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DOSSIER “SCUOLA”

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toARTICOLI DEL 19-9-2008       #TOP



Report "Scuola"

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Indice delle sezioni

Scuola (80)


Indice degli articoli

Sezione principale: Scuola

Volantinaggio e assemblee pubbliche ( da "Corriere delle Alpi" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: chiama a raccolta tutti gli studenti contro il piano di revisione della scuola del ministro Maria Stella Gelmini. L'assemblea pubblica è prevista per il 26 settembre, ma il posto e l'ora deve essere ancora definito. Il tam tam è partito e a chi pensava che Belluno anche questa volta sarebbe rimasta in silenzio di fronte a quanto sta accadendo al sistema scolastico, si è sbagliato.

Alle elementari cresce anche il tempo pieno ( da "Trentino" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Secondo i dati fornitici dal dirigente Dario Gelmini, complessivamente, gli alunni della scuola primaria dell'Istituto comprensivo di Tione sono 419. Dell'Istituto comprensivo di Tione, fanno parte anche la scuola secondaria (scuola media) di Tione e di Roncone. Gli iscritti alla media di Tione, fa notare il dirigente, sono lievitati tanto da dover aggiungere una nuova sezione.

La famiglia non basta più, per educare serve l'aiuto della scuola ( da "Trentino" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Riguardo alla riforma Gelmini, Crepet ha espresso alcune perplessità: "Sacrosanto il cinque in condotta. Ma un errore è la riduzione degli orari scolastici: anzi, vanno aumentati". Sono infatti molti gli adolescenti che di ritorno per pranzo, con i genitori ancora al lavoro, devono affrontare ore di solitudine;

Il Cavaliere "maestro" a scuola ( da "Cittadino, Il" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: accompagnato nella visita dal ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, e dal capo della protezione civile, Guido Bertolaso, "uno dei migliori servitori dello Stato". "Lavoriamo giorno dopo giorno e si parla meno di quanto si facesse prima - aggiunge Berlusconi riferendosi ad altre emergenze nel Paese -.

Rinasce la scuola dei piccoli angeli ( da "Giornale di Brescia" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini a San Giuliano per inaugurare l'edificio ricostruito dopo la morte di 27 bambini Rinasce la scuola dei "piccoli angeli" Il premier: un piano per la messa in sicurezza di migliaia di edifici scolastici Berlusconi fra gli alunni della scuola "Angeli di San Giuliano" inaugurata ieri SAN GIULIANO (Campobasso) Ai piccoli scolari in grembiule azzurro e rosa della nuova scuola di

La sezione sperimentale dell'asilo clarense ha ottenuto dal Ministero un contributo di 30mila euro Nido di Chiari, premio alla Primavera ( da "Giornale di Brescia" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il Ministero che fa capo a Mariastella Gelmini ha infatti confermato in questi giorni che devolverà al Comune di Chiari un contributo per sostenere questa esperienza. Grande è stata la soddisfazione dell'assessore ai Servizi sociali Annamaria Boifava all'arrivo della notizia: "Si tratta - ha commentato l'assessore - di un riconoscimento di quasi 30mila euro che,

Presentata la rassegna che si inaugura domani alla Biblioteca Treccani/Pinacoteca Pasinetti di Montichiari Oscar Di Prata, opere da collezioni private ( da "Giornale di Brescia" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: assessore al Commercio Massimo Gelmini. Allestita a un anno distanza dall'esposizione nel Piccolo Miglio in cui fu presentata la donazione di 26 opere, da parte della vedova Eros Pesce e dei familiari, alla città di Brescia, la mostra è articolata in sette sezioni tematiche - Nature morte, Ceramiche, Paesaggi, Agadir e lo sfaldamento delle forme,

Berlusconi e Gelmini: un piano per la sicurezza delle scuole ( da "Giornale di Brescia" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: PRIMA VISITA A SAN GIULIANO Berlusconi e Gelmini: un piano per la sicurezza delle scuole Berlusconi a San Giuliano SAN GIULIANO - Silvio Berlusconi con il ministro Gelmini ha inaugurato ieri a San Giuliano di Puglia (Campobasso) la nuova scuola elementare, ricostruita dopo il terremoto del 2002 che fece crollare il vecchio edificio, causando la morte di 27 bambini.

Scuola, incontro Gelmini-sindacati ( da "Tribuna di Treviso, La" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini per un confronto sui temi "caldi" del settore. Al centro della riunione tutte le novità, e le conseguenti ricadute sul personale (dagli orari agli organici) previste nel piano programmatico che i ministri dell'Economia e dell'Istruzione hanno predisposto in base al decreto legge 112, che prevede consistente riduzione di risorse finanziarie per il sistema di istruzione,

Tra commercio e cultura ( da "Giornale di Brescia" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Assessorato al commercio guidato da Massimo Gelmini, che voleva fornire ai commercianti uno spazio per mostrare al pubblico il meglio della loro mercanzia; un modo, insomma, per riconoscere, con una festa in allegria, l'importanza del loro lavoro nell'ambito economico locale. Po l'assessore al Commercio ha deciso di coinvolgere anche la collega Elena Zanola,

Di Lorena Loiacono Non siamo il problema, siamo la soluz ( da "Leggo" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: studentesco contro il decreto del ministro Gelmini ed i tagli in finanziaria - spiega Luca Petrini, studente del liceo scientifico Righi ed esponente della Rete degli studenti medi - informeremo gli studenti con striscioni e volantini sia in via Campania che presso il liceo classico Russell e lanceremo la manifestazione per il prossimo 4 ottobre sotto il ministero in viale Trastevere"

PADOVA - Striscioni dalle finestre, volantinaggi e azioni dimostrative: il nuovo sindacato studentes ( da "Leggo" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il Ministro Gelmini - osserva l'associazione in una nota - propone una scuola seria e formativa ma in realtà porta al disastro la scuola pubblica con tagli devastanti agli organici e alla didattica". Le iniziative degli studenti sono in programma anche in Veneto a Padova (licei scientifici Cornaro, Nievo, Fermi, Curiel,

Da air france a colaninno"mister no" parla spezzino ( da "Secolo XIX, Il" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: piace la scuola Gelmini 19/09/2008 Genova. Le udienze sono state rinviate al 26 settembre e c'è un'ipotesi di mediazione: il tribunale del lavoro di Genova ha deciso di prendere tempo sulla vicenda del ferroviere licenziato perché sorpreso a timbrare il cartellino per conto di altri sette colleghi (tutti licenziati) e di altri quattro ferrovieri per i quali era stata convocata l'

Tutti a ripetizione di matematica ( da "Italia Oggi" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: La novità nel piano dei tagli alla scuola che il ministro Gelmini presenterà oggi ai sindacati Tutti a ripetizione di matematica Corsi intensivi, anche per chi fa tempo pieno e prolungato Corsi intensivi di matematica, tutti i giorni a scuola. La mattina, ma anche il pomeriggio per chi fa il tempo pieno o prolungato.

Sul maestro unicoBagnasco promuoveil ministro Gelmini ( da "Secolo XIX, Il" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: inizio di un anno scolastico particolarmente movimentato dopo gli annunci del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini su maestro unico, tagli alla scuola, voto in condotta e quant'altro, a salire in cattedra è Angelo Bagnasco, presidente dei vescovi italiani. Per sostenere, con parole neutre ma tutt'altro che critiche, tutti i provvedimenti annunciati dal governo.

Professore, meridionale, eroe - francesco merlo ( da "Repubblica, La" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: La polemica Nel Sud, che il ministro Gelmini disprezza, la vera forza della scuola italiana Professore, meridionale, eroe FRANCESCO MERLO "Sai, io non sono più sicuro che non si debbano picchiare i bambini" mi dice il mio ex compagno di banco Pippo Barbagallo, che ora fa il preside in un quartiere a rischio.

Professore, meridionale, eroe - (segue dalla prima pagina) ( da "Repubblica, La" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: e dunque confidiamo che anche la ministra Gelmini è il botto che non sarà, solo un tentativo di botto finale della scuola". E tuttavia, comunque vada a finire questa agitata stagione di riforme, della Gelmini resterà il veleno razzista, ormai entrato in circolo, contro il Sud e contro questi insegnanti meridionali sottosviluppati che, in matematica e in scienza ?

Sit-in in piazza castello dei precari della scuola ( da "Repubblica, La" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: rivoluzione Gelmini". La Cub scuola ha infatti organizzato oggi alle 10 un presidio in piazza Castello, davanti alla prefettura per, si legge in un comunicato, "opporsi a un piano che prevede il taglio, fra docenti e personale amministrativo, tecnico ed ausiliario di oltre 130 mila posti di lavoro, che si sommano ai tagli già effettuati dai precedenti governi"

Bagnasco: "il maestro unico? buona idea" - nadia campini ( da "Repubblica, La" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: presidente Cei apre alla riforma Gelmini: dà risposte alle esigenze di famiglie e studenti "Ho portato il grembiulino, con un fiocco azzurro e non ho sofferto per niente" NADIA CAMPINI Al cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, piace il maestro unico, o meglio, "il maestro prevalente, visto che per lingue e religione ci sono sempre insegnanti a parte"

Giaccaglia betti chiuse anche il prossimo anno bimbi in pullman in via libia - ferrarese a pagina v ( da "Repubblica, La" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Pagina III - Bologna Il ministro Gelmini promette altri 182 insegnanti Giaccaglia Betti chiuse anche il prossimo anno bimbi in pullman in via Libia FERRARESE A PAGINA V SEGUE A PAGINA V.

La gelmini promette "a bologna arriveranno 182 insegnanti in più" ( da "Repubblica, La" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: La Gelmini promette "A Bologna arriveranno 182 insegnanti in più" Dei 144 posti in organico di fatto necessari per garantire il regolare svolgimento del calendario scolastico ne sono arrivati 122. Più 60 insegnanti di sostegno. Si chiude quindi con un saldo di 182 docenti in arrivo "l'emergenza insegnanti" che rischiava di mettere in ginocchio la didattica nelle scuole bolognesi.

Materie e prof, così si decapita l'istruzione Ecco il piano del ministro dell'Istruzione: via 48mila insegnanti già dal prossimo anno ( da "Unita, L'" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ecco come la "cu- ra" Tremonti-Gelmini si abbatte sulla scuola pubblica. Oggi alle 15 il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini illustrerà ai sindacati Flc-Cgil, Cisl e Uil scuola lo schema di piano programmatico. 24 pagine fitte fitte che stravolgono l'attuale "sistema scolastico": dai quadri orari ai piani di studio.

Dopo il terremoto, la Gelmini A rischio la scuola degli angeli ( da "Unita, L'" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: sullo stesso palchetto oltre a Berlusconi e al ministro Marsiastella Gelmini c'è Michele Iorio, presidente di centrodestra della Regione Molise che quei "milioni di euro" li ha spalmati sui progetti piu' effimeri. Il Governatore fa un'ode al cavaliere: "Caro Silvio, San Giuliano ricostruita è un tuo successo, come quelli di tutto il governo".

SAN GIULIANO DI PUGLIA (CAMPOBASSO) - Ai piccoli scolari in grembiule azzurro e rosa della nuova scuola di San Giuliano di Puglia, Silvio Berlusconi porta in dono una copia della C ( da "Adige, L'" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, e dal capo della protezione civile, Guido Bertolaso. "Purtroppo non si può fare tutto subito. Nessuno ha la bacchetta magica". Intanto il premier torna nel paese dove ogni fontana ha 27 cannelle, tante quanti i bambini morti in quel tragico giorno e si offre di contribuire personalmente a terminare il lavoro di restauro della piccola chiesa.

Botta e risposta sull'antimafia al botox ( da "Giornale.it, Il" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ho più fiducia nel tentativo del ministro Gelmini di bloccare le nuove edizioni dei manuali di testo, spesso "aggiornati" con cambiamenti di facciata solo per impedire di ricorrere ai libri usati. Una vera truffa ai danni delle famiglie. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

Studenti stranieri, come integrarli? ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: La 'cura' Gelmini-Tremonti-Bossi non è stata digerita dalla Cgil, che per bocca del segretario provinciale del sindacato scuola, Roberto Bussetti, ha annunciato una serie di iniziative di mobilitazione contro i recenti provvedimenti del Governo. CAPITOLO TAGLI.

Sostegno, pisa perde tredici cattedre ( da "Tirreno, Il" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: personale Ata hanno dnunciato questo stato di crisi dovuto sia ai tagli del decreto Gelmini che a quelli affibbiati dal precedente Governo di centro-sinistra. "Così si uccide la scuola": hanno detto i precari La protesta davanti al provveditorato, è stata organizzata da una nuova realtà organizzativa degli insegnanti e dei tecnici precari che si chiama Assemblea per la Scuola Pubblica.

Riforma scolastica, in provincia an e fi abbandonano l'aula ( da "Tirreno, Il" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ordine del giorno di critica alla riforma Gelmini illustrato in assemblea dall'assessore alla pubblica istruzione, Giovanna Roccella, dopo che lo stesso era stato sottoposto all'esame della Commissione consiliare di competenza. Alla richiesta dell'esponente di An si sono associati il capogruppo di Forza Italia Marcello Paci ed il suo collega Alessandro Gonfiotti.

Russo e sara simeoni testimonial a lignano ( da "Messaggero Veneto, Il" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: istruzione Maria Stella Gelmini e il presidente del Coni, Giovanni Petrucci, sarà il momento - clou dei Giochi sportivi studenteschi 2008. Vedrà sfilare anche otto talenti sportivi del Friuli Venezia Giulia: Luca Piemonte, quarto all'Olimpiade di Pechino nel K4, sarà l'ultimo tedoforo, mentre la campionessa europea dell'Arco club Monfalcone,

Educazione civica sì, ma non quella di silvio ( da "Tirreno, Il" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: DEDICATO ALLA GELMINI Educazione civica sì, ma non quella di Silvio La ministra delle "ministre riscaldate" ha riproposto l'insegnamento dell'educazione civica. Bene. Le ha dato una nuova denominazione. Meglio. Si chiamerà "Cittadinanza e Costituzione". Tutto normale se non scaturisse proprio da questa maggioranza.

Scuola, il ciclo di studi scende a dodici anni ( da "Sole 24 Ore, Il" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Oggi il faccia a faccia fra il ministro Gelmini e i sindacati Scuola, il ciclo di studi scende a dodici anni In vista la riduzione a quattro anni delle superiori Luigi Illiano ROMA è il giorno del faccia a faccia sul futuro della scuola tra il ministro dell'Istruzione,Mariastella Gelmini, e i sindacati.

Una nuova sede per San Giuliano ( da "Sole 24 Ore, Il" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: e il ministro dell'Istruzione,Mariastella Gelmini, hanno inaugurato ieri a San Giuliano di Puglia, (Campobasso), le nuove aule della scuola elementare crollata in dopo il terremoto del 2002. Morirono 27 bambini e una maestra.Il premier ha assicurato l'impegnoa "lavorare per mettere in sicurezza le scuole italiane" ANSA.

Contributi volontari addio. Da quest'anno per i bimbi dei nidi e delle scuole materne di Roma, ( da "Messaggero, Il" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Per un risparmio che si aggira intorno ai 424 mila euro l'anno. I contributi volontari rimarrano, ma solo per le spese didattiche. Intanto oggi, dal Righi e dal Russel, partono le proteste anti-Gelmini della rete degli studenti medi. Cursi all'interno.

ASSEMBLEA di Ateneo oggi, alle ore 17, nell'aula Magna del rettorato dell'Università ( da "Nazione, La (Siena)" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: alle ore 17, nell'aula Magna del rettorato dell'Università di Siena. All'ordine del giorno, ancora il ddl 112 Gelmini-Tremonti e, fra l'altro, i tagli del fondo di finanziamento della ricerca, il blocco delle Ssis, la dequalificazione della formazione, il pericolo della privatizzazione degli Atenei.

Di ANTONELLA LEONCINI SCURE sulla scuola senese. Ben 494 sarebbero i tagli nel ( da "Nazione, La (Siena)" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: istruzione Gelmini avesse il suo pieno corso. Grembiuli, voto in condotta, valutazione numerica e non più giudizi nella scuola dell'obbligo: per Pd e Generazione democratica sarebbero alcune "facciate" della riforma della scuola per mascherare, secondo Simonetta Pellegrini, della direzione provinciale Pd e Niccolò Guicciardini,

GLI ALUNNI della scuola di Marotta riceveranno oggi a Milano dalle mani del ministro ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: GLI ALUNNI della scuola di Marotta riceveranno oggi a Milano dalle mani del ministro Mariastella Gelmini il primo premio del concorso nazionale "La scarpa italiana, un cammino affascinante". Oltre ad un attestato di merito i ragazzi marottesi riceveranno un premio in denaro di 2mila euro destinati alla loro scuola.

SPOLETO INAUGURAZIONE dell'International Culi ( da "Nazione, La (Umbria)" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Al taglio del nastro è prevista la presenza del ministro della pubblica istruzione Mariastella Gelmini, della presidente della Regione Maria Rita Lorenzetti, del presidente della Provincia Giulio Cozzari, del sindaco Massimo Brunini e del presidente della Fondazione "Scuola d'Alta Cucina" Torquato Novelli. Presenze autorevoli per una scuola di prestigio.

Il ministro Gelmini inaugura la Scuola di Alta Cucina ( da "Nazione, La (Umbria)" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: 18 Il ministro Gelmini inaugura la Scuola di Alta Cucina di ROSANNA MAZZONI ? SPOLETO ? FUMATA NERA per le Industrie Minerva. Nessun imprenditore o gruppo di imprese ha presentato l'offerta per rilevare l'attività di quella che per anni è stata una punta di diamante dell'economia spoletina.

Prima campanella: <L'amore che non scordo> ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: a pochi giorni dal debutto della riforma Gelmini, Vita Cosentino e Maria Cristina Mecenero presentano, al cinema Edison d'essai di Parma, "L'amore che non scordo", un documentario che racconta la scuola elementare con uno sguardo positivo e con l'occhio sincero della telecamera: lo scambio umano tra maestra e bambino.

Sicurezza, il messaggio parte da qui ( da "Tempo, Il" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Stampa Il ministro Gelmini "Sicurezza, il messaggio parte da qui" CAMPOBASSO La presentazione tra il sindaco di San Giuliano Barbieri e il ministro Gelmini si materializza meglio quando alla visita della Jovine il primo cittadino del paese simbolo del cratere esorta "Spero che il ministro ci ripensi occorre fare di tutto per evitarlo".

"Diminuire le ore di sostegno a scuola è un atto razzista" ( da "Stampa, La" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: La riforma scolastica voluta dal ministro Gelmini ha però calato la scure anche su queste figure, rendendo ancora più complicata la quotidianità di chi già deve fare i conti con un handicap (un caso analogo in Valbormida è stato segnalato nei giorni scorsi sempre da La Stampa). "Ma sa cosa auguro alle persone che hanno fatto questa legge?

<Scuole sicure> Il piano parte da San Giuliano ( da "Avvenire" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Gelmini: qui l'esempio di ciò che si dovrebbe fare ovunque "Scuole sicure" Il piano parte da San Giuliano DAL NOSTRO INVIATO A SAN GIULIANO DI PUGLIA (CAMPOBASSO) PINO CIOCIOLA S i può arrivare all'eccellenza, è qui davanti agli occhi. E si sarebbe anche potuto arrivare a molto meno prima.

Bagnasco: <Maestro prevalente, una sintesi efficace> ( da "Avvenire" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Parlando più in generale della cosiddetta 'riforma Gelmini', l'arcivescovo genovese, l'ha definita un tentativo di affrontare i problemi "in modo equilibrato" per far sì che 'non ci siano sofferenze in nessuno settore' spiegando subito dopo: "Questo mi pare l'atteggiamento, poi, bisognerà vedere nel concreto".

Alitalia, abbiamo "copiato" il sondaggio di Repubblica.it e i risultati ( da "Giornale.it, Il" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: chi ha paura della Gelmini Chi tocca la scuola muore. in senso politico, ovviamente. Fare il ministro dell'Istruzione è un mestieraccio, proprio come fare il ministro della Sanità. Sai le polemiche e gli attacchi appena tocchi qualche boccia. In fondo, dai famigerati decreti delegati (imposti da sindacati e sinistra) di funesta memoria in poi molti,

Riforme, sfide all'orizzonte ( da "Denaro, Il" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: La rivolta contro il DL del Ministro Gelmini non riguarda solo il mondo della scuola. La protesta è forte anche da parte di Regioni, Province e Comuni. La scure dei tagli, oltre a produrre disoccupazione e nuove precarietà, attacca valori e cardini del sistema scolastico, inciderà pesantemente sui Comuni e sui cittadini.

Berlusconi: <Aule sicure, via al piano> ( da "Brescia Oggi" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: accompagnato da Mariastella Gelmini ministro dell'Istruzione, e da Guido Bertolaso, capo della protezione civile. "Faremo il nostro dovere e garantiremo che i fondi stanziati siano utilizzati al meglio", ha promesso la Gelmini che oggi pomeriggio incontra i sindacati per un confronto sulle piano programmatico di riforma della scuola.

Proteste a San Gregorio e Angiari ( da "Arena.it, L'" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: nbsp Scuola al via tra le proteste, ma la riforma Gelmini non c'entra nulla. Le contestazioni riguardano, infatti, lavori che vanno per le lunghe a San Gregorio e ad Angiari. Nella frazione di Veronella i genitori dei bambini delle elementari sono arrabbiati, infatti, per il protrarsi della chiusura di via Colonnello Rossi.

A Bagnasco piace la scuola Gelmini ( da "Secolo XIX, Il" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract:

"Parenti serpenti" pag.1 ( da "Affari Italiani (Online)" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: 31 In commissione Cultura interviene il ministro Gelmini, nei suoi confronti un duro attacco, politico e personale, del "ministro ombra" alle politiche giovanili del Piddì, Pina Picierno. Pare che la ventiseienne ombrosa casertana, eletta in area demitiana, abbia addirittura apostrofato come "disegno criminale" la proposta di riforma della scuola avanzata dalla ministra bresciana.

Caro Gentilini, c'è modo e modo di sentirsi ( da "Gazzettino, Il" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ministro Gelmini e le norme introdotte hanno scatenato le più scontate reazioni di parte e riaperto il confronto sulla scuola e il suo fine ultimo: gli studenti e la missione educativa della società attraverso la scuola.L'Agesc, genitori scuole cattoliche, ha da sempre rivendicato la responsabilità della famiglia nelle scelte educative e la deriva dei risultati comportamentali (

Contro la riforma Gelmini viene anunciata anche la protesta ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Contro la riforma Gelmini viene anunciata anche la protesta degli studenti vicentini, quelli che dicono no al voto in condotta e ai tagli che dovrebbero abbattersi su insegnanti e Ata. La mobilitazione targata Rete degli Studenti di Vicenza culminerà sabato 27 settembre quando negli istituti verranno affissi degli striscioni di protesta e gli alunni organizzeranno sit-

Attesi tre ministri e il premier Berlusconi ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ministri Mariastella Gelmini e Giorgia Meloni. Tra i relatori del forum, il segretario della Cisl Raffaele Bonanni, Bernard Boucault (École Nationale d'Administration), Gherardo Colombo, Giuliano Da Empoli, Francesco Giavazzi. Per la chiusura del forum, domani alle 13, è annunciato anche il premier Silvio Berlusconi, in Veneto per l'inaugurazione del rigassificatore in Polesine:

Bassano La ripresa delle lezioni è stata accompagnata da ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ministro Gelmini ed alcune proposte "forti" lanciate dall'assessore regionale alla Formazione. Sulle questioni interviene Lucia Pavin, insegnante in pensione dall'1 settembre."Adesso che me ne sono andata sento parlare un linguaggio che mi piace e vedo partire qualche iniziativa nella direzione che auspicavo - inizia - dopo 40 anni di servizio è giusto lasciare il posto agli altri,

Lignano avrà i suoi Giochi ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini ed il Presidente del Coni Giovanni Petrucci, sarà il momento-clou dei Giochi Sportivi Studenteschi 2008 che vedrà sfilare anche otto talenti sportivi del Friuli Venezia Giulia: Luca Piemonte, 4° alle Olimpiadi di Pechino nel K4, sarà l'ultimo tedoforo, mentre la campionessa europea dell'Arco Club Monfalcone sarà incaricata dell'

Servizi all'ingresso e all'uscita dalla scuola ( da "Sicilia, La" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: come per tutte le scuole italiane, la nuova riforma del ministro Gelmini lascia qualche dubbio: "Non credo di poter esprimere ancora un parere chiaro, - dice la dirigente scolastica - aspettiamo di vedere in che modo sarà regolata e come influirà sul nostro lavoro. Per il momento, comunque, non vedo molte novità.

La scuola non è industria ( da "Sicilia, La" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Sulla Riforma Gelmini la Fronte così si interroga: "questi cambiamenti sempre sulla scuola primaria saranno così proficui? Tutti i governi non fanno altro che modificare l'istruzione primaria, ancora una delle migliori al mondo. L'Istruzione secondaria, invece, è il vero problema.

La scuola pubblica è ancora un ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: dissenso alla riforma Gelmini. La responsabilità istituzionale dovrebbe, semmai, portare ad approfondire nelle sedi appropriate ciò che il mondo della scuola, non solo i sindacati ma le famiglie stesse, percepiscono come una regressione antistorica, ispirata da intenti di contenimento della spesa piuttosto che da fondamenti ideologici.

L'ospedale facciamolo al Seminario Le diatribe ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: legge dal governo e dai ministri Tremonti e Gelmini. Ribadiamo la presa di posizione già espressa nel mese di giugno non appena il governo aveva emanato il decreto contente provvedimenti umilianti per un bene pubblico e garantito costituzionalmente come l'Università quali il taglio brutale dei fondi, il blocco completo delle assunzioni di docenti e personale amministrativo,

Riforma scuola, la sfida della Gelmini ( da "Sicilia, La" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: la sfida della Gelmini BERLUSCONI A S. GIULIANO: "UN PIANO SICUREZZA" "Il governo metterà in campo un piano per mettere in sicurezza le prime 100 scuole d'Italia, anche se in tutta Italia sono molti di più gli istituti che hanno bisogno di essere revisionati: 2700 nei paesi ad alto rischio sismico e 12 mila in quelli a medio rischio".

Scuola/ Tagli, domani Gelmini illustra programma a parti ( da "Virgilio Notizie" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract:

La musica dei Negramaro sui palchi di tutta Italia ( da "Quotidiano.net" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Maestre in lutto contro la Gelmini Il ministro: "Protesta vergognosa" (117 commenti) Lo Monaco (Catania) contro Mourinho "E' uno da bastonare nei denti" (81 commenti) L'aggressione filmata dalla telecamere Il pm non contesta l'odio razziale (69 commenti) Enac: "Senza svolte, stop tra 10 giorni" Epifani: "L'ultimo no è stato della Cai" (68 commenti)

Striscia la notizia, da lunedì "la voce della supplenza" e una sigla che fa il verso alla Gelmini. Parlano le 2 nuove veline. Iacchetti contro Italia 1 ( da "Blogosfere" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: e una sigla che fa il verso alla Gelmini. Parlano le 2 nuove veline. Iacchetti contro Italia 1 Pubblicato da Fabio Traversa alle 17:00 in Auditel, Frase del giorno, Occhio al dettaglio, Personaggi, Rumors, Sit-com, Varietà Lunedì Striscia la notizia (voto: 8) inaugura la sua 21esima edizione con la coppia storica di conduttori: Ezio Greggio (7) ed Enzo Iacchetti (

Napolitano: Sì al federalismo ma senza egoismi e rotture ( da "Sole 24 Ore, Il" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Maria Stella Gelmini incontrerà i sindacati della scuola per presentare i piani programmatici per i tagli previsti nel periodo 2009-2011. In vista anche l'ipotesi di ridurre da cinque a quattro anni il ciclo delle superiori u pagina 35 Al via i test antidroga per i lavoratori "a rischio" Tutto pronto per i test antidroga che dovranno accertare l'

SCUOLA: GELMINI ILLUSTRA IL PIANO, PIU' QUALITA' ED EFFICIENZA ( da "ADN Kronos" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: il ministero della Pubblica istruzione riassume, in una nota, le linee generali del Piano programmatico che il ministro Mariastella Gelmini sta presentando questo pomeriggio ai sindacati della scuola, sottolinenando che "tornano gli anticipi nella scuola dell'infanzia, aumentano le sezioni primavera", e il "tempo pieno aumentato del 50%".

Le linee guida della Gelmini ( da "Vita non profit online" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: istruzione Mariastella Gelmini ai sindacati della scuola. Il nuovo piano, come spiega una nota del Ministero, prevede il ritorno degli anticipi nella scuola dell'infanzia, l'aumento delle sezioni primavera e il tempo pieno aumentato del 50%. ''Il piano pone le premesse per un innalzamento della qualita' del sistema di istruzione,

Scuola. Dichiarazione assessore regionale Manzini su organici ( da "Sestopotere.com" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Questa mattina ho scritto al ministro Gelmini e le ho manifestato le preoccupazioni e le critiche degli enti locali emiliano-romagnoli per le anticipazioni relative ai tagli di risorse, personale docente e Ata e per i contenuti del decreto legge n. 137 che porta il tempo scuola settimanale a ventiquattro ore e reintroduce il maestro unico - dice l'assessore Manzini -

Prof torna a scuola "Basta musica, mi rimetto a insegnare"">Vecchioni, il prof torna a scuola "Basta musica, mi rimetto a insegnare" pag.1 ( da "Affari Italiani (Online)" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: della contestata riforma della scuola voluta dal ministro Gelmini, che prevede fra l'altro la reintroduzione del maestro unico nelle scuole elementari? "Credo che ascoltare pareri e modi di insegnare diversi sia utile per imparare ad approcciarsi con gli altri, quindi tutto sommato sono contrario al progetto, nonostante ai miei tempi mi sia trovato benissimo con il maestro unico"

Riparte Striscia la Notizia Ricci: "Siamo una famiglia" ( da "TGCom" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: del ministro della Pubblica istruzione Maria Stella Gelmini sulla divisa a scuola. Ma non finisce qui: tra le new entry anche un nuovo inviato, Super Bottom, un supereroe che adula i potenti e caratterizzato da un fondoschiena prorompente; e poi una nuova esilarante imitazione di Dario Ballantini, impegnato quest'anno nell'interpretazione del Ministro dell'Interno Roberto Maroni.

Roma. Presentato piano Gelmini a sindacati ( da "AudioNews.it" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Presentato piano Gelmini a sindacati 18.15: Il ministro Gelmini ha presentato oggi ai sindacati il piano di riforma scolastica, già contestato nei giorni scorsi da insegnanti e studenti. Meno ore alle superiori, maestro unico alle elementari, aumento delle sezioni primavera e conferma del tempo pieno, tra le misure che dovrebbero garantire -

Scuola, riforma prevede più tempo pieno e meno ore al liceo ( da "Reuters Italia" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: aveva spiegato Gelmini qualche giorno fa -- sono la riduzione della spesa per gli stipendi degli insegnanti e la liberazione di risorse per ridurre il debito pubblico e investire in infrastrutture scolastiche. Gelmini ha definito "fuori controllo" il costo della macchina per l'istruzione e questa riforma dovrebbe, secondo quanto si legge nel comunicato,

Ecco il piano Gelmini di riforma della scuola ( da "Rai News 24" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: 19 settembre 2008 Ecco il piano Gelmini di riforma della scuola Mariastella Gelmini Meno ore di scuola alle superiori, maestro 'unico' con insegnante di inglese, aumento delle sezioni primavera e tempo pieno alle elementari, anticipi alla scuola d'infanzia. Sono i punti salienti del "piano" del ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini,

SCUOLA: CONFSAL, PROPOSTE GELMINI PARZIALI E NON ESAUSTIVE ( da "Virgilio Notizie" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Le proposte avanzate dal ministro Gelmini sono parziali e non esaustive: lo sostiene lo Snals-Confsal al termine del confronto avviato sul piano programmatico per la scuola previsto dalla legge 133/2008 avuto con il Ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini. Secondo lo Snals-Confsal e' necessario operare scelte che garantiscano e valorizzino l'

Scuola/ Studenti calano striscioni finestre istituti: no a ( da "Virgilio Notizie" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini che nei prossimi giorni renderà pubblica, non è gradita da una parte egli studenti che mettono le mani avanti ed esprimono il loro dissenso: oggi negli istituti superiori di diverse città italiane la 'Rete degli studenti medi' ha dato vita a delle azioni dimostrative per dire no alla decisione del governo di realizzare tagli al comparto istruzione e di reintrodurre il voto

Scuola: Sindacati, dialogare ma mobilitazione continua ( da "KataWeb News" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Maria Stella Gelmini e le parti sociali -- da cui si ricava che più che un piano di razionalizzazione sembra un piano di dismissione della scuola pubblica. Una scuola -- ha osservato ancora -- che ci viene consegnata più povera e meno qualificata anche nei livelli migliori, con meno servizi alle famiglie e meno istruzione per i ragazzi.

Scuola, ecco il piano della Gelmini ( da "Stampaweb, La" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Intanto sono già scattate le prime proteste nelle scuole contro tagli e voto in condotta del piano Gelmini. La Rete degli Studenti Medi ha indetto l'"Emergenza Ballismo", la singolare protesta degli studenti italiani che ha visto striscioni calati dalle finestre, volantinaggi e azioni dimostrative per denunciare le 'ballè del piano Gelmini-Berlusconi.

Infiniti vuoti (legislativi) ( da "AprileOnline.info" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini di spostare, gli 87.000 insegnanti (qualcuno parla con cognizione di causa di ben 200.000) in esubero, nel settore del turismo, ha dato l'immediata sensazione dello scadente senso istituzionale che costoro nutrono. Ha messo a fuoco l'incompetenza nel ricoprire un ruolo delicato, rappresentato dal Ministero le cui decisioni vanno a ricadere sulla formazione futura dei ragazzi.

Scuola/ Sindacati rifiutano piano Gelmini: prevale economia ( da "Virgilio Notizie" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: presentato nel pomeriggio dal ministro del Miur Mariastella Gelmini: la riduzione di risorse, di ore d'insegnamento, il ritorno al maestro unico (o prevalente) vengono considerati dalle organizzazioni sindacali dei provvedimenti che per assecondare esigenze 'di cassa' riducono la qualità complessiva della scuola italiana.

Scuola/ Ghizzoni: Piu' debole,lontana da Europa con piano ( da "Virgilio Notizie" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini "Operazione con segno meno, deve rispettare tagli manovra estiva" postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 19 set. (Apcom) - Il Pd boccia il piano scuola del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. "Non avevamo dubbi che il piano Gelmini fosse caratterizzato dal segno meno, dato l'obbligo - osserva in una nota Manuela Ghizzoni,

Scuola/ Miur: basta sprechi,ma maestro unico con docente ( da "Virgilio Notizie" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: (Apcom) - Il ministro del Miur Gelmini ha poi illustrato a sindacati, associazioni e rappresentanti di regioni, province e comuni l'intenzione di aumentare le sezioni primavera attraverso l'incremento di 30 milioni di euro per il 2008-2009 e di ulteriori 50 milioni nel 2009-2010.

