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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “SCUOLA” |
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Sfoltiti i corsi
di laurea, ridotto il numero dei precari e il fardello delle assenze
( da "Cittadino, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: I ministri Gelmini e Brunetta si sono presentati ieri a Palazzo Chigi
per dar conto di quello che hanno fatto e intendono fare per recuperare risorse
ed efficienza, nella scuola e nell'università. Intanto, risultato della legge
sul contenimento della spesa nelle amministrazioni pubbliche - materia cara al
titolare di Palazzo Vidoni -
<I giovani
dell'Onda? Sono guerriglieri> Venti di bufera sulle frasi di Brunetta
( da "Cittadino, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giuseppe Fioroni che ha invitato Mariastella Gelmini «persona
moderata» a prendere le distanze. «Additare genericamente come guerriglieri gli
studenti, soffiando sul fuoco e fomentando gli animi - ha detto - è un
atteggiamento irresponsabile del quale il ministro Gelmini non può rendersi
spettatrice passiva» e dunque chieda lei scusa per conto del governo.
La Gelmini
annuncia di voler fissare un tetto agli stranieri in classe: non potranno
essere più... ( da "Leggo" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La Gelmini annuncia di voler fissare un tetto agli stranieri in
classe: non potranno essere più del 30%. Il ministro, insieme con il suo
collega Brunetta, ha poi annunciato una riduzione del taglio dei precari della
scuola: dai 42.000 previsti si scende a 18.
di Lorena Loiacono
La scuola mette i paletti per i bimbi stran...
( da "Leggo" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Gelmini è tornata a parlare di alunni di altre
nazionalità, annunciando importanti novità: «Pensiamo a un tetto intorno al 30%
degli stranieri tra i banchi, non credo però che sia possibile dal prossimo
anno, ma dal successivo. Chiediamo comunque da subito ai dirigenti uno sforzo
per risolvere i casi-limite.
Brunetta: quelli
dell'Onda? Guerriglieri ( da "Giornale di Brescia" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: che ha invitato Mariastella Gelmini «persona moderata» a prendere le
distanze. «Additare genericamente come guerriglieri gli studenti, soffiando sul
fuoco e fomentando gli animi - ha detto - è un atteggiamento irresponsabile del
quale il ministro Gelmini non può rendersi spettatrice passiva» e dunque chieda
lei scusa per conto del Governo.
Gelmini, tetto del
30% agli stranieri in classe (
da "Giornale di Brescia" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 2009 testata: Giornale di Brescia sezione:interno Gelmini, tetto del
30% agli stranieri in classe Annunciato un piano per riassorbire circa 30 mila
precari su 42 mila Nelle Università verranno aboliti i corsi ripetitivi o poco
frequentati Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini ROMAAlleati nella
lotta agli sprechi.
Scuola e talenti:
oggi all'Aib il convegno con la Gelmini
( da "Giornale di Brescia" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Aib il convegno con la Gelmini Scuola, Università e imprese si
confrontano nel tradizionale convegno annuale promosso dal Gruppo Giovani
dell'Aib e dal Comitato regionale di Confindustria Lombardia. Questa 11ª
edizione - nella quale interverrà il ministro dell'Istruzione, Maria Stella
Gelmini - si intitola «La scuola (di oggi) fucina di talenti (
Sabato 4 aprile
l'inaugurazione con il Ministro
( da "Giornale di Brescia" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Alla cerimonia parteciperanno Mariastella Gelmini (Ministro
dell'Istruzione, Università e Ricerca), Monica Rizzi (consigliere regionale),
Alberto Cavalli (presidente della Provincia), Augusto Preti (rettore
dell'Università statale di Brescia), Luigi Berlinguer (presidente del Gruppo di
lavoro interministeriale per lo sviluppo della cultura scientifica e
tecnologica)
Quando la
difficoltà del mercato diventa opportunità
( da "Giornale di Brescia" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: conclude Massimo Gelmini, presidente del comitato organizzativo. « In
una fase in cui l'obiettivo è rilanciare lo sviluppo, bisogna sostenere le
imprese che puntano ad investire ed innovare. Mu&Ap vuole trasmettere un
segnale propositivo. Il nostro augurio è che, proprio da questa edizione possa
arrivare un contributo concreto alla ripresa economica»
Mu&Ap, fiera
della fiducia che guarda oltre la crisi
( da "Giornale di Brescia" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: sottolinea Massimo Gelmini, presidente del Comitato promotore. «Nel
corso degli anni, abbiamo offerto alle aziende emergenti un'occasione per
affermarsi in un contesto altamente specializzato. Questa sintonia con il
tessuto produttivo rimane fondamentale». Rinsaldare il legame strategico con il
territorio, imparando a «fare sistema» è stato il filo conduttore delle ultime
edizioni.
ROMA. Guerriglieri
, anzi no, ragazzotti in cerca di sensazioni . ...
( da "Corriere delle Alpi" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: opposizione e chiamato in causa la stessa Gelmini. «Il ministro
dell'Istruzione chieda scusa, per conto del governo, per le parole dissennate
pronunciate dal suo collega Brunetta» sostiene il responsabile educazione del
Pd, Giuseppe Fioroni. Coro di dissenso arriva anche da Pri, Italia dei valori e
Verdi-Sinistra e Libertà.
Altanon,
partecipare ( da "Corriere delle Alpi" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: si sono opposti e continuano ad opporsi nelle scuole e nelle
università ai provvedimenti del ministro Gelmini sono suoi elettori o
potenziali elettori. Berlusconi pensa di continuare a negare che la maggioranza
degli italiani pensa che le politiche del governo sulla scuola sono sbagliate o
arriverà a togliere l'affidamento dei figli alle madri che hanno rifiutato il
maestro unico?
brunetta attacca
gli studenti "sono guerriglieri"
( da "Repubblica, La" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Che poi precisa: «Mi sbagliavo non hanno quella dignità, sono dei
ragazzotti». Proteste e polemiche, l´Onda replica: «Non ci fa paura, si
dimetta». Il Pd: «Dichiarazioni irresponsabili». E la Gelmini cerca di mediare.
REGGIO ALLE PAGINE 2 E
"stranieri in
aula, fino al 30%" gelmini frena sulle classi separate
( da "Repubblica, La" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini frena sulle classi separate Secondo il governo le assenze
degli insegnanti sono a - 32,4 %, risparmio di "200 milioni" ROMA -
Si sono presentati come alleati nella lotta agli sprechi. I ministri Gelmini e
Brunetta, ieri mattina a Palazzo Chigi, hanno illustrato il bilancio di quello
che hanno fatto e intendono fare per recuperare risorse ed efficienza,
brunetta
all'attacco degli studenti "quelli dell'onda sono guerriglieri" -
mario reggio ( da "Repubblica, La" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ex ministro Giuseppe Fioroni che ha invitato Mariastella Gelmini a
prendere le distanze. «Additare genericamente come guerriglieri gli studenti,
soffiando sul fuoco e fomentando gli animi - ha detto - è un atteggiamento
irresponsabile del quale il ministro Gelmini non può rendersi spettatrice
passiva»: e dunque chieda lei scusa per conto del Governo.
nella sapienza
dopo l'assedio "e noi faremo come il chiapas" - maria novella de luca
( da "Repubblica, La" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: e di paura così da criminalizzare il movimento contro la Gelmini e
mettere in secondo la difficoltà palese del governo di fronte ai problemi delle
scuole». E l´Unione degli Studenti ribatte a Brunetta, addirittura sul piano
lessicale. «Definirci come �guerriglieri´ - scrivono in un comunicato - non è
affatto sintomo di libertà d´espressione anzi, è sinonimo di repressione anti-
roma. i ministri
gelmini e brunetta si sono presentati ieri mattina a palazzo chigi per dar ...
( da "Nuova Sardegna, La" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: I ministri Gelmini e Brunetta si sono presentati ieri mattina a
Palazzo Chigi per dar ... ROMA. I ministri Gelmini e Brunetta si sono
presentati ieri mattina a Palazzo Chigi per dar conto di quello che hanno fatto
e intendono fare per recuperare risorse ed efficienza, nella scuola e
nell'università.
La Gelmini: Tetto
del 30% agli stranieri nelle classi
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: E Brunetta attacca le proteste universitarie La Gelmini: «Tetto del
30% agli stranieri nelle classi» Rischio-clandestinità per migliaia di
immigrati colpiti dalla crisi7 Il ministero dell'Istruzione «sta ragionando per
introdurre un tetto intorno al 30%» di alunni stranieri nelle classi. Lo ha
annunciato il ministro Mariastella Gelmini: «Non credo sia possibile dal
prossimo anno,
Università a dieta
( da "Italia Oggi" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Pacelli Una nota di indirizzo del ministro Gelmini agli atenei
Università a dieta Taglio del 20% dei corsi di laurea Un tetto al numero degli
esami. Un taglio alla proliferazione dei microcorsi, quelli con pochissimi
crediti ma tanti docenti. Un minimo di professori di ruolo e una sforbiciata ai
corsi di laurea fotocopia, quelli buoni per arricchire il carnet dell'
Specializzandi,
500 le scuole in chiusura ( da "Italia Oggi" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: università Mariastella Gelmini, «è un altro punto del pacchetto di
misure predisposte» per la razionalizzazione del sistema universitario. E che
in sostanza dà applicazione al decreto ministeriale sul Riassetto delle scuole
di specializzazione di area sanitaria (1/08/05) e alla successiva nota dello
stesso ministero (n.
ROMA - Dai
<fannulloni> del pubblico impiego ai <guerriglieri> degli atenei
( da "Adige, L'" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ex ministro Giuseppe Fioroni che ha invitato Mariastella Gelmini
«persona moderata» a prendere le distanze. «Additare genericamente come
guerriglieri gli studenti, soffiando sul fuoco e fomentando gli animi - ha
detto - è un atteggiamento irresponsabile del quale il ministro Gelmini non può
rendersi spettatrice passiva» e dunque chieda lei scusa per conto del Governo.
Gare di mate o
latino? C'è l'accreditamento
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Firmato dal ministro Mariastella Gelmini vincola enti pubblici e
privati Gare di mate o latino? C'è l'accreditamento Gare e competizioni scolastiche,
certami, olimpiadi e quant'altro serve a far emergere le eccellenze degli
studenti non potrà più essere fatto alla chetichella.
Brunetta anti-Onda
<Sono guerriglieri> ( da "Riformista, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Così il ministro Gelmini, durante una conferenza stampa a Palazzo
Chigi. «Non credo - ha aggiunto - che ciò sia possibile dal prossimo anno, ma
dal successivo. Sto comunque chiedendo ai dirigenti uno sforzo per risolvere i
casi-limite gia' dal prossimo anno».
L'eccellenza
produttiva in vetrina al Mu&Ap 2009
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: spiega Massimo Gelmini, presidente del Comitato promotore -. Nel corso
degli anni, abbiamo offerto alle aziende emergenti un'occasione per affermarsi
in un contesto altamente specializzato. Questa sintonia con il tessuto
produttivo rimane fondamentale. Mu&Ap è un evento su cui far convergere
tutte le energie provenienti dal mondo delle imprese e dalle istituzioni -
migliori: no alla
chiusura ( da "Tirreno, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, stavolta, arriva dalla sua parte politica: è contenuto in
un'interrogazione parlamentare del deputato Riccardo Migliori (Pdl). «Vorremmo
capire - spiega Migliori - in base a quali parametri e metodologie strategiche
complessive siano stati elaborati accorpamenti, affinché non costituiscano una
forma di eccessiva penalizzazione dei centri abitati che ne vengono coinvolti»
Vicenza La
protesta delle famiglie contrarie alla rivoluzione dell'assetto orario e
didatti... ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: i comitati vicentini contro la riforma Gelmini (assemblea per la
difesa della scuola pubblica e Salva la scuola pubblica), avevano chiesto di
compilare dei moduli integrativi - detti "moduli della Buona Scuola"
- a quelli delle iscrizioni ufficiali, in cui dire no al maestro unico e sì ad
un tempo scuola che resti tale e quale a quello attuale,
La Gelmini:
stranieri, tetto del 30% per classe
( da "Arena, L'" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Scontro Brunetta-universitari La Gelmini: stranieri, tetto del 30% per
classe STRANIERI IN CLASSE. Il ministero dell'Istruzione «sta ragionando per
introdurre un tetto intorno al 30 per cento» della presenza di alunni stranieri
nelle classi. Lo ha annunciato il ministro Mariastella Gelmini, in una
conferenza stampa a Palazzo Chigi.
Brunetta:
Studenti, no guerriglieri ( da "Arena, L'" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: con a fianco il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, Brunetta
ha detto degli studenti in lotta: «Sono dei guerriglieri e verranno trattati
come guerriglieri». Le parole forti del ministro della Funzione pubblica hanno
immediatamente provocato la reazione indignata degli stessi studenti e di tutta
l'opposizione politica.
Forum precari
organizzato dalla Flc-Cgil
( da "Gazzetta di Modena,La" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini. La Flc/Cgil modenese promuove una petizione con raccolta
firme, da inoltrare al prefetto e per suo tramite al ministro dell'Istruzione,
in cui chiede l'immissione in ruolo nel 2009 su tutti i posti vacanti nella
scuola pubblica, il ritiro della legge 133/08 e quindi il riesame dei
regolamenti per la definizione degli organici che porterebbero altrimenti al
taglio di 42.
La classe prima è
salva: raggiunti i quindici alunni
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: raggiungere il quorum stabilito dalla Riforma Gelmini. Un gesto di
solidarietà che è stato particolarmente apprezzato dai soavesi, motivato anche
dalla richiesta di attivare il tempo pieno (dalle 8 alle 16) avanzata da tutti
i genitori. Adesso però si attende dal Provveditore l'assegnazione degli
organici, sulla cui base si saprà se si potrà istituire il tempo pieno anche a
Soave (
Linarolo,
elementare a rischio ( da "Provincia Pavese, La" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Gelmini ha cambiato il numero minimo di alunni per classe:
non più dieci ma quindici. Ne mancano due. Pochi, però non ci sono. Perché i
genitori li hanno iscritti a Pavia. Una soluzione potrebbe essere la
pluriclasse. Ma il sindaco Faustino Precerutti farà ancora un ultimo tentativo:
«Ho preso un impegno con le famiglie dei tredici bambini»
Guida e alcol:
spero che gli incontri a scuola siano efficaci
( da "Arena, L'" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: di Cgil e Gilda contro le nuove norme della riforma Gelmini ha aderito
appena il 10 per cento degli insegnanti. Credo che una riforma dovesse essere
fatta per frenare gli sprechi, ridare vigore alla scuola e offrire indirizzi
seri e utili nelle università. Il personale delle mense scolastiche e dei
servizi ausiliari, da dipendenti diretti del Comune sono stati trasferiti ad
Agec,
Fondi per
supplenti Basteranno solo fino ad aprile
( da "Gazzetta di Modena,La" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini-Tremonti su queste scuole e fare un'analisi delle scelte fatte
anche sulla base delle preferenze indicate dai genitori all'atto delle
iscrizioni. «Per ora la cassa per le spese di funzionamento della scuola è a
zero. Per quanto riguarda le spese relative alle supplenze, ci sono altre
difficoltà: la nota ministeriale numero 3338 del novembre 2008 informa che le
scuole hanno
gelmini: gli
insegnanti lavorano di più
( da "Centro, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Pagina 5 - Attualità Gelmini: gli insegnanti lavorano di più A gennaio
e febbraio assenze ridotte del 32,4 per cento ROMA. I ministri Gelmini e
Brunetta si sono presentati ieri mattina a Palazzo Chigi per dar conto di
quello che hanno fatto e intendono fare per recuperare risorse ed efficienza,
nella scuola e nell'università.
le iscrizioni sono
ancora aperte ( da "Nuova Venezia, La" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: nasce anche perché il ministro Gelmini, paventando l'orario ridotto,
ha messo in allarme i genitori, specialmente quelle madri che lavorano e che
dunque cercano una struttura dove i bambini possano rimanere anche a pranzo e
nel pomeriggio. Ecco perché - prosegue - il governo deve capire che sta
sbagliando e fare marcia indietro, come pare stia facendo»
Il Cav non si fa
Legare ( da "Tempo, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il caso Brescia che fa infuriare la Gelmini Il Cav non si fa Legare
«Bossi non può volere sempre tutto» Il primo scricchiolìo s'è avvertito lunedì.
Anche se si poteva udire chiaro e forte è stato piuttosto sottovalutato dal
mondo politico. A parlare era Mariastella Gelmini, che non è solo la ministra
che non ha avuto alcun problema a beccarsi in pubblico con Bossi:
Pisacane,
interviene la Gelmini ( da "Tempo, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: interviene la Gelmini Lo stop «Non ci sarà più del 30 per cento di
stranieri in ogni classe» Ma il provvedimento partirà tra due anni. E le mamme
ritirano i bambini Un tetto del 30 per cento di alunni stranieri in ogni
classe. Per evitare che si ripetano casi come quello della scuola elementare
Carlo Pisacane a Roma dove su 180 alunni ben 165 sono stranieri.
Per Brunetta gli
studenti sono dei guerriglieri
( da "Unita, L'" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Beppe Fioroni invita il ministro Gelmini, «persona moderata», a
prendere le distanze: «Additare genericamente come guerriglieri gli studenti,
soffiando sul fuoco e fomentando gli animi è un atteggiamento irresponsabile
del quale il ministro Gelmini non può rendersi spettatrice passiva», dice il responsabile
Educazione del Pd chiedendole le scuse per conto del governo.
Altro che il
fannulloni dedicato agli statali. Per gli studenti Renato Brunetta ha scelt...
( da "Unita, L'" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Beppe Fioroni invita il ministro Gelmini, «persona moderata», a
prendere le distanze: «Additare genericamente come guerriglieri gli studenti,
soffiando sul fuoco e fomentando gli animi è un atteggiamento irresponsabile
del quale il ministro Gelmini non può rendersi spettatrice passiva», dice il
responsabile Educazione del Pd chiedendole le scuse per conto del governo.
Gelmini: tetto del
30% alla presenza di immigrati
( da "Unita, L'" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini: tetto del 30% alla presenza di immigrati Nell'anno scolastico
2010-2011 potrebbero scattare dei tetti «attorno al 30%» per la presenza degli
immigrati a scuola. Lo dice il ministro Gelmini. «Gli esempi di scuole come la
Pisacane di Roma che sta portando le famiglie italiane a spostare i propri
figli altrove - dice Gelmini -
Il ministero pensa
a cambiare le classiun tetto del 30% per gli alunni immigrati
( da "Secolo XIX, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: per gli alunni immigrati l'annuncio della gelmini ROMA. Il ministero
dell'istruzione «sta ragionando per introdurre un tetto intorno al 30%» della
presenza degli alunni stranieri tra i banchi. Lo ha annunciato il ministro
Gelmini, durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi. «Non credo - ha
aggiunto - che ciò sia possibile dal prossimo anno,
<L'Onda? Guerriglieri>
Bufera su Brunetta ( da "Eco di Bergamo, L'" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: la collega gelmini minimizza Immediata e prevedibile la valanga di
critiche, affrontata dal titolare di palazzo Vidoni quasi in solitaria. Ha
provato a stemperare i toni la collega dell'Istruzione Gelmini - «il ministro
Brunetta come tutti sanno a volte usa toni forti e provocatori» - mentre
Giorgia Meloni, ministro delle Politiche giovanili,
Luciano Isceri (in
primo piano nella foto) è il segretario provinciale dello Snals. All...
( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Venerdì 20 Marzo 2009 Chiudi Luciano Isceri (in primo piano nella
foto) è il segretario provinciale dello Snals. Alla vigilia della definizione
degli organici della scuola, in base alla riforma studiata dal ministro
Gelmini, ha chiamato alla lotta tutte le istituzioni locali e i cittadini della
provincia
Scuola, scatta la
grande mobilitazione ( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Venerdì 20 Marzo 2009 Chiudi Con la riforma del ministro Gelmini la
provincia di Rieti, nell'arco di tre anni, è candidata a perdere 450 posti
Scuola, scatta la grande mobilitazione Appelli dello Snals e della Provincia in
vista della definizione degli organici
Scuola, tagli
insopportabili e buffi appelli A settembre, nelle scuole elemen...
( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: si dice a causa del recente Decreto Gelmini); in realtà, si tratta
dell'applicazione di una Legge voluta da Bassanini durante il Governo Prodi,
nel 1998. Il ministro Gelmini (del Governo Berlusconi), sta in effetti attuando
(male) una legge che comunque non ha fatto lei. I passaggi fondamentali sono
sostanzialmente: da un lato si cerca di accorpare gli istituti scolastici
"
quelli dell'onda
sono guerriglieri - annalisa d'aprile
( da "Tirreno, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: opposizione e chiamato in causa la stessa Gelmini. «Il ministro
dell'Istruzione chieda scusa, per conto del governo, per le parole dissennate
pronunciate dal suo collega Brunetta» sostiene il responsabile educazione del
Pd, Giuseppe Fioroni. Coro di dissenso arriva anche da Pri, Italia dei valori e
Verdi-Sinistra e Libertà.
di DIEGO CASALI
UNA SORTA di risarcimento danni. Che, in fin dei conti, potreb...
( da "Nazione, La (Lucca)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: hanno incontrato il ministro Maria Stella Gelmini titolare del
dicastero della pubblica istruzione. Tra gli amministratori lucchesi e il
ministro c'è stato un proficuo scambio di impressioni e si è discusso appunto
del mega-vertice con i ministri europei. Si tratterebbe di una sorta di
ricompensa per Lucca dopo la decisione del Governo di spostare il G8 della
Scienza in Lombardia.
Cisl-scuola a
congresso, riforme nel mirino
( da "Corriere Alto Adige" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini «fatta solo per meri fini di cassa», il mondo della scuola —
anche secondo altri oratori intervenuti al congresso — sarebbe oggetto di
continui attacchi. L'appello: basta burocrazia e appesantimenti di vario genere
e basta anche con la credenza, ancora mai del tutto stroncata, che gli
insegnanti siano dei fannulloni e beneficiari di vantaggi come orari ridotti,
ROMA Ci sarà un
tetto del 30% per gli alunni stranieri tra i banchi, lo ha annunciato il
minis... ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: lo ha annunciato il ministro Gelmini. Il provvedimento, ancora allo
studio, si prevede che entri in vigore non dal prossimo anno, ma dal
successivo. Previste anche iniziative a favore dei precari nella scuola. Novità
per gli atenei: dal prossimo anno accademico i corsi di laurea saranno ridotti
del 20%.
La Gelmini getta
acqua sul fuoco: Il collega a volte usa toni forti
( da "Messaggero, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Venerdì 20 Marzo 2009 Chiudi La Gelmini getta acqua sul fuoco: «Il
collega a volte usa toni forti»
ROMA - Gli
studenti dell'Onda sono dei guerriglieri e verranno trattati come guer...
( da "Messaggero, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini stempera le
dichiarazioni del collega - Il diritto di manifestare va rispettato, ma la
dimostrazione del dissenso non può mai trascendere nella violenza». La frase di
Brunetta è rimbalzata sui media, al microfono di Skytg24 il ministro ha detto:
«Nessun passo indietro, e di che cosa?
Scuola, spazio ai
precari grazie ai pensionamenti
( da "Sole 24 Ore, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, che hanno fatto il punto sulle misure
anti-sprechi nella scuola e nell'università. Pensionamenti e precari «Con
32mila pensionamenti – ha spiegato il ministro Gelmini – i 42mila posti in meno
per i precari previsti nella Finanziaria (la legge 133/08, ndr) si ridurranno
notevolmente».
ROMA - Stretta
sulle università. Dal prossimo anno accademico i corsi di laurea si ridurranno
d... ( da "Messaggero, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ha detto il ministro dell'Università Mariastella Gelmini - ora dovremo
disattivare percorsi formativi non essenziali per offrire agli studenti una
didattica di qualità». Attualmente i corsi, tra laurea triennale e
specialistica, sono 5.879. La Gelmini ha spiegato che nella razionalizzazione
dovranno essere soppressi «quelli con pochi iscritti».
Elementari e
medie, cresce la richiesta per il tempo pieno
( da "Corriere del Veneto" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ma con la riforma Gelmini non è scontato che le domande saranno
esaudite Elementari e medie, cresce la richiesta per il tempo pieno BELLUNO —
Scuola, aumentano gli alunni che chiedono di iscriversi al tempo pieno o
prolungato. è quanto emerge dai dati dell'Ufficio provinciale scolastico di
Belluno, relativi alle iscrizioni per l'anno prossimo.
Premio
solidarietà, vince la <Carovana>
( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Paola Reggiani Gelmini. Ed è stato lo stesso Presidente Napolitano,
insieme al direttore di Qn e Il Resto del Carlino, Pierluigi Visci, a
consegnare i riconoscimenti alle associazioni specializzate nella solidarietà
sociale e nell'impegno civile, considerate più meritevoli da un'apposita
commissione.
Film del
<Blocco>: a Legge ci hanno aggredito
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: al termine di una conferenza stampa a Palazzo Chigi tenuta insieme
alla collega della scuola, Mariastella Gelmini, ha detto: «Gli studenti
dell'Onda sono dei guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri». Il
ministro ha spiegato: «Non vedo molta protesta nelle facoltà, vedo ogni tanto
delle azioni di guerriglia da parte della associazione Onda.
Migliaia di
<iscrizioni> alla Palumbo
( da "Corriere del Veneto" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Veneto contro i decreti del ministro Gelmini, in attesa di conoscere i
tagli reali dei prof VENEZIA — Il fermento nel mondo della scuola non si ferma.
Mercoledì il movimento degli studenti superiori e universitari, l'Onda, ha
occupato un edificio a San Sebastiano, domani campi e calli saranno invasi da
migliaia di genitori, bambini e insegnanti uniti contro i decreti Gelmini.
Istituti tecnici,
riforma anticipata di un anno
( da "Corriere della Sera" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: previste dalla riforma Gelmini, in vigore dal 2010) che la Lombardia
avvierà in 15 istituti tecnici già dal 2009. Le scuole coinvolte nel progetto:
il Molinari, il turistico Pasolini. E ancora Rho, Legnano, Sesto, Bollate,
Cernusco. Sono sette i tecnici milanesi che saranno impegnati, per tutto il
prossimo anno scolastico, a organizzare i nuovi indirizzi tecnici (
<Gli studenti?
Guerriglieri> Brunetta attacca, è scontro
( da "Corriere della Sera" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Per tutto il giorno è stato colpito da critiche da sinistra e da
destra e bacchettato dalla Gelmini. Retromarcia. Nel pomeriggio, la
retromarcia: «Mi sono sbagliato perché non hanno la dignità dei guerriglieri,
che sono invece una cosa seria. Si tratta di quattro ragazzotti in cerca di
sensazioni più o meno violente, che non rappresentano nessuno».
<Dal 2010 un
tetto del trenta per cento per gli alunni stranieri>
( da "Corriere della Sera" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: REDAZIONALE Gelmini «Dal 2010 un tetto del trenta per cento per gli
alunni stranieri» ROMA — Un tetto alla presenza di alunni stranieri nelle
classi. Maggiori opportunità per i precari. E un taglio ai corsi universitari
inutili. Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini (nella foto), insieme
con il ministro dell'Innovazione Renato Brunetta (
La proiezione del
video "L'amore che non scordo storie di comuni maestre" nell...
( da "Nazione, La (Siena)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: «Una risposta positiva ha detto giunge dai dati delle iscrizioni che
in Valdelsa vedono vicina allo zero, a Poggibonsi nessuna, le richieste del
tempo di 24 ore settimanali con la proposta del maestro unico, una sconfitta
del modello Gelmini».
Pisacane: le mamme
lasciano la scuola ( da "Corriere della Sera" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: REDAZIONALE Immigrazione Le promesse del ministro Gelmini non le hanno
convinte Pisacane: le mamme lasciano la scuola «Nessun equilibrio tra bimbi
italiani e stranieri» «Dopo otto anni di battaglie siamo stanche. Tutti i
progetti sono falliti. Ora restino solo gli immigrati». Basta, le mamme della
Pisacane hanno deciso: toglieranno i loro figli dalla scuola frequentata per
oltre l'
Rischio chiusura
per dieci scuole ( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Troppe poche le iscrizioni alla nuova formula proposta dal ministro
Gelmini, quella che prevede 24 ore di lezione, e un solo insegnante. In tutto
il Riminese le famiglie che hanno scelto il maestro unico' sono state appena
<Meno assenze,
( da "Nazione, La (Firenze)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini, ha insistito sui risparmi determinati
dalla contrazione dell'«influenza». «Se si considera ha detto Brunetta che si
spendono 800 milioni di euro per le supplenze, con una riduzione del 30-35%
delle assenze si possono risparmiare fino a 200-250 milioni di euro che non
vengono impiegati per retribuire i sostituti ma possono tornare alla scuola»
Brunetta: <Gli
studenti dell'Onda sono guerriglieri>
( da "Nazione, La (Firenze)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: FIANCO il ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini e con
il simbolo della presidenza del Consiglio alle spalle, Brunetta ha ormai
ingranato la quinta. No, non vedo molta protesta, minimizza col collo fasciato
da un'ingombrante sciarpa blu: «Ogni tanto vedo azioni di guerriglia da parte
dell'associazione Onda che, però, non è rappresentata negli organismi degli
studenti,
Lista d'attesa
azzerata alle elementari: la caccia ai furbetti ha funzionato
( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: unico vero problema arriva dalla riforma voluta dal ministro Gelmini.
Per l'anno prossimo la richiesta delle famiglie è di avere almeno due classi a
tempo pieno in più per Santarcangelo. «Noi presenteremo regolarmente richiesta
al ministero, per avere i docenti necessari spiega la Ricci ma in questi tempi
di tagli non sarà facile.
Lezione di
'ndrangheta durante la <co-gestione>
( da "Giorno, Il (Brianza)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: visto che i prof per protesta contro il ministro Gelmini hanno deciso
di non portarceli), gli studenti dello Zucchi fanno attività alternative: dal
ballo all'approfondimento politico, dall'economia alla mafia. Ieri alle 8.15,
nella 1° F, c'era appunto una lezione dedicata alla penetrazione delle mafie
('ndrangheta in primis) nel Nord Italia, soprattutto in Brianza.
DOMANI alle 9.30
alla Torre Civica di Bientina, il convegno sulla problematica della dispersione
sco... ( da "Nazione, La (Pisa)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il convegno sulla problematica della dispersione scolastica con
un'attenzione verso l'impatto della riforma Gelmini. L'iniziativa è coordinata
dall'assessore Pierina Cetta. Partecipano il sindaco Corrado Guidi, Rino Picchi
coordinatore dell'osservatorio scolastico, il prof. Enzo Catarsi e l'assessore
provinciale Rosa Dello Sbarba.
<Troppi docenti
imparentati Smontiamo le oligarchie>
( da "Giorno, Il (Milano)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: nel corso delle recenti manifestazioni contro i provvedimenti del
ministro Gelmini faceva lezione all'aperto agli studenti. «Nella facoltà dove
insegna il professor Carapezza ha denunciato Meloni ci sono altri quattro
docenti con lo stesso cognome. E quello che mi meraviglia di più non è tanto
che Carapezza partecipasse alla protesta, ma che gli studenti lo stessero ad
ascoltare.
Maturità al buon
cuore dei prof ( da "Giorno, Il (Milano)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ma il concetto è chiaramente espresso in un comunicato del Ministro e
Mariastella Gelmini lo ha confermato di persona nei suoi più recenti
interventi: per essere ammessi ai prossimi esami di Maturità bisognerà avere la
sufficienza in tutte le materie. Basterà una sola insufficienza nei voti di
fine anno per essere esclusi dalle prove e condannati a ripetere l'anno.
Due mancanze gravi
e addio promozione Chi ha sbagliato ha tempo di recuperare
( da "Giorno, Il (Milano)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: mancanze gravi e addio promozione Chi ha sbagliato ha tempo di
recuperare LE MODALITÀ APPLICATIVE DEL VOTO DI CONDOTTA MILANO NIENTE ESAME di
Stato per un
Oddio, la
rivoluzione! Anzi non proprio Tutto resta (quasi) come prima
( da "Giorno, Il (Milano)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ma pare fatta apposta per questa ultima innovazione del ministro
Gelmini: un solo
Università,
tornano le lezioni in Piazza
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Piazza Protesta contro la riforma Gelmini: studenti e prof all'aperto
e assemblea in via D'Azeglio Marco Severo II L'università in mezzo alla strada.
Ancora. Tornano oggi, in piazza Garibaldi, le lezioni all'aperto di
UniPRotesta. Come lo scorso autunno, prof e studenti del nostro ateneo
porteranno stamattina lavagne e microfoni all'aperto contro la riforma del
ministro Gelmini.
Inaugurato il
campus finanziario ( da "Giorno, Il (Milano)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 24 Inaugurato il campus finanziario BASIGLIO PRESENTI IL MINISTRO
GELMINI E LECH WALESA BASIGLIO BANCA Mediolanum ha inaugurato l'altro giorno
Mcu, Mediolanum Corporate University, un istituto educativo che ha come
obiettivi la custodia e la trasmissione della conoscenza, della cultura e dei
valori dell'Azienda.
Ughetti: <Una
scuola di qualità che promuove l'innovazione>
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il dirigente ha parlato della riforma Gelmini legata al comune di
Lesignano LESIGNANO Giulia Coruzzi II Consiglio monotematico, nei giorni
scorsi, a Lesignano: argomento la riforma Gelmini, di cui si è discusso,
insieme al dirigente scolastico Luigi Ughetti, per capire le conseguenze che
interesseranno l'Istituto comprensivo di Neviano e Lesignano.
Brunetta:
<L'Onda? Sono guerriglieri> Scoppia la bagarre
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Scoppia la bagarre ROMA La Gelmini annuncia: «Tetto del 30% per gli
stranieri ammessi nelle scuole» Tiziana Caroselli II Dai «fannulloni» del
pubblico impiego ai «guerriglieri» degli atenei. Al ministro della Pubblica
amministrazione, Renato Brunetta, certo le iperboli non dispiacciono e anche
ieri è riuscito a conquistare la scena bollando,
Il Pd sta con gli
studenti Fioroni: chieda scusa Bersani: frasi sconsiderate
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giuseppe Fioroni che ha invitato Mariastella Gelmini «persona moderata
» a prendere le distanze. «Additare genericamente come guerriglieri gli
studenti, soffiando sul fuoco e fomentando gli animi ha detto è un atteggiamento
irresponsabile del quale il ministro Gelmini non può rendersi spettatrice
passiva» e dunque chieda lei scusa per conto del governo.
Quelli dell'Onda
sono guerriglieri ( da "Provincia Pavese, La" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: opposizione e chiamato in causa la stessa Gelmini. «Il ministro
dell'Istruzione chieda scusa, per conto del governo, per le parole dissennate
pronunciate dal suo collega Brunetta» sostiene il responsabile educazione del
Pd, Giuseppe Fioroni. Coro di dissenso arriva anche da Pri, Italia dei valori e
Verdi-Sinistra e Libertà.
Giulini, 20 punti,
trascinail Geo Ceriale ai playoff under 19
( da "Secolo XIX, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ficetti 22, Bussone 8, Di Palma 9, Bedini 17, Gelmini, Rotolo 4,
Morana, Bovone 16. Amatori: La Rocca 6, De Marzi 12, Arrigoni 5, Bartolozzi 9,
Lahbichi 2, Carzolio 9, Saltarelli, Longagna 18, Dagliano 2, Vaira 1. UNDER 17
D'ECCELLENZA (ritorno quarti): Sestri Levante-Azimut 63-84; D. Bosco-Spezia
61-83;
Gelmini:
"Tetto del 30% di stranieri nelle classi"
( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 68 del 2009-03-20 pagina 0 Gelmini: "Tetto del 30% di stranieri
nelle classi" di Redazione Il ministro dell'Istruzione presenta le novità:
"Stiamo pensando all?introduzione di un tetto intorno al 30% della
presenza di alunni stranieri a scuola". Decisa un'azione contro gli
sprechi Roma - "Stiamo pensando all?
Brunetta: Onda?
Ragazzi, ma si credono guerriglieri
( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini. A chi faceva notare al ministro che nella scuola
la protesta sta montando, il ministro ha risposto: "Non vedo molta
protesta, vedo ogni tanto delle azioni di guerriglia da parte della
associazione Onda. Ma vedo - ha aggiunto - che nelle votazioni degli organi di
rappresentanza degli studenti l?
brunetta: studenti
come guerriglieri ( da "Messaggero Veneto, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: anche la Gelmini: «Chieda scusa a nome del suo collega» Ferrero (Rc):
vacilla il diritto di protestare. Donadi (Idv): così si alimenta la tensione di
ANNALISA D'APRILE ROMA. «Guerriglieri», anzi no, «ragazzotti in cerca si
sensazioni». Renato Brunetta, ministro della Pubblica amministrazione, etichetta
gli studenti dell'Onda,
Così cambia la
scuola In aula non più di tre stranieri su dieci
( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, insieme ad una serie di importanti novità sia per
la scuola sia per l'Università ed a notizie decisamente buone per tutti i
docenti ancora precari. Sul limite per gli alunni stranieri la Gelmini ha
specificato che «non sarà possibile introdurre il tetto a partire dal prossimo
anno ma soltanto dal successivo»,
Voti numerici Alle
elementari la stessa chiarezza dei licei
( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: numerici Alle elementari la stessa chiarezza dei licei di Redazione
L'articolo 3 del cosiddetto decreto Gelmini sancisce che fin dall'anno
scolastico 2008/2009 (quello in corso) alle elementari e alle medie la
valutazione dell'apprendimento degli alunni, sia quella periodica (prove
scritte e interrogazioni), sia annuale (pagelle) venga elaborata mediante voti
numerici in decimi.
Cinque in condotta
Più severità contro bullismo e indisciplina
( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: clamorose innovazioni della riforma Gelmini. Per contrastare il
fenomeno del bullismo e sottolineare la valenza educativa dell'istituzione
scolastica, si torna a valutare la condotta. Per le elementari attraverso un
giudizio, per medie e superiori con un voto in decimi. Un
Pluralismo
istituzionale A ognuno lo studio del proprio territorio
( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: L'articolo 1, comma 1-bis del decreto Gelmini sancisce infatti che
saranno adottate iniziative per lo studio degli statuti regionali delle Regioni
ad autonomia ordinaria o speciale, con lo scopo di promuovere la conoscenza del
pluralismo istituzionale, definito dalla Carta costituzionale.
Il grembiule
Ordine e rigore per gli alunni più piccoli
( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: simbolo della crociata riformatrice voluta dalla Gelmini.
Paradossalmente però l'idea di restituire l'utilizzo del grembiule alle
elementari, nonostante la vasta eco ottenuta dai mezzi di informazione, non è presente
all'interno del decreto Gelmini. Quella riguardo al grembiule è stata sempre e
solo una raccomandazione: «Non è soltanto un fatto di ordine - ha commentato il
ministro -
Edilizia
scolastica Un miliardo per salvaguardare gli studenti
( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il decreto Gelmini prevede che al piano straordinario per la messa in
sicurezza degli edifici scolastici viene destinato un importo non inferiore al
5% delle risorse stanziate per il programma delle infrastrutture strategiche.
Recentemente il ministro ha annunciato lo stanziamento di un miliardo e mezzo
di euro e l'avvio del censimento dei 42mila edifici scolastici italiani.
Maestro unico
Punto di riferimento stabile per le piccole menti
( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: atto dalla Gelmini. La figura del maestro unico (anzi, prevalente)
alle elementari è prevista dall'articolo 4 del decreto, e nasce dall'esigenza
di dare un punto di riferimento unico agli alunni. L'articolo sancisce che le
istituzioni scolastiche costituiscano nelle scuole primarie classi assegnate a
un unico insegnante e funzionanti con un orario di ventiquattro ore
settimanali.
Libri di testo
Cinque anni senza spendere altri soldi
( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: articolo 5 del decreto Gelmini prevede che le scuole adottino libri di
testo in relazione ai quali l'editore si è impegnato a mantenere invariato il
contenuto nella scuola primaria con cadenza quinquennale (e nel caso si
rendesse necessaria la pubblicazione di appendici integrative di aggiornamento,
queste dovranno comunque essere disponibili separatamente)
Quote agli
immigrati Un tetto per far apprendere meglio
( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: parole del ministro Mariastella Gelmini. «Non credo - ha precisato -
che ciò sia possibile già a partire dal prossimo anno ma dal successivo.
Comunque sto chiedendo ai dirigenti uno sforzo per risolvere già dal prossimo
anno i casi limite», ha detto il ministro, per il quale è importante
accompagnare i bambini stranieri nella conoscenza della lingua italiana.
Istituti
professionali, la grande rinascita
( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: anticipo con le linee fondamentali della riforma Gelmini. E lo fa con
un'intesa siglata tra il presidente della Regione Roberto Formigoni e il
ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini che, in soldoni, già sperimenta
«l'unificazione dell'istruzione professionale statale con l'istruzione e la
formazione professionale regionale».
<L'Onda?
Ragazzotti che si credono dei guerriglieri>
( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, interviene per gettare acqua sul fuoco delle
polemiche. «Brunetta a volte usa toni forti e provocatori ma le sue parole
vanno interpretate - dice la Gelmini -. Il diritto a manifestare va sempre
rispettato ma la dimostrazione del dissenso non deve mai trascendere nella
violenza ed è questo il senso delle dichiarazioni del ministro»
Ti piaceva
laurearti facile? Ora Scienza delle corna puoi togliertela dalla testa
( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini rischia di trasformare alcuni studenti senza sbocchi in felici
possessori di un pezzo unico. Posto che le aule di Trofeistica non sono mai
state stracolme, ora che le università saranno costrette per decreto
ministeriale a cancellare il bizzarro corso che «studia le corna degli
animali», chi è già riuscito ad accaparrarsi il pezzo di carta potrà almeno
rivenderlo come rarità
<Da 15 anni c'e
un solo capo: tutti si ritrovano in Berlusconi>
( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: «Prestigiacomo, Gelmini, Carfagna, Meloni: tutte ministre che fanno
bene il loro lavoro. Anche in questo caso, la leadership dipende dal consenso».
Europee. Ministri candidati? «Ho dei dubbi. Fino a luglio, con la presidenza
G8, serve lavoro full-time». Opposizione.
