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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “SCUOLA” |
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A che punto è la
notte? ( da "Articolo21.com" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini”. Precari: carne da cannone. Equazione semplice e mai, come in
questo periodo, esatta. Co.co.co, Co.co pro, interinali, stagionali. Figli di
un Dio minore, senza diritti sindacali e nemmeno degni d?ammortizzatori
sociali. Tutta questa gente, l?
I dati forniti da
viale Trastevere scatenano i sindacati, da sempre polemici con la riforma
Gelmini:... ( da "Leggo" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: da sempre polemici con la riforma Gelmini: «Si è verificato quello che
abbiamo denunciato da tempo - commenta Domenico Pantaleo, segretario generale
Flc Cgil - i genitori hanno dimostrato di aver bisogno del tempo pieno, dalle
trenta alle quaranta ore, ed il governo ora deve mantenere la promessa fatta: accontentare
le esigenze delle famiglie.
La Gelmini in
convegno ad Abano ABANO TERME - Dopo il forfait dato a Civitas, la f...
( da "Leggo" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La Gelmini in convegno ad Abano ABANO TERME - Dopo il forfait dato a
Civitas, la fiera della scuola padovana, il contestato ministro dell'Istruzione
Maria Stella Gelmini oggi è annunciata ad Abano Terme. Tra le 16,15 e le 16,45
è previsto un suo intervento al convegno "L'orientamento per il
futuro", organizzato dall'istituto Marconi di Padova,
padova. sono circa
7 mila gli alunni che frequentano le scuole elementari nei plessi del comune
... ( da "Mattino di Padova, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Sono circa 12 mila, nell'intera provincia di Padova, gli alunni che
frequentano le classi del tempo pieno. Se il ministro Gelmini non accoglierà le
richieste dei sindaci, dal prossimo anno questi alunni torneranno a casa
all'ora di pranzo, creando non poco disagio nell'organizzazione familiare.
tempo lungo,
attacco alla gelmini ( da "Mattino di Padova, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: sarà contestata dai sindaci di centrodestra e centrosinistra Tempo
lungo, attacco alla Gelmini Bitonci in prima linea: «Ripristini subito quel
servizio» Sindaci padovani e veneti coalizzati a difesa del tempo lungo. Una
delegazione «trasversale» di primi cittadini verrà ricevuta oggi dal ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini, a margine del seminario di Abano.
l'orientamento per
il futuro seminario all'hotel alexander
( da "Mattino di Padova, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: del presidente della Provincia Vittorio Casarin, del presidente della
Regione Giancarlo Galan, dell'assessore veneto all'Istruzione e alla Formazione
Elena Donazzan e del direttore dell'Ufficio scolastico regionale Carmela
Palumbo, è previsto l'intervento del ministro dell'Istruzione Mariastella
Gelmini.
toh, s'è svegliato
il centrodestra - claudio baccarin
( da "Mattino di Padova, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: estate del ministro Tremonti e poi resi operativi dal ministro
Gelmini. Un'assemblea nazionale dell'Anci, svoltasi a Trieste il 22 ottobre,
chiedeva un ripensamento. Io ho chiesto a più riprese, all'assessore Donazzan,
di convocare il tavolo regionale ma non ho ricevuto alcuna riposta. Ora è
quantomeno curioso che, alla vigilia della Conferenza Stato-Regioni prevista
per il 7 marzo,
organizzazione
scolastica a este consiglio comunale straordinario
( da "Mattino di Padova, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: comune contro le novità apportate dal decreto Gelmini. Il circolo di
Este e Montagnana di Rifondazione Comunista è intervenuto sul tema: «Ad Este
non salterà il rientro solo alla scuola elementare Pascoli, ma salteranno pure
i modelli delle scuole Pilastro e Deserto, a meno che l'amministrazione non si
adoperi con l'economia creativa, non potendo però contare sui fondi del
Ministero»
gastaldo a favore
del tempo lungo ( da "Mattino di Padova, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: in vista dei disagi che la riforma Gelmini porterà alle scuole della
Bassa. «E' inaccettabile che a pagare siano quelli che si sono dimostrati più
responsabili verso i cittadini - spiega l'esponente Udc - Le scuole padovane,
infatti, sono state le prime a risolvere la carenza delle risorse pubbliche
istituendo il «tempo lungo».
Lessinia0
Villanova 2/V 2 ( da "Arena, L'" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: , Alberti, Salvoro (Campara). All. Gelmini. Villanova 2/V: Ferro,
Andriolo, Zandonà, Rigodanza, Dalle Mole, Povolo, Piubelli, Confnete, Cengia,
Rauschidi, Dal Cero. All. Barbieri. Arbitro: Rigotti di Legnago Reti: 35' pt
Cengia, 12' st Piubelli.
ma che serva solo
ai bulli - sebastiano messina
( da "Repubblica, La" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Pagina 1 - Prima Pagina MA CHE SERVA SOLO AI BULLI SEBASTIANO MESSINA
Alla fine del primo quadrimestre la pagella di Gelmini Mariastella, ministro
dell´Istruzione, è come quella del 72 per cento degli studenti italiani:
qualche buon voto, tanti 6 ma anche un 5. SEGUE A PAGINA 25
record di 5 in
condotta bocciato il maestro unico
( da "Repubblica, La" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Malgrado le rassicurazioni del ministro Mariastella Gelmini, dal 1°
settembre 2009 per la scuola inizierà un periodo davvero difficile. Il commento
dei sindacati della scuola e dell´opposizione è unanime: la riforma Gelmini è
stata bocciata dalle famiglie. REGGIO, SCALISE E VANNI ALLE PAGINE 18 E 19
scuola, pioggia di
5. anche in condotta - mario reggio
( da "Repubblica, La" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: rassicurazioni del ministro Mariastella Gelmini, dal 1 settembre 2009
per la scuola inizierà un periodo davvero difficile. Unanime il commento dei
sindacati della scuola e dell´opposizione: la riforma Gelmini è stata bocciata
dalle famiglie. Iniziamo dal famigerato
"giusto
tornare al rigore l'ho capito sulla mia pelle" - franco vanni
( da "Repubblica, La" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La bocciatura è una lezione che serve». è d´accordo con il
ma che serva ai
bulli - sebastiano messina
( da "Repubblica, La" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: idea della Gelmini Ma la sua scuola ha perso un´altra "i"
berlusconiana quella di inglese SEBASTIANO MESSINA (segue dalla prima pagina)
Cominciamo dal voto più brutto: da quando c´è lei, ci dicono i dati resi
pubblici ieri dal suo ministero, gli studenti italiani sono meno bravi: quasi
tre su quattro, il 2 per cento in più dell´anno prima.
scuola, pioggia di
5 in condotta ( da "Mattino di Padova, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: inglese (54%), seconda lingua comunitaria (51,4%), storia (51,1%),
scienze (45,7%), geografia (42,8%), italiano (42,6%), tecnologia (38%), arte e
immagine (25,7%), musica (24,7%), scienze motorie e sportive (7,4%). Il
ministro dell'Istruzione Maristella Gelmini oggi sarà ad Abano per un convegno
sulla scuola.
A scuola fioccanoi
5 in condottae le insufficienze
( da "Secolo XIX, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: scuola fioccanoi
Oltre
trentamilacon il 5 in condotta
( da "Secolo XIX, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La cura-Gelmini colpisce duro nelle scuole superiori. Il primo
quadrimestre si è concluso con il
La Lega agli
studenti padani:<Recepite le vostre istanze>
( da "Secolo XIX, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: approvata dalla Camera e il ministro Gelmini sta lavorando in tal
senso». Lo ha detto ieri il presidente dei deputati della Lega Nord, Roberto
Cota, parlando alla prima assemblea federale degli Studenti Padani svoltasi a
Chignolo Po, in provincia di Pavia. Cota è intervenuto alla assemblea che
raccoglie circa 500 delegati degli oltre diecimila aderenti al Movimento
studentesco padano.
elementari, vince
il " tempo lungo"
( da "Tirreno, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini: famiglie più libere. Pioggia di
fioroni: governo
bocciato. e ora come la mette?
( da "Tirreno, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: impegno che il governo aveva assunto: Berlusconi e la Gelmini hanno
chiesto alle famiglie di scegliere l'orario preferito, perchè poi loro
avrebbero provveduto. Ora vogliamo vedere quello che faranno». «Avevamo ragione
noi: sapevamo che le famiglie volevano il tempo prolungato», nota Gianluca
Gabrielli, del Coordinamento nazionale difesa del tempo pieno,
L'appuntamento è
per stamani, dalle 11 a mezzogiorno, davanti alla sede della prefettura i...
( da "Nazione, La (Arezzo)" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: All'iniziativa parteciperanno i lavoratori precari delle scuole
senesi. «Il sit in fa sapere un documento della stessa Federazione è stato
organizzatio per protestare contro i tagli alla scuola pubblica per effetto dei
provvedimenti Gelmini: ricaduta sui posti di lavoro e sulla qualità
dell'offerta formativa».
ROMA A scuola
pioggia di cinque in condotta e di insufficienze. Alle superiori almeno in una
materi... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Matematica e lingue straniere tra le materie con i peggiori risultati.
Dal ministero anche i dati sulle iscrizioni. Alle elementari vincono le
"30 ore". I sindacati: «Le famiglie bocciano il maestro unico».
Gelmini: «In cattedra un solo docente».
PESCARA - Sarà
Marco Fars, attuale segretario provinciale di Pescara, il nuovo segretario
regio... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Prenderà il posto di Marco Gelmini, diventato nel frattempo numero uno
della segreteria di Paolo Ferrero. La sua nomina sarà ufficializzata con ogni
probabilità mercoledì prossimo, ma ci sono volute quasi quattro settimane per
trovare una soluzione che andasse bene a tutti.
A scuola raffica
di 5 in condotta Più insufficienze
( da "Adige, L'" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Per il ministro Mariastella Gelmini le famiglie «hanno scelto il
quadro orario più adatto per i propri figli». Non sono mancate le polemiche:
Francesco Scrima (Cisl Scuola) e Giuseppe Fioroni (Pd) hanno parlato di
«bocciatura» del maestro unico e del modulo a 24 ore. Ma la nota più dolente
arriva dal voto in condotta.
<Nelle pagelle
una pioggia di 5 in condotta>
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: GELMINI «Hanno scelto il quadro orario più adatto per i propri figli»,
ha detto il ministro dell'Istruzione, ricordando che «tutti i modelli orari, 24
- 27 - 30 ore, prevedono il maestro unico di riferimento e non solo quello a 24
ore come qualcuno sostiene in maniera imprecisa.
VAL' D'AOSTA: LA
COSTITUZIONE IN DIECI COLORI
( da "marketpress.info" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 1 della Legge 169/200, la cosiddetta Riforma Gelmini. Lo studio
dell?educazione civica viene veicolato con ?La Costituzione in dieci colori?
attraverso il teatro e il suo linguaggio per raggiungere i più giovani e
proporre loro temi, a prima vista complessi, in forma ludica e accattivante.
Gelmini: prometto
in due anni distretti tecnologici efficienti
( da "Sole 24 Ore, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: RICERCA E INNOVAZIONE Gelmini: prometto in due anni distretti
tecnologici efficienti di Marzio Bartoloni R ilanciare in un paio di anni i 34
distretti tecnologici italiani per garantire massicce dosi di ricerca e
innovazione alle imprese. Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini è
pronta a lanciare un programma nazionale triennale sui distretti per fissare
strategie e priorità,
I poli tecnologici
in due anni ( da "Sole 24 Ore, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 03-01 - pag: 2 autore: INTERVISTA Mariastella Gelmini Ministro
dell'Istruzione,Università e Ricerca «I poli tecnologici in due anni» «Prometto
alle imprese che nel giro di un paio di anni garantiremo distretti tecnologici
che funzionano e in grado di aiutarle a fare un salto di qualità nella ricerca
e nell'innovazione ».
Ricerca, ai
distretti 300 milioni ( da "Sole 24 Ore, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Maria Stella Gelmini, è pronta a scommettere tutto sui 34 poli della
ricerca e dell'hi-tech che dal 2001 hanno conquistato l'Italia a colpi di
alleanza tra Regioni, atenei, centri di ricerca pubblici e privati e imprese,
con le Pmi spesso in prima fila. In cantiere l'avvio del primo «Programma
nazionale sui distretti tecnologici» per fissare priorità e strategie,
La trincea della
ricerca ( da "Sole 24 Ore, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministro Maria Stella Gelmini ha deciso di occuparsi anche in pieno
della ricerca. La sfida, come le altre, è difficile e spinosa: da una parte i
fondi sono all'osso, dall'altra ci sono gli appelli continui, a cominciare dal
capo dello Stato Giorgio Napolitano, a scommettere sulla ricerca per ridare
fiato e assicurare un futuro al Paese.
Elementari, stop
alle iscrizioni Ai genitori la lezione piace lunga
( da "Giorno, Il (Milano)" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini, ricordando che «tutti i modelli orari,
24 - 27 - 30 ore, prevedono il maestro unico di riferimento e non solo quello a
24 ore come qualcuno sostiene in maniera imprecisa. Il maestro unico di
riferimento sarà una figura indispensabile per la formazione del bambino così
come accade nei paesi europei».
scuola in rivolta,
arriva la gelmini ( da "Mattino di Padova, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: arriva la Gelmini I sindaci padovani in difesa di 12 mila bambini
penalizzati PADOVA. Il ministro Mariastella Gelmini (nella foto) alle prese con
la rivolta contro l'abolizione del tempo lungo (30 ore di lezione più 5 di
mensa) nelle elementari, che vede in prima fila una settantina di sindaci della
provincia di Padova,
La scuola torna
severa: boom di 5 in... ( da "Giornale.it, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, ha reso noti i risultati degli scrutini del primo
quadrimestre per le medie, le superiori e anche quelli relativi alle iscrizioni
alla prima elementare. Dati molto attesi in entrambi i casi. Per la prima volta
infatti il voto sul comportamento comporterà la bocciatura certa in caso di
insufficienza.
Bravo governo, e
ora io speriamo che se la...
( da "Giornale.it, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ) del rigore voluto dal ministro Gelmini, cui va il mio ringraziamento
di ex docente, che di fatto era obbligato ad assegnare la sufficienza in
condotta anche ai peggiori della classe, alla banda di scalmanati che mi
costringeva a far uso di ansiolitici e rendeva i miei sogni infernali.
Una chiesa-museo a
S. Maria Nascente Oggi la prima pietra
( da "Giornale.it, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, posano la prima pietra della nuova chiesa e del museo
dedicati a don Carlo Gnocchi, prossimo alla beatificazione. Alla cerimonia che
si tiene al centro Santa Maria Nascente, in via Capecelatro, zona San Siro,
intervengono anche il sindaco di Milano, Letizia Moratti, e il consigliere
regionale Mario Sala su delega del presidente della Regione Lombardia Roberto
Formigoni.
A scuola fioccano
i 5 in condotta e le insufficienze
( da "Secolo XIX, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: A scuola fioccano i
Signorini:
"Dico sì al rigore, amavo la matita rossa"
( da "Giornale.it, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: È d'accordo col ministro Gelmini? «Sì, sono due versanti complementari
per ripristinare il rigore. Come ex prof, non posso che guardare con favore. La
severità è da difendere. E la conquista del bel voto dev'essere uno sprone a
dare il meglio di sé. La competitività non è un valore negativo: né a scuola né
nella vita».
Il gran ritorno
del 5 in condotta alle superiori
( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini è una vittoria della «libertà di scelta» e del maestro unico,
per l'opposizione (Giuseppe Fioroni, Pd) una bocciatura del modulo delle 24 ore
e per i sindacati (Cgil e Cisl) del maestro unico. Ma mentre i dati sulle
iscrizioni riaccendono lo scontro sulla scuola elementare, sull'istruzione
superiore si abbattono cifre molto più inquietanti e senza margine di
interpretazione.
La Camera dei
Deputati è su YouTube ( da "PC World online" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: accordo fra il Vaticano e YouTube La Gelmini svela le prove di
maturità su YouTube A sorpresa, il Ministro per la Pubblica Istruzione,
Mariastella Gelmini, sfrutta il suo canale su YouTube per anticipare grazie a
un video quali saranno le seconde prove d?esame per la maturità Commenti Per
commentare devi essere registrato nel forum.
Pagelle di metà
anno: abbondano i 5 in condotta
( da "Panorama.it" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: No Comments Nonostante le proteste di ottobre contro le riforme
targate Mariastella Gelmini abbiano unito professori e studenti, alla resa dei
conti delle [1] pagelle di metà anno i primi hanno fatto valere lo strumento
del voto in condotta, reintrodotto dal ministro. Una vera e propria pioggia di
5 al comportamento degli alunni si è registrata negli scrutini intermedi.
ARRIVANO I DATI
DEL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE SUGLI SCRUTINI INTERMEDI. E SI ACCCERTA UNA VERA
... ( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: avere importanza come elemento determinante la bocciatura dopo la
riforma Gelmini: il 5 può infatti determinare la bocciatura automatica. In
prima elementare le 30 ore battono le 24 e le 40 nelle iscrizioni del prossimo
anno scolastico (2009/2010) con quasi sei famiglie su dieci che optano per
questa modalità. «Le famiglie hanno scelto il quadro orario più adatto per i
propri figli»,
SCUOLA, LA VALANGA
DEI 5 IN CONDOTTA ( da "Mattino, Il (Circondario Sud2)" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Elementari: quasi il 60% delle famiglie chiede le 30 ore. La Gelmini:
per tutti c'è il maestro unico Scuola, la valanga dei
E' pioggia di 5,
anche in condotta Gelmini: "Prof più severi, è giusto"
( da "Quotidiano.net" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini: "Prof più severi, è giusto" Elementari, la lezione
piace lunga Il tipo di istruzione che riporta la situazione più negativa
continua ad essere quella professionale, con l'80% dei ragazzi che ha almeno
una insufficienza Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email
amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta
Riscrivi il codice che
Più insufficienze
alle superiori specie in lingue e matematica
( da "Sicilia, La" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: GELMINI: PIÙ LIBERTÀ PER LE FAMIGLIE. «Hanno scelto il quadro orario
più adatto per i propri figli» ha detto il ministro dell'Istruzione, ricordando
che «tutti i modelli orari, ? 24-27-30 ore ? prevedono il maestro unico di
riferimento e non solo quello a 24 ore come qualcuno sostiene in maniera
imprecisa.
ISCRIZIONI ALLE
ELEMENTARI, VINCONO LE 30 ORE. IL MINISTRO GELMINI: MAESTRO UNICO IN TUTTI I
MODELLI OFFERTI ( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Iscrizioni alle elementari, vincono le 30 ore. Il ministro Gelmini:
maestro unico in tutti i modelli offerti
DANIELA LIMONCELLI
PRIMA ELEMENTARE, LE 30 ORE BATTONO LE 24 E LE 40 NELLE ISCRIZIONI DEL
PROSSIM... ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini. «Tutti i modelli orari, non solo quello a 24 ore
- ricorda - prevedono il maestro unico di riferimento: una figura
indispensabile per la formazione del bambino così come già accade nei paesi
europei». E aggiunge: «Solo in Italia erano previsti più maestri per alunno»
una modalità che « da quando è stata introdotta»
02/03/2009 15:09
SCUOLA: GELMINI, PRESTO REGOLAMENTO SU COME VALUTARE 5 IN CONDOTTA
( da "ITnews.it" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lo afferma Mariastella Gelmini ministro della Pubblica istruzione, a
margine della presentazione del 'Progetto Gaber' per la scuola questa mattina a
Milano. "Il
Scuola, il 90% dei
nuovi iscritti al "tempo pieno"
( da "Giornale.it, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La Gelmini rassicura: fondi aumentati Intanto il ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini fa sapere che i fondi per il tempo pieno non solo ci sono
ma addirittura sono aumentati: "Le risorse per il tempo pieno non solo non
sono state tagliate - ha spiegato il ministro - ma sono state confermate.
L'importanza dello
sport ( da "Quotidiano.it, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ecco perché chi è bravo nello sport sa impegnarsi nella scuola e nella
vita". Apprezzato il lavoro delicato della moderatrice, l'Ispettrice Maria
Teresa Mircoli, che ha saputo sottolineare gli spunti più interessanti
ricollegandoli con le disposizioni vigenti e con la riforma della Gelmini.
02/03/2009
Il signor G
diventa materia di studio Gelmini: "Gaber insegnerà a pensare"
( da "Quotidiano.net" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Scommesse Casa Dieta LA SCUOLA DEL FUTURO Il signor G diventa materia
di studio Gelmini: "Gaber insegnerà a pensare" La proposta era stata
lanciata dal comico Enzo Iacchetti. Prima 'lezione' al Teatro dell?Arte di
Milano con Andrea Pedrinelli e Gioele Dix. Il progetto, realizzato dal
ministero dell'Istruzione e dalla Fondazione Gaber, prevede anche un concorso
per gli studenti Milano,
Scuola, il 95%
sceglie le 30 ore ( da "AprileOnline.info" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministro Gelmini dovrebbe spiegare dove troverà le risorse per
garantire la mensa nonché il tempo pieno che i genitori hanno scelto. L'unico
modo che conosciamo è quello di ridurre i tagli previsti dalla Finanziaria Le
proteste dei genitori, dei docenti e dell'opposizione hanno costretto il
ministro Gelmini a lasciare la possibilità alle famiglie di scegliere il
modello orario,
Altro che veline e
soubrette, la vera donna sexy è in parlamento
( da "Giornale.it, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini (54%), che supera sul filo di lana Mara Carfagna e
la Prestigiacomo. E se Sarah Palin e' stata sconfitta alle presidenziali, vince
nell'immaginario degli intervistati, superando persino Rania di Giordania.
Questo e' quanto emerge da uno studio promosso dal mensile Playboy, condotto su
80 uomini manager,
Gelmini: il
maestro unico non si tocca
( da "Stampaweb, La" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: azzeramento del modulo: «un grave errore» ha osservato la Gilda; il
ministro Gelmini «la smetta di imporre modelli e rispetti l?autonomia delle
scuole» ha esortato il leader della Cisl, Francesco Scrima; Berlusconi e la
Gelmini sul tempo pieno «mentivano sapendo di mentire» ha accusato l?Unicobas.
A scuola si
studierà Giorgio Gaber, la Gelmini: "Insegnerà a pensare"
( da "Stampaweb, La" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: istruzione Maria Stella Gelmini. Giro di telefonate, collaborazioni
avviate ed ecco il signor G. pronto a varcare i cancelli degli Istituti
italiani secondari superiori e paritari. L?iniziativa ovviamente si chiama
Progetto Gaber ed è stata messa a punto dal ministero e dalla Fondazione a lui
dedicata.
Convegno sulla
scuola a Cesenatico, l'intervento di Nervegna (Fi/PdL)
( da "Sestopotere.com" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 96 ancora non è stato risolto, ma adesso il ministro Gelmini può
farcela perché può contare su una maggioranza politica stabile e numericamente
solida. Ogni altra valutazione , avulsa dai fatti incontrovertibili, aveva ed
ha il sapore della retorica o dell'ideologia, per non dire dell'ignoranza
nell'affrontare i problemi.
Mancano i maestri
per il tempo pieno ( da "Stampa, La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: con i tagli economico-finanziari e le scelte fatte, a garantire gli
standard di qualità a cui i genitori erano abituati?». Mariastella Gelmini, in
questo frangente, ieri è apparsa di una serafica tranquillità: «Grazie a un
migliore impiego delle risorse, non ci saranno problemi di sorta e sarà
possibile rispettare la scelta delle famiglie».
"Orgoglio di
classe" con la prof. Oggero
( da "Stampa, La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: L'ex insegnante di italiano ha preso in esame la riforma Gelmini nel
suo «Piccolo manuale di autostima per la scuola italiana e chi la frequenta»,
come spiega il sottotitolo del volume. Moderatrice della serata, un'altra
insegnante, Raimonda Bresciani.
La destra porta
Gaber a scuola ( da "Stampa, La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La lezione del cantautore Testi teatrali e canzoni del signor G
diventano argomento di studio su iniziativa del ministro Gelmini La destra
porta Gaber a scuola Andrea Scanzi A PAGINA 33
Pochi 5, ma voti
bassi in condotta ( da "Stampa, La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: PAGELLE. GIUDIZI E COMMENTI Pochi 5, ma voti bassi in condotta Tanti 6
agli studenti del Baruffi di Mondovì Matematica rimane la «bestia nera»
[FIRMA]ALBERTO PRIERI CUNEO Pochi
Pagelle, sei
studenti su dieci hanno un debito
( da "Trentino" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: in base alla riforma del neo ministro Gelmini si rischia la bocciatura
con la sola insufficienza in comportamento), ma il "pugno di ferro" è
stato utilizzato in alcuni istituti. Ad esempio all'Istituto d'arte Vittoria
sei ragazzi hanno rimediato un giudizio negativo in condotta. Ma a far più
paura ai giovani trentini sono materie "classiche" come matematica,
L'insufficienza in
condotta va data solo in casi estremi quando ci sono atti di bullismo
( da "Stampa, La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Arte Ottolenghi nessun
Promossi in
condotta "Pochi gli allievi da 5"
( da "Stampa, La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: provvedimento rispolverato a gennaio dal ministro Gelmini per «punire»
2 studenti. Anche secondo la dirigente Alessandra Bongianino, «solamente in
questo modo i ragazzi percepiscono le conseguenze reali del loro
comportamento». E' stato invece uno solo su 454 iscritti a ricevere il cinque
in condotta al liceo classico: «E' utile per responsabilizzare i ragazzi che ne
hanno bisogno»
Scuola, il record
dei 5 in condotta alla Duca d'Aosta
( da "Stampa, La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Viene vista in modo positivo dai dirigenti scolastici novaresi la
rivoluzione dei voti di condotta, che prevede anche le insufficienze per chi
non si è comportato bene e la bocciatura per chi a fine anno avrà un cinque. In
molti istituti si è però tenuta la «mano leggera» e si è cercato di evitare
l'assegnazione di insufficienze,
Voto di condotta,
nessun 5 ( da "Stampa, La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: LE PAGELLE DEL PRIMO QUADRIMESTRE Voto di condotta, nessun 5 I
presidi: "L'insufficienza è un caso limite, solo per chi commette
reati" [FIRMA]FILIPPO RUBERTA' VERBANIA Nessun
Condotta, pioggia
di insufficienze ( da "Stampa, La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Prima di leggerlo in pagella i genitori sono informati direttamente
dalla scuola». L'auspicio, espresso anche da altri dirigenti d'istituto, è che
dal ministero arrivi rapidamente una circolare che spieghi in modo definitivo
l'uso del voto di condotta. Tra gli istituti tecnici, quello con il maggior
numero di insufficienze (18) risulta l'
di Lorena Loiacono
La scuola cambia ma i conti non tornano ed ...
( da "Leggo" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: pagella che con i voti numerici ha portato anche un aumento delle
insufficienze dal 70,3% dello scorso anno al 72%: «Probabilmente quest'anno il
passaggio ai voti ha determinato una maggiore severità - ha dichiarato il
ministro Gelmini - credo che gli insegnanti abbiano utilizzato un metro di
valutazione più rigoroso". (ass)
Via col Rolex Le
hanno strappato l'orologio Rolex dal polso. E' accad...
( da "Leggo" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gaber a scuola Per il 70 anni dalla nascita di Giorgio Gaber,
scomparso nel 2003, il ministero dell'Istruzione e la Fondazione Gaber hanno
promosso una serie di iniziative, tra cui un concorso, per le scuole. Lo ha
annunciato ieri il ministro Mariastella Gelmini ieri a Milano.
ABANO - Tutti la
aspettavano, ma lei non si è presentata. Visti i ripetuti forfait, ...
( da "Leggo" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Pubblica istruzione Gelmini, attesa ad Abano per un seminario
nazionale dedicato al futuro dell'orientamento scolastico. All'ultimo momento
la Gelmini ha dato buca, al suo posto solo una lettera. Mentre nella sala
convegni dell'hotel Alexander si discuteva di orientamento, fuori un nutrito
gruppo di genitori, insegnanti e studenti attendevano il ministro per chiederle
lumi sull'
Beltrame: lettera
anti Gelmini ( da "Tribuna di Treviso, La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: lettera anti Gelmini PIEVE DI SOLIGO. A quattro mesi dall'approvazione
del decreto Gelmini, il mondo scolastico pievigino prende ufficialmente
posizione. A dire la sua, con una lettera aperta che «non ha nulla a che vedere
con la disputa politica o sindacale» e rivolta ad un centinaio di famiglie di
Pieve e Refrontolo,
Scoppia la grana
degli organici ( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il maestro unico -nel senso di un insegnante che da solo fa lezione in
classe per 24 ore la settimana- non lo vuole quasi nessuno. Solo il 3% delle
famiglie ha chiesto per i propri figli il nuovo modello di gelminiano conio.
Una [...] Costo Punti per Abbonati: 0 - Costo Punti per Registrati:
tutti a lezione di
gaber: il signor g rivive in aula
( da "Tirreno, Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il cantautore Giorgio Gaber, il signor G, entra nelle scuole e diventa
una materia di studio e un progetto di concorso. «Gaber, un artista
straordinario, può essere una fonte di insegnamento per i giovani - ha detto il
ministro Gelmini - Gaber è stato un grande esempio di libertà ma anche di
rigore». A pagina 22
la gelmini non
molla: prof rigorosi e ora avanti con il maestro unico
( da "Messaggero Veneto, Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Attualità La Gelmini non molla: prof rigorosi E ora avanti con il
maestro unico ROMA. A iscrizioni chiuse è ancora bufera sulla «riforma» delle
elementari voluta dal governo e si rincorrono rassicurazioni e allarmi. «Il
maestro unico - si è affannata a ripetere ieri il ministro Gelmini - c'è,
indipendentemente dal quadro orario scelto.
I tagli
antisprechi della Gelmini rischiano di uccidere l'Università
( da "Italia Oggi" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 2 autore: di Paolo Bagnoli IL PUNTO I tagli antisprechi della Gelmini
rischiano di uccidere l'Università Se l'anno prossimo il ministero taglierà
circa 700 milioni di euro alle università non ci sarà bisogno, come si ostina a
dire il ministro, di eliminare gli sprechi; con un'operazione sola se ne andrà
praticamente tutto;
in classe con il
signor g. si studia educazione civica - luigi bolognini milano
( da "Repubblica, La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Pagina 43 - Spettacoli Il ministro Gelmini firma l´intesa con la
Fondazione Gaber. Si parte dalla Lombardia In classe con il Signor G. si studia
Educazione civica La prima lezione si è tenuta a Milano, con Gioele Dix e 450
studenti delle superiori LUIGI BOLOGNINI MILANO Educazione Civica con le
canzoni di Giorgio Gaber.
Stop ai concorsi
in sei università ( da "Italia Oggi" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: della legge Gelmini sul tetto alle spese Stop ai concorsi in sei
università Potrebbero arrivare a 23 gli atenei con le mani legate nel 2009 Per
ora si parla di sei atenei, ma in un attimo arriveranno a superare il numero di
venti. Molti rischiano il dissesto finanziario se non addirittura bancarotta,
ma per ora l'effetto più evidente sarà quello di non poter più bandire
concorsi.
I voti via sms
arrivano. Se pagano gli enti locali o i genitori
( da "Italia Oggi" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: istruzione Mariastella Gelmini rischiano di divenire un vero salasso
per le famiglie. Registro elettronico, pagelle on line e sms ai genitori con le
assenze dei figli costano. Da
Il provveditore
chiede chiarimenti ( da "Provincia Pavese, La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Prima che sul tavolo del ministro Gelmini, la vicenda della mamma di
Stradella che accusa un'insegnante della scuola media "Depretis" di
aver «insultato e deriso» in classe il figlio dodicenne è finita su quello
dirigente scolastico provinciale (una volta provveditore) Anna Angelici.
scuola: un solo 5
in condotta, ma tanta indisciplina
( da "Messaggero Veneto, Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ministro Gelmini Al Malignani i peggiori impiegati in "lavori
utili" di LUANA DE FRANCISCO Ha fatto tremare migliaia di studenti anche
in Friuli, ma alla fine il "giro di vite" voluto dal ministro Gelmini
ne ha colpito soltanto uno: il più indisciplinato, iscritto al terzo anno dello
"Stringher", l'unico in città ad avere collezionato la bellezza di
oltre 15 giorni di sospensione dall'
anche sui banchi
delle medie dilaga il cinque in condotta - salvo intravaia
( da "Repubblica, La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Tanti quelli che si sono visti appioppare il famigerato voto negativo
in condotta, riservato a coloro che si lasciano andare ad atti di violenza, non
rispettano le regole scolastiche e della buona educazione. Per la prima volta
dopo anni di giudizi in pagella, alla scuola media tornano i voti. Un primo
dato, su oltre diecimila alunni, descrive un panorama tutt´altro che
rassicurante.
Valore morale del
5 in condotta ( da "Riformista, Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il primo modo è prendersela con la Gelmini: lamentare cioè che la
norma ha generato il comportamento. E cioè: siccome il ministro ha fatto la faccia
feroce, i professori italiani l'hanno seguita, usando in abbondanza il nuovo
strumento a loro disposizione perché hanno capito che il governo - e lo spirito
del tempo - così voleva.
Pochi cinque in
condotta nelle superiori veronesi
( da "Arena, L'" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: che fu protagonista all'epoca delle proteste contro la riforma
Gelmini, di una occupazione da parte degli studenti. «Delle assenze
ingiustificate abbiamo tenuto conto e quindi ci sono degli abbassamenti del
voto», riferisce il preside Marcello Schiavo. «Cionostante non soltanto non
abbiamo nessun cinque in condotta, ma neppure un sei.
Famiglie venete in
ginocchio ( da "Tribuna di Treviso, La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, non è una vera riforma della scuola, ma di fatto solo una
legge di carattere finanziario finalizzata al taglio di costi nel triennio
2009-2011». DE POLI. «Il ministro Gelmini - sottolinea l'onorevole Antonio De
Poli, portavoce nazionale dell'Udc - non può non tener conto dei bisogni delle
famiglie e degli studenti.
se le famiglie
bocciano la gelmini - antonio nocchetti
( da "Repubblica, La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Napoli SE LE FAMIGLIE BOCCIANO LA GELMINI ANTONIO NOCCHETTI C ome
appare evidente dai primi dati provenienti dal ministero della Istruzione la
stragrande maggioranza delle famiglie italiane avrebbe optato per i loro figli
per un tempo scuola prolungato. Se un attento esame della volontà espressa al
momento dell´iscrizione nella scuola primaria dovesse confermare le prime
impressioni,
sono mesi che la
rincorriamo ( da "Mattino di Padova, Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini. La sua presenza era attesa dai primi
cittadini per un confronto sui pesanti tagli alla scuola che rischiano di
cancellare il tempo lungo a scuola. Tagli che i sindaci, di centrodestra e di
centrosinistra, contestano per le pesanti ripercussioni sui programmi didattici
e i livelli occupazionali del corpo insegnante.
Scuole, futuro a
rischio Il sindaco scrive a Roma
( da "Arena, L'" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Roma Valcasara al ministro Gelmini: «Una falsa lettura della legge
potrebbe annullare le deroghe previste per i Comuni montani» C'è preoccupazione
fra i genitori per il prossimo anno scolastico in merito al mantenimento di
classi e plessi, nonostante le rassicurazioni arrivate da governo, Regione e
Provincia che eventuali interventi di tagli non interesseranno le scuole di
montagna.
preoccupa
insegnati e genitori la gestione della scuola di base
( da "Mattino di Padova, Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Delusi i genitori dei bimbi delle future prime che, durante un
incontro con la Bollettin avrebbero voluto rivolgerle diverse domande. Invece,
raccontano, «ci siamo incontrati e la dirigente ci ha illustrato solo la legge
Gelmini senza rispondere ai nostri quesiti perché aveva un altro appuntamento».
contro la gelmini
la politica non c'entra ( da "Mattino di Padova, Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Provincia «Contro la Gelmini la politica non c'entra» C'è la
preoccupazione per i figli dietro la raccolta di firme anti-riforma LIMENA. Non
c'entra la politica. La legittima preoccupazione per i propri figli e il futuro
della qualità della scuola sono alla base della raccolta di firme tra i
genitori contro la riforma Gelmini.
Maestro unico
bocciato dai genitori ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: incertezza e la paura delle famiglie verso la novità della riforma
Gelmini: la maggior parte chiede il tempo prolungato e pieno (30 e 40 ore).
Anche le famiglie sarde preferiscono le 30 ore. Per i loro figli che l'anno
prossimo frequenteranno la prima elementare, mamma e papà hanno richiesto all'atto
dell'iscrizione la classe con 30 ore settimanali.
In 38 hanno
collezionato un 5 in condotta
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: innovazione introdotta dal ministro Gelmini. Numerosi, nelle votazioni
di metà anno scolastico, anche i sei e i sette, mentre scarseggiano i nove e i
dieci. LE REAZIONI Di fronte ai nuovi voti gli insegnanti appaiono divisi e un
po' spaesati. Alcuni considerano il cinque in condotta come uno strumento
utile, altri come un pannicello caldo,
il pdl schiera
podestà contro penati ma litiga con la lega in lombardia - andrea montanari
( da "Repubblica, La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: sostenuta da La Russa) e quella di Giuseppe Romele (sponsorizzata
dalla Gelmini) a favore di quest´ultimo, infatti, è spuntata la nuova pretesa
del Carroccio. Lo fa capire sempre Ignazio La Russa: «Il mio appello alla
Gelmini è stato accolto in un certo senso sì e in un certo senso no, e alla
fine è venuta una soluzione».
la crisi economica
mette paura il 38% con l'incubo della povertà - albino salmaso
( da "Mattino di Padova, Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: stipendi ai prof precari e la Gelmini usa la mannaia alle elementari,
credo sarà difficile dare i sussidi ai disoccupati». Gli osservatori
internazionali temono un peggioramento del clima sociale in Europa, in primis
nel blocco ex comunista, aggregato velocemente all'Ue: il gigante di 27 Stati
saprà reggere o il fallimento del sistema bancario ad Est finirà per far
implodere il sistema,
una nuova chiesa
per don gnocchi ( da "Repubblica, La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Gelmini, il vicepresidente della Camera Lupi, l´assessore
Moioli, monsignor Angelo Bazzarri, presidente della Fondazione. «L´insegnamento
di don Gnocchi è semplicissimo e rischia di essere dimenticato», ha detto
Tettamanzi, che a margine ha parlato anche dell´emergenza bullismo: «La
testimonianza degli adulti è il primo deterrente.
Il commento Allora
recuperiamo anche Battiato e Totò
( da "Giornale.it, Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Se succederà, sarà segno che Mariastella Gelmini ha toccato le corde
giuste, proponendo agli studenti delle superiori il percorso sull'artista
milanese. Molti si domanderanno: perché lui? Possiamo replicare con
un'antitesi: perché no? E rispondere al quesito richiederebbe qualche
arrampicata sugli specchi.
<Adesso per
favore nelle scuole studiate Gaber>
( da "Giornale.it, Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Paolo Giordano Il ministro Gelmini presenta il nuovo progetto: «I suoi
testi insegnano a diventare dei cittadini» In fondo è naturale. Ora la lezione
di Giorgio Gaber entra nelle scuole secondarie e diventa oggetto di studio. Lo
fa con quella naturalezza creativa che sarebbe piaciuta anche a lui, libero
pensatore preso da orrore per ogni classificazione e ogni impedimento
stilistico.
Francesca
Reggiani: cretina io? Macché, voglio solo far ridere
( da "Giornale.it, Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: persino il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. E anche
Simona Ventura, incontrata pochi giorni fa in tv a Quelli che il calcio: «Una
grande professionista - spiega la Reggiani - che sa ridere di se stessa e allo
stesso tempo reggere le sorti di un programma come quello, pieno zeppo di
comici.
abbiamo grandi
responsabilità ( da "Nuova Venezia, La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: difficilmente si salverà dalla bocciatura per un voto alto in
condotta». Al contrario mi sembra più chiara la parte della normativa che chi
prende
fioccano le
insufficienze in pagella - michele bugliari
( da "Nuova Venezia, La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: annunciati dal ministro Gelmini, con la necessità di garantire i ritorni
pomeridiani, l'anno prossimo, le classi delle prime saranno affollate?
«Valuteremo caso per caso - ha risposto la Palumbo - ricorrendo all'utilizzo
del limite massimo di alunni per classe, aumentando a 28 studenti per classe,
qualora ci siano i presupposti,
la rivolta dei
sindaci veneti ma la gelmini non si presenta al confronto sui tagli al tempo
lungo ( da "Nuova Venezia, La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: rivolta dei sindaci veneti Ma la Gelmini non si presenta al confronto
sui tagli al tempo lungo ABANO TERME. Il tempo lungo e il tempo pieno a scuola
sono di destra o di sinistra? Bisognerebbe chiederlo alla buonanima di Giorgio
Gaber, che in tema ha scritto un brano cult. E proprio alla presentazione delle
iniziative per i 70 anni dalla nascita del grande artista ha partecipato ieri,
famiglie venete in
ginocchio ( da "Nuova Venezia, La" del 03-03-2009) + 1 altra
fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, non è una vera riforma della scuola, ma di fatto solo una
legge di carattere finanziario finalizzata al taglio di costi nel triennio
2009-2011». DE POLI. «Il ministro Gelmini - sottolinea l'onorevole Antonio De
Poli, portavoce nazionale dell'Udc - non può non tener conto dei bisogni delle
famiglie e degli studenti.
"iscrizioni
alle elementari gelmini smentita dai dati"
( da "Repubblica, La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Iscrizioni alle elementari Gelmini smentita dai dati" «La scelta
delle famiglie sconfessa la Gelmini». Così l´assessore regionale all´istruzione
Gianfranco Simoncini commenta i primi dati sulle iscrizioni alle elementari,
secondo i quali il 90% delle famiglie avrebbe scelto le opzioni delle 30 o 40
ore settimanali, corrispondenti al vecchio tempo pieno.
