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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “SCUOLA” |
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Sarebbe importante
- mentre la nuova influenza cammina a passo di carica - che il governo parlasse
c... ( da "Stampa, La" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: subito corretta dal ministro della Pubblica Istruzione Mariastella
Gelmini, seguita da un supplemento di dichiarazioni del ministro Renato
Brunetta. Certo, è ancora il momento della prova degli strumenti dell'orchestra
e i suoni dissonanti vanno messi in conto. Ma non c'è tempo da perdere. Noi
(italiani) speriamo sempre che ce la caviamo, ma non possiamo illuderci che
l'influenza,
Ma non è difficile
fare un controllino Era inevitabile che nel 40 dell'all...
( da "Stampa, La" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: scolastico contro i tagli della legge Gelmini, a Roma. E lo sciopero
dei giovani dipendenti precari di Mtv Italia a Milano. Dove un centinaio di
dipendenti con un'età media intorno ai trent'anni rischia di non vedersi
rinnovato il contratto di lavoro e di andare a casa. Nonostante questi scioperi,
trovo sconcertante come quotidianamente i precari non hanno alcuna voce in
Italia.
L'allarme di Fazio
imbarazza il governo ( da "Stampa, La" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini si è infuriata quando l'altro giorno ha letto le
parole di Fazio e ha chiesto che venissero subito rettificate. Così è stato, ma
intanto la frittata era fatta. E ieri è intervenuto anche Roberto Calderoli a
criticare Fazio. «Rispetto ad un problema serio quale è la salute e il rischio
di una possibile pandemia,
[FIRMA]AMEDEO LA
MATTINA ROMA Ora nel governo dicono che i giornali hanno provocato la classi...
( da "Stampa, La" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini si è infuriata quando l'altro giorno ha letto le
parole di Fazio e ha chiesto che venissero subito rettificate. Così è stato, ma
intanto la frittata era fatta. E ieri è intervenuto anche Roberto Calderoli a
criticare Fazio. «Rispetto ad un problema serio quale è la salute e il rischio
di una possibile pandemia,
Bocciature, spreco
di risorse ( da "Tribuna di Treviso, La" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: con particolare soddisfazione dal Ministro Gelmini, convinta di poter
dimostrare una ritrovata serietà della scuola. E che la scuola italiana debba
ritrovare serietà è un dato certo, confermato da tutte le ricerche
internazionali, anche se sarebbe sbagliato non fare le opportune distinzioni
tra la scuola del Nord e quella del Sud, tra l'istruzione professionale e
quella liceale,
su fazio l'ira del
premier a rischio la sua promozione
( da "Repubblica, La" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Tra Maria Stella Gelmini e Berlusconi sabato sera c´è stata una
telefonata in cui il ministro della Pubblica istruzione avrebbe bollato
l´uscita del collega come «parole irresponsabili». Il presidente del Consiglio
le avrebbe assicurato tutto il suo appoggio.
Influenza A,
controlli più serrati ( da "Gazzettino, Il" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: che ha confermato la posizione della collega Maria Stella Gelmini
subito intervenuta dopo l'allarme lanciato dal viceministro Ferruccio Fazio. La
pandemia potrebbe durare anni e colpire milioni di italiani, come afferma
l'immunologo Ferdinando Aiuti. Ed è per questo che i controlli sono già
diventati più serrati soprattutto nei luoghi dove ogni giorno convivono
migliaia di persone.
Scuola, per i
libri di testo usati boom di richieste tra i ragazzi
( da "Libertà" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 8 aprile 2009 firmato dalla Gelmini che stabilisce le caratteristiche
tecniche dei libri e i tetti di spesa per ciascuna classe: «E' un palliativo
che limita l'aggiornamento delle conoscenze, e che non sopperisce alla mancanza
di fondi in cui vive la scuola». Per far fronte all'ingente spesa alcune scuole
hanno deciso di limitare il passaggio a nuove edizioni.
Come si affossa
l'università pubblica e di massa
( da "Unita, L'" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Di recente il Ministro Maristella Gelmini ha presentato una legge di
riforma dell'università in cui cincischia sul ruolo dei rettori e i compiti del
Consiglio di amministrazione e di razionalizzazione della spesa. Ma c'è ben
poco da razionalizzare: la spesa semplicemente non c'è.
Virus, a Londra
aerei vietati per chi ha sintomi
( da "Arena, L'" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Gelmini, che ha respinto allarmismi, si è aggiunto ieri
'intervento del ministro della Funzione pubblica, Brunetta: «Le scuole
riapriranno regolarmente», ha detto invitando a «stare tranquilli» e ricordando
come la diffusione dell'epidemia sia dovuta alla facilità dei trasporti
soprattutto aerei e al turismo: «Le autorità sanitarie sono attrezzate per
qualsiasi evenienza»
influenza a,
comune e ass corrono ai ripari
( da "Messaggero Veneto, Il" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: istruzione Mariastella Gelmini anche a Gorizia il problema costituito
dal rischio di una diffusione massiccia della pandemia in ambito scolastico
desta preoccupazione. A livello comunale l'assessore all'istruzione Silvana
Romano è decisa ad avviare da subito le contromisure applicando il classico
quando sempre valido precetto del "meglio prevenire che curare"
Bocciare è
facileil problema è educare?
( da "Secolo XIX, Il" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini. Il Paese ritrovato, il "ritorno
dell'orgoglio", la celebrazione della scuola severa contro quella che non
boccia e «non fa il bene dei ragazzi». E alla fine scopriamo - come del resto
già ampiamente anticipato da questo giornale per quanto riguarda il quadro
ligure - che tutto corrispondeva a una bufala.
Argomenti: Scuola
Abstract: Qualcuno ha bisogno di una tirata di orecchie, perché un problema di
salute non può diventare lo strumento per campagne mediatiche o peggio
ancora...». Il riferimento è sull'eventuale slittamento dell'apertura delle
scuole ipotizzato dal viceministro Fazio e smentito dal ministro Gelmini.
20/07/2009 nascosto-->
Argomenti: Scuola
Abstract: ALLARME DI FAZIO E LA FRENATA DEI MINISTRI SACCONI, GELMINI E BRUNETTA
ROMA IL VICEMINISTRO Ferruccio Fazio ipotizza un rinvio dell'apertura dell'anno
scolastico, Mariastella Gelmini frena, il ministero del Welfare, guidato da
Maurizio Sacconi, ridimensiona l'allarme e Renato Brunetta esclude ogni
posticipazione della campanella.
ISTRUZIONE TAGLI
AGLI ORGANICI NELLE PROVINCE DEL PIEMONTE PENTENERO: NESSUN FAVORITISMO DI TIPO
POLITICO MA SOLO APPLICAZIONE DELLA RIFORMA GELMINI
( da "marketpress.info" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: APPLICAZIONE DELLA RIFORMA GELMINI Torino, 20 luglio 2009 - In merito
alle dichiarazioni di alcuni assessori provinciali all?istruzione apparse su
alcuni quotidiani e testate locali in merito all?attribuzione dell?organico di
diritto, in cui si manifesta la contrarietà ai criteri di applicazione dei
tagli e un presunto trattamento di favore in base al colore politico delle
amministrazioni,
La nuova scuola
elementare sarà costruita nel parco Allende
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Con il decreto Gelmini l'orario scolastico è stato sostanzialmente
ridotto, con il conseguente insorgere di difficoltà per i genitori che
lavorano. «Dovranno essere le amministrazioni comunali a farsi carico di questo
» ha concluso il sindaco. Scuole L'edificio della elementare «Bruno Ferrari».
Brunetta: nessun
rinvio per le scuole ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini, che ha respinto ogni tipo di
allarmismo, si è aggiunto ieri anche l'intervento del ministro Renato Brunetta.
«Riapriranno regolarmente dopo la pausa estiva» ha detto invitando a «stare
tranquilli» e ricordando come la diffusione dell'epidemia sia dovuta alla
facilità dei trasporti soprattutto aerei e al turismo che in questi mesi è
triplicato.
ROMA - Ritardare o
no l'apertura delle scuole per contenere la diffusione del virus? E&...
( da "Messaggero, Il" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini ha precisato
che nulla ancora è stato deciso mentre il ministro della Pubblica
amministrazione Renato Brunetta si dice convinto che, in classe, «si tornerà
normalmente». Gli scienziati disegnano strategie e, sulla base dei numeri di
oggi (da noi come in Inghilterra e nel resto d'Europa)fanno previsioni sulla
diffusione del virus,
Fazio: Scuole a
rischio rinvio per l'influenza A
( da "Sole 24 Ore, Il" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: precisa in serata il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini. u
pagina 10 Maltempo al Nord: quattro morti e un disperso L'ondata di vento e
piogge che si è abbattuta sulle regioni settentrionali ha provocato quattro
vittime e un disperso in Veneto, Liguria e Toscana. Bloccato il valico
ferroviario del Brennero.
Inizio delle
scuole a rischio per l'influenza
( da "Sole 24 Ore, Il" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: settembre mese cruciale - Ma Gelmini frena: nessun rinvio «Inizio
delle scuole a rischio per l'influenza» Tiziana Migliati ROMA Gli annunci
sull'esplosione in Europa della nuova influenza causata dal virus A-H1N1
(inizialmente battezzata "influenza suina") si amplificano anche nel
nostro paese dove ieri è scoppiato il "caso-scuola".
Il debito
scolastico si recupera sotto l'ombrellone
( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: idea di dare ripetizioni in spiaggia le è venuta un anno fa, quando il
ministro Gelmini ha annunciato che chi non saldava il debito formativo entro
settembre avrebbe dovuto ripetere l'anno. «I ragazzi non ci pensano proprio a
rinuciare alle vacanze – racconta –, al mare e al sole. Ma allo stesso tempo devono
riparare ai brutti voti.
Influenza, il vero
virus è... ( da "Giornale.it, Il" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ha smentito lui, ha strasmentito la Gelmini, ha ribadito il governo,
ha giurato Brunetta che è solo rumore. «Tranquilli, tranquilli, tranquilli - ha
scandito il ministro della Pubblica amministrazione - queste attenzioni servono
a mettere in moto un meccanismo di controlli, prevenzione, vaccini.
Una paura nata da
un malinteso ( da "Giornale.it, Il" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, si è affrettata a sottolineare che «non c'è
nessuna ipotesi di rinvio per l'apertura delle scuole», pur rimarcando che «c'è
perfetta sintonia con Fazio». Il viceministro, sempre in serata, ha aggiunto
nuove precisazioni, dicendo che in Italia la situazione «è sotto controllo» e
che non avrebbe «nessun senso decidere adesso»
Alle imprese serve
un piano per la ricerca ( da "Affari e Finanza (La Repubblica)" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il Ministro Gelmini ha recentemente presentato una proposta di
rilancio appunto dell?istruzione tecnica. È una proposta che risponde alle
richieste delle imprese dei diversi settori produttivi (dalla meccanica alla
chimica, dal tessile all?elettronica, dai trasporti alle biotecnologie).
DICHIARAZIONE DEL
MINISTRO MARIASTELLA GELMINI. NU
( da "WindPress.it" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Virus, a Londra
aerei vietati per chi ha sintomi
( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Gelmini, che ha respinto allarmismi, si è aggiunto ieri
'intervento del ministro della Funzione pubblica, Brunetta: «Le scuole
riapriranno regolarmente», ha detto invitando a «stare tranquilli» e ricordando
come la diffusione dell'epidemia sia dovuta alla facilità dei trasporti
soprattutto aerei e al turismo: «Le autorità sanitarie sono attrezzate per
qualsiasi evenienza»
Influenza, allarme
contagioso ( da "Vita non profit online" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Infuriata la Gelmini, critiche del ministro leghista Calderoli che ha
detto che «un problema di salute non può diventare lo strumento per campagne
mediatiche o peggio ancora». Una possibile chiave di interpretazione di quel
"peggio ancora" arriva dalle dichiarazioni di Maurizio Gasparri, che
ha ricordato come in occasione dell'allarme per l'
Febbre suina,
dalle compagnie britanniche stop all'imbarco per i sospetti malati
( da "Adnkronos" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini assicura: ''La riapertura delle scuole non è a rischio
rinvio'' commenta 0 vota 2 invia stampa Londra, 19 lug. (Adnkronos/Ign) - Le
compagnie aeree britanniche stanno vietando l'imbarco a passeggeri che mostrano
sospetti sintomi di influenza A.
Febbre suina, in
Italia nessuno stop all'imbarco ma controlli sui passeggeri da Usa, Gran
Bretagna e Messico ( da "Adnkronos" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini assicura: ''La riapertura delle scuole non è a rischio
rinvio'' commenta 0 vota 1 invia stampa Roma, 20 lug. (Adnkronos) - Per il
momento non è previsto nessun potenziamento dei presidi nei principali
aeroporti italiani, in seguito all'acuirsi del virus H1N1, meglio conosciuto
come influenza suina.
AMEDEO PICARIELLO
I casi sospetti restano cinque. Tra oggi e domani arriveranno i risultati dei
p... ( da "Mattino, Il (Avellino)" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: secondo il quale a settembre ci sarà il rischio di un'epidemia in
Italia di influenza suina, addirittura avanzando l'ipotesi - in caso di
pandemia - di far slittare la riapertura delle scuole. È stato subito smentito
dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, la quale ha precisato che
allo stato «non c'è allo studio del governo nessun provvedimento in tal senso».
ELENA ROMANAZZI
Roma. Scuole normali . Il ministro della Pubblica Amministrazione Rena...
( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: insiste Brunetta ribadendo quanto già detto dal ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini. «Le attenzioni - spiega - servono per
mettere in moto un meccanismo di controlli, prevenzione, vaccini, ma non c'è
nessun pericolo». Evitare allarmismi è la parola d'ordine di tutto l'esecutivo.
E alla Lega non piace quanto è accaduto due giorni fa.
Roma Il ministro
della Pubblica amministrazione Renato Brunetta si dice convinto che, asso...
( da "Gazzettino, Il" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fazio e confermando la tesi della collega Maria Stella Gelmini,
parlando ieri ai microfoni di Rtl, Brunetta ha invitato a «star traquilli» e ha
ricordato come la diffusione dell'epidemia sia dovuta alla facilità dei
trasporti, soprattutto aerei e al turismo. «Tranquilli tranquilli tranquilli -
ha detto Brunetta - Queste attenzioni sono per mettere in moto un meccanismo di
controlli,
Scuola, allarme
dei sindacati: "Nei comuni di montagna rischio chiusura"
( da "RomagnaOggi.it" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: dopo gli effetti della legge Gelmini, sono i sindacati Flc-Cgil, Cisl
scuola, Uil scuola e Snals, che questa in una conferenza stampa hanno ribadito
l'allarme gia' lanciato nelle singole province: "E' in seria discussione
la possibilita' della regolare apertura dell'anno scolastico in tutte le
scuole".
Nuova influenza/
Casini: Stop politica annunci, governo sia...
( da "Virgilio Notizie" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: "L'esecutivo sostituisca la campagna di annunci riguardo
all'epidemia: il viceministro Fazio ha annunciato il possibile rinvio
dell'apertura delle scuole ed è stato smentito dal ministro Gelmini, su questo
tema si parli con una voce sola, sensibilizzando ma senza indulgere in
allarmismi", ha aggiunto Casini.
Febbre suina, in
Italia nessuno stop all'imbarco dei voli. Altri due studenti contagiati dopo
viaggio in Gb e Irlanda ( da "Adnkronos" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini assicura: ''La riapertura delle scuole non è a rischio
rinvio'' commenta 0 vota 1 invia stampa Roma, 20 lug. (Adnkronos) - Per il
momento non è previsto nessun potenziamento dei presidi nei principali
aeroporti italiani, in seguito all'acuirsi del virus H1N1, meglio conosciuto
come influenza suina.
20/07/2009 17:42
FEBBRE SUINA: CASINI, GOVERNO PARLI CON UNA SOLA VOCE
( da "ITnews.it" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ad affermarlo e' il leader Udc Pier Ferdinando Casini, commentando
''l'annuncio del viceministro alla Salute Ferruccio Fazio, poi smentito dal
ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini'' di un probabile ritardo
dell'apertura delle scuole a causa della diffusione della nuova influenza.
FEBBRE SUINA:
CASINI, GOVERNO PARLI CON UNA SOLA VOCE
( da "Adnkronos" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ad affermarlo e' il leader Udc Pier Ferdinando Casini, commentando
''l'annuncio del viceministro alla Salute Ferruccio Fazio, poi smentito dal
ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini'' di un probabile ritardo
dell'apertura delle scuole a causa della diffusione della nuova influenza.
Febbre suina,
Fazio: ''No all'allarmismo''. Altri studenti contagiati dopo viaggio in Gb
( da "Adnkronos" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini assicura: ''La riapertura delle scuole non è a rischio
rinvio'' commenta 0 vota 1 invia stampa Roma, 20 lug. (Adnkronos/Ign) - Il
governo invita ad evitare ogni allarmismo sul diffondersi della nuova
influenza. Il viceministro della Salute, Ferruccio Fazio, è tornato sulla
possibilità di chiudere le scuole precisando che '
L'università del
rinvio ( da "EUROPA ON-LINE" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Sembra essere il motto del ministro Gelmini, non a caso fedele seguace
del Grande comunicatore. Da più di un anno Gelmini ha assunto la responsabilità
dell'università ma la sua azione non annovera che annunci. Il 10 novembre il
governo approvò le linee guida di una riforma universitaria.
