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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “SCUOLA” |
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Fistarol: Ci
saranno tagli pesanti ( da "Corriere delle Alpi" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: per fare il punto sulla riforma Gelmini. «La Palumbo», ha spiegato
l'assessore, «ha comunicato che per la montagna, le piccole isole e alcune
situazioni di particolare disagio, il mantenimento dei punti-scuola sarà
analizzato con particolare attenzione, così da favorire le pluriclassi nei casi
in cui i bambini siano meno di dieci.
Scuole, vertice
con sindaco e dirigente ( da "Corriere delle Alpi" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Sasse e il dirigente scolastico Roberto Scoccia su cosa succederà con
l'applicazione del decreto Gelmini. L'iniziativa è stata organizzata dal
Comitato dei genitori della scuola di Mel, dopo le ipotesi di accorpamento
delle due quinte elementari del capoluogo. «La notizia di quello che capiterà
alle nostre scuole e ai nostri figli ci è piovuta sabato come un fulmine a ciel
sereno.
Il Pd attacca:
Vaccari si deve dimettere ( da "Corriere delle Alpi" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Vaccari si deve dimettere» «Vota la riforma Gelmini e poi si lamenta
se la scuola di Foen chiude» FELTRE. Gianvittore Vaccari nel mirino del Pd
sulla paventata chiusura della scuola di Foen. Un attacco frontale nel quale il
circolo cittadino del Partito Democratico chiede le dimissioni di Vaccari dalla
carica di primo cittadino.
Arten e Fonzaso
resteranno separate ( da "Corriere delle Alpi" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: criteri della riforma Gelmini sull'istruzione, le cinque classi di
Arten dovrebbero spostarsi restando comunque divise da quelle dell'istituto di
Fonzaso. Ma se da un lato i 64 iscritti ad Arten non soddisfano i parametri di
legge (quattro classi non raggiungono la soglia minima di 15 ragazzi), in caso
di accorpamento tra le sezioni si supererebbe il limite massimo di 27 studenti.
No ai tagli, Lamon
si astiene ( da "Corriere delle Alpi" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: scolastica dettati dalla riforma Gelmini, i sindaci hanno partecipato
alla conferenza organizzata dalla Cmf ed approvato il documento da presentare
in provincia. Forti di un atto congiunto, i rappresentanti di Alano, Arsiè,
Cesio, Feltre, Fonzaso, Pedavena, Quero, San Gregorio, Santa Giustina, Seren,
Sovramonte e Vas chiedono l'applicazione delle deroghe previste per i comuni
montani,
Confcommercio in
piazza ( da "Trentino" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: incontro interverranno tra gli altri, il presidente di Confcommercio
Carlo Sangalli, il ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini, il deputato
del Pd Giuseppe Fioroni e il presidente della Provincia, Lorenzo Dellai.
L'appuntamento è alle ore 15,30 nella sala di rappresentanza del Palazzo della
Regione, in piazza Dante.
Giro di valzer in
estate per i provveditorati
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il provveditore Gianfranco Ghilardotti appartiene a quest'ultima
categoria (è un preside 'prestato' all'ufficio scolastico). Anche nella
primavera scorsa un analogo provvedimento (firmato dal ministro Fioroni) fece
temere un trasferimento anticipato di Ghilardotti, che venne poi confermato
all'incarico dal ministro Gelmini.
Incontro per
salvare le scuole di Pozzolo
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini. Il sindaco ha, infine, illustrato le prossime iniziative.
Dopo un incontro con l'assessore provinciale Federici Canova che cercherà di
presentare in Regione la situazione di ogni scuola sperando che sia valutata
caso per caso e non solo in base ai numeri, l'Amministrazione preparerà un
ordine del giorno per il consiglio del 6 aprile per spiegare che le scuole di
Pozzolo
La Castellana a
valanga sul S. Andrea ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 47' e 53' Gelmini, 70' Olivetti CASTELLANA: Festa, Sandrini,
Chizzolini, Beggi, Bugnotti, Zanotti, Gallo, Ruggeri, Casella, Boldini,
Jarhrafi. A disp.: Martinelli, Manna, Olivetti, Cavallari, Zambelli, Fantoni,
Leasi. All.: Mantovani S. ANDREA: Cotali, Argotti, Peli, Bellelli, El Jaouhari,
Renzini, Corsini, Frassine,
Il Pd raccoglie le
firme per salvare precari e tempo pieno
( da "Cittadino, Il" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini. Rappresentanti dei genitori, insegnanti di ruolo, precari con
decenni di insegnamento alle spalle, studenti, presidi hanno confermato nei
loro interventi la «profonda preoccupazione» dell'opposizione. «Hanno tagliato
anche - ha osservato Giuseppe Fioroni, responsabile educazione del Pd - quel
minimo di risorse indispensabili per una parvenza di autonomia scolastica e per
Negli anni tra il
2005 e il 2008 soprattutto le elementari hanno fatto registrare un incremento
sostanziale nel territorio
( da "Cittadino, Il" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: A Milano, l'incertezza della riforma Gelmini ha fatto schizzare verso
l'alto le iscrizioni alle private. Alle elementari della diocesana di Lodi,
quest'anno le iscrizioni si sono chiuse prima del solito. «Non so se sia dipeso
dalla Gelmini - dice il preside don Carlo Patti -, ma è andata così.
Precari e tempo
pieno, il Pd raccoglie firme Opposizione all'attacco sulla scuola: contro i
tagli petizione popolare da presentare in Parlamento
( da "Giornale di Brescia" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini. Rappresentanti dei genitori, insegnanti di ruolo, precari con
decenni di insegnamento alle spalle, studenti, presidi hanno confermato nei
loro interventi la «profonda preoccupazione» dell'opposizione. «Hanno tagliato
anche - ha osservato Giuseppe Fioroni, responsabile educazione del Pd - quel
minimo di risorse indispensabili per una parvenza di autonomia scolastica e per
Scuola, salvo il
tempo lungo ( da "Tribuna di Treviso, La" del 02-04-2009) + 1 altra
fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: malgrado la riforma Gelmini, che lo ha cancellato dalle opzioni nel
percorso formativo. E' il risultato della "grande manovra" messa in
atto dall'assessore all'Istruzione Elena Donazzan e dalla direttrice
dell'Ufficio scolastico regionale, Carmela Palumbo, per trovare un punto di
incontro tra le esigenze delle famiglie e la normativa,
All'Ufficio
scolastico 32 mila firme in difesa di una formazione di qualità
( da "Tribuna di Treviso, La" del 02-04-2009) + 1 altra
fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: I rappresentanti del movimento hanno annunciato che al direttore
regionale chiederanno di farsi portavoce presso il ministro Maria Stella
Gelmini della loro volontà di mantenere i modelli scolastici attuali e
sottolineeranno la necessità che vengano assegnati alle scuole gli organici
necessari, organici che invece è stato annunciato subiranno riduzioni notevoli
anche nel Veneto.
In duecento per
dire no alla Gelmini ( da "Tribuna di Treviso, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: voluta dalla giunta In duecento per dire no alla Gelmini Corteo di
mamme, alunni, docenti delle scuole di sette Comuni vittoriesi CORDIGNANO. In
duecento a sostegno della scuola pubblica, per dire no alla riforma Gelmini.
Ieri verso le 18.30 dalla scuola elementare di Cordignano, mamme, papà, nonni e
moltissimi bambini hanno sfilato per le strade del paese con palloncini e
cartelli.
5 in condotta al
ministro ( da "Arena, L'" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giovedì 02 Aprile 2009 LETTERE Pagina 21 SCUOLA
Parterre
d'eccezione per il libro di Vespa
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini, il sindaco di Venezia Massimo
Cacciari, il filosofo Emanuele Severino e Mino Martinazzoli, ospite fisso e
punto di riferimento degli incontri di Castenedolo. Sarà l'occasione per sentire
il commento di politici, amministratori e pensatori sugli avvenimenti più
recenti della storia politica e sociale italiana.
La fabbrica del
cinema ora diventa una realtà
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Maria Stella Gelmini, ad inaugurare il nuovo Museo dell'industria e
del lavoro Musil «La fabbrica del cinema», sabato 4 aprile alle ore 11.
Prenderanno la parola dopo di lei, coordinati dal presidente della Fondazione
«Luigi Micheletti» Sandro Fontana, il consigliere regionale Monica Rizzi, il
presidente della Provincia di Brescia Alberto Cavalli,
CASTELMELLA:
Wenter, Cartapacchi, Miranda, Bertanza (25' st Rizzardi), Pellegri, Serra,
Trevisa... ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: CELLATICA: Bona (2' st Dini), Faccoli, Tregambe (13' st Comai),
Paiola, Venturelli, Barbera, Tavelli (7' st Pedroni), Testa (20' st Grassini),
Zanet (6' st Gaffurini), Mombelli (18' st Gamba), Gelmini (20' st Colosio).
Allenatore: Nicola Brignoli. RETI: 5' pt Colosio, 20' pt Tavelli, 25' pt e 5'
st Gelmini, 30' st Gaffurini.
Cellatica con il
poker I quarti sono ad un passo
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: arriva anche il sorpasso dei franciacortini: grande azione di Testa
sulla mancina, assist per l'accorrente Gelmini che infila Wenter. Nella ripresa
la gara non si cambia: al 5' arriva il tris ancora con Gelmini, mentre il 4-1
arriva con il neo entrato Gaffurini che controlla al volo dopo un lancio a
tagliare da sinistra a destra e infila imparabilmente.
La Gelmini chiede
le assenze La rilevazione ora sarà fissa
( da "Provincia Pavese, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: PER TUTTI I DOCENTI La Gelmini chiede le assenze La rilevazione ora
sarà fissa PAVIA. Il ministero dell'Istruzione aveva chiesto alle scuole di
comunicare tutte le assenze di docenti e personale Ata di gennaio e febbraio.
Diventerà la normalità. «L'attività di rilevazione delle assenze è destinata ad
assumere carattere sistematico»,
difendiamo il
futuro dei nostri figli ( da "Mattino di Padova, Il" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Caro governo, caro ministro Gelmini, nella fretta di completare il
vostro disegno politico di distruzione della scuola pubblica italiana, iniziato
con l'articolo 64 della legge 6 agosto 2008 che taglia 8 miliardi di euro
all'istruzione, non avete fatto i conti fino in fondo.
scuola, salvo il
tempo lungo - simonetta zanetti
( da "Nuova Venezia, La" del 02-04-2009) + 1 altra
fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: malgrado la riforma Gelmini, che lo ha cancellato dalle opzioni nel
percorso formativo. E' il risultato della "grande manovra" messa in
atto dall'assessore all'Istruzione Elena Donazzan e dalla direttrice
dell'Ufficio scolastico regionale, Carmela Palumbo, per trovare un punto di
incontro tra le esigenze delle famiglie e la normativa,
all'ufficio
scolastico 32 mila firme in difesa di una formazione di qualità
( da "Nuova Venezia, La" del 02-04-2009) + 1 altra
fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: I rappresentanti del movimento hanno annunciato che al direttore
regionale chiederanno di farsi portavoce presso il ministro Maria Stella
Gelmini della loro volontà di mantenere i modelli scolastici attuali e
sottolineeranno la necessità che vengano assegnati alle scuole gli organici
necessari, organici che invece è stato annunciato subiranno riduzioni notevoli
anche nel Veneto.
maturità,
l'ammissione è un rebus ( da "Repubblica, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: una delle novità introdotte dal ministro Gelmini, ma l´interpretazione
è tutt´altro che semplice. Presidi preoccupati Maturità, l´ammissione è un
rebus Basta un 5 per essere fuori? Un call center informerà i prof Basta un 5
per non essere ammessi alla maturità? Può essere. Ma forse se quel 5 non
pregiudica una media sufficiente potrebbe essere ignorato.
la maturità e il
rebus del cinque l'ammissione diventa un problema - ottavia giustetti
( da "Repubblica, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministro Maria Stella Gelmini. Ma, a poco più di due mesi dalla
fine dell´anno scolastico, il regolamento che dovrebbe introdurre questo nuovo
inasprimento dei criteri, è ancora solamente una bozza. Mentre i docenti si trovano
a dover elaborare le valutazioni intermedie, le ultime ufficiali prima
dell´arrivo di giugno, si chiedono come sarà possibile selezionare gli
studenti.
Buccinasco Italia.
Accade che il comune lombardo - al colore della giunta arrivateci da soli -
decid... ( da "Unita, L'" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Nel paese in cui il presidente del consiglio può permettersi di
rifiutare l'antifascismo prescritto dalla Costituzione, quel preside sta ancora
al suo posto. Gli onorevoli Fiano e De Biasi hanno chiesto spiegazioni al
ministro Gelmini. Auguri.
Casa, il
"piano famiglia" riapre i cantieri
( da "Giornale.it, Il" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 2 Emails La Gelmini e il bel mondo di concorsopoli - 2 Emails
Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo
"ombra". Dite la vostra - 1 Emails Ultime News Bioetica, la Consulta
boccia la legge 40 Roccella: "Sentenza con effetti
dubbi"Franceschini: "Orrido se nomine Rai decise a casa del
premier"Piano casa,
Salviamo la scuola
pubblica : il Pd lancia una petizione contro i tagli
( da "Unita, L'" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini ammetta che il maestro unico è un fallimento, l'ha scelto solo
l'1% delle famiglie». «Capisco che è difficile spiegarlo a Brunetta, il quale
spesso emette suoni senza collegarli a processi cerebrali, ma è piuttosto
difficile per un insegnante che ha lavorato 20 anni nella scuola reinserirsi
poi nel mondo del lavoro»
garanzie sulle ore
a scuola ( da "Messaggero Veneto, Il" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Maria Balliana - Vogliamo certezze sul futuro in aula dei nostri
figli, perché la riforma Gelmini taglia organici e tempo scuola. Invitiamo i
rappresentanti del governo e promotori della riforma a un forum a Sacile». Se
il tempo scuola si riduce, va all'aria l'organizzazione di buona parte delle
mille famiglie del circolo sacilese.
ma sedini ha
grandi ( da "Nuova Sardegna, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: grazie alla Gelmini, con un divario d'età tra i bambini della stessa
classe che metterà gli insegnanti a dura prova. Sorrideranno invece i ricchi
vacanzieri esentati dalle tasse turistiche (non dovranno rinunciare ad
alcunché), ma credo che molte di queste persone possano permettersi pranzi,
cene, feste sontuose e altro anche senza le agevolazioni degli amministratori
regionali.
Con il disegno di
legge massimo due mandati ( da "Stampa, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ministro Gelmini vorrebbe presentare il testo a Palazzo Chigi la
prossima settimana. Tre punti Non più di due mandati ai rettori, ciascuno della
durata di quattro anni, per evitare le rielezioni eterne modificando gli statuti.
Per rimettere in sesto la governance si prevede la «netta attribuzione dei
compiti e delle responsabilità tra Consiglio di amministrazione e Senato
accademico»
Un'intesa figlia
dell'arte della mediazione di Fitto
( da "Tempo, Il" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: se Silvio Berlusconi ha scelto di scommettere su di lui e su altri
giovani come la Gelmini e Angelino Alfano, qualche buona ragione deve averla
avuta. E Fitto, per parte sua, cerca di ricambiare la fiducia lavorando sodo
con i suoi collaboratori più stretti (Ernesto Somma, Raffaella Marin, Gigi
Magagnano, Raffaele Gorgoni).
Domani l'assedio
anti Gelmini ( da "Adige, L'" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ragazzi delle superiori e delle medie a contestare il ministro Domani
l'assedio anti Gelmini Domani alle 15.30 il ministro dell'istruzione
Mariastella Gelmini (nella foto) sarà a Trento, al palazzo della Regione, per
partecipare al convegno organizzato da Confcommercio su «Capitale umano e
piccole medie imprese: scuola, formazione, innovazione».
Quattro alunne
sospese per l'acqua al Valium
( da "Stampa, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini. Il problema vero di questo avvenimento è il significato che
la scuola ha per i ragazzi. Se gli studenti non percepiscono il senso di quello
che la scuola propone, il senso che la scuola ha per la loro vita, non bastano
corsi di recupero, né dosi supplementari di ore di lezione per far conseguire
loro risultati migliori sia sul piano degli apprendimenti che su quello
educativo»
longhena, le
maestre vanno dagli avvocati - ilaria venturi
( da "Repubblica, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini», dice Sandra Soster (Flc-Cgil) difendendo la professionalità
dei maestri. «Si vuole punire una scuola per educarne cento. Qui è in gioco la
libertà di insegnamento e di pensiero». L´assemblea delle scuole, ricordando
che la Gelmini ha reclamato sanzioni prima ancora che partisse l´ispezione,
rincara la dose: «Grave il comportamento dell´
la puglisi va in
lista col pd ( da "Repubblica, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini e genitore con figli alle elementari Longhena, nella rosa di
nomi per le liste elettorali del Pd di Bologna. Accanto alla
"pasionaria" (tra l´altro responsabile Cultura e infanzia
nell´esecutivo provinciale del partito), in lizza per Palazzo d´Accursio,
trovano posto le conferme del cantautore Andrea Mingardi e di Luigi Guerra,
parodie e
tormentoni recital subito tutto esaurito - maria pia fusco
( da "Repubblica, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministro Mariangela Gelmini. Lo spettacolo si chiama "Il
recital" e debutta domani sera al Gran Teatro e, proprio per la risposta
così immediata del pubblico, alle date previste, dal 3 al 6 aprile, si
aggiungeranno due serate, il 20 e il 30 aprile e poi comincerà un giro per
tutto il mese di maggio nelle principali città italiane.
"Ero sempre
in sciopero ora mi boccerebbero"
( da "Stampa, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: «Preciso: ho sempre saputo che era ed è bene studiare. L'educazione
che dò a mio figlio è questa, anche se lui brilla per vivacità, ma ai miei
tempi prevalevano le manifestazioni sulle lezioni». Pro o contro Gelmini? «Pro.
La vita è selettiva». \
"Odiavo
l'istituto tecnico ed ero tra gli ultimi"
( da "Stampa, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Se ci fosse già stata la ministra Gelmini lei non si sarebbe
diplomato? «Quella era una scuola che io non sentivo, che non volevo fare, ma
allora la famiglia preferiva che i ragazzi prendessero un diploma tecnico. La
mia scuola vera è stata un'altra. Uscito dall'Avogadro, ho dovuto ricominciare
tutto da capo.
Nei professionali
l'80% rischia di non diplomarsi
( da "Stampa, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Perplessità sulle norme della Gelmini Il direttore regionale:
"Task force per spiegare le regole" Nei professionali l'80% rischia
di non diplomarsi MARIA TERESA MARTINENGO Il direttore dell'Ufficio Scolastico
Regionale lo dà per fatto, ma nelle scuole - dai presidi in giù - le dita sono
ancora incrociate dietro la schiena nella speranza che il nuovo regolamento
sulla valutazione -
"Aosta non
chiude ma due corsi sono a rischio"
( da "Stampa, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La sforbiciata dei corsi prevista dal pacchetto di misure presentato
dal ministro Gelmini potrebbe tuttavia risparmiare l'ateneo valdostano. Nel
documento si parla di disattivazione di corsi di studio con un numero basso di
iscritti, «qualora nella stessa regione risultino già attivi corsi con analoghi
obiettivi formativi».
Un milione di euro
per rimettere a posto la scuola. E adesso? Adesso quei soldi li possiamo co...
( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: vera stella polare della manovra Gelmini-Tremonti), la convenienza è
tutta da dimostrare, visto che «le amministrazioni comunali dovranno affrontare
costi non indifferenti per assicurare il trasporto pubblico». Preoccupazioni
condivise e sottoscritte da Carlo Fedeli, sindaco di Amatrice, che il trasporto
dovrà assicurarlo a trecento studenti su 70 frazioni:
Non arretrano di
un millimetro la loro posizione i sindaci della Bassa Sabina a difesa delle...
( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Per questo esprimiamo viva preoccupazione per quanto si vocifera
queste ore sull'applicazione che anticipa i contenuti di un decreto ancora da
verificare. Sull'argomento chiederò tramite il senatore Cicolani un incontro
col ministro Gelmini».
Scuola, fronte
comune tra istituzioni e insegnanti
( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giovedì 02 Aprile 2009 Chiudi Sindacati, primi cittadini dei Comuni
interessati ai tagli e docenti al convegno sugli effetti del decreto Gelmini
per la provincia Scuola, fronte comune tra istituzioni e insegnanti Nel mirino
l'ufficio scolastico provinciale: «Sta seguendo un metodo inaccettabile»
di ILARIA STRINATI
Cinquantaquattro, ventisei, trentotto. No, non sono numeri da giocare al l...
( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: i devastanti effetti che i decreti Gelmini produrranno nei piccoli
centri del Reatino. In platea, probabilmente richiamati dall'eloquente titolo
del convegno organizzato presso l'Asi - "Quale futuro per la scuola?"
-, insegnanti, dirigenti scolastici, sindaci, portavoce del comitato genitori
di Roccasinibalda, rappresentanti del coordinamento operatori della scuola
pubblica,
Rai, Masi verso la
direzione generale ( da "Eco di Bergamo, L'" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Primo a firmarla Dario Franceschini al termine di un incontro, aperto
alla stampa, promosso dal partito con genitori, studenti, insegnanti e presidi
per sentire da chi nella scuola lavora tutti i giorni quali sono i problemi
reali dopo i tagli voluti dal governo e dal ministro Gelmini. 02/04/2009
nascosto-->
Gli studenti di
Ingegneria della Sicurezza e Protezione restano appesi a un filo, ma nell'at...
( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 02-04-2009) + 1 altra
fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: Maria Stella Gelmini, tese ad una riduzione dei costi anche per le
università, all'interno della Sapienza sono andati formandosi due partiti: uno
propenso alla chiusura dei poli di Civitavecchia, Rieti e Pomezia (c'è anche
Latina, ma dal prossimo anno diverrà autonomo trasformandosi in "Ateneo
Pontino") considerati una dispersione di risorse;
Argomenti: Scuola
Abstract: In merito vorrei dare un suggerimento al ministro Gelmini. Quale?
Rendere obbligatoria la visione dei miei film nelle scuole. Aiuterebbe tutti,
ragazzi e genitori. Il sesso e la pornografia non sono patologie in base alla
quale condannare qualcuno, non ci sono effetti da collegare a una causa.
ASSISI SUPPLENTI
LICENZIATI: mobilitazione in attesa novità...
( da "Nazione, La (Umbria)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: al ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini e al
direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale dell'Umbria, Nicola Rossi,
per risolvere questo problema. Infine il consigliere Udc Francesco Mignani
esprime preoccupazione per il taglio dei posti dei precari al Convitto
nazionale di Assisi sia come politico sia come collega degli educatori sottoposti
al taglio.
Ricercatori,
appello al Vaticano ( da "Giorno, Il (Milano)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, Tremonti e Scajola. Quello della liquidazione è per Nms uno
spettro sempre più vicino da quando, nel dicembre 2008, hanno cominciato a
inseguirsi le prime voci di crisi che si sono concretizzate pochi mesi dopo.
L'annuncio a febbraio della Congregazione, che dal maggio
scuola gli
anti-gelmini oggi a venezia
( da "Mattino di Padova, Il" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini» oggi a Venezia MONSELICE. Mamme anti-Gelmini di nuovo a
Venezia. Una delegazione dei rappresentanti dei Comitati «Buona Scuola» sarà
ricevuta oggi dal Direttore generale dell'Ufficio Scolastico Regionale, Carmela
Palumbo. C'è soddisfazione per l'annuncio dei 600 insegnanti in più che
dovrebbero garantire il tempo lungo,
Sottrae un punto a
Bossi e uno all'Udc">Effetto congresso: il Pdl dal 40 al 42% Sottrae un
punto a Bossi e uno all'Udc
( da "Affari Italiani (Online)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Nella classifica il titolare della Difesa si conferma terzo, seguito
da Prestigiacomo e Mariastella Gelmini appaiate al quarto posto con il 51%
davanti ad Angelino Alfano e Giulio Tremonti con il 50%. LE INTENZIONIDI VOTO
Il Popolo della LIbertà al 42% sottrae un punto alla Lega Nord che flette dal
dato record dell'11% al pur ragguardevole 10%.
Summit al via con
un morto e 87 fermi Attese anche per oggi nuove proteste
( da "Quotidiano.net" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La
Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono
i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato
italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è
giusto chiuderli?
Piano casa, trovato
l'accordo nella notte "Favorito il Sud ma rischio abusivismo"
( da "Quotidiano.net" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La
Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono
i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato
italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è
giusto chiuderli?
Rischio di tagli
ai corsi: protesta degli studenti
( da "Corriere del Veneto" del 02-04-2009) + 1 altra
fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: Tra i punti del decreto Gelmini - ha spiegato David Zanotti,
rappresentante dell'Udu in consiglio di facoltà - che mettono in crisi
l'università, il blocco del turn-over del personale docente che va in pensione
è uno dei peggiori: si tratta di un taglio duro e pesante, che avviene in modo
uniforme, prescindendo da misure di interpretazione qualitativa,
di DAVIDE
MISERENDINO SI SONO concluse le operazioni di voto e di scrutinio re...
( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Paola Reggiani Gelmini conserva l'incarico di vicepresidente del
comitato scientifico e di membro del consiglio di amministrazione. E poi il suo
gruppo di lavoro sul diritto del lavoro non glielo toglie nessuno». C'È ANCHE
chi pensa, però, che i dissidi e gli scontri nell'ambiente che ruota intorno
alla facoltà di via Berengario siano più profondi di quanto non sia emerso
finora,
E IL DELEGATO A
CAVALLO TORNO' A CASA ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Valentina imita un po' Carfagna e Gelmini. Poi definisce «uomo del
futuro» Angelino Alfano. L'immagine sfuma e in studio viene inquadrato il
ministro della Giustizia. Che fortuna! E' STATA la gita della libertà. I
delegati di Forza Italia, per andare al congresso del Pdl a Roma, scelgono
l'intermodalità dei trasporti.
< E' il
malcostume che ho già denunciato>
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Per Garagnani, bene ha fatto il ministro dell'Università, Maria Stella
Gelmini, a riformare le modalità di selezione del corpo docente. «Quanto è
accaduto a Farmacologia, se provato, è la punta dell'iceberg di un malcostume
generalizzato» ribadisce l'azzurro. Image: 20090402/foto/1195.jpg
Europee:
telefonata tra Franceschini e Coffi
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ipotesi di candidatura di Cofferati, quando questa non è accompagnata
da un chiaro bilancio circa l'esito del suo unico mandato come sindaco di
Bologna». Intanto il Pd bolognese propone le candidature di Caronna e Vittorio
Prodi. Nella rosa per la lista Pd alle comunali infine c'è anche Francesca
Puglisi, una delle mamme anti-Gelmini.
Tutti 10 in
pagella, maestre al contrattacco
( da "Nuova Ferrara, La" del 02-04-2009) + 2 altre
fonti
Argomenti: Scuola
Abstract: in segno di protesta contro la riforma Gelmini. 27 maestre su 36 hanno
ricevuto la contestazione di addebito. In una conferenza stampa gli avvocati
delle maestre hanno illustrato le contromosse, alla presenza di alcune
insegnanti finite sotto accusa e di una quarantina di genitori schierati a loro
difesa.
CONFCOMMERCIO: A
TRENTO LA QUARTA TAPPA DEL ROADSHOW PMI.
( da "Asca" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Intervengono tra gli altri, il Presidente di Confcommercio Carlo
Sangalli, il Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, l'Onorevole
Giuseppe Fioroni e il Presidente della Provincia Autonoma di Trento Lorenzo
Dellai. com-rf/sam/bra (Asca)
VENETO/SCUOLA:
DONAZZAN, CONFERMATO MODELLO TEMPO LUNGO.
( da "Asca" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: abbiamo portato avanti la formula del tempo lungo che ha garantito
alle famiglie un tempo scuola assimilabile al tempo pieno, ma con economia di
risorse''. ''Purtroppo - ha aggiunto - la formula non e' compresa nella riforma
Gelmini, e quindi noi, che abbiamo risparmiato nel passato, siamo in un certo
senso stati penalizzati''. fdm/
SCUOLA:
FRANCESCHINI, GOVERNO BLOCCHI LICENZIAMENTI. 8 PROPOSTE DAL PD.
( da "Asca" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: dei precari dal mondo della scuola ''si tradurra' nell'attuazione
della riforma Gelmini con il suo taglio al tempo pieno, e cioe' 'un servizio
per le famiglie. Alcune famiglie hanno le spalle larghe e possono affrontare
queste nuove difficolta', per esempio possono pagare la baby-sitter per
accudire il pomeriggio i bambini;
Raduno Forza
Nuova, Penati: "De Corato fascista"
( da "Affari Italiani (Online)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini hanno dato vita a un presidio in piazza Missori davanti
all'hotel Cavalieri, dove domenica si terrà il raduno di Forza Nuova.
"Milano ama la libertà, Milano ripudia il fascismo". Questo lo
striscione sorretto da una decina di partecipanti che indossano la maschera di
diversi esponenti politici di centrodestra: il sindaco Moratti,
Disastro a Londra,
i Grandi litigano ( da "Quotidiano.net" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La
Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono
i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato
italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è
giusto chiuderli?
Miss Universo
visita Guantanamo "Che relax!", ma è un pesce d'aprile
( da "Quotidiano.net" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La
Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono
i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato
italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è
giusto chiuderli?
"Scusate,
stasera ansia da prestazione" Fiorello chiude lo show in anticipo
( da "Quotidiano.net" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La
Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono
i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato
italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è
giusto chiuderli?
Pdl/ Formigoni:
Scappellotti a Lega, e ragioniamo su
( da "Virgilio Notizie" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Con le primarie o con un metodo che metta il nostro popolo in
condizione di scegliere". I giovani Alfano, Fitto, Gelmini, hanno le carte
in regola per partecipare alla gara? "Nel governo stanno facendo bene.
Sono venuti all'incontro di Rete Italia che ho organizzato con altri amici a
Riva del Garda. C'è gloria per tutti".
PDL: FORMIGONI, IL
PARTITO NON E' UNA SOCIETA' PER AZIONI
( da "Virgilio Notizie" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: I giovani Alfano, Fitto, Gelmini, hanno le carte in regola per
partecipare alla gara?. ''Nel governo stanno facendo bene. Sono venuti
all'incontro di Rete Italia che ho organizzato con altri amici a Riva del
Garda. C'e' gloria per tutti''. Si candidera' alle Europee?
PDL: FORMIGONI, IL
PARTITO NON E' UNA SOCIETA' PER AZIONI.
( da "Asca" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: I giovani Alfano, Fitto, Gelmini, hanno le carte in regola per
partecipare alla gara?. ''Nel governo stanno facendo bene. Sono venuti
all'incontro di Rete Italia che ho organizzato con altri amici a Riva del
Garda. C'e' gloria per tutti''. Si candidera' alle Europee?
Roma Filosofi,
hostess, ex Pm, calciatori in pensione e volti noti della Tv con l'incarico di
ra... ( da "Gazzettino, Il" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Renato Brunetta e Mariastella Gelmini. Altri ministri, invece, non
vorrebbero 'pesarsi' alle europee consapevoli che nel raffronto con gli altri
colleghi potrebbero uscirne con le ossa rotte, mettendo così a repentaglio la
poltrona ministeriale. Ben felice di collocarsi in vetrina, invece, gran parte
dei ministri di An, a cominciare da La Russa (in lista nel Nord-
CORDIGNANO
Rappresentanze anche da Cappella Maggiore, Pinidello, Godega, Ponte della Muda,
Colle Umberto, Fregona, Orsago e San Fior Scuola, protestano in 170 contro la
riforma Gen ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: «E non siamo qui contro qualcosa, cioè la riforma Gelmini. Ma comunque
cosa puo' ottenere una piccola manifestazione in un piccolo paese? "Non è
importante ottenere qualcosa, bensì manifestare il proprio sostegno ad una
scuola che metta al centro il bambino e non sia solo un'azienda in cui
tagliare.
Da settembre gli
istituti possono non accettare studenti in eccesso
( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: scuola è in fermento contro la riforma Gelmini. A pochi mesi dalla
fine di quest'anno scolastico sono ancora molte i dubbi degli insegnanti di
ogni ordine e grado, che denunciano un preoccupante silenzio su alcuni aspetti
della riforma. Questa l'opinione del Coordinamento scuole di Rovigo, che si è
riunito martedì sera per spiegare ai genitori interessati i perché della loro
protesta.
In Veneto
aumentano le classi a tempo pieno
( da "Gazzettino, Il" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Purtroppo la formula non è compresa nella riforma Gelmini, e quindi
noi, che abbiamo risparmiato nel passato, siamo in un certo senso stati
penalizzati». Ma le famiglie, sottolinea, non ne risentiranno: «Abbiamo chiesto
al ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, con il sostegno dei dati e
delle valutazioni dell'Ufficio scolastico regionale e forti dell'appoggio degli
enti locali,
Una diciottenne
assessore "dei giovani"
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: vedi decreto Gelmini, è una ragazza che ho avuto modo di conoscere
visto che condividiamo la passione musicale». Entrambi suonano il clarinetto
nella banda Valboite. «E' molto intelligente, molto attiva e ha a cuore la vita
collettiva - ha aggiunge il sindaco - Le ho chiesto se aveva la volontà di
scoprire la vita pubblica all'interno dell'
Scuola e Irpef,
Lanzarin si scontra con Fi e Pd
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: delibera di Giunta comunale che impegnava il sindaco Lanzarin a
sostenere presso il Ministro Gelmini le ragioni della scuola veneta e rosatese.
