|
PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
|
|||||||
|
|
DOSSIER “SCUOLA” |
|
|
|||||
|
|
||||||||
·
Articoli
Scuola (84)
Professor Giovanni
Rezza, direttore del settore Ricerca al Dipartimento Malattie infettive,
parassit... ( da "Stampa, La" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: confermato il ministro Gelmini. Si sono solo figurate delle ipotesi.
Di fronte a un nuovo virus è giusto vagliare ogni possibilità, anche la più
remota, perché si possa essere preparati a tutto e non farsi cogliere di
sorpresa al momento dell'emergenza. In questo quadro, ritardare l'inizio
dell'anno scolastico sarebbe una misura puramente precauzionale che
allontanerebbe per un po'
Influenza, giallo
sull'apertura delle scuole
( da "Stampa, La" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ALLARME Infuriato il ministro Gelmini: parliamo di una cosa che al
momento non esiste Tappe e numeri della paura «È solo un'idea, servirebbe a
ritardare il boom dell'epidemia» Influenza, giallo sull'apertura delle scuole
Il viceministro Fazio: possibile un rinvio Poi frena: un'ipotesi che non è allo
studio In Messico «Il nuovo virus ha tutte le potenzialità per scatenare una
pandemia»
L'agricoltura nel
Piano per la ricerca ( da "Stampa, La" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini a Confagri «L'agricoltura nel Piano per la ricerca»
L'agricoltura verrà inserita nel Piano nazionale di Ricerca e sarà elemento di
collegamento tra istituzioni, università e enti di ricerca. Lo ha detto il
ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Maria Stella Gelmini
nel corso di un seminario di Confagricoltura,
Sale l'allerta per
l'influenza A scuole a rischio, "no al rinvio"
( da "Corriere.it" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: GELMINI - Successivamente però il ministro dell'Istruzione Mariastella
Gelmini ha precisato che «Al momento non è previsto nessun rinvio dell'apertura
delle scuole». Il ministero del'Istruzione ha la «massima attenzione
sull'evolversi della situazione della nuova influenza e sta valutando con scrupolo
di tutti scenari» ha spiegato la Gelmini,
Nuova influenza/
Gelmini: al momento nessun rinvio apertura...
( da "Virgilio Notizie" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
De Feo: Allo
studio la fattibilità di una nuova struttura sportiva
( da "Corriere delle Alpi" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: proposito i tre sindaci hanno inviato una lettere al ministro
Mariastella Gelmini per sensibilizzarla la problema. Riapre in questi giorni la
malga Pian de Levina a Cornigian. «E' stata assegnata a Michele Grassi, che
aprirà i battenti non appena sarà ultimato l'iter delle autorizzazioni. Saranno
prodotti formaggi di nicchia e a Cornigian si vedranno nuovamente pascolare i bovini».
Influenza, non
escluso un rinvio dell'apertura delle scuole (
da "Giornale di Brescia" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Gelmini: «Per ora non ci sono ipotesi del genere» Il
sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio ROMASul fatto che una vera e
propria epidemia di nuova influenza arriverà anche in Italia sembrano ormai non
esserci dubbi, e la riapertura delle scuole a settembre minaccia di avere un
effetto «amplificatore» per la propagazione del virus A/
Influenza, scuole
a rischio ( da "Libertà" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini frena ROMA - Gli studenti l'hanno pensato in massa: «Evvai».
Ma il possibile rinvio dell'apertura dell'anno scolastico paventato ieri dal
sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio, è faccenda seria nonostante le
imbarazzate smentite arrivate in serata dai ministri della Salute e della
Pubblica Istruzione.
Nuova influenza, giallo
sull'inizio delle lezioni ( da "Arena, L'" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ma la Gelmini «frena» Nuova influenza, giallo sull'inizio delle
lezioni La situazione della diffusione della nuova influenza in Italia è al
momento «sotto controllo» ma non si esclude a settembre una impennata di casi,
anche in concomitanza con il ritorno dalle vacanze e quindi dai viaggi
all'estero.
Virus A, allerta
in Italia: a rischio il via alle scuole
( da "Arena, L'" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: a rischio il via alle scuole Il ministro Fazio annuncia: un rinvio non
è da escludere La Gelmini: nessuna ipotesi Ma il governo si prepara ROMA Sul
fatto che l'epidemia di nuova influenza arriverà anche in Italia sembrano ormai
non esserci dubbi, e la riapertura delle scuole a settembre minaccia di avere
un effetto amplificatore per la propagazione del virus A/H1N1.
L'influenza A
arriverà massicciamente anche in Italia nei prossimi mesi e la riapertura de...
( da "Gazzettino, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Rapida la smentita del ministro all'Istruzione Mariastella Gelmini:
«La misura per il momento non è allo studio. C'è comunque la massima attenzione
sull'evolversi della situazione». Anche Fazio si è corretto: «Al momento non vi
è nessuna decisione in merito, perchè in Italia l'epidemia di grandi dimensioni
non è ancora arrivata».
Influenza A,
cresce l'allarme ( da "Gazzettino, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Influenza A, cresce l'allarme Il viceministro Fazio: forse rinviato
l'inizio delle scuole. Ma la Gelmini smentisce Domenica 19 Luglio 2009,
"virus a,
inizio scuola a rischio"
( da "Repubblica, La" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini: no a allarmismi ROMA - Il viceministro alla Salute, Ferruccio
Fazio, lancia l´allarme nuova influenza: «Settembre sarà il mese cruciale, se
il contagio sarà rapido non è escluso il rinvio della riapertura delle scuole».
La titolare dell´Istruzione, Mariastella Gelmini: sono in sintonia con Fazio,
fazio: apertura
delle scuole a rischio ( da "Nuova Sardegna, La" del 19-07-2009) + 1 altra
fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: La Gelmini precisa: «Nessun rinvio» I casi sinora accertati nel nostro
Paese sono fermi a
Influenza, a
rischio le lezioni ( da "Adige, L'" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fazio e Gelmini prima pensano al rinvio della scuola, poi frenano
Influenza, a rischio le lezioni ROMA - Sul fatto che una vera e propria
epidemia di nuova influenza arriverà anche in Italia sembrano ormai non esserci
dubbi, e la riapertura delle scuole a settembre minaccia di avere un effetto «amplificatore»
per la propagazione del virus A/
maturità, record
di bocciati all'itis ( da "Centro, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: effetto mediatico della severità paventata dal ministro Gelmini per
gli esami di maturità 2009. Altri si spiegano il fenomeno, piuttosto raro in
verità, con la particolare e non sempre del tutto comprensibile rigidità di un
presidente di commissione. Quello che è certo è che mai come quest'anno
l'istituto professionale di via Rosato ha contato così tanti bocciati all'esame
di maturità.
influenza a,
l'allarme di fazio "apertura delle scuole a rischio" - luciano nigro
( da "Repubblica, La" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini: no a allarmismi Il commissario Ue per la salute: dovremo
vaccinare almeno 60 milioni di persone LUCIANO NIGRO ROMA - «Non è escluso un
rinvio della riapertura delle scuole». Seminano il panico e provocano una
scossa nel governo le nove parole che il viceministro alla Salute Ferruccio
Fazio pronuncia alle sette della sera parlando dei rischi dell´
Pdl, il doppio
lavoro diventa la regola ( da "Tempo, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il suo predecessore Mariastella Gelmini si dimise un minuto dopo aver
assunto l'incarico di ministro. Nessuno glielo chiese. Lo fece per una
questione di correttezza istituzionale perché non è una gran cosa prendersi
sulle spalle un importante incarico istituzionale e mantenere anche quello al
partito.
E ora tocca al
Pdl. ( da "Tempo, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il suo predecessore Mariastella Gelmini si dimise un minuto dopo aver
assunto l'incarico di ministro. Nessuno glielo chiese. Lo fece per una
questione di correttezza istituzionale perché non è una gran cosa prendersi
sulle spalle un importante incarico istituzionale e mantenere anche quello al
partito.
trasferimenti,
penalizzati i precari ( da "Centro, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: e sono tanti a causa dei tagli imposti dalla riforma Gelmini - che,
risultati soprannumerari, sono stati trasferiti d'ufficio in sedi lontane: sono
residenti all'Aquila, ma la scuola di precedente titolarità non ricade, in
alcuni casi solo per i limiti del decreto, nel cosiddetto cratere sismico, che
comprende 49 comuni.
fazio: apertura
delle scuole a rischio ( da "Mattino di Padova, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La Gelmini precisa: «Nessun rinvio» I casi sinora accertati nel nostro
Paese sono fermi a
Slot, così lo
Statosi gioca 90 miliardi ( da "Secolo XIX, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: «Non è escluso il rinvio della riapertura delle scuole», in seguito
all'epidemia di nuova influenza. Lo ha detto il viceministro alla Salute Fazio,
subito smentito dallo stesso ministero. Gelmini (Istruzione): «È un'ipotesi, ma
per ora non esiste». servizio >> 7 19/07/2009
Influenza A,è un
giallola riaperturadelle scuole
( da "Secolo XIX, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Influenza A,è un giallola riaperturadelle scuole ipotesi di ministri
Il viceministro alla Salute Fazio ipotizza il rinvio «se necessario». Il
ministero smentisce e la Gelmini per ora non conferma 19/07/2009
fazio: apertura
delle scuole a rischio ( da "Nuova Venezia, La" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La Gelmini precisa: «Nessun rinvio» I casi sinora accertati nel nostro
Paese sono fermi a
Influenza, giallo
sul ritorno a scuola ( da "Tempo, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini che ha escluso al momento il rinvio dell'apertura
delle aule scolastiche. «Sono in perfetta sintonia con il viceministro Fazio
-ha detto la Gelmini- è ovvio che se l'epidemia dovesse assumere nel nostro
paese un significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni
necessarie, compresa quella di rinviare l'
L'influenza
spaventa la scuola ( da "Secolo XIX, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, che in serata ha smentito il vice di Maurizio
Sacconi: «Non c'è nessuna ipotesi di rinvio per l'apertura delle scuole. Siamo
in perfetta sintonia con il viceministro Fazio, ed è ovvio che, se l'epidemia
dovesse assumere un significato importante, si assumerebbero tutte le
precauzioni necessarie.
cervelloni in rosa
tante ragazze fra i 29 centisti
( da "Tirreno, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: era Gelmini. Da Viareggio a Forte dei Marmi, passando per Lido di
Camaiore, Pietrasanta e Seravezza, i ragazzi si sono dati da fare, ma in pochi
hanno ottenuto il massimo dei voti. In compenso sono ancora meno gli studenti
che hanno steccato. Appena tre i 100 e lode, tutte donne, tutte a Viareggio:
Denise Biagini e Diletta Maffei,
fazio: apertura
delle scuole a rischio ( da "Tirreno, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La Gelmini precisa: «Nessun rinvio» I casi sinora accertati nel nostro
Paese sono fermi a
(
da "Eco di Bergamo, L'" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ma poi precisa, tornando parzialmente sui suoi passi, che al momento
tale misura «non è allo studio». Frena anche il ministro del'Istruzione,
Mariastella Gelmini: «Si stanno valutando con scrupolo tutti gli scenari, ma al
momento il rinvio non è preso in considerazione». a pagina 6 19/07/2009 nascosto-->
Fazio: Apertura
delle scuole a rischio ( da "Nuova Ferrara, La" del 19-07-2009) + 8 altre
fonti
Argomenti: Scuola
Abstract: La Gelmini precisa: «Nessun rinvio» I casi sinora accertati nel nostro
Paese sono fermi a
Nuova influenza
Fazio: per le scuole apertura a rischio
( da "Eco di Bergamo, L'" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La Gelmini: al momento nessun rinvio è allo studio Domenica 19 Luglio
2009 GENERALI, pagina 6 e-mail print ROMASul fatto che una vera e propria
epidemia di nuova influenza arriverà anche in Italia sembrano ormai non esserci
dubbi, e la riapertura delle scuole a settembre minaccia di avere un effetto
«amplificatore» per la propagazione del virus A/
)SCUOLA IN
RELAZIONE al... ( da "Nazione, La (Prato)" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: "è nel lago ghiacciato dell'inferno che c'è
"Lucignolo", "la pioggia è aria condensata che quando è
"più grande" precipita", "pensavo che qualcuno me "l'aveva"
preso". Ci chiediamo come sia possibile che nella scuola secondo Gelmini
si mantengano simili professori. Un gruppo di genitori delusi e amareggiati
Dopo l'uscita del
viceministro Ferruccio Fazio, le parole del ministro Mariastella Gelmini e
un... ( da "Nazione, La (Firenze)" del 19-07-2009) + 1 altra
fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: 11 Dopo l'uscita del viceministro Ferruccio Fazio, le parole del
ministro Mariastella Gelmini e un... Dopo l'uscita del viceministro Ferruccio
Fazio, le parole del ministro Mariastella Gelmini e una nota dal Welfare:
«Nessuna misura di questo tipo è attualmente presa in considerazione»
Bufera
sull'allarme di Fazio ( da "Nazione, La (Firenze)" del 19-07-2009) + 1 altra
fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, interviene immediatamente per rassicurare. «Sono
in perfetta sintonia con il viceministro Fazio ha sottolineato la Gelmini è
ovvio che se l'epidemia dovesse assumere nel nostro Paese un significato
importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie, compresa quella
di rinviare l'apertura delle scuole.
