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PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli         

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DOSSIER “SCUOLA”

 

 

 

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Report "Scuola"   20-3-2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Scuola

Sfoltiti i corsi di laurea, ridotto il numero dei precari e il fardello delle assenze ( da "Cittadino, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: I ministri Gelmini e Brunetta si sono presentati ieri a Palazzo Chigi per dar conto di quello che hanno fatto e intendono fare per recuperare risorse ed efficienza, nella scuola e nell'università. Intanto, risultato della legge sul contenimento della spesa nelle amministrazioni pubbliche - materia cara al titolare di Palazzo Vidoni -

<I giovani dell'Onda? Sono guerriglieri> Venti di bufera sulle frasi di Brunetta ( da "Cittadino, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni che ha invitato Mariastella Gelmini «persona moderata» a prendere le distanze. «Additare genericamente come guerriglieri gli studenti, soffiando sul fuoco e fomentando gli animi - ha detto - è un atteggiamento irresponsabile del quale il ministro Gelmini non può rendersi spettatrice passiva» e dunque chieda lei scusa per conto del governo.

La Gelmini annuncia di voler fissare un tetto agli stranieri in classe: non potranno essere più... ( da "Leggo" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La Gelmini annuncia di voler fissare un tetto agli stranieri in classe: non potranno essere più del 30%. Il ministro, insieme con il suo collega Brunetta, ha poi annunciato una riduzione del taglio dei precari della scuola: dai 42.000 previsti si scende a 18.

di Lorena Loiacono La scuola mette i paletti per i bimbi stran... ( da "Leggo" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Gelmini è tornata a parlare di alunni di altre nazionalità, annunciando importanti novità: «Pensiamo a un tetto intorno al 30% degli stranieri tra i banchi, non credo però che sia possibile dal prossimo anno, ma dal successivo. Chiediamo comunque da subito ai dirigenti uno sforzo per risolvere i casi-limite.

Brunetta: quelli dell'Onda? Guerriglieri ( da "Giornale di Brescia" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: che ha invitato Mariastella Gelmini «persona moderata» a prendere le distanze. «Additare genericamente come guerriglieri gli studenti, soffiando sul fuoco e fomentando gli animi - ha detto - è un atteggiamento irresponsabile del quale il ministro Gelmini non può rendersi spettatrice passiva» e dunque chieda lei scusa per conto del Governo.

Gelmini, tetto del 30% agli stranieri in classe ( da "Giornale di Brescia" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 2009 testata: Giornale di Brescia sezione:interno Gelmini, tetto del 30% agli stranieri in classe Annunciato un piano per riassorbire circa 30 mila precari su 42 mila Nelle Università verranno aboliti i corsi ripetitivi o poco frequentati Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini ROMAAlleati nella lotta agli sprechi.

Scuola e talenti: oggi all'Aib il convegno con la Gelmini ( da "Giornale di Brescia" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Aib il convegno con la Gelmini Scuola, Università e imprese si confrontano nel tradizionale convegno annuale promosso dal Gruppo Giovani dell'Aib e dal Comitato regionale di Confindustria Lombardia. Questa 11ª edizione - nella quale interverrà il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini - si intitola «La scuola (di oggi) fucina di talenti (

Sabato 4 aprile l'inaugurazione con il Ministro ( da "Giornale di Brescia" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Alla cerimonia parteciperanno Mariastella Gelmini (Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca), Monica Rizzi (consigliere regionale), Alberto Cavalli (presidente della Provincia), Augusto Preti (rettore dell'Università statale di Brescia), Luigi Berlinguer (presidente del Gruppo di lavoro interministeriale per lo sviluppo della cultura scientifica e tecnologica)

Quando la difficoltà del mercato diventa opportunità ( da "Giornale di Brescia" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: conclude Massimo Gelmini, presidente del comitato organizzativo. « In una fase in cui l'obiettivo è rilanciare lo sviluppo, bisogna sostenere le imprese che puntano ad investire ed innovare. Mu&Ap vuole trasmettere un segnale propositivo. Il nostro augurio è che, proprio da questa edizione possa arrivare un contributo concreto alla ripresa economica»

Mu&Ap, fiera della fiducia che guarda oltre la crisi ( da "Giornale di Brescia" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: sottolinea Massimo Gelmini, presidente del Comitato promotore. «Nel corso degli anni, abbiamo offerto alle aziende emergenti un'occasione per affermarsi in un contesto altamente specializzato. Questa sintonia con il tessuto produttivo rimane fondamentale». Rinsaldare il legame strategico con il territorio, imparando a «fare sistema» è stato il filo conduttore delle ultime edizioni.

ROMA. Guerriglieri , anzi no, ragazzotti in cerca di sensazioni . ... ( da "Corriere delle Alpi" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: opposizione e chiamato in causa la stessa Gelmini. «Il ministro dell'Istruzione chieda scusa, per conto del governo, per le parole dissennate pronunciate dal suo collega Brunetta» sostiene il responsabile educazione del Pd, Giuseppe Fioroni. Coro di dissenso arriva anche da Pri, Italia dei valori e Verdi-Sinistra e Libertà.

Altanon, partecipare ( da "Corriere delle Alpi" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: si sono opposti e continuano ad opporsi nelle scuole e nelle università ai provvedimenti del ministro Gelmini sono suoi elettori o potenziali elettori. Berlusconi pensa di continuare a negare che la maggioranza degli italiani pensa che le politiche del governo sulla scuola sono sbagliate o arriverà a togliere l'affidamento dei figli alle madri che hanno rifiutato il maestro unico?

brunetta attacca gli studenti "sono guerriglieri" ( da "Repubblica, La" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Che poi precisa: «Mi sbagliavo non hanno quella dignità, sono dei ragazzotti». Proteste e polemiche, l´Onda replica: «Non ci fa paura, si dimetta». Il Pd: «Dichiarazioni irresponsabili». E la Gelmini cerca di mediare. REGGIO ALLE PAGINE 2 E

"stranieri in aula, fino al 30%" gelmini frena sulle classi separate ( da "Repubblica, La" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini frena sulle classi separate Secondo il governo le assenze degli insegnanti sono a - 32,4 %, risparmio di "200 milioni" ROMA - Si sono presentati come alleati nella lotta agli sprechi. I ministri Gelmini e Brunetta, ieri mattina a Palazzo Chigi, hanno illustrato il bilancio di quello che hanno fatto e intendono fare per recuperare risorse ed efficienza,

brunetta all'attacco degli studenti "quelli dell'onda sono guerriglieri" - mario reggio ( da "Repubblica, La" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro Giuseppe Fioroni che ha invitato Mariastella Gelmini a prendere le distanze. «Additare genericamente come guerriglieri gli studenti, soffiando sul fuoco e fomentando gli animi - ha detto - è un atteggiamento irresponsabile del quale il ministro Gelmini non può rendersi spettatrice passiva»: e dunque chieda lei scusa per conto del Governo.

nella sapienza dopo l'assedio "e noi faremo come il chiapas" - maria novella de luca ( da "Repubblica, La" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: e di paura così da criminalizzare il movimento contro la Gelmini e mettere in secondo la difficoltà palese del governo di fronte ai problemi delle scuole». E l´Unione degli Studenti ribatte a Brunetta, addirittura sul piano lessicale. «Definirci come �guerriglieri´ - scrivono in un comunicato - non è affatto sintomo di libertà d´espressione anzi, è sinonimo di repressione anti-

roma. i ministri gelmini e brunetta si sono presentati ieri mattina a palazzo chigi per dar ... ( da "Nuova Sardegna, La" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: I ministri Gelmini e Brunetta si sono presentati ieri mattina a Palazzo Chigi per dar ... ROMA. I ministri Gelmini e Brunetta si sono presentati ieri mattina a Palazzo Chigi per dar conto di quello che hanno fatto e intendono fare per recuperare risorse ed efficienza, nella scuola e nell'università.

La Gelmini: Tetto del 30% agli stranieri nelle classi ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: E Brunetta attacca le proteste universitarie La Gelmini: «Tetto del 30% agli stranieri nelle classi» Rischio-clandestinità per migliaia di immigrati colpiti dalla crisi7 Il ministero dell'Istruzione «sta ragionando per introdurre un tetto intorno al 30%» di alunni stranieri nelle classi. Lo ha annunciato il ministro Mariastella Gelmini: «Non credo sia possibile dal prossimo anno,

Università a dieta ( da "Italia Oggi" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Pacelli Una nota di indirizzo del ministro Gelmini agli atenei Università a dieta Taglio del 20% dei corsi di laurea Un tetto al numero degli esami. Un taglio alla proliferazione dei microcorsi, quelli con pochissimi crediti ma tanti docenti. Un minimo di professori di ruolo e una sforbiciata ai corsi di laurea fotocopia, quelli buoni per arricchire il carnet dell'

Specializzandi, 500 le scuole in chiusura ( da "Italia Oggi" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: università Mariastella Gelmini, «è un altro punto del pacchetto di misure predisposte» per la razionalizzazione del sistema universitario. E che in sostanza dà applicazione al decreto ministeriale sul Riassetto delle scuole di specializzazione di area sanitaria (1/08/05) e alla successiva nota dello stesso ministero (n.

ROMA - Dai <fannulloni> del pubblico impiego ai <guerriglieri> degli atenei ( da "Adige, L'" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro Giuseppe Fioroni che ha invitato Mariastella Gelmini «persona moderata» a prendere le distanze. «Additare genericamente come guerriglieri gli studenti, soffiando sul fuoco e fomentando gli animi - ha detto - è un atteggiamento irresponsabile del quale il ministro Gelmini non può rendersi spettatrice passiva» e dunque chieda lei scusa per conto del Governo.

Gare di mate o latino? C'è l'accreditamento ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Firmato dal ministro Mariastella Gelmini vincola enti pubblici e privati Gare di mate o latino? C'è l'accreditamento Gare e competizioni scolastiche, certami, olimpiadi e quant'altro serve a far emergere le eccellenze degli studenti non potrà più essere fatto alla chetichella.

Brunetta anti-Onda <Sono guerriglieri> ( da "Riformista, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Così il ministro Gelmini, durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi. «Non credo - ha aggiunto - che ciò sia possibile dal prossimo anno, ma dal successivo. Sto comunque chiedendo ai dirigenti uno sforzo per risolvere i casi-limite gia' dal prossimo anno».

L'eccellenza produttiva in vetrina al Mu&Ap 2009 ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: spiega Massimo Gelmini, presidente del Comitato promotore -. Nel corso degli anni, abbiamo offerto alle aziende emergenti un'occasione per affermarsi in un contesto altamente specializzato. Questa sintonia con il tessuto produttivo rimane fondamentale. Mu&Ap è un evento su cui far convergere tutte le energie provenienti dal mondo delle imprese e dalle istituzioni -

migliori: no alla chiusura ( da "Tirreno, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, stavolta, arriva dalla sua parte politica: è contenuto in un'interrogazione parlamentare del deputato Riccardo Migliori (Pdl). «Vorremmo capire - spiega Migliori - in base a quali parametri e metodologie strategiche complessive siano stati elaborati accorpamenti, affinché non costituiscano una forma di eccessiva penalizzazione dei centri abitati che ne vengono coinvolti»

Vicenza La protesta delle famiglie contrarie alla rivoluzione dell'assetto orario e didatti... ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: i comitati vicentini contro la riforma Gelmini (assemblea per la difesa della scuola pubblica e Salva la scuola pubblica), avevano chiesto di compilare dei moduli integrativi - detti "moduli della Buona Scuola" - a quelli delle iscrizioni ufficiali, in cui dire no al maestro unico e sì ad un tempo scuola che resti tale e quale a quello attuale,

La Gelmini: stranieri, tetto del 30% per classe ( da "Arena, L'" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Scontro Brunetta-universitari La Gelmini: stranieri, tetto del 30% per classe STRANIERI IN CLASSE. Il ministero dell'Istruzione «sta ragionando per introdurre un tetto intorno al 30 per cento» della presenza di alunni stranieri nelle classi. Lo ha annunciato il ministro Mariastella Gelmini, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Brunetta: Studenti, no guerriglieri ( da "Arena, L'" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: con a fianco il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, Brunetta ha detto degli studenti in lotta: «Sono dei guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri». Le parole forti del ministro della Funzione pubblica hanno immediatamente provocato la reazione indignata degli stessi studenti e di tutta l'opposizione politica.

Forum precari organizzato dalla Flc-Cgil ( da "Gazzetta di Modena,La" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini. La Flc/Cgil modenese promuove una petizione con raccolta firme, da inoltrare al prefetto e per suo tramite al ministro dell'Istruzione, in cui chiede l'immissione in ruolo nel 2009 su tutti i posti vacanti nella scuola pubblica, il ritiro della legge 133/08 e quindi il riesame dei regolamenti per la definizione degli organici che porterebbero altrimenti al taglio di 42.

La classe prima è salva: raggiunti i quindici alunni ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: raggiungere il quorum stabilito dalla Riforma Gelmini. Un gesto di solidarietà che è stato particolarmente apprezzato dai soavesi, motivato anche dalla richiesta di attivare il tempo pieno (dalle 8 alle 16) avanzata da tutti i genitori. Adesso però si attende dal Provveditore l'assegnazione degli organici, sulla cui base si saprà se si potrà istituire il tempo pieno anche a Soave (

Linarolo, elementare a rischio ( da "Provincia Pavese, La" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Gelmini ha cambiato il numero minimo di alunni per classe: non più dieci ma quindici. Ne mancano due. Pochi, però non ci sono. Perché i genitori li hanno iscritti a Pavia. Una soluzione potrebbe essere la pluriclasse. Ma il sindaco Faustino Precerutti farà ancora un ultimo tentativo: «Ho preso un impegno con le famiglie dei tredici bambini»

Guida e alcol: spero che gli incontri a scuola siano efficaci ( da "Arena, L'" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: di Cgil e Gilda contro le nuove norme della riforma Gelmini ha aderito appena il 10 per cento degli insegnanti. Credo che una riforma dovesse essere fatta per frenare gli sprechi, ridare vigore alla scuola e offrire indirizzi seri e utili nelle università. Il personale delle mense scolastiche e dei servizi ausiliari, da dipendenti diretti del Comune sono stati trasferiti ad Agec,

Fondi per supplenti Basteranno solo fino ad aprile ( da "Gazzetta di Modena,La" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini-Tremonti su queste scuole e fare un'analisi delle scelte fatte anche sulla base delle preferenze indicate dai genitori all'atto delle iscrizioni. «Per ora la cassa per le spese di funzionamento della scuola è a zero. Per quanto riguarda le spese relative alle supplenze, ci sono altre difficoltà: la nota ministeriale numero 3338 del novembre 2008 informa che le scuole hanno

gelmini: gli insegnanti lavorano di più ( da "Centro, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Pagina 5 - Attualità Gelmini: gli insegnanti lavorano di più A gennaio e febbraio assenze ridotte del 32,4 per cento ROMA. I ministri Gelmini e Brunetta si sono presentati ieri mattina a Palazzo Chigi per dar conto di quello che hanno fatto e intendono fare per recuperare risorse ed efficienza, nella scuola e nell'università.

le iscrizioni sono ancora aperte ( da "Nuova Venezia, La" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: nasce anche perché il ministro Gelmini, paventando l'orario ridotto, ha messo in allarme i genitori, specialmente quelle madri che lavorano e che dunque cercano una struttura dove i bambini possano rimanere anche a pranzo e nel pomeriggio. Ecco perché - prosegue - il governo deve capire che sta sbagliando e fare marcia indietro, come pare stia facendo»

Il Cav non si fa Legare ( da "Tempo, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il caso Brescia che fa infuriare la Gelmini Il Cav non si fa Legare «Bossi non può volere sempre tutto» Il primo scricchiolìo s'è avvertito lunedì. Anche se si poteva udire chiaro e forte è stato piuttosto sottovalutato dal mondo politico. A parlare era Mariastella Gelmini, che non è solo la ministra che non ha avuto alcun problema a beccarsi in pubblico con Bossi:

Pisacane, interviene la Gelmini ( da "Tempo, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: interviene la Gelmini Lo stop «Non ci sarà più del 30 per cento di stranieri in ogni classe» Ma il provvedimento partirà tra due anni. E le mamme ritirano i bambini Un tetto del 30 per cento di alunni stranieri in ogni classe. Per evitare che si ripetano casi come quello della scuola elementare Carlo Pisacane a Roma dove su 180 alunni ben 165 sono stranieri.

Per Brunetta gli studenti sono dei guerriglieri ( da "Unita, L'" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Beppe Fioroni invita il ministro Gelmini, «persona moderata», a prendere le distanze: «Additare genericamente come guerriglieri gli studenti, soffiando sul fuoco e fomentando gli animi è un atteggiamento irresponsabile del quale il ministro Gelmini non può rendersi spettatrice passiva», dice il responsabile Educazione del Pd chiedendole le scuse per conto del governo.

Altro che il fannulloni dedicato agli statali. Per gli studenti Renato Brunetta ha scelt... ( da "Unita, L'" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Beppe Fioroni invita il ministro Gelmini, «persona moderata», a prendere le distanze: «Additare genericamente come guerriglieri gli studenti, soffiando sul fuoco e fomentando gli animi è un atteggiamento irresponsabile del quale il ministro Gelmini non può rendersi spettatrice passiva», dice il responsabile Educazione del Pd chiedendole le scuse per conto del governo.

Gelmini: tetto del 30% alla presenza di immigrati ( da "Unita, L'" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini: tetto del 30% alla presenza di immigrati Nell'anno scolastico 2010-2011 potrebbero scattare dei tetti «attorno al 30%» per la presenza degli immigrati a scuola. Lo dice il ministro Gelmini. «Gli esempi di scuole come la Pisacane di Roma che sta portando le famiglie italiane a spostare i propri figli altrove - dice Gelmini -

Il ministero pensa a cambiare le classiun tetto del 30% per gli alunni immigrati ( da "Secolo XIX, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: per gli alunni immigrati l'annuncio della gelmini ROMA. Il ministero dell'istruzione «sta ragionando per introdurre un tetto intorno al 30%» della presenza degli alunni stranieri tra i banchi. Lo ha annunciato il ministro Gelmini, durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi. «Non credo - ha aggiunto - che ciò sia possibile dal prossimo anno,

<L'Onda? Guerriglieri> Bufera su Brunetta ( da "Eco di Bergamo, L'" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: la collega gelmini minimizza Immediata e prevedibile la valanga di critiche, affrontata dal titolare di palazzo Vidoni quasi in solitaria. Ha provato a stemperare i toni la collega dell'Istruzione Gelmini - «il ministro Brunetta come tutti sanno a volte usa toni forti e provocatori» - mentre Giorgia Meloni, ministro delle Politiche giovanili,

Luciano Isceri (in primo piano nella foto) è il segretario provinciale dello Snals. All... ( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Venerdì 20 Marzo 2009 Chiudi Luciano Isceri (in primo piano nella foto) è il segretario provinciale dello Snals. Alla vigilia della definizione degli organici della scuola, in base alla riforma studiata dal ministro Gelmini, ha chiamato alla lotta tutte le istituzioni locali e i cittadini della provincia

Scuola, scatta la grande mobilitazione ( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Venerdì 20 Marzo 2009 Chiudi Con la riforma del ministro Gelmini la provincia di Rieti, nell'arco di tre anni, è candidata a perdere 450 posti Scuola, scatta la grande mobilitazione Appelli dello Snals e della Provincia in vista della definizione degli organici

Scuola, tagli insopportabili e buffi appelli A settembre, nelle scuole elemen... ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: si dice a causa del recente Decreto Gelmini); in realtà, si tratta dell'applicazione di una Legge voluta da Bassanini durante il Governo Prodi, nel 1998. Il ministro Gelmini (del Governo Berlusconi), sta in effetti attuando (male) una legge che comunque non ha fatto lei. I passaggi fondamentali sono sostanzialmente: da un lato si cerca di accorpare gli istituti scolastici "

quelli dell'onda sono guerriglieri - annalisa d'aprile ( da "Tirreno, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: opposizione e chiamato in causa la stessa Gelmini. «Il ministro dell'Istruzione chieda scusa, per conto del governo, per le parole dissennate pronunciate dal suo collega Brunetta» sostiene il responsabile educazione del Pd, Giuseppe Fioroni. Coro di dissenso arriva anche da Pri, Italia dei valori e Verdi-Sinistra e Libertà.

di DIEGO CASALI UNA SORTA di risarcimento danni. Che, in fin dei conti, potreb... ( da "Nazione, La (Lucca)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: hanno incontrato il ministro Maria Stella Gelmini titolare del dicastero della pubblica istruzione. Tra gli amministratori lucchesi e il ministro c'è stato un proficuo scambio di impressioni e si è discusso appunto del mega-vertice con i ministri europei. Si tratterebbe di una sorta di ricompensa per Lucca dopo la decisione del Governo di spostare il G8 della Scienza in Lombardia.

Cisl-scuola a congresso, riforme nel mirino ( da "Corriere Alto Adige" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini «fatta solo per meri fini di cassa», il mondo della scuola — anche secondo altri oratori intervenuti al congresso — sarebbe oggetto di continui attacchi. L'appello: basta burocrazia e appesantimenti di vario genere e basta anche con la credenza, ancora mai del tutto stroncata, che gli insegnanti siano dei fannulloni e beneficiari di vantaggi come orari ridotti,

ROMA Ci sarà un tetto del 30% per gli alunni stranieri tra i banchi, lo ha annunciato il minis... ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: lo ha annunciato il ministro Gelmini. Il provvedimento, ancora allo studio, si prevede che entri in vigore non dal prossimo anno, ma dal successivo. Previste anche iniziative a favore dei precari nella scuola. Novità per gli atenei: dal prossimo anno accademico i corsi di laurea saranno ridotti del 20%.

La Gelmini getta acqua sul fuoco: Il collega a volte usa toni forti ( da "Messaggero, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Venerdì 20 Marzo 2009 Chiudi La Gelmini getta acqua sul fuoco: «Il collega a volte usa toni forti»

ROMA - Gli studenti dell'Onda sono dei guerriglieri e verranno trattati come guer... ( da "Messaggero, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini stempera le dichiarazioni del collega - Il diritto di manifestare va rispettato, ma la dimostrazione del dissenso non può mai trascendere nella violenza». La frase di Brunetta è rimbalzata sui media, al microfono di Skytg24 il ministro ha detto: «Nessun passo indietro, e di che cosa?

Scuola, spazio ai precari grazie ai pensionamenti ( da "Sole 24 Ore, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, che hanno fatto il punto sulle misure anti-sprechi nella scuola e nell'università. Pensionamenti e precari «Con 32mila pensionamenti – ha spiegato il ministro Gelmini – i 42mila posti in meno per i precari previsti nella Finanziaria (la legge 133/08, ndr) si ridurranno notevolmente».

ROMA - Stretta sulle università. Dal prossimo anno accademico i corsi di laurea si ridurranno d... ( da "Messaggero, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ha detto il ministro dell'Università Mariastella Gelmini - ora dovremo disattivare percorsi formativi non essenziali per offrire agli studenti una didattica di qualità». Attualmente i corsi, tra laurea triennale e specialistica, sono 5.879. La Gelmini ha spiegato che nella razionalizzazione dovranno essere soppressi «quelli con pochi iscritti».

Elementari e medie, cresce la richiesta per il tempo pieno ( da "Corriere del Veneto" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ma con la riforma Gelmini non è scontato che le domande saranno esaudite Elementari e medie, cresce la richiesta per il tempo pieno BELLUNO — Scuola, aumentano gli alunni che chiedono di iscriversi al tempo pieno o prolungato. è quanto emerge dai dati dell'Ufficio provinciale scolastico di Belluno, relativi alle iscrizioni per l'anno prossimo.

Premio solidarietà, vince la <Carovana> ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Paola Reggiani Gelmini. Ed è stato lo stesso Presidente Napolitano, insieme al direttore di Qn e Il Resto del Carlino, Pierluigi Visci, a consegnare i riconoscimenti alle associazioni specializzate nella solidarietà sociale e nell'impegno civile, considerate più meritevoli da un'apposita commissione.

Film del <Blocco>: a Legge ci hanno aggredito ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: al termine di una conferenza stampa a Palazzo Chigi tenuta insieme alla collega della scuola, Mariastella Gelmini, ha detto: «Gli studenti dell'Onda sono dei guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri». Il ministro ha spiegato: «Non vedo molta protesta nelle facoltà, vedo ogni tanto delle azioni di guerriglia da parte della associazione Onda.

Migliaia di <iscrizioni> alla Palumbo ( da "Corriere del Veneto" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Veneto contro i decreti del ministro Gelmini, in attesa di conoscere i tagli reali dei prof VENEZIA — Il fermento nel mondo della scuola non si ferma. Mercoledì il movimento degli studenti superiori e universitari, l'Onda, ha occupato un edificio a San Sebastiano, domani campi e calli saranno invasi da migliaia di genitori, bambini e insegnanti uniti contro i decreti Gelmini.

Istituti tecnici, riforma anticipata di un anno ( da "Corriere della Sera" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: previste dalla riforma Gelmini, in vigore dal 2010) che la Lombardia avvierà in 15 istituti tecnici già dal 2009. Le scuole coinvolte nel progetto: il Molinari, il turistico Pasolini. E ancora Rho, Legnano, Sesto, Bollate, Cernusco. Sono sette i tecnici milanesi che saranno impegnati, per tutto il prossimo anno scolastico, a organizzare i nuovi indirizzi tecnici (

<Gli studenti? Guerriglieri> Brunetta attacca, è scontro ( da "Corriere della Sera" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Per tutto il giorno è stato colpito da critiche da sinistra e da destra e bacchettato dalla Gelmini. Retromarcia. Nel pomeriggio, la retromarcia: «Mi sono sbagliato perché non hanno la dignità dei guerriglieri, che sono invece una cosa seria. Si tratta di quattro ragazzotti in cerca di sensazioni più o meno violente, che non rappresentano nessuno».

<Dal 2010 un tetto del trenta per cento per gli alunni stranieri> ( da "Corriere della Sera" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: REDAZIONALE Gelmini «Dal 2010 un tetto del trenta per cento per gli alunni stranieri» ROMA — Un tetto alla presenza di alunni stranieri nelle classi. Maggiori opportunità per i precari. E un taglio ai corsi universitari inutili. Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini (nella foto), insieme con il ministro dell'Innovazione Renato Brunetta (

La proiezione del video "L'amore che non scordo storie di comuni maestre" nell... ( da "Nazione, La (Siena)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: «Una risposta positiva ha detto giunge dai dati delle iscrizioni che in Valdelsa vedono vicina allo zero, a Poggibonsi nessuna, le richieste del tempo di 24 ore settimanali con la proposta del maestro unico, una sconfitta del modello Gelmini».

Pisacane: le mamme lasciano la scuola ( da "Corriere della Sera" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: REDAZIONALE Immigrazione Le promesse del ministro Gelmini non le hanno convinte Pisacane: le mamme lasciano la scuola «Nessun equilibrio tra bimbi italiani e stranieri» «Dopo otto anni di battaglie siamo stanche. Tutti i progetti sono falliti. Ora restino solo gli immigrati». Basta, le mamme della Pisacane hanno deciso: toglieranno i loro figli dalla scuola frequentata per oltre l'

Rischio chiusura per dieci scuole ( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 20-03-2009)
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Abstract: Troppe poche le iscrizioni alla nuova formula proposta dal ministro Gelmini, quella che prevede 24 ore di lezione, e un solo insegnante. In tutto il Riminese le famiglie che hanno scelto il maestro unico' sono state appena 37, l'1,5% sul totale di quelle che hanno iscritto i loro figli alla prima elementare. DALLA certezza alle tante incertezze che aleggiano, in questo momento,

<Meno assenze, ( da "Nazione, La (Firenze)" del 20-03-2009)
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Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini, ha insistito sui risparmi determinati dalla contrazione dell'«influenza». «Se si considera ha detto Brunetta che si spendono 800 milioni di euro per le supplenze, con una riduzione del 30-35% delle assenze si possono risparmiare fino a 200-250 milioni di euro che non vengono impiegati per retribuire i sostituti ma possono tornare alla scuola»

Brunetta: <Gli studenti dell'Onda sono guerriglieri> ( da "Nazione, La (Firenze)" del 20-03-2009)
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Abstract: FIANCO il ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini e con il simbolo della presidenza del Consiglio alle spalle, Brunetta ha ormai ingranato la quinta. No, non vedo molta protesta, minimizza col collo fasciato da un'ingombrante sciarpa blu: «Ogni tanto vedo azioni di guerriglia da parte dell'associazione Onda che, però, non è rappresentata negli organismi degli studenti,

Lista d'attesa azzerata alle elementari: la caccia ai furbetti ha funzionato ( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 20-03-2009)
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Abstract: unico vero problema arriva dalla riforma voluta dal ministro Gelmini. Per l'anno prossimo la richiesta delle famiglie è di avere almeno due classi a tempo pieno in più per Santarcangelo. «Noi presenteremo regolarmente richiesta al ministero, per avere i docenti necessari spiega la Ricci ma in questi tempi di tagli non sarà facile.

Lezione di 'ndrangheta durante la <co-gestione> ( da "Giorno, Il (Brianza)" del 20-03-2009)
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Abstract: visto che i prof per protesta contro il ministro Gelmini hanno deciso di non portarceli), gli studenti dello Zucchi fanno attività alternative: dal ballo all'approfondimento politico, dall'economia alla mafia. Ieri alle 8.15, nella 1° F, c'era appunto una lezione dedicata alla penetrazione delle mafie ('ndrangheta in primis) nel Nord Italia, soprattutto in Brianza.

DOMANI alle 9.30 alla Torre Civica di Bientina, il convegno sulla problematica della dispersione sco... ( da "Nazione, La (Pisa)" del 20-03-2009)
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Abstract: il convegno sulla problematica della dispersione scolastica con un'attenzione verso l'impatto della riforma Gelmini. L'iniziativa è coordinata dall'assessore Pierina Cetta. Partecipano il sindaco Corrado Guidi, Rino Picchi coordinatore dell'osservatorio scolastico, il prof. Enzo Catarsi e l'assessore provinciale Rosa Dello Sbarba.

<Troppi docenti imparentati Smontiamo le oligarchie> ( da "Giorno, Il (Milano)" del 20-03-2009)
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Abstract: nel corso delle recenti manifestazioni contro i provvedimenti del ministro Gelmini faceva lezione all'aperto agli studenti. «Nella facoltà dove insegna il professor Carapezza ha denunciato Meloni ci sono altri quattro docenti con lo stesso cognome. E quello che mi meraviglia di più non è tanto che Carapezza partecipasse alla protesta, ma che gli studenti lo stessero ad ascoltare.

Maturità al buon cuore dei prof ( da "Giorno, Il (Milano)" del 20-03-2009)
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Abstract: ma il concetto è chiaramente espresso in un comunicato del Ministro e Mariastella Gelmini lo ha confermato di persona nei suoi più recenti interventi: per essere ammessi ai prossimi esami di Maturità bisognerà avere la sufficienza in tutte le materie. Basterà una sola insufficienza nei voti di fine anno per essere esclusi dalle prove e condannati a ripetere l'anno.

Due mancanze gravi e addio promozione Chi ha sbagliato ha tempo di recuperare ( da "Giorno, Il (Milano)" del 20-03-2009)
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Abstract: mancanze gravi e addio promozione Chi ha sbagliato ha tempo di recuperare LE MODALITÀ APPLICATIVE DEL VOTO DI CONDOTTA MILANO NIENTE ESAME di Stato per un 5 in una qualsiasi materia, ma, soprattutto, niente promozione per un 5 in condotta. Se ne parla dall'inizio dell'anno, ma questa volta il Ministero ha finalmente fornito le indicazioni precise sull'applicazione della nuova normativa.

Oddio, la rivoluzione! Anzi non proprio Tutto resta (quasi) come prima ( da "Giorno, Il (Milano)" del 20-03-2009)
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Abstract: ma pare fatta apposta per questa ultima innovazione del ministro Gelmini: un solo 5 in una qualsiasi materia e niente Maturità. Si resta a casa e si ripete. In un paio d'anni si è passati dall'ammissione automatica all'ammissione condizionata dal superamento dei "debiti" pregessi, per arrivare alla ricerca della perfezione di una pagella senza sbavature.

Università, tornano le lezioni in Piazza ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 20-03-2009)
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Abstract: Piazza Protesta contro la riforma Gelmini: studenti e prof all'aperto e assemblea in via D'Azeglio Marco Severo II L'università in mezzo alla strada. Ancora. Tornano oggi, in piazza Garibaldi, le lezioni all'aperto di UniPRotesta. Come lo scorso autunno, prof e studenti del nostro ateneo porteranno stamattina lavagne e microfoni all'aperto contro la riforma del ministro Gelmini.

Inaugurato il campus finanziario ( da "Giorno, Il (Milano)" del 20-03-2009)
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Abstract: 24 Inaugurato il campus finanziario BASIGLIO PRESENTI IL MINISTRO GELMINI E LECH WALESA BASIGLIO BANCA Mediolanum ha inaugurato l'altro giorno Mcu, Mediolanum Corporate University, un istituto educativo che ha come obiettivi la custodia e la trasmissione della conoscenza, della cultura e dei valori dell'Azienda.

Ughetti: <Una scuola di qualità che promuove l'innovazione> ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 20-03-2009)
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Abstract: Il dirigente ha parlato della riforma Gelmini legata al comune di Lesignano LESIGNANO Giulia Coruzzi II Consiglio monotematico, nei giorni scorsi, a Lesignano: argomento la riforma Gelmini, di cui si è discusso, insieme al dirigente scolastico Luigi Ughetti, per capire le conseguenze che interesseranno l'Istituto comprensivo di Neviano e Lesignano.

Brunetta: <L'Onda? Sono guerriglieri> Scoppia la bagarre ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 20-03-2009)
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Abstract: Scoppia la bagarre ROMA La Gelmini annuncia: «Tetto del 30% per gli stranieri ammessi nelle scuole» Tiziana Caroselli II Dai «fannulloni» del pubblico impiego ai «guerriglieri» degli atenei. Al ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, certo le iperboli non dispiacciono e anche ieri è riuscito a conquistare la scena bollando,

Il Pd sta con gli studenti Fioroni: chieda scusa Bersani: frasi sconsiderate ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 20-03-2009)
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Abstract: Giuseppe Fioroni che ha invitato Mariastella Gelmini «persona moderata » a prendere le distanze. «Additare genericamente come guerriglieri gli studenti, soffiando sul fuoco e fomentando gli animi ha detto è un atteggiamento irresponsabile del quale il ministro Gelmini non può rendersi spettatrice passiva» e dunque chieda lei scusa per conto del governo.

Quelli dell'Onda sono guerriglieri ( da "Provincia Pavese, La" del 20-03-2009)
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Abstract: opposizione e chiamato in causa la stessa Gelmini. «Il ministro dell'Istruzione chieda scusa, per conto del governo, per le parole dissennate pronunciate dal suo collega Brunetta» sostiene il responsabile educazione del Pd, Giuseppe Fioroni. Coro di dissenso arriva anche da Pri, Italia dei valori e Verdi-Sinistra e Libertà.

Giulini, 20 punti, trascinail Geo Ceriale ai playoff under 19 ( da "Secolo XIX, Il" del 20-03-2009)
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Abstract: Ficetti 22, Bussone 8, Di Palma 9, Bedini 17, Gelmini, Rotolo 4, Morana, Bovone 16. Amatori: La Rocca 6, De Marzi 12, Arrigoni 5, Bartolozzi 9, Lahbichi 2, Carzolio 9, Saltarelli, Longagna 18, Dagliano 2, Vaira 1. UNDER 17 D'ECCELLENZA (ritorno quarti): Sestri Levante-Azimut 63-84; D. Bosco-Spezia 61-83;

Gelmini: "Tetto del 30% di stranieri nelle classi" ( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)
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Abstract: 68 del 2009-03-20 pagina 0 Gelmini: "Tetto del 30% di stranieri nelle classi" di Redazione Il ministro dell'Istruzione presenta le novità: "Stiamo pensando all?introduzione di un tetto intorno al 30% della presenza di alunni stranieri a scuola". Decisa un'azione contro gli sprechi Roma - "Stiamo pensando all?

Brunetta: Onda? Ragazzi, ma si credono guerriglieri ( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)
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Abstract: Mariastella Gelmini. A chi faceva notare al ministro che nella scuola la protesta sta montando, il ministro ha risposto: "Non vedo molta protesta, vedo ogni tanto delle azioni di guerriglia da parte della associazione Onda. Ma vedo - ha aggiunto - che nelle votazioni degli organi di rappresentanza degli studenti l?

brunetta: studenti come guerriglieri ( da "Messaggero Veneto, Il" del 20-03-2009)
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Abstract: anche la Gelmini: «Chieda scusa a nome del suo collega» Ferrero (Rc): vacilla il diritto di protestare. Donadi (Idv): così si alimenta la tensione di ANNALISA D'APRILE ROMA. «Guerriglieri», anzi no, «ragazzotti in cerca si sensazioni». Renato Brunetta, ministro della Pubblica amministrazione, etichetta gli studenti dell'Onda,

Così cambia la scuola In aula non più di tre stranieri su dieci ( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)
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Abstract: Mariastella Gelmini, insieme ad una serie di importanti novità sia per la scuola sia per l'Università ed a notizie decisamente buone per tutti i docenti ancora precari. Sul limite per gli alunni stranieri la Gelmini ha specificato che «non sarà possibile introdurre il tetto a partire dal prossimo anno ma soltanto dal successivo»,

Voti numerici Alle elementari la stessa chiarezza dei licei ( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)
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Abstract: numerici Alle elementari la stessa chiarezza dei licei di Redazione L'articolo 3 del cosiddetto decreto Gelmini sancisce che fin dall'anno scolastico 2008/2009 (quello in corso) alle elementari e alle medie la valutazione dell'apprendimento degli alunni, sia quella periodica (prove scritte e interrogazioni), sia annuale (pagelle) venga elaborata mediante voti numerici in decimi.

Cinque in condotta Più severità contro bullismo e indisciplina ( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)
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Abstract: clamorose innovazioni della riforma Gelmini. Per contrastare il fenomeno del bullismo e sottolineare la valenza educativa dell'istituzione scolastica, si torna a valutare la condotta. Per le elementari attraverso un giudizio, per medie e superiori con un voto in decimi. Un 5 in condotta d'ora in poi porterà alla bocciatura, anche se si ha la sufficienza in tutte le altre materie.

Pluralismo istituzionale A ognuno lo studio del proprio territorio ( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)
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Abstract: L'articolo 1, comma 1-bis del decreto Gelmini sancisce infatti che saranno adottate iniziative per lo studio degli statuti regionali delle Regioni ad autonomia ordinaria o speciale, con lo scopo di promuovere la conoscenza del pluralismo istituzionale, definito dalla Carta costituzionale.

Il grembiule Ordine e rigore per gli alunni più piccoli ( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)
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Abstract: simbolo della crociata riformatrice voluta dalla Gelmini. Paradossalmente però l'idea di restituire l'utilizzo del grembiule alle elementari, nonostante la vasta eco ottenuta dai mezzi di informazione, non è presente all'interno del decreto Gelmini. Quella riguardo al grembiule è stata sempre e solo una raccomandazione: «Non è soltanto un fatto di ordine - ha commentato il ministro -

Edilizia scolastica Un miliardo per salvaguardare gli studenti ( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)
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Abstract: Il decreto Gelmini prevede che al piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici viene destinato un importo non inferiore al 5% delle risorse stanziate per il programma delle infrastrutture strategiche. Recentemente il ministro ha annunciato lo stanziamento di un miliardo e mezzo di euro e l'avvio del censimento dei 42mila edifici scolastici italiani.

Maestro unico Punto di riferimento stabile per le piccole menti ( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)
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Abstract: atto dalla Gelmini. La figura del maestro unico (anzi, prevalente) alle elementari è prevista dall'articolo 4 del decreto, e nasce dall'esigenza di dare un punto di riferimento unico agli alunni. L'articolo sancisce che le istituzioni scolastiche costituiscano nelle scuole primarie classi assegnate a un unico insegnante e funzionanti con un orario di ventiquattro ore settimanali.

Libri di testo Cinque anni senza spendere altri soldi ( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: articolo 5 del decreto Gelmini prevede che le scuole adottino libri di testo in relazione ai quali l'editore si è impegnato a mantenere invariato il contenuto nella scuola primaria con cadenza quinquennale (e nel caso si rendesse necessaria la pubblicazione di appendici integrative di aggiornamento, queste dovranno comunque essere disponibili separatamente)

Quote agli immigrati Un tetto per far apprendere meglio ( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)
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Abstract: parole del ministro Mariastella Gelmini. «Non credo - ha precisato - che ciò sia possibile già a partire dal prossimo anno ma dal successivo. Comunque sto chiedendo ai dirigenti uno sforzo per risolvere già dal prossimo anno i casi limite», ha detto il ministro, per il quale è importante accompagnare i bambini stranieri nella conoscenza della lingua italiana.

Istituti professionali, la grande rinascita ( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)
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Abstract: anticipo con le linee fondamentali della riforma Gelmini. E lo fa con un'intesa siglata tra il presidente della Regione Roberto Formigoni e il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini che, in soldoni, già sperimenta «l'unificazione dell'istruzione professionale statale con l'istruzione e la formazione professionale regionale».

<L'Onda? Ragazzotti che si credono dei guerriglieri> ( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, interviene per gettare acqua sul fuoco delle polemiche. «Brunetta a volte usa toni forti e provocatori ma le sue parole vanno interpretate - dice la Gelmini -. Il diritto a manifestare va sempre rispettato ma la dimostrazione del dissenso non deve mai trascendere nella violenza ed è questo il senso delle dichiarazioni del ministro»

Ti piaceva laurearti facile? Ora Scienza delle corna puoi togliertela dalla testa ( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini rischia di trasformare alcuni studenti senza sbocchi in felici possessori di un pezzo unico. Posto che le aule di Trofeistica non sono mai state stracolme, ora che le università saranno costrette per decreto ministeriale a cancellare il bizzarro corso che «studia le corna degli animali», chi è già riuscito ad accaparrarsi il pezzo di carta potrà almeno rivenderlo come rarità

<Da 15 anni c'e un solo capo: tutti si ritrovano in Berlusconi> ( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: «Prestigiacomo, Gelmini, Carfagna, Meloni: tutte ministre che fanno bene il loro lavoro. Anche in questo caso, la leadership dipende dal consenso». Europee. Ministri candidati? «Ho dei dubbi. Fino a luglio, con la presidenza G8, serve lavoro full-time». Opposizione.

Il Comune alla Regione: non chiudete le scuole ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: chiede una deroga ai parametri previsti dal decreto Gelmini. Se così non fosse c'è il rischio, o meglio quasi la certezza, che la scuola primaria chiuda definitivamente i battenti. I numeri parlano infatti chiaro. Secondo la riforma scolastica il numero minimo di alunni per plesso scolastico non deve essere inferiore ai 50.

Università: candidati a confronto ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: gli argomenti che verranno discussi anche in vista della riforma Gelmini che toccherà pesantemente l'Università di Sassari. I finanziamenti verranno assegnati sulla base di criteri diversi dal passato per far sì che la ricerca, l'innovazione e l'attività didattica pesino in percentuale maggiore. Secondo dati del Ministero, il taglio per Sassari dovrebbe aggirarsi sui 300 milioni.

Lauree, 20% di tagli , gli Atenei a dieta ( da "Metronews" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: assicura il ministro Gelmini continuando così l?operato del suo predecessore, l?ex ministro Fabio Mussi. Sarà disattivata la costellazione di corsi con un basso numero di iscritti e alzato il numero dei docenti necessari per l?attivazione di un corso. «In questi anni si è assistito ad una proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da reali esigenze del mercato del lavoro»

Tutti vogliono il tempo pieno: servirebbero 10 mila insegnanti in più ma la Gelmini ne taglia 12 mila. Assumere professori, la vera misura anti-crisi ( da "Blogosfere" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: servirebbero 10 mila insegnanti in più ma la Gelmini ne taglia 12 mila. Assumere professori, la vera misura anti-crisi Pubblicato da Tiziano Scolari alle 09:40 in Scuola Arrivano i dati delle iscrizioni per la prima elementare dell'anno prossimo e si scopre che mai come oggi le famiglie, per i propri figli, vorrebbero il tempo pieno.

SCUOLA. GELMINI AL CONGRESSO DELL'AGESC ( da "AgoPress" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini, parteciperà oggi, alle ore 15, al quindicesimo congresso nazionale dell?Agesc, l?Associazione genitori scuole cattoliche, sul tema ?Libertà di educazione: l?Italia al bivio?. Il congresso si terrà a Roma presso la Sala dei Piceni, nel Complesso di San Salvatore in Lauro.

UNIVERSITà, NUOVA POLEMICA. STAVOLTA A SOLLEVARLA è IL MINISTRO BRUNETTA, ALL'INDOMAN... ( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Intanto, il ministro della Pubblica istruzione, Gelmini, annuncia: dal prossimo anno il numero dei corsi universitari sarà ridotto del 20% e tetto del 30% per gli stranieri. Calano i tagli dei posti per i precari nella scuola grazie a 32mila domande di pensionamento. ROMANAZZI A PAGINA

Scuola, non più del 30% di stranieri nelle classi ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini annuncia una stretta a tutto campo tra tagli, novità e ristrutturazioni. Ma prende tempo in vista dell'affondo: «Non credo che ciò sia possibile dal 2010, ma dall'anno successivo. Sto comunque chiedendo ai dirigenti uno sforzo per risolvere i casi-limite già dal prossimo anno», ha annunciato nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Berlusconi non si fa Legare "Bossi non può volere sempre tutto" ( da "Tempo, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: col caso Brescia che fa infuriare la Gelmini. Il primo scricchiolio s'è avvertito lunedì. Anche se si poteva udire chiaro e forte è stato piuttosto sottovalutato dal mondo politico. A parlare era Mariastella Gelmini, che non è solo la ministra che non ha avuto alcun problema a beccarsi in pubblico con Bossi: è stata anche coordinatrice lombarda di Forza Italia.

Brunetta: "L'Onda? Sono guerriglieri" ( da "Tempo, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni che ha invitato Mariastella Gelmini «persona moderata» a prendere le distanze. «Additare genericamente come guerriglieri gli studenti, soffiando sul fuoco e fomentando gli animi — ha detto — è un atteggiamento irresponsabile del quale il ministro Gelmini non può rendersi spettatrice passiva» e dunque chieda lei scusa per conto del Governo.

Frattini ( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)
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Abstract: «Prestigiacomo, Gelmini, Carfagna, Meloni: tutte ministre che fanno bene il loro lavoro. Anche in questo caso, la leadership dipende dal consenso». Europee. Ministri candidati? «Ho dei dubbi. Fino a luglio, con la presidenza G8, serve lavoro full-time». Opposizione.