"E' singolare che lo stesso sindaco leghista, che a Roma vota la riforma
Gelmini, poi qui faccia una delibera di Giunta di protesta - ha osservato
Geremia di Insieme per Rosà -: ha ragione Formigoni, governate a Roma e
protestate in periferia.
Il circolo del Pd
chiede le dimissioni del sindaco Vaccari
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini che prevedeva chiusure e accorpamenti degli istituti
scolastici, il che comporta, per il nostro Comune la minaccia di soppressione
della scuola elementare di Foen. Pare che il Sindaco scopra solo oggi di averla
votata, se invia al Dirigente Scolastico del circolo didattico di Feltre una
nota in cui esprime "netta contrarietà ad ogni modifica sia di limitazione
dei punti di
MARCHE/SCUOLA:
BENATTI, STIAMO ASPETTANDO RISPOSTA SU TAGLI.
( da "Asca" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: risposta alla lettera inviata ad inizio marzo al Ministro Gelmini
sulla situazione della scuola marchigiana e in particolare sulla attuazione dei
tagli di organico. Previsioni ''ufficiose'' di riduzione, ma mai smentite dal
Ministro che, a questo punto, e' lecito interpretare come accanimento,
nonostante si sia sottolineato piu' volte il virtuosismo del nostro sistema
scolastico.
Il Pdl al 42%,
ruba un punto a Bossi e uno all'Udc
( da "Affari Italiani (Online)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Nella classifica il titolare della Difesa si conferma terzo, seguito
da Prestigiacomo e Mariastella Gelmini appaiate al quarto posto con il 51%
davanti ad Angelino Alfano e Giulio Tremonti con il 50%. LE INTENZIONIDI VOTO
Il Popolo della LIbertà al 42% sottrae un punto alla Lega Nord che flette dal
dato record dell'11% al pur ragguardevole 10%.
Candidati:
mappa">Europee, la Lega tenta Saviano. Candidati: mappa
( da "Affari Italiani (Online)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione e il Guardasigilli
Angelino Alfano. Tra i possibili candidati anche il ministro dello Sviluppo
economico Claudio Scajola e il responsabile degli Affari Regionali Raffaele
Fitto (Sud). Contro l'ipotesi della candidatura al Parlamento di Strasburgo di
alcuni tra gli esponenti dell'esecutivo si e'
Forza nuova, il Pd
contro la Moratti "Antifascista solo sotto elezioni"
( da "Affari Italiani (Online)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini hanno dato vita a un presidio in piazza Missori davanti
all'hotel Cavalieri, dove domenica si terrà il raduno di Forza Nuova.
"Milano ama la libertà, Milano ripudia il fascismo". Questo lo
striscione sorretto da una decina di partecipanti che indossano la maschera di
diversi esponenti politici di centrodestra: il sindaco Moratti,
Uccide con l'ascia
un bimbo israeliano Caccia al terrorista in Cisgiordania
( da "Quotidiano.net" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La
Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono
i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato
italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è
giusto chiuderli?
Paolo Villaggio su
Moana Pozzi "Mi disse che era sieropositiva"
( da "Quotidiano.net" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La
Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono
i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato
italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è
giusto chiuderli?
La Consulta boccia
la legge 40 "No al limite dei tre embrioni"
( da "Quotidiano.net" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La
Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono
i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato
italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è
giusto chiuderli?
Le politiche-donna
più belle La Carfagna è al quarto posto
( da "Quotidiano.net" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La
Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono
i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato
italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è
giusto chiuderli?
SCUOLA: GELMINI,
NON ERO UNA SECCHIONA MA AVEVO 5 IN MATEMATICA
( da "Adnkronos" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: SCUOLA: GELMINI, NON ERO UNA SECCHIONA MA AVEVO
Paradisi fiscali,
c'è l'intesa tra i Grandi ( da "Quotidiano.net" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La
Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono
i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato
italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è
giusto chiuderli?
LUONGO E MARGIOTTA
(PD): RIDIMENSIONATA SCUOLA LUCANA
( da "Basilicanet.it" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: azione forte sul ministro Gelmini, affinché© riveda la decisione di
non dare attuazione piena alla delibera sul dimensionamento scolastico
approvata dal consiglio regionale. â??Le politiche del governo Berlusconi
colpiscono negativamente la scuola lucana, che subisce un ridimensionamento degli
organici per circa 700 unità .
Scuola/ Gelmini:
Anche io ho preso qualche 5 in matematica
( da "Virgilio Notizie" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini ha spiegato che "subito dopo la maturità ho scelto di
fare l'avvocato forse affascinata dai film di Perry Mason. Ho fatto l'avvocato
- ha continuato Gelmini - fimo a quando non è subentrata l'esperienza del
ministro; sono due ruoli incompatibile, ma anche se fosse stato possibile non
si avrebbe il tempo di fare entrambi"
Pdl/ Gelmini:
Berlusconi tra i pochi a credere negli under
( da "Virgilio Notizie" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi con le scelte
sulla composizione del nuovo governo ha mostrato di saper dare fiducia ai
giovani con meno di 40 anni affidandogli compiti importanti e andando incontro
a non poche critiche: il giudizio del ministro è stato espresso nel pomeriggio
durante la registrazione di un intervista rilasciata a Maurizio Costanzo nel
prologo
Scuola/ Gelmini
difende scelte governo: Impopolari ma
( da "Virgilio Notizie" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Maria Stella Gelmini, difende le scelte politiche fatte fino ad ora
dal governo in materia di scuola: lo ha fatto durante un'intervista di Maurizio
Costanzo che andrà in onda sabato prossimo spiegando che "il governo ha
fatto delle scelte difficili in piena collegialità, anche impopolari", di
cui resta "profondamente convinta".
3 aprile 2009
( da "Foglio, Il" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Associazione Giuristi cattolici Italiani, Associazione Medici
Cattolici Italiani, Unione Cattolica Farmacisti Italiani, Associazione
Cattolica Operatori Sanitari, Associazione Genitori Scuole Cattoliche,
Confederazione ex Alunni Scuola Cattolica, Consulta Nazionale Aggregazioni
Laicali, Associazione Religiosa Istituti Socio-sanitari,
( da "Corriere delle Alpi" del
02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Fistarol: «Ci saranno tagli pesanti» Il Veneto perde 2.300
insegnanti. La Regione verso le pluriclassi LA SCUOLA ORGANICI E PLESSI A
RISCHIO BELLUNO. «E' inutile rassicurare quando tutti sanno che i tagli alla
scuola ci saranno, quindi basta con le parole al vento utili soltanto ad
arrivare alla scadenza delle provinciali. I tagli ci saranno lo sanno tutti,
resta solo da definire dove». Va giù duro il senatore del Partito Democratico,
Maurizio Fistarol, che da mesi denuncia la gravità dei provvedimenti adottati
dal governo sulla scuola «basati solo sui risparmi». Provvedimenti contro i
quali si batte fin dall'inizio l'ex sindaco di Belluno perché «se si deve
razionalizzare lo si deve fare in modo mirato». Al momento non ci sono
prospettive positive, se non le rassicurazioni dell'assessore regionale Elena
Donazzan, che anche ieri ha garantito un occhio di riguardo per la montagna, ma
se gli alunni sono meno di dieci l'ufficio scolastico darà vita a delle
pluriclassi: «La montagna rappresenta per noi una fragilità che in campo
scolastico va affrontata con la garanzia che i punti-scuola restino aperti:
l'abbiamo ribadito in ogni sede, ma sembra sia più facile per qualcuno gridare
ai tagli che non affrontare con serenità una riduzione di organico e una
razionalizzazione della spesa che sono inevitabili». Ieri mattina la Donazzan
ha incontrato la direttrice dell'Ufficio scolastico regionale Carmela Palumbo, per fare il punto sulla riforma Gelmini. «La Palumbo», ha spiegato l'assessore, «ha comunicato che per
la montagna, le piccole isole e alcune situazioni di particolare disagio, il
mantenimento dei punti-scuola sarà analizzato con particolare attenzione, così
da favorire le pluriclassi nei casi in cui i bambini siano meno di dieci.
Ricordo, inoltre, che il limite di dimensionamento non è più legato ai 50
alunni del plesso scolastico, ma alla composizione della singola classe, perché
è su questa che si calcola l'organico: il limite, insomma, va da 15 alunni in
su e per la montagna è di 10». Fistarol però sottolinea: «La Finanziaria ha
fissato dei tagli e, anche se verranno coinvolti Regioni ed enti locali, da
qualche parte la Donazzan dovrà tagliare. In Veneto i numeri sono tutti a
svantaggio della montagna che rimane il territorio più esposto». «A Bond e
Bottacin», continua Fistarol, «dico che dovevano muoversi prima quando i loro
colleghi della Lega e del Pdl a Roma hanno approvato l'ultima legge finanziaria
e altri provvedimenti economici prevedendo forti tagli agli stanziamenti per le
istituzioni scolastiche. In quelle settimane solo il Pd, in Parlamento e anche
in questa provincia, ha denunciato quelle scelte gravide di conseguenze
negative per chi nella scuola studia e per chi ci lavora che si vedranno nei
prossimi mesi e nei prossimi anni». Oltre al problema dei plessi c'è quello del
personale insegnante. Il Pd ha verificato la situazione ed emergono dati
preoccupanti sui tagli. In Veneto sono considerati in esubero 10 dirigenti
scolastici, 779 insegnanti nella scuola primaria, 916 alle medie, 532 alle
superiori e 60 insegnanti di sostegno. «C'è poco da rassicurare», conclude
Fistarol, «i dati del ministero parlano chiaro. Noi incalzeremo perché non può
finire così».
( da "Corriere delle Alpi" del
02-04-2009)
Argomenti: Scuola
MEL - ACCORPAMENTI DI CLASSI Scuole, vertice con sindaco e
dirigente MEL. Oggi alle 20.30 nella sala del municipio del comune di Mel si
terrà un incontro pubblico con il sindaco Ruggero Dalle Sasse
e il dirigente scolastico Roberto Scoccia su cosa succederà con l'applicazione
del decreto Gelmini.
L'iniziativa è stata organizzata dal Comitato dei genitori della scuola di Mel,
dopo le ipotesi di accorpamento delle due quinte elementari del capoluogo. «La
notizia di quello che capiterà alle nostre scuole e ai nostri figli ci è
piovuta sabato come un fulmine a ciel sereno. Speriamo soltanto che gli
amministratori, visto che domani ci sarà l'incontro in Provincia con i primi
cittadini, i sindacati e anche il dirigente Domenico Martino, possano chiarirci
meglio, durante la serata, quello che ci aspetta», dice Manuela Gaio, presidente
del Comitato. Intanto si sta mobilitando anche la frazione di Carve, dove le
ipotesi parlano della creazione di pluriclassi prima-seconda e terza-quarta.
Secondo il capo frazione, Edoardo Comiotto, la razionalizzazione scolastica non
può passare solo attraverso una valutazione economica che non tiene in minimo
conto il contesto sociale del territorio in cui va ad incidere. Per Comiotto
«le nostre frazioni della Valbelluna sono già penalizzate dalla lontananza dai
centri urbani, dalla carenza di servizi e strutture. Intervenire nella scuola
elementare di Carve con l'accorpamento della classe prima con la seconda e
della terza con la quarta, significa non solo impoverire didatticamente
l'offerta scolastica locale, ma determinare uno spostamento di alunni in altre
strutture con effetti fortemente penalizzanti che metteranno a repentaglio la
stessa sopravvivenza della scuola». Comiotto ha annunciato quindi che
convocherà quanto prima il consiglio di frazione per valutare il problema ed
assumere con i genitori e la popolazione le iniziative più idonee, anche
eclatanti, per il mantenimento dell'attuale assetto didattico.
( da "Corriere delle Alpi" del
02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Il Pd attacca: «Vaccari si deve
dimettere» «Vota la riforma Gelmini e poi si lamenta se la scuola di Foen chiude» FELTRE.
Gianvittore Vaccari nel mirino del Pd sulla paventata chiusura della scuola di Foen.
Un attacco frontale nel quale il circolo cittadino del Partito Democratico
chiede le dimissioni di Vaccari dalla carica di primo cittadino. La sua
lettera inviata al dirigente Plinio Zatta nella quale esprime «netta
contrarietà ad ogni modifica sia di limitazione dei punti di erogazione del
servizio sia delle modalità di esecuzione, non ravvisando i presupposti per una
riduzione dei plessi nel comune». Un atteggiamento che secondo il Pd è
pilatesco. «Ci chiediamo», di legge in una nota del circolo cittadino, «dove
fosse il senatore Vaccari il 29 ottobre 2008, giorno in cui il senato ha dato
il via libera alla legge Gelmini che prevedeva
chiusure e accorpamenti degli istituti scolastici, il che comporta, per il
nostro comune la minaccia di soppressione della scuola elementare di Foen,
questione che preoccupa non poco le famiglie e gli insegnanti». Vaccari ha
votato il provvedimento, «ma adesso se la prende con il dirigente scolastico
come se fossero ancora una volta i funzionari a dover sopperire alle incongruenze
dei politici. Il senatore a questo punto deve mettersi d'accordo con il
sindaco. Non può a Roma votare contro gli interessi e le necessità del suo
comune e a Feltre scoprire all'improvviso le conseguenze negative del suo
operato scaricando poi la responsabilità sugli altri». Non manca una frecciata
alla Lega: «Sostiene di essere un partito fortemente radicato nel territorio.
Invece sono solo chiacchiere. Quando si tratta di fatti, e questo è un esempio,
del territorio si disinteressa e i suoi esponenti, acriticamente, votano quanto
gli viene imposto dal governo. Così i comuni virtuosi si vedono presi in giro
quando la Lega, moralizzatrice a parole, vota la legge che elargisce vagonate
di milioni a comuni come Catania o Palermo, dove lo sperpero è la norma». Il Pd
rimprovera a Vaccari la sua scarsa presenza in città: «Quando decise di
conservare le due cariche», dice ancora il Pd, «disse che da Roma avrebbe
potuto operare per il bene di Feltre. Ne vediamo i risultati tutti i giorni: le
sue assenze dal comune paralizzano da tempo la città. Non esiste un piano di
sviluppo se non sulla carta, i costi lievitano per le consulenze che vanno ad
ovviare anche alle sue mancanze di tempo se non le sue incompetenze. Lo stesso
Vaccari ha ammesso in consiglio comunale di non essere esperto di urbanistica
malgrado mantenga la delega». La nota conclude con la richiesta di dimissioni:
«Tutti quelli che hanno a cuore la vita di Feltre devono prendere coscienza
dell'incapacità dell'attuale maggioranza di guidare la città. Per questo
chiediamo con fermezza le dimissioni di Vaccari».
( da "Corriere delle Alpi" del
02-04-2009)
Argomenti: Scuola
di Raffaele Scottini «Arten e Fonzaso resteranno separate»
Il preside Baster dà speranze ai genitori che rifiutano l'ipotesi
dell'accorpamento FONZASO. «Ho avuto rassicurazioni dall'ufficio scolastico
provinciale sul mantenimento dei due istituti ad Arten e Fonzaso, così come
sono adesso». è questo il segnale incoraggiante che il preside Graziano Baster
ha dato ai genitori degli alunni riuniti martedì in assemblea per ribadire il
no all'accorpamento e la volontà di non accettare compromessi. All'incontro ha
partecipato anche il sindaco Gianluigi Furlin, contrario alla chiusura della
primaria di Arten e pronto a «mettere in atto tutto ciò che mi compete per
salvaguardare un servizio fondamentale per la comunità». Nell'operazione che
prevede la fusione delle scuole elementari del comune, i conti sono
controversi. Seguendo i criteri della riforma Gelmini sull'istruzione, le cinque
classi di Arten dovrebbero spostarsi restando comunque divise da quelle
dell'istituto di Fonzaso. Ma se da un lato i 64 iscritti ad Arten non
soddisfano i parametri di legge (quattro classi non raggiungono la soglia
minima di 15 ragazzi), in caso di accorpamento tra le sezioni si supererebbe il
limite massimo di 27 studenti. Con i numeri interpretabili in modo
diverso, il comitato dei genitori alza la voce per rifiutare sia il
trasferimento in toto che soluzioni alternative come portare le prime, seconde
e terze da una parte, lasciando le quarte e quinte dall'altra. Con le
trattative chiuse in partenza, la soluzione che si prospetta è una deroga. Il
preside Graziano Baster ha inviato all'ufficio dell'Usp una relazione in cui
motiva la richiesta di tenere separate le scuole per mancanza di un contenitore
adeguato a soddisfare la capienza complessiva. L'edificio di Fonzaso ha sette
aule, quello di Arten cinque a fronte di dieci classi: «E' impossibile metterli
tutti insieme. Ho inviato al dirigente provinciale Domenico Martino la
documentazione dettagliata, comprese le piantine delle scuole, e chiesto la
deroga. Inoltre, pensando al 2010 entreranno in prima elementare 29 bambini»,
ha detto il preside Baster ai genitori. «Non è stata presa nessuna decisione
definitiva, ma l'ufficio di Belluno mi ha dato la speranza di tenere aperti
entrambi gli istituti». In ballo ci sono anche investimenti che superano i
quattrocentomila euro, spesi dall'amministrazione comunale per ristrutturare e
mettere a norma la scuola di Arten, adeguandola alle normative antisismiche e
attrezzandola di un'aula informatica all'avanguardia, di nuovi arredi e di
materiale didattico. Senza dimenticare la proposta di corsi formativi e
l'istituzione di una borsa di studio annuale per un alunno di quinta. «Il paese
è in continua espansione e la chiusura della primaria sarebbe negativa. Lotterò
fino in fondo per il suo mantenimento», ha assicurato il sindaco Furlin. «Dopo
aver contattato l'assessore regionale Oscar De Bona ho scritto all'assessore
Elena Donazzan, che il 7 aprile avrà un incontro con il ministro Gelmini. Speriamo nel buon l'esito del colloquio, in caso
contrario non lascerò perdere e andremo avanti nella battaglia».
( da "Corriere delle Alpi" del
02-04-2009)
Argomenti: Scuola
No ai tagli, Lamon si astiene Documento per garantire la
continuità didattica FELTRE. Giù le mani dalle nostre scuole. Per scongiurare
gli accorpamenti i Comuni della comunità montana hanno deciso di fare fronte
compatto, sottoscrivendo un documento programmatico che li metta al riparo da
tagli e fusioni. Tutti uniti sotto il nome della montagna tranne uno, perché
Lamon si è astenuto dal voto. Oltre ai casi più eclatanti che vedono gli
istituti di Arten e Foen a rischio chiusura, la spada di damocle minaccia le
elementari di Soranzen (con una decina di alunni in prima non riesce a
raggiunge la soglia minima di 15), Seren (l'amministrazione ha chiesto la
deroga sull'ipotesi di fondere la seconda con la terza) e Meano (dove si
prospetta l'impossibilità di avviare la prima). A Santa Giustina però il totale
di iscritti arriva a 54 e il comune ha invitato i genitori che ne hanno la
possibilità a portare i figli nella scuola della frazione, in modo da formare
due classi nell'istituto del capoluogo ed una a Meano. Scontenti dei criteri
della riorganizzazione scolastica dettati dalla riforma Gelmini, i sindaci hanno partecipato
alla conferenza organizzata dalla Cmf ed approvato il documento da presentare
in provincia. Forti di un atto congiunto, i rappresentanti di Alano, Arsiè,
Cesio, Feltre, Fonzaso, Pedavena, Quero, San Gregorio, Santa Giustina, Seren,
Sovramonte e Vas chiedono l'applicazione delle deroghe previste per i comuni
montani, che non venga effettuato alcun taglio né accorpamento di classi
senza una condivisione delle scelte con le singole amministrazioni. E ancora:
la garanzia della continuità didattica nelle classi terminali e che sia tenuto
in considerazione il loro parere non solo come erogatori di servizi ma
soprattutto come conoscitori delle esigenze e particolarità del territorio.
(sco)
( da "Trentino" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
ROAD SHOW Confcommercio in piazza ROMA. Arriva a Trento
venerdì prossimo la quarta tappa del road show Pmi di Confcommercio,
l'iniziativa itinerante su tutto il territorio nazionale che, nella prima
settimana Europea delle Pmi, affronta, in ciascuna delle nove tappe previste,
un tema di particolare interesse per il mondo delle piccole e medie imprese. A
Trento è stato organizzato il convegno dal titolo "Capitale Umano e Pmi:
scuola, formazione e innovazione" nel corso del quale saranno presentati i
risultati di una ricerca di Confcommercio che analizza, in particolare, i temi
della formazione, dell'istruzione e dell'innovazione in azienda con riferimento
alla gestione e allo sviluppo del personale delle imprese. All'incontro interverranno tra gli altri, il presidente di
Confcommercio Carlo Sangalli, il ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini, il deputato del Pd Giuseppe
Fioroni e il presidente della Provincia, Lorenzo Dellai. L'appuntamento è alle
ore 15,30 nella sala di rappresentanza del Palazzo della Regione, in piazza
Dante.
( da "Gazzetta di Mantova, La" del
02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Giro di valzer in estate per i provveditorati Ancora
incertezze per il futuro assetto dei vertici degli uffici scolastici regionali
e provinciali. E' stato publbicato dalla Gazzetta Ufficile del 28 marzo il
Decreto sulla riorganizzazione del minisitero dell'istruzione. La fusione col
ministero dell'università comporterà nei prossimi mesi la decadenza dei
contratti di tutti i dirigenti ministeriali, dal diretotre generale a quelli
dipartimentali fino (agli inizi dell'estate) di quelli regionali e provinciali
(i provveditori). Per i dirigneti di ruolo il rinnovo dell'incarico è da
considerarsi automatico, ma per quelli 'prestati' da altri incarichi il
ripristino è discrezionale. Il provveditore Gianfranco
Ghilardotti appartiene a quest'ultima categoria (è un preside 'prestato'
all'ufficio scolastico). Anche nella primavera scorsa un analogo provvedimento
(firmato dal ministro Fioroni) fece temere un trasferimento anticipato di
Ghilardotti, che venne poi confermato all'incarico dal ministro Gelmini.
( da "Gazzetta di Mantova, La" del
02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Lombardi: molti sforzi ma solo due nuovi iscritti Incontro
per salvare le scuole di Pozzolo MARMIROLO. «L'impegno per salvare le scuole di
Pozzolo rimarrà costante». Nell'incontro di mercoledì, alle elementari, il
sindaco Luisa Lombardi ha riassunto le iniziative messe in campo negli ultimi
mesi e prospettato alcuni possibili scenari futuri. Il sindaco ha, in apertura,
ringraziato la cittadinanza per il grande impegno con cui ha lavorato per
trovare soluzioni al problema, le associazioni che si sono mobilitate e il
dirigente dell'istituto comprensivo Sanzio Salami per la collaborazione.
Nonostante i grandi sforzi, i risultati sono stati pochi; a fronte di
iniziative, progetti e lavoro porta a porta per far conoscere e rendere
attraente la scuola, ad ora ci sono state solo 2 nuove iscrizioni che non
consentono di superare il tetto minimo di 50 iscritti voluto dalla legge Gelmini. Il sindaco ha, infine,
illustrato le prossime iniziative. Dopo un incontro con l'assessore provinciale
Federici Canova che cercherà di presentare in Regione la situazione di ogni
scuola sperando che sia valutata caso per caso e non solo in base ai numeri,
l'Amministrazione preparerà un ordine del giorno per il consiglio del 6 aprile
per spiegare che le scuole di Pozzolo non vanno chiuse. Tre i motivi
principali; la distanza della frazione dal capoluogo che costringerebbe bimbi
di 6-7 anni a lunghi viaggi; l'impossibilità delle scuole di Marmirolo di
accogliere tutti i bimbi di Pozzolo; il trend di crescita demografica della
frazione. Il sindaco ha chiuso ribadendo che fino a quando non si avranno
notizie certe sul futuro, Comune e associazioni proseguiranno nell'impegno di
mantenere aperte le scuole anche nel 2010-11. (m.m.)
( da "Gazzetta di Mantova, La" del
02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Allievi regionali E La Castellana a valanga sul S. Andrea
CASTELLANA - S. ANDREA: 6 - 2 RETI: 7' Boldini, 10' Gallo, 29' e 80' Jarhrafi,
45' Beggi, 47' e 53' Gelmini, 70' Olivetti CASTELLANA: Festa, Sandrini, Chizzolini, Beggi,
Bugnotti, Zanotti, Gallo, Ruggeri, Casella, Boldini, Jarhrafi. A disp.:
Martinelli, Manna, Olivetti, Cavallari, Zambelli, Fantoni, Leasi. All.:
Mantovani S. ANDREA: Cotali, Argotti, Peli, Bellelli, El Jaouhari, Renzini,
Corsini, Frassine, Tonini, Gelmini, Gatti S.. A
disp.: Bazzani, Savelli, Gaerzoni, Appiah. All.: Gatti C. ARBITRO: Tritapalli
di Mantova
( da "Cittadino, Il" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Il Pd raccoglie le firme per salvare precari e tempo pieno
n Bloccare il licenziamento di 132mila precari della scuola, reintrodurre il
tempo pieno e dare il via libera alla ristrutturazione edilizia degli istituti
scolastici: sono alcune delle proposte che il Partito democratico chiede al
Parlamento di discutere entro maggio. Per sostenere questi e altri desiderata
(dai libri gratuiti per i dieci anni dell'obbligo alla valutazione delle scuole
e dei docenti) ha lanciato una petizione popolare. Primo a firmarla il
segretario Dario Franceschini al termine di un incontro, aperto alla stampa,
promosso dal partito con genitori, studenti, insegnanti e presidi per sentire
da chi nella scuola lavora tutti i giorni quali sono i problemi reali dopo i
tagli voluti dal governo e dal ministro Gelmini. Rappresentanti dei genitori, insegnanti di ruolo, precari con
decenni di insegnamento alle spalle, studenti, presidi hanno confermato nei
loro interventi la «profonda preoccupazione» dell'opposizione. «Hanno tagliato
anche - ha osservato Giuseppe Fioroni, responsabile educazione del Pd - quel
minimo di risorse indispensabili per una parvenza di autonomia scolastica e per
la loro sopravvivenza gli istituti sono costretti a chiedere il contributo dei
genitori». «Abbiamo in Italia una delle più grandi emergenze educative che ci
siano in Europa», ha aggiunto l'ex ministro dell'Istruzione elencando i «danni»
arrecati dal governo Berlusconi alla scuola italiana «per la quale si profila
una morte annunciata per asfissia»: dal maestro unico («meno dell'1% dei
genitori ha scelto le 24 ore» e «la loro idea di tempo pieno è un lungo
doposcuola») alla chiusura delle piccole scuole («forse il modello che hanno in
mente è quello del nonno di Heidi che tutti i giorni si alzava alle 4 per accompagnare
a piedi tra le montagne la nipotina a scuola»). «Negano l'evidenza», a
cominciare dalla crisi economica, ha denunciato con forza Franceschini dopo
aver sottolineato come anche nel recente vertice progressista in Cile tutti i
Paesi abbiano riconosciuto come priorità l'investimento sull'educazione.
«Berlusconi si è accorto - ha dichiarato il leader del Pd - che nei prossimi
due anni si perderanno 20 milioni di posti di lavoro nei Paesi Ocse, ma non si
è accorto che già quest'anno 370mila lavoratori italiani lo hanno perso, senza
pensare ai precari che perdendo il lavoro passeranno a reddito zero. Tra questi
ci saranno anche i precari della scuola, con l'aggravante che la loro
l'espulsione dal mondo della scuola si tradurrà nell'attuazione della riforma Gelmini con il suo taglio al tempo pieno, e cioé "un
servizio per le famiglie"».
( da "Cittadino, Il" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Un boom di iscritti alle scuole paritarie I lodigiani che
fanno questa scelta sono il 13,8 per cento del totale n Ogni 100 alunni 14
vanno alle paritarie. In queste scuole le iscrizioni schizzano all'insù. Qui
gli alunni sono il 13,8 per cento del totale degli studenti lodigiani. I dati
sono quelli dell'ufficio scolastico per la Lombardia diffusi durante la 27esima
edizione di "Andemm al domm", la tradizionale marcia delle scuole
paritarie della diocesi di Milano.Tra 2005 e 2008 il boom di iscrizioni alle
paritarie lodigiane si è avuto soprattutto alle elementari. Qui l'aumento
calcolato, infatti, è del 12,5 per cento. Nell'anno scolastico 2005/2006 gli iscritti
erano 714, diventati 797 nell'anno successivo e 803 quest'anno. Nelle scuole
dell'infanzia, invece, gli alunni sono aumentati del 2,7 per cento. I bambini,
infatti, 2.886 nel 2005/2006 sono diventati rispettivamente 2.897 e 2.963 nei
due anni successivi. Ma il Lodigiano in questa fascia d'età, se si esclude
Mantova che ha avuto un incremento esponenziale di bambini, è la provincia che
ha avuto il maggior numero di iscritti. A Como, Cremona, Lecco, Pavia, Sondrio
e Varese sono addirittura diminuiti. Basso, invece, l'incremento a Bergamo (0,6
per cento), Brescia (1,4) e Milano (0,4). I bambini dai 3 ai 6 anni, dal 2005
al 2008, nelle scuole statali, invece, sono cresciuti del 10,3 per cento. Nelle
medie paritarie lodigiane, l'incremento è stato del 4,9 per cento, contro
l'incremento del 4,2 delle statali. Le paritarie battono le pubbliche anche
alle superiori. Se nelle prime, l'incremento è stato del 2,1 per cento, nelle
seconde, la percentuale di crescita è del 4,2. Se si calcola il totale di
alunni, dall'infanzia alle secondarie di secondo grado, però, i numeri mettono
in vantaggio le scuole pubbliche. Il totale qui dà una crescita del 5,7 per
cento, mentre nelle paritarie, la crescita è del 4,6.«Nei paesi però - annota
Irenea Moiraghi Della Noce, presidente della Fism, la Federazione scuole
materne di ispirazione cattolica - abbiamo un incremento di alunni di circa il
20 per cento, determinato dall'aumento della popolazione. Nelle nostre
elementari ci sono i bambini che arrivano direttamente dalle nostre materne.
Questo grazie anche alla dote scuola della regione. Spesso però le scuole, come
le Tondini di Codogno o la Maria Ausiliatrice di Lodi si trovano costrette a
rifiutare le iscrizioni perché gli spazi non sono sufficienti. Le rate non sono
molto care, nell'infanzia si aggirano sugli 80 euro. Alle medie e alle
superiori, invece, i costi diventano esplosivi perché lo Stato è inesistente». A Milano, l'incertezza della riforma Gelmini ha fatto schizzare verso l'alto le iscrizioni alle private. Alle
elementari della diocesana di Lodi, quest'anno le iscrizioni si sono chiuse
prima del solito. «Non so se sia dipeso dalla Gelmini - dice il preside don Carlo Patti -, ma è andata così.
Non mi sembra che questo governo ci abbia favorito. Dal 10 settembre aspettiamo
i contributi previsti per le parificate. Siamo creditori, secondo i vecchi
parametri che non sappiamo se resteranno validi, di 19mila 600 euro per ogni
classe parificata delle elementari, che da noi sono 9. Per la materna, invece,
ne aspettiamo 40mila». A far salire le iscrizioni alla diocesana i diversi
servizi offerti agli alunni che vanno dall'infanzia al liceo. «Offriamo dei
servizi integrati di post scuola fino alle 18 - spiega il preside - sia in
seminario che al vescovile: attività di mensa, gioco e svolgimento dei compiti.
