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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “SCUOLA” |
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Report
"Scuola" 21-4-2009
Duri commenti
sulla piega che ha preso il mondo dell'istruzione mentre la Aprea difende la
riforma ( da "Cittadino, Il" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: non «lavorare sulla valutazione, come dice la Gelmini, ma sull'azione
educativa che ci sta dietro. La prima causa della mancata attuazione
dell'autonomia scolastica - ha detto - sono le scuole che non ci hanno creduto.
Del resto è l'unico paese in cui gli insegnanti sono costretti a fare
formazione on line».
Scuola, in
Trentino rischio caos sulle pagelle
( da "Trentino" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: requisito minimo annunciato dal ministro Gelmini per l'ammissione alla
maturità. La riflessione si è aperta in queste settimane tra i professori, che
accusano la Provincia di «non confrontarsi col mondo della scuola». Una
disparità di trattamento tra gli studenti trentini e i colleghi del resto
d'Italia.
Non ci saranno
ripercussioni sui punteggi
( da "Trentino" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: come ha annunciato il ministro Gelmini. Non crede? Su questo a breve
uscirà un regolamento provinciale, dove per l'ammissione alla maturità servirà
una valutazione complessivamente positiva dello studente. I docenti temono che
l'aver intrapreso strade diverse rispetto al resto d'Italia possa essere
negativo e lamentano mancanza di coinvolgimento nelle scelte.
Tagli alla scuola,
il preside del Levi sfida Gelmini
( da "Tribuna di Treviso, La" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Tagli alla scuola, il preside del Levi sfida Gelmini «Vuole eliminare
il tecnologico senza una seria verifica» MONTEBELLUNA. Lamberto Pillonetto,
dirigente scolastico del liceo «Primo Levi», lancia il suo guanto di sfida al
ministro Mariastella Gelmini. Riguarda il futuro del liceo scientifico
tecnologico.
Il preside del
Primo Levi ( da "Tribuna di Treviso, La" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Primo Levi Il preside del Primo Levi sfida il ministro Gelmini Ho
visto domenica sera la puntata di Report sui sprechi nella scuola; fra tante
altre cose il ministro Gelmini ha affermato perentoriamente: «Il Liceo
Scientifico Tecnologico resta. E' lasciato all'autonomia delle singole
istituzioni scolastiche avvalersi della possibilità di modificare il curricolo
scolastico per un 20%
Abruzzo, 50 mln
per lezioni ad hoc ( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Si terranno all'inizio del prossimo anno, forse anche prima della
ripresa delle lezioni, e riguarderanno tutti i ragazzi che, in virtù del sei
politico varato dal ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, la scorsa
[...] Costo Punti per Abbonati: 0 - Costo Punti per Registrati:
Promozione per
tutti. E agli esami solo domande orali
( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il terremoto, come hanno assicurato più volte il ministro
dell'istruzione Gelmini e il presidente del consiglio Berlusconi, non spazzerà
via il lavoro fatto dagli studenti e dai docenti delle zone colpite dal sisma.
Per gli studenti, [...] Costo Punti per Abbonati: 0 - Costo Punti per
Registrati:
Abruzzo, 50 mln
per lezioni ad hoc ( da "Italia Oggi" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, la scorsa settimana (si veda l'altro articolo in
pagina), saranno promossi in automatico. Compresi quelli che passeranno dalla
terza media alla prima superiore. Per coprire questa e altre misure speciali
per il sostegno alla scuola abruzzese, nel decreto che dovrebbe essere varato
venerdì dal consiglio dei ministri de L'
Promozione per
tutti. E agli esami solo domande orali
( da "Italia Oggi" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: come hanno assicurato più volte il ministro dell'istruzione Gelmini e
il presidente del consiglio Berlusconi, non spazzerà via il lavoro fatto dagli
studenti e dai docenti delle zone colpite dal sisma. Per gli studenti, infatti,
si profilano soluzione didattiche flessibili e, in ultima istanza, una
promozione certa per tutti.
Per gli e-book si
gioca d'anticipo ( da "Italia Oggi" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lo ha stabilito il ministro Mariastella Gelmini (dm n. 41
dell'8/4/2009) fissando le caratteristiche tecniche dei libri di testo per il
prossimo anno scolastico, quello dell'avvio della sua riforma. Ma maestro
unico, incremento dell'inglese e Cittadinanza e costituzione non cambiano i
programmi scolastici.
A L'Aquila la
musica non si arrende al terremoto
( da "Italia Oggi" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Per la ricostruzione il ministro Mariastella Gelmini ha messo subito a
disposizione 2 mln di euro e mercoledì all'Aquila si è impegnata a chiederne
altri 3 al governo. A questi vanno aggiunte le offerte della provincia di Roma
(già 1 mln) e del conto corrente aperto dal conservatorio (www.
C'è più tempo per
tornare in sede ( da "Italia Oggi" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: aggiungono anche i tagli previsti dalla riforma Gelmini, che lascerà
sul tappeto circa 37 mila cattedre in organico di diritto e altre 5 mila in
organico di fatto.In particolare, il differimento del termine della precedenza
al rientro dei soprannumerari trasferiti d'ufficio prende atto del fatto che il
trasferimento d'ufficio è uno strumento che avvantaggia solo l'amministrazione.
Don Milani Si
mostrano le eccellenze didattiche
( da "Arena, L'" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: scomparire se andranno in porto i tagli prima annunciati e poi sospesi
dal ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini. Le insegnanti e il preside
Cristino Cabria sono molto legati a queste iniziative che rappresentano il
fiore all'occhiello della scuola alla Palazzina. E non ci stanno. Così
l'istituto di via Copparo aprirà le porte a genitori e alunni oggi, 21 aprile,
dalle 16.
Il Pd chiede firme
contro la Gelmini ( da "Giorno, Il (Milano)" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 9 Il Pd chiede firme contro la Gelmini Lanciata una petizione contro i
tagli di personale e di finanziamenti SCUOLA LE INIZIATIVE DELL'OPPOSIZIONE di
GIORGIO GUAITI MILANO PROTESTE e raccolta di firme. È la mobilitazione del Pd
contro i tagli che attendono la scuola lombarda e nazionale nel 2009-2010.
decreto gelmini,
un grande affare per l'edilizia - tiziana simula
( da "Nuova Sardegna, La" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ma c'è poco tempo per costruire Decreto Gelmini, un grande affare per
l'edilizia Più alunni per classe, le scuole devono essere ingrandite. La
Provincia: è impossibile TIZIANA SIMULA OLBIA. Il decreto Gelmini bussa alle
porte delle scuole facendo diventare ancora più stretti gli spazi già ridotti
all'osso nelle aule.
regole chiare per
l'università - vittorio coletti
( da "Repubblica, La" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: dove l´Ateneo non ha un euro da stanziare per essa e deve confidare,
per sostenerla, nella sensibilità dei contribuenti del 5 per mille. Per questo,
c´è da augurarsi che non ci siano strizzatine d´occhio alla Gelmini o ai suoi
non credibili uomini di fiducia negli stati generali della nostra università.
ateneo, guerra
sulle specializzazioni - giuliano foschini
( da "Repubblica, La" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: facoltà mediche e si è dovuta così adeguare al decreto sui tagli
voluto dal ministro Mariastella Gelmini. Il governo ha deciso infatti che le
scuole con meno iscritti debbano essere ridotte e accorpate. Così è accaduto a
Bari, creando però non pochi problemi. Da una parte ci sono i disagi degli
studenti, che hanno meno posti a disposizione e qualche problema di spostamento
in più.
elementari, 285
incarichi ai precari - francesca savino
( da "Repubblica, La" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini: "Vanno riviste le riduzioni d´organico in Puglia"
FRANCESCA SAVINO Duecentottantacinque nuovi incarichi per insegnare nelle
scuole elementari baresi. Ottantotto classi a tempo pieno in più rispetto
all´anno in corso. I tagli profilati nelle manovre governative non portano via
le speranze di immissione in ruolo per i precari né le ore di insegnamento
destinate agli alunni
Ericsson
apripista, al viail parco hi-tech degli Erzelli
( da "Secolo XIX, Il" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Maria Stella Gelmini e Cesare Avenia, amministratore delegato di
Ericsson, hanno firmato nella sede della Prefettura il protocollo d'intesa per
la nascita del centro di ricerca e sviluppo della società di telecomunicazioni
che con i suoi mille addetti farà da apripista e spina dorsale al progetto nato
sei anni fa.
Rivoluzione
nell'Università:sarà governata da un'authority
( da "Secolo XIX, Il" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Rivoluzione nell'Università:sarà governata da un'authority addio ai
baroni Gelmini: «Così gli atenei saranno più autonomi». A Genova il rettore De
Ferrari garantisce sul trasloco di Ingegneria 21/04/2009
Sì al tempo pieno,
ma tagli ai laboratori ( da "Giorno, Il (Lodi)" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ma la Riforma Gelmini ha messo in allarme centinaia di genitori,
preoccupati per il possibile taglio dell'«orario lungo. Quello dei dirigenti
scolastici lodigiani è però un coro unanime: «Riusciremo a soddisfare le
richieste di tutte le famiglie che vogliono le 40 ore settimanali».
LODI IL SERVIZIO
SCUOLABUS costa al piccolo comune di Castiglion...
( da "Giorno, Il (Lodi)" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Con la riforma Gelmini in arrivo, i sindaci incrociano e dita e
sperano di non doversi sobbarcare oneri aggiuntivi. Anche perché - a detta dei
primi cittadini - le casse pubbliche sono già «stressate» da anni di tagli, sia
sotto i Governi di centrodestra che sotto quelli di centrosinistra.
Incontro in
Regione: la Ortenzi segnala i casi dell'Iti Montani e di Molini Girola
( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ha organizzato un tavolo tra istituzioni per parlare dei problemi
della scuola e della riforma Gelmini. All'incontro è intervenuta il consigliere
regionale Rosalba Ortenzi che ha portato all'attenzione dei presenti la
situazione dell'Istituto tecnico industriale Montani' che, nonostante un
aumento delle iscrizioni, ha perso complessivamente 5 classi.
Un doppio
indirizzo musicale Deciderà l'ufficio scolastico
( da "Provincia Pavese, La" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Alla luce dei tagli della riforma Gelmini, la decisione non sarà
facile, in quanto comporta un incremento d'organico, quattro insegnanti in più,
ma l'istituto spera comunque in una risposta positiva. Una seconda sezione
garantirebbe un'istruzione musicale a tutti coloro che presentano domanda di
iscrizione, ogni anno circa una cinquantina,
La riforma che
scotta. ( da "Messaggero, Il (Marche)" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Martedì 21 Aprile 2009 Chiudi La riforma che scotta. L'assessore
Benatti: «Non potranno essere coperti i posti vacanti e salta la
stabilizzazione dei precari» Tagli Gelmini, il tavolo della scuola si ribella
Sindacati e Regione: troppi 927 docenti in meno e manca la chiarezza sui
criteri
ANCONA - Un'unica
voce che parla di riforma Gelmini inapplicabile per le Marche e quattro co...
( da "Messaggero, Il (Marche)" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: unica voce che parla di riforma Gelmini inapplicabile per le Marche e
quattro conferenze provinciali riunite a breve, più una mozione contro la
riduzione di personale nella scuola presentata al consiglio regionale delle
Marche. È il congedo, rispettivamente, dei sindacati della scuola e degli
amministratori regionali e provinciali, dal tavolo interistituzionale di ieri,
ANCONA Un'unica
voce che parla di riforma Gelmini inapplicabile per le Marche e quattro
conferenze ... ( da "Messaggero, Il (Marche)" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: unica voce che parla di riforma Gelmini inapplicabile per le Marche e
quattro conferenze provinciali riunite a breve, più una mozione contro la
riduzione di personale nella scuola presentata al consiglio regionale delle
Marche. È il congedo, rispettivamente, dei sindacati della scuola e degli
amministratori regionali e provinciali, dal tavolo interistituzionale di ieri,
Riforma Gelmini
inapplicabile ( da "Messaggero, Il (Marche)" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Martedì 21 Aprile 2009 Chiudi Regione, Province e sindacati si
mobilitano. Sotto accusa le scelte dell'ufficio scolastico regionale «Riforma
Gelmini inapplicabile» Scuola, le Marche si ribellano. Saranno tagliati 927
insegnanti più altri 400 posti
Regione, il tavolo
della scuola si ribella ai tagli della Gelmini
( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Martedì 21 Aprile 2009 Chiudi Regione, il tavolo della scuola si
ribella ai tagli della Gelmini Carnevali a pag.31
La sfida delle
provinciali. ( da "Sole 24 Ore, Il" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Insieme al traino elettorale di altri big (Mariastella Gelmini o l'ad
di SoGe Expo Lucio Stanca). In attesa che Berlusconi trovi un po' di tempo
dall'emergenza Abruzzo. Si partirà comunque dal 50,7% di Pdl più Lega alle
Politiche 2008.Penati spera nella fronda interna del Carroccio e dell'ala
ciellina di Forza Italia, che non amano troppo Podestà.
Difendiamo le
nostre scuole elementari ( da "Nuova Ferrara, La" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Dopo i tanti propositi della ministra Gelmini, credo che ora tutti
possano comprendere quanto la sua riforma fosse in effetti una contro-riforma
con annessi e connessi elementi negativi: classi più numerose, meno docenti,
scuole più scomode da raggiungere ed i piccoli centri, in cui la scuola è
rimasta l'unico punto unificante della comunità,
IL CNR DICE DUE
VOLTE: BUON COMPLEANNO RITA
( da "marketpress.info" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Maria Stella Gelmini e il sottosegretario di Stato al Lavoro, alla
Salute e alle Politiche Sociali, prof. Ferruccio Fazio, assieme al presidente
del Cnr, prof. Luciano Maiani. Tra le autorità politiche che saranno presenti,
il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il governatore Piero Marrazzo, il
presidente della Provincia Nicola Zingaretti.
Agli Erzelli
arriva l'università di Genova
( da "Sole 24 Ore, Il" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 21 - pag: 21 autore: Scajola e Gelmini hanno dato il via libera ai
lavori per il quartiere avveniristico Agli Erzelli arriva l'università di
Genova Domenico Ravenna GENOVA Costruire un avveniristico technology village in
una periferia degradata. In cima a una collina dall'aspetto lunare, adibita a
deposito di container.
di OLIVIA POSANI
ROMA SARÀ MERITO della cura Brunetta, ...
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 21-04-2009) + 2 altre
fonti
Argomenti: Scuola
Abstract: Dopo i dati elaborati dalla Funzione pubblica, la conferma arriva da
Mariastella Gelmini: anche nel mese di marzo, come era successo a gennaio e
febbraio, le assenze per malattia dei docenti sono diminuite rispetto allo
stesso mese del 2008 del 13,3% e del 27,1% quelle di bidelli, segretari,
tecnici. Insomma del personale Ata.
Fiuta una frode,
l'accusano di negligenza ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 21-04-2009) + 2 altre
fonti
Argomenti: Scuola
Abstract: Ma il dirigente scolastico, Aluisi Tosolini, anziché fare una denuncia
per frode ne ha fatta una contro la Vicini per «negligenza». Il ministero sa
tutto ma, a detta del ministro Gelmini, gli ispettori non sarebbero sufficienti
a coprire le necessità. e. g. p.
Aiuti, anticipi
dai sindaci ( da "Sole 24 Ore, Il" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: in base a un decreto firmato dal ministro Mariastella Gelmini, ma non
ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale. «Si sta poi lavorando –ha continuato
Petracca – per individuare locali per le lezioni nei Comuni in cui il sisma ha
distrutto le scuole. E i circa 2.700 studenti riuniti nelle tendopoli potranno
contare su "docenti itineranti"».
Brunetta, il JumPC
e la scuola in rete ( da "Apogeonline" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ministri Brunetta e Gelmini intendono introdurre nelle scuole. Ma
esperienza e pragmaticità già mi dicono che inesorabilmente i primi anni di
questa Scuola 2.0 saranno connotati da utilizzi bassamente strumentali delle
ex-nuove tecnologie - come già abbiamo visto, tranne poche coraggiose
iniziative, accadere ieri con la famigerata aula multimediale e oggi con le
lavagne interattive,
il 5 per mille per
la musica ( da "Tirreno, Il" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, non c'è stata finora nessuna presa di posizione, anche se noi
e altri istituti da mesi abbiamo chiesto un incontro». «Cinquant'anni di
attività non possono certo essere messi a rischio per mancanza di fondi - ha
proseguito Ricci - e non possiamo chiedere di più a Conune e Provincia, perché
queste istituzioni stanno già facendo molti sacrifici per dare il loro
contributo
Elezioni, i big
del Pdl lanciano la volata nei collegi a rischio
( da "Giornale.it, Il" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, e l?amministratore delegato di Expo 2015, Lucio
Stanca. «Faremo un calendario nei prossimi giorni. E anche l?onorevole Stanca
si è reso disponibile per proiettare l?attenzione su Expo in ciò che la
Provincia ha competenza». A Palazzo Marino sono stati formalizzati i nuovi
incarichi nel gruppo unico del Pdl,
High Tech,
università e giardini: il futuro di Genova comincia qui
( da "Giornale.it, Il" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: pubblici e tanta ricerca Gelmini e Scajola: «La crisi si vince così».
E Marta è a Bruxelles (...) hanno garantito il sostegno economico - ancora da
quantificare nell'importo finale - del governo all'iniziativa. Che prevede
entro il 2011 la realizzazione di un primo settore dove si insedierà Ericsson
Telecomunicazioni con mille addetti: i cantieri sono cominciati una decina di
giorni fa.
Troppe perplessità
( da "Corriere delle Alpi" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini ha un ampio sorriso. Serenità e gioia da condividere, per quei
bambini. Però, riflettendo su tale immagine, il pensiero mi è andato subito a
certe raffigurazioni della propaganda mussoliniana nel Ventennio fascista,
essendo avulsa da una complessiva concezione "nobile" della scuola,
perché sull'altro piatto della bilancia ritrovo le disposizioni su tutta la
scuola italiana
Genova, nasce il
Parco high-tech ( da "Avvenire" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: dell'Università e della Ricerca, Maria Stella Gelmini, da Cesare
Avenia, amministratore delegato Ericsson Telecomunicazioni, e dalle istituzioni
locali: il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, della Provincia
Alessandro Repetto, e l'assessore comunale Mario Margini per conto del sindaco
Marta Vincenzi.
Tre terremoti in
Italia e un assistente psicologo
( da "EUROPA ON-LINE" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Sulle sue macerie, ieri infierivano Berlusconi e la Gelmini, per
attribuirsi il primo giorno di scuola; e presto ci sarà l'adunata generale del
governo, che ben potrebbe svolgersi a palazzo Chigi come dice Franceschini
senza scomodare cortei di macchine e di elicotteri per farsi applaudire dagli
attendati.
Sulla collina
degli Erzelli nasce il parco tecnologico
( da "Stampa, La" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: SCAJOLA E GELMINI Sulla collina degli Erzelli nasce il parco
tecnologico A Cornigliano arriveranno Ingegneria e aziende [FIRMA]ALESSANDRA
PIERACCI GENOVA 2Sarà uno dei distretti più importanti del mondo: è il Parco
scientifico e tecnologico «Leonardo», che avrà sede sulla collina degli
Erzelli: qui nascerà il Centro di ricerca e sviluppo Ericsson per apparati di
telecomunicazioni,
(ACR) NARDIELLO:
'CONGELARE' RAPPORTI CON UFFICIO SCOLASTICO
( da "Basilicanet.it" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: contro la manovra Gelmini e bisogna rilanciare la mobilitazione ad
ogni livello, dai docenti e personale Ata, agli amministratori, agli studenti,
ai cittadini dei piccoli comuni. Inoltre, come ha annunciato di fare il Comune
di Potenza, si tratta di predisporre ricorsi e diffide giudiziari chiedendo
risarcimenti dei danniâ?
Montani, confronto
sui tagli alle classi ( da "Corriere Adriatico" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: effetti determinati dalla riforma voluta dal Ministro Gelmini.
Intervenendo nell'ambito dell'incontro svoltosi all'assessorato regionale
competente, guidato da Stefania Benatti il consigliere Rosalba Ortenzi,
presente per il territorio del fermano, ha portato all'attenzione la situazione
dell'Iti Montani che, nonostante un aumento delle iscrizioni, ha perso
complessivamente 5 classi (
CHIESA: GLI
INSEGNANTI DI RELIGIONE A CONVEGNO. SABATO DAL PAPA.
( da "Asca" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: E' prevista la partecipazione di Mariastella Gelmini, Ministro
dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca e un intervento di mons.
Mariano Crociata, Segretario Generale della Cei. Il 25 aprile 2009, poi,
nell'Aula Paolo VI, l'incontro con Benedetto XVI. asp/sam/bra
(M.B.) "La
Costituzione italiana per i cittadini del futuro". Un opuscolo che
contiene alc... ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Da due anni stiamo concentrando i nostri sforzi su questa operazione
inserita anche all'interno del decreto-Gelmini». «E' un opuscolo per le scuole
e per tutti - aggiunge Vincenzo Quagliato - Prossimamente ci piacerebbe questo
piccolo volume potesse trovarsi anche all'interno delle librerie». «Ci spiace
solo - termina Quagliato - che il Comune non abbia voluto sostenerci.
Se chiude la
scuola, muore il paese ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: che numeri e legge Gelmini alla mano, ha ritenuto più opportuno
ipotizzare la formazione di tre classi prime a Santa Giustina, composte ognuna
da 18 alunni, piuttosto che averne una ridotta nella sede distaccata di Meano e
due sovraffollate nel capoluogo. Rospo amaro da digerire sia per
l'amministrazione comunale di Santa Giustina,
SCUOLA: GELMINI,
PER TEMPO PIENO RICHIESTE +3,5% RISPETTO A 2008-09.
( da "Asca" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: GELMINI, PER TEMPO PIENO RICHIESTE +3,5% RISPETTO A 2008-09 (ASCA) -
Roma, 21 apr - Le richieste delle famiglie per le iscrizioni al tempo pieno per
l'anno scolastico 2009-2010 sono cresciute del 3,5%. Lo ha detto il ministro
dell'istruzione, Mariastella Gelmini, nel corso di un'audizione in commissione
istruzione al Senato.
GRINZANE: DOCENZE
''FANTASMA'' DI SORIA, INTERROGAZIONE PD.
( da "Asca" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Maria Stella Gelmini i deputati piemontesi del Pd, Marco Calgaro,
Giorgio Merlo e Stefano Esposito. ''Inoltre - sostengono i tre parlamentari -
sempre secondo indiscrezioni, Giuliano Soria risulterebbe attualmente docente
all'Universita' Roma Tre, in qualita' di ordinario, nonostante alcuni
evidenzino la sua assenza da molti anni nello svolgimento delle attivita'
SCUOLA: GELMINI,
PER 2009/2010 CHIESTE 20MILA IMMISSIONI DI RUOLO.
( da "Asca" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lo ha annunciato il ministro Gelmini nel corso di un'audizione alla
commissione istruzione del Senato. La Gelmini ha spiegato che l'intervento
consentira' la regolarizzazione di circa 20.000 precari della scuola, che
andranno a occupare i posti resi liberi grazie ai pensionamenti, al netto della
razionalizzazione avviata dallo stesso ministero.
Scuola: la Cisl
Marche chiede risposte concrete
( da "gomarche.it" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ministri Gelmini e Tremonti rivedano queste decisioni, perché non
accetto che come Regione virtuosa si paghino penalizzazioni immeritate".
L'assessore ha poi ricordato che la presidente della I Commissione consiliare,
Adriana Mollaroli, martedì prossimo porterà le istanze della scuola in una
mozione in Consiglio regionale sulla quale sono stati sensibilizzati anche gli
esponenti dell'
MARCHE: BENATTI AD
ASSEMBLEA CISL SCUOLA, BISOGNA LOTTARE.
( da "Asca" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Abbiamo poco piu' di un mese - ha concluso - per invertire questa
situazione e non sara' facile, ma a Roma non andro' a prendere schiaffi, chiedo
il dovuto, che i Ministri Gelmini e Tremonti rivedano queste decisioni, perche'
non accetto che come Regione virtuosa si paghino penalizzazioni immeritate''.
red/
Benatti
all'assemblea della Cisl scuola: "Non rassegnamoci, bisogna lottare"
( da "Quotidiano.it, Il" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ma a Roma non andrò a prendere schiaffi: chiedo il dovuto, cioè che i
Ministri Gelmini e Tremonti rivedano queste decisioni, perché non accetto che
come Regione virtuosa si paghino penalizzazioni immeritate. Altrimenti perché
impegnarci per applicare i regolamenti alla lettera, come abbiamo fatto anche
in sede di atti di dimensionamento scolastico?
Scuola/ Domani
Unicobas presenta 2 ddl su contratto e
( da "Virgilio Notizie" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: "La controriforma Gelmini - dice Stefano d'Errico, leader
Unicobas - dequalifica la scuola, lasciando senza risposta le nuove richieste
di tempo pieno. Nelle medie ci sono più tagli di quelli annunciati, si riducono
le ore di lettere, spariscono informatica ed il bilinguismo.
SCUOLA: VENERDI'
15 MAGGIO SCIOPERO GENERALE COBAS.
( da "Asca" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: per cancellare le proposte di legge Aprea e Cota e il regolamento
Gelmini sulla formazione, che gerarchizzano i docenti, traformando le scuole in
fondazioni private e dando ai capi di istituto il potere di assumere e
licenziare il personale; per evitare l'espulsione in massa dei precari e
richiedere la loro assunzione a tempo indeterminato sui posti vacanti''.
SCUOLA: SCRIMA
(CISL), ESTERREFATTI DA DICHIARAZIONI GELMINI.
( da "Asca" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: SCUOLA: SCRIMA (CISL), ESTERREFATTI DA DICHIARAZIONI GELMINI (ASCA) -
Roma, 21 apr - Le dichiarazioni rese oggi dal Ministro in Commissione
Istruzione al Senato ''lasciano esterrefatti perche' vogliono negare
l'evidenza. I tagli ci sono e sono pesanti, certificati nei provvedimenti
ministeriali.
( da "Cittadino, Il" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
«L'autonomia della scuola? È fallita» Ieri a Lodi l'ex
ministro Berlinguer per parlare del settore n L'autonomia scolastica non è mai
stata realizzata fino in fondo. Se n'è discusso a Lodi, a 10 anni dal decreto
del presidente della Repubblica che la istituiva. A organizzare l'iniziativa
l'ufficio scolastico provinciale guidato dal dirigente Giuseppe Bonelli. Ben
400 persone, ieri, tra dirigenti, professori, insegnanti e altri operatori del
mondo della scuola hanno riempito l'auditorium della Banca Popolare di Lodi per
ascoltare la relazione dell'ex ministro Luigi Berlinguer e della presidente
della commissione Istruzione e cultura Valentina Aprea, ma anche di Giovanni
Manzini, sottosegretario del ministero dell'istruzione e del docente Paolo
Franco Comensoli. La relazione dell'Aprea, però, a differenza delle altre, ha
trovato soddisfazione solo in una piccola parte del pubblico presente. Mormorii
e contestazioni, infatti, si sono levati al termine del suo intervento e al
momento del dibattito i presenti sono stati invitati a presentare i loro
commenti via mail a «Scuolaoggi», la rivista guidata dal giornalista Augusto
Pozzoli che ieri ha coordinato l'incontro.«In tutti i curricola - ha detto
Berlinguer, in apertura dei lavori - i saperi sono obsoleti. Abbiamo bisogno di
una profonda revisione del sistema culturale. Nella nostra scuola manca l'arte,
intesa come capacità di sviluppare la creatività dell'alunno, per creare in lui
partecipazione alla vita scolastica. Senza partecipazione ed emozione non c'è
apprendimento. Da piccoli riempiono i quaderni di disegni, poi subentra la
burocratizzazione e improvvisamente si bloccano. Oggi l'apprendimento
scientifico è ex cathedra, come se insegnassimo a nuotare a qualcuno senza
immersione in acqua. A servire è un rinnovamento totale, non solo una
revisione. I docenti possono essere d'accordo su questo punto, ma devono essere
messi nelle condizioni di poterlo attuare». Comensoli ha ricordato come sia
importante, non «lavorare sulla valutazione, come dice la Gelmini, ma sull'azione educativa che ci
sta dietro. La prima causa della mancata attuazione dell'autonomia scolastica -
ha detto - sono le scuole che non ci hanno creduto. Del resto è l'unico paese
in cui gli insegnanti sono costretti a fare formazione on line». Secondo
Manzini, invece, a non funzionare è stato il rapporto tra politica e pedagogia.
«Non possono vivere separate - ha detto - ma guai se una prevale sull'altra.
Bisogna promuovere l'autonomia del sistema pedagogico, per evitare che ad ogni
cambio di governo cambi tutto il sistema. Bisogna istituire un consiglio
superiore dell'istruzione, organismo che potrebbe avere il compito di definire
metodologia, didattica e compiti pedagogici della scuola». Aprea, invece, ha
parlato di fondazioni e ha sottolineato la bontà dell'impianto della riforma
del ministro Maria Stella Gelmini, ribadendo la sua
idea che la scuola del Nord sia migliore di quella del Sud: «La scolarizzazione
di massa e il libero accesso alle università - ha commentato - non hanno
garantito quello che dovevano garantire. I laureati, soprattutto al sud, non
trovano lavoro. Siamo un paese che mantiene la scolarità degli alunni per 13
anni: un percorso troppo lungo che abbiamo cercato di accorciare, ma i
sindacati non hanno voluto. Non c'è flessibilità. Dobbiamo garantire ore,
posti, materie. La politica ha fatto il gioco di chi non ha voluto
l'innovazione. Alle superiori non ci sono materie facoltative. La cosa
importante è sempre stata che i ragazzi venissero a scuola, non il loro
successo. È svanito il sogno di costruire una scuola meritocratica». Cri. Ver.
( da "Trentino" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Scuola, in Trentino rischio caos sulle pagelle Da noi il voto in condotta non farà media con le altre materie, nel
resto d'Italia sì Presidi e docenti sono critici perché il provvedimento
discrimina i ragazzi della nostra provincia negando un'equità di trattamento
rispetto al resto della Penisola «Scelta estemporanea e affrettata» JACOPO
TOMASI TRENTO. Il voto in condotta rischia di
penalizzare gli studenti trentini. Nella nostra provincia, al contrario di
quanto stabilito a livello nazionale, il giudizio sul comportamento non farà
media con ripercussioni, ad esempio, sull'esame di Stato. Nel resto d'Italia,
infatti, sarà più facile avere la media del 6, requisito
minimo annunciato dal ministro Gelmini per l'ammissione alla maturità. La riflessione si è aperta in
queste settimane tra i professori, che accusano la Provincia di «non
confrontarsi col mondo della scuola». Una disparità di trattamento tra gli
studenti trentini e i colleghi del resto d'Italia. Rischia di essere
questo l'effetto-boomerang del "no" della Provincia al decreto Gelmini sul voto in condotta,
almeno secondo gli insegnanti. A suo tempo il governatore-assessore Lorenzo
Dellai decise di non recepire la norma sul
( da "Trentino" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
«Non ci saranno ripercussioni sui punteggi» Dalmaso
tranquillizza e ribadisce la validità della decisione TRENTO. Assessore
Dalmaso, il mondo della scuola trentina teme che l'assenza del voto in condotta nella media possa penalizzare i nostri
studenti. A mio avviso fare entrare il voto in condotta
nella media, col rischio della bocciatura con l'insufficienza, non
rappresentava un'opzione pedagogica adeguata. E non credo ci saranno
ripercussioni particolari sui punteggi. Non ci saranno difformità col resto d'Italia?
Non so come sarà applicata la normativa a livello nazionale. Parlando con
colleghi di altre regioni, c'è molta confusione. Con un voto
alto in condotta si rischia di sbilanciare la
valutazione di un ragazzo. Siete convinti di aver fatto la scelta giusta... Sì,
perché l'alta incidenza del voto in condotta sulla
media non è corretta, nel bene e nel male. In Trentino il giudizio sul
comportamento fa comunque parte della valutazione di un ragazzo. Però c'è il
rischio che siano penalizzati coloro che devono essere ammessi alla maturità
con la media non inferiore al 6, come ha annunciato il
ministro Gelmini. Non
crede? Su questo a breve uscirà un regolamento provinciale, dove per
l'ammissione alla maturità servirà una valutazione complessivamente positiva
dello studente. I docenti temono che l'aver intrapreso strade diverse rispetto
al resto d'Italia possa essere negativo e lamentano mancanza di coinvolgimento
nelle scelte. Abbiamo fatto scelte diverse, ma frutto di riflessioni
accurate. In alcuni casi le decisioni dovevano essere immediate e non c'è stato
spazio per un confronto, ma ora stiamo coinvolgendo il mondo della scuola sui
piani di studio. C'è la volontà di coinvolgere dirigenti e docenti nelle scelte
importanti. (j.t.)
( da "Tribuna di Treviso, La" del
21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Tagli alla scuola, il preside del
Levi sfida Gelmini «Vuole eliminare il tecnologico senza una seria
verifica» MONTEBELLUNA. Lamberto Pillonetto, dirigente scolastico del liceo
«Primo Levi», lancia il suo guanto di sfida al ministro Mariastella Gelmini. Riguarda il futuro del liceo scientifico tecnologico. A provocare la reazione dle preside del liceo montebellunese,
affidata ad una lettera, le affermazioni fatte nel corso della trasmissione di
«Report» andata in onda domenica sera, dove si è parlato di sprechi nella
scuola. «Fra le tante cose - dice il preside Lamberto Pillonetto - il ministro Gelmini ha affermato perentoriamente: "il liceo
scientifico tecnologico resta: è lasciato all'autonomia delle singole
istituzioni scolastiche avvalersi della possibilità di modificare il curricolo
scolastico per un 20% del monte ore previsto". Mi piace sfidare il
ministro a dimostrare pubblicamente come questo si possa fare senza che
l'operazione modifichi l'organico di diritto, quanto ad assegnazione di
docenti, e dunque senza ulteriori aggravi di spesa». A quale tipo di liceo
scientifico tecnologico era infatti legata l'affermazione del ministro? «Do per
certo che il ministro sappia come sotto la denominazione di liceo scientifico
tecnologico siano stati avviati in Italia indirizzi di studio molto diversi tra
di loro - prosegue il dirigente del Levi -. Nel liceo di Montebelluna è in
corso da 15 anni la sperimentazione cosiddetta Brocca. Qui ci si rammarica del
fatto che da anni si parli di cancellazione di questo corso, prima che si sia
fatta una seria verifica, a livello nazionale, di ciò che questa
sperimentazione ha significato e continua a significare. Per parte nostra
avremmo note di eccellenza da segnalare, unitamente a evidenti criticità».
(e.f.)
( da "Tribuna di Treviso, La" del
21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Il preside del Primo Levi Il preside
del Primo Levi sfida il ministro Gelmini Ho visto domenica sera la puntata di Report sui sprechi nella
scuola; fra tante altre cose il ministro Gelmini ha affermato perentoriamente: «Il Liceo Scientifico Tecnologico
resta. E' lasciato all'autonomia delle singole istituzioni scolastiche
avvalersi della possibilità di modificare il curricolo scolastico per un 20%
del monte ore previsto». Mi piace sfidare il ministro a dimostrami
pubblicamente come questo si possa fare, senza che l'operazione modifichi
l'organico di diritto, quanto ad assegnazione di docenti, e dunque senza
ulteriori aggravi di spesa! Do per certo che il ministro sappia come sotto la
denominazione «Liceo Scientifico Tecnologico» siano stati avviati in Italia
indirizzi di studio molto diversi fra loro. Nel Liceo «Primo Levi» di
Montebelluna è in corso da 15 anni la sperimentazione cosiddetta «Brocca». Qui
ci si rammarica del fatto che da anni si parli di cancellazione di questo
corso, prima che si sia fatta una seria verifica, a livello nazionale, di ciò
che questa sperimentazione ha significato e continua a significare. Per parte
nostra avremmo note di eccellenza da segnalare, unitamente a evidenti
criticità. Lamberto Pillonetto Dirigente Liceo «Primo Levi» Montebelluna
Staminali del «cordone» diffondiamone l'uso Mi interesso di problemi della
Sanità e trovo interessante la banca e quindi l'utilizzazione del sangue del
cordone ombelicale. Opportuno quindi il convegno intitolato «Le cellule
staminali del cordone ombelicaleù una risorsa insostituibile», svoltasi a
Conegliano il 5 marzo scorso e organizzato dall'Inner Wheel e dal Soroptimist
di Conegliano. Peccato che per tre quarti del convegno si sia parlato delle
solite definizioni di cellule staminali, dei problemi etici, della biologia
delle cellule embrionali: tutte questioni che si leggono nei giornali e si
sentono alla TV, ma che sono per ora solo teorie, senza applicazioni pratiche e
che non c'entrano con il tema del congresso. Cosicché del sangue del cordone
ombelicale ha parlato solo (per fortuna e finalmente con dovizia di particolari
poco noti al pubblico) il prof. Zanesco e (poco) la dott.ssa Aveni e (pochissimo)
la ostetrica Bottega. Complimenti per l'iniziativa tutta femminile, per
l'afflusso di molta gente interessata e la felice organizzazione. Per ora solo
le cellule staminali del cordone ombelicale hanno applicazioni ufficiali e
consolidate, come ottime sostitute del prelievo di midollo per i trapianti.
Bisogna propagandare ulteriormente l'uso pubblico di questa risorsa poco
costosa, e auspico un secondo convegno da organizzare (oltre che con Padova e
Udine) anche con la Banca di Treviso e l'Associazione
( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del
21-04-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi Numero 094
pag. 11 del 21/4/2009 | Indietro Abruzzo, 50 mln per
lezioni ad hoc AZIENDA SCUOLA Di Alessandra Ricciardi Nel decreto del consiglio
dei ministri di venerdì, misure speciali per il sostegno agli alunni Corsi aggiuntivi
e docenti in più per recuperare nello studio Corsi di recupero speciali per i
ragazzi abruzzesi colpiti dal sisma. Si terranno all'inizio
del prossimo anno, forse anche prima della ripresa delle lezioni, e
riguarderanno tutti i ragazzi che, in virtù del sei politico varato dal
ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, la scorsa [...] Costo Punti per Abbonati: 0 - Costo Punti per
Registrati: 6
( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del
21-04-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi Numero 094
pag. 11 del 21/4/2009 | Indietro Promozione per tutti. E
agli esami solo domande orali AZIENDA SCUOLA Di Alessandra Migliozzi I decreti salva-anno
Intanto, dalla Protezione civile: a L'Aquila inagibile il 42% degli edifici, il
12% in provincia L'anno scolastico 2008/2009 è salvo. Il
terremoto, come hanno assicurato più volte il ministro dell'istruzione Gelmini e il presidente del consiglio
Berlusconi, non spazzerà via il lavoro fatto dagli studenti e dai docenti delle
zone colpite dal sisma. Per gli studenti, [...] Costo Punti per Abbonati: 0 -
Costo Punti per Registrati: 6
( da "Italia Oggi" del 21-04-2009)
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ItaliaOggi sezione: Azienda Scuola data: 21/04/2009 - pag:
11 autore: di Alessandra Ricciardi Nel decreto del consiglio dei ministri di
venerdì, misure speciali per il sostegno agli alunni Abruzzo, 50 mln per
lezioni ad hoc Corsi aggiuntivi e docenti in più per recuperare nello studio
Corsi di recupero speciali per i ragazzi abruzzesi colpiti dal sisma. Si
terranno all'inizio del prossimo anno, forse anche prima della ripresa delle
lezioni, e riguarderanno tutti i ragazzi che, in virtù del sei politico varato
dal ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, la scorsa settimana (si veda
l'altro articolo in pagina), saranno promossi in automatico. Compresi quelli
che passeranno dalla terza media alla prima superiore. Per coprire questa e
altre misure speciali per il sostegno alla scuola abruzzese, nel decreto che
dovrebbe essere varato venerdì dal consiglio dei ministri de L'Aquila
sta spuntano uno stanziamento straordinario di una cinquantina di milioni di
euro. Secondo quanto risulta a ItaliaOggi, si tratta di un fondo ad hoc per il
recupero dei ritardi nella didattica che inevitabilmente gli studenti de
L'Aquila e dintorni accumuleranno in questi mesi di scuola post terremoto. Il
fondo in questione è cosa diversa rispetto all'altro che sarà definito per il piano
sull'edilizia, per il quale si attende ancora il check up completo della
Protezione civile sui danni apportati alle strutture scolastiche e sugli
interventi necessari. Interventi che comunque, secondo quanto risulta a IO,
sarebbero inferiori a quanto inizialmente previsto. Il fondo per il recupero
della parte di programma che non sarà ultimata quest'anno prevede corsi
pomeridiani di lunga durata, per i quali saranno assunti a tempo determinato
centinaia di docenti precari. Più o meno quanti perderebbero altrimenti il
posto in base al tagliacattedre, che scatta proprio a settembre. È questo
l'orientamento che si è formato in questi giorni presso il dicastero guidato da
Giulio Tremonti. L'Economia pare infatti preferire una spesa aggiuntiva per i
supplenti rispetto al blocco per un anno, come chiesto dalla Gelmini
(si veda IO di martedì scorso), dei tagli agli organici. In base al piano di
riduzione, a settembre dovrebbero saltare infatti oltre mille posti. Che si
tradurrebbero in larga parte in una perdita di contratti di supplenza. Il costo
della moratoria sarebbe molto vicino allo stanziamento per la full immersion
dei recuperi a cui Tremonti si accinge a dire di sì. Ma, a parità di spesa,
l'Economia preferirebbe non intaccare il piano di riduzione del personale,
avviato su base triennale dalla Finanziaria estiva. Per una questione di
sostanza, perché si tratta di attuare una manovra di bilancio per la quale è
prevista anche una clausola di salvaguardia, ma anche di forma: dire sì
all'eccezione Abruzzo significherebbe creare un precedente, una pericolosa
falla. Il piano di sostegno prevede corsi di recupero a cui potranno lavorare
anche i docenti già di ruolo. Ma soprattutto una sorta di pattuglia speciale di
supplenti, che lavoreranno nelle scuole della costa, dove molti giovani si sono
iscritti da L'Aquila, ma anche nelle strutture che prenderanno da settembre il
posto delle tende. Intanto, il ministero sta prevedendo la possibilità di
riaprire il termine per le iscrizioni, per dare la possibilità alle famiglie di
rivedere le scelte fatte nei mesi scorsi, prima del terremoto. Sul fronte
dell'opposizione, Mariangela Bastico, responsabile scuola del Pd, ha depositato
un'interrogazione parlamentare al ministro sul caso Abruzzo. In cui chiede che
le riduzioni di organico del personale docente e amministrativo siano bloccate
per tre anni.
( da "Italia Oggi" del 21-04-2009)
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ItaliaOggi sezione: Azienda Scuola data: 21/04/2009 - pag:
11 autore: Alessandra Migliozzi I decreti salva-anno Promozione per tutti. E
agli esami solo domande orali Intanto, dalla Protezione civile: a L'Aquila
inagibile il 42% degli edifici, il 12% in provincia L'anno scolastico 2008/2009
è salvo. Il terremoto, come hanno assicurato più volte il
ministro dell'istruzione Gelmini e il presidente del consiglio Berlusconi, non spazzerà via il
lavoro fatto dagli studenti e dai docenti delle zone colpite dal sisma. Per gli
studenti, infatti, si profilano soluzione didattiche flessibili e, in ultima
istanza, una promozione certa per tutti. Secondo quanto IO è in grado di
apprendere, l'Ufficio scolastico regionale, guidato da Carlo Petracca, con il
ministero dell'Istruzione, sta studiando soluzioni ad hoc. Nel frattempo la
scuola prova a rimettersi in marcia. Per 2.541 ragazzi già dislocati negli
alberghi della costa abruzzese si apriranno le porte delle scuole di Teramo
(che accoglierà 1.830 alunni colpiti dal sisma), Pescara (382), Chieti (239
studenti) Ascoli Piceno (90). Alunni che, grazie a un decreto della Gelmini sulla flessibilità (due sono i provvedimenti varati
la scorsa settimana), potranno iscriversi senza dover portare documentazione,
basterà l'autocertificazione. La scorsa settimana già 50 studenti si sono
trasferiti al liceo classico di Pescara. Per tutti gli altri alunni si
appronteranno strutture di emergenza. Di questo si occuperanno i sindaci con i
capi di istituto. «In alcuni casi ci sono scuole già agibili», spiega Petracca,
«ma non tutte le famiglie se la sentono di farci rientrare i figli». Anche per
questo motivo questa settimana 120 docenti abruzzesi delle scuole colpite dal
sisma saranno sguinzagliati nelle tendopoli (con una maglia con su scritto «La
scuola per l'Abruzzo») e organizzeranno attività di animazione socio-culturale,
spiegano dall'ufficio scolastico regionale. Quanto agli esami finali si
svolgeranno dei semplici «colloqui orali», chiarisce il dg Petracca, «sia per
le medie che per le superiori sui programmi fatti fino al 4 aprile». Intanto la
Protezione Civile guidata da Guido Bertolaso ha terminato la ricognizione sulle
scuole de L'Aquila e della provincia. ItaliaOggi è in grado di fornire il dato
rilevato dai tecnici: «Nel comune de L'Aquila, frazioni comprese», spiega Mauro
Dolce, direttore dell'Ufficio per il Rischio sismico, «ci sono 48 istituzioni
scolastiche per un totale di 103 scuole: il 18% ha un'agibilità diretta, un
dato che sale al 58% se si contano anche quelle con una agibilità indiretta
(che necessitano, cioè, di interventi meno complessi su tramezzature o elementi
non strutturali, ndr), il 42%, invece, è inagibile». Per quanto riguarda la
provincia la situazione è persino migliore: «Qui», continua Dolce, «ci sono 143
istituzioni scolastiche, per un totale di 198 scuole, il 65% è agibile subito,
il 23% necessita di piccoli provvedimenti di intervento, il 12%, è inagibile».
I tempi per far tornare tutti nelle aule sono variabili. Dove va ricostruito
tutto ci vogliono uno o due anni, negli altri casi, a seconda del danno, «da 15
giorni ad alcuni mesi», dice Dolce. Nei prossimi giorni si stabiliranno i tempi
per l'avvio dei lavori. Nel frattempo sembra improbabile, a quanto IO è in grado
di apprendere, che la lista delle 100 scuole in cui il governo è intenzionato a
svolgere subito interventi di messa in sicurezza (un annuncio fatto dal
ministro dopo il caso del crollo nella scuola di Rivoli) possano comprendere
anche istituti coinvolti dal sisma per i quali gli stessi tecnici auspicano
interventi economici ad hoc.
( da "Italia Oggi" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi sezione: Azienda Scuola data: 21/04/2009 - pag:
12 autore: Emanuela Micucci scelte per il nuovo anno Per gli e-book si gioca
d'anticipo Già possibile diffondere la versione digitale dei libri C'è un libro
unico di 160 pagine a cui può essere aggiunto l'alfabetiere. Poi un volume di
inglese da 32 pagine. Infine 80 pagine del testo di religione. Questo lo zaino
dei bambini che a settembre frequenteranno la prima classe della primaria. Lo ha stabilito il ministro Mariastella Gelmini (dm n. 41 dell'8/4/2009) fissando le caratteristiche tecniche
dei libri di testo per il prossimo anno scolastico, quello dell'avvio della sua
riforma. Ma maestro unico, incremento dell'inglese e Cittadinanza e
costituzione non cambiano i programmi scolastici. Tanto che i libri
rimangono gli stessi. «I contenuti dei testi in via di adozione non necessitano
per il prossimo anno scolastico di nuove edizioni, non essendo stati innovati i
programmi di insegnamento», scrive il ministro. Tutto fermo, dunque, ai contenuti
delle indicazioni nazionali. Del resto, il ministro era stato chiaro: gli
editori devono mantenere invariato il contenuto dei libri a stampa per un
quinquennio (circolare n. 16 del 10/2/2009). Ma stabiliva anche la decorrenza
dal 30 ottobre 2008, data di emanazione della legge n.
( da "Italia Oggi" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi sezione: Azienda Scuola data: 21/04/2009 - pag:
12 autore: Emanuela Micucci A L'Aquila la musica non si arrende al terremoto
All'Aquila si riparte dalla musica. È l'imperativo di Bruno Carioti, il
direttore del conservatorio cittadino «Alfredo Casella», una tradizione
musicale quarantennale messa a rischio dal terremoto. «Siamo in attesa di dieci
casette di legno dall'Emilia Romagna», spiega, «per riaprire uffici e
segreteria nel parco della Transumanza». La priorità, infatti, è garantire agli
allievi la conclusione dell'anno accademico e organizzare il prossimo. Il
conservatorio è inagibile. «Una parete a ridosso della basilica di Collemaggio
può crollare da un momento all'altro sul conservatorio», dice Dario Flammini,
docente di fisarmonica. «Non si riesce a recuperare gli strumenti». I danni
maggiori nella parte delle segreterie e nelle aule dell'organo elettronico.
Salvi auditorium e biblioteca. Ma per rientrare occorrerà oltre un anno. Per la ricostruzione il ministro Mariastella Gelmini ha messo subito a disposizione 2
mln di euro e mercoledì all'Aquila si è impegnata a chiederne altri 3 al
governo. A questi vanno aggiunte le offerte della provincia di Roma (già 1 mln)
e del conto corrente aperto dal conservatorio (www.consaq.it). Per
utilizzarli occorrerà però aspettare che il sisma finisca. Così i docenti si
organizzano con lezioni in casa o presso altre istituzioni musicali,
associazioni, scuole o chiese in Abruzzo o nelle regioni vicine. «È mia
intenzione limitare gli spostamenti degli allievi e tentare di concentrare le
lezioni all'Aquila in tende o bungalow o container», sottolinea Carioti «ho già
preso contatto con la provincia, altrimenti mi muoverò autonomamente».
Confermati gli esami di giugno per licenze, compimenti e diplomi. In settimana
l'incontro con i sindacati affronterà i problemi di docenti e personale,
nessuno dei quali rimarrà senza stipendio. La musica sotto le macerie continua.
Perché il Casella ha un patrimonio musicale da difendere. Tra i primi ha
avviato i corsi sperimentali previsti dalla riforma dei conservatori come la
propedeutica strumentale e la musicoterapica, i dipartimenti di musica antica e
di nuove tecnologie.
( da "Italia Oggi" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi sezione: Azienda Scuola data: 21/04/2009 - pag:
13 autore: Pagina a cura di Antimo Di Geronimo La novità nell'accordo mobilità.
Obiettivo: attenuare da settembre gli effetti del tagliacattedre C'è più tempo
per tornare in sede Si perde la titolarità dopo 8 anni dal trasferimento
d'ufficio La precedenza a ritornare nella sede di titolarità per i trasferiti
d'ufficio non si perderà più dopo cinque anni dal trasferimento d'ufficio. Il
nuovo termine è stato fissato in otto anni in una coda al contratto sulla
mobilità che è stata sottoscritta il 15 aprile scorso. L'accordo negoziale è
stato firmato dal Cgil, Cisl, Snals e Gilda. (la Uil non lo ha firmato) e
contiene delle disposizioni che servono ad andare incontro alle necessità dei
docenti che saranno trasferiti d'ufficio dal 1° settembre prossimo. Quest'anno
il problema assume proporzioni maggiori rispetto al passato perché, oltre al
consueto problema del calo demografico, che affligge soprattutto il Sud del
paese, si aggiungono anche i tagli previsti dalla riforma Gelmini, che lascerà sul tappeto circa
37 mila cattedre in organico di diritto e altre 5 mila in organico di fatto.In
particolare, il differimento del termine della precedenza al rientro dei
soprannumerari trasferiti d'ufficio prende atto del fatto che il trasferimento
d'ufficio è uno strumento che avvantaggia solo l'amministrazione. E
quindi è ragionevole non infierire sui destinatari dei trasferimenti
autoritativi, già penalizzati dalla perdita incolpevole della sede. E poi
colpiti anche dalla perdita della maggiorazione del punteggio di continuità
didattica una volta trascorsi cinque anni dal trasferimento d'ufficio. Le parti
hanno ritenuto di rafforzare anche le tutele per i docenti appartenenti alle
classi di concorso in esubero. Per questa tipologia di personale è stata
pattuito che, nel caso un docente soprannumerario sia stato trasferito
d'ufficio o a domanda condizionata, qualora non vi siano altri posti
disponibili nella provincia, avrà diritto ad essere utilizzato, a domanda, nella
propria sede di titolarità.Fermo restando che, gli stessi docenti
soprannumerari comunque a domanda potranno essere utilizzati anche su classi di
concorso affini, in base al proprio titolo di studio. In sostanza, dunque, dopo
avere tentato senza esito di ricollocare il docente in altra sede,
l'amministrazione acconsentirà a lasciare il docente a disposizione nella sede
ex titolarità. A meno che l'interessato non ritenga più utile essere utilizzato
in altra classe di concorso. Purché sia in possesso del titolo di accesso. È
bene precisare che questa possibilità esiste già. E per titolo di accesso si
intende il titolo di studio non l'abilitazione. Per esempio, il docente di
musica soprannumerario senza sede potrà legittimamente aspirare ad essere
utilizzato sullo strumento musicale. Sempre che possieda il diploma specifico.
Nel frattempo le scuole sono alle prese con l'individuazione dei soprannumerari
e l'acquisizione delle domande di mobilità condizionata. Si tratta di istanze
in tutto analoghe alle domande di trasferimento. Che peraltro vengono redatte
sugli stessi moduli e con gli stessi allegati. Vi sono però due differenze
sostanziali. La prima è che esse non vengono presentate da soggetti aspirano a
cambiare sede, ma da docenti che rimarrebbero volentieri dove sono, ma sono
costretti ad andarsene. E poi, a differenza delle domande comuni, qualora
l'interessato non dovesse essere soddisfatto nelle proprie preferenze, invece
di rimanere nella sede di titolarità, va incontro a un trasferimento
d'autorità, che viene disposte scorrendo le cosiddette tabelle di viciniorità.
Vale a dire gli elenchi dove sono elencati i comuni dal più vicino al più
lontano da quello di ex titolarità. E il trasferimento viene disposto nelle
sede disponibile più vicina. Il trasferimento d'ufficio viene disposto
applicando il punteggio apposito, che pure presenta alcune differenze rispetto
a quello della mobilità a domanda. In primo luogo la valutazione del servizio
preruolo (3 punti per i primi quatto anni e 2 punti dal quinto anno in poi) e
poi la continuità nel comune che vale un punto per ogni anno, in alternativa a
quella sulla sede, che invece è valutata di più. Infine, nella domanda va
indicato anche il punteggio della graduatoria di istituto, che sarà utilizzato
dall'amministrazione per il trasferimento d'ufficio.
( da "Arena, L'" del 21-04-2009)
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Martedì 21 Aprile 2009 NECROLOGI Pagina 17 SCUOLA.
Palazzina «Don Milani» Si mostrano le eccellenze didattiche Un laboratorio di
danza, un altro di scienze, e ancora inglese, musica, cucina oltre al lavoro
nell'orto. Eccole qui alcune delle eccellenze, realizzate con la presenza
contemporanea di due maestri in classe alle elementari «Don Milani». Ora queste
iniziative potrebbero scomparire se andranno in porto i
tagli prima annunciati e poi sospesi dal ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini. Le insegnanti e il preside
Cristino Cabria sono molto legati a queste iniziative che rappresentano il
fiore all'occhiello della scuola alla Palazzina. E non ci stanno. Così
l'istituto di via Copparo aprirà le porte a genitori e alunni oggi, 21 aprile,
dalle 16.20 alle 18.20 proprio per esporre l'attività di questi
laboratori. «Non si tratta di una forma di protesta politica o sindacale», ci
tengono a precisare le maestre Lidia Merlin e Beatrice Varanini, «ma solo di un
progetto di sensibilizzazione rivolto ai genitori, nato su iniziativa del
preside e dei docenti». Sono preoccupati alle «Don Milani». Anni di lavoro e
d'impegno potrebbero dissolversi tra pochi mesi anche perchè, ricordano alla
Palazzina, «l'istituto della compresenza è stato abolito e lo consideriamo un
fatto molto grave». Le insegnanti rivelano poi in una nota che «le compresenze
qualificano l'offerta formativa e permettono di fatto le realizzazione di
laboratori, progetti, uscite percorsi individualizzati che altrimenti non
sarebbe possibile attivare».
( da "Giorno, Il (Milano)" del
21-04-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA MILANO pag. 9 Il Pd chiede
firme contro la Gelmini Lanciata
una petizione contro i tagli di personale e di finanziamenti SCUOLA LE
INIZIATIVE DELL'OPPOSIZIONE di GIORGIO GUAITI MILANO PROTESTE e raccolta di
firme. È la mobilitazione del Pd contro i tagli che attendono la scuola
lombarda e nazionale nel 2009-2010. Le iniziative e le richieste del
Partito democratico sono state illustrate ieri a Mariangela Bastico,
responsabile nazionale del settore Scuola del partito ed ex viceministro
all'Istruzione, nel corso di un incontro organizzato dal gruppo consiliare pd
della Regione. È stata questa l'occasione per presentare anche in Lombardia la
raccolta di firme a sostegno di una petizione nazionale "Per una scuola
pubblica di qualità, per tutti, più sicura e autonoma, capace di futuro".
L'iniziativa ha preso il via il 6 aprile e le adesioni continueranno ad essere
raccolte fino al 2 maggio nei "banchetti" allestiti dal Pd di fronte
alle scuole e ai mercati nei diversi quartieri. «L'obiettivo - ha spiegato la
senatrice Bastico - è raggiungere un milione di firme e far approvare entro
maggio in Parlamento le modifiche ai regolamenti del sistema scolastico, perché
possano essere applicabili già dal prossimo anno». «QUELLO operato da Gelmini e Tremonti - ha aggiunto - è un taglio insostenibile
e cieco, che non distingue fra chi ha già razionalizzato e chi non lo ha
fatto». Il che significa penalizzare le regioni come la Lombardia che da tempo
si sono comportate in modo "virtuoso" attuando tutti i tagli
sollecitati dai diversi governi. Ora invece - sono i dati forniti dalla
senatrice - con i tagli previsti, in Lombardia ci saranno 4.874 insegnanti in
meno, mentre gli studenti saranno almeno
( da "Nuova Sardegna, La" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Vertice dell'assessore con i dirigenti didattici, ma c'è poco tempo per costruire Decreto Gelmini, un grande affare per l'edilizia Più alunni per classe, le
scuole devono essere ingrandite. La Provincia: è impossibile TIZIANA SIMULA
OLBIA. Il decreto Gelmini
bussa alle porte delle scuole facendo diventare ancora più stretti gli spazi
già ridotti all'osso nelle aule. Criticità e problematiche vecchie e
nuove che affliggono l'edilizia scolastica sono emerse nel vertice organizzato
dalla Provincia con i dirigenti degli istituti superiori, occasione anche per
fare il punto sulla progettazione in atto, tra cantieri già al lavoro, da
aprire e da appaltare. L'assessore alla Pubblica istruzione Francesco Carbini
ha chiamato a raccolta i presidi dei 26 istituti: obiettivo, avere una mappa
delle necessità di ogni scuola, in virtù della nuova competenza acquisita in
materia di assistenza specialistica per gli alunni disabili (trasferita dal
Comune), servizio per il quale dovrà predisporre l'appalto per l'anno
scolastico 2009-2010, ma anche in virtù del decreto Gelmini
nº 112 del 25 giugno 2008 che prevede una revisione dei criteri vigenti in
materia di formazione delle classi. In poche parole, aumenterà il numero degli
alunni per classe, di conseguenza, saranno necessarie aule più grandi. Per
molte scuole, è come tirare una coperta già troppo corta. Non resterà che
stringersi ancora di più: impossibile in cinque mesi adeguarsi al decreto,
ingrandendo le aule esistenti. «Se dovessimo appliccare alla lettera il
rapporto metri quadri-alunno, bisognerebbe rifare gran parte delle scuole», ha
commentato qualche dirigente. «Laddove sarà possibile intervenire spostando
porte o buttando giù tramezzi lo faremo - ha spiegato Carbini -, negli altri
casi la Provincia certificherà che per settembre sarà impossibile soddisfare la
richiesta del decreto». Uno a uno, i dirigenti hanno messo a nudo le emergenze
delle loro scuole: la costruzione di nuove aule, è stata la richiesta
principale, arrivata, ad esempio, dal Panedda e dallo Scientifico di Olbia e
dall'Alberghiero di Budoni. «Per poter funzionare, a settembre, la mia scuola
ha bisogno di 4 nuove aule», ha detto il dirigente dell'istituto budonese
Felice Catasta. La preside del liceo artistico ha illustrato la situazione
disastrosa della sua scuola, completamente inadeguata. «Ci sono solo due licei artistici
nell'isola, uno è a Cagliari, l'altro a Olbia, ed è un vero peccato che non si
riesca a farlo decollare», ha lamentato Maria Grazia Cimmino, sollecitando un
intervento radicale da parte della Provincia. Promesso dall'assessore, il quale
ha, però, ricordato che il passaggio all'ente è avvenuto solo da pochi mesi.
Qualche dirigente ha, poi, richiesto l'ampliamento dei laboratori mentre i più
"fortunati", si sono accontati di chiedere la realizzazione di
campetti. La dirigente del settore edilizia scolastica Gabriella Palermo,
presente insieme alla funzionaria della pubblica istruzione Rosanna Veraldi, ha
illustrato gli interventi in programma. Pronti per l'appalto i lavori di
adeguamento degli impianti e la costruzione di 2 aule allo Scientifico (361
mila euro), la costruzione di 7 aule al Classico (545 mila euro) mentre c'è il
progetto esecutivo per l'ampliamento dei laboratori e il rifacimento degli
impianti all'Ipia (524 mila), il cui edificio sarà completato con ulteriori 700
mila euro, così come l'Agrario che sarà interessato da lavori di adeguamento
(573 mila euro) e di rifacimento della copertura che sarà bonificata
dall'amianto (94 mila euro). Appaltati anche i lavori di adeguamento alle norme
di sicurezza al Deffenu (250 mila euro). Lavori alla copertura e rifacimento
della palestra saranno effettuati al Nautico della Maddalena (164 mila euro)
mentre è in corso la manuntenzione all' Ipia di Calangianus (250 mila euro),
ristrutturazione appaltata anche per il Dettori di Tempio (300 mila euro) e per
il tecnico di Palau (600 mila euro). Diversi interventi sono previsti per
l'Alberghiero di Arzachena: riguarderanno l'ingresso dell'edificio, la
palestra, l'ammodernamento dei macchinari, l'adeguamento del convitto e il
rifacimento della copertura.
( da "Repubblica, La" del 21-04-2009)
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Pagina V - Genova REGOLE CHIARE PER L´UNIVERSITà VITTORIO
COLETTI (segue dalla prima di cronaca) Sono altre le cose, a mio giudizio,
interessanti per la collettività. Una è rendere noti i principali progetti di
ricerca che sono sviluppati nell´ateneo. Tanti di essi sono di reale e
attualissimo interesse pubblico, e non solo nell´area medica e ingegneristica,
come intuibile, ma anche nei beni culturali, nelle scienze geologiche,
nell´economia e nel diritto. Dopo un anno in cui è stato detto alla città che l´università
fa soprattutto debiti e scandali, mostrare che fa anche qualcosa di più serio e
utile sarebbe necessario e giusto e molti ne sarebbero positivamente colpiti.
L´altra cosa è una decisione chiara per gli Erzelli, che dica se ci va
l´Università di Genova o il (futuro) Politecnico. Non è lo stesso. L´operazione
Erzelli è un gesto molto importante per la città, che l´università è chiamata a
compiere per affiancare un grosso progetto di nuova urbanizzazione del
capoluogo. Non so se sia una buona idea. Preferisco l´università nei centri
storici, magari in quelli malati per risanarli, come è avvenuto a Sarzano,
piuttosto che nelle periferie, dove spesso perde contatto con la città e la sua
vita culturale e sociale. Ma comunque sia, se si va a Erzelli, bisogna che si
sappia se ci va (e ci resta) l´Ateneo ligure con la sua grande Facoltà di
ingegneria o se ci va il condendo Politecnico (che sarà un altro ateneo).
Perché, in questo caso, non si capirebbe come mai un´operazione di tale rilievo
e costo dovrebbe essere compiuta dall´università di Genova (con tutti i
problemi che già ha) e poi goduta da un altro ateneo che le sarà concorrente. è
un equivoco che va subito dissipato. Infine, bisognerebbe approfittare
dell´occasione pubblica per denunciare, dati alla mano, che la calcolata
asfissia delle università pubbliche procede inesorabile, nell´ottica di
politiche che guardano con malcelata sopportazione alla cultura, all´alta
formazione e ai loro impegnativi bilanci. Per risultare "virtuosi"
agli occhi del governo le università, oggi, non possono che penalizzare la
ricerca, vale a dire la ragione stessa per cui esistono. Lo si sa bene a
Genova, dove l´Ateneo non ha un euro da stanziare per essa
e deve confidare, per sostenerla, nella sensibilità dei contribuenti del 5 per
mille. Per questo, c´è da augurarsi che non ci siano strizzatine d´occhio alla Gelmini o ai suoi non credibili uomini
di fiducia negli stati generali della nostra università.
( da "Repubblica, La" del 21-04-2009)
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Pagina V - Bari Ateneo, guerra sulle specializzazioni
Tagli a Medicina. Ed è rivolta sulle consulenze nelle scuole sanitarie Molti
insegnamenti vengono affidati a professionisti esterni e non ai docenti
GIULIANO FOSCHINI Un taglio del 15 per cento all´incirca, come nel resto
d´Italia. E l´accorpamento di una serie di scuole con altre università
italiane, Foggia soprattutto, ma anche Ancona o Chieti. L´università di Bari ha
pubblicato il nuovo bando per le scuole di specializzazione delle facoltà mediche e si è dovuta così adeguare al decreto sui tagli
voluto dal ministro Mariastella Gelmini. Il governo ha deciso infatti che le scuole con meno iscritti
debbano essere ridotte e accorpate. Così è accaduto a Bari, creando però non
pochi problemi. Da una parte ci sono i disagi degli studenti, che hanno meno
posti a disposizione e qualche problema di spostamento in più.
Dall´altro c´è invece una guerra nel corpo docenti: con gli accorpamenti, in
molti dovranno rinunciare all´incarico di direttore della scuola. L´università
di Bari, per esempio, non è capofila nelle scuole di specializzazione di Genetica
medica e Medicina dello sport (il concorso si terrà a Chieti) e in
Microbiologia e virologia (Federico II di Napoli). Ma rispetto allo scorso anno
è stata istituita la scuola in medicina d´urgenza. Le prove si terranno i primi
giorni di giugno e si partirà subito dopo l´estate. Quello delle scuole di
specializzazione non è però l´unico problema che sta affrontando la facoltà di
Medicina. Come ha infatti analizzato puntualmente il preside, Antonio Quaranta
(nella foto) in una sua relazione di bilancio del triennio, «la facoltà si è
trovata di fronte a un numero spropositato di corsi di laurea». Tanto che
l´anno prossimo, rispetto al 2006, ce ne saranno addirittura
( da "Repubblica, La" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina V - Bari Ci sono 88 classi a tempo pieno in più
rispetto all´anno scorso. E i maestri riescono a trovare occupazione
Elementari, 285 incarichi ai precari Lomelo scrive alla Gelmini: "Vanno riviste le riduzioni d´organico in Puglia"
FRANCESCA SAVINO Duecentottantacinque nuovi incarichi per insegnare nelle
scuole elementari baresi. Ottantotto classi a tempo pieno in più rispetto
all´anno in corso. I tagli profilati nelle manovre governative non portano via
le speranze di immissione in ruolo per i precari né le ore di insegnamento
destinate agli alunni della primaria: ieri l´ufficio scolastico
provinciale ha definito gli organici e la composizione delle classi nelle
elementari per il prossimo anno. La corsa alla pensione di 251 insegnanti e la
scelta delle famiglie baresi, che nell´89 per cento dei casi hanno espresso la
loro preferenza per i modelli a 30 e 40 ore settimanali, darà respiro ai
maestri in lista d´attesa. «I posti di lavoro e il tempo pieno a Bari non sono
in discussione» spiega dall´Usp il dirigente Giovanni Lacoppola: nelle ultime
ore negli uffici dell´ex provveditorato è stata chiusa una battaglia con i
numeri per evitare i tagli di ore e di cattedre nella scuola primaria. Restano
aperti i nodi degli insegnamenti nelle secondarie di primo e secondo grado e
delle scuole del resto della Puglia: una questione che ha spinto l´assessore
regionale alla Pubblica istruzione Domenico Lomelo a scrivere al ministro Gelmini per chiedere di rimodulare i tagli in organico.
Nella lettera, spedita da «una regione sottoposta da diversi anni a pesanti
tagli del personale e ancora una volta costretta a subire un incremento del
numero di alunni per classe», l´assessore paventa il doppio rischio «della
chiusura di classi radicate in territori difficili e dell´aumento di alunni in
aule già affollatissime». In provincia di Bari l´anno prossimo i banchi delle
elementari accoglieranno 82mila 820 studenti, di cui 5mila
( da "Secolo XIX, Il" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Ericsson apripista, al viail parco hi-tech degli Erzelli
firmato il protocollo d'intesa Scajola: «Investimenti in ricerca, in Italia
manca l'impegno dei privati» Genova. Il parco tecnologico sulla collina
genovese degli Erzelli può partire. Ieri i ministri delle Attività produttive
Claudio Scajola e della Ricerca, Maria Stella Gelmini e Cesare Avenia, amministratore
delegato di Ericsson, hanno firmato nella sede della Prefettura il protocollo
d'intesa per la nascita del centro di ricerca e sviluppo della società di
telecomunicazioni che con i suoi mille addetti farà da apripista e spina
dorsale al progetto nato sei anni fa. Atmosfera particolare quella che
si respirava ieri a Palazzo Spinola, dove i ministri e gli amministratori
locali - su sponde politiche opposte - hanno sottolineato lo spirito di
collaborazione che ha portato alla nascita di una iniziativa, per dirla con
Avenia, «che farà parlare tutto il Paese e che ci vedrà nella nostra nuova
torre sviluppare l'internet del futuro». L'importante, è stato l'avviso ai
naviganti, «è che i tempi siano rispettati». Carlo Castellano, presidente di
Genova High Tech, ha assicurato che sarà così, prefigurando scenari all'altezza
dell'investimento complessivo di un miliardo di euro: «Tra due anni sarà pronto
il primo blocco di edifici, abbiamo già 70 manifestazioni di interesse,
contiamo di portare a Genova aziende internazionali oggi non presenti». Di
fronte ai parlamentari liguri e ai rappresentanti del modo dell'economia
genovese, Scajola ha parlato di «presenze che testimoniano come non si parli di
un progetto ligure ma del primo parco tecnologico italiano che si va a
costruire», aggiungendo che «l'investimento pubblico nella ricerca è in linea
con i paesi europei, siamo indietro sul versante dei privati, nelle prime
cinquanta imprese al mondo che investono nel settore compaiono solo Finmeccanica
e Fiat». Il ministro ha sottolineato l'importanza «di puntare su innovazione e
ricerca sulla produzione in una regione importante ma piccola e in una città in
difficoltà». Auspicio finale: «Speriamo nell'intervento di altre imprese medie
e piccole». Per Maria Stella Gelmini «questo progetto
consente di praticare la ricerca nel concreto, così si fa crescere la
competitività delle imprese e quindi del Sistema Paese, sarà una leva per lo
sviluppo ma anche per attrarre investimenti dall'estero». Il parco tecnologico
genovese, secondo il ministro, risponde alle priorità individuate dal governo:
«Meglio finanziare qualche iniziativa in meno e concentrarci su poche definite
e condivise, la presenza di realtà pubbliche e private danno vita in questo
caso a un esempio da declinare in altri contesti, occorre orientare gli
investimenti». Ieri, dopo l'illustrazione del progetto da parte di Pino Rasero,
presidente di Leonardo Technology, il prefetto Annamaria Cancellieri ha dato il
la alla serie di interventi porgendo il microfono all'assessore comunale Mario
Margini, il quale non ha nascosto le inquietudini che serpeggiavano in città
nel momento dell'acquisizione di una parte della Marconi ad opera di Ericsson:
«Temevamo un'operazione di mercato sul marchio e stop, non è stato così e
dobbiamo riconoscerlo, avremo un polo d'eccellenza». Inevitabili i sussurri
sull'assenza del sindaco Marta Vincenzi, impegnata a Bruxelles in un convegno
sulle regioni europee. «Con due ministri a siglare un accordo che cambierà il volto
della città sul versante dell'hi-tech ciò stupisce, e pazienza se il progetto
non porta la sua firma», il commento ricorrente. Dal presidente della
Provincia, Alessandro Repetto, è arrivato l'annuncio che nel prossimo autunno
aprirà i battenti a Cornigliano, nell'ex sede della direzione Ilva, l'istituto
tecnico superiore per tecnologie del made in Italy. «Ogni euro investito nella
ricerca ha un ritorno di quattro, è fondamentale questa sinergia tra cultura
industriale e alta tecnologia». Dal presidente della Regione, Claudio Burlando,
è arrivato l'invito al governo «di sfruttare la peculiarità degli Erzelli, con
aiuti alle imprese che vogliono scommettere sull'operazione». Dopo aver
ricordato «il ruolo di Carige e Bei sul fronte dei finanziamenti», il governatore
ha chiuso spendendo parole di speranza: «Il rilancio turistico e ambientale c'è
stato, speriamo nella ripresa del porto». Castellano, dal canto suo, a
riflettori spenti sospirava: «Sei anni fa sembrava un'impresa impossibile, e
invece eccoci qua». Eugenio Agosti agosti@ilsecoloxix.it 21/04/2009 AZIONARIO
21/04/2009
( da "Secolo XIX, Il" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Rivoluzione nell'Università:sarà
governata da un'authority addio ai baroni Gelmini: «Così gli atenei saranno più autonomi». A Genova il rettore De
Ferrari garantisce sul trasloco di Ingegneria 21/04/2009
( da "Giorno, Il (Lodi)" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 2 Sì al tempo pieno, ma tagli ai
laboratori Alla luce della riforma si fanno i conti: dieci maestri in meno nel
Lodigiano, a rischio alcune attività didattiche LODI TRE FAMIGLIE lodigiane su
quattro hanno scelto il tempo pieno per i loro figli alle elementari. Ma la Riforma Gelmini ha messo in allarme centinaia di genitori, preoccupati per il
possibile taglio dell'«orario lungo. Quello dei dirigenti scolastici lodigiani
è però un coro unanime: «Riusciremo a soddisfare le richieste di tutte le
famiglie che vogliono le 40 ore settimanali». Infatti non è più
appropriato chiamarlo «tempo pieno», come spiega Cristiano Grassi, al vertice
del circolo didattico di Casale: «Il tempo pieno non esiste più, con le nuove
regole mancano due elementi fondanti: doppio organico e presenza contemporanea
di più insegnanti, per gruppi di recupero e laboratori specifici». La riforma
passerà un colpo di spugna su alcune di queste attività. Antonietta Pezza,
funzionaria dell'Ufficio scolastico provinciale, sforna i numeri: «Su 489
classi, in 369 si è scelto il tempo pieno». Le ripercussioni della riforma?
«Difficile dirlo ora, anche se penso che per quest'anno riusciremo a soddisfare
tutte le richieste», pronostica. «Ma nel Lodigiano siamo in una situazione di
privilegio aggiunge visto che ha una robusta tradizione di tempo pieno alle
spalle e le nuove regole garantiscono il tempo pieno a chi già ce l'aveva». Se
nel 2008/2009 le cattedre previste erano
( da "Giorno, Il (Lodi)" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 2 LODI IL SERVIZIO SCUOLABUS costa al
piccolo comune di Castiglion... LODI IL SERVIZIO SCUOLABUS costa al piccolo
comune di Castiglione d'Adda 46mila euro l'anno. Dal
( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)" del
21-04-2009)
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FERMO PRIMO PIANO pag. 3 Incontro in Regione: la Ortenzi
segnala i casi dell'Iti Montani e di Molini Girola TAGLI NELLA SCUOLA
L'ASSESSORE regionale all'istruzione, Stefania Benatti, ha
organizzato un tavolo tra istituzioni per parlare dei problemi della scuola e
della riforma Gelmini.
All'incontro è intervenuta il consigliere regionale Rosalba Ortenzi che ha
portato all'attenzione dei presenti la situazione dell'Istituto tecnico
industriale Montani' che, nonostante un aumento delle iscrizioni, ha perso
complessivamente 5 classi. Come noto, poi, ventiquattro studenti che
avevano scelto le specializzazioni Elettronica, Telecomunicazioni e Meccanica
sono stati orientati verso altri corsi. La Ortenzi ha anche fatto riferimento
al caso della scuola elementare di Molini di Tenna, che ha visto rifiutarsi il
tempo pieno chiesto da gran parte dei genitori. «Una situazione davvero
insostenibile e vergognosa - ha sottolineato - che dimostra quanto questa
riforma vada a ledere i diritti degli studenti, delle famiglie e degli
insegnanti, facendo ritornare la scuola indietro di anni e senza alcuna
prospettiva per il futuro. E' indispensabile una presa di coscienza collettiva
affinché le scelte compiute vadano a produrre ulteriori danni». All'incontro
erano presenti anche il vice direttore dell'Ufficio scolastico Izzo, i
dirigenti scolastici nonché gli assessori delle province marchigiane ed i
rappresentanti di Anci, Upi, Uncem.
( da "Provincia Pavese, La" del
21-04-2009)
Argomenti: Scuola
ALLA CASORATI Un doppio indirizzo musicale Deciderà
l'ufficio scolastico PAVIA. Raddoppiare l'indirizzo musicale della scuola media
Felice Casorati. La richiesta, partita la settimana scorsa, attende ora la
risposta dell'Ufficio scolastico provinciale. Alla luce dei
tagli della riforma Gelmini,
la decisione non sarà facile, in quanto comporta un incremento d'organico,
quattro insegnanti in più, ma l'istituto spera comunque in una risposta
positiva. Una seconda sezione garantirebbe un'istruzione musicale a tutti
coloro che presentano domanda di iscrizione, ogni anno circa una cinquantina,
molti dei quali vengono esclusi per mancanza di posti. E verrebbero introdotti
nuovi strumenti, violoncello e clarinetto, e si raddoppierebbero chitarra e
pianoforte. «Stiamo domandando all'ufficio scolastico un grosso impegno -
afferma il preside Lorenzo Fergonzi - sappiamo che non è un momento facile per
chiedere un aumento d'organico, ma crediamo nell'importanza di produrre
cultura». Un 'opportunità per la scuola, ma anche per l'intera città. «Il
rischio è di lasciar fuori qualcuno veramente bravo a cui si toglie una
possibilità», spiega Fergonzi. «Durante l'iter scolastico i ragazzi possono
avvicinarsi alla musica in modo speciale, ricevendo una buona preparazione -
aggiunge Gianpaolo Bovio, docente di chitarra all'indirizzo musicale - qualcuno
rivela doti musicali o scopre una passione che poi continua a coltivare
all'istituto Vittadini». Un secondo corso consentirebbe anche di costituire
un'orchestra giovanile. «Si potrebbe arrivare ad avere un'orchestra di circa
150 elementi - spiega Fergonzi -. La buona musica non la fanno solo i grandi
artisti. L'obiettivo del corso è far germogliare l'interesse, far incontrare la
musica ai nostri ragazzi, avvicinarli allo strumento». «Costituire un'orchestra
giovanile, anche in collaborazione con altre istituzioni - aggiunge Bovio -
permetterà ai ragazzi di partecipare ad un progetto di valore». L'istituto
Casorati è l'unico della città con un indirizzo musicale, partiro nei primi
anni Novanta a cui si accede attraverso un test attitudinale. Per il prossimo
anno sono arrivate 59 richieste, di cui ne sono state accolte 27.
Particolarmente impegnativo l'ultimo progetto pensato dai docenti
dell'indirizzo musicale e realizzato grazie alla collaborazione del vescovo,
che punta a portare la musica fuori dalle zone centrali, nelle chiese della
periferia cittadina. Stefania Prato
( da "Messaggero, Il (Marche)" del
21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Martedì 21 Aprile 2009 Chiudi La
riforma che scotta. L'assessore Benatti: «Non potranno essere coperti i posti
vacanti e salta la stabilizzazione dei precari» Tagli Gelmini, il tavolo della scuola si ribella Sindacati e Regione: troppi 927
docenti in meno e manca la chiarezza sui criteri
( da "Messaggero, Il (Marche)" del
21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Martedì 21 Aprile 2009 Chiudi di AGNESE CARNEVALI ANCONA -
Un'unica voce che parla di riforma Gelmini inapplicabile per le Marche e
quattro conferenze provinciali riunite a breve, più una mozione contro la
riduzione di personale nella scuola presentata al consiglio regionale delle
Marche. È il congedo, rispettivamente, dei sindacati della scuola e degli
amministratori regionali e provinciali, dal tavolo interistituzionale di ieri,
convocato dall'assessore regionale all'istruzione Stefania Benatti a cui sedeva
anche l'Ufficio scolastico regionale. Un tavolo giudicato comunque importante
dalle organizzazioni sindacali di categoria, dal quale però Flc-Cgil, Cisl
Scuola, Uil Scuola e Snals si alzano per nulla soddisfatte delle risposte
ricevute. Se da un lato fioccano i numeri, dall'altro, denunciano i sindacati
«l'Ufficio scolastico regionale non è stato in grado di fornirci criteri chiari
in base ai quali i tagli al personale docente vengono ripartiti nelle province
e nei vari ordini di scuole». Saranno 927 gli insegnanti in meno negli istituti
marchigiani dal prossimo anno scolastico, di cui 824 le riduzioni effettive
immediate e altri 103 posti da rimodulare in base al numero delle iscrizioni, a
cui si aggiungeranno poi le riduzioni al personale Ata, altri 400 posti. «Si
tratta di numeri rilevanti - ha sottolineato l'assessore Benatti - equivalenti
alla mobilità in una grande azienda in crisi. Non è allarmismo - ha continuato
- ma la presa di coscienza che, anche se in parte si tratta di pensionamenti,
non potranno essere stabilizzati i tantissimi precari, e non si potranno
coprire i posti rimasti vacanti». Il direttore dell'Ufficio scolastico
regionale Fulvio Izzo ha sottolineato, dal canto suo, che i tagli di cattedre
sono ripartiti tra tutte le province e che «il tempo pieno verrà incrementato e
così le docenze della seconda lingua,
( da "Messaggero, Il (Marche)" del
21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Martedì 21 Aprile 2009 Chiudi ANCONA Un'unica voce che parla di riforma Gelmini inapplicabile per le Marche e quattro conferenze provinciali
riunite a breve, più una mozione contro la riduzione di personale nella scuola
presentata al consiglio regionale delle Marche. È il congedo, rispettivamente,
dei sindacati della scuola e degli amministratori regionali e provinciali, dal
tavolo interistituzionale di ieri, convocato dall'assessore regionale
all'istruzione Stefania Benatti a cui sedeva anche l'Ufficio scolastico
regionale. Un tavolo giudicato comunque importante dalle organizzazioni
sindacali di categoria. Carnevali a pag. 31
( da "Messaggero, Il (Marche)" del
21-04-2009)
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Martedì 21 Aprile 2009 Chiudi
Regione, Province e sindacati si mobilitano. Sotto accusa le scelte
dell'ufficio scolastico regionale «Riforma Gelmini inapplicabile» Scuola, le Marche si ribellano. Saranno tagliati 927
insegnanti più altri 400 posti
( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del
21-04-2009)
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Martedì 21 Aprile 2009 Chiudi
Regione, il tavolo della scuola si ribella ai tagli della Gelmini Carnevali a pag.31
( da "Sole 24 Ore, Il" del 21-04-2009)
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Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E SOCIETA data:
2009-04-21 - pag: 17 autore: La sfida delle provinciali. I democrat puntano su
lista civica e ceti medi, il Pdl spera nel traino del Cavaliere Milano, i
commercianti applaudono Penati Marco Alfieri MILANO «Ecco l'unico della
sinistra che ha avuto il coraggio di criticare il ministro Visco sugli studi di
settore,Filippo Penati».Carlo Sangalli, gran capo dei commercianti milanesi,
non finisce di elogiarlo che dalla platea viene giù una gragnola di applausi.
Non era mai successo, a Milano, dove il commercio vota a destra da sempre.
Intendiamoci, è probabile sia solo un caso l'ovazione di ieri a Penati,
all'assemblea dei commercianti. Un omaggio ad un democrat che non ha più niente
del comunista d'antan. «Però magari è il segnale di una penetrazione in campo
altrui », sperano dal suo entourage. D'altronde Filippo Penati, ex sindaco di
Sesto San Giovanni negli anni della riconversione post fordista e alla guida
della provincia di Milano dal 2004, quando il centro-destra si suicidò correndo
diviso in casa sua, non ha molte armi per rivincere a giugno. O scavalca a
destra il suo avversario Guido Podestà, o altrimenti... «Territorio contro
omologazione nazionale», dicono i politologi. La scommessa su uno specifico
amministrativo per Penati; il voto identico, al traino del berlusconismo
egemone, dall'Europa fino alle amministrative,per Podestà. è questo il claim
della sfida milanese. Non foss'altro che il modello unionista con cui Penati ha
governato mostra da tempo la corda. Su rifiuti, immigrazione e infrastrutture
non si contano gli strappi con la sinistra radicale, dopo l'intuizione di una
nuova governance metropolitana per i temi di area vasta, superando la vecchia
istituzione provincia. L'attivismo pre elettorale nasce quindi dalla debolezza
del vecchio unionismo e dall'incertezza su Serravalle, l'autostrada scalata nel
2005 coi soldi di Banca Intesa oggi al centro di un delicato riassetto per
quotarla in Borsa. Di qui l'ambizione di fare concorrenza direttamente
sull'insediamento politico-sociale del leghismo. Penati ci prova da mesi
facendo del dualismo nord-sud il suo cavallo di battaglia (lo ha fatto su
Malpensa e Expo), e aprendo un canale con il capitalismo diffuso ai tempi della
recessione globale, preponderante nel milanese. Mettendo insieme "crisi e
territorio" si arriva così alla lista Penati che affiancherà il Pd nel
voto. Dentro ci saranno esponenti del ceto medioe alcune esperienze civiche di
territorio: manager, professionisti, piccoli imprenditori, artigiani e
amministratori dell'hinterland. Più qualche nome grosso come Philippe Daverio,
Francesco Bogliari, Benedetta Tobagi e Maurizio Calzolari della Cna. Nel
frattempo la lista cerca di agganciare quei mondi ciellin/formigoniani poco
entusiasti di trovarsi con un altro gallo del Pdl in casa. Podestà, viceversa,
punta a surfare sul consenso berlusconiano. Chiede una scelta di campo anche
per le amministrative. Non a caso nei collegi più difficili (da Cinisello a
Sesto) potrebbero candidarsi esponenti di spicco come il ministro Ignazio La
Russa, proprio per tirargli la volata. Insieme al traino
elettorale di altri big (Mariastella Gelmini o l'ad di SoGe Expo Lucio Stanca). In attesa che Berlusconi
trovi un po' di tempo dall'emergenza Abruzzo. Si partirà comunque dal 50,7% di
Pdl più Lega alle Politiche 2008.Penati spera nella fronda interna del
Carroccio e dell'ala ciellina di Forza Italia, che non amano troppo Podestà.
Anche il moltiplicarsi delle candidature potrebbe aiutarlo. Rifondazione, Udc,
La Destra, i Pensionati, Nordestra di Carla de Albertis e una lista Aboliamo le
Province, sostenuta da Libero di Vittorio Feltri, correranno infatti con un
proprio candidato. Forse anche Daniela Santanchè. Podestà punta invece a chiudere
al primo turno, sfruttando l'onda nazionale, e sperando che il criptoleghismo
penatiano non sfondi nel suo elettorato. © RIPRODUZIONE RISERVATA CENTRO-DESTRA
Per sostenere la candidatura di Podestà, alcuni big pronti a presentarsi nei
collegi a rischio. Si teme la fronda da parte di Lega e ciellini
( da "Nuova Ferrara, La" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
«Difendiamo le nostre scuole elementari» Consulta
mobilitata, si costituisce un comitato. Stasera assemblea pubblica STELLATA. Il
rischio della chiusura per le scuole elementari del paese (ma anche quelle di
Pilastri sono in pericolo) sta facendo discutere nella minuscola località
adagiata sul borgo del Po. Si sta mobilitando anche la Consulta frazionale che
include, oltre a Stellata, anche Ponti Spagna e Zerbinate mentre è annunciata
la costituzione di un comitato. Stasera alle 21 nel capannone del doposcuola
parrocchiale è convocata un'assemblea pubblica aperta a tutto il paese con
all'ordine del giorno «difendiamo la nostra scuola elementare». E' preoccupato
il tono con cui Ilaria Faraoni, presidente della Consulta, parla della vicenda
delle scuole primarie: «La scuola è in un paese piccolo come il nostro un punto
di riferimento importante ed il fatto che vi sia un limitato numero di
frequentanti non può dar luogo ad una chiusura che non tenga conto di numerosi
fattori, di cui credo l'amministrazione locale deve farsi carico». La Faraoni
poi entra nella tematica più politica ed afferma: «Dopo i
tanti propositi della ministra Gelmini, credo che ora tutti possano comprendere quanto la sua riforma
fosse in effetti una contro-riforma con annessi e connessi elementi negativi:
classi più numerose, meno docenti, scuole più scomode da raggiungere ed i
piccoli centri, in cui la scuola è rimasta l'unico punto unificante della
comunità, si getta anche questa esperienza ai fini di non si sa quale
risanamento di bilancio». La Faraoni aggiunge: «Qui ruota attorno alla scuola
primaria tutta un'importante organizzazione collegata anche all'impegno di
quanti hanno voluto il doposcuola, la scuola materna e tanti servizi a questo
collegati. Sparendo le scuole primarie il nostro tessuto sociale si impoverirà
notevolmente, rischieremo l'estinzione». Ilaria Faraoni fa alcune proposte:
«Credo che il Comune debba intervenire con la massima attenzione su questo
problema, cui è collegata anche la scuola di Pilastri, puntare sula salvaguardia
delle scuole si dà linfa alle comunità locali. Senza scuola i nostri bimbi
avranno problemi di trasporto notevoli, per non parlare di come le famiglie si
dovranno organizzare. A mio parere è bene intervenire subito e con celerità, i
tempi sono maturi». Secondo quanto comunicato dal responsabile dell'ufficio
scolastico provinciale, Vincenzo Viglione, in una nota del 10 aprile, il
prossimo anno non verranno istituite le prime classi elementari a Stellata e
Pilastri. Venerdì 24 è previsto un incontro a Bondeno con lo stesso Viglione
per discutere la situazione.
( da "marketpress.info" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Martedì 21 Aprile 2009 IL CNR DICE DUE VOLTE: BUON
COMPLEANNO RITA Roma, 21 aprile 2009 - Il Cnr festeggia il centenario di Rita
Levi-montalcini due volte: con un convegno scientifico che si terrà il 21
aprile, presso la sede dove la professoressa continua a lavorare, e un incontro
più istituzionale, in Campidoglio, il 22 aprile. Due manifestazioni di rilievo
internazionale, cui parteciperanno studiosi di ogni parte del mondo e alle
quali lo stesso Premio Nobel ha assicurato la presenza. Levento del 21 aprile sarà dedicato allNgf,
il Nerve growth factor (Fattore di crescita nervosa), la proteina per la cui
scoperta la prof. Ssa Levi-montalcini ha ricevuto il Nobel. Il convegno, dal
titolo One day meeting on nerve growth factor: from sarcoma 180 to
clinical applications si terrà a Roma, presso
lEbri (European Brain Research Institute), il centro di ricerca
scientifica internazionale sulle neuroscienze fondato dalla Levi-montalcini (in
via del Fosso di Fiorano n. 64, dalle ore nove).
Organizzato dal dr. Luigi Aloe, ricercatore dellIstituto di Neurobiologia e
Medicina Molecolare del Cnr e dal 1969 allievo della professoressa, vi
parteciperanno studiosi italiani e provenienti da Usa, Canada, Bulgaria,
Germania, Svezia, Israele e Gran Bretagna. Si discuterà dellintuizione
originaria della Levi-montalcini e dellimportante ruolo della molecola
Ngf nel comportamento aggressivo, nellansia (compresa quella
dellinnamoramento), nella risposta allergica e nei meccanismi delle
cellule cardiovascolari, spiega il dr. Aloe. Si presenteranno inoltre i più
recenti risultati relativi allazione terapeutica e clinica del Ngf nelle
patologie umane, quali le ulcere della cornea, della cute (incluse quelle da
decubito) e nei processi neurodegenerativi cerebrali nel morbo di Alzheimer.
Lingresso e la partecipazione al convegno sono libere. Il secondo
convegno, dal titolo The Brain in Health and Disease si terrà il 22
nellAula di Giulio Cesare e nella Sala della Protomoteca del Palazzo
Senatorio in piazza del Campidoglio. E organizzato per la fondazione Ebri
da un comitato scientifico internazionale, sotto lAlto Patronato del
Presidente della Repubblica, con il contributo di Consiglio Nazionale delle
Ricerche, Regione Lazio, Comune di Roma, Provincia di Roma. Direttore scientifico il prof. Piergiorgio Strata dellUniversità di Torino. Apriranno i
lavori il ministro dellIstruzione, Università e Ricerca, Maria Stella Gelmini e il sottosegretario di Stato al Lavoro, alla Salute e alle
Politiche Sociali, prof. Ferruccio Fazio, assieme al presidente del Cnr, prof.
Luciano Maiani. Tra le autorità politiche che saranno presenti, il sindaco di
Roma Gianni Alemanno, il governatore Piero Marrazzo, il presidente della
Provincia Nicola Zingaretti. Rita Levi-montalcini rappresenta un punto di riferimento per tutta la scienza italiana, afferma il presidente Maiani, che
ricorda come il Cnr per primo, nel 1963, offrì alla scienziata italiana, di
ritorno in Italia dopo 15 anni negli Stati Uniti, un posto stabile dove
continuare a fare ricerca. Già allora, e ancor più oggi
continua Maiani Rita Levi-montalcini è considerata dagli scienziati
italiani un nume tutelare della ricerca del nostro Paese, per il suo prestigio
e per il suo attaccamento alla scienza. Nella prima sessione del convegno parleranno tre Premi Nobel: il biochimico statunitense Stanley
Cohen, che ha vinto il premio nel 1986 per gli studi sullNgf assieme alla professoressa Rita
Levi-montalcini, lisraeliano Aaron Ciechanover e lo svedese Torsten
Wiesel. Al convegno saranno poi presentati gli studi di
altri scienziati italiani e stranieri. I lavori termineranno alle 17,30 con il
Concluding speech della professoressa Rita Levi-montalcini. . <<BACK
( da "Sole 24 Ore, Il" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: ECONOMIA E IMPRESE data: 2009-04-21 - pag: 21 autore: Scajola e Gelmini hanno dato il via libera ai lavori per il quartiere
avveniristico Agli Erzelli arriva l'università di Genova Domenico Ravenna
GENOVA Costruire un avveniristico technology village in una periferia
degradata. In cima a una collina dall'aspetto lunare, adibita a deposito di
container. Mission impossible: fu il generale responso con il quale,
nell'aprile del 2003, venne accolto il progetto di Carlo Castellano per
trasformare le grigie pendici della collina nei confini di una cittadella
dell'hi-tech. Sei anni dopo, Castellano ha vinto la sua battaglia: affiancato
dai ministri Claudio Scajola e Maria Stella Gelmini,
il ceo di Esaote ha idealmente collocato la prima pietra dell'ambizioso
progetto che, nell'arco di dieci anni, convoglierà investimenti previsti
nell'ordine di un miliardo per realizzare un parco tecnologico di oltre 400mila
metri quadrati, di cui la metà destinati all'insediamento di aziende hi- tech,
pronti a ospitare la nuova sede della facoltà di Ingegneria del capoluogo
ligure, residenze, servizi, spazi commerciali e aree verdi. Un villaggio
proiettato nel futuro nel quale lavoreranno circa 10mila addetti, vivranno
mille famiglie e affluiranno ogni giorno 5mila studenti universitari. In queste
settimane sono incominciati i primi scavi e, fra due anni, potrà insediarsi la
prima azienda, la Ericsson, che ha scelto gli Erzelli per concentrare nel capoluogo
ligure il suo centro di ricerca e sviluppo per la banda larga. E proprio con
Cesare Avenia, amministratore delegato della consociata italiana della
multinazionale svedese, Scajola e Gelmini hanno
sottoscritto ieri un protocollo di intesa finalizzato alla creazione del centro
di ricerca. Se per il ministro dello Sviluppo economico Erzelli può diventare
un esempio virtuoso del recupero di posizioni negli investimenti per la ricerca
da parte delle aziende private,il ministro dell'Istruzione auspica di poter
declinare l'iniziativa sulla collina genovese in altri contesti territoriali.
In occasione della firma del protocollo, il rettore dell'Università, Giacomo
Deferrari, ha sciolto le ultime riserve sulla riallocazione di Ingegneria
preannunciando che gli Erzelli saranno il cuore pulsante della nuova facoltà.
La collina sarà anche la destinazione dei laboratori genovesi del Cnr. La
concentrazione di aule universitarie e di tecnici del Cnr favorirà il
trasferimento delle aziende: non solo riallocazioni, ma anche new entry nel
panorama produttivo genovese. «Abbiamo avviati contatti conferma Castellano –
con alcuni gruppi internazionali che stanno valutando l'opportunità di
insediarsi nel parco». © RIPRODUZIONE RISERVATA
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 21-04-2009)
Pubblicato anche in: (Nazione,
La (Firenze)) (Giorno, Il (Milano))
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 4 di OLIVIA POSANI ROMA SARÀ MERITO della
cura Brunetta, ... di OLIVIA POSANI ROMA SARÀ MERITO della cura Brunetta, sarà
che i bacilli quest'anno si sono mostrati più clementi del solito, certo è che
in cattedra sono diminuite le assenze. Dopo i dati
elaborati dalla Funzione pubblica, la conferma arriva da Mariastella Gelmini: anche nel mese di marzo, come
era successo a gennaio e febbraio, le assenze per malattia dei docenti sono
diminuite rispetto allo stesso mese del 2008 del 13,3% e del 27,1% quelle di
bidelli, segretari, tecnici. Insomma del personale Ata. E se si tiene
conto dei giorni lavorativi effettivi (le vacanze pasquali lo scorso anno sono
arrivate proprio in marzo) le percentuali salgono rispettivamente a 30% e a
29,9%. Le assenze per malattia superiori ai dieci giorni sono risultate invece
in calo del 7,4% per quanto riguarda gli insegnanti e del 9,5% per quanto
riguarda il personale Ata. «Risultati molto positivi», sottolinea il ministro
dell'Istruzione. Ovviamente stiamo parlando di medie: scorporando i dati si
scopre che la riduzione più marcata nelle assenze è stata nel Nord-Est per
quanto riguarda gli insegnanti (-16,3%) e nel Sud (-28,8%) per quanto riguarda
ausiliari, tecnici e amministrativi. IL PRIMATO di «assenteisti» pentiti non
spetta però ai docenti ma ai ministeriali. Nel dicastero delle Infrastrutture
le assenza per malattia sono diminuite del -41,9%. Seguono Agricoltura
(-31,3%), Esteri (-28,9%) e Sviluppo Economico (-28,8%). A impressionare è però
quanto accade nelle amministrazioni locali. Se le minori assenze dei dipendenti
regionali oscillano tra il 41,6% del Veneto e il 68,4% della Liguria, a livello
provinciale si registrano vette del -69,3% ( Massa Carrara), -66,0% (Lecco) e
-63,3% (Avellino). La palma d'oro va comunque alla Asl di Foggia: i suoi
dipendenti colpiti da malattia sono diminuiti in un anno del 72,5%. Anche
all'ospedale civico di Ascoli non si scherza: -70,4%. Comunque, in base ai dati
elaborati dalla Funzione pubblica, risulta che le assenze per malattia nella
pubblica amministrazione a marzo sono diminuite complessivamente del 35,9%. La
percentuale riguarda 4.294 amministrazioni (non sono comprese scuola,
università e pubblica sicurezza), quelle che hanno deciso di mettere sul loro
sito Internet i numeri relativi a presenze e assenze. A FORTIFICARE la salute
dei dipendenti pubblici ha forse contribuito la circolare firmata dal ministro
Renato Brunetta lo scorso 17 luglio. Il documento chiarisce che chi non va a
lavorare riceverà una retribuzione ridotta. In sostanza perderà la parte
accessoria dello stipendio (i buoni pasto, per fare un esempio). «La
decurtazione spiega la circolare si applica a ogni evento di malattia, a
prescindere dalla durata». E la amministrazioni dovranno inoltrare obbligatoriamente
la richiesta di visita fiscale anche nel caso di assenza per un solo giorno. Si
scopre però che col passare del tempo il fenomeno si attenua: a settembre le
assenze sono diminuite del 44,6%, a ottobre del 43,1%, a novembre del 41,4%, a
dicembre del 37%, a gennaio del 41,6%, a febbraio del 39,8 e a marzo, appunto,
del 35,9%. Malattie a parte, Brunetta all'inizio dell'anno ha calcolato che
nella pubblica amministrazione il tasso di assenteismo è diminuito ormai
stabilmente del 45% . Il che vuol dire che ogni giorno ci sono 100 mila persone
in più nei posti di lavoro: «Un aumento della produttività dei dipendenti
pubblici può voler dire almeno un punto di Pil all'anno», circa 15 miliardi di
euro. Solo nella scuola la riduzione del fenomeno ha comportato per lo Stato un
risparmio nelle spese per le supplenze pari a 250 milioni.
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
21-04-2009)
Pubblicato anche in: (Nazione,
La (Firenze)) (Giorno, Il (Milano))
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 4 Fiuta una frode, l'accusano di
negligenza FUNZIONARIO ZELANTE CON IL MARCATEMPO ROMA A SVELARE l'ennesimo
scandalo nella scuola è stato Report, domenica scorsa. In Come tu m'insegni di
Stefania Rimini è emerso il caso di Valeria Vicini, direttore amministrativo
dell'Istituto Solari di Fidenza, che con la soffiata di un collega ha scoperto
la frode di alcuni insegnanti al momento di timbrare i cartellini. Dopo attenta
indagine la dirigente ha ricostruito le modalità del reato quantificando in 6
mila ore, e 100 mila euro, il danno all'Erario per le ore «rubate». «Quando ho
confrontato i cartellini con i dati che mi aveva dato la scuola ha spiegato la
Vicini ho visto di tutto e di più». Ma il dirigente
scolastico, Aluisi Tosolini, anziché fare una denuncia per frode ne ha fatta
una contro la Vicini per «negligenza». Il ministero sa tutto ma, a detta del
ministro Gelmini, gli
ispettori non sarebbero sufficienti a coprire le necessità. e. g. p.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: PRIMO PIANO data: 2009-04-21 -
pag: 7 autore: Si riparte. Ieri hanno riaperto 204 scuole su 294 Aiuti,
«anticipi» dai sindaci Valentina Maglione ROMA Saranno i Comuni ad anticipare i
contributi di 100 euro al mese (fino a un massimo di 400 euro) alle famiglie
sfollate che trovano da sé un'altra sistemazione. E, in un secondo momento, le
somme saranno rimborsate dall'Erario ai sindaci. Mentre nessun aiuto spetterà
alle famiglie alle quali la Regione Abruzzo o i Comuni hanno offerto una
sistemazione alternativa. è quasi pronto a partire il bonus dedicato a chi,
dopo il terremoto del 6 aprile scorso, ha perso la casa. Deciso dall'ordinanza
del 9 aprile, firmata dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi,aspetta le
istruzioni operative: che saranno dettate da una circolare del dipartimento
della Protezione civile, in arrivo a breve. è invece ancora solo una promessa
l'indennità di 800 euro al mese per i commercianti, gli artigiani e gli
agricoltori che hanno dovuto sospendere l'attività per il sisma. Il bonus –che
dovrebbe essere riconosciuto anche ai co.co.co. – è stato annunciato il 9
aprile, ma non ha trovato posto nelle ordinanze finora varate: potrebbe essere
regolato dal decreto legge che sarà esaminato nel corso del Consiglio dei
ministri in programma per venerdì mattina all'Aquila. Ieri, intanto, in Abruzzo
hanno riaperto le scuole. Si tratta di 204 edifici sui 294 della regione,
mentre 78 sono rimasti chiusi e altri 12 sono agibili solo in parte. Sono
questi i dati forniti dal direttore generale dell'ufficio regionale scolastico,
Carlo Petracca: che ha assicurato che la formazione agli studenti sarà
garantita. «I 2.541 studenti sfollati nelle zone costiere – ha spiegato
–possono iscriversi alle scuole locali anche se non hanno più i documenti:
basta un'autocerficazione », in base a un decreto firmato dal ministro
Mariastella Gelmini, ma non ancora pubblicato in
Gazzetta Ufficiale. «Si sta poi lavorando –ha continuato Petracca – per
individuare locali per le lezioni nei Comuni in cui il sisma ha distrutto le
scuole. E i circa 2.700 studenti riuniti nelle tendopoli potranno contare su
"docenti itineranti"». Restano incerte, per ora, le modalità con cui
si svolgeranno gli scrutini e gli esami di Stato:che dovranno essere dettagliate
dai prossimi provvedimenti ministeriali. © RIPRODUZIONE RISERVATA
( da "Apogeonline" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Il netbook in classe Brunetta, il JumPC e la scuola in
rete di Giorgio Jannis 21 Apr 2009 Dopo la positiva sperimentazione in Lazio,
Piemonte e Sicilia, i ministri dell'innovazione e dell'istruzione intendono
estendere la sperimentazione del computer in classe a «centinaia di migliaia di
bambini», dalle elementari alle superiori Ecco una notizia che dovrebbe
rallegrare, chi genitore o professionista della formazione, ha a cuore la
modernità dell'insegnamento e la promozione di tecnologie educative aggiornate
in àmbito scolastico. Mi riferisco alle dichiarazioni del ministro Renato
Brunetta sulla futura diffusione di netbook ai giovanissimi studenti delle
scuole primarie, dichiarazioni espresse in occasione della conferenza stampa
tenutasi a Roma presso il circolo didattico Walt Disney per illustrare gli
esiti di una sperimentazione condotta in questi mesi dalla Fondazione Mondo
Digitale (presieduta da Tullio De Mauro), insieme a Intel e Olidata, in diverse
regioni italiane, riguardante la distribuzione gratuita a circa 150 bambini e a
15 docenti di un computer personale denominato JumPC. Si tratta in ogni caso di
prendere atto dei risultati concreti di un cambiamento strategico peraltro
lungamente atteso da chi si occupa del "fare scuola" odierno, in linea
con l'espressa volontà ministeriale di svecchiare la Scuola italiana grazie a
dotazioni tecnologiche quali la presenza di connettività veloce e di lavagne
interattive multimediali. Le domande certo sarebbero molte, a partire dalle
implicazioni "etiche" del progetto nella scelta dei partner
commerciali, alla preferenza per software proprietario, fino alle modalità di
funzionamento dei filtri alla navigazione installati da Olidata sul JumPC
mediante l'applicativo Magic Desktop, ma le informazioni sono ancora troppo lapidarie
per poter comprendere i piani di utilizzo e i risvolti sociali
dell'introduzione dei pc in classe, ovvero le modificazioni effettive della
pratica d'insegnamento nel contesto di attuazione del progetto. Perché un
insegnante che vede dinanzi a sé quindici o venti "coperchi" alzati a
nascondere il viso degli studenti, che convive cinque ore con il ronzìo soffuso
ma penetrante delle ventole, che abita con gli allievi dentro reti relazionali
sostenute da collegamenti wifi e ha sotto la freccina del mouse tutto lo
scibile umano non può continuare a concepire i processi dell'apprendimento come
prima che tutto questo accadesse, come se nulla fosse successo. Mi rallegro
dell'introduzione capillare del pc a scuola, perché modificherà l'ambiente
cognitivo ed emozionale dentro cui avviene oggi l'apprendimento formale;
forzerà positivamente la mano a quelli che lodano i bei tempi andati perché non
capiscono la Società della Conoscenza attuale, costringendoli almeno a
mantenere una dignità nel loro sproloquiare; riuscirà col tempo a promuovere
pratiche significative di utilizzo didattico adeguate alle nuove potenzialità
offerte dallo strumento tecnologico, magari evitando che venti computer vengano
contemporaneamente accesi dentro la stessa stanza per fare il dettato su un
programma di videoscrittura - altrimenti la dotazione di pannelli fotovoltaici
sul tetto delle scuole diventa oltremodo impellente, moltiplicando anche solo
poche decine di watt per il milione di netbook che i ministri
Brunetta e Gelmini
intendono introdurre nelle scuole. Ma esperienza e pragmaticità già mi dicono
che inesorabilmente i primi anni di questa Scuola 2.0 saranno connotati da
utilizzi bassamente strumentali delle ex-nuove tecnologie - come già abbiamo
visto, tranne poche coraggiose iniziative, accadere ieri con la famigerata aula
multimediale e oggi con le lavagne interattive, utilizzate appunto quali
mere succedanee dell'ardesia senza prendere in considerazione le innovazioni
didattiche che questi ritrovati tecnologici potrebbero apportare
all'insegnamento in quanto supporti interattivi e connessi, in grado di lasciar
emergere quelle dimensioni gruppali di condivisione di informazioni e scambio
dialogico importantissime in una concezione sociale e socializzata
dell'apprendimento. Non si tratta qui di fare facili previsioni su un iniziale
"fallimento" dei pc in classe, anzi sono consapevole del fatto che
storicamente sia necessaria in ogni piccola o grande rivoluzione di certe
pratiche sociali - per giunta in grado di coinvolgere le istituzioni stesse,
come in questo caso - una certa "rottura" rispetto a pensieri
linguaggi e prassi sedimentati nella mente dei docenti e nella struttura stessa
dell'organizzazione scolastica ormai non più adeguati alla modernità. Proprio
questa potrebbe essere la strada per innescare fattivamente cambiamenti nel
fare scuola. Si tratta di qualcosa che doveva succedere, e che stavamo
aspettando. Qui in Occidente molti di noi utilizzano i computer per lavoro, per
produrre quel bene economico intangibile che è informazione e distribuzione
delle conoscenze, mentre i ragazzini a scuola, knowledge worker per eccellenza,
sono ancora lì a ricopiare il problema di matematica dalla lavagna sul
quaderno. Molti insegnanti rimarranno favorevolmente sorpresi dai concreti risultati
scolastici che otterranno dalle pratiche didattiche "aumentate", rese
più potenti dai pc personali e dalla spinta motivazionale e dal
"peer-to-peer" delle conoscenze nel gruppo-classe. Questo non si può
certo chiamare fallimento, né dal loro punto di vista (seppur ancora legato
alla percezione di risultati valutati secondo ottiche da mondo analogico) né
dal mio, che in questo rito di passaggio epocale noto comunque una opportunità
per una educazione informale della classe insegnante nazionale, che si troverà
di qui a qualche anno a riconoscersi cambiata senza accorgersene, e in molti
casi senza neppure volerlo. In ogni caso punto fermo e finalità del fare scuola
deve essere l'apprendimento, e sulla scorta di questa considerazione è bene non
confondere l'hardware della Scuola con il relativo software, la disponibiltà
fisica dei computer e di altre nuove tecnologie in classe con l'automatico
miglioramento della qualità dell'offerta formativa, misurata nella sua capacità
di promuovere competenze personali (non solo abilità) e di suscitare nei
giovanissimi consapevolezza e senso critico rispetto al proprio essere futuri
cittadini connessi e interconnessi (su Il blog nella didattica potete trovare
tracce di alcune recentissime discussioni su questi argomenti riguardanti le
tecnologie didattiche in classe, tra lavagne Lim e stili di apprendimento dei
nativi digitali). Per questo confido e auspico che qualche milione di euro
venga nell'immediato futuro destinato alla promozione ministeriale di corsi
intelligenti di aggiornamento per gli insegnanti e per i dirigenti scolastici:
usando la metafora dell'automobile, ora che le macchine quattoruote vengono
distribuite a tutti sarebbe il caso di provvedere una seria educazione al
comportamento su strada, magari concentrandosi un po' meno sulla tecnica del
carburatore e della frizione e un po' di più sul rispetto della segnaletica
(guidare l'auto è azione sociale) e sulla scelta qualitativa degli itinerari da
percorrere. La pensabilità delle nuove potenzialità didattiche offerte dalle
tecnologie prima di diventare prassi quotidiana strutturata è qualcosa che vive
dentro la testa degli insegnanti, e nuovi criteri per la progettazione e la
valutazione della formazione possono e devono essere sapientemente comunicati
dentro i programmi di aggiornamento professionale per i docenti, dove poter
finalmente affrontare le tematiche dell'acquisizione di competenze di abitanza
digitale specifiche. Competenze non limitate a infarinature sull'utilizzo di
applicativi tipo ufficio, non affogate dentro denominazioni tecniche che con
l'informatica come scienza nulla hanno a che fare, ma schiettamente orientate a
fornire degli orizzonti di operatività concreta, da subito sociale e glocale
come può essere a esempio una mappa satellitare da noi stessi arricchita con
segnalazioni multimediali originali, rispetto alle suggestioni di questa tutta
nostra Cultura Digitale in cui viviamo, a cui noi stessi abbiamo faticosamente
contribuito abitando in Rete senza declinare responsabilità, consapevoli della
tecnosocialità quale ambiente di crescita e di vita delle nuove generazioni.
Giorgio Jannis legge il mondo come semiotico narratologo e, quando scrive o
parla professionalmente, si occupa di progettazione sociale, di formazione alla
persona, di comunicazione e di gestione del cambiamento, soprattutto nel
settore pubblico. Le dinamiche affettive interpersonali e gruppali dentro i
media conversazionali, i linguaggi della cultura digitale, le nuove forme di
partecipazione dell'e-democracy sono gli interessi attuali. È presidente di
NuoviAbitanti, associazione culturale per la promozione della Cultura
TecnoTerritoriale e dell'Abitanza biodigitale. In Rete: semioblog.blogspot.com
( da "Tirreno, Il" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 11 - Livorno Il 5 per mille per la musica Appello
del presidente del Mascagni Giulio Cesare Ricci LIVORNO. Sostenere con il 5 per
mille un'arte indispensabile come la musica, in un momento in cui i tagli alla
cultura stanno colpendo anche i Conservatori. Questo è l'invito che il
presidente dell'Istituto Mascagni, Giulio Cesare Ricci e il direttore Stefano
Agostini, lanciano ai livornesi, nella speranza che arrivi non solo alle
famiglie degli studenti, interessate a salvaguardare il futuro musicale dei
loro figli, ma anche a tutti i cittadini che vogliono proteggere un luogo di
grande importanza culturale, oggi uno dei più fertili della Toscana per
programmazione, iniziative e diplomati d'eccellenza. Con la dichiarazione dei
redditi 2009 sarà infatti possibile devolvere la quota del 5 per 1000
dell'Irpef al prestigioso Istituto Musicale cittadino (www.istitutomascagni.it)
per sostenerlo nelle attività didattiche e nella produzione. «Produzione
musicale - dice Giulio Cesare Ricci - che viene offerta gratuitamente alla
cittadinanza e che vogliamo continuare a offrire, tant'è che abbiamo in
programma a breve un'altra serie di concerti di musica contemporanea. E
incontri a tema «Una vita con la musica» che, dopo Salvatore Accardo, Vincenzo
Cerami e GastÓn Fournier-Facio, vedranno avvicendarsi in un dialogo con gli
studenti e il pubblico personaggi come il soprano Rajna Kabaivanska e il
musicista Stefano Bollani». «Se si devono fare dei tagli - ha continuato Ricci
- la scuola perde di significato. E anche se a oggi la nostra situazione è
abbastanza buona, rispetto ad altri Conservatori che hanno molti più problemi,
il futuro non è così certo, poiché da parte del ministro dell'istruzione,
signora Gelmini, non c'è stata
finora nessuna presa di posizione, anche se noi e altri istituti da mesi
abbiamo chiesto un incontro». «Cinquant'anni di attività non possono certo
essere messi a rischio per mancanza di fondi - ha proseguito Ricci - e non
possiamo chiedere di più a Conune e Provincia, perché queste istituzioni stanno
già facendo molti sacrifici per dare il loro contributo alla diffusione
della cultura musicale nel nostro territorio». «Si tratta anche - ha aggiunto
il direttore Agostini - di avere la sicurezza di poter pagare gli stipendi ai
lavoratori: 40 insegnanti più dieci persone per i servizi, più tutta una serie
di collaboratori e per questo motivo chiediamo ai cittadini di aderire al
progetto di sostegno che da quest'anno è possibile». Maria Antonietta Schiavina
BENEDETTA BARZINI "La bellezza è un prodotto in vendita?", parliamone
con Benedetta Barzini mercoledì alle 16.30 al Centro Donna in Largo Strozzi 3.
Benedetta Barzini, modella e icona della bellezza degli anni 60, musa di Andy
Warhol e Gerard Malanga, giornalista, saggista, docente universitaria, da anni
riflette sulla moda e sul costume e sulla tirannia dei modelli di bellezza
imposti. Molti musicisti che si sono diplomati al Mascagni fanno parte delle
più importanti orchestre d'Italia. Nell'Istituto studiano più di 400 allievi,
divisi nei corsi ordinari di Strumento e Composizione, nei Corsi di II Livello,
nei Corsi per l'Abilitazione all'insegnamento, nei Corsi di Propedeutica
musicale, nei Corsi di Base per tutte le età. L'Istituto organizza con
regolarità rassegne concertistiche, concerti e laboratori didattici destinati
alle Scuole Pubbliche, incontri con grandi personalità del mondo della cultura
e dello spettacolo. Questi infine i recapiti dell'Istituto Mascagni: tel.:
0586403724; Fax: 0586426089 Indirizzo: Palazzo della Gherardesca Via G. Galilei,
40 segreteria istitutomascagni.it. E' possibile sottoscrivere il 5 per mille
per l'Istituto.
( da "Giornale.it, Il" del 21-04-2009)
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n. 95 del 2009-04-21 pagina 2 Elezioni, i big del Pdl
lanciano la volata nei collegi a rischio di Sabrina Cottone La proposta del
ministro La Russa che intende candidarsi a Cinisello. I sondaggi danno il
centrodestra in vantaggio di 14 punti. In forse Magenta e Sesto Candidati big
per trainare il voto in favore di Guido Podestà nei collegi provinciali in cui
il Pdl è più debole. Lidea
è stata proposta durante una riunione dei vertici del partito a Palazzo Marino
convocata per dare il via al gruppo unico del Pdl in consiglio comunale. Approva Ignazio La Russa, uno dei
coordinatori nazionali del Pdl: «Stiamo valutando insieme lidea di Guido Podestà di assegnare
gli ultimi cinque o sei collegi, secondo i voti riportati nelle elezioni
precedenti, a esponenti di spicco, perché si cimentino nel
trainare questi collegi verso posizioni migliori». La Russa cita come collegi
in bilico Cinisello (dove si candiderà proprio il ministro della Difesa), Sesto
San Giovanni, Magenta, ma il progetto potrà essere esteso come prova che il Pdl
punta a vincere in tutti i collegi e ad evitare il ballottaggio. Gli ultimi
sondaggi, che risalgono al 19 marzo, danno Pdl più Lega al 55 per cento,
quattordici punti in più rispetto al centrosinistra, inteso come alleanza Pd,
Italia dei valori e Rifondazione comunista, nonostante tra questi partiti non
sia stata formalizzata alcuna alleanza e al contrario Rifondazione sia uscita
dalla giunta Penati. Podestà non esclude un confronto televisivo con lattuale presidente della Provincia,
anche se non lo ritiene necessario: «Al
momento credo che i cittadini possano valutare tranquillamente chi votare, ma
se il confronto pubblico sarà necessario lo faremo, valuteremo». Ma è chiaro
che il candidato del centrodestra, da sfidante, punta molto sulla forza
politica del Pdl e sul sostegno che arriverà anche dai testimonial nazionali, a
partire dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, anche se al momento «è
giustamente impegnato in Abruzzo e non ha ancora fissato una data». Alla
campagna elettorale, assicura Podestà, parteciperanno anche vari ministri, tra
cui la titolare dellIstruzione,
Mariastella Gelmini,
e lamministratore
delegato di Expo 2015, Lucio Stanca. «Faremo un calendario nei prossimi giorni.
E anche lonorevole Stanca si è reso disponibile per proiettare lattenzione
su Expo in ciò che la Provincia ha
competenza». A Palazzo Marino sono stati formalizzati i nuovi incarichi nel
gruppo unico del Pdl, nato dalla fusione tra Forza Italia e An. Lazzurro Giulio Gallera sarà
capogruppo con Carlo Fidanza (che proviene da An)
come vice. «A Milano siamo molto orgogliosi che il primo gruppo del Pdl sia al
Comune. Ancora una volta - ha detto Gallera - rappresentiamo un modello per il
Popolo della libertà». Il vicesindaco, Riccardo De Corato, sarà capodelegazione
con Giovanni Terzi come vicario di un ufficio di presidenza di cui faranno
parte anche Maurizio Cadeo, Giacomo Beretta e probabilmente un quarto
proveniente da Forza Italia. è stato nominato anche il nuovo direttivo del
gruppo, formato da sette componenti: cinque del direttivo uscente di Forza
Italia e due di An. Si è discusso anche della commissione Expo: per la
presidenza è in pole position Carlo Fidanza, anche se nel nutrito gruppo degli
azzurri non mancano malumori, che si aggiungono alle proteste dellopposizione, che avrebbe voluto la
commissione per sé. La questione non è ancora chiusa. © SOCIETà EUROPEA DI
EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Giornale.it, Il" del 21-04-2009)
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n. 95 del 2009-04-21 pagina 4 High Tech, università e
giardini: il futuro di Genova comincia qui di Monica Bottino Un miliardo di
investimenti privati, soldi pubblici e tanta ricerca Gelmini e Scajola: «La crisi si vince
così». E Marta è a Bruxelles (...) hanno garantito il sostegno economico -
ancora da quantificare nell'importo finale - del governo all'iniziativa. Che
prevede entro il 2011 la realizzazione di un primo settore dove si insedierà
Ericsson Telecomunicazioni con mille addetti: i cantieri sono cominciati una
decina di giorni fa. Lì si trasferiranno subito dopo anche la facoltà di
Ingegneria e i laboratori del Cnr. L'obiettivo è quello di creare le condizioni
affinché arrivino anche molte altre aziende e si crei sinergia tra l'università
e il mondo imprenditoriale. Il promotore dell'iniziativa, che vedrà un
investimento complessivo da parte di privati di un miliardo di euro in dieci
anni, è «Leonardo Technology», fondata nell'ottobre del 2005 e azionista di
maggioranza di «Genova High Tech» con il 67 per cento circa di capitale. Le
altre azioni di GHT sono in proporzioni diverse di una cinquantina di
imprenditori del settore che insieme a Carlo Castellano, presidente di GHT,
hanno creduto nell'iniziativa. I soci di Leonardo Tecnology sono Prometeo srl
del Gruppo Rasero, la Nuova Erzelli srl (partecipata al 40 per cento da Banca
Carige, al 32 da Prometeo e al 28 per cento dalla Talea spa), Intesa San Paolo
e una sua società partecipata, Euromilano Spa. Inoltre la Banca europea degli
investimenti ha manifestato interesse al progetto e sta valutando un
finanziamento consistente che verrebbe veicolato attraverso la Carige. Il parco
di 446mila metri quadrati, ne avrà 200 di area verde aperta al pubblico, la
facoltà di Ingegneria ne occuperà 90mila, le aziende high tech 208mila, mentre
residenze, servizi e spazi commerciali ne avranno 113mila. È previsto che a
regime nell'area lavorino diecimila persone, e vivano mille famiglie oltre alla
popolazione studentesca, circa 5mila ragazzi. «Qui nasce una prospettiva sulla
ricerca di cui il Paese ha bisogno», ha detto Scajola, ricordando come
«l'Italia è indietro nei finanziamenti per la ricerca soprattutto per quanto
riguarda gli investimenti privati». Ma qui si volta pagina. Il presidente della
Regione Claudio Burlando ha ricordato come «in Liguria ci sono solo due aree
dove il governo può aiutare la grandissima impresa e una è Erzelli, quindi ben
vengano gli aiuti alle imprese che vogliono scommetterci». La speranza è che in
breve tempo Genova possa fare da catalizzatore per le imprese high tech anche
straniere che vengano ad investire nel capoluogo ligure. «Realizzare la ricerca
e praticarla in concreto è la miglior misura anticrisi che il governo possa
mettere in campo», ha detto il ministro Gelmini
annunciando che il progetto genovese sarà parte del programma nazionale di
ricerca che il governo sta portando avanti con Confindustria. Il ministro,
arrivato in ritardo, di corsa, è entrata da una porta laterale e non ha
incontrato il gruppetto di manifestanti che l'attendevano fuori da Palazzo
Spinola. Ieri, alla firma del protocollo d'intesa, in prefettura a Genova c'era
tutta la Genova istituzionale: oltre alla padrona di casa, il prefetto Anna
Maria Cancellieri, anche il presidente della Provincia Alessandro Repetto, il
magnifico Rettore Giacomo Deferrari, la preside di Ingegneria Paola Girdinio,
il senatore Sandro Biasotti e Giorgio Bornacin del Pdl e molti altri. Unica
assente la sindaco Vincenzi, che ha inviato in rappresentanza l'assessore Mario
Margini, visto che, proprio in un giorno così importante per Genova, aveva un
impegno a Bruxelles. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123
Milano
( da "Corriere delle Alpi" del
21-04-2009)
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Troppe perplessità Troppe perplessità per il futuro di
Belluno LO SLOGAN vincente delle elezioni amministrative del comune di Belluno
della primavera 2007 fu: "Meno Prodi, più Prade". Prodi è caduto ma
il «più Prade» è rimasto solo uno slogan. E' documentabile il letargo in cui è
caduta la città! Sonno profondo della giunta comunale e della sua maggioranza
non imputabile alla crisi mondiale o agli errori dei governi nazionale e
regionale, peraltro di centro-destra. Silenzio profondo - e forse sconsolato -
anche degli elettori: dove sono finiti i censori della raccolta differenziata
delle immondizie, o gli organizzatori di fiaccolate di protesta per le antenne
della telefonia mobile, o gli automobilisti incolonnati, chissà per quanto
tempo ancora nel ponte degli alpini? Mai in comune si è vista una maggioranza
tanto indecorosamente incerta e divisa su tutto, perfino sul bilancio di
previsione! Comprendiamo le esitazioni per i signori consiglieri nel votare un
documento che é già minato sul nascere dal non rispetto del patto di stabilità,
da cui si discosta in modo rilevante, vanificando la prima regola fondamentale
di una sana amministrazione. Non rispettare il patto di stabilità non è mera
questione di forma: comporterà una serie di pesanti penalizzazioni, tra le
altre un meno 5% di trasferimenti statali che aggiunti al mancato introito
dell'Ici, ad un notevole aggravio degli interessi passivi, porrà il Comune in
stato di sopravvivenza vegetativa. Di chi le responsabilità se non di una
mancata visione delle problematiche della città, di una supponenza
amministrativa che ha eluso ogni programmazione e controllo delle priorità?
Abbiamo come cittadini serie preoccupazioni per il presente e per il futuro
della nostra comunità. Coltiviamo la speranza che si riapra una stagione di
partecipazione di confronto e di dialogo a cui fin da ora noi sottoscritti
diamo la nostra disponibilità. Patrizia Meloni, Anna March, Maria De Diana,
Lorenzo Rispoli, Diego De Toffol, Gerardo Picardo, Vanda De Biasi, Teododoro De
Toffol, Rosa Barattin, Valentina Fiorin, Cesarina De Pellegrin, Teresa Fiabane,
Gianfredo Roni, Stefano Salvador, Fabio Talamini, Renato Lanari, Manuela De
Moliner, Marilena D'Alpaos, Renato Vignato, Peter De Boni, Ezio Vardanega,
Maria Grazia Zaccaria, Annalia De Pellegrin, Mauro De Carli, Sergio Dal Farra.
Propaganda mussoliniana di premier e ministro TRA le immagini, televisive e
giornalistiche di questi ultimi giorni, legate alla dolorosa vicenda del
terremoto d'Abruzzo, ve n'è una che trasmette serenità e cioè quella della
riapertura della prima scuola elementare nelle zone terremotate; in tale
immagine il premier Berlusconi festeggia a braccia alzate, come i bambini che
lo circondano; la signora Ministro Gelmini ha un ampio sorriso. Serenità e gioia da condividere, per quei
bambini. Però, riflettendo su tale immagine, il pensiero mi è andato subito a
certe raffigurazioni della propaganda mussoliniana nel Ventennio fascista,
essendo avulsa da una complessiva concezione "nobile" della scuola,
perché sull'altro piatto della bilancia ritrovo le disposizioni su tutta la
scuola italiana che lo stesso ministro, e il governo, hanno rapidamente
preso, fin dai primi mesi di insediamento, con tagli e conseguenti
ridimensionamenti didattici. Tagli non preceduti da necessarie consultazioni
con esperti, insegnanti, rappresentanze sindacali e di genitori. Tagli che sono
di attuale discussione anche in questa provincia di Belluno, provincia di
montagna. Giovanni Cappellari PEDAVENA Centro guida sicura cosa ha fatto la
Lega VOGLIO rispondere al consigliere regionale Dario Bond che, dopo il tour
elettorale assieme all'assessore Chisso, lancia l'idea di un Kartodromo da
farsi nel comune di Mel. La Lega Nord, grazie al suo capogruppo in regione
Gianpaolo Bottacin, già da anni lavora e si sta mobilitando nel territorio
zumellese per la creazione di un Centro di Guida Sicura sulle orme dello stesso
che già esiste nel comune di Vittorio Veneto. Non solo, ma a suo tempo, era
stata interpellata anche l'amministrazione Dalle Sasse che si era dimostrata
favorevole all'opera, si era già in procinto di trovare un contributo per la
sua realizzazione e, grazie all'esperienza nel settore di Bottacin si poteva
pensare ad un centro innovativo e utilissimo che avrebbe portato lustro a Mel e
alla provincia intera. Capiamo il periodo elettorale imminente, ma al
consigliere Bond la Lega risponde con fatti e con un progetto che già è stato
avviato. Auspichiamo che la prossima amministrazione tenda comunque a prendere
in seria considerazione quest'opera già discussa, ricordando che ogni anno
nelle strade del bellunese muoiono in media 35 persone, e che il primo fattore
di morte sotto i 30 anni sono gli incidenti stradali. la Lega in questo è
sempre stata molto attenta, basti guardare alla vicina provincia di Treviso con
il progetto di sicurezza stradale avviato dalla stessa condito di campagne
pubblicitarie, centri per la sicurezza stradale e centinaia di rotatorie e
svariate opere stradali; a differenza dell'attuale amministrazione provinciale
che è riuscita, per sbloccare il problema viabilità, a fare solo 4 rotatorie in
questi anni! La Lega Nord continuerà quindi a portare avanti questo progetto
sia con i suoi rappresentanti nella futura amministrazione comunale, a livello
provinciale, e in sede regionale. Diego Vello Segretario della sezione Sinistra
Piave Pochi miglioramenti alla galleria del Comelico LA GALLERIA del Comelico?
Un ombrello "low cost" formicolante di forellini (o forelloni?), in
cui la realtà si mescola all'incredulità, il fatalismo all'irritazione,
l'insicurezza all'avventura. Se non altro perchè siamo nel duemila e non in
epoche paleolitiche. Fuori dardeggia il sole, dentro quel tunnel famoso, a
volte simile ad una camera a gas (ma siamo certi che l'impianto di aerazione
funzioni senza soluzione di continuità nei momenti topici?), partorito sotto la
cattiva stella (a distanza di pochi mesi già erano venuti a galla i primi
"nei" che poi sono i medesimi di adesso), sembra in certuni tratti di
stare sotto la doccia: uno stillicidio pressochè sistematico d'acqua che scende
dalle volte e si riversa sulle auto in transito e sulla sede viaria, creando
qua e là guazzi insidiosi. Non è dato sapere a quanti "check-up" il
traforo sia stato sottoposto, nè quante terapie (d'urto?) abbia assemblato, ma
una cosa è sotto gli occhi di tutti: di miglioramenti c'è una traccia pallida,
quasi impercettibile. D'accordo, passato prossimo, qualche
"rifinitura" alle pareti fessurate s'è realizzata, il
"maquillage" però è una altra cosa. Solitamente si "opera"
sui punti nevralgici, quelli più esposti alla "visibilità",
tralasciando le "zone" oscure. Qui, evidentemente, s'è seguito un
altro "metodo". Adesso sta per decollare la "fase" due del
restyling. Sarà la volta buona? Lo sognano ardentemente i comelicensi (ma un
po' tutti) stanchi di una telenovela senza fine. Loro la "doccia"
prediligono farla tra le mura domestiche... Giuseppe Da Sacco CADORE Chiedo che
la mia famiglia sia lasciata in pace SONO la ex moglie di una persona coinvolta
in una vicenda giudiziaria che ha avuto luogo a Sedico. Da quando è accaduto il
fatto, circa due mesi fa, io e i miei figli siamo oggetto di battute, commenti,
richieste di informazioni su questa vicenda. Con questa lettera lancio un
appello ai miei concittadini perchè la mia famiglia, compreso il mio ex marito
e padre dei miei figli, venga lasciata in pace. Fulvia Lovatel SEDICO Povera la
nostra Italia sempre sotto ricatto CREDIAMO di essere una libera nazione
democratica, dove il popolo è sovrano, invece abbiamo: - un governo sotto continuo
ricatto, da parte della Lega Nord, partito che di nord ha ben poco visto che è
di fatto gestito da meridionali di origine, di nascita e di cultura (!?),
partito che ha affossato la "Liga Veneta", unico vero partito del
Nord, che ha calato le braghe nei confronti di Bossi; - la Rai sotto continuo
ricatto di Santoro, visto che nessuno è in grado di farlo stare al suo posto,
come dipendente pubblico imponendogli di comportarsi, onestamente nei confronti
di tutti gli italiani e cioè, equidistante da tutti i partiti, essendo pagato
da tutti noi coglioni, bianchi, rossi, o neri; - la magistratura che interpreta
le leggi a suo piacimento, anziché applicarle, cosi come sono elaborate dal
Parlamento l'unico autorizzato a legiferare, essendo l'espressione di un voto
popolare che lo autorizza, mentre i magistrati non lo sono, visto che se anche
indipendenti, sempre al servizio dello stato e del cittadino sono! Se non
sbaglio, lo stato siamo noi cittadini; - Regioni, Province, Comuni che non
recepiscono le normative emanate dai vari governi, che si sono succeduti. Che
cosa ci sta a fare poi, non lo so, come si è visto ultimamente, solo alcune
hanno recepito le normative, emanate sulle costruzioni, e come renderle sicure
in caso di terremoto, l'Aquila docet, dove il terreno destinato a punto di
raccolta in caso di calamità era adibito a mercatino di Pasqua. Dopo queste
considerazioni c'è qualcuno che ancora pensa di essere in un paese democratico
dove il popolo è veramente sovrano, o... Perché non diamo in mano a Di Pietro
tutto il carico della ricostruzione dell'Abruzzo visto che è anche casa sua, e
si sta facendo la bocca larga in tutte le trasmissioni televisive, infangando
persone anonime, visto che non fa nomi anche se sottointesi, e aspettiamo, a
vedere che cosa combina, a ridere c'è sempre tempo, visto che per il momento
possiamo solo piangere, e fare un mutuo per comperarci una casa, mentre ad
altri questo non è necessario. Rolando Caldana La sinistra radicale di casa
(solo) su Rai Tre TROVO singolare il concetto di democrazia e di dialogo del
giornalista Corrado Augias. Sui temi etici come per le problematiche religiose
o ecclesiali non si confronta con nessuno faccia a faccia. Forse perche',senza
avere il primo e garantito controllo dell'interlocutore,sempre ridotto a docile
compagno di strada,non avrebbe argomenti sufficienti per dimostrare la verità
delle sue affermazioni. Mi domando se Rai Tre, dove il suddetto giornalista
conduce varie trasmissioni, sia un servizio pubblico oppure la tribuna
esclusiva della sinistra radicale e dell'anticlericalismo. Loriano Dei Le
vittime del terremoto e la nostra coscienza DINANZI al funerale delle vittime
innocenti del terremoto abruzzese, non posso non pensare ad un altro funerale,
quello di nostro signore Gesù, di cui venerdì e sabato si è ricordata la
passione. Venne crocifisso innocente con l'unica colpa di aver predicato
l'amore, ma come dalla sua morte è nata un'umanità più civile, così spero che
dal sacrificio dei terremotati rinasca una nuova nazione. Leggendo il resoconto
e di tutte le distruzioni, soprattutto per l'incuria, mi viene fatto di pensare
che purtroppo in questo Paese, il mio e il nostro, non esista più una
coscienza. Sembra sia finito chissà dove il vecchio orgoglio professionale di
fare bene le cose, il vanto di fare bene, il vanto d'essere ligi al dovere.
Altro che aiuti in denaro, altro che eroismo dei volontari e quanti si sono
prodigati per salvare il salvabile, se non cambia il registro delle cose, e non
si fa seriamente il proposito di recuperare le coscienze, ebbene, allora non
cambierà proprio niente. Facciamo sì che quelle vittime innocenti non siano
morte invano. Certamente è stata dura contro il terremoto, contro Berlusconi e
i suoi scagnozzi, contro le nostre debolezze. Ma forse dentro di noi scorre
ancora un'anima rossa. Tiriamola fuori senza paura pensando che in fondo siamo
capaci di vivere solo così. Auguri per la rinascita del compagno Gesù. Bernardo
Tardocchi *** Tutte le lettere, anche quelle spedite attraverso la posta
elettronica, devono contenere le generalità esatte di chi scrive. In caso
contrario saranno cestinate.
( da "Avvenire" del 21-04-2009)
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CRONACA 21-04-2009 Genova, nasce il Parco high-tech DA
GENOVA DINO FRAMBATI N ascerà a Genova, sulla collina di Erzelli ex deposito di
container, il primo Parco scientifico e tecnologico italiano, che ospiterà,
entro il 2011, la facoltà di Ingegneria dell'Università di Genova, laboratori
del Cnr e aziende high tech. Già sicura la presenza di Ericsson
Telecomunicazioni con mille addetti, mentre una settantina hanno avviato
trattative per insediarsi. Il Protocollo d'intesa per il Centro di ricerca e sviluppo
è stato firmato ieri pomeriggio presso la Prefettura di Genova dal ministro
dello Sviluppo economico Claudio Scajola, da quello dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Maria Stella Gelmini, da Cesare Avenia,
amministratore delegato Ericsson Telecomunicazioni, e dalle istituzioni locali:
il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, della Provincia
Alessandro Repetto, e l'assessore comunale Mario Margini per conto del sindaco
Marta Vincenzi. Il Parco sarà di 446mila metri quadri, dei quali 200mila
destinati ad area verde aperta al pubblico. La facoltà di Ingegneria ne
occuperà 90mila; le aziende high tech 208mila, mentre re- sidenze, servizi,
spazi commerciali e altro si insedieranno nei restanti 113 mila. Una volta
realizzato il sito (previsti dieci anni di lavori con un investimento da un
miliardo di euro) vi lavoreranno circa 10mila addetti; vi risiederanno un
migliaio di famiglie, mentre la popolazione studentesca sarà di circa 5mila
unità. A promuovere l'iniziativa Leonardo Technology, che controlla al 67%
Genova High Tech, che realizzerà l'intervento. Ci sarà anche un contributo
dello Stato, ha annunciato il ministro Gelmini, in
misura ancora da stabilire. «L'investimento sulla ricerca e sulla scuola ha
insistito il ministro è la migliore misura anti crisi. Aumenta la competitività
delle imprese e del sistema Paese. La ricerca è leva straordinaria per lo
sviluppo e per attirare capitali italiani e stranieri». È intenzione del governo,
ha proseguito Maria Stella Gelmini, valorizzare il
ruolo dei ricercatori. E ha colto l'occasione per annunciare la riforma della
governance delle università. «Presenteremo a breve ha dichiarato un disegno di
legge sulla riforma del reclutamento e della governance perché riteniamo ci
siano margini per recuperare efficienza, per una migliore gestione delle
risorse pubbliche ma anche per superare quell'assemblearismo che all'interno
degli organi accademici ha creato a volte più difficoltà che vantaggi. Il disegno
di legge è stato discusso a lungo con il mondo dell'università e da parte, non
dico di tutti, ma della stragrande maggioranza del mondo accademico, c'è la
consapevolezza che qualche cambiamento non è più rinviabile ». Scajola ha
invece posto l'accento sul fatto che «nella prime 50 aziende al mondo che
investono in ricerca ci sono solo due italiane: Finmeccanica e Fiat e al 47° e
48° posto. Dobbiamo risalire e il governo Berlusconi intende investire nella
ricerca perché non c'è prospettiva per le imprese se non si investe in questa».
Facoltà di Ingegneria, laboratori del Cnr e aziende tecnologiche nel sito che
sorgerà sulla collina di Erzelli entro il 2011. Il ministro Gelmini:
«La ricerca è leva dello sviluppo». E annuncia la riforma della governance
dell'università
( da "EUROPA ON-LINE" del 21-04-2009)
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Articolo Sei in Lettere 17 aprile 2009 Tre terremoti in
Italia e un assistente psicologo Cara Europa, mi pare che lo sciame sismico a
L'Aquila continui, e non solo nel senso che la terra trema. Succede di tutto,
dalla magistratura impegnata a requisire le macerie per impedire il
trafugamento coi camion dei reperti più compromettenti (assurdo immaginare
qualche pattuglia di soldati coi fucili in mano?), alla decisione del direttore
generale della Rai di censurare la satira di Vauro, come gli imperatori romani
facevano con certi poeti. Eccetera. Al centro della scena, una squadra di
assistenti psicologi, come quelli che la polizia o i carabinieri mettono
gentilmente a disposizione delle famiglie stravolte da delitti improvvisi e
devastanti. Mi riferisco al premier e ai suoi ministri, molto attivi sul
palcoscenico, poco nella ricerca dei soldi, che si saprebbe dove prendere ma
che si vogliono ancora una volta estorcere a chi vive di redditi interamente
dichiarati. Viva i parassiti che evadono tutto e godono di contributi della
fiscalità o di scudi protettivi. ALDA BATTISTA, LARINO (CB) Cara Alda, lei ha
buoni sensori, che l'avvertono dello sciame che ci sta coinvolgendo tutti. A
parlare dei terremoti più importanti, mi limiterei a tre, tutti ovviamente
concatenati. In primis, e in assoluto il più tragico e doloroso, è il terremoto
dell'Abruzzo, della nostra L'Aquila, così lontana dal sentimento quotidiano
eppure così dentro di noi per i suoi pregi culturali che ne fanno una delle
poche perle dell'Abruzzo-Molise. Sulle sue macerie, ieri
infierivano Berlusconi e la Gelmini, per attribuirsi il primo giorno di scuola; e presto ci sarà
l'adunata generale del governo, che ben potrebbe svolgersi a palazzo Chigi come
dice Franceschini senza scomodare cortei di macchine e di elicotteri per farsi
applaudire dagli attendati. Il secondo terremoto riguarda le tasche di
tutti gli italiani, che qualcosa debbono tirar fuori per la ricostruzione, ma
che a loro volta avrebbero da dire qualcosa quando si parla di "tassa di
scopo", colpendo addirittura chi guadagna e dichiara 6000 euro al mese (80
mila all'anno) quando ci sono centinaia e centinaia di migliaia di
"connazionali" che di euro ne guadagnano milioni (professionisti,
commercianti, costruttori, mafiosi) ma non li dichiarano, anzi risultano
nullatenenti, perché li portano all'estero lontano da terremoti (ha saputo del
tracollo delle entrate fiscali?); e dunque la compagnia di giro, che sta
prendendo per i fondelli gli abruzzesi, gli prepara uno "scudo"
perché si degnino di riportare qualcosa in Italia senza pagar dazio. Il terzo
terremoto riguarda la libertà di informazione di tutti gli italiani. Questo
giornale ha gia scritto in tutte le pagine e in tutte le salse che lo stile di
Santoro non sempre ci piace; e quanto a me, trovo efficaci ma di tratto troppo
duro e talvolta irritante le vignette di Vauro. Ma dalla critica, che i
giornalisti debbono accettare con la stessa naturalezza con cui la fanno, alla
censura e all'esclusione dai teleschermi "di stato", il passo è lungo
e grave e ci impone di sapere se alla Rai c'è un difensore dell'azienda o no.
Infine c'è il referendum sul cambiamento della legge elettorale. Personalmente
ho già espresso la mia contrarietà all'attribuzione del premio di maggioranza
(55% dei seggi) a un solo partito e perciò non andrò a votare, per contrastare
così il conseguimento del quorum: si voti il 7 giugno (con le europee e il
primo turno delle amministrative), o il 14, domenica morta, o infine il 21 come
sembra probabile insieme al secondo turno delle amministrative, quando pochi
saranno gli elettori chiamati al ballottaggio. Franceschini insiste perché si
voti il 7, quando andremo tutti alle urne per le europee, e ci si risparmi una
duplicazione di spesa, la Bossi tax, e mandare quei soldi in Abruzzo.
Preoccupazione sacrosanta, ma, per me ripeto, da abbinare a quella di non far
scattare il quorum: altrimenti rischieremo di pagare sia la Bossi tax che il
Berlusconi premium, l'uno più indigesto dell'altra. Federico Orlando
( da "Stampa, La" del 21-04-2009)
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GENOVA IERI LA FIRMA DEL PROTOCOLLO CON I MINISTRI SCAJOLA E GELMINI Sulla collina degli Erzelli nasce il parco
tecnologico A Cornigliano arriveranno Ingegneria e aziende [FIRMA]ALESSANDRA
PIERACCI GENOVA 2Sarà uno dei distretti più importanti del mondo: è il Parco
scientifico e tecnologico «Leonardo», che avrà sede sulla collina degli
Erzelli: qui nascerà il Centro di ricerca e sviluppo Ericsson per apparati di
telecomunicazioni, prima iniziativa delle imprese high-tech. E mentre
l'Ateneo genovese ha deciso definitivamente il trasferimento della facoltà di
Ingegneria nella cittadella tecnologica (manca solo il sì del consiglio di
amministrazione), ieri il via ufficiale alla nascita di Leonardo è stato
sancito dal protocollo di intesa firmato in prefettura dai ministri Claudio
Scajola e Mariastella Gelmini, con Cesare Avenia,
amministratore delegato Ericsson Telecomunicazioni. Centoquaranta milioni i finanziamenti
pubblici: 85 del governo e il resto dalla Regione Liguria. L'investimento
complessivo previsto è di circa un miliardo di euro in dieci anni di
realizzazione. «Occorrono maggiori investimenti da parte dei privati nel
settore della ricerca» ha commentato il ministro Scajola, sottolineando come
l'Italia sia sostanzialmente in linea con gli altri Paesi europei solo per
quanto riguarda gli investimenti pubblici. «Nella classifica mondiale delle
prime 50 imprese per investimenti in ricerca e sviluppo figurano solo
Finmeccanica e Fiat per l'Italia, e in fondo alla graduatoria». Il progetto
Erzelli «è un esempio di collaborazione tra pubblico e privato». La superficie
totale del Parco è di 446.000, di cui 90 mila per l'Università e il Cnr, 208
mila per aziende high tech, 113 mila per residenze e attività commerciali.
L'iniziativa è promossa da Leonardo Technology che controlla al 67% Genova High
Tech, la quale realizzerà l'operazione. Dieci anni il tempo previsto per la
realizzazione. «Qui si fa quadrato intorno ad un progetto molto forte di
rilancio della ricerca, peraltro trovando al suo interno la sede della facoltà
di ingegneria. Si tratta di un modello da declinare anche in altre realtà, che
aiuta a trovare occupazione per molti ricercatori e che vede anche una
partecipazione del privato oltre a quella del settore pubblico» il commento del
ministro Gelmini. «Al governo - ha detto il presidente
della Regione, Claudio Burlando - chiediamo di sostenere con Ericsson anche le
altre imprese che investiranno per i loro insediamenti nel parco».
( da "Basilicanet.it" del 21-04-2009)
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NARDIELLO: 'CONGELARE' RAPPORTI CON UFFICIO SCOLASTICO
21/04/2009 13.07.29 [Basilicata] (ACR) - âLe formali e burocratiche giustificazioni del Direttore
dellâUfficio scolastico regionale della Basilicata in merito allo
stravolgimento del Piano di dimensionamento scolastico approvato in
Consiglio regionale non solo non ci convincono e sono da respingere al
mittente, ma continuano ad alimentare il conflitto di competenze tra organi del
Ministero della Pubblica Istruzione e la Regione, conflitto che va superato,
una volta per tutte, con lâattribuzione
piena di competenze e funzioni in materia di istruzione alle Regioniâ. A
sostenerlo è¨ il vice presidente del Consiglio regionale, Giacomo Nardiello
(Pdci), che ha sollecitato la Giunta ed il Consiglio regionali a âriprendere
la iniziativa contro tagli e penalizzazioni della scuola lucanaâ.
âEâ necessario, pertanto â aggiunge
â dare una risposta adeguata al Direttore dellâUfficio
scolastico regionale, che si trincera dietro il linguaggio burocratico dei âcentri
erogatori di serviziâ per applicare alla lettera le norme e le
circolari del suo Ministro. Propongo perciò² di
âcongelareâ ogni rapporto di confronto e concertazione
con lâUfficio scolastico regionale, in presenza di comportamenti unilaterali che non tengono conto nemmeno della preventiva
comunicazione ed informazione agli organi della Regione. Al punto in cui siamo
arrivati, 727 posti di docenti in Basilicata e 224 posti di personale Ata che
non funzioneranno più¹ dal prossimo primo settembre 2009 â dice Nardiello â
ritengo riduttivo pensare solo a raccogliere le firme, come sta facendo il Pd,
contro la manovra Gelmini e
bisogna rilanciare la mobilitazione ad ogni livello, dai docenti e personale
Ata, agli amministratori, agli studenti, ai cittadini dei piccoli comuni.
Inoltre, come ha annunciato di fare il Comune di Potenza, si tratta di
predisporre ricorsi e diffide giudiziari chiedendo risarcimenti dei danniâ. (dt )
( da "Corriere Adriatico" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Problemi alla scuoladi Molini di TennaNiente tempo
pienomalgrado le richieste La Ortenzi al summit di Ancona: questa riforma è
pericolosa Montani, confronto sui tagli alle classi Fermo Tavolo
interistituzionale regionale sulla scuola per fare il punto sugli effetti determinati dalla riforma voluta dal Ministro Gelmini. Intervenendo nell'ambito
dell'incontro svoltosi all'assessorato regionale competente, guidato da
Stefania Benatti il consigliere Rosalba Ortenzi, presente per il territorio del
fermano, ha portato all'attenzione la situazione dell'Iti Montani che, nonostante
un aumento delle iscrizioni, ha perso complessivamente 5 classi (una
prima, due seconde e due terze). Ventiquattro studenti che avevano scelto le
specializzazioni Elettronica, Telecomunicazioni e Meccanica sono stati
orientati verso altri corsi. La Ortenzi ha anche fatto riferimento al caso
della scuola elementare di Molini di Tenna, che ha visto rifiutarsi il tempo
pieno chiesto da gran parte dei genitori. "Una situazione davvero
insostenibile ha stigmatizzato che dimostra quanto questa riforma vada a ledere
i diritti degli studenti, delle famiglie e degli insegnanti, facendo ritornare
la scuola indietro di anni e senza alcuna prospettiva per il futuro. E'
indispensabile una presa di coscienza collettiva affinché le scelte compiute
vadano a produrre ulteriori danni". All'incontro erano presenti
l'assessore Benatti, il vicedirettore dell'Ufficio Scolastico Izzo, i dirigenti
scolastici e altri rappresentanti.
( da "Asca" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
CHIESA: GLI INSEGNANTI DI RELIGIONE A CONVEGNO. SABATO DAL
PAPA (ASCA) - Roma, 21 apr - ''Io non mi vergogno del Vangelo'': e' questo il
titolo del Meeting degli insegnanti di religione che si terra' a Roma il 23 e
24 aprile prossimi e che culminera' il 25 aprile con l'incontro tra gli
insegnanti e Benedetto XVI in Vaticano. L'iniziativa e' promossa dalla Cei e si
colloca nel contesto dell' Anno Paolino. ''Lo slogan del Meeting intende
richiamare, da una parte, la portata umana del Vangelo, ispiratore della
civilta' dell'amore nell'attuale contesto socio-culturale - spiega don Vincenzo
Annicchiarico, responsabile del Servizio insegnamento della religione cattolica
(Irc) della Cei -; dall'altra, l'Irc come disciplina scolastica a servizio
della persona umana e della sua crescita integrale, per cui l'insegnante
esercita la sua professionalita' docente di cui e' risorsa la sua identita'
credente e la sua appartenenza ecclesiale. La cura e la competenza con cui gli
insegnanti svolgono la loro quotidiana azione scolastica e' una risorsa non
solo per la scuola, ma per l'intera societa', giacche' va incontro ai bisogni
culturali ed educativi degli alunni e delle loro famiglie, mostrando un impegno
educativo per la piena realizzazione dell'uomo''. ''In una societa' connotata
sempre piu' in senso multiculturale - aggiunge Annicchiarico - l'Irc avra'
cosi' il compito di far emergere dalle varie culture e dai vari sistemi di
significato quegli elementi che risplendono per la loro fedelta' all'indole
ragionevole dell'uomo ed alla sua dignita' irriducibile. Servire la cultura e'
servire l'uomo che trova in essa il suo humus vitale, lo spazio della sua
socialita' auspicabilmente solidale, il presupposto del suo essere cooperatore
della creazione''. Il convegno sara' aperto da una relazione del presidente
della Cei, card. Angelo Bagnasco, Presidente della Cei, sul tema
''L'insegnamento della religione cattolica oggi in Italia. Continuita' ed
innovazione nelle finalita' della scuola''. E' prevista la
partecipazione di Mariastella Gelmini, Ministro dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca e un
intervento di mons. Mariano Crociata, Segretario Generale della Cei. Il 25 aprile
2009, poi, nell'Aula Paolo VI, l'incontro con Benedetto XVI. asp/sam/bra
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del
21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Martedì 21 Aprile 2009, (M.B.) "La Costituzione
italiana per i cittadini del futuro". Un opuscolo che contiene alcuni
articoli della Carta costituzionale a cui sono stati affiancati dei disegni a
fumetti per rendere il documento più comprensibile e attraente anche per più
piccoli. Il piccolo volume, stampato in circa 2mila copie, è infatti stato
distribuito nelle scuole elementari e medie della città. A curare il progetto,
sostenuto dal Quartiere-centro storico, sono stati Clara Benvenuti, vice
presidente dell'Unione giuristi cattolici di Padova e Vincenzo Quagliato,
Operatore giuridico d'impresa al nostro ateneo. «Come quartiere - osserva
Stefano Grigoletto, presidente della Circoscrizione 1 - ci è sembrato
importante dare spazio ad un progetto che cerca di spiegare la Costituzione
anche attraverso le illustrazioni colorate. In questo modo i bambini potranno
comprendere più facilmente e in maniera divertente i principi e i doveri di
ogni cittadino». Ma l'obiettivo del progetto è anche quello di introdurre lo
studio del diritto nelle scuole pubbliche e private. «Il nostro lavoro ha un
senso ampio - conferma Clara Benvenuti -, quello di far conoscere il diritto ai
più giovani. Da due anni stiamo concentrando i nostri
sforzi su questa operazione inserita anche all'interno del decreto-Gelmini». «E' un opuscolo per le scuole
e per tutti - aggiunge Vincenzo Quagliato - Prossimamente ci piacerebbe questo
piccolo volume potesse trovarsi anche all'interno delle librerie». «Ci spiace
solo - termina Quagliato - che il Comune non abbia voluto sostenerci.
L'assessore Piron ha respinto la nostra richiesta sostenendo che
l'amministrazione aveva già redatto un opuscolo sulla Costituzione. Che però
non guarda certo ai più piccoli».
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del
21-04-2009)
Argomenti: Scuola
«Se chiude la scuola, muore il paese» Continua la guerra
dei dati. Discordanti i pareri su quanti bimbi siano sufficienti per graziare
il plesso Martedì 21 Aprile 2009, Santa Giustina Striscione di protesta esposto
alla scuola primaria di Meano. Cresce la preoccupazione tra i residenti per
l'ipotesi di soppressione della classe prima per il prossimo anno scolastico.
"se chiude la scuola, muore il paese": questo il messaggio lanciato
da un gruppo di genitori attraverso uno striscione che è stato esposto ieri
mattina, all'inizio delle lezioni, alle transenne che da diversi anni
delimitano il cortile di fronte alla scuola primaria di Meano. Un chiaro segno
di contestazione, di fronte all'ipotesi, rilanciata più volte dallo stesso
dirigente scolastico dell'istituto comprensivo Rodari di Santa Giustina,
Giancarlo Curti, che numeri e legge Gelmini alla mano, ha ritenuto più
opportuno ipotizzare la formazione di tre classi prime a Santa Giustina,
composte ognuna da 18 alunni, piuttosto che averne una ridotta nella sede
distaccata di Meano e due sovraffollate nel capoluogo. Rospo amaro da digerire
sia per l'amministrazione comunale di Santa Giustina, che in queste
ultime settimane ha più volte dichiarato di essere contraria alla soppressione
della classe prima, sia dal comitato genitori, che sta operando affinché si
salvino capra e cavoli. Gli alunni previsti ad oggi per la prima di Meano sono
dieci, ma secondo l'attuale legge Gelmini, non
bastano, a meno che la Provincia di Belluno non ottenga una deroga per i suoi
comuni. Di fatto la scuola primaria di Meano il prossimo anno non chiuderebbe,
anche avendo quattro classi; il problema sorgerebbe poi, quando si ipotizza che
il numero minimo di cinquanta bambini iscritti per mantenere aperta la sede
distaccata possa non essere raggiunto in un prossimo futuro. E per Meano, che
si rivela ad oggi la frazione più popolata di Santa Giustina, con nuove
lottizzazioni in cui si prevede un incremento di 100 unità, potrebbe essere
realmente un colpo di grazia. Andrea Dassie
( da "Asca" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLA: GELMINI, PER TEMPO PIENO
RICHIESTE +3,5% RISPETTO A 2008-09 (ASCA) - Roma, 21 apr - Le richieste delle
famiglie per le iscrizioni al tempo pieno per l'anno scolastico 2009-2010 sono
cresciute del 3,5%. Lo ha detto il ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, nel corso di un'audizione in
commissione istruzione al Senato. Quanto all'organico, il ministro
osserva che ''non solo non e' stato diminuito, ma e' aumentato invece del
20-30% e l'organico disponibile consentira' di accogliere le richieste delle
famiglie anche per quanto riguarda le 30 ore''. Il monte ore complessivo,
spiega ancora la Gelmini ''e' superiore al fabbisogno.
Si e' utilizzato un modello piu' ampio proprio per venire incontro alle
esigenze delle famiglie''. Sui numeri della scuola, rileva ancora il ministro
''c'e' stato qualche sindacato che ha diffuso informazioni distorte nelle
scuole proprio per far crescere le richieste del tempo pieno e poi dimostrare
che il governo non era in grado di provvedere''. dnp/
( da "Asca" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
GRINZANE: DOCENZE ''FANTASMA'' DI SORIA, INTERROGAZIONE PD
(ASCA) - Torino, 21 apr - L'ex patron del premio Grinzane Cavour, Giuliano
Soria, al centro dell'inchiesta per malversazione che lo ha portato in carcere
dal 12 marzo scorso, avrebbe percepito uno stipendio come professore
straordinario dell'Universita' di Trieste anche in assenza di allievi ''e
utilizzando lunghi congedi retribuiti''. E' quanto chiedono di accertare in
un'interrogazione al ministro dell'Istruzione, Universita' e ricerca, Maria Stella Gelmini i deputati piemontesi del Pd, Marco Calgaro, Giorgio Merlo e
Stefano Esposito. ''Inoltre - sostengono i tre parlamentari - sempre secondo
indiscrezioni, Giuliano Soria risulterebbe attualmente docente all'Universita'
Roma Tre, in qualita' di ordinario, nonostante alcuni evidenzino la sua assenza
da molti anni nello svolgimento delle attivita' didattiche''. In
dettaglio nell'Interrogazione si chiede di sapere: se siano effettivamente vere
tali informazioni giornalistiche; se il titolo di studio del Soria sia coerente
con l'insegnamento che sarebbe stato ricoperto; con quali procedure selettive e
concorsuali egli abbia ottenuto tali incarichi; per quanti anni abbia ricoperto
tali incarichi e quanti corsi, con effettiva e continuativa presenza, abbia
effettivamente tenuto; quale sia il compenso omnicomprensivo percepito in tutti
questi anni; quale sia l'opinione complessiva del Ministro in proposito.
com-eg/
( da "Asca" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLA: GELMINI, PER 2009/2010 CHIESTE 20MILA IMMISSIONI
DI RUOLO (ASCA) - Roma, 21 apr - Il ministero dell'istruzione ha chiesto a
quello dell'economia di dar corso al piano triennale delle immissioni in ruolo
del personale docente ed Ata, e di autorizzare per l'anno scolastico 2009/10
circa 20.000 nomine in ruolo. Lo ha annunciato il ministro Gelmini nel corso di un'audizione alla
commissione istruzione del Senato. La Gelmini ha spiegato che l'intervento consentira' la regolarizzazione di
circa 20.000 precari della scuola, che andranno a occupare i posti resi liberi
grazie ai pensionamenti, al netto della razionalizzazione avviata dallo stesso
ministero. dnp/
( da "gomarche.it" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
navigazione: Home > Politica > Scuola: la Cisl
Marche chiede risposte concrete Nella foto: Francesca Conti - Cisl Scuola
Marche Martedì 21 Aprile 2009 18:10 Scuola: la Cisl Marche chiede risposte
concrete Questa mattina, martedì 21 aprile, il sindacato ha organizzato
un'assemblea regionale presso la Sala Raffaello per avere nuove risposte
confrontarsi con l'Amministrazione. Presenti all'incontro il segretario
nazionale Cisl Scuola Dionisio Bonomo e l'assessore regionale Stefania Benatti.
ANCONA - Assicurare la piena funzionalità del sistema scolastico, ridurre i
tagli all'organico del personale a.t.a., definire rapide soluzioni per i
precari, attivare la procedura per l'assunzione in ruolo di almeno 20.000 unità
di personale docente e a.t.a. Queste le richieste della Cisl scuola Marche ,
che questa mattina si è confrontata con l'amministrazione regionale per
impedire che si facciano ancora più tagli di quanto è indicato dal Ministero, e
che, al contrario, venga pienamente utilizzata la dotazione organica assegnata
alle Direzioni regionali. Assemblea Cisl Scuola Marche: 'Tagli inacettabili'
from Ancona Tv on Vimeo. L'assessore Benatti nel suo intervento ha dichiarato:
"Occorre agire in maniera più incisiva, tutti insieme, e che anche le
famiglie facciano la loro parte, ci aiutino a esprimere il dissenso verso
questa manovra che non è una riforma scolastica, ma solo una 'sforbiciata'.
Abbiamo poco più di un mese per invertire questa situazione e non sarà facile.
Ma a Roma non andrò a prendere schiaffi: chiedo il dovuto, cioè che i Ministri Gelmini e Tremonti rivedano queste decisioni, perché non accetto che
come Regione virtuosa si paghino penalizzazioni immeritate". L'assessore
ha poi ricordato che la presidente della I Commissione consiliare, Adriana
Mollaroli, martedì prossimo porterà le istanze della scuola in una mozione in
Consiglio regionale sulla quale sono stati sensibilizzati anche gli esponenti
dell'opposizione. Chiara Coletti
( da "Asca" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
MARCHE: BENATTI AD ASSEMBLEA CISL SCUOLA, BISOGNA LOTTARE
(ASCA) - Ancona, 21 apr - ''Il livello di indignazione e' alto, perche' mentre
noi stiamo agendo secondo principi di trasparenza e democrazia, confrontando le
posizioni, il livello locale dell'amministrazione Statale, indifferente a
qualsiasi richiesta di chiarimenti sui criteri adottati per i tagli agli
organici della scuola, oggi ha emanato il decreto ''falcidiante'' e fa muro di
gomma. A questo punto non ci si deve rassegnare, svesto i panni da assessore di
governo e indosso quelli di assessore di ''lotta'.'' Lo ha detto l'assessore
all'istruzione Stefania Benatti, intervenendo all'assemblea sindacale della
CISL-Scuola, tenutasi in Regione. L'amministratrice ha parlato della necessita'
di adottare strumenti di mobilitazione dell'opinione pubblica ''perche' la
questione scuola e' strategica per una societa' civile, c'e' in gioco il futuro
dei nostri giovani, anche di quelli fragili e l'attenzione deve rimanere
alta''. ''Non si puo' far passare per razionalizzazione l'aumento in un anno
del 20% delle pluriclassi (saranno 127 e la maggior parte nelle zone montane) -
ha proseguito Benfatti - o sacrificare il sostegno ai disabili creando un
disservizio, e' un'impostazione didattica sbagliata che va corretta. Non si
puo' dire alle famiglie che possono scegliere il tempo scuola e poi in 5 anni
si ritroveranno un modulo base imposto a 27 ore. Non si puo' soprattutto stare
a guardare, ma occorre agire in maniera piu' incisiva, tutti insieme e che
anche le famiglie facciano la loro parte, ci aiutino a esprimere il dissenso
verso questa manovra che non e' una riforma scolastica, ma solo una
''sforbiciata'. Abbiamo poco piu' di un mese - ha concluso
- per invertire questa situazione e non sara' facile, ma a Roma non andro' a
prendere schiaffi, chiedo il dovuto, che i Ministri Gelmini e Tremonti rivedano queste decisioni, perche' non accetto che
come Regione virtuosa si paghino penalizzazioni immeritate''. red/
( da "Quotidiano.it, Il" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Benatti all'assemblea della Cisl scuola: "Non
rassegnamoci, bisogna lottare" Ancona | Lassessore regionale interviene
allassemblea sindacale della CISL-Scuola e parla di adottare strumenti di
mobilitazione dellopinione pubblica perché la questione Scuola è strategica per una società civile. "Il livello di
indignazione è già alto, perché mentre noi stiamo agendo secondo principi di
trasparenza e democrazia, confrontando le posizioni, il livello locale
dell'amministrazione Statale, indifferente a qualsiasi richiesta di chiarimenti
sui criteri adottati per i tagli agli organici della Scuola, già oggi ha
emanato il decreto "falcidiante" e fa muro di gomma. A questo punto
non ci si deve rassegnare, svesto i panni da assessore di governo e indosso quelli
di assessore di lotta'."
Così Stefania Benatti, dopo aver portato all'assemblea sindacale della
CISL-Scuola, tenutasi oggi in Regione, i saluti del presidente Spacca,
impegnato oggi a Bruxelles al Comitato delle Regioni d'Europa, per porre
all'attenzione il tema della maggiore autonomia
decisionale delle Regioni, tra le altre, anche in materia di istruzione.
L'assessore regionale interviene e parla di adottare strumenti di mobilitazione
dell'opinione pubblica "perché la questione Scuola è strategica per una
società civile: c'è in gioco il futuro dei nostri giovani, anche di quelli più
fragili e l'attenzione deve rimanere alta." "Non si può far passare
per razionalizzazione l'aumento in un anno del 20% delle pluriclassi (saranno
127 e la maggior parte nelle zone montane) - ha proseguito Stefania Benatti- o
sacrificare il sostegno ai disabili creando un disservizio, è un'impostazione
didattica sbagliata che va corretta. Non si può dire alle famiglie che possono
scegliere il tempo scuola e poi in 5 anni si ritroveranno un modulo base
imposto a 27 ore. Non si può soprattutto stare a guardare, ma occorre agire in
maniera più incisiva, tutti insieme e che anche le famiglie facciano la loro
parte, ci aiutino a esprimere il dissenso verso questa manovra che non è una riforma
scolastica, ma solo una sforbiciata'.
Abbiamo poco più di un mese per invertire questa situazione e non sarà facile. Ma a Roma non andrò a prendere schiaffi: chiedo
il dovuto, cioè che i Ministri Gelmini e Tremonti rivedano queste decisioni, perché non accetto che
come Regione virtuosa si paghino penalizzazioni immeritate. Altrimenti perché
impegnarci per applicare i regolamenti alla lettera, come abbiamo fatto anche
in sede di atti di dimensionamento scolastico?" L'assessore ha poi
ricordato che la presidente della I Commissione consiliare , Adriana Mollaroli,
il prossimo martedì porterà le istanze della scuola in una mozione in Consiglio
regionale sulla quale sono stati sensibilizzati anche gli esponenti dell'opposizione.
Molti Comuni e le Province, inoltre, sono impegnati in questi giorni sullo
stesso problema e sottoporranno le esigenze della Scuola ai loro organi
collegiali e consiliari. 21/04/2009
( da "Virgilio Notizie" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
Roma, 21 apr. (Apcom) - Domani mattina nello storico
istituto tecnico 'Galilei' di Roma, durante il convegno nazionale 'Scuola.
L'alternativa alla controriforma', l'Unicobas presenterà due disegni di legge
sulla scuola: all'evento parteciperanno esponenti dell'Italia dei Valori, che
promuove il convegno insieme all'Associazione 'L'AltrascuolA' e allo stesso
sindacato Unicobas. La prima proposta riguarda rivendica un contratto specifico
per la scuola: non più impiegatizio come l'attuale e quindi fuori dal campo di
vigenza del D.L.vo 29/93 (regole relative al pubblico impiego) che impedisce
aumenti superiori all'inflazione programmata e concertata secondo i dati Istat.
El'autonomia professionale (e la conservazione del ruolo) e gli automatismi di
anzianità (altrimenti in via di eliminazione definitiva). Il secondo ddl
intende invece allargare ai sindacati minori gli stessi diritti di quelli che
hanno maggiori iscritti e rappresentanti Rsu. Diritti che ad oggi vengono
invece negati sia sul fronte delle assemblee in orario di servizio che su
quello degli scioperi. "La controriforma Gelmini - dice Stefano d'Errico, leader
Unicobas - dequalifica la scuola, lasciando senza risposta le nuove richieste
di tempo pieno. Nelle medie ci sono più tagli di quelli annunciati, si riducono
le ore di lettere, spariscono informatica ed il bilinguismo. Dall'anno
scolastico 2010 / 2011 i tagli cadranno anche sulle scuole superiori, con
decine di migliaia di posti in meno dovuti alla riduzione generalizzata del
tempo scuola e delle ore per materia". "Inoltre - continua il
sindacalista - la funzione docente già ridotta a rango impiegatizio con stipendi
che, se confrontati col resto della Ue, risultano irrisori viene attaccata
ulteriormente dal ddl presentato dall'on. Aprea che intende portare gli
insegnanti ad un livello meramente esecutivo!. Secondo D'Errico occorre sin da
subito correre ai ripari: "in difesa della libertà d'insegnamento,
d'apprendimento e dell'autonomia professionale va avviata una discussione per
una riforma condivisa dell'istruzione. Nell'immediato viene presentato un
disegno di legge per un contratto scuola che 'sgancia' il personale docente ed
Ata dal ruolo impiegatizio". Il segretario Unicobas sottolinea poi come la
scuola italiana sia "l'unica in Europa ad essere in regime di proroga
rispetto alle norme antisismiche e su igiene e sicurezza". Per quanto
riguarda la modifica dell'attuale legge sulla rappresentanza sindacale D'Errico
sostiene che "assegna in termini antidemocratici il monopolio dei diritti
alle Confederazioni tradizionali, negando qualunque quarentigia alle nuove
organizzazioni dei lavoratori, nonostante la forte rappresentatività in
svariati settori. Inoltre il Governo Berlusconi intende colpire il diritto di
sciopero, già di fatto eliminato nei trasporti".
( da "Asca" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLA: VENERDI' 15 MAGGIO SCIOPERO GENERALE COBAS (ASCA)
- Roma, 21 apr - Per venerdi' 15 maggio i Cobas convocano lo sciopero generale
per l'intera giornata di tutto il personale della scuola e una manifestazione
nazionale a Roma. Lo rende noto Piero Bernocchi, portavoce nazionale Cobas.
''Invitiamo i lavoratori/trici della scuola a queste iniziative di lotta
-spiega- per impedire il taglio di 57 mila posti di lavoro di docenti ed Ata
per il prossimo anno; per cancellare le proposte di legge
Aprea e Cota e il regolamento Gelmini sulla formazione, che gerarchizzano i docenti, traformando le
scuole in fondazioni private e dando ai capi di istituto il potere di assumere
e licenziare il personale; per evitare l'espulsione in massa dei precari e
richiedere la loro assunzione a tempo indeterminato sui posti vacanti''.
Docenti ed Ata sciopereranno e manifesteranno a Roma (ore 10) anche per dire NO
alla maestra unica, all'abolizione del modulo e delle compresenze, alle
riduzioni di orario in tutti gli ordini di scuola; per massicci investimenti
per la messa in sicurezza delle scuole; affinche' non ci siano aumenti del
numero degli alunni/e per classe, in spregio anche delle norme di sicurezza che
impediscono il sovraffollamento delle aule; per il riconoscimento dei diritti
degli ATA ex-EELL; per il diritto di assemblea per tutti/e. min/
( da "Asca" del 21-04-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLA: SCRIMA (CISL), ESTERREFATTI
DA DICHIARAZIONI GELMINI (ASCA) - Roma, 21 apr - Le dichiarazioni rese oggi dal
Ministro in Commissione Istruzione al Senato ''lasciano esterrefatti perche'
vogliono negare l'evidenza. I tagli ci sono e sono pesanti, certificati nei
provvedimenti ministeriali. Spacciare i pensionamenti come se
fossero una riduzione dei tagli e' un'operazione del tutto priva di logica, un
maldestro tentativo di mascherare la realta' dei fatti''. E' quanto si legge in
una dichiarazione di Francesco Scrima, segretario generale della Cisl Scuola.
Se l'alto numero di pensionamenti potra' limitare le situazioni di esubero del
personale, aggiunge, ''resta del tutto intero il disagio che le scuole dovranno
sopportare a causa dei posti che verranno soppressi''. Sul 'tempo pieno', poi,
il Ministro, secondo Scrima, ''non deve far altro che confermare gli impegni
assunti di soddisfare tutte le richieste delle famiglie, nel rispetto della
tanto invocata liberta' di scelta'': sul precariato, inoltre, non servono
analisi sociologiche, ma ''interventi concreti e tempestivi''. La richiesta di
20mila immissioni in ruolo, secondo l'esponente della Cisl ''deve essere
fortemente sostenuta nei confronti del Ministro dell'Economia per dare una
prima - anche se parziale - risposta alle aspettative di questo personale e ai
problemi di funzionamento delle scuole che di questo personale hanno tanto
bisogno''. Il presunto scontro con i sindacati in merito alla valutazione degli
insegnanti e dei dirigenti scolastici, infine, conclude Scrima, ''non c'e'
stato'' e non c'e' in quanto sulla materia ''non c'e' e non c'e' stato finora
alcun confronto''. res-rg/