Il Comune alla
Regione: non chiudete le scuole
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: chiede una deroga ai parametri previsti dal decreto Gelmini. Se così
non fosse c'è il rischio, o meglio quasi la certezza, che la scuola primaria
chiuda definitivamente i battenti. I numeri parlano infatti chiaro. Secondo la
riforma scolastica il numero minimo di alunni per plesso scolastico non deve
essere inferiore ai 50.
Università:
candidati a confronto ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: gli argomenti che verranno discussi anche in vista della riforma
Gelmini che toccherà pesantemente l'Università di Sassari. I finanziamenti
verranno assegnati sulla base di criteri diversi dal passato per far sì che la
ricerca, l'innovazione e l'attività didattica pesino in percentuale maggiore.
Secondo dati del Ministero, il taglio per Sassari dovrebbe aggirarsi sui 300
milioni.
Lauree, 20% di
tagli , gli Atenei a dieta
( da "Metronews" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: assicura il ministro Gelmini continuando così l?operato del suo
predecessore, l?ex ministro Fabio Mussi. Sarà disattivata la costellazione di
corsi con un basso numero di iscritti e alzato il numero dei docenti necessari
per l?attivazione di un corso. «In questi anni si è assistito ad una
proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da reali esigenze del
mercato del lavoro»
Tutti vogliono il
tempo pieno: servirebbero 10 mila insegnanti in più ma la Gelmini ne taglia 12
mila. Assumere professori, la vera misura anti-crisi
( da "Blogosfere" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: servirebbero 10 mila insegnanti in più ma la Gelmini ne taglia 12
mila. Assumere professori, la vera misura anti-crisi Pubblicato da Tiziano
Scolari alle 09:40 in Scuola Arrivano i dati delle iscrizioni per la prima
elementare dell'anno prossimo e si scopre che mai come oggi le famiglie, per i
propri figli, vorrebbero il tempo pieno.
SCUOLA. GELMINI AL
CONGRESSO DELL'AGESC ( da "AgoPress" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini, parteciperà oggi,
alle ore 15, al quindicesimo congresso nazionale dell?Agesc, l?Associazione
genitori scuole cattoliche, sul tema ?Libertà di educazione: l?Italia al
bivio?. Il congresso si terrà a Roma presso la Sala dei Piceni, nel Complesso
di San Salvatore in Lauro.
UNIVERSITà, NUOVA
POLEMICA. STAVOLTA A SOLLEVARLA è IL MINISTRO BRUNETTA, ALL'INDOMAN...
( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Intanto, il ministro della Pubblica istruzione, Gelmini, annuncia: dal
prossimo anno il numero dei corsi universitari sarà ridotto del 20% e tetto del
30% per gli stranieri. Calano i tagli dei posti per i precari nella scuola
grazie a 32mila domande di pensionamento. ROMANAZZI A PAGINA
Scuola, non più
del 30% di stranieri nelle classi
( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini annuncia una stretta a tutto campo tra
tagli, novità e ristrutturazioni. Ma prende tempo in vista dell'affondo: «Non
credo che ciò sia possibile dal 2010, ma dall'anno successivo. Sto comunque
chiedendo ai dirigenti uno sforzo per risolvere i casi-limite già dal prossimo
anno», ha annunciato nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi.
Berlusconi non si
fa Legare "Bossi non può volere sempre tutto"
( da "Tempo, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: col caso Brescia che fa infuriare la Gelmini. Il primo scricchiolio
s'è avvertito lunedì. Anche se si poteva udire chiaro e forte è stato piuttosto
sottovalutato dal mondo politico. A parlare era Mariastella Gelmini, che non è
solo la ministra che non ha avuto alcun problema a beccarsi in pubblico con
Bossi: è stata anche coordinatrice lombarda di Forza Italia.
Brunetta:
"L'Onda? Sono guerriglieri"
( da "Tempo, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giuseppe Fioroni che ha invitato Mariastella Gelmini «persona
moderata» a prendere le distanze. «Additare genericamente come guerriglieri gli
studenti, soffiando sul fuoco e fomentando gli animi — ha detto — è un
atteggiamento irresponsabile del quale il ministro Gelmini non può rendersi
spettatrice passiva» e dunque chieda lei scusa per conto del Governo.
Frattini
( da "Giornale.it, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: «Prestigiacomo, Gelmini, Carfagna, Meloni: tutte ministre che fanno
bene il loro lavoro. Anche in questo caso, la leadership dipende dal consenso».
Europee. Ministri candidati? «Ho dei dubbi. Fino a luglio, con la presidenza
G8, serve lavoro full-time». Opposizione.
Scuola, calate di
un terzo le assenze per malattia
( da "Avvenire" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: terzo le assenze per malattia Gelmini, risparmi pari a 250 milioni
Immigrati, classi con tetto del 30% DA ROMA GIORGIO D'AQUINO L a cura
anti-fannulloni fa bene alla scuola, dove la caduta delle assenze per malattia,
oltre a far risparmiare dai 200 ai 250 milioni di euro, può innescare un
'circuito virtuoso', dal momento che la riduzione delle supplenze creerà anche
meno precari.
<Quelli
dell'Onda? Guerriglieri> Bufera su Brunetta, che si corregge
( da "Avvenire" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: In margine a una conferenza stampa con Maria Stella Gelmini, il
ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta usa parole che
provocano aspre polemiche con i movimenti studenteschi e le opposizioni. Lo
stesso ministro qualche ora dopo corregge il tiro, sostituendo la definizione
di guerriglieri con quella di «lanciatori di scarpe».
Brunetta attacca
l'Onda: "Guerriglieri" Studenti: "Parole gravi e
inaccettabili" ( da "Quotidiano.net" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini. Rispetto alle previsioni iniziali,
spiega Gelmini, il taglio sarà “ampiamente inferiore perché- dice- abbiamo
avuto 31mila pensionamenti”. Quindi ci saranno “11mila supplenti non
riconfermati- conteggia Gelmini- e poi 7mila supplenti non confermati a causa
dell?
ROMA. ALLEATI
NELLA LOTTA AGLI SPRECHI, NELLA VALORIZZAZIONE DEL MERITO A SCUOLA COME NELLE
UNIVERSI... ( da "Mattino, Il (Benevento)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: i ministri Gelmini e Brunetta si sono presentati ieri a Palazzo Chigi
per dar conto di quello che hanno fatto e intendono fare ancora. Intanto,
risultato della legge sul contenimento della spesa nelle amministrazioni
pubbliche - materia cara al titolare di Palazzo Vidoni - si sono ridotte le
assenze degli insegnanti: nel 2009 (gennaio-
IN ALTO I MINISTRI
RENATO BRUNETTA E MARIASTELLA GELMINI SOTTO UN CORTEO DEG...
( da "Mattino, Il (Benevento)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: In alto i ministri Renato Brunetta e Mariastella Gelmini sotto un
corteo degli studenti dell'Onda
ELENA ROMANAZZI
ROMA. GUERRIGLIERI , ANZI NO RAGAZZOTTI IN CERCA DI SENSAZIONI F...
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: questa volta il ministro mette in imbarazzo anche Mariastella Gelmini
costretta ad indossare la divisa dei vigili del fuoco: «Sapete bene che
Brunetta a volte usa toni forti e provocatori». Ma il tentativo di spegnere il
fuoco delle polemiche fallisce. In rivolta i ragazzi, proprio quelli dell'Onda.
«Guerriglieri», «ragazzotti», e per giunta «invisibili», a detta di Brunetta,
Lega Il mondo
della scuola e la riforma Gelmini
( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lega Il mondo della scuola e la riforma Gelmini Venerdì 20 Marzo 2009,
(I.B.) Questa sera alle 21 nell'auditorium della Biblioteca comunale di
Lendinara si terrà un incontro organizzato dalla sezione lendinarese della Lega
nord sulla riforma della scuola primaria avviata dal ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini.
Scuola, la riforma
Gelmini bocciata dall'Unione Europea
( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: la riforma Gelmini bocciata dall'Unione Europea di Dina Merlo *
Venerdì 20 Marzo 2009, Su indicazione del ministro Tremonti, che con largo
anticipo ha fissato i limiti alle risorse delle scuole già dallo scorso agosto,
la Gelmini sta attuando lentamente ma inesorabilmente i tagli agli orari
scolastici, al personale e all'offerta didattica.
Atenei,
Melonichiama in causaprof di Palermo
( da "Sicilia, La" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: provvedimenti del ministro Gelmini, faceva lezione all'aperto agli
studenti. «Nella facoltà dove insegna il professor Carapezza ? ha denunciato
Meloni ? ci sono altri quattro docenti con lo stesso cognome (si tratta dei
fratelli Attilio e Marco, il primo prof. straordinario e il secondo
ricercatore, ed ancora il loro cugino Paolo Emilio ordinario ed il figlio di
questi Francesco,
Gelmini annuncia
la stretta e conferma il 5 in condotta
( da "Sicilia, La" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini annuncia la stretta e conferma il
Le assenze
diminuite del 32,4% ( da "Gazzettino, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: i ministri Mariastella Gelmini (Istruzione) e Renato Brunetta
(Funzione pubblica) annunciano nuove misure per recuperare risorse ed
efficienza, nella scuola e nell'università. Intanto, una stretta sulle
università sforbiciando i corsi di laurea: dal prossimo anno scolastico saranno
il 20 per cento in meno.
Gli incentivi per
gli insegnanti a favore delle attività
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ora, dopo la riforma Gelmini, ci dobbiamo preparare agli annunciati
tagli negli organici che dovrebbero scattare dal prossimo anno scolastico, ecco
quindi che quei soldi potrebbero servire alle nostre scuole per poter parare i
colpi, pagare cioè le future necessità di integrazioni negli organici».
Studenti con lo
zainetto in spalla ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ultimo si è riusciti ad uscire indenni dai paventati accorpamenti che
la riforma Gelmini aveva in un primo tempo previsto. Fatto sta che comunque per
la maggior parte di ragazzi che invece a settembre sceglierà di rimanere nei
quattro istituti del centro studi tolmezzino (238) a prevalere nelle scelte
risultano ancora i corsi scientifici e magistrali del Liceo Paschini-Marchi.
(F.S.) Il
Coordinamento dei comitati genitori e insegnanti del Veneto "Buona
Scuola" ha indetto per ...
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: proposto dal ministro Gelmini. Per una consegna ufficiale dei moduli
"Buona Scuola" è stato chiesto un'incontro a Carmela Palumbo,
direttore dell'Ufficio scolastico regionale. «Nel corso dell'incontro -
continua il comunicato - saranno avanzate le seguenti richieste: che il
direttore regionale si faccia portavoce presso gli organi superiori della
volontà espressa dalle famiglie;
SCUOLA: GELMINI,
DAL 2010 TETTO DEL 30% PER ALUNNI STRANIERI
( da "Adnkronos" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: SCUOLA: GELMINI, DAL 2010 TETTO DEL 30% PER ALUNNI STRANIERI commenta
0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA ultimo aggiornamento: 20 marzo, ore 16:58
SCUOLA: GELMINI,
ISTITUITA COMMISSIONE PARITA'
( da "Adnkronos" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: SCUOLA: GELMINI, ISTITUITA COMMISSIONE PARITA' commenta 0 vota 0 tutte
le notizie di CRONACA ultimo aggiornamento: 20 marzo, ore 16:46
SCUOLA: GELMINI,
MASSIMO RISPETTO PER L'ONDA MA NO A VIOLENZA
( da "Adnkronos" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: SCUOLA: GELMINI, MASSIMO RISPETTO PER L'ONDA MA NO A VIOLENZA commenta
0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA ultimo aggiornamento: 20 marzo, ore 16:31
SCUOLA: GELMINI, A
BREVE CONFERENZA STATO-REGIONI SU FONDI
( da "Virgilio Notizie" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: essere destinati alle paritarie per compensare il taglio di 134
milioni che la stessa Finanziaria ha operato ai finanziamenti alle scuole
private. Il mondo cattolico, in particolare, aveva protestato vivamente in
seguito ai tagli. Il ministro Gelmini ha auspicato che ''anche su questi
problemi, come gia' avvenuto nel recente passato, si possa trovare una
soluzione in maniera pacata''.
SCUOLA: GELMINI,
RISPETTO PER ''ONDA'' MA VIOLENZE NON SI
( da "Virgilio Notizie" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: e ricerca Mariastella Gelmini, a margine del congresso nazionale
dell'Agesc (Associazione genitori scuole cattoliche), apertosi oggi pomeriggio
a Roma. ''L'universita', come la scuola - ha aggiunto il ministro - devono
essere templi della liberta' di opinione e dove manifestare posizioni diverse
ma mai debbono scadere nella violenza''.
20/03/2009 16:58
SCUOLA: GELMINI, DAL 2010 TETTO DEL 30% PER ALUNNI STRANIERI
( da "ITnews.it" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: e Ricerca Mariastella Gelmini a margine del 15 congresso dell'Agesc
(Associazione genitori scuole cattoliche). "Le iscrizioni -ha spiegato
Gelmini- sono terminate il 28 febbraio, non so quindi, se saremo in grado gia'
dal prossimo anno di applicare in pieno questa norma certo mandero' una
circolare ai direttori scolastici perche' si adoperino,
20/03/2009 16:46
SCUOLA: GELMINI, ISTITUITA COMMISSIONE PARITA'
( da "ITnews.it" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: al lavoro una "commissione sulla parita' per mettere a punto ed
offrire soluzioni sul piano normativo affinche' si affermi una vera liberta'
educativa". Lo ha detto il ministro Mariastella Gelmini nel suo intervento
al 15 Congresso nazionale dell'Agesc (Associazione genitori scuole cattoliche)
aperto questo pomeriggio a Roma.
20/03/2009 16:31
SCUOLA: GELMINI, MASSIMO RISPETTO PER L'ONDA MA NO A VIOLENZA
( da "ITnews.it" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: e ricerca Mariastella Gelmini lasciando il 15 congresso nazionale
dell'Agesc (Associazione genitori scuole cattoliche), che si e' aperto questo
pomeriggio a Roma. "L'universita', come la scuola -ha sottolineato il
ministro- devono essere templi della liberta' di opinione e dove manifestare
posizioni diverse ma mai debbono scadere nella violenza"
Scuola/ Possa:
Tetto a immigrati nelle classi misura di
( da "Virgilio Notizie" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: commenta la proposta del ministro Gelmini del tetto agli immigrati
nelle classi nel corso di un'intervista all'Agenzia Radiofonica Econews.
"Questa regola di massima è una regola che si ispira al criterio di
autonomia. E a proposito di autonomia - continua - c'è da dire che è un
criterio che va benissimo, ma nel quadro di un coordinamento generale,
Scuola/
Frassinetti: Ok tetto immigrati,autonomia non
( da "Virgilio Notizie" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: commenta in un'intervista all'Agenzia Radiofonica Econews la proposta
della ministra Gelmini sul tetto agli immigrati nelle classi. Alla domanda se
non sia meglio affidare questo tema alle singole scuole, Frassinetti risponde
che "l'autonomia, in questo settore, credo non sia prioritaria, anche se
lo è in tanti altri settori.
Scuola/ Domani
'Non rubateci futuro' manifesta davanti
( da "Virgilio Notizie" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: portando al ministro Gelmini "le firme, i desideri dei genitori
che non hanno accettano il maestro unico prevalente, che non accettano la
riduzione del tempo scuola, non accettano la fine delle compresenze e la
conseguente chiusura delle esperienze migliori di integrazione e di recupero
degli svantaggi, non accettano la fine delle uscite didattiche e dei
laboratori"
I bizzarri conti
della Gelmini ( da "AprileOnline.info" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini Gianfranco Pignatelli, 20 marzo 2009, 15:47 Diamo i numeri La
ministra ha presentato i numeri del precariato che rigurda la scuola, di fatto
dimostrando di non saper contare o, piuttosto, di voler taroccare i dati, che
risultano molto più allarmanti di quelli da lei forniti: l'anno prossimo gli
insegnati a termine in servizio saranno comunque 42mila in meno Il ministro
Gelmini
Scuola/ Cota: Bene
tetto per stranieri, facilita
( da "Virgilio Notizie" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: annuncio del Ministro Gelmini che il tetto del 30% per la presenza di
alunni stranieri nelle classi entrerà in vigore dal 2010. Cota - viene
ricordato in una nota - è primo firmatario della mozione approvata dall'aula di
Montecitorio che impegna il Governo a prevedere dei tetti per la presenza di
alunni stranieri nelle classi,
20/03/2009 20:30
SCUOLA: COTA, BENE TETTO 30% PER PRESENZA STRANIERI
( da "ITnews.it" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Questa e' la prima parte della mozione approvata dalla Camera. Se in
una classe il numero di alunni stranieri diviene preponderante l'integrazione
e' impossibile''. Cosi' il presidente dei deputati della Lega nord, Roberto
Cota, sull'annuncio del ministro Gelmini.
Scuola/ Sondaggio
Sky Tg24: 70% d'accordo con tetto 30%
( da "Virgilio Notizie" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: accordo con la proposta del ministro Gelmini di introdurre il tetto
del 30% di alunni stranieri per classe: la rilevazione pur non avendo alcun
valore statistico, poiché non organizzata su un campione elaborato
scientificamente, indica comunque che il provvedimento allo studio del Miur non
sembrerebbe affatto impopolare.
Gelmini: 70
milioni per gli studenti meritevoli. E il 20% in meno di corsi di laurea
( da "Rai News 24" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Roma | 20 marzo 2009 Gelmini: 70 milioni per gli studenti meritevoli.
E il 20% in meno di corsi di laurea Il ministro Gelmini "Abbiamo previsto
70 milioni di euro da destinare alle borse di studio: sara' la prima volta che
il nostro Paese le garantira' agli studenti capaci e meritevoli'.
( da "Cittadino,
Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Scuole e atenei, alt agli sprechi Cala la
"mannaia" del governo ROMA Alleati nella lotta agli sprechi. I ministri Gelmini e Brunetta si sono presentati ieri a Palazzo Chigi per dar conto
di quello che hanno fatto e intendono fare per recuperare risorse ed
efficienza, nella scuola e nell'università. Intanto, risultato della legge sul
contenimento della spesa nelle amministrazioni pubbliche - materia cara al
titolare di Palazzo Vidoni - si sono ridotte le assenze degli
insegnanti: nel 2009 (gennaio-febbraio) sono calate del 32,4% e il mancato
ricorso alle supplenze ha consentito di risparmiare tra i 200 e i 250 milioni
di euro. «E darò una mano alla collega Gelmini - ha
promesso Brunetta - affinché questa cifra rimanga all'interno del mondo della
scuola». Altro capitolo importante quello relativo ai precari. Già quest'anno
quasi 32mila insegnanti hanno chiesto di andare in pensione (+12mila rispetto
allo scorso anno) e 8mila richieste di pensionamento sono state presentate dal
personale Ata (6mila l'anno scorso). Questo significa - ha spiegato il ministro
Gelmini - che, con 32mila pensionamenti, i 42mila
posti in meno per i precari previsti dalla Finanziaria si ridurranno. Non solo.
Il ministero sta lavorando su altre misure per l'assorbimento dei precari: ai
precari che fino all'anno scorso avevano una supplenza annuale verrà garantita,
per quest'anno, priorità sulle altre supplenze temporanee di durata consistente
(congedi e aspettative di vario tipo); i periodi non coperti da supplenza
potrebbero trovare parziale copertura con l'indennità di disoccupazione; sarà
favorita la mobilità territoriale dei precari offrendo loro la possibilità di
fare più richieste di supplenze in più province. Stretta anche sulle università
sforbiciando i corsi di laurea. Dal prossimo anno scolastico saranno il 20% in
meno: all'inizio dell'anno accademico 2007-2008 i corsi di laurea, tra
triennale e specialistica erano 5.879. Questa razionalizzazione dei corsi - ha
spiegato il ministro - è stata fatta con il Cun e con criteri di flessibilità:
«Non andiamo a penalizzare le materie, ma abbiamo guardato il numero degli
iscritti e cercato di eliminare la frammentazione». È in arrivo - ha annunciato
- una nota di indirizzo vincolante allo scopo di fornire i nuovi parametri che
le università dovranno rispettare per attivare nuovi corsi. In particolare
questo pacchetto di misure prevede la disattivazione di corsi di studio con un
numero basso di iscritti se nella stessa Regione esistono già corsi analoghi;
l'aumento del numero di docenti necessario per attivare un singolo corso di
laurea; la riduzione della frammentazione degli insegnamenti presenti in
ciascun corso attraverso l'indicazione di un numero minimo di sei crediti
formativi per ciascun insegnamento e l'individuazione del numero di
insegnamenti che ciascun ateneo è in grado di sostenere in base alle strutture
e ai docenti di ruolo disponibili.
( da "Cittadino,
Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
«I giovani dell'Onda? Sono guerriglieri» Venti di bufera
sulle frasi di Brunetta ROMA Dai «fannulloni» del pubblico impiego ai
«guerriglieri» degli atenei. Al ministro della Pubblica amministrazione, Renato
Brunetta, certo le iperboli non dispiacciono e anche ieri è riuscito a
conquistare la scena bollando, senza mezzi termini, gli studenti dell'Onda come
guerriglieri, da trattare come tali. Anzi, - ha aggiunto in una successiva
intervista televisiva - «questi non hanno la dignità dei guerriglieri che sono
una cosa seria, sono quattro ragazzotti in cerca di sensazioni più o meno
violente». Immediata e prevedibile la valanga di critiche, affrontata dal
titolare di palazzo Vidoni quasi in solitaria. Ha provato a stemperare i toni
la collega dell'Istruzione Gelmini - «il ministro
Brunetta come tutti sanno a volte usa toni forti e provocatori» - mentre
Giorgia Meloni, ministro delle Politiche giovanili, ha puntato l'indice contro
i centri sociali che «si sono impossessati del nome L'Onda, originariamente
rappresentativo di un movimento spontaneo e non violento».Tra i primi a reagire
l'ex titolare di viale Trastevere, Giuseppe Fioroni che ha
invitato Mariastella Gelmini «persona moderata» a prendere le distanze. «Additare
genericamente come guerriglieri gli studenti, soffiando sul fuoco e fomentando
gli animi - ha detto - è un atteggiamento irresponsabile del quale il ministro Gelmini non può rendersi spettatrice
passiva» e dunque chieda lei scusa per conto del governo. Massimo
Donadi, capogruppo dell'Idv alla Camera, ha parlato di «corto circuito tra il
cervello e la lingua del ministro Brunetta». «Non c'é altra spiegazione - ha
spiegato - per giustificare le affermazioni nei confronti dei ragazzi
dell'Onda. Parole incendiarie da piccolo duce». «Provocazioni pericolose»,
«affermazioni irresponsabili che rischiano di provocare danni irreparabili» ha
commentato Paolo Cento dei Verdi-Sinistra e Libertà. «Nemmeno 40 anni fa i
ministri democristiani dell'epoca si permettevano di emettere giudizi così
sommari, miopi e pericolosi» ha detto Mario Capanna. Se l'opposizione è
insorta, gli studenti non sono stati da meno. L'Unione degli studenti ha
chiesto le dimissioni e le «immediate» scuse del ministro Brunetta la cui
dichiarazione é «degna dei peggiori regimi sudamericani». «Il nostro - replica
la Rete degli studenti - è un movimento pacifico».
( da "Leggo"
del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
La Gelmini annuncia di voler fissare un tetto agli stranieri in classe: non
potranno essere più del 30%. Il ministro, insieme con il suo collega Brunetta,
ha poi annunciato una riduzione del taglio dei precari della scuola: dai 42.000
previsti si scende a 18.000. Ma Brunetta scatena la
polemica con gli studenti, definendo i ragazzi dell'"Onda" «Guerriglieri».
Ieri altri scontri e tafferugli a Roma e Torino.
( da "Leggo"
del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
di Lorena Loiacono La scuola mette i paletti per i bimbi
stranieri in classe e riduce i tagli sui precari. E intanto esplodono nuovi
scontri in piazza tra studenti e polizia. Il ministro Gelmini è tornata a parlare di alunni di
altre nazionalità, annunciando importanti novità: «Pensiamo a un tetto intorno
al 30% degli stranieri tra i banchi, non credo però che sia possibile dal
prossimo anno, ma dal successivo. Chiediamo comunque da subito ai dirigenti uno
sforzo per risolvere i casi-limite. Servono infatti risorse per
accompagnare i bambini immigrati nella conoscenza della lingua italiana». Buone
notizie invece per il personale della scuola: «Con la Finanziaria - ha spiegato
la Gelmini - era stato previsto un taglio di 42.000
posti, ma abbiamo avuto 31.000 pensionamenti e quindi avremo un numero
inferiore di tagli: 11.000 supplenti non riconfermati e poi altri 7.000
supplenti non confermati a causa dell'esubero di docenti di ruolo e della
riduzione di spezzoni-orario. La somma fa al massimo 18.000 supplenti non
riconfermati». Ci sarà inoltre più spazio per i precari: «Con l'emendamento
Brunetta, se approvato, andrebbero in pensione 7.500 docenti e 1.000 dipendenti
Ata in più». Il ministro ha poi anticipato che dal prossimo anno i corsi
universitari saranno ridotti del 20% e ha ribadito che il
( da "Giornale
di Brescia" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 20/03/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:interno Brunetta: quelli dell'Onda? Guerriglieri Il Pd insorge:
inopportuno, così si getta benzina sul fuoco. La Gelmini
minimizza ROMADai «fannulloni» del pubblico impiego ai «guerriglieri» degli atenei.
Al ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, certo le iperboli
non dispiacciono e anche ieri è riuscito a conquistare la scena bollando, senza
mezzi termini, gli studenti dell'Onda come guerriglieri, da trattare come tali.
Poi - in una successiva intervista televisiva - ha corretto il tiro: «Questi
non hanno la dignità dei guerriglieri che sono una cosa seria, sono quattro
ragazzotti in cerca di sensazioni più o meno violente». Immediata e prevedibile
la valanga di critiche, affrontata dal titolare di palazzo Vidoni quasi in
solitaria. Ha provato a stemperare i toni la collega dell'Istruzione Gelmini - «il ministro Brunetta come tutti sanno a volte usa
toni forti e provocatori» - mentre Giorgia Meloni, ministro delle Politiche
giovanili, ha puntato l'indice contro i centri sociali che «si sono
impossessati del nome L'Onda, originariamente rappresentativo di un movimento
spontaneo e non violento». Tra i primi a reagire l'ex titolare di viale
Trastevere, Giuseppe Fioroni, del Pd, che ha invitato
Mariastella Gelmini
«persona moderata» a prendere le distanze. «Additare genericamente come
guerriglieri gli studenti, soffiando sul fuoco e fomentando gli animi - ha
detto - è un atteggiamento irresponsabile del quale il ministro Gelmini non può rendersi spettatrice
passiva» e dunque chieda lei scusa per conto del Governo. Massimo
Donadi, capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera, ha parlato di «corto
circuito tra il cervello e la lingua del ministro Brunetta». «Non c'è altra
spiegazione - ha spiegato - per giustificare le affermazioni nei confronti dei
ragazzi dell'Onda. Parole incendiarie da piccolo duce». «Provocazioni
pericolose», «affermazioni irresponsabili che rischiano di provocare danni
irreparabili» ha commentato Paolo Cento dei Verdi-Sinistra e Libertà mentre
secondo Paolo Ferrero «che il ministro Brunetta sia un provocatore non
stupisce, ma che ora vesta i panni anche del manganellatore rispetto agli
studenti dell'Onda caricati dalla Polizia mercoledì a Roma, la dice lunga
sull'idea di democrazia, libertà e rispetto del dissenso di Brunetta e del
governo di cui fa parte».
( da "Giornale
di Brescia" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 20/03/2009 testata: Giornale
di Brescia sezione:interno Gelmini, tetto del 30% agli stranieri in classe Annunciato un piano per
riassorbire circa 30 mila precari su 42 mila Nelle Università verranno aboliti
i corsi ripetitivi o poco frequentati Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini ROMAAlleati nella lotta agli
sprechi. I ministri dell'Istruzione, Mariastella Gelmini,
e della Pubblica Amministrazione e Innovazione, Renato Brunetta, si sono
presentati ieri mattina a Palazzo Chigi per dar conto, con una conferenza
stampa, di quello che hanno fatto e intendono fare per recuperare risorse ed
efficienza, nella scuola e nell'università. Intanto, risultato della legge sul
contenimento della spesa nelle amministrazioni pubbliche - materia cara al
titolare di Palazzo Vidoni - si sono ridotte le assenze degli insegnanti: nel
2009 (gennaio-febbraio) sono calate del 32,4% e il mancato ricorso alle
supplenze ha consentito di risparmiare tra i 200 e i 250 milioni di euro. «E
darò una mano alla collega Gelmini - ha promesso
Brunetta - affinché questa cifra rimanga all'interno del mondo della scuola».
Nuovi posti col turn-over Un altro capitolo importante è quello relativo ai
precari. Già quest'anno quasi 32 mila insegnanti hanno chiesto di andare in
pensione (+12mila rispetto allo scorso anno) e 8.000 richieste di pensionamento
sono state presentate dal personale Ata (
( da "Giornale
di Brescia" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 20/03/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:la città Scuola e talenti: oggi all'Aib il convegno
con la Gelmini Scuola,
Università e imprese si confrontano nel tradizionale convegno annuale promosso
dal Gruppo Giovani dell'Aib e dal Comitato regionale di Confindustria
Lombardia. Questa 11ª edizione - nella quale interverrà il ministro
dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini - si intitola «La scuola (di oggi) fucina di talenti (di
domani)?». L'iniziativa, in programma oggi, comincia alle
( da "Giornale
di Brescia" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 20/03/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:la provincia Sabato 4 aprile l'inaugurazione con il Ministro Il Museo
dell'Industria e del Lavoro di Rodengo Saiano sarà inaugurato sabato 4 aprile
alle 11. Alla cerimonia parteciperanno Mariastella Gelmini (Ministro dell'Istruzione,
Università e Ricerca), Monica Rizzi (consigliere regionale), Alberto Cavalli
(presidente della Provincia), Augusto Preti (rettore dell'Università statale di
Brescia), Luigi Berlinguer (presidente del Gruppo di lavoro interministeriale
per lo sviluppo della cultura scientifica e tecnologica), Valerio
Castronovo (presidente della Fondazione Musil) e Sandro Fontana (presidente
della Fondazione Luigi Micheletti). Farà gli onori di casa il sindaco di
Rodengo Saiano, Ezio Zorzi. Il Museo si trova nel Franciacorta Outlet Village,
in via del Commercio 18. Informazioni anche sul sito www.musil.bs.it.
( da "Giornale
di Brescia" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 20/03/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:MUAP Quando la difficoltà del mercato diventa opportunità Guardare
oltre la crisi per vincere il pessimismo ed i teoremi più negativi. Questo il
segreto vincente di questa edizione di Mu&AP, con l'esordio dell'area
Microimprese, uno spazio espositivo realizzato con il sostegno dell'Assessorato
alle Attività Produttive della Provincia di Brescia, riservato a imprese che
operano nella subfornitura meccanica, nelle lavorazioni meccaniche conto terzi
e nello stampaggio. Realtà produttive che hanno una diffusione capillare nel
nostro territorio e che possono trovare in Mu&Ap un'occasione di visibilità
unica in un contesto altamente specializzato. «Con questa edizione concepita e
costruita in un momento di stagnazione dell'economia e di difficile definizione
per un qualsiasi piano industriale nel lungo termine vogliamo lanciare un
segnale forte al mondo produttivo bresciano - spiega Antonio Perini, vice
presidente del Comitato promotore -. Il sostegno alle piccole e medie imprese
passa innanzitutto da una maggiore attenzione ai problemi specifici della
subfornitura e con questo per tutti i temi concatenati alla realtà del
produrre». All'interno di Mu&Ap, dopo i buoni riscontri della prima
edizione, ritorna anche «Gutech», il salone dedicato alle guarnizioni,
stampaggio gomma ed elementi di tenuta. Il Nord Italia, in particolare il
Bergamasco e il Bresciano, è un collettore strategico per l'intero settore, con
numerose aziende che operano con grande attenzione ai dettagli più innovativi.
Gutech è un progetto che ha saputo guadagnare il consenso delle aziende
presenti e il plauso delle principali associazioni di categoria. Un evento come
Mu&Ap è un'occasione per fare business ma anche un'opportunità di
formazione sul campo. Nasce da questi presupposti il progetto «Scuola in fiera»
un'iniziativa patrocinata dall'Assessorato all'Istruzione e Formazione della
Provincia di Brescia, con l'obiettivo di fare dell'evento fiera un momento di
formazione e scambio reciproco, promuovendo il contatto diretto tra il mondo
della scuola e le dinamiche d'impresa. Un'area all'interno di Mu&Ap sarà
destinata all'accoglienza di classi di istituti tecnici e professionali (Itis
Castelli di Brescia, Itis Pietro Paleocapa di Bergamo, Ipsia Moretto di
Brescia), che avranno la possibilità di assistere a lezioni dai contenuti
specializzati ed up-to-date del settore della meccanica. «Questa 22.ma edizione
di Mu&Ap è il frutto di un grande sforzo collettivo» conclude
Massimo Gelmini, presidente
del comitato organizzativo. « In una fase in cui l'obiettivo è rilanciare lo
sviluppo, bisogna sostenere le imprese che puntano ad investire ed innovare.
Mu&Ap vuole trasmettere un segnale propositivo. Il nostro augurio è che,
proprio da questa edizione possa arrivare un contributo concreto alla ripresa
economica». Del resto nella logica delle cose l'investimento in
tecnologia è l'unico che in tempi di crisi offre i maggiori ritorni. Non solo
gli strumenti di produzione diventano più accessibili, ma le difficoltà del
mercato selezionano naturalmente i competitori con la possibilità di acquisire
tecnologia e nel contempo quote significative di mercato. Le nuove tecnologie
sono poi disponibili a costi di ingresso modulati ai percorsi di accesso al
credito. dalla crisi quindi nascono nuove opportunità.
( da "Giornale
di Brescia" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 20/03/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:MUAP Mu&Ap, fiera della fiducia che guarda oltre la crisi Oggi apre
a Montichiari sino a lunedì la 22a edizione di Mu&aP, la rassegna rinnovata
della produzione industriale e dei sistemi per produrre che ora punta sulla
specializzazione, dando spazio all'intera filiera produttiva della meccanica.
Queste, in sintesi, le caratteristiche di Mu&Ap, un evento che torna a far
leva sulle peculiarità che ne hanno segnato la crescita, con un'attenzione
particolare alla realtà delle piccole e medie imprese. Centosessanta
espositori, oltre cinquecento marchi rappresentati e una superficie complessiva
di
( da "Corriere
delle Alpi" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
ROMA. «Guerriglieri», anzi no, «ragazzotti in cerca di
sensazioni». ... ANNALISA D'APRILE ROMA. «Guerriglieri», anzi no, «ragazzotti
in cerca di sensazioni». Renato Brunetta, ministro della Pubblica
amministrazione, etichetta così gli studenti dell'Onda, scesi in piazza
mercoledì alla Sapienza e che hanno risposto con lanci di sassi e scarpe alle
cariche di polizia e carabinieri. E i «guerriglieri-studenti» chiedono le
dimissioni del ministro. «Sono un democratico e credo molto di più al voto che
alle azioni di guerriglia. Nelle recenti elezioni degli studenti l'Onda non
l'ho vista, quindi sono dei guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri»
afferma il ministro durante una conferenza stampa a palazzo Chigi. «Senza avere
paura continueremo a mobilitarci contro questo che è il governo della paura per
antonomasia - ribatte Francesco Brancaccio, esponente dell'Onda romana -
l'esecutivo dimostra di non essere capace di gestire la crisi economica, di
avere paura che il malcontento esploda e, per questo, vogliono incutere timore
nei cittadini. Per quanto riguarda Brunetta, lui si definisce democratico. Evidentemente,
per il ministro la democrazia equivale a blindare le università e a prendere a
manganellate gli studenti». L'Unione degli studenti chiede le «dimissioni
immediate» del ministro. «Non dovrebbe mai permettersi di definire dei giovani
che esprimono il loro pensiero come dei guerriglieri da trattare come tali -
afferma l'Uds - Ieri c'è stata un'aggressione di cui gli studenti sono state
vittime». Ma le dichiarazioni di Brunetta hanno scatenato le critiche dell'opposizione e chiamato in causa la stessa Gelmini. «Il ministro dell'Istruzione
chieda scusa, per conto del governo, per le parole dissennate pronunciate dal
suo collega Brunetta» sostiene il responsabile educazione del Pd, Giuseppe
Fioroni. Coro di dissenso arriva anche da Pri, Italia dei valori e
Verdi-Sinistra e Libertà. «Dispiace che il ministro Brunetta scelga di
esasperare i toni nel confronto con gli studenti dell'Onda, che sono
guerriglieri esattamente come lo era lui stesso da giovane», dice il portavoce
del Pri, Riccardo Bruno. «Parole incendiarie da piccolo duce - replica il
capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera, Massimo Donadi - Le esternazioni
del ministro sono inqualificabili e pericolose, aumentano senza motivo la
tensione ed il conflitto». Così anche Paolo Cento, Sl: «Una manifestazione
pacifica e responsabile viene così mistificata con termini devastanti». Poi il
ministro si corregge, ma non come l'opposizione e studenti potevano sperare:
«Mi sono sbagliato, non hanno la dignità di guerriglieri, che sono una cosa
seria: sono solo quattro ragazzotti in cerca di sensazioni». Vacilla il diritto
di protestare secondo il segretario di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero:
«La verità è che il governo delle destre sta attentando al diritto di
manifestare così come attenta al diritto di sciopero, in puro stile anni
Cinquanta, e che usa la polizia come la usava allora il ministro degli Interni
Scelba, a puro scopo repressivo».
( da "Corriere
delle Alpi" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Altanon, partecipare Altanon, partecipare alle scelte
strategiche ITALO Calvino, nelle sue "Città Invisibili" spiega con
una metafora la differenza e la complementarietà tra città e architetture.
Marco Polo descrive un ponte, pietra per pietra. - Ma qual'è la pietra che
sostiene il ponte? - chiede Kublai Kan. - Il ponte non e sostenuto da questa o
quella pietra, - risponde Marco, - ma dalla linea dell'arco che esse formano.
Kublai Kan rimane silenzioso, riflettendo. Poi soggiunge: - Perché mi parli
delle pietre? è solo dell'arco che m'importa. Polo risponde: - Senza pietre non
c'è arco. Non lo hanno compreso quei sindaci e quegli architetti che vedono la
città come il palcoscenico del loro individualismo: i primi alla ricerca
dell'immagine monumentale che celebri la loro grandezza, i secondi a
rappresentare se stessi con l'opera eccezionale. Gli uni come gli altri
(consapevoli o meno) al servizio degli interessi della rendita. Non sembra nemmeno
averlo capito la nostra maggioranza, guidata dal capogruppo Vaccari, che dopo
aver realizzato il residence "Le Torri" di via Vignigole -
agglomerato di cemento a pochi passi dal centro città - spinge ad
un'approvazione accelerata il progetto di una colata di cemento, tipica delle
costruzioni anni 60-70, che andrà a costituire un nuovo quartiere
residenziale-commerciale. Tredici nuovi edifici, dai 15 ai
( da "Repubblica,
La" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 1 - Prima Pagina L´Onda: non ci fa paura, si
dimetta Brunetta attacca gli studenti "Sono guerriglieri" ROMA -
Brunetta attacca gli studenti dopo gli scontri di mercoledì alla Sapienza.
«Sono guerriglieri», dice il ministro. Che poi precisa: «Mi
sbagliavo non hanno quella dignità, sono dei ragazzotti». Proteste e polemiche,
l´Onda replica: «Non ci fa paura, si dimetta». Il Pd: «Dichiarazioni
irresponsabili». E la Gelmini cerca di mediare. REGGIO ALLE PAGINE 2 E 3
( da "Repubblica,
La" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 2 - Cronaca Il ministro dell´Istruzione: stiamo
valutando il provvedimento, vanno aiutati con l´italiano "Stranieri in
aula, fino al 30%" Gelmini
frena sulle classi separate Secondo il governo le assenze degli insegnanti sono
a - 32,4 %, risparmio di "200 milioni" ROMA - Si sono presentati come
alleati nella lotta agli sprechi. I ministri Gelmini e Brunetta, ieri mattina a Palazzo Chigi, hanno illustrato il
bilancio di quello che hanno fatto e intendono fare per recuperare risorse ed
efficienza, nella scuola e nell´università. La Gelmini
ha annunciato che sta ragionando per introdurre un tetto del 30 per cento degli
studenti immigrati per classe, ma a partire dal 2010. Una scelta che sconfessa
l´orientamento della maggioranza di creare classi differenziali per gli
immigrati. E ricordando la vicenda della scuola Pisacane di Roma: «Una vicenda
che deve far riflettere, servono risorse per accompagnare i bimbi immigrati
nella conoscenza della lingua italiana». Intanto si sono ridotte le assenze
degli insegnanti: nel
( da "Repubblica,
La" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 2 - Cronaca Brunetta all´attacco degli studenti
"Quelli dell´Onda sono guerriglieri" Poi aggiunge: solo lanciatori di
scarpe. Il Pd: parole irresponsabili L´ex disobbediente Caruso: se ci fosse la
guerriglia lui non potrebbe sparare provocazioni La replica delle associazioni:
dichiarazioni degne di un regime sudamericano MARIO REGGIO ROMA - «Gli studenti
dell´Onda sono dei guerriglieri e come tali verranno trattati». Il ministro
Renato Brunetta liquida senza mezzi termini gli universitari che sono tornati a
manifestare in molti atenei. In serata rincara la dose: «Mi sono sbagliato, non
hanno neanche la dignità dei guerriglieri, quelli sono una cosa seria. Loro
sono quattro ragazzotti in cerca di sensazioni violente e senza nessuna
rappresentanza, come hanno dimostrato le elezioni universitarie. La polizia
deve essere impiegata per cose più serie - conclude - che tenere sotto
controllo dei lanciatori di scarpe». Il ministro della Pubblica Istruzione,
Mariastella Gelmini, che assieme a Brunetta ha
presentato ieri mattina a Palazzo Chigi i dati sui risparmi, i precari ed i
futuri tagli nella scuola pubblica, tenta di smorzare i toni: «Mi auguro che
gli episodi avvenuti alla Sapienza non si ripetano più, il diritto a
manifestare va sempre rispettato ma il dissenso non può trascendere nella
violenza. Il ministro Brunetta, come tutti sanno, a volte usa toni forti e
provocatori, ma sono sicura che condivide la preoccupazione per quello che è
avvenuto». Ma ormai la frittata è fatta. Fatta eccezione per Azione
Universitaria, cioè gli studenti di An, e il ministro Angela Meloni che
plaudono all´uscita di Brunetta - «è stato troppo generoso» - , il coro di
condanna è unanime: opposizione e associazioni degli studenti attaccano
duramente il ministro. «Questo governo ha sempre più una vocazione a utilizzare
mezzi e parole di carattere militare - replica Francesco Brancaccio dell´Onda
romana - senza avere paura continueremo a mobilitarci contro il governo.