Il ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini ha presentato ai sindacati il nuovo piano sulla scuola ( da "Sestopotere.com" del 19-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini ha presentato ai sindacati il piano sulla scuola che prevede, oltre al docente unico per le classi di scuola primaria, funzionanti 24 ore a settimana, anche l'insegnante di inglese. Con il passaggio al maestro unico nella scuola primaria ci saranno piu' docenti per aumentare il tempo pieno del 50%.


Articoli

Volantinaggio e assemblee pubbliche (sezione: Scuola)

( da "Corriere delle Alpi" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

LA RIFORMA DELLA SCUOLA Volantinaggio e assemblee pubbliche Il Movimento studentesco di lotta prepara per il 26 settembre un incontro BELLUNO. Il Movimento Studenti in Lotta è tornato a farsi sentire. Ieri, infatti, le scuole del centro cittadino avevano affisso ai muri esterni un volantino in cui il Movimento chiama a raccolta tutti gli studenti contro il piano di revisione della scuola del ministro Maria Stella Gelmini. L'assemblea pubblica è prevista per il 26 settembre, ma il posto e l'ora deve essere ancora definito. Il tam tam è partito e a chi pensava che Belluno anche questa volta sarebbe rimasta in silenzio di fronte a quanto sta accadendo al sistema scolastico, si è sbagliato. Se gli insegnanti e i sindacati, qui, non hanno promosso alcuna iniziativa eclatante di protesta, come è accaduto in altre parti del Veneto e d'Italia, a far sentire la propria voce di dissenso ci pensano i ragazzi. "In questi giorni abbiamo affisso dei manifestini sui muri delle scuole. Nei prossimi giorni, invece, faremo del volantinaggio per informare la gente, e soprattutto gli stessi studenti, della vera ricaduta sul sistema dell'istruzione, ricaduta che, ad oggi, resta per molti ancora poco chiara. E questo forse perchè gli stessi mass media non sono stati troppo precisi, per volontà o per altro, su questo tema così delicato", dicono alcuni esponenti del Movimento. Agli studenti di Belluno, quindi, sta a cuore la scuola, soprattutto "una scuola che non sia asservita alle leggi del mercato, che non sforni manodopera per le aziende, ma che miri, contrariamente, a formare gli uomini e le donne del domani". E' così che vedono la scuola i ragazzi, i veri fruitori, gli unici protagonisti di ogni riforma, di ogni intervento che vada a cambiare il sistema. "I governi ad oggi non hanno fatto nulla per migliorare l'istruzione, anzi si sono impegnati per distruggerla, sia i politici di destra come la Gelmini, sia quelli di sinistra con Ferrero", dicono quelli del Msl. "Non possiamo permettere che le nostre scuole diventino degli organismi privati, e non possiamo accettare atti demagogici come il 5 in condotta". Ma cosa chiedono allora i ragazzi? "Servono più fondi per sistemare gli edifici scolastici, serve pià potere agli studenti, che oggi non contano pressochè nulla nei consigli di istituto, ma soprattutto le scuole devono essere aperte a tutti, non ci devono essere barriere architettoniche, ma nemmeno barriere etniche", dicono bocciando anche la proposta dell'assessore regionale Donazzan di introdurre le quote per ogni classe degli immigrati. (p.d.a.).

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Alle elementari cresce anche il tempo pieno (sezione: Scuola)

( da "Trentino" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

All'istituto comprensivo 419 alunni e una serie di novità logistiche TIONE. All'Istituto comprensivo di Tione l'anno si è aperto con due nuove istituzioni del "tempo pieno". Riguardano tutte le classi della scuola elementare di Ragoli che accoglie gli alunni dei paesi di Montagne, Preore e Ragoli stesso; e la scuola elementare di Tione, dove il tempo pieno è stato istituito, per ora, in una delle due classi prime. A Ragoli, gli scolari osservano l'orario continuato che spazia dalle 8 alle 16.10 per quattro giorni la settimana (lunedì, martedì, giovedì e venerdì) e dalle 8 alle 12.20 il mercoledì. A Tione, i 18 alunni della prima "B", osservano l'orario 8 - 15.30 per cinque giorni la settimana (escluso il sabato). Gioco forza, in queste due scuole è stata istituita la mensa scolastica. I pasti vengono confezionati dalla "Risto 3" a Tione e trasportati e distribuiti nelle sedi preposte dagli operatori della stessa ditta di ristorazione. A Tione, ai bambini di prima, nelle giornate di martedì e giovedì, si uniscono altri 30 alunni di altre classi che frequentano il tempo prolungato. Secondo i dati fornitici dal dirigente Dario Gelmini, complessivamente, gli alunni della scuola primaria dell'Istituto comprensivo di Tione sono 419. Dell'Istituto comprensivo di Tione, fanno parte anche la scuola secondaria (scuola media) di Tione e di Roncone. Gli iscritti alla media di Tione, fa notare il dirigente, sono lievitati tanto da dover aggiungere una nuova sezione. A Tione vi saranno quindi quattro prime, quattro seconde (la quarta classe è stata concessa per abbassare il numero "impossibile" di allievi per classe) e tre terze, per complessivi 246 studenti; a Roncone il numero complessivo di alunni è di 51 ripartiti su tre classi. In totale, quindi gli allievi della scuola media sono 297, che porta il totale complessivo dell'Istituto, a 716 studenti. (f.s.).

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La famiglia non basta più, per educare serve l'aiuto della scuola (sezione: Scuola)

( da "Trentino" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

L'INCONTRO CON PAOLO CREPET AL SOCIALE La famiglia non basta più, per educare serve l'aiuto della scuola MARIA-ANGELA SILLENI Esiste realmente un'emergenza educativa? Questa domanda centrale, la scorsa sera al Sociale, del primo incontro della "Scuola per Genitori" di Trento. Ospite e relatore, il noto psichiatra Paolo Crepet, conduttore il vicedirettore del Trentino, Andrea Iannuzzi, che ha rotto il ghiaccio con la domanda scottante: quella educativa è davvero un'emergenza? Pronta la risposta: sicuramente la situazione è cambiata rispetto al passato. Un tempo, gli agenti educativi erano molti: c'erano il cortile, l'oratorio. Oggi, tanti giovani vivono chiusi nelle loro camerette, in compagnia di una tv e di un computer. E si ha troppa fiducia nelle famiglie. "Quando mio nonno tornava a casa - ha spiegato Crepet - trovava ad accoglierlo una tribù di ventidue persone. Mia figlia adolescente, quando rientra, trova solo un cagnolino e Maria de Filippi. E' fondamentale l'aiuto dei servizi, della scuola". Tuttavia in famiglia è necessario l'interessamento costante dei genitori. "Un genitore o un educatore buonista sono la peggior disgrazia" continua. Bisogna stabilire regole precise, far sapere al ragazzo che il genitore c'è e si fa rispettare: solo così, da adulto, il figlio saprà di poter contare su figure forti. E' anche importante educare al silenzio, non alle grida che escludono il confronto ed evitare in ogni caso la sindrome del "poverino", quella dei ragazzi troppo protetti, che vivono fra genitori e tecnologia. "Io sono per il "prendetevi le vostre responsabilità". Ogni tanto dobbiamo rendere un po' scomoda la vita dei nostri figli, per svegliarli, per affrontare le difficoltà". Ovviamente, la scuola continua ad essere punto di riferimento per i ragazzi. Riguardo alla riforma Gelmini, Crepet ha espresso alcune perplessità: "Sacrosanto il cinque in condotta. Ma un errore è la riduzione degli orari scolastici: anzi, vanno aumentati". Sono infatti molti gli adolescenti che di ritorno per pranzo, con i genitori ancora al lavoro, devono affrontare ore di solitudine; e anche gli insegnanti hanno bisogno di più tempo. "Per appassionare, per affascinare i giovani, l'insegnante deve anche parlare di sé, della propria storia. Altrimenti per far lezione basterebbe un dvd!" Ma la cosa più importante, ha concluso Crepet, è insegnare ai bambini e ai ragazzi che hanno un potere enorme: sono liberi. Possono decidere di diventare chiunque vogliano, fare qualunque cosa: potere che agli adulti è ormai negato. La Scuola per Genitori (in 17 città, con oltre 15000 iscritti) prevede altri 10 incontri: il prossimo il 20 novembre. Per chi volesse partecipare, www.scuolagenitori.it o 333 5801003.

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Il Cavaliere "maestro" a scuola (sezione: Scuola)

( da "Cittadino, Il" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

S. Giuliano di Puglia, il premier in visita: "Presto aule sicure" SAN GIULIANO DI PUGLIA (CAMPOBASSO) Ai piccoli scolari in grembiule azzurro e rosa della nuova scuola di San Giuliano di Puglia, Silvio Berlusconi porta in dono una copia della Costituzione, "perché imparare l'educazione civica é fondamentale". Agli "angeli di San Giuliano" - i 27 bimbi morti con la loro maestra Carmela nel crollo della vecchia scuola nel terremoto del 2002 - il premier porta invece in dono una corona di orchidee bianche. Va a trovarli per primi, appena arrivato nel paesino molisano in piena ricostruzione ma per sempre devastato da quella tragedia. E resta per alcuni minuti nel minuscolo cimitero, in una privata e commossa visita, prima delle celebrazioni ufficiali per l'inaugurazione della nuova scuola.Ai genitori delle vittime, che alla cerimonia indossano magliette e collane con le foto dei figli scomparsi, Berlusconi regala invece "la certezza che quel sacrificio non sarà vano", perché il governo da qui annuncia un piano per la messa in sicurezza di migliaia di edifici scolastici in tutta Italia, con fondi straordinari già stanziati, a partire dalle prime 100 scuole delle zone sismiche più a rischio (dove gli istituti da sistemare sono 2.700) fino a una messa in regola delle zone a medio rischio, dove le scuole sono 12mila. "Dal passato abbiamo ricevuto un'eredità difficile e dovremo lavorare", allarga le braccia il premier, accompagnato nella visita dal ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, e dal capo della protezione civile, Guido Bertolaso, "uno dei migliori servitori dello Stato". "Lavoriamo giorno dopo giorno e si parla meno di quanto si facesse prima - aggiunge Berlusconi riferendosi ad altre emergenze nel Paese -. Purtroppo non si può fare tutto subito. Nessuno ha la bacchetta magica, ma sono molto soddisfatto della squadra di ministri che ho messo in campo e credo che in cinque anni si possa fare un buon lavoro".

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Rinasce la scuola dei piccoli angeli (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Edizione: 19/09/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:INTERNO Berlusconi e la Gelmini a San Giuliano per inaugurare l'edificio ricostruito dopo la morte di 27 bambini Rinasce la scuola dei "piccoli angeli" Il premier: un piano per la messa in sicurezza di migliaia di edifici scolastici Berlusconi fra gli alunni della scuola "Angeli di San Giuliano" inaugurata ieri SAN GIULIANO (Campobasso) Ai piccoli scolari in grembiule azzurro e rosa della nuova scuola di San Giuliano di Puglia (provincia di Campobasso), Silvio Berlusconi porta in dono una copia della Costituzione, "perché imparare l'educazione civica è fondamentale". Agli "angeli di San Giuliano" - i 27 bimbi morti con la loro maestra Carmela nel crollo della vecchia scuola nel terremoto del 2002 - il premier porta invece in dono una corona di orchidee bianche. Va a trovarli per primi, appena arrivato nel paesino molisano in piena ricostruzione ma per sempre devastato da quella tragedia. E resta per alcuni minuti nel minuscolo cimitero, in una privata e commossa visita, prima delle celebrazioni ufficiali per l'inaugurazione della nuova scuola. Ai genitori delle vittime, che alla cerimonia indossano magliette e collane con le foto dei figli scomparsi, Berlusconi regala invece "la certezza che quel sacrificio non sarà vano", perché il governo da qui annuncia un piano per la messa in sicurezza di migliaia di edifici scolastici in tutta Italia, con fondi straordinari già stanziati, a partire dalle prime 100 scuole delle zone sismiche più a rischio (dove gli istituti da sistemare sono 2.700) fino ad una messa in regola delle zone a medio rischio, dove le scuole sono 12mila. "Dal passato abbiamo ricevuto un'eredità difficile e dovremo lavorare", allarga le braccia il premier, accompagnato nella visita dal ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, e dal capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, "uno dei migliori servitori dello Stato". "Lavoriamo giorno dopo giorno e si parla meno di quanto si facesse prima - aggiunge Berlusconi riferendosi ad altre emergenze nel Paese -. Purtroppo non si può fare tutto subito. Nessuno ha la bacchetta magica, ma sono molto soddisfatto della squadra di ministri che ho messo in campo e credo che in cinque anni si possa fare un buon lavoro". Dopo la sentenza choc che nel luglio del 2007 ha mandato assolto chi era imputato di aver causato il crollo della scuola con la costruzione di una sopraelevazione illegale, ai genitori del "Comitato delle vittime" il Cavaliere chiede di avere fiducia nella giustizia. E promette che appoggerà la proposta di legge presentata dai genitori ferma in Parlamento, per la sicurezza nelle scuole italiane. Il governo, assicura, prenderà a modello proprio la nuova scuola "Angeli di San Giuliano", che vanta le più moderne tecnologie antisismiche e un impianto fotovoltaico, per la messa in sicurezza dell'intero patrimonio edilizio scolastico italiano. Oggi pomeriggio, intanto, il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini presenterà ai sindacati il Piano programmatico per la scuola. Fra gli interventi previsti, figurano il ritorno degli "anticipi" nella scuola dell'infanzia, il maestro unico alle elementari, la riduzione delle ore di lezione negli istituti tecnici e professionali. "Si tratta di una proposta aperta al confronto di tutti" ha già detto il ministro anticipando che il "principio cardine" del piano è l'individuazione di una spesa standard per ogni studente, cioè il minimo indispensabile per farlo andare a scuola "non un euro di più e non uno di meno".

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La sezione sperimentale dell'asilo clarense ha ottenuto dal Ministero un contributo di 30mila euro Nido di Chiari, premio alla Primavera (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Edizione: 19/09/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:BASSA BRESCIANA La sezione sperimentale dell'asilo clarense ha ottenuto dal Ministero un contributo di 30mila euro Nido di Chiari, premio alla "Primavera" L'assessore ai Servizi sociali di Chiari, Annamaria Boifava CHIARI La sperimentazione della sezione Primavera all'interno dell'asilo nido comunale continua anche quest'anno con il contributo del Ministero della Pubblica Istruzione. Il Ministero che fa capo a Mariastella Gelmini ha infatti confermato in questi giorni che devolverà al Comune di Chiari un contributo per sostenere questa esperienza. Grande è stata la soddisfazione dell'assessore ai Servizi sociali Annamaria Boifava all'arrivo della notizia: "Si tratta - ha commentato l'assessore - di un riconoscimento di quasi 30mila euro che, per il secondo anno consecutivo, premia l'efficienza del servizio offerto, la funzionalità e qualità delle nostre strutture e la piena validità del progetto educativo proposto dal nostro asilo nido e che per questo costituisce per noi un importante traguardo". Il servizio, promosso dal Ministero e sperimentato per la prima volta in città tra il 2007 e il 2008, si rivolge ai bambini che hanno tra i due e i tre anni d'età. Esso è stato pensato per offrire agli stessi una preparazione in vista della futura frequentazione della scuola dell'infanzia. "Con questo contributo - ha continuato la Boifava - siamo riusciti a proseguire anche quest'anno la sperimentazione e accogliere all'interno della sezione Primavera dell'asilo nido comunale ben 21 bambini". La risposta positiva del Ministero della Pubblica Istruzione, oltre a premiare questo servizio, accendere i riflettori sui numerosi punti di forza dell'asilo di via Caravaggi che l'assessore ha così riassunto: "l'assenza di liste di attesa nonostante la competitività delle rette, la flessibilità degli orari, la qualificazione del personale, la sicurezza dell'ambiente ed il suo essere pensato e realizzato a misura di bambino". In tema di accoglienza, l'immobile è stato per esempio oggetto durante l'estate di un sostanzioso "intervento - ha specificato la Boifava - di manutenzione e adeguamento finanziato dal Comune con oltre 70 mila euro". Nello specifico, i lavori hanno comportato, tra le altre cose, il recupero degli spogliatoi e dei servizi igienici al piano interrato, la costruzione di un servizio igienico per diversamente abili al pianterreno, nonché la realizzazione di un bagno al servizio del locale mensa. Ma non finisce qui. Un'altra novità accompagna la riapertura dell'asilo nido dopo la pausa estiva: si tratta della Carta dei Servizi realizzata dall'Assessorato ai Servizi Sociali, nei prossimi giorni in distribuzione presso il Comune, l'Urp e l'asilo stesso. Venti pagine per conoscere il nido, dall'organizzazione ai principi guida, dai servizi offerti alle finalità perseguite, e per informare in modo chiaro e trasparente i cittadini circa i loro diritti, le procedure per accedere ai servizi e le modalità di erogazione delle prestazioni. "La Carta dei Servizi - sottolinea Boifava - costituisce anche uno strumento di tutela degli utenti e di controllo rispetto al raggiungimento degli obiettivi del servizio". (b. b.).

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Presentata la rassegna che si inaugura domani alla Biblioteca Treccani/Pinacoteca Pasinetti di Montichiari Oscar Di Prata, opere da collezioni private (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Edizione: 19/09/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:CULTURA Presentata la rassegna che si inaugura domani alla Biblioteca Treccani/Pinacoteca Pasinetti di Montichiari Oscar Di Prata, opere da collezioni private "Spigolatrici della Bassa", 1953 Più di 50 opere, parecchie inedite e per la maggior parte eseguite fra gli anni '40 e '70, per rendere un tributo a Oscar Di Prata, artista fra i più apprezzati e conosciuti del Novecento bresciano. "Oscar Di Prata 1910-2006. Opere da Collezioni bresciane" è il tema della mostra, promossa dall'associazione L'Arengario Culturale con il Comune di Montichiari, che verrà inaugurata domani sabato 20 settembre, alle 11.30, nell'ambito delle manifestazioni di "Montichiari da vivere e da gustare", nella Sala grande della Biblioteca Treccani-Pinacoteca Pasinetti (in contemporanea con l'esposizione di gioielli del lascito Pasinetti). L'evento, a cura di Fausto Lorenzi, gode del patrocinio della Provincia, che presta due opere fondamentali nell'itinerario dell'artista: "Spigolatrici della Bassa bresciana", che vinse il Premio di Pittura Brescia 1953, e "Mantova e le sue pietre", degli Anni Sessanta. Con la rassegna si aggiunge un tassello alla ricerca per far riemergere alcune significative opere che il pittore, scomparso due anni fa, eseguì soprattutto nei decenni della ricostruzione, i più significativi della sua attività, dal primo dopoguerra agli anni '70. Le finalità dell'iniziativa sono state illustrate a palazzo Broletto, durante la presentazione delle giornate di "Vivi Montichiari" (domani sabato 20 e domenica 21 settembre), dal vicepresidente della Provincia, Aristide Peli, con l'assessore all'Agricoltura Gian Francesco Tomasoni; da Leonardo Peli, consigliere provinciale e presidente dell'associazione L'Arengario culturale (che ha già organizzato le mostre su Vittorio Botticini a Iseo, e sul salodiano Angelo Landi a Salò e Gardone Riviera ed ha in programma altre rassegne su artisti di rilievo) e, per il Comune di Montichiari, dal sindaco Gianantonio Rosa, dal vicesindaco e assessore alla cultura Elena Zanola, dall'assessore al Commercio Massimo Gelmini. Allestita a un anno distanza dall'esposizione nel Piccolo Miglio in cui fu presentata la donazione di 26 opere, da parte della vedova Eros Pesce e dei familiari, alla città di Brescia, la mostra è articolata in sette sezioni tematiche - Nature morte, Ceramiche, Paesaggi, Agadir e lo sfaldamento delle forme, Figure, Allegorie e vanitas, Pietas e soggetti religiosi -, mirate a far conoscere ulteriormente la figura di Di Prata, personaggio che assunse un significativo rilievo del panorama artistico e culturale bresciano, di testimone attento e "poetico". Il catalogo, edito dalla Compagnia della stampa, contiene un saggio di Fausto Lorenzi ("Giudizio morale e consolazione nel colore di Oscar Di Prata"); schede critiche di Barbara D'Attoma; una biografia ragionata a cura di Giovanni Quaresmini. Dopo i rudimenti sui ponteggi degli affreschi ricevuti da personaggi come Gaetano Cresseri e soprattutto Giuseppe e Vittorio Trainini, Di Prata s'è formato all'Accademia di Venezia, è stato apprezzato e incoraggiato nelle prime mostre a Milano da artisti come De Chirico e Carrà, e dopo i travagli della guerra nel deserto nordafricano e la lunga prigionia in Egitto e in India ha partecipato - sempre con piena autonomia, sempre con un controcanto contemplativo e riflessivo, condensando nell'immagine anche un giudizio morale sulla realtà - al dibattito tra figurativi ed astratti. Dalla fase postcubista alla fase di espressionismo lirico, all'avvicinamento all'informale, ha sempre però mantenuto un sostrato o traccia di figurazione. Erano l'emotività e l'urgente partecipazione morale a sciogliere drammaticamente o liricamente la forma. Fra i suoi temi, di profondo senso di partecipazione alle sofferenze degli uomini e di rigetto di ogni tracotanza e violenza, sono le crocifissioni, le pietà e le vanità, a meditare sui cumuli di rovine della storia. In una pittura di scatti energici o di dolcissime carezze, figure sbocconcellate, nudi e frammenti di paesaggio resistono al franare del tempo, a dare un senso di ricucitura delle ferite nell'esplorazione costante della memoria, che è difesa dell'identità e della ragione dell'esistenza d'ogni uomo. Di Prata è stato anche apprezzato mosaicista, autore di vetrate e soprattutto affreschista prolifico. La mostra (a ingresso libero) sarà aperta fino al 26 ottobre, dal martedì al venerdì ore 15.30-18.30; sabato e domenica ore 10-12 e 15-18.30. Info 030-96561. Anita Loriana Ronchi.

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Berlusconi e Gelmini: un piano per la sicurezza delle scuole (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Edizione: 19/09/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:PRIMA VISITA A SAN GIULIANO Berlusconi e Gelmini: un piano per la sicurezza delle scuole Berlusconi a San Giuliano SAN GIULIANO - Silvio Berlusconi con il ministro Gelmini ha inaugurato ieri a San Giuliano di Puglia (Campobasso) la nuova scuola elementare, ricostruita dopo il terremoto del 2002 che fece crollare il vecchio edificio, causando la morte di 27 bambini. Il premier annuncia un piano per la sicurezza di migliaia di scuole in tutt'Italia. / A PAGINA 5.

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Scuola, incontro Gelmini-sindacati (sezione: Scuola)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

ROMA. E' fissato per oggi pomeriggio l'incontro tra i sindacati della scuola e il ministro Mariastella Gelmini per un confronto sui temi "caldi" del settore. Al centro della riunione tutte le novità, e le conseguenti ricadute sul personale (dagli orari agli organici) previste nel piano programmatico che i ministri dell'Economia e dell'Istruzione hanno predisposto in base al decreto legge 112, che prevede consistente riduzione di risorse finanziarie per il sistema di istruzione, a partire dall'anno scolastico 2009-2010. Le parti perciò dovranno confrontarsi su come si applicherà concretamente nella scuola primaria la novità del maestro unico, quali saranno le concrete ricadute sul personale, in che modo sarà strutturato il tempo pieno, quale soluzione è stata individuata per l'insegnamento della lingua inglese nella scuola primaria. Non solo. Il confronto riguarderà anche le ore di lezione (tempo scuola) e il tempo prolungato nella secondaria di primo grado, l'accorpamento tra scuole, la riorganizzazione degli istituti tecnici e professionali (tema che sarà trattato anche in un incontro specifico già fissato per martedì 23 settembre), in che modo si procederà alla revisione delle classi di concorso e alla riconversione professionale e quali saranno gli effetti che questi provvedimenti avranno sul personale della scuola.

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Tra commercio e cultura (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Edizione: 19/09/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:MONTICHIARI SPERANZE E CERTEZZE DAL MUNICIPIO Tra commercio e cultura Commercio e cultura possono convivere? Con "Montichiari da vivere e da gustare", gli organizzatori intendono dimostrare che è possibile. Tutto è nato dalla volontà dell'Assessorato al commercio guidato da Massimo Gelmini, che voleva fornire ai commercianti uno spazio per mostrare al pubblico il meglio della loro mercanzia; un modo, insomma, per riconoscere, con una festa in allegria, l'importanza del loro lavoro nell'ambito economico locale. Po l'assessore al Commercio ha deciso di coinvolgere anche la collega Elena Zanola, assessore alla Cultura, al fine di racchiudere in una due giorni un mix di eventi di ogni genere. "Le Follie in piazza e il primo raduno di vespe storiche - afferma Gelmini - rappresentano il clou della giornata di domenica; sono certo che riceveranno il giusto tributo dei monteclarensi: sarà anche un modo per ringraziare chi, come i commercianti, lavora duramente tutti i giorni per offrire il meglio". "Per la nostra città - assicura Elena Zanola - quelle di sabato e domenica saranno due giornate indimenticabili, dove si unirà l'aspetto ricreativo e commerciale a quello più squisitamente culturale".

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Di Lorena Loiacono Non siamo il problema, siamo la soluz (sezione: Scuola)

( da "Leggo" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Di Lorena Loiacono "Non siamo il problema, siamo la soluzione": un messaggio forte, scritto a caratteri cubitali sugli striscioni per la giornata di protesta nelle scuole romane, mentre alla Sapienza parte la mobilitazione dei ricercatori. Una giornata all'insegna dell'"emergenza ballismo", lanciata dalla rete degli studenti medi contro le direttive ministeriali volte al "disfacimento della scuola pubblica - spiega la coordinatrice Giulia Tosoni - lasciando credere che il problema della scuola siano i ragazzi". Ecco allora che "oggi inizia l'autunno studentesco contro il decreto del ministro Gelmini ed i tagli in finanziaria - spiega Luca Petrini, studente del liceo scientifico Righi ed esponente della Rete degli studenti medi - informeremo gli studenti con striscioni e volantini sia in via Campania che presso il liceo classico Russell e lanceremo la manifestazione per il prossimo 4 ottobre sotto il ministero in viale Trastevere". Proteste anche alla Sapienza, a rischio l'attività didattica: il coordinamento dei ricercatori ha infatti invitato i docenti a ritirare le disponibilità per gli incarichi didattici non obbligatori, ad astenersi dalla partecipazione agli organi collegiali e ad informare gli studenti delle cause dell'agitazione oltre che delle conseguenze della contestata legge 133/08. (ass).

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PADOVA - Striscioni dalle finestre, volantinaggi e azioni dimostrative: il nuovo sindacato studentes (sezione: Scuola)

( da "Leggo" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Co, la Rete degli Studenti Medi, domani sarà nelle scuole per denunciare quella che definisce "emergenza ballismo". "Il Ministro Gelmini - osserva l'associazione in una nota - propone una scuola seria e formativa ma in realtà porta al disastro la scuola pubblica con tagli devastanti agli organici e alla didattica". Le iniziative degli studenti sono in programma anche in Veneto a Padova (licei scientifici Cornaro, Nievo, Fermi, Curiel, artistico Modigliani, istituto d'arte Selvatico, liceo sociopsicopedagogico Duca d'Aosta, linguistico Scalcerle, classico Tito Livio, istituto professionale di Moda Ruzza); Venezia (striscioni e volantinaggi davanti al palazzo Rai la mattina), Verona (scientifico Galilei, istituto professionale artistico Nani Boccioni, classico Maffei, scientifico Carlo Anti). (T.Sto.).

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Da air france a colaninno"mister no" parla spezzino (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Tertrerwtewtwertwert A Bagnasco piace la scuola Gelmini 19/09/2008 Genova. Le udienze sono state rinviate al 26 settembre e c'è un'ipotesi di mediazione: il tribunale del lavoro di Genova ha deciso di prendere tempo sulla vicenda del ferroviere licenziato perché sorpreso a timbrare il cartellino per conto di altri sette colleghi (tutti licenziati) e di altri quattro ferrovieri per i quali era stata convocata l'udienza. Sul ricorso, il giudice Marco Gelonesi ha fatto una proposta di mediazione e le parti hanno preso tempo. cetara e grillo >> 4 19/09/2008.

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Tutti a ripetizione di matematica (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Primo Piano Numero 223, pag. 7 del 19/9/2008 Autore: di Alessandra Ricciardi Visualizza la pagina in PDF       La novità nel piano dei tagli alla scuola che il ministro Gelmini presenterà oggi ai sindacati Tutti a ripetizione di matematica Corsi intensivi, anche per chi fa tempo pieno e prolungato Corsi intensivi di matematica, tutti i giorni a scuola. La mattina, ma anche il pomeriggio per chi fa il tempo pieno o prolungato. Una brutta notizia per gli studenti italiani, tra i peggiori in Europa in quanto a competenze in materie scientifiche. I corsi saranno tenuti dagli istituti statali, utilizzando gli insegnanti già in servizio. Quella dei corsi intensivi in matematica è una delle novità dell'ultima ora del piano di risparmi nella scuola targato Istruzione-Economia, ovvero Mariastella Gelmini-Giulio Tremonti. Lo schema programmatico, attuativo della manovra finanziaria estiva, sarà presentato oggi ai sindacati. Che hanno già annunciato fuoco e fiamme. Ma, questa volta, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, non ci sono solo i tagli a docenti, segretari e bidelli (si vedano le anticipazioni di IO del 10 e del 16 settembre scorso). C'è anche una diversa organizzazione della didattica. Una revisione dei programmi, a cui la Gelmini punterà nei prossimi mesi di mandato governativo, per dare una svolta qualitativa alla scuola. E che ha voluto che fosse già annunciata nel piano economico, per dare un messaggio chiaro a famiglie e lavoratori, in subbuglio in questi giorni di inizio di anno scolastico proprio per i tagli trapelati: la riforma della scuola che il governo Berlusconi porterà avanti non sarà solo all'insegna dei risparmi di spesa voluti da Tremonti, ma anche del miglioramento del sistema. Gli studenti italiani del resto, secondo l'ultimo rapporto Ocse-Pisa, sono al 33esimo posto per competenze di lettura, al 36esimo per cultura scientifica e al 38esimo posto per quella matematica. I risultati sono peggiorati rispetto alle precedenti rilevazioni del 2000 e del 2006. Ma non solo. A luglio 2008, il 45,7% degli studenti delle superiori che è stato rimandato aveva debiti in matematica. Era il 43% lo scorso anno. Qualcosa andava fatto. E il ministro dell'istruzione ha pensato di incentivare lo studio della matematica, tra l'altro a invarianza di spesa. Già, perché i corsi aggiuntivi si terranno utilizzando quella fetta del 20% del monte orario annuale di lezioni che la legge sull'autonomia scolastica assegna alla libera scelta dei docenti. Oltre a una fetta dell'orario di rientro pomeridiano, nelle scuole che fanno il tempo pieno e/o prolungato. Secondo indiscrezioni, più spazio dovrebbe essere dato anche allo studio dell'italiano, in particolare per gli studenti stranieri. Niente tetto alla presenza in classe di alunni immigrati, dunque, ma più scuola, è la strada imboccata dalla Gelmini per risolvere i problemi dell'integrazione. Sugli altri fronti, il piano (che dovrà produrre un taglio di 87 mila cattedre e 45 mila Ata, per un risparmio complessivo in tre anni di 7,8 miliardi) dovrebbe contenere quanto trapelato in questi giorni: la contrazione dell'orario delle materne, il maestro unico alle elementari, la riduzione degli indirizzi e delle ore di lezione negli istituti tecnici e professionali, l'individuazione di una spesa standard-e non più storica- per ogni studente. E la revisione, assegnata però a un successivo provvedimento, della durata delle superiori, che dovrebbero passare da 5 a 4 anni. "Una vergognosa operazione ragioneristica, che mette a repentaglio la qualità della scuola e non la migliora affatto", attacca Enrico Panini, segretario Flc-Cgil. "Ne pagheranno un prezzo salato soprattutto gli studenti e i lavoratori del Sud", incalza il numero uno della Cisl scuola, Francesco Scrima. "C'è molta tensione nel settore, è necessario che il confronto sia concreto", auspica Massimo Di Menna, segretario Uil scuola.

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Sul maestro unicoBagnasco promuoveil ministro Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Vescovi e scuola Il presidente Cei: "È utile a una sintesi educativa"Apertura sul ritorno al grembiule: "Io lo portavo" Genova. Sì al maestro unico (per la precisione "parliamo di maestro prevalente") perché da una sola voce, dalla "sintesi educativa", si può apprendere molto meglio. E le conseguenze dei tagli sui posti di lavoro? "È chiaro che il problema degli stipendi è pressante, ma anche la struttura e il suo mantenimento hanno la loro importanza". Sul grembiulino che tornerà non c'è risposta. Ma l'idea non dispiace: "Lo portavo anch'io. Con un grosso fiocco blu". A pochi giorni dall'inizio di un anno scolastico particolarmente movimentato dopo gli annunci del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini su maestro unico, tagli alla scuola, voto in condotta e quant'altro, a salire in cattedra è Angelo Bagnasco, presidente dei vescovi italiani. Per sostenere, con parole neutre ma tutt'altro che critiche, tutti i provvedimenti annunciati dal governo. L'occasione è l'annuale convegno di inizio anno scolastico degli insegnanti di religione, tenutosi a Genova nella sala (la Quadrivium) di proprietà della Curia a due passi dal cuore della città. Il titolo del convegno è"l'emergenza educativa", e affronta il rapporto tra i ragazzi, le loro famiglie e le molte agenzie educative che gravitano attorno all'esigenza di dotare i più giovani di strumenti per muoversi nella società in maniera corretta. "Sono sempre più frequenti, nelle cronache, gli episodi di criminalità dei quali si macchiano i giovani - ha detto Bagnasco nella sua relazione al convegno - Un'emergenza che richiama alla responsabilità le famiglie e i genitori, i primi educatori dei figli". Terminato il suo intervento, assediato dai cronisti, il presidente Cei non si nega alle domande sulla riforma Gelmini. Il tema della scuola e dell'educazione dei ragazzi è uno di quelli che stanno più a cuore dell'arcivescovo di Genova. Frequentissime le sue visite nelle elementari e nelle medie della città. "Dico sempre ai ragazzi che sono fortunati, ad andare a scuola". Ora lo dice anche ai docenti, in questi giorni tutt'altro che soddisfatti delle scelte imbastite dal ministero. "I docenti devono sentire la stima di tutti per il loro ruolo", ed "essere fieri di far parte di questa struttura, una struttura da difendere". Per Bagnasco il maestro unico o prevalente è una figura utile ad una "sintesi educativa", perché il bambino "possa recepire meglio" e non finalizzata ad "escludere altre voci". Il porporato benedice il ritorno a un unico tutore dell'educazione e dell'insegnamento, ma sostiene al contempo la necessità di mantenere una pluralità di voci per quelle materie, come la religione e l'inglese, che richiedono competenze specifiche. Dice di non aver letto il testo del decreto Gelmini, il cardinal Bagnasco, ma di conoscere per averne letto dalla stampa i contenuti che più hanno sollevato reazioni e dibattito. "Mi sembra di cogliere una consapevolezza e una determinazione a comporre quelle che sono le esigenze educative dei bambini in modo equilibrato cosicché non ci siano sofferenze in nessun settore". "Bene l'atteggiamento - aggiunge il porporato - poi bisognerà vedere nel concreto". Parlando del problema delle risorse economiche: "Non sono un economista, ma non posso che ribadire l'attenzione che ci deve essere rispetto a quelli che sono i problemi delle singole persone, come gli stipendi, e dall'altra parte anche le strutture". "Sia gli uni che gli altri - spiega - sono destinati ad un servizio maggiore di efficacia educativa per i nostri bambini, perché anche le strutture hanno un valore formativo per i ragazzi". Il cardinale parla anche delle scuole paritarie, che "hanno un ruolo pubblico" riconosciuto per legge, "un'alternativa per le famiglie da mantenere". La scuola è sempre nell'occhio del ciclone, sia di destra o di sinistra non importa, le critiche piovono a ogni ritocco del sistema. daniele grillo grillo@ilsecoloxix.it 19/09/2008.