Dopo l'uscita del
viceministro Ferruccio Fazio, le parole del ministro Mariastella Gelmini e
un... ( da "Giorno, Il (Milano)" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 11 Dopo l'uscita del viceministro Ferruccio Fazio, le parole del
ministro Mariastella Gelmini e un... Dopo l'uscita del viceministro Ferruccio
Fazio, le parole del ministro Mariastella Gelmini e una nota dal Welfare:
«Nessuna misura di questo tipo è attualmente presa in considerazione»
Bufera
sull'allarme di Fazio ( da "Giorno, Il (Milano)" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, interviene immediatamente per rassicurare. «Sono
in perfetta sintonia con il viceministro Fazio ha sottolineato la Gelmini è
ovvio che se l'epidemia dovesse assumere nel nostro Paese un significato
importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie, compresa quella
di rinviare l'apertura delle scuole.
al Castello
( da "Giorno, Il (Milano)" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: IL CARTELLONE pag. 38 «La Bohème» al Castello L'Orchestra Filarmonica
di Milano con Pierangelo Gelmini e la Corale Lirica Ambrosiana con Roberto
Ardigò eseguono «La Bohème» di Puccini al Castello Sforzesco, questa sera alle
21.
Inflenza suina,
apertura scuole a rischio. Il Pd: governo nel caos
( da "Unita, L'" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: governo nel caos VIRGINIA LORI Battibecco Fazio-Gelmini sull'influenza
suina. «Non è escluso l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole» se
l'andamento dell'epidemia lo renderà necessario, annuncia il viceministro alla
Salute Ferruccio Fazio. Ma il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini
precisa: «Al momento non è previsto nessun rinvio,
Nicola Galluccio
Bocciature nel pubblico e bonus per le private Qualcuno esulta nell&#...
( da "Unita, L'" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini di dare un «bonus» ai ragazzi che dirottano verso le scuole
private? Che fine ha fatto l'art. 33 della nostra Costituzione? Riccardo I
costi del nucleare Per curiosità ho fatto una verifica in rete per quantizzare
il costo di una centrale nucleare di terza generazione e ho scoperto che il
costo minimo per una potenza di 1000 MW è di 3 miliardi di euro solo per la
costruzione.
Influenza, a
rischio l'inizio delle scuole
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: E il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio non è esclude
«l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole» se l'andamento dell'epidemia
della nuova influenza lo renderà necessario. Ma il ministro dell'Istruzione,
Mariastella Gelmini, frena: «Per ora non pensiamo a rinvii ». Tiezzi PAG. 16
Fatiche premiate
ampiamente per i ragazzi della scuola media Dante Alighieri, che ha chiuso il
primo... ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini con ben 22 alunni di terza media premiati con un bel dieci in
pagella, l'equivalente del "Distinto" di trent'anni fa. «Chiudiamo
con un bilancio nettamente positivo l'attività formativa di questo anno
scolastico 2008/2009 -ha sottolineato la dirigente Morena Castellani- Un anno
che ha visto realizzate in pieno le iniziative inerenti al progetto nazionale
Scuole aperte con
Fazio non esclude
il rinvio dell'inizio delle scuole
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini. Una precisazione arrivata ieri sera
dopo che questa possibilità era stata ventilata dal viceministro alla Salute
Ferruccio Fazio. Ma, precisa il ministro Mariastella Gelmini, nulla è stato
ancora deciso. è comunque «ovvio » che se l'epidemia in Italia dovesse assumere
un «significato importante»,
Virus, ipotesi
rinvio per le scuole Poi il governo frena sull'allarme
( da "Corriere della Sera" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ma la Gelmini precisa: nessuno slittamento Virus, ipotesi rinvio per
le scuole Poi il governo frena sull'allarme La nuova influenza arriverà anche
in Italia e la propagazione del virus «sarà molto veloce», ha detto il
viceministro della Salute Ferruccio Fazio, tanto che «non è escluso l'eventuale
rinvio della riapertura delle scuole»
Nuova influenza,
scuole a rischio Il governo precisa: nessun rinvio
( da "Corriere della Sera" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La Gelmini: «No» ROMA C'è anche il rinvio della riapertura delle
scuole nel ventaglio di misure da mettere in campo per contenere la pandemia.
«Non escludiamo che possa diventare necessario intervenire in questo modo ha
dichiarato ieri il viceministro del Welfare Ferruccio Fazio .
Influenza A,
giallo rinvio per le scuole
( da "Messaggero, Il" del 19-07-2009) + 7 altre
fonti
Argomenti: Scuola
Abstract: Domenica 19 Luglio 2009 Chiudi Il responsabile della Salute: possibile
che l'inizio slitti. Il ministero: non è allo studio Influenza A, giallo rinvio
per le scuole Fazio: misura non esclusa se necessaria. La Gelmini: solo
un'ipotesi
Influenza A,
possibile rinvio dell'inizio delle scuole
( da "Messaggero, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Domenica 19 Luglio 2009 Chiudi Influenza A, possibile rinvio
dell'inizio delle scuole Fazio: «Provvedimento non escluso se necessario». Ma
la Gelmini frena: «Solo un'ipotesi»
ROMA - E' solo
un'ipotesi ancora da vagliare. Ma, non si esclude che la riapertura delle s...
( da "Messaggero, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lo stesso ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini ha
prontamente precisato che «finora nessun rinvio». Ma ha anche aggiunto «che se
l'epidemia dovesse assumere nel nostro paese un significato importante, si
assumerebbero tutte le precauzioni necessarie, compresa quella di rinviare
l'apertura delle scuole».
Capone: (
da "Corriere del Mezzogiorno" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, perché credo fermamente nella collaborazione istituzionale a
tutti i livelli. Non siamo nemici del Nord, ma vogliamo un governo amico del
Sud». I l neo-presidente della Provincia, Antonio Gabellone, sta per varare la
giunta. «Presenti una giunta con 8 assessori, così come il governo Berlusconi
ha indicato per tutte le giunte provinciali e come io stessa mi ero impegnata
Virus, ipotesi
rinvio per le scuole Poi il governo frena sull'allarme
( da "Corriere del Veneto" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ma la Gelmini precisa: nessuno slittamento Virus, ipotesi rinvio per
le scuole Poi il governo frena sull'allarme La nuova influenza arriverà anche
in Italia e la propagazione del virus «sarà molto veloce», ha detto il
viceministro della Salute Ferruccio Fazio, tanto che «non è escluso l'eventuale
rinvio della riapertura delle scuole»
Nuova influenza,
scuole a rischio Il governo precisa: nessun rinvio
( da "Corriere del Veneto" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La Gelmini: «No» ROMA C'è anche il rinvio della riapertura delle
scuole nel ventaglio di misure da mettere in campo per contenere la pandemia.
«Non escludiamo che possa diventare necessario intervenire in questo modo ha
dichiarato ieri il viceministro del Welfare Ferruccio Fazio .
Virus, ipotesi
rinvio per le scuole Poi il governo frena sull'allarme
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ma la Gelmini precisa: nessuno slittamento Virus, ipotesi rinvio per
le scuole Poi il governo frena sull'allarme La nuova influenza arriverà anche
in Italia e la propagazione del virus «sarà molto veloce», ha detto il viceministro
della Salute Ferruccio Fazio, tanto che «non è escluso l'eventuale rinvio della
riapertura delle scuole»
Nuova influenza,
scuole a rischio Il governo precisa: nessun rinvio
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La Gelmini: «No» ROMA C'è anche il rinvio della riapertura delle
scuole nel ventaglio di misure da mettere in campo per contenere la pandemia.
«Non escludiamo che possa diventare necessario intervenire in questo modo ha dichiarato
ieri il viceministro del Welfare Ferruccio Fazio .
Nuova influenza -
Fazio: non escluso rinvio inizio scuole. Ma la Gelmini lo smentisce - Parma:
altri 34 casi nella comitiva di Dublino
( da "Gazzetta di Parma Online, La" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: MA LA GELMINI SMENTISCE - Al momento «non c'è nessuna ipotesi di
rinvio per l?apertura delle scuole» a causa della nuova influenza. Lo conferma
il ministro Mariastella Gelmini, che ribadisce la «perfetta sintonia con il
viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio: «è ovvio che se l?
Cresce l'allarme
per il virus H1N1 ( da "AudioNews.it" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: allarme per il diffondersi della nuova influenza: il viceministro
della Salute Fazio non ha escluso il rinvio dell'apertura delle scuole. Ma il
ministro dell'Istruzione Gelmini frena: al momento nessuno slittamento. Intanto
a Parma 34 studenti tornati da Dublino sono stati trovati positivi al virus.
Risultato analogo per 9 ragazzi rientrati dall'Inghilterra.
influenza, scuola
a rischio rinvio ( da "Mattino di Padova, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Pagina 1 - Prima Pagina Influenza, scuola a rischio rinvio Il ministro
Gelmini smentisce il suo vice Fazio («Valuteremo la data») Il Pd: «Governo nel
caos» A P
nuova influenza,
fazio avverte: a rischio l'apertura delle scuole
( da "Centro, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Cauta la Gelmini. Preoccupati studenti teramani diretti a Londra Nuova
influenza, Fazio avverte: a rischio l'apertura delle scuole ROMA. Nuova
influenza, a rischio l'apertura delle scuole. Il viceministro della Salute
Fazio avverte: l'inizio potrebbe slittare ma è un'ipotesi.
allarme per il
virus giallo sull'inizio dell'anno scolastico
( da "Nuova Sardegna, La" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini: no Allarme per il virus giallo sull'inizio dell'anno
scolastico ROMA. Il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio lancia l'allarme:
l'apertura delle scuole potrebbe slittare a causa della nuova influenza.
