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ISTRUZIONE/
APREA (FI): PROGRAMMA PD VUOTA PROPAGANDA STATALISTA
( da "Virgilio
Notizie" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
e la
riscoperta della valutazione sistematica dei risultati ("dopo il blocco
imposto da Fioroni"). Per l'ex sottosegretario, il Partito democratico
avrebbe fatto bene anche a rivalutare l'inglese, ma solo
"tardivamente", mentre una dura condanna viene fatta sull'aumento
artificioso delle ore di matematica che non risolverebbe "il problema
delle competenze di base".
Ha
ribadito che l'insegnamento non deve essere distolto dalle materie fondamentali
( da "Gazzetta
del Sud" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
insegnamento
non deve essere distolto dalle materie fondamentali Il ministro Fioroni lancia
l'allarme sull'ignoranza della lingua italiana Accordo sul rifinanziamento
delle cosiddette "sezioni primavera" Giovanna Maccesi ROMA Altro che
le tre "i" di morattiana memoria (inglese, informatica, impresa): la
"i" di cui hanno veramente bisogno gli studenti del Belpaese è quella
di "italiano",
Una
nota della Presidenza del Consiglio fa chiarezza sulle proprietà immobiliari
del premier e della consorte ( da "Gazzetta del Sud"
del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
si parla
anche di Tana de Zulueta, di Giuseppe Fioroni. Si sostiene che "tra i
"distratti" c'è anche il Professore", in particolare per non
aver inserito all'atto della presentazione della dichiarazione sulla situazione
patrimoniale le partecipazioni della moglie Flavia (aggiunte però
successivamente).
Le
scuole dicono addio alla Tarsu ( da "Italia Oggi (Enti Locali)"
del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
istruzione
Giuseppe Fioroni, secondo cui l'accordo toglie "un macigno economico che
ha pesato enormemente sulle spalle delle scuole, una vera e propria spada di
Damocle". "Sono convinto", ha ripreso Fioroni, "che questa
misura contribuirà a dare serenità alle scuole e permetterà loro di liberare
delle risorse importanti che potranno essere utilizzate per migliorare l'
Care
insufficienze, che nostalgia ( da "Piccolo di Trieste, Il"
del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
ancor
ministro Fioroni ha lamentato l'eccesso di crediti riportato dagli studenti
italiani nel primo quadrimestre: spero vivamente in un refuso del titolo e che
le lamentele riguardassero i troppi debiti. Ma perché "troppi"? Era
stato lo stesso ministro a denunciare l'eccessivo buonismo dei docenti e a
propugnare un maggior rigore.
La
scuola torni alla meritocrazia ( da "Arena, L'"
del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
dirigenti e
sindacalisti del settore scolastico "La scuola torni alla
meritocrazia" di Elena Cardinali Tornare alla centralità dell'educazione,
dell'attenzione allo studente, alla scuola come luogo di "lavoro" e
non di "parcheggio". E dare un bonus di almeno 700 euro l'anno alle
famiglie per pagare i libri e i costi dei corsi aggiuntivi.
La
circolare del ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni che introduce
ufficialmente la quarta prova scritta negli esami di licenza media, è datata 14
marzo, venerdì sc ( da "Adige, L'"
del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Prova nazionale"
La circolare del ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni che
introduce ufficialmente la quarta prova scritta negli esami di licenza media, è
datata 14 marzo, venerdì scorso, e la si cita come "Prova nazionale".
Che esordirà nel panorama scolastico italiano tra esattamente tre mesi, il 17
giugno.
Il
ministro fioroni con zanardi: stiamo andando bene
( da "Nuova
Venezia, La" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
MIRANO AL
VOTO Il ministro Fioroni con Zanardi: "Stiamo andando bene" MIRANO.
Ancora un big a Mirano per tirare la volata al candidato sindaco del Partito
democratico Paolo Zanardi. In città è giunto per una tappa del suo tour nel
Veneto il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni, per parlare di
cooperazione sociale e sussidiarietà.
Cetoli
e fioroni: investire sui giovani ( da "Nuova Venezia, La"
del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Fioroni:
"Investire sui giovani" SAN DONA. Scuola e giovani in primo piano, il
ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni ieri al Da Vinci per
presentare il candidato sindaco del Partito Democratico, Carlo Cetoli. Il
ministro Fioroni, accompagnato dal candidato alla Camera Rodolfo Viola ha
ribadito l'impegno nella corsa dei Democratici alle politiche e senza alleati
scomodi.
"Carissimo
direttore Francesco Amodei, siamo tutti rimasti esterrefatti di fronte alla
situazione ev... ( da "Settegiorni (Rho)"
del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Nei giorni
scorsi il ministro Fioroni durante il convegno della "Cisl-Scuola"
lombarda ha lanciato un nuovo appello per unire le forze di insegnanti e
genitori allo scopo di superare al più presto l'emergenza educativa. Secondo il
ministro della Pubblica Istruzione servono adulti che tor
INSUFFICIENZE
A SCUOLA E RESPONSABILITÀ ( da "Corriere della Sera"
del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Come si sa il
ministro Fioroni, in previsione di questa debacle (in tutta Italia) ha previsto
l'organizzazione di corsi di recupero di quindici ore per ogni materia e ha
stanziato 750 euro per ognuno di questi corsi. Ma i professori non avranno
l'obbligo di tenerli e poi quindici ore basteranno a colmare lacune che spesso
si trascinano da anni?
Nonsolomadia
di alcuni viene nascosto perfino il volto agli elettori
( da "Riformista,
Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
segretaria di
Fioroni". Sarà senz'altro vero che, come ha detto il ministro della
Pubblica istruzione al Corriere , "Luciana è una con tre palle". Così
com'è certificato che a Fioroni le suddette girano quando sente dire "che
Luciana è una segretaria". La questione non riguarda il dibattito
raccomandati sì - raccomandati no,
Tarsu
delle scuole: paga il ministero ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Giuseppe
Fioroni – sono convinto che questa misura contribuirà a dare serenità alle
scuole e permetterà di liberare risorse per migliorare l'offerta
formativa". Sicurezza edifici La Conferenza, inoltre, ha approvato
investimenti per 300 milioni euro finalizzati al la messa in sicurezza degli
edifici scolastici in particolare nelle zone sismiche.
Il
fatto di rivederli insieme, impegnati, vuole dire che la campagna elettorale
unisce . ( da "Messaggero, Il (Frosinone)"
del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
democratico
erano arrivate fino a Roma e per oggi era previsto un faccia a faccia
chiarificatore tra il ministro Fioroni, il tesoriere ds Sposetti e l'assessore
regionale e il presidente della Provincia. Alla fine l'incontro pare saltato
anche perché, ieri, la tregua è stata sancita. "Negli ultimi dieci giorni
di campagna elettorale - ha spiegato De Angelis - Scalia girerà al mio fianco.
H
a già ricevuto una sdegnata smentita da Palazzo Chigi l'inchiesta del Giornale
su ( da "Stampa, La"
del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
le otto di
Fioroni, le cinque di Rosy Bindi e le dieci di Gentiloni, che tra l'altro aveva
dimenticato di dichiararne quattro. E questo per restare al centrosinistra. Ma
anche nel centrodestra Scajola si attribuisce undici proprietà, Giuseppe
Consolo tredici, Giulia Bongiorno nove, Casini due, Gaetano Pecorella undici.
(ACR)
FONDO COESIONE INTERNA, DIGILIO (AN) PRESENTA INTERROGAZIONE
( da "Basilicanet.it"
del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
messo a punto
dal Ministro Fioroni e non ancora ritirato, autofinanziando lâ??attività almeno
delle scuole elementari; quali azioni si intende attuare allâ??interno del Por
Basilicata 2007 -
Cerrito
(Cisl): Siamo in difficoltà, la colpa è della politica
( da "Denaro,
Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
e il ministro
Fioroni non vi ha nemmeno partecipato; la vicenda Atitech, poi, si iscrive in
quella più generale dell'Alitalia con toni di maggiore drammaticità per il
nostro territorio. E necessario conclude Cerrito - un cambiamento radicale per restituire
fiducia, sviluppo e occupazione alla Campania".
Lavoro:
il Nord cresce, la Campania arretra
( da "Denaro,
Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
e il ministro
Fioroni non vi ha nemmeno partecipato), la vicenda dell'Atitech, dal canto suo,
si inscrive in quella più generale dell'Alitalia con toni di maggiore
drammaticità per il nostro territorio. E necessario conclude Cerrito - un
cambiamento radicale per restituire fiducia, sviluppo e occupazione alla
Campania".
<La
scuola torni alla meritocrazia>
( da "Arena.it,
L'" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
La scuola
torni alla meritocrazia" Fioroni: "Da riscoprire il sapere di base,
tabelline e grammatica. Bonus famiglia per i libri". Contestazione di
alcuni studenti Troppi ragazzi delle medie escono con il voto di
"sufficiente" e poi alle superiori sono impreparati
Elena Cardinali Tornare alla centralità dell'educazione,
Politiche
di sviluppo, bisogna voltare pagina
( da "Denaro,
Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
a nulla è servito
l'incontro a Roma con Fioroni tra l'altro assente, a nulla sono servite le
nostre manifestazioni di piazza, le nostre esortazioni, i nostri appelli a
cambiare strada, a prendere decisioni più eque ed attente al territorio, alle
sue esigenze, oltre che alle sue emergenze.
Fioroni:
la scuola italiana dimentica la "i" di ignoranza
( da "Tirreno,
Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
ex ministro
Letizia Moratti Fioroni: la scuola italiana dimentica la "i" di
ignoranza ROMA. Altro che le tre "i" di morattiana memoria (inglese,
informatica, impresa): la "i" di cui hanno veramente bisogno gli
studenti del Belpaese è quella di "italiano", per non affogare in
un'altra pericolosa "i", quella di "ignoranza".