Brunetta si dice democratico, per lui democrazia vuol dire blindare le
università e manganellare gli studenti». Tra i primi politici a reagire l´ex ministro Giuseppe Fioroni che ha invitato Mariastella Gelmini a prendere le distanze.
«Additare genericamente come guerriglieri gli studenti, soffiando sul fuoco e
fomentando gli animi - ha detto - è un atteggiamento irresponsabile del quale
il ministro Gelmini non può
rendersi spettatrice passiva»: e dunque chieda lei scusa per conto del Governo.
Francesco Caruso, ex disobbediente, «Fortunatamente per Brunetta non esiste in
Italia un movimento guerrigliero, perché probabilmente lui stesso non starebbe
in giro a sparare stupidaggini e provocazioni». «Nemmeno 40 anni fa i ministri
democristiani si permettevano di emettere giudizi così sommari, miopi e
pericolosi», dichiara Mario Capanna, mentre Piero Bernocchi dei Cobas è
convinto che Brunetta usi «la provocazione come metodo politico di visibilità
personale». L´Unione degli studenti chiede le dimissioni e le «immediate» scuse
del ministro la cui dichiarazione è «degna dei peggiori regimi sudamericani».
«Il nostro - replica la Rete degli studenti - è un movimento pacifico, sono il
Governo e la Polizia che stanno cercando di creare uno stato di guerriglia». E´
lui, Brunetta, secondo l´Unione degli universitari, «l´unico guerrigliero» e
così «si alimenta un clima di tensione contro chi dissente».
( da "Repubblica,
La" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 3 - Cronaca Gli studenti in piazza della Minerva :
Brunetta non ci fa paura, torneremo a manifestare Nella Sapienza dopo l´assedio
"E noi faremo come il Chiapas" MARIA NOVELLA DE LUCA ROMA - La piazza
della Minerva è gremita, l´atmosfera è seria, silenziosa. «Se gli studenti sono
dei guerriglieri, l´università sarà il nostro Chiapas...», dice qualcuno, molti
ridono, ma a denti stretti. C´è la quiete del giorno dopo: finito
"l´assedio" di mercoledì, con il movimento stretto a morsa dentro l´università,
l´Onda si riunisce per parlare, per discutere, per cercare, di nuovo, la
propria anima. Il monito di Brunetta, «siete dei guerriglieri e come tali
verrete trattati», viene respinto al mittente, dichiarato
"irricevibile", sbeffeggiato. «Non ci fa paura, continueremo a
scendere in piazza, non risponderemo alle provocazioni». Quello che conta,
dicono gli studenti riuniti nella facoltà di Igiene, è «tornare a far vivere
l´Onda, l´unica opposizione ancora presente in Italia; non siamo né criminali,
come ci aveva definiti il sindaco Alemanno, né guerriglieri, ma soltanto
studenti pacifici preoccupati per la svolta autoritaria di questo Governo, che
con le provocazioni e gli scontri cerca di nascondere il dramma della crisi
economica». Scontri. Repressione. Nessuna modifica delle leggi approvate. Il
messaggio delle istituzioni è stato chiaro. E´ un pomeriggio d´attesa alla
Sapienza, fa di nuovo freddo, ora è il momento di riflettere, organizzare la
campagna di primavera, non è facile, ammette Stefano di Scienze Politiche,
rimettere insieme il movimento, ritrovare la voce. «Non appena l´Onda è tornata
a farsi sentire, c´è stata una reazione quasi cilena, non era mai successo che
migliaia di studenti fossero sequestrati dentro la città universitaria, nessuno
poteva né uscire né entrare, l´università come un immenso carcere...». Giovani
che mostrano con orgoglio i risultati della sessione d´esami appena conclusa.
Tania, studentessa di Medicina, media del 29: «Hanno detto che eravamo morti,
sconfitti, non è vero, in questi mesi dopo la straordinaria mobilitazione
dell´autunno ci siamo riuniti, confrontati... E poi abbiamo studiato, abbiamo
dato gli esami, siamo persone serie, non "fannulloni", tanto per
restare fedeli alle parole di Brunetta, nessuno di noi si può permettere di
restare indietro all´università». Si discute di "spazi negati" in
questa assemblea che assomiglia a un day after, la durezza delle forze
dell´ordine al primo corteo dopo mesi di silenzio ha colpito anche loro, li ha
spiazzati. «Il nostro movimento - spiega Emanuele dal tavolo dei microfoni -
non ha più luoghi dove riunirsi, le aule vengono concesse soltanto a chi è
stato eletto nelle elezioni universitarie, noi abbiamo scelto la
irrappresentabilità e dunque le zone, le aree di riunione ce le dobbiamo
riprendere». Una strada stretta, difficile. La Rete degli Studenti denuncia un
«clima irrespirabile, che piano piano contagerà ogni pezzo del paese, la
repressione è iniziata con noi, perché siamo più visibili, il tentativo è
quello di creare un clima di tensione e di paura così da
criminalizzare il movimento contro la Gelmini e mettere in secondo la difficoltà palese del governo di fronte
ai problemi delle scuole». E l´Unione degli Studenti ribatte a Brunetta,
addirittura sul piano lessicale. «Definirci come �guerriglieri´ - scrivono in
un comunicato - non è affatto sintomo di libertà d´espressione anzi, è sinonimo
di repressione anti-democratica. Inoltre è completamente inesatta l´idea
di associazione Onda visto che col termine Onda non si intende assolutamente
nulla di formale o istituzionale, ma è semplicemente un appellativo che serve
ad identificare un insieme di studentesse e studenti che lottano per delle idee
comuni. Sarebbe preferibile quindi che il ministro Brunetta si informasse prima
di esprimere pareri visto che l´associazione Onda di cui parla �non
esistendo´ non può candidarsi alle elezioni universitarie». Fuori e dentro
l´assemblea però non ci si nasconde la difficoltà della riorganizzazione.
Ragiona Maria Teresa, di Lettere: «Saremo alla manifestazione contro il G8.
L´Onda c´è, si è visto mercoledì, quando ci hanno caricato e impedito di uscire
dall´università. I partiti, le istituzioni dicono di voler dialogare con noi,
ma è stata proprio la Cgil a firmare quel famigerato protocollo con il prefetto
e il questore che adesso ci impedisce di manifestare... E´ vero, poco è
cambiato sia nel decreto Gelmini sulla scuola che
nelle leggi per l´università. Noi abbiamo dimostrato però di poter fermare il
Paese, pacificamente. Adesso dobbiamo trovare il modo di essere ascoltati». Non
sarà facile per un movimento che si dichiara irrappresentabile trovare le
parole per dirlo, non disperdersi in mille rivoli, passare alla fase concreta
restando altro da partiti e sindacati. Giulia e Federica, quasi laureate in
storia dell´arte, un «futuro di disoccupate intellettuali davanti a noi»,
confessano che a loro «l´Onda ha fatto scoprire la politica, la partecipazione,
speriamo che adesso non si frantumi». Come il mare mosso appunto, quando non
resta altro che la spuma bianca.
( da "Nuova
Sardegna, La" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 10 - Attualità ROMA. I ministri
Gelmini e Brunetta si sono
presentati ieri mattina a Palazzo Chigi per dar ... ROMA. I ministri Gelmini e Brunetta si sono presentati
ieri mattina a Palazzo Chigi per dar conto di quello che hanno fatto e
intendono fare per recuperare risorse ed efficienza, nella scuola e
nell'università. Un primo risultato della legge sul contenimento della
spesa nelle amministrazioni pubbliche è la riduzione delle assenze degli
insegnanti: nel 2009 (gennaio-febbraio) sono calate del 32,4% e il mancato
ricorso alle supplenze ha consentito di risparmiare tra i 200 e i 250 milioni
di euro. Altro capitolo importante quello relativo ai precari. Già quest'anno
quasi 32mila insegnanti hanno chiesto di andare in pensione (+12mila rispetto
allo scorso anno) e 8.000 richieste di pensionamento sono state presentate dal
personale Ata (
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
LA PROPOSTA. Il ministro dell'Istruzione: «Risolvere i
casi limite». E Brunetta attacca le proteste universitarie
La Gelmini: «Tetto del 30%
agli stranieri nelle classi» Rischio-clandestinità per migliaia di immigrati
colpiti dalla crisi7 Il ministero dell'Istruzione «sta ragionando per
introdurre un tetto intorno al 30%» di alunni stranieri nelle classi. Lo ha
annunciato il ministro Mariastella Gelmini: «Non credo sia possibile dal prossimo anno, ma sto
chiedendo uno sforzo per risolvere i casi-limite». Sul fronte universitario dal
prossimo anno accademico sarà tagliato il 20% dei corsi, a partire da quelli
meno frequentati. Intanto il ministro Brunetta attacca le proteste: sono
guerriglieri. 4
( da "Italia
Oggi" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi sezione: Professioni data: 20/03/2009 - pag: 34
autore: Pagina a cura di Benedetta P. Pacelli Una nota di
indirizzo del ministro Gelmini agli atenei Università a dieta Taglio del 20% dei corsi di
laurea Un tetto al numero degli esami. Un taglio alla proliferazione dei
microcorsi, quelli con pochissimi crediti ma tanti docenti. Un minimo di
professori di ruolo e una sforbiciata ai corsi di laurea fotocopia, quelli
buoni per arricchire il carnet dell'offerta universitaria. E' la cura
dimagrante che il ministro dell'istruzione e dell'università Mariastella Gelmini ha programmato per il sistema universitario e che
porterà già a partire dal prossimo anno accademico ad una sforbiciata del 20%
dei corsi di laurea. Il provvedimento. Un piano di razionalizzazione i cui
paletti sono contenuti in una nota di indirizzo vincolante per le università.
Dal prossimo anno quindi, secondo il provvedimento, saranno disattivati tutti
quei corsi di studio con un basso numero di iscritti o quelli nati per
decentrare sedi universitarie senza avere requisiti di funzionalità. Tra le
misure previste, poi, un congruo rapporto docenti per corso di laurea: in
sostanza non sarà più possibile attivare un singolo corso di laurea senza un
sufficiente numero di docenti di ruolo. Un'ulteriore precisazione anche sul
numero di crediti (ognuno vale attualmente 25 ore di lavoro) la modalità che
misura il carico di lavoro richiesto alla studente e sul quale fin'ora non
c'era stata vera omogeneità. D'ora in poi, invece, spariranno quei microesami
da meno di 4 crediti formativi, perché ciascun insegnamento non potrà valerne
meno di 6. Ma la riduzione della frammentazione degli insegnamenti presenti in
ciascun corso di studio sarà fatta anche attraverso l'individuazione del numero
degli insegnamenti che ciascun ateneo è in grado di sostenere effettivamente in
base alle strutture e ai docenti di ruolo. La situazione. Nell'insieme il
pacchetto dà uno stop alla moltiplicazione dei corsi (arrivati a 5.734) che ha
segnato l'università italiana da anni, nella generalizzata corsa ad attrarre
studenti e finanziamenti. A tutto questo mondo bulimico, la riforma della
riforma impone una cura che il numero uno dell'università vorrebbe immediata
già a partire dal prossimo anno accademico e in parte già in atto grazie alla
revisione degli ordinamenti didattici operata dal Consiglio universitario
nazionale (Cun). «Abbiamo già provveduto, lo scorso anno, ad una revisione di
circa 1.700 corsi di laurea», ha spiegato il presidente del Cun Andrea Lenzi,
«e altrettanti nè stiamo analizzando ora». Una volta passato il vaglio del Cun
gli atenei potranno, quindi, procedere all'attivazione, tenendo conto d'ora in
poi anche di queste indicazioni ministeriali che «vanno sicuramente nella
giusta direzione, senza esagerare però, nel considerare così drammatica la
situazione».
( da "Italia
Oggi" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi sezione: Professioni data: 20/03/2009 - pag: 34
autore: Via alla razionalizzazione del sistema Specializzandi, 500 le scuole in
chiusura Circa cinquecento scuole di specializzazione in meno a partire da
questo anno. A tanto ammonta la sforbiciata che subiranno le scuole di
formazione dei camici bianchi che, da 1663 dello scorso anno accademico,
passeranno a 1152 per il 2009. Un taglio che, come ha fatto sapere ieri il
ministro dell'istruzione e dell'università Mariastella Gelmini, «è un altro punto del pacchetto
di misure predisposte» per la razionalizzazione del sistema universitario. E
che in sostanza dà applicazione al decreto ministeriale sul Riassetto delle
scuole di specializzazione di area sanitaria (1/08/05) e alla successiva nota
dello stesso ministero (n. 67 del 14 gennaio 2009) che mette nero su
bianco i requisiti minimi che le scuole dovranno possedere per non essere
disattivate. D'ora in poi, infatti, le facoltà di medicina potranno istituire
una sola scuola per ciascuna tipologia e non potranno avere un numero inferiore
di tre specializzandi «iscrivibili per anno di corso». Questo perché, ha
precisato la Gelmini, «in epoca di razionalizzazione
della spesa non è più possibile mantenere corsi di specializzazione con 1 solo
studente». La norma aveva messo subito sul piede di guerra i medici
specializzandi non contrari alla riforma in sé ma, come ha spiegato Walter
Mazzucco presidente nazionale del segretariato italiano giovani medici (Sigm),
«per la modalità con cui è stata calata dall'alto a ridosso del concorso». Ma
le brutte notizie per gli specializzandi non finiscono qui. Sempre nella
giornata di ieri, infatti, è stata rinviata la seduta della Conferenza Stato
Regioni che avrebbe dovuto determinare il fabbisogno dei medici in formazione.
Lo slittamento, dovuto alla mancata intesa tra Regioni e Governo sull'utilizzo
dei fondi per le aree sottoutilizzate, è solo l'ultimo capitolo di una vincenda
che tiene con il fiato sospeso circa 5 mila camici bianchi. Una situazione
insostenibile per Mazzucco che, oltre a chiedere l'intervento del presidente
della Repubblica, invita i colleghi, «ad emigrare in altri paesi europei».
( da "Adige,
L'" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
ROMA - Dai «fannulloni» del pubblico impiego ai «guerriglieri»
degli atenei ROMA - Dai «fannulloni» del pubblico impiego ai «guerriglieri»
degli atenei. Al ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta,
certo le iperboli non dispiacciono e anche ieri è riuscito a conquistare la
scena bollando, senza mezzi termini, gli studenti dell'Onda come guerriglieri,
da trattare come tali. Anzi - ha aggiunto in una successiva intervista
televisiva - «questi non hanno la dignità dei guerriglieri che sono una cosa
seria, sono quattro ragazzotti in cerca di sensazioni più o meno violente».
Immediata la valanga di critiche. Ha provato a stemperare i toni la collega
dell'Istruzione Gelmini - «il ministro Brunetta come
tutti sanno a volte usa toni forti e provocatori» - mentre Giorgia Meloni,
ministro delle Politiche giovanili, ha puntato l'indice contro i centri sociali
che «si sono impossessati del nome L'Onda, originariamente rappresentativo di
un movimento spontaneo e non violento». Tra i primi a reagire l'ex ministro Giuseppe Fioroni che ha invitato Mariastella Gelmini «persona moderata» a prendere le
distanze. «Additare genericamente come guerriglieri gli studenti, soffiando sul
fuoco e fomentando gli animi - ha detto - è un atteggiamento irresponsabile del
quale il ministro Gelmini
non può rendersi spettatrice passiva» e dunque chieda lei scusa per conto del
Governo. Massimo Donadi, capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera,
ha parlato di«corto circuito tra il cervello e la lingua del ministro
Brunetta». «Non c'è altra spiegazione - ha spiegato - per giustificare le
affermazioni nei confronti dei ragazzi dell'Onda. Parole incendiarie da piccolo
duce». «Provocazioni pericolose», «affermazioni irresponsabili che rischiano di
provocare danni irreparabili» ha commentato Paolo Cento dei Verdi-Sinistra e
Libertà mentre secondo Paolo Ferrero «che il ministro Brunetta sia un
provocatore non stupisce, ma che ora vesta i panni anche del manganellatore
rispetto agli studenti dell'Onda caricati dalla Polizia ieri a Roma, la dice
lunga sull'idea di democrazia, libertà e rispetto del dissenso di Brunetta e
del governo di cui fa parte». «Nemmeno 40 anni fa i ministri democristiani
dell'epoca si permettevano di emettere giudizi così sommari, miopi e
pericolosi» ha detto Mario Capanna, uno leader storici della contestazione del
Sessantotto e Piero Bernocchi è convinto che Brunetta usi «la provocazione come
metodo politico di visibilità personale». Se l'opposizione è insorta, gli
studenti non sono stati da meno. L'Unione degli studenti ha chiesto le
dimissioni e le «immediate» scuse del ministro Brunetta la cui dichiarazione è
«degna dei peggiori regimi sudamericani». «Il nostro - replica la Rete degli
studenti - è un movimento pacifico, sono il Governo e la Polizia che stanno
cercando di creare uno stato di guerriglia». È lui, Brunetta, secondo l'Unione
degli universitari, «l'unico guerrigliero» e così «si alimenta un clima di
tensione contro chi dissente». 20/03/2009
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
IL DECRETO. Firmato dal ministro
Mariastella Gelmini vincola
enti pubblici e privati Gare di mate o latino? C'è l'accreditamento Gare e
competizioni scolastiche, certami, olimpiadi e quant'altro serve a far emergere
le eccellenze degli studenti non potrà più essere fatto alla chetichella.
Gli enti pubblici e privati esterni, comprese regioni, enti locali, nazionali e
comunitari che intendono collaborare con l'Amministrazione scolastica devono
accreditarsi. Lo impone un decreto firmato dal ministro Mariastella Gelmini il 28 luglio scorso, e per farlo avranno 30 giorni
di tempo a partire all'avviso di presentazione delle domande pubblicato il 14
marzo scorso. L'accreditamento è indispensabile per quanti promuovono certami e
competizioni nazionali e internazionali, organizzate di norma per fasi
successive, dal livello della singola istituzione scolastica a quello provinciale
e regionale, fino a quello nazionale o internazionale. Devono accreditarsi,
insomma, enti come il Centro studi umanistici "Marco Tullio Cicerone"
di Arpino, ad esempio, che organizza il Certamen Ciceronianum, o l'Unione
matematica italiana che promuove le Olimpiadi di matematica, e via dicendo. In
base al decreto Gelmini, i nuovi soggetti esterni che
intendo essere inseriti nella lista degli accreditati dovranno presentare
domanda al Miur - Dipartimento dell'istruzione - Direzione generale degli
ordinamenti del sistema nazionale di istruzione e per l'autonomia scolastica -
Ufficio VII - viale Trastevere 76/a. Lo stesso decreto, poi, definisce modalità
e termini per concorrere all'individuazione delle iniziative che valorizzano le
eccellenze studentesche. Anche le istituzioni scolastiche, qualificate di per
sé, possono proporre iniziative, ma devono presentare domanda al ministero
entro il 31 marzo di ogni anno. E' il caso dell'Istituto Cesare Arici
organizzatore del Certamen Brixiense che peraltro si esaurisce in un'unica
fase, a cui partecipano solo gli studenti dei licei bresciani. Tutti, però -
scuole ed enti esterni - sono obbligati a garantire validità ad ogni
valutazione dei risultati e ad assicurare credibilità delle azioni facendo
riferimento ad autorità scientifiche significative come università, accademie,
istituti di alta ricerca. MI.VA.
( da "Riformista,
Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
le notizie Brunetta anti-Onda «Sono guerriglieri» Gli
studenti dell'Onda sono dei «guerriglieri, e verranno trattati come
guerriglieri». Usa parole forti per parlare del movimento della protesta
studentesca il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta. All'indomani
dello sciopero della scuola indetto dalla Cgil, con i cortei in tutta Italia
che, in alcuni casi - come all'università La Sapienza di Roma - sono sfociati
in momenti di tensione fra manifestanti e polizia, il ministro parla così
durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi. La replica: «Quella di Brunetta
è una dichiarazione degna dei peggiori regimi sudamericani, dove gli studenti
sono equiparati a terroristi», afferma in una nota l'Unione degli Studenti.
Anche ieri giornata di scontri, all'università di Torino, dove si sono
scontrati studenti di destra e di sinistra. Tetto per gli immigrati. Il
ministero dell'Istruzione «sta ragionando per introdurre un tetto intorno al 30
per cento» della presenza degli alunni stranieri tra i banchi. Così il ministro Gelmini, durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi. «Non credo - ha
aggiunto - che ciò sia possibile dal prossimo anno, ma dal successivo. Sto
comunque chiedendo ai dirigenti uno sforzo per risolvere i casi-limite gia' dal
prossimo anno». In ricordo di Don Diana. La camorra lo ha ucciso 15 anni
fa, nella sua chiesa. Ma ieri don Peppe Diana sembrava essere ancora vivo. Quel
no ai clan che lui ha ribadito in tutti i modi p stato ripetuto ieri durante il
corteo in suo ricordo. E lo hanno fatto proprio nella terra dei Casalesi, a
Casal di Principe (Caserta). Studenti, famiglie, immigrati hanno sfilato lungo
strade per anni macchiate di sangue: quelle dei boss Francesco Schiavone, detto
Sandokan, e Giuseppe Setola. In 25mila - stimano gli organizzatori - hanno
preso parte all'iniziativa organizzata dall'Associazione Libera e dal Comitato
Don Peppe Diana. il giallo della donna legata. Era a terra vicino al letto,
mani e piedi legati con laccetti di plastica del tipo di quelli che si usano
dai carrozzieri, sul volto insanguinato la federa di un cuscino, alla vita una
cintura che sembrava proprio quella di un kamikaze, con fili colorati, un
temporizzatore attivo, panetti avvolti nel cellophane simili a esplosivo, una
pipe-bomb collegata: così Silvana, una donna di 40 anni, torinese, è stata
ritrovata ieri mattina nella stanza affittata in un bed and breakfast a Roma.
La donna, poi trasportata in ospedale, non era nuda e non sembra esserci un
movente sessuale dietro lo strano episodio. Tbc, un contagio. Una mediatrice
culturale, collaboratrice esterna della prefettura di Bari, è risultata affetta
da tubercolosi: il caso è scaturito da una serie di analisi di profilassi
condotte in seguito alla morte di una prostituta nigeriana di 24 anni,
ritrovata cadavere per strada, la cui autopsia ha poi rivelato che fosse malata
di tubercolosi cavernosa. Le condizioni della mediatrice non destano
preoccupazione, sembra infatti che la malattia non abbia raggiunto un elevato
grado di pericolosità ed è già stata sottoposta a terapia. Modica, paura
passata. Mercoledì i genitori si erano rifiutati di mandarli a scuola per paura
dei cani randagi; ieri, a Marina di Modica i bambini della scuola elementare
sono finalmente tornati a lezione. Il Comune ha garantito la presenza di due
vigili urbani davanti alla sede dell'istituto, che si trova al confine con
Scicli, il paese dove i cani randagi hanno ucciso Giuseppe Brafa di 10 anni e
ferito gravemente una turista tedesca. 20/03/2009
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
CON 160 ESPOSITORI E 500 MARCHI RAPPRESENTATI LA RASSEGNA
BRESCIANA SFIDA IL MOMENTO NEGATIVO L'eccellenza produttiva in vetrina al
Mu&Ap 2009 STAMANE AL CENTRO FIERA DEL GARDA SI ALZA IL SIPARIO SULLA
RASSEGNA DELLA PRODUZIONE PER L'INDUSTRIA MECCANICA Una rassegna rinnovata che
punta sulla specializzazione, dando spazio all'intera filiera produttiva della
meccanica: queste, in sintesi, le caratteristiche della 22a edizione di
Mu&Ap, un evento che torna a far leva sulle peculiarità che ne hanno
segnato la crescita, con un'attenzione particolare alla realtà delle piccole e
medie imprese. E all'interno di Mu&Ap, dopo i buoni riscontri della prima
edizione, ritorna Gutech, il salone dedicato alle guarnizioni, stampaggio gomma
ed elementi di tenuta. Il Nord Italia, in particolare il Bergamasco e il
Bresciano, è un collettore strategico per l'intero settore, con numerose
aziende che operano con grande attenzione ai dettagli più innovativi. Gutech è
un progetto che ha saputo guadagnare il consenso delle aziende presenti e il
plauso delle principali associazioni di categoria. Centosessanta espositori,
oltre 500 marchi rappresentati e una superficie complessiva di
( da "Tirreno,
Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLE MONTANE Migliori: «No alla chiusura» CASTELNUOVO.
No alle penalizzazioni delle scuole montane. L'appello al ministro Maria Stella
Gelmini, stavolta, arriva dalla
sua parte politica: è contenuto in un'interrogazione parlamentare del deputato
Riccardo Migliori (Pdl). «Vorremmo capire - spiega Migliori - in base a quali
parametri e metodologie strategiche complessive siano stati elaborati
accorpamenti, affinché non costituiscano una forma di eccessiva penalizzazione
dei centri abitati che ne vengono coinvolti». L'interrogazione di
Migliori nasce dalla constatazione che benché negli scorsi anni, grazie ai
contributi statali, in diversi comuni si sia lavorato per la messa a norma e la
sicurezza di edifici scolastici, ora tali strutture rischierebbero la chiusura,
in base ai nuovi programmi di accorpamento. E questi locali, nei comuni più
piccoli, svolgono oltre a quella didattica anche una funzione di aggregazione.
Visto che in contemporanea sono stati pensati anche piani di riordino e
razionalizzazione già attivati da istituzioni quali l'arma dei carabinieri, la
polizia di Stato e le Asl, si rischierebbe di lasciare piccoli Comuni, specie
in zone periferiche come quelle montane, privi di una qualsiasi concreta
presenza e funzione dello Stato. «Il disagio determinato da una tale evenienza
- conclude il deputato Migliori - rischia di isolare ulteriormente tali
località».
( da "Gazzettino,
Il (Vicenza)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Venerdì 20 Marzo 2009, Vicenza La protesta delle famiglie
contrarie alla rivoluzione dell'assetto orario e didattico della scuola
elementare arriva sul tavolo del capo dell'Ufficio scolastico provinciale
dentro un pacco confezionato con un fiocco verde. Ieri mattina una quindicina
di genitori di studenti delle scuole primarie ha consegnato nelle mani del
dirigente dell'ex Provveditorato, Franco Venturella, ottomila firme che
richiedono il mantenimento dell'attuale organizzazione scolastica. Ai genitori,
i comitati vicentini contro la riforma Gelmini (assemblea per la difesa della
scuola pubblica e Salva la scuola pubblica), avevano chiesto di compilare dei
moduli integrativi - detti "moduli della Buona Scuola" - a quelli
delle iscrizioni ufficiali, in cui dire no al maestro unico e sì ad un tempo
scuola che resti tale e quale a quello attuale, senza riduzioni.
L'iniziativa che coinvolge diverse province del Nord Italia, a Vicenza ha preso
il via lo scorso 14 febbraio. E i risultati parlano chiaro: 819 genitori di studenti
che si iscriveranno in prima elementare hanno firmato per il tempo lungo di 30
ore settimanali, 130 per il tempo pieno. Sostengono il modello delle 30 ore
altri 5.919 con figli iscritti alle classi successive, con 842 che rivendicano
il mantenimento del tempo pieno. «I provvedimenti Tremonti-Gelmini»,
spiega Cristina Faggionato, mamma di un bambino iscritto alla scuola Riello,
«stravolgono l'organizzazione didattica della scuola, in particolare della
primaria, vero fiore all'occhiello del sistema formativo italiano». E ancora:
«La scuola non si migliora affidando ad un maestro unico-tuttologo
l'insegnamento di una decina di discipline, né con un tempo scuola diminuito.
Inoltre l'eliminazione delle compresenze impedisce le attività per il recupero
degli alunni in difficoltà, l'alfabetizzazione degli studenti stranieri, i
laboratori, le uscite didattiche e le supplenze». Con queste premesse la
delegazione di genitori si è confrontata con Franco Venturella in un colloquio
durato oltre un'ora. «Un confronto franco e sincero», osserva Attilio Garbin,
componente del consiglio d'istituto del comprensivo di Isola Vicentina.
«Abbiamo espresso le nostre preoccupazioni e non ci fermeremo qui. Sabato
consegneremo le firme anche all'assessore regionale all'Istruzione, Elena
Donazzan. Vogliamo arrivare anche al direttore dell'Ufficio scolastico
regionale e infine al ministro Gelmini». E Venturella:
«Nei limiti che la legge prevede si terrà conto delle esigenze delle famiglie
in base all'organico che verrà assegnato a Vicenza e al Veneto. D'altra parte
le compresenze sono sparite, e il modello organizzativo che c'era in passato è
stato rivisitato. Mi farò portavoce di queste esigenze al responsabile
regionale della scuola e, attraverso questo, al Ministero». Laura Pilastro
( da "Arena,
L'" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Venerdì 20 Marzo 2009 PRIMAPAGINA Pagina 1 SCUOLA. Scontro Brunetta-universitari La Gelmini: stranieri, tetto del 30% per classe STRANIERI IN CLASSE. Il
ministero dell'Istruzione «sta ragionando per introdurre un tetto intorno al 30
per cento» della presenza di alunni stranieri nelle classi. Lo ha annunciato il
ministro Mariastella Gelmini, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi. «Non credo sia
possibile dal prossimo anno, ma sto chiedendo uno sforzo per risolvere i
casi-limite già dal prossimo anno». Sul fronte universitario dal prossimo anno
accademico, ha affermato la Gelmini, sarà tagliato il
20 per cento dei corsi di studio a partire da quelli meno frequentati e da
quelli già attivi nella stessa regione. Inoltre saranno accorpate le Scuole di
specializzazione mediche: da
( da "Arena,
L'" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Venerdì 20 Marzo 2009 NAZIONALE Pagina 4 Brunetta:
«Studenti, no guerriglieri » Duro attacco del ministro della Funzione pubblica,
Renato Brunetta, nei confronti degli studenti dell'Onda protagonisti degli
scontri con le forze dell'ordine all'università La Sapienza. Durante una
conferenza stampa a Palazzo Chigi, con a fianco il ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini, Brunetta ha detto degli studenti in lotta: «Sono dei
guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri». Le parole forti del
ministro della Funzione pubblica hanno immediatamente provocato la reazione
indignata degli stessi studenti e di tutta l'opposizione politica. Ma
Brunetta ha rincarato la dose: «Giovani un po' estremisti hanno infranto le
regole che la città si era data».
( da "Gazzetta
di Modena,La" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLA Forum precari organizzato dalla Flc-Cgil Dopo lo
sciopero, proseguono le azioni di mobilitazione del sindacato scuola-università
Flc/Cgil contro la "forte destrutturazione del sistema di istruzione
pubblica e i tagli al personale e all'offerta formativa portati avanti dal
governo Berlusconi e dalla maggioranza di centrodestra". Oggi alle 17
nella sede Cgil di piazza Cittadella 36, è organizzato il Forum dei precari
della conoscenza (scuola-università-istituti musicali Afam). Oltre a numerose
testimonianze di docenti, personale Ata e ricercatori universitari che
rischiano la mancata stabilizzazione e il licenziamento in tronco dal prossimo
anno scolastico a seguito dei tagli e delle recenti riforme, sono previsti
interventi dei sindacalisti. Cinzia Cornia, segretario provinciale Flc/Cgil
farà la relazione introduttiva su «Scuola e precarietà: novità sulle
graduatorie ad esaurimento e immissioni in ruolo». Gianluca Tosetto della
segreteria Flc parlerà invece del futuro dell'Università a seguito dei tagli
introdotti dalla riforma Gelmini.
La Flc/Cgil modenese promuove una petizione con raccolta firme, da inoltrare al
prefetto e per suo tramite al ministro dell'Istruzione, in cui chiede
l'immissione in ruolo nel 2009 su tutti i posti vacanti nella scuola pubblica,
il ritiro della legge 133/08 e quindi il riesame dei regolamenti per la
definizione degli organici che porterebbero altrimenti al taglio di 42.100
docenti nel solo anno scolastico 2009/2010 e di 44.500 Ata nel triennio
2009-2011.
( da "Gazzetta
di Mantova, La" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
La classe prima è salva: raggiunti i quindici alunni
SOAVE. La classe 1ª della scuola elementare di Soave potrà essere formata
nell'anno scolastico 2009-10, avendo raggiunto, proprio in quest'ultimo
periodo, le 15 unità minime per garantirgli la sopravvivenza. La notizia è
stata appresa con entusiasmo dai genitori dei bambini, che recentemente si
erano riuniti in assemblea per decidere le azioni da adottare al fine di
salvare la scuola. Fino a pochi giorni fa il numero degli utenti iscritti
arrivava a 12 e per questo le famiglie, insieme alla Direzione didattica,
avevano pensato di chiedere una deroga alla legge (attualmente non più
necessaria). Grazie alla sensibilizzazione esercitata tra i genitori, 3
famiglie di Sant'Antonio hanno deciso di iscrivere i propri figli a Soave,
consentendo di raggiungere il quorum stabilito dalla
Riforma Gelmini. Un gesto
di solidarietà che è stato particolarmente apprezzato dai soavesi, motivato
anche dalla richiesta di attivare il tempo pieno (dalle 8 alle 16) avanzata da
tutti i genitori. Adesso però si attende dal Provveditore l'assegnazione degli
organici, sulla cui base si saprà se si potrà istituire il tempo pieno anche a
Soave (essendo già attivo negli Istituti di Montata Carra e
Sant'Antonio). In caso contrario tutto verrebbe nuovamente rimesso in gioco, in
quanto i 3 bambini di Sant'Antonio, sembra essere molto probabile, preferiranno
la scuola dove viene garantito, riportando le iscrizioni di Soave a 12. Graziella
Scavazza
( da "Provincia
Pavese, La" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Linarolo, elementare a rischio Sono solo tredici i bimbi
iscritti in prima e il minimo è quindici Il sindaco: «Il rischio è la
pluriclasse, ma incontrerò le famiglie» MARIANNA BRUSCHI LINAROLO. Sono solo
tredici gli iscritti in prima elementare. E Linarolo rischia di non avere la
classe per il prossimo anno. Il ministro Gelmini ha cambiato il numero minimo di
alunni per classe: non più dieci ma quindici. Ne mancano due. Pochi, però non
ci sono. Perché i genitori li hanno iscritti a Pavia. Una soluzione potrebbe
essere la pluriclasse. Ma il sindaco Faustino Precerutti farà ancora un ultimo
tentativo: «Ho preso un impegno con le famiglie dei tredici bambini».
Tra i banchi della prima elementare devono esserci quindici bambini. Non più
dieci come l'anno scorso. La lista degli iscritti della scuola di Linarolo ne
conta tredici. Certo, due bambini sono pochi, però non ci sono. E l'unica
alternativa è la pluriclasse. Significa che i tredici nuovi iscritti andrebbero
a unirsi alla seconda. Il sindaco di Linarolo, Faustino Precerutti, ha già
incontrato queste tredici famiglie. «Li ho incontrati sabato scorso - spiega -
e mi sono preso un impegno». Il rischio è che diventi una «campagna acquisti»,
per arrivare a formare la classe. «Mi sono preso l'impegno di fare un monitoraggio
anagrafico - spiega il sindaco - per vedere quanti sono i bambini che
dovrebbero iscriversi in prima. E ci sono tra i cinque e i sette che non si
sono iscritti a Linarolo». Il sindaco domani incontrerà queste famiglie. «Sarà
un incontro per capire come mai non li hanno iscritti a Linarolo - osserva
Precerutti - ma anche per capire se servono più servizi e quindi trovare una
soluzione». Per alcuni genitori Pavia risulta più comoda per il lavoro. Altri
l'hanno scelta in vista del tempo pieno, perché a Linarolo ci sono solo due
rientri e uno facoltativo. «Come Comune possiamo andare incontro alla famiglie
e fare qualcosa per quello che manca - aggiunge il sindaco - Il mio compito è
sentire queste famiglie. Ce ne mancano talmente pochi che cercheremo di
scongiurare questa situazione che in alcuni paesi si sta già verificando». La
scuola elementare di Linarolo fa parte dell'istituto comprensivo di Belgioioso.
C'è la materna, le elementari e anche la scuola media, «e vorremmo mantenerle -
dice il sindaco Precerutti - Ci sono anni che abbiamo quasi il timore che non
bastino le classi e invece quest'anno abbiamo il problema contrario».
( da "Arena,
L'" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Venerdì 20 Marzo 2009 NECROLOGI Pagina 22 Guida e alcol:
spero che gli incontri a scuola siano efficaci All'edicola D'Annunzio,
all'interno del Policlinico di Borgo Roma, Teresa Vettori, volontaria della
fondazione Aiutiamoli a Vivere, vende uova di cioccolato in vista della Pasqua
e legge L'Arena. Per fermare le stragi del sabato sera ora c'è uno spot. E
all'Istituto Ferraris è salita in cattedra la polizia municipale. Ho perso un
nipote di 17 anni, investito da un automobilista positivo al test dell'alcol e
della droga. Non posso che plaudere a queste iniziative. Spero che gli incontri
nelle scuole possano far riflettere i giovani. Allo sciopero di Cgil e Gilda contro le nuove norme della riforma Gelmini ha aderito appena il 10 per
cento degli insegnanti. Credo che una riforma dovesse essere fatta per frenare
gli sprechi, ridare vigore alla scuola e offrire indirizzi seri e utili nelle
università. Il personale delle mense scolastiche e dei servizi ausiliari, da
dipendenti diretti del Comune sono stati trasferiti ad Agec, l'azienda
che si occupa del patrimonio di palazzo Barbieri. Non mi sembra giusto che gli
asili e le scuole comunali vengano esternalizzati. Credo che le proprietà
comunali debbano essere garantite proprio per assicurare un servizio ai
cittadini. Il Comune ha imposto il ripristino d'uso del magazzino adibito a
moschea in via Bencivenga.. La libertà di culto è giusto che ci sia quando ci
sono le garanzie che chi non è del posto rispetti le regole. Nel futuro
ospedale di San Bonifacio ci sarà un centro dedicato all'invecchiamento.
Giustissimo tanto più che invecchiare oggi non è difficile. Meglio farlo bene e
soprattutto ben seguiti.A.Z.
( da "Gazzetta
di Modena,La" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Scuole di Fiorano e Maranello Fondi per supplenti «Basteranno
solo fino ad aprile» LINDA PETRACCA Anche le scuole primarie di Fiorano e
Maranello fanno i conti con le proprie forti sofferenze di bilancio, come sta
accadendo un po' in tutte le scuole della provincia modenese e non solo. Angela
Casolari è la dirigente scolastica delle scuole primarie di Maranello e ha la
reggenza di quelle di Fiorano; può dunque offrire una panoramica delle ricadute
della legge Gelmini-Tremonti su
queste scuole e fare un'analisi delle scelte fatte anche sulla base delle preferenze
indicate dai genitori all'atto delle iscrizioni. «Per ora la cassa per le spese
di funzionamento della scuola è a zero. Per quanto riguarda le spese relative
alle supplenze, ci sono altre difficoltà: la nota ministeriale numero 3338 del
novembre 2008 informa che le scuole hanno a disposizione una quota fissa
con cui sostenerle. Questa quota, nel caso delle scuole di mia competenza,
sarebbe sufficiente soltanto per coprire le spese fino ad aprile. Tentiamo di
ovviare al problema spostando l'organico interno, dalle compresenze ai buchi
lasciati dagli insegnati assenti. Per supplenze più lunghe siamo costretti a
nominare supplenti». Qual è la scuola che piace ai genitori, stando a quanto
risulta dalle iscrizioni? «I genitori, a giudicare dalle iscrizioni alle classi
prime, confermano di desiderare una scuola in cui ci sia una pluralità di
insegnanti ed il massimo di tempo scuola possibile. Infatti Maranello registra
123 iscrizioni al tempo pieno e 52 al tempo normale di 30 ore, contro le 3
iscrizioni totali fra tempo normale di 27 e di 24 ore. Anche Fiorano va nella
stessa direzione contando 138 iscrizioni al tempo pieno e 42 al tempo normale
di 30 ore» spiega Angela Casolari. L'assenza di compresenze e risorse
economiche fa presagire una riduzione di attività laboratoriali e di uscite
scolastiche, ma la dirigente è decisa a non arrendersi: «Gli operatori
scolastici si sono sempre attivati per compensare mancanze di questo tipo. Fare
le uscite sarà difficile ma si faranno perché sono necessarie. Lo stesso per i
lavori di gruppo, che reggono l'apprendimento degli alunni».