Accorpamento tra
due scuole: insieme Nautico e Magistrali
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Le cose cambieranno ancora nell'anno scolastico 2010-2011, con la
riforma Gelmini a regime: nuove classificazioni fra gli istituti e maggiore
discrezionalità delle Regioni per le deroghe (proprio per le isole minori come
San Pietro). MARIANO FROLDI
Scuola, le
famiglie bocciano il maestro unico
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: È il risultato di un sondaggio diffuso dal ministero dell'Istruzione e
che, in sostanza, boccia la novità del maestro unico, in vigore dal prossimo
anno. Solo una minima percentuale opta per le 24 e 27 ore, considerate il
modello del futuro. Una scelta che rivela le paure delle famiglie verso la
riforma Gelmini. C. RAGGIO A PAGINA 15
la gelmini nomina
porzi nel cda dell'università
( da "Repubblica, La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini nomina Porzi nel cda dell´università Il ministro Gelmini ha
nominato il professor Gianni Porzi quale rappresentante del Governo nel
consiglio d´amministrazione dell´Università. La nomina arriva dopo tre mesi,
durante i quali il Cda è stato senza rappresentante dell´esecutivo, viste le
dimissioni del professor Cantelli Forti che a fine novembre non si era reso
disponibile
soltanto sei
studenti con "5 in condotta" - ilaria venturi
( da "Repubblica, La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: E così ogni scuola ha proceduto in ordine sparso, attribuendo pesi
differenti al brutto voto in condotta. E i cinque sono fioccati anche alle
medie inferiori: ai tre ragazzi delle molotov alle Volta, e in due casi alle
Irnerio. Paradossalmente, nella scuola dell´obbligo, quasi quanto alle
superiori.
VENETO: RICEVUTA IERI
LA NOTA DEL MINISTERO CHE RASSICURA SUL TEMPO LUNGO
( da "marketpress.info" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Mariastella Gelmini, che aveva accolto la proposta
d?incontrare una delegazione di sindaci veneti, così da avere immediata
cognizione delle preoccupazioni dei primi cittadini, a causa di un imprevisto
non ha purtroppo potuto essere presente al convegno che si è tenuto stamattina
a Abano Terme (Pd)?
LA SCELTA DELLE
FAMIGLIE SCONFESSA LA GELMINI LA TOSCANA AVEVA VISTO GIUSTO, ORA IL GOVERNO
RIVEDA LE SUE SCELTE ( da "marketpress.info" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Martedì 03 Marzo 2009 LA SCELTA DELLE FAMIGLIE SCONFESSA LA GELMINI LA
TOSCANA AVEVA VISTO GIUSTO, ORA IL GOVERNO RIVEDA LE SUE SCELTE Firenze, 3
marzo 2009 - «Le famiglie hanno scelto in maniera netta e inequivocabile e
questa scelta equivale a una sconfessione dell´operato e dei provvedimenti del
ministro Gelmini».
scuola, a bari
voglia di tempo pieno - francesca savino
( da "Repubblica, La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: riforma del ministro Mariastella Gelmini come riferimento per il
maestro unico e per la definizione degli organici; bocciate anche le 24 ore,
che hanno convinto solo lo 0,5 per cento dei genitori. Sono i dati arrivati
sulle scrivanie dell´Ufficio scolastico provinciale per 77 dei 137 istituti
primari del Barese: «Oltre la metà, un campione significativo per tracciare un
primo bilancio»
il bimbo a scuola?
a tempo pieno ( da "Tirreno, Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Maestro unico che secondo quanto dichiarato dal ministro Gelmini dovrà
esserci solo per chi non chiede il tempo pieno, dunque per le classi nelle
quali si lavora con i moduli di 24, 27 e 30 ore settimanali. All'istituto
comprensivo Pietro Mascagni, ad esempio, le elementari Mascagni hanno
registrato 54 iscritti, fra i quali solo in 8 hanno optato per le 40 ore.
ferilli contro
"warter" nello show della reggiani - sara chiappori
( da "Repubblica, La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: dalle pari opportunità alle uscite di Maria Stella Gelmini». Che
infatti trova posto in una galleria di ritratti che Francesca Reggiani ha messo
a punto: oltre al ministro dell´Istruzione, c´è lo storico cavallo di battaglia
della Ferillona, che «qui si arrabbia co´ Warter», ma anche Patty Pravo e
persino Enrico Ghezzi, «che è una garanzia.
PATRIZIA TODESCO È
arrivata la pagella del primo quadrimestre e lo sguardo d'insieme sui risultati
nelle diverse scuole superiori non è incoraggiante, anche se, assicurano i
dirige ( da "Adige, L'" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Altro dato riguarda il
Mauro Ghisellini è
fra i consulenti del ministro dell'Istruzione
( da "Giorno, Il (Como)" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Così si legge nel decreto firmato dal ministro Mariastella Gelmini,
che ha partecipato alla prima seduta dell'equipe da lei istituita e presieduta
da Giuseppe Cosentino, capo del dipartimento per l'Istruzione, e nella quale è
presente anche Mario Giacomo Dutto, direttore generale per gli Ordinamenti del
sistema nazionale di istruzione e per l'Autonomia scolastica.
babele scuola ma
spuntano stage e master - mauro zucchelli
( da "Tirreno, Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: prende a sberle la riforma Gelmini e stop. Ecco che salta fuori dalla
discussione anche qualcos'altro. Ad esempio, gli effetti sulle scuole di un
ripensamento urbanistico. Bandini sponsorizza l'idea di raggruppare gli
istituti in uno spicchio di città: a Cecina è stato praticamente fatto, adesso
questa mentalità da "campus" si fa largo nella discussione sul Prg a
Piombino e nell'
Arriva da Roma la
conferma dei durissimi tagli imposti al mondo della scuola. Dall'inco...
( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ministro Gelmini saranno, tanto per cominciare, cinquemila lavoratori
(tra docenti e personale Ata) che finiranno per ritrovarsi senza stipendio. Per
avere un conteggio esatto della ricaduta a livello provinciale c'è da attendere
ancora qualche giorno ma intanto, se si calcolano i tagli in proporzione al
"peso" degli organici (Rieti rappresenta il 3 per cento circa su
scala regionale)
L'entrata degli
studenti alle scuole De Amicis. Le prime iscrizioni alle elementari confermano
... ( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Martedì 03 Marzo 2009 Chiudi L'entrata degli studenti alle scuole De
Amicis. Le prime iscrizioni alle elementari confermano la tendenza nazionale:
le famiglie non vogliono il maestro unico che tornerà in cattedra il prossimo
anno con la riforma Gelmini
Flop del maestro
unico negli istituti comprensivi, le famiglie preferiscono il tempo pieno. ...
( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini che per il prossimo anno scolastico introdurrà la figura
dell'insegnante prevalente nelle classi prime a tempo normale. Lo sostiene la
Cgil, alle prese con la conta delle domande arrivate alle scuole. «Nelle
famiglie - spiega Emanuela Carloni, segretario provinciale della Cgil scuola -
per ora è prevalsa la scelta del tempo pieno e delle 30 ore settimanali per
aggirare lo
gaber sui banchi
di scuola ( da "Tirreno, Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: banchi di scuola Parte un progetto con lezioni tenute da studiosi ed
artisti L'iniziativa è del ministro Gelmini: «Un personaggio che ha insegnato a
pensare al di là degli schemi e delle ideologie» MILANO. Giorgio Gaber entra
nelle scuole italiane. A invitarlo è lo stesso Ministero dell'Istruzione,
Università e Ricerca, in occasione del settantesimo anniversario della sua
nascita.
MILANO - Per il 70
anni dalla nascita di Giorgio Gaber, l'indimenticabile cantautore scomparso ...
( da "Messaggero, Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministero dell'Istruzione Università e Ricerca, insieme alla
Fondazione Gaber, ha promosso una serie di iniziative, tra cui un concorso, per
le scuole. «Gaber può essere una fonte di insegnamento per i giovani - ha detto
il ministro Gelmini - è stato un grande esempio di libertà ma anche di rigore».
bocciato il
"pasticcio gelmini"
( da "Tirreno, Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: L'INTERVISTA Bocciato il "pasticcio Gelmini" ROMA. Mimmo
Pantaleo, segretario generale della Flc-Cgil, non ha dubbi: «I dati sulle
iscrizioni alle elementari sono una bocciatura sonora dellle politiche della
Gelmini soprattutto per la scuola primaria». Con le 24 ore è stato quindi
bocciato il maestro unico?
Voucher di cultura
( da "Sole 24 Ore, Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: che il dossier Valditara passerà al ministro Gelmini, quale utile
vademecum per elaborare parola del senatore - «un serio progetto di
risanamento» del sistema universitario italiano. Francesco Peroni Rettore
dell'Università di Trieste Banche privilegiate Le banche italiane da sempre
operano con margini di gran lunga superiori a quelli che riescono a spuntare i
concorrenti europei,
Pochi cattivi
ragazzi in aula ( da "Nuova Ferrara, La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: in aula Sul cinque in condotta i professori non infieriscono LE
PAGELLE A Ferrara scarso «effetto Gelmini» E ci sono già i primi
Il cinque è
esagerato, nessuno studente è così criminale
( da "Nuova Ferrara, La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La novità introdotta dal Ministro dell'Istruzione Gelmini, per
"punire" i ragazzi recidivi, è per alcuni studenti un provvedimento
esagerato. «Penso - commenta Ilaria del Liceo classico - che sia esagerato dare
il cinque in condotta perchè nessuno studente è così "criminale".
Basta un sei o un sette per dare un segnale di rigidità».
Istituti tecnici
vicini al lavoro ( da "Sole 24 Ore, Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Gelmini presenta oggi in un convegno i contenuti del
regolamento di riforma Istituti tecnici vicini al lavoro Centralità a
laboratori e stage - Si passa da
Scuola, boom di
richieste per il tempo pieno
( da "Corriere della Sera" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 1 categoria: REDAZIONALE In classe La Gelmini: riusciremo a
garantirlo. «E' un'esigenza per Milano» Scuola, boom di richieste per il tempo
pieno Scuola, è boom di richieste per il tempo pieno. «Nessun problema: sarà
garantito per tutti» promette il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini,
che ieri è stata in visita a Milano.
Candidature, lite
Pdl-Lega Ora vertice Berlusconi-Bossi
( da "Corriere della Sera" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Mariastella Gelmini puntava tutto su Giuseppe Romele,
Ignazio La Russa su Viviana Beccalossi. Sono volate parole grosse e la
situazione sembrava insanabile, tanto che ieri mattina si era prospettata una
terza soluzione. Niente Romele, niente Beccalossi, ma la candidatura di Stefano
Saglia, parlamentare di An, gradito anche a FI.
Scuola, boom di
richieste per il tempo pieno <Sarà garantito per tutti>
( da "Corriere della Sera" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: boom di richieste per il tempo pieno «Sarà garantito per tutti» Il
ministro Gelmini: abbiamo aumentato le risorse I presidi dovranno comunicare le
scelte delle famiglie al ministero per farsi assegnare l'organico Non
ventiquattro, non ventisette. E neppure trenta. Ma quaranta. «Le famiglie
milanesi preferiscono le 40 ore.
Geometri-periti,
prove di fusione ( da "Sole 24 Ore, Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, del Lavoro, Maurizio Sacconi, e il presidente del
Consiglio nazionale dei periti industriali, Giuseppe Jogna (si veda anche il
servizio a pagina 30). PUNTO CONTROVERSO Ancora in discussione l'ipotesi di
convogliare tutti i laureati triennali nel nuovo Ordine multidisciplinare
l'articolo prosegue in altra pagina
Gelmini: <Il
maestro unico c'è> Tempo pieno, in bilico 300mila famiglie
( da "Giorno, Il (Milano)" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 19 Gelmini: «Il maestro unico c'è» Tempo pieno, in bilico 300mila
famiglie SCUOLA IL MINISTRO GARANTISCE ANCHE SULL'ORARIO: «I FONDI SONO
AUMENTATI» ROMA Accuse e difese sul tempo pieno. Il ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini non ci sta a definire una sorta di referendum sulla riforma
la scelta dei genitori per la primaria.
Al rettore Focardi
il premio <Civitas Aretii>
( da "Nazione, La (Siena)" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Oggetto della loro protesta la riforma Gelmini e le ricadute sulla
scuola. Quaranta lavoratori, tutti arrabbiati e molti con la tessera del
sindacato in tasca, si sono presentati in piazza Duomo (nella foto). Non erano
soli e solidale con le loro richieste è arrivata una delegazione degli studenti
della rete delle medie.
Entra in classe il
Signor G. ( da "Giorno, Il (Milano)" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: intesa è stato firmato ieri a Palazzo Marino dal ministro Mariastella
Gelmini e Dalia Gaberscik, la figlia, per la Fondazione Gaber. La moglie
Ombretta Colli, Sergio Escobar, direttore del Piccolo Teatro, e Giovanni Terzi,
l'assessore e amico da sempre coinvolto, davano il senso del progetto pilota
che in tre anni dalla Lombardia raggiungerà il resto dell'Italia.
E il ministro
porta Gaber a scuola ( da "Corriere della Sera" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Pochi giorni dopo arriva la risposta del ministro Mariastella Gelmini:
«Va bene, parliamone. Facciamo conoscere la sua grandezza agli studenti». A
lavorare al progetto ci si mette poi la Fondazione intitolata al signor G,
promossa da Ombretta Colli, vedova Gaber e attualmente assessore al Comune di
Milano.
Lite sulle
Elementari <A rischio le scelte di 250 mila famiglie>
( da "Corriere della Sera" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini: modello confermato per ogni scelta dei genitori ROMA —
Diciannovemila posti in più nel tempo pieno, ma impossibilità di accontentare
250 mila genitori che hanno scelto per il proprio bambino l'offerta di 30 ore
settimanali. Le due notizie, una buona l'altra meno, provengono da «Tuttoscuola
» e riguardano le prime elementari che si formeranno a settembre.
Provinciali, il
Pdl fa i nomi dei candidati La Lega prende tempo
( da "Giorno, Il (Milano)" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini e Giancarlo Abelli) e di An (Ignazio La Russa e
Massimo Corsaro) si sono premurati di prenotare per il Pdl otto delle 11
caselle da riempire. Solo le rimanenti tre, nel disegno basato da azzurri e An
più sulle debite proporzioni tra i partiti che sulla selezione definitiva dei
nomi, andrebbero quindi assegnate a candidati lumbard.
Facebook,
Berlusconi batte tutti Nel Pd il migliore è Soru: quinto
( da "Corriere della Sera" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 060 fan, da Mariastella Gelmini, ministro all'Istruzione che sul web
ha puntato molto. Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, può contare su
24.969 supporters, mentre Antonio Di Pietro, ottavo posto, su 18.390. A seguire
c'è il ministro alla Difesa Ignazio la Russa, 17.
I genitori
dovrebbero riflettere con attenzione sulla proposta del ministro Gelmini che dà
la p... ( da "Giorno, Il (Milano)" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini che dà la p... I genitori dovrebbero riflettere con attenzione
sulla proposta del ministro Gelmini che dà la possibilità di iscrivere il
figlio in una classe con un solo insegnante e soltanto al mattino. Perché il
bambino non è in grado di lavorare così tante ore nella giornata: se lo si
obbliga diventa stressato eprenderà a noia la scuola e lo studio con le
conseguenze deleterie
Classi per
stranieri, no della Crusca
( da "Corriere della Sera" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Temo che vedano più il tarlo del razzismo che altro, ma io spero che
al più presto il ministro Gelmini possa varare un provvedimento dettagliato
sulle classi ponte, la mozione indica soltanto la linea politica, non le
soluzioni tecniche migliori». Per ora il ministro sta studiando la pratica, e i
presidi sono in attesa di lumi per le iscrizioni.
cento sindaci per
il tempo lungo, la gelmini scappa
( da "Mattino di Padova, Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: la Gelmini scappa ABANO TERME. Il ministro dell'Istruzione Mariastella
Gelmini ha snobbato i sindaci veneti che intendevano incontrarla per difendere
il «tempo lungo» nella scuola. Ovvio che il Movimento, che raccoglie sindaci di
destra come di sinistra, ormai oltre cento, non abbia gradito l'assenza.
parco milcovich,
deciso l'ampliamento ma all'interno sorgeranno 18 alloggi
( da "Mattino di Padova, Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Durante le interrogazioni il forzista Alberto Salmaso ha attaccato
l'assessore alla scuola Piron sulla vicenda del «tempo lungo»: «Ha trasformato
una vicenda bipartisan in uno scontro politico. Nessuno vuole distruggere la
riforma Gelmini, ma solo tutelare una specificità veneta». (c.mal.)
"Adesso per
favore nelle scuole studiate Gaber"
( da "Giornale.it, Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: di Paolo Giordano Il ministro Gelmini presenta il nuovo progetto:
"I suoi testi insegnano a diventare dei cittadini". La proposta è
stata lanciata al Festival di Viareggio del 2008: "Educa a pensare senza
pregiudizi" In fondo è naturale. Ora la lezione di Giorgio Gaber entra
nelle scuole secondarie e diventa oggetto di studio.
Scuola, a rischio
il tempo pieno ( da "Metronews" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: detto la Gelmini a Milano alla Fondazione Don Gnocchi - le risorse sul
tempo pieno non solo non sono state tagliate, anzi sono aumentate. Non credo ci
siano problemi a rispettare la scelta delle famiglie». Secondo Tuttoscuola,
invece, dal momento che gli organici (lasciando da parte il tempo pieno per il
quale la Gelmini ha più volte assicurato il mantenimento degli attuali livelli)
Tempo pieno, la
Gelmini sicura: "Non prevedo nessun problema"
( da "Stampaweb, La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione, Maria Stella Gelmini. «Con un migliore impiego delle
risorse - ha detto - siamo riusciti non solo a mantenere il tempo pieno, ma ad
aumentarlo. Non prevedo problemi, ho parlato con alcuni direttori scolastici
regionali e le notizie sono tranquillizzanti».
Scuole, futuro a
rischio Il sindaco scrive a Roma
( da "Arena.it, L'" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: capoluogo che si trovano sotto i
Tempo pieno con il
maestro unico ( da "Tempo, Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: riforma Gelmini in vigore dal prossimo anno. «Secondo quanto risulta
dalle iscrizioni, solo il 3% delle famiglie hanno scelto il maestro unico: è la
prova eclatante che il ministro Gelmini ha sbagliato» ha dichiarato il
coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio, che chiede
al ministro pure «di fare un passo indietro sui tagli che stanno per colpire la
scuola»
Balena rossa la
trionferà? ( da "Giornale.it, Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: comici della politica - 2 Emails La Gelmini e il bel mondo di
concorsopoli - 2 Emails Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni
e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra - 1 Emails Ultime News
Crisi, Borse europee ancora in rosso Almunia: "Nuovo ribasso di crescita"Testamento
biologico, il ddl slitta: al Senato giovedì 19 marzoDc,
A Milano una
chiesa dedicata a don Gnocchi
( da "Avvenire" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, presente alla cerimonia . Un uomo capace di
indicare valori e testimonianze positive, come solo un educatore sa fare. Mi
auguro che il suo esempio illumini il cammino di tutti gli educatori». Ma
anche, aggiunge Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera, «coloro che sono
chiamati a operare nella sanità,
Valanga di
insufficienze, è allarme ( da "Avvenire" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, che comunque difende la scelte di reintrodurre questa
valutazione e chiama in causa la famiglia e i media. «Occorre ripristinare un
rapporto di reciproca sti- ma e collaborazione tra famiglia e la scuola»
auspica la Gelmini, sottolineando che «anche i media possono fare la loro
parte» nella battaglia contro il bullismo e per il ripristino di un progetto
educativo condiviso.
E il <Signor
G> arriva tra i banchi ( da "Avvenire" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini ieri mattina nella sala Alessi di
Palazzo Marino sede del Comune di Milano ha firmato il protocollo d'intesa con
la Fondazione Giorgio Gaber per portare l'opera del cantante e autore, che oggi
avrebbe 70 anni, nelle scuole superiori. Un progetto pilota triennale che
partirà dalla Lombardia e che potrà poi estendersi alle altre scuole italiane.
PROVINCIA MT,
MARZANO (PD) SU DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO
( da "Basilicanet.it" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Che la scellerata riforma scolastica voluta dal ministro Gelmini
avrebbe pesantemente condizionato il sistema scolastico regionale, noi del Pd
lo avevamo temuto fin dallâ??inizio. E il dibattito apertosi tra i
rappresentanti istituzionali di ogni livello e nel mondo della scuola attesta
che i nostri timori erano fondati".
Ai genitori la
scuola piace "lunga": il 90% dei nuovi iscritti al "tempo
pieno" ( da "Panorama.it" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: manifestazioni studentesche anti Gelmini oggi le famiglie riconoscono
la bontà della riforma". Replica a Fioroni anche da parte del senatore
della Lega, Irene Aderenti: "Non può parlare per slogan".
"Avevamo ragione noi: sapevamo che le famiglie volevano il tempo
prolungato", commenta Gianluca Gabrielli, del [8] Coordinamento nazionale
difesa del tempo pieno.
Scuole, nel Lazio
cinquemila a rischio ( da "Tempo, Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Secondo la Costa la riforma Gelmini porterà questo pesante taglio di
lavoro nella nostra regione, da intendersi divisi in tremilacinquecento unità
per i docenti e millecinquecento posti per il personale Ata. «Il ministero non
ha ancora reso disponibile la dimensione dei tagli nelle singole province del
Lazio –
Si festeggia il
139 anniversario della nascita dei vigili urbani
( da "Sicilia, La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: incontro svoltosi a Montecitorio con la Commissione Cultura e
Istruzione, alla presenza del Ministro dell'istruzione Gelmini. Per l'occasione
il responsabile agrigentino ha avanzato proposte sulla riforma dell'ordinamento
scolastico ponendo particolare attenzione al ruolo degli studenti e ai bisogni
delle scuole. DEBORAH ANNOLINO
IL SIGNOR G. ENTRA
NELLE SCUOLE E DIVENTA UNA MATERIA DI STUDIO E UN PROGETTO DI CONCORSO, GIO...
( da "Mattino, Il (Benevento)" del 03-03-2009) + 1 altra
fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: parole per pensare», rivolto agli studenti invitati a rielaborare uno
dei brani del repertorio gaberiano. Lo ha annunciato il ministro Gelmini per
celebrare i settant'anni dell'autore: «Gaber - ha detto - può essere una fonte
di insegnamento per i giovani, è stato un grande esempio di libertà ma anche di
rigore».
Istruzione.
Gelmini: Giorgio Gaber nelle scuole per imparare a pensare fuori dagli schemi
( da "Sestopotere.com" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini: Giorgio Gaber nelle scuole per imparare a pensare fuori dagli
schemi (3/3/2009 18:24) | (Sesto Potere) - Roma - 3 marzo 2009 - "Giorgio
Gaber non solo e? un grande artista ma e? anche un grande pensatore, un
pensatore libero e quindi credo che sia giusto ma anche un?
Cgil: 400.000
precari nella P.A. rischiano il posto
( da "Sestopotere.com" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: che comunque perderanno il loro lavoro a causa del provvedimento
legislativo o del decreto legge, la riconsiderazione del piano Gelmini sulla
scuola. La mobilitazione dei lavoratori precari di questi giorni - conclude
Gentile - porterà queste richieste all?attenzione del Parlamento e del
Governo”.
Scuola, Mura
(IdV): "Il Governo ora teme il voto in condotta"
( da "Sestopotere.com" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Una misura che sorprende dal momento che già il 16 gennaio scorso la
Gelmini ha emanato un decreto ministeriale, il numero
Cgil: 400.000
precari nella P.A. rischiano il posto, metà solo nella scuola
( da "Sestopotere.com" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: che comunque perderanno il loro lavoro a causa del provvedimento
legislativo o del decreto legge, la riconsiderazione del piano Gelmini sulla
scuola. La mobilitazione dei lavoratori precari di questi giorni - conclude
Gentile - porterà queste richieste all?attenzione del Parlamento e del
Governo”.
Pd Modena boccia
il maestro unico ( da "Sestopotere.com" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: hanno bocciato categoricamente la riforma Gelmini, adesso il governo
non faccia orecchie da mercante e riveda i tagli alla scuola". A chiederlo
sono le parlamentari del Pd Manuela Ghizzoni e Mariangela Bastico che
aggiungono, "I dati diffusi oggi da Flc-Cgil dimostrano che il 73 per
cento delle famiglie modenesi privilegia il modulo a 30 ore e soprattutto il
tempo pieno a 40 ore &
( da "Articolo21.com"
del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
A che punto è la notte? di Gaetano Alessi A che punto è la
notte? Domanda difficile. In quella giungla che è il tempo, non si sa più da
che parte volgere lo sguardo per trovare luce. Si potrebbe chiederlo alle
migliaia di ragazzi che, nel giro di pochi mesi, perderanno il lavoro. Vi
risponderebbero con un aggettivo: fonda. Spellati vivi da una classe dirigente
in un?Italia dove, per dirla come Vigny, “i mercanti gelosi” fanno i politici,
e non sanno politicare. La legge del “mercato” osannata da tutti, la precarietà
come “risorsa”, la flessibilità come cardine, la legge “Biagi” come unico vero
Dio di economisti, ministri (di tutte e due le parti), opinionisti, oggi rivela
il suo vero volto: la cristallizzazione dei sogni di tre generazioni. Una scure
che tra passato e futuro elimina il presente. Con tutte le conseguenze del
caso. La lettura dei quotidiani è un bollettino da guerra. Ogni giorno una
bordata, ogni ora un manager che “getta la spugna”. Dalla ricca Emilia alla
sperduta Pantelleria. L?angoscia di dovere arrivare la mattina sul posto di
lavoro, con la sicurezza di ricevere cattive notizie. Contratti non rinnovati,
azzeramento degli straordinari, riduzione delle ore di lavoro camuffate da
scelta “volontaria” (perché se non firmi ti licenziano).La platea sterminata
del lavoro in nero, in cui aleggiano infiltrazioni mafiose, sempre più
presente. Gli omicidi di Stato, chiamati, non si sa perché, “morti bianche”. Frutto
dell?insicurezza in un mondo del lavoro in cui il potere dei lavoratori
diminuisce e cresce la pressione dell?impresa. I sindacati complici o, come nel
caso della Cgil, abbandonati e indeboliti dalla timidezza dei suoi referenti
sociali storici. L?informazione incatenata anch?essa nella precarietà costante
del suo alito di vita: i giornalisti di base. Poi la certezza che con 900 euro
al mese non c?è futuro, non ci sono figli, la pazienza di dover vivere in
affitto sapendo di poter spendere, se va bene, 15 euro al giorno. I prezzi
d?alimentari e bollette che crescono ogni giorno, mentre l?Irpef e la pressione
fiscale uccidono il cedolino del 28. Tutto questo vissuto quasi come un
privilegio, da chi il lavoro lo mantiene e deve salutare quei colleghi che
(magari dopo quattro anni d?apprendistato) hanno la disgrazia di avere il
contratto in scadenza nel 2009. Una crisi senza precedenti, che però suscita
reazioni immotivate ed esasperate nel mondo imprenditoriale. Eccessive,
rispetto al calo degli introiti. Il sospetto che si cerchi di approfittare di
questa situazione per creare un “effetto Cipro” che permetta, utilizzando un
termine “vetero”, al “capitale” di poter contare tra un anno su una platea di
disoccupati talmente ampia e disperata da accettare qualunque compromesso pur
di avere un lavoro. In tutto questo la politica non governa la crisi, non
controlla, ed è assente. Muta assiste ad un dramma che avrà il suo secondo atto
in autunno: quando altre decine di migliaia d?italiani, che lavorano nell?istruzione,
saranno rispediti a casa dalla riforma “Gelmini”.
Precari: carne da cannone. Equazione semplice e mai, come in questo periodo,
esatta. Co.co.co, Co.co pro, interinali, stagionali. Figli di un Dio minore,
senza diritti sindacali e nemmeno degni d?ammortizzatori sociali. Tutta questa
gente, l?ossatura su cui si basa il ciclo economico del paese, cos?è per la
società ? Nulla per il Governo Berlusconi, che stanzia soldi per le banche e
semina l?elemosina della Tremonti card. Una “sorpresa” per il Partito
democratico che propone la “novità” (vecchia di 30 anni e irrealizzabile
nell?immediato) del “Salario minimo garantito”. Si erge la voce della Chiesa
ma, tra le mille contraddizioni del Vaticano, alle orecchie di chi ascolta
tutto questo bailamme sembra chiasso senza costrutto. Parole, parole, parole,
che riportano alla domanda iniziale: a che punto è la notte? Se esiste una
classe “illuminata” in questo paese sarebbe il caso che cominciasse a dare una
risposta. Altrimenti l'aggettivo "infinita" campeggerà trionfante in
un deserto dove le rose non vorranno più crescere.
http://gaetanoalessi.blogspot.com/
( da "Leggo"
del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
I dati forniti da viale Trastevere scatenano i sindacati, da sempre polemici con la riforma Gelmini: «Si è verificato
quello che abbiamo denunciato da tempo - commenta Domenico Pantaleo, segretario
generale Flc Cgil - i genitori hanno dimostrato di aver bisogno del tempo
pieno, dalle trenta alle quaranta ore, ed il governo ora deve mantenere la
promessa fatta: accontentare le esigenze delle famiglie. Purtroppo con i
tagli previsti sugli organici, ben 42 mila docenti in meno, sarà difficile, è
questa la vera contraddizione. Non ci resta che aspettare il decreto
interministeriale sugli organici». E di organici parla anche il segretario
Cisl, Francesco Scrima: «Bisogna far attenzione nel tagliare i posti di lavoro
dei precari, che comunque da anni mandano avanti la scuola con
professionalità». (L. Loi/ ass)
( da "Leggo"
del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
La Gelmini in convegno ad Abano ABANO TERME - Dopo il forfait
dato a Civitas, la fiera della scuola padovana, il contestato ministro
dell'Istruzione Maria Stella Gelmini oggi è
annunciata ad Abano Terme. Tra le 16,15 e le 16,45 è previsto un suo intervento
al convegno "L'orientamento per il futuro", organizzato dall'istituto
Marconi di Padova, all'hotel Alexander. Marocchino
aggredito e picchiato PADOVA - Un ragazzo di origine marocchina è stato
aggredito e picchiato da quattro persone di carnagione chiara ieri all'alba in
piazza Duomo. Ha riportato fratture al naso e alla mano. Si esclude il movente
razziale.
( da "Mattino
di Padova, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 10 - Cronaca PADOVA. Sono circa 7 mila gli alunni
che frequentano le scuole elementari nei plessi del comune ... PADOVA. Sono
circa 7 mila gli alunni che frequentano le scuole elementari nei plessi del
comune di Padova. Ben 3 mila sono iscritti al tempo lungo (che si avvale di tre
insegnanti ogni due classi), mentre 1800 ragazzi frequentano quotidianamente il
tempo pieno (che è fondato su due maestri per classe). CITTADELLA. Sono 359 gli
alunni che frequentano le 19 classi del tempo lungo (30 ore più 5 di mensa) nel
circolo scolastico di Cittadella. Ammontano invece a 600 gli alunni iscritti
alle 33 classi del tempo normale (articolato su 30 ore). All'inizio del
prossimo anno verranno chiuse le elementari Pascoli. PROVINCIA. Sono circa 12 mila, nell'intera provincia di Padova, gli alunni
che frequentano le classi del tempo pieno. Se il ministro Gelmini non accoglierà le richieste dei sindaci, dal prossimo anno
questi alunni torneranno a casa all'ora di pranzo, creando non poco disagio
nell'organizzazione familiare.
( da "Mattino
di Padova, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Il ministro dell'Istruzione, oggi ad Abano, sarà contestata dai sindaci di centrodestra e centrosinistra
Tempo lungo, attacco alla Gelmini Bitonci in prima linea:
«Ripristini subito quel servizio» Sindaci padovani e veneti coalizzati a difesa
del tempo lungo. Una delegazione «trasversale» di primi cittadini verrà
ricevuta oggi dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, a margine del seminario di Abano. Capitanata dal sindaco
di Albignasego Massimiliano Barison, la delegazione è composta da Andrea
Bronzato (Abano), Claudio Piron (assessore ai Servizi scolastici di Padova),
Marco Pedron (Mestrino), Lino Ravazzolo (Teolo), Silvia Fattore (Villanova),
Nunzio Tacchetto (Vigonza), Mauro Fecchio (Correzzola), Beatrice Piovan
(Villafranca), Mirco Gastaldon (Cadoneghe). Ma al «Movimento dei sindaci per il
tempo lungo» hanno già aderito una settantina di fasce tricolori padovane e
oltre trenta di primi cittadini di altre province venete. Sono infatti circa 12
mila nel Padovano (di cui 3 mila nel comune capoluogo) gli alunni delle
elementari che, da settembre, rischiano di perdere la possibilità di
frequentare il tempo lungo (ovvero 30 ore di lezione più 5 di mensa) e di
tornare a casa all'ora di pranzo. Un «giro di vite» legato ai tagli decisi
l'anno scorso dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti e ora resi operativi
dal ministro Gelmini. La quale anche ieri, commentando
i dati sulle iscrizioni alla prima elementare (quasi 6 famiglie su 10 hanno
scelto l'orario delle 30 ore), ha difeso a spada tratta la scelta del maestro
unico: «Il maestro unico di riferimento - sottolinea l'onorevole Gelmini - sarà una figura indispensabile per la formazione
del bambino così come accade in tutti i Paesi europei. Solo in Italia erano
previsti più maestri per alunno e, da quando è stata introdotta questa
modalità, l'Italia è scesa dal 3º all'8º posto nelle classifiche
internazionali». «Chiederemo al ministro - anticipa Massimiliano Barison,
forzista come la Gelmini - di tener conto della
specificità del Veneto, dove il tempo pieno è una realtà consolidata, gradita
dalle famiglie che non vogliono rinunciare a questa opportunità». E il primo
cittadino di Cittadella, l'onorevole leghista Massimo Bitonci, preannuncia per
oggi l'approvazione di una delibera di giunta nella quale si chiede al
ministro, a fronte della richiesta di 350 famiglie in favore del tempo pieno,
di assicurare alla Regione Veneto «un numero adeguato di docenti in maniera
tale da attivare il tempo pieno nei plessi del circolo di Cittadella o in
subordine un numero di insegnanti tale da garantire il tempo lungo per 35 ore
settimanali». (Claudio Baccarin)
( da "Mattino
di Padova, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 10 - Cronaca «L'orientamento per il futuro»
Seminario all'hotel Alexander «L'orientamento per il futuro. Dimensione
formativa e assetti istituzionali al servizio della persona» è il tema del
seminario nazionale, promosso dal ministero dell'Istruzione, dell'Università e
della Ricerca, in collaborazione con l'Ufficio scolastico regionale (la
segreteria è curata dall'istituto Marconi), che si apre oggi, alle 15,
all'hotel Terme Alexander Palace di Abano e che si protrarrà fino giovedì alle
13. Dopo i saluti del sindaco di Abano, Andrea Bronzato, del
presidente della Provincia Vittorio Casarin, del presidente della Regione
Giancarlo Galan, dell'assessore veneto all'Istruzione e alla Formazione Elena
Donazzan e del direttore dell'Ufficio scolastico regionale Carmela Palumbo, è
previsto l'intervento del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini.
( da "Mattino
di Padova, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Claudio Piron, assessore a Padova: tremila alunni
rischiano a settembre di perdere il tempo pieno «Toh, s'è svegliato il
centrodestra» Barison: movimento trasversale per avere più docenti Il sindaco
di Albignasego: hanno aderito alla protesta un centinaio d'amministrazioni
CLAUDIO BACCARIN Voce di uno che grida nel deserto. Claudio Piron, assessore
comunale ai Servizi scolastici, ha indossato per mesi i panni di un profeta
inascoltato. «E' dall'inizio dell'anno scolastico - sbotta Piron, esponente del
Partito democratico - che i consigli d'istituto sfornano documenti in cui
richiamano l'attenzione degli amministratori locali sui tagli decisi dalla
manovra d'estate del ministro Tremonti e poi resi operativi
dal ministro Gelmini. Un'assemblea nazionale dell'Anci, svoltasi a Trieste il 22
ottobre, chiedeva un ripensamento. Io ho chiesto a più riprese, all'assessore
Donazzan, di convocare il tavolo regionale ma non ho ricevuto alcuna riposta.
Ora è quantomeno curioso che, alla vigilia della Conferenza Stato-Regioni
prevista per il 7 marzo, sindaci e parlamentari del centrodestra si
diano da fare per salvare il tempo pieno. Comunque io non mi tiro indietro,
perché ci sono in ballo i diritti di tanti ragazzi e delle loro famiglie. Senza
dimenticare i 100 milioni di euro che sono stati investiti dai Comuni del
Veneto per realizzare mense che ora resteranno inutilizzate». Insomma, ci sarà
anche Piron, questo pomeriggio, nella delegazione di sindaci, consiglieri
regionali e parlamentari, che ad Abano incontrerà il ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini. Solo nel capoluogo sono infatti
tremila ragazzi che dal prossimo settembre rischiano di non poter più
frequentare il tempo lungo (che consente loro di mangiare a scuola e di uscire
intorno alle 15,30). «Adesso è singolare - aggiunge Piron - che proprio quei
parlamentari che hanno votato i tagli e la riforma Gelmini,
ora si mobilitino per rimediare. E la stessa assessore Donazzan si dichiara
pronta a fare le barricate. Non dobbiamo però presentarci con il cappello in
mano. Tengo sempre presente l'insegnamento di monsignor Giovanni Nervo:
"Mai chiedere per carità quello che ti spetta di diritto"». Della
delegazione farà parte anche Lino Ravazzolo, sindaco di Teolo e alfiere di
Alleanza nazionale: «Sono 120 - dice Ravazzolo - i bambini iscritti al tempo
lungo nella scuola di Tramonte. I loro genitori hanno espresso il desiderio di
trasformare il tempo lungo in tempo pieno. Ma se non arrivano gli insegnanti,
bisognerà operare dei tagli dolorosi, visto che dobbiamo fare i conti con la
cancellazione dell'Ici e con il Patto di stabilità. Mi auguro che la Gelmini prenda in considerazione le nostre richieste». Anima
della mobilitazione è Massimiliano Barison, forzista, sindaco di Albignasego:
«Noi abbiamo 450 bambini - puntualizza Barison, che fanno il tempo lungo e che
ora rischiano di vederselo cancellare. Proprio per questo mi sono fatto
promotore di un'iniziativa a livello veneto, rapportandomi con l'assessore
Donazzan. Il problema, inizialmente, era stato un po' sottovalutato. Al momento
hanno aderito 70 Comuni padovani più una trentina d'importanti amministrazioni
di altre province: da Bassano a Vicenza, da Montecchio a Schio, fino a
Castelfranco. In molte realtà si stanno votando delibere di giunta o di
consiglio comunale. Sono in ballo le posizioni di dodicimila ragazzi della
provincia di Padova. Occorre pertanto che il ministro autorizzi un maggior
numero d'insegnanti, sulla scorta dei parametri, decisamente più elevati,
riconosciuti per Lombardia ed Emilia-Romagna. Mi pare positivo il fatto che i
sindaci si stiano mobilitando». La mobilitazione dei sindaci viene pienamente
condivisa da Filippo Ascierto, parlamentare e presidente provinciale di
Alleanza nazionale. Non è singolare questa retromarcia dopo aver votato i tagli
a Montecitorio? «La scuola necessitava di una razionalizzazione - argomenta
Ascierto - e io pertanto sostengo che il ministro Gelmini
ha fatto una buona riforma. Occorre però tener conto della specificità veneta
in fatto di tempo pieno». Proprio Ascierto, martedì scorso, ha presentato
insieme ai colleghi pidiellini Marino Zorzato, Lorena Milanato e Giustina
Mistrello Destro, un'interrogazione a risposta in commissione.
Nell'interrogazione si ricorda che, su iniziativa del Comune di Albignasego, è
nato in Veneto un «movimento spontaneo» di sindaci, «con lo scopo di sostenere
la Regione affinché ottenga dal ministero dell'Istruzione il corpo docente
necessario a mantenere anche per il prossimo anno scolastico 2009/2010 il tempo
prolungato nella scuola primaria». «Il tempo prolungato nella scuola primaria
(30 ore di lezione frontale più il tempo mensa, attivo nel Veneto da quasi 20
anni - continua l'interrogazione di Ascierto - si caratterizza per la presenza
a scuola degli alunni per un orario che varia dalle 35 alle 38 ore settimanali,
generalmente distribuito su cinque giorni dal lunedì al venerdì, sul modello
del tempo pieno (40 ore settimanali con servizio di mensa». Di qui pertanto la
richiesta al ministro di «adeguare l'organico dei docenti della scuola
primaria, che verrà assegnato al Veneto, alla reale specificità organizzativa
delle scuole, al fine di consentire la continuazione dei modelli a tempo prolungato
ove esistenti, ovvero la trasformazione degli stessi nel modello a tempo pieno,
nel rispetto delle richieste e delle esigenze delle famiglie». Sulla stessa
falsariga la delibera di giunta che Cittadella si accinge ad approvare, in cui
si evidenzia che «una distribuzione del personale docente che riducesse
ulteriormente gli insegnanti nella nostra Regione andrebbe a penalizzare ancora
una volta il nostro territorio».
( da "Mattino
di Padova, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 17 - Provincia Organizzazione scolastica a Este
Consiglio comunale straordinario ESTE. E' stata convocata per stasera alle
20.30, una riunione urgente del consiglio comunale. Sarà infatti esaminato
l'ordine del giorno in materia di organizzazione della scuola primaria,
soprattutto in relazione all'articolazione dei tempi scolastici. L'ordine del
giorno sta facendo il giro delle sale consiliari di numerosi Comuni della
Bassa, che hanno fatto fronte comune contro le novità
apportate dal decreto Gelmini. Il circolo di Este e Montagnana di Rifondazione Comunista è
intervenuto sul tema: «Ad Este non salterà il rientro solo alla scuola
elementare Pascoli, ma salteranno pure i modelli delle scuole Pilastro e
Deserto, a meno che l'amministrazione non si adoperi con l'economia creativa,
non potendo però contare sui fondi del Ministero». Il gruppo attacca poi
duramente la Lega Nord: «Nel ringraziare la parlamentare locale della Lega,
Paola Goisis, che ha lavorato alacremente a fianco della Gelmini
per portare a casa questi risultati, invitiamo i genitori a tenere alta
l'attenzione». Nel frattempo è prevista una mobilitazione pubblica dei docenti
della scuola Pilastro, già firmatari di un documento condiviso. (n.c.)
