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toARTICOLI DEL 20-5-2008 #TOP
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Articoli
Schola (14)
Rafforzare gli organici e stop alla burocrazia
( da "Italia
Oggi" del 20-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giuseppe Fioroni, ma si tratta solo di avviare una verifica e una messa a punto di un sistema di recupero debiti che va nella direzioni di una maggiore serietà. Punta il dito contro l'eccesso di burocrazia e la scarsa autonomia di cui godono le scuole, Giorgio Rembado, presidente dell'Associazione nazionale presidi.
Assunzioni,
verso quota 25 mila ( da "Italia Oggi"
del 20-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: e il precedente ministro dell'istruzione, Beppe Fioroni. Ora i ministri di riferimento sono cambiati, e l'autorizzazione ad assumere è in mano a Tremonti e Brunetta. Ma nessuno dei due, in particolare Tremonti che sulla scuola ha avuto già modo nei precedenti mandati di esprimersi, sono di manica larga in quanto ad immissioni in ruolo.
Conti
in rosso per metà degli studenti bresciani
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 20-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ex ministro Fioroni era possibile portarsi dietro. Ora non più. E i presidi devono dar fondo a tutta la loro fantasia per mettere in piedi un'organizzazione capace di mandar d'accordo tempi, professori e incognita famiglie. L'impresa sa di quadratura del cerchio, e già si prevede che allo scrutinio di giugno si farà strada la tentazione di bocciare o promuovere,
Hanno
formato generazioni di studenti ( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)"
del 20-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: visita al seminario ed alla scuola, avvenuta un anno prima della sua elevazione al soglio pontificio. Nel frattempo scorrevano anni di profonda trasformazione nella vita sociale ed ecclesiale: l'innalzamento dell'obbligo scolastico, la riforma della scuola media, la sua istituzione anche nei centri minori, avevano già causato una consistente diminuzione del numero degli alunni '
Dal
talent scout all'imprenditrice di wellness Guida semiseria ai magnifici 630
( da "Unita,
L'" del 20-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni è chirurgo come Melania Rizzoli "autrice del saggio Perché proprio a me?", Scapagnini endocrinologo, Chiara Moroni farmacista, Soro specializzato in dermatologia, la matricola padana Giovanna Negri infermiera. C'è il ginecologo ostetrico, il cardiologo, l'ortopedico, due neuropsichiatri, un pediatra,
<Ultimi
della classe>, di Luca Biglione Michele, liceale un po' imbranato, dopo una
catastrofica pagella viene ritirato da scuola: darà gli esami da privatista
( da "Adige,
L'" del 20-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: dopo una catastrofica pagella viene ritirato da scuola: darà gli esami da privatista "Ultimi della classe", di Luca Biglione Michele, liceale un po' imbranato, dopo una catastrofica pagella viene ritirato da scuola: darà gli esami da privatista. Così hanno deciso i genitori. Sempre più umiliato, cerca di riscattarsi attraverso la sua nuova, bellissima insegnante privata.
Michele,
liceale un pò imbranato e con la tendenza ad innamorarsi della ragazza
sbagliata, ( da "Tirreno, Il"
del 20-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: dopo una catastrofica pagella invernale viene ritirato da scuola: prenderà lezioni private a casa e a giugno darà gli esami da privatista. Così hanno deciso i genitori: è l'unica possibilità di evitare che sia, per l'ennesima volta, bocciato. Sempre più umiliato, lo studente cerca di riscattarsi attraverso la sua nuova, giovane e bellissima insegnante privata di italiano e latino.
<Recuperi,
esami a fine agosto> ( da "Libertà"
del 20-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Attualmente le indicazioni della riforma Fioroni prevedono che gli esami "di riparazione" si debbano tenere entro il 31 agosto (data di chiusura ufficiale dell'anno scolastico in corso), anche se molte scuole hanno previsto il loro svolgimento nella prima settimana di settembre, andando incontro alle richieste dei docenti.
Rischio
bocciatura per i debiti Rimandato il 40% degli studenti
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 20-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: diverse per il recupero dei propri studenti e per la fase estiva ma quasi tutte hanno cercato di rispettare l'ordinanza Fioroni che impone di chiudere i conti entro il 31 agosto per riaprire il nuovo anno scolastico amministrativo il 1° settembre. Ora voci crescenti dicono che il neoministro Gelmini asseconderà le spinte anti-recuperi e annullerà quanto disposto dal predecessore.
Genitori
pronti al ricorso al Tar ( da "Eco di Bergamo, L'"
del 20-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ex ministro Fioroni ha istituito l'obbligo di recuperare i debiti formativi entro l'anno scolastico e il dovere delle scuole di organizzare per gli studenti i corsi di recupero? I Cobas hanno depositato un ricorso straordinario al capo dello Stato per chiederne l'annullamento perché contrasterebbe "con l'organizzazione delle scuole"
C'era
una volta il Bel Paese ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)"
del 20-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Fioroni ha ammesso in un comunicato che, aboliti gli esami di riparazione, "in dieci anni abbiamo scrutinato e mandato avanti circa 8 milioni e 800.000 studenti con lacune gravi o gravissime". Ci sono in giro nove milioni di asini che un tempo sarebbero stati rimandati o bocciati.
Fatica
e dovere non siano un optional per gli studenti
( da "Gazzettino,
Il (Pordenone)" del 20-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: svolto nei venti mesi di governo Prodi dal Ministro Fioroni per un graduale recupero della compromessa serietà della nostra scuola, andasse disperso. Qualche campana ha fatto sentire i primi rintocchi. Valentina Aprea, responsabile per la scuola di Forza Italia, ha preannunciato: "Il meccanismo di recupero dei debiti voluto dal ministro Fioroni non va bene.
I
soldi delle ripetizioni? In Africa
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
20-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Quando il ministro Giuseppe Fioroni, prima che lasciasse il dicastero alla Pubblica istruzione, annunciò la sua intenzione di ripristinare i cari vecchi esami di riparazione a settembre, in tanti tra i professori avevano accolto la notizia con compiacimento. Pensando soprattutto alle vecchie, care, ripetizioni estive.
Se
in Sicilia si vota slitta l'esame a Como
( da "Provincia
di Como, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: dopo che il ministro (ormai ex) Fioroni ha istituito una prova scritta nazionale con la circolare 32 del 14 marzo scorso, fissata per il 17 giugno. Si tratta di un test predisposto dall'Invalsi per verificare le competenze degli studenti italiani nelle materie basilari, ovvero l'italiano e la matematica.