Scuola, calate di un terzo le assenze per malattia ( da "Avvenire" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: terzo le assenze per malattia Gelmini, risparmi pari a 250 milioni Immigrati, classi con tetto del 30% DA ROMA GIORGIO D'AQUINO L a cura anti-fannulloni fa bene alla scuola, dove la caduta delle assenze per malattia, oltre a far risparmiare dai 200 ai 250 milioni di euro, può innescare un 'circuito virtuoso', dal momento che la riduzione delle supplenze creerà anche meno precari.

<Quelli dell'Onda? Guerriglieri> Bufera su Brunetta, che si corregge ( da "Avvenire" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: In margine a una conferenza stampa con Maria Stella Gelmini, il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta usa parole che provocano aspre polemiche con i movimenti studenteschi e le opposizioni. Lo stesso ministro qualche ora dopo corregge il tiro, sostituendo la definizione di guerriglieri con quella di «lanciatori di scarpe».

Brunetta attacca l'Onda: "Guerriglieri" Studenti: "Parole gravi e inaccettabili" ( da "Quotidiano.net" del 20-03-2009)
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Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini. Rispetto alle previsioni iniziali, spiega Gelmini, il taglio sarà “ampiamente inferiore perché- dice- abbiamo avuto 31mila pensionamenti”. Quindi ci saranno “11mila supplenti non riconfermati- conteggia Gelmini- e poi 7mila supplenti non confermati a causa dell?

ROMA. ALLEATI NELLA LOTTA AGLI SPRECHI, NELLA VALORIZZAZIONE DEL MERITO A SCUOLA COME NELLE UNIVERSI... ( da "Mattino, Il (Benevento)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: i ministri Gelmini e Brunetta si sono presentati ieri a Palazzo Chigi per dar conto di quello che hanno fatto e intendono fare ancora. Intanto, risultato della legge sul contenimento della spesa nelle amministrazioni pubbliche - materia cara al titolare di Palazzo Vidoni - si sono ridotte le assenze degli insegnanti: nel 2009 (gennaio-

IN ALTO I MINISTRI RENATO BRUNETTA E MARIASTELLA GELMINI SOTTO UN CORTEO DEG... ( da "Mattino, Il (Benevento)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: In alto i ministri Renato Brunetta e Mariastella Gelmini sotto un corteo degli studenti dell'Onda

ELENA ROMANAZZI ROMA. GUERRIGLIERI , ANZI NO RAGAZZOTTI IN CERCA DI SENSAZIONI F... ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 20-03-2009)
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Abstract: questa volta il ministro mette in imbarazzo anche Mariastella Gelmini costretta ad indossare la divisa dei vigili del fuoco: «Sapete bene che Brunetta a volte usa toni forti e provocatori». Ma il tentativo di spegnere il fuoco delle polemiche fallisce. In rivolta i ragazzi, proprio quelli dell'Onda. «Guerriglieri», «ragazzotti», e per giunta «invisibili», a detta di Brunetta,

Lega Il mondo della scuola e la riforma Gelmini ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 20-03-2009)
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Abstract: Lega Il mondo della scuola e la riforma Gelmini Venerdì 20 Marzo 2009, (I.B.) Questa sera alle 21 nell'auditorium della Biblioteca comunale di Lendinara si terrà un incontro organizzato dalla sezione lendinarese della Lega nord sulla riforma della scuola primaria avviata dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini.

Scuola, la riforma Gelmini bocciata dall'Unione Europea ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 20-03-2009)
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Abstract: la riforma Gelmini bocciata dall'Unione Europea di Dina Merlo * Venerdì 20 Marzo 2009, Su indicazione del ministro Tremonti, che con largo anticipo ha fissato i limiti alle risorse delle scuole già dallo scorso agosto, la Gelmini sta attuando lentamente ma inesorabilmente i tagli agli orari scolastici, al personale e all'offerta didattica.

Atenei, Melonichiama in causaprof di Palermo ( da "Sicilia, La" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: provvedimenti del ministro Gelmini, faceva lezione all'aperto agli studenti. «Nella facoltà dove insegna il professor Carapezza ? ha denunciato Meloni ? ci sono altri quattro docenti con lo stesso cognome (si tratta dei fratelli Attilio e Marco, il primo prof. straordinario e il secondo ricercatore, ed ancora il loro cugino Paolo Emilio ordinario ed il figlio di questi Francesco,

Gelmini annuncia la stretta e conferma il 5 in condotta ( da "Sicilia, La" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini annuncia la stretta e conferma il 5 in condotta Dal calo delle assenze dei prof 250 milioni di euro risparmiati. Sono 200-250 i milioni di euro risparmiati dallo Stato nel primo bimestre 2009 grazie al calo delle assenze dei professori (-32,45%).

Le assenze diminuite del 32,4% ( da "Gazzettino, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: i ministri Mariastella Gelmini (Istruzione) e Renato Brunetta (Funzione pubblica) annunciano nuove misure per recuperare risorse ed efficienza, nella scuola e nell'università. Intanto, una stretta sulle università sforbiciando i corsi di laurea: dal prossimo anno scolastico saranno il 20 per cento in meno.

Gli incentivi per gli insegnanti a favore delle attività ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 20-03-2009)
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Abstract: Ora, dopo la riforma Gelmini, ci dobbiamo preparare agli annunciati tagli negli organici che dovrebbero scattare dal prossimo anno scolastico, ecco quindi che quei soldi potrebbero servire alle nostre scuole per poter parare i colpi, pagare cioè le future necessità di integrazioni negli organici».

Studenti con lo zainetto in spalla ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 20-03-2009)
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Abstract: ultimo si è riusciti ad uscire indenni dai paventati accorpamenti che la riforma Gelmini aveva in un primo tempo previsto. Fatto sta che comunque per la maggior parte di ragazzi che invece a settembre sceglierà di rimanere nei quattro istituti del centro studi tolmezzino (238) a prevalere nelle scelte risultano ancora i corsi scientifici e magistrali del Liceo Paschini-Marchi.

(F.S.) Il Coordinamento dei comitati genitori e insegnanti del Veneto "Buona Scuola" ha indetto per ... ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 20-03-2009)
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Abstract: proposto dal ministro Gelmini. Per una consegna ufficiale dei moduli "Buona Scuola" è stato chiesto un'incontro a Carmela Palumbo, direttore dell'Ufficio scolastico regionale. «Nel corso dell'incontro - continua il comunicato - saranno avanzate le seguenti richieste: che il direttore regionale si faccia portavoce presso gli organi superiori della volontà espressa dalle famiglie;

SCUOLA: GELMINI, DAL 2010 TETTO DEL 30% PER ALUNNI STRANIERI ( da "Adnkronos" del 20-03-2009)
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Abstract: SCUOLA: GELMINI, DAL 2010 TETTO DEL 30% PER ALUNNI STRANIERI commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA ultimo aggiornamento: 20 marzo, ore 16:58

SCUOLA: GELMINI, ISTITUITA COMMISSIONE PARITA' ( da "Adnkronos" del 20-03-2009)
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Abstract: SCUOLA: GELMINI, ISTITUITA COMMISSIONE PARITA' commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA ultimo aggiornamento: 20 marzo, ore 16:46

SCUOLA: GELMINI, MASSIMO RISPETTO PER L'ONDA MA NO A VIOLENZA ( da "Adnkronos" del 20-03-2009)
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Abstract: SCUOLA: GELMINI, MASSIMO RISPETTO PER L'ONDA MA NO A VIOLENZA commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA ultimo aggiornamento: 20 marzo, ore 16:31

SCUOLA: GELMINI, A BREVE CONFERENZA STATO-REGIONI SU FONDI ( da "Virgilio Notizie" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: essere destinati alle paritarie per compensare il taglio di 134 milioni che la stessa Finanziaria ha operato ai finanziamenti alle scuole private. Il mondo cattolico, in particolare, aveva protestato vivamente in seguito ai tagli. Il ministro Gelmini ha auspicato che ''anche su questi problemi, come gia' avvenuto nel recente passato, si possa trovare una soluzione in maniera pacata''.

SCUOLA: GELMINI, RISPETTO PER ''ONDA'' MA VIOLENZE NON SI ( da "Virgilio Notizie" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: e ricerca Mariastella Gelmini, a margine del congresso nazionale dell'Agesc (Associazione genitori scuole cattoliche), apertosi oggi pomeriggio a Roma. ''L'universita', come la scuola - ha aggiunto il ministro - devono essere templi della liberta' di opinione e dove manifestare posizioni diverse ma mai debbono scadere nella violenza''.

20/03/2009 16:58 SCUOLA: GELMINI, DAL 2010 TETTO DEL 30% PER ALUNNI STRANIERI ( da "ITnews.it" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: e Ricerca Mariastella Gelmini a margine del 15 congresso dell'Agesc (Associazione genitori scuole cattoliche). "Le iscrizioni -ha spiegato Gelmini- sono terminate il 28 febbraio, non so quindi, se saremo in grado gia' dal prossimo anno di applicare in pieno questa norma certo mandero' una circolare ai direttori scolastici perche' si adoperino,

20/03/2009 16:46 SCUOLA: GELMINI, ISTITUITA COMMISSIONE PARITA' ( da "ITnews.it" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: al lavoro una "commissione sulla parita' per mettere a punto ed offrire soluzioni sul piano normativo affinche' si affermi una vera liberta' educativa". Lo ha detto il ministro Mariastella Gelmini nel suo intervento al 15 Congresso nazionale dell'Agesc (Associazione genitori scuole cattoliche) aperto questo pomeriggio a Roma.

20/03/2009 16:31 SCUOLA: GELMINI, MASSIMO RISPETTO PER L'ONDA MA NO A VIOLENZA ( da "ITnews.it" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: e ricerca Mariastella Gelmini lasciando il 15 congresso nazionale dell'Agesc (Associazione genitori scuole cattoliche), che si e' aperto questo pomeriggio a Roma. "L'universita', come la scuola -ha sottolineato il ministro- devono essere templi della liberta' di opinione e dove manifestare posizioni diverse ma mai debbono scadere nella violenza"

Scuola/ Possa: Tetto a immigrati nelle classi misura di ( da "Virgilio Notizie" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: commenta la proposta del ministro Gelmini del tetto agli immigrati nelle classi nel corso di un'intervista all'Agenzia Radiofonica Econews. "Questa regola di massima è una regola che si ispira al criterio di autonomia. E a proposito di autonomia - continua - c'è da dire che è un criterio che va benissimo, ma nel quadro di un coordinamento generale,

Scuola/ Frassinetti: Ok tetto immigrati,autonomia non ( da "Virgilio Notizie" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: commenta in un'intervista all'Agenzia Radiofonica Econews la proposta della ministra Gelmini sul tetto agli immigrati nelle classi. Alla domanda se non sia meglio affidare questo tema alle singole scuole, Frassinetti risponde che "l'autonomia, in questo settore, credo non sia prioritaria, anche se lo è in tanti altri settori.

Scuola/ Domani 'Non rubateci futuro' manifesta davanti ( da "Virgilio Notizie" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: portando al ministro Gelmini "le firme, i desideri dei genitori che non hanno accettano il maestro unico prevalente, che non accettano la riduzione del tempo scuola, non accettano la fine delle compresenze e la conseguente chiusura delle esperienze migliori di integrazione e di recupero degli svantaggi, non accettano la fine delle uscite didattiche e dei laboratori"

I bizzarri conti della Gelmini ( da "AprileOnline.info" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini Gianfranco Pignatelli, 20 marzo 2009, 15:47 Diamo i numeri La ministra ha presentato i numeri del precariato che rigurda la scuola, di fatto dimostrando di non saper contare o, piuttosto, di voler taroccare i dati, che risultano molto più allarmanti di quelli da lei forniti: l'anno prossimo gli insegnati a termine in servizio saranno comunque 42mila in meno Il ministro Gelmini

Scuola/ Cota: Bene tetto per stranieri, facilita ( da "Virgilio Notizie" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: annuncio del Ministro Gelmini che il tetto del 30% per la presenza di alunni stranieri nelle classi entrerà in vigore dal 2010. Cota - viene ricordato in una nota - è primo firmatario della mozione approvata dall'aula di Montecitorio che impegna il Governo a prevedere dei tetti per la presenza di alunni stranieri nelle classi,

20/03/2009 20:30 SCUOLA: COTA, BENE TETTO 30% PER PRESENZA STRANIERI ( da "ITnews.it" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Questa e' la prima parte della mozione approvata dalla Camera. Se in una classe il numero di alunni stranieri diviene preponderante l'integrazione e' impossibile''. Cosi' il presidente dei deputati della Lega nord, Roberto Cota, sull'annuncio del ministro Gelmini.

Scuola/ Sondaggio Sky Tg24: 70% d'accordo con tetto 30% ( da "Virgilio Notizie" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: accordo con la proposta del ministro Gelmini di introdurre il tetto del 30% di alunni stranieri per classe: la rilevazione pur non avendo alcun valore statistico, poiché non organizzata su un campione elaborato scientificamente, indica comunque che il provvedimento allo studio del Miur non sembrerebbe affatto impopolare.

Gelmini: 70 milioni per gli studenti meritevoli. E il 20% in meno di corsi di laurea ( da "Rai News 24" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Roma | 20 marzo 2009 Gelmini: 70 milioni per gli studenti meritevoli. E il 20% in meno di corsi di laurea Il ministro Gelmini "Abbiamo previsto 70 milioni di euro da destinare alle borse di studio: sara' la prima volta che il nostro Paese le garantira' agli studenti capaci e meritevoli'.


Articoli

Sfoltiti i corsi di laurea, ridotto il numero dei precari e il fardello delle assenze (sezione: Scuola)

( da "Cittadino, Il" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Scuole e atenei, alt agli sprechi Cala la "mannaia" del governo ROMA Alleati nella lotta agli sprechi. I ministri Gelmini e Brunetta si sono presentati ieri a Palazzo Chigi per dar conto di quello che hanno fatto e intendono fare per recuperare risorse ed efficienza, nella scuola e nell'università. Intanto, risultato della legge sul contenimento della spesa nelle amministrazioni pubbliche - materia cara al titolare di Palazzo Vidoni - si sono ridotte le assenze degli insegnanti: nel 2009 (gennaio-febbraio) sono calate del 32,4% e il mancato ricorso alle supplenze ha consentito di risparmiare tra i 200 e i 250 milioni di euro. «E darò una mano alla collega Gelmini - ha promesso Brunetta - affinché questa cifra rimanga all'interno del mondo della scuola». Altro capitolo importante quello relativo ai precari. Già quest'anno quasi 32mila insegnanti hanno chiesto di andare in pensione (+12mila rispetto allo scorso anno) e 8mila richieste di pensionamento sono state presentate dal personale Ata (6mila l'anno scorso). Questo significa - ha spiegato il ministro Gelmini - che, con 32mila pensionamenti, i 42mila posti in meno per i precari previsti dalla Finanziaria si ridurranno. Non solo. Il ministero sta lavorando su altre misure per l'assorbimento dei precari: ai precari che fino all'anno scorso avevano una supplenza annuale verrà garantita, per quest'anno, priorità sulle altre supplenze temporanee di durata consistente (congedi e aspettative di vario tipo); i periodi non coperti da supplenza potrebbero trovare parziale copertura con l'indennità di disoccupazione; sarà favorita la mobilità territoriale dei precari offrendo loro la possibilità di fare più richieste di supplenze in più province. Stretta anche sulle università sforbiciando i corsi di laurea. Dal prossimo anno scolastico saranno il 20% in meno: all'inizio dell'anno accademico 2007-2008 i corsi di laurea, tra triennale e specialistica erano 5.879. Questa razionalizzazione dei corsi - ha spiegato il ministro - è stata fatta con il Cun e con criteri di flessibilità: «Non andiamo a penalizzare le materie, ma abbiamo guardato il numero degli iscritti e cercato di eliminare la frammentazione». È in arrivo - ha annunciato - una nota di indirizzo vincolante allo scopo di fornire i nuovi parametri che le università dovranno rispettare per attivare nuovi corsi. In particolare questo pacchetto di misure prevede la disattivazione di corsi di studio con un numero basso di iscritti se nella stessa Regione esistono già corsi analoghi; l'aumento del numero di docenti necessario per attivare un singolo corso di laurea; la riduzione della frammentazione degli insegnamenti presenti in ciascun corso attraverso l'indicazione di un numero minimo di sei crediti formativi per ciascun insegnamento e l'individuazione del numero di insegnamenti che ciascun ateneo è in grado di sostenere in base alle strutture e ai docenti di ruolo disponibili.

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<I giovani dell'Onda? Sono guerriglieri> Venti di bufera sulle frasi di Brunetta (sezione: Scuola)

( da "Cittadino, Il" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

«I giovani dell'Onda? Sono guerriglieri» Venti di bufera sulle frasi di Brunetta ROMA Dai «fannulloni» del pubblico impiego ai «guerriglieri» degli atenei. Al ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, certo le iperboli non dispiacciono e anche ieri è riuscito a conquistare la scena bollando, senza mezzi termini, gli studenti dell'Onda come guerriglieri, da trattare come tali. Anzi, - ha aggiunto in una successiva intervista televisiva - «questi non hanno la dignità dei guerriglieri che sono una cosa seria, sono quattro ragazzotti in cerca di sensazioni più o meno violente». Immediata e prevedibile la valanga di critiche, affrontata dal titolare di palazzo Vidoni quasi in solitaria. Ha provato a stemperare i toni la collega dell'Istruzione Gelmini - «il ministro Brunetta come tutti sanno a volte usa toni forti e provocatori» - mentre Giorgia Meloni, ministro delle Politiche giovanili, ha puntato l'indice contro i centri sociali che «si sono impossessati del nome L'Onda, originariamente rappresentativo di un movimento spontaneo e non violento».Tra i primi a reagire l'ex titolare di viale Trastevere, Giuseppe Fioroni che ha invitato Mariastella Gelmini «persona moderata» a prendere le distanze. «Additare genericamente come guerriglieri gli studenti, soffiando sul fuoco e fomentando gli animi - ha detto - è un atteggiamento irresponsabile del quale il ministro Gelmini non può rendersi spettatrice passiva» e dunque chieda lei scusa per conto del governo. Massimo Donadi, capogruppo dell'Idv alla Camera, ha parlato di «corto circuito tra il cervello e la lingua del ministro Brunetta». «Non c'é altra spiegazione - ha spiegato - per giustificare le affermazioni nei confronti dei ragazzi dell'Onda. Parole incendiarie da piccolo duce». «Provocazioni pericolose», «affermazioni irresponsabili che rischiano di provocare danni irreparabili» ha commentato Paolo Cento dei Verdi-Sinistra e Libertà. «Nemmeno 40 anni fa i ministri democristiani dell'epoca si permettevano di emettere giudizi così sommari, miopi e pericolosi» ha detto Mario Capanna. Se l'opposizione è insorta, gli studenti non sono stati da meno. L'Unione degli studenti ha chiesto le dimissioni e le «immediate» scuse del ministro Brunetta la cui dichiarazione é «degna dei peggiori regimi sudamericani». «Il nostro - replica la Rete degli studenti - è un movimento pacifico».

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La Gelmini annuncia di voler fissare un tetto agli stranieri in classe: non potranno essere più... (sezione: Scuola)

( da "Leggo" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

La Gelmini annuncia di voler fissare un tetto agli stranieri in classe: non potranno essere più del 30%. Il ministro, insieme con il suo collega Brunetta, ha poi annunciato una riduzione del taglio dei precari della scuola: dai 42.000 previsti si scende a 18.000. Ma Brunetta scatena la polemica con gli studenti, definendo i ragazzi dell'"Onda" «Guerriglieri». Ieri altri scontri e tafferugli a Roma e Torino.

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di Lorena Loiacono La scuola mette i paletti per i bimbi stran... (sezione: Scuola)

( da "Leggo" del 20-03-2009)

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di Lorena Loiacono La scuola mette i paletti per i bimbi stranieri in classe e riduce i tagli sui precari. E intanto esplodono nuovi scontri in piazza tra studenti e polizia. Il ministro Gelmini è tornata a parlare di alunni di altre nazionalità, annunciando importanti novità: «Pensiamo a un tetto intorno al 30% degli stranieri tra i banchi, non credo però che sia possibile dal prossimo anno, ma dal successivo. Chiediamo comunque da subito ai dirigenti uno sforzo per risolvere i casi-limite. Servono infatti risorse per accompagnare i bambini immigrati nella conoscenza della lingua italiana». Buone notizie invece per il personale della scuola: «Con la Finanziaria - ha spiegato la Gelmini - era stato previsto un taglio di 42.000 posti, ma abbiamo avuto 31.000 pensionamenti e quindi avremo un numero inferiore di tagli: 11.000 supplenti non riconfermati e poi altri 7.000 supplenti non confermati a causa dell'esubero di docenti di ruolo e della riduzione di spezzoni-orario. La somma fa al massimo 18.000 supplenti non riconfermati». Ci sarà inoltre più spazio per i precari: «Con l'emendamento Brunetta, se approvato, andrebbero in pensione 7.500 docenti e 1.000 dipendenti Ata in più». Il ministro ha poi anticipato che dal prossimo anno i corsi universitari saranno ridotti del 20% e ha ribadito che il 5 in condotta farà media e che con un 5 gli studenti non potranno essere ammessi all'esame di Stato. Ma ieri è stata anche una nuova giornata di scontri di piazza: a Torino una rissa ha visto contrapporsi studenti di estrema destra e dei collettivi sotto la facoltà di Scienze umanistiche, mentre a Roma, in Campidoglio, la polizia interveniva con manganelli e lacrimogeni su un sit-in non autorizzato, promosso da studenti e manifestanti per la lotta per la casa. (ass)

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Brunetta: quelli dell'Onda? Guerriglieri (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 20/03/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:interno Brunetta: quelli dell'Onda? Guerriglieri Il Pd insorge: inopportuno, così si getta benzina sul fuoco. La Gelmini minimizza ROMADai «fannulloni» del pubblico impiego ai «guerriglieri» degli atenei. Al ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, certo le iperboli non dispiacciono e anche ieri è riuscito a conquistare la scena bollando, senza mezzi termini, gli studenti dell'Onda come guerriglieri, da trattare come tali. Poi - in una successiva intervista televisiva - ha corretto il tiro: «Questi non hanno la dignità dei guerriglieri che sono una cosa seria, sono quattro ragazzotti in cerca di sensazioni più o meno violente». Immediata e prevedibile la valanga di critiche, affrontata dal titolare di palazzo Vidoni quasi in solitaria. Ha provato a stemperare i toni la collega dell'Istruzione Gelmini - «il ministro Brunetta come tutti sanno a volte usa toni forti e provocatori» - mentre Giorgia Meloni, ministro delle Politiche giovanili, ha puntato l'indice contro i centri sociali che «si sono impossessati del nome L'Onda, originariamente rappresentativo di un movimento spontaneo e non violento». Tra i primi a reagire l'ex titolare di viale Trastevere, Giuseppe Fioroni, del Pd, che ha invitato Mariastella Gelmini «persona moderata» a prendere le distanze. «Additare genericamente come guerriglieri gli studenti, soffiando sul fuoco e fomentando gli animi - ha detto - è un atteggiamento irresponsabile del quale il ministro Gelmini non può rendersi spettatrice passiva» e dunque chieda lei scusa per conto del Governo. Massimo Donadi, capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera, ha parlato di «corto circuito tra il cervello e la lingua del ministro Brunetta». «Non c'è altra spiegazione - ha spiegato - per giustificare le affermazioni nei confronti dei ragazzi dell'Onda. Parole incendiarie da piccolo duce». «Provocazioni pericolose», «affermazioni irresponsabili che rischiano di provocare danni irreparabili» ha commentato Paolo Cento dei Verdi-Sinistra e Libertà mentre secondo Paolo Ferrero «che il ministro Brunetta sia un provocatore non stupisce, ma che ora vesta i panni anche del manganellatore rispetto agli studenti dell'Onda caricati dalla Polizia mercoledì a Roma, la dice lunga sull'idea di democrazia, libertà e rispetto del dissenso di Brunetta e del governo di cui fa parte».

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Gelmini, tetto del 30% agli stranieri in classe (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 20/03/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:interno Gelmini, tetto del 30% agli stranieri in classe Annunciato un piano per riassorbire circa 30 mila precari su 42 mila Nelle Università verranno aboliti i corsi ripetitivi o poco frequentati Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini ROMAAlleati nella lotta agli sprechi. I ministri dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, e della Pubblica Amministrazione e Innovazione, Renato Brunetta, si sono presentati ieri mattina a Palazzo Chigi per dar conto, con una conferenza stampa, di quello che hanno fatto e intendono fare per recuperare risorse ed efficienza, nella scuola e nell'università. Intanto, risultato della legge sul contenimento della spesa nelle amministrazioni pubbliche - materia cara al titolare di Palazzo Vidoni - si sono ridotte le assenze degli insegnanti: nel 2009 (gennaio-febbraio) sono calate del 32,4% e il mancato ricorso alle supplenze ha consentito di risparmiare tra i 200 e i 250 milioni di euro. «E darò una mano alla collega Gelmini - ha promesso Brunetta - affinché questa cifra rimanga all'interno del mondo della scuola». Nuovi posti col turn-over Un altro capitolo importante è quello relativo ai precari. Già quest'anno quasi 32 mila insegnanti hanno chiesto di andare in pensione (+12mila rispetto allo scorso anno) e 8.000 richieste di pensionamento sono state presentate dal personale Ata (6.000 l'anno scorso). Questo significa - ha spiegato il ministro Gelmini - che, con 32mila pensionamenti, i 42mila posti in meno per i precari previsti dalla Finanziaria si ridurranno notevolmente perché circa 30mila precari entreranno in ruolo al posto dei circa 30mila docenti che andranno in quiescenza. Non solo. Il ministero sta lavorando su altre misure per l'assorbimento dei precari: ai precari che fino all'anno scorso avevano una supplenza annuale verrà garantita, per quest'anno, priorità sulle altre supplenze temporanee di durata consistente (congedi e aspettative di vario tipo); i periodi non coperti da supplenza potrebbero trovare parziale copertura con l'indennità di disoccupazione; sarà favorita la mobilità territoriale dei precari offrendo loro la possibilità di fare più richieste di supplenze in più province. Quanto ai bambini stranieri, il ministro Gelmini ha annunciato che il suo dicastero sta «ragionando per introdurre un tetto intorno al 30%» della presenza degli alunni stranieri tra i banchi. «Non credo - ha detto la Gelmini - che ciò sia possibile dal prossimo anno, ma dal successivo. Sto comunque chiedendo ai dirigenti uno sforzo per risolvere i casi-limite già dal prossimo anno». Sforbiciata in Università Per far quadrare i conti il ministro dell'Istruzione ha annunciato una stretta anche sulle università, sforbiciando i corsi di laurea. Dal prossimo anno scolastico saranno il 20% in meno: all'inizio dell'anno accademico 2007-2008 i corsi di laurea, tra triennale e specialistica erano 5.879. Questa razionalizzazione dei corsi - ha spiegato la Gelmini - è stata fatta con il Cun e con criteri di flessibilità: «Non andiamo a penalizzare le materie, ma abbiamo guardato il numero degli iscritti e cercato di eliminare la frammentazione». È in arrivo - ha annunciato - una nota di indirizzo vincolante allo scopo di fornire i nuovi parametri che le università dovranno rispettare per attivare nuovi corsi. In particolare questo pacchetto di misure prevede la disattivazione di corsi di studio con un numero basso di iscritti se nella stessa Regione esistono già corsi analoghi; l'aumento del numero di docenti necessario per attivare un singolo corso di laurea; la riduzione della frammentazione degli insegnamenti presenti in ciascun corso attraverso l'indicazione di un numero minimo di sei crediti formativi per ciascun insegnamento.

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Scuola e talenti: oggi all'Aib il convegno con la Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 20/03/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:la città Scuola e talenti: oggi all'Aib il convegno con la Gelmini Scuola, Università e imprese si confrontano nel tradizionale convegno annuale promosso dal Gruppo Giovani dell'Aib e dal Comitato regionale di Confindustria Lombardia. Questa 11ª edizione - nella quale interverrà il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini - si intitola «La scuola (di oggi) fucina di talenti (di domani)?». L'iniziativa, in programma oggi, comincia alle 10 in Sala Beretta, nella sede dell'Aib, in via Cefalonia 62. I lavori, introdotti da Francesco Franceschetti, presidente del gruppo Giovani imprenditori Aib, prevedono tra le altre cose una tavola rotonda alle 11 su «La scuola bresciana e lombarda». Alle 14 la ripresa con un'altra tavola rotonda su «Merito e formazione universitaria», cui ne seguirà una terza (ore 16.30) su «La cultura tecnica: un'emergenza italiana». L'intervento del ministro Gelmini è previsto per le 17.30, la chiusura dei lavori all'incirca un'ora dopo. Tra gli altri partecipanti, l'advisor e saggista Roger Abravanel, Claudio Demartini, preside della facoltà di Ingegneria meccanica di Torino e Alberto Barcella, presidente della commissione scuola di Confindustria. Informazioni: tel. 030.2292279, ferrari@aib.bs.it.

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Sabato 4 aprile l'inaugurazione con il Ministro (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 20/03/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:la provincia Sabato 4 aprile l'inaugurazione con il Ministro Il Museo dell'Industria e del Lavoro di Rodengo Saiano sarà inaugurato sabato 4 aprile alle 11. Alla cerimonia parteciperanno Mariastella Gelmini (Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca), Monica Rizzi (consigliere regionale), Alberto Cavalli (presidente della Provincia), Augusto Preti (rettore dell'Università statale di Brescia), Luigi Berlinguer (presidente del Gruppo di lavoro interministeriale per lo sviluppo della cultura scientifica e tecnologica), Valerio Castronovo (presidente della Fondazione Musil) e Sandro Fontana (presidente della Fondazione Luigi Micheletti). Farà gli onori di casa il sindaco di Rodengo Saiano, Ezio Zorzi. Il Museo si trova nel Franciacorta Outlet Village, in via del Commercio 18. Informazioni anche sul sito www.musil.bs.it.

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Quando la difficoltà del mercato diventa opportunità (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 20/03/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:MUAP Quando la difficoltà del mercato diventa opportunità Guardare oltre la crisi per vincere il pessimismo ed i teoremi più negativi. Questo il segreto vincente di questa edizione di Mu&AP, con l'esordio dell'area Microimprese, uno spazio espositivo realizzato con il sostegno dell'Assessorato alle Attività Produttive della Provincia di Brescia, riservato a imprese che operano nella subfornitura meccanica, nelle lavorazioni meccaniche conto terzi e nello stampaggio. Realtà produttive che hanno una diffusione capillare nel nostro territorio e che possono trovare in Mu&Ap un'occasione di visibilità unica in un contesto altamente specializzato. «Con questa edizione concepita e costruita in un momento di stagnazione dell'economia e di difficile definizione per un qualsiasi piano industriale nel lungo termine vogliamo lanciare un segnale forte al mondo produttivo bresciano - spiega Antonio Perini, vice presidente del Comitato promotore -. Il sostegno alle piccole e medie imprese passa innanzitutto da una maggiore attenzione ai problemi specifici della subfornitura e con questo per tutti i temi concatenati alla realtà del produrre». All'interno di Mu&Ap, dopo i buoni riscontri della prima edizione, ritorna anche «Gutech», il salone dedicato alle guarnizioni, stampaggio gomma ed elementi di tenuta. Il Nord Italia, in particolare il Bergamasco e il Bresciano, è un collettore strategico per l'intero settore, con numerose aziende che operano con grande attenzione ai dettagli più innovativi. Gutech è un progetto che ha saputo guadagnare il consenso delle aziende presenti e il plauso delle principali associazioni di categoria. Un evento come Mu&Ap è un'occasione per fare business ma anche un'opportunità di formazione sul campo. Nasce da questi presupposti il progetto «Scuola in fiera» un'iniziativa patrocinata dall'Assessorato all'Istruzione e Formazione della Provincia di Brescia, con l'obiettivo di fare dell'evento fiera un momento di formazione e scambio reciproco, promuovendo il contatto diretto tra il mondo della scuola e le dinamiche d'impresa. Un'area all'interno di Mu&Ap sarà destinata all'accoglienza di classi di istituti tecnici e professionali (Itis Castelli di Brescia, Itis Pietro Paleocapa di Bergamo, Ipsia Moretto di Brescia), che avranno la possibilità di assistere a lezioni dai contenuti specializzati ed up-to-date del settore della meccanica. «Questa 22.ma edizione di Mu&Ap è il frutto di un grande sforzo collettivo» conclude Massimo Gelmini, presidente del comitato organizzativo. « In una fase in cui l'obiettivo è rilanciare lo sviluppo, bisogna sostenere le imprese che puntano ad investire ed innovare. Mu&Ap vuole trasmettere un segnale propositivo. Il nostro augurio è che, proprio da questa edizione possa arrivare un contributo concreto alla ripresa economica». Del resto nella logica delle cose l'investimento in tecnologia è l'unico che in tempi di crisi offre i maggiori ritorni. Non solo gli strumenti di produzione diventano più accessibili, ma le difficoltà del mercato selezionano naturalmente i competitori con la possibilità di acquisire tecnologia e nel contempo quote significative di mercato. Le nuove tecnologie sono poi disponibili a costi di ingresso modulati ai percorsi di accesso al credito. dalla crisi quindi nascono nuove opportunità.

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Mu&Ap, fiera della fiducia che guarda oltre la crisi (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 20/03/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:MUAP Mu&Ap, fiera della fiducia che guarda oltre la crisi Oggi apre a Montichiari sino a lunedì la 22a edizione di Mu&aP, la rassegna rinnovata della produzione industriale e dei sistemi per produrre che ora punta sulla specializzazione, dando spazio all'intera filiera produttiva della meccanica. Queste, in sintesi, le caratteristiche di Mu&Ap, un evento che torna a far leva sulle peculiarità che ne hanno segnato la crescita, con un'attenzione particolare alla realtà delle piccole e medie imprese. Centosessanta espositori, oltre cinquecento marchi rappresentati e una superficie complessiva di 14.000 metri quadrati, per una fiera che punta al nucleo storico della meccanica, dell'automazione produttiva e delle macchine utensili e che si propone come canale di visibilità nuovo per le realtà emergenti del settore. «Mu&Ap è una rassegna nata come espressione del tessuto produttivo bresciano e ne ha accompagnato lo sviluppo fino a divenire un evento di rilevanza nazionale» sottolinea Massimo Gelmini, presidente del Comitato promotore. «Nel corso degli anni, abbiamo offerto alle aziende emergenti un'occasione per affermarsi in un contesto altamente specializzato. Questa sintonia con il tessuto produttivo rimane fondamentale». Rinsaldare il legame strategico con il territorio, imparando a «fare sistema» è stato il filo conduttore delle ultime edizioni. «Mu&Ap è un evento su cui far convergere tutte le energie provenienti dal mondo delle imprese e dalle istituzioni» continua Massimo Gelmini. «Come Comitato promotore, abbiamo messo in campo una serie articolata di iniziative che hanno come denominatore comune il sostegno alle piccole e medie imprese. Si tratta di un progetto che ha il suo fulcro in Mu&Ap 2009, ma che non si esaurisce nell'evento fiera. Proprio per questo, voglio ringraziare la Provincia di Brescia che ci ha sostenuto in una serie di iniziative che hanno avuto come trait d'union il sostegno alla piccola e media impresa e la Camera di Commercio di Brescia che, oltre ad essere presente all'interno di Mu&AP con uno stand istituzionale, domani proporrà un convegno su temi di grande attualità come l'accesso al credito e il sostegno agli investimenti. Voglio ricordare, inoltre, il contributo delle associazioni che, soprattutto in una fase d'incertezza come quella che stiamo attraversando, si è rivelato essenziale per monitorarel'andamento del settore. Un grazie quindi a Apindustria, Aib, Associazione Artigiani, Assopadana, Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa, Confartigianato Imprese Unione di Brescia che saranno presenti a Mu&Ap con stand istituzionali e prenderanno parte ad una serie di progetti che proseguiranno anche dopo l'evento».

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ROMA. Guerriglieri , anzi no, ragazzotti in cerca di sensazioni . ... (sezione: Scuola)

( da "Corriere delle Alpi" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

ROMA. «Guerriglieri», anzi no, «ragazzotti in cerca di sensazioni». ... ANNALISA D'APRILE ROMA. «Guerriglieri», anzi no, «ragazzotti in cerca di sensazioni». Renato Brunetta, ministro della Pubblica amministrazione, etichetta così gli studenti dell'Onda, scesi in piazza mercoledì alla Sapienza e che hanno risposto con lanci di sassi e scarpe alle cariche di polizia e carabinieri. E i «guerriglieri-studenti» chiedono le dimissioni del ministro. «Sono un democratico e credo molto di più al voto che alle azioni di guerriglia. Nelle recenti elezioni degli studenti l'Onda non l'ho vista, quindi sono dei guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri» afferma il ministro durante una conferenza stampa a palazzo Chigi. «Senza avere paura continueremo a mobilitarci contro questo che è il governo della paura per antonomasia - ribatte Francesco Brancaccio, esponente dell'Onda romana - l'esecutivo dimostra di non essere capace di gestire la crisi economica, di avere paura che il malcontento esploda e, per questo, vogliono incutere timore nei cittadini. Per quanto riguarda Brunetta, lui si definisce democratico. Evidentemente, per il ministro la democrazia equivale a blindare le università e a prendere a manganellate gli studenti». L'Unione degli studenti chiede le «dimissioni immediate» del ministro. «Non dovrebbe mai permettersi di definire dei giovani che esprimono il loro pensiero come dei guerriglieri da trattare come tali - afferma l'Uds - Ieri c'è stata un'aggressione di cui gli studenti sono state vittime». Ma le dichiarazioni di Brunetta hanno scatenato le critiche dell'opposizione e chiamato in causa la stessa Gelmini. «Il ministro dell'Istruzione chieda scusa, per conto del governo, per le parole dissennate pronunciate dal suo collega Brunetta» sostiene il responsabile educazione del Pd, Giuseppe Fioroni. Coro di dissenso arriva anche da Pri, Italia dei valori e Verdi-Sinistra e Libertà. «Dispiace che il ministro Brunetta scelga di esasperare i toni nel confronto con gli studenti dell'Onda, che sono guerriglieri esattamente come lo era lui stesso da giovane», dice il portavoce del Pri, Riccardo Bruno. «Parole incendiarie da piccolo duce - replica il capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera, Massimo Donadi - Le esternazioni del ministro sono inqualificabili e pericolose, aumentano senza motivo la tensione ed il conflitto». Così anche Paolo Cento, Sl: «Una manifestazione pacifica e responsabile viene così mistificata con termini devastanti». Poi il ministro si corregge, ma non come l'opposizione e studenti potevano sperare: «Mi sono sbagliato, non hanno la dignità di guerriglieri, che sono una cosa seria: sono solo quattro ragazzotti in cerca di sensazioni». Vacilla il diritto di protestare secondo il segretario di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero: «La verità è che il governo delle destre sta attentando al diritto di manifestare così come attenta al diritto di sciopero, in puro stile anni Cinquanta, e che usa la polizia come la usava allora il ministro degli Interni Scelba, a puro scopo repressivo».

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Altanon, partecipare (sezione: Scuola)

( da "Corriere delle Alpi" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Altanon, partecipare Altanon, partecipare alle scelte strategiche ITALO Calvino, nelle sue "Città Invisibili" spiega con una metafora la differenza e la complementarietà tra città e architetture. Marco Polo descrive un ponte, pietra per pietra. - Ma qual'è la pietra che sostiene il ponte? - chiede Kublai Kan. - Il ponte non e sostenuto da questa o quella pietra, - risponde Marco, - ma dalla linea dell'arco che esse formano. Kublai Kan rimane silenzioso, riflettendo. Poi soggiunge: - Perché mi parli delle pietre? è solo dell'arco che m'importa. Polo risponde: - Senza pietre non c'è arco. Non lo hanno compreso quei sindaci e quegli architetti che vedono la città come il palcoscenico del loro individualismo: i primi alla ricerca dell'immagine monumentale che celebri la loro grandezza, i secondi a rappresentare se stessi con l'opera eccezionale. Gli uni come gli altri (consapevoli o meno) al servizio degli interessi della rendita. Non sembra nemmeno averlo capito la nostra maggioranza, guidata dal capogruppo Vaccari, che dopo aver realizzato il residence "Le Torri" di via Vignigole - agglomerato di cemento a pochi passi dal centro città - spinge ad un'approvazione accelerata il progetto di una colata di cemento, tipica delle costruzioni anni 60-70, che andrà a costituire un nuovo quartiere residenziale-commerciale. Tredici nuovi edifici, dai 15 ai 18 metri di altezza, per un totale di circa 50 mila metri cubi, a quattro passi dal centro cittadino. Un agglomerato urbano che cambierà radicalmente la visuale sulla nostra Città e sul Colle delle Capre. Ma chi tutela il nostro paesaggio? Cerchiamo la risposta nel rapporto tra istituzioni e cittadini. Le prime sono quelle cui la tutela è affidata dalla legge, i secondi quelli che ne sono vitalmente interessati e che oggi sono la realtà emergente. Il movimento dei comitati, delle associazione, della cosiddetta "società civile" sono oggi i più attivi e quelli cui si affidano le maggiori speranze. Ma la pressione spontanea che nasce dal basso non può durare, non può raggiungere risultati efficaci se non incontra le istituzioni: per utilizzarle, per trasformarle o per formarne di nuove. Purtroppo oggi quelle più vicine ai cittadini, i comuni, sembrano l'anello debole, soffocati, e spesso complici, di un'idea di sviluppo che coincide con l'avanzata del cemento armato e dell'asfalto, con la distruzione del paesaggio. A questo punto, in veste di liberi cittadini, cosa possiamo fare? La risposta è semplice: ora più che mai dobbiamo sentirci in dovere di alzare la voce e di dire la nostra opinione e, soprattutto, di fermare tutti quelli che vedono nel cemento e nei grandi complessi edilizi il nostro futuro. Il gruppo facebook "No agli scempi architettonici a Feltre" ribadisce con forza il proprio no all'attuale progetto dell'Altanon, appellandosi al rispetto della Legge del Veneto n. 11/2004 ("Norme per il governo del territorio") che afferma il diritto e la necessità di partecipazione degli abitanti alle scelte strategiche della città. La concertazione è intesa come partecipazione necessaria (e non un processo facoltativo, come sembrerebbe dalle dichiarazioni della maggioranza) alla fase di acquisizione e comparazione degli interessi pubblici e privati oltre che un iter necessario alla tutela degli interessi pubblici coinvolti. La parola d'ordine deve essere il confronto: tra le "associazioni economiche e sociali portatrici di interessi diffusi, nonché con i gestori di interessi pubblici e di uso pubblico, invitandoli a concorrere alla definizione degli obiettivi e delle scelte strategiche individuate dagli strumenti di pianificazione". Si chiede semplicemente che il buon senso e la normativa esistente vadano a prevalere sugli interessi di parte e sulla politica della rendita. Concludendo il nostro gruppo non vuole essere un'opposizione pregiudiziale, ma, anzi, si auspicherebbe costruttiva: il tentativo è quello di instaurare un dialogo propositivo e partecipativo con chi ci amministra, cercando di non tralasciare l'oggetto del dibattito che è e rimane la nostra città, ricordando agli inquilini del Municipio di essere a rappresentanza di tutta la popolazione e di curare gli interessi della collettività. Laura De Riz per il Gruppo facebook "No agli scempi architettonici a Feltre" Il ministro Brunetta si fermi o si dimetta IL MINISTRO Brunetta scelga: o fa il ministro della Repubblica o intraprenda ufficialmente la carriera del cabarettista, perché le sue dichiarazioni di ieri sono senz'altro più appropriate a un pezzo di avanspettacolo più che un membro del governo italiano. Dopo aver definito gli studenti dell'Onda dei guerriglieri, Brunetta non si ferma e rincara la dose: gli studenti dell'Onda sono dei ragazzotti in cerca di emozioni. Certo è sicuro, le emozioni ieri gli studenti picchiati alla Sapienza le hanno avute, ma non certo quelle che volevano trovare in una giornata di mobilitazione e di sciopero come quella di ieri. Chiediamo subito una presa di posizione da parte del Presidente del Consiglio, a cui ricordiamo che molti studenti che si sono opposti e continuano ad opporsi nelle scuole e nelle università ai provvedimenti del ministro Gelmini sono suoi elettori o potenziali elettori. Berlusconi pensa di continuare a negare che la maggioranza degli italiani pensa che le politiche del governo sulla scuola sono sbagliate o arriverà a togliere l'affidamento dei figli alle madri che hanno rifiutato il maestro unico? Luca De Zolt Portavoce della rete degli studenti Attacco alla chiesa con ben altri fini IL VIOLENTO attacco che da alcuni mesi si è scatenato contro la Chiesa e la figura del Santo Padre, a mio giudizio, nasconde ben altre finalità. Oggi la Chiesa e la secolare dottrina cristiana che esprime, rimane l'ultima frontiera da travolgere per affrancare quel modernismo che giorno per giorno cerca di erodere ogni principio morale e che porta l'uomo ad essere schiavo di se stesso. Non voglio addentrarmi in considerazioni di carattere sociologico ma aborto, eutanasia, droga, alcolismo, prostituzione, così ben radicate nella nostra società del "benessere", minano giorno per giorno quei principi che trovano il loro più importante fondamento nella famiglia; e sappiamo bene come oggi i giovani siano i soggetti più esposti a questi falsi miti libertari. Il Papa ha il dovere di parlare di morale e dei principi che sono a fondamento dell'istituzione che è a fondamento di ogni civile società, la famiglia. Francamente mi risulta incomprensibile come certi intellettualoidi laicisti pretendano che il Papa, invece di dare un obbiettivo morale alle persone e alle famiglie che sta incontrando, deve dare istruzioni sull' utilizzo del preservativo. Siamo all'assurdo. E' proprio vero che questi "intellettuali" sono i figli di quel 68 di cui oggi stiamo sopportando amaramente le conseguenze. Da cristiano e cattolico prego affinché il Santo Padre continui coraggiosamente ad indicare quella strada comportamentale che può aiutare l' uomo a ritrovare se stesso. sisto.aldo@libero.it PIEVE DI CADORE Grazie a mio padre e ai miei fratelli VOLEVO parlare della mia famiglia e dei miei fratelli. Perchè ne ho due, evidentemente una notizia non conosciuta da qualcuno in redazione. Siamo tre figli, Luisa, Paolo e Piero. Siamo tutti e tre stati vicini al nostro papà nella sua lunga e coraggiosissima battaglia. E lui ha vinto alla fine, mio padre, perchè è l'uomo più forte del mondo. I miei fratelli sono stati meravigliosi, ma devo soprattutto parlare di Paolo, il mio fratellone. Nessuno avrebbe potuto fare di più, nessun figlio è mai stato più vicino e disponibile e addolorato, di lui, nessuno più sensibile, attento e affettuoso. Nessun genitore potrebbe desiderare un figlio migliore. Lo voglio ringraziare per aver fatto anche quello che io non ho potuto. Si vede che sei figlio di Zane, da lui hai preso tutte le cose più belle. Arrivederci papà, ti voglio bene Paolo Luisa Ghedina CORTINA D'AMPEZZO

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brunetta attacca gli studenti "sono guerriglieri" (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 1 - Prima Pagina L´Onda: non ci fa paura, si dimetta Brunetta attacca gli studenti "Sono guerriglieri" ROMA - Brunetta attacca gli studenti dopo gli scontri di mercoledì alla Sapienza. «Sono guerriglieri», dice il ministro. Che poi precisa: «Mi sbagliavo non hanno quella dignità, sono dei ragazzotti». Proteste e polemiche, l´Onda replica: «Non ci fa paura, si dimetta». Il Pd: «Dichiarazioni irresponsabili». E la Gelmini cerca di mediare. REGGIO ALLE PAGINE 2 E 3

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"stranieri in aula, fino al 30%" gelmini frena sulle classi separate (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 2 - Cronaca Il ministro dell´Istruzione: stiamo valutando il provvedimento, vanno aiutati con l´italiano "Stranieri in aula, fino al 30%" Gelmini frena sulle classi separate Secondo il governo le assenze degli insegnanti sono a - 32,4 %, risparmio di "200 milioni" ROMA - Si sono presentati come alleati nella lotta agli sprechi. I ministri Gelmini e Brunetta, ieri mattina a Palazzo Chigi, hanno illustrato il bilancio di quello che hanno fatto e intendono fare per recuperare risorse ed efficienza, nella scuola e nell´università. La Gelmini ha annunciato che sta ragionando per introdurre un tetto del 30 per cento degli studenti immigrati per classe, ma a partire dal 2010. Una scelta che sconfessa l´orientamento della maggioranza di creare classi differenziali per gli immigrati. E ricordando la vicenda della scuola Pisacane di Roma: «Una vicenda che deve far riflettere, servono risorse per accompagnare i bimbi immigrati nella conoscenza della lingua italiana». Intanto si sono ridotte le assenze degli insegnanti: nel 2009, a gennaio e febbraio, sono calate del 32,4 per cento. Il mancato ricorso alle supplenze - è il calcolo che ha proposto Brunetta - ha consentito di risparmiare finora «tra i 200 e i 250 milioni di euro». «E darò una mano alla collega Gelmini - ha promesso - affinché questa cifra rimanga all´interno del mondo della scuola». Altro capitolo quello relativo ai precari. Già quest´anno quasi 32 mila insegnanti hanno chiesto di andare in pensione, più 12 mila rispetto allo scorso anno, e 8.000 richieste di pensionamento sono state presentate dal personale non docente. «Questo significa - ha fatto i conti il ministro Gelmini - che i 42 mila posti in meno per i precari previsti dalla Finanziaria si ridurranno notevolmente». Non solo. Il ministero sta lavorando su altre misure per l´assorbimento dei precari: a quelli che fino all´anno scorso avevano una supplenza annuale verrà garantita, per quest´anno, priorità sulle altre supplenze temporanee di durata consistente, come congedi e aspettative di vario tipo. I periodi non coperti da supplenza potrebbero trovare parziale copertura con l´indennità di disoccupazione; sarà favorita la mobilità territoriale dei precari offrendo loro la possibilità di fare più richieste di supplenze in più province. Stretta anche sulle università, sforbiciando i corsi di laurea. Dal prossimo anno scolastico saranno il 20 per cento in meno: all´inizio dell´anno accademico 2007-2008 i corsi di laurea, tra triennale e specialistica erano 5.879. Questa razionalizzazione dei corsi - ha spiegato il ministro - è stata fatta con criteri di flessibilità: «non penalizziamo le materie, ma abbiamo guardato il numero degli iscritti e cercato di eliminare la frammentazione». (ma. re.)