L'ipotesi è stata però smentita dopo qualche ora quando dal ministero è stato
comunicato che «il rinvio non è allo studio»
nuova influenza,
cresce l'allarme: in dubbio l'apertura delle scuole
( da "Messaggero Veneto, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini lo smentisce: seguiamo la situazione, ma nessuno slittamento
ROMA. «Non è escluso l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole» se
l'andamento dell'epidemia di nuova influenza lo renderà necessario. L'ha detto
il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio, precisando però che a oggi non è
stata presa alcuna decisione nè ci sono indicazioni che una misura del genere
sarà
studenti tornano
da londra con la "suina"
( da "Tirreno, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, scontro sull'ipotesi di ritardare l'apertura delle scuole
PISTOIA. Tredici studenti e un'insegnante di ritorno da una vacanza-studio in
un college vicino a Londra hanno contratto la nuova influenza. Stanno tutti
bene, i sintomi sono lievi: sono stati visitati all'ospedale del Ceppo, dove i
medici hanno effettuato il tampone faringeo e nasale:
Influenza A,
Gelmini frena: "Scuole, no al rinvio"
( da "Giornale.it, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La Gelmini smentisce Al momento "non c'é nessuna ipotesi di
rinvio per l'apertura delle scuole" a causa della nuova influenza. Lo
conferma il ministro Mariastella Gelmini, che ribadisce la "perfetta
sintonia con il viceministro alla Salute: "E' ovvio che se l'epidemia
dovesse assumere nel nostro paese un significato importante,
Influenza,
Gelmini: al momento no ipotesi rinvio apertura scuole
( da "Reuters Italia" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini esclude che ci siano ipotesi di rinvio
dell'apertura delle scuole a settembre, una dichiarazione per cercare di
attenuare il clamore suscitato dalle dichiarazioni del viceministro alla Salute
Ferruccio Fazio che, pur precisando che non c'è alcuna decisione in proposito,
non ha escluso il rinvio del primo giorno di scuola.
20:10 FAZIO E
GELMINI, NESSUN RINVIO APERTURA SCUOLE
( da "Agi" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: FAZIO E GELMINI, NESSUN RINVIO APERTURA SCUOLE Stampa Invia questo
articolo (
Virus A, allerta
in Italia: a rischio il via alle scuole
( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, ha sottolineato: «Al momento non c'è nessuna ipotesi di
rinvio. Ma è ovvio che se l'epidemia dovesse assumere un significato
importante, si assumerebbero tutte le precauzioni, compresa quella di rinviare
l'apertura delle scuole. C'è la massima attenzione sull'evolversi della
situazione e valutiamo tutti gli scenari»
Anno scolastico: è
rischio febbre ( da "Avvenire" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ministri Sacconi e Gelmini frenano Anno scolastico: è rischio febbre Ï
Lo scoppio dell'epidemia è previsto tra un mese Potrebbe colpire almeno quattro
milioni di italiani Ï Per il virologo Pregliasco non bisogna preoccuparsi: «Da
questo virus si guarisce facilmente» Ï La Ue: 60 milioni di europei dovranno
essere vaccinati SCIACCHITANO E SESANA NEL PRIMOPIANO A P
Fazio: possibile
rinvio per l'inizio delle scuole
( da "Avvenire" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: inizio delle scuole Ma Sacconi e la Gelmini frenano. L'Unione europea:
60 milioni di persone da vaccinare DA M ILANO I L ARIA S ESANA solo questione
di tempo, ma la pandemia di nuova influenza esploderà anche in Italia. Ne sono
certi gli esperti dell'Istituto superiore di Sanità e ne è convinto anche il
viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio.
Nuova influenza,
numero verde per info ( da "AudioNews.it" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: L'allarme sul diffondersi del virus cresce con l'approssimarsi della
riapertura delle scuole. Per ora nessun rinvio, ha assicurato il ministro
Gelmini dopo che il viceministro Fazio aveva prospettato l'ipotesi di uno
slittamento delle lezioni.
GB: "Niente
imbarco sui voli se sintomi della nuova influenza"
( da "Repubblica.it" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini che ha respinto ogni tipo di
allarmismo, si aggiunge l'intervento del ministro della Pubblica
amministrazione Renato Brunetta convinto che "le scuole italiane
riapriranno normalmente dopo la pausa estiva". Brunetta ha invitato a
"star traquilli" e ha ricordato come la diffusione dell'epidemia sia
dovuta alla facilità dei trasporti,
Virus A, allerta
in Italia: a rischio il via alle scuole
( da "Brescia Oggi" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini: nessuna ipotesi Ma il governo si prepara 19/07/2009 rss
e-mail print Mascherina per tutti: sono studenti del Teramano partiti ieri da
Roma per una vacanza di studio a Londra ROMA Sul fatto che l'epidemia di nuova
influenza arriverà anche in Italia sembrano ormai non esserci dubbi, e la
riapertura delle scuole a settembre minaccia di avere un effetto amplificatore
per la
Apertura delle
scuole a rischio ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini ha tenuto a sottolineare che c'è la
«massima attenzione sull'evolversi della situazione della nuova influenza e sta
valutando con scrupolo tutti gli scenari», compreso «rinviare l'apertura delle
scuole». Ormai, avverte Fazio, è solo questione di tempo: l'epidemia arriverà
anche in Italia e, da quel momento,
Se la Maturità col
trucco delude la studentessa brava
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Maria Stella Gelmini dovrebbe dare uno sguardo alle nostre
scuole, ma non uno sguardo superficiale. Dovrebbe controllare i docenti che
ormai sono i padroni degli istituti e dei destini degli alunni. Sono disgustata
e amareggiata per questa situazione. Mi vergogno di vivere in un Paese dove
nessuno conosce il significato della parola meritocrazia,
Via il
"bonus", e il 100 è un miraggio
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Cinque punti volati via con la nuova riforma Gelmini. E aggiudicarsi
100 e 100 con lode all'esame di Stato è diventato oltremodo arduo. Calo
drastico dei bravissimi nelle scuole superiori padovane e la colpa sarebbe
tutta lì: il premio di cinque punti per incoronare i migliori, assegnato a chi
ottiene almeno 15 crediti e 70 punti alle prove.
Influenza A,
possibile rinvio dell'anno scolastico
( da "Gazzettino, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lo ipotizza il viceministro alla Salute, la Gelmini smentisce Domenica
19 Luglio 2009, Sul fatto che una vera e propria epidemia di nuova influenza
arriverà anche in Italia sembrano ormai non esserci dubbi, e la riapertura
delle scuole a settembre minaccia di avere un effetto «amplificatore» per la
propagazione del virus A/H1N1.
Contro i tagli.
Sit-In nazionale dei Precari della Scuola Pubblica. Le voci della protesta
( da "Articolo21.com" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Le voci della protesta di Federica Pezzoli Contro i tagli, il pdl
Aprea, e la riforma Gelmini, mercoledì 15 luglio 2009, davanti al Parlamento,
si è svolto il Sit-In nazionale dei Precari della Scuola Pubblica Nel video, le
voci della protesta: http://www.youtube.com/watch?v=_CgYKKmCMlY segue il
volantino - appello - distribuito alla manifestazione.
Tecnis spa vince
l'appalto di 126 mlnper ingrandire il porto di Genova
( da "Sicilia, La" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, ha tenuto a sottolineare che c'è la «massima
attenzione sull'evolversi della situazione della nuova influenza e sta
valutando con scrupolo tutti gli scenari», compreso «rinviare l'apertura delle
scuole». Ormai, avverte Fazio, è solo questione di tempo: la pandemia arriverà
anche in Italia e, da quel momento,
, pro e contro
( da "Sicilia, La" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: nonostante il decreto Gelmini e un irrigidimento nei giudizi, c'è una
pioggia di giovani che ha ottenuto la maturità con il massimo dei voti. Sono
loro il futuro, anche se a pensarci bene, scopri poi che, intervistati, hanno
detto quasi tutti che nei prossimi mesi partiranno per studiare a Roma, Milano
o in altre università di eccellenza.
Febbre suina,
cresce la paura del contagio: le compagnie britanniche vietano l'imbarco ai
sospetti malati ( da "Adnkronos" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini assicura: ''La riapertura delle scuole non è a rischio
rinvio'' commenta 0 vota 0 invia stampa Londra, 19 lug. (Adnkronos/Ign) - Le
compagnie aeree britanniche stanno vietando l'imbarco a passeggeri che mostrano
sospetti sintomi di influenza A.
Professori
bocciati alla maturità ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: anno è stata spazzata via dal nuovo ministro Gelmini e così appaiono
visibili nomi e risultati. Brutta sorpresa per Anna Matzeu, studentessa modello
di Lunamatrona, quando si accorge che il voto non ero quello che si aspettava.
«È stato - racconta - un colpo al cuore. Più guardavo quel numerino e più mi
convincevo che i conti non tornavano.
20:10 INFLUENZA
"A", IN GB NON SI VOLA CON SINTOMI SOSPETTI
( da "Agi" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini. In merito alla notizia diffusa da
organi di informazione relativa ad un eventuale rinvio dell'apertura delle
scuole a causa dell'influenza AH1N1, il Ministero della Salute precisa infatti
che nessuna misura di questo tipo e' attualmente presa in considerazione dal
Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali,
Il virus della
febbre suina potrebbe far slittare l'apertura dell'anno scolastico. Il mini...
( da "Mattino, Il (Avellino)" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Maria Stella Gelmini, smentisce al momento l'ipotesi, poi si
verificherà quando - tra un mese - l'influenza dovrebbe avere il suo punto
massimo. Intanto, in Irpinia cala il sipario sugli esami di maturità e dai dati
emerge che tutti gli aspiranti hanno centrato l'obiettivo, che li catapulta in
una dimensione nuova dopo il lungo cammino scolastico.
MANUELA CORRERA
Roma. Sul fatto che una vera e propria epidemia di nuova influenza arriverà ...
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini ha tenuto a sottolineare che c'è la
«massima attenzione sull'evolversi della situazione della nuova influenza e sta
valutando con scrupolo tutti gli scenari», compreso «rinviare l'apertura delle
scuole». Ormai, avverte Fazio, è questione di tempo: «L'epidemia arriverà anche
in Italia e, da quel momento,
Febbre suina, il
viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, non ha escluso l'eventuale ri...
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 19-07-2009) + 2 altre
fonti
Argomenti: Scuola
Abstract: Ma il ministro Gelmini attenua l'allarme: «Al momento non è previsto
alcun rinvio». Intanto nel mondo della scuola si aspettano con trepidazione
indicazioni dettagliate, mentre dal ministero del Welfare, dove è attiva
l'unità di crisi, si precisa: «Il ritardo non è allo studio».
Influenza, scuola
a rischio rinvio ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 19-07-2009) + 2 altre
fonti
Argomenti: Scuola
Abstract: L'ipotesi in caso di epidemia a settembre. Il Welfare precisa: il
ritardo non è allo studio «Influenza, scuola a rischio rinvio» L'allarme del
viceministro Fazio per la febbre suina. Ma la Gelmini frena
(
da "Stampa, La"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Professor Giovanni Rezza, direttore del settore Ricerca al
Dipartimento Malattie infettive, parassitarie e immunomediate dell'Istituto
Superiore di Sanità, perché si parla di rinviare l'apertura delle scuole? «Non
esiste alcun progetto di rinvio dell'inizio dell'anno scolastico, non c'è
ancora alcuna misura allo studio, né si è deciso nulla del genere, come ha
sottolineato il viceministro Fazio e confermato il ministro
Gelmini. Si sono solo
figurate delle ipotesi. Di fronte a un nuovo virus è giusto vagliare ogni
possibilità, anche la più remota, perché si possa essere preparati a tutto e
non farsi cogliere di sorpresa al momento dell'emergenza. In questo quadro,
ritardare l'inizio dell'anno scolastico sarebbe una misura puramente
precauzionale che allontanerebbe per un po' di tempo il possibile
scoppio di un'epidemia». Perché cominciare proprio dalle scuole? «Perché
sarebbero perfetti amplificatori, dato che il virus contagia molto facilmente i
più piccoli. Fra scuole e asili troverebbe terreno fertile per propagarsi».