( da "Mattino
di Padova, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 17 - Provincia Gastaldo a favore del tempo lungo
ESTE. «Un problema che oltre a pesare su famiglie, scuole e amministrazioni
mortifica la lungimiranza della nostra provincia»: è questo il commento che fa
Gino Gastaldo, assessore provinciale ai Rapporti col territorio, in vista dei disagi che la riforma Gelmini porterà
alle scuole della Bassa. «E' inaccettabile che a pagare siano quelli che si
sono dimostrati più responsabili verso i cittadini - spiega l'esponente Udc -
Le scuole padovane, infatti, sono state le prime a risolvere la carenza delle
risorse pubbliche istituendo il «tempo lungo». Un modello azzeccato e
riuscito grazie alla bravura di dirigenti scolastici e docenti». Il sacrificio
del «tempo lungo», oltre a pesare sulle casse degli enti pubblici e scolastici,
peserà prima di tutto sulle famiglie: «In un tempo di crisi come questo stiamo
aggiungendo incertezze a genitori e ragazzi», conclude l'assessore Gastaldo.
(n.c.)
( da "Arena,
L'" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Lunedì 02 Marzo 2009 SPORT Pagina 44 Lessinia0 Villanova
2/V 2 Lessinia: Bellamoli, Corbellari, Canteri G., Battisti, Castagna, Menini,
Ala (Corradi), Fossa, Canteri M., Alberti, Salvoro
(Campara). All. Gelmini. Villanova 2/V: Ferro, Andriolo, Zandonà, Rigodanza, Dalle Mole,
Povolo, Piubelli, Confnete, Cengia, Rauschidi, Dal Cero. All. Barbieri.
Arbitro: Rigotti di Legnago Reti: 35' pt Cengia, 12' st Piubelli.
( da "Repubblica,
La" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 1 - Prima Pagina MA CHE
SERVA SOLO AI BULLI SEBASTIANO MESSINA Alla fine del primo quadrimestre la
pagella di Gelmini Mariastella, ministro dell´Istruzione, è come
quella del 72 per cento degli studenti italiani: qualche buon voto, tanti 6 ma
anche un 5. SEGUE A PAGINA 25
( da "Repubblica,
La" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 1 - Prima Pagina Scuola, boom di insufficienze in
pagella. Preiscrizioni, non piace il modello Gelmini Record
di
( da "Repubblica,
La" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 18 - Cronaca Scuola, pioggia di 5. Anche in
condotta Insufficienze per 7 ragazzi su 10. Elementari, boom di richieste per
il tempo pieno Per i bambini il 90% delle famiglie chiede 30 o 40 ore Gelmini: avanti col maestro unico MARIO REGGIO ROMA -
Fioccano i
( da "Repubblica,
La" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 19 - Cronaca Linus: il comportamento mi costò due
bocciature "Giusto tornare al rigore l´ho capito sulla mia pelle" Mi
sentivo un leader, purtroppo alla fine vincevano sempre i professori FRANCO
VANNI MILANO - A Linus, direttore di Radio Dj, la condotta è costata due
bocciature di fila all´ultimo anno di superiori. Cosa combinava a scuola? «La
prima insufficienza la devo all´eccellente imitazione che facevo del professore
di elettrotecnica. Mi sentivo invincibile, i compagni ne andavano matti. Ma se
io ero il leader della classe all´intervallo, il prof lo era durante gli
scrutini. E alla fine ha vinto lui». I suoi genitori come l´hanno presa? «La
prima bocciatura, male. Ma l´hanno scoperta tardi. Visti i tabelloni dei voti
mi sono dato alla latitanza, tre giorni da un amico in Brianza. La seconda volta
erano rassegnati: lavoravo in radio e a scuola andavo poco. Al terzo tentativo
la maturità l´ho fatta, ho preso 46». Suo figlio in classe fa il bravo? «Va
alle medie, e i professori già dicono che non si concentra. Io lo sgrido perché
il ruolo di padre lo impone, ma il mio passato mi spinge anche a non
esagerare». Le due bocciature le hanno insegnato qualcosa? «Ho capito che non
ero invulnerabile. Anche se pensi di essere il più furbo del mondo alla fine la
paghi. La bocciatura è una lezione che serve». è d´accordo
con il
( da "Repubblica,
La" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 25 - Commenti MA CHE SERVA AI BULLI La pioggia di 5
sembra dimostrare la bontà dell´idea della Gelmini Ma la sua scuola ha perso un´altra "i" berlusconiana
quella di inglese SEBASTIANO MESSINA (segue dalla prima pagina) Cominciamo dal voto più brutto: da quando c´è lei, ci dicono i dati resi pubblici
ieri dal suo ministero, gli studenti italiani sono meno bravi: quasi tre su
quattro, il 2 per cento in più dell´anno prima. Sono i professori che
sono diventati più severi o i ragazzi che studiano di meno? Le statistiche non
ci permettono di rispondere, però ci danno una chiave per capire che l´aria è
cambiata, nelle aule scolastiche: il voto in condotta.
Ci sono 34.311 studenti che si sono ritrovati in pagella
un bruttissimo
( da "Mattino
di Padova, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 5 - Attualità Scuola, pioggia di
( da "Secolo
XIX, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
A scuola fioccanoi
( da "Secolo
XIX, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Oltre trentamilacon il
( da "Secolo
XIX, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
La Lega agli studenti padani:«Recepite le vostre istanze»
classi "ponte" per stranieri Milano. «Le vostre istanze sono state
recepite dalla Lega, ad esempio quella sulle classi di inserimento per studenti
stranieri è divenuta una mozione approvata dalla Camera e
il ministro Gelmini sta lavorando in tal senso». Lo ha detto ieri il presidente dei
deputati della Lega Nord, Roberto Cota, parlando alla prima assemblea federale
degli Studenti Padani svoltasi a Chignolo Po, in provincia di Pavia. Cota è
intervenuto alla assemblea che raccoglie circa 500 delegati degli oltre
diecimila aderenti al Movimento studentesco padano. Il neo coordinatore
del Movimento, Emanuele Monti, ha presentato al parlamentare sette proposte
votate ieri dall'assemblea e che riguardano altrettanti temi della scuola
superiore e dell'università. Si tratta di vecchie battaglie leghiste che vanno
dalla regionalizzazione degli albi degli insegnati a proposte per
l'integrazione degli studenti stranieri nelle scuole ad un diverso meccanismo
per l'attribuzione del valore legale del titolo di studio. «Puntiamo da sempre
sui giovani - ha ricordato Cota - e la Lega ha una classe dirigente giovane che
ascolta i giovani e le loro proposte». 02/03/2009
( da "Tirreno,
Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 7 - Attualità Elementari, vince il " tempo
lungo" Gelmini: famiglie più libere. Pioggia di
( da "Tirreno,
Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 7 - Attualità Fioroni: governo bocciato. E ora come
la mette? Sindacati: avevamo ragione noi, la gente sceglie le 30 e le 40 ore
ROMA. Centrosinistra, sindacati, coordinamenti: da molte parti si commenta: ve
l'avevamo detto, le famiglie vogliono il tempo pieno. Dichiara l'ex ministro
Giuseppe Fioroni, pd: «I dati del ministero evidenziano come le famiglie
italiane abbiano bocciato il maestro unico e il modulo delle 24 ore. Il tempo
pieno si rafforza nel nord, e il sud continua ad impoverirsi là dove c'è più
bisogno di una offerta formativa in grado di rispondere ai bisogni del
territorio». Fioroni nota che «la maggioranza delle famiglie italiane ha scelto
le 30 ore basandosi sul modello precedente che prevedeva mensa e compresenza di
docenti. Sorge una domanda: come farà questo governo con i tagli e le scelte
fatte, a garantire gli standard di qualità a cui i genitori italiani erano
abituati?. Senza mensa e compresenza le 30 ore non daranno gli stessi effetti».
«C'è un aumento della richiesta di tempo pieno», conferma Domenico Pantaleo,
segretario di Flc Cgil, visto che il modello a 30 ore e quello a 40 da soli
raccolgono il 90% delle preferenze delle famiglie italiane. «Il vero nodo,
però, è come tenere fede all'impegno che il governo aveva
assunto: Berlusconi e la Gelmini hanno chiesto alle famiglie di scegliere l'orario preferito,
perchè poi loro avrebbero provveduto. Ora vogliamo vedere quello che faranno».
«Avevamo ragione noi: sapevamo che le famiglie volevano il tempo prolungato»,
nota Gianluca Gabrielli, del Coordinamento nazionale difesa del tempo pieno,
commenta i dati.
( da "Nazione,
La (Arezzo)" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA SIENA pag.
( da "Messaggero,
Il (Abruzzo)" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Lunedì 02 Marzo 2009 Chiudi ROMA A scuola pioggia di
cinque in condotta e di insufficienze. Alle superiori almeno in una materia
sette su dieci hanno un voto negativo. Un dato allarmante. Però dopo un
decennio di promozioni di massa la scuola riscopre merito e rigore. Matematica e lingue straniere tra le materie con i peggiori
risultati. Dal ministero anche i dati sulle iscrizioni. Alle elementari vincono
le "30 ore". I sindacati: «Le famiglie bocciano il maestro unico». Gelmini: «In cattedra un solo docente».
( da "Messaggero,
Il (Abruzzo)" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Lunedì 02 Marzo 2009 Chiudi PESCARA - Sarà Marco Fars,
attuale segretario provinciale di Pescara, il nuovo segretario regionale di
Rifondazione comunista. Prenderà il posto di Marco Gelmini, diventato nel frattempo numero uno della segreteria di Paolo
Ferrero. La sua nomina sarà ufficializzata con ogni probabilità mercoledì
prossimo, ma ci sono volute quasi quattro settimane per trovare una soluzione
che andasse bene a tutti. Il problema principale posto dai delegati è
stato quello della pescarocentricità del partito, e naturalmente la nomina di
Fars accentua questo aspetto: ma a dare voce ai territori sarà adesso una vera
e propria segreteria politica che comprenderà i rappresentanti delle cinque
mozioni votate al congresso regionale e che daranno voce anche ai territori.
Saranno loro i contrappesi della bilancia che ora pende troppo a favore del
capoluogo adriatico anche grazie all'ex deputato e ora consigliere regionale di
Pescara Maurizio Acerbo. E a far accettare ai delegati, in tre settimane
serratissime di confronto, la nomina di Fars, è stato anche il recepimento
della regola che vuole che le riunioni di partito si spostino a turno nelle
varie province. Verrà abolita quindi la tradizionale abitudine di organizzare
ogni sorta di happening sempre a Pescara. Nei prossimi giorni il segretario
uscente Marco Gelmini saluterà gli iscritti dopo
quella che è stata la sua seconda esperienza politica in Abruzzo.
( da "Adige,
L'" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Allarme istruzione A scuola raffica di
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Cronaca Italiana Pagina 106 Scuola. I dati del ministero
dell'Istruzione: alle elementari gli alunni scelgono i corsi di trenta ore
«Nelle pagelle una pioggia di
( da "marketpress.info"
del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Lunedì 02 Marzo 2009 VAL? D?AOSTA: LA COSTITUZIONE IN
DIECI COLORI Aosta, 2 marzo 2009 - L?assessorato all?istruzione e cultura
comunica che lunedì 2 marzo alle ore 10 al Teatro Giacosa di Aosta e martedì 3
marzo, ore 10, all?Auditorium di Pont-saint-martin sarà presentato agli
studenti delle scuole secondarie di primo grado della Regione lo spettacolo La
Costituzione in dieci colori, realizzato dall?Assemblea Teatro di Torino.
«Cos?è la Costituzione? Perché la Costituzione è un testo importante? È noioso
leggere la Costituzione con la propria mamma? O si può scoprire che non solo è
utile ma anche divertente! Andrea è un giovane adolescente e deve leggere per
compito a casa la Costituzione. Lo fa? e non lo fa! Un po? legge? e un po?
ascolta musica a tutto volume. Finché rientra a casa mami e allora tutto
cambia. Prima si abbassa il volume, poi si ricomincia a leggere, ma anche a
parlare, a fare esempi, a discutere, a confrontarsi. Insomma, con mamma la
Costituzione diventa un testo vivo e molto interessante! Le parole diventano
colori per disegnare i malanni o i potenziali della società e del mondo che
gira attorno. Prima è la mamma a porre domande e ad offrire le risposte poi via
via, anche il piccolo Andrea diventa grande e si interroga, e interroga
cercando nuove risposte. Insieme, mamma e Andrea, scoprono quanto la
Costituzione, ancora oggi, a sessant?anni dalla sua scrittura, sia un testo
vivo». Renzo Sicco ? regista e autore teatrale. «I 400 studenti di scuola
secondaria inferiore e i 33 insegnanti che hanno aderito alla proposta
dell?Assessorato ? dichiara l?Assessore Laurent Viérin ? dimostrano
l?attenzione della scuola valdostana alle azioni di sensibilizzazione delle
conoscenze e delle competenze relative alla cittadinanza e alla Costituzione,
previste tra l?altro dall?art. 1 della Legge 169/200, la cosiddetta Riforma Gelmini. Lo studio dell?educazione civica viene veicolato
con ?La Costituzione in dieci colori? attraverso il teatro e il suo linguaggio
per raggiungere i più giovani e proporre loro temi, a prima vista complessi, in
forma ludica e accattivante. Il teatro, oltre a svolgere una funzione
educativa, si mostra in questa circostanza un ottimo strumento formativo di cui
le scuole si possono servire per agevolare la conoscenza dei principi
fondamentali alla base dello Stato». Per ulteriori informazioni: Direzione
sostegno e sviluppo attività culturale, musicale, teatrale ed artistica - tel
0165 273196 . <<BACK
( da "Sole
24 Ore, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: PRIMA data: 2009-03-01 - pag: 1
autore: RICERCA E INNOVAZIONE Gelmini: prometto
in due anni distretti tecnologici efficienti di Marzio Bartoloni R ilanciare in
un paio di anni i 34 distretti tecnologici italiani per garantire massicce dosi
di ricerca e innovazione alle imprese. Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini è pronta a lanciare un programma nazionale triennale sui
distretti per fissare strategie e priorità, ma anche per chiudere quelli
che non funzionano. Il timone dei "poli" tecnologici torna saldamente
nelle mani del ministero che promette di suo dai 200 ai 300 milioni, in modo da
mobilitare 1 miliardo nel triennio. Servizi u pagina 2 Commento u pagina
( da "Sole
24 Ore, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: IN PRIMO PIANO data: 2009-03-01 - pag: 2 autore: INTERVISTA Mariastella Gelmini Ministro dell'Istruzione,Università e Ricerca «I poli
tecnologici in due anni» «Prometto alle imprese che nel giro di un paio di anni
garantiremo distretti tecnologici che funzionano e in grado di aiutarle a fare
un salto di qualità nella ricerca e nell'innovazione ». Mariastella Gelmini, dopo il fronte della scuola e dell'università apre
ufficialmente quello della ricerca «per esercitare in pieno le mie funzioni di
ministro». Sul suo tavolo è arrivata da pochi giorni una lettera di Diana
Bracco di Confindustria che «mi ha chiesto di puntare su una regìa forte del
ministero, proprio quello che ho intenzione di fare». Come intende intervenire?
Durante l'ultima esperienza di Governo il ministero ha fatto un passo indietro.
Voglio invece riprendere il testimone di Letizia Moratti che lanciò per prima,
nel 2003, i distretti tecnologici. Faccia un bilancio. Oggi abbiamo 29
distretti e
( da "Sole
24 Ore, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: IN PRIMO PIANO data: 2009-03-01 -
pag: 2 autore: Ricerca, ai distretti 300 milioni Fondi pubblici per finanziare
un piano nazionale delle aree tecnologiche Marzio Bartoloni ROMA Riprendere in
pugno il timone dei distretti tecnologici per aiutare le imprese, grandi e
piccole, a tirare fuori la testa dalla palude dellacrisi grazie a massicce dosi
di ricerca e innovazione. Il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della
Ricerca, Maria Stella Gelmini, è pronta
a scommettere tutto sui 34 poli della ricerca e dell'hi-tech che dal 2001 hanno
conquistato l'Italia a colpi di alleanza tra Regioni, atenei, centri di ricerca
pubblici e privati e imprese, con le Pmi spesso in prima fila. In cantiere
l'avvio del primo «Programma nazionale sui distretti tecnologici» per fissare
priorità e strategie, per fare squadra senza sprecare più risorse e con
l'obiettivo di mobi-litare fino a un miliardo in tre anni: il Miur metterà di
suo sul piatto dai 200 ai 300 milioni nel triennio attingendo dal Far (il Fondo
per l'agevolazione alla ricerca). Il resto arriverà dagli altri partner
pubblici e privati: come le Regioni, gli altri enti locali, banche e fondazioni
e le imprese. Ma per ripartire, dopo il torpore degli ultimi anni, la Gelmini si dice pronta a fare piazza pulita di tutto quello
che non funziona: niente più fai-da-te, iniziative spot e frammentarie. Basta
anche con la confusione con i distretti industriali. Il ministero farà da
regista e controllore, tagliando se necessario i "rami secchi", per convincere
il mondo dell'industria e anche i capitali della finanza a investire e allearsi
con distretti tecnologici che funzionano davvero. Il confronto con le Regioni
ei rappresentanti dei distretti tecnologici c'è già stato nei giorni scorsi:
sul terreno i nodi da affrontare per rilanciare questi "cluster"
italiani della ricerca. A cominciare dalla governance: l'idea è infatti di
stabilizzare i distretti esistenti, scegliendo la forma giuridica più adatta
per fare chiarezza e mettere ordine alla confusione attuale. Dove accanto a
fondazioni e societàconsortili ci sono distretti basati su semplici accordi. Il
nuovo programma nazionale si baserà sui piani pluriennali – veri e propri
business plan – che ogni distretto tecnologico dovrà definire e che dovrà incassare
il consenso del ministero in modo da individuare subito le strategie più
efficaci. Nascerà, infine, un «Comitato di gestione » dove potranno partecipare
ministeri e Regioni – coordinato dal Miur – con il compito di stabilire gli
interventi e monitorare l'andamento e i risultati dei distretti. La
valutazione, promettono dal ministero, sarà cruciale e avverrà ogni anno per
verificare le performance dei vari "poli" e poter così più facilmente
scrivere il programma nazionale del triennio successivo. Il ritorno dei
distretti tecnologici tra i protagonisti dell'innovazione made in Italy è
confermato anche dal fatto che il nuovo Programma nazionale della ricerca
2008-2010 – che vedrà la luce nei prossimi mesi – si ispirerà proprio al
funzionamento di questi poli. A patto che si muovano sempre più – spiegano dal
Miur – pensando "glocal". E cioè «secondo dinamiche internazionali »,
ma assicurando allo stesso tempo «l'impatto delle tecnologie sui territori».
STOP AI RAMI SECCHI Il ministro pronto a eliminare le strutture inefficienti
per convincere industria e finanza della validità dell'operazione
( da "Sole
24 Ore, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: COMMENTI E INCHIESTE data:
2009-03-01 - pag: 10 autore: ... DISTRETTI TECNOLOGICI La trincea della ricerca
D o po essere entrata nella difficile trincea della scuola e dell'università,
con due riforme approvate tra più di una polemica, il
ministro Maria Stella Gelmini ha deciso di occuparsi anche in pieno della ricerca. La sfida,
come le altre, è difficile e spinosa: da una parte i fondi sono all'osso,
dall'altra ci sono gli appelli continui, a cominciare dal capo dello Stato
Giorgio Napolitano, a scommettere sulla ricerca per ridare fiato e assicurare
un futuro al Paese. L'intenzione di mettere ordine e ridare lustro al
pianeta dei distretti tecnologici (l'alleanza tra pubblico e privato nella
ricerca), dopo alcuni anni di dimenticatoio, sembra l'idea giusta. Grandi
iniezioni di risorse non ce le possiamo aspettare, ma l'idea di puntare tutto
sulla necessità di "fare squadra" - dalle università agli enti locali
fino alle imprese - può essere la strada giusta. Far emergere le "vocazioni"
territoriali, con una buona regìa nazionale, può finalmente far entrare anche
la ricerca nella stagione del federalismo. (mar.b.)
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 6 Elementari, stop alle iscrizioni Ai
genitori la lezione piace lunga LE SCELTE TRENTA ORE A SETTIMANA PER OLTRE LA
METÀ DEI BAMBINI ROMA DOPO mesi di polemiche, alla fine le famiglie italiane
hanno scelto e a settembre i bambini della prima elementare si troveranno in
gran parte (56%) nelle classi a 30 ore, con percentuali minori (3%) per le 24
ore, (7%) per le 27 ore, mentre il tempo pieno (le 40 ore con due maestri) è
stato scelto dal 34%, in aumento rispetto allo scorso anno. Ma è difficile fare
paragoni con il passato, a causa della novità del ritorno del maestro
unico-prevalente. I dati sono per ora proiezioni (con una forchetta minima di
sforamento, dicono a Viale Trastevere) ma arrivano con grande tempismo, visto
che la scadenza per le iscrizioni per l'anno 2009/2010 era il 28 febbraio.
«Hanno scelto il quadro orario più adatto per i propri figli», ha detto il
ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, ricordando che «tutti i modelli orari, 24 - 27 - 30 ore,
prevedono il maestro unico di riferimento e non solo quello a 24 ore come
qualcuno sostiene in maniera imprecisa. Il maestro unico di riferimento sarà
una figura indispensabile per la formazione del bambino così come accade nei
paesi europei». NON sono mancate le polemiche: Francesco Scrima (Cisl
Scuola) e Giuseppe Fioroni (Pd) hanno parlato di «bocciatura» del maestro unico
e del modulo a 24 ore, con precisazione di Viale Trastevere che ha ribadito che
«tutti i quadri orari per il nuovo anno della prima elementare prevedono il maestro
unico di riferimento». «È a dir poco distorta la lettura che l'ex ministro
Fioroni propone sui dati relativi alle iscrizioni scolastiche», afferma
Francesco Pasquali, coordinatore nazionale dei Giovani per la Libertà-Forza
Italia. «Sostenere che le famiglie italiane abbiano bocciato il maestro unico è
falso. Il Pd dovrebbe arrendersi all' evidenza. Dopo il flop delle
manifestazioni studentesche anti Gelmini oggi le
famiglie riconoscono la bontà della riforma». Replica a Fioroni anche da parte
del senatore della Lega, Irene Aderenti: «Non può parlare per slogan». «AVEVAMO
ragione noi: sapevamo che le famiglie volevano il tempo prolungato», commenta
Gianluca Gabrielli, del Coordinamento nazionale difesa del tempo pieno. «In
molte scuole questi orari non sono previsti, altrimenti la richiesta sarebbe
stata anche superiore. Il tempo pieno cresce dove c'è la speranza di ottenerlo
e se si lasciasse la possibilità di farlo supererebbe il 60% del totale».
«Adesso conclude Gabrielli resta da vedere se il ministro ottempererà alle
richieste delle famiglie». Per Domenico Pantaleo (Flc Cgil), il Governo «deve
mantenere i suoi impegni e trovare le risorse necessarie» per fare fronte alle
richieste delle famiglie. Mentre Massimo di Menna (Uil Scuola) ha chiesto al ministero
dell'Istruzione di approvare in settimana due provvedimenti su organici e
modello organizzativo per dare la possibilità alle scuole di organizzarsi e
dare così certezza alle famiglie. Dario C. Nicoli
( da "Mattino
di Padova, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Oggi ad Abano il ministro incontra i Comuni che protestano
per l'abolizione del tempo lungo alle elementari Scuola in rivolta, arriva la Gelmini I sindaci padovani in difesa di 12 mila bambini penalizzati
PADOVA. Il ministro Mariastella Gelmini (nella
foto) alle prese con la rivolta contro l'abolizione del tempo lungo (30 ore di
lezione più 5 di mensa) nelle elementari, che vede in prima fila una settantina
di sindaci della provincia di Padova, indistintamente di centrosinistra
e di centrodestra. Oggi, ad Abano, dov'è attesa per un convegno, il ministro
incontra una delegazione di amministratori. In tutta la provincia sono 12 mila
i bambini penalizzati. BACCARIN ALLE PAGINE 10 E 11
( da "Giornale.it,
Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
n. 9 del 2009-03-02 pagina 11 La scuola torna severa: boom
di
( da "Giornale.it,
Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
n. 9 del 2009-03-02 pagina 11 Bravo governo, e ora io
speriamo che se la cavano di Marcello D'Orta Il vecchio adagio «Piove, governo
ladro», dovrebbe essere sostituito - almeno negli ambienti scolastici - da un
«Piove, governo bravo». A piovere, infatti, sono stati, negli scrutini
intermedi, i
( da "Giornale.it,
Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
n. 9 del 2009-03-02 pagina 2 Una chiesa-museo a S. Maria
Nascente Oggi la prima pietra di Redazione Stamani alle ore
( da "Secolo
XIX, Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
A scuola fioccano i
( da "Giornale.it,
Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
n. 9 del 2009-03-02 pagina
( da "Sole
24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore del lunedì sezione: PRIMA data: 2009-03-02
- pag: 1 autore: ... TEMPO DI SCRUTINI ... Il gran ritorno del
( da "PC
World online" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
02-03-2009 La Camera dei Deputati è su YouTube Affianca il
canale satellitare trasmesso in chiaro e da Sky, oltre che il sito
istituzionale. Il nuovo canale di YouTube apre le porte della Camera ai
frequentatori di Internet Dino del Vescovo La Camera dei Deputati è su YouTube
Lo "sbadiglio" su Facebook le costa il lavoro Facebook: che sia
l'utente a scrivere le regole Skype collabora: risolto il caso intercettazioni
impossibili? Facebook, secondo problema di sicurezza in una settimana San
Francisco Chronicle chiude: possibili conflitti con Google News? Safari 4: in
velocità lo batte solo (di poco) Google Chrome Gabriel Ionescu: hacker romeno
dal carcere all'intelligence Va a Frost Nixon l?Oscar del film preferito dai
cybercriminali Microsoft sul web insegna privacy alle aziende Google e Gmail
presentano le loro scuse agli utenti Attenti ai licenziamenti dei dipendenti
troppo preparati Microsoft pensa a Viveri, un nuovo motore di ricerca Facebook:
regressione infantile Gmail sta tornando alla normalità Da questa mattina il
bouquet di YouTube si amplia con un canale di prestigio: quello della Camera
dei Deputati. Il nuovo spazio, dedicato a Montecitorio, si pone come obiettivo
la diffusione con la massima trasparenza delle attività di Palazzo,
facilitandone la conoscenza al pubblico giovane. La nascita del sito è stata
annunciata con un comunicato dell'Assemblea di Montecitorio e da un discorso di
benvenuto tenuto dal Presidente della Camera Giancarlo Fini. Su YouTube quindi
saranno trasmessi i lavori dell'aula e delle commissioni, in parallelo con
quanto trasmesso sul canale 555 di Sky. "Ma i navigatori potranno
ripercorrere anche le vicende della Camera attraverso i suoi più illustri
protagonisti, visitare le sale del Palazzo, soffermarsi su una mostra,
curiosare dietro le quinte", si apprende dal comunicato. "La
decisione di far sbarcare la Camera dei deputati su YouTube è per noi una
sfida, una scommessa all'insegna della trasparenza e all'insegna della volontà
di farci conoscere", spiega il presidente Gianfranco Fini nel messaggio di
benvenuto. "Sarebbe bello se tutti i ragazzi cercassero di capire le
istituzioni prima di giudicarle". Per accedere al nuovo canale di YouTube:
www.youtube.com/cameradeideputati Per approfondire: Download di video da
YouTube. Alcuni saranno in vendita Sarà un servizio dello stesso portale a
consentire agli utenti di scaricare i video sul proprio pc. Alcuni di questi
saranno acquistabili on-line YouTube fa ricchi i Monty Python Per YouTube, i
Monty Python hanno moltiplicato per mille le vendite di DVD grazie al canale
sul sito. Un'alternativa nella lotta alla pirateria? I messaggi di Benedetto
XVI su YouTube Per il Papa, Internet è un "vero dono di Dio", un
luogo di confronto e di crescita sociale. Domani l'accordo fra il Vaticano e
YouTube La Gelmini svela le prove di maturità su
YouTube A sorpresa, il Ministro per la Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, sfrutta il suo canale su YouTube per anticipare
grazie a un video quali saranno le seconde prove d?esame per la maturità
Commenti Per commentare devi essere registrato nel forum. Per registrarti
clicca qui Risposta Rapida Messaggio: Segui qui la discussione sul forum Acer:
conti a posto e smartphone nel futuro immediato CEBIT: Fujitsu Siemens presenta
il computer che non consuma La Camera dei Deputati è su YouTube World Tech
Update - 27 febbraio 2009 Lo "sbadiglio" su Facebook le costa il
lavoro Facebook: che sia l'utente a scrivere le regole Skype collabora: risolto
il caso intercettazioni impossibili? Causa contro TomTom: per Microsoft Linux
non c'entra. Però... Nokia entra nel mercato dei notebook MAGIX Film su DVD 8:
masterizzare è sempre più facile Il cellulare come guida della Cattedrale di
Chiavari Ricerche internet: aumentano quelle dai cellulari Facebook, secondo
problema di sicurezza in una settimana San Francisco Chronicle chiude:
possibili conflitti con Google News? Microsoft se la prende con Tom Tom
Director's Cut - La sfida della realtà SmileTech - La vera innovazione Attenti
al portatile - Benvenuto Windows 7 (3 commenti) Non in linea - Lo sbadiglio su
Facebook che ti costa il lavoro (2 commenti) OnOff - Windows Mobile 6.1:
guardare, ma non toccare! Pane al pane - Al fotografo quando e cosa...
fotografare
( da "Panorama.it"
del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
- Italia - http://blog.panorama.it/italia - Pagelle di
metà anno: abbondano i
( da "Mattino,
Il (Circondario Sud1)" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Arrivano i dati del ministero dell'Istruzione sugli
scrutini intermedi. E si acccerta una vera e propria «valanga» di
( da "Mattino,
Il (Circondario Sud2)" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Elementari: quasi il 60% delle
famiglie chiede le 30 ore. La Gelmini: per tutti c'è
il maestro unico Scuola, la valanga dei
( da "Quotidiano.net"
del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Il tipo di istruzione che riporta la situazione più
negativa continua ad essere quella professionale, con l'80% dei ragazzi che
ha almeno una insufficienza
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Dieta SCUOLA / SCRUTINI DI META' ANNO E' pioggia di 5, anche in condotta Gelmini: "Prof più severi, è giusto" Elementari, la lezione
piace lunga Il tipo di istruzione che riporta la situazione più negativa
continua ad essere quella professionale, con l'80% dei ragazzi che ha almeno
una insufficienza Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email
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sponsor fra le calli? Cacciari: "Sì, serve a salvare Venezia" (15
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commenti) 12:51:09 - Se A vince sempre con B e B vince sempre con C, non per
forza A vincerà sempre con C... ...in ogni c[...] "Roger rispetta troppo
Rafa"12:23:15 - ...BEH in effetti gli scontri diretti Edberg-Becker dicono
( da "Sicilia,
La" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Più insufficienze alle superiori specie in lingue e
matematica Roma. Le 30 ore vincono la «gara» delle iscrizioni alle prime
elementari del 2009-2010, ma il quadro dei risultati dei primi
trimestri-quadrimestri è desolante: aumentano le insufficienze alle superiori,
con punte dell'80% al Sud e ai professionali, con lingue e matematica come
«bestie nere». Mentre il ministero dell'Istruzione rileva c'è stata una vera e
propria «pioggia» di
( da "Mattino,
Il (Circondario Sud1)" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Iscrizioni alle elementari, vincono
le 30 ore. Il ministro Gelmini: maestro unico in tutti i modelli offerti
( da "Mattino,
Il (Nazionale)" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
DANIELA LIMONCELLI Prima elementare, le 30 ore battono le
24 e le 40 nelle iscrizioni del prossimo anno scolastico (2009/2010) con quasi
sei famiglie su dieci che optano per questa modalità. Ma quel che davvero
sconforta è, invece, il quadro dei risultati ottenuti a scuola negli scrutini
del primo quadrimestre dalla generazione dei liceali: fioccano alle superiori i
( da "ITnews.it"
del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Milano, 2 mar. (Adnkronos) - "Il ministero emanera'
un regolamento su come valutare il
( da "Giornale.it,
Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
n. 9 del 2009-03-02 pagina 0 Scuola, il 90% dei nuovi
iscritti al "tempo pieno" di Redazione Boom di preiscrizioni per il
tempo pieno nelle scuole elementari. Polemiche per il numero di maestri
necessari. Ma il ministro Gelmini rassicura: "Le
risorse per il tempo pieno sono state aumentate. Sarà possibile rispettare la
scelta delle famiglie" Milano - L'anno scolastico è a metà strada ma è già
tempo di bilanci. Si parla dei dati relativi alle preiscrizioni per il prossimo
anno. Dati importanti per valutare il trend, specie in vista delle recenti nuove
misure adottate dal governo, che dovranno scattare proprio a partire dal
prossimo settembre. I dati non sono ancora definitivi ma, a quanto risulta, sei
famiglie su dieci di quelle che hanno iscritto il proprio figlio in prima
elementare hanno scelto l'orario di 30 ore. Si tratta dei primi dati rilevati
dal ministero dell'Istruzione su un campione di circa 900 scuole. Per i dati
definitivi ci vorranno ancora alcune settimane. Il 3% delle famiglie ha scelto
le 24 ore, il 7% le 27 ore, il 56% le 30 ore e il 34% le
( da "Quotidiano.it,
Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
L'importanza dello sport San Benedetto del Tronto | Grande
interesse ha destato il convegno sull'attività motoria organizzato dal CSI in
collaborazione con le scuole di Porto D'Ascoli. Il recente convegno regionale
sulla valenza educativa dell'attività motoria organizzato dal CSI in
collaborazione con la Direzione Didattica di Porto d'Ascoli, nonostante
l'assenza della Dott.ssa Paola Bignardi per motivi di salute, è stato
sicuramente un momento forte e di grande interesse. Le autorità intervenute in
rappresentanza di Regione, Provincia, Comune, CONI, USR e USP, hanno portato,
insieme al saluto, contributi significativi alla riflessione dei presenti:
docenti, genitori, responsabili delle associazioni sportive e dei quartieri.
Spesso è stato sottolineato che la Riforma della Scuola ha disatteso la
promessa e la speranza che l'attività motoria fosse affidata a docenti
qualificati per assicurare l'efficacia formativa della disciplina. L'Assessore
Regionale Dott. Sandro Donati ha detto che il tema è sentito e di particolare
attualità. Tanti genitori affidano i figli alla Scuola ed alle società sportive
contando sull' alleanza educativa che possono assicurare. Ed ha concluso
affermando: "occorre incentivare e diffondere la pratica sportiva, parte
importante delle politiche giovanili". Sull' esigenza di stabilire solide
alleanze educative, invece, ha insistito il Dott. Edio Costantini, nella sua
articolata relazione, perché i tempi sono difficili e troppi messaggi
contrastanti e modelli di vita discutibili vengono proposti ai ragazzi. Scuola
e famiglia devono essere presenti e pronti a contrastarli scoprendone il vuoto
che si nasconde sotto aspetti appariscenti. Oggi si parla spesso di emergenza
educativa o di urgenza educativa. L'attività motoria e l'attività sportiva, che
coinvolgono ed educano all'impegno ed al sacrificio, al successo ma anche alla
capacità di accettare l'insuccesso, al concetto che le conquiste non ce le
regala nessuno possono essere strategie efficaci nel compito educativo che
scuola e famiglia condividono. Don Mario Lusek, responsabile della CEI per la
pastorale dello sport, ha esaltato il lavoro di sinergia e la strategia di rete
per cui l'Amministrazione Comunale di San Benedetto ha messo a disposizione
delle tre Direzioni Didattiche gli esperti del CONI per qualificare
l'insegnamento dell'attività motoria. Nella sua esperienza di docente ha
ritenuto sempre bravi gli alunni che, magari, mettevano in difficoltà il
docente con le loro domande talora trasgressive dal punto di vista didattico,
offrendo spunti per una vita di classe improntata alla vivacità ed alla
ricerca. "Questi amavano lo sport - afferma il docente - lo seguivano e lo
praticavano. Per trovare amici, un'amicizia che si estende anche
all'avversario, sentito come stimolo per imitarlo e superarlo. Era anche uno
stile di vita: attenzione agli eccessi, perseveranza, consapevolezza dei
limiti, capacità di affrontare il cambiamento, gusto della conquista,
riflessione sull'insuccesso. Lo sport forma il carattere! Ecco
perché chi è bravo nello sport sa impegnarsi nella scuola e nella vita".
Apprezzato il lavoro delicato della moderatrice, l'Ispettrice Maria Teresa
Mircoli, che ha saputo sottolineare gli spunti più interessanti ricollegandoli
con le disposizioni vigenti e con la riforma della Gelmini.
02/03/2009
( da "Quotidiano.net"
del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
La proposta era stata lanciata dal comico Enzo Iacchetti.
Prima 'lezione' al Teatro dell’Arte di Milano con Andrea Pedrinelli e Gioele
Dix. Il progetto, realizzato dal ministero dell'Istruzione e dalla
Fondazione Gaber, prevede anche un concorso per gli studenti
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Casa Dieta LA SCUOLA DEL FUTURO Il signor G diventa materia di studio Gelmini: "Gaber insegnerà a pensare" La proposta
era stata lanciata dal comico Enzo Iacchetti. Prima 'lezione' al Teatro
dell?Arte di Milano con Andrea Pedrinelli e Gioele Dix. Il progetto, realizzato
dal ministero dell'Istruzione e dalla Fondazione Gaber, prevede anche un
concorso per gli studenti Milano, 3 marzo 2009 - Tutto è nato da una battuta di
Enzo Iacchetti ("Gaber andrebbe studiato nelle scuole") che non è
sfuggita al ministro dell?istruzione Maria Stella Gelmini.
Giro di telefonate, collaborazioni avviate ed ecco il signor G. pronto a
varcare i cancelli degli Istituti italiani secondari superiori e paritari.