Un bel vantaggio per i genitori che tornano a casa tardi dal lavoro».Cristina
Vercellone
( da "Giornale di Brescia" del
02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 02/04/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:in primo piano Precari e tempo pieno, il Pd raccoglie firme Opposizione
all'attacco sulla scuola: contro i tagli petizione popolare da presentare in
Parlamento Il «maestro unico» torna nel mirino del Pd ROMABloccare il
licenziamento di 132.000 precari della scuola, reintrodurre il tempo pieno e
dare il via libera alla ristrutturazione edilizia degli istituti scolastici:
sono alcune delle proposte che il Partito democratico chiede al Parlamento di
discutere entro maggio. Per sostenere questi e altri desiderata (dai libri
gratuiti per i dieci anni dell'obbligo alla valutazione delle scuole e dei
docenti) ha lanciato ieri una petizione popolare. Primo a firmarla il
segretario Dario Franceschini al termine di un incontro, aperto alla stampa,
promosso dal partito con genitori, studenti, insegnanti e presidi per sentire
da chi nella scuola lavora tutti i giorni quali sono i problemi reali dopo i
tagli voluti dal Governo e dal ministro Gelmini. Rappresentanti dei genitori, insegnanti di ruolo, precari con
decenni di insegnamento alle spalle, studenti, presidi hanno confermato nei
loro interventi la «profonda preoccupazione» dell'opposizione. «Hanno tagliato
anche - ha osservato Giuseppe Fioroni, responsabile educazione del Pd - quel
minimo di risorse indispensabili per una parvenza di autonomia scolastica e per
la loro sopravvivenza gli istituti sono costretti a chiedere il contributo dei
genitori». «Abbiamo in Italia una delle più grandi emergenze educative che ci
siano in Europa», ha aggiunto l'ex ministro dell'Istruzione elencando i «danni»
arrecati dal Governo Berlusconi alla scuola italiana «per la quale si profila
una morte annunciata per asfissia»: dal maestro unico («meno dell'1% dei genitori
ha scelto le 24 ore» e «la loro idea di tempo pieno è un lungo doposcuola»)
alla chiusura delle piccole scuole («forse il modello che hanno in mente è
quello del nonno di Heidi che tutti i giorni si alzava alle 4 per accompagnare
a piedi tra le montagne la nipotina a scuola»). «Negano l'evidenza», a
cominciare dalla crisi economica, ha denunciato con forza Franceschini
ribadendo come priorità l'investimento sull'educazione. «Ieri (martedì, ndr)
Berlusconi si è accorto - ha dichiarato il leader del Pd - che nei prossimi due
anni si perderanno 20 milioni di posti di lavoro nei Paesi Ocse, ma non si è
accorto che già quest'anno 370.000 lavoratori italiani lo hanno perso, senza
pensare ai precari che perdendo il lavoro passeranno a reddito zero. Tra questi
ci saranno anche i precari della scuola, con l'aggravante che la loro
espulsione dal mondo della scuola si tradurrà nell'attuazione della riforma Gelmini con il suo taglio al tempo pieno, e cioè "un
servizio per le famiglie"».
( da "Tribuna di Treviso, La" del
02-04-2009)
Pubblicato anche in: (Corriere
delle Alpi)
Argomenti: Scuola
Ufficializzati i tagli agli insegnanti: 2.127 i posti in meno.
Verranno ammortizzati con i pensionamenti Scuola, salvo il tempo lungo Trovato
l'escamotage per garantire il percorso formativo Il tempo pieno sarà garantito
a tutte le 200 prime elementari che lo hanno richiesto SIMONETTA ZANETTI
VENEZIA. Avanti con il tempo lungo, malgrado la riforma Gelmini, che lo ha cancellato dalle
opzioni nel percorso formativo. E' il risultato della "grande
manovra" messa in atto dall'assessore all'Istruzione Elena Donazzan e
dalla direttrice dell'Ufficio scolastico regionale, Carmela Palumbo, per
trovare un punto di incontro tra le esigenze delle famiglie e la normativa,
che prevede come unica opzione all'orario normale, il tempo pieno.
Ufficializzati anche i tagli agli insegnanti, con 2.127 posti in meno. Questi
verranno coperti per lo più con i pensionamenti - circa 3000 -, salvando, in
qualche modo il posto ai precari, diecimila complessivamente nel settore di
cui, quasi la metà, insegnanti. Nulla da fare però per le nuove leve:
«Garantiamo l'esistente, non le forzature - sostiene Elena Donazzan - fermo
restando che quella da precario, sottopagato e senza prospettive, non è vita.
Ed è ora di dire che molti di quelli che si aspettano di fare gli insegnanti,
in realtà non avranno modo di farlo. Diversamente da quello che hanno voluto
far credere per anni, l'insegnamento non è un ammortizzatore sociale». Ogni
anno, gli studenti veneti aumentano da
( da "Tribuna di Treviso, La" del
02-04-2009)
Pubblicato anche in: (Corriere
delle Alpi)
Argomenti: Scuola
All'Ufficio scolastico 32 mila firme in difesa di una
formazione di qualità VENEZIA. Arriveranno in delegazione, oggi pomeriggio,
all'Ufficio scolastico regionale di Venezia, ma alle spalle hanno 32 mila
genitori veneti di bambini e ragazzi delle elementari e delle medie che hanno
sottoscritto i moduli aggiuntivi di iscrizione scolastica, quelli in cui si
chiede di mantenere alta in Italia la qualità dell'istruzione, che invece con i
tagli e i provvedimenti del governo Berlusconi viene messa in discussione. Il
direttore regionale Carmela Palumbo ha annunciato che riceverà la delegazione,
che sarà formata da esponenti dei vari organismi veneti, in particolare dal
Movimento per la scuola pubblica di Venezia, dal Comitato genitori preoccupati
di Mirano, da quello genitori-insegnanti di Spinea e di Chirignago, dal
Comitato per la scuola pubblica di Padova, da quello di Monselice, dal Comitato
dei genitori di Treviso e provincia, da quello di Oderzo, dell'Asolano e della
sinistra Piave, di Vicenza e di Verona e della provincia. Con le loro firme i
genitori chiedono sostanzialmente il mantenimento dei modelli orari e
organizzativi dell'anno scolastico in corso e in particolare quelli che
prevedono il pool di tre insegnanti per il modulo alle elementari e le compresenze
alle medie. Tutto questo per assicurare la qualità e l'arricchimento
dell'offerta formativa degli istituti e il recupero degli svantaggi. I rappresentanti del movimento hanno annunciato che al direttore
regionale chiederanno di farsi portavoce presso il ministro Maria Stella Gelmini della loro volontà di mantenere
i modelli scolastici attuali e sottolineeranno la necessità che vengano
assegnati alle scuole gli organici necessari, organici che invece è stato
annunciato subiranno riduzioni notevoli anche nel Veneto. La delegazione
verrà accompagnata da un nutrito gruppo di genitori che con striscioni,
palloncini e slogan stazioneranno in riva de Biasio in attesa della fine
dell'incontro e, nel frattempo, manifesteranno il loro dissenso nei confronti
della politica dei tagli nella scuola dell'attuale ministro dell'Istruzione.
(Giorgio Cecchetti)
( da "Tribuna di Treviso, La" del
02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Cordignano. I promotori hanno voluto distinguere la
battaglia per la scuola pubblica con quella per la tassa sulle mensa voluta dalla giunta In duecento per dire no alla Gelmini Corteo di mamme, alunni, docenti
delle scuole di sette Comuni vittoriesi CORDIGNANO. In duecento a sostegno
della scuola pubblica, per dire no alla riforma Gelmini. Ieri verso le 18.30 dalla scuola elementare di Cordignano,
mamme, papà, nonni e moltissimi bambini hanno sfilato per le strade del paese
con palloncini e cartelli. Genitori di Cordignano, Fregona, Godega,
Cappella Maggiore, Colle Umberto, San Fior, Orsago. «Da settembre cambierà
tutto» ha detto una mamma. «Questa è una manifestazione esclusivamente per dire
no alla riforma Gelmini - hanno spiegato i genitori -.
L'introduzione della tassa sullo scodellamento voluta dall'amministrazione
comunale è un'altra questione. Siamo molto preoccupati per i deficit che dal
prossimo anno scolastico ci saranno nelle scuole pubbliche italiane. Mancherà la
compresenza degli insegnanti, quindi si avrà il maestro unico, che taglierà
molti posti di lavoro, i laboratori saranno penalizzati e il tempo lungo
sparirà. Tutti aspetti che penalizzano la scuola». Il leit motiv più gettonato
ieri sera è stato «insieme per una scuola pubblica di qualità», esibito con
diversi cartelli colorati da mamme, papà e bimbi. «Con questa riforma stiamo
tornando indietro - affermano Stefania Altinier e Jenny Viero, rappresentanti
della scuola materna di Villa di Villa - I tagli che saranno fatti ai docenti e
alle attività didattiche saranno notevoli e penalizzanti». Con il corteo,
scortato dai carabinieri, e snodatosi sino al monumento ai caduti, i genitori
hanno voluto ribadire l'importanza della pluralità dei docenti, delle compresenze,
di un numero contenuto di bambini nelle classi, del mantenimento dei laboratori
e del tempo mensa come parte integrante del tempo scuola. «Questa è una presa
di posizione chiara per avere una scuola pubblica di qualità - ha detto Giorgio
Posocco, a nome di tanti genitori - e per ribadire il mantenimento dell'attuale
proposta formativa. A settembre si avranno notevoli cambiamenti che
penalizzeranno le famiglie. L'offerta formativa che verrà data costringerà i
genitori a integrarla con corsi formativi a pagamento e questo francamente non
lo troviamo giusto, a maggior ragione in questo momento di crisi». Non sono
escluse altre iniziative.
( da "Arena, L'" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì 02 Aprile 2009 LETTERE
Pagina 21 SCUOLA
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del
02-04-2009)
Argomenti: Scuola
DOMANI. Castenedolo Parterre d'eccezione per il libro di
Vespa Il giornalista televisivo più popolare d'Italia, e quattro protagonisti
della politica e del pensiero civile nel Belpaese. È il parterre che si riunirà
domani, alle 20.45 nella Sala dei Disciplini a Castenedolo, su iniziativa del
Circolo culturale «Aldo Moro» nell'ambito del ciclo di incontri «Castenedolo
Incontra». L'occasione è offerta della presentazione dell'ultimo libro di Bruno
Vespa «Viaggio in un'Italia diversa» (Eri Mondadori). In sala sarà presente
l'autore, giornalista Rai di lunga esperienza, commentatore delle vicende
politiche anche per «Bresciaoggi», titolare della «terza Camera» del sistema
politico italiano, la trasmissione tv «Porta a porta». Con lui ci saranno il
ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, il sindaco di Venezia Massimo
Cacciari, il filosofo Emanuele Severino e Mino Martinazzoli, ospite fisso e
punto di riferimento degli incontri di Castenedolo. Sarà l'occasione per
sentire il commento di politici, amministratori e pensatori sugli avvenimenti
più recenti della storia politica e sociale italiana. Il libro di Vespa
rievoca la fine del governo Prodi, le elezioni del 13 aprile
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del
02-04-2009)
Argomenti: Scuola
RODENGO. Sabato mattina l'inaugurazione del nuovo museo
dedicato alla celluloide «La fabbrica del cinema» ora diventa una realtà Sarà
il ministro della pubblica istruzione, Maria Stella Gelmini, ad inaugurare il nuovo Museo
dell'industria e del lavoro Musil «La fabbrica del cinema», sabato 4 aprile
alle ore 11. Prenderanno la parola dopo di lei, coordinati dal presidente della
Fondazione «Luigi Micheletti» Sandro Fontana, il consigliere regionale Monica
Rizzi, il presidente della Provincia di Brescia Alberto Cavalli, il
rettore dell'Università di Brescia Augusto Preti, il presidente del Gruppo
interministeriale per lo sviluppo della cultura scientifica e tecnologica Luigi
Berlinguer, il presidente della Fondazione Musil Valerio Castronovo e il
sindaco di Rodengo Saiano Ezio Zorzi. IL MUSIL SI RIVELA con la suggestiva
vetrata esterna che ospita antichi magli, gigantesche presse e smisurate ruote
di ingranaggi, accanto al Franciacorta Outlet village. Una vista dal forte
impatto emozionale che annuncia una nuova concezione di museo entro l'avviato
sistema del Musil, che vedrà il proprio cuore pulsare nella sede centrale,
presso l'ex comparto Milano di Brescia, ma che già ha le sue antenne nel Museo
dell'energia idroelettrica di Cedegolo (Valcamonica) e nel Museo del ferro (San
Bartolomeo, alle porte della città). LA SEDE DI RODENGO costituisce un museo
innovativo perchè si propone come luogo di visita, deposito di macchinari per
altre sedi del Musil, centro di ricerca e del loisir, percorso nella memoria
dell'industria e delle sue macchine. L'ampio patrimonio conta su migliaia di
macchine, centinaia di filmati e video, diverse migliaia di documenti sonori
che costituiscono una «base» culturale non trascurabile su cui lavorare per il
futuro del museo. Fra le principali attrattive a disposizione dei visitatori
senza dubbio un ruolo decisamente significativo sarà esercitato dalla mostra
permanente «Dentro il cinema», dedicata a Roberto Gavioli, in grado di
introdurre il visitatore nelle suggestioni di una vera e propria «fabbrica del
cinema», illustrando i processi produttivi dell'arte cinematografica attraverso
filmati e reperti d'epoca; di indubbio interesse è anche l'esposizione
«Cinema», curata interamente da Teresa Maresca, che utilizza frammenti di
pellicole e fotogrammi; lo straordinario spettacolo, che si dipana tra suoni,
immagini e voce, di Ivan Lorenzini e Marco Roga, è dedicato agli itinerari del
Novecento e previsto per la serata di domenica 5 aprile.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del
02-04-2009)
Argomenti: Scuola
sport pag. 40 CASTELMELLA: Wenter, Cartapacchi, Miranda,
Bertanza (25' st Rizzardi), Pellegri, Serra, Trevisa CASTELMELLA: Wenter,
Cartapacchi, Miranda, Bertanza (25' st Rizzardi), Pellegri, Serra, Trevisani
(1' st Delle Fave), Mafezzoni, Colosio, Bassini, Santoro (1' st Scotti).
Allenatore: Alvaro Gavazzoni. CELLATICA: Bona (2' st Dini),
Faccoli, Tregambe (13' st Comai), Paiola, Venturelli, Barbera, Tavelli (7' st
Pedroni), Testa (20' st Grassini), Zanet (6' st Gaffurini), Mombelli (18' st
Gamba), Gelmini (20' st
Colosio). Allenatore: Nicola Brignoli. RETI: 5' pt Colosio, 20' pt Tavelli, 25'
pt e 5' st Gelmini, 30' st
Gaffurini.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del
02-04-2009)
Argomenti: Scuola
L'ANDATA. TUTTO FACILE Cellatica con il poker I quarti
sono ad un passo Il Cellatica cala il poker e si aggiudica il primo round degli
ottavi con il Castelmella. Viola subito in avanti e subito in gol: al 5' un
lancio lungo dalle retrovie viene addomesticato da Colosio, conclusione a tu
per tu con Bona e palla in rete. La reazione del Cellatica si concretizza al
20', quando Tavelli riesce a pareggiare la situazione con un preciso colpo di
testa dopo un calcio d' angolo battuto dalla mancina. L'undici locale accusa il
colpo, tanto che al 25' arriva anche il sorpasso dei
franciacortini: grande azione di Testa sulla mancina, assist per l'accorrente Gelmini che infila Wenter. Nella ripresa
la gara non si cambia: al 5' arriva il tris ancora con Gelmini, mentre il 4-1 arriva con il neo
entrato Gaffurini che controlla al volo dopo un lancio a tagliare da sinistra a
destra e infila imparabilmente.A.MAFF.
( da "Provincia Pavese, La" del
02-04-2009)
Argomenti: Scuola
PER TUTTI I DOCENTI La Gelmini chiede le assenze La rilevazione ora sarà fissa PAVIA. Il ministero
dell'Istruzione aveva chiesto alle scuole di comunicare tutte le assenze di
docenti e personale Ata di gennaio e febbraio. Diventerà la normalità.
«L'attività di rilevazione delle assenze è destinata ad assumere carattere sistematico», spiegano dal ministero. In accordo con il ministro Brunetta. Anche le
scuole pavesi quindi dovranno inviare i dati mensilmente. Per marzo, la
scadenza è il 15 aprile. Tutto avverrà via internet e si confronteranno i dati
con il 2008.
( da "Mattino di Padova, Il" del
02-04-2009)
Argomenti: Scuola
LA «QUESTIONE SCUOLA» DIFENDIAMO IL FUTURO DEI NOSTRI
FIGLI Non ci lasceremo ammaliare dalle sirene (e dai tritoni) della politica. Caro governo, caro ministro Gelmini, nella fretta di completare il vostro disegno politico di
distruzione della scuola pubblica italiana, iniziato con l'articolo 64 della
legge 6 agosto 2008 che taglia 8 miliardi di euro all'istruzione, non avete
fatto i conti fino in fondo. In questi mesi si è estesa e radicata una
mobilitazione che ha percorso le scuole e le piazze, con decine di campagne,
centinaia di momenti informativi e iniziative, decine di migliaia di firme
raccolte (oltre 32.000 solo in Veneto), la schiacciante richiesta in tutto il
paese di tempi pieni e tempi lunghi a cominciare dalle iscrizioni alle classi
prime. La rabbia e l'indignazione espresse contro i tagli alla scuola con
grande senso di civiltà e democrazia, ma con altrettanta radicalità e
impazienza, da parte di genitori e insegnanti, sono state tali da indurre
persino molti vostri assessori regionali e amministratori locali a preoccuparsi
per le proteste dei loro concittadini e ad interrogarsi sulla possibilità di
limitare i danni prodotti dalle vostre scelte. Lo hanno fatto - tra mille
schizofreniche piroette - difendendo disciplinatamente i vostri provvedimenti,
ma sostenendo che sarebbe stato meglio non applicarli troppo alla lettera dove
governano loro. Si sono inventati un fantomatico «modello veneto virtuoso» da
decantare e difendere. Si sono messi in mostra davanti a telecamere e
giornalisti, novelli difensori del «tempo lungo». Se ci sarà qualche
ridimensionamento nei tagli, esso sarà dovuto alla pressione e alla
mobilitazione delle famiglie e degli insegnanti. Sulla questione «tempo-lungo»
vi invitiamo a fare un semplice sondaggio fuori dai cancelli di qualunque
scuola: la sola idea che venga a mancare il servizio mensa a partire dal
prossimo anno scolastico è semplicemente impensabile perché la protesta di
questi mesi si trasformerebbe in ostilità e rivolta aperta. Sono invece le
imminenti scadenze elettorali che producono «effetti», ed ecco i vostri stessi
rappresentanti locali annunciare trionfalmente che, grazie al loro intervento e
alle loro delibere taglierete meno di quanto avevate previsto: vi sfugge il
paradosso di una situazione nella quale chi crea un danno ed è poi costretto a
fare marcia indietro, alla fine si vanta pure del risultato ottenuto. Noi,
genitori e insegnanti, aspettiamo fatti concreti oltre che annunci sui
giornali: non prendiamo per buone le novità, ma siamo felici se state iniziando
a cambiare idea. Ma, ve lo ricordiamo, sappiamo anche distinguere la verità
dalle menzogne. Menzogna è stata quella di far credere che un aumento dei
modelli orari a disposizione delle famiglie significasse una maggiore libertà
di scelta: perché alle oltre 300.000 famiglie italiane che hanno scelto il
modello orario a 30 ore non viene detto che saranno assegnati gli organici
calcolati per 27 ore? Perché non si dice chiaro e tondo che il modello a 24 ore
e il maestro unico, cavalli di battaglia del ministro all'Istruzione nella sua
visione della scuola del futuro, sono stati solennemente rifiutati dai genitori
italiani? Ha perso la scuola. E avete perso voi, classe politica e dirigente
che parla di vittorie pur di tenersi stretta una poltrona con l'unica idea
forte di garantire che i bambini rimangano, in un modo o nell'altro, a scuola
anche il pomeriggio. Sappiate, però, che non ci fermeremo, dal momento che
qualche taglio in meno e qualche ora di scuola in più rispetto a quanto
prevedevate non bastano a ridurre i devastanti effetti del vostro progetto di
distruzione della scuola pubblica. Ciò che pretendiamo è il mantenimento di una
buona scuola, la scuola che oggi i nostri figli frequentano e alla quale non
intendiamo rinunciare: tempi distesi, compresenze, mense, uscite, attività
didattiche, laboratori, attività di recupero e integrazione, un numero di
alunni per classe compatibile con l'apprendimento. Per tutto questo, statene
certi, siamo disposti a batterci con una determinazione sicuramente superiore
alla vostra e per tutto il tempo che sarà necessario. La posta in gioco per noi
è il futuro dei nostri figli, per voi il semplice mantenimento della vostra
posizione. Una classe dirigente che taglia pesantemente le risorse per la
scuola pubblica, a partire da quella primaria, non avrà mai il nostro voto. Noi
abbiamo un futuro da crescere e da consegnare ai nostri figli, cittadini di
oggi e di domani. Voi non avete futuro. No futuro = no voto. Comitato genitori
e insegnanti per la scuola pubblica di Padova e provincia
( da "Nuova Venezia, La" del 02-04-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino
di Padova, Il)
Argomenti: Scuola
Ufficializzati i tagli agli insegnanti: 2.127 i posti in
meno. Verranno ammortizzati con i pensionamenti Scuola, salvo il tempo lungo
Trovato l'escamotage per garantire il percorso formativo Il tempo pieno sarà
garantito a tutte le 200 prime elementari che lo hanno richiesto SIMONETTA
ZANETTI VENEZIA. Avanti con il tempo lungo, malgrado la
riforma Gelmini, che lo ha
cancellato dalle opzioni nel percorso formativo. E' il risultato della
"grande manovra" messa in atto dall'assessore all'Istruzione Elena
Donazzan e dalla direttrice dell'Ufficio scolastico regionale, Carmela Palumbo,
per trovare un punto di incontro tra le esigenze delle famiglie e la normativa,
che prevede come unica opzione all'orario normale, il tempo pieno.
Ufficializzati anche i tagli agli insegnanti, con 2.127 posti in meno. Questi
verranno coperti per lo più con i pensionamenti - circa 3000 -, salvando, in
qualche modo il posto ai precari, diecimila complessivamente nel settore di
cui, quasi la metà, insegnanti. Nulla da fare però per le nuove leve:
«Garantiamo l'esistente, non le forzature - sostiene Elena Donazzan - fermo
restando che quella da precario, sottopagato e senza prospettive, non è vita.
Ed è ora di dire che molti di quelli che si aspettano di fare gli insegnanti,
in realtà non avranno modo di farlo. Diversamente da quello che hanno voluto
far credere per anni, l'insegnamento non è un ammortizzatore sociale». Ogni
anno, gli studenti veneti aumentano da
( da "Nuova Venezia, La" del 02-04-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino
di Padova, Il)
Argomenti: Scuola
Pagina 11 - Regione All'Ufficio scolastico 32 mila firme in
difesa di una formazione di qualità VENEZIA. Arriveranno in delegazione, oggi
pomeriggio, all'Ufficio scolastico regionale di Venezia, ma alle spalle hanno
32 mila genitori veneti di bambini e ragazzi delle elementari e delle medie che
hanno sottoscritto i moduli aggiuntivi di iscrizione scolastica, quelli in cui
si chiede di mantenere alta in Italia la qualità dell'istruzione, che invece
con i tagli e i provvedimenti del governo Berlusconi viene messa in
discussione. Il direttore regionale Carmela Palumbo ha annunciato che riceverà
la delegazione, che sarà formata da esponenti dei vari organismi veneti, in
particolare dal Movimento per la scuola pubblica di Venezia, dal Comitato
genitori preoccupati di Mirano, da quello genitori-insegnanti di Spinea e di Chirignago,
dal Comitato per la scuola pubblica di Padova, da quello di Monselice, dal
Comitato dei genitori di Treviso e provincia, da quello di Oderzo, dell'Asolano
e della sinistra Piave, di Vicenza e di Verona e della provincia. Con le loro
firme i genitori chiedono sostanzialmente il mantenimento dei modelli orari e
organizzativi dell'anno scolastico in corso e in particolare quelli che
prevedono il pool di tre insegnanti per il modulo alle elementari e le
compresenze alle medie. Tutto questo per assicurare la qualità e
l'arricchimento dell'offerta formativa degli istituti e il recupero degli
svantaggi. I rappresentanti del movimento hanno annunciato
che al direttore regionale chiederanno di farsi portavoce presso il ministro
Maria Stella Gelmini della loro
volontà di mantenere i modelli scolastici attuali e sottolineeranno la
necessità che vengano assegnati alle scuole gli organici necessari, organici
che invece è stato annunciato subiranno riduzioni notevoli anche nel Veneto.
La delegazione verrà accompagnata da un nutrito gruppo di genitori che con
striscioni, palloncini e slogan stazioneranno in riva de Biasio in attesa della
fine dell'incontro e, nel frattempo, manifesteranno il loro dissenso nei
confronti della politica dei tagli nella scuola dell'attuale ministro
dell'Istruzione. (Giorgio Cecchetti)
( da "Repubblica, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina III - Torino E´ una delle
novità introdotte dal ministro Gelmini, ma l´interpretazione è tutt´altro che semplice. Presidi
preoccupati Maturità, l´ammissione è un rebus Basta un 5 per essere fuori? Un
call center informerà i prof Basta un 5 per non essere ammessi alla maturità?
Può essere. Ma forse se quel 5 non pregiudica una media sufficiente potrebbe
essere ignorato. E´ questo l´ultimo rovello della scuola e la direzione
regionale sta cercando un´interpretazione univoca della norma introdotta dal ministro
Gelmini. Chiarito il rebus, verrà istituito un call
center per informare i docenti. GIUSTETTI E PAROLA ALLE PAGINE II E III
( da "Repubblica, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina IV - Torino La maturità e il rebus del cinque
l´ammissione diventa un problema Apre un call center per aiutare gli insegnanti
Preoccupati i presidi Zanini: "Non si possono cambiare le regole in corsa
sulla pelle dei ragazzi" OTTAVIA GIUSTETTI C´è grande preoccupazione nelle
scuole superiori per gli annunciati imminenti cambiamenti che riguarderanno le
regole per l´ammissione alla maturità. «Nessuno studente potrà sostenere
l´esame se ha in pagella una materia insufficiente»: ha promesso il ministro Maria Stella Gelmini. Ma, a poco più di due mesi dalla fine dell´anno scolastico, il
regolamento che dovrebbe introdurre questo nuovo inasprimento dei criteri, è
ancora solamente una bozza. Mentre i docenti si trovano a dover elaborare le
valutazioni intermedie, le ultime ufficiali prima dell´arrivo di giugno, si
chiedono come sarà possibile selezionare gli studenti. «Siamo molto
preoccupati - dice Maria Clelia Zanini, preside del liceo Cavour - non sarebbe
giusto cambiare le regole sulla pelle dei ragazzi a ridosso dell´esame di
maturità». Per rispondere a tutte le domande e le perplessità di docenti e
dirigenti scolastici in questi ultimi mesi, la direzione scolastica regionale
istituirà una task force di dipendenti, formati appositamente sulla disciplina
in materia, che risponderà a una specie di "118-maturità", anche per
evitare che le varie scuole interpretino in maniera differente la normativa. A
oggi resta valido il decreto ministeriale del 2007, con il quale, l´allora
ministro Giuseppe Fioroni, introdusse per questo anno scolastico l´obbligo
della media del sei per l´ammissione all´esame di stato. «Diverso sarebbe se a
due mesi dalla maturità dovessimo comunicare ai ragazzi che non basta più la
sufficienza come media fra tutte le materie e che chiunque abbia un cinque è
escluso dall´esame», spiega Tommaso De Luca, preside del Plana. Al contempo,
gli insegnanti fanno resistenza all´idea di alzare i voti degli studenti in
consiglio di classe per evitare loro di non essere ammessi. «In tutta sincerità
trovo che questa norma del ministro introduca un eccesso di severità - dice
Zanini - nel nostro liceo ci sono molti studenti validi e seri che si trovano
ad avere una materia insufficiente a fine anno, ci sembra davvero eccessivo
escluderli dall´esame di stato». In questo clima di agitazione e confusione
generale sono molti che chiedono un aiuto per avere chiare indicazioni su come
comportarsi. Da qui nasce l´idea del direttore scolastico regionale, Francesco
de Sanctis, di venire incontro agli insegnanti e ai presidi, distaccando un
gruppo di dirigenti del provveditorato, che per alcune settimane saranno
impegnati solo a rispondere alle domande che arrivano dalle scuole. Da qui a
qualche settimana sarà fissata anche la data per una conferenza dei servizi,
nel corso della quale sarà elaborato e comunicato un indirizzo complessivo per
tutti gli istituti piemontesi, fatta salva l´autonomia delle scuole. «Ci
troviamo di fronte all´ennesimo stravolgimento in pochi anni e non abbiamo modo
di indicare ai ragazzi una linea di comportamento da tenere - dice De Luca -
anche se domani la bozza diventasse legge sarebbe tardi, perché per essere
davvero corretta, la scuola dovrebbe chiarire le regole all´inizio del triennio
e poi non cambiarle più». Anche l´ordinanza ministeriale sugli esami di
maturità è già disponibile, in genere, ad aprile. Fino a oggi, invece, non ve
ne è alcuna traccia.
( da "Unita, L'" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Buccinasco Italia. Accade che il comune lombardo - al
colore della giunta arrivateci da soli - decida di organizzare un convegno
sulla «attualità» del pensiero di Julius Evola, teorico del razzismo e
antisemita. La notizia provoca la reazione dell'Anpi che chiede al comune
interessato di poter tenere - nello stesso giorno - un convegno sulle leggi
razziali. La giunta nega, interviene il Prefetto di Milano e dice: fermi tutti,
quel convegno su Evola non si può fare. Ma quasi in contemporanea, al liceo
Parini di Milano, col permesso del preside, viene distribuito un volantino di
Buccinasco con l'invito al convegno. Gran parte dei docenti sono all'oscuro e
si arrabbiano, l'estrema destra, invece, solidarizza col preside che con grande
franchezza definisce i suoi irrequieti professori «bigotti rossi». Nel paese in cui il presidente del consiglio può permettersi di
rifiutare l'antifascismo prescritto dalla Costituzione, quel preside sta ancora
al suo posto. Gli onorevoli Fiano e De Biasi hanno chiesto spiegazioni al
ministro Gelmini. Auguri.
( da "Giornale.it, Il" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Silvio Berlusconi incassa il sì delle Regioni e il piano
casa parte. Così il governo può aprire una partita importante: da un lato si
risponde ad esigenze concrete delle famiglie, dall'altro si rimette in moto
l'edilizia da sempre volano importante dell'economia. Non è un risultato da
poco in tempo di crisi e viste le polemiche a volte fondate ma spesso davvero
strumentali, che hanno accompagnato la proposta lanciata dal premier. Certo, si
dirà tanto per dire "qualcosa di sinistra" che il piano iniziale è
stato ridimensionato (ma il premier ha sempre detto che doveva essere concordato
con le Regioni) ma ora d'incanto la cementificazione del Bel Paese scompare o
quasi, visto che anche le regioni "rosse" si sono messe in marcia
assieme a quelle governate dal Pdl. Vabbé l'importante è che i cantieri
partano: sono in ballo fra 60 e 70 miliardi di euro, che non sono bruscolini.
Entro 10 giorni il governo varerà il decreto legge, poi toccherà al
"federalismo del mattone" dare le risposte concrete. Tra l'altro il
governo ha "confermato integralmente" gli impegni per i nuovi alloggi
di edilizia popolare per i quali erano stati stanziati inizialmente 550 milioni
di euro, con una parte di risorse che potranno essere reperite con la vedita
delle case agli inquilini senza vendite "forzate" nei confronti di
chi le occupa e non ha disponibilità economiche". Insomma, il governo
mette a segno un altro punto importante, dopo la realizzazione del passante di
Mestre, l'alta velocità Fs, il termovalorizzatore di Acerra. E, a proposito di
cemento "buono" e "cattivo", arriverà anche il piano per le
"nuove città": un insediamento urbanistico nuovo per ciascun
capoluogo, sempre da realizzare in collaborazione con le regioni. In sintesi.
Ampliamenti del 20% degli edifici uni-bifamiliari o comunque di volumetria non
superiore ai
( da "Unita, L'" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
«Salviamo la scuola pubblica»: il Pd lancia una petizione
contro i tagli ANDREA CARUGATI Giuseppe Fioroni usa toni insolitamente duri:
«Il governo sta lasciando morire la scuola pubblica per asfissia». Parla
davanti a una platea di professori, studenti e genitori riuniti a Montecitorio
dal Pd per «riportare sotto i riflettori» il tema della scuola. Che rischia,
appunto, di morire nell'indifferenza, dopo i mesi dell'Onda e delle
manifestazioni. Proprio ora che gli effetti concreti dei tagli, oltre 8 miliardi
di euro, fanno sentire appieno i loro effetti. LA PETIZIONE Per questo il Pd ha
organizzato una petizione, per chiedere ai presidenti delle Camere, entro fine
maggio, una due giorni di dibattito straordinario sullo stato di salute della
scuola, con tanto di mozione finale che sarà sottoposta al voto delle due Aule.