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Professore, meridionale, eroe - francesco merlo (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

La polemica Nel Sud, che il ministro Gelmini disprezza, la vera forza della scuola italiana Professore, meridionale, eroe FRANCESCO MERLO "Sai, io non sono più sicuro che non si debbano picchiare i bambini" mi dice il mio ex compagno di banco Pippo Barbagallo, che ora fa il preside in un quartiere a rischio. E io, che ho in testa la Gelmini, penso: altro che dequalificati! Sono eroi questi insegnanti meridionali che devono farsi istruttori di chi non vuole essere istruito e al tempo stesso farsi infermieri, psicologi, poliziotti e persino pugili. "La settimana scorsa è venuto a cercarmi a casa il papà di un allievo, bigliettaio in un cinema. "Io non sono più sicuro che non si debbano picchiare i bambini", protestava con gli occhi lucidi". SEGUE A PAGINA 39.

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Professore, meridionale, eroe - (segue dalla prima pagina) (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Commenti PROFESSORE, MERIDIONALE, EROE (SEGUE DALLA PRIMA PAGINA) "Poi aggiungeva: "Lo so, è facile dirlo adesso che la polizia ha arrestato mio figlio a casa di sua nonna, con quel sacco nero in mano e quel coltello... Ma in queste prime notti che Roberto sta passando in galera penso che avremmo dovuto picchiarlo almeno un pochino. Perché non avete picchiato mio figlio"?". Pippo fa il preside in uno di quegli universi di umanità caotica che, nelle realtà marginali, mai somigliano alle scuole, ma sono agglomerati di umori giovanili ingovernabili, debordanti dalle regole della grammatica, della morfologia, della sintassi. Cosa può capire la Gelmini dell'eroismo senza incantesimi e senza proclami di questi insegnanti, cosa può saperne l'avvocato di Brescia di un magistero che non diventa mai documento o monumento? "Da buoni meridionali ? dice il preside ? crediamo solo nello starnuto cinematografico di Totò, la smorfia implosa, e dunque confidiamo che anche la ministra Gelmini è il botto che non sarà, solo un tentativo di botto finale della scuola". E tuttavia, comunque vada a finire questa agitata stagione di riforme, della Gelmini resterà il veleno razzista, ormai entrato in circolo, contro il Sud e contro questi insegnanti meridionali sottosviluppati che, in matematica e in scienza ? secondo i famosi dati Ocse ? formano studenti meno preparati di quelli che altri insegnanti, anch'essi meridionali, formano al Nord. In base all'anagrafe, tutta la scuola italiana è meridionale. Com'è dunque possibile che i cattivi insegnanti del Sud diventino bravi al Nord? Evidentemente, secondo la ministra Gelmini, il mio amico Pippo Barbagallo raglia come un somaro ai piedi dell'Etna e "urla e biancheggia" come Einstein nelle baite del Resegone. In realtà i professori italiani sono troppo colti per pensarsi come meridionali, e infatti, malgrado quel che si dice di loro, non si sono mai sognati di rivendicare ? contro la Gelmini ? i natali di Pirandello e Croce: "Noi meridionali non sopportiamo più il meridionalismo". Ma l'uso terroristico dei dati dell'Ocse non finisce qui. La Gelmini e soprattutto gli intellettuali che hanno avuto mandato di difenderla accusano la scuola del sud di allontanare l'Italia dal mercato, di farla precipitare in basso. è un'interpretazione allucinata, probabilmente una maniera per non volere fare i conti con se stessi, con il declino del sistema paese, di un'Università che neppure nei suoi luoghi di eccellenza riesce ad attrarre studenti stranieri, di una marginalità che riguarda l'intera area del Mediterraneo, dove siamo, con la Turchia e la Grecia, quel capitalismo a bassa intensità che aveva in testa Weber quando parlava di Europa cattolica e, aggiungiamo noi, mediterranea. I dati dell'Ocse dicono anche che la Corea e Taiwan hanno scuole migliori di quelle milanesi. E che il Piemonte supera la Lombardia, Venezia è meglio di Bologna, il Nord Est è più colto di Toscana Liguria e Lazio. Ecco dunque disegnato un mondo al contrario. Ma nessun piemontese si è messo a scrivere editoriali contro la Toscana e nessun veneto ha tuonato contro Bologna. Solo i dati del Sud sono stati trattati come antropologia, scienza, storia, e dunque ironia, sdegno, sarcasmo e, insomma, insulti sapientissimi che sarebbero gratuiti e incivili anche se prendessimo per buono il trito luogo comune che la matematica applicata all'economia sia la chiave della ricchezza e dello sviluppo delle nazioni (e non si spiegherebbe come mai i migliori matematici del mondo provengano dall'Asia). Già la sociologia classica, ben prima di Berlusconi, trovava che il Nord fosse più avanzato perché aveva più scuole di formazione professionale e meno licei classici: "Ebbene, al contrario del luogo comune ? mi dice il mio preside ? io temo che questa discriminante possa presto arrivare al capolinea, al punto da marginalizzare le Lettere, da fare dell'insegnamento dell'Italiano un'attività da poveracci, da meridionali indigeni, il proletariato intellettuale di Salvemini ridotto a plebe intellettuale". è vero che nei licei del sud mancano i docenti di fisica, "ma è anche vero che a Milano capita spesso che non ci siano abbastanza docenti di Italiano". Cosa può diventare l'Italia senza Italiano? "Forse è un po' fanatica questa ossessione per la matematica", un codice che, anche a scuola, vale quanto tutti gli altri codici che l'uomo ha inventato per decifrare il mondo, per renderlo riconoscibile e per addomesticarlo. Ma, ecco il punto: "Si può insegnare un codice a chi non ha interesse ad apprenderlo"? Gli istituti professionali del Sud sono contenitori-parcheggio, pròtesi della dissipata vita di quartiere, alternative alla strada, al bar e al biliardino, non certo luoghi di avviamento al lavoro: "Non c'è il lavoro al quale lasciarsi avviare. E anche quando, alla fine, lo trovano, sarà comunque un lavoro che non avrà nulla a che fare con gli studi che hanno fatto". E come fa l'Ocse a misurare le pressioni alla quali è sottoposta un'insegnante che deve sostituirsi al padre e alla madre, alla polizia, al medico, a Dio e deve tirar fuori il meglio di una ragazza che è intelligente anche se fa parte di una famiglia di delinquenti? Qui i professori devono esibire un ventaglio di virtù che nessuna Gelmini mai riconoscerà loro: "Una collega di storia si è trovata davanti un'allieva, praticamente una bambina, che non capiva perché era tutta sporca di sangue. Alcuni compagni sghignazzavano, altri la difendevano. Forse la Gelmini l'avrebbe mandata a casa e avrebbe distribuito un po' di sette in condotta. Lei ha chiesto al bidello di comprare una torta e ha parlato dell'ovulazione. Ebbene l'indomani ho affrontato una coppia di genitori che accusavano la collega di essere una sporcacciona: "prufissureddu, chista pedofila è"". Certo, nelle città del Sud ci sono magnifici licei di tradizione, antiche scuole dove si coltivano la qualità della lingua, le buone letture, dove si impara la storia, la geografia, il latino, il greco e dove i Bossi (padre e figlio) sarebbero dirozzati e spulciati o inesorabilmente bocciati. Ma spesso l'insegnante meridionale non sa se impiegare più tempo a spiegare il participio passato o a litigare con i suoi allievi, a metter pace tra di loro, a intercettare minacce, a scoprire e a coprire reati: "Siamo sicuri che davanti ai bulli che sfottono un ragazzino effeminato bisogna denunziare tutto e finire sui giornali?". E chi può meravigliarsi se a questi studenti si danno voti più alti di quelli che prenderebbero a Como? I prefetti del Sud dicono che la scuola è l'ultimo presidio contro la criminalità organizzata: "Io un tempo pensavo che sono delinquenti i genitori di un figlio delinquente. Se fosse vero, a rigore bisognerebbe denunciare penalmente i padri e le madri di tutti i delinquenti plurirecidivi i quali potrebbero, a ragione, costituirsi parte civile nei processi contro i loro genitori; e senza neppure l'ironia di Cecco Angiolieri che voleva uccidere tutti i padri a cominciare dal suo. Ma cosa devi fare se scopri che tra i banchi dei tredicenni circola merce rubata? E cosa doveva fare, secondo la Gelmini, quella collega di inglese che aveva scritto alla lavagna i nomi dei vari mestieri: teacher, plumber, lawyer. Ebbene, quando ha scritto policeman, un bambino si è alzato e l'ha cancellata: "La parola sbirro qui dentro lei non la deve pensare neppure in inglese"". Solo un ministro che vive sulla Luna non capisce che gli atti quotidiani di piccola prospettiva degli insegnati meridionali sono l'immensa forza della scuola italiana perché, come notava l'uomo senza qualità, che già allora ne sapeva molto più dell'Ocse, "la somma collettiva delle fatiche spicciole quotidiane, data la loro capacità di essere sommate, mette in circolo una quantità di energia molto superiore a quella che viene impiegata in atti di eroismo". Nel Sud che la Gelmini disprezza ci sono gli eroi del nostro tempo, senza le scorte dei magistrati, senza i soldi degli industriali, senza le luci dei giornali e senza il conforto della politica. Sono gli eroi muti d'Italia. E, come tutti gli eroi, ogni tanto pasticciano. E ogni tanto ringhiano: "Spesso di notte mi capita di mettere la mia vita sulle spalle di mio padre e mia madre e di prendere sulle mie spalle le vite non dei miei figli, ma di tutti i ragazzi che ho avuto a scuola, di quelli che sono morti ammazzati e di quelli che sono finiti in galera: colpe e meriti. E mi chiedo se sia giusto che le colpe dei figli ricadano sui loro insegnanti. A volte prevale in me l'idea che il porco è l'allievo di un porco. Altre volte che l'aceto è un prodotto del vino. Ecco cosa mi domando nelle notti senza sonno, quando mi volto e mi rivolto dentro la mia vita di insegnante meridionale".

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Sit-in in piazza castello dei precari della scuola (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina XIII - Torino Organizzato dai Cub. Lezioni a rischio Sit-in in piazza Castello dei precari della scuola I precari delle scuole scendono in piazza contro la "rivoluzione Gelmini". La Cub scuola ha infatti organizzato oggi alle 10 un presidio in piazza Castello, davanti alla prefettura per, si legge in un comunicato, "opporsi a un piano che prevede il taglio, fra docenti e personale amministrativo, tecnico ed ausiliario di oltre 130 mila posti di lavoro, che si sommano ai tagli già effettuati dai precedenti governi". Il corteo si sposterà poi in via Pietro Micca, davanti alla sede dell'Ufficio scolastico regionale.

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Bagnasco: "il maestro unico? buona idea" - nadia campini (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina VII - Genova Bagnasco: "Il maestro unico? Buona idea" Il presidente Cei apre alla riforma Gelmini: dà risposte alle esigenze di famiglie e studenti "Ho portato il grembiulino, con un fiocco azzurro e non ho sofferto per niente" NADIA CAMPINI Al cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, piace il maestro unico, o meglio, "il maestro prevalente, visto che per lingue e religione ci sono sempre insegnanti a parte", non gli dispiace la riforma della scuola portata avanti dal ministro Gelmini, "da quello che leggo si sta cercando di dare risposte alle esigenze delle famiglie e degli studenti, tenendo conto del problema dei costi generali", e lascia la strada aperta al ritorno del grembiulino. "Io l'ho portato - ricorda sorridendo - con un bel fiocco azzurro, e non ci ho sofferto per niente". La scuola è iniziata da pochi giorni e l'arcidiocesi genovese ha organizzato ieri al Quadrivium un convegno sull'emergenza educativa, a scuola, in famiglia, nella comunità cristiana, con la presenza di Bagnasco. Rispondendo alle domande dei cronisti il cardinale ha parlato del maestro prevalente, "una figura in grado di fornire una sintesi educativa perché il bambino possa ricevere il meglio, non certo per escludere altre voci". "Non conosco nei dettagli tutti i documenti delle proposte di riforma - ha detto - bisognerebbe leggere i testi di legge, ma da quello che sento mi sembra di cogliere una consapevolezza e una determinazione a comporre quelle che sono le esigenze educative dei bambini e delle loro famiglie in modo equilibrato in modo che non ci siano sofferenze in nessun settore. Questo - ha aggiunto - mi pare l'atteggiamento, ovviamente bisognerà poi, vedere nel concreto". Bagnasco ha anche precisato per quanto riguarda i tagli e le proteste dei docenti che "ci deve essere rispetto per le singole persone, e i nostri docenti devono sentire di avere da parte di tutti stima e apprezzamento", ma allo stesso tempo ha sottolineato anche che la necessità di una forte attenzione alle strutture e ai servizi "per una maggiore efficacia educativa". In questo quadro va garantita e riconosciuta l'attenzione per le scuole paritarie, da sempre un cavallo di battaglia della chiesa genovese, e le famiglie devono poter essere messe in grado di scegliere il tipo di istruzione per i propri figli "senza dover avere dei supplementi di spesa che attualmente hanno". "Se non si volesse considerare questo grandissimo patrimonio culturale di matrice cristiana - ha aggiunto Bagnasco - credo che sarebbe un gravissimo impoverimento per la responsabilità educativa che la società ha oggi come ieri". Proprio la distinzione tra istruzione ed educazione è stata anche alla base dell'intervento del cardinale dal palco del convegno al Quadrivium. "Negli ultimi tempi destano preoccupazione troppe pagine di cronaca dove si raccontano fatti gravissimi e deprecabili dove sono protagonisti i giovani - ha attaccato a questo proposito Bagnasco - e fatto salvo che bisogna operare nella prevenzione repressione di questi fatti, tutto questo chiama in causa anche la società, la responsabilità degli adulti". I giovani secondo l'arcivescovo di Genova sono "disponibili" ad ascoltare messaggi che trasmettano valori forti, ma tocca agli adulti accompagnarli nel loro cammino e il cardinale chiama in causa in questa responsabilità la famiglia e la scuola, ma anche la comunità cristiana e i mass media, "che dovrebbero anche dare spazio alle notizie positive".

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Giaccaglia betti chiuse anche il prossimo anno bimbi in pullman in via libia - ferrarese a pagina v (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina III - Bologna Il ministro Gelmini promette altri 182 insegnanti Giaccaglia Betti chiuse anche il prossimo anno bimbi in pullman in via Libia FERRARESE A PAGINA V SEGUE A PAGINA V.

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La gelmini promette "a bologna arriveranno 182 insegnanti in più" (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina VII - Bologna Previsti anche 60 prof di sostegno per alunni disabili La Gelmini promette "A Bologna arriveranno 182 insegnanti in più" Dei 144 posti in organico di fatto necessari per garantire il regolare svolgimento del calendario scolastico ne sono arrivati 122. Più 60 insegnanti di sostegno. Si chiude quindi con un saldo di 182 docenti in arrivo "l'emergenza insegnanti" che rischiava di mettere in ginocchio la didattica nelle scuole bolognesi. La tanto attesa decisione del Ministero dell'Istruzione è stata comunicata nel corso della Conferenza provinciale di coordinamento convocata ieri proprio sul tema della situazione degli organici. "Con queste nuove assegnazioni - afferma soddisfatto l'Assessore provinciale alla scuola Paolo Rebaudengo - vengono esaudite le richieste che lo stesso Ufficio scolastico provinciale aveva avanzato al Ministero nel mese di luglio, per far fronte alla crescita di oltre 3.000 studenti rispetto allo scorso anno". "L'organico di fatto potrà consentire di coprire i buchi emersi in tutte le scuole di ogni ordine e grado - continua Rebaudengo - comprese le scuole serali, del carcere, in ospedale e per i progetti in corso". "Sia pure ad anno scolastico avviato, questa misura consentirà di correggere gli squilibri evidenziati nelle scuole", ha concluso l'Assessore. Soddisfazione viene espressa anche dai sindacati confederali, che vedono così ripagata la lotta delle ultime settimane: "Considerati i posti già assicurati alle Aldini - commenta Sandra Soster della Flc-Cgil - si tratta esattamente dei 144 posti in più indicati come strettamente necessari alle scuole bolognesi". "Si è così dimostrato - continua la Soster - che non erano faziose le organizzazioni sindacali che avevano indetto lo stato di agitazione, non irresponsabili i dirigenti scolastici, non esagerate le preoccupazioni degli amministratori locali". (anna ferrarese).

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Materie e prof, così si decapita l'istruzione Ecco il piano del ministro dell'Istruzione: via 48mila insegnanti già dal prossimo anno (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Di Maristella Iervasi / Roma MAESTRO unico anche alla materna, accesso all'università solo per gli studenti con maturità liceale. Tutti in classe ma solo di mattina e circa 60mila docenti "rispediti" a scuola di lingua inglese per una formazione specializzata obbligatoria. Ecco come la "cu- ra" Tremonti-Gelmini si abbatte sulla scuola pubblica. Oggi alle 15 il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini illustrerà ai sindacati Flc-Cgil, Cisl e Uil scuola lo schema di piano programmatico. 24 pagine fitte fitte che stravolgono l'attuale "sistema scolastico": dai quadri orari ai piani di studio. Uno tsunami senza precedenti per le famiglie italiane, i docenti, i precari e tutto il personale della scuola. Una contro-riforma a tutto tondo portata avanti senza mai ascoltare la voce dei diretti interessati che in tutto lo Stivale si alternano a staffetta nella raccolta di petizioni sotto gli istituti contro il piano "da restaurazione" di viale Trastevere. Per il duetto Tremonti-Gelmini la scuola è vista come un capitolo di bilancio. Il decreto legge 112 prevede esplicitamente che siano tagliati nel triennio 2009-2012 circa 87mila 341 posti docenti e 44.500 posti di personale Ata (collaboratori scolastici, amministrativi e assistenti tecnici). Così ecco pronto il calcolo dello strumento contabile a scapito della qualità: nell'anno scolastico 2009-2010, ad esempio, verranno tagliati 42.105 posti docenti e 15.166 di personale Ata. Dalle prime anticipazioni solo a partire dal prossimo anno ci saranno 15.740 maestri in meno nella scuola elementare; 16.431 prof in meno alle medie; 12mila nella scuola superiore e 15.166 posti in meno tra collaboratori scolastici, amministrativi e assistenti tecnici. Tagli agli organici e alla didattica, solo per risparmiare circa 8 miliardi di euro nel prossimo triennio. Tra le regioni più penalizzate la Campania di Bassolino e la Lombardia di Formigoni, quest'ultima è in testa anche per l'impiego di classi a tempo pieno (oltre 9mila). Enrico Panini, segretario generale della Flc-Cgil, prende in castagna la Gelmini: "Non è vero che la spesa per la scuola non è fuori controllo. Non è vero che aumentano i docenti e diminuiscono i bambini: dal 2001 al 2008 gli alunni sono costantemente cresciuti mentre i docenti sono diminuiti del 4-5%. Non è vero - insiste il sindacalista - che il 97% della spesa della scuola è destinata agli stipendi. La spesa è così composta: 42 miliardi dello Stato, 10 miliardi da regioni ed enti locali. Un totale di 52 miliardi. Per gli stipendi del personale si spendono 40 miliardi circa". E Massimo Di Menna della Uil-scuola, avverte: "L'incontro non si può ridurre a un'informativa. La via maestra non può essere l'ossessione del risparmio. Il maestro unico non è una ascia ideologica da abbattere sulla scuola primaria. Gli aspetti legati al piano non devono mettere in ombra la questione centrale: le basse retribuzioni e il personale precario. Aumenti retributivi da subito nel contratto, altrimenti forte mobilitazione". Un faccia a faccia insomma per niente facile, viste le premesse della vigilia. Con la Gelmini che ripete a mo' di litania le stesse parole: "Liberare risorse per garantire libertà di scelta alle famiglie". Una mossa politica che la Flc-Cgil sintetizza così: "Si vuole chiudere con il peso economico della scuola statale per tutti, per svenderla ai privati". MATERNE "L'orario obbligatorio delle attività educative si svolge anche solamente nella fascia antimeridiana, impiegando una sola unità di personale docente per sezione" - si legge nello schema piano programmatico Gelmini-Tremonti. Oggi il rapporto nelle scuole materne è di 2 maestre ogni 25-28 bambini con orario prolungato fino al pomeriggio e non tassativo alle 12.30. Con la maestra unica i piccoli dai 3 ai 5 anni non potranno più andare neppure in giardino, visto che per le "uscite" didattiche il rapporto previsto per legge è di un docente ogni 15 bambini. ELEMENTARI "Va privilegiata l'attivazione di classi affidate ad un unico docente e funzionanti per un orario di 24 ore settimanali", è l'aut-aut della bozza-programmatica. Il piano Gelmini-Tremonti ipotizza anche una articolazione del tempo scuola su 27-30 ore di insegnamento tutta da inventare e a carico delle scuole. Mentre l'attuale tempo pieno verrebbe cancellato per far posto agli inevitabili doposcuola-parcheggio. LINGUA INGLESE L'insegnamento verrà "affidato" ad un docente di classe "opportunamente specializzato". Gli attuali oltre 11mila docenti specialisti di lingua straniera verranno "progressivamente" eliminati nel tempo. Oltre 60mila insegnanti verranno quindi obbligati a seguire una formazione linguista di 150/200 ore. Verrebbe cancellata la norma contrattuale sull'aggiornamento come attività non obbligatoria. TECNICI E PROFESSIONALI Meno orari, meno indirizzi e meno discipline. Di fatto, passo sbarrato per l'accesso all'università. Se ne discuterà nei prossimi giorni in un tavolo tecnico.

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Dopo il terremoto, la Gelmini A rischio la scuola degli angeli (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Di Natalia Lombardo inviata a San Giuliano Si tengono in disparte, silenziosi, amareggiati per l'ennesima "parata" di politici e pure di giornalisti, i genitori dei ventisette bambini rimasti sepolti nel 2002 dal crollo della scuola Francesco Jovine. Essere lì, tra le due ali della nuova scuola faraonica, vedere Silvio Berlusconi che canta in coro con la nidiata della nuova classe elementare coi grembiulini rosa e celesti, scoprire la "lapide" che la intesta agli "Angeli di San Giuliano" vuol dire solo "rinnovare la fitta di dolore", racconta chi ce la fa, madri e padri con le foto dei loro figli stampati sulle magliette. Ieri taglio del nastro. Il ministro dell'Istruzione non ha però risposto al quesito chiave: ora ci sono 99 alunni e la sua riforma prevede la chiusura degli istituti con meno di 100. Chiuderà la scuola degli Angeli? No comment. Il sindaco, Luigi Barbieri, è già allarmato. Il premier fa il giro delle classi e regala agli alunni "fortunati" una copia della Costituzione. Con la voce affaticata Antonio Morelli, presidente del comitato "Vittime della scuola" fa uscire la rabbia lucida e collettiva. Quella che preme come lava dal giorno dell'assoluzione di tutti gli imputati per il crollo di quella maledetta sopraelevazione. L'intervento dei genitori non era in programma, se lo sono conquistati con un comunicato: "La nostra ferita è aperta e chiede giustizia", l'aula della seconda media è vuota, "perché la generazione del '96 è stata spazzata via da una scuola assassina". Il silenzio cala nell'atrio della scuola che, nel progetto iniziale non era neppure prevista con norme antisismiche. "Senza giustizia non può esserci pacificazione" e denuncia "l'anomalia delle calamità: si sono spesi milioni di euro senza che ce ne fosse bisogno" mentre si tagliano fondi alla scuola, denuncia il giovane. Scatta l'applauso dalla piccola folla, sullo stesso palchetto oltre a Berlusconi e al ministro Marsiastella Gelmini c'è Michele Iorio, presidente di centrodestra della Regione Molise che quei "milioni di euro" li ha spalmati sui progetti piu' effimeri. Il Governatore fa un'ode al cavaliere: "Caro Silvio, San Giuliano ricostruita è un tuo successo, come quelli di tutto il governo". Il presidente dei "genitori" chiede al premier che si impegni per far approvare il progetto di legge popolare che il Comitato ha presentato per la messa in sicurezza di tutte le scuole d'Italia, firmato "da cento parlamentari, ma rimasto in un cassetto del Parlamento". Berlusconi dà un bacio a Morelli, ma quando prende la parola, gli scappa una gaffe: "Al papà di quel bambino milanista che dalla foto del cimitero occhieggia, e mi fa stringere il cuore, dico: dovete avere fiducia" nella giustizia. Antonio era il papà di una bambina, "si chiama Morena, perché è viva, Morena si chiama l'altra mia figlia" spiega più tardi, ma senza far notare l'errore. Il premier va avanti: "Se ci saranno gli estremi per una sentenza diversa da quella di primo grado troverete i giudici che questa giustizia la vorranno fare". Promette il suo impegno ma non dà molte illusioni: "C'è un piano scuola per 100 edifici - la Gelmini ha parlato di una legge obiettivo - ma la missione non è facile: ci sono 2700 scuola in zone ad alta sismicità, e in quelle a medio rischio, come San Giuliano, ci sono ben 12mila edifici da mettere in sicurezza". La "parata", come dicono le mamme con rabbia, è durata tutta la mattina. Berlusconi planato in elicottero è andato al cimitero in visita privata alle tombe dei bambini. Si è commosso, dicono. La vista delle tombe bianche è una lama che colpisce chiunque, con i peluche, i cappellini, i fiori e le bambole che parlano di gesti amorosi compiuti fino a un attimo prima. "Di Berlusconi non si sa dove finisce l'uomo e dove comincia la farsa", sussurra amara una mamma. "Ora se ne vanno tutti e noi restiamo soli", commenta un'altra, ferita dalla sentenza che ha deciso che "il fatto non sussiste" nonostante le "23 leggi violate nel fare la sopraelevazione", denuncia lei. Fra i genitori il sospetto è che il giudice abbia dato la colpa al terremoto per aprire le casse ai finanziamenti, grazie a quel "partito trasversale" che specula sulla ricostruzione, denuncia Morelli. Berlusconi promette aiuti (suoi) per la chiesa o per le case di pietra arroccate sul costone. Quelle nuove sono assurdi cubi colorati tutti diversi, perché "degli sciacalli hanno chiesto le deleghe per i progetti, non hanno consultato neppure la sovrintendenza", racconta una giovane mamma. Nella sede del Comune al "villaggio" prefabbricato Berlusconi accetta l'invito dei genitori per il 31 ottobre, sei anni dopo, "così si rende conto" dice un papà. Ma Silvio, nel buffet municipale, dicono abbia raccontato barzellette: "Sapete? Le imparo in Parlamento, lì non fanno niente.".

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SAN GIULIANO DI PUGLIA (CAMPOBASSO) - Ai piccoli scolari in grembiule azzurro e rosa della nuova scuola di San Giuliano di Puglia, Silvio Berlusconi porta in dono una copia della C (sezione: Scuola)

( da "Adige, L'" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Ostituzione, "perché imparare l'educazione civica è fondamentale" SAN GIULIANO DI PUGLIA (CAMPOBASSO) - Ai piccoli scolari in grembiule azzurro e rosa della nuova scuola di San Giuliano di Puglia, Silvio Berlusconi porta in dono una copia della Costituzione, "perché imparare l'educazione civica è fondamentale". Agli "angeli di San Giuliano" - i 27 bimbi morti con la loro maestra Carmela nel crollo della vecchia scuola nel terremoto del 2002 - il premier porta invece in dono una corona di orchidee bianche. Va a trovarli per primi, appena arrivato nel paesino molisano in piena ricostruzione ma per sempre devastato da quella tragedia. E resta per alcuni minuti nel minuscolo cimitero, in una privata e commossa visita, prima delle celebrazioni ufficiali per l'inaugurazione della nuova scuola. Ai genitori delle vittime, che alla cerimonia indossano magliette e collane con le foto dei figli scomparsi, Berlusconi regala invece "la certezza che quel sacrificio non sarà vano", perché il governo da qui annuncia un piano per la messa in sicurezza di migliaia di edifici scolastici in tutta Italia, con fondi straordinari già stanziati, a partire dalle prime 100 scuole delle zone sismiche più a rischio (dove gli istituti da sistemare sono 2.700) fino ad una messa in regola delle zone a medio rischio, dove le scuole sono 12 mila. Nessun problema invece per le scuole di Trentino Alto Adige, Val d'Aosta e Sardegna. Il premier era accompagnato nella visita dal ministro della pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, e dal capo della protezione civile, Guido Bertolaso. "Purtroppo non si può fare tutto subito. Nessuno ha la bacchetta magica". Intanto il premier torna nel paese dove ogni fontana ha 27 cannelle, tante quanti i bambini morti in quel tragico giorno e si offre di contribuire personalmente a terminare il lavoro di restauro della piccola chiesa. Dopo la sentenza choc che nel luglio del 2007 ha mandato assolti gli imputati del crollo della scuola con la costruzione di una sopraelevazione illegale, ai genitori del "Comitato delle vittime" Berlusconi chiede di avere fiducia nella giustizia. Promette che appoggerà la proposta di legge presentata dai genitori e ferma in Parlamento, per la sicurezza nelle scuole italiane. Il governo, assicura, prenderà a modello proprio la nuova scuola "Angeli di San Giuliano", che vanta le più moderne tecnologie antisismiche e di un impianto fotovoltaico, per la messa in sicurezza dell'intero patrimonio edilizio scolastico italiano. 19/09/2008.

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Botta e risposta sull'antimafia al botox (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

N. 224 del 2008-09-19 pagina 42 Botta e risposta sull'antimafia al botox di Redazione Risparmiatori ko, banche sempre ok Non passa giorno senza che l'esperto finanziario di turno dichiari: "Abbiamo toccato il fondo, adesso possiamo solo risalire". Eppure le Borse mondiali continuano a bruciare miliardi di euro/dollari quasi ogni giorno. Ergo, il fondo non è ancora stato toccato. I fondi sono crollati, povere pensioni future, le azioni sono quasi carta straccia. Non è che vada molto meglio con Bot, Cct, Btp: le banche ci guadagnano sempre con le commissioni fisse, i risparmiatori invece con gli interessi non recuperano nemmeno il tasso d'inflazione. In attesa della ripresa, se vi rimangono ancora degli spiccioli, la mattonella o il materasso rimangono i posti più sicuri dove conservarli. Non vorrei, ma comincio a pensarlo anch'io. Politici cattolici? Per favore, Prodi no Quando sento il Papa parlare della necessità di formare nuovi politici di matrice cattolica, penso a Buttiglione e a Prodi e mi si accappona la pelle. Vittorio Baccelli e-mail Anche a me. Sì al federalismo ma se fa risparmiare Il tema del federalismo fiscale occupa da mesi tutti i media; i recenti articoli sul Giornale hanno illustrato chiaramente quali dovrebbero essere i cardini di questa importante riforma. Secondo me, lo Stato centrale dovrebbe fissare anno per anno il livello massimo di pressione fiscale e poi individuare i meccanismi di trasferimento ai centri di spesa periferici. Mi fanno paura gli amministratori locali che si stracciano le vesti quando si prospettano riduzioni delle rispettive entrate e gongolano quando parlano di "autonomia impositiva". Gli italiani vogliono solo una cosa: la riduzione delle tasse con l'eliminazione degli sprechi. Tutte le amministrazioni pubbliche dovrebbero pubblicare i dati relativi al numero dei dipendenti, alle loro retribuzioni e tutte le informazioni che chiariscano come spendono i soldi dei contribuenti. La tassa di circolazione non doveva essere abolita? Adesso parlano di un tributo a favore delle Province. Siamo solo agli inizi ma ci vorrebbe un po' di chiarezza. Luigi Ceruti - Milano E noi facciamo la nostra parte per chiedere chiarezza. Il contributo-badante va aumentato subito Si parla spesso degli anziani lasciati soli. Ma il contributo per le badanti degli invalidi è di 458 euro senza tredicesima. I nostri politici conoscono forse una badante che lavori per questa cifra e non chieda la tredicesima? Non sarebbe il caso di rivedere questa elemosina? Claudio e-mail Sì, sarebbe il caso. Anche questa. Emergenza lavoro e gerontocrazia In Italia, anche se non ce ne rendiamo forse ancora conto, c'è una grande emergenza lavoro. Senza lavoro c'è il baratro, si diventa vittime delle circostanze, in balia dell'assistenzialismo (quando c'è) e la propria autostima crolla. Figuriamoci la situazione di eventuali persone a carico. Qui si sta dimenticando che un Paese "normale" ha un assoluto bisogno di riappropriarsi del concetto di lavoro per tutti come diritto imprescindibile della persona umana. Alla stregua del diritto alla salute e del diritto alla sicurezza. Non si può vivere in un Paese dove, in chi governa, manca la consapevolezza dell'importanza di garantire a tutti la possibilità di sostentamento. Una seria riflessione è indispensabile per le generazioni dei 55-60enni che, in posizioni apicali, bloccano lo sviluppo, frenano la concorrenza, per garantirsi qualche anno di potere e bloccando di fatto il ricambio. È lì che si annida l'inefficienza. Flavio Bertolini - Trento Non sono d'accordo. La vita si allunga, di conseguenza deve allungarsi anche la vita lavorativa. O il nostro sistema di welfare esploderà. Contro il caro-libri "cartella elettronica" Scrivo per dire la mia sul problema del caro-libri, che si ripresenta all'inizio di ogni anno scolastico. Credo che possa essere utile la "cartella elettronica". È una lavagna a forma di quadernone nella quale si potrebbero caricare tutti i libri di testo dell'anno scolastico. La si potrebbe utilizzare anche per scrivere, con una penna adatta. Così il genitore andrebbe in libreria con la "cartella elettronica", comunicherebbe la classe e la sezione del figlio e il negoziante caricherebbe in memoria tutti i libri previsti tramite computer. In questo modo si pagherebbero solo i diritti d'autore e la spesa per l'operazione fatta dalla libreria e si otterrebbero diversi vantaggi. Innanzitutto la riduzione del consumo di carta, per la gioia degli ambientalisti; si ridurrebbe inoltre il peso dello zaino da portare a scuola. Raffaele Franco e-mail Di libri elettronici si parla dal 2004 e non si è fatto nulla. Si figuri la "cartella elettronica". Ho più fiducia nel tentativo del ministro Gelmini di bloccare le nuove edizioni dei manuali di testo, spesso "aggiornati" con cambiamenti di facciata solo per impedire di ricorrere ai libri usati. Una vera truffa ai danni delle famiglie. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Studenti stranieri, come integrarli? (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

REGGIO pag. 9 Studenti stranieri, come integrarli? IN PREFETTURA di FRANCESCO GERARDI SI PREPARA un autunno caldo per la scuola. La 'cura' Gelmini-Tremonti-Bossi non è stata digerita dalla Cgil, che per bocca del segretario provinciale del sindacato scuola, Roberto Bussetti, ha annunciato una serie di iniziative di mobilitazione contro i recenti provvedimenti del Governo. CAPITOLO TAGLI. La legge Brunetta, la 133, prevede un taglio del 10 per cento dei docenti e del 17 per cento del personale Ata (amministrativo, tecnico e ausiliario). "Nella nostra provincia ? spiega Bussetti ? questa misura dovrebbe comportare tagli agli organici per 7-800 persone nel prossimo triennio. Per fare qualche numero, su 1701 docenti delle superiori, 170 saranno tagliati. Fra i 1237 insegnanti delle medie, i tagli saranno 124. I tagli alla scuola primaria saranno 211 su 2114 maestri. Il personale Ata perderà 306 posti. Non è solo un problema occupazionale, ma è anche una perdita di qualità, che si riflette su tutti noi". RIFORME. Solo slogan. Bussetti stigmatizza la scuola della Gelmini e giudica l'intervento governativo disastroso: "E' un ritorno al passato, ma a un passato che non conosceva tutti i problemi di oggi, integrazione degli stranieri in primis. Quando Brunetta andava a scuola non credo avesse molti compagni che non parlavano l'italiano. I portatori di handicap dell'epoca, poi, venivano messi da parte nelle classi differenziali. Non si possono usare soluzioni di trent'anni fa per dare risposte alla complessità dei problemi attuali". La posizione del sindacato è che quella promossa dal Governo sia solo una controriforma pensata per risparmiare. Rincara la dose Maria Nella Casali, della segreteria provinciale: "Stanno demolendo tutto il nostro sistema pubblico di istruzione. Sarà ridotto l'orario delle lezioni, aumentato il numero degli alunni per classe, ridotto il sostegno, soppresse le scuole più piccole, abolito l'obbligo scolastico a 16 anni. E' inaccettabile. Viene leso il diritto allo studio e le pari opportunità garantite dalla Costituzione". MOBILITAZIONE. La Cgil reggiana sta organizzando tutta una serie di assemblee e incontri per spiegare le proprie ragioni. Il 27 settembre, poi, è prevista una manifestazione nazionale contro il Governo, in cui la scuola sarà uno dei temi forti. Intanto oggi la Cub, la Confederazione unitaria di base, ha proclamato lo sciopero generale dei precari della scuola e dei trasporti. Verrà attivato un presidio davanti alla prefettura a partire dalle 10.