( da "Centro,
Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 5 - Attualità Gelmini: gli insegnanti lavorano di più A gennaio e febbraio assenze ridotte
del 32,4 per cento ROMA. I ministri Gelmini e Brunetta si sono presentati ieri mattina a Palazzo Chigi per dar
conto di quello che hanno fatto e intendono fare per recuperare risorse ed
efficienza, nella scuola e nell'università. Un primo risultato della legge sul contenimento della spesa nelle
amministrazioni pubbliche è la riduzione delle assenze degli insegnanti: nel
2009 (gennaio-febbraio) sono calate del 32,4% e il mancato ricorso alle
supplenze ha consentito di risparmiare tra i 200 e i 250 milioni di euro. Altro
capitolo importante quello relativo ai precari. Già quest'anno quasi 32mila
insegnanti hanno chiesto di andare in pensione (+12mila rispetto allo scorso
anno) e 8.000 richieste di pensionamento sono state presentate dal personale
Ata (
( da "Nuova
Venezia, La" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 23 - Cronaca «Le iscrizioni sono ancora aperte»
Miraglia: «I dati dopo il 31 marzo, ma dalle scuole per l'infanzia nessuna
fuga» «Il panorama globale delle iscrizioni nelle scuole per l'infanzia lo
avremo tra un paio di settimane, una volta scaduti i termini per le iscrizioni
anche nelle comunali quando saremo in grado di incrociare i dati e di capire
che risposta dare alle famiglie, per ora mi sento di tranquillizzare i
genitori, la richiesta è sempre stata evasa». L'assessore alla Pubblica
istruzione Maria Giannuzzi Miraglia ritorna sulla questione degli asili e sul
boom di richieste nelle strutture paritarie. «Esiste un ottimo rapporto tra
scuole per l'infanzia statali, comunali e paritarie, specialmente perché queste
ultime sono molto radicate nel territorio e per quanto l'amministrazione può le
ha sempre aiutate economicamente con i finanziamenti. La corsa alle paritarie,
anche nel caso delle elementari, nasce anche perché il
ministro Gelmini,
paventando l'orario ridotto, ha messo in allarme i genitori, specialmente
quelle madri che lavorano e che dunque cercano una struttura dove i bambini
possano rimanere anche a pranzo e nel pomeriggio. Ecco perché - prosegue - il
governo deve capire che sta sbagliando e fare marcia indietro, come pare stia
facendo». Nessuna preoccupazione in ogni caso da parte dell'assessore:
«Non c'è stata una fuga, ma con tutta probabilità doppie iscrizioni, di cui
avremo consapevolezza solamente dopo il 31 marzo. Sono convinta che come tutti
gli anni daremo risposta alla domanda. In ogni caso - conclude - nelle scuole
statali la ventilata riduzione dell'orario non si sta traducendo in una
decisione operativa, pertanto i genitori possono iscrivere senza problemi i
loro figli. Sono in ogni caso solidale con le scuole paritarie, che in questo
periodo stanno vivendo una crisi dovuta al taglio dei fondi». Le rette non sono
altissime, si aggirano tra i 110 e i 130 euro mensili, ma diversi istituti si
sono visti in ogni caso costretti ad aumentare la retta, andando contro i
principi della stessa scuola paritaria. (Marta Artico)
( da "Tempo,
Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
stampa La strigliataIl premier censura anche le ronde:
«Non ne sentivo l'esigenza» Sondaggi e amministrative dietro le tensioni. Il caso Brescia che fa infuriare la Gelmini Il Cav non si fa Legare «Bossi non può volere sempre tutto» Il
primo scricchiolìo s'è avvertito lunedì. Anche se si poteva udire chiaro e
forte è stato piuttosto sottovalutato dal mondo politico. A parlare era
Mariastella Gelmini, che
non è solo la ministra che non ha avuto alcun problema a beccarsi in pubblico
con Bossi: è stata anche coordinatrice lombarda di Forza Italia. Ebbene,
la Gelmini era piuttosto infuriata per il fatto che
nella sua provincia, quella di Brescia, il Pdl aveva già trovato un candidato
per le prossime amministrative, Giuseppe Romele. E la Lega l'ha subito
boicottato tra l'altro con un argomento davvero di bassa lega: trattasi dell'ex
fidanzato della ministra. Mariastella non s'è fatta trascinare nella melma e
lunedì avvertiva: «È un problema di proporzionalità nel senso che in Lombardia
vi è una forte presenza della Lega ma è anche forte quella del Pdl e al suo
interno soprattutto di Forza Italia. Quindi pensare che venga penalizzata la
componente del Pdl e comunque quella di Forza Italia, credo che sarebbe un
danno per tutti». E poi sibillina faceva sapere: «Ovviamente spetta al
presidente Berlusconi trovare con la Lega le soluzioni migliori. Non è un
problema di questa o quella provincia ma di peso specifico delle forze». Alleluja.
Erano ormai settimane che i fedelissimi di Berlusconi gli stavano addosso. In
principio fu Galan, che notoriamente non ha mai sopportato la Lega e non vuole
lasciare - spalleggiato da Ghedini- a Bossi il «suo Veneto». Ma nelle ultime
settimane è stato un crescendo. Soprattutto perché il Cavaliere comincia ad
essere sofferente al fatto che il Carroccio chiede, insiste, pretende su tutti
i tavoli su cui gioca. Amministrative, certo. Ma anche sicurezza, quote latte.
E poi se si fa la Brambilla ministro bisogna promuovere anche la Martini alla
Salute. Divieto ai medici di denunciare i clandestini? E allora dateci più
ronde. Mentre Silvio vede la Marcegaglia (a proposito: per scherzo gli ha
consegnato un dollaro con il volto della presidente di Confindustria), Bossi
chiede più soldi per le piccole e medie imprese. E avanti così. Alla fine il
premier sbotta: «Agli amici della Lega dico che non possono volere sempre
tutto». e ancora: «Noi sappiamo che i nostri interlocutori della Lega sono
esigenti - aggiunge Berlusconi - e cercano di battersi per le loro idee e
insistono per affermarle». Ma, puntualizza, «è chiaro che qualche volta
possiamo dire di sì, qualche altra volta lo diciamo con difficoltà, mentre
alcune volte diciamo di no. Direi che da queste vicende, se dovesse uscire un
suggerimento, sarebbe quello di dire appunto agli amici della Lega di non
volere sempre tutto». Non a caso, mentre si trova a Bruxelles al vertice del
Ppe, cita proprio le ronde: «Noi non le sentivamo - rivela il Cavaliere -,
perché pensavamo che sarebbero state prese, come poi è stato, dall'opposizione
e quindi dai media come la volontà di sostituirsi a polizia a forze dell'ordine
mentre invece è tutta un'altra cosa». E il Senatùr? La replica di Bossi arriva
a stretto giro di posta: «Silvio è un amico, ma forse ha subìto le pressioni
del Pdl». Bossi sceglie dunque la linea soft. È un Bossi diverso da quello del
passato. Mette da parte le polemiche, non risponde per le rime e pensa ad
incassare, a portare a casa i risultati. Già in mattinata Maroni aveva parlato
di pressioni interne al Pdl in vista del congresso. Poi, appunto, nel
pomeriggio è il Senatùr in persona a correggere: «Berlusconi? Non sono così
ansioso di sentirlo...» dice con tono un po' di sfida. Che però sopisce subito:
«Tutti i segretari hanno dietro il partito che spinge e anche Berlusconi si
deve difendere». «Poi - aggiunge - non ha mica detto cose strane, ha detto cose
equilibrate». La Lega si prepara a fare retromarcia sui medici che denunciano i
clandestini? «Maroni non è mica scemo, ci ragionerà su...», replica il ministro
per le Riforme. Calderoli getta acqua sul fuoco: «Una soluzione c'è», dice.
Come finirà? Si ragiona sulle contropartite. Il leit motiv della legislatura
sarà questa con la Lega che alza il tiro su tutto. Non più solo sul federalismo
fiscale o sulla sicurezza, ma si allarga su altri fronti. costringendo, di
fatto, Berlusconi a una trattativa continua. Dagli esiti incerti. Di sicuro,
comunque, il Cavaliere incassa l'ok di Gianfranco Fini: «Certo che ho apprezzato»
dice ai giornalisti subito dopo aver letto le frasi del premier in arrivo dalla
capitale belga. Le elezioni si avvicinano. E indubbiamente i sondaggi hanno un
valore sempre maggiore. Due giorni fa proprio il presidente del Consiglio agli
eurodeputati ha dovuto ammettere che la Lega è al 9,1, quasi un punto in più
delle Politiche di aprile. Ma da settimane il Carroccio è quotato oltre il 10%
e sta erodendo sistematicamente la formazione berlusconiana. In Veneto punta a
superare la barriera del 30%, ipotecando così la candidatura del presidente
della Regione il prossimo anno. Si scalda il ministro Zaia: se venisse scelto,
e ci sono ottime probabilità visto che ha chiuso la partita sensibile delle
quote latte, la Lega potrebbe chiedere anche un rimpastino. Parola che il Cav
non vuole sentir nemmeno nominare.
( da "Tempo,
Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
stampa Pisacane, interviene la Gelmini Lo stop «Non ci sarà più del 30
per cento di stranieri in ogni classe» Ma il provvedimento partirà tra due
anni. E le mamme ritirano i bambini Un tetto del 30 per cento di alunni
stranieri in ogni classe. Per evitare che si ripetano casi come quello della
scuola elementare Carlo Pisacane a Roma dove su 180 alunni ben 165 sono
stranieri. La proposta è arrivata ieri mattina direttamente dal ministro
dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, dopo il caso
sollevato da Il Tempo. I genitori che hanno i figli iscritti nell'istituto
romano dovranno però aspettare almeno un altro anno per sperare che qualcosa
cambi. Perché per il 2009-2010 tutto resterà così come è oggi. «Non credo che
l'introduzione del tetto sia sia possibile già a partire dal prossimo anno — ha
spiegato Maria Stella Gelmini — Si partirà dal
successivo. Comunque sto chiedendo ai dirigenti uno sforzo per risolvere già
dal prossimo anno i casi limite». «Quella della scuola Pisacane di Roma — ha
aggiunto — è una vicenda che fa riflettere, la conoscenza della lingua e della
Carta Costituzionale sono due elementi necessari per l'integrazione». Ma le
mamme della Pisacane non hanno voglia di aspettare. E all'annuncio del
ministro, anche se apprezzato, replicano con il ritiro dei propri figli dalla
scuola. Lo avevano annunciato e ora lo faranno. «Con rammarico — scrive in una
lettera aperta Flora Arcangeli, presidente del Comitato mamme per
l'integrazione — anche alla luce delle dichiarazioni rilasciate dal ministro Gelmini (che danno grandi speranze per il futuro ma non
risolvono la drammatica condizione della nostra scuola), ufficializziamo la
definitiva fuoriuscita dalla Carlo Pisacane, nella quale abbiamo dato vita al
Comitato mamme per l'integrazione con lo scopo di sensibilizzare dirigenti,
insegnanti, autorità scolastiche e politiche sull'incredibile storia vissuta
per 8 interminabili anni nel disinteresse generale e nell'assurdo comportamento
delle istituzioni, che si rifiutavano di attuare le disposizioni e gli
indirizzi dello Stato italiano in materia di distribuzione equa dei bambini
italiani e stranieri tra le scuole della zona». «Le mamme della seconda, terza
e quarta elementare, andando via — prosegue la lettera — lasciano le classi di
cui facevano parte i propri bambini senza italiani, nella speranza che le nuove
classi mono-etniche che si formeranno mettano chi ha il potere d'intervento
nelle condizioni di agire d'autorità per fermare gente irresponsabile che
agisce con insopportabile arroganza contro lo Stato e contro la sensibilità
della stragrande maggioranza delle famiglie italiane. Basti pensare che lo
stesso personale della Pisacane porta i figli nelle scuole adiacenti». Sulla
vicenda i parlamentari del centrodestra hanno preparato anche una risoluzione
che dovrà essere votata dalla commissione scuola. «Si tratta di un'iniziativa —
spiega il deputato del Pdl Fabio Rampelli — per recuperare una situazione ormai
grave, andata degenerando in alcune aree della penisola a causa del
comportamento irresponsabile di taluni attori del territorio e della scuola.
Infatti, mentre lo Stato è intervenuto tempestivamente con i suoi indirizzi,
altri soggetti si assumevano competenze improprie, disattendevano le
indicazioni e inventavano una loro arbitraria "ricetta" che ha
portato alla fuga degli italiani, a una didattica scadente, alla nascita di
numerosi (e fortunatamente circoscritti) ghetti mono-etnici invisi alle stesse
famiglie di immigrati».
( da "Unita,
L'" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Per Brunetta gli studenti sono dei guerriglieri SIMONE
COLLINI Altro che il «fannulloni» dedicato agli statali. Per gli studenti
Renato Brunetta ha scelto un termine ancora più simpatico: «Guerriglieri». Il
ministro della Pubblica amministrazione è a Palazzo Chigi per una conferenza
stampa insieme alla collega all'Istruzione Mariastella Gelmini:
snocciola cifre e percentuali senza dilungarsi in spiegazioni e dettagli, tipo
che le assenze per malattia nelle scuole sono calate negli ultimi due mesi del
32,45%, che così si sono risparmiati tra i 200 e i 250 milioni, che non dovendo
ricorrere alle supplenze si creerà anche meno precariato... Poi gli viene
richiesto un commento sulla protesta che sta montando nel mondo della scuola, e
il ministro fa ancora di meglio. Dicendo: «Non vedo molta protesta, vedo ogni
tanto delle azioni di guerriglia da parte dell'associazione Onda. Ma vedo che
nelle votazioni degli organi di rappresentanza degli studenti l'Onda non
esiste. Sono dei guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri». Le
critiche al ministro Non ci vuole molto perché arrivi una valanga di critiche,
dal mondo politico, da quello studentesco, dalle forze di polizia. Beppe Fioroni invita il ministro Gelmini, «persona moderata», a prendere le distanze: «Additare
genericamente come guerriglieri gli studenti, soffiando sul fuoco e fomentando
gli animi è un atteggiamento irresponsabile del quale il ministro Gelmini non può rendersi spettatrice
passiva», dice il responsabile Educazione del Pd chiedendole le scuse per conto
del governo. Il capogruppo dell'Italia dei valori alla Camera Massimo
Donadi parla di «corto circuito tra il cervello e la lingua del ministro
Brunetta» («non c'è altra spiegazione per giustificare le affermazioni nei
confronti dei ragazzi dell'Onda, parole incendiarie da piccolo duce»), mentre
secondo il segretario del Prc Paolo Ferrero «che il ministro Brunetta vesta i
panni anche del manganellatore rispetto agli studenti dell'Onda caricati dalla
Polizia a Roma la dice lunga sull'idea di democrazia, libertà e rispetto del
dissenso di Brunetta e del governo di cui fa parte». La giustificazione di Gelmini Il ministro Gelmini si
produce in un impervio tentativo di giustificazione: «Brunetta, come tutti
sanno, a volte usa toni forti e provocatori». La titolare per l'Istruzione si
augura che episodi come quelli di mercoledì alla Sapienza non si ripetano più:
«Il diritto di manifestare va sempre rispettato, ma la democratica
dimostrazione del dissenso non può mai trascendere nella violenza, che non può
mai essere accettata. In questo senso credo vadano interpretate anche le
dichiarazioni del ministro Brunetta». Il ministro della Pubblica
amministrazione, dice per lui la Gelmini, «certamente
condivide la preoccupazione per quanto è avvenuto e l'auspicio che l'università
sia sempre il luogo del dialogo e non della violenza». Brunetta bis Ma la pezza
non regge, perché non contento del vespaio sollevato, Brunetta torna qualche
ora dopo sull'argomento e anziché stemperare, approfitta delle telecamere di
Sky per dire: «Mi son sbagliato, gli studenti dell'Onda non hanno neanche la
dignità dei guerriglieri, che sono una cosa seria. Questi sono quattro
ragazzotti in cerca di sensazioni violente che non rappresentano nessuno e che
fanno perdere tempo alla polizia, che dovrebbe essere impegnata per cose ben
più serie». E sono proprio le forze dell'ordine, chiamate in causa, a lanciare
un appello: i politici, dice l'Associazione nazionale funzionari di polizia,
«moderino i termini» perché le loro parole sopra le righe «corrono il serio
rischio di tradursi inevitabilmente in pietre e molotov contro poliziotti e
carabinieri, costretti a gestire situazioni sempre più difficili». Brunetta
definisce gli studenti «guerriglieri, e verranno trattati come tali». Fioroni:
«Irresponsabile soffiare sul fuoco». L'Associazione funzionari di polizia: «I
politici moderino i termini, altrimenti si corrono seri rischi».
( da "Unita,
L'" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Altro che il «fannulloni» dedicato agli statali. Per gli
studenti Renato Brunetta ha scelto un termine ancora più simpatico:
«Guerriglieri». Il ministro della Pubblica amministrazione è a Palazzo Chigi
per una conferenza stampa insieme alla collega all'Istruzione Mariastella Gelmini: snocciola cifre e percentuali senza dilungarsi in
spiegazioni e dettagli, tipo che le assenze per malattia nelle scuole sono
calate negli ultimi due mesi del 32,45%, che così si sono risparmiati tra i 200
e i 250 milioni, che non dovendo ricorrere alle supplenze si creerà anche meno
precariato... Poi gli viene richiesto un commento sulla protesta che sta
montando nel mondo della scuola, e il ministro fa ancora di meglio. Dicendo:
«Non vedo molta protesta, vedo ogni tanto delle azioni di guerriglia da parte
dell'associazione Onda. Ma vedo che nelle votazioni degli organi di
rappresentanza degli studenti l'Onda non esiste. Sono dei guerriglieri e
verranno trattati come guerriglieri». Le critiche al ministro Non ci vuole
molto perché arrivi una valanga di critiche, dal mondo politico, da quello
studentesco, dalle forze di polizia. Beppe Fioroni invita
il ministro Gelmini,
«persona moderata», a prendere le distanze: «Additare genericamente come guerriglieri
gli studenti, soffiando sul fuoco e fomentando gli animi è un atteggiamento
irresponsabile del quale il ministro Gelmini non può rendersi spettatrice passiva», dice il responsabile
Educazione del Pd chiedendole le scuse per conto del governo. Il capogruppo
dell'Italia dei valori alla Camera Massimo Donadi parla di «corto circuito tra
il cervello e la lingua del ministro Brunetta» («non c'è altra spiegazione per
giustificare le affermazioni nei confronti dei ragazzi dell'Onda, parole
incendiarie da piccolo duce»), mentre secondo il segretario del Prc Paolo
Ferrero «che il ministro Brunetta vesta i panni anche del manganellatore
rispetto agli studenti dell'Onda caricati dalla Polizia a Roma la dice lunga
sull'idea di democrazia, libertà e rispetto del dissenso di Brunetta e del
governo di cui fa parte». La giustificazione di Gelmini
Il ministro Gelmini si produce in un impervio
tentativo di giustificazione: «Brunetta, come tutti sanno, a volte usa toni
forti e provocatori». La titolare per l'Istruzione si augura che episodi come
quelli di mercoledì alla Sapienza non si ripetano più: «Il diritto di
manifestare va sempre rispettato, ma la democratica dimostrazione del dissenso
non può mai trascendere nella violenza, che non può mai essere accettata. In questo
senso credo vadano interpretate anche le dichiarazioni del ministro Brunetta».
Il ministro della Pubblica amministrazione, dice per lui la Gelmini,
«certamente condivide la preoccupazione per quanto è avvenuto e l'auspicio che
l'università sia sempre il luogo del dialogo e non della violenza». Brunetta
bis Ma la pezza non regge, perché non contento del vespaio sollevato, Brunetta
torna qualche ora dopo sull'argomento e anziché stemperare, approfitta delle
telecamere di Sky per dire: «Mi son sbagliato, gli studenti dell'Onda non hanno
neanche la dignità dei guerriglieri, che sono una cosa seria. Questi sono
quattro ragazzotti in cerca di sensazioni violente che non rappresentano
nessuno e che fanno perdere tempo alla polizia, che dovrebbe essere impegnata
per cose ben più serie». E sono proprio le forze dell'ordine, chiamate in
causa, a lanciare un appello: i politici, dice l'Associazione nazionale
funzionari di polizia, «moderino i termini» perché le loro parole sopra le
righe «corrono il serio rischio di tradursi inevitabilmente in pietre e molotov
contro poliziotti e carabinieri, costretti a gestire situazioni sempre più
difficili».
( da "Unita,
L'" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Gelmini: tetto del 30% alla presenza di immigrati Nell'anno
scolastico 2010-2011 potrebbero scattare dei tetti «attorno al 30%» per la
presenza degli immigrati a scuola. Lo dice il ministro Gelmini. «Gli esempi di scuole come la Pisacane di Roma che sta portando le
famiglie italiane a spostare i propri figli altrove - dice Gelmini - deve far riflettere. Bisogna
accompagnare gli studenti immigrati nella conoscenza dell'italiano, inserirli
nelle classi senza aiutare l'apprendimento della lingua italiana non ha senso».
Per questo - continua - «stiamo ragionando su un tetto alla presenza attorno al
30%». Questo «non sarà possibile dal prossimo anno ma dall'anno successivo».
Scuola
( da "Secolo
XIX, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Il ministero pensa a cambiare le classiun tetto del 30% per gli alunni immigrati l'annuncio della gelmini ROMA. Il
ministero dell'istruzione «sta ragionando per introdurre un tetto intorno al
30%» della presenza degli alunni stranieri tra i banchi. Lo ha annunciato il
ministro Gelmini, durante
una conferenza stampa a Palazzo Chigi. «Non credo - ha aggiunto - che ciò sia
possibile dal prossimo anno, ma dal successivo. Sto comunque chiedendo
ai dirigenti uno sforzo per risolvere i casi-limite già dal prossimo anno». Gelmini a questo proposito ha citato la vicenda della scuola
Pisacane di Roma. «È una vicenda - ha detto - che deve far riflettere. Si
devono impegnare risorse per accompagnare i bambini immigrati nella conoscenza
della lingua italiana». A proposito di una domanda sull'iniziativa dei 101
deputati del Pdl e la possibilità che gli insegnanti possano essere equiparati
ai medici sulla norma che imporrebbe la denuncia dei clandestini, la Gelmini ha specificato che «gli insegnanti devono lavorare
sull'integrazione e non denunciare i clandestini. Non penso che il ddl
sicurezza riguarderebbe la scuola», ha concluso. 20/03/2009
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
«L'Onda? Guerriglieri» Bufera su Brunetta --> Il
ministro: li tratteremo come tali. Gli studenti: si dimetta Pd e Idv
all'attacco: irresponsabile soffiare sul fuoco Venerdì 20 Marzo 2009 GENERALI,
pagina 9 e-mail print ROMADai «fannulloni» del pubblico impiego ai
«guerriglieri» degli atenei. Al ministro della Pubblica amministrazione, Renato
Brunetta, certo le iperboli non dispiacciono e anche ieri è riuscito a
conquistare la scena bollando, senza mezzi termini, gli studenti dell'Onda come
guerriglieri, da trattare come tali. Anzi, - ha aggiunto in una successiva
intervista televisiva - «questi non hanno la dignità dei guerriglieri che sono
una cosa seria, sono quattro ragazzotti in cerca di sensazioni più o meno
violente». la collega gelmini minimizza Immediata e
prevedibile la valanga di critiche, affrontata dal titolare di palazzo Vidoni
quasi in solitaria. Ha provato a stemperare i toni la collega dell'Istruzione Gelmini - «il ministro Brunetta come
tutti sanno a volte usa toni forti e provocatori» - mentre Giorgia Meloni,
ministro delle Politiche giovanili, ha puntato l'indice contro i centri
sociali che «si sono impossessati del nome Onda, originariamente
rappresentativo di un movimento spontaneo e non violento». Tra i primi a
reagire l'ex titolare di viale Trastevere, Giuseppe Fioroni che ha invitato
Mariastella Gelmini «persona moderata» a prendere le
distanze. «Additare genericamente come guerriglieri gli studenti, soffiando sul
fuoco e fomentando gli animi - ha detto - è un atteggiamento irresponsabile del
quale il ministro Gelmini non può rendersi spettatrice
passiva» e dunque chieda lei scusa per conto del Governo. Massimo Donadi,
capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera, ha parlato di «corto circuito
tra il cervello e la lingua del ministro Brunetta». «Non c'è altra spiegazione
- ha spiegato - per giustificare le affermazioni nei confronti dei ragazzi
dell'Onda. Parole incendiarie da piccolo duce». «Provocazioni pericolose»,
«affermazioni irresponsabili che rischiano di provocare danni irreparabili» ha
commentato Paolo Cento dei Verdi-Sinistra e Libertà mentre secondo Paolo
Ferrero «che il ministro Brunetta sia un provocatore non stupisce, ma che ora
vesta i panni anche del manganellatore rispetto agli studenti dell'Onda
caricati dalla polizia ieri (mercoledì, ndr) a Roma, la dice lunga sull'idea di
democrazia, libertà e rispetto del dissenso di Brunetta e del governo di cui fa
parte». «Nemmeno 40 anni fa i ministri democristiani dell'epoca si permettevano
di emettere giudizi così sommari, miopi e pericolosi» ha detto Mario Capanna,
uno leader storici della contestazione del Sessantotto e Piero Bernocchi è
convinto che Brunetta usi «la provocazione come metodo politico di visibilità
personale». Se l'opposizione è insorta, gli studenti non sono stati da meno.
L'Unione degli studenti ha chiesto le dimissioni e le «immediate» scuse del
ministro Brunetta la cui dichiarazione è «degna dei peggiori regimi
sudamericani». «Il nostro - replica la Rete degli studenti - è un movimento
pacifico, sono il Governo e la Polizia che stanno cercando di creare uno stato
di guerriglia». È lui, Brunetta, secondo l'Unione degli universitari, «l'unico
guerrigliero» e così «si alimenta un clima di tensione contro chi dissente». La
polizia: abbassare i toni Di tutt'altro segno il commento di Azione studentesca
secondo la quale «Brunetta è stato troppo generoso. I collettivi nelle
università vorrebbero giocare ai guerriglieri, ma sono solo dei teppistelli
ignorati dalla maggioranza della popolazione studentesca». Un invito ad
abbassare i toni è arrivato, infine, dall'Associazione nazionale dei funzionari
di polizia: «tutti moderino i termini». Tiziana Caroselli 20/03/2009
nascosto-->
( da "Messaggero,
Il (Rieti)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Venerdì 20 Marzo 2009 Chiudi
Luciano Isceri (in primo piano nella foto) è il segretario provinciale dello
Snals. Alla vigilia della definizione degli organici della scuola, in base alla
riforma studiata dal ministro Gelmini, ha chiamato alla lotta tutte le istituzioni locali
e i cittadini della provincia
( da "Messaggero,
Il (Rieti)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Venerdì 20 Marzo 2009 Chiudi Con la
riforma del ministro Gelmini la provincia di Rieti, nell'arco di tre anni, è
candidata a perdere 450 posti Scuola, scatta la grande mobilitazione Appelli
dello Snals e della Provincia in vista della definizione degli organici
( da "Messaggero,
Il (Umbria)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Venerdì 20 Marzo 2009 Chiudi Scuola, tagli insopportabili
e buffi appelli A settembre, nelle scuole elementari e medie dell'Umbria,
perderanno definitivamente il posto di lavoro circa 540 docenti e 240 non
docenti, che dopo anni di precariato non avranno diritto nemmeno ad
ammortizzatori sociali. Allo stesso tempo, molti istituti scolastici non
saranno in grado di garantire la proposta di offerta formativa, in termini
qualitativi né quantitativi, richiesta dalle famiglie. Tagli pesanti che
intervengono pur in presenza della forte domanda di scuola che hanno espresso
le famiglie umbre, sia in qualità che in quantità. La grandissima maggioranza,
il 90 per cento, ha chiesto per i propri figli un tempo scuola di 30 ore o 40
ore, ma con i tagli previsti negli organici e nelle risorse da parte del
Governo, questa domanda resterà inevasa. I problemi derivanti dalla mancata
riforma dell'istruzione superiore, dovuta ai ritardi del Governo, sono stati
scaricati sulle scuole elementari e medie, con la previsione di esuberi che, in
un momento di crisi economica come l'attuale, rischiano di vanificare l'impegno
delle Regioni di costruire una rete affinché non si crei disperazione sociale,
avvalendosi anche delle risorse comunitarie del Fondo sociale europeo. Al
Governo chiediamo, pertanto, di rimettere in discussione i suoi provvedimenti,
di rispondere alle domande delle famiglie e nello stesso tempo evitare che
centinaia di lavoratori subiscano una drammatica fuoriuscita dalla scuola,
senza alcuna copertura di ammortizzatori sociali. Maria Prodi Assessore
regionale Dal prossimo anno scolastico, a causa di questi tagli indiscriminati,
le scuole non saranno in condizione di funzionare per l'impossibilità di
sostituire docenti o personale non docente assente. E l'Umbria, tra le regioni
più virtuose nell'applicazione dei provvedimenti ministeriali, rischia di
essere ancora più penalizzata. Giambaldo Bianchi Segretario regionale Snals Gli
oltre 500 posti che stimiamo si perderanno nelle scuole elementari e medie,
secondo i nostri calcoli si traducono in una decurtazione del 7-10 per cento di
docenti in ogni istituto scolastico autonomo. Su un organico medio di 60-70
insegnanti, ci saranno 6-7 unità in meno. Ciò significa la dismissione della
proposta di offerta formativa e che le famiglie sono state ingannate quando è
stato detto loro che avrebbero potuto scegliere il tempo scuola di 30 o 40 ore.
Per quanto riguarda il personale non docente, in ogni istituto prevediamo un
calo di 5 collaboratori scolastici e di 2-3 assistenti amministrativi e questo
comporterà che non si riusciranno ad aprire i punti di erogazione del servizio,
ad assicurare la vigilanza sui minori, a garantire l'ordinaria amministrazione.
Ivana Barbacci Segretaria regionale Cisl Scuola Tagli devastanti per le scuole
umbre. A Perugia, faremo un sit-in davanti alla Prefettura per denunciare che,
se non ci saranno ripensamenti sui tagli, a settembre saranno possibili
interruzioni di servizio e verrà negato il diritto allo studio. Problemi che,
già in questo anno scolastico, si stanno presentando. Giuliana Renelli
Responsabile Scuola della Flc Cgil Si fa in questi giorni un gran parlare dei
tagli e degli accorpamenti delle scuole in Umbria come in tutta Italia (si dice a causa del recente Decreto Gelmini); in realtà, si tratta dell'applicazione di una Legge voluta da
Bassanini durante il Governo Prodi, nel 1998. Il ministro Gelmini (del Governo Berlusconi), sta in
effetti attuando (male) una legge che comunque non ha fatto lei. I passaggi
fondamentali sono sostanzialmente: da un lato si cerca di accorpare gli
istituti scolastici "più piccoli", cioè quelli con meno di 500
studenti; dall'altro sia Bassanini, sia la Gelmini,
hanno in realtà previsto la possibilità di deroghe per le scuole di montagna e
per le scuole che hanno particolari situazioni gestionali, ad esempio le scuole
con un Convitto o con aziende annesse. La Provincia di Perugia e la Regione
Umbria hanno invece interesse a non concedere deroghe, dando (troppo
facilmente) la colpa al Governo Berlusconi e risparmiando loro i soldi da poter
così spendere per le loro clientele. I buffi appelli che fanno gli assessori
Prodi e Buconi contro i tagli dei posti di lavoro nella scuola avrebbero dovuto
farli a suo tempo a Romano Prodi, che ha fatto le leggi all'epoca. Se vogliamo
parlare del rischio vero, lo corrono invece gli Istituti Professionali, che il
Governo vuole abolire (d'accordo con le Regioni), che così potrebbero
sostituirli con i Centri di formazione professionale, molto più costosi, ma
meglio gestibili in maniera clientelare. Prof. Claudio Abiuso Perugia
( da "Tirreno,
Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 5 - Attualità «Quelli dell'Onda sono guerriglieri»
Brunetta attacca il movimento. Gli studenti: si dimetta Poi il ministro si
corregge «Anzi no, solo ragazzotti in cerca di sensazioni forti» ANNALISA
D'APRILE ROMA. «Guerriglieri», anzi no, «ragazzotti in cerca si sensazioni».
Renato Brunetta, ministro della Pubblica amministrazione, etichetta così gli
studenti dell'Onda, scesi in piazza mercoledì alla Sapienza e che hanno
risposto con lanci di sassi e scarpe alle cariche di polizia e carabinieri. E i
«guerriglieri-studenti» chiedono le dimissioni del ministro. «Sono un
democratico e credo molto di più al voto che alle azioni di guerriglia. Nelle
recenti elezioni degli studenti l'Onda non l'ho vista, quindi sono dei
guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri» afferma il ministro durante
una conferenza stampa a palazzo Chigi. «Senza avere paura continueremo a
mobilitarci contro questo che è il governo della paura per antonomasia -
ribatte Francesco Brancaccio, esponente dell'Onda romana - l'esecutivo dimostra
di non essere capace di gestire la crisi economica, di avere paura che il
malcontento esploda e, per questo, vogliono incutere timore nei cittadini. Per
quanto riguarda Brunetta, lui si definisce democratico. Evidentemente, per il
ministro la democrazia equivale a blindare le università e a prendere a
manganellate gli studenti». L'Unione degli studenti chiede le «dimissioni
immediate» del ministro. «Non dovrebbe mai permettersi di definire dei giovani
che esprimono il loro pensiero come dei guerriglieri da trattare come tali -
afferma l'Uds - Ieri c'è stata un'aggressione di cui gli studenti sono state
vittime». Ma le dichiarazioni di Brunetta hanno scatenato le critiche dell'opposizione e chiamato in causa la stessa Gelmini. «Il ministro dell'Istruzione
chieda scusa, per conto del governo, per le parole dissennate pronunciate dal
suo collega Brunetta» sostiene il responsabile educazione del Pd, Giuseppe
Fioroni. Coro di dissenso arriva anche da Pri, Italia dei valori e
Verdi-Sinistra e Libertà. «Dispiace che il ministro Brunetta scelga di
esasperare i toni nel confronto con gli studenti dell'Onda, che sono
guerriglieri esattamente come lo era lui stesso da giovane», dice il portavoce
del Pri, Riccardo Bruno. «Parole incendiarie da piccolo duce - replica il
capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera, Massimo Donadi - Le esternazioni
del ministro sono inqualificabili e pericolose, aumentano senza motivo la
tensione ed il conflitto». Così anche Paolo Cento, Sl: «Una manifestazione
pacifica e responsabile viene così mistificata con termini devastanti». Poi il
ministro si corregge, ma non come l'opposizione e studenti potevano sperare:
«Mi sono sbagliato, non hanno la dignità di guerriglieri, che sono una cosa
seria: sono solo quattro ragazzotti in cerca di sensazioni». Vacilla il diritto
di protestare secondo il segretario di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero:
«La verità è che il governo delle destre sta attentando al diritto di
manifestare così come attenta al diritto di sciopero, in puro stile anni
Cinquanta, e che usa la polizia come la usava allora il ministro degli Interni
Scelba, a puro scopo repressivo».
( da "Nazione,
La (Lucca)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 3 di DIEGO CASALI UNA SORTA di
risarcimento danni. Che, in fin dei conti, potreb... di DIEGO CASALI UNA SORTA
di risarcimento danni. Che, in fin dei conti, potrebbe anche regalare a Lucca
una vetrina più importante rispetto al G8 della Scienza, il cui «scippo» è
ormai ben noto. Il Governo infatti dopo la decisione di spostare la sede del
summit a Milano ha intenzione di realizzare a Lucca un vertice internazionale
sulla ricerca spaziale a cui prenderanno parte 27 ministri della Comunità Europea.
Una sorta di ricompensa alla nostra città e una grande occasione di ribalta non
solo per l'«arborato cerchio» ma per tutta la Toscana. ANCORA non è stata
definita la data esatta di questo evento di politica estera ma il summit
dovrebbe tenersi indicativamente tra ottobre e novembre, esattamente a distanza
di quattro anni tre anni dall'incontro bilaterale tra Francia e Italia che si
svolse a Palazzo Ducale nel 2006. DI QUESTO vertice e di altri temi legati alla
proiezione della città verso l'esterno, alle prospettive del territorio e anche
delle priorità per la scuola lucchese, si è parlato ieri pomeriggio a Roma
dove, il sindaco Mauro Favilla e l'assessore Donatella Buonriposi, hanno incontrato il ministro Maria Stella Gelmini titolare del dicastero della
pubblica istruzione. Tra gli amministratori lucchesi e il ministro c'è stato un
proficuo scambio di impressioni e si è discusso appunto del mega-vertice con i
ministri europei. Si tratterebbe di una sorta di ricompensa per Lucca dopo la
decisione del Governo di spostare il G8 della Scienza in Lombardia. Ma,
notizia dell'ultima ora, non nel cuore della Brianza, in una villa di proprietà
Fininvest quindi di Berlusconi, come paventato qualche giorno fa (opzione che
aveva scatenato la reazione del centrosinistra lucchese), bensi nel centro
della città meneghina, decisamente più attrezzata per accogliere un summit di
simile portata. IN MERITO al G8, lo stesso Favilla si era attivato per tenere
in vita il progetto e portare l'evento in città. Il primo cittadino aveva anche
inviato una e-mail alla segreteria del Ministro Gelmini,
per chiedere lumi su questo trasferimento improvviso, a cui però non aveva
fatto seguito alcuna risposta esaustiva. Adesso pare che sia arrivata.
( da "Corriere
Alto Adige" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV
- data: 2009-03-20 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE Sindacato Assemblea a
Merano. I segretari: rivendichiamo più autonomia e sicurezze Cisl-scuola a
congresso, riforme nel mirino BOLZANO — Terzo congresso provinciale di Cisl-Sgb
Scuola ieri a Merano, presente anche il neo-assessore Christian Tommasini.
Particolarmente pregnanti le relazioni dei due segretari uscenti Erich Sparer e
Sandro Fraternali che hanno posto l'accento sul dibattito in corso sulla
riforma scolastica sottolineando tra l'altro come tra i docenti sia sempre più
forte «il desiderio di essere lasciati a lavorare in pace, perché siamo stufi
delle innovazioni incompiute e realizzate sulle nostre spalle ». Dalla riforma
Moratti alla controriforma Gelmini «fatta solo per
meri fini di cassa», il mondo della scuola — anche secondo altri oratori
intervenuti al congresso — sarebbe oggetto di continui attacchi. L'appello:
basta burocrazia e appesantimenti di vario genere e basta anche con la
credenza, ancora mai del tutto stroncata, che gli insegnanti siano dei
fannulloni e beneficiari di vantaggi come orari ridotti, ferie lunghe e altre
simili dicerie. «Non dimentichiamo mai — ha detto Fraternali — che la
professione di docente è una delle più belle e creative e che la scuola, in un
tempo di omologazioni culturali e di globalizzazione dell'ignoranza, è l'unica
palestra dove ancora si alleni il senso critico delle persone e la conoscenza
civica dei nostri giovani». Proprio richiamandosi a quest'ultima affermazione
il segretario generale della Cisl Von Hartungen ha poi rimarcato: «Siete dei
professionisti dell'educazione e vostro compito è dare valori ai giovani
sviluppando tutto ciò che possa portare alla comprensione e alla pace sociale.
La Cisl è il sindacato della convivenza e al suo interno, più che in altri
settori, gli insegnanti hanno la responsabilità di emarginare le frange estreme
sia di destra che di sinistra». I concetti di «autonomia, professionalità e
sicurezza per il futuro della scuola» sono stati al centro delle assise di ieri
cui hanno presenziato circa 160 delegati e le cui tesi congressuali a esse si
sono ispirate: «è venuto il momento di cambiare passo — hanno detto ancoro i
due segretari uscenti nei loro interventi — Dopo aver presidiato la buona
scuola difendendola dagli attacchi di coloro che sono avulsi dalla pratica
didattica, ora dobbiamo essere propositivi e offrire il nostro contributo
critico: un vero progetto sulla scuola lo può fare solo chi ci lavora dentro».
L'assessore Tommasini è intervenuto per indicare quali sono i capisaldi
politici del suo programma di assessore alla cultura: conoscenza delle due
lingue e tutti i progetti a essa collegati con maggior valorizzazione degli
insegnanti di lingua, progetto formativo integrato di maggior collaborazione
tra scuola ed extra-scuola nei due gruppi, convivenza con altre culture,
sviluppo del settore scientifico- tecnologico, maggior collaborazione con la
Lub. Non è mancato un passaggio con cui Tommasini ha stigmatizzato l'operato
del governo che «per meri fini politici» non permetterebbe la nomina del
sovrintendente, paralizzando così in parte l'attività del suo assessorato. Enzo
Coco
( da "Messaggero,
Il (Pesaro)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Venerdì 20 Marzo 2009 Chiudi ROMA Ci sarà un tetto del 30%
per gli alunni stranieri tra i banchi, lo ha annunciato il
ministro Gelmini. Il
provvedimento, ancora allo studio, si prevede che entri in vigore non dal
prossimo anno, ma dal successivo. Previste anche iniziative a favore dei
precari nella scuola. Novità per gli atenei: dal prossimo anno accademico i
corsi di laurea saranno ridotti del 20%. L'intento è quello di eliminare
le lauree inutili e i corsi con uno o pochi iscritti. Dovranno essere ridotti
anche gli insegnamenti, oggi a quota 180 mila.
( da "Messaggero,
Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Venerdì 20 Marzo 2009 Chiudi La Gelmini getta acqua sul fuoco: «Il collega a volte usa toni forti»
( da "Messaggero,
Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Venerdì 20 Marzo 2009 Chiudi di ANNA MARIA SERSALE ROMA -
Gli studenti dell'Onda sono dei «guerriglieri e verranno trattati come
guerriglieri». Usa parole forti il ministro della Pubblica amministrazione e
dell'Innovazione Renato Brunetta, all'indomani dello sciopero della scuola
indetto dalla Cgil, con cortei in tutta Italia che in alcuni casi, come alla
Sapienza, sono sfociati in momenti di tensione e scontro. Qualcuno ha fatto
notare al ministro che il malcontento sta montando, Brunetta ha risposto: «Non
vedo molta protesta, vedo ogni tanto delle azioni di guerriglia da parte
dell'Onda e vedo che nelle votazioni degli organi di rappresentanza degli
studenti l'Onda non esiste. Sono un democratico e quindi credo molto più al
voto che alle azioni di guerriglia, l'Onda non l'ho vista nelle recenti
elezioni degli studenti, quindi sono dei guerriglieri». La replica da parte
degli studenti non si è fatta attendere: «Quella di Brunetta è una
dichiarazione degna dei peggiori regimi sudamericani, dove gli studenti sono
equiparati a terroristi». Immediata anche la reazione dell'ex ministro Giuseppe
Fioroni, del Pd: «Persevera nel metodo della provocazione non riuscendo neanche
a distinguere il dissenso dalla violenza». «Ma Brunetta, come tutti sanno, a
volte usa toni forti e provocatori - il ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini stempera le dichiarazioni del collega - Il diritto di
manifestare va rispettato, ma la dimostrazione del dissenso non può mai
trascendere nella violenza». La frase di Brunetta è rimbalzata sui media, al
microfono di Skytg24 il ministro ha detto: «Nessun passo indietro, e di che
cosa? Mi sono sbagliato, questi non hanno la dignità dei guerriglieri,
che sono una cosa seria, questi sono quattro ragazzotti in cerca di sensazioni
più o meno violente che non rappresentano nessuno. Se Fioroni e il Pd li
difendono ce ne facciamo una ragione, io sto dalla parte dell'ordine pubblico,
delle regole, dalla parte di chi vuole manifestare legalmente». Dalla parte di
Brunetta il ministro della gioventù Giorgia Meloni: «Conosco abbastanza la
politica giovanile e quella universitaria da non cadere nel tranello: i centri
sociali, i collettivi si sono impossessati del nome l'Onda, originariamente
rappresentativo di un movimento spontaneo e non violento, e utilizzano ora
quella firma come un passamontagna per coprire agli occhi dell'opinione
pubblica il volto di sempre. Per questa gente, che è rimasta indietro di 40
anni la definizione di guerriglieri è fin troppo nobile. Purtroppo ancora oggi in
quasi tutte le università italiane resistono sacche di violenza ideologica».