( da "Italia Oggi" del 20-05-2008)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Azienda Scuola Numero 119, pag. 21 del 20/5/2008
Autore: di Alessandra Ricciardi Visualizza la pagina in PDF
ItaliaOggi anticipa le piattaforme del confronto sindacati-Gelmini Rafforzare
gli organici e stop alla burocrazia Gli incontri, ovviamente informali, erano
previsti per questa settimana. Incontri separati, una sigla per volta. Per
mettere a fuoco le richieste, per evidenziare le priorità di un settore, quello
della scuola, che è un ginepraio di potenzialità e di problemi. Ma ieri i
sindacati sono stati avvertiti che i faccia a faccia con il neoministro
all'istruzione, università e ricerca, MariaStella Gelmini, sono rinviati a data
da destinarsi. ItaliaOggi anticipa quali saranno le materie oggetto dei
confronti, sintetizzate in una serie di lettere aperte che i segretari dei
sindacati della scuola inviano per mezzo di queste pagine alla Gelmini. Gli
incontri si terranno probabilmente la prossima settimana, quando sarà superato
lo scoglio del primo consiglio dei ministri, previsto per domani a Napoli. Tra
il pacchetto sicurezza, che dovrebbe comporsi di addirittura 4 provvedimenti,
quello sull'emergenza immondizia a Napoli e l'altro sulla detassazione degli
straordinari -che vedrà fuori il settore del pubblico impiego ad eccezione
probabilmente solo delle forze dell'ordine impegnate in ruoli di tutela
operativa del territorio-, di carne a cuocere, politicamente parlando, ce n'è
tanta. Tra le emergenze, però, potrebbe spuntare anche il provvedimento sulle
assunzioni, sia nel settore università che nella scuola. Un provvedimento che
darebbe il segnale di una svolta, a cui il premier, Silvio Berlusconi, terrebbe
molto. E le assunzioni, o meglio la gestione degli organici, è una delle
questioni calde che riemergono con forza dalle piattaforme sindacali: dare
stabilità al personale e dunque all'attività della scuola, sfuggendo a logiche
ragionieristiche di soli tagli, è il ragionamento del segretario dello
Snals-Confsal, Marco Paolo Nigi. Una stabilità che deve essere funzionale a un
rilancio della qualità del sistema istruzione, aggiunge Enrico Panini
segretario della Cgil scuola e università. Non solo stabilità, ma anche risorse
adeguate per i salari, rilancia il numero uno della Uil scuola, Massimo Di
Menna. E si riaffaccia poi il tema che ha infiammato per giorni i quotidiani:
quello del recupero dei debiti dei ragazzi delle superiori. Serve rivedere
tutto- e dice anche come-, chiede Rino di Meglio coordinatore nazionale della
Gilda. Mentre per il segretario della Cisl scuola, Francesco Scrima, non è da
cancellare quanto fatto dal precedente ministro dell'istruzione, Giuseppe Fioroni, ma si tratta solo di avviare una verifica e una messa a punto
di un sistema di recupero debiti che va nella direzioni di una maggiore
serietà. Punta il dito contro l'eccesso di burocrazia e la scarsa autonomia di
cui godono le scuole, Giorgio Rembado, presidente dell'Associazione nazionale
presidi. Per tutti, alla fine, i migliori auguri di buon lavoro al
neoministro.
( da "Italia Oggi" del 20-05-2008)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi
ItaliaOggi Numero 119, pag. 19 del 20/5/2008 Autore: di Alessandra
Ricciardi Visualizza la pagina in PDF Il pacchetto per le
immissioni in ruolo all'attenzione dei ministri Tremonti e Brunetta Assunzioni,
verso quota 25 mila è la stima del Tesoro sui posti effettivamente disponibili
Prende sempre più corpo, anche se potrebbe non debuttare al consiglio dei
ministri di domani, l'ipotesi di un decreto legge omnibus per le assunzioni nel
mondo della scuola e dell'università: 25 mila immissioni in ruolo per gli
insegnanti, il personale ausiliario, tecnico e amministrativo, e tre mila per i
ricercatori delle università e degli enti pubblici di ricerca. Questi i numeri,
secondo quanto risulta a ItaliaOggi, su cui il ministro dell'economia, Giulio
Tremonti, e quello della funzione pubblica, Renato Brunetta, stanno ragionando.
Per l'università (si vedano le anticipazioni di IO di sabato scorso) il
percorso è molto più semplice, perché si tratta di mantenere in vita dei fondi
che erano stati già stanziati dalla Finanziaria 2007. Solo un problema di
tenuta delle regole che attengono allo svolgimento dei concorsi per il
reclutamento era a frenare l'operazione. Problema che dovrebbe essere superato
attraverso il recupero dei vecchi concorsi e l'abbandono definitivo del
regolamento di Fabio Mussi, bloccato mesi fa dalla Corte dei conti per
illegittimità. Ed è proprio in questo senso che va lo schema di decreto legge
messo a punto dai vertici del ministero dell'istruzione e università. Più
delicata la partita delle assunzioni della scuola. Il Tesoro ha stimato che le
immissioni in ruolo fattibili, alla luce dei tagli sulle piante organiche
realizzati negli anni passati e ai pensionamenti, non dovrebbero superare le 25
mila, di cui 5 mila per gli Ata, ovvero il personale ausiliario, tecnico e
amministrativo. Ed sono queste le stime su cui si erano interrotte le
trattative tra l'ex responsabile di via XX Settembre, Tommaso Padoa-Schioppa, e il precedente ministro dell'istruzione, Beppe Fioroni. Ora i ministri di riferimento sono cambiati, e l'autorizzazione
ad assumere è in mano a Tremonti e Brunetta. Ma nessuno dei due, in particolare
Tremonti che sulla scuola ha avuto già modo nei precedenti mandati di
esprimersi, sono di manica larga in quanto ad immissioni in ruolo. E resta
poi sempre lo scoglio del rigore della Ragioneria generale dello stato, che non
si fida, ed ha avuto modo di ribadirlo nelle lunghe interlocuzioni dei mesi