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Sostegno, pisa perde tredici cattedre (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Pisa Sostegno, Pisa perde tredici cattedre Manifestazione di protesta al provveditorato PISA. Tredici cattedre di sostegno in meno a Pisa, il blocco delle assunzioni per il prossimo anno e docenti precari con tanto di nomina ma "orfani" di supplenza. Ieri, un presidio di una trentina tra docenti, tecnici e personale Ata hanno dnunciato questo stato di crisi dovuto sia ai tagli del decreto Gelmini che a quelli affibbiati dal precedente Governo di centro-sinistra. "Così si uccide la scuola": hanno detto i precari La protesta davanti al provveditorato, è stata organizzata da una nuova realtà organizzativa degli insegnanti e dei tecnici precari che si chiama Assemblea per la Scuola Pubblica. Niente sigle politiche dunque bensì un'entita aperta a coloro che vivono nel mondo della scuola, la precarietà. Martedì, l' assemblea organizza all'auditorium del complesso Marchesi a Cisanello, una riunione alle 16.30. "Il decreto Gelmini - spiega Daniele Ippolito dell'assemblea per la scuola pubblica - avvilisice la professionalità dei docenti, li svilisce nelle loro aspettativie di un posto di lavoro serio e duraturo". "Sia il precedente Governo che l'attuale - spiegano altri manifestanti - avevano promesso un ciclo triennale di assunzioni pari a 50mila all'anno. Cosa che non solo non si è verificata ma che subirà uno stop il prossimo anno". Il fatto che dovrebbe più di ogni altro far riflettere è che si prevedono forti tagli a Pisa sia del personale che delle ore dedicate all'insegnamento per i portatori di handicap. Al liceo pedagogico G.Carducci, un ragazzo con disabilità pari al 100%, ha visto la riduzione del suo indispensabile sostegno da 18 ore a 9. Questo appena descritto è solo uno degli episodi che ci vengono raccontati dai docenti di sostegno ed al loro coro si aggiunge quello dei lavoratori precari delle cooperative sociali dedite all'attivita specialistica di sostegno. "Ancora una volta - dicono i lavoratori delle cooperative - ci troviamo di fronte ad un travagliato inizio di anno con l'erosione del diritto di apprendimento, alla socialità, ed all'autonomia dei soggetti diversamente abili in età evolutiva". "Guardare al futuro - riprende Daniele Ippolito - sia degli studenti che dei docenti, è demoralizzante. All'orizzonte si profila il blocco delle assunzioni che unito all'accorpamento delle classi, al taglio delle ore dell'insegnamento, rappresenta una seria minaccia alla scuola pubblica". Carlo Venturini.

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Riforma scolastica, in provincia an e fi abbandonano l'aula (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Pistoia Riforma scolastica, in Provincia An e Fi abbandonano l'aula PISTOIA. I consiglieri provinciali di An e di Forza Italia hanno abbandonato l'aula, facendo mancare il numero legale. Il motivo del contendere è stato il mancato accoglimento, da parte della maggioranza dei consiglieri, della proposta del capogruppo di An, Roberto Franchini, di rinviare il dibattito sull'ordine del giorno di critica alla riforma Gelmini illustrato in assemblea dall'assessore alla pubblica istruzione, Giovanna Roccella, dopo che lo stesso era stato sottoposto all'esame della Commissione consiliare di competenza. Alla richiesta dell'esponente di An si sono associati il capogruppo di Forza Italia Marcello Paci ed il suo collega Alessandro Gonfiotti. Si sono detti invece favorevoli alla prosecuzione del dibattito sul documento il capogruppo del Pd Giovanni Sarteschi ed il capogruppo dell'Ivd Renzo Bardelli. Il Consiglio con 12 voti a favore e 5 contrari ha deliberato di proseguire la discussione, alla quale hanno assistito, essendo presenti per questo fin dal tardo pomeriggio, alcuni operatori della scuola e dirigenti scolastici oltrechè rappresentanti sindacali. Renzo Bardelli (capogruppo Ivd) ha giudicato quella del Governo "una scelta debole e sbagliata" ed ha proposto iniziative diffuse sul territorio per cambiare i contenuti della riforma Gelmini, poiché "non si può accettare di imperio la riforma della scuola pubblica, che deve essere scuola di serietà, di impegno e di disciplina". Franco Nardini (capogruppo di Sinistra Democratica), dopo avere evidenziato che il documento illustrato dall'assessore Roccella è una fotografia condivisibile della situazione della scuola, ha sottolineato che l'attività del Governo incide solo sul fronte della spesa, riducendo i servizi essenziali come la scuola, come se questa non fosse una risorsa, mentre nel mondo globalizzato le conoscenze e le competenze sono essenziali per lo sviluppo. Ha concluso stigmatizzando che il quadro politico odierno sia la macelleria sociale. Il capogruppo di Rifondazione Comunista, Fabio Roberto Cappellini, ha sottolineato che la riforma Gelmini rappresenta un drastico ritorno al passato ed ha criticato il voto in condotta che fa media, mentre era da affrontare il problema delle classi con 30 alunni che rendono difficile il lavoro dei docenti. Il capogruppo di An, Roberto Franchini, a questo punto del dibattito (erano le ore 20 ndr) ha chiesto di intervenire ed a nome del Pdl ha dichiarato: "Abbiamo garantito, in assenza di vostri rappresentanti, il numero legale per mezzora. Ora essendo le ore 20, orario nel quale di norma si sospendono i lavori del Consiglio, abbandoniamo l'aula". Il presidente Marco Giunti ha precisato che, non essendo prevista, al momento, alcuna votazione, il dibattito poteva proseguire, se c'erano iscritti a parlare. E' intervenuto il capogruppo del Pd, Giovanni Sarteschi, per evidenziare che il limite principale della riforma Gelmini è che si interviene sulla scuola pubblica per fare cassa. "Non c'è - ha proseguito il capogruppo Pd - in questo provvedimento del Governo né un progetto né un disegno di scuola pubblica. Questo provvedimento è regressivo e reazionario. E' inaccettabile il metodo con cui si è proceduto, così come le sue ragioni ed il contenuto". Sarteschi ha concluso evidenziando la non costituzionalità del provvedimento, poiché non vi erano le ragioni di urgenza per un simile decreto, come prevedono le norme della Costituzione. Eugenio Fagnoni.

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Russo e sara simeoni testimonial a lignano (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Giochi sportivi studenteschi. I due olimpionici presenzieranno alla cerimonia d'apertura al palasport della Getur di Lignano martedì Russo e Sara Simeoni testimonial a Lignano Da lunedì calcio, basket, nuoto, atletica, orientamento per 3.000 ragazzi delle superiori TRIESTE. Il pugile casertano Clemente Russo, argento all'Olimpiade di Pechino nei pesi massimi, e la veronese Sara Simeoni, olimpionica nell'alto a Mosca 1980 (ma anche argento a Montreal 1976 e Los Angeles 1984), saranno i testimonial dei Giochi sportivi studenteschi 2008 alla cerimonia d'apertura che si terrà al palasport della Getur di Lignano Sabbiadoro a partire dalle ore 18 di martedì 23 settembre. La comunicazione è stata data nell'ambito della conferenza stampa di presentazione della manifestazione, che si è tenuta ieri a Trieste nella sede della giunta regionale. Vi hanno preso parte, fra gli altri, l'assessore Fvg allo sport Elio De Anna, il vicepresidente della Provincia di Udine, Fabio Marchetti, con l'assessore provinciale allo sport Marco Virgili, il direttore generale dell'ufficio scolastico del Friuli Venezia Giulia, Ugo Panetta, e il presidente del Coni Fvg, Emilio Felluga. Saranno tremila i ragazzi delle scuole superiori di tutt'Italia che, a partire da lunedì, si cimenteranno nelle gare di calcio, pallacanestro, nuoto, atletica leggera e orientamento in programma soprattutto nelle strutture della Getur di Lignano, ma che saranno ospitate anche sui campi di Muzzana, Rivignano, Precenicco per quanto riguarda il calcio e Latisana per calcio e basket, mentre le prove di orientamento si disputeranno a Monte Prat - Forgaria e a Trieste. Giochi sportivi studenteschi anche per 94 ragazzi disabili, che si cimenteranno nelle gare di atletica leggera, nuoto e orienteering trail-O. "È il top - event dello sport giovanile in generale e di quello scolastico nello specifico - ha detto De Anna - e tutti ci aspettiamo grandi risultati da questa manifestazione che dimostra come il Friuli Venezia Giulia abbia raggiunto uno standard organizzativo e logistico altissimo, grazie alla sinergia creatasi fra Regione, Provincia di Udine, Comune di Lignano, ministero dell'Istruzione e direzione generale dell'Ufficio scolastico". La cerimonia d'apertura di martedì, alla quale sono attesi anche il ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini e il presidente del Coni, Giovanni Petrucci, sarà il momento - clou dei Giochi sportivi studenteschi 2008. Vedrà sfilare anche otto talenti sportivi del Friuli Venezia Giulia: Luca Piemonte, quarto all'Olimpiade di Pechino nel K4, sarà l'ultimo tedoforo, mentre la campionessa europea dell'Arco club Monfalcone, Ilaria Minucci, sarà incaricata dell'alzabandiera. Bandiera che sarà portata da Anna Giroldi (campionessa europea dello Skating club Comina), Michele Zerial (olimpionico a Pechino nel kayak K1), Giada Dijust (campionessa e primatista italiana di pesi della Miossport Cervignano), Marco Leonbruno (spadista dell'Asu che ha partecipato alla coppa del Mondo), Sofia Campana (campionessa italiana della Canoa San Giorgio) e Caterina Navarria (campionessa italiana di sciabola della Gemina). Le gare cominceranno lunedì per concludersi venerdì 26. Enzo De Denaro.

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Educazione civica sì, ma non quella di silvio (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

DEDICATO ALLA GELMINI Educazione civica sì, ma non quella di Silvio La ministra delle "ministre riscaldate" ha riproposto l'insegnamento dell'educazione civica. Bene. Le ha dato una nuova denominazione. Meglio. Si chiamerà "Cittadinanza e Costituzione". Tutto normale se non scaturisse proprio da questa maggioranza. Sembra una sfottò, ma non lo è. Analizziamo. La cittadinanza a cui fanno riferimento è la stessa, quotidianamente, negata a chi non è nato in Italia o a chi vi è nato, ma nella parte sbagliata? E a quale Costituzione si richiamano se ignorano da dove derivi e quale senso abbia? La patiscono e la emendano manco fosse il regolamento del tennis club di Lodi o quello del circolo della caccia in Valdossola. Tornando alla minestra riscaldata. Dio solo sa se l'educazione civica serva. Il Paese ne ha fame. Ma basterà un'ora settimanale per restituire, al mattino, quel senso civico, sottratto, dai vari tg? è proprio durante i telegiornali, infatti, che sfilano il dito medio di Bossi e le corna di Berlusconi, le aggressioni istituzionali e gli sputi onorevoli, il meretricio preelettorale e la compravendita parlamentare, le insolenze e il turpiloquio bicamerale, l'arroganza e la villanìa, le illazioni e le diffamazioni ministeriali, la sete di potere e i privilegi, l'impunità pretesa e quella estorta. Si passa, così di miseria in miseria. In questo senso, forse, ha ragione la ministra: gli insegnanti non possono fare politica. E stia pure tranquilla, i prof non la conoscono abbastanza. I docenti sono persone serie e perbene. Saranno pure - come dicono alcuni suoi colleghi - fannulloni, vecchi ed ignoranti. Ma politici no. Politici mai. Gianfranco Pignatelli.

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Scuola, il ciclo di studi scende a dodici anni (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-09-19 - pag: 35 autore: Istruzione. Oggi il faccia a faccia fra il ministro Gelmini e i sindacati Scuola, il ciclo di studi scende a dodici anni In vista la riduzione a quattro anni delle superiori Luigi Illiano ROMA è il giorno del faccia a faccia sul futuro della scuola tra il ministro dell'Istruzione,Mariastella Gelmini, e i sindacati. L'appuntamento è per le 15 di oggi: in agenda la presentazione del piano programmatico in cui saranno descritte le mosse con le quali Viale Trastevere intende centrare gli obiettivi previsti dalla manovra d'estate. Sarà la road map che dovrà portare ai 130mila tagli programmati nel periodo 2009/11. E inevitabilmente la discussione porterà sul tavolo anche il decreto legge 137/08 e le novità introdotte, come il maestro unico (dal 2009) e il voto in condotta. Il ministro ha detto che "si tratta di una proposta aperta al contributo di tutti" e ha spiegato che "il principio cardine" è l'individuazione di una spesa standard per ogni studente, cioè il minimo indispensabile per farlo andare a scuola, "non un euro di più e non uno di meno". E il piano programmatico incrocia la volontà di far debuttare da settembre 2009 la nuova scuola superiore (si veda "Il Sole 24 Ore " del 16 settembre). Decisione che restringe ancora di più il tempo a disposizione: entro la fine di gennaio ci saranno le iscrizioni per il 2009/10 e le famiglie dovranno essere informate sul modello proposto. Significa che entro la fine di dicembre il nuovo assetto dovrà essere pronto. Il tutto in un clima che sembra di muro contro muro. "Nelle scuole c'è molta tensione. L'incontro non si potrà ridurre a un'informativa sul piano, ci aspettiamo un confronto concreto", ha detto Massimo Di Menna (Uil). Secondo Enrico Panini (Flc-Cgil) "sui numeri il ministro mente". Il piano programmatico che sarà presentato oggi prevederebbe, tra l'altro, il ritorno degli anticipiall'asilo,secondo la legge Moratti, la conferma delle sezioni primavera per i bambini tra i due e i tre anni, il maestro unico alle elementari (con la salvaguardia del tempo pieno), più istituti comprensivi, per ridurre il personale dirigente, menoore di lezione e meno indirizzi di studio alle superiori, riordino delle classi di concorso per l'insegnamento. Secondo voci insistenti, ci sarebbe anche l'ipotesi della riduzione a 12 anni (rispetto ai 13 attuali) dell'intero percorso di studi: significherebbe l'abbassamento del ciclo delle superiori da 5 a 4 anni. Intanto, sul maestro unico o prevalente è intervenuto ieri l'arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, definenedolo una figura utile a una "sintesi educativa " perché il bambino "possa recepire meglio", e non finalizzata a "escludere altre voci". Infine, in tema di integrazione la Lega chiede un test d'accesso per gli studenti stranieri nelle scuole dell'obbligo e,in caso di "bocciatura", la frequenza di una"classe ponte"nella qualesi studierà l'italiano e si impartiranno insegnamenti mirati all'educazione alla legalità e alla cittadinanza, al rispetto delle tradizioni territoriali e regionali e per la "diversità morale e la cultura religiosa del Paese accogliente ". è quanto si chiede al Governo con una mozione presentata alla Camera dal capogruppo della Lega Roberto Cota. Nella mozione si afferma che la scuola italiana dovrà essere in grado di supportare una "politica di discriminazione transitoria positiva" nei confronti dei minori immigrati, che abbia come obiettivo "la riduzione dei rischi di esclusione". Oggi scioperano intanto i precari aderenti ai Cub. A ottobre incroceranno le braccia altre sigle sindacali e associazioni di precari: gli specializzandi dell'Anief (i docenti delle Ssis), l'Unicobas, la Gilda degli insegnanti e i Cobas.

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Una nuova sede per San Giuliano (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-09-19 - pag: 35 autore: Una nuova sede per San Giuliano Il presidente del Consiglio,Silvio Berlusconi ( a sinistra,con il sindaco di San Giuliano di Puglia,Lugi Barbieri ) e il ministro dell'Istruzione,Mariastella Gelmini, hanno inaugurato ieri a San Giuliano di Puglia, (Campobasso), le nuove aule della scuola elementare crollata in dopo il terremoto del 2002. Morirono 27 bambini e una maestra.Il premier ha assicurato l'impegnoa "lavorare per mettere in sicurezza le scuole italiane" ANSA.

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Contributi volontari addio. Da quest'anno per i bimbi dei nidi e delle scuole materne di Roma, (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

I genitori non dovranno più sborsare nemmeno un euro per comprare carta igienica, cerotti e saponi. Per la prima volta, dopo anni di fondi offerti dalle famiglie per far quadrare i conti delle scuole, sarà il Comune ad accollarsi queste spese. Una rivoluzione resa possibile grazie all'affidamento in "Global Service" di servizi di assistenza, pulizia e manutenzione delle strutture scolastiche, tra cui rientra la fornitura di materiale di consumo igienico sanitario, di pronto soccorso e farmaceutico. Per un risparmio che si aggira intorno ai 424 mila euro l'anno. I contributi volontari rimarrano, ma solo per le spese didattiche. Intanto oggi, dal Righi e dal Russel, partono le proteste anti-Gelmini della rete degli studenti medi. Cursi all'interno.

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ASSEMBLEA di Ateneo oggi, alle ore 17, nell'aula Magna del rettorato dell'Università (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Siena)" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

CRONACA SIENA pag. 7 ASSEMBLEA di Ateneo oggi, alle ore 17, nell'aula Magna del rettorato dell'Università ... ASSEMBLEA di Ateneo oggi, alle ore 17, nell'aula Magna del rettorato dell'Università di Siena. All'ordine del giorno, ancora il ddl 112 Gelmini-Tremonti e, fra l'altro, i tagli del fondo di finanziamento della ricerca, il blocco delle Ssis, la dequalificazione della formazione, il pericolo della privatizzazione degli Atenei.

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Di ANTONELLA LEONCINI SCURE sulla scuola senese. Ben 494 sarebbero i tagli nel (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Siena)" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

CRONACA SIENA pag. 7 di ANTONELLA LEONCINI SCURE sulla scuola senese. Ben 494 sarebbero i tagli nel... di ANTONELLA LEONCINI SCURE sulla scuola senese. Ben 494 sarebbero i tagli nella scuola primaria e secondaria secondo Pd e Generazione democratica che hanno simulato cosa potrebbe accadere inprovincia se la riforma del ministro dell'istruzione Gelmini avesse il suo pieno corso. Grembiuli, voto in condotta, valutazione numerica e non più giudizi nella scuola dell'obbligo: per Pd e Generazione democratica sarebbero alcune "facciate" della riforma della scuola per mascherare, secondo Simonetta Pellegrini, della direzione provinciale Pd e Niccolò Guicciardini, di Generazione democratica, "le intenzioni del governo con un presunto ritorno alla serietà della scuola". In particolare, il "colpo di mano" assestato all'ultimo tuffo con l'approvazione del decreto legge 137, rivelerebbe "una politica indiscriminata di tagli, senza alcuna idea pedagogica e rispetto per il diritto all'istruzione". Pellegrini e Guicciardini puntano il dito soprattutto sul ritorno nella scuola primaria del maestro unico "che ? dicono ? distrugge l'attuale scuola elementare, considerata un modello tra i migliori al mondo, come dice l'Ocse. L'insegnante tuttologo invece di tre maestri specializzati per aree didattiche, 24 ore settimanali, significano meno qualità della scuola pubblica. Ssarà spazzata l'esperienza del tempo pieno: nella nostra provincia, è diffusa e rappresenta un'organizzazione didattica rispondente ai bisogni delle famiglie".Il Pd colloca al centro dei programmi "la scuola pubblica, fondamentale per democrazia e giustizia sociale del paese" e su questa premessa si annuncia la mobilitazione. "A Siena ? sono le conclusioni di Pellergini e Guicciardini ? potevano esserci 150 nuovi insegnanti in ruolo e 300 nomine del personale amministrativo, tecnico, ausiliario. Ci sono persone che hanno alle spalle decenni di lavoro instabile, con ricadute anche sulla continuità dell'insegnamento nelle classi. E' preoccupante la situazione degli insegnanti di sostegno, dove la copertura delle ore per garantire un aiuto qualificato agli alunni diversamente abili è spesso ridotta alla metà del necessario".

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GLI ALUNNI della scuola di Marotta riceveranno oggi a Milano dalle mani del ministro (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

FANO E VAL CESANO pag. 18 GLI ALUNNI della scuola di Marotta riceveranno oggi a Milano dalle mani del ministro ... GLI ALUNNI della scuola di Marotta riceveranno oggi a Milano dalle mani del ministro Mariastella Gelmini il primo premio del concorso nazionale "La scarpa italiana, un cammino affascinante". Oltre ad un attestato di merito i ragazzi marottesi riceveranno un premio in denaro di 2mila euro destinati alla loro scuola.

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SPOLETO INAUGURAZIONE dell'International Culi (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

SPOLETO pag. 18 ? SPOLETO ? INAUGURAZIONE dell'International Culi... ? SPOLETO ? INAUGURAZIONE dell'International Culinary Academy, oggi alle 11 a Villa Redenta. Al taglio del nastro è prevista la presenza del ministro della pubblica istruzione Mariastella Gelmini, della presidente della Regione Maria Rita Lorenzetti, del presidente della Provincia Giulio Cozzari, del sindaco Massimo Brunini e del presidente della Fondazione "Scuola d'Alta Cucina" Torquato Novelli. Presenze autorevoli per una scuola di prestigio. Infatti l'Accademia è un luogo dove si può apprendere uno stile gastronomico di indiscussa eccellenza acquisendo non solo le tecniche, ma anche il metodo e la sensibilità che ne sono alla base. Il primo evento organizzato in occasione dell'inaugurazione dell'International Culinary Academy sarà "Olio day" ? I prodotti di qualità del Sannio che si svolgerà sempre a Villa Redenta da domani a domenica che sarà presentato dalla Provincia di Benevento.

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Il ministro Gelmini inaugura la Scuola di Alta Cucina (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

SPOLETO pag. 18 Il ministro Gelmini inaugura la Scuola di Alta Cucina di ROSANNA MAZZONI ? SPOLETO ? FUMATA NERA per le Industrie Minerva. Nessun imprenditore o gruppo di imprese ha presentato l'offerta per rilevare l'attività di quella che per anni è stata una punta di diamante dell'economia spoletina. Le organizzazioni sindacali, sebbene non fossero del tutto impreparate a tale evento, sfogano tutta la loro amarezza. "I nostri timori si sono concretizzati ? dice Francesco Giannini della Cgil ? qualcuno ha giocato sporco. C'è il sospetto che le aziende che avrebbero potuto partecipare all'asta abbiano fatto cartello. All'inizio sembrava che tutti volessero rilevare l'azienda, poi al dunque... Si ripresenteranno il 18 ottobre quando ci sarà una nuova asta o gettando solo fumo hanno di fatto voluto eliminare un'impresa concorrente? Con i colleghi di Cisl e Uil ? annuncia Giannini ? ci incontreremo martedì prossimo con il curatore fallimentare e poi intendiamo organizzare un'incontro per informare l'opinione pubblica di quanto è accaduto". "In ballo ? chiarisce Adolfo Pierotti della Cisl ? ci sono 67 posti di lavoro ai quali proprio il 18 ottobre scadrà l'anno della cassa integrazione straordinaria. Con il curatore, Enrico D'Agata, cercheremo di studiare una strategia che salvaguardi questi lavoratori, ma alla luce di quanto accaduto temo fortemente che la Minerva non ripartirà. Inutile dire che quando un'azienda chiude ad impoverirsi non sono solo i diretti interessati, ma l'intero territorio, tanto più quando a chiudere i battenti è un'impresa storica che tanto lavoro ha dato nel territorio e tante alte professionalità ha formato. L'auspicio è che l'interesse avanzato con tanta convinzione nei mesi scorsi venga confermato". Dal segretario territoriale della Uil, Umbro Conti (nella foto) la stoccata oltre che alle imprese che hanno disertato l'asta è indirizzata alle istituzioni, in particolare all'amministrazione comunale. "Sono dieci anni che la politica non fa più il suo dovere, che si è seduta ? si indigna Conti ? non pianifica, non progetta, non crea sinergie, non organizza tavoli propositivi. Non è il sindacato che può riunire intorno a un tavolo gli imprenditori per trovare una soluzione per la Minerva. E' la politica cittadina, sono le istituzioni che devono essere di supporto alle operazioni di rilancio dell'azienda. Da parte nostra faremo tutti i tentativi possibili sperando che non si disperda un patrimonio che appartiene alla città".

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Prima campanella: <L'amore che non scordo> (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

SPETTACOLI 19-09-2008 CINEMA EDISON QUESTA SERA IL DOCUMENTARIO CHE RACCONTA IN POSITIVO LA SCUOLA ITALIANA Prima campanella: "L'amore che non scordo" La relazione maestra alunno è soprattutto uno scambio umano e affettivo II Storie di maestre, cronache in presa diretta da quattro scuole italiane, tra il 2005 e il 2007, a Milano, Roma e Bologna. Questa sera alle 20.45, a pochi giorni dal debutto della riforma Gelmini, Vita Cosentino e Maria Cristina Mecenero presentano, al cinema Edison d'essai di Parma, "L'amore che non scordo", un documentario che racconta la scuola elementare con uno sguardo positivo e con l'occhio sincero della telecamera: lo scambio umano tra maestra e bambino. Seguirà un dibattito con il mondo della scuola di Parma. "La scuola elementare italiana è una delle migliori al mondo, eppure spesso se ne parla solo in relazione a episodi negativi. Noi abbiamo voluto raccontarla con un altro sguardo, provando a mostrare quello che davvero succede tra una maestra e i suoi allievi: qualcosa di invisibile che non si trova sui libri di pedagogia o nei programmi ministeriali": parola di Vita Cosentino, ex insegnante, che ha scritto il film insieme a Maria Cristina Mecenero, Daniela Ughetta e Manuela Vigorito (queste due anche registe). Non ci sono qui - spiega una nota - le maestrine letterarie dalla penna rossa e nemmeno le figure straordinarie alla Maria Montessori o Matilde Serao, ma quelle maestre normali che lavorano nella scuola di oggi, nel centro di Milano come nella periferia di Roma. Dal 2005 al 2007 le telecamere hanno filmato in quattro diversi istituti la vita quotidiana di maestre e bambini. Chiara Nerozzi, la più giovane, insegna a Casalecchio di Reno (Bologna) e racconta di passare molto più tempo a scuola che a casa. Con i "suoi" bambini (una quarta) legge il giornale, parla di ambiente, pratica la lettura libera (Geronimo Stilton, per esempio) e la scrittura creativa. Alice Grodzensky sta per andare in pensione. Lavora in una delle scuole storiche di Milano, la "Armando Diaz", negli anni '70 famosa per i suoi metodi sperimentali. Passeggia tra i banchi leggendo l'Inferno di Dante mentre i piccoli alunni la ascoltano rapiti. Ogni tanto un vecchio allievo passa a trovarla, perché il filo di questo amore è forte e non si rompe. A Campoleone, nella provincia romana, Bardo Seeber e Adriana Rotili insegnano la storia a partire dalle esperienze personali dei bambini, chiedendo alle mamme di venire a raccontare in classe come erano da piccoli. Ma la parte forse più toccante del film è quella su una quinta classe di Settimo Milanese dove insegna Cristina Mecenero, una delle autrici presenti all'Edison d'essai. Si affronta qui l'esperienza delicata della separazione e della fine di un ciclo attraverso la stesura di un tema ("Verso le scuole medie: il bagaglio che mi porto dietro"). Cronache in presa diretta Immagini tratte dal film-documentario.

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Sicurezza, il messaggio parte da qui (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Stampa Il ministro Gelmini "Sicurezza, il messaggio parte da qui" CAMPOBASSO La presentazione tra il sindaco di San Giuliano Barbieri e il ministro Gelmini si materializza meglio quando alla visita della Jovine il primo cittadino del paese simbolo del cratere esorta "Spero che il ministro ci ripensi occorre fare di tutto per evitarlo". Ovviamente il riferimento è alle direttive della riforma Gelmini che vuole per ogni plesso scolastico una presenza di almeno 100 alunni. A San Giuliano ce n'è qualcuno di meno. Poi quando prende la parola prima del Premier Berlusconi il ministro sintetizza "Oggi doveva essere un giorno di festa ma non è così. Leggo tanta tristezza e dolore nel volto di molti e soprattutto dei genitori dei bambini caduti sotto le macereie della vecchia scuola. Questa tragedia ha fatto capire che un messaggio chiaro e sostanziale bisogna darlo all'Italia sulla sicurezza. La scuola è al centro dell'azione di governo e l'edilizia scolastica è una delle nostre priorità. Faremo in modo che queste tragedie non accadano, più noi siamo qui non per celebrare una festa ma per onorare gli impegni e le promesse fatte. Questa è la scuola più sicura d'Italia" Poi l'impegno suo e del Goevrno: "E' già partito il progetto per le Cento scuole dove verranno fatti lavori di manutenzione straordinaria che dureranno minimo dieci anni. La scuola è il biglietto da visita di ogni paese civile" Al.Cia.

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"Diminuire le ore di sostegno a scuola è un atto razzista" (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Nonna Carolina è triste, indignata e arrabbiata. Non sa darsi pace per come dovrà affrontare l'ultimo anno di scuola superiore suo nipote. "Gli hanno dimezzato le ore di sostegno, che sono passate da diciotto a nove. Ma vi pare giusto? E chi lo aiuterà adesso?". La voce è rotta dalla frustrazione, il ragazzo ("non voglio che scriviate il nome, ha già tanti problemi così") è affetto dalla sindrome di Down che rende più difficili l'apprendimento e la vita scolastica in generale. Fino al quarto anno delle superiori, che sta frequentando a Savona, ha sempre potuto contare sul sostegno di insegnanti ad esso dedicate. La riforma scolastica voluta dal ministro Gelmini ha però calato la scure anche su queste figure, rendendo ancora più complicata la quotidianità di chi già deve fare i conti con un handicap (un caso analogo in Valbormida è stato segnalato nei giorni scorsi sempre da La Stampa). "Ma sa cosa auguro alle persone che hanno fatto questa legge? - sbotta nonna Carolina -, a trovarsi in famigli una persona handicappata così da capire sulla propria pelle che cosa vuol dire. Perché chi taglia sugli insegnanti di sostegno non ha veramente idea di che cosa significhi crescere un ragazzo con questi problemi". L'anno scolastico è partito da pochi giorni e per il nipote della signora Carolina sono già iniziate le prime difficoltà, "Il primo giorno è stato aiutato da una compagna di classe che si è occupata di compilargli l'orario delle lezioni, perché per lui è difficile anche solo scrivere sotto dettatura". La mamma ha provato a chiedere lumi al Provveditorato, ma lì non ha potuto far altro che trovare conferma dello stato delle cose: "Mi spiace signora, ma il ministero ha imposto una riduzione degli insegnanti di sostegno. Non possiamo fare nulla". "Questo è razzismo - è l'amara conclusione della combattiva nonna -. Come altro definire un sistema che impedisce ad una persona malata di ricevere il massimo dell'assistenza possibile?". E i docenti? "E cosa volete che possano fare? Hanno una classe intera a cui insegnare, un programma da portare avanti. Non possono mica stare dietro a mio nipote. È per questo che l'insegnate di sostegno era fondamentale, riusciva a rendere il tutto meno impossibile e lo aiutava anche a socializzare con i compagni. Non so proprio come farà quest'anno".