Temete anche per il periodo, dato che coinciderebbe con il rientro di molti turisti
dall'estero? «Assolutamente sì, perché proprio tra agosto e settembre molti
italiani faranno ritorno da zone infettate quali Messico, Stati Uniti, Spagna.
Pensiamo all'Inghilterra, un Paese dove molti nostri ragazzi vanno a studiare
la lingua e dove si è osservata una velocità di propagazione della nuova
influenza davvero impressionante. Non pochi fra loro porteranno con sé anche il
virus della suina». Ma prima o poi i bambini dovranno tornare a scuola. «Certo,
ma è indubbio che nell'eventualità di tornarci più tardi l'intero sistema
avrebbe il tempo per prepararsi al meglio all'emergenza epidemia. Avremmo il
tempo di fare scorte di vaccini in quantità necessaria». A che punto è la
ricerca per realizzare il nuovo vaccino capace di fermare il propagarsi dell'epidemia?
«Ci si sta lavorando alacremente, il vaccino sarà garantito per tutti. Secondo
le previsioni dell'Oms sarà disponibile in autunno, appunto, anche se una data
certa non è stata fornita». Perché non è ancora pronto, cos'è che rallenta i
tempi? «La sperimentazione, è quella l'unica questione che rimane ancora
aperta. Bisogna avere il tempo necessario per testare gli effetti e gli
eventuali danni collaterali del vaccino. Non possiamo distribuirlo nel mondo
prima di aver fatto tutti i test». E se nel frattempo il virus A/H1N1 dovesse
mutare e diventare più aggressivo? «Oggi questo non si può né prevedere né
escludere, ma finora non ha manifestato alcun cambiamento strutturale
rilevante. E il vaccino anche in quel caso resterebbe comunque efficace». Le
cure attuali, basate su alcuni antivirali, debellerebbero un virus mutato? «Non
c'è motivo di credere che la cura non sarebbe più efficace».
(
da "Stampa, La"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
FEBBRE SUINA LA PRECAUZIONE CRESCE L'ALLARME
Infuriato il ministro Gelmini: parliamo di una cosa che al momento non esiste Tappe e numeri
della paura «È solo un'idea, servirebbe a ritardare il boom dell'epidemia»
Influenza, giallo sull'apertura delle scuole Il viceministro Fazio: possibile
un rinvio Poi frena: un'ipotesi che non è allo studio In Messico «Il nuovo
virus ha tutte le potenzialità per scatenare una pandemia». Fine aprile
di quest'anno, scatta il primo allarme dell'Oms. Decine di casi di influenza
suina tra Messico e Stati Uniti, dove si cominciano a contare i primi morti.
«Un virus completamente nuovo mai rilevato in questa forma sugli esseri umani e
su tutti gli altri animali. Un virus mai visto finora, che si trasmette da uomo
a uomo», spiegano gli esperti. e precisano: «La situazione è seria e deve
essere seguita con grande attenzione».[FIRMA]AMEDEO LA MATTINA ROMA Il timore
che in Italia si diffonda l'influenza suina è diventa un caso politico dopo le
parole del viceminisro alla Salute Ferruccio Fazio. «Non è escluso l'eventuale
rinvio della riapertura delle scuole», ha detto Fazio preoccupato di quello che
potrà succedere al rientro degli studenti dalla Gran Bretagna. E' di ieri la
notizia che nove ragazzi rientrati a Pistoia da una vacanza-studio
dall'Inghilterra sono risultati positivi al virus della nuova influenza. Per la
verità Fazio, che di professione fa il medico, ha subito precisato non è stata
presa alcuna decisione né ci sono indicazioni in tal senso. In sostanza non è
detto che una misura del genere si renderà necessaria: la valutazione verrà
fatta a ridosso la riapertura delle scuole, se ci dovesse essere un'epidemia di
grande dimensione. Una decisione dunque è prematura: «Dobbiamo tenere aperte
tutte le ipotesi aperte». Ma la precisazione di Fazio ha scatenato una bufera,
con attacchi da parte dell'opposizione che ha accusato il governo di essere nel
caos. Infatti, subito dopo le dichiarazioni di Fazio, è intervenuta Mariastella
Gelmini, ministro dell'Istruzione, per dire che «al
momento, non c'è nessuna ipotesi di rinvio per l'apertura delle scuole». Ma è
ovvio che «se l'epidemia dovesse assumere nel nostro Paese un significato
importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie, compresa quella
di rinviare l'apertura delle scuole». Del resto, ha aggiunto la Gelmini, nessuno sa che cosa accadrà a settembre: «Stiamo
parlando di qualcosa che al momento non esiste. C'è preoccupazione, certamente,
per questa nuova influenza e quindi si valutano tutte le possibilità, anche le
più catastrofiche, ma stiamo parlando di ipotesi e non di realtà». La gaffe di
Fazio ha costretto il governo a correre ai ripari, ma forse ha svelato che
l'ipotesi di rinviare l'apertura delle scuole è presa in seria considerazione.
Anche se, come avrebbe fatto sapere lo stesso Fazio, ci sono due case
farmaceutiche che per ottobre avrebbero pronte il vaccino. Il problema è che le
parole del viceministro della Salute hanno irritato sia Palazzo Chigi sia la Gelmini, perché hanno l'effetto di provocare paura nelle
famiglie: «Non è il caso di creare allarmismi», è stata reazione a Fazio. Ma
secondo il viceministro l'influenza suina potrebbe iniziare a diffondersi in
agosto, con pochi casi, perché cominciano a rientrare tutte le persone
dall'Inghilterra. «La gente non deve spaventarsi in quanto abbiamo un sistema
di controllo e prevenzione che ci permette di fermare la diffusione del virus e
di curare le persone. Ma - ha aggiunto Fazio - abbiamo due aspetti da tener
presente: uno è che prima o poi deve arrivare e non possiamo attuare misure di
contenimento totali all'infinito. Comunque stiamo cercando di avere prima
possibile i vaccini; il secondo è che attuare misure di contenimento vuol dire
considerare anche che l'influenza potrebbe mutare e diventare più
"cattiva"». La reazione della Gelmini è
arrivata a stretto giro di agenzie. Il ministro, infuriata, si è sentita
scavalcata da Fazio nelle sue competenze. E si è messa subito in contatto con
il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, che è titolare del dicastero cui fa
capo il viceministro Fazio. A questo punto è stata diffusa una nota nella quale
si precisa che nessuna misura di slittamento dell'apertura delle scuole è
«attualmente presa in considerazione dal Ministero del Welfare, che comunque
lavora in stretta collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione».
Insomma, c'è stato un cortocircuito nel governo che il Pd ha avuto facile gioco
a sottolineare. «In meno di un'ora - ha osservato Giuseppe Fioroni, ex ministro
dell'Istruzione del Pd - un ministro parla di rinviare l'apertura delle scuola
per la minaccia di una epidemia influenzale e un altro dice il contrario. La
scuola e la salute dei nostri figli sono cose serie che non meritano
improvvisazione, superficialità, pressapochismo e tantomeno allarmismo».
(
da "Stampa, La"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Gelmini a Confagri «L'agricoltura nel Piano per la ricerca» L'agricoltura
verrà inserita nel Piano nazionale di Ricerca e sarà elemento di collegamento
tra istituzioni, università e enti di ricerca. Lo ha detto il ministro
dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Maria Stella Gelmini nel corso di un seminario di Confagricoltura, invitando l'organizzazione a sedersi a questo tavolo. «È necessario
evitare il dibattito ideologico sulla ricerca, che non può essere un'ospite
estemporanea di un settore importante come quello dell'agricoltura - ha detto
il ministro -, ma deve essere strettamente collegata ad essa». Per quanto
riguarda i temi delle biotecnologie, secondo Gelmini
l'Italia ha bisogno di crescere e confrontarsi su linee di indirizzo e progetti.
«Un no a priori non è utile», ha detto il ministro.
(
da "Corriere.it"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
LA GELMINI: «MASSIMA ATTENZIONE» Sale l'allerta per l'influenza A
Timori per l'inizio delle scuole Il viceministro Fazio lancia l'allarme: «A
rischio l'apertura». Poi il governo: nessun rinvio ROMA - «Non è escluso
l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole» se l'andamento dell'epidemia
di nuova influenza lo renderà necessario. Lo ha detto il viceministro alla
Salute Ferruccio Fazio, precisando però che ad oggi non è stata presa alcuna
decisione nè ci sono indicazioni che una misura del genere sarà necessaria.
«Valuteremo anche in merito alla data di riapertura delle scuole. Nell'unità di
crisi sulla nuova influenza attiva presso il ministero del Welfare - ha
precisato Fazio - siedono infatti anche i rappresentanti del ministero dell'Istruzione.
Non possiamo escludere un ritardo nella riapertura delle scuole». Il vicemistro
ha però precisato che «al momento non vi è alcuna decisione in merito, poichè
in Italia l'epidemia di grandi dimensioni non è ancora arrivata ed è dunque
prematura una decisione in merito». Tuttavia, ha aggiunto, «dobbiamo tenere
tutte le ipotesi aperte». GELMINI - Successivamente però il
ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha precisato che «Al momento non è previsto nessun rinvio
dell'apertura delle scuole». Il ministero del'Istruzione ha la «massima
attenzione sull'evolversi della situazione della nuova influenza e sta
valutando con scrupolo di tutti scenari» ha spiegato la Gelmini, commentando l'evolversi
della cosiddetta nuova influenza e l'ipotesi di un'eventuale chiusura delle
scuole. «Per questo - ha aggiunto - faremo tutte le verifiche necessarie, anche
se al momento la situazione non preoccupa. È giusto, comunque, che i ministeri
dell'Istruzione e del Welfare valutino tutti gli scenari, non sottovalutando il
problema». Il ministero dell'Istruzione, infatti, sta portando avanti un
monitoraggio attento e continuo sulla vicenda, lavorando in stretta
collaborazione con il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio e con l'unità di
crisi attivata presso il ministero del Welfare, pronto a prendere tutte
decisioni che si riterranno necessarie. SETTEMBRE MOMENTO CRUCIALE - Il mese di
settembre, con la prevista riapertura delle scuole, «sarà sicuramente un
momento cruciale», e dal momento in cui l'epidemia di nuova influenza si
presenterà in Italia il contagio sarà «molto rapido» ed i casi aumenteranno
velocemente ha sottolineato però ancora Fazio. «L'epidemia di nuova influenza -
ha affermato Fazio - arriverà anche in Italia e, quando arriverà, presenterà
una capacità di raddoppio dei casi in media ogni 10 giorni». L'epidemia, ha
precisato, «quando arriverà, si svilupperà cioè in modo progressivo ma veloce e
la riapertura delle scuole è un momento cruciale». Ad oggi nessuna ipotesi o
misura è esclusa e tutto dipenderà dunque, ha precisato il viceministro, dalla
valutazione dell'andamento dell'epidemia nel nostro paese quando questa si
verificherà. Pertanto, ha sottolineato Fazio, «non escludiamo neppure la
vaccinazione dei bambini dai sei mesi in poi, se ciò si dovesse rendere
necessario. Ma valuteremo - ha concluso - anche con gli altri paesi e ci
confronteremo con l'Oms». NUMERO VERDE - «L'influenza A potrebbe iniziare a
diffondersi in agosto, con pochi casi, perchè cominciano a rientrare tutte le
persone dall'Inghilterra, ma potrebbe anche non essere così e in ogni caso noi
siamo pronti ad affrontarla. Così Fazio ha poi precisato la previsione da lui
fatta sull'arrivo della pandemia anche in Italia il prossimo mese. «La gente
non deve spaventarsi - dice Fazio - in quanto abbiamo un sistema di controllo e
prevenzione che ci permette di fermare la diffusione del virus e di curare le
persone, ma abbiamo due aspetti da tener presente: uno è che prima o poi deve
arrivare e non possiamo attuare misure di contenimento totali all'infinito,
comunque stiamo cercando di avere prima possibile i vaccini; il secondo è che
attuare misure di contenimento vuol dire considerare anche che l'influenza
potrebbe mutare e diventare più "cattiva". Da lunedì sarà in ogni
caso attivo il numero verde 1500 per tutte le informazioni alla popolazione».
