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PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli         

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DOSSIER “SCUOLA”

 

 

 

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Report "Scuola"   2-4-2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Scuola

Fistarol: Ci saranno tagli pesanti ( da "Corriere delle Alpi" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: per fare il punto sulla riforma Gelmini. «La Palumbo», ha spiegato l'assessore, «ha comunicato che per la montagna, le piccole isole e alcune situazioni di particolare disagio, il mantenimento dei punti-scuola sarà analizzato con particolare attenzione, così da favorire le pluriclassi nei casi in cui i bambini siano meno di dieci.

Scuole, vertice con sindaco e dirigente ( da "Corriere delle Alpi" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Sasse e il dirigente scolastico Roberto Scoccia su cosa succederà con l'applicazione del decreto Gelmini. L'iniziativa è stata organizzata dal Comitato dei genitori della scuola di Mel, dopo le ipotesi di accorpamento delle due quinte elementari del capoluogo. «La notizia di quello che capiterà alle nostre scuole e ai nostri figli ci è piovuta sabato come un fulmine a ciel sereno.

Il Pd attacca: Vaccari si deve dimettere ( da "Corriere delle Alpi" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Vaccari si deve dimettere» «Vota la riforma Gelmini e poi si lamenta se la scuola di Foen chiude» FELTRE. Gianvittore Vaccari nel mirino del Pd sulla paventata chiusura della scuola di Foen. Un attacco frontale nel quale il circolo cittadino del Partito Democratico chiede le dimissioni di Vaccari dalla carica di primo cittadino.

Arten e Fonzaso resteranno separate ( da "Corriere delle Alpi" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: criteri della riforma Gelmini sull'istruzione, le cinque classi di Arten dovrebbero spostarsi restando comunque divise da quelle dell'istituto di Fonzaso. Ma se da un lato i 64 iscritti ad Arten non soddisfano i parametri di legge (quattro classi non raggiungono la soglia minima di 15 ragazzi), in caso di accorpamento tra le sezioni si supererebbe il limite massimo di 27 studenti.

No ai tagli, Lamon si astiene ( da "Corriere delle Alpi" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: scolastica dettati dalla riforma Gelmini, i sindaci hanno partecipato alla conferenza organizzata dalla Cmf ed approvato il documento da presentare in provincia. Forti di un atto congiunto, i rappresentanti di Alano, Arsiè, Cesio, Feltre, Fonzaso, Pedavena, Quero, San Gregorio, Santa Giustina, Seren, Sovramonte e Vas chiedono l'applicazione delle deroghe previste per i comuni montani,

Confcommercio in piazza ( da "Trentino" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: incontro interverranno tra gli altri, il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, il ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini, il deputato del Pd Giuseppe Fioroni e il presidente della Provincia, Lorenzo Dellai. L'appuntamento è alle ore 15,30 nella sala di rappresentanza del Palazzo della Regione, in piazza Dante.

Giro di valzer in estate per i provveditorati ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il provveditore Gianfranco Ghilardotti appartiene a quest'ultima categoria (è un preside 'prestato' all'ufficio scolastico). Anche nella primavera scorsa un analogo provvedimento (firmato dal ministro Fioroni) fece temere un trasferimento anticipato di Ghilardotti, che venne poi confermato all'incarico dal ministro Gelmini.

Incontro per salvare le scuole di Pozzolo ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini. Il sindaco ha, infine, illustrato le prossime iniziative. Dopo un incontro con l'assessore provinciale Federici Canova che cercherà di presentare in Regione la situazione di ogni scuola sperando che sia valutata caso per caso e non solo in base ai numeri, l'Amministrazione preparerà un ordine del giorno per il consiglio del 6 aprile per spiegare che le scuole di Pozzolo

La Castellana a valanga sul S. Andrea ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 47' e 53' Gelmini, 70' Olivetti CASTELLANA: Festa, Sandrini, Chizzolini, Beggi, Bugnotti, Zanotti, Gallo, Ruggeri, Casella, Boldini, Jarhrafi. A disp.: Martinelli, Manna, Olivetti, Cavallari, Zambelli, Fantoni, Leasi. All.: Mantovani S. ANDREA: Cotali, Argotti, Peli, Bellelli, El Jaouhari, Renzini, Corsini, Frassine,

Il Pd raccoglie le firme per salvare precari e tempo pieno ( da "Cittadino, Il" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini. Rappresentanti dei genitori, insegnanti di ruolo, precari con decenni di insegnamento alle spalle, studenti, presidi hanno confermato nei loro interventi la «profonda preoccupazione» dell'opposizione. «Hanno tagliato anche - ha osservato Giuseppe Fioroni, responsabile educazione del Pd - quel minimo di risorse indispensabili per una parvenza di autonomia scolastica e per

Negli anni tra il 2005 e il 2008 soprattutto le elementari hanno fatto registrare un incremento sostanziale nel territorio ( da "Cittadino, Il" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: A Milano, l'incertezza della riforma Gelmini ha fatto schizzare verso l'alto le iscrizioni alle private. Alle elementari della diocesana di Lodi, quest'anno le iscrizioni si sono chiuse prima del solito. «Non so se sia dipeso dalla Gelmini - dice il preside don Carlo Patti -, ma è andata così.

Precari e tempo pieno, il Pd raccoglie firme Opposizione all'attacco sulla scuola: contro i tagli petizione popolare da presentare in Parlamento ( da "Giornale di Brescia" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini. Rappresentanti dei genitori, insegnanti di ruolo, precari con decenni di insegnamento alle spalle, studenti, presidi hanno confermato nei loro interventi la «profonda preoccupazione» dell'opposizione. «Hanno tagliato anche - ha osservato Giuseppe Fioroni, responsabile educazione del Pd - quel minimo di risorse indispensabili per una parvenza di autonomia scolastica e per

Scuola, salvo il tempo lungo ( da "Tribuna di Treviso, La" del 02-04-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: malgrado la riforma Gelmini, che lo ha cancellato dalle opzioni nel percorso formativo. E' il risultato della "grande manovra" messa in atto dall'assessore all'Istruzione Elena Donazzan e dalla direttrice dell'Ufficio scolastico regionale, Carmela Palumbo, per trovare un punto di incontro tra le esigenze delle famiglie e la normativa,

All'Ufficio scolastico 32 mila firme in difesa di una formazione di qualità ( da "Tribuna di Treviso, La" del 02-04-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: I rappresentanti del movimento hanno annunciato che al direttore regionale chiederanno di farsi portavoce presso il ministro Maria Stella Gelmini della loro volontà di mantenere i modelli scolastici attuali e sottolineeranno la necessità che vengano assegnati alle scuole gli organici necessari, organici che invece è stato annunciato subiranno riduzioni notevoli anche nel Veneto.

In duecento per dire no alla Gelmini ( da "Tribuna di Treviso, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: voluta dalla giunta In duecento per dire no alla Gelmini Corteo di mamme, alunni, docenti delle scuole di sette Comuni vittoriesi CORDIGNANO. In duecento a sostegno della scuola pubblica, per dire no alla riforma Gelmini. Ieri verso le 18.30 dalla scuola elementare di Cordignano, mamme, papà, nonni e moltissimi bambini hanno sfilato per le strade del paese con palloncini e cartelli.

5 in condotta al ministro ( da "Arena, L'" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giovedì 02 Aprile 2009 LETTERE Pagina 21 SCUOLA 5 in condotta al ministro Il ministro dell'Istruzione Gelmini ha emanato la disposizione di dare 5 in condotta a quei ragazzi riscontrati violenti e maleducati. Ma il «5» va prima di tutto al ministro, perché non è stata capace di insegnare nelle scuole: l'educazione e il «5», va anche a certi genitori per lo stesso motivo.

Parterre d'eccezione per il libro di Vespa ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini, il sindaco di Venezia Massimo Cacciari, il filosofo Emanuele Severino e Mino Martinazzoli, ospite fisso e punto di riferimento degli incontri di Castenedolo. Sarà l'occasione per sentire il commento di politici, amministratori e pensatori sugli avvenimenti più recenti della storia politica e sociale italiana.

La fabbrica del cinema ora diventa una realtà ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Maria Stella Gelmini, ad inaugurare il nuovo Museo dell'industria e del lavoro Musil «La fabbrica del cinema», sabato 4 aprile alle ore 11. Prenderanno la parola dopo di lei, coordinati dal presidente della Fondazione «Luigi Micheletti» Sandro Fontana, il consigliere regionale Monica Rizzi, il presidente della Provincia di Brescia Alberto Cavalli,

CASTELMELLA: Wenter, Cartapacchi, Miranda, Bertanza (25' st Rizzardi), Pellegri, Serra, Trevisa... ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: CELLATICA: Bona (2' st Dini), Faccoli, Tregambe (13' st Comai), Paiola, Venturelli, Barbera, Tavelli (7' st Pedroni), Testa (20' st Grassini), Zanet (6' st Gaffurini), Mombelli (18' st Gamba), Gelmini (20' st Colosio). Allenatore: Nicola Brignoli. RETI: 5' pt Colosio, 20' pt Tavelli, 25' pt e 5' st Gelmini, 30' st Gaffurini.

Cellatica con il poker I quarti sono ad un passo ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: arriva anche il sorpasso dei franciacortini: grande azione di Testa sulla mancina, assist per l'accorrente Gelmini che infila Wenter. Nella ripresa la gara non si cambia: al 5' arriva il tris ancora con Gelmini, mentre il 4-1 arriva con il neo entrato Gaffurini che controlla al volo dopo un lancio a tagliare da sinistra a destra e infila imparabilmente.

La Gelmini chiede le assenze La rilevazione ora sarà fissa ( da "Provincia Pavese, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: PER TUTTI I DOCENTI La Gelmini chiede le assenze La rilevazione ora sarà fissa PAVIA. Il ministero dell'Istruzione aveva chiesto alle scuole di comunicare tutte le assenze di docenti e personale Ata di gennaio e febbraio. Diventerà la normalità. «L'attività di rilevazione delle assenze è destinata ad assumere carattere sistematico»,

difendiamo il futuro dei nostri figli ( da "Mattino di Padova, Il" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Caro governo, caro ministro Gelmini, nella fretta di completare il vostro disegno politico di distruzione della scuola pubblica italiana, iniziato con l'articolo 64 della legge 6 agosto 2008 che taglia 8 miliardi di euro all'istruzione, non avete fatto i conti fino in fondo.

scuola, salvo il tempo lungo - simonetta zanetti ( da "Nuova Venezia, La" del 02-04-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: malgrado la riforma Gelmini, che lo ha cancellato dalle opzioni nel percorso formativo. E' il risultato della "grande manovra" messa in atto dall'assessore all'Istruzione Elena Donazzan e dalla direttrice dell'Ufficio scolastico regionale, Carmela Palumbo, per trovare un punto di incontro tra le esigenze delle famiglie e la normativa,

all'ufficio scolastico 32 mila firme in difesa di una formazione di qualità ( da "Nuova Venezia, La" del 02-04-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: I rappresentanti del movimento hanno annunciato che al direttore regionale chiederanno di farsi portavoce presso il ministro Maria Stella Gelmini della loro volontà di mantenere i modelli scolastici attuali e sottolineeranno la necessità che vengano assegnati alle scuole gli organici necessari, organici che invece è stato annunciato subiranno riduzioni notevoli anche nel Veneto.

maturità, l'ammissione è un rebus ( da "Repubblica, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: una delle novità introdotte dal ministro Gelmini, ma l´interpretazione è tutt´altro che semplice. Presidi preoccupati Maturità, l´ammissione è un rebus Basta un 5 per essere fuori? Un call center informerà i prof Basta un 5 per non essere ammessi alla maturità? Può essere. Ma forse se quel 5 non pregiudica una media sufficiente potrebbe essere ignorato.

la maturità e il rebus del cinque l'ammissione diventa un problema - ottavia giustetti ( da "Repubblica, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: il ministro Maria Stella Gelmini. Ma, a poco più di due mesi dalla fine dell´anno scolastico, il regolamento che dovrebbe introdurre questo nuovo inasprimento dei criteri, è ancora solamente una bozza. Mentre i docenti si trovano a dover elaborare le valutazioni intermedie, le ultime ufficiali prima dell´arrivo di giugno, si chiedono come sarà possibile selezionare gli studenti.

Buccinasco Italia. Accade che il comune lombardo - al colore della giunta arrivateci da soli - decid... ( da "Unita, L'" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Nel paese in cui il presidente del consiglio può permettersi di rifiutare l'antifascismo prescritto dalla Costituzione, quel preside sta ancora al suo posto. Gli onorevoli Fiano e De Biasi hanno chiesto spiegazioni al ministro Gelmini. Auguri.

Casa, il "piano famiglia" riapre i cantieri ( da "Giornale.it, Il" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 2 Emails La Gelmini e il bel mondo di concorsopoli - 2 Emails Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra - 1 Emails Ultime News Bioetica, la Consulta boccia la legge 40 Roccella: "Sentenza con effetti dubbi"Franceschini: "Orrido se nomine Rai decise a casa del premier"Piano casa,

Salviamo la scuola pubblica : il Pd lancia una petizione contro i tagli ( da "Unita, L'" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini ammetta che il maestro unico è un fallimento, l'ha scelto solo l'1% delle famiglie». «Capisco che è difficile spiegarlo a Brunetta, il quale spesso emette suoni senza collegarli a processi cerebrali, ma è piuttosto difficile per un insegnante che ha lavorato 20 anni nella scuola reinserirsi poi nel mondo del lavoro»

garanzie sulle ore a scuola ( da "Messaggero Veneto, Il" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Maria Balliana - Vogliamo certezze sul futuro in aula dei nostri figli, perché la riforma Gelmini taglia organici e tempo scuola. Invitiamo i rappresentanti del governo e promotori della riforma a un forum a Sacile». Se il tempo scuola si riduce, va all'aria l'organizzazione di buona parte delle mille famiglie del circolo sacilese.

ma sedini ha grandi ( da "Nuova Sardegna, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: grazie alla Gelmini, con un divario d'età tra i bambini della stessa classe che metterà gli insegnanti a dura prova. Sorrideranno invece i ricchi vacanzieri esentati dalle tasse turistiche (non dovranno rinunciare ad alcunché), ma credo che molte di queste persone possano permettersi pranzi, cene, feste sontuose e altro anche senza le agevolazioni degli amministratori regionali.

Con il disegno di legge massimo due mandati ( da "Stampa, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ministro Gelmini vorrebbe presentare il testo a Palazzo Chigi la prossima settimana. Tre punti Non più di due mandati ai rettori, ciascuno della durata di quattro anni, per evitare le rielezioni eterne modificando gli statuti. Per rimettere in sesto la governance si prevede la «netta attribuzione dei compiti e delle responsabilità tra Consiglio di amministrazione e Senato accademico»

Un'intesa figlia dell'arte della mediazione di Fitto ( da "Tempo, Il" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: se Silvio Berlusconi ha scelto di scommettere su di lui e su altri giovani come la Gelmini e Angelino Alfano, qualche buona ragione deve averla avuta. E Fitto, per parte sua, cerca di ricambiare la fiducia lavorando sodo con i suoi collaboratori più stretti (Ernesto Somma, Raffaella Marin, Gigi Magagnano, Raffaele Gorgoni).

Domani l'assedio anti Gelmini ( da "Adige, L'" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ragazzi delle superiori e delle medie a contestare il ministro Domani l'assedio anti Gelmini Domani alle 15.30 il ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini (nella foto) sarà a Trento, al palazzo della Regione, per partecipare al convegno organizzato da Confcommercio su «Capitale umano e piccole medie imprese: scuola, formazione, innovazione».

Quattro alunne sospese per l'acqua al Valium ( da "Stampa, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini. Il problema vero di questo avvenimento è il significato che la scuola ha per i ragazzi. Se gli studenti non percepiscono il senso di quello che la scuola propone, il senso che la scuola ha per la loro vita, non bastano corsi di recupero, né dosi supplementari di ore di lezione per far conseguire loro risultati migliori sia sul piano degli apprendimenti che su quello educativo»

longhena, le maestre vanno dagli avvocati - ilaria venturi ( da "Repubblica, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini», dice Sandra Soster (Flc-Cgil) difendendo la professionalità dei maestri. «Si vuole punire una scuola per educarne cento. Qui è in gioco la libertà di insegnamento e di pensiero». L´assemblea delle scuole, ricordando che la Gelmini ha reclamato sanzioni prima ancora che partisse l´ispezione, rincara la dose: «Grave il comportamento dell´

la puglisi va in lista col pd ( da "Repubblica, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini e genitore con figli alle elementari Longhena, nella rosa di nomi per le liste elettorali del Pd di Bologna. Accanto alla "pasionaria" (tra l´altro responsabile Cultura e infanzia nell´esecutivo provinciale del partito), in lizza per Palazzo d´Accursio, trovano posto le conferme del cantautore Andrea Mingardi e di Luigi Guerra,

parodie e tormentoni recital subito tutto esaurito - maria pia fusco ( da "Repubblica, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: il ministro Mariangela Gelmini. Lo spettacolo si chiama "Il recital" e debutta domani sera al Gran Teatro e, proprio per la risposta così immediata del pubblico, alle date previste, dal 3 al 6 aprile, si aggiungeranno due serate, il 20 e il 30 aprile e poi comincerà un giro per tutto il mese di maggio nelle principali città italiane.

"Ero sempre in sciopero ora mi boccerebbero" ( da "Stampa, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: «Preciso: ho sempre saputo che era ed è bene studiare. L'educazione che dò a mio figlio è questa, anche se lui brilla per vivacità, ma ai miei tempi prevalevano le manifestazioni sulle lezioni». Pro o contro Gelmini? «Pro. La vita è selettiva». \

"Odiavo l'istituto tecnico ed ero tra gli ultimi" ( da "Stampa, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Se ci fosse già stata la ministra Gelmini lei non si sarebbe diplomato? «Quella era una scuola che io non sentivo, che non volevo fare, ma allora la famiglia preferiva che i ragazzi prendessero un diploma tecnico. La mia scuola vera è stata un'altra. Uscito dall'Avogadro, ho dovuto ricominciare tutto da capo.

Nei professionali l'80% rischia di non diplomarsi ( da "Stampa, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Perplessità sulle norme della Gelmini Il direttore regionale: "Task force per spiegare le regole" Nei professionali l'80% rischia di non diplomarsi MARIA TERESA MARTINENGO Il direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale lo dà per fatto, ma nelle scuole - dai presidi in giù - le dita sono ancora incrociate dietro la schiena nella speranza che il nuovo regolamento sulla valutazione -

"Aosta non chiude ma due corsi sono a rischio" ( da "Stampa, La" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La sforbiciata dei corsi prevista dal pacchetto di misure presentato dal ministro Gelmini potrebbe tuttavia risparmiare l'ateneo valdostano. Nel documento si parla di disattivazione di corsi di studio con un numero basso di iscritti, «qualora nella stessa regione risultino già attivi corsi con analoghi obiettivi formativi».

Un milione di euro per rimettere a posto la scuola. E adesso? Adesso quei soldi li possiamo co... ( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: vera stella polare della manovra Gelmini-Tremonti), la convenienza è tutta da dimostrare, visto che «le amministrazioni comunali dovranno affrontare costi non indifferenti per assicurare il trasporto pubblico». Preoccupazioni condivise e sottoscritte da Carlo Fedeli, sindaco di Amatrice, che il trasporto dovrà assicurarlo a trecento studenti su 70 frazioni:

Non arretrano di un millimetro la loro posizione i sindaci della Bassa Sabina a difesa delle... ( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Per questo esprimiamo viva preoccupazione per quanto si vocifera queste ore sull'applicazione che anticipa i contenuti di un decreto ancora da verificare. Sull'argomento chiederò tramite il senatore Cicolani un incontro col ministro Gelmini».

Scuola, fronte comune tra istituzioni e insegnanti ( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giovedì 02 Aprile 2009 Chiudi Sindacati, primi cittadini dei Comuni interessati ai tagli e docenti al convegno sugli effetti del decreto Gelmini per la provincia Scuola, fronte comune tra istituzioni e insegnanti Nel mirino l'ufficio scolastico provinciale: «Sta seguendo un metodo inaccettabile»

di ILARIA STRINATI Cinquantaquattro, ventisei, trentotto. No, non sono numeri da giocare al l... ( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: i devastanti effetti che i decreti Gelmini produrranno nei piccoli centri del Reatino. In platea, probabilmente richiamati dall'eloquente titolo del convegno organizzato presso l'Asi - "Quale futuro per la scuola?" -, insegnanti, dirigenti scolastici, sindaci, portavoce del comitato genitori di Roccasinibalda, rappresentanti del coordinamento operatori della scuola pubblica,

Rai, Masi verso la direzione generale ( da "Eco di Bergamo, L'" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Primo a firmarla Dario Franceschini al termine di un incontro, aperto alla stampa, promosso dal partito con genitori, studenti, insegnanti e presidi per sentire da chi nella scuola lavora tutti i giorni quali sono i problemi reali dopo i tagli voluti dal governo e dal ministro Gelmini. 02/04/2009 nascosto-->

Gli studenti di Ingegneria della Sicurezza e Protezione restano appesi a un filo, ma nell'at... ( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 02-04-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: Maria Stella Gelmini, tese ad una riduzione dei costi anche per le università, all'interno della Sapienza sono andati formandosi due partiti: uno propenso alla chiusura dei poli di Civitavecchia, Rieti e Pomezia (c'è anche Latina, ma dal prossimo anno diverrà autonomo trasformandosi in "Ateneo Pontino") considerati una dispersione di risorse;

( da "Riformista, Il" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: In merito vorrei dare un suggerimento al ministro Gelmini. Quale? Rendere obbligatoria la visione dei miei film nelle scuole. Aiuterebbe tutti, ragazzi e genitori. Il sesso e la pornografia non sono patologie in base alla quale condannare qualcuno, non ci sono effetti da collegare a una causa.

ASSISI SUPPLENTI LICENZIATI: mobilitazione in attesa novità... ( da "Nazione, La (Umbria)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: al ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini e al direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale dell'Umbria, Nicola Rossi, per risolvere questo problema. Infine il consigliere Udc Francesco Mignani esprime preoccupazione per il taglio dei posti dei precari al Convitto nazionale di Assisi sia come politico sia come collega degli educatori sottoposti al taglio.

Ricercatori, appello al Vaticano ( da "Giorno, Il (Milano)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, Tremonti e Scajola. Quello della liquidazione è per Nms uno spettro sempre più vicino da quando, nel dicembre 2008, hanno cominciato a inseguirsi le prime voci di crisi che si sono concretizzate pochi mesi dopo. L'annuncio a febbraio della Congregazione, che dal maggio 2004 ha assunto la proprietà del Nerviano Medical Sciences avendo in dote dalla Pfizer oltre 200 milioni

scuola gli anti-gelmini oggi a venezia ( da "Mattino di Padova, Il" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini» oggi a Venezia MONSELICE. Mamme anti-Gelmini di nuovo a Venezia. Una delegazione dei rappresentanti dei Comitati «Buona Scuola» sarà ricevuta oggi dal Direttore generale dell'Ufficio Scolastico Regionale, Carmela Palumbo. C'è soddisfazione per l'annuncio dei 600 insegnanti in più che dovrebbero garantire il tempo lungo,

Sottrae un punto a Bossi e uno all'Udc">Effetto congresso: il Pdl dal 40 al 42% Sottrae un punto a Bossi e uno all'Udc ( da "Affari Italiani (Online)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Nella classifica il titolare della Difesa si conferma terzo, seguito da Prestigiacomo e Mariastella Gelmini appaiate al quarto posto con il 51% davanti ad Angelino Alfano e Giulio Tremonti con il 50%. LE INTENZIONIDI VOTO Il Popolo della LIbertà al 42% sottrae un punto alla Lega Nord che flette dal dato record dell'11% al pur ragguardevole 10%.

Summit al via con un morto e 87 fermi Attese anche per oggi nuove proteste ( da "Quotidiano.net" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

Piano casa, trovato l'accordo nella notte "Favorito il Sud ma rischio abusivismo" ( da "Quotidiano.net" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

Rischio di tagli ai corsi: protesta degli studenti ( da "Corriere del Veneto" del 02-04-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: Tra i punti del decreto Gelmini - ha spiegato David Zanotti, rappresentante dell'Udu in consiglio di facoltà - che mettono in crisi l'università, il blocco del turn-over del personale docente che va in pensione è uno dei peggiori: si tratta di un taglio duro e pesante, che avviene in modo uniforme, prescindendo da misure di interpretazione qualitativa,

di DAVIDE MISERENDINO SI SONO concluse le operazioni di voto e di scrutinio re... ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Paola Reggiani Gelmini conserva l'incarico di vicepresidente del comitato scientifico e di membro del consiglio di amministrazione. E poi il suo gruppo di lavoro sul diritto del lavoro non glielo toglie nessuno». C'È ANCHE chi pensa, però, che i dissidi e gli scontri nell'ambiente che ruota intorno alla facoltà di via Berengario siano più profondi di quanto non sia emerso finora,

E IL DELEGATO A CAVALLO TORNO' A CASA ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Valentina imita un po' Carfagna e Gelmini. Poi definisce «uomo del futuro» Angelino Alfano. L'immagine sfuma e in studio viene inquadrato il ministro della Giustizia. Che fortuna! E' STATA la gita della libertà. I delegati di Forza Italia, per andare al congresso del Pdl a Roma, scelgono l'intermodalità dei trasporti.

< E' il malcostume che ho già denunciato> ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Per Garagnani, bene ha fatto il ministro dell'Università, Maria Stella Gelmini, a riformare le modalità di selezione del corpo docente. «Quanto è accaduto a Farmacologia, se provato, è la punta dell'iceberg di un malcostume generalizzato» ribadisce l'azzurro. Image: 20090402/foto/1195.jpg

Europee: telefonata tra Franceschini e Coffi ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ipotesi di candidatura di Cofferati, quando questa non è accompagnata da un chiaro bilancio circa l'esito del suo unico mandato come sindaco di Bologna». Intanto il Pd bolognese propone le candidature di Caronna e Vittorio Prodi. Nella rosa per la lista Pd alle comunali infine c'è anche Francesca Puglisi, una delle mamme anti-Gelmini.

Tutti 10 in pagella, maestre al contrattacco ( da "Nuova Ferrara, La" del 02-04-2009) + 2 altre fonti
Argomenti: Scuola

Abstract: in segno di protesta contro la riforma Gelmini. 27 maestre su 36 hanno ricevuto la contestazione di addebito. In una conferenza stampa gli avvocati delle maestre hanno illustrato le contromosse, alla presenza di alcune insegnanti finite sotto accusa e di una quarantina di genitori schierati a loro difesa.

CONFCOMMERCIO: A TRENTO LA QUARTA TAPPA DEL ROADSHOW PMI. ( da "Asca" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Intervengono tra gli altri, il Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, il Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, l'Onorevole Giuseppe Fioroni e il Presidente della Provincia Autonoma di Trento Lorenzo Dellai. com-rf/sam/bra (Asca)

VENETO/SCUOLA: DONAZZAN, CONFERMATO MODELLO TEMPO LUNGO. ( da "Asca" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: abbiamo portato avanti la formula del tempo lungo che ha garantito alle famiglie un tempo scuola assimilabile al tempo pieno, ma con economia di risorse''. ''Purtroppo - ha aggiunto - la formula non e' compresa nella riforma Gelmini, e quindi noi, che abbiamo risparmiato nel passato, siamo in un certo senso stati penalizzati''. fdm/mcc/bra (Asca)

SCUOLA: FRANCESCHINI, GOVERNO BLOCCHI LICENZIAMENTI. 8 PROPOSTE DAL PD. ( da "Asca" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: dei precari dal mondo della scuola ''si tradurra' nell'attuazione della riforma Gelmini con il suo taglio al tempo pieno, e cioe' 'un servizio per le famiglie. Alcune famiglie hanno le spalle larghe e possono affrontare queste nuove difficolta', per esempio possono pagare la baby-sitter per accudire il pomeriggio i bambini;

Raduno Forza Nuova, Penati: "De Corato fascista" ( da "Affari Italiani (Online)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini hanno dato vita a un presidio in piazza Missori davanti all'hotel Cavalieri, dove domenica si terrà il raduno di Forza Nuova. "Milano ama la libertà, Milano ripudia il fascismo". Questo lo striscione sorretto da una decina di partecipanti che indossano la maschera di diversi esponenti politici di centrodestra: il sindaco Moratti,

Disastro a Londra, i Grandi litigano ( da "Quotidiano.net" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

Miss Universo visita Guantanamo "Che relax!", ma è un pesce d'aprile ( da "Quotidiano.net" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

"Scusate, stasera ansia da prestazione" Fiorello chiude lo show in anticipo ( da "Quotidiano.net" del 02-04-2009)
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Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

Pdl/ Formigoni: Scappellotti a Lega, e ragioniamo su ( da "Virgilio Notizie" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Con le primarie o con un metodo che metta il nostro popolo in condizione di scegliere". I giovani Alfano, Fitto, Gelmini, hanno le carte in regola per partecipare alla gara? "Nel governo stanno facendo bene. Sono venuti all'incontro di Rete Italia che ho organizzato con altri amici a Riva del Garda. C'è gloria per tutti".

PDL: FORMIGONI, IL PARTITO NON E' UNA SOCIETA' PER AZIONI ( da "Virgilio Notizie" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: I giovani Alfano, Fitto, Gelmini, hanno le carte in regola per partecipare alla gara?. ''Nel governo stanno facendo bene. Sono venuti all'incontro di Rete Italia che ho organizzato con altri amici a Riva del Garda. C'e' gloria per tutti''. Si candidera' alle Europee?

PDL: FORMIGONI, IL PARTITO NON E' UNA SOCIETA' PER AZIONI. ( da "Asca" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: I giovani Alfano, Fitto, Gelmini, hanno le carte in regola per partecipare alla gara?. ''Nel governo stanno facendo bene. Sono venuti all'incontro di Rete Italia che ho organizzato con altri amici a Riva del Garda. C'e' gloria per tutti''. Si candidera' alle Europee?

Roma Filosofi, hostess, ex Pm, calciatori in pensione e volti noti della Tv con l'incarico di ra... ( da "Gazzettino, Il" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Renato Brunetta e Mariastella Gelmini. Altri ministri, invece, non vorrebbero 'pesarsi' alle europee consapevoli che nel raffronto con gli altri colleghi potrebbero uscirne con le ossa rotte, mettendo così a repentaglio la poltrona ministeriale. Ben felice di collocarsi in vetrina, invece, gran parte dei ministri di An, a cominciare da La Russa (in lista nel Nord-

CORDIGNANO Rappresentanze anche da Cappella Maggiore, Pinidello, Godega, Ponte della Muda, Colle Umberto, Fregona, Orsago e San Fior Scuola, protestano in 170 contro la riforma Gen ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: «E non siamo qui contro qualcosa, cioè la riforma Gelmini. Ma comunque cosa puo' ottenere una piccola manifestazione in un piccolo paese? "Non è importante ottenere qualcosa, bensì manifestare il proprio sostegno ad una scuola che metta al centro il bambino e non sia solo un'azienda in cui tagliare.

Da settembre gli istituti possono non accettare studenti in eccesso ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: scuola è in fermento contro la riforma Gelmini. A pochi mesi dalla fine di quest'anno scolastico sono ancora molte i dubbi degli insegnanti di ogni ordine e grado, che denunciano un preoccupante silenzio su alcuni aspetti della riforma. Questa l'opinione del Coordinamento scuole di Rovigo, che si è riunito martedì sera per spiegare ai genitori interessati i perché della loro protesta.

In Veneto aumentano le classi a tempo pieno ( da "Gazzettino, Il" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Purtroppo la formula non è compresa nella riforma Gelmini, e quindi noi, che abbiamo risparmiato nel passato, siamo in un certo senso stati penalizzati». Ma le famiglie, sottolinea, non ne risentiranno: «Abbiamo chiesto al ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, con il sostegno dei dati e delle valutazioni dell'Ufficio scolastico regionale e forti dell'appoggio degli enti locali,

Una diciottenne assessore "dei giovani" ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: vedi decreto Gelmini, è una ragazza che ho avuto modo di conoscere visto che condividiamo la passione musicale». Entrambi suonano il clarinetto nella banda Valboite. «E' molto intelligente, molto attiva e ha a cuore la vita collettiva - ha aggiunge il sindaco - Le ho chiesto se aveva la volontà di scoprire la vita pubblica all'interno dell'

Scuola e Irpef, Lanzarin si scontra con Fi e Pd ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: delibera di Giunta comunale che impegnava il sindaco Lanzarin a sostenere presso il Ministro Gelmini le ragioni della scuola veneta e rosatese. "E' singolare che lo stesso sindaco leghista, che a Roma vota la riforma Gelmini, poi qui faccia una delibera di Giunta di protesta - ha osservato Geremia di Insieme per Rosà -: ha ragione Formigoni, governate a Roma e protestate in periferia.

Il circolo del Pd chiede le dimissioni del sindaco Vaccari ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini che prevedeva chiusure e accorpamenti degli istituti scolastici, il che comporta, per il nostro Comune la minaccia di soppressione della scuola elementare di Foen. Pare che il Sindaco scopra solo oggi di averla votata, se invia al Dirigente Scolastico del circolo didattico di Feltre una nota in cui esprime "netta contrarietà ad ogni modifica sia di limitazione dei punti di

MARCHE/SCUOLA: BENATTI, STIAMO ASPETTANDO RISPOSTA SU TAGLI. ( da "Asca" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: risposta alla lettera inviata ad inizio marzo al Ministro Gelmini sulla situazione della scuola marchigiana e in particolare sulla attuazione dei tagli di organico. Previsioni ''ufficiose'' di riduzione, ma mai smentite dal Ministro che, a questo punto, e' lecito interpretare come accanimento, nonostante si sia sottolineato piu' volte il virtuosismo del nostro sistema scolastico.

Il Pdl al 42%, ruba un punto a Bossi e uno all'Udc ( da "Affari Italiani (Online)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Nella classifica il titolare della Difesa si conferma terzo, seguito da Prestigiacomo e Mariastella Gelmini appaiate al quarto posto con il 51% davanti ad Angelino Alfano e Giulio Tremonti con il 50%. LE INTENZIONIDI VOTO Il Popolo della LIbertà al 42% sottrae un punto alla Lega Nord che flette dal dato record dell'11% al pur ragguardevole 10%.

Candidati: mappa">Europee, la Lega tenta Saviano. Candidati: mappa ( da "Affari Italiani (Online)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione e il Guardasigilli Angelino Alfano. Tra i possibili candidati anche il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola e il responsabile degli Affari Regionali Raffaele Fitto (Sud). Contro l'ipotesi della candidatura al Parlamento di Strasburgo di alcuni tra gli esponenti dell'esecutivo si e'

Forza nuova, il Pd contro la Moratti "Antifascista solo sotto elezioni" ( da "Affari Italiani (Online)" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini hanno dato vita a un presidio in piazza Missori davanti all'hotel Cavalieri, dove domenica si terrà il raduno di Forza Nuova. "Milano ama la libertà, Milano ripudia il fascismo". Questo lo striscione sorretto da una decina di partecipanti che indossano la maschera di diversi esponenti politici di centrodestra: il sindaco Moratti,

Uccide con l'ascia un bimbo israeliano Caccia al terrorista in Cisgiordania ( da "Quotidiano.net" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

Paolo Villaggio su Moana Pozzi "Mi disse che era sieropositiva" ( da "Quotidiano.net" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

La Consulta boccia la legge 40 "No al limite dei tre embrioni" ( da "Quotidiano.net" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

Le politiche-donna più belle La Carfagna è al quarto posto ( da "Quotidiano.net" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

SCUOLA: GELMINI, NON ERO UNA SECCHIONA MA AVEVO 5 IN MATEMATICA ( da "Adnkronos" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: SCUOLA: GELMINI, NON ERO UNA SECCHIONA MA AVEVO 5 IN MATEMATICA commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA ultimo aggiornamento: 02 aprile, ore 17:20

Paradisi fiscali, c'è l'intesa tra i Grandi ( da "Quotidiano.net" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?

LUONGO E MARGIOTTA (PD): RIDIMENSIONATA SCUOLA LUCANA ( da "Basilicanet.it" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: azione forte sul ministro Gelmini, affinché© riveda la decisione di non dare attuazione piena alla delibera sul dimensionamento scolastico approvata dal consiglio regionale. â??Le politiche del governo Berlusconi colpiscono negativamente la scuola lucana, che subisce un ridimensionamento degli organici per circa 700 unità .

Scuola/ Gelmini: Anche io ho preso qualche 5 in matematica ( da "Virgilio Notizie" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini ha spiegato che "subito dopo la maturità ho scelto di fare l'avvocato forse affascinata dai film di Perry Mason. Ho fatto l'avvocato - ha continuato Gelmini - fimo a quando non è subentrata l'esperienza del ministro; sono due ruoli incompatibile, ma anche se fosse stato possibile non si avrebbe il tempo di fare entrambi"

Pdl/ Gelmini: Berlusconi tra i pochi a credere negli under ( da "Virgilio Notizie" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi con le scelte sulla composizione del nuovo governo ha mostrato di saper dare fiducia ai giovani con meno di 40 anni affidandogli compiti importanti e andando incontro a non poche critiche: il giudizio del ministro è stato espresso nel pomeriggio durante la registrazione di un intervista rilasciata a Maurizio Costanzo nel prologo

Scuola/ Gelmini difende scelte governo: Impopolari ma ( da "Virgilio Notizie" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Maria Stella Gelmini, difende le scelte politiche fatte fino ad ora dal governo in materia di scuola: lo ha fatto durante un'intervista di Maurizio Costanzo che andrà in onda sabato prossimo spiegando che "il governo ha fatto delle scelte difficili in piena collegialità, anche impopolari", di cui resta "profondamente convinta".