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<Scuole sicure> Il piano parte da San Giuliano (sezione: Scuola)

( da "Avvenire" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

CRONACA 19-09-2008 IL SISMA DEL MOLISE Nel crollo morirono 27 alunni e la loro maestra. Una classe simbolica resterà per sempre vuota. Il ministro Gelmini: qui l'esempio di ciò che si dovrebbe fare ovunque "Scuole sicure" Il piano parte da San Giuliano DAL NOSTRO INVIATO A SAN GIULIANO DI PUGLIA (CAMPOBASSO) PINO CIOCIOLA S i può arrivare all'eccellenza, è qui davanti agli occhi. E si sarebbe anche potuto arrivare a molto meno prima. La vecchia scuola di San Giuliano di Puglia, quella 'Francesco Jovine' che uccise 27 bimbi e una maestra il giorno del terremoto, il 31 ottobre 2002, costruita violando almeno ventitré leggi sull'edilizia e in spregio a ogni regola di sicurezza, è rinata poco distante e non ucciderà più. Anzi, adesso è un prodigio quasi avveniristico di tecnologia: la scuola più sicura d'Italia (e forse non solo). Un bel po' di nuova speranza, cioè, per questa gente. Ma visto che occorre anche la giustizia, che qui continuano a chiedere nonostante una sentenza di primo grado che nel luglio 2007 ha inspiegabilmente assolto tutti gli imputati, Silvio Berlusconi ha deciso di mandare un messaggio chiaro: "Il governo non può nulla sulla giustizia - ha detto durante l'inaugurazione, ieri mattina - . Ma chiedo ai genitori di avere fiducia nella giustizia: vedranno che in appello troveranno giudici che giustizia vorranno farla". Al resto pensa il ministro dell'I- struzione, anche lei arrivata qui: "Questa scuola è l'esempio di quel che si dovrebbe fare e di quel che noi vogliamo fare - annuncia Maria Stella Gelmini - : dalla prossima settimana partirà un programma di manutenzione straordinaria in cento scuole italiane, situate soprattutto in zone sismiche". Perché la situazione dell'edilizia scolastica nel nostro Paese è tanto da mettersi a piangere, che per mettere tutto in ordine "ci vorrà un decennio", avvisa sempre la Gelmini. A questo aggiunge un paio di dettagli significativi il presidente del Consiglio: le scuole da controllare, e alle quali probabilmente servirà più che una semplice ritinteggiata, "sono duemilasettecento soltanto nelle zone ad alta sismicità e dodicimila in quelle a media sismicità". Del resto non è mistero che ben oltre la metà delle nostre scuole sono in condizioni pessime e fuorilegge, né che un incidente accade in qualche aula o corridoio scolastico mediamente ogni cinquanta, sessanta giorni. La nuova 'Jovine', grazie anche al Dipartimento di Protezione civile, è invece un gioiello costruito con tecnologie antisismiche basate sulla riduzione delle forze che potrebbero agire sulla sua struttura anziché affidarsi alla sua resistenza. A dirla facile, è come se il palazzo poggiasse su grandi molle in grado di assorbire un'energia sismica. Ancora? Il tetto è coperto da pannelli fotovoltaici che basteranno a dare corrente e acqua calda alla scuola intera (che comprende anche un'università). Ci sono scale antincendio esterne a regola d'arte. Non esistono neppure angoli vivi al suo interno (quei pochi necessari sono protetti dalla gomma), né termosifoni che non siano incassati nei muri. Insomma, nessun dettaglio è stato dimenticato, compreso lo studio della psicologia del colore per scegliere i diversi toni cromatici degli interni. Ma la tragedia dei ventisette bimbi morti resta "una ferita che sanguina e chiede giustizia", spiega Antonio Morelli, presidente del Comitato delle famiglie delle vittime. Resta nella grande fontana con ventotto cannelle e nel monumento agli angeli davanti l'ingresso. E soprattutto in un simbolo amarissimo che si è voluto imprimere: una classe della media che resterà vuota, perché tutti i nati a San Giuliano nel 1996 furono uccisi quel 31 ottobre di sei anni fa e oggi sarebbero dovuti essere proprio in seconda media. "Questa scuola ci commuove, ma il prezzo che abbiamo pagato per tutto questo è spaventoso", continua Morelli: "Com'è possibile che un terremoto faccia crollare soltanto un edificio, uno solo, anzi una sua parte e proprio quella che era stata sopraelevata?". Ecco perché aspettano giustizia. Ancora, sei anni dopo. Perché chiedono al premier "cos'è cambiato in termini di sicurezza nelle scuole da sei anni fa? Ben poco". Ed ecco perché hanno un'altra richiesta, accorata, per Berlusconi: "Nel 2006 presentammo una proposta di legge sulla sicurezza nelle scuole che fu firmata da oltre cento parlamentari di ogni partito. Presidente, la faccia sua. Faccia in modo che diventi legge dello Stato: così tutti noi avremo onorato la memoria dei nostri figli" e fatto in modo che "i papà e le mamme avranno la sicurezza di riabbracciare ogni giorno i loro figli perché sono tornati dalla scuola". Berlusconi ha risposto loro assicurando che la farà sua. Inaugurato il nuovo edificio. I genitori: "Pagato un prezzo terribile". Berlusconi: avrete giustizia Il premier Berlusconi ieri a San Giuliano (Ansa).

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Bagnasco: <Maestro prevalente, una sintesi efficace> (sezione: Scuola)

( da "Avvenire" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

CRONACA 19-09-2008 Bagnasco: "Maestro prevalente, una sintesi efficace" DA GENOVA ADRIANO TORTI T utta la società è sollecitata a rispondere adeguatamente alla "sfida educativa" e alle "attese dei nostri ragazzi", e in questo difficile compito i mass "hanno una grandissima responsabilità". Ad affermarlo ieri è stato l'arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, portando il proprio saluto al convegno, organizzato dall'Ufficio scolastico diocesano, sul tema 'Emergenza educativa a scuola, in famiglia, nella comunità cristiana'. "La nostra cultura - ha affermato il porporato - è chiamata a una profonda responsabilità", proponendo "una formazione integrale della persona". Tutte le agenzie educative devono rispondere alle domande di senso dei ragazzi che, sempre più spesso, provano un "vuoto dell'anima" ed una "povertà interiore", che sono alla base delle "troppe pagine di cronaca nelle quali si riportano fatti gravi e deprecabili e che vedono come protagonisti tanti giovani e tanti minorenni". Oltre alla famiglia, alla scuola, alle associazioni ed alla Chiesa, "in tutte le sue articolazioni", anche i mass media, ha aggiunto il porporato, "hanno una grandissima responsabilità in termini educativi". E proprio parlando dei mezzi di comunicazione di massa il cardinale ha auspicato che ci sia "una risposta decisa, perché tutti insieme possiamo lavorare per il bene delle nuove generazioni, veicolando il tantissimo bene, che esiste e che non sempre, o quasi mai, fa notizia". A margine del convegno, il cardinale ha poi parlato del maestro unico e dell'attuale dibattito in corso sulla riforma della scuola italiana. "Il maestro unico o prevalente ha affermato Bagnasco è una figura utile a una sintesi educativa". Non "esclude le altre voci" ma aiuta il bambino a "recepire meglio, in modo più evidente, più visibile e quindi più efficace". Parlando delle scuole cattoliche, Bagnasco ha espresso l'auspicio affinché sia loro "riconosciuta e garantita" la giusta attenzione in modo che alle famiglie sia garantita la possibilità di "scegliere per i loro figli il tipo di educazione che meglio ritengono, senza dover sopportare supplementi di spesa". Parlando più in generale della cosiddetta 'riforma Gelmini', l'arcivescovo genovese, l'ha definita un tentativo di affrontare i problemi "in modo equilibrato" per far sì che 'non ci siano sofferenze in nessuno settore' spiegando subito dopo: "Questo mi pare l'atteggiamento, poi, bisognerà vedere nel concreto". Il tema della 'sfida educativa' è stato al centro anche della riflessione di monsignor Bruno Stenco, responsabile nazionale Cei per l'educazione, la scuola e l'università. "La credibilità degli adulti nei confronti delle generazioni giovanili - ha affermato - è in fortissimo ribasso". E solo i giovani possono "rigenerare una speranza se trovano degli adulti che si alleano". Il presidente della Cei: "Una scelta che non esclude altre voci, ma aiuta il bambino a recepire meglio" Il cardinale Bagnasco.

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Alitalia, abbiamo "copiato" il sondaggio di Repubblica.it e i risultati (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

La drammatica vicenda di Alitalia, ormai sul baratro del fallimento, ha scatenato opinioni e commenti da parte dei lettori del Giornale.it: ne arrivano a centinaia pro e contro. Ma soprattutto contro il sindacato (Cgil, piloti e personale) che ha rotto il dialogo all'ultimo miglio negando la possibilità dar vita a quella Nuova Alitalia a cui hanno lavorato duramente il governo, gli imprenditori italiani della Cai e i sindacati confederali (Cisl, Uil e Ugl). L'ultimo "niet" è stato anche salutato dagli applausi dei lavoratori. L'Italia si rivela davvero, anche stavolta, uno strano Paese. Se si pensa che anche ad Air France i sindacati (tutti) avevano detto no. per poi dare la colpa del fallimento della trattativa a Berlusconi che la pensava diversamente da Prodi. Così, visto l'umore di voi lettori abbiamo fatto un sondaggio: a chi attribuite le colpe del fallimento? Insomma, abbiamo "copiato" quello di Repubblica.it. E i risultati. sono da leggere e confrontare, tenendo conto che il voto on line è aperto a tutti e quindi non si basa sul classico campione dei sondaggi. Per farla breve, le cifre sono eloquenti, mentre per il 54% dei lettori di Repubblica.it la colpa è del governo Berlusconi e per il 18% è dei sindacati, sul Giornale.it oltre il 62% dà la colpa ai sindacati e il circa il 20 % accusa il governo in carica (quello Prodi, su entrambi i siti è "archiviato" e viaggia attorno al 2%). Colpe della cordata Colaninno? Poche davvero, sui due siti raggiungono circa l'1% (e meno male, in fondo ci mettono soldi e faccia, nel salvataggio della compagnia: ovviamento sperando di guadagnarci in futuro, visto che non si tratta di fare beneficenza). E i lavoratori? Quei 20mila (per non parlare dell'indotto?): colpe minori, per molti la "casta" è quella sindacalizzata, hanno colpe per il 5% dei lettori di lettori di Repubblica.it e per circa l'8% dei lettori del Giornale.it. I PROFESSIONISTI DELLO SFASCIO leggi l'editoriale di Mario Giordano VOTA ANCHE TU, E DI' LA TUA SULLA VICENDA ALITALIA Scritto in Varie Commenti ( 2 ) " (6 votes, average: 3.33 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 08Sep 08 Scuola, chi ha paura della Gelmini Chi tocca la scuola muore. in senso politico, ovviamente. Fare il ministro dell'Istruzione è un mestieraccio, proprio come fare il ministro della Sanità. Sai le polemiche e gli attacchi appena tocchi qualche boccia. In fondo, dai famigerati decreti delegati (imposti da sindacati e sinistra) di funesta memoria in poi molti, troppi ministri avevano scelto il "galleggiamento": bastava fare come il ministro delle Poste di democristiana memoria. Creare posti di lavoro e raccattare voti. Proprio così (è giusto dire basta alla scuola come ammortizzatore sociale). Ci sono volute due donne, Letizia Moratti e Mariastella Gelmini, per smuovere le acque. Non entro nel merito delle singole scelte, ma ci sono dei punti fermi sui quali credo vada fatta un riflessione. Il dato di partenza è che la scuola italiana da anni è diventata un carrozzone costoso, inefficiente, iper burocratizzato e iper sindacalizzato. Che costa troppo e rende poco. Il rendimento si chiama qualità dell'insegnamento e dell'apprendimento, formazione del cittadino e delle future classi dirigenti. Risultato che si ottiene con la qualità degli insegnati e la loro motivazione, che significa per inciso, anche dare stipendi adeguati e restituire (mi si passi il termine che può non piacere) dignità sociale al ruolo dell'insegnate. Ha ragione la Gelmini a dire che insegnare non è per tutti. e ha ragione, il ministro, a denunciare come il 97% dei 43 miliardi di euro stanziati per l'istruzione, se ne vadano in stipendi (bassi) con ben 1 milione e 300mila dipendenti. Risparmieremo 7 miliardi e il 30% lo reinvestiremo nella scuola, piega il ministro. Altro che ritorno al passato, come accusano il sindacato e la sinistra. Certo, anche Bossi dissente dissente e critica a dimostrazione che la scuola è un tema caldissimo anche nella maggioranza. Ma quello che vuol fare la Gelmini (e l'opinione pubblica l'ha capito) è un salto verso il futuro che servirà a far ripartire l'Italia attraverso la leva del buonsenso basata su scelte precise: dal maestro unico al ritorno dei voti incluso quello in condotta per combattere il bullismo, dalle divise, all'insegnamento dell'educazione civica, per finire con il praticantato e il concorso per insegnanti. Tanto per citare solo alcuni temi a cui si aggiungono quelli del precariato, dell'integrazione degli studenti stranieri, del tempo pieno. Una rivoluzione che ha un filo conduttore: la meritocrazia, che riguarda sia gli insegnanti che gli studenti. Proprio quello che non piace alla sinistra più ideologica e ai sindacati, insomma. Che promettono un autunno caldo e vogliono, loro sì, il ritorno al passato. Che è quello sotto gli occhi di tutti. Ecco chi ha davvero paura della Gelmini. E anche se l'autunno non è ancora arrivato, sono già partite le proteste: i sindacati invitano gli insegnanti a presentarsi in aula con il lutto al braccio per contestare la riforma, continuano le polemiche sul maestro unico e contro l'abolizione del tempo pieno che però il ministro smentisce. Leggi l'editoriale di Mario Cervi: "Maestri in lutto, poveri bambini" Scritto in Varie Commenti ( 143 ) " (42 votes, average: 4.36 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 02Sep 08 Veltroni "grande elettore" degli immigrati. e Fini apre Finalmente si rivede, Walter Veltroni, riemerso dagli ozi agostani. E si ricorda, il leader del Pd, di dire qualcosa di sinistra: primo pensiero, il voto agli immigrati. Proprio così. E per farlo scrive al presidente della Camera, Gianfranco Fini per sollecitare l'iter parlamentare l'esame della proposta di legge per concedere il diritto di voto alle amministrative ai cittadini "non italiani" che vivono e lavorano nel nostro Paese, voto che non richiede dunque la cittadinanza. E ovviamente se si vota ci si può anche candidare.. (basterebbe cambiare la Costituzione). Ricetta anti-xenofobia, insomma, per come la vede Walter. Peccato che, come ricorda la Lega, il diritto di voto sia collegato al requisito del possesso della cittadinanza italiana, come è scritto nella Costituzione. E se Lega e Pdl bocciano la proposta (Cicchitto: la sinistra vuol cambiare il corpo elettorale a proprio piacimento), un no secco arriva anche da Antonio Di Pietro, alleato sempre più ex del Pd, che introduce l'ennesimo elemento di scontro nel centrosinistra, dando un altro scossone al Pd. Di Pietro ormai è in campagna elettorale continua e coglie una nuova occasione per "picconare" la traballante casa della sinistra riformista, quel Pd che anche Anna Finocchiaro definisce impietosamente "il partito che non c'è". Solo Rifondazione comunista applaude l'uscita estemporanea di Veltroni. Ed è tutto dire, se si considera che il premier Silvio Berlusconi è impegnato sul fronte dell'immigrazione clandestina e ha appena chiuso con successo la "vertenza" annosa con la Libia che riguarda non solo petrolio e gas per l'Italia, ma anche impegno libico per fermare le partenze dei clandestini dalle coste di Tripoli, Bengasi e dintorni verso l'Italia. Il dubbio di Cicchitto sull'uscita veltroniana è più che legittimo, quello che sorprende è l'uscita "intempestiva" (come dice Di Pietro) del leader Pd. Come se il problema principale dell'Italia fosse quello di far votare gli immigrati equiparandoli agli elettori che hanno la cittadinanza. Fini apre a Veltroni Walter ha battuto un colpo e il presidente della Camera va alla Festa del Pd a Firenze e apre all'idea: "Il diritto di voto amministrativo per alcune categorie di stranieri residenti in modo regolare e da un certo numero di anni in Italia non va visto né come ipotesi sciagurata né come garanzia assoluta di integrazione". Anche perché, ha ricordato il presidente della Camera, da anni i cittadini comunitari residenti in Italia godono di questo diritto ma alcune gruppi etnici provenienti da Romania e Bulgaria "non hanno dimostrato una particolare volontà di integrazione". "Se si riconosce il diritto di voto ad alcune categorie di stranieri residenti in Italia - ha precisato - bisogna però essere estremamente equilibrati a chiedere i doveri. Come non è criminale chiedere il diritto di voto agli immigrati, non è criminale l'obbligo di identità per i minori". Poi arriva l'altolà di Berlusconi: "Il voto agli aimmigrati non è nel programma di governo." Cosa ne pensate della proposta di Veltroni e dell'apertura di Fini che lega il riconoscimento del voto al rispetto di precisi doveri da parte degli immigrati? E' giusto fa votare gli immigrati regolari (ma senza cittadinanza) per combattere la xenofobia e per garantire, come scrive Veltroni, "l'inclusione sociale e la sicurezza"? O le ricette sono altre? Scritto in Varie Commenti ( 109 ) " (26 votes, average: 3.15 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 31Jul 08 Avviso ai bloggers, finalmente in vacanza Cari amici anche per me è tempo di vacanze, linee permettendo cercherò di fare qualche aggiornamento per mantenere il filo diretto con voi ma dove mi trovo ci sono problemi di collegamento. Farò il possibile. Intanto auguro a tutti buone vacanze. Al mio ritorno il blog sarà aggiornato con maggiore frequenza ed avrà una visibilità maggiore sulla home page, questo per rafforzare il dialogo con voi e la vostra partecipazione. Per ora un grazie di cuore a tutti voi. Scritto in Varie Commenti ( 6 ) " (10 votes, average: 2.6 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 10Jul 08 Walter fa qualcosa di riformista. ma nel Pd è diarchia Il mio post di ieri terminava così: "Ora non resta che aspettare. Che cosa? Ma che Veltroni (definito da Grillo: "Topo Gigio" e su questo Tonino ha taciuto) finalmente invece di "dire", "faccia", qualcosa di riformista: ha avuto 12 milioni di voti (e li ha chiesti) proprio per questo. O no? Faccia la sua parte perché questa eterna guerra (in)civile finisca una volta per tutte". Non amo le autocitazioni, ma stavolta c'azzecca, visto che in serata Veltroni, dopo un'ultima chiamata-ultimatum ("Dica se sta con travaglio e Grillo o con il Pd"), ha deciso di varcare il Rubicone e rompere con Di Pietro dopo che il leader dell'Italia dei valori gli ha mandato subito a dire: "Io non rinnego nulla di quella piazza". Veltroni tira su il ponte levatoio del Loft e si prepara a difendersi dall'assalto del fronte interno. Già, perché dopo il "No Cav Day" a sinsitra scoppia l'ultima guerra civile (leggi l'articolo di Luca Telese). Si ripropone insomma, sia pure su toni e contenuti diversi, l'ennesimo scontro tra riformisti e massimalisti e in palio ci sono leadership e malloppo elettorale, i voti girotondini e movimentisti, la "chimata alle armi" dell'elettorato della sinistra sparito dal parlamento. le elezioni Europee a primavera. Di Pietro non fa, per ora, passi indietro perché ha capito bene che gli conviene nuotare nel mare magno delle pulsioni e delle tensioni di un elettorato di sinistra irriducibilmente antiberlusconiano e spera, in più, di raccogliere anche quel voto di protesta "a prescindere" che ama i toni populistico-giustizialisti e neo qualunquisti anche con venature di destra. Tonino-capopopolo è riuscito a logorare Veltroni, a intaccarne leadership, a chiudere in un angolo il Pd (che al suo interno è diviso fra correnti e gruppi: da "Red" di D'Alema ai Teodem, a Parisi - anche lui non rinnega la piazza - e alla pattuglia dei prodiani-ulivisti. A proposito, com'è assordante il silenzio di Prodi su piazza Navona.). Insomma, per Veltroni la strada resta stretta: sul fronte moderato ci sono Casini e i socialisti, sulla giustizia i Radicali che non la pensano affatto come Di Pietro. Ci sarà dialogo? Ci sarà più centro e meno sinistra? Una cosa è certa. La guerra sarà lunga e aspra, ed è solo all'inizio. Vedremo come finirà. Walter ha fatto qualcosa di riformista, finalmente. In fondo, parafrasando Massimo D'Alema, un Paese normale ha bisogno di un'opposizione normale. Ma reggerà all'assalto? Già, perché qualcos'altro è cambiato nel Pd, almeno io la vedò in questo modo. Di fatto c'è una diarchia D'Alema-Veltroni, confermato dall'apertura palese di Massimo nel dibattito alla Camera sul Lodo Alfano: un sono sì alle riforme condivise con la maggioranza. Apertura che segna l'inizio di una diarchia nel Partito democratico, con D'Alema che parte dettare la linea al partito in cerca d'identità, di autorevolezza e soprattutto di alleati - al centro e a sinistra - sicuramente più affidabili di Di Pietro. Grandi manovre in corso, dunque, se ne saprà di più quando si terrà il congresso. Scritto in Varie Commenti ( 76 ) " (15 votes, average: 3.2 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 09Jul 08 La guerra (in)civile degli psico-comici della politica La piazza è la stessa, il rituale e le facce pure. A piazza Navona è andato in scena il Girotondo 2, sequel del Girotondo 1, ma il regista è diverso: non c'è più Nanni Moretti, sostituito da Antonio Di Pietro. Il copione è lo stesso, anche se è stato arricchito da una carica di odio e volgarità mai vista prima: così il No Cav Day si è trasformato nel Turpiloquio Day. Vabbè, direte, con Grillo e la Guzzanti cosa c'era da aspettarsi? Era tutto già detto prima, già scritto, già annunciato: il "Caimano" e Napolitano, il Papa e la Carfagna, Veltroni e il Pd. Dov'è la notizia? Gli psico-comici hanno recitato fino in fondo la loro parte da avanspettacolo della politica, combattono la loro guerra (in) civile fino in fondo e con loro i soliti noti che attaccano Berlusconi per abbattere la sinistra. Già, perché la notizia vera è proprio questa: in piazza Navona è andato in scena un capitolo (e non sarà l'ultimo) dello scontro violento e trash "fra le sinistre", quella della piazza contro quella riformista. Uno scontro per l'egemonia, che sfrutta la debolezza (oggettiva) di Veltroni e del Pd nel chiudere definitivamente le porte alle estreme (cosa che invece riuscì benissimo al monolitico Pci). La deriva neo qualunquista, giustizialista, post sessantottina rischia così di diventare una Waterloo per Veltroni e i suoi (leggi il commento di Pietrangelo Buttafuoco sul "Giornale"). Sono loro ad essere "processati" in piazza (nello stile della rivoluzione dei cento Fiori maoista). Così, come scrive Filippo Ceccarelli su "Repubblica", "addio politica allora, addio opposizione, addio civiltà e addio a tutti". E Di Pietro? Lui vuole "impallinare" Berlusconi (dice). ma anche Veltroni e quel che resta della volontà di dialogo tra Pd e Pdl, altro che distinguo e presa di distanza dagli attacchi a Napolitano, gli psico-comici hanno recitato con lui, in piazza, così come i sessantottini radical chic. se questi sono valori. Ora non resta che aspettare. Che cosa? Ma che Veltroni (definito da Grillo: "Topo Gigio" e su questo Tonino ha taciuto) finalmente invece di "dire", "faccia", qualcosa di riformista: ha avuto 12 milioni di voti (e li ha chiesti) proprio per questo. O no? Faccia la sua parte perché questa eterna guerra (in)civile finisca una volta per tutte. Scritto in Varie Commenti ( 208 ) " (56 votes, average: 3.98 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 04Jul 08 Girotondo attorno a Walter Così Veltroni prova a sottrarsi all'abbraccio mortale di Tonino Di Pietro. Niente Pd (almeno quello ufficiale) in piazza Navona per manifestare contro il Cav. Di Pietro e i girotondini saranno lì, compagnia del teatrino della politica che mette in scena la (solita) recita a soggetto che gli italiani conoscono bene. Spiazzati da Napolitano, attaccato improvvidamente dall'ex pm leader dell'Idv, hanno messo un altro bersaglio grosso nel mirino: Veltroni. Pronti a scavare trincee da imbottire di esplosivo per far saltare le mura del loft assediato. Tanto che l'intellighenzia vicina da sempre alla sinistra giustizialista e movimentista (Paolo Flores d'Arcais e Furio Colombo) si sono affrettati a dire che no, la manifestazione non è contro Walter. (ci vanno ma.). E se Rita Borsellino andrà lo farà turandosi il naso: Grillo (che si collegherà con la piazza via etere) non ha progetto e diventa qualunquista e pericoloso. E Nanni Moretti, il regista del "Caimano" e uomo simbolo del girotondismo d'antan? Niente piazza, a che serve? Retropensiero: sulla sua Vespa c'è posto per Veltroni. E Rifondazione? Ferrero ci sarà, Nichi Vendola no (entrambi vogliono guidare il partito dopo l'addio di Bertinotti): anche il governatore della Puglia prenda le distanze da Tonino la sua, dice, "è solo invettiva". D'Alema e Cofferati sono per il no alla piazza senza se e senza ma. Insomma le "sinistre" si dividono su Tonino e sul Cav, mentre Parisi e altri (ex?) prodiani ci saranno: indovinate contro chi? Scritto in Varie Commenti ( 166 ) " (43 votes, average: 3.7 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 30Jun 08 Tonino rispedisce Veltroni sul bus. contrordine compagni Tonino Di Pietro parla (anzi insulta e grilleggia.) e Walter Veltroni si adegua e gli corre dietro (leggi l'articolo di Laura Cesaretti). Già, Tonino da Montenero detta la linea al Pd dopo aver sfondato la Maginot elettorale del "dialogo" con il Pdl su cui si era attestato il solitario Veltroni. E' bastato poco per cambiare tutto. I sondaggi affondano il Pd, Massimo D'Alema lancia "Red" (prototipo di partito. casomai servisse, o correntone del Pd che invece serve subito) e i suoi si smarcano, almeno a parole, da Di Pietro sul terreno delle intercettazioni e della giustizia. Così Veltroni combatte su due fronti interni: il dialogo lo apre ma con i Verdi e poi toccherà a Rifondazione e agli altri residui comunisti e si allinea ai giustizialisti dell'Idv (nel partito c'è anche Pancho Pardi, l'uomo dei girotondi) in nome della nuova stagione dell'anti berlusconismo a prescindere. A quando un bella convention o una manifestazione di piazza con Beppe Grillo dimenticando Unipol, banche e scalate, si è chiesto qualcuno? Il segretario del Pd fa sapere che con Di Pietro ha fatto un mezzo strappo: niente manifestazione con Tonino e Grillo. io e lui siamo lontani. Meglio tardi che mai. Intanto, passate le ferie, Walter è costretto (dal Tonino senza freni e a caccia di voti di protesta) a riprendere il pellegrinaggio per l'Italia. Insomma, risale sul bus per battere il Paese provincia per provincia. Come annuncia in una lettera all'Unità . "Ora voglio dire a te - spiega Veltroni al direttore Padellaro- che da settembre riprenderò, riprenderemo, ad attraversare ogni provincia, ad andare in ogni città, ad ascoltare e a parlare, a capire e a spiegare". Interlocutori saranno "tutti gli italiani", a cominciare dal "popolo del Pd, dodici milioni di donne e uomini che ci hanno dato fiducia" fino "a quanti hanno votato per l'attuale maggioranza nella speranza, nell'illusione stanno scoprendo ora, di vedere risolti i propri problemi". Ma il tour servirà, scrive Veltroni, anche a lanciare la "manifestazione che abbiamo annunciato per l'autunno" e rivendica che l'opposizione del Pd sarà condotta "come deve fare un partito che vuole mantenere la sua vocazione maggioritaria, che non è mai stata vocazione all'autosufficienza: lavorando per unire". Non c'è male, come svolta: un clamoroso contrordine compagni di vecchia memoria. Tanto che Pierferdinando Casini in un'intervista al Corriere lo avverte: Di Pietro è una polizza sulla vita per il premier, se l'opposizione è questa l'alternativa a Berlusconi non c'è. Lo dice Casini, ma lo pensano anche D'Alema e Rutelli. Stando così le cose c'è da chiedersi quante divisioni abbia il comandante Veltroni Scritto in Varie Commenti ( 83 ) " (42 votes, average: 3.55 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 23Jun 08 Per Walter avviso di sfratto. Resisterà all'assedio? In politica tutti nodi vengono al pettine, dopo le sconfitte elettorali. Ma il sogno di Walter Veltroni, creare un grande partito di centrosinistra, scommettere sul bipolarimo, tagliare fuori la sinistra radicale (che è riuscito a estromettere dal parlamento anche grazie al voto degli italiani) appare in questo momento davvero un sogno. La verità è che Veltroni è sotto assedio, e a circondare il fortilizio del loft sono proprio molti dei suoi: a cominciare da Massimo D'Alema per finire al "silente" (troppo.) Romano Prodi. E a dargli un avviso di sfratto di sfratto in modo diretto è Arturo Parisi, l'inventore dell'Ulivo: "Cambiamo leader", dice senza tanti giri di parole con un linguaggio che rifugge le liturgie del politichese vecchio stile (Pci, Dc). Così, come scrive sul "Giornale" Paolo Guzzanti, la debolezza del segretario ridà forza all'ala Furiosa (leggi l'articolo), alla sinistra che fa dell'antiberlusconismo e del giustizialismo forcaiolo una ragion politica, una questione di sopravvivenza: unico programma , in mancanza di proposte serie per l'Italia, abbattere Berlusconi. Poi si vedrà. Del resto quando si è aperto il dibattito su Veltrusconi, sul dialogo tra destra e sinistra, sulle grandi riforme condivise nell'interesse del Paese, le nubi dell'uragano si sono subito addensate sulla testa (da tagliare) del leader del Pd. Riuscirà Walter a resistere all'assedio? A contrattaccare? A conquistare una leadership vera alla guida di un'opposizione credibile e realmente alternativa? Ora tocca a lui non spezzare quell'idea di una sinistra moderna e non condizionata da quella radicale (e radical chic), a fare im modo che non resti solo un bel sogno. E Parisi insiste: già, perché dopo essere uscito allo scoperto senza se e senza ma, l'ex ministro della Difesa vuol far uscire allo scoperto gli avversari di Veltroni, in particolare Massimo D'Alema, che ha lanciato - anche se lui dice che non cerca lo scontro - una sorta di partito-ombra che si chiama "Red" (Riformisti e democratici). Dice Parisi: "Sento D'Alema avanzare proposta diversa da Veltroni, vorrei essere sicuro che lo faccia esplicitamente.". Aspettiamo la prossima puntata. Scritto in Varie Commenti ( 49 ) " (37 votes, average: 3.7 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 20Jun 08 L'autunno caldo di Walter. Dì la tua Tanto tuonò che piovve, sul Partito democratico e sul suo leader dimezzato Walter Veltroni. Già, perché le rese dei conti, nella sinistra. ma anche nel centrosinistra, si consumano con calma, secondo un rito vecchio che ha alle spalle decenni di scuola comunista e democristiana. Stretto fra l'offensiva di Massimo D'Alema e della sua fondazione (corrente?), tra l'idea di ritorni ulivisti (per alleanza allergate, acnora alla sinistra), tra il nodo delle elezioni Europee e niet preventivo della Bindi al tentativo di "abbraccio" con Casini e l'Udc, tra il secco e ribadito addio di Prodi alla presidenza del Pd e il nodo gordiano dell'adesione al Pse (D'Alema dice sì, gli ex Margherita dicono no, lui dice. andiamo oltre), Veltroni ora scopre il doppio binario: dialogo sulle riforme con Berlusconi ma anche opposizione più "dura" per non perdere consensi a vantaggio del vasto e diviso mondo della sinistra a cui guarda invece D'Alema. Così alla Costituente del Pd lancia la doppia sfida interna e esterna: no alle correnti personali (facile a dirsi ma.) e "autunno in piazza" (più facile da fere e comodo): Walter "buonista". ma anche "oppositore duro" di Berlusconi, quello che ha strappato la tela del dialogo. Due volti dello stesso leader che vuol impedire che la sua moneta di fresco conio politico venga svalutata e rotoli via assieme al Pd. Perchè il rischio c'è, e Veltroni lo sa bene: non c'è solo l'ombra lunga di D'Alema, ma pure quelle di Prodi (che il segretario invita a restare ne l Pd). Tanto che, per fare un 'esempio, Rutelli dice del Ppe: "Siamo più innovatori noi dei socialdemocratici". E spinge Veltroni a dire, in Europa: "Costruiamo un nuovo campo riformista". Come dire, andiamo oltre il Ppe altrimenti per noi sono guai. Già, perché sul Ppe D'Alema e suoi, ma pare anch Fassino, la pensano in modo opposto. Insomma, la "guerra" è solo agli inizi, con il voto alla Costituente si cominceranno a contare le truppe e la traversata nel deserto è appena iniziata. Vedremo chi sopravviverà alla guida dell'esercito perduto di Senofonte. Parisi: "Se è l'Ulivo fatto partito, si è fatto male." E gli attacchi arrivano dal centrosinistra, impietoso il giusidizio dell'inventore dell'Ulivo. Arturo Parisi a margine dell'assemblea del Pd, non risparmia una critica alla relazione di Walter eltroni che, tra l'altro, ha fatto un esplicito riferimento all'Ulivo. "Noi abbiamo sempre lavorato con l'idea che "Ulivo avesse come obiettivo un bipolarismo a vocazione bipartitica ma con l'unificazione di tutto il campo del entrosinistra", ha spiegato Parisi. Più in generale, l'ex ministro della Difesa ha detto del discorso di Veltroni: "una comprensibile difesa del suo perato, purtroppo l'unico giudizio sul nostro operato risulta essere quello degli elettori in casi come la Capitale o a Sicilia". Scritto in Varie Commenti ( 116 ) " (34 votes, average: 3.56 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico Post precedenti Chi sono Sono il caporedattore del Giornale.it, un toscano "adottato" da Indro Montanelli e da Milano nel 1983. Tutti gli articoli di Alberto Taliani su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (48) Ultime discussioni Cinzia: Vorrei capire come vengono fatti questi sondaggi?? Ma si risponde con il proprio cervello o con quello del... Franco: Poche parole.quando si arriva a festeggiare il proprio licenziamento che vuole dire che vuole... Salvo Libero: Una domanda: quale imprenditore finanzierebbe la concorrenza in modo che i prodotti della factory... fabio: Dimenticavo, ancora per antocagliari: come contribuente ha tutto il diritto di sindacare il mio lavoro e di... fabio: Per Antocagliari: inizio con una sua affermazione, sbagliata "i privati offrono un servizio... 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Riforme, sfide all'orizzonte (sezione: Scuola)

( da "Denaro, Il" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Enti Locali & Cittadini autonomie Riforme, sfide all'orizzonte Esiste un complesso intreccio fra le questioni nazionali e quelle locali NANDO MORRA Alcune rilevanti questioni di valenza nazionale e regionale investono il "sistema paese" ed il "sistema delle Autonomie". Sono all'ordine del giorno, infatti, nodi complessi e di grande portata che incideranno sulla condizione degli Enti Locali e dei cittadini e richiedono attenta riflessione e adeguata capacità di intervento delle governance territoriali. Primo. Il "federalismo fiscale". La nuova piattaforma di Calderoli pone problemi seri a tutti. Al Parlamento, alle Regioni, ai Comuni e, soprattutto, al Mezzogiorno. In sintesi, è opportuno considerare alcuni punti sui quali necessariamente si dovrà sviluppare un confronto di merito, nel Parlamento e nella società, sia per le questioni politiche sottese al Federalismo, sia per impostare un corretto percorso di "federalismo fiscale" che costituirà nei fatti lo spartiacque del futuro assetto del Paese. La terza bozza di legge del ministro Calderoli sul federalismo fiscale è una base concreta di discussione, anche se elude alcuni nodi fondamentali del progetto che è necessario recuperare in particolare in rapporto al nodo storico e attuale del dualismo Nord-Sud e dello sviluppo meridionale. E' da sottolineare, in primo luogo, il recepimento di una proposta storica - avanzata da oltre dieci anni - di semplificazione e accorpamento in un solo tributo di tutte le imposte e le tasse che gravano sugli immobili e di devoluzione del suo gettito ai Comuni. Così come appare valida l'attribuzione alle province delle imposte sugli autoveicoli e delle accise sui carburanti. C'è tuttavia una questione politica: quanto il progetto è condiviso dall'intero governo? Il ministero del Tesoro e il ministro per gli Affari regionali non si sono pronunciati. Gli impatti economico-finanziari non sono stati valutati e non sono state prodotte stime che consentano una valutazione comparata delle ipotesi prospettate. Non è indifferente, infatti, optare per una compartecipazione al gettito Irfef o al gettito dell'Iva, che è distribuito più omogeneamente sul territorio. Questa scelta ha conseguenze diverse sull'entità del fondo perequativo e sulle modalità di partecipazione delle Regioni più ricche al finanziamento dei servizi essenziali per i cittadini e a quello delle funzioni fondamentali degli enti locali. In molte regioni e specie nel Sud, Comuni e Province potrebbero trovarsi in serie difficoltà finanziarie. Decisivo, al riguardo, è stabilire la "qualità" dei servizi essenziali ed i parametri finanziari di riferimento. Va detto con forza che nella bozza Calderoli non sono affrontati in maniera convincente i nodi del Mezzogiorno e della fiscalità di vantaggio. La proposta di istituire una specie di "Fondo Speciale" per il Mezzogiorno per finanziare interventi infrastrutturali non corrisponde alle esigenze di un Sud moderno. E' antiquata, inadeguata e supercentralistica. Chi decide in nome e per conto del Mezzogiorno? E poi. Possibile che tutto lo sforzo e l'impegno del governo finisca nel prevedere un calderone nel quale fare confluire i Fondi Europei? Qual è il ruolo ed il potere decisionale delle Regioni? Per il Mezzogiorno è necessario fare di più e di diverso, in particolare sulla qualità delle politiche ordinarie e delle risorse. Occorrerebbe puntare di più sulla produzione di servizi collettivi per lo sviluppo piuttosto che su una fiscalità di vantaggio che compensa le carenze del Sud ma non genera sviluppo e competitività del sistema. Altrettanto carente è il punto che riguarda la partecipazione delle Regioni a statuto speciale alle politiche di perequazione. La legittima e doverosa tutela della "specialità" regionale non può trasformarsi in una sorta di "estraneità" delle Regioni a statuto speciale più ricche rispetto ai principi della perequazione nazionale. Senza un saldo riferimento istituzionale non è sufficiente istituire cabine di regia come prevede il disegno di legge sul federalismo fiscale. Il modello di federalismo che, seppure molto faticosamente, si intende realizzare richiede soluzioni più incisive di riforma degli istituti della cooperazione interistituzionale e di decisiva svolta verso un Senato delle autonomie. Le questioni sollevate da alcune disposizioni del disegno di legge mostrano che l'attuazione del federalismo fiscale presenta parecchi nodi non semplici da sciogliere, nei rapporti tra lo Stato, le Regioni e gli enti locali, in materia di potestà tributaria, di perequazione e di coordinamento della finanza pubblica. Come scrive Enzo Giustino, "vi sono ancora molte incognite e saranno necessarie simulazioni specifiche per definire l'orizzonte e capire le conseguenze. Traspare non solo mancanza di solidarietà ma è arrivato il momento di acquisire una più diffusa cultura di governo e di adottare anche nelle Istituzioni il criterio della produttività". Il confronto si apre a tutti i livelli. Importante è imboccare la strada giusta per un Mezzogiorno che dovrà crescere camminando da solo. Secondo. La rivolta contro il DL del Ministro Gelmini non riguarda solo il mondo della scuola. La protesta è forte anche da parte di Regioni, Province e Comuni. La scure dei tagli, oltre a produrre disoccupazione e nuove precarietà, attacca valori e cardini del sistema scolastico, inciderà pesantemente sui Comuni e sui cittadini. Intanto, è grave operare nella scuola scelte contrarie al federalismo. Si penalizzando i piccoli Comuni, le aree montane e si determina una situazione insostenibile per le comunità locali. C'è da esprimere netta contrarietà per il modo con cui il Governo sta intervenendo nell'organizzazione della scuola con la riduzione del corpo docente di oltre 87.000 unità, del personale non docente di circa 48.000 addetti e con la revisione dei criteri di formazione delle classi. I Sindaci dei piccoli Comuni sono giustamente preoccupati di assistere all'accorpamento di molte scuole elementare nei territori collinari e montani, con gravi disagi per gli studenti che già a 6 anni si troveranno nella condizione del pendolare. A questo si aggiungeranno i costi che ricadranno sulle famiglie e sulle casse degli enti che dovranno attivare i servizi di scuola bus. Un ulteriore provvedimento che aggrava l'abbandono di queste realtà territoriali e che incide pesantemente sulla loro qualità di vita. E' netta e forte la contrarietà al metodo con cui il governo ha limitato al minimo o eluso completamente un confronto sostanziale con la rappresentanza degli operatori della scuola e degli utenti. Le stesse norme costituzionali e la prospettiva del federalismo avrebbero richiesto ben altra qualità del confronto con le Regioni e gli Enti Locali. Si delinea, pertanto, una situazione insostenibile per l'insieme degli Enti Locali ed in particolare, per i piccoli Comuni e per le famiglie delle aree più disagiate del paese. L'approccio del Governo, almeno fino ad ora, consiste in una serie di annunci e interventi disorganici al di fuori di un preciso disegno d'insieme che riusciranno a mettere in forte difficoltà la scuola pubblica, tagliando posti di lavoro e non riuscendo in ogni caso a risanare i conti. E' assolutamente necessario che il problema venga affrontato dal governo sulla base di un confronto con le Regioni e le Associazioni degli Enti Locali -Anci, UPI, Legautonomie, Uncem- Sindaci e Amministratori stanno intervenendo con assemblee, ordini del giorno specifici per impegnare le Istituzioni nazionali e territoriali, la Regione Campania, le Province, sollecitando opportune iniziative ed interventi sul governo. Terzo. L'approvazione del PTR da parte del Consiglio Regionale della Campania è un passaggio importante. Uno strumento necessario per orientare e vincolare l'urbanistica e per contrastare l'abusivismo edilizio. Il consenso bipartisan per le nuove regole dimostra che è possibile superare sfide difficili e impegnative quando si determinano condizioni complessive positive. Infatti, come sottolinea la Presidente Lonardo, è che una legge di sistema è stata istruita e definita con la condivisione dei territori, degli amministratori locali. Sulla stessa lunghezza d'onda Michele Caiazzo afferma che "sarà possibile realizzare i grandi progetti di sviluppo nel campo dei trasporti, delle attività produttive e del turismo. Prossimo traguardo, il "piano paesaggistico regionale". Quarto. In pentola, al Consiglio Regionale, provvedimenti non più rinviabili. Statuto, Riordino Comunità Montane, Decentramento poteri agli Enti Locali, Fondi Europei, Turismo. Sono i capisaldi di un programma di fine legislatura per una Regione che dopo il restyling deve produrre fatti. del 19-09-2008 num.

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Berlusconi: <Aule sicure, via al piano> (sezione: Scuola)

( da "Brescia Oggi" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

SCUOLA. Il presidente del Consiglio in Molise dove nel terremoto dell'ottobre 2002 morirono 27 alunni e una maestra Berlusconi: "Aule sicure, via al piano" A San Giuliano di Puglia il premier in visita annuncia una prima serie di 100 interventi   SAN GIULIANO DI PUGLIA Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi ha annunciato che il governo attuerà "un piano per mettere in sicurezza le prime 100 scuole d'Italia, anche se in tutta Italia sono molti di più gli istituti che hanno bisogno di essere revisionati: 2.700 nei paesi ad alto rischio sismico e 12 mila in quelli a medio rischio". L'annuncio del premier è arrivato ieri nel corso della visita a San Giuliano di Puglia (Campobasso), dove ha inaugurato la nuova scuola elementare "Francesco Jovine". Agli scolari, Berlusconi ha donato una copia della Costituzione, "perché imparare l'educazione civica è fondamentale". Agli "angeli di San Giuliano", i 27 bimbi morti con la loro maestra Carmela nel crollo della vecchia scuola nel terremoto del 2002, 31 ottobre il premier ha portato una corona di orchidee bianche. È andato a trovarli per primi, appena arrivato nel paesino molisano in piena ricostruzione, ma per sempre devastato dalla tragedia. È restato alcuni minuti nel cimitero prima delle cerimonie ufficiali. Prima di scoprire la targa di intitolazione della scuola, ai genitori delle vittime, che indossavano magliette e collane con le foto dei figli morti, Berlusconi ha fatto una promessa: "Mi impegno personalmente perché quel sacrificio non sia vano. Mi impegno a sostenere l'opera del sindaco". "Dal passato abbiamo ricevuto un'eredità difficile e dovremo lavorare", ha dichiarato il premier, accompagnato da Mariastella Gelmini ministro dell'Istruzione, e da Guido Bertolaso, capo della protezione civile. "Faremo il nostro dovere e garantiremo che i fondi stanziati siano utilizzati al meglio", ha promesso la Gelmini che oggi pomeriggio incontra i sindacati per un confronto sulle piano programmatico di riforma della scuola. Ma ieri il premier è tornato a San Giuliano, dove ogni fontana costruita dopo il 31 ottobre 2002 ha 27 cannelle. "Entro fine anno il 70 per cento della popolazione rientrerà nelle proprie case e piano piano tutti gli altri", ha fatto il punto girando per il paese ormai quasi completamente ricostruito e si è offerto di contribuire personalmente a terminare il lavoro di restauro della piccola chiesa. Dopo la sentenza che nel luglio 2007 ha assolto gli imputati di aver causato il crollo della scuola con la costruzione di una sopraelevazione illegale, ai genitori delle vittime il presidente del consiglio ha chiesto di avere ancora fiducia nella giustizia.

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Proteste a San Gregorio e Angiari (sezione: Scuola)

( da "Arena.it, L'" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

SCUOLE, AVVIO DIFFICILE. I cantieri si mettono di traverso nella riapertura dell'anno scolastico. Problemi di viabilità e mensa non terminata Proteste a San Gregorio e Angiari "Disagi solo per qualche giorno" assicurano gli amministratori La strada ha riaperto ieri &nbsp Scuola al via tra le proteste, ma la riforma Gelmini non c'entra nulla. Le contestazioni riguardano, infatti, lavori che vanno per le lunghe a San Gregorio e ad Angiari. Nella frazione di Veronella i genitori dei bambini delle elementari sono arrabbiati, infatti, per il protrarsi della chiusura di via Colonnello Rossi. Sulla strada su cui si affaccia l'istituto è stato aperto un cantiere per la costruzione di un maxidosso che dovrà servire proprio per garantire più sicurezza agli alunni. Il cantiere è ormai chiuso, ma via Rossi è rimasta interdetta al traffico e i genitori non possono accompagnare fino al cancello della scuola i loro bimbi mentre i posteggi delle auto, dal civico 71 fino al Credito cooperativo, non sono utilizzabili. "Anche se i lavori sono ultimati, dobbiamo aspettare che si asciughino e si assestino i masselli in porfido e l'asfalto", spiegava mercoledì l'assessore ai Lavori pubblici Antonio Zanuso. "Chiediamo alla cittadinanza qualche giorno di pazienza: il 22 settembre la strada sarà riaperta". Peccato che a sua insaputa proprio ieri - a seguito delle proteste? - l'ufficio tecnico comunale ha aperto la strada al traffico. Altre problemi, ad inizio anno scolastico, si sono avuti ad Angiari. Il ritardo con cui sono iniziati i lavori di ampliamento di mensa e aule dell'asilo comunale ha suscitato proteste tra i genitori dei bambini che lo frequentano. Da quando la scuola ha riaperto i battenti, infatti, i piccoli per pranzare sono costretti ad uscire dall'edificio ed attraversare piazzale San Michele per usare la sala polifunzionale comunale. A causa del cantiere, inoltre, il giardino si può usare solo parzialmente. Marina Meletti, consigliere di istituto, nei giorni scorsi ha scritto ad Anna Ruggin, direttrice del secondo circolo didattico di Legnago, da cui dipende la scuola di Angiari, mettendo in evidenza i ritardi del Comune. "Poiché i termini contrattuali per l'esecuzione dei lavori, salvo sospensioni, scadranno a metà novembre", ha osservato Meletti, "l'ampliamento di mensa, cucina e dormitorio ancora in corso, causa disagi ai bambini, soprattutto a quelli di tre anni, ma tutti sono costretti a spostarsi per il pranzo, anche con il cattivo tempo". Meletti ha inoltre chiesto una verifica delle condizioni di sicurezza dell'area dove si sta lavorando per l'ampliamento. Il sindaco, Vincenzo Bonomo ha scritto ai genitori: "Ci sarà solo qualche giorno di ritardo per accedere alla nuova struttura e la parte di scuola utilizzata dagli alunni non è oggetto di interventi ed è quindi completamente sicura". P.B. e F.T.  .

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A Bagnasco piace la scuola Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

IL PRESIDENTE CEI APPREZZA MAESTRO UNICO E GREMBIULE Per l'arcivescovo di Genova, da una sola voce, dalla "sintesi educativa", si può apprendere molto meglio. Quanto alle conseguenze sui posti di lavoro "Il problema degli stipendi è pressante, ma anche la struttura e il suo mantenimento hanno la loro importanza". Sul grembiulino: "Lo portavo anch'io" GRILLO >> 5 19/09/2008.

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"Parenti serpenti" pag.1 (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Dietro le quinte... nel Pd e nel Pdl si scannano Venerdí 19.09.2008 14:31 In commissione Cultura interviene il ministro Gelmini, nei suoi confronti un duro attacco, politico e personale, del "ministro ombra" alle politiche giovanili del Piddì, Pina Picierno. Pare che la ventiseienne ombrosa casertana, eletta in area demitiana, abbia addirittura apostrofato come "disegno criminale" la proposta di riforma della scuola avanzata dalla ministra bresciana. Criminale? Ciumbia! A commissione finita, e in verità anche a commissione in corso, l'imbarazzo fra i Ds era palpabile. "Mi dissocio dalle parole della collega" sbotta in Aula un alleato-diessino del Piddì. "Cosa vuoi, è giovane e viene dalla Margherita...", sospirava un'altra onorevole alleata-diessina. Che si confrontino e litighino i ministri veri è normale, ma che lo facciano pure i ministri ombra è bizzarro. Un amico mi raccontava un aneddoto dalla Festa Democratica di Milano. L'altra sera erano al bar e c'era a servire ai tavoli una signora che non ne azzeccava una e continuava a far danni e confusione, poveretta. Appena si è allontanata, uno ha ironizzato dicendo "sarà una militante della Margherita". Capito che aria tira? Sì, perché già il nome della Festa apre un aspro dibattito. In Lombardia si chiamano "feste democratiche", ma nelle regioni rosse del Centro sono rimaste orgogliosamente "feste dell'Unità". E il quotidiano margheritino Europa? "Ma chi lo legge e l'avrà mai letto?", commentavano la stessa sera i ragazzi della Sinistra Giovanile passando davanti ad un gazebo deserto... Sicuramente non aiutano la convivenza anche le ultime inchieste giudiziarie. Dovevate sentirli i commenti pre-vacanzieri subito dopo l'arresto del Governatore abruzzese Del Turco! Centristi e margheriti solidali in Aula, caustici nei corridoi. Ne ricordo uno di parlamentare, eletto col Piddì al Sud, che si lamentava al telefono sbottando "visto che gente ci siamo portati in casa". Ieri le parti si sono invertite. Bufera giudiziaria e arresti in Trentino, nel mirino parecchi esponenti centristi. "Se avevamo una mezza speranza di vincere le elezioni provinciali di ottobre, grazie alla Margherita è andata a farsi fottere pure quella", mi confessava un diessino del Nord. < < pagina precedente pagina successiva >>.

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Caro Gentilini, c'è modo e modo di sentirsi (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Caro Gentilini,c'è modo e mododi sentirsi venetiIl mio cognome è Sandon, con l'accento sulla o. Mia madre era di cognome Gallio. Sono nato a Cittadella. Ho dedicato le mie migliori energie a cercar di difendere quei segni di civiltà lasciati sul territorio dai nostri antenati. Non ho nessuna tessera di partito in tasca e non sono animato da nessun accomodante lassismo nei confronti di chi non rispetta le regole del vivere civile. Ma dopo aver letto le ultime deliranti dichiarazioni urlate dall'ex sindaco di Treviso Gentilini a Venezia, sento l'assoluto bisogno di manifestare pubblicamente la mia siderale lontananza da questo volgarissimo modo di sentirsi veneti. E mi auguro trovino il coraggio di farlo anche i tanti onesti leghisti di cui senza problemi mi sento amico.Gianni SandonPadova La scuolae la centralitàdella famigliaDalla parte dei genitori. In questi giorni si parla spesso di scuola, le dichiarazioni del ministro Gelmini e le norme introdotte hanno scatenato le più scontate reazioni di parte e riaperto il confronto sulla scuola e il suo fine ultimo: gli studenti e la missione educativa della società attraverso la scuola.L'Agesc, genitori scuole cattoliche, ha da sempre rivendicato la responsabilità della famiglia nelle scelte educative e la deriva dei risultati comportamentali (bullismo) e del profitto (indagine Ocse - Pisa) dimostrano la necessità di rivederne il ruolo nella scuola.Il ripristino di regole certe, contro una deriva relativistica frutto di una libertà schiava di se stessa, può portare chiarezza nei ruoli recuperando l'autorevolezza dell'insegnante verso i genitori e verso gli studenti sfatando il falso mito che tutti sono uguali, mentre le statistiche confermano che le professioni migrano da padre a figlio a prescindere dal merito (albi professionali).La possibilità delle famiglie di poter scegliere la scuola per i propri figli attraverso un buono scuola, la rende nello stesso tempo responsabile e compartecipe del progetto formativo offerto.Tale soluzione, prospettata dal ministro Gelmini, ci trova da sempre in pieno accordo, ma non può essere applicata se non verrà data l'effettiva autonomia agli istituti scolastici nella esecuzione dell'offerta formativa attraverso la selezione e l'eventuale allontanamento delle persone preposte alla sua attuazione (i docenti) da parte dei Presidi.Solo allora ci sarà effettiva parità tra scuola statale e scuola paritaria. Per il momento ringraziamo il Presidente Tondo e la Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia per aver risposto in pieno alle promesse elettorali ristabilendo il contributo per le scuole paritarie lg reg. 9/2000, dotando le stesse di un fondo per il sostegno delle attività didattiche ed educative espressamente rivolta agli alunni diversamente abili, ampliando le possibilità di ottenere il contributo ai genitori delle scuole paritarie attraverso la lg.reg.14/91 rideterminando i limiti delle soglie di reddito familiare per l'accesso e la graduazione degli assegni di studio da concedere, con l'incremento della riduzione per ciascun familiare a carico sino a euro 5.500,00 dal solo reddito Irpef e la possibilità di cumulare la stessa con la lg.reg.3/98 a sollievo di oneri per spese di trasporto e libri di testo.Denis BertacchePrata di PordenoneIl Presidentee la Vezzalia Porta a PortaAlla signora Vezzali il mio parere importerà nulla.L'atteggiamento che ha tenuto, indipendentemente da chi fosse il Presidente del Consiglio, durante la trasmissione Porta a Porta, non la rende maestra di vita né campionessa di stile dell'arte sportiva, che ha conquistato a Pechino.Peccato per una medaglia d'oro olimpica esempio per i giovani.Ahimé! Che misera stoccata.Giovanni BaronRomano d'Ezzelino.

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Contro la riforma Gelmini viene anunciata anche la protesta (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Contro la riforma Gelmini viene anunciata anche la protesta degli studenti vicentini, quelli che dicono no al voto in condotta e ai tagli che dovrebbero abbattersi su insegnanti e Ata. La mobilitazione targata Rete degli Studenti di Vicenza culminerà sabato 27 settembre quando negli istituti verranno affissi degli striscioni di protesta e gli alunni organizzeranno sit-in simbolici prima dell'inizio delle lezioni. Poi nel pomeriggio, in collaborazione con la Flc Cgil avrà luogo un incontro informativo con la partecipazione di studenti, genitori ed insegnanti. Gli studenti annunciano di voler andare fino in fondo: la contestazione del prossimo sabato, fa sapere un comunicato diffuso ieri dall'associazione "sarà solo l'inizio della campagna che per tutto l'autunno mobiliterà tutte le scuole della nostra città che verranno impegnate per salvare ciò che resta del nostro futuro e la ReDS di Vicenza si impegnerà in prima linea per farlo". I giovani si uniscono al coro di proteste che si è sollevato nelle ultime settimane tra i lavoratori della scuola contro i nuovi provvedimenti del Ministero. La novità del voto in condotta che può determinare la bocciatura "secondo il Ministero dovrebbe arginare l'emergenza bullismo", ma in realtà "servirà solo da minaccia per lo studente che protesta" in quella che la Rete degli studenti definisce una "scuola fondata sulla paura e di impostazione militare". Anche il taglio di circa 85 milioni di euro è fonte di preoccupazione: "Verranno tagliate cattedre agli insegnanti di sostegno e finanziamenti ai progetti di integrazione per gli studenti migranti, penalizzando la didattica di tutti e impedendo un reale diritto allo studio per questi studenti. Salteranno sperimentazioni, laboratori, gite per tutti gli indirizzi, attività extracurricolari, per non parlare del licenziamento in 3 anni di 87.341 insegnanti e 42.500 Ata che farà schizzare alle stelle il numero di studenti per classe, addirittura compromettendo in alcune scuole il regolare svolgimento dell'anno scolastico". La Rete degli studenti vicentina così facendo aderisce alla campagna di mobilitazione regionale e nazionale Emergenza: Ballismo!.Laura Pilastro.

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Attesi tre ministri e il premier Berlusconi (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Oggi e domani il forum dei giovani di Confcommercio Attesi tre ministri e il premier Berlusconi VeneziaDopo la visita del Capo dello Stato, Venezia si prepara a ricevere tre ministri e la visita annunciata del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Oggi infatti si apre a Ca' Corner, sede della Provincia, il forum di due giorni sull'emergenza educativa organizzato dai giovani di Confcommercio. Questo pomeriggio il ministro Claudio Scajola chiuderà la seconda sessione dei lavori alle 16.30. Domani mattina alle 9 sarà la volta dei ministri Mariastella Gelmini e Giorgia Meloni. Tra i relatori del forum, il segretario della Cisl Raffaele Bonanni, Bernard Boucault (École Nationale d'Administration), Gherardo Colombo, Giuliano Da Empoli, Francesco Giavazzi. Per la chiusura del forum, domani alle 13, è annunciato anche il premier Silvio Berlusconi, in Veneto per l'inaugurazione del rigassificatore in Polesine: il premier arriverà di prima mattina a Tessera, salirà su un elicottero e, dopo una deviazione per vedere dall'alto i cantieri del Passante e del Mose, raggiungerà Porto Viro. Di ritorno dovrebbe fermarsi a Venezia, ma non ci sono conferme ufficiali al riguardo. Ci sarà invece in campo San Maurizio, domani dalle 9.30, un presidio di "Venezia crepa" per contestare la riforma scolastica.

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Bassano La ripresa delle lezioni è stata accompagnata da (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

BassanoLa ripresa delle lezioni è stata accompagnata da una pioggia di polemiche seguite alle nuove indicazioni del ministro Gelmini ed alcune proposte "forti" lanciate dall'assessore regionale alla Formazione. Sulle questioni interviene Lucia Pavin, insegnante in pensione dall'1 settembre."Adesso che me ne sono andata sento parlare un linguaggio che mi piace e vedo partire qualche iniziativa nella direzione che auspicavo - inizia - dopo 40 anni di servizio è giusto lasciare il posto agli altri, ma una punta di amarezza ce l'ho. Avrei voluto completare il ciclo portando i bambini in quinta, ma non ero nelle condizioni di esercitare in modo soddisfacente la mia professione: 12 alunni stranieri, 5 alunni italiani. Arrivata in terza, quando il programma diventa impegnativo e si arriva all'astrazione di concetti, tre quarti della classe seguiva con difficoltà per scarsa conoscenza della lingua e i pochi italiani venivano rallentati nell'apprendimento. Era motivo di frustrazione: tanto lavoro e la sensazione di non aver fatto abbastanza. La presenza di scolari stranieri è una realtà destinata ad espandersi rapidamente: il provvedimento più urgente è fissarne un tetto massimo di presenze per classe a partire dalle prime"."Gli assessori di alcuni Comuni del Vicentino hanno messo in atto le loro strategie, lavorando in sinergia con i dirigenti scolastici (Arzignano, Montecchio Maggiore) al fine di evitare che le scuole con massiccia presenza di alunni stranieri vengano disertate dagli italiani - continua - non per razzismo o snobismo: è logica matematica; se chi capisce la lingua è in numero inferiore il programma viene rallentato. È indispensabile anche la classe di accoglienza per gli stanieri neo-arrivati, gestita in verticale - dalla prima alla quinta - per stabilire il livello di conoscenza dell'italiano e la classe di appartenenza, non sempre corrispondente all'età anagrafica"."Mi viene da pensare che il Ministro Gelmini abbia adottato dei piccoli provvedimenti, il grembiule e i voti, per aprire la strada al ripristino dell'insegnante unica - rileva l'ex docente - Ce n'era bisogno: alle maestre vengono chieste prestazioni che generano confusione di ruoli, ad esempio stare in mensa, portare i bambini in piscina. Vengono sottratte ore all'insegnamento curricolare per impiegarle in attività che fanno pensare al ruolo di baby sitter. Ripercorrendo la mia carriera scolastica posso affermare di essermi sentita una professionista dignitosa e rispettata quando ero insegnante unica. Sì dunque all'insegnante unica. Eventuali mense e doposcuola possono venire affidati ad insegnanti precari, come pure laboratori creativi ed attività sportive, progetti di alfabetizzazione o rinforzo della lingua italiana per gli stranieri. I pomeriggi... d'accordo, le famiglie hanno bisogno di affidare i bimbi alle istituzioni, ma ai piccoli però non fa bene stare molte ore fuori di casa! Il tempo scuola degli scolari piccoli italiani è il più lungo d'Europa"."Nelle nostre scuole i bravi insegnanti ci sono. Bisogna metterli nelle condizioni di operare al meglio - conclude - Auspico che il Comune di Bassano si attivi concretamente per sollevare le sorti di alcune scuole del territorio. Sto pensando in particolare alla Mazzini, realtà storica del centro, ormai disertata dalla gente".

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Lignano avrà i suoi Giochi (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Studenteschi con due olimpionici Lignano avrà i suoi Giochi TriesteDue medaglie olimpiche saranno i testimonial dei Giochi Sportivi Studenteschi 2008 in occasione della cerimonia di apertura (il tripode sarà acceso dal saltatore in alto friulano Alessandro Talotti) che si svolgerà nel palazzetto dello sport della Getur di Lignano Sabbiadoro a partire dalle 18 di martedì 23 settembre. Si tratta di Clemente Russo, argento a Pechino nei pesi massimi e Sara Simeoni, campionessa olimpica nel salto in alto a Mosca 1980 ed a comunicarlo è stato il direttore generale dell'ufficio scolastico del Friuli Venezia Giulia, Ugo Panetta, nell'ambito della conferenza stampa di presentazione che si è tenuta ieri (giovedì 18 settembre) a Trieste nella sede della Giunta Regionale. Alla presenza dell'assessore regionale allo Sport, Elio De Anna, il vicepresidente e l'assessore allo Sport della Provincia di Udine, Fabio Marchetti e Marco Virgili, e il presidente regionale del Coni, Emilio Felluga, sono stati annunciati i dati dei Giochi Studenteschi che approdano a Lignano per la settima volta: tremila ragazzi delle scuole superiori di tutta Italia che, a partire da lunedì 22 settembre si cimenteranno nelle gare di calcio, pallacanestro, nuoto, atletica leggera e orientamento in programma principalmente nelle strutture della Getur di Lignano, ma che saranno ospitate anche sui campi di Muzzana, Rivignano, Precenicco per quanto riguarda il calcio e Latisana per calcio e basket, mentre le prove di Orientamento si svolgeranno a Monte Prat-Forgaria e a Trieste. Giochi Sportivi anche per 94 ragazzi disabili, che si cimenteranno nelle gare di atletica leggera, nuoto e orienteering Trail-O. "Si tratta del top-event dello sport giovanile in generale e dello sport scolastico nello specifico ha detto De Anna e tutti ci aspettiamo grandi risultati da questa manifestazione che dimostra come il Friuli Venezia Giulia abbia raggiunto uno standard organizzativo e logistico altissimo grazie alla sinergia che si è creata tra Regione, Provincia di Udine, Comune di Lignano, ministero dell'Istruzione e direzione generale dell'Ufficio scolastico". La cerimonia di apertura di martedì, alla quale sono attesi anche il Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini ed il Presidente del Coni Giovanni Petrucci, sarà il momento-clou dei Giochi Sportivi Studenteschi 2008 che vedrà sfilare anche otto talenti sportivi del Friuli Venezia Giulia: Luca Piemonte, 4° alle Olimpiadi di Pechino nel K4, sarà l'ultimo tedoforo, mentre la campionessa europea dell'Arco Club Monfalcone sarà incaricata dell'alzabandiera. Bandiera che sarà portata da Anna Giroldi (campionessa europea dello Skating Club Comina), Michele Zerial (olimpionico a Pechino nel kayak K1), Giada Dijust (campionessa e primatista italiana di pesi della Miossport Cervignano), Marco Leonbruno (spadista dell'ASU che ha partecipato alla Coppa del Mondo), Sofia Campana (campionessa italiana della Canoa San Giorgio) e Caterina Navarria (campionessa italiana di sciabola della Gemina). Le gare inizieranno lunedì 22 per concludersi venerdì 26.

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Servizi all'ingresso e all'uscita dalla scuola (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Attività dei vigili urbani Servizi all'ingresso e all'uscita dalla scuola Si va a scuola. Anche per i piccoli studenti dell'istituto statale "F. Crispi" la campanella è suonata. Alunni vecchi e nuovi, insieme a tantissimi genitori affollano l'aula magna. C'è chi si stringe alla compagnetta perduta nelle vacanze estive, chi sbuffa bonariamente, chi, invece, al suo primo giorno, continua a stare timidamente vicino alla mamma che saluta insegnanti e genitori. Poi, al vociare, un gran silenzio. E' la preside Maria Grazia Carfì ad accogliere i nuovi arrivati, felice di poter ospitare quest'anno una prima in più. Sul palco sono già pronti i professori: al clarinetto Giovanni Pisani, al flauto Sebastiano Molè, ai pianoforti Sebastiano Cannizzo e Francesco Scrofani Cancellieri, alla chitarra Valerio Battaglia e alle percussioni Flavia La Perna. Il saluto musicale irrompe fra l'entusiasmo del pubblico e alle note dai ritmi allegri fanno sfondo gli scroscianti applausi dei presenti. "E' ormai una consolidata tradizione - spiega la preside - che serve a far conoscere ai bambini arrivati i nostri professori in maniera divertente, ma anche per presentare il nostro laboratorio musicale, che riscuote sempre più successo di pubblico e di critica". Tante le novità di quest'anno a partire dall'istituzione del latino per tutte le classi e dalla possibilità di scegliere la seconda lingua. Ma anche un nuovo laboratorio scientifico e di orientamento. Eppure, come per tutte le scuole italiane, la nuova riforma del ministro Gelmini lascia qualche dubbio: "Non credo di poter esprimere ancora un parere chiaro, - dice la dirigente scolastica - aspettiamo di vedere in che modo sarà regolata e come influirà sul nostro lavoro. Per il momento, comunque, non vedo molte novità. Il voto sul comportamento l'avevamo già discusso l'anno scorso, con una nuova regolamentazione. Inoltre, già da anni, abbiamo scelto l'educazione alla cittadinanza e alla convivenza sociale che è presente in modo trasversale in tutte le discipline. Niente di nuovo anche in campo di meritocrazia. Pure quest'anno abbiamo intenzione di organizzare una manifestazione sul merito, consegnando degli attestati agli alunni delle terze classi che si sono distinti". Silvia Ragusa.

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La scuola non è industria (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Maestro unico e grembiulino La scuola non è industria Le opinioni delle dirigenti Giusy Garrasi, Lilly Fronte e Pinella Giuffrida Anche a Siracusa l'anno scolastico si è aperto con le maestre con il nastrino nero al braccio. E' successo al IV Istituto Comprensivo "G. Verga". Cosa pensano i dirigenti scolastici riguardo al maestro unico ed all'obbligo del grembiule? Giusy Garrasi, dirigente scolastico del "Verga", è contraria al provvedimento. "Il ritorno al maestro unico e l'uso del grembiulino mi sembrano aspetti di uno stesso problema; la volontà del governo di attuare lo smantellamento del sistema scolastico pubblico. Infatti sia il maestro unico, sia l'uso del grembiulino appartenevano a un tipo di scuola, definita dagli studiosi chiusa rispetto alle esigenze di una società nuova sia nei modi di pensare e di essere. Quella scuola era selettiva poiché destinata alle classi più abbienti". Per Giusy Garrasi "pensare di utilizzare il sistema del maestro unico è una mera sciocchezza che manca di qualsiasi fondamento pedagogico e nega alla scuola quel compito che la società, invece le ha da sempre assegnato, la formazione delle giovani generazioni. E' necessario sottolineare che ai docenti sono richieste più specializzazione e più competenze. Seppure è necessario pensare a un equilibrio fra costi e benefici, nel sistema scolastico non si possono applicare i sistemi delle altre industrie. Da noi non si fanno barattoli di pelati, ma si formano bambini". Lilly Fronte, dirigente del II circolo didattico di Siracusa, sul grembiulino ricorda che "l'uso di questa sorta di divisa è elemento incontrovertibile di distinzione e nello stesso tempo di rispetto verso l'altro. La scuola, infatti, non è certo il posto più idoneo per futili passerelle di capi griffati". Sulla Riforma Gelmini la Fronte così si interroga: "questi cambiamenti sempre sulla scuola primaria saranno così proficui? Tutti i governi non fanno altro che modificare l'istruzione primaria, ancora una delle migliori al mondo. L'Istruzione secondaria, invece, è il vero problema. Infine, come si possono giustificare i tagli per privilegiare la meritocrazia? Ma se non esiste un sistema di valutazione per docenti e dirigenti ed ancora l'unico parametro di riferimento è l'anzianità di servizio". Pinella Giuffrida, dirigente scolastico del XVII Comprensivo "S.Chindemi", sul maestro unico non nasconde che "tante sono le perplessità in ambito sindacale e di carattere pedagogico e didattico" tuttavia ricorda che "con l'autonomia scolastica è stata di fatto abolita la rigidità e l'unicità dei modelli organizzativi e quindi anche il modello dei 3 insegnanti su due classi è stato sostituito da modelli più coerenti con i bisogni psico-pedagogici dei bambini". Annalisa Stancanelli.

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La scuola pubblica è ancora un (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

La scuola pubblicaè ancoraun baluardoNon c'è bisogno di intimidazioni dalla politica agli insegnanti che hanno dimostrato, con gesto simbolico, dissenso alla riforma Gelmini. La responsabilità istituzionale dovrebbe, semmai, portare ad approfondire nelle sedi appropriate ciò che il mondo della scuola, non solo i sindacati ma le famiglie stesse, percepiscono come una regressione antistorica, ispirata da intenti di contenimento della spesa piuttosto che da fondamenti ideologici.La scuola pubblica, in Italia, tra tante difficoltà, è ancora un baluardo della crescita culturale e sociale del nostro Paese e ciò grazie soprattutto alla professionalità di migliaia di insegnanti, risultati idonei da concorsi selettivi, che sono chiamati a svolgere attività didattiche e amministrative con retribuzioni non adeguate.Se alcuni aspetti marginali della riforma sono condivisibili, quali quelli della educazione civica o della reintroduzione dei voti, tra cui quello della condotta, altri non convincono affatto, come quello del maestro unico o del grembiule, poichè ripropongono un modello di scuola obsoleto in stridente contrapposizione alle esigenze di una società allargata che si confronta con una competizione sempre più selettiva, in cui il patrimonio personale e collettivo di conoscenze è un elemento fondamentale di tenuta del nostro modello di sviluppo. Inoltre, se maestro unico vuol anche dire abolizione del tempo pieno, come potranno le famiglie e soprattutto le madri lavoratrici italiane organizzare la propria giornata coniugando il lavoro e la custodia dei figli? Non sarà certo la provenienza geografica dei dirigenti scolastici o degli insegnanti, peraltro facilmente aggirabile sol che l'aspirante cambi la sua residenza, a qualificare la scuola pubblica che ha bisogno non di tagli agli insegnanti o alle università, ma di investimenti. Il programma elettorale del PDL evocava la "ripresa nella scuola, per alunni e insegnanti, delle 3 i: inglese, impresa, informatica": tutto questo graverà sul maestro unico di deamicisiana memoria? E ancor più: tutto questo sarà realizzabile senza un adeguato e aggiornato materiale didattico e informatico se, come è, i finanziamenti ad hoc non sono previsti?Piuttosto che al grembiule, il Ministro dovrebbe pensare innanzitutto a riorganizzare il sistema delle nomine dei docenti nelle varie sedi, anche quest'anno caratterizzato da ritardi e da discontinuità didattica nella fase di avvio dell'anno scolastico, ad evitare in futuro le croniche ripercussione sulla preparazione degli studenti, vero e prioritario obiettivo del sistema scolastico nazionale.Carlo Monaideputato Italia dei ValoriGemonaTeatro e cinemavanno salvatiLa Giunta comunale dopo aver redatto un bando per la scelta del nuovo gestore sarà obbligata a decidere per la chiusura definitiva di un importante teatro-cinema della provincia di Udine: il cinema sociale di Gemona del Friuli.Nella cittadina della pedemontana pare non ci siano più speranze alternative perché il Comune dopo aver promesso un sostegno economico al nuovo gestore si è trovato con un nulla di fatto. La struttura gemonese chiuderà e per ovvi motivi la stagione teatrale non verrà avviata.Cosa rappresenta per Gemona del Friuli il Teatro? Un luogo importante per la sua vita sociale e ricreativa. Lo scorso inverno, come in ogni stagione, il teatro era al completo ad ogni spettacolo, quindi un reale successo per la città.La stagione cinematografica invece sembrerebbe aver riscontrato qualche difficoltà in più a richiamare un numero sufficiente di spettatori per fornire utili alla struttura; ma questa eventualità rientra nella norma per il tipo di attività svolta e per le molte proposte cinematografiche in Friuli. Bisognerebbe chiedersi allora il perché della scarsa affluenza e se sarà dovuta forse alla struttura che è da rinnovare? E' giusto a questo punto privare più di undicimila abitanti, oltre ai residenti dei paesi limitrofi, del piacere e dell'opportunità culturale che ne deriva dalla visione di un bel film e di una opera teatrale? Obbligando tutti a spostarsi a Udine e Tolmezzo?Come semplice cittadino ma civicamente impegnato e residente a Gemona da vari anni, sollecito un impegno serio da parte delle istituzioni locali e di privati per l'ottenimento di fondi sufficienti a rinnovare e valorizzare la struttura, realizzando con la collaborazione di esperti un progetto innovativo e ambizioso.Questo progetto sicuramente richiederà grande impegno e fatica da parte delle istituzioni, ma in prospettiva potrebbe diventare il primo vero e importante investimento per la rinascita economica-sociale di Gemona antica.Andrea SnaideroGemona del FriuliLe decisionipartanodal territorioLa prima iniziativa organizzata dal nuovo Movimento Autonomista Friulano vuole concretizzare quelli che sono i requisiti che questa nuova realtà politica desidera esplicitare: azioni concrete per ricercare le soluzioni per il nostro territorio partendo dal basso, ascoltando il territorio e quindi andando a riflettere su quello che oramai da anni altri partiti autonomisti hanno portato a casa per la propria terra. Un asse tra Maf e Mpa di Raffaele Lombardo per far sì che le regioni a statuto speciale vedano tutelati i propri diritti, contro i continui attacchi che provengono da ambienti influenti dell'attuale establishment politico. Bisogna far maturare una oggettiva capacità di guardare alle difficoltà che il Friuli rischia di dover affrontare a causa della forte autonomia degli altri stati contermini, soprattutto per quanto riguarda le leve fiscali e finanziarie, di cui sono dotati Slovenia e Austria, che sviluppano una crescente attrattività sugli investitori locali. Pericoli che per noi sorgono da tutte le scelte che cadono dall'alto senza adeguato confronto con il territorio. Non si intende fermare lo sviluppo, ma si deve pretendere che il territorio possa giovarsi di reali ricadute dello stesso e non sia chiamato a subire soltanto oneri.Valeria GrilloMovimento autonomista friulano.

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L'ospedale facciamolo al Seminario Le diatribe (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

L'ospedalefacciamoloal SeminarioLe diatribe di questi giorni sul Nuovo Ospedale (Patavium, come lo si vorrebbe chiamare, acronimo più degno per strutture sportive) mi inducono a riprendere la mia proposta, più volte espressa già dal 2002. L'ex Seminario di Tencarola, data l'ampia disponibilità di sale, stanze e servizi (cucine, lavanderie, centrale termica, parcheggi...) si presterebbe benissimo, senza grandi ristrutturazioni, ad essere utilizzato per la realizzazione dell'Ospedale dei Colli. Tra l'altro verremmo a salvaguardare un Edificio che va considerato fra le Strutture Architettoniche più importanti del dopoguerra in Padova e che la Sopraintendenza ai Monumenti dovrebbe mettere sotto tutela.Tralasciando il progetto del Nuovo Ospedale - per il quale le insinuazioni delle organizzazioni sindacali non sono da considerarsi così tanto ingenue - l'Ospedale dei Colli rappresenterebbe un servizio idoneo a soddisfare le esigenze sanitarie dei dieci Comuni posti fra la sponda del Bacchiglione ed i Colli, con circa 150 mila utenti. Verremmo così ad alleggerire l'occupazione del vecchio, storico Complesso Ospedaliero-Universitario, che sta bene dove si trova e dove è nato. Mi auguro che il buon senso ed una sana economicità facciano optare per la realizzazione di questa opera.Ermanno Spadatimedico di famiglia, Abano TermeNoi, vittimedei soprusidegli immigratiL'episodio della barista di Padova che è stata denunciata perché ha invitato un extracomunitario ad allontanarsi perché puzzava troppo, non è altro che l'ennesimo episodio di sopraffazione, avallata dalla magistratura, nei confronti di tutti noi che siamo nati in Italia. In realtà siamo tutti costretti con le buone o con le cattive a subire, dico subire, l'invasione extracomunitaria (e comunitaria), dal momento che chiunque tenti in qualche modo di reagire, anche solo verbalmente, viene immediatamente perseguitato da giornali, radio, televisione e dalla magistratura, che con noi veri italiani è inflessibile. E, dire, che siamo in un paese democratico. In realtà vige una nuova Santa Inquisizione laica, questa volta, che ha nella magistratura il proprio Torquemada, il grande inquisitore, aiutato di volta in volta da radio, televisione, giornalisti. Il compito è di stroncare ogni reazione sacrosanta della gente e costringerla a subire le angherie degli extracomunitari e l'invasione incessante e senza limiti del nostro Paese e che si avvale della nuova arma, adoperata quasi sempre a sproposito e cioè il razzismo e xenofobia. E in nome di questa nuova eresia, si colpisce chiunque osi lamentarsi di questa situazione.Altro che razzismo e xenofobia, qui bisognerebbe invece istituire una "Giornata delle vittime dei soprusi degli extracomunitari (e comunitari) e zingari ai danni della popolazione italiana", a ricordo delle innumerevoli vittime dovute all'invasione di questa gente e all'obbligo, imposto, di accoglierli ad ogni costo.Luigi SoccolinPadovaGarantirela legalitàe la sicurezzaL'Italia dei Valori di Padova sostiene convintamente l'azione dell'amministrazione comunale e del Questore Savina impegnati a garantire legalità e tutela dei cittadini padovani. I controlli che la polizia Municipale e la Polizia di Stato effettuano sistematicamente nei confronti dei call-center e dei negozi gestiti fuori dalle regole (in buona parte da soggetti extracomunitari ) , sono la garanzia che a PAdova non ci puo' essere posto per chi pensa di fare i propri comodi in barba alle leggi. Nè possiamo più tollerare chi, proprietario di un pubblico esercizio, che crea problemi di pubblico decoro o di sicurezza non si assuma le proprie responsabilità provvedendo a rimuovere i problemi.In tal senso riteniamo positive Le iniziative volte a responsabilizzare i proprietari dei bar del centro storico nei confronti del fenomeno "spritz" .Non si puo' pensare che il decoro e il rispetto delle piazze del centro ( e dei cittadini residenti) sia un problema da scaricare al Comune o, nei casi più gravi, alla forza pubblica. E' giusto che anche i gestori degli esercizi commerciali, che traggono un significativo guadagno dalla loro legittima attività, si facciano promotori di comportamenti positivi per i propri clienti nel rispetto della città e dei suoi cittadini.Antonino Pipitonecoordinatore Italia dei Valori-PadovaBasta taglial mondouniversitarioStudenti per Sindacato Studentesco fa propria la mozione con cui il Senato Accademico ha espresso la sua completa contrarietà alle misure gravemente penalizzanti nei confronti del mondo dell'università predisposte per decreto-legge dal governo e dai ministri Tremonti e Gelmini. Ribadiamo la presa di posizione già espressa nel mese di giugno non appena il governo aveva emanato il decreto contente provvedimenti umilianti per un bene pubblico e garantito costituzionalmente come l'Università quali il taglio brutale dei fondi, il blocco completo delle assunzioni di docenti e personale amministrativo, la trasformazione in fondazioni di diritto privato degli atenei. Crediamo che l'Università italiana sia un bene prezioso e non condividiamo l'atteggiamento del governo che intende liquidare un secolare patrimonio culturale e scientifico per fare cassa. Studenti per.

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Riforma scuola, la sfida della Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

IL CONFRONTO. Oggi il ministro illustrerà il programma alle parti sociali e come si farà carico dei precari Riforma scuola, la sfida della Gelmini BERLUSCONI A S. GIULIANO: "UN PIANO SICUREZZA" "Il governo metterà in campo un piano per mettere in sicurezza le prime 100 scuole d'Italia, anche se in tutta Italia sono molti di più gli istituti che hanno bisogno di essere revisionati: 2700 nei paesi ad alto rischio sismico e 12 mila in quelli a medio rischio". Lo ha promesso il premier Berlusconi nel corso della visita a San Giuliano di Puglia, dove ha inaugurato la nuova scuola elementare "Francesco Jovine" in cui, il 31 ottobre del 2002, 27 bambini e una maestra morirono nel crollo dell'istituto, durante il terremoto.

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Scuola/ Tagli, domani Gelmini illustra programma a parti (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

2- Sindacati: sbagliato risanare istruzione partendo da tetti spesa postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 18 set. (Apcom) - Il risparmio previsto in finanziaria è pari a quasi 8 milioni di euro da sviluppare nei prossimi tre anni: "una cifra enorme - commenta il segretario della Uil, Massimo Di Menna - tanto grandi che nemmeno il mago Zurlino con un colpo di magia sarebbe in grado di programmare questo genere di tagli. Siamo curiosi di capire come questo dovrebbe avvenire. Intanto però nelle scuole c'è molta tensione: e l'incontro non si può ridurre nemmeno ad un'informativa sul piano. Si apre un negoziato che richiederà tempo". Secondo la Uil Scuola per realizzare una riforma non si può partire dalla logica dei tagli ad ogni costo: "la via maestra - continua Di Menna - non è, e non può essere, l'ossessione del risparmio. Non si può definire la riorganizzazione procedendo con il sistema dei 'tetti di spesa' senza tenere conto di quella che è la situazione reale delle scuole". Per i sindacati il confronto deve seguire due direttrici: da un lato razionalizzare la spesa individuando, lì dove ci sono, gli sprechi; dall'altro valorizzare l'autonomia delle scuole e le tante esperienze positive già realizzate. Sul tavolo i sindacati metteranno anche la problematica del rinnovo del contratto scaduto nel dicembre 2007 : "ogni mese che passa lo stipendio dei docenti è eroso dall'inflazione. Se questa emergenza non si risolverà ci sarà una forte mobilitazione della categoria", conclude Di Menna.

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La musica dei Negramaro sui palchi di tutta Italia (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Parte il 15 novembre da Roma il tour del gruppo per proseguire nei palasport dello Stivale. La band si esibirà anche in Europa nei rock club di Londra, Monaco, Madrid, Vienna e Barcellona

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Striscia la notizia, da lunedì "la voce della supplenza" e una sigla che fa il verso alla Gelmini. Parlano le 2 nuove veline. Iacchetti contro Italia 1 (sezione: Scuola)

( da "Blogosfere" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Set 0819 Striscia la notizia, da lunedì "la voce della supplenza" e una sigla che fa il verso alla Gelmini. Parlano le 2 nuove veline. Iacchetti contro Italia 1 Pubblicato da Fabio Traversa alle 17:00 in Auditel, Frase del giorno, Occhio al dettaglio, Personaggi, Rumors, Sit-com, Varietà Lunedì Striscia la notizia (voto: 8) inaugura la sua 21esima edizione con la coppia storica di conduttori: Ezio Greggio (7) ed Enzo Iacchetti (7), insieme dietro il bancone più famoso d'Italia per la 15esima volta. Con loro le neo-Veline Federica Nargi e Costanza Caracciolo elette nel programma omonimo campione d'ascolti dell'estate (l'ultima puntata, terminata quasi alle 22, ha tenuto incollati quasi 10 milioni di telespettatori - 9 milioni 960 mila - riportando il 37,28 per cento di share), arrivate alla finalissima tra oltre diecimila candidate che si sono presentate ai casting organizzati in tutta Italia dall'ufficio Casting Mediaset e dall'agenzia Talents Factory. La loro Velina di riferimento è Elisabetta Canalis: "Una ragazza molto semplice, che è riuscita a diventare un'attrice e una conduttrice". Ma la Canalis, dopo Veline, si svestì per un calendario. E loro? "Per ora no a prescindere dall'offerta, ma dopo il programma non sappiamo cosa accadrà", ripetono entrambe. Federica Nargi ha frequentato il quarto anno dell'istituto tecnico del turismo. Lo scorso anno ha vinto una fascia a Miss Italia (Miss Roma). Ora dopo la vittoria a Veline ha promesso alla mamma che comunque continuerà a studiare. Da 13 anni pratica danza classica, moderna e latino-americano e le piace trascorrere il tempo libero in palestra, con gli amici o con un buon libro. Suo papà è infermiere, la mamma casalinga e ha una sorella di 24 anni. Tifosa della Roma, se è a casa a vedere la partita con il papà, finge di tifare Inter per farlo contento. E' felicemente fidanzata con Francesco Botta, concorrente dell'ultima edizione del Grande Fratello (7). Costanza Caracciolo è nata a Lentini, in provincia di Siracusa, il 17 gennaio 1990. E' arrivata seconda a Fotomodella dell'anno 2007, vincendo il premio - ironia della sorte - "Un volto per lo spettacolo". Dopo il diploma preso questa estate al liceo classico Costanza vorrebbe continuare gli studi iscrivendosi alla Facoltà di Economia. La sua filosofia di vita si può riassumere nel detto che le sta più a cuore: "ogni impedimento è giovamento". E' stato il nonno a portarla ad un casting (i genitori non volevano per via degli studi) ad Acireale ma è a Chioggia che si è classificata dopo uno spareggio. Nelle prime selezioni non era bionda (ma castana) nè aveva gli occhi blu. Durante la semifinale è stata eliminata e grazie a ripescaggio ha partecipato e vinto la finale. Ha studiato danza per tanti anni. Nel tempo libero, le piace uscire con gli amici, navigare in internet e andare in palestra. Suo papà è radiologo, la mamma è casalinga, ha una sorella di 23 anni e un grande amore: il suo maltese di nome Diva...e non solo. Il primo "In bocca al lupo" arriva dai conduttori e da Antonio Ricci. "Hanno due faccette deliziose", dice Ezio Greggio. "Sanno già che serve molta umiltà", aggiunge Enzo Iacchetti, che guiderà il programma fino a gennaio per poi passare il testimone a Michelle Hunziker (6). Da Pasqua invece arriveranno Ficarra e Picone. "è fatto divieto di fidanzarsi con i conduttori - tuona Ricci - La Corvaglia è uscita con Iacchetti dopo il programma". "Nessun problema - risponde Greggio - avremmo problemi ad uscire con le loro mamme!". "Mi preoccupano Ficarra e Picone", ribatte Ricci, in forma perfetta alla conferenza stampa tanto da aver (in)trattenuto i giornalisti per due ore. L'edizione numero 20 di Striscia si chiamerà la Voce della Supplenza. Un gioco di parole che si riferisce alla scuola, così come la sigla "Grembiulino e vai" (dopo le recenti disposizioni del ministro della Pubblica istruzione Maria Stella Gelmini sulla divisa in classe) ma anche "perché l'ironia e la satira devono supplir all'informazione", spiega Ricci, che ha annunciato nuovi personaggi come Ballantini in versione Maroni e il supereroe Super Bottom, ovvero "S.B. come le iniziali di un noto politico". Il supereroe - vestito con una tutina attillata fucsia - andrà alla ricerca dei potenti per adularli. Durante la presentazione di Striscia la notizia, Enzo Iacchetti ha colto l'occasione per commentare il 'flop' della sit-com Medici miei (5), ora sospesa dal palinsesto di Italia 1. "Sono in polemica con l'ignoranza del direttore di Italia 1 - dice Iacchetti - Hanno montato 70 minuti di girato in 24 minuti. Non si capiva nulla". L'attore ha espresso la sua rabbia verso la rete Mediaset che ha "speso un sacco di soldi per affittare per due mesi il reparto di un ospedale e ha poi buttato via tutto".

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Napolitano: Sì al federalismo ma senza egoismi e rotture (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: PRIMA data: 2008-09-19 - pag: 1 autore: ... PANORAMA ... Napolitano: "Sì al federalismo ma senza egoismi e rotture" è venuto il momento di attuare il federalismo fiscale. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, richiama tutti, maggioranza e opposizione, ad evitare rotture e imboccare il percorso che porta alla concreta attuazione del titolo V della Costituzione. Il capo dello Stato è tornato a parlare della riforma a Venezia. Difeso il valore dell'unità della Repubblica:"Bisogna combattere chiusure ed egoismi nelle Regioni più sviluppate". u pagina 20 Istruzione, in vista la riduzione a 4 anni dei licei Oggi alle 15 il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini incontrerà i sindacati della scuola per presentare i piani programmatici per i tagli previsti nel periodo 2009-2011. In vista anche l'ipotesi di ridurre da cinque a quattro anni il ciclo delle superiori u pagina 35 Al via i test antidroga per i lavoratori "a rischio" Tutto pronto per i test antidroga che dovranno accertare l'uso di stupefacenti da parte di conducenti di mezzi pubblici, navi, aerei, camion. La Conferenza Stato-Regioni ha approvato ieri il protocollo sulle procedure, a carico delle aziende. u pagina 35 Presto l'accordo su El Alamein "italiana" Sarà siglato presto l'accordo tra Italia ed Egitto per far diventare territorio italiano il sacrario di El Alamein, che contiene i resti di 2.900 italiani morti nelle battaglie del 1942. Lo ha detto ieri il ministro degli Esteri Franco Frattini in visita al Cairo. u pagina 17 Sparatorie nel Casertano tra narcotrafficanti: 7 morti Uno scontro a fuoco è costato la vita a 6 extracomunitari nel Casertano. Un altro è stato ferito. Secondo gli inquirenti sarebbe un regolamento di conti nel narcotraffico. Qualche ora prima, nella stessa provincia di Caserta, era stato ucciso il titolare di una sala giochi.

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SCUOLA: GELMINI ILLUSTRA IL PIANO, PIU' QUALITA' ED EFFICIENZA (sezione: Scuola)

( da "ADN Kronos" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

IL MINISTERO, TORNANO ANTICIPI NELLA SCUOLA DELL'INFANZIA, AUMENTANO SEZIONI PRIMAVERA, TEMPO PIENO AUMENTATO DEL 50% ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA Roma, 19 set. -(Adnkronos) - "Piu' efficienza, stesso servizio, piu' investimenti uguale qualita'". Cosi' il ministero della Pubblica istruzione riassume, in una nota, le linee generali del Piano programmatico che il ministro Mariastella Gelmini sta presentando questo pomeriggio ai sindacati della scuola, sottolinenando che "tornano gli anticipi nella scuola dell'infanzia, aumentano le sezioni primavera", e il "tempo pieno aumentato del 50%".

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Le linee guida della Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Vita non profit online" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Reading time: 3 minutes --> di Redazione - pubblicato il 19 Settembre 2008 alle 17:23 Eccone una sintesi Piu' efficienza, riorganizzazione dell'intero sistema scolastico e piu' investimenti per garantire una maggiore qualita' dell'istruzione. Queste in sintesi le linee generali del piano programmatico per gli interventi di razionalizzazione del sistema di istruzione secondo l'articolo 64 della legge 133/2008 presentati questo pomeriggio dal ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini ai sindacati della scuola. Il nuovo piano, come spiega una nota del Ministero, prevede il ritorno degli anticipi nella scuola dell'infanzia, l'aumento delle sezioni primavera e il tempo pieno aumentato del 50%. ''Il piano pone le premesse per un innalzamento della qualita' del sistema di istruzione, innescando un circolo virtuoso: efficienza (stesso risultato a costi minori), maggiori risorse da investire, piu' qualita'. Si passa dal costo storico all'individuazione del costo standard, cioe' quello che serve veramente eliminando gli sprechi''. Quanto alla razionalizzazione della macchina organizzativa è prevista l'eliminazione delle aree di inefficienza e l'ottimizzazione nell'uso delle risorse disponibili. Salvaguardati i servizi offerti alle famiglie (tutela delle scuole in aree disagiate, conferma dei livelli occupazionali del personale a tempo indeterminato, ampliamento delle opzioni per le famiglie). Per questo 2 miliardi di euro di risparmi realizzati col piano saranno investiti in formazione, nuove tecnologie e premialita' per docenti. Tornano gli anticipi nella scuola. dell'infanzia: il bambino potra' essere iscritto a 2 anni e mezzo. La riforma Moratti aveva introdotto anticipi di iscrizione anche nella scuola dell'infanzia oltre che nella scuola primaria. Anticipi partiti a fatica e abrogati dal governo Prodi con la finanziaria 2007. Ora il piano programmatico ne prevede il ripristino. Ma vediamo nel dettaglio: SEZIONI PRIMAVERA. 30 milioni di euro per il 2008-2009, 50 milioni nel 2009-2010 per il nuovo servizio educativo per bambini tra i due e i tre anni, attualmente a gestione regionale, viene confermato e implementato, prevedendo che nelle aree montane possano essere accolti piccoli gruppi di bambini di due-tre anni anche nelle scuole dell'infanzia. Il piano sara' di concerto con regioni e comuni. MAESTRO UNICO. Docente unico nella primaria piu' l'insegnante di inglese. Oltre al docente unico per le classi di scuola primaria funzionanti 24 ore a settimana sara' presente anche l'insegnante di inglese. TEMPO PIENO. Con il passaggio al maestro unico nella scuola primaria ci saranno piu' docenti per aumentare il tempo pieno del 50%. L'insegnante unico ha un carico obbligatorio di lezioni di 24 ore settimanali a fronte del carico orario di 27 o 30 ore settimanali attuali dei docenti del modulo. La differenza oraria tra 27/30 ore e 24 potra' essere reinvestita in attivita' di tempo pieno, da assegnare o allo stesso docente unico o ad altro docente. PIU' ISTITUTI COMPRENSIVI. Il piano intende privilegiare dove possibile il modello degli istituti comprensivi, quelli cioe' che uniscono sotto un'unica istituzione scolastica (e sotto un'unica presidenza) scuole dell'infanzia, elementari e medie. Si ritiene che tali istituti, che oggi rappresentano gia' quasi la meta' delle istituzioni scolastiche del I ciclo, favoriscano la continuita' didattica e l'orientamento scolastico. Ne vedremo molti di piu'. Questa nuova modalita' organizzativa consentira' di produrre economie perche' ogni istituto avra' un solo direttore scolastico e personale amministrativo minore. Riduzione delle ore di lezione dei tecnici e professionali. Da 36 a 32.''Tutte gli studi internazionali indicano infatti che la qualita' non e' legata al semplice numero di ore svolte a scuola. Bisogna aumentare la qualita' non la quantita' di ore''. Nei Licei classico, scientifico, linguistico e delle scienze umane passa da 33 a 30. Gli istituti tecnici e professionali passeranno a 32 ore settimanali (dalle attuali 36 in media) come gia' suggerito dalla commissione ministeriale nominata appositamente dall'ex ministro Fioroni. Il modello a 36 risultava eccessivo e non dava modo al ragazzo di sviluppare le nozioni apprese in classe. SEMPLIFICAZIONE DEGLI INDIRIZZI. Oggi sono circa 900, includendo le sperimentazioni nazionali e autonome. Sono un numero sproporzionato alle esigenze formative e hanno prodotto inefficienza''. Si interverra' soprattutto negli istituti tecnici e professionali eliminando le duplicazioni (esempio istituto tecnico commerciale e istituto professionale per il commercio; oppure istituto tecnico industriale per la meccanica e istituto professionale per la meccanica) che confondono l'utenza senza apportare valore aggiunto. Le duplicazioni di questo genere sono moltissime. ACCORPAMENTO CLASSI DI CONCORSO. Le classi di concorso con una comune matrice culturale e professionale verranno accorpate. Ad esempio oggi matematica e matematica applicata rappresentano classi di concorso diverse, creando talvolta difficolta' nell'efficiente gestione del personale. L'intento e' quello di semplificare e aumentare la flessibilita' nell'impiego dei docenti. PIU' INGLESE E MATEMATICA. Aumento dell'importanza della materie di base. Estensione dell'inglese e matematica nei licei classici. In tutti gli anni del liceo classico, e non solo nei primi anni come accade adesso, si studiera' la lingua inglese. Potenziamento, nel classico, della matematica e scienze. PIU' ITALIANO PER STRANIERI. Sara' possibile frequentare, per coloro i quali hanno difficolta' con la lingua italiana, dei corsi pomeridiani. Inoltre vengono previste ore anche di mattina per studenti stranieri. NESSUN TAGLIO AGLI INSEGNANTI DI SOSTEGNO. Il personale docente che si occupa degli alunni diversamente abili viene confermato. SCUOLE DI MONTAGNA. Non si toccano le scuole di montagna In Italia ci sono piu' di 10.000 classi con meno di 10 studenti. E' indispensabile analizzare caso per caso i singoli istituti per verificare una razionalizzazione del sistema che eviti gli sprechi. Per questo e' escluso che verranno chiuse le scuole di montagna e tutte quelle di rilevanza sociale.

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Scuola. Dichiarazione assessore regionale Manzini su organici (sezione: Scuola)

( da "Sestopotere.com" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

(19/9/2008 17:43) | (Sesto Potere) - Bologna - 19 settembre 2008 - L'assessore regionale alla Scuola Paola Manzini esprime un giudizio positivo all'assegnazione aggiuntiva di 523 insegnanti alle scuole dell'Emilia-Romagna, ma rimane forte il dissenso sui recenti provvedimenti del Governo. "Questa mattina ho scritto al ministro Gelmini e le ho manifestato le preoccupazioni e le critiche degli enti locali emiliano-romagnoli per le anticipazioni relative ai tagli di risorse, personale docente e Ata e per i contenuti del decreto legge n. 137 che porta il tempo scuola settimanale a ventiquattro ore e reintroduce il maestro unico - dice l'assessore Manzini - Auspico di avere nel ministro, pur nelle differenti posizioni, un'interlocutrice capace di mantenere vivo lo spirito di collaborazione e confronto interistituzionale nell'interesse del sistema scolastico". "Sul fronte degli organici - continua - mi sento invece di esprimere un giudizio positivo. In questa fase di grande preoccupazione per il futuro prossimo della scuola italiana e regionale, l'assegnazione aggiuntiva di organico all'Emilia-Romagna conferma e riconosce la veridicità delle esigenze manifestate da tempo dal territorio, che nascono in primo luogo dall'aumento costante degli iscritti, ma anche dalla volontà di mantenere alta la qualità della scuola emiliano-romagnola, in particolare per quanto attiene al tema dell'integrazione scolastica degli alunni disabili e al positivo inserimento degli studenti stranieri". "A fronte delle carenze di organico rilevate in questi mesi dalle organizzazioni sindacali, dalla Regione e dagli Enti locali - spiega Manzini - va riconosciuto all'amministrazione scolastica regionale di aver svolto un'azione puntuale di ricognizione dei fabbisogni che, accompagnata dal continuo impegno degli amministratori locali, sta evidentemente alla base della recente decisione. Va sottolineato che i 523 docenti aggiuntivi, se pur rispondenti alle richieste per l'a.s. 2008-2009, sono tuttavia nell'organico di fatto; l'assegnazione riguarda quindi docenti che saranno incaricati per questa sola annualità, mentre gli alunni ci saranno, in misura crescente, anche l'anno prossimo". "I docenti, le famiglie e gli studenti sono ora in grado di affrontare l'anno scolastico appena avviato con maggiore tranquillità e spero che per il prossimo anno sia possibile confermare e migliorare le attuali condizioni, anche alla luce dei recenti provvedimenti del governo. Su questo - conclude l'assessore Manzini - rimane fermo il nostro dissenso, e spero che Governo e Parlamento tengano conto, nel corso dell'iter di conversione in legge del decreto 137, delle numerose critiche degli enti locali, del mondo della scuola e della protesta crescente nel Paese contro misure che avranno conseguenze gravi sulle famiglie e sulla scuola primaria".

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Prof torna a scuola "Basta musica, mi rimetto a insegnare"">Vecchioni, il prof torna a scuola "Basta musica, mi rimetto a insegnare" pag.1 (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Il prof. torna a scuola/ "Finisco il tour e poi torno a insegnare". Roberto Vecchioni si racconta ad Affaritaliani: "Scriverò un libro sui miei incontri con personaggi celebri" Venerdí 19.09.2008 16:46 Che libro stai scrivendo? "Racconterò una serie di incontri con personaggi celebri, reali ma un po' falsati da me. Non voglio dire di più, però". Da insegnante, cosa pensi della contestata riforma della scuola voluta dal ministro Gelmini, che prevede fra l'altro la reintroduzione del maestro unico nelle scuole elementari? "Credo che ascoltare pareri e modi di insegnare diversi sia utile per imparare ad approcciarsi con gli altri, quindi tutto sommato sono contrario al progetto, nonostante ai miei tempi mi sia trovato benissimo con il maestro unico". Per concludere: in passato hai partecipato a Sanremo e al Festivalbar. Pensi siano davvero in crisi? "Sì: o si rivede completamente la formula o andranno sempre più scemando. La gente ormai ha capito che è tutto un grande circo finto, mentre ai giovani piace la musica live vera, senza tutte quelle costruzioni commerciali e gli additivi della case discografiche". < < pagina precedente pagina successiva >>.

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Riparte Striscia la Notizia Ricci: "Siamo una famiglia" (sezione: Scuola)

( da "TGCom" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Da lunedì torna Striscia la notizia Ricci: "La tv produce materiale suino" Conto alla rovescia per la 21esima edizione di Striscia la Notizia, la voce della supplenza,, da lunedì 22 settembre su Canale 5. "Il sottotitolo si riferisce alla comicità costretta a fare da supplente all'informazione'' ha detto Antonio Ricci. Dietro al bancone Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti, affiancati dalle nuove veline Federica Nargi e Costanza Caracciolo. A gennaio sarà la volta della coppia Greggio-Hunziker, a Pasqua di Ficarra e Picone. Prima novità di questa edizione del tg satirico è la sigla, "Grembiulino e Vai", riferita alle recenti disposizioni del ministro della Pubblica istruzione Maria Stella Gelmini sulla divisa a scuola. Ma non finisce qui: tra le new entry anche un nuovo inviato, Super Bottom, un supereroe che adula i potenti e caratterizzato da un fondoschiena prorompente; e poi una nuova esilarante imitazione di Dario Ballantini, impegnato quest'anno nell'interpretazione del Ministro dell'Interno Roberto Maroni. Della tradizione resta la squadra storica degli autori che lavorano a Striscia, le inchieste e gli scoop, a iniziare da quello sul Parlamento italiano, in onda all'inizio della prossima settimana; non mancherà un'incursione a Napoli per verificare che fine abbia fatto la spazzatura e qualche servizio scomodo sul caso Alitalia. Antonio Ricci: "La tv produce materiale suino e ci sguazziamo" "Il segreto del successo di Striscia sta nel fatto che ci rinnoviamo ogni anno, pur restando gli stessi di 20 anni fa" spiega il papà de tg satirico Antonio Ricci. "Tutto ciò che produce la tv è materiale suino - aggiunge - noi siamo norcini e come tali non possiamo farci scappare l'occasine di attingere da tutti gli spunti che la tv ci offre" "Striscia non è verità, ma varietà - precisa poi il regista - Non si vuole sostituire all'informazione, ma anzi vuole spronarla a fare di più". "Velina è un ruolo, non un'entità" Ricci ha voluto sottolineare l'attenzione che l'intera famiglia di Striscia da sempre riserva alle reginette del bancone del tg satirico: "La velina è un ruolo, non è essere velina: c'è una grossa differenza. Noi alle ragazze abbiamo sempre chiesto e continuiamo a chiedere serietà e professionalità. Chiediamo loro - aggiunge l'odeatopre del programma - di tenersi lontane da strani giri e cerchiamo di proteggerle da essi" Per questo alle "fidanzatine d'Italia" sono banditi calendari, foto senza veli "e possibilmente gradirei che non si fidanzassero con un calciatore, ma su questo non so quanto potrà incidere il mio parere" commenta ironico Ricci che non manca di lanciare una provocazione: "Anche le tv private dovrebbero riservare una parte del loro spazio al servizio pubblico. La tv si fa occupando frequenze che sono di tutti e - agggiunge il papà del tg satirico - dato che come sapete sono comunista, per me è fondamentale che garantiscano una parte importante di servizio pubblico". Secondo Ricci poi "Tutte le tv, sia pubbliche che private, dovrebbero dare spazio agli autori italiani: sia la Rai che la televisione commerciale dovrebbero averne la responsabilità, dovrebbe essere prevista una quota obbligata di autori italiani, gente che ha idee e dovrebbe poterle esprimere" Emanuela Sandali Invia ad un amico.

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Roma. Presentato piano Gelmini a sindacati (sezione: Scuola)

( da "AudioNews.it" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

18.24 Politica Roma. Presentato piano Gelmini a sindacati 18.15: Il ministro Gelmini ha presentato oggi ai sindacati il piano di riforma scolastica, già contestato nei giorni scorsi da insegnanti e studenti. Meno ore alle superiori, maestro unico alle elementari, aumento delle sezioni primavera e conferma del tempo pieno, tra le misure che dovrebbero garantire -ha detto il ministro- 2 miliardi di euro di risparmi.

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Scuola, riforma prevede più tempo pieno e meno ore al liceo (sezione: Scuola)

( da "Reuters Italia" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

MILANO (Reuters) - Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha presentato oggi ai rappresentanti sindacali il piano per la riforma scolastica che, fra le maggiori novità, prevede un docente unico per le elementari, l'aumento del tempo pieno, la riduzione dell'orario nelle scuole secondarie e gli anticipi in quelle d'infanzia. Lo si apprende da un comunicato diffuso dal ministero. Gli obiettivi della riforma -- aveva spiegato Gelmini qualche giorno fa -- sono la riduzione della spesa per gli stipendi degli insegnanti e la liberazione di risorse per ridurre il debito pubblico e investire in infrastrutture scolastiche. Gelmini ha definito "fuori controllo" il costo della macchina per l'istruzione e questa riforma dovrebbe, secondo quanto si legge nel comunicato, innescare "un circolo virtuoso: efficienza, maggiori risorse da investire, più qualità". Fra le principali novità della riforma ci sono: la riduzione a un docente unico, oltre a quello di lingua straniera, per le classi delle scuole elementari. La decisione ha suscitato dure critiche dal mondo degli insegnanti ma, secondo il ministro, permetterà di liberare le risorse necessarie ad aumentare del 50% il tempo pieno nelle scuole primarie. "L'insegnante unico ha un carico obbligatorio di lezioni di 24 ore settimanali a fronte del carico orario di 27 o 30 ore settimanali attuali dei docenti del modulo. La differenza oraria tra 27/30 ore e 24 potrà essere reinvestita in attività di tempo pieno, da assegnare o allo stesso docente unico o ad altro docente", si legge nel comunicato. Altra novità importante è la riduzione delle ore di lezione nelle scuole secondarie. Nei licei l'orario passa da 33 a 30 ore settimanali. Nelle scuole tecniche e professionali si riducono da 36 a 32. "Tutte gli studi internazionali indicano infatti che la qualità non è legata al semplice numero di ore svolte a scuola", spiega la nota. Continua.

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Ecco il piano Gelmini di riforma della scuola (sezione: Scuola)

( da "Rai News 24" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Roma | 19 settembre 2008 Ecco il piano Gelmini di riforma della scuola Mariastella Gelmini Meno ore di scuola alle superiori, maestro 'unico' con insegnante di inglese, aumento delle sezioni primavera e tempo pieno alle elementari, anticipi alla scuola d'infanzia. Sono i punti salienti del "piano" del ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, presentato oggi ai sindacati, che prevede il reinvestimento di due miliardi di euro di risparmi. Ecco i dettagli del piano: 2 miliardi di investimenti Verranno dai risparmi effettuati e saranno utilizzati per la formazione, le nuove tecnologie e per innalzare il livello di prestigio degli insegnanti attraverso forme di "premialità". Maestro unico più l'inglese Per le classi di scuola primaria a 24 ore a settimana sarà presente anche l'insegnante di inglese. Non toccati sostegno e scuole di montagna Confermato il personale docente che si occupa degli alunni disabili. Non si toccano le scuole di montagna: in Italia ci sono più di 10.000 classi con meno di 10 studenti. E' indispensabile analizzare caso per caso i singoli istituti per verificare una razionalizzazione del sistema che eviti gli sprechi. Per questo è escluso che verranno chiuse le scuole di montagna e tutte quelle di rilevanza sociale. Tempo pieno aumentato del 50% Con il passaggio al maestro unico, nella scuola primaria ci saranno più docenti. L'insegnante unico ha un carico obbligatorio di lezioni di 24 ore settimanali a fronte del carico orario di 27 o 30 ore settimanali attuali dei docenti del modulo. Salvaguardati livelli servizio e occupazionali Il piano prevede la tutela delle scuole in aree disagiate, la conferma dei livelli occupazionali del personale a tempo indeterminato, l'ampliamento delle opzioni per le famiglie. Costo standard Si passa dal costo storico per alunno all'individuazione del costo standard, cioè quello che serve veramente eliminando gli sprechi. Anticipi a 2 anni e mezzo Introdotti dalla riforma Moratti e abrogati dal governo Prodi, tornano per la scuola dell'infanzia. Più sezioni primavera Il nuovo servizio educativo per bambini tra i due e i tre anni, attualmente a gestione regionale, viene confermato e implementato, con uno stanziamento di 30 milioni di euro per il 2008-2009 e 50 milioni nel 2009-2010. E' previsto che nelle aree montane possano essere accolti piccoli gruppi di bambini di 2-3 anni anche nelle scuole dell'infanzia. Il piano sarà di concerto con regioni e comuni. Estensione degli istituti comprensivi Il piano intende privilegiare, dove possibile, il modello degli istituti che uniscono sotto un'unica istituzione scolastica (e sotto un'unica presidenza) scuole dell'infanzia, elementari e medie. Meno ore alle superiori Riduzione dell'orario negli istituti tecnici e professionali, che passeranno da 36 a 32 ore la settimana e nei licei classici, scientifici, linguistico e delle scienze umane (da 33 a 30 ore). Riduzione degli indirizzi di studio alle superiori Oggi sono circa 900, includendo le sperimentazioni nazionali e autonome. Si interverrà soprattutto negli istituti tecnici e professionali, eliminando le duplicazioni. Accorpamento classi di concorso L'intento e' quello di semplificare e aumentare la flessibilità nell'impiego dei docenti. Più matematica e inglese al classico La lingua straniera sarà insegnata in tutti e cinque gli anni di corso. Corsi di italiano per stranieri Previsti sia corsi pomeridiani che ore di lezione la mattina.

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SCUOLA: CONFSAL, PROPOSTE GELMINI PARZIALI E NON ESAUSTIVE (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Postato fa da ASCA ARTICOLI A TEMA Altri (ASCA) - Roma, 19 set - Le proposte avanzate dal ministro Gelmini sono parziali e non esaustive: lo sostiene lo Snals-Confsal al termine del confronto avviato sul piano programmatico per la scuola previsto dalla legge 133/2008 avuto con il Ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini. Secondo lo Snals-Confsal e' necessario operare scelte che garantiscano e valorizzino l'autonomia delle istituzioni scolastiche, dotandole di un organico funzionale pluriennale che possa far fronte sia alle esigenze didattiche sia alle supplenze brevi, ottenendo anche notevoli risparmi. ''Secondo noi, ulteriori consistenti economie- ha affermato il segretario Marco Paolo Nigi- si possono ottenere eliminando il ricorso alle cooperative esterne per la pulizia delle scuole e con minori spese derivanti dal tourn-over di chi lascia il servizio con 40 anni di contributi. L'insieme di questi interventi e di altri ipotizzabili garantisce la riduzione di spesa prevista dalla legge e consente di non ricorrere a tagli che comprometterebbero la qualita' del servizio scolastico, la tenuta del sistema pubblico di istruzione e metterebbero a rischio il posto di lavoro di tante persone. La tutela dei posti di lavoro e la preoccupazione per gli esuberi- ha concluso Nigi- deve valere anche per i lavoratori della scuola e non solo per quelli delle grandi aziende del 'privato' ''. Quanto alla scelta nelle elementari di un tempo scuola di 24 ore settimanali con la previsione del 'maestro unico', lo Snals ribadisce il proprio dissenso, proprio perche' nel corso degli anni il curricolo si e' arricchito di nuovi insegnamenti, come inglese e informatica e non e' compatibile con l'attuale contratto di lavoro: il sindacato ha ribadito la proposta di un tempo scuola di 27 ore con insegnante 'prevalente' per 18 ore da affiancare, su richiesta delle famiglie, al 'tempo pieno'. Anche per quanto riguarda la scuola secondaria di 1* e 2* grado, lo Snals-Confsal non condivide la riduzione indiscriminata ed eccessiva del tempo scuola che comporta una riduzione dell'offerta formativa. Lo Snals-Confsal ribadisce la necessita' di apportare sostanziali modifiche al piano programmatico, mirate a realizzare ''economie di spesa'' e non ''tagli indiscriminati'' di oltre 120mila posti tra docenti e ATA e si riserva di valutarle nella riunione dei propri quadri sindacali convocata per il 23 e 24 prossimi.

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Scuola/ Studenti calano striscioni finestre istituti: no a (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Tagli Rete studenti contro riforma superiori: ridurrà qualità studio postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 19 set. (Apcom) - La riforma della scuola superiore, uno degli obiettivi annunciati dal ministro del Miur Mariastella Gelmini che nei prossimi giorni renderà pubblica, non è gradita da una parte egli studenti che mettono le mani avanti ed esprimono il loro dissenso: oggi negli istituti superiori di diverse città italiane la 'Rete degli studenti medi' ha dato vita a delle azioni dimostrative per dire no alla decisione del governo di realizzare tagli al comparto istruzione e di reintrodurre il voto in condotta. Le proteste del sindacato studentesco si sono concretizzate attraverso striscioni calati dalle finestre e volantinaggi con i quali descrivono l'attuale sistema scolastico vittima di una vera e propria 'emergenza ballismo': una situazione che gli studenti riconducono alle scelte sinore condotte dal governo e dal ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca. Per la 'Rete degli studenti medi' un importante obiettivo sarebbe quello di fermare i tagli e ritirare del decreto sul voto in condotta. Per quanto riguarda specificatamente la scuola media superiore - dove si prevede una riduzione del 20 per cento dell'offerta didattica settimanale, soprattutto nei tecnici e professionali - c'è il timore che le novità e la scarsità di risorse portino ad un decremento della qualità dell'offerta formativa. "Se passa la riforma - spiega Giulia Tosoni, portavoce del neonato sindacato studentesco che si ritiene non legato a partiti e ad ideologie preconcette - i tagli si ripercuoteranno sulle attività studentesche: assisteremo a tagli generalizzati, le classi saranno più affollate, le sperimentazioni verranno tagliate e saranno cancellati i corsi di recupero con l'imperversare delle lezioni private". "La mancanza di fondi - continua Tosoni - pregiudicherà anche lo studio in laboratorio, le specializzazione per gli istituti tecnici e professionali, lo svolgimento di attività didattiche pomeridiane: addio anche ai fondi per il diritto allo studio e a quelli destinati all'edilizia". Oggi a Roma al liceo Classico Russell e allo scientifico Righi è stato esposto lo striscione 'Siamo la soluzione e non il problema'; a Bologna la stesa scritta è stata affissa dagli studenti davanti all'università in occasione dell'arrivo del ministro Gelmini per la ricorrenza della Magna Charta. Uno striscioni contro i tagli dei fondi sono apparsi anche davanti al palazzo Rai di Venezia. A Torino, presso l'istituto professionale grafico e pubblicitario Albe Steiner, si sono svolti dei volantinaggi ed un'opera di 'sensibilizzazione' degli studenti all'ingresso della scuola. Striscioni sono apparsi anche in diversi licei di Padova e di Verona. Iniziative analoghe a Reggio Emilia, Imola, Faenza, Forlì, Teramo, Perugia, Prato, Massa Carrara, Sassari, Caltanissetta, Ragusa, Siracusa, Cosenza. Gli studenti hanno annunciato che le azioni realizzate oggi sono solo l'inizio di un anno scolastico di mobilitazioni: il prossimo appuntamento di protesta coinciderà con la manifestazione studentesca nazionale del 4 ottobre davanti al ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca a viale Trastevere.

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Scuola: Sindacati, dialogare ma mobilitazione continua (sezione: Scuola)

( da "KataWeb News" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Alle 19:20 - Fonte: repubblica.it - 0 commenti Sono disponibili al dialogo col Ministero i sindacati della scuola che, tuttavia, assicurano che la mobilitazione continuerà "per contrastare questo piano e modificarlo" ha sostenuto Francesco Scrima della Cisl Scuola. "Ci è stato presentato un piano di soli titoli -- ha detto Scrima al termine dell'incontro tra il ministro della Pubblica Istruzione, Maria Stella Gelmini e le parti sociali -- da cui si ricava che più che un piano di razionalizzazione sembra un piano di dismissione della scuola pubblica. Una scuola -- ha osservato ancora -- che ci viene consegnata più povera e meno qualificata anche nei livelli migliori, con meno servizi alle famiglie e meno istruzione per i ragazzi. Non siamo contrari alla razionalizzazione -- ha assicurato Scrima -- ma solo se questa significa un migliore utilizzo delle risorse. Per questo siamo disponibili al dialogo ma la mobilitazione continua e, in particolare, il prossimo 11 ottobre abbiamo indetto una manifestazione nazionale a Roma, alla quale invitiamo a partecipare tutta la categoria e tutti coloro che hanno a cuore il futuro della scuola". Per Massimo di Menna, della Uil Scuola, quella col ministro "sarà una trattativa lunga ma -- ha assicurato -- siamo disponibili a discutere e a collaborare per trovare soluzioni su dove risparmiare. Oggi -- ha tuttavia osservato -- abbiamo avuto dimostrazione che la riduzione di spesa è un errore che peserà come un macigno sulla scuola pubblica". "Più che un piano operativo -- secondo Enrico Panini, della Cgil Scuola -- quello presentato è un piano di fantasia. Per quanto ci riguarda parteciperemo a tutti gli incontri ma bisogna riflettere molto seriamente sulle iniziative di lotta per avere il fronte più ampio possibile". AGI.

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Scuola, ecco il piano della Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Stampaweb, La" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

ROMA Estensione dell'inglese e matematica nei licei classici, più istituti comprensivi- quelli che comprendono in un'unica istituzione scolastica le scuole dell'infanzia, elementari e medie-, aumento delle sezioni "primavera" con uno stanziamento di 30 mln di euro per il 2008-2009 e di 50 mln nel 2009-2010 e riduzione degli attuali indirizzi di studio nella secondaria superiore. Sono alcune delle novità previste dal nuovo piano per la scuola del ministro dell' Istruzione, Mariastella Gelmini. Il piano è stato presentato anche ai sindacati e prevede, oltre al docente unico per le classi di scuola primaria, funzionanti 24 ore a settimana, anche l'insegnante di inglese. Tornano poi gli anticipi nella scuola dell'infanzia con l'aumento delle sezioni primavera e del tempo pieno (+50%). Si tratta di "un piano - secondo la nota del ministero dell'Istruzione - che pone le premesse per un innalzamento della qualità del sistema di istruzione, innescando un circolo virtuoso: efficienza, maggiori risorse da investire, più qualita". Secondo il piano, i 2 miliardi di euro di risparmi realizzati col piano saranno investiti in formazione, nuove tecnologie e premialità per docenti. Intanto sono già scattate le prime proteste nelle scuole contro tagli e voto in condotta del piano Gelmini. La Rete degli Studenti Medi ha indetto l'"Emergenza Ballismo", la singolare protesta degli studenti italiani che ha visto striscioni calati dalle finestre, volantinaggi e azioni dimostrative per denunciare le 'ballè del piano Gelmini-Berlusconi.

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Infiniti vuoti (legislativi) (sezione: Scuola)

( da "AprileOnline.info" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Rocco Carlomagno, 19 settembre 2008, 18:30 Approfondimento I cento giorni di governo e l'immensa catastrofe abbattutasi sulla società. La legislatura si è aperta all'insegna dell'ennesimo e soffocante tour iper legislativo, che svuota la prassi democratica dei partiti, scritta nelle regole della Costituzione Infiniti vuoti legislativi si creano a causa dell'azione determinante operata dalle destre di governo. Questo dato emerge da una continua fase in cui si approvano Leggi contrarie allo stato di diritto e non valide per la collettività. Contrarie alle dinamiche di mercato, sono leggi che non solo destrutturano e deregolamentano, nel modo del lavoro ad esempio, diritti collettivi e garanzie sindacali, ma che mandano in tilt la macchina operativa della Giustizia. Aggravano la situazione economica dei cittadini, come la concessione ai privati della gestione idrica e l'aumento delle tariffe per metro cubo dell'acqua. L'ultimo esempio forse ai cittadini sfugge perché approvato ad Agosto (guarda caso), i cui risvolti sono tutti da quantificare. La legislatura si è aperta all'insegna dell'ennesimo e soffocante tour iper legislativo, che svuota la prassi democratica dei partiti, scritta nelle regole della Costituzione. In questo modo, si destruttura la funzione del Parlamento, che da troppi anni vede eletti avvocati del Premier, intenti a legiferare per manomettere e far saltare i processi in cui è indagato. La madre di tutte le inchieste, quella che lo ha visto rinviato a giudizio (inizio di Gennaio 2008) per aver fatto cadere il Governo Prodi attraverso la compravendita di alcuni Senatori ...(come ha mostrato l'intercettazione ambientale operata con il consenso del Sen. Randazzo eletto per il centro sinistra in Australia. Egli veniva convocato a P.zzo Grazioli, dimora dell'attuale Premier, per essere trascinato nella compra-vendita tramite assegno)... Basti pensare alla finanziaria recente (che si proietta per tre anni), portata a termine in pochi minuti senza un'attenta analisi delle problematiche della società e quindi dei cittadini (che già vivono inefficienze generatesi per oltre un ventennio a causa della corruzione che monta e si rafforza nei partiti proprio con la continuità dell'azione destabilizzante dell'attuale compagine governativa). Tagli, che nella finanziaria, portano direttamente al collasso totale nei comparti dei trasporti, sanità e scuola ed in altri settori nevralgici ma anche e soprattutto sul morale di ognuno di noi. Vuoti legislativi, paradossalmente, solo vuoti confusionali che ingenerano confuse e convulse situazioni sociali. Dinamiche che sono catastrofiche per l'intero Paese-Italia. Riverberi immediati che si notano nell'economia complessiva. Si avverte questo tsunami che non è all'orizzonte ma si è già abbattuto sui cittadini. Se riflettiamo, l'attuale governo, non era mai andato all'opposizione nell'Aprile 2006, ma continuava a svolgere il ruolo destabilizzante già nelle immediate ore successive al voto elettorale. Attraverso la trattativa al Senato per ottenere il controllo del Ministero di Giustizia. Continuavano a riannodare qualcosa che non esisteva nel dato finale delle elezioni politiche del 2006 e ricattavano la nascita del Governo Prodi con i pizzini che al Senato impedivano la nomina del futuro Presidente del Senato, (che sarebbe stato Franco Marini). Continuavano a sbagliare appositamente il nome dello stesso Senatore, in modo da far fallire (a proposito del fallimento Alitalia) l'elezione regolare prevista dal regolamento del Senato. Gli uomini di Mastella furono determinanti nella strategia e lo stesso ebbe in cambio il Ministero di Giustizia che finì (ahimè) nelle sue di mani. Come una talpa continua a scavare, la corruzione dell'oligarchia, nei meandri della caverna dell'economia reale e della finanza pubblica. Il vuoto legislativo dei conflitti d'interesse, rafforzato dal vulnus di leggi ad personam, ne ha fatto una questione di Stato. In questo modo la deriva è inarrestabile, sino al sommovimento dei lavoratori Alitalia, che fanno vacillare, in questi giorni, il sovrano ed i suoi suggeritori che circolano liberamente nel Palazzo. La frase mastodontica e l'azione della Gelmini di spostare, gli 87.000 insegnanti (qualcuno parla con cognizione di causa di ben 200.000) in esubero, nel settore del turismo, ha dato l'immediata sensazione dello scadente senso istituzionale che costoro nutrono. Ha messo a fuoco l'incompetenza nel ricoprire un ruolo delicato, rappresentato dal Ministero le cui decisioni vanno a ricadere sulla formazione futura dei ragazzi. Attorno alla, Gelmini, come intorno al Sig.B, stuoli di suggeritori improvvisati, come lo sono gli infiniti Decreti Legge. Avevamo analizzato la loro natura eversiva, in altri momenti della vita parlamentare ma anche e soprattutto nella fase 2001-2006, in cui si era raggiunto l'apice delle forzature parlamentari che imbavagliano il dibattito parlamentare. Questa ricetta non viene recepita dal Paese, ma la proiezione catastrofica è evidente già nel caso Alitalia. "Abbiamo il dovere di ribellarci di contrastare pacificamente e con determinazione la deriva..." dicono in queste ore i lavoratori dell'Alitalia. La cordata è fallita. Alludiamo al convitato di pietra di banchieri ed affaristi (filo-governativi) che come dei vampiri volevano succhiare il sangue dei lavoratori Alitalia. Non bisogna concedergli spazi e continuare a vigilare perché oltre al futuro di migliaia di posti di lavoro, è in gioco la democrazia". Faccio notare alcuni punti della questione. a) Il Governo non ha mai avuto a cuore la questione dei lavoratori. Vi è stata forte strumentalizzazione politica nei mesi precedenti volta a pura demagogia consociativa con i vari Ligresti, già finito in tangentopoli nel 1992 ed oggi presente nella cordata C.A.I. formata da Colaninno, Tronchetti Provera, Marcegaglia ed alcune Banche come S.Paolo Banca Intesa. b) L'inefficacia e la farsa delle trattative sindacali: mai nella storia del sindacato ci si è riuniti per stipulare e siglare l'accordo che decurta il 60% dello stipendio dei lavoratori, che prevede di scaricare sui contribuenti i debiti ed il passivo strutturale della compagnia di trasporti aerei. Questa situazione viene addebitata ai manager, tra cui Cimoli, (nominato da Berlusconi nel 2002) detto il temporeggiatore perché sino all'ultimo ha provato a quotarla in borsa attraverso spericolate operazioni, poi non andate in porto. Solo i debiti ed il suo stipendio da manager hanno rappresentato un vero primato (cosa già vista quando guidava Trenitalia...). c) I lavoratori, nonostante fossero inesperti di azioni di lotta e molto frammentati a causa delle numerose società in cui erano stati ubicati (in seguito allo spezzettamento di Alitalia, determinato dalle gestioni manageriali), hanno per ora vinto la prima battaglia sindacale, nonostante non riconoscessero il pre-accordo quadro siglato domenica notte dai confederali. d) non è mai esistita una valida proposta del governo e della cordata C.A.I. sul piano industriale, verso un reale rilancio dell'azienda e dell'occupazione perché importante era concludere il business, compreso nell'affaire. Lucrare i contribuenti ed i lavoratori con il ricatto della perdita di migliaia di posti di lavoro. Questa strategia è stata smascherata e come ai tempi del movimento in Basilicata, nel Novembre 2003, Il Ministro Matteoli riceve il secondo contraccolpo e battuta d'arresto.

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Scuola/ Sindacati rifiutano piano Gelmini: prevale economia (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Cassa Snals chiede modifiche. Cisl proclama manifestazione l'11 ottobre postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 19 set. (Apcom) - I sindacati non accettano il piano programmatico, per attuare i tagli previsti in finanziaria nei prossimi tre anni, presentato nel pomeriggio dal ministro del Miur Mariastella Gelmini: la riduzione di risorse, di ore d'insegnamento, il ritorno al maestro unico (o prevalente) vengono considerati dalle organizzazioni sindacali dei provvedimenti che per assecondare esigenze 'di cassa' riducono la qualità complessiva della scuola italiana. Tra le preoccupazioni dei sindacati vi sono le conseguenze derivanti dal complessiva riduzione di ore annunciata in tutti i cicli scolastici. Ad iniziare dalla scuola primaria, ad oggi considerata tra le prime al mondo. Secondo il segretario Marco Paolo Nigi è evidente la "necessità di apportare sostanziali modifiche al piano programmatico, mirato a realizzare 'economie di spesa' e non 'tagli indiscriminati' di oltre 120.000 posti tra docenti e Ata". "La tutela dei posti di lavoro e la preoccupazione per gli esuberi - ha continuato Nigi - deve valere anche per i lavoratori della scuola e non solo per quelli delle grandi aziende del 'privato'" evidentemente riferendosi, pur senza esplicitarlo, al caso Alitalia. "Al riguardo - continua Nigi - il sindacato ha ribadito la proposta di un tempo scuola di 27 ore con l'nsegnante 'prevalente' per 18 ore da affiancare, su richiesta delle famiglie, al 'tempo pieno'. Anche per quanto riguarda la scuola secondaria di 1° e 2° grado, lo Snals-Confsal non condivide la riduzione indiscriminata ed eccessiva del tempo scuola che comporta una riduzione oggettiva dell'offerta formativa". Per i sindacati i tagli non si tradurrà, al contrario di quello che sostiene il ministero, in un miglioramento complessivo della qualità di offerta formativa. "Il piano che il ministro ci ha oggi illustrato solo per titoli - ha dichiarato Francesco Scrima,segretario della Cisl Scuola - è un piano di dismissione della nostra scuola pubblica, per coprire una spregiudicata operazione di cassa. Ci propone una scuola più povera e meno qualificata, e questo dalla scuola dell'infanzia alla secondaria superiore". Secondo Scrima con queste novità annunciate dal ministro "si cancellano irresponsabilmente le migliori esperienze del nostro sistema di istruzione. Si riduce un servizio essenziale, si toglie qualità alla scuola, si dà meno formazione ai ragazzi, si danno meno servizi alle famiglie". La Cisl ha quindi annunciato che contrasterà il piano esposto dal ministro Gelmini "con una forte mobilitazione della scuola, delle famiglie e di tutti quanti hanno a cuore il futuro dei ragazzi e del Paese, a partire dalla manifestazione nazionale che terremo a Roma il prossimo 11 ottobre".

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Scuola/ Ghizzoni: Piu' debole,lontana da Europa con piano (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

Gelmini "Operazione con segno meno, deve rispettare tagli manovra estiva" postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 19 set. (Apcom) - Il Pd boccia il piano scuola del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. "Non avevamo dubbi che il piano Gelmini fosse caratterizzato dal segno meno, dato l'obbligo - osserva in una nota Manuela Ghizzoni, capogruppo democratica in commissione Cultura della Camera - di ottemperare ai tagli imposti dalla manovra estiva che ammontano a poco meno di 8 miliardi di euro. Tradotta nel piano quella cifra significa meno docenti e meno personale Ata, meno ore di tempo trascorse a scuola, meno insegnamenti in ogni scuola di ordine e grado". "Suona beffardo - sostiene Ghizzoni - il riferimento alla 'conferma dei livelli occupazionali del personale a tempo indeterminato' (ci mancherebbe solo rimettere in discussione persino questo!): insomma, per il governo non tema il personale di ruolo, mentre le migliaia di precari che ogni giorno fanno funzionare la scuola e ai quali affidiamo l'istruzione e la tutela dei nostri figli si arrangino. Questa è l 'Italia del Popolo delle Libertà". "Il piano, presentato in queste ore ai sindacati - prosegue l'esponente del Pd - è contrario alle indicazioni dell'Ocse, cioè 'mantenere o incrementare gli attuali livelli di spesa per l'istruzione e migliorarne l'efficacia'. Efficacia che non si ottiene certo investendo una parte residuale dei tagli (il 30%). I dati Ocse sull'istruzione indicano che l'Italia spende in media come gli altri Paesi, ma investe meno nei segmenti di istruzione proprio dove si registrano le maggiori criticità, cioè la scuola secondaria e l' Universitaria. E il governo che fa? Riduce le ore di lezione delle scuole superiori, perché il 'governo del fare' non ammette che si perda tempo sui banchi e sulle cattedre. Alla faccia della società della conoscenza". "Ci aspettiamo - conclude Ghizzoni - che il testo arrivi prestissimo all'attenzione della commissione Cultura, per poterlo discutere nel merito e in ogni sua singola parte, al di là delle roboanti rassicurazioni del ministro".

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Scuola/ Miur: basta sprechi,ma maestro unico con docente (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

2- Meno ore alle superiori: tecnici e professionali da 36 a 32 postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 19 set. (Apcom) - Il ministro del Miur Gelmini ha poi illustrato a sindacati, associazioni e rappresentanti di regioni, province e comuni l'intenzione di aumentare le sezioni primavera attraverso l'incremento di 30 milioni di euro per il 2008-2009 e di ulteriori 50 milioni nel 2009-2010. Il nuovo servizio educativo per bambini tra i due e i tre anni, attualmente a gestione regionale, viene confermato e implementato, prevedendo che nelle aree montane possano essere accolti piccoli gruppi di bambini di due-tre anni anche nelle scuole dell'infanzia. Il piano sarà di concerto con regioni e comuni. Il piano programmatico del dicastero dell'Istruzione intende poi privilegiare, dove possibile, il modello degli istituti comprensivi: sono quelle istituzioni scolastiche che uniscono sotto un'unica istituzione scolastica (e sotto un'unica presidenza) scuole dell'infanzia, elementari e medie. "Si ritiene - fa sapere il Miur - che tali istituti, che oggi rappresentano già quasi la metà delle istituzioni scolastiche del I ciclo, favoriscano la continuità didattica e l'orientamento scolastico. Ne vedremo molti di più. Questa nuova modalità organizzativa consentirà di produrre economie perché ogni istituto avrà un solo direttore scolastico e personale amministrativo minore". Il ministro Gelmini ha anche prospettato alle parte sociali la volontà di ridurre una parte delle ore d'insegnamento settimanali nei corsi d'istruzione superiore: nei tecnici e professionali si passerà da 36 a 32 ore; nei licei classico, scientifico, linguistico e delle scienze umane da 33 a 30 ore. "Tutte gli studi internazionali - fanno sapere sempre dal ministero dell'Istruzione - indicano infatti che la qualità non è legata al semplice numero di ore svolte a scuola. Bisogna aumentare la qualità non la quantità di ore". Secondo i tecnici del Miur il modello a 36 ore risultava ormai "eccessivo e non dava modo al ragazzo di sviluppare le nozioni apprese in classe". L'indicazione, del resto, era già contenuta nel progetto di revisione delle superiori realizzato dalla commissione ministeriale nominata appositamente dall'ex ministro Fioroni. Sempre alla secondaria superiore è prevista poi una sensibile riduzione degli attuali indirizzi di studio: oggi sono circa 900, includendo le sperimentazioni nazionali e autonome: "un numero sproporzionato alle esigenze formative e hanno prodotto inefficienza", commentano dal ministero. Anche in questo ambito si interverrà soprattutto negli istituti tecnici e professionali eliminando le duplicazioni: come l'istituto tecnico commerciale e istituto professionale per il commercio; oppure l'istituto tecnico industriale per la meccanica e l'istituto professionale per la meccanica. Secondo il Miur questi diplomi similari ormai "confondono l'utenza senza apportare valore aggiunto". (segue).

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Il ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini ha presentato ai sindacati il nuovo piano sulla scuola (sezione: Scuola)

( da "Sestopotere.com" del 19-09-2008)

Argomenti: Scuola

(19/9/2008 20:00) | (Sesto Potere) - Roma - 19 settembre 2008 - Il ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini ha presentato ai sindacati il piano sulla scuola che prevede, oltre al docente unico per le classi di scuola primaria, funzionanti 24 ore a settimana, anche l'insegnante di inglese. Con il passaggio al maestro unico nella scuola primaria ci saranno piu' docenti per aumentare il tempo pieno del 50%. L'insegnante unico ha un carico obbligatorio di lezioni di 24 ore settimanali a fronte del carico orario di 27 o 30 ore settimanali attuali dei docenti del modulo. La differenza oraria tra 27/30 ore e 24 potra' essere reinvestita in attivita' di tempo pieno, da assegnare o allo stesso docente unico o ad altro docente. In tutti gli anni del liceo classico, e non solo nei primi anni come accade adesso, si studiera' la lingua inglese. Potenziamento, nel classico, della matematica e scienze. Riduzione delle ore di lezione (da 36 a 32) negli istituti tecnici e professionali. Nei licei classico, scientifico, linguistico e delle scienze umane si passa passa da 33 a 30 ore. Negli istituti tecnici e professionali verranno eliminate le duplicazioni (esempio istituto tecnico commerciale e istituto professionale per il commercio; oppure istituto tecnico industriale per la meccanica e istituto professionale per la meccanica) che "confondono l'utenza senza apportare valore aggiunto".Mariastella Gelmini intende privilegiare, dove possibile, il modello degli istituti comprensivi, quelli cioe' che uniscono sotto un'unica istituzione scolastica (e sotto un'unica presidenza) scuole dell'infanzia, elementari e medie. Si ritiene che tali istituti, che oggi rappresentano gia' quasi la meta' delle istituzioni scolastiche del I ciclo, favoriscano la continuita' didattica e l'orientamento scolastico. Ne vedremo molti di piu'. Con questa nuova modalita' organizzativa si cerca di produrre economie perche' ogni istituto avra' un solo direttore scolastico e personale amministrativo minore. Il nuovo servizio educativo per bambini tra i due e i tre anni, attualmente a gestione regionale, viene confermato e implementato, prevedendo che nelle aree montane possano essere accolti piccoli gruppi di bambini di due-tre anni anche nelle scuole dell'infanzia. Il piano sara' di concerto con regioni e comuni.

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