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brunetta all'attacco degli studenti "quelli dell'onda sono guerriglieri" - mario reggio (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 2 - Cronaca Brunetta all´attacco degli studenti "Quelli dell´Onda sono guerriglieri" Poi aggiunge: solo lanciatori di scarpe. Il Pd: parole irresponsabili L´ex disobbediente Caruso: se ci fosse la guerriglia lui non potrebbe sparare provocazioni La replica delle associazioni: dichiarazioni degne di un regime sudamericano MARIO REGGIO ROMA - «Gli studenti dell´Onda sono dei guerriglieri e come tali verranno trattati». Il ministro Renato Brunetta liquida senza mezzi termini gli universitari che sono tornati a manifestare in molti atenei. In serata rincara la dose: «Mi sono sbagliato, non hanno neanche la dignità dei guerriglieri, quelli sono una cosa seria. Loro sono quattro ragazzotti in cerca di sensazioni violente e senza nessuna rappresentanza, come hanno dimostrato le elezioni universitarie. La polizia deve essere impiegata per cose più serie - conclude - che tenere sotto controllo dei lanciatori di scarpe». Il ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, che assieme a Brunetta ha presentato ieri mattina a Palazzo Chigi i dati sui risparmi, i precari ed i futuri tagli nella scuola pubblica, tenta di smorzare i toni: «Mi auguro che gli episodi avvenuti alla Sapienza non si ripetano più, il diritto a manifestare va sempre rispettato ma il dissenso non può trascendere nella violenza. Il ministro Brunetta, come tutti sanno, a volte usa toni forti e provocatori, ma sono sicura che condivide la preoccupazione per quello che è avvenuto». Ma ormai la frittata è fatta. Fatta eccezione per Azione Universitaria, cioè gli studenti di An, e il ministro Angela Meloni che plaudono all´uscita di Brunetta - «è stato troppo generoso» - , il coro di condanna è unanime: opposizione e associazioni degli studenti attaccano duramente il ministro. «Questo governo ha sempre più una vocazione a utilizzare mezzi e parole di carattere militare - replica Francesco Brancaccio dell´Onda romana - senza avere paura continueremo a mobilitarci contro il governo. Brunetta si dice democratico, per lui democrazia vuol dire blindare le università e manganellare gli studenti». Tra i primi politici a reagire l´ex ministro Giuseppe Fioroni che ha invitato Mariastella Gelmini a prendere le distanze. «Additare genericamente come guerriglieri gli studenti, soffiando sul fuoco e fomentando gli animi - ha detto - è un atteggiamento irresponsabile del quale il ministro Gelmini non può rendersi spettatrice passiva»: e dunque chieda lei scusa per conto del Governo. Francesco Caruso, ex disobbediente, «Fortunatamente per Brunetta non esiste in Italia un movimento guerrigliero, perché probabilmente lui stesso non starebbe in giro a sparare stupidaggini e provocazioni». «Nemmeno 40 anni fa i ministri democristiani si permettevano di emettere giudizi così sommari, miopi e pericolosi», dichiara Mario Capanna, mentre Piero Bernocchi dei Cobas è convinto che Brunetta usi «la provocazione come metodo politico di visibilità personale». L´Unione degli studenti chiede le dimissioni e le «immediate» scuse del ministro la cui dichiarazione è «degna dei peggiori regimi sudamericani». «Il nostro - replica la Rete degli studenti - è un movimento pacifico, sono il Governo e la Polizia che stanno cercando di creare uno stato di guerriglia». E´ lui, Brunetta, secondo l´Unione degli universitari, «l´unico guerrigliero» e così «si alimenta un clima di tensione contro chi dissente».

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nella sapienza dopo l'assedio "e noi faremo come il chiapas" - maria novella de luca (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 3 - Cronaca Gli studenti in piazza della Minerva : Brunetta non ci fa paura, torneremo a manifestare Nella Sapienza dopo l´assedio "E noi faremo come il Chiapas" MARIA NOVELLA DE LUCA ROMA - La piazza della Minerva è gremita, l´atmosfera è seria, silenziosa. «Se gli studenti sono dei guerriglieri, l´università sarà il nostro Chiapas...», dice qualcuno, molti ridono, ma a denti stretti. C´è la quiete del giorno dopo: finito "l´assedio" di mercoledì, con il movimento stretto a morsa dentro l´università, l´Onda si riunisce per parlare, per discutere, per cercare, di nuovo, la propria anima. Il monito di Brunetta, «siete dei guerriglieri e come tali verrete trattati», viene respinto al mittente, dichiarato "irricevibile", sbeffeggiato. «Non ci fa paura, continueremo a scendere in piazza, non risponderemo alle provocazioni». Quello che conta, dicono gli studenti riuniti nella facoltà di Igiene, è «tornare a far vivere l´Onda, l´unica opposizione ancora presente in Italia; non siamo né criminali, come ci aveva definiti il sindaco Alemanno, né guerriglieri, ma soltanto studenti pacifici preoccupati per la svolta autoritaria di questo Governo, che con le provocazioni e gli scontri cerca di nascondere il dramma della crisi economica». Scontri. Repressione. Nessuna modifica delle leggi approvate. Il messaggio delle istituzioni è stato chiaro. E´ un pomeriggio d´attesa alla Sapienza, fa di nuovo freddo, ora è il momento di riflettere, organizzare la campagna di primavera, non è facile, ammette Stefano di Scienze Politiche, rimettere insieme il movimento, ritrovare la voce. «Non appena l´Onda è tornata a farsi sentire, c´è stata una reazione quasi cilena, non era mai successo che migliaia di studenti fossero sequestrati dentro la città universitaria, nessuno poteva né uscire né entrare, l´università come un immenso carcere...». Giovani che mostrano con orgoglio i risultati della sessione d´esami appena conclusa. Tania, studentessa di Medicina, media del 29: «Hanno detto che eravamo morti, sconfitti, non è vero, in questi mesi dopo la straordinaria mobilitazione dell´autunno ci siamo riuniti, confrontati... E poi abbiamo studiato, abbiamo dato gli esami, siamo persone serie, non "fannulloni", tanto per restare fedeli alle parole di Brunetta, nessuno di noi si può permettere di restare indietro all´università». Si discute di "spazi negati" in questa assemblea che assomiglia a un day after, la durezza delle forze dell´ordine al primo corteo dopo mesi di silenzio ha colpito anche loro, li ha spiazzati. «Il nostro movimento - spiega Emanuele dal tavolo dei microfoni - non ha più luoghi dove riunirsi, le aule vengono concesse soltanto a chi è stato eletto nelle elezioni universitarie, noi abbiamo scelto la irrappresentabilità e dunque le zone, le aree di riunione ce le dobbiamo riprendere». Una strada stretta, difficile. La Rete degli Studenti denuncia un «clima irrespirabile, che piano piano contagerà ogni pezzo del paese, la repressione è iniziata con noi, perché siamo più visibili, il tentativo è quello di creare un clima di tensione e di paura così da criminalizzare il movimento contro la Gelmini e mettere in secondo la difficoltà palese del governo di fronte ai problemi delle scuole». E l´Unione degli Studenti ribatte a Brunetta, addirittura sul piano lessicale. «Definirci come �guerriglieri´ - scrivono in un comunicato - non è affatto sintomo di libertà d´espressione anzi, è sinonimo di repressione anti-democratica. Inoltre è completamente inesatta l´idea di associazione Onda visto che col termine Onda non si intende assolutamente nulla di formale o istituzionale, ma è semplicemente un appellativo che serve ad identificare un insieme di studentesse e studenti che lottano per delle idee comuni. Sarebbe preferibile quindi che il ministro Brunetta si informasse prima di esprimere pareri visto che l´associazione Onda di cui parla �non esistendo´ non può candidarsi alle elezioni universitarie». Fuori e dentro l´assemblea però non ci si nasconde la difficoltà della riorganizzazione. Ragiona Maria Teresa, di Lettere: «Saremo alla manifestazione contro il G8. L´Onda c´è, si è visto mercoledì, quando ci hanno caricato e impedito di uscire dall´università. I partiti, le istituzioni dicono di voler dialogare con noi, ma è stata proprio la Cgil a firmare quel famigerato protocollo con il prefetto e il questore che adesso ci impedisce di manifestare... E´ vero, poco è cambiato sia nel decreto Gelmini sulla scuola che nelle leggi per l´università. Noi abbiamo dimostrato però di poter fermare il Paese, pacificamente. Adesso dobbiamo trovare il modo di essere ascoltati». Non sarà facile per un movimento che si dichiara irrappresentabile trovare le parole per dirlo, non disperdersi in mille rivoli, passare alla fase concreta restando altro da partiti e sindacati. Giulia e Federica, quasi laureate in storia dell´arte, un «futuro di disoccupate intellettuali davanti a noi», confessano che a loro «l´Onda ha fatto scoprire la politica, la partecipazione, speriamo che adesso non si frantumi». Come il mare mosso appunto, quando non resta altro che la spuma bianca.

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roma. i ministri gelmini e brunetta si sono presentati ieri mattina a palazzo chigi per dar ... (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 10 - Attualità ROMA. I ministri Gelmini e Brunetta si sono presentati ieri mattina a Palazzo Chigi per dar ... ROMA. I ministri Gelmini e Brunetta si sono presentati ieri mattina a Palazzo Chigi per dar conto di quello che hanno fatto e intendono fare per recuperare risorse ed efficienza, nella scuola e nell'università. Un primo risultato della legge sul contenimento della spesa nelle amministrazioni pubbliche è la riduzione delle assenze degli insegnanti: nel 2009 (gennaio-febbraio) sono calate del 32,4% e il mancato ricorso alle supplenze ha consentito di risparmiare tra i 200 e i 250 milioni di euro. Altro capitolo importante quello relativo ai precari. Già quest'anno quasi 32mila insegnanti hanno chiesto di andare in pensione (+12mila rispetto allo scorso anno) e 8.000 richieste di pensionamento sono state presentate dal personale Ata (6.000 l'anno scorso). Questo significa - ha spiegato il ministro Gelmini - che, con 32mila pensionamenti, i 42mila posti in meno per i precari previsti dalla Finanziaria si ridurranno notevolmente. Il ministero sta lavorando su altre misure per l'assorbimento dei precari: ai precari che fino all'anno scorso avevano una supplenza annuale verrà garantita, per quest'anno, priorità sulle altre supplenze temporanee di durata consistente (congedi e aspettative di vario tipo); i periodi non coperti da supplenza potrebbero trovare parziale copertura con l'indennità di disoccupazione. Stretta anche sulle università sforbiciando i corsi di laurea. Dal prossimo anno scolastico saranno il 20% in meno: all'inizio dell'anno accademico 2007-2008 i corsi di laurea, tra triennale e specialistica erano 5.879. Quanto alla presenza degli alunni stranieri, «stiamo pensando - ha detto il ministro - all'introduzione di un tetto intorno al 30%».

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La Gelmini: Tetto del 30% agli stranieri nelle classi (sezione: Scuola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

LA PROPOSTA. Il ministro dell'Istruzione: «Risolvere i casi limite». E Brunetta attacca le proteste universitarie La Gelmini: «Tetto del 30% agli stranieri nelle classi» Rischio-clandestinità per migliaia di immigrati colpiti dalla crisi7 Il ministero dell'Istruzione «sta ragionando per introdurre un tetto intorno al 30%» di alunni stranieri nelle classi. Lo ha annunciato il ministro Mariastella Gelmini: «Non credo sia possibile dal prossimo anno, ma sto chiedendo uno sforzo per risolvere i casi-limite». Sul fronte universitario dal prossimo anno accademico sarà tagliato il 20% dei corsi, a partire da quelli meno frequentati. Intanto il ministro Brunetta attacca le proteste: sono guerriglieri. 4

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Università a dieta (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi sezione: Professioni data: 20/03/2009 - pag: 34 autore: Pagina a cura di Benedetta P. Pacelli Una nota di indirizzo del ministro Gelmini agli atenei Università a dieta Taglio del 20% dei corsi di laurea Un tetto al numero degli esami. Un taglio alla proliferazione dei microcorsi, quelli con pochissimi crediti ma tanti docenti. Un minimo di professori di ruolo e una sforbiciata ai corsi di laurea fotocopia, quelli buoni per arricchire il carnet dell'offerta universitaria. E' la cura dimagrante che il ministro dell'istruzione e dell'università Mariastella Gelmini ha programmato per il sistema universitario e che porterà già a partire dal prossimo anno accademico ad una sforbiciata del 20% dei corsi di laurea. Il provvedimento. Un piano di razionalizzazione i cui paletti sono contenuti in una nota di indirizzo vincolante per le università. Dal prossimo anno quindi, secondo il provvedimento, saranno disattivati tutti quei corsi di studio con un basso numero di iscritti o quelli nati per decentrare sedi universitarie senza avere requisiti di funzionalità. Tra le misure previste, poi, un congruo rapporto docenti per corso di laurea: in sostanza non sarà più possibile attivare un singolo corso di laurea senza un sufficiente numero di docenti di ruolo. Un'ulteriore precisazione anche sul numero di crediti (ognuno vale attualmente 25 ore di lavoro) la modalità che misura il carico di lavoro richiesto alla studente e sul quale fin'ora non c'era stata vera omogeneità. D'ora in poi, invece, spariranno quei microesami da meno di 4 crediti formativi, perché ciascun insegnamento non potrà valerne meno di 6. Ma la riduzione della frammentazione degli insegnamenti presenti in ciascun corso di studio sarà fatta anche attraverso l'individuazione del numero degli insegnamenti che ciascun ateneo è in grado di sostenere effettivamente in base alle strutture e ai docenti di ruolo. La situazione. Nell'insieme il pacchetto dà uno stop alla moltiplicazione dei corsi (arrivati a 5.734) che ha segnato l'università italiana da anni, nella generalizzata corsa ad attrarre studenti e finanziamenti. A tutto questo mondo bulimico, la riforma della riforma impone una cura che il numero uno dell'università vorrebbe immediata già a partire dal prossimo anno accademico e in parte già in atto grazie alla revisione degli ordinamenti didattici operata dal Consiglio universitario nazionale (Cun). «Abbiamo già provveduto, lo scorso anno, ad una revisione di circa 1.700 corsi di laurea», ha spiegato il presidente del Cun Andrea Lenzi, «e altrettanti nè stiamo analizzando ora». Una volta passato il vaglio del Cun gli atenei potranno, quindi, procedere all'attivazione, tenendo conto d'ora in poi anche di queste indicazioni ministeriali che «vanno sicuramente nella giusta direzione, senza esagerare però, nel considerare così drammatica la situazione».

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Specializzandi, 500 le scuole in chiusura (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi sezione: Professioni data: 20/03/2009 - pag: 34 autore: Via alla razionalizzazione del sistema Specializzandi, 500 le scuole in chiusura Circa cinquecento scuole di specializzazione in meno a partire da questo anno. A tanto ammonta la sforbiciata che subiranno le scuole di formazione dei camici bianchi che, da 1663 dello scorso anno accademico, passeranno a 1152 per il 2009. Un taglio che, come ha fatto sapere ieri il ministro dell'istruzione e dell'università Mariastella Gelmini, «è un altro punto del pacchetto di misure predisposte» per la razionalizzazione del sistema universitario. E che in sostanza dà applicazione al decreto ministeriale sul Riassetto delle scuole di specializzazione di area sanitaria (1/08/05) e alla successiva nota dello stesso ministero (n. 67 del 14 gennaio 2009) che mette nero su bianco i requisiti minimi che le scuole dovranno possedere per non essere disattivate. D'ora in poi, infatti, le facoltà di medicina potranno istituire una sola scuola per ciascuna tipologia e non potranno avere un numero inferiore di tre specializzandi «iscrivibili per anno di corso». Questo perché, ha precisato la Gelmini, «in epoca di razionalizzazione della spesa non è più possibile mantenere corsi di specializzazione con 1 solo studente». La norma aveva messo subito sul piede di guerra i medici specializzandi non contrari alla riforma in sé ma, come ha spiegato Walter Mazzucco presidente nazionale del segretariato italiano giovani medici (Sigm), «per la modalità con cui è stata calata dall'alto a ridosso del concorso». Ma le brutte notizie per gli specializzandi non finiscono qui. Sempre nella giornata di ieri, infatti, è stata rinviata la seduta della Conferenza Stato Regioni che avrebbe dovuto determinare il fabbisogno dei medici in formazione. Lo slittamento, dovuto alla mancata intesa tra Regioni e Governo sull'utilizzo dei fondi per le aree sottoutilizzate, è solo l'ultimo capitolo di una vincenda che tiene con il fiato sospeso circa 5 mila camici bianchi. Una situazione insostenibile per Mazzucco che, oltre a chiedere l'intervento del presidente della Repubblica, invita i colleghi, «ad emigrare in altri paesi europei».

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ROMA - Dai <fannulloni> del pubblico impiego ai <guerriglieri> degli atenei (sezione: Scuola)

( da "Adige, L'" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

ROMA - Dai «fannulloni» del pubblico impiego ai «guerriglieri» degli atenei ROMA - Dai «fannulloni» del pubblico impiego ai «guerriglieri» degli atenei. Al ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, certo le iperboli non dispiacciono e anche ieri è riuscito a conquistare la scena bollando, senza mezzi termini, gli studenti dell'Onda come guerriglieri, da trattare come tali. Anzi - ha aggiunto in una successiva intervista televisiva - «questi non hanno la dignità dei guerriglieri che sono una cosa seria, sono quattro ragazzotti in cerca di sensazioni più o meno violente». Immediata la valanga di critiche. Ha provato a stemperare i toni la collega dell'Istruzione Gelmini - «il ministro Brunetta come tutti sanno a volte usa toni forti e provocatori» - mentre Giorgia Meloni, ministro delle Politiche giovanili, ha puntato l'indice contro i centri sociali che «si sono impossessati del nome L'Onda, originariamente rappresentativo di un movimento spontaneo e non violento». Tra i primi a reagire l'ex ministro Giuseppe Fioroni che ha invitato Mariastella Gelmini «persona moderata» a prendere le distanze. «Additare genericamente come guerriglieri gli studenti, soffiando sul fuoco e fomentando gli animi - ha detto - è un atteggiamento irresponsabile del quale il ministro Gelmini non può rendersi spettatrice passiva» e dunque chieda lei scusa per conto del Governo. Massimo Donadi, capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera, ha parlato di«corto circuito tra il cervello e la lingua del ministro Brunetta». «Non c'è altra spiegazione - ha spiegato - per giustificare le affermazioni nei confronti dei ragazzi dell'Onda. Parole incendiarie da piccolo duce». «Provocazioni pericolose», «affermazioni irresponsabili che rischiano di provocare danni irreparabili» ha commentato Paolo Cento dei Verdi-Sinistra e Libertà mentre secondo Paolo Ferrero «che il ministro Brunetta sia un provocatore non stupisce, ma che ora vesta i panni anche del manganellatore rispetto agli studenti dell'Onda caricati dalla Polizia ieri a Roma, la dice lunga sull'idea di democrazia, libertà e rispetto del dissenso di Brunetta e del governo di cui fa parte». «Nemmeno 40 anni fa i ministri democristiani dell'epoca si permettevano di emettere giudizi così sommari, miopi e pericolosi» ha detto Mario Capanna, uno leader storici della contestazione del Sessantotto e Piero Bernocchi è convinto che Brunetta usi «la provocazione come metodo politico di visibilità personale». Se l'opposizione è insorta, gli studenti non sono stati da meno. L'Unione degli studenti ha chiesto le dimissioni e le «immediate» scuse del ministro Brunetta la cui dichiarazione è «degna dei peggiori regimi sudamericani». «Il nostro - replica la Rete degli studenti - è un movimento pacifico, sono il Governo e la Polizia che stanno cercando di creare uno stato di guerriglia». È lui, Brunetta, secondo l'Unione degli universitari, «l'unico guerrigliero» e così «si alimenta un clima di tensione contro chi dissente». 20/03/2009

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Gare di mate o latino? C'è l'accreditamento (sezione: Scuola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

IL DECRETO. Firmato dal ministro Mariastella Gelmini vincola enti pubblici e privati Gare di mate o latino? C'è l'accreditamento Gare e competizioni scolastiche, certami, olimpiadi e quant'altro serve a far emergere le eccellenze degli studenti non potrà più essere fatto alla chetichella. Gli enti pubblici e privati esterni, comprese regioni, enti locali, nazionali e comunitari che intendono collaborare con l'Amministrazione scolastica devono accreditarsi. Lo impone un decreto firmato dal ministro Mariastella Gelmini il 28 luglio scorso, e per farlo avranno 30 giorni di tempo a partire all'avviso di presentazione delle domande pubblicato il 14 marzo scorso. L'accreditamento è indispensabile per quanti promuovono certami e competizioni nazionali e internazionali, organizzate di norma per fasi successive, dal livello della singola istituzione scolastica a quello provinciale e regionale, fino a quello nazionale o internazionale. Devono accreditarsi, insomma, enti come il Centro studi umanistici "Marco Tullio Cicerone" di Arpino, ad esempio, che organizza il Certamen Ciceronianum, o l'Unione matematica italiana che promuove le Olimpiadi di matematica, e via dicendo. In base al decreto Gelmini, i nuovi soggetti esterni che intendo essere inseriti nella lista degli accreditati dovranno presentare domanda al Miur - Dipartimento dell'istruzione - Direzione generale degli ordinamenti del sistema nazionale di istruzione e per l'autonomia scolastica - Ufficio VII - viale Trastevere 76/a. Lo stesso decreto, poi, definisce modalità e termini per concorrere all'individuazione delle iniziative che valorizzano le eccellenze studentesche. Anche le istituzioni scolastiche, qualificate di per sé, possono proporre iniziative, ma devono presentare domanda al ministero entro il 31 marzo di ogni anno. E' il caso dell'Istituto Cesare Arici organizzatore del Certamen Brixiense che peraltro si esaurisce in un'unica fase, a cui partecipano solo gli studenti dei licei bresciani. Tutti, però - scuole ed enti esterni - sono obbligati a garantire validità ad ogni valutazione dei risultati e ad assicurare credibilità delle azioni facendo riferimento ad autorità scientifiche significative come università, accademie, istituti di alta ricerca. MI.VA.

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Brunetta anti-Onda <Sono guerriglieri> (sezione: Scuola)

( da "Riformista, Il" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

le notizie Brunetta anti-Onda «Sono guerriglieri» Gli studenti dell'Onda sono dei «guerriglieri, e verranno trattati come guerriglieri». Usa parole forti per parlare del movimento della protesta studentesca il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta. All'indomani dello sciopero della scuola indetto dalla Cgil, con i cortei in tutta Italia che, in alcuni casi - come all'università La Sapienza di Roma - sono sfociati in momenti di tensione fra manifestanti e polizia, il ministro parla così durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi. La replica: «Quella di Brunetta è una dichiarazione degna dei peggiori regimi sudamericani, dove gli studenti sono equiparati a terroristi», afferma in una nota l'Unione degli Studenti. Anche ieri giornata di scontri, all'università di Torino, dove si sono scontrati studenti di destra e di sinistra. Tetto per gli immigrati. Il ministero dell'Istruzione «sta ragionando per introdurre un tetto intorno al 30 per cento» della presenza degli alunni stranieri tra i banchi. Così il ministro Gelmini, durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi. «Non credo - ha aggiunto - che ciò sia possibile dal prossimo anno, ma dal successivo. Sto comunque chiedendo ai dirigenti uno sforzo per risolvere i casi-limite gia' dal prossimo anno». In ricordo di Don Diana. La camorra lo ha ucciso 15 anni fa, nella sua chiesa. Ma ieri don Peppe Diana sembrava essere ancora vivo. Quel no ai clan che lui ha ribadito in tutti i modi p stato ripetuto ieri durante il corteo in suo ricordo. E lo hanno fatto proprio nella terra dei Casalesi, a Casal di Principe (Caserta). Studenti, famiglie, immigrati hanno sfilato lungo strade per anni macchiate di sangue: quelle dei boss Francesco Schiavone, detto Sandokan, e Giuseppe Setola. In 25mila - stimano gli organizzatori - hanno preso parte all'iniziativa organizzata dall'Associazione Libera e dal Comitato Don Peppe Diana. il giallo della donna legata. Era a terra vicino al letto, mani e piedi legati con laccetti di plastica del tipo di quelli che si usano dai carrozzieri, sul volto insanguinato la federa di un cuscino, alla vita una cintura che sembrava proprio quella di un kamikaze, con fili colorati, un temporizzatore attivo, panetti avvolti nel cellophane simili a esplosivo, una pipe-bomb collegata: così Silvana, una donna di 40 anni, torinese, è stata ritrovata ieri mattina nella stanza affittata in un bed and breakfast a Roma. La donna, poi trasportata in ospedale, non era nuda e non sembra esserci un movente sessuale dietro lo strano episodio. Tbc, un contagio. Una mediatrice culturale, collaboratrice esterna della prefettura di Bari, è risultata affetta da tubercolosi: il caso è scaturito da una serie di analisi di profilassi condotte in seguito alla morte di una prostituta nigeriana di 24 anni, ritrovata cadavere per strada, la cui autopsia ha poi rivelato che fosse malata di tubercolosi cavernosa. Le condizioni della mediatrice non destano preoccupazione, sembra infatti che la malattia non abbia raggiunto un elevato grado di pericolosità ed è già stata sottoposta a terapia. Modica, paura passata. Mercoledì i genitori si erano rifiutati di mandarli a scuola per paura dei cani randagi; ieri, a Marina di Modica i bambini della scuola elementare sono finalmente tornati a lezione. Il Comune ha garantito la presenza di due vigili urbani davanti alla sede dell'istituto, che si trova al confine con Scicli, il paese dove i cani randagi hanno ucciso Giuseppe Brafa di 10 anni e ferito gravemente una turista tedesca. 20/03/2009

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L'eccellenza produttiva in vetrina al Mu&Ap 2009 (sezione: Scuola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

CON 160 ESPOSITORI E 500 MARCHI RAPPRESENTATI LA RASSEGNA BRESCIANA SFIDA IL MOMENTO NEGATIVO L'eccellenza produttiva in vetrina al Mu&Ap 2009 STAMANE AL CENTRO FIERA DEL GARDA SI ALZA IL SIPARIO SULLA RASSEGNA DELLA PRODUZIONE PER L'INDUSTRIA MECCANICA Una rassegna rinnovata che punta sulla specializzazione, dando spazio all'intera filiera produttiva della meccanica: queste, in sintesi, le caratteristiche della 22a edizione di Mu&Ap, un evento che torna a far leva sulle peculiarità che ne hanno segnato la crescita, con un'attenzione particolare alla realtà delle piccole e medie imprese. E all'interno di Mu&Ap, dopo i buoni riscontri della prima edizione, ritorna Gutech, il salone dedicato alle guarnizioni, stampaggio gomma ed elementi di tenuta. Il Nord Italia, in particolare il Bergamasco e il Bresciano, è un collettore strategico per l'intero settore, con numerose aziende che operano con grande attenzione ai dettagli più innovativi. Gutech è un progetto che ha saputo guadagnare il consenso delle aziende presenti e il plauso delle principali associazioni di categoria. Centosessanta espositori, oltre 500 marchi rappresentati e una superficie complessiva di 14.000 metri quadrati, rappresentano i numeri di una fiera che punta al nucleo storico della meccanica, dell'automazione produttiva e delle macchine utensili e che si propone come canale di visibilità nuovo per le realtà emergenti del settore. «Mu&Ap è una rassegna nata come espressione del tessuto produttivo bresciano e ne ha accompagnato lo sviluppo fino a divenire un evento di rilevanza nazionale - spiega Massimo Gelmini, presidente del Comitato promotore -. Nel corso degli anni, abbiamo offerto alle aziende emergenti un'occasione per affermarsi in un contesto altamente specializzato. Questa sintonia con il tessuto produttivo rimane fondamentale. Mu&Ap è un evento su cui far convergere tutte le energie provenienti dal mondo delle imprese e dalle istituzioni - continua Gelmini -. Come Comitato promotore, abbiamo messo in campo una serie articolata di iniziative che hanno come denominatore comune il sostegno alle piccole e medie imprese. Si tratta di un progetto che ha il suo fulcro in Mu&Ap 2009, ma che non si esaurisce nell'evento fiera. Proprio per questo, voglio ringraziare la Provincia di Brescia che ci ha sostenuto in una serie di iniziative che hanno avuto come filo conduttore il sostegno alla piccola e media impresa, e la Camera di Commercio di Brescia che, oltre ad essere presente all'interno di Mu&Ap con uno stand istituzionale, nella giornata di domani proporrà un convegno su temi di grande attualità come l'accesso al credito e il sostegno agli investimenti. Voglio ricordare, inoltre, il contributo delle associazioni che, soprattutto in una fase d'incertezza come quella che stiamo attraversando, si è rivelato essenziale per monitorare l'andamento del settore. Apindustria, Associazione Industriale Bresciana, Associazione Artigiani, Assopadana, Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa, Confartigianato Imprese Unione di Brescia saranno presenti a MU&AP con stand istituzionali e prenderanno parte ad una serie di progetti che proseguiranno anche dopo l'evento».

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migliori: no alla chiusura (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

SCUOLE MONTANE Migliori: «No alla chiusura» CASTELNUOVO. No alle penalizzazioni delle scuole montane. L'appello al ministro Maria Stella Gelmini, stavolta, arriva dalla sua parte politica: è contenuto in un'interrogazione parlamentare del deputato Riccardo Migliori (Pdl). «Vorremmo capire - spiega Migliori - in base a quali parametri e metodologie strategiche complessive siano stati elaborati accorpamenti, affinché non costituiscano una forma di eccessiva penalizzazione dei centri abitati che ne vengono coinvolti». L'interrogazione di Migliori nasce dalla constatazione che benché negli scorsi anni, grazie ai contributi statali, in diversi comuni si sia lavorato per la messa a norma e la sicurezza di edifici scolastici, ora tali strutture rischierebbero la chiusura, in base ai nuovi programmi di accorpamento. E questi locali, nei comuni più piccoli, svolgono oltre a quella didattica anche una funzione di aggregazione. Visto che in contemporanea sono stati pensati anche piani di riordino e razionalizzazione già attivati da istituzioni quali l'arma dei carabinieri, la polizia di Stato e le Asl, si rischierebbe di lasciare piccoli Comuni, specie in zone periferiche come quelle montane, privi di una qualsiasi concreta presenza e funzione dello Stato. «Il disagio determinato da una tale evenienza - conclude il deputato Migliori - rischia di isolare ulteriormente tali località».

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Vicenza La protesta delle famiglie contrarie alla rivoluzione dell'assetto orario e didatti... (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Venerdì 20 Marzo 2009, Vicenza La protesta delle famiglie contrarie alla rivoluzione dell'assetto orario e didattico della scuola elementare arriva sul tavolo del capo dell'Ufficio scolastico provinciale dentro un pacco confezionato con un fiocco verde. Ieri mattina una quindicina di genitori di studenti delle scuole primarie ha consegnato nelle mani del dirigente dell'ex Provveditorato, Franco Venturella, ottomila firme che richiedono il mantenimento dell'attuale organizzazione scolastica. Ai genitori, i comitati vicentini contro la riforma Gelmini (assemblea per la difesa della scuola pubblica e Salva la scuola pubblica), avevano chiesto di compilare dei moduli integrativi - detti "moduli della Buona Scuola" - a quelli delle iscrizioni ufficiali, in cui dire no al maestro unico e sì ad un tempo scuola che resti tale e quale a quello attuale, senza riduzioni. L'iniziativa che coinvolge diverse province del Nord Italia, a Vicenza ha preso il via lo scorso 14 febbraio. E i risultati parlano chiaro: 819 genitori di studenti che si iscriveranno in prima elementare hanno firmato per il tempo lungo di 30 ore settimanali, 130 per il tempo pieno. Sostengono il modello delle 30 ore altri 5.919 con figli iscritti alle classi successive, con 842 che rivendicano il mantenimento del tempo pieno. «I provvedimenti Tremonti-Gelmini», spiega Cristina Faggionato, mamma di un bambino iscritto alla scuola Riello, «stravolgono l'organizzazione didattica della scuola, in particolare della primaria, vero fiore all'occhiello del sistema formativo italiano». E ancora: «La scuola non si migliora affidando ad un maestro unico-tuttologo l'insegnamento di una decina di discipline, né con un tempo scuola diminuito. Inoltre l'eliminazione delle compresenze impedisce le attività per il recupero degli alunni in difficoltà, l'alfabetizzazione degli studenti stranieri, i laboratori, le uscite didattiche e le supplenze». Con queste premesse la delegazione di genitori si è confrontata con Franco Venturella in un colloquio durato oltre un'ora. «Un confronto franco e sincero», osserva Attilio Garbin, componente del consiglio d'istituto del comprensivo di Isola Vicentina. «Abbiamo espresso le nostre preoccupazioni e non ci fermeremo qui. Sabato consegneremo le firme anche all'assessore regionale all'Istruzione, Elena Donazzan. Vogliamo arrivare anche al direttore dell'Ufficio scolastico regionale e infine al ministro Gelmini». E Venturella: «Nei limiti che la legge prevede si terrà conto delle esigenze delle famiglie in base all'organico che verrà assegnato a Vicenza e al Veneto. D'altra parte le compresenze sono sparite, e il modello organizzativo che c'era in passato è stato rivisitato. Mi farò portavoce di queste esigenze al responsabile regionale della scuola e, attraverso questo, al Ministero». Laura Pilastro

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La Gelmini: stranieri, tetto del 30% per classe (sezione: Scuola)

( da "Arena, L'" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Venerdì 20 Marzo 2009 PRIMAPAGINA Pagina 1 SCUOLA. Scontro Brunetta-universitari La Gelmini: stranieri, tetto del 30% per classe STRANIERI IN CLASSE. Il ministero dell'Istruzione «sta ragionando per introdurre un tetto intorno al 30 per cento» della presenza di alunni stranieri nelle classi. Lo ha annunciato il ministro Mariastella Gelmini, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi. «Non credo sia possibile dal prossimo anno, ma sto chiedendo uno sforzo per risolvere i casi-limite già dal prossimo anno». Sul fronte universitario dal prossimo anno accademico, ha affermato la Gelmini, sarà tagliato il 20 per cento dei corsi di studio a partire da quelli meno frequentati e da quelli già attivi nella stessa regione. Inoltre saranno accorpate le Scuole di specializzazione mediche: da 1.600 a 1.150 unità. Quanto ai 130mila precari la priorità sarà garantita a chi l'anno scorso ha avuto supplenze annuali. POLEMICA BRUNETTA-UNIVERSITARI. Duro attacco del ministro della Funzione pubblica, Brunetta, contro gli studenti dell'Onda protagonisti di «azioni di guerriglia». Immediata la polemica. Con gli universitari a chiedere le dimissioni del ministro. 4  

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Brunetta: Studenti, no guerriglieri (sezione: Scuola)

( da "Arena, L'" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Venerdì 20 Marzo 2009 NAZIONALE Pagina 4 Brunetta: «Studenti, no guerriglieri » Duro attacco del ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, nei confronti degli studenti dell'Onda protagonisti degli scontri con le forze dell'ordine all'università La Sapienza. Durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi, con a fianco il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, Brunetta ha detto degli studenti in lotta: «Sono dei guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri». Le parole forti del ministro della Funzione pubblica hanno immediatamente provocato la reazione indignata degli stessi studenti e di tutta l'opposizione politica. Ma Brunetta ha rincarato la dose: «Giovani un po' estremisti hanno infranto le regole che la città si era data».  

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Forum precari organizzato dalla Flc-Cgil (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

SCUOLA Forum precari organizzato dalla Flc-Cgil Dopo lo sciopero, proseguono le azioni di mobilitazione del sindacato scuola-università Flc/Cgil contro la "forte destrutturazione del sistema di istruzione pubblica e i tagli al personale e all'offerta formativa portati avanti dal governo Berlusconi e dalla maggioranza di centrodestra". Oggi alle 17 nella sede Cgil di piazza Cittadella 36, è organizzato il Forum dei precari della conoscenza (scuola-università-istituti musicali Afam). Oltre a numerose testimonianze di docenti, personale Ata e ricercatori universitari che rischiano la mancata stabilizzazione e il licenziamento in tronco dal prossimo anno scolastico a seguito dei tagli e delle recenti riforme, sono previsti interventi dei sindacalisti. Cinzia Cornia, segretario provinciale Flc/Cgil farà la relazione introduttiva su «Scuola e precarietà: novità sulle graduatorie ad esaurimento e immissioni in ruolo». Gianluca Tosetto della segreteria Flc parlerà invece del futuro dell'Università a seguito dei tagli introdotti dalla riforma Gelmini. La Flc/Cgil modenese promuove una petizione con raccolta firme, da inoltrare al prefetto e per suo tramite al ministro dell'Istruzione, in cui chiede l'immissione in ruolo nel 2009 su tutti i posti vacanti nella scuola pubblica, il ritiro della legge 133/08 e quindi il riesame dei regolamenti per la definizione degli organici che porterebbero altrimenti al taglio di 42.100 docenti nel solo anno scolastico 2009/2010 e di 44.500 Ata nel triennio 2009-2011.

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La classe prima è salva: raggiunti i quindici alunni (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

La classe prima è salva: raggiunti i quindici alunni SOAVE. La classe 1ª della scuola elementare di Soave potrà essere formata nell'anno scolastico 2009-10, avendo raggiunto, proprio in quest'ultimo periodo, le 15 unità minime per garantirgli la sopravvivenza. La notizia è stata appresa con entusiasmo dai genitori dei bambini, che recentemente si erano riuniti in assemblea per decidere le azioni da adottare al fine di salvare la scuola. Fino a pochi giorni fa il numero degli utenti iscritti arrivava a 12 e per questo le famiglie, insieme alla Direzione didattica, avevano pensato di chiedere una deroga alla legge (attualmente non più necessaria). Grazie alla sensibilizzazione esercitata tra i genitori, 3 famiglie di Sant'Antonio hanno deciso di iscrivere i propri figli a Soave, consentendo di raggiungere il quorum stabilito dalla Riforma Gelmini. Un gesto di solidarietà che è stato particolarmente apprezzato dai soavesi, motivato anche dalla richiesta di attivare il tempo pieno (dalle 8 alle 16) avanzata da tutti i genitori. Adesso però si attende dal Provveditore l'assegnazione degli organici, sulla cui base si saprà se si potrà istituire il tempo pieno anche a Soave (essendo già attivo negli Istituti di Montata Carra e Sant'Antonio). In caso contrario tutto verrebbe nuovamente rimesso in gioco, in quanto i 3 bambini di Sant'Antonio, sembra essere molto probabile, preferiranno la scuola dove viene garantito, riportando le iscrizioni di Soave a 12. Graziella Scavazza

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Linarolo, elementare a rischio (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Linarolo, elementare a rischio Sono solo tredici i bimbi iscritti in prima e il minimo è quindici Il sindaco: «Il rischio è la pluriclasse, ma incontrerò le famiglie» MARIANNA BRUSCHI LINAROLO. Sono solo tredici gli iscritti in prima elementare. E Linarolo rischia di non avere la classe per il prossimo anno. Il ministro Gelmini ha cambiato il numero minimo di alunni per classe: non più dieci ma quindici. Ne mancano due. Pochi, però non ci sono. Perché i genitori li hanno iscritti a Pavia. Una soluzione potrebbe essere la pluriclasse. Ma il sindaco Faustino Precerutti farà ancora un ultimo tentativo: «Ho preso un impegno con le famiglie dei tredici bambini». Tra i banchi della prima elementare devono esserci quindici bambini. Non più dieci come l'anno scorso. La lista degli iscritti della scuola di Linarolo ne conta tredici. Certo, due bambini sono pochi, però non ci sono. E l'unica alternativa è la pluriclasse. Significa che i tredici nuovi iscritti andrebbero a unirsi alla seconda. Il sindaco di Linarolo, Faustino Precerutti, ha già incontrato queste tredici famiglie. «Li ho incontrati sabato scorso - spiega - e mi sono preso un impegno». Il rischio è che diventi una «campagna acquisti», per arrivare a formare la classe. «Mi sono preso l'impegno di fare un monitoraggio anagrafico - spiega il sindaco - per vedere quanti sono i bambini che dovrebbero iscriversi in prima. E ci sono tra i cinque e i sette che non si sono iscritti a Linarolo». Il sindaco domani incontrerà queste famiglie. «Sarà un incontro per capire come mai non li hanno iscritti a Linarolo - osserva Precerutti - ma anche per capire se servono più servizi e quindi trovare una soluzione». Per alcuni genitori Pavia risulta più comoda per il lavoro. Altri l'hanno scelta in vista del tempo pieno, perché a Linarolo ci sono solo due rientri e uno facoltativo. «Come Comune possiamo andare incontro alla famiglie e fare qualcosa per quello che manca - aggiunge il sindaco - Il mio compito è sentire queste famiglie. Ce ne mancano talmente pochi che cercheremo di scongiurare questa situazione che in alcuni paesi si sta già verificando». La scuola elementare di Linarolo fa parte dell'istituto comprensivo di Belgioioso. C'è la materna, le elementari e anche la scuola media, «e vorremmo mantenerle - dice il sindaco Precerutti - Ci sono anni che abbiamo quasi il timore che non bastino le classi e invece quest'anno abbiamo il problema contrario».

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Guida e alcol: spero che gli incontri a scuola siano efficaci (sezione: Scuola)

( da "Arena, L'" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Venerdì 20 Marzo 2009 NECROLOGI Pagina 22 Guida e alcol: spero che gli incontri a scuola siano efficaci All'edicola D'Annunzio, all'interno del Policlinico di Borgo Roma, Teresa Vettori, volontaria della fondazione Aiutiamoli a Vivere, vende uova di cioccolato in vista della Pasqua e legge L'Arena. Per fermare le stragi del sabato sera ora c'è uno spot. E all'Istituto Ferraris è salita in cattedra la polizia municipale. Ho perso un nipote di 17 anni, investito da un automobilista positivo al test dell'alcol e della droga. Non posso che plaudere a queste iniziative. Spero che gli incontri nelle scuole possano far riflettere i giovani. Allo sciopero di Cgil e Gilda contro le nuove norme della riforma Gelmini ha aderito appena il 10 per cento degli insegnanti. Credo che una riforma dovesse essere fatta per frenare gli sprechi, ridare vigore alla scuola e offrire indirizzi seri e utili nelle università. Il personale delle mense scolastiche e dei servizi ausiliari, da dipendenti diretti del Comune sono stati trasferiti ad Agec, l'azienda che si occupa del patrimonio di palazzo Barbieri. Non mi sembra giusto che gli asili e le scuole comunali vengano esternalizzati. Credo che le proprietà comunali debbano essere garantite proprio per assicurare un servizio ai cittadini. Il Comune ha imposto il ripristino d'uso del magazzino adibito a moschea in via Bencivenga.. La libertà di culto è giusto che ci sia quando ci sono le garanzie che chi non è del posto rispetti le regole. Nel futuro ospedale di San Bonifacio ci sarà un centro dedicato all'invecchiamento. Giustissimo tanto più che invecchiare oggi non è difficile. Meglio farlo bene e soprattutto ben seguiti.A.Z.  