IL
GOVERNO PAGHERA' LA "TARSU" DELLE SCUOLE ITALIANE
( da "Sestopotere.com"
del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Fioroni
all'accordo raggiunto in conferenza Stato ? città sul pagamento della Tarsu,
che d'ora in poi verrà effettuato direttamente dal Ministero ai Comuni, sanando
anche il debito pregresso. "Sono convinto che questa misura ? ha detto
Fioroni - contribuirà a dare serenità alle scuole e permetterà loro di liberare
delle risorse importanti che potranno essere utilizzate per migliorare
SAN
DONÀ - Centro culturale Da ( da "Gazzettino, Il (Venezia)"
del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Fioroni. Per
l'emergenza bullismo riscontrato anche in alcuni istituti del Sandonatese
secondo Fioroni è necessario applicare le norme già esistenti: "Senza se e
senza ma. L'esercizio della libertà è anche assunzione di responsabilità. Ad
un'Italia che va a due velocità - ha detto - serve dare risposte differenziate
per non avere un livellamento verso il basso e senza ricorre a banalità
Meno
classi, ma con sempre più alunni ( da "Gazzettino, Il (Venezia)"
del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Per le
primarie a settembre il ministro Fioroni aveva emanato un decreto che aumentava
le classi a tempo pieno - sottolinea Giordano - invece il totale, anche per
l'anno che verrà, è fermo a quota 528." Delicata ed urgente anche la
questione sicurezza dell'edilizia scolastica veneziana, come nel caso della
ristrutturazione della scuola media Salvo D'Acquisto a Mestre (
Rivoluzione
nelle famiglie Vacanze più corte per tutti
( da "Provincia
di Como, La" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
titolarono
quasi tutti i giornali lo scorso novembre, quando il ministro Fioroni pubblicò
l'ordinanza n. 92 che, appunto, reintroduce una verifica per chi ha terminato
l'anno con delle insufficienze e contemporaneamente obbliga le scuole ad
effettuare dei corsi di recupero estivi, per limitare il rifiorire del mercato
nero delle lezioni private.
( da "Virgilio Notizie" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
20-03-2008 22:06 Per
candidato Istruzione da Veltroni solo mere novità lessicali Roma, 20 mar.
(Apcom) - Sette buoni motivi per respingere le proposte del Pd su scuola e
università: sono quelli che Valentina Aprea, sottosegretario all'Istruzione
durante la gestione Moratti e tra i più seri candidati a diventare ministro in
caso di vittoria del Pdl, ha elencato nel suo sito definendo l'operato del
governo Prodi degli ultimi due anni "inconcludente" e causa della
continua "fuga dei cervelli". Secondo Aprea, oggi responsabile scuola
di Fi, il Partito democratico ha varato un programma elettorale su scuola e
università incentrandolo solo su "demagogia e vuota propaganda, con
interventi minimalisti e al ribasso conditi da sempre maggiore
statalismo". Queste le ragioni che dovrebbero indurre gli elettori a
rifiutare il progetto dello schieramento di centro-sinistra: proporrebbe una
riduzione della scolarità cancellando il diritto-dovere sino a 18 anni,
introducendo l'obbligo a 16 anni "senza assicurare alcuna
terminalità", ma anche la sopprimendo l'istruzione e la formazione
professionale dai 14 ai 18 anni ("per il Pd esiste solo l'istruzione
statale"). Aprea respinge poi il ritorno al vecchio sistema scolastico,
lasciando fuori le Regioni e il raccordo con il lavoro mantenendo "una
antica e superata separazione tra percorsi liceali, di serie A, e indirizzi
tecnico professionali, di serie B". A proposito dell'autonomia degli
istituti, l'on. di Fi giudica il progetto scuola del Pd ridotto a "qualche
mera novità lessicale", trovando comunque apprezzabile l'accenno del
programma del centro-sinistra ad una maggiore autonomia (pur se affrontata
"secondo la consueta chiave burocratica") e la
riscoperta della valutazione sistematica dei risultati ("dopo il blocco
imposto da Fioroni"). Per l'ex sottosegretario, il Partito democratico avrebbe
fatto bene anche a rivalutare l'inglese, ma solo "tardivamente",
mentre una dura condanna viene fatta sull'aumento artificioso delle ore di
matematica che non risolverebbe "il problema delle competenze di
base". Giudicato poi solo un "sogno" del "buonista
di Veltroni" quello di prevedere degli innovativi 'Campus': "il PD si
rifà ad un modello positivo di stampo anglosassone - sostiene Aprea -
introdotto in Italia per la prima volta con la Riforma Moratti, ma ne stravolge
la natura e le finalità, piegandole ad un'idea di scuola totalitaria che si
sostituisce alle famiglie, alle associazioni sportive e culturali, agli oratori
e fa smarrire l'identità vera della scuola stessa, secondo la vecchia
fallimentare formula del 'più Stato e meno società'". In ambito
universitario Aprea insiste sull'esigenza "di abolire il valore legale del
titolo"; viene bocciata sia l'attuale agenzia di valutazione introdotta
dal ministro Fabio Mussi, sia la proposta del Pd di liberalizzare e affidare
alle singole università il reclutamento dei docenti.
( da "Gazzetta del Sud" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
Attualità - pagina
06 (21/03/2008) Ha ribadito che l'insegnamento non deve
essere distolto dalle materie fondamentali Il ministro Fioroni lancia l'allarme sull'ignoranza della lingua italiana Accordo
sul rifinanziamento delle cosiddette "sezioni primavera" Giovanna
Maccesi ROMA Altro che le tre "i" di morattiana memoria (inglese,
informatica, impresa): la "i" di cui hanno veramente bisogno gli
studenti del Belpaese è quella di "italiano", per non affogare
in un'altra pericolosa "i", quella di "ignoranza". Ne è
convinto il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni,
e non perde occasione per ribadirlo. Lo ha fatto anche ieri, in un intervento a
Verona, approfittando del fatto che proprio nella regione, dalla prestigiosa
università Cà Foscari di Venezia, è partito uno dei gridi di allarme sulle
macroscopiche carenze dei nostri ragazzi che oltre a bisticciare con la
matematica hanno rapporti difficili anche con la loro lingua madre. Alle
critiche sui recuperi dei debiti scolastici, l'esponente del Pd ha opposto
alcune constatazioni. "Basta ha detto con questo progettificio che
distoglie dalle materie fondamentali, dall'italiano, la storia, la geografia,
la matematica. Il fatto che la Cà Foscari non prende il 50% degli iscritti alla
facoltà di lettere perché non sanno scrivere e parlare correttamente in
italiano la dice lunga sullo stato dell'arte. Avere debiti nella scuola media
superiore comporta che in 12 anni hanno diplomato e scrutinato 9 milioni di
studenti mandandoli avanti asini e contenti. Per cinque anni ha aggiunto hanno
inseguito le tre "i" e non si sono accorti di questa quarta,
terribile "i" che è quella dell'ignoranza. Quindi serietà, merito e
premio all'eccellenza sono i tre punti che abbiamo seguito in questi 20 mesi e
che mi auguro nessuno voglia rimettere in discussione". Nella citata Cà
Foscari sono già corsi ai ripari avviando tre corsi complementari, di 30 ore ciascuno,
di lingua italiana. E visto che si comincia a zoppicare alle scuole medie è da
lì che si è cominciato a mettere qualche toppa: con l'annunciato "piano di
azione" che prevede corsi di sostegno in italiano e matematica e con
l'aggiunta, all'esame di terza media, di una prova nazionale in queste stesse
due materie, fondamentali ma neglette per troppo tempo. Ieri è stato raggiunto,
nel corso della Conferenza Unificata, l'accordo sulle cosiddette "sezioni
primavera": in sostanza sarà possibile rifinanziare circa 1.300 sezioni
che accolgono bambini dai 2 ai 3 anni con un investimento complessivo che
supera i 34 milioni di euro. La notizia è stata data dal viceministro
all'Istruzione Mariangela Bastico, la quale ha spiegato che è stato
sottoscritto un accordo quadro e che ogni regione, ora, siglerà accordi con gli
uffici scolastici regionali. Tutti questi accordi devono essere conclusi entro
il mese di aprile. "La sperimentazione ha commentato la Bastico avrà
dunque una valenza biennale e se gli esiti saranno positivi potremo
stabilizzare questo servizio dedicato ai bambini tra i 2 e i 3 anni. Abbiamo
anche preso impegni con le organizzazioni sindacali per delineare il profilo
professionale dell'educatore che si occuperà di questo tipo di servizio".
La Conferenza Unificata ha anche sancito l'Intesa sulle modalità e i criteri
per l'accoglienza scolastica e la presa in carico dell'alunno con disabilità.
( da "Gazzetta del Sud" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
Attualità - pagina
05 (21/03/2008) Una nota della Presidenza del Consiglio fa chiarezza sulle
proprietà immobiliari del premier e della consorte Case dei politici, l'ira dei
coniugi Prodi contro "una ignobile ricostruzione" Ribadita nettamente
l'indignazione "per i reiterati tentativi di mistificare la realtà"
ROMA Una "ignobile ricostruzione", quella de "Il Giornale",
sulle case di Romano Prodi e i redditi della signora Flavia. A definire così
quanto pubblicato nell'inchiesta del quotidiano milanese sulle case dei
politici è un comunicato dell'ufficio stampa e del portavoce della presidenza
del Consiglio che esprime "indignazione per i reiterati tentativi di
mistificare la realtà e di creare nell'opinione pubblica una distorta visione
dei comportamenti personali e pubblici di Romano Prodi e della sua
famiglia". "Il quotidiano "Il Giornale" si legge nella nota
pubblica, con metodica evidenza, un'inchiesta relativa alle proprietà
immobiliari e alle situazioni finanziarie di alcuni esponenti politici e
istituzionali. Casualmente, il rilievo maggiore viene riservato al Presidente
del Consiglio e alla sua famiglia, indicati da una parte come proprietari di 10
case e dall'altra come "indigenti", nella persona della moglie del
Presidente Prodi, signora Flavia Franzoni. È appena il caso di ricordare, per
l'ennesima volta, che le 10 case "rivelate" da "Il
Giornale" sono in realtà 4: la casa di Bologna (costituita
dall'appartamento e da separati servizi), quello di Bruxelles, 1/9 della casa
natale a Reggio Emilia e sempre 1/9 della casa di campagna di Bebbio,
costituita da un terreno e tre fabbricati separati utilizzati dalle famiglie
dei nove fratelli Prodi (per un totale di 103 persone) per le vacanze
estive". "Si tratta prosegue la nota di dati pubblici, notori e
volutamente ignorati nell'articolo e nella sua ignobile ricostruzione".
"Ancora più sconcertanti continua la nota le accuse nei confronti della
signora Flavia Franzoni Prodi che, diversamente dalle calunniose ipotesi
pubblicate, deve il suo reddito basso alla rinuncia, da anni, a un'attività
autonoma. La signora Franzoni non percepisce né percepirà pensione e ha mantenuto
soltanto un contratto universitario. Oltre alla proprietà condivisa con il
marito, possiede, come noto, la metà di un capannone, gestito da una
società". "Nel ribadire la propria indignazione per i reiterati
tentativi di mistificare la realtà e di creare nell'opinione pubblica una
distorta visione dei comportamenti personali e pubblici di Romano Prodi e della
sua famiglia, si sottolinea la straordinaria coincidenza di accuse e di veleni,
volti a coinvolgere il pubblico con il privato, senza alcun rispetto e
professionalità", conclude la nota "Il Giornale" aveva aperto
ieri la sua prima pagina con il titolo "Ecco chi ha risolto il problema
della casa Uno per uno, tutti gli immobili della casta". In bella
evidenza, sempre in prima pagina, le foto di quattro esponenti politici (tutti
appartenenti all'Unione) con a fianco il numero di case loro attribuite: e
cioè, dall'alto verso il basso, Romano Prodi (10 case), Vincenzo Visco (9
case), Antonio Di Pietro (9 case), Bertinotti e signora (12 immobili). Nell'occhiello,
un altro esponente dell'ex centrosinistra: "E il ministro Gentiloni si
"dimentica" di dichiarare 5 appartamenti". L'inchiesta (dal
titolo "La casta e il mattone") occupa poi le pagine 2 e 3 del
quotidiano. A pagina
( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi
ItaliaOggi Numero 069, pag. 15 del 21/3/2008 Autore: di Francesco
Cerisano Visualizza la pagina in PDF L'accordo in
Conferenza stato-città. Via libera al secondo dpcm sul decentramento catastale
Le scuole dicono addio alla Tarsu La tassa rifiuti sarà pagata dal ministero
dell'istruzione Le scuole non pagheranno più la tassa rifiuti ai comuni. Ci
penserà direttamente il ministero dell'istruzione e in questo modo si
libereranno risorse che gli istituti potranno impegnare per migliorare l'offerta
formativa. L'accordo è stato raggiunto ieri in Conferenza stato-città, nel
corso di una riunione che si è rivelata quantomai significativa per gli enti
locali. A cominciare dai bilanci. Come anticipato ieri da ItaliaOggi il termine
per l'approvazione dei preventivi 2008 è stato prorogato al 31 maggio. Via
libera anche al secondo dpcm sul decentramento catastale che definisce le
modalità di distacco del contingente di personale (2.955 unità) dall'Agenzia
del territorio ai comuni che hanno deciso di gestire da sé le funzioni
catastali. Il distacco sarà su base volontaria e, per il momento, in attesa che
venga emanato un successivo dpcm più organico, potrà durare al massimo due
anni, prorogabili per un altro anno. Vediamo tutte le novità discusse ieri in
Conferenza stato-città e, successivamente, in Conferenza unificata. Tassa
rifiuti Come detto, la Tarsu non peserà più sulle spalle delle scuole ma il
pagamento della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani sarà
effettuato direttamente dal ministero di viale Trastevere ai comuni, sanando
anche il debito pregresso. L'accordo, applicativo del decreto milleproroghe,
prevede che il ministero paghi una somma complessiva di 38.734.000 euro sulla
base del numero degli studenti iscritti. Soddisfatto il ministro dell'istruzione Giuseppe Fioroni, secondo
cui l'accordo toglie "un macigno economico che ha pesato enormemente sulle
spalle delle scuole, una vera e propria spada di Damocle". "Sono
convinto", ha ripreso Fioroni, "che questa misura
contribuirà a dare serenità alle scuole e permetterà loro di liberare delle
risorse importanti che potranno essere utilizzate per migliorare l'offerta
formativa per i ragazzi". Catasto Il decreto approvato ieri, che verrà
pubblicato in Gazzetta Ufficiale, provvede a ripartire a livello locale, sulla
base dei volumi delle attività catastali svolte nel 2006, il contingente di
2.955 unità individuato dal dpcm del 14 giugno 2007. Le opzioni A e B peseranno
rispettivamente per il 32 e il 55% dell'opzione di gestione più avanzata, la C.
Il distacco sarà volontario. Tuttavia, se le domande dovessero risultare
inferiori (o superiori) al contingente individuato, la palla passerà
all'Agenzia del territorio, che, sentiti i sindacati, provvederà a stilare le
relative graduatorie. In sede di prima applicazione, in attesa di un futuro
dpcm più organico, il provvedimento messo a punto dal sottosegretario
all'economia, Alfiero Grandi, prevede un distacco massimo di due anni,
prorogabili per uno, dopo di che i lavoratori rientreranno, mantenendo la loro
posizione, all'Agenzia del territorio. è salvaguardata l'intera retribuzione,
anche quella di risultato, a carico dell'Agenzia, compresi gli incentivi
contrattuali. Qualora ci siano lavoratori che debbano recarsi fuori dal
capoluogo di provincia, il dpcm prevede un'indennità di mobilità territoriale
che sarà concordata tra le organizzazioni sindacali e l'Agenzia. A questo
proposito la Finanziaria
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
I voti negativi
richiedevano più impegno agli alunni, i debiti ricadono sui docenti Care
insufficienze, che nostalgia Avvicinandosi la fase finale dell'anno scolastico
si sente sempre più parlare di debiti e di crediti (formativi), due termini
opposti, ma in qualche modo abbastanza simili da generare confusione anche
negli "esperti": ad esempio nei giorni scorsi il Piccolo riferiva la
notizia che l'ancor ministro Fioroni ha
lamentato l'eccesso di crediti riportato dagli studenti italiani nel primo
quadrimestre: spero vivamente in un refuso del titolo e che le lamentele
riguardassero i troppi debiti. Ma perché "troppi"? Era stato lo
stesso ministro a denunciare l'eccessivo buonismo dei docenti e a propugnare un
maggior rigore... progettando, a tal fine, anche quel mostruoso
ircocervo che sono le commissioni d'esame miste. Certo che con la vecchia
terminologia, passatista e quindi spregevole, per la quale esistevano solo le
banali sufficienze e le insufficienze (da "rimediare" e non da
"recuperare" o "colmare", come oggidì col debito) questa confusione
non sarebbe stata possibile. Ma sotto la facciata delle denominazioni si
nasconde anche una diversa sostanza: mentre le insufficienze andavano rimediate
dagli studenti, con la loro forza di volontà e col loro impegno, quando lo
avevano, ma spesso accadeva, il debito deve essere fatto recuperare dalla
scuola ("Prof, quando mi fa recuperare?") e colmato soprattutto
dall'impegno dei docenti che con appositi corsi, anche pomeridiani, devono
motivare e stimolare i fanciulli all'apprendimento. Fanciulli che magari dalle
lezioni mattutine se ne stanno assenti due giorni su tre e/o che dopo mesi e
mesi hanno ancora il libro con le pagine intonse e talora anche mai acquistato.
Non si può però negare che la rottura, anche terminologica, con la "vecchia
scuola" abbia aperto delle prospettive interdisciplinari interessantissime
e, queste sì, stimolantissime: con la politica, ad esempio, grazie alla
presenza massiccia di commissioni e sottocommissioni, con l'arte militare,
quando si parla di "strategie" educative e di piani didattici, con
l'ingegneria e l'architettura, grazie ai famosi progetti, con la corsa
campestre, cui sembrano alludere i percorsi formativi e, grazie a Dio, anche
con l'arte fotografica (gli obiettivi finali) e con quella culinaria (le griglie,
o grigliate, valutative). Se poi queste innovazioni procurino alla scuola delle
"magnifiche sorti, e progressive" lascio agli esperti stabilire: io
da profano insegnante mi limito a constatare che al tempo delle plebee
insufficienze, prima che i ministri D'Onofrio e Berlinguer mettessero mano al
piccone (absit iniuria!) per demolire i vecchi ordinamenti, lasciandoci in
eredità all'atto della loro dipartita il recupero, io di tali insufficienze ne
avevo tre o quattro in ogni classe ove insegnavo. Ora, al tempo dei nobili
debiti, ne ho sei, sette, anche dieci in classi né più numerose né più
disastrate intellettivamente. Ma la spiegazione la conosco già: non sono stato
capace di adeguarmi ai tempi nuovi (si noti che scrivo ancora con l'Olivetti
Linea 103) e quindi dovrò aggiornarmi e colmare questo debito... prof. Livio
Crovatto.
( da "Arena, L'" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
VERSO IL VOTO. Il
ministro della Pubblica Istruzione nella sua tappa elettorale veronese si è
incontrato con docenti, dirigenti e sindacalisti del
settore scolastico "La scuola torni alla meritocrazia"
di Elena Cardinali Tornare alla centralità dell'educazione, dell'attenzione
allo studente, alla scuola come luogo di "lavoro" e non di
"parcheggio". E dare un bonus di almeno 700 euro l'anno alle famiglie
per pagare i libri e i costi dei corsi aggiuntivi. È la scuola che
verrà, almeno nelle intenzioni del ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni che ieri, nella sala del Mutilato, ha incontrato i
rappresentanti del mondo scolastico, dalla dirigente dell'ufficio scolastico
regionale Carmela Palumbo al dirigente scolastico provinciale Giovanni Pontara,
ai docenti, ai rappresentanti del sindacato e degli studenti. Il ministro era
accompagnato dall'onorevole Giampaolo Fogliardi il quale ha ricordato che
"Verona ha il maggior incremento di iscrizioni scolastiche nella
regione". Si è parlato molto di scuola anche se la cornice era quella
della campagna elettorale per il Pd. Fuori, intanto, un gruppo di ragazzi del
Blocco Studentesco della Fiamma Tricolore esponeva striscioni contro Fioroni. Sotto accusa il reintrodotto esame di riparazione e
il sistema di recupero dei debiti formativi. "Queste cose non si decidono
ad anno già iniziato, con gli studenti che non sanno più dove sbattere la testa
per seguire corsi e lezioni private per recuperare i debiti", ha detto il
portavoce del gruppo Marcello Ruffo, affermando che gli studenti in cinque anni
hanno subìto tre riforme. Il dirigente regionale dell'ufficio cultura e scuola
del Pd Roberto Fasoli ha parlato di "sistema integrato della formazione
che favorisca una scuola per tutti e per ciascuno", mentre il segretario
provinciale della Cisl Umberto Nin ha sottolineato le difficoltà in cui versano
gli organici della scuola, inadeguati rispetto al numero di studenti e il
problema del personale non docente transitato alla scuola da ex enti locali.