Critiche dall'opposizione. «Buttare benzina sul fuoco risponde ad una precisa
strategia - afferma Rosy Bindi, vicepresidente della Camera -. Il governo è in
difficoltà e non sa come affrontare la crisi e come rispondere ai giovani che
dall'università passano al precariato e alla disoccupazione». Tutti i politici,
sia quelli al governo che quelli all'opposizione, «moderino i termini, poiché
le loro parole sopra le righe corrono il rischio di tradursi inevitabilmente in
pietre e molotov» contro poliziotti e carabinieri, «costretti a gestire
situazioni sempre più difficili», così il segretario dell'Associazione
funzionari di polizia (Anfp) Enzo Letizia commenta le parole del ministro
Brunetta. «Deprechiamo le dichiarazioni irresponsabili del ministro che,
definendo guerriglieri gli studenti che esprimono il loro pacifico dissenso,
nega le regole più elementari della democrazia», sostiene il segretario
generale della Funzione Pubblica Cgil Carlo Podda. Nella polemica è intervenuto
anche il leader del '68 Mario Capanna: «Devo dire per verità storica che
nemmeno 40 anni fa i ministri democristiani dell'epoca si permettevano di
emettere giudizi così sommari e pericolosi».
( da "Sole
24 Ore, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2009-03-20 -
pag: 38 autore: Istruzione. Il ministro Gelmini: gli
insegnanti a termine sono 103mila Scuola, spazio ai precari grazie ai
pensionamenti Aumentano le richieste di ritiro per docenti e Ata Valentina
Melis MILANO Quasi 32mila insegnanti hanno chiesto di andare in pensione
quest'anno (12mila in più rispetto all'anno scorso) e 8mila richieste di
pensionamento sono state presentate dal personale Ata ( contro i 6mila
dell'anno passato). Le assenze per ma-lattia del personale della scuola
(docente e non docente) sono calate del 32,4% nel bimestre gennaio-febbraio
2009.Nell'anno scolastico in corso i precari che prestano servizio nelle scuole
(insegnanti con una supplenza annuale o con una supplenza fino al 30 giugno)
sono 103.107. I corsi di laurea, poi, dal prossimo anno accademico, saranno
ridotti del 20 per cento. Sono i numeri forniti ieri a Palazzo Chigi dai
ministri della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e dell'Istruzione,
Mariastella Gelmini, che hanno fatto il punto sulle
misure anti-sprechi nella scuola e nell'università. Pensionamenti e precari
«Con 32mila pensionamenti – ha spiegato il ministro Gelmini
– i 42mila posti in meno per i precari previsti nella Finanziaria (la legge
133/08, ndr) si ridurranno notevolmente». I supplenti che quest'anno non
saranno confermati, dunque, secondo Viale Trastevere, saranno al massimo
18mila. Per Gelmini, poi, il cosiddetto «emendamento
Brunetta» (che dovrebbe essere introdotto nel Dl 5/2009 all'esame della Camera
o nel collegato lavoro all'esame del Senato),finalizzatoa portare a 40 anni di
anzianità contributiva ( anziché a 40 anni di servizio) il tetto per i
pensionamenti decisi dalla Pa, favorirà il pensionamento di un maggior numero
di persone, perchè nei 40 anni saranno conteggiati anche gli eventuali
contributi legati al riscatto della laurea o del servizio militare.«Con
l'attuale sistema pensionistico – ha spiegato il ministro dell'Istruzione – nel
2009 andrebbero in pensione 1.500 insegnanti e mille dipendenti Ata con 40 anni
di effettivo servizio. Con la nuova regola, invece potrebbero lasciare il
lavoro 9mila insegnanti e 2mila Ata con 40 anni di anzianità contributiva». Il
ministero sta lavorando su altre misure per assorbire gli insegnanti precari: a
coloro che fino all'anno scorso avevano una supplenza annuale sarà garantita,
per quest'anno, priorità sulle altre supplenze temporanee di durata consistente
(congedi e aspettative varie). I periodi non coperti da supplenza potrebbero
trovare parziale copertura con l'indennitàdi disoccupazione. Sarà poi favorita
la mobilità territoriale dei precari offrendo loro la possibilità di fare
richieste di supplenze in più province su tutto il territorio nazionale (a
breve sul sito del ministero dovrebbero essere pubblicate le disponibilità di
posti). Il capitolo università Le persone con un lavoro precario
nell'università sono circa 10mila: 267 ricercatori con contratto a tempo
determinato, 1.910 tecnici amministrativi sempre a tempo determinato e 7.572
co.co.pro. A questi vanno aggiunti 11.700 assegnisti, 23mila dottorandi con
borsa di studio e 13mila dottorandi senza borsa di studio, «che però – ha
precisato il ministro Gelmini – non possono avere la qualifica
di precari». Prenderà corpo dal prossimo anno accademico la riduzione dei corsi
di laurea, che all'inizio dell'anno 2007-2008 erano 5.879 (fra laurea triennale
e specialistica). Saranno tagliati circa 1.600 corsi (oltre il 20%), in base al
numero degli iscritti e all'indicazione di un numero minimo di sei crediti
formativi per ciascun insegnamento. Saranno poi ridotte da
( da "Messaggero,
Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Venerdì 20 Marzo 2009 Chiudi ROMA - Stretta sulle
università. Dal prossimo anno accademico i corsi di laurea si ridurranno del
20% rispetto a quelli attivi quest'anno. «Si è assistito al proliferare di
corsi non sempre rispondenti alle reali esigenze del mercato del lavoro - ha detto il ministro dell'Università Mariastella Gelmini - ora dovremo disattivare
percorsi formativi non essenziali per offrire agli studenti una didattica di
qualità». Attualmente i corsi, tra laurea triennale e specialistica, sono
5.879. La Gelmini ha
spiegato che nella razionalizzazione dovranno essere soppressi «quelli con
pochi iscritti». Inoltre per ridurre la «frammentazione degli
insegnamenti», che hanno raggiunto quota 180mila, il ministro ha deciso di
«innalzare i crediti minimi per ciascun esame, non potranno essere inferiori a
6». «Saranno gli atenei, nella loro autonomia, a decidere in che modo ridurre»
cattedre e materie secondo criteri di flessibilità. Il pacchetto prevede anche
l'aumento del numero di docenti necessario per attivare un singolo corso di
laurea, oltre alla riduzione degli insegnamenti. L'obiettivo è quello di
recuperare risorse ed efficienza. A Palazzo Chigi con la Gelmini
c'era anche il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta, che ha
presentato i dati sulla riduzione dell'assenteismo degli insegnanti: nel 2009
(gennaio-febbraio) le assenze sono calate del 32,4% e il mancato ricorso alle
supplenze ha consentito di risparmiare tra i 200 e i 250 milioni di euro che
verranno reinvestiti nella scuola. Altro capitolo importante quello relativo ai
precari. Già quest'anno quasi 32 mila insegnanti hanno chiesto di andare in
pensione (+12 mila rispetto allo scorso anno) e 8.000 richieste di
pensionamento sono state presentate dal personale Ata. «Significa - ha
sottolineato la Gelmini - che, con 32 mila
pensionamenti, i 42 mila posti in meno per i precari previsti dalla Finanziaria
si ridurranno notevolmente». Infine, è in preparazione un provvedimento per
stabilire un tetto del 30% per gli alunni stranieri in ciascuna classe, allo scopo
di migliorare l'integrazione e l'apprendimento della lingua. A. Ser.
( da "Corriere
del Veneto" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Veneto - TREVISO - sezione: BELLUNO - data:
2009-03-20 num: - pag: 10 categoria: REDAZIONALE Scuola Completato il quadro
delle iscrizioni. Ma con la riforma Gelmini non è
scontato che le domande saranno esaudite Elementari e medie, cresce la
richiesta per il tempo pieno BELLUNO — Scuola, aumentano gli alunni che
chiedono di iscriversi al tempo pieno o prolungato. è quanto emerge dai dati
dell'Ufficio provinciale scolastico di Belluno, relativi alle iscrizioni per l'anno
prossimo. Secondo i calcoli dell'ufficio di via Mezzaterra, a settembre si
dovrebbero formare nelle scuole elementari 47 classi a tempo pieno, a fronte
delle 42 dello scorso anno. Rispetto a un anno fa, nelle elementari belllunesi
sono aumentate le iscrizioni al tempo pieno, che prevede due insegnanti nella
stessa classe per 40 ore settimanali contro il massimo di 30 ore previsto dal
tempo normale. Se l'anno scorso per 802 bambini si è scelto il tempo pieno,
quest'anno lo si è fatto per 851. Al contrario, diminuiscono le richieste per
il tempo normale, che contempla tre moduli di 24, 27 o 30 ore settimanali. Se
le richieste verranno soddisfatte, il prossimo anno si dovranno formare in
tutta la provincia 502 classi di tempo normale, sei in meno dell'anno scorso.
Alla scuola media la tendenza è la stessa. Qui si poteva scegliere tra tempo
normale o tempo prolungato di 36 ore settimanali. Anche in questo caso
aumentano le richieste di tempo prolungato, che, se confermate, porteranno alla
formazione di 92 classi, contro le 73 dell'anno scorso. Viceversa, diminuiscono
le richieste al tempo normale, che formeranno 167 classi, contro le 204
dell'anno scorso. Fin qui tutto chiaro. Se non fosse che il discorso vale solo
in teoria. Che l'aumento delle classi recepito con le iscrizioni venga
soddisfatto, non è scontato. A comunicare le possibili disattese è il dirigente
dell'Ufficio scolastico provinciale, Domenico Martino: «Per ora - spiega
Martino possiamo solo confermare che il prossimo anno scolastico si avranno tante
classi a tempo pieno e prolungato quante ne sono state formate l'anno scorso.
Per il regolamento attuale, la possibilità di aumentare questo tipo di classi
dipenderà dall'esame del risparmio ad opera dei ministeri dell'Economia e
del-l'Istruzione, che autorizzeranno o meno a soddisfare le richieste che
abbiamo recepito con le iscrizioni». Insomma, se il prossimo anno gli alunni
delle elementari e delle medie frequenteranno il tempo pieno o prolungato, come
richiesto con le iscrizioni, dipende dalla disposizione degli organici decisa a
Roma in base al risparmio. E mentre si attendono ulteriori chiarimenti, si
completano i dati sulle scuole dell'infanzia, con 2984 iscritti, e sulle
superiori, che contano 8054 iscritti,
( da "Resto
del Carlino, Il (Modena)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
MODENA PRIMO PIANO pag. 3 Premio solidarietà, vince la
«Carovana» I RICONOSCIMENTI DEL CARLINO NEL SEGNO di Marco Biagi. Il premio
ideato dal Resto del Carlino e giunto quest'anno alla sua terza edizione, è
stato consegnato ieri mattina nel corso del convegno che si teneva
all'Auditorium Biagi, alla presenza della moglie del giulavorista, Marina
Orlandi e della direttrice della Fondazione, Paola Reggiani
Gelmini. Ed è stato lo
stesso Presidente Napolitano, insieme al direttore di Qn e Il Resto del
Carlino, Pierluigi Visci, a consegnare i riconoscimenti alle associazioni
specializzate nella solidarietà sociale e nell'impegno civile, considerate più
meritevoli da un'apposita commissione. Il primo premio (da 15.000 euro)
è stato assegnato alla cooperativa sociale «La Piccola Carovana», che si occupa
di servizi di assistenza e socio educativi e cura anche l'attività ricreativa a
favore dei trattenuti all'interno dell'ex Cpt di via Mattei a Bologna. Si
impegna inoltre nell'inserimento al lavoro di persone svantaggiate nei servizi
ambientali, per esempio con la raccolta e il recupero di rifiuti ingombranti a
domicilio, e con la raccolta porta a porta di rifiuti differenziati. Il secondo
premio (da 10.000 euro) è andato all'associazione «Il ventaglio di O.R.A.V.».
Si rivolge alle persone con handicap psichiatrico, per offrire loro una vita di
maggiore autonomia. Per il terzo premio (6.000 euro) è stata scelta la Comunità
«Casa Gianni», che cura la riabilitazione di ex detenuti ed ex
tossicodipendenti, la rieducazione e il rienserimento lavorativo dei disabili.
Il premio speciale (da 5.000 euro) è andato all'Opera Padre Marella, che
prosegue la benemerita attività del suo fondatore, che giunse a Bologna nel
1924. La commissione ha attribuito anche tre menzioni e contributi speciali (da
1.500 euro). Vanno all'Antoniano dei Frati Minori, alla Fondazione Dopo di noi
(che lavora per dare tutela e assistenza a persone disabili, orfane o prive di
assistenza familiare) e al Telefono Amico di Bologna.
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Mezzogiorno - NAPOLI - sezione: NAPOLI -
data: 2009-03-20 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE Federico II Gli scontri
finiscono su Youtube. Brunetta accusa l'Onda: sono solo dei guerriglieri Film
del «Blocco»: a Legge ci hanno aggredito NAPOLI — All'indomani degli scontri
sulla porta della nuova facoltà di Legge a Porta di Massa il Blocco
Studentesco, il movimento giovanile di Casa Pound, ribadisce la sua versione
dei fatti rispedendo le accuse di aggressione al mittente (gli studenti
dell'Onda) con un filmato degli scontri pubblicato su Youtube e ripreso dal
Corrieredelmezzogiorno.it. Il filmato mostra scaramucce da ambo le parti, con
gli studenti di destra asserragliati all'ingresso della facoltà e quelli di
sinistra che cercano di entrarvi. I primi hanno caschi e spranghe, mentre tra i
secondi spuntano cinghie usate a mo' di frusta e alcune mazze ma soprattutto
gli studenti di sinistra si armano con suppellettili universitarie andate in
frantumi. Gli studenti dell'Onda sostengono di aver trovato, di ritorno dal
corteo Cgil, l'ingresso della facoltà (dove era in programma un'assemblea) già
bloccato da «neofascisti in formazione» sulle porte, armati di spranghe e
caschi. Secondo gli studenti del Blocco, invece, gli scontri sarebbero stati
provocati da «una vera aggressione antifascista di settanta studenti di
sinistra ai danni di sette di Casa Pound che stavano facendo volantinaggio in
facoltà» e quindi sarebbero stati costretti a schierarsi all'ingresso: «Le
immagini filmate — secondo il Blocco Studenstesco — sono una chiara risposta
alla disinformazione creata ad arte da chi aggredisce e poi denuncia
aggressioni». L'Onda replica invece che il filmato confermerebbe la
«premeditazione » degli studenti di destra «meglio armati». Il rettore della
Federico II, Trombetti , condannando gli «episodi di squadrismo nell'ateneo»
federiciano, ha sporto denuncia e richiesto indagini all'autorità giudiziaria.
Sugli scontri della Federico II e della Sapienza è intervenuto il ministro
Brunetta che, al termine di una conferenza stampa a Palazzo
Chigi tenuta insieme alla collega della scuola, Mariastella Gelmini, ha detto: «Gli studenti
dell'Onda sono dei guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri». Il
ministro ha spiegato: «Non vedo molta protesta nelle facoltà, vedo ogni tanto
delle azioni di guerriglia da parte della associazione Onda. Ma vedo -
ha aggiunto - che nelle votazioni degli organi di rappresentanza degli studenti
l'Onda non esiste. Sono un democratico e quindi credo molto più al voto che
alle azioni azioni di guerriglia. L'Onda non l'ho vista nelle recenti elezioni
degli studenti - ha insistito Brunetta - quindi sono dei guerriglieri e
verranno trattati come guerriglieri». Botte in video e denunce Il filmato
mostra spranghe e caschi da una parte, cinture e una mazza dall'altra. Il
rettore ha presentato denuncia all'autorità giudiziaria Le riprese Alcune
«frame» del filmato girato dagli studenti del «Blocco» davanti a Giurisprudenza
e inviato a YouTube. Scaramucce tra gli opposti schieramenti degli studenti
alla Federico II
( da "Corriere
del Veneto" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Veneto - VENEZIA - sezione: VENEZIAMESTRE -
data: 2009-03-20 num: - pag: 9 categoria: REDAZIONALE La protesta Famiglie e
insegnanti di elementari e medie in corteo domani per consegnare i moduli
«alternativi» Migliaia di «iscrizioni» alla Palumbo I genitori: ecco la scuola
che vogliamo. E l'Onda si mette in mostra Appuntamento da tutto il Veneto
contro i decreti del ministro Gelmini, in attesa di
conoscere i tagli reali dei prof VENEZIA — Il fermento nel mondo della scuola
non si ferma. Mercoledì il movimento degli studenti superiori e universitari,
l'Onda, ha occupato un edificio a San Sebastiano, domani campi e calli saranno
invasi da migliaia di genitori, bambini e insegnanti uniti contro i decreti Gelmini. Il mondo delle elementari e delle medie si è dato
appuntamento alle 15.30 nel piazzale della Stazione Santa Lucia per andare in
corteo verso San Geremia, con una densa rappresentanza degli stati generali di
tutta la regione, alunni e famiglie in prima fila, pronti a migliaia a brandire
i «moduli della buona scuola», quelli che in occasione delle iscrizioni sono
stati compilati per chiedere la riconferma di rientri pomeridiani e compresenze
negate dalle leggi e dai regolamenti Gelmini.
Iscrizioni alternative che hanno registrato un boom a Venezia, a Marghera (e,
nel resto del Veneto, a Vicenza), insomma dove sono più attivi i genitori del
Coordinamento veneziano per la scuola Pubblica: qui ha raggiunto il consenso
del 95 per cento delle famiglie. I dati delle iscrizioni d'altra parte parlano
chiaro: nel solo comune di Venezia sono poche decine le famiglie che hanno
chiesto l'orario a 24 ore settimanale, la maggior parte ha optato per il tempo
pieno e non sa se lo avrà. «Solo nell'alto vicentino i moduli della buona
scuola raccolti sono stati oltre ottomila ». dice Alberto Fiorin, genitore e
uno dei portavoce del Movimento veneziano, «li porteremo sotto le finestre del
direttore dell'Ufficio scolastico regionale Carmela Palumbo, alla quale abbiamo
chiesto un incontro». Nello stesso giorno, sabato 21 marzo primo giorno di
primavera, un'altra protesta si snoderà a Roma nella quale una copia di tutti i
moduli verranno portati direttamente al Ministero. E anche i veneziani,
promettono gli organizzatori, saranno in prima fila. Intanto le proteste dell'Onda
diventano una mostra fotografica. Ritratti di studenti, folle di manifestanti
con alle spalle Piazza San Marco, ma anche volti preoccupati, megafoni e
striscioni. La carrellata di immagini di questi mesi è in esposizione da oggi
allo Spazio Metricubi in Campiello delle Erbe vicino a Campo San Polo. M.P.S.
A.D.E.
( da "Corriere
della Sera" del 20-03-2009)
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Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano
- data: 2009-03-20 num: - pag: 6 categoria: REDAZIONALE Progetto pilota in 15
scuole Istituti tecnici, riforma anticipata di un anno SEGUE DA PAGINA 1 Più
laboratori, un assiduo confronto con le imprese per «individuare i profili più
richiesti», meno sperimentazioni e più attenzione al futuro dei ragazzi. Sono
queste alcune delle novità (previste dalla riforma Gelmini, in vigore dal 2010) che la
Lombardia avvierà in 15 istituti tecnici già dal 2009. Le scuole coinvolte nel
progetto: il Molinari, il turistico Pasolini. E ancora Rho, Legnano, Sesto,
Bollate, Cernusco. Sono sette i tecnici milanesi che saranno impegnati, per
tutto il prossimo anno scolastico, a organizzare i nuovi indirizzi tecnici («sfoltiti»
da
( da "Corriere
della Sera" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Prima Pagina -
data: 2009-03-20 num: - pag: 1 categoria: REDAZIONALE Il caso di Roma Poi il
ministro precisa: 4 ragazzotti «Gli studenti? Guerriglieri» Brunetta attacca, è
scontro ROMA — «Gli studenti dell'onda sono dei guerriglieri e come
guerriglieri verranno trattati». Bacchettata. Il ministro Renato Brunetta era
stato duro contro le manifestazioni studentesche dell'Onda. Per tutto il giorno è stato colpito da critiche da sinistra e da
destra e bacchettato dalla Gelmini. Retromarcia. Nel pomeriggio, la retromarcia: «Mi sono sbagliato
perché non hanno la dignità dei guerriglieri, che sono invece una cosa seria.
Si tratta di quattro ragazzotti in cerca di sensazioni più o meno violente, che
non rappresentano nessuno». ALLE PAGINE 22 E 23 Caccia, Piccolillo
( da "Corriere
della Sera" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache -
data: 2009-03-20 num: - pag: 23 categoria: REDAZIONALE Gelmini
«Dal 2010 un tetto del trenta per cento per gli alunni stranieri» ROMA — Un
tetto alla presenza di alunni stranieri nelle classi. Maggiori opportunità per
i precari. E un taglio ai corsi universitari inutili. Il ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini (nella foto),
insieme con il ministro dell'Innovazione Renato Brunetta (che ha sottolineato
la diminuzione di un terzo dei professori assenti per malattia), ha affrontato
alcuni dei nodi del mondo-scuola. «Pensiamo di introdurre un tetto intorno al
30% per la presenza di alunni stranieri nelle classi», ha detto Gelmini, precisando che questo non sarà possibile «dal
prossimo anno, ma da quello successivo. Sto chiedendo ai dirigenti uno sforzo
per risolvere già dal prossimo anno i casi limite». Per il ministro la
conoscenza della lingua e della Carta Costituzionale sono «due elementi
necessari per l'integrazione». Sul fronte dei 130 mila insegnanti precari il
ministro ha illustrato un emendamento di Brunetta in base al quale se si
andasse in pensione con 40 anni di anzianità contributiva invece che, come ora,
con 40 di effettivo servizio quelli che abbandonerebbero il mondo della scuola
sarebbero 11 mila rispetto a 2.500. Infine, Gelmini ha
detto che dal prossimo anno accademico i corsi universitari saranno ridotti del
20%, tagliando quelli non essenziali, cosa apprezzata dall'ex ministro
dell'Università Fabio Mussi: «L'attuale ministro prosegue il mio lavoro». R. M.
( da "Nazione,
La (Siena)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
VALDELSA pag. 15 La proiezione del video "L'amore che
non scordo storie di comuni maestre" nell... La proiezione del video
"L'amore che non scordo storie di comuni maestre" nell'ambito del
cartellone "8 marzo e dintorni", è stata l'occasione, al Centro di
pari opportunità, per parlare di qualità nella scuola e delle sfide che la
attendono in vista dell'attuazione della riforma che la coinvolge. Presenti in
sala una delle curatrici del video, Vita Cosentino, della Libreria delle Donne
di Milano, e il mondo della scuola valdelsano. E' intervenuto anche l'assessore
alle politiche educative Bianca D'Amato. «Una risposta
positiva ha detto giunge dai dati delle iscrizioni che in Valdelsa vedono
vicina allo zero, a Poggibonsi nessuna, le richieste del tempo di 24 ore
settimanali con la proposta del maestro unico, una sconfitta del modello Gelmini».
( da "Corriere
della Sera" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera - ROMA - sezione: Cronaca di Roma -
data: 2009-03-20 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE
Immigrazione Le promesse del ministro Gelmini non le hanno convinte Pisacane: le mamme lasciano la scuola
«Nessun equilibrio tra bimbi italiani e stranieri» «Dopo otto anni di battaglie
siamo stanche. Tutti i progetti sono falliti. Ora restino solo gli immigrati».
Basta, le mamme della Pisacane hanno deciso: toglieranno i loro figli dalla
scuola frequentata per oltre l'80% da stranieri. Le promesse del
ministro Gelmini non le hanno convinte: «grandi
speranze per il futuro - ha piegato Flora Arcangeli, presidente del Comitato
mamme per l'integrazione della scuola Carlo Pisacane - ma non risolvono la
drammatica condizione della nostra scuola. Ora restino soltanto gli immigrati e
le classi monoetniche». Da anni, le famiglie di bambini italiani dell'istituto
avevano chiesto un confronto con l'ufficio scolastico regionale e il
Campidoglio per trovare una soluzione che consentisse di rispettare la
multietnictà senza però penalizzare l'apprendimento dei loro figli.
Recentemente, l'assessore alla Scuola Marsilio e lo stesso sindaco Alemanno
avevano ricevuto le rappresentanti del Comitato per trovare una soluzione alla
delicata vicenda. Anche il presidente del VI Municipio Gianmarco Palmieri aveva
lanciato un appello chiedendo «fiducia da parte delle famiglie del quartiere
affinchè iscrivano i bambini alla Pisacane». E per rendere più «allettante» la
proposta aveva annunciato un progetto di pre e post scuola, oltre a un centro
ricreativo estivo. Secondo l'analisi del territorio condotta dall'assessoreato
capitolino, esistono infatti istituti con altissima concentrazione di alunni
stranieri con cittadinanza non italiana (alla Pisacane l'80%), scuole con media
concentrazione:( Toti-Deledda 27%; Istituto comprensivo Manzi 16%) e scuole con
presenza non particolarmente significativa (Giulio Cesare: 14%, 126Ë? Circolo
13%; Toniolo Pinelli e Piranesi: meno del 5%). «Il tentativo di
"incentivare" l'iscrizione alla Pisacane di bambini italiani e nello
stesso tempo convincere le famiglie di immigrati a dividersi nei vari istituti
del territorio è fallito - aggiunge Arcangeli - perchè i dati delle iscrizioni
per l'anno prossimo non cambiano il tragico quadro attuale». Così, gli alunni
della seconda, terza e quarta elementare il prossimo anno abbandoneranno i banchi
della scuola al Prenestino. «Non è una scelta improvvisa - prosegue ancora
Arcangeli - le mamme avevano annunciato da mesi che nel caso la scuola non
avesse modificato in maniera sostanziale il rapporto tra bambini italiani e
immigrati, l'avrebbero abbandonata definitivamente al suo destino, visto che in
questi anni non si sono saputi garantire livelli adeguati di socializzazione,
di scambio culturale e d'istruzione ai propri figli. Del resto, basta pensare
che lo stesso personale della Piasacane porta i figli nelle scuole vicine».
Flavia Fiorentino
( da "Resto
del Carlino, Il (Rimini)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
RIMINI CRONACA pag. 7 Rischio chiusura per dieci scuole
Nessuna classe col maestro unico I TAGLI' TRA I BANCHI Il prossimo anno
scolastico si annuncia con molte incognite L'UNICA certezza è che le classi con
il maestro unico, a Rimini, l'anno prossimo non ci saranno. Troppe poche le iscrizioni alla nuova formula proposta dal
ministro Gelmini, quella
che prevede 24 ore di lezione, e un solo insegnante. In tutto il Riminese le
famiglie che hanno scelto il maestro unico' sono state appena
( da "Nazione,
La (Firenze)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 8 «Meno assenze, Scuola: supplenze
diminuite del di SILVIA MASTRANTONIO ROMA UN BEL SEGNO meno a precedere la
cifra del 32,45%. A tanto ammonta, nei mesi di gennaio febbraio 2009, la
riduzione delle assenze per malattia dei docenti. I numeri li ha fatti ieri il
ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta che, affiancato dalla
responsabile dell'Istruzione Mariastella Gelmini, ha insistito sui risparmi
determinati dalla contrazione dell'«influenza». «Se si considera ha detto
Brunetta che si spendono 800 milioni di euro per le supplenze, con una
riduzione del 30-35% delle assenze si possono risparmiare fino a 200-250
milioni di euro che non vengono impiegati per retribuire i sostituti ma possono
tornare alla scuola». Il tandem Brunetta-Gelmini
a tutto campo. Con la soddisfazione per i risparmi effettuati e la speranza di
quelli che verranno anche consentendo di anticipare la pensione dei lavoratori
della scuola per fare spazio ai precari; con il taglio del 20%, dall'anno
prossimo, dei corsi di laurea negli atenei e la soppressione di 400 scuole di
specializzazione medica. Occhio alle spese ma attenzione anche ai contenuti:
per la Gelmini si deve studiare un tetto, potrebbe
essere attorno al 30%, alla presenza di alunni stranieri nelle classi mentre
restano confermati i principi degli interventi di questi mesi: maestro
prevalente e voto in condotta con la clausola del 5 nel comportamento che può
determinare la bocciatura. IL PIANO di attacco parte dai pensionamenti. Il
governo presenterà un emendamento al decreto legge sugli incentivi per l'auto
con il quale, se approvato, insegnanti e personale Ata (ausiliario, tecnico,
amministrativo) andranno in pensione dopo 40 anni di anzianità contributiva e
non più dopo 40 anni di servizio. Secondo le regole attuali nel 2009 andrebbero
in pensione 1.500 insegnanti e 1.000 Ata con 40 anni di effettivo servizio; al
contrario, andando in pensione con 40 anni di anzianità contributiva sarebbero
9.000 gli insegnanti e 2.000 gli Ata collocati a riposo. In questo modo quindi
andrebbero in pensione 7.500 docenti e 1.000 dipendenti Ata in più. Quest'anno,
ha spiegato la Gelmini, quasi 32 mila insegnanti hanno
chiesto di andare in pensione (12 mila in più dell'anno scorso) e 8 mila
richieste sono giunte dal personale Ata (contro le 6.000 del 2008); questo
significa che con 32mila pensionamenti i 42mila posti in meno per i precari,
previsti a inizio anno, si riducono notevolmente. In materia di assorbimento
dei precari la Gelmini pensa a nuove norme per
favorire chi fino all'anno scorso aveva una supplenza annuale e al quale sarà
garantita priorità sulle altre supplenze temporanee. I periodi privi di impiego
potrebbero avere parziale copertura con un'indennità di disoccupazione. Altre
novità in arrivo per l'università, dove i corsi di studio si ridurranno del
20%. A giorni sarà emanata una nota di indirizzo vincolante con i nuovi
parametri che gli atenei dovranno tenere in considerazione per attivare i
corsi. SARANNO soppresse 400 scuole di specializzazione medica secondo un principio
di flessibilità. «Siamo intervenuti dove ci sono scuole con un solo studente,
ma abbiamo tenuto conto anche delle distanze e della situazione geografica», ha
detto la Gelmini. Il ministro ha affrontato il tema
della presenza di alunni stranieri nelle classi:«Stiamo ragionando sulla
possibilità di un tetto attorno al 30%». Nessuna possibilità di denuncia dei
clandestini nella scuola che ha «funzione di integrazione».
( da "Nazione,
La (Firenze)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 8 Brunetta: «Gli studenti dell'Onda sono
guerriglieri» BOTTA E RISPOSTA L'UNIONE DEGLI UNIVERSITARI: «PAROLE
INACCETTABILI». E L'OPPOSIZIONE INSORGE SIT-IN Momenti di tensione durante la
manifestazione non autorizzata in piazza del Campidoglio, a Roma. I
manifestanti hanno cercato di forzare le transenne (Ansa) di UGO BONASI ROMA
GLI STUDENTI dell'Onda? «Sono guerriglieri e verranno trattati come
guerriglieri». Un'affermazione forte, quella del ministro della Pubblica
amministrazione Renato Brunetta, che nel giro di poco scatena le proteste
dell'opposizione, oltre a quelle degli studenti di sinistra e dei sindacati.
Sono in molti a chiedere le sue dimissioni, ma Brunetta replica duro «Ma quale
passo indietro?» e chiede «come si deve definire chi infrange le regole, chi fa
violenza nelle strade e costringe la polizia a scontri, mentre avrebbe altro da
fare?». E concede appena, ma ironicamente, di aver sbagliato perché «sono solo
quattro ragazzotti in cerca di sensazioni: non hanno la dignità di guerriglieri
che sono invece una cosa seria». L'Unione degli universitari replica: «Brunetta
ha usato parole inaccettabili nei confronti del movimento studentesco». CON A FIANCO il ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini e con il simbolo della
presidenza del Consiglio alle spalle, Brunetta ha ormai ingranato la quinta.
No, non vedo molta protesta, minimizza col collo fasciato da un'ingombrante
sciarpa blu: «Ogni tanto vedo azioni di guerriglia da parte dell'associazione
Onda che, però, non è rappresentata negli organismi degli studenti,
quindi non esiste. Sono solo lanciatori di scarpe». E per non lasciar dubbi sul
suo pensiero afferma di essere un democratico e di credere «molto più al voto
che alle azioni di guerriglia». La raffica di proteste è aperta da Beppe
Fioroni, responsabile educazione del Pd, che vuole le scuse di Brunetta per le
sue parole «dissennate» e che l'accusa di soffiare sul fuoco con
«l'irresponsabile atteggiamento di additare genericamente come guerriglieri gli
studenti». ANCHE a lui Brunetta risponde duro, affermando che «se Fioroni e il Pd
difendono quattro ragazzotti in cerca di sensazioni, ce ne facciamo una
ragione: preferivo il vecchio Pci». Poi ironizza sul ruolo di Fioroni: «Ma chi
è? E' un parlamentare che chiede: bene, domandare è lecito, rispondere è
cortesia». Controreplica dell'esponente del Pd che prende atto «del perseverare
di Brunetta nella provocazione, non distinguendo più il dissenso dalla
violenza». Tutta l'opposizione insorge contro il ministro chiedendogli, come
fanno Bindi, Madia e Picierno e altri del Pd, di togliersi l'elmetto, di non
buttare benzina sul fuoco, di scusarsi con gli studenti, di essere
responsabile. Reazioni pesanti anche dall'Idv: è un piccolo duce, è un bullo,
ha una visione reazionaria. E se l'Udc si limita a chiedergli moderazione,
dall'estrema sinistra i toni sono aspri. LE AFFERMAZIONI di Brunetta accendono
un incendio, assicura il verde Cento che si chiede «cosa c'è sotto». «Lui è
Pinochet», l'attacca la Fgci, mentre per Bernocchi, Cobas, «cerca solo
visibilità». La Cgil esprime solidarietà agli studenti e accusa il ministro di
irresponsabilità. Il leader storico del movimento del '68, Mario Capanna,
assicura che «neanche i ministri Dc emettevano giudizi così sommari, miopi e
pericolosi». Inquietante Caruso, ex Rifondazione: «La guerriglia non c'è, altrimenti
Brunetta non girerebbe». LA POLEMICA sulle affermazioni di Brunetta è andata di
pari passo con nuovi incidenti che si sono verificati a Roma, anche davanti al
Campidoglio, e all'Università di Torino tra studenti di destra e di sinistra.
Proprio dal coordinamento dei collettivi dell'Università di Roma è arrivato
l'avvertimento che continueranno a scendere in piazza «perché non abbiamo
paura». E parlano di «svolta autoritaria del governo». Stessi concetti da parte
dell'Onda («Ha una vocazione militare») e di altri gruppi che chiedono le
dimissioni del ministro. Image: 20090320/foto/494.jpg
( da "Resto
del Carlino, Il (Rimini)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
BELLARIA E VALMARECCHIA pag. 14 Lista d'attesa azzerata
alle elementari: la caccia ai furbetti ha funzionato SANTARCANGELO NESSUN
bambino escluso alle scuole materne. Zero bimbi in lista d'attesa anche alle
elementari. Hanno avuto i risultati sperati i controlli sulle residenze, e i
nuovi criteri per l'iscrizione dei bambini a materne ed elementari di
Santarcangelo. Dopo lo scandalo sollevato, l'anno scorso, da alcune mamme, che avevano
denunciato diversi casi di furbetti' che, pur di iscrivere i propri figli in
certe scuole, avevano falsificato la loro residenza e altri dati nelle domande
presentate in Comune, quest'anno il giro di vite sulle iscrizioni ha avuto gli
effetti sperati. In particolare alla scuola elementare di San Bartolo, quella
dove l'anno scorso si scatenò un vero e proprio putiferio. «Questa volta,
invece, tutto è andato liscio conferma l'assessore alla Scuola di
Santarcangelo, Monica Ricci E questo grazie al lavoro fatto nei circoli
didattici, e ai vari controlli che sono stati effettuati». PER LE SCUOLE
elementari a questo punto l'unico vero problema arriva
dalla riforma voluta dal ministro Gelmini. Per l'anno prossimo la richiesta delle famiglie è di avere
almeno due classi a tempo pieno in più per Santarcangelo. «Noi presenteremo
regolarmente richiesta al ministero, per avere i docenti necessari spiega la
Ricci ma in questi tempi di tagli non sarà facile. Noi, comunque, ci
proveremo. Altrimenti dovremo trovare altre soluzioni». PER QUANTO riguarda
invece le scuole materne, per il secondo anno consecutivo non ci saranno
bambini in lista d'attesa. «Ci sono alcuni esuberi per un paio di scuole
precisa la Ricci ma tenendo conto che, al termine delle iscrizioni, abbiamo
ancora alcuni posti disponibili alle scuole materne Flora e Mongolfiera,
contiamo di poter accogliere in questo modo tutti i bambini che hanno fatto
richiesta per la scuola materna». Intanto da oggi partono le iscrizioni per gli
asili nido. I posti disponibili, tra il nido di via Guido Rossa e quello del
parco Spina, sono 140. Le iscrizioni si chiuderanno il 10 aprile, e ci sarà la
possibilità di scegliere anche le sezioni sperimentali, aperte al pomeriggio.
In questi giorni, in ogni caso, tutte le famiglie con figli tra i 9 e i 32 mesi
stanno ricevendo la comunicazione sulle modalità d'iscrizione al nido. Manuel
Spadazzi Image: 20090320/foto/8694.jpg
( da "Giorno,
Il (Brianza)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
MONZA pag. 5 Lezione di 'ndrangheta durante la
«co-gestione» ZUCCHI CON L'ASSOCIAZIONE «AMMAZZATECI TUTTI» «COSA possiamo fare
noi ragazzi? Informazione. Internet può far paura alla mafia, usiamo i nostri
blog per denunciare quello che accade e quello che vediamo. È un mezzo
potentissimo, alla nostra portata: e già il fatto di parlare di questi temi
servirà a noi e al nostro futuro». A parlare così ieri mattina in un'aula del
liceo classico Zucchi è stato Massimo Brugnone: un ragazzo di appena 21 anni,
ma già coordinatore regionale dell'associazione «E adesso ammazzateci tutti»,
il movimento nato a Locri all'indomani dell'omicio nel 2005 del vicepresidente
del Consiglio regionale calabrese Francesco Fortugno per opporsi a tutte le
mafie. Ieri mattina allo Zucchi era giornata di «co-gestione»: in soldoni, per
questa settimana, invece di andare in gita (visto che i
prof per protesta contro il ministro Gelmini hanno deciso di non portarceli), gli studenti dello Zucchi fanno
attività alternative: dal ballo all'approfondimento politico, dall'economia
alla mafia. Ieri alle 8.15, nella 1° F, c'era appunto una lezione dedicata alla
penetrazione delle mafie ('ndrangheta in primis) nel Nord Italia, soprattutto
in Brianza. Giulia, 16 anni, «cellula» monzese dell'associazione «E
adesso ammazzateci tutti» (e studentessa dello Zucchi), ha ripercorso i fatti
di cronaca che hanno segnato la Brianza negli ultimi mesi. Brugnone ha
proiettato un video che raccontava, attraverso film e spezzoni di telegiornale,
la lotta alla mafia, da Peppino Impastato a Falcone e Borsellino, ai processi.
«La mafia - ha ricordato - è prima di tutto dentro di noi, un comportamento,
che comincia quando tentiamo di saltare una fila in un ufficio o acquistiamo
( da "Nazione,
La (Pisa)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
PONTEDERA / VALDERA pag. 18 DOMANI alle 9.30 alla Torre
Civica di Bientina, il convegno sulla problematica della dispersione sco...
DOMANI alle 9.30 alla Torre Civica di Bientina, il convegno
sulla problematica della dispersione scolastica con un'attenzione verso
l'impatto della riforma Gelmini. L'iniziativa è coordinata dall'assessore Pierina Cetta.
Partecipano il sindaco Corrado Guidi, Rino Picchi coordinatore
dell'osservatorio scolastico, il prof. Enzo Catarsi e l'assessore provinciale
Rosa Dello Sbarba.
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 8 «Troppi docenti imparentati Smontiamo
le oligarchie» GERONTOCRAZIA LA MELLONI RICORDA IL CASO CARAPEZZA A PALERMO
ROMA LA SOLUZIONE al problema della gerontocrazia nelle università italiane?
Giorgia Meloni, ministro della Gioventù, taglia corto: «La questione non è
l'età media dei docenti che sfiora i 60 anni, bensì fare in modo che i
professori anziani si facciano da parte impedendo che lascino il posto ai
parenti». In pratica, il bubbone della parentopoli nelle università italiane si
potrebbe cominciare a estirpare mettendo un freno ex lege alla proliferazione
delle cattedre per diritto di famiglia. Il ministro ha citato uno dei tanti
casi-scandalo italiani, quello dell'Università di Palermo dove (come ebbe modo
di scrivere anche il prestigioso Economist) sono 230 i docenti imparentati tra
di loro. E più nel dettaglio, la Meloni ha ricordato un docente della facoltà
di Lettere e Filosofia di quell'ateneo, Marco Carapezza, che nel corso delle recenti manifestazioni contro i provvedimenti del
ministro Gelmini faceva
lezione all'aperto agli studenti. «Nella facoltà dove insegna il professor
Carapezza ha denunciato Meloni ci sono altri quattro docenti con lo stesso
cognome. E quello che mi meraviglia di più non è tanto che Carapezza
partecipasse alla protesta, ma che gli studenti lo stessero ad ascoltare.
Occorre smontare queste oligarchie». A metà novembre scorso, mentre il
professor Carapezza stava facendo lezione di «teoria del significato»
all'aperto durante un momento della protesta contro la Gelmini,
un gruppo di studenti di Azione Giovani protestò strotolando uno striscione con
la scritta: «Siamo parenti di Carapezza, assumeteci!». più tardi, gli studenti
di centrodestra fecero circolarte un comunicato in cui spiegavano i motivi
della protesta contro il professore: «Carapezza si leggeva nella nota figura
tra i docenti coinvolti nello scandalo (parentopoli, ndr), visto che sono
quattro i componenti della famiglia Carapezza tra i docenti di Lettere e
Filosofia; siamo qui per rovinare la festa ai baroni». Nella parentopoli
dell'ateneo palermitato, comunque, il caso Carapezza è considerato «una goccia
nel mare». Elena G. Polidori
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA MILANO pag. 6 Maturità al buon cuore dei prof
Basta un 5 per essere esclusi, ma i Consigli di classe possono dare un aiuto
MILANO UN SOLO CINQUE e resti a casa. La comunicazione ufficiale non è ancora
arrivata alle scuole, ma il concetto è chiaramente espresso
in un comunicato del Ministro e Mariastella Gelmini lo ha confermato di persona nei suoi più recenti interventi: per
essere ammessi ai prossimi esami di Maturità bisognerà avere la sufficienza in
tutte le materie. Basterà una sola insufficienza nei voti di fine anno per
essere esclusi dalle prove e condannati a ripetere l'anno. Un rischio
non da poco se, come rilevano le statistiche del Ministero, al primo
quadrimestre in Lombardia gli studenti con almeno una insufficienza in pagella
variano dal 54 all'85 per cento del totale secondo i diversi indirizzi di
studio. Risultato? A sentire i presidi, uno solo: visto che il voto di
ammissione compete, come sempre, ai Consigli di classe, i professori, in sede
di scrutinio, sistemeranno le cose. A dirlo più chiaramente di tutti è il
preside del Vittorio Veneto, Michele D'Elia. «E' assurdo - dice - pensare di
non ammettere uno studente all'esame per una o due insufficienze non
particolarmente gravi. In questo modo si toglie veridicità al giudizio del
Consiglio di classe, che sarà costretto a ritoccare qualche voto, quindi a
mentire, a usare un "trucco", per difendere i propri studenti. E
questo è gravissimo». «D'altra parte - spiega - che senso avrebbe bocciare
ancora prima dell'esame uno studente che ha tutti voti alti, ma una piccola
lacuna in una materia? Il problema è che si è cancellato il concetto di media
complessivamente sufficiente e in questo modo viene a mancare l'equilibrio
della valutazione». Senza punte polemiche, con qualche spiegazione tecnica in
più, ma lo stesso provveditore, Antonio Lupacchino, indica ai Consigli di
classe il medesimo percorso. «QUELLO CHE conta per l'ammissione - spiega il
responsabile dell'Ufficio scolastico provinciale - è il voto del Consiglio di
classe, che è un voto collegiale, anche per le singole materie. E si tratta di
un voto che viene espresso con una valutazione numerica, ma che deve tenere
conto di molti elementi e non soltanto di una media matematica». E sulle
possibilità di intervento dei professori in sede di scrutinio punta anche
Carola Feltrinelli, dirigente dell'Itc Moreschi. Una linea confermata dal
preside del Parini, Carlo Arrigo Pedretti. «Non credo - dice - che cambierà
granché. A decidere i voti di ammissione è il Consiglio di classe e sicuramente
prevarrà il buonsenso. Il vero problema è che ancora una volta siamo qui a
portare agli esami ragazzi con una normativa nuova, diversa da quella che era
in vigore quando hanno iniziato non solo il liceo, ma questo stesso anno
scolastico. La scuola ha bisogno di norme chiare, precise e stabili. Non si può
continuare a cambiare le regole del gioco a "partita" ampiamente
avviata». Giorgio Guaiti
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA MILANO pag. 6 Due mancanze
gravi e addio promozione Chi ha sbagliato ha tempo di recuperare LE MODALITÀ
APPLICATIVE DEL VOTO DI CONDOTTA MILANO NIENTE ESAME di Stato per un
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA MILANO pag. 6 Oddio, la rivoluzione! Anzi non
proprio Tutto resta (quasi) come prima IL COMMENTO CAMBIARE TUTTO per non
cambiare niente. L'idea non è certo nuova, ma pare fatta
apposta per questa ultima innovazione del ministro Gelmini: un solo
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA 20-03-
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
CORSICO ROZZANO pag. 24 Inaugurato il
campus finanziario BASIGLIO PRESENTI IL MINISTRO GELMINI E LECH WALESA BASIGLIO
BANCA Mediolanum ha inaugurato l'altro giorno Mcu, Mediolanum Corporate
University, un istituto educativo che ha come obiettivi la custodia e la
trasmissione della conoscenza, della cultura e dei valori dell'Azienda.
Mcu nasce dalla centralità dei processi formativi nella scala di valori della
Banca. Mcu basa la pianificazione del percorso formativo di ogni singolo
discente partendo dall'analisi degli obiettivi di carriera per poi progettare
il percorso di studio che svilupperà contemporaneamente sia il piano
professionale sia quello personale. L'attuale offerta formativa di Mcu consta di
27 corsi d'aula e 32 corsi on-line. La sede, realizzata con un investimento di
34 milioni di euro si trova nel cuore di Milano 3. All'inaugurazione è
intervenuto il ministro all'Istruzione, Mariastella Gelmini,
e l'ex presidente della Polonia e leader di Solidarnosc, Lech Walesa.
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
PROVINCIA 20-03-2009 Pedemontana CONSIGLIO COMUNALE HA
ILLUSTRATO LE NOVITA' SULL'ORGANIZZAZIONE E SUI VOTI, ELENCANDO VARI PROGETTI
Ughetti: «Una scuola di qualità che promuove l'innovazione» Il dirigente ha parlato della riforma Gelmini legata al comune di Lesignano LESIGNANO Giulia Coruzzi II
Consiglio monotematico, nei giorni scorsi, a Lesignano: argomento la riforma Gelmini, di cui si è discusso, insieme
al dirigente scolastico Luigi Ughetti, per capire le conseguenze che
interesseranno l'Istituto comprensivo di Neviano e Lesignano. «E'
un'occasione importante per parlare di scuola e territorio - ha premesso
Ughetti -. La nostra scuola è di alta qualità, promuove costantemente
l'innovazione e consolida le conoscenze generali. La scuola è lo spazio più
prezioso del comune: lì c'è il futuro della società lesignanese». Il 27
febbraio scorso il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto sul
dimensionamento e sul riassetto degli ordinamenti scolastici: sono stati fissati
parametri che stabiliscono il numero degli alunni per classe e per docente e i
minimi e i massimi utili per tenere aperte le scuole. «Accorpando negli scorsi
anni l'istituto di Neviano, la scuola di Lesignano è dentro ai parametri - ha
spiegato il dirigente scolastico -. A livello nazionale, l'Emilia Romagna è la
seconda regione più virtuosa dopo la Lombardia: abbiamo solo 13 istituti
sottodimensionati. Oggi abbiamo una media di 21,82 alunni per classe e dobbiamo
raggiungere il 22,22 entro il 2021. Entro lo stesso anno andrà innalzato un
altro indice: quello degli alunni per docente, che dal 11,45 dovrà salire al
12,45». Le novità che più interessano la scuola di Lesignano riguardano
l'assetto ordinamentale: maestro unico, orario, voti. I docenti rimarranno gli
stessi, ma cambierà la loro organizzazione e la suddivisione dei ruoli; le ore
saranno 30 settimanali ma sarà garantita una nuova classe a tempo pieno e
saranno mantenuti i tempi pieni già avviati; in più entreranno in vigore i
voti. «Sulla questione voti a Lesignano abbiamo deciso di attuare un sistema
misto, in cui al voto sarà accompagnato un giudizio breve, facoltativo per i
voti positivi e obbligatorio per quelli negativi» ha sottolineato il professor
Ughetti prima di fare una panoramica su tutti gli ordini della scuola
lesignanese e sui progetti in corso. «Per il prossimo anno scolastico - ha
aggiunto - prevediamo alla scuola per l'infan - zia 106 bambini, 175 alle
elementari e 100 alle medie. E' un istituto molto ben organizzato, con spazi adeguati,
docenti di alto livello e c'è un'ottima collaborazione con le istituzioni. I
progetti destinati alle varie classi sono molto coinvolgenti: il "Progetto
0-6" mira a integrare gli alunni disabili, "La città dei
bambini" a rendere gli alunni protagonisti del loro paese, il
"Progetto attività motoria" offre nuove tecniche e nuovi metodi
d'insegnamento nelle ore di ginnastica, il "Progetto Orizzonte" punta
a prevenire le tossicodipendenze, "Anziani e scuola" mette in relazione
diverse generazioni e "Educazione alla legalità", laboratori di
teatro e lezioni di educazione all'affettività e alla sessualità ». Presto i
genitori saranno invitati a rispondere a un questionario anonimo, realizzato in
seguito alle richieste di alcune famiglie, per verificare l'effettivo desiderio
e necessità di istituire la settimana corta: «Stiamo cercando di capire in
quanti preferirebbero sostituire le ore di lezione del sabato con dei recuperi
infrasettimanali» ha concluso il dirigente Ughetti. Riforma La scuola
elementare di Lesignano.
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
POLITICA 20-03-2009 MANIFESTAZIONE IL MINISTRO E LA
PROTESTA DEGLI STUDENTI Brunetta: «L'Onda? Sono guerriglieri» Scoppia la bagarre ROMA La Gelmini annuncia: «Tetto del 30% per gli stranieri ammessi nelle scuole»
Tiziana Caroselli II Dai «fannulloni» del pubblico impiego ai «guerriglieri»
degli atenei. Al ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta,
certo le iperboli non dispiacciono e anche ieri è riuscito a conquistare la
scena bollando, senza mezzi termini, gli studenti dell'Onda come guerriglieri,
da trattare come tali. Anzi, ha aggiunto in una successiva intervista
televisiva «questi non hanno la dignità dei guerriglieri che sono una cosa
seria, sono quattro ragazzotti in cerca di sensazioni violente». Immediata e
prevedibile la valanga di critiche, affrontata dal titolare di palazzo Vidoni
quasi in solitaria. Ha provato a stemperare i toni la collega dell'Istruzione Gelmini «il ministro Brunetta come tutti sanno a volte usa
toni forti e provocatori» mentre Giorgia Meloni, ministro delle Politiche
giovanili, ha puntato l'indice contro i centri sociali che «si sono
impossessati del nome Onda, originariamente rappresentativo di un movimento
spontaneo e non violento». «Mi auguro vivamente - ha detto ancora la Gelmini - che gli episodi verificatisi della Sapienza non si
ripetano più. Il diritto di manifestare va sempre rispettato ma la democratica
dimostrazione del dissenso non può mai trascendere nella violenza, che non può
mai essere accettata». Se l'opposizione è insorta, gli studenti non sono stati
da meno. L'Unione degli studenti ha chiesto le dimissioni e le «immediate »
scuse del ministro Brunetta la cui dichiarazione è «degna dei peggiori regimi
sudamericani». «Il nostro replica la Rete degli studenti è un movimento
pacifico, sono il Governo e la Polizia che stanno cercando di creare uno stato
di guerriglia». è lui, Brunetta, secondo l'Unione degli universitari, «l'unico
guerrigliero » e così «si alimenta un clima di tensione contro chi dissente».
Di tutt'altro segno il commento di Azione studentesca secondo la quale
«Brunetta è stato troppo generoso. I guerriglieri di solito hanno l'appoggio
della popolazione che li sostiene contro l'esercito invasore. I collettivi
nelle università vorrebbero giocare ai guerriglieri, ma sono solo dei teppistelli
ignorati dalla maggioranza della popolazione studentesca». Un invito ad
abbassare i toni è arrivato, infine, dall'Associazione nazionale dei funzionari
di polizia: «tutti i politici, sia quelli al governo che quelli
all'opposizione, moderino i termini, poichè le loro parole sopra le righe
corrono il serio rischio di tradursi inevitabilmente in pietre e molotov contro
poliziotti e carabinieri, costretti a gestire situazioni sempre più difficili».
Intanto la Gelmini e Brunetta si alleano anche sul
fronte della scuola. E in particolare nella lotta agli sprechi. Ieri sono
presentati a Palazzo Chigi per dar conto di quello che hanno fatto e intendono
fare per recuperare risorse ed efficienza. Intanto il ministero dell'istruzione
«sta ragionando per introdurre un tetto intorno al 30%» della presenza degli
alunni stranieri tra i banchi. Lo ha annunciato il ministro Gelmini,
durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi. «Non credo ha aggiunto che ciò
sia possibile dal prossimo anno, ma dal successivo ». Ossia dal 2010.
Università In alto: scontri a La Sapienza. Qui sopra: il ministro Brunetta.
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
POLITICA 20-03-2009 Le reazioni Il Pd sta con gli studenti
Fioroni: chieda scusa Bersani: frasi sconsiderate ROMA II Tra i primi a reagire
l'ex titolare di viale Trastevere, Giuseppe Fioroni che ha
invitato Mariastella Gelmini «persona moderata » a prendere le distanze. «Additare
genericamente come guerriglieri gli studenti, soffiando sul fuoco e fomentando
gli animi ha detto è un atteggiamento irresponsabile del quale il ministro Gelmini non può rendersi spettatrice
passiva» e dunque chieda lei scusa per conto del governo. Massimo
Donadi, capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera, ha parlato di «corto
circuito tra il cervello e la lingua del ministro Brunetta». «Non c'è altra
spiegazione ha spiegato per giustificare le affermazioni nei confronti dei
ragazzi dell'Onda. Parole incendiarie da piccolo duce ». «Provocazioni
pericolose», «affermazioni irresponsabili che rischiano di provocare danni
irreparabili» ha commentato Paolo Cento dei Verdi-Sinistra e Libertà mentre
secondo Paolo Ferrero «che il ministro Brunetta sia un provocatore non
stupisce, ma che ora vesta i panni anche del manganellatore rispetto agli
studenti dell'Onda caricati dalla Polizia ieri a Roma, la dice lunga sull'idea
di democrazia, libertà e rispetto del dissenso di Brunetta e del governo di cui
fa parte». «Quelle del ministro Renato Brunetta sono parole totalmente
sconsiderate, incommentabili» così il responsabile economico del Pd, Pier Luigi
Bersani, ha commentato le parole di Brunetta sugli scontri all'università di
Roma «La Sapienza». Lo ha detto incontrando alcuni ricercatori precari del Cnr
di Pisa a margine di un dibattito. Sul tema della ricerca, Bersani ha
sottolineato che «le risorse sono un problema, ma il vero problema è quello
delle riforme e della difficoltà di riformare il sistema». Per l'esponente del
Pd «sarebbe fondamentale realizzare quel matrimonio tra il sistema produttivo e
l'universo della ricerca e innovazione». Come «strumento per la stabilizzazione
dei precari» Bersani suggerisce «un aumento del credito d'imposta per le
imprese che assumono ricercatori». Critico con il ministro Brunetta anche il
presidente de La Destra, Teodoro Buontempo: «Nell'esprimere piena solidarietà
alle forze dell'ordine, costrette a obbedire a un ordine scellerato che le ha
costrette a contrapporsi a una manifestazione di studenti, condanno le parole
pronunciate dal ministro Brunetta contro la manifestazione degli studenti fuori
dalla città universitaria».
( da "Provincia
Pavese, La" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
«Quelli dell'Onda sono guerriglieri» Brunetta attacca il
movimento. Gli studenti: si dimetta Poi il ministro si corregge «Anzi no, solo
ragazzotti in cerca di sensazioni forti» ANNALISA D'APRILE ROMA.
«Guerriglieri», anzi no, «ragazzotti in cerca si sensazioni». Renato Brunetta,
ministro della Pubblica amministrazione, etichetta così gli studenti dell'Onda,
scesi in piazza mercoledì alla Sapienza e che hanno risposto con lanci di sassi
e scarpe alle cariche di polizia e carabinieri. E i «guerriglieri-studenti»
chiedono le dimissioni del ministro. «Sono un democratico e credo molto di più
al voto che alle azioni di guerriglia. Nelle recenti elezioni degli studenti
l'Onda non l'ho vista, quindi sono dei guerriglieri e verranno trattati come
guerriglieri» afferma il ministro durante una conferenza stampa a palazzo
Chigi. «Senza avere paura continueremo a mobilitarci contro questo che è il
governo della paura per antonomasia - ribatte Francesco Brancaccio, esponente
dell'Onda romana - l'esecutivo dimostra di non essere capace di gestire la
crisi economica, di avere paura che il malcontento esploda e, per questo,
vogliono incutere timore nei cittadini. Per quanto riguarda Brunetta, lui si
definisce democratico. Evidentemente, per il ministro la democrazia equivale a
blindare le università e a prendere a manganellate gli studenti». L'Unione
degli studenti chiede le «dimissioni immediate» del ministro. «Non dovrebbe mai
permettersi di definire dei giovani che esprimono il loro pensiero come dei
guerriglieri da trattare come tali - afferma l'Uds - Ieri c'è stata
un'aggressione di cui gli studenti sono state vittime». Ma le dichiarazioni di
Brunetta hanno scatenato le critiche dell'opposizione e
chiamato in causa la stessa Gelmini. «Il ministro dell'Istruzione chieda scusa, per conto del
governo, per le parole dissennate pronunciate dal suo collega Brunetta»
sostiene il responsabile educazione del Pd, Giuseppe Fioroni. Coro di dissenso
arriva anche da Pri, Italia dei valori e Verdi-Sinistra e Libertà.
«Dispiace che il ministro Brunetta scelga di esasperare i toni nel confronto
con gli studenti dell'Onda, che sono guerriglieri esattamente come lo era lui
stesso da giovane», dice il portavoce del Pri, Riccardo Bruno. «Parole
incendiarie da piccolo duce - replica il capogruppo dell'Italia dei Valori alla
Camera, Massimo Donadi - Le esternazioni del ministro sono inqualificabili e
pericolose, aumentano senza motivo la tensione ed il conflitto». Così anche
Paolo Cento, Sl: «Una manifestazione pacifica e responsabile viene così
mistificata con termini devastanti». Poi il ministro si corregge, ma non come
l'opposizione e studenti potevano sperare: «Mi sono sbagliato, non hanno la
dignità di guerriglieri, che sono una cosa seria: sono solo quattro ragazzotti
in cerca di sensazioni». Vacilla il diritto di protestare secondo il segretario
di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero: «La verità è che il governo delle
destre sta attentando al diritto di manifestare così come attenta al diritto di
sciopero, in puro stile anni Cinquanta, e che usa la polizia come la usava allora
il ministro degli Interni Scelba, a puro scopo repressivo».
( da "Secolo
XIX, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Giulini, 20 punti, trascinail Geo Ceriale ai playoff under
19 basket GRAZIE al successo nel derby con l'Amatori, il Gruppo Geo Ceriale ha
conquistato la matematica certezza di entrare nei play off dell'Under 19 di
basket. La squadra di coach Romano, che con pochi mezzi si dimostra comunque
ogni anno tra le migliori della regione, si giocherà il terzo posto contro
l'Ospedaletti, nell'ultima sfida della regular season. In testa alla classifica
viaggia sempre di filato l'Azimut Loano, che in occasione dell'incontro contro
il Cus Genova (19^ successo consecutivo) viene premiato dal presidente
regionale Bennati per il titolo di campione ligure già conquistato con molti
turni d'anticipo. Nell'Under 17 d'Eccellenza, l'Azimut ottiene la qualificazione
alla semifinale vincendo anche il ritorno contro il Sestri Levante. Ora ad
attendere i ragazzi di coach Spedaliere c'è il Pegli che, seppur battuto due
volte in regular season, ha dato filo da torcere ai loanesi. Nell'altra
semifinale si affronteranno Spezia e Chiavari. Le vincenti accederanno sia alla
finale per il titolo ligure, sia alla fase interregionale, riservata ad
entrambe le finaliste. UNDER 19 OPEN (10^ giornata): Ceriale-Amatori 74-64;
Cus-Azimut Loano 59-85; Villaggio-Imperia 55-60; cus-Imperia (rec9 61-62.
Classifica: Azimut 38; Granarolo 28; Ceriale 24; Ospedaletti 23; Chiavari 22;
Amatori 18; Rapallo 16; Villaggio 14; Imperia 10; Olimpia 8; Cus 6. Ceriale:
Basso, Rosso 9, Kader 6, Mana, Carlucci 18, Giulini 20, Grimaldi 5, Porro 4,
Carpaneto 12.Azimut: Bellato 7, Marino 2, Ficetti 22,
Bussone 8, Di Palma 9, Bedini 17, Gelmini, Rotolo 4, Morana, Bovone 16. Amatori: La Rocca 6, De Marzi 12,
Arrigoni 5, Bartolozzi 9, Lahbichi 2, Carzolio 9, Saltarelli, Longagna 18,
Dagliano 2, Vaira 1. UNDER 17 D'ECCELLENZA (ritorno quarti): Sestri
Levante-Azimut 63-84; D. Bosco-Spezia 61-83; Pegli-Recco 69-56;
Villaggio-Chiavari 46-58. Azimut: Ferrari 2, Damonte 12, Ugo Gambetta 2,
Tassara 14, Manni 2, Bussone 28, Gelmini 7, Delfini 6,
Cascone 6, Rotolo, Morana 3. 20/03/2009
( da "Giornale.it,
Il" del 20-03-2009)
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n. 68 del 2009-03-20 pagina 0 Gelmini:
"Tetto del 30% di stranieri nelle classi" di Redazione Il ministro
dell'Istruzione presenta le novità: "Stiamo pensando all?introduzione di
un tetto intorno al 30% della presenza di alunni stranieri a scuola".
Decisa un'azione contro gli sprechi Roma - "Stiamo pensando
all?introduzione di un tetto intorno al 30% della presenza di alunni stranieri
a scuola". è quanto ha annunciato il ministro Gelmini
durante la conferenza stampa che ha tenuto a Palazzo Chigi. "Non credo che
ciò sia possibile a partire dal prossimo anno ma dal successivo. Comunque sto
chiedendo ai dirigenti uno sforzo per risolvere già dal prossimo anno i casi
limite", ha detto Gelmini che ha citato il caso
della scuola "Pisacane" di Roma. "Una vicenda che fa
riflettere", ha detto il ministro per il quale è importante accompagnare i
bambini stranieri nella conoscenza della lingua italiana. Per il ministro la
conoscenza della lingua e della Carta Costituzionale sono "due elementi
necessari per l?integrazione". Contro gli sprechi Alleati nella lotta agli
sprechi. I ministri Gelmini e Brunetta si sono
presentati stamani a Palazzo Chigi per dar conto di quello che hanno fatto e
intendono fare per recuperare risorse ed efficienza, nella scuola e
nell?università. Intanto, risultato della legge sul contenimento della spesa
nelle amministrazioni pubbliche si sono ridotte le assenze degli insegnanti:
nel 2009 (gennaio-febbraio) sono calate del 32,4% e il mancato ricorso alle
supplenze ha consentito di risparmiare tra i 200 e i 250 milioni di euro. I precari
Altro capitolo importante quello relativo ai precari. Già quest?anno quasi
32mila insegnanti hanno chiesto di andare in pensione (+12mila rispetto allo
scorso anno) e 8mila richieste di pensionamento sono state presentate dal
personale Ata (6mila l?anno scorso). Questo significa - ha spiegato il ministro
Gelmini - che, con 32mila pensionamenti, i 42mila
posti in meno per i precari previsti dalla Finanziaria si ridurranno
notevolmente. Non solo. Il ministero sta lavorando su altre misure per
l?assorbimento dei precari: ai precari che fino all?anno scorso avevano una
supplenza annuale verrà garantita, per quest?anno, priorità sulle altre
supplenze temporanee di durata consistente (congedi e aspettative di vario
tipo); i periodi non coperti da supplenza potrebbero trovare parziale copertura
con l?indennità di disoccupazione; sarà favorita la mobilità territoriale dei
precari offrendo loro la possibilità di fare più richieste di supplenze in più
province. Forbici sull'università Stretta anche sulle università sforbiciando i
corsi di laurea. Dal prossimo anno scolastico saranno il 20% in meno:
all?inizio dell?anno accademico 2007-2008 i corsi di laurea, tra triennale e
specialistica erano 5.879. Questa razionalizzazione dei corsi - ha spiegato il
ministro - è stata fatta con il Cun e con criteri di flessibilità: "Non
andiamo a penalizzare le materie, ma abbiamo guardato il numero degli iscritti
e cercato di eliminare la frammentazione". è in arrivo - ha annunciato -
una nota di indirizzo vincolante allo scopo di fornire i nuovi parametri che le
università dovranno rispettare per attivare nuovi corsi. In particolare questo
pacchetto di misure prevede la disattivazione di corsi di studio con un numero
basso di iscritti se nella stessa Regione esistono già corsi analoghi;
l?aumento del numero di docenti necessario per attivare un singolo corso di
laurea; la riduzione della frammentazione degli insegnamenti presenti in
ciascun corso attraverso l?indicazione di un numero minimo di sei crediti
formativi per ciascun insegnamento e l?individuazione del numero di
insegnamenti che ciascun ateneo è in grado di sostenere in base alle strutture
e ai docenti di ruolo disponibili. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G.
Negri 4 - 20123 Milano
( da "Giornale.it,
Il" del 20-03-2009)
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n. 68 del 2009-03-20 pagina 0 Brunetta: Onda? Ragazzi, ma
si credono guerriglieri di Redazione Il ministro: "Quegli studenti sono
guerriglieri e vanno trattati come tali. Per fortuna l'Onda non c'è nelle
elezioni studentesche". Polemico il Pd: "Il governo si scusi".
Poi la rettifica: "Sono solo ragazzotti" Roma - A la guerre comme à
la guerre. Gli studenti dell?Onda sono dei "guerriglieri e verranno
trattati come guerriglieri". Lo ha detto il ministro della Pubblica
amministrazione e l?innovazione Renato Brunetta, al termine di una conferenza
stampa a Palazzo Chigi tenuta insieme alla collega della scuola, Mariastella Gelmini. A chi faceva notare al ministro che nella scuola la
protesta sta montando, il ministro ha risposto: "Non vedo molta protesta,
vedo ogni tanto delle azioni di guerriglia da parte della associazione Onda. Ma
vedo - ha aggiunto - che nelle votazioni degli organi di rappresentanza degli
studenti l?Onda non esiste. Sono un democratico e quindi credo molto più al
voto che alle azioni azioni di guerriglia. L?Onda non l?ho vista nelle recenti
elezioni degli studenti - ha insistito Brunetta - quindi sono dei guerriglieri
e verranno trattati come guerriglieri". Poi la rettifica "Mi sono
sbagliato" rettifica qualche ora dopo il ministro. "Non hanno la
dignità di guerriglieri, che sono una cosa seria: sono solo quattro ragazzotti
in cerca di sensazioni". Ma su eventuali ripensamenti sulle sue frasi,
Brunetta ha chiarito: "Ma quale passo indietro? Ieri a Roma ci sono state
cariche e scontri perché un gruppo di giovani un po' estremisti hanno infranto
delle regole che la città si era data nel definire le manifestazioni. Come si
definisce chi infrange le regole, chi fa violenza sulle strade e costringe la
polizia a scontri che ha altro da fare?. Io sto dalla parte dei poliziotti,
dell?ordine pubblico, delle regole, di chi vuole manifestare legalmente e
democraticamente, dalla parte dei rappresentanti degli studenti, non di questi
signori che per avere una qualche visibilità usano la violenza. Sto dalla parte
della democrazia, non della violenza". Il riflusso dell'Onda "Questo
governo ha sempre di più una vocazione a utilizzare mezzi e parole di carattere
militare come dimostrano le dichiarazioni del ministro Brunetta". Così
Francesco Brancaccio, esponente dell?Onda romana, risponde al ministro.
Brancaccio intravede nelle parole del ministro "il segnale di una volontà
generale di dare risposte militari e repressive alle nostre istanze
legittime". E, a nome degli studenti della Sapienza, promette: "Senza
avere paura continueremo a mobilitarci contro questo che è il governo della
paura per antonomasia: l?esecutivo dimostra di non essere capace di gestire la
crisi economica, di avere paura che il malcontento esploda e, per questo,
vogliono incutere timore nei cittadini. Per quanto riguarda Brunetta, lui si
definisce democratico. Evidentemente, per il ministro la democrazia equivale a
blindare le università e a prendere a manganellate gli studenti". Polemico
il Pd "Il ministro dell?Istruzione chieda scusa, per conto del governo,
per le parole dissennate pronunciate dal suo collega Brunetta: il ministro Gelmini, che conosco come persona moderata, sa bene che gli
studenti rappresentano il futuro di questo Paese e che ascoltarli e dare
risposte anche quando protestano, senza mai giustificare le violenze, è un
dovere". Lo dice il responsabile educazione del Pd, ed ex ministro della
Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, che aggiunge: "Ma additare
genericamente come guerriglieri gli studenti, soffiando sul fuoco e fomentando
gli animi, è un atteggiamento irresponsabile del quale il ministro Gelmini non può rendersi spettatrice passiva". Ferrero:
"Il ministro? Provocatore" "Che il ministro Brunetta sia un
provocatore non mi stupisce, ma che ora vesta i panni anche del manganellatore
rispetto agli studenti dell?Onda caricati dalla polizia ieri a Roma e che lui
ritiene dei guerriglieri che come tali vanno trattati, la dice lunga sull?idea
di democrazia, libertà e rispetto del dissenso di Brunetta e del governo di cui
fa parte". Lo afferma Paolo Ferrero, segretario del Prc, che aggiunge:
"La verità è che il governo delle destre sta attentando al diritto di
manifestare così come attenta al diritto di sciopero, in puro stile anni
Cinquanta, e che usa la polizia come la usava allora il ministro degli Interni
Scelba, a puro scopo repressivo". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via
G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 20-03-2009)
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Pagina 4 - Attualità Brunetta: studenti come guerriglieri
Il ministro attacca i giovani dell'Onda «in cerca di sensazioni». La replica:
si dimetta GLI SCONTRI Presa di mira da Fioroni (Pd) anche
la Gelmini: «Chieda scusa a
nome del suo collega» Ferrero (Rc): vacilla il diritto di protestare. Donadi
(Idv): così si alimenta la tensione di ANNALISA D'APRILE ROMA. «Guerriglieri»,
anzi no, «ragazzotti in cerca si sensazioni». Renato Brunetta, ministro della
Pubblica amministrazione, etichetta gli studenti dell'Onda, responsabili
(alcune centinaia di loro) degli scontri con polizia e carabinieri davanti
all'ateneo romano de La Sapienza mercoledì scorso. E i
"guerriglieri-studenti" chiedono le dimissioni del ministro. «Sono un
democratico e credo molto di più al voto che alle azioni di guerriglia. Nelle
recenti elezioni degli studenti l'Onda non l'ho vista, quindi sono dei
guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri» afferma il ministro durante
una conferenza stampa a palazzo Chigi con il ministro dell'Istruzione,
Maristella Gelmini. «Senza avere paura continueremo a
mobilitarci contro questo che è il governo della paura per antonomasia -
ribatte Francesco Brancaccio, esponente dell'Onda romana - l'esecutivo dimostra
di non essere capace di gestire la crisi economica, di avere paura che il
malcontento esploda e, per questo, vogliono incutere timore nei cittadini. Per
quanto riguarda Brunetta, lui si definisce democratico. Evidentemente, per il
ministro la democrazia equivale a blindare le università e a prendere a
manganellate gli studenti». L'Unione degli studenti chiede le «dimissioni
immediate» del ministro. «Non dovrebbe mai permettersi di definire dei giovani
che esprimono il loro pensiero come dei guerriglieri da trattare come tali -
afferma l'Uds - Ieri c'è stata un'aggressione di cui gli studenti sono state
vittime». Ma le dichiarazioni di Brunetta hanno scatenato le critiche
dell'opposizione e chiamato in causa la stessa Gelmini.
«Il ministro dell'Istruzione chieda scusa, per conto del governo, per le parole
dissennate pronunciate dal suo collega Brunetta» sostiene il responsabile
educazione del Pd, Giuseppe Fioroni. Coro di dissenso arriva anche da Pri,
Italia dei valori e Verdi-Sinistra e Libertà. «Dispiace che il ministro
Brunetta scelga di esasperare i toni nel confronto con gli studenti dell'Onda,
che sono guerriglieri esattamente come lo era lui stesso da giovane», dice il
portavoce del Pri, Riccardo Bruno. «Parole incendiarie da piccolo duce -
replica il capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera, Massimo Donadi -. Le
esternazioni del ministro sono inqualificabili e pericolose, aumentano senza
motivo la tensione e il conflitto». Così anche Paolo Cento, Sl: «Una
manifestazione pacifica e responsabile viene così mistificata con termini
devastanti». Poi il ministro si corregge, ma non come l'opposizione e studenti
potevano sperare: «Mi sono sbagliato, non hanno la dignità di guerriglieri, che
sono una cosa seria: sono solo quattro ragazzotti in cerca di sensazioni».
Vacilla il diritto di protestare secondo il segretario di Rifondazione
comunista, Paolo Ferrero.
( da "Giornale.it,
Il" del 20-03-2009)
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n. 68 del 2009-03-20 pagina 2 Così cambia la scuola In
aula non più di tre stranieri su dieci di Francesca Angeli È l'ultimo capitolo
della riforma Gelmini Ecco punto per punto come sarà
studiare nel futuro Roma«Stiamo pensando all'introduzione di un tetto intorno
al 30 per cento per la presenza di alunni stranieri nelle classi». Non più di
tre bambini stranieri ogni dieci in tutte le classi dunque. Questo l'obbiettivo
annunciato dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, insieme ad una serie di
importanti novità sia per la scuola sia per l'Università ed a notizie decisamente
buone per tutti i docenti ancora precari. Sul limite per gli alunni stranieri
la Gelmini ha specificato
che «non sarà possibile introdurre il tetto a partire dal prossimo anno ma
soltanto dal successivo», ovvero nell'anno scolastico 2010/2011. «Comunque
sto chiedendo ai dirigenti uno sforzo per risolvere già dal prossimo anno i
casi limite», aggiunge il ministro. Il riferimento è a situazioni come quelle
della Carlo Pisacane di Roma dove gli italiani sono una minoranza: su 21
iscritti in prima elementare soltanto tre sono romani, in pratica un tetto al
contrario. «Una vicenda che fa riflettere - osserva le Gelmini
-. Occorre comunque accompagnare i bambini stranieri nella conoscenza della
lingua italiana e della nostra Costituzione». Poi le buone notizie per i
precari: i tagli del personale scenderanno da
( da "Giornale.it,
Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
n. 68 del 2009-03-20 pagina 2 Voti numerici
Alle elementari la stessa chiarezza dei licei di Redazione L'articolo 3 del
cosiddetto decreto Gelmini
sancisce che fin dall'anno scolastico 2008/2009 (quello in corso) alle
elementari e alle medie la valutazione dell'apprendimento degli alunni, sia
quella periodica (prove scritte e interrogazioni), sia annuale (pagelle) venga
elaborata mediante voti numerici in decimi. Al voto numerico deve essere
affiancato un giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto
dall'alunno. Nella scuola primaria i docenti, con decisione assunta
all'unanimità, possono non ammettere l'alunno alla classe successiva solo in
casi eccezionali. I voti numerici accanto ai giudizi per il ministro saranno
«esplicativi del risultato conseguito e daranno chiarezza alla scuola». ©
SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Giornale.it,
Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
n. 68 del 2009-03-20 pagina 2 Cinque in condotta Più
severità contro bullismo e indisciplina di Redazione Una delle più clamorose innovazioni della riforma Gelmini. Per contrastare il fenomeno del bullismo e sottolineare la
valenza educativa dell'istituzione scolastica, si torna a valutare la condotta.
Per le elementari attraverso un giudizio, per medie e superiori con un voto in
decimi. Un
( da "Giornale.it,
Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
n. 68 del 2009-03-20 pagina 2 Pluralismo istituzionale A
ognuno lo studio del proprio territorio di Redazione Lo studio della
Costituzione e delle specificità storico culturali delle regioni d'appartenenza
entrano da quest'anno nelle aule. L'articolo 1, comma 1-bis
del decreto Gelmini
sancisce infatti che saranno adottate iniziative per lo studio degli statuti
regionali delle Regioni ad autonomia ordinaria o speciale, con lo scopo di
promuovere la conoscenza del pluralismo istituzionale, definito dalla Carta
costituzionale. Inoltre da quest'anno sono attivate, oltre a una
sperimentazione nazionale, azioni di sensibilizzazione e di formazione del
personale finalizzate all'acquisizione nel primo e nel secondo ciclo di
istruzione delle conoscenze e delle competenze relative a «Cittadinanza e
Costituzione». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123
Milano
( da "Giornale.it,
Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
n. 68 del 2009-03-20 pagina 2 Il grembiule Ordine e rigore
per gli alunni più piccoli di Redazione Insieme al capitolo del «maestro
prevalente», il grembiule è diventato simbolo della
crociata riformatrice voluta dalla Gelmini. Paradossalmente però l'idea di restituire l'utilizzo del
grembiule alle elementari, nonostante la vasta eco ottenuta dai mezzi di
informazione, non è presente all'interno del decreto Gelmini. Quella riguardo al grembiule è stata sempre e solo una
raccomandazione: «Non è soltanto un fatto di ordine - ha commentato il ministro
- ma anche di uguaglianza sociale tra ragazzi, soprattutto ora che va
tanto di moda l'abbigliamento firmato già in giovanissima età. Il grembiule è
un elemento di ordine, di disciplina e di decoro che suscita un senso di
appartenenza verso l'istituto». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G.
Negri 4 - 20123 Milano
( da "Giornale.it,
Il" del 20-03-2009)
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n. 68 del 2009-03-20 pagina 2 Edilizia scolastica Un
miliardo per salvaguardare gli studenti di Redazione L'articolo 7-bis del
decreto riguarda un tema sensibilissimo in Italia: la sicurezza degli edifici
scolastici. Il decreto Gelmini prevede che al piano straordinario per la messa in sicurezza
degli edifici scolastici viene destinato un importo non inferiore al 5% delle
risorse stanziate per il programma delle infrastrutture strategiche.
Recentemente il ministro ha annunciato lo stanziamento di un miliardo e mezzo
di euro e l'avvio del censimento dei 42mila edifici scolastici italiani.
«Ma le strutture che non potranno essere messe in sicurezza - ha sottolineato
il ministro - saranno chiuse e accorpate amministrativamente ad altri
istituti». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Giornale.it,
Il" del 20-03-2009)
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n. 68 del 2009-03-20 pagina 3 Maestro unico Punto di
riferimento stabile per le piccole menti di Redazione Il provvedimento simbolo
dell'intero pacchetto di riforme messo in atto dalla Gelmini. La figura del maestro unico
(anzi, prevalente) alle elementari è prevista dall'articolo 4 del decreto, e
nasce dall'esigenza di dare un punto di riferimento unico agli alunni.
L'articolo sancisce che le istituzioni scolastiche costituiscano nelle scuole
primarie classi assegnate a un unico insegnante e funzionanti con un orario di
ventiquattro ore settimanali. Nei regolamenti si terrà conto delle
esigenze legate alla domanda delle famiglie di una più ampia articolazione del
tempo-scuola (tempo pieno). La disciplina entra in vigore dall'anno scolastico
2009/2010 nelle prime classi del ciclo scolastico. © SOCIETà EUROPEA DI
EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Giornale.it,
Il" del 20-03-2009)
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n. 68 del 2009-03-20 pagina 3 Libri di testo Cinque anni
senza spendere altri soldi di Redazione Al fine di contenere una delle spese
più significative per le famiglie l'articolo 5 del decreto Gelmini prevede che le scuole adottino
libri di testo in relazione ai quali l'editore si è impegnato a mantenere
invariato il contenuto nella scuola primaria con cadenza quinquennale (e nel
caso si rendesse necessaria la pubblicazione di appendici integrative di aggiornamento,
queste dovranno comunque essere disponibili separatamente) a valere per
il successivo quinquennio e nella scuola secondaria di primo e secondo grado
ogni sei anni, a valere per i successivi 6 anni. I presidi hanno il compito di
vigilare affinché le adozioni dei libri di testo siano assunte nel rispetto
delle disposizioni. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123
Milano
( da "Giornale.it,
Il" del 20-03-2009)
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n. 68 del 2009-03-20 pagina 3 Quote agli immigrati Un
tetto per far apprendere meglio di Redazione Il ministero dell'Istruzione sta
valutando l'introduzione «di un tetto intorno al 30% per la presenza di alunni
stranieri nelle classi». Notizia dell'altro ieri, parole
del ministro Mariastella Gelmini. «Non credo - ha precisato - che ciò sia possibile già a partire
dal prossimo anno ma dal successivo. Comunque sto chiedendo ai dirigenti uno
sforzo per risolvere già dal prossimo anno i casi limite», ha detto il
ministro, per il quale è importante accompagnare i bambini stranieri nella
conoscenza della lingua italiana. «La conoscenza della lingua e della
Carta Costituzionale - ha sottolineato - sono due elementi necessari per
l'integrazione». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123
Milano
( da "Giornale.it,
Il" del 20-03-2009)
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n. 68 del 2009-03-20 pagina 3 Istituti professionali, la
grande rinascita di Gianandrea Zagato La Lombardia gioca d'anticipo
con le linee fondamentali della riforma Gelmini. E lo fa con un'intesa siglata tra il presidente della Regione
Roberto Formigoni e il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini che, in soldoni, già sperimenta
«l'unificazione dell'istruzione professionale statale con l'istruzione e la
formazione professionale regionale». E mentre si riconferma l'eccellenza
del sistema Lombardia - «garantendo ai giovani una formazione professionale
personalizzata e rispondente alle esigenze del sistema produttivo» chiosa il
ministro - sin dal prossimo settembre quindici istituti milanesi e lombardi,
primi in Italia, rilasceranno il diploma professionale di tecnico. Che
altrimenti detto significa «avere come focus modelli organizzativi coerenti con
una didattica rinnovata, la valorizzazione dei laboratori e, soprattutto, il
coinvolgimento e il supporto del mondo produttivo» fa sapere Giuliana
Pupazzoni, responsabile del coordinamento dei quindici istituti coinvolti.