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Fondi per supplenti Basteranno solo fino ad aprile (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Scuole di Fiorano e Maranello Fondi per supplenti «Basteranno solo fino ad aprile» LINDA PETRACCA Anche le scuole primarie di Fiorano e Maranello fanno i conti con le proprie forti sofferenze di bilancio, come sta accadendo un po' in tutte le scuole della provincia modenese e non solo. Angela Casolari è la dirigente scolastica delle scuole primarie di Maranello e ha la reggenza di quelle di Fiorano; può dunque offrire una panoramica delle ricadute della legge Gelmini-Tremonti su queste scuole e fare un'analisi delle scelte fatte anche sulla base delle preferenze indicate dai genitori all'atto delle iscrizioni. «Per ora la cassa per le spese di funzionamento della scuola è a zero. Per quanto riguarda le spese relative alle supplenze, ci sono altre difficoltà: la nota ministeriale numero 3338 del novembre 2008 informa che le scuole hanno a disposizione una quota fissa con cui sostenerle. Questa quota, nel caso delle scuole di mia competenza, sarebbe sufficiente soltanto per coprire le spese fino ad aprile. Tentiamo di ovviare al problema spostando l'organico interno, dalle compresenze ai buchi lasciati dagli insegnati assenti. Per supplenze più lunghe siamo costretti a nominare supplenti». Qual è la scuola che piace ai genitori, stando a quanto risulta dalle iscrizioni? «I genitori, a giudicare dalle iscrizioni alle classi prime, confermano di desiderare una scuola in cui ci sia una pluralità di insegnanti ed il massimo di tempo scuola possibile. Infatti Maranello registra 123 iscrizioni al tempo pieno e 52 al tempo normale di 30 ore, contro le 3 iscrizioni totali fra tempo normale di 27 e di 24 ore. Anche Fiorano va nella stessa direzione contando 138 iscrizioni al tempo pieno e 42 al tempo normale di 30 ore» spiega Angela Casolari. L'assenza di compresenze e risorse economiche fa presagire una riduzione di attività laboratoriali e di uscite scolastiche, ma la dirigente è decisa a non arrendersi: «Gli operatori scolastici si sono sempre attivati per compensare mancanze di questo tipo. Fare le uscite sarà difficile ma si faranno perché sono necessarie. Lo stesso per i lavori di gruppo, che reggono l'apprendimento degli alunni».

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gelmini: gli insegnanti lavorano di più (sezione: Scuola)

( da "Centro, Il" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 5 - Attualità Gelmini: gli insegnanti lavorano di più A gennaio e febbraio assenze ridotte del 32,4 per cento ROMA. I ministri Gelmini e Brunetta si sono presentati ieri mattina a Palazzo Chigi per dar conto di quello che hanno fatto e intendono fare per recuperare risorse ed efficienza, nella scuola e nell'università. Un primo risultato della legge sul contenimento della spesa nelle amministrazioni pubbliche è la riduzione delle assenze degli insegnanti: nel 2009 (gennaio-febbraio) sono calate del 32,4% e il mancato ricorso alle supplenze ha consentito di risparmiare tra i 200 e i 250 milioni di euro. Altro capitolo importante quello relativo ai precari. Già quest'anno quasi 32mila insegnanti hanno chiesto di andare in pensione (+12mila rispetto allo scorso anno) e 8.000 richieste di pensionamento sono state presentate dal personale Ata (6.000 l'anno scorso). Questo significa - ha spiegato il ministro Gelmini - che, con 32mila pensionamenti, i 42mila posti in meno per i precari previsti dalla Finanziaria si ridurranno notevolmente. Il ministero sta lavorando su altre misure per l'assorbimento dei precari: ai precari che fino all'anno scorso avevano una supplenza annuale verrà garantita, per quest'anno, priorità sulle altre supplenze temporanee di durata consistente (congedi e aspettative di vario tipo); i periodi non coperti da supplenza potrebbero trovare parziale copertura con l'indennità di disoccupazione. Stretta anche sulle università sforbiciando i corsi di laurea. Dal prossimo anno scolastico saranno il 20% in meno: all'inizio dell'anno accademico 2007-2008 i corsi di laurea, tra triennale e specialistica erano 5.879. Quanto alla presenza degli alunni stranieri, «stiamo pensando - ha detto il ministro - all'introduzione di un tetto intorno al 30%».

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le iscrizioni sono ancora aperte (sezione: Scuola)

( da "Nuova Venezia, La" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 23 - Cronaca «Le iscrizioni sono ancora aperte» Miraglia: «I dati dopo il 31 marzo, ma dalle scuole per l'infanzia nessuna fuga» «Il panorama globale delle iscrizioni nelle scuole per l'infanzia lo avremo tra un paio di settimane, una volta scaduti i termini per le iscrizioni anche nelle comunali quando saremo in grado di incrociare i dati e di capire che risposta dare alle famiglie, per ora mi sento di tranquillizzare i genitori, la richiesta è sempre stata evasa». L'assessore alla Pubblica istruzione Maria Giannuzzi Miraglia ritorna sulla questione degli asili e sul boom di richieste nelle strutture paritarie. «Esiste un ottimo rapporto tra scuole per l'infanzia statali, comunali e paritarie, specialmente perché queste ultime sono molto radicate nel territorio e per quanto l'amministrazione può le ha sempre aiutate economicamente con i finanziamenti. La corsa alle paritarie, anche nel caso delle elementari, nasce anche perché il ministro Gelmini, paventando l'orario ridotto, ha messo in allarme i genitori, specialmente quelle madri che lavorano e che dunque cercano una struttura dove i bambini possano rimanere anche a pranzo e nel pomeriggio. Ecco perché - prosegue - il governo deve capire che sta sbagliando e fare marcia indietro, come pare stia facendo». Nessuna preoccupazione in ogni caso da parte dell'assessore: «Non c'è stata una fuga, ma con tutta probabilità doppie iscrizioni, di cui avremo consapevolezza solamente dopo il 31 marzo. Sono convinta che come tutti gli anni daremo risposta alla domanda. In ogni caso - conclude - nelle scuole statali la ventilata riduzione dell'orario non si sta traducendo in una decisione operativa, pertanto i genitori possono iscrivere senza problemi i loro figli. Sono in ogni caso solidale con le scuole paritarie, che in questo periodo stanno vivendo una crisi dovuta al taglio dei fondi». Le rette non sono altissime, si aggirano tra i 110 e i 130 euro mensili, ma diversi istituti si sono visti in ogni caso costretti ad aumentare la retta, andando contro i principi della stessa scuola paritaria. (Marta Artico)

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Il Cav non si fa Legare (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

stampa La strigliataIl premier censura anche le ronde: «Non ne sentivo l'esigenza» Sondaggi e amministrative dietro le tensioni. Il caso Brescia che fa infuriare la Gelmini Il Cav non si fa Legare «Bossi non può volere sempre tutto» Il primo scricchiolìo s'è avvertito lunedì. Anche se si poteva udire chiaro e forte è stato piuttosto sottovalutato dal mondo politico. A parlare era Mariastella Gelmini, che non è solo la ministra che non ha avuto alcun problema a beccarsi in pubblico con Bossi: è stata anche coordinatrice lombarda di Forza Italia. Ebbene, la Gelmini era piuttosto infuriata per il fatto che nella sua provincia, quella di Brescia, il Pdl aveva già trovato un candidato per le prossime amministrative, Giuseppe Romele. E la Lega l'ha subito boicottato tra l'altro con un argomento davvero di bassa lega: trattasi dell'ex fidanzato della ministra. Mariastella non s'è fatta trascinare nella melma e lunedì avvertiva: «È un problema di proporzionalità nel senso che in Lombardia vi è una forte presenza della Lega ma è anche forte quella del Pdl e al suo interno soprattutto di Forza Italia. Quindi pensare che venga penalizzata la componente del Pdl e comunque quella di Forza Italia, credo che sarebbe un danno per tutti». E poi sibillina faceva sapere: «Ovviamente spetta al presidente Berlusconi trovare con la Lega le soluzioni migliori. Non è un problema di questa o quella provincia ma di peso specifico delle forze». Alleluja. Erano ormai settimane che i fedelissimi di Berlusconi gli stavano addosso. In principio fu Galan, che notoriamente non ha mai sopportato la Lega e non vuole lasciare - spalleggiato da Ghedini- a Bossi il «suo Veneto». Ma nelle ultime settimane è stato un crescendo. Soprattutto perché il Cavaliere comincia ad essere sofferente al fatto che il Carroccio chiede, insiste, pretende su tutti i tavoli su cui gioca. Amministrative, certo. Ma anche sicurezza, quote latte. E poi se si fa la Brambilla ministro bisogna promuovere anche la Martini alla Salute. Divieto ai medici di denunciare i clandestini? E allora dateci più ronde. Mentre Silvio vede la Marcegaglia (a proposito: per scherzo gli ha consegnato un dollaro con il volto della presidente di Confindustria), Bossi chiede più soldi per le piccole e medie imprese. E avanti così. Alla fine il premier sbotta: «Agli amici della Lega dico che non possono volere sempre tutto». e ancora: «Noi sappiamo che i nostri interlocutori della Lega sono esigenti - aggiunge Berlusconi - e cercano di battersi per le loro idee e insistono per affermarle». Ma, puntualizza, «è chiaro che qualche volta possiamo dire di sì, qualche altra volta lo diciamo con difficoltà, mentre alcune volte diciamo di no. Direi che da queste vicende, se dovesse uscire un suggerimento, sarebbe quello di dire appunto agli amici della Lega di non volere sempre tutto». Non a caso, mentre si trova a Bruxelles al vertice del Ppe, cita proprio le ronde: «Noi non le sentivamo - rivela il Cavaliere -, perché pensavamo che sarebbero state prese, come poi è stato, dall'opposizione e quindi dai media come la volontà di sostituirsi a polizia a forze dell'ordine mentre invece è tutta un'altra cosa». E il Senatùr? La replica di Bossi arriva a stretto giro di posta: «Silvio è un amico, ma forse ha subìto le pressioni del Pdl». Bossi sceglie dunque la linea soft. È un Bossi diverso da quello del passato. Mette da parte le polemiche, non risponde per le rime e pensa ad incassare, a portare a casa i risultati. Già in mattinata Maroni aveva parlato di pressioni interne al Pdl in vista del congresso. Poi, appunto, nel pomeriggio è il Senatùr in persona a correggere: «Berlusconi? Non sono così ansioso di sentirlo...» dice con tono un po' di sfida. Che però sopisce subito: «Tutti i segretari hanno dietro il partito che spinge e anche Berlusconi si deve difendere». «Poi - aggiunge - non ha mica detto cose strane, ha detto cose equilibrate». La Lega si prepara a fare retromarcia sui medici che denunciano i clandestini? «Maroni non è mica scemo, ci ragionerà su...», replica il ministro per le Riforme. Calderoli getta acqua sul fuoco: «Una soluzione c'è», dice. Come finirà? Si ragiona sulle contropartite. Il leit motiv della legislatura sarà questa con la Lega che alza il tiro su tutto. Non più solo sul federalismo fiscale o sulla sicurezza, ma si allarga su altri fronti. costringendo, di fatto, Berlusconi a una trattativa continua. Dagli esiti incerti. Di sicuro, comunque, il Cavaliere incassa l'ok di Gianfranco Fini: «Certo che ho apprezzato» dice ai giornalisti subito dopo aver letto le frasi del premier in arrivo dalla capitale belga. Le elezioni si avvicinano. E indubbiamente i sondaggi hanno un valore sempre maggiore. Due giorni fa proprio il presidente del Consiglio agli eurodeputati ha dovuto ammettere che la Lega è al 9,1, quasi un punto in più delle Politiche di aprile. Ma da settimane il Carroccio è quotato oltre il 10% e sta erodendo sistematicamente la formazione berlusconiana. In Veneto punta a superare la barriera del 30%, ipotecando così la candidatura del presidente della Regione il prossimo anno. Si scalda il ministro Zaia: se venisse scelto, e ci sono ottime probabilità visto che ha chiuso la partita sensibile delle quote latte, la Lega potrebbe chiedere anche un rimpastino. Parola che il Cav non vuole sentir nemmeno nominare.

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Pisacane, interviene la Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

stampa Pisacane, interviene la Gelmini Lo stop «Non ci sarà più del 30 per cento di stranieri in ogni classe» Ma il provvedimento partirà tra due anni. E le mamme ritirano i bambini Un tetto del 30 per cento di alunni stranieri in ogni classe. Per evitare che si ripetano casi come quello della scuola elementare Carlo Pisacane a Roma dove su 180 alunni ben 165 sono stranieri. La proposta è arrivata ieri mattina direttamente dal ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, dopo il caso sollevato da Il Tempo. I genitori che hanno i figli iscritti nell'istituto romano dovranno però aspettare almeno un altro anno per sperare che qualcosa cambi. Perché per il 2009-2010 tutto resterà così come è oggi. «Non credo che l'introduzione del tetto sia sia possibile già a partire dal prossimo anno — ha spiegato Maria Stella Gelmini — Si partirà dal successivo. Comunque sto chiedendo ai dirigenti uno sforzo per risolvere già dal prossimo anno i casi limite». «Quella della scuola Pisacane di Roma — ha aggiunto — è una vicenda che fa riflettere, la conoscenza della lingua e della Carta Costituzionale sono due elementi necessari per l'integrazione». Ma le mamme della Pisacane non hanno voglia di aspettare. E all'annuncio del ministro, anche se apprezzato, replicano con il ritiro dei propri figli dalla scuola. Lo avevano annunciato e ora lo faranno. «Con rammarico — scrive in una lettera aperta Flora Arcangeli, presidente del Comitato mamme per l'integrazione — anche alla luce delle dichiarazioni rilasciate dal ministro Gelmini (che danno grandi speranze per il futuro ma non risolvono la drammatica condizione della nostra scuola), ufficializziamo la definitiva fuoriuscita dalla Carlo Pisacane, nella quale abbiamo dato vita al Comitato mamme per l'integrazione con lo scopo di sensibilizzare dirigenti, insegnanti, autorità scolastiche e politiche sull'incredibile storia vissuta per 8 interminabili anni nel disinteresse generale e nell'assurdo comportamento delle istituzioni, che si rifiutavano di attuare le disposizioni e gli indirizzi dello Stato italiano in materia di distribuzione equa dei bambini italiani e stranieri tra le scuole della zona». «Le mamme della seconda, terza e quarta elementare, andando via — prosegue la lettera — lasciano le classi di cui facevano parte i propri bambini senza italiani, nella speranza che le nuove classi mono-etniche che si formeranno mettano chi ha il potere d'intervento nelle condizioni di agire d'autorità per fermare gente irresponsabile che agisce con insopportabile arroganza contro lo Stato e contro la sensibilità della stragrande maggioranza delle famiglie italiane. Basti pensare che lo stesso personale della Pisacane porta i figli nelle scuole adiacenti». Sulla vicenda i parlamentari del centrodestra hanno preparato anche una risoluzione che dovrà essere votata dalla commissione scuola. «Si tratta di un'iniziativa — spiega il deputato del Pdl Fabio Rampelli — per recuperare una situazione ormai grave, andata degenerando in alcune aree della penisola a causa del comportamento irresponsabile di taluni attori del territorio e della scuola. Infatti, mentre lo Stato è intervenuto tempestivamente con i suoi indirizzi, altri soggetti si assumevano competenze improprie, disattendevano le indicazioni e inventavano una loro arbitraria "ricetta" che ha portato alla fuga degli italiani, a una didattica scadente, alla nascita di numerosi (e fortunatamente circoscritti) ghetti mono-etnici invisi alle stesse famiglie di immigrati».

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Per Brunetta gli studenti sono dei guerriglieri (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Per Brunetta gli studenti sono dei guerriglieri SIMONE COLLINI Altro che il «fannulloni» dedicato agli statali. Per gli studenti Renato Brunetta ha scelto un termine ancora più simpatico: «Guerriglieri». Il ministro della Pubblica amministrazione è a Palazzo Chigi per una conferenza stampa insieme alla collega all'Istruzione Mariastella Gelmini: snocciola cifre e percentuali senza dilungarsi in spiegazioni e dettagli, tipo che le assenze per malattia nelle scuole sono calate negli ultimi due mesi del 32,45%, che così si sono risparmiati tra i 200 e i 250 milioni, che non dovendo ricorrere alle supplenze si creerà anche meno precariato... Poi gli viene richiesto un commento sulla protesta che sta montando nel mondo della scuola, e il ministro fa ancora di meglio. Dicendo: «Non vedo molta protesta, vedo ogni tanto delle azioni di guerriglia da parte dell'associazione Onda. Ma vedo che nelle votazioni degli organi di rappresentanza degli studenti l'Onda non esiste. Sono dei guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri». Le critiche al ministro Non ci vuole molto perché arrivi una valanga di critiche, dal mondo politico, da quello studentesco, dalle forze di polizia. Beppe Fioroni invita il ministro Gelmini, «persona moderata», a prendere le distanze: «Additare genericamente come guerriglieri gli studenti, soffiando sul fuoco e fomentando gli animi è un atteggiamento irresponsabile del quale il ministro Gelmini non può rendersi spettatrice passiva», dice il responsabile Educazione del Pd chiedendole le scuse per conto del governo. Il capogruppo dell'Italia dei valori alla Camera Massimo Donadi parla di «corto circuito tra il cervello e la lingua del ministro Brunetta» («non c'è altra spiegazione per giustificare le affermazioni nei confronti dei ragazzi dell'Onda, parole incendiarie da piccolo duce»), mentre secondo il segretario del Prc Paolo Ferrero «che il ministro Brunetta vesta i panni anche del manganellatore rispetto agli studenti dell'Onda caricati dalla Polizia a Roma la dice lunga sull'idea di democrazia, libertà e rispetto del dissenso di Brunetta e del governo di cui fa parte». La giustificazione di Gelmini Il ministro Gelmini si produce in un impervio tentativo di giustificazione: «Brunetta, come tutti sanno, a volte usa toni forti e provocatori». La titolare per l'Istruzione si augura che episodi come quelli di mercoledì alla Sapienza non si ripetano più: «Il diritto di manifestare va sempre rispettato, ma la democratica dimostrazione del dissenso non può mai trascendere nella violenza, che non può mai essere accettata. In questo senso credo vadano interpretate anche le dichiarazioni del ministro Brunetta». Il ministro della Pubblica amministrazione, dice per lui la Gelmini, «certamente condivide la preoccupazione per quanto è avvenuto e l'auspicio che l'università sia sempre il luogo del dialogo e non della violenza». Brunetta bis Ma la pezza non regge, perché non contento del vespaio sollevato, Brunetta torna qualche ora dopo sull'argomento e anziché stemperare, approfitta delle telecamere di Sky per dire: «Mi son sbagliato, gli studenti dell'Onda non hanno neanche la dignità dei guerriglieri, che sono una cosa seria. Questi sono quattro ragazzotti in cerca di sensazioni violente che non rappresentano nessuno e che fanno perdere tempo alla polizia, che dovrebbe essere impegnata per cose ben più serie». E sono proprio le forze dell'ordine, chiamate in causa, a lanciare un appello: i politici, dice l'Associazione nazionale funzionari di polizia, «moderino i termini» perché le loro parole sopra le righe «corrono il serio rischio di tradursi inevitabilmente in pietre e molotov contro poliziotti e carabinieri, costretti a gestire situazioni sempre più difficili». Brunetta definisce gli studenti «guerriglieri, e verranno trattati come tali». Fioroni: «Irresponsabile soffiare sul fuoco». L'Associazione funzionari di polizia: «I politici moderino i termini, altrimenti si corrono seri rischi».

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Altro che il fannulloni dedicato agli statali. Per gli studenti Renato Brunetta ha scelt... (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Altro che il «fannulloni» dedicato agli statali. Per gli studenti Renato Brunetta ha scelto un termine ancora più simpatico: «Guerriglieri». Il ministro della Pubblica amministrazione è a Palazzo Chigi per una conferenza stampa insieme alla collega all'Istruzione Mariastella Gelmini: snocciola cifre e percentuali senza dilungarsi in spiegazioni e dettagli, tipo che le assenze per malattia nelle scuole sono calate negli ultimi due mesi del 32,45%, che così si sono risparmiati tra i 200 e i 250 milioni, che non dovendo ricorrere alle supplenze si creerà anche meno precariato... Poi gli viene richiesto un commento sulla protesta che sta montando nel mondo della scuola, e il ministro fa ancora di meglio. Dicendo: «Non vedo molta protesta, vedo ogni tanto delle azioni di guerriglia da parte dell'associazione Onda. Ma vedo che nelle votazioni degli organi di rappresentanza degli studenti l'Onda non esiste. Sono dei guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri». Le critiche al ministro Non ci vuole molto perché arrivi una valanga di critiche, dal mondo politico, da quello studentesco, dalle forze di polizia. Beppe Fioroni invita il ministro Gelmini, «persona moderata», a prendere le distanze: «Additare genericamente come guerriglieri gli studenti, soffiando sul fuoco e fomentando gli animi è un atteggiamento irresponsabile del quale il ministro Gelmini non può rendersi spettatrice passiva», dice il responsabile Educazione del Pd chiedendole le scuse per conto del governo. Il capogruppo dell'Italia dei valori alla Camera Massimo Donadi parla di «corto circuito tra il cervello e la lingua del ministro Brunetta» («non c'è altra spiegazione per giustificare le affermazioni nei confronti dei ragazzi dell'Onda, parole incendiarie da piccolo duce»), mentre secondo il segretario del Prc Paolo Ferrero «che il ministro Brunetta vesta i panni anche del manganellatore rispetto agli studenti dell'Onda caricati dalla Polizia a Roma la dice lunga sull'idea di democrazia, libertà e rispetto del dissenso di Brunetta e del governo di cui fa parte». La giustificazione di Gelmini Il ministro Gelmini si produce in un impervio tentativo di giustificazione: «Brunetta, come tutti sanno, a volte usa toni forti e provocatori». La titolare per l'Istruzione si augura che episodi come quelli di mercoledì alla Sapienza non si ripetano più: «Il diritto di manifestare va sempre rispettato, ma la democratica dimostrazione del dissenso non può mai trascendere nella violenza, che non può mai essere accettata. In questo senso credo vadano interpretate anche le dichiarazioni del ministro Brunetta». Il ministro della Pubblica amministrazione, dice per lui la Gelmini, «certamente condivide la preoccupazione per quanto è avvenuto e l'auspicio che l'università sia sempre il luogo del dialogo e non della violenza». Brunetta bis Ma la pezza non regge, perché non contento del vespaio sollevato, Brunetta torna qualche ora dopo sull'argomento e anziché stemperare, approfitta delle telecamere di Sky per dire: «Mi son sbagliato, gli studenti dell'Onda non hanno neanche la dignità dei guerriglieri, che sono una cosa seria. Questi sono quattro ragazzotti in cerca di sensazioni violente che non rappresentano nessuno e che fanno perdere tempo alla polizia, che dovrebbe essere impegnata per cose ben più serie». E sono proprio le forze dell'ordine, chiamate in causa, a lanciare un appello: i politici, dice l'Associazione nazionale funzionari di polizia, «moderino i termini» perché le loro parole sopra le righe «corrono il serio rischio di tradursi inevitabilmente in pietre e molotov contro poliziotti e carabinieri, costretti a gestire situazioni sempre più difficili».

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Gelmini: tetto del 30% alla presenza di immigrati (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Gelmini: tetto del 30% alla presenza di immigrati Nell'anno scolastico 2010-2011 potrebbero scattare dei tetti «attorno al 30%» per la presenza degli immigrati a scuola. Lo dice il ministro Gelmini. «Gli esempi di scuole come la Pisacane di Roma che sta portando le famiglie italiane a spostare i propri figli altrove - dice Gelmini - deve far riflettere. Bisogna accompagnare gli studenti immigrati nella conoscenza dell'italiano, inserirli nelle classi senza aiutare l'apprendimento della lingua italiana non ha senso». Per questo - continua - «stiamo ragionando su un tetto alla presenza attorno al 30%». Questo «non sarà possibile dal prossimo anno ma dall'anno successivo». Scuola

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Il ministero pensa a cambiare le classiun tetto del 30% per gli alunni immigrati (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Il ministero pensa a cambiare le classiun tetto del 30% per gli alunni immigrati l'annuncio della gelmini ROMA. Il ministero dell'istruzione «sta ragionando per introdurre un tetto intorno al 30%» della presenza degli alunni stranieri tra i banchi. Lo ha annunciato il ministro Gelmini, durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi. «Non credo - ha aggiunto - che ciò sia possibile dal prossimo anno, ma dal successivo. Sto comunque chiedendo ai dirigenti uno sforzo per risolvere i casi-limite già dal prossimo anno». Gelmini a questo proposito ha citato la vicenda della scuola Pisacane di Roma. «È una vicenda - ha detto - che deve far riflettere. Si devono impegnare risorse per accompagnare i bambini immigrati nella conoscenza della lingua italiana». A proposito di una domanda sull'iniziativa dei 101 deputati del Pdl e la possibilità che gli insegnanti possano essere equiparati ai medici sulla norma che imporrebbe la denuncia dei clandestini, la Gelmini ha specificato che «gli insegnanti devono lavorare sull'integrazione e non denunciare i clandestini. Non penso che il ddl sicurezza riguarderebbe la scuola», ha concluso. 20/03/2009

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<L'Onda? Guerriglieri> Bufera su Brunetta (sezione: Scuola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

«L'Onda? Guerriglieri» Bufera su Brunetta --> Il ministro: li tratteremo come tali. Gli studenti: si dimetta Pd e Idv all'attacco: irresponsabile soffiare sul fuoco Venerdì 20 Marzo 2009 GENERALI, pagina 9 e-mail print ROMADai «fannulloni» del pubblico impiego ai «guerriglieri» degli atenei. Al ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, certo le iperboli non dispiacciono e anche ieri è riuscito a conquistare la scena bollando, senza mezzi termini, gli studenti dell'Onda come guerriglieri, da trattare come tali. Anzi, - ha aggiunto in una successiva intervista televisiva - «questi non hanno la dignità dei guerriglieri che sono una cosa seria, sono quattro ragazzotti in cerca di sensazioni più o meno violente». la collega gelmini minimizza Immediata e prevedibile la valanga di critiche, affrontata dal titolare di palazzo Vidoni quasi in solitaria. Ha provato a stemperare i toni la collega dell'Istruzione Gelmini - «il ministro Brunetta come tutti sanno a volte usa toni forti e provocatori» - mentre Giorgia Meloni, ministro delle Politiche giovanili, ha puntato l'indice contro i centri sociali che «si sono impossessati del nome Onda, originariamente rappresentativo di un movimento spontaneo e non violento». Tra i primi a reagire l'ex titolare di viale Trastevere, Giuseppe Fioroni che ha invitato Mariastella Gelmini «persona moderata» a prendere le distanze. «Additare genericamente come guerriglieri gli studenti, soffiando sul fuoco e fomentando gli animi - ha detto - è un atteggiamento irresponsabile del quale il ministro Gelmini non può rendersi spettatrice passiva» e dunque chieda lei scusa per conto del Governo. Massimo Donadi, capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera, ha parlato di «corto circuito tra il cervello e la lingua del ministro Brunetta». «Non c'è altra spiegazione - ha spiegato - per giustificare le affermazioni nei confronti dei ragazzi dell'Onda. Parole incendiarie da piccolo duce». «Provocazioni pericolose», «affermazioni irresponsabili che rischiano di provocare danni irreparabili» ha commentato Paolo Cento dei Verdi-Sinistra e Libertà mentre secondo Paolo Ferrero «che il ministro Brunetta sia un provocatore non stupisce, ma che ora vesta i panni anche del manganellatore rispetto agli studenti dell'Onda caricati dalla polizia ieri (mercoledì, ndr) a Roma, la dice lunga sull'idea di democrazia, libertà e rispetto del dissenso di Brunetta e del governo di cui fa parte». «Nemmeno 40 anni fa i ministri democristiani dell'epoca si permettevano di emettere giudizi così sommari, miopi e pericolosi» ha detto Mario Capanna, uno leader storici della contestazione del Sessantotto e Piero Bernocchi è convinto che Brunetta usi «la provocazione come metodo politico di visibilità personale». Se l'opposizione è insorta, gli studenti non sono stati da meno. L'Unione degli studenti ha chiesto le dimissioni e le «immediate» scuse del ministro Brunetta la cui dichiarazione è «degna dei peggiori regimi sudamericani». «Il nostro - replica la Rete degli studenti - è un movimento pacifico, sono il Governo e la Polizia che stanno cercando di creare uno stato di guerriglia». È lui, Brunetta, secondo l'Unione degli universitari, «l'unico guerrigliero» e così «si alimenta un clima di tensione contro chi dissente». La polizia: abbassare i toni Di tutt'altro segno il commento di Azione studentesca secondo la quale «Brunetta è stato troppo generoso. I collettivi nelle università vorrebbero giocare ai guerriglieri, ma sono solo dei teppistelli ignorati dalla maggioranza della popolazione studentesca». Un invito ad abbassare i toni è arrivato, infine, dall'Associazione nazionale dei funzionari di polizia: «tutti moderino i termini». Tiziana Caroselli 20/03/2009 nascosto-->

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Luciano Isceri (in primo piano nella foto) è il segretario provinciale dello Snals. All... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Venerdì 20 Marzo 2009 Chiudi Luciano Isceri (in primo piano nella foto) è il segretario provinciale dello Snals. Alla vigilia della definizione degli organici della scuola, in base alla riforma studiata dal ministro Gelmini, ha chiamato alla lotta tutte le istituzioni locali e i cittadini della provincia

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Scuola, scatta la grande mobilitazione (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Venerdì 20 Marzo 2009 Chiudi Con la riforma del ministro Gelmini la provincia di Rieti, nell'arco di tre anni, è candidata a perdere 450 posti Scuola, scatta la grande mobilitazione Appelli dello Snals e della Provincia in vista della definizione degli organici

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Scuola, tagli insopportabili e buffi appelli A settembre, nelle scuole elemen... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Venerdì 20 Marzo 2009 Chiudi Scuola, tagli insopportabili e buffi appelli A settembre, nelle scuole elementari e medie dell'Umbria, perderanno definitivamente il posto di lavoro circa 540 docenti e 240 non docenti, che dopo anni di precariato non avranno diritto nemmeno ad ammortizzatori sociali. Allo stesso tempo, molti istituti scolastici non saranno in grado di garantire la proposta di offerta formativa, in termini qualitativi né quantitativi, richiesta dalle famiglie. Tagli pesanti che intervengono pur in presenza della forte domanda di scuola che hanno espresso le famiglie umbre, sia in qualità che in quantità. La grandissima maggioranza, il 90 per cento, ha chiesto per i propri figli un tempo scuola di 30 ore o 40 ore, ma con i tagli previsti negli organici e nelle risorse da parte del Governo, questa domanda resterà inevasa. I problemi derivanti dalla mancata riforma dell'istruzione superiore, dovuta ai ritardi del Governo, sono stati scaricati sulle scuole elementari e medie, con la previsione di esuberi che, in un momento di crisi economica come l'attuale, rischiano di vanificare l'impegno delle Regioni di costruire una rete affinché non si crei disperazione sociale, avvalendosi anche delle risorse comunitarie del Fondo sociale europeo. Al Governo chiediamo, pertanto, di rimettere in discussione i suoi provvedimenti, di rispondere alle domande delle famiglie e nello stesso tempo evitare che centinaia di lavoratori subiscano una drammatica fuoriuscita dalla scuola, senza alcuna copertura di ammortizzatori sociali. Maria Prodi Assessore regionale Dal prossimo anno scolastico, a causa di questi tagli indiscriminati, le scuole non saranno in condizione di funzionare per l'impossibilità di sostituire docenti o personale non docente assente. E l'Umbria, tra le regioni più virtuose nell'applicazione dei provvedimenti ministeriali, rischia di essere ancora più penalizzata. Giambaldo Bianchi Segretario regionale Snals Gli oltre 500 posti che stimiamo si perderanno nelle scuole elementari e medie, secondo i nostri calcoli si traducono in una decurtazione del 7-10 per cento di docenti in ogni istituto scolastico autonomo. Su un organico medio di 60-70 insegnanti, ci saranno 6-7 unità in meno. Ciò significa la dismissione della proposta di offerta formativa e che le famiglie sono state ingannate quando è stato detto loro che avrebbero potuto scegliere il tempo scuola di 30 o 40 ore. Per quanto riguarda il personale non docente, in ogni istituto prevediamo un calo di 5 collaboratori scolastici e di 2-3 assistenti amministrativi e questo comporterà che non si riusciranno ad aprire i punti di erogazione del servizio, ad assicurare la vigilanza sui minori, a garantire l'ordinaria amministrazione. Ivana Barbacci Segretaria regionale Cisl Scuola Tagli devastanti per le scuole umbre. A Perugia, faremo un sit-in davanti alla Prefettura per denunciare che, se non ci saranno ripensamenti sui tagli, a settembre saranno possibili interruzioni di servizio e verrà negato il diritto allo studio. Problemi che, già in questo anno scolastico, si stanno presentando. Giuliana Renelli Responsabile Scuola della Flc Cgil Si fa in questi giorni un gran parlare dei tagli e degli accorpamenti delle scuole in Umbria come in tutta Italia (si dice a causa del recente Decreto Gelmini); in realtà, si tratta dell'applicazione di una Legge voluta da Bassanini durante il Governo Prodi, nel 1998. Il ministro Gelmini (del Governo Berlusconi), sta in effetti attuando (male) una legge che comunque non ha fatto lei. I passaggi fondamentali sono sostanzialmente: da un lato si cerca di accorpare gli istituti scolastici "più piccoli", cioè quelli con meno di 500 studenti; dall'altro sia Bassanini, sia la Gelmini, hanno in realtà previsto la possibilità di deroghe per le scuole di montagna e per le scuole che hanno particolari situazioni gestionali, ad esempio le scuole con un Convitto o con aziende annesse. La Provincia di Perugia e la Regione Umbria hanno invece interesse a non concedere deroghe, dando (troppo facilmente) la colpa al Governo Berlusconi e risparmiando loro i soldi da poter così spendere per le loro clientele. I buffi appelli che fanno gli assessori Prodi e Buconi contro i tagli dei posti di lavoro nella scuola avrebbero dovuto farli a suo tempo a Romano Prodi, che ha fatto le leggi all'epoca. Se vogliamo parlare del rischio vero, lo corrono invece gli Istituti Professionali, che il Governo vuole abolire (d'accordo con le Regioni), che così potrebbero sostituirli con i Centri di formazione professionale, molto più costosi, ma meglio gestibili in maniera clientelare. Prof. Claudio Abiuso Perugia

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quelli dell'onda sono guerriglieri - annalisa d'aprile (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 5 - Attualità «Quelli dell'Onda sono guerriglieri» Brunetta attacca il movimento. Gli studenti: si dimetta Poi il ministro si corregge «Anzi no, solo ragazzotti in cerca di sensazioni forti» ANNALISA D'APRILE ROMA. «Guerriglieri», anzi no, «ragazzotti in cerca si sensazioni». Renato Brunetta, ministro della Pubblica amministrazione, etichetta così gli studenti dell'Onda, scesi in piazza mercoledì alla Sapienza e che hanno risposto con lanci di sassi e scarpe alle cariche di polizia e carabinieri. E i «guerriglieri-studenti» chiedono le dimissioni del ministro. «Sono un democratico e credo molto di più al voto che alle azioni di guerriglia. Nelle recenti elezioni degli studenti l'Onda non l'ho vista, quindi sono dei guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri» afferma il ministro durante una conferenza stampa a palazzo Chigi. «Senza avere paura continueremo a mobilitarci contro questo che è il governo della paura per antonomasia - ribatte Francesco Brancaccio, esponente dell'Onda romana - l'esecutivo dimostra di non essere capace di gestire la crisi economica, di avere paura che il malcontento esploda e, per questo, vogliono incutere timore nei cittadini. Per quanto riguarda Brunetta, lui si definisce democratico. Evidentemente, per il ministro la democrazia equivale a blindare le università e a prendere a manganellate gli studenti». L'Unione degli studenti chiede le «dimissioni immediate» del ministro. «Non dovrebbe mai permettersi di definire dei giovani che esprimono il loro pensiero come dei guerriglieri da trattare come tali - afferma l'Uds - Ieri c'è stata un'aggressione di cui gli studenti sono state vittime». Ma le dichiarazioni di Brunetta hanno scatenato le critiche dell'opposizione e chiamato in causa la stessa Gelmini. «Il ministro dell'Istruzione chieda scusa, per conto del governo, per le parole dissennate pronunciate dal suo collega Brunetta» sostiene il responsabile educazione del Pd, Giuseppe Fioroni. Coro di dissenso arriva anche da Pri, Italia dei valori e Verdi-Sinistra e Libertà. «Dispiace che il ministro Brunetta scelga di esasperare i toni nel confronto con gli studenti dell'Onda, che sono guerriglieri esattamente come lo era lui stesso da giovane», dice il portavoce del Pri, Riccardo Bruno. «Parole incendiarie da piccolo duce - replica il capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera, Massimo Donadi - Le esternazioni del ministro sono inqualificabili e pericolose, aumentano senza motivo la tensione ed il conflitto». Così anche Paolo Cento, Sl: «Una manifestazione pacifica e responsabile viene così mistificata con termini devastanti». Poi il ministro si corregge, ma non come l'opposizione e studenti potevano sperare: «Mi sono sbagliato, non hanno la dignità di guerriglieri, che sono una cosa seria: sono solo quattro ragazzotti in cerca di sensazioni». Vacilla il diritto di protestare secondo il segretario di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero: «La verità è che il governo delle destre sta attentando al diritto di manifestare così come attenta al diritto di sciopero, in puro stile anni Cinquanta, e che usa la polizia come la usava allora il ministro degli Interni Scelba, a puro scopo repressivo».

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di DIEGO CASALI UNA SORTA di risarcimento danni. Che, in fin dei conti, potreb... (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Lucca)" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO pag. 3 di DIEGO CASALI UNA SORTA di risarcimento danni. Che, in fin dei conti, potreb... di DIEGO CASALI UNA SORTA di risarcimento danni. Che, in fin dei conti, potrebbe anche regalare a Lucca una vetrina più importante rispetto al G8 della Scienza, il cui «scippo» è ormai ben noto. Il Governo infatti dopo la decisione di spostare la sede del summit a Milano ha intenzione di realizzare a Lucca un vertice internazionale sulla ricerca spaziale a cui prenderanno parte 27 ministri della Comunità Europea. Una sorta di ricompensa alla nostra città e una grande occasione di ribalta non solo per l'«arborato cerchio» ma per tutta la Toscana. ANCORA non è stata definita la data esatta di questo evento di politica estera ma il summit dovrebbe tenersi indicativamente tra ottobre e novembre, esattamente a distanza di quattro anni tre anni dall'incontro bilaterale tra Francia e Italia che si svolse a Palazzo Ducale nel 2006. DI QUESTO vertice e di altri temi legati alla proiezione della città verso l'esterno, alle prospettive del territorio e anche delle priorità per la scuola lucchese, si è parlato ieri pomeriggio a Roma dove, il sindaco Mauro Favilla e l'assessore Donatella Buonriposi, hanno incontrato il ministro Maria Stella Gelmini titolare del dicastero della pubblica istruzione. Tra gli amministratori lucchesi e il ministro c'è stato un proficuo scambio di impressioni e si è discusso appunto del mega-vertice con i ministri europei. Si tratterebbe di una sorta di ricompensa per Lucca dopo la decisione del Governo di spostare il G8 della Scienza in Lombardia. Ma, notizia dell'ultima ora, non nel cuore della Brianza, in una villa di proprietà Fininvest quindi di Berlusconi, come paventato qualche giorno fa (opzione che aveva scatenato la reazione del centrosinistra lucchese), bensi nel centro della città meneghina, decisamente più attrezzata per accogliere un summit di simile portata. IN MERITO al G8, lo stesso Favilla si era attivato per tenere in vita il progetto e portare l'evento in città. Il primo cittadino aveva anche inviato una e-mail alla segreteria del Ministro Gelmini, per chiedere lumi su questo trasferimento improvviso, a cui però non aveva fatto seguito alcuna risposta esaustiva. Adesso pare che sia arrivata.

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Cisl-scuola a congresso, riforme nel mirino (sezione: Scuola)

( da "Corriere Alto Adige" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2009-03-20 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE Sindacato Assemblea a Merano. I segretari: rivendichiamo più autonomia e sicurezze Cisl-scuola a congresso, riforme nel mirino BOLZANO — Terzo congresso provinciale di Cisl-Sgb Scuola ieri a Merano, presente anche il neo-assessore Christian Tommasini. Particolarmente pregnanti le relazioni dei due segretari uscenti Erich Sparer e Sandro Fraternali che hanno posto l'accento sul dibattito in corso sulla riforma scolastica sottolineando tra l'altro come tra i docenti sia sempre più forte «il desiderio di essere lasciati a lavorare in pace, perché siamo stufi delle innovazioni incompiute e realizzate sulle nostre spalle ». Dalla riforma Moratti alla controriforma Gelmini «fatta solo per meri fini di cassa», il mondo della scuola — anche secondo altri oratori intervenuti al congresso — sarebbe oggetto di continui attacchi. L'appello: basta burocrazia e appesantimenti di vario genere e basta anche con la credenza, ancora mai del tutto stroncata, che gli insegnanti siano dei fannulloni e beneficiari di vantaggi come orari ridotti, ferie lunghe e altre simili dicerie. «Non dimentichiamo mai — ha detto Fraternali — che la professione di docente è una delle più belle e creative e che la scuola, in un tempo di omologazioni culturali e di globalizzazione dell'ignoranza, è l'unica palestra dove ancora si alleni il senso critico delle persone e la conoscenza civica dei nostri giovani». Proprio richiamandosi a quest'ultima affermazione il segretario generale della Cisl Von Hartungen ha poi rimarcato: «Siete dei professionisti dell'educazione e vostro compito è dare valori ai giovani sviluppando tutto ciò che possa portare alla comprensione e alla pace sociale. La Cisl è il sindacato della convivenza e al suo interno, più che in altri settori, gli insegnanti hanno la responsabilità di emarginare le frange estreme sia di destra che di sinistra». I concetti di «autonomia, professionalità e sicurezza per il futuro della scuola» sono stati al centro delle assise di ieri cui hanno presenziato circa 160 delegati e le cui tesi congressuali a esse si sono ispirate: «è venuto il momento di cambiare passo — hanno detto ancoro i due segretari uscenti nei loro interventi — Dopo aver presidiato la buona scuola difendendola dagli attacchi di coloro che sono avulsi dalla pratica didattica, ora dobbiamo essere propositivi e offrire il nostro contributo critico: un vero progetto sulla scuola lo può fare solo chi ci lavora dentro». L'assessore Tommasini è intervenuto per indicare quali sono i capisaldi politici del suo programma di assessore alla cultura: conoscenza delle due lingue e tutti i progetti a essa collegati con maggior valorizzazione degli insegnanti di lingua, progetto formativo integrato di maggior collaborazione tra scuola ed extra-scuola nei due gruppi, convivenza con altre culture, sviluppo del settore scientifico- tecnologico, maggior collaborazione con la Lub. Non è mancato un passaggio con cui Tommasini ha stigmatizzato l'operato del governo che «per meri fini politici» non permetterebbe la nomina del sovrintendente, paralizzando così in parte l'attività del suo assessorato. Enzo Coco

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ROMA Ci sarà un tetto del 30% per gli alunni stranieri tra i banchi, lo ha annunciato il minis... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 20-03-2009)

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Venerdì 20 Marzo 2009 Chiudi ROMA Ci sarà un tetto del 30% per gli alunni stranieri tra i banchi, lo ha annunciato il ministro Gelmini. Il provvedimento, ancora allo studio, si prevede che entri in vigore non dal prossimo anno, ma dal successivo. Previste anche iniziative a favore dei precari nella scuola. Novità per gli atenei: dal prossimo anno accademico i corsi di laurea saranno ridotti del 20%. L'intento è quello di eliminare le lauree inutili e i corsi con uno o pochi iscritti. Dovranno essere ridotti anche gli insegnamenti, oggi a quota 180 mila.

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La Gelmini getta acqua sul fuoco: Il collega a volte usa toni forti (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 20-03-2009)

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Venerdì 20 Marzo 2009 Chiudi La Gelmini getta acqua sul fuoco: «Il collega a volte usa toni forti»

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ROMA - Gli studenti dell'Onda sono dei guerriglieri e verranno trattati come guer... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 20-03-2009)

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Venerdì 20 Marzo 2009 Chiudi di ANNA MARIA SERSALE ROMA - Gli studenti dell'Onda sono dei «guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri». Usa parole forti il ministro della Pubblica amministrazione e dell'Innovazione Renato Brunetta, all'indomani dello sciopero della scuola indetto dalla Cgil, con cortei in tutta Italia che in alcuni casi, come alla Sapienza, sono sfociati in momenti di tensione e scontro. Qualcuno ha fatto notare al ministro che il malcontento sta montando, Brunetta ha risposto: «Non vedo molta protesta, vedo ogni tanto delle azioni di guerriglia da parte dell'Onda e vedo che nelle votazioni degli organi di rappresentanza degli studenti l'Onda non esiste. Sono un democratico e quindi credo molto più al voto che alle azioni di guerriglia, l'Onda non l'ho vista nelle recenti elezioni degli studenti, quindi sono dei guerriglieri». La replica da parte degli studenti non si è fatta attendere: «Quella di Brunetta è una dichiarazione degna dei peggiori regimi sudamericani, dove gli studenti sono equiparati a terroristi». Immediata anche la reazione dell'ex ministro Giuseppe Fioroni, del Pd: «Persevera nel metodo della provocazione non riuscendo neanche a distinguere il dissenso dalla violenza». «Ma Brunetta, come tutti sanno, a volte usa toni forti e provocatori - il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini stempera le dichiarazioni del collega - Il diritto di manifestare va rispettato, ma la dimostrazione del dissenso non può mai trascendere nella violenza». La frase di Brunetta è rimbalzata sui media, al microfono di Skytg24 il ministro ha detto: «Nessun passo indietro, e di che cosa? Mi sono sbagliato, questi non hanno la dignità dei guerriglieri, che sono una cosa seria, questi sono quattro ragazzotti in cerca di sensazioni più o meno violente che non rappresentano nessuno. Se Fioroni e il Pd li difendono ce ne facciamo una ragione, io sto dalla parte dell'ordine pubblico, delle regole, dalla parte di chi vuole manifestare legalmente». Dalla parte di Brunetta il ministro della gioventù Giorgia Meloni: «Conosco abbastanza la politica giovanile e quella universitaria da non cadere nel tranello: i centri sociali, i collettivi si sono impossessati del nome l'Onda, originariamente rappresentativo di un movimento spontaneo e non violento, e utilizzano ora quella firma come un passamontagna per coprire agli occhi dell'opinione pubblica il volto di sempre. Per questa gente, che è rimasta indietro di 40 anni la definizione di guerriglieri è fin troppo nobile. Purtroppo ancora oggi in quasi tutte le università italiane resistono sacche di violenza ideologica». Critiche dall'opposizione. «Buttare benzina sul fuoco risponde ad una precisa strategia - afferma Rosy Bindi, vicepresidente della Camera -. Il governo è in difficoltà e non sa come affrontare la crisi e come rispondere ai giovani che dall'università passano al precariato e alla disoccupazione». Tutti i politici, sia quelli al governo che quelli all'opposizione, «moderino i termini, poiché le loro parole sopra le righe corrono il rischio di tradursi inevitabilmente in pietre e molotov» contro poliziotti e carabinieri, «costretti a gestire situazioni sempre più difficili», così il segretario dell'Associazione funzionari di polizia (Anfp) Enzo Letizia commenta le parole del ministro Brunetta. «Deprechiamo le dichiarazioni irresponsabili del ministro che, definendo guerriglieri gli studenti che esprimono il loro pacifico dissenso, nega le regole più elementari della democrazia», sostiene il segretario generale della Funzione Pubblica Cgil Carlo Podda. Nella polemica è intervenuto anche il leader del '68 Mario Capanna: «Devo dire per verità storica che nemmeno 40 anni fa i ministri democristiani dell'epoca si permettevano di emettere giudizi così sommari e pericolosi».