Al primo punto della petizione, che ha come obiettivo «un milione di firme»
(secondo la senatrice Mariangela Bastico), ci sono tre richieste al governo,
ribadite da Dario Franceschini: «Bloccare l'espulsione di 132mila precari,
reintrodurre il tempo pieno e dare il via libera a un piano di ristrutturazione
delle scuole, per metterle a norma». Franceschini ha attaccato il governo, che
in questo come in altri settori «nega i tagli che pure sono sotto gli occhi di
tutti». «Tutti i governi progressisti nel mondo, e anche quelli conservatori,
hanno capito che per uscire dalla crisi bisogna puntare sull'istruzione. E
invece il governo italiano fa dei tagli privi di un disegno politico, per pure
ragioni contabili e questo è un insulto». «Ci aspettiamo tre sì- attacca il
leader il Pd- altrimenti si troveranno davanti un muro». Il Pd chiede di
stabilizzare 50mila docenti precari e 10mila Ata, dando corso al piano
predisposto dal governo Prodi nel 2007; e di «attribuire un indennità di
disoccupazione per due anni» ai precari che resteranno disoccupati. «Eliminare
il tempo pieno significa anche creare un problema per tutte quelle famiglie che
non possono permettersi una baby sitter», dice Franceschini. E Fioroni: «Gelmini ammetta che il maestro unico è
un fallimento, l'ha scelto solo l'1% delle famiglie». «Capisco che è difficile
spiegarlo a Brunetta, il quale spesso emette suoni senza collegarli a processi
cerebrali, ma è piuttosto difficile per un insegnante che ha lavorato 20 anni
nella scuola reinserirsi poi nel mondo del lavoro», attacca Fioroni. «Mi
fa impressione che quando 50mila precari della scuola vengono espulsi il paese
non si mobiliti- dice la Bastico-. Serve la stessa mobilitazione che c'è quando
finiscono per strada altri lavoratori». Bastico invita i presenti a
«organizzare banchetti davanti alle scuole, e poi feste in difesa della scuola
pubblica». A diffondere la petizione in tutte le manifestazioni, comprese
quelle per il 25 aprile. VOCI Da dentro Le voci del mondo della scuola sono
allarmanti. «Per pagare i supplenti ci tocca fare i debiti», dice Silvia Di
Giorgio, direttore amministrativo di una scuola elementare di Roma. E Rita
Caruso, dirigente scolastico sempre a Roma: «Nel 2006-2007 avevo 150 mila euro
per le supplenze, oggi ne ho solo 53mila: mi tocca dire agli insegnanti di
venire a scuola anche con 40 di febbre». C'è anche Amalia Perfetti, precaria da
21 anni di Frosinone, la cui storia era stata raccontata dall'Unità: «Ho 46
anni, dal primo settembre non lavorerò più». Il sindaco di Castelmazzano,
piccolo Comune in provincia di Potenza, lancia una provocazione, citando il
"Volo dell'Angelo", attrazione turistica della sua zona: «Chiudono le
scuole nei Comuni più piccoli, per andare a scuola i nostri bambini potrebbero
lanciarsi in volo come i piccoli delle Ande...». E Fioroni conclude: «Il
governo ritiri subito quella disposizione vergognosa che costringerebbe gli
insegnanti, dani nidi alle superiori, a denunciare i bambini stranieri figli di
genitori clandestini». Il Pd incontra professori e studenti a Montecitorio.
Parte una petizione per chiedere ai presidenti delle Camere di discutere «entro
maggio» tre proposte. La prima: stop al licenziamento di 132mila precari.
( da "Messaggero Veneto, Il" del
02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Mamme in marcia dalle 18.15: «Niente sigle sindacali o
politiche». E dopo Pasqua altre iniziative «Garanzie sulle ore a scuola»
Docenti, genitori e scolari in corteo. Tam tam su Internet SACILE. Sfilerà il
dirigente del circolo didattico, Paolo Bottega, nel corteo con genitori,
maestre e scolari per difendere il tempo-scuola 2009-2010. Mamme in marcia
oggi, alle 18.15, a Sacile, in Campo Marzio. «L'unica incognita sarà il meteo».
Fanno gli scongiuri a Giove pluvio, le portavoce del gruppo spontaneo dei
genitori Maria Balliana (rappresentante della Vittorino da Feltre), Rita Nadin
(plesso San Michele) e Monica Gava (plesso Sant'Odorico). Hanno acceso i motori
della manifestazione "Tutti insieme per la scuola" e chiedono
garanzie sulle 30 e 40 ore settimanali di lezione nelle primarie, in settembre.
«Sincronizzati con i cortei di Pordenone e Cordignano, sfileremo nelle vie
Luigi Nono Ettoreo e Cavour, in viale Zancanaro e in viale Trieste, con
capolinea nel parcheggio della primaria Vittorino da Feltre - ha precisato
Maria Balliana - A fine corteo, megafono aperto agli interventi». Due
striscioni di sei metri in testa e coda al serpentone umano con il motto
"Tutti insieme per la scuola". Niente sigle sindacali, tantomeno
bandiere politiche. «Palloncini colorati ai bambini - hanno aggiunto il
dettaglio simbolico, le mamme - Voleranno liberi nel cielo a fine sfilata,
simbolo di una speranza: il diritto di scuola senza sforbiciate». Il gruppo
spontaneo dei genitori sacilesi sarà affiancato da una delegazione della media
unica di viale Zancanaro, da famiglie e docenti delle scuole di Caneva e
Brugnera. Il passaparola, duemila volantini, sms sui cellulari e il tam-tam
mediatico sul sito web www.scuoladitutti.blogspot.com, hanno anticipato
l'evento. «Zero colori politici - ha spedito al mittente le accuse di
politicizzazione, Maria Balliana - Vogliamo certezze sul
futuro in aula dei nostri figli, perché la riforma Gelmini taglia organici e tempo scuola. Invitiamo i rappresentanti del
governo e promotori della riforma a un forum a Sacile». Se il tempo scuola si
riduce, va all'aria l'organizzazione di buona parte delle mille famiglie del
circolo sacilese. «Dopo Pasqua - hanno promesso le mamme - altre
iniziative». (c.b.)
( da "Nuova Sardegna, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 28 - Sassari Ma Sedini ha grandi Ma Sedini ha
grandi potenzialità turistiche Essendo nata a Sedini, sono grata al sindaco
Degortes per la bella iniziativa di ricordare con un matrimonio il sito
archeologico, la domus de janas «Sa Rocca», nel centro del paese, di estrema
importanza per la storia sarda del Neolitico recente. Purtroppo devo
evidenziare che, nonostante il sito sia sulle carte turistiche, stranamente nei
libri di storia della Sardegna antica non è menzionato. Sedini è sempre stato
un centro importante ed era punto di riferimento per tutta l'Anglona fino a 50
anni fa. La sua comunità vanta persone importanti in vari campi, che hanno
svolto il proprio ruolo da protagonisti in Sardegna. Devo biasimare mio malgrado
altri sindaci, forse impegnati in altri problemi della comunità, che non hanno
avuto il tempo per appassionarsi alla storia del paese, mettendo in secondo
piano il suo valore storico. Considerando la carenza di viabilità con i centri
balneari, pur essendo vicino al mare, Sedini vanta ugualmente risorse
turistiche notevoli, con altri siti archeologici importanti, patrimonio da
valorizzare e custodire. Con un gruppo di guide appassionate si potrebbe
coinvolgere un certo turismo proveniente dalle località marine con escursioni
organizzate. Sono certa che la sensibilità di Giovanni Degortes è portata ad
avere altre iniziative in questo campo, che incrementeranno il turismo
culturale perchè la Sardegna non è solo «mare e sole». Maria Franca Perantoni
Sui preservativi per l'Aids il Papa è stato frainteso Sono incredibili gli
attacchi gratuiti al Santo Padre per aver detto che i preservativi non
rappresentano uno "strumento" per curare l'Aids. Quando si parla di
un argomento così importante e difficile è bene che siano gli addetti ai lavori
a sottolineare le cause e le concause o il metodo di prevenzione per la cura
dell'Aids. Il Papa si è espresso così perché la dottrina sociale della Chiesa
detta regole e il sano principio che la "congiunzione" tra uomo e donna
deve avvenire per la procreazione. Gli strali contro il Santo Padre non hanno
ragione di essere e l'Aids dev'essere curata con l'applicazione della
farmacologia. Le sinistre sono volute entrare in questo dibattito e come
sempre, nella loro peculiarità politica non hanno capito che i comportamenti
devono essere guidati da una bioetica che permetta di irrompere in questa
malattia portando valori che permettano di bloccarla o attenuarla nella sua
evoluzione. In questo campo, i ricercatori stanno facendo il massimo per
assicurare una migliore qualità della vita alle persone colpite, tragicamente,
da questa gravissima malattia. Il Papa ha voluto toccare l'argomento e mettere
in guardia le persone che assumono comportamenti che possono incrementare
l'Aids. I preservativi, dunque, non risolvono il problema, che dev'essere
affrontato fin dall'inizio e da come si presenta con cure mirate efficaci e
sistematiche nel tempo. Marcello Orrù consigliere Comune di Sassari In Sardegna
sorridono solo i ricchi vacanzieri Solo qualche mese fa lo spot della campagna
elettorale prometteva: "La Sardegna tornerà a sorridere", illudendo
tanta gente che ci sarebbe stato lavoro per tutti, soldi a pioggia per le
strade, industrie, etc... rendendo tutti felici e contenti. Vediamo invece
cortei di operai scontenti per la perdita del lavoro, di sindaci e
amministratori delusi per i soldi scippati alle opere pubbliche e tra poco si
aggiungeranno gli insegnanti buttati fuori dalle scuole. Anche i genitori
avranno poco da sorridere quando fra alcuni mesi vedranno i figli in classi
affollate a scapito del rendimento scolastico e, grazie
alla Gelmini, con un
divario d'età tra i bambini della stessa classe che metterà gli insegnanti a
dura prova. Sorrideranno invece i ricchi vacanzieri esentati dalle tasse
turistiche (non dovranno rinunciare ad alcunché), ma credo che molte di queste
persone possano permettersi pranzi, cene, feste sontuose e altro anche senza le
agevolazioni degli amministratori regionali. E sorrideranno i
proprietari di ville al mare con vista mozzafiato perché potranno allargarsi a
loro piacimento deturpando le nostre coste. Forse quello spot era dedicato
soprattutto a loro, ma non è stato capito. Raimonda Farina
( da "Stampa, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Il governo Con il disegno di legge massimo due mandati La
riforma È in arrivo il ddl che riforma il meccanismo di nomina dei rettori
degli atenei e il sistema di reclutamento dei ricercatori e dei docenti. Sarà
anche rivista la normativa dell'autonomia universitaria. Il ministro Gelmini vorrebbe presentare il testo a Palazzo Chigi la prossima
settimana. Tre punti Non più di due mandati ai rettori, ciascuno della durata
di quattro anni, per evitare le rielezioni eterne modificando gli statuti. Per
rimettere in sesto la governance si prevede la «netta attribuzione dei compiti
e delle responsabilità tra Consiglio di amministrazione e Senato accademico»
per evitare sovrapposizioni tra i due organismi. Inoltre regole nuove per le
assunzioni dei docenti con «l'introduzione di forti elementi di competizione
meritocratica».
( da "Tempo, Il" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
stampa Il ministro ha respirato aria democristiana fin
nella culla. Ammira Letta Un'intesa figlia dell'arte della mediazione di Fitto
....ministro di scuola Dc di nome Raffaele Fitto. Nato poco meno di
quarant'anni fa, l'ex presidente della regione Puglia sta rivelando tutte le
doti di quel «dialogo operoso e costruttivo» che ha reso celebre colui che considera
il suo maestro, e cioè Gianni Letta. Se il piano casa è stato varato ieri dal
governo è stato anche per il lavoro intenso di confronto con gli enti locali
che Fitto ha svolto con determinazione e pazienza. Il provvedimento era infatti
avversato da un vasto fronte che vedeva insieme Pd, Cgil, Regioni e — stando ai
mormorii del Transatlantico — presidenza della Repubblica. La settimana scorsa,
alla vigilia del congresso del Pdl, Berlusconi sembrava aver perso le speranze
di poter riuscire a ottenere il via libera al decreto: i veti posti dagli
interlocutori istituzionali sembravano insormontabili. La diplomazia di Fitto —
insieme a quella di Matteoli e degli uffici della presidenza del Consiglio —
non si è fermata un attimo ed alla fine ha piegato le resistenze convincendo
anche i più riottosi. L'arte democristiana della mediazione il ministro degli
Affari Regionali la respira da quando era in culla. Nato a Maglie, la stessa
città di Aldo Moro, Raffaele Fitto è quel che si dice un figlio d'arte. Suo
padre, Salvatore, era un importante esponente della Dc e presidente della
regione Puglia dal 1985 al 1988. Fu un tragico incidente stradale a stroncare
prematuramente la carriera di Totò Fitto e a determinare per certi versi
l'impegno di Raffaele che, a soli 21 anni (era il 1990), sedeva già in
Consiglio regionale. Da quel momento in poi è stata una corsa inarrestabile.
Nel '95 diviene vicepresidente della giunta pugliese e nel '99 viene eletto al
Parlamento europeo con una quantità di preferenze tale da impressionare lo
stesso capolista (Berlusconi) e imporsi come candidato alla presidenza della
Regione l'anno dopo, il 2000. Fitto — allora di anni ne aveva 31 — vince,
sbaragliando l'avversario di centrosinistra. Finito il mandato, subisce uno
smacco forse inatteso: viene sconfitto — seppur per una manciata di voti — da
Niki Vendola, candidato comunista. Non tutti i mali vengono per nuocere, però.
Perché questa sconfitta aiuta a Fitto a ripartire e a farlo da Roma: nel 2006
come deputato e nel 2008 come ministro. Nel suo sito Raffaele Fitto tiene a
precisare: «Non è vero che sono cresciuto a pane e politica. Ho avuto
un'infanzia e un'adolescenza simile a quelle di tantissimi altri. La scuola, il
calcio e come tanti la motocicletta, gli amici, il paese, i viaggi». Sarà pure
un ragazzo «normale» ma non v'è dubbio che sono pochi, soprattutto in Italia, i
trentenni che possono vantare il suo curriculum. D'altronde, se Silvio Berlusconi ha scelto di scommettere su di lui e su
altri giovani come la Gelmini e Angelino Alfano, qualche buona ragione deve averla avuta. E
Fitto, per parte sua, cerca di ricambiare la fiducia lavorando sodo con i suoi
collaboratori più stretti (Ernesto Somma, Raffaella Marin, Gigi Magagnano,
Raffaele Gorgoni). È stato lui a determinare l'intesa con le Regioni per
la riforma degli ammortizzatori sociali che ha consentito di recuperare ben
otto miliardi di euro. È stato lui accanto a Calderoli nelle mediazioni per il
federalismo fiscale. È ancora lui che sta per varare il regolamento del governo
sulla liberalizzazione dei servizi pubblici. Ed è infine lui che sta ragionando
ad una sorta di Patto per il Sud, ad un accordo cioè per rifocalizzare in
chiave anti-crisi tutti i fondi comunitari (a partire dai Fas) destinati al
Mezzogiorno. Le sfide che aspettano Fitto sono tante, e numerose sono e saranno
le insidie. Da buon pugliese di scuola Dc, il ministro degli Affari regionali
ha imparato a smussare gli angoli e a saper attendere. Sa che il suo compito
ora è nel governo e dentro un gioco di squadra. Non è un caso che la sua stella
polare sia Gianni Letta, il leader del partito dell'Armonia. Paolo Messa
( da "Adige, L'" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
la protesta Universitari, ragazzi
delle superiori e delle medie a contestare il ministro Domani l'assedio anti Gelmini Domani alle 15.30 il ministro
dell'istruzione Mariastella Gelmini (nella foto) sarà a Trento, al palazzo della Regione, per
partecipare al convegno organizzato da Confcommercio su «Capitale umano e
piccole medie imprese: scuola, formazione, innovazione». Oltre alle
autorità di rito (all'incontro parteciperà anche il governatore provinciale
Dellai) il ministro troverà ad attenderla gli studenti di Trento Anomala, il
collettivo universitario nato durante le manifestazioni dello scorso autunno in
tutta Italia, la famosa Onda Anomala studentesca. «Con i tagli quale
formazione? Quale innovazione?», si chiedono gli studenti. I tagli sono quelli
annunciati dal governo e andranno ad incidere soprattutto sulla ricerca e
sull'innovazione. Trento Anomala ha quindi deciso di manifestare il suo
dissenso bloccando il ministro con un «assedio gioioso», come è stato
ribattezzato dai ragazzi di Trento Anomala. L'idea è quella di occupare
pacificamente piazza Dante - che si trova proprio davanti al palazzo della
Regione - e quindi manifestare con slogan, striscioni e manifesti. «Ci sarà un
assedio gioioso, un modo per liberarci dell'etichetta di presidio che forse non
va più tanto bene - spiega Camilla, studentessa di sociologia a Trento -.
Quindi l'idea è quella di giocare su questa provocazione. Ci ritroveremo alle
due del pomeriggio, ed abbiamo già chiesto lo spazio per fare questa manifestazione.
Non sarà proprio davanti alla Regione ma più probabilmente sarà dall'altra
parte della strada. Abbiamo già inviato il comunicato ai mezzi di informazione,
e poi stiamo cercando di coinvolgere gli studenti delle medie e delle superiori
- dice Camilla - La nostra idea è quindi quella di assediare simbolicamente la Gelmini all'interno del palazzo in modo da rappresentare il
distacco che esiste tra la sua idea di scuola e università e la nostra. Quella
del ministro è in linea con l'idea di rendere queste due istituzioni un
contenitore per le aziende, quindi c'è una concezione aziendalistica, una
mercificazione del sapere. Dall'altra invece la nostra idea di università che
si basa sull'auto formazione, sull'auto organizzazione, sulla costruzione di un
sapere che sia di tutti e che va da a rivedere il concetto di pubblico: cioè
che sia nostro e non privato - afferma Camilla - A livello simbolico quindi ci
sarà una sorta di barriera, un muro che segna una fase storica che sicuramente
non è contraddistinta dal dialogo: andare a parlare di scuola, innovazione, e
formazione all'interno di un convegno sul capitale umano nelle piccole e medie
imprese dopo i tagli annunciati sia abbastanza eloquente sul pensiero del
ministro». Oggi, per gli studenti di Trento Anomala sarà la giornata dei
numeri: è previsto infatti un aperitivo con una mostra in modo da coinvolgere e
«reclutare» chi fosse interessato alla mobilitazione. J.V. 02/04/2009
( da "Stampa, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
il caso Pugno duro del Consiglio all'Aycardi AUGUSTO
REMBADO Quattro alunne sospese per l'acqua al Valium FINALE LIGURE Quindici
giorni di sospensione all'alunna che più delle altre ha messo in atto a scuola
lo «scherzo del Valium» contro due amiche. Anche le tre «complici» sono state
sospese, rispettivamente per 10, 3 e un giorno. Linea dura del Consiglio della
classe terza della scuola media Ghiglieri-Aycardi di Finale dove lunedì a
mezzogiorno due alunne si erano sentite male dopo aver bevuto dell'acqua da una
bottiglietta. Le analisi hanno stabilito che vi era stato versato del valium.
Le due giovanissime dopo una serie di accertamenti in ospedale a Pietra avevano
potuto far ritorno a casa senza conseguenze. Gli accertamenti fatti dalla
scuola hanno portato in poche ore a scoprire gli autori (le autrici) del gesto
che poteva avere conseguenze molto gravi. Il Valium è un farmaco che possiede
proprietà ansiolitiche, anticonvulsivanti e sedative. Il suo componente
diazepam è comunemente utilizzato per trattare l'ansia, insonnia e gli spasmi
muscolari. Può essere utilizzato prima di alcune procedure mediche per ridurre
la tensione e l'ansia e in alcune procedure chirurgiche per indurre amnesia.
Insomma, un farmaco pericoloso. Lo stupido scherzo è stato deciso in anticipo.
Una delle protagoniste si è procurata di nascosto a casa il farmaco
incriminato, veniva utilizzato sotto prescrizione medica da un parente. Poi
lunedì a mezzogiorno il fattaccio in classe. Volevano forse vedere se il
«Valium» faceva veramente addormentare. Due di loro avrebbero finto di bere
dalla stessa bottiglia che hanno poi offerto alle loro coetanee. Queste ultime,
ignare, hanno bevuto accusando subito il malore. Ieri il Consiglio di classe ha
esaminato il caso prendendo i severi provvedimenti. Oggi il preside, Pier Luigi
Ferro, incontrerà i genitori delle quattro alunne. Spiega: «La superficialità
con cui questi ragazzi hanno agito è stata giudicata un'aggravante. Abbiamo
applicato i 15 giorni di sospensione come prevede il decreto del ministro Gelmini. Il problema vero di questo
avvenimento è il significato che la scuola ha per i ragazzi. Se gli studenti
non percepiscono il senso di quello che la scuola propone, il senso che la
scuola ha per la loro vita, non bastano corsi di recupero, né dosi
supplementari di ore di lezione per far conseguire loro risultati migliori sia
sul piano degli apprendimenti che su quello educativo». Aggiunge:
«L'emergenza educativa è un dato di fatto. All'origine di tutto sta certamente
la confusione valoriale che regna nella nostra società. Non basta fissare
regole, occorre che gli operatori scolastici recuperino soprattutto la passione
educativa. Troppi adulti, troppi genitori e in alcuni casi i docenti, hanno
smarrito la categoria dell'educare e appaiono come se non avessero nulla da
dire a questi nostri giovani».
( da "Repubblica, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina III - Bologna Longhena, le maestre vanno dagli
avvocati La Cgil: "Si vuole punire una scuola per educarne cento" I
genitori contro la preside: ha creato un clima di incertezza e di ansia ILARIA
VENTURI UN pool di avvocati si prepara a dare battaglia sul caso Longhena. Per
dimostrare la «correttezza e serietà professionale» dei maestri sotto
«processo» per aver dato tutti dieci in pagella ai loro alunni. I legali
parlano di inconsistenza giuridica del procedimento disciplinare e di «censura
alla libera manifestazione del pensiero tutelata dalla Costituzione» quando a
tre docenti viene contestato di aver espresso opinioni in pubblico e ai
giornali. I genitori si schierano con i maestri e bocciano la gestione della
preside Ivana Summa in una lettera inviata a Catalano e Aiello: «Ha creato un
clima di incertezza e ansia». Mentre i sindacati, Cgil e Cobas, e l´Assemblea
delle scuole alzano il tiro: «Attacco politico, si vuole zittire il dissenso».
E´ il giorno della reazione alle contestazioni di addebito mosse dall´Ufficio
scolastico provinciale a 27 insegnanti delle Longhena. E della rabbia,
soprattutto dei genitori. Ieri, alla sala Benjamin, affollata di mamme e papà,
una maestra ha letto un comunicato a nome dei colleghi: «Riteniamo queste
contestazioni offensive nel merito e nelle parole usate nei nostri confronti
come professionisti accusati di essere insegnanti incapaci di valutare, quando
è vero il contrario, perché è solo per senso di responsabilità che non abbiamo
potuto assegnare numeri casuali e arbitrari penalizzando i soli alunni». Ogni
parola è pesata. Le insegnanti ricostruiscono la vicenda: il collegio in cui si
approva la scelta di usare, per il solo primo quadrimestre, il sistema
valutativo precedente la legge Gelmini che reintroduce
i voti in decimi, in assenza dei criteri applicativi; l´ordine di servizio
della preside a poche ore dagli scrutini che obbliga all´uso dei numeri; la
scelta di farlo con un voto uguale per tutti affiancato da giudizi, attribuiti
al progresso dell´alunno e rispetto alla classe (strada seguita anche in altre
scuole); i colloqui con i genitori che hanno appoggiato la scelta. «Siamo
sorpresi per il clamore mediatico», dicono gli insegnanti. E infine: «Mai
denigrato l´amministrazione o i dirigenti». Al tavolo c´è anche Francesca
Gattullo, che, alle Fortuzzi, ha dato tutti otto ai suoi alunni. Legge un
intervento del padre Mario, docimologo, a difesa del voto unico. Gli avvocati
Andrea Ronchi, Nazzarena Zorzella, Mario Marcuz, Giorgio Sacco, Giangiacomo
Allodi si preparano alle controdeduzioni. E ai ricorsi nel caso di sanzioni. Ai
docenti è stata contestata la violazione «del dovere professionale di valutare
con scienza e coscienza gli apprendimenti disciplinari degli alunni». «Gli
alunni sono stati correttamente valutati», replicano i legali. E contro
l´accusa di aver mancato all´obbligo di «diligenza, lealtà e imparzialità» nei
confronti della dirigenza e dell´amministrazione scolastica, l´avvocato
Zorzella ricorda: «La lealtà non è adesione a un pensiero, ma rispetto del
proprio mandato lavorativo». Poi parte l´attacco dei sindacati. «E´ evidente
l´intento punitivo su Bologna, che rappresenta una voce forte del movimento
anti - Gelmini», dice Sandra
Soster (Flc-Cgil) difendendo la professionalità dei maestri. «Si vuole punire
una scuola per educarne cento. Qui è in gioco la libertà di insegnamento e di
pensiero». L´assemblea delle scuole, ricordando che la Gelmini ha reclamato sanzioni prima
ancora che partisse l´ispezione, rincara la dose: «Grave il comportamento dell´ispettore
Lelli e del direttore Aiello, che, per assecondare il desiderio della ministra
e consapevoli di non avere argomentazioni, hanno messo nero su bianco accuse
che hanno dell´incredibile». Infine i genitori. Infuriati contro la preside.
«Dissentiamo dalla sua gestione, ogni nostra richiesta di incontro viene
respinta, ci diffama la scuola parlando di noi come irresponsabili che affidano
i propri figli ad insegnanti non qualificati». «Basta - sbotta un papà - sta
rovinando la scuola in cui crediamo. Noi non ci stiamo».
( da "Repubblica, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina III - Bologna La curiosità La Mascagni con
Monteventi La Puglisi va in lista col Pd C´E´ anche Francesca Puglisi, una
delle mamme in prima fila nella rivolta anti-Gelmini e genitore con figli alle elementari Longhena, nella rosa di
nomi per le liste elettorali del Pd di Bologna. Accanto alla
"pasionaria" (tra l´altro responsabile Cultura e infanzia
nell´esecutivo provinciale del partito), in lizza per Palazzo d´Accursio,
trovano posto le conferme del cantautore Andrea Mingardi e di Luigi Guerra,
preside di Scienze della Formazione. Dalle Longhena viene un´altra candidatura,
per il Comune, ma nella lista «Bologna città libera» di Monteventi: è quella di
Marzia Mascagni, maestra, un impegno nei movimenti, sindacalista Cobas,
fuoriuscita dal Prc dopo essere stata la responsabile scuola, già candidata in
passato. Ma si parla anche della voglia di entrare in politica della stessa
dirigente scolastica reggente delle Longhena, Ivana Summa. In quota Pd, ex
Margherita. Le voci che corrono in questi giorni la vedono, se la preside
deciderà di andare in pensione, candidata per un ruolo di assessore in un
Comune della provincia. (il. ve.)
( da "Repubblica, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina XIX - Roma Parodie e tormentoni Recital subito
tutto esaurito Lo spettacolo debutta domani sera al Gran Teatro. Repliche fino
al 6 aprile, il 20 e il 30 MARIA PIA FUSCO è bastato l´annuncio del ritorno di
Corrado Guzzanti al teatro dopo anni - l´ultima volta fu in "Faccia da
comico" con Serena Dandini nel 2001 - che i biglietti sono andati a ruba.
Un entusiasmo che suggerisce quasi una crisi di astinenza dalla comicità di
Guzzanti e che neanche lui si aspettava. «Sono onorato e sorpreso dell´affetto
che il pubblico mi sta dimostrando. E sono felice di portare in scena questo
recital, in cui, in compagnia di Marco Marzocca e di mia sorella Caterina
riproporrò alcuni dei miei cavalli di battaglia, come il santone Quèlo e
l´avvenente presentatrice di Rieducational Channel Vulvia, ma anche le parodie
di politici, da Tremonti a Bertinotti», dice Corrado Guzzanti e annuncia un
atteso debutto: quello di Antonio Di Pietro, uno degli ultimi entrati nel suo
repertorio. Anche Caterina Guzzanti, tra le varie sue donne, riproporrà il suo
cavallo di battaglia, il ministro Mariangela Gelmini. Lo spettacolo si chiama
"Il recital" e debutta domani sera al Gran Teatro e, proprio per la
risposta così immediata del pubblico, alle date previste, dal 3 al 6 aprile, si
aggiungeranno due serate, il 20 e il 30 aprile e poi comincerà un giro per
tutto il mese di maggio nelle principali città italiane. Nel ruolo già
affermato di esilarante "spalla", Marco Marzocca, con la
caratterizzazione di padre Federico, il sacerdote retrogrado e codino ma
ansioso di apparire, nato nel programma "Il caso Scafroglia", sarà
vittima della prepotenza e della cattiveria di Guzzanti, uno scambio che
diventa un pretesto per introdurre i vari personaggi, che si dividono in due
categorie: le parodie dei politici e i personaggi creati dallo stesso Corrado,
che ha sempre scritto tutti i suoi interventi. Come autore di testi soprattutto
per la tv era entrato nel mondo dello spettacolo, poi ci fu l´esordio in teatro
con la sorella Sabina e dagli anni Novanta la grande popolarità televisiva.
Molte delle sue creature, dal regista horror Rokko Smitherson all´adolescente
coatto Lorenzo sono ancora imitati dai suoi ammiratori, mentre sono diventati
vezzi di linguaggio alcuni suoi tormentoni, come "Imbuti" o "La
seconda che hai detto", che era il titolo di uno dei suoi libri e di uno
show teatrale. Il fatto che per questo spettacolo si sia limitato
all´essenzialità del titolo "Il recital" suggerisce la possibilità
che sia solo un assaggio per uno spettacolo più strutturato, magari per la
prossima stagione. Dietro ad ogni personaggio c´è una minuziosa preparazione,
per alcuni più complicata che per altri, soprattutto quando sono elaborati i
travestimenti, le protesi, le parrucche, che portano ad una straordinaria
mutazione fisica che Guzzanti cura nei minimi dettagli. Tra i più complessi ci
sono il presidente Romano Prodi, il direttore Gabriele La Porta, Antonio Di
Pietro che, poiché la trasformazione sarebbe impossibile nei tempi dello
spettacolo, appariranno su un grande schermo sul fondo del palco. Una
curiosità: se pure talvolta la satira è feroce, non tutti i politici presi di
mira si offendono. Anzi, alcuni sono contenti di esserci. Il più entusiasta del
suo alter-ego impersonato da Guzzanti resta Fausto Bertinotti.
( da "Stampa, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Guido Gobino "Ero sempre in sciopero ora mi
boccerebbero" Il ragioniere Guido Gobino, 51 anni, è stato uno studente
lavoratore. Quando e dove si è diplomato? «Nel 1980 al Sommeiller, andavo a
scuola la sera». Perché? «Di giorno lavoravo». A fare cioccolatini nell'azienda
di famiglia? «Lì bastava papà. Facevo altro». Perché non andava a scuola di
giorno? «Preferivo il calcio balilla». Marinava la scuola? «Non per mia
volontà, erano gli anni della contestazione». Prima del Sommeiller dove andava
a scuola? «Io frequentavo il liceo scientifico, prima al Volta, poi
all'Einstein. Ma con gli scioperi ogni mattina si finiva a giocare all'Impera,
che si trovava in via Principe Amedeo». E così tanto calcio balilla. «Meglio
del latino, certo». La pensa ancora così? «Preciso: ho
sempre saputo che era ed è bene studiare. L'educazione che dò a mio figlio è
questa, anche se lui brilla per vivacità, ma ai miei tempi prevalevano le
manifestazioni sulle lezioni». Pro o contro Gelmini? «Pro. La vita è selettiva». \
( da "Stampa, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Gabriele Lavia "Odiavo l'istituto tecnico ed ero tra
gli ultimi" Il sessantaseienne Gabriele Lavia, da Tokyo dove dirige il Don
Giovanni di Mozart, ricorda senza nostalgia i suoi anni all'istituto Avogadro,
di corso San Maurizio. La scuola non le piaceva? «Per quell'indirizzo tecnico,
molto tecnico, non ero portato. Ho perso del tempo». Altri tempi, che anni
erano? «E chi se li ricorda. So che andavo male, molto male». Aveva sufficienze
in tutte le materie? «Insufficienze casomai, ma non in ogni materia. Io ero tra
gli ultimi». Se ci fosse già stata la ministra Gelmini lei non si sarebbe diplomato?
«Quella era una scuola che io non sentivo, che non volevo fare, ma allora la
famiglia preferiva che i ragazzi prendessero un diploma tecnico. La mia scuola
vera è stata un'altra. Uscito dall'Avogadro, ho dovuto ricominciare tutto da
capo. E da solo. Ma detto questo, ai miei figli ho sempre spiegato che
bisogna studiare». E che cosa consiglia agli studenti dell'Avogadro di oggi?