( da "Stampa, La" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Sarebbe importante - mentre la nuova influenza cammina a
passo di carica - che il governo parlasse con una sola voce e che dietro le
dichiarazioni di vari ministri «competenti» - come si dice - si intravedesse un
piano di comunicazione efficace e non improvvisato, in grado di diffondere, da
una parte, la fiducia nella risposta delle istituzioni all'emergenza;
dall'altra, di evitare i danni della disinformazione. Da questo punto di vista,
non si può dire davvero che sia incoraggiante l'esordio nella strategia
comunicativa, con l'ipotesi del rinvio dell'anno scolastico avanzata dal
viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, subito corretta
dal ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini, seguita da un supplemento di dichiarazioni del ministro Renato
Brunetta. Certo, è ancora il momento della prova degli strumenti dell'orchestra
e i suoni dissonanti vanno messi in conto. Ma non c'è tempo da perdere. Noi
(italiani) speriamo sempre che ce la caviamo, ma non possiamo illuderci che
l'influenza, «la malattia del vento», come era chiamata nel passato in
Asia, a causa della sua rapidissima propagazione, risparmi il Belpaese. In
tempo di pandemia influenzale le strategie comunicative assumono un'importanza
cruciale. Non per niente i «piani di preparazione», messi a punto nei Paesi
occidentali per fronteggiare l'aviaria, comprendevano un sofisticato progetto
di comunicazione nel quale erano previsti, oltre a un costante collegamento tra
le autorità sanitarie locali e nazionali e le altre principali parti in causa,
il riferimento alle fonti d'informazione più affidabili, agli strumenti e alle
strategie di comunicazione per aiutare le scuole e le università a sviluppare
e/o migliorare i piani per prepararsi a rispondere a una pandemia, nonché i
sistemi per garantire che la lingua, la cultura o il livello d'istruzione
tagliassero fuori gruppi di popolazione. C'è da dire che i piani preparati
sotto la spada di Damocle del temibile virus H5N1 risentivano del clima di
paura creato dai tassi di mortalità, non paragonabili a quelli, fortunatamente
molto contenuti, dovuti al virus H1N1, pari allo 0,5 per cento, stando alle
cifre ufficiali. Una situazione che ha influito a contenere paura e ansia. Un
po' come avvenne con l'Asiatica, nel 1957. Nonostante la diffusione planetaria
e la mortalità, più elevata di una normale influenza, i giornali del tempo non
suonarono la grancassa e si concentrarono sull'aneddotica: il possibile
slittamento del campionato inglese di calcio e delle finali di Miss Mondo, la
mancata partecipazione - causa influenza - del «campionissimo» Fausto Coppi al
giro ciclistico della Lombardia e il malessere di Ingrid Bergman, pallida e
sbattuta - al suo arrivo in Italia con Roberto Rossellini, anch'egli provato
dalla sindrome influenzale. Oggi, data anche la possibilità che il virus
diventi più «cattivo» - e considerata la velocità di diffusione, senza
precedenti o quasi nella storia delle pandemie, e in attesa dei vaccini - è
urgente mettere a punto un piano di misure di salute pubblica (chiusura delle
scuole, isolamento eccetera) che, naturalmente, dovranno tener conto
dell'evoluzione del virus in queste settimane, dell'età dei gruppi di
popolazione «attaccati», dei modi di trasmissione e così via. Scuole e asili
rappresentano - si sa - un problema cruciale, sul quale si sono esercitati in
questi anni ricercatori ed esperti di salute pubblica, costruendo pure dei
modelli matematici. Quella di chiudere le scuole pubbliche è una misura di
controllo classica, adottata anche in Italia durante la «Spagnola». Tuttavia,
tenere i bambini a casa durante una pandemia influenzale è un intervento
problematico: i genitori che lavorano, infatti, dovrebbero assentarsi dai
propri posti di lavoro, mettendo a rischio (in alcuni settori nevralgici,
comunicazioni, assistenza sanitaria, trasporti eccetera) il sistema di risposta
all'emergenza sanitaria. Quando suonò il campanello d'allarme dell'H5N1, alcuni
studi sui possibili effetti di una devastante pandemia - come quella del 1918 -
valutarono che, a breve termine, l'impatto sull'economia globale, sugli
investimenti e sui mercati finanziari avrebbe potuto essere disastroso,
investendo importanti settori come i trasporti, il turismo, il commercio. La
crisi, allora, non era all'orizzonte. Oggi i costi diretti e indiretti di una pandemia
influenzale, per quanto «mite» e non aggressiva, sarebbero davvero molto
salati.
( da "Stampa, La" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Ma non è difficile fare un controllino Era inevitabile che
nel 40° dell'allunaggio tornassero le polemiche e i dubbi sulla presunta grande
truffa ordita dagli Stati Uniti al resto del mondo il 20 luglio 1969. Credo di
ricordare che Armstrong e Aldrin lasciarono sul suolo lunare parecchia
attrezzatura scientifica, oltre alla mitica bandiera americana immortalata da
infinite fotografie, senza contare la base del Lem che fece da rampa di lancio
per il riaggancio con la navicella rimasta in orbita. Prima o poi qualcuno o
qualcosa andrà lassù a verificare, ma nel frattempo, con la tecnologia che
abbiamo a disposizione nel 2009 (penso ai telescopi in orbita intorno alla
Terra) non dovrebbe essere difficile fare un controllino verso quel punto del
Mare della Tranquillità e risolvere una volta per tutte il mistero che sembra
avvolgere quella mitica spedizione. ALDO MILLETARÌ Chi ascolta i precari? Nel
corso della settimana ci sono stati almeno due scioperi dei precari. Lo
sciopero dei professori precari e del personale scolastico
contro i tagli della legge Gelmini, a Roma. E lo sciopero dei giovani dipendenti precari di Mtv
Italia a Milano. Dove un centinaio di dipendenti con un'età media intorno ai
trent'anni rischia di non vedersi rinnovato il contratto di lavoro e di andare
a casa. Nonostante questi scioperi, trovo sconcertante come quotidianamente i
precari non hanno alcuna voce in Italia. Eppure contribuiscono in
termini produttivi ed economici in maniera infinitamente maggiore rispetto a
qualsiasi altro lavoratore a tempo indeterminato. I precari sono impiegati
spesso nei periodi e momenti dove qualsiasi altro lavoratore fisso storcerebbe
il naso, le orecchie e la lingua, nonostante tutto vivono in una situazione di
costante incertezza e paura. Anzi, paradossalmente l'unica certezza di un
precario è l'incertezza. I precari conoscono soltanto doveri e pochi diritti,
eppure un precario dovrebbe avere molti più diritti di un lavoratore standard e
avere dei referenti politico-istituzionali più aperti e sensibili. MARCO
PATRUNO, TORINO Una violazione della privacy Apparentemente Sky e Vodafone non
hanno granché in comune, tranne un particolare. Alcuni giorni fa, una
dipendente del call center di Sky mi ha telefonato, ovviamente durante l'ora di
pranzo, per informarmi sulla ultime promozioni. Il fatto è che mi ha chiamato
sul mio cellulare. Sul mio numero privato! Alla mia richiesta di spiegazioni,
la signorina ha risposto che è una domanda che le rivolgono in molti, e che
sono i gestori telefonici a passare i numeri e i nominativi a Sky. Scandaloso,
da denuncia! Questa sì che è violazione della privacy. LUCIANO SIMONETTI
CASELLE TORINESE (TO) E poi i tribunali sono intasati... A proposito dello
stupratore seriale di Roma, vorrei sapere quanto deve durare ancora questa
pagliacciata. Abbiamo la prova del Dna di Bianchini che esclude categoricamente
che le tracce organiche trovate sui vestiti delle vittime possano appartenere
ad altre persone. Se non basta questo, mi dite quando mai potremo avere la
certezza di avere arrestato la persona giusta? È mai possibile che con una prova
del genere si debbano perdere tanto tempo e denaro in processi, appelli,
ricorsi e via dicendo? Dopo non lamentiamoci se abbiamo i tribunali intasati e
se per avere una sentenza ci vogliono 10 anni. ADELCHI BONATELLI, RIMINI Scene
di ordinaria normalità Oggi, se ti azzardi a dire: non mi sembra bello vedere
donne in giro con le natiche scoperte, coperte di tatuaggi; il matrimonio
dovrebbe avvenire tra uomo e donna; è ingiusto mettere in libertà chi stermina
la famiglia, sei accusato di essere un paleantropo omofonico. Le donne, dopo
tante battaglie per la libertà, non osano uscire di casa all'imbrunire.
Alcolismo e droga sono diffusi anche tra i minori. Caino si sente intoccabile.
Un imbecille può sterminare una famiglia seduta sul marciapiede di casa. Subirà
una condanna lieve. I vigili dovrebbero proteggere i cittadini, invece
travolgono e uccidono una povera ragazza su uno scooter. Tutto normale,
insomma. ROBERTO VENERONI Opposizione intelligente Secondo il sig. Edoardo
Avonto (lettera del 18 luglio) la sinistra insulta e denigra. Ma ha seguito i
due anni di «opposizione intelligente» durante il governo Prodi? Non è con chi
fa sesso Berlusconi che interessa alla sinistra; ci si dimentica facilmente che
l'opposizione è avversa al sig. Berlusconi per le leggi «ad personam», per gli
insulti ai magistrati, ai senatori a vita e l'elenco potrebbe ancora continuare
a lungo. MICHELE DI BENEDETTO Bari, la sobrietà come bandiera Sull'ultimo
Espresso il sindaco di Bari e segretario regionale Pd afferma che il partito
deve fare della sobrietà una bandiera. Proprio sulla Stampa di qualche giorno
fa ho trovato il bilancio della Città di Bari pubblicato nella consueta
versione di legge, Consuntivo del 2007 e Preventivo del 2009. Due anni fa i
servizi offerti dalla città costarono, debiti compresi, 327,1 milioni e
quest'anno si dovrebbe chiudere con 328,7 (in tutto +0,49%). A Bari la sobrietà
è già una bandiera se paragonata al galoppo delle altre città. RENATO FORESTO,
TRANA (TO) Chi ignora i richiami della Ue Da anni la Ue ci invia richiami per
il rispetto delle varie normative, tuttavia il nostro governo li ha spesso
ignorati. Ma ora coloro che hanno a cuore le sorti del Paese hanno trovato
finalmente la via che unisce europeisti veri, europeisti di comodo e molti sindacati:
si equipara l'età pensionabile delle lavoratrici statali a quella degli uomini.
I nostri parlamentari, invece, non sentono l'esigenza di adeguarsi alle
normative pensionistiche europee e continueranno ad avere un trattamento
previdenziale di scandaloso privilegio. Evidentemente su questo, come su altre
gravi questioni, non li turba il giudizio dell'Europa. M. ORSOLA OLIVETTI,
TORINO
( da "Stampa, La" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
L'allarme di Fazio imbarazza il governo Anche Gasparri
invita ad abbassare i toni Il sospetto di favori alle multinazionali
[FIRMA]AMEDEO LA MATTINA ROMA Ora nel governo dicono che i giornali hanno
provocato la classica tempesta in un bicchiere d'acqua, perché le scuole
riapriranno regolarmente e non c'è alcun allarme sulla nuova influenza. Eppure
era stato il viceministro della Salute Ferruccio Fazio a dire che il virus
potrebbe svilupparsi molto velocemente in Italia con il rientro dalle vacanze.
Senza escludere l'ipotesi di un ritardo nell'apertura delle classi. «È solo
un'ipotesi che non è allo studio», continuano a ripetere fonti del ministero
del Welfare al quale fa capo la Salute. «Non se n'è mai discusso», aggiungono
al dicastero dell'Istruzione. Mariastella Gelmini si è infuriata quando l'altro
giorno ha letto le parole di Fazio e ha chiesto che venissero subito
rettificate. Così è stato, ma intanto la frittata era fatta. E ieri è intervenuto
anche Roberto Calderoli a criticare Fazio. «Rispetto ad un problema serio quale
è la salute e il rischio di una possibile pandemia, il presidente
Berlusconi non può consentire che, da parte dell'esecutivo, vi possano essere
messaggi così discordanti, come è accaduto finora. Qualcuno - ha infierito il
ministro leghista - ha bisogno di una tirata di orecchie, perché un problema di
salute non può diventare lo strumento per campagne mediatiche o peggio
ancora...». Calderoli non spiega a cosa si riferisce quando dice «peggio
ancora». Una possibile chiave di lettura viene da Maurizio Gasparri, il quale
ricorda «le avventate campagne allarmiste per l'emergenza aviaria, che sparì
dopo l'inutile ma ingente spesa in vaccini». «Mi piacerebbe sapere - ha chiesto
il capogruppo Pdl al Senato - che fine abbiano fatto. Non vorrei che ora si
facesse il bis e mi auguro che le autorità internazionali e nazionali diano i
giusti avvertimenti senza alimentare psicosi. Scuole chiuse ed altri annunci
intempestivi non sono cose con cui scherzare. Calma e serietà sono
indispensabili». In controluce, le parole di Calderoli e di Gasparri fanno
balenare il sospetto che dietro certe «campagne allarmiste e mediatiche» si
nascondano gli interessi delle multinazionali farmaceutiche. Se l'accusa fosse
questa, la promozione di Fazio da viceministro a ministro della Salute sarebbe
a rischio. Rimane il fatto che ad oggi la data della riapertura delle scuole
rimane quella fissata. È intervenuto pure Renato Brunetta per dire che gli
istituti scolastici «riapriranno regolarmente» dopo la pausa estiva:
«Tranquilli, tranquilli tranquilli - ha detto il il ministro della Pubblica
amministrazione - perché queste attenzioni sono per mettere in moto un
meccanismo di controlli, prevenzione, vaccini. Non c'è nessun pericolo se non
quelli che ci sono ogni anno su l'influenza di un tipo piuttosto che di un
altro. Non c'è nulla per cui allarmarsi. Le autorità sanitarie sono attrezzate
per risponde a qualsiasi evenienza». La risposta, appunto, sono i vaccini
ancora in fase di produzione, che cominceranno ad essere disponibili
dall'autunno, come conferma la direttrice del reparto di Epidemiologia
dell'Istituto Superiore di Sanità, Stefania Salmaso. «Prepariamo gli estintori,
poi decidiamo se usarli», spiega il presidente della commissione Sanità del
Senato Antonio Tomassini, che non esclude l'audizione del viceministro Fazio.
L'importante in questo momento è «tranquillizzare i cittadini», precisa
l'immunologo Ferdinando Aiuti, presidente della Commissione speciale politiche
Sanitarie del Comune di Roma: «La chiusura delle scuole sarebbe inutile e non
servirebbe ad arrestare l'epidemia, né sembra una soluzione possibile in quanto
dovrebbe durare alcuni mesi. Il diffondersi del virus, in Italia come in altri
paesi, sarà inarrestabile e colpirà almeno 6-8 milioni di persone, soprattutto
sotto i 55 anni. Ma finora questa influenza - rassicura Aiuti - ha avuto
caratteristiche di bassa mortalità, anche grazie alla efficacia degli
antivirali e alla scarsa virulenza del virus». Intanto, mentre in Gran Bretagna
vengono chiusi i cancelli ai passeggeri affetti dalla nuova influenza, negli
scali italiani non ci sono restrizioni.
( da "Stampa, La" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
[FIRMA]AMEDEO LA MATTINA ROMA Ora nel governo dicono che i
giornali hanno provocato la classica tempesta in un bicchiere d'acqua, perché
le scuole riapriranno regolarmente e non c'è alcun allarme sulla nuova
influenza. Eppure era stato il viceministro della Salute Ferruccio Fazio a dire
che il virus potrebbe svilupparsi molto velocemente in Italia con il rientro
dalle vacanze. Senza escludere l'ipotesi di un ritardo nell'apertura delle
classi. «È solo un'ipotesi che non è allo studio», continuano a ripetere fonti
del ministero del Welfare al quale fa capo la Salute. «Non se n'è mai
discusso», aggiungono al dicastero dell'Istruzione. Mariastella
Gelmini si è infuriata
quando l'altro giorno ha letto le parole di Fazio e ha chiesto che venissero
subito rettificate. Così è stato, ma intanto la frittata era fatta. E ieri è
intervenuto anche Roberto Calderoli a criticare Fazio. «Rispetto ad un problema
serio quale è la salute e il rischio di una possibile pandemia, il
presidente Berlusconi non può consentire che, da parte dell'esecutivo, vi
possano essere messaggi così discordanti, come è accaduto finora. Qualcuno - ha
infierito il ministro leghista - ha bisogno di una tirata di orecchie, perché
un problema di salute non può diventare lo strumento per campagne mediatiche o
peggio ancora...». Calderoli non spiega a cosa si riferisce quando dice «peggio
ancora». Una possibile chiave di lettura viene da Maurizio Gasparri, il quale
ricorda «le avventate campagne allarmiste per l'emergenza aviaria, che sparì
dopo l'inutile ma ingente spesa in vaccini». «Mi piacerebbe sapere - ha chiesto
il capogruppo Pdl al Senato - che fine abbiano fatto. Non vorrei che ora si
facesse il bis e mi auguro che le autorità internazionali e nazionali diano i
giusti avvertimenti senza alimentare psicosi. Scuole chiuse ed altri annunci
intempestivi non sono cose con cui scherzare. Calma e serietà sono
indispensabili». In controluce, le parole di Calderoli e di Gasparri fanno
balenare il sospetto che dietro certe «campagne allarmiste e mediatiche» si
nascondano gli interessi delle multinazionali farmaceutiche. Se l'accusa fosse
questa, la promozione di Fazio da viceministro a ministro della Salute sarebbe
a rischio. Rimane il fatto che ad oggi la data della riapertura delle scuole
rimane quella fissata. È intervenuto pure Renato Brunetta per dire che gli
istituti scolastici «riapriranno regolarmente» dopo la pausa estiva:
«Tranquilli, tranquilli tranquilli - ha detto il il ministro della Pubblica
amministrazione - perché queste attenzioni sono per mettere in moto un
meccanismo di controlli, prevenzione, vaccini. Non c'è nessun pericolo se non
quelli che ci sono ogni anno su l'influenza di un tipo piuttosto che di un
altro. Non c'è nulla per cui allarmarsi. Le autorità sanitarie sono attrezzate
per risponde a qualsiasi evenienza». La risposta, appunto, sono i vaccini
ancora in fase di produzione, che cominceranno ad essere disponibili
dall'autunno, come conferma la direttrice del reparto di Epidemiologia
dell'Istituto Superiore di Sanità, Stefania Salmaso. «Prepariamo gli estintori,
poi decidiamo se usarli», spiega il presidente della commissione Sanità del
Senato Antonio Tomassini, che non esclude l'audizione del viceministro Fazio.
L'importante in questo momento è «tranquillizzare i cittadini», precisa
l'immunologo Ferdinando Aiuti, presidente della Commissione speciale politiche
Sanitarie del Comune di Roma: «La chiusura delle scuole sarebbe inutile e non
servirebbe ad arrestare l'epidemia, né sembra una soluzione possibile in quanto
dovrebbe durare alcuni mesi. Il diffondersi del virus, in Italia come in altri
paesi, sarà inarrestabile e colpirà almeno 6-8 milioni di persone, soprattutto
sotto i 55 anni. Ma finora questa influenza - rassicura Aiuti - ha avuto
caratteristiche di bassa mortalità, anche grazie alla efficacia degli
antivirali e alla scarsa virulenza del virus». Intanto, mentre in Gran Bretagna
vengono chiusi i cancelli ai passeggeri affetti dalla nuova influenza, negli
scali italiani non ci sono restrizioni.
( da "Tribuna di Treviso, La" del
20-07-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLA Bocciature, spreco di risorse di Giampaolo Sbarra I
dati pubblicati dal Ministero della Pubblica Istruzione sottolineano come siano
aumentate le bocciature, le non ammissioni all'esame e le sospensioni del
giudizio. Questi risultati sono stati comunicati con
particolare soddisfazione dal Ministro Gelmini, convinta di poter dimostrare una ritrovata serietà della
scuola. E che la scuola italiana debba ritrovare serietà è un dato certo,
confermato da tutte le ricerche internazionali, anche se sarebbe sbagliato non
fare le opportune distinzioni tra la scuola del Nord e quella del Sud, tra
l'istruzione professionale e quella liceale, e infine tra la scuola
primaria e quella secondaria. In effetti viviamo in un Paese che in tanti anni
di «scuola democratica» si è trovato con un sistema ingiusto e disomogeneo, che
illude i deboli e penalizza i bravi, e che ha pensato soprattutto al numero di
docenti e non docenti. Resta da capire se l'aumento delle bocciature sia un
sintomo della serietà della scuola o della sua inefficienza. Poiché le
bocciature sembrano particolrmente apprezzate dall'opinione pubblica, innanzitutto
è bene precisare che l'aumento delle bocciature tecnicamente non viene definito
«premio al merito», ma «aumento della dispersione scolastica»; e se è vero che
in fatto di dispersione l'Italia è già in testa alle graduatorie europee, ciò
significa che siamo di fronte ad un ulteriore «fallimento» della scuola. Una
scuola è di buona qualità quando prepara bene i giovani ad essere cittadini e
lavoratori consapevoli, non quando li boccia. Pertanto di fronte all'aumento
delle bocciature, c'è poco da stare allegri: dovremmo chiederci come migliorare
una scuola che boccia sempre di più... non farcene un vanto! E il prossimo anno
capiterà anche di peggio, poiché il Ministro ha previsto di non ammettere
all'esame di Stato chi ha un cinque in pagella, con la
conseguenza che ci troveremo di fronte alla strage dei non ammessi, o alla
necessità di «falsificare» i voti per non fare un'ecatombe. Ed è certo che si
sceglierà la seconda strada, alla faccia della serietà berlusconiana; del resto
quest'anno è successo lo stesso: con il voto di condotta conteggiato nella media, sono stati ammessi agli
esami studenti con due o tre gravi insufficienze; il prossimo anno molte di
queste insufficienze diventeranno delle sufficienze. Oltre tutto la maggior
parte delle bocciature costituisce uno spreco di denaro pubblico. In effetti, è
assurdo che uno studente insufficiente in due o tre materie debba ripetere
l'anno anche nelle materie in cui ha preso la sufficienza. Non basterebbe
fargli ripetere l'anno nelle materie insufficienti? Ed eventualmente portarlo
al diploma con una o due insufficienze? Qualcuno si scandalizzerà, a sentire
questa ipotesi, ma bisogna tenere conto del fatto che le valutazioni espresse
dalla scuola italiana sono in larga parte inattendibili sia per la mancanza di
un sistema di valutazione omogeneo, sia per le modalità stesse di
organizzaizone delle prove; non a caso le Università e le aziende non si fidano
del voto di maturità. Infine: è più educativo e più
trasparente promuovere con due «cinque» evidenti, piuttosto che con due «sei»
fasulli. Certo, bisogna ridiscutere l'Esame di Stato, magari per eliminarlo,
insieme al valore legale dei titolo di studio. Insomma, bisognerebbe accettare
il fatto che non si può pensare ad una riforma della scuola con le idee del
secolo scorso. Al contrario, c'è la necessità di ripensare seriamente i
percorsi formativi e introdurre veri e aggiornati sistemi di valutazione: degli
studenti, dei docenti e degli istituti. E non mancano i modelli, in Europa e
nel mondo. La bocciatura? Certo non è un sinonimo di serietà della scuola,
piuttosto un esempio di sperpero della risorse: il costo della demogogia.
( da "Repubblica, La" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 2 - Cronaca Dopo l´ipotesi sul rinvio dell´apertura
delle scuole Su Fazio l´ira del premier a rischio la sua promozione ROMA -
Ancora polemiche nel governo dopo l´ipotesi, prospettata sabato dal
viceministro della Salute Ferruccio Fazio, di rinviare l´apertura dell´anno
scolastico. Il ministro Brunetta invita a stare tranquilli: «Le scuole
riapriranno normalmente». Mentre il leghista Calderoli chiede che su un tema
così delicato parli solo il premier Berlusconi: «Qualcuno ha bisogno di una
tirata di orecchie, un problema di salute non può diventare lo strumento per
campagne mediatiche». L´annuncio di Fazio ha provocato non poche turbolenze
all´interno del governo. Tanto che ora la sua promozione a ministro sembra a
rischio. Tra Maria Stella Gelmini e Berlusconi sabato sera c´è stata una telefonata in cui il
ministro della Pubblica istruzione avrebbe bollato l´uscita del collega come
«parole irresponsabili». Il presidente del Consiglio le avrebbe assicurato
tutto il suo appoggio. E ieri Berlusconi avrebbe parlato direttamente
con Fazio esprimendogli tutto il suo disappunto e invitandolo a non alimentare
altre polemiche. Secondo voci raccolte negli ambienti governativi, a questo
punto la futura promozione di Fazio a ministro della Salute (annunciata nei
giorni scorsi dal ministro Sacconi e confermata da Berlusconi) potrebbe essere
rimessa in discussione.
( da "Gazzettino, Il" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Influenza A, controlli più serrati Imbarco negato ai
passeggeri con sintomi del virus sui voli della British e della Virgin Lunedì
20 Luglio 2009, Gli esperti sono concordi nel ritenere che l'influenza A
potrebbe durare anni. Poi si dividono sull'opportunità di rinviare l'inizio
dell'anno scolastico. Possibilità anche ieri esclusa dal ministro Renato
Brunetta («State tranquilli, l'anno inizierà regolarmente») che ha confermato la posizione della collega Maria Stella Gelmini subito intervenuta dopo
l'allarme lanciato dal viceministro Ferruccio Fazio. La pandemia potrebbe
durare anni e colpire milioni di italiani, come afferma l'immunologo Ferdinando
Aiuti. Ed è per questo che i controlli sono già diventati più serrati
soprattutto nei luoghi dove ogni giorno convivono migliaia di persone. È
il caso degli aeroporti, dove le autorità sanitarie hanno ingaggiato vere e
proprie task force per controllare i viaggiatori. In Gran Bretagna, il governo
ha vietato gli imbarchi sui voli di British Airways e Virgin per i passeggeri
che mostrano i sintomi della nuova influenza. Nonostante la virulenza
potenziale dell'influenza, è possibile scongiurare il contagio seguendo alcuni
consigli in attesa dell'arrivo del vaccino che sarà a disposizione da ottobre.
Rimandare le vacanze o non rientrare fino a sintomi scomparsi; prestare
particolare cura nella prevenzione per donne incinte e bambini piccoli. Boresi
e altri servizi a pagina 3
( da "Libertà" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Scuola, per i libri di testo usati boom di richieste tra i
ragazzi PIACENZA - E' cominciata la caccia al libro di testo ed è boom
dell'usato. La crisi e la richiesta di libri, in crescita di anno in anno,
hanno scatenato i piacentini. In attesa dei consueti banchetti allestiti nel
mese di settembre, i genitori e gli stessi ragazzi già si informano nelle varie
librerie e nelle cartolibrerie cittadine. Ma il mercato dell'usato ancora non
può competere con quello "ufficiale". Poche le librerie che lo
tengono, divenendo così meta da prendere d'assalto, assicura Romano Gobbi della
Romagnosi. Con l'usato si risparmia circa la metà del prezzo di copertina, «e i
testi che accettiamo sono in buono stato, spesso con un solo anno di vita alle
spalle e in gran parte inutilizzati». In cima alla classifica delle materie che
lasciano le pagine del libro pressoché intatte spiccano educazione fisica e
religione. Le due materie «hanno un mercato molto dinamico, diverso invece è il
caso dei libri con gli esercizi, spesso scritti e che quindi incontrano poca
domanda. Un discorso a parte riguarda i libri di testo di inglese, le edizioni
e soprattutto i contenuti cambiano continuamente, quindi è difficile potersi
appoggiare a un testo usato», spiega Elena Lavezzi titolare della libreria Book
Bank. «Molti ci portano i libri e altrettanti ce li richiedono» spiega Gobbi
che descrive questa realtà come «esigenza diventata quasi una moda». Il libro
usato infatti piace perché ha quell'odore di vissuto e per le sottolineature
che evidenziano immediatamente i concetti chiave, pochi però ne fanno uso.
«Anche questa volta la spesa per i testi scolastici sarà di circa 200-300 euro
per ogni studente» ipotizza Stefano Vantadori della Cisl Scuola. Costi a cui
«ne vanno aggiunti altri che ogni genitore devolve alla scuola per sopperire
alle mancanze dello Stato» aggiunge Raffaella Morsia della Flc Cgil. Sempre
Morsia si oppone al decreto ministeriale dell'8 aprile 2009
firmato dalla Gelmini che
stabilisce le caratteristiche tecniche dei libri e i tetti di spesa per
ciascuna classe: «E' un palliativo che limita l'aggiornamento delle conoscenze,
e che non sopperisce alla mancanza di fondi in cui vive la scuola». Per far
fronte all'ingente spesa alcune scuole hanno deciso di limitare il passaggio a
nuove edizioni. Chiara Cecutta 20/07/2009
( da "Unita, L'" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Come si affossa l'università pubblica e di massa L'Italia
è il paese in Europa che investe meno in università e dove i professori devono
seguire il maggior numero di studenti. Siamo culturalmente ai margini
dell'Unione: come risponde il governo? Con altri tagli. Partiamo da tre dati
oggetti forniti dal Dipartimento Educazione e Cultura della Commissione Europea
per parlare dell'università, la principale risorsa che un paese ha nell'era
della conoscenza e che, in Italia, la maggioranza di governo intende riformare:
la spesa universitaria relativa al Pil e per studente. Primo dato: il nostro
paese investe ogni anno nell'università lo 0,90% della ricchezza che produce
(Pil). La media dei 27 paesi dell'Unione è di 1,18%. La Germania investe
l'1,13%, la Francia l'1,35%, la Gran Bretagna l'1,14%, la Spagna l'1,19%. Tra i
più virtuosi: la Svezia investe l'1,73%; la Finlandia l'1,75%. In Europa non
c'è un solo paese che investa meno dell'Italia, eccezion fatta per la Grecia
(dove tuttavia gli investimenti sono in crescita). Secondo dato: il nostro
paese spende per ogni studente universitario 7.127 euro l'anno. La media
dell'Unione è di 7.898 euro. La Germania investe 10.288 euro per studente, la
Francia 8.809; la Gran Bretagna 9.100; la Spagna 7.570. La Svezia spende 13.681
euro, la Danimarca
( da "Arena, L'" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Lunedì 20 Luglio 2009 NAZIONALE Pagina 3 LA NUOVA
INFLUENZA. In Inghilterra nella peggiore delle ipotesi si temono 65mila vittime
in qualche mese. Un college: stop ai viaggi di studio dei ragazzi dall'estero
Virus, a Londra aerei vietati per chi ha sintomi La Gran Bretagna blinda i voli
di British e Virgin Negli scali di Roma e Milano solo indicazioni preventive
LONDRA L'incubo di una pandemia ha spinto la Gran Bretagna, paese tra i più
colpiti dalla nuova influenza, a prendere da ieri drastiche misure di
prevenzione consentendo alle compagnieBritish Airway e Virgin Atlantic di
rifiutare l'imbarco di passeggeri che mostrano i sintomi del virus H1N1. Da
ieri, nei principali aeroporti del Regno Unito la paura si fonde con la fobia.
Un medico specializzato su segnalazione degli addetti alle operazioni
d'imbarco, visita i casi sospetti e certifica il suo verdetto: il passeggero
sano può volare, chi presenta avvisaglie della nuova influenza deve restare a
terra. Per colpa dell'influenza sono già morti 29 pazienti in Gran Bretagna e
le autorità temono che nella peggiore delle ipotesi il virus nel giro di
qualche mese possa uccidere fino a 65 mila persone. Da qui la scelta del
governo sul divieto d'imbarco in casi sospetti e la diffusione su Internet di
indicazioni ufficiali su come comportari, Chi in aeroporto non viene bloccato
in partenza, potrebbe comunque trovarsi in quarantena nel Paese d'arrivo: in
Thailandia e in Cina le autorità non a caso hanno già installato scanner per il
controllo della temperatura corporea così da identificare i passeggeri con la
febbre. Convinta che la trasmissione sia inarrestabile la Gran Bretagna, dopo
che altri quattro studenti inglesi giunti a Pechino sono stati ricoverati in
ospedale, sta chiudendo le porte anche ai viaggi di studio. Il campus del
King's College che ha ospitato 50 studenti italiani contagiati dal virus
(rientrati in Italia e guariti), ha comunicato che non accetterà più ragazzi:
«Il centro verrà chiuso a giorni e disinfestato a fondo». Questa serie di
allarmi alimentano l'attesa per il rientro in Italia di numerosi studenti alla
luce anche dei 14 casi di influenza tra la comitiva scolastica rientrata nei
giorni scorsi a Pistoia. Il blocco delle «frontiere» aree per chi lamenta
sintomi da H1N1 - che avrebbe gioco facile nella diffusione per l'assenza di
difese da parte della popolazione mondiale - è generato anche dalle numerose
segnalazioni che arrivano da tutto il mondo. Il virus viaggia veloce finendo
per mettere in ginocchio anche il Royal Ballet, in tournèe a Cuba. Una delle
star e cinque ballerini sono stati contagiati e il rientro in patria
dell'intera compagnia è stato a più riprese rimandato. Negli aeroporti di
Fiumicino e Malpensa intanto non è stato posto nessun «filtro» agli imbarchi,
ma al momento al check-in ci si limita ad una capillare diffusione di materiale
informativo fornito dal ministero della Sanità: si tratta di volantini con
«consigli di comportamento» qualora si registrassero i sintomi del virus. È
invece stato istituito un canale sanitario con medici specializzati per i
passeggeri in arrivodai Paesi a rischio come Usa, Messico e Gran Bretagna. ROMA
Prevale la prudenza, senza drastiche contromisure. Dai dati dell'Oms l'Italia
non è tra i Paesi a rischio per l'influenza A e il governo a quei dati si
appella. Nel monitorare la situazione l'esecutivo evita di lanciare allarmismi
ma intanto in Italia si registra un nuovo caso di positività a Parma, altri
cinque a Pistoia e sono sotto osservazione quattro persone che si erano all'ospedale
di Campobasso con i sintomi del virus. Appaiono invece in buona salute gli
studenti rientrati da Londra dopo una vacanza-studio e si erano ammalati. È
probabile, secondo gli specialisti, che da settembre cresceranno in Italia i
contagiati ma il governo ieri ha spento il timore di un rinvio delle riaperture
delle scuole lanciato sabato dal viceministro del Welfare Fazio. Alla
«precisazione» del ministro dell'Istruzione Gelmini, che ha respinto allarmismi, si
è aggiunto ieri 'intervento del ministro della Funzione pubblica, Brunetta: «Le
scuole riapriranno regolarmente», ha detto invitando a «stare tranquilli» e
ricordando come la diffusione dell'epidemia sia dovuta alla facilità dei
trasporti soprattutto aerei e al turismo: «Le autorità sanitarie sono attrezzate
per qualsiasi evenienza». Da oggi è attivo il numero verde 1500 del
ministero del Welfare. Secondo l'Istituto superiore di Sanità il vaccino
A/H1N1, è al momento in fase di produzione ma sarà disponibile in autunno.
L'obiettivo del governo, secondo anche i dati Oms, è per ora quello di
vaccinare entro la fine del 2009 il 40% della popolazione, ovvero 8,6% milioni
di italiani, tra le categoria più a rischio. Le priorità riguardano operatori
sanitari (per garantire l'assistenza), donne in gravidanza, soggetti con
patologia cronica da almeno sei mesi, adulti sani tra i 15 e i 49 anni,
bambini, adulti oltre i 50 e fino a 64 anni e a seguire quelli sopra i 65. «Non
bisogna alimentare la psicosi con annunci intempestivi», ha detto il capogruppo
del Pdl Gasparri che ricorda le campagne per l'emergenza aviaria: «Quella spesa
dove è finita?». Ma la polemica si alza. Sgobio (Pdci) attacca: «Su quali basi
Fazio ha ipotizzare il rinvio dell'apertura delle scuole? Se il governo sa cose
che i cittadini non sanno lo dica». E il ministro Calderoli, di fronte alla
confusione, invoca: «Basta messaggi discordanti dall'esecutivo, a parlare sia
solo Berlusconi».
( da "Messaggero Veneto, Il" del
20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 6 - Gorizia Influenza A, Comune e Ass corrono ai
ripari Saranno concordate misure di prevenzione per bloccare la diffusione del
virus nelle scuole SALUTEx L'assessore all'istruzione Romano: «No agli
allarmismi, ma serve agire per tempo così da arginare il fenomeno» Intanto a
Gorizia non convince l'ipotesi di rinviare l'inizio dell'anno scolastico al
fine di contenere la pandemia di PIERO TALLANDINI Comune e Azienda sanitaria
insieme per arginare la diffusione in ambito scolastico dell'influenza A. Ad
annunciarlo è l'assessore all'istruzione Silvana Romano: «È giusto evitare
allarmismi ma per quanto ci riguarda intendiamo avviare subito un confronto con
l'Ass così da adottare per tempo le precauzioni utili a fronteggiare il
fenomeno». Mentre a livello nazionale fioccano le polemiche in seguito alle
dichiarazioni del viceministro della salute Fazio che ha paventato il rischio
di un rinvio della riapertura delle scuole per arginare la diffusione
settembrina del virus A e dopo la sostanziale smentita della titolare del
dicastero dell'istruzione Mariastella Gelmini anche a Gorizia il problema
costituito dal rischio di una diffusione massiccia della pandemia in ambito
scolastico desta preoccupazione. A livello comunale l'assessore all'istruzione
Silvana Romano è decisa ad avviare da subito le contromisure applicando il
classico quando sempre valido precetto del "meglio prevenire che
curare". In effetti a proposito di prevenzione c'è da sottolineare
che già nei mesi scorsi l'amministrazione comunale aveva temporaneamente
sospeso la distribuzione della carne suina nelle mense, distribuzione poi
ripresa una volta accertata la totale assenza di rischio. Ora si guarda con
preoccupazione a settembre quando partirà l'anno scolastico: «Anzitutto non
credo sia necessario far slittare l'inizio della scuola anche se settembre sarà
un mese cruciale, piuttosto è opportuno muoversi già ora - sottolinea
l'assessore Romano -. Nei prossimi giorni parleremo con l'Azienda sanitaria
così da concordare con il Dipartimento di prevenzione un modus operandi per
disporre tutte le precauzioni e la profilassi idonee ad arginare la diffusione
dell'influenza quando tra due mesi riapriranno le scuole nella nostra città».
Negli ambienti scolastici goriziani si attendono eventuali indicazioni da parte
delle autorità ministeriali ma intanto l'ipotesi di procrastinare l'inizio
dell'anno scolastico non sembra convincere. «Ribadito che su queste
problematiche è necessario anzitutto che a dare indicazioni precise siano i
medici esperti del fenomeno mi pare che la riposta più giusta per fronteggiare
questa pandemia sia la prevenzione - osserva la dirigente del Polo liceale di
Gorizia Laura Fasiolo -. Considerando che le aule sono luoghi inesorabilmente
adatti a favorire il contagio è sicuramente opportuno che vengano applicate le
necessarie misure di igiene e profilassi, a cominciare da quelle basilari come
lavarsi le mani e arieggiare gli ambienti. Insomma, comportamenti consapevoli e
piccole attenzioni che possono contribuire a ridurre la diffusione. Poi è
chiaro che ci adegueremo a quello che decideranno i ministeri».
( da "Secolo XIX, Il" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Bocciare è facileil problema è educare? david bidussa Abbiamo
discusso a lungo, la settimana scorsa, dei risultati scolastici dell'anno
2008-2009 sull'onda delle affermazioni del ministro dell'Istruzione, Università
e Ricerca, Mariastella Gelmini. Il Paese ritrovato, il "ritorno dell'orgoglio", la
celebrazione della scuola severa contro quella che non boccia e «non fa il bene
dei ragazzi». E alla fine scopriamo - come del resto già ampiamente anticipato
da questo giornale per quanto riguarda il quadro ligure - che tutto
corrispondeva a una bufala. Tutta la sceneggiata pubblica che si è
costruita intorno ad affermazioni fatte in una condizione di scarsezza di dati
dimostra che la propensione a voler essere il primo della classe - tanto per
rimanere in tema - conduce quasi sempre a fare mosse false. Questo non toglie
che occorre mettere in campo una politica nei confronti della scuola, dei suoi
assetti, dei contenuti e della didattica. Gli obiettivi sono almeno tre: il
miglioramento del metodo di studio e di insegnamento, una maggiore
autorevolezza del corpo docente, la capacità di dare opportunità e di non
favorire la dispersione scolastica. C'è un quarto tema, la divisione dei ruoli
tra famiglia e scuola, che è un problema scottante e che spesso implica - nella
scuola pubblica e forse soprattutto in quella privata - una intrusione delle
famiglie e dei loro "desideri" nei piani scolastici. Ma torniamo ai
dati su cui il ministro Gelmini ha ritenuto che fosse
iniziata una nuova era. Il dato infatti non era solo relativo alla quantità, ma
alludeva alla qualità. Per essere più precisi, il teorema era semplice: più
bocciati, maggior serietà scolastica. Era ed è credibile? È possibile che un
gruppo professionale, adottando quella scelta, dia dimostrazione di
miglioramento? Un corpo professionale deriso, svillaneggiato, da anni
abbandonato, su cui tradizionalmente si sono scaricate tutte le ire delle
famiglie, improvvisamente si redime perché boccia? Non è un po' semplicistico
e, diciamolo pure, un po' troppo auto-assolutorio, ritenere che tutti gli
insegnanti siano diventati molto seri perché improvvisamente bocciano? E in
ogni caso a nessuno viene il dubbio che in questo clima la scelta di bocciare
sia nei fatti un modo di dare per risolto un problema che c'è, mascherandone i
dati e dandolo per risolto? In fondo bocciare, prima ancora che una soluzione
radicale, è anche una risposta molto semplice: non mette in discussione niente,
né la didattica, né i programmi. Improvvisamente tutti pensano che
"bocciare si può" e che è possibile dare una spallata alla scuola del
"far finta". Ma il giorno dopo il problema rimane. Tale e quale.
Perché non basta fare la voce grossa. Occorre investire sulla scuola e sul
sistema educativo. E per ora su questo piano si naviga a vista. Perché in quel
caso occorre avere delle idee e l'indignazione non è un'idea, al piùè uno stato
d'animo, che spesso, sia detto, fa prendere decisioni con scarsa lucidità,
comunque senza calcolare razionalmente gli effetti distorti che introduce. Ma
questo criterio non vale solo per la scuola e per i suoi addetti. vale anche
per le famiglie che sono l'altro soggetto, insieme ai loro figli, chiamato in
causa nella crisi della scuola. Proviamo a prendere per buono il concetto per
cui la scuola funziona meglio perché boccia e applichiamolo alle famiglie.
Forse un genitore funziona meglio perché mena? O non è invece da dire che
quella della scuola è una condizione di crisi, anche perché riflette una
latitanza delle famiglie rispetto ai figli, della disattenzione rispetto ai
loro bisogni, e comunque di una rilassatezza dei costumi per cui non abbiamo
dato peso, ovvero importanza, alla funzione simbolica dei gesti, verso la
generazione che verrà? La scuola non è solo il luogo in cui s'impara qualcosa.
È il luogo in cui si impara qualcosa insieme e questo qualcosa "imparato
insieme"è parte di ciò che consente agli adulti di domani di pensarsi come
comunità. Altrimenti per imparare si può imparare ovunque, anche stando a casa
propria, studiando per corrispondenza o via Internet. Ma è difficile pensare,
anche in questo caso, che un "fai-da-te" privato sia poi in grado di
produrre un mondo di uomini e donne che domani abbiano il senso del dovere
collettivo, l'idea e la consapevolezza dei propri limiti, la misura di un
sentimento civile che li riguarda collettivamente. Anche questo è parte del
processo formativo, ma nessuno ne parla. E stando a ciò che si è visto e
ascoltato finora, nessuno ne vuol parlare. 20/07/2009 alessandro schwed
Chiunque pensi di essersi vaccinato dal morbo della televisione, non sia troppo
sicuro di sé. Nel caso, noi possiamo aiutare chi volesse sapere, guardando la
tv - l'abisso del superficiale - dove stiamo precipitando. Chi volesse venire a
conoscenza dove si sta schiantando il genere umano, è sufficiente che guardi
una puntata di "Voyager" su Rai due, o di "Misteri", Italia
Uno, Mediaset. Non ci sono problemi: è come se fosse sempre la stessa
trasmissione, cambia il conduttore e quasi non ce ne accorgiamo anche se uno
dei due è un cantante e autore del livello di Enrico Ruggeri, precipitato nella
peggior tv. Si tratta di due programmi dove gli enigmi e le domande che ne
scaturiscono sono del tipo di dove si trovi ora il Santo Grahal e che fine
hanno fatto le spoglie di Barbarossa. E allora giù a infornare puntate: le
ville con fantasmi, i reincarnati, le sedute spiritiche. Più, la consueta
razione sulla fine del mondo prevista dai Maya per il 2012, che però sono stati
imprecisi e sono finiti molto prima. La sola cosa buona è che una fine nel 2012
include il non disprezzabile vantaggio che finirebbero sia "Voyager"
che "Misteri". L'unica cosa, dispiace che finirebbe anche il
presentatore di "Misteri", Enrico Ruggeri, che ha scritto canzoni
dalle parole bellissime come quella del mare d'inverno. Ruggeri è la
dimostrazione vivente di cosa può fare la tv a una persona di valore, e
figuriamoci allora a gente comune come me. Lo vediamo, Ruggeri: in apparenza è
il solito: placido, sereno, parla con le mani dietro la schiena. Fa domande,
non giunge a conclusioni perentorie. Meditabondo e possibilista, un Ruggeri
uguale eppure sconosciuto si rivolge a un tale con la barba che sembra uscito
da una locanda dove, pur essendo astemio, ha bevuto uno zinzino di troppo. Il
suo volto è volonterosamente incorniciato da una barba che in modo curioso non
gli conferisce alcuna autorità. Parla di fantasmi dentro a manieri, parola che
usa senza sosta come se usando "manieri" invece di
"castelli" gli planasse in testa un'aura culturale. Ma è routine,
l'altra sera il programma ha fatto il botto. C'era un sensazionale mistero
intorno alla possibilità che Cristo fosse clonabile dal telo della Sindone. La
questione presentava il solito aspetto di essere intimamente cretina, unito a
una potente mancanza di sensibilità verso chi crede. La consuetudine di non
rispettare chi crede, discenderebbe dall'idea che ora siamo nel XXI secolo, e
trionfa la coppia progresso-cultura laica. Curioso che la questione
dell'esistenza della fede in Dio, posta da parte di chi non ha fede, sia spesso
la stessa: e cioè che la medesima gente che mette a punto domande così prive di
domanda, cioè prive di curiosità, si sconvolge se durante un ingorgo qualcuno
offende sua madre, vale a dire tocca la sfera più intima della persona. Questi
semi-laici, la cui chiesa gratta gratta è il Mercato, non si rendono conto che
la fede è sentimento personale di un uomo verso Dio, e nel caso di Dio come in
quello dei genitori, si tratta di recinti che non andrebbero varcati come viene
viene. I laici che indagano davvero sulla fede sono persone con una grande
preparazione, e viene in mente Massimo Cacciari per un suo magnifico libro
sugli angeli. La cosa peggiore di "Misteri" non è il suo contenuto
settimanale, ma la tv intorno. Mentre era in onda il servizio fastosamente
grullo su che aspetto avrebbe un clone del Nazareno, parte la pubblicità di un
onnipotente gestore telefonico, il dio stagionale, e ci inonda con la preghiera
musicale dell'estate. Che più o meno fa: "Vu vu vu, vu vuvuvu, vu vu
vu?" e allude a suon di vu alle iniziali del gestore telefonico. È stato
in quel momento, e non nel corso della trasmissione, che si è visto bene dove
siamo. Siamo nel nulla, e si vedeva proprio mentre la trasmissione non era in
corso e andavano in onda segmenti di una realtà perniciosamente tossica. Non è
che non esista il rispetto di una volta. È che proprio non c'è più
l'intelligenza di una volta. Alessandro Schwed (Giga Melik) è scrittore.
20/07/2009 Fantasmi e Santo Grahal, fine del mondo e Cristo clonato: si fa
mercato dei sentimenti più intimi 20/07/2009
( da "Eco di Bergamo, L'" del 20-07-2009)
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«Per il governo parli solo il premier» --> Lunedì 20
Luglio 2009 GENERALI, pagina 3 e-mail print Sulla nuova influenza l'unico del
governo che deve parlare è Berlusconi. Lo afferma in una nota il ministro per
la Semplificazione normativa Roberto Calderoli, riferendosi alle varie
dichiarazioni a riguardo arrivate nei giorni scorsi da diversi ministri.
«Rispetto a un problema serio quale è la salute e l'allarme riguardo al rischio
di una possibile pandemia - dice Calderoli - il presidente Berlusconi non può
consentire che da parte dell'esecutivo vi possano essere messaggi così
discordanti in proposito, come è accaduto finora». «Parli solo Berlusconi per
il governo - conclude l'esponente leghista -. Qualcuno ha bisogno di una tirata
di orecchie, perché un problema di salute non può diventare lo strumento per
campagne mediatiche o peggio ancora...». Il riferimento è sull'eventuale
slittamento dell'apertura delle scuole ipotizzato dal viceministro Fazio e
smentito dal ministro Gelmini. 20/07/2009
nascosto-->
( da "Giorno, Il (Milano)" del
20-07-2009)
Pubblicato anche in: (Resto
del Carlino, Il (Bologna)) (Nazione, La (Firenze))
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PRIMO PIANO pag. 5 «Basta, per il governo parli solo
Berlusconi» SCUOLE DOPO L'ALLARME DI FAZIO E LA FRENATA DEI
MINISTRI SACCONI, GELMINI E BRUNETTA ROMA IL VICEMINISTRO Ferruccio Fazio
ipotizza un rinvio dell'apertura dell'anno scolastico, Mariastella Gelmini frena, il ministero del Welfare,
guidato da Maurizio Sacconi, ridimensiona l'allarme e Renato Brunetta esclude
ogni posticipazione della campanella. Le tante voci del governo
sull'epidemia di influenza A/H1N1 stuzzicano le critiche dell'opposizione e
spingono il ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, a
invocare l'intervento del premier: «Rispetto a un problema serio quale è la salute
e l'allarme sul rischio di una possibile pandemia, il presidente Berlusconi non
può consentire che, da parte dell'esecutivo, vi possano essere messaggi così
discordanti, in proposito, come è accaduto finora. Qualcuno ha bisogno di una
tirata di orecchie: un problema di salute non può diventare lo strumento per
campagne mediatiche o peggio ancora». Tra l'altro Fazio, a breve, dovrebbe
riferire in commissione Sanità al Senato. In Italia non c'è un livello di
allarme paragonabile a quello di altri Paesi europei, come la Gran Bretagna.
Non è stata decisa alcuna restrizione sui voli e i ragazzi rientrati ieri dal
Regno Unito e che avevano contratto la malattia, stanno tutti bene. Anche i 5
nuovi casi registrati a Pistoia e che portano a quota 14 gli «infetti» della
comitiva di studenti rientrata da Londra, non destano allarme. Allo stesso modo
gli episodi accertati in Molise. E' inevitabile, però, come anticipato da
Fazio, che anche da noi il contagio si estenda, soprattutto verso settembre. Di
qui l'ipotesi di posticipare la riapertura delle scuole che, invece, il
ministro della Pubblica Istruzione Gelmini, non
considera, al momento, attuabile e così il suo collega della Pubblica
amministrazione, Brunetta. Ma anche gli esperti sono divisi su questa ipotetica
misura di prevenzione. Per l'immunologo Ferdinando Aiuti sarebbe del tutto
inutile: «Ammesso che venga decisa dovrebbe durare alcuni mesi». MOLTO meglio,
invece, prendere adesso l'influenza che il virus appare di scarsa virulenza e
il decorso piuttosto breve. Per Francesco Le Foche, infettivologo della
Sapienza di Roma, si sta facendo «un allarmismo eccessivo». La sindrome
influenzale «si presenta blanda». Pietro Crovari, docente dell'ateneo di
Genova: «Numerosi lavori scientifici dimostrano che nel momento in cui si
verifica un picco importante, ovvero elevato, di diffusione del virus, misure
di restrizione quale la chiusura delle scuole favoriscono il rallentamento».
Per Gaetano Maria Fara, ordinario di Igiene della Sapienza di Roma, il rinvio
della riapertura delle scuole non sarebbe una misura risolutiva: «La scuola non
è l'unico luogo di aggregazione, ve ne sono molti altri e un controllo
generalizzato sarebbe impossibile». Silvia Mastrantonio
( da "marketpress.info" del 20-07-2009)
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Lunedì 20 Luglio 2009 ISTRUZIONE TAGLI AGLI ORGANICI NELLE
PROVINCE DEL PIEMONTE PENTENERO: NESSUN FAVORITISMO DI TIPO POLITICO MA SOLO
APPLICAZIONE DELLA RIFORMA GELMINI Torino, 20 luglio 2009 - In merito alle
dichiarazioni di alcuni assessori provinciali allistruzione apparse su alcuni quotidiani e testate locali in merito allattribuzione dellorganico di diritto, in cui si manifesta la contrarietà ai criteri di
applicazione dei tagli e un presunto trattamento di favore in base al colore
politico delle amministrazioni, lassessore
allistruzione Gianna Pentenero dichiara: Constato che in molti,
hanno finalmente preso atto delleffetto che i tagli previsti dalla
riforma Gelmini avranno
sul sistema scolastico piemontese. Non si tratta di compiacimento ma di
soddisfazione nel riscontrare come le preoccupazioni da noi segnalate durante
tutto larco
dellanno, fossero fondate. In merito ai parametri per lattribuzione
dellorganico di diritto, è bene precisare che sono stati oggetto di
proposta da parte dellUfficio Scolastico Regionale sulla base delle indicazioni e degli obiettivi di
contenimento previsti dal ministero e successivamente oggetto di confronto con
la Regione. In quella sede abbiamo sostenuto la necessità di avvalersi di
parametri oggettivi, ponderati con il taglio previsto a livello nazionale,
quali il rapporto alunni per classe e la distribuzione geografica della
popolazione studentesca. Tali criteri sono stati presentati alle province dallUfficio Scolastico Regionale in
occasione di un incontro organizzato ad hoc in data 25
maggio, quindi precedentemente alla tornata elettorale che ha determinato linsediamento di nuove Giunte di
differente colore politico. E pertanto da escludere ogni ipotesi di
discrezionalità della Regione in base allappartenenza politica delle amministrazioni locali né tantomeno lintenzione di penalizzare alcuni
territori rispetto ad altri, anzi è ben nota la costante attenzione che, in
questi anni, ho rivolto alle realtà montane e dei piccoli comuni.
Lallarmismo di alcune province mi stupisce ancora
di più proprio perché, in occasione del Tavolo Permanente di confronto
convocato su mia richiesta lo scorso 1 luglio, era stato chiesto loro di
sottoscrivere una lettera a firma congiunta di richiesta urgente di incontro
con il ministro Gelmini, al fine di rivedere i tagli
di organico previsti nella nostra regione. Tra le province di centro destra,
con mio rammarico, solamente quella di Cuneo ha aderito alla proposta. La
salvaguardia del sistema scolastico piemontese, dovrebbe passare non attraverso
lo scontro sui criteri di socializzazione dei tagli, bensì tramite unazione congiunta nei confronti del
Governo, affinché riveda la previsione triennale di contenimento degli
organici, e sui territori, dove è necessario individuare in maniera partecipata i residui margini di ottimizzazione ed efficienza del sistema,
senza penalizzare né le aree montane né i centri ad alta densità abitativa. . <<BACK
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
20-07-2009)
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PROVINCIA 20-07-2009 CONSIGLIO COMUNALE IL SINDACO HA
PRESENTATO I PROGETTI DI EDILIZIA SCOLASTICA DELL'AMMINISTRAZIONE La nuova
scuola elementare sarà costruita nel parco Allende Ospiterà 25 aule con
laboratori e sarà dotata di mensa. La palestra sarà al servizio di tutti i
cittadini LANGHIRANO Giulia Coruzzi II L'aveva promesso in campagna elettorale,
Stefano Bovis: «Langhirano avrà una scuola elementare nuova». E a poche
settimane dal suo insediamento il primo cittadino ha iniziato ad affrontare la
questione. Durante l'ultimo consiglio comunale ha ripercorso le vicissitudini
legate al sisma e alla conseguente chiusura di alcune classi della «Bruno
Ferrari»: «L'inagibilità temporanea della Ferrari dovuta al terremoto ha fatto
ripensare la politica dell'amministrazione sull'edilizia scolastica approvando,
nello strumento urbanistico, la previsione di una nuova scuola elementare. Si è
individuata nel Psc una nuova area ubicata all'interno del parco Allende».
Quanto si prevede di realizzare è una scuola elementare dimensionata per 5
sezioni con 25 aule, laboratori, aule inter-ciclo, una palestra che potrà
essere usufruita anche negli orari extrascolastici e un locale mensa.
«L'ubicazione prevista consente una facile accessibilità e un collegamento
pedonale e ciclabile con le altre aree pubbliche collocate lungo la fascia del
torrente - ha sottolineato Bovis - contemporaneamente si dovrà pensare ad
ampliare la scuola materna di Pilastro, ampliare la scuola elementare di
Torrechiara dotandola di mensa e palestra e prevedendo eventualmente anche due
sezioni di scuola materna, intervenire sulla scuola materna Rodari di
Langhirano con un'opera che migliori in ogni locale il rapporto di
illuminazione naturale, sostituire le contro-soffittature e ristrutturare il
tetto del vecchio edificio della scuola media Enrico Fermi e sistemare la
copertura sulla scuola materna Mazzini». Inoltre in Psc dovrebbe presto essere
inserita l'area tra l'attuale asilo nido e via Fanti D'Italia come area ad uso
scolastico nella quale potenziare ed estendere il polo della scuola
dell'infanzia. Per quanto riguarda l'offerta formativa Bovis ha sottolineato
come l'intenzione vada nella direzione di un necessario miglioramento «Il
sistema dell'istruzione è una risorsa fondamentale per la crescita della
comunità locale. Le scuole vanno valorizzate come centri di promozione umana e
culturale, di aggregazione sociale e di partecipazione democratica ». Con il decreto Gelmini l'orario scolastico è stato sostanzialmente ridotto, con il
conseguente insorgere di difficoltà per i genitori che lavorano. «Dovranno
essere le amministrazioni comunali a farsi carico di questo » ha concluso il
sindaco. Scuole L'edificio della elementare «Bruno Ferrari».
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
20-07-2009)
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PRIMO PIANO 20-07-
( da "Messaggero, Il" del 20-07-2009)
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Lunedì 20 Luglio 2009 Chiudi di CARLA MASSI ROMA -
Ritardare o no l'apertura delle scuole per contenere la diffusione del virus?
E' movimentato il confronto politico e scientifico. Mentre nei laboratori di 4
colossi farmaceutici si lotta contro il tempo per "partorire" il
vaccino prima di ottobre. Il viceministro alla salute Ferruccio Fazio non ha
escluso l'ipotesi, il ministro della Pubblica Istruzione
Mariastella Gelmini ha
precisato che nulla ancora è stato deciso mentre il ministro della Pubblica
amministrazione Renato Brunetta si dice convinto che, in classe, «si tornerà
normalmente». Gli scienziati disegnano strategie e, sulla base dei numeri di
oggi (da noi come in Inghilterra e nel resto d'Europa)fanno previsioni sulla
diffusione del virus, la sua virulenza («non è aggressivo» ripetono gli
esperti) e la campagna di vaccinazione. Di un vaccino, appunto, che non c'è. Il
virus, d'altronde, è comparso ad aprile. Da allora ci si è messi a lavorare
anche se, fin dal 2004, i ricercatori stanno tracciando il profilo di un agente
responsabile di una pandemia attesa da tempo. Dall'Istituto superiore di sanità
e dai laboratori delle aziende solo una certezza: arriverà in autunno. Che vuol
dire ottobre e non settembre, periodo nel quale in Italia si dovrebbe registrare
il primo picco di casi. «Finora - precisa Stefania Salmaso, direttore del
reparto di Epidemiologia dell'Istituto superiore di sanità - gli studi per la
validità del vaccino hanno riguardato adulti e anziani. Sono in corso quelli
sui bambini e, in un secondo tempo, si procederà alla validazione della
protezione delle donne in gravidanza». I bambini, infatti, nella prima fase,
sono esclusi dalla vaccinazione non avendo ancora a disposizione i risultati
sull'eventuale tossicità sui minori. In Italia, come annunciato dal
viceministro della Salute Ferruccio Fazio, l'obiettivo del governo per ora (ora
che il virus non ha subito mutazioni) è quello di vaccinare il 40% della
popolazione pari a 8,6milioni di italiani. Prima i medici, gli infermieri, chi
lavora nelle forza dell'ordine, i vigili del fuoco e nelle comunità. Poi chi è
colpito da malattie croniche come l'asma o il diabete. Sul rinvio dell'apertura
delle scuole vota sì la stragrande maggioranza degli esperti. La considera,
invece, una «misura inutile» l'immunologo Ferdinando Aiuti. La procrastinazione
dell'inizio dell'anno scolastico potrebbe avere diversi punti di forza secondo
i ricercatori. Non ultimo quello di arrivare a far riaffollare le classi quasi
a ridosso dell'arrivo del vaccino. O proprio nel momento in cui il numero dei
casi comincia ad innalzarsi. «Un rinvio per le scuole non sarebbe in ogni caso
una misura risolutiva perché la scuola non è l'unico luogo di aggregazione -
commenta Gaetano Maria Fara, ordinario di Igiene all'università La Sapienza di
Roma - ma potrebbe ritardare la diffusione del virus». Continuano a tornare in
Italia le scolaresche dei ragazzi che hanno soggiornato in Inghilterra nelle
ultime settimane. Sono, per esempio, in tutto 14 i casi di nuova influenza tra
la comitiva rientrata nei giorni scorsi a Pistoia. Le analisi hanno confermato
la positività anche per i cinque casi sospetti che si aggiungono ai nove già
controllati sabato. Si tratta di 13 studenti ed un insegnante.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: PRIMA data: 2009-07-19 - pag: 1
autore: PANORAMA Fazio: «Scuole a rischio rinvio per l'influenza A» «Non è
escluso l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole» se l'andamento
dell'epidemia di «influenza A» lo renderà necessario. Lo ha detto il
viceministro alla Salute Ferruccio Fazio, precisando però che ad oggi non è
stata presa alcuna decisione né ci sono indicazioni che una misura del genere
sarà necessaria. Nessuna iniziativa in vista, precisa in
serata il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini. u pagina 10 Maltempo al Nord: quattro morti e un disperso
L'ondata di vento e piogge che si è abbattuta sulle regioni settentrionali ha
provocato quattro vittime e un disperso in Veneto, Liguria e Toscana. Bloccato
il valico ferroviario del Brennero. u pagina 13 Bossi a Berlusconi: no
al tagliando di governo No al tagliando per il governo, ma idee per il futuro.
è il messaggio del leader della Lega Umberto Bossi al premier Silvio Berlusconi
sull'ipotesi di un summit dei ministri all'Aquila. u pagina 10 Crédit Agricole
alla Ue: «Sotto il 5% in Intesa» Da un documento inviato dal Crédit Agricole
alla Commissione Ue nel 2007 emerge l'impegno della banca francese a ridurre la
partecipazione detenuta in Intesa sotto il 5%. u pagina 17 Team Usa
anti-terrorismo Sarà indipendente dalla Cia La Casa Bianca affida il compito di
interrogare i sospettati di terrorismo a un team interministeriale indipendente
dalla Cia. L'obiettivo è evitare gli eccessi dell'amministrazione Bush. u
pagina 7 Nave tedesca in Somalia liberata con un riscatto I pirati somali hanno
liberato l'equipaggio della nave tedesca Victoria. Per il rilascio sarebbe
stato pagato un riscatto di 1,8 milioni di dollari. Ancora nelle mani dei
sequestratori l'italiana Buccaneer. u pagina7 I PIù LETTI www.ilsole24ore.com !
Influenza, inizio scuola a rischio $ Pensioni, arrivare a quota 80% % Porsche a
Vw per 8 miliardi Q La sfida tra gli smartphone W Pensioni statali: limite a 40
anni
( da "Sole 24 Ore, Il" del 20-07-2009)
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Il Sole-24 Ore sezione: MONDO data: 2009-07-19 - pag: 10
autore: L'allarme. Il responsabile della Sanità Fazio: settembre
mese cruciale - Ma Gelmini
frena: nessun rinvio «Inizio delle scuole a rischio per l'influenza» Tiziana
Migliati ROMA Gli annunci sull'esplosione in Europa della nuova influenza
causata dal virus A-H1N1 (inizialmente battezzata "influenza suina")
si amplificano anche nel nostro paese dove ieri è scoppiato il
"caso-scuola". Prima il viceministro alla Salute Ferruccio
Fazio ha ventilato l'ipotesi di rinviare l'apertura delle scuole«se l'andamento
dell'epidemia di nuova influenza lo rendesse necessario». Poi il ministro
dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, ha ribadito in
una nota che «al momento non è previsto nessun rinvio dell'apertura delle
scuole». Toni ammorbiditi da una successiva precisazione: il ministero
dell'Istruzione ha la«massima attenzione sull'evolversi della situazione della
nuova influenza». Per questo - ha aggiunto il ministro Gelmini-
«faremo tutte le verifiche necessarie, anche se al momento la situazione non
preoccupa. è giusto che i ministeri dell'Istruzione, del Welfare e del Lavoro
valutino tutti gli scenari, non sottovalutando il problema ». Subito dopo il
ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali ha ribadito in un
comunicato che «la misura non è attualmente presa in considerazione». «Il
governo è nel caos più totale - attacca in serata il Pd - si fa dell'inutile allarmismo
che getta le famiglie nel panico». Solo un'ipotesi,quella di rinviare
l'apertura delle scuole. Anche il viceministro Fazio l'aveva presentata così
nella sua prima esternazione: «Al momento non vi è alcuna decisione in merito,
poiché in Italia l'epidemia di grandi dimensioni non è ancora arrivata. La
gente non deve spaventarsi - spiega Fazio- abbiamo un sistema di controllo e
prevenzione che ci permette di fermare la diffusione del virus e di curare le
persone. Quando arriverà la nuova influenza non potremo limitarci a misure di
contenimento. Stiamo cercando di avere prima possibile i vaccini. Da lunedì
sarà in ogni caso attivo il numero verde 1500 per tutte le informazioni alla
popolazione». Gianni Rezza, capo Dipartimento malattie infettive dell'Istituto
superiore di Sanità, fa il punto della situazione in un intervento sul sito
dell'Iss. «In Italia, così come in altri paesi europei- si legge - l'infezione
viene ancora principalmente riscontrata in persone che provengono da aree
affette o che hanno avuto contatti stretti con viaggiatori malati. La
riapertura delle scuole farà da amplificatore all'epidemia». Ma per ora il
virus non sembra essere più aggressivo di quelli che causano l'influenza
stagionale. Tuttavia, l'allarme resta: «Ciò non vuol dire rileva Rezza - che
non si avranno casi gravi di malattia. I virus nuovi sono in grado di
diffondersi molto rapidamente, e quando si ammalano milioni di persone, è
difficile evitare che si manifestino alcuni casi gravi, anche se la stragrande
maggioranza dei casi sarà di gravità lieve o moderata». I 50 studenti italiani
contagiati dal virus della nuova influenza a Londra, rientreranno oggi a Milano
guariti. Mentre altri nove alunni di una scuola media di Pistoia, di ritorno da
una vacanza studio in Inghilterra, e
( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del
20-07-2009)
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Il Sole-24 Ore del lunedì sezione: PRIMA data: 2009-07-20
- pag: 1 autore: STILI DI VITA Il debito scolastico si recupera sotto l'ombrellone
Sichiama«teachonthebeach»:lezioniprivateinspiaggiaperstudiaresenzarinunciarealmare
di Francesca Milano «C iao mamma, vado al mare con un cliente ». Li chiama
così, clienti, perchè questa attività l'ha presa sul serio, nonostante i suoi
22 anni. Quando arriva in spiaggia, alle 8, non c'è ancora la folla delle ore
calde. Stende l'asciugamano, si spalma un po' di crema protettiva e apre il
libro di matematica. Il "cliente" arriva pochi minuti dopo. Ha 16
anni, l'Ipod nelle orecchie e un debito formativo da saldare. Cammina sulla
sabbia ascoltando in loop la voce di Claudia che dal registratore mp3 gli
ripete i teoremi di geometria, poi si siede e dice: «Figo imparare la
matematica così, a settembre lo propongo alla mia prof». Claudia e il suo
"cliente" cominciano a svolgere equazioni e disequazioni, a ripararli
dal sole solo un ombrellone. Due ore e quattro equazioni dopo, il cliente tira
fuori dal portafogli 30 euro e saluta. «Ti mando stasera via e-mail i file mp3
delle formule che abbiamo ripassato oggi», gli dice lei. L'idea di dare
ripetizioni in spiaggia le è venuta un anno fa, quando il ministro Gelmini ha annunciato che chi non saldava il debito
formativo entro settembre avrebbe dovuto ripetere l'anno. «I ragazzi non ci
pensano proprio a rinuciare alle vacanze – racconta –, al mare e al sole. Ma
allo stesso tempo devono riparare ai brutti voti. Allora ho pensato che
bisognava trovare un modo per coniugare queste due necessità». La risposta l'ha
trovata online. Si chiama formula "teach on the beach" e all'estero è
usata soprattutto da chi vuole imparare le lingue. «Prendo 15 euro all'ora
perché non ho molta esperienza – si giustifica –. I professori "veri"
chiedono 35 euro per una lezione al chiuso, ma io dico: come si fa a pretendere
che un ragazzo passi l'estate nello studiolo a fare equazioni?». Claudia non è
l'unica a dare ripetizioni estive: Caterina, per esempio, ha 36 anni e ha messo
online un annuncio. «Se vai al mare a Lerici e hai bisogno di recuperare un
debito in chimica chiamami». «L'ho fatto perché so che in questa località
vengono a villeggiare molte famiglie, e tra loro c'è di sicuro qualcuna che ha
un figlio con un debito da saldare». Per le sue lezioni, Caterina chiede 10
euro all'ora agli studenti che vanno a casa sua. La tariffa sale se però è lei
a doversi spostare. «Qualcuno mi chiede di fare lezione al parco – racconta –.
Allora scegliamo un posto all'ombra, ci mettiamo comodi e cominciamo a ripetere
gli elementi della tavola periodica. © RIPRODUZIONE RISERVATA Servizi u pagina
7 Prezzi di vendita all'estero: Albania E 2, Austria E 2, Belgio E 2, Danimarca
Kr 20, Egitto E 2,50, Francia E 2, Germania E 2, Grecia E 2, Irlanda E 2,
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E 2,82, Slovenia E 2, Spagna E 2, Svizzera Sfr 3,2, (Canton Ticino Sfr 3,20),
Tunisia TD 4,25, Turchia E 2, Uk lgs 1,70, Ungheria Huf 540, Usa $ 3. DISEGNO
DI SANDRA FRANCHINO
( da "Giornale.it, Il" del 20-07-2009)
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articolo di lunedì 20 luglio 2009 Influenza, il vero virus
è l'allarmismo di Vittorio Macioce Negli aeroporti inglesi a terra i «sospetti
malati». In Italia il governo smentisce il rinvio delle scuole Non sappiamo
ancora quale virus ci ucciderà. È una lotteria che ormai va avanti da un po' di
anni, con questa idea della pandemia mondiale, dell'apocalisse bianca, quasi
invisibile, che viaggia sulla testa degli umani e migra di starnuto in starnuto
o con una stretta di mano. È la paura di questo secolo. È la mucca pazza. È il
volo monco dei polli. È qualsiasi altra bestialità che arriva da terre lontane,
e muta e si trasforma, contamina. È l'ossessione di qualche scherzo da
laboratorio, di una metamorfosi innaturale che ti sbatte sulla faccia. Il
risultato è questo allarme continuo, che crea scenari da Day after. Una volta,
durante la guerra fredda, l'immagine della fine del mondo era la bomba atomica.
Ora no, ora è questo nemico impalpabile, rarefatto, che viaggia nell'aria e nel
corpo, e sa di ospedali e di lande disabitate, come in quel film con Brad Pitt
e Bruce Willis. Come si chiamava? L'esercito delle 12 scimmie. O come nella
saga da videogame di Resident Evil, con quel virus che trasforma gli umani in
zombie, in mostri mutati e mutanti. Ecco, se leggi i giornali ti senti più o
meno così: in attesa della grande peste. Notizie. Inquietanti. Negli aeroporti
inglesi il check in diventa check up, basta un sospetto, una fronte sudata, un
abbozzo di allergia, uno starnuto, un pallore, un colpo di tosse, magari anche
una sciarpa e qualche medicina di troppo per restare a terra. British Airways e
Virgin Atlantic fanno sapere che i «malati» non saliranno a bordo. Sembra quasi
una pubblicità: noi viaggiamo solo con viaggiatori di sana e robusta
costituzione. Una follia. Qui si rischia la caccia al lebbroso. Gente che in
autobus e in metropolitana scruta il vicino di posto, con occhio clinico,
pronto a usare ogni inganno per fargli dire trentatré. Tutti dottori. Tutti
sospetti. Tutti con la mascherina in faccia, tanto che in Giappone e in America
c'è chi si adegua, con ragazzine che si inventano un look da contagio. Mascherate
sì, ma con grazie e fantasia. Mascherine con i baffi da gatto, mascherine da
catwoman, colorate, strasognate, seducenti, strafottenti, perché come insegna
messer Boccaccio con la peste la gioventù si sballa. Tutti in convento, a
sognare un altro Decamerone e con le Crocs ai piedi, per mettere in scena il
gioco dell'infermiera e del dottore. Questo è il clima: stiamo sprofondando in
un mondo asettico e un po' ipocondriaco. L'ultimo allarme è colpa di questa
influenza e di un virus che nessuno sa bene come chiamare. H1N1 suona troppo
difficile, febbre suina è anti economico, la «messicana» politicamente
scorretto, «influenza A» sa di vitamina, «nuova influenza» sembra
l'aggiornamento del software precedente. Ma soprattutto nessuno ha capito
davvero quanto faccia male. I contagiati si sono beccati la febbre. Sono stati
male, ma sono risorti in fretta, un paio di giorni, una settimana. Il dottor
Francesco Le Foche, responsabile del day hospital di infettivologia della
Sapienza di Roma, parla di sindrome influenzale mite. E dice di non esagerare.
«È eccessivo tutto questo allarmismo. È un'influenza blanda rispetto a quelle
normali che arrivano ogni autunno-inverno, passa in due o tre giorni. È un
virus ad alta diffusione, ma l'impatto clinico è ridotto ai minimi termini».
Eccolo il nemico. È mite, abbastanza debole, ma contagia in fretta. Il rebus è
tutto qui. Se si irrobustisce può fare danni. Attenti, quindi. Ma per ora resta
un'influenzola un po' rachitica. Attenti anche a gridare «al lupo al lupo». Il
rischio è che nessuno ci creda. Si aspetta l'autunno, come una maledizione. Il
virus arriverà, il virus ci schianterà, il virus ci mangerà e strapazzerà i
nostri bambini. È sicuro? No. Anzi. È possibile, ma neppure probabile. Qualche
volta le parole pesano. Ferruccio Fazio, sottosegretario alla Sanità, sostiene
di non aver mai detto di voler rinviare l'apertura delle scuole. Ha smentito lui, ha strasmentito la Gelmini, ha ribadito il governo, ha giurato Brunetta che è solo rumore.
«Tranquilli, tranquilli, tranquilli - ha scandito il ministro della Pubblica
amministrazione - queste attenzioni servono a mettere in moto un meccanismo di
controlli, prevenzione, vaccini. Non c'è alcun pericolo». Tranquilli.
Solo che tutti hanno gridato all'apocalisse. E non aspettavano altro. La peste
bianca è uno spettro che ci sussurra intorno. È la nostra grande paura, basta
un sussulto per evocarla. E le parole di Fazio battute e ribattute dalle
agenzie erano qualcosa di più di un mormorio. Chiudere le scuole per
un'influenza. Il rullo di tamburi è partito e l'eco delle smentite arriva
sempre troppo tardi. Quale virus ci ucciderà? © IL GIORNALE ON LINE S.R.L. -
Via G. Negri 4 - 20123 Milano - P.IVA 05524110961
( da "Giornale.it, Il" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
articolo di lunedì 20 luglio 2009 Una paura nata da un
malinteso di Redazione Sabato pomeriggio il viceministro alla Salute. Ferruccio
Fazio, ha avanzato l'ipotesi che non si escluderebbe «l'eventuale rinvio della
riapertura delle scuole» se l'andamento dell'epidemia di nuova influenza lo
rendesse necessario. Chiaramente era soltanto un'ipotesi, una possibilità, una
previsione nel peggiore dei casi. Ma la notizia diffusa dalle agenzie di stampa
è rimbalzata sui tg facendo assumere un contorno allarmante, in particolare
alla luce di quanto sta accadendo in Gran Bretagna con decine di ragazzi
italiani che tornano dalle vacanze-studio contagiati dal nuovo virus. In serata
il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, si è affrettata a sottolineare
che «non c'è nessuna ipotesi di rinvio per l'apertura delle scuole», pur
rimarcando che «c'è perfetta sintonia con Fazio». Il viceministro, sempre in
serata, ha aggiunto nuove precisazioni, dicendo che in Italia la situazione «è
sotto controllo» e che non avrebbe «nessun senso decidere adesso» per un
rinvio della riapertura delle scuole. Nonostante l'equivoco sia stato chiarito
nel giro di una manciata di ore , i giornali sui loro siti internet e i tg
hanno cavalcato questo allarmismo infondato, ma anche ieri la maggior parte dei
quotidiani hanno dedicato articoli e pagine sull'ipotesi di rinviare la
riapertura delle scuole, poi smentita dal governo. © IL GIORNALE ON LINE S.R.L.
- Via G. Negri 4 - 20123 Milano - P.IVA 05524110961
( da "Affari e Finanza (La Repubblica)"
del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
COPERTINA pag. 1 Alle imprese serve un piano per la
ricerca LINTERVENTO
EMMA MARCEGAGLIA * Da sempre la ricerca è al centro del dibattito
internazionale come leva principe per supportare la crescita delleconomia
e della società, rafforzando il tessuto imprenditoriale
e portando nuove opportunità sia di business sia di progresso per tutti. Ancora
di più in questo momento di crisi globale, la ricerca è posta al centro come
elemento imprescindibile per rilanciare la crescita. Qualche settimana fa,
nella pubblicazione Going for Growth, lOcse ha evidenziato paese per paese le priorità di intervento
per uscire dalla congiuntura sfavorevole. Quanto allItalia ha evidenziato
cinque priorità. Accanto alla necessità di ridurre la proprietà pubblica nelle
imprese e il cuneo fiscale, oltre a
promuovere la contrattazione decentrata in ambito di relazioni sindacali, laccento è stato posto sul bisogno
di aumentare il livello di istruzione terziaria e promuovere le collaborazioni
tra imprese e università. Come funziona la dinamica
ricerca e innovazione/crescita? Il documento della Commissione europea Towards
an European Research AreaScience, Technology and Innovation, per spiegare la
relazione che intercorre tra ricerca, istruzione/formazione e le ricadute di
tali interrelazioni sul sistema economico, propone il cosiddetto triangolo
della conoscenza. Il triangolo riassume molto efficacemente il funzionamento
delle economie moderne, le cui performance in termini di crescita,
competitività e creazione di posti di lavoro dipendono in maniera cruciale
dalla ricerca/innovazione e dal sistema di istruzione/formazione. Il triangolo
mostra al vertice listruzione/formazione
che è legata in maniera biunivoca con il nucleo centrale, costituito dalla
scienza, dalla tecnologia e dal sistema. Alla base della piramide vi
sono le risorse umanemercato del lavoro e il sistema finanziario. I legami
education/formazione, ricerca/innovazione ed education/formazione hanno un
fondamento nella teoria economica: lincremento di capitale umano generato dallistruzione/formazione
migliora la produttività del lavoro e, quindi, genera sviluppo economico;
accelera la crescita della produzione e favorisce lutilizzazione e la
diffusione delle innovazioni nel sistema produttivo. Il sistema produttivo, a
sua volta, richiede più skills e
quindi più education/formazione. Un elemento orizzontale da considerare poi
nellanalisi
di uneconomia basata sulla conoscenza è linterdipendenza. La
performance di uneconomia dipende infatti non solo da come i singoli attori si comportano isolatamente ma anche da come essi interagiscono luno con laltro, quali
elementi di un sistema complesso di creazione, diffusione e uso della
conoscenza. Tutti gli attori «i fornitori, i lavoratori, i clienti, i territori
in cui operano le imprese, il contesto
istituzionalenormativo» partecipano al contempo al processo di creazione della
ricchezza. Il modo in cui si è propagata la crisi ci ricorda in maniera crudele
unevidenza
empirica sempre più incontrovertibile: linterdipendenza tra i diversi attori, i diversi settori, le differenti imprese, i diversi
paesi. Proprio in ragione di tale interdipendenza, secondo alcuni studi della
Commissione europea, la crescita degli investimenti in conoscenza, potrebbe
innalzare il Pil potenziale e far crescere leconomia a tassi annuali superiori.
In particolare: lincremento della spesa in ricerca e sviluppo, farebbe
aumentare il tasso di crescita del PIL di 0,5 o 0,75 punti percentuali
aggiuntivi ogni anno in un orizzonte temporale di 510 anni; laumento di 1 anno nella durata degli studi potrebbe incrementare il
tasso di crescita del PIL per abitante tra il 4 e il 6% nel lungo periodo. Ma
come si misura lo stato di avanzamento dei paesi nel percorso verso uneconomia basata sulla conoscenza?
La Banca Mondiale calcola la media di
vari indici ritenuti fondamentali: 1. Incentivi economici e regimi
istituzionali (EIR); 2. istruzione e formazione; innovazione e applicazione
tecnologica; 3. tecnologie dellinformazione
e della comunicazione (ICT). Nelle prime cinque
posizioni figurano i paesi nordici con al primo posto la Danimarca stabile
rispetto alla graduatoria del 1995, al secondo posto la Svezia che guadagna
quattro posizioni rispetto al 1995, al terzo posto la Finlandia che perde una
posizione. Gli USA al nono posto nel 2008, hanno visto erosa la loro posizione
competitiva rispetto al 1995 con una perdita di sei posizioni. LItalia occupa il ventisettesimo
posto perdendo due posizioni rispetto al 1995. Oggi la geografia della ricerca
è cambiata. Nella ripartizione della spesa per R&D
a livello mondiale si è passati dal modello triadico degli anni Novanta che
vedeva gli USA, lEuropa
e il Giappone i principali produttori di conoscenza (insieme rappresentavano
una quota dell86% della spesa mondiale nel 1995) a un modello multipolare in cui le economie asiatiche emergenti
stanno giocando un ruolo sempre più rilevante a scapito dellEuropa che ha ceduto allAsia
la seconda posizione per ammontare di investimenti in ricerca e sviluppo. Una
questione fondamentale nel nostro Paese è quella
dei tecnici. LItalia
è il Paese europeo con il maggior numero di imprese operanti nellambito
del settore manifatturiero. Si tratta in prevalenza di imprese di piccola (il
97.5% del totale) e media dimensione (il 2.2%). Oggi, con quasi 33.500 imprese occupiamo il primo posto nella
graduatoria europea per numero di imprese operanti nel settori manifatturieri
high tech, con un peso sul totale delle imprese manifatturiere del 6,4%.
Seguono Germania e Francia. Stime empiriche crosscountries effettuate da
Confindustria mostrano come il valore aggiunto dellindustria sia fortemente correlato
al numero di occupati tecnici (con un coefficiente di correlazione stimato pari
a 0.98). Anche la correlazione calcolata tra numero di imprese industriali e numero di tecnici è piuttosto alta e pari a 0.76. In
sostanza, cè
bisogno di tecnici per produrre. Lo skill shortage rischia tuttavia di frenare
la crescita. Nel 2008 le imprese prevedono di assumere 335.280 diplomati. A
questa domanda espressa dal sistema produttivo si
contrappone unofferta
complessiva di neodiplomati di 183.548. Sulla base delle previsioni di
assunzione e dei dati sullo stock di diplomati, è possibile quantificare un gap
tra domanda e offerta di 151.732 unità, di cui il 78% si concentra nelle regioni del Nord e il restante 22% nel Centro.
Ad eccezione di alcuni Paesi, il calo dal 2000 al 2006 della quota di laureati
in discipline tecniche è stato generalizzato: in Italia la riduzione è stata
pari a 1.1 punti percentuali. Importante è il ruolo della Confindustria nel
rilancio dell'istruzione tecnica. Il Ministro Gelmini ha
recentemente presentato una proposta di rilancio appunto dellistruzione tecnica. È una proposta
che risponde alle richieste delle imprese dei diversi settori produttivi (dalla meccanica alla chimica, dal tessile allelettronica, dai trasporti alle
biotecnologie). Questa proposta, fortemente voluta da Confindustria, risponde
alle richieste delle Piccole Imprese di avere periti industriali più preparati
e più vicini alle esigenze del
mercato. La capacità innovativa è dunque una delle priorità strategiche per lo
sviluppo e il benessere di questo Paese e una delle principali determinanti per
la competitività internazionale. Il mondo della ricerca, il mondo della
politica e il mondo delle imprese non sono universi paralleli o distanti, ma
segmenti intrecciati di un unico percorso, di un unico obiettivo: la qualità
del nostro futuro. Un futuro che può delinearsi solo attraverso la costante
interconnessione tra ricerca e impresa. Occorre pertanto che questi mondi siano
in dialogo costante, sia allinterno
di ciascun Paese sia a livello transnazionale e, in particolare, europeo.
Confindustria ha da tempo posto la R&I al
centro della propria agenda considerandole leve strategiche per la crescita e
lo sviluppo, intervenendo sulle politiche ed impegnandoci nel nostro stesso
sistema promuovendo la ricerca e innovazione nelle nostre imprese. Abbiamo un
sistema associativo distribuito sul territorio che eroga servizi alle imprese
anche su R&I (quasi 350 persone dedicate). A titolo di esempio,
Confindustria dintesa
con il Comitato Centrale della Piccola Industria ha dato avvio ad un progetto
"Più Education nelle PMI Imprenditori e Insegnanti insieme per il futuro
del Paese" con lobiettivo di rafforzare la
collaborazione degli imprenditori con le scuole. Ma vi sono oltre a questo, due
ulteriori azioni che stiamo realizzando: la sperimentazione in Veneto per la
valorizzazione degli istituti tecnici che anticipa la Riforma e costituisce un modello che mi auguro tutte le Confindustria regionali
vorranno adottare e infine il Progetto realizzato dal "Club dei 15"
attraverso la scelta di un istituto tecnico di eccellenza in ogni provincia
verso cui indirizzare investimenti e supporto tecnico e imprenditoriale per
elevare la competitività delle nostre scuole e coltivare leccellenza dellistruzione
tecnica. Come Confindustria non ci stanchiamo di ribadire che le imprese
servono alla ricerca, tanto quanto la ricerca serve alle imprese. Da un lato, infatti, linnovazione
rappresenta una fonte di business potenzialmente eccezionale; dallaltro,
è solo attraverso un costante aggiornamento tecnologico che le imprese possono
riuscire a restare competitive sui mercati globalizzati. Le piccole e medie imprese sono in grado di avviare forme di integrazione di
natura produttiva, industriale, commerciale, distributiva, nella ricerca, nellideazione, nella progettazione, nel
design. Le nostre realtà industriali sanno reagire al cambiamento, sanno innovare, sanno interpretare il mercato e produrre valore aggiunto
anche in circostanze economiche e finanziarie congiunturali decisamente
avverse, come quelle attuali. La crisi attuale e le molteplici sfide della
globalizzazione si possono affrontare solo puntando risolutamente sullo
sviluppo infrastrutturale e tecnologico, sul sostegno alla ricerca scientifica,
sulla valorizzazione delle risorse umane in una parola scommettendo sul futuro. Bisogna rimettere il
futuro al centro della nostra vita politica e imprenditoriale: e lunico
modo in cui possiamo farlo è attraverso il sostegno alla ricerca. Il celebre
informatico Alan Kay, uno dei grandi visionari del nostro tempo, sostiene
provocatoriamente che "il modo migliore per predire il futuro è
costruirlo". Solo credendo nella ricerca e
nellinnovazione
saremo in grado di progettare e costruire il futuro che vogliamo. @AR~Tondo: *
Presidente della Confindustria Scopri come ricevere sul tuo cellulare
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( da "WindPress.it" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
20-07-2009 Il ministero dell'Istruzione ha la massima
attenzione sull'evolversi della situazione della nuova influenza e sta
valutando con scrupolo tutti gli scenari. Per questo faremo tutte le verifiche
necessarie, anche se al momento la situazione non preoccupa. E' giusto,
comunque, che i ministri dell'Istruzione e del Welfare valutino tutti gli
scenari, non sottovalutando il problema. Il ministero dell'Istruzione, infatti,
sta portando avanti un monitoraggio attento e continuo sulla vicenda, lavorando
in stretta collaborazione con il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio e con
l'unita' di crisi attivata presso il ministero del Welfare, pronto a prendere
tutte decisioni che si riterranno necessarie.
( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del
20-07-2009)
Argomenti: Scuola
LONDRA L'incubo di una pandemia ha spinto la Gran
Bretagna, paese tra i più colpiti dalla nuova influenza, a prendere da ieri
drastiche misure di prevenzione consentendo alle compagnieBritish Airway e
Virgin Atlantic di rifiutare l'imbarco di passeggeri che mostrano i sintomi del
virus H1N1. Da ieri, nei principali aeroporti del Regno Unito la paura si fonde
con la fobia. Un medico specializzato su segnalazione degli addetti alle
operazioni d'imbarco, visita i casi sospetti e certifica il suo verdetto: il passeggero
sano può volare, chi presenta avvisaglie della nuova influenza deve restare a
terra. Per colpa dell'influenza sono già morti 29 pazienti in Gran Bretagna e
le autorità temono che nella peggiore delle ipotesi il virus nel giro di
qualche mese possa uccidere fino a 65 mila persone. Da qui la scelta del
governo sul divieto d'imbarco in casi sospetti e la diffusione su Internet di
indicazioni ufficiali su come comportari, Chi in aeroporto non viene bloccato
in partenza, potrebbe comunque trovarsi in quarantena nel Paese d'arrivo: in
Thailandia e in Cina le autorità non a caso hanno già installato scanner per il
controllo della temperatura corporea così da identificare i passeggeri con la
febbre. Convinta che la trasmissione sia inarrestabile la Gran Bretagna, dopo
che altri quattro studenti inglesi giunti a Pechino sono stati ricoverati in
ospedale, sta chiudendo le porte anche ai viaggi di studio. Il campus del
King's College che ha ospitato 50 studenti italiani contagiati dal virus
(rientrati in Italia e guariti), ha comunicato che non accetterà più ragazzi:
«Il centro verrà chiuso a giorni e disinfestato a fondo». Questa serie di
allarmi alimentano l'attesa per il rientro in Italia di numerosi studenti alla
luce anche dei 14 casi di influenza tra la comitiva scolastica rientrata nei
giorni scorsi a Pistoia. Il blocco delle «frontiere» aree per chi lamenta
sintomi da H1N1 - che avrebbe gioco facile nella diffusione per l'assenza di
difese da parte della popolazione mondiale - è generato anche dalle numerose
segnalazioni che arrivano da tutto il mondo. Il virus viaggia veloce finendo
per mettere in ginocchio anche il Royal Ballet, in tournèe a Cuba. Una delle
star e cinque ballerini sono stati contagiati e il rientro in patria
dell'intera compagnia è stato a più riprese rimandato. Negli aeroporti di
Fiumicino e Malpensa intanto non è stato posto nessun «filtro» agli imbarchi,
ma al momento al check-in ci si limita ad una capillare diffusione di materiale
informativo fornito dal ministero della Sanità: si tratta di volantini con
«consigli di comportamento» qualora si registrassero i sintomi del virus. È
invece stato istituito un canale sanitario con medici specializzati per i
passeggeri in arrivodai Paesi a rischio come Usa, Messico e Gran Bretagna. ROMA
Prevale la prudenza, senza drastiche contromisure. Dai dati dell'Oms l'Italia
non è tra i Paesi a rischio per l'influenza A e il governo a quei dati si
appella. Nel monitorare la situazione l'esecutivo evita di lanciare allarmismi
ma intanto in Italia si registra un nuovo caso di positività a Parma, altri
cinque a Pistoia e sono sotto osservazione quattro persone che si erano
all'ospedale di Campobasso con i sintomi del virus. Appaiono invece in buona
salute gli studenti rientrati da Londra dopo una vacanza-studio e si erano
ammalati. È probabile, secondo gli specialisti, che da settembre cresceranno in
Italia i contagiati ma il governo ieri ha spento il timore di un rinvio delle
riaperture delle scuole lanciato sabato dal viceministro del Welfare Fazio.
Alla «precisazione» del ministro dell'Istruzione Gelmini, che ha respinto allarmismi, si
è aggiunto ieri 'intervento del ministro della Funzione pubblica, Brunetta: «Le
scuole riapriranno regolarmente», ha detto invitando a «stare tranquilli» e
ricordando come la diffusione dell'epidemia sia dovuta alla facilità dei
trasporti soprattutto aerei e al turismo: «Le autorità sanitarie sono
attrezzate per qualsiasi evenienza». Da oggi è attivo il numero verde
1500 del ministero del Welfare. Secondo l'Istituto superiore di Sanità il
vaccino A/H1N1, è al momento in fase di produzione ma sarà disponibile in
autunno. L'obiettivo del governo, secondo anche i dati Oms, è per ora quello di
vaccinare entro la fine del 2009 il 40% della popolazione, ovvero 8,6% milioni
di italiani, tra le categoria più a rischio. Le priorità riguardano operatori
sanitari (per garantire l'assistenza), donne in gravidanza, soggetti con
patologia cronica da almeno sei mesi, adulti sani tra i 15 e i 49 anni,
bambini, adulti oltre i 50 e fino a 64 anni e a seguire quelli sopra i 65. «Non
bisogna alimentare la psicosi con annunci intempestivi», ha detto il capogruppo
del Pdl Gasparri che ricorda le campagne per l'emergenza aviaria: «Quella spesa
dove è finita?». Ma la polemica si alza. Sgobio (Pdci) attacca: «Su quali basi
Fazio ha ipotizzare il rinvio dell'apertura delle scuole? Se il governo sa cose
che i cittadini non sanno lo dica». E il ministro Calderoli, di fronte alla
confusione, invoca: «Basta messaggi discordanti dall'esecutivo, a parlare sia solo
Berlusconi».
( da "Vita non profit online" del
20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Influenza, allarme contagioso Reading time: 3 minutes
--> di Franco Bomprezzi - pubblicato il 20 Luglio 2009 alle 12:13 Fanno
discutere le restrizioni agli imbarchi decise in Gran Bretagna Allarme forse
eccessivo a Londra, un po' di confusione in Italia: la pandemia dell'influenza
A costringe i giornali a un racconto esteso, ma cercando di evitare i rischi
dell'allarmismo, già sperimentati con l'aviaria. E' questo, comunque, il tema
in apertura di quasi tutti i quotidiani. Oggi la rassegna stampa si occupa anche
di: ALCOL IMMIGRAZIONE POLITICA SCUOLA BADANTI SOCIAL CARD SICUREZZA SERVIZIO
CIVILE AMBIENTE MATRIMONIO "Virus A, Londra vieta gli imbarchi": LA
REPUBBLICA apre sulla decisione inglese di non far partire i passeggeri
sospetti portatori di influenza. In Italia invece Palazzo Chigi è furioso con
il viceministro Fazio che nel fine settimana aveva lanciato l'allarme
(arrivando a dire che è in forse anche la riapertura delle scuole a settembre;
dunque secondo una breve di LA REPUBBLICA la sua promozione a ministro sarebbe
a rischio). Due pagine sul caso: da ieri i passeggeri di British Airways e
Virgin potranno essere respinti se sospetti. E Pietro Del Re racconta come
avviene il fermo. "La caccia agli untori di Heathrow «Quel passeggero
trema, fermatelo»": scene surreali con un controllore che osserva i
candidati viaggiatori e li esamina... Sull'efficacia - per un virus che ha
diversi giorni di incubazione asintomatica - ognuno può valutare. Quanto alla
messa in scena, grande suggestione... Sempre in Gran Bretagna polemica dopo
l'invito del National Childbirth Trust a rinviare le gravidanze («fino al
superamento dell'allerta pandemia»). Intanto ieri sono sbarcati a Malpensa i 19
ragazzi che hanno contratto il virus durante una vacanza studio. Accoglienza con
medico che ha misurato la febbre e timore fra gli altri passeggeri che non sono
stati informati preventivamente. Nel gran caos, una voce più informata è quella
di Mauro Moroni, direttore di Malattie infettive al Sacco di Milano:
intervistato da Anna Cirillo ("I giovani sono quelli più a rischio"),
getta acqua sul fuoco. «Questo non è più cattivo di alcuni virus stagionali
influenzali che ci hanno colpito negli ultimi 30 anni. Si manifesta con una
influenza severa per 3,4 giorni che poi guarisce anche senza farmaci... Il
vaccino è in preparazione e va riservato alle persone funzionali al
mantenimento dei servizi sociali e medici o a quelle a rischio». "Londra,
non sale in aereo chi ha i sintomi del virus" titola il CORRIERE DELLA
SERA in taglio medio di prima pagina. Intanto in Italia a Roma e Malpensa «è
stato attivato un canale sanitario per dare eventuale assistenza a chi lo
richiedesse e proviene della aree a rischio». "Virus A, stretta di Londra
sui viaggio in aereo" è invece il titolo di pagina 5. "British
Airways e Virgin: niente imbarco per chi ha i sintomi", riassume
l'occhiello. Venendo al nostro paese, Maria Serena Natale precisa che «L'Italia
non è fra i paesi a rischio indicati dall'Oms» e segnala come Brunetta «è
intervenuto nella polemica sollevata dal viceministro della Salute Ferruccio
Fazio, che sabato aveva parlato di un possibile rinvio dell'apertura della
scuole in autunno: le scuole riapriranno normalmente. Non c'è di motivo di
allarme, le autorità sono attrezzate per rispondere a qualsiasi evenienza».
L'epidemiologo dell'Istituto superiore della sanità Giovanni Rezza dice: «il
vaccino sarà pronto per ottobre, sarà necessario per limitare il contagio e
ridurre l'impatto dell'influenza». Il Codacons, poi, «ha chiesto alle autorità
sanitarie e al ministero dei Trasporti di adottare anche in Italia misure
restrittive sui voli». A breve l'autorità sanitaria aeroportuale inserirà nella
lista del paesi a rischio, oltre al Messico, anche Gran Bretagna e Argentina.
Anche sul CORRIERE l'appello del National Childbirth Trust alle donne inglesi:
"«Meglio rinviare le gravidanze»". Per gli esperti italiani una
precauzione inutile. Dice Fabrizio Pregliasco dell'università degli studi di
Milano: «Anche l'influenza stagionale, cui tutti sono abituati, presenta un
rischio durante la gravidanza e non ho mai sentito che calino le nascite
durante l'inverno. La nuova influenza, a parte la maggiore diffusività, non
lascia intendere caratteristiche peggiori a quella di cui siamo abituati».
"Influenza, il vero virus è l'allarmismo" è lo strillo in prima
pagina su IL GIORNALE, sotto l'occhiello "Ipocondria di massa". Il
pezzo tra il serio e il faceto che segue a pagina 9 ("Ma stiamo
tranquilli, non è la peste nera") è di Vittorio Macioce e guarda con
ironia all'allarmismo che «crea scenari da Day after» e diffonde rumors
«catastrofici» su un virus «che nessuno sa bene come chiamare. Ma soprattutto
nessuno ha capito davvero quanto faccia male». Riporta poi l'opinione del
dottor Francesco Le Foche, responsabile del day hospital di infettivologia
della Sapienza di Roma, che parla di «sindrome influenzale mite», ma a rapido
contagio. «Se si irrobustisce può fare danni. Ma per ora resta un'influenzuola
un po' rachitica». A fianco un'intervista a Pietro Crovari, professore emerito
di Igiene generale e applicata all'università di Genova, che ribadisce il
concetto: «Non è il caso di fare allarmismi. La situazione è seria ma è una
pandemia di influenza con un virus non cattivo». Il picco di pandemia, secondo
il professore, sarà fra agosto e Natale, e potrebbe colpire fino a 18milioni di
persone. I soggetti più a rischio, sono gli obesi e le donne all'ultimo mese di
gravidanza, mentre «gli anziani sono protetti perchè è un virus che è circolato
quando loro erano bambini: su 100 soggetti testati sopra i 65 anni, il 30% è
immunizzato. Bambini e giovani, invece, hanno zero immunità». Nella pagina
precedente, la decisione delle due compagnie aeree, British Airways e Virgin
Atlantic, di non ammettere a bordo persone sospettate di aver contratto
l'influenza. Mentre trasversalmente alla doppia pagina, una sezione di servizio
con "dieci domande e dieci risposte" sulla febbre suina: è una
malattia nuova? Ci sono sintomi che rivelano l'infezione, sarà possibile avere
il vaccino? Quando? è pericoloso visitare i paesi più colpiti? La carne di
maiale è fonte di rischio? Ecc. "Voli vietati a chi ha il virus" è il
titolo che apre la prima pagina de LA STAMPA. L'allarme incrocia le rotte delle
vacanze: il governo inglese consiglia di rimandare i viaggi, mentre la Virgin e
la British Airways hanno emanato un divieto di imbarco per i contagiati dal
virus H1n1. Saranno effettuati controlli con i termometri sulla temperatura
corporea e fermati tutti i «sospetti». Per ora nessuna restrizione in Italia - scrive
LA STAMPA - mentre su Internet è caccia ai farmaci antivirali come il Tamiflu.
Il quotidiano di Torino riferisce delle polemiche scattate all'interno del
governo italiano dopo le affermazioni del viceministro alla Salute Ferruccio
Fazio, che ha detto che il virus potrebbe svilupparsi molto velocemente in
Italia con il rientro delle vacanze e non ha escluso l'ipotesi di un ritardo
nell'apertura delle classi. Infuriata la Gelmini, critiche del ministro leghista
Calderoli che ha detto che «un problema di salute non può diventare lo
strumento per campagne mediatiche o peggio ancora». Una possibile chiave di
interpretazione di quel "peggio ancora" arriva dalle dichiarazioni di
Maurizio Gasparri, che ha ricordato come in occasione dell'allarme per l'influenza
aviaria si siano comprate enormi quantità di vaccini, una spesa inutile causata
dall'allarmismo che qualcuno aveva diffuso. Insomma dietro gli
"allarmi" ci sarebbero gli interessi delle case farmaceutiche. «Se
l'accusa fosse questa» scrive LA STAMPA «la promozione di Fazio da viceministro
a ministro della salute sarebbe a rischio». E inoltre sui giornali di oggi:
ALCOL LA REPUBBLICA - Dopo l'ordinanza di Milano, si mobilitano altre città
governate da Pdl o da Pd - Pavia, Bergamo, Brescia e Ravenna mentre l'Udc
chiede una legge nazionale. Secondo alcuni sondaggi fatti in rete il 92% degli
italiani è d'accordo con l'iniziativa del sindaco Moratti. Gli esperti invece
ricordano che il proibizionismo non è servito negli Usa e non sarà utile
nemmeno da noi. CORRIERE DELLA SERA - il ministro dell'interno Roberto Maroni
frena sull'ipotesi di una legge nazionale sull'alcol: "la decisione spetta
ai sindaci". E poi: «Le ordinanze sono lo strumento giusto perché ci sono
esigenze diverse». Il sottosegretario Roccella: valutiamo l'esperimento della
Moratti. Una legge nazionale piacerebbe all'Udc, mentre l'ex centrista
Giovanardi attacca la Lega: «Una cosa sono le parole, un'altra i fatti. In
Parlamento la Lega ha appoggiato più volte provvedimenti che vanno nella
direzione opposta». Il riferimento è allo stop sulle nuove norme del codice
della strada, che volevano estendere il divieto di vendere alcol dopo le tre di
notte a tutti i locali pubblici. IMMIGRAZIONE Il SOLE 24 ORE - Il titolo di
apertura di IL SOLE 24 ORE del lunedì è sull'immigrazione: con la prossima
regolarizzazione di colf e badanti (da un minomo di 300mila a un massimo di
700mila nelle stime) arriveremo a quota 5 milioni, con un'accelerazione non da
poco sul trend dgli ultimi anni. A questo punto, nel 2010, gli immigrati
costituiranno la quarta regione più popolosa d'Italia, dopo Lombardia, Campania
e Lazio. Il tutto sta accanto a un pezzo che spiega i passi ulteriori che
servono per dare gambe al decreto sicurezza e renderlo effettivo nella prassi:
15 decreti o regolamenti, per cui c'è tempo fino a 180 giorni. Valerio Onida
firma un pezzo sulle «amnesie delle politiche migratorie», che non solo
sottolinea «l'atteggiamento schizofrenico del legislatore» sul nodo pacchetto
sicurezza/badanti, ma lo inserisce in una più ampia analisi delle nostre
politiche migratorie. L'Italia «non si è mai data» in questo campo politiche
«serie ed efficaci», abbiamo un «serpente che si morde la coda» con
«l'ipocrisia di quote annuali di ingresso» e continuiamo ad escludere dall'elettorato
attivo e passivo chi vive qui da più di 5 anni, lavora e paga le tasse, «con
buona pace della democrazia». Giancarlo Blangiardo (Ismu) invece difende «il
concetto/limite di immigrazione sostenibile». Intervento anche di Ennio Codini
(Università Cattolica) sulla sproporzione esistente fra i costi della carta
d'identità e il permesso di soggiorno (già segnalata a Vita) ma legge con
ottimismo il test di italiano proposto e l'accordo di integrazione da stipulare
al momento del rilascio del permesso: «banalità», che però «in un paese
abituato all'arcano [sui requisiti per la concessione della cittadinanza, ndr]
sarebbero rivoluzionarie». ITALIA OGGI - "Sindacati, ecco la legione
straniera - Sono 800mila i non italiani iscritti, molti sono dirigenti".
Un'interessante mappa della presenza immigrata nei principali sindacati (Cisl
332mila, Cgil 298mila, Uil 143mila, Ugl 103mila). In taglio basso la storia di
Pedro Isaac Paes Torrese, 36 anni, ecuadoregno, operatore della Fisascat Cisl
di Milano, lavora all'ufficio vertenze. Arrivano in Italia nel
( da "Adnkronos" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Febbre suina, dalle compagnie britanniche stop all'imbarco
per i sospetti malati (Xinhua) ultimo aggiornamento: 20 luglio, ore 11:31
Londra - (Adnkronos/Ign) - Da questo weekend British Airways e Virgin Atlantic
bloccano i passeggeri in partenza dai principali scali del Regno Unito che
manifestano i sintomi della malattia. Già diverse persone sono state rimandate
indietro al momento del check in. Mentre in Thailandia e Cina sono stati
installati degli scanner termici per individuare chi ha la febbre. Aumentano i
contagi tra gli studenti. Gelmini
assicura: ''La riapertura delle scuole non è a rischio rinvio'' commenta 0 vota
2 invia stampa Londra, 19 lug. (Adnkronos/Ign) - Le compagnie aeree britanniche
stanno vietando l'imbarco a passeggeri che mostrano sospetti sintomi di
influenza A. Lo hanno confermato la British Airways e la Virgin Atlantic
al Sunday Times, spiegando che il divieto è scattato a partire da questo
weekend.
( da "Adnkronos" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Febbre suina, in Italia nessuno stop allimbarco ma controlli sui passeggeri
da Usa, Gran Bretagna e Messico (Xinhua) ultimo
aggiornamento: 20 luglio, ore 13:00 Roma - (Adnkronos) - Non saranno potenziati
i presidi nei principali aeroporti italiani in seguito all'acuirsi del virus
H1N1. Resta l'allerta 5 che già prevede una serie di misure di prevenzione e
controllo dell'influenza. British Airways e Virgin Atlantic bloccano i sospetti
malati in partenza dai principali scali del Regno Unito. Gelmini assicura: ''La riapertura delle scuole non è a rischio rinvio''
commenta 0 vota 1 invia stampa Roma, 20 lug. (Adnkronos) - Per il momento non è
previsto nessun potenziamento dei presidi nei principali aeroporti italiani, in
seguito all'acuirsi del virus H1N1, meglio conosciuto come influenza suina.
Ma, come previsto dallo scorso aprile, resta un monitoraggio attento sui
passeggeri in arrivo da Stati Uniti, Gran Bretagna e Messico.