LA NOTA - Successivamente in una nota il Ministero della Salute ha precisato
che nessuna misura è allo studio per il rinvio dell'apertura delle scuole.
Nella nota si legge che «in merito alla notizia diffusa da organi di
informazione relativa ad un eventuale rinvio dell'apertura delle scuole a causa
dell'influenza AH1N1, si precisa che nessuna misura di questo tipo è
attualmente presa in considerazione dal Ministero del Lavoro, della Salute e
delle Politiche Sociali, che comunque lavora in proposito in stretta
collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione». NUOVI CASI IN
ITALIA - Intanto sono in aumento i casi di nuova influenza nel nostro Paese.
Nove ragazzi rientrati a Pistoia dopo una vacanza studio in Inghilterra sono
risultati positivi al virus. Lo ha reso noto la Asl di Pistoia, spiegando che
«i casi positivi al virus Ah1n1 sono 9 su 14 sintomatici ai quali i sanitari
nella giornata di ieri hanno effettuato i test previsti dal protocollo». I
nove, si spiega ancora, «trattenuti in ospedale per poche ore» sono stati poi
dimessi «con terapia sintomatica e la raccomandazione di una breve
convalescenza presso il proprio domicilio come per una normalissima influenza».
Tre i casi sospetti in Molise. Un 30enne di Capracotta (Isernia) avrebbe
contratto l'influenza dopo un viaggio in Spagna. Al più tardi lunedì si
conosceranno i risultati. Il 30enne è stato comunque dimesso ed è tornato a
casa. Sono ancora ricoverati al «Cardarelli» di Campobasso una 14enne di
Termoli (Campobasso), da poco rientrata dagli Stati Uniti e un 67enne di
Filignano (Isernia). Lasceranno invece Londra domenica, come da programma,
circa 50 ragazzi italiani che dal cinque luglio sono in viaggio-studio nella
capitale inglese e tra i quali si sono verificati possibili casi di nuova
influenza. «Stanno tutti bene» dice la professoressa Rita Vecchio, una delle
due accompagnatrici responsabili per 25 studenti dei 50. I ragazzi sotto la sua
supervisione hanno tra gli 11 e 13 anni, provengono dall'Istituto comprensivo
F. De Andrè di Peschiera Borromeo (Milano), ed è il gruppo più colpito. Dei 25
di Peschiera Borromeo, in tutto 19 hanno accusato i sintomi della nuova
influenza e sono stati sottoposti alla terapia necessaria: i primi casi sono
stati curati con la Tachipirina, per gli altri è stato attivato il protocollo
previsto dalle autorità sanitarie britanniche con la somministrazione del
Tamiflu. stampa |
(
da "Virgilio Notizie"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Il ministero dell'Istruzione, con una nota, ha confermato di mantenere
"la massima attenzione sull'evolversi della situazione della nuova
influenza" e che sta "valutando con scrupolo tutti gli scenari".
"Per questo - aggiunge la nota - faremo tutte le verifiche necessarie,
anche se al momento la situazione non preoccupa. E' giusto, comunque, che i
ministri dell'Istruzione e del Welfare valutino tutti gli scenari, non
sottovalutando il problema". Il ministero dell'Istruzione, conclude la
nota, "sta portando avanti un monitoraggio attento e continuo sulla
vicenda, lavorando in stretta collaborazione con il viceministro alla Salute
Ferruccio Fazio e con l'unita' di crisi attivata presso il ministero del
Welfare, pronto a prendere tutte decisioni che si riterranno necessarie".
(
da "Corriere delle Alpi"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Il sindaco di Forno su palaghiaccio, palestra e Pat De Feo: «Allo
studio la fattibilità di una nuova struttura sportiva» FORNO DI ZOLDO. Pat, i
danni del maltempo in inverno e tanto altro. Il sindaco di Forno di Zoldo
Fausta De Feo fa una panoramica sulla situazione amministrative del paese,
partendo dal Piano di ambito territoriale, una sorta di radiografia del
territorio: «E' stata approntata», dice il sindaco, «la prima fase detta
"conoscitiva" con i dati relativi alla popolazione, al lavoro, alle
abitazioni, alle località, al turismo e all'agricoltura. Di ogni voce abbiamo
raccolto tutti i numeri. Adesso gli esperti stanno preparando le proposte da
presentare alla popolazione». Passiamo a palaghiaccio e palestra, i ricordi di
un inverno "funesto"... «Per quanto riguarda il palaghiaccio (il 6
marzo era crollata una porzione del tetto ndr), abbiamo ottenuto un importante
contributo dalla Regione Veneto nell'ordine di 250 mila euro. Ora stiamo
valutando il da farsi con i sindaci di Zoldo Alto e di Zoppè di Cadore: ci
stiamo muovendo per capire la fattibilità di una struttura che possa essere di
supporto al turismo di tutta la valle. Per il tetto della palestra della scuola
media abbiamo ottenuto un contributo di soli 100 mila euro per una spesa
complessiva di 234mila euro. I lavori si faranno in tutti i casi, pur con le
grosse difficoltà economica: la speranza è quella di ottenere ulteriori contributi».
A tal proposito i tre sindaci hanno inviato una lettere al
ministro Mariastella Gelmini per sensibilizzarla la problema. Riapre in questi giorni la
malga Pian de Levina a Cornigian. «E' stata assegnata a Michele Grassi, che
aprirà i battenti non appena sarà ultimato l'iter delle autorizzazioni. Saranno
prodotti formaggi di nicchia e a Cornigian si vedranno nuovamente pascolare i
bovini». Come risolverete il problema del sagrato della chiesa di San
Floriano? «E' stato ottenuto un finanziamento per il suo rifacimento. Inoltre,
grazie alla disponibilità di una somma aggiuntiva, stiamo pensando al
collegamento con la chiesa dell'Addolorata e ad un primo intervento sul
cimitero adiacente». Altra carne al fuoco? «E' in fase di completamento il
Centro servizi di fronte al Comune, con la sistemazione delle adiacenze.
Contestualmente verrà completato il marciapiede. La struttura sarà sede del
distretto socio-sanitario di Longarone-Zoldo e sede dell'Utap dei medici della
valle di Zoldo. E' stato portato a termine, poi, il ponte sul Ru Gavo, che darà
maggiore sicurezza all'abitato di Forno. Il lavoro è stato realizzato dal genio
civile di Belluno». Chiudiamo con il turismo estivo... «Di concerto con le
associazioni della valle, abbiamo programmato una serie di manifestazioni di
indubbio valore, con una cura particolare ai bambini, grazie alla settimana
verde, alla criola e all'attività della biblioteca».
(
da "Giornale di Brescia"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 19/07/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:interno
Influenza, non escluso un rinvio dell'apertura delle scuole Il sottosegretario
alla Salute Fazio paventa una rapida diffusione dell'epidemia. Il ministro Gelmini: «Per ora non ci sono ipotesi del genere» Il sottosegretario
alla Salute, Ferruccio Fazio ROMASul fatto che una vera e propria epidemia di
nuova influenza arriverà anche in Italia sembrano ormai non esserci dubbi, e la
riapertura delle scuole a settembre minaccia di avere un effetto
«amplificatore» per la propagazione del virus A/H1N1. Tanto che il
viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, non esclude un possibile rinvio
della riapertura degli istituti scolastici se l'andamento dell'epidemia lo
rendesse necessario. Ma precisa che al momento tale misura «non è allo studio».
Lo stesso Ministero della Salute in serata ha smentito che sia allo studio una
tale ipotesi. E il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini
ha tenuto a sottolineare che c'è la «massima attenzione sull'evolversi della
situazione della nuova influenza e sta valutando con scrupolo tutti gli
scenari», ma al momento non c'è «nessuna ipotesi di rinvio dell'apertura delle
scuole». Ormai, avverte Fazio, è solo questione di tempo: l'epidemia arriverà
anche in Italia e, da quel momento, la propagazione del virus sarà «progressiva
ma molto veloce». Intanto, si attende l'arrivo degli studenti italiani ancora
in Gran Bretagna in viaggio studio: una cinquantina rientreranno oggi. In
Italia, ma anche negli altri Paesi europei, la preoccupazione maggiore è però
ora legata proprio alla riapertura delle scuole in settembre: le scuole
potrebbero infatti rappresentare il «volano» per una impennata ancora più
veloce dell'epidemia ed in Gran Bretagna le autorità hanno già fatto sapere che
la riapertura delle scuole è a rischio. Dal momento in cui l'epidemia di nuova
influenza si presenterà in Italia, ha spiegato Fazio, il contagio sarà «molto
rapido» ed i casi aumenteranno velocemente. Quando l'epidemia arriverà,
presenterà una «capacità di raddoppio dei casi in media ogni 10 giorni» e «si
svilupperà in modo progressivo ma veloce». Ad oggi nessuna ipotesi o misura
preventiva è esclusa e tutto dipenderà dunque, ha precisato il viceministro,
dalla valutazione dell'andamento dell'epidemia nel nostro paese quando questa
si verificherà. Pertanto, ha sottolineato Fazio, «non escludiamo neppure la
vaccinazione dei bambini dai sei mesi in poi». Nel frattempo nove ragazzi
rientrati a Pistoia dopo una vacanza studio in Inghilterra sono risultati
positivi al virus della nuova influenza. Da lunedì sarà riattivato il numero di
pubblica utilità del Ministero del Welfare «1500» a cui i cittadini viaggiatori
si potranno rivolgere per ricevere informazioni sull'influenza A/H1N1. Al
numero 1500, che sarà attivo dal lunedì al venerdì (dalle 8.00 alle 18.00)
risponderanno medici del ministero appositamente formati.