passati con il dicastero di viale Trastevere, degli impegni a tagliare la spesa
che l'Istruzione si è assunta con le ultime due Finanziarie. Ora, tra l'altro,
con l'intervento sugli straordinari (che non si applicherà ai dipendenti della
scuola) c'è la necessità di un maggiore rigore nella spesa pubblica. Altro
elemento che rema contro un'apertura eccessiva dei cordoni della borsa. Il
decreto, però, va fatto. Anche per un segnale di apertura nei confronti del
mondo del pubblico impiego e della scuola in particolare, che è stato decisivo,
rilevano alcune ricerche, nella vittoria della Pdl. E perché possa produrre
immissioni in ruolo già a settembre, il dl deve essere firmato in fretta. Al
massimo entro metà giugno. Il prossimo anno, poi, si vedrà.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 20-05-2008)
Argomenti: Scuola
LA NUOVA
RIPARAZIONE. Per proseguire il corso di studi dopo le lezioni estive i ragazzi dovranno
sottoporsi a verifica: interessato fino al 50 per cento degli alunni Conti in
rosso per metà degli studenti bresciani SALVATORE LO MANTO di Mimmo Varone Ora
i debiti si saldano subito. Qualcosa come la metà degli studenti delle scuole
superiori bresciane per proseguire regolarmente il proprio corso di studi dovrà
frequentare i corsi estivi di recupero, e sottoporsi a verifica i primi di
settembre. Non sarà l'esame di riparazione, ma ci assomiglia molto. La vera
differenza è che le scuole sono obbligate a organizzare i corsi, e che un
esercito di supplenti e studenti universitari è già pronto a salire in
cattedra. Ma starà alle famiglie decidere se approfittarne o ricorrere a
lezioni private. Gli studenti bresciani con insufficienze sono tanti, con punte
tra il 40 e il 50 per cento. Qualcuno ha recuperato i debiti durante l'inverno,
dopo il primo quadrimestre. Ma giugno assomiglia a un imbuto in cui si
riverseranno tutte insieme le lacune accumulate anche da due o tre anni, una
sorta di zavorra che prima dell'intervento dell'ex ministro
Fioroni era possibile portarsi dietro. Ora non più. E i presidi devono
dar fondo a tutta la loro fantasia per mettere in piedi un'organizzazione
capace di mandar d'accordo tempi, professori e incognita famiglie. L'impresa sa
di quadratura del cerchio, e già si prevede che allo scrutinio di giugno si
farà strada la tentazione di bocciare o promuovere, per togliersi dai
piedi il maggior numero di "rimandati" possibile. I fondi del
ministero sono arrivati, anche se non bastano. Ma i dirigenti scolastici hanno
risparmiato su altro e i soldi ci sono. A quanto pare arriveranno anche i
docenti. I 50 euro all'ora allettano, i supplenti rimasti senza lavoro con la
fine delle lezioni si prenotano, gli studenti universitari pure. Il fatto è che
nessuno ancora sa dire quanti ragazzi dovranno "riparare" e quanti
corsi bisognerà attivare. Tutto si deciderà in una manciata di giorni dopo lo
scrutinio. PER IL LICEO CLASSICO "Arnaldo" e lo scientifico
"Calini", il preside Salvatore Lo Manto dice di aver già acquisito la
disponibilità dei docenti; i corsi estivi si faranno nella seconda metà di
luglio in via Montesuello e nell'ultima settimana di agosto in corso Magenta.
"In entrambi i casi li affideremo a docenti esterni per oltre il 95 per
cento, perché non c'è nessuna disponibilità degli interni, impegnati con gli
esami e obbligati a far le ferie", rivela Lo Manto. D'altronde chiamare
docenti da fuori "non è un dramma - assicura -: faremo contratti con
persone conosciute, che garantiscano l'esito, e chi vuole può arrangiarsi con
lezioni private, fermo restando che nessuno potrà sottoporsi alla verifica
finale". Ci sarà il rischio di attivare corsi per un solo studente,
tuttavia "garantiremo la copertura di tutte le materie", promette Lo
Manto. Al "Calini" ci sono 1.500 studenti, e 750 all'Arnaldo. Se lo
scrutinio si facesse adesso, la metà dovrebbe recuperare e nelle previsioni del
preside "almeno mille ragazzi dovranno farlo". AL "GOLGI"
gli studenti sono 1.400. I "rimandati" torneranno sui banchi a metà
luglio, e a settembre ci sarà la verifica. Non prima, perché "avremo
lavori in corso nella sede - dice la preside Piera Galesi -, e per decisione
del collegio docenti riprenderemo le lezioni il 12 settembre". Lei i
docenti interni li ha trovati: "Avremo solo due supplenti esterni".
Tra fondi del ministero e quelli dell'istituto spera di poter offrire le 15 ore
previste. Il vantaggio dell'Itis "Castelli" è di avere meno studenti
con debiti. Tuttavia le materie sono tante, e i corsi si moltiplicano. Dei
1.800 studenti "non sappiamo quanti saranno rimandati e se parteciperanno,
magari dovremo impegnare un insegnante per un solo studente. è un disastro,
sono soldi che si potrebbero spendere meglio", esclama il vicepreside
Fausto Ferri. In via Cantore i corsi si faranno tra la metà di giugno e la metà
di luglio, con una coda per tutti ad agosto. Ferri ha già riscontrato discrete
disponibilità di docenti interni, e "pensiamo di utilizzare anche i
commissari d'esame, che prendono 450 euro per due settimane a 8 ore al giorno e
non snobberanno 50 euro all'ora". I veri problemi, per l'Itis, sono
l'informazione alle famiglie e l'organizzazione. "Non sappiamo quanti
saranno rimandati e quanti parteciperanno - dice Ferri -, perciò abbiamo già
fissato giorni e ore dei corsi, e chi vorrà starci si adeguerà". Ad
esempio, le prime sanno che dovranno recuperare italiano il 24 e il 30 giugno,
il 2 luglio e il 28 agosto, e così per le altre materie "in modo da poter
studiare senza sovrapposizioni, permettere alle famiglie di prenotare le
vacanze e salvare le ferie degli insegnanti". Ma ci vorranno almeno 30
mila euro - calcola Ferri -, tanti quanti ne hanno speso per i corsi invernali.