Raffaele Piccinato, dirigente scolastico dell'istituto comprensivo di Santa
Lucia ha indicato le scarse risorse all'aggiornamento scolastico mentre il
dirigente del "Ferraris", Dino Poli, ha chiesto al ministro perchè
non si favorisce il noleggio dei libri per ovviare al caro-testi. Il dirigente
del "Maffei", Francesco Butturini, ha auspicato "una formazione
di servizio chiara e finanziata". Un rappresentante della Rete degli
studenti ha invocato l'obbligo scolastico fino a 18 anni mentre un altro
giovane ha chiesto che "agli studenti sia sempre garantita libertà di
parola". Il ministro Fioroni ha ricordato che il
circa mezzo milione di studenti che quest'anno arrivano all'esame di Stato
"ha già visto sfilare nella loro vita scolastica 14 ministri, 16 cambi di
linea politica per la scuola, tre riforme degli esami di Stato, due delle
medie, una delle elementari e 912 indirizzi scolastici. Tutto questo ha del
vergognoso: penso che la scuola non ne possa più". Fioroni
ha quindi indicato quelle che, a suo vedere, sono le priorità per il futuro:
"Basta con gli insegnanti demotivati e i ragazzi parcheggiati nelle
scuole. Va ripristinato il sapere di base ed eliminato il superfluo. Inutile
fare i corsi di cucina creativa se non si conoscono le tabelline e la
grammatica italiana. Alle medie sono troppi gli studenti che passano con sufficiente
e poi, alle superiori, non vanno da nessuna parte. Basta con gli studenti senza
saperi e senza competenze. È diseducativo permettere che a scuola non si faccia
nulla o quasi e si proceda con i debiti formativi. Si torni alla meritocrazia, premiando chi s'impegna e non chi non lo
fa".
( da "Adige, L'" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
Orso, e la si cita
come "Prova nazionale" La circolare del ministro
della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni che
introduce ufficialmente la quarta prova scritta negli esami di licenza media, è
datata 14 marzo, venerdì scorso, e la si cita come "Prova nazionale".
Che esordirà nel panorama scolastico italiano tra esattamente tre mesi, il 17
giugno. "La prova standardizzata all'interno dell'esame di Stato -
si legge nella circolare, la numero 32 - è un'opportunità per l'arricchimento
della qualità della valutazione degli alunni. I criteri di incidenza e di peso
della prova nazionale sulla valutazione complessiva in sede di esame di Stato
sono rimessi alla autonoma determinazione della Commissione esaminatrice. I
risultati della prova concorrono, inoltre, alla conoscenza dei livelli di
apprendimento di talune discipline conseguiti al termine del 1° ciclo dagli
alunni sul territorio nazionale. Per l'anno scolastico in corso, tenendo conto
del breve tempo intercorso tra l'emanazione della legge e la prima attuazione,
la prova mantiene naturalmente un carattere esplorativo". Come detto ieri,
la quarta prova riguarderà italiano e matematica: "Per l'anno scolastico
2007-2008 - conferma la circolare - la prova nazionale riguarderà italiano e
matematica, ad integrazione delle prove scritte già previste per tali
discipline. La prova è divisa in due sezioni. La prima, che riguarda l'italiano
è divisa in due parti: parte A - comprensione della lettura, ovvero testo
narrativo seguito da quesiti; parte B - riflessione sulla lingua, serie di
quesiti su conoscenze grammaticali. Nella seconda, che riguarda la matematica,
si propongono quesiti a scelta multipla e a risposta aperta sulle seguenti
aree: numeri, geometria, relazioni e funzioni, misure, dati e previsioni. Per
le minoranze linguistiche tedesche e slovene, i testi della prova verranno
predisposti in lingua madre". La quarta prova sarà l'ultima ad essere
effettuata in ordine di tempo: il ministero spedirà in tutte le scuole medie
italiane i plichi con i test e le buste verranno aperte al mattino. Gli
studenti avranno due ore di tempo per completare l'esame, dunque in media 3
minuti per ognuna delle 40 domande, alcune aperte (saranno gli studenti a dover
dare risposte ai quesiti) altre a scelta multipla (vero / falso o indicazione
di quella esatta tra più opzioni). "Senza dubbio si tratta di una prova
introdotta in ritardo, dato che se ne parlava fin da ottobre - precisa
Crescenzo Latino , ispettore del servizio per lo sviluppo e l'innovazione del
sistema scolastico e formativo della Provincia - e il momento in cui arriva è
delicato. È dunque comprensibile si creeranno ansie, sia tra studenti e
famiglie che tra i docenti, ma sarà fatta la massima informazione e il lavoro
per agevolare l'entrata a regime dell'innovazione sarà massimo". Le. Po.
21/03/2008.
( da "Nuova Venezia, La" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
MIRANO
AL VOTO Il ministro Fioroni con Zanardi:
"Stiamo andando bene" MIRANO. Ancora un big a Mirano per tirare la volata
al candidato sindaco del Partito democratico Paolo Zanardi. In città è giunto
per una tappa del suo tour nel Veneto il ministro della Pubblica istruzione
Giuseppe Fioroni, per parlare
di cooperazione sociale e sussidiarietà. Ma l'incontro con gli amministratori, i candidati e
un centinaio di miranesi è stata anche l'occasione per parlare di elezioni
(politiche soprattutto), sondaggi e possibilità di vittoria. Ci va cauto, com'è
suo stile, Gianni Fardin, che afferma: "Qui nel Veneto ci danno per spacciati,
ma noi ci proviamo" e per poco non si becca una tirata d'orecchie
(piacevole tutto sommato) dal ministro: "Non so voi che sondaggi guardate
- ha detto Fioroni - a livello nazionale con questa
legge il pareggio al Senato è quasi scontato, non preoccupiamoci più di tanto,
se non per una possibile nuova fase di ingovernabilità. Il problema semmai è
vincere alla Camera, ma qui perderemo soltanto se non avremo sufficiente
determinazione. Personalmente credo che al Nordest stiamo andando più che bene,
certamente meglio del 2006. Magari avessimo lo stesso trend anche al Sud: lì sì
che c'è da lavorare". Poi una pacca sulla spalla a Zanardi: "In bocca
al lupo - ha detto Fioroni - la campagna elettorale
alla fine è una passeggiata in confronto a quello che ti aspetta dopo". Il
ministro ha parlato anche di fiscalità e di tasse: "Pagare meno è una
scelta - ha ribadito - pagare tutti è un dovere: questa però non pare essere la
cultura che anima anche la destra". Contento delle parole di Fioroni il sottosegretario Marco Stradiotto, che rilancia:
"Noi abbiamo un'arma in più, che sono il popolo delle primarie, migliaia
di elettori che ci hanno già dato la loro fiducia". (f.d.g.).
( da "Nuova Venezia, La" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
SAN DONA' AL VOTO
Cetoli e Fioroni: "Investire sui giovani"
SAN DONA'. Scuola e giovani in primo piano, il ministro della Pubblica
istruzione Giuseppe Fioroni ieri al Da Vinci per
presentare il candidato sindaco del Partito Democratico, Carlo Cetoli. Il
ministro Fioroni, accompagnato dal candidato alla
Camera Rodolfo Viola ha ribadito l'impegno nella corsa dei Democratici alle
politiche e senza alleati scomodi. Ha fatto dei precisi riferimenti a
Bertinotti e Pecoraro Scanio, abbandonati in questa competizione elettorale per
non essere più ostaggi delle mediazioni che hanno tentato sul governo.
"Non dovremo più mediare come sta facendo il centrodestra - ha detto Fioroni - dobbiamo dare risposte chiare e differenziate
all'Italia in modo tale che il Nord possa rimettersi in moto il Paese. Ma la
nostra vera politica è per i giovani sui quali dobbiamo investire, trentenni
compresi. Il centrodestra sta lavorando per persone di 50, 60, 70 anni, noi
dobbiamo pensare ai giovani perché possano lavorare senza monopoli, perché
possano fare tassisti, piuttosto che medici o farmacisti con le stesse
opportunità. Ma soprattutto dobbiamo liberarli da questo debito pubblico
spaventoso". Sul fenomeno del bullismo, Fioroni è
stato chiaro. "E' importante dare un segnale forte all'insegna della
cultura della legalità - ha aggiunto - applicare i nostri provvedimenti nel
pieno rispetto dell'autonomia scolastica sulla base di regole certe".
Carlo Cetoli ha a sua volta puntato sulla scuola e in particolare la zona di
Mussetta. "Qui - ha detto - stiamo pensando ad una nuova materna, un asilo
nido, e anche una elementare per una frazione di 10 mila abitanti che sta
crescendo. Questa amministrazione è intervenuta solo con delle
ristrutturazioni, tra l'altro programmate dalla giunta precedente, e che
partono dal 1992, quando io stesso ero assessore alla cultura. Credo inoltre
che si debba nuovamente consolidare l'università che abbiamo perso, o con una
nuova realtà o come sede staccata. Infine pensiamo ad un campus studentesco
nella zona delle scuole superiori perché siano collegate e messe in rete".
(g.ca.).
( da "Settegiorni (Rho)" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
"Carissimo
direttore Francesco Amodei, siamo tutti rimasti esterrefatti di fronte alla
situazione evidenziata dai dati ministeriali sulle troppe insufficienze che
hanno collezionato gli studenti delle scuole superiori nel primo quadrimestre.
Ancora una volta ci siamo trovati di fronte al fatto che per tanti giovani
andare a scuola non ha senso. Infatti la questione grave non è che in Italia vi
siano tanti "somari", quanto il fatto che per la gran parte degli
studenti entrare ogni giorno in classe è una sforzo immane e studiare un
sacrificio inutile. La scuola sembra essere diventata per molti ragazzi una
gabbia del desiderio e un annullamento della curiosità. Tutto questo non può
non interrogare il mondo degli adulti e primariamente coloro che condividono quotidianamente
l'esperienza della scuola. Nei giorni scorsi il ministro Fioroni durante il convegno della "Cisl-Scuola" lombarda ha
lanciato un nuovo appello per unire le forze di insegnanti e genitori allo
scopo di superare al più presto l'emergenza educativa. Secondo il ministro
della Pubblica Istruzione servono adulti che tor¬nino ad essere
"modelli credibili e coerenti" in cui i giovani possano tro¬vare
punti di riferimento significati¬vi. Sono pienamente d'accordo con il ministro,
anche se il vero problema di noi insegnanti non è quello di sforzarsi di essere
credibili ma, molto più semplicemente, è quello di entrare in classe ogni
mattina mettendo in campo la nostra umanità come forma di quello che insegnamo
e come direzione dello sguardo verso i nostri studenti. Questo urge nella
scuola: una mossa dell'umano, e questo non lo si può prescrivere e non lo si
può regolamentare, è la scelta che ognuno di noi insegnanti fa nell'attimo in
cui alza la testa e guarda in faccia gli studenti che si trova davanti. Come ci
ricorda Joseph Ratzinger in una sua riflessione di giovane docente
universitario: "Mentre fai lezione, il massimo è quando gli studenti
lasciano da parte la penna e ti stanno a sentire. Finchè continuano a prendere
appunti su quello che dice vuol dire che non li hai colpiti. Ma quando lasciano
cadere la penna e ti guardano mentre parli, allora vuol dire che forse hai
toccato il loro cuore. Le cose importanti si imparano solo se scaldano il
cuore". E' questa l'unica sfida che, anche per ognuno di noi, si rinnova
ogni mattina quando entriamo in classe". Articolo pubblicato il 21/03/08
Oscar Cozzi, professore del liceo scientifico Majorana di Rho.
( da "Corriere della Sera" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera
- MILANO - sezione: PRIMA PAGINA - data: 2008-03-21 num: - pag: 1 autore: di
GIORGIO DE RIENZO categoria: REDAZIONALE STUDENTI, PROF E GENITORI
INSUFFICIENZE A SCUOLA E RESPONSABILITà I numeri sulle insufficienze degli
studenti registrati dalla cronaca nei giorni scorsi segnalano in tutta la sua
evidenza la caduta a picco della scuola. Il disastro è più visibile (come da
anni) negli istituti tecnici e professionali, ma anche nei licei le cose vanno
molto male. Ecco qualche stralcio di uno squallido e preoccupante bollettino.
Al Berchet si sfiora il sessantotto per cento di ragazzi con lacune gravi
almeno in una materia, al Tito Livio, al Manzoni e al Bottoni si supera il
settanta. Resiste (si fa per dire) il glorioso Parini, dove la percentuale
scende al trentacinque. Ed ecco l'analisi disarmante del preside di un istituto
professionale: "Mentre in media nei licei il cinquanta per cento degli
allievi ha un debito, da noi si arriva al novanta, con un minimo di tre materie
insufficienti fino a un massimo di cinque". Come si sa
il ministro Fioroni, in previsione di questa debacle (in tutta Italia) ha previsto
l'organizzazione di corsi di recupero di quindici ore per ogni materia e ha
stanziato 750 euro per ognuno di questi corsi. Ma i professori non avranno
l'obbligo di tenerli e poi quindici ore basteranno a colmare lacune che spesso
si trascinano da anni? Il disorientamento degli insegnanti è palpabile
dalle dichiarazioni che hanno rilasciato ai giornalisti. C'è chi prevede
soluzioni drastiche. Secondo il preside del Berchet "l'impressione è che a
giugno ci saranno meno sfumature: promossi o bocciati ". C'è invece chi si
mostra allegramente più ottimista. "A fine anno saremmo più clementi:
questo sfinimento di insufficienze diventa insostenibile", ha detto il
dirigente dell'alberghiero Vespucci. Ma ciò che più stride è il facile scarico
di responsabilità. "I giovani che arrivano dalle medie hanno condotte per
nulla consone alla civiltà di un istituto superiore. E il loro sapere è povero
di contenuti", va pesante il preside del Parini, che rincara la dose:
"Nella scuola sono venute meno le spinte ideali. Ma negli adulti, non nei
giovani ". I ragazzi sono svogliati quanto si vuole, il sistema educativo
è poco invitante all'impegno, ma la scuola è fatta soprattutto da chi insegna:
un rimpallo di responsabilità non porta a niente, serve solo a decretare un
comune fallimento.
( da "Riformista, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
Nonsolomadia di
alcuni viene nascosto perfino il volto agli elettori I Pizzaballa del Pd, tutti
i candidati senza figurina Dal territorio chiedono: "Evitate che facciano
campagna" Altro che Marianna Madia. Della capolista Pd alla Camera, almeno,
l'elettorato attivo di Lazio 1 - che volente o nolente la spedirà dritta dritta
sui banchi di Montecitorio - sa che è alta, bionda e che i lunghi capelli ricci
preferisce tenerli legati. Sono più o meno le uniche informazioni a
disposizione del cittadino-elettore e già questo sembra l'ennesima irrisione
alla democrazia rappresentativa. Per quanto sia paradossale c'è di peggio. Di
molto peggio. Basta scorrere l'album del Pd per scoprire che è pieno zeppo di
figurine mancanti. Introvabili come la celeberrima icona adesiva di Pier Luigi
Pizzaballa, portiere degli anni Sessanta e Settanta, consegnata alla leggenda
(metropolitana?) come il pezzo più raro delle collezioni Panini. I (futuri)
onorevoli Pizzaballa del Pd sono tutti, per dirla in politichese,
"paracadutati dal nazionale sul territorio". Come Luciana Pedoto, la
cui biografia è, almeno per adesso, riassumibile in tre sole parole: "segretaria di Fioroni". Sarà senz'altro vero
che, come ha detto il ministro della Pubblica istruzione al Corriere ,
"Luciana è una con tre palle". Così com'è certificato che a Fioroni le suddette girano quando sente dire "che Luciana è una
segretaria". La questione non riguarda il dibattito raccomandati sì -
raccomandati no, tema ormai masticato e rimasticato. Il punto è tutto in
una domanda: che faccia ha la Pedoto? Un autorevole esponente del Pd, uno di
quelli che ha partecipato al tavolo delle liste, dietro la garanzia di
anonimato confida: "Tanto ero curioso di sapere com'è fatta che ho chiesto
alla mia segretaria di fare una ricerca di immagini su Google . Hai visto
mai... Invece m'ha detto che non c'è stato verso. Digitando "Luciana
Pedoto" sulla stringa del motore di ricerca esce persino una vecchia
immagine di Veltroni sindaco e Berlusconi che si stringevano la mano". Ma
dell'immagine di "Lucianetta" (il copyright è di Fioroni),
numero 6 delle liste del Pd in Campania 2, nessuna traccia. Nella
circoscrizione in cui sarà eletta non l'ha vista nessuno. Come nessuno, giù in
Campania, ha avuto modo di incontrare Giulio Santagata (numero 3, Campania 1) o
Silvio Sircana (numero 5, al Senato). Non che sia tutta colpa loro, anzi. Sul
tema "paracadutati", infatti, tutti i Pd regionali hanno inviato un
telex a Sant'Anastasia: "Fate in modo che non si facciano vedere da queste
parti". Che è meglio , come ripeteva ossessivamente Puffo Quattrocchi. Per
scongiurare beffe maggiori, poi, qualche mente sopraffina ha avuto la geniale
idea di tenere tutti i Pizzaballa più scomodi in quarantena, al riparo dai
giornalisti. Gira persino una specie di libretto di istruzioni: 1) non
rispondere a telefonate che arrivano da numeri corti, posso essere i centralini
delle redazioni dei giornali; 2) non rispondere mai a telefonate che arrivano
da numeri anonimi; 3) evitare di rispondere a numeri di cellulare che non si
conoscono; 4) mettersi, se possibile, in ferie, o aspettare tranquillamente da
casa che arrivi il 14 aprile. L'ultima ipotesi è preclusa a Piero Martino, che
fa il "capo ufficio stampa del Pd", Pizzaballa dell'album dei
paracadutati dal loft in Sicilia. Così ne ha scritto un giornale della
Trinacria. "Il suo rapporto con la Sicilia è legato ad alcuni amici che
abitano nell'isola. Ma, se eletto, promette di "mettersi a disposizione,
da comunicatore, per fare da megafono in Parlamento delle esigenze della
regione" (...) "Anche se non sono siciliano - ha dichiarato Martino -
saprò farmi conoscere"". Per conoscerne almeno la faccia, visto anche
in questo caso Google non dà soddisfazioni, qualche curioso elettore siciliano
è obbligato a fare le poste alla sede nazionale del Pd, dove il capo ufficio
stampa si reca quotidianamente, a metà mattinata,
mazzetta-di-giornali-intonsa-sotto-braccio. E pensare che in Sicilia s'è
sfiorato più di uno psicodramma. Ad esempio quando per un Martino con seggio
blindato (al pari di Daniela Cardinale, di Salvatore), s'è corso il rischio di
un Lumia appiedato. "Il discorso liste non si riapre", aveva
dichiarato Franceschini rispondendo (anche) a quelli che si lamentavano per
l'esclusione del vicepresidente dell'Antimafia dal Parlamento. Poi Veltroni in
persona lo ha riaperto e, grazie al sacrificio di Ignazio Marino (chirurgo che
all'Ismet di Palermo ha salvato parecchie vite umane), che correrà solo nel
Lazio, ogni polemica si è placata. Salvo probabilmente riaprirsi quando verranno
fatti i conti sui "benefici" (virgolette d'obbligo) che le liste
siciliane del Pd per il Parlamento avranno dato alla causa di Anna Finocchiaro,
impegnata nella campagna elettorale per le regionali. Per tanti ignoti
Pizzaballa in quarantena, ci sono altri candidati che la campagna la vorrebbero
fare ma, semplicemente, non possono. Come Emma Bonino, che si lamenta perché
non la chiamano a fare le iniziative in Piemonte (ma oggi, recita un comunicato
del Pd, sarà al cinema King Kong di Torino in compagnia di Mercedes Bresso e
Evelina Christillin). O Gerardo D'Ambrosio, prossimo alla rielezione al Senato,
in Lombardia, che dice: "Ho dato la mia disponibilità a fare campagna. Mi
hanno detto che mi faranno sapere...". Altra storia sono i big. Un esempio?
Come usava ai bei tempi, Franco Marini, presidente del Senato, abruzzese ma
candidato anche nel Lazio, si è messo prontamente in contatto con la segreteria
regionale della sua circoscrizione elettorale. "Latina, Viterbo, Rieti,
Frosinone, Castel Gandolfo... Io ho già delle iniziative in programma. Come ci
organizziamo per le altre?". Non solo. Pare che il presidente del Senato
non abbia mancato a nessuna delle riunioni di programmazione con gli altri
candidati. Durante una di queste, avrebbe addirittura chiesto: "Come ci
muoviamo coi manifesti? Posso mettere la mia faccia?". Altra scuola. Mica
Pizzaballa. 21/03/2008.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore
sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-03-21 - pag: 38 autore: Istruzione. Dopo il
milleproroghe Tarsu delle scuole: paga il ministero Luigi Illiano ROMA La
scuola incassa un tris dalla Conferenza Stato-Regioni. Nella tornata di ieri
c'è stato l'accordo sul pagamento della Tarsu versato direttamente dalla
Pubblica istruzione ai Comuni; l'approvazione di investimenti per 300 milioni
per la messa in sicurezza degli edifici scolastici e il via libera alle sezioni
primavera per i bambini. Tarsu Sarà di 38.734.000 euro, distribuiti sulla base
del numero degli studenti iscritti nelle scuole (circa 5 euro per alunno), la
cifra che il ministero della Pubblica istruzione,a partire da quest'anno, pagherà
direttamente ai Comuni, versando la Tarsu al posto delle scuole; in
applicazione del decreto "Milleproroghe". Fissato anche il
finanziamento a copertura dei debiti accumulati negli anni: il Ministero
contribuirà al pagamento del "rosso" maturato fino al 2006 con una
somma massima di 58milioni di euro. Si chiude così una situazione di tensione
nei rapporti tra le 10.800 scuole e gli 8mila comuni italiani. "Abbiamo
tolto un macigno economico che ha pesato enormemente sulle spalle delle scuole
– ha commentato il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe
Fioroni – sono convinto che questa misura contribuirà a dare serenità
alle scuole e permetterà di liberare risorse per migliorare l'offerta
formativa". Sicurezza edifici La Conferenza, inoltre, ha approvato investimenti
per 300 milioni euro finalizzati al la messa in sicurezza degli edifici
scolastici in particolare nelle zone sismiche. L'intesa fissa i criteri
per poter accedere ai finanziamenti. Queste risorse si sommano ai 940 milioni
di euro, stanziati a dicembre, finanziati per un terzo ciascuno da Stato,
Regioni ed enti locali, sempre per la sicurezza e la messa a norma delle
scuole. Alla cifra si aggiunge, poi, un contributo straordinario dell' Inail di
100 milioni di euro per la sicurezza degli ambienti di lavoro. Sezioni
Primavera Dopo il veto posto lo scorso 28 febbraio dalla Lombardia, che
chiedeva di rivedere le regole delle assegnazioni, è arrivato il disco verde
alle Sezioni primavera. Siglato un nuovo accordo che rifinanzia, per il
2008/09, le Sezioni per i bambini di 2-3 anni. Viale Trastevere aumenta a 19
milioni di euro il proprio contributo; 10 milioni di euro sono confermati dal
ministero della Famiglia. Il Welfare concorrerà fino a raggiungere i 35 milioni
di euro. L'accordo prevede un'intesa-quadro nazionale a cui seguiranno intese
specifiche tra Uffici scolastici regionali e singole Regioni. Verranno, in via
prioritaria, rifinanziate le 1.311 sezioni attualmente funzionanti per 20 mila
bambini. Potranno essere erogati anche ulteriori fondi per attivare altre
sezioni attraverso risorse statali residue, con somme regionali e comunali.
"è una decisione importante – ha dichiarato il viceministro alla Pubblica
istruzione, Mariangela Bastico – verso una sperimentazione che risponde
all'esigenza di fornire validi servizi educativi anche in quelle realtà dove la
rete degli asili nidi nonè sviluppata. Con una diffusione capillare, di qualità
e con costi sostenibili, in quanto utilizza risorse strutturali e di personale
già presenti nel territorio". CLASSI "PRIMAVERA" Sottoscritto
l'accordo per il rifinanziamento nell'anno 2008/2009 delle sezioni sperimentali
per i bimbi di 2-3 anni.
( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del
21-03-2008)
Argomenti: Scuola
"Il fatto di
rivederli insieme, impegnati, vuole dire che la campagna elettorale
unisce". Sorride Raffaele Ranucci, all'imprenditore candidato al Senato
nella fila del Pd è riuscita l'impresa di mettere dietro allo stesso tavolo
Francesco De Angelis, Francesco Scalia e Michele Marini. Le notizie delle
tensioni che hanno accompagnato la nomina dei vertici ciociari del Partito democratico erano arrivate fino a Roma e per oggi era previsto un
faccia a faccia chiarificatore tra il ministro Fioroni, il
tesoriere ds Sposetti e l'assessore regionale e il presidente della Provincia.
Alla fine l'incontro pare saltato anche perché, ieri, la tregua è stata
sancita. "Negli ultimi dieci giorni di campagna elettorale - ha spiegato
De Angelis - Scalia girerà al mio fianco. Il suo contributo e quello di
Michele Marini può risultare decisivo". De Angelis è al 16° posto in lista
al Senato, Ranucci al settimo. "Se De Angelis verrà eletto vorrà dire -
spiega Ranucci - che il Pd avrà vinto". Sì, perché in ballo c'è la
vittoria nel Lazio, almeno al Senato, e quei seggi da ripartire con il premio
di maggioranza che potrebbero risultare decisivi a livello nazionale. Con
queste premesse il Pd non può consentirsi attriti e frizioni a tre settimane
dal voto. Ed è in questo senso che va letta la "missione" di Ranucci
a Frosinone. L'imprenditore di origini formiane, già assessore regionale con
Piero Marrazzo, è oggi amministratore delegato di Trambus: "Io ho avuto
tanto da Roma e da questa Regione, la candidatura è un modo di dare un
contributo, di restituire qualcosa. La Ciociaria è una provincia importante,
come lo è Latina: bisognerebbe finirla con le divisioni, questo è il sud del
Lazio, un territorio forte con grandi potenzialità. Anche sull'aeroporto, e lo
dico per evitare polemiche, si può discutere sull'ubicazione ma in modo
univoco, senza una visione piccola. Le divisioni non fanno crescere. La
politica si fa guardando in modo ampio. E' questo il contributo che voglio
dare". V.B.
( da "Stampa, La" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
H a già ricevuto una
sdegnata smentita da Palazzo Chigi l'inchiesta del "Giornale" sulle
case dei politici. E c'è da scommettere che altre ne arriveranno, per
precisare, ridimensionare, ridisegnare i confini di un condominio che appare
fin troppo affollato. Certo, un'inchiesta che attribuisce a Berlusconi - che
solo in Sardegna ammise una volta di possedere sette ville -
"soltanto" cinque case, non è particolarmente credibile, anche se
magari i possedimenti del Cavaliere risulteranno intestati a società. Così come
sono sorprendenti le nove proprietà di Di Pietro, le dodici di Bertinotti e
signora, le nove di Visco, le otto di Fioroni, le cinque di Rosy Bindi e le dieci di Gentiloni, che tra
l'altro aveva dimenticato di dichiararne quattro. E questo per restare al
centrosinistra. Ma anche nel centrodestra Scajola si attribuisce undici
proprietà, Giuseppe Consolo tredici, Giulia Bongiorno nove, Casini due, Gaetano
Pecorella undici. Oggi magari apprenderemo che si tratta di box, garage
e seminterrati. Ma l'elenco, custodito in documenti ufficiali del parlamento,
colpisce lo stesso. Passi per chi è diventato deputato o senatore avendo alle
spalle un'attività professionale che può giustificare la propria condizione di
benestante. Chi invece ha cominciato a far politica dieci, quindici o venti
anni fa, non avrebbe il dovere di spiegare, oltre che di elencare?.
( da "Basilicanet.it" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
FONDO COESIONE
INTERNA, DIGILIO (AN) PRESENTA INTERROGAZIONE 21/03/2008 10.53.57 [Basilicata]
(ACR) - Il provvedimento con il quale sono stati ripartiti a 58 Comuni lucani 3
milioni di euro del Fondo di coesione interna, approvato ieri dalla Giunta
regionale, è¨ al centro dellâ??interrogazione che il capogruppo di An in
Consiglio regionale, Egidio Digilio, ha indirizzato al presidente della Giunta
De Filippo. Diglio ricorda che â??i contributi erogati, con una media a Comune
di circa 50 mila euro, sono finalizzati a progetti di interventi
infrastrutturali e di sostegno ai servizi essenzialiâ?, e,
dopo aver richiamato â??i â??nobiliâ?? obiettivi fissati dal Programma che,
secondo le dichiarazioni del presidente De Filippo, servirebbe â??ad innalzare
il benessere economico
e sociale degli abitanti dei piccoli centri lucaniâ??â?,
chiede di sapere â??come pensa di raggiungere obiettivi così¬ rilevanti per tante piccole
comunità locali attraverso appena 50 mila euro che pure sommati ai 50
mila del 2007 sono una cifra assai modesta; quali servizi essenziali sarà
possibile qualificare e potenziare tenuto conto delle gravi difficoltà
finanziarie dei Comuni, specie nei settori dellâ??assistenza agli anziani e ai
disabili; quale concertazione è¨ stata attivata con gli stessi Comuni
beneficiari dei finanziamenti per rispondere alle esigenze più¹ volte
rappresentate di sviluppo sociale e di lavoro; se non ritenga opportuno
integrare, in maniera decisamente più¹ cospicua, i finanziamenti erogati in
modo da consentire ai Comuni di respingere il piano di taglio dei plessi
scolastici specie nelle contrade, messo a punto dal Ministro Fioroni
e non ancora ritirato, autofinanziando lâ??attività almeno delle scuole
elementari; quali azioni si intende attuare allâ??interno del Por Basilicata
2007 -
( da "Denaro, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
Campania Cerrito
(Cisl): Siamo in difficoltà, la colpa è della politica --> I dati dell'Istat
"purtroppo non sorprendono" Pietro Cerrito, segretario generale della
Cisl Campania. Le cifre fornite dall'Istat, per il sindacalista,
"costituiscono un'altra evidenza del quadro di difficoltà in cui versa la
Campania oggi. Difficoltà non determinate solo dalla questione rifiuti, i cui
effetti sull'occupazione sono preoccupanti e meritano interventi tempestivi e
incisivi. Difficoltà emergono su tanti fronti differenti e sono tutte
riconducibili alla combinazione di due cause: da una parte la classe politica
locale inadatta a rappresentare le istanze che vengono dal territorio;
dall'altra un Governo nazionale non adeguatamente attento alla Campania e al
Mezzogiorno. E due ultime vicende lo confermano: l'incontro dell'assessore
regionale all'Istruzione al Ministero contro i tagli alla scuola non ha dato
esiti soddisfacenti, e il ministro Fioroni non vi ha
nemmeno partecipato; la vicenda Atitech, poi, si iscrive in quella più generale
dell'Alitalia con toni di maggiore drammaticità per il nostro territorio. E'
necessario conclude Cerrito - un cambiamento radicale per restituire fiducia,
sviluppo e occupazione alla Campania". --> del 21-03-2008 num.