(
da "Libertà"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Influenza, scuole a rischio Fazio ipotizza il rinvio dell'apertura
dell'anno scolastico. Gelmini
frena ROMA - Gli studenti l'hanno pensato in massa: «Evvai». Ma il possibile
rinvio dell'apertura dell'anno scolastico paventato ieri dal sottosegretario
alla Salute, Ferruccio Fazio, è faccenda seria nonostante le imbarazzate
smentite arrivate in serata dai ministri della Salute e della Pubblica
Istruzione. Perché a settembre, quando le scuole di ogni ordine e grado
dovranno riaprire i battenti, studenti, genitori e insegnanti potrebbero
trovare «chiuso per pandemia». L'ipotesi di una riapertura posticipata degli
istituti rispetto al calendario prefissato per ora rimane solo uno degli
scenari possibili. Tuttavia gli esperti insistono nel ripetere che le scuole
sono state finora il principale moltiplicatore dell'epidemia da virus A H1N1. E
che dunque è necessaria una super sorveglianza. «Se l'andamento dell'epidemia
di nuova influenza lo renderà necessario non possiamo escludere il ricorso alla
misura», ha detto ieri il sottosegretario Fazio, spiegando che per ora non è
stata presa alcuna decisione, che tutto dipenderà dall'evolversi della situazione,
ma che settembre «sarà sicuramente un momento cruciale». Quando infatti
l'epidemia comincerà a svilupparsi anche in Italia il contagio sarà «molto
rapido» e i casi aumenteranno velocemente, ha spiegato il viceministro
incaricato di coordinare l'emergenza. La diffusione del virus «sarà progressiva
e porterà a un raddoppio dei casi in media ogni 10 giorni»; pertanto, ha
sottolineato Fazio, «nessuna ipotesi o misura è esclusa», compresa la
vaccinazione dei bambini dai sei mesi in poi. Il quadro epidemiologico
italiano, per il momento, non è ancora preoccupante: i contagi accertati sono
fermi a 258, ma a marzo prossimo potrebbero essere 13 milioni. «E' possibile
che la vera propria epidemia scoppi anche in Italia nel giro dei prossimi venti
giorni, un mese al massimo. E non c'è nulla da fare per limitarla», ha
dichiarato il viceministro alla Salute aggiungendo che «non siamo più in una
fase di contenimento, ma nella fase pandemica». «Non possiamo fare altro che
curare gli ammalati e farli guarire il prima possibile», ha detto ancora Fazio
assicurando che «la situazione non viene sottovalutata e che per questo è
necessario non creare alalrmismi ingiustificati». Le affermazioni rilasciate da
Fazio sul possibile rinvio dell'apertura dell scuole ha però messo in allarme
il ministero della Salute che in serata ha diramato una nota per precisare che
«nessuna misura di questo tipo è attualmente presa in considerazione» dalle
competenti autorità. Insomma una mezza retromarcia sulla quale, pochi minuti
più tardi, è intervenuta anche la titolare della Pubblica Istruzione,
Mariastella Gelmini: «Abbiamo massima attenzione
sull'evolversi della nuova influenza e com'è giusto stiamo valutando con
scrupolo tutti gli scenari, anche se al momento la situazione non preoccupa». 19/07/2009
(
da "Arena, L'"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Domenica 19 Luglio 2009 PRIMAP
(
da "Arena, L'"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Domenica 19 Luglio 2009 NAZIONALE Pagina 2 NUOVA INFLUENZA. Welfare e
Istruzione temono l'accelerazione del contagio in autunno. Piano di vaccini per
milioni Virus A, allerta in Italia: a rischio il via alle
scuole Il ministro Fazio annuncia: un rinvio non è da escludere La Gelmini: nessuna ipotesi Ma il governo
si prepara ROMA Sul fatto che l'epidemia di nuova influenza arriverà anche in
Italia sembrano ormai non esserci dubbi, e la riapertura delle scuole a
settembre minaccia di avere un effetto amplificatore per la propagazione del
virus A/H1N1. Tanto che il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio,
non esclude un possibile rinvio della riapertura degli istituti scolastici se
l'andamento dell'epidemia lo rendesse necessario: «Ma», precisa, «al momento
tale misura non è allo studio». Sull'evenienza il ministro dell'Istruzione, Gelmini, ha sottolineato: «Al momento non c'è nessuna
ipotesi di rinvio. Ma è ovvio che se l'epidemia dovesse assumere un significato
importante, si assumerebbero tutte le precauzioni, compresa quella di rinviare
l'apertura delle scuole. C'è la massima attenzione sull'evolversi della
situazione e valutiamo tutti gli scenari». Ormai, avverte però Fazio, è solo
questione di tempo: l'epidemia arriverà anche in Italia e, da quel momento, la
propagazione del virus sarà «molto veloce». Intanto, si attende l'arrivo degli
studenti italiani dalla Gran Bretagna in viaggio studio: una cinquantina
rientreranno oggi, mentre tra i ragazzi già tornati in Italia dopo esperienze
studio in Inghilterra si registrano nuovi casi di positività: nove ragazzi di
Pistoia. In Italia, ma anche negli altri Paesi europei, la preoccupazione è ora
legata proprio alla riapertura delle scuole: in Gran Bretagna le autorità hanno
già fatto sapere che la riapertura è a rischio. Ad oggi nessuna ipotesi o
misura è esclusa e tutto dipenderà, ha precisato Fazio, dall'andamento
dell'epidemia: «Non escludiamo neppure la vaccinazione dei bambini dai sei mesi
in poi». Da domani sarà riattivato il numero verde del ministero del Welfare
«1500» a cui i viaggiatori si potranno rivolgere per ricevere informazioni:
sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18. Secondo le proiezioni fatte
qualche giorno fa da Fazio senza le vaccinazioni in Italia si potrebbero
ammalare nove milioni di persone, ma con una strategia vaccinale si potrebbero
limitare i contagi, entro marzo
(
da "Gazzettino, Il"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Domenica 19 Luglio
(
da "Gazzettino, Il"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Influenza A, cresce l'allarme Il viceministro Fazio:
forse rinviato l'inizio delle scuole. Ma la Gelmini smentisce Domenica 19 Luglio 2009,
(
da "Repubblica, La"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 1 - Prima Pagina Il viceministro della Salute: se il contagio
sarà rapido, si potrebbe rinviare l´apertura. La Ue: vaccinare 60 milioni di
persone "Virus A, inizio scuola a rischio" Fazio: settembre sarà il
mese cruciale. Gelmini: no a
allarmismi ROMA - Il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, lancia
l´allarme nuova influenza: «Settembre sarà il mese cruciale, se il contagio
sarà rapido non è escluso il rinvio della riapertura delle scuole». La titolare
dell´Istruzione, Mariastella Gelmini: sono in sintonia con Fazio, ma al momento non facciamo
allarmismi. Intanto la Commissione Ue ha indicato la necessità di procedere ad
un primo blocco di vaccinazioni che riguarderà almeno 60 milioni di europei.
DUSI, NIGRO E VANNI| ALLE P
(
da "Nuova Sardegna, La"
del 19-07-2009)
Pubblicato anche in: (Centro,
Il)
Argomenti: Scuola
Pagina 10 - Attualità Fazio: «Apertura delle scuole a rischio» Il
viceministro della Salute lancia l'allarme. La Gelmini precisa: «Nessun rinvio» I casi
sinora accertati nel nostro Paese sono fermi a
(
da "Adige, L'"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Virus Incertezze nel governo. Fazio e Gelmini prima pensano al rinvio della
scuola, poi frenano Influenza, a rischio le lezioni ROMA - Sul fatto che una
vera e propria epidemia di nuova influenza arriverà anche in Italia sembrano
ormai non esserci dubbi, e la riapertura delle scuole a settembre minaccia di
avere un effetto «amplificatore» per la propagazione del virus A/H1N1.
Tanto che il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, non esclude un
possibile rinvio della riapertura degli istituti scolastici se l'andamento dell'epidemia
lo rendesse necessario. Ma il ministro del'Istruzione Mariastella Gelmini, pur tenendo a sottolineare che c'è la «massima
attenzione sull'evolversi della situazione della nuova influenza e che si
stanno valutando con scrupolo tutti gli scenari», precisa che al momento tale
misura «non è allo studio». Tuttavia entrambi hanno dato segni di incertezza,
prima ammettendo il problema, poi ridimensionando e frenando sull'ipotesi del
rinvio delle lezioni. Ormai, avverte Fazio, è solo questione di tempo:
l'epidemia arriverà anche in Italia e, da quel momento, la propagazione del
virus sarà «progressiva ma molto veloce». Intanto, si attende l'arrivo degli
studenti italiani ancora in Gran Bretagna in viaggio studio: una cinquantina
rientreranno domani, mentre tra i ragazzi già tornati in Italia dopo esperienze
studio in Inghilterra si registrano nuovi casi di positività alla nuova
influenza. E l'allarme mondiale cresce: dopo che l'Oms ha annunciato la
sospensione dei bilanci periodici sul numero dei casi umani di influenza
A(H1N1) segnalati nel mondo poiché la pandemia si è diffusa ad una velocità
«senza precedenti» ed il conteggio dei casi non è più considerato necessario,
il commissario europeo per la salute Androulla Vassiliou ha affermato che sono
almeno 60 milioni le persone più a rischio che in Europa dovranno essere
vaccinate, in via prioritaria. In Italia, ma anche negli altri paesi europei,
la preoccupazionme maggiore è però ora legata proprio alla riapertura delle
scuole in settembre: le scuole potrebbero infatti rappresentare il «volano» per
una impennata ancora più veloce dell'epidemia ed in Gran Bretagna le autorità
hanno già fatto sapere che la riapertura delle scuole è a rischio. «Non è
escluso l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole» se l'andamento
dell'epidemia di nuova influenza lo renderà necessario, ha detto Fazio e ha
aggiunto:«Valuteremo anche in merito alla data di riapertura delle scuole.
Nell'unità di crisi sulla nuova influenza attiva presso il ministero del
Welfare siedono infatti anche i rappresentanti del ministero dell'Istruzione.
Non possiamo escludere un ritardo nella riapertura delle scuole». «Al momento
non vi è alcuna decisione in merito, poiché in Italia l'epidemia di grandi
dimensioni non è ancora arrivata ed è dunque prematura una decisione in
merito», tuttavia, ha aggiunto, «dobbiamo tenere tutte le ipotesi aperte».
Successivamente il ministero ha precisato che non vi è «nessuna misura allo
studio per il rinvio della riapertura delle scuole» e «nessuna misura di questo
tipo è attualmente presa in considerazione dal Ministero, che comunque lavora
in proposito in stretta collaborazione con il Ministero della Pubblica
Istruzione». Al momento «non c'è nessuna ipotesi di rinvio per l'apertura delle
scuole» a causa della nuova influenza, conferma da parte sua Gelmini,
che ribadisce la «perfetta sintonia con il viceministro alla Salute Fazio: «È
ovvio che se l'epidemia dovesse assumere nel nostro paese un significato
importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie, compresa quella
di rinviare l'apertura delle scuole. Ma, ripeto, al momento questa è un'ipotesi
che non esiste». Pertanto, ha sottolineato Fazio, «non escludiamo neppure la
vaccinazione dei bambini dai sei mesi in poi». Da lunedi sarà inoltre riattivato
il numero di pubblica utilità del ministero del Welfare «1500» a cui i
cittadini viaggiatori si potranno rivolgere per ricevere informazioni
sull'influenza. Al numero 1500, che sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle
8,00 alle 18,00 risponderanno medici del ministero appositamente formati.
19/07/2009
(
da "Centro, Il"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 5 - Chieti Maturità, record di bocciati all'Itis Al Da Vinci 12
dei 16 non idonei, pioggia di 100 al liceo Classico LANCIANO. Una pioggia di
cento, ben 43, e una "grandinata" di bocciature, ben 16 di cui 12
solo nell'istituto tecnico industriale Da Vinci. Gli esami di Stato edizione
2009 si sono conclusi tra molte gioie e tanta amarezza, per i parecchi ragazzi
che hanno mancato l'appuntamento della maturità alla quale erano stati ammessi
seppur in qualche caso con qualche fatica. Qualcuno ipotizza che la tornata
eccezionale di bocciati nell'industriale Da Vinci, ben 12 ragazzi che dovranno
ripetere il quinto anno di studi su 140 maturandi, sia dovuta all'effetto mediatico della severità paventata dal ministro Gelmini per gli esami di maturità 2009.
Altri si spiegano il fenomeno, piuttosto raro in verità, con la particolare e
non sempre del tutto comprensibile rigidità di un presidente di commissione.