Ermelina Ravelli, preside del "Capirola" di Leno, lo dice chiaro che
non crede molto all'utilità dei recuperi, e cerca "di non sprecare risorse
pubbliche, perciò saranno rinviati a settembre quelli con una o due
insufficienze gravi, e chi ne ha di più sarà fermato a giugno". Altro suo
cruccio è che "durante l'anno abbiamo sostenuto studenti in difficoltà
trascurando le eccellenze e i talenti, e questo è uno spreco ancora più
grave". SUI 1.650 STUDENTI del "Capirola" Ravelli prevede che il
20 per cento dovrà riparare. E la stessa percentuale mette in conto per il
"Don Milani" di Montichiari (1.600 alunni) di cui ha la reggenza. Le
risorse del ministero sono arrivate, "e poi abbiamo deliberato che il
contributo delle famiglie non è vietato". Qualche problema di docenti
potrebbe esserci con le materie professionali e caratterizzanti, ma "c'è
già la corsa di supplenti e universitari a dare la disponibilità". E con
loro "contratteremo il prezzo, perché i 50 euro sono obbligatori solo per
i docenti di ruolo". Su tutto, Ravelli prevede un aumento delle
bocciature. STESSE PREVISIONI fa il preside del magistrale "Gambara"
Graziano Melzani. La sua scuola di studenti ne ha 2.500. Finora è riuscito a
organizzare corsi con docenti della stessa classe, ma per l'estate conta di
"ricorrere molto a docenti esterni". I recuperi sono previsti dal 20
giugno al 19 luglio, e poi nell'ultima settimana di agosto, "e sarà
difficile avere la disponibilità degli interni, tra esami di Stato e
ferie". Melzani non fa conto neanche sui commissari d'esame e quindi si
prepara a cercare "supplenti, pensionati, universitari". A ogni modo,
con l'aumento di promossi e bocciati "circa 500 studenti dovrebbero
recuperare qualche materia con 12 ore di corso". Ma i conti si faranno a
giugno. E per via della verifica finale di settembre, "dovremo iniziare
l'anno il 15 e chiuderlo il 10 giugno 2009".
( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)" del
20-05-2008)
Argomenti: Scuola
FERMO PRIMO PIANO pag.
2 Hanno formato generazioni di studenti SCUOLE STORICHE LA STORIA del liceo
classico Paolo VI è strettamente legata a quella del seminario arcivescovile
dove tra l'altro ha trovato la sede ideale. Al Tirassegno il seminario è dal
1956, i ragazzi studiavano per cinque anni di ginnasio, tre di liceo e cinque
di teologia. Presto venne fatta richiesta al ministero della Pubblica
Istruzione di 'riconoscimento legale' del Liceo Ginnasio, un riconoscimento che
arrivò alla fine degli anni '60. Il Liceo Ginnasio venne intitolato a Paolo VI
come atto di omaggio al pontefice ed in ricordo di una sua visita
al seminario ed alla scuola, avvenuta un anno prima della sua elevazione al soglio
pontificio. Nel frattempo scorrevano anni di profonda trasformazione nella vita
sociale ed ecclesiale: l'innalzamento dell'obbligo scolastico, la riforma della scuola media, la sua istituzione anche nei centri minori, avevano già
causato una consistente diminuzione del numero degli alunni 'interni' .
Fu l'allora arcivescovo Cleto Bellucci, nell'anno scolastico 1975/76, a volere
che rimanesse e che accogliesse alunni 'esterni', ragazzi e ragazze. In tal
modo il Liceo 'Paolo VI' si mise a disposizione di quelle famiglie che volevano
scegliere per i propri figli una seria preparazione culturale, un sereno
ambiente educativo ed un orientamento di vita cristianamente ispirato.
L'istituto magistrale Bambin Gesù è a Fermo dal 1935, si sono formate qui
intere generazioni di maestri e maestre. L'istituto è diventato liceo
pedagogico quando anche agli insegnanti delle scuole materne ed elementari è
stata richiesta la laurea specialistica, per poi trovare la propria identità di
liceo europeo a indirizzo giuridico economico, per preparare la classe
dirigente di domani.
( da "Unita, L'" del 20-05-2008)
Argomenti: Scuola
Stai consultando
l'edizione del FOTO DI GRUPPO DEI PARLAMENTARI Dal talent scout
all'imprenditrice di wellness Guida "semiseria" ai magnifici 630 di
Federica Fantozzi / Roma Il primo compito dei nuovi parlamentari, cioè la foto,
ha dato i suoi frutti. È on line la navicella con l'identikit dei magnifici 630:
ritratto, titolo di studio e professione. Quella che segue è una piccola guida
per orientarsi. Giornalisti non solo Renato Farina, radiato dall'Ordine, si
qualifica "scrittore". Paolo Guzzanti "autore", Gianfranco
Lehner "storico". Fiamma Nirenstein "inviata speciale ed
editorialista". Il Popolare Francesco Garofani è "direttore di
quotidiano" come Caldoro, Riccardo Mazzoni e Flavia Perina. Adolfo Urso,
il siciliano Cristaldi e l'abruzzese De Angelis sono "direttore di
periodico". Non basta: Agostino Ghiglia, del PdL torinese, è
"direttore di radio e periodici". La ministra ombra Pina Picierno
"comunicatore d'impresa e autore di testi tv". Ermete Realacci è solo
pubblicista. Paolo Romani, editore. Lauree più o meno Luca Barbareschi dopo la
maturità scientifica inserisce il Lee Strasberg Theatre Institute di New York.
Aldo Brancher, dopo il classico, un "baccellierato in teologia". Il
ferrarese Bratti è dottore in entomologia agraria e diplomato in fitopatologia.
La Carlucci ha due lauree. Cirielli tre, una in "sicurezza esterna e
interna". Tre anche per Speciale, "generale di corpo d'armata e
comandante GdF" (mica ex). Fantasia al potere Il napoletano Barbato è
talent scout di compagnie assicurative (poverine, ne hanno bisogno). Il
leghista Balocchi amministratore "di partito e di condominio". La
38enne Michaela Biancofiore è imprenditrice del wellness ma anche laureanda in
legge. Daniela Cardinale "collaboratore" dell'Ars siciliana. Il
napoletano Iapicca è nel cda di "grossi gruppi italiani". Nostalgici
del bel tempo che fu Biasotti si ritrae ex presidente della Liguria. Cuomo
"già dipendente della giunta regionale campana", la leghista Dal Lago
"presidente di provincia per due mandati", il collega Fogliati
"già deputato nella XIII legislatura, Novelli fu sindaco di Novi Ligure
"dal '95 al 2004". La Malfa è professore in pensione. Understatement
Pezzotta: pensionato con licenza media. Io di più Nella giungla di avvocati, La
Russa e Vitali specificano: patrocinante in Cassazione. Paniz "nelle
giurisdizioni superiori". Invece Alberto Losacco è "abilitato ma non
iscritto all'albo". Tutti revisori dei conti, ma Dore Misuraca è revisore
"ufficiale". Pignoli Quelli che elencano tre righe di cariche.
Calearo è presidente Confindustria Vicenza, membro cda Unicredit, Athesis Editrice
e presidente del Calearo Group. Buttiglione insegna filosofia all'Università
cattolica di Lublino, all'Università Marroquin del Guatemala, ed è Socio della
Pontificia Accademia delle Scienze. Il dipietrista Porcino è specializzato in
metodologia della formazione, dirigente pubblico, e vicecommissario di governo
in Piemonte. Il leghista Fabio Rainieri è agricoltore, presidente della
cooperativa trasformazione e commercializzazione latte Giuseppe Verdi, esperto
di razza frisone (trattasi di mucche). Certezze D'Alema, pur odiando la
categoria, è giornalista professionista. Veltoni giornalista e basta.
Berlusconi imprenditore, come Colaninno. Frattini consigliere di Stato,
Melandri economista, Tremonti avvocato, Bersani impiegato, Gasbarra quadro
Telecom. Dalli al politichese Fassino dirigente di partito, Lucà dirigente di
associazione, Lulli di associazione sindacale, Casini dirigente e basta.
Cuperlo funzionario politico. Tendenza rosa Scelto più dagli uomini che dalle
donne. Lo sono la camicia di Minniti e la cravatta del dellutriano Formichella,
"segretario nazionale dei circoli del Buongoverno". La cravatta del
diniano Tanoni, a pois come Versace. Quella di Urso sfumatura garofano, quella
di Vaccaro fucsia. Salute al sicuro Montecitorio pullula di medici. Fioroni è chirurgo come Melania Rizzoli "autrice del saggio Perché
proprio a me?", Scapagnini endocrinologo, Chiara Moroni farmacista, Soro
specializzato in dermatologia, la matricola padana Giovanna Negri infermiera.
C'è il ginecologo ostetrico, il cardiologo, l'ortopedico, due neuropsichiatri,
un pediatra, l'oculista, l'agopuntore, il nefrologo. Alla bisogna, anche
due veterinatri e un chirurgo plastico. E due assitenti sociali... Omonimi Un
fracco: due Marini, Merlo, Molteni, Napoli, Orlando, Parisi. Record con i due
Mario Pepe: uno preside Pd, l'altro vulcanico forzista. Mosche bianche La
veneta Lamparin è interprete. La dellutrina Barbara Mannnucci viene dal Dams.
Il dipietrista Paladini commissario di polizia. Antonio Razzi è tessitore, l'ex
sottosegretario gaffeur Stefani orafo, Cosimo Ventucci doganalista.
Lapalissiani Il trentino Holzmann è "parlamentare".
( da "Adige, L'" del 20-05-2008)
Argomenti: Scuola
"Ultimi della
classe", di Luca Biglione Michele, liceale un po' imbranato, dopo una catastrofica pagella viene ritirato da scuola: darà gli esami da privatista "Ultimi della classe", di Luca Biglione
Michele, liceale un po' imbranato, dopo una catastrofica pagella viene ritirato
da scuola: darà gli esami da privatista. Così hanno deciso i genitori. Sempre più
umiliato, cerca di riscattarsi attraverso la sua nuova, bellissima insegnante privata. Dopo aver scoperto un suo piccolo segreto (ha posato
nuda per un calendario), le propone: lui si metterà a studiare, ma quando farà
progressi lei si spoglierà, rifacendo per lui i mesi del calendario.
Inaspettatamente lei accetta. 20/05/2008.
( da "Tirreno, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Scuola
Livorno Michele,
liceale un pò imbranato e con la tendenza ad innamorarsi della ragazza
sbagliata, ... Michele, liceale un pò imbranato e con la tendenza ad
innamorarsi della ragazza sbagliata, dopo una catastrofica
pagella invernale viene ritirato da scuola: prenderà
lezioni private a casa e a giugno darà gli esami da
privatista. Così hanno deciso i genitori: è l'unica possibilità di evitare che
sia, per l'ennesima volta, bocciato. Sempre più umiliato, lo studente cerca di
riscattarsi attraverso la sua nuova, giovane e bellissima insegnante privata di italiano e latino. Dopo aver scoperto un suo piccolo segreto
(in passato ha posato nuda per un calendario), Michele le propone un patto: lui
si metterà a studiare, ma quando farà progressi lei si spoglierà. (Medusa, sala
6) ULTIMI DELLA CLASSE Regia di Luca Biglione Con L. Biglione, A. De rosa, G.
Gorietti, S. Tommasi, M. Iannone, L. Fremont Genere Commedia Di turno 8.30-13 /
15-21.30 - Baroncini, Via Grande 8 - Franceschi, Via di Salviano 2 -
Montebello, Via Montebello 21 Tutti i giorni 24 ore - Comunale, P.zza Grande
angolo Via Fiume, 1. Lunedì-sabato ore 8,30-20 - Com.le n. 6, P.zza Saragat 8
Sabato ore 9-12.30 - Montenero, V. Pianacce,
( da "Libertà" del 20-05-2008)
Argomenti: Scuola
"Recuperi,
esami a fine agosto" Il preside del Tramello: ma aperti ad eventuali cambi
(mir) Gli istituti superiori piacentini sono in attesa della presa di posizione
del nuovo ministro in merito alle modalità di realizzazione dei corsi di
recupero e delle prove finali per gli studenti che in sede di scrutini avranno
una o più materie non sufficienti. Attualmente le
indicazioni della riforma Fioroni prevedono che gli esami
"di riparazione" si debbano tenere entro il 31 agosto (data di
chiusura ufficiale dell'anno scolastico in corso), anche se molte scuole hanno
previsto il loro svolgimento nella prima settimana di settembre, andando
incontro alle richieste dei docenti. Al Tramello, istituto cittadino per
geometri, il collegio docenti ha deliberato dopo un vivace confronto con il
dirigente scolastico Franco Balestra che i corsi di recupero (che riguarderanno
il 20-25 per cento dei 650 alunni) si terranno dal 16 giugno al 12 luglio, con
le prove finali a fine agosto. "I professori hanno presentato le loro
legittime ragioni - commenta Balestra - ma per il momento la normativa parla
chiaro e dunque alla fine è stato stabilito di attenersi alle disposizioni. Da
più parti, però, ci arrivano voci che il nuovo ministro potrebbe cambiare e
indicare nell'inizio di settembre la data per le verifiche. Noi restiamo in
attesa". La scelta del Tramello è oggetto di qualche critica dei
sindacati: "L'ordinanza ministeriale è troppo restrittiva - afferma
Raffaella Morsia della Cgil - ma dava la possibilità di spostare le prove a
settembre. Noi rispettiamo questa decisione ma sottolineiamo che rischia di
essere penalizzante per molti studenti e le loro famiglie, oltre che per i
docenti. Più in generale, ribadiamo che se la norma avesse concesso maggiore
autonomia ai collegi docenti dei singoli istituti per organizzare tutti i corsi
di recupero, si sarebbe potuto rispondere meglio alle effettive esigenze di
ragazzi e professori". 20/05/2008.