( da "Mattino, Il (Avellino)" del
20-07-2009)
Argomenti: Scuola
AMEDEO PICARIELLO I casi sospetti restano cinque. Tra oggi
e domani arriveranno i risultati dei prelievi e allora si saprà con certezza se
le cinque ragazze reduci dall'Inghilterra hanno contratto la cosiddetta febbre
suina. Appartenevano a uno stesso gruppo rientrato da Brighton, al termine di
una vacamza studio durata due settimane: sono di Avellino, Salza Irpina,
Solofra e di due centri della bassa Irpinia. A pochissima distanza avevano
accusato sintomi influenzali sospetti, a partire dalla febbre alta. Ricoverate
all'Unità di Malattie infettive della Città ospedaliera e poi trasferite in
isolamento domiciliare, bisognerà pra attendere l'esito dei test eseguiti nei
laboratori del «Cotugno» per capire se effettivamente si tratta del virus H1N1.
A lanciare l'allarme era stato il medico di famiglia di una delle ragazze che
aveva consigliato alla giovane il ricovero. Misura che è stata poi reputata
dall'equipe medica diretta da Nicola Acone non necessaria: il protocollo non lo
indica e comunque in assenza di una diagnosi certa e, soprattutto, suffragata
da accertamenti di laboratori non si può parlare di contagio. Anche se Acone
aveva fatto subito capire che la sintomatologia era quella del virus. In questi
tre giorni le condizioni di salute delle studentesse non sono peggiorate: il
decorso dell'influenza appare regolare e la somministrazione di antibiotici
unita a quella di antipiretici per tenere a bada i picchi di temperatura
corporea alta sta sortendo i primi effetti benefici. Soprattutto, dopo i primi
tre casi individuato e gli altri due sabato, nessun altro si è registrato o
almeno nessuno degli oltre 10 ragazzi tornati dal Regno Unito ha accusato
febbre o ha chiesto aiuto ai medici dell'Unità di Malattie infettive
dell'azienda ospedaliera. Sia il direttore generale, Giuseppe Rosato, che il
primario Acone parlano di situazione sotto controllo e non si stancano di porre
l'accento sul fatto che si tratta di «casi sospetti per i quali è necessario
attendere responsi diagnostici e dunque bisogna evitare facili e inutili
allarmismi». A ogni modo, in Italia sono già disponibili 4 milioni di dosi di
farmaci antivirali e il ministero si è detto pronto ad acquistarne altre 6
milioni in caso di emergenza. E anche l'ospedale «Moscati» di Avellino ha a
disposizione una buona scorta di antivirali girati subito dopo il primo allarme
per l'influenza suina nel continente americano e in Europa. Già allora, l'Unità
di Malattie infettive della Città ospedaliera - nuova di zecca e dotata di
attrezzature all'avanguardia - fu individuato dall'assessorato regionale alla
Sanità quale punto di riferimento per eventuali emergenze sul territorio
campano. Preoccupazione comunque tra i familiari e i conoscenti delle ragazze:
le prime tre colpite da influenza abitano rispettivamente ad Avellino, Solofra
e Salza Irpina. Le altre due, invece, nella zona tra Serino e la Valle
dell'Irno. E se in Irpinia cresce l'apprensione per gli altri gruppi di
studenti che tuttora sono nel Regno Unito, lì, i gruppi che hanno stretti e
continui contatti con i familiari continuano tra le mille precauzioni in atto
le loro attività didattiche e le visite guidate. Ma a gettare benzina sul fuoco
ci ha pensato l'altro giorno anche il vice ministro alla Salute, Ferruccio
Fazio, secondo il quale a settembre ci sarà il rischio di
un'epidemia in Italia di influenza suina, addirittura avanzando l'ipotesi - in
caso di pandemia - di far slittare la riapertura delle scuole. È stato subito
smentito dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, la quale ha precisato che allo stato «non c'è allo studio del
governo nessun provvedimento in tal senso».
( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del
20-07-2009)
Argomenti: Scuola
ELENA ROMANAZZI Roma. «Scuole normali». Il ministro della
Pubblica Amministrazione Renato Brunetta spazza via gli ultimi dubbi rimasti
sull'ipotesi del rinvio dell'apertura dell'anno scolastico come misura
precauzionale contro la pandemia. «Tranquilli, tranquilli», insiste Brunetta ribadendo quanto già detto dal ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini. «Le attenzioni - spiega - servono per mettere in moto un
meccanismo di controlli, prevenzione, vaccini, ma non c'è nessun pericolo».
Evitare allarmismi è la parola d'ordine di tutto l'esecutivo. E alla Lega non
piace quanto è accaduto due giorni fa. Roberto Calderoli lo dice a
chiare note: «L'unico del governo che deve parlare è Berlusconi». La salute -
aggiunge - è un problema serio «non può essere oggetto di campagne mediatiche»,
il premier «non può consentire messaggi discordanti dell'esecutivo...qualcuno
ha bisogno di una tirata di orecchie». «Generare psicosi - aggiunge il
capogruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri - non è positivo». Per il momento la
situazione è sotto controllo. I vaccini sono in fase di lavorazione e presto
(in autunno) saranno pronti. E la Commissione sanità del Senato, guidata da
Antonio Tomassini, sta lavorando per sbloccare le risorse necessarie per la
produzione del vaccino. Tomassini non esclude l'ipotesi che il viceministro
possa essere ascoltato nei prossimi giorni. Fazio - aggiunge Cesare Cursi, ex
sottosegretario alla Salute - potrebbe chiedere di riferire nei prossimi giorni
in Parlamento. A dividersi sull'impatto che l'influenza avrà nei prossimi mesi
e sulle misure da prendere, tenendo in considerazione la chiusura delle scuole,
sono gli esperti. Il confronto è serrato. L'arrivo dell'influenza non viene
messo in discussione. Ma su quando mettere in atto eventuali misure di
restrizione non c'è convergenza di opinioni. Al momento, afferma Pietro
Crovari, uno dei maggiori esperti italiani di Igiene pubblica e docente
all'Università di Genova, «ogni quadro è prematuro e l'eventuale decisione di
un rinvio per l'apertura delle scuole andrebbe presa a ridosso dell'avvio
dell'anno scolastico». Ma una cosa è certa, aggiunge l'esperto: «Numerosi
lavori scientifici dimostrano che nel momento in cui si determina un picco
importante, ovvero elevato, di diffusione del virus, misure di restrizione
quali la chiusura delle scuole favoriscono un rallentamento della diffusione
del virus stesso. Misure - aggiunge Crovari - che dovrebbero prevedere ad
esempio anche un divieto dei raduni e manifestazioni di massa». Ma un aspetto,
secondo Crovari, è fondamentale: «Queste misure straordinarie di contenimento
dell'epidemia risultano efficaci solo se applicate nel momento epidemiologico
corretto». È comunque ancora presto per poter programmare misure quali il
rinvio dell'apertura delle scuole secondo Gaetano Maria Fara, ordinario di
Igiene e sanità pubblica all'Università La Sapienza di Roma, che però precisa:
«Un rinvio per le scuole non sarebbe in ogni caso una misura risolutiva, perché
la scuola non è l'unico luogo di aggregazione ma ve ne sono moltissimi altri;
il punto è che un controllo generalizzato sarebbe impossibile». Ad ogni modo,
«in attesa che sia pronto il vaccino - conclude Fara - un rinvio per le scuole
in caso di epidemia, anche se non risolutivo, potrebbe aiutare a ritardare la
diffusione del virus». Non ha invece dubbi l'immunologo Fernando Aiuti: «La
chiusura delle scuole sarebbe inutile e impraticabile poiché, ammesso che venga
decisa, dovrebbe durare alcuni mesi».
( da "Gazzettino, Il" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Lunedì 20 Luglio 2009, Roma Il ministro della Pubblica
amministrazione Renato Brunetta si dice convinto che, «assolutamente si», le
scuole italiane «riapriranno normalmente» dopo la pausa estiva e non subiranno
rinvii a causa della diffusione della nuova influenza. Contraddicendo l'allarme
lanciato dal viceministro alla Sanità Ferruccio Fazio e
confermando la tesi della collega Maria Stella Gelmini, parlando ieri ai microfoni di Rtl, Brunetta ha invitato a «star
traquilli» e ha ricordato come la diffusione dell'epidemia sia dovuta alla
facilità dei trasporti, soprattutto aerei e al turismo. «Tranquilli tranquilli
tranquilli - ha detto Brunetta - Queste attenzioni sono per mettere in moto un
meccanismo di controlli, prevenzione, vaccini. Non c'è nessun pericolo
se non quelli che ci sono ogni anno su l'influenza di un tipo piuttosto che di
un altro. Che si viva tranquillo questo periodo, le vacanze, il periodo
scolastico. Non c'è nulla per allarmarsi. le autorità sanitarie sono attrezzate
per risponde a qualsiasi evenienza». Mentre gli esperti si dividono sulla
opportunità di rinviare l'inizio dell'anno scolastico, tra di loro c'é chi
ritiene inutile un eventuale rinvio anche se ammette che l'epidemia sarà
preoccupante. «L'influenza in Italia sarà inarrestabile come nel resto del
mondo. Colpirà almeno 6-8 milioni di persone specie sotto i 55 anni. Tuttavia
la chiusura delle scuole non servirà ad arrestare l'epidemia ed è una soluzione
impossibile anche perché dovrebbe essere protratta fino a marzo 2010». Lo
afferma l'immunologo Ferdinando Aiuti, presidente della Commissione Consiliare
Speciale Politiche Sanitarie del Comune di Roma. «Occorre tranquillizzare i
cittadini - aggiunge Aiuti - ricordando che finora questa influenza ha avuto
caratteristiche di bassa mortalità e di bassissima letalità, cioè di morti per
numero di malati, anche grazie alla efficacia degli antivirali e alla scarsa
virulenza del virus. Paradossalmente è meglio prendersela adesso che tra
qualche mese. Naturalmente il vaccino dovrà essere programmato per almeno 10-12
milioni di persone in quanto sono almeno 10 milioni sopra i 65 anni». «Sono
invece preoccupato perché questa influenza potrebbe creare una grave carenza di
posti letto specie in alcune regioni dove il loro numero è limitato. Un utile
accorgimento potrebbe essere la promozione di una vaccinazione contro lo pneumococco
in modo da proteggere gli anziani e le persone a rischio contro questa
complicanza post-influenzale», conclude Aiuti. Tornando alla politica,
Francesco Storace, segretario nazionale de "La Destra", ritiene che
«sull'influenza suina potremmo dire in media stat virus... Il presidente del
Consiglio dia una calmata ai ministri Fazio e Gelmini
e faccia sapere alle famiglie italiane che cosa devono fare i loro figli a
settembre».
( da "RomagnaOggi.it" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
20 luglio 2009 - 15.59 (Ultima Modifica: 20 luglio 2009) I
tagli previsti ai fondi per la scuola rischiano di mettere in crisi l'apertura
di molti istituti a settembre. Rispetto all'anno scolastico 2008-2009, le
scuole della regione dovranno fare i conti con un deficit di 1.637 docenti
(-3,8%), e di 713 (-4,98%) tra collaboratori scolastici (-518), personale
amministrativo (-116), personale tecnico (-77), e direttori di servizi generali
amministrativi (-2). Il taglio piu' consistente colpisce dunque i collaboratori
scolastici. I docenti vengono a mancare soprattutto alle scuole superiori,
seguiti da medie ed elementari. In totale, l'organico dei docenti per il
prossimo anno sara' di 41.500 unita' (l'anno scorso erano 43.087), dei quali
1.756 derivanti da spezzoni orari, a cui si aggiungono 5.900 unita di personale
per il sostegno (uno ogni 2,02 studenti), e 14.131 tra personale ausiliario,
tecnico e amministrativo (l'anno scorso erano 14.844). Per contro, a settembre
si dovrebbe inoltre registrare l'ingresso in aula di circa 10.000 nuovi alunni,
che portera' ad un aumento degli studenti per classe, circa 29 nella scuola
d'infanzia e 27 alle elementari, con conseguenze dirette sulla sicurezza. A
tracciare il quadro generale della situazione nelle scuole della regione, dopo gli effetti della legge Gelmini, sono i sindacati Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola e Snals, che
questa in una conferenza stampa hanno ribadito l'allarme gia' lanciato nelle
singole province: "E' in seria discussione la possibilita' della regolare
apertura dell'anno scolastico in tutte le scuole". Per i sindacati,
infatti, "con questi numeri non solo viene largamente e pericolosamente
messa in discussione la qualita' della scuola pubblica in questa regione, e non
si risponde alla domanda di tempo scuola della famiglie, ma si rende
estremamente difficile, se non impossibile, in molte situazioni, la stessa
apertura della scuola, per mancanza di collaboratori scolastici". Questo
potrebbe verificarsi soprattutto nelle "scuole di montagna, dove gia' oggi
c'e' un solo collaboratore per plesso scolastico: se vengono tagliati dovranno
fare le corse per aprire tutti i plessi delle scuole la mattina e comunque non
sarebbero presidiati, con evidenti problemi di sicurezza", spiegano ancora
i sindacati. I rappresentanti dei lavoratori calcolano inoltre che, con questi
tagli, "oltre 1.000 lavoratori con contratto a tempo determinato
perderebbero il posto, il che vuol dire oltre 1.000 famiglie, perche' i precari
del mondo della scuola hanno in maggioranza dai 40 ai 50 anni". A soffrire
maggiormente i tagli ai docenti sono le scuole di Piacenza, che in percentuale
perdono di piu' di tutte le atre provincie della regione, -4,71%, passando da
( da "Virgilio Notizie" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Roma, 20 lug. (Apcom) - Il leader dell'Udc Pier Ferdinando
Casini, durante una conferenza stampa a Montecitorio, ha chiesto
"chiarezza al governo" sul tema dell'influenza A/H1N1. "L'esecutivo sostituisca la campagna di annunci riguardo
all'epidemia: il viceministro Fazio ha annunciato il possibile rinvio
dell'apertura delle scuole ed è stato smentito dal ministro Gelmini, su questo tema si parli con una
voce sola, sensibilizzando ma senza indulgere in allarmismi", ha aggiunto
Casini.
( da "Adnkronos" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Febbre suina, in Italia nessuno stop allimbarco dei voli. Altri due
studenti contagiati dopo viaggio in Gb e Irlanda (Xinhua) ultimo aggiornamento:
20 luglio, ore 15:28 Roma - (Adnkronos) - I due nuovi casi di influenza 'A' a
Grosseto. Non saranno potenziati i presidi negli aeroporti
italiani in seguito all'acuirsi del virus H1N1. Controlli sui passeggeri da
Usa, Gran Bretagna e Messico. Resta l'allerta 5 che già prevede una serie di
misure di prevenzione. British Airways e Virgin Atlantic bloccano i sospetti
malati in partenza dagli scali del Regno Unito. Gelmini assicura: ''La riapertura delle scuole non è a rischio rinvio''
commenta 0 vota 1 invia stampa Roma, 20 lug. (Adnkronos) - Per il momento non è
previsto nessun potenziamento dei presidi nei principali aeroporti italiani, in
seguito all'acuirsi del virus H1N1, meglio conosciuto come influenza suina.
Ma, come previsto dallo scorso aprile, resta un monitoraggio attento sui
passeggeri in arrivo da Stati Uniti, Gran Bretagna e Messico.
( da "ITnews.it" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Roma, 20 lug. - (Adnkronos) - ''Il governo faccia
chiarezza e sostituisca la politica degli annunci su questa epidemia. Si parli
con una sola voce, sensibilizzando sul problema ma senza indulgere in
allarmismi''. Ad affermarlo e' il leader Udc Pier
Ferdinando Casini, commentando ''l'annuncio del viceministro alla Salute
Ferruccio Fazio, poi smentito dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini'' di un probabile ritardo
dell'apertura delle scuole a causa della diffusione della nuova influenza.
( da "Adnkronos" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
FEBBRE SUINA: CASINI, GOVERNO PARLI CON UNA SOLA VOCE
ultimo aggiornamento: 20 luglio, ore 17:42 commenta 0 vota 1 invia stampa Roma,
20 lug. - (Adnkronos) - ''Il governo faccia chiarezza e sostituisca la politica
degli annunci su questa epidemia. Si parli con una sola voce, sensibilizzando
sul problema ma senza indulgere in allarmismi''. Ad
affermarlo e' il leader Udc Pier Ferdinando Casini, commentando ''l'annuncio
del viceministro alla Salute Ferruccio Fazio, poi smentito dal ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini'' di un probabile ritardo dell'apertura delle scuole a causa
della diffusione della nuova influenza.
( da "Adnkronos" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
Febbre suina, Fazio: ''No all'allarmismo''. Altri studenti
contagiati dopo viaggio in Gb (Xinhua) ultimo aggiornamento: 20 luglio, ore
18:26 Roma - (Adnkronos/Ign) - Non saranno potenziati i presidi negli aeroporti
italiani in seguito all'acuirsi del virus H1N1. Controlli sui passeggeri da
Usa, Gran Bretagna e Messico. Resta l'allerta 5 che già prevede una serie di
misure di prevenzione. Due nuovi casi di influenza 'A' a Grosseto. British
Airways e Virgin Atlantic bloccano i sospetti malati in partenza dagli scali
del Regno Unito. Gelmini assicura:
''La riapertura delle scuole non è a rischio rinvio'' commenta 0 vota 1 invia
stampa Roma, 20 lug. (Adnkronos/Ign) - Il governo invita ad evitare ogni
allarmismo sul diffondersi della nuova influenza. Il viceministro della Salute,
Ferruccio Fazio, è tornato sulla possibilità di chiudere le scuole precisando
che ''nei piani pandemici, fra l'altro dell'Organizzazione mondiale
della sanità che si trovano anche in rete, esiste chiaramente la possibilità di
rinvii o di chiusure. Questo fa parte dei piani pandemici. Ad oggi noi non
abbiamo nessun piano di questo genere - ha però aggiunto -, nessuna previsione
di questo in quanto non abbiamo pandemia nel nostro Paese. Questa è
semplicemente la situazione''. Fazio ha poi confermato che sulla questione
anche questa mattina ha sentito il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini.
( da "EUROPA ON-LINE" del 20-07-2009)
Argomenti: Scuola
commento Sei in Interni 21 luglio