L?iniziativa - ovviamente - si chiama 'Progetto Gaber' ed è stata messa a punto
dal ministero e dalla Fondazione a lui dedicata. Una prima tappa è fissata dal
concorso ?Giorgio Gaber, parole per pensare'. Agli studenti saranno proposti 12
brani dell?opera gaberiana, selezionati dalla Fondazione, coi i quali i ragazzi
potranno confrontarsi, rielaborando il contenuto attraverso varie forme
espressive (testo, audio, grafica etc.). Non è tutto: a traghettare l?eperienza
dell?arte del pensatore milanese verso le generazioni che non l?hanno potuto
conoscere a teatro, ci saranno studiosi ed artisti che terranno lezioni nelle
scuole. Il primo appuntamento è già andato in scena questa mattina al Teatro
dell?Arte di Milano dove oltre 450 studenti del capoluogo lombardo e provincia
hanno partecipato ad un incontro con il signor G. attraverso Andrea Pedrinelli
e Gioele Dix. Il ministro Gelmini, intervenuta questa
mattina alla presentazione del progetto, ha spiegato le ragione che l?hanno
indotta ad attivare l?amministrazione centrale: "nessuno ci aveva mai
pensato - ha detto - ma sono convinta che il signor G. abbia tantissimo da
insegnare a questi giovani. Portare l?arte di Giorgio Gaber nelle scuole ha la
funzione di insegnare a pensare al di là degli schemi e delle ideologie. Gaber
è l?esempio più illuminato di libero pensatore che ha saputo fornire una
lettura, con chiave non scontata, sulla nostra società. è uno stimolo per le
nuove generazioni. Gaber era allo stesso tempo libertà e rigore:
anticonformista sì, ma non trasgressivo per forza. Quello che promuoviamo è un
progetto triennale, un viaggio nella sua opera per gli studenti ma anche per
gli educatori". Il ministro, che pure ha assicurato "ampia
autonomia" per gli Istituti che accoglieranno il progetto, ha precisato di
vedere bene l?introduzione all?opera di Gaber nelle ore di educazione alla
Cittadinanza e Costituzione. Contentissimo si è mostrato Enzo Iacchetti che ha
giurato di non aspettarsi "che una frase detta così potesse suscitare
questo approccio importantissimo all?obiettivo che abbiamo noi: far sì che Giorgio
non sia mai morto". "Io - ha detto Iacchetti - vorrei che Gaber fosse
sui libri. Questo progetto è un primo passo". Visibilmente felice anche la
vedova Gaber, Ombretta Colli: "la mia è una grandissima emozione - ha
sottolineato -. Penso a mio marito, di carattere così schivo e riservato, e so
che sarebbe sicuramente imbarazzato in questo momento. Il ministro Gelmini ha dimostrato un?apertura mentale non tanto
frequente da noi". Agenzia AGI Guarda il video del 'Progetto Gaber'I
personaggi dello spettacolo materia di studio, cosa ne pensi?SCRUTINI DI META'
ANNO Pioggia di 5, anche in condotta Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email:
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via Mattei Cinquemila multe in tre anni (28 commenti) Lascia il tuo commento
(21 commenti) Coca cola sponsor fra le calli? Cacciari: "Sì, serve a
salvare Venezia" (17 commenti) Accusato di violenza sulla figlia di 3 anni
Può portarla a casa per il fine settimana (7 commenti) Videopoker: soldi facili
o rovina famiglie? (5 commenti) 16:27:33 - ..ribadisco.. Mandozzi for President!!
saluti a tutti.. anke ai sognatori..[...] Ascoli, chi vorresti come sindaco e
chi alla guida della Provincia?16:25:55 - Benissimo,....purchè non ci sia
l'obbligo per i...passanti... di bere la Coca Cola![...] Coca cola sponsor fra
le calli? Cacciari: "Sì, serve a salvare Venezia"16:20:05 - dov'è
finito quello della teoria del formaggio? mi sono sbellicato dalle risate a
leggere una corbel[...] La scelta del nucleare nel Paese del No-tutto16:18:10 -
Esposizione per 3 giorni sulla Pubblica Piazza con facoltà,...per chi vuole, di
sputargli in faccia [...] Violenza sessuale su un 12enne Fermato un dipendente
comunale La Polizia lo salva dal linciaggio16:16:00 - modena deve essere
immensamente riconoscente al sindaco di quanto sia riuscito a fare per salvare
qu[...] Filosofia nella bufera, qui potete dire la vostra16:10:38 - Occorre la
...LEGGE del TAGLIONE ! A chi ruba...deve essere tagliata la mano! A chi prende
le tangen[...] Violenza sessuale su un 12enne Fermato un dipendente comunale La
Polizia lo salva dal linciaggio15:59:30 - ma mettete solo i pareri che vi fanno
comodo?[...] La scelta del nucleare nel Paese del No-tutto Da Dylan a Gaber, i
personaggi dello spettacolo come materia di studio a scuola. Cosa ne
pensi?Fonti rinnovabili, come l'eolico: una soluzione possibile ai problemi
energetici?La politica italiana ha bisogno di un ricambio generazionale?L'Inter
è favorita dagli arbitri?La Juve deve confermare Ranieri?Auto elettriche a
noleggio in città: ti piace l'idea?Franceschini propone un assegno ai disoccupati,
sei d'accordo?Nuovi casinò in Italia, sei d'accordo?Milan ko in Uefa, è finito
un ciclo?Eurispes: dal notaio per separazioni e divorzi. Sei d'accordo?La
Juventus può ribaltare il risultato contro il Chelsea?Stop allo 'sciopero
selvaggio', sei d'accordo?Documenti d'identità anche agli under 14, sei
d'accordo?Champions, l'Inter può eliminare il Manchester United?Vorresti Amauri
in maglia azzurra? La foto del giorno Carolina e Alex: amore dallo sport alla
passerella La coppia Kostner-Schwazer nel parterre di Roberto Cavalli alle
sfilate milanesi. Lo stilista toscano disegna i colorati e sensuali abiti della
pattinatrice più amata d'Italia RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999
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Argomenti: Scuola
Scuola, il 95% sceglie le 30 ore Monica Maro, 02 marzo
2009, 16:49 Grazie ai tagli imposti dal governo, a settembre saranno ben 30mila
i docenti che resteranno a casa e non solo nelle elementari. Intanto però, le
famiglie chiedono il tempo prolungato e bocciano il maestro unico. A questo
punto, i fondi non sono però sufficienti. Ora il ministro Gelmini dovrebbe spiegare dove troverà le risorse per garantire la mensa
nonché il tempo pieno che i genitori hanno scelto. L'unico modo che conosciamo
è quello di ridurre i tagli previsti dalla Finanziaria Le proteste dei
genitori, dei docenti e dell'opposizione hanno costretto il ministro Gelmini a lasciare la possibilità alle famiglie di scegliere il modello
orario, e le famiglie hanno riconfermato la loro predilezione per il
tempo pieno bocciando sonoramente la riforma per la scuola elementare e, più
veritiero di qualunque sondaggio, il gradimento delle famiglie italiane sulla
cosiddetta riforma della scuola elementare arriva con i primi dati delle
iscrizioni forniti, domenica scorsa, dal ministero dell'Istruzione: il 56 per
cento delle famiglie ha scelto il tempo scuola di 30 ore, mentre il 34 per
cento ha scelto il tempo pieno (le 40 ore con due maestri), in aumento rispetto
allo scorso anno. Verso il "nuovo" tempo scuola di 24 ore settimanali
tanto orgogliosamente, e ciecamente, proclamato dalla Gelmini
come un modo per andare incontro alle esigenze delle famiglie è andata una
percentuale inferiore al tre per cento. Le 24 e le 27 ore in prima elementare,
considerate il modello di riferimento per il futuro, hanno ottenuto soltanto il
10 percento delle preferenze. La stragrande maggioranza ha scelto il modello
attuale a 30 ore (il 56 per cento) o quello a tempo pieno di 40 ore (il 34 per
cento). Ma in quanti potranno essere accontentati a settembre? Decisamente
pochi, nove famiglie su 10 non potranno avere le 30 ore settimanali richieste
all'atto dell'iscrizione, visto che il ministero ha già scritto nero su bianco
che l'organico per le prime classi verrà calcolato in base alle 27 ore
settimanali. Di conseguenza, le classi a 30 ore che sarà possibile attivare
dipenderanno dalle economie realizzate con la formazione delle classi a 24 ore.
Secondo una prima stima realizzata da Repubblica, su oltre 20 mila prime classi
ne potranno funzionare appena 600 con 24 ore settimanali e altrettante ne
dovrebbero essere attivate a 30 ore. Ma la richiesta delle 30 ore da parte dei
genitori dei piccoli che fanno il loro ingresso alla scuola primaria è di gran
lunga superiore. In sostanza, attenendosi scrupolosamente ai dati di viale
Trastevere, su quasi 294 mila famiglie che hanno richiesto un tempo scuola di
30 ore a settimana potranno essere accontentate meno di 16 mila. E non è
neppure detto che potranno essere accontentati coloro che hanno scelto le 24 e
le 27 ore. Il perché è presto detto. In Italia ci sono 16 mila plessi di scuola
elementare e circa 16 mila sono state le famiglie che hanno optato per le 24
ore: in media un bambino per plesso. Mentre le famiglie che hanno richiesto le
27 ore sono 36 mila: poco più di 2 bambini, a conti fatti, per ogni istituto.
Ora il ministro Gelmini dovrebbe spiegare dove troverà
le risorse per garantire la mensa, le 30 ore, nonché il tempo pieno che i
genitori hanno scelto. L'unico modo che conosciamo è quello di ridurre i tagli.
Oppure tali costi ricadranno sui Comuni già in difficoltà dopo l'abbandono
dell'Ici. E, se questo non avviene, le famiglie saranno state ancora una volta
prese in giro. Per il responsabile educazione del Pd, Giuseppe Fioroni, i dati
sono inequivocabili: "La maggioranza ha scelto 30 ore per la prima
elementare basandosi sul modello precedente che prevedeva mensa e compresenza
di docenti. Sorge spontanea una domanda, come farà questo governo con i tagli
economico finanziari e le scelte fatte, a garantire gli standard di qualità a
cui i genitori italiani erano abituati?". "Il maestro sarà
'prevalente' in tutti le opzioni d'orario" ha ribadito la Gelmini replicando a Fioroni: " Tutti i modelli orari
prevedono il maestro unico di riferimento e non solo quello a 24 ore come
qualcuno sostiene in maniera imprecisa". Addio compresenza ma, secondo
alcuni dirigenti, anche i laboratori articolati: con la diminuzione degli
organici non si potrà scegliere, chi è a disposizione completa le ore di
lezione fino ad arrivare a 30 o
( da "Giornale.it,
Il" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
n. 9 del 2009-03-02 pagina 0 Altro che veline e soubrette,
la vera donna sexy è in parlamento di Nino Materi Un sondaggio realizzato per
il numero in edicola di Playboy Italia svela che gli uomini italiani sono
affascinati dalle donne politiche Un sondaggio realizzato per il numero in
edicola di Playboy Italia svela che gli uomini italiani sono affascinati dalle
donne politiche, sognano una storia di passione con loro, si comporterebbero da
macho ad un ipotetico appuntamento, ma non la sposerebbero mai per paura di
essere trascurati o messi in ombra. Quote rosa che passione, ma non solo
politica, almeno per manager e imprenditori, secondo i quali l'impegno
politico, meglio se accompagnato da incarichi di governo, rende le donne super
sexy. pensarla cosi' sono ben 8 su 10, sedotti dal fascino del potere (54%), ma
anche dalla forza che hanno dimostrato, per essere riuscite ad imporsi in un
mondo maschile (40%). Ammirazione, tanto che il 24% vorrebbe istaurare con esse
una forte relazione professionale, ma non solo: le politiche donne
rappresentano per molti un vero e proprio "sogno segreto", tanto che
il 42% ammette che con molte di loro vorrebbe avere una relazione. Attenzione
pero', pochi accetterebbero di essere il marito di una donna di potere: ben 6
su 10 non sposerebbe una donna che sceglie la carriera politica, forse per paura
di essere relegato in secondo piano (52%) e difficilmente accetterebbe di
essere messo in ombra (41%). Certo e' che se riuscissero ad ottenere un
appuntamento con la loro donna politica preferita, difficilmente si
lascerebbero scappare l'occasione di corteggiarla anche se il 47% ammette che
si troverebbe un po' impacciato e in imbarazzo. Ma quali le donne politiche
italiane e internazionali che popolano i sogni segreti di manager e
imprenditori? Il gradino piu' alto del podio va alla Ministra dell'Istruzione, Mariastella Gelmini (54%), che supera sul filo
di lana Mara Carfagna e la Prestigiacomo. E se Sarah Palin e' stata sconfitta
alle presidenziali, vince nell'immaginario degli intervistati, superando
persino Rania di Giordania. Questo e' quanto emerge da uno studio promosso dal
mensile Playboy, condotto su 80 uomini manager, imprenditori e opinion
maker, cui e' stato chiesto come vedono le donne impegnate in politica e quanto
siano affascinati o meno dal potere. Le donne in politica? Un vero e proprio
sogno erotico per 8 su 10. E se il 12% ne vorrebbe una come compagna, il 42%
con una ministra sogna un'avventura passionale. Da vere e proprie mosche
bianche della politica, oggi le donne che siedono in parlamento o che ricoprono
incarichi di governo, all'Italia e all'estero, sono sempre di piu' sotto la
luce dei riflettori. Fotografate e seguite come delle vere e proprie star di
Hollywood e' ormai impossibile sfogliare una rivista o accendere la Tv senza
vederle o sentire i commentatori che ne analizzano scelte, atteggiamenti, ma
anche look. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Stampaweb,
La" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
ROMA A iscrizioni chiuse è ancora bufera sulla «riforma»
delle elementari voluta dal Governo e si rincorrono rassicurazioni e allarmi.
«Il maestro unico - si è affannata a ripetere oggi il ministro Gelmini - c?è, indipendentemente dal quadro orario scelto.
Esiste nelle 24, 27 e 30 ore. Credo che il cosiddetto modulo, la presenza di
più insegnanti nella stessa classe, non abbia portato buoni risultati. Il
modello del maestro unico di riferimento si conferma indipendentemente dalla
scelta delle famiglie che sembra abbiano privilegiato le 30 ore». E il
problema, secondo Tuttoscuola, nasce proprio da questa scelta. Se risultasse
confermato il sondaggio diffuso ieri dal ministero relativo alle iscrizioni,
secondo la rivista specializzata ci sarebbe solo un 3% di classi funzionanti a
24 ore, e un altro 3% speculare di classi a 30 ore, dal momento che gli
organici (lasciando da parte il tempo pieno per il quale la Gelmini
ha più volte assicurato il mantenimento degli attuali livelli) sono stati
«tarati» su un monte ore totale di 27 ore e dunque la sorte delle 30 ore
sarebbe, in buona sostanza, legata a quella delle
( da "Stampaweb,
La" del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
MILANO Tutto è nato da una battuta di Enzo Iacchetti
(«Gaber andrebbe studiato nelle scuole») che non è sfuggita al ministro
dell?istruzione Maria Stella Gelmini. Giro di
telefonate, collaborazioni avviate ed ecco il signor G. pronto a varcare i
cancelli degli Istituti italiani secondari superiori e paritari. L?iniziativa
ovviamente si chiama Progetto Gaber ed è stata messa a punto dal ministero e
dalla Fondazione a lui dedicata. Una prima tappa è fissata dal concorso
?Giorgio Gaber, parole per pensarè. Agli studenti saranno proposti 12 brani
dell?opera gaberiana, selezionati dalla Fondazione, coi i quali i ragazzi
potranno confrontarsi, rielaborando il contenuto attraverso varie forme
espressive (testo, audio, grafica etc.). Non è tutto: a traghettare l?eperienza
dell?arte del pensatore milanese verso le generazioni che non l?hanno potuto
conoscere a teatro, ci saranno studiosi ed artisti che terranno lezioni nelle
scuole. Il primo appuntamento è già andato in scena il 2 marzo al Teatro
dell?Arte di Milano dove oltre 450 studenti del capoluogo lombardo e provincia
hanno partecipato ad un incontro con il signor G. attraverso Andrea Pedrinelli
e Gioele Dix. Il ministro Gelmini, intervenuta questa
mattina alla presentazione del progetto, ha spiegato le ragione che l?hanno
indotta ad attivare l?amministrazione centrale: «nessuno ci aveva mai pensato -
ha detto - ma sono convinta che il signor G. abbia tantissimo da insegnare a
questi giovani. Portare l?arte di Giorgio Gaber nelle scuole ha la funzione di
insegnare a pensare al di là degli schemi e delle ideologie. Gaber è l?esempio
più illuminato di libero pensatore che ha saputo fornire una lettura, con
chiave non scontata, sulla nostra società. è uno stimolo per le nuove
generazioni. Gaber era allo stesso tempo libertà e rigore: anticonformista sì,
ma non trasgressivo per forza. Quello che promuoviamo è un progetto triennale,
un viaggio nella sua opera per gli studenti ma anche per gli educatori». Il
ministro, che pure ha assicurato «ampia autonomia» per gli Istituti che
accoglieranno il progetto, ha precisato di vedere bene l?introduzione all?opera
di Gaber nelle ore di educazione alla Cittadinanza e Costituzione.
Contentissimo si è mostrato Enzo Iacchetti che ha giurato di non aspettarsi
«che una frase detta così potesse suscitare questo approccio importantissimo
all?obiettivo che abbiamo noi: far sì che Giorgio non sia mai morto». «Io - ha
detto Iacchetti - vorrei che Gaber fosse sui libri. Questo progetto è un primo
passo». Visibilmente felice anche la vadeova Gaber, Ombretta Colli: «la mia è
una grandissima emozione - ha sottolineato -. Penso a mio marito, di carattere
così schivo e riservato, e so che sarebbe sicuramente imbarazzato in questo
momento. Il ministro Gelmini ha dimostrato un?apertura
mentale non tanto frequente da noi». «Milano e Giorgio Gaber è un binomio
indissolubile - ha aggiunto l?assessore al Tempo libero del Comune di Milano,
Giovanni Terzi -. Milano deve iniziare ad amare moltissimo i propri artisti,
cosa che a volte non fa perchè siamo spesso troppo esterofili».
( da "Sestopotere.com"
del 02-03-2009)
Argomenti: Scuola
Convegno sulla scuola a Cesenatico, l'intervento di
Nervegna (Fi/PdL) (2/3/2009 20:59) | (Sesto Potere) - Cesenatico - 2 marzo 2009
- "A volte la verità fa male e per compiacere la platea è più semplice
sciorinare facili slogan o difendere lo status quo. E questo è accaduto nel
corso del dibattito dedicato alla scuola che s'è svolto nel Teatro comunale di
Cesenatico promosso dal liceo scientifico Enzo Ferrari sulla scuola.
L'assessore Gualdi del Comune di Cesena s'è limitato a riproporre le parole
d'ordine di Cgil e sinistra estrema (no al maestro unico, sì al modulo, no alla
razionalizzazione). Io stesso invece ho ritenuto più opportuno attenermi alla
realtà dei fatti e ho ricordato che anche il presidente della Repubblica
Napolitano , che non è un esponente politico di destra (!) ha più volte
dichiarato che le condizioni del nostro sistema d'istruzione richiedono scelte
coraggiose di rinnovamento ed anche contenimento della spesa! Ho mutuato le
linee guida del capo dello Stato: 'riforme e riduzione dei costi' per adeguare
ai tempi il nostro scassato sistema d'istruzione. Ed ho ricordato che questo
intervento sarà graduale e concertato: come nel caso della riforma della scuola
media superiore rinviata al 2010": con queste parole Antonio Nervegna,
consigliere regionale e capogruppo comunale di Forza Italia/PdL racconta
l'ennesimo dibattito su uno degli argomenti che più muovono l'opinione pubblica
alla partecipazione. Anche emotiva. "Ho affrontato l'argomento in maniera
quasi chirurgica senza cedere ai facili richiami demagogici - aggiunge Nervegna
-. Ho sottolineato l'ultimo rapporto Censis che ci ricorda come i livelli di
competenza degli studenti italiani, dopo il biennio delle scuole superiori,
siano "inadeguati" se confrontati a quelli degli altri Paesi Ocse ,
che gli stessi docenti italiani si dichiarano "impreparati"
nell'affrontare il rapporto con allievi di nazionalità diversa, rendendo molto
complesso l'inserimento degli allievi immigrati anche nelle aule scolastiche, e
che lo stato di crisi in cui versa il sistema universitario italiano è da
"malato cronico" : ci sono 37 corsi laurea con 1 solo studente, 327
facoltà che non superano i 15 iscritti , in Italia si contano 5500 corsi laurea
mentre in Europa sono la metà e lo stesso discorso vale per i corsi laurea in
eccesso! Da politico ho fornito il quadro di fondo ed ho ricordato che il
Governo in carica , con molto coraggio, ha deciso di porre mano a questa
gravissima situazione. Sarebbe stato facile dire: 'non tocchiamo nulla' o 'gli
studenti e i docenti hanno sempre ragione' ... ma non è così che si fa il bene
del Paese. La riforma della scuola è un tema delicato fin dal ' 96 ancora non è stato risolto, ma adesso il ministro Gelmini può farcela perché può contare su una maggioranza politica
stabile e numericamente solida. Ogni altra valutazione , avulsa dai fatti
incontrovertibili, aveva ed ha il sapore della retorica o dell'ideologia, per
non dire dell'ignoranza nell'affrontare i problemi... ovvero: da sempre
i grandi mali della società italiana !".: conclude Nervegna.
( da "Stampa,
La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Mancano i maestri per il tempo pieno Troppi tagli, il 90%
delle famiglie non sarà accontentato O il governo decide di allargare i cordoni
della borsa e di ampliare gli organici degli insegnanti elementari a scapito
dei tagli oppure il 90% delle famiglie interessate potrebbe non poter accedere
alla «formula oraria» (24, 27, 30 o 40 ore settimanali) e al relativo «modello
pedagogico», scelto per il proprio pargolo. Questa è la sostanza di una guerra
di cifre che ieri ha contrapposto le opposizioni e i sindacati da una parte e
il ministero dell'Istruzione dall'altra. La madre di questa controversia è il
dato - diffuso due giorni fa dal ministero medesimo - sulle preiscrizioni di un
campione di 900 classi elementari. Dicono i dati - elaborati da «Tuttoscuola»,
che ha fatto deflagrare la disputa - che «solo il 3% delle famiglie ha scelto
le 24 ore, il 7% le 27 ore (una percentuale vicina a quanti nel corrente anno
hanno questo modello orario), il 56% le 30 ore, il 34% le 40 ore (rispetto al
27% dell'anno in corso)». La questione che si pone è che l'amministrazione
scolastica potrebbe non riuscire ad onorare le scelte delle famiglie. Gli
organici dei docenti, infatti, secondo i regolamenti vigenti, sono stati
calcolati su classi standard da 27 ore settimanali. Le classi da 24 ore, in
questo schema, dovrebbero consentire un certo risparmio di insegnanti che
andrebbe a compensare le esigenze delle classi da 30. Va da sé, quindi, che -
nello schema del ministero - le classi da 24 e quelle da 30 sono strettamente
connesse: tante delle une e tante delle altre. Le previsioni, invece, sono
state travolte dai fatti: la formula «30 ore» è stata scelta dal 56% delle
famiglie, cioè 300 mila unità. Ma, stando così le cose, 280 mila circa non
potranno essere accontentate. Vuol dire - dunque - che più del 90% di quante
hanno fatto richiesta per le 30 ore potrebbero non trovare risposta alle
proprie istanze. Il problema è poi aggravato dal dato sul «tempo pieno», cioè
le 40 ore settimanali. Le disposizioni ministeriali assicuravano che questa
formula sarebbe stata mantenuta nella consistenza attuale, e cioè nel 27% delle
classi (soprattutto al Nord). Ora, invece, stando al sondaggio, l'opzione
sarebbe stata scelta dal 34% delle famiglie per i loro bambini: un 7% in più
che, proiettato su una platea di 700 mila allievi già in tempo pieno, vuol dire
almeno altri 50 mila ragazzi. Si potrebbe pensare che almeno i ragazzi che
hanno scelto il modello base (chiamiamolo così) delle 24 ore non abbiano nulla
da perdere. Invece non c'è pace neppure per loro, perché la richiesta è stata
così bassa che potrebbe diventare difficile, in molte scuole, creare una classe
di ragazzi che hanno scelto questa gabbia oraria. Insomma, un rompicapo. «Il
ministero - dice il direttore di Tuttoscuola, Giovanni Vinciguerra - potrebbe
uscirne facendo un grande sforzo organizzativo ed economico. Intanto deve
attendere i dati completi sulle preiscrizioni per ragionare su numeri reali.
Dopo di che è evidente che, nel momento in cui farà la circolare definitiva
sugli organici, dovrà prevedere un assetto del personale docente pensato non
più su classi da 27 ore, ma da 28, forse da 29». Il che, beninteso, significa
un incremento di organico, piccolo o grande che sia. «Come farà questo governo
- si chiede l'ex ministro Beppe Fioroni -, con i tagli
economico-finanziari e le scelte fatte, a garantire gli standard di qualità a
cui i genitori erano abituati?». Mariastella Gelmini, in questo
frangente, ieri è apparsa di una serafica tranquillità: «Grazie a un migliore
impiego delle risorse, non ci saranno problemi di sorta e sarà possibile
rispettare la scelta delle famiglie».
( da "Stampa,
La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
"Orgoglio di classe" con la prof. Oggero Arriva
Margherita Oggero, venerdì 13, all'istituto comprensivo don Evasio Ferraris di
Cigliano, per la rassegna «Parola all'autore» curata dal Comune, dal Sistema
bibliotecario e dallo stesso istituto comprensivo. Dalle
( da "Stampa,
La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
La lezione del cantautore Testi
teatrali e canzoni del signor G diventano argomento di studio su iniziativa del
ministro Gelmini La destra porta Gaber a scuola Andrea Scanzi A
PAGINA 33
( da "Stampa,
La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
PAGELLE. GIUDIZI E COMMENTI Pochi
5, ma voti bassi in condotta Tanti 6 agli studenti del Baruffi di Mondovì Matematica
rimane la «bestia nera» [FIRMA]ALBERTO PRIERI CUNEO Pochi
( da "Trentino"
del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Poco incoraggiante il verdetto emesso dagli scrutini del
primo quadrimestre Pagelle, sei studenti su dieci hanno un «debito»
Insufficienze in crescita rispetto al 2008. La matematica resta la materia più
ostica Soltanto sei hanno un giudizio negativo in condotta, tutti dell'Istituto
d'arte JACOPO TOMASI TRENTO. Valanga di debiti sugli studenti delle scuole
superiori cittadine. Il verdetto degli scrutini del primo quadrimestre è
impietoso: il 62% ha almeno una materia insufficiente. Un dato più alto
rispetto a quello dello scorso anno, che si era fermato al 56%, ma - magra
consolazione - più basso se confrontato al nazionale, che ha fatto registrare
il 72% di studenti con un
( da "Stampa,
La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
I presidi Analisi In attesa dei criteri per fare le classi
Le motivazioni della scelta SILVANA MOSSANO «L'insufficienza in condotta va data solo in casi estremi quando ci sono atti di
bullismo» «Abbiamo dato dei sei, ma anche dei dieci e dei nove; la media comunque
si attesta sull'otto» «Rilevati problemi di puntualità e atteggiamenti polemici
verso gli insegnanti» ALESSANDRIA Pietro Dallera Nicola Tudisco Gianni Abbate
Tra le scuole superiori di Alessandria, solo al Volta sono stati inflitti due
( da "Stampa,
La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLA. LA PROVINCIA IN CONTROTENDENZA Promossi in condotta "Pochi gli allievi da 5" Nessuna
insufficienza per Itis, Scientifico e Geometri [FIRMA]STEFANIA ZORIO BIELLA
Promossi in condotta. Di «5», nelle pagelle riferite
al primo quadrimestre degli studenti biellesi, ce ne sono ben pochi. Gli unici
istituti nei quali il comportamento di qualche ragazzo ha fatto la differenza
rispetto alla media sono il Bona, l'Ipsia, l'Alberghiero e il Classico. Nel
caso dell'Alberghiero, gli allievi che hanno chiuso i primi mesi di scuola con
un cinque in condotta sono 2 su 685. «Si tratta di
alunni di prima - commenta il preside Cesare Molinari -, nei confronti dei
quali erano già stati adottati provvedimenti disciplinari; in questo modo,
però, potranno rendersi conto effettivamente del valore del loro comportamento.
Anche se certamente il fine educativo di questo strumento non si esaurisce con
un voto in pagella, ma deve
essere accompagnato da un lavoro più approfondito all'interno della scuola».
Anche i professori dell'Ipsia hanno approfittato del provvedimento
rispolverato a gennaio dal ministro Gelmini per
«punire» 2 studenti. Anche secondo la dirigente Alessandra Bongianino,
«solamente in questo modo i ragazzi percepiscono le conseguenze reali del loro
comportamento». E' stato invece uno solo su 454 iscritti a ricevere il cinque
in condotta al liceo classico: «E' utile per responsabilizzare i ragazzi che
ne hanno bisogno», commenta la preside della scuola, Maria Addolorata
Ragone. Altre insufficienze se le sono portate a casa 2 ragazzi: questa volta
del Bona, anche se il preside dell'istituto, David Coen, non è troppo convinto
dell'efficacia dello strumento. «Hanno scoperto che non era la scuola adatta a
loro - spiega Coen, riferendosi ai ragazzi che hanno avuto il cinque -; e
infatti adesso hanno cambiato istituto. Ma l'avrebbero capito comunque, a suon
di sospensioni». Nessun comportamento degno di nota negativa, invece, allo
Scientifico, dove per i 1730 studenti tutti i giudizi superano il sette. Nessun
cinque, ma il sei è comparso su alcune pagelle al Pietro Sella di Mosso. Niente
insufficienze in condotta nemmeno all'Itis, che è la
scuola superiore col maggior numero di iscritti, come pure all'istituto
Geometri: «Abbiamo fatto opera di sensibilizzazione tra i ragazzi non appena è
stato ufficializzato il provvedimento - commenta il dirigente Luigi Petaccia -,
e molti hanno modificato il loro comportamento di conseguenza». ALTRO SERVIZIO
A PAGINA 49
( da "Stampa,
La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
NOVARA.MANO PESANTE ALLA MEDIA Il preside Scuola, il
record dei
( da "Stampa,
La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLA.LE PAGELLE DEL PRIMO
QUADRIMESTRE Voto di condotta, nessun 5 I presidi: "L'insufficienza è un caso limite,
solo per chi commette reati" [FIRMA]FILIPPO RUBERTA' VERBANIA Nessun
( da "Stampa,
La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Condotta, pioggia di insufficienze [FIRMA]MAURIZIO FICO
SAVONA Negli istituti superiori di Savona (5 mila 350 iscritti) sono circa tre
su cento gli studenti con l'insufficienza in condotta
sulle pagelle del primo scrutinio. Una cifra in linea con la media nazionale,
come confermano i dati diffusi dal ministero della pubblica istruzione, ma che
fa comunque riflettere. All'origine del brutto voto
che - se confermato - significherebbe bocciatura diretta, c'è una somma di
comportamenti poco educati in classe, risposte sgarbate agli insegnanti,
assenze ripetute e immotivate dall'aula, magari con la scusa di andare in
bagno, liti con i compagni o una collezione di note individuali. In base ai
tabulati del ministero l'istituto con il maggior numero di «Gian Burrasca» è
l'istituto Mazzini (quasi 600 ragazzi divisi negli indirizzi
aziendale-turistico, odontotecnico-ottico e grafico pubblicitario) con 21
insufficienze. Il preside, Alfonso Gargano (l'istituto comprende anche
l'artistico Martini e il nautico Pancaldo, raggiungendo i mille iscritti), però
precisa: «Occorre intendersi bene sulla parola insufficienza. La cifre diffuse
in questi giorni dal ministero si riferiscono al 5. Noi però utilizziamo il
sistema dei trimestri e, al momento degli scrutini, nel dicembre scorso,
pensando di esprimere una valutazione di insufficienza i docenti hanno
assegnato il
( da "Leggo"
del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
di Lorena Loiacono La scuola cambia ma i conti non tornano
ed a farne le spese saranno due bambini su tre: ben 300.000 famiglie infatti
rischiano di rimanere a mani vuote, senza l'orario scolastico richiesto nella
domanda di iscrizione per il prossimo anno. L'allarme arriva da Tuttoscuola
che, dati alla mano, fa una previsione tra l'offerta del ministero per l'anno
2009-2010, che calcola l'organico in base alle 27 ore settimanali, e
l'effettiva richiesta delle famiglie che nel 90% chiedono invece le 30 o le 40
ore: «Di quel 90% di italiani che gradiscono un tempo medio lungo di 30-40 ore
a settimana risulterebbe soddisfatto un terzo, il 60% quindi si dovrebbe
accontentare dell'orario breve di 27 ore. Considerando che gli iscritti al
primo anno della primaria nel 2008/09 sono stati 511 mila, sarebbero circa 300
mila le famiglie alle quali potrebbe non essere accordato il tempo medio lungo
richiesto». Inoltre rischiano di rimanere insoddisfatti anche i bambini facenti
parte di quel 10% che ha chiesto le 24 o le 27 ore: potrebbero essere talmente
pochi, soprattutto se suddivisi nei 16 mila plessi scolastici presenti in
Italia, per avere una classe a 24 ore che garantisca almeno 10 iscritti, come
previsto dal ministero. A far discutere è anche la "nuova" pagella che con i voti numerici ha portato anche un aumento delle
insufficienze dal 70,3% dello scorso anno al 72%: «Probabilmente quest'anno il
passaggio ai voti ha determinato una maggiore severità - ha dichiarato il
ministro Gelmini - credo che gli insegnanti abbiano utilizzato un metro di
valutazione più rigoroso". (ass)
( da "Leggo"
del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Via col Rolex Le hanno strappato l'orologio Rolex dal
polso. E' accaduto ieri mattina in via Valparaiso, zona Porta Genova. Vittima
una donna di 40 anni assalita da un uomo che le ha bloccato il polso
strappandole l'orologio, per poi fuggire in sella a uno scooter. Disastro
ambientale E' una delle rare condanne per disastro ambientale colposo quella a
un anno e otto mesi di carcere inflitta, con rito abbreviato, dal giudice
Pietro Caccialanza all'ex titolare di una piccola azienda milanese di galvanica
che ha svuotato nel terreno attorno alla ditta migliaia di litri di liquidi
altamente tossici. Assalto a 2 lucciole Due vigilesse sabato notte hanno
arrestato un clandestino egiziano di 28 anni che in via Sesto San Giovanni
aveva rapinato e violentato, minacciandole con un coltello, 2 prostitute romene
di 17 e 20 anni. Gaber a scuola Per il 70 anni dalla
nascita di Giorgio Gaber, scomparso nel 2003, il ministero dell'Istruzione e la
Fondazione Gaber hanno promosso una serie di iniziative, tra cui un concorso, per
le scuole. Lo ha annunciato ieri il ministro Mariastella Gelmini ieri a Milano.
( da "Leggo"
del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
ABANO - Tutti la aspettavano, ma lei non si è presentata.
Visti i ripetuti forfait, il Veneto forse non piace al ministro della Pubblica istruzione Gelmini, attesa ad
Abano per un seminario nazionale dedicato al futuro dell'orientamento
scolastico. All'ultimo momento la Gelmini ha dato
buca, al suo posto solo una lettera. Mentre nella sala convegni dell'hotel
Alexander si discuteva di orientamento, fuori un nutrito gruppo di genitori,
insegnanti e studenti attendevano il ministro per chiederle lumi sull'eliminazione
del tempo lungo e la scelta del maestro unico. «Doveva darci spiegazione di
tutte le balle che ci ha raccontato - spiega Serena Capodicasa di Retestudenti
Medi - noi non siamo dei fannulloni, i voti sono bassi perchè non ci
garantiscono i corsi di recupero». Nessuna traccia nemmeno del presidente della
Regione e dell'assessore regionale all'istruzione che pure erano annunciati.
(V.Vis.)
( da "Tribuna
di Treviso, La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Missiva al ministero Beltrame: lettera
anti Gelmini PIEVE DI SOLIGO. A quattro mesi dall'approvazione del decreto Gelmini, il mondo scolastico pievigino prende ufficialmente posizione. A
dire la sua, con una lettera aperta che «non ha nulla a che vedere con la
disputa politica o sindacale» e rivolta ad un centinaio di famiglie di Pieve e
Refrontolo, è il presidente del consiglio d'istituto delle sei scuole
dell'obbligo locali. Jacopo Beltrame lancia una serie di considerazioni che
sono già state trasmesse al ministero di viale Trastevere, all'assessore
regionale Elena Donazzan e ai sindaci di Pieve di Soligo e Refrontolo. Due le
principali denunce lanciate da Beltrame insieme a Carlo Donadel: la mancanza di
dialogo con le famiglie («una buona legge non deve mai essere calata dall'alto,
ma costruita dal basso, a fronte di una sperimentazione») e la sensazione che
la riforma abbia l'unico scopo di risparmiare («l'oculatezza per l'aspetto
economico non può diventare un'ossessione»). Due posizioni che, secondo il
presidente del consiglio d'istituto, non solo hanno messo i genitori di fronte
al fatto compiuto, ma li metteranno in seria difficoltà nei prossimi mesi.
«Quando abbiamo iscritto i nostri figli a scuola - scrivono Beltrame e Donadel
- lo abbiamo fatto in base ad un'offerta formativa che ora, nei fatti, viene
sostanzialmente modificata in corso d'opera. Basti pensare che se oggi la
primaria può garantire sino a cinque rientri pomeridiani, dal prossimo anno, se
non ci saranno risorse, non ne potremo avere più di tre. Cosa faranno ora i
genitori che per motivi di lavoro contavano su quel servizio?» Mancanza di
risorse che, se confermata, è destinata a penalizzare anche i corsi di inglese,
informatica e nuoto, come pure i fondi destinati alle supplenze e alle
compresenze. Non dimenticando, continuano i due genitori, come, a fronte di una
media del 22% di alunni stranieri nelle classi, senza risorse non sarà
possibile organizzare neanche i corsi di italiano per i bambini di recente
immigrazione. «L'impressione - chiudono Jacopo Beltrame e Carlo Donadel - è che
si tornerà ad una scuola pubblica povera, rigida e anticamente selettiva, dove
però la selezione sarà determinata anche dalla possibilità economica delle
famiglie di scegliere la scuola privata per i propri figli». (g.z.)
( da "Italia
Oggi (Azienda Scuola)" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi Numero 052
pag. 15 del 3/3/2009 | Indietro Scoppia la grana degli
organici AZIENDA SCUOLA Di Alessandra Ricciardi Alle elementari l'80% delle
famiglie ha scelto il tempo lungo di 30-40 ore di lezioni settimanali Dopo il
flop del maestro unico, tagliare diventa più difficile è stato un tripudio per
il modello scolastico lungo. Il maestro unico -nel senso di
un insegnante che da solo fa lezione in classe per 24 ore la settimana- non lo
vuole quasi nessuno. Solo il 3% delle famiglie ha chiesto per i propri figli il
nuovo modello di gelminiano conio. Una [...] Costo Punti per Abbonati: 0 -
Costo Punti per Registrati: 6
( da "Tirreno,
Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 1 - Prima Pagina Tutti a lezione di Gaber: il
signor G rivive in aula MILANO. Il cantautore Giorgio
Gaber, il signor G, entra nelle scuole e diventa una materia di studio e un
progetto di concorso. «Gaber, un artista straordinario, può essere una fonte di
insegnamento per i giovani - ha detto il ministro Gelmini - Gaber è
stato un grande esempio di libertà ma anche di rigore». A pagina 22
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 4 - Attualità La Gelmini non molla: prof rigorosi E ora avanti con il maestro unico ROMA.
A iscrizioni chiuse è ancora bufera sulla «riforma» delle elementari voluta dal
governo e si rincorrono rassicurazioni e allarmi. «Il maestro unico - si è
affannata a ripetere ieri il ministro Gelmini - c'è,
indipendentemente dal quadro orario scelto. Esiste nelle 24, 27 e 30
ore. Credo che il cosiddetto modulo, la presenza di più insegnanti nella stessa
classe, non abbia portato buoni risultati. Il modello del maestro unico di
riferimento si conferma indipendentemente dalla scelta delle famiglie che
sembra abbiano privilegiato le 30 ore». E il problema, secondo Tuttoscuola,
nasce proprio da questa scelta. Se risultasse confermato il sondaggio diffuso
l'altro ieri dal ministero relativo alle iscrizioni, secondo la rivista
specializzata ci sarebbe solo un 3% di classi funzionanti a 24 ore, e un altro
3% speculare di classi a 30 ore, dal momento che gli organici (lasciando da parte
il tempo pieno) sono stati «tarati» su un monte ore totale di 27 ore e dunque
la sorte delle 30 ore sarebbe legata a quella delle
( da "Italia
Oggi" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi sezione: I commenti data: 03/03/2009 - pag: 2 autore: di Paolo Bagnoli IL PUNTO I tagli antisprechi della Gelmini rischiano di uccidere l'Università Se l'anno prossimo il
ministero taglierà circa 700 milioni di euro alle università non ci sarà
bisogno, come si ostina a dire il ministro, di eliminare gli sprechi; con
un'operazione sola se ne andrà praticamente tutto; sprechi compresi
naturalmente. A quel punto, morta e sepolta l'università pubblica, sarà un
risparmio generalizzato ed il settore, nolente o piacente, sarà costretto a
privatizzarsi. Ma chi rileverà una situazione tanto onerosa? Al ministro Gelmini bisogna riconoscere il pregio, rispetto ai suoi
colleghi di governo, di parlare poco. Quando lo fa, come in Parlamento, ove
ogni tanto qualche cosa bisogna dire, appare tirata, impacciata, quasi si
trovasse a disagio. Nelle occasioni in cui parla, tuttavia, batte sempre sul
solito motivo: tagliare gli sprechi. E' coerente, però. Al presidente della
repubblica, che ha chiesto di non procedere ad una riduzione indiscriminata
delle risorse, ha ripetuto l'amato ritornello. La questione continua ad essere
altra. Sicuramente, come in ogni dove italiano, anche nelle università ci sono
sprechi ed un malo utilizzo delle risorse; sicuramente, occorre rivedere il
meccanismo dei corsi poiché il tre più due ha portato solo ad un abbassamento
del livello di istruzione universitaria; sicuramente, è stato bene rivedere le
norme per i concorsi e qui il ministro poteva essere anche più incisiva
adottando il sorteggio semplificato; sicuramente, è giusto intervenire su corsi
che non hanno ragione di essere; chi non fosse d'accordo sarebbe fuori del
reale, ma tutto ciò che c'entra con i tagli indiscriminati? Sinceramente non se
ne capisce il nesso. E poi cosa si intende per sprechi? Oramai siamo al punto
che, in taluni atenei, manca la carta nei bagni e si organizzano gli orari dei
corsi su quanto essi comportano di luce e di riscaldamento. In molti casi,
prima degli sprechi, viene l'essenziale. Si tratta, quindi, di sapere con
precisione cosa si debba intendere per sprechi visto che è giusto eliminarli
quanto conoscerli in dettaglio. Vorremmo dare al ministro un suggerimento
pratico: intraprendere di persona un viaggio nei vari atenei italiani
organizzando delle vere e proprie visite di lavoro, incontrando chi crede,
domandando, vedendo e pure indagando. Crediamo si tratterebbe di un gesto molto
apprezzato nonchè un modo nuovo di esercitare la funzione ministeriale.
Recentemente, un'associazione che raccoglie alcuni atenei italiani ha proposto
di sostituire i tagli indiscriminati con la stipula di patti di stabilità
individuale tramite i quali ogni ateneo concorda con il ministero un piano di
risanamento e miglioramento dei conti. Finalmente una proposta sensata.
( da "Repubblica,
La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 43 - Spettacoli Il ministro Gelmini firma l´intesa con la Fondazione Gaber. Si parte
dalla Lombardia In classe con il Signor G. si studia Educazione civica La prima
lezione si è tenuta a Milano, con Gioele Dix e 450 studenti delle superiori
LUIGI BOLOGNINI MILANO Educazione Civica con le canzoni di Giorgio Gaber. Lo ha deciso il ministro dell´Istruzione Maria Stella Gelmini, firmando ieri un´intesa con la fondazione
intitolata al cantautore a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano dove la
vedova Gaber, Ombretta Colli, è assessore alle Periferie (oltre che senatore
del Pdl). Un accordo che prevede anche un concorso rivolto agli studenti delle
superiori per rielaborare nel modo che meglio credono (testo, audio, video,
grafica) un brano del repertorio gaberiano del teatro canzone. Ne sono state
scelte 12 scritte dal cantautore milanese morto nel 2003 assieme a Sandro
Luporini, tra cui Se ci fosse un uomo, Far finta di essere sani, Si può, C´è
un´aria, I mostri che abbiamo dentro, Gildo. Oltre al concorso, Gaber verrà
insegnato nelle scuole (si parte, come progetto pilota, in quelle della
Lombardia, «per poi valutarne una più ampia distribuzione») o con incontri con
artisti che l´hanno conosciuto e che a lui si sono ispirati o con lezioni degli
insegnanti («Un pensatore come lui credo debba essere trattato nelle ore di
educazione alla cittadinanza, per come insegna a pensare senza pregiudizi e
senza ideologie, fornendo una chiave di lettura attuale dei vizi e delle virtù
del nostro Paese. Ma ogni scuola va lasciata libera di decidere in quale
materia studiarlo», dice il ministro). La prima lezione si è tenuta proprio in
concomitanza con la firma dell´intesa, a Milano, con Gioele Dix che ha spiegato
a 450 studenti delle superiori quanto Gaber lo abbia influenzato e ha proposto
una sintesi del suo recital dedicato al repertorio gaberiano, in tour
dall´estate prossima. E dire che tutto era nato come una battuta di Enzo
Iacchetti, che la scorsa estate al festival Gaber di Viareggio disse: «Invece
di riportare il grembiule nelle scuole, portiamoci Gaber». «Il giorno dopo -
racconta l´attore - la Gelmini mi chiamò dicendo che
voleva discuterne». Ma Gaber potrebbe essere solo l´inizio: «L´arte, dalla
musica al cinema, può fornire molti esempi degni di studio e di riflessione, ma
le scuole decidano nella loro autonomia - commenta il ministro - Di certo
voglio dare alla musica un ruolo centrale nella scuola: sostenendo la nascita
di gruppi musicali nelle scuole per combattere il bullismo e la noia, e
introducendo lo studio della musica dalla scuola primaria, coinvolgendo
conservatori e licei musicali, anche per valorizzare la grande tradizione del
nostro Paese».