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Scuola, spazio ai precari grazie ai pensionamenti (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 20-03-2009)

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Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2009-03-20 - pag: 38 autore: Istruzione. Il ministro Gelmini: gli insegnanti a termine sono 103mila Scuola, spazio ai precari grazie ai pensionamenti Aumentano le richieste di ritiro per docenti e Ata Valentina Melis MILANO Quasi 32mila insegnanti hanno chiesto di andare in pensione quest'anno (12mila in più rispetto all'anno scorso) e 8mila richieste di pensionamento sono state presentate dal personale Ata ( contro i 6mila dell'anno passato). Le assenze per ma-lattia del personale della scuola (docente e non docente) sono calate del 32,4% nel bimestre gennaio-febbraio 2009.Nell'anno scolastico in corso i precari che prestano servizio nelle scuole (insegnanti con una supplenza annuale o con una supplenza fino al 30 giugno) sono 103.107. I corsi di laurea, poi, dal prossimo anno accademico, saranno ridotti del 20 per cento. Sono i numeri forniti ieri a Palazzo Chigi dai ministri della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, che hanno fatto il punto sulle misure anti-sprechi nella scuola e nell'università. Pensionamenti e precari «Con 32mila pensionamenti – ha spiegato il ministro Gelmini – i 42mila posti in meno per i precari previsti nella Finanziaria (la legge 133/08, ndr) si ridurranno notevolmente». I supplenti che quest'anno non saranno confermati, dunque, secondo Viale Trastevere, saranno al massimo 18mila. Per Gelmini, poi, il cosiddetto «emendamento Brunetta» (che dovrebbe essere introdotto nel Dl 5/2009 all'esame della Camera o nel collegato lavoro all'esame del Senato),finalizzatoa portare a 40 anni di anzianità contributiva ( anziché a 40 anni di servizio) il tetto per i pensionamenti decisi dalla Pa, favorirà il pensionamento di un maggior numero di persone, perchè nei 40 anni saranno conteggiati anche gli eventuali contributi legati al riscatto della laurea o del servizio militare.«Con l'attuale sistema pensionistico – ha spiegato il ministro dell'Istruzione – nel 2009 andrebbero in pensione 1.500 insegnanti e mille dipendenti Ata con 40 anni di effettivo servizio. Con la nuova regola, invece potrebbero lasciare il lavoro 9mila insegnanti e 2mila Ata con 40 anni di anzianità contributiva». Il ministero sta lavorando su altre misure per assorbire gli insegnanti precari: a coloro che fino all'anno scorso avevano una supplenza annuale sarà garantita, per quest'anno, priorità sulle altre supplenze temporanee di durata consistente (congedi e aspettative varie). I periodi non coperti da supplenza potrebbero trovare parziale copertura con l'indennitàdi disoccupazione. Sarà poi favorita la mobilità territoriale dei precari offrendo loro la possibilità di fare richieste di supplenze in più province su tutto il territorio nazionale (a breve sul sito del ministero dovrebbero essere pubblicate le disponibilità di posti). Il capitolo università Le persone con un lavoro precario nell'università sono circa 10mila: 267 ricercatori con contratto a tempo determinato, 1.910 tecnici amministrativi sempre a tempo determinato e 7.572 co.co.pro. A questi vanno aggiunti 11.700 assegnisti, 23mila dottorandi con borsa di studio e 13mila dottorandi senza borsa di studio, «che però – ha precisato il ministro Gelmini – non possono avere la qualifica di precari». Prenderà corpo dal prossimo anno accademico la riduzione dei corsi di laurea, che all'inizio dell'anno 2007-2008 erano 5.879 (fra laurea triennale e specialistica). Saranno tagliati circa 1.600 corsi (oltre il 20%), in base al numero degli iscritti e all'indicazione di un numero minimo di sei crediti formativi per ciascun insegnamento. Saranno poi ridotte da 1.600 a 1.200 le scuole di specializzazione medica.

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ROMA - Stretta sulle università. Dal prossimo anno accademico i corsi di laurea si ridurranno d... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Venerdì 20 Marzo 2009 Chiudi ROMA - Stretta sulle università. Dal prossimo anno accademico i corsi di laurea si ridurranno del 20% rispetto a quelli attivi quest'anno. «Si è assistito al proliferare di corsi non sempre rispondenti alle reali esigenze del mercato del lavoro - ha detto il ministro dell'Università Mariastella Gelmini - ora dovremo disattivare percorsi formativi non essenziali per offrire agli studenti una didattica di qualità». Attualmente i corsi, tra laurea triennale e specialistica, sono 5.879. La Gelmini ha spiegato che nella razionalizzazione dovranno essere soppressi «quelli con pochi iscritti». Inoltre per ridurre la «frammentazione degli insegnamenti», che hanno raggiunto quota 180mila, il ministro ha deciso di «innalzare i crediti minimi per ciascun esame, non potranno essere inferiori a 6». «Saranno gli atenei, nella loro autonomia, a decidere in che modo ridurre» cattedre e materie secondo criteri di flessibilità. Il pacchetto prevede anche l'aumento del numero di docenti necessario per attivare un singolo corso di laurea, oltre alla riduzione degli insegnamenti. L'obiettivo è quello di recuperare risorse ed efficienza. A Palazzo Chigi con la Gelmini c'era anche il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta, che ha presentato i dati sulla riduzione dell'assenteismo degli insegnanti: nel 2009 (gennaio-febbraio) le assenze sono calate del 32,4% e il mancato ricorso alle supplenze ha consentito di risparmiare tra i 200 e i 250 milioni di euro che verranno reinvestiti nella scuola. Altro capitolo importante quello relativo ai precari. Già quest'anno quasi 32 mila insegnanti hanno chiesto di andare in pensione (+12 mila rispetto allo scorso anno) e 8.000 richieste di pensionamento sono state presentate dal personale Ata. «Significa - ha sottolineato la Gelmini - che, con 32 mila pensionamenti, i 42 mila posti in meno per i precari previsti dalla Finanziaria si ridurranno notevolmente». Infine, è in preparazione un provvedimento per stabilire un tetto del 30% per gli alunni stranieri in ciascuna classe, allo scopo di migliorare l'integrazione e l'apprendimento della lingua. A. Ser.

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Elementari e medie, cresce la richiesta per il tempo pieno (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Veneto" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere del Veneto - TREVISO - sezione: BELLUNO - data: 2009-03-20 num: - pag: 10 categoria: REDAZIONALE Scuola Completato il quadro delle iscrizioni. Ma con la riforma Gelmini non è scontato che le domande saranno esaudite Elementari e medie, cresce la richiesta per il tempo pieno BELLUNO — Scuola, aumentano gli alunni che chiedono di iscriversi al tempo pieno o prolungato. è quanto emerge dai dati dell'Ufficio provinciale scolastico di Belluno, relativi alle iscrizioni per l'anno prossimo. Secondo i calcoli dell'ufficio di via Mezzaterra, a settembre si dovrebbero formare nelle scuole elementari 47 classi a tempo pieno, a fronte delle 42 dello scorso anno. Rispetto a un anno fa, nelle elementari belllunesi sono aumentate le iscrizioni al tempo pieno, che prevede due insegnanti nella stessa classe per 40 ore settimanali contro il massimo di 30 ore previsto dal tempo normale. Se l'anno scorso per 802 bambini si è scelto il tempo pieno, quest'anno lo si è fatto per 851. Al contrario, diminuiscono le richieste per il tempo normale, che contempla tre moduli di 24, 27 o 30 ore settimanali. Se le richieste verranno soddisfatte, il prossimo anno si dovranno formare in tutta la provincia 502 classi di tempo normale, sei in meno dell'anno scorso. Alla scuola media la tendenza è la stessa. Qui si poteva scegliere tra tempo normale o tempo prolungato di 36 ore settimanali. Anche in questo caso aumentano le richieste di tempo prolungato, che, se confermate, porteranno alla formazione di 92 classi, contro le 73 dell'anno scorso. Viceversa, diminuiscono le richieste al tempo normale, che formeranno 167 classi, contro le 204 dell'anno scorso. Fin qui tutto chiaro. Se non fosse che il discorso vale solo in teoria. Che l'aumento delle classi recepito con le iscrizioni venga soddisfatto, non è scontato. A comunicare le possibili disattese è il dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale, Domenico Martino: «Per ora - spiega Martino possiamo solo confermare che il prossimo anno scolastico si avranno tante classi a tempo pieno e prolungato quante ne sono state formate l'anno scorso. Per il regolamento attuale, la possibilità di aumentare questo tipo di classi dipenderà dall'esame del risparmio ad opera dei ministeri dell'Economia e del-l'Istruzione, che autorizzeranno o meno a soddisfare le richieste che abbiamo recepito con le iscrizioni». Insomma, se il prossimo anno gli alunni delle elementari e delle medie frequenteranno il tempo pieno o prolungato, come richiesto con le iscrizioni, dipende dalla disposizione degli organici decisa a Roma in base al risparmio. E mentre si attendono ulteriori chiarimenti, si completano i dati sulle scuole dell'infanzia, con 2984 iscritti, e sulle superiori, che contano 8054 iscritti, 19 in meno dell'anno scorso. Elena Placitelli

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Premio solidarietà, vince la <Carovana> (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

MODENA PRIMO PIANO pag. 3 Premio solidarietà, vince la «Carovana» I RICONOSCIMENTI DEL CARLINO NEL SEGNO di Marco Biagi. Il premio ideato dal Resto del Carlino e giunto quest'anno alla sua terza edizione, è stato consegnato ieri mattina nel corso del convegno che si teneva all'Auditorium Biagi, alla presenza della moglie del giulavorista, Marina Orlandi e della direttrice della Fondazione, Paola Reggiani Gelmini. Ed è stato lo stesso Presidente Napolitano, insieme al direttore di Qn e Il Resto del Carlino, Pierluigi Visci, a consegnare i riconoscimenti alle associazioni specializzate nella solidarietà sociale e nell'impegno civile, considerate più meritevoli da un'apposita commissione. Il primo premio (da 15.000 euro) è stato assegnato alla cooperativa sociale «La Piccola Carovana», che si occupa di servizi di assistenza e socio educativi e cura anche l'attività ricreativa a favore dei trattenuti all'interno dell'ex Cpt di via Mattei a Bologna. Si impegna inoltre nell'inserimento al lavoro di persone svantaggiate nei servizi ambientali, per esempio con la raccolta e il recupero di rifiuti ingombranti a domicilio, e con la raccolta porta a porta di rifiuti differenziati. Il secondo premio (da 10.000 euro) è andato all'associazione «Il ventaglio di O.R.A.V.». Si rivolge alle persone con handicap psichiatrico, per offrire loro una vita di maggiore autonomia. Per il terzo premio (6.000 euro) è stata scelta la Comunità «Casa Gianni», che cura la riabilitazione di ex detenuti ed ex tossicodipendenti, la rieducazione e il rienserimento lavorativo dei disabili. Il premio speciale (da 5.000 euro) è andato all'Opera Padre Marella, che prosegue la benemerita attività del suo fondatore, che giunse a Bologna nel 1924. La commissione ha attribuito anche tre menzioni e contributi speciali (da 1.500 euro). Vanno all'Antoniano dei Frati Minori, alla Fondazione Dopo di noi (che lavora per dare tutela e assistenza a persone disabili, orfane o prive di assistenza familiare) e al Telefono Amico di Bologna.

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Film del <Blocco>: a Legge ci hanno aggredito (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere del Mezzogiorno - NAPOLI - sezione: NAPOLI - data: 2009-03-20 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE Federico II Gli scontri finiscono su Youtube. Brunetta accusa l'Onda: sono solo dei guerriglieri Film del «Blocco»: a Legge ci hanno aggredito NAPOLI — All'indomani degli scontri sulla porta della nuova facoltà di Legge a Porta di Massa il Blocco Studentesco, il movimento giovanile di Casa Pound, ribadisce la sua versione dei fatti rispedendo le accuse di aggressione al mittente (gli studenti dell'Onda) con un filmato degli scontri pubblicato su Youtube e ripreso dal Corrieredelmezzogiorno.it. Il filmato mostra scaramucce da ambo le parti, con gli studenti di destra asserragliati all'ingresso della facoltà e quelli di sinistra che cercano di entrarvi. I primi hanno caschi e spranghe, mentre tra i secondi spuntano cinghie usate a mo' di frusta e alcune mazze ma soprattutto gli studenti di sinistra si armano con suppellettili universitarie andate in frantumi. Gli studenti dell'Onda sostengono di aver trovato, di ritorno dal corteo Cgil, l'ingresso della facoltà (dove era in programma un'assemblea) già bloccato da «neofascisti in formazione» sulle porte, armati di spranghe e caschi. Secondo gli studenti del Blocco, invece, gli scontri sarebbero stati provocati da «una vera aggressione antifascista di settanta studenti di sinistra ai danni di sette di Casa Pound che stavano facendo volantinaggio in facoltà» e quindi sarebbero stati costretti a schierarsi all'ingresso: «Le immagini filmate — secondo il Blocco Studenstesco — sono una chiara risposta alla disinformazione creata ad arte da chi aggredisce e poi denuncia aggressioni». L'Onda replica invece che il filmato confermerebbe la «premeditazione » degli studenti di destra «meglio armati». Il rettore della Federico II, Trombetti , condannando gli «episodi di squadrismo nell'ateneo» federiciano, ha sporto denuncia e richiesto indagini all'autorità giudiziaria. Sugli scontri della Federico II e della Sapienza è intervenuto il ministro Brunetta che, al termine di una conferenza stampa a Palazzo Chigi tenuta insieme alla collega della scuola, Mariastella Gelmini, ha detto: «Gli studenti dell'Onda sono dei guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri». Il ministro ha spiegato: «Non vedo molta protesta nelle facoltà, vedo ogni tanto delle azioni di guerriglia da parte della associazione Onda. Ma vedo - ha aggiunto - che nelle votazioni degli organi di rappresentanza degli studenti l'Onda non esiste. Sono un democratico e quindi credo molto più al voto che alle azioni azioni di guerriglia. L'Onda non l'ho vista nelle recenti elezioni degli studenti - ha insistito Brunetta - quindi sono dei guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri». Botte in video e denunce Il filmato mostra spranghe e caschi da una parte, cinture e una mazza dall'altra. Il rettore ha presentato denuncia all'autorità giudiziaria Le riprese Alcune «frame» del filmato girato dagli studenti del «Blocco» davanti a Giurisprudenza e inviato a YouTube. Scaramucce tra gli opposti schieramenti degli studenti alla Federico II

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Migliaia di <iscrizioni> alla Palumbo (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Veneto" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere del Veneto - VENEZIA - sezione: VENEZIAMESTRE - data: 2009-03-20 num: - pag: 9 categoria: REDAZIONALE La protesta Famiglie e insegnanti di elementari e medie in corteo domani per consegnare i moduli «alternativi» Migliaia di «iscrizioni» alla Palumbo I genitori: ecco la scuola che vogliamo. E l'Onda si mette in mostra Appuntamento da tutto il Veneto contro i decreti del ministro Gelmini, in attesa di conoscere i tagli reali dei prof VENEZIA — Il fermento nel mondo della scuola non si ferma. Mercoledì il movimento degli studenti superiori e universitari, l'Onda, ha occupato un edificio a San Sebastiano, domani campi e calli saranno invasi da migliaia di genitori, bambini e insegnanti uniti contro i decreti Gelmini. Il mondo delle elementari e delle medie si è dato appuntamento alle 15.30 nel piazzale della Stazione Santa Lucia per andare in corteo verso San Geremia, con una densa rappresentanza degli stati generali di tutta la regione, alunni e famiglie in prima fila, pronti a migliaia a brandire i «moduli della buona scuola», quelli che in occasione delle iscrizioni sono stati compilati per chiedere la riconferma di rientri pomeridiani e compresenze negate dalle leggi e dai regolamenti Gelmini. Iscrizioni alternative che hanno registrato un boom a Venezia, a Marghera (e, nel resto del Veneto, a Vicenza), insomma dove sono più attivi i genitori del Coordinamento veneziano per la scuola Pubblica: qui ha raggiunto il consenso del 95 per cento delle famiglie. I dati delle iscrizioni d'altra parte parlano chiaro: nel solo comune di Venezia sono poche decine le famiglie che hanno chiesto l'orario a 24 ore settimanale, la maggior parte ha optato per il tempo pieno e non sa se lo avrà. «Solo nell'alto vicentino i moduli della buona scuola raccolti sono stati oltre ottomila ». dice Alberto Fiorin, genitore e uno dei portavoce del Movimento veneziano, «li porteremo sotto le finestre del direttore dell'Ufficio scolastico regionale Carmela Palumbo, alla quale abbiamo chiesto un incontro». Nello stesso giorno, sabato 21 marzo primo giorno di primavera, un'altra protesta si snoderà a Roma nella quale una copia di tutti i moduli verranno portati direttamente al Ministero. E anche i veneziani, promettono gli organizzatori, saranno in prima fila. Intanto le proteste dell'Onda diventano una mostra fotografica. Ritratti di studenti, folle di manifestanti con alle spalle Piazza San Marco, ma anche volti preoccupati, megafoni e striscioni. La carrellata di immagini di questi mesi è in esposizione da oggi allo Spazio Metricubi in Campiello delle Erbe vicino a Campo San Polo. M.P.S. A.D.E.

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Istituti tecnici, riforma anticipata di un anno (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2009-03-20 num: - pag: 6 categoria: REDAZIONALE Progetto pilota in 15 scuole Istituti tecnici, riforma anticipata di un anno SEGUE DA PAGINA 1 Più laboratori, un assiduo confronto con le imprese per «individuare i profili più richiesti», meno sperimentazioni e più attenzione al futuro dei ragazzi. Sono queste alcune delle novità (previste dalla riforma Gelmini, in vigore dal 2010) che la Lombardia avvierà in 15 istituti tecnici già dal 2009. Le scuole coinvolte nel progetto: il Molinari, il turistico Pasolini. E ancora Rho, Legnano, Sesto, Bollate, Cernusco. Sono sette i tecnici milanesi che saranno impegnati, per tutto il prossimo anno scolastico, a organizzare i nuovi indirizzi tecnici («sfoltiti» da 39 a 11). A questi si aggiungono scuole di Brescia, Varese, Lodi, Pavia, Cremona. C'è anche una paritaria. Ieri mattina si è tenuto il primo incontro con i presidi coinvolti nella task-force che «organizzerà la nuova scuola». L'accoglienza, fanno sapere dalla direzione regionale, «è stata molto positiva: sono le famiglie a chiederci di innovare». Annachiara Sacchi

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<Gli studenti? Guerriglieri> Brunetta attacca, è scontro (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Prima Pagina - data: 2009-03-20 num: - pag: 1 categoria: REDAZIONALE Il caso di Roma Poi il ministro precisa: 4 ragazzotti «Gli studenti? Guerriglieri» Brunetta attacca, è scontro ROMA — «Gli studenti dell'onda sono dei guerriglieri e come guerriglieri verranno trattati». Bacchettata. Il ministro Renato Brunetta era stato duro contro le manifestazioni studentesche dell'Onda. Per tutto il giorno è stato colpito da critiche da sinistra e da destra e bacchettato dalla Gelmini. Retromarcia. Nel pomeriggio, la retromarcia: «Mi sono sbagliato perché non hanno la dignità dei guerriglieri, che sono invece una cosa seria. Si tratta di quattro ragazzotti in cerca di sensazioni più o meno violente, che non rappresentano nessuno». ALLE PAGINE 22 E 23 Caccia, Piccolillo

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<Dal 2010 un tetto del trenta per cento per gli alunni stranieri> (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2009-03-20 num: - pag: 23 categoria: REDAZIONALE Gelmini «Dal 2010 un tetto del trenta per cento per gli alunni stranieri» ROMA — Un tetto alla presenza di alunni stranieri nelle classi. Maggiori opportunità per i precari. E un taglio ai corsi universitari inutili. Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini (nella foto), insieme con il ministro dell'Innovazione Renato Brunetta (che ha sottolineato la diminuzione di un terzo dei professori assenti per malattia), ha affrontato alcuni dei nodi del mondo-scuola. «Pensiamo di introdurre un tetto intorno al 30% per la presenza di alunni stranieri nelle classi», ha detto Gelmini, precisando che questo non sarà possibile «dal prossimo anno, ma da quello successivo. Sto chiedendo ai dirigenti uno sforzo per risolvere già dal prossimo anno i casi limite». Per il ministro la conoscenza della lingua e della Carta Costituzionale sono «due elementi necessari per l'integrazione». Sul fronte dei 130 mila insegnanti precari il ministro ha illustrato un emendamento di Brunetta in base al quale se si andasse in pensione con 40 anni di anzianità contributiva invece che, come ora, con 40 di effettivo servizio quelli che abbandonerebbero il mondo della scuola sarebbero 11 mila rispetto a 2.500. Infine, Gelmini ha detto che dal prossimo anno accademico i corsi universitari saranno ridotti del 20%, tagliando quelli non essenziali, cosa apprezzata dall'ex ministro dell'Università Fabio Mussi: «L'attuale ministro prosegue il mio lavoro». R. M.

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La proiezione del video "L'amore che non scordo storie di comuni maestre" nell... (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Siena)" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

VALDELSA pag. 15 La proiezione del video "L'amore che non scordo storie di comuni maestre" nell... La proiezione del video "L'amore che non scordo storie di comuni maestre" nell'ambito del cartellone "8 marzo e dintorni", è stata l'occasione, al Centro di pari opportunità, per parlare di qualità nella scuola e delle sfide che la attendono in vista dell'attuazione della riforma che la coinvolge. Presenti in sala una delle curatrici del video, Vita Cosentino, della Libreria delle Donne di Milano, e il mondo della scuola valdelsano. E' intervenuto anche l'assessore alle politiche educative Bianca D'Amato. «Una risposta positiva ha detto giunge dai dati delle iscrizioni che in Valdelsa vedono vicina allo zero, a Poggibonsi nessuna, le richieste del tempo di 24 ore settimanali con la proposta del maestro unico, una sconfitta del modello Gelmini».

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Pisacane: le mamme lasciano la scuola (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2009-03-20 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE Immigrazione Le promesse del ministro Gelmini non le hanno convinte Pisacane: le mamme lasciano la scuola «Nessun equilibrio tra bimbi italiani e stranieri» «Dopo otto anni di battaglie siamo stanche. Tutti i progetti sono falliti. Ora restino solo gli immigrati». Basta, le mamme della Pisacane hanno deciso: toglieranno i loro figli dalla scuola frequentata per oltre l'80% da stranieri. Le promesse del ministro Gelmini non le hanno convinte: «grandi speranze per il futuro - ha piegato Flora Arcangeli, presidente del Comitato mamme per l'integrazione della scuola Carlo Pisacane - ma non risolvono la drammatica condizione della nostra scuola. Ora restino soltanto gli immigrati e le classi monoetniche». Da anni, le famiglie di bambini italiani dell'istituto avevano chiesto un confronto con l'ufficio scolastico regionale e il Campidoglio per trovare una soluzione che consentisse di rispettare la multietnictà senza però penalizzare l'apprendimento dei loro figli. Recentemente, l'assessore alla Scuola Marsilio e lo stesso sindaco Alemanno avevano ricevuto le rappresentanti del Comitato per trovare una soluzione alla delicata vicenda. Anche il presidente del VI Municipio Gianmarco Palmieri aveva lanciato un appello chiedendo «fiducia da parte delle famiglie del quartiere affinchè iscrivano i bambini alla Pisacane». E per rendere più «allettante» la proposta aveva annunciato un progetto di pre e post scuola, oltre a un centro ricreativo estivo. Secondo l'analisi del territorio condotta dall'assessoreato capitolino, esistono infatti istituti con altissima concentrazione di alunni stranieri con cittadinanza non italiana (alla Pisacane l'80%), scuole con media concentrazione:( Toti-Deledda 27%; Istituto comprensivo Manzi 16%) e scuole con presenza non particolarmente significativa (Giulio Cesare: 14%, 126Ë? Circolo 13%; Toniolo Pinelli e Piranesi: meno del 5%). «Il tentativo di "incentivare" l'iscrizione alla Pisacane di bambini italiani e nello stesso tempo convincere le famiglie di immigrati a dividersi nei vari istituti del territorio è fallito - aggiunge Arcangeli - perchè i dati delle iscrizioni per l'anno prossimo non cambiano il tragico quadro attuale». Così, gli alunni della seconda, terza e quarta elementare il prossimo anno abbandoneranno i banchi della scuola al Prenestino. «Non è una scelta improvvisa - prosegue ancora Arcangeli - le mamme avevano annunciato da mesi che nel caso la scuola non avesse modificato in maniera sostanziale il rapporto tra bambini italiani e immigrati, l'avrebbero abbandonata definitivamente al suo destino, visto che in questi anni non si sono saputi garantire livelli adeguati di socializzazione, di scambio culturale e d'istruzione ai propri figli. Del resto, basta pensare che lo stesso personale della Piasacane porta i figli nelle scuole vicine». Flavia Fiorentino

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Rischio chiusura per dieci scuole (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

RIMINI CRONACA pag. 7 Rischio chiusura per dieci scuole Nessuna classe col maestro unico I TAGLI' TRA I BANCHI Il prossimo anno scolastico si annuncia con molte incognite L'UNICA certezza è che le classi con il maestro unico, a Rimini, l'anno prossimo non ci saranno. Troppe poche le iscrizioni alla nuova formula proposta dal ministro Gelmini, quella che prevede 24 ore di lezione, e un solo insegnante. In tutto il Riminese le famiglie che hanno scelto il maestro unico' sono state appena 37, l'1,5% sul totale di quelle che hanno iscritto i loro figli alla prima elementare. DALLA certezza alle tante incertezze che aleggiano, in questo momento, sul mondo della scuola. Dal ministero non sono ancora arrivate comunicazioni sugli organici per il prossimo anno scolastico. Una prima previsione, fatta dal sindacato della Cgil in base alle prime circolari del ministro Gelmini sulla riforma, prevedeva per Rimini un taglio di almeno 200 insegnanti in tutta la provincia. Una scure che si dovrebbe abbattere, in particolare, sulle scuole elementari. «Ma è ancora presto per quantificare quale sarà, effettivamente, il taglio delle cattedre. Non abbiamo ricevuto ancora alcuna comunicazione ufficiale, anche se i timori sono davvero tanti», mette le mani avanti l'assessore alla Scuola del Comune di Rimini, Stefano Vitali. LA FORTISSIMA paura, di Rimini e anche di altri Comuni della provincia, è quelle di dover chiudere intere scuole. «Ci sono almeno 3 o 4 plessi scolastici, specialmente nelle frazioni dell'entroterra conferma Vitali dove nessuna delle classi raggiunge la quota minima di 15 alunni. Se il decreto verrà attuato fino in fondo, già a partire da settembre, alcune scuole saranno costrette a chiudere i battenti. Con tutto quello che ne consegue, per le famiglie e per i bambini». Ma non c'è solo Rimini a rischiare la chiusura di interi plessi scolastici. Anche a Coriano, a Torriana e in alcuni paesi della Valconca le scuole elementari non raggiungono il numero di 15 alunni per classe. A Torriana la scuola elementare accoglie attualmente solo' 75 bambini. In tutto, quelle che potrebbero chiudere i battenti (per effetto della riforma Gelmini) sono quasi una decina. UN'ALTRA grave incognita è quella che pesa sulle classi a tempo pieno. Quasi 800 famiglie (in tutto il Riminese) hanno chiesto per i figli che da settembre frequenteranno la prima elementare, la scuola a tempo pieno. Una formula, quella con 44 ore di lezione (40, per alcuni plessi) sempre più richiesta, ma che rischia di non trovare conferma. Attualmente sono garantite per l'anno prossimo solo le classi che fanno già tempo pieno, questo escluderebbe di fatto nuove prime con la formula delle 44 ore. Manuel Spadazzi Image: 20090320/foto/8585.jpg

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<Meno assenze, (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO pag. 8 «Meno assenze, Scuola: supplenze diminuite del di SILVIA MASTRANTONIO ROMA UN BEL SEGNO meno a precedere la cifra del 32,45%. A tanto ammonta, nei mesi di gennaio febbraio 2009, la riduzione delle assenze per malattia dei docenti. I numeri li ha fatti ieri il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta che, affiancato dalla responsabile dell'Istruzione Mariastella Gelmini, ha insistito sui risparmi determinati dalla contrazione dell'«influenza». «Se si considera ha detto Brunetta che si spendono 800 milioni di euro per le supplenze, con una riduzione del 30-35% delle assenze si possono risparmiare fino a 200-250 milioni di euro che non vengono impiegati per retribuire i sostituti ma possono tornare alla scuola». Il tandem Brunetta-Gelmini a tutto campo. Con la soddisfazione per i risparmi effettuati e la speranza di quelli che verranno anche consentendo di anticipare la pensione dei lavoratori della scuola per fare spazio ai precari; con il taglio del 20%, dall'anno prossimo, dei corsi di laurea negli atenei e la soppressione di 400 scuole di specializzazione medica. Occhio alle spese ma attenzione anche ai contenuti: per la Gelmini si deve studiare un tetto, potrebbe essere attorno al 30%, alla presenza di alunni stranieri nelle classi mentre restano confermati i principi degli interventi di questi mesi: maestro prevalente e voto in condotta con la clausola del 5 nel comportamento che può determinare la bocciatura. IL PIANO di attacco parte dai pensionamenti. Il governo presenterà un emendamento al decreto legge sugli incentivi per l'auto con il quale, se approvato, insegnanti e personale Ata (ausiliario, tecnico, amministrativo) andranno in pensione dopo 40 anni di anzianità contributiva e non più dopo 40 anni di servizio. Secondo le regole attuali nel 2009 andrebbero in pensione 1.500 insegnanti e 1.000 Ata con 40 anni di effettivo servizio; al contrario, andando in pensione con 40 anni di anzianità contributiva sarebbero 9.000 gli insegnanti e 2.000 gli Ata collocati a riposo. In questo modo quindi andrebbero in pensione 7.500 docenti e 1.000 dipendenti Ata in più. Quest'anno, ha spiegato la Gelmini, quasi 32 mila insegnanti hanno chiesto di andare in pensione (12 mila in più dell'anno scorso) e 8 mila richieste sono giunte dal personale Ata (contro le 6.000 del 2008); questo significa che con 32mila pensionamenti i 42mila posti in meno per i precari, previsti a inizio anno, si riducono notevolmente. In materia di assorbimento dei precari la Gelmini pensa a nuove norme per favorire chi fino all'anno scorso aveva una supplenza annuale e al quale sarà garantita priorità sulle altre supplenze temporanee. I periodi privi di impiego potrebbero avere parziale copertura con un'indennità di disoccupazione. Altre novità in arrivo per l'università, dove i corsi di studio si ridurranno del 20%. A giorni sarà emanata una nota di indirizzo vincolante con i nuovi parametri che gli atenei dovranno tenere in considerazione per attivare i corsi. SARANNO soppresse 400 scuole di specializzazione medica secondo un principio di flessibilità. «Siamo intervenuti dove ci sono scuole con un solo studente, ma abbiamo tenuto conto anche delle distanze e della situazione geografica», ha detto la Gelmini. Il ministro ha affrontato il tema della presenza di alunni stranieri nelle classi:«Stiamo ragionando sulla possibilità di un tetto attorno al 30%». Nessuna possibilità di denuncia dei clandestini nella scuola che ha «funzione di integrazione».

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Brunetta: <Gli studenti dell'Onda sono guerriglieri> (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO pag. 8 Brunetta: «Gli studenti dell'Onda sono guerriglieri» BOTTA E RISPOSTA L'UNIONE DEGLI UNIVERSITARI: «PAROLE INACCETTABILI». E L'OPPOSIZIONE INSORGE SIT-IN Momenti di tensione durante la manifestazione non autorizzata in piazza del Campidoglio, a Roma. I manifestanti hanno cercato di forzare le transenne (Ansa) di UGO BONASI ROMA GLI STUDENTI dell'Onda? «Sono guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri». Un'affermazione forte, quella del ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta, che nel giro di poco scatena le proteste dell'opposizione, oltre a quelle degli studenti di sinistra e dei sindacati. Sono in molti a chiedere le sue dimissioni, ma Brunetta replica duro «Ma quale passo indietro?» e chiede «come si deve definire chi infrange le regole, chi fa violenza nelle strade e costringe la polizia a scontri, mentre avrebbe altro da fare?». E concede appena, ma ironicamente, di aver sbagliato perché «sono solo quattro ragazzotti in cerca di sensazioni: non hanno la dignità di guerriglieri che sono invece una cosa seria». L'Unione degli universitari replica: «Brunetta ha usato parole inaccettabili nei confronti del movimento studentesco». CON A FIANCO il ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini e con il simbolo della presidenza del Consiglio alle spalle, Brunetta ha ormai ingranato la quinta. No, non vedo molta protesta, minimizza col collo fasciato da un'ingombrante sciarpa blu: «Ogni tanto vedo azioni di guerriglia da parte dell'associazione Onda che, però, non è rappresentata negli organismi degli studenti, quindi non esiste. Sono solo lanciatori di scarpe». E per non lasciar dubbi sul suo pensiero afferma di essere un democratico e di credere «molto più al voto che alle azioni di guerriglia». La raffica di proteste è aperta da Beppe Fioroni, responsabile educazione del Pd, che vuole le scuse di Brunetta per le sue parole «dissennate» e che l'accusa di soffiare sul fuoco con «l'irresponsabile atteggiamento di additare genericamente come guerriglieri gli studenti». ANCHE a lui Brunetta risponde duro, affermando che «se Fioroni e il Pd difendono quattro ragazzotti in cerca di sensazioni, ce ne facciamo una ragione: preferivo il vecchio Pci». Poi ironizza sul ruolo di Fioroni: «Ma chi è? E' un parlamentare che chiede: bene, domandare è lecito, rispondere è cortesia». Controreplica dell'esponente del Pd che prende atto «del perseverare di Brunetta nella provocazione, non distinguendo più il dissenso dalla violenza». Tutta l'opposizione insorge contro il ministro chiedendogli, come fanno Bindi, Madia e Picierno e altri del Pd, di togliersi l'elmetto, di non buttare benzina sul fuoco, di scusarsi con gli studenti, di essere responsabile. Reazioni pesanti anche dall'Idv: è un piccolo duce, è un bullo, ha una visione reazionaria. E se l'Udc si limita a chiedergli moderazione, dall'estrema sinistra i toni sono aspri. LE AFFERMAZIONI di Brunetta accendono un incendio, assicura il verde Cento che si chiede «cosa c'è sotto». «Lui è Pinochet», l'attacca la Fgci, mentre per Bernocchi, Cobas, «cerca solo visibilità». La Cgil esprime solidarietà agli studenti e accusa il ministro di irresponsabilità. Il leader storico del movimento del '68, Mario Capanna, assicura che «neanche i ministri Dc emettevano giudizi così sommari, miopi e pericolosi». Inquietante Caruso, ex Rifondazione: «La guerriglia non c'è, altrimenti Brunetta non girerebbe». LA POLEMICA sulle affermazioni di Brunetta è andata di pari passo con nuovi incidenti che si sono verificati a Roma, anche davanti al Campidoglio, e all'Università di Torino tra studenti di destra e di sinistra. Proprio dal coordinamento dei collettivi dell'Università di Roma è arrivato l'avvertimento che continueranno a scendere in piazza «perché non abbiamo paura». E parlano di «svolta autoritaria del governo». Stessi concetti da parte dell'Onda («Ha una vocazione militare») e di altri gruppi che chiedono le dimissioni del ministro. Image: 20090320/foto/494.jpg

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Lista d'attesa azzerata alle elementari: la caccia ai furbetti ha funzionato (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

BELLARIA E VALMARECCHIA pag. 14 Lista d'attesa azzerata alle elementari: la caccia ai furbetti ha funzionato SANTARCANGELO NESSUN bambino escluso alle scuole materne. Zero bimbi in lista d'attesa anche alle elementari. Hanno avuto i risultati sperati i controlli sulle residenze, e i nuovi criteri per l'iscrizione dei bambini a materne ed elementari di Santarcangelo. Dopo lo scandalo sollevato, l'anno scorso, da alcune mamme, che avevano denunciato diversi casi di furbetti' che, pur di iscrivere i propri figli in certe scuole, avevano falsificato la loro residenza e altri dati nelle domande presentate in Comune, quest'anno il giro di vite sulle iscrizioni ha avuto gli effetti sperati. In particolare alla scuola elementare di San Bartolo, quella dove l'anno scorso si scatenò un vero e proprio putiferio. «Questa volta, invece, tutto è andato liscio conferma l'assessore alla Scuola di Santarcangelo, Monica Ricci E questo grazie al lavoro fatto nei circoli didattici, e ai vari controlli che sono stati effettuati». PER LE SCUOLE elementari a questo punto l'unico vero problema arriva dalla riforma voluta dal ministro Gelmini. Per l'anno prossimo la richiesta delle famiglie è di avere almeno due classi a tempo pieno in più per Santarcangelo. «Noi presenteremo regolarmente richiesta al ministero, per avere i docenti necessari spiega la Ricci ma in questi tempi di tagli non sarà facile. Noi, comunque, ci proveremo. Altrimenti dovremo trovare altre soluzioni». PER QUANTO riguarda invece le scuole materne, per il secondo anno consecutivo non ci saranno bambini in lista d'attesa. «Ci sono alcuni esuberi per un paio di scuole precisa la Ricci ma tenendo conto che, al termine delle iscrizioni, abbiamo ancora alcuni posti disponibili alle scuole materne Flora e Mongolfiera, contiamo di poter accogliere in questo modo tutti i bambini che hanno fatto richiesta per la scuola materna». Intanto da oggi partono le iscrizioni per gli asili nido. I posti disponibili, tra il nido di via Guido Rossa e quello del parco Spina, sono 140. Le iscrizioni si chiuderanno il 10 aprile, e ci sarà la possibilità di scegliere anche le sezioni sperimentali, aperte al pomeriggio. In questi giorni, in ogni caso, tutte le famiglie con figli tra i 9 e i 32 mesi stanno ricevendo la comunicazione sulle modalità d'iscrizione al nido. Manuel Spadazzi Image: 20090320/foto/8694.jpg

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Lezione di 'ndrangheta durante la <co-gestione> (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Brianza)" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

MONZA pag. 5 Lezione di 'ndrangheta durante la «co-gestione» ZUCCHI CON L'ASSOCIAZIONE «AMMAZZATECI TUTTI» «COSA possiamo fare noi ragazzi? Informazione. Internet può far paura alla mafia, usiamo i nostri blog per denunciare quello che accade e quello che vediamo. È un mezzo potentissimo, alla nostra portata: e già il fatto di parlare di questi temi servirà a noi e al nostro futuro». A parlare così ieri mattina in un'aula del liceo classico Zucchi è stato Massimo Brugnone: un ragazzo di appena 21 anni, ma già coordinatore regionale dell'associazione «E adesso ammazzateci tutti», il movimento nato a Locri all'indomani dell'omicio nel 2005 del vicepresidente del Consiglio regionale calabrese Francesco Fortugno per opporsi a tutte le mafie. Ieri mattina allo Zucchi era giornata di «co-gestione»: in soldoni, per questa settimana, invece di andare in gita (visto che i prof per protesta contro il ministro Gelmini hanno deciso di non portarceli), gli studenti dello Zucchi fanno attività alternative: dal ballo all'approfondimento politico, dall'economia alla mafia. Ieri alle 8.15, nella 1° F, c'era appunto una lezione dedicata alla penetrazione delle mafie ('ndrangheta in primis) nel Nord Italia, soprattutto in Brianza. Giulia, 16 anni, «cellula» monzese dell'associazione «E adesso ammazzateci tutti» (e studentessa dello Zucchi), ha ripercorso i fatti di cronaca che hanno segnato la Brianza negli ultimi mesi. Brugnone ha proiettato un video che raccontava, attraverso film e spezzoni di telegiornale, la lotta alla mafia, da Peppino Impastato a Falcone e Borsellino, ai processi. «La mafia - ha ricordato - è prima di tutto dentro di noi, un comportamento, che comincia quando tentiamo di saltare una fila in un ufficio o acquistiamo 5 grammi di marijuana da uno spacciatore...senza renderci nemmeno conto che stiamo favorendo la mafia». Da.Cr.

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DOMANI alle 9.30 alla Torre Civica di Bientina, il convegno sulla problematica della dispersione sco... (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

PONTEDERA / VALDERA pag. 18 DOMANI alle 9.30 alla Torre Civica di Bientina, il convegno sulla problematica della dispersione sco... DOMANI alle 9.30 alla Torre Civica di Bientina, il convegno sulla problematica della dispersione scolastica con un'attenzione verso l'impatto della riforma Gelmini. L'iniziativa è coordinata dall'assessore Pierina Cetta. Partecipano il sindaco Corrado Guidi, Rino Picchi coordinatore dell'osservatorio scolastico, il prof. Enzo Catarsi e l'assessore provinciale Rosa Dello Sbarba.