( da "Eco di Bergamo, L'" del 20-05-2008)
Argomenti: Scuola
Da quest'anno non si
potranno trascinare le insufficienze alla classe successiva Preoccupazione per
le verifiche a settembre. Caos nell'organizzazione dei corsi Il recupero estivo
dei debiti agita la scuola. All'indomani della Caporetto del primo
quadrimestre, con il 70% di studenti con almeno una insufficienza in pagella i
dirigenti hanno organizzato le proprie "truppe" per recuperare. Ma
l'anno è agli sgoccioli e la situazione degli studenti in difficoltà resta
comunque preoccupante: il 40% dovrà riparare entro settembre o verrà bocciato.
Perché la novità è proprio questa: fino all'anno scorso il debito si poteva
trascinare negli anni, ma ora non più. L'ultimatum è a settembre: o si
"paga" il debito, o scatta la bocciatura. E le scuole sono obbligate
a organizzare i corsi di recupero. Ogni istituto ha scelto formule diverse per il recupero dei propri studenti e per la fase estiva
ma quasi tutte hanno cercato di rispettare l'ordinanza Fioroni che impone di chiudere i conti entro il 31 agosto per riaprire
il nuovo anno scolastico amministrativo il 1° settembre. Ora voci crescenti
dicono che il neoministro Gelmini asseconderà le spinte anti-recuperi e
annullerà quanto disposto dal predecessore. Se non nella forma, almeno
nella sostanza. Ne è convinto per esempio Cosimo Malagnini, dirigente dell'Itc
Belotti , 860 allievi che nel primo quadrimestre hanno assommato 1.916 debiti,
dei quali 441 recuperati alla fine di aprile. Le bocciature previste sono 64,
gli studenti debitori almeno 300. "Sono sicuro che il ministro ? afferma
il preside ? troverà gli strumenti più idonei per risolvere la situazione. Vale
a dire che sarà lasciato ai consigli di classe di trovare gli strumenti adatti
a recuperare l'allievo". In parole povere, secondo Malagnini la gabbia Fioroni sarà lasciata in piedi, ma le scuole avranno facoltà
di allungare di nuovo il tempo di recupero dei debiti. "Senza contare che
i fondi non sono ancora arrivati ? rincara il preside del Belotti ? noi abbiamo
in cassa poco meno di 36.000 euro per i recuperi del biennio, ma solo 4.054 per
il triennio. Se ogni professore dev'essere pagato 50 euro a ora, con almeno un
terzo dei ragazzi debitori, con cosa pago i corsi?". In realtà i presidi
da qualche anno navigano a vista, prendendo con stoicismo i cambiamenti
organizzativi perché sanno che il nocciolo della questione è altro. All'Istituto
Galli (667 studenti, 271 debiti nel primo quadrimestre su 194 allievi, 138
debiti recuperati) i corsi estivi si terranno dal 30 giugno al 11 luglio con
una coda tra il 27 e il 30 agosto, esami il primo settembre. I corsi saranno
organizzati per lingue straniere, matematica, economia aziendale. Tempi e orari
rispettati, ma la preside Annamaria Persico, che è anche presidente della
"retescuole Asaberg", non nasconde di non credere alla formula
fioroniana, ritenuta obsoleta "perché misura l'insuccesso solo dal punto
di vista quantitativo. L'apprendimento coinvolge varie dimensioni di sviluppo,
comprese le aspettative del docente sull'alunno. Se si vuol garantire un
dignitoso livello di apprendimento, meglio pensare a classi meno numerose con
lavori in piccoli gruppi e superamento della lezione in cattedra. Tra l'altro
il corso di recupero a mio giudizio non può essere affidato allo stesso docente
della disciplina perché essendo retribuito con compensi elevati di 50 euro
l'ora potrebbe prefigurarsi come un conflitto di interessi". Ancora più
chiaro sui recuperi è il preside del liceo scientifico Mascheroni , Paolo
Catini: "Resta sempre una risposta parziale, in attesa della riforma che,
spero, riduca il numero delle ore curricolari e ridefinisca le discipline".
La scuola del futuro è fatta di poche materie insegnate bene a tutti e alcuni
percorsi a passo libero per inseguire l'eccellenza o il recupero. Il tutto
"definito in un progetto di certificazione delle competenze finali".
Il Mascheroni (1.300 allievi, 557 debiti nel primo quadrimestre dei quali 325
sono stati recuperati) organizza i corsi dal 20 giugno al 12 luglio per
matematica, latino, inglese, scienze, italiano e fisica. Gli esami cominceranno
il 27 agosto e la scuola l'11 settembre. Al liceo classico Sarpi
(1.007studenti, 96 docenti, 500 alunni debitori nel primo quadrimestre dei
quali ha recuperato il 30%). I corsi di recupero saranno 37, organizzati a
spezzoni nel corso dell'estate: dal 30 giugno all'11 luglio; dal 14 al 25
luglio; dal 4 all'8 agosto e infine dal 18 al 22 agosto per greco, latino,
matematica, inglese. Chi preferisce organizzarsi privatamente deve dichiararlo
per scritto. Esami dal 27 agosto al 3 settembre, in classe l'8 secondo quanto
stabilito dalla Regione. Molti dubbi, da parte della dirigente Giovanna Govoni,
"sulla normativa che è contraddittoria e intralcia il raggiungimento degli
obiettivi dichiarati". Prima del cambio della guardia al ministero, la
scuola si preparava a una chiusura d'anno di sangue e lacrime. Infatti per rispettare
lo spirito della norma (tutto recuperato entro settembre) le situazioni appese
a un filo che negli anni scorsi contavano sul rimando continuo dei vuoti di
competenza sarebbero precipitate nella bocciatura a giugno. "Mi aspetto un
aumento della forbice ? conferma per esempio Cesare Quarenghi dirigente del
liceo scientifico Lussana ? più promossi, più bocciati e meno debitori. Certo,
se le indicazione del nuovo ministro saranno diverse se ne prenderà atto".