( da "Italia
Oggi" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi sezione: Professioni data: 03/03/2009 - pag: 35
autore: di Benedetta P. Pacelli INDAGINE/ItaliaOggi ha calcolato gli effetti
concreti della legge Gelmini sul tetto
alle spese Stop ai concorsi in sei università Potrebbero arrivare a 23 gli
atenei con le mani legate nel 2009 Per ora si parla di sei atenei, ma in un
attimo arriveranno a superare il numero di venti. Molti rischiano il dissesto
finanziario se non addirittura bancarotta, ma per ora l'effetto più evidente
sarà quello di non poter più bandire concorsi. Del resto la legge 1 del
2009, con cui il ministro dell'istruzione e dell'università Mariastella Gelmini ha voluto sciogliere i nodi più critici del sistema
universitario parla chiaro: le università statali che entro il 31 dicembre di
ogni anno hanno superato il tetto di spesa del 90% del Fondo di finanziamento
ordinario non possono indire, nell'anno successivo, concorsi per ricercatori,
associati e ordinari. Fino ad oggi, per chi superava questa soglia nel rapporto
tra buste paga e assegno statale il turn over era solo rallentato, ma la misura
applicata da oltre dieci anni non ha mai prodotto gli effetti sperati. Ora ci
penserà l'effetto Gelmini che ItaliaOggi ha applicato
alla situazione attuale in base all'ultimo rapporto sulla valutazione degli
Atenei. .Le università. Nella situazione attuale il blocco è già scattato per
sei atenei che lo scorso anno hanno presentato bilanci non in pareggio. La più
lontana dal tetto, secondo l'ultimo rapporto del Comitato nazionale per la
valutazione del sistema universitario, è l'Orientale di Napoli che per buste
paga dei docenti spende il 95,78 % dei finanziamenti provenienti da Roma. La
seguono l'università di Firenze con il 92,17%, quella di Trieste con il 91,64%
e poi Bari con il suo 91,40%, Cassino con il 91,38%, e Pisa che supera solo di
un 10% il tetto stabilito, ma se non ci fossero gli sconti annuali la città
della torre arrivare a quasi 97%. E non solo lei. Perché se, per la prima
volta, non dovessero arrivare i consueti sconti di fine anno ai criteri di
calcolo le università bloccate salirebbero in un attimo a 23, cioè un nutrito
40% su 58 atenei statali presenti. Gli sconti. Il conteggio del rapporto tra
spese di personale e fondo statale è infatti allegerito ogni anno da una serie
di correttivi in favore degli atenei: è stato quindi ridotto il costo del
personale, mediante la sottrazione degli incrementi annuali delle retribuzioni,
ma anche per un terzo, il personale impegnato in attività assistenziale
convenzionato con il servizio sanitario nazionale nelle facoltà di medicina. E
senza ?sconti? la maglia degli atenei si allarga sempre di più. E investirebbe
immediatamente l'università di Siena che proprio in questo senso sta lavorando
con la direzione del ministero per chiarire definitivamente la reale situazione
economico-finanziaria. In ogni caso stando ai dati del rapporto Cnvsu la città
toscana per le buste paga ha staccato nell'ultimo anno il 103,83% dei fondi
statali, mentre l'università di Napoli Federico quasi il 101%. Ma sono in buona
compagnia con la Seconda università di Napoli (99,98%), Udine (95,68%),
l'Aquila (95,50), solo per citarne alcune ma la lista è ancora molto lunga. Lo
scenario. Insomma gli atenei dovranno rimboccarsi le maniche e cercare di fare
quadrare i conti, perché d'ora in poi, ogni anno scatterà la verifica sugli
ultimi bilanci e il numero delle università che incapperanno nella rete del
blocca concorsi sembra destinato ad aumentare sempre di più. Perché se da un
lato ci sono le normali spesi di personale soggette ad un aumento naturale
dovuto, per esempio, agli scatti di anzianità, dall'altro c'è il drastico
taglio del fondo dell'Ffo. Che se per il 2009 è quasi irrisorio (63 milioni in
meno) farà sentire il suo peso già dal 2010 quando l'Ffo sarà ridotto di circa
660 milioni attestandosi complessivamente intorno ai 6,8 miliardi di euro.
Alcuni numeri. Se i tagli della Gelmini non aiutano è
pur vero che gli atenei ci hanno pensato da soli ad arrivare a questo tracollo.
Basti pensare, dati del Comitato per la valutazione alla mano, che nelle
università statali negli ultimi 10 anni i professori ordinari sono aumentati
del 50%. E questo si è tradotto in una lievitazione delle spese. A fronte di un
incremento complessivo dei costi per assegni fissi al personale di ruolo di circa
il 50% il costo per gli ordinari è infatti aumentato di quasi l'80%.
( da "Italia
Oggi" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi sezione: Azienda Scuola data: 03/03/2009 - pag:
15 autore: Emanuela Micucci viaggio nelle riforme I voti via sms arrivano. Se
pagano gli enti locali o i genitori Gli istituti scolastici battono cassa per
avviare la sperimentazione: dai
( da "Provincia
Pavese, La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Il provveditore chiede chiarimenti La madre aveva scritto
al ministro: «Mio figlio insultato» STEFANO ROMANO STRADELLA. Prima che sul tavolo del ministro Gelmini, la
vicenda della mamma di Stradella che accusa un'insegnante della scuola media
"Depretis" di aver «insultato e deriso» in classe il figlio dodicenne
è finita su quello dirigente scolastico provinciale (una volta provveditore)
Anna Angelici. E il dirigente provinciale, ha subito telefonato al
preside della scuola media di Stradella. «Non ho inviato ispezioni, non è un
processo, nessuno è sotto accusa - mette subito in chiaro Anna Angelici -.
Semplicemente, di fronte ad una vicenda che è stata segnalata da una mamma
direttamente al ministero dell'Istruzione, ho chiesto al dirigente scolastico
di Stradella di fornirmi qualche dettaglio in più in modo che tutta la vicenda
possa essere chiarita nel migliore dei modi». Il ministero, per il momento non
commenta né in via ufficiale, né in via ufficiosa: ieri il ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini era a Milano e con
ogni probabilità non ha ancora avuto modo di leggere la lettera inviata dalla
mamma di Stradella. Lettera che annuncia il trasferimento (già avvenuto) di un
ragazzino di 12 anni dalla scuola media Depretis di Stradella ad una altra
scuola. «Trasferimento necessario - è la sintesi di quanto scritto dalla mamma
al ministro Gelmini - perché un'insegnante deride e
insulta mio figlio anche davanti ai compagni». Trasferimento, aggiunge la
mamma, necessario perché il preside ha negato un cambio di sezione. Il preside,
Filippo Dezza, non solo respinge le accuse, ma parla apertamente di falsità e
annuncia azioni legali da parte della scuola. «Noto una contraddizione nella
posizione della mamma - spiega il preside all'indomani della lettera -. Da un
lato attacca la scuola e in particolare un'insegnante, dall'altro lamenta il
fatto di aver dovuto cambiare istituto al figlio perché io non gli ho cambiato
sezione. Perché chiedere come prima opzione un cambio di classe se la Depretis
deve essere messa così duramente sotto attacco?». Ma perché non accettare
semplicemente un cambio di sezione per il ragazzino e chiudere una vicenda che
invece è finita a Roma sula scrivania del ministro Gelmini?
«Perché sarebbe stato didatticamente sbagliato e avrebbe nuociuto allo studente
- spiega il preside -. E il ruolo di una scuola deve prima di tutto essere
quello di formare i giovani».
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
I presidi favorevoli a una maggiore severità con chi non
rispetta le regole. De Ruosi (Sello): «Ma bisognerebbe togliere il vincolo
della sospensione di almeno 15 giorni» Scuola: un solo
( da "Repubblica,
La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina VII - Palermo La percentuale di "monelli"
è doppia rispetto a quella degli istituti superiori Anche sui banchi delle
medie dilaga il cinque in condotta SALVO INTRAVAIA
Pioggia di cinque in condotta anche alla scuola media.
I dati del primo quadrimestre raccontano il disastro della secondaria di primo
grado palermitana. Centinaia di ragazzini non sono stati neppure classificati
dai professori per le troppe assenze e quasi certamente andranno incontro a una
bocciatura. Tanti quelli che si sono visti appioppare il
famigerato voto negativo in condotta, riservato a coloro che si
lasciano andare ad atti di violenza, non rispettano le regole scolastiche e
della buona educazione. Per la prima volta dopo anni di giudizi in pagella, alla scuola media tornano i voti. Un primo dato, su oltre
diecimila alunni, descrive un panorama tutt´altro che rassicurante.
Basta dare un´occhiata ai numeri. Il 55 per cento dei ragazzini hanno portato a
casa una pagella con almeno un´insufficienza. Ma la
media è di poco inferiore alle quattro insufficienze a testa. Un dato che fa
riflettere, anche se a fine anno la percentuale di bocciati si abbassa
considerevolmente. Circa quattordici ragazzini su mille, pur essendo iscritti
alla scuola dell´obbligo, quest´anno non hanno quasi mai messo piede a scuola:
risultano perciò "non classificati" e andranno a incrementare i
numeri della dispersione scolastica. Ma la novità in assoluto è il voto di condotta: se insufficiente,
determinerà la bocciatura anche con tutti dieci nelle altre materie. La
percentuale di alunni un po´ troppo vivaci è più che doppia rispetto a quella
registrata nella scuola superiore: il 2,6 per cento. Un dato che porta a 670
piccole pesti che nella prima metà dell´anno si sono macchiati di comportamenti
non esattamente in linea con quanto immaginato dagli insegnanti. Qualche
esempio? «Bevono dalla bottiglia - racconta Aurelia Nobile, insegnante di
Italiano alla scuola media Boccone, dove i cinque in condotta
sono stati parecchi - e sputano l´acqua per terra». Ma non solo: «Litigano, si
picchiano e diventa difficile separarli», «tirano oggetti e usano un linguaggio
violento». «La cosa triste è che i pochi ragazzini per bene subiscono questo
stato di cose», ammette la professoressa. L´incubo per i docenti è la supplenza
nelle altre classi: chi non è abbastanza attrezzato soccombe. Le scuole di
frontiera sono quelle che hanno affibbiato più cinque in condotta.
«Abbiamo usato il criterio - spiega Salvo Puma, docente di Italiano alla media
D´Acquisto - di assegnare cinque in condotta ai
ragazzi che avevano collezionato note sul registro e sospensioni». Per quali
comportamenti? «Parolacce, spintoni e strattoni nei confronti di insegnanti e
personale non docente, per esempio», racconta Puma. Chi non ha problemi con la condotta deve districarsi fra altre difficoltà. Le materie più
ostiche, stando ai numeri, sono Matematica e Inglese. I ragazzini che non
raggiungono la sufficienza in Matematica sono addirittura quattro su dieci,
mentre è appena di poco inferiore (il 39 per cento) la percentuale di coloro
che fanno fatica ad acciuffare un sei in Inglese. Seguono Scienze, Italiano e
Tecnologia. E non mancano le sorprese: un ragazzino su dieci deve recuperare in
Educazione fisica.
( da "Riformista,
Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Valore morale del
( da "Arena,
L'" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Martedì 03 Marzo 2009 CRONACA Pagina 14 SCUOLA. Un solo
caso registrato nell'istituto professionale alberghiero per «atteggiamenti
gravemente scorretti» Pochi cinque in condotta nelle
superiori veronesi Il preside del Fracastoro: «E da noi neppure un sei» E
quello del Cangrande: «Più efficaci le sospensioni» Sarà che a Verona i ragazzi
a scuola si comportano abbastanza bene (salvo poi che qualcuno di loro nei fine
settimana si trasforma in un «buthellas» e passa le notti a massacrare di botte
qualche malcapitato che ha un'aria diversa dalla sua), sarà che magari al
ministero hanno un po' dato i numeri, fatto sta che la nostra città ha dato un
ben minimo contributo ai 34.311 cinque in condotta,
dei quali 8.151 con sola insufficienza in comportamento, segnalati da Roma. A
mo' di campione abbiamo preso tre istituti, uno per ciascuna tipologia, ossia
istituto professionale, tecnico e liceo, per verificare quante gravi forme di
comportamento fossero state sanzionate con l'insufficienza. E siamo incappati
in un solo cinque in condotta, all'istituto
professionale alberghiero Berti. «Frutto di un atteggiamento gravemente
scorretto in vari episodi», si limitano a dire dalla presidenza. E aggiungono:
«I problemi in condotta c'erano anche negli anni
passati. La media bassa era era e bassa resta». Nessun cinque, invece,
nell'istituto tecnico Cangrande. «E pochi sono stati anche i sei», precisa il
preside Antonio Pettinato, «una cinquantina su un migliaio di iscritti.
Altrettanti sono stati i dieci. Comunque», aggiunge Pettinato, «anche se la
maggior dei voti in codotta si è attestata tra i sette e gli otto, ci vorrà un
po' di tempo perché i genitori capiscano questo nuovo metodo di valutazione, è
un approccio culturalmente diverso da una tradizione pluridecennale». Al
Cangrande non sono mancati provvedimenti disciplinari, che non sono però sfociati
nel cinque a fine qaudrimestre. «Abbiamo ad esempio», dice il preside,
«comminato due sospensioni di 15 giorni senza obbligo di frequenza, quindi con
gli alunni lasciati a casa, per episodi giudicati molto gravi. Ma con questo
pensiamo di aver risolto i problemi che si erano presentati». Tra i licei
abbiamo scelto il Fracastoro, che fu protagonista all'epoca
delle proteste contro la riforma Gelmini, di una
occupazione da parte degli studenti. «Delle assenze ingiustificate abbiamo
tenuto conto e quindi ci sono degli abbassamenti del voto», riferisce
il preside Marcello Schiavo. «Cionostante non soltanto non abbiamo nessun
cinque in condotta, ma neppure un sei. E anche i sette si possono contare in
qualche unità. La maggior parte dei voti di condotta si
colloca tra gli otto e i nove. E ciò perché», continua il professor Schiavo, «i
nuovi criteri indicati dal ministero corrispondono a quelli che noi avevamo già
adottati in passato e non c'è stata quindi grande discontinuità Abbiamo solo
sanzionato alcuni comportamentiun po' sopra le righe, ma nessun grave
episodio».
( da "Tribuna
di Treviso, La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
HANNO DETTO «Famiglie venete in ginocchio» CAUSIN. «La
giunta veneta - afferma il consigliere regionale del Pd, Andrea Causin, primo
firmatario di una mozione - si attivi a difendere il "tempo scuola",
con particolare riguardo al tempo lungo e al tempo pieno garantito fino ad oggi
dalle scuole del Veneto, per venire incontro alle modalità organizzative e di
vita delle famoglie venete. Tutti questi problemi nascono in gran parte dal
fatto che la legge 169/08, nota come Tremonti-Gelmini, non è una
vera riforma della scuola, ma di fatto solo una legge di carattere finanziario
finalizzata al taglio di costi nel triennio 2009-2011». DE POLI. «Il ministro Gelmini - sottolinea l'onorevole Antonio De Poli, portavoce nazionale
dell'Udc - non può non tener conto dei bisogni delle famiglie e degli studenti.
Il ridimensionamento del sistema scolastico rischia di mettere in ginocchio le
famiglie venete, famiglie con entrambi i genitori che lavorano e che hanno
sempre fatto affidamento sul tempo prolungato. In Veneto la situazione riguarda
12 mila famiglie. Con l'avvio del nuovo anno scolastico in Veneto rischiano di
scomparire più di mille classi a tempo lungo. Più della metà, circa 550, sono
presenti nella provincia di Padova e, di queste, 149 si trovano nel capoluogo».
( da "Repubblica,
La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina X - Napoli SE LE FAMIGLIE
BOCCIANO LA GELMINI ANTONIO NOCCHETTI C ome appare evidente dai primi dati
provenienti dal ministero della Istruzione la stragrande maggioranza delle
famiglie italiane avrebbe optato per i loro figli per un tempo scuola
prolungato. Se un attento esame della volontà espressa al momento
dell´iscrizione nella scuola primaria dovesse confermare le prime impressioni,
ci troveremmo di fronte a un fatto di rilevante importanza e di evidente
imbarazzo per il ministro Gelmini. La scuola "fai
da te" con gli orari personalizzati (27, 30, 40 e tempo pieno) su misura
per le esigenze delle famiglie italiane avrebbe mostrato totale sfiducia nel
modello del maestro unico con appena il 3 per cento di consensi. Sarà adesso
interessante scoprire le scelte del ministro in carica e verificare cosa farà
per "accontentare" questa plebiscitaria richiesta di un tempo scuola
protratto. Una classe politica di governo così sensibile ai sondaggi dovrà in
qualche modo trovare una via di uscita a una volontà espressa così chiaramente
per non correre il rischio, soprattutto in periodo pre-elettorale, di una
diffusa caduta di consensi. Dalla lettura della manovra finanziaria riguardante
la scuola riteniamo non esistano grandi margini per una risposta affermativa
alle migliaia di famiglie italiane che chiedono un modello di scuola pubblica
così diverso da quello frettolosamente mandato in soffitta dal governo
Berlusconi. In questo contesto il ruolo svolto dagli enti locali, con le
Regioni in prima linea, potrebbe essere determinante nel riequilibrare una
offerta formativa così scarsa dal parte del governo nazionale. In questa
direzione sembra essersi mossa la Regione Campania che nell´approvazione della
legge finanziaria
( da "Mattino
di Padova, Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Primi cittadini amareggiati: «Senza risorse i Comuni non
possono affrontare le emergenze» «Sono mesi che la rincorriamo» Centrodestra e
centrosinistra, si mobilitano oltre cento fasce tricolori ABANO TERME.
Sconcerto e irritazione dei sindaci veneti per l'improvviso «forfait», per
impegni istituzionali, del ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini. La sua presenza era attesa dai primi cittadini per un confronto
sui pesanti tagli alla scuola che rischiano di cancellare il tempo lungo a
scuola. Tagli che i sindaci, di centrodestra e di centrosinistra, contestano
per le pesanti ripercussioni sui programmi didattici e i livelli occupazionali
del corpo insegnante. Capofila della protesta, il sindaco di
Albignasego, Massimiliano Barison, Forza Italia: «In questi anni, il Veneto si
è comportato come una previdente formica. In molti casi siamo riusciti a
utilizzare lo stesso personale docente sia per il tempo normale che per il
tempo lungo, con un notevole risparmio di risorse. Dispiace che il ministro Gelmini non sia qui. Non vogliamo rimettere in discussione
l'impianto della riforma dall'a alla zeta, ma chiediamo che sia riconosciuta
una specificità veneta». Chi spara ad alzo zero è Claudio Piron, assessore ai
Servizi scolastici di Padova ed esponente del Pd: «Siamo alla follia. Ci
vediamo costretti da mesi a rincorrere il ministro, di convegno in convegno,
per avere una risposta, quando i tavoli istituzionali per dibattere di questo
tema non sono ancora stati attivati. Ci siamo ridotti a supplicare un faccia a
faccia. Ora il centrodestra e la Regione Veneto si sono finalmente svegliati.
Ma finora sono sempre stati assenti». Sulla stessa linea il collega, sempre nel
centrosinistra, Mirco Gastaldon, sindaco di Cadoneghe: «E' mancata una
importante occasione di confronto. Non dobbiamo dimenticare che i genitori dei
ragazzi hanno siglato con la scuola un vero e proprio contratto per far seguire
ai propri figli uno specifico percorso didattico. E pretendono che venga
rispettato. Non si possono cambiare le regole in corsa». Diplomatica e
telegrafica, invece, la reazione del padrone di casa, il sindaco forzista di
Abano Andrea Bronzato: «Questo è un seminario sull'orientamento. Per discutere
di questi temi ci sono le sedi istituzionali. Che il ministro sia assente,
tutto sommato non rappresenta un grave problema. Abbiamo già chiesto un
incontro con lei a Roma, da fissare nei prossimi giorni». «Il tempo lungo è
anche una garanzia di sicurezza - chiosa Velia Bevilacqua, di Battaglia Terme -
La casa, per i bambini, è un luogo molto più pericoloso della scuola dove sono
costantemente seguiti, in assenza dei genitori». Ma a protestare non sono solo
i sindaci del Padovano. «Se potessimo disporre del 20% dell'Irpef, tutti i
Comuni veneti potrebbero addirittura ampliarlo, il tempo lungo - dichiara il
vicesindaco di Crespano del Grappa Antonio Guadagnini, Udc - Nella maggior
parte delle famiglie lavorano sia il padre che la madre. Il tempo lungo a
scuola è necessario. Se venisse cancellato, non avremmo le risorse per
intervenire». Dello stesso avviso il primo cittadino di Asolo, Daniele
Ferrazza, civica di centrosinistra: «Ancora una volta, lo Stato centrale
scarica sugli enti locali i suoi costi e le sue emergenze. Senza la possibilità
di gestire direttamente l'Irpef non potremo venire incontro alle richieste
delle famiglie. Ministro e Parlamento riflettano su questo». «La scuola veneta
vanta standard di eccellenza europei - dichiara Romano Tiozzo, forzista,
sindaco di Chioggia - E il tempo lungo, alle elementari, non è uno sfizio ma
ormai un'esigenza». (Eugenio Garzotto)
( da "Arena,
L'" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Martedì 03 Marzo 2009 PROVINCIA Pagina 23 SELVA DI PROGNO.
Preoccupazione per le elementari e le medie del capoluogo che si trovano sotto
i
( da "Mattino
di Padova, Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
di Luisa Morbiato Preoccupa insegnati e genitori la
gestione della scuola di base Sono finiti sotto accusa la dirigente e la
mancanza di comunicazione VILLAFRANCA. Sono numerosi i problemi dell'istituto
comprensivo che preoccupano genitori e insegnanti di Villafranca, intenzionati
a mantenere l'alta qualità dell'insegnamento nelle scuole elementari e medie.
Il problema più grave, in questo momento già travagliato per la scuola, è la
bocciatura da parte del collegio docenti del Piano di offerta formativa (Pof).
Una bocciatura che, di fatto, ha paralizzato attività e programmazione e che è
solo l'ultimo anello di una catena di malesseri iniziati con l'anno scolastico
2007-08 e l'arrivo della dirigente Maria Grazia Bollettin. «A causa di questa
situazione, sono proprio stanca e delusa - racconta un'insegnate - E' mai
possibile che un dirigente possa trasformare l'entusiasmo e la voglia di
trasmettere il sapere in apatia? E' possibile che una persona abbia la capacità
di inimicarsi tutti, dall'amministrazione comunale alla segreteria, dai
genitori agli insegnanti? - si chiede - Il clima che si respira nella scuola è
ormai di una pesantezza e di una sfiducia tale che il collegio docenti si è
sentito quasi in obbligo di bocciare il Pof. Questo fa sì che tutte le attività
extrascolastiche non possano più realizzarsi, a parte quelle in cui non c'è
particolare "rischio" per i ragazzi e oneri da parte della scuola,
che la dirigente ha comunque il potere di approvare». «La comunicazione non
esiste, la vice dirigente lo era solo di nome tanto che si è dimessa, nei
plessi manca il referente perché la Bollettin tende ad accentrare - afferma
Maurizio Bozzolan, presidente del consiglio di istituto - Il consiglio in
passato si confrontava su temi concreti, ora si bada alla forma, tende a far
passare come decisioni del presidente quelle che non sono in linea con la
dirigenza». «Il problema reale - aggiunge Bozzolan - è che per il prossimo anno
manca la programmazione. Inoltre sono saltati lo scambio culturale con la
Francia preparato da tre anni di lavoro, saltato il concerto polifonico dopo 25
anni di tradizione, i viaggi di istruzione, il teatro, il nuoto è stato
sospeso, ci sono penali da pagare alla piscina che i genitori non pagheranno di
sicuro, sono stati persi finanziamenti per circa 20.000 euro per progetti non
attivati che il Comune finanziava. Non si fanno i corsi per il patentino ai
ragazzi di terza media che privatamente costano 350 euro a famiglia, questo per
non fare che alcuni esempi». Bozzolan ribadisce che «alla base di tutto manca
la comunicazione. La grande preoccupazione è avere chiarezza per il futuro,
considerata l'inesistenza del presente». Ci sono gli organici da decidere in
base a quanto prevede la nuova legge ma la dirigente, a differenza di altri
colleghi, ancora non si è mossa. Delusi i genitori dei
bimbi delle future prime che, durante un incontro con la Bollettin avrebbero
voluto rivolgerle diverse domande. Invece, raccontano, «ci siamo incontrati e
la dirigente ci ha illustrato solo la legge Gelmini senza
rispondere ai nostri quesiti perché aveva un altro appuntamento».
( da "Mattino
di Padova, Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 22 - Provincia «Contro la Gelmini la politica non c'entra» C'è la preoccupazione per i figli
dietro la raccolta di firme anti-riforma LIMENA. Non c'entra la politica. La
legittima preoccupazione per i propri figli e il futuro della qualità della
scuola sono alla base della raccolta di firme tra i genitori contro la riforma Gelmini. Ha risposto così Fiorenzo Chillon, la cui figlia
frequenta la scuola Manzoni, al gruppo di genitori che si era mostrato
perplesso sulla nuova raccolta di firme, dopo quella organizzata a novembre,
per chiedere la conferma del tempo lungo in quella scuola. Una seconda
petizione pareva più utile come spinta alla campagna elettorale che a ripetere
la richiesta di tre mesi fa. «Abito a Tavo di Vigodarzere, ma porto mia figlia
alla scuola Manzoni - spiega Chillon -. Non ho quindi nessun diritto di voto
nel comune di Limena, ma faccio parte del comitato genitori, partecipo ad
assemblee democratiche e ho votato per promuovere una raccolta di firme per la
richiesta del mantenimento dell'attuale piano di offerta formativa. Che cosa
c'entra questo con la politica? Sono un genitore indignato e amareggiato,
perché ritengo che i diritti fondamentali per una istruzione di qualità siano
calpestati da una riforma peggiorativa della scuola primaria». «Ma quello che
più crea sgomento - aggiunge - è l'atteggiamento di quei genitori che lanciano
gravi accuse a chi difende i diritti dei propri figli. Chi sono queste persone?
Ritengo che stiano prendendo una solenne cantonata facendo il processo alle
intenzioni ad altri genitori che esercitano il loro diritto di critica in modo
civile e nel pieno rispetto di chi la pensa diversamente. Dimenticano che anche
i dirigenti scolastici della Rete Consilium e il consiglio d'istituto di Limena
hanno manifestato una forte preoccupazione nell'applicazione della riforma Gelmini, che privando la scuola di un numero adeguato di
docenti non può offrire il servizio mensa e tutta l'organizzazione che permette
un buon tempo scuola». (Cristina Salvato)
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Cagliari e Provincia Pagina 1015 I dati sulle iscrizioni in
prima elementare confermano la tendenza nazionale: solo il 10% sceglie i nuovi
modelli (24 e 27 ore) Maestro unico bocciato dai genitori I dati sulle
iscrizioni in prima elementare confermano la tendenza nazionale: solo il 10%
sceglie i nuovi modelli (24 e 27 ore) Anche i sardi preferiscono le 30 ore
settimanali per i figli --> Anche i sardi preferiscono le 30 ore settimanali
per i figli La scelta nell'iscrizione della prima elementare riflette l'incertezza e la paura delle famiglie verso la novità della riforma
Gelmini: la maggior parte chiede il tempo prolungato e pieno (30 e 40
ore). Anche le famiglie sarde preferiscono le 30 ore. Per i loro figli che
l'anno prossimo frequenteranno la prima elementare, mamma e papà hanno
richiesto all'atto dell'iscrizione la classe con 30 ore settimanali. È
l'orientamento che emerge dai dati di un sondaggio effettuato su 900 scuole
italiane e che ha coinvolto una decina di istituti isolani. I DATI Il ministero
dell'Istruzione ha diffuso i dati che vedono la Sardegna perfettamente in linea
con la tendenza nazionale: le 24 e le 27 ore - considerate il modello del
futuro - vengono snobbate, scelte solo da una minima percentuale,
rispettivamente il 3 e il 7 per cento delle famiglie. La maggioranza (il 56 per
cento) opta per l'impianto attuale - quello della Moratti - di 30 ore alla
settimana (che prevede rientri pomeridiani) o per il tempo pieno (il 34 per
cento) di 40 ore, fino a oggi garantito con due insegnanti per classe. «Una
sostanziale bocciatura del modello del maestro unico - sentenzia il segretario
della Cisl-scuola, Enrico Frau - il rifiuto dei genitori sta saltando fuori
chiaramente con una richiesta precisa di ore che va dalle
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Cagliari e Provincia Pagina 1015 Superiori In 38 hanno
collezionato un
( da "Repubblica,
La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina V - Milano An cede sulla candidatura del forzista a
Milano. Il Carroccio minaccia: senza Brescia andiamo da soli Il Pdl schiera
Podestà contro Penati ma litiga con la Lega in Lombardia Un vertice di tre ore
non risolve tutte le caselle nella regione, domani decideranno Bossi e il
premier. Resta l´incognita Udc per l´alleanza alle urne ANDREA MONTANARI Ora
c´è l´accordo di tutto il Popolo della libertà: Guido Podestà sfiderà Filippo
Penati per la conquista di Palazzo Isimbardi. Ma la Lega alza la posta, chiede
anche Brescia e minaccia di correre da sola in molte delle undici Province che
andranno al voto il 6 e 7 giugno. Tre ore di vertice a Palazzo Marino con i
plenipotenziari lombardi del centrodestra (esclusa l´Udc, a causa del veto
imposto dal Carroccio dopo il no di Casini al Federalismo votato al Senato),
tra cui i ministri Mariastella Gelmini e Ignazio La
Russa, sono riuscite solo a presentare alla Lega una proposta «unitaria e
condivisa» per le candidature alle prossime elezioni amministrative in
Lombardia. Su undici candidature di peso (otto provinciali e tre comunali),
otto andrebbero al Pdl e tre al Carroccio. Troppo poco per la Lega, che
preferisce rimandare la decisione sul prendere o lasciare a un nuovo vertice
probabilmente domani tra Silvio Berlusconi e Umberto Bossi. «Sono stati sciolti
tutti i nodi e sono cadute tutte le pregiudiziali e tutti i veti - si è
affrettato a precisare al termine dell´incontro il reggente di An Ignazio La
Russa - Per ogni posto abbiamo avanzato un nome». Ma non ci è voluto molto per
capire che l´accordo riguardava solo Forza Italia e An. A confermarlo sono
stati indirettamente i leghisti Roberto Calderoli e Giancarlo Giorgetti, che
lasciando il vertice si sono limitati a dire che «faceva un caldo bestiale». E
il coordinatore lombardo di An Massimo Corsaro, che non è andato oltre alla
battuta: «Il Pdl non litiga più al suo interno». Tanto che lo stesso La Russa è
stato costretto subito a precisare: «Sui nominativi c´è ancora il riserbo
ufficiale per rispetto degli amici della Lega, che si sono riservati di
decidere». Il ministro Gelmini si è addirittura
infilata di corsa in macchina con la scusa che rischiava di perdere l´aereo.
Che su Podestà era caduta anche l´ultima riserva di An, però, l´ha fatto capire
ancora La Russa. Quando ha ricordato l´importanza della presenza di Riccardo De
Corato come vicesindaco, in questa fase di forte rilancio del tema della
sicurezza anche in Lombardia. Ancora tutto da sciogliere, invece, il nodo di
Brescia. Che da ieri è rivendicata anche dalla Lega. Mentre stava per
risolversi la contesa tra la candidatura di Stefano Saglia o Viviana Beccalossi
(sostenuta da La Russa) e quella di Giuseppe Romele
(sponsorizzata dalla Gelmini) a favore di quest´ultimo, infatti, è spuntata la nuova pretesa
del Carroccio. Lo fa capire sempre Ignazio La Russa: «Il mio appello alla Gelmini è stato accolto in un certo senso sì e in un certo senso no, e
alla fine è venuta una soluzione». Poi una stoccata all´Udc: «Se non
fanno il gioco dei "due forni", non c´è motivo di non aprire il
dialogo anche con loro». Pronta la replica del segretario regionale centrista
Luigi Baruffi: «Semmai sono stati altri in Lombardia che hanno impedito al
centrodestra di vincere al primo turno. A noi interessa un forno solo. Quello
del centro». Secondo lo schema condiviso dal Pdl, le candidature per le
provincie di Brescia e Milano spetterebbero a Forza Italia. Quelle di Lecco e
Monza ad An, che per quest´ultima punterebbe sul larussiano Roberto Alboni,
capogruppo di An in Regione. E quelle di Sondrio, Bergamo e Lodi alla Lega.
Mentre per la poltrona di sindaco di Pavia resta in prima fila il coordinatore
cittadino di Forza Italia Alessandro Cattaneo, caldeggiato dal vice
coordinatore nazionale azzurro Giancarlo Abelli.
( da "Mattino
di Padova, Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 17 - Cronaca La crisi economica mette paura il 38%
con l'incubo della povertà ANTONIO DE POLI Si teme di tornare indietro di 40
anni quando si soffriva la fame e si emigrava all'estero per lavorare ALBINO
SALMASO La tempesta finanziaria non si placa e la paura della precarietà
economica dilaga, come un incubo. Ma quali immigrati, furti, scippi, spaccio,
violenze sessuali e giustizia in crisi: gli italiani temono soltanto di perdere
il posto di lavoro, di essere licenziati o finire in cassa integrazione a 800
euro al mese. Lo testimonia l'ultimo sondaggio Ipsos di Nando Pagnoncelli
commissionato dalla direzione nazionale dell'Udc di Casini: il 62% degli
italiani è pessimista per lo scenario economico e solo il 38% è ottimista. A
questi dati bisogna poi sommare il 56% di chi si sente insicuro per il clima
sociale a fronte di un 44% di sicuri. Un «clima sociale» deteriorato dalle
tensioni sindacali di chi teme di perdere il posto di lavoro, una situazione
che rischia di portare l'Italia agli anni Settanta. La paura è quindi figlia
non di uno stato d'animo alimentato dai mass media, ma dall'analisi concreta
della realtà: la bolla finanziaria esplosa il 15 settembre 2008 con il
fallimento della banca americana Lehman Brothers ha mandato in tilt i mercati
tornati ai valori del 1993: in due mesi il Mibtel ha perso il 21,7% che si
somma al disastroso -45% del 2008. E se il tonfo delle borse è scomparso dai Tg
e dalle prime pagine dei giornali proprio per non alimentare il panico, appare
a tutti evidente che nessuno sa come uscire dalla crisi finanziaria, che
trascina le economie alla recessione, deflazione e poi stagflazione. Uno
scenario a cui la politica dovrà dare risposte concrete. L'Udc, che viaggia a
gonfie vele, ha deciso di monitorare il clima d'opinione consapevole che
l'incubo crisi peserà nell'urna in maniera decisiva. Se n'è accorto subito
Dario Franceschini, neosegretario del Pd, che ha proposto un assegno mensile a
tutti i disoccupati: una proposta di «sinistra» che ha l'obiettivo di riportare
al Pd i voti di quei 3 milioni di italiani «esuli in patria» e pronti
all'astensionismo di fronte alla delusione di Veltroni, per dirla con le parole
del politologo Ilvo Diamanti. «E' evidente che Franceschini le sta inventando
tutte pur di risollevare il Pd da una crisi gravissima», commenta Antonio De
Poli, portavoce e capo della segreteria nazionale Udc. «Dario ha fatto bene a
proporre l'assegno a tutti i disoccupati. Peccato che non abbia indicato con
quali risorse finanziare l'operazione. Dare soldi a tutti è certamente un
proposito affascinante, ma se lo Stato non sa nemmeno come pagare gli stipendi ai prof precari e la Gelmini usa la
mannaia alle elementari, credo sarà difficile dare i sussidi ai disoccupati».
Gli osservatori internazionali temono un peggioramento del clima sociale in
Europa, in primis nel blocco ex comunista, aggregato velocemente all'Ue: il
gigante di 27 Stati saprà reggere o il fallimento del sistema bancario ad Est
finirà per far implodere il sistema, con i disoccuupati pronti alle
barricate? «Ciò che accadrà nel blocco ex sovietico nessuno lo può stabilire»,
ribatte l'onorevole De Poli, «io mi preoccupo del clima sociale in Veneto. E
vedo che le famiglie hanno perso la serenità: fino a 40 anni fa qui si viveva
nella povertà, senza ricordare il triste record dei morti di pellagra di inizio
Novecento. Siamo diventati la locomotiva d'Europa grazie ad un modello unico
che nemmeno il Giappone e la Cina sono riusciti ad emulare: la coesione sociale
della famiglia-impresa, che nel giro di due generazioni ci ha portato a un
livello di benessere elevatissimo. Ecco, ora stiamo correndo grandi rischi
perché se i dipendenti della Fiat a Pomigliano d'Arco e a Torino potranno
contare sulla cassa integrazione, chi vive in Veneto non avrà protezioni
sociali. Il reticolo di piccole imprese al di sotto dei 15 dipendenti non
prevede la Cig ai licenziati e ciò che era il nostro punto di forza potrebbe
diventare una bomba sociale. E io non vedo nella classe politica la
consapevolezza della gravità della situazione», spiega l'onorevole De Poli. Il
sondaggio Ipsos segue di poche settimane quello commissionato da Cittalia, la
fondazione per le ricerche dell'Anci, effettuato dalla Swg e pubblicato dal
Corriere della sera qualche giorno fa. «Sergio Rizzo fotografava un quadro
molto dettagliato», aggiunge De Poli, «il 32% ha messo al primo posto la
precarierà economica. Il campione era vastissimo: 3700 persone. Se a quel 32 si
somma un altro 18% che mette la ''caduta del tenore di vita'' in cima alla
lista dei propri timori allora si capisce quanto grave sia la situazione. L'Udc
è pronta a votare il federalismo fiscale, a patto che sappia mettere fine ai
profondi privilegi che premiano Trentino e Friuli e danneggiano il Veneto: la
Lega farebbe meglio a tacere. Perchè la riforma Calderoli è un bluff».
( da "Repubblica,
La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina X - Milano Le celebrazioni Una nuova chiesa per don
Gnocchi Una nuova chiesa per celebrare don Carlo Gnocchi, che sarà proclamato
beato il prossimo 25 ottobre. La prima pietra è stata benedetta ieri mattina
dall´arcivescovo Dionigi Tettamanzi, in un´area che si trova a lato del centro
Santa Maria nascente, in via Capecelatro. Qui è la sede della Fondazione voluta
dal sacerdote milanese, celebre per aver dedicato la vita a curare i
«mutilatini», gli orfani e bimbi vittime della guerra, oggi centro
specializzato nell´assistenza ai disabili gravi. La nuova chiesa, dove sarà
anche un museo multimediale e la tomba di don Gnocchi, sarà finita entro il
2010. Alla cerimonia erano presenti il ministro dell´Istruzione
Gelmini, il vicepresidente della Camera Lupi, l´assessore Moioli,
monsignor Angelo Bazzarri, presidente della Fondazione. «L´insegnamento di don
Gnocchi è semplicissimo e rischia di essere dimenticato», ha detto Tettamanzi,
che a margine ha parlato anche dell´emergenza bullismo: «La testimonianza degli
adulti è il primo deterrente. Sono genitori e insegnanti che devono non
tanto parlare, ma proporre un tipo di vita diverso».
( da "Giornale.it,
Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
n. 53 del 2009-03-03 pagina 32 Il commento Allora
recuperiamo anche Battiato e Totò di Ezio Savino È probabile (e auspicabile)
che all'esame di Stato 2009 qualche Commissione si veda arrivare sulla cattedra
una «tesina» non convenzionale, con in copertina, «tirata giù» da internet,
l'inconfondibile figura, curva su se stessa, di un Signor G., dove G sta per
Giorgio Gaber, o forse per «gente». Se succederà, sarà
segno che Mariastella Gelmini ha toccato le corde giuste, proponendo agli studenti delle
superiori il percorso sull'artista milanese. Molti si domanderanno: perché lui?
Possiamo replicare con un'antitesi: perché no? E rispondere al quesito
richiederebbe qualche arrampicata sugli specchi. La scelta ci pare in
linea con indicazioni che prescrivono di discutere e approfondire l'attuale. Da
qualche parte bisogna pur cominciare, e con la proposta Gaber l'istituzione
(finalmente) lancia un segnale forte e chiaro. I testi hanno spessore. Qualità
letteraria. Il senso di una testimonianza culturale che parte da una
piattaforma bassa, ma che con qualche colpo d'ala sa lasciarsi alle spalle le scorie
del particolare, della moda, del trito, per celebrare il piccolo trionfo di
pensare diverso, di pensarsi contro, di far rifulgere il proprio io sull'opaco
della massa anonima, inerte, masticando nel frattempo qualche acido senso di
colpa. Oggi Giorgio Gaber. Domani potrebbe essere la maschera di Totò, ghigno
di un eroe minimo e grandioso che con il suo fioretto del surreale, intriso nel
paradosso, lacera il velo delle apparenze acquisite, mostra tra un sarcasmo e
una lacrima che l'esistenza è contraddizione, in attesa della livella fatale.
Pensiamo alle dense rime di Franco Battiato: giusto pensare che nulla è come
sembra, che andare a caccia di un centro di gravità permanente, che ci faccia
essere noi, che non ci faccia cambiare idea sulle cose e sulla gente, come gira
il vento, può essere una melodia dolce e accattivante, ma anche un tirocinio di
filosofia che ha un buon sapore di antico, di Socrate e Platone. Le parole di
Fabrizio de André scivolano sugli accordi di chitarra (e per questo sembrano all'acqua
di rose), ma ti scavano dentro, perché hanno gli artigli della poesia: basta
pensare a Non al denaro non all'amore né al cielo ispirato dall'Antologia di
Spoon River. Come quelle, roche e pastose, di Paolo Conte, che ingioiellano la
solitudine non meno del colto fraseggio dei vati laureati. Come quelli dedicati
alla splendida Incantatrice di nome Ines dell'album Una faccia in prestito.