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<Troppi docenti imparentati Smontiamo le oligarchie> (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO pag. 8 «Troppi docenti imparentati Smontiamo le oligarchie» GERONTOCRAZIA LA MELLONI RICORDA IL CASO CARAPEZZA A PALERMO ROMA LA SOLUZIONE al problema della gerontocrazia nelle università italiane? Giorgia Meloni, ministro della Gioventù, taglia corto: «La questione non è l'età media dei docenti che sfiora i 60 anni, bensì fare in modo che i professori anziani si facciano da parte impedendo che lascino il posto ai parenti». In pratica, il bubbone della parentopoli nelle università italiane si potrebbe cominciare a estirpare mettendo un freno ex lege alla proliferazione delle cattedre per diritto di famiglia. Il ministro ha citato uno dei tanti casi-scandalo italiani, quello dell'Università di Palermo dove (come ebbe modo di scrivere anche il prestigioso Economist) sono 230 i docenti imparentati tra di loro. E più nel dettaglio, la Meloni ha ricordato un docente della facoltà di Lettere e Filosofia di quell'ateneo, Marco Carapezza, che nel corso delle recenti manifestazioni contro i provvedimenti del ministro Gelmini faceva lezione all'aperto agli studenti. «Nella facoltà dove insegna il professor Carapezza ha denunciato Meloni ci sono altri quattro docenti con lo stesso cognome. E quello che mi meraviglia di più non è tanto che Carapezza partecipasse alla protesta, ma che gli studenti lo stessero ad ascoltare. Occorre smontare queste oligarchie». A metà novembre scorso, mentre il professor Carapezza stava facendo lezione di «teoria del significato» all'aperto durante un momento della protesta contro la Gelmini, un gruppo di studenti di Azione Giovani protestò strotolando uno striscione con la scritta: «Siamo parenti di Carapezza, assumeteci!». più tardi, gli studenti di centrodestra fecero circolarte un comunicato in cui spiegavano i motivi della protesta contro il professore: «Carapezza si leggeva nella nota figura tra i docenti coinvolti nello scandalo (parentopoli, ndr), visto che sono quattro i componenti della famiglia Carapezza tra i docenti di Lettere e Filosofia; siamo qui per rovinare la festa ai baroni». Nella parentopoli dell'ateneo palermitato, comunque, il caso Carapezza è considerato «una goccia nel mare». Elena G. Polidori

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Maturità al buon cuore dei prof (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA MILANO pag. 6 Maturità al buon cuore dei prof Basta un 5 per essere esclusi, ma i Consigli di classe possono dare un aiuto MILANO UN SOLO CINQUE e resti a casa. La comunicazione ufficiale non è ancora arrivata alle scuole, ma il concetto è chiaramente espresso in un comunicato del Ministro e Mariastella Gelmini lo ha confermato di persona nei suoi più recenti interventi: per essere ammessi ai prossimi esami di Maturità bisognerà avere la sufficienza in tutte le materie. Basterà una sola insufficienza nei voti di fine anno per essere esclusi dalle prove e condannati a ripetere l'anno. Un rischio non da poco se, come rilevano le statistiche del Ministero, al primo quadrimestre in Lombardia gli studenti con almeno una insufficienza in pagella variano dal 54 all'85 per cento del totale secondo i diversi indirizzi di studio. Risultato? A sentire i presidi, uno solo: visto che il voto di ammissione compete, come sempre, ai Consigli di classe, i professori, in sede di scrutinio, sistemeranno le cose. A dirlo più chiaramente di tutti è il preside del Vittorio Veneto, Michele D'Elia. «E' assurdo - dice - pensare di non ammettere uno studente all'esame per una o due insufficienze non particolarmente gravi. In questo modo si toglie veridicità al giudizio del Consiglio di classe, che sarà costretto a ritoccare qualche voto, quindi a mentire, a usare un "trucco", per difendere i propri studenti. E questo è gravissimo». «D'altra parte - spiega - che senso avrebbe bocciare ancora prima dell'esame uno studente che ha tutti voti alti, ma una piccola lacuna in una materia? Il problema è che si è cancellato il concetto di media complessivamente sufficiente e in questo modo viene a mancare l'equilibrio della valutazione». Senza punte polemiche, con qualche spiegazione tecnica in più, ma lo stesso provveditore, Antonio Lupacchino, indica ai Consigli di classe il medesimo percorso. «QUELLO CHE conta per l'ammissione - spiega il responsabile dell'Ufficio scolastico provinciale - è il voto del Consiglio di classe, che è un voto collegiale, anche per le singole materie. E si tratta di un voto che viene espresso con una valutazione numerica, ma che deve tenere conto di molti elementi e non soltanto di una media matematica». E sulle possibilità di intervento dei professori in sede di scrutinio punta anche Carola Feltrinelli, dirigente dell'Itc Moreschi. Una linea confermata dal preside del Parini, Carlo Arrigo Pedretti. «Non credo - dice - che cambierà granché. A decidere i voti di ammissione è il Consiglio di classe e sicuramente prevarrà il buonsenso. Il vero problema è che ancora una volta siamo qui a portare agli esami ragazzi con una normativa nuova, diversa da quella che era in vigore quando hanno iniziato non solo il liceo, ma questo stesso anno scolastico. La scuola ha bisogno di norme chiare, precise e stabili. Non si può continuare a cambiare le regole del gioco a "partita" ampiamente avviata». Giorgio Guaiti

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Due mancanze gravi e addio promozione Chi ha sbagliato ha tempo di recuperare (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA MILANO pag. 6 Due mancanze gravi e addio promozione Chi ha sbagliato ha tempo di recuperare LE MODALITÀ APPLICATIVE DEL VOTO DI CONDOTTA MILANO NIENTE ESAME di Stato per un 5 in una qualsiasi materia, ma, soprattutto, niente promozione per un 5 in condotta. Se ne parla dall'inizio dell'anno, ma questa volta il Ministero ha finalmente fornito le indicazioni precise sull'applicazione della nuova normativa. L'insufficienza in condotta (5, ma può essere anche un voto più basso) alla fine dell'anno comporterà la bocciatura o la non ammissione all'esame di Maturità. E QUESTO GIÀ si sapeva. I chiarimenti riguardano le modalità di applicazione e le cause che possono portare alla fatidica insufficienza. Per "beccarsi" un 5 in condotta lo studente deve aver commesso «gravi violazoni dei doveri degli studenti, definiti dallo Statuto delle studentesse e degli studenti». Il che significa: non frequentare i corsi; mancare di rispetto al preside, ai professori, ai compagni; violare le norme organizzative e di sicurezza della scuola, danneggiare le strutture o le dotazioni della scuola. Il tutto però in aggiunta a una precedente sanzione disciplinare. Insomma: il 5 non può arrivare come un fulmine a ciel sereno, deve essere preceduto da un'altra punizione. Calcisticamente parlando, per arrivare all'espulsione ci deve essere stata prima un'ammonizione. Su questa base i ragazzi che già nel primo quadrimestre hanno rimediato un 5 in condotta possono tirare un respiro di sollievo. Hanno tutto il tempo di rimediare e di ripulirsi la fedina scolastica prima della chiusura dell'anno. A LIVELLO NAZIONALE i 5 in condotta attribuiti a chiusura della prima fase dell'anno scolastico sono stati 34 mila. Per Milano e la Lombardia non esistono dati assoluti. Le statistiche si limitano a segnalare una media complessiva del 3,2 per cento, vale a dire, più o meno, 3 insufficienze ogni 4 classi: meno di un 5 per classe. Statisticamente non molti quindi, ma, stando alle segnalazioni delle organizzazioni degli studenti, con punte preoccupanti in alcuni istituti di Milano e dell'hinterland, dove le insufficienze si sono contate a decine. Per tutti loro - dice lo stesso ministro - c'è il tempo di recuperare: se nella seconda parte dell'anno non incorreranno in altri provvedimenti disciplinari, potranno chiudere serenamente la stagione didattica. PROPRIO LORO DOVRANNO però fare molta attenzione, perchè il 5 della prima pagella si presenta sicuramente come un precedente importante. In caso di nuove mancanze quel 5 sarà letto come un "cartellino giallo" e a giugno potrà scattare il "rosso" del 5 definitivo e della bocciatura.

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Oddio, la rivoluzione! Anzi non proprio Tutto resta (quasi) come prima (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA MILANO pag. 6 Oddio, la rivoluzione! Anzi non proprio Tutto resta (quasi) come prima IL COMMENTO CAMBIARE TUTTO per non cambiare niente. L'idea non è certo nuova, ma pare fatta apposta per questa ultima innovazione del ministro Gelmini: un solo 5 in una qualsiasi materia e niente Maturità. Si resta a casa e si ripete. In un paio d'anni si è passati dall'ammissione automatica all'ammissione condizionata dal superamento dei "debiti" pregessi, per arrivare alla ricerca della perfezione di una pagella senza sbavature. Inevitabile l'allarme fra gli studenti. Giustificate le preoccupazioni delle famiglie: «Mio figlio ha 8 in latino e matematica e per un 5 in disegno lo bocciate prima di fare l'esame?». Sulla carta sì. Ma in Italia non sempre la "carta" è un vincolo assoluto. In soccorso dei ragazzi arrivano presidi e professori, che, rivendicando la propria insindacabile autonomia di giudizio, provvederanno ad aggiustare le valutazioni quanto basta per evitare assurde esclusioni. E tutto tornerà come prima. O quasi. Unica differenza: un ampliamento della discrezionalità di giudizio, con i prof impegnati, negli scrutini, in lunghe "contrattazioni" sulla salvezza degli studenti a rischio.

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Università, tornano le lezioni in Piazza (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA 20-03-2009 L'ONDA IN CAMPO MANIFESTAZIONE DI UNIPROTESTA Università, tornano le lezioni in Piazza Protesta contro la riforma Gelmini: studenti e prof all'aperto e assemblea in via D'Azeglio Marco Severo II L'università in mezzo alla strada. Ancora. Tornano oggi, in piazza Garibaldi, le lezioni all'aperto di UniPRotesta. Come lo scorso autunno, prof e studenti del nostro ateneo porteranno stamattina lavagne e microfoni all'aperto contro la riforma del ministro Gelmini. E' l'On - da che riprova a bagnare i piedi del Governo, per una tre-giorni di lotta nazionale partita mercoledì con lo sciopero Flc-Cgil: «Insomma, cos'altro dobbiamo fare per attirare l'attenzione di Berlusconi? », allarga le braccia Mario Carlo Memoli, laureando in ingegneria. L'interrogativo, sconsolatissimo, arriva alla fine dell'assemblea convocata ieri pomeriggio in via D'Azeglio. L'han - no indetta nell'aula Ferrari, facoltà di Lettere e filosofia, tutti i soggetti coinvolti nella battaglia per «la difesa della pubblica istruzione». Ci sono i docenti e il personale tecnico del comitato UniPRotesta, gli studenti dell'Udu, gli insegnanti delle scuole medie e superiori: una cinquantina di persone in totale. «Da domani (oggi, ndr) - annuncia Francesco Sansone, ricercatore di Chimica - torneremo in piazza a far lezione per testimoniare il nostro modo di intendere il sapere universitario». Applauso dell'assemblea, lungo. E' du - rato un quarto d'ora l'intervento, assai dettagliato, di Sansone. Oltre a dare notizia dei corsi in strada, il rappresentante di UniPRotesta ha appena reso noto che «molti docenti del nostro ateneo boicotteranno la Settimana della Cultura scientifica, in programma fra pochi giorni e promossa dal ministero dell'Istruzione». E' l'arringa finale del ricercatore: «Ci sembra infatti vergognoso che la Gelmini sponsorizzi una manifestazione interamente dedicata alla Scienza e, contemporaneamente, bistratti la ricerca universitaria. Per questo abbiamo deciso di non aderire all'evento». Parecchi i punti toccati da Sansone nel corso della sua relazione: «A differenza di altri Paesi, come gli Usa - aveva detto per esempio - l'Italia continua ad apportare tagli al sistema scolastico e universitario, tanto che il 2010 si annuncia come l'anno del tracollo, con un saldo negativo per l'università di Parma pari a 10 milioni». Con lui durante l'assemblea anche Roberta Roberti, coordinatrice del gruppo La suola siamo noi: «Domani (oggi, ndr) - dice - porteremo a Bologna, all'Ufficio scolastico regionale, le oltre 4mila iscrizioni alternative raccolte nel parmense. Si tratta di moduli con i quali i genitori degli alunni delle elementari chiedono per l'anno prossimo il mantenimento delle 30 e 40 ore con la compresenza delle maestre, contro il modello proposto dalla Gelmini ». C'è un altro dato, poi, che la Roberti tiene a rimarcare: «Secondo una nostra ricerca - conclude - nel parmense, come nel resto d'Italia, stanno aumentando rapidamente le domande di iscrizione alle elementari private. E' l'ovvia conseguenza dello smantellamento del sistema statale voluto dal Governo». Protesta Alcuni docenti all'assemblea di ieri in via D'Azeglio.

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Inaugurato il campus finanziario (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

CORSICO ROZZANO pag. 24 Inaugurato il campus finanziario BASIGLIO PRESENTI IL MINISTRO GELMINI E LECH WALESA BASIGLIO BANCA Mediolanum ha inaugurato l'altro giorno Mcu, Mediolanum Corporate University, un istituto educativo che ha come obiettivi la custodia e la trasmissione della conoscenza, della cultura e dei valori dell'Azienda. Mcu nasce dalla centralità dei processi formativi nella scala di valori della Banca. Mcu basa la pianificazione del percorso formativo di ogni singolo discente partendo dall'analisi degli obiettivi di carriera per poi progettare il percorso di studio che svilupperà contemporaneamente sia il piano professionale sia quello personale. L'attuale offerta formativa di Mcu consta di 27 corsi d'aula e 32 corsi on-line. La sede, realizzata con un investimento di 34 milioni di euro si trova nel cuore di Milano 3. All'inaugurazione è intervenuto il ministro all'Istruzione, Mariastella Gelmini, e l'ex presidente della Polonia e leader di Solidarnosc, Lech Walesa.

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Ughetti: <Una scuola di qualità che promuove l'innovazione> (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

PROVINCIA 20-03-2009 Pedemontana CONSIGLIO COMUNALE HA ILLUSTRATO LE NOVITA' SULL'ORGANIZZAZIONE E SUI VOTI, ELENCANDO VARI PROGETTI Ughetti: «Una scuola di qualità che promuove l'innovazione» Il dirigente ha parlato della riforma Gelmini legata al comune di Lesignano LESIGNANO Giulia Coruzzi II Consiglio monotematico, nei giorni scorsi, a Lesignano: argomento la riforma Gelmini, di cui si è discusso, insieme al dirigente scolastico Luigi Ughetti, per capire le conseguenze che interesseranno l'Istituto comprensivo di Neviano e Lesignano. «E' un'occasione importante per parlare di scuola e territorio - ha premesso Ughetti -. La nostra scuola è di alta qualità, promuove costantemente l'innovazione e consolida le conoscenze generali. La scuola è lo spazio più prezioso del comune: lì c'è il futuro della società lesignanese». Il 27 febbraio scorso il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto sul dimensionamento e sul riassetto degli ordinamenti scolastici: sono stati fissati parametri che stabiliscono il numero degli alunni per classe e per docente e i minimi e i massimi utili per tenere aperte le scuole. «Accorpando negli scorsi anni l'istituto di Neviano, la scuola di Lesignano è dentro ai parametri - ha spiegato il dirigente scolastico -. A livello nazionale, l'Emilia Romagna è la seconda regione più virtuosa dopo la Lombardia: abbiamo solo 13 istituti sottodimensionati. Oggi abbiamo una media di 21,82 alunni per classe e dobbiamo raggiungere il 22,22 entro il 2021. Entro lo stesso anno andrà innalzato un altro indice: quello degli alunni per docente, che dal 11,45 dovrà salire al 12,45». Le novità che più interessano la scuola di Lesignano riguardano l'assetto ordinamentale: maestro unico, orario, voti. I docenti rimarranno gli stessi, ma cambierà la loro organizzazione e la suddivisione dei ruoli; le ore saranno 30 settimanali ma sarà garantita una nuova classe a tempo pieno e saranno mantenuti i tempi pieni già avviati; in più entreranno in vigore i voti. «Sulla questione voti a Lesignano abbiamo deciso di attuare un sistema misto, in cui al voto sarà accompagnato un giudizio breve, facoltativo per i voti positivi e obbligatorio per quelli negativi» ha sottolineato il professor Ughetti prima di fare una panoramica su tutti gli ordini della scuola lesignanese e sui progetti in corso. «Per il prossimo anno scolastico - ha aggiunto - prevediamo alla scuola per l'infan - zia 106 bambini, 175 alle elementari e 100 alle medie. E' un istituto molto ben organizzato, con spazi adeguati, docenti di alto livello e c'è un'ottima collaborazione con le istituzioni. I progetti destinati alle varie classi sono molto coinvolgenti: il "Progetto 0-6" mira a integrare gli alunni disabili, "La città dei bambini" a rendere gli alunni protagonisti del loro paese, il "Progetto attività motoria" offre nuove tecniche e nuovi metodi d'insegnamento nelle ore di ginnastica, il "Progetto Orizzonte" punta a prevenire le tossicodipendenze, "Anziani e scuola" mette in relazione diverse generazioni e "Educazione alla legalità", laboratori di teatro e lezioni di educazione all'affettività e alla sessualità ». Presto i genitori saranno invitati a rispondere a un questionario anonimo, realizzato in seguito alle richieste di alcune famiglie, per verificare l'effettivo desiderio e necessità di istituire la settimana corta: «Stiamo cercando di capire in quanti preferirebbero sostituire le ore di lezione del sabato con dei recuperi infrasettimanali» ha concluso il dirigente Ughetti. Riforma La scuola elementare di Lesignano.

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Brunetta: <L'Onda? Sono guerriglieri> Scoppia la bagarre (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

POLITICA 20-03-2009 MANIFESTAZIONE IL MINISTRO E LA PROTESTA DEGLI STUDENTI Brunetta: «L'Onda? Sono guerriglieri» Scoppia la bagarre ROMA La Gelmini annuncia: «Tetto del 30% per gli stranieri ammessi nelle scuole» Tiziana Caroselli II Dai «fannulloni» del pubblico impiego ai «guerriglieri» degli atenei. Al ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, certo le iperboli non dispiacciono e anche ieri è riuscito a conquistare la scena bollando, senza mezzi termini, gli studenti dell'Onda come guerriglieri, da trattare come tali. Anzi, ha aggiunto in una successiva intervista televisiva «questi non hanno la dignità dei guerriglieri che sono una cosa seria, sono quattro ragazzotti in cerca di sensazioni violente». Immediata e prevedibile la valanga di critiche, affrontata dal titolare di palazzo Vidoni quasi in solitaria. Ha provato a stemperare i toni la collega dell'Istruzione Gelmini «il ministro Brunetta come tutti sanno a volte usa toni forti e provocatori» mentre Giorgia Meloni, ministro delle Politiche giovanili, ha puntato l'indice contro i centri sociali che «si sono impossessati del nome Onda, originariamente rappresentativo di un movimento spontaneo e non violento». «Mi auguro vivamente - ha detto ancora la Gelmini - che gli episodi verificatisi della Sapienza non si ripetano più. Il diritto di manifestare va sempre rispettato ma la democratica dimostrazione del dissenso non può mai trascendere nella violenza, che non può mai essere accettata». Se l'opposizione è insorta, gli studenti non sono stati da meno. L'Unione degli studenti ha chiesto le dimissioni e le «immediate » scuse del ministro Brunetta la cui dichiarazione è «degna dei peggiori regimi sudamericani». «Il nostro replica la Rete degli studenti è un movimento pacifico, sono il Governo e la Polizia che stanno cercando di creare uno stato di guerriglia». è lui, Brunetta, secondo l'Unione degli universitari, «l'unico guerrigliero » e così «si alimenta un clima di tensione contro chi dissente». Di tutt'altro segno il commento di Azione studentesca secondo la quale «Brunetta è stato troppo generoso. I guerriglieri di solito hanno l'appoggio della popolazione che li sostiene contro l'esercito invasore. I collettivi nelle università vorrebbero giocare ai guerriglieri, ma sono solo dei teppistelli ignorati dalla maggioranza della popolazione studentesca». Un invito ad abbassare i toni è arrivato, infine, dall'Associazione nazionale dei funzionari di polizia: «tutti i politici, sia quelli al governo che quelli all'opposizione, moderino i termini, poichè le loro parole sopra le righe corrono il serio rischio di tradursi inevitabilmente in pietre e molotov contro poliziotti e carabinieri, costretti a gestire situazioni sempre più difficili». Intanto la Gelmini e Brunetta si alleano anche sul fronte della scuola. E in particolare nella lotta agli sprechi. Ieri sono presentati a Palazzo Chigi per dar conto di quello che hanno fatto e intendono fare per recuperare risorse ed efficienza. Intanto il ministero dell'istruzione «sta ragionando per introdurre un tetto intorno al 30%» della presenza degli alunni stranieri tra i banchi. Lo ha annunciato il ministro Gelmini, durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi. «Non credo ha aggiunto che ciò sia possibile dal prossimo anno, ma dal successivo ». Ossia dal 2010. Università In alto: scontri a La Sapienza. Qui sopra: il ministro Brunetta.

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Il Pd sta con gli studenti Fioroni: chieda scusa Bersani: frasi sconsiderate (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

POLITICA 20-03-2009 Le reazioni Il Pd sta con gli studenti Fioroni: chieda scusa Bersani: frasi sconsiderate ROMA II Tra i primi a reagire l'ex titolare di viale Trastevere, Giuseppe Fioroni che ha invitato Mariastella Gelmini «persona moderata » a prendere le distanze. «Additare genericamente come guerriglieri gli studenti, soffiando sul fuoco e fomentando gli animi ha detto è un atteggiamento irresponsabile del quale il ministro Gelmini non può rendersi spettatrice passiva» e dunque chieda lei scusa per conto del governo. Massimo Donadi, capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera, ha parlato di «corto circuito tra il cervello e la lingua del ministro Brunetta». «Non c'è altra spiegazione ha spiegato per giustificare le affermazioni nei confronti dei ragazzi dell'Onda. Parole incendiarie da piccolo duce ». «Provocazioni pericolose», «affermazioni irresponsabili che rischiano di provocare danni irreparabili» ha commentato Paolo Cento dei Verdi-Sinistra e Libertà mentre secondo Paolo Ferrero «che il ministro Brunetta sia un provocatore non stupisce, ma che ora vesta i panni anche del manganellatore rispetto agli studenti dell'Onda caricati dalla Polizia ieri a Roma, la dice lunga sull'idea di democrazia, libertà e rispetto del dissenso di Brunetta e del governo di cui fa parte». «Quelle del ministro Renato Brunetta sono parole totalmente sconsiderate, incommentabili» così il responsabile economico del Pd, Pier Luigi Bersani, ha commentato le parole di Brunetta sugli scontri all'università di Roma «La Sapienza». Lo ha detto incontrando alcuni ricercatori precari del Cnr di Pisa a margine di un dibattito. Sul tema della ricerca, Bersani ha sottolineato che «le risorse sono un problema, ma il vero problema è quello delle riforme e della difficoltà di riformare il sistema». Per l'esponente del Pd «sarebbe fondamentale realizzare quel matrimonio tra il sistema produttivo e l'universo della ricerca e innovazione». Come «strumento per la stabilizzazione dei precari» Bersani suggerisce «un aumento del credito d'imposta per le imprese che assumono ricercatori». Critico con il ministro Brunetta anche il presidente de La Destra, Teodoro Buontempo: «Nell'esprimere piena solidarietà alle forze dell'ordine, costrette a obbedire a un ordine scellerato che le ha costrette a contrapporsi a una manifestazione di studenti, condanno le parole pronunciate dal ministro Brunetta contro la manifestazione degli studenti fuori dalla città universitaria».

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Quelli dell'Onda sono guerriglieri (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

«Quelli dell'Onda sono guerriglieri» Brunetta attacca il movimento. Gli studenti: si dimetta Poi il ministro si corregge «Anzi no, solo ragazzotti in cerca di sensazioni forti» ANNALISA D'APRILE ROMA. «Guerriglieri», anzi no, «ragazzotti in cerca si sensazioni». Renato Brunetta, ministro della Pubblica amministrazione, etichetta così gli studenti dell'Onda, scesi in piazza mercoledì alla Sapienza e che hanno risposto con lanci di sassi e scarpe alle cariche di polizia e carabinieri. E i «guerriglieri-studenti» chiedono le dimissioni del ministro. «Sono un democratico e credo molto di più al voto che alle azioni di guerriglia. Nelle recenti elezioni degli studenti l'Onda non l'ho vista, quindi sono dei guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri» afferma il ministro durante una conferenza stampa a palazzo Chigi. «Senza avere paura continueremo a mobilitarci contro questo che è il governo della paura per antonomasia - ribatte Francesco Brancaccio, esponente dell'Onda romana - l'esecutivo dimostra di non essere capace di gestire la crisi economica, di avere paura che il malcontento esploda e, per questo, vogliono incutere timore nei cittadini. Per quanto riguarda Brunetta, lui si definisce democratico. Evidentemente, per il ministro la democrazia equivale a blindare le università e a prendere a manganellate gli studenti». L'Unione degli studenti chiede le «dimissioni immediate» del ministro. «Non dovrebbe mai permettersi di definire dei giovani che esprimono il loro pensiero come dei guerriglieri da trattare come tali - afferma l'Uds - Ieri c'è stata un'aggressione di cui gli studenti sono state vittime». Ma le dichiarazioni di Brunetta hanno scatenato le critiche dell'opposizione e chiamato in causa la stessa Gelmini. «Il ministro dell'Istruzione chieda scusa, per conto del governo, per le parole dissennate pronunciate dal suo collega Brunetta» sostiene il responsabile educazione del Pd, Giuseppe Fioroni. Coro di dissenso arriva anche da Pri, Italia dei valori e Verdi-Sinistra e Libertà. «Dispiace che il ministro Brunetta scelga di esasperare i toni nel confronto con gli studenti dell'Onda, che sono guerriglieri esattamente come lo era lui stesso da giovane», dice il portavoce del Pri, Riccardo Bruno. «Parole incendiarie da piccolo duce - replica il capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera, Massimo Donadi - Le esternazioni del ministro sono inqualificabili e pericolose, aumentano senza motivo la tensione ed il conflitto». Così anche Paolo Cento, Sl: «Una manifestazione pacifica e responsabile viene così mistificata con termini devastanti». Poi il ministro si corregge, ma non come l'opposizione e studenti potevano sperare: «Mi sono sbagliato, non hanno la dignità di guerriglieri, che sono una cosa seria: sono solo quattro ragazzotti in cerca di sensazioni». Vacilla il diritto di protestare secondo il segretario di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero: «La verità è che il governo delle destre sta attentando al diritto di manifestare così come attenta al diritto di sciopero, in puro stile anni Cinquanta, e che usa la polizia come la usava allora il ministro degli Interni Scelba, a puro scopo repressivo».

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Giulini, 20 punti, trascinail Geo Ceriale ai playoff under 19 (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Giulini, 20 punti, trascinail Geo Ceriale ai playoff under 19 basket GRAZIE al successo nel derby con l'Amatori, il Gruppo Geo Ceriale ha conquistato la matematica certezza di entrare nei play off dell'Under 19 di basket. La squadra di coach Romano, che con pochi mezzi si dimostra comunque ogni anno tra le migliori della regione, si giocherà il terzo posto contro l'Ospedaletti, nell'ultima sfida della regular season. In testa alla classifica viaggia sempre di filato l'Azimut Loano, che in occasione dell'incontro contro il Cus Genova (19^ successo consecutivo) viene premiato dal presidente regionale Bennati per il titolo di campione ligure già conquistato con molti turni d'anticipo. Nell'Under 17 d'Eccellenza, l'Azimut ottiene la qualificazione alla semifinale vincendo anche il ritorno contro il Sestri Levante. Ora ad attendere i ragazzi di coach Spedaliere c'è il Pegli che, seppur battuto due volte in regular season, ha dato filo da torcere ai loanesi. Nell'altra semifinale si affronteranno Spezia e Chiavari. Le vincenti accederanno sia alla finale per il titolo ligure, sia alla fase interregionale, riservata ad entrambe le finaliste. UNDER 19 OPEN (10^ giornata): Ceriale-Amatori 74-64; Cus-Azimut Loano 59-85; Villaggio-Imperia 55-60; cus-Imperia (rec9 61-62. Classifica: Azimut 38; Granarolo 28; Ceriale 24; Ospedaletti 23; Chiavari 22; Amatori 18; Rapallo 16; Villaggio 14; Imperia 10; Olimpia 8; Cus 6. Ceriale: Basso, Rosso 9, Kader 6, Mana, Carlucci 18, Giulini 20, Grimaldi 5, Porro 4, Carpaneto 12.Azimut: Bellato 7, Marino 2, Ficetti 22, Bussone 8, Di Palma 9, Bedini 17, Gelmini, Rotolo 4, Morana, Bovone 16. Amatori: La Rocca 6, De Marzi 12, Arrigoni 5, Bartolozzi 9, Lahbichi 2, Carzolio 9, Saltarelli, Longagna 18, Dagliano 2, Vaira 1. UNDER 17 D'ECCELLENZA (ritorno quarti): Sestri Levante-Azimut 63-84; D. Bosco-Spezia 61-83; Pegli-Recco 69-56; Villaggio-Chiavari 46-58. Azimut: Ferrari 2, Damonte 12, Ugo Gambetta 2, Tassara 14, Manni 2, Bussone 28, Gelmini 7, Delfini 6, Cascone 6, Rotolo, Morana 3. 20/03/2009

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Gelmini: "Tetto del 30% di stranieri nelle classi" (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

n. 68 del 2009-03-20 pagina 0 Gelmini: "Tetto del 30% di stranieri nelle classi" di Redazione Il ministro dell'Istruzione presenta le novità: "Stiamo pensando all?introduzione di un tetto intorno al 30% della presenza di alunni stranieri a scuola". Decisa un'azione contro gli sprechi Roma - "Stiamo pensando all?introduzione di un tetto intorno al 30% della presenza di alunni stranieri a scuola". è quanto ha annunciato il ministro Gelmini durante la conferenza stampa che ha tenuto a Palazzo Chigi. "Non credo che ciò sia possibile a partire dal prossimo anno ma dal successivo. Comunque sto chiedendo ai dirigenti uno sforzo per risolvere già dal prossimo anno i casi limite", ha detto Gelmini che ha citato il caso della scuola "Pisacane" di Roma. "Una vicenda che fa riflettere", ha detto il ministro per il quale è importante accompagnare i bambini stranieri nella conoscenza della lingua italiana. Per il ministro la conoscenza della lingua e della Carta Costituzionale sono "due elementi necessari per l?integrazione". Contro gli sprechi Alleati nella lotta agli sprechi. I ministri Gelmini e Brunetta si sono presentati stamani a Palazzo Chigi per dar conto di quello che hanno fatto e intendono fare per recuperare risorse ed efficienza, nella scuola e nell?università. Intanto, risultato della legge sul contenimento della spesa nelle amministrazioni pubbliche si sono ridotte le assenze degli insegnanti: nel 2009 (gennaio-febbraio) sono calate del 32,4% e il mancato ricorso alle supplenze ha consentito di risparmiare tra i 200 e i 250 milioni di euro. I precari Altro capitolo importante quello relativo ai precari. Già quest?anno quasi 32mila insegnanti hanno chiesto di andare in pensione (+12mila rispetto allo scorso anno) e 8mila richieste di pensionamento sono state presentate dal personale Ata (6mila l?anno scorso). Questo significa - ha spiegato il ministro Gelmini - che, con 32mila pensionamenti, i 42mila posti in meno per i precari previsti dalla Finanziaria si ridurranno notevolmente. Non solo. Il ministero sta lavorando su altre misure per l?assorbimento dei precari: ai precari che fino all?anno scorso avevano una supplenza annuale verrà garantita, per quest?anno, priorità sulle altre supplenze temporanee di durata consistente (congedi e aspettative di vario tipo); i periodi non coperti da supplenza potrebbero trovare parziale copertura con l?indennità di disoccupazione; sarà favorita la mobilità territoriale dei precari offrendo loro la possibilità di fare più richieste di supplenze in più province. Forbici sull'università Stretta anche sulle università sforbiciando i corsi di laurea. Dal prossimo anno scolastico saranno il 20% in meno: all?inizio dell?anno accademico 2007-2008 i corsi di laurea, tra triennale e specialistica erano 5.879. Questa razionalizzazione dei corsi - ha spiegato il ministro - è stata fatta con il Cun e con criteri di flessibilità: "Non andiamo a penalizzare le materie, ma abbiamo guardato il numero degli iscritti e cercato di eliminare la frammentazione". è in arrivo - ha annunciato - una nota di indirizzo vincolante allo scopo di fornire i nuovi parametri che le università dovranno rispettare per attivare nuovi corsi. In particolare questo pacchetto di misure prevede la disattivazione di corsi di studio con un numero basso di iscritti se nella stessa Regione esistono già corsi analoghi; l?aumento del numero di docenti necessario per attivare un singolo corso di laurea; la riduzione della frammentazione degli insegnamenti presenti in ciascun corso attraverso l?indicazione di un numero minimo di sei crediti formativi per ciascun insegnamento e l?individuazione del numero di insegnamenti che ciascun ateneo è in grado di sostenere in base alle strutture e ai docenti di ruolo disponibili. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Brunetta: Onda? Ragazzi, ma si credono guerriglieri (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

n. 68 del 2009-03-20 pagina 0 Brunetta: Onda? Ragazzi, ma si credono guerriglieri di Redazione Il ministro: "Quegli studenti sono guerriglieri e vanno trattati come tali. Per fortuna l'Onda non c'è nelle elezioni studentesche". Polemico il Pd: "Il governo si scusi". Poi la rettifica: "Sono solo ragazzotti" Roma - A la guerre comme à la guerre. Gli studenti dell?Onda sono dei "guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri". Lo ha detto il ministro della Pubblica amministrazione e l?innovazione Renato Brunetta, al termine di una conferenza stampa a Palazzo Chigi tenuta insieme alla collega della scuola, Mariastella Gelmini. A chi faceva notare al ministro che nella scuola la protesta sta montando, il ministro ha risposto: "Non vedo molta protesta, vedo ogni tanto delle azioni di guerriglia da parte della associazione Onda. Ma vedo - ha aggiunto - che nelle votazioni degli organi di rappresentanza degli studenti l?Onda non esiste. Sono un democratico e quindi credo molto più al voto che alle azioni azioni di guerriglia. L?Onda non l?ho vista nelle recenti elezioni degli studenti - ha insistito Brunetta - quindi sono dei guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri". Poi la rettifica "Mi sono sbagliato" rettifica qualche ora dopo il ministro. "Non hanno la dignità di guerriglieri, che sono una cosa seria: sono solo quattro ragazzotti in cerca di sensazioni". Ma su eventuali ripensamenti sulle sue frasi, Brunetta ha chiarito: "Ma quale passo indietro? Ieri a Roma ci sono state cariche e scontri perché un gruppo di giovani un po' estremisti hanno infranto delle regole che la città si era data nel definire le manifestazioni. Come si definisce chi infrange le regole, chi fa violenza sulle strade e costringe la polizia a scontri che ha altro da fare?. Io sto dalla parte dei poliziotti, dell?ordine pubblico, delle regole, di chi vuole manifestare legalmente e democraticamente, dalla parte dei rappresentanti degli studenti, non di questi signori che per avere una qualche visibilità usano la violenza. Sto dalla parte della democrazia, non della violenza". Il riflusso dell'Onda "Questo governo ha sempre di più una vocazione a utilizzare mezzi e parole di carattere militare come dimostrano le dichiarazioni del ministro Brunetta". Così Francesco Brancaccio, esponente dell?Onda romana, risponde al ministro. Brancaccio intravede nelle parole del ministro "il segnale di una volontà generale di dare risposte militari e repressive alle nostre istanze legittime". E, a nome degli studenti della Sapienza, promette: "Senza avere paura continueremo a mobilitarci contro questo che è il governo della paura per antonomasia: l?esecutivo dimostra di non essere capace di gestire la crisi economica, di avere paura che il malcontento esploda e, per questo, vogliono incutere timore nei cittadini. Per quanto riguarda Brunetta, lui si definisce democratico. Evidentemente, per il ministro la democrazia equivale a blindare le università e a prendere a manganellate gli studenti". Polemico il Pd "Il ministro dell?Istruzione chieda scusa, per conto del governo, per le parole dissennate pronunciate dal suo collega Brunetta: il ministro Gelmini, che conosco come persona moderata, sa bene che gli studenti rappresentano il futuro di questo Paese e che ascoltarli e dare risposte anche quando protestano, senza mai giustificare le violenze, è un dovere". Lo dice il responsabile educazione del Pd, ed ex ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, che aggiunge: "Ma additare genericamente come guerriglieri gli studenti, soffiando sul fuoco e fomentando gli animi, è un atteggiamento irresponsabile del quale il ministro Gelmini non può rendersi spettatrice passiva". Ferrero: "Il ministro? Provocatore" "Che il ministro Brunetta sia un provocatore non mi stupisce, ma che ora vesta i panni anche del manganellatore rispetto agli studenti dell?Onda caricati dalla polizia ieri a Roma e che lui ritiene dei guerriglieri che come tali vanno trattati, la dice lunga sull?idea di democrazia, libertà e rispetto del dissenso di Brunetta e del governo di cui fa parte". Lo afferma Paolo Ferrero, segretario del Prc, che aggiunge: "La verità è che il governo delle destre sta attentando al diritto di manifestare così come attenta al diritto di sciopero, in puro stile anni Cinquanta, e che usa la polizia come la usava allora il ministro degli Interni Scelba, a puro scopo repressivo". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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brunetta: studenti come guerriglieri (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 4 - Attualità Brunetta: studenti come guerriglieri Il ministro attacca i giovani dell'Onda «in cerca di sensazioni». La replica: si dimetta GLI SCONTRI Presa di mira da Fioroni (Pd) anche la Gelmini: «Chieda scusa a nome del suo collega» Ferrero (Rc): vacilla il diritto di protestare. Donadi (Idv): così si alimenta la tensione di ANNALISA D'APRILE ROMA. «Guerriglieri», anzi no, «ragazzotti in cerca si sensazioni». Renato Brunetta, ministro della Pubblica amministrazione, etichetta gli studenti dell'Onda, responsabili (alcune centinaia di loro) degli scontri con polizia e carabinieri davanti all'ateneo romano de La Sapienza mercoledì scorso. E i "guerriglieri-studenti" chiedono le dimissioni del ministro. «Sono un democratico e credo molto di più al voto che alle azioni di guerriglia. Nelle recenti elezioni degli studenti l'Onda non l'ho vista, quindi sono dei guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri» afferma il ministro durante una conferenza stampa a palazzo Chigi con il ministro dell'Istruzione, Maristella Gelmini. «Senza avere paura continueremo a mobilitarci contro questo che è il governo della paura per antonomasia - ribatte Francesco Brancaccio, esponente dell'Onda romana - l'esecutivo dimostra di non essere capace di gestire la crisi economica, di avere paura che il malcontento esploda e, per questo, vogliono incutere timore nei cittadini. Per quanto riguarda Brunetta, lui si definisce democratico. Evidentemente, per il ministro la democrazia equivale a blindare le università e a prendere a manganellate gli studenti». L'Unione degli studenti chiede le «dimissioni immediate» del ministro. «Non dovrebbe mai permettersi di definire dei giovani che esprimono il loro pensiero come dei guerriglieri da trattare come tali - afferma l'Uds - Ieri c'è stata un'aggressione di cui gli studenti sono state vittime». Ma le dichiarazioni di Brunetta hanno scatenato le critiche dell'opposizione e chiamato in causa la stessa Gelmini. «Il ministro dell'Istruzione chieda scusa, per conto del governo, per le parole dissennate pronunciate dal suo collega Brunetta» sostiene il responsabile educazione del Pd, Giuseppe Fioroni. Coro di dissenso arriva anche da Pri, Italia dei valori e Verdi-Sinistra e Libertà. «Dispiace che il ministro Brunetta scelga di esasperare i toni nel confronto con gli studenti dell'Onda, che sono guerriglieri esattamente come lo era lui stesso da giovane», dice il portavoce del Pri, Riccardo Bruno. «Parole incendiarie da piccolo duce - replica il capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera, Massimo Donadi -. Le esternazioni del ministro sono inqualificabili e pericolose, aumentano senza motivo la tensione e il conflitto». Così anche Paolo Cento, Sl: «Una manifestazione pacifica e responsabile viene così mistificata con termini devastanti». Poi il ministro si corregge, ma non come l'opposizione e studenti potevano sperare: «Mi sono sbagliato, non hanno la dignità di guerriglieri, che sono una cosa seria: sono solo quattro ragazzotti in cerca di sensazioni». Vacilla il diritto di protestare secondo il segretario di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero.

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Così cambia la scuola In aula non più di tre stranieri su dieci (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

n. 68 del 2009-03-20 pagina 2 Così cambia la scuola In aula non più di tre stranieri su dieci di Francesca Angeli È l'ultimo capitolo della riforma Gelmini Ecco punto per punto come sarà studiare nel futuro Roma«Stiamo pensando all'introduzione di un tetto intorno al 30 per cento per la presenza di alunni stranieri nelle classi». Non più di tre bambini stranieri ogni dieci in tutte le classi dunque. Questo l'obbiettivo annunciato dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, insieme ad una serie di importanti novità sia per la scuola sia per l'Università ed a notizie decisamente buone per tutti i docenti ancora precari. Sul limite per gli alunni stranieri la Gelmini ha specificato che «non sarà possibile introdurre il tetto a partire dal prossimo anno ma soltanto dal successivo», ovvero nell'anno scolastico 2010/2011. «Comunque sto chiedendo ai dirigenti uno sforzo per risolvere già dal prossimo anno i casi limite», aggiunge il ministro. Il riferimento è a situazioni come quelle della Carlo Pisacane di Roma dove gli italiani sono una minoranza: su 21 iscritti in prima elementare soltanto tre sono romani, in pratica un tetto al contrario. «Una vicenda che fa riflettere - osserva le Gelmini -. Occorre comunque accompagnare i bambini stranieri nella conoscenza della lingua italiana e della nostra Costituzione». Poi le buone notizie per i precari: i tagli del personale scenderanno da 42.000 a 18.000. «Abbiamo avuto 31.000 pensionamenti e quindi avremo una drastica riduzione dei tagli previsti in Finanziaria - spiega la Gelmini -. Al massimo saranno 18.000 i supplenti non riconfermati». Inoltre il governo sta pensando ad alcune misure di sostegno. Per i periodi scoperti, quelli durante i quali non sono chiamati a supplenza, verrà elargita una copertura seppure parziale con l'indennità di disoccupazione. Poi avranno la priorità per le supplenze di durata più consistente i precari che nello scorso anno avevano supplenze annuali. L'ingresso dei precari sarà favorito da nuove norme sul pensionamento: per docenti e personale amministrativo sarà possibile andare in pensione dopo 40 anni di anzianità contributiva. Rivoluzione Gelmini pure all'Università. Già dal prossimo anno accademico i corsi di studio negli atenei si ridurranno del 20 per cento. Con le nuove regole saranno soppresse anche 400 scuole di specializzazione medica. «Utilizzeremo un criterio di flessibilità, intervenendo dove ci sono scuole con un solo studente», precisa il ministro. Con la «cura Brunetta», infine, anche le assenze dei docenti sono calate del 32,45 per cento e i risparmi verranno reinvestiti nel comparto scuola. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Voti numerici Alle elementari la stessa chiarezza dei licei (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)