«Studiate. Più si studia e meglio è, oggi si sa troppo poco. Per cui, forse, va
bene anche la ricetta Gelmini». \
( da "Stampa, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
il caso Perplessità sulle norme della Gelmini Il direttore regionale:
"Task force per spiegare le regole" Nei professionali l'80% rischia
di non diplomarsi MARIA TERESA MARTINENGO Il direttore dell'Ufficio Scolastico
Regionale lo dà per fatto, ma nelle scuole - dai presidi in giù - le dita sono
ancora incrociate dietro la schiena nella speranza che il nuovo regolamento
sulla valutazione - in particolare dove tocca l'ammissione alla maturità
- slitti almeno al 2010. Una sola insufficienza, infatti, basterebbe a fermare
al quinto anno la maggioranza degli studenti. Parlare di preoccupazione in
questo caso è poco. Del resto, le percentuali riferite dai dirigenti
scolastici, arcinote nella categoria, la dicono lunga: 70-80% di ragazzi «non
in regola» (cioè con una o più insufficienze) negli istituti tecnici e
professionali, 40-50% nei licei scientifici, 20-30% nei classici. L'esame 2009
si trasformerebbe, insomma, in una strage di dimensioni mai viste, che
porterebbe con sé, tra le conseguenze, anche una spesa «alle stelle» per la
creazione di un «sesto anno» (dei ripetenti) in ogni istituto superiore. Il
direttore dell'USR Francesco De Sanctis ha iniziato a ragionare sulle nuove
norme in termini concreti. «Noi dobbiamo fornire alle scuole - spiega - tutto
il supporto necessario e per questo stiamo mettendo a punto una task force di
presidi che, oltre a dare sostegno durante l'esame di Stato, possa chiarire i
dubbi. L'obiettivo è applicare il nuovo regolamento sulla valutazione in modo
corretto ed omogeneo: nessuno deve dire di non aver capito». Dopo Pasqua
l'équipe del call center sarà costituita e operativa. A sottoporre al direttore
De Sanctis, anche per conto di un gruppo di colleghi, preoccupazioni e
incertezze rispetto al regolamento approvato dal Consiglio dei ministri lo
scorso 13 marzo ed ora al vaglio del Consiglio di Stato, è stato il preside
dell'Itis Avogadro Alfonso Lupo: «Ci sono alcuni nodi che ci preoccupano. Tra
questi, l'interpretazione da dare alla sufficienza in tutte le discipline per
l'ammissione all'esame: il decreto ministeriale 42/2007prescriveva la
sufficienza come media dei voti. Ma il regolamento supera il decreto? Se
dovesse realmente bastare una insufficienza, qualunque preside di istituto
tecnico potrà dire che passerebbero tre studenti per classe». Un altro punto
critico del documento sarebbe - per le scuole - il passaggio in cui sembra di
capire che non possano esistere bocciati a giugno, ma solo «sospesi» fino al
giudizio di settembre. «Dovremmo fare corsi di recupero anche per gli
irrecuperabili?», riflette Lupo. «Il rischio è che si vada - osserva Tommaso De
Luca dell'istituto professionale Plana - nella direzione opposta alla serietà
auspicata dal ministro Gelmini. Le scuole potrebbero
dover aggirare l'ostacolo, magari inventando un bonus di punti per ogni
studente da giocare agli scrutini. Ma le scuole serie, all'esame, hanno sempre
presentato gli allievi in modo attendibile. Poi, vogliamo rigore? Le cose vanno
fatte con gradualità: l'anno scorso avevamo chiuso con i debiti, quest'anno
eravamo preparati all'ammissione con la media del 6». Per Franco Francavilla,
preside del professionale Galilei, «non è pensabile bocciare l'80% dei ragazzi
senza aver ristrutturato il curricolo. Non si può partire dal fondo: mettere una
barriera del genere in aprile non ha senso. La serietà ritrovata va distribuita
sull'intero percorso. E se li bocciamo tutti, chi saranno i loro docenti l'anno
prossimo? E la continuità didattica?». A disagio sono anche i presidi dei
licei. Salvatore Iuvara del classico D'Azeglio: «È assurdo che non si ammetta
per un 5. Di regola non si ammettono i casi disastrosi. E poi, alle commissioni
bisogna dare un quadro chiaro, non falsato dalla necessità di non far ripetere
l'anno a ragazzi che tutto sommato hanno poche difficoltà». Stefano Grosso
dello scientifico Copernico: «A scuola abbiamo considerato quella bozza di
regolamento come se non potesse diventare realtà, un fatto improponibile nella
scuola d'oggi. Già ora, comunque, se si ammette all'esame uno studente con
delle insufficienze, bisogna motivarne le ragioni».
( da "Stampa, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
il caso Il rettore assicura «Siamo in regola e cresceremo»
"Aosta non chiude ma due corsi sono a rischio" LAURA SECCI AOSTA Gli
studenti dell'università della Valle d'Aosta possono stare tranquilli. Il
cartello «chiuso per mancanza di iscritti» non campeggerà sulla porta
dell'ateneo. A gettare acqua sul fuoco è il rettore Pietro Passerin d'Entrèves,
a pochi giorni dalla notizia apparsa sul quotidiano economico Il Sole 24 Ore
secondo cui, per effetto dei regolamenti ministeriali, l'80 per cento dei corsi
di laurea attivati dall'uniVdA sarebbe a rischio chiusura per non aver
raggiunto il numero minimo di immatricolati. «E' una notizia che non ci coglie
di certo impreparati - dice il rettore - ci stiamo già occupando del problema
da tempo. I nuovi ordinamenti ministeriali prevedono che entro il 2010/2011 i
corsi rispettino una serie di requisiti tra cui un numero minimo di
immatricolati. Per la nostra università i corsi a rischio sarebbero solo due
(su sette, ndr). Di questi stiamo monitorando il numero di nuovi iscritti già
dallo scorso anno, con l'obiettivo di migliorarne il richiamo. La nostra è
un'università giovane e deve avere il tempo di valutare quali sono le
possibilità di crescita dell'offerta». La sforbiciata dei
corsi prevista dal pacchetto di misure presentato dal ministro Gelmini potrebbe tuttavia risparmiare
l'ateneo valdostano. Nel documento si parla di disattivazione di corsi di
studio con un numero basso di iscritti, «qualora nella stessa regione risultino
già attivi corsi con analoghi obiettivi formativi». «La politica del nostro
ateneo è in linea con gli obiettivi del ministero, che punta a disattivare i
percorsi formativi non essenziali, rendere più razionale l'organizzazione delle
attività per offrire qualità agli studenti - dice il rettore -. Abbiamo già
provveduto, lo scorso anno, a una revisione di alcuni corsi di laurea e alla
sospensione di altri». L'ateneo ha cinque facoltà (Economia, Formazione, Lingue
e comunicazione, Psicologia e Scienze politiche) e i corsi di laurea in Scienze
dell'economia e della gestione aziendale (triennale); Scienze dell'educazione;
Scienze della formazione primaria; Pedagogia dell'infanzia (terzo anno); Lingue
e comunicazione per il territorio, l'impresa e il turismo; Scienze e tecniche
psicologiche delle relazioni di aiuto; Psicologia (laurea specialistica);
Scienze e tecniche psicologiche; Scienze politiche e delle relazioni
internazionali. Gli iscritti sono 1297, di cui 1038 sono residenti in Valle
d'Aosta (
( da "Messaggero, Il (Rieti)" del
02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì 02 Aprile 2009 Chiudi Un milione di euro per
rimettere a posto la scuola. E adesso? «Adesso quei soldi li possiamo
considerare buttati», scandisce Andrea Dotti sindaco di Selci. Perché con nove
bambini iscritti, la prima classe dell'elementare salterà e gli alunni saranno
dirottati a Tarano. «Mi chiedo sulla base di quale logica si possa assumere una
decisione del genere - incalza Dotti - la scuola è un riferimento essenziale
per una comunità, l'unico strumento in grado di assicurare la coesione sociale».
Quanto al risparmio sulla spesa pubblica (vera stella
polare della manovra Gelmini-Tremonti), la convenienza è tutta da dimostrare, visto che «le
amministrazioni comunali dovranno affrontare costi non indifferenti per
assicurare il trasporto pubblico». Preoccupazioni condivise e sottoscritte da
Carlo Fedeli, sindaco di Amatrice, che il trasporto dovrà assicurarlo a
trecento studenti su 70 frazioni: «Risparmiare? Ricordo un articolo
della finanziaria 2008 che prevedeva il taglio degli amministratori pubblici.
Chissà, forse è stato dimenticato». I.S.
( da "Messaggero, Il (Rieti)" del
02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì 02 Aprile 2009 Chiudi di SAMUELE ANNIBALDI Non
arretrano di un millimetro la loro posizione i sindaci della Bassa Sabina a
difesa delle scuole del territorio, in attesa che vengano definiti i tagli
relativi al nuovo dimensionamento scolastico. I primi cittadini facenti parte
della Conferenza permanente dei sindaci in materia di territorio e salute
pubblica dopo aver annunciato, la settimana scorsa, di essere pronti anche al
ricorso al Tar per scongiurare «tagli indiscriminati che potrebbero riguardare
una serie di plessi e realtà scolastiche del territorio», rincarano la dose e
mettono sotto accusa il metodo con il quale in queste ore circolano e si
rincorrono voci e numeri riguardanti l'entità dei tagli. Da Poggio Mirteto il
sindaco Fabio Refrigeri parla di «un metodo alquanto singolare: quello che ha
visto la settimana scorsa sfilare uno a uno i dirigenti scolastici presso
l'ufficio scolastico provinciale per parlare appunto di tagli, senza il benché
minimo coinvolgimento dei sindaci. In questa fase alquanto delicata e convulsa
- spiega Refrigeri - non si possono escludere gli amministratori degli enti
locali. Eventuali tagli, ridimensionamenti o addirittura paventate chiusure di
plessi scolastici non sono questioni afferenti esclusivamente le dirigenze
scolastiche. I Comuni debbono essere coinvolti preventivamente, prima che
qualsiasi decisione venga presa. Chi meglio di un sindaco può avanzare e
spiegare le peculiarità del proprio territorio, fornire elementi oggettivi di
valutazione, dalle proiezioni abitative e demografiche (a Poggio Scalo per
esempio da giugno verranno ad abitare 50 nuove famiglie), al sistema dei
trasporti, fino alle difficoltà davanti le quali si troverebbero poi le famiglie
e le amministrazioni nel caso di una chiusura di una scuola a trasportare gli
alunni in altre sedi fuori paese». Alle parole di Refrigeri fanno eco quelle
del sindaco di Torri, Alessio Bonifazi. «Per la stragrande maggioranza dei
Comuni del Reatino - dice Bonifazi - la scuola è il primo elemento e la prima
risorsa sociale, culturale e aggregativa. Per questo
esprimiamo viva preoccupazione per quanto si vocifera queste ore
sull'applicazione che anticipa i contenuti di un decreto ancora da verificare.
Sull'argomento chiederò tramite il senatore Cicolani un incontro col ministro Gelmini».
( da "Messaggero, Il (Rieti)" del
02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì 02 Aprile 2009 Chiudi
Sindacati, primi cittadini dei Comuni interessati ai tagli e docenti al
convegno sugli effetti del decreto Gelmini per la provincia Scuola, fronte comune tra
istituzioni e insegnanti Nel mirino l'ufficio scolastico provinciale: «Sta
seguendo un metodo inaccettabile»
( da "Messaggero, Il (Rieti)" del
02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì 02 Aprile 2009 Chiudi di ILARIA STRINATI
Cinquantaquattro, ventisei, trentotto. No, non sono numeri da giocare al lotto
magari con la speranza di incassare una vincita utile a scacciare lo spettro
della crisi. Più semplicemente, sono le distanze che gli studenti meno
fortunati della provincia di Rieti saranno costretti a percorrere ogni giorno
per andare a lezione. Usa questi numeri ed evoca immagini di un territorio in
lenta agonia, l'assessore Gustavo Marcheggiani mentre spiega a Silvia Costa,
assessore regionale all'istruzione, i devastanti effetti
che i decreti Gelmini
produrranno nei piccoli centri del Reatino. In platea, probabilmente richiamati
dall'eloquente titolo del convegno organizzato presso l'Asi - "Quale
futuro per la scuola?" -, insegnanti, dirigenti scolastici, sindaci,
portavoce del comitato genitori di Roccasinibalda, rappresentanti del
coordinamento operatori della scuola pubblica, le organizzazioni sindacali
Flcgil, Cisl, Uil, Snals. Alla fine, però, in questa complicata partita in cui
è in ballo il destino di 83 plessi e di centinaia di lavoratori, peseranno
anche le assenze. A cominciare da quella dell'Usp (ex Provveditorato) che nei
giorni scorsi ha avviato una procedura alquanto discutibile sul piano
dell'opportunità, invitando i presidi a dar comunicazione di chiusure e
soppressioni che, in realtà, non potrebbero avvenire prima del 2010. «Un metodo
inaccettabile - ribadisce l'assessore provinciale - che avrà come unico
risultato quello di far apparire primi della classe i funzionari di un
provincia periferica dell'impero, facendoci ingoiare anche qualche taglio in
più visto che finora ancora non è stato ufficializzato l'organico provinciale».
Prima di Marcheggiani, a parlare con toni forse meno evocativi ma pur sempre
decisi e taglienti, la consigliera regionale Annamaria Massimi: «Ad oggi,
ancora non abbiamo un quadro chiaro di quello che accadrà. Sappiamo però che, a
causa dei tagli, non sarà possibile accogliere le richieste espresse dai
genitori al momento delle iscrizioni. E se è vero che la scuola dell'infanzia
per il momento non sarà toccata, sull'elementare si avranno gravi ripercussioni
che comprometteranno la qualità dell'istruzione». L'assessore Costa ascolta,
prende appunti ed auspica «una fase di consultazione con gli assessori
provinciali quando saranno resi noti gli organici locali, perché non si fanno
riforme senza concertazione con i territori». Quale sia il futuro della scuola
tuttavia è ancora da capire: «C'è solo da augurarsi - chiosa Claudio De Sanctis
(Cisl Scuola) - che dopo le parole arrivino pure i fatti».
( da "Eco di Bergamo, L'" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Rai, Masi verso la direzione generale --> Giovedì 02
Aprile 2009 GENERALI, pagina 6 e-mail print Mauro Masi ROMAIl consiglio di
amministrazione della Rai propone Mauro Masi, attuale segretario generale della
presidenza del Consiglio, come nuovo direttore generale dell'azienda: questa
mattina si terrà l'assemblea totalitaria dei soci, per raggiungere l'intesa sul
nome del dg prevista dalla legge, poi si riunirà ancora il Cda per la nomina
formale. A favore della designazione del segretario generale di Palazzo Chigi
votano in sei, compreso il presidente Paolo Garimberti; contrari i consiglieri
in quota Pd Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten, si astiene l'Udc Rodolfo De
Laurentiis. Fuori da Viale Mazzini, intanto, è polemica sulle possibili nomine
imminenti: «Troverei orrido che siano decise a casa del presidente del
Consiglio», accusa il segretario del Pd Dario Franceschini all'indomani della
riunione di maggioranza a Palazzo Grazioli. Critiche arrivano anche dal leader
Udc, Pier Ferdinando Casini («C'è un monopolio dell'informazione enorme, che riguarda
in particolare il presidente del Consiglio») e da Federazione nazionale della
stampa e Usigrai, che definiscono la riunione di Pdl e Lega «un pessimo viatico
per l'autonomia dei nuovi vertici aziendali». Prende le distanze, invece,
Antonio Di Pietro: quelle di Franceschini, dice, sono «solo lamentele al
vento». Il totonomine Nel mirino dell'opposizione c'è in particolare il
possibile approdo di Maurizio Belpietro alla guida del Tg1 (al posto di Gianni
Riotta, diventato direttore del Sole 24 Ore): «Il predestinato sarebbe un
dipendente del proprietario di Mediaset (e presidente del Consiglio)», ironizza
dal suo blog il responsabile comunicazione del Pd Paolo Gentiloni. Nel
totonomine di queste ore, sarebbe ancora in discussione il numero dei vice dg (in
corsa Antonio Marano, Giancarlo Leone, Lorenza Lei, Gianfranco Comanducci),
mentre tra le prime caselle da riempire ci sarà sicuramente Raiuno, di cui
Fabrizio Del Noce ha l'interim da mesi e alla quale potrebbe arrivare Mauro
Mazza. Il Tg2 potrebbe così passare a Mario Orfeo, Raidue a Clemente Mimun. Tra
i candidati al Tg3 a David Sassoli e Antonio Caprarica, ma non si esclude la
conferma di Antonio Di Bella (come quella di Paolo Ruffini a Raitre). Il fronte
scuola Il Pd è sul piede di guerra anche su un altro fronte, quello della
scuola. I Democratici chiedono al Parlamento di discutere entro maggio il
blocco del licenziamento di 132.000 precari, di reintrodurre il tempo pieno e
di dare il via libera alla ristrutturazione edilizia degli istituti scolastici.
Per sostenere questi e altri desiderata (dai libri gratuiti per i dieci anni
dell'obbligo alla valutazione delle scuole e dei docenti) ha lanciato ieri una
petizione popolare. Primo a firmarla Dario Franceschini al termine di un
incontro, aperto alla stampa, promosso dal partito con genitori, studenti,
insegnanti e presidi per sentire da chi nella scuola lavora tutti i giorni
quali sono i problemi reali dopo i tagli voluti dal governo e dal ministro Gelmini. 02/04/2009 nascosto-->
( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del
02-04-2009)
Pubblicato anche in: (Messaggero,
Il (Viterbo))
Argomenti: Scuola
Giovedì 02 Aprile 2009 Chiudi di DAMIANO CELESTINI Gli
studenti di Ingegneria della Sicurezza e Protezione restano appesi a un filo,
ma nell'attesa devono armarsi di abbonamento del treno e vivere da pendolari.
Ancora punti interrogativi sullo svolgimento dei corsi nella sede di
Civitavecchia con il consiglio d'area che si è riunito lo scorso giovedì. Da
quanto è trapelato lo scenario che si prospetta per gli iscritti è quello di
due soli corsi attivi nella sede di via dei Poggi che, è bene ricordarlo,
continua a non essere del tutto agibile. Questo per quel che concerne i corsi
relativi al primo e secondo anno mentre, almeno sulla carta, quelli del terzo
sono fissi a Civitavecchia. A preoccupare gli studenti di Ingegneria della
Sicurezza, e non solo, è però la situazione che riguarda tutto il Polo
Universitario di Civitavecchia al centro, insieme a tutte le sedi distaccate,
di un ampio dibattito che sta divampando nelle università italiane e anche
nella Sapienza di Roma che, insieme alla Tuscia di Viterbo, rappresentano i due
atenei presenti nella nostra città. All'indomani delle direttive impartite dal
ministro alla pubblica istruzione, Maria Stella Gelmini, tese ad una riduzione dei costi
anche per le università, all'interno della Sapienza sono andati formandosi due
partiti: uno propenso alla chiusura dei poli di Civitavecchia, Rieti e Pomezia
(c'è anche Latina, ma dal prossimo anno diverrà autonomo trasformandosi in
"Ateneo Pontino") considerati una dispersione di risorse; l'altro,
invece, vorrebbe tenere in vita queste realtà per radicare ulteriormente
l'università romana nel territorio laziale e anche perché (altro paradosso
della questione) esiste un decreto ministeriale in cui si espongono dei criteri
per l'affidamento di fondi alle università e tra questi c'è per l'appunto la
creazione di sedi distaccate... Di deciso non c'è ancora nulla ma nei giorni
scorsi l'argomento è stato nuovamente all'ordine del giorno del Senato
Accademico della Sapienza. D'altro canto, invece, l'Università della Tuscia
appare interessata a distaccare alcune delle sue facoltà nel territorio, il che
contribuisce a rendere la situazione ancor più ingarbugliata. Anche perché
questo Polo Universitario rappresenta un autentico corpo estraneo sparso qua e
là tra una sede e l'altra all'interno della città. Quindi al di là delle
decisioni della Sapienza, il Comune stesso (che tramite i fondi Enel
contribuisce insieme alla Fondazione Cariciv a tenere in vita il polo) dovrebbe
fornire almeno l'impressione di voler tenere queste facoltà sul suo territorio
magari in una sede unica come promesso agli inizi di febbraio dal sindaco
Moscherini. «Entro due mesi - disse - troveremo una soluzione». Il tempo è
quasi scaduto e all'orizzonte non si vedono novità.
( da "Riformista, Il" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
«Il porno è innocente Alberto Stasi non so» Brass e
l'omicidio di Garlasco. Per il maestro del cinema erotico, il presunto
colpevole è già stato condannato per la sua passione a luci rosse: «In un Paese
bacchettone dominato dalla Chiesa rappresenta un movente di comodo». di
Fabrizio d'Esposito Tinto Brass inizia citando Esopo nella versione originale
in latino: «Superior stabat lupus, longeque inferior agnus». È la favola del
lupo che cerca un pretesto qualsiasi per mangiarsi l'agnello. Il maestro del
cinema erotico si riferisce ad Alberto Stasi, il presunto colpevole
dell'omicidio di Garlasco. In un paese dove «il porno è un fiume» che non «ha
liberato il sesso ma la sua patologia», come ha scritto Francesco Merlo su
Repubblica, il fidanzato di Chiara Poggi appare già condannato per la «sua
propensione maniacale alla pornografia». Stavolta a scrivere è la pm del
processo, Rosa Muscio: per lei Chiara sarebbe stata uccisa dal fidanzato per
non aver voluto fare un filmino hard. Una deduzione scaturita da un lungo esame
della personalità di Stasi, cultore di immagini e video a luci rosse. Insomma,
la pornografia come movente. Brass, un pornomane è un colpevole a prescindere?
No, la pornografia è innocente. È la concezione oscurantista di questo paese a
essere colpevole. Quel ragazzo vede film porno: e allora? I film hard sono il
pretesto ideale per condannarlo. Superior stabat lupus... E se Stasi fosse
colpevole davvero? Lo può essere, certamente. Ma anche per mille altri motivi.
Invece, viene demonizzato per la sua passione a luci rosse. La pornografia
diventa una prova contro di lui. Quel giudice è una moralista. E come diceva
Oscar Wilde, «la morale è una cosa che applichiamo al prossimo quando non ci
piace». Ma il sesso come patologia, come psicosi? Le degenerazioni esistono in
ogni aspetto della vita, non riguardano solo il sesso. Semmai il problema è la
fobia della Chiesa verso questi argomenti. L'ossessione dei preti alimenta
tremendi sensi di colpa. Noi però non possiamo rinnegare l'aspetto animale che
è in noi. Loro, i cattolici, ci dicono di sublimare queste pulsazioni. Ma che
ca..o ti vuoi sublimare? Ammetterà che la pornografia può essere anche
violenza. Senza dubbio. Ultimamente si è molto degradata. Ma per me resta la
riproduzione su pellicola di quello che fanno un uomo e una donna. La
pornografia non ha alcun peso artistico. Molto spesso è un aiuto a provocare
un'erezione. L'erotismo è molto più pericoloso. In questo campo qualcosa ho
imparato. Pausa. Il regista che ha avuto come muse ispiratrici Claudia Koll,
Debora Caprioglio, Francesca Dellera, tanto per fare dei nomi, si blocca
davanti al televisore. C'è una valletta di nome Denis Mendez. Brass esclama:
«Che culo! Una cosa meravigliosa. Peccato». Perché peccato? Ci siamo visti per
concordare un film da fare. Poi è saltato tutto. Torniamo al porno: nonostante
Chiesa e poteri bacchettoni, gli italiani sono grandi consumatori di film hard.
Per fortuna. Gli italiani stanno imparando a fregarsene dei precetti della
Chiesa e del moralismo delle istituzioni. Fanno quello che gli piace senza
avere sensi di colpa. In merito vorrei dare un suggerimento
al ministro Gelmini. Quale?
Rendere obbligatoria la visione dei miei film nelle scuole. Aiuterebbe tutti,
ragazzi e genitori. Il sesso e la pornografia non sono patologie in base alla
quale condannare qualcuno, non ci sono effetti da collegare a una causa.
E gli stupri? È violenza tout court. E la repressione sessuale li fa aumentare
non diminuire. La Gelmini preferisce il crocifisso
all'educazione sessuale nelle scuole. E fa male. Dimentica quello che scrisse
un grande scrittore considerato di destra. Purtroppo la maggioranza che oggi
comanda ha rimosso troppe cose del suo passato. Chi è lo scrittore? Curzio
Malaparte. E che cosa scrisse? Che il vero vessillo dell'Italia non dovrebbe
essere il tricolore ma un fallo in erezione. Noi siamo una repubblica fondata
sul sesso. Ma che condanna i pornomani con un approccio quasi lombrosiano.
L'Italia del potere è mille volte peggiore di quella reale. La pornografia è
una soluzione di comodo quando non si vuole risalire ad altre cause. È un
pretesto che il lupo adopera per mangiarsi l'agnello. Superior stabat lupus...
02/04/2009
( da "Nazione, La (Umbria)" del
02-04-2009)
Argomenti: Scuola
ASSISI / TODI / BASTIA pag. 9 ASSISI SUPPLENTI LICENZIATI:
mobilitazione in attesa novità... ASSISI SUPPLENTI LICENZIATI: mobilitazione in
attesa novità. Nel contesto di una vicenda che sta trascinando in una
difficilissima situazione tutte le scuole italiane, il Convitto di Assisi
finisce per essere un po' l'esempio pratico di quello che sta accadendo, con i
licenziamenti dei precari che operavano nella scuola primaria, secondaria,
liceo scientifico (addirittura le quinte classi sono rimaste senza il docente
di matematica e di italiano e latino) e degli educatori che garantiscono
l'attività nell'ambito del Convitto. Ieri la prima giornata senza i supplenti e
con i disagi per i ragazzi, ma anche mattinata di incontro «caldo» fra genitori
e Rettore del Convitto, la professoressa Rosalia Mazzara (nella foto). Presenti
anche, per l'amministrazione comunale, Lucio Cannelli, presidente del Consiglio
Comunale, ed Evian Morani, capogruppo di Forza Italia che hanno invitato il
Rettore a individuare la soluzione al problema e garantire la piena copertura
delle classi. La professoressa Mazzara ha confermato l'impegno a trovare il
modo per riassumere i supplenti a patto di avere dall' Ufficio Scolastico
Regionale (nei giorni scorsi era stato chiesto l'intervento del Ministero e del
Prefetto) l'avallo per questo atto, vista la situazione finanziaria e la
mancanza di fondi. «In assenza di questo sarei chiamata a rispondere in solido,
fatto questo che i ragazzi hanno chiamato», ricorda la professoressa Mazzara.
In attesa di eventi, che potrebbero portare alla nomina, i genitori potrebbero
adire alle vie legali, con esposti (non nei confronti del Rettore, ma degli
organismi superiori) per individuare le responsabilità, ipotizzando
l'interruzione di pubblico servizio. Invece il sindaco Claudio Ricci e
l'assessore Maria Belardoni hanno scritto in queste ore al
ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini e al direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale
dell'Umbria, Nicola Rossi, per risolvere questo problema. Infine il consigliere
Udc Francesco Mignani esprime preoccupazione per il taglio dei posti dei
precari al Convitto nazionale di Assisi sia come politico sia come collega
degli educatori sottoposti al taglio. «Una boccata d'ossigeno verrebbe
dall'apertura di una sezione femminile del Convitto dice Mignani , ma è anche
opportuno promuovere una tavola rotonda coinvolgendo i soggetti istituzionali a
tutti i livelli necessari, compreso l'intervento del Sindaco della città di
Assisi e dell'assessore comunale all'Istruzione competenti per la scuola
primaria e secondaria. Per la risoluzione di questo importante problema
conclude l'esponente Udc ritengo assolutamente urgente una forte mobilitazione
degli interessati allo scopo di provocare la necessaria risposta dei soggetti
competenti». M. B.
( da "Giorno, Il (Milano)" del
02-04-2009)
Argomenti: Scuola
ECONOMIA & FINANZA pag. 25 Ricercatori, appello al
Vaticano Sul centro gestito da un' istituzione religiosa incombe la chiusura LA
CRISI AL NERVIANO MEDICAL SCIENCES di CRISTIANA MARIANI NERVIANO (Milano)
«ABBIAMO appreso la volontà della Congregazione dei Figli dell'Immacolata
Concezione di non investire i capitali necessari da tempo promessi per
garantire le attività del Nerviano Medical Sciences». Dopo numerose iniziative
messe in campo da lavoratori e sindacati, che pochi giorni fa hanno organizzato
anche un presidio in Regione, a prendere posizione sono adesso i dirigenti
dell'Unità di Oncologia del centro di ricerca più importante d'Italia. E lo
fanno con una lettera aperta indirizzata non solo ad alcune delle personalità
più importanti del Vaticano, ma anche ai ministri Sacconi, Gelmini, Tremonti e Scajola. Quello della liquidazione è per Nms uno
spettro sempre più vicino da quando, nel dicembre 2008, hanno cominciato a
inseguirsi le prime voci di crisi che si sono concretizzate pochi mesi dopo.
L'annuncio a febbraio della Congregazione, che dal maggio
( da "Mattino di Padova, Il" del
02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 31 - Provincia Scuola Gli «anti-Gelmini» oggi a Venezia MONSELICE. Mamme anti-Gelmini di nuovo a Venezia. Una delegazione dei rappresentanti dei
Comitati «Buona Scuola» sarà ricevuta oggi dal Direttore generale dell'Ufficio
Scolastico Regionale, Carmela Palumbo. C'è soddisfazione per l'annuncio dei 600
insegnanti in più che dovrebbero garantire il tempo lungo, ma da
Monselice il commento della portavoce Monica Buson è all'insegna della prudenza:
«Ancora non cantiamo vittoria... aspettiamo i decreti attuativi sugli
organici». Nel frattempo un'altra ombra si profila sulla scuola primaria, ed è
quella legata al taglio delle compresenze. Che potrebbe trasformare alcuni
insegnanti in "nomadi" chiamati a coprire buchi qua e là, con buona
pace del maestro unico. La denuncia arriva dalla maestra e consigliere del Pd
Carla Montelatici: «Il taglio delle compresenze porta ad un esubero di ore
proprio nel tempo pieno». Alla «Cini» avanzerebbero circa 50 ore settimanali,
l'orario di servizio di due insegnanti. «Ciò significa - aggiunge - che quelle
ore in più vanno a coprire eventuali offerte orarie che il preside voglia
garantire negli altri plessi (Arquà o Carmine, ndr). L'organizzazione del tempo
pieno come lo conosciamo sarà stravolta». (Francesca Segato)
( da "Affari Italiani (Online)" del
02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Politica Effetto congresso: il Pdl dal 40 al 42% Giovedí
02.04.2009 09:48 In esclusiva su Affaritaliani.it il sondaggio realizzato da
Crespi Ricerche dopo il congresso fondativo del Popolo della Libertà. Prima
dell'assise del Pdl, Silvio Berlusconi e i suoi non erano certo in crisi di
consensi benché il trend esprimesse una correzione del dato al ribasso. Il
congresso ha avuto un effetto adrenalinico portando tutti i dati verso i
massimi storici. Record per la fiducia nel premier con il 62% grazie a un più 2%.
Massimo storico anche per Gianfranco Fini al 58% (+1) che scavalca Giorgio
Napolitano fermo al 57% Massimo storico anche nelle intenzioni di voto del Pdl
con il 42%. Tra i ministri prende vantaggio dal congresso Renato Brunetta che
si stra-conferma il ministro più apprezzato dagli italiani con il 58% (davanti
a Maroni che resiste al secondo posto con il 55%). Bene dopo il congresso anche
Maurizio Sacconi +2%, Ignazio La Russa, Stefania Prestigiacomo e Sandro Bondi
che recuperano un punto percentuale. Nella classifica il
titolare della Difesa si conferma terzo, seguito da Prestigiacomo e Mariastella
Gelmini appaiate al quarto
posto con il 51% davanti ad Angelino Alfano e Giulio Tremonti con il 50%. LE
INTENZIONIDI VOTO Il Popolo della LIbertà al 42% sottrae un punto alla Lega
Nord che flette dal dato record dell'11% al pur ragguardevole 10%. Un
altro punto 'rubato' all'Udc di Pier Ferdinando Casini, passata dal 6% al 5.
Lombardo con l'MPA conferma il suo consueto 1,5%. Mentre la Sinistra e Libertà
- il cartello alla sinistra del Pd - si attesta al 4%. Rifondazione Comunista e
Pdci al 3,5% (stabili). La Destra di Francesco Storace conferma il 2%. Discorso
a parte merita il Partito Democratico che da quando è sotto la guida di Dario
Franceschini sembra recuperare consensi, infatti è passato dal 21,8% di
febbraio - dato ereditato dalla gestione di Walter Veltroni - al 24% di oggi un
più 2,2% che porta il Pd sulla soglia psicologica minima del 24%. Fonte: Crespi
Ricerche - Sondaggio telefonico con metodologia C.A.T.I. realizzato su un
campione di 1.000 casi rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne
tra il 30 e 31 marzo 2009. tags: Silvio Berlusconi Pdl congresso sondaggio lega
fini udc pd elezioni ministri
( da "Quotidiano.net" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Per i leader colazione di lavoro all’Excel Centre,
nell’East London. Intanto Scotland Yard ha avviato un’inchiesta per
determinare le circostanze che hanno portato alla morte dell’uomo di circa 30
anni trovato esanime per strada
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G20 Summit al via con un morto e 87 fermi Attese anche per oggi nuove proteste
Per i leader colazione di lavoro allExcel Centre, nellEast London. Intanto Scotland Yard ha
avviato uninchiesta per determinare le circostanze che hanno portato alla
morte delluomo di circa 30 anni trovato esanime per strada Londra, 2
aprile 2009 - Scotland Yard è in allarme per il timore di nuove
violenze nelle zone di Londra che ospitano i lavori del G20. I manifestanti
hanno attaccato la polizia anche mentre cercava di soccorrere un dimostrante
colpito da un collasso e ora gli agenti in assetto antisommossa sono dispiegati
nei punti chiave della protesta: la borsa e lExcel Centre, dove si sono riuniti
i leader dei 20 Paesi sviluppati. Simon O'Brien, comandante della squadra
incaricata della sicurezza del G20, ha raccontato a Sky News come sono andate
le cose a pochi metri dalla Banca dInghilterra, dove alle 19,30 di
ieri un uomo è stato trovato privo di conoscenza ed è morto poco dopo
probabilmente per cause naturali. "Una persona" ha detto O'Brien,
"si è avvicinata al cordone di polizia in Birchin Lane per dire che oltre langolo
con Cornhill cera un uomo a terra. Il funzionario ha mandato due agenti
medici e poichè la folla continuava un fitto lancio di pietre e bottiglie
contro di loro hanno spostato luomo svenuto da St Michael Alley
aledificio della borsa per tentate la rianimazione".
Ieri sono state arrestate 86 persone con accuse che vanno dal comportamento
violento, al furto aggravato fino a incendio doloso, minaccia con ordigni e
possesso di munizioni. Quattro sono state già incriminate. Secondo le forze dellordine ieri cerano in strada
almeno quattromila manifestanti e oggi sono stati messi in campo 4.700 agenti
tra polizia metropolitana, servizi segreti e sicurezza diplomatica. Questa
mattina è iniziato alle 8,30 ora locale, le
( da "Quotidiano.net" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
La Conferenza unificata ha approvato l’accordo, decreto
entro dieci giorni. Errani: "Si lavorerà per ottenere nuove
risorse". La Cgia di Mestre: "A livello nazionale impatto da 79
miliardi in più anni"
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GOVERNO-REGIONI Piano casa, trovato l'accordo nella notte "Favorito il Sud
ma rischio abusivismo" La Conferenza unificata ha approvato laccordo, decreto entro dieci
giorni. Errani: "Si lavorerà per ottenere nuove risorse". La Cgia di
Mestre: "A livello nazionale impatto da 79 miliardi
in più anni" Roma, 1 aprile 2009 - Fumata bianca sul piano casa. Governo e
regioni hanno concordato lapprovazione
di leggi regionali entro 90 giorni per consentire lampliamento del 20%
della volumetria di edifici residenziali uni-bi familiari. Sarà
anche possibile demolire e ricostruire ex novo, ampliando la volumetria del
35%. Non sarà possibile ampliare le abitazioni abusive e quelle di condomini e
dei centri storici. Sarà possibile ampliare le villette a schiera con giardino.
Il Governo confida nella rapida approvazione delle leggi regionali. Se ci
saranno regioni inadempienti, il Governo utilizzerà i propri poteri
sostitutivi, anche emanando decreti legge. «Non avremo unItalia a macchia di leopardo»
assicura il ministro per gli Affari regionali
Raffaele Fitto. Silvio Berlusconi pensa che il piano casa possa muovere 60-70
miliardi di euro, pari a 4-5 punti di pil fermi nei conti correnti. Questa
stima si basa sul fatto che i lavori di ampliamento verranno eseguiti dal 10%
delle famiglie proprietarie di abitazioni uni-bi familiari. "Questo, più
che un piano casa, è un piano famiglia per chi vorrà ampliare la propria
abitazione - dice Berlusconi - ora metteremo a punto, sempre in collaborazione
con le regioni, la realizzazione di insediamenti urbanistici nuovi nei
capoluoghi di provincia per chi ancora la casa non ce lha. Una parte delle risorse potrà
essere trovata con la vendita di immobili pubblici agli occupanti che ne
abbiano la possibilità". Il Presidente della Conferenza delle regioni, Vasco Errani, è soddisfatto per laccordo. "Le differenze con
lipotesi iniziale di un decreto legge del Governo sono evidenti - dice
Errani - ora le competenze delle regioni sono rispettate. I condomini non
potranno essere ampliati e non ci potrà essere la
vendibilità dellampliamento
del 20%". Soddisfatto anche Gianni Alemanno, sindaco di Roma, che ha
firmato laccordo a nome dellAnci. Laccordo prevede che le
leggi regionali per lampliamento delle cubature abbiano "una
validità temporale definita, comunque non
superiore a 18 mesi dalla loro entrata in vigore, salvo diverse determinazioni
delle singole regioni". Berlusconi è ottimista sulla rapida applicabilità
del piano casa: "Le famiglie possono già chiamare i progettisti". LO
STUDIO DELLA CGIA DI MESTRE Il Piano casa avvantaggerà', almeno in linea teorica, il Sud e le Isole. Come
si arriva a questo risultato? Ipotizzando che tutte le Regioni adottino il
piano edilizio in fase di definizione da parte del Governo, la Cgia di Mestre stima che il 30,3% del giro di affari nazionale che loperazione metterà in moto in più
anni verrà dal Meridione dItalia (pari a 23,9 mld di euro). Il 27%
proverrà dal Nordovest (21,3 mld), il 21,8% dal Centro (17,2 mld) e solò
il 20,9% dal Nordest (16,5 mld). "Tuttavia -
sottolinea Giuseppe Bortolussi della Cgia - la forte concentrazione di
abusivismo e lavoro nero presente soprattutto nel Sud potrebbe ridimensionare
queste stime". La metodologia adottata in questa analisi riprende la simulazione
effettuata dalla Cgia nei giorni scorsi, dalla quale è emerso che il piano casa
potrebbe avere un impatto economico a livello nazionale, chiaramente spalmato
in più anni, di quasi 79 miliardi di euro. A livello regionale, comunque, la
più investità
dalla misura di rilancio economico potrebbe
essere la Lombardia con un giro daffari
di 12,8 mld di euro in più anni. Segue il Lazio con 8,1 mld, il Veneto con 7,4
mld. Subito fuori dal podio si piazza la Campania con 6,6 mld e la Sicilia con
6,2 mld. Ma perchè mai a livello di ripartizione geografica
il Sud e le Isole sarebbero più interessate dalloperazione di rilancio
delledilizia privata? "Perchè al Sud - conclude Giuseppe Bortolussi
- ci sono almeno due ordini di motivi che ci fanno ritenere che ciò sia possibile. In primo luogo, cè
una maggiore diffusione di case mono e bifamiliari in cattivo stato di
conservazione che, in linea teorica, potrebbero essere interessate ad un
intervento di abbattimento e poi di ricostruzione. In secondo luogo, vista la
situazione di promiscuità e di bassa qualità
abitativa presente, molti proprietari potrebbero essere interessati ad ampliare
la propria abitazione fino al 20%. "Ma con i livelli di reddito e di
risparmio presenti nel Sud, mediamente più bassi di quelli nel resto dItalia, e la forte presenza di abusivismo e lavoro nero, è molto
probabile che nella realtà il Piano casa partorirà degli effetti più contenuti
di quelli stimati". La Cgia di Mestre stima che lapplicazione su tutto il territorio
nazionale del provvedimento allo studio del Governo in materia
di ristrutturazione ed ampliamenti delledilizia residenziale privata dovrebbe dar origine ad un giro di
affari, spalmato chiaramente in più anni, di 79 miliardi di euro. Circa 33,1
miliardi arriverebbero dallipotesi che almeno l1%
dei proprietari di abitazioni mono e bifamiliari in stato di degrado abbattano
e ricostruiscano limmobile con lampliamento fino al 30%. In questo
caso si è ipotizzato un costo al mq di 1.500 euro. A questi si aggiungono altri
45,9 miliardi di euro dallipotesi che almeno il 10% dei
proprietari di abitazioni mono e bifamiliari ad uso residenziale decidano di
ampliare la propria unità abitativa fino al 20% con una ipotesi di costo al mq
di 1.800 euro. Berlusconi: "Allarme occupazione" - I vescovi garanti dei prestiti ai poveri Segnala ad un amico Tuo nome: Tua
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Finocchiaro: "Così uccidete la libertà" (13 commenti) Santo Spirito:
se questo è il quartiere di una città civile (7 commenti) 10:58:16 - @luca
Chiedo venia,per "non adatta il suo gioco all'avversario" intendevo
che non lo snatura complet[...] Ai quarti tutti i big. Bene Nole10:50:59 - di
sicuro c'e' che anche oggi djokovic appena ha avuto un momento di crisetta si
e' messo a fare il [...] Federer e Djoko La vendetta è servita10:40:27 - @haiv:
non è il tuo pronostico ad essere opinabile, ma lo è proprio la tua idea
malata, che federer [...] Federer e Djoko La vendetta è servita10:17:59 -
@Faldo Mi spiace che credi stia predicando moralismo da 4 soldi,se mi conoscessi
e bene ti renderest[...] Il "bis" a Miami? Impresa da n 110:12:35 -
Già oggi non sappiamo cosa stiamo mangiando dal nostro piatto, visto che con la
chimica riescono a f[...] L'aranciata perde il succo E' boom di cibi
falsi10:00:01 - Ormai Nole con questo atteggiamento di star sempre male ha
stufato. Per vincere non sa altro cosa fa[...] Federer e Djoko La vendetta è
servita09:53:15 - scusami Giorgio,una domanda : c'è imminente il torneo di
charleston dove serena difende la finale e [...] Venus-Serena Biscotto in
vista? Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti
dalla legge Gelmini?La
Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono
i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei
mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto
chiuderli?La proposta: Loreto patrimonio dell'Unesco, sei
d'accordo?Pazzini subito in campo con l'Eire?Educazione sessuale a scuola, sei
d'accordo?La Brawn Gp può vincere il Mondiale di Formula Uno?Berlusconi chiede
più poteri per il premier, sei d'accordo?Il Milan cederà Ronaldinho a fine
stagione?La Fia dovrebbe squalificare i team di F1 con i diffusori
contestati?Basket: derby numero 103 tra Virtus e Fortitudo, chi vincerà?Consideri
il ministro Brunetta una figura positiva per il nostro panorama politico? La
foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo
lecito i propri beni. Ecco l'idea di un automobilista, sicuramente economica ma
sarà altrettanto sicura?! RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001
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( da "Corriere del Veneto" del
02-04-2009)
Pubblicato anche in: (Gazzetta
di Parma (abbonati))
Argomenti: Scuola
CRONACA 02-04-2009 ATENEO MA OGNI DECISIONE E' RINVIATA
ALLA PROSSIMA SEDUTA DEL SENATO ACCADEMICO Rischio di tagli ai corsi: protesta
degli studenti Riduzione in vista: Economia e Lettere non ci stanno Ilaria
Graziosi II Studenti sul piede di guerra all'Università. Motivo: i possibili
cambiamenti che potrebbero maturare a partire dall'anno accademico 2009-2010
alla luce della legge 133 di riforma che sarà oggetto della prossima seduta del
Senato Accademico. A rischiare di più sono gli studenti della Facoltà di
Economia, che, a partire dal prossimo anno, potrebbero vedere ridotti gli
attuali cinque corsi di laurea attivi, ad uno solo, suddiviso in cinque
curricula. A cambiare radicalmente, con tutta probabilità, sarà il Cles, il
corso di laurea in Economia della cooperazione internazionale e dello sviluppo,
che verrà trasferito a una nuova classe di insegnamento, la classe 17 di
Scienze aziendali, al posto della 28 di Economia, diventando tutt'altra cosa.
«Sarebbe assurdo far cambiare volto a un corso storico dell'Università - spiega
Valentino Longo, rappresentante degli studenti dell'Udu -. Eravamo una delle
poche università italiane ad avere un corso così caratterizzante, ma è stata
una scelta inserita nella nuova offerta formativa e, se la decisione passerà
nella prossima seduta del Senato Accademico, noi resteremo gli ultimi studenti
che avranno avuto la possibilità di frequentare un corso di laurea così
particolare». Oltre allo spostamento del Cles, si teme che venga introdotto il
numero chiuso per tutti i corsi di laurea specialistica di Economia. «Come
tutti sanno - continua Valentino - noi come associazione siamo contrari al
numero chiuso, perchè riteniamo neghi l'accesso al sapere. Vedremo, caso per
caso come, comportarci in seguito, quando il tema sarà discusso negli organi
accademici ». Si rischia grosso anche a Lettere e Filosofia: dall'anno
accademico 2010-2011, infatti, potrebbe non esserci più il numero necessario di
professori, atti a garantire l'attivazione di tutti i corsi di laurea
attualmente esistenti. «Tra i punti del decreto Gelmini - ha spiegato David Zanotti,
rappresentante dell'Udu in consiglio di facoltà - che mettono in crisi
l'università, il blocco del turn-over del personale docente che va in pensione
è uno dei peggiori: si tratta di un taglio duro e pesante, che avviene in modo
uniforme, prescindendo da misure di interpretazione qualitativa, per cui
alcuni settori potrebbero restare senza personale ». Unica nota positiva, già a
partire dal prossimo anno accademico, il blocco del numero degli esami per
laurearsi: per la triennale non potranno essere più di 20, per la specialistica
addirittura 12 (attualmente vanno dai
( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del
02-04-2009)
Argomenti: Scuola
MODENA pag. 9 di DAVIDE MISERENDINO SI SONO concluse le
operazioni di voto e di scrutinio re... di DAVIDE MISERENDINO SI SONO concluse
le operazioni di voto e di scrutinio relative all'elezione del direttore che
nel prossimo triennio guiderà la Scuola internazionale di dottorato in
relazioni di lavoro. Il professor Luigi Golzio è stato eletto all'unanimità'.
E' il comunicato con cui ieri l'università ha diffuso la notizia del passaggio
di consegne ai vertici della scuola in relazioni di lavoro. Nella nota non
figura il nome del vero protagonista della vicenda, l'ormai ex direttore
Michele Tiraboschi, che un mese fa ha presentato le dimissioni dall'incarico
scatenando polemiche non ancora sopite. L'ELEZIONE, che sancisce l'inizio di un
nuovo corso, dovrebbe mettere dunque la parola fine alle peripezie che hanno
investito la Scuola nelle ultime settimane, dopo che l'Ansa ha riportato alcune
dichiarazioni scottanti di Tiraboschi, il quale si dice amareggiato dal
trattamento subito dai vertici dell'Ateneo che a suo dire non hanno voluto
riconoscere il suo impegno. UN'ACCUSA le cui motivazioni non sono ancora state
chiarite, dal momento che nessuno dei protagonisti della vicenda ha voluto
commentare l'episodio. L'ipotesi più plausibile è che alla base della richiesta
di dimissioni inoltrata dal professore ci siano gli scontri con i colleghi, che
spesso non si sono trovati d'accordo con lui su alcune importanti scelte di
indirizzo. CIÒ nonostante sembra che Tiraboschi, ancora chiuso nel suo silenzio,
abbia accettato senza commentare il passaggio di consegne con Golzio. Ambienti
vicini alla Fondazione dicono infatti che la richiesta di dimissioni del 2
marzo scorso non era la prima: ce n'erano già state altre due, entrambe
rifiutate dai colleghi. TIRABOSCHI, in ogni caso, dovrebbe continuare a
svolgere il suo lavoro alla Fondazione «dove ricorda la direttrice Paola Reggiani Gelmini conserva l'incarico di vicepresidente del comitato scientifico e
di membro del consiglio di amministrazione. E poi il suo gruppo di lavoro sul
diritto del lavoro non glielo toglie nessuno». C'È ANCHE chi pensa, però, che i
dissidi e gli scontri nell'ambiente che ruota intorno alla facoltà di via
Berengario siano più profondi di quanto non sia emerso finora, e che
Tiraboschi potrebbe anche decidere di prendere una decisione più radicale,
abbandonando del tutto la Fondazione dedicata al giuslavorista ucciso, suo
maestro. Per ora è solo una ipotesi senza conferme dirette (il professore ha
raccolto un'eredità importante che si tramanda proprio tra le mura della
Fondazione) ma certo non impossibile, dal momento che il docente è persona di
carattere forte. E' COMUNQUE probabile che nelle prossime settimane la vicenda
si spenga, e che gli scontri fra colleghi all'interno dell'Ateneo siano
nuovamente relegati al rango di mere questioni accademiche: salvo che il
professore non decida di manifestare ancora una volta il suo disagio,
scatenando una tempesta di dubbi com'è successo in quest'occasione.
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
IN BREVE pag. 15 E IL DELEGATO A CAVALLO TORNO' A CASA UN
MARZIANO A PALAZZO MEZZANOTTE e mezza, un salotto senza pretese in centro. Il
bimbo dorme, il telecomando puntato su Porta a porta'. Già pigiamati e
appapagnati, due sposi si coccolano sul divano. S'ode la voce maschia di lui:
«Vale, sei in tv». La Vale' è Valentina Castaldini (Forza Italia) che,
intervistata mentre entra in bagno, chiede: «Di che programma siete?».
Rispondono: «Porta a porta». «See, buonanotte...», replica lei. E, invece,
Vespa la manda in onda. Neanche il tempo di avvisare la mamma. La vedono in
pochi. La sua intervista parte dopo quella di una bellona aggressiva del Nord,
di un pensionato confuso del Sud e di un'eccitata casalinga del Centro. Valentina imita un po' Carfagna e Gelmini. Poi definisce «uomo del futuro» Angelino Alfano. L'immagine
sfuma e in studio viene inquadrato il ministro della Giustizia. Che fortuna! E'
STATA la gita della libertà. I delegati di Forza Italia, per andare al
congresso del Pdl a Roma, scelgono l'intermodalità dei trasporti. Cioè,
ciascuno per i fatti suoi. Foschini e Castaldini, treni differenti. Tomassini,
in auto. Il duca Aldo Zechini D'Aulerio, a cavallo. Attraversa le paludi
malsane del bosco dell'Uccellina ma, colpito dalle febbri malariche, è
costretto a tornare indietro. Il consigliere provinciale Giuseppe Sabbioni, invece,
trasporta in pulmino venti delegati di periferia. Il pulmino si chiama Gazebo
azzurro'. Rigore da caserma, colazione al sacco e Sabbioni al comando. A Roma,
i delegati fighetti li snobbano un po'. Ma, visto che gli alberghi sono a
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
BOLOGNA PRIMO PIANO pag. 3 « E' il malcostume che ho già
denunciato» FABIO GARAGNANI ( FI) IL DEPUTATO di Forza Italia, Fabio Garagnani,
contro l'Alma Mater: dopo che il nostro giornale ha anticipato la notizia
dell'inchiesta aperta dalla Procura sul presunto concorso pilotato nel
Dipartimento di Farmacologia (facoltà di Medicina e Chirurgia), l'azzurro
insorge. E parla di «malcostume». Poi aggiunge di avere chiesto al presidente
della commissione Cultura della Camera, Valentina Aprea, l'istituzione «di una
commissione d'indagine parlamentare sull'intero sistema universitario italiano,
con riferimento a Bologna, Bari e Messina». Il forzista torna sulla vicenda in
primo piano: «Quanto sta accadendo a Farmacologia con l'apertura di una
inchiesta penale conferma ahimé un malcostume, non so fino a che punto diffuso,
ma esistente da tempo a Bologna. Un malcostume che ho denunciato in varie
occasioni ai vari governi che sono succeduti in questi anni, chiedendone
l'intevento». Il deputato di Forza Italia sottolinea che le sue segnalazioni si
sono trovate di fronte «all'ostracismo di determinati ambienti accademici e
ministeriali che invocavano e invocano la cosiddetta autonomia universitaria»,
e cita anche la querela per diffamazione ricevuta dopo aver presentato un'interpellanza
sulle «gravi anomalie» dell'Ateneo.Per Garagnani, bene ha
fatto il ministro dell'Università, Maria Stella Gelmini, a riformare le modalità di selezione del corpo docente. «Quanto
è accaduto a Farmacologia, se provato, è la punta dell'iceberg di un malcostume
generalizzato» ribadisce l'azzurro. Image: 20090402/foto/1195.jpg
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
BOLOGNA PRIMO PIANO pag. 6 Europee: telefonata tra
Franceschini e Coffi IERI POMERIGGIO, nel vertice romano tra i segretari
regionali del Pd e il leader Dario Franceschini, è diventata più concreta
l'ipotesi di avere Sergio Cofferati capolista del nord ovest alle europee. Si
parla dell'ennesima telefonata tra il segretario e il sindaco. «E' una delle
possibili candidature», taglia corto il numero uno del Piemonte, Gianfranco
Morgando. «Per noi è un'ipotesi gradita», è molto più aperto il segretario
ligure Mario Tullo. «Profilo prestigioso, ma potrebbe essere candidato in ogni
parte d'Italia», obietta il sindaco di Torino Sergio Chiamparino. Mentre Andrea
Papini, area ulivista, è critico: «La credibilità del Pd è messa a rischio
dall'ipotesi di candidatura di Cofferati, quando questa non
è accompagnata da un chiaro bilancio circa l'esito del suo unico mandato come
sindaco di Bologna». Intanto il Pd bolognese propone le candidature di Caronna
e Vittorio Prodi. Nella rosa per la lista Pd alle comunali infine c'è anche
Francesca Puglisi, una delle mamme anti-Gelmini.
( da "Nuova Ferrara, La" del 02-04-2009)
Pubblicato anche in: (Gazzetta
di Modena,La) (Gazzetta di Reggio)
Argomenti: Scuola
Tutti
( da "Asca" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
CONFCOMMERCIO: A TRENTO LA QUARTA TAPPA DEL ROADSHOW PMI
(ASCA) - Roma, 1 apr - Arriva a Trento venerdi' 3 Aprile il Roadshow PMI di
Confcommercio, l'iniziativa itinerante su tutto il territorio nazionale che,
nel contesto della Prima settimana Europea delle PMI promossa dall'UE,
affronta, in ciascuna delle nove tappe previste, un tema di particolare
interesse per il mondo delle piccole e medie imprese. Nella quarta tappa di
Trento si terra' il Convegno dal titolo ''Capitale Umano e Pmi: scuola,
formazione e innovazione'' nel corso del quale verranno presentati i risultati
di una ricerca di Confcommercio che analizza, in particolare, i temi della
formazione, dell'istruzione e dell'innovazione in azienda con riferimento alla
gestione e allo sviluppo del personale delle imprese. Intervengono
tra gli altri, il Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, il Ministro
dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, l'Onorevole Giuseppe Fioroni e il Presidente della Provincia
Autonoma di Trento Lorenzo Dellai. com-rf/sam/bra (Asca)
( da "Asca" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
VENETO/SCUOLA: DONAZZAN, CONFERMATO MODELLO TEMPO LUNGO
(ASCA) - Venezia, 1 apr - ''Per cio' che concerne l'orario scolastico, noi
garantiremo quello che e' il modello veneto''. Lo ha dichiarato Elena Donazzan,
assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro, in un incontro promosso
stamattina a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale, a Venezia, con
l'assessore ai Lavori pubblici, Massimo Giorgetti, e con la direttrice
dell'Ufficio scolastico regionale, Carmela Palumbo. ''Il Veneto - ha
sottolineato Elena Donazzan - ha dimostrato al Governo quanto la nostra scuola
abbia saputo essere virtuosa nella spesa e capace di dare ottimi risultati, ma
paradossalmente la nostra positivita' e' stata penalizzante rispetto
all'attuale situazione''. ''In passato infatti, - ha spiegato l'assessore -
anziche' attestarci sul modello del tempo pieno di 40 ore settimanali, abbiamo portato avanti la formula del tempo lungo che ha
garantito alle famiglie un tempo scuola assimilabile al tempo pieno, ma con
economia di risorse''. ''Purtroppo - ha aggiunto - la formula non e' compresa
nella riforma Gelmini, e
quindi noi, che abbiamo risparmiato nel passato, siamo in un certo senso stati
penalizzati''. fdm/
( da "Asca" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLA: FRANCESCHINI, GOVERNO BLOCCHI LICENZIAMENTI. 8
PROPOSTE DAL PD (ASCA) - Roma, 1 apr - ''Il governo dovrebbe bloccare il
licenziamento di 132.000 precari della scuola, reintroduca il tempo pieno, e
dia il via libera alla ristrutturazione edilizia delle scuole italiane''.
Queste sono state le proposte lanciate dal segretario del Pd, Dario
Franceschini, al termine di un incontro con le associazioni degli studenti,
degli insegnanti, dei presidi e dei genitori. La politica dei tagli
''indiscriminati'' portata avanti dall'esecutivo ''non condurra' a nessun
risultato positivo''. Ieri Berlusconi ''si e' accorto - ha dichiarato
Franceschini - che nei prossimi due anni si perderanno 20 milioni di posti di
lavoro nei paesi Ocse, ma non si e' accorto che gia' quest'anno 370.000
lavoratori italiani lo hanno perso, senza pensare ai precari che perdendo il
lavoro passeranno a reddito zero''. ''L'espulsione'' dei
precari dal mondo della scuola ''si tradurra' nell'attuazione della riforma Gelmini con il suo taglio al tempo
pieno, e cioe' 'un servizio per le famiglie. Alcune famiglie hanno le spalle
larghe e possono affrontare queste nuove difficolta', per esempio possono
pagare la baby-sitter per accudire il pomeriggio i bambini; ma altre non
hanno queste spalle. Che senso ha eliminare il tempo pieno''. Infine l'edilizia
scolastica. ''Ha senso - ha continuato Franceschini - che mentre si parla di un
piano per l'edilizia delle case per rilanciare l'economia, il governo non
permetta di allentare il Patto di stabilita' interno? Comuni e Province hanno i
soldi in cassa e li potrebbero spendere se il governo glielo permettesse''.
dnp/cam/lv
( da "Affari Italiani (Online)" del
02-04-2009)
Argomenti: Scuola
MilanoItalia Raduno di Forza Nuova/ Riccardo De Corato ad
Affaritaliani.it: "Io fascista? Le parole di Penati non mi toccano"
Giovedí 02.04.2009 12:50 "Io fascista? Le parole di Penati non mi
toccano". Riccardo De Corato, vice sindaco di Milano, sceglie Affarirtaliani.it,
per replicare al presidente della Provincia che lo ha accusato di rimanere un
vecchio fascista in merito all'incontro di Forza Nuova previsto per domenica
( da "Quotidiano.net" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Molti paesi, tra cui la Cina e diversi Stati europei,
si oppongono all’elaborazione di una lista nera dei paradisi
fiscali. Proteste e violenze all'avvio del summit: un morto e 87 fermi
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VERTICE DEL G20 RISCHIA IL FALLIMENTO Disastro a Londra, i Grandi litigano Le
banche vi maltrattano? Scriveteci Molti paesi, tra cui la Cina e diversi Stati
europei, si oppongono allelaborazione
di una lista nera dei paradisi fiscali. Proteste e
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pallido di Obama Troppi deputati lì per fare numero" (48 commenti) Ferrara
è davvero la 'città delle bici'? Segnalateci i punti più pericolosi (43
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(27 commenti) Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino
(23 commenti) Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si
può per legge" (20 commenti) Cuscinate in piazza, senza autorizzazione
"L'abbiamo chiesta, non hanno risposto" (6 commenti) 'Denuncia banche
che non fanno credito' Il Veneto istituisce un numero verde Come vi trattano
agli sportelli? Scriveteci (4 commenti) 13:04:14 - Ho appena seguito i titoli
dei telegiornali e non ho sentito alcuna notizia di questo fatto!!E' una [...]
Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino12:57:09 -
Luca, qualche tempo fa in uno di questi forum si discuteva di una preghiera di
musulmani in piazza a[...] Cuscinate in piazza, senza autorizzazione
"L'abbiamo chiesta, non hanno risposto"12:52:58 - MARCO PD, non
posiedo nessuna spada da trarre, faccio solo delle considerazioni. Le chiedo,
per cort[...] Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si
può per legge"12:44:06 - franz, è vero, nei paesi anglosassoni il posto di
lavoro è più "volatile" che non in Italia però, pe[...] Silvio:
"Sono più pallido di Obama Troppi deputati lì per fare numero"
12:41:47 - Io gli farei lo stesso identico trattamento, bastonate e poi appeso
per i gioielli di famiglia e las[...] Uccidono un cane a sprangate Poi filmano
l'agonia col telefonino12:40:14 - Parcheggi gratuiti sotterranei per i
residenti in centro , gli altri :bussini o taxi a prezzi popola[...] L'assessore
Gori: "In centro solo bussini e taxi multipli"12:31:34 - mi
piacerebbe sapere dove vanno a finire tutti i soldi che paghiamo per le tasse,
sono un'infinità. [...] Silvio: "Sono più pallido di Obama Troppi deputati
lì per fare numero" Premiata-Scavolini: chi vincerà il derby?Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere
Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti
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con l'Eire?Educazione sessuale a scuola, sei d'accordo?La Brawn Gp può vincere
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"Un posto rilassante, calmo e
bello" avrebbe detto la venezuelana Mendoza dopo aver visitato il
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Miss Universo visita Guantanamo "Che relax!", ma è un pesce d'aprile
"Un posto rilassante, calmo e bello" avrebbe detto la venezuelana
Mendoza dopo aver visitato il centro di detenzione creato dagli Usa. Ma è uno
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Cuscinate in piazza, senza autorizzazione "L'abbiamo chiesta, non hanno
risposto" (6 commenti) 'Denuncia banche che non fanno credito' Il Veneto
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sentito alcuna notizia di questo fatto!!E' una [...] Uccidono un cane a
sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino12:57:09 - Luca, qualche tempo fa
in uno di questi forum si discuteva di una preghiera di musulmani in piazza
a[...] Cuscinate in piazza, senza autorizzazione "L'abbiamo chiesta, non
hanno risposto"12:52:58 - MARCO PD, non posiedo nessuna spada da trarre,
faccio solo delle considerazioni. Le chiedo, per cort[...] Anche Karzai si
arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge"12:44:06 -
franz, è vero, nei paesi anglosassoni il posto di lavoro è più
"volatile" che non in Italia però, pe[...] Silvio: "Sono più
pallido di Obama Troppi deputati lì per fare numero" 12:41:47 - Io gli
farei lo stesso identico trattamento, bastonate e poi appeso per i gioielli di
famiglia e las[...] Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col
telefonino12:40:14 - Parcheggi gratuiti sotterranei per i residenti in centro ,
gli altri :bussini o taxi a prezzi popola[...] L'assessore Gori: "In
centro solo bussini e taxi multipli"12:31:34 - mi piacerebbe sapere dove
vanno a finire tutti i soldi che paghiamo per le tasse, sono un'infinità. [...]
Silvio: "Sono più pallido di Obama Troppi deputati lì per fare
numero" Premiata-Scavolini: chi vincerà il derby?Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere
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Finale a sorpresa di uno spettacolo che aveva comunque
divertito il pubblico. Il momento più sorprendente: la parodia del Letterman
show con ospite il sindaco di Roma Gianni Alemanno, coinvolto a sua insaputa
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TRADITO DALL'EMOZIONE "Scusate, stasera ansia da prestazione"
Fiorello chiude lo show in anticipo Finale a sorpresa di uno spettacolo che
aveva comunque divertito il pubblico. Il momento più sorprendente: la parodia
del Letterman show con ospite il sindaco di Roma Gianni Alemanno, coinvolto a
sua insaputa Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico:
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numero" (48 commenti) Ferrara è davvero la 'città delle bici'? Segnalateci
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istituisce un numero verde Come vi trattano agli sportelli? Scriveteci (4
commenti) 13:04:14 - Ho appena seguito i titoli dei telegiornali e non ho
sentito alcuna notizia di questo fatto!!E' una [...] Uccidono un cane a
sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino12:57:09 - Luca, qualche tempo fa
in uno di questi forum si discuteva di una preghiera di musulmani in piazza
a[...] Cuscinate in piazza, senza autorizzazione "L'abbiamo chiesta, non
hanno risposto"12:52:58 - MARCO PD, non posiedo nessuna spada da trarre,
faccio solo delle considerazioni. Le chiedo, per cort[...] Anche Karzai si
arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge"12:44:06 -
franz, è vero, nei paesi anglosassoni il posto di lavoro è più
"volatile" che non in Italia però, pe[...] Silvio: "Sono più
pallido di Obama Troppi deputati lì per fare numero" 12:41:47 - Io gli
farei lo stesso identico trattamento, bastonate e poi appeso per i gioielli di
famiglia e las[...] Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col
telefonino12:40:14 - Parcheggi gratuiti sotterranei per i residenti in centro ,
gli altri :bussini o taxi a prezzi popola[...] L'assessore Gori: "In
centro solo bussini e taxi multipli"12:31:34 - mi piacerebbe sapere dove
vanno a finire tutti i soldi che paghiamo per le tasse, sono un'infinità. [...]
Silvio: "Sono più pallido di Obama Troppi deputati lì per fare
numero" Premiata-Scavolini: chi vincerà il derby?Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere
Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti
rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato
adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?La
proposta: Loreto patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo?Pazzini subito in campo
con l'Eire?Educazione sessuale a scuola, sei d'accordo?La Brawn Gp può vincere
il Mondiale di Formula Uno?Berlusconi chiede più poteri per il premier, sei
d'accordo?Il Milan cederà Ronaldinho a fine stagione?La Fia dovrebbe
squalificare i team di F1 con i diffusori contestati?Basket: derby numero 103
tra Virtus e Fortitudo, chi vincerà? La foto del giorno Antifurto In tempo di
crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni. Ecco l'idea di un
automobilista, sicuramente economica ma sarà altrettanto sicura?! RICERCA
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( da "Virgilio Notizie" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Roma, 2 apr. (Apcom) - "Nel partito il mio compito è
dire verità scomode", a cominciare dal rapporto con la Lega: "Serve
schiena dritta e qualche simpatico scappellotto". Roberto Formigoni, in
un'intervista a 'L'Espresso', sviluppa i temi già posti nel suo intervento al
congresso fondativo del Pdl. E sul referendum elettorale contestato proprio dal
Carroccio dice: "Ragioniamoci. Il referendum non è il bau bau, va nella direzione
nostra, quella di cui abbiamo parlato al congresso, spinge il sistema politico
verso il bipartitismo. So bene che la Lega ha una posizione diversa. Ma questo
non può impedirci di parlarne, tanto più che anche se raggiungessimo il 51 per
cento vogliamo continuare l'alleanza con la Lega. E' legittimo discuterne tra
noi, all'interno del Pdl, e poi confrontarci con i nostri alleati".
Nessuna intenzione però di scaricare la Lega: "Sono gli alleati più
preziosi. In Lombardia lavoriamo molto bene da tempo. Ma a livello nazionale,
come ha detto anche Berlusconi, ci vogliono imporre le ronde, le quote latte, i
medici che non possono soccorrere i clandestini. La gente da noi vuole più
collaborazione, va bene la competizione, ma nella lealtà. Lo ripeto anche ai
miei: schiena dritta, ragazzi. Troppe volte la Lega alza la voce e noi
sopportiamo per amore di coalizione. I leghisti sono buoni e cari, ma ogni
tanto si meritano un simpatico scappellotto". Se la Lega resta alleata, è
giusto anche riallacciare il filo con l'Udc: "Spero che entri nel Pdl.
Siamo d'accordo su quasi tutto, in Europa siamo nel Ppe. Ora serve un gesto di
libertà e di umiltà", dice il governatore della Lombardia. Che magari con
l'Udc nel Pdl potrà rafforzare la sua posizione sui temi etici: "La parte
del discorso di Gianfranco Fini sul testamento biologico non mi è piaciuta e
glielo ho detto. Quella approvata dal Senato è una buona legge. Su questo punto
Fini è una minoranza nel Pdl. Anzi, una piccola minoranza". Tanto
minoranza che Formigoni avrebbe voluto misurare il consenso tra i possibili
'delfini' alle Europee: "Io mi sarei candidato volentieri. Avrei voluto
che lo facessero anche i ministri e non solo, anche i presidenti della Camera e
del Senato. Sarebbe stato un bel bagno di democrazia, e un indicatore
chiarissimo dei gusti del nostro popolo. La democrazia è fatta così". Così
come democraticamente dovrà essere scelto il successore di Berlusconi quando
dovesse salire al Quirinale: "Berlusconi non si è auto-incoronato, lo ha
incoronato il popolo. Quando dovesse passare ad altro, in quel posto che ora è
degnamente occupato, sceglieremo un leader che non potrà essere indicato
dall'alto. Con le primarie o con un metodo che metta il
nostro popolo in condizione di scegliere". I giovani Alfano, Fitto, Gelmini, hanno le carte in regola per
partecipare alla gara? "Nel governo stanno facendo bene. Sono venuti
all'incontro di Rete Italia che ho organizzato con altri amici a Riva del
Garda. C'è gloria per tutti".
( da "Virgilio Notizie" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
(ASCA) - Roma, 2 apr - ''Nel partito il mio compito e'
dire verita' scomode'': cosi' descrive il suo ruolo politico all'interno del
Pdl Roberto Formigoni, 'governatore' della Lombardia, in una intervista al
settimanale 'L'Espresso'. ''Io -spiega Formigoni- ragiono sul passo avanti che
il Pdl deve fare. Abbiamo un grande leader, il migliore che ci sia. Abbiamo il
radicamento elettorale e la collocazione internazionale nel Ppe. Cosa ci manca?
La militanza. Dobbiamo metterci tutti in gioco. Un partito non e' una societa'
per azioni in cui si comprano le quote, in un partito si conta se hai una base
che ti vota. Prendiamo i leghisti: per loro i weekend non esistono, stanno in
giro per paesini, banchetti, gazebo. Io dico: chapeau. Tra i nostri solo alcuni
fanno cosi'. E invece va bene la tv, ma poi la gente vuole guardarti in
faccia''. ''Voglio -prosegue Formigoni- che gli iscritti, i piu' appassionati
alla politica, possano contare. Mi stanno bene i circoli telematici, ma io
invoco le sezioni, se non quartiere per quartiere, citta' per citta'. Dopo le
regionali del 2010 si devono fare i congressi locali, a tutti i livelli. E
voglio che gli elettori tornino a poter scegliere non solo il premier, la
coalizione, il partito, ma anche il loro deputato e senatore. E' l'Abc della
democrazia''. Ma l'attuale legge elettorale, il Porcellum, -viene fatto
osservare- l'ha fatta il governo Berlusconi nel 2006. ''E' stata una legge
fatta in fretta. E quando parlo di preferenze -risponde Formigoni- penso che
una quota di lista bloccata vada mantenuta per l'intellettuale o il personaggio
dell'economia che onora la lista che lo candida. La legge migliore e' quella
attuale, ma solo con un 20 per cento di posti riservati. Il restante 80 per
cento dei candidati deve conquistarsi il voto. La nostra gente lo chiede''. Nel
Pdl il non detto e' Berlusconi al Quirinale. Come si scegliera' il suo
successore?. ''Berlusconi -afferma Formigoni- non si e' auto-incoronato, lo ha
incoronato il popolo. Quando dovesse passare ad altro, in quel posto che ora e'
degnamente occupato, sceglieremo un leader che non potra' essere indicato
dall'alto. Con le primarie o con un metodo che metta il nostro popolo in
condizione di scegliere''. I giovani Alfano, Fitto, Gelmini, hanno le carte in regola per
partecipare alla gara?. ''Nel governo stanno facendo bene. Sono venuti
all'incontro di Rete Italia che ho organizzato con altri amici a Riva del
Garda. C'e' gloria per tutti''. Si candidera' alle Europee? ''Correra'
solo Berlusconi. Io mi sarei candidato volentieri. Avrei voluto che lo
facessero anche i ministri e non solo, anche i presidenti della Camera e del
Senato. Sarebbe stato un bel bagno di democrazia''. Lei contro Fini con le
preferenze? Sarebbe stato un bel bagno di sangue, l'anticipo della corsa per il
dopo-Berlusconi. ''Sarebbe stato un indicatore chiarissimo dei gusti del nostro
popolo. La democrazia e' fatta cosi'''.
( da "Asca" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
PDL: FORMIGONI, IL PARTITO NON E' UNA SOCIETA' PER AZIONI
(ASCA) - Roma, 2 apr - ''Nel partito il mio compito e' dire verita' scomode'':
cosi' descrive il suo ruolo politico all'interno del Pdl Roberto Formigoni,
'governatore' della Lombardia, in una intervista al settimanale 'L'Espresso'.
''Io -spiega Formigoni- ragiono sul passo avanti che il Pdl deve fare. Abbiamo
un grande leader, il migliore che ci sia. Abbiamo il radicamento elettorale e
la collocazione internazionale nel Ppe. Cosa ci manca? La militanza. Dobbiamo
metterci tutti in gioco. Un partito non e' una societa' per azioni in cui si
comprano le quote, in un partito si conta se hai una base che ti vota.
Prendiamo i leghisti: per loro i weekend non esistono, stanno in giro per
paesini, banchetti, gazebo. Io dico: chapeau. Tra i nostri solo alcuni fanno
cosi'. E invece va bene la tv, ma poi la gente vuole guardarti in faccia''.
''Voglio -prosegue Formigoni- che gli iscritti, i piu' appassionati alla
politica, possano contare. Mi stanno bene i circoli telematici, ma io invoco le
sezioni, se non quartiere per quartiere, citta' per citta'. Dopo le regionali
del 2010 si devono fare i congressi locali, a tutti i livelli. E voglio che gli
elettori tornino a poter scegliere non solo il premier, la coalizione, il
partito, ma anche il loro deputato e senatore. E' l'Abc della democrazia''. Ma
l'attuale legge elettorale, il Porcellum, -viene fatto osservare- l'ha fatta il
governo Berlusconi nel 2006. ''E' stata una legge fatta in fretta. E quando
parlo di preferenze -risponde Formigoni- penso che una quota di lista bloccata
vada mantenuta per l'intellettuale o il personaggio dell'economia che onora la
lista che lo candida. La legge migliore e' quella attuale, ma solo con un 20
per cento di posti riservati. Il restante 80 per cento dei candidati deve
conquistarsi il voto. La nostra gente lo chiede''. Nel Pdl il non detto e'
Berlusconi al Quirinale. Come si scegliera' il suo successore?. ''Berlusconi
-afferma Formigoni- non si e' auto-incoronato, lo ha incoronato il popolo.
Quando dovesse passare ad altro, in quel posto che ora e' degnamente occupato,
sceglieremo un leader che non potra' essere indicato dall'alto. Con le primarie
o con un metodo che metta il nostro popolo in condizione di scegliere''. I giovani Alfano, Fitto, Gelmini, hanno le carte in regola per partecipare alla gara?. ''Nel
governo stanno facendo bene. Sono venuti all'incontro di Rete Italia che ho
organizzato con altri amici a Riva del Garda. C'e' gloria per tutti''. Si
candidera' alle Europee? ''Correra' solo Berlusconi. Io mi sarei
candidato volentieri. Avrei voluto che lo facessero anche i ministri e non
solo, anche i presidenti della Camera e del Senato. Sarebbe stato un bel bagno
di democrazia''. Lei contro Fini con le preferenze? Sarebbe stato un bel bagno
di sangue, l'anticipo della corsa per il dopo-Berlusconi. ''Sarebbe stato un
indicatore chiarissimo dei gusti del nostro popolo. La democrazia e' fatta
cosi'''. min/sam/rob
( da "Gazzettino, Il" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì 2 Aprile 2009, Roma Filosofi, hostess, ex Pm,
calciatori in pensione e volti noti della Tv con l'incarico di rastrellare voti
e vincere la sfida di Strasburgo. È già in moto la macchina organizzativa dei
partiti che devono mettere a punto le liste per l'appuntamento del 6-7 giugno.
La 'caccia' agli acchiappavoti è già cominciata e a dare il là è stato lo
stesso premier Silvio Berlusconi che, rispondendo all'altolà di Franceschini,
ha già fatto sapere che si candiderà come capolista in tutte le circoscrizioni.
Altrettanto farà Bossi che non ha mai mancato un appuntamento europeo e anche
in questa occasione farà da 'aprilista' per la Lega. Fanno resistenza, invece,
diversi ministri di provenienza azzurra che nicchiano di fronte allo sprone del
Cavaliere che vorrebbe candidarli tutti nelle rispettive regioni di origine per
capitalizzare al massimo il voto europeo. Ma non tutti - si dice nel Pdl -
hanno la potenza organizzativa di un Claudio Scajola che è prontissimo alla
'prova', così come, tra gli altri, Raffaelle Fitto, Angelino Alfano, Renato Brunetta e Mariastella Gelmini. Altri ministri, invece, non vorrebbero 'pesarsi' alle europee
consapevoli che nel raffronto con gli altri colleghi potrebbero uscirne con le
ossa rotte, mettendo così a repentaglio la poltrona ministeriale. Ben felice di
collocarsi in vetrina, invece, gran parte dei ministri di An, a cominciare da
La Russa (in lista nel Nord-Ovest), titolare della Difesa e coordinatore
del Pdl. Delle strategie elettorali bipartisan fanno anche parte la popolarità
e la notorietà , ed è per questo che nelle liste che i partiti stanno
presentando in questi giorni, spiccano diversi personaggi: mentre Emilio Fede
ha fatto sapere che non ha alcuna intenzione di candidarsi, così come
scrivevano oggi alcuni giornali, nel Pdl circola insistente la voce di un posto
in lista per Emanuele Filiberto che potrebbe così continuare a ballare sotto le
stelle europee. L'interessato ha fatto sapere che scioglierà la riserva entro
il 10 aprile, ma nel Pdl dicono che il 'principe' terrebbe molto a essere della
partita. Intanto l'Italia dei Valori, ha presentato i propri 'big' da mettere
in corsa, pescando a piene mani nella sinistra: il filosofo del «pensiero
debole» Gianni Vattimo (ex Ds), l'uomo Onu anti-droga, Pino Arlacchi (ex Ds),
l'assistente di volo Alitalia Maruska Piredda, salita alla ribalta durante il
tormentato passaggio alla Cai, per le sue battaglie da 'pasionaria' per la
tutela dei lavoratori. Sarà con il partito di Di Pietro anche Maurizio Zipponi
(ex deputato Prc). In lista con l'Idv anche l'ex pm di Catanzaro Luigi De
Magistris e l'avvocato del magistrato Clementina Forleo, Giovanni Pace. A buon
punto anche le candidature dell'Udc: i fiori all'occhiello del partito di
Casini sono: l'ex Golden boy Rivera (ex Margherita), nel centro Italia; l'ex
vice direttore del Corriere, convertitosi di recente al cristianesimo, Magdi
Cristiano Allam (a Nord-ovest).
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del
02-04-2009)
Argomenti: Scuola
CORDIGNANO Rappresentanze anche da Cappella Maggiore,
Pinidello, Godega, Ponte della Muda, Colle Umberto, Fregona, Orsago e San Fior
Scuola, protestano in 170 contro la riforma Genitori con bambini e maestre
hanno manifestato e animato ieri sera un colorato corteo sulle strade Giovedì 2
Aprile 2009, Cordignano Ottanta genitori, altrettanti bambini, una decina di
maestre dell'elementare di Cordignano, qualche nonno, due pattini, sei
passeggini e un cane al guinzaglio. Sopra di loro una cinquantina di
palloncini. Questo il colorato e quieto corteo che alle 18.32 di ieri si è
messo in moto a Cordignano, per la manifestazione "Insieme per una scuola
pubblica di qualità". In testa al corteo la coordinatrice del comitato di
genitori,e presidente del consiglio d'istituto del Comprensivo di Cordignano,
Claudia Perin e i bambini che reggevano il giallo striscione "Giù le mani
dalla scuola", firmato scuola materna di Villa di Villa. Poco più
indietro,i due striscioni più divertenti: quelli muti. Due drappi gialli senza
scritte. «E' perché non abbiamo piu' parole», spiegavano le mamme/maestre.
Seguiva un'altra quindicina di cartelloni naif, colorati a pennarelli o
pastelli, a testimoniare la presenza di genitori delle scuole di Cappella
Maggiore (i più evidenti), Pinidello, Godega, Ponte della Muda, Colle Umberto,
Fregona. Ma c'erano anche rappresentanze di Orsago e San Fior nel serpentone
che s'è allungato anche fino a cento metri percorrendo il centro di Cordignano
scortato da un vigile e due carabinieri. La protesta per la questione del
rincaro della mensa scolastica a Cordignano non c'entrava ieri sera, ha
chiarito Perin al microfono. «E non siamo qui contro
qualcosa, cioè la riforma Gelmini. Ma comunque cosa puo' ottenere una piccola manifestazione in un
piccolo paese? "Non è importante ottenere qualcosa, bensì manifestare il
proprio sostegno ad una scuola che metta al centro il bambino e non sia solo
un'azienda in cui tagliare. Ma noi non siamo per il no al cambiamento.
Tutto è modificabile". Unica lieve eccezione agli intenti dichiarati il
cartellone in corteo "Gelmini: Fregona non ci
sta». Prossimo passo del Comitato? "Apriremo un blog", annuncia
Perin. Tommaso Bisagno
( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del
02-04-2009)
Argomenti: Scuola
«Da settembre gli istituti possono non accettare studenti
in eccesso» Giovedì 2 Aprile 2009, Il mondo della scuola è
in fermento contro la riforma Gelmini. A pochi mesi dalla fine di quest'anno scolastico sono ancora
molte i dubbi degli insegnanti di ogni ordine e grado, che denunciano un
preoccupante silenzio su alcuni aspetti della riforma. Questa l'opinione del
Coordinamento scuole di Rovigo, che si è riunito martedì sera per spiegare ai
genitori interessati i perché della loro protesta. «Le nostre riunioni
stanno proseguendo senza sosta - spiega la coordinatrice Dina Merlo - è
importante infatti che i genitori sappiano che la scuola cambierà molto nel
prossimo anno scolastico. Infatti, nonostante le rassicurazioni che saranno
mantenuti il tempo pieno e l'orario scolastico lungo nella scuola primaria e
gli ordinamenti scolastici attuali alle superiori, la realtà si annuncia ben
diversa». Per quanto riguarda le superiori, per esempio, i docenti intervenuti
alla serata fanno presente che da settembre le scuole potranno anche non
accettare gli studenti considerati in eccesso rispetto ai posti disponibili
nell'istituto al quale si sono iscritti e per l'indirizzo scelto. «In tal caso
sarà il consiglio di istituto a decidere i criteri di ammissione o esclusione degli
alunni in soprannumero - prosegue Merlo - pertanto le famiglie degli alunni
esclusi dalla scuola o dall'indirizzo prescelto saranno obbligati a indicare
una seconda scelta. Ma il diritto allo studio non è anche diritto alla scelta
del tipo di scuola a cui i ragazzi decidono di iscriversi? La scelta del futuro
dei nostri giovani sarà condizionata dalla problematiche organizzative di ogni
singola scuola?». Non solo, si sottolinea anche il fatto che a prescindere
dalla scelta fatta dalle famiglie al momento dell'iscrizione sulle 30 o 40 ore
o tempo pieno, l'orario sarà poi fatto nei limiti dell'organico assegnato. «A
ciò si aggiungono l'aumento del numero di alunni per classe e la riduzione dei
docenti assegnati - chiude la coordinatrice - l'offerta didattica e di servizi
alle famiglie potranno quindi essere ridotti per carenza di organico e molti
comuni hanno già manifestato la loro impossibilità a surrogare i i servizi
offerti ora dalle scuole, come il tempo pieno o la mensa. Qui siamo di fronte a
una privatizzazione di fatto della gestione della scuola». Maria Benedetta
Errigo
( da "Gazzettino, Il" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
In Veneto aumentano le classi a tempo pieno Nel nuovo
piano concordato tra Regione e Ufficio scolastico saranno seicento in più
rispetto all'anno in corso Giovedì 2 Aprile 2009, Venezia L'assicurazione
arriva da Palazzo Balbi: «Per quanto riguarda l'orario scolastico, noi
garantiremo quello che è il modello veneto», dice l'assessore Elena Donazzan.
Poche ore dopo l'assicurazione arriva anche da Montecitorio, dove il ministro
Elio Vito, durante il question time del pomeriggio, garantisce: «In Veneto
resta il "tempo lungo"». Al Balbi, intanto, già sono state diffuse le
tabelle con tutti i dati per dimostrare che, dopo la riforma Gelmini
e l'introduzione del maestro unico, nella regione Veneto le classi a tempo
pieno non saranno abolite, ma aumenteranno di oltre 5 punti percentuali. La
priorità sarà data alle classi prime. E in coda finiranno le classi che fino ad
oggi hanno avuto il tempo normale. La nota dolente, piuttosto, è sul fronte del
personale: la "nuova" pianta organica dell'istruzione veneta conta
2.200 posti di insegnanti in meno. E l'assessore Donazzan non usa giri di
parole: «Dovranno trovarsi un altro lavoro». È vero, aggiunge, che alcuni posti
si libereranno con i pensionamenti del personale attualmente in servizio, ma
non tutti gli insegnanti potranno trovare ancora occupazione dietro a una
scrivania in un'aula: «La responsabilità - sottolinea - non è di questo
governo, ma del precedente». Con l'assessore Elena Donazzan c'è anche il
collega all'Edilizia scolastica Massimo Giorgetti. E c'è la dirigente
dell'Ufficio scolastico regionale Carmela Palumbo. È lei a comunicare che i
"numeri" sono stati appena vagliati e decisi in un incontro con gli
uffici scolastici provinciali. I dati totali dicono che gli alunni sono in
crescita. E che le classi l'anno prossimo saranno in leggero calo. C'è,
infatti, un nuovo tetto: minimo 15 alunni per classe (ma 10 per le zone montane
e alcune aree "isolate" del Delta del Po), massimo 27 alunni.
Significa che non si faranno ad esempio due classi - come è già stato chiesto -
se gli alunni complessivamente sono 23. E, infine, i dati dicono che le classi
a tempo pieno aumenteranno. Oggi sono il 13,64%, l'anno prossimo diventeranno
il 19,04% con un aumento percentuale di oltre 5 punti. «Il Veneto - dice
l'assessore Donazzan - ha dimostrato al Governo quanto la nostra scuola abbia
saputo essere virtuosa nella spesa e capace di dare ottimi risultati, ma paradossalmente
la nostra positività è stata penalizzante rispetto all'attuale situazione. In
passato, infatti, anziché attestarci sul modello del tempo pieno di 40 ore
settimanali, abbiamo portato avanti la formula del tempo lungo che ha garantito
alle famiglie un tempo scuola assimilabile al tempo pieno, ma con economia di
risorse. Purtroppo la formula non è compresa nella riforma Gelmini, e quindi noi, che abbiamo
risparmiato nel passato, siamo in un certo senso stati penalizzati». Ma le
famiglie, sottolinea, non ne risentiranno: «Abbiamo chiesto al ministro
dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, con il sostegno dei dati e delle valutazioni dell'Ufficio
scolastico regionale e forti dell'appoggio degli enti locali, che
venisse salvaguardata l'offerta formativa della scuola primaria con attenzione
per la peculiarità che il Veneto ha avuto sino ad ora nel dare risposte alle
famiglie con un tempo scuola diverso dai parametri nazionali. Oggi possiamo
ufficialmente comunicare che nelle classi prime sarà garantito il tempo pieno e
che nelle classi successive verrà mantenuta la situazione pregressa, ossia chi
già aveva effettuato la scelta del cosiddetto tempo lungo, proseguirà con la
stessa formula». È il concetto che di lì a poco, a Montecitorio, ripete anche
il ministro Vito: il "tempo lungo", da
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del
02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Una diciottenne assessore "dei giovani"
Mercoledì la nomina di Bianca Cennamo. De Luca: «Servirà per il dialogo con i
ragazzi» Giovedì 2 Aprile 2009, Borca Bianca Cennamo, 18 anni compiuti
domenica, può essere considerata, a tutti gli effetti, l'assessore più giovane
sicuramente del Bellunese, e probabilmente d'Italia. Verrà nominata mercoledì
prossimo in municipio a Borca, membro esterno di Giunta, con il referato "ai
giovani". «Abbiamo deciso di eleggere, anche se è l'ultimo anno del nostro
mandato - precisa il sindaco Massimo De Luca, 36 anni - cogliendo al volo
un'occasione da non perdere: nominare un'assessore esterno in grado di fare da
collante con le nuove generazioni del paese. Abbiamo trovato una ragazza,
Bianca Cennamo, disponibile ad unirsi alla nostra giunta per portare avanti il
discorso dei giovani e delle loro neccessità. Valida, attenta alle
problematiche della scuola, vedi decreto Gelmini, è una ragazza che ho avuto modo
di conoscere visto che condividiamo la passione musicale». Entrambi suonano il
clarinetto nella banda Valboite. «E' molto intelligente, molto attiva e ha a
cuore la vita collettiva - ha aggiunge il sindaco - Le ho chiesto se aveva la
volontà di scoprire la vita pubblica all'interno dell'amministrazione
comunale e se voleva portare avanti il discorso della biblioteca, come pure
fare da tramite tra i giovani e l'amministrazione. Ha accettato con entusiasmo.
Quelle che vogliamo vincere sono difficoltà di comunicazione generazionale che
c'erano anche quando ero bambino e che sussistono tutt'ora. Per motivi che non
ho ben compreso. Mi auguro che lei riesca a creare un dialogo tra giunta e
giovani e che possa soddisfare le loro esigenze maggiori». Sindaco giovane ma
così sensibile da avvertire uno stacco con i ragazzi. Ecco che a Bianca viene
chiesto di interagire con i pari età. «Gli ambienti che si frequentano, il
tempo a disposizione, in sostanza non ho mai capito perché non ci fosse questa
voglia di incontrarsi e di relazionarsi. Ma ritengo che lo stesso valesse anche
per me quando ero ragazzo. Il sindaco era una persona inavvicinabile - ricorda
De Luca - persona da non disturbare. Conosco Bianca ma a Borca esistono altri
giovani validi e ritengo che questa apertura possa condurre i coetanei verso la
vita amministrativa, interessati alla cosa pubblica, non dico proprio alla
politica. Premetto subito che Bianca va a scuola, quindi avrà poco tempo a
disposizione come tutti noi. Ma c'è un anno davanti. Sarà lei a stabilire se
intenderà portare a termine un incarico del genere. Le difficoltà non mancano.
La lasciamo libera di decidere. L'entusiasmo però è tanto. Ora è in Sicilia in
gita scolastica. Non appena rientra ci sarà la nomina ufficiale». Nives Milani
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del
02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Scuola e Irpef, Lanzarin si scontra con Fi e Pd Giovedì 2
Aprile 2009, Rosà Problemi della scuola e 20 per cento Irpef. A Rosà la seduta
del consiglio comunale ha vissuto più aria di dibattito politico che di
problemi amministrativi locali. Ad animare la serata sono state due mozioni
presentate dalle opposizioni. La prima concerneva i problemi della scuola
soprattutto elementare con diminuzione di docenti, era presentata da Geremia,
Nichele, Signori e Piotto. Riprendeva una delibera di
Giunta comunale che impegnava il sindaco Lanzarin a sostenere presso il
Ministro Gelmini le ragioni
della scuola veneta e rosatese. "E' singolare che lo stesso sindaco
leghista, che a Roma vota la riforma Gelmini, poi qui faccia una delibera di Giunta di protesta - ha osservato
Geremia di Insieme per Rosà -: ha ragione Formigoni, governate a Roma e
protestate in periferia. Perché non avete coinvolto tutte le forze
politiche in questa protesta?". Dello stesso tono l'intervento del
forzista Contessa. "Voi non coinvolgete i capigruppo". Il sindaco
Lanzarin prima giustificava il suo operato: "La Giunta si riunisce più
spesso, può intervenire subito". Poi concedeva, d'accordo con il
presidente del consiglio Antonio Vigo, un pausa per permettere un accordo
politico con le opposizioni. L'accordo però non si concludeva, la maggioranza
votava contro la mozione e presentava un suo documento in sostegno del sindaco,
sempre sulla scuola. "Noi non l'accettiamo - ribatteva a questo punto
Geremia - anche perché in questo documento parlate di plesso elementare unico
San Pietro Cusinati. E noi non siamo d'accordo senza sentire la gente".
"Ma noi l'abbiamo già sentita la gente" ribatteva il sindaco. La
seconda mozione, quella sul noto problema del 20 per cento Irpef da chiedere
allo Stato per i Comuni, presentata insieme dalle opposizioni del centro
sinistra e di Forza Italia, appariva la più insidiosa per la maggioranza,
essendo nota la posizione della leghista Lanzarin, che non ha partecipato al
movimento dei sindaci veneti del 20 per cento. "Eppure Rosà potrebbe
portare a casa 3 milioni di euro all'anno in più" osservava Geremia. E
Contessa di Forza Italia: "Questa petizione l'ha firmata anche il sindaco
di Bassano, di Forza Italia, ed è d'accordo Galan, presidente della Regione,
sempre di Fi". "La mia maggioranza voterà contro - dichiarava
perentoria Manuela Lanzarin - del resto a Roma il Pd ha ritirato questa mozione
quando Calderoli si è impegnato a dare l'aliquota Iva. E' solo propaganda
locale". E Gildo Lando, assessore nella maggioranza: "Io sono di
Forza Italia, ma non c'è solo Galan. Berlusconi a Roma ha un'altra posizione.
E' una mozione superata". Contessa, dalle file dell'opposzione:
"Forza Italia è rappresentata da me. Lando è solo una lista civica".
Maggioranza compatta alla fine nel respingere la mozione, ma l'episodio lascerà
qualche strascico politico. Silvano Bordignon
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del
02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Il circolo del Pd chiede le dimissioni del sindaco Vaccari
Giovedì 2 Aprile 2009, Feltre Il Partito Democratico Circolo Feltre - Seren del
Grappa chiede «le dimissioni del sindaco Gianvittore Vaccari». Il Circolo «si
sta chiedendo dove fosse il senatore Vaccari il 29 ottobre 2008, giorno in cui
il Senato ha dato il via libera alla legge Gelmini che prevedeva chiusure e accorpamenti degli istituti scolastici,
il che comporta, per il nostro Comune la minaccia di soppressione della scuola
elementare di Foen. Pare che il Sindaco scopra solo oggi di averla votata, se
invia al Dirigente Scolastico del circolo didattico di Feltre una nota in cui
esprime "netta contrarietà ad ogni modifica sia di limitazione dei punti
di erogazione del servizio sia delle modalità di esecuzione, non
ravvisando i presupposti per una riduzione dei plessi nel Comune", come se
fossero ancora una volta i funzionari a dover sopperire alle incongruenze dei
politici. Il Senatore a questo punto deve mettersi d'accordo col sindaco. La
Lega, di cui fra l'altro è segretario provinciale, sostiene di essere un
partito fortemente radicato nel territorio, invece lo è solo a chiacchiere:
quando si tratta di fatti del territorio si disinteressa e i suoi esponenti,
acriticamente, votano quanto gli viene imposto dal governo». «Vaccari, quando
decise di conservare le due cariche disse che da Roma avrebbe potuto operare
per il bene di Feltre. Ne vediamo i risultati tutti i giorni: le sue assenze dal
Comune paralizzano da tempo la città; non esiste un piano reale di sviluppo per
la stessa se non sulla carta, i costi lievitano per consulenze che vanno ad
ovviare anche le sue mancanze di tempo, se non le sue incompetenze. A Roma,
invece, Vaccari vota tutto quanto gli viene imposto e per il nostro territorio
si è limitato a presentare un Ddl per "l'attribuzione alla provincia di
Belluno dello Statuto di autonomia provinciale" di cui non è nemmeno
iniziato l'esame».
( da "Asca" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
MARCHE/SCUOLA: BENATTI, STIAMO ASPETTANDO RISPOSTA SU
TAGLI (ASCA) - Ancona, 2 apr - ''Siamo ancora in attesa di una risposta alla lettera inviata ad inizio marzo al Ministro Gelmini sulla situazione della scuola
marchigiana e in particolare sulla attuazione dei tagli di organico. Previsioni
''ufficiose'' di riduzione, ma mai smentite dal Ministro che, a questo punto,
e' lecito interpretare come accanimento, nonostante si sia sottolineato piu'
volte il virtuosismo del nostro sistema scolastico.'' A riproporre il
problema sempre piu' stringente dei tagli nella scuola, e' statto l'assessore
regionale all'Istruzione, Stefania Benatti. Si parla per l'anno scolastico
2009/2010 di 824 tagli di posti in organico di cui 249 nella scuola primaria,
319 nella scuola secondaria di I grado e 256 nella scuola secondaria di II
grado. ''La nostra regione - ha spiegato - ha il rapporto medio alunni per
classe di 21,5 rispetto alla media di 21 prevista dal Ministero, ma a questa
caratteristica virtuosa non corrisponde un minor taglio, anzi...Inoltre, con il
decreto recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri, sul dimensionamento,
aumenta in percentuale il numero massimo e minimo degli alunni per classe senza
tenere conto delle realta' in cui tale rapporto e' di gran lunga superiore alla
media nazionale come, appunto nelle Marche. Va poi considerato il problema
importante della sicurezza degli edifici scolastici: nella quasi totalita'
degli istituti l'ampiezza delle classi non e' idonea ad ospitare un numero di
alunni piu' elevato.'' Il problema del rapporto alunni/metratura e' ancora piu'
sentito nei territori montani che hanno ricostruito le scuole dopo il
terremoto, naturalmente a misura di territorio, cioe' piccole. ''Per questo -
ha affermato Benatti - diventa in molti casi impossibile fare operazioni di
accorpamento con gli standard stabiliti per legge, senza intervenire sulle
strutture con nuovi lavori edilizi''. red/res/bra (Asca)
( da "Affari Italiani (Online)" del
02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Politica Effetto congresso: il Pdl dal 40 al 42% Giovedí
02.04.2009 14:48 In esclusiva su Affaritaliani.it il sondaggio realizzato da
Crespi Ricerche dopo il congresso fondativo del Popolo della Libertà. Prima
dell'assise del Pdl, Silvio Berlusconi e i suoi non erano certo in crisi di
consensi benché il trend esprimesse una correzione del dato al ribasso. Il
congresso ha avuto un effetto adrenalinico portando tutti i dati verso i
massimi storici. Record per la fiducia nel premier con il 62% grazie a un più
2%. Massimo storico anche per Gianfranco Fini al 58% (+1) che scavalca Giorgio
Napolitano fermo al 57% Massimo storico anche nelle intenzioni di voto del Pdl
con il 42%. Tra i ministri prende vantaggio dal congresso Renato Brunetta che
si stra-conferma il ministro più apprezzato dagli italiani con il 58% (davanti
a Maroni che resiste al secondo posto con il 55%). Bene dopo il congresso anche
Maurizio Sacconi +2%, Ignazio La Russa, Stefania Prestigiacomo e Sandro Bondi
che recuperano un punto percentuale. Nella classifica il
titolare della Difesa si conferma terzo, seguito da Prestigiacomo e Mariastella
Gelmini appaiate al quarto
posto con il 51% davanti ad Angelino Alfano e Giulio Tremonti con il 50%. LE
INTENZIONIDI VOTO Il Popolo della LIbertà al 42% sottrae un punto alla Lega
Nord che flette dal dato record dell'11% al pur ragguardevole 10%. Un
altro punto 'rubato' all'Udc di Pier Ferdinando Casini, passata dal 6% al 5.
Lombardo con l'MPA conferma il suo consueto 1,5%. Mentre la Sinistra e Libertà
- il cartello alla sinistra del Pd - si attesta al 4%. Rifondazione Comunista e
Pdci al 3,5% (stabili). La Destra di Francesco Storace conferma il 2%. Discorso
a parte merita il Partito Democratico che da quando è sotto la guida di Dario
Franceschini sembra recuperare consensi, infatti è passato dal 21,8% di
febbraio - dato ereditato dalla gestione di Walter Veltroni - al 24% di oggi un
più 2,2% che porta il Pd sulla soglia psicologica minima del 24%. Fonte: Crespi
Ricerche - Sondaggio telefonico con metodologia C.A.T.I. realizzato su un
campione di 1.000 casi rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne
tra il 30 e 31 marzo 2009. tags: Silvio Berlusconi Pdl congresso sondaggio lega
fini udc pd elezioni ministri
( da "Affari Italiani (Online)" del
02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Europee, la Lega tenta Saviano. Candidati: mappa Giovedí
02.04.2009 14:51 Il ritorno di Clemente Mastella. Con l'Udc Magdi Allam. Da
Gianni Rivera all'ex pm Luigi De Magistris: ecco le squadre dei partiti per le
Europee. Politica in fibrillazione per la tornata elettorale del 6-7 giugno che
assegnerà i seggi di Strasburgo. Per il Pd in corsa Fassino, Cofferati,
Domenici e Bettini. Per il Pdl in lizza Nino Strano, il senatore che mangiava
il salume sbeffeggiando Prodi. La Lega tenta Roberto Saviano... A sinistra
sfida tra Diliberto-Ferrero e Vendola. Con Idv anche Vattimo e Arlacchi.
Partiti al lavoro sulle liste elettorali in vista del voto del 6 e 7 giugno
prossimo per la conquista dei 78 seggi del Parlamento europeo che spettano al
nostro Paese. ECCO LA MAPPA POPOLO DELLA LIBERTA' - Il premier Silvio
Berlusconi ha già annunciato che si candiderà, attirandosi le critiche
dell'opposizione. Con il presidente del Consiglio dovrebbero essere in corsa
anche alcuni ministri, come il titolare della Difesa Ignazio La Russa,
probabilmente capolista nella circoscrizione Nord Ovest (Piemonte, Valle
d'Aosta, Liguria e Lombardia), Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione e il
Guardasigilli Angelino Alfano. Tra i possibili candidati anche il ministro
dello Sviluppo economico Claudio Scajola e il responsabile degli Affari
Regionali Raffaele Fitto (Sud). Contro l'ipotesi della candidatura al Parlamento
di Strasburgo di alcuni tra gli esponenti dell'esecutivo si e' scagliato
il segretario del Pd Dario Franceschini, che contestualmente ha annunciato che
non si candiderà: "Berlusconi -ha detto- metterà in lista i ministri,
ineleggibili per legge. E' un imbroglio". La replica del Centrodestra non
si è fatta attendere: "Splendida idea quella di candidare alle prossime
Europee tutti i ministri, sarà un vero bagno di democrazia", ha risposto
il Governatore della Lombardia Roberto Formigoni, anch'egli tra i possibili
candidati per un seggio a Strasburgo. In Sicilia dovrebbe essere candidato per
il Pdl l'ex senatore Nino Strano, che nell'aula di Palazzo Madama fu ripreso da
fotografi e cameraman nell'atto di 'papparsi' platealmente una corposa fetta di
mortadella proprio mentre cadeva il governo guidato da Romano Prodi. Prepara le
valigie per Strasburgo l'ex ministro Guardasigilli Clemente Mastella, candidato
con il Pdl, che si dice "più motivato che mai". Anche questa volta,
come accadde cinque anni fa, torna a circolare il nome del direttore del Tg4
Emilio Fede come possibile candidato del Pdl nella circoscrizione Isole. Tra le
new entry sicure c'è invece quella della showgirl pugliese Barbara Matera,
sempre con il Pdl. Il Governatore della Sicilia e leader del Mpa Raffaele
Lombardo sarà capolista in tutte le circoscrizioni, alleato con La Destra.
GUARDA LA GALLERY LEGA NORD - Chi ancora non è uscito allo scoperto è il
Carroccio. Ma è probabile che Umberto Bossi sia capolista in tutta Italia. Le
prime decisioni sui nomi in lista dovrebbero essere adottate dal consiglio
federale che si riunirà nei prossimi giorni in Via Bellerio. L'unica cosa
certa, al momento, è la riconferma degli uscenti: oltre a Mario Borghezio,
Francesco Speroni e il gigantesco Erminio Boso, a suo tempo ribattezzato Obelix
proprio in ragione della sua mole. Il Carroccio, secondo alcune indiscrezioni,
potrebbe candidare in Campania l'ex presidente di Confindustria Antonio
D'Amato. Si parla anche - sempre per il Sud - della corsa di Roberto Saviano,
l'auture di Gomorra, con il Senatùr. pagina successiva >>
( da "Affari Italiani (Online)" del
02-04-2009)
Argomenti: Scuola
MilanoItalia Raduno di Forza Nuova/ Riccardo De Corato ad
Affaritaliani.it: "Io fascista? Le parole di Penati non mi toccano"
Giovedí 02.04.2009 12:50 "Ho scritto alla direzione dell'Hotel dei
Cavalieri e ho parlato anche questa mattina con chi lo dirige. Se in città
tutti seguissero l'esempio de Le Stelline il convegno di Forza Nuova non
potrebbe svolgersi e Milano non diventerebbe teatro di un patetico e orribile
raduno di estremisti di destra. Un raduno tollerato dal Vice Sindaco De Corato
che, come ha giustamente detto Penati, non ha evidentemente risolto il suo
problema personale con la storia da cui proviene. Parteciperò come mi auguro
facciano tutti i rappresentanti delle istituzioni milanesi all'iniziativa dell'Anpi
in programma la domenica mattina per onorare la memoria di chi è caduto per la
libertà e mi chiedo cosa farà il Sindaco di Milano Letizia Moratti che
evidentemente è antifascista solo in campagna elettorale". Così
Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd in Comune, torna sulla vicenda del
raduno di Forza Nuova in programma domenica all'hotel Cavalieri. IL BOTTA E
RISPOSTA PENATI-DE CORATO "Io fascista? Le parole di Penati non mi
toccano". Riccardo De Corato, vice sindaco di Milano, sceglie Affarirtaliani.it,
per replicare al presidente della Provincia che lo ha accusato di rimanere un
vecchio fascista in merito all'incontro di Forza Nuova previsto per domenica
( da "Quotidiano.net" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Lo ha riferito la tv israeliana, Channel 2, secondo cui
l’aggressore è un lavoratore arabo armato di ascia. Le forze di sicurezza
israeliane stanno setacciando l’area a sud di Gerusalemme, alla ricerca
del paletinese
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ORIENTE Uccide con l'ascia un bimbo israeliano Caccia al terrorista in
Cisgiordania Lo ha riferito la tv israeliana, Channel 2, secondo cui laggressore è un lavoratore arabo
armato di ascia. Le forze di sicurezza israeliane stanno setacciando
larea a sud di Gerusalemme, alla ricerca del
paletinese Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico:
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Sondaggi Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino (34
commenti) Fine vita, l'ultima parola al medico D'Alema: "Legge aberrante e
incivile" (29 commenti) L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi
(28 commenti) Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si
può per legge" (23 commenti) Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Ma non
l'hanno ancora fatto santo Scrivete un messaggio per ricordarlo (12 commenti)
'Denuncia banche che non fanno credito' Il Veneto istituisce un numero verde
Come vi trattano agli sportelli? Scriveteci (11 commenti) Cuscinate in piazza,
senza autorizzazione "L'abbiamo chiesta, non hanno risposto" (7 commenti)
Orribile: 6 bimbe stuprate in famiglia Gli orchi? Il padre e suo figlio (5
commenti) 16:28:20 - Persona meravigliosa a carismatica. Per me è stato l'unico
Papa da sempre, l'unico che ricordavo dal[...] Quattro anni fa moriva Papa
Wojtyla Ma non l'hanno ancora fatto santo Scrivete un messaggio per
ricordarlo16:24:39 - Stessa fine anche a loro due. Si dice che Hitler da
bambino si divertisse a tagliare le code ai gatt[...] Uccidono un cane a
sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino16:22:38 - quando si è spento papa
KAROL è stato come perdere un parente! egli ha saputo unire gente di ogni
cr[...] Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Ma non l'hanno ancora fatto santo
Scrivete un messaggio per ricordarlo16:20:12 - Umberto Bossi: "Le banche
non hanno ottenuto soldi dallo Stato per la loro bella faccia ma perché di[...]
'Denuncia banche che non fanno credito' Il Veneto istituisce un numero verde
Come vi trattano agli sportelli? Scriveteci16:18:41 - Semplicemente
INDIMENTICABILE[...] Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Ma non l'hanno ancora
fatto santo Scrivete un messaggio per ricordarlo16:18:41 - ETERNO![...] Quattro
anni fa moriva Papa Wojtyla Ma non l'hanno ancora fatto santo Scrivete un
messaggio per ricordarlo16:14:34 - Nel 2007 ero in coma per una aneurisma celebrale,
l'ho visto e mi sono svegliata ed è due anni che s[...] Quattro anni fa moriva
Papa Wojtyla Ma non l'hanno ancora fatto santo Scrivete un messaggio per
ricordarlo Sei soddisfatto della tua banca?L'Italia ha pareggiato con l'Eire
per colpa dell'arbitro o dei cambi effettuati da Lippi?Chi è la politica più
sexy?Premiata-Scavolini: chi vincerà il derby?Crisi, giusto
bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della
crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una
panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma
con pochi studenti, è giusto chiuderli?La proposta: Loreto patrimonio
dell'Unesco, sei d'accordo?Pazzini subito in campo con l'Eire?Educazione
sessuale a scuola, sei d'accordo?La Brawn Gp può vincere il Mondiale di Formula
Uno?Berlusconi chiede più poteri per il premier, sei d'accordo? La foto del
giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i
propri beni. Ecco l'idea di un automobilista, sicuramente economica ma sarà
altrettanto sicura?! RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002
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Argomenti: Scuola
L'attore rivela anche che "Moana odiava il sesso. Era
completamente frigida. È una cosa abbastanza triste: faceva un mestiere che in
realtà odiava. La sua frigidità l’ha portata a fare con poca gioia il suo
mestiere"
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RIVELAZIONE CHOC A 'CHIAMBRETTI NIGHT' Paolo Villaggio su Moana Pozzi "Mi
disse che era sieropositiva" L'attore rivela anche che "Moana odiava
il sesso. Era completamente frigida. è una cosa abbastanza triste: faceva un
mestiere che in realtà odiava. La sua frigidità lha portata a fare con poca gioia il
suo mestiere" Roma, 1 aprile 2009 - Rivelazioni
choc da Paolo Villaggio, ieri sera al "Chiambretti Night" di Italia
1. Chiamato a raccontare la figura di Moana Pozzi nello spazio "Moana's
Story", Villaggio - che ha conosciuto bene la diva del porno
prematuramente scomparsa - ha affermato: "Un giorno eravamo al Ritz di
Madrid, in una suite - ha ricordato Villaggio intervistato da Piero Chiambretti
- Moana va in bagno e torna solo con gli slip indosso. Mi guarda e fa: Io con te lamore non lo farò
mai. Ti voglio molto bene. Sono sieropositiva'. è stata una frase che mi ha molto molto colpito. Lho abbracciata e lei si è
commossa". Ma le rivelazioni non finiscono qui: "La cosa più curiosa
di Moana Pozzi era che odiava il sesso. Era completamente frigida. è una cosa
abbastanza triste: faceva un mestiere che in realtà odiava. La
sua frigidità lha
portata a fare con una certa rabbia questo mestiere, lha fatto con poca
gioia. Sinceramente lei non ha capito qualera la strada giusta per
raggiungere la felicità. Per lei, nata in un quartiere povero, era fare soldi in qualunque modo, anche rischiando linfelicità". La diva del pornoUno spogliarello di Moana Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email:
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arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" (23
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commenti) Cuscinate in piazza, senza autorizzazione "L'abbiamo chiesta, non
hanno risposto" (7 commenti) Orribile: 6 bimbe stuprate in famiglia Gli
orchi? Il padre e suo figlio (6 commenti) 17:02:08 - Chi non vuole bene agli
animali, non vuole bene alle persone. Quei 2 sono dei potenziali serial
kill[...] Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col
telefonino17:01:37 - Nessuno in questo forum ha ricordato il viaggio del papa
in cile e quello che disse alle madri di pl[...] Quattro anni fa moriva Papa
Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo17:01:36 - che possa riposare in
pace,e guidarci e aiutarci,grazie Karol[...] Quattro anni fa moriva Papa
Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo16:53:03 - ...certo che ..di questi
tempi..si tratta proprio di un gran problema vero??..Non credete che ci
sia[...] Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per
ricordarlo16:52:37 - la benzina cosa? è calata secondo mister prezzi? ma
secondo me dovrebbe fare il test alcolemico prim[...] Mister Prezzi:
"Modena è fra le città più care d'Italia"16:47:53 - SANTO senza più
indugi[...] Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per
ricordarlo16:47:21 - @Luigi Ansaloni Non sono molto d'accordo sulla finale di
Wimbledon 2004. Per stessa ammissione di Fe[...] Federer e Djoko La vendetta è
servita Sei soddisfatto della tua banca?L'Italia ha pareggiato con l'Eire per
colpa dell'arbitro o dei cambi effettuati da Lippi?Chi è la politica più
sexy?Premiata-Scavolini: chi vincerà il derby?Crisi, giusto
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crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una
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La Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità
costituzionale della norma sulla restrizione del numero. Pollice verso anche
per un altro comma relativo al trasferimento degli embrioni
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FECONDAZIONE ASSISTITA La Consulta boccia la legge 40 "No al limite dei
tre embrioni" La Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità
costituzionale della norma sulla restrizione del numero. Pollice verso anche
per un altro comma relativo al trasferimento degli embrioni Roma, 1 aprile 2009
- La Corte Costituzionale boccia la legge 40 sulla fecondazione assistita. I
giudici della Consulta hanno infatti dichiarato lillegittimità costituzionale
dellarticolo 14, comma 2, della norma, nel punto in cui prevede che ci
sia un "unico e contemporaneo impianto, comunque
non superiore a tre" di embrioni. Viola la Costituzione anche il comma 3
dello stesso articolo, nella parte in cui non prevede che il trasferimento
degli embrioni, da realizzare non appena possibile, debba essere effettuato
senza pregiudizio della salute della donna. La Corte, infine, ha dichiarato
inammissibili, per difetto di rilevanza nei giudizi principali, la questioni di
legittimità costituzionale dellarticolo
6, inerente lirrevocabilità del consenso della donna, e dei commi 1 e 4
dellarticolo 14. La Consulta, con la
pronuncia di oggi (per le motivazioni bisognerà attendere alcune settimane), ha
dunque dichiarato illegittimo il cuorè
della legge 40 sul limite di tre embrioni in un unico impianto e sul loro
trasferimento nellutero della donna. I
ricorsi dichiarati inammissibili per difetto di rilevanza, invece, riguardavano
lirrevocabilità
del consenso da parte della donna allimpianto (articolo 6, comma 3) e il
divieto, se non in casi eccezionali, della crioconservazione (articolo 14, comma 1), nonchè il divieto di riduzione embrionaria di gravidanze
plurime (art.14, comma 4). A sollevare le questioni di legittimità davanti alla
Corte erano stati il Tar del Lazio e il tribunale di Firenze (questultimo con due distinte ordinanze
relative a cause intentate da coppie
sterili o affette da malattie ereditarie), rilevando la violazione degli
articoli 2, 3, 13 e 32 della Costituzione, inerenti i principi di uguaglianza,
del diritto alla salute, e del rispetto della dignità umana. LE REAZIONI "Il
limite dei tre embrioni era preordinato a proteggere il diritto alla vita. Se
si producono più di tre embrioni, degli altri cosa si fa? Se li si elimina si
lede il diritto alla vita, se si impiantano tutti diventa pericoloso per la
donna". A parlare così è Carlo Casini, presidente del Movimento per la
Vita, al quale Radio Vaticana ha chiesto di commentare la sentenza della
Consulta. "Limpianto
fondamentale della legge - ricorda lex magistrato ai miocrofoni
dellemittente della Santa Sede - è dire non devi uccidere nessunn essere umano anche se generato in provetta.
Almeno non in modo deliberato e diretto. Il testo ricercava un equilibrio tra
la salute della donna e la vita dellembrione. Così si scardina lintero impianto della
legge". "Le sentenze della Corte vanno
sempre rispettate", dice invece il segretario del Pd, Dario Franceschini
per il quale "i temi nuovi, come anche quello sullidratazione e alimentazione,
gradualmente richiederanno regole e che si adeguino gli strumenti legislativi.
Per il nostro ordinamento, il pronunciamento
della Corte non potrà che essere recepito". Agenzia AGI LA SCHEDA Ecco
cosa prevede la legge Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico:
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col telefonino (36 commenti) Fine vita, l'ultima parola al medico D'Alema:
"Legge aberrante e incivile" (29 commenti) L'aranciata perde il succo
E' boom di cibi falsi (28 commenti) Anche Karzai si arrende ai talebani
"Stuprare la moglie si può per legge" (23 commenti) Quattro anni fa
moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo (21 commenti)
'Denuncia banche che non fanno credito' Il Veneto istituisce un numero verde
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senza autorizzazione "L'abbiamo chiesta, non hanno risposto" (7
commenti) Orribile: 6 bimbe stuprate in famiglia Gli orchi? Il padre e suo
figlio (6 commenti) 17:02:08 - Chi non vuole bene agli animali, non vuole bene
alle persone. Quei 2 sono dei potenziali serial kill[...] Uccidono un cane a
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ha ricordato il viaggio del papa in cile e quello che disse alle madri di
pl[...] Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per
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gran problema vero??..Non credete che ci sia[...] Quattro anni fa moriva Papa
Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo16:52:37 - la benzina cosa? è
calata secondo mister prezzi? ma secondo me dovrebbe fare il test alcolemico
prim[...] Mister Prezzi: "Modena è fra le città più care d'Italia"16:47:53
- SANTO senza più indugi[...] Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un
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sulla finale di Wimbledon 2004. Per stessa ammissione di Fe[...] Federer e
Djoko La vendetta è servita Sei soddisfatto della tua banca?L'Italia ha
pareggiato con l'Eire per colpa dell'arbitro o dei cambi effettuati da
Lippi?Chi è la politica più sexy?Premiata-Scavolini: chi vincerà il
derby?Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti
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italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è
giusto chiuderli?La proposta: Loreto patrimonio dell'Unesco, sei
d'accordo?Pazzini subito in campo con l'Eire?Educazione sessuale a scuola, sei
d'accordo?La Brawn Gp può vincere il Mondiale di Formula Uno?Berlusconi chiede
più poteri per il premier, sei d'accordo? La foto del giorno Antifurto In tempo
di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni. Ecco l'idea di
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( da "Quotidiano.net" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Il tabloid britannico 'Mail' mette al primo posto per una
bionda deputata peruviana, la fascinosa Luciana Leon. Poi un'altra peruviana,
Mercedes Araoz, e la messicana Sara Latife Ruiz Chaves
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CLASSIFICA Le politiche-donna più belle La Carfagna è al quarto posto Il
tabloid britannico 'Mail' mette al primo posto per una bionda deputata
peruviana, la fascinosa Luciana Leon. Poi un'altra peruviana, Mercedes Araoz, e
la messicana Sara Latife Ruiz Chaves Roma, 1 aprile 2009 - Il tabloid
britannico Mail ha pubblicato la classifica delle politiche-donna più belle del
mondo (e amaramente commenta: “sorpresa, sorpresa, non cè neppure una britannica”).
Nellinformale graduatoria, primo posto per una bionda deputata peruviana, la fascinosa Luciana Leon, e podio sfiorato per litaliana Mara Carfagna (quarto
posto). Tra le prime trenta anche il ministro dellambiente Stefania
Prestigiacomo. Curiosamente, anche il secondo posto va a una peruviana,
Mercedes Araoz, 47 anni, mentre la medeglia di
bronzo va a una messicana, Sara Latife Ruiz Chaves. Da segnalare anche lottavo posto
dellucraina Yulia Timoschneko e il diciottesimo del minnistro della
difesa spagnolo Carm Chacon. Le foto e l'articolo sul Mail online - Da Miss a deputata - Miss ministro Segnala ad un amico Tuo nome: Tua
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sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino (36 commenti) Fine vita, l'ultima
parola al medico D'Alema: "Legge aberrante e incivile" (29 commenti) L'aranciata
perde il succo E' boom di cibi falsi (28 commenti) Anche Karzai si arrende ai
talebani "Stuprare la moglie si può per legge" (23 commenti) Quattro
anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo (21 commenti)
'Denuncia banche che non fanno credito' Il Veneto istituisce un numero verde
Come vi trattano agli sportelli? Scriveteci (13 commenti) Cuscinate in piazza,
senza autorizzazione "L'abbiamo chiesta, non hanno risposto" (7
commenti) Orribile: 6 bimbe stuprate in famiglia Gli orchi? Il padre e suo
figlio (6 commenti) 17:02:08 - Chi non vuole bene agli animali, non vuole bene
alle persone. Quei 2 sono dei potenziali serial kill[...] Uccidono un cane a
sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino17:01:37 - Nessuno in questo forum
ha ricordato il viaggio del papa in cile e quello che disse alle madri di
pl[...] Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per
ricordarlo17:01:36 - che possa riposare in pace,e guidarci e aiutarci,grazie
Karol[...] Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per
ricordarlo16:53:03 - ...certo che ..di questi tempi..si tratta proprio di un
gran problema vero??..Non credete che ci sia[...] Quattro anni fa moriva Papa
Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo16:52:37 - la benzina cosa? è
calata secondo mister prezzi? ma secondo me dovrebbe fare il test alcolemico
prim[...] Mister Prezzi: "Modena è fra le città più care
d'Italia"16:47:53 - SANTO senza più indugi[...] Quattro anni fa moriva
Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo16:47:21 - @Luigi Ansaloni Non
sono molto d'accordo sulla finale di Wimbledon 2004. Per stessa ammissione di
Fe[...] Federer e Djoko La vendetta è servita Sei soddisfatto della tua
banca?L'Italia ha pareggiato con l'Eire per colpa dell'arbitro o dei cambi
effettuati da Lippi?Chi è la politica più sexy?Premiata-Scavolini: chi vincerà
il derby?Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola
previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della
crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una
panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma
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sessuale a scuola, sei d'accordo?La Brawn Gp può vincere il Mondiale di Formula
Uno?Berlusconi chiede più poteri per il premier, sei d'accordo? La foto del
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( da "Adnkronos" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLA: GELMINI, NON ERO UNA
SECCHIONA MA AVEVO
( da "Quotidiano.net" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Il premieri Silvio Berlusconi: “Si è detto no alla
possibilità di esistenza di questi paradisi fiscali, è un fatto veramente
innovativo ed importante”
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VERTICE DEL G20 Paradisi fiscali, c'è l'intesa tra i Grandi Le banche vi
maltrattano? Scriveteci Bce taglia costo del denaro all'1,25% Il premieri
Silvio Berlusconi: “Si è detto no alla possibilità di esistenza di questi
paradisi fiscali, è un fatto veramente innovativo ed importante” Commenti Invia
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moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo (32 commenti) Fine
vita, l'ultima parola al medico D'Alema: "Legge aberrante e incivile"
(29 commenti) L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi (28 commenti) Anche
Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge"
(27 commenti) 'Denuncia banche che non fanno credito' Il Veneto istituisce un
numero verde Come vi trattano agli sportelli? Scriveteci (15 commenti) Mister
Prezzi: "Modena è fra le città più care d'Italia" (5 commenti)
"Polveri sottili e rumori: un disastro" (4 commenti) 19:04:40 - Io
invece sono convinto che Federer deve assolutamente battere Nadal in questo
torneo. Anche perchè [...] Federer e Djoko La vendetta è servita19:01:14 - Scusami
boerboel, mi riferivo alla tua affermazione che "oramai sarebbe chiaro chi
i Master li può v[...] Federer e Djoko La vendetta è servita18:57:34 -
@boerboel: sei sicuro? A me, sinceramente, nessuno dei "fabfour" è
parso irresistibile, a cominciare[...] Federer e Djoko La vendetta è
servita18:55:07 - Brutti bastardi non ho parole il nostro è un mondo che sta
andando a rotoli giorno dopo giorno mi ch[...] Uccidono un cane a sprangate Poi
filmano l'agonia col telefonino18:54:19 - I medici della clinica dovrebbero
essere tutti in galera, perchè i medici non devono aiutare la gent[...] Clinica
svizzera aiuterà una donna sana a morire assieme al marito terminale18:54:03 -
molti anni fa Wojtyla venne in visita nella mia citta'. Passo' davanti a casa
nostra sulla papamobil[...] Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un
messaggio per ricordarlo18:45:54 - Sono a favore dell'eutanasia per i malati
terminali che la richiedano espressamente ma questa di sui[...] Clinica
svizzera aiuterà una donna sana a morire assieme al marito terminale Sei
soddisfatto della tua banca?L'Italia ha pareggiato con l'Eire per colpa
dell'arbitro o dei cambi effettuati da Lippi?Chi è la politica più
sexy?Premiata-Scavolini: chi vincerà il derby?Crisi, giusto
bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della
crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una
panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma
con pochi studenti, è giusto chiuderli?La proposta: Loreto patrimonio
dell'Unesco, sei d'accordo?Pazzini subito in campo con l'Eire?Educazione
sessuale a scuola, sei d'accordo?La Brawn Gp può vincere il Mondiale di Formula
Uno?Berlusconi chiede più poteri per il premier, sei d'accordo? La foto del
giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i
propri beni. Ecco l'idea di un automobilista, sicuramente economica ma sarà
altrettanto sicura?! RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002
2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera: pubblicità contattaci
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( da "Basilicanet.it" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
LUONGO E MARGIOTTA (PD): RIDIMENSIONATA SCUOLA LUCANA
02/04/2009 18.55.45 [Basilicata] I deputati lucani del Pd, Antonio Luongo e
Salvatore Margiotta, hanno incontrato oggi lâOnorevole Beppe Fioroni, responsabile scuola e università del partito, nonché©
ministro nelle scorsa legislatura, per chiedergli di svolgere unâazione forte sul ministro Gelmini, affinché© riveda la decisione di
non dare attuazione piena alla delibera sul dimensionamento scolastico
approvata dal consiglio regionale. âLe politiche del governo Berlusconi colpiscono
negativamente la scuola lucana, che subisce un ridimensionamento degli organici per circa 700 unità . Inoltre, tale ultima
decisione del Ministero determina un grave danno per gli studenti di Potenza,
di Venosa e di Avigliano â
affermano Luongo e Margiotta -: ciò² è¨ inaccettabile sotto il profilo del
metodo, perché© lâassetto della rete scolastica
è¨ di competenza delle istituzioni locali, pur nel rispetto delle linee
generali formulate a livello centrale, ed ancor più¹ nel merito, per i disagi
che la decisione del ministero produce. Beppe Fioroni ci ha assicurato che il PD nazionale farà propria la rivendicazione delle
amministrazioni locali e dellâANCI
di Basilicataâ. bas 02
( da "Virgilio Notizie" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Roma, 2 apr. (Apcom) - Anche per il ministro
dell'Istruzione, Università e Ricerca MariaStella Gelmini,
la 'bestia nera degli studi scolastici era rappresentata dalla matematica': a
rivelarlo è stato lo stesso ministro durante un'intervista realizzata da
Maurizio Costanzo al teatro Parioli di Roma. Premettendo di "non essere
mai stata rimandata e nemmeno di essere stata 'secchiona' "il ministro ha
ammesso di aver "preso qualche cinque in matematica: preferivo - ha
spiegato - l'italiano e le materie umanistiche". Incalzata da Costanzo sul
ripristino del voto di condotta,
il ministro ha dichiarato che quando andava a scuola lei il giudizio c'era ed
il suo era "sempre positivo: era necessario ripristinarlo perchè - ha
spiegato - la scuola deve anche valutare il comportamento premiando quelli più
corretti. A scuola si và anche per educare ed il voto
di condotta non va visto in maniera isolata". A
proposito delle sue scelte professionali, Gelmini ha spiegato che "subito dopo la maturità ho scelto di fare
l'avvocato forse affascinata dai film di Perry Mason. Ho fatto l'avvocato - ha
continuato Gelmini - fimo a
quando non è subentrata l'esperienza del ministro; sono due ruoli
incompatibile, ma anche se fosse stato possibile non si avrebbe il tempo di
fare entrambi". A proposito del suo modo di imporsi, il ministro
dell'istruzione ha detto di "aver sempre creduto nelle cose che ho fatto
spendendo tutta me stessa. Forza Italia ha permesso di fare politica - ha
continuato - a persone ch fino ad ora erano rimaste estranee a questo mondo. La
politica forse oggi - ha concluso Gelmini - è forse
una delle poche esperienze collettive".
( da "Virgilio Notizie" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Roma, 2 apr. (Apcom) - Per il il ministro dell'Istruzione,
Maria Stella Gelmini, il
presidente del Consiglio Silvio Berlusconi con le scelte sulla composizione del
nuovo governo ha mostrato di saper dare fiducia ai giovani con meno di 40 anni
affidandogli compiti importanti e andando incontro a non poche critiche: il
giudizio del ministro è stato espresso nel pomeriggio durante la registrazione
di un intervista rilasciata a Maurizio Costanzo nel prologo della
trasmissione che andrà in onda sabato prossimo. "Berlusconi? E' un uomo
molto diverso da come i giornali lo dipingono - ha risposto Gelmini
- perchè è una persona molto buona: è uno dei pochi in Italia che ha creduto
nei giovani e cresciuto una generazione di giovani. Ha scommesso su delle
persone, come la sottoscritta e dei colleghi con meno di 40 anni ovviamente non
conosciute, mettendole al governo". Gelmini è
consapevole che quella del premier è stata "una scelta azzardata e molto
criticata - ha sottolineato - anche dentro al partito e non solo dai media e
dai commentatori della politica. Così facendo ha dato delle buone opportunità a
giovani che hanno possibilità rispetto ai propri genitori".
( da "Virgilio Notizie" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
Roma, 2 apr. (Apcom) - Il ministro dell'Istruzione
Università e Ricerca, Maria Stella Gelmini, difende le scelte politiche
fatte fino ad ora dal governo in materia di scuola: lo ha fatto durante
un'intervista di Maurizio Costanzo che andrà in onda sabato prossimo spiegando
che "il governo ha fatto delle scelte difficili in piena collegialità,
anche impopolari", di cui resta "profondamente convinta".
Secondo il ministro Gelmini "il problema della
scuola riguardi il Paese ed è inutile posticiparlo a quando ci saranno più
soldi: noi - ha continuato - dobbiamo spendere meglio quelli che abbiamo oggi
permettendo l'attuazione di una scuola meritocratica e inclusiva". Secondo
il responsabile del Dicastero di viale Trastevere è fondamentale che anche i
ceti meno abbienti possano accedere a una scuola di qualità: "I giovani,
anche quelli più in difficoltà, devono frequentare scuole di livello.
Altrimenti non avranno chanche nella vita". La realtà è che invece oggi
"molti ragazzi non terminano l'università e nemmeno la scuola superiore:
questo avviene - ha spiegato Gelmini - perchè molti
corsi sono autoreferenziati e non si incontrano con il mondo del lavoro
producendo disoccupati
( da "Foglio, Il" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola
3 aprile 2009 Scienza & Vita, Forum delle Associazioni
Familiari, Retinopera, Associazione Cattolica Italiana, Comunione e
Liberazione, Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti, Rinnovamento nello
Spirito Santo, Cammino Neocatecumenale, Comunità di Sant'Egidio, Famiglie Nuove
del Movimento dei Focolari, Movimento per la Vita, Coldiretti, Associazione Giuristi cattolici Italiani, Associazione Medici
Cattolici Italiani, Unione Cattolica Farmacisti Italiani, Associazione
Cattolica Operatori Sanitari, Associazione Genitori Scuole Cattoliche,
Confederazione ex Alunni Scuola Cattolica, Consulta Nazionale Aggregazioni
Laicali, Associazione Religiosa Istituti Socio-sanitari, Centro Italiano
Femminile, Confederazione Nazionale Misericordie, Consultori Familiari
d'Ispirazione Cristiana, Federazione Universitaria Cattolica Italiana,
Movimento Ecclesiale d'Impegno Culturale, Società di San Vincenzo De' Paoli,
Associazione Internazionale Rurale Cattolica, Movimento di Spiritualità e
Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII. A parte credo quel Giovanni XXIII,
questo è l'articolo più in linea col giornale che abbia mai scritto. di Andrea
Marcenaro