( da "Denaro, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
Campania congiuntura
Lavoro: il Nord cresce, la Campania arretra Dodici mila posti persi in un anno,
2 mila dei quali nell'ultimo trimestre. Sono negativi i dati sul lavoro in
Campania diffusi ieri dall'Istat a consuntivo del 2007, nonostante il tasso di disoccupazione
risulti in calo dal 12,9 all'11,2 per cento. Una "contraddizione
statistica" ormai nota e dovuta al fatto che molte persone hanno smesso di
cercare lavoro attivamente nella regione. La Campania risulta in controtendenza
sia rispetto al Mezzogiorno, dove i posti di lavcoro restano invariati su base
annua, sia rispetto all'intero Paese, che ha visto crescere l'occupazione di di
234 mila unità in dodici mesi. In base ai dati, dunque, l'aumento dei posti di
lavoro in Italia è ascrivibile totalmente al Centro Nord. Giovanni Brancaccio
--> Il numero di posti di lavoro aumenta al Centro Nord, resta inalterato
nel Mezzogiorno, diminuisce in Campania. La fotografia scattata dall'Istat
incornicia ancora una volta un Paese a due velocità. Il Sud non cresce e ci
sono regioni, come la Campania, che fanno addirittura passi indietro sul fronte
dell'occupazione. Il tutto agli albori di una crisi economica internazionale
che gli economisti (vedere articolo in basso) annunciano come la più acuta
degli ultimi decenni. C'è poco da stare allegri, dunque. Alla fine del 2007 la
Campania conta 12 mila occupati in meno rispetto all'anno precedente. Duemila
posti, rispetto al 2006 sono andati persi soltanto nell'ultimo trimestre
dell'anno. In questo quadro poco importa che la disoccupazione risulti in
flessione dal 12,9 all'11,2 per cento. Il tasso di disoccupazione è espresso da
un rapporto: quello tra le persone in cerca di un impiego e le forze di lavoro
complessive. E in Campania sempre meno persone cercano attivamente un lavoro
perchè difficilmente lo troverebbero: quindi si ripiega su altre regioni, o si
va addirittura all'estero. Così, se i posti di lavoro complessivi calano in
Campania di 12 mila unità, anche le persone in cerca di occupazione
diminuiscono, passando da 256 mila a 217 mila. "I dati dell'Istat
purtroppo non sorprendono dichiara Pietro Cerrito - Segretario Generale Cisl
Campania - Costituiscono un'altra evidenza del quadro di difficoltà in cui
versa la Campania oggi. Difficoltà non determinate solo dalla questione
rifiuti, i cui effetti sull'occupazione sono preoccupanti e meritano interventi
tempestivi e incisivi. Difficoltà emergono su tanti fronti differenti e sono
tutte riconducibili alla combinazione di due cause: da una parte la classe
politica locale inadatta a rappresentare le istanze che vengono dal territorio;
dall'altra un Governo nazionale non adeguatamente attento alla Campania e al
Mezzogiorno. E due ultime vicende lo confermano: l'incontro dell'assessore
regionale alla Formazione al ministero contro i tagli alla scuola non ha dato
esiti soddisfacenti (e il ministro Fioroni non vi ha
nemmeno partecipato), la vicenda dell'Atitech, dal canto suo, si inscrive in
quella più generale dell'Alitalia con toni di maggiore drammaticità per il
nostro territorio. E' necessario conclude Cerrito - un cambiamento radicale per
restituire fiducia, sviluppo e occupazione alla Campania". --> del
21-03-2008 num.
( da "Arena.it, L'" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
VERSO IL VOTO. Il
ministro della Pubblica Istruzione nella sua tappa elettorale veronese si è
incontrato con docenti, dirigenti e sindacalisti del settore scolastico "La scuola torni alla meritocrazia"
Fioroni: "Da riscoprire il sapere di base, tabelline e grammatica.
Bonus famiglia per i libri". Contestazione di alcuni studenti Troppi
ragazzi delle medie escono con il voto di "sufficiente" e poi alle
superiori sono impreparati Elena Cardinali Tornare alla
centralità dell'educazione, dell'attenzione allo studente, alla scuola
come luogo di "lavoro" e non di "parcheggio". E dare un
bonus di almeno 700 euro l'anno alle famiglie per pagare i libri e i costi dei
corsi aggiuntivi. È la scuola che verrà, almeno nelle intenzioni del ministro
della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni che ieri,
nella sala del Mutilato, ha incontrato i rappresentanti del mondo scolastico,
dalla dirigente dell'ufficio scolastico regionale Carmela Palumbo al dirigente
scolastico provinciale Giovanni Pontara, ai docenti, ai rappresentanti del
sindacato e degli studenti. Il ministro era accompagnato dall'onorevole
Giampaolo Fogliardi il quale ha ricordato che "Verona ha il maggior
incremento di iscrizioni scolastiche nella regione". Si è parlato molto di
scuola anche se la cornice era quella della campagna elettorale per il Pd.
Fuori, intanto, un gruppo di ragazzi del Blocco Studentesco della Fiamma
Tricolore esponeva striscioni contro Fioroni. Sotto
accusa il reintrodotto esame di riparazione e il sistema di recupero dei debiti
formativi. "Queste cose non si decidono ad anno già iniziato, con gli
studenti che non sanno più dove sbattere la testa per seguire corsi e lezioni
private per recuperare i debiti", ha detto il portavoce del gruppo
Marcello Ruffo, affermando che gli studenti in cinque anni hanno subìto tre
riforme. Il dirigente regionale dell'ufficio cultura e scuola del Pd Roberto
Fasoli ha parlato di "sistema integrato della formazione che favorisca una
scuola per tutti e per ciascuno", mentre il segretario provinciale della
Cisl Umberto Nin ha sottolineato le difficoltà in cui versano gli organici
della scuola, inadeguati rispetto al numero di studenti e il problema del
personale non docente transitato alla scuola da ex enti locali. Raffaele
Piccinato, dirigente scolastico dell'istituto comprensivo di Santa Lucia ha
indicato le scarse risorse all'aggiornamento scolastico mentre il dirigente del
"Ferraris", Dino Poli, ha chiesto al ministro perchè non si favorisce
il noleggio dei libri per ovviare al caro-testi. Il dirigente del
"Maffei", Francesco Butturini, ha auspicato "una formazione di
servizio chiara e finanziata". Un rappresentante della Rete degli studenti
ha invocato l'obbligo scolastico fino a 18 anni mentre un altro giovane ha
chiesto che "agli studenti sia sempre garantita libertà di parola".
Il ministro Fioroni ha ricordato che il circa mezzo
milione di studenti che quest'anno arrivano all'esame di Stato "ha già
visto sfilare nella loro vita scolastica 14 ministri, 16 cambi di linea
politica per la scuola, tre riforme degli esami di Stato, due delle medie, una
delle elementari e 912 indirizzi scolastici. Tutto questo ha del vergognoso:
penso che la scuola non ne possa più". Fioroni ha
quindi indicato quelle che, a suo vedere, sono le priorità per il futuro:
"Basta con gli insegnanti demotivati e i ragazzi parcheggiati nelle
scuole. Va ripristinato il sapere di base ed eliminato il superfluo. Inutile
fare i corsi di cucina creativa se non si conoscono le tabelline e la
grammatica italiana. Alle medie sono troppi gli studenti che passano con
sufficiente e poi, alle superiori, non vanno da nessuna parte. Basta con gli
studenti senza saperi e senza competenze. È diseducativo permettere che a
scuola non si faccia nulla o quasi e si proceda con i debiti formativi. Si
torni alla meritocrazia, premiando chi s'impegna e non
chi non lo fa".
( da "Denaro, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
Commenti Politiche
di sviluppo, bisogna voltare pagina Anna Rea* --> I dati diffusi ieri
dall'Istat consegnano un nuovo primato negativo, una nuova maglia nera, questa
volta per la disoccupazione, a Napoli e alla Campania. L'ennesimo colpo di
grazia per una regione oramai esanime, altro riflesso, altra infausta
conseguenza, di una classe politica che le scelte non le ha fatte o non le ha
sapute fare. E non parlo solo della politica locale ma anche delle
"disattenzioni", delle inadeguatezze della politica del governo
centrale. Dati drammatici su fatti drammatici, nel bel mezzo dell'emergenza
rifiuti, di una galoppante crisi ambientale, tra avvelenamenti di terra, acqua,
aria e dei cibi che mangiamo, tra scandali e scoop della politica, in una
regione dove l'economia è in ginocchio e la società sfiduciata e mortificata,
il triste dato della disoccupazione sembra quasi l' "ultimo dei
mali". Non sono parole volutamente apocalittiche o esasperate, sono i
fatti, le circostanze ad esserlo. Allora, analizzando questi ultimi dati Istat,
penso inevitabilmente ai mali che verranno, agli ultimi tagli efferati che il
governo Prodi, attraverso un provvedimento della Finanziaria, che infligge alle
nostre scuole di primo grado (più di tremila tra insegnanti e personale Ata); a nulla è servito l'incontro a Roma con Fioroni tra
l'altro assente, a nulla sono servite le nostre manifestazioni di piazza, le
nostre esortazioni, i nostri appelli a cambiare strada, a prendere decisioni
più eque ed attente al territorio, alle sue esigenze, oltre che alle sue
emergenze. Penso ai lavoratori dell'Atitech di Capodichino, più di
settecento professionisti nel settore della revisione e della manutenzione degli
aeromobili della flotta Alitalia, che sono arrivati fino a Roma per far sentire
le loro ragioni e che invece, l'altro giorno, hanno preso le manganellate da
parte delle forze dell'ordine. E, andando lentamente a ritroso, penso ai
lavoratori di quella che oramai è l'ex Cirio, nelle mani di Conserve Italia,
che ne ha acquistato soltanto il marchio, lasciando al proprio destino i
centoventi lavoratori di un settore portante per la nostra economia, come è
sempre stato l'agroalimentare o alla vicenda drammatica dei lavoratori
dell'Exfin o della Mf di Marcianise, la ex Alcatel e potremo continuare. Dopo
gli anni in cui roboanti rapporti Svimez regionali ci assegnavano primati di
crescita senza sviluppo, ci ritroviamo di fronte ad una dura realtà di numeri di
disoccupazione crescente sapendo che il numero di disoccupati diminuisce,
perchè hanno perso la fiducia e hanno smesso di cercare un posto di lavoro. E
tutto ciò avviene dopo sei anni di aiuti comunitari, per questo avevamo proprio
ragione nel criticare con forza la filosofia di fondo che ha pervaso il Por
2000-2006. E ancora più ragione abbiamo oggi quando affermiamo che si continua
a sbagliare per il periodo 2007- 2013, nonostante la quantità non indifferente
dei fondi a disposizione. Per questo bisogna voltare pagina. La politica
nazionale non può considerare residuale lo sviluppo economico del Mezzogiorno,
subalterno rispetto al Nord dell'Italia. Bisogna voltare pagina con questa
classe dirigente locale, passando da una politica degli annunci e delle conferenze
stampa a una politica dello sviluppo e della occupazione di qualità,
coinvolgendo nelle scelte tutti gli attori in campo con soluzioni efficaci e
tempestive per dare un nuovo slancio alla nostra regione e ridando fiducia alla
sua popolazione stanca e sfiduciata. * segretario generale Uil Campania -->
del 21-03-2008 num.
( da "Tirreno, Il" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
In polemica con l'ex ministro Letizia Moratti Fioroni: la scuola
italiana dimentica la "i" di ignoranza ROMA. Altro che le tre
"i" di morattiana memoria (inglese, informatica, impresa): la
"i" di cui hanno veramente bisogno gli studenti del Belpaese è quella
di "italiano", per non affogare in un'altra pericolosa "i",
quella di "ignoranza". Ne è convinto il ministro della
Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, che ha citato
la prestigiosa università Ca' Foscari di Venezia. "Basta - ha detto - con
questo progettificio che distoglie dalle materie fondamentali, dall'italiano,
la storia, la geografia, la matematica. Il fatto che la Ca' Foscari non prende
il 50% degli iscritti alla facoltà di lettere perché non sanno scrivere e
parlare correttamente in italiano la dice lunga sullo stato dell'arte. Avere
debiti nella scuola media superiore comporta che in 12 anni hanno diplomato e
scrutinato 9 milioni di studenti mandandoli avanti asini e contenti. Per cinque
anni - ha aggiunto il ministro - hanno inseguito le tre "i" e non si
sono accorti di questa quarta, terribile "i" che è quella
dell'ignoranza. Quindi - ha concluso Fioroni -
serietà, merito e premio all'eccellenza sono i tre punti che abbiamo seguito in
questi 20 mesi e che mi auguro nessuno voglia rimettere in discussione".
( da "Sestopotere.com" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
(14:47) (21/3/2008
13:22) | IL GOVERNO PAGHERA' LA "TARSU" DELLE SCUOLE ITALIANE (Sesto
Potere) - Roma - 21 marzo 2008 - E' stato raggiunto in Conferenza Stato Città
l'accordo sulla Tarsu, la tassa per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti,
che d'ora in poi, per le scuole, verrà pagata direttamente dal Ministero della
Pubblica Istruzione ai comuni, sanando anche il debito maturato fino al 2006.
La tassa sarà pagata sulla base del numero degli studenti iscritti nelle scuole
di ogni territorio comunale. Il Ministro Fioroni ha
sottolineato che la scelta, liberando i bilanci delle scuole da importanti
oneri, contribuirà a migliorare l'offerta formativa per i ragazzi.
"Abbiamo tolto un macigno economico che ha pesato enormemente sulle spalle
delle scuole, una vera e propria spada di Damocle". Questo il commento del
Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni
all'accordo raggiunto in conferenza Stato ? città sul pagamento della Tarsu,
che d'ora in poi verrà effettuato direttamente dal Ministero ai Comuni, sanando
anche il debito pregresso. "Sono convinto che questa misura ? ha detto Fioroni - contribuirà a dare serenità alle scuole e permetterà loro di
liberare delle risorse importanti che potranno essere utilizzate per migliorare
l'offerta formativa per i ragazzi".
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
SAN DONÀ - Centro
culturale Da Vinci gremito ieri all'incontro pubblico con il Ministro della
Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni (foto in alto)
che con il candidato a sindaco del Partito Democratico Carlo Cetoli ha
affrontato il tema della scuola. In una platea dove erano presenti molti
giovani non mancavano gli esponenti di spicco del Pd tra cui l'onorevole
Rodolfo Viola, i consiglieri regionali Andrea Causin, Iginio Michieletto,
Giampietro Marchese e l'assessore provinciale all'Istruzione Andrea Ferrazzi.
Ad aprire l'incontro l'intervento di Cetoli che con qualche spunto polemico ha
posto l'accento su un concetto di scuola che sia palestra di vita.
"L'attuale amministrazione uscente - ha detto Cetoli- pensa solo a
ristrutturare strutture vetuste, talvolta togliendone anche gli spazi verdi. Si
veste di penne di pavone nel sostenere di aver compiuto degli interventi, nati
con l'amministrazione precedente. Una vera e propria emergenza rischia di
sorgere nella frazione di Mussetta che presto si avvicinerà a quota 10mila
abitanti. Nel nostro programma una nuova scuola primaria e un asilo nido, forse
anche un'altra elementare". Cetoli si è soffermato anche sull'Università:
"Rispetto a Portogruaro abbiamo perso una grande occasione, l'obiettivo è
svilupparla o aggregarsi a Venezia in modo diverso. Si tratta di capire costi,
quanti corsi e per quanti studenti". Sui grandi temi l'intervento del
Ministro Fioroni. Per l'emergenza bullismo riscontrato anche in alcuni istituti
del Sandonatese secondo Fioroni è necessario applicare le norme già esistenti: "Senza se e
senza ma. L'esercizio della libertà è anche assunzione di responsabilità. Ad
un'Italia che va a due velocità - ha detto - serve dare risposte differenziate
per non avere un livellamento verso il basso e senza ricorre a banalità
di secessioni. La sfida del Nord si vince investendo sui giovani".Davide
De Bortoli.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
Lo Snals: "Nel
15 per cento dei casi superano i 25 studenti. Soprattutto le Superiori sono
sovraffollate" Saranno 27 le classi di alunni che verranno 'sottratte'
alle istituzioni scolastiche veneziane il prossimo anno. In altre parole,
nonostante le richieste di incremento da parte delle scuole del territorio,
l'Ufficio scolastico provinciale ha deciso di contrarre il numero di sezioni.
Meno classi. E di conseguenza più alunni per classe. A denunciare l'eccessivo
affollamento scolastico, che, in particolare, caratterizza gli istituti
superiori veneziani, Giovanni Giordano, segretario provinciale Snals di
Venezia. La protesta dello Snals di fronte a scuole che non brillano per
sicurezza (nel 15 per cento dei casi superano i 25 alunni), dopo
l'esposto-diffida di febbraio, si fa sempre più dura. "Il fatto che
dobbiamo essere noi a segnalare problemi di sicurezza di questa natura -
affonda Giordano - è già una sconfitta e dimostra la persistenza di seri
problemi nelle istituzioni scolastiche locali". Giordano ricorda che,
nonostante il positivo dato di un incremento di 45 unità nell'organico di
diritto del veneziano (a fronte dei 310 posti in più totali nel Veneto), non è
sufficiente rispetto alle 59 classi in più previste per l'anno scolastico
2008-2009. Entrando nel dettaglio, il prossimo settembre, saranno 95 mila 904
gli studenti che frequenteranno le scuole del territorio (10 mila materne,
quasi 35 mila alle elementari, 20 mila e 600 alle medie e 30 mila 293 alle superiori)ovvero,
mille e 396 alunni in più rispetto al 2007, divisi in 4 mila 478 classi totali.
Secondo i dati dello Snals sono soprattutto le scuole superiori a necessitare
di più classi (cresceranno di 44 unità nel 2008/2009), a fronte, però, di una
sostenuta crescita di alunni nelle medie (più 789). Nel 2006, però, gli
studenti erano aumentati di quasi 1800 unità. Lieve incremento anche
nell'organico di diritto per gli insegnanti di sostegno ai portatori di
handicap, che saranno 465 per 1802 alunni diversamente abili, ovvero
( da "Provincia di Como, La" del 21-03-2008)
Argomenti: Scuola
Ferie dall'11 luglio
al 23 agosto Rivoluzione nelle famiglie Vacanze più corte per tutti
"Tornano gli esami a settembre", titolarono quasi
tutti i giornali lo scorso novembre, quando il ministro Fioroni pubblicò l'ordinanza n. 92 che, appunto, reintroduce una
verifica per chi ha terminato l'anno con delle insufficienze e
contemporaneamente obbliga le scuole ad effettuare dei corsi di recupero
estivi, per limitare il rifiorire del mercato nero delle lezioni private.
Ma la vera notizia, ovvero la novità più dirompente contenuta in quel
documento, è la fine di una tradizione che ha contraddistinto la scuola
italiana ben più a lungo e profondamente degli esami di riparazione: le vacanze
estive di tre mesi per gli studenti e di due abbondanti (dal 1 luglio al 31 di
agosto in teoria, ma la partenza poteva essere anticipata se gli scrutini si
chiudevano prima) per i docenti. Oltre ai corsi di recupero, l'ordinanza
ministeriale segna un'altra differenza importante rispetto ai vecchi
"esami a settembre". La sostanza è che non sono esattamente "a
settembre", bensì, stabilisce l'articolo 8, "salvo casi eccezionali,
dipendenti da specifiche esigenze organizzative debitamente documentate, le
iniziative di recupero, le relative verifiche e le valutazioni integrative
finali hanno luogo entro la fine dell'anno scolastico di riferimento",
vale a dire il