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n. 68 del 2009-03-20 pagina 2 Voti numerici Alle elementari la stessa chiarezza dei licei di Redazione L'articolo 3 del cosiddetto decreto Gelmini sancisce che fin dall'anno scolastico 2008/2009 (quello in corso) alle elementari e alle medie la valutazione dell'apprendimento degli alunni, sia quella periodica (prove scritte e interrogazioni), sia annuale (pagelle) venga elaborata mediante voti numerici in decimi. Al voto numerico deve essere affiancato un giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall'alunno. Nella scuola primaria i docenti, con decisione assunta all'unanimità, possono non ammettere l'alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali. I voti numerici accanto ai giudizi per il ministro saranno «esplicativi del risultato conseguito e daranno chiarezza alla scuola». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Cinque in condotta Più severità contro bullismo e indisciplina (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

n. 68 del 2009-03-20 pagina 2 Cinque in condotta Più severità contro bullismo e indisciplina di Redazione Una delle più clamorose innovazioni della riforma Gelmini. Per contrastare il fenomeno del bullismo e sottolineare la valenza educativa dell'istituzione scolastica, si torna a valutare la condotta. Per le elementari attraverso un giudizio, per medie e superiori con un voto in decimi. Un 5 in condotta d'ora in poi porterà alla bocciatura, anche se si ha la sufficienza in tutte le altre materie. L'articolo 2 del decreto, recita che «in sede di scrutinio nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado viene valutato il comportamento di ogni studente, anche in relazione alla partecipazione alle attività e agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori dalla propria sede». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Pluralismo istituzionale A ognuno lo studio del proprio territorio (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

n. 68 del 2009-03-20 pagina 2 Pluralismo istituzionale A ognuno lo studio del proprio territorio di Redazione Lo studio della Costituzione e delle specificità storico culturali delle regioni d'appartenenza entrano da quest'anno nelle aule. L'articolo 1, comma 1-bis del decreto Gelmini sancisce infatti che saranno adottate iniziative per lo studio degli statuti regionali delle Regioni ad autonomia ordinaria o speciale, con lo scopo di promuovere la conoscenza del pluralismo istituzionale, definito dalla Carta costituzionale. Inoltre da quest'anno sono attivate, oltre a una sperimentazione nazionale, azioni di sensibilizzazione e di formazione del personale finalizzate all'acquisizione nel primo e nel secondo ciclo di istruzione delle conoscenze e delle competenze relative a «Cittadinanza e Costituzione». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Il grembiule Ordine e rigore per gli alunni più piccoli (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

n. 68 del 2009-03-20 pagina 2 Il grembiule Ordine e rigore per gli alunni più piccoli di Redazione Insieme al capitolo del «maestro prevalente», il grembiule è diventato simbolo della crociata riformatrice voluta dalla Gelmini. Paradossalmente però l'idea di restituire l'utilizzo del grembiule alle elementari, nonostante la vasta eco ottenuta dai mezzi di informazione, non è presente all'interno del decreto Gelmini. Quella riguardo al grembiule è stata sempre e solo una raccomandazione: «Non è soltanto un fatto di ordine - ha commentato il ministro - ma anche di uguaglianza sociale tra ragazzi, soprattutto ora che va tanto di moda l'abbigliamento firmato già in giovanissima età. Il grembiule è un elemento di ordine, di disciplina e di decoro che suscita un senso di appartenenza verso l'istituto». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Edilizia scolastica Un miliardo per salvaguardare gli studenti (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

n. 68 del 2009-03-20 pagina 2 Edilizia scolastica Un miliardo per salvaguardare gli studenti di Redazione L'articolo 7-bis del decreto riguarda un tema sensibilissimo in Italia: la sicurezza degli edifici scolastici. Il decreto Gelmini prevede che al piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici viene destinato un importo non inferiore al 5% delle risorse stanziate per il programma delle infrastrutture strategiche. Recentemente il ministro ha annunciato lo stanziamento di un miliardo e mezzo di euro e l'avvio del censimento dei 42mila edifici scolastici italiani. «Ma le strutture che non potranno essere messe in sicurezza - ha sottolineato il ministro - saranno chiuse e accorpate amministrativamente ad altri istituti». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Maestro unico Punto di riferimento stabile per le piccole menti (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

n. 68 del 2009-03-20 pagina 3 Maestro unico Punto di riferimento stabile per le piccole menti di Redazione Il provvedimento simbolo dell'intero pacchetto di riforme messo in atto dalla Gelmini. La figura del maestro unico (anzi, prevalente) alle elementari è prevista dall'articolo 4 del decreto, e nasce dall'esigenza di dare un punto di riferimento unico agli alunni. L'articolo sancisce che le istituzioni scolastiche costituiscano nelle scuole primarie classi assegnate a un unico insegnante e funzionanti con un orario di ventiquattro ore settimanali. Nei regolamenti si terrà conto delle esigenze legate alla domanda delle famiglie di una più ampia articolazione del tempo-scuola (tempo pieno). La disciplina entra in vigore dall'anno scolastico 2009/2010 nelle prime classi del ciclo scolastico. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Libri di testo Cinque anni senza spendere altri soldi (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

n. 68 del 2009-03-20 pagina 3 Libri di testo Cinque anni senza spendere altri soldi di Redazione Al fine di contenere una delle spese più significative per le famiglie l'articolo 5 del decreto Gelmini prevede che le scuole adottino libri di testo in relazione ai quali l'editore si è impegnato a mantenere invariato il contenuto nella scuola primaria con cadenza quinquennale (e nel caso si rendesse necessaria la pubblicazione di appendici integrative di aggiornamento, queste dovranno comunque essere disponibili separatamente) a valere per il successivo quinquennio e nella scuola secondaria di primo e secondo grado ogni sei anni, a valere per i successivi 6 anni. I presidi hanno il compito di vigilare affinché le adozioni dei libri di testo siano assunte nel rispetto delle disposizioni. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Quote agli immigrati Un tetto per far apprendere meglio (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

n. 68 del 2009-03-20 pagina 3 Quote agli immigrati Un tetto per far apprendere meglio di Redazione Il ministero dell'Istruzione sta valutando l'introduzione «di un tetto intorno al 30% per la presenza di alunni stranieri nelle classi». Notizia dell'altro ieri, parole del ministro Mariastella Gelmini. «Non credo - ha precisato - che ciò sia possibile già a partire dal prossimo anno ma dal successivo. Comunque sto chiedendo ai dirigenti uno sforzo per risolvere già dal prossimo anno i casi limite», ha detto il ministro, per il quale è importante accompagnare i bambini stranieri nella conoscenza della lingua italiana. «La conoscenza della lingua e della Carta Costituzionale - ha sottolineato - sono due elementi necessari per l'integrazione». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Istituti professionali, la grande rinascita (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

n. 68 del 2009-03-20 pagina 3 Istituti professionali, la grande rinascita di Gianandrea Zagato La Lombardia gioca d'anticipo con le linee fondamentali della riforma Gelmini. E lo fa con un'intesa siglata tra il presidente della Regione Roberto Formigoni e il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini che, in soldoni, già sperimenta «l'unificazione dell'istruzione professionale statale con l'istruzione e la formazione professionale regionale». E mentre si riconferma l'eccellenza del sistema Lombardia - «garantendo ai giovani una formazione professionale personalizzata e rispondente alle esigenze del sistema produttivo» chiosa il ministro - sin dal prossimo settembre quindici istituti milanesi e lombardi, primi in Italia, rilasceranno il diploma professionale di tecnico. Che altrimenti detto significa «avere come focus modelli organizzativi coerenti con una didattica rinnovata, la valorizzazione dei laboratori e, soprattutto, il coinvolgimento e il supporto del mondo produttivo» fa sapere Giuliana Pupazzoni, responsabile del coordinamento dei quindici istituti coinvolti. «Coinvolgimento» di Confindustria, Api, Confcommercio e Confservizi che saranno parte in causa nel nuovo e forte sistema formativo da cui ricavare personale qualificato. «Sostituendo la collaborazione istituzionale all'incomprensibile conflitto di competenze aperto dal precedente governo» annota infatti il ministro Gelmini, «vogliamo realizzare insieme alla Lombardia questo sistema formativo che parte dai profili tecnici e che può essere la risposta migliore alle richieste del mondo produttivo che lamenta carenza di profili tecnici specifici». Non è un mistero, giusto per essere chiari, che il settore dell'istruzione professionale - meccanico, chimico, elettrico, turistico e commerciale - negli ultimi anni ha subito una profonda crisi tanto da far crollare le richieste di iscrizioni a livelli sempre più bassi e con una dispersione «pari al 25 per cento» denuncia l'assessore regionale Gianni Rossoni. Tendenza che ha preoccupato non poco il sistema produttivo lombardo, «adesso però questo segmento formativo ritrova le migliori risorse per riaffermare prestigio, considerazione e ruolo» osserva Anna Maria Dominici, direttore scolastico regionale. Naturalmente, aggiunge il presidente Formigoni, «questa sperimentazione che permette di innalzare la qualità del nostro sistema di istruzione e formazione professionale, potrà essere di riferimento anche per le altre Regioni d'Italia». Tra l'altro, dopo la prima fase (anno scolastico 2009-2010) in cui la formazione professionale regionale verrà offerta anche dagli istituti professionali statali in aggiunta ai tradizionali percorsi di istruzione professionale, è prevista una seconda fase (2010-2011) con la possibilità di attivare un quinto anno per il raggiungimento del diploma di Stato «finalizzato all'ammissione all'Università». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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<L'Onda? Ragazzotti che si credono dei guerriglieri> (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

n. 68 del 2009-03-20 pagina 4 «L'Onda? Ragazzotti che si credono dei guerriglieri» di Francesca Angeli Affondo di Brunetta: «I violenti dell'Università verranno trattati come tali». E loro: «Dimettiti» Roma.Gli studenti dell'Onda protagonisti degli scontri con la polizia nella città universitaria di Roma? «Sono guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri». Anzi. «Non hanno neppure la dignità dei guerriglieri ma sono soltanto quattro ragazzotti in cerca di sensazioni». Decisamente il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, non teme di farsi dei nemici. Dopo aver definito «fannulloni» gli impiegati statali, dopo aver fatto infuriare i medici sostenendo che tra loro ci sono «macellai», Brunetta questa volta sferra un uppercut ai protestatari sempre in piazza contro le riforme del governo che il ministro ritiene una piccola minoranza anche se assai rumorosa. «Non vedo molta protesta ma ogni tanto delle azioni di guerriglia da parte dell'Onda, ma vedo pure che nelle votazioni degli organi di rappresentanza degli studenti l'Onda non esiste - osserva Brunetta -. Sono un democratico quindi credo molto più al voto che alle azioni di guerriglia. L'Onda non l'ho vista nelle recenti elezioni degli studenti quindi sono dei guerriglieri e verranno trattati come tali». Un diluvio di proteste si abbatte immediatamente su Brunetta accusato, fra gli altri, dall'ex ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, «di soffiare sul fuoco e fomentare gli animi additando genericamente come guerriglieri gli studenti». Dall'Italia dei Valori si leva la voce di Massimo Donadi che definisce quelle di Brunetta «parole incendiarie da piccolo duce». Di «provocazione pericolosa» parlano pure il segretario di Rifondazione Paolo Ferrero e Paolo Cento dei Verdi-Sinistra e Libertà. Riemerge pure Mario Capanna per ricordare che quando protestava lui «nemmeno i ministri democristiani dell'epoca si permettevano di emettere giudizi così sommari, miopi e pericolosi». Indignati gli studenti dell'Onda chiedono le dimissioni immediate di Brunetta, definito l'unico vero guerrigliero reo di fare dichiarazioni degne «dei peggiori regimi sudamericani». Brunetta incassa gli attacchi, non si sogna neppure di rimangiarsi quello che ha detto ma anzi rilancia. «Mi sono sbagliato - replica in tono sarcastico alle accuse -. Questi studenti non hanno la dignità dei guerriglieri che sono una cosa seria, questi sono quattro ragazzotti in cerca di sensazioni più o meno violente che non rappresentano nessuno, che fanno perdere tempo alla polizia che dovrebbe essere impiegata in cose più serie, che non hanno seguito nelle università». E se «Fioroni e il Pd li difendono», Brunetta prende atto «che il Pd difende quattro ragazzotti in cerca di sensazioni» mentre lui preferisce stare «dalla parte dell'ordine pubblico, delle regole e di chi vuole manifestare democraticamente, dalla parte dei rappresentanti degli studenti, non di questi signori che per avere una qualche visibilità usano la violenza». Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, interviene per gettare acqua sul fuoco delle polemiche. «Brunetta a volte usa toni forti e provocatori ma le sue parole vanno interpretate - dice la Gelmini -. Il diritto a manifestare va sempre rispettato ma la dimostrazione del dissenso non deve mai trascendere nella violenza ed è questo il senso delle dichiarazioni del ministro». Il ministro per le Politiche Giovanili, Giorgia Meloni invece punta il dito contro i centri sociali che «si sono impossessati del nome Onda, originariamente rappresentativo di un movimento spontaneo e non violento». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Ti piaceva laurearti facile? Ora Scienza delle corna puoi togliertela dalla testa (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

n. 68 del 2009-03-20 pagina 4 Ti piaceva laurearti facile? Ora Scienza delle corna puoi togliertela dalla testa di Giuseppe Marino Adesso perlomeno potranno riciclarsi il titolo di studio su eBay. La secca sforbiciata al numero dei corsi di laurea annunciata da Mariastella Gelmini rischia di trasformare alcuni studenti senza sbocchi in felici possessori di un pezzo unico. Posto che le aule di Trofeistica non sono mai state stracolme, ora che le università saranno costrette per decreto ministeriale a cancellare il bizzarro corso che «studia le corna degli animali», chi è già riuscito ad accaparrarsi il pezzo di carta potrà almeno rivenderlo come rarità da collezione sul sito delle aste. Non c'è dubbio che si troverà qualcuno disposto a pagare per poter appendere in salotto il certificato di laurea in Trofeistica. O quello in Scienze dell'aiuola. Il ministro ieri l'ha detto chiaro e tondo: a partire dal prossimo anno i corsi di studio si ridurranno del 20 per cento rispetto all'anno scorso. La Gelmini l'ha detto con un eufemismo ministeriale: «In questi anni si è assistito a una proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da reali esigenze del mercato del lavoro». Il messaggio, senza il filtro della comunicazione istituzionale, è chiaro: basta con i corsi di laurea inutil\i, i doppioni creati a prescindere dal reale interesse formativo con un solo palese scopo: creare cattedre per i 26.004 professori assunti tra il 2000 e il 2006, l'epoca del Grande Banchetto dell'Autonomia, grazie al trucco delle idoneità che ha permesso di bandire concorsi per un docente e poi assumerne due. Lasciando mano libera ai professori, l'università si è gonfiata come un pallone aerostatico pronto a decollare verso il paradiso degli sprechi. Gli atenei sono aumentati da 41 a 66. I corsi di laurea? Una pioggia, sono passati dai 2.444 del 2001 ai 5.879 di quest'anno, più che raddoppiati. E se ci sono i corsi di laurea, ci devono essere gli esami da dare. Ed ecco che gli insegnamenti sono arrivati alla stratosferica cifra di 180.000, contro la media europea di 90.000. Paese di santi, navigatori e scienziati, possibilmente con cattedra assicurata per sé e i familiari: il tasso di cognomi uguali tra i prof è da record. Tanta abbondanza e poca qualità, visto che in tutte le classifiche internazionali, l'inarrivabile traguardo per gli atenei italiani è riuscire a svangare un duecentesimo posto. Del resto difficile raggiungere l'eccellenza proponendo insegnamenti di Scienze dei trofei di caccia (attivato a Firenze nel corso di laurea in Scienze faunistiche), oppure Fisiologia del fitness (a Camerino), Scienze del fiore e del verde (Pavia) e la pletora di «corsi arcobaleno» amati soprattutto dagli atenei toscani: scienze per la Pace, Cooperazione per la Pace, Gestione e mediazione dei conflitti. Uno sfacelo che richiede una cura choc che, ha annunciato il ministro, si tradurrà innanzitutto in un una «nota di indirizzo vincolante» contenente i paletti necessari a operare il taglio del 20 per cento dei corsi di laurea. Per l'università degli sprechi niente omeopatia, servono gli antibiotici. I docenti hanno avuto l'occasione di gestirsi e in atenei come quello di Siena hanno prodotto oltre 200 milioni di debiti e la fuga degli studenti. Ora il ministero detterà limiti precisi: disattivazione dei corsi di studio con un basso numero di iscritti se nella stessa regione ci sono già corsi analoghi; individuazione del numero di insegnamenti che ciascun ateneo può sostenere in base alle strutture e al personale che ha; basta con i microesami che valgono una manciata di crediti: il valore minimo sarà fissato a sei. Gli esami per le lauree triennali ridotto a venti. Qualche mese fa, quando si iniziava a parlare di tagli, i baroni soffiarono sull'Onda. E oggi? Messi di fronte alla realtà dei propri bilanci molti anticipano i tagli della Gelmini. Siena taglierà il 25% dei corsi di laurea, Palermo il 21,5, Roma Sapienza il 20, Messina il 16, Torino il 15. E tutti parlano di sfoltimenti ulteriori nel 2010-2011. In calo anche il numero dei master. Un esempio? A Teramo dovranno rinunciare a Scienze cognitive e benessere del cavallo. Sopporteranno il dolore della perdita? © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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<Da 15 anni c'e un solo capo: tutti si ritrovano in Berlusconi> (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

n. 68 del 2009-03-20 pagina 11 «Da 15 anni c'e un solo capo: tutti si ritrovano in Berlusconi» di Vincenzo La Manna Il ministro degli Esteri: «Il leader è unico, e dietro c'è il triumvirato Bondi-La Russa-Verdini. Chi verrà dopo? Soltanto la storia potrà dirlo» RomaQuattordici anni di fidanzamento, uno di convivenza, ora il grande passo: il matrimonio. E se gli sposi ci ripensassero sull'altare? (Franco Frattini sorride alla provocazione, al finale da film americano. Così, in maniche di camicia, si sistema la sedia e alla Farnesina riscrive il copione). «Ci sarà parecchia gente che vorrà accorrere alla cerimonia nuziale...». Restiamo su «marito e moglie». «C'è un nucleo importante di persone pronto a portare avanti, dopo decenni, la prima significativa esperienza di rinnovamento del quadro politico». Novità, ma anche chiusura del cerchio. «Già. Oggi, con Silvio Berlusconi, portiamo a compimento l'atto finale di un percorso, conseguente al progetto che il premier ha sempre avuto in testa». Troverete la sintesi con i «cugini»? «Abbiamo già un "idem sentire", frutto di condivisione, non d'imposizione». Pdl post-ideologico? «Dobbiamo esserlo, altrimenti rischieremmo, come fa il Pd, di restare ìprigionieri di una visione ideologica tramontata e di essere scavalcati: in questo caso, da noi. Eravamo visti come euroscettici, ora siamo difensori della logica Ue, mentre la sinistra vorrebbe dare soldi a pioggia. E poi c'è la Cgil, che fa il poliziotto a tutela dei pensionati, degli occupati, mentre non si occupa dei disoccupati». Anche da voi, però, ancora fibrillazioni. «Sono ottimista». Spariranno le correnti? «Non credo ci saranno». E le critiche a Fini sui blog azzurri? «Non ne farei un dramma. Aderenti a Fi hanno espresso la loro posizione. È normale, non siamo mica in caserma!». Tutto qui? «Evitiamo confusioni. La sua responsabilità istituzionale è apprezzata da tutti. Ed è evidente che Fini avrà un ruolo politico nel Pdl, anche senza posizione operativa. È altrettanto evidente che, in caso di affermazioni politiche, legittimamente si può dissentire. Io l'ho fatto sul caso Englaro, quando credo Fini parlasse da uomo politico». Avrà un ruolo di prestigio nel Ppe? «Non so se sia possibile o meno, sotto il profilo della compatibilità istituzionale. In ogni caso, con la presidenza della Camera ha già un ruolo importante». Berlusconi presidente: lunga discussione su alzata di mano o voto segreto. «Polemica sbagliata, un errore porre il problema su di lui. La scelta è stata già fatta dagli elettori. È giusto, invece, in linea di principio, stabilire le regole». Epoca post-Cavaliere. Chi al suo posto? Chi fa il nome di Tremonti, chi il suo... «Risposta scontata, s'immagini i siluri che partirebbero ad altezza d'uomo... È sbagliato parlarne, anche per il ruolo che ricopriamo. Sarà la storia a dirlo. E poi, ci sono molti giovani nel governo e lavoriamo con spirito di squadra». In ogni caso, diarchia impossibile? «Di leader ce n'è sempre uno alla volta, non due. E dal '94, Berlusconi è l'unico su cui tutti si ritrovano». Sotto di lui, il triumvirato. «La scelta migliore. Bondi e La Russa, che rimarranno ministri, e un coordinatore come Verdini: si dimostra che l'apparato di partito non frena il governo». Tutti uomini. E le donne? «Prestigiacomo, Gelmini, Carfagna, Meloni: tutte ministre che fanno bene il loro lavoro. Anche in questo caso, la leadership dipende dal consenso». Europee. Ministri candidati? «Ho dei dubbi. Fino a luglio, con la presidenza G8, serve lavoro full-time». Opposizione. Dialogo possibile? «Molto difficile. Il dipietrismo ha riportato uno dei peggiori messaggi: un popolo di corrotti da educare, prendere per mano. Con le manette si risolvono i problemi: è terrificante». Nessuna speranza sul Pd? «Commette gravi errori, non è in grado di fare un salto verso il riformismo». Non cambia nulla con o senza Veltroni? «A lui l'onore delle armi. Ma diavolo e acqua santa non possono convivere». Intanto si riaffaccia Prodi. (Sorride) «Ha fatto un'intervista, presentato un documento interessante sull'Africa...». ...e rinnovato la tessera del Pd. «Era interesse loro farlo sapere, ma anche nostro. Non siamo contrari a far notare che è ancora là, nume tutelare». Si è tolto qualche sassolino. «Giusto, gli hanno voltato le spalle. Li ha cresciuti, fatti diventare ministri. È proprio vero: "La gratitudine è il sentimento del giorno prima"». Chiusura sul Cavaliere: «Mi fa schifo fare il premier». «Gli fa schifo semmai il teatrino, la vecchia politica». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Il Comune alla Regione: non chiudete le scuole (sezione: Scuola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Provincia di Oristano Pagina 4021 aidomaggiore «Le elementari sono a rischio» Il Comune alla Regione: non chiudete le scuole Aidomaggiore. «Le elementari sono a rischio» --> Mette le mani avanti il sindaco di Aidomaggiore Mariano Salaris e, con una lettera indirizzata a Regione, Provincia, Provveditorato agi studi di Oristano, Istituto comprensivo di Abbasanta e Anci, chiede una deroga ai parametri previsti dal decreto Gelmini. Se così non fosse c'è il rischio, o meglio quasi la certezza, che la scuola primaria chiuda definitivamente i battenti. I numeri parlano infatti chiaro. Secondo la riforma scolastica il numero minimo di alunni per plesso scolastico non deve essere inferiore ai 50. Attualmente ad Aidomaggiore frequentano 14 bambini. Il prossimo anno saranno 10. «Si deduce che la scuola primaria di Aidomaggiore non rientrerebbe nei parametri previsti dalla riforma Gelmini», scrive il primo cittadino, sottolineando dunque l'impatto negativo che avrebbe la chiusura delle scuole sui bambini, sulle loro famiglie e sulll'intera comunità. «Gli scolari dovrebbero percorrere ogni giorno circa 25 chilometri per raggiungere il plesso più vicino con pesante stress fisico e mentale - spiega il sindaco - A ciò va aggiunto il disagio delle famiglie nel caso di uscite anticipate o necessità di far rientrare il bambino prima dell'orario previsto, poiché le stesse spesso non dispongono di mezzo di trasporto». Ma la chiusura delle scuole per Aidomaggiore significherebbe soprattutto perdere un altro servizio importante. «Questo - prosegue Mariano Salaris - contribuirebbe allo spopolamento del paese verso centri dotati di maggiori servizi, con conseguente perdita delle ricchezze, naturali e culturali che Aidomaggiore vanta in gran numero. Tutto ciò renderebbe vano il tentativo che l'attuale amministrazione sta perseguendo, nel tentativo di creare nuovi posti di lavoro, sfruttando le potenzialità del territorio». ( a. o. )

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Università: candidati a confronto (sezione: Scuola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Provincia di Sassari Pagina 7035 Sassari Università: candidati a confronto Sassari --> "Università oggi e domani": è il tema della tavola rotonda organizzata dalla federazione provinciale Cisl Università, in programma alle 10 nell'aula magna dell'Università. Sarà il primo confronto fra i due candidati alla carica di Rettore in sostituzione dell'uscente Alessandro Maida. Attilio Mastino, già prorettore, e Piero Luciano, preside della Facoltà di Agraria, illustreranno i loro programmi e si confronteranno sui temi di maggiore interesse che investono il mondo accademico. Il dibattito sarà moderato da Ciriaco Carru, segretario regionale Fed Cisl Università, e Gavino Carta, della segreteria Ust-Cisl di Sassari. L'obiettivo degli organizzatori della tavola rotonda è far conoscere al maggior numero di persone i programmi dei due candidati che «per prassi consolidata sono sempre stati oggetto di incontri ristretti tra i singoli candidati e i loro sostenitori». Tanti gli argomenti che verranno discussi anche in vista della riforma Gelmini che toccherà pesantemente l'Università di Sassari. I finanziamenti verranno assegnati sulla base di criteri diversi dal passato per far sì che la ricerca, l'innovazione e l'attività didattica pesino in percentuale maggiore. Secondo dati del Ministero, il taglio per Sassari dovrebbe aggirarsi sui 300 milioni.

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Lauree, 20% di tagli , gli Atenei a dieta (sezione: Scuola)

( da "Metronews" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Lauree, 20% di tagli , gli Atenei a dieta uscito su Metro il 20/03/2009 Lascia il tuo commento! Dal prossimo anno i corsi universitari saranno messi a dieta. Meno 20%. Lo assicura il ministro Gelmini continuando così l?operato del suo predecessore, l?ex ministro Fabio Mussi. Sarà disattivata la costellazione di corsi con un basso numero di iscritti e alzato il numero dei docenti necessari per l?attivazione di un corso. «In questi anni si è assistito ad una proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da reali esigenze del mercato del lavoro», ha affermato Mariastella Gelmini che promette di agire su quei corsi con pochi iscritti e duplicati in una stessa regione. D?altronde che gli atenei avessero bisogno di una cura energica lo aveva sostenuto anche la commissione università di Palazzo Madama, che evidenziò alcune eclatanti diseconomie, come la seconda università di Napoli dove il rapporto tra professori e altro personale è di 1 a 1. O quella di Catania che ha speso 2,2 milioni di euro per rimborsi spesa, missioni e gettoni di presenza. Troppe lauree triennali spesso inutili, sostiene la Gelmini. Eppure il nono rapporto sullo stato del sistema universitario del Comitato per la valutazione del sistema universitario aveva proprio evidenziato che le lauree triennali potrebbero ridurre gli sprechi legati all?uscita fuori corso degli studenti che ogni anno gravano circa per 8000 euro sulla spesa pubblica del Paese. (V.C.)

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Tutti vogliono il tempo pieno: servirebbero 10 mila insegnanti in più ma la Gelmini ne taglia 12 mila. Assumere professori, la vera misura anti-crisi (sezione: Scuola)

( da "Blogosfere" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Mar 0920 Tutti vogliono il tempo pieno: servirebbero 10 mila insegnanti in più ma la Gelmini ne taglia 12 mila. Assumere professori, la vera misura anti-crisi Pubblicato da Tiziano Scolari alle 09:40 in Scuola Arrivano i dati delle iscrizioni per la prima elementare dell'anno prossimo e si scopre che mai come oggi le famiglie, per i propri figli, vorrebbero il tempo pieno. Le richieste fanno segnare un + 12%, con 82 mila famiglie in più che vogliono le 40 ore settimanali. Peccato però che gran parte di queste richieste non potrà essere soddisfatta. Servirebbero infatti 10 mila insegnanti in più, mentre il ministro Gelmini e Berlusconi hanno già deciso di tagliare, l'anno prossimo, 12 mila cattedre. Peccato, perchè l'assunzione di nuovi maestri e professori potrebbe essere un'ottima misura anti-crisi a sostegno, soprattutto, di donne, giovani e cittadini del Sud Italia. Vorrei rassicurare tutti, noi difendiamo la scelta pedagogica di avere nella scuola elementare un punto di riferimento, una guida nel maestro unico e come sempre sostenuto dal presidente Berlusconi, questo modello educativo è perfettamente compatibile con il tempo pieno. Per sei mesi abbiamo assistito alle polemiche della sinistra che gridava alla chiusura del tempo pieno, sul fatto che dovrebbero essere le famiglie a pagarlo, in realtà nulla è cambiato, grazie a un miglior impiego delle risorse siamo in grado di aumentare il numero delle classi a tempo pieno. Sarà che nulla è cambiato, ma nei prossimi 3 anni il governo ha deciso di tagliare 130 mila lavoratori nel settore della scuola, tra insegnanti e personale scolastico. Ma in questo momento di crisi economica siamo sicuri che questa sia la scelta giusta? Berlusconi vuole far ripartire i consumi: da soldi alle banche, spende per la cassa integrazione, incentiva la costruzione di case e infrastrutture. Ma spendere soldi per assumere insegnanti non sarebbe un'ottima misura anti-crisi? Nella scuola lavorano soprattutto donne, giovani e persone del Sud. In un colpo solo si aiuterebbero 3 categorie che hanno molta difficoltà a trovare un lavoro, senza considerare l'investimento in formazione e cultura che si farebbe sulle nuove generazioni, proprio in un momento in cui, anche al Sud, si inizia a chiedere fortemente il tempo pieno. Attendiamo fiduciosi il nuovo filmato della Gelmini su You Tube per rispondere a queste grida senza senso. P.s. Certo che se questo è il governo che non si fa problemi a promettere l'intervento dell'esercito contro le occupazioni studentesche e a definire gli studenti dei guerriglieri, c'è poco da sperare.

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SCUOLA. GELMINI AL CONGRESSO DELL'AGESC (sezione: Scuola)

( da "AgoPress" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

(AGO PRESS) Il ministro dell?Istruzione, dell?Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini, parteciperà oggi, alle ore 15, al quindicesimo congresso nazionale dell?Agesc, l?Associazione genitori scuole cattoliche, sul tema ?Libertà di educazione: l?Italia al bivio?. Il congresso si terrà a Roma presso la Sala dei Piceni, nel Complesso di San Salvatore in Lauro.

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UNIVERSITà, NUOVA POLEMICA. STAVOLTA A SOLLEVARLA è IL MINISTRO BRUNETTA, ALL'INDOMAN... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Università, nuova polemica. Stavolta a sollevarla è il ministro Brunetta, all'indomani degli scontri all'università La Sapienza di Roma: «Gli studenti dell'Onda sono guerriglieri e come tali saranno trattati». Dura la replica degli studenti: «Si dimetta, le sue parole sono inaccettabili». In serata Brunetta ha corretto il tiro ma le critiche non sono mancate, anche dall'opposizione, a cominciare dall'ex ministro Fioroni: «Additare genericamente come guerriglieri gli studenti, soffiando sul fuoco e fomentando gli animi, è un atteggiamento irresponsabile». Intanto, il ministro della Pubblica istruzione, Gelmini, annuncia: dal prossimo anno il numero dei corsi universitari sarà ridotto del 20% e tetto del 30% per gli stranieri. Calano i tagli dei posti per i precari nella scuola grazie a 32mila domande di pensionamento. ROMANAZZI A PAGINA 7

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Scuola, non più del 30% di stranieri nelle classi (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

ROMA. Il ministro dell'Istruzione annuncia una serie di tagli e misure per mandare in pensione insegnanti e tecnici 20/03/2009 rss e-mail print Piccoli alunni, figli di immigrati, in una scuola del Nord Italia ROMA «Si sta ragionando per introdurre un tetto intorno al 30%» sulla presenza degli alunni stranieri in classe. Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini annuncia una stretta a tutto campo tra tagli, novità e ristrutturazioni. Ma prende tempo in vista dell'affondo: «Non credo che ciò sia possibile dal 2010, ma dall'anno successivo. Sto comunque chiedendo ai dirigenti uno sforzo per risolvere i casi-limite già dal prossimo anno», ha annunciato nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi. L'obiettivo è evitare il ripetersi di casi come quello della scuola Carlo Pisacane di Roma dove, su un totale di 168 alunni, 144 sono stranieri. «È una vicenda che deve far riflettere. Si devono impegnare risorse per accompagnare i bambini immigrati nella conoscenza della lingua italiana». Confermata la linea dura contro il bullismo a colpi di cinque in condotta: «È un fatto di necessità e non di scelta. Il provvedimento è equilibrato perché è il collegio docenti nel complesso a prendere questa decisione». Sul fronte universitario dal prossimo anno accademico sarà tagliato il 20% dei corsi di studio a partire da quelli meno frequentati e da quelli già attivi nella stessa regione. Inoltre saranno accorpate le Scuole di specializzazione mediche, che passeranno da 1.600 a 1.150 unità. L'obiettivo è ridurre gli sprechi ed investire i risparmi «nella qualità e, soprattutto, nel diritto allo studio». Quanto ai 130mila precari della scuola la priorità sarà garantita a chi l'anno scorso ha avuto una supplenza annuale e verrà favorita la mobilità territoriale. Ma su questo punto i sindacati si dividono. Per offrire maggiori opportunità il governo presenterà la proposta di mandare in pensione gli insegnanti e il personale tecnico-amministrativo con quarant'anni di anzianità contributiva e non di servizio. In questo modo si potrebbero creare altri 7.500 posti. Inoltre le 32mila richieste di pensionamento già presentate nel 2009, limiterebbero complessivamente i tagli previsti della finanziaria da 42mila a 18mila.

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Berlusconi non si fa Legare "Bossi non può volere sempre tutto" (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

stampa La strigliata, il cav censura anche le ronde Berlusconi non si fa Legare "Bossi non può volere sempre tutto" Sulla sicurezza: "Non sentivo l'esigenza delle ronde". Dietro le tensionisondaggi e amministrative, col caso Brescia che fa infuriare la Gelmini. Il primo scricchiolio s'è avvertito lunedì. Anche se si poteva udire chiaro e forte è stato piuttosto sottovalutato dal mondo politico. A parlare era Mariastella Gelmini, che non è solo la ministra che non ha avuto alcun problema a beccarsi in pubblico con Bossi: è stata anche coordinatrice lombarda di Forza Italia. Ebbene, la Gelmini era piuttosto infuriata per il fatto che nella sua provincia, quella di Brescia, il Pdl aveva già trovato un candidato per le prossime amministrative, Giuseppe Romele. E la Lega l'ha subito boicottato tra l'altro con un argomento davvero di bassa lega: trattasi dell'ex fidanzato della ministra. Mariastella non s'è fatta trascinare nella melma e lunedì avvertiva: «è un problema di proporzionalità nel senso che in Lombardia vi è una forte presenza della Lega ma è anche forte quella del Pdl e al suo interno soprattutto di Forza Italia. Quindi pensare che venga penalizzata la componente del Pdl e comunque quella di Forza Italia, credo che sarebbe un danno per tutti». E poi sibillina faceva sapere: «Ovviamente spetta al presidente Berlusconi trovare con la Lega le soluzioni migliori. Non è un problema di questa o quella provincia ma di peso specifico delle forze». Alleluja. Erano ormai settimane che i fedelissimi di Berlusconi gli stavano addosso. In principio fu Galan, che notoriamente non ha mai sopportato la Lega e non vuole lasciare - spalleggiato da Ghedini- a Bossi il «suo Veneto». Ma nelle ultime settimane è stato un crescendo. Soprattutto perché il Cavaliere comincia ad essere sofferente al fatto che il Carroccio chiede, insiste, pretende su tutti i tavoli su cui gioca. Amministrative, certo. Ma anche sicurezza, quote latte. E poi se si fa la Brambilla ministro bisogna promuovere anche la Martini alla Salute. Divieto ai medici di denunciare i clandestini? E allora dateci più ronde. Mentre Silvio vede la Marcegaglia (a proposito: per scherzo gli ha consegnato un dollaro con il volto della presidente di Confindustria), Bossi chiede più soldi per le piccole e medie imprese. E avanti così. Alla fine il premier sbotta: «Agli amici della Lega dico che non possono volere sempre tutto». e ancora: «Noi sappiamo che i nostri interlocutori della Lega sono esigenti - aggiunge Berlusconi - e cercano di battersi per le loro idee e insistono per affermarle». Ma, puntualizza, «è chiaro che qualche volta possiamo dire di sì, qualche altra volta lo diciamo con difficoltà, mentre alcune volte diciamo di no. Direi che da queste vicende, se dovesse uscire un suggerimento, sarebbe quello di dire appunto agli amici della Lega di non volere sempre tutto». Non a caso, mentre si trova a Bruxelles al vertice del Ppe, cita proprio le ronde: «Noi non le sentivamo - rivela il Cavaliere -, perché pensavamo che sarebbero state prese, come poi è stato, dall'opposizione e quindi dai media come la volontà di sostituirsi a polizia a forze dell'ordine mentre invece è tutta un'altra cosa». E il Senatùr? La replica di Bossi arriva a stretto giro di posta: «Silvio è un amico, ma forse ha subìto le pressioni del Pdl». Bossi sceglie dunque la linea soft. è un Bossi diverso da quello del passato. Mette da parte le polemiche, non risponde per le rime e pensa ad incassare, a portare a casa i risultati. Già in mattinata Maroni aveva parlato di pressioni interne al Pdl in vista del congresso. Poi, appunto, nel pomeriggio è il Senatùr in persona a correggere: «Berlusconi? Non sono così ansioso di sentirlo...» dice con tono un po' di sfida. Che però sopisce subito: «Tutti i segretari hanno dietro il partito che spinge e anche Berlusconi si deve difendere». «Poi - aggiunge - non ha mica detto cose strane, ha detto cose equilibrate». La Lega si prepara a fare retromarcia sui medici che denunciano i clandestini? «Maroni non è mica scemo, ci ragionerà su...», replica il ministro per le Riforme. Calderoli getta acqua sul fuoco: «Una soluzione c'è», dice. Come finirà? Si ragiona sulle contropartite. Il leit motiv della legislatura sarà questa con la Lega che alza il tiro su tutto. Non più solo sul federalismo fiscale o sulla sicurezza, ma si allarga su altri fronti. costringendo, di fatto, Berlusconi a una trattativa continua. Dagli esiti incerti. Di sicuro, comunque, il Cavaliere incassa l'ok di Gianfranco Fini: «Certo che ho apprezzato» dice ai giornalisti subito dopo aver letto le frasi del premier in arrivo dalla capitale belga. Le elezioni si avvicinano. E indubbiamente i sondaggi hanno un valore sempre maggiore. Due giorni fa proprio il presidente del Consiglio agli eurodeputati ha dovuto ammettere che la Lega è al 9,1, quasi un punto in più delle Politiche di aprile. Ma da settimane il Carroccio è quotato oltre il 10% e sta erodendo sistematicamente la formazione berlusconiana. In Veneto punta a superare la barriera del 30%, ipotecando così la candidatura del presidente della Regione il prossimo anno. Si scalda il ministro Zaia: se venisse scelto, e ci sono ottime probabilità visto che ha chiuso la partita sensibile delle quote latte, la Lega potrebbe chiedere anche un rimpastino. Parola che il Cav non vuole sentir nemmeno nominare.

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Brunetta: "L'Onda? Sono guerriglieri" (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

stampa l'opposizione: "Atteggiamento irresponsabile" Brunetta: "L'Onda? Sono guerriglieri" Il ministro attacca gli studenti che hanno provocato gli scontri all'Università. Giuseppe Fioroni ha invitato Mariastella Gelmini, "persona moderata", a prendere le distanze. Dai «fannulloni» del pubblico impiego ai «guerriglieri» degli atenei. Al ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, certo le iperboli non dispiacciono e anche ieri è riuscito a conquistare la scena bollando, senza mezzi termini, gli studenti dell'Onda come guerriglieri, da trattare come tali. Anzi — ha aggiunto in una successiva intervista televisiva — «questi non hanno la dignità dei guerriglieri che sono una cosa seria, sono quattro ragazzotti in cerca di sensazioni più o meno violente». Immediata e prevedibile la valanga di critiche, affrontata da Brunetta quasi in solitaria. Ha provato a stemperare i toni la collega dell'Istruzione Gelmini — «il ministro Brunetta come tutti sanno a volte usa toni forti e provocatori» — mentre Giorgia Meloni, ministro delle Politiche giovanili, ha puntato l'indice contro i centri sociali che «si sono impossessati del nome "L'Onda", originariamente rappresentativo di un movimento spontaneo e non violento». Tra i primi a reagire l'ex titolare di viale Trastevere, Giuseppe Fioroni che ha invitato Mariastella Gelmini «persona moderata» a prendere le distanze. «Additare genericamente come guerriglieri gli studenti, soffiando sul fuoco e fomentando gli animi — ha detto — è un atteggiamento irresponsabile del quale il ministro Gelmini non può rendersi spettatrice passiva» e dunque chieda lei scusa per conto del Governo. Se l'opposizione è insorta, gli studenti non sono stati da meno. L'Unione degli studenti ha chiesto le dimissioni e le «immediate» scuse del ministro Brunetta la cui dichiarazione è «degna dei peggiori regimi sudamericani». «Il nostro — replica la Rete degli studenti — è un movimento pacifico, sono il Governo e la Polizia che stanno cercando di creare uno stato di guerriglia». Di tutt'altro segno il commento di Azione studentesca secondo la quale «Brunetta è stato troppo generoso. I guerriglieri di solito hanno l'appoggio della popolazione che li sostiene contro l'esercito invasore. I collettivi nelle università vorrebbero giocare ai guerriglieri, ma sono solo dei teppistelli ignorati dalla maggioranza della popolazione studentesca».

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Frattini (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

n. 68 del 2009-03-20 pagina 11 Frattini: "Da 15 anni c?e un solo capo: tutti si ritrovano in Berlusconi" di Vincenzo La Manna Il ministro degli Esteri: "Il leader è unico, e dietro c?è il triumvirato Bondi-La Russa-Verdini. Chi verrà dopo? Soltanto la storia potrà dirlo" Quattordici anni di fidanzamento, uno di convivenza, ora il grande passo: il matrimonio. E se gli sposi ci ripensassero sull?altare? (Franco Frattini sorride alla provocazione, al finale da film americano. Così, in maniche di camicia, si sistema la sedia e alla Farnesina riscrive il copione). «Ci sarà parecchia gente che vorrà accorrere alla cerimonia nuziale...». Restiamo su «marito e moglie». «C?è un nucleo importante di persone pronto a portare avanti, dopo decenni, la prima significativa esperienza di rinnovamento del quadro politico». Novità, ma anche chiusura del cerchio. «Già. Oggi, con Silvio Berlusconi, portiamo a compimento l?atto finale di un percorso, conseguente al progetto che il premier ha sempre avuto in testa». Troverete la sintesi con i «cugini»? «Abbiamo già un “idem sentire”, frutto di condivisione, non d?imposizione». Pdl post-ideologico? «Dobbiamo esserlo, altrimenti rischieremmo, come fa il Pd, di restare ìprigionieri di una visione ideologica tramontata e di essere scavalcati: in questo caso, da noi. Eravamo visti come euroscettici, ora siamo difensori della logica Ue, mentre la sinistra vorrebbe dare soldi a pioggia. E poi c?è la Cgil, che fa il poliziotto a tutela dei pensionati, degli occupati, mentre non si occupa dei disoccupati». Anche da voi, però, ancora fibrillazioni. «Sono ottimista». Spariranno le correnti? «Non credo ci saranno». E le critiche a Fini sui blog azzurri? «Non ne farei un dramma. Aderenti a Fi hanno espresso la loro posizione. è normale, non siamo mica in caserma!». Tutto qui? «Evitiamo confusioni. La sua responsabilità istituzionale è apprezzata da tutti. Ed è evidente che Fini avrà un ruolo politico nel Pdl, anche senza posizione operativa. è altrettanto evidente che, in caso di affermazioni politiche, legittimamente si può dissentire. Io l?ho fatto sul caso Englaro, quando credo Fini parlasse da uomo politico». Avrà un ruolo di prestigio nel Ppe? «Non so se sia possibile o meno, sotto il profilo della compatibilità istituzionale. In ogni caso, con la presidenza della Camera ha già un ruolo importante». Berlusconi presidente: lunga discussione su alzata di mano o voto segreto. «Polemica sbagliata, un errore porre il problema su di lui. La scelta è stata già fatta dagli elettori. è giusto, invece, in linea di principio, stabilire le regole». Epoca post-Cavaliere. Chi al suo posto? Chi fa il nome di Tremonti, chi il suo... «Risposta scontata, s?immagini i siluri che partirebbero ad altezza d?uomo... è sbagliato parlarne, anche per il ruolo che ricopriamo. Sarà la storia a dirlo. E poi, ci sono molti giovani nel governo e lavoriamo con spirito di squadra». In ogni caso, diarchia impossibile? «Di leader ce n?è sempre uno alla volta, non due. E dal ?94, Berlusconi è l?unico su cui tutti si ritrovano». Sotto di lui, il triumvirato. «La scelta migliore. Bondi e La Russa, che rimarranno ministri, e un coordinatore come Verdini: si dimostra che l?apparato di partito non frena il governo». Tutti uomini. E le donne? «Prestigiacomo, Gelmini, Carfagna, Meloni: tutte ministre che fanno bene il loro lavoro. Anche in questo caso, la leadership dipende dal consenso». Europee. Ministri candidati? «Ho dei dubbi. Fino a luglio, con la presidenza G8, serve lavoro full-time». Opposizione. Dialogo possibile? «Molto difficile. Il dipietrismo ha riportato uno dei peggiori messaggi: un popolo di corrotti da educare, prendere per mano. Con le manette si risolvono i problemi: è terrificante». Nessuna speranza sul Pd? «Commette gravi errori, non è in grado di fare un salto verso il riformismo». Non cambia nulla con o senza Veltroni? «A lui l?onore delle armi. Ma diavolo e acqua santa non possono convivere». Intanto si riaffaccia Prodi. (Sorride) «Ha fatto un?intervista, presentato un documento interessante sull?Africa...». ...e rinnovato la tessera del Pd. «Era interesse loro farlo sapere, ma anche nostro. Non siamo contrari a far notare che è ancora là, nume tutelare». Si è tolto qualche sassolino. «Giusto, gli hanno voltato le spalle. Li ha cresciuti, fatti diventare ministri. è proprio vero: “La gratitudine è il sentimento del giorno prima”». Chiusura sul Cavaliere: «Mi fa schifo fare il premier». «Gli fa schifo semmai il teatrino, la vecchia politica». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Scuola, calate di un terzo le assenze per malattia (sezione: Scuola)

( da "Avvenire" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA 20-03-2009 LE RIFORME POSSIBILI Conferenza stampa congiunta con Renato Brunetta. Annunciata, per il prossimo anno, una riduzione del 20% dei corsi universitari a partire da quelli con meno iscritti Scuola, calate di un terzo le assenze per malattia Gelmini, risparmi pari a 250 milioni Immigrati, classi con tetto del 30% DA ROMA GIORGIO D'AQUINO L a cura anti-fannulloni fa bene alla scuola, dove la caduta delle assenze per malattia, oltre a far risparmiare dai 200 ai 250 milioni di euro, può innescare un 'circuito virtuoso', dal momento che la riduzione delle supplenze creerà anche meno precari. Per questi, inoltre, si profilano maggiori opportunità di ingresso, grazie a un nuovo meccanismo di conteggio dell'anzianità necessaria a professori e personale non docente per chiedere la pensione. Parola dei ministri dell'Istruzione e della Pubblica Amministrazione, Mariastella Gelmini e Renato Brunetta, che ieri in tandem hanno fatto il punto delle novità in gestazione. Annunciando fra l'altro, per quanto riguarda l'università, che dal prossimo anno accademico i corsi di studio si ridurranno del 20 per cento rispetto ai 5.879 attivati per il 2008-2009, soprattutto ai danni di quelli con un numero molto basso di iscritti. In arrivo anche interventi per le classi di scuola primaria e dell'infanzia con un numero altissimo di figli di immigrati. Il ministero dell'Istruzione «sta ragionando per introdurre un tetto intorno al 30%» della presenza degli alunni stranieri tra i banchi, ha spiegato Gelimini. «Non credo - ha aggiunto - che ciò sia possibile dal prossimo anno, ma dal successivo. Sto comunque chiedendo ai dirigenti uno sforzo per risolvere i casi-limite già dal prossimo anno». Tornando alla battaglia per l'efficienza scattata con il decreto Brunetta dell'anno scorso, i dati del ministero, risultanti da una rilevazione sul 95 per cento degli istituti pubblici di ogni ordine e grado, parlano di un calo del 32,45% nelle assenze del personale della scuola, docente o Ata, nel primo bimestre del 2009. Nel mese di gennaio la diminuzione è stata del 29,2%, mentre a febbraio le assenze sono diminuite del 35,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Più in particolare, nel mese di febbraio la maggiore diminuzione si è registrata nelle regioni dell'Italia centrale (rispettivamente il 39,1% per il personale A- ta e il 39,7% per i docenti). Seguono le aree meridionali ed insulari col 37,3% e del 36,6%. «La scuola - ha affermato Brunetta - serve non per dare lavoro ma per educare». Non a caso, dal prossimo anno i premi non saranno più dati indistintamente nella pubblica amministrazione , ma solo ai più meritevoli. Nella delega, ha ricordato, è previsto che almeno il 30% della retribuzione è destinata a premiare il risultato». Per quanto riguarda il precariato, Gelmini ha cercato anzitutto di fare chiarezza sulle cifre. «Se vogliamo contare esattamente il numero delle persone precarie, queste risultano essere 268mila». Nell'anno scolatisco in corso, i precari che hanno prestato servizio nelle scuole sono 130.107 considerando quanti hanno avuto una supplenza annuale o una supplenza fino al 30 giugno». Ma su questo capitolo la principale novità dovrebbe arrivare da un emendamento (da inserire nel cosiddetto 'decreto Fiat' o nel 'collegato lavoro' alla Finanziaria 2009), che i due ministri stanno predisponendo sul nodo dei pensionamenti: l'idea è di consentire l'uscita dal servizio dopo 40 anni di anzianità contributiva e non più dopo 40 anni di servizio. In questo modo il pensionamento riguarderà più persone perché saranno conteggiati anche gli anni della laurea e ci saranno, quindi, più possibilità per i precari e per i giovani di entrare nella scuola. In cifre, con l'attuale regime nel 2009 andrebbero in pensione 1.500 insegnanti e 1.000 Ata con 40 anni di effettivo servizio. Conteggiando l'anzianità contributiva, sarebbero 9000 gli insegnanti e 2.000 gli Ata collocati a riposo. Per un totale quindi di 7.500 docenti e 1.000 dipendenti Ata in più. Scuola e università: procede il cambiamento voluto dal governo

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<Quelli dell'Onda? Guerriglieri> Bufera su Brunetta, che si corregge (sezione: Scuola)

( da "Avvenire" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA 20-03-2009 «Quelli dell'Onda? Guerriglieri» Bufera su Brunetta, che si corregge DA ROMA li studenti dell'Onda che si sono scontrati con le forze dell'ordine alla Sapienza «sono dei guerriglieri e verranno trattati come tali». In margine a una conferenza stampa con Maria Stella Gelmini, il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta usa parole che provocano aspre polemiche con i movimenti studenteschi e le opposizioni. Lo stesso ministro qualche ora dopo corregge il tiro, sostituendo la definizione di guerriglieri con quella di «lanciatori di scarpe». «Ho sbagliato. Guerriglieri, è troppo per dei ragazzotti in cerca solo di sensazioni... Sono un democratico, mi piacciono le manifestazioni di libertà e non la violenza di chi si scontra con la polizia. Penso che la polizia oggi debba essere utilizzata per cose serie, piuttosto che per tenere sotto controllo dei lanciatori di scarpe». Gelmini, in qualità di titolare dell- 'I- G struzione, sceglie di buttare acqua sul fuoco, invitando a «interpretare le dichiarazioni di Brunetta, che a volte usa toni forti e provocatori». In ogni caso «il diritto di manifestare non può trascendere nella violenza» Diversa l'opinione del ministro della Gioventù Giorgia Meloni, per il quale dietro la sigla 'L'Onda', di «un movimento non violento», si nascondono ora i centri sociali e i collettivi. «Gente rimasta indietro di 40 anni. Per loro la definizione di guerriglieri è fin troppo nobile». Poco dialoganti i toni della sinistra e della destra extraparlamentare. Il segretario del Prc Paolo Ferrero definisce Brunetta un «manganellatore», esponente di un governo che «attenta al diritto di manifestare e a quello di sciopero e usa la polizia a puro scopo repressivo». Sulla stessa linea i rappresentanti degli studenti di Forza nuova e dell'Unione degli universitari per i quali il ministro è «delirante» e «fuori dalla realtà», mentre per Teodoro Buontempo della Destra, «ha usato parole irresponsabili ». «Il nostro è un movimento pacifico. Sono polizia e governo che vogliono creare uno stato di guerriglia », dice la Rete degli studenti. Nel Pd Rosy Bindi accusa Brunetta di provocare «per nascondere le incapacità del governo». Giuseppe Fioroni invita gli studenti a «non cadere nella trappola di questo signore» che, citando una frase di Einstein, definisce uno stolto. Il ministro: ho sbagliato, sono solo lanciatori di scarpe Ma gli studenti lo definiscono «delirante» e «fuori dalla realtà»: «Il nostro è un movimento pacifico»