Susanna Pesenti.
( da "Eco di Bergamo, L'" del 20-05-2008)
Argomenti: Scuola
Che fine farà
l'ordinanza ministeriale 92 del 5 novembre 2007 con la quale l'ex ministro Fioroni ha istituito l'obbligo di
recuperare i debiti formativi entro l'anno scolastico e il dovere delle scuole
di organizzare per gli studenti i corsi di recupero? I Cobas hanno depositato
un ricorso straordinario al capo dello Stato per chiederne l'annullamento perché
contrasterebbe "con l'organizzazione delle scuole". Anche le
altre organizzazioni sindacali della scuola avevano segnalato subito la
difficoltà a imbottire l'estate di corsi, perché le scadenze burocratiche si
accavallano (conclusione degli esami, iscrizione alla scuola, inizio del nuovo
anno scolastico) e i genitori degli eventuali bocciati a settembre potrebbero
far ricorso, complicando l'avvio del nuovo anno scolastico. Del resto, anche un
consistente aumento di bocciati significherebbe per i dirigenti rimettere mano
alla composizione delle classi e degli organici. Fiutato il vento, l'Unione
degli studenti ha avviato una petizione popolare per chiedere una sanatoria sul
recupero dato che le scuole si organizzano in modo diverso una dall'altra e quindi
gli studenti di uguali indirizzi di scuola non hanno tutti lo stesso tempo per
prepararsi alla prova. L'obiezione degli studenti è condivisa dal sindacato
Gilda che chiede per tutti esami ai primi di settembre. A queste obiezioni Fioroni aveva già risposto, dichiarando legali, in nome
dell'autonomia, corsi ed esami fatti durante l'estate. Una difficoltà degli
esami a settembre è rappresentata dal fatto che lo studente dev'essere
giudicato dai docenti del vecchio consiglio di classe, e dal 1° settembre alcuni
potrebbero già essere stati trasferiti e dovrebbero quindi essere richiamati.
La Flc-Cgil invece ha chiesto di spostare i termini per il recupero e certezza
delle risorse finanziarie per i corsi. Che cosa farà il ministro? Il 5 febbraio
scorso l'allora deputato Mariastella Gelmini (oggi ministro) aveva presentato
una proposta di legge per la promozione del merito a cura del governo che, per
il comparto scuola, comprende "la cancellazione del sistema dei debiti
formativi e l'aumento della selettività dei meccanismi di avanzamento
scolastico,anche attraverso la reintroduzione degli esami di riparazione";
moduli integrativi obbligatori per il recupero in corso d'anno, borse di studio
legate al merito. Inoltre rafforzamento dei poteri organizzativi e disciplinari
dei dirigenti scolastici, ripartizione delle risorse pubbliche in proporzione
ai risultati formativi rilevati da un organismo terzo con classifica regionale;
voucher da spendere nelle scuole pubbliche o private, detraibilita' delle
donazioni. Per i docenti, carriera libera con chiamata nominativa su liste di
idonei, periodo di prova di due anni scolastici, possibilità, per le scuole che
hanno fondi propri, di stipulare con i singoli docenti contratti integrativi.
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
20-05-2008)
Argomenti: Scuola
CULTURA 20-05-2008
Cultura Saggistica "La deriva", volume di Gian Antonio Stella e Sergio
Rizzo edito da Rizzoli C'era una volta il Bel Paese Italia: stipendi tra i più
bassi d'Europa, infrastrutture scarse, precariato, concorsi truccati e altre
tristi emergenze di Carlo Bocchialini P repararsi gente, perché siamo alla
frutta. è in testa alle classifiche la seconda bordata della coppia Gian
Antonio Stella - Sergio Rizzo. Dopo "La Casta" tornano in libreria
con "La deriva" (Rizzoli, euro 19,50), diagnosi del paese Italia dal
titolo significativo. Nel precedente volume - se non lo avete letto comprate
anche quello - avevano sparato a zero sulla classe politica e oggi rincarano la
dose spaziando dalla giustizia alle infrastrutture, dalla scuola alla sanità.
Cominciamo dall'introduzione: abbiamo gli stipendi più bassi d'Europa (fonte
Mario Draghi, governatore della Banca d'Italia), i nostri sette maggiori porti
movimentano tutti insieme un quantitativo di container pari a quelli che
entreranno nel solo porto di Tangeri nel 2012 e la perdita di competitività
degli ultimi dieci anni è definita "traumatica". Nella classifica
globale siamo al 46° posto, appena davanti al Botswana. La professoressa Lia
Pacchioni ha ottenuto il suo 116° contratto di assunzione da supplente. Ha
cominciato nel 1973 e, da allora, è rimasta precaria. 1240 euro al mese per
dieci mesi l'anno tra elementari (ha insegnato abbecedario e tabelline), medie
(matematica) e superiori (geografia, igiene, dietetica, chimica, scienze
naturali, anatomia umana, patologia medica, ostetricia e matematica per
sordomuti). Alle medie "solo il 17% di chi ha la cattedra di matematica ha
la laurea corrispondente. I risultati si vedono...". Il
ministro Fioroni ha ammesso in un comunicato che, aboliti gli esami di
riparazione, "in dieci anni abbiamo scrutinato e mandato avanti circa 8
milioni e 800.000 studenti con lacune gravi o gravissime". Ci sono in giro
nove milioni di asini che un tempo sarebbero stati rimandati o bocciati.
Pari a tutti gli abitanti della Svezia. Che dire del "professor"
Gaetano Motta, andato in cattedra a Otorinolaringoiatria con un concorso
truccato dal padre "barone-despota" a Napoli. Perfino i giudici della
Cassazione sono rimasti schifati dalla "profonda e amorale
illegalità" degli imputati che da anni falsificavano risultati a seconda
degli interessi personali. Tutti condannati, sono rimasti al loro posto: il
direttore generale del ministero della Sanità Antonello Masia ha deciso (udite
udite!) che "l'annullamento di un atto non può fondarsi sulla mera
esigenza di ripristino della legalità, me deve tener conto della sussistenza di
un interesse pubblico ". Il concorso taroccato "non" va
annullato. Le stanze dei Tatarano prendono tutto il corridoio. Padre, figlio e
figlia: alla cattedra di Diritto privato manca solo la mamma. I Massari invece
sono in nove tra fratelli, nipoti e cugini, "la tribù accademica più
numerosa d'Italia". Benvenuti all'Università di Bari. Il ministro Mussi
trovò il coraggio di definire il mondo accademico italiano "un bordello
". Al San Camillo di Roma un posto letto costa ai contribuenti come una
camera al Plaza di New York (900 euro al giorno) e nella sanità pubblica tre
persone (tra medici, infermieri e amministrativi) si affollano al capezzale di
ogni ricoverato. La Milano- Varese è stata la prima al mondo, inaugurata dopo
un anno e mezzo di lavori nel settembre del 1924: "le autostrade sono una
grandiosa anticipazione italiana e un segno certissimo della nostra costruttiva
potenza non indegna agli antichi figli di Roma ", tuonava il Capoccione.
"Era insopportabilmente retorico - annotano gli autori senza rimpianti
nostalgici - ma aveva buoni motivi per essere orgoglioso". Oggi tra quote
da spartire, veti e lievitazioni di costi, ci vogliono decenni per qualunque
opera. E i confronti con l'estero sono umilianti. Un attacco assolutamente
bipartisan ("quando un Paese slitta per decenni, con governi democristiani
e socialisti, forzisti e ulivisti, che senso ha additare questo o quel
colpevole? ") che non nega gli aspetti e gli esempi positivi: un anno e
mezzo per fare il termovalorizzatore di Fusina, meno di quattro per
l'avveniristico ospedale di Mestre e lavori che galoppano per costruire a
Marghera la più grande centrale a idrogeno del mondo. O Venaria Reale: una
manciata di anni per recuperare un rudere e trasformarlo in una "delle più
grandi, belle e sfarzose regge di caccia del pianeta". Ma l'Italia, nel
suo insieme, "arranca". Soluzioni? Tornare a "governare sul
serio, con un senso condiviso del bene comune, smettendola con gli scontri
inutili e di bottega, ma anche coi compromessi a ogni costo". Sarà dura.
Le eccezioni Mestre, Marghera e Fusina per ospedale, centrale a idrogeno e
termovalorizzatore Denuncia In alto, Gian Antonio Stella. Qui sopra,
un'immagine del porto di Genova. Nel 2012 lo scalo marittimo commerciale di
Tangeri movimenterà più container di tutti i sette maggiori porti italiani
messi insieme.
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
20-05-2008)
Argomenti: Scuola
Scuola, nuove regole
Fatica e dovere non siano un optional per gli studenti di Angelo Luminoso Non
ci sono ancora, da parte della coalizione vincente alle recenti elezioni,
dichiarazioni ufficiali sulla politica scolastica e non vorremmo che il lavoro,
svolto nei venti mesi di governo Prodi dal Ministro Fioroni per un graduale recupero della compromessa serietà della nostra
scuola, andasse disperso. Qualche campana ha fatto sentire i primi rintocchi.
Valentina Aprea, responsabile per la scuola di Forza Italia, ha preannunciato:
"Il meccanismo di recupero dei debiti voluto dal ministro Fioroni non va bene. Lo cancelleremo. Torneremo alla riforma
Moratti". Il nuovo ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, tace, ma
il 5 febbraio scorso ha depositato una proposta di legge ambiziosa, la n. 3423,
nella quale si legge che "per la promozione del merito nella società... il
governo è delegato ad adottare decreti volti ad attuare il principio del merito
nella scuola". La parola merito è invocata 37 volte e Dio sa quanto
abbiamo bisogno del suo ripristino, dopo tanti anni di marginalizzazione.
Tralasciamo i complessi interventi previsti nella proposta per il conseguimento
di tale fine e speriamo che, da ministro, l'onorevole Gelmini s'impegni a realizzare
il progetto che ha concepito da deputato. Sarebbe deleterio, infatti, se, dopo
l'iniziale ritorno all'ordine, si continuasse nel piacevole dilettarsi dello
studio configurato come optional e non come dovere e fatica. Se ci si ostinasse
a mettere in evidenza le difficoltà emerse nella organizzazione dei corsi di
recupero per annullare il principio che i debiti vanno saldati, si avrebbe il
segno di una idea rinunciataria, di una diserzione di una battaglia culturale.
Non giova a nessuno restaurare la governance populista da paese dei balocchi
nella quale godono trastullarsi studenti illusi, famiglie conniventi e qualche
insegnante impigrito. È vero che non tutta la scuola italiana è rimasta
schiacciata sotto le macerie del discredito, ma è stata erosa, giorno per
giorno, da una idea di istruzione di massa, percepita come un servizio da
negoziare con studenti demotivati, assillata da genitori che contestano i
docenti per i bassi voti dei figli, umiliata dalla logica dei debiti e dei
crediti. La responsabilizzazione deve essere un patrimonio di tutti gli
studenti, non di una parte capace e volenterosa.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
20-05-2008)
Argomenti: Scuola
Iglesias Pagina
( da "Provincia di Como, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Scuola
(p.be.) Le elezioni
in Sicilia rischiano di far slittare gli esami di terza media a Como. Può
succedere anche questo, dopo che il ministro (ormai ex) Fioroni ha istituito una prova scritta nazionale con la circolare 32 del
14 marzo scorso, fissata per il 17 giugno. Si tratta di un test predisposto
dall'Invalsi per verificare le competenze degli studenti italiani nelle materie
basilari, ovvero l'italiano e la matematica. Già ha suscitato non poca
apprensione e malumori tra le famiglie ma anche tra i docenti: in primis perché
è stato annunciato a pochi mesi dalla fine della scuola, quindi perché ha
costretto gli istituti a posticipare di qualche giorno gli orali. Ma visto che
non c'è il due senza il tre, ora è in agguato un'altra beffa: "Dal
regionale ci hanno detto di tenerci pronti - riferisce Rossella Siporso,
vicedirigente dell'ex provveditorato - perché la prova nazionale potrebbe
slittare a causa delle elezioni amministrative in Sicilia (15 e 16 giugno,
ndr). La prognosi verrà sciolta entro il 12 giugno". 20/05/2008.