«Coinvolgimento» di Confindustria, Api, Confcommercio e Confservizi che saranno
parte in causa nel nuovo e forte sistema formativo da cui ricavare personale
qualificato. «Sostituendo la collaborazione istituzionale all'incomprensibile
conflitto di competenze aperto dal precedente governo» annota infatti il
ministro Gelmini, «vogliamo realizzare insieme alla
Lombardia questo sistema formativo che parte dai profili tecnici e che può
essere la risposta migliore alle richieste del mondo produttivo che lamenta
carenza di profili tecnici specifici». Non è un mistero, giusto per essere
chiari, che il settore dell'istruzione professionale - meccanico, chimico,
elettrico, turistico e commerciale - negli ultimi anni ha subito una profonda
crisi tanto da far crollare le richieste di iscrizioni a livelli sempre più
bassi e con una dispersione «pari al 25 per cento» denuncia l'assessore
regionale Gianni Rossoni. Tendenza che ha preoccupato non poco il sistema
produttivo lombardo, «adesso però questo segmento formativo ritrova le migliori
risorse per riaffermare prestigio, considerazione e ruolo» osserva Anna Maria
Dominici, direttore scolastico regionale. Naturalmente, aggiunge il presidente
Formigoni, «questa sperimentazione che permette di innalzare la qualità del
nostro sistema di istruzione e formazione professionale, potrà essere di riferimento
anche per le altre Regioni d'Italia». Tra l'altro, dopo la prima fase (anno
scolastico 2009-2010) in cui la formazione professionale regionale verrà
offerta anche dagli istituti professionali statali in aggiunta ai tradizionali
percorsi di istruzione professionale, è prevista una seconda fase (2010-2011)
con la possibilità di attivare un quinto anno per il raggiungimento del diploma
di Stato «finalizzato all'ammissione all'Università». © SOCIETà EUROPEA DI
EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Giornale.it,
Il" del 20-03-2009)
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n. 68 del 2009-03-20 pagina 4 «L'Onda? Ragazzotti che si
credono dei guerriglieri» di Francesca Angeli Affondo di Brunetta: «I violenti
dell'Università verranno trattati come tali». E loro: «Dimettiti» Roma.Gli
studenti dell'Onda protagonisti degli scontri con la polizia nella città
universitaria di Roma? «Sono guerriglieri e verranno trattati come
guerriglieri». Anzi. «Non hanno neppure la dignità dei guerriglieri ma sono
soltanto quattro ragazzotti in cerca di sensazioni». Decisamente il ministro
della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, non teme di farsi dei nemici.
Dopo aver definito «fannulloni» gli impiegati statali, dopo aver fatto
infuriare i medici sostenendo che tra loro ci sono «macellai», Brunetta questa
volta sferra un uppercut ai protestatari sempre in piazza contro le riforme del
governo che il ministro ritiene una piccola minoranza anche se assai rumorosa.
«Non vedo molta protesta ma ogni tanto delle azioni di guerriglia da parte
dell'Onda, ma vedo pure che nelle votazioni degli organi di rappresentanza
degli studenti l'Onda non esiste - osserva Brunetta -. Sono un democratico
quindi credo molto più al voto che alle azioni di guerriglia. L'Onda non l'ho
vista nelle recenti elezioni degli studenti quindi sono dei guerriglieri e
verranno trattati come tali». Un diluvio di proteste si abbatte immediatamente
su Brunetta accusato, fra gli altri, dall'ex ministro della Pubblica
Istruzione, Giuseppe Fioroni, «di soffiare sul fuoco e fomentare gli animi
additando genericamente come guerriglieri gli studenti». Dall'Italia dei Valori
si leva la voce di Massimo Donadi che definisce quelle di Brunetta «parole
incendiarie da piccolo duce». Di «provocazione pericolosa» parlano pure il
segretario di Rifondazione Paolo Ferrero e Paolo Cento dei Verdi-Sinistra e
Libertà. Riemerge pure Mario Capanna per ricordare che quando protestava lui
«nemmeno i ministri democristiani dell'epoca si permettevano di emettere
giudizi così sommari, miopi e pericolosi». Indignati gli studenti dell'Onda
chiedono le dimissioni immediate di Brunetta, definito l'unico vero guerrigliero
reo di fare dichiarazioni degne «dei peggiori regimi sudamericani». Brunetta
incassa gli attacchi, non si sogna neppure di rimangiarsi quello che ha detto
ma anzi rilancia. «Mi sono sbagliato - replica in tono sarcastico alle accuse
-. Questi studenti non hanno la dignità dei guerriglieri che sono una cosa
seria, questi sono quattro ragazzotti in cerca di sensazioni più o meno
violente che non rappresentano nessuno, che fanno perdere tempo alla polizia
che dovrebbe essere impiegata in cose più serie, che non hanno seguito nelle
università». E se «Fioroni e il Pd li difendono», Brunetta prende atto «che il
Pd difende quattro ragazzotti in cerca di sensazioni» mentre lui preferisce
stare «dalla parte dell'ordine pubblico, delle regole e di chi vuole manifestare
democraticamente, dalla parte dei rappresentanti degli studenti, non di questi
signori che per avere una qualche visibilità usano la violenza». Il ministro
dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, interviene per gettare acqua sul fuoco delle polemiche.
«Brunetta a volte usa toni forti e provocatori ma le sue parole vanno
interpretate - dice la Gelmini -. Il diritto a manifestare va sempre rispettato ma la
dimostrazione del dissenso non deve mai trascendere nella violenza ed è questo
il senso delle dichiarazioni del ministro». Il ministro per le Politiche
Giovanili, Giorgia Meloni invece punta il dito contro i centri sociali che «si
sono impossessati del nome Onda, originariamente rappresentativo di un
movimento spontaneo e non violento». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G.
Negri 4 - 20123 Milano
( da "Giornale.it,
Il" del 20-03-2009)
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n. 68 del 2009-03-20 pagina 4 Ti piaceva laurearti facile?
Ora Scienza delle corna puoi togliertela dalla testa di Giuseppe Marino Adesso
perlomeno potranno riciclarsi il titolo di studio su eBay. La secca sforbiciata
al numero dei corsi di laurea annunciata da Mariastella Gelmini rischia di trasformare alcuni studenti senza sbocchi in felici
possessori di un pezzo unico. Posto che le aule di Trofeistica non sono mai
state stracolme, ora che le università saranno costrette per decreto
ministeriale a cancellare il bizzarro corso che «studia le corna degli
animali», chi è già riuscito ad accaparrarsi il pezzo di carta potrà almeno
rivenderlo come rarità da collezione sul sito delle aste. Non c'è dubbio
che si troverà qualcuno disposto a pagare per poter appendere in salotto il
certificato di laurea in Trofeistica. O quello in Scienze dell'aiuola. Il
ministro ieri l'ha detto chiaro e tondo: a partire dal prossimo anno i corsi di
studio si ridurranno del 20 per cento rispetto all'anno scorso. La Gelmini l'ha detto con un eufemismo ministeriale: «In questi
anni si è assistito a una proliferazione dei corsi di laurea non sempre
motivata da reali esigenze del mercato del lavoro». Il messaggio, senza il
filtro della comunicazione istituzionale, è chiaro: basta con i corsi di laurea
inutil\i, i doppioni creati a prescindere dal reale interesse formativo con un
solo palese scopo: creare cattedre per i 26.004 professori assunti tra il 2000
e il
( da "Giornale.it,
Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
n. 68 del 2009-03-20 pagina 11 «Da 15 anni c'e un solo
capo: tutti si ritrovano in Berlusconi» di Vincenzo La Manna Il ministro degli
Esteri: «Il leader è unico, e dietro c'è il triumvirato Bondi-La Russa-Verdini.
Chi verrà dopo? Soltanto la storia potrà dirlo» RomaQuattordici anni di fidanzamento,
uno di convivenza, ora il grande passo: il matrimonio. E se gli sposi ci
ripensassero sull'altare? (Franco Frattini sorride alla provocazione, al finale
da film americano. Così, in maniche di camicia, si sistema la sedia e alla
Farnesina riscrive il copione). «Ci sarà parecchia gente che vorrà accorrere
alla cerimonia nuziale...». Restiamo su «marito e moglie». «C'è un nucleo
importante di persone pronto a portare avanti, dopo decenni, la prima
significativa esperienza di rinnovamento del quadro politico». Novità, ma anche
chiusura del cerchio. «Già. Oggi, con Silvio Berlusconi, portiamo a compimento
l'atto finale di un percorso, conseguente al progetto che il premier ha sempre
avuto in testa». Troverete la sintesi con i «cugini»? «Abbiamo già un
"idem sentire", frutto di condivisione, non d'imposizione». Pdl
post-ideologico? «Dobbiamo esserlo, altrimenti rischieremmo, come fa il Pd, di
restare ìprigionieri di una visione ideologica tramontata e di essere
scavalcati: in questo caso, da noi. Eravamo visti come euroscettici, ora siamo
difensori della logica Ue, mentre la sinistra vorrebbe dare soldi a pioggia. E
poi c'è la Cgil, che fa il poliziotto a tutela dei pensionati, degli occupati,
mentre non si occupa dei disoccupati». Anche da voi, però, ancora
fibrillazioni. «Sono ottimista». Spariranno le correnti? «Non credo ci
saranno». E le critiche a Fini sui blog azzurri? «Non ne farei un dramma.
Aderenti a Fi hanno espresso la loro posizione. È normale, non siamo mica in
caserma!». Tutto qui? «Evitiamo confusioni. La sua responsabilità istituzionale
è apprezzata da tutti. Ed è evidente che Fini avrà un ruolo politico nel Pdl,
anche senza posizione operativa. È altrettanto evidente che, in caso di
affermazioni politiche, legittimamente si può dissentire. Io l'ho fatto sul
caso Englaro, quando credo Fini parlasse da uomo politico». Avrà un ruolo di
prestigio nel Ppe? «Non so se sia possibile o meno, sotto il profilo della
compatibilità istituzionale. In ogni caso, con la presidenza della Camera ha
già un ruolo importante». Berlusconi presidente: lunga discussione su alzata di
mano o voto segreto. «Polemica sbagliata, un errore porre il problema su di
lui. La scelta è stata già fatta dagli elettori. È giusto, invece, in linea di
principio, stabilire le regole». Epoca post-Cavaliere. Chi al suo posto? Chi fa
il nome di Tremonti, chi il suo... «Risposta scontata, s'immagini i siluri che
partirebbero ad altezza d'uomo... È sbagliato parlarne, anche per il ruolo che
ricopriamo. Sarà la storia a dirlo. E poi, ci sono molti giovani nel governo e
lavoriamo con spirito di squadra». In ogni caso, diarchia impossibile? «Di
leader ce n'è sempre uno alla volta, non due. E dal '94, Berlusconi è l'unico
su cui tutti si ritrovano». Sotto di lui, il triumvirato. «La scelta migliore.
Bondi e La Russa, che rimarranno ministri, e un coordinatore come Verdini: si
dimostra che l'apparato di partito non frena il governo». Tutti uomini. E le
donne? «Prestigiacomo, Gelmini, Carfagna, Meloni: tutte ministre che fanno bene il loro lavoro.
Anche in questo caso, la leadership dipende dal consenso». Europee. Ministri
candidati? «Ho dei dubbi. Fino a luglio, con la presidenza G8, serve lavoro
full-time». Opposizione. Dialogo possibile? «Molto difficile. Il
dipietrismo ha riportato uno dei peggiori messaggi: un popolo di corrotti da
educare, prendere per mano. Con le manette si risolvono i problemi: è
terrificante». Nessuna speranza sul Pd? «Commette gravi errori, non è in grado
di fare un salto verso il riformismo». Non cambia nulla con o senza Veltroni?
«A lui l'onore delle armi. Ma diavolo e acqua santa non possono convivere».
Intanto si riaffaccia Prodi. (Sorride) «Ha fatto un'intervista, presentato un
documento interessante sull'Africa...». ...e rinnovato la tessera del Pd. «Era
interesse loro farlo sapere, ma anche nostro. Non siamo contrari a far notare
che è ancora là, nume tutelare». Si è tolto qualche sassolino. «Giusto, gli
hanno voltato le spalle. Li ha cresciuti, fatti diventare ministri. È proprio
vero: "La gratitudine è il sentimento del giorno prima"». Chiusura
sul Cavaliere: «Mi fa schifo fare il premier». «Gli fa schifo semmai il
teatrino, la vecchia politica». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G.
Negri 4 - 20123 Milano
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Provincia di Oristano Pagina 4021 aidomaggiore «Le
elementari sono a rischio» Il Comune alla Regione: non chiudete le scuole
Aidomaggiore. «Le elementari sono a rischio» --> Mette le mani avanti il
sindaco di Aidomaggiore Mariano Salaris e, con una lettera indirizzata a
Regione, Provincia, Provveditorato agi studi di Oristano, Istituto comprensivo
di Abbasanta e Anci, chiede una deroga ai parametri
previsti dal decreto Gelmini. Se così non fosse c'è il rischio, o meglio quasi la certezza,
che la scuola primaria chiuda definitivamente i battenti. I numeri parlano
infatti chiaro. Secondo la riforma scolastica il numero minimo di alunni per
plesso scolastico non deve essere inferiore ai 50. Attualmente ad
Aidomaggiore frequentano 14 bambini. Il prossimo anno saranno 10. «Si deduce
che la scuola primaria di Aidomaggiore non rientrerebbe nei parametri previsti
dalla riforma Gelmini», scrive il primo cittadino,
sottolineando dunque l'impatto negativo che avrebbe la chiusura delle scuole
sui bambini, sulle loro famiglie e sulll'intera comunità. «Gli scolari
dovrebbero percorrere ogni giorno circa
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del 20-03-2009)
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Provincia di Sassari Pagina 7035 Sassari Università:
candidati a confronto Sassari --> "Università oggi e domani": è il
tema della tavola rotonda organizzata dalla federazione provinciale Cisl Università,
in programma alle 10 nell'aula magna dell'Università. Sarà il primo confronto
fra i due candidati alla carica di Rettore in sostituzione dell'uscente
Alessandro Maida. Attilio Mastino, già prorettore, e Piero Luciano, preside
della Facoltà di Agraria, illustreranno i loro programmi e si confronteranno
sui temi di maggiore interesse che investono il mondo accademico. Il dibattito
sarà moderato da Ciriaco Carru, segretario regionale Fed Cisl Università, e
Gavino Carta, della segreteria Ust-Cisl di Sassari. L'obiettivo degli
organizzatori della tavola rotonda è far conoscere al maggior numero di persone
i programmi dei due candidati che «per prassi consolidata sono sempre stati
oggetto di incontri ristretti tra i singoli candidati e i loro sostenitori». Tanti
gli argomenti che verranno discussi anche in vista della
riforma Gelmini che
toccherà pesantemente l'Università di Sassari. I finanziamenti verranno
assegnati sulla base di criteri diversi dal passato per far sì che la ricerca,
l'innovazione e l'attività didattica pesino in percentuale maggiore. Secondo
dati del Ministero, il taglio per Sassari dovrebbe aggirarsi sui 300 milioni.
( da "Metronews"
del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Lauree, 20% di tagli , gli Atenei a dieta uscito su Metro
il 20/03/2009 Lascia il tuo commento! Dal prossimo anno i corsi universitari
saranno messi a dieta. Meno 20%. Lo assicura il ministro Gelmini
continuando così l?operato del suo predecessore, l?ex ministro Fabio Mussi.
Sarà disattivata la costellazione di corsi con un basso numero di iscritti e
alzato il numero dei docenti necessari per l?attivazione di un corso. «In
questi anni si è assistito ad una proliferazione dei corsi di laurea non sempre
motivata da reali esigenze del mercato del lavoro», ha affermato Mariastella Gelmini che promette di agire su quei corsi con pochi
iscritti e duplicati in una stessa regione. D?altronde che gli atenei avessero
bisogno di una cura energica lo aveva sostenuto anche la commissione università
di Palazzo Madama, che evidenziò alcune eclatanti diseconomie, come la seconda
università di Napoli dove il rapporto tra professori e altro personale è di
( da "Blogosfere"
del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Mar 0920 Tutti vogliono il tempo pieno: servirebbero 10 mila insegnanti in più ma la Gelmini ne taglia 12 mila. Assumere
professori, la vera misura anti-crisi Pubblicato da Tiziano Scolari alle 09:40
in Scuola Arrivano i dati delle iscrizioni per la prima elementare dell'anno
prossimo e si scopre che mai come oggi le famiglie, per i propri figli, vorrebbero
il tempo pieno. Le richieste fanno segnare un + 12%, con 82 mila
famiglie in più che vogliono le 40 ore settimanali. Peccato però che gran parte
di queste richieste non potrà essere soddisfatta. Servirebbero infatti 10 mila
insegnanti in più, mentre il ministro Gelmini e
Berlusconi hanno già deciso di tagliare, l'anno prossimo, 12 mila cattedre.
Peccato, perchè l'assunzione di nuovi maestri e professori potrebbe essere
un'ottima misura anti-crisi a sostegno, soprattutto, di donne, giovani e cittadini
del Sud Italia. Vorrei rassicurare tutti, noi difendiamo la scelta pedagogica
di avere nella scuola elementare un punto di riferimento, una guida nel maestro
unico e come sempre sostenuto dal presidente Berlusconi, questo modello
educativo è perfettamente compatibile con il tempo pieno. Per sei mesi abbiamo
assistito alle polemiche della sinistra che gridava alla chiusura del tempo
pieno, sul fatto che dovrebbero essere le famiglie a pagarlo, in realtà nulla è
cambiato, grazie a un miglior impiego delle risorse siamo in grado di aumentare
il numero delle classi a tempo pieno. Sarà che nulla è cambiato, ma nei
prossimi 3 anni il governo ha deciso di tagliare 130 mila lavoratori nel
settore della scuola, tra insegnanti e personale scolastico. Ma in questo
momento di crisi economica siamo sicuri che questa sia la scelta giusta?
Berlusconi vuole far ripartire i consumi: da soldi alle banche, spende per la
cassa integrazione, incentiva la costruzione di case e infrastrutture. Ma
spendere soldi per assumere insegnanti non sarebbe un'ottima misura anti-crisi?
Nella scuola lavorano soprattutto donne, giovani e persone del Sud. In un colpo
solo si aiuterebbero 3 categorie che hanno molta difficoltà a trovare un
lavoro, senza considerare l'investimento in formazione e cultura che si farebbe
sulle nuove generazioni, proprio in un momento in cui, anche al Sud, si inizia
a chiedere fortemente il tempo pieno. Attendiamo fiduciosi il nuovo filmato
della Gelmini su You Tube per rispondere a queste
grida senza senso. P.s. Certo che se questo è il governo che non si fa problemi
a promettere l'intervento dell'esercito contro le occupazioni studentesche e a
definire gli studenti dei guerriglieri, c'è poco da sperare.
( da "AgoPress"
del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
(AGO PRESS) Il ministro dell?Istruzione, dell?Università e
della Ricerca, Mariastella Gelmini, parteciperà oggi,
alle ore 15, al quindicesimo congresso nazionale dell?Agesc, l?Associazione
genitori scuole cattoliche, sul tema ?Libertà di educazione: l?Italia al
bivio?. Il congresso si terrà a Roma presso la Sala dei Piceni, nel Complesso
di San Salvatore in Lauro.
( da "Mattino,
Il (Circondario Sud2)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Università, nuova polemica. Stavolta a sollevarla è il
ministro Brunetta, all'indomani degli scontri all'università La Sapienza di
Roma: «Gli studenti dell'Onda sono guerriglieri e come tali saranno trattati».
Dura la replica degli studenti: «Si dimetta, le sue parole sono inaccettabili».
In serata Brunetta ha corretto il tiro ma le critiche non sono mancate, anche
dall'opposizione, a cominciare dall'ex ministro Fioroni: «Additare
genericamente come guerriglieri gli studenti, soffiando sul fuoco e fomentando
gli animi, è un atteggiamento irresponsabile». Intanto, il
ministro della Pubblica istruzione, Gelmini, annuncia: dal prossimo anno il numero dei corsi universitari
sarà ridotto del 20% e tetto del 30% per gli stranieri. Calano i tagli dei
posti per i precari nella scuola grazie a 32mila domande di pensionamento.
ROMANAZZI A PAGINA 7
( da "Giornale
di Vicenza.it, Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
ROMA. Il ministro dell'Istruzione annuncia una serie di
tagli e misure per mandare in pensione insegnanti e tecnici 20/03/2009 rss
e-mail print Piccoli alunni, figli di immigrati, in una scuola del Nord Italia
ROMA «Si sta ragionando per introdurre un tetto intorno al 30%» sulla presenza
degli alunni stranieri in classe. Il ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini
annuncia una stretta a tutto campo tra tagli, novità e ristrutturazioni. Ma
prende tempo in vista dell'affondo: «Non credo che ciò sia possibile dal 2010,
ma dall'anno successivo. Sto comunque chiedendo ai dirigenti uno sforzo per
risolvere i casi-limite già dal prossimo anno», ha annunciato nel corso di una
conferenza stampa a Palazzo Chigi. L'obiettivo è evitare il ripetersi di
casi come quello della scuola Carlo Pisacane di Roma dove, su un totale di 168
alunni, 144 sono stranieri. «È una vicenda che deve far riflettere. Si devono
impegnare risorse per accompagnare i bambini immigrati nella conoscenza della
lingua italiana». Confermata la linea dura contro il bullismo a colpi di cinque
in condotta: «È un fatto di necessità e non di scelta. Il provvedimento è
equilibrato perché è il collegio docenti nel complesso a prendere questa
decisione». Sul fronte universitario dal prossimo anno accademico sarà tagliato
il 20% dei corsi di studio a partire da quelli meno frequentati e da quelli già
attivi nella stessa regione. Inoltre saranno accorpate le Scuole di
specializzazione mediche, che passeranno da
( da "Tempo,
Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
stampa La strigliata, il cav censura anche le ronde
Berlusconi non si fa Legare "Bossi non può volere sempre tutto" Sulla
sicurezza: "Non sentivo l'esigenza delle ronde". Dietro le
tensionisondaggi e amministrative, col caso Brescia che fa
infuriare la Gelmini. Il
primo scricchiolio s'è avvertito lunedì. Anche se si poteva udire chiaro e
forte è stato piuttosto sottovalutato dal mondo politico. A parlare era
Mariastella Gelmini, che
non è solo la ministra che non ha avuto alcun problema a beccarsi in pubblico
con Bossi: è stata anche coordinatrice lombarda di Forza Italia. Ebbene,
la Gelmini era piuttosto infuriata per il fatto che
nella sua provincia, quella di Brescia, il Pdl aveva già trovato un candidato
per le prossime amministrative, Giuseppe Romele. E la Lega l'ha subito
boicottato tra l'altro con un argomento davvero di bassa lega: trattasi dell'ex
fidanzato della ministra. Mariastella non s'è fatta trascinare nella melma e
lunedì avvertiva: «è un problema di proporzionalità nel senso che in Lombardia
vi è una forte presenza della Lega ma è anche forte quella del Pdl e al suo
interno soprattutto di Forza Italia. Quindi pensare che venga penalizzata la
componente del Pdl e comunque quella di Forza Italia, credo che sarebbe un
danno per tutti». E poi sibillina faceva sapere: «Ovviamente spetta al
presidente Berlusconi trovare con la Lega le soluzioni migliori. Non è un
problema di questa o quella provincia ma di peso specifico delle forze».
Alleluja. Erano ormai settimane che i fedelissimi di Berlusconi gli stavano
addosso. In principio fu Galan, che notoriamente non ha mai sopportato la Lega
e non vuole lasciare - spalleggiato da Ghedini- a Bossi il «suo Veneto». Ma
nelle ultime settimane è stato un crescendo. Soprattutto perché il Cavaliere
comincia ad essere sofferente al fatto che il Carroccio chiede, insiste,
pretende su tutti i tavoli su cui gioca. Amministrative, certo. Ma anche
sicurezza, quote latte. E poi se si fa la Brambilla ministro bisogna promuovere
anche la Martini alla Salute. Divieto ai medici di denunciare i clandestini? E
allora dateci più ronde. Mentre Silvio vede la Marcegaglia (a proposito: per
scherzo gli ha consegnato un dollaro con il volto della presidente di
Confindustria), Bossi chiede più soldi per le piccole e medie imprese. E avanti
così. Alla fine il premier sbotta: «Agli amici della Lega dico che non possono
volere sempre tutto». e ancora: «Noi sappiamo che i nostri interlocutori della
Lega sono esigenti - aggiunge Berlusconi - e cercano di battersi per le loro
idee e insistono per affermarle». Ma, puntualizza, «è chiaro che qualche volta
possiamo dire di sì, qualche altra volta lo diciamo con difficoltà, mentre
alcune volte diciamo di no. Direi che da queste vicende, se dovesse uscire un
suggerimento, sarebbe quello di dire appunto agli amici della Lega di non
volere sempre tutto». Non a caso, mentre si trova a Bruxelles al vertice del
Ppe, cita proprio le ronde: «Noi non le sentivamo - rivela il Cavaliere -,
perché pensavamo che sarebbero state prese, come poi è stato, dall'opposizione
e quindi dai media come la volontà di sostituirsi a polizia a forze dell'ordine
mentre invece è tutta un'altra cosa». E il Senatùr? La replica di Bossi arriva
a stretto giro di posta: «Silvio è un amico, ma forse ha subìto le pressioni
del Pdl». Bossi sceglie dunque la linea soft. è un Bossi diverso da quello del
passato. Mette da parte le polemiche, non risponde per le rime e pensa ad
incassare, a portare a casa i risultati. Già in mattinata Maroni aveva parlato
di pressioni interne al Pdl in vista del congresso. Poi, appunto, nel
pomeriggio è il Senatùr in persona a correggere: «Berlusconi? Non sono così
ansioso di sentirlo...» dice con tono un po' di sfida. Che però sopisce subito:
«Tutti i segretari hanno dietro il partito che spinge e anche Berlusconi si
deve difendere». «Poi - aggiunge - non ha mica detto cose strane, ha detto cose
equilibrate». La Lega si prepara a fare retromarcia sui medici che denunciano i
clandestini? «Maroni non è mica scemo, ci ragionerà su...», replica il ministro
per le Riforme. Calderoli getta acqua sul fuoco: «Una soluzione c'è», dice.
Come finirà? Si ragiona sulle contropartite. Il leit motiv della legislatura
sarà questa con la Lega che alza il tiro su tutto. Non più solo sul federalismo
fiscale o sulla sicurezza, ma si allarga su altri fronti. costringendo, di
fatto, Berlusconi a una trattativa continua. Dagli esiti incerti. Di sicuro,
comunque, il Cavaliere incassa l'ok di Gianfranco Fini: «Certo che ho
apprezzato» dice ai giornalisti subito dopo aver letto le frasi del premier in
arrivo dalla capitale belga. Le elezioni si avvicinano. E indubbiamente i
sondaggi hanno un valore sempre maggiore. Due giorni fa proprio il presidente
del Consiglio agli eurodeputati ha dovuto ammettere che la Lega è al 9,1, quasi
un punto in più delle Politiche di aprile. Ma da settimane il Carroccio è quotato
oltre il 10% e sta erodendo sistematicamente la formazione berlusconiana. In
Veneto punta a superare la barriera del 30%, ipotecando così la candidatura del
presidente della Regione il prossimo anno. Si scalda il ministro Zaia: se
venisse scelto, e ci sono ottime probabilità visto che ha chiuso la partita
sensibile delle quote latte, la Lega potrebbe chiedere anche un rimpastino.
Parola che il Cav non vuole sentir nemmeno nominare.
( da "Tempo,
Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
stampa l'opposizione: "Atteggiamento
irresponsabile" Brunetta: "L'Onda? Sono guerriglieri" Il
ministro attacca gli studenti che hanno provocato gli scontri all'Università.
Giuseppe Fioroni ha invitato Mariastella Gelmini,
"persona moderata", a prendere le distanze. Dai «fannulloni» del
pubblico impiego ai «guerriglieri» degli atenei. Al ministro della Pubblica
amministrazione, Renato Brunetta, certo le iperboli non dispiacciono e anche
ieri è riuscito a conquistare la scena bollando, senza mezzi termini, gli
studenti dell'Onda come guerriglieri, da trattare come tali. Anzi — ha aggiunto
in una successiva intervista televisiva — «questi non hanno la dignità dei
guerriglieri che sono una cosa seria, sono quattro ragazzotti in cerca di
sensazioni più o meno violente». Immediata e prevedibile la valanga di
critiche, affrontata da Brunetta quasi in solitaria. Ha provato a stemperare i
toni la collega dell'Istruzione Gelmini — «il ministro
Brunetta come tutti sanno a volte usa toni forti e provocatori» — mentre
Giorgia Meloni, ministro delle Politiche giovanili, ha puntato l'indice contro
i centri sociali che «si sono impossessati del nome "L'Onda",
originariamente rappresentativo di un movimento spontaneo e non violento». Tra
i primi a reagire l'ex titolare di viale Trastevere, Giuseppe Fioroni che ha
invitato Mariastella Gelmini «persona moderata» a
prendere le distanze. «Additare genericamente come guerriglieri gli studenti,
soffiando sul fuoco e fomentando gli animi — ha detto — è un atteggiamento
irresponsabile del quale il ministro Gelmini non può
rendersi spettatrice passiva» e dunque chieda lei scusa per conto del Governo.
Se l'opposizione è insorta, gli studenti non sono stati da meno. L'Unione degli
studenti ha chiesto le dimissioni e le «immediate» scuse del ministro Brunetta
la cui dichiarazione è «degna dei peggiori regimi sudamericani». «Il nostro —
replica la Rete degli studenti — è un movimento pacifico, sono il Governo e la
Polizia che stanno cercando di creare uno stato di guerriglia». Di tutt'altro
segno il commento di Azione studentesca secondo la quale «Brunetta è stato
troppo generoso. I guerriglieri di solito hanno l'appoggio della popolazione
che li sostiene contro l'esercito invasore. I collettivi nelle università
vorrebbero giocare ai guerriglieri, ma sono solo dei teppistelli ignorati dalla
maggioranza della popolazione studentesca».
( da "Giornale.it,
Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
n. 68 del 2009-03-20 pagina 11 Frattini: "Da 15 anni
c?e un solo capo: tutti si ritrovano in Berlusconi" di Vincenzo La Manna
Il ministro degli Esteri: "Il leader è unico, e dietro c?è il triumvirato
Bondi-La Russa-Verdini. Chi verrà dopo? Soltanto la storia potrà dirlo"
Quattordici anni di fidanzamento, uno di convivenza, ora il grande passo: il
matrimonio. E se gli sposi ci ripensassero sull?altare? (Franco Frattini
sorride alla provocazione, al finale da film americano. Così, in maniche di
camicia, si sistema la sedia e alla Farnesina riscrive il copione). «Ci sarà
parecchia gente che vorrà accorrere alla cerimonia nuziale...». Restiamo su
«marito e moglie». «C?è un nucleo importante di persone pronto a portare
avanti, dopo decenni, la prima significativa esperienza di rinnovamento del
quadro politico». Novità, ma anche chiusura del cerchio. «Già. Oggi, con Silvio
Berlusconi, portiamo a compimento l?atto finale di un percorso, conseguente al
progetto che il premier ha sempre avuto in testa». Troverete la sintesi con i
«cugini»? «Abbiamo già un “idem sentire”, frutto di condivisione, non
d?imposizione». Pdl post-ideologico? «Dobbiamo esserlo, altrimenti
rischieremmo, come fa il Pd, di restare ìprigionieri di una visione ideologica
tramontata e di essere scavalcati: in questo caso, da noi. Eravamo visti come
euroscettici, ora siamo difensori della logica Ue, mentre la sinistra vorrebbe
dare soldi a pioggia. E poi c?è la Cgil, che fa il poliziotto a tutela dei
pensionati, degli occupati, mentre non si occupa dei disoccupati». Anche da
voi, però, ancora fibrillazioni. «Sono ottimista». Spariranno le correnti? «Non
credo ci saranno». E le critiche a Fini sui blog azzurri? «Non ne farei un
dramma. Aderenti a Fi hanno espresso la loro posizione. è normale, non siamo
mica in caserma!». Tutto qui? «Evitiamo confusioni. La sua responsabilità
istituzionale è apprezzata da tutti. Ed è evidente che Fini avrà un ruolo
politico nel Pdl, anche senza posizione operativa. è altrettanto evidente che,
in caso di affermazioni politiche, legittimamente si può dissentire. Io l?ho
fatto sul caso Englaro, quando credo Fini parlasse da uomo politico». Avrà un
ruolo di prestigio nel Ppe? «Non so se sia possibile o meno, sotto il profilo
della compatibilità istituzionale. In ogni caso, con la presidenza della Camera
ha già un ruolo importante». Berlusconi presidente: lunga discussione su alzata
di mano o voto segreto. «Polemica sbagliata, un errore porre il problema su di
lui. La scelta è stata già fatta dagli elettori. è giusto, invece, in linea di
principio, stabilire le regole». Epoca post-Cavaliere. Chi al suo posto? Chi fa
il nome di Tremonti, chi il suo... «Risposta scontata, s?immagini i siluri che
partirebbero ad altezza d?uomo... è sbagliato parlarne, anche per il ruolo che
ricopriamo. Sarà la storia a dirlo. E poi, ci sono molti giovani nel governo e
lavoriamo con spirito di squadra». In ogni caso, diarchia impossibile? «Di
leader ce n?è sempre uno alla volta, non due. E dal ?94, Berlusconi è l?unico
su cui tutti si ritrovano». Sotto di lui, il triumvirato. «La scelta migliore.
Bondi e La Russa, che rimarranno ministri, e un coordinatore come Verdini: si
dimostra che l?apparato di partito non frena il governo». Tutti uomini. E le
donne? «Prestigiacomo, Gelmini, Carfagna, Meloni: tutte ministre che fanno bene il loro lavoro.
Anche in questo caso, la leadership dipende dal consenso». Europee. Ministri
candidati? «Ho dei dubbi. Fino a luglio, con la presidenza G8, serve lavoro
full-time». Opposizione. Dialogo possibile? «Molto difficile. Il
dipietrismo ha riportato uno dei peggiori messaggi: un popolo di corrotti da
educare, prendere per mano. Con le manette si risolvono i problemi: è
terrificante». Nessuna speranza sul Pd? «Commette gravi errori, non è in grado
di fare un salto verso il riformismo». Non cambia nulla con o senza Veltroni?
«A lui l?onore delle armi. Ma diavolo e acqua santa non possono convivere». Intanto
si riaffaccia Prodi. (Sorride) «Ha fatto un?intervista, presentato un documento
interessante sull?Africa...». ...e rinnovato la tessera del Pd. «Era interesse
loro farlo sapere, ma anche nostro. Non siamo contrari a far notare che è
ancora là, nume tutelare». Si è tolto qualche sassolino. «Giusto, gli hanno
voltato le spalle. Li ha cresciuti, fatti diventare ministri. è proprio vero:
“La gratitudine è il sentimento del giorno prima”». Chiusura sul Cavaliere: «Mi
fa schifo fare il premier». «Gli fa schifo semmai il teatrino, la vecchia
politica». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Avvenire"
del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA 20-03-2009 LE RIFORME POSSIBILI Conferenza stampa
congiunta con Renato Brunetta. Annunciata, per il prossimo anno, una riduzione
del 20% dei corsi universitari a partire da quelli con meno iscritti Scuola,
calate di un terzo le assenze per malattia Gelmini, risparmi pari a 250 milioni
Immigrati, classi con tetto del 30% DA ROMA GIORGIO D'AQUINO L a cura
anti-fannulloni fa bene alla scuola, dove la caduta delle assenze per malattia,
oltre a far risparmiare dai 200 ai 250 milioni di euro, può innescare un
'circuito virtuoso', dal momento che la riduzione delle supplenze creerà anche
meno precari. Per questi, inoltre, si profilano maggiori opportunità di
ingresso, grazie a un nuovo meccanismo di conteggio dell'anzianità necessaria a
professori e personale non docente per chiedere la pensione. Parola dei
ministri dell'Istruzione e della Pubblica Amministrazione, Mariastella Gelmini e Renato Brunetta, che ieri in tandem hanno fatto il
punto delle novità in gestazione. Annunciando fra l'altro, per quanto riguarda
l'università, che dal prossimo anno accademico i corsi di studio si ridurranno
del 20 per cento rispetto ai 5.879 attivati per il 2008-2009, soprattutto ai
danni di quelli con un numero molto basso di iscritti. In arrivo anche
interventi per le classi di scuola primaria e dell'infanzia con un numero
altissimo di figli di immigrati. Il ministero dell'Istruzione «sta ragionando
per introdurre un tetto intorno al 30%» della presenza degli alunni stranieri
tra i banchi, ha spiegato Gelimini. «Non credo - ha aggiunto - che ciò sia
possibile dal prossimo anno, ma dal successivo. Sto comunque chiedendo ai
dirigenti uno sforzo per risolvere i casi-limite già dal prossimo anno».
Tornando alla battaglia per l'efficienza scattata con il decreto Brunetta
dell'anno scorso, i dati del ministero, risultanti da una rilevazione sul 95
per cento degli istituti pubblici di ogni ordine e grado, parlano di un calo
del 32,45% nelle assenze del personale della scuola, docente o Ata, nel primo
bimestre del 2009. Nel mese di gennaio la diminuzione è stata del 29,2%, mentre
a febbraio le assenze sono diminuite del 35,7% rispetto allo stesso periodo
dello scorso anno. Più in particolare, nel mese di febbraio la maggiore
diminuzione si è registrata nelle regioni dell'Italia centrale (rispettivamente
il 39,1% per il personale A- ta e il 39,7% per i docenti). Seguono le aree
meridionali ed insulari col 37,3% e del 36,6%. «La scuola - ha affermato
Brunetta - serve non per dare lavoro ma per educare». Non a caso, dal prossimo
anno i premi non saranno più dati indistintamente nella pubblica
amministrazione , ma solo ai più meritevoli. Nella delega, ha ricordato, è
previsto che almeno il 30% della retribuzione è destinata a premiare il
risultato». Per quanto riguarda il precariato, Gelmini
ha cercato anzitutto di fare chiarezza sulle cifre. «Se vogliamo contare
esattamente il numero delle persone precarie, queste risultano essere 268mila».
Nell'anno scolatisco in corso, i precari che hanno prestato servizio nelle
scuole sono 130.107 considerando quanti hanno avuto una supplenza annuale o una
supplenza fino al 30 giugno». Ma su questo capitolo la principale novità
dovrebbe arrivare da un emendamento (da inserire nel cosiddetto 'decreto Fiat'
o nel 'collegato lavoro' alla Finanziaria 2009), che i due ministri stanno
predisponendo sul nodo dei pensionamenti: l'idea è di consentire l'uscita dal
servizio dopo 40 anni di anzianità contributiva e non più dopo 40 anni di
servizio. In questo modo il pensionamento riguarderà più persone perché saranno
conteggiati anche gli anni della laurea e ci saranno, quindi, più possibilità
per i precari e per i giovani di entrare nella scuola. In cifre, con l'attuale
regime nel 2009 andrebbero in pensione 1.500 insegnanti e 1.000 Ata con 40 anni
di effettivo servizio. Conteggiando l'anzianità contributiva, sarebbero 9000
gli insegnanti e 2.000 gli Ata collocati a riposo. Per un totale quindi di
7.500 docenti e 1.000 dipendenti Ata in più. Scuola e università: procede il
cambiamento voluto dal governo
( da "Avvenire"
del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA 20-03-2009 «Quelli dell'Onda? Guerriglieri» Bufera
su Brunetta, che si corregge DA ROMA li studenti dell'Onda che si sono
scontrati con le forze dell'ordine alla Sapienza «sono dei guerriglieri e
verranno trattati come tali». In margine a una conferenza
stampa con Maria Stella Gelmini, il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta usa
parole che provocano aspre polemiche con i movimenti studenteschi e le
opposizioni. Lo stesso ministro qualche ora dopo corregge il tiro, sostituendo
la definizione di guerriglieri con quella di «lanciatori di scarpe». «Ho
sbagliato. Guerriglieri, è troppo per dei ragazzotti in cerca solo di
sensazioni... Sono un democratico, mi piacciono le manifestazioni di libertà e
non la violenza di chi si scontra con la polizia. Penso che la polizia oggi
debba essere utilizzata per cose serie, piuttosto che per tenere sotto
controllo dei lanciatori di scarpe». Gelmini, in
qualità di titolare dell- 'I- G struzione, sceglie di buttare acqua sul fuoco,
invitando a «interpretare le dichiarazioni di Brunetta, che a volte usa toni
forti e provocatori». In ogni caso «il diritto di manifestare non può
trascendere nella violenza» Diversa l'opinione del ministro della Gioventù
Giorgia Meloni, per il quale dietro la sigla 'L'Onda', di «un movimento non
violento», si nascondono ora i centri sociali e i collettivi. «Gente rimasta
indietro di 40 anni. Per loro la definizione di guerriglieri è fin troppo
nobile». Poco dialoganti i toni della sinistra e della destra
extraparlamentare. Il segretario del Prc Paolo Ferrero definisce Brunetta un
«manganellatore», esponente di un governo che «attenta al diritto di
manifestare e a quello di sciopero e usa la polizia a puro scopo repressivo».