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Brunetta attacca l'Onda: "Guerriglieri" Studenti: "Parole gravi e inaccettabili" (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Pd: "Il ministro chieda scusa". Il segretario di Rifondazione comunista Paolo Ferrero parla di "provocazioni pericolose"

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Ma vedo - ha aggiunto - che nelle votazioni degli organi di rappresentanza degli studenti l?Onda non esiste. Sono un democratico e quindi credo molto più al voto che alle azioni azioni di guerriglia. L?Onda non l?ho vista nelle recenti elezioni degli studenti - ha insistito Brunetta - quindi sono dei guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri??. TAGLIO DI 18 MILA INSEGNANTI Il taglio finale di insegnanti nella scuola non sarà di 42mila ma di 18mila unità. Lo assicura il ministro dell?Istruzione Mariastella Gelmini. Rispetto alle previsioni iniziali, spiega Gelmini, il taglio sarà “ampiamente inferiore perché- dice- abbiamo avuto 31mila pensionamenti”. Quindi ci saranno “11mila supplenti non riconfermati- conteggia Gelmini- e poi 7mila supplenti non confermati a causa dell?esubero di docenti di ruolo e della riduzione di spezzoni orario. La somma fa 18mila supplenti non confermati. è un dato comunque pesante - ammette il ministro - ma non sono i 42mila previsti dalla Finanziaria”. Poi la Gelmini illustra lo scopo dell?emendamento annunciato con il ministro della Pubblica amministrazione. Con il provvedimento, se approvato, si andrà in pensione dopo 40 anni di anzianità contributiva e non più dopo 40 anni di servizio. In questo modo il pensionamento riguarderà più persone, perché sarano conteggiati anche gli anni della laurea. Con l?attuale sistema pensionistico nel 2009 andrebbero in pensione 1.500 insegnanti e mille dipendenti Ata (amministrativo, tecnico e ausiliario) con 40 anni di effettivo servizio. Con la nuova regola, invece potrebbero lasciare il lavoro 9mila insegnanti e 2mila Ata con 40 anni di anzianità contributiva. L?emendamento, ha precisato la Gelmini, sarà presentato nell?ambito del decreto legge sugli incentivi per l?auto e gli altri settori in crisi, attualmente in discussione alla Camera oppure nell?ambito del Collegato Lavoro in discussione al Senato. Quest?anno, ha spiegato il ministro, quasi 32mila insegnanti hanno chiesto di andare in pensione, 12mila in più dell?anno scorso, mentre altre 8mila richieste sono state presentate dal personale Ata (contro le 6mila dell?anno scorso). “Questo significa - ha sottolineato Gelmini - che, con 32mila pensionamenti, i 42mila posti in meno per i precari previsti a inizio anno si riducono notevolmente”. STRANIERI A SCUOLA: TETTO AL 30% "Stiamo pensando all?introduzione di un tetto intorno al 30%" della presenza di alunni stranieri a scuola, ha detto il ministro dell'Istruzione. "Non credo che ciò sia possibile a partire dal prossimo anno ma dal successivo. Comunque sto chiedendo ai dirigenti uno sforzo per risolvere già dal prossimo anno i casi limite", ha detto Gelmini che ha citato il caso della scuola 'Pisacane' di Roma. "Una vicenda che fa riflettere", ha detto il ministro per il quale è importante accompagnare i bambini stranieri nella conoscenza della lingua italiana. Per il ministro la conoscenza della lingua e della Carta Costituzionale sono "due elementi necessari per l?integrazione". CORSI ALL'UNIVERSITA': -20% A partire dal prossimo anno accademico i corsi di studio degli atenei si ridurranno del 20% rispetto a quelli attivati quest?anno. Lo ha annunciato il ministro dell?Istruzione illustrando i provvedimenti per la razionalizzazone dei corsi di laurea. Gli obiettivi del ministero, ha spiegato Gelmini, sono disattivare i percorsi formativi non essenziali e rendere più razionale l?organizzazione delle attività didattiche per offrire agli studenti didattica di qualità. "In questi anni - ha aggiunto Gelmini- si è assistito ad una proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da reali esigenze del mercato del lavoro". Per questo il ministro ha annunciato una nota di indirizzo vincolante per fornire nuovi parametri che le università dovranno tenere in considerazione per l?attivazione dei corsi di studio. In particolare il pacchetto prevede la disattivazione di corsi di studio con un basso numero di iscritti, qualora nella stessa Regione risultino già attivi corsi con analoghi obiettivi formativi; l?aumento del numero di docenti necessario per attivare un singolo corso di laurea; la riduzione della frammentazione degli insegnamenti presenti in ciascun corso di studio attraverso l?indicazione di un numero minimo di 6 crediti formatovi per ciascun insegnamento e l?individuazione del numero di insegnamenti che ciascun ateneo è in grado di sostenere effettivamente, in base alle strutture e ai docenti di ruolo disponibili. All?inizio dell?anno accademico 2007/2008 i corsi di primo livello (laurea triennale) e di secondo livello (laurea specialistica) erano 5.879. "Questa razionalizzazione dei corsi di laurea - ha aggiunto il ministro - è stata fatta con il Cun e con criteri di flessibilità. Non andiamo a penalizzare le materie, ma abbiamo guardato il numero degli iscritti e cercato di eliminare la frammentazione". Il ministro quindi affermato che per ora non ci sono numeri, che che il tutto è stato fatto in accordo con i rettori e nel massimo rispetto dell?autonomia degli atenei. Alta tensione davanti alla Sapienza, gli studenti lanciano le scarpe - VIDEOLE IMMAGINI da Roma - e da Milano Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Nuove idee contro la crisi: è questa la vera sfida (46 commenti) Brunetta: "In arrivo il codice dei doveri" Mai più sportello: c'è la mail certificata (37 commenti) Biglietti omaggio per Roma-Arsenal "Quaranta auto blu in fila per ritirarli" (33 commenti) Inviate una domanda per Nek E due di voi andranno gratis al concerto (26 commenti) Benedetto XVI e la questione Aids Ue: "Il preservativo è essenziale" (21 commenti) Il cuore di Firenze ha la faccia sporca E di notte trionfa il rumore (17 commenti) "Castrazione chimica per gli stupratori Benefici carcerari per chi l'accetta" (16 commenti) "Sporcizia e traffico, assedio continuo" Viaggio al centro della città (9 commenti) 13:18:27 - perfettamente d'accordo con LEGGENDA....ho i miei dubbi che roger riuscira a battere nadal porprio p[...] Federer in semi Ora lo attende Andy Murray13:00:03 - Per schiacciare un Nadal al top prima bastava un bulldozzer,ora per avere la meglio su un Nadal form[...] Federer in semi Ora lo attende Andy Murray12:59:42 - Infine,il servizio...già...il servizo! Federer si è "vantato" a Melbourne di aver strappato un set a[...] Federer in semi Ora lo attende Andy Murray12:58:57 - Aridaie! Continuerò a porre questo interrogativo sino alla nausea: ma davvero siete convinti che se [...] Federer in semi Ora lo attende Andy Murray12:42:39 - Pur essendo un tifoso sfegatato di Roger devo riconoscere che Nadal non è antipatico ed è un grandis[...] Federer in semi Ora lo attende Andy Murray12:23:02 - Non capisco perchè nei momenti importanti Verdasco si ostini spesso a giocare una prima lavorata per[...] Federer in semi Ora lo attende Andy Murray11:31:59 - ... però il tennista di Budrio ha dimostrato, anche in questa occasione, grandi miglioramenti che ce[...] Bolelli avanza a Sunrise E tu pagheresti più tasse in cambio di maggiori servizi?Adriano vuole rompere con l'Inter per andare al Milan?Chi è il vostro allenatore preferito?Talent show: preferisci Amici o X Factor?Dai un voto al mercato della SutorFormula Uno, è campione chi vince più gare. Sei d'accordo con questa nuova regola?Calcio, ti piace l'idea della Superlega Europea?Giusto obbligare i sacerdoti a indossare la tonaca?Giusto abbattere i cani randagi pericolosi?Hai paura di invecchiare?Misure anti-crisi: chi ha ragione, Berlusconi o la Marcegaglia?Giusto che Valentino Rossi rinunci alla Formula Uno?Stalking, e voi siete mai stati perseguitati?Faresti la badante?Tra Ranieri e Trezeguet chi lascerà la Juventus a fine campionato? La foto del giorno Volkswagen Un simpatico restyling dell'intramontabile Maggiolino della Volkswagen. Sicuramente ideale per il periodo invernale, ci auguriamo che per quello estivo possa "cambiare pelle". RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. 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ROMA. ALLEATI NELLA LOTTA AGLI SPRECHI, NELLA VALORIZZAZIONE DEL MERITO A SCUOLA COME NELLE UNIVERSI... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Benevento)" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Roma. Alleati nella lotta agli sprechi, nella valorizzazione del merito a scuola come nelle Università dove, sia chiaro, i «dottorandi non è detto da nessuna parte che debbano essere assunti, non possono essere tutti considerati precari». Uniti anche nell'affrontare il nodo immigrati nelle scuole, non ci saranno classi differenziate, i minori figli di clandestini non verranno certo denunciati, ma a partire dall'anno prossimo verrà fissato un tetto del 30%. Con dati e progetti, i ministri Gelmini e Brunetta si sono presentati ieri a Palazzo Chigi per dar conto di quello che hanno fatto e intendono fare ancora. Intanto, risultato della legge sul contenimento della spesa nelle amministrazioni pubbliche - materia cara al titolare di Palazzo Vidoni - si sono ridotte le assenze degli insegnanti: nel 2009 (gennaio-febbraio) sono calate del 32,4% e il mancato ricorso alle supplenze ha consentito di risparmiare tra i 200 e i 250 milioni di euro. «E darò una mano alla collega Gelmini - promette Brunetta - affinché questa cifra rimanga all'interno del mondo della scuola». Ma bisognerà vedere se lo saranno anche l'hanno prossimo. Il capitolo precari della scuola è scottante. I numeri forniti dalla Uil sono allarmante: Lombardia e Campania pagheranno un prezzo altissimo, con rispettivamente 3.450 e 3.150 posti in meno. Di certo 18mila persone resteranno a casa, «è doloroso - spiega Brunetta - ma così è». I tagli comunque - aggiunge Gelmini - saranno meno pesanti del previsto. Già quest'anno quasi 32mila insegnanti hanno chiesto di andare in pensione (più 12mila rispetto allo scorso anno) e 8mila richieste di pensionamento sono state presentate dal personale Ata (6mila l'anno scorso). Questo significa - spiega Gelmini - che, con 32mila pensionamenti, i 42mila posti in meno per i precari previsti dalla Finanziaria si ridurranno ancora. Il ministero sta lavorando su altre misure per dare una mano al popolo dei precari: a coloro che fino all'anno scorso avevano una supplenza annuale verrà garantita, quest'anno, priorità sulle altre supplenze temporanee di durata consistente (congedi e aspettative); i periodi non coperti da supplenza potrebbero trovare parziale copertura con l'indennità di disoccupazione e sarà favorita la mobilità territoriale offrendo la possibilità di fare richieste di supplenze in più province. Stretta anche sui corsi di laurea nelle università: dal prossimo anno saranno il 20% in meno: oggi sono, tra triennale e specialistica, 5.879. «La razionalizzazione - spiega il ministro - è stata fatta con il Cun e con criteri di flessibilità» guardando al numero di iscritti, eliminando la frammentazione. È in arrivo anche una nota di indirizzo vincolante con parametri che le università dovranno rispettare per attivare nuovi corsi.

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IN ALTO I MINISTRI RENATO BRUNETTA E MARIASTELLA GELMINI SOTTO UN CORTEO DEG... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Benevento)" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

In alto i ministri Renato Brunetta e Mariastella Gelmini sotto un corteo degli studenti dell'Onda

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ELENA ROMANAZZI ROMA. GUERRIGLIERI , ANZI NO RAGAZZOTTI IN CERCA DI SENSAZIONI F... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

ELENA ROMANAZZI Roma. «Guerriglieri», anzi no «ragazzotti in cerca di sensazioni forti». Renato Brunetta, ministro della Pubblica Amministrazione, scivola sugli studenti dell'Onda che hanno manifestato alla Sapienza e sugli scontri tra i ragazzi e la polizia. Facile alla battuta, questa volta il ministro mette in imbarazzo anche Mariastella Gelmini costretta ad indossare la divisa dei vigili del fuoco: «Sapete bene che Brunetta a volte usa toni forti e provocatori». Ma il tentativo di spegnere il fuoco delle polemiche fallisce. In rivolta i ragazzi, proprio quelli dell'Onda. «Guerriglieri», «ragazzotti», e per giunta «invisibili», a detta di Brunetta, dal momento che «nelle votazioni degli organi di rappresentanza degli studenti l'Onda non c'è». Immediata e prevedibile la valanga di critiche, affrontata dal titolare di palazzo Vidoni quasi in solitaria. Questa volta la gaffe è davvero grossa. Se ne rende conto nel corso della giornata, chiarendo che comunque «il diritto a manifestare è sancito dalla Costituzione ma nel rispetto delle regole». Giorgia Meloni cerca di soccorrerlo e punta l'indice contro i centri sociali che «si sono impossessati del nome Onda, originariamente rappresentativo di un movimento spontaneo e non violento». Tutti contro Brunetta. I ragazzi insorgono e pretendono scuse e dimissioni. L'ex titolare di viale Trastevere, Giuseppe Fioroni, Pd, attacca: «Additare genericamente come guerriglieri gli studenti, soffiando sul fuoco e fomentando gli animi - dice - è un atteggiamento irresponsabile del quale il ministro Gelmini non può rendersi spettatrice passiva» e dunque chieda lei scusa per conto del Governo. Per Pierluigi Bersani quelle del ministro sono «parole incomprensibili». Massimo Donadi, capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera, parla invece di un «corto circuito tra il cervello e la lingua del ministro Brunetta» che ha provocato «parole incendiarie da piccolo duce». «Provocazioni pericolose» per Paolo Cento ma che, invece, non stupiscono Paolo Ferrero del Prc: «la dicono lunga sulla sua idea di democrazia, di libertà e di rispetto del dissenso». E dalla parte dei giovani scende in campo anche uno dei leader storici del Sessantotto, Mario Capanna: «Nemmeno 40 anni fa - afferma - i ministri democristiani dell'epoca si permettevano di emettere giudizi così sommari, miopi e pericolosi». Ma Piero Bernocchi dei Cobas è convinto che Brunetta usi «la provocazione come metodo politico di visibilità personale». Se l'opposizione è insorta, i ragazzi non sono stati da meno. L'Unione degli studenti ha chiesto a gran voce le «dimissioni e le immediate scuse» del ministro Brunetta. «Le sue parole - dicono i ragazzi dell'Udu - sono degne dei peggiori regimi sudamericani». «Il nostro - replica la Rete degli studenti al ministro - è un movimento pacifico». È lui, Brunetta, secondo l'Unione degli universitari, «l'unico guerrigliero». Di tutt'altro segno il commento di Azione studentesca: «Brunetta è stato troppo generoso» perché «i guerriglieri di solito hanno l'appoggio della popolazione che li sostiene contro l'esercito invasore». E Azione studentesca bacchetta i collettivi che «nelle università vorrebbero giocare ai guerriglieri, ma sono solo dei teppistelli ignorati dalla maggioranza degli studenti». Ma arriva, a tutti, un invito ad abbassare i toni dall'Associazione nazionale dei funzionari di polizia: «Tutti i politici, sia quelli al governo che all'opposizione, moderino i termini: le loro parole sopra le righe corrono il serio rischio di tradursi in pietre e molotov contro poliziotti e carabinieri, costretti a gestire situazioni sempre più difficili».

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Lega Il mondo della scuola e la riforma Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Lega Il mondo della scuola e la riforma Gelmini Venerdì 20 Marzo 2009, (I.B.) Questa sera alle 21 nell'auditorium della Biblioteca comunale di Lendinara si terrà un incontro organizzato dalla sezione lendinarese della Lega nord sulla riforma della scuola primaria avviata dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. All'incontro prenderanno parte il senatore Mario Pittoni, componente della Commissione Istruzione pubblica e beni culturali, l'on. Emanuela Munerato, deputata lendinarese componente della Commissione lavoro, ed Elena Borgato, responsabile provinciale settore Scuola della Lega nord.

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Scuola, la riforma Gelmini bocciata dall'Unione Europea (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Scuola, la riforma Gelmini bocciata dall'Unione Europea di Dina Merlo * Venerdì 20 Marzo 2009, Su indicazione del ministro Tremonti, che con largo anticipo ha fissato i limiti alle risorse delle scuole già dallo scorso agosto, la Gelmini sta attuando lentamente ma inesorabilmente i tagli agli orari scolastici, al personale e all'offerta didattica. Stiamo assistendo alla organizzazione delle classi per il prossimo anno scolastico, con esiti di forte impatto sul servizio formativo che la scuola ha sempre offerto, sulla continuità didattica e non da ultimo sulle conseguenze in termini di garanzia della sicurezza negli ambienti scolastici, che molto spesso non sono idonei ad ospitare classi troppo numerose. La Gelmini ostenta sicurezza e autorevolezza, ma ha già iniziato ad incassare sonore bocciature, in primis in campo europeo. Il Commissario per il multilinguismo Leonard Orban boccia la decisione di rendere di fatto non più necessaria la seconda lingua nella scuola secondaria di primo grado, prevedendo l'insegnamento solo dell'inglese. Analoghe proposte sono apparse anche nei quadri orari di proposta di riforma delle scuole superiori. Il Commissario europeo motiva la sua contrarietà a questa scelta del Governo italiano, con gli obiettivi condivisi da tutti i Paesi europei a Barcellona nel 2002, di assicurare l'insegnamento di almeno due lingue comnunitarie, oltre alla madre lingua, in linea con un approccio generale di favorire l'apprendimento del maggior numero di lingue possibile. Evidentemente nella stesura del quadro di riforme della scuola la Gelmini è più attenta a ridurre le ore scolastiche che a realizzare gli obiettivi fissati a livello comunitario per assicurare una formazione adeguata agli studenti e quindi la possibilità per loro di spendere diplomi e lauree anche in altri Paesi, ampliando le opportunità formative e lavorative. Nella stessa direzione di ridurre la capacità formativa della scuola va la scelta di eliminare l'insegnamento dell'educazione tecnica dalla scuola media, che come si sa è lo spazio che consente ai ragazzi di avvicinarsi allo studio dell'informatica, che peraltro non trova spazi adeguati neppure negli ordinamenti proposti per le superiori. L'importanza di una alfabetizzazione informatica è evidente, anzi si dovrebbe estendere almeno nel biennio di tutte le scuole superiori perché rappresenta uno strumento formativo essenziale, ma sembra che il ministro non ritenga importante avviare e guidare i ragazzi all'apprendimento di una disciplina che introduce alla rete e alla globalizzazione delle conoscenze, che può riservare rischi se non si affronta con un approccio consapevole. Certamente analizzando le proposte di riforma, soprattutto della scuola superiore, appare chiaro che la Gelmini intende ridurre (tecnici) o comunque non aumentare (licei) l'insegnamento delle materie scientifiche, che non è solo la matematica, evadendo un altro impegno europeo che prevedeva invece nei prossimi anni la necessità di investire su formazione e cultura scientifica dei nostri ragazzi per aumentare il numero di laureati in campo scientifico, oggi su livelli troppo bassi e per adeguare la preparazione scientifica ai livelli comunitari. Si può facilmente concludere che la riforma della scuola in corso d'opera non risponde agli obiettivi europei, non considera le esigenze formative di una generazione di studenti che si affaccia ad un mondo del lavoro complesso ed esigente e neppure si cura delle necessità di crescita e di sviluppo futuro del Paese. Faccio appello alla necessità di fare proposte ed aprire una discussione seria e concreta sulla scuola, partendo dalle analisi critiche sulla Gelmini, ma guardando molto oltre, ciascuno con il proprio contributo come studenti, insegnanti, genitori e cittadini. *Coordinamento provinciale scuole di Rovigo

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Atenei, Melonichiama in causaprof di Palermo (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Atenei, Meloni chiama in causa prof di Palermo Palermo. La presenza di parenti nelle università italiane - a volte una vera e propria «parentopoli» - non è certo una novità, anzi. C'è stata sempre e sempre continuerà ad esistere. Non fanno certo eccezione gli Atenei siciliani. Dove nelle varie facoltà ci si può imbattere in mogli, figli, nipoti, cugini, cognati. La soluzione al problema della gerontocrazia nelle università italiane, dove l'età media dei docenti sfiora i 60 anni, «non è fare in modo che i professori anziani si facciano da parte ma impedire ai docenti di lasciare il posto ai parenti»: lo ha detto ieri a Roma il ministro della Gioventù Giorgia Meloni. Il ministro ha quindi citato il caso di un docente della Facoltà di lettere e filosofia all'Università di Palermo, che nel corso delle recenti manifestazioni contro i provvedimenti del ministro Gelmini, faceva lezione all'aperto agli studenti. «Nella facoltà dove insegna il professor Carapezza ? ha denunciato Meloni ? ci sono altri quattro docenti con lo stesso cognome (si tratta dei fratelli Attilio e Marco, il primo prof. straordinario e il secondo ricercatore, ed ancora il loro cugino Paolo Emilio ordinario ed il figlio di questi Francesco, ricercatore, ndr). E quello che mi meraviglia di più non è tanto che Carapezza partecipasse alla protesta, ma che gli studenti lo stessero ad ascoltare. Occorre smontare queste oligarchie». Antonio Fiasconaro

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Gelmini annuncia la stretta e conferma il 5 in condotta (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Gelmini annuncia la stretta e conferma il 5 in condotta Dal calo delle assenze dei prof 250 milioni di euro risparmiati. Sono 200-250 i milioni di euro risparmiati dallo Stato nel primo bimestre 2009 grazie al calo delle assenze dei professori (-32,45%). Lo ha annunciato il ministro della pubblica amministrazione, Renato Brunetta, illustrando, insieme col ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini (nella foto), i provvedimenti per la razionalizzazione dei corsi di laurea, dell'assenteismo e del precariato nella scuola e nell'università.

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Le assenze diminuite del 32,4% (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Le assenze diminuite del 32,4% Venerdì 20 Marzo 2009, Roma Alleati nella lotta agli sprechi, i ministri Mariastella Gelmini (Istruzione) e Renato Brunetta (Funzione pubblica) annunciano nuove misure per recuperare risorse ed efficienza, nella scuola e nell'università. Intanto, una stretta sulle università sforbiciando i corsi di laurea: dal prossimo anno scolastico saranno il 20 per cento in meno. All'inizio dell'anno accademico 2007-2008 i corsi di laurea, tra triennale e specialistica, erano 5.879. Questa razionalizzazione dei corsi, ha garantito la Gelmini, è stata fatta con il Cun e con criteri di flessibilità: «Non andiamo a penalizzare le materie, ma abbiamo guardato il numero degli iscritti e cercato di eliminare la frammentazione». Su quanto già fatto, il ministro Brunetta vanta il risultato della legge sul contenimento della spesa nelle amministrazioni pubbliche assicurando che si sono ridotte le assenze degli insegnanti: nel 2009 (gennaio-febbraio) sono calate del 32,4 per cento e il mancato ricorso alle supplenze ha consentito di risparmiare tra i 200 e i 250 milioni di euro. «E darò una mano alla collega Gelmini - ha promesso Brunetta - affinché questa cifra rimanga all'interno del mondo della scuola». Altro capitolo importante, quello relativo ai precari: già quest'anno quasi 32 mila insegnanti hanno chiesto di andare in pensione (più 12 mila rispetto allo scorso anno) e 8.000 richieste di pensionamento sono state presentate dal personale Ata (6.000 l'anno scorso).

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Gli incentivi per gli insegnanti a favore delle attività (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

«Gli incentivi per gli insegnanti a favore delle attività» Venerdì 20 Marzo 2009, Tolmezzo In difesa della qualità dell'istruzione in Carnia continuano le battaglie degli enti locali. «Rivedere la legislazione regionale affinché i fondi destinati agli incentivi per i docenti che operano in montagna, siano dirottati alle singole scuole onde supplire ai futuri e paventati tagli agli organici». La proposta innovativa è stata avvallata attraverso uno ordine del giorno dalla Comunità Montana della Carnia e mira, come spiega il professor Pasquale D'Avolio, amministratore locale ma anche ex preside di vari istituti scolastici e soprattutto da sempre impegnato per la scuola in Carnia, a garantire liquidità ai bilanci delle singole scuole locali. «Ci siamo accorti che i 100 mila euro che ogni anno le comunità montane mettevano a disposizione degli insegnanti non residenti in zona attraverso dei bandi - spiega D'Avolio - non sono serviti a sanare le esigenze di quanti insegnano in questi territori svantaggiati e a porre rimedio all'annoso problema della continuità didattica. Ora, dopo la riforma Gelmini, ci dobbiamo preparare agli annunciati tagli negli organici che dovrebbero scattare dal prossimo anno scolastico, ecco quindi che quei soldi potrebbero servire alle nostre scuole per poter parare i colpi, pagare cioè le future necessità di integrazioni negli organici». «Un'azione- conclude- che nella Regione del Piemonte portano avanti già da diversi anni, proprio per questo ci muoveremo nelle prossime settimane assieme all'assessore regionale Molinaro, al fine di trovare al più presto un provvedimento normativo ad hoc». D.Z.

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Studenti con lo zainetto in spalla (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Studenti con lo zainetto in spalla Continua l'esodo dalle scuole della Carnia verso gli istituti superiori della pianura Venerdì 20 Marzo 2009, Tolmezzo Il 23,7 per cento degli studenti carnici (74 studenti su un totale di 312) che a giugno teoricamente prenderanno la licenza di terza media nelle sette scuole secondarie di primo grado della Carnia emigreranno fuori comprensorio. È questo il dato più significativo che emerge a livello territoriale analizzando le pre-iscrizioni alle scuole superiori che sono scadute lo scorso 28 febbraio. Cifre parziali che comunque pesano già sul destino degli istituti montani, sempre battaglieri sul fronte ed in costante allerta dopo l'autunno scorso durante il quale solo all'ultimo si è riusciti ad uscire indenni dai paventati accorpamenti che la riforma Gelmini aveva in un primo tempo previsto. Fatto sta che comunque per la maggior parte di ragazzi che invece a settembre sceglierà di rimanere nei quattro istituti del centro studi tolmezzino (238) a prevalere nelle scelte risultano ancora i corsi scientifici e magistrali del Liceo Paschini-Marchi. «I primi dati raccolti - commenta il dirigente scolastico Gabriella Zanocco - ci soddisfano in quanto abbiamo consolidato incrementando le cifre dello scorso anno, 78 saranno gli ipotetici nuovi iscritti allo scientifico nei diversi percorsi formativi per probabili 4 classi, 25 quelli invece al socio-psico-pedagogico». «L'orientamento effettuato nelle scuole medie - conclude la preside - ha permesso soprattutto di ottenere maggiore gradimento per il corso del Piano nazionale informatica (Pni), il quale in ottica di riforma Gelmini è quello che maggiormente si orienta alle nuove direttive ministeriali». Stazionari vengono definiti dalla relativa segreteria didattica, i dati all'Isis Linussio-Gortani con 60 iscrizioni complessive: la parte da leone la fa ancora il corso per la ristorazione (32 quelli che lo hanno scelto) di recente attivazione che dimostra ancora una volta la propria validità e propensione verso le necessità di figure professionali legate al comparto turistico del territorio montano. I restanti studenti si sono suddivisi in 14 verso il turistico-aziendale ed altrettanti 14 verso il tecnico-commerciale "Gortani". Scendono invece coloro che guardano agli istituti industriali-professionali, all'Isis Solari-Candoni infatti la cifra di pre-iscritti si attesta alle 96 unità, quota di gran lunga inferiore a quelle toccate negli scorsi anni scolastici. A chiudere con 8 nuovi studenti il Liceo Classico Paritario San Bernardino. I dati invece sull'emigrazione scolastica verso le altre scuole della Regione e non solo, li si possono percepire andando a scandagliare le scelte nelle scuole medie carniche: all'istituto comprensivo di Ampezzo (che comprende anche la sezione distaccata di Forni di Sopra) per esempio in molti continuano ad optare vista la relativa vicinanza geografica, per il Cadore (parte verso Longarone e parte verso Pieve); in totale sono 5 per ora i quattordicenni che usciranno dai confini del Friuli Venezia Giulia. Rimangono ancora ambite anche le scuole superiori del Gemonese (24 i ragazzi che hanno scelto tra il D'Aronco, il Marchetti e il Magrini), così come quelle udinesi (19). Cresce infine il numero di coloro invece che scelgono le scuole di formazione professionale (21) come l'Enaip, il Cefap o lo Ial nelle loro diversi sedi sparse per la Regione. David Zanirato

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(F.S.) Il Coordinamento dei comitati genitori e insegnanti del Veneto "Buona Scuola" ha indetto per ... (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Venerdì 20 Marzo 2009, (F.S.) Il Coordinamento dei comitati genitori e insegnanti del Veneto "Buona Scuola" ha indetto per domani una manifestazione - con ritrovo dalle 15 alle 15.30 davanti alla stazione ferroviaria di Venezia - per andare tutti a consegnare all'Ufficio scolastico regionale dei moduli compilati da insegnanti e genitori che bocciano i modelli orari a 24 e a 27 ore del "Maestro Unico" proposto dal ministro Gelmini. Per una consegna ufficiale dei moduli "Buona Scuola" è stato chiesto un'incontro a Carmela Palumbo, direttore dell'Ufficio scolastico regionale. «Nel corso dell'incontro - continua il comunicato - saranno avanzate le seguenti richieste: che il direttore regionale si faccia portavoce presso gli organi superiori della volontà espressa dalle famiglie; che vengano assegnati alle scuole gli organici necessari, non solo per garantire gli orari richiesti (comprensivi di mensa) ma anche per mantenere una scuola di qualità; di conoscere nel dettaglio i dati definitivi delle iscrizioni a livello regionale relativi alle quattro tipologie orarie». La manifestazione sarà anche un'occasione per stare insieme con i bambini. A partire dalle 16, infatti, si svolgerà in campo San Geremia una festa dove non ci saranno bandiere di sindacati o simboli di partito, ma solo uno scambio di merende con strumenti musicali e sonori, clown, animazioni, laboratori e palloncini colorati.

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SCUOLA: GELMINI, DAL 2010 TETTO DEL 30% PER ALUNNI STRANIERI (sezione: Scuola)

( da "Adnkronos" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

SCUOLA: GELMINI, DAL 2010 TETTO DEL 30% PER ALUNNI STRANIERI commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA ultimo aggiornamento: 20 marzo, ore 16:58

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SCUOLA: GELMINI, ISTITUITA COMMISSIONE PARITA' (sezione: Scuola)

( da "Adnkronos" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

SCUOLA: GELMINI, ISTITUITA COMMISSIONE PARITA' commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA ultimo aggiornamento: 20 marzo, ore 16:46

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SCUOLA: GELMINI, MASSIMO RISPETTO PER L'ONDA MA NO A VIOLENZA (sezione: Scuola)

( da "Adnkronos" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

SCUOLA: GELMINI, MASSIMO RISPETTO PER L'ONDA MA NO A VIOLENZA commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA ultimo aggiornamento: 20 marzo, ore 16:31

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SCUOLA: GELMINI, A BREVE CONFERENZA STATO-REGIONI SU FONDI (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

(ASCA) - Roma, 20 mar - Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini avra' ''la prossima settimana un incontro con il ministro Fitto in Conferenza Stato-Regioni per trovare un accordo sulla distribuzione delle risorse''. Ad annunciarlo e' stato lo stesso ministro Gelmini, in occasione del Congresso nazionale dell'Agesc dell'Agesc (Associazione genitori scuole cattoliche), sul tema ''Liberta' di educazione: l'Italia al bivio''. Tema dell'incontro sara' la destinazione dei 120 milioni che la Finanziaria ha reintegrato al comparto scuola, che dovrebbero essere destinati alle paritarie per compensare il taglio di 134 milioni che la stessa Finanziaria ha operato ai finanziamenti alle scuole private. Il mondo cattolico, in particolare, aveva protestato vivamente in seguito ai tagli. Il ministro Gelmini ha auspicato che ''anche su questi problemi, come gia' avvenuto nel recente passato, si possa trovare una soluzione in maniera pacata''. ''La cultura cattolica nella scuola - ha proseguito il ministro - fornisce un contributo determinante per la liberta' e la qualita' dell'insegnamento in Italia: dialogare con i genitori e' uno dei miei compiti fondamentali''. ''Ascoltare le loro opinioni e capire quali siano i loro problemi e le loro esigenze - ha concluso - e' indispensabile per migliorare la scuola''.

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SCUOLA: GELMINI, RISPETTO PER ''ONDA'' MA VIOLENZE NON SI (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

(ASCA) - Roma, 20 mar - ''Massimo rispetto per l'Onda ma episodi come quelli de La Sapienza e di Roma 3 non abbiano a ripetersi''. Queste le parole del ministro dell'Istruzione universita' e ricerca Mariastella Gelmini, a margine del congresso nazionale dell'Agesc (Associazione genitori scuole cattoliche), apertosi oggi pomeriggio a Roma. ''L'universita', come la scuola - ha aggiunto il ministro - devono essere templi della liberta' di opinione e dove manifestare posizioni diverse ma mai debbono scadere nella violenza''.

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20/03/2009 16:58 SCUOLA: GELMINI, DAL 2010 TETTO DEL 30% PER ALUNNI STRANIERI (sezione: Scuola)

( da "ITnews.it" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Roma, 20 mar. (Adnkronos) - Il tetto del 30% per la presenza di alunni stranieri nelle classi entrera' in vigore dal 2010. Lo ha annunciato il ministro dell'Istruzione, Universita' e Ricerca Mariastella Gelmini a margine del 15 congresso dell'Agesc (Associazione genitori scuole cattoliche). "Le iscrizioni -ha spiegato Gelmini- sono terminate il 28 febbraio, non so quindi, se saremo in grado gia' dal prossimo anno di applicare in pieno questa norma certo mandero' una circolare ai direttori scolastici perche' si adoperino, almeno nei casi limite a trovare soluzioni gia' dall'anno scolastico 2009-2010 che sara' quello della sperimentazione. La norma entrera' in vigore a regime dal 2010".

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20/03/2009 16:46 SCUOLA: GELMINI, ISTITUITA COMMISSIONE PARITA' (sezione: Scuola)

( da "ITnews.it" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Roma, 20 mar. (Adnkronos) - Al ministero dell'Istruzione, Universita' e Ricerca e' al lavoro una "commissione sulla parita' per mettere a punto ed offrire soluzioni sul piano normativo affinche' si affermi una vera liberta' educativa". Lo ha detto il ministro Mariastella Gelmini nel suo intervento al 15 Congresso nazionale dell'Agesc (Associazione genitori scuole cattoliche) aperto questo pomeriggio a Roma.

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20/03/2009 16:31 SCUOLA: GELMINI, MASSIMO RISPETTO PER L'ONDA MA NO A VIOLENZA (sezione: Scuola)

( da "ITnews.it" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Roma, 20 mar. - (Adnkronos) - "Massimo rispetto per l'Onda ma episodi come quelli de La Sapienza e di Roma 3 non abbiano a ripetersi". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione universita' e ricerca Mariastella Gelmini lasciando il 15 congresso nazionale dell'Agesc (Associazione genitori scuole cattoliche), che si e' aperto questo pomeriggio a Roma. "L'universita', come la scuola -ha sottolineato il ministro- devono essere templi della liberta' di opinione e dove manifestare posizioni diverse ma mai debbono scadere nella violenza".

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Scuola/ Possa: Tetto a immigrati nelle classi misura di (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Roma, 20 mar. (Apcom) - "Mi sembra una misura di buon senso, funzionale alla migliore rapidità di integrazione attraverso la scuola dei bambini e dei ragazzi nel contesto italiano." Così Guido Possa, Popolo delle Libertà, Presidente della Commissione Istruzione del Senato, commenta la proposta del ministro Gelmini del tetto agli immigrati nelle classi nel corso di un'intervista all'Agenzia Radiofonica Econews. "Questa regola di massima è una regola che si ispira al criterio di autonomia. E a proposito di autonomia - continua - c'è da dire che è un criterio che va benissimo, ma nel quadro di un coordinamento generale, e mi sembra che questa norma generale rispetti l'equilibrio della centralizzazione delle norme generali e una sufficiente libertà di scelta dei dirigenti." All'obiezione che questa norma può apparire contraria al rispetto degli studenti immigrati, Possa risponde: "Il processo è un processo di accoglimento, di garanzie e di rispetto per culture diverse dalla nostra. Sono persone che sono in una fase anche delicata di inserimento nel nostro territorio e che hanno bisogno del supporto da parte nostra perché apprendano come muoversi nella società. Ci vuole il massimo rispetto e la massima filosofia dell'accoglimento".

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Scuola/ Frassinetti: Ok tetto immigrati,autonomia non (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Roma, 20 mar. (Apcom) - "Valuto la proposta positivamente. Martedì mattina, assieme ad altri deputati, abbiamo fatto una conferenza stampa annunciando che avremmo presentato in commissione una risoluzione per chiedere al governo di intervenire su questo tema. Il ministro è stato talmente tempestivo che non ci ha lasciato nemmeno il tempo di discuterla." Così Paola Frassinetti, Vicepresidente della Commissione Cultura della Camera ed esponente del Pdl, commenta in un'intervista all'Agenzia Radiofonica Econews la proposta della ministra Gelmini sul tetto agli immigrati nelle classi. Alla domanda se non sia meglio affidare questo tema alle singole scuole, Frassinetti risponde che "l'autonomia, in questo settore, credo non sia prioritaria, anche se lo è in tanti altri settori. Purtroppo abbiamo visto che stava prendendo posizione una tendenza a fare delle classi solamente di bambini stranieri, e d'altro lato gli italiani, ad esempio a Milano, erano concentrati nelle scuole del centro. Era dunque necessario stabilire un altro metodo di ripartizione per evitare che aumentassero queste situazioni limite".

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Scuola/ Domani 'Non rubateci futuro' manifesta davanti (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Roma, 20 mar. (Apcom) - Di nuovo in piazza contro l'operato del Governo in materia di scuola e istruzione. Domani una delegazione di genitori ed insegnanti da Roma, Bologna, Milano, Torino, Firenze, Pisa, Venezia, Parma, Padova, Napoli e "in rappresentanza di migliaia di comuni impegnati in questi mesi nella grande battaglia per la scuola di tutti e di ciascuno", manifesteranno davanti al ministero dell'Istruzione, portando al ministro Gelmini "le firme, i desideri dei genitori che non hanno accettano il maestro unico prevalente, che non accettano la riduzione del tempo scuola, non accettano la fine delle compresenze e la conseguente chiusura delle esperienze migliori di integrazione e di recupero degli svantaggi, non accettano la fine delle uscite didattiche e dei laboratori". Il capo del dipartimento per l'Istruzione Giuseppe Cosentino - spiega in una nota il coordinamento 'Non rubateci il futuro' - ha manifestato la volontà di incontrare le delegazioni che chiederanno, "dati alla mano, la conferma dei modelli orari e didattici che la legge 169 e la legge finanziaria vogliono distruggere con i loro tagli".

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I bizzarri conti della Gelmini (sezione: Scuola)

( da "AprileOnline.info" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

I bizzarri conti della Gelmini Gianfranco Pignatelli, 20 marzo 2009, 15:47 Diamo i numeri La ministra ha presentato i numeri del precariato che rigurda la scuola, di fatto dimostrando di non saper contare o, piuttosto, di voler taroccare i dati, che risultano molto più allarmanti di quelli da lei forniti: l'anno prossimo gli insegnati a termine in servizio saranno comunque 42mila in meno Il ministro Gelmini dà i numeri. E questa volta sono cifre. Le snocciola, a Palazzo Chigi, in sala stampa. La solita, quella con il Tiepolo taroccato sul fondo. Si tratta dei numeri del precariato. Eccoli: "i precari iscritti nelle graduatorie a esaurimento sono 558.316". In realtà si tratta di posizioni in graduatorie, non di persone. Quelle sono circa 268.000. E fin qui la verità. Poi il ministro ha fatto due conti che, in ossequio al luogo, sono risultati rigorosamente contraffatti. Ecco, nell'ordine le dichiarazioni dell'inquilino di viale Trastevere: il numero delle persone precarie risultano essere 268.000; noi conteggiamo come precari 130.107 che sono i supplenti che hanno avuto una supplenza annuale o fino al 30 giugno; in Finanziaria era stato previsto un taglio di 42.000 posti; i 31.000 pensionamenti consentiranno un numero molto inferiore di tagli. 11.000 supplenti non riconfermati e poi altri 7.000 supplenti non confermati a causa dell'esubero di docenti di ruolo e della riduzione di spezzoni-orario. E per concludere: la somma fa al massimo 18.000 supplenti non riconfermati. "è comunque un dato pesante, ma non sono i 42.000 previsti dalla Finanziaria". Il ragionamento si presta a tre possibili interpretazioni: la ministra non sa fare i conti; li fa e non li capisce; li trucca credendo di abbonire degli idioti. A beneficio di chi legge e, se volesse, per la stessa ministra, ecco la soluzione. I precari, intesi come persone fisiche e professionali, sono 268.000. Quelle impiegate quest'anno sono state, nonostante i tagli, 130.107. Gli effettivi posti soppressi restano 42.000. I 31.000 pensionati saranno, ovviamente, sostituiti ma ciò non toglie che l'anno prossimo i precari in servizio saranno comunque 42.000 in meno. Nelle scuole italiane, se il duo Gelmini-Tremonti non compie mutilazioni, i docenti precari impiegati saranno 88.107, e non 130.107. Di questi, 31.000 su posti resi vacanti dai pensionamenti e 57.107 sulle disponibilità residue.

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Scuola/ Cota: Bene tetto per stranieri, facilita (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Roma, 20 mar. (Apcom) - "Bene l'entrata in vigore del tetto del 30% per la presenza di alunni stranieri nelle classi. Questa è la prima parte della mozione approvata dalla Camera. Se in una classe il numero di alunni stranieri diviene preponderante l'integrazione è impossibile". E' quanto afferma il Presidente dei Deputati della Lega Nord, Roberto Cota, sull'annuncio del Ministro Gelmini che il tetto del 30% per la presenza di alunni stranieri nelle classi entrerà in vigore dal 2010. Cota - viene ricordato in una nota - è primo firmatario della mozione approvata dall'aula di Montecitorio che impegna il Governo a prevedere dei tetti per la presenza di alunni stranieri nelle classi, un test d'ingresso per valutare la conoscenza della lingua italiana e l'istituzione di classi temporanee di inserimento per imparare l'italiano.

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20/03/2009 20:30 SCUOLA: COTA, BENE TETTO 30% PER PRESENZA STRANIERI (sezione: Scuola)

( da "ITnews.it" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Roma, 20 mar. - (Adnkronos) - "Bene l'entrata in vigore del tetto del 30% per la presenza di alunni stranieri nelle classi. Questa e' la prima parte della mozione approvata dalla Camera. Se in una classe il numero di alunni stranieri diviene preponderante l'integrazione e' impossibile''. Cosi' il presidente dei deputati della Lega nord, Roberto Cota, sull'annuncio del ministro Gelmini.

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Scuola/ Sondaggio Sky Tg24: 70% d'accordo con tetto 30% (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Roma, 20 mar. (Apcom) - Secondo un sondaggio di 'Sky Tg24' ben sette italiani su dieci sarebbero d'accordo con la proposta del ministro Gelmini di introdurre il tetto del 30% di alunni stranieri per classe: la rilevazione pur non avendo alcun valore statistico, poiché non organizzata su un campione elaborato scientificamente, indica comunque che il provvedimento allo studio del Miur non sembrerebbe affatto impopolare. La proposta è stata ufficialmente annunciata ieri dallo stesso ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi durante la quale sono state presentate le ultime novità in seno alla scuola e al mondo universitario. "Stiamo ragionando - ha spiegato Gelmini - sulla possibilità di un tetto intorno al 30%" della presenza di stranieri in una singola classe". "Non sarà possibile dal prossimo anno - ha continuato - ma da quello successivo, per un problema di organizzazione. Ma sto chiedendo ai dirigenti di affrontare i casi limite già dal prossimo anno". Il ministro dell'Istruzione ha anche ribadito l'esigenza della scuola di "assolvere sempre di più la funzione di integrazione degli studenti migranti".

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Gelmini: 70 milioni per gli studenti meritevoli. E il 20% in meno di corsi di laurea (sezione: Scuola)

( da "Rai News 24" del 20-03-2009)

Argomenti: Scuola

Roma | 20 marzo 2009 Gelmini: 70 milioni per gli studenti meritevoli. E il 20% in meno di corsi di laurea Il ministro Gelmini "Abbiamo previsto 70 milioni di euro da destinare alle borse di studio: sara' la prima volta che il nostro Paese le garantira' agli studenti capaci e meritevoli'. Lo ha anticipato il ministro Mariastella Gelmini stasera a Brescia per un convegno sulla scuola all'Associazione industriale bresciana. "Abbiamo anche previsto in finanziaria un trenta per cento di risparmi da reinvestire nella premialita' degli insegnanti. "5.500 corsi di laurea sono troppi, ha detto ancora il ministro Gelmini. Applicando la legge 1/2009 abbiamo previsto una riduzione del 20 per cento valutando il numero degli iscritti, evitando la frammentazione degli insegnamenti e cercando di accorpare laddove e' possibile. Abbiamo anche diminuito le scuole di specialita' da 1600 a 1200, rendendole in linea con la media europea". Sul tetto per gli studenti immigrati, “la scuola oggi e' multietnica: dobbiamo discutere di questo tema con pacatezza e equilibrio”, ha detto Gelmini. “La presenza di moltissimi studenti stranieri fa si' che le classi diventino ghetti, che non consentono l'integrazione. Per superare questo problema e' valida l'esperienza dei mediatori culturali, ma anche l'indicazione di un tetto, che scattera' non dal 2009 ma dal 2010-2011, cosi' da dare alle scuole il tempo di organizzarsi”. Attimi di tensione nella sede dell'Associazione industriale bresciana all'arrivo del ministro all'istruzione. Un uomo si e' avvicinato al ministro impegnata a rispondere ai giornalisti urlando 'La scuola e' al collasso per colpa tua. Hai affamato la scuola pubblica, ladra. Il liceo Leonardo e' a rischio'. L'uomo e' stato immediatamente allontanato dal cordone delle forze dell'ordine.

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