Solo che le note del suo piano le mettono in sintonia più facilmente con
l'emozione di chi accetta di ascoltarle. Il rischio è che, nella scuola, la
retorica ingessi tutto, e lo degradi a esercizio accademico. Che la libertà
obbligatoria del signore in grigio diventi, da penoso stile di vita, un
ossimoro, la mitologica figura retorica che, secondo il manuale, è il ghiribizzo
stilistico, caro al ligio letterato, di accoppiare gli opposti. © SOCIETà
EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Giornale.it,
Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
n. 53 del 2009-03-03 pagina 32 «Adesso per favore nelle
scuole studiate Gaber» di Paolo Giordano Il ministro Gelmini presenta il nuovo progetto: «I suoi testi insegnano a diventare
dei cittadini» In fondo è naturale. Ora la lezione di Giorgio Gaber entra nelle
scuole secondarie e diventa oggetto di studio. Lo fa con quella naturalezza
creativa che sarebbe piaciuta anche a lui, libero pensatore preso da orrore per
ogni classificazione e ogni impedimento stilistico. Il progetto è
semplice: sono stati istituiti un concorso per gli studenti e una serie di
lezioni tenute da studiosi e artisti (la prima, affollatissima, ieri al Teatro
dell'Arte con Gioele Dix e Andrea Pedrinelli). «Giorgio Gaber insegna a pensare
al di là degli schemi» ha detto ieri il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, presentando l'iniziativa a Palazzo Marino insieme
con l'assessore Giovanni Terzi, Ombretta Colli con la figlia di Gaber, Dalia
Gaberscik, ed Enzo Iacchetti. Un giorno importante e non solo perché così si
celebrano i settant'anni dell'artista italiano più libero del Dopoguerra. In
realtà il «Progetto Gaber» è un segnale decisivo che il ministro Gelmini manda al mondo della scuola: più attenzione allo
spirito della nostra cultura e alle basi recenti su cui si fonda (e che spesso
sono state trascurate). «Molti si chiedono il perché di questa decisione - ha
detto - e la risposta è molto semplice: nessuno ci aveva mai pensato prima». Ed
è vero: sempre più persi nella guerra ad arruolare questo o quell'artista, i
ministri precedenti (specialmente quelli di sinistra, che con la musica e
l'arte vantano maggior confidenza) si erano dimenticati di valorizzare uno dei
pochi davvero senza tessere e autenticamente creativo anche a costo di pestare
i piedi a tutti. Intanto spieghiamolo, questo «Progetto Gaber». La Fondazione a
lui dedicata ha individuato dodici brani (in ordine di pubblicazione: Far finta
di essere sani, L'America, Si può, I padri miei/ I padri tuoi, Gildo, Il
dilemma, C'è un'aria, Canzone dell'appartenenza, Il mercato, La parola Io, I
mostri che abbiamo dentro, Se ci fosse un uomo). Su questi testi gli studenti
potranno confrontarsi in varie forme espressive (testo, audio, video, grafica e
via dicendo) elaborando con la propria sensibilità quello che il Teatro Canzone
di Gaber ha insegnato in tanti anni di musica ed esibizioni in tutta Italia.
Chi intende partecipare al concorso può inviare la scheda di iscrizione a
progettogaber@giorgiogaber.it entro il 30 aprile. Gli elaborati potranno poi
essere inviati entro il 30 giugno alla Fondazione Giorgio Gaber in piazza
Aspromonte
( da "Giornale.it,
Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
n. 53 del 2009-03-03 pagina 9 Francesca Reggiani: cretina
io? Macché, voglio solo far ridere di Ferruccio Gattuso L'attrice comica in
scena da domani in un monologo sugli italiani «Il fuorionda di Pippo Baudo? No
problem, capita anche in famiglia» Mancava artisticamente da Milano dal 1992,
ci torna oggi con perfetto tempismo. Alla vigilia della Festa della Donna,
Francesca Reggiani porta in scena, al Teatro Derby dal 4 all'8 marzo, un one
woman show cucito su misura: «Quello che le donne (non) dicono» - questo il
titolo del monologo scritto dall'attrice insieme a Valter Lupo e Gianluca
Giugliarelli - è un viaggio nell'Italia contemporanea fatto di tante parole,
veloci e puntuali mascheramenti, molta ironia e uno sguardo chirurgico
sull'attualità. «Ci ho messo parecchio disincanto, ma sempre affidandomi al
principio del gioco - precisa la protagonista - voglio essere chiara: non mi
metto a fare la sociologa, tantomeno la santona. C'è solo un breve momento di
serietà, o piuttosto di malinconia, nello spettacolo: per il resto io faccio il
mio mestiere, che è la comica. Devo dire che questo testo mi ha dato molta
soddisfazione già al momento di scriverlo: affronto innumerevoli capitoli della
vita quotidiana con leggerezza, dal ricorso ormai diffuso alla chirurgia
plastica, alla crisi finanziaria, dalle mie imitazioni femminili conosciute dal
grande pubblico in tv, alle tematiche di coppia, dai tagli alla spesa pubblica
all'essere o non essere single in questa società dove la solitudine prima o poi
ti pesa, dove passi dai dubbi del tipo m'ama non m'ama a 20 anni, al mamma non
mamma quando ti ritrovi più vecchia». Il tutto, naturalmente, raccontato con
occhi di donna: «Anche se io non ho mai pensato al mio pubblico per categorie,
di nessuno tipo: quindi, grazie al cielo, non mi seguono solo donne», spiega la
Reggiani. Al Derby, l'attrice porterà una carrellata delle sue surreali
imitazioni: Francesca sarà dunque Sabrina Ferilli e Monica Bellucci, Maria De
Filippi, Alba Parietti, Barbara Palombelli e, tra le new entry, persino il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. E anche Simona Ventura, incontrata pochi giorni fa in tv a
Quelli che il calcio: «Una grande professionista - spiega la Reggiani - che sa
ridere di se stessa e allo stesso tempo reggere le sorti di un programma come
quello, pieno zeppo di comici. In tv ho i miei progetti, ma a lei direi
sempre di sì». A Quelli che il calcio, proprio la Ventura ha giocato sull'ormai
famoso fuori onda di cui si è reso protagonista Pippo Baudo, trasformato in
tormentone dal tg satirico Striscia la notizia: il famoso epiteto «cretina»
rifilatole dal Pippo nazionale non smuove la comica romana, che anzi se la
ride: «Certo, i microfonisti Rai dovrebbero stare un po' più attenti - spiega
-. Ma Pippo si è ripetuto nei giorni di Sanremo e poi, diciamola tutta, chi di
noi non se ne esce ogni tanto con quelle espressioni truci ed esagerate, magari
anche con la propria sorella? Con Pippo ci siamo chiariti e ci siamo fatti una
risata». Il ritorno a Milano ha, per Francesca Reggiani, sempre qualcosa di
speciale: «Non tutti sanno che le mie radici sono milanesi - rivela l'attrice
romana -. I miei genitori, addirittura i miei nonni, sono di Milano. Mio nonno
Primo Parrini era uno dei bracci destri di Angelo Rizzoli, fu lui ad aprire il
primo distaccamento della storica casa editrice a Roma. Nei miei ricordi
famigliari Milano è sempre stata viva». Al Teatro Derby dal 4 alll'8 marzo ©
SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Nuova
Venezia, La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 17 - Cronaca «Abbiamo grandi responsabilità» Parla
Marzaro, presidente dell'associazione dei presidi Tante insufficienze nelle
materie curriculari ma per fortuna non sono piovuti i
( da "Nuova
Venezia, La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Brutta sorpresa nel primo quadrimestre per gli studenti
delle superiori Fioccano le insufficienze in pagella
Elementari, bocciato il maestro unico. Alla Vecellio nessuno sceglie le 24 ore
COMPORTAMENTO. Il
( da "Nuova
Venezia, La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
di Claudio Baccarin La rivolta dei
sindaci veneti Ma la Gelmini non si presenta al confronto sui tagli al tempo lungo ABANO
TERME. Il tempo lungo e il tempo pieno a scuola sono di destra o di sinistra?
Bisognerebbe chiederlo alla buonanima di Giorgio Gaber, che in tema ha scritto
un brano cult. E proprio alla presentazione delle iniziative per i 70 anni
dalla nascita del grande artista ha partecipato ieri, a Milano, il
ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Mariastella Gelmini,
snobbando viceversa i sindaci veneti che intendevano incontrarla nel primo
pomeriggio ad Abano, a margine del seminario nazionale «L'orientamento per il
futuro. Dimensione formativa e assetti istituzionali al servizio della persona»
che si è aperto all'hotel Alexander di Abano. «L'onorevole Gelmini
- ha riferito alla platea Carmela Palumbo, direttore dell'Ufficio scolastico
regionale - è impossibilitata a partecipare per un impegno dell'ultimo
momento». Ovvio che il Movimento dei sindaci, di destra e di sinistra, per la
difesa del tempo lungo (oltre cento: ieri ha aderito pure Laura Puppato,
sindaco di Montebelluna) non abbia gradito l'assenza. Per dirla sempre con
Gaber: libertà è partecipazione. «E' stato il consigliere regionale Leonardo
Padrin - puntualizza il sindaco di Albignasego, Massimiliano Barison, forzista,
capofila della protesta - ad avvisarmi dell'impegno imprevisto del ministro. Ci
dispiace, ma ci mettiamo a sua completa disposizione per incontrarla in
settimana. Nel frattempo abbiamo fatto i conti: in Veneto, con 300 docenti,
possiamo risolvere il problema del tempo lungo per 25 mila bambini. Per sabato
è prevista la Conferenza Stato-Regioni. Ci auguriamo che la Regione tenga conto
di quest'esigenza». Ma la Gelmini è stata davvero
travolta da un impegno improvviso o c'è un retroscena? Ancor prima che la
defezione ministeriale venga ufficializzata, Padrin (Forza Italia) e Cortelazzo
(An) dettano alle agenzie una nota in cui sostengono che «alcune forze
politiche di opposizione hanno probabilmente impedito di discutere e cercare di
risolvere i problemi di oltre 24 mila famiglie venete. Si è voluto
strumentalizzare questo incontro facendolo diventare uno scontro politico». Dal
palco del convegno di Abano l'onorevole Filippo Ascierto, «parlamentare della
maggioranza», riferisce di essersi già attivato perchè l'incontro tra i sindaci
e il ministro «possa svolgersi nelle prossime ore o nei prossimi giorni,
probabilmente nella capitale». «Io a Roma non ci vado - replica al volo Claudio
Piron, assessore alle Politiche scolastiche di Padova - Anzi chiedo le
dimissioni dell'assessore veneto Elena Donazzan che, dopo quelli dei mesi
scorsi, ha disertato pure questo confronto con gli amministratori locali». Al
colpo di scena provvede l'onorevole leghista Paola Goisis, coccarda, borsa e
portaocchiali rigorosamente verdi: troppi, a suo dire, hanno preso lucciole per
lanterne. «Io sono il segretario - dice la parlamentare estense - della
commissione Cultura della Camera. Sono in contatto quotidiano con Mariastella.
In questi giorni parlano a vanvera tanti colleghi che non frequentano la
commissione e che non sono aggiornati. Il 17 febbraio il ministro, da me
interpellato, ha fatto sapere che il tempo lungo non è mai stato messo in
discussione». La Goisis ne approfitta per fornire copia della lettera al
dirigente dell'Ufficio scolastico regionale, Carmela Palumbo, la quale
puntualizza: «Mi sono volutamente astenuta dall'affrontare questo tema». Ma, di
fronte a telecamere e taccuini, l'onorevole leghista insiste: «Io non mi chiamo
Palumbo - punta il dito la Goisis - io parlo da politico. E' inutile che la
dirigente organizzi tanti convegni e nel frattempo lasci che monti questa
polemica, che crea allarme per le famiglie. Lo ripeto: il tempo lungo non è mai
stato messo in discussione». Ma allora perché Massimo Bitonci, sindaco del
Carroccio, ha fatto votare ieri a Cittadella una delibera di giunta che chiede
al ministro Gelmini di salvare il tempo pieno?
( da "Nuova
Venezia, La" del 03-03-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino di Padova, Il)
Argomenti: Scuola
HANNO DETTO «Famiglie venete in ginocchio» CAUSIN. «La
giunta veneta - afferma il consigliere regionale del Pd, Andrea Causin, primo
firmatario di una mozione - si attivi a difendere il "tempo scuola",
con particolare riguardo al tempo lungo e al tempo pieno garantito fino ad oggi
dalle scuole del Veneto, per venire incontro alle modalità organizzative e di
vita delle famoglie venete. Tutti questi problemi nascono in gran parte dal
fatto che la legge 169/08, nota come Tremonti-Gelmini, non è una
vera riforma della scuola, ma di fatto solo una legge di carattere finanziario
finalizzata al taglio di costi nel triennio 2009-2011». DE POLI. «Il ministro Gelmini - sottolinea l'onorevole Antonio De Poli, portavoce nazionale
dell'Udc - non può non tener conto dei bisogni delle famiglie e degli studenti.
Il ridimensionamento del sistema scolastico rischia di mettere in ginocchio le
famiglie venete, famiglie con entrambi i genitori che lavorano e che hanno
sempre fatto affidamento sul tempo prolungato. In Veneto la situazione riguarda
12 mila famiglie. Con l'avvio del nuovo anno scolastico in Veneto rischiano di
scomparire più di mille classi a tempo lungo. Più della metà, circa 550, sono
presenti nella provincia di Padova e, di queste, 149 si trovano nel capoluogo».
( da "Repubblica,
La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina V - Firenze L´assessore "Iscrizioni
alle elementari Gelmini smentita dai dati" «La scelta delle famiglie sconfessa la Gelmini». Così l´assessore regionale all´istruzione Gianfranco Simoncini
commenta i primi dati sulle iscrizioni alle elementari, secondo i quali il 90%
delle famiglie avrebbe scelto le opzioni delle 30 o 40 ore settimanali,
corrispondenti al vecchio tempo pieno. Gli uffici scolastici regionale e
provinciale non dispongono ancora di dati certi, ma diverse scuole fiorentine
confermano che a preferire il tempo pieno sarebbe stata la quasi totalità delle
famiglie. «Così si confermano le nostre previsioni: è tempo che il governo
butti già la maschera», commenta Alessandro Rapezzi della Flc Cgil. Il 18 i
sindacati saranno in piazza a Firenze per una manifestazione regionale su
scuola e università.
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Iglesias Pagina 2020 Carloforte Accorpamento tra due
scuole: insieme Nautico e Magistrali Carloforte --> Nasce l'Istituto di
istruzione superiore don Gabriele Pagani, che accorpa al suo interno il Nautico
"Cristoforo Colombo" e l'istituto Magistrale. Almeno questo è quanto
compare, sulla carta, con tanto di decreto ministeriale. Nonostante la
mobilitazione di docenti ed alunni del Nautico per evitare l'accorpamento,
forse è arrivata la parola conclusiva sulla vicenda. Nei giorni scorsi non sono
mancati appelli al presidente della Provincia ed al nuovo governatore, ma i
margini sembrano esigui. Cosa cambia? Restano gli stessi docenti per ogni
istituto, che mantiene il proprio ambito educativo e le proprie discipline. Il
preside sarà invece uno solo (con tutta probabilità l'attuale preside delle
Magistrali), così come la segreteria e gli organi amministrativi. Dovrà essere
stilata una nuova graduatoria interna per i dipendenti (amministrativi, bidelli
e tecnici). Il problema indipendente dall'accorpamento sarà valutare, di anno
in anno, quanti iscritti ci saranno nei due istituti, per evitare soppressioni
di cattedre. Le cose cambieranno ancora nell'anno
scolastico 2010-2011, con la riforma Gelmini a regime:
nuove classificazioni fra gli istituti e maggiore discrezionalità delle Regioni
per le deroghe (proprio per le isole minori come San Pietro). MARIANO FROLDI
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Prima Pagina Pagina 2 Cagliari. Un sondaggio del
ministero: i sardi a maggioranza per le 30 ore Scuola, le famiglie bocciano il
maestro unico Cagliari.. Un sondaggio del ministero: i sardi a maggioranza per
le 30 ore --> Anche le famiglie sarde preferiscono le 30 ore. Per i loro
figli che l'anno prossimo frequenteranno la prima elementare, mamma e papà
scelgono la classe col vecchio orario settimanale o il tempo pieno (40 ore). È il risultato di un sondaggio diffuso dal ministero
dell'Istruzione e che, in sostanza, boccia la novità del maestro unico, in
vigore dal prossimo anno. Solo una minima percentuale opta per le 24 e 27 ore,
considerate il modello del futuro. Una scelta che rivela le paure delle
famiglie verso la riforma Gelmini. C. RAGGIO A PAGINA 15
( da "Repubblica,
La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina VII - Bologna Da tre mesi era senza rappresentante
del governo La Gelmini nomina Porzi nel cda dell´università Il ministro Gelmini ha nominato il professor Gianni Porzi quale rappresentante del
Governo nel consiglio d´amministrazione dell´Università. La nomina arriva dopo
tre mesi, durante i quali il Cda è stato senza rappresentante dell´esecutivo,
viste le dimissioni del professor Cantelli Forti che a fine novembre non si era
reso disponibile per un secondo mandato avendo presentato la propria
candidatura alla carica di Rettore. «In Ateneo - ha detto Porzi, che ha già
fatto parte del Senato accademico - a causa della proliferazione ingiustificata
di Corsi di studio, sono attivi più di 11.000 insegnamenti e ci si avvale di
oltre 3.500 professori a contratto e circa 1.000 docenti esterni, a fronte di
3.200 docenti di ruolo. Anche il numero di dirigenti, sette di ruolo e ben
( da "Repubblica,
La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina VII - Bologna Soltanto sei studenti con "
( da "marketpress.info"
del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Martedì 03 Marzo 2009 VENETO: RICEVUTA IERI LA NOTA DEL
MINISTERO CHE RASSICURA SUL TEMPO LUNGO Venezia, 3 marzo 2009 - ?Il ministro
Mariastella Gelmini, che aveva accolto la proposta
d?incontrare una delegazione di sindaci veneti, così da avere immediata
cognizione delle preoccupazioni dei primi cittadini, a causa di un imprevisto
non ha purtroppo potuto essere presente al convegno che si è tenuto stamattina
a Abano Terme (Pd)?. A dichiararlo è Elena Donazzan, assessore all?Istruzione,
Formazione e Lavoro, che aggiunge: ?Il direttore generale del ministero
dell?Istruzione ha inviato alla segreteria del mio assessorato una nota nella
quale, su incarico del ministro, è data rassicurazione in merito alla preoccupazione
degli operatori scolastici sul tempo lungo e in cui si legge che ?la questione
sarà esaminata con particolare attenzione e disponibilità al fine di garantire
una dotazione regionale di organico in grado di corrispondere alle attese delle
famiglie?. Nella nota del ministero si sottolinea, poi, come sia già stato
?interessato l?ufficio scolastico regionale, e in particolare la dottoressa
Carmela Palumbo con la quale, acquisiti i necessari elementi, si procederà a un
incontro finalizzato alla definizione della questione?. Elena Donazzan ricorda
come: ?Il ministro Gelmini dimostri, ancora una volta,
di avere attenzione per il Veneto, comprendendo che la nostra è una scuola
d?eccellenza e che le aspettative delle famiglie, nei riguardi della riforma della
scuola primaria, sono tante?. ?Avevo scritto al ministro - prosegue Donazzan -
una lettera, inviata successivamente per conoscenza ai sindaci del Veneto,
nella quale rappresentavo le peculiarità della nostra regione?. ?Il ministro -
prosegue l?assessore - ha avuto modo di rispondermi personalmente,
rassicurandomi che la situazione della nostra regione sarebbe stata valutata
con attenzione e la risposta ufficiale del dirigente ministeriale ne è la
conferma?. ?Mi auguro - conclude Elena Donazzan - che questo taciti le tante
cassandre che da novembre gridano al disfacimento della scuola primaria e che
ipotizzano tagli di migliaia di posti di lavoro?. . <<BACK
( da "marketpress.info"
del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Martedì 03 Marzo 2009 LA SCELTA
DELLE FAMIGLIE SCONFESSA LA GELMINI LA TOSCANA AVEVA VISTO GIUSTO, ORA IL
GOVERNO RIVEDA LE SUE SCELTE Firenze, 3 marzo 2009 - «Le famiglie hanno scelto
in maniera netta e inequivocabile e questa scelta equivale a una sconfessione
dell´operato e dei provvedimenti del ministro Gelmini». Così l´assessore
all´istruzione, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini commenta, intervenendo
in occasione delll´incontro organizzato ieri a Sarteano sul tema ?Bambini e
bambine al centro?, i primi dati sulle iscrizioni al primo anno delle scuole
elementari, che hanno visto prevalere nettamente la scelta di un orario
scolastico lungo, di 30 e 40 ore, mentre solo una esigua minoranza si è
orientata sul tempo corto (di 24 ore). «Questa situazione - prosegue
l´assessore - rafforza quanto sia la Regione che i sindacati vanno dicendo da
mesi sull´opportunità di non ridurre quantità e qualità della scuola in nome di
un ritorno, che abbiamo giudicato fin dall´inizio negativo, al maestro unico.
Una scelta che, secondo noi, è giustificata esclusivamente da una logica di
risparmio che impoverisce la scuola e acuisce disparità e disagio». Il
messaggio che arriva dalle iscrizioni in prima elementare è molto chiaro. «La
manifesta volontà delle famiglie - afferma l´assessore - sgombra ora il campo
da ogni equivoco. L´attacco del governo alla compresenza degli insegnanti,
l´unica che può garantire la realizzazione del tempo pieno e del tempo lungo,
non trova il sostegno delle famiglie. Chiediamo quindi al governo di rivedere
la sua impostazione e di cambiare i provvedimenti per venire incontro alla
volontà espressa così chiaramente dalla maggioranza dei genitori». .
<<BACK
( da "Repubblica,
La" del 03-03-2009)
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Pagina IX - Bari Scuola, a Bari voglia di tempo pieno Le
famiglie bocciano le 27 ore alle elementari. Pochi
( da "Tirreno,
Il" del 03-03-2009)
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Pagina 3 - Prato Il bimbo a scuola? A tempo pieno I
genitori scelgono l'orario più lungo e bocciano la maestra unica PRATO.Le
famiglie preferiscono il tempo pieno. Concluse da poco le iscrizioni alle
scuole elementari, emerge che le mamme e i papà hanno scelto per i propri
bambini, nonchè prossimi piccoli alunni della prima classe, soprattutto le 40
ore settimanali. Insomma, le richieste del tempo pieno sembrano aumentate
rispetto allo scorso anno. Anche se mancano ancora dati organici relativi a
tutte le scuole elementari della città, alcuni istituti comprensivi dispongono
già di numeri che confermano una tendenza già registrata a livello nazionale.
Una tendenza che suona come una bocciatura del ritorno al maestro unico,
chiamato "prevalente" perchè affiancato anche dai maestri di
religione e di inglese. Maestro unico che secondo quanto dichiarato
dal ministro Gelmini dovrà esserci solo per chi non chiede il tempo pieno, dunque per
le classi nelle quali si lavora con i moduli di 24, 27 e 30 ore settimanali.
All'istituto comprensivo Pietro Mascagni, ad esempio, le elementari Mascagni
hanno registrato 54 iscritti, fra i quali solo in 8 hanno optato per le 40 ore.
La maggioranza delle famiglie ha scelto dunque il tempo pieno. Un dato, secondo
la dirigente dell'istituto Laura Papini, in aumento rispetto all'anno passato.
Allo stesso istituto appartengono anche le elementari di Borgonuovo. Qui,
esattamente come l'anno scorso, tutti hanno chiesto le 40 ore. Altre scuole
elementari dove storicamente le famiglie scelgono il tempo pieno sono quelle
dell'istituto comprensivo "Don Lorenzo Milani". Preferenza
confermata, secondo il dirigente Maria Grazia Ciambellotti, anche dai dati
dalle recenti iscrizioni. Il boom demografico che ha interessato l'area di
Tobbiana e San Giusto inoltre farà aumentare le classi di prima elementare da
quattro a cinque. Per cui, anche se per ragioni esclusivamente legate alla
crescita della popolazione, sono aumentate anche le richieste di tempo pieno.
Anche all'istituto comprensivo "Pier Cironi" praticamente tutti hanno
scelto le 40 ore settimanali. Anche in questo caso si tratta di una tendenza
consolidata negli anni. Francesca Cellai, dirigente d'istituto, spiega come su
70 icrizioni solo in 6 non hanno scelto il tempo pieno. Il ministro Gelmini assicura che il tempo pieno sarà mantenuto per
quanti lo richiedono. Resta da capire come i docenti, a fronte dei tagli al
personale previsti dalla riforma, saranno distribuiti. Al momento negli
istituti comprensivi sentiti non sono arrivate informazioni a riguardo, per cui
attendono gli organici che verranno definiti ad aprile. E'certo solo che
saranno eliminate le quattro ore di compresenza. Me.Ma.
( da "Repubblica,
La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina XXI - Milano Al Derby Ferilli contro
"Warter" nello show della Reggiani L´attrice torna a Milano dopo 17
anni: "Non mi volevano" SARA CHIAPPORI E´ stata una delle
protagoniste della comicità televisiva al femminile. Da Avanzi alla Tv delle
Ragazze, da Tunnel a Convenscion, Francesca Reggiani ha imposto il suo stile da
affabulatrice al vetriolo con una spiccata vocazione per le parodie. Popolare
grazie al piccolo schermo, ma da sempre innamorata del teatro, Reggiani torna a
Milano dopo 17 anni. «L´ultima volta è stato al Ciak, nel 1992, quando ancora
c´era Susanna WÄchter. Dopo di che nessuno mi ha più voluta. Piazza durissima,
Milano». Il suo Tutto quello che le donne (non) dicono (da domani a domenica al
teatro Derby) è un one woman show che si scaglia con le armi affilate del
sarcasmo contro «molti dei luoghi comuni che costringono le donne dentro schemi
assurdi. La maternità per esempio. Tutti a dirti che la gravidanza è in
assoluto il periodo più bella nella vita di una donna. Io sono stata incinta e
posso assicurare che mi ricordo momenti migliori. Alla fine degli anni Settanta
certi pregiudizi sembravano superati, e invece no. Se penso che in tv ha
trovato spazio un reality come La sposa perfetta dove delle poverette devono
passare l´esame delle future suocere, capisco che anziché andare avanti siamo
tornati molto indietro». Scritto con Valter Lupo e diretto Gianluca
Giugliarelli, più che uno spettacolo è un «contenitore», un pretesto per
vagabondare tra pensieri, battute, satira di costume e incursioni
nell´attualità. «Da Malpensa alla crisi economica, dalle
pari opportunità alle uscite di Maria Stella Gelmini». Che
infatti trova posto in una galleria di ritratti che Francesca Reggiani ha messo
a punto: oltre al ministro dell´Istruzione, c´è lo storico cavallo di battaglia
della Ferillona, che «qui si arrabbia co´ Warter», ma anche Patty Pravo e
persino Enrico Ghezzi, «che è una garanzia. Siamo passati dalla lira
all´euro, dall´Italia all´Europa, e lui è sempre lì, sempre uguale».
( da "Adige,
L'" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
PATRIZIA TODESCO È arrivata la pagella del primo
quadrimestre e lo sguardo d'insieme sui risultati nelle diverse scuole
superiori non è incoraggiante, anche se, assicurano i dirigenti, molte lacune
vengono poi colmate negli ultimi mesi PATRIZIA TODESCO È arrivata la pagella
del primo quadrimestre e lo sguardo d'insieme sui risultati nelle diverse
scuole superiori non è incoraggiante, anche se, assicurano i dirigenti, molte
lacune vengono poi colmate negli ultimi mesi. Studenti trentini ultimi della
classe? Assolutamente no. I dati sono in linea con quelli nazionali dove 3
studenti su 4 hanno una insufficienza. Tornando ai dati locali, i ragazzi
trentini passati indenni al primo giudizio degli insegnanti sono davvero pochi.
Soprattutto tra quelli che frequentano gli istituti tecnici coloro che hanno
avuto almeno un «cinque», magari solo nello scritto o nell'orale di una
materia, sono la maggior parte, e in certi casi si arriva a percentuali
superiori al 75%. In media sono comunque più quelli che hanno avuto
un'insufficienza che quelli che non l'hanno avuta. Fa eccezione il liceo
classico Prati, che nonostante la fama di scuola difficile, a portata solo di
«secchioni» o comunque di amanti dello studio, si rivela quello che ha lasciato
sul campo meno «vittime». Dopo i primi quattro mesi hanno ottenuto un giudizio
positivo e senza insufficienze più della metà degli studenti frequentanti. Altro dato riguarda il
( da "Giorno,
Il (Como)" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
SARONNO TRADATE VALLE OLONA pag. 8 Mauro Ghisellini è fra
i consulenti del ministro dell'Istruzione SCUOLA INCARICO AL DIRETTORE DELLA
«FIORINI» BUSTO ARSIZIO MAURO GHISELLINI, direttore degli istituti superiori
«Olga Fiorini» e del liceo «Marco Pantani», è tra i nuovi consulenti del
ministro dell'Istruzione. Ccon la qualifica di «esperto» il responsabile della
storica scuola bustocca di via Varzi e dell'istituto Montessori di Castellanza,
è stato nominato componente del gruppo di lavoro appena costituito a servizio
della direzione generale per gli Ordinamenti del sistema nazionale di
istruzione e per l'Autonomia scolastica. Gruppo che ha specifici «compiti di
consulenza, proposta e supporto tecnico, scientifico e metodologico all'area
della parità scolastica». Così si legge nel decreto firmato
dal ministro Mariastella Gelmini, che ha partecipato alla prima seduta dell'equipe da lei
istituita e presieduta da Giuseppe Cosentino, capo del dipartimento per
l'Istruzione, e nella quale è presente anche Mario Giacomo Dutto, direttore
generale per gli Ordinamenti del sistema nazionale di istruzione e per
l'Autonomia scolastica. Ghisellini entra in questo modo a far parte
della cerchia dei collaboratori più stretti di Mariastella Gelmini,
che ha voluto così valorizzare, al servizio dell'intero sistema di istruzione
nazionale, la competenza e l'esperienza maturate dal direttore dell'«Olga
Fiorini» nell'ambito dell'autonomia e della parità scolastica. La nomina in
seno alla commissione voluta dall'esponente del governo Berlusconi rappresenta
dunque un riconoscimento dell'impegno che Ghisellini porta avanti ormai da anni
a favore della scuola italiana. R.V.
( da "Tirreno,
Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 9 - Cecina Babele scuola ma spuntano stage e master
Campus al posto dell'ospedale? L'altolà di Bandini: no a un maxi-polo unico
MAURO ZUCCHELLI LIVORNO. Laura Bandini ha un curriculum da amministratore lungo
un chilometro: compresi gli anni da vicesindaco e ora da vicepresidente della
Provincia. Ma è soprattutto una (ex) prof e tale si sente. Dev'esser per questo
che il faccia a faccia - organizzato nella saletta del circolo di cultura
politica Il Centro guidato da Enrico Dello Sbarba - esce dai binari
rassicuranti della liturgia politica con l'esponente di sinistra che prende a sberle la riforma Gelmini e stop.
Ecco che salta fuori dalla discussione anche qualcos'altro. Ad esempio, gli
effetti sulle scuole di un ripensamento urbanistico. Bandini sponsorizza l'idea
di raggruppare gli istituti in uno spicchio di città: a Cecina è stato
praticamente fatto, adesso questa mentalità da "campus" si fa largo
nella discussione sul Prg a Piombino e nell'operazione ex caserna Tesei
a Portoferraio. E a Livorno? Un campus c'è praticamente già, dice la numero due
di Palazzo Granducale facendo riferimento all'asse dal Cisternone a piazza Due
Giugno (con Cecioni, Itg, Iti e Ipsia). Dal dibattito sulla costruzione del
nuovo ospedale ai piedi di Montenero è saltata fuori la proposta di
riutilizzare i vecchi fabbricati come maxi-polo scolastico. Bandini però vede
per i campus un limite fisiologico: sono gestibili fino a 2000-2500 alunni, poi
rischiano di diventare ingovernabili. «Per Livorno meglio farne due o tre, insomma».
E intanto butta lì, ma solo come esempio, l'ipotesi di uno spostamento-choc:
quello del liceo classico dall'attuale sede di via Ernesto Rossi.
Fanta-urbanistica? Neanche tanto, e il nuovo ospedale c'entra solo un po'.
Dipende dal fatto che lo sfoltimento della giungla delle sperimentazioni la
nostra città rischia di pagarla cara: lo schema messo a punto dallo staff di Gelmini è talmente stretto da ingarbugliare l'identikit
dell'intero sistema scolastico superiore. Ma a suon di spostamenti di corsi di
studio dall'uno all'altro istituto è ben difficile prevedere come potrà essere
riorganizzato l'utilizzo degli edifici scolastici. Emerge anche un'altra doppia
novità. L'una: per recuperare chi rischia di perdersi dopo la licenza media, in
Toscana sperimenteremo dal prossimo anno un percorso di professionalizzazione.
Come? Non si sa bene, però il primo anno di superiori sarà uguale a tutti gli
altri, il secondo anno avrà meno lezioni in aula e un tot di stage, il terzo
anno sarà praticamente tutto tirocinio pratico. Ma è una strada sulla quale
l'alunno dovrà incamminarsi (sempre potendo cambiare scelta) fin dal debutto
alle superiori. L'altra: in ogni provincia verrà attivata una sorta di master
post-diploma, che assomiglia un po' alle lauree brevi ma è più legato (e più
finanziato dalle imprese). Nella nostra provincia per ora solo a Rosignano (per
manutentori industriali) e a Piombino (nel settore logistica). E la riforma
firmata Gelmini? Sia chiaro, Bandini non fa sconti al
ministro (ma neppure agli anni di Fioroni o ai predecessori): non c'è una idea
di scuola ma obbedisce al diktat della Finanziaria che fa fuori in un triennio
87mila insegnanti e 43mila bidelli e impiegati. «E se a chiacchiere Gelmini aveva inizialmente rimesso la scelta nelle mani dei
genitori, ecco che non poteva avere smentita più forte: solo una minima quota
di iscritti ha scelto il modello di scuola con il maestro unico. E allora cosa
fa? Dice che indietro non si torna, i bambini torneranno ad avere un solo
maestro e nel tempo in più resteranno parcheggiati in qualche modo a scuola».
Tant'è vero che le prime notizie parlano di organici comunque costruiti a
prescindere sulla base della formula a 27 ore: dunque «in contrasto con le
richieste delle famiglie».
( da "Messaggero,
Il (Rieti)" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Martedì 03 Marzo 2009 Chiudi di ILARIA STRINATI Arriva da
Roma la conferma dei durissimi tagli imposti al mondo della scuola.
Dall'incontro convocato ieri in Regione dall'assessore Silvia Costa, gli
assessori provinciali del Lazio sono usciti con la consapevolezza che quel che
si sta per abbattere sull'istruzione è una bufera mai vista, destinata a
mettere in ginocchio il funzionamento stesso degli istituti e a compromettere
l'offerta formativa dei territori. A pagare il tributo richiesto dal ministro Gelmini saranno, tanto per cominciare, cinquemila lavoratori (tra
docenti e personale Ata) che finiranno per ritrovarsi senza stipendio. Per
avere un conteggio esatto della ricaduta a livello provinciale c'è da attendere
ancora qualche giorno ma intanto, se si calcolano i tagli in proporzione al
"peso" degli organici (Rieti rappresenta il 3 per cento circa su
scala regionale), si può dedurre che tra città e provincia spariranno
solo a settembre 150 posti. Quando il piano triennale di tagli sarà completato,
il Reatino avrà subito un'emorragia che nelle stime dei sindacati si aggira tra
le 300 e le 450 unità, in nessun caso compensabili con i pensionamenti. Docenti
Nel Lazio, l'Ufficio scolastico regionale prevede 3500 insegnanti in meno. Si
tratta ora di capire quali saranno gli ordini di scuola e le classi
maggiormente penalizzati ma la sensazione è che il colpo più duro sarà
assestato a scuola dell'infanzia e primaria, anche a causa del ritorno al
maestro unico e dell'eliminazione delle compresenze. Personale Ata Anche qui i
numeri parlano di 1500 posti in meno tra collaboratori scolastici, assistenti
amministrativi, assistenti tecnici etc. E non bisogna dimenticare che senza gli
ex bidelli le scuole non sono in grado di assicurare il normale funzionamento
di apertura degli istituti. Un caso emblematico è quello di Fara dove il numero
di collaboratori scolastici dovrebbe scendere da
( da "Messaggero,
Il (Ancona)" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Martedì 03 Marzo 2009 Chiudi
L'entrata degli studenti alle scuole De Amicis. Le prime iscrizioni alle
elementari confermano la tendenza nazionale: le famiglie non vogliono il
maestro unico che tornerà in cattedra il prossimo anno con la riforma Gelmini
( da "Messaggero,
Il (Ancona)" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Martedì 03 Marzo 2009 Chiudi di MARINA VERDENELLI Flop del
maestro unico negli istituti comprensivi, le famiglie preferiscono il tempo
pieno. A tre giorni dalla scadenza delle iscrizioni dei bambini alla prima
elementare, anche nel capoluogo dorico (come nel resto d'Italia) non sembra
prendere il volo la riforma Gelmini che per il prossimo anno scolastico introdurrà la figura
dell'insegnante prevalente nelle classi prime a tempo normale. Lo sostiene la
Cgil, alle prese con la conta delle domande arrivate alle scuole. «Nelle
famiglie - spiega Emanuela Carloni, segretario provinciale della Cgil scuola -
per ora è prevalsa la scelta del tempo pieno e delle 30 ore settimanali per
aggirare lo scoglio del maestro unico». Dagli istituti comprensivi
arrivano le prime conferme. Alle elementari De Amicis su 44 nuovi iscritti la
maggior parte ha scelto le 30 ore. Alle Falcone nessuno ha chiesto le 24 ore di
lezione. Aumentano gli iscritti al tempo pieno delle Rodari. Il sindacato. I
genitori, sostiene la Cgil, non vogliono mandare i propri figli in prima
elementare dove c'è il maestro unico. «Le mamme e i papà - continua Carloni -
vogliono più insegnanti. In genere hanno scelto di mandare i bambini a scuola, nelle
classi a 30 ore e a tempo pieno, per concedere maggiori possibilità di
apprendimento. Sanno che, con il taglio delle ore e degli insegnanti, l'offerta
formativa sarà più scadente. I primi dati che abbiamo in mano confermano
l'orientamento nazionale. In alcune scuole la richiesta del tempo pieno hanno
superato le disponibilità effettive. Molte mamme inoltre hanno allegato alla
domanda d'iscrizione alla prima classe quella aggiuntiva per le compresenze,
vale a dire ore di lezione con docenti raddoppiati. E' in queste ore infatti
che i bambini che rimangono indietro possono essere divisi in gruppi e seguiti
da un'insegnate per i recuperi. Le scuole. Nelle 44 domande d'iscrizione
presentate alle elementari De Amicis entro il 28 febbraio scorso, termine ultimo
per iscrivere i bambini, una sola è stata la richiesta per le 27 ore. «La
maggior parte delle famiglie - dice Maurizio Fanelli, dirigente scolastico
dell'istituto comprensivo Mario Natalucci - ha optato per le 30 ore settimanali
e solo alcune per le 24, ma attendiamo le domande che potrebbero arrivare anche
per posta nei prossimi giorni». Chi farà le 30 ore settimanali avrà più di
un'insegnante visto che ogni docente dovrà coprire un massimo di 22 ore
lavorative. L'istituto comprensivo Quartieri Nuovi ha registrato 33 iscritti in
prima alle Falcone, con due classi a tempo normale e 69 alle Rodari di Brecce
Bianche con 3 classi a tempo pieno. «Nessuno ha chiesto le 24 ore settimanali -
dice il dirigente scolastico Patrizio Piaggesi - ed è in aumento la richiesta
del tempo pieno da parte delle famiglie che prima avevano optato per il tempo
prolungato perché costa meno la retta per la mensa».