3 aprile 2009 ( da "Foglio, Il" del 02-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Associazione Giuristi cattolici Italiani, Associazione Medici Cattolici Italiani, Unione Cattolica Farmacisti Italiani, Associazione Cattolica Operatori Sanitari, Associazione Genitori Scuole Cattoliche, Confederazione ex Alunni Scuola Cattolica, Consulta Nazionale Aggregazioni Laicali, Associazione Religiosa Istituti Socio-sanitari,


Articoli

Fistarol: Ci saranno tagli pesanti (sezione: Scuola)

( da "Corriere delle Alpi" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Fistarol: «Ci saranno tagli pesanti» Il Veneto perde 2.300 insegnanti. La Regione verso le pluriclassi LA SCUOLA ORGANICI E PLESSI A RISCHIO BELLUNO. «E' inutile rassicurare quando tutti sanno che i tagli alla scuola ci saranno, quindi basta con le parole al vento utili soltanto ad arrivare alla scadenza delle provinciali. I tagli ci saranno lo sanno tutti, resta solo da definire dove». Va giù duro il senatore del Partito Democratico, Maurizio Fistarol, che da mesi denuncia la gravità dei provvedimenti adottati dal governo sulla scuola «basati solo sui risparmi». Provvedimenti contro i quali si batte fin dall'inizio l'ex sindaco di Belluno perché «se si deve razionalizzare lo si deve fare in modo mirato». Al momento non ci sono prospettive positive, se non le rassicurazioni dell'assessore regionale Elena Donazzan, che anche ieri ha garantito un occhio di riguardo per la montagna, ma se gli alunni sono meno di dieci l'ufficio scolastico darà vita a delle pluriclassi: «La montagna rappresenta per noi una fragilità che in campo scolastico va affrontata con la garanzia che i punti-scuola restino aperti: l'abbiamo ribadito in ogni sede, ma sembra sia più facile per qualcuno gridare ai tagli che non affrontare con serenità una riduzione di organico e una razionalizzazione della spesa che sono inevitabili». Ieri mattina la Donazzan ha incontrato la direttrice dell'Ufficio scolastico regionale Carmela Palumbo, per fare il punto sulla riforma Gelmini. «La Palumbo», ha spiegato l'assessore, «ha comunicato che per la montagna, le piccole isole e alcune situazioni di particolare disagio, il mantenimento dei punti-scuola sarà analizzato con particolare attenzione, così da favorire le pluriclassi nei casi in cui i bambini siano meno di dieci. Ricordo, inoltre, che il limite di dimensionamento non è più legato ai 50 alunni del plesso scolastico, ma alla composizione della singola classe, perché è su questa che si calcola l'organico: il limite, insomma, va da 15 alunni in su e per la montagna è di 10». Fistarol però sottolinea: «La Finanziaria ha fissato dei tagli e, anche se verranno coinvolti Regioni ed enti locali, da qualche parte la Donazzan dovrà tagliare. In Veneto i numeri sono tutti a svantaggio della montagna che rimane il territorio più esposto». «A Bond e Bottacin», continua Fistarol, «dico che dovevano muoversi prima quando i loro colleghi della Lega e del Pdl a Roma hanno approvato l'ultima legge finanziaria e altri provvedimenti economici prevedendo forti tagli agli stanziamenti per le istituzioni scolastiche. In quelle settimane solo il Pd, in Parlamento e anche in questa provincia, ha denunciato quelle scelte gravide di conseguenze negative per chi nella scuola studia e per chi ci lavora che si vedranno nei prossimi mesi e nei prossimi anni». Oltre al problema dei plessi c'è quello del personale insegnante. Il Pd ha verificato la situazione ed emergono dati preoccupanti sui tagli. In Veneto sono considerati in esubero 10 dirigenti scolastici, 779 insegnanti nella scuola primaria, 916 alle medie, 532 alle superiori e 60 insegnanti di sostegno. «C'è poco da rassicurare», conclude Fistarol, «i dati del ministero parlano chiaro. Noi incalzeremo perché non può finire così».

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Scuole, vertice con sindaco e dirigente (sezione: Scuola)

( da "Corriere delle Alpi" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

MEL - ACCORPAMENTI DI CLASSI Scuole, vertice con sindaco e dirigente MEL. Oggi alle 20.30 nella sala del municipio del comune di Mel si terrà un incontro pubblico con il sindaco Ruggero Dalle Sasse e il dirigente scolastico Roberto Scoccia su cosa succederà con l'applicazione del decreto Gelmini. L'iniziativa è stata organizzata dal Comitato dei genitori della scuola di Mel, dopo le ipotesi di accorpamento delle due quinte elementari del capoluogo. «La notizia di quello che capiterà alle nostre scuole e ai nostri figli ci è piovuta sabato come un fulmine a ciel sereno. Speriamo soltanto che gli amministratori, visto che domani ci sarà l'incontro in Provincia con i primi cittadini, i sindacati e anche il dirigente Domenico Martino, possano chiarirci meglio, durante la serata, quello che ci aspetta», dice Manuela Gaio, presidente del Comitato. Intanto si sta mobilitando anche la frazione di Carve, dove le ipotesi parlano della creazione di pluriclassi prima-seconda e terza-quarta. Secondo il capo frazione, Edoardo Comiotto, la razionalizzazione scolastica non può passare solo attraverso una valutazione economica che non tiene in minimo conto il contesto sociale del territorio in cui va ad incidere. Per Comiotto «le nostre frazioni della Valbelluna sono già penalizzate dalla lontananza dai centri urbani, dalla carenza di servizi e strutture. Intervenire nella scuola elementare di Carve con l'accorpamento della classe prima con la seconda e della terza con la quarta, significa non solo impoverire didatticamente l'offerta scolastica locale, ma determinare uno spostamento di alunni in altre strutture con effetti fortemente penalizzanti che metteranno a repentaglio la stessa sopravvivenza della scuola». Comiotto ha annunciato quindi che convocherà quanto prima il consiglio di frazione per valutare il problema ed assumere con i genitori e la popolazione le iniziative più idonee, anche eclatanti, per il mantenimento dell'attuale assetto didattico.

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Il Pd attacca: Vaccari si deve dimettere (sezione: Scuola)

( da "Corriere delle Alpi" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Il Pd attacca: «Vaccari si deve dimettere» «Vota la riforma Gelmini e poi si lamenta se la scuola di Foen chiude» FELTRE. Gianvittore Vaccari nel mirino del Pd sulla paventata chiusura della scuola di Foen. Un attacco frontale nel quale il circolo cittadino del Partito Democratico chiede le dimissioni di Vaccari dalla carica di primo cittadino. La sua lettera inviata al dirigente Plinio Zatta nella quale esprime «netta contrarietà ad ogni modifica sia di limitazione dei punti di erogazione del servizio sia delle modalità di esecuzione, non ravvisando i presupposti per una riduzione dei plessi nel comune». Un atteggiamento che secondo il Pd è pilatesco. «Ci chiediamo», di legge in una nota del circolo cittadino, «dove fosse il senatore Vaccari il 29 ottobre 2008, giorno in cui il senato ha dato il via libera alla legge Gelmini che prevedeva chiusure e accorpamenti degli istituti scolastici, il che comporta, per il nostro comune la minaccia di soppressione della scuola elementare di Foen, questione che preoccupa non poco le famiglie e gli insegnanti». Vaccari ha votato il provvedimento, «ma adesso se la prende con il dirigente scolastico come se fossero ancora una volta i funzionari a dover sopperire alle incongruenze dei politici. Il senatore a questo punto deve mettersi d'accordo con il sindaco. Non può a Roma votare contro gli interessi e le necessità del suo comune e a Feltre scoprire all'improvviso le conseguenze negative del suo operato scaricando poi la responsabilità sugli altri». Non manca una frecciata alla Lega: «Sostiene di essere un partito fortemente radicato nel territorio. Invece sono solo chiacchiere. Quando si tratta di fatti, e questo è un esempio, del territorio si disinteressa e i suoi esponenti, acriticamente, votano quanto gli viene imposto dal governo. Così i comuni virtuosi si vedono presi in giro quando la Lega, moralizzatrice a parole, vota la legge che elargisce vagonate di milioni a comuni come Catania o Palermo, dove lo sperpero è la norma». Il Pd rimprovera a Vaccari la sua scarsa presenza in città: «Quando decise di conservare le due cariche», dice ancora il Pd, «disse che da Roma avrebbe potuto operare per il bene di Feltre. Ne vediamo i risultati tutti i giorni: le sue assenze dal comune paralizzano da tempo la città. Non esiste un piano di sviluppo se non sulla carta, i costi lievitano per le consulenze che vanno ad ovviare anche alle sue mancanze di tempo se non le sue incompetenze. Lo stesso Vaccari ha ammesso in consiglio comunale di non essere esperto di urbanistica malgrado mantenga la delega». La nota conclude con la richiesta di dimissioni: «Tutti quelli che hanno a cuore la vita di Feltre devono prendere coscienza dell'incapacità dell'attuale maggioranza di guidare la città. Per questo chiediamo con fermezza le dimissioni di Vaccari».

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Arten e Fonzaso resteranno separate (sezione: Scuola)

( da "Corriere delle Alpi" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

di Raffaele Scottini «Arten e Fonzaso resteranno separate» Il preside Baster dà speranze ai genitori che rifiutano l'ipotesi dell'accorpamento FONZASO. «Ho avuto rassicurazioni dall'ufficio scolastico provinciale sul mantenimento dei due istituti ad Arten e Fonzaso, così come sono adesso». è questo il segnale incoraggiante che il preside Graziano Baster ha dato ai genitori degli alunni riuniti martedì in assemblea per ribadire il no all'accorpamento e la volontà di non accettare compromessi. All'incontro ha partecipato anche il sindaco Gianluigi Furlin, contrario alla chiusura della primaria di Arten e pronto a «mettere in atto tutto ciò che mi compete per salvaguardare un servizio fondamentale per la comunità». Nell'operazione che prevede la fusione delle scuole elementari del comune, i conti sono controversi. Seguendo i criteri della riforma Gelmini sull'istruzione, le cinque classi di Arten dovrebbero spostarsi restando comunque divise da quelle dell'istituto di Fonzaso. Ma se da un lato i 64 iscritti ad Arten non soddisfano i parametri di legge (quattro classi non raggiungono la soglia minima di 15 ragazzi), in caso di accorpamento tra le sezioni si supererebbe il limite massimo di 27 studenti. Con i numeri interpretabili in modo diverso, il comitato dei genitori alza la voce per rifiutare sia il trasferimento in toto che soluzioni alternative come portare le prime, seconde e terze da una parte, lasciando le quarte e quinte dall'altra. Con le trattative chiuse in partenza, la soluzione che si prospetta è una deroga. Il preside Graziano Baster ha inviato all'ufficio dell'Usp una relazione in cui motiva la richiesta di tenere separate le scuole per mancanza di un contenitore adeguato a soddisfare la capienza complessiva. L'edificio di Fonzaso ha sette aule, quello di Arten cinque a fronte di dieci classi: «E' impossibile metterli tutti insieme. Ho inviato al dirigente provinciale Domenico Martino la documentazione dettagliata, comprese le piantine delle scuole, e chiesto la deroga. Inoltre, pensando al 2010 entreranno in prima elementare 29 bambini», ha detto il preside Baster ai genitori. «Non è stata presa nessuna decisione definitiva, ma l'ufficio di Belluno mi ha dato la speranza di tenere aperti entrambi gli istituti». In ballo ci sono anche investimenti che superano i quattrocentomila euro, spesi dall'amministrazione comunale per ristrutturare e mettere a norma la scuola di Arten, adeguandola alle normative antisismiche e attrezzandola di un'aula informatica all'avanguardia, di nuovi arredi e di materiale didattico. Senza dimenticare la proposta di corsi formativi e l'istituzione di una borsa di studio annuale per un alunno di quinta. «Il paese è in continua espansione e la chiusura della primaria sarebbe negativa. Lotterò fino in fondo per il suo mantenimento», ha assicurato il sindaco Furlin. «Dopo aver contattato l'assessore regionale Oscar De Bona ho scritto all'assessore Elena Donazzan, che il 7 aprile avrà un incontro con il ministro Gelmini. Speriamo nel buon l'esito del colloquio, in caso contrario non lascerò perdere e andremo avanti nella battaglia».

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No ai tagli, Lamon si astiene (sezione: Scuola)

( da "Corriere delle Alpi" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

No ai tagli, Lamon si astiene Documento per garantire la continuità didattica FELTRE. Giù le mani dalle nostre scuole. Per scongiurare gli accorpamenti i Comuni della comunità montana hanno deciso di fare fronte compatto, sottoscrivendo un documento programmatico che li metta al riparo da tagli e fusioni. Tutti uniti sotto il nome della montagna tranne uno, perché Lamon si è astenuto dal voto. Oltre ai casi più eclatanti che vedono gli istituti di Arten e Foen a rischio chiusura, la spada di damocle minaccia le elementari di Soranzen (con una decina di alunni in prima non riesce a raggiunge la soglia minima di 15), Seren (l'amministrazione ha chiesto la deroga sull'ipotesi di fondere la seconda con la terza) e Meano (dove si prospetta l'impossibilità di avviare la prima). A Santa Giustina però il totale di iscritti arriva a 54 e il comune ha invitato i genitori che ne hanno la possibilità a portare i figli nella scuola della frazione, in modo da formare due classi nell'istituto del capoluogo ed una a Meano. Scontenti dei criteri della riorganizzazione scolastica dettati dalla riforma Gelmini, i sindaci hanno partecipato alla conferenza organizzata dalla Cmf ed approvato il documento da presentare in provincia. Forti di un atto congiunto, i rappresentanti di Alano, Arsiè, Cesio, Feltre, Fonzaso, Pedavena, Quero, San Gregorio, Santa Giustina, Seren, Sovramonte e Vas chiedono l'applicazione delle deroghe previste per i comuni montani, che non venga effettuato alcun taglio né accorpamento di classi senza una condivisione delle scelte con le singole amministrazioni. E ancora: la garanzia della continuità didattica nelle classi terminali e che sia tenuto in considerazione il loro parere non solo come erogatori di servizi ma soprattutto come conoscitori delle esigenze e particolarità del territorio. (sco)

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Confcommercio in piazza (sezione: Scuola)

( da "Trentino" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

ROAD SHOW Confcommercio in piazza ROMA. Arriva a Trento venerdì prossimo la quarta tappa del road show Pmi di Confcommercio, l'iniziativa itinerante su tutto il territorio nazionale che, nella prima settimana Europea delle Pmi, affronta, in ciascuna delle nove tappe previste, un tema di particolare interesse per il mondo delle piccole e medie imprese. A Trento è stato organizzato il convegno dal titolo "Capitale Umano e Pmi: scuola, formazione e innovazione" nel corso del quale saranno presentati i risultati di una ricerca di Confcommercio che analizza, in particolare, i temi della formazione, dell'istruzione e dell'innovazione in azienda con riferimento alla gestione e allo sviluppo del personale delle imprese. All'incontro interverranno tra gli altri, il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, il ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini, il deputato del Pd Giuseppe Fioroni e il presidente della Provincia, Lorenzo Dellai. L'appuntamento è alle ore 15,30 nella sala di rappresentanza del Palazzo della Regione, in piazza Dante.

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Giro di valzer in estate per i provveditorati (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Giro di valzer in estate per i provveditorati Ancora incertezze per il futuro assetto dei vertici degli uffici scolastici regionali e provinciali. E' stato publbicato dalla Gazzetta Ufficile del 28 marzo il Decreto sulla riorganizzazione del minisitero dell'istruzione. La fusione col ministero dell'università comporterà nei prossimi mesi la decadenza dei contratti di tutti i dirigenti ministeriali, dal diretotre generale a quelli dipartimentali fino (agli inizi dell'estate) di quelli regionali e provinciali (i provveditori). Per i dirigneti di ruolo il rinnovo dell'incarico è da considerarsi automatico, ma per quelli 'prestati' da altri incarichi il ripristino è discrezionale. Il provveditore Gianfranco Ghilardotti appartiene a quest'ultima categoria (è un preside 'prestato' all'ufficio scolastico). Anche nella primavera scorsa un analogo provvedimento (firmato dal ministro Fioroni) fece temere un trasferimento anticipato di Ghilardotti, che venne poi confermato all'incarico dal ministro Gelmini.

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Incontro per salvare le scuole di Pozzolo (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Lombardi: molti sforzi ma solo due nuovi iscritti Incontro per salvare le scuole di Pozzolo MARMIROLO. «L'impegno per salvare le scuole di Pozzolo rimarrà costante». Nell'incontro di mercoledì, alle elementari, il sindaco Luisa Lombardi ha riassunto le iniziative messe in campo negli ultimi mesi e prospettato alcuni possibili scenari futuri. Il sindaco ha, in apertura, ringraziato la cittadinanza per il grande impegno con cui ha lavorato per trovare soluzioni al problema, le associazioni che si sono mobilitate e il dirigente dell'istituto comprensivo Sanzio Salami per la collaborazione. Nonostante i grandi sforzi, i risultati sono stati pochi; a fronte di iniziative, progetti e lavoro porta a porta per far conoscere e rendere attraente la scuola, ad ora ci sono state solo 2 nuove iscrizioni che non consentono di superare il tetto minimo di 50 iscritti voluto dalla legge Gelmini. Il sindaco ha, infine, illustrato le prossime iniziative. Dopo un incontro con l'assessore provinciale Federici Canova che cercherà di presentare in Regione la situazione di ogni scuola sperando che sia valutata caso per caso e non solo in base ai numeri, l'Amministrazione preparerà un ordine del giorno per il consiglio del 6 aprile per spiegare che le scuole di Pozzolo non vanno chiuse. Tre i motivi principali; la distanza della frazione dal capoluogo che costringerebbe bimbi di 6-7 anni a lunghi viaggi; l'impossibilità delle scuole di Marmirolo di accogliere tutti i bimbi di Pozzolo; il trend di crescita demografica della frazione. Il sindaco ha chiuso ribadendo che fino a quando non si avranno notizie certe sul futuro, Comune e associazioni proseguiranno nell'impegno di mantenere aperte le scuole anche nel 2010-11. (m.m.)

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La Castellana a valanga sul S. Andrea (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Allievi regionali E La Castellana a valanga sul S. Andrea CASTELLANA - S. ANDREA: 6 - 2 RETI: 7' Boldini, 10' Gallo, 29' e 80' Jarhrafi, 45' Beggi, 47' e 53' Gelmini, 70' Olivetti CASTELLANA: Festa, Sandrini, Chizzolini, Beggi, Bugnotti, Zanotti, Gallo, Ruggeri, Casella, Boldini, Jarhrafi. A disp.: Martinelli, Manna, Olivetti, Cavallari, Zambelli, Fantoni, Leasi. All.: Mantovani S. ANDREA: Cotali, Argotti, Peli, Bellelli, El Jaouhari, Renzini, Corsini, Frassine, Tonini, Gelmini, Gatti S.. A disp.: Bazzani, Savelli, Gaerzoni, Appiah. All.: Gatti C. ARBITRO: Tritapalli di Mantova

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Il Pd raccoglie le firme per salvare precari e tempo pieno (sezione: Scuola)

( da "Cittadino, Il" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Il Pd raccoglie le firme per salvare precari e tempo pieno n Bloccare il licenziamento di 132mila precari della scuola, reintrodurre il tempo pieno e dare il via libera alla ristrutturazione edilizia degli istituti scolastici: sono alcune delle proposte che il Partito democratico chiede al Parlamento di discutere entro maggio. Per sostenere questi e altri desiderata (dai libri gratuiti per i dieci anni dell'obbligo alla valutazione delle scuole e dei docenti) ha lanciato una petizione popolare. Primo a firmarla il segretario Dario Franceschini al termine di un incontro, aperto alla stampa, promosso dal partito con genitori, studenti, insegnanti e presidi per sentire da chi nella scuola lavora tutti i giorni quali sono i problemi reali dopo i tagli voluti dal governo e dal ministro Gelmini. Rappresentanti dei genitori, insegnanti di ruolo, precari con decenni di insegnamento alle spalle, studenti, presidi hanno confermato nei loro interventi la «profonda preoccupazione» dell'opposizione. «Hanno tagliato anche - ha osservato Giuseppe Fioroni, responsabile educazione del Pd - quel minimo di risorse indispensabili per una parvenza di autonomia scolastica e per la loro sopravvivenza gli istituti sono costretti a chiedere il contributo dei genitori». «Abbiamo in Italia una delle più grandi emergenze educative che ci siano in Europa», ha aggiunto l'ex ministro dell'Istruzione elencando i «danni» arrecati dal governo Berlusconi alla scuola italiana «per la quale si profila una morte annunciata per asfissia»: dal maestro unico («meno dell'1% dei genitori ha scelto le 24 ore» e «la loro idea di tempo pieno è un lungo doposcuola») alla chiusura delle piccole scuole («forse il modello che hanno in mente è quello del nonno di Heidi che tutti i giorni si alzava alle 4 per accompagnare a piedi tra le montagne la nipotina a scuola»). «Negano l'evidenza», a cominciare dalla crisi economica, ha denunciato con forza Franceschini dopo aver sottolineato come anche nel recente vertice progressista in Cile tutti i Paesi abbiano riconosciuto come priorità l'investimento sull'educazione. «Berlusconi si è accorto - ha dichiarato il leader del Pd - che nei prossimi due anni si perderanno 20 milioni di posti di lavoro nei Paesi Ocse, ma non si è accorto che già quest'anno 370mila lavoratori italiani lo hanno perso, senza pensare ai precari che perdendo il lavoro passeranno a reddito zero. Tra questi ci saranno anche i precari della scuola, con l'aggravante che la loro l'espulsione dal mondo della scuola si tradurrà nell'attuazione della riforma Gelmini con il suo taglio al tempo pieno, e cioé "un servizio per le famiglie"».

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Negli anni tra il 2005 e il 2008 soprattutto le elementari hanno fatto registrare un incremento sostanziale nel territorio (sezione: Scuola)

( da "Cittadino, Il" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Un boom di iscritti alle scuole paritarie I lodigiani che fanno questa scelta sono il 13,8 per cento del totale n Ogni 100 alunni 14 vanno alle paritarie. In queste scuole le iscrizioni schizzano all'insù. Qui gli alunni sono il 13,8 per cento del totale degli studenti lodigiani. I dati sono quelli dell'ufficio scolastico per la Lombardia diffusi durante la 27esima edizione di "Andemm al domm", la tradizionale marcia delle scuole paritarie della diocesi di Milano.Tra 2005 e 2008 il boom di iscrizioni alle paritarie lodigiane si è avuto soprattutto alle elementari. Qui l'aumento calcolato, infatti, è del 12,5 per cento. Nell'anno scolastico 2005/2006 gli iscritti erano 714, diventati 797 nell'anno successivo e 803 quest'anno. Nelle scuole dell'infanzia, invece, gli alunni sono aumentati del 2,7 per cento. I bambini, infatti, 2.886 nel 2005/2006 sono diventati rispettivamente 2.897 e 2.963 nei due anni successivi. Ma il Lodigiano in questa fascia d'età, se si esclude Mantova che ha avuto un incremento esponenziale di bambini, è la provincia che ha avuto il maggior numero di iscritti. A Como, Cremona, Lecco, Pavia, Sondrio e Varese sono addirittura diminuiti. Basso, invece, l'incremento a Bergamo (0,6 per cento), Brescia (1,4) e Milano (0,4). I bambini dai 3 ai 6 anni, dal 2005 al 2008, nelle scuole statali, invece, sono cresciuti del 10,3 per cento. Nelle medie paritarie lodigiane, l'incremento è stato del 4,9 per cento, contro l'incremento del 4,2 delle statali. Le paritarie battono le pubbliche anche alle superiori. Se nelle prime, l'incremento è stato del 2,1 per cento, nelle seconde, la percentuale di crescita è del 4,2. Se si calcola il totale di alunni, dall'infanzia alle secondarie di secondo grado, però, i numeri mettono in vantaggio le scuole pubbliche. Il totale qui dà una crescita del 5,7 per cento, mentre nelle paritarie, la crescita è del 4,6.«Nei paesi però - annota Irenea Moiraghi Della Noce, presidente della Fism, la Federazione scuole materne di ispirazione cattolica - abbiamo un incremento di alunni di circa il 20 per cento, determinato dall'aumento della popolazione. Nelle nostre elementari ci sono i bambini che arrivano direttamente dalle nostre materne. Questo grazie anche alla dote scuola della regione. Spesso però le scuole, come le Tondini di Codogno o la Maria Ausiliatrice di Lodi si trovano costrette a rifiutare le iscrizioni perché gli spazi non sono sufficienti. Le rate non sono molto care, nell'infanzia si aggirano sugli 80 euro. Alle medie e alle superiori, invece, i costi diventano esplosivi perché lo Stato è inesistente». A Milano, l'incertezza della riforma Gelmini ha fatto schizzare verso l'alto le iscrizioni alle private. Alle elementari della diocesana di Lodi, quest'anno le iscrizioni si sono chiuse prima del solito. «Non so se sia dipeso dalla Gelmini - dice il preside don Carlo Patti -, ma è andata così. Non mi sembra che questo governo ci abbia favorito. Dal 10 settembre aspettiamo i contributi previsti per le parificate. Siamo creditori, secondo i vecchi parametri che non sappiamo se resteranno validi, di 19mila 600 euro per ogni classe parificata delle elementari, che da noi sono 9. Per la materna, invece, ne aspettiamo 40mila». A far salire le iscrizioni alla diocesana i diversi servizi offerti agli alunni che vanno dall'infanzia al liceo. «Offriamo dei servizi integrati di post scuola fino alle 18 - spiega il preside - sia in seminario che al vescovile: attività di mensa, gioco e svolgimento dei compiti. Un bel vantaggio per i genitori che tornano a casa tardi dal lavoro».Cristina Vercellone

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Precari e tempo pieno, il Pd raccoglie firme Opposizione all'attacco sulla scuola: contro i tagli petizione popolare da presentare in Parlamento (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 02/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:in primo piano Precari e tempo pieno, il Pd raccoglie firme Opposizione all'attacco sulla scuola: contro i tagli petizione popolare da presentare in Parlamento Il «maestro unico» torna nel mirino del Pd ROMABloccare il licenziamento di 132.000 precari della scuola, reintrodurre il tempo pieno e dare il via libera alla ristrutturazione edilizia degli istituti scolastici: sono alcune delle proposte che il Partito democratico chiede al Parlamento di discutere entro maggio. Per sostenere questi e altri desiderata (dai libri gratuiti per i dieci anni dell'obbligo alla valutazione delle scuole e dei docenti) ha lanciato ieri una petizione popolare. Primo a firmarla il segretario Dario Franceschini al termine di un incontro, aperto alla stampa, promosso dal partito con genitori, studenti, insegnanti e presidi per sentire da chi nella scuola lavora tutti i giorni quali sono i problemi reali dopo i tagli voluti dal Governo e dal ministro Gelmini. Rappresentanti dei genitori, insegnanti di ruolo, precari con decenni di insegnamento alle spalle, studenti, presidi hanno confermato nei loro interventi la «profonda preoccupazione» dell'opposizione. «Hanno tagliato anche - ha osservato Giuseppe Fioroni, responsabile educazione del Pd - quel minimo di risorse indispensabili per una parvenza di autonomia scolastica e per la loro sopravvivenza gli istituti sono costretti a chiedere il contributo dei genitori». «Abbiamo in Italia una delle più grandi emergenze educative che ci siano in Europa», ha aggiunto l'ex ministro dell'Istruzione elencando i «danni» arrecati dal Governo Berlusconi alla scuola italiana «per la quale si profila una morte annunciata per asfissia»: dal maestro unico («meno dell'1% dei genitori ha scelto le 24 ore» e «la loro idea di tempo pieno è un lungo doposcuola») alla chiusura delle piccole scuole («forse il modello che hanno in mente è quello del nonno di Heidi che tutti i giorni si alzava alle 4 per accompagnare a piedi tra le montagne la nipotina a scuola»). «Negano l'evidenza», a cominciare dalla crisi economica, ha denunciato con forza Franceschini ribadendo come priorità l'investimento sull'educazione. «Ieri (martedì, ndr) Berlusconi si è accorto - ha dichiarato il leader del Pd - che nei prossimi due anni si perderanno 20 milioni di posti di lavoro nei Paesi Ocse, ma non si è accorto che già quest'anno 370.000 lavoratori italiani lo hanno perso, senza pensare ai precari che perdendo il lavoro passeranno a reddito zero. Tra questi ci saranno anche i precari della scuola, con l'aggravante che la loro espulsione dal mondo della scuola si tradurrà nell'attuazione della riforma Gelmini con il suo taglio al tempo pieno, e cioè "un servizio per le famiglie"».

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Scuola, salvo il tempo lungo (sezione: Scuola)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 02-04-2009)
Pubblicato anche in: (Corriere delle Alpi)

Argomenti: Scuola

Ufficializzati i tagli agli insegnanti: 2.127 i posti in meno. Verranno ammortizzati con i pensionamenti Scuola, salvo il tempo lungo Trovato l'escamotage per garantire il percorso formativo Il tempo pieno sarà garantito a tutte le 200 prime elementari che lo hanno richiesto SIMONETTA ZANETTI VENEZIA. Avanti con il tempo lungo, malgrado la riforma Gelmini, che lo ha cancellato dalle opzioni nel percorso formativo. E' il risultato della "grande manovra" messa in atto dall'assessore all'Istruzione Elena Donazzan e dalla direttrice dell'Ufficio scolastico regionale, Carmela Palumbo, per trovare un punto di incontro tra le esigenze delle famiglie e la normativa, che prevede come unica opzione all'orario normale, il tempo pieno. Ufficializzati anche i tagli agli insegnanti, con 2.127 posti in meno. Questi verranno coperti per lo più con i pensionamenti - circa 3000 -, salvando, in qualche modo il posto ai precari, diecimila complessivamente nel settore di cui, quasi la metà, insegnanti. Nulla da fare però per le nuove leve: «Garantiamo l'esistente, non le forzature - sostiene Elena Donazzan - fermo restando che quella da precario, sottopagato e senza prospettive, non è vita. Ed è ora di dire che molti di quelli che si aspettano di fare gli insegnanti, in realtà non avranno modo di farlo. Diversamente da quello che hanno voluto far credere per anni, l'insegnamento non è un ammortizzatore sociale». Ogni anno, gli studenti veneti aumentano da 5000 a 8000, una crescita strutturale che, il prossimo anno, complice l'onda lunga che si infrangerà sulle scuole superiori, si attesterà su 9.325 unità, scuole dell'infanzia comprese. Sotto il profilo della riforma dell'orario, per quanto riguarda le scuole primarie, in Veneto la diffusione del tempo pieno (40 ore settimanali) è di un terzo rispetto a regioni confrontabili (il 13,6% del servizio). Un risultato riconducibile all'utilizzo massiccio del tempo lungo (nelle formule 33-37 ore) che non è tuttavia previsto dalla nuova normativa. Va da sé che per il prossimo anno si è registrato un incremento della richiesta di tempo pieno del 5,4%, ovvero 12.033 alunni per un totale di 624 classi. In tutto in Veneto saranno 44.453 gli alunni "a tempo pieno", per un totale di 2.213 classi. Garantito a tutte le 200 prime che hanno fatto richiesta, mentre per quanto riguarda le classi successive, verrà garantita la situazione pregressa, ossia chi già aveva effettuato la scelta del tempo lungo, proseguirà con la stessa formula. «Ho dato mandato ai dirigenti di verificare le richieste che vengono dal tempo lungo - sostiene Carmela Palumbo - poiché non vogliamo diffondere il tempo pieno tout court, ma semplicemente mantenere il patto con le famiglie, in base alle loro esigenze. Parallelamente, procederemo al controllo rigoroso del numero di alunni per classe per evitare che, come già successo, i dirigenti scolastici mi chiedano di fare due classi con un totale di 23 alunni, e cioè ampiamente al di sotto dei parametri che, in condizioni normali, prevedono classi di 15-27 alunni. L'obiettivo è quindi sanare le sacche di spreco per dirottare le risorse sul tempo pieno». E qui scatta l'escamotage per aggirare la normativa ministeriale: ottenuta l'autorizzazione per il tempo pieno - che prevede l'assegnazione di 2 docenti per una copertura totale di 44 ore - ciascun dirigente scolastico potrà gestire autonomamente le proprie risorse, riorganizzando insegnanti e ore, in modo tale da continuare su più classi con l'utilizzo del tempo lungo. «Paradossalmente la nostra capacità di razionalizzare è stata penalizzante rispetto all'attuale situazione» sostiene Elena Donazzan «In passato, infatti, anziché attestarci sul tempo pieno, abbiamo portato avanti la formula del tempo lungo che ha garantito alle famiglie un tempo scuola assimilabile alle 40 ore, ma con economia di risorse. Purtroppo la formula non è compresa nella riforma Gelmini e quindi noi, che abbiamo risparmiato, siamo in un certo senso penalizzati. Con il sostegno dei dati e delle valutazioni dell'Ufficio scolastico e forti dell'appoggio degli enti locali, abbiamo chiesto al ministero che venisse salvaguardata l'offerta formativa della scuola primaria con attenzione per la peculiarità che il Veneto ha avuto fino ad ora nel dare risposte alle famiglie con un tempo scuola diverso dai parametri nazionali».

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All'Ufficio scolastico 32 mila firme in difesa di una formazione di qualità (sezione: Scuola)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 02-04-2009)
Pubblicato anche in: (Corriere delle Alpi)

Argomenti: Scuola

All'Ufficio scolastico 32 mila firme in difesa di una formazione di qualità VENEZIA. Arriveranno in delegazione, oggi pomeriggio, all'Ufficio scolastico regionale di Venezia, ma alle spalle hanno 32 mila genitori veneti di bambini e ragazzi delle elementari e delle medie che hanno sottoscritto i moduli aggiuntivi di iscrizione scolastica, quelli in cui si chiede di mantenere alta in Italia la qualità dell'istruzione, che invece con i tagli e i provvedimenti del governo Berlusconi viene messa in discussione. Il direttore regionale Carmela Palumbo ha annunciato che riceverà la delegazione, che sarà formata da esponenti dei vari organismi veneti, in particolare dal Movimento per la scuola pubblica di Venezia, dal Comitato genitori preoccupati di Mirano, da quello genitori-insegnanti di Spinea e di Chirignago, dal Comitato per la scuola pubblica di Padova, da quello di Monselice, dal Comitato dei genitori di Treviso e provincia, da quello di Oderzo, dell'Asolano e della sinistra Piave, di Vicenza e di Verona e della provincia. Con le loro firme i genitori chiedono sostanzialmente il mantenimento dei modelli orari e organizzativi dell'anno scolastico in corso e in particolare quelli che prevedono il pool di tre insegnanti per il modulo alle elementari e le compresenze alle medie. Tutto questo per assicurare la qualità e l'arricchimento dell'offerta formativa degli istituti e il recupero degli svantaggi. I rappresentanti del movimento hanno annunciato che al direttore regionale chiederanno di farsi portavoce presso il ministro Maria Stella Gelmini della loro volontà di mantenere i modelli scolastici attuali e sottolineeranno la necessità che vengano assegnati alle scuole gli organici necessari, organici che invece è stato annunciato subiranno riduzioni notevoli anche nel Veneto. La delegazione verrà accompagnata da un nutrito gruppo di genitori che con striscioni, palloncini e slogan stazioneranno in riva de Biasio in attesa della fine dell'incontro e, nel frattempo, manifesteranno il loro dissenso nei confronti della politica dei tagli nella scuola dell'attuale ministro dell'Istruzione. (Giorgio Cecchetti)

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In duecento per dire no alla Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Cordignano. I promotori hanno voluto distinguere la battaglia per la scuola pubblica con quella per la tassa sulle mensa voluta dalla giunta In duecento per dire no alla Gelmini Corteo di mamme, alunni, docenti delle scuole di sette Comuni vittoriesi CORDIGNANO. In duecento a sostegno della scuola pubblica, per dire no alla riforma Gelmini. Ieri verso le 18.30 dalla scuola elementare di Cordignano, mamme, papà, nonni e moltissimi bambini hanno sfilato per le strade del paese con palloncini e cartelli. Genitori di Cordignano, Fregona, Godega, Cappella Maggiore, Colle Umberto, San Fior, Orsago. «Da settembre cambierà tutto» ha detto una mamma. «Questa è una manifestazione esclusivamente per dire no alla riforma Gelmini - hanno spiegato i genitori -. L'introduzione della tassa sullo scodellamento voluta dall'amministrazione comunale è un'altra questione. Siamo molto preoccupati per i deficit che dal prossimo anno scolastico ci saranno nelle scuole pubbliche italiane. Mancherà la compresenza degli insegnanti, quindi si avrà il maestro unico, che taglierà molti posti di lavoro, i laboratori saranno penalizzati e il tempo lungo sparirà. Tutti aspetti che penalizzano la scuola». Il leit motiv più gettonato ieri sera è stato «insieme per una scuola pubblica di qualità», esibito con diversi cartelli colorati da mamme, papà e bimbi. «Con questa riforma stiamo tornando indietro - affermano Stefania Altinier e Jenny Viero, rappresentanti della scuola materna di Villa di Villa - I tagli che saranno fatti ai docenti e alle attività didattiche saranno notevoli e penalizzanti». Con il corteo, scortato dai carabinieri, e snodatosi sino al monumento ai caduti, i genitori hanno voluto ribadire l'importanza della pluralità dei docenti, delle compresenze, di un numero contenuto di bambini nelle classi, del mantenimento dei laboratori e del tempo mensa come parte integrante del tempo scuola. «Questa è una presa di posizione chiara per avere una scuola pubblica di qualità - ha detto Giorgio Posocco, a nome di tanti genitori - e per ribadire il mantenimento dell'attuale proposta formativa. A settembre si avranno notevoli cambiamenti che penalizzeranno le famiglie. L'offerta formativa che verrà data costringerà i genitori a integrarla con corsi formativi a pagamento e questo francamente non lo troviamo giusto, a maggior ragione in questo momento di crisi». Non sono escluse altre iniziative.

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5 in condotta al ministro (sezione: Scuola)

( da "Arena, L'" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 02 Aprile 2009 LETTERE Pagina 21 SCUOLA 5 in condotta al ministro Il ministro dell'Istruzione Gelmini ha emanato la disposizione di dare 5 in condotta a quei ragazzi riscontrati violenti e maleducati. Ma il «5» va prima di tutto al ministro, perché non è stata capace di insegnare nelle scuole: l'educazione e il «5», va anche a certi genitori per lo stesso motivo. Non è col «5» che si possa tornare alla normalità, ma istituendo subito una nuova materia: «L'ora di educazione!». Ma signora ministro, lo faccia subito, se no è troppo tardi! Mario Bagni VERONA  

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Parterre d'eccezione per il libro di Vespa (sezione: Scuola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

DOMANI. Castenedolo Parterre d'eccezione per il libro di Vespa Il giornalista televisivo più popolare d'Italia, e quattro protagonisti della politica e del pensiero civile nel Belpaese. È il parterre che si riunirà domani, alle 20.45 nella Sala dei Disciplini a Castenedolo, su iniziativa del Circolo culturale «Aldo Moro» nell'ambito del ciclo di incontri «Castenedolo Incontra». L'occasione è offerta della presentazione dell'ultimo libro di Bruno Vespa «Viaggio in un'Italia diversa» (Eri Mondadori). In sala sarà presente l'autore, giornalista Rai di lunga esperienza, commentatore delle vicende politiche anche per «Bresciaoggi», titolare della «terza Camera» del sistema politico italiano, la trasmissione tv «Porta a porta». Con lui ci saranno il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, il sindaco di Venezia Massimo Cacciari, il filosofo Emanuele Severino e Mino Martinazzoli, ospite fisso e punto di riferimento degli incontri di Castenedolo. Sarà l'occasione per sentire il commento di politici, amministratori e pensatori sugli avvenimenti più recenti della storia politica e sociale italiana. Il libro di Vespa rievoca la fine del governo Prodi, le elezioni del 13 aprile 2008, l'ascesa al Comune di Roma di un sindaco di destra, e poi la rottura di Veltroni con la sinistra radicale e di Berlusconi con Casini, i primi 100 giorni del governo, l'emergenza rifiuti. Il racconto - fra cronaca e storia - del nostro presente. E, un poco, del nostro futuro. M.TE.