Sulla stessa linea i rappresentanti degli studenti di Forza nuova e dell'Unione
degli universitari per i quali il ministro è «delirante» e «fuori dalla
realtà», mentre per Teodoro Buontempo della Destra, «ha usato parole
irresponsabili ». «Il nostro è un movimento pacifico. Sono polizia e governo
che vogliono creare uno stato di guerriglia », dice la Rete degli studenti. Nel
Pd Rosy Bindi accusa Brunetta di provocare «per nascondere le incapacità del
governo». Giuseppe Fioroni invita gli studenti a «non cadere nella trappola di
questo signore» che, citando una frase di Einstein, definisce uno stolto. Il
ministro: ho sbagliato, sono solo lanciatori di scarpe Ma gli studenti lo
definiscono «delirante» e «fuori dalla realtà»: «Il nostro è un movimento
pacifico»
( da "Quotidiano.net"
del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pd: "Il ministro chieda scusa". Il segretario di
Rifondazione comunista Paolo Ferrero parla di "provocazioni
pericolose"
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Dieta SCUOLA & PROTESTE Brunetta attacca l'Onda: "Guerriglieri"
Studenti: "Parole gravi e inaccettabili" Pd: "Il ministro chieda
scusa". Il segretario di Rifondazione comunista Paolo Ferrero parla di
"provocazioni pericolose" Roma, 19 marzo 2009 - Affondo del ministro
della Pubblica Amministrazione contro gli studenti dell?Onda: "Sono dei
guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri??. Renato Brunetta lo ha
detto al termine di una conferenza stampa a Palazzo Chigi tenuta insieme alla
collega della scuola, Mariastella Gelmini. A chi
faceva notare al ministro che nella scuola la protesta sta montando, il
ministro ha risposto: ??Non vedo molta protesta, vedo ogni tanto delle azioni
di guerriglia da parte della associazione Onda. Ma vedo - ha aggiunto - che
nelle votazioni degli organi di rappresentanza degli studenti l?Onda non
esiste. Sono un democratico e quindi credo molto più al voto che alle azioni
azioni di guerriglia. L?Onda non l?ho vista nelle recenti elezioni degli
studenti - ha insistito Brunetta - quindi sono dei guerriglieri e verranno
trattati come guerriglieri??. TAGLIO DI 18 MILA INSEGNANTI Il taglio finale di
insegnanti nella scuola non sarà di 42mila ma di 18mila unità. Lo assicura il
ministro dell?Istruzione Mariastella Gelmini. Rispetto
alle previsioni iniziali, spiega Gelmini, il taglio
sarà “ampiamente inferiore perché- dice- abbiamo avuto 31mila pensionamenti”.
Quindi ci saranno “11mila supplenti non riconfermati- conteggia Gelmini- e poi 7mila supplenti non confermati a causa
dell?esubero di docenti di ruolo e della riduzione di spezzoni orario. La somma
fa 18mila supplenti non confermati. è un dato comunque pesante - ammette il
ministro - ma non sono i 42mila previsti dalla Finanziaria”. Poi la Gelmini illustra lo scopo dell?emendamento annunciato con il
ministro della Pubblica amministrazione. Con il provvedimento, se approvato, si
andrà in pensione dopo 40 anni di anzianità contributiva e non più dopo 40 anni
di servizio. In questo modo il pensionamento riguarderà più persone, perché
sarano conteggiati anche gli anni della laurea. Con l?attuale sistema
pensionistico nel 2009 andrebbero in pensione 1.500 insegnanti e mille
dipendenti Ata (amministrativo, tecnico e ausiliario) con 40 anni di effettivo
servizio. Con la nuova regola, invece potrebbero lasciare il lavoro 9mila
insegnanti e 2mila Ata con 40 anni di anzianità contributiva. L?emendamento, ha
precisato la Gelmini, sarà presentato nell?ambito del
decreto legge sugli incentivi per l?auto e gli altri settori in crisi,
attualmente in discussione alla Camera oppure nell?ambito del Collegato Lavoro
in discussione al Senato. Quest?anno, ha spiegato il ministro, quasi 32mila
insegnanti hanno chiesto di andare in pensione, 12mila in più dell?anno scorso,
mentre altre 8mila richieste sono state presentate dal personale Ata (contro le
6mila dell?anno scorso). “Questo significa - ha sottolineato Gelmini
- che, con 32mila pensionamenti, i 42mila posti in meno per i precari previsti
a inizio anno si riducono notevolmente”. STRANIERI A SCUOLA: TETTO AL 30%
"Stiamo pensando all?introduzione di un tetto intorno al 30%" della
presenza di alunni stranieri a scuola, ha detto il ministro dell'Istruzione.
"Non credo che ciò sia possibile a partire dal prossimo anno ma dal
successivo. Comunque sto chiedendo ai dirigenti uno sforzo per risolvere già
dal prossimo anno i casi limite", ha detto Gelmini
che ha citato il caso della scuola 'Pisacane' di Roma. "Una vicenda che fa
riflettere", ha detto il ministro per il quale è importante accompagnare i
bambini stranieri nella conoscenza della lingua italiana. Per il ministro la
conoscenza della lingua e della Carta Costituzionale sono "due elementi
necessari per l?integrazione". CORSI ALL'UNIVERSITA': -20% A partire dal
prossimo anno accademico i corsi di studio degli atenei si ridurranno del 20%
rispetto a quelli attivati quest?anno. Lo ha annunciato il ministro
dell?Istruzione illustrando i provvedimenti per la razionalizzazone dei corsi
di laurea. Gli obiettivi del ministero, ha spiegato Gelmini,
sono disattivare i percorsi formativi non essenziali e rendere più razionale
l?organizzazione delle attività didattiche per offrire agli studenti didattica
di qualità. "In questi anni - ha aggiunto Gelmini-
si è assistito ad una proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da
reali esigenze del mercato del lavoro". Per questo il ministro ha
annunciato una nota di indirizzo vincolante per fornire nuovi parametri che le
università dovranno tenere in considerazione per l?attivazione dei corsi di
studio. In particolare il pacchetto prevede la disattivazione di corsi di
studio con un basso numero di iscritti, qualora nella stessa Regione risultino
già attivi corsi con analoghi obiettivi formativi; l?aumento del numero di
docenti necessario per attivare un singolo corso di laurea; la riduzione della
frammentazione degli insegnamenti presenti in ciascun corso di studio
attraverso l?indicazione di un numero minimo di 6 crediti formatovi per ciascun
insegnamento e l?individuazione del numero di insegnamenti che ciascun ateneo è
in grado di sostenere effettivamente, in base alle strutture e ai docenti di
ruolo disponibili. All?inizio dell?anno accademico 2007/2008 i corsi di primo
livello (laurea triennale) e di secondo livello (laurea specialistica) erano
5.879. "Questa razionalizzazione dei corsi di laurea - ha aggiunto il
ministro - è stata fatta con il Cun e con criteri di flessibilità. Non andiamo
a penalizzare le materie, ma abbiamo guardato il numero degli iscritti e
cercato di eliminare la frammentazione". Il ministro quindi affermato che
per ora non ci sono numeri, che che il tutto è stato fatto in accordo con i
rettori e nel massimo rispetto dell?autonomia degli atenei. Alta tensione
davanti alla Sapienza, gli studenti lanciano le scarpe - VIDEOLE IMMAGINI da Roma
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Sunrise E tu pagheresti più tasse in cambio di maggiori servizi?Adriano vuole
rompere con l'Inter per andare al Milan?Chi è il vostro allenatore
preferito?Talent show: preferisci Amici o X Factor?Dai un voto al mercato della
SutorFormula Uno, è campione chi vince più gare. Sei d'accordo con questa nuova
regola?Calcio, ti piace l'idea della Superlega Europea?Giusto obbligare i
sacerdoti a indossare la tonaca?Giusto abbattere i cani randagi pericolosi?Hai
paura di invecchiare?Misure anti-crisi: chi ha ragione, Berlusconi o la
Marcegaglia?Giusto che Valentino Rossi rinunci alla Formula Uno?Stalking, e voi
siete mai stati perseguitati?Faresti la badante?Tra Ranieri e Trezeguet chi
lascerà la Juventus a fine campionato? La foto del giorno Volkswagen Un
simpatico restyling dell'intramontabile Maggiolino della Volkswagen.
Sicuramente ideale per il periodo invernale, ci auguriamo che per quello estivo
possa "cambiare pelle". RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999
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( da "Mattino,
Il (Benevento)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Roma. Alleati nella lotta agli sprechi, nella
valorizzazione del merito a scuola come nelle Università dove, sia chiaro, i
«dottorandi non è detto da nessuna parte che debbano essere assunti, non
possono essere tutti considerati precari». Uniti anche nell'affrontare il nodo
immigrati nelle scuole, non ci saranno classi differenziate, i minori figli di
clandestini non verranno certo denunciati, ma a partire dall'anno prossimo
verrà fissato un tetto del 30%. Con dati e progetti, i
ministri Gelmini e Brunetta
si sono presentati ieri a Palazzo Chigi per dar conto di quello che hanno fatto
e intendono fare ancora. Intanto, risultato della legge sul contenimento della
spesa nelle amministrazioni pubbliche - materia cara al titolare di Palazzo
Vidoni - si sono ridotte le assenze degli insegnanti: nel 2009 (gennaio-febbraio)
sono calate del 32,4% e il mancato ricorso alle supplenze ha consentito di
risparmiare tra i 200 e i 250 milioni di euro. «E darò una mano alla collega Gelmini - promette Brunetta - affinché questa cifra rimanga
all'interno del mondo della scuola». Ma bisognerà vedere se lo saranno anche
l'hanno prossimo. Il capitolo precari della scuola è scottante. I numeri
forniti dalla Uil sono allarmante: Lombardia e Campania pagheranno un prezzo
altissimo, con rispettivamente 3.450 e 3.150 posti in meno. Di certo 18mila
persone resteranno a casa, «è doloroso - spiega Brunetta - ma così è». I tagli
comunque - aggiunge Gelmini - saranno meno pesanti del
previsto. Già quest'anno quasi 32mila insegnanti hanno chiesto di andare in
pensione (più 12mila rispetto allo scorso anno) e 8mila richieste di
pensionamento sono state presentate dal personale Ata (6mila l'anno scorso).
Questo significa - spiega Gelmini - che, con 32mila
pensionamenti, i 42mila posti in meno per i precari previsti dalla Finanziaria
si ridurranno ancora. Il ministero sta lavorando su altre misure per dare una
mano al popolo dei precari: a coloro che fino all'anno scorso avevano una
supplenza annuale verrà garantita, quest'anno, priorità sulle altre supplenze
temporanee di durata consistente (congedi e aspettative); i periodi non coperti
da supplenza potrebbero trovare parziale copertura con l'indennità di
disoccupazione e sarà favorita la mobilità territoriale offrendo la possibilità
di fare richieste di supplenze in più province. Stretta anche sui corsi di
laurea nelle università: dal prossimo anno saranno il 20% in meno: oggi sono, tra
triennale e specialistica, 5.879. «La razionalizzazione - spiega il ministro -
è stata fatta con il Cun e con criteri di flessibilità» guardando al numero di
iscritti, eliminando la frammentazione. È in arrivo anche una nota di indirizzo
vincolante con parametri che le università dovranno rispettare per attivare
nuovi corsi.
( da "Mattino,
Il (Benevento)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
In alto i ministri Renato Brunetta
e Mariastella Gelmini sotto un corteo degli studenti dell'Onda
( da "Mattino,
Il (Nazionale)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
ELENA ROMANAZZI Roma. «Guerriglieri», anzi no «ragazzotti
in cerca di sensazioni forti». Renato Brunetta, ministro della Pubblica
Amministrazione, scivola sugli studenti dell'Onda che hanno manifestato alla
Sapienza e sugli scontri tra i ragazzi e la polizia. Facile alla battuta, questa volta il ministro mette in imbarazzo anche Mariastella Gelmini costretta ad indossare la divisa
dei vigili del fuoco: «Sapete bene che Brunetta a volte usa toni forti e
provocatori». Ma il tentativo di spegnere il fuoco delle polemiche fallisce. In
rivolta i ragazzi, proprio quelli dell'Onda. «Guerriglieri», «ragazzotti», e
per giunta «invisibili», a detta di Brunetta, dal momento che «nelle
votazioni degli organi di rappresentanza degli studenti l'Onda non c'è».
Immediata e prevedibile la valanga di critiche, affrontata dal titolare di
palazzo Vidoni quasi in solitaria. Questa volta la gaffe è davvero grossa. Se
ne rende conto nel corso della giornata, chiarendo che comunque «il diritto a
manifestare è sancito dalla Costituzione ma nel rispetto delle regole». Giorgia
Meloni cerca di soccorrerlo e punta l'indice contro i centri sociali che «si
sono impossessati del nome Onda, originariamente rappresentativo di un
movimento spontaneo e non violento». Tutti contro Brunetta. I ragazzi insorgono
e pretendono scuse e dimissioni. L'ex titolare di viale Trastevere, Giuseppe
Fioroni, Pd, attacca: «Additare genericamente come guerriglieri gli studenti,
soffiando sul fuoco e fomentando gli animi - dice - è un atteggiamento
irresponsabile del quale il ministro Gelmini non può
rendersi spettatrice passiva» e dunque chieda lei scusa per conto del Governo.
Per Pierluigi Bersani quelle del ministro sono «parole incomprensibili».
Massimo Donadi, capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera, parla invece di
un «corto circuito tra il cervello e la lingua del ministro Brunetta» che ha
provocato «parole incendiarie da piccolo duce». «Provocazioni pericolose» per
Paolo Cento ma che, invece, non stupiscono Paolo Ferrero del Prc: «la dicono
lunga sulla sua idea di democrazia, di libertà e di rispetto del dissenso». E
dalla parte dei giovani scende in campo anche uno dei leader storici del
Sessantotto, Mario Capanna: «Nemmeno 40 anni fa - afferma - i ministri
democristiani dell'epoca si permettevano di emettere giudizi così sommari,
miopi e pericolosi». Ma Piero Bernocchi dei Cobas è convinto che Brunetta usi
«la provocazione come metodo politico di visibilità personale». Se
l'opposizione è insorta, i ragazzi non sono stati da meno. L'Unione degli
studenti ha chiesto a gran voce le «dimissioni e le immediate scuse» del
ministro Brunetta. «Le sue parole - dicono i ragazzi dell'Udu - sono degne dei
peggiori regimi sudamericani». «Il nostro - replica la Rete degli studenti al
ministro - è un movimento pacifico». È lui, Brunetta, secondo l'Unione degli
universitari, «l'unico guerrigliero». Di tutt'altro segno il commento di Azione
studentesca: «Brunetta è stato troppo generoso» perché «i guerriglieri di
solito hanno l'appoggio della popolazione che li sostiene contro l'esercito
invasore». E Azione studentesca bacchetta i collettivi che «nelle università
vorrebbero giocare ai guerriglieri, ma sono solo dei teppistelli ignorati dalla
maggioranza degli studenti». Ma arriva, a tutti, un invito ad abbassare i toni
dall'Associazione nazionale dei funzionari di polizia: «Tutti i politici, sia
quelli al governo che all'opposizione, moderino i termini: le loro parole sopra
le righe corrono il serio rischio di tradursi in pietre e molotov contro
poliziotti e carabinieri, costretti a gestire situazioni sempre più difficili».
( da "Gazzettino,
Il (Rovigo)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Lega Il mondo della scuola e la
riforma Gelmini Venerdì 20 Marzo 2009, (I.B.) Questa sera alle 21
nell'auditorium della Biblioteca comunale di Lendinara si terrà un incontro
organizzato dalla sezione lendinarese della Lega nord sulla riforma della
scuola primaria avviata dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. All'incontro prenderanno parte il
senatore Mario Pittoni, componente della Commissione Istruzione pubblica e beni
culturali, l'on. Emanuela Munerato, deputata lendinarese componente della
Commissione lavoro, ed Elena Borgato, responsabile provinciale settore Scuola
della Lega nord.
( da "Gazzettino,
Il (Rovigo)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Scuola, la riforma Gelmini bocciata dall'Unione Europea di
Dina Merlo * Venerdì 20 Marzo 2009, Su indicazione del ministro Tremonti, che
con largo anticipo ha fissato i limiti alle risorse delle scuole già dallo
scorso agosto, la Gelmini
sta attuando lentamente ma inesorabilmente i tagli agli orari scolastici, al
personale e all'offerta didattica. Stiamo assistendo alla organizzazione
delle classi per il prossimo anno scolastico, con esiti di forte impatto sul
servizio formativo che la scuola ha sempre offerto, sulla continuità didattica
e non da ultimo sulle conseguenze in termini di garanzia della sicurezza negli
ambienti scolastici, che molto spesso non sono idonei ad ospitare classi troppo
numerose. La Gelmini ostenta sicurezza e
autorevolezza, ma ha già iniziato ad incassare sonore bocciature, in primis in
campo europeo. Il Commissario per il multilinguismo Leonard Orban boccia la
decisione di rendere di fatto non più necessaria la seconda lingua nella scuola
secondaria di primo grado, prevedendo l'insegnamento solo dell'inglese.
Analoghe proposte sono apparse anche nei quadri orari di proposta di riforma
delle scuole superiori. Il Commissario europeo motiva la sua contrarietà a
questa scelta del Governo italiano, con gli obiettivi condivisi da tutti i Paesi
europei a Barcellona nel 2002, di assicurare l'insegnamento di almeno due
lingue comnunitarie, oltre alla madre lingua, in linea con un approccio
generale di favorire l'apprendimento del maggior numero di lingue possibile.
Evidentemente nella stesura del quadro di riforme della scuola la Gelmini è più attenta a ridurre le ore scolastiche che a
realizzare gli obiettivi fissati a livello comunitario per assicurare una
formazione adeguata agli studenti e quindi la possibilità per loro di spendere
diplomi e lauree anche in altri Paesi, ampliando le opportunità formative e
lavorative. Nella stessa direzione di ridurre la capacità formativa della
scuola va la scelta di eliminare l'insegnamento dell'educazione tecnica dalla
scuola media, che come si sa è lo spazio che consente ai ragazzi di avvicinarsi
allo studio dell'informatica, che peraltro non trova spazi adeguati neppure
negli ordinamenti proposti per le superiori. L'importanza di una
alfabetizzazione informatica è evidente, anzi si dovrebbe estendere almeno nel
biennio di tutte le scuole superiori perché rappresenta uno strumento formativo
essenziale, ma sembra che il ministro non ritenga importante avviare e guidare
i ragazzi all'apprendimento di una disciplina che introduce alla rete e alla
globalizzazione delle conoscenze, che può riservare rischi se non si affronta
con un approccio consapevole. Certamente analizzando le proposte di riforma,
soprattutto della scuola superiore, appare chiaro che la Gelmini
intende ridurre (tecnici) o comunque non aumentare (licei) l'insegnamento delle
materie scientifiche, che non è solo la matematica, evadendo un altro impegno
europeo che prevedeva invece nei prossimi anni la necessità di investire su
formazione e cultura scientifica dei nostri ragazzi per aumentare il numero di
laureati in campo scientifico, oggi su livelli troppo bassi e per adeguare la
preparazione scientifica ai livelli comunitari. Si può facilmente concludere
che la riforma della scuola in corso d'opera non risponde agli obiettivi
europei, non considera le esigenze formative di una generazione di studenti che
si affaccia ad un mondo del lavoro complesso ed esigente e neppure si cura
delle necessità di crescita e di sviluppo futuro del Paese. Faccio appello alla
necessità di fare proposte ed aprire una discussione seria e concreta sulla
scuola, partendo dalle analisi critiche sulla Gelmini,
ma guardando molto oltre, ciascuno con il proprio contributo come studenti,
insegnanti, genitori e cittadini. *Coordinamento provinciale scuole di Rovigo
( da "Sicilia,
La" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Atenei, Meloni chiama in causa prof di Palermo Palermo. La
presenza di parenti nelle università italiane - a volte una vera e propria
«parentopoli» - non è certo una novità, anzi. C'è stata sempre e sempre
continuerà ad esistere. Non fanno certo eccezione gli Atenei siciliani. Dove
nelle varie facoltà ci si può imbattere in mogli, figli, nipoti, cugini,
cognati. La soluzione al problema della gerontocrazia nelle università
italiane, dove l'età media dei docenti sfiora i 60 anni, «non è fare in modo
che i professori anziani si facciano da parte ma impedire ai docenti di
lasciare il posto ai parenti»: lo ha detto ieri a Roma il ministro della
Gioventù Giorgia Meloni. Il ministro ha quindi citato il caso di un docente
della Facoltà di lettere e filosofia all'Università di Palermo, che nel corso
delle recenti manifestazioni contro i provvedimenti del ministro Gelmini, faceva lezione all'aperto agli studenti. «Nella
facoltà dove insegna il professor Carapezza ? ha denunciato Meloni ? ci sono
altri quattro docenti con lo stesso cognome (si tratta dei fratelli Attilio e
Marco, il primo prof. straordinario e il secondo ricercatore, ed ancora il loro
cugino Paolo Emilio ordinario ed il figlio di questi Francesco, ricercatore,
ndr). E quello che mi meraviglia di più non è tanto che Carapezza partecipasse
alla protesta, ma che gli studenti lo stessero ad ascoltare. Occorre smontare
queste oligarchie». Antonio Fiasconaro
( da "Sicilia,
La" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Gelmini annuncia la stretta e conferma il
( da "Gazzettino,
Il" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Le assenze diminuite del 32,4% Venerdì 20 Marzo 2009, Roma
Alleati nella lotta agli sprechi, i ministri Mariastella Gelmini (Istruzione) e Renato Brunetta
(Funzione pubblica) annunciano nuove misure per recuperare risorse ed
efficienza, nella scuola e nell'università. Intanto, una stretta sulle
università sforbiciando i corsi di laurea: dal prossimo anno scolastico saranno
il 20 per cento in meno. All'inizio dell'anno accademico 2007-2008 i
corsi di laurea, tra triennale e specialistica, erano 5.879. Questa
razionalizzazione dei corsi, ha garantito la Gelmini,
è stata fatta con il Cun e con criteri di flessibilità: «Non andiamo a
penalizzare le materie, ma abbiamo guardato il numero degli iscritti e cercato
di eliminare la frammentazione». Su quanto già fatto, il ministro Brunetta
vanta il risultato della legge sul contenimento della spesa nelle
amministrazioni pubbliche assicurando che si sono ridotte le assenze degli
insegnanti: nel 2009 (gennaio-febbraio) sono calate del 32,4 per cento e il
mancato ricorso alle supplenze ha consentito di risparmiare tra i 200 e i 250
milioni di euro. «E darò una mano alla collega Gelmini
- ha promesso Brunetta - affinché questa cifra rimanga all'interno del mondo
della scuola». Altro capitolo importante, quello relativo ai precari: già
quest'anno quasi 32 mila insegnanti hanno chiesto di andare in pensione (più 12
mila rispetto allo scorso anno) e 8.000 richieste di pensionamento sono state
presentate dal personale Ata (
( da "Gazzettino,
Il (Udine)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
«Gli incentivi per gli insegnanti a favore delle attività»
Venerdì 20 Marzo 2009, Tolmezzo In difesa della qualità dell'istruzione in
Carnia continuano le battaglie degli enti locali. «Rivedere la legislazione
regionale affinché i fondi destinati agli incentivi per i docenti che operano
in montagna, siano dirottati alle singole scuole onde supplire ai futuri e
paventati tagli agli organici». La proposta innovativa è stata avvallata
attraverso uno ordine del giorno dalla Comunità Montana della Carnia e mira, come
spiega il professor Pasquale D'Avolio, amministratore locale ma anche ex
preside di vari istituti scolastici e soprattutto da sempre impegnato per la
scuola in Carnia, a garantire liquidità ai bilanci delle singole scuole locali.
«Ci siamo accorti che i 100 mila euro che ogni anno le comunità montane
mettevano a disposizione degli insegnanti non residenti in zona attraverso dei
bandi - spiega D'Avolio - non sono serviti a sanare le esigenze di quanti
insegnano in questi territori svantaggiati e a porre rimedio all'annoso
problema della continuità didattica. Ora, dopo la riforma Gelmini, ci dobbiamo preparare agli
annunciati tagli negli organici che dovrebbero scattare dal prossimo anno
scolastico, ecco quindi che quei soldi potrebbero servire alle nostre scuole
per poter parare i colpi, pagare cioè le future necessità di integrazioni negli
organici». «Un'azione- conclude- che nella Regione del Piemonte portano
avanti già da diversi anni, proprio per questo ci muoveremo nelle prossime
settimane assieme all'assessore regionale Molinaro, al fine di trovare al più
presto un provvedimento normativo ad hoc». D.Z.
( da "Gazzettino,
Il (Udine)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Studenti con lo zainetto in spalla Continua l'esodo dalle
scuole della Carnia verso gli istituti superiori della pianura Venerdì 20 Marzo
2009, Tolmezzo Il 23,7 per cento degli studenti carnici (74 studenti su un
totale di 312) che a giugno teoricamente prenderanno la licenza di terza media
nelle sette scuole secondarie di primo grado della Carnia emigreranno fuori
comprensorio. È questo il dato più significativo che emerge a livello
territoriale analizzando le pre-iscrizioni alle scuole superiori che sono
scadute lo scorso 28 febbraio. Cifre parziali che comunque pesano già sul
destino degli istituti montani, sempre battaglieri sul fronte ed in costante
allerta dopo l'autunno scorso durante il quale solo all'ultimo
si è riusciti ad uscire indenni dai paventati accorpamenti che la riforma Gelmini aveva in un primo tempo
previsto. Fatto sta che comunque per la maggior parte di ragazzi che invece a
settembre sceglierà di rimanere nei quattro istituti del centro studi
tolmezzino (238) a prevalere nelle scelte risultano ancora i corsi scientifici
e magistrali del Liceo Paschini-Marchi. «I primi dati raccolti -
commenta il dirigente scolastico Gabriella Zanocco - ci soddisfano in quanto
abbiamo consolidato incrementando le cifre dello scorso anno, 78 saranno gli
ipotetici nuovi iscritti allo scientifico nei diversi percorsi formativi per
probabili 4 classi, 25 quelli invece al socio-psico-pedagogico».
«L'orientamento effettuato nelle scuole medie - conclude la preside - ha
permesso soprattutto di ottenere maggiore gradimento per il corso del Piano
nazionale informatica (Pni), il quale in ottica di riforma Gelmini
è quello che maggiormente si orienta alle nuove direttive ministeriali».
Stazionari vengono definiti dalla relativa segreteria didattica, i dati
all'Isis Linussio-Gortani con 60 iscrizioni complessive: la parte da leone la
fa ancora il corso per la ristorazione (32 quelli che lo hanno scelto) di
recente attivazione che dimostra ancora una volta la propria validità e
propensione verso le necessità di figure professionali legate al comparto
turistico del territorio montano. I restanti studenti si sono suddivisi in 14
verso il turistico-aziendale ed altrettanti 14 verso il tecnico-commerciale
"Gortani". Scendono invece coloro che guardano agli istituti
industriali-professionali, all'Isis Solari-Candoni infatti la cifra di
pre-iscritti si attesta alle 96 unità, quota di gran lunga inferiore a quelle
toccate negli scorsi anni scolastici. A chiudere con 8 nuovi studenti il Liceo
Classico Paritario San Bernardino. I dati invece sull'emigrazione scolastica verso
le altre scuole della Regione e non solo, li si possono percepire andando a
scandagliare le scelte nelle scuole medie carniche: all'istituto comprensivo di
Ampezzo (che comprende anche la sezione distaccata di Forni di Sopra) per
esempio in molti continuano ad optare vista la relativa vicinanza geografica,
per il Cadore (parte verso Longarone e parte verso Pieve); in totale sono 5 per
ora i quattordicenni che usciranno dai confini del Friuli Venezia Giulia.
Rimangono ancora ambite anche le scuole superiori del Gemonese (24 i ragazzi
che hanno scelto tra il D'Aronco, il Marchetti e il Magrini), così come quelle
udinesi (19). Cresce infine il numero di coloro invece che scelgono le scuole
di formazione professionale (21) come l'Enaip, il Cefap o lo Ial nelle loro
diversi sedi sparse per la Regione. David Zanirato
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Venerdì 20 Marzo 2009, (F.S.) Il Coordinamento dei
comitati genitori e insegnanti del Veneto "Buona Scuola" ha indetto
per domani una manifestazione - con ritrovo dalle 15 alle 15.30 davanti alla
stazione ferroviaria di Venezia - per andare tutti a consegnare all'Ufficio
scolastico regionale dei moduli compilati da insegnanti e genitori che bocciano
i modelli orari a 24 e a 27 ore del "Maestro Unico" proposto dal ministro Gelmini. Per una consegna ufficiale dei moduli "Buona Scuola"
è stato chiesto un'incontro a Carmela Palumbo, direttore dell'Ufficio
scolastico regionale. «Nel corso dell'incontro - continua il comunicato -
saranno avanzate le seguenti richieste: che il direttore regionale si faccia
portavoce presso gli organi superiori della volontà espressa dalle famiglie;
che vengano assegnati alle scuole gli organici necessari, non solo per
garantire gli orari richiesti (comprensivi di mensa) ma anche per mantenere una
scuola di qualità; di conoscere nel dettaglio i dati definitivi delle
iscrizioni a livello regionale relativi alle quattro tipologie orarie». La
manifestazione sarà anche un'occasione per stare insieme con i bambini. A
partire dalle 16, infatti, si svolgerà in campo San Geremia una festa dove non
ci saranno bandiere di sindacati o simboli di partito, ma solo uno scambio di
merende con strumenti musicali e sonori, clown, animazioni, laboratori e
palloncini colorati.
( da "Adnkronos"
del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLA: GELMINI, DAL 2010 TETTO DEL
30% PER ALUNNI STRANIERI commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA ultimo
aggiornamento: 20 marzo, ore 16:58
( da "Adnkronos"
del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLA: GELMINI, ISTITUITA
COMMISSIONE PARITA' commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA ultimo
aggiornamento: 20 marzo, ore 16:46
( da "Adnkronos"
del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLA: GELMINI, MASSIMO RISPETTO
PER L'ONDA MA NO A VIOLENZA commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA
ultimo aggiornamento: 20 marzo, ore 16:31
( da "Virgilio
Notizie" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
(ASCA) - Roma, 20 mar - Il ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini avra' ''la prossima settimana un
incontro con il ministro Fitto in Conferenza Stato-Regioni per trovare un
accordo sulla distribuzione delle risorse''. Ad annunciarlo e' stato lo stesso
ministro Gelmini, in occasione del Congresso nazionale
dell'Agesc dell'Agesc (Associazione genitori scuole cattoliche), sul tema
''Liberta' di educazione: l'Italia al bivio''. Tema dell'incontro sara' la
destinazione dei 120 milioni che la Finanziaria ha reintegrato al comparto scuola, che dovrebbero essere destinati
alle paritarie per compensare il taglio di 134 milioni che la stessa
Finanziaria ha operato ai finanziamenti alle scuole private. Il mondo
cattolico, in particolare, aveva protestato vivamente in seguito ai tagli. Il
ministro Gelmini ha
auspicato che ''anche su questi problemi, come gia' avvenuto nel recente
passato, si possa trovare una soluzione in maniera pacata''. ''La
cultura cattolica nella scuola
- ha proseguito il ministro - fornisce un contributo determinante per la
liberta' e la qualita' dell'insegnamento in Italia: dialogare con i genitori e'
uno dei miei compiti fondamentali''. ''Ascoltare le loro opinioni e capire
quali siano i loro problemi e le loro esigenze - ha concluso - e'
indispensabile per migliorare la scuola''.
( da "Virgilio
Notizie" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
(ASCA) - Roma, 20 mar - ''Massimo rispetto per l'Onda ma
episodi come quelli de La Sapienza e di Roma 3 non abbiano a ripetersi''.
Queste le parole del ministro dell'Istruzione universita' e
ricerca Mariastella Gelmini,
a margine del congresso nazionale dell'Agesc (Associazione genitori scuole
cattoliche), apertosi oggi pomeriggio a Roma. ''L'universita', come la scuola -
ha aggiunto il ministro - devono essere templi della liberta' di opinione e
dove manifestare posizioni diverse ma mai debbono scadere nella violenza''.
( da "ITnews.it"
del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Roma, 20 mar. (Adnkronos) - Il tetto del 30% per la
presenza di alunni stranieri nelle classi entrera' in vigore dal 2010. Lo ha
annunciato il ministro dell'Istruzione, Universita' e
Ricerca Mariastella Gelmini
a margine del 15 congresso dell'Agesc (Associazione genitori scuole
cattoliche). "Le iscrizioni -ha spiegato Gelmini- sono terminate il 28 febbraio, non so quindi, se saremo in
grado gia' dal prossimo anno di applicare in pieno questa norma certo mandero'
una circolare ai direttori scolastici perche' si adoperino, almeno nei
casi limite a trovare soluzioni gia' dall'anno scolastico 2009-2010 che sara'
quello della sperimentazione. La norma entrera' in vigore a regime dal
2010".
( da "ITnews.it"
del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Roma, 20 mar. (Adnkronos) - Al ministero dell'Istruzione,
Universita' e Ricerca e' al lavoro una "commissione
sulla parita' per mettere a punto ed offrire soluzioni sul piano normativo
affinche' si affermi una vera liberta' educativa". Lo ha detto il ministro
Mariastella Gelmini nel suo
intervento al 15 Congresso nazionale dell'Agesc (Associazione genitori scuole
cattoliche) aperto questo pomeriggio a Roma.
( da "ITnews.it"
del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Roma, 20 mar. - (Adnkronos) - "Massimo rispetto per
l'Onda ma episodi come quelli de La Sapienza e di Roma 3 non abbiano a
ripetersi". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione universita' e ricerca Mariastella Gelmini lasciando il 15 congresso nazionale dell'Agesc (Associazione
genitori scuole cattoliche), che si e' aperto questo pomeriggio a Roma.
"L'universita', come la scuola -ha sottolineato il ministro- devono essere
templi della liberta' di opinione e dove manifestare posizioni diverse ma mai
debbono scadere nella violenza".
( da "Virgilio
Notizie" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Roma, 20 mar. (Apcom) - "Mi sembra una misura di buon
senso, funzionale alla migliore rapidità di integrazione attraverso la scuola
dei bambini e dei ragazzi nel contesto italiano." Così Guido Possa, Popolo
delle Libertà, Presidente della Commissione Istruzione del Senato, commenta la proposta del ministro Gelmini del tetto agli immigrati nelle classi nel corso di un'intervista
all'Agenzia Radiofonica Econews. "Questa regola di massima è una regola
che si ispira al criterio di autonomia. E a proposito di autonomia - continua -
c'è da dire che è un criterio che va benissimo, ma nel quadro di un
coordinamento generale, e mi sembra che questa norma generale rispetti
l'equilibrio della centralizzazione delle norme generali e una sufficiente libertà
di scelta dei dirigenti." All'obiezione che questa norma può apparire
contraria al rispetto degli studenti immigrati, Possa risponde: "Il
processo è un processo di accoglimento, di garanzie e di rispetto per culture
diverse dalla nostra. Sono persone che sono in una fase anche delicata di
inserimento nel nostro territorio e che hanno bisogno del supporto da parte
nostra perché apprendano come muoversi nella società. Ci vuole il massimo
rispetto e la massima filosofia dell'accoglimento".
( da "Virgilio
Notizie" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Roma, 20 mar. (Apcom) - "Valuto la proposta
positivamente. Martedì mattina, assieme ad altri deputati, abbiamo fatto una
conferenza stampa annunciando che avremmo presentato in commissione una
risoluzione per chiedere al governo di intervenire su questo tema. Il ministro
è stato talmente tempestivo che non ci ha lasciato nemmeno il tempo di
discuterla." Così Paola Frassinetti, Vicepresidente della Commissione
Cultura della Camera ed esponente del Pdl, commenta in
un'intervista all'Agenzia Radiofonica Econews la proposta della ministra Gelmini sul tetto agli immigrati nelle
classi. Alla domanda se non sia meglio affidare questo tema alle singole
scuole, Frassinetti risponde che "l'autonomia, in questo settore, credo
non sia prioritaria, anche se lo è in tanti altri settori. Purtroppo
abbiamo visto che stava prendendo posizione una tendenza a fare delle classi
solamente di bambini stranieri, e d'altro lato gli italiani, ad esempio a
Milano, erano concentrati nelle scuole del centro. Era dunque necessario
stabilire un altro metodo di ripartizione per evitare che aumentassero queste
situazioni limite".
( da "Virgilio
Notizie" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Roma, 20 mar. (Apcom) - Di nuovo in piazza contro
l'operato del Governo in materia di scuola e istruzione. Domani una delegazione
di genitori ed insegnanti da Roma, Bologna, Milano, Torino, Firenze, Pisa,
Venezia, Parma, Padova, Napoli e "in rappresentanza di migliaia di comuni
impegnati in questi mesi nella grande battaglia per la scuola di tutti e di
ciascuno", manifesteranno davanti al ministero dell'Istruzione, portando al ministro Gelmini "le firme, i desideri dei genitori che non hanno accettano
il maestro unico prevalente, che non accettano la riduzione del tempo scuola,
non accettano la fine delle compresenze e la conseguente chiusura delle
esperienze migliori di integrazione e di recupero degli svantaggi, non
accettano la fine delle uscite didattiche e dei laboratori". Il capo
del dipartimento per l'Istruzione Giuseppe Cosentino - spiega in una nota il
coordinamento 'Non rubateci il futuro' - ha manifestato la volontà di
incontrare le delegazioni che chiederanno, "dati alla mano, la conferma
dei modelli orari e didattici che la legge 169 e la legge finanziaria vogliono
distruggere con i loro tagli".
( da "AprileOnline.info"
del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
I bizzarri conti della Gelmini Gianfranco Pignatelli, 20 marzo 2009, 15:47 Diamo i numeri La
ministra ha presentato i numeri del precariato che rigurda la scuola, di fatto
dimostrando di non saper contare o, piuttosto, di voler taroccare i dati, che
risultano molto più allarmanti di quelli da lei forniti: l'anno prossimo gli
insegnati a termine in servizio saranno comunque 42mila in meno Il ministro Gelmini dà i numeri. E questa volta sono cifre. Le
snocciola, a Palazzo Chigi, in sala stampa. La solita, quella con il Tiepolo
taroccato sul fondo. Si tratta dei numeri del precariato. Eccoli: "i
precari iscritti nelle graduatorie a esaurimento sono 558.316". In realtà
si tratta di posizioni in graduatorie, non di persone. Quelle sono circa 268.000.
E fin qui la verità. Poi il ministro ha fatto due conti che, in ossequio al
luogo, sono risultati rigorosamente contraffatti. Ecco, nell'ordine le
dichiarazioni dell'inquilino di viale Trastevere: il numero delle persone
precarie risultano essere 268.000; noi conteggiamo come precari 130.107 che
sono i supplenti che hanno avuto una supplenza annuale o fino al 30 giugno; in
Finanziaria era stato previsto un taglio di 42.000 posti; i 31.000
pensionamenti consentiranno un numero molto inferiore di tagli. 11.000 supplenti
non riconfermati e poi altri 7.000 supplenti non confermati a causa
dell'esubero di docenti di ruolo e della riduzione di spezzoni-orario. E per
concludere: la somma fa al massimo 18.000 supplenti non riconfermati. "è
comunque un dato pesante, ma non sono i 42.000 previsti dalla
Finanziaria". Il ragionamento si presta a tre possibili interpretazioni:
la ministra non sa fare i conti; li fa e non li capisce; li trucca credendo di
abbonire degli idioti. A beneficio di chi legge e, se volesse, per la stessa
ministra, ecco la soluzione. I precari, intesi come persone fisiche e
professionali, sono 268.000. Quelle impiegate quest'anno sono state, nonostante
i tagli, 130.107. Gli effettivi posti soppressi restano 42.000. I 31.000
pensionati saranno, ovviamente, sostituiti ma ciò non toglie che l'anno
prossimo i precari in servizio saranno comunque
( da "Virgilio
Notizie" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Roma, 20 mar. (Apcom) - "Bene l'entrata in vigore del
tetto del 30% per la presenza di alunni stranieri nelle classi. Questa è la
prima parte della mozione approvata dalla Camera. Se in una classe il numero di
alunni stranieri diviene preponderante l'integrazione è impossibile". E'
quanto afferma il Presidente dei Deputati della Lega Nord, Roberto Cota, sull'annuncio del Ministro Gelmini che il tetto del 30% per la presenza di alunni stranieri nelle
classi entrerà in vigore dal 2010. Cota - viene ricordato in una nota - è primo
firmatario della mozione approvata dall'aula di Montecitorio che impegna il
Governo a prevedere dei tetti per la presenza di alunni stranieri nelle classi,
un test d'ingresso per valutare la conoscenza della lingua italiana e
l'istituzione di classi temporanee di inserimento per imparare l'italiano.
( da "ITnews.it"
del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Roma, 20 mar. - (Adnkronos) - "Bene l'entrata in
vigore del tetto del 30% per la presenza di alunni stranieri nelle classi. Questa e' la prima parte della mozione approvata dalla Camera. Se
in una classe il numero di alunni stranieri diviene preponderante
l'integrazione e' impossibile''. Cosi' il presidente dei deputati della Lega
nord, Roberto Cota, sull'annuncio del ministro Gelmini.
( da "Virgilio
Notizie" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Roma, 20 mar. (Apcom) - Secondo un sondaggio di 'Sky Tg24'
ben sette italiani su dieci sarebbero d'accordo con la
proposta del ministro Gelmini di introdurre il tetto del 30% di alunni stranieri per classe:
la rilevazione pur non avendo alcun valore statistico, poiché non organizzata
su un campione elaborato scientificamente, indica comunque che il provvedimento
allo studio del Miur non sembrerebbe affatto impopolare. La proposta è
stata ufficialmente annunciata ieri dallo stesso ministro dell'Istruzione, Università
e Ricerca nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi durante la quale
sono state presentate le ultime novità in seno alla scuola e al mondo
universitario. "Stiamo ragionando - ha spiegato Gelmini
- sulla possibilità di un tetto intorno al 30%" della presenza di
stranieri in una singola classe". "Non sarà possibile dal prossimo
anno - ha continuato - ma da quello successivo, per un problema di
organizzazione. Ma sto chiedendo ai dirigenti di affrontare i casi limite già
dal prossimo anno". Il ministro dell'Istruzione ha anche ribadito
l'esigenza della scuola di "assolvere sempre di più la funzione di
integrazione degli studenti migranti".
( da "Rai
News 24" del 20-03-2009)
Argomenti: Scuola
Roma | 20 marzo 2009 Gelmini: 70 milioni per gli studenti meritevoli. E il 20% in meno di corsi di
laurea Il ministro Gelmini "Abbiamo previsto 70 milioni di euro da
destinare alle borse di studio: sara' la prima volta che il nostro Paese le
garantira' agli studenti capaci e meritevoli'. Lo ha anticipato il ministro Mariastella Gelmini
stasera a Brescia per un convegno sulla scuola all'Associazione industriale
bresciana. "Abbiamo anche previsto in finanziaria un trenta per cento di
risparmi da reinvestire nella premialita' degli insegnanti. "5.500 corsi
di laurea sono troppi, ha detto ancora il ministro Gelmini.
Applicando la legge 1/2009 abbiamo previsto una riduzione del 20 per cento
valutando il numero degli iscritti, evitando la frammentazione degli
insegnamenti e cercando di accorpare laddove e' possibile. Abbiamo anche
diminuito le scuole di specialita' da