( da "Tirreno,
Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 22 - Spettacolo Gaber sui banchi
di scuola Parte un progetto con lezioni tenute da studiosi ed artisti
L'iniziativa è del ministro Gelmini: «Un personaggio che ha
insegnato a pensare al di là degli schemi e delle ideologie» MILANO. Giorgio
Gaber entra nelle scuole italiane. A invitarlo è lo stesso Ministero
dell'Istruzione, Università e Ricerca, in occasione del settantesimo
anniversario della sua nascita."Progetto Gaber", promosso
insieme alla Fondazione a lui dedicata, vuole incoraggiare i giovani a
confrontarsi con un artista straordinario. Un artista che, con la sua opera, ha
lasciato alla cultura del nostro Paese un patrimonio di inestimabile valore in
grado di offrire agli studenti italiani importanti spunti di riflessione quanto
mai attuali. "Progetto Gaber" prevede come prima iniziativa il
concorso"Giorgio Gaber, parole per pensare", rivolto alle scuole
secondarie superiori statali e paritarie. L'iniziativa proporrà agli studenti
12 brani dell'opera gaberiana, selezionati dalla Fondazione, con i quali gli
studenti stessi potranno confrontarsi, rielaborandone il contenuto attraverso
varie forme espressive (testo, audio, video, grafica ecc.). Lo scopo è quello
di stimolare i giovani a confrontarsi con l'opera del Teatro Canzone di Giorgio
Gaber e Sandro Luporini."La figura di Gaber e la sua opera possono
insegnare moltissimo ai nostri ragazzi - spiega Mariastella Gelmini,
Ministro dell'Istruzione - per questo motivo abbiamo accolto con interesse
l'invito della Fondazione Gaber per portare a conoscenza degli studenti, che
mai hanno avuto la fortuna di vederlo a teatro dal vivo, il lavoro di un
artista che tramite il suo sforzo intellettuale ha insegnato a pensare, al di
là degli schemi e delle ideologie". Affinchè lo studio di Gaber mantenga
la vivacità intellettuale che caratterizza i suoi testi, il progetto prevede
anche lezioni nelle scuole tenute da studiosi ed artisti in grado di arrivare
al cuore dei giovani. Il primo appuntamento si è svolto oggi al Teatro
dell'Arte di Milano dove oltre 450 studenti degli istituti secondari superiori
della provincia hanno partecipato ad un incontro con il Signor G.: un percorso
nella sua opera, tenuto secondo le modalità della Lezione spettacolo da Andrea
Pedrinelli con la partecipazione di Gioele Dix, che ha proposto una sintesi del
suo recital sul repertorio gaberiano, in tournee dall'estate prossima. Quello
al Teatro dell'Arte sarà il lancio di un progetto pluriennale di iniziative nel
quadro di un protocollo d'intesa triennale sottoscritto dal Ministero
dell'Istruzione, Università e Ricerca e la Fondazione Gaber."Raccontare
Gaber alle giovani generazioni - dichiara il presidente Paolo Dal Bon - rientra
nelle nostre priorità istituzionali, tutte rivolte alla divulgazione della
figura e dell'opera di Giorgio Gaber". Tutto inizia l'estate scorsa,
quando in occasione dell'annuale Festival Gaber a Viareggio, Enzo Iacchetti
lancia un invito al ministro Gelmini:"Gaber
bisognerebbe insegnarlo a scuola". La provocazione innesca immediatamente
un acceso dibattito sulla stampa nazionale. La risposta del ministro è quanto
mai tempestiva:"Mi piacerebbe pensare a dei progetti per far conoscere la
sua grandezza agli studenti". A spiegare la portata di questa importante
iniziativa è Dalia Gaber: "Sogno che i miei figli possano studiare l'opera
di mio padre nei loro libri di scuola. Sogno che possa entrare a far parte
della storia della cultura di questo Paese".
( da "Messaggero,
Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Martedì 03 Marzo 2009 Chiudi MILANO - Per il 70 anni dalla
nascita di Giorgio Gaber, l'indimenticabile cantautore scomparso nel 2003, il ministero dell'Istruzione Università e Ricerca, insieme alla
Fondazione Gaber, ha promosso una serie di iniziative, tra cui un concorso, per
le scuole. «Gaber può essere una fonte di insegnamento per i giovani - ha detto
il ministro Gelmini - è stato un grande esempio di libertà ma anche di rigore».
( da "Tirreno,
Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
L'INTERVISTA Bocciato il
"pasticcio Gelmini" ROMA. Mimmo Pantaleo, segretario generale
della Flc-Cgil, non ha dubbi: «I dati sulle iscrizioni alle elementari sono una
bocciatura sonora dellle politiche della Gelmini soprattutto per la scuola primaria». Con le 24 ore
è stato quindi bocciato il maestro unico? «Sì, le famiglie hanno scelto il tempo pieno (la richiesta è
aumentata di quasi 9 punti) e il tempo prolungato non solo per esigenze di
orari ma perchè i tempi non sono disgiunti dal modello didattico». Cosa ha
cambiato nella pratica la «riforma» Gelmini? «La Gelmini per ragioni solo finanziarie e senza un'idea di
riforma, si è mossa nella ridefinizione degli orari eliminando le compresenze e
il modulo dei tre insegnanti su due classi». Questo cosa comporta? «Un modello
di scuola che funziona ha bisogno di tempi prolungati, di pluralità di
apprendimento per un percorso formativo all'altezza dei tempi. Il maestro unico
corrisponde invece a un'idea nozionistica della scuola, come era una volta, una
scuola burocratica dove viene abbassato il livello formativo, dove c'è il
maestro tuttologo come c'era 20 anni fa». Ora cosa accadrà? «Dopo una campagna
ideologica sul maestro unico, il governo aveva dichiarato che si sarebbe
regolato in base alle richieste delle famiglie. Ora le famiglie hanno detto che
vogliono il vecchio modulo di 3 insegnanti su due classi con le 30 ore e il
tempo pieno di 40 ore, ma intanto gli organici sono già stati tagliati e non so
come faranno a uscire da questo pasticcio. Abbiamo calcolato che saranno 300
mila le famiglie costrette a cambiare orario. Questo perchè il calcolo degli
organici è stato fatto sulle 27 ore». Come vi muoverete? «A questo punto
sfidiamo il governo a tenere fede agli impegni presi e il 18 scioperiamo per
dire no alle migliaia di tagli che si riversano soprattutto sui precari (vale a
dire sulle supplenze annuali), no al peggioramento del livello formativo, no a
un'idea di scuola finalizzata solo ai tagli». (m.v.)
( da "Sole
24 Ore, Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: COMMENTI E INCHIESTE data:
2009-03-03 - pag: 12 autore: Voucher di cultura Si discute molto su come
cambiare il sistema dei finanziamenti pubblici alla cultura: privilegiando
alcuni settori rispetto ad altri, coinvolgendo maggiormente privati ed enti
locali, e via dicendo. Di una cosa non si parla: della possibilità di
trasferirei sussidi dalle istituzioni ai consumatori (nella forma di
"buoni", voucher non diversi da quelli proposti da Friedman per
scuola e università). Sarebbero cosìi cittadini,e non l'apparato statale,a
scegliere liberamente chi finanziare. Il sistema è stato sperimentato a New
York (per i teatri off-Broadway) e in Canada. I programmi hanno dato risultati
positivi ma, stranamente, le sperimentazioni non hanno avuto seguito. Sarebbe
forse il caso di recuperare quell'esperienza,adattandola al caso italiano.
Filippo Cavazzoni Istituto Bruno Leoni L a proposta del voucher per la cultura
è stata rilanciata da un esperto di economia dell'arte, lo svizzero Bruno
Frey.Effettivamente, avrebbe il merito di salvaguardare i principio del
finanziamento pubblico a favore della cultura, ma sposterebbe sul consumatore
finale la selezione dei soggetti meritevoli. Si obietta che questo strumento
finirebbe col premiare solo gli spettacoli più graditi al largo pubblico e
quindi, magari, di minor interesse culturale. Non mi pare un'obiezione
insormontabile. Piuttosto,occorrerebbe superare le vere ragioni dell'ostilità:
questa nasce dal fatto che, molto spesso, chi fa spettacolo preferisce darsi da
fare con ministri, assessori e rispettive burocrazie per lucrare i contributi,
anziché farsi giudicare dal pubblico. • Università, quali tagli Sul Sole 24 Ore
del 26 febbraio, nell'articolo «Atenei, possibili 250 milioni di tagli», si
riferiscono i datidi un'indagine conoscitiva svolta dal senatore Giuseppe
Valditara per conto della Commissione università del Senato. Tra le cifre
additate negativamente figura quella, davvero sorprendente, di 36 corsi di
laurea che, "attivi" all'Università di Trieste, sarebbero "senza
studenti". Una cifra palesemente abnorme, se solo si considera che
equivarrebbe a oltre un terzo dell'intera offerta formativa dell'Università di
Trieste, che annovera nel suo complesso una novantina di corsi di laurea, per
svariate migliaia di studenti. E infatti, a una verifica svolta alla fonte, è
risultato che i 36 corsi in parola non sono "senza studenti", bensì
"senza matricole", ossia senza studenti "di primo anno". In
altri termini, si tratta di quei corsi di laurea che, per effetto delle recenti
riforme ministeriali (1999 e 2004) sono stati aboliti, ma che rimangono attivi
"ad esaurimento", per tutti quegli studenti che vi si fossero
precedentemente iscritti. Nessuno spreco di risorse pubbliche, dunque, ma solo
l'adempimento di regole nazionali che obbligano le università a tenere attivo
ogni corso di laurea che, sebbene abolito, abbia ancora studenti iscrittisi nel
vigore dell'ordinamento didattico del tempo. Resterebbe da interrogarsi su
quali strategie ci si debba attendere dall'attuale governo nazionale
dell'università,quando si legge - come riferito dal cronista - che il dossier Valditara passerà al ministro Gelmini, quale utile vademecum per elaborare parola del senatore - «un
serio progetto di risanamento» del sistema universitario italiano. Francesco
Peroni Rettore dell'Università di Trieste Banche privilegiate Le banche
italiane da sempre operano con margini di gran lunga superiori a quelli che
riescono a spuntare i concorrenti europei, non certamente grazie a
capacità particolari di chi le amministra, ma unicamente grazie a
condizioni-capestro che vengono imposte alla clientela. Le banche italiane
hanno da sempre contato su un mercato protetto che le ha poste in una
condizione di mercato del tutto differente rispetto ai mercati del credito
europei. Guido Naguzzi e-mail
( da "Nuova
Ferrara, La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pochi «cattivi ragazzi» in aula Sul
cinque in condotta i professori non infieriscono LE PAGELLE A Ferrara scarso
«effetto Gelmini» E ci sono già i primi
( da "Nuova
Ferrara, La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
«Il cinque è esagerato, nessuno studente è così criminale»
Ma tra i ragazzi i pareri sono divisi: «Va benissimo a chi se lo merita
davvero» Il cinque in condotta fa media. La novità introdotta dal Ministro dell'Istruzione Gelmini, per "punire" i ragazzi recidivi, è per alcuni
studenti un provvedimento esagerato. «Penso - commenta Ilaria del Liceo
classico - che sia esagerato dare il cinque in condotta perchè
nessuno studente è così "criminale". Basta un sei o un sette per dare
un segnale di rigidità». Secondo la compagna Martina si andava bene
anche prima «perchè non è un voto basso a segnare i
ragazzi, quanto più i provvedimenti di sospensione». «Anche l'otto in condotta era sufficiente, - le fa eco Giulia - bastava solo essere
più intransigenti e severi con gli studenti che non si comportavano bene». Per
Ilaria con il
( da "Sole
24 Ore, Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2009-03-03 -
pag: 30 autore: Istruzione. Il ministro Gelmini presenta oggi in un convegno i contenuti del regolamento di
riforma Istituti tecnici vicini al lavoro Centralità a laboratori e stage - Si
passa da
( da "Corriere
della Sera" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera - MILANO - sezione: PRIMA PAGINA -
data: 2009-03-03 num: - pag: 1 categoria: REDAZIONALE In
classe La Gelmini: riusciremo a garantirlo. «E' un'esigenza per Milano» Scuola,
boom di richieste per il tempo pieno Scuola, è boom di richieste per il tempo
pieno. «Nessun problema: sarà garantito per tutti» promette il ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che ieri è stata in visita
a Milano. Il ministro ha aggiunto: «Abbiamo aumentato le risorse in
maniera tale da non farci cogliere impreparati ». Proiezioni sulle scelte delle
famiglie, la Cisl: «In 15 istituti le 40 ore sono state scelte da quasi tutti».
Negli istituti cittadini, presidi e insegnanti confermano i dati e le richieste
da parte di mamma e papà. I genitori: «Abbiamo bisogno del tempo pieno». Ma la
Cisl: «A questo punto, vogliamo due insegnati per classe». D'accordo la Cgil. A
PAGINA 5 Argentieri
( da "Corriere
della Sera" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano
- data: 2009-03-03 num: - pag: 4 categoria: REDAZIONALE Verso il voto Undici
posti: tre al Carroccio. Ma i lumbard chiedono più visibilità Candidature, lite
Pdl-Lega Ora vertice Berlusconi-Bossi Podestà a Milano. A Forza Italia anche la
Provincia di Brescia Il Carroccio non gradisce la ripartizione delle
candidature. E minaccia di correre da solo in alcune realtà Da una parte ci si
avvicina, dall'altra ci si allontana. Vertice del centrodestra a Palazzo Marino
per le prossime amministrative. FI e An sembrano aver trovato una quadra, tanto
da presentare una «proposta unitaria e condivisa» alla Lega: 8 delle 11
candidature andranno al Popolo della Libertà, 3 alla Lega. Che però abbandona
il vertice con un'ora e mezzo di anticipo. «Faceva caldo» è stata la battuta
laconica del ministro Roberto Calderoli. Il Carroccio non avrebbe assolutamente
gradito la ripartizione delle candidature. Tanto da «minacciare» di correre da
solo in alcune realtà che vedono già la Lega su percentuali molto alte. La
decisione finale è stata rimandata a un vertice (probabilmente domani a Roma)
tra Silvio Berlusconi e Umberto Bossi. Lo scoglio sul cammino del Pdl si
chiamava provincia di Brescia. Che a cascata bloccava le altre candidature, a
partire da quella di Guido Podestà, sfidante in pectore del presidente uscente
della Provincia, Filippo Penati. Uno scontro tra FI e An. Il
ministro Mariastella Gelmini puntava tutto su Giuseppe Romele, Ignazio La Russa su Viviana
Beccalossi. Sono volate parole grosse e la situazione sembrava insanabile,
tanto che ieri mattina si era prospettata una terza soluzione. Niente Romele,
niente Beccalossi, ma la candidatura di Stefano Saglia, parlamentare di An,
gradito anche a FI. Situazione che si è rovesciata nel pomeriggio. La Gelmini ha partecipato al vertice e alla fine si è trovato
l'accordo su Romele. Ma Brescia non rientrava solo nei piani di FI e An. C'è anche
la Lega, che secondo le indiscrezioni porterebbe a casa la provincia di
Bergamo, quella di Sondrio e una a scelta tra provincia di Cremona e Lodi.
Quella restante sarebbe tenuta in caldo per l'Udc se dovesse correre con il
centrodestra. Insufficiente per il Carroccio che intende allargare il discorso
delle candidature anche al Piemonte e al Veneto. Per FI e An il resto delle
candidature. Agli azzurri, oltre alla provincia di Milano con Podestà e la
provincia di Brescia, Pavia città e Cremona città. Anche se su quest'ultima c'è
ancora un punto di domanda. Ad An Monza e Brianza, la provincia di Lecco e
Bergamo città. Ma la parola finale spetterà a Berlusconi e Bossi. Le strategie
Da sinistra: Penati e Podestà. Sopra: La Russa e Gelmini
Maurizio Giannattasio
( da "Corriere
della Sera" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano
- data: 2009-03-03 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE Le proiezioni La Cisl:
in 15 istituti scelte le 40 ore da quasi tutte le famiglie Scuola, boom di richieste per il tempo pieno «Sarà garantito per tutti»
Il ministro Gelmini: abbiamo aumentato le risorse I presidi dovranno comunicare le
scelte delle famiglie al ministero per farsi assegnare l'organico Non
ventiquattro, non ventisette. E neppure trenta. Ma quaranta. «Le famiglie
milanesi preferiscono le 40 ore. E quindi il tempo pieno». Lo dicono i
genitori. Lo confermano i presidi, lo sottolineano le proiezioni. Quelle del
ministero. Perché se a livello nazionale «il 56 per cento ha richiesto le 30
ore», in città viene preferito, invece, «un modello già sperimentato». è la
Milano delle mamme lavoratrici, «che sentono di più l'esigenza di orari
elastici», spiegano i sindacati. Ma nel mondo scolastico c'è chi teme il peggio
(«senza l'organico, non possiamo dare garanzie»). Immediata però la risposta
del ministro Mariastella Gelmini: «Le risorse per il
tempo pieno ci sono. Anzi sono state aumentate». A iscrizioni chiuse è tempo di
bilanci. I dirigenti scolastici devono comunicare a Roma le scelte delle
famiglie per farsi assegnare il numero di insegnanti. E su questo punto i
timori sono tanti. Anche perché Milano, dati alla mano, conferma il tempo
pieno. Nelle proiezioni di viale Trastevere, in 15 istituti monitorati sulle
prime classi «sono 1.496 le richieste per il tempo pieno. Tredici alunni hanno
scelto le 24 ore, uno solo 27 e un altro 30». Numeri che secondo Rita Frigerio
della Cisl, non lasciano spazio a dubbi. Da qui la richiesta: «Vogliamo due
insegnanti per classe, solo così si garantisce la qualità». Dello stesso avviso
è Attilio Paparazzo, Cgil, che prevede «grandi problemi per le amministrazioni
locali». Già perché «saranno loro a dover supplire alle mancanze del ministero
». E auspica quindi «un'alleanza per essere un unico punto di riferimento per
le famiglie». Ma la Gelmini, ieri a Milano, sottolinea
che «non ci saranno problemi. Sarà possibile rispettare la scelta delle
famiglie ». Non solo le risorse sono state confermate, «ma aumentate grazie a
un migliore impiego delle stesse». E a proposito di scuola, il ministro
interviene anche sul bullismo sostenendo che serve «ripristinare una comunità
educativa, un rapporto di reciproca stima e collaborazione tra la famiglia e la
scuola». Un rapporto che comincia già alle elementari. Il preside dell'istituto
comprensivo Giacosa Francesco Cappelli, ad esempio, incontra ogni genitore che
vuole iscrivere il figlio nella sua scuola. Così si ha «il polso della
situazione». E con certezza si può dire che «tutti hanno scelto il tempo
pieno». Dita incrociate per gli organici che «sono una necessità reale». Stessa
situazione per Aldo Acquati, dirigente del Calvino e a capo dell'Associazione
presidi. Anche per lui nelle classi prime «hanno deciso tutti per le 40 ore».
Insomma Milano conferma le scelte, perché «il tempo pieno è un'esigenza per
tutti». In aula Nelle scuole cittadine aumentano le richieste per il tempo
pieno. I genitori: è una risorsa Benedetta Argentieri
( da "Sole
24 Ore, Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI PROFESSIONISTI
data: 2009-03-03 - pag: 33 autore: Riforme in cantiere. I professionisti
tecnici sono al lavoro per mettere a punto il progetto Geometri-periti, prove
di fusione Le categorie vogliono unire gli Albi e le gestioni previdenziali
Valentina Maglione ROMA Accelera la marcia dei tecnici verso la riforma. Che
non solo farà confluire i geometri, i periti industriali e i periti agrari in
un unico Albo, ma porterà anche alla "fusione" delle casse e dei
sistemi previdenziali. Le linee guida del riordino saranno definite da una
proposta di legge delega che i rappresentanti delle categorie ( riuniti nel
Cogepapi, il coordinamento di geometri, periti agrari e periti industriali)
stanno mettendo a punto lavorando a ritmi serrati. L'obiettivo? Presentarla nel
giro di un mese al ministro della Giustizia, Angelino Alfano. Così, dopo la
proposta di legge per l'autoriforma degli avvocati (approvata venerdì scorso),
si prepara a conquistare un altro tassello il progetto di riforma per blocchi
omogenei, voluto dallo stesso ministro Alfano. E i tecnici si avviano lungo la
strada – già tracciata dai commercialisti e dai ragionieri –
dell'unificazione.Con una differenza sostanziale: il testo allo studio, in
questo caso, prevede anche l'unificazione delle tre Casse previdenziali. «Un
accordo di massima è stato raggiunto – dice il presidente del Consiglio
nazionale dei geometri, Fausto Savoldi –, ora si tratta di definire i dettagli:
l'obiettivo è fondere i tre enti in un unico organismo e individuare un sistema
misto che garantisca un tasso di sostituzione del 50% rispetto alla
retribuzione media ».L'approdo alla "cassa unica" potrebbe essere
anticipato da una fase transitoria con tre gestioni separate: «ma dovrà
trattarsi di un periodo breve, al massimo due o tre anni», precisa Savoldi.
Poii diversi sistemi previdenziali (retributivo dei geometri, contributivo –
con pensioni bassissime – dei periti agrari e dei periti industriali) saranno
"fusi" in un sistema misto: «un contributivo corretto in funzione
degli anni – spiega Savoldi –, che terrà conto dei diritti acquisiti e premierà
chi esercita la professione a lungo ». In pratica, chi accumulerà almeno 35
anni di contributi avrà i benefici del sistema retributivo; mentre con un
periodo di contribuzione inferiore si scivolerà nel contributivo. Non solo
previdenza. «Il riordino – spiega il presidente del Collegio nazionale dei
periti agrari, Andrea Bottaro – parte dall'esigenza di dare un futuro alle tre
professioni: messe a rischio dal sistema delle lauree triennali e
specialistiche, ma da salvaguardare perché sono parte della storia del Paese».
Così, l'autoriforma dei tecnici si occupa dell'accesso. Oggi sono diverse le
strade che portano agli Albi: accanto al diploma di istituto tecnico,
accompagnato dal tirocinio, anche la laurea triennale e i percorsi di
istruzione e formazione tecnica superiore (Ifts) consentono di sostenere
l'esame di Stato. A breve a queste vie dovrebbero affiancarsi i diplomi di
tecnico superiore: per ottenerli sarà necessario frequentare gli Istituti
tecnici superiori (Its), accessibili con il diploma di secondaria superiore. Il
nuovo Albo unico punta così a diventare la "casa comune" di tutti i
laureati triennali di formazione tecnica. Tutte questioni su cui «il dialogo è
stato avviato», assicura Bottaro. E che dovrebbero essere discusse nel convegno
di oggi pomeriggio al Cnel, dedicato alle professioni tecniche: interverranno,
tra l'altro, i ministri dell'Istruzione,Mariastella Gelmini, del Lavoro, Maurizio Sacconi, e il presidente del Consiglio
nazionale dei periti industriali, Giuseppe Jogna (si veda anche il servizio a
pagina 30). PUNTO CONTROVERSO Ancora in discussione l'ipotesi di convogliare
tutti i laureati triennali nel nuovo Ordine multidisciplinare l'articolo
prosegue in altra pagina
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
BREVI pag. 19 Gelmini: «Il maestro unico c'è» Tempo pieno, in bilico 300mila famiglie
SCUOLA IL MINISTRO GARANTISCE ANCHE SULL'ORARIO: «I FONDI SONO AUMENTATI» ROMA
Accuse e difese sul tempo pieno. Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini non ci sta a definire una sorta di referendum sulla riforma la
scelta dei genitori per la primaria. Iscrivere un piccolo non significa
votare per il referendum sul maestro unico, precisa, tantopiù che il maestro
unico «c'è, indipendentemente dal quadro orario scelto: esiste nelle 24, 27 e
30 ore. Il modello del maestro unico di riferimento si conferma
indipendentemente dalla scelta delle famiglie che sembra abbiano privilegiato
le 30 ore». Laddove non sarà mai unico il maestro, sempre affiancato dai
docenti di lingua, educazione fisica e altri, esisterà comunque un docente di
riferimento, il responsabile, in qualche modo, della classe. Un insegnante,
anche nelle 40 ore, sarà prevalente rispetto al collega o ai colleghi. A
proposito delle scelte delle famiglie che hanno optato prevalentemente per il
tempo prolungato dei piccoli, Tuttoscuola ha pronosticato un'espansione tale da
portare a quota 700mila iscritti, pari al 28% del totale. Ma, secondo il
periodico specialistico, 300mila famiglie che hanno fatto questa scelta
potrebbero non essere accontentate. Per Tuttoscuola la percentuale delle classi
che sarà costituito con il tempo pieno sarà pari al 27% del totale, limite di conferma
del livello attuale. La proiezione è stata fatta sulla base dei dati dell'anno
scolastico in corso. Il conteggio, però, non è piaciuto a Viale Trastevere e il
ministro Gelmini ha tenuto a precisare che «i fondi
per il tempo pieno non solo ci sono, ma sono addirittura aumentati». Nessuna
bugia, dunque, da parte del responsabile del ministero e del premier Berlusconi
come affermato ieri dal Pd. Le promesse, fanno sapere, saranno mantenute.
L'idea è quella di accontentare tutte le richieste rispetto agli orari
prolungati attraverso l'eliminazione delle compresenze dei docenti. Il diverso
impiego degli insegnanti, sostiene Viale Trastevere, consentirà di rispondere
positivamente alle richieste avanzate. Inoltre, lo stesso dicastero fa sapere
che le domande non sono in numero «devastante» e pertanto potranno trovare
soddisfazione. In questo senso la Gelmini ha lasciato
capire che si userà un criterio di grande elasticità per venire incontro alle
famiglie, anche grazie all'aumento dei fondi stanziati dal governo per questo
capitolo di spesa. Rassicurazioni che non bastano ai sindacati degli insegnanti
e soprattutto all'opposizione che, con l'ex ministro Fioroni, ieri ha attaccato
molto duramente la politica del governo. «Non servono false verità ha detto il predecessore
della Gelmini i genitori si aspettano le 30 ore con la
mensa e la compresenza e si aspettano il tempo pieno come tempo scuola e non
come doposcuola». Compresenza non ci sarà. Per il resto viale Trastevere
garantisce. Silvia Mastrantonio Image: 20090303/foto/6005.jpg
( da "Nazione,
La (Siena)" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA SIENA pag. 8 Al rettore Focardi il premio «Civitas
Aretii» RICONOSCIMENTO di ANTONELLA LEONCINI SIT-IN dei precari Cgil della
scuola senese, degli insegnanti e del personale Ata, ieri mattina davanti alla
Prefettura. Oggetto della loro protesta la riforma Gelmini e le ricadute sulla scuola. Quaranta lavoratori, tutti
arrabbiati e molti con la tessera del sindacato in tasca, si sono presentati in
piazza Duomo (nella foto). Non erano soli e solidale con le loro richieste è
arrivata una delegazione degli studenti della rete delle medie. «Abbiamo
manifestato al prefetto fa sapere Gabriele Marini segretario provinciale Slc
Cgil Siena le nostre preoccupazioni e presentato il documento sottoscritto
dall'assemblea al liceo Piccolomini». Un documento articolato in più punti. I
lavoratori Cgil scuola sono preoccupati per «le norme che hanno decretato il
taglio della spesa per la scuola pubblica. Il grande timore è che queste
restrizioni ricadano sul personale con tagli all'occupazione». PARLA con i
numeri Marini: teme che nel futuro abbastanza prossimo nella scuola senese non
possano più lavorare trecento persone delle varie categorie. E continua a
puntare il dito sulla riforma preoccupato che l'intervento «comprometta i
principi sanciti dalla Costituzione del diritto allo studio, istruzione e
formazione». «Il prefetto ha detto l'esponente sindacale ha condiviso i nostri
timori e, pur riconoscendo i condizionamenti e limiti economici imposti
dall'attuale crisi, ha convenuto che la scuola è un capitolo essenziale della
società, e tanto maggiormente in periodi di difficoltà: la ripresa passa anche
dalla valorizzazione di alcuni principi sui quali poter costruire un nuovo
futuro». POI MARINI spiega le cause dei trecento tagli, che potranno essere
provocati dalla caduta della contemporaneità di più maestri nelle primarie,
dalla riduzione del 17 per cento del personale Ata. E, ancora, dalla riduzione
delll'orario settimanale della scuola e dall'aumento degli alunni in ogni
classe. Prossimo appuntamento in piazza della Cgil scuola per lo sciopero
nazionale del 18 marzo.
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
CULTURA & SOCIETA' pag. 28 Entra in classe il Signor
G. Lezioni di libertà nelle scuole con dodici canzoni di Giorgio Gaber di MARCO
MANGIAROTTI MILANO SI PUÒ. Lo aveva scritto con Sandro Luporini, coautore dei
suoi testi, molto prima di Obama. E Giorgio Gaber porta finalmente nelle scuole
il pensiero libero, la capacità di leggere il mondo contemporaneo al di là
degli schieramenti e delle ideologie, con grande anticipo sui tempi, del suo
teatro canzone. Il protocollo d'intesa è stato firmato ieri
a Palazzo Marino dal ministro Mariastella Gelmini e Dalia
Gaberscik, la figlia, per la Fondazione Gaber. La moglie Ombretta Colli, Sergio
Escobar, direttore del Piccolo Teatro, e Giovanni Terzi, l'assessore e amico da
sempre coinvolto, davano il senso del progetto pilota che in tre anni dalla
Lombardia raggiungerà il resto dell'Italia. Enzino Iachetti ha ricordato
che tutto cominciò al Festival del teatro canzone di Viareggio con una sua
battuta: «Invece dei grembiulini portiamo Gaber nelle scuole». Mariastella
legge, sorride, telefona e l'idea diventa realtà. Un concorso per i ragazzi
delle scuole secondarie superiori, «Giorgio Gaber, parole per pensare». Dodici
canzoni, dodici temi da sviluppare e rielabolare con scritti, audio,
cortometraggi, clip, animazione, grafica. Incontri che partono dalle Lezioni
Spettacolo della Fondazione (Andrea Pedrinelli e Gioele Dix erano al Teatro
dell'Arte pieno di studenti). Dalla collaborazione con il Piccolo di Escobar.
SETTANT'ANNI soltanto avrebbe avuto oggi Giorgio e la figlia vorrebbe «farlo
conoscere ai giovani che non hanno fatto in tempo a vederlo a teatro. Che i
miei figli possano leggere i testi del nonno nei libri di scuola, che sia
riconosciuto il suo valore culturale». Missione possibile, leggendo le note dei
ragazzi della scuola media che hanno partecipato agli incontri. Il pensiero
istituzionale concorda: «Gaber ribadisce la Gelimini può essere una fonte di
insegnamento per i giovani. E' stato un grande esempio di libertà ma anche di
rigore. Ci insegna a pensare senza pregiudizi e senza ideologie. Penso che
debba essere ospitato in un'ora come quella di Educazione alla cittadinanza e
alla Costituzione. Un primo passo per rilanciare l'educazione musicale».
Escobar apre i teatri pubblici italiani alle Lezioni Spettacolo interpretate da
artisti gaberiani (la seconda parte del protocollo d'intesa). A FINE giugno ci
sarà un Forum Internazionale dei Giovani a Milano su un suo tema canzone: «Se
ci fosse un uomo». Una della bella dozzina con «Far finta di essere sani»
(1973), «L'America» (1976), «Si può» (1976), «I padri miei/i padri tuoi»
(1978), «Gildo» (1980), «Il dilemma» (1980), «C'è un'aria» (1994), «Canzone
dell'appartenenza» (1996), «Il mercato» (1997), «La parola io» (2003), «I
mostri che abbiamo dentro» (2003), «Se ci fosse un uomo» (2003).
( da "Corriere
della Sera" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache -
data: 2009-03-03 num: - pag: 23 categoria: REDAZIONALE Educazione civica E il
ministro porta Gaber a scuola MILANO — Il signor G tra i banchi di scuola. Tra
l'ora di matematica e quella di storia, Giorgio Gaber ( sopra) e il suo
pensiero, la sua opera, la sua arte. Inserito nel programma di studio del corso
di Educazione alla cittadinanza e alla Costituzione. La vecchia ora di
educazione civica, per capirsi. Tutto nasce la scorsa estate al Festival Gaber
di Viareggio. Enzo Iacchetti, nelle vesti di presentatore, lancia la
provocazione: «Invece dei grembiulini, a scuola portiamo Giorgio Gaber». Pochi giorni dopo arriva la risposta del ministro Mariastella Gelmini: «Va bene, parliamone. Facciamo conoscere la sua grandezza agli
studenti». A lavorare al progetto ci si mette poi la Fondazione intitolata al
signor G, promossa da Ombretta Colli, vedova Gaber e attualmente assessore al
Comune di Milano. «Il signor G ha molto da insegnare ai nostri giovani.
Un esempio di libertà e rigore, un libero pensatore anticonformista ma non
trasgressivo», spiega il ministro Gelmini. Tra i
banchi arriveranno così dodici brani, tutti scelti dalla Fondazione,
testimonianza degli ultimi trent'anni di carriera di Gaber. Da «Far finta di
essere sani», dubbi e domande sul senso dell'impegno politico e sociale anni
( da "Corriere
della Sera" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache -
data: 2009-03-03 num: - pag: 23 categoria: REDAZIONALE Scuola Il ministero
ridimensiona l'allarme: faremo il possibile Lite sulle Elementari «A rischio le
scelte di 250 mila famiglie» Tuttoscuola: troppe domande per le 30 ore
L'opposizione: la prova del fallimento del maestro unico. Gelmini:
modello confermato per ogni scelta dei genitori ROMA — Diciannovemila posti in
più nel tempo pieno, ma impossibilità di accontentare 250 mila genitori che
hanno scelto per il proprio bambino l'offerta di 30 ore settimanali. Le due
notizie, una buona l'altra meno, provengono da «Tuttoscuola » e riguardano le
prime elementari che si formeranno a settembre. A settembre, per la prima
volta, il ministero quasi certamente non sarà in grado di garantire l'offerta
di orario da sempre più richiesta alle elementari. In passato il calcolo degli
organici, cioè il numero delle maestre, è stato fatto tenendo conto di un
orario minimo garantito di 30 ore, anche se non sono mancati casi di 27 ore.
Dal prossimo anno le cose cambieranno: il monte ore da garantire alle famiglie,
con il nuovo regolamento appena approvato dal governo, è infatti sceso da
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
MILANO ATTUALITA' pag. 3 Provinciali, il Pdl fa i nomi dei
candidati La Lega prende tempo VERTICE A PALAZZO MARINO di CORRADO DRAGOTTO
MILANO LO SCHEMA otto-tre delineato ieri dagli «allenatori» del Pdl per giocare
la partita delle Amministrative di giugno in modo da rifilare un «cappotto» da
11-0 al Pd ancora non convince la Lega. Roberto Calderoli e Giancarlo
Giorgetti, che rappresentavano il Carroccio nell'ambito del vertice di ieri a
Palazzo Marino con all'ordine del giorno l'esame delle candidature «targate» centrodestra
(in Lombardia si voterà per otto Province e per tre capoluoghi), hanno infatti
salutato la compagnia quando i maggiorenti di Forza Italia (Guido Podestà, Mariastella Gelmini e Giancarlo Abelli) e di An
(Ignazio La Russa e Massimo Corsaro) si sono premurati di prenotare per il Pdl
otto delle 11 caselle da riempire. Solo le rimanenti tre, nel disegno basato da
azzurri e An più sulle debite proporzioni tra i partiti che sulla selezione
definitiva dei nomi, andrebbero quindi assegnate a candidati lumbard. Ma
la Lega, contestando di valere poco più di un terzo del Pdl, s'è arroccata
nelle sue valli. E, secondo copione, ha minacciato la corsa fuori dalla
coalizione. Convinta di poter vincere da sola almeno a Brescia e a Bergamo (le
Provinciali riguardano pure Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza-Brianza e
Sondrio; le Comunali invece Bergamo, Cremona e Pavia) se presentasse propri
candidati. Quanto all'Udc, i segretari provinciali hanno approvato la linea del
regionale Luigi Baruffi improntata alla discesa in campo autonoma. Domani ci
penseranno, però, Silvio Berlusconi e Umberto Bossi a trovare la «quadra» e a
evitare che le divergenze sulla divisione delle candidature emerse in seno al
centrodestra finiscano per regalare ossigeno al Pd. Alla luce dell'imminente
summit tra il Cavaliere e il Senatùr riesce, dunque, difficile classificare
come fumata nera l'esito del conclave di ieri. Perché Forza Italia e An hanno
sciolto il nodo gordiano (Brescia) che aveva impedito di ufficializzare la
candidatura di Podestà per la presidenza di Via Vivaio. Per la conquista della
Leonessa dovrebbe, difatti, giocare il postmissino con consorte leghista doc
Stefano Saglia. In panchina rimangono, per ora, l'azzurro Giuseppe Romele,
appoggiato, con qualche chance dalla Gelmini, e
l'aennina Viviana Beccalossi.
( da "Corriere
della Sera" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Politica -
data: 2009-03-03 num: - pag: 15 categoria: REDAZIONALE I politici e la
classifica dei loro «tifosi» Facebook, Berlusconi batte tutti Nel Pd il
migliore è Soru: quinto MILANO — Silvio Berlusconi senza rivali anche su
Facebook. Soltanto nell'ultimo mese, la pagina dei suoi sostenitori sul social
network più famoso del mondo, si è arricchita di 25 mila fan, portando il capo
del governo a quota 109 mila. Grandi amori, grandi antipatie: c'è anche un
gruppo che scommette sulla possibilità di trovare un miliardo di persone a cui
non piace Berlusconi. Fallisce nello scopo, ma i sostenitori sono 89.995. Il
secondo classificato, Umberto Bossi, dispone di meno della metà dei consensi
del premier: 49.818 tifosi. Per trovare in classifica il primo politico fuori
dall'area di governo, bisogna scendere al quinto posto, presidiato da Renato
Soru con 27. 546 sostenitori, un paio di migliaia in più che non Veltroni
(25.400). Al terzo posto, dopo Bossi, si colloca il ministro «anti fannulloni»
Renato Brunetta (41.402) seguito, con 35.060 fan, da
Mariastella Gelmini, ministro all'Istruzione che sul web ha puntato molto. Il
presidente della Camera, Gianfranco Fini, può contare su 24.969 supporters,
mentre Antonio Di Pietro, ottavo posto, su 18.390. A seguire c'è il ministro
alla Difesa Ignazio la Russa, 17.200 fans, mentre Luca Zaia sottrae il
decimo posto a Giulio Tremonti con 14.780 tifosi. E il neo segretario Pd Dario
Franceschini? La pagina è troppo recente, i fan sono soltanto 313. Il
monitoraggio di Facebook è stato svolto da Clandestinoweb, il sito del
sondaggista Luigi Crespi.
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
LETTERE E COMMENTI pag. 15 I genitori dovrebbero
riflettere con attenzione sulla proposta del ministro Gelmini che dà la
p... I genitori dovrebbero riflettere con attenzione sulla proposta del
ministro Gelmini che dà la possibilità di iscrivere il figlio in una classe con
un solo insegnante e soltanto al mattino. Perché il bambino non è in grado di
lavorare così tante ore nella giornata: se lo si obbliga diventa stressato
eprenderà a noia la scuola e lo studio con le conseguenze deleterie che
si manifesteranno pian piano con la crescita. Maria Pia Pellegrinelli
( da "Corriere
della Sera" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Focus Vuota -
data: 2009-03-03 num: - pag: 12 categoria: REDAZIONALE I numeri Nell'anno
scolastico 2007-2008 gli studenti non italiani erano 574 mila. Quest'anno,
secondo una stima, sono 650 mila La bocciatura L'Accademia si è fatta portavoce
di altre cinque istituzioni che hanno il compito di custodire la nostra lingua
Classi per stranieri, no della Crusca «Per imparare l'italiano meglio stare in
aula con gli altri» Il consiglio: formare i docenti. Ora la decisione del
ministro C onfusa. Generica e per lo più impraticabile. In altre parole,
inadeguata. L'imprevista bocciatura è dell'Accademia della Crusca, che critica
la proposta di formare classi differenziate (le classi di inserimento o classi
ponte) per far apprendere l'italiano agli stranieri, presentata dal leghista
Roberto Cota e approvata dalla maggioranza lo scorso ottobre. Non serve:
funzionerà certo a tranquillizzare genitori italiani e docenti alle prese con
problemi di integrazione, ma dal punto di vista scientifico e
dell'apprendimento dell'italiano per studiare è del tutto inutile. Sul
periodico dell'Accademia, la «Crusca per voi», si possono leggere due saggi
argomentati sul tema. E, come se non bastasse, la rivista si fa portavoce delle
impietose osservazioni delle altre istituzioni custodi della nostra lingua: la
Società italiana di Glottologia, la Società di linguistica italiana,
l'Associazione italiana di linguistica applicata, il Gruppo di intervento e
studio nel campo dell'educazione linguistica e l'Associazione per la storia
della Lingua italiana, che della proposta Cota scrivono: «La mozione risulta
non chiara nelle premesse, poco perspicua nel metodo e inefficace nella
soluzione». E ancora: «Il metodo proposto per affrontare il problema è
piuttosto incongruente rispetto all'obiettivo di favorire la promozione
dell'acquisizione dell'italiano ai fini,almeno dichiarati, di una armonica
integrazione». Replica Cota: «Rispetto la Crusca, ma loro rispettino il
problema vissuto da migliaia di famiglie nelle periferie delle grandi città. Temo che vedano più il tarlo del razzismo che altro, ma io spero
che al più presto il ministro Gelmini possa varare un
provvedimento dettagliato sulle classi ponte, la mozione indica soltanto la
linea politica, non le soluzioni tecniche migliori». Per ora il ministro sta
studiando la pratica, e i presidi sono in attesa di lumi per le iscrizioni.
I dati innanzitutto. Nello scorso anno scolastico, 2007-2008, secondo le
rilevazioni del ministero dell'Istruzione, su dieci milioni di alunni, 574.000
erano stranieri, cioè con «cittadinanza non italiana»: in percentuale il 6,4,
il 7 per cento dall'asilo alle medie e il 4 per cento nelle superiori. Non una
cifra spaventosa, in termini assoluti. Ma dieci volte di più degli studenti
stranieri inseriti a scuola appena dieci anni prima, nel 1997. Tanto da creare,
come riconoscono anche gli studiosi della Crusca, «una situazione di disagio».
Di questo mezzo milione tuttavia, i non-italiofoni, quelli cioè che non parlano
l'italiano, entrati per la prima volta nel sistema scolastico italiano, e che
avrebbero bisogno di corsi e sostegni non sono più di 50 mila: «Circa il 70 per
cento dei bambini stranieri che frequentano la scuola dell'infanzia e la metà
di quelli che sono alle elementari — si legge nell'articolo di Silvia Morgana,
ordinaria di linguistica italiana alla Statale di Milano — sono nati in Italia,
mentre un'altra parte consistente è in Italia da anni e ha già frequentato
altri gradi di scuola e quindi è sostanzialmente in grado di comunicare in
italiano, anche se con diversi livelli di competenza linguistica». Dov'è dunque
il problema secondo la Crusca? Non è l'italiano di base, quello che si
insegnerebbe prima dell'inserimento nelle scuole normali, da verificare con gli
ormai famosi test entro dicembre il vero problema: l'apprendimento di queste
conoscenze da parte degli stranieri è di solito rapido e «richiede da pochi
mesi, all'anno e mezzo dall'inserimento nella scuola "normale"», a
contatto con gli studenti italiani. Il problema che può insorgere e creare
difficoltà di apprendimento è «la lingua per lo studio», cioè quelle competenze
specialistiche che servono per comunicare le proprie conoscenze più avanzate:
«Queste risultano spesso ben più difficili da padroneggiare completamente anche
per gli studenti italiani e la lingua per lo studio può richiedere fino a
cinque anni per essere utilizzata nel modo più efficace», spiega ancora
Morgana. Se le classi di inserimento o differenziali o ponte non servono,
allora che fare, per situazioni in cui in una classe ci sono tre quarti di
studenti stranieri e gli italiani sono in fuga? Di idee e sperimentazioni, ne
sono nate tante in questi ultimi anni. La Crusca suggerisce di puntare sui
docenti, preparandoli per la formazione dell'insegnamento dell'italiano come
seconda lingua, disponendo una formazione specifica per i docenti che lavorano
nei Cpt, e più in generale creando una «vera e propria cultura della
valutazione» non solo delle competenze linguistiche, formando gli insegnanti ad
una revisione dei curriculum in chiave interculturale. A provare le classi di
inserimento è da qualche mese la Catalogna, in Spagna, in due città vicino a
Barcellona, Vic e Reus. Ma il modello, proposto tra mille polemiche, ha una
durata di tempo molto limitata: da uno a sei mesi, soltanto per i nuovi
entrati. In questo primo periodo di tempo
( da "Mattino
di Padova, Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 1 - Prima Pagina Cento sindaci per il tempo lungo, la Gelmini scappa ABANO TERME. Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha snobbato i sindaci veneti che intendevano incontrarla per
difendere il «tempo lungo» nella scuola. Ovvio che il Movimento, che raccoglie
sindaci di destra come di sinistra, ormai oltre cento, non abbia gradito
l'assenza. I sindaci hanno fatto i conti: in Veneto, con 300 docenti,
possono risolvere il problema del tempo lungo per 25.000 bambini; e si augurano
di riuscire a spuntarla nonostante i tagli alla scuola. BACCARIN E GARZOTTO A
PAGINA 3
( da "Mattino
di Padova, Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Via libera anche alla costruzione di un parcheggio privato
in via delle Piazze Parco Milcovich, deciso l'ampliamento ma all'interno
sorgeranno 18 alloggi Un consiglio comunale dominato dall'urbanistica, quello
di ieri sera. L'assessore Luigi Mariani è stato protagonista assoluto con la
presentazione di ben 12 delibere. A portare in scena una protesta allegra e
condivisa sono stati invece i ragazzi down dell'associazione «Dadi». Insieme ai
genitori hanno sollecitato l'attenzione di palazzo Moroni sul progetto «House
& work», che sperimenta la loro autonomia a 360 gradi: «I ragazzi vanno da
soli su autobus e mezzi pubblici, si cucinano i pasti e fanno anche esperienze
di stage lavorativi. Molti di loro lavorano come camerieri o baristi - racconta
Patrizia Tolot - E il costo medio annuale per questo progetto è la metà di
quello di un utente dei Ceod. Invece i tagli annullano l'identità dei ragazzi
down». La delegazione è stata poi ricevuta dal vicesindaco Claudio Sinigaglia e
dai capigruppo. Tra i progetti urbanistici approvati anche quello che prevede
l'ampliamento del parco Milcovich all'Arcella e che però vedrà la costruzione
di 9 lotti residenziali, per un totale di 13 mila metri cubi su un'area di
quasi 50 mila metri quadri. In pratica ci saranno 18 nuovi appartamenti,
modello villette bifamiliari. L'intervento porterà in zona un centinaio di
nuovi abitanti. Il tutto rientra anche nel progetto del cavalcavia della Fiera,
che unirà via Avanzo con l'area di via Goldoni, dietro la Fiera, scavalcando i
binari della linea ferroviaria. Via libera anche a un parcheggio privato in via
delle Piazze, in pieno centro storico. Una struttura multilivello, riservata ai
residenti, riempirà lo storico vuoto, proprio di fronte all'ex sinagoga, dovuto
alla caduta di una bomba durante la seconda guerra mondiale. In apertura è
stato eletto il rappresentante del Comune nel consiglio d'amministrazione del
convitto per sordi Magarotto: si tratta di Sergio Simionato. Durante le interrogazioni il forzista Alberto Salmaso ha
attaccato l'assessore alla scuola Piron sulla vicenda del «tempo lungo»: «Ha
trasformato una vicenda bipartisan in uno scontro politico. Nessuno vuole
distruggere la riforma Gelmini, ma solo tutelare una specificità veneta». (c.mal.)
( da "Giornale.it,
Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
n. 53 del 2009-03-03 pagina 0 "Adesso per favore
nelle scuole studiate Gaber" di Paolo Giordano Il
ministro Gelmini presenta il nuovo progetto: "I suoi testi insegnano a
diventare dei cittadini". La proposta è stata lanciata al Festival di
Viareggio del 2008: "Educa a pensare senza pregiudizi" In fondo è
naturale. Ora la lezione di Giorgio Gaber entra nelle scuole secondarie e
diventa oggetto di studio. Lo fa con quella naturalezza creativa che
sarebbe piaciuta anche a lui, libero pensatore preso da orrore per ogni
classificazione e ogni impedimento stilistico. Il progetto è semplice: sono
stati istituiti un concorso per gli studenti e una serie di lezioni tenute da
studiosi e artisti (la prima, affollatissima, ieri al Teatro dell?Arte con
Gioele Dix e Andrea Pedrinelli). «Giorgio Gaber insegna a pensare al di là
degli schemi» ha detto ieri il ministro dell?Istruzione Mariastella Gelmini, presentando l?iniziativa a Palazzo Marino insieme
con l?assessore Giovanni Terzi, Ombretta Colli con la figlia di Gaber, Dalia
Gaberscik, ed Enzo Iacchetti. Un giorno importante e non solo perché così si
celebrano i settant?anni dell?artista italiano più libero del Dopoguerra. In
realtà il «Progetto Gaber» è un segnale decisivo che il ministro Gelmini manda al mondo della scuola: più attenzione allo
spirito della nostra cultura e alle basi recenti su cui si fonda (e che spesso
sono state trascurate). «Molti si chiedono il perché di questa decisione - ha
detto - e la risposta è molto semplice: nessuno ci aveva mai pensato prima». Ed
è vero: sempre più persi nella guerra ad arruolare questo o quell?artista, i
ministri precedenti (specialmente quelli di sinistra, che con la musica e
l?arte vantano maggior confidenza) si erano dimenticati di valorizzare uno dei
pochi davvero senza tessere e autenticamente creativo anche a costo di pestare
i piedi a tutti. Intanto spieghiamolo, questo «Progetto Gaber». La Fondazione a
lui dedicata ha individuato dodici brani (in ordine di pubblicazione: Far finta
di essere sani, L?America, Si può, I padri miei/ I padri tuoi, Gildo, Il
dilemma, C?è un?aria, Canzone dell?appartenenza, Il mercato, La parola Io, I
mostri che abbiamo dentro, Se ci fosse un uomo). Su questi testi gli studenti
potranno confrontarsi in varie forme espressive (testo, audio, video, grafica e
via dicendo) elaborando con la propria sensibilità quello che il Teatro Canzone
di Gaber ha insegnato in tanti anni di musica ed esibizioni in tutta Italia.
Chi intende partecipare al concorso può inviare la scheda di iscrizione a
progettogaber@giorgiogaber.it entro il 30 aprile. Gli elaborati potranno poi essere
inviati entro il 30 giugno alla Fondazione Giorgio Gaber in piazza Aspromonte
( da "Metronews"
del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Scuola, a rischio il tempo pieno uscito su Metro il
03/03/2009 Lascia il tuo commento! A iscrizioni chiuse è ancora bufera sulla
“riforma” delle elementari e si rincorrono rassicurazioni e allarmi. Come ha
reso noto lo stesso ministero dell?Istruzione, il 90% delle famiglie ha scelto
le 30 ore settimanali (cioè il tempo pieno): una richiesta che, secondo i
sindacati e la rivista specializzata Tuttoscuola, difficilmente potrà essere
soddisfatta. «Nulla di più falso - ha detto la Gelmini a Milano alla Fondazione Don Gnocchi - le risorse sul tempo
pieno non solo non sono state tagliate, anzi sono aumentate. Non credo ci siano
problemi a rispettare la scelta delle famiglie». Secondo Tuttoscuola, invece,
dal momento che gli organici (lasciando da parte il tempo pieno per il quale la
Gelmini ha più volte assicurato il mantenimento degli attuali livelli)
sono stati “tarati” sul modello delle 27 ore settimanali, su quasi 294 mila
famiglie che hanno richiesto le 30 ore potranno essere accontentate solo meno
di 16 mila. Cosa diranno le altre 278 mila famiglie che dovranno sottostare a
un orario diverso? A conti fatti due terzi delle prime classi (67%)
risulterebbero con le 27 ore settimanali, benché solo il 7%, secondo il
ministero, abbia scelto quel modello. Considerando che gli iscritti al primo
anno della primaria sono 500 mila, sarebbero circa 300 mila le famiglie alle
quali potrebbe non essere accordato il tempo lungo. Discriminante resta il
numero di insegnanti a disposizione. Il ministro Gelmini
potrebbe decidere di rivedere i criteri per la determinazione degli organici,
ma il governo dovrebbe rivedere i tagli previsti al comparto istruzione. (S.D.,
foto Omnimilano)
( da "Stampaweb,
La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
ROMA La domanda di «tempo pieno» da parte delle famiglie
«sarà assolutamente soddisfatta». Lo ha assicurato, intervenendo
telefonicamente a Mattino 5, il ministro dell?Istruzione,
Maria Stella Gelmini. «Con un migliore impiego delle risorse - ha detto - siamo
riusciti non solo a mantenere il tempo pieno, ma ad aumentarlo. Non prevedo
problemi, ho parlato con alcuni direttori scolastici regionali e le notizie
sono tranquillizzanti». Il ministro Gelmini è
quindi tornata a difendere la scelta del maestro unico. «L?introduzione del
maestro unico prescinde - ha ribadito il ministro - dal quadro orario. Quale
che sia l?orario scolastico scelto - ha aggiunto - ci sarà un maestro unico di
riferimento». Ha quindi invitato a non trarre conclusioni affrettate: «Attuiamo
la riforma e dopo vedremo l?esito dell?introduzione del maestro unico». E sullo
studio delle lingue straniere: «Consapevoli che la conoscenza delle lingue
assume una valenza sempre maggiore, con la riforma della scuola secondaria vogliamo
aumentare il numero di ore di lezione sia dell?inglese sia della seconda lingua
e abbiamo pensato che nell?ultimo anno, l?anno della maturità, sia possibile
anche l?insegnamento di una materia, può essere la storia piuttosto che la
matematica, in lingua straniera». Anche nella scuola media, la volontà del
governo è «offrire un insegnamento maggiore e anche una migliore formazione
degli insegnanti, oltre che dei ragazzi. Aumenteranno - ha sottolineato Gelmini- le ore di lingua straniera nella scuola secondaria
di primo grado e nella scuola superiore». In merito ai dati sugli scritini del
primo quadrimentre, il ministro ha notato che «l?aspetto più singolare è che
aumentano le insufficienze più sulle lingue straniere che sulla matematica,
sempre stata ritenuta la ?bestia nera». In merito ai
( da "Arena.it,
L'" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Scuole, futuro a rischio Il sindaco scrive a Roma SELVA DI
PROGNO. Preoccupazione per le elementari e le medie del capoluogo
che si trovano sotto i
( da "Tempo,
Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
stampa Gelmini: "Saranno
accolte tutte le richieste" Tempo pieno con il maestro unico Il tempo
pieno alle elementari piace sempre di più alle famiglie italiane e nell'anno
scolastico 2009-2010 potrebbe avere un'ulteriore impennata e toccare, dalla
prima alla quinta, quota 700 mila iscritti. è il pronostico del mensile
«Tuttoscuola» che sottolinea come le classi a tempo pieno potrebbero passare
dalle 34.317 attuali a 35.000 (+2%). E gli alunni accolti in classi a tempo
pieno salire a 16 mila in più rispetto a quest'anno. Per le prime classi però,
avverte Tuttoscuola, c'è il rischio che 300 mila famiglie che hanno scelto il
tempo medio (30 ore) o lungo (40 ore) potrebbero non essere accontentate.
Infatti, di quel 90% di italiani che gradiscono un tempo medio lungo di 30-40 ore
settimanali ne risulterebbe soddisfatto un terzo perchè secondo il Ministero
dell'Istruzione l'anno prossimo potrebbe essere costituito solo il 27% di
classi a 40 ore e il 3% a 30 ore (totale complessivo del 30%) mentre il 60% si
dovrebbe accontentare dell'orario breve di 27 ore. Intanto non si placa la
polemica sul presunto flop del maestro unico, la novità più eclatante della
cosiddetta riforma Gelmini in vigore
dal prossimo anno. «Secondo quanto risulta dalle iscrizioni, solo il 3% delle
famiglie hanno scelto il maestro unico: è la prova eclatante che il ministro Gelmini ha sbagliato» ha dichiarato il coordinatore nazionale della
Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio, che chiede al ministro pure «di fare un
passo indietro sui tagli che stanno per colpire la scuola». Botta e
risposta dal Ministro Mariastella Gelmini: «Nulla di
più falso. Il maestro unico esiste indipendentemente dal quadro orario scelto.
Esiste nelle 24, 27 e 30 ore». La Gelmini ha voluto
tranquillizzare pure quel 90% delle famiglie che ha chiesto le 30 ore
settimanali o il tempo pieno per le prime classi. «Le risorse sul tempo pieno
non solo non sono state tagliate, anzi grazie a un migliore impiego le risorse
sono aumentate» ha spiegato il ministro «Non credo ci siano problemi a rispettare
la scelta delle famiglie del tempo pieno». Nessun ripensamento sull'abolizione
del «modulo», ovvero la presenza di più insegnanti nella stessa classe. «Credo
non abbia portato a buoni risultati».
( da "Giornale.it,
Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Il giorno dell'investitura bulgara di Dario Franceschini
alla guida del Pd, dopo la ritirata pre-elettorale di Veltroni, sul sito avevo
titolato "Un ex Dc alla guida degli ex Pci", oggi, sul
"Giornale" Vittorio Macioce scrive un interessante articolo sulla
svolta cattocomunista degli esponenti del nuovo Pd. E l'articolo mi fa tornare
alla mente la Balena bianca che non c'è più, alla diaspora degli ex Dc ma
soprattutto a quei cattolici democratici (i Dc di sinistra) che dopo aver
affossato la Democrazia cristiana (ricordate Martinazzoli e la Bindi? la
nascita del Ppi, partito puro e duro post tangentopoli?) si sono aggrappati come
alla zattera della Medusa al Partito democratico del fu Veltroni. Fanno pensare
alla trasformazione della specie: dalla Balena binaca alla Balena rossa. In
fondo i cattocomunisti (come spesso vengono definiti) sognano proprio questo,
sotto sotto ritengono di avere una idea della politica e della cultura politica
del dialogo (soprattutto con gli ex Pci), superiore a quella degli alleati e
tale comunque da poterli alla fine, condizionare e "guidare"
all'approdo verso una sorta di catto-socialdemocrazia, in un partito e con un
programma che possa includere pezzi della sinistra ora divenuta
extraparlamentare, depotenziati e sconfitti, in cerca anche loro di un'approdo
sicuro. Balena rossa che potrebbe, con l'inclusione dell'Udc, tornare a
navigare più sicura nell'oceano della Seconda Repubblica affiancata dal
neo-collateralismo della Cgil (peccato alla guida della Cisl non ci sia più
Pezzotta.). Pensiero in libertà, il mio, anche perché gli ex Pci-Pds-Ds a
cominciare da Massimo D'Alema non saranno certo disposti a farsi ingoiare come
Giona. Balena rossa la trionferà, dunque? Voi cosa ne dite? Scritto in Varie
Commenti ( 2 ) » (3 votes, average: 3.67 out of 5) Loading ... Il Blog di
Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un
amico 24Feb 09 Il "vizietto" di Dario Anche Dario Franceschini ha
fatto il suo giuramento, come quelli di Pontida, però a Ferrara, la sua città.
E ha subito innalzato gli emblemi del suo pantheon: la Costituzione e
l'antifascismo. Poi ha indicato il nemico, quello di sempre: Silvio Berlusconi,
sempre e solo lui. "Vizietto" che non muore mai, a sinistra come fra
i cattolici democratici. Niente di nuovo, si dirà, il vice di Veltroni eletto
con una maggioranza bulgara all'improvvisato congresso del Pd a Roma (ho fatto
avere un pò di voti a Parisi, altrimenti sai che figura.", avrebbe detto)
da perfetto democristiano di scuola zaccagninana rinnova nella continuità anti
berlusconiana. A Ferrara sembrava uno Scalfaro giovane, ma di
"giovane" Dario ha poco: anche lui è un democristiano di lungo corso
che ha sempre masticato pane e politica nella dc di sinistra. E si fa grande
all'ombra del salvifico nemico Silvio. Antonio Polito, direttore del
"Riformista" sostiene infatti che "è fermo agli anni Settanta".
Già, è questo il "vizietto" di Dario che lo porta a parlare più alla
nomenklatura che alla gente anche perché deve rimettere insieme i cocci del Pd,
o meglio le sue anime divise quasi su tutto: ex Ds ed ex Margherita, ulivisti
delusi, binettiani teodem e radicali, veltroniani in cerca di rivincite,
dalemiani sempre più aggressivi con Rutelli perso alla ricerca della
"terza via". Dialettica interna si dice, su temi come la bioetica o
la sicurezza, ad esempio. Impresa difficile a ridosso di elezioni europee ed
amministrative. Poi c'è la questione delle alleanze: la sirena dellUdc da un
lato, il rapporto con Di Pietro (l'unico ad aver gradito davvero l'elezione di
Franceschini). Quello che il Time ha definito (chissà perché poi?)
"l'Obama italiano", quel Matteo Renzi presidente della Provincia di
Firenze, volto nuovo della Margherita, che ha sbancato alle primarie del Pd a
Firenze, è stato impietoso e l'ha definito "vicedisastro". Riuscirà
dunque il "vicedisastro" a risollevare le sorti del "superdisastro"
chiamato Pd? E basterà il collante ormai vecchio ed elettoralmente perdente
dell'antiberlusconismo di maniera? I primi sondaggi dicono di no. Staremo a
vedere se davvero sarà l'ex dc a tracciare la rotta del Titanic piddino.
Intanto D'Alema si è detto pronto a collaborare ("organizziamo il partito,
torniamo a parlare alla gente, occupiamoci dei problemi reali del Paese,
lavoriamo alle riforme condivise.") e anche Cofferati si è fatto avanti.
"Se Dario mi chiama") soccorso rosso anti veltroniano in movimento e
sicuramente non disinteressato, pensando al dopo elezioni. Quando si faranno i
giochi veri. Difficile che gli ex ds vogliano davvero morire democristiani.
Facile pensare che se Dario non si libererà del "vizietto" farà poca
strada. E intanto non resta che tentare di rispolverare l'Unione e magari il
sepolcro imbiancato del silente Prodi. COSA NE PENSATE? Ma D'Alema cosa sta
tramando? di Peppino Caldarola Non basterà il "ragazzo alibi" a
fermare la scissione nel Pd/di Paolo Guzzanti Povero Pd non gli resta che
Pecoraro Scanio/di Massimo de' Manzoni Scritto in Varie Commenti ( 82 ) » (22
votes, average: 3.77 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009
Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 17Feb 09
Walter, un perdente perfetto Come via crucis è proprio dolorosa: elezioni
regionali in Friuli, Sicilia e Abruzzo, comune di Roma, le elezioni politiche,
regionali in Sardegna. A mettere il fila le sconfitte infilate una dopo l'altra
da Walter Veltroni vengono i brividi (politici ma anche umani). Nessuno era
riuscito a ottenerne così tante in così poco tempo. Sembra la sceneggiatura di
un film: il perdente perfetto al comando del Pd. O di quel che resta di un
partito e di sogno politico rimasto tale, ovviamente al di là delle intenzioni
(e dei meriti che pure ha) di Walter. Che si dimette, lascia la carica di
segretario davanti direttivo del partito che l'ha messo sotto processo e che
era pronto a tenerlo in sella ma commissariandolo. Lascia nel momento peggiore:
caduta di consenso, scarso appeal, fuga dei militanti ed elezioni europee e
amministrative alle porte. Il Pd è allo sbando mentre Di Pietro insiste:
l'unica vera opposizione sono io. Epilogo dell'ennesima tragedia della sinistra
italiana e delle sue divisioni senza fine. D'Alema (che ha lanciato Bersani
nella corsa alla segreteria) ha intuito da tempo quale sarebbe stato (e quale
dirompente portata avrebbe avuto) il capolavoro di Silvio Berlusconi in
Sardegna. Replica del blitz in Molise ma nobilitata da un avversario
indubbiamente di spessore come l'ex governatore e editore dell'Unità, Renato
Soru. D'Alema da tempo predica ai quattro venti che il Veltroni-pensiero è
inadeguato, che nel Pd non c'è "amalgama" che il centro-sinistra
dovrebbe esssere un centro-sinistra-sinistra (con l'inclusione organica di
pezzi di ex rifondaroli e quant'altri disposti ad allearsi organicamente con il
Pd dopo la diaspora causata dallo tsunami delle politiche). D'Alema sapeva che
Silvio avrebbe tirato dritto, che l'azzardo delle dimissioni di Soru avrebbe portato
a una diaspora sarda nella sinistra. E ha avvertito a lungo inascoltato che
l'Italia dei Valori giustizialisti di Di Pietro avrebbe pescato a strascico
nell'elettorato piddino. Tra lui e Walter si è consumato un scontro duro, a
volte sotterraneo a volte alla luce del sole, scandito da armistizi di
facciata. Una vera guerra di logoramento (da premier toccò a Massimo subirla
quando su lasciato solo a battersi in una campagna elettorale persa
malamente.). L'ultimo episodio il duetto tra D'Alema e Bertinotti, con
"baffino" che dice: "Non siamo autosufficienti.". Sardegna
ultimo passaggio per Veltroni, dunque. Caporetto del segretario ma anche del
Pd. Ricordate la campagna elettorale? Ugo Cappellacci è stato marchiato a fuoco
dagli avversari (suoi ma soprattutto di Berlusconi, il
"colonialista"). "Ugo chi?. "Signor nessuno.",
"Spalla perfetta.", hanno cercato di far passare Cappellacci
addiritura come un non sardo, lui che è anche amministratore pubblico a
Cagliari. Messaggio da veicolare, questo, non tanto in Sardegna quanto nel
Continente per far vedere che Berlusconi appoggiava un "governatore
fantoccio". I sardi ovviamente non hanno abboccato. E Soru, con stile, ha
ammesso che quel voto va rispettato perché è il voto dei sardi ed è soprattutto
un voto democratico. Parole che mi sono piaciute, queste di Renato Soru: aveva
un suo progetto, ha provato ad attuarlo e sono stati proprio i suoi alleati a
metterlo in difficoltà. L'ennesima guerra nella sinistra che mangia i propri
figli. L'effetto Soru combinato all'effetto Margherita, che ha visto trionfare
alle primarie del Pd di Firenze Matteo Renzi (34 anni) opposto soprattutto a
Lapo Pistelli, indicato proprio dal segretario del Pd, è stato fatale a
Veltroni che sembrava deciso a resistere magari anticipando il congresso per
blindare la sua poltrona e quella del gruppo dirigente, arroccato nell'ultima
ridotta prima delle elezioni europee. E forse la mossa delle dimissioni
potrebbe essere utile a forzare la mano per convocare il congresso anticipato
per fare la conta di amici e nemici. Così Walter, un perdente lasciato solo al
comando dai suoi avversari interni, si è smarcato lasciando in mano ad altri il
cerino acceso. E per il Pd è un salto nel buio. Ha fatto bene Veltroni a
dimettersi? Il progetto del Pd riformista potrà andare avanti lo stesso? Chi è
secondo voi l'uomo più adatto a guidare il Pd dopo Veltroni? Enrico Letta ad
esempio, dice sì all'Udc: sarà Casini il nuovo Prodi del Pd in versione
ulivista rivista e corretta? Dite la vostra Leggi: Lettera aperta di Paolo
Guzzanti a Walter Scritto in Varie Commenti ( 229 ) » (56 votes, average: 3.64
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RSS Commenti Invia questo post a un amico 09Feb 09 Passante di Mestre, yes we
can. L'inaugurazione del Passante di Mestre, una grande opera inserita da
Silvio Berlusconi fra le priorità delle infrastrutture necessarie a rilanciare
l'Italia è una realtà:
( da "Avvenire"
del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
CHIESA 03-03-
( da "Avvenire"
del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA 03-03-2009 dopo la diffusione dei primi dati Nelle
iscrizioni alle elementari prevalgono le opzioni per le 30 ore e il tempo
pieno. Pd e sindacati: riforma bocciata. Gelmini:
menzogne PUBBLICA ISTRUZIONE Negli scrutini di metà anno, il 72% degli studenti
ha almeno una insufficienza in pagella Il dato risulta
in crescita rispetto allo scorso anno In oltre 34mila hanno preso «5» in condotta Valanga di insufficienze, è allarme Sono in aumento
in tutti gli istituti. Sul maestro unico nuovo scontro DA MILANO ENRICO LENZI
L' aumento delle insufficienze? «Gli insegnanti hanno usato un metodo di
valutazione più rigoroso». La pioggia di 5 nel voto di
condotta? «Non vuole essere un modo per punire, ma per
educare e trasformare ». Il prevalere delle 30 e 40 ore nelle scelte dei
genitori per il primo anno della scuola elementare? «Nessuna bocciatura del
maestro unico, anche perché questo modello esiste anche per le 30 ore».
All'indomani della diffusione dei dati sull'esito degli scrutini di metà anno e
delle prime indicazioni sulle scelte dei tempi scuola alle elementari, il
ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini
decide di replicare colpo su colpo alle numerose critiche che quei numeri,
diffusi dal suo stesso ministero nella giornata di domenica, hanno sollevato.
Ma la polemica non si attenua, con l'opposizione che parla di «bocciatura della
riforma Gelmini » e il fronte sindacale che chiede
«una revisione della politica dei tagli». Le insufficienze alle superiori.
Settantadue studenti su cento hanno almeno una materia insufficiente, con un
aumento di quasi due punti percentuali. La situazione peggiore si registra nei
professionali (80%), seguiti dai tecnici (78,1%) e dai licei artistici (77,2%).
Sotto alla media si collocano gli ex magistrali (70,9%), gli scientifici
(64,5%), i classici (60,1%) e i linguistici (59,9%). Tranne quest'ultimi, tutti
i vari indirizzi di studio registrano un peggioramento complessivo. E se al
Nord ci si ferma al 70,1%, nel Centro e al Sud si supera il 74% di
insufficienti. «Il passaggio ai voti commenta il ministro ha determinato una
maggior severità, come è giusto che sia. Ma questo non vuole dire che i ragazzi
siano meno preparati. Semplicemente gli insegnanti hanno usato un metodo di
valutazione più rigoroso ». Il
( da "Avvenire"
del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA 03-03-
( da "Basilicanet.it"
del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
PROVINCIA MT, MARZANO (PD) SU DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO
03/03/2009 12.56.53 [Basilicata] â??Che la scellerata riforma scolastica voluta
dal ministro Gelmini avrebbe pesantemente condizionato
il sistema scolastico regionale, noi del Pd lo avevamo temuto fin
dallâ??inizio. E il dibattito apertosi tra i rappresentanti istituzionali di
ogni livello e nel mondo della scuola attesta che i nostri timori erano
fondati". Lo ha dichiarato la consigliera alla Provincia di Matera,
Nunziata Marzano. "Il pellegrinaggio di amministratori e autorità
scolastiche, che ancora in queste ore affollano gli uffici regionali della
commissione e dellâ??assessorato, dimostra che si è¨ aperta una guerra tra
poveri che crearà solo diagi pesanti per le nostre comunità .
Occorre grande ragionevolezza e senso di responsabilità nel chiudere un
piano di dimensionamento, facendo - ha proseguito la consigliera - in modo che
a pagare in termini di disservizi non siano sempre le aree più¹ deboli
già pesantemente segnate da un atavico ritardo di sviluppo sociale,
economico e culturale. Lâ??impostazione della proposta della giunta provinciale
di Matera, emendata in fase di approvazione in consiglio â?? ha sottolineato
Marzano - risponde a questa esigenza ed è¨ il frutto di un meticoloso lavoro
svolto dallâ??assessore Pasquina Bona, di consultazione, concertazione e
coinvolgimento con i vari soggetti interessati. Per non vanificare tale lavoro,
nellâ??individuare le sedi, il Consiglio regionale â?? ha concluso la
consigliera del Pd - deve tener conto delle aree deboli e svantaggiate, dei
comuni che hanno la maggiore popolazione scolastica e, non meno rilevante,
lâ??ubicazione del Comune prescelto, che deve essere baricentrica rispetto
allâ??intero Comprensorio. Solo così¬ si riuscirà a scongiurare tutti
quei tentativi che rispondono probabilmente a logiche campanilistiche, ma non a
criteri obiettivi di riorganizzazioneâ?. bas 02
( da "Panorama.it"
del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
- Italia - http://blog.panorama.it/italia - Ai genitori la
scuola piace "lunga": il 90% dei nuovi iscritti al "tempo
pieno" Posted By redazione On 2/3/2009 @ 19:30 In Headlines | No Comments
Dopo [1] mesi di polemiche, alla fine le famiglie italiane hanno scelto e a
settembre i bambini della prima elementare si troveranno in gran parte (56%)
nelle classi a 30 ore, con percentuali minori (3%) per le 24 ore, (7%) per le
27 ore, mentre il tempo pieno (le 40 ore con due maestri) è stato scelto dal
34%, in aumento rispetto allo scorso anno. Dati importanti per valutare il
trend, specie in vista delle recenti nuove misure adottate dal governo, che
dovranno scattare proprio a partire dal prossimo settembre. I dati non sono
ancora definitivi ma, a quanto risulta, sei famiglie su dieci di quelle che
hanno iscritto il proprio figlio in prima elementare hanno scelto l'orario di
30 ore. [2] Si tratta dei primi dati rilevati dal ministero dell'Istruzione su
un campione di circa 900 scuole. Per i dati definitivi ci vorranno ancora
alcune settimane. Il 3% delle famiglie ha scelto le 24 ore, il 7% le 27 ore, il
56% le 30 ore e il 34% le
( da "Tempo,
Il" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
stampa RifomaL'assessore regionale Silvia Costa ha fornito
la cifra ancora non divisa per province Scuole, nel Lazio cinquemila a rischio
Elisa Sartarelli Un taglio di cinquemila posti di lavoro nelle scuole sarebbe
previsto per il Lazio. Ieri mattina l'assessore regionale del settore, Silvia
Costa, ha illustrato in sede regionale le intenzioni del ministero
dell'Istruzione agli assessori provinciali alla Scuola del Lazio. Secondo la
Costa la riforma Gelmini porterà questo pesante taglio
di lavoro nella nostra regione, da intendersi divisi in tremilacinquecento
unità per i docenti e millecinquecento posti per il personale Ata. «Il
ministero non ha ancora reso disponibile la dimensione dei tagli nelle singole
province del Lazio – ha spiegato l'assessore provinciale alla Scuola, Gustavo
Marcheggiani – ma il dato complessivo è devastante: a prescindere da soluzioni
individuali (ad esempio pensionamenti e prepensionamenti) cinquemila posti di
lavoro persi nella nostra regione rappresentano un inaccettabile sacrificio».
L'assessore Marcheggiani ha sempre sottolineato la specificità della provincia
di Rieti, in gran parte zona montana, e la conseguente inapplicabilità dei
tagli. Ha inoltre proposto di considerare, in territori come il nostro, i
valori medi provinciali nel rapporto alunni-punti di erogazione del servizio
(edifici scolastici o sedi coordinate). Questo innalzerebbe il numero degli
alunni per plesso scolastico e permetterebbe a molte scuole di restare aperte.
( da "Sicilia,
La" del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Si festeggia il 139º anniversario della nascita dei vigili
urbani La città di Agrigento e le problematiche ad essa legate sono state al
centro di alcuni incontri tenutisi nella Capitale. Portavoce della situazione è
stato il giovane presidente della Consulta studentesca Claudio Calè. Tra i
punti più argomentati la ripresa economica di Lampedusa, che necessita maggiori
attenzioni e investimenti da parte del governo nazionale. La questione è stata
al centro della riunione con la Commissione Antimafia e Legalità del Senato
della Repubblica. «Abbiamo chiesto chiarimenti sulla situazione che gli
abitanti di Lampedusa stanno vivendo - afferma Calè -il rischio è la seria
compromissione della vocazione turistica dell'isola. Il rilancio dell'intero
territorio agrigentino - prosegue - passa attraverso la riqualificazione del
sistema viario e l'applicazione di una fiscalità di vantaggio, offrendo nuove
opportunità per i giovani in termini di sviluppo e occupazione». Di altra
natura l'incontro svoltosi a Montecitorio con la
Commissione Cultura e Istruzione, alla presenza del Ministro dell'istruzione Gelmini. Per l'occasione il responsabile agrigentino ha avanzato
proposte sulla riforma dell'ordinamento scolastico ponendo particolare
attenzione al ruolo degli studenti e ai bisogni delle scuole. DEBORAH ANNOLINO
( da "Mattino,
Il (Benevento)" del 03-03-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino, Il (Nazionale))
Argomenti: Scuola
Il signor G. entra nelle scuole e diventa una materia di
studio e un progetto di concorso, «Giorgio Gaber, parole
per pensare», rivolto agli studenti invitati a rielaborare uno dei brani del
repertorio gaberiano. Lo ha annunciato il ministro Gelmini per celebrare
i settant'anni dell'autore: «Gaber - ha detto - può essere una fonte di
insegnamento per i giovani, è stato un grande esempio di libertà ma anche di
rigore».
( da "Sestopotere.com"
del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Istruzione. Gelmini: Giorgio
Gaber nelle scuole per imparare a pensare fuori dagli schemi (3/3/2009 18:24) |
(Sesto Potere) - Roma - 3 marzo 2009 - "Giorgio Gaber non solo e? un
grande artista ma e? anche un grande pensatore, un pensatore libero e quindi
credo che sia giusto ma anche un?opportunita? per coloro che non hanno mai
avuto la possibilita? di vederlo in teatro di conoscere il suo pensiero. Gaber
insegna a pensare fuori dagli schemi, fuori dai pregiudizi e dalle ideologie.
Credo che abbia saputo fornire una chiave di lettura del nostro tempo quindi il
suo insegnamento a scuola credo sia importante". Cosi? si è espresso il
ministro dell?Istruzione, Mariastella Gelmini,
intervenendo a ?Panorama del giorno? di Maurizio Belpietro, in onda su Canale
5, dove ha spiegato la scelta di dare spazio all"insegnamento? di Gaber
nelle scuole secondarie superiori statali e paritarie, illustrata lunedì a
Milano.
( da "Sestopotere.com"
del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Cgil: 400.000 precari nella P.A. rischiano il posto
(3/3/2009 16:37) | (Sesto Potere) - Roma - 3 marzo 2009 - Sono circa 400.000 i
precari della pubblica amministrazione che potrebbero rischiare il proprio
posto di lavoro a causa del decreto che blocca la stabilizzazione dei
lavoratori flessibili nel comparto, la metà di questi è impegnata nella scuola.
E' quanto emerge dai dati forniti dal responsabile del dipartimento Settori pubblici
della Cgil Nazionale, Michele Gentile, anche sulla base del Conto annuale della
Ragioneria dello Stato. Ai 112.489 occupati a tempo determinato e ai 25.213
lavoratori socialmente utili (dati 2007 della Ragioneria generale dello Stato)
si aggiungono infatti 80.000 contratti di lavoro a progetto (contratti che però
potrebbero riguardare in parte le stesse persona) per un totale di lavoratori,
esclusa la scuola, che supera le 200.000 unità. A queste si aggiungono 130.000
docenti e 75.000 lavoratori non docenti impegnati nella scuola. La cifra di
400.000 non tiene conto di tirocinanti, stagisti e borsisti, figure non censite
che potrebbero raggiungere altre 100.000 unità. “Il governo italiano è l?unico
al mondo che, di fronte ad un crisi che ogni giorno diventa più drammatica,
risponde con il licenziamento dei lavoratori precari nelle Pubbliche
Amministrazioni e nella scuola”, dice Gentile sottolinando come il governo,
alla luce delle notizie diffuse ieri di un decreto legge ad hoc, “si appresti a
licenziare questi lavoratori utilizzando uno strumento, quello del decreto
legge, il cui requisito dovrebbe essere l?urgenza. Una ricetta grave e
fallimentare, come del resto quanto fin qui fatto. Licenziare per legge, come
il Governo era intenzionato a fare fino a ieri con la sua proposta, è
inaccettabile. Farlo per decreto legge è gravissimo”. Ma i licenziamenti, oltre
il danno procurato ai lavoratori, incideranno anche sui servizi fondamentali
offerti ai cittadini, visto che l?80% dei precari lavora presso i servizi degli
enti locali e della sanità. “Chiediamo l?attuazione dei processi di
stabilizzazione come previsti dalle leggi finanziarie precedenti, la
sospensione delle norme che impediscono la prosecuzione del rapporto di lavoro
dopo i tre anni di servizio, come previsto dalla legge di recepimento
dell?accordo sul Welfare”, dice il dirigente sindacale. “Un sistema di
ammortizzatori sociali anche per i precari ?pubblici? che comunque perderanno
il loro lavoro a causa del provvedimento legislativo o del decreto legge, la
riconsiderazione del piano Gelmini sulla scuola. La
mobilitazione dei lavoratori precari di questi giorni - conclude Gentile -
porterà queste richieste all?attenzione del Parlamento e del Governo”.
( da "Sestopotere.com"
del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Scuola, Mura (IdV): "Il Governo ora teme il voto in condotta" (3/3/2009 18:15) | (Sesto Potere) -
Roma - 3 marzo 2009 – Purtroppo per la scuola italiana il governo in materia di
istruzione continua a procedere all?insegna della totale confusione. – Lo
dichiara l?on. Silvana Mura deputata di Idv - Infatti oggi apprendiamo da una
dichiarazione del ministro dell?Istruzione che il ministero emanerà un
regolamento che stabilirà come valutare l?insufficienza in condotta.
Una misura che sorprende dal momento che già il 16 gennaio scorso la Gelmini ha emanato un decreto ministeriale, il numero
( da "Sestopotere.com"
del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Cgil: 400.000 precari nella P.A. rischiano il posto, metà
solo nella scuola (3/3/2009 16:37) | (Sesto Potere) - Roma - 3 marzo 2009 -
Sono circa 400.000 i precari della pubblica amministrazione che potrebbero
rischiare il proprio posto di lavoro a causa del decreto che blocca la
stabilizzazione dei lavoratori flessibili nel comparto, la metà di questi è
impegnata nella scuola. E' quanto emerge dai dati forniti dal responsabile del
dipartimento Settori pubblici della Cgil Nazionale, Michele Gentile, anche
sulla base del Conto annuale della Ragioneria dello Stato. Ai 112.489 occupati
a tempo determinato e ai 25.213 lavoratori socialmente utili (dati 2007 della
Ragioneria generale dello Stato) si aggiungono infatti 80.000 contratti di
lavoro a progetto (contratti che però potrebbero riguardare in parte le stesse
persona) per un totale di lavoratori, esclusa la scuola, che supera le 200.000
unità. A queste si aggiungono 130.000 docenti e 75.000 lavoratori non docenti
impegnati nella scuola. La cifra di 400.000 non tiene conto di tirocinanti,
stagisti e borsisti, figure non censite che potrebbero raggiungere altre
100.000 unità. “Il governo italiano è l?unico al mondo che, di fronte ad un
crisi che ogni giorno diventa più drammatica, risponde con il licenziamento dei
lavoratori precari nelle Pubbliche Amministrazioni e nella scuola”, dice
Gentile sottolinando come il governo, alla luce delle notizie diffuse ieri di
un decreto legge ad hoc, “si appresti a licenziare questi lavoratori utilizzando
uno strumento, quello del decreto legge, il cui requisito dovrebbe essere
l?urgenza. Una ricetta grave e fallimentare, come del resto quanto fin qui
fatto. Licenziare per legge, come il Governo era intenzionato a fare fino a
ieri con la sua proposta, è inaccettabile. Farlo per decreto legge è
gravissimo”. Ma i licenziamenti, oltre il danno procurato ai lavoratori,
incideranno anche sui servizi fondamentali offerti ai cittadini, visto che
l?80% dei precari lavora presso i servizi degli enti locali e della sanità.
“Chiediamo l?attuazione dei processi di stabilizzazione come previsti dalle
leggi finanziarie precedenti, la sospensione delle norme che impediscono la
prosecuzione del rapporto di lavoro dopo i tre anni di servizio, come previsto
dalla legge di recepimento dell?accordo sul Welfare”, dice il dirigente
sindacale. “Un sistema di ammortizzatori sociali anche per i precari ?pubblici?
che comunque perderanno il loro lavoro a causa del provvedimento legislativo o
del decreto legge, la riconsiderazione del piano Gelmini
sulla scuola. La mobilitazione dei lavoratori precari di questi giorni -
conclude Gentile - porterà queste richieste all?attenzione del Parlamento e del
Governo”.
( da "Sestopotere.com"
del 03-03-2009)
Argomenti: Scuola
Pd Modena boccia il maestro unico (3/3/2009 19:30) |
(Sesto Potere) - Modena - 3 marzo 2009 - "Anche a Modena le famiglie hanno
parlato chiaro e hanno bocciato categoricamente la riforma Gelmini,
adesso il governo non faccia orecchie da mercante e riveda i tagli alla
scuola". A chiederlo sono le parlamentari del Pd Manuela Ghizzoni e
Mariangela Bastico che aggiungono, "I dati diffusi oggi da Flc-Cgil
dimostrano che il 73 per cento delle famiglie modenesi privilegia il modulo a
30 ore e soprattutto il tempo pieno a 40 ore – precisano – solo 57 famiglie in
tutta la provincia hanno optato per il maestro unico. Ora, per colpa dei tagli
del Governo, c?è il fortissimo rischio che non venga data risposta positiva
alle richieste di queste famiglie, pertanto non si comprende come il ministro Gelmini possa oggi sostenere che la domanda di tempo pieno e
dell'orario prolungato saranno soddisfatte. Con le sue improvvide dichiarazioni
- concludono le parlamentari del Pd - il ministro sta ingannando le famiglie
italiane e danneggiando la scuola pubblica".