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La fabbrica del cinema ora diventa una realtà (sezione: Scuola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

RODENGO. Sabato mattina l'inaugurazione del nuovo museo dedicato alla celluloide «La fabbrica del cinema» ora diventa una realtà Sarà il ministro della pubblica istruzione, Maria Stella Gelmini, ad inaugurare il nuovo Museo dell'industria e del lavoro Musil «La fabbrica del cinema», sabato 4 aprile alle ore 11. Prenderanno la parola dopo di lei, coordinati dal presidente della Fondazione «Luigi Micheletti» Sandro Fontana, il consigliere regionale Monica Rizzi, il presidente della Provincia di Brescia Alberto Cavalli, il rettore dell'Università di Brescia Augusto Preti, il presidente del Gruppo interministeriale per lo sviluppo della cultura scientifica e tecnologica Luigi Berlinguer, il presidente della Fondazione Musil Valerio Castronovo e il sindaco di Rodengo Saiano Ezio Zorzi. IL MUSIL SI RIVELA con la suggestiva vetrata esterna che ospita antichi magli, gigantesche presse e smisurate ruote di ingranaggi, accanto al Franciacorta Outlet village. Una vista dal forte impatto emozionale che annuncia una nuova concezione di museo entro l'avviato sistema del Musil, che vedrà il proprio cuore pulsare nella sede centrale, presso l'ex comparto Milano di Brescia, ma che già ha le sue antenne nel Museo dell'energia idroelettrica di Cedegolo (Valcamonica) e nel Museo del ferro (San Bartolomeo, alle porte della città). LA SEDE DI RODENGO costituisce un museo innovativo perchè si propone come luogo di visita, deposito di macchinari per altre sedi del Musil, centro di ricerca e del loisir, percorso nella memoria dell'industria e delle sue macchine. L'ampio patrimonio conta su migliaia di macchine, centinaia di filmati e video, diverse migliaia di documenti sonori che costituiscono una «base» culturale non trascurabile su cui lavorare per il futuro del museo. Fra le principali attrattive a disposizione dei visitatori senza dubbio un ruolo decisamente significativo sarà esercitato dalla mostra permanente «Dentro il cinema», dedicata a Roberto Gavioli, in grado di introdurre il visitatore nelle suggestioni di una vera e propria «fabbrica del cinema», illustrando i processi produttivi dell'arte cinematografica attraverso filmati e reperti d'epoca; di indubbio interesse è anche l'esposizione «Cinema», curata interamente da Teresa Maresca, che utilizza frammenti di pellicole e fotogrammi; lo straordinario spettacolo, che si dipana tra suoni, immagini e voce, di Ivan Lorenzini e Marco Roga, è dedicato agli itinerari del Novecento e previsto per la serata di domenica 5 aprile.

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CASTELMELLA: Wenter, Cartapacchi, Miranda, Bertanza (25' st Rizzardi), Pellegri, Serra, Trevisa... (sezione: Scuola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

sport pag. 40 CASTELMELLA: Wenter, Cartapacchi, Miranda, Bertanza (25' st Rizzardi), Pellegri, Serra, Trevisa CASTELMELLA: Wenter, Cartapacchi, Miranda, Bertanza (25' st Rizzardi), Pellegri, Serra, Trevisani (1' st Delle Fave), Mafezzoni, Colosio, Bassini, Santoro (1' st Scotti). Allenatore: Alvaro Gavazzoni. CELLATICA: Bona (2' st Dini), Faccoli, Tregambe (13' st Comai), Paiola, Venturelli, Barbera, Tavelli (7' st Pedroni), Testa (20' st Grassini), Zanet (6' st Gaffurini), Mombelli (18' st Gamba), Gelmini (20' st Colosio). Allenatore: Nicola Brignoli. RETI: 5' pt Colosio, 20' pt Tavelli, 25' pt e 5' st Gelmini, 30' st Gaffurini.

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Cellatica con il poker I quarti sono ad un passo (sezione: Scuola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

L'ANDATA. TUTTO FACILE Cellatica con il poker I quarti sono ad un passo Il Cellatica cala il poker e si aggiudica il primo round degli ottavi con il Castelmella. Viola subito in avanti e subito in gol: al 5' un lancio lungo dalle retrovie viene addomesticato da Colosio, conclusione a tu per tu con Bona e palla in rete. La reazione del Cellatica si concretizza al 20', quando Tavelli riesce a pareggiare la situazione con un preciso colpo di testa dopo un calcio d' angolo battuto dalla mancina. L'undici locale accusa il colpo, tanto che al 25' arriva anche il sorpasso dei franciacortini: grande azione di Testa sulla mancina, assist per l'accorrente Gelmini che infila Wenter. Nella ripresa la gara non si cambia: al 5' arriva il tris ancora con Gelmini, mentre il 4-1 arriva con il neo entrato Gaffurini che controlla al volo dopo un lancio a tagliare da sinistra a destra e infila imparabilmente.A.MAFF.

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La Gelmini chiede le assenze La rilevazione ora sarà fissa (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

PER TUTTI I DOCENTI La Gelmini chiede le assenze La rilevazione ora sarà fissa PAVIA. Il ministero dell'Istruzione aveva chiesto alle scuole di comunicare tutte le assenze di docenti e personale Ata di gennaio e febbraio. Diventerà la normalità. «L'attività di rilevazione delle assenze è destinata ad assumere carattere sistematico», spiegano dal ministero. In accordo con il ministro Brunetta. Anche le scuole pavesi quindi dovranno inviare i dati mensilmente. Per marzo, la scadenza è il 15 aprile. Tutto avverrà via internet e si confronteranno i dati con il 2008.

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difendiamo il futuro dei nostri figli (sezione: Scuola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

LA «QUESTIONE SCUOLA» DIFENDIAMO IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI Non ci lasceremo ammaliare dalle sirene (e dai tritoni) della politica. Caro governo, caro ministro Gelmini, nella fretta di completare il vostro disegno politico di distruzione della scuola pubblica italiana, iniziato con l'articolo 64 della legge 6 agosto 2008 che taglia 8 miliardi di euro all'istruzione, non avete fatto i conti fino in fondo. In questi mesi si è estesa e radicata una mobilitazione che ha percorso le scuole e le piazze, con decine di campagne, centinaia di momenti informativi e iniziative, decine di migliaia di firme raccolte (oltre 32.000 solo in Veneto), la schiacciante richiesta in tutto il paese di tempi pieni e tempi lunghi a cominciare dalle iscrizioni alle classi prime. La rabbia e l'indignazione espresse contro i tagli alla scuola con grande senso di civiltà e democrazia, ma con altrettanta radicalità e impazienza, da parte di genitori e insegnanti, sono state tali da indurre persino molti vostri assessori regionali e amministratori locali a preoccuparsi per le proteste dei loro concittadini e ad interrogarsi sulla possibilità di limitare i danni prodotti dalle vostre scelte. Lo hanno fatto - tra mille schizofreniche piroette - difendendo disciplinatamente i vostri provvedimenti, ma sostenendo che sarebbe stato meglio non applicarli troppo alla lettera dove governano loro. Si sono inventati un fantomatico «modello veneto virtuoso» da decantare e difendere. Si sono messi in mostra davanti a telecamere e giornalisti, novelli difensori del «tempo lungo». Se ci sarà qualche ridimensionamento nei tagli, esso sarà dovuto alla pressione e alla mobilitazione delle famiglie e degli insegnanti. Sulla questione «tempo-lungo» vi invitiamo a fare un semplice sondaggio fuori dai cancelli di qualunque scuola: la sola idea che venga a mancare il servizio mensa a partire dal prossimo anno scolastico è semplicemente impensabile perché la protesta di questi mesi si trasformerebbe in ostilità e rivolta aperta. Sono invece le imminenti scadenze elettorali che producono «effetti», ed ecco i vostri stessi rappresentanti locali annunciare trionfalmente che, grazie al loro intervento e alle loro delibere taglierete meno di quanto avevate previsto: vi sfugge il paradosso di una situazione nella quale chi crea un danno ed è poi costretto a fare marcia indietro, alla fine si vanta pure del risultato ottenuto. Noi, genitori e insegnanti, aspettiamo fatti concreti oltre che annunci sui giornali: non prendiamo per buone le novità, ma siamo felici se state iniziando a cambiare idea. Ma, ve lo ricordiamo, sappiamo anche distinguere la verità dalle menzogne. Menzogna è stata quella di far credere che un aumento dei modelli orari a disposizione delle famiglie significasse una maggiore libertà di scelta: perché alle oltre 300.000 famiglie italiane che hanno scelto il modello orario a 30 ore non viene detto che saranno assegnati gli organici calcolati per 27 ore? Perché non si dice chiaro e tondo che il modello a 24 ore e il maestro unico, cavalli di battaglia del ministro all'Istruzione nella sua visione della scuola del futuro, sono stati solennemente rifiutati dai genitori italiani? Ha perso la scuola. E avete perso voi, classe politica e dirigente che parla di vittorie pur di tenersi stretta una poltrona con l'unica idea forte di garantire che i bambini rimangano, in un modo o nell'altro, a scuola anche il pomeriggio. Sappiate, però, che non ci fermeremo, dal momento che qualche taglio in meno e qualche ora di scuola in più rispetto a quanto prevedevate non bastano a ridurre i devastanti effetti del vostro progetto di distruzione della scuola pubblica. Ciò che pretendiamo è il mantenimento di una buona scuola, la scuola che oggi i nostri figli frequentano e alla quale non intendiamo rinunciare: tempi distesi, compresenze, mense, uscite, attività didattiche, laboratori, attività di recupero e integrazione, un numero di alunni per classe compatibile con l'apprendimento. Per tutto questo, statene certi, siamo disposti a batterci con una determinazione sicuramente superiore alla vostra e per tutto il tempo che sarà necessario. La posta in gioco per noi è il futuro dei nostri figli, per voi il semplice mantenimento della vostra posizione. Una classe dirigente che taglia pesantemente le risorse per la scuola pubblica, a partire da quella primaria, non avrà mai il nostro voto. Noi abbiamo un futuro da crescere e da consegnare ai nostri figli, cittadini di oggi e di domani. Voi non avete futuro. No futuro = no voto. Comitato genitori e insegnanti per la scuola pubblica di Padova e provincia

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scuola, salvo il tempo lungo - simonetta zanetti (sezione: Scuola)

( da "Nuova Venezia, La" del 02-04-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino di Padova, Il)

Argomenti: Scuola

Ufficializzati i tagli agli insegnanti: 2.127 i posti in meno. Verranno ammortizzati con i pensionamenti Scuola, salvo il tempo lungo Trovato l'escamotage per garantire il percorso formativo Il tempo pieno sarà garantito a tutte le 200 prime elementari che lo hanno richiesto SIMONETTA ZANETTI VENEZIA. Avanti con il tempo lungo, malgrado la riforma Gelmini, che lo ha cancellato dalle opzioni nel percorso formativo. E' il risultato della "grande manovra" messa in atto dall'assessore all'Istruzione Elena Donazzan e dalla direttrice dell'Ufficio scolastico regionale, Carmela Palumbo, per trovare un punto di incontro tra le esigenze delle famiglie e la normativa, che prevede come unica opzione all'orario normale, il tempo pieno. Ufficializzati anche i tagli agli insegnanti, con 2.127 posti in meno. Questi verranno coperti per lo più con i pensionamenti - circa 3000 -, salvando, in qualche modo il posto ai precari, diecimila complessivamente nel settore di cui, quasi la metà, insegnanti. Nulla da fare però per le nuove leve: «Garantiamo l'esistente, non le forzature - sostiene Elena Donazzan - fermo restando che quella da precario, sottopagato e senza prospettive, non è vita. Ed è ora di dire che molti di quelli che si aspettano di fare gli insegnanti, in realtà non avranno modo di farlo. Diversamente da quello che hanno voluto far credere per anni, l'insegnamento non è un ammortizzatore sociale». Ogni anno, gli studenti veneti aumentano da 5000 a 8000, una crescita strutturale che, il prossimo anno, complice l'onda lunga che si infrangerà sulle scuole superiori, si attesterà su 9.325 unità, scuole dell'infanzia comprese. Sotto il profilo della riforma dell'orario, per quanto riguarda le scuole primarie, in Veneto la diffusione del tempo pieno (40 ore settimanali) è di un terzo rispetto a regioni confrontabili (il 13,6% del servizio). Un risultato riconducibile all'utilizzo massiccio del tempo lungo (nelle formule 33-37 ore) che non è tuttavia previsto dalla nuova normativa. Va da sé che per il prossimo anno si è registrato un incremento della richiesta di tempo pieno del 5,4%, ovvero 12.033 alunni per un totale di 624 classi. In tutto in Veneto saranno 44.453 gli alunni "a tempo pieno", per un totale di 2.213 classi. Garantito a tutte le 200 prime che hanno fatto richiesta, mentre per quanto riguarda le classi successive, verrà garantita la situazione pregressa, ossia chi già aveva effettuato la scelta del tempo lungo, proseguirà con la stessa formula. «Ho dato mandato ai dirigenti di verificare le richieste che vengono dal tempo lungo - sostiene Carmela Palumbo - poiché non vogliamo diffondere il tempo pieno tout court, ma semplicemente mantenere il patto con le famiglie, in base alle loro esigenze. Parallelamente, procederemo al controllo rigoroso del numero di alunni per classe per evitare che, come già successo, i dirigenti scolastici mi chiedano di fare due classi con un totale di 23 alunni, e cioè ampiamente al di sotto dei parametri che, in condizioni normali, prevedono classi di 15-27 alunni. L'obiettivo è quindi sanare le sacche di spreco per dirottare le risorse sul tempo pieno». E qui scatta l'escamotage per aggirare la normativa ministeriale: ottenuta l'autorizzazione per il tempo pieno - che prevede l'assegnazione di 2 docenti per una copertura totale di 44 ore - ciascun dirigente scolastico potrà gestire autonomamente le proprie risorse, riorganizzando insegnanti e ore, in modo tale da continuare su più classi con l'utilizzo del tempo lungo. «Paradossalmente la nostra capacità di razionalizzare è stata penalizzante rispetto all'attuale situazione» sostiene Elena Donazzan «In passato, infatti, anziché attestarci sul tempo pieno, abbiamo portato avanti la formula del tempo lungo che ha garantito alle famiglie un tempo scuola assimilabile alle 40 ore, ma con economia di risorse. Purtroppo la formula non è compresa nella riforma Gelmini e quindi noi, che abbiamo risparmiato, siamo in un certo senso penalizzati. Con il sostegno dei dati e delle valutazioni dell'Ufficio scolastico e forti dell'appoggio degli enti locali, abbiamo chiesto al ministero che venisse salvaguardata l'offerta formativa della scuola primaria con attenzione per la peculiarità che il Veneto ha avuto fino ad ora nel dare risposte alle famiglie con un tempo scuola diverso dai parametri nazionali».

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all'ufficio scolastico 32 mila firme in difesa di una formazione di qualità (sezione: Scuola)

( da "Nuova Venezia, La" del 02-04-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino di Padova, Il)

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Pagina 11 - Regione All'Ufficio scolastico 32 mila firme in difesa di una formazione di qualità VENEZIA. Arriveranno in delegazione, oggi pomeriggio, all'Ufficio scolastico regionale di Venezia, ma alle spalle hanno 32 mila genitori veneti di bambini e ragazzi delle elementari e delle medie che hanno sottoscritto i moduli aggiuntivi di iscrizione scolastica, quelli in cui si chiede di mantenere alta in Italia la qualità dell'istruzione, che invece con i tagli e i provvedimenti del governo Berlusconi viene messa in discussione. Il direttore regionale Carmela Palumbo ha annunciato che riceverà la delegazione, che sarà formata da esponenti dei vari organismi veneti, in particolare dal Movimento per la scuola pubblica di Venezia, dal Comitato genitori preoccupati di Mirano, da quello genitori-insegnanti di Spinea e di Chirignago, dal Comitato per la scuola pubblica di Padova, da quello di Monselice, dal Comitato dei genitori di Treviso e provincia, da quello di Oderzo, dell'Asolano e della sinistra Piave, di Vicenza e di Verona e della provincia. Con le loro firme i genitori chiedono sostanzialmente il mantenimento dei modelli orari e organizzativi dell'anno scolastico in corso e in particolare quelli che prevedono il pool di tre insegnanti per il modulo alle elementari e le compresenze alle medie. Tutto questo per assicurare la qualità e l'arricchimento dell'offerta formativa degli istituti e il recupero degli svantaggi. I rappresentanti del movimento hanno annunciato che al direttore regionale chiederanno di farsi portavoce presso il ministro Maria Stella Gelmini della loro volontà di mantenere i modelli scolastici attuali e sottolineeranno la necessità che vengano assegnati alle scuole gli organici necessari, organici che invece è stato annunciato subiranno riduzioni notevoli anche nel Veneto. La delegazione verrà accompagnata da un nutrito gruppo di genitori che con striscioni, palloncini e slogan stazioneranno in riva de Biasio in attesa della fine dell'incontro e, nel frattempo, manifesteranno il loro dissenso nei confronti della politica dei tagli nella scuola dell'attuale ministro dell'Istruzione. (Giorgio Cecchetti)

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maturità, l'ammissione è un rebus (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina III - Torino E´ una delle novità introdotte dal ministro Gelmini, ma l´interpretazione è tutt´altro che semplice. Presidi preoccupati Maturità, l´ammissione è un rebus Basta un 5 per essere fuori? Un call center informerà i prof Basta un 5 per non essere ammessi alla maturità? Può essere. Ma forse se quel 5 non pregiudica una media sufficiente potrebbe essere ignorato. E´ questo l´ultimo rovello della scuola e la direzione regionale sta cercando un´interpretazione univoca della norma introdotta dal ministro Gelmini. Chiarito il rebus, verrà istituito un call center per informare i docenti. GIUSTETTI E PAROLA ALLE PAGINE II E III

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la maturità e il rebus del cinque l'ammissione diventa un problema - ottavia giustetti (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina IV - Torino La maturità e il rebus del cinque l´ammissione diventa un problema Apre un call center per aiutare gli insegnanti Preoccupati i presidi Zanini: "Non si possono cambiare le regole in corsa sulla pelle dei ragazzi" OTTAVIA GIUSTETTI C´è grande preoccupazione nelle scuole superiori per gli annunciati imminenti cambiamenti che riguarderanno le regole per l´ammissione alla maturità. «Nessuno studente potrà sostenere l´esame se ha in pagella una materia insufficiente»: ha promesso il ministro Maria Stella Gelmini. Ma, a poco più di due mesi dalla fine dell´anno scolastico, il regolamento che dovrebbe introdurre questo nuovo inasprimento dei criteri, è ancora solamente una bozza. Mentre i docenti si trovano a dover elaborare le valutazioni intermedie, le ultime ufficiali prima dell´arrivo di giugno, si chiedono come sarà possibile selezionare gli studenti. «Siamo molto preoccupati - dice Maria Clelia Zanini, preside del liceo Cavour - non sarebbe giusto cambiare le regole sulla pelle dei ragazzi a ridosso dell´esame di maturità». Per rispondere a tutte le domande e le perplessità di docenti e dirigenti scolastici in questi ultimi mesi, la direzione scolastica regionale istituirà una task force di dipendenti, formati appositamente sulla disciplina in materia, che risponderà a una specie di "118-maturità", anche per evitare che le varie scuole interpretino in maniera differente la normativa. A oggi resta valido il decreto ministeriale del 2007, con il quale, l´allora ministro Giuseppe Fioroni, introdusse per questo anno scolastico l´obbligo della media del sei per l´ammissione all´esame di stato. «Diverso sarebbe se a due mesi dalla maturità dovessimo comunicare ai ragazzi che non basta più la sufficienza come media fra tutte le materie e che chiunque abbia un cinque è escluso dall´esame», spiega Tommaso De Luca, preside del Plana. Al contempo, gli insegnanti fanno resistenza all´idea di alzare i voti degli studenti in consiglio di classe per evitare loro di non essere ammessi. «In tutta sincerità trovo che questa norma del ministro introduca un eccesso di severità - dice Zanini - nel nostro liceo ci sono molti studenti validi e seri che si trovano ad avere una materia insufficiente a fine anno, ci sembra davvero eccessivo escluderli dall´esame di stato». In questo clima di agitazione e confusione generale sono molti che chiedono un aiuto per avere chiare indicazioni su come comportarsi. Da qui nasce l´idea del direttore scolastico regionale, Francesco de Sanctis, di venire incontro agli insegnanti e ai presidi, distaccando un gruppo di dirigenti del provveditorato, che per alcune settimane saranno impegnati solo a rispondere alle domande che arrivano dalle scuole. Da qui a qualche settimana sarà fissata anche la data per una conferenza dei servizi, nel corso della quale sarà elaborato e comunicato un indirizzo complessivo per tutti gli istituti piemontesi, fatta salva l´autonomia delle scuole. «Ci troviamo di fronte all´ennesimo stravolgimento in pochi anni e non abbiamo modo di indicare ai ragazzi una linea di comportamento da tenere - dice De Luca - anche se domani la bozza diventasse legge sarebbe tardi, perché per essere davvero corretta, la scuola dovrebbe chiarire le regole all´inizio del triennio e poi non cambiarle più». Anche l´ordinanza ministeriale sugli esami di maturità è già disponibile, in genere, ad aprile. Fino a oggi, invece, non ve ne è alcuna traccia.

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Buccinasco Italia. Accade che il comune lombardo - al colore della giunta arrivateci da soli - decid... (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 02-04-2009)

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Buccinasco Italia. Accade che il comune lombardo - al colore della giunta arrivateci da soli - decida di organizzare un convegno sulla «attualità» del pensiero di Julius Evola, teorico del razzismo e antisemita. La notizia provoca la reazione dell'Anpi che chiede al comune interessato di poter tenere - nello stesso giorno - un convegno sulle leggi razziali. La giunta nega, interviene il Prefetto di Milano e dice: fermi tutti, quel convegno su Evola non si può fare. Ma quasi in contemporanea, al liceo Parini di Milano, col permesso del preside, viene distribuito un volantino di Buccinasco con l'invito al convegno. Gran parte dei docenti sono all'oscuro e si arrabbiano, l'estrema destra, invece, solidarizza col preside che con grande franchezza definisce i suoi irrequieti professori «bigotti rossi». Nel paese in cui il presidente del consiglio può permettersi di rifiutare l'antifascismo prescritto dalla Costituzione, quel preside sta ancora al suo posto. Gli onorevoli Fiano e De Biasi hanno chiesto spiegazioni al ministro Gelmini. Auguri.

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Casa, il "piano famiglia" riapre i cantieri (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 02-04-2009)

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Silvio Berlusconi incassa il sì delle Regioni e il piano casa parte. Così il governo può aprire una partita importante: da un lato si risponde ad esigenze concrete delle famiglie, dall'altro si rimette in moto l'edilizia da sempre volano importante dell'economia. Non è un risultato da poco in tempo di crisi e viste le polemiche a volte fondate ma spesso davvero strumentali, che hanno accompagnato la proposta lanciata dal premier. Certo, si dirà tanto per dire "qualcosa di sinistra" che il piano iniziale è stato ridimensionato (ma il premier ha sempre detto che doveva essere concordato con le Regioni) ma ora d'incanto la cementificazione del Bel Paese scompare o quasi, visto che anche le regioni "rosse" si sono messe in marcia assieme a quelle governate dal Pdl. Vabbé l'importante è che i cantieri partano: sono in ballo fra 60 e 70 miliardi di euro, che non sono bruscolini. Entro 10 giorni il governo varerà il decreto legge, poi toccherà al "federalismo del mattone" dare le risposte concrete. Tra l'altro il governo ha "confermato integralmente" gli impegni per i nuovi alloggi di edilizia popolare per i quali erano stati stanziati inizialmente 550 milioni di euro, con una parte di risorse che potranno essere reperite con la vedita delle case agli inquilini senza vendite "forzate" nei confronti di chi le occupa e non ha disponibilità economiche". Insomma, il governo mette a segno un altro punto importante, dopo la realizzazione del passante di Mestre, l'alta velocità Fs, il termovalorizzatore di Acerra. E, a proposito di cemento "buono" e "cattivo", arriverà anche il piano per le "nuove città": un insediamento urbanistico nuovo per ciascun capoluogo, sempre da realizzare in collaborazione con le regioni. In sintesi. Ampliamenti del 20% degli edifici uni-bifamiliari o comunque di volumetria non superiore ai 1000 metri cubi. Premi di cubatura del 35% in caso di demolizione e ricostruzione con progetti di bioedilizia (ma i tetti nazionali si potranno anche superare). Sono questi i principali interventi che saranno contenuti nelle leggi regionali, leggi che i governatori - perché è a loro che passa la palla e sono loro che poi dovranno risponderne i cittadini - dovranno varare entro che i governatori s'impegnano a varare entro 90 giorni, altrimenti interverrà un commissario ad acta per "agire". Con questa crisi è meglio non scherzare e i tempi di apertura dei cantieri non dovevono essere lunghi. Due i punti importanti dell'accordo. Il primo. "Le Regioni si impegnano ad approvare entro e non oltre 90 giorni proprie leggi ispirate preferibilmente ai seguenti obiettivi: regolamentare interventi - che possono realizzarsi attraverso piani/programmi definiti tra Regioni e Comuni - al fine di migliorare anche la qualità architettonica e/o energetica degli edifici entro il limite del 20% della volumetria esistente di edifici residenziali uni-bi familiari o comunque di volumetria non superiore a 1000 metri cubi, per un incremento complessivo massimo di 200 metri cubi, fatte salve diverse determinazioni regionali che possono promuovere ulteriori forme di incentivazione volumetrica; disciplinare interventi straordinari di demolizione e ricostruzione con ampliamento per edifici a destinazione residenziale entro il limite del 35% della volumetria esistente, con finalità di miglioramento della qualità architettonica, dell'efficienza energetica ed utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e secondo criteri di sostenibilità ambientale, ferma restando l'autonomia legislativa regionale in riferimento ad altre tipologie di intervento". Il secondo. Le Regioni s'impegnano a "introdurre forme semplificate e celeri per l'attuazione degli interventi edilizi in coerenza con i principi della legislazione urbanistica ed edilizia e della pianificazione comunale. Tali interventi edilizi non possono riferirsi ad edifici abusivi o nei centri storici o in aree di inedificabilità assoluta". Leggi il testo integrale dell'accordo fra governo e regioni Scritto in Varie Commenti ( 11 ) » (7 votes, average: 3.29 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 16Mar 09 Prodi, il ritorno al passato E così Romano Prodi ridiscende in campo. Non mi sorprende affatto, del resto l'avevo preventivato e scritto in altri post. Era solo questione di tempo. Pensare che il Prof si auto-pensionasse davvero non era nell'ordine delle cose (politiche) e nemmeno nel carattere dell'uomo. Farsi da parte? Proprio lui, il fondatore dell'Ulivo? Eppoi la scuola della vecchia Dc lascia il suo imprinting nel dna politico di chi ne ha praticato a lungo il rito. Ha solo aspettato che le cose andassero come dovevano andare (dal suo punto di vista), che il centrosinistra si sfasciasse sotto il peso delle sconfitte elettorali veltroniane. E ora torna a giocare il ruolo di "padre nobile", di grande "federatore". Comodamente seduto nel salotto tv buonista e caramelloso di Fabio Fazio, il Prof ha alzato l'indice della mano sinistra e ha affondato definitivamente il Pd così com'era stato concepito da Walter, il perdente di successo. E non l'ha fatto nemmeno troppo "pacatamente", evitando pure i "ma anche". Un assist prefetto per il buon Franceschini impegnato a de-veltronizzare il partito e a duettare con l'Udc di Casini. Fra ex della sinistra Dc si intendono, almeno loro. Altro che Pd come partito identitario e solitario. "Io ho sempre sostenuto che il Pd non deve andare da solo. Ritengo che sia compito della democrazia assorbire e portare nella cultura di governo anche le ali estreme. Se la legge permette ancora la frammentazione, allora serve una coalizione per vincere le elezioni e il Pd ne è il nucleo portante", ha detto tra l'altro Romano. Insomma, assieme alla tessera del Pd ("non c'è stata una nuova iscrizione, c'è stato un gran can can ma sono iscritto da sempre. Non arrivava la tessera stampata") Prodi redivivo lancia la nuova-vecchia parola d'ordine: "Bisogna coalizzarsi". Insomma, rifare l'Ulivo (o l'Unione se preferite) e possibilmente allargarlo. Verso il centro? Verso la sinistra? Da tutte e due le parti? Il Prof per ora si ferma, sul punto, ma un fatto è certo: è tornato, e non farà la comparsa. Due volte affondato dai suoi, pare che voglia riprovarci con un copione che in realtà non è affatto nuovo ma che prevede a mio parere una variante importante: saranno gli ex Dc a pesare di più nella Balena bianco-rossa assieme all'ala anti veltroniana del Pd. Restano da capire due cose: quale sarà il ruolo di Massimo D'Alema? E come verrà declinata l'allenza con Di Pietro e l'ala giustizialista-girotondina della sinistra? E voi cosa ne pensate del ritorno di Prodi, serve davvero al centrosinistra? "Prodi affonda il Pd per riusumare l'Ulivo" di Federico Novella Cossiga: "Romano era in agguato. Ora si prende la rivincita" di Roberto Scafuri Cacciari: "Con il rientro di Romano torniamo al vecchio Ulivo, meglio scioglierci" di Francesco Cramer Scritto in Varie Commenti ( 100 ) » (23 votes, average: 2.22 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 11Mar 09 Se il cemento è di sinistra Il governo prepara il piano casa e subito il segretario del Pd Dario Franceschini pronuncia il più ovvio dei no. Come dire: dove sta la notizia? Già, avesse detto sì, invece. Nulla di nuovo sul fronte dell'opposizione, parafrando Remarque. Eppure il rilancio dell'edilizia (privata e pubblica) è uno dei più classici volani dell'economia perché muove, tra l'altro, un indotto enorme: dall'industria all'artigianato al terziario ai servizi. Ma quello che mi ha colpito nella politica esplosa attorno al piano casa è il grido di dolore (politicamente iprocrita) che si è levato dagli pseudo-neo ambientalisti dela centro sinistra: così il governo cementifica l'Italia, è in arrivo un nuovo sacco del territorio, sarà speculazione selvaggia. Se non fosse vero non ci crederei. E bene fa Vittorio Sgarbi a denunciare gli architetti-Attila che hanno cementificato il Belpaese e ora protestano (leggi l'articolo). E bene fa chi ricorda il partito del cemento delle regioni rosse (qualcuno deve pur ricordarlo a Franceschini). La polemica sul cemento assomiglia a quella sugli euromissili ai tempi di Craxi e Berlinguer. Ricordate? Per la sinistra i missili dell'Urss erano "buoni", quelli degli americani "cattivi". Per il cemento è lo stesso: quello "rosso" è buono, buonissimo e fa bene all'ambiente e al paesaggio. Vallo a spiegare ad Alberto Asor Rosa parlando di vicende edilizie nella rossa Toscana, recenti e passate. Certo, l'ombra della speculazioni è sempre in agguato, per non parlare dell'abusivismo dei singoli. Piccolo aneddoto personale: "Signor x - chiedo a un residente di un comune amministrato dalla sinistra (ma poteva anche essere la destra) - ma perché ha rialzato abusivamente la casa nel centro storico, proprio a due passi dal comune?" Risposta: "Tanto siamo in campagna elettorale, nessuno interverrà.". Alle successive amministrative il signor x ha poi fatto qualche altro "lavoretto". Insomma, non ci sono solo gli eco-mostri, la materia è complicatissima e se ne sono viste di tutti i colori in giro per l'Italia. Ma pensare di snellire le pratiche burocratiche infinite, costose, defatiganti per aprire i cantiere, poter ampliare la casa d'abitazione, riqualificare periferie e zone industriali inasprendo le pene per gl iabusi e senza deroghe ai vincoli ambientali e paesaggisti non significa automaticamente voler cementificare il Belpaese. E le nuove tasse pure. Stavolta mi sembra che Francheschini e chi lo segue abbiano fatto un autogol. Del resto anche Dario, checchè ne dica D'Alema, veltroneggia guardando a Obama e riparte con le tasse, proprio così, tasse: una bella una tantum da prelevare dalle tasche dei "ricchi" per darla ai poveri, altro che capitalismo compassionevole, era l'idea di Rifondazione quando era al governo assieme a Prodi. Come se le tasse in Italia non fossero già alte anzi, altissime, soprattutto per chi ha la busta paga (anche da 120mila e più euro lordi all'anno). Bossi dice che se ne può discutere. Mah. Prodi ha perso una campagna elettorale proprio sul punto, Berlusconi l'ha vinta. Qualcosa vorrà pur dire. Il Giornale (lunedì 23 marzo) Dietrofront del pd sul piano casa: si può fare/di Gian Maria De Francesco Scritto in Varie Commenti ( 61 ) » (11 votes, average: 3.82 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 03Mar 09 Balena rossa la trionferà? Il giorno dell'investitura bulgara di Dario Franceschini alla guida del Pd, dopo la ritirata pre-elettorale di Veltroni, sul sito avevo titolato "Un ex Dc alla guida degli ex Pci", oggi, sul "Giornale" Vittorio Macioce scrive un interessante articolo sulla svolta cattocomunista degli esponenti del nuovo Pd. E l'articolo mi fa tornare alla mente la Balena bianca che non c'è più, alla diaspora degli ex Dc ma soprattutto a quei cattolici democratici (i Dc di sinistra) che dopo aver affossato la Democrazia cristiana (ricordate Martinazzoli e la Bindi? la nascita del Ppi, partito puro e duro post tangentopoli?) si sono aggrappati come alla zattera della Medusa al Partito democratico del fu Veltroni. Fanno pensare alla trasformazione della specie: dalla Balena bianca alla Balena rossa. In fondo i cattocomunisti (come spesso vengono definiti) sognano proprio questo, sotto sotto ritengono di avere una idea della politica e della cultura politica del dialogo (soprattutto con gli ex Pci), superiore a quella degli alleati e tale comunque da poterli alla fine, condizionare e "guidare" all'approdo verso una sorta di catto-socialdemocrazia, in un partito e con un programma che possa includere pezzi della sinistra ora divenuta extraparlamentare, depotenziati e sconfitti, in cerca anche loro di un approdo sicuro. Balena rossa che potrebbe, con l'inclusione dell'Udc, tornare a navigare più sicura nell'oceano della Seconda Repubblica affiancata dal neo-collateralismo della Cgil (peccato alla guida della Cisl non ci sia più Pezzotta.). Pensiero in libertà, il mio, anche perché gli ex Pci-Pds-Ds a cominciare da Massimo D'Alema non saranno certo disposti a farsi ingoiare come Giona. Anche Franceschini del resto cerca di non farsi ingabbiare e ha annunciato: "Non mi ricandiderò al congresso di ottobre". Il mio è un "mandato a termine e di garanzia": cioè con due obbiettivi, quello di evitare l'ennesima catastrofe elettorale alle europee (ma anche alle amministrative) e quello di preparare il congresso. Nel frattempo Dario si tiene le mani libere, "non ho il problema di candidarmi.". Le grandi manovre sono due iniziate ufficialmente, nel centrosinistra, dove c'è (come fece Fanfani all'inizio degli anni Settanta) a contare amici e nemici. Dopo il voto "liberi tutti". Balena rossa la trionferà, dunque? Voi cosa ne dite? Scritto in Varie Commenti ( 91 ) » (20 votes, average: 3.65 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 24Feb 09 Il "vizietto" di Dario Anche Dario Franceschini ha fatto il suo giuramento, come quelli di Pontida, però a Ferrara, la sua città. E ha subito innalzato gli emblemi del suo pantheon: la Costituzione e l'antifascismo. Poi ha indicato il nemico, quello di sempre: Silvio Berlusconi, sempre e solo lui. "Vizietto" che non muore mai, a sinistra come fra i cattolici democratici. Niente di nuovo, si dirà, il vice di Veltroni eletto con una maggioranza bulgara all'improvvisato congresso del Pd a Roma (ho fatto avere un pò di voti a Parisi, altrimenti sai che figura.", avrebbe detto) da perfetto democristiano di scuola zaccagninana rinnova nella continuità anti berlusconiana. A Ferrara sembrava uno Scalfaro giovane, ma di "giovane" Dario ha poco: anche lui è un democristiano di lungo corso che ha sempre masticato pane e politica nella dc di sinistra. E si fa grande all'ombra del salvifico nemico Silvio. Antonio Polito, direttore del "Riformista" sostiene infatti che "è fermo agli anni Settanta". Già, è questo il "vizietto" di Dario che lo porta a parlare più alla nomenklatura che alla gente anche perché deve rimettere insieme i cocci del Pd, o meglio le sue anime divise quasi su tutto: ex Ds ed ex Margherita, ulivisti delusi, binettiani teodem e radicali, veltroniani in cerca di rivincite, dalemiani sempre più aggressivi con Rutelli perso alla ricerca della "terza via". Dialettica interna si dice, su temi come la bioetica o la sicurezza, ad esempio. Impresa difficile a ridosso di elezioni europee ed amministrative. Poi c'è la questione delle alleanze: la sirena dellUdc da un lato, il rapporto con Di Pietro (l'unico ad aver gradito davvero l'elezione di Franceschini). Quello che il Time ha definito (chissà perché poi?) "l'Obama italiano", quel Matteo Renzi presidente della Provincia di Firenze, volto nuovo della Margherita, che ha sbancato alle primarie del Pd a Firenze, è stato impietoso e l'ha definito "vicedisastro". Riuscirà dunque il "vicedisastro" a risollevare le sorti del "superdisastro" chiamato Pd? E basterà il collante ormai vecchio ed elettoralmente perdente dell'antiberlusconismo di maniera? I primi sondaggi dicono di no. Staremo a vedere se davvero sarà l'ex dc a tracciare la rotta del Titanic piddino. Intanto D'Alema si è detto pronto a collaborare ("organizziamo il partito, torniamo a parlare alla gente, occupiamoci dei problemi reali del Paese, lavoriamo alle riforme condivise.") e anche Cofferati si è fatto avanti. "Se Dario mi chiama") soccorso rosso anti veltroniano in movimento e sicuramente non disinteressato, pensando al dopo elezioni. Quando si faranno i giochi veri. Difficile che gli ex ds vogliano davvero morire democristiani. Facile pensare che se Dario non si libererà del "vizietto" farà poca strada. E intanto non resta che tentare di rispolverare l'Unione e magari il sepolcro imbiancato del silente Prodi. COSA NE PENSATE? Ma D'Alema cosa sta tramando? di Peppino Caldarola Non basterà il "ragazzo alibi" a fermare la scissione nel Pd/di Paolo Guzzanti Povero Pd non gli resta che Pecoraro Scanio/di Massimo de' Manzoni Scritto in Varie Commenti ( 104 ) » (27 votes, average: 3.52 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 17Feb 09 Walter, un perdente perfetto Come via crucis è proprio dolorosa: elezioni regionali in Friuli, Sicilia e Abruzzo, comune di Roma, le elezioni politiche, regionali in Sardegna. A mettere il fila le sconfitte infilate una dopo l'altra da Walter Veltroni vengono i brividi (politici ma anche umani). Nessuno era riuscito a ottenerne così tante in così poco tempo. Sembra la sceneggiatura di un film: il perdente perfetto al comando del Pd. O di quel che resta di un partito e di sogno politico rimasto tale, ovviamente al di là delle intenzioni (e dei meriti che pure ha) di Walter. Che si dimette, lascia la carica di segretario davanti direttivo del partito che l'ha messo sotto processo e che era pronto a tenerlo in sella ma commissariandolo. Lascia nel momento peggiore: caduta di consenso, scarso appeal, fuga dei militanti ed elezioni europee e amministrative alle porte. Il Pd è allo sbando mentre Di Pietro insiste: l'unica vera opposizione sono io. Epilogo dell'ennesima tragedia della sinistra italiana e delle sue divisioni senza fine. D'Alema (che ha lanciato Bersani nella corsa alla segreteria) ha intuito da tempo quale sarebbe stato (e quale dirompente portata avrebbe avuto) il capolavoro di Silvio Berlusconi in Sardegna. Replica del blitz in Molise ma nobilitata da un avversario indubbiamente di spessore come l'ex governatore e editore dell'Unità, Renato Soru. D'Alema da tempo predica ai quattro venti che il Veltroni-pensiero è inadeguato, che nel Pd non c'è "amalgama" che il centro-sinistra dovrebbe esssere un centro-sinistra-sinistra (con l'inclusione organica di pezzi di ex rifondaroli e quant'altri disposti ad allearsi organicamente con il Pd dopo la diaspora causata dallo tsunami delle politiche). D'Alema sapeva che Silvio avrebbe tirato dritto, che l'azzardo delle dimissioni di Soru avrebbe portato a una diaspora sarda nella sinistra. E ha avvertito a lungo inascoltato che l'Italia dei Valori giustizialisti di Di Pietro avrebbe pescato a strascico nell'elettorato piddino. Tra lui e Walter si è consumato un scontro duro, a volte sotterraneo a volte alla luce del sole, scandito da armistizi di facciata. Una vera guerra di logoramento (da premier toccò a Massimo subirla quando su lasciato solo a battersi in una campagna elettorale persa malamente.). L'ultimo episodio il duetto tra D'Alema e Bertinotti, con "baffino" che dice: "Non siamo autosufficienti.". Sardegna ultimo passaggio per Veltroni, dunque. Caporetto del segretario ma anche del Pd. Ricordate la campagna elettorale? Ugo Cappellacci è stato marchiato a fuoco dagli avversari (suoi ma soprattutto di Berlusconi, il "colonialista"). "Ugo chi?. "Signor nessuno.", "Spalla perfetta.", hanno cercato di far passare Cappellacci addiritura come un non sardo, lui che è anche amministratore pubblico a Cagliari. Messaggio da veicolare, questo, non tanto in Sardegna quanto nel Continente per far vedere che Berlusconi appoggiava un "governatore fantoccio". I sardi ovviamente non hanno abboccato. E Soru, con stile, ha ammesso che quel voto va rispettato perché è il voto dei sardi ed è soprattutto un voto democratico. Parole che mi sono piaciute, queste di Renato Soru: aveva un suo progetto, ha provato ad attuarlo e sono stati proprio i suoi alleati a metterlo in difficoltà. L'ennesima guerra nella sinistra che mangia i propri figli. L'effetto Soru combinato all'effetto Margherita, che ha visto trionfare alle primarie del Pd di Firenze Matteo Renzi (34 anni) opposto soprattutto a Lapo Pistelli, indicato proprio dal segretario del Pd, è stato fatale a Veltroni che sembrava deciso a resistere magari anticipando il congresso per blindare la sua poltrona e quella del gruppo dirigente, arroccato nell'ultima ridotta prima delle elezioni europee. E forse la mossa delle dimissioni potrebbe essere utile a forzare la mano per convocare il congresso anticipato per fare la conta di amici e nemici. Così Walter, un perdente lasciato solo al comando dai suoi avversari interni, si è smarcato lasciando in mano ad altri il cerino acceso. E per il Pd è un salto nel buio. Ha fatto bene Veltroni a dimettersi? Il progetto del Pd riformista potrà andare avanti lo stesso? Chi è secondo voi l'uomo più adatto a guidare il Pd dopo Veltroni? Enrico Letta ad esempio, dice sì all'Udc: sarà Casini il nuovo Prodi del Pd in versione ulivista rivista e corretta? Dite la vostra Leggi: Lettera aperta di Paolo Guzzanti a Walter Scritto in Varie Commenti ( 239 ) » (59 votes, average: 3.56 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 09Feb 09 Passante di Mestre, yes we can. L'inaugurazione del Passante di Mestre, una grande opera inserita da Silvio Berlusconi fra le priorità delle infrastrutture necessarie a rilanciare l'Italia è una realtà: 32 chilometri e mezzo, costati meno di un miliardo di euro, realizzati in meno di quattro anni. Era prima dell'ultimo ultimo governo Prodi, ricordate? Quante polemiche sulle grandi opere berlusconiane, sulla legge-obbiettivo, quanti attacchi feroci dale centrosinistra e dalla sinistra, dai verdi e dai comitati. L'Italietta del no era insorta compatta contro i cantieri, contro il piano delle Grandi opere. Inutile rivangare. Già, perché il Passante di Mestre è una realtà, serviva al Veneto e tutto il Nord Est ed è stato fatto. Quel taglio del nastro di ieri con il premier Berlusconi e il governatore del Veneto Galan sorridenti, le strette di mano alle maestranze col caschetto giallo non sono uno slogan. "L'Italia del fare" non dovrebbe essere considerato uno slogan (come fa la sinistra) ma una realtà per un Paese che investe nel futuro e nella sua modernizzazione. Per un paese che ha necessità di puntare sulle infrastrutture a servizio delle imprese, del lavoro, della competitività, dei cittadini. E che cerca di farlo fra mille ostacoli politici, burocratici, finanziari e dopo anni di ritardi che sembrano incolmabili rispetto al resto d'Europa. Fa bene Berlusconi a insistere. Stato, Regioni, enti locali in Veneto hanno dimostrato che esiste un altro modo di declinare il veltroniano "yes we can". Quattro anni fa ero a Roma e dopo la firma dell'intesa per il Passante fra governo e regione, Galan mi prese a braccetto e mi disse: "Guarda Alberto che il Passante è indispensabile e si farà. Non si ripeterà la storia dei cantieri che aprono e non chiudono mai. I soldi ci sono e quella "strada" la faremo". Certo, la strada da percorrere è ancora lunga e difficile : c'è da completare la Tav, da finire la Salerno-Reggio Calabria, il Mose, le metropolitane per Roma e Milano e quant'altro indicato nel piano delle "Centro grandi opere". Ci sono 16,6 miliardi stanziati dal Cipe e ne servono ancora più di 100 per raggiungere i 125 necessari a realizzare il piano, soldi che il premier si è impegnato a reperire nei prossimi anni. Il Passante è un esempio che si può fare: indica un metodo, un percorso. Il Ponte sullo Stretto di Messina è il simbolo più eclatante del piano e quello più osteggiato. Mi domando: ma perché quando ad esempio il Giappone o la Danimarca costruiscono mega-ponti sono un esempio positivo, fanno notizia in tutto il mondo e se lo fa l'Italia no? Resta un mistero o forse no, se si legge questa storia in chiave squisitamente "politica". Scritto in Varie Commenti ( 72 ) » (33 votes, average: 4.12 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 29Jan 09 Di Pietro tribuno senza popolo Antonio Di Pietro è stato iscritto nel registro degli indagati della procura di Roma per offesa all'onore e al prestigio del capo dello Stato. L'iscrizione è un atto dovuto dopo la denuncia presentata dal presidente dell'Unione delle Camere Penali Oreste Dominioni e del vicepresidente Renato Borzone e fa riferimento alla manifestazione tenuta dal leader dell'Idv in piazza Farnese, a Roma, durante la quale fu esposto uno striscione che faceva riferimento a una presunta non terzietà di Napolitano. (Ansa, 3 febbraio). Aggiornamento *NAPOLITANO/ PM ROMA CHIEDE ARCHIVIAZIONE INDAGINE SU DI PIETRO «Nessuna offesa all'onore e al prestigio del Capo dello Stato» Roma, 13 feb. (Apcom) - La Procura di Roma ha chiesto l'archiviazione dell'indagine a carico di Antonio Di Pietro, per offesa all'onore e al prestigio del capo dello Stato, in relazione all'intervento del leader dell'Italia dei valori del 28 gennaio scorso. Secondo il pm Giancarlo Amato da una «lettura attenta» del complessivo discorso di Di Pietro, va escluso che il riferimento al «silenzio mafioso» abbiano avuto quale destinatario non il presidente della Repubblica ma lo stesso oratore. «Quanto alle espressioni che certamente sono state rivolte al residente Napolitano, dovendosi esse inquadrare nell'esercizio del diritto di critica che è consentito anche neiconfronti delle più alte cariche dello Stato se espresso in forme continenti (qui senz'altro ravvisabili), nessuna offesaall'onore ovverso al prestigio del capo dello Stato potrebbe essere ipotizzata». Così si afferma il pm Amato nellarichiesta di archiviazione dell'indagine a carico di Di Pietro. Secondo l'autorità inquirente è imposssibile «configurare la fattispecie prevista dall'articolo 278 del codice penale e la conseguente decisione di non richiedere l'appositaautorizzazione prevista» al ministro della giustizia. Tutta la questione è - secondo gli inquirenti - un «malinteso», che è «verosimilmente insorto per il richiamo al rispettò ed al 'silenzio' che figura in entrambe le autonome parti dell'intervento dell'onorevole Di Pietro, da prima rivolto al presidente della Repubblica, l'oratore ha detto 'ci possiamo permettere di non essere d'accordo con alcuni suoi silenzi. ma lo rispettiamo, abbiamo il senso delle istituzioni. 'mentre in seguito - prosegue il magistrato ormai non più riferendosi al capo dello Stato, si è usata l'espressione 'lo possiamo dire o no? Rispettosamente,ma il rispetto è una cosa, il silenzio è un'altra: il silenzio uccide, il silenzio è mafioso, il silenzio è un comportamento mafioso. Ecco perché non vogliamo rimanere in silenzio». La vicenda Di Pietro 1. È il sequestro in piazza di un manifesto che riportava una scritta critica nei confronti del presidente della Repubblica («Napolitano dorme, l'Italia insorge») a scatenare Antonio Di Pietro a piazza Farnese. Vogliono farci lo scherzetto di piazza Navona ma in una piazza civile c'è tutto il diritto a manifestare?», si chiede protestando per il sequestro del manifesto. In una piazza «può essere accolto chi non è d'accordo con alcuni silenzi» del Capo dello Stato), prosegue. Poi aggiunge: «A lei che dovrebbe essere arbitro possiamo dire che a volte il suo giudizio è poco da arbitro e da terzo». Di Pietro afferma poi che questa critica è «fatta del tutto rispettosamente». Quindi conclude: «Il silenzio uccide, il silenzio è un comportamento mafioso per questo io voglio dire quello che penso». (Ansa) Di Pietro 2. «Mi amareggia molto - dice in una nota il leader dell'Italia dei Valori - per l'oggettiva disinformazione che contiene e perché mi mette in bocca ciò che non ho detto, il comunicato del residente della Repubblica in merito al mio intervento di questa mattina. Ho detto e ribadisco che, a mio avviso, è stato ingiusto e ingiustificato non avere permesso ad alcuni manifestanti i tenere esposto uno striscione non offensivo, ma di critica politica». «In democrazia - prosegue Di Pietro - deve essere permesso a tutti di avanzare critiche e dissensi. Non ho mai detto che a far togliere lo striscione fosse stata la Presidenza della Repubblica, e non ho mai offeso, né inteso offendere, il Capo dello Stato quando ho ricordato pubblicamente che il silenzio uccide come la mafia, giacché non a lui che mi riferivo, ma a chi vuole mettere la museruola ai magistrati che indagano sui potenti di Stato». (Apcom) Il Tonino-pensiero è arrivato (forse) alle estreme conseguenze dell'invettiva politica con la frase e il giudizio sul Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (guarda il video). Dal palco, l'autonominatosi tribuno del popolo lancia il suo atto d'accusa più grave colpendo la più alta istituzione dell'Italia repubblicana. quella parola, "mafioso", rimbalza e rotola in quella piazza che oceanica non è perché Tonino sta perdendo per strada il suo popolo (dopotutto una questione morale come si è visto esisste anche per lui, il Grande Moralizzatore). Rimbalza fra lo stupore di chi l'ascolta, arriva fino al Colle ma poi ridiscende (accusa rispedita seccamente e duramente al mittente da Napolitano) verso la piazza, rimbalza ancora ed esplode come una bomba impazzita sul palco da dove è partita. In mano a Di Pietro. Che poi fa una goffa, lunare retromarcia, vorrebbe metterci una pezza "ma è peggio del buco" come scrive Antonio Polito sul Riformista. Di Pietro-Grillo-Travaglio, le madonne addolorate del giustizialismo italiano, del neo-qualunquismo politico in versione aggiornata erano insieme, in quella piazza. giusto così. Gli italiani li hanno visti all'opera, a ciascuno la sua parte nella sceneggiata sul palco di piazza Farnese, Roma, Italia. Il pubblico giudichi. Inutile stavolta spendere troppe parole su Di Pietro e i suoi amici. Una parola invece la vorrei spendere sul Partito Democratico e sul Walter Veltroni: ha già detto per due volte di aver rotto con Di Pietro, poi è andato avanti tutto come prima. Romperà allo stesso modo per la terza volta? O il centrosinistra riformista (ma lo è davvero?) dovrà aspettare che all'alba il gallo canti ancora? Walter avrà finalmente capito, come hanno già capito molti esponenti democratici, che si è avvinto in un abbraccio mortale? Già, perché Di Pietro e i neo-girotondini aspettano le elezioni europee, continuando ad alzare il tiro per prendere i voti proprio al Pd e ai cespugli della sinistra. I conti li faranno dopo. I COSTITUZIONALISTI: "IPOTIZZABILE IL REATO DI VILIPENDIO" - Leggi Il demagogo in trappola di Mario Giordano Tonino, messia al tramonto tra scandali e parole a vuoto di Filippo Facci Il gioco di Tonino è durato poco. L'antipolitica l'ha già scaricato di Paolo Granzotto E TONINO NON RISPONDE A QUESTE DOMANDE SU NAPOLI Scritto in Varie Commenti ( 155 ) » (46 votes, average: 3.54 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 21Jan 09 Vendola: "Rifondazione addio" Nichi Vendola lascia Rifondazione comunista. L'ex partito di Bertinotti perde pezzi (importanti). In un'intervista al Tg3, il governatore della Puglia annuncia: sabato a Chianciano, "chiuderemo una stagione politica e faremo i conti con la crisi travolgente della politica". La decisione di Vendola, per ora, resta individuale: "Io parlo per me, non voglio una leve militare, non chiedo un reclutamento. Ognuno deve fare i conti con la propria coscienza". Poche parole che sanciscono l'inizio della spaccatura già alle viste subito dopo la vittoria di Ferrero e la conquista delle segreteria. Vendola era - o sembrava - il candidato su cui scommettere, l'uomo che Bertinotti avrebbe voluto alla guida del partito e invece. Dopo il ribaltone e la vicenda del quotidiano del partito, "Liberazione", l'addio era inevitabile. Quanti vendoliani seguiranno Nichi, e quale sarà il loro approdo? Forse la riedizione rivista, corretta e allargata dell'Ulivo post veltroniano? Scritto in Varie Commenti ( 40 ) » (11 votes, average: 3.55 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 13Jan 09 D'Alema, preavviso di sfratto a Veltroni Tanto tuonò che Massimo D'Alema (ri)uscì allo scoperto contro l'eterno avversario interno: Walter Veltroni. Con un preavviso di sfratto (dopo le elezioni amministrative e quelle europee?). Il partito democratico ormai è allo sbando (ma questa non è una notizia, ormai), logorato e indebolito prima spaccato poi dalle guerre per bande intestine e dalle "diversità" fra ex Ds ex prodian-uliviti ed ex della Margherita. Infine infilzato sul tema sensibilissimo della questione morale e della "diversità" rispetto al centrodestra e a Silvio Berlusconi. A Nord si pensa a un centro-sinistra autonomo e federato e il partito dei sindaci è in rivolta mentre i "cacicchi" portatori di voti a livello locale annusano l'aria pronti al salto della quaglia per appoggiare chi vincerà il braccio di ferro (sperando che non restino solo macerie.). E incombe lo spettro del tirono all'Ulivo prodiano, rivisto e corretto. Così Massimo D'Alema è tornato all'attacco di Veltroni con un accusa politica pesante: "Il Pd non è governato". "Anzichè demonizzare i miei convegni ci si doveva occupare di governare il partito". Massimo, intervistato da Red tv, definisce "amareggianti" le polemiche interne di questi mesi al Pd, sottolinea che c'è "confusione, mancanza di responsabilità in diversi", e a proposito della tregua fino alle europee invocata da Walter dice: "Io sono unilateralmente impegnato in questo da tempo". Ma il presidente di Italianieuropei sembra ritenere soprattutto ingiusto il clima di astio riservato, a suo giudizio, alle ue iniziative degli ultimi mesi: "È stato sbagliato, anzichè affrontare i problemi del partito, alimentare una campagna per cui il Pd si trovava in una situazione splendida tranne D'Alema, non capendo che le iniziative che abbiamo presoerano un contribuito per il partito che dovevano essere apprezzate e non demonizzate". Quindi il messaggio: "Oggi è giusto chiamare a raccolta le maggiori personalità del partito per vedere cosa si può fare per rilanciarlo". "Spero che il processo fondativo trovi un momento di rilancio con la conferenza programmatica. Io resto pronto, non ho ricevuto chiamate, sono disponibile". Già, nessuna chiamata per Massimo. La farà Veltroni, o si sente davvero così forte da non farla? E D'Alema è davvero l'uomo giyusto per rilanciare il Pd, magari di nuovo aperto alla sinistra frammentata e distrutta (con i verdi) dalle ultime elezioni che l'hanno messa fuori dal parlamento? E come riuscirà, Walter, a tenere unite le anime sparse, perse e divise del Pd che ormai pare solo un simulacro di partito? Perché mentre lo scontro si consuma fra gli ex Ds, il centro del partito potrebbe sfaldarsi clamorosamente. Rutelli, Letta, Parisi e gli ulivisti: chi lascerà per primo? Chi dirà addio senza rimpianti per un fallimento annunciato già il giorno dopo la sconfitta di Prodi? Pierferdinando Casini ha di nuovo battuto un colpo verso Rutelli e Letta (lanciato da Cesa, segretario dell'Udc): mettiamoci assieme. nel segno delle "alleanze di nuovo conio" evocate proprio da Rutelli. Insomma, lavori in corso per quello che Dellai, presidente della provincia di Trento, inventore della Margherita, chiama già Centro Riformatore. Leggi l'articolo "Il big bang della sinistra fa risorgere l'Unione di Prodi" di Roberto Scafuri Scritto in Varie Commenti ( 50 ) » (20 votes, average: 3.5 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico Post precedenti Chi sono Sono il caporedattore del Giornale.it, un toscano "adottato" da Indro Montanelli e da Milano nel 1983. Tutti gli articoli di Alberto Taliani su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (66) Ultime discussioni Alberto Taliani: Caro Roberto, lei continua a sfornare cifre che non hanno senso allo scopo, molto semplice, di... Pippo: Le costruzioni edilizie sono da sempre state un campo riservato a speculatori ed altri. Ritrovarsi in un breve... assunta: quindi la legge secondo cui più di 1000 alloggi popolari sarebbero stati messi a riscatto non è stata... aldo santoni: buonasera, guardi,ho appena sentito il commento strafottente di Franceschini e mi è venuto il... Roberto: Gentile Taliani: conviene con me che il piano casa così come era delineato dal governo non era praticabile?... I più inviati Sayed, primo risultato della mobilitazione internazionale: il senato afgano ha ritirato la conferma della condanna a morte - 12 Emails Il rito delle "okkupazioni" e quel che il Pd non dice - 5 Emails Passante di Mestre, yes we can... - 4 Emails Pensioni, a chi gli aumenti... - 3 Emails Walter, un perdente perfetto - 3 Emails E Walter diventa il "premier ombra" - 2 Emails Girotondo attorno a Walter - 2 Emails La guerra (in)civile degli psico-comici della politica - 2 Emails La Gelmini e il bel mondo di concorsopoli - 2 Emails Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". 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Salviamo la scuola pubblica : il Pd lancia una petizione contro i tagli (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

«Salviamo la scuola pubblica»: il Pd lancia una petizione contro i tagli ANDREA CARUGATI Giuseppe Fioroni usa toni insolitamente duri: «Il governo sta lasciando morire la scuola pubblica per asfissia». Parla davanti a una platea di professori, studenti e genitori riuniti a Montecitorio dal Pd per «riportare sotto i riflettori» il tema della scuola. Che rischia, appunto, di morire nell'indifferenza, dopo i mesi dell'Onda e delle manifestazioni. Proprio ora che gli effetti concreti dei tagli, oltre 8 miliardi di euro, fanno sentire appieno i loro effetti. LA PETIZIONE Per questo il Pd ha organizzato una petizione, per chiedere ai presidenti delle Camere, entro fine maggio, una due giorni di dibattito straordinario sullo stato di salute della scuola, con tanto di mozione finale che sarà sottoposta al voto delle due Aule. Al primo punto della petizione, che ha come obiettivo «un milione di firme» (secondo la senatrice Mariangela Bastico), ci sono tre richieste al governo, ribadite da Dario Franceschini: «Bloccare l'espulsione di 132mila precari, reintrodurre il tempo pieno e dare il via libera a un piano di ristrutturazione delle scuole, per metterle a norma». Franceschini ha attaccato il governo, che in questo come in altri settori «nega i tagli che pure sono sotto gli occhi di tutti». «Tutti i governi progressisti nel mondo, e anche quelli conservatori, hanno capito che per uscire dalla crisi bisogna puntare sull'istruzione. E invece il governo italiano fa dei tagli privi di un disegno politico, per pure ragioni contabili e questo è un insulto». «Ci aspettiamo tre sì- attacca il leader il Pd- altrimenti si troveranno davanti un muro». Il Pd chiede di stabilizzare 50mila docenti precari e 10mila Ata, dando corso al piano predisposto dal governo Prodi nel 2007; e di «attribuire un indennità di disoccupazione per due anni» ai precari che resteranno disoccupati. «Eliminare il tempo pieno significa anche creare un problema per tutte quelle famiglie che non possono permettersi una baby sitter», dice Franceschini. E Fioroni: «Gelmini ammetta che il maestro unico è un fallimento, l'ha scelto solo l'1% delle famiglie». «Capisco che è difficile spiegarlo a Brunetta, il quale spesso emette suoni senza collegarli a processi cerebrali, ma è piuttosto difficile per un insegnante che ha lavorato 20 anni nella scuola reinserirsi poi nel mondo del lavoro», attacca Fioroni. «Mi fa impressione che quando 50mila precari della scuola vengono espulsi il paese non si mobiliti- dice la Bastico-. Serve la stessa mobilitazione che c'è quando finiscono per strada altri lavoratori». Bastico invita i presenti a «organizzare banchetti davanti alle scuole, e poi feste in difesa della scuola pubblica». A diffondere la petizione in tutte le manifestazioni, comprese quelle per il 25 aprile. VOCI Da dentro Le voci del mondo della scuola sono allarmanti. «Per pagare i supplenti ci tocca fare i debiti», dice Silvia Di Giorgio, direttore amministrativo di una scuola elementare di Roma. E Rita Caruso, dirigente scolastico sempre a Roma: «Nel 2006-2007 avevo 150 mila euro per le supplenze, oggi ne ho solo 53mila: mi tocca dire agli insegnanti di venire a scuola anche con 40 di febbre». C'è anche Amalia Perfetti, precaria da 21 anni di Frosinone, la cui storia era stata raccontata dall'Unità: «Ho 46 anni, dal primo settembre non lavorerò più». Il sindaco di Castelmazzano, piccolo Comune in provincia di Potenza, lancia una provocazione, citando il "Volo dell'Angelo", attrazione turistica della sua zona: «Chiudono le scuole nei Comuni più piccoli, per andare a scuola i nostri bambini potrebbero lanciarsi in volo come i piccoli delle Ande...». E Fioroni conclude: «Il governo ritiri subito quella disposizione vergognosa che costringerebbe gli insegnanti, dani nidi alle superiori, a denunciare i bambini stranieri figli di genitori clandestini». Il Pd incontra professori e studenti a Montecitorio. Parte una petizione per chiedere ai presidenti delle Camere di discutere «entro maggio» tre proposte. La prima: stop al licenziamento di 132mila precari.

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garanzie sulle ore a scuola (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Mamme in marcia dalle 18.15: «Niente sigle sindacali o politiche». E dopo Pasqua altre iniziative «Garanzie sulle ore a scuola» Docenti, genitori e scolari in corteo. Tam tam su Internet SACILE. Sfilerà il dirigente del circolo didattico, Paolo Bottega, nel corteo con genitori, maestre e scolari per difendere il tempo-scuola 2009-2010. Mamme in marcia oggi, alle 18.15, a Sacile, in Campo Marzio. «L'unica incognita sarà il meteo». Fanno gli scongiuri a Giove pluvio, le portavoce del gruppo spontaneo dei genitori Maria Balliana (rappresentante della Vittorino da Feltre), Rita Nadin (plesso San Michele) e Monica Gava (plesso Sant'Odorico). Hanno acceso i motori della manifestazione "Tutti insieme per la scuola" e chiedono garanzie sulle 30 e 40 ore settimanali di lezione nelle primarie, in settembre. «Sincronizzati con i cortei di Pordenone e Cordignano, sfileremo nelle vie Luigi Nono Ettoreo e Cavour, in viale Zancanaro e in viale Trieste, con capolinea nel parcheggio della primaria Vittorino da Feltre - ha precisato Maria Balliana - A fine corteo, megafono aperto agli interventi». Due striscioni di sei metri in testa e coda al serpentone umano con il motto "Tutti insieme per la scuola". Niente sigle sindacali, tantomeno bandiere politiche. «Palloncini colorati ai bambini - hanno aggiunto il dettaglio simbolico, le mamme - Voleranno liberi nel cielo a fine sfilata, simbolo di una speranza: il diritto di scuola senza sforbiciate». Il gruppo spontaneo dei genitori sacilesi sarà affiancato da una delegazione della media unica di viale Zancanaro, da famiglie e docenti delle scuole di Caneva e Brugnera. Il passaparola, duemila volantini, sms sui cellulari e il tam-tam mediatico sul sito web www.scuoladitutti.blogspot.com, hanno anticipato l'evento. «Zero colori politici - ha spedito al mittente le accuse di politicizzazione, Maria Balliana - Vogliamo certezze sul futuro in aula dei nostri figli, perché la riforma Gelmini taglia organici e tempo scuola. Invitiamo i rappresentanti del governo e promotori della riforma a un forum a Sacile». Se il tempo scuola si riduce, va all'aria l'organizzazione di buona parte delle mille famiglie del circolo sacilese. «Dopo Pasqua - hanno promesso le mamme - altre iniziative». (c.b.)

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ma sedini ha grandi (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 28 - Sassari Ma Sedini ha grandi Ma Sedini ha grandi potenzialità turistiche Essendo nata a Sedini, sono grata al sindaco Degortes per la bella iniziativa di ricordare con un matrimonio il sito archeologico, la domus de janas «Sa Rocca», nel centro del paese, di estrema importanza per la storia sarda del Neolitico recente. Purtroppo devo evidenziare che, nonostante il sito sia sulle carte turistiche, stranamente nei libri di storia della Sardegna antica non è menzionato. Sedini è sempre stato un centro importante ed era punto di riferimento per tutta l'Anglona fino a 50 anni fa. La sua comunità vanta persone importanti in vari campi, che hanno svolto il proprio ruolo da protagonisti in Sardegna. Devo biasimare mio malgrado altri sindaci, forse impegnati in altri problemi della comunità, che non hanno avuto il tempo per appassionarsi alla storia del paese, mettendo in secondo piano il suo valore storico. Considerando la carenza di viabilità con i centri balneari, pur essendo vicino al mare, Sedini vanta ugualmente risorse turistiche notevoli, con altri siti archeologici importanti, patrimonio da valorizzare e custodire. Con un gruppo di guide appassionate si potrebbe coinvolgere un certo turismo proveniente dalle località marine con escursioni organizzate. Sono certa che la sensibilità di Giovanni Degortes è portata ad avere altre iniziative in questo campo, che incrementeranno il turismo culturale perchè la Sardegna non è solo «mare e sole». Maria Franca Perantoni Sui preservativi per l'Aids il Papa è stato frainteso Sono incredibili gli attacchi gratuiti al Santo Padre per aver detto che i preservativi non rappresentano uno "strumento" per curare l'Aids. Quando si parla di un argomento così importante e difficile è bene che siano gli addetti ai lavori a sottolineare le cause e le concause o il metodo di prevenzione per la cura dell'Aids. Il Papa si è espresso così perché la dottrina sociale della Chiesa detta regole e il sano principio che la "congiunzione" tra uomo e donna deve avvenire per la procreazione. Gli strali contro il Santo Padre non hanno ragione di essere e l'Aids dev'essere curata con l'applicazione della farmacologia. Le sinistre sono volute entrare in questo dibattito e come sempre, nella loro peculiarità politica non hanno capito che i comportamenti devono essere guidati da una bioetica che permetta di irrompere in questa malattia portando valori che permettano di bloccarla o attenuarla nella sua evoluzione. In questo campo, i ricercatori stanno facendo il massimo per assicurare una migliore qualità della vita alle persone colpite, tragicamente, da questa gravissima malattia. Il Papa ha voluto toccare l'argomento e mettere in guardia le persone che assumono comportamenti che possono incrementare l'Aids. I preservativi, dunque, non risolvono il problema, che dev'essere affrontato fin dall'inizio e da come si presenta con cure mirate efficaci e sistematiche nel tempo. Marcello Orrù consigliere Comune di Sassari In Sardegna sorridono solo i ricchi vacanzieri Solo qualche mese fa lo spot della campagna elettorale prometteva: "La Sardegna tornerà a sorridere", illudendo tanta gente che ci sarebbe stato lavoro per tutti, soldi a pioggia per le strade, industrie, etc... rendendo tutti felici e contenti. Vediamo invece cortei di operai scontenti per la perdita del lavoro, di sindaci e amministratori delusi per i soldi scippati alle opere pubbliche e tra poco si aggiungeranno gli insegnanti buttati fuori dalle scuole. Anche i genitori avranno poco da sorridere quando fra alcuni mesi vedranno i figli in classi affollate a scapito del rendimento scolastico e, grazie alla Gelmini, con un divario d'età tra i bambini della stessa classe che metterà gli insegnanti a dura prova. Sorrideranno invece i ricchi vacanzieri esentati dalle tasse turistiche (non dovranno rinunciare ad alcunché), ma credo che molte di queste persone possano permettersi pranzi, cene, feste sontuose e altro anche senza le agevolazioni degli amministratori regionali. E sorrideranno i proprietari di ville al mare con vista mozzafiato perché potranno allargarsi a loro piacimento deturpando le nostre coste. Forse quello spot era dedicato soprattutto a loro, ma non è stato capito. Raimonda Farina

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Con il disegno di legge massimo due mandati (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Il governo Con il disegno di legge massimo due mandati La riforma È in arrivo il ddl che riforma il meccanismo di nomina dei rettori degli atenei e il sistema di reclutamento dei ricercatori e dei docenti. Sarà anche rivista la normativa dell'autonomia universitaria. Il ministro Gelmini vorrebbe presentare il testo a Palazzo Chigi la prossima settimana. Tre punti Non più di due mandati ai rettori, ciascuno della durata di quattro anni, per evitare le rielezioni eterne modificando gli statuti. Per rimettere in sesto la governance si prevede la «netta attribuzione dei compiti e delle responsabilità tra Consiglio di amministrazione e Senato accademico» per evitare sovrapposizioni tra i due organismi. Inoltre regole nuove per le assunzioni dei docenti con «l'introduzione di forti elementi di competizione meritocratica».

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Un'intesa figlia dell'arte della mediazione di Fitto (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

stampa Il ministro ha respirato aria democristiana fin nella culla. Ammira Letta Un'intesa figlia dell'arte della mediazione di Fitto ....ministro di scuola Dc di nome Raffaele Fitto. Nato poco meno di quarant'anni fa, l'ex presidente della regione Puglia sta rivelando tutte le doti di quel «dialogo operoso e costruttivo» che ha reso celebre colui che considera il suo maestro, e cioè Gianni Letta. Se il piano casa è stato varato ieri dal governo è stato anche per il lavoro intenso di confronto con gli enti locali che Fitto ha svolto con determinazione e pazienza. Il provvedimento era infatti avversato da un vasto fronte che vedeva insieme Pd, Cgil, Regioni e — stando ai mormorii del Transatlantico — presidenza della Repubblica. La settimana scorsa, alla vigilia del congresso del Pdl, Berlusconi sembrava aver perso le speranze di poter riuscire a ottenere il via libera al decreto: i veti posti dagli interlocutori istituzionali sembravano insormontabili. La diplomazia di Fitto — insieme a quella di Matteoli e degli uffici della presidenza del Consiglio — non si è fermata un attimo ed alla fine ha piegato le resistenze convincendo anche i più riottosi. L'arte democristiana della mediazione il ministro degli Affari Regionali la respira da quando era in culla. Nato a Maglie, la stessa città di Aldo Moro, Raffaele Fitto è quel che si dice un figlio d'arte. Suo padre, Salvatore, era un importante esponente della Dc e presidente della regione Puglia dal 1985 al 1988. Fu un tragico incidente stradale a stroncare prematuramente la carriera di Totò Fitto e a determinare per certi versi l'impegno di Raffaele che, a soli 21 anni (era il 1990), sedeva già in Consiglio regionale. Da quel momento in poi è stata una corsa inarrestabile. Nel '95 diviene vicepresidente della giunta pugliese e nel '99 viene eletto al Parlamento europeo con una quantità di preferenze tale da impressionare lo stesso capolista (Berlusconi) e imporsi come candidato alla presidenza della Regione l'anno dopo, il 2000. Fitto — allora di anni ne aveva 31 — vince, sbaragliando l'avversario di centrosinistra. Finito il mandato, subisce uno smacco forse inatteso: viene sconfitto — seppur per una manciata di voti — da Niki Vendola, candidato comunista. Non tutti i mali vengono per nuocere, però. Perché questa sconfitta aiuta a Fitto a ripartire e a farlo da Roma: nel 2006 come deputato e nel 2008 come ministro. Nel suo sito Raffaele Fitto tiene a precisare: «Non è vero che sono cresciuto a pane e politica. Ho avuto un'infanzia e un'adolescenza simile a quelle di tantissimi altri. La scuola, il calcio e come tanti la motocicletta, gli amici, il paese, i viaggi». Sarà pure un ragazzo «normale» ma non v'è dubbio che sono pochi, soprattutto in Italia, i trentenni che possono vantare il suo curriculum. D'altronde, se Silvio Berlusconi ha scelto di scommettere su di lui e su altri giovani come la Gelmini e Angelino Alfano, qualche buona ragione deve averla avuta. E Fitto, per parte sua, cerca di ricambiare la fiducia lavorando sodo con i suoi collaboratori più stretti (Ernesto Somma, Raffaella Marin, Gigi Magagnano, Raffaele Gorgoni). È stato lui a determinare l'intesa con le Regioni per la riforma degli ammortizzatori sociali che ha consentito di recuperare ben otto miliardi di euro. È stato lui accanto a Calderoli nelle mediazioni per il federalismo fiscale. È ancora lui che sta per varare il regolamento del governo sulla liberalizzazione dei servizi pubblici. Ed è infine lui che sta ragionando ad una sorta di Patto per il Sud, ad un accordo cioè per rifocalizzare in chiave anti-crisi tutti i fondi comunitari (a partire dai Fas) destinati al Mezzogiorno. Le sfide che aspettano Fitto sono tante, e numerose sono e saranno le insidie. Da buon pugliese di scuola Dc, il ministro degli Affari regionali ha imparato a smussare gli angoli e a saper attendere. Sa che il suo compito ora è nel governo e dentro un gioco di squadra. Non è un caso che la sua stella polare sia Gianni Letta, il leader del partito dell'Armonia. Paolo Messa

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Domani l'assedio anti Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Adige, L'" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

la protesta Universitari, ragazzi delle superiori e delle medie a contestare il ministro Domani l'assedio anti Gelmini Domani alle 15.30 il ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini (nella foto) sarà a Trento, al palazzo della Regione, per partecipare al convegno organizzato da Confcommercio su «Capitale umano e piccole medie imprese: scuola, formazione, innovazione». Oltre alle autorità di rito (all'incontro parteciperà anche il governatore provinciale Dellai) il ministro troverà ad attenderla gli studenti di Trento Anomala, il collettivo universitario nato durante le manifestazioni dello scorso autunno in tutta Italia, la famosa Onda Anomala studentesca. «Con i tagli quale formazione? Quale innovazione?», si chiedono gli studenti. I tagli sono quelli annunciati dal governo e andranno ad incidere soprattutto sulla ricerca e sull'innovazione. Trento Anomala ha quindi deciso di manifestare il suo dissenso bloccando il ministro con un «assedio gioioso», come è stato ribattezzato dai ragazzi di Trento Anomala. L'idea è quella di occupare pacificamente piazza Dante - che si trova proprio davanti al palazzo della Regione - e quindi manifestare con slogan, striscioni e manifesti. «Ci sarà un assedio gioioso, un modo per liberarci dell'etichetta di presidio che forse non va più tanto bene - spiega Camilla, studentessa di sociologia a Trento -. Quindi l'idea è quella di giocare su questa provocazione. Ci ritroveremo alle due del pomeriggio, ed abbiamo già chiesto lo spazio per fare questa manifestazione. Non sarà proprio davanti alla Regione ma più probabilmente sarà dall'altra parte della strada. Abbiamo già inviato il comunicato ai mezzi di informazione, e poi stiamo cercando di coinvolgere gli studenti delle medie e delle superiori - dice Camilla - La nostra idea è quindi quella di assediare simbolicamente la Gelmini all'interno del palazzo in modo da rappresentare il distacco che esiste tra la sua idea di scuola e università e la nostra. Quella del ministro è in linea con l'idea di rendere queste due istituzioni un contenitore per le aziende, quindi c'è una concezione aziendalistica, una mercificazione del sapere. Dall'altra invece la nostra idea di università che si basa sull'auto formazione, sull'auto organizzazione, sulla costruzione di un sapere che sia di tutti e che va da a rivedere il concetto di pubblico: cioè che sia nostro e non privato - afferma Camilla - A livello simbolico quindi ci sarà una sorta di barriera, un muro che segna una fase storica che sicuramente non è contraddistinta dal dialogo: andare a parlare di scuola, innovazione, e formazione all'interno di un convegno sul capitale umano nelle piccole e medie imprese dopo i tagli annunciati sia abbastanza eloquente sul pensiero del ministro». Oggi, per gli studenti di Trento Anomala sarà la giornata dei numeri: è previsto infatti un aperitivo con una mostra in modo da coinvolgere e «reclutare» chi fosse interessato alla mobilitazione. J.V. 02/04/2009

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Quattro alunne sospese per l'acqua al Valium (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

il caso Pugno duro del Consiglio all'Aycardi AUGUSTO REMBADO Quattro alunne sospese per l'acqua al Valium FINALE LIGURE Quindici giorni di sospensione all'alunna che più delle altre ha messo in atto a scuola lo «scherzo del Valium» contro due amiche. Anche le tre «complici» sono state sospese, rispettivamente per 10, 3 e un giorno. Linea dura del Consiglio della classe terza della scuola media Ghiglieri-Aycardi di Finale dove lunedì a mezzogiorno due alunne si erano sentite male dopo aver bevuto dell'acqua da una bottiglietta. Le analisi hanno stabilito che vi era stato versato del valium. Le due giovanissime dopo una serie di accertamenti in ospedale a Pietra avevano potuto far ritorno a casa senza conseguenze. Gli accertamenti fatti dalla scuola hanno portato in poche ore a scoprire gli autori (le autrici) del gesto che poteva avere conseguenze molto gravi. Il Valium è un farmaco che possiede proprietà ansiolitiche, anticonvulsivanti e sedative. Il suo componente diazepam è comunemente utilizzato per trattare l'ansia, insonnia e gli spasmi muscolari. Può essere utilizzato prima di alcune procedure mediche per ridurre la tensione e l'ansia e in alcune procedure chirurgiche per indurre amnesia. Insomma, un farmaco pericoloso. Lo stupido scherzo è stato deciso in anticipo. Una delle protagoniste si è procurata di nascosto a casa il farmaco incriminato, veniva utilizzato sotto prescrizione medica da un parente. Poi lunedì a mezzogiorno il fattaccio in classe. Volevano forse vedere se il «Valium» faceva veramente addormentare. Due di loro avrebbero finto di bere dalla stessa bottiglia che hanno poi offerto alle loro coetanee. Queste ultime, ignare, hanno bevuto accusando subito il malore. Ieri il Consiglio di classe ha esaminato il caso prendendo i severi provvedimenti. Oggi il preside, Pier Luigi Ferro, incontrerà i genitori delle quattro alunne. Spiega: «La superficialità con cui questi ragazzi hanno agito è stata giudicata un'aggravante. Abbiamo applicato i 15 giorni di sospensione come prevede il decreto del ministro Gelmini. Il problema vero di questo avvenimento è il significato che la scuola ha per i ragazzi. Se gli studenti non percepiscono il senso di quello che la scuola propone, il senso che la scuola ha per la loro vita, non bastano corsi di recupero, né dosi supplementari di ore di lezione per far conseguire loro risultati migliori sia sul piano degli apprendimenti che su quello educativo». Aggiunge: «L'emergenza educativa è un dato di fatto. All'origine di tutto sta certamente la confusione valoriale che regna nella nostra società. Non basta fissare regole, occorre che gli operatori scolastici recuperino soprattutto la passione educativa. Troppi adulti, troppi genitori e in alcuni casi i docenti, hanno smarrito la categoria dell'educare e appaiono come se non avessero nulla da dire a questi nostri giovani».

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longhena, le maestre vanno dagli avvocati - ilaria venturi (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina III - Bologna Longhena, le maestre vanno dagli avvocati La Cgil: "Si vuole punire una scuola per educarne cento" I genitori contro la preside: ha creato un clima di incertezza e di ansia ILARIA VENTURI UN pool di avvocati si prepara a dare battaglia sul caso Longhena. Per dimostrare la «correttezza e serietà professionale» dei maestri sotto «processo» per aver dato tutti dieci in pagella ai loro alunni. I legali parlano di inconsistenza giuridica del procedimento disciplinare e di «censura alla libera manifestazione del pensiero tutelata dalla Costituzione» quando a tre docenti viene contestato di aver espresso opinioni in pubblico e ai giornali. I genitori si schierano con i maestri e bocciano la gestione della preside Ivana Summa in una lettera inviata a Catalano e Aiello: «Ha creato un clima di incertezza e ansia». Mentre i sindacati, Cgil e Cobas, e l´Assemblea delle scuole alzano il tiro: «Attacco politico, si vuole zittire il dissenso». E´ il giorno della reazione alle contestazioni di addebito mosse dall´Ufficio scolastico provinciale a 27 insegnanti delle Longhena. E della rabbia, soprattutto dei genitori. Ieri, alla sala Benjamin, affollata di mamme e papà, una maestra ha letto un comunicato a nome dei colleghi: «Riteniamo queste contestazioni offensive nel merito e nelle parole usate nei nostri confronti come professionisti accusati di essere insegnanti incapaci di valutare, quando è vero il contrario, perché è solo per senso di responsabilità che non abbiamo potuto assegnare numeri casuali e arbitrari penalizzando i soli alunni». Ogni parola è pesata. Le insegnanti ricostruiscono la vicenda: il collegio in cui si approva la scelta di usare, per il solo primo quadrimestre, il sistema valutativo precedente la legge Gelmini che reintroduce i voti in decimi, in assenza dei criteri applicativi; l´ordine di servizio della preside a poche ore dagli scrutini che obbliga all´uso dei numeri; la scelta di farlo con un voto uguale per tutti affiancato da giudizi, attribuiti al progresso dell´alunno e rispetto alla classe (strada seguita anche in altre scuole); i colloqui con i genitori che hanno appoggiato la scelta. «Siamo sorpresi per il clamore mediatico», dicono gli insegnanti. E infine: «Mai denigrato l´amministrazione o i dirigenti». Al tavolo c´è anche Francesca Gattullo, che, alle Fortuzzi, ha dato tutti otto ai suoi alunni. Legge un intervento del padre Mario, docimologo, a difesa del voto unico. Gli avvocati Andrea Ronchi, Nazzarena Zorzella, Mario Marcuz, Giorgio Sacco, Giangiacomo Allodi si preparano alle controdeduzioni. E ai ricorsi nel caso di sanzioni. Ai docenti è stata contestata la violazione «del dovere professionale di valutare con scienza e coscienza gli apprendimenti disciplinari degli alunni». «Gli alunni sono stati correttamente valutati», replicano i legali. E contro l´accusa di aver mancato all´obbligo di «diligenza, lealtà e imparzialità» nei confronti della dirigenza e dell´amministrazione scolastica, l´avvocato Zorzella ricorda: «La lealtà non è adesione a un pensiero, ma rispetto del proprio mandato lavorativo». Poi parte l´attacco dei sindacati. «E´ evidente l´intento punitivo su Bologna, che rappresenta una voce forte del movimento anti - Gelmini», dice Sandra Soster (Flc-Cgil) difendendo la professionalità dei maestri. «Si vuole punire una scuola per educarne cento. Qui è in gioco la libertà di insegnamento e di pensiero». L´assemblea delle scuole, ricordando che la Gelmini ha reclamato sanzioni prima ancora che partisse l´ispezione, rincara la dose: «Grave il comportamento dell´ispettore Lelli e del direttore Aiello, che, per assecondare il desiderio della ministra e consapevoli di non avere argomentazioni, hanno messo nero su bianco accuse che hanno dell´incredibile». Infine i genitori. Infuriati contro la preside. «Dissentiamo dalla sua gestione, ogni nostra richiesta di incontro viene respinta, ci diffama la scuola parlando di noi come irresponsabili che affidano i propri figli ad insegnanti non qualificati». «Basta - sbotta un papà - sta rovinando la scuola in cui crediamo. Noi non ci stiamo».

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la puglisi va in lista col pd (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina III - Bologna La curiosità La Mascagni con Monteventi La Puglisi va in lista col Pd C´E´ anche Francesca Puglisi, una delle mamme in prima fila nella rivolta anti-Gelmini e genitore con figli alle elementari Longhena, nella rosa di nomi per le liste elettorali del Pd di Bologna. Accanto alla "pasionaria" (tra l´altro responsabile Cultura e infanzia nell´esecutivo provinciale del partito), in lizza per Palazzo d´Accursio, trovano posto le conferme del cantautore Andrea Mingardi e di Luigi Guerra, preside di Scienze della Formazione. Dalle Longhena viene un´altra candidatura, per il Comune, ma nella lista «Bologna città libera» di Monteventi: è quella di Marzia Mascagni, maestra, un impegno nei movimenti, sindacalista Cobas, fuoriuscita dal Prc dopo essere stata la responsabile scuola, già candidata in passato. Ma si parla anche della voglia di entrare in politica della stessa dirigente scolastica reggente delle Longhena, Ivana Summa. In quota Pd, ex Margherita. Le voci che corrono in questi giorni la vedono, se la preside deciderà di andare in pensione, candidata per un ruolo di assessore in un Comune della provincia. (il. ve.)

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parodie e tormentoni recital subito tutto esaurito - maria pia fusco (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina XIX - Roma Parodie e tormentoni Recital subito tutto esaurito Lo spettacolo debutta domani sera al Gran Teatro. Repliche fino al 6 aprile, il 20 e il 30 MARIA PIA FUSCO è bastato l´annuncio del ritorno di Corrado Guzzanti al teatro dopo anni - l´ultima volta fu in "Faccia da comico" con Serena Dandini nel 2001 - che i biglietti sono andati a ruba. Un entusiasmo che suggerisce quasi una crisi di astinenza dalla comicità di Guzzanti e che neanche lui si aspettava. «Sono onorato e sorpreso dell´affetto che il pubblico mi sta dimostrando. E sono felice di portare in scena questo recital, in cui, in compagnia di Marco Marzocca e di mia sorella Caterina riproporrò alcuni dei miei cavalli di battaglia, come il santone Quèlo e l´avvenente presentatrice di Rieducational Channel Vulvia, ma anche le parodie di politici, da Tremonti a Bertinotti», dice Corrado Guzzanti e annuncia un atteso debutto: quello di Antonio Di Pietro, uno degli ultimi entrati nel suo repertorio. Anche Caterina Guzzanti, tra le varie sue donne, riproporrà il suo cavallo di battaglia, il ministro Mariangela Gelmini. Lo spettacolo si chiama "Il recital" e debutta domani sera al Gran Teatro e, proprio per la risposta così immediata del pubblico, alle date previste, dal 3 al 6 aprile, si aggiungeranno due serate, il 20 e il 30 aprile e poi comincerà un giro per tutto il mese di maggio nelle principali città italiane. Nel ruolo già affermato di esilarante "spalla", Marco Marzocca, con la caratterizzazione di padre Federico, il sacerdote retrogrado e codino ma ansioso di apparire, nato nel programma "Il caso Scafroglia", sarà vittima della prepotenza e della cattiveria di Guzzanti, uno scambio che diventa un pretesto per introdurre i vari personaggi, che si dividono in due categorie: le parodie dei politici e i personaggi creati dallo stesso Corrado, che ha sempre scritto tutti i suoi interventi. Come autore di testi soprattutto per la tv era entrato nel mondo dello spettacolo, poi ci fu l´esordio in teatro con la sorella Sabina e dagli anni Novanta la grande popolarità televisiva. Molte delle sue creature, dal regista horror Rokko Smitherson all´adolescente coatto Lorenzo sono ancora imitati dai suoi ammiratori, mentre sono diventati vezzi di linguaggio alcuni suoi tormentoni, come "Imbuti" o "La seconda che hai detto", che era il titolo di uno dei suoi libri e di uno show teatrale. Il fatto che per questo spettacolo si sia limitato all´essenzialità del titolo "Il recital" suggerisce la possibilità che sia solo un assaggio per uno spettacolo più strutturato, magari per la prossima stagione. Dietro ad ogni personaggio c´è una minuziosa preparazione, per alcuni più complicata che per altri, soprattutto quando sono elaborati i travestimenti, le protesi, le parrucche, che portano ad una straordinaria mutazione fisica che Guzzanti cura nei minimi dettagli. Tra i più complessi ci sono il presidente Romano Prodi, il direttore Gabriele La Porta, Antonio Di Pietro che, poiché la trasformazione sarebbe impossibile nei tempi dello spettacolo, appariranno su un grande schermo sul fondo del palco. Una curiosità: se pure talvolta la satira è feroce, non tutti i politici presi di mira si offendono. Anzi, alcuni sono contenti di esserci. Il più entusiasta del suo alter-ego impersonato da Guzzanti resta Fausto Bertinotti.

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"Ero sempre in sciopero ora mi boccerebbero" (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Guido Gobino "Ero sempre in sciopero ora mi boccerebbero" Il ragioniere Guido Gobino, 51 anni, è stato uno studente lavoratore. Quando e dove si è diplomato? «Nel 1980 al Sommeiller, andavo a scuola la sera». Perché? «Di giorno lavoravo». A fare cioccolatini nell'azienda di famiglia? «Lì bastava papà. Facevo altro». Perché non andava a scuola di giorno? «Preferivo il calcio balilla». Marinava la scuola? «Non per mia volontà, erano gli anni della contestazione». Prima del Sommeiller dove andava a scuola? «Io frequentavo il liceo scientifico, prima al Volta, poi all'Einstein. Ma con gli scioperi ogni mattina si finiva a giocare all'Impera, che si trovava in via Principe Amedeo». E così tanto calcio balilla. «Meglio del latino, certo». La pensa ancora così? «Preciso: ho sempre saputo che era ed è bene studiare. L'educazione che dò a mio figlio è questa, anche se lui brilla per vivacità, ma ai miei tempi prevalevano le manifestazioni sulle lezioni». Pro o contro Gelmini? «Pro. La vita è selettiva». \

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"Odiavo l'istituto tecnico ed ero tra gli ultimi" (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Gabriele Lavia "Odiavo l'istituto tecnico ed ero tra gli ultimi" Il sessantaseienne Gabriele Lavia, da Tokyo dove dirige il Don Giovanni di Mozart, ricorda senza nostalgia i suoi anni all'istituto Avogadro, di corso San Maurizio. La scuola non le piaceva? «Per quell'indirizzo tecnico, molto tecnico, non ero portato. Ho perso del tempo». Altri tempi, che anni erano? «E chi se li ricorda. So che andavo male, molto male». Aveva sufficienze in tutte le materie? «Insufficienze casomai, ma non in ogni materia. Io ero tra gli ultimi». Se ci fosse già stata la ministra Gelmini lei non si sarebbe diplomato? «Quella era una scuola che io non sentivo, che non volevo fare, ma allora la famiglia preferiva che i ragazzi prendessero un diploma tecnico. La mia scuola vera è stata un'altra. Uscito dall'Avogadro, ho dovuto ricominciare tutto da capo. E da solo. Ma detto questo, ai miei figli ho sempre spiegato che bisogna studiare». E che cosa consiglia agli studenti dell'Avogadro di oggi? «Studiate. Più si studia e meglio è, oggi si sa troppo poco. Per cui, forse, va bene anche la ricetta Gelmini». \

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Nei professionali l'80% rischia di non diplomarsi (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

il caso Perplessità sulle norme della Gelmini Il direttore regionale: "Task force per spiegare le regole" Nei professionali l'80% rischia di non diplomarsi MARIA TERESA MARTINENGO Il direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale lo dà per fatto, ma nelle scuole - dai presidi in giù - le dita sono ancora incrociate dietro la schiena nella speranza che il nuovo regolamento sulla valutazione - in particolare dove tocca l'ammissione alla maturità - slitti almeno al 2010. Una sola insufficienza, infatti, basterebbe a fermare al quinto anno la maggioranza degli studenti. Parlare di preoccupazione in questo caso è poco. Del resto, le percentuali riferite dai dirigenti scolastici, arcinote nella categoria, la dicono lunga: 70-80% di ragazzi «non in regola» (cioè con una o più insufficienze) negli istituti tecnici e professionali, 40-50% nei licei scientifici, 20-30% nei classici. L'esame 2009 si trasformerebbe, insomma, in una strage di dimensioni mai viste, che porterebbe con sé, tra le conseguenze, anche una spesa «alle stelle» per la creazione di un «sesto anno» (dei ripetenti) in ogni istituto superiore. Il direttore dell'USR Francesco De Sanctis ha iniziato a ragionare sulle nuove norme in termini concreti. «Noi dobbiamo fornire alle scuole - spiega - tutto il supporto necessario e per questo stiamo mettendo a punto una task force di presidi che, oltre a dare sostegno durante l'esame di Stato, possa chiarire i dubbi. L'obiettivo è applicare il nuovo regolamento sulla valutazione in modo corretto ed omogeneo: nessuno deve dire di non aver capito». Dopo Pasqua l'équipe del call center sarà costituita e operativa. A sottoporre al direttore De Sanctis, anche per conto di un gruppo di colleghi, preoccupazioni e incertezze rispetto al regolamento approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 13 marzo ed ora al vaglio del Consiglio di Stato, è stato il preside dell'Itis Avogadro Alfonso Lupo: «Ci sono alcuni nodi che ci preoccupano. Tra questi, l'interpretazione da dare alla sufficienza in tutte le discipline per l'ammissione all'esame: il decreto ministeriale 42/2007prescriveva la sufficienza come media dei voti. Ma il regolamento supera il decreto? Se dovesse realmente bastare una insufficienza, qualunque preside di istituto tecnico potrà dire che passerebbero tre studenti per classe». Un altro punto critico del documento sarebbe - per le scuole - il passaggio in cui sembra di capire che non possano esistere bocciati a giugno, ma solo «sospesi» fino al giudizio di settembre. «Dovremmo fare corsi di recupero anche per gli irrecuperabili?», riflette Lupo. «Il rischio è che si vada - osserva Tommaso De Luca dell'istituto professionale Plana - nella direzione opposta alla serietà auspicata dal ministro Gelmini. Le scuole potrebbero dover aggirare l'ostacolo, magari inventando un bonus di punti per ogni studente da giocare agli scrutini. Ma le scuole serie, all'esame, hanno sempre presentato gli allievi in modo attendibile. Poi, vogliamo rigore? Le cose vanno fatte con gradualità: l'anno scorso avevamo chiuso con i debiti, quest'anno eravamo preparati all'ammissione con la media del 6». Per Franco Francavilla, preside del professionale Galilei, «non è pensabile bocciare l'80% dei ragazzi senza aver ristrutturato il curricolo. Non si può partire dal fondo: mettere una barriera del genere in aprile non ha senso. La serietà ritrovata va distribuita sull'intero percorso. E se li bocciamo tutti, chi saranno i loro docenti l'anno prossimo? E la continuità didattica?». A disagio sono anche i presidi dei licei. Salvatore Iuvara del classico D'Azeglio: «È assurdo che non si ammetta per un 5. Di regola non si ammettono i casi disastrosi. E poi, alle commissioni bisogna dare un quadro chiaro, non falsato dalla necessità di non far ripetere l'anno a ragazzi che tutto sommato hanno poche difficoltà». Stefano Grosso dello scientifico Copernico: «A scuola abbiamo considerato quella bozza di regolamento come se non potesse diventare realtà, un fatto improponibile nella scuola d'oggi. Già ora, comunque, se si ammette all'esame uno studente con delle insufficienze, bisogna motivarne le ragioni».

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"Aosta non chiude ma due corsi sono a rischio" (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

il caso Il rettore assicura «Siamo in regola e cresceremo» "Aosta non chiude ma due corsi sono a rischio" LAURA SECCI AOSTA Gli studenti dell'università della Valle d'Aosta possono stare tranquilli. Il cartello «chiuso per mancanza di iscritti» non campeggerà sulla porta dell'ateneo. A gettare acqua sul fuoco è il rettore Pietro Passerin d'Entrèves, a pochi giorni dalla notizia apparsa sul quotidiano economico Il Sole 24 Ore secondo cui, per effetto dei regolamenti ministeriali, l'80 per cento dei corsi di laurea attivati dall'uniVdA sarebbe a rischio chiusura per non aver raggiunto il numero minimo di immatricolati. «E' una notizia che non ci coglie di certo impreparati - dice il rettore - ci stiamo già occupando del problema da tempo. I nuovi ordinamenti ministeriali prevedono che entro il 2010/2011 i corsi rispettino una serie di requisiti tra cui un numero minimo di immatricolati. Per la nostra università i corsi a rischio sarebbero solo due (su sette, ndr). Di questi stiamo monitorando il numero di nuovi iscritti già dallo scorso anno, con l'obiettivo di migliorarne il richiamo. La nostra è un'università giovane e deve avere il tempo di valutare quali sono le possibilità di crescita dell'offerta». La sforbiciata dei corsi prevista dal pacchetto di misure presentato dal ministro Gelmini potrebbe tuttavia risparmiare l'ateneo valdostano. Nel documento si parla di disattivazione di corsi di studio con un numero basso di iscritti, «qualora nella stessa regione risultino già attivi corsi con analoghi obiettivi formativi». «La politica del nostro ateneo è in linea con gli obiettivi del ministero, che punta a disattivare i percorsi formativi non essenziali, rendere più razionale l'organizzazione delle attività per offrire qualità agli studenti - dice il rettore -. Abbiamo già provveduto, lo scorso anno, a una revisione di alcuni corsi di laurea e alla sospensione di altri». L'ateneo ha cinque facoltà (Economia, Formazione, Lingue e comunicazione, Psicologia e Scienze politiche) e i corsi di laurea in Scienze dell'economia e della gestione aziendale (triennale); Scienze dell'educazione; Scienze della formazione primaria; Pedagogia dell'infanzia (terzo anno); Lingue e comunicazione per il territorio, l'impresa e il turismo; Scienze e tecniche psicologiche delle relazioni di aiuto; Psicologia (laurea specialistica); Scienze e tecniche psicologiche; Scienze politiche e delle relazioni internazionali. Gli iscritti sono 1297, di cui 1038 sono residenti in Valle d'Aosta (242 in altre regioni italiane e 17 all'estero).

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Un milione di euro per rimettere a posto la scuola. E adesso? Adesso quei soldi li possiamo co... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 02 Aprile 2009 Chiudi Un milione di euro per rimettere a posto la scuola. E adesso? «Adesso quei soldi li possiamo considerare buttati», scandisce Andrea Dotti sindaco di Selci. Perché con nove bambini iscritti, la prima classe dell'elementare salterà e gli alunni saranno dirottati a Tarano. «Mi chiedo sulla base di quale logica si possa assumere una decisione del genere - incalza Dotti - la scuola è un riferimento essenziale per una comunità, l'unico strumento in grado di assicurare la coesione sociale». Quanto al risparmio sulla spesa pubblica (vera stella polare della manovra Gelmini-Tremonti), la convenienza è tutta da dimostrare, visto che «le amministrazioni comunali dovranno affrontare costi non indifferenti per assicurare il trasporto pubblico». Preoccupazioni condivise e sottoscritte da Carlo Fedeli, sindaco di Amatrice, che il trasporto dovrà assicurarlo a trecento studenti su 70 frazioni: «Risparmiare? Ricordo un articolo della finanziaria 2008 che prevedeva il taglio degli amministratori pubblici. Chissà, forse è stato dimenticato». I.S.

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Non arretrano di un millimetro la loro posizione i sindaci della Bassa Sabina a difesa delle... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 02 Aprile 2009 Chiudi di SAMUELE ANNIBALDI Non arretrano di un millimetro la loro posizione i sindaci della Bassa Sabina a difesa delle scuole del territorio, in attesa che vengano definiti i tagli relativi al nuovo dimensionamento scolastico. I primi cittadini facenti parte della Conferenza permanente dei sindaci in materia di territorio e salute pubblica dopo aver annunciato, la settimana scorsa, di essere pronti anche al ricorso al Tar per scongiurare «tagli indiscriminati che potrebbero riguardare una serie di plessi e realtà scolastiche del territorio», rincarano la dose e mettono sotto accusa il metodo con il quale in queste ore circolano e si rincorrono voci e numeri riguardanti l'entità dei tagli. Da Poggio Mirteto il sindaco Fabio Refrigeri parla di «un metodo alquanto singolare: quello che ha visto la settimana scorsa sfilare uno a uno i dirigenti scolastici presso l'ufficio scolastico provinciale per parlare appunto di tagli, senza il benché minimo coinvolgimento dei sindaci. In questa fase alquanto delicata e convulsa - spiega Refrigeri - non si possono escludere gli amministratori degli enti locali. Eventuali tagli, ridimensionamenti o addirittura paventate chiusure di plessi scolastici non sono questioni afferenti esclusivamente le dirigenze scolastiche. I Comuni debbono essere coinvolti preventivamente, prima che qualsiasi decisione venga presa. Chi meglio di un sindaco può avanzare e spiegare le peculiarità del proprio territorio, fornire elementi oggettivi di valutazione, dalle proiezioni abitative e demografiche (a Poggio Scalo per esempio da giugno verranno ad abitare 50 nuove famiglie), al sistema dei trasporti, fino alle difficoltà davanti le quali si troverebbero poi le famiglie e le amministrazioni nel caso di una chiusura di una scuola a trasportare gli alunni in altre sedi fuori paese». Alle parole di Refrigeri fanno eco quelle del sindaco di Torri, Alessio Bonifazi. «Per la stragrande maggioranza dei Comuni del Reatino - dice Bonifazi - la scuola è il primo elemento e la prima risorsa sociale, culturale e aggregativa. Per questo esprimiamo viva preoccupazione per quanto si vocifera queste ore sull'applicazione che anticipa i contenuti di un decreto ancora da verificare. Sull'argomento chiederò tramite il senatore Cicolani un incontro col ministro Gelmini».

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Scuola, fronte comune tra istituzioni e insegnanti (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 02 Aprile 2009 Chiudi Sindacati, primi cittadini dei Comuni interessati ai tagli e docenti al convegno sugli effetti del decreto Gelmini per la provincia Scuola, fronte comune tra istituzioni e insegnanti Nel mirino l'ufficio scolastico provinciale: «Sta seguendo un metodo inaccettabile»

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di ILARIA STRINATI Cinquantaquattro, ventisei, trentotto. No, non sono numeri da giocare al l... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 02 Aprile 2009 Chiudi di ILARIA STRINATI Cinquantaquattro, ventisei, trentotto. No, non sono numeri da giocare al lotto magari con la speranza di incassare una vincita utile a scacciare lo spettro della crisi. Più semplicemente, sono le distanze che gli studenti meno fortunati della provincia di Rieti saranno costretti a percorrere ogni giorno per andare a lezione. Usa questi numeri ed evoca immagini di un territorio in lenta agonia, l'assessore Gustavo Marcheggiani mentre spiega a Silvia Costa, assessore regionale all'istruzione, i devastanti effetti che i decreti Gelmini produrranno nei piccoli centri del Reatino. In platea, probabilmente richiamati dall'eloquente titolo del convegno organizzato presso l'Asi - "Quale futuro per la scuola?" -, insegnanti, dirigenti scolastici, sindaci, portavoce del comitato genitori di Roccasinibalda, rappresentanti del coordinamento operatori della scuola pubblica, le organizzazioni sindacali Flcgil, Cisl, Uil, Snals. Alla fine, però, in questa complicata partita in cui è in ballo il destino di 83 plessi e di centinaia di lavoratori, peseranno anche le assenze. A cominciare da quella dell'Usp (ex Provveditorato) che nei giorni scorsi ha avviato una procedura alquanto discutibile sul piano dell'opportunità, invitando i presidi a dar comunicazione di chiusure e soppressioni che, in realtà, non potrebbero avvenire prima del 2010. «Un metodo inaccettabile - ribadisce l'assessore provinciale - che avrà come unico risultato quello di far apparire primi della classe i funzionari di un provincia periferica dell'impero, facendoci ingoiare anche qualche taglio in più visto che finora ancora non è stato ufficializzato l'organico provinciale». Prima di Marcheggiani, a parlare con toni forse meno evocativi ma pur sempre decisi e taglienti, la consigliera regionale Annamaria Massimi: «Ad oggi, ancora non abbiamo un quadro chiaro di quello che accadrà. Sappiamo però che, a causa dei tagli, non sarà possibile accogliere le richieste espresse dai genitori al momento delle iscrizioni. E se è vero che la scuola dell'infanzia per il momento non sarà toccata, sull'elementare si avranno gravi ripercussioni che comprometteranno la qualità dell'istruzione». L'assessore Costa ascolta, prende appunti ed auspica «una fase di consultazione con gli assessori provinciali quando saranno resi noti gli organici locali, perché non si fanno riforme senza concertazione con i territori». Quale sia il futuro della scuola tuttavia è ancora da capire: «C'è solo da augurarsi - chiosa Claudio De Sanctis (Cisl Scuola) - che dopo le parole arrivino pure i fatti».

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Rai, Masi verso la direzione generale (sezione: Scuola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Rai, Masi verso la direzione generale --> Giovedì 02 Aprile 2009 GENERALI, pagina 6 e-mail print Mauro Masi ROMAIl consiglio di amministrazione della Rai propone Mauro Masi, attuale segretario generale della presidenza del Consiglio, come nuovo direttore generale dell'azienda: questa mattina si terrà l'assemblea totalitaria dei soci, per raggiungere l'intesa sul nome del dg prevista dalla legge, poi si riunirà ancora il Cda per la nomina formale. A favore della designazione del segretario generale di Palazzo Chigi votano in sei, compreso il presidente Paolo Garimberti; contrari i consiglieri in quota Pd Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten, si astiene l'Udc Rodolfo De Laurentiis. Fuori da Viale Mazzini, intanto, è polemica sulle possibili nomine imminenti: «Troverei orrido che siano decise a casa del presidente del Consiglio», accusa il segretario del Pd Dario Franceschini all'indomani della riunione di maggioranza a Palazzo Grazioli. Critiche arrivano anche dal leader Udc, Pier Ferdinando Casini («C'è un monopolio dell'informazione enorme, che riguarda in particolare il presidente del Consiglio») e da Federazione nazionale della stampa e Usigrai, che definiscono la riunione di Pdl e Lega «un pessimo viatico per l'autonomia dei nuovi vertici aziendali». Prende le distanze, invece, Antonio Di Pietro: quelle di Franceschini, dice, sono «solo lamentele al vento». Il totonomine Nel mirino dell'opposizione c'è in particolare il possibile approdo di Maurizio Belpietro alla guida del Tg1 (al posto di Gianni Riotta, diventato direttore del Sole 24 Ore): «Il predestinato sarebbe un dipendente del proprietario di Mediaset (e presidente del Consiglio)», ironizza dal suo blog il responsabile comunicazione del Pd Paolo Gentiloni. Nel totonomine di queste ore, sarebbe ancora in discussione il numero dei vice dg (in corsa Antonio Marano, Giancarlo Leone, Lorenza Lei, Gianfranco Comanducci), mentre tra le prime caselle da riempire ci sarà sicuramente Raiuno, di cui Fabrizio Del Noce ha l'interim da mesi e alla quale potrebbe arrivare Mauro Mazza. Il Tg2 potrebbe così passare a Mario Orfeo, Raidue a Clemente Mimun. Tra i candidati al Tg3 a David Sassoli e Antonio Caprarica, ma non si esclude la conferma di Antonio Di Bella (come quella di Paolo Ruffini a Raitre). Il fronte scuola Il Pd è sul piede di guerra anche su un altro fronte, quello della scuola. I Democratici chiedono al Parlamento di discutere entro maggio il blocco del licenziamento di 132.000 precari, di reintrodurre il tempo pieno e di dare il via libera alla ristrutturazione edilizia degli istituti scolastici. Per sostenere questi e altri desiderata (dai libri gratuiti per i dieci anni dell'obbligo alla valutazione delle scuole e dei docenti) ha lanciato ieri una petizione popolare. Primo a firmarla Dario Franceschini al termine di un incontro, aperto alla stampa, promosso dal partito con genitori, studenti, insegnanti e presidi per sentire da chi nella scuola lavora tutti i giorni quali sono i problemi reali dopo i tagli voluti dal governo e dal ministro Gelmini. 02/04/2009 nascosto-->

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Gli studenti di Ingegneria della Sicurezza e Protezione restano appesi a un filo, ma nell'at... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 02-04-2009)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Viterbo))

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Giovedì 02 Aprile 2009 Chiudi di DAMIANO CELESTINI Gli studenti di Ingegneria della Sicurezza e Protezione restano appesi a un filo, ma nell'attesa devono armarsi di abbonamento del treno e vivere da pendolari. Ancora punti interrogativi sullo svolgimento dei corsi nella sede di Civitavecchia con il consiglio d'area che si è riunito lo scorso giovedì. Da quanto è trapelato lo scenario che si prospetta per gli iscritti è quello di due soli corsi attivi nella sede di via dei Poggi che, è bene ricordarlo, continua a non essere del tutto agibile. Questo per quel che concerne i corsi relativi al primo e secondo anno mentre, almeno sulla carta, quelli del terzo sono fissi a Civitavecchia. A preoccupare gli studenti di Ingegneria della Sicurezza, e non solo, è però la situazione che riguarda tutto il Polo Universitario di Civitavecchia al centro, insieme a tutte le sedi distaccate, di un ampio dibattito che sta divampando nelle università italiane e anche nella Sapienza di Roma che, insieme alla Tuscia di Viterbo, rappresentano i due atenei presenti nella nostra città. All'indomani delle direttive impartite dal ministro alla pubblica istruzione, Maria Stella Gelmini, tese ad una riduzione dei costi anche per le università, all'interno della Sapienza sono andati formandosi due partiti: uno propenso alla chiusura dei poli di Civitavecchia, Rieti e Pomezia (c'è anche Latina, ma dal prossimo anno diverrà autonomo trasformandosi in "Ateneo Pontino") considerati una dispersione di risorse; l'altro, invece, vorrebbe tenere in vita queste realtà per radicare ulteriormente l'università romana nel territorio laziale e anche perché (altro paradosso della questione) esiste un decreto ministeriale in cui si espongono dei criteri per l'affidamento di fondi alle università e tra questi c'è per l'appunto la creazione di sedi distaccate... Di deciso non c'è ancora nulla ma nei giorni scorsi l'argomento è stato nuovamente all'ordine del giorno del Senato Accademico della Sapienza. D'altro canto, invece, l'Università della Tuscia appare interessata a distaccare alcune delle sue facoltà nel territorio, il che contribuisce a rendere la situazione ancor più ingarbugliata. Anche perché questo Polo Universitario rappresenta un autentico corpo estraneo sparso qua e là tra una sede e l'altra all'interno della città. Quindi al di là delle decisioni della Sapienza, il Comune stesso (che tramite i fondi Enel contribuisce insieme alla Fondazione Cariciv a tenere in vita il polo) dovrebbe fornire almeno l'impressione di voler tenere queste facoltà sul suo territorio magari in una sede unica come promesso agli inizi di febbraio dal sindaco Moscherini. «Entro due mesi - disse - troveremo una soluzione». Il tempo è quasi scaduto e all'orizzonte non si vedono novità.

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(sezione: Scuola)

( da "Riformista, Il" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

«Il porno è innocente Alberto Stasi non so» Brass e l'omicidio di Garlasco. Per il maestro del cinema erotico, il presunto colpevole è già stato condannato per la sua passione a luci rosse: «In un Paese bacchettone dominato dalla Chiesa rappresenta un movente di comodo». di Fabrizio d'Esposito Tinto Brass inizia citando Esopo nella versione originale in latino: «Superior stabat lupus, longeque inferior agnus». È la favola del lupo che cerca un pretesto qualsiasi per mangiarsi l'agnello. Il maestro del cinema erotico si riferisce ad Alberto Stasi, il presunto colpevole dell'omicidio di Garlasco. In un paese dove «il porno è un fiume» che non «ha liberato il sesso ma la sua patologia», come ha scritto Francesco Merlo su Repubblica, il fidanzato di Chiara Poggi appare già condannato per la «sua propensione maniacale alla pornografia». Stavolta a scrivere è la pm del processo, Rosa Muscio: per lei Chiara sarebbe stata uccisa dal fidanzato per non aver voluto fare un filmino hard. Una deduzione scaturita da un lungo esame della personalità di Stasi, cultore di immagini e video a luci rosse. Insomma, la pornografia come movente. Brass, un pornomane è un colpevole a prescindere? No, la pornografia è innocente. È la concezione oscurantista di questo paese a essere colpevole. Quel ragazzo vede film porno: e allora? I film hard sono il pretesto ideale per condannarlo. Superior stabat lupus... E se Stasi fosse colpevole davvero? Lo può essere, certamente. Ma anche per mille altri motivi. Invece, viene demonizzato per la sua passione a luci rosse. La pornografia diventa una prova contro di lui. Quel giudice è una moralista. E come diceva Oscar Wilde, «la morale è una cosa che applichiamo al prossimo quando non ci piace». Ma il sesso come patologia, come psicosi? Le degenerazioni esistono in ogni aspetto della vita, non riguardano solo il sesso. Semmai il problema è la fobia della Chiesa verso questi argomenti. L'ossessione dei preti alimenta tremendi sensi di colpa. Noi però non possiamo rinnegare l'aspetto animale che è in noi. Loro, i cattolici, ci dicono di sublimare queste pulsazioni. Ma che ca..o ti vuoi sublimare? Ammetterà che la pornografia può essere anche violenza. Senza dubbio. Ultimamente si è molto degradata. Ma per me resta la riproduzione su pellicola di quello che fanno un uomo e una donna. La pornografia non ha alcun peso artistico. Molto spesso è un aiuto a provocare un'erezione. L'erotismo è molto più pericoloso. In questo campo qualcosa ho imparato. Pausa. Il regista che ha avuto come muse ispiratrici Claudia Koll, Debora Caprioglio, Francesca Dellera, tanto per fare dei nomi, si blocca davanti al televisore. C'è una valletta di nome Denis Mendez. Brass esclama: «Che culo! Una cosa meravigliosa. Peccato». Perché peccato? Ci siamo visti per concordare un film da fare. Poi è saltato tutto. Torniamo al porno: nonostante Chiesa e poteri bacchettoni, gli italiani sono grandi consumatori di film hard. Per fortuna. Gli italiani stanno imparando a fregarsene dei precetti della Chiesa e del moralismo delle istituzioni. Fanno quello che gli piace senza avere sensi di colpa. In merito vorrei dare un suggerimento al ministro Gelmini. Quale? Rendere obbligatoria la visione dei miei film nelle scuole. Aiuterebbe tutti, ragazzi e genitori. Il sesso e la pornografia non sono patologie in base alla quale condannare qualcuno, non ci sono effetti da collegare a una causa. E gli stupri? È violenza tout court. E la repressione sessuale li fa aumentare non diminuire. La Gelmini preferisce il crocifisso all'educazione sessuale nelle scuole. E fa male. Dimentica quello che scrisse un grande scrittore considerato di destra. Purtroppo la maggioranza che oggi comanda ha rimosso troppe cose del suo passato. Chi è lo scrittore? Curzio Malaparte. E che cosa scrisse? Che il vero vessillo dell'Italia non dovrebbe essere il tricolore ma un fallo in erezione. Noi siamo una repubblica fondata sul sesso. Ma che condanna i pornomani con un approccio quasi lombrosiano. L'Italia del potere è mille volte peggiore di quella reale. La pornografia è una soluzione di comodo quando non si vuole risalire ad altre cause. È un pretesto che il lupo adopera per mangiarsi l'agnello. Superior stabat lupus... 02/04/2009

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ASSISI SUPPLENTI LICENZIATI: mobilitazione in attesa novità... (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

ASSISI / TODI / BASTIA pag. 9 ASSISI SUPPLENTI LICENZIATI: mobilitazione in attesa novità... ASSISI SUPPLENTI LICENZIATI: mobilitazione in attesa novità. Nel contesto di una vicenda che sta trascinando in una difficilissima situazione tutte le scuole italiane, il Convitto di Assisi finisce per essere un po' l'esempio pratico di quello che sta accadendo, con i licenziamenti dei precari che operavano nella scuola primaria, secondaria, liceo scientifico (addirittura le quinte classi sono rimaste senza il docente di matematica e di italiano e latino) e degli educatori che garantiscono l'attività nell'ambito del Convitto. Ieri la prima giornata senza i supplenti e con i disagi per i ragazzi, ma anche mattinata di incontro «caldo» fra genitori e Rettore del Convitto, la professoressa Rosalia Mazzara (nella foto). Presenti anche, per l'amministrazione comunale, Lucio Cannelli, presidente del Consiglio Comunale, ed Evian Morani, capogruppo di Forza Italia che hanno invitato il Rettore a individuare la soluzione al problema e garantire la piena copertura delle classi. La professoressa Mazzara ha confermato l'impegno a trovare il modo per riassumere i supplenti a patto di avere dall' Ufficio Scolastico Regionale (nei giorni scorsi era stato chiesto l'intervento del Ministero e del Prefetto) l'avallo per questo atto, vista la situazione finanziaria e la mancanza di fondi. «In assenza di questo sarei chiamata a rispondere in solido, fatto questo che i ragazzi hanno chiamato», ricorda la professoressa Mazzara. In attesa di eventi, che potrebbero portare alla nomina, i genitori potrebbero adire alle vie legali, con esposti (non nei confronti del Rettore, ma degli organismi superiori) per individuare le responsabilità, ipotizzando l'interruzione di pubblico servizio. Invece il sindaco Claudio Ricci e l'assessore Maria Belardoni hanno scritto in queste ore al ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini e al direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale dell'Umbria, Nicola Rossi, per risolvere questo problema. Infine il consigliere Udc Francesco Mignani esprime preoccupazione per il taglio dei posti dei precari al Convitto nazionale di Assisi sia come politico sia come collega degli educatori sottoposti al taglio. «Una boccata d'ossigeno verrebbe dall'apertura di una sezione femminile del Convitto dice Mignani , ma è anche opportuno promuovere una tavola rotonda coinvolgendo i soggetti istituzionali a tutti i livelli necessari, compreso l'intervento del Sindaco della città di Assisi e dell'assessore comunale all'Istruzione competenti per la scuola primaria e secondaria. Per la risoluzione di questo importante problema conclude l'esponente Udc ritengo assolutamente urgente una forte mobilitazione degli interessati allo scopo di provocare la necessaria risposta dei soggetti competenti». M. B.

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Ricercatori, appello al Vaticano (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

ECONOMIA & FINANZA pag. 25 Ricercatori, appello al Vaticano Sul centro gestito da un' istituzione religiosa incombe la chiusura LA CRISI AL NERVIANO MEDICAL SCIENCES di CRISTIANA MARIANI NERVIANO (Milano) «ABBIAMO appreso la volontà della Congregazione dei Figli dell'Immacolata Concezione di non investire i capitali necessari da tempo promessi per garantire le attività del Nerviano Medical Sciences». Dopo numerose iniziative messe in campo da lavoratori e sindacati, che pochi giorni fa hanno organizzato anche un presidio in Regione, a prendere posizione sono adesso i dirigenti dell'Unità di Oncologia del centro di ricerca più importante d'Italia. E lo fanno con una lettera aperta indirizzata non solo ad alcune delle personalità più importanti del Vaticano, ma anche ai ministri Sacconi, Gelmini, Tremonti e Scajola. Quello della liquidazione è per Nms uno spettro sempre più vicino da quando, nel dicembre 2008, hanno cominciato a inseguirsi le prime voci di crisi che si sono concretizzate pochi mesi dopo. L'annuncio a febbraio della Congregazione, che dal maggio 2004 ha assunto la proprietà del Nerviano Medical Sciences avendo in dote dalla Pfizer oltre 200 milioni di euro, lasciava spazio a poche speranze: «In cassa ci sono soldi per continuare a gestire il centro soltanto fino ai primi giorni di aprile. Dopodichè saremo costretti a chiudere». Diversi i milioni di euro di debiti accumulati da quando è subentrata la gestione della Congregazione, di cui oltre 20 nei confronti dei fornitori. Quasi un anno fa, il Consiglio di amministrazione di Nerviano Medical Sciences aveva deliberato una ricapitalizzazione di 70 milioni di euro, ma attualmente ne sono stati versati soltanto 5. Per ricevere i 44 milioni recentemente sbloccati dal ministero di Istruzione, Università e Ricerca dopo la prima agitazione dei lavoratori nervianesi, ne servirebbero altri cinque. «Solo in questo modo - spiegano Giorgio Ornati e Marco Tatò della Rsu - si potrebbe riportare in equilibrio il conto economico attualmente in negativo dell'azienda. I fondi stanziati dal Governo, ai quali andrebbe aggiunta un'altra somma prevista nella Finanziaria del 2006 e mai erogata, salderebbero in parte il debito con Unicredit che potrebbe così concedere ulteriori fondi». UNA SITUAZIONE particolarmente intricata dalla quale i 650 dipendenti di Nms - gli altri cento tecnici, addetti alla mensa e alle pulizie - stanno cercando di uscire in ogno modo. Ora nella mischia si sono gettati ufficialmente anche i dirigenti dell'azienda. Un grido di dolore, un appello lanciato non soltanto per salvare oltre 650 posti di lavoro, ma anche l'ultimo vero baluardo della ricerca nel Paese. «Dal maggio 2004, oltre 900 pazienti affetti da cancro sono stati trattati nei migliori centri clinici oncologici del mondo con farmaci da noi scoperti - affermano i vertici dell'Unità di Oncologia -. Con la liquidazione alle porte come potremo continuare il trattamento dei pazienti?».

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scuola gli anti-gelmini oggi a venezia (sezione: Scuola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 31 - Provincia Scuola Gli «anti-Gelmini» oggi a Venezia MONSELICE. Mamme anti-Gelmini di nuovo a Venezia. Una delegazione dei rappresentanti dei Comitati «Buona Scuola» sarà ricevuta oggi dal Direttore generale dell'Ufficio Scolastico Regionale, Carmela Palumbo. C'è soddisfazione per l'annuncio dei 600 insegnanti in più che dovrebbero garantire il tempo lungo, ma da Monselice il commento della portavoce Monica Buson è all'insegna della prudenza: «Ancora non cantiamo vittoria... aspettiamo i decreti attuativi sugli organici». Nel frattempo un'altra ombra si profila sulla scuola primaria, ed è quella legata al taglio delle compresenze. Che potrebbe trasformare alcuni insegnanti in "nomadi" chiamati a coprire buchi qua e là, con buona pace del maestro unico. La denuncia arriva dalla maestra e consigliere del Pd Carla Montelatici: «Il taglio delle compresenze porta ad un esubero di ore proprio nel tempo pieno». Alla «Cini» avanzerebbero circa 50 ore settimanali, l'orario di servizio di due insegnanti. «Ciò significa - aggiunge - che quelle ore in più vanno a coprire eventuali offerte orarie che il preside voglia garantire negli altri plessi (Arquà o Carmine, ndr). L'organizzazione del tempo pieno come lo conosciamo sarà stravolta». (Francesca Segato)

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Sottrae un punto a Bossi e uno all'Udc">Effetto congresso: il Pdl dal 40 al 42% Sottrae un punto a Bossi e uno all'Udc (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Politica Effetto congresso: il Pdl dal 40 al 42% Giovedí 02.04.2009 09:48 In esclusiva su Affaritaliani.it il sondaggio realizzato da Crespi Ricerche dopo il congresso fondativo del Popolo della Libertà. Prima dell'assise del Pdl, Silvio Berlusconi e i suoi non erano certo in crisi di consensi benché il trend esprimesse una correzione del dato al ribasso. Il congresso ha avuto un effetto adrenalinico portando tutti i dati verso i massimi storici. Record per la fiducia nel premier con il 62% grazie a un più 2%. Massimo storico anche per Gianfranco Fini al 58% (+1) che scavalca Giorgio Napolitano fermo al 57% Massimo storico anche nelle intenzioni di voto del Pdl con il 42%. Tra i ministri prende vantaggio dal congresso Renato Brunetta che si stra-conferma il ministro più apprezzato dagli italiani con il 58% (davanti a Maroni che resiste al secondo posto con il 55%). Bene dopo il congresso anche Maurizio Sacconi +2%, Ignazio La Russa, Stefania Prestigiacomo e Sandro Bondi che recuperano un punto percentuale. Nella classifica il titolare della Difesa si conferma terzo, seguito da Prestigiacomo e Mariastella Gelmini appaiate al quarto posto con il 51% davanti ad Angelino Alfano e Giulio Tremonti con il 50%. LE INTENZIONIDI VOTO Il Popolo della LIbertà al 42% sottrae un punto alla Lega Nord che flette dal dato record dell'11% al pur ragguardevole 10%. Un altro punto 'rubato' all'Udc di Pier Ferdinando Casini, passata dal 6% al 5. Lombardo con l'MPA conferma il suo consueto 1,5%. Mentre la Sinistra e Libertà - il cartello alla sinistra del Pd - si attesta al 4%. Rifondazione Comunista e Pdci al 3,5% (stabili). La Destra di Francesco Storace conferma il 2%. Discorso a parte merita il Partito Democratico che da quando è sotto la guida di Dario Franceschini sembra recuperare consensi, infatti è passato dal 21,8% di febbraio - dato ereditato dalla gestione di Walter Veltroni - al 24% di oggi un più 2,2% che porta il Pd sulla soglia psicologica minima del 24%. Fonte: Crespi Ricerche - Sondaggio telefonico con metodologia C.A.T.I. realizzato su un campione di 1.000 casi rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne tra il 30 e 31 marzo 2009. tags: Silvio Berlusconi Pdl congresso sondaggio lega fini udc pd elezioni ministri

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Summit al via con un morto e 87 fermi Attese anche per oggi nuove proteste (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Per i leader colazione di lavoro all’Excel Centre, nell’East London. Intanto Scotland Yard ha avviato un’inchiesta per determinare le circostanze che hanno portato alla morte dell’uomo di circa 30 anni trovato esanime per strada

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Simon O'Brien, comandante della squadra incaricata della sicurezza del G20, ha raccontato a Sky News come sono andate le cose a pochi metri dalla Banca d’Inghilterra, dove alle 19,30 di ieri un uomo è stato trovato privo di conoscenza ed è morto poco dopo probabilmente per cause naturali. "Una persona" ha detto O'Brien, "si è avvicinata al cordone di polizia in Birchin Lane per dire che oltre l’angolo con Cornhill c’era un uomo a terra. Il funzionario ha mandato due agenti medici e poichè la folla continuava un fitto lancio di pietre e bottiglie contro di loro hanno spostato l’uomo svenuto da St Michael Alley al’edificio della borsa per tentate la rianimazione". Ieri sono state arrestate 86 persone con accuse che vanno dal comportamento violento, al furto aggravato fino a incendio doloso, minaccia con ordigni e possesso di munizioni. Quattro sono state già incriminate. Secondo le forze dell’ordine ieri c’erano in strada almeno quattromila manifestanti e oggi sono stati messi in campo 4.700 agenti tra polizia metropolitana, servizi segreti e sicurezza diplomatica. Questa mattina è iniziato alle 8,30 ora locale, le 9,30 in Italia, il summit dei leader del G20 con un ‘breakfast’ di lavoro all’Excel Centre, nell’East London. Successivamente inizierà la sessione plenaria dei lavori che durerà, compresa la pausa per il ‘lunch’, quattro ore e mezza. La conferenza stampa, con la lettura da parte di Gordon Brown del comunicato conclusivo, conclusiva è fissata per 15, 30, ora locale. Nel pomeriggio il presidente russo, Dmitry Medvedev farà un discorso alla London School of Economics. Inzierà alle 8,30 ora locale, le 9,30 in Italia, il summit dei leader del G20 con un ‘breakfast’ di lavoro all’Excel Centre, nell’East London. Ed anche per oggi sono attese manifestazioni di protesta come quelle che ieri hanno paralizzato la City di Londra e che hanno registrato anche la morte di un manifestante, crollato a terra, forse per un infarto, la notte scorsa mentre continuavano le proteste a cui, secondo la Bbc, hanno partecipato almeno 5mila persone. Scotland Yard ha avviato un’inchiesta per determinare le circostanze che hanno portato alla morte dell’uomo che alcuni testimoni hanno detto aveva circa 30 anni. Ed ha intanto reso noto che ieri sono state fermate 87 persone e quattro sono state incriminate per possesso di armi da taglio ed una per aggressione. Secondo il programma ufficiale dei lavori alle 9,30 ora locale, le 10,30 in Italia, è prevista la foto ufficiale del vertice e poi inizierà la sessione plenaria dei lavori che durerà, compresa la pausa per il ‘lunch’, quattro ore e mezza. La conferenza stampa, con la lettura da parte di Gordon Brown del comunicato conclusivo, conclusiva è fissata per 15, 30, ora locale. Nel pomeriggio il presidente russo, Dmitry Medvedev farà un discorso alla London School of Economics. LA TESTIMONIANZA Il racconto di un nostro lettore - Obama e Brown: "Agire con urgenza" Merkel e Sarkozy: "Nuove regole" - Gli Arrabbiati del G20 di Giuseppe TassiMichelle e Barack a Londra - Londra invasa dai manifestantiGuarda il video della visita a Downing StreetCrisi economica, i primi responsabili sono i banchieri? Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Silvio: "Sono più pallido di Obama Troppi deputati lì per fare numero" (43 commenti) Ferrara è davvero la 'città delle bici'? Segnalateci i punti più pericolosi (42 commenti) Fine vita, l'ultima parola al medico D'Alema: "Legge aberrante e incivile" (29 commenti) L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi (27 commenti) Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" (19 commenti) Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino (18 commenti) L'ultima parola spetta al medico Finocchiaro: "Così uccidete la libertà" (13 commenti) Santo Spirito: se questo è il quartiere di una città civile (7 commenti) 10:12:35 - Già oggi non sappiamo cosa stiamo mangiando dal nostro piatto, visto che con la chimica riescono a f[...] L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi09:53:15 - scusami Giorgio,una domanda : c'è imminente il torneo di charleston dove serena difende la finale e [...] Venus-Serena Biscotto in vista?09:46:40 - solito mio pronostico opinabile.....se nadal arriva in semi e vince,roger perdera con djoko perche n[...] Federer e Djoko La vendetta è servita09:17:15 - Ho l'impressione che su questa diatriba tra bello o vincente, o perchè no, bello e vincente Jimbo Fo[...] Ai quarti tutti i big. Bene Nole09:16:18 - Quando succedono ste cose abominevoli, sui giornali dovrebbero apparire nomi completi ed indirizzi, [...] Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino09:16:02 - Ivan come ti permetti ?! Le cose che dici tu sono "simpatiche truffe all'italiana" che aumentano la [...] L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi09:15:03 - Il delitto d'onore era in uso in Sicilia; i siciliani non vanno via con l'asciugamano in testa ma po[...] Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?La proposta: Loreto patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo?Pazzini subito in campo con l'Eire?Educazione sessuale a scuola, sei d'accordo?La Brawn Gp può vincere il Mondiale di Formula Uno?Berlusconi chiede più poteri per il premier, sei d'accordo?Il Milan cederà Ronaldinho a fine stagione?La Fia dovrebbe squalificare i team di F1 con i diffusori contestati?Basket: derby numero 103 tra Virtus e Fortitudo, chi vincerà?Consideri il ministro Brunetta una figura positiva per il nostro panorama politico? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni. Ecco l'idea di un automobilista, sicuramente economica ma sarà altrettanto sicura?! RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec

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Piano casa, trovato l'accordo nella notte "Favorito il Sud ma rischio abusivismo" (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

La Conferenza unificata ha approvato l’accordo, decreto entro dieci giorni. Errani: "Si lavorerà per ottenere nuove risorse". La Cgia di Mestre: "A livello nazionale impatto da 79 miliardi in più anni"

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Sarà possibile ampliare le villette a schiera con giardino. Il Governo confida nella rapida approvazione delle leggi regionali. Se ci saranno regioni inadempienti, il Governo utilizzerà i propri poteri sostitutivi, anche emanando decreti legge. «Non avremo un’Italia a macchia di leopardo» assicura il ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto. Silvio Berlusconi pensa che il piano casa possa muovere 60-70 miliardi di euro, pari a 4-5 punti di pil fermi nei conti correnti. Questa stima si basa sul fatto che i lavori di ampliamento verranno eseguiti dal 10% delle famiglie proprietarie di abitazioni uni-bi familiari. "Questo, più che un piano casa, è un piano famiglia per chi vorrà ampliare la propria abitazione - dice Berlusconi - ora metteremo a punto, sempre in collaborazione con le regioni, la realizzazione di insediamenti urbanistici nuovi nei capoluoghi di provincia per chi ancora la casa non ce l’ha. Una parte delle risorse potrà essere trovata con la vendita di immobili pubblici agli occupanti che ne abbiano la possibilità". Il Presidente della Conferenza delle regioni, Vasco Errani, è soddisfatto per l’accordo. "Le differenze con l’ipotesi iniziale di un decreto legge del Governo sono evidenti - dice Errani - ora le competenze delle regioni sono rispettate. I condomini non potranno essere ampliati e non ci potrà essere la vendibilità dell’ampliamento del 20%". Soddisfatto anche Gianni Alemanno, sindaco di Roma, che ha firmato l’accordo a nome dell’Anci. L’accordo prevede che le leggi regionali per l’ampliamento delle cubature abbiano "una validità temporale definita, comunque non superiore a 18 mesi dalla loro entrata in vigore, salvo diverse determinazioni delle singole regioni". Berlusconi è ottimista sulla rapida applicabilità del piano casa: "Le famiglie possono già chiamare i progettisti". LO STUDIO DELLA CGIA DI MESTRE Il Piano casa ‘avvantaggerà', almeno in linea teorica, il Sud e le Isole. Come si arriva a questo risultato? Ipotizzando che tutte le Regioni adottino il piano edilizio in fase di definizione da parte del Governo, la Cgia di Mestre stima che il 30,3% del giro di affari nazionale che l’operazione metterà in moto in più anni verrà dal Meridione d’Italia (pari a 23,9 mld di euro). Il 27% proverrà dal Nordovest (21,3 mld), il 21,8% dal Centro (17,2 mld) e ‘solò il 20,9% dal Nordest (16,5 mld). "Tuttavia - sottolinea Giuseppe Bortolussi della Cgia - la forte concentrazione di abusivismo e lavoro nero presente soprattutto nel Sud potrebbe ridimensionare queste stime". La metodologia adottata in questa analisi riprende la simulazione effettuata dalla Cgia nei giorni scorsi, dalla quale è emerso che il piano casa potrebbe avere un impatto economico a livello nazionale, chiaramente spalmato in più anni, di quasi 79 miliardi di euro. A livello regionale, comunque, la più ‘investità dalla misura di rilancio economico potrebbe essere la Lombardia con un giro d’affari di 12,8 mld di euro in più anni. Segue il Lazio con 8,1 mld, il Veneto con 7,4 mld. Subito fuori dal podio si piazza la Campania con 6,6 mld e la Sicilia con 6,2 mld. Ma perchè mai a livello di ripartizione geografica il Sud e le Isole sarebbero più interessate dall’operazione di rilancio dell’edilizia privata? "Perchè al Sud - conclude Giuseppe Bortolussi - ci sono almeno due ordini di motivi che ci fanno ritenere che ciò sia possibile. In primo luogo, c’è una maggiore diffusione di case mono e bifamiliari in cattivo stato di conservazione che, in linea teorica, potrebbero essere interessate ad un intervento di abbattimento e poi di ricostruzione. In secondo luogo, vista la situazione di promiscuità e di bassa qualità abitativa presente, molti proprietari potrebbero essere interessati ad ampliare la propria abitazione fino al 20%. "Ma con i livelli di reddito e di risparmio presenti nel Sud, mediamente più bassi di quelli nel resto d’Italia, e la forte presenza di abusivismo e lavoro nero, è molto probabile che nella realtà il Piano casa partorirà degli effetti più contenuti di quelli stimati". La Cgia di Mestre stima che l’applicazione su tutto il territorio nazionale del provvedimento allo studio del Governo in materia di ristrutturazione ed ampliamenti dell’edilizia residenziale privata dovrebbe dar origine ad un giro di affari, spalmato chiaramente in più anni, di 79 miliardi di euro. Circa 33,1 miliardi arriverebbero dall’ipotesi che almeno l’1% dei proprietari di abitazioni mono e bifamiliari in stato di degrado abbattano e ricostruiscano l’immobile con l’ampliamento fino al 30%. In questo caso si è ipotizzato un costo al mq di 1.500 euro. A questi si aggiungono altri 45,9 miliardi di euro dall’ipotesi che almeno il 10% dei proprietari di abitazioni mono e bifamiliari ad uso residenziale decidano di ampliare la propria unità abitativa fino al 20% con una ipotesi di costo al mq di 1.800 euro. Berlusconi: "Allarme occupazione" - I vescovi garanti dei prestiti ai poveri Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Silvio: "Sono più pallido di Obama Troppi deputati lì per fare numero" (43 commenti) Ferrara è davvero la 'città delle bici'? Segnalateci i punti più pericolosi (42 commenti) Fine vita, l'ultima parola al medico D'Alema: "Legge aberrante e incivile" (29 commenti) L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi (27 commenti) Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" (19 commenti) Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino (18 commenti) L'ultima parola spetta al medico Finocchiaro: "Così uccidete la libertà" (13 commenti) Santo Spirito: se questo è il quartiere di una città civile (7 commenti) 10:58:16 - @luca Chiedo venia,per "non adatta il suo gioco all'avversario" intendevo che non lo snatura complet[...] Ai quarti tutti i big. Bene Nole10:50:59 - di sicuro c'e' che anche oggi djokovic appena ha avuto un momento di crisetta si e' messo a fare il [...] Federer e Djoko La vendetta è servita10:40:27 - @haiv: non è il tuo pronostico ad essere opinabile, ma lo è proprio la tua idea malata, che federer [...] Federer e Djoko La vendetta è servita10:17:59 - @Faldo Mi spiace che credi stia predicando moralismo da 4 soldi,se mi conoscessi e bene ti renderest[...] Il "bis" a Miami? Impresa da n 110:12:35 - Già oggi non sappiamo cosa stiamo mangiando dal nostro piatto, visto che con la chimica riescono a f[...] L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi10:00:01 - Ormai Nole con questo atteggiamento di star sempre male ha stufato. Per vincere non sa altro cosa fa[...] Federer e Djoko La vendetta è servita09:53:15 - scusami Giorgio,una domanda : c'è imminente il torneo di charleston dove serena difende la finale e [...] Venus-Serena Biscotto in vista? Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?La proposta: Loreto patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo?Pazzini subito in campo con l'Eire?Educazione sessuale a scuola, sei d'accordo?La Brawn Gp può vincere il Mondiale di Formula Uno?Berlusconi chiede più poteri per il premier, sei d'accordo?Il Milan cederà Ronaldinho a fine stagione?La Fia dovrebbe squalificare i team di F1 con i diffusori contestati?Basket: derby numero 103 tra Virtus e Fortitudo, chi vincerà?Consideri il ministro Brunetta una figura positiva per il nostro panorama politico? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni. 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Rischio di tagli ai corsi: protesta degli studenti (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Veneto" del 02-04-2009)
Pubblicato anche in: (Gazzetta di Parma (abbonati))

Argomenti: Scuola

CRONACA 02-04-2009 ATENEO MA OGNI DECISIONE E' RINVIATA ALLA PROSSIMA SEDUTA DEL SENATO ACCADEMICO Rischio di tagli ai corsi: protesta degli studenti Riduzione in vista: Economia e Lettere non ci stanno Ilaria Graziosi II Studenti sul piede di guerra all'Università. Motivo: i possibili cambiamenti che potrebbero maturare a partire dall'anno accademico 2009-2010 alla luce della legge 133 di riforma che sarà oggetto della prossima seduta del Senato Accademico. A rischiare di più sono gli studenti della Facoltà di Economia, che, a partire dal prossimo anno, potrebbero vedere ridotti gli attuali cinque corsi di laurea attivi, ad uno solo, suddiviso in cinque curricula. A cambiare radicalmente, con tutta probabilità, sarà il Cles, il corso di laurea in Economia della cooperazione internazionale e dello sviluppo, che verrà trasferito a una nuova classe di insegnamento, la classe 17 di Scienze aziendali, al posto della 28 di Economia, diventando tutt'altra cosa. «Sarebbe assurdo far cambiare volto a un corso storico dell'Università - spiega Valentino Longo, rappresentante degli studenti dell'Udu -. Eravamo una delle poche università italiane ad avere un corso così caratterizzante, ma è stata una scelta inserita nella nuova offerta formativa e, se la decisione passerà nella prossima seduta del Senato Accademico, noi resteremo gli ultimi studenti che avranno avuto la possibilità di frequentare un corso di laurea così particolare». Oltre allo spostamento del Cles, si teme che venga introdotto il numero chiuso per tutti i corsi di laurea specialistica di Economia. «Come tutti sanno - continua Valentino - noi come associazione siamo contrari al numero chiuso, perchè riteniamo neghi l'accesso al sapere. Vedremo, caso per caso come, comportarci in seguito, quando il tema sarà discusso negli organi accademici ». Si rischia grosso anche a Lettere e Filosofia: dall'anno accademico 2010-2011, infatti, potrebbe non esserci più il numero necessario di professori, atti a garantire l'attivazione di tutti i corsi di laurea attualmente esistenti. «Tra i punti del decreto Gelmini - ha spiegato David Zanotti, rappresentante dell'Udu in consiglio di facoltà - che mettono in crisi l'università, il blocco del turn-over del personale docente che va in pensione è uno dei peggiori: si tratta di un taglio duro e pesante, che avviene in modo uniforme, prescindendo da misure di interpretazione qualitativa, per cui alcuni settori potrebbero restare senza personale ». Unica nota positiva, già a partire dal prossimo anno accademico, il blocco del numero degli esami per laurearsi: per la triennale non potranno essere più di 20, per la specialistica addirittura 12 (attualmente vanno dai 14 in su). Da ultimo, ma non meno importante, lo spettro del numero chiuso parrebbe tornare sulle specialistiche di Psicologia. «Alcuni studenti tramite l'Udu erano riusciti a fare ricorso al Tar contro l'accesso programmato alla specialistica - racconta Zanotti -. Lo vinsero e in più vennero risarcite loro le spese processuali, quasi come atto di comprensione da parte del giudice. Il caso fece il giro di tutte le università italiane e della cronaca. Ora, per sapere cosa succederà, dobbiamo solo aspettare la prossima seduta del Senato accademico: solo così conosceremo con certezza i cambiamenti concreti che interesseranno l'università dal prossimo anno».

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di DAVIDE MISERENDINO SI SONO concluse le operazioni di voto e di scrutinio re... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

MODENA pag. 9 di DAVIDE MISERENDINO SI SONO concluse le operazioni di voto e di scrutinio re... di DAVIDE MISERENDINO SI SONO concluse le operazioni di voto e di scrutinio relative all'elezione del direttore che nel prossimo triennio guiderà la Scuola internazionale di dottorato in relazioni di lavoro. Il professor Luigi Golzio è stato eletto all'unanimità'. E' il comunicato con cui ieri l'università ha diffuso la notizia del passaggio di consegne ai vertici della scuola in relazioni di lavoro. Nella nota non figura il nome del vero protagonista della vicenda, l'ormai ex direttore Michele Tiraboschi, che un mese fa ha presentato le dimissioni dall'incarico scatenando polemiche non ancora sopite. L'ELEZIONE, che sancisce l'inizio di un nuovo corso, dovrebbe mettere dunque la parola fine alle peripezie che hanno investito la Scuola nelle ultime settimane, dopo che l'Ansa ha riportato alcune dichiarazioni scottanti di Tiraboschi, il quale si dice amareggiato dal trattamento subito dai vertici dell'Ateneo che a suo dire non hanno voluto riconoscere il suo impegno. UN'ACCUSA le cui motivazioni non sono ancora state chiarite, dal momento che nessuno dei protagonisti della vicenda ha voluto commentare l'episodio. L'ipotesi più plausibile è che alla base della richiesta di dimissioni inoltrata dal professore ci siano gli scontri con i colleghi, che spesso non si sono trovati d'accordo con lui su alcune importanti scelte di indirizzo. CIÒ nonostante sembra che Tiraboschi, ancora chiuso nel suo silenzio, abbia accettato senza commentare il passaggio di consegne con Golzio. Ambienti vicini alla Fondazione dicono infatti che la richiesta di dimissioni del 2 marzo scorso non era la prima: ce n'erano già state altre due, entrambe rifiutate dai colleghi. TIRABOSCHI, in ogni caso, dovrebbe continuare a svolgere il suo lavoro alla Fondazione «dove ricorda la direttrice Paola Reggiani Gelmini conserva l'incarico di vicepresidente del comitato scientifico e di membro del consiglio di amministrazione. E poi il suo gruppo di lavoro sul diritto del lavoro non glielo toglie nessuno». C'È ANCHE chi pensa, però, che i dissidi e gli scontri nell'ambiente che ruota intorno alla facoltà di via Berengario siano più profondi di quanto non sia emerso finora, e che Tiraboschi potrebbe anche decidere di prendere una decisione più radicale, abbandonando del tutto la Fondazione dedicata al giuslavorista ucciso, suo maestro. Per ora è solo una ipotesi senza conferme dirette (il professore ha raccolto un'eredità importante che si tramanda proprio tra le mura della Fondazione) ma certo non impossibile, dal momento che il docente è persona di carattere forte. E' COMUNQUE probabile che nelle prossime settimane la vicenda si spenga, e che gli scontri fra colleghi all'interno dell'Ateneo siano nuovamente relegati al rango di mere questioni accademiche: salvo che il professore non decida di manifestare ancora una volta il suo disagio, scatenando una tempesta di dubbi com'è successo in quest'occasione.

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E IL DELEGATO A CAVALLO TORNO' A CASA (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

IN BREVE pag. 15 E IL DELEGATO A CAVALLO TORNO' A CASA UN MARZIANO A PALAZZO MEZZANOTTE e mezza, un salotto senza pretese in centro. Il bimbo dorme, il telecomando puntato su Porta a porta'. Già pigiamati e appapagnati, due sposi si coccolano sul divano. S'ode la voce maschia di lui: «Vale, sei in tv». La Vale' è Valentina Castaldini (Forza Italia) che, intervistata mentre entra in bagno, chiede: «Di che programma siete?». Rispondono: «Porta a porta». «See, buonanotte...», replica lei. E, invece, Vespa la manda in onda. Neanche il tempo di avvisare la mamma. La vedono in pochi. La sua intervista parte dopo quella di una bellona aggressiva del Nord, di un pensionato confuso del Sud e di un'eccitata casalinga del Centro. Valentina imita un po' Carfagna e Gelmini. Poi definisce «uomo del futuro» Angelino Alfano. L'immagine sfuma e in studio viene inquadrato il ministro della Giustizia. Che fortuna! E' STATA la gita della libertà. I delegati di Forza Italia, per andare al congresso del Pdl a Roma, scelgono l'intermodalità dei trasporti. Cioè, ciascuno per i fatti suoi. Foschini e Castaldini, treni differenti. Tomassini, in auto. Il duca Aldo Zechini D'Aulerio, a cavallo. Attraversa le paludi malsane del bosco dell'Uccellina ma, colpito dalle febbri malariche, è costretto a tornare indietro. Il consigliere provinciale Giuseppe Sabbioni, invece, trasporta in pulmino venti delegati di periferia. Il pulmino si chiama Gazebo azzurro'. Rigore da caserma, colazione al sacco e Sabbioni al comando. A Roma, i delegati fighetti li snobbano un po'. Ma, visto che gli alberghi sono a 28 km dalla Fiera, scorrazzeranno felici per l'Agro pontino. Berlusca, per i delegati, non bada a spese. 6.000 posti letto per due notti, 18.000 pasti in tre giorni. Sono da pagare solo le contravvenzioni. Perché Alemanno, spietato, sguinzaglia centinaia di vigili per multare i congressisti. Al ritorno, nel pulmino di Sabbioni ci sono 20 valigette del delegato (monetina del congresso, carta dei valori - bollati - e pergamena C'ero anch'io'). Quest'anno manca un gadget geniale. Eppure, bastava stampare su una bustina quadrata luccicante il logo Pdl: Preservativo della libertà. Monteventi ha promesso che, da sindaco, distribuirà un milione di profilattici. Facendo i conti, sono 3 o 4 pezzi in un anno. Che, anche con i miei ritmi ridotti, sono pochini. Ma i 46 candidati di Bologna città libera' sono preoccupatissimi. Se Valerione non vince, dovremo consumare noi un milione di preservativi. Aiuto!

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< E' il malcostume che ho già denunciato> (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

BOLOGNA PRIMO PIANO pag. 3 « E' il malcostume che ho già denunciato» FABIO GARAGNANI ( FI) IL DEPUTATO di Forza Italia, Fabio Garagnani, contro l'Alma Mater: dopo che il nostro giornale ha anticipato la notizia dell'inchiesta aperta dalla Procura sul presunto concorso pilotato nel Dipartimento di Farmacologia (facoltà di Medicina e Chirurgia), l'azzurro insorge. E parla di «malcostume». Poi aggiunge di avere chiesto al presidente della commissione Cultura della Camera, Valentina Aprea, l'istituzione «di una commissione d'indagine parlamentare sull'intero sistema universitario italiano, con riferimento a Bologna, Bari e Messina». Il forzista torna sulla vicenda in primo piano: «Quanto sta accadendo a Farmacologia con l'apertura di una inchiesta penale conferma ahimé un malcostume, non so fino a che punto diffuso, ma esistente da tempo a Bologna. Un malcostume che ho denunciato in varie occasioni ai vari governi che sono succeduti in questi anni, chiedendone l'intevento». Il deputato di Forza Italia sottolinea che le sue segnalazioni si sono trovate di fronte «all'ostracismo di determinati ambienti accademici e ministeriali che invocavano e invocano la cosiddetta autonomia universitaria», e cita anche la querela per diffamazione ricevuta dopo aver presentato un'interpellanza sulle «gravi anomalie» dell'Ateneo.Per Garagnani, bene ha fatto il ministro dell'Università, Maria Stella Gelmini, a riformare le modalità di selezione del corpo docente. «Quanto è accaduto a Farmacologia, se provato, è la punta dell'iceberg di un malcostume generalizzato» ribadisce l'azzurro. Image: 20090402/foto/1195.jpg

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Europee: telefonata tra Franceschini e Coffi (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

BOLOGNA PRIMO PIANO pag. 6 Europee: telefonata tra Franceschini e Coffi IERI POMERIGGIO, nel vertice romano tra i segretari regionali del Pd e il leader Dario Franceschini, è diventata più concreta l'ipotesi di avere Sergio Cofferati capolista del nord ovest alle europee. Si parla dell'ennesima telefonata tra il segretario e il sindaco. «E' una delle possibili candidature», taglia corto il numero uno del Piemonte, Gianfranco Morgando. «Per noi è un'ipotesi gradita», è molto più aperto il segretario ligure Mario Tullo. «Profilo prestigioso, ma potrebbe essere candidato in ogni parte d'Italia», obietta il sindaco di Torino Sergio Chiamparino. Mentre Andrea Papini, area ulivista, è critico: «La credibilità del Pd è messa a rischio dall'ipotesi di candidatura di Cofferati, quando questa non è accompagnata da un chiaro bilancio circa l'esito del suo unico mandato come sindaco di Bologna». Intanto il Pd bolognese propone le candidature di Caronna e Vittorio Prodi. Nella rosa per la lista Pd alle comunali infine c'è anche Francesca Puglisi, una delle mamme anti-Gelmini.

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Tutti 10 in pagella, maestre al contrattacco (sezione: Scuola)

( da "Nuova Ferrara, La" del 02-04-2009)
Pubblicato anche in: (Gazzetta di Modena,La) (Gazzetta di Reggio)

Argomenti: Scuola

Tutti 10 in pagella, maestre al contrattacco Bologna: finite sotto accusa, smentiscono le motivazioni politiche del loro gesto BOLOGNA. «Accuse infondate, scarsamente motivate e non prive di vizi formali». Si difendono così le insegnanti delle scuole primarie Longhena di Bologna messe sotto accusa dagli ispettori dell'Ufficio scolastico per aver dato dieci in pagella in tutte le materie a quasi tutti gli alunni, in segno di protesta contro la riforma Gelmini. 27 maestre su 36 hanno ricevuto la contestazione di addebito. In una conferenza stampa gli avvocati delle maestre hanno illustrato le contromosse, alla presenza di alcune insegnanti finite sotto accusa e di una quarantina di genitori schierati a loro difesa. Secondo gli ispettori, aver dato agli alunni la stessa votazione «implica la violazione del dovere professionale di valutare con scienza e coscienza gli apprendimenti degli alunni nelle singole discipline». Al contrario, il collegio di legali ha ribadito «la natura non politica della scelta», sottolineando come «ciascun alunno sia stato valutato nel merito attraverso i giudizi». Per gli avvocati quindi la mancanza dei regolamenti attuativi della riforma rendeva «impossibile un'applicazione compiuta della normativa». In difesa delle maestre è intervenuta anche Sandra Soster della Cgil che ha usato parole forti contro l'iniziativa del ministero: «Dare un voto a bimbi così piccoli significa dare un voto socio-culturale alle famiglie - ha spiegato - Altre insegnanti in Italia si sono comportate allo stesso modo ma la situazione è stata gestita in maniera diversa e questo dimostra l'intento punitivo nei confronti di Bologna, città in prima fila nel movimento anti-Gelmini. Gli insegnanti si vogliono ridurre a badanti o a semplici custodi e si vuole punire una scuola per educarne cento». Le maestre sono accusate inoltre di «aver tenuto un atteggiamento non corretto rispetto ai richiami della dirigente scolastica e di non aver osservato gli obblighi di diligenza, lealtà e imparzialità nei confronti dell'amministrazione scolastica». Un altro rilievo riguarda le dichiarazioni alla stampa o espresse in assemblea da tre insegnanti. Frasi ritenute denigratorie per l'amministrazione scolastica. Ma i legali si chiedono come mai quello delle Longhena sia diventato un caso, mentre in altre scuole dove sono stati applicati voti fotocopia accompagnati da giudizi sintetici, non siano scattate ispezioni e procedimenti disciplinari. «La nostra non è stata un'azione contro la scuola, tant'è che come collegio docenti abbiamo approvato delibere nelle quali abbiamo motivato la scelta di usare, solo per il primo quadrimestre, il sistema valutativo precedente la legge 169/2008 in quanto non ancora emanati i criteri per una uniforme applicazione. Un ordine di servizio, a poche ore dagli scrutini, ci ha costretto a dover assolutamente far uso di voti numerici. In assenza di criteri, per senso di responsabilità professionale abbiamo deciso di inserire due voti, uno espresso in decimi e uguale per tutti e uno globale espresso in giudizi. Ritenendo così di non incappare nel rischio di arbitrarietà e di agire nell'interesse degli alunni». I genitori hanno ribadito di di condividere la scelta delle insegnanti. E hanno bollato l'ispezione come una iniziativa gravissima che tocca i principi democratici.

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CONFCOMMERCIO: A TRENTO LA QUARTA TAPPA DEL ROADSHOW PMI. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

CONFCOMMERCIO: A TRENTO LA QUARTA TAPPA DEL ROADSHOW PMI (ASCA) - Roma, 1 apr - Arriva a Trento venerdi' 3 Aprile il Roadshow PMI di Confcommercio, l'iniziativa itinerante su tutto il territorio nazionale che, nel contesto della Prima settimana Europea delle PMI promossa dall'UE, affronta, in ciascuna delle nove tappe previste, un tema di particolare interesse per il mondo delle piccole e medie imprese. Nella quarta tappa di Trento si terra' il Convegno dal titolo ''Capitale Umano e Pmi: scuola, formazione e innovazione'' nel corso del quale verranno presentati i risultati di una ricerca di Confcommercio che analizza, in particolare, i temi della formazione, dell'istruzione e dell'innovazione in azienda con riferimento alla gestione e allo sviluppo del personale delle imprese. Intervengono tra gli altri, il Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, il Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, l'Onorevole Giuseppe Fioroni e il Presidente della Provincia Autonoma di Trento Lorenzo Dellai. com-rf/sam/bra (Asca)

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VENETO/SCUOLA: DONAZZAN, CONFERMATO MODELLO TEMPO LUNGO. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

VENETO/SCUOLA: DONAZZAN, CONFERMATO MODELLO TEMPO LUNGO (ASCA) - Venezia, 1 apr - ''Per cio' che concerne l'orario scolastico, noi garantiremo quello che e' il modello veneto''. Lo ha dichiarato Elena Donazzan, assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro, in un incontro promosso stamattina a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale, a Venezia, con l'assessore ai Lavori pubblici, Massimo Giorgetti, e con la direttrice dell'Ufficio scolastico regionale, Carmela Palumbo. ''Il Veneto - ha sottolineato Elena Donazzan - ha dimostrato al Governo quanto la nostra scuola abbia saputo essere virtuosa nella spesa e capace di dare ottimi risultati, ma paradossalmente la nostra positivita' e' stata penalizzante rispetto all'attuale situazione''. ''In passato infatti, - ha spiegato l'assessore - anziche' attestarci sul modello del tempo pieno di 40 ore settimanali, abbiamo portato avanti la formula del tempo lungo che ha garantito alle famiglie un tempo scuola assimilabile al tempo pieno, ma con economia di risorse''. ''Purtroppo - ha aggiunto - la formula non e' compresa nella riforma Gelmini, e quindi noi, che abbiamo risparmiato nel passato, siamo in un certo senso stati penalizzati''. fdm/mcc/bra (Asca)

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SCUOLA: FRANCESCHINI, GOVERNO BLOCCHI LICENZIAMENTI. 8 PROPOSTE DAL PD. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

SCUOLA: FRANCESCHINI, GOVERNO BLOCCHI LICENZIAMENTI. 8 PROPOSTE DAL PD (ASCA) - Roma, 1 apr - ''Il governo dovrebbe bloccare il licenziamento di 132.000 precari della scuola, reintroduca il tempo pieno, e dia il via libera alla ristrutturazione edilizia delle scuole italiane''. Queste sono state le proposte lanciate dal segretario del Pd, Dario Franceschini, al termine di un incontro con le associazioni degli studenti, degli insegnanti, dei presidi e dei genitori. La politica dei tagli ''indiscriminati'' portata avanti dall'esecutivo ''non condurra' a nessun risultato positivo''. Ieri Berlusconi ''si e' accorto - ha dichiarato Franceschini - che nei prossimi due anni si perderanno 20 milioni di posti di lavoro nei paesi Ocse, ma non si e' accorto che gia' quest'anno 370.000 lavoratori italiani lo hanno perso, senza pensare ai precari che perdendo il lavoro passeranno a reddito zero''. ''L'espulsione'' dei precari dal mondo della scuola ''si tradurra' nell'attuazione della riforma Gelmini con il suo taglio al tempo pieno, e cioe' 'un servizio per le famiglie. Alcune famiglie hanno le spalle larghe e possono affrontare queste nuove difficolta', per esempio possono pagare la baby-sitter per accudire il pomeriggio i bambini; ma altre non hanno queste spalle. Che senso ha eliminare il tempo pieno''. Infine l'edilizia scolastica. ''Ha senso - ha continuato Franceschini - che mentre si parla di un piano per l'edilizia delle case per rilanciare l'economia, il governo non permetta di allentare il Patto di stabilita' interno? Comuni e Province hanno i soldi in cassa e li potrebbero spendere se il governo glielo permettesse''. dnp/cam/lv

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Raduno Forza Nuova, Penati: "De Corato fascista" (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 02-04-2009)

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MilanoItalia Raduno di Forza Nuova/ Riccardo De Corato ad Affaritaliani.it: "Io fascista? Le parole di Penati non mi toccano" Giovedí 02.04.2009 12:50 "Io fascista? Le parole di Penati non mi toccano". Riccardo De Corato, vice sindaco di Milano, sceglie Affarirtaliani.it, per replicare al presidente della Provincia che lo ha accusato di rimanere un vecchio fascista in merito all'incontro di Forza Nuova previsto per domenica 5 a Milano Filippo Penati ha dichiarato che lei rimane un vecchio fascista perché non prende le distanze dalle posizioni negazioniste di chi domenica parteciperà all'incontro di Forza Nuova. Che cosa si sente di replicare? "Il ministro Vito alla Camera ha detto chiaramente come la pensa il governo. Il sindaco è già intervenuto dicendo come la pensa: quindi invito Penati a rileggere le dichiarazioni di Vito e della Moratti. Le sue parole non mi toccano" PENATI ATTACCA IL VICE SINDACO DI MILANO: "RIMANE UN VECCHIO FASCISTA" "De Corato è rimasto un vecchio fascista perché non prende le distanze dalle posizioni negazioniste di chi domenica parteciperà all'incontro di Forza Nuova. Milano non si merita questo". Lo ha detto il presidente della Provincia, Filippo Penati, commentando l'assenza di prese di posizioni chiare da parte dell'amministrazione comunale sul convegno di Forza Nuova domenica prossima. "Il Comune di Milano non si è neanche presentato al comitato per l'ordine pubblico ieri. Ho chiesto a De Corato di prendere almeno le distanze dalle tesi negazioniste di Simon Darby che sarà presente domenica. Ma De Corato tergiversa, balbetta, prende le distanze", ha aggiunto. "Il percorso che ha portato Gianfranco Fini a Gerusalemme condannando con fermezza gli orrori del fascismo e i campi di sterminio, quel percorso per De Corato non si è mai compiuto, è rimasto un vecchio fascista". PRESIDIO DEI CENTRI SOCIALI IN MISSORI CONTRO FORZA NUOVA Una cinquantina di manifestanti dei centri sociali, Arci e collettivi studenteschi anti-Gelmini hanno dato vita a un presidio in piazza Missori davanti all'hotel Cavalieri, dove domenica si terrà il raduno di Forza Nuova. "Milano ama la libertà, Milano ripudia il fascismo". Questo lo striscione sorretto da una decina di partecipanti che indossano la maschera di diversi esponenti politici di centrodestra: il sindaco Moratti, il vicesindaco De Corato, il Premier Berlusconi e il ministro Maroni. I giovani stanno leggendo un comunicato che invita a boicottare la manifestazione di Forza Nuova. "Siamo qui oggi perché Milano sia e resti città aperta - dicono -, i personaggi e gli esponenti di Forza Nuova e dei partiti nazifascisti europei sono un'offesa. Questi personaggi sono un corpo estraneo alla città". tags: raduno forza nuova de corato penati

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Disastro a Londra, i Grandi litigano (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Molti paesi, tra cui la Cina e diversi Stati europei, si oppongono all’elaborazione di una lista nera dei paradisi fiscali. Proteste e violenze all'avvio del summit: un morto e 87 fermi

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Miss Universo visita Guantanamo "Che relax!", ma è un pesce d'aprile (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

"Un posto rilassante, calmo e bello" avrebbe detto la venezuelana Mendoza dopo aver visitato il centro di detenzione creato dagli Usa. Ma è uno scherzo

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"Scusate, stasera ansia da prestazione" Fiorello chiude lo show in anticipo (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Finale a sorpresa di uno spettacolo che aveva comunque divertito il pubblico. Il momento più sorprendente: la parodia del Letterman show con ospite il sindaco di Roma Gianni Alemanno, coinvolto a sua insaputa

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Pdl/ Formigoni: Scappellotti a Lega, e ragioniamo su (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 02-04-2009)

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Roma, 2 apr. (Apcom) - "Nel partito il mio compito è dire verità scomode", a cominciare dal rapporto con la Lega: "Serve schiena dritta e qualche simpatico scappellotto". Roberto Formigoni, in un'intervista a 'L'Espresso', sviluppa i temi già posti nel suo intervento al congresso fondativo del Pdl. E sul referendum elettorale contestato proprio dal Carroccio dice: "Ragioniamoci. Il referendum non è il bau bau, va nella direzione nostra, quella di cui abbiamo parlato al congresso, spinge il sistema politico verso il bipartitismo. So bene che la Lega ha una posizione diversa. Ma questo non può impedirci di parlarne, tanto più che anche se raggiungessimo il 51 per cento vogliamo continuare l'alleanza con la Lega. E' legittimo discuterne tra noi, all'interno del Pdl, e poi confrontarci con i nostri alleati". Nessuna intenzione però di scaricare la Lega: "Sono gli alleati più preziosi. In Lombardia lavoriamo molto bene da tempo. Ma a livello nazionale, come ha detto anche Berlusconi, ci vogliono imporre le ronde, le quote latte, i medici che non possono soccorrere i clandestini. La gente da noi vuole più collaborazione, va bene la competizione, ma nella lealtà. Lo ripeto anche ai miei: schiena dritta, ragazzi. Troppe volte la Lega alza la voce e noi sopportiamo per amore di coalizione. I leghisti sono buoni e cari, ma ogni tanto si meritano un simpatico scappellotto". Se la Lega resta alleata, è giusto anche riallacciare il filo con l'Udc: "Spero che entri nel Pdl. Siamo d'accordo su quasi tutto, in Europa siamo nel Ppe. Ora serve un gesto di libertà e di umiltà", dice il governatore della Lombardia. Che magari con l'Udc nel Pdl potrà rafforzare la sua posizione sui temi etici: "La parte del discorso di Gianfranco Fini sul testamento biologico non mi è piaciuta e glielo ho detto. Quella approvata dal Senato è una buona legge. Su questo punto Fini è una minoranza nel Pdl. Anzi, una piccola minoranza". Tanto minoranza che Formigoni avrebbe voluto misurare il consenso tra i possibili 'delfini' alle Europee: "Io mi sarei candidato volentieri. Avrei voluto che lo facessero anche i ministri e non solo, anche i presidenti della Camera e del Senato. Sarebbe stato un bel bagno di democrazia, e un indicatore chiarissimo dei gusti del nostro popolo. La democrazia è fatta così". Così come democraticamente dovrà essere scelto il successore di Berlusconi quando dovesse salire al Quirinale: "Berlusconi non si è auto-incoronato, lo ha incoronato il popolo. Quando dovesse passare ad altro, in quel posto che ora è degnamente occupato, sceglieremo un leader che non potrà essere indicato dall'alto. Con le primarie o con un metodo che metta il nostro popolo in condizione di scegliere". I giovani Alfano, Fitto, Gelmini, hanno le carte in regola per partecipare alla gara? "Nel governo stanno facendo bene. Sono venuti all'incontro di Rete Italia che ho organizzato con altri amici a Riva del Garda. C'è gloria per tutti".

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PDL: FORMIGONI, IL PARTITO NON E' UNA SOCIETA' PER AZIONI (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

(ASCA) - Roma, 2 apr - ''Nel partito il mio compito e' dire verita' scomode'': cosi' descrive il suo ruolo politico all'interno del Pdl Roberto Formigoni, 'governatore' della Lombardia, in una intervista al settimanale 'L'Espresso'. ''Io -spiega Formigoni- ragiono sul passo avanti che il Pdl deve fare. Abbiamo un grande leader, il migliore che ci sia. Abbiamo il radicamento elettorale e la collocazione internazionale nel Ppe. Cosa ci manca? La militanza. Dobbiamo metterci tutti in gioco. Un partito non e' una societa' per azioni in cui si comprano le quote, in un partito si conta se hai una base che ti vota. Prendiamo i leghisti: per loro i weekend non esistono, stanno in giro per paesini, banchetti, gazebo. Io dico: chapeau. Tra i nostri solo alcuni fanno cosi'. E invece va bene la tv, ma poi la gente vuole guardarti in faccia''. ''Voglio -prosegue Formigoni- che gli iscritti, i piu' appassionati alla politica, possano contare. Mi stanno bene i circoli telematici, ma io invoco le sezioni, se non quartiere per quartiere, citta' per citta'. Dopo le regionali del 2010 si devono fare i congressi locali, a tutti i livelli. E voglio che gli elettori tornino a poter scegliere non solo il premier, la coalizione, il partito, ma anche il loro deputato e senatore. E' l'Abc della democrazia''. Ma l'attuale legge elettorale, il Porcellum, -viene fatto osservare- l'ha fatta il governo Berlusconi nel 2006. ''E' stata una legge fatta in fretta. E quando parlo di preferenze -risponde Formigoni- penso che una quota di lista bloccata vada mantenuta per l'intellettuale o il personaggio dell'economia che onora la lista che lo candida. La legge migliore e' quella attuale, ma solo con un 20 per cento di posti riservati. Il restante 80 per cento dei candidati deve conquistarsi il voto. La nostra gente lo chiede''. Nel Pdl il non detto e' Berlusconi al Quirinale. Come si scegliera' il suo successore?. ''Berlusconi -afferma Formigoni- non si e' auto-incoronato, lo ha incoronato il popolo. Quando dovesse passare ad altro, in quel posto che ora e' degnamente occupato, sceglieremo un leader che non potra' essere indicato dall'alto. Con le primarie o con un metodo che metta il nostro popolo in condizione di scegliere''. I giovani Alfano, Fitto, Gelmini, hanno le carte in regola per partecipare alla gara?. ''Nel governo stanno facendo bene. Sono venuti all'incontro di Rete Italia che ho organizzato con altri amici a Riva del Garda. C'e' gloria per tutti''. Si candidera' alle Europee? ''Correra' solo Berlusconi. Io mi sarei candidato volentieri. Avrei voluto che lo facessero anche i ministri e non solo, anche i presidenti della Camera e del Senato. Sarebbe stato un bel bagno di democrazia''. Lei contro Fini con le preferenze? Sarebbe stato un bel bagno di sangue, l'anticipo della corsa per il dopo-Berlusconi. ''Sarebbe stato un indicatore chiarissimo dei gusti del nostro popolo. La democrazia e' fatta cosi'''.

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PDL: FORMIGONI, IL PARTITO NON E' UNA SOCIETA' PER AZIONI. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 02-04-2009)

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PDL: FORMIGONI, IL PARTITO NON E' UNA SOCIETA' PER AZIONI (ASCA) - Roma, 2 apr - ''Nel partito il mio compito e' dire verita' scomode'': cosi' descrive il suo ruolo politico all'interno del Pdl Roberto Formigoni, 'governatore' della Lombardia, in una intervista al settimanale 'L'Espresso'. ''Io -spiega Formigoni- ragiono sul passo avanti che il Pdl deve fare. Abbiamo un grande leader, il migliore che ci sia. Abbiamo il radicamento elettorale e la collocazione internazionale nel Ppe. Cosa ci manca? La militanza. Dobbiamo metterci tutti in gioco. Un partito non e' una societa' per azioni in cui si comprano le quote, in un partito si conta se hai una base che ti vota. Prendiamo i leghisti: per loro i weekend non esistono, stanno in giro per paesini, banchetti, gazebo. Io dico: chapeau. Tra i nostri solo alcuni fanno cosi'. E invece va bene la tv, ma poi la gente vuole guardarti in faccia''. ''Voglio -prosegue Formigoni- che gli iscritti, i piu' appassionati alla politica, possano contare. Mi stanno bene i circoli telematici, ma io invoco le sezioni, se non quartiere per quartiere, citta' per citta'. Dopo le regionali del 2010 si devono fare i congressi locali, a tutti i livelli. E voglio che gli elettori tornino a poter scegliere non solo il premier, la coalizione, il partito, ma anche il loro deputato e senatore. E' l'Abc della democrazia''. Ma l'attuale legge elettorale, il Porcellum, -viene fatto osservare- l'ha fatta il governo Berlusconi nel 2006. ''E' stata una legge fatta in fretta. E quando parlo di preferenze -risponde Formigoni- penso che una quota di lista bloccata vada mantenuta per l'intellettuale o il personaggio dell'economia che onora la lista che lo candida. La legge migliore e' quella attuale, ma solo con un 20 per cento di posti riservati. Il restante 80 per cento dei candidati deve conquistarsi il voto. La nostra gente lo chiede''. Nel Pdl il non detto e' Berlusconi al Quirinale. Come si scegliera' il suo successore?. ''Berlusconi -afferma Formigoni- non si e' auto-incoronato, lo ha incoronato il popolo. Quando dovesse passare ad altro, in quel posto che ora e' degnamente occupato, sceglieremo un leader che non potra' essere indicato dall'alto. Con le primarie o con un metodo che metta il nostro popolo in condizione di scegliere''. I giovani Alfano, Fitto, Gelmini, hanno le carte in regola per partecipare alla gara?. ''Nel governo stanno facendo bene. Sono venuti all'incontro di Rete Italia che ho organizzato con altri amici a Riva del Garda. C'e' gloria per tutti''. Si candidera' alle Europee? ''Correra' solo Berlusconi. Io mi sarei candidato volentieri. Avrei voluto che lo facessero anche i ministri e non solo, anche i presidenti della Camera e del Senato. Sarebbe stato un bel bagno di democrazia''. Lei contro Fini con le preferenze? Sarebbe stato un bel bagno di sangue, l'anticipo della corsa per il dopo-Berlusconi. ''Sarebbe stato un indicatore chiarissimo dei gusti del nostro popolo. La democrazia e' fatta cosi'''. min/sam/rob

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Roma Filosofi, hostess, ex Pm, calciatori in pensione e volti noti della Tv con l'incarico di ra... (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il" del 02-04-2009)

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Giovedì 2 Aprile 2009, Roma Filosofi, hostess, ex Pm, calciatori in pensione e volti noti della Tv con l'incarico di rastrellare voti e vincere la sfida di Strasburgo. È già in moto la macchina organizzativa dei partiti che devono mettere a punto le liste per l'appuntamento del 6-7 giugno. La 'caccia' agli acchiappavoti è già cominciata e a dare il là è stato lo stesso premier Silvio Berlusconi che, rispondendo all'altolà di Franceschini, ha già fatto sapere che si candiderà come capolista in tutte le circoscrizioni. Altrettanto farà Bossi che non ha mai mancato un appuntamento europeo e anche in questa occasione farà da 'aprilista' per la Lega. Fanno resistenza, invece, diversi ministri di provenienza azzurra che nicchiano di fronte allo sprone del Cavaliere che vorrebbe candidarli tutti nelle rispettive regioni di origine per capitalizzare al massimo il voto europeo. Ma non tutti - si dice nel Pdl - hanno la potenza organizzativa di un Claudio Scajola che è prontissimo alla 'prova', così come, tra gli altri, Raffaelle Fitto, Angelino Alfano, Renato Brunetta e Mariastella Gelmini. Altri ministri, invece, non vorrebbero 'pesarsi' alle europee consapevoli che nel raffronto con gli altri colleghi potrebbero uscirne con le ossa rotte, mettendo così a repentaglio la poltrona ministeriale. Ben felice di collocarsi in vetrina, invece, gran parte dei ministri di An, a cominciare da La Russa (in lista nel Nord-Ovest), titolare della Difesa e coordinatore del Pdl. Delle strategie elettorali bipartisan fanno anche parte la popolarità e la notorietà , ed è per questo che nelle liste che i partiti stanno presentando in questi giorni, spiccano diversi personaggi: mentre Emilio Fede ha fatto sapere che non ha alcuna intenzione di candidarsi, così come scrivevano oggi alcuni giornali, nel Pdl circola insistente la voce di un posto in lista per Emanuele Filiberto che potrebbe così continuare a ballare sotto le stelle europee. L'interessato ha fatto sapere che scioglierà la riserva entro il 10 aprile, ma nel Pdl dicono che il 'principe' terrebbe molto a essere della partita. Intanto l'Italia dei Valori, ha presentato i propri 'big' da mettere in corsa, pescando a piene mani nella sinistra: il filosofo del «pensiero debole» Gianni Vattimo (ex Ds), l'uomo Onu anti-droga, Pino Arlacchi (ex Ds), l'assistente di volo Alitalia Maruska Piredda, salita alla ribalta durante il tormentato passaggio alla Cai, per le sue battaglie da 'pasionaria' per la tutela dei lavoratori. Sarà con il partito di Di Pietro anche Maurizio Zipponi (ex deputato Prc). In lista con l'Idv anche l'ex pm di Catanzaro Luigi De Magistris e l'avvocato del magistrato Clementina Forleo, Giovanni Pace. A buon punto anche le candidature dell'Udc: i fiori all'occhiello del partito di Casini sono: l'ex Golden boy Rivera (ex Margherita), nel centro Italia; l'ex vice direttore del Corriere, convertitosi di recente al cristianesimo, Magdi Cristiano Allam (a Nord-ovest).

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CORDIGNANO Rappresentanze anche da Cappella Maggiore, Pinidello, Godega, Ponte della Muda, Colle Umberto, Fregona, Orsago e San Fior Scuola, protestano in 170 contro la riforma Gen (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 02-04-2009)

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CORDIGNANO Rappresentanze anche da Cappella Maggiore, Pinidello, Godega, Ponte della Muda, Colle Umberto, Fregona, Orsago e San Fior Scuola, protestano in 170 contro la riforma Genitori con bambini e maestre hanno manifestato e animato ieri sera un colorato corteo sulle strade Giovedì 2 Aprile 2009, Cordignano Ottanta genitori, altrettanti bambini, una decina di maestre dell'elementare di Cordignano, qualche nonno, due pattini, sei passeggini e un cane al guinzaglio. Sopra di loro una cinquantina di palloncini. Questo il colorato e quieto corteo che alle 18.32 di ieri si è messo in moto a Cordignano, per la manifestazione "Insieme per una scuola pubblica di qualità". In testa al corteo la coordinatrice del comitato di genitori,e presidente del consiglio d'istituto del Comprensivo di Cordignano, Claudia Perin e i bambini che reggevano il giallo striscione "Giù le mani dalla scuola", firmato scuola materna di Villa di Villa. Poco più indietro,i due striscioni più divertenti: quelli muti. Due drappi gialli senza scritte. «E' perché non abbiamo piu' parole», spiegavano le mamme/maestre. Seguiva un'altra quindicina di cartelloni naif, colorati a pennarelli o pastelli, a testimoniare la presenza di genitori delle scuole di Cappella Maggiore (i più evidenti), Pinidello, Godega, Ponte della Muda, Colle Umberto, Fregona. Ma c'erano anche rappresentanze di Orsago e San Fior nel serpentone che s'è allungato anche fino a cento metri percorrendo il centro di Cordignano scortato da un vigile e due carabinieri. La protesta per la questione del rincaro della mensa scolastica a Cordignano non c'entrava ieri sera, ha chiarito Perin al microfono. «E non siamo qui contro qualcosa, cioè la riforma Gelmini. Ma comunque cosa puo' ottenere una piccola manifestazione in un piccolo paese? "Non è importante ottenere qualcosa, bensì manifestare il proprio sostegno ad una scuola che metta al centro il bambino e non sia solo un'azienda in cui tagliare. Ma noi non siamo per il no al cambiamento. Tutto è modificabile". Unica lieve eccezione agli intenti dichiarati il cartellone in corteo "Gelmini: Fregona non ci sta». Prossimo passo del Comitato? "Apriremo un blog", annuncia Perin. Tommaso Bisagno

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Da settembre gli istituti possono non accettare studenti in eccesso (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 02-04-2009)

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«Da settembre gli istituti possono non accettare studenti in eccesso» Giovedì 2 Aprile 2009, Il mondo della scuola è in fermento contro la riforma Gelmini. A pochi mesi dalla fine di quest'anno scolastico sono ancora molte i dubbi degli insegnanti di ogni ordine e grado, che denunciano un preoccupante silenzio su alcuni aspetti della riforma. Questa l'opinione del Coordinamento scuole di Rovigo, che si è riunito martedì sera per spiegare ai genitori interessati i perché della loro protesta. «Le nostre riunioni stanno proseguendo senza sosta - spiega la coordinatrice Dina Merlo - è importante infatti che i genitori sappiano che la scuola cambierà molto nel prossimo anno scolastico. Infatti, nonostante le rassicurazioni che saranno mantenuti il tempo pieno e l'orario scolastico lungo nella scuola primaria e gli ordinamenti scolastici attuali alle superiori, la realtà si annuncia ben diversa». Per quanto riguarda le superiori, per esempio, i docenti intervenuti alla serata fanno presente che da settembre le scuole potranno anche non accettare gli studenti considerati in eccesso rispetto ai posti disponibili nell'istituto al quale si sono iscritti e per l'indirizzo scelto. «In tal caso sarà il consiglio di istituto a decidere i criteri di ammissione o esclusione degli alunni in soprannumero - prosegue Merlo - pertanto le famiglie degli alunni esclusi dalla scuola o dall'indirizzo prescelto saranno obbligati a indicare una seconda scelta. Ma il diritto allo studio non è anche diritto alla scelta del tipo di scuola a cui i ragazzi decidono di iscriversi? La scelta del futuro dei nostri giovani sarà condizionata dalla problematiche organizzative di ogni singola scuola?». Non solo, si sottolinea anche il fatto che a prescindere dalla scelta fatta dalle famiglie al momento dell'iscrizione sulle 30 o 40 ore o tempo pieno, l'orario sarà poi fatto nei limiti dell'organico assegnato. «A ciò si aggiungono l'aumento del numero di alunni per classe e la riduzione dei docenti assegnati - chiude la coordinatrice - l'offerta didattica e di servizi alle famiglie potranno quindi essere ridotti per carenza di organico e molti comuni hanno già manifestato la loro impossibilità a surrogare i i servizi offerti ora dalle scuole, come il tempo pieno o la mensa. Qui siamo di fronte a una privatizzazione di fatto della gestione della scuola». Maria Benedetta Errigo

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In Veneto aumentano le classi a tempo pieno (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

In Veneto aumentano le classi a tempo pieno Nel nuovo piano concordato tra Regione e Ufficio scolastico saranno seicento in più rispetto all'anno in corso Giovedì 2 Aprile 2009, Venezia L'assicurazione arriva da Palazzo Balbi: «Per quanto riguarda l'orario scolastico, noi garantiremo quello che è il modello veneto», dice l'assessore Elena Donazzan. Poche ore dopo l'assicurazione arriva anche da Montecitorio, dove il ministro Elio Vito, durante il question time del pomeriggio, garantisce: «In Veneto resta il "tempo lungo"». Al Balbi, intanto, già sono state diffuse le tabelle con tutti i dati per dimostrare che, dopo la riforma Gelmini e l'introduzione del maestro unico, nella regione Veneto le classi a tempo pieno non saranno abolite, ma aumenteranno di oltre 5 punti percentuali. La priorità sarà data alle classi prime. E in coda finiranno le classi che fino ad oggi hanno avuto il tempo normale. La nota dolente, piuttosto, è sul fronte del personale: la "nuova" pianta organica dell'istruzione veneta conta 2.200 posti di insegnanti in meno. E l'assessore Donazzan non usa giri di parole: «Dovranno trovarsi un altro lavoro». È vero, aggiunge, che alcuni posti si libereranno con i pensionamenti del personale attualmente in servizio, ma non tutti gli insegnanti potranno trovare ancora occupazione dietro a una scrivania in un'aula: «La responsabilità - sottolinea - non è di questo governo, ma del precedente». Con l'assessore Elena Donazzan c'è anche il collega all'Edilizia scolastica Massimo Giorgetti. E c'è la dirigente dell'Ufficio scolastico regionale Carmela Palumbo. È lei a comunicare che i "numeri" sono stati appena vagliati e decisi in un incontro con gli uffici scolastici provinciali. I dati totali dicono che gli alunni sono in crescita. E che le classi l'anno prossimo saranno in leggero calo. C'è, infatti, un nuovo tetto: minimo 15 alunni per classe (ma 10 per le zone montane e alcune aree "isolate" del Delta del Po), massimo 27 alunni. Significa che non si faranno ad esempio due classi - come è già stato chiesto - se gli alunni complessivamente sono 23. E, infine, i dati dicono che le classi a tempo pieno aumenteranno. Oggi sono il 13,64%, l'anno prossimo diventeranno il 19,04% con un aumento percentuale di oltre 5 punti. «Il Veneto - dice l'assessore Donazzan - ha dimostrato al Governo quanto la nostra scuola abbia saputo essere virtuosa nella spesa e capace di dare ottimi risultati, ma paradossalmente la nostra positività è stata penalizzante rispetto all'attuale situazione. In passato, infatti, anziché attestarci sul modello del tempo pieno di 40 ore settimanali, abbiamo portato avanti la formula del tempo lungo che ha garantito alle famiglie un tempo scuola assimilabile al tempo pieno, ma con economia di risorse. Purtroppo la formula non è compresa nella riforma Gelmini, e quindi noi, che abbiamo risparmiato nel passato, siamo in un certo senso stati penalizzati». Ma le famiglie, sottolinea, non ne risentiranno: «Abbiamo chiesto al ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, con il sostegno dei dati e delle valutazioni dell'Ufficio scolastico regionale e forti dell'appoggio degli enti locali, che venisse salvaguardata l'offerta formativa della scuola primaria con attenzione per la peculiarità che il Veneto ha avuto sino ad ora nel dare risposte alle famiglie con un tempo scuola diverso dai parametri nazionali. Oggi possiamo ufficialmente comunicare che nelle classi prime sarà garantito il tempo pieno e che nelle classi successive verrà mantenuta la situazione pregressa, ossia chi già aveva effettuato la scelta del cosiddetto tempo lungo, proseguirà con la stessa formula». È il concetto che di lì a poco, a Montecitorio, ripete anche il ministro Vito: il "tempo lungo", da 33 a 38 ore, assicurato dalle scuole del Veneto non sarà intaccato dalla dotazione organica per l'anno scolastico 2009-2010. Giorgetti, intanto, mostra altre tabelle, quelle delle spese sostenute dalla Regione per gli edifici scolastici: «Il Veneto possiede uno dei migliori patrimoni scolastici italiani, la Regione ha stanziato 62 milioni di euro per il 2009 e più 190 milioni di euro dal 2000 al 2008». Cifre importanti che non hanno bisogno di commenti - sottolinea l'assessore. «Abbiamo un piano triennale per l'edilizia scolastica: si tratta di un prezioso strumento di programmazione destinato esclusivamente alla messa in sicurezza degli edifici scolastici pubblici di grado primario e secondario. A favore delle scuole superiori, che sono peraltro in carico alle Province, vale la pena ricordare che nel bilancio 2009 sono stati individuati 25 milioni di euro». Al.Va.

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Una diciottenne assessore "dei giovani" (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 02-04-2009)

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Una diciottenne assessore "dei giovani" Mercoledì la nomina di Bianca Cennamo. De Luca: «Servirà per il dialogo con i ragazzi» Giovedì 2 Aprile 2009, Borca Bianca Cennamo, 18 anni compiuti domenica, può essere considerata, a tutti gli effetti, l'assessore più giovane sicuramente del Bellunese, e probabilmente d'Italia. Verrà nominata mercoledì prossimo in municipio a Borca, membro esterno di Giunta, con il referato "ai giovani". «Abbiamo deciso di eleggere, anche se è l'ultimo anno del nostro mandato - precisa il sindaco Massimo De Luca, 36 anni - cogliendo al volo un'occasione da non perdere: nominare un'assessore esterno in grado di fare da collante con le nuove generazioni del paese. Abbiamo trovato una ragazza, Bianca Cennamo, disponibile ad unirsi alla nostra giunta per portare avanti il discorso dei giovani e delle loro neccessità. Valida, attenta alle problematiche della scuola, vedi decreto Gelmini, è una ragazza che ho avuto modo di conoscere visto che condividiamo la passione musicale». Entrambi suonano il clarinetto nella banda Valboite. «E' molto intelligente, molto attiva e ha a cuore la vita collettiva - ha aggiunge il sindaco - Le ho chiesto se aveva la volontà di scoprire la vita pubblica all'interno dell'amministrazione comunale e se voleva portare avanti il discorso della biblioteca, come pure fare da tramite tra i giovani e l'amministrazione. Ha accettato con entusiasmo. Quelle che vogliamo vincere sono difficoltà di comunicazione generazionale che c'erano anche quando ero bambino e che sussistono tutt'ora. Per motivi che non ho ben compreso. Mi auguro che lei riesca a creare un dialogo tra giunta e giovani e che possa soddisfare le loro esigenze maggiori». Sindaco giovane ma così sensibile da avvertire uno stacco con i ragazzi. Ecco che a Bianca viene chiesto di interagire con i pari età. «Gli ambienti che si frequentano, il tempo a disposizione, in sostanza non ho mai capito perché non ci fosse questa voglia di incontrarsi e di relazionarsi. Ma ritengo che lo stesso valesse anche per me quando ero ragazzo. Il sindaco era una persona inavvicinabile - ricorda De Luca - persona da non disturbare. Conosco Bianca ma a Borca esistono altri giovani validi e ritengo che questa apertura possa condurre i coetanei verso la vita amministrativa, interessati alla cosa pubblica, non dico proprio alla politica. Premetto subito che Bianca va a scuola, quindi avrà poco tempo a disposizione come tutti noi. Ma c'è un anno davanti. Sarà lei a stabilire se intenderà portare a termine un incarico del genere. Le difficoltà non mancano. La lasciamo libera di decidere. L'entusiasmo però è tanto. Ora è in Sicilia in gita scolastica. Non appena rientra ci sarà la nomina ufficiale». Nives Milani

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Scuola e Irpef, Lanzarin si scontra con Fi e Pd (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Scuola e Irpef, Lanzarin si scontra con Fi e Pd Giovedì 2 Aprile 2009, Rosà Problemi della scuola e 20 per cento Irpef. A Rosà la seduta del consiglio comunale ha vissuto più aria di dibattito politico che di problemi amministrativi locali. Ad animare la serata sono state due mozioni presentate dalle opposizioni. La prima concerneva i problemi della scuola soprattutto elementare con diminuzione di docenti, era presentata da Geremia, Nichele, Signori e Piotto. Riprendeva una delibera di Giunta comunale che impegnava il sindaco Lanzarin a sostenere presso il Ministro Gelmini le ragioni della scuola veneta e rosatese. "E' singolare che lo stesso sindaco leghista, che a Roma vota la riforma Gelmini, poi qui faccia una delibera di Giunta di protesta - ha osservato Geremia di Insieme per Rosà -: ha ragione Formigoni, governate a Roma e protestate in periferia. Perché non avete coinvolto tutte le forze politiche in questa protesta?". Dello stesso tono l'intervento del forzista Contessa. "Voi non coinvolgete i capigruppo". Il sindaco Lanzarin prima giustificava il suo operato: "La Giunta si riunisce più spesso, può intervenire subito". Poi concedeva, d'accordo con il presidente del consiglio Antonio Vigo, un pausa per permettere un accordo politico con le opposizioni. L'accordo però non si concludeva, la maggioranza votava contro la mozione e presentava un suo documento in sostegno del sindaco, sempre sulla scuola. "Noi non l'accettiamo - ribatteva a questo punto Geremia - anche perché in questo documento parlate di plesso elementare unico San Pietro Cusinati. E noi non siamo d'accordo senza sentire la gente". "Ma noi l'abbiamo già sentita la gente" ribatteva il sindaco. La seconda mozione, quella sul noto problema del 20 per cento Irpef da chiedere allo Stato per i Comuni, presentata insieme dalle opposizioni del centro sinistra e di Forza Italia, appariva la più insidiosa per la maggioranza, essendo nota la posizione della leghista Lanzarin, che non ha partecipato al movimento dei sindaci veneti del 20 per cento. "Eppure Rosà potrebbe portare a casa 3 milioni di euro all'anno in più" osservava Geremia. E Contessa di Forza Italia: "Questa petizione l'ha firmata anche il sindaco di Bassano, di Forza Italia, ed è d'accordo Galan, presidente della Regione, sempre di Fi". "La mia maggioranza voterà contro - dichiarava perentoria Manuela Lanzarin - del resto a Roma il Pd ha ritirato questa mozione quando Calderoli si è impegnato a dare l'aliquota Iva. E' solo propaganda locale". E Gildo Lando, assessore nella maggioranza: "Io sono di Forza Italia, ma non c'è solo Galan. Berlusconi a Roma ha un'altra posizione. E' una mozione superata". Contessa, dalle file dell'opposzione: "Forza Italia è rappresentata da me. Lando è solo una lista civica". Maggioranza compatta alla fine nel respingere la mozione, ma l'episodio lascerà qualche strascico politico. Silvano Bordignon

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Il circolo del Pd chiede le dimissioni del sindaco Vaccari (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 02-04-2009)

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Il circolo del Pd chiede le dimissioni del sindaco Vaccari Giovedì 2 Aprile 2009, Feltre Il Partito Democratico Circolo Feltre - Seren del Grappa chiede «le dimissioni del sindaco Gianvittore Vaccari». Il Circolo «si sta chiedendo dove fosse il senatore Vaccari il 29 ottobre 2008, giorno in cui il Senato ha dato il via libera alla legge Gelmini che prevedeva chiusure e accorpamenti degli istituti scolastici, il che comporta, per il nostro Comune la minaccia di soppressione della scuola elementare di Foen. Pare che il Sindaco scopra solo oggi di averla votata, se invia al Dirigente Scolastico del circolo didattico di Feltre una nota in cui esprime "netta contrarietà ad ogni modifica sia di limitazione dei punti di erogazione del servizio sia delle modalità di esecuzione, non ravvisando i presupposti per una riduzione dei plessi nel Comune", come se fossero ancora una volta i funzionari a dover sopperire alle incongruenze dei politici. Il Senatore a questo punto deve mettersi d'accordo col sindaco. La Lega, di cui fra l'altro è segretario provinciale, sostiene di essere un partito fortemente radicato nel territorio, invece lo è solo a chiacchiere: quando si tratta di fatti del territorio si disinteressa e i suoi esponenti, acriticamente, votano quanto gli viene imposto dal governo». «Vaccari, quando decise di conservare le due cariche disse che da Roma avrebbe potuto operare per il bene di Feltre. Ne vediamo i risultati tutti i giorni: le sue assenze dal Comune paralizzano da tempo la città; non esiste un piano reale di sviluppo per la stessa se non sulla carta, i costi lievitano per consulenze che vanno ad ovviare anche le sue mancanze di tempo, se non le sue incompetenze. A Roma, invece, Vaccari vota tutto quanto gli viene imposto e per il nostro territorio si è limitato a presentare un Ddl per "l'attribuzione alla provincia di Belluno dello Statuto di autonomia provinciale" di cui non è nemmeno iniziato l'esame».

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MARCHE/SCUOLA: BENATTI, STIAMO ASPETTANDO RISPOSTA SU TAGLI. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

MARCHE/SCUOLA: BENATTI, STIAMO ASPETTANDO RISPOSTA SU TAGLI (ASCA) - Ancona, 2 apr - ''Siamo ancora in attesa di una risposta alla lettera inviata ad inizio marzo al Ministro Gelmini sulla situazione della scuola marchigiana e in particolare sulla attuazione dei tagli di organico. Previsioni ''ufficiose'' di riduzione, ma mai smentite dal Ministro che, a questo punto, e' lecito interpretare come accanimento, nonostante si sia sottolineato piu' volte il virtuosismo del nostro sistema scolastico.'' A riproporre il problema sempre piu' stringente dei tagli nella scuola, e' statto l'assessore regionale all'Istruzione, Stefania Benatti. Si parla per l'anno scolastico 2009/2010 di 824 tagli di posti in organico di cui 249 nella scuola primaria, 319 nella scuola secondaria di I grado e 256 nella scuola secondaria di II grado. ''La nostra regione - ha spiegato - ha il rapporto medio alunni per classe di 21,5 rispetto alla media di 21 prevista dal Ministero, ma a questa caratteristica virtuosa non corrisponde un minor taglio, anzi...Inoltre, con il decreto recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri, sul dimensionamento, aumenta in percentuale il numero massimo e minimo degli alunni per classe senza tenere conto delle realta' in cui tale rapporto e' di gran lunga superiore alla media nazionale come, appunto nelle Marche. Va poi considerato il problema importante della sicurezza degli edifici scolastici: nella quasi totalita' degli istituti l'ampiezza delle classi non e' idonea ad ospitare un numero di alunni piu' elevato.'' Il problema del rapporto alunni/metratura e' ancora piu' sentito nei territori montani che hanno ricostruito le scuole dopo il terremoto, naturalmente a misura di territorio, cioe' piccole. ''Per questo - ha affermato Benatti - diventa in molti casi impossibile fare operazioni di accorpamento con gli standard stabiliti per legge, senza intervenire sulle strutture con nuovi lavori edilizi''. red/res/bra (Asca)

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Il Pdl al 42%, ruba un punto a Bossi e uno all'Udc (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Politica Effetto congresso: il Pdl dal 40 al 42% Giovedí 02.04.2009 14:48 In esclusiva su Affaritaliani.it il sondaggio realizzato da Crespi Ricerche dopo il congresso fondativo del Popolo della Libertà. Prima dell'assise del Pdl, Silvio Berlusconi e i suoi non erano certo in crisi di consensi benché il trend esprimesse una correzione del dato al ribasso. Il congresso ha avuto un effetto adrenalinico portando tutti i dati verso i massimi storici. Record per la fiducia nel premier con il 62% grazie a un più 2%. Massimo storico anche per Gianfranco Fini al 58% (+1) che scavalca Giorgio Napolitano fermo al 57% Massimo storico anche nelle intenzioni di voto del Pdl con il 42%. Tra i ministri prende vantaggio dal congresso Renato Brunetta che si stra-conferma il ministro più apprezzato dagli italiani con il 58% (davanti a Maroni che resiste al secondo posto con il 55%). Bene dopo il congresso anche Maurizio Sacconi +2%, Ignazio La Russa, Stefania Prestigiacomo e Sandro Bondi che recuperano un punto percentuale. Nella classifica il titolare della Difesa si conferma terzo, seguito da Prestigiacomo e Mariastella Gelmini appaiate al quarto posto con il 51% davanti ad Angelino Alfano e Giulio Tremonti con il 50%. LE INTENZIONIDI VOTO Il Popolo della LIbertà al 42% sottrae un punto alla Lega Nord che flette dal dato record dell'11% al pur ragguardevole 10%. Un altro punto 'rubato' all'Udc di Pier Ferdinando Casini, passata dal 6% al 5. Lombardo con l'MPA conferma il suo consueto 1,5%. Mentre la Sinistra e Libertà - il cartello alla sinistra del Pd - si attesta al 4%. Rifondazione Comunista e Pdci al 3,5% (stabili). La Destra di Francesco Storace conferma il 2%. Discorso a parte merita il Partito Democratico che da quando è sotto la guida di Dario Franceschini sembra recuperare consensi, infatti è passato dal 21,8% di febbraio - dato ereditato dalla gestione di Walter Veltroni - al 24% di oggi un più 2,2% che porta il Pd sulla soglia psicologica minima del 24%. Fonte: Crespi Ricerche - Sondaggio telefonico con metodologia C.A.T.I. realizzato su un campione di 1.000 casi rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne tra il 30 e 31 marzo 2009. tags: Silvio Berlusconi Pdl congresso sondaggio lega fini udc pd elezioni ministri

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Candidati: mappa">Europee, la Lega tenta Saviano. Candidati: mappa (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Europee, la Lega tenta Saviano. Candidati: mappa Giovedí 02.04.2009 14:51 Il ritorno di Clemente Mastella. Con l'Udc Magdi Allam. Da Gianni Rivera all'ex pm Luigi De Magistris: ecco le squadre dei partiti per le Europee. Politica in fibrillazione per la tornata elettorale del 6-7 giugno che assegnerà i seggi di Strasburgo. Per il Pd in corsa Fassino, Cofferati, Domenici e Bettini. Per il Pdl in lizza Nino Strano, il senatore che mangiava il salume sbeffeggiando Prodi. La Lega tenta Roberto Saviano... A sinistra sfida tra Diliberto-Ferrero e Vendola. Con Idv anche Vattimo e Arlacchi. Partiti al lavoro sulle liste elettorali in vista del voto del 6 e 7 giugno prossimo per la conquista dei 78 seggi del Parlamento europeo che spettano al nostro Paese. ECCO LA MAPPA POPOLO DELLA LIBERTA' - Il premier Silvio Berlusconi ha già annunciato che si candiderà, attirandosi le critiche dell'opposizione. Con il presidente del Consiglio dovrebbero essere in corsa anche alcuni ministri, come il titolare della Difesa Ignazio La Russa, probabilmente capolista nella circoscrizione Nord Ovest (Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria e Lombardia), Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione e il Guardasigilli Angelino Alfano. Tra i possibili candidati anche il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola e il responsabile degli Affari Regionali Raffaele Fitto (Sud). Contro l'ipotesi della candidatura al Parlamento di Strasburgo di alcuni tra gli esponenti dell'esecutivo si e' scagliato il segretario del Pd Dario Franceschini, che contestualmente ha annunciato che non si candiderà: "Berlusconi -ha detto- metterà in lista i ministri, ineleggibili per legge. E' un imbroglio". La replica del Centrodestra non si è fatta attendere: "Splendida idea quella di candidare alle prossime Europee tutti i ministri, sarà un vero bagno di democrazia", ha risposto il Governatore della Lombardia Roberto Formigoni, anch'egli tra i possibili candidati per un seggio a Strasburgo. In Sicilia dovrebbe essere candidato per il Pdl l'ex senatore Nino Strano, che nell'aula di Palazzo Madama fu ripreso da fotografi e cameraman nell'atto di 'papparsi' platealmente una corposa fetta di mortadella proprio mentre cadeva il governo guidato da Romano Prodi. Prepara le valigie per Strasburgo l'ex ministro Guardasigilli Clemente Mastella, candidato con il Pdl, che si dice "più motivato che mai". Anche questa volta, come accadde cinque anni fa, torna a circolare il nome del direttore del Tg4 Emilio Fede come possibile candidato del Pdl nella circoscrizione Isole. Tra le new entry sicure c'è invece quella della showgirl pugliese Barbara Matera, sempre con il Pdl. Il Governatore della Sicilia e leader del Mpa Raffaele Lombardo sarà capolista in tutte le circoscrizioni, alleato con La Destra. GUARDA LA GALLERY LEGA NORD - Chi ancora non è uscito allo scoperto è il Carroccio. Ma è probabile che Umberto Bossi sia capolista in tutta Italia. Le prime decisioni sui nomi in lista dovrebbero essere adottate dal consiglio federale che si riunirà nei prossimi giorni in Via Bellerio. L'unica cosa certa, al momento, è la riconferma degli uscenti: oltre a Mario Borghezio, Francesco Speroni e il gigantesco Erminio Boso, a suo tempo ribattezzato Obelix proprio in ragione della sua mole. Il Carroccio, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe candidare in Campania l'ex presidente di Confindustria Antonio D'Amato. Si parla anche - sempre per il Sud - della corsa di Roberto Saviano, l'auture di Gomorra, con il Senatùr. pagina successiva >>

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Forza nuova, il Pd contro la Moratti "Antifascista solo sotto elezioni" (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

MilanoItalia Raduno di Forza Nuova/ Riccardo De Corato ad Affaritaliani.it: "Io fascista? Le parole di Penati non mi toccano" Giovedí 02.04.2009 12:50 "Ho scritto alla direzione dell'Hotel dei Cavalieri e ho parlato anche questa mattina con chi lo dirige. Se in città tutti seguissero l'esempio de Le Stelline il convegno di Forza Nuova non potrebbe svolgersi e Milano non diventerebbe teatro di un patetico e orribile raduno di estremisti di destra. Un raduno tollerato dal Vice Sindaco De Corato che, come ha giustamente detto Penati, non ha evidentemente risolto il suo problema personale con la storia da cui proviene. Parteciperò come mi auguro facciano tutti i rappresentanti delle istituzioni milanesi all'iniziativa dell'Anpi in programma la domenica mattina per onorare la memoria di chi è caduto per la libertà e mi chiedo cosa farà il Sindaco di Milano Letizia Moratti che evidentemente è antifascista solo in campagna elettorale". Così Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd in Comune, torna sulla vicenda del raduno di Forza Nuova in programma domenica all'hotel Cavalieri. IL BOTTA E RISPOSTA PENATI-DE CORATO "Io fascista? Le parole di Penati non mi toccano". Riccardo De Corato, vice sindaco di Milano, sceglie Affarirtaliani.it, per replicare al presidente della Provincia che lo ha accusato di rimanere un vecchio fascista in merito all'incontro di Forza Nuova previsto per domenica 5 a Milano Filippo Penati ha dichiarato che lei rimane un vecchio fascista perché non prende le distanze dalle posizioni negazioniste di chi domenica parteciperà all'incontro di Forza Nuova. Che cosa si sente di replicare? "Il ministro Vito alla Camera ha detto chiaramente come la pensa il governo. Il sindaco è già intervenuto dicendo come la pensa: quindi invito Penati a rileggere le dichiarazioni di Vito e della Moratti. Le sue parole non mi toccano" PENATI ATTACCA IL VICE SINDACO DI MILANO: "RIMANE UN VECCHIO FASCISTA" "De Corato è rimasto un vecchio fascista perché non prende le distanze dalle posizioni negazioniste di chi domenica parteciperà all'incontro di Forza Nuova. Milano non si merita questo". Lo ha detto il presidente della Provincia, Filippo Penati, commentando l'assenza di prese di posizioni chiare da parte dell'amministrazione comunale sul convegno di Forza Nuova domenica prossima. "Il Comune di Milano non si è neanche presentato al comitato per l'ordine pubblico ieri. Ho chiesto a De Corato di prendere almeno le distanze dalle tesi negazioniste di Simon Darby che sarà presente domenica. Ma De Corato tergiversa, balbetta, prende le distanze", ha aggiunto. "Il percorso che ha portato Gianfranco Fini a Gerusalemme condannando con fermezza gli orrori del fascismo e i campi di sterminio, quel percorso per De Corato non si è mai compiuto, è rimasto un vecchio fascista". PRESIDIO DEI CENTRI SOCIALI IN MISSORI CONTRO FORZA NUOVA Una cinquantina di manifestanti dei centri sociali, Arci e collettivi studenteschi anti-Gelmini hanno dato vita a un presidio in piazza Missori davanti all'hotel Cavalieri, dove domenica si terrà il raduno di Forza Nuova. "Milano ama la libertà, Milano ripudia il fascismo". Questo lo striscione sorretto da una decina di partecipanti che indossano la maschera di diversi esponenti politici di centrodestra: il sindaco Moratti, il vicesindaco De Corato, il Premier Berlusconi e il ministro Maroni. I giovani stanno leggendo un comunicato che invita a boicottare la manifestazione di Forza Nuova. "Siamo qui oggi perché Milano sia e resti città aperta - dicono -, i personaggi e gli esponenti di Forza Nuova e dei partiti nazifascisti europei sono un'offesa. Questi personaggi sono un corpo estraneo alla città". tags: raduno forza nuova de corato penati

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Uccide con l'ascia un bimbo israeliano Caccia al terrorista in Cisgiordania (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Lo ha riferito la tv israeliana, Channel 2, secondo cui l’aggressore è un lavoratore arabo armato di ascia. Le forze di sicurezza israeliane stanno setacciando l’area a sud di Gerusalemme, alla ricerca del paletinese

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Esteri TV FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Politica Esteri Ecquo New York Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa Dieta MEDIO ORIENTE Uccide con l'ascia un bimbo israeliano Caccia al terrorista in Cisgiordania Lo ha riferito la tv israeliana, Channel 2, secondo cui l’aggressore è un lavoratore arabo armato di ascia. Le forze di sicurezza israeliane stanno setacciando l’area a sud di Gerusalemme, alla ricerca del paletinese Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino (34 commenti) Fine vita, l'ultima parola al medico D'Alema: "Legge aberrante e incivile" (29 commenti) L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi (28 commenti) Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" (23 commenti) Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Ma non l'hanno ancora fatto santo Scrivete un messaggio per ricordarlo (12 commenti) 'Denuncia banche che non fanno credito' Il Veneto istituisce un numero verde Come vi trattano agli sportelli? Scriveteci (11 commenti) Cuscinate in piazza, senza autorizzazione "L'abbiamo chiesta, non hanno risposto" (7 commenti) Orribile: 6 bimbe stuprate in famiglia Gli orchi? Il padre e suo figlio (5 commenti) 16:28:20 - Persona meravigliosa a carismatica. Per me è stato l'unico Papa da sempre, l'unico che ricordavo dal[...] Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Ma non l'hanno ancora fatto santo Scrivete un messaggio per ricordarlo16:24:39 - Stessa fine anche a loro due. Si dice che Hitler da bambino si divertisse a tagliare le code ai gatt[...] Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino16:22:38 - quando si è spento papa KAROL è stato come perdere un parente! egli ha saputo unire gente di ogni cr[...] Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Ma non l'hanno ancora fatto santo Scrivete un messaggio per ricordarlo16:20:12 - Umberto Bossi: "Le banche non hanno ottenuto soldi dallo Stato per la loro bella faccia ma perché di[...] 'Denuncia banche che non fanno credito' Il Veneto istituisce un numero verde Come vi trattano agli sportelli? Scriveteci16:18:41 - Semplicemente INDIMENTICABILE[...] Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Ma non l'hanno ancora fatto santo Scrivete un messaggio per ricordarlo16:18:41 - ETERNO![...] Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Ma non l'hanno ancora fatto santo Scrivete un messaggio per ricordarlo16:14:34 - Nel 2007 ero in coma per una aneurisma celebrale, l'ho visto e mi sono svegliata ed è due anni che s[...] Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Ma non l'hanno ancora fatto santo Scrivete un messaggio per ricordarlo Sei soddisfatto della tua banca?L'Italia ha pareggiato con l'Eire per colpa dell'arbitro o dei cambi effettuati da Lippi?Chi è la politica più sexy?Premiata-Scavolini: chi vincerà il derby?Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?La proposta: Loreto patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo?Pazzini subito in campo con l'Eire?Educazione sessuale a scuola, sei d'accordo?La Brawn Gp può vincere il Mondiale di Formula Uno?Berlusconi chiede più poteri per il premier, sei d'accordo? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni. Ecco l'idea di un automobilista, sicuramente economica ma sarà altrettanto sicura?! RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec body>

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Paolo Villaggio su Moana Pozzi "Mi disse che era sieropositiva" (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

L'attore rivela anche che "Moana odiava il sesso. Era completamente frigida. È una cosa abbastanza triste: faceva un mestiere che in realtà odiava. La sua frigidità l’ha portata a fare con poca gioia il suo mestiere"

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Chiamato a raccontare la figura di Moana Pozzi nello spazio "Moana's Story", Villaggio - che ha conosciuto bene la diva del porno prematuramente scomparsa - ha affermato: "Un giorno eravamo al Ritz di Madrid, in una suite - ha ricordato Villaggio intervistato da Piero Chiambretti - Moana va in bagno e torna solo con gli slip indosso. Mi guarda e fa: ‘Io con te l’amore non lo farò mai. Ti voglio molto bene. Sono sieropositiva'. è stata una frase che mi ha molto molto colpito. L’ho abbracciata e lei si è commossa". Ma le rivelazioni non finiscono qui: "La cosa più curiosa di Moana Pozzi era che odiava il sesso. Era completamente frigida. è una cosa abbastanza triste: faceva un mestiere che in realtà odiava. La sua frigidità l’ha portata a fare con una certa rabbia questo mestiere, l’ha fatto con poca gioia. Sinceramente lei non ha capito qual’era la strada giusta per raggiungere la felicità. Per lei, nata in un quartiere povero, era fare soldi in qualunque modo, anche rischiando l’infelicità". La diva del pornoUno spogliarello di Moana Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino (36 commenti) Fine vita, l'ultima parola al medico D'Alema: "Legge aberrante e incivile" (29 commenti) L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi (28 commenti) Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" (23 commenti) Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo (21 commenti) 'Denuncia banche che non fanno credito' Il Veneto istituisce un numero verde Come vi trattano agli sportelli? Scriveteci (13 commenti) Cuscinate in piazza, senza autorizzazione "L'abbiamo chiesta, non hanno risposto" (7 commenti) Orribile: 6 bimbe stuprate in famiglia Gli orchi? Il padre e suo figlio (6 commenti) 17:02:08 - Chi non vuole bene agli animali, non vuole bene alle persone. Quei 2 sono dei potenziali serial kill[...] Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino17:01:37 - Nessuno in questo forum ha ricordato il viaggio del papa in cile e quello che disse alle madri di pl[...] Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo17:01:36 - che possa riposare in pace,e guidarci e aiutarci,grazie Karol[...] Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo16:53:03 - ...certo che ..di questi tempi..si tratta proprio di un gran problema vero??..Non credete che ci sia[...] Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo16:52:37 - la benzina cosa? è calata secondo mister prezzi? ma secondo me dovrebbe fare il test alcolemico prim[...] Mister Prezzi: "Modena è fra le città più care d'Italia"16:47:53 - SANTO senza più indugi[...] Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo16:47:21 - @Luigi Ansaloni Non sono molto d'accordo sulla finale di Wimbledon 2004. Per stessa ammissione di Fe[...] Federer e Djoko La vendetta è servita Sei soddisfatto della tua banca?L'Italia ha pareggiato con l'Eire per colpa dell'arbitro o dei cambi effettuati da Lippi?Chi è la politica più sexy?Premiata-Scavolini: chi vincerà il derby?Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?La proposta: Loreto patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo?Pazzini subito in campo con l'Eire?Educazione sessuale a scuola, sei d'accordo?La Brawn Gp può vincere il Mondiale di Formula Uno?Berlusconi chiede più poteri per il premier, sei d'accordo? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni. 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La Consulta boccia la legge 40 "No al limite dei tre embrioni" (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

La Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della norma sulla restrizione del numero. Pollice verso anche per un altro comma relativo al trasferimento degli embrioni

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Viola la Costituzione anche il comma 3 dello stesso articolo, nella parte in cui non prevede che il trasferimento degli embrioni, da realizzare non appena possibile, debba essere effettuato senza pregiudizio della salute della donna. La Corte, infine, ha dichiarato inammissibili, per difetto di rilevanza nei giudizi principali, la questioni di legittimità costituzionale dell’articolo 6, inerente l’irrevocabilità del consenso della donna, e dei commi 1 e 4 dell’articolo 14. La Consulta, con la pronuncia di oggi (per le motivazioni bisognerà attendere alcune settimane), ha dunque dichiarato illegittimo il ‘cuorè della legge 40 sul limite di tre embrioni in un unico impianto e sul loro trasferimento nell’utero della donna. I ricorsi dichiarati inammissibili per difetto di rilevanza, invece, riguardavano l’irrevocabilità del consenso da parte della donna all’impianto (articolo 6, comma 3) e il divieto, se non in casi eccezionali, della crioconservazione (articolo 14, comma 1), nonchè il divieto di riduzione embrionaria di gravidanze plurime (art.14, comma 4). A sollevare le questioni di legittimità davanti alla Corte erano stati il Tar del Lazio e il tribunale di Firenze (quest’ultimo con due distinte ordinanze relative a cause intentate da coppie sterili o affette da malattie ereditarie), rilevando la violazione degli articoli 2, 3, 13 e 32 della Costituzione, inerenti i principi di uguaglianza, del diritto alla salute, e del rispetto della dignità umana. LE REAZIONI "Il limite dei tre embrioni era preordinato a proteggere il diritto alla vita. Se si producono più di tre embrioni, degli altri cosa si fa? Se li si elimina si lede il diritto alla vita, se si impiantano tutti diventa pericoloso per la donna". A parlare così è Carlo Casini, presidente del Movimento per la Vita, al quale Radio Vaticana ha chiesto di commentare la sentenza della Consulta. "L’impianto fondamentale della legge - ricorda l’ex magistrato ai miocrofoni dell’emittente della Santa Sede - è dire non devi uccidere nessunn essere umano anche se generato in provetta. Almeno non in modo deliberato e diretto. Il testo ricercava un equilibrio tra la salute della donna e la vita dell’embrione. Così si scardina l’intero impianto della legge". "Le sentenze della Corte vanno sempre rispettate", dice invece il segretario del Pd, Dario Franceschini per il quale "i temi nuovi, come anche quello sull’idratazione e alimentazione, gradualmente richiederanno regole e che si adeguino gli strumenti legislativi. Per il nostro ordinamento, il pronunciamento della Corte non potrà che essere recepito". Agenzia AGI LA SCHEDA Ecco cosa prevede la legge Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino (36 commenti) Fine vita, l'ultima parola al medico D'Alema: "Legge aberrante e incivile" (29 commenti) L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi (28 commenti) Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" (23 commenti) Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo (21 commenti) 'Denuncia banche che non fanno credito' Il Veneto istituisce un numero verde Come vi trattano agli sportelli? Scriveteci (13 commenti) Cuscinate in piazza, senza autorizzazione "L'abbiamo chiesta, non hanno risposto" (7 commenti) Orribile: 6 bimbe stuprate in famiglia Gli orchi? Il padre e suo figlio (6 commenti) 17:02:08 - Chi non vuole bene agli animali, non vuole bene alle persone. Quei 2 sono dei potenziali serial kill[...] Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino17:01:37 - Nessuno in questo forum ha ricordato il viaggio del papa in cile e quello che disse alle madri di pl[...] Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo17:01:36 - che possa riposare in pace,e guidarci e aiutarci,grazie Karol[...] Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo16:53:03 - ...certo che ..di questi tempi..si tratta proprio di un gran problema vero??..Non credete che ci sia[...] Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo16:52:37 - la benzina cosa? è calata secondo mister prezzi? ma secondo me dovrebbe fare il test alcolemico prim[...] Mister Prezzi: "Modena è fra le città più care d'Italia"16:47:53 - SANTO senza più indugi[...] Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo16:47:21 - @Luigi Ansaloni Non sono molto d'accordo sulla finale di Wimbledon 2004. Per stessa ammissione di Fe[...] Federer e Djoko La vendetta è servita Sei soddisfatto della tua banca?L'Italia ha pareggiato con l'Eire per colpa dell'arbitro o dei cambi effettuati da Lippi?Chi è la politica più sexy?Premiata-Scavolini: chi vincerà il derby?Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?La proposta: Loreto patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo?Pazzini subito in campo con l'Eire?Educazione sessuale a scuola, sei d'accordo?La Brawn Gp può vincere il Mondiale di Formula Uno?Berlusconi chiede più poteri per il premier, sei d'accordo? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni. Ecco l'idea di un automobilista, sicuramente economica ma sarà altrettanto sicura?! RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec /body>

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Le politiche-donna più belle La Carfagna è al quarto posto (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Il tabloid britannico 'Mail' mette al primo posto per una bionda deputata peruviana, la fascinosa Luciana Leon. Poi un'altra peruviana, Mercedes Araoz, e la messicana Sara Latife Ruiz Chaves

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Politica TV FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Politica Esteri Ecquo New York Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa Dieta LA CLASSIFICA Le politiche-donna più belle La Carfagna è al quarto posto Il tabloid britannico 'Mail' mette al primo posto per una bionda deputata peruviana, la fascinosa Luciana Leon. Poi un'altra peruviana, Mercedes Araoz, e la messicana Sara Latife Ruiz Chaves Roma, 1 aprile 2009 - Il tabloid britannico Mail ha pubblicato la classifica delle politiche-donna più belle del mondo (e amaramente commenta: “sorpresa, sorpresa, non c’è neppure una britannica”). Nell’informale graduatoria, primo posto per una bionda deputata peruviana, la fascinosa Luciana Leon, e podio sfiorato per l’italiana Mara Carfagna (quarto posto). Tra le prime trenta anche il ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo. Curiosamente, anche il secondo posto va a una peruviana, Mercedes Araoz, 47 anni, mentre la medeglia di bronzo va a una messicana, Sara Latife Ruiz Chaves. Da segnalare anche l’ottavo posto dell’’ucraina Yulia Timoschneko e il diciottesimo del minnistro della difesa spagnolo Carm Chacon. Le foto e l'articolo sul Mail online - Da Miss a deputata - Miss ministro Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino (36 commenti) Fine vita, l'ultima parola al medico D'Alema: "Legge aberrante e incivile" (29 commenti) L'aranciata perde il succo E' boom di cibi falsi (28 commenti) Anche Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge" (23 commenti) Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo (21 commenti) 'Denuncia banche che non fanno credito' Il Veneto istituisce un numero verde Come vi trattano agli sportelli? Scriveteci (13 commenti) Cuscinate in piazza, senza autorizzazione "L'abbiamo chiesta, non hanno risposto" (7 commenti) Orribile: 6 bimbe stuprate in famiglia Gli orchi? Il padre e suo figlio (6 commenti) 17:02:08 - Chi non vuole bene agli animali, non vuole bene alle persone. Quei 2 sono dei potenziali serial kill[...] Uccidono un cane a sprangate Poi filmano l'agonia col telefonino17:01:37 - Nessuno in questo forum ha ricordato il viaggio del papa in cile e quello che disse alle madri di pl[...] Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo17:01:36 - che possa riposare in pace,e guidarci e aiutarci,grazie Karol[...] Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo16:53:03 - ...certo che ..di questi tempi..si tratta proprio di un gran problema vero??..Non credete che ci sia[...] Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo16:52:37 - la benzina cosa? è calata secondo mister prezzi? ma secondo me dovrebbe fare il test alcolemico prim[...] Mister Prezzi: "Modena è fra le città più care d'Italia"16:47:53 - SANTO senza più indugi[...] Quattro anni fa moriva Papa Wojtyla Scrivete un messaggio per ricordarlo16:47:21 - @Luigi Ansaloni Non sono molto d'accordo sulla finale di Wimbledon 2004. Per stessa ammissione di Fe[...] Federer e Djoko La vendetta è servita Sei soddisfatto della tua banca?L'Italia ha pareggiato con l'Eire per colpa dell'arbitro o dei cambi effettuati da Lippi?Chi è la politica più sexy?Premiata-Scavolini: chi vincerà il derby?Crisi, giusto bloccare i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini?La Juventus deve trattenere Buffon?I primi responsabili della crisi economica sono i banchieri?Vorresti rivedere Roberto Mancini su una panchina del campionato italiano?Sei mai stato adescato in chat?Corsi fantasma con pochi studenti, è giusto chiuderli?La proposta: Loreto patrimonio dell'Unesco, sei d'accordo?Pazzini subito in campo con l'Eire?Educazione sessuale a scuola, sei d'accordo?La Brawn Gp può vincere il Mondiale di Formula Uno?Berlusconi chiede più poteri per il premier, sei d'accordo? La foto del giorno Antifurto In tempo di crisi bisogna proteggere con ogni mezzo lecito i propri beni. Ecco l'idea di un automobilista, sicuramente economica ma sarà altrettanto sicura?! RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec div>

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SCUOLA: GELMINI, NON ERO UNA SECCHIONA MA AVEVO 5 IN MATEMATICA (sezione: Scuola)

( da "Adnkronos" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

SCUOLA: GELMINI, NON ERO UNA SECCHIONA MA AVEVO 5 IN MATEMATICA commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA ultimo aggiornamento: 02 aprile, ore 17:20

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Paradisi fiscali, c'è l'intesa tra i Grandi (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Il premieri Silvio Berlusconi: “Si è detto no alla possibilità di esistenza di questi paradisi fiscali, è un fatto veramente innovativo ed importante”

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LUONGO E MARGIOTTA (PD): RIDIMENSIONATA SCUOLA LUCANA (sezione: Scuola)

( da "Basilicanet.it" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

LUONGO E MARGIOTTA (PD): RIDIMENSIONATA SCUOLA LUCANA 02/04/2009 18.55.45 [Basilicata] I deputati lucani del Pd, Antonio Luongo e Salvatore Margiotta, hanno incontrato oggi l’Onorevole Beppe Fioroni, responsabile scuola e università  del partito, nonché© ministro nelle scorsa legislatura, per chiedergli di svolgere un’azione forte sul ministro Gelmini, affinché© riveda la decisione di non dare attuazione piena alla delibera sul dimensionamento scolastico approvata dal consiglio regionale. “Le politiche del governo Berlusconi colpiscono negativamente la scuola lucana, che subisce un ridimensionamento degli organici per circa 700 unità . Inoltre, tale ultima decisione del Ministero determina un grave danno per gli studenti di Potenza, di Venosa e di Avigliano – affermano Luongo e Margiotta -: ciò² è¨ inaccettabile sotto il profilo del metodo, perché© €™assetto della rete scolastica è¨ di competenza delle istituzioni locali, pur nel rispetto delle linee generali formulate a livello centrale, ed ancor più¹ nel merito, per i disagi che la decisione del ministero produce. Beppe Fioroni ci ha assicurato che il PD nazionale farà  propria la rivendicazione delle amministrazioni locali e dell’ANCI di Basilicataâ€. bas 02

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Scuola/ Gelmini: Anche io ho preso qualche 5 in matematica (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Roma, 2 apr. (Apcom) - Anche per il ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca MariaStella Gelmini, la 'bestia nera degli studi scolastici era rappresentata dalla matematica': a rivelarlo è stato lo stesso ministro durante un'intervista realizzata da Maurizio Costanzo al teatro Parioli di Roma. Premettendo di "non essere mai stata rimandata e nemmeno di essere stata 'secchiona' "il ministro ha ammesso di aver "preso qualche cinque in matematica: preferivo - ha spiegato - l'italiano e le materie umanistiche". Incalzata da Costanzo sul ripristino del voto di condotta, il ministro ha dichiarato che quando andava a scuola lei il giudizio c'era ed il suo era "sempre positivo: era necessario ripristinarlo perchè - ha spiegato - la scuola deve anche valutare il comportamento premiando quelli più corretti. A scuola si và anche per educare ed il voto di condotta non va visto in maniera isolata". A proposito delle sue scelte professionali, Gelmini ha spiegato che "subito dopo la maturità ho scelto di fare l'avvocato forse affascinata dai film di Perry Mason. Ho fatto l'avvocato - ha continuato Gelmini - fimo a quando non è subentrata l'esperienza del ministro; sono due ruoli incompatibile, ma anche se fosse stato possibile non si avrebbe il tempo di fare entrambi". A proposito del suo modo di imporsi, il ministro dell'istruzione ha detto di "aver sempre creduto nelle cose che ho fatto spendendo tutta me stessa. Forza Italia ha permesso di fare politica - ha continuato - a persone ch fino ad ora erano rimaste estranee a questo mondo. La politica forse oggi - ha concluso Gelmini - è forse una delle poche esperienze collettive".

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Pdl/ Gelmini: Berlusconi tra i pochi a credere negli under (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Roma, 2 apr. (Apcom) - Per il il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi con le scelte sulla composizione del nuovo governo ha mostrato di saper dare fiducia ai giovani con meno di 40 anni affidandogli compiti importanti e andando incontro a non poche critiche: il giudizio del ministro è stato espresso nel pomeriggio durante la registrazione di un intervista rilasciata a Maurizio Costanzo nel prologo della trasmissione che andrà in onda sabato prossimo. "Berlusconi? E' un uomo molto diverso da come i giornali lo dipingono - ha risposto Gelmini - perchè è una persona molto buona: è uno dei pochi in Italia che ha creduto nei giovani e cresciuto una generazione di giovani. Ha scommesso su delle persone, come la sottoscritta e dei colleghi con meno di 40 anni ovviamente non conosciute, mettendole al governo". Gelmini è consapevole che quella del premier è stata "una scelta azzardata e molto criticata - ha sottolineato - anche dentro al partito e non solo dai media e dai commentatori della politica. Così facendo ha dato delle buone opportunità a giovani che hanno possibilità rispetto ai propri genitori".

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Scuola/ Gelmini difende scelte governo: Impopolari ma (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

Roma, 2 apr. (Apcom) - Il ministro dell'Istruzione Università e Ricerca, Maria Stella Gelmini, difende le scelte politiche fatte fino ad ora dal governo in materia di scuola: lo ha fatto durante un'intervista di Maurizio Costanzo che andrà in onda sabato prossimo spiegando che "il governo ha fatto delle scelte difficili in piena collegialità, anche impopolari", di cui resta "profondamente convinta". Secondo il ministro Gelmini "il problema della scuola riguardi il Paese ed è inutile posticiparlo a quando ci saranno più soldi: noi - ha continuato - dobbiamo spendere meglio quelli che abbiamo oggi permettendo l'attuazione di una scuola meritocratica e inclusiva". Secondo il responsabile del Dicastero di viale Trastevere è fondamentale che anche i ceti meno abbienti possano accedere a una scuola di qualità: "I giovani, anche quelli più in difficoltà, devono frequentare scuole di livello. Altrimenti non avranno chanche nella vita". La realtà è che invece oggi "molti ragazzi non terminano l'università e nemmeno la scuola superiore: questo avviene - ha spiegato Gelmini - perchè molti corsi sono autoreferenziati e non si incontrano con il mondo del lavoro producendo disoccupati

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3 aprile 2009 (sezione: Scuola)

( da "Foglio, Il" del 02-04-2009)

Argomenti: Scuola

3 aprile 2009 Scienza & Vita, Forum delle Associazioni Familiari, Retinopera, Associazione Cattolica Italiana, Comunione e Liberazione, Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti, Rinnovamento nello Spirito Santo, Cammino Neocatecumenale, Comunità di Sant'Egidio, Famiglie Nuove del Movimento dei Focolari, Movimento per la Vita, Coldiretti, Associazione Giuristi cattolici Italiani, Associazione Medici Cattolici Italiani, Unione Cattolica Farmacisti Italiani, Associazione Cattolica Operatori Sanitari, Associazione Genitori Scuole Cattoliche, Confederazione ex Alunni Scuola Cattolica, Consulta Nazionale Aggregazioni Laicali, Associazione Religiosa Istituti Socio-sanitari, Centro Italiano Femminile, Confederazione Nazionale Misericordie, Consultori Familiari d'Ispirazione Cristiana, Federazione Universitaria Cattolica Italiana, Movimento Ecclesiale d'Impegno Culturale, Società di San Vincenzo De' Paoli, Associazione Internazionale Rurale Cattolica, Movimento di Spiritualità e Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII. A parte credo quel Giovanni XXIII, questo è l'articolo più in linea col giornale che abbia mai scritto. di Andrea Marcenaro

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