Quello che è certo è che mai come quest'anno l'istituto professionale di via
Rosato ha contato così tanti bocciati all'esame di maturità. Qualche
famiglia ha manifestato forte dissenso con la commissione accusata di aver in
qualche modo "illuso" i ragazzi, che già si presentavano con un
percorso scolastico difficile, per poi bocciarli sul più bello, a un passo dal
diploma. Stesse polemiche nel liceo scientifico Galilei, dove una classe, la V
E, ha riportato gli unici 2 bocciati dell'istituto, sezione che inoltre, stando
alle lamentele di alcuni genitori, nel corso dei cinque anni di studi ha visto
"decimare" il numero degli iscritti dai 26 iniziali ai 15 maturi di
oggi. Una stroncatura a molti è apparsa piuttosto anomala per essere addebitata
alla sola scarsa volontà dei giovani. Meglio è andata al liceo classico
Vittorio Emanuele II che tra i 108 maturi ha promosso con cento ben 14 studenti
e con cento e lode altri 3 ragazzi. Una classe, la V B, si è rivalata
particolarmente affollata di studiosi, registrando 3 cento e due cento e lode.
Allo scientifico Galilei, due bocciati a parte, su 194 maturi ci sono stati 15
cento e 2 cento e lode. Al liceo artistico Palizzi su 54 maturi solo 1 cento e
lode, mentre nessun 100, ma nemmeno nessun bocciato, al professionale De
Giorgio che ha diplomato 90 ragazzi. All'Itgc Fermi, su 133 maturandi, 4
ragazzi hanno ottenuto il voto massimo mentre soltanto uno dovrà ripetere anno
ed esame di Stato. Al De Titta sono 155 i maturi tra cui un bocciato, 5 cento
ed un cento e lode. Intanto sono arrivate anche le nomine per i dirigenti che
prenderanno servizio il 1º settembre: Marilena Bellisario dall'istituto comprensivo
di Quadri passa alla media Umberto I, Patrizia Costantini sarà la nuova
dirigente del comprensivo Classico e Istituto D'Arte, Anna Di Marino del De
Petra di Casoli e Costanza Cavaliere dell'istituto "Marino" di
Casoli. Daria De Laurentiis
(
da "Repubblica, La"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 2 - Cronaca Influenza A, l´allarme di Fazio "Apertura
delle scuole a rischio" Ma il ministero lo smentisce. Gelmini: no a allarmismi Il commissario Ue per la salute: dovremo
vaccinare almeno 60 milioni di persone LUCIANO NIGRO ROMA - «Non è escluso un
rinvio della riapertura delle scuole». Seminano il panico e provocano una
scossa nel governo le nove parole che il viceministro alla Salute Ferruccio
Fazio pronuncia alle sette della sera parlando dei rischi dell´influenza
A. Nove parole, sintomo di una crescita del livello d´allarme, che colpiscono e
preoccupano milioni di famiglie italiane e creano scompiglio nel governo.
Mariastella Gelmini, ministro dell´Istruzione, prova a
correre ai ripari: «Non creiamo allarmi, al momento non c´è nessuna ipotesi di
rinvio. Lo slittamento del calendario scolastico non è all´ordine del giorno».
Ma intanto la grana è già esplosa. «Il governo è nel caos più totale», protesta
il deputato del Pd Enrico Farinone. «La scuola e le famiglie sono una cosa
seria: non meritano il pressappochismo e l´allarmismo del governo», rincara
l´ex ministro Giuseppe Fioroni. Così lo stesso Fazio è costretto a correggersi
e a precisare: «Nessuna misura come lo slittamento dell´apertura delle scuole è
attualmente presa in considerazione dal ministero del Lavoro, della Salute e
delle Politiche sociali che lavora in stretta collaborazione con il ministero
dell´Istruzione». Comunicazioni contraddittorie, da parte del governo per
frenare i timori di uno slittamento del calendario scolastico che intanto si
diffondono con la velocità dell´influenza che inquieta il mondo intero. Il
commissario europeo per la salute Androulla Vassiliou annuncia che sono «almeno
60 milioni le persone più a rischio che in Europa dovranno essere vaccinate»,
mentre la nuova influenza ha colpito in Europa 15.700 persone. Ieri è salito a
70 il numero dei ragazzi di Parma in viaggio in Irlanda che hanno contratto il
virus. Nove nuovi casi a Pistoia, ancora studenti di rientro dalla Gran
Bretagna dove si concentrano 10.600 casi (due terzi degli ammalati in Europa) e
l´epidemia si sta allargando. Per evitare il caos negli ospedali e negli
ambulatori le autorità britanniche stanno attrezzando punti di raccolta e
distribuzione del Tamiflu, il farmaco utilizzato nella terapia contro il virus
Ah1n1. Proprio nel Regno Unito si sono ammalati i 50 studenti italiani colpiti
dall´influenza che rientrano oggi in Italia perché le loro condizioni stanno
migliorando. Relativamente pochi, per ora, i casi in Italia: 258 fino a ieri.
Niente rispetto a quanto accade all´estero: in Cile, dove i casi sono
undicimila, i morti provocati dall´epidemia sono 40; in Cina più di cento
studenti americani e britannici sono in quarantena. Anche nel Belpaese,
tuttavia, si prevede un raddoppio dei casi ogni dieci giorni fino ad arrivare a
quattro milioni di ammalati entro marzo. Perciò le autorità sanitarie stimano
necessaria la distribuzione di otto milioni di dosi di vaccino. Il momento
critico sarà settembre, quello che coincide con il ritorno in classe di milioni
di bambini e ragazzi. «E la riapertura delle scuole amplificherà l´epidemia»,
prevede Giovanni Rezza dell´istituto superiore di Sanità. In questo contesto di
generale preoccupazione le parole del viceministro che hanno provocato lo choc.
«Valuteremo anche in merito alla data di riapertura delle scuole, non c´è nulla
di deciso, ma non possiamo escludere nessun intervento», ha detto Fazio.
«Un´ipotesi che era stata fatta anche alcuni mesi fa, allo scoppio
dell´epidemia - ricorda il ministro Gelmini - ma al
momento stiamo parlando soltanto di scenari possibili. Nessuno può prevedere la
portata dell´epidemia. E se le cose dovessero aggravarsi è bene essere pronti».
(
da "Tempo, Il"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
stampa Riforma Berlusconi sta pensando di mettere nuovi paletti Pdl,
il doppio lavoro diventa la regola Sindaci e presidenti eletti alle ultime
amministrative non mollano i vecchi incarichi. Il Cav vuole intervenire E ora
tocca al Pdl. Un partito senza regole dove ognuno pensa di applicare quelle che
ci sono a modo suo. A suo piacimento. E soprattutto c'è chi, vedendo Silvio
Berlusconi costretto a parare i colpi del Guardian, impegnato a controllare le
dichiarazioni di Noemi e Gino Flaminio di turno, ne ha approfittato. Forse
oltre il limite della decenza. Che cos'è successo? Prendiamo il caso di Milano.
Guido Podestà è stato eletto quasi per il rotto della cuffia - e Dio solo sa
che cosa il partito abbia fatto per farlo vincere - presidente della Provincia
di quella che è la seconda area metropolitana del Paese. Ebbene, che cosa fa
Podestà dopo essere stato eletto? Va da Berlusconi e gli chiede se può
mantenere anche l'incarico di coordinatore regionale del Pdl. Solo per un po'.
Un pochino solo. L'autunno prossimo si dimette. Ora, siccome 'cca nisciuno è
fesso è chiaro che dopo l'estate nessuno porrà la questione, poi arriva Natale.
E Natale è Natale. Quindi il nuovo anno e non si può cambiare più perché le
Regionali sono alle porte. E così Podestà si mantiene il cadreghino, la
poltroncina come si dice in lumbard, il tempo necessario per mettere bocca
nelle prossime elezioni in Lombardia in vista del lustro che porterà all'Expo
2015. Il Cavaliere, si sa, è uno che non sa dire di no a nessuno. Neanche a
Patrizia. E così ha concesso la miniproroga a Podestà. Sia chiaro, il suo predecessore Mariastella Gelmini si dimise un minuto dopo aver assunto l'incarico di ministro.
Nessuno glielo chiese. Lo fece per una questione di correttezza istituzionale
perché non è una gran cosa prendersi sulle spalle un importante incarico
istituzionale e mantenere anche quello al partito. Ma c'è chi ha pensato
di peggio. Cosimo Sibilia è stato appena eletto presidente della Provincia di
Avellino, è la prima volta che il centrodestra conquista un ente in Irpinia.
Dunque dovrebbe dimostrare al massimo di avere una marcia in più rispetto al
passato. Ma Sibilia ha già fatto capire che resterà anche senatore. Doppio
incarico. E doppio stipendio da nababbo. Tranquilli, c'è chi è caduto ancora
più in basso. Il neopresidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, ha già
fatto sapere che guiderà l'ente, resterà deputato e rimarrà pure coordinatore
provinciale del Pdl. Evviva, e chi più ne ha più ne metta. E infatti è stato
già superato da Edmondo Cirielli, appena eletto presidente della Provincia di
Salerno, e che vuole rimanere parlamentare e pure presidente della commissione
Difesa. Triplo incarico e tripla voce in entrata sul conto corrente, visto che
la guida di un organismo parlamentare prevedere anche una piccola aggiuntina di
quialche migliaio di euro sul salario, un telefono a spese della Camera, l'auto
di servizio, un bell'ufficio. Formalmente non esiste l'incompatibilità, esisterebbe
il buon gusto e la decenza istituzionale. Proviamola a immaginare una settimana
dell'onorevole presidente Cirielli. Lunedì mattina a Salerno a studiare la
sagra della mozzarella di Pontacagnano, il pomeriggio alla Camera per il Dpef.
Martedì mattina votazioni a Montecitorio in aula, il pomeriggio a presiedere la
discussione sul nuovo piano strategico-missilistico. Mercoledì mattina
votazioni e pomeriggio question time. Giovedì audizione del ministro
sull'Afghanistan. Venerdì tra il convegno sul rilancio della rassegna musicale
di Ravello e la formazione professionale per il turismo di Paestum e la Certosa
di Padula. Cirielli è una persona per bene. E questo comportamento stride con
la persona e con la sua storia. Visto che proviene dalle fila della destra
sociale di Alemanno. Già, Alemanno. Un anno fa, quando formò la sua giunta,
impose che chi ne entrava a far parte si sarebbe occupato solo di quello. Di
fatto escludendo tre dei suoi più fidati collaboratori: Augello, Piso e
Rampelli che preferirono restare deputati. Una scelta dolorosa. Ma è stata una
scelta di stile di cui Roma gliene dà atto. Oggi il primo cittadino della
Capitale si ritrova con Alfredo Antoniozzi rieletto eurodeputato. Antoniozzi è
anche assessore alla Casa, Patrimonio e Progetti speciali. Insomma, non proprio
deleghe di cui occuparsene nel week end. Se si pongono queste questioni ai
vertici del Pdl, c'è chi la butta a ridere (e che ridere): anche nel Pd hanno
il problema del doppio incarico, stupratore e dirigente di partito. E c'è chi
laconicamente risponde: il pesce puzza dalla testa. Dei tre coordinatori
nazionali, La Russa e Bondi sono anche ministri. Vero, ma è anche vero che un
conto è decidere a tre e un conto è decidere da soli. E poi quella del
triumvirato era una scelta transitoria. Comunque sia, Berlusconi farebbe bene a
metterci le mani. Stabilendo regole certe per tutti. Regole chiare. E che siano
un esempio anche per il Paese.
(
da "Tempo, Il"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
stampa E ora tocca al Pdl. Un partito senza regole dove ognuno pensa
di applicare quelle che ci sono a modo suo. A suo piacimento. E soprattutto c'è
chi, vedendo Silvio Berlusconi costretto a parare i colpi del Guardian,
impegnato a controllare le dichiarazioni di Noemi e Gino Flaminio di turno, ne
ha approfittato. Forse oltre il limite della decenza. Che cos'è successo?
Prendiamo il caso di Milano. Guido Podestà è stato eletto quasi per il rotto
della cuffia - e Dio solo sa che cosa il partito abbia fatto per farlo vincere
- presidente della Provincia di quella che è la seconda area metropolitana del
Paese. Ebbene, che cosa fa Podestà dopo essere stato eletto? Va da Berlusconi e
gli chiede se può mantenere anche l'incarico di coordinatore regionale del Pdl.
Solo per un po'. Un pochino solo. L'autunno prossimo si dimette. Ora, siccome
'cca nisciuno è fesso è chiaro che dopo l'estate nessuno porrà la questione,
poi arriva Natale. E Natale è Natale. Quindi il nuovo anno e non si può
cambiare più perché le Regionali sono alle porte. E così Podestà si mantiene il
cadreghino, la poltroncina come si dice in lumbard, il tempo necessario per
mettere bocca nelle prossime elezioni in Lombardia in vista del lustro che
porterà all'Expo 2015. Il Cavaliere, si sa, è uno che non sa dire di no a
nessuno. Neanche a Patrizia. E così ha concesso la miniproroga a Podestà. Sia
chiaro, il suo predecessore Mariastella Gelmini si dimise un minuto dopo aver
assunto l'incarico di ministro. Nessuno glielo chiese. Lo fece per una
questione di correttezza istituzionale perché non è una gran cosa prendersi
sulle spalle un importante incarico istituzionale e mantenere anche quello al
partito. Ma c'è chi ha pensato di peggio. Cosimo Sibilia è stato appena
eletto presidente della Provincia di Avellino, è la prima volta che il
centrodestra conquista un ente in Irpinia. Dunque dovrebbe dimostrare al
massimo di avere una marcia in più rispetto al passato. Ma Sibilia ha già fatto
capire che resterà anche senatore. Doppio incarico. E doppio stipendio da
nababbo. Tranquilli, c'è chi è caduto ancora più in basso. Il neopresidente
della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, ha già fatto sapere che guiderà
l'ente, resterà deputato e rimarrà pure coordinatore provinciale del Pdl.
Evviva, e chi più ne ha più ne metta. E infatti è stato già superato da Edmondo
Cirielli, appena eletto presidente della Provincia di Salerno, e che vuole
rimanere parlamentare e pure presidente della commissione Difesa. Triplo
incarico e tripla voce in entrata sul conto corrente, visto che la guida di un
organismo parlamentare prevedere anche una piccola aggiuntina di quialche
migliaio di euro sul salario, un telefono a spese della Camera, l'auto di
servizio, un bell'ufficio. Formalmente non esiste l'incompatibilità,
esisterebbe il buon gusto e la decenza istituzionale. Proviamola a immaginare
una settimana dell'onorevole presidente Cirielli. Lunedì mattina a Salerno a
studiare la sagra della mozzarella di Pontacagnano, il pomeriggio alla Camera
per il Dpef. Martedì mattina votazioni a Montecitorio in aula, il pomeriggio a
presiedere la discussione sul nuovo piano strategico-missilistico. Mercoledì
mattina votazioni e pomeriggio question time. Giovedì audizione del ministro
sull'Afghanistan. Venerdì tra il convegno sul rilancio della rassegna musicale
di Ravello e la formazione professionale per il turismo di Paestum e la Certosa
di Padula. Cirielli è una persona per bene. E questo comportamento stride con
la persona e con la sua storia. Visto che proviene dalle fila della destra
sociale di Alemanno. Già, Alemanno. Un anno fa, quando formò la sua giunta,
impose che chi ne entrava a far parte si sarebbe occupato solo di quello. Di
fatto escludendo tre dei suoi più fidati collaboratori: Augello, Piso e
Rampelli che preferirono restare deputati. Una scelta dolorosa. Ma è stata una
scelta di stile di cui Roma gliene dà atto. Oggi il primo cittadino della
Capitale si ritrova con Alfredo Antoniozzi rieletto eurodeputato. Antoniozzi è
anche assessore alla Casa, Patrimonio e Progetti speciali. Insomma, non proprio
deleghe di cui occuparsene nel week end. Se si pongono queste questioni ai
vertici del Pdl, c'è chi la butta a ridere (e che ridere): anche nel Pd hanno
il problema del doppio incarico, stupratore e dirigente di partito. E c'è chi
laconicamente risponde: il pesce puzza dalla testa. Dei tre coordinatori
nazionali, La Russa e Bondi sono anche ministri. Vero, ma è anche vero che un
conto è decidere a tre e un conto è decidere da soli. E poi quella del
triumvirato era una scelta transitoria. Comunque sia, Berlusconi farebbe bene a
metterci le mani. Stabilendo regole certe per tutti. Regole chiare. E che siano
un esempio anche per il Paese.
(
da "Centro, Il"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 43 - Cronaca Trasferimenti, penalizzati i precari Protestano
gli insegnanti con cattedra fuori dal cratere L'AQUILA. «Siamo anche noi
terremotati, ma non veniamo considerati». L'appello, rivolto al direttore
scolastico regionale Carlo Petracca, arriva dai docenti che hanno perso il
posto e sono stati trasferiti d'ufficio. L'accordo sul personale non contempla
il caso degli insegnanti residenti all'Aquila ma con cattedra fuori dal
cratere. Nei giorni scorsi è stata firmata l'integrazione al contratto
nazionale sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie: l'accordo tra il
ministero e i sindacati a favore del personale docente, educativo e Ata prevede
particolari agevolazioni, per i territori colpiti dal sisma. Ma non prende in
considerazione tutti quei docenti - e sono tanti a causa
dei tagli imposti dalla riforma Gelmini - che, risultati soprannumerari, sono stati trasferiti d'ufficio
in sedi lontane: sono residenti all'Aquila, ma la scuola di precedente
titolarità non ricade, in alcuni casi solo per i limiti del decreto, nel
cosiddetto cratere sismico, che comprende 49 comuni. Per loro, che come
gli altri colleghi ancora non sanno dove risiederanno a settembre, non sono
indicate agevolazioni per il prossimo anno scolastico. Per questo rivolgono un
appello al direttore Calro Petracca, che martedì presiederà la riunione per la
contrattazione integrativa regionale: un momento importante, per introdurre
ulteriori disposizioni e venire incontro alle esigenze di tutti gli insegnanti.
L'accordo finora permette solo «al personale titolare nelle scuole dell'Aquila
o dei comuni del cratere sismico di essere utilizzato anche a disposizione
nella scuola di titolarità, purché non ci siano posti vacanti e disponibili
nello stesso comune». Prevede inoltre che «il personale che il 5 aprile 2009
risiedeva o dimorava stabilmente nel Comune dell'Aquila o nei comuni del
cratere sismico, ma attualmente dimorante in comuni diversi, possa essere
utilizzato a domanda su posti disponibili nel comune o nella provincia di
attuale dimora».
(
da "Mattino di Padova,
Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 9 - Attualità Fazio: «Apertura delle scuole a rischio» Il
viceministro della Salute lancia l'allarme. La Gelmini precisa: «Nessun rinvio» I casi
sinora accertati nel nostro Paese sono fermi a
(
da "Secolo XIX, Il"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Slot, così lo Statosi gioca 90 miliardi la sanatoria sulle multe per
evasione Colpo di spugna. Irregolare una macchinetta su 4 marco menduni Roma.
Dopo una serie di tentativi andati a vuoto, il colpo di spugna rischia questa
volta di passare. Quella contestata alle società concessionarie delle slot
machine dalla Corte dei conti è la più grande sanzione della storia italiana:
novanta miliardi di euro. Il passaggio inserito in un emendamento (approvato)
alla manovra anticrisi del governo rischia di essere il più grande sconto. Di
quanto? L'emendamento presentato dal deputato Cosimo Ventucci (Pdl) parla di
«un ottavo del minimo dell'importo dovuto» sulle tasse non pagate dal 2004 al
2007. Questo «anche in presenza di avvisi già notificati». Almeno dovrà essere
pagato tutto insieme? No, perché esiste anche la possibilità di rateizzare.
Ventucci, sentito dal Secolo XIX, difende il suo provvedimento. Afferma che
«quello che dice la Corte dei conti è completamente sballato» e che «non
possiamo appesantire il comparto, perché le entrate dello Stato sui giochi sono
qualcosa di incredibile e di valido». segue >> 3 19/07/2009 Roma. «Non è
escluso il rinvio della riapertura delle scuole», in seguito all'epidemia di nuova
influenza. Lo ha detto il viceministro alla Salute Fazio, subito smentito dallo
stesso ministero. Gelmini (Istruzione): «È un'ipotesi,
ma per ora non esiste». servizio >> 7 19/07/2009
(
da "Secolo XIX, Il"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Influenza A,è un giallola riaperturadelle scuole
ipotesi di ministri Il viceministro alla Salute Fazio ipotizza il rinvio «se
necessario». Il ministero smentisce e la Gelmini per ora non conferma 19/07/2009
(
da "Nuova Venezia, La"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 7 - Altre Fazio: «Apertura delle scuole a rischio» Il
viceministro della Salute lancia l'allarme. La Gelmini precisa: «Nessun rinvio» I casi
sinora accertati nel nostro Paese sono fermi a
(
da "Tempo, Il"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
stampa Febbre suina Il viceministro Fazio ipotizza il rinvio della
riapertura della aule per il virus Poi il dietrofront insieme alla Gelmini: misura non presa in considerazione Influenza,
giallo sul ritorno a scuola Non ha ancora colpito l'Italia ma ora l'influenza
suina comincia a creare timori anche nel Paese. E anche qualche confusione
all'interno del governo. Il viceministro della Salute Ferruccio Fazio, ieri in
un primo momento non ha escluso «un rinvio della riapertura delle scuole se
l'andamento dell'epidemia di nuova influenza lo renderà necessario». Una misura
solo ipotizzata perché lo stesso Fazio ha immediatamente precisato che «ad oggi
non è stata presa alcuna decisione nè ci sono indicazioni che una misura del
genere sarà necessaria». Un annuncio troppo forte per non creare panico. Così
pronta è arrivata anche la dichiarazione del ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini che ha escluso al momento il rinvio dell'apertura delle aule
scolastiche. «Sono in perfetta sintonia con il viceministro Fazio -ha detto la Gelmini- è ovvio che se l'epidemia
dovesse assumere nel nostro paese un significato importante, si assumerebbero
tutte le precauzioni necessarie, compresa quella di rinviare l'apertura
delle scuole. Ma, ripeto, al momento questa è un'ipotesi che non esiste». Lo
stesso Fazio ha poi corretto il tiro con una smentita del suo ministero: «In
merito alla notizia diffusa da organi di informazione relativa ad un eventuale
rinvio dell'apertura delle scuole a causa dell'influenza AH1N1, si precisa che
nessuna misura di questo tipo è attualmente presa in considerazione dal
Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, che comunque
lavora in proposito in stretta collaborazione con il Ministero della Pubblica
Istruzione». Allarme rientrato dunque ma le polemiche politiche non sono
mancate. Immediate. «In meno di un'ora un ministro parla di rinviare l'apertura
delle scuola per la minaccia di una epidemia influenzale e un altro dice il
contrario. La scuola e la salute dei nostri figli sono cose serie che non
meritano improvvisazione, superficialità, pressapochismo e tantomeno
allarmismo» ha affermato l'ex ministro Giuseppe Fioroni. Battibecchi e smentite
a parte è chiaro che si comincia a temere l'evoluzione dell'influenza a
settembre perché l'arