HOME   PRIVILEGIA NE IRROGANTO   di  Mauro Novelli   

DOSSIER “ABOLIAMO LE PROVINCE!”

Torna all’indice mensile 2008

ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


top          ARTICOLI DEL 21-3-2008       #TOP


Report "Schola"

ISTRUZIONE/ APREA (FI): PROGRAMMA PD VUOTA PROPAGANDA STATALISTA ( da "Virgilio Notizie" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: e la riscoperta della valutazione sistematica dei risultati ("dopo il blocco imposto da Fioroni"). Per l'ex sottosegretario, il Partito democratico avrebbe fatto bene anche a rivalutare l'inglese, ma solo "tardivamente", mentre una dura condanna viene fatta sull'aumento artificioso delle ore di matematica che non risolverebbe "il problema delle competenze di base".

Ha ribadito che l'insegnamento non deve essere distolto dalle materie fondamentali ( da "Gazzetta del Sud" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: insegnamento non deve essere distolto dalle materie fondamentali Il ministro Fioroni lancia l'allarme sull'ignoranza della lingua italiana Accordo sul rifinanziamento delle cosiddette "sezioni primavera" Giovanna Maccesi ROMA Altro che le tre "i" di morattiana memoria (inglese, informatica, impresa): la "i" di cui hanno veramente bisogno gli studenti del Belpaese è quella di "italiano",

Una nota della Presidenza del Consiglio fa chiarezza sulle proprietà immobiliari del premier e della consorte ( da "Gazzetta del Sud" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: si parla anche di Tana de Zulueta, di Giuseppe Fioroni. Si sostiene che "tra i "distratti" c'è anche il Professore", in particolare per non aver inserito all'atto della presentazione della dichiarazione sulla situazione patrimoniale le partecipazioni della moglie Flavia (aggiunte però successivamente).

Le scuole dicono addio alla Tarsu ( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: istruzione Giuseppe Fioroni, secondo cui l'accordo toglie "un macigno economico che ha pesato enormemente sulle spalle delle scuole, una vera e propria spada di Damocle". "Sono convinto", ha ripreso Fioroni, "che questa misura contribuirà a dare serenità alle scuole e permetterà loro di liberare delle risorse importanti che potranno essere utilizzate per migliorare l'

Care insufficienze, che nostalgia ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ancor ministro Fioroni ha lamentato l'eccesso di crediti riportato dagli studenti italiani nel primo quadrimestre: spero vivamente in un refuso del titolo e che le lamentele riguardassero i troppi debiti. Ma perché "troppi"? Era stato lo stesso ministro a denunciare l'eccessivo buonismo dei docenti e a propugnare un maggior rigore.

La scuola torni alla meritocrazia ( da "Arena, L'" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: dirigenti e sindacalisti del settore scolastico "La scuola torni alla meritocrazia" di Elena Cardinali Tornare alla centralità dell'educazione, dell'attenzione allo studente, alla scuola come luogo di "lavoro" e non di "parcheggio". E dare un bonus di almeno 700 euro l'anno alle famiglie per pagare i libri e i costi dei corsi aggiuntivi.

La circolare del ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni che introduce ufficialmente la quarta prova scritta negli esami di licenza media, è datata 14 marzo, venerdì sc ( da "Adige, L'" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Prova nazionale" La circolare del ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni che introduce ufficialmente la quarta prova scritta negli esami di licenza media, è datata 14 marzo, venerdì scorso, e la si cita come "Prova nazionale". Che esordirà nel panorama scolastico italiano tra esattamente tre mesi, il 17 giugno.

Il ministro fioroni con zanardi: stiamo andando bene ( da "Nuova Venezia, La" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: MIRANO AL VOTO Il ministro Fioroni con Zanardi: "Stiamo andando bene" MIRANO. Ancora un big a Mirano per tirare la volata al candidato sindaco del Partito democratico Paolo Zanardi. In città è giunto per una tappa del suo tour nel Veneto il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni, per parlare di cooperazione sociale e sussidiarietà.

Cetoli e fioroni: investire sui giovani ( da "Nuova Venezia, La" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni: "Investire sui giovani" SAN DONA. Scuola e giovani in primo piano, il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni ieri al Da Vinci per presentare il candidato sindaco del Partito Democratico, Carlo Cetoli. Il ministro Fioroni, accompagnato dal candidato alla Camera Rodolfo Viola ha ribadito l'impegno nella corsa dei Democratici alle politiche e senza alleati scomodi.

"Carissimo direttore Francesco Amodei, siamo tutti rimasti esterrefatti di fronte alla situazione ev... ( da "Settegiorni (Rho)" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Nei giorni scorsi il ministro Fioroni durante il convegno della "Cisl-Scuola" lombarda ha lanciato un nuovo appello per unire le forze di insegnanti e genitori allo scopo di superare al più presto l'emergenza educativa. Secondo il ministro della Pubblica Istruzione servono adulti che tor

INSUFFICIENZE A SCUOLA E RESPONSABILITÀ ( da "Corriere della Sera" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Come si sa il ministro Fioroni, in previsione di questa debacle (in tutta Italia) ha previsto l'organizzazione di corsi di recupero di quindici ore per ogni materia e ha stanziato 750 euro per ognuno di questi corsi. Ma i professori non avranno l'obbligo di tenerli e poi quindici ore basteranno a colmare lacune che spesso si trascinano da anni?

Nonsolomadia di alcuni viene nascosto perfino il volto agli elettori ( da "Riformista, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: segretaria di Fioroni". Sarà senz'altro vero che, come ha detto il ministro della Pubblica istruzione al Corriere , "Luciana è una con tre palle". Così com'è certificato che a Fioroni le suddette girano quando sente dire "che Luciana è una segretaria". La questione non riguarda il dibattito raccomandati sì - raccomandati no,

Tarsu delle scuole: paga il ministero ( da "Sole 24 Ore, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni – sono convinto che questa misura contribuirà a dare serenità alle scuole e permetterà di liberare risorse per migliorare l'offerta formativa". Sicurezza edifici La Conferenza, inoltre, ha approvato investimenti per 300 milioni euro finalizzati al la messa in sicurezza degli edifici scolastici in particolare nelle zone sismiche.

Il fatto di rivederli insieme, impegnati, vuole dire che la campagna elettorale unisce . ( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: democratico erano arrivate fino a Roma e per oggi era previsto un faccia a faccia chiarificatore tra il ministro Fioroni, il tesoriere ds Sposetti e l'assessore regionale e il presidente della Provincia. Alla fine l'incontro pare saltato anche perché, ieri, la tregua è stata sancita. "Negli ultimi dieci giorni di campagna elettorale - ha spiegato De Angelis - Scalia girerà al mio fianco.

H a già ricevuto una sdegnata smentita da Palazzo Chigi l'inchiesta del Giornale su ( da "Stampa, La" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: le otto di Fioroni, le cinque di Rosy Bindi e le dieci di Gentiloni, che tra l'altro aveva dimenticato di dichiararne quattro. E questo per restare al centrosinistra. Ma anche nel centrodestra Scajola si attribuisce undici proprietà, Giuseppe Consolo tredici, Giulia Bongiorno nove, Casini due, Gaetano Pecorella undici.

(ACR) FONDO COESIONE INTERNA, DIGILIO (AN) PRESENTA INTERROGAZIONE ( da "Basilicanet.it" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: messo a punto dal Ministro Fioroni e non ancora ritirato, autofinanziando lâ??attività almeno delle scuole elementari; quali azioni si intende attuare allâ??interno del Por Basilicata 2007 - 2013 a favore dei piccoli Comuni e delle aree interne e svantaggiate in forma sicuramente più¹ cospicua di spesaâ?

Cerrito (Cisl): Siamo in difficoltà, la colpa è della politica ( da "Denaro, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: e il ministro Fioroni non vi ha nemmeno partecipato; la vicenda Atitech, poi, si iscrive in quella più generale dell'Alitalia con toni di maggiore drammaticità per il nostro territorio. E necessario conclude Cerrito - un cambiamento radicale per restituire fiducia, sviluppo e occupazione alla Campania".

Lavoro: il Nord cresce, la Campania arretra ( da "Denaro, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: e il ministro Fioroni non vi ha nemmeno partecipato), la vicenda dell'Atitech, dal canto suo, si inscrive in quella più generale dell'Alitalia con toni di maggiore drammaticità per il nostro territorio. E necessario conclude Cerrito - un cambiamento radicale per restituire fiducia, sviluppo e occupazione alla Campania".

<La scuola torni alla meritocrazia> ( da "Arena.it, L'" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: La scuola torni alla meritocrazia" Fioroni: "Da riscoprire il sapere di base, tabelline e grammatica. Bonus famiglia per i libri". Contestazione di alcuni studenti Troppi ragazzi delle medie escono con il voto di "sufficiente" e poi alle superiori sono impreparati     Elena Cardinali Tornare alla centralità dell'educazione,

Politiche di sviluppo, bisogna voltare pagina ( da "Denaro, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: a nulla è servito l'incontro a Roma con Fioroni tra l'altro assente, a nulla sono servite le nostre manifestazioni di piazza, le nostre esortazioni, i nostri appelli a cambiare strada, a prendere decisioni più eque ed attente al territorio, alle sue esigenze, oltre che alle sue emergenze.

Fioroni: la scuola italiana dimentica la "i" di ignoranza ( da "Tirreno, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro Letizia Moratti Fioroni: la scuola italiana dimentica la "i" di ignoranza ROMA. Altro che le tre "i" di morattiana memoria (inglese, informatica, impresa): la "i" di cui hanno veramente bisogno gli studenti del Belpaese è quella di "italiano", per non affogare in un'altra pericolosa "i", quella di "ignoranza".

IL GOVERNO PAGHERA' LA "TARSU" DELLE SCUOLE ITALIANE ( da "Sestopotere.com" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni all'accordo raggiunto in conferenza Stato ? città sul pagamento della Tarsu, che d'ora in poi verrà effettuato direttamente dal Ministero ai Comuni, sanando anche il debito pregresso. "Sono convinto che questa misura ? ha detto Fioroni - contribuirà a dare serenità alle scuole e permetterà loro di liberare delle risorse importanti che potranno essere utilizzate per migliorare

SAN DONÀ - Centro culturale Da ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni. Per l'emergenza bullismo riscontrato anche in alcuni istituti del Sandonatese secondo Fioroni è necessario applicare le norme già esistenti: "Senza se e senza ma. L'esercizio della libertà è anche assunzione di responsabilità. Ad un'Italia che va a due velocità - ha detto - serve dare risposte differenziate per non avere un livellamento verso il basso e senza ricorre a banalità

Meno classi, ma con sempre più alunni ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Per le primarie a settembre il ministro Fioroni aveva emanato un decreto che aumentava le classi a tempo pieno - sottolinea Giordano - invece il totale, anche per l'anno che verrà, è fermo a quota 528." Delicata ed urgente anche la questione sicurezza dell'edilizia scolastica veneziana, come nel caso della ristrutturazione della scuola media Salvo D'Acquisto a Mestre (

Rivoluzione nelle famiglie Vacanze più corte per tutti ( da "Provincia di Como, La" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: titolarono quasi tutti i giornali lo scorso novembre, quando il ministro Fioroni pubblicò l'ordinanza n. 92 che, appunto, reintroduce una verifica per chi ha terminato l'anno con delle insufficienze e contemporaneamente obbliga le scuole ad effettuare dei corsi di recupero estivi, per limitare il rifiorire del mercato nero delle lezioni private.


Articoli

ISTRUZIONE/ APREA (FI): PROGRAMMA PD VUOTA PROPAGANDA STATALISTA (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 21-03-2008)

Argomenti: Scuola

20-03-2008 22:06 Per candidato Istruzione da Veltroni solo mere novità lessicali Roma, 20 mar. (Apcom) - Sette buoni motivi per respingere le proposte del Pd su scuola e università: sono quelli che Valentina Aprea, sottosegretario all'Istruzione durante la gestione Moratti e tra i più seri candidati a diventare ministro in caso di vittoria del Pdl, ha elencato nel suo sito definendo l'operato del governo Prodi degli ultimi due anni "inconcludente" e causa della continua "fuga dei cervelli". Secondo Aprea, oggi responsabile scuola di Fi, il Partito democratico ha varato un programma elettorale su scuola e università incentrandolo solo su "demagogia e vuota propaganda, con interventi minimalisti e al ribasso conditi da sempre maggiore statalismo". Queste le ragioni che dovrebbero indurre gli elettori a rifiutare il progetto dello schieramento di centro-sinistra: proporrebbe una riduzione della scolarità cancellando il diritto-dovere sino a 18 anni, introducendo l'obbligo a 16 anni "senza assicurare alcuna terminalità", ma anche la sopprimendo l'istruzione e la formazione professionale dai 14 ai 18 anni ("per il Pd esiste solo l'istruzione statale"). Aprea respinge poi il ritorno al vecchio sistema scolastico, lasciando fuori le Regioni e il raccordo con il lavoro mantenendo "una antica e superata separazione tra percorsi liceali, di serie A, e indirizzi tecnico professionali, di serie B". A proposito dell'autonomia degli istituti, l'on. di Fi giudica il progetto scuola del Pd ridotto a "qualche mera novità lessicale", trovando comunque apprezzabile l'accenno del programma del centro-sinistra ad una maggiore autonomia (pur se affrontata "secondo la consueta chiave burocratica") e la riscoperta della valutazione sistematica dei risultati ("dopo il blocco imposto da Fioroni"). Per l'ex sottosegretario, il Partito democratico avrebbe fatto bene anche a rivalutare l'inglese, ma solo "tardivamente", mentre una dura condanna viene fatta sull'aumento artificioso delle ore di matematica che non risolverebbe "il problema delle competenze di base". Giudicato poi solo un "sogno" del "buonista di Veltroni" quello di prevedere degli innovativi 'Campus': "il PD si rifà ad un modello positivo di stampo anglosassone - sostiene Aprea - introdotto in Italia per la prima volta con la Riforma Moratti, ma ne stravolge la natura e le finalità, piegandole ad un'idea di scuola totalitaria che si sostituisce alle famiglie, alle associazioni sportive e culturali, agli oratori e fa smarrire l'identità vera della scuola stessa, secondo la vecchia fallimentare formula del 'più Stato e meno società'". In ambito universitario Aprea insiste sull'esigenza "di abolire il valore legale del titolo"; viene bocciata sia l'attuale agenzia di valutazione introdotta dal ministro Fabio Mussi, sia la proposta del Pd di liberalizzare e affidare alle singole università il reclutamento dei docenti.

Torna all'inizio


Ha ribadito che l'insegnamento non deve essere distolto dalle materie fondamentali (sezione: Schola)

( da "Gazzetta del Sud" del 21-03-2008)

Argomenti: Scuola

Attualità - pagina 06 (21/03/2008) Ha ribadito che l'insegnamento non deve essere distolto dalle materie fondamentali Il ministro Fioroni lancia l'allarme sull'ignoranza della lingua italiana Accordo sul rifinanziamento delle cosiddette "sezioni primavera" Giovanna Maccesi ROMA Altro che le tre "i" di morattiana memoria (inglese, informatica, impresa): la "i" di cui hanno veramente bisogno gli studenti del Belpaese è quella di "italiano", per non affogare in un'altra pericolosa "i", quella di "ignoranza". Ne è convinto il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, e non perde occasione per ribadirlo. Lo ha fatto anche ieri, in un intervento a Verona, approfittando del fatto che proprio nella regione, dalla prestigiosa università Cà Foscari di Venezia, è partito uno dei gridi di allarme sulle macroscopiche carenze dei nostri ragazzi che oltre a bisticciare con la matematica hanno rapporti difficili anche con la loro lingua madre. Alle critiche sui recuperi dei debiti scolastici, l'esponente del Pd ha opposto alcune constatazioni. "Basta ha detto con questo progettificio che distoglie dalle materie fondamentali, dall'italiano, la storia, la geografia, la matematica. Il fatto che la Cà Foscari non prende il 50% degli iscritti alla facoltà di lettere perché non sanno scrivere e parlare correttamente in italiano la dice lunga sullo stato dell'arte. Avere debiti nella scuola media superiore comporta che in 12 anni hanno diplomato e scrutinato 9 milioni di studenti mandandoli avanti asini e contenti. Per cinque anni ha aggiunto hanno inseguito le tre "i" e non si sono accorti di questa quarta, terribile "i" che è quella dell'ignoranza. Quindi serietà, merito e premio all'eccellenza sono i tre punti che abbiamo seguito in questi 20 mesi e che mi auguro nessuno voglia rimettere in discussione". Nella citata Cà Foscari sono già corsi ai ripari avviando tre corsi complementari, di 30 ore ciascuno, di lingua italiana. E visto che si comincia a zoppicare alle scuole medie è da lì che si è cominciato a mettere qualche toppa: con l'annunciato "piano di azione" che prevede corsi di sostegno in italiano e matematica e con l'aggiunta, all'esame di terza media, di una prova nazionale in queste stesse due materie, fondamentali ma neglette per troppo tempo. Ieri è stato raggiunto, nel corso della Conferenza Unificata, l'accordo sulle cosiddette "sezioni primavera": in sostanza sarà possibile rifinanziare circa 1.300 sezioni che accolgono bambini dai 2 ai 3 anni con un investimento complessivo che supera i 34 milioni di euro. La notizia è stata data dal viceministro all'Istruzione Mariangela Bastico, la quale ha spiegato che è stato sottoscritto un accordo quadro e che ogni regione, ora, siglerà accordi con gli uffici scolastici regionali. Tutti questi accordi devono essere conclusi entro il mese di aprile. "La sperimentazione ha commentato la Bastico avrà dunque una valenza biennale e se gli esiti saranno positivi potremo stabilizzare questo servizio dedicato ai bambini tra i 2 e i 3 anni. Abbiamo anche preso impegni con le organizzazioni sindacali per delineare il profilo professionale dell'educatore che si occuperà di questo tipo di servizio". La Conferenza Unificata ha anche sancito l'Intesa sulle modalità e i criteri per l'accoglienza scolastica e la presa in carico dell'alunno con disabilità.

Torna all'inizio


Una nota della Presidenza del Consiglio fa chiarezza sulle proprietà immobiliari del premier e della consorte (sezione: Schola)

( da "Gazzetta del Sud" del 21-03-2008)

Argomenti: Scuola

Attualità - pagina 05 (21/03/2008) Una nota della Presidenza del Consiglio fa chiarezza sulle proprietà immobiliari del premier e della consorte Case dei politici, l'ira dei coniugi Prodi contro "una ignobile ricostruzione" Ribadita nettamente l'indignazione "per i reiterati tentativi di mistificare la realtà" ROMA Una "ignobile ricostruzione", quella de "Il Giornale", sulle case di Romano Prodi e i redditi della signora Flavia. A definire così quanto pubblicato nell'inchiesta del quotidiano milanese sulle case dei politici è un comunicato dell'ufficio stampa e del portavoce della presidenza del Consiglio che esprime "indignazione per i reiterati tentativi di mistificare la realtà e di creare nell'opinione pubblica una distorta visione dei comportamenti personali e pubblici di Romano Prodi e della sua famiglia". "Il quotidiano "Il Giornale" si legge nella nota pubblica, con metodica evidenza, un'inchiesta relativa alle proprietà immobiliari e alle situazioni finanziarie di alcuni esponenti politici e istituzionali. Casualmente, il rilievo maggiore viene riservato al Presidente del Consiglio e alla sua famiglia, indicati da una parte come proprietari di 10 case e dall'altra come "indigenti", nella persona della moglie del Presidente Prodi, signora Flavia Franzoni. È appena il caso di ricordare, per l'ennesima volta, che le 10 case "rivelate" da "Il Giornale" sono in realtà 4: la casa di Bologna (costituita dall'appartamento e da separati servizi), quello di Bruxelles, 1/9 della casa natale a Reggio Emilia e sempre 1/9 della casa di campagna di Bebbio, costituita da un terreno e tre fabbricati separati utilizzati dalle famiglie dei nove fratelli Prodi (per un totale di 103 persone) per le vacanze estive". "Si tratta prosegue la nota di dati pubblici, notori e volutamente ignorati nell'articolo e nella sua ignobile ricostruzione". "Ancora più sconcertanti continua la nota le accuse nei confronti della signora Flavia Franzoni Prodi che, diversamente dalle calunniose ipotesi pubblicate, deve il suo reddito basso alla rinuncia, da anni, a un'attività autonoma. La signora Franzoni non percepisce né percepirà pensione e ha mantenuto soltanto un contratto universitario. Oltre alla proprietà condivisa con il marito, possiede, come noto, la metà di un capannone, gestito da una società". "Nel ribadire la propria indignazione per i reiterati tentativi di mistificare la realtà e di creare nell'opinione pubblica una distorta visione dei comportamenti personali e pubblici di Romano Prodi e della sua famiglia, si sottolinea la straordinaria coincidenza di accuse e di veleni, volti a coinvolgere il pubblico con il privato, senza alcun rispetto e professionalità", conclude la nota "Il Giornale" aveva aperto ieri la sua prima pagina con il titolo "Ecco chi ha risolto il problema della casa Uno per uno, tutti gli immobili della casta". In bella evidenza, sempre in prima pagina, le foto di quattro esponenti politici (tutti appartenenti all'Unione) con a fianco il numero di case loro attribuite: e cioè, dall'alto verso il basso, Romano Prodi (10 case), Vincenzo Visco (9 case), Antonio Di Pietro (9 case), Bertinotti e signora (12 immobili). Nell'occhiello, un altro esponente dell'ex centrosinistra: "E il ministro Gentiloni si "dimentica" di dichiarare 5 appartamenti". L'inchiesta (dal titolo "La casta e il mattone") occupa poi le pagine 2 e 3 del quotidiano. A pagina 2, in taglio basso, un approfondimento su "le dimenticanze", con le foto di Paolo Gentiloni, Francesco Rutelli, Fabio Mussi e Rosy Bindi. Nel pezzo, però, si parla anche di Tana de Zulueta, di Giuseppe Fioroni. Si sostiene che "tra i "distratti" c'è anche il Professore", in particolare per non aver inserito all'atto della presentazione della dichiarazione sulla situazione patrimoniale le partecipazioni della moglie Flavia (aggiunte però successivamente). Della signora Prodi si parla nuovamente nella pagina successiva, sempre in taglio basso, nel capitolo "le mogli povere e ricche": le foto sono per la "incapiente vip" Flavia Franzoni, per la "farmacista Daniela Ferrari Bersani", per la "Lady Fassino" Anna Serafini e per la leghista Carolina Lussana. Titolo e sottotitolo sono tutti per la signora Flavia: "Lady Prodi di scopre indigente, dichiarati appena 2 mila euro La moglie del premier non paga tasse ma investe in Borsa". A pagina 3 fanno la loro comparsa, tra i proprietari di immobili del centrosinistra (oltre a quelli richiamati in "prima") anche Giuseppe Fioroni (8 case), Paolo Ferrero (2 case), Rosy Bindi (5 case) e Paolo Gentiloni (10 case). Nella stessa tabella, sotto di loro, fanno la loro comparsa anche esponenti del centrodestra: Claudio Scajola (11 case), Giuseppe Consolo (13 case), Giulia Bongiorno (9 case), Salvatore Ferrigno (11 case), Pier Ferdinando Casini (2 case), Domenico Benedetti Valentini (5 case). Appare anche il nome del leader del Pdl, Silvio Berlusconi, ma con le sue proprietà milanesi: cinque case. (ansa).

Torna all'inizio


Le scuole dicono addio alla Tarsu (sezione: Schola)

( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 21-03-2008)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi     ItaliaOggi Numero 069, pag. 15 del 21/3/2008 Autore: di Francesco Cerisano Visualizza la pagina in PDF       L'accordo in Conferenza stato-città. Via libera al secondo dpcm sul decentramento catastale Le scuole dicono addio alla Tarsu La tassa rifiuti sarà pagata dal ministero dell'istruzione Le scuole non pagheranno più la tassa rifiuti ai comuni. Ci penserà direttamente il ministero dell'istruzione e in questo modo si libereranno risorse che gli istituti potranno impegnare per migliorare l'offerta formativa. L'accordo è stato raggiunto ieri in Conferenza stato-città, nel corso di una riunione che si è rivelata quantomai significativa per gli enti locali. A cominciare dai bilanci. Come anticipato ieri da ItaliaOggi il termine per l'approvazione dei preventivi 2008 è stato prorogato al 31 maggio. Via libera anche al secondo dpcm sul decentramento catastale che definisce le modalità di distacco del contingente di personale (2.955 unità) dall'Agenzia del territorio ai comuni che hanno deciso di gestire da sé le funzioni catastali. Il distacco sarà su base volontaria e, per il momento, in attesa che venga emanato un successivo dpcm più organico, potrà durare al massimo due anni, prorogabili per un altro anno. Vediamo tutte le novità discusse ieri in Conferenza stato-città e, successivamente, in Conferenza unificata. Tassa rifiuti Come detto, la Tarsu non peserà più sulle spalle delle scuole ma il pagamento della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani sarà effettuato direttamente dal ministero di viale Trastevere ai comuni, sanando anche il debito pregresso. L'accordo, applicativo del decreto milleproroghe, prevede che il ministero paghi una somma complessiva di 38.734.000 euro sulla base del numero degli studenti iscritti. Soddisfatto il ministro dell'istruzione Giuseppe Fioroni, secondo cui l'accordo toglie "un macigno economico che ha pesato enormemente sulle spalle delle scuole, una vera e propria spada di Damocle". "Sono convinto", ha ripreso Fioroni, "che questa misura contribuirà a dare serenità alle scuole e permetterà loro di liberare delle risorse importanti che potranno essere utilizzate per migliorare l'offerta formativa per i ragazzi". Catasto Il decreto approvato ieri, che verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale, provvede a ripartire a livello locale, sulla base dei volumi delle attività catastali svolte nel 2006, il contingente di 2.955 unità individuato dal dpcm del 14 giugno 2007. Le opzioni A e B peseranno rispettivamente per il 32 e il 55% dell'opzione di gestione più avanzata, la C. Il distacco sarà volontario. Tuttavia, se le domande dovessero risultare inferiori (o superiori) al contingente individuato, la palla passerà all'Agenzia del territorio, che, sentiti i sindacati, provvederà a stilare le relative graduatorie. In sede di prima applicazione, in attesa di un futuro dpcm più organico, il provvedimento messo a punto dal sottosegretario all'economia, Alfiero Grandi, prevede un distacco massimo di due anni, prorogabili per uno, dopo di che i lavoratori rientreranno, mantenendo la loro posizione, all'Agenzia del territorio. è salvaguardata l'intera retribuzione, anche quella di risultato, a carico dell'Agenzia, compresi gli incentivi contrattuali. Qualora ci siano lavoratori che debbano recarsi fuori dal capoluogo di provincia, il dpcm prevede un'indennità di mobilità territoriale che sarà concordata tra le organizzazioni sindacali e l'Agenzia. A questo proposito la Finanziaria 2008 ha istituito un fondo di 4 milioni di euro per quest'anno che diventeranno 8 dal 2009. Soddisfatto per l'ok della Conferenza stato-città il sottosegretario Grandi. "Nei prossimi giorni sarà convocata la cabina di regia in modo da completare il quadro delle iniziative attuative della riforma da consegnare al futuro governo e al prossimo parlamento", ha dichiarato. Patto di stabilità In Conferenza stato-città il ministero dell'interno e l'Anci hanno concordato sull'opportunità che vengano riviste le norme contenute nel decreto del ministero dell'economia sulle sanzioni per il mancato rispetto del patto di stabilità 2007. L'Anci, rappresentata dai sindaci Sergio Chiamparino, Nadia Masini e Umberto Oppus, ha chiesto che venga dato seguito a quanto previsto nel patto istituzionale siglato con il governo sulle modalità di rientro dei comuni non in regola con gli obiettivi contabili. In pratica, la possibilità di utilizzare l'anno finanziario immediatamente successivo per attuare il rientro, senza che questo provochi problemi per l'anno finanziario seguente. Conferenza unificata In arrivo 300 milioni di euro per la messa in sicurezza degli edifici scolastici in relazione alle norme antisismiche. L'accordo è stato raggiunto ieri in Conferenza unificata. I fondi, come ha spiegato il viceministro all'istruzione Mariangela Bastico, saranno ripartiti fra le regioni e saranno privilegiate le zone a maggior rischio sismico. A questi fondi si aggiungono i 940 milioni di euro già accordati a dicembre per il miglioramento della sicurezza degli edifici scolastici.

Torna all'inizio


Care insufficienze, che nostalgia (sezione: Schola)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 21-03-2008)

Argomenti: Scuola

I voti negativi richiedevano più impegno agli alunni, i debiti ricadono sui docenti Care insufficienze, che nostalgia Avvicinandosi la fase finale dell'anno scolastico si sente sempre più parlare di debiti e di crediti (formativi), due termini opposti, ma in qualche modo abbastanza simili da generare confusione anche negli "esperti": ad esempio nei giorni scorsi il Piccolo riferiva la notizia che l'ancor ministro Fioroni ha lamentato l'eccesso di crediti riportato dagli studenti italiani nel primo quadrimestre: spero vivamente in un refuso del titolo e che le lamentele riguardassero i troppi debiti. Ma perché "troppi"? Era stato lo stesso ministro a denunciare l'eccessivo buonismo dei docenti e a propugnare un maggior rigore... progettando, a tal fine, anche quel mostruoso ircocervo che sono le commissioni d'esame miste. Certo che con la vecchia terminologia, passatista e quindi spregevole, per la quale esistevano solo le banali sufficienze e le insufficienze (da "rimediare" e non da "recuperare" o "colmare", come oggidì col debito) questa confusione non sarebbe stata possibile. Ma sotto la facciata delle denominazioni si nasconde anche una diversa sostanza: mentre le insufficienze andavano rimediate dagli studenti, con la loro forza di volontà e col loro impegno, quando lo avevano, ma spesso accadeva, il debito deve essere fatto recuperare dalla scuola ("Prof, quando mi fa recuperare?") e colmato soprattutto dall'impegno dei docenti che con appositi corsi, anche pomeridiani, devono motivare e stimolare i fanciulli all'apprendimento. Fanciulli che magari dalle lezioni mattutine se ne stanno assenti due giorni su tre e/o che dopo mesi e mesi hanno ancora il libro con le pagine intonse e talora anche mai acquistato. Non si può però negare che la rottura, anche terminologica, con la "vecchia scuola" abbia aperto delle prospettive interdisciplinari interessantissime e, queste sì, stimolantissime: con la politica, ad esempio, grazie alla presenza massiccia di commissioni e sottocommissioni, con l'arte militare, quando si parla di "strategie" educative e di piani didattici, con l'ingegneria e l'architettura, grazie ai famosi progetti, con la corsa campestre, cui sembrano alludere i percorsi formativi e, grazie a Dio, anche con l'arte fotografica (gli obiettivi finali) e con quella culinaria (le griglie, o grigliate, valutative). Se poi queste innovazioni procurino alla scuola delle "magnifiche sorti, e progressive" lascio agli esperti stabilire: io da profano insegnante mi limito a constatare che al tempo delle plebee insufficienze, prima che i ministri D'Onofrio e Berlinguer mettessero mano al piccone (absit iniuria!) per demolire i vecchi ordinamenti, lasciandoci in eredità all'atto della loro dipartita il recupero, io di tali insufficienze ne avevo tre o quattro in ogni classe ove insegnavo. Ora, al tempo dei nobili debiti, ne ho sei, sette, anche dieci in classi né più numerose né più disastrate intellettivamente. Ma la spiegazione la conosco già: non sono stato capace di adeguarmi ai tempi nuovi (si noti che scrivo ancora con l'Olivetti Linea 103) e quindi dovrò aggiornarmi e colmare questo debito... prof. Livio Crovatto.

Torna all'inizio


La scuola torni alla meritocrazia (sezione: Schola)

( da "Arena, L'" del 21-03-2008)

Argomenti: Scuola

VERSO IL VOTO. Il ministro della Pubblica Istruzione nella sua tappa elettorale veronese si è incontrato con docenti, dirigenti e sindacalisti del settore scolastico "La scuola torni alla meritocrazia" di Elena Cardinali Tornare alla centralità dell'educazione, dell'attenzione allo studente, alla scuola come luogo di "lavoro" e non di "parcheggio". E dare un bonus di almeno 700 euro l'anno alle famiglie per pagare i libri e i costi dei corsi aggiuntivi. È la scuola che verrà, almeno nelle intenzioni del ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni che ieri, nella sala del Mutilato, ha incontrato i rappresentanti del mondo scolastico, dalla dirigente dell'ufficio scolastico regionale Carmela Palumbo al dirigente scolastico provinciale Giovanni Pontara, ai docenti, ai rappresentanti del sindacato e degli studenti. Il ministro era accompagnato dall'onorevole Giampaolo Fogliardi il quale ha ricordato che "Verona ha il maggior incremento di iscrizioni scolastiche nella regione". Si è parlato molto di scuola anche se la cornice era quella della campagna elettorale per il Pd. Fuori, intanto, un gruppo di ragazzi del Blocco Studentesco della Fiamma Tricolore esponeva striscioni contro Fioroni. Sotto accusa il reintrodotto esame di riparazione e il sistema di recupero dei debiti formativi. "Queste cose non si decidono ad anno già iniziato, con gli studenti che non sanno più dove sbattere la testa per seguire corsi e lezioni private per recuperare i debiti", ha detto il portavoce del gruppo Marcello Ruffo, affermando che gli studenti in cinque anni hanno subìto tre riforme. Il dirigente regionale dell'ufficio cultura e scuola del Pd Roberto Fasoli ha parlato di "sistema integrato della formazione che favorisca una scuola per tutti e per ciascuno", mentre il segretario provinciale della Cisl Umberto Nin ha sottolineato le difficoltà in cui versano gli organici della scuola, inadeguati rispetto al numero di studenti e il problema del personale non docente transitato alla scuola da ex enti locali. Raffaele Piccinato, dirigente scolastico dell'istituto comprensivo di Santa Lucia ha indicato le scarse risorse all'aggiornamento scolastico mentre il dirigente del "Ferraris", Dino Poli, ha chiesto al ministro perchè non si favorisce il noleggio dei libri per ovviare al caro-testi. Il dirigente del "Maffei", Francesco Butturini, ha auspicato "una formazione di servizio chiara e finanziata". Un rappresentante della Rete degli studenti ha invocato l'obbligo scolastico fino a 18 anni mentre un altro giovane ha chiesto che "agli studenti sia sempre garantita libertà di parola". Il ministro Fioroni ha ricordato che il circa mezzo milione di studenti che quest'anno arrivano all'esame di Stato "ha già visto sfilare nella loro vita scolastica 14 ministri, 16 cambi di linea politica per la scuola, tre riforme degli esami di Stato, due delle medie, una delle elementari e 912 indirizzi scolastici. Tutto questo ha del vergognoso: penso che la scuola non ne possa più". Fioroni ha quindi indicato quelle che, a suo vedere, sono le priorità per il futuro: "Basta con gli insegnanti demotivati e i ragazzi parcheggiati nelle scuole. Va ripristinato il sapere di base ed eliminato il superfluo. Inutile fare i corsi di cucina creativa se non si conoscono le tabelline e la grammatica italiana. Alle medie sono troppi gli studenti che passano con sufficiente e poi, alle superiori, non vanno da nessuna parte. Basta con gli studenti senza saperi e senza competenze. È diseducativo permettere che a scuola non si faccia nulla o quasi e si proceda con i debiti formativi. Si torni alla meritocrazia, premiando chi s'impegna e non chi non lo fa".

Torna all'inizio


La circolare del ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni che introduce ufficialmente la quarta prova scritta negli esami di licenza media, è datata 14 marzo, venerdì sc (sezione: Schola)

( da "Adige, L'" del 21-03-2008)

Argomenti: Scuola

Orso, e la si cita come "Prova nazionale" La circolare del ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni che introduce ufficialmente la quarta prova scritta negli esami di licenza media, è datata 14 marzo, venerdì scorso, e la si cita come "Prova nazionale". Che esordirà nel panorama scolastico italiano tra esattamente tre mesi, il 17 giugno. "La prova standardizzata all'interno dell'esame di Stato - si legge nella circolare, la numero 32 - è un'opportunità per l'arricchimento della qualità della valutazione degli alunni. I criteri di incidenza e di peso della prova nazionale sulla valutazione complessiva in sede di esame di Stato sono rimessi alla autonoma determinazione della Commissione esaminatrice. I risultati della prova concorrono, inoltre, alla conoscenza dei livelli di apprendimento di talune discipline conseguiti al termine del 1° ciclo dagli alunni sul territorio nazionale. Per l'anno scolastico in corso, tenendo conto del breve tempo intercorso tra l'emanazione della legge e la prima attuazione, la prova mantiene naturalmente un carattere esplorativo". Come detto ieri, la quarta prova riguarderà italiano e matematica: "Per l'anno scolastico 2007-2008 - conferma la circolare - la prova nazionale riguarderà italiano e matematica, ad integrazione delle prove scritte già previste per tali discipline. La prova è divisa in due sezioni. La prima, che riguarda l'italiano è divisa in due parti: parte A - comprensione della lettura, ovvero testo narrativo seguito da quesiti; parte B - riflessione sulla lingua, serie di quesiti su conoscenze grammaticali. Nella seconda, che riguarda la matematica, si propongono quesiti a scelta multipla e a risposta aperta sulle seguenti aree: numeri, geometria, relazioni e funzioni, misure, dati e previsioni. Per le minoranze linguistiche tedesche e slovene, i testi della prova verranno predisposti in lingua madre". La quarta prova sarà l'ultima ad essere effettuata in ordine di tempo: il ministero spedirà in tutte le scuole medie italiane i plichi con i test e le buste verranno aperte al mattino. Gli studenti avranno due ore di tempo per completare l'esame, dunque in media 3 minuti per ognuna delle 40 domande, alcune aperte (saranno gli studenti a dover dare risposte ai quesiti) altre a scelta multipla (vero / falso o indicazione di quella esatta tra più opzioni). "Senza dubbio si tratta di una prova introdotta in ritardo, dato che se ne parlava fin da ottobre - precisa Crescenzo Latino , ispettore del servizio per lo sviluppo e l'innovazione del sistema scolastico e formativo della Provincia - e il momento in cui arriva è delicato. È dunque comprensibile si creeranno ansie, sia tra studenti e famiglie che tra i docenti, ma sarà fatta la massima informazione e il lavoro per agevolare l'entrata a regime dell'innovazione sarà massimo". Le. Po. 21/03/2008.

Torna all'inizio


Il ministro fioroni con zanardi: stiamo andando bene (sezione: Schola)

( da "Nuova Venezia, La" del 21-03-2008)

Argomenti: Scuola

MIRANO AL VOTO Il ministro Fioroni con Zanardi: "Stiamo andando bene" MIRANO. Ancora un big a Mirano per tirare la volata al candidato sindaco del Partito democratico Paolo Zanardi. In città è giunto per una tappa del suo tour nel Veneto il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni, per parlare di cooperazione sociale e sussidiarietà. Ma l'incontro con gli amministratori, i candidati e un centinaio di miranesi è stata anche l'occasione per parlare di elezioni (politiche soprattutto), sondaggi e possibilità di vittoria. Ci va cauto, com'è suo stile, Gianni Fardin, che afferma: "Qui nel Veneto ci danno per spacciati, ma noi ci proviamo" e per poco non si becca una tirata d'orecchie (piacevole tutto sommato) dal ministro: "Non so voi che sondaggi guardate - ha detto Fioroni - a livello nazionale con questa legge il pareggio al Senato è quasi scontato, non preoccupiamoci più di tanto, se non per una possibile nuova fase di ingovernabilità. Il problema semmai è vincere alla Camera, ma qui perderemo soltanto se non avremo sufficiente determinazione. Personalmente credo che al Nordest stiamo andando più che bene, certamente meglio del 2006. Magari avessimo lo stesso trend anche al Sud: lì sì che c'è da lavorare". Poi una pacca sulla spalla a Zanardi: "In bocca al lupo - ha detto Fioroni - la campagna elettorale alla fine è una passeggiata in confronto a quello che ti aspetta dopo". Il ministro ha parlato anche di fiscalità e di tasse: "Pagare meno è una scelta - ha ribadito - pagare tutti è un dovere: questa però non pare essere la cultura che anima anche la destra". Contento delle parole di Fioroni il sottosegretario Marco Stradiotto, che rilancia: "Noi abbiamo un'arma in più, che sono il popolo delle primarie, migliaia di elettori che ci hanno già dato la loro fiducia". (f.d.g.).

Torna all'inizio


Cetoli e fioroni: investire sui giovani (sezione: Schola)

( da "Nuova Venezia, La" del 21-03-2008)

Argomenti: Scuola

SAN DONA' AL VOTO Cetoli e Fioroni: "Investire sui giovani" SAN DONA'. Scuola e giovani in primo piano, il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni ieri al Da Vinci per presentare il candidato sindaco del Partito Democratico, Carlo Cetoli. Il ministro Fioroni, accompagnato dal candidato alla Camera Rodolfo Viola ha ribadito l'impegno nella corsa dei Democratici alle politiche e senza alleati scomodi. Ha fatto dei precisi riferimenti a Bertinotti e Pecoraro Scanio, abbandonati in questa competizione elettorale per non essere più ostaggi delle mediazioni che hanno tentato sul governo. "Non dovremo più mediare come sta facendo il centrodestra - ha detto Fioroni - dobbiamo dare risposte chiare e differenziate all'Italia in modo tale che il Nord possa rimettersi in moto il Paese. Ma la nostra vera politica è per i giovani sui quali dobbiamo investire, trentenni compresi. Il centrodestra sta lavorando per persone di 50, 60, 70 anni, noi dobbiamo pensare ai giovani perché possano lavorare senza monopoli, perché possano fare tassisti, piuttosto che medici o farmacisti con le stesse opportunità. Ma soprattutto dobbiamo liberarli da questo debito pubblico spaventoso". Sul fenomeno del bullismo, Fioroni è stato chiaro. "E' importante dare un segnale forte all'insegna della cultura della legalità - ha aggiunto - applicare i nostri provvedimenti nel pieno rispetto dell'autonomia scolastica sulla base di regole certe". Carlo Cetoli ha a sua volta puntato sulla scuola e in particolare la zona di Mussetta. "Qui - ha detto - stiamo pensando ad una nuova materna, un asilo nido, e anche una elementare per una frazione di 10 mila abitanti che sta crescendo. Questa amministrazione è intervenuta solo con delle ristrutturazioni, tra l'altro programmate dalla giunta precedente, e che partono dal 1992, quando io stesso ero assessore alla cultura. Credo inoltre che si debba nuovamente consolidare l'università che abbiamo perso, o con una nuova realtà o come sede staccata. Infine pensiamo ad un campus studentesco nella zona delle scuole superiori perché siano collegate e messe in rete". (g.ca.).

Torna all'inizio


"Carissimo direttore Francesco Amodei, siamo tutti rimasti esterrefatti di fronte alla situazione ev... (sezione: Schola)

( da "Settegiorni (Rho)" del 21-03-2008)

Argomenti: Scuola

"Carissimo direttore Francesco Amodei, siamo tutti rimasti esterrefatti di fronte alla situazione evidenziata dai dati ministeriali sulle troppe insufficienze che hanno collezionato gli studenti delle scuole superiori nel primo quadrimestre. Ancora una volta ci siamo trovati di fronte al fatto che per tanti giovani andare a scuola non ha senso. Infatti la questione grave non è che in Italia vi siano tanti "somari", quanto il fatto che per la gran parte degli studenti entrare ogni giorno in classe è una sforzo immane e studiare un sacrificio inutile. La scuola sembra essere diventata per molti ragazzi una gabbia del desiderio e un annullamento della curiosità. Tutto questo non può non interrogare il mondo degli adulti e primariamente coloro che condividono quotidianamente l'esperienza della scuola. Nei giorni scorsi il ministro Fioroni durante il convegno della "Cisl-Scuola" lombarda ha lanciato un nuovo appello per unire le forze di insegnanti e genitori allo scopo di superare al più presto l'emergenza educativa. Secondo il ministro della Pubblica Istruzione servono adulti che tor¬nino ad essere "modelli credibili e coerenti" in cui i giovani possano tro¬vare punti di riferimento significati¬vi. Sono pienamente d'accordo con il ministro, anche se il vero problema di noi insegnanti non è quello di sforzarsi di essere credibili ma, molto più semplicemente, è quello di entrare in classe ogni mattina mettendo in campo la nostra umanità come forma di quello che insegnamo e come direzione dello sguardo verso i nostri studenti. Questo urge nella scuola: una mossa dell'umano, e questo non lo si può prescrivere e non lo si può regolamentare, è la scelta che ognuno di noi insegnanti fa nell'attimo in cui alza la testa e guarda in faccia gli studenti che si trova davanti. Come ci ricorda Joseph Ratzinger in una sua riflessione di giovane docente universitario: "Mentre fai lezione, il massimo è quando gli studenti lasciano da parte la penna e ti stanno a sentire. Finchè continuano a prendere appunti su quello che dice vuol dire che non li hai colpiti. Ma quando lasciano cadere la penna e ti guardano mentre parli, allora vuol dire che forse hai toccato il loro cuore. Le cose importanti si imparano solo se scaldano il cuore". E' questa l'unica sfida che, anche per ognuno di noi, si rinnova ogni mattina quando entriamo in classe". Articolo pubblicato il 21/03/08 Oscar Cozzi, professore del liceo scientifico Majorana di Rho.

Torna all'inizio


INSUFFICIENZE A SCUOLA E RESPONSABILITÀ (sezione: Schola)

( da "Corriere della Sera" del 21-03-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - MILANO - sezione: PRIMA PAGINA - data: 2008-03-21 num: - pag: 1 autore: di GIORGIO DE RIENZO categoria: REDAZIONALE STUDENTI, PROF E GENITORI INSUFFICIENZE A SCUOLA E RESPONSABILITà I numeri sulle insufficienze degli studenti registrati dalla cronaca nei giorni scorsi segnalano in tutta la sua evidenza la caduta a picco della scuola. Il disastro è più visibile (come da anni) negli istituti tecnici e professionali, ma anche nei licei le cose vanno molto male. Ecco qualche stralcio di uno squallido e preoccupante bollettino. Al Berchet si sfiora il sessantotto per cento di ragazzi con lacune gravi almeno in una materia, al Tito Livio, al Manzoni e al Bottoni si supera il settanta. Resiste (si fa per dire) il glorioso Parini, dove la percentuale scende al trentacinque. Ed ecco l'analisi disarmante del preside di un istituto professionale: "Mentre in media nei licei il cinquanta per cento degli allievi ha un debito, da noi si arriva al novanta, con un minimo di tre materie insufficienti fino a un massimo di cinque". Come si sa il ministro Fioroni, in previsione di questa debacle (in tutta Italia) ha previsto l'organizzazione di corsi di recupero di quindici ore per ogni materia e ha stanziato 750 euro per ognuno di questi corsi. Ma i professori non avranno l'obbligo di tenerli e poi quindici ore basteranno a colmare lacune che spesso si trascinano da anni? Il disorientamento degli insegnanti è palpabile dalle dichiarazioni che hanno rilasciato ai giornalisti. C'è chi prevede soluzioni drastiche. Secondo il preside del Berchet "l'impressione è che a giugno ci saranno meno sfumature: promossi o bocciati ". C'è invece chi si mostra allegramente più ottimista. "A fine anno saremmo più clementi: questo sfinimento di insufficienze diventa insostenibile", ha detto il dirigente dell'alberghiero Vespucci. Ma ciò che più stride è il facile scarico di responsabilità. "I giovani che arrivano dalle medie hanno condotte per nulla consone alla civiltà di un istituto superiore. E il loro sapere è povero di contenuti", va pesante il preside del Parini, che rincara la dose: "Nella scuola sono venute meno le spinte ideali. Ma negli adulti, non nei giovani ". I ragazzi sono svogliati quanto si vuole, il sistema educativo è poco invitante all'impegno, ma la scuola è fatta soprattutto da chi insegna: un rimpallo di responsabilità non porta a niente, serve solo a decretare un comune fallimento.

Torna all'inizio


Nonsolomadia di alcuni viene nascosto perfino il volto agli elettori (sezione: Schola)

( da "Riformista, Il" del 21-03-2008)

Argomenti: Scuola

Nonsolomadia di alcuni viene nascosto perfino il volto agli elettori I Pizzaballa del Pd, tutti i candidati senza figurina Dal territorio chiedono: "Evitate che facciano campagna" Altro che Marianna Madia. Della capolista Pd alla Camera, almeno, l'elettorato attivo di Lazio 1 - che volente o nolente la spedirà dritta dritta sui banchi di Montecitorio - sa che è alta, bionda e che i lunghi capelli ricci preferisce tenerli legati. Sono più o meno le uniche informazioni a disposizione del cittadino-elettore e già questo sembra l'ennesima irrisione alla democrazia rappresentativa. Per quanto sia paradossale c'è di peggio. Di molto peggio. Basta scorrere l'album del Pd per scoprire che è pieno zeppo di figurine mancanti. Introvabili come la celeberrima icona adesiva di Pier Luigi Pizzaballa, portiere degli anni Sessanta e Settanta, consegnata alla leggenda (metropolitana?) come il pezzo più raro delle collezioni Panini. I (futuri) onorevoli Pizzaballa del Pd sono tutti, per dirla in politichese, "paracadutati dal nazionale sul territorio". Come Luciana Pedoto, la cui biografia è, almeno per adesso, riassumibile in tre sole parole: "segretaria di Fioroni". Sarà senz'altro vero che, come ha detto il ministro della Pubblica istruzione al Corriere , "Luciana è una con tre palle". Così com'è certificato che a Fioroni le suddette girano quando sente dire "che Luciana è una segretaria". La questione non riguarda il dibattito raccomandati sì - raccomandati no, tema ormai masticato e rimasticato. Il punto è tutto in una domanda: che faccia ha la Pedoto? Un autorevole esponente del Pd, uno di quelli che ha partecipato al tavolo delle liste, dietro la garanzia di anonimato confida: "Tanto ero curioso di sapere com'è fatta che ho chiesto alla mia segretaria di fare una ricerca di immagini su Google . Hai visto mai... Invece m'ha detto che non c'è stato verso. Digitando "Luciana Pedoto" sulla stringa del motore di ricerca esce persino una vecchia immagine di Veltroni sindaco e Berlusconi che si stringevano la mano". Ma dell'immagine di "Lucianetta" (il copyright è di Fioroni), numero 6 delle liste del Pd in Campania 2, nessuna traccia. Nella circoscrizione in cui sarà eletta non l'ha vista nessuno. Come nessuno, giù in Campania, ha avuto modo di incontrare Giulio Santagata (numero 3, Campania 1) o Silvio Sircana (numero 5, al Senato). Non che sia tutta colpa loro, anzi. Sul tema "paracadutati", infatti, tutti i Pd regionali hanno inviato un telex a Sant'Anastasia: "Fate in modo che non si facciano vedere da queste parti". Che è meglio , come ripeteva ossessivamente Puffo Quattrocchi. Per scongiurare beffe maggiori, poi, qualche mente sopraffina ha avuto la geniale idea di tenere tutti i Pizzaballa più scomodi in quarantena, al riparo dai giornalisti. Gira persino una specie di libretto di istruzioni: 1) non rispondere a telefonate che arrivano da numeri corti, posso essere i centralini delle redazioni dei giornali; 2) non rispondere mai a telefonate che arrivano da numeri anonimi; 3) evitare di rispondere a numeri di cellulare che non si conoscono; 4) mettersi, se possibile, in ferie, o aspettare tranquillamente da casa che arrivi il 14 aprile. L'ultima ipotesi è preclusa a Piero Martino, che fa il "capo ufficio stampa del Pd", Pizzaballa dell'album dei paracadutati dal loft in Sicilia. Così ne ha scritto un giornale della Trinacria. "Il suo rapporto con la Sicilia è legato ad alcuni amici che abitano nell'isola. Ma, se eletto, promette di "mettersi a disposizione, da comunicatore, per fare da megafono in Parlamento delle esigenze della regione" (...) "Anche se non sono siciliano - ha dichiarato Martino - saprò farmi conoscere"". Per conoscerne almeno la faccia, visto anche in questo caso Google non dà soddisfazioni, qualche curioso elettore siciliano è obbligato a fare le poste alla sede nazionale del Pd, dove il capo ufficio stampa si reca quotidianamente, a metà mattinata, mazzetta-di-giornali-intonsa-sotto-braccio. E pensare che in Sicilia s'è sfiorato più di uno psicodramma. Ad esempio quando per un Martino con seggio blindato (al pari di Daniela Cardinale, di Salvatore), s'è corso il rischio di un Lumia appiedato. "Il discorso liste non si riapre", aveva dichiarato Franceschini rispondendo (anche) a quelli che si lamentavano per l'esclusione del vicepresidente dell'Antimafia dal Parlamento. Poi Veltroni in persona lo ha riaperto e, grazie al sacrificio di Ignazio Marino (chirurgo che all'Ismet di Palermo ha salvato parecchie vite umane), che correrà solo nel Lazio, ogni polemica si è placata. Salvo probabilmente riaprirsi quando verranno fatti i conti sui "benefici" (virgolette d'obbligo) che le liste siciliane del Pd per il Parlamento avranno dato alla causa di Anna Finocchiaro, impegnata nella campagna elettorale per le regionali. Per tanti ignoti Pizzaballa in quarantena, ci sono altri candidati che la campagna la vorrebbero fare ma, semplicemente, non possono. Come Emma Bonino, che si lamenta perché non la chiamano a fare le iniziative in Piemonte (ma oggi, recita un comunicato del Pd, sarà al cinema King Kong di Torino in compagnia di Mercedes Bresso e Evelina Christillin). O Gerardo D'Ambrosio, prossimo alla rielezione al Senato, in Lombardia, che dice: "Ho dato la mia disponibilità a fare campagna. Mi hanno detto che mi faranno sapere...". Altra storia sono i big. Un esempio? Come usava ai bei tempi, Franco Marini, presidente del Senato, abruzzese ma candidato anche nel Lazio, si è messo prontamente in contatto con la segreteria regionale della sua circoscrizione elettorale. "Latina, Viterbo, Rieti, Frosinone, Castel Gandolfo... Io ho già delle iniziative in programma. Come ci organizziamo per le altre?". Non solo. Pare che il presidente del Senato non abbia mancato a nessuna delle riunioni di programmazione con gli altri candidati. Durante una di queste, avrebbe addirittura chiesto: "Come ci muoviamo coi manifesti? Posso mettere la mia faccia?". Altra scuola. Mica Pizzaballa. 21/03/2008.

Torna all'inizio


Tarsu delle scuole: paga il ministero (sezione: Schola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 21-03-2008)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-03-21 - pag: 38 autore: Istruzione. Dopo il milleproroghe Tarsu delle scuole: paga il ministero Luigi Illiano ROMA La scuola incassa un tris dalla Conferenza Stato-Regioni. Nella tornata di ieri c'è stato l'accordo sul pagamento della Tarsu versato direttamente dalla Pubblica istruzione ai Comuni; l'approvazione di investimenti per 300 milioni per la messa in sicurezza degli edifici scolastici e il via libera alle sezioni primavera per i bambini. Tarsu Sarà di 38.734.000 euro, distribuiti sulla base del numero degli studenti iscritti nelle scuole (circa 5 euro per alunno), la cifra che il ministero della Pubblica istruzione,a partire da quest'anno, pagherà direttamente ai Comuni, versando la Tarsu al posto delle scuole; in applicazione del decreto "Milleproroghe". Fissato anche il finanziamento a copertura dei debiti accumulati negli anni: il Ministero contribuirà al pagamento del "rosso" maturato fino al 2006 con una somma massima di 58milioni di euro. Si chiude così una situazione di tensione nei rapporti tra le 10.800 scuole e gli 8mila comuni italiani. "Abbiamo tolto un macigno economico che ha pesato enormemente sulle spalle delle scuole – ha commentato il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni – sono convinto che questa misura contribuirà a dare serenità alle scuole e permetterà di liberare risorse per migliorare l'offerta formativa". Sicurezza edifici La Conferenza, inoltre, ha approvato investimenti per 300 milioni euro finalizzati al la messa in sicurezza degli edifici scolastici in particolare nelle zone sismiche. L'intesa fissa i criteri per poter accedere ai finanziamenti. Queste risorse si sommano ai 940 milioni di euro, stanziati a dicembre, finanziati per un terzo ciascuno da Stato, Regioni ed enti locali, sempre per la sicurezza e la messa a norma delle scuole. Alla cifra si aggiunge, poi, un contributo straordinario dell' Inail di 100 milioni di euro per la sicurezza degli ambienti di lavoro. Sezioni Primavera Dopo il veto posto lo scorso 28 febbraio dalla Lombardia, che chiedeva di rivedere le regole delle assegnazioni, è arrivato il disco verde alle Sezioni primavera. Siglato un nuovo accordo che rifinanzia, per il 2008/09, le Sezioni per i bambini di 2-3 anni. Viale Trastevere aumenta a 19 milioni di euro il proprio contributo; 10 milioni di euro sono confermati dal ministero della Famiglia. Il Welfare concorrerà fino a raggiungere i 35 milioni di euro. L'accordo prevede un'intesa-quadro nazionale a cui seguiranno intese specifiche tra Uffici scolastici regionali e singole Regioni. Verranno, in via prioritaria, rifinanziate le 1.311 sezioni attualmente funzionanti per 20 mila bambini. Potranno essere erogati anche ulteriori fondi per attivare altre sezioni attraverso risorse statali residue, con somme regionali e comunali. "è una decisione importante – ha dichiarato il viceministro alla Pubblica istruzione, Mariangela Bastico – verso una sperimentazione che risponde all'esigenza di fornire validi servizi educativi anche in quelle realtà dove la rete degli asili nidi nonè sviluppata. Con una diffusione capillare, di qualità e con costi sostenibili, in quanto utilizza risorse strutturali e di personale già presenti nel territorio". CLASSI "PRIMAVERA" Sottoscritto l'accordo per il rifinanziamento nell'anno 2008/2009 delle sezioni sperimentali per i bimbi di 2-3 anni.

Torna all'inizio


Il fatto di rivederli insieme, impegnati, vuole dire che la campagna elettorale unisce . (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 21-03-2008)

Argomenti: Scuola

"Il fatto di rivederli insieme, impegnati, vuole dire che la campagna elettorale unisce". Sorride Raffaele Ranucci, all'imprenditore candidato al Senato nella fila del Pd è riuscita l'impresa di mettere dietro allo stesso tavolo Francesco De Angelis, Francesco Scalia e Michele Marini. Le notizie delle tensioni che hanno accompagnato la nomina dei vertici ciociari del Partito democratico erano arrivate fino a Roma e per oggi era previsto un faccia a faccia chiarificatore tra il ministro Fioroni, il tesoriere ds Sposetti e l'assessore regionale e il presidente della Provincia. Alla fine l'incontro pare saltato anche perché, ieri, la tregua è stata sancita. "Negli ultimi dieci giorni di campagna elettorale - ha spiegato De Angelis - Scalia girerà al mio fianco. Il suo contributo e quello di Michele Marini può risultare decisivo". De Angelis è al 16° posto in lista al Senato, Ranucci al settimo. "Se De Angelis verrà eletto vorrà dire - spiega Ranucci - che il Pd avrà vinto". Sì, perché in ballo c'è la vittoria nel Lazio, almeno al Senato, e quei seggi da ripartire con il premio di maggioranza che potrebbero risultare decisivi a livello nazionale. Con queste premesse il Pd non può consentirsi attriti e frizioni a tre settimane dal voto. Ed è in questo senso che va letta la "missione" di Ranucci a Frosinone. L'imprenditore di origini formiane, già assessore regionale con Piero Marrazzo, è oggi amministratore delegato di Trambus: "Io ho avuto tanto da Roma e da questa Regione, la candidatura è un modo di dare un contributo, di restituire qualcosa. La Ciociaria è una provincia importante, come lo è Latina: bisognerebbe finirla con le divisioni, questo è il sud del Lazio, un territorio forte con grandi potenzialità. Anche sull'aeroporto, e lo dico per evitare polemiche, si può discutere sull'ubicazione ma in modo univoco, senza una visione piccola. Le divisioni non fanno crescere. La politica si fa guardando in modo ampio. E' questo il contributo che voglio dare". V.B.

Torna all'inizio


H a già ricevuto una sdegnata smentita da Palazzo Chigi l'inchiesta del Giornale su (sezione: Schola)

( da "Stampa, La" del 21-03-2008)

Argomenti: Scuola

H a già ricevuto una sdegnata smentita da Palazzo Chigi l'inchiesta del "Giornale" sulle case dei politici. E c'è da scommettere che altre ne arriveranno, per precisare, ridimensionare, ridisegnare i confini di un condominio che appare fin troppo affollato. Certo, un'inchiesta che attribuisce a Berlusconi - che solo in Sardegna ammise una volta di possedere sette ville - "soltanto" cinque case, non è particolarmente credibile, anche se magari i possedimenti del Cavaliere risulteranno intestati a società. Così come sono sorprendenti le nove proprietà di Di Pietro, le dodici di Bertinotti e signora, le nove di Visco, le otto di Fioroni, le cinque di Rosy Bindi e le dieci di Gentiloni, che tra l'altro aveva dimenticato di dichiararne quattro. E questo per restare al centrosinistra. Ma anche nel centrodestra Scajola si attribuisce undici proprietà, Giuseppe Consolo tredici, Giulia Bongiorno nove, Casini due, Gaetano Pecorella undici. Oggi magari apprenderemo che si tratta di box, garage e seminterrati. Ma l'elenco, custodito in documenti ufficiali del parlamento, colpisce lo stesso. Passi per chi è diventato deputato o senatore avendo alle spalle un'attività professionale che può giustificare la propria condizione di benestante. Chi invece ha cominciato a far politica dieci, quindici o venti anni fa, non avrebbe il dovere di spiegare, oltre che di elencare?.

Torna all'inizio


(ACR) FONDO COESIONE INTERNA, DIGILIO (AN) PRESENTA INTERROGAZIONE (sezione: Schola)

( da "Basilicanet.it" del 21-03-2008)

Argomenti: Scuola

FONDO COESIONE INTERNA, DIGILIO (AN) PRESENTA INTERROGAZIONE 21/03/2008 10.53.57 [Basilicata] (ACR) - Il provvedimento con il quale sono stati ripartiti a 58 Comuni lucani 3 milioni di euro del Fondo di coesione interna, approvato ieri dalla Giunta regionale, è¨ al centro dellâ??interrogazione che il capogruppo di An in Consiglio regionale, Egidio Digilio, ha indirizzato al presidente della Giunta De Filippo. Diglio ricorda che â??i contributi erogati, con una media a Comune di circa 50 mila euro, sono finalizzati a progetti di interventi infrastrutturali e di sostegno ai servizi essenzialiâ?, e, dopo aver richiamato â??i â??nobiliâ?? obiettivi fissati dal Programma che, secondo le dichiarazioni del presidente De Filippo, servirebbe â??ad innalzare il benessere economico e sociale degli abitanti dei piccoli centri lucaniâ??â?, chiede di sapere â??come pensa di raggiungere obiettivi così¬ rilevanti per tante piccole comunità  locali attraverso appena 50 mila euro che pure sommati ai 50 mila del 2007 sono una cifra assai modesta; quali servizi essenziali sarà  possibile qualificare e potenziare tenuto conto delle gravi difficoltà  finanziarie dei Comuni, specie nei settori dellâ??assistenza agli anziani e ai disabili; quale concertazione è¨ stata attivata con gli stessi Comuni beneficiari dei finanziamenti per rispondere alle esigenze più¹ volte rappresentate di sviluppo sociale e di lavoro; se non ritenga opportuno integrare, in maniera decisamente più¹ cospicua, i finanziamenti erogati in modo da consentire ai Comuni di respingere il piano di taglio dei plessi scolastici specie nelle contrade, messo a punto dal Ministro Fioroni e non ancora ritirato, autofinanziando lâ??attività  almeno delle scuole elementari; quali azioni si intende attuare allâ??interno del Por Basilicata 2007 - 2013 a favore dei piccoli Comuni e delle aree interne e svantaggiate in forma sicuramente più¹ cospicua di spesaâ?.

Torna all'inizio


Cerrito (Cisl): Siamo in difficoltà, la colpa è della politica (sezione: Schola)

( da "Denaro, Il" del 21-03-2008)

Argomenti: Scuola

Campania Cerrito (Cisl): Siamo in difficoltà, la colpa è della politica --> I dati dell'Istat "purtroppo non sorprendono" Pietro Cerrito, segretario generale della Cisl Campania. Le cifre fornite dall'Istat, per il sindacalista, "costituiscono un'altra evidenza del quadro di difficoltà in cui versa la Campania oggi. Difficoltà non determinate solo dalla questione rifiuti, i cui effetti sull'occupazione sono preoccupanti e meritano interventi tempestivi e incisivi. Difficoltà emergono su tanti fronti differenti e sono tutte riconducibili alla combinazione di due cause: da una parte la classe politica locale inadatta a rappresentare le istanze che vengono dal territorio; dall'altra un Governo nazionale non adeguatamente attento alla Campania e al Mezzogiorno. E due ultime vicende lo confermano: l'incontro dell'assessore regionale all'Istruzione al Ministero contro i tagli alla scuola non ha dato esiti soddisfacenti, e il ministro Fioroni non vi ha nemmeno partecipato; la vicenda Atitech, poi, si iscrive in quella più generale dell'Alitalia con toni di maggiore drammaticità per il nostro territorio. E' necessario conclude Cerrito - un cambiamento radicale per restituire fiducia, sviluppo e occupazione alla Campania". --> del 21-03-2008 num.

Torna all'inizio


Lavoro: il Nord cresce, la Campania arretra (sezione: Schola)

( da "Denaro, Il" del 21-03-2008)

Argomenti: Scuola

Campania congiuntura Lavoro: il Nord cresce, la Campania arretra Dodici mila posti persi in un anno, 2 mila dei quali nell'ultimo trimestre. Sono negativi i dati sul lavoro in Campania diffusi ieri dall'Istat a consuntivo del 2007, nonostante il tasso di disoccupazione risulti in calo dal 12,9 all'11,2 per cento. Una "contraddizione statistica" ormai nota e dovuta al fatto che molte persone hanno smesso di cercare lavoro attivamente nella regione. La Campania risulta in controtendenza sia rispetto al Mezzogiorno, dove i posti di lavcoro restano invariati su base annua, sia rispetto all'intero Paese, che ha visto crescere l'occupazione di di 234 mila unità in dodici mesi. In base ai dati, dunque, l'aumento dei posti di lavoro in Italia è ascrivibile totalmente al Centro Nord. Giovanni Brancaccio --> Il numero di posti di lavoro aumenta al Centro Nord, resta inalterato nel Mezzogiorno, diminuisce in Campania. La fotografia scattata dall'Istat incornicia ancora una volta un Paese a due velocità. Il Sud non cresce e ci sono regioni, come la Campania, che fanno addirittura passi indietro sul fronte dell'occupazione. Il tutto agli albori di una crisi economica internazionale che gli economisti (vedere articolo in basso) annunciano come la più acuta degli ultimi decenni. C'è poco da stare allegri, dunque. Alla fine del 2007 la Campania conta 12 mila occupati in meno rispetto all'anno precedente. Duemila posti, rispetto al 2006 sono andati persi soltanto nell'ultimo trimestre dell'anno. In questo quadro poco importa che la disoccupazione risulti in flessione dal 12,9 all'11,2 per cento. Il tasso di disoccupazione è espresso da un rapporto: quello tra le persone in cerca di un impiego e le forze di lavoro complessive. E in Campania sempre meno persone cercano attivamente un lavoro perchè difficilmente lo troverebbero: quindi si ripiega su altre regioni, o si va addirittura all'estero. Così, se i posti di lavoro complessivi calano in Campania di 12 mila unità, anche le persone in cerca di occupazione diminuiscono, passando da 256 mila a 217 mila. "I dati dell'Istat purtroppo non sorprendono dichiara Pietro Cerrito - Segretario Generale Cisl Campania - Costituiscono un'altra evidenza del quadro di difficoltà in cui versa la Campania oggi. Difficoltà non determinate solo dalla questione rifiuti, i cui effetti sull'occupazione sono preoccupanti e meritano interventi tempestivi e incisivi. Difficoltà emergono su tanti fronti differenti e sono tutte riconducibili alla combinazione di due cause: da una parte la classe politica locale inadatta a rappresentare le istanze che vengono dal territorio; dall'altra un Governo nazionale non adeguatamente attento alla Campania e al Mezzogiorno. E due ultime vicende lo confermano: l'incontro dell'assessore regionale alla Formazione al ministero contro i tagli alla scuola non ha dato esiti soddisfacenti (e il ministro Fioroni non vi ha nemmeno partecipato), la vicenda dell'Atitech, dal canto suo, si inscrive in quella più generale dell'Alitalia con toni di maggiore drammaticità per il nostro territorio. E' necessario conclude Cerrito - un cambiamento radicale per restituire fiducia, sviluppo e occupazione alla Campania". --> del 21-03-2008 num.

Torna all'inizio


<La scuola torni alla meritocrazia> (sezione: Schola)

( da "Arena.it, L'" del 21-03-2008)

Argomenti: Scuola

VERSO IL VOTO. Il ministro della Pubblica Istruzione nella sua tappa elettorale veronese si è incontrato con docenti, dirigenti e sindacalisti del settore scolastico "La scuola torni alla meritocrazia" Fioroni: "Da riscoprire il sapere di base, tabelline e grammatica. Bonus famiglia per i libri". Contestazione di alcuni studenti Troppi ragazzi delle medie escono con il voto di "sufficiente" e poi alle superiori sono impreparati     Elena Cardinali Tornare alla centralità dell'educazione, dell'attenzione allo studente, alla scuola come luogo di "lavoro" e non di "parcheggio". E dare un bonus di almeno 700 euro l'anno alle famiglie per pagare i libri e i costi dei corsi aggiuntivi. È la scuola che verrà, almeno nelle intenzioni del ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni che ieri, nella sala del Mutilato, ha incontrato i rappresentanti del mondo scolastico, dalla dirigente dell'ufficio scolastico regionale Carmela Palumbo al dirigente scolastico provinciale Giovanni Pontara, ai docenti, ai rappresentanti del sindacato e degli studenti. Il ministro era accompagnato dall'onorevole Giampaolo Fogliardi il quale ha ricordato che "Verona ha il maggior incremento di iscrizioni scolastiche nella regione". Si è parlato molto di scuola anche se la cornice era quella della campagna elettorale per il Pd. Fuori, intanto, un gruppo di ragazzi del Blocco Studentesco della Fiamma Tricolore esponeva striscioni contro Fioroni. Sotto accusa il reintrodotto esame di riparazione e il sistema di recupero dei debiti formativi. "Queste cose non si decidono ad anno già iniziato, con gli studenti che non sanno più dove sbattere la testa per seguire corsi e lezioni private per recuperare i debiti", ha detto il portavoce del gruppo Marcello Ruffo, affermando che gli studenti in cinque anni hanno subìto tre riforme. Il dirigente regionale dell'ufficio cultura e scuola del Pd Roberto Fasoli ha parlato di "sistema integrato della formazione che favorisca una scuola per tutti e per ciascuno", mentre il segretario provinciale della Cisl Umberto Nin ha sottolineato le difficoltà in cui versano gli organici della scuola, inadeguati rispetto al numero di studenti e il problema del personale non docente transitato alla scuola da ex enti locali. Raffaele Piccinato, dirigente scolastico dell'istituto comprensivo di Santa Lucia ha indicato le scarse risorse all'aggiornamento scolastico mentre il dirigente del "Ferraris", Dino Poli, ha chiesto al ministro perchè non si favorisce il noleggio dei libri per ovviare al caro-testi. Il dirigente del "Maffei", Francesco Butturini, ha auspicato "una formazione di servizio chiara e finanziata". Un rappresentante della Rete degli studenti ha invocato l'obbligo scolastico fino a 18 anni mentre un altro giovane ha chiesto che "agli studenti sia sempre garantita libertà di parola". Il ministro Fioroni ha ricordato che il circa mezzo milione di studenti che quest'anno arrivano all'esame di Stato "ha già visto sfilare nella loro vita scolastica 14 ministri, 16 cambi di linea politica per la scuola, tre riforme degli esami di Stato, due delle medie, una delle elementari e 912 indirizzi scolastici. Tutto questo ha del vergognoso: penso che la scuola non ne possa più". Fioroni ha quindi indicato quelle che, a suo vedere, sono le priorità per il futuro: "Basta con gli insegnanti demotivati e i ragazzi parcheggiati nelle scuole. Va ripristinato il sapere di base ed eliminato il superfluo. Inutile fare i corsi di cucina creativa se non si conoscono le tabelline e la grammatica italiana. Alle medie sono troppi gli studenti che passano con sufficiente e poi, alle superiori, non vanno da nessuna parte. Basta con gli studenti senza saperi e senza competenze. È diseducativo permettere che a scuola non si faccia nulla o quasi e si proceda con i debiti formativi. Si torni alla meritocrazia, premiando chi s'impegna e non chi non lo fa".

Torna all'inizio


Politiche di sviluppo, bisogna voltare pagina (sezione: Schola)

( da "Denaro, Il" del 21-03-2008)

Argomenti: Scuola

Commenti Politiche di sviluppo, bisogna voltare pagina Anna Rea* --> I dati diffusi ieri dall'Istat consegnano un nuovo primato negativo, una nuova maglia nera, questa volta per la disoccupazione, a Napoli e alla Campania. L'ennesimo colpo di grazia per una regione oramai esanime, altro riflesso, altra infausta conseguenza, di una classe politica che le scelte non le ha fatte o non le ha sapute fare. E non parlo solo della politica locale ma anche delle "disattenzioni", delle inadeguatezze della politica del governo centrale. Dati drammatici su fatti drammatici, nel bel mezzo dell'emergenza rifiuti, di una galoppante crisi ambientale, tra avvelenamenti di terra, acqua, aria e dei cibi che mangiamo, tra scandali e scoop della politica, in una regione dove l'economia è in ginocchio e la società sfiduciata e mortificata, il triste dato della disoccupazione sembra quasi l' "ultimo dei mali". Non sono parole volutamente apocalittiche o esasperate, sono i fatti, le circostanze ad esserlo. Allora, analizzando questi ultimi dati Istat, penso inevitabilmente ai mali che verranno, agli ultimi tagli efferati che il governo Prodi, attraverso un provvedimento della Finanziaria, che infligge alle nostre scuole di primo grado (più di tremila tra insegnanti e personale Ata); a nulla è servito l'incontro a Roma con Fioroni tra l'altro assente, a nulla sono servite le nostre manifestazioni di piazza, le nostre esortazioni, i nostri appelli a cambiare strada, a prendere decisioni più eque ed attente al territorio, alle sue esigenze, oltre che alle sue emergenze. Penso ai lavoratori dell'Atitech di Capodichino, più di settecento professionisti nel settore della revisione e della manutenzione degli aeromobili della flotta Alitalia, che sono arrivati fino a Roma per far sentire le loro ragioni e che invece, l'altro giorno, hanno preso le manganellate da parte delle forze dell'ordine. E, andando lentamente a ritroso, penso ai lavoratori di quella che oramai è l'ex Cirio, nelle mani di Conserve Italia, che ne ha acquistato soltanto il marchio, lasciando al proprio destino i centoventi lavoratori di un settore portante per la nostra economia, come è sempre stato l'agroalimentare o alla vicenda drammatica dei lavoratori dell'Exfin o della Mf di Marcianise, la ex Alcatel e potremo continuare. Dopo gli anni in cui roboanti rapporti Svimez regionali ci assegnavano primati di crescita senza sviluppo, ci ritroviamo di fronte ad una dura realtà di numeri di disoccupazione crescente sapendo che il numero di disoccupati diminuisce, perchè hanno perso la fiducia e hanno smesso di cercare un posto di lavoro. E tutto ciò avviene dopo sei anni di aiuti comunitari, per questo avevamo proprio ragione nel criticare con forza la filosofia di fondo che ha pervaso il Por 2000-2006. E ancora più ragione abbiamo oggi quando affermiamo che si continua a sbagliare per il periodo 2007- 2013, nonostante la quantità non indifferente dei fondi a disposizione. Per questo bisogna voltare pagina. La politica nazionale non può considerare residuale lo sviluppo economico del Mezzogiorno, subalterno rispetto al Nord dell'Italia. Bisogna voltare pagina con questa classe dirigente locale, passando da una politica degli annunci e delle conferenze stampa a una politica dello sviluppo e della occupazione di qualità, coinvolgendo nelle scelte tutti gli attori in campo con soluzioni efficaci e tempestive per dare un nuovo slancio alla nostra regione e ridando fiducia alla sua popolazione stanca e sfiduciata. * segretario generale Uil Campania --> del 21-03-2008 num.

Torna all'inizio


Fioroni: la scuola italiana dimentica la "i" di ignoranza (sezione: Schola)

( da "Tirreno, Il" del 21-03-2008)

Argomenti: Scuola

In polemica con l'ex ministro Letizia Moratti Fioroni: la scuola italiana dimentica la "i" di ignoranza ROMA. Altro che le tre "i" di morattiana memoria (inglese, informatica, impresa): la "i" di cui hanno veramente bisogno gli studenti del Belpaese è quella di "italiano", per non affogare in un'altra pericolosa "i", quella di "ignoranza". Ne è convinto il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, che ha citato la prestigiosa università Ca' Foscari di Venezia. "Basta - ha detto - con questo progettificio che distoglie dalle materie fondamentali, dall'italiano, la storia, la geografia, la matematica. Il fatto che la Ca' Foscari non prende il 50% degli iscritti alla facoltà di lettere perché non sanno scrivere e parlare correttamente in italiano la dice lunga sullo stato dell'arte. Avere debiti nella scuola media superiore comporta che in 12 anni hanno diplomato e scrutinato 9 milioni di studenti mandandoli avanti asini e contenti. Per cinque anni - ha aggiunto il ministro - hanno inseguito le tre "i" e non si sono accorti di questa quarta, terribile "i" che è quella dell'ignoranza. Quindi - ha concluso Fioroni - serietà, merito e premio all'eccellenza sono i tre punti che abbiamo seguito in questi 20 mesi e che mi auguro nessuno voglia rimettere in discussione".

Torna all'inizio


IL GOVERNO PAGHERA' LA "TARSU" DELLE SCUOLE ITALIANE (sezione: Schola)

( da "Sestopotere.com" del 21-03-2008)

Argomenti: Scuola

(14:47) (21/3/2008 13:22) | IL GOVERNO PAGHERA' LA "TARSU" DELLE SCUOLE ITALIANE (Sesto Potere) - Roma - 21 marzo 2008 - E' stato raggiunto in Conferenza Stato Città l'accordo sulla Tarsu, la tassa per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, che d'ora in poi, per le scuole, verrà pagata direttamente dal Ministero della Pubblica Istruzione ai comuni, sanando anche il debito maturato fino al 2006. La tassa sarà pagata sulla base del numero degli studenti iscritti nelle scuole di ogni territorio comunale. Il Ministro Fioroni ha sottolineato che la scelta, liberando i bilanci delle scuole da importanti oneri, contribuirà a migliorare l'offerta formativa per i ragazzi. "Abbiamo tolto un macigno economico che ha pesato enormemente sulle spalle delle scuole, una vera e propria spada di Damocle". Questo il commento del Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni all'accordo raggiunto in conferenza Stato ? città sul pagamento della Tarsu, che d'ora in poi verrà effettuato direttamente dal Ministero ai Comuni, sanando anche il debito pregresso. "Sono convinto che questa misura ? ha detto Fioroni - contribuirà a dare serenità alle scuole e permetterà loro di liberare delle risorse importanti che potranno essere utilizzate per migliorare l'offerta formativa per i ragazzi".

Torna all'inizio


SAN DONÀ - Centro culturale Da (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 21-03-2008)

Argomenti: Scuola

SAN DONÀ - Centro culturale Da Vinci gremito ieri all'incontro pubblico con il Ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni (foto in alto) che con il candidato a sindaco del Partito Democratico Carlo Cetoli ha affrontato il tema della scuola. In una platea dove erano presenti molti giovani non mancavano gli esponenti di spicco del Pd tra cui l'onorevole Rodolfo Viola, i consiglieri regionali Andrea Causin, Iginio Michieletto, Giampietro Marchese e l'assessore provinciale all'Istruzione Andrea Ferrazzi. Ad aprire l'incontro l'intervento di Cetoli che con qualche spunto polemico ha posto l'accento su un concetto di scuola che sia palestra di vita. "L'attuale amministrazione uscente - ha detto Cetoli- pensa solo a ristrutturare strutture vetuste, talvolta togliendone anche gli spazi verdi. Si veste di penne di pavone nel sostenere di aver compiuto degli interventi, nati con l'amministrazione precedente. Una vera e propria emergenza rischia di sorgere nella frazione di Mussetta che presto si avvicinerà a quota 10mila abitanti. Nel nostro programma una nuova scuola primaria e un asilo nido, forse anche un'altra elementare". Cetoli si è soffermato anche sull'Università: "Rispetto a Portogruaro abbiamo perso una grande occasione, l'obiettivo è svilupparla o aggregarsi a Venezia in modo diverso. Si tratta di capire costi, quanti corsi e per quanti studenti". Sui grandi temi l'intervento del Ministro Fioroni. Per l'emergenza bullismo riscontrato anche in alcuni istituti del Sandonatese secondo Fioroni è necessario applicare le norme già esistenti: "Senza se e senza ma. L'esercizio della libertà è anche assunzione di responsabilità. Ad un'Italia che va a due velocità - ha detto - serve dare risposte differenziate per non avere un livellamento verso il basso e senza ricorre a banalità di secessioni. La sfida del Nord si vince investendo sui giovani".Davide De Bortoli.

Torna all'inizio


Meno classi, ma con sempre più alunni (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 21-03-2008)

Argomenti: Scuola

Lo Snals: "Nel 15 per cento dei casi superano i 25 studenti. Soprattutto le Superiori sono sovraffollate" Saranno 27 le classi di alunni che verranno 'sottratte' alle istituzioni scolastiche veneziane il prossimo anno. In altre parole, nonostante le richieste di incremento da parte delle scuole del territorio, l'Ufficio scolastico provinciale ha deciso di contrarre il numero di sezioni. Meno classi. E di conseguenza più alunni per classe. A denunciare l'eccessivo affollamento scolastico, che, in particolare, caratterizza gli istituti superiori veneziani, Giovanni Giordano, segretario provinciale Snals di Venezia. La protesta dello Snals di fronte a scuole che non brillano per sicurezza (nel 15 per cento dei casi superano i 25 alunni), dopo l'esposto-diffida di febbraio, si fa sempre più dura. "Il fatto che dobbiamo essere noi a segnalare problemi di sicurezza di questa natura - affonda Giordano - è già una sconfitta e dimostra la persistenza di seri problemi nelle istituzioni scolastiche locali". Giordano ricorda che, nonostante il positivo dato di un incremento di 45 unità nell'organico di diritto del veneziano (a fronte dei 310 posti in più totali nel Veneto), non è sufficiente rispetto alle 59 classi in più previste per l'anno scolastico 2008-2009. Entrando nel dettaglio, il prossimo settembre, saranno 95 mila 904 gli studenti che frequenteranno le scuole del territorio (10 mila materne, quasi 35 mila alle elementari, 20 mila e 600 alle medie e 30 mila 293 alle superiori)ovvero, mille e 396 alunni in più rispetto al 2007, divisi in 4 mila 478 classi totali. Secondo i dati dello Snals sono soprattutto le scuole superiori a necessitare di più classi (cresceranno di 44 unità nel 2008/2009), a fronte, però, di una sostenuta crescita di alunni nelle medie (più 789). Nel 2006, però, gli studenti erano aumentati di quasi 1800 unità. Lieve incremento anche nell'organico di diritto per gli insegnanti di sostegno ai portatori di handicap, che saranno 465 per 1802 alunni diversamente abili, ovvero 39 in più rispetto a quest'anno scolastico. In tutto, quindi, ci sarà un docente di diritto ogni 11 studenti. "I posti in più non sono ancora sufficienti per il consistente numero di studenti - aggiunge Giordano - tanto che le 8 mila 260 cattedre di diritto a settembre, come ogni anno, verranno triplicate con l'organico di fatto, per dare un minimo di risposta. E la risposta verrà, come sempre, dai precari." A non essere autorizzate dall'Usp di Venezia, "poiché non rispondono ai parametri previsti dalla normativa", sono alcune classi al Benedetti di Venezia, al liceo classico Marco Polo, al Morin, al Cini, al Mozzoni, al Pacinotti, al liceo classico Montale di S. Donà, all'Itc Luzzato di Portogruaro, all'Einaudi e Vinci, sempre di Portogruaro, alla Mattei di S. Stino, al Ponti e Lorenz di Mirano, all'Itcg 8 Marzo, al Musatti di Dolo, al Marconi di Cavarzere ed il Cestari di Chioggia. Se non si farà fronte a tali esigenze, i sindacati denunciano una media di 28 alunni per classe, in alcuni casi anche 31, come d'altra parte, ben più di 20 alunni in classi con un portatore di handicap. "Per le primarie a settembre il ministro Fioroni aveva emanato un decreto che aumentava le classi a tempo pieno - sottolinea Giordano - invece il totale, anche per l'anno che verrà, è fermo a quota 528." Delicata ed urgente anche la questione sicurezza dell'edilizia scolastica veneziana, come nel caso della ristrutturazione della scuola media Salvo D'Acquisto a Mestre (sede ora Marco Polo): i sindacati appaiono preoccupati proprio per la conformità delle strutture d'evacuazione.Giulia Quaggio.

Torna all'inizio


Rivoluzione nelle famiglie Vacanze più corte per tutti (sezione: Schola)

( da "Provincia di Como, La" del 21-03-2008)

Argomenti: Scuola

Ferie dall'11 luglio al 23 agosto Rivoluzione nelle famiglie Vacanze più corte per tutti "Tornano gli esami a settembre", titolarono quasi tutti i giornali lo scorso novembre, quando il ministro Fioroni pubblicò l'ordinanza n. 92 che, appunto, reintroduce una verifica per chi ha terminato l'anno con delle insufficienze e contemporaneamente obbliga le scuole ad effettuare dei corsi di recupero estivi, per limitare il rifiorire del mercato nero delle lezioni private. Ma la vera notizia, ovvero la novità più dirompente contenuta in quel documento, è la fine di una tradizione che ha contraddistinto la scuola italiana ben più a lungo e profondamente degli esami di riparazione: le vacanze estive di tre mesi per gli studenti e di due abbondanti (dal 1 luglio al 31 di agosto in teoria, ma la partenza poteva essere anticipata se gli scrutini si chiudevano prima) per i docenti. Oltre ai corsi di recupero, l'ordinanza ministeriale segna un'altra differenza importante rispetto ai vecchi "esami a settembre". La sostanza è che non sono esattamente "a settembre", bensì, stabilisce l'articolo 8, "salvo casi eccezionali, dipendenti da specifiche esigenze organizzative debitamente documentate, le iniziative di recupero, le relative verifiche e le valutazioni integrative finali hanno luogo entro la fine dell'anno scolastico di riferimento", vale a dire il 31 in agosto. Considerando che i corsi di recupero vanno organizzati dopo la fine dell'attività didattica, ne consegue che di massima termineranno intono al 10-15 di luglio. La conferenza dei dirigenti scolastici comaschi ha individuato l'11 luglio e il 23 di agosto il periodo standard per le ferie dei docenti. Gli stessi termini dovrebbero valere per gli studenti con debiti formativi e per le loro famiglie. Ma già ci sono alcune eccezioni: il Giovio, per esempio, ha stabilito di concludere i corsi il 18 di luglio e di rimandare le verifiche ai primi di settembre. 20/03/2008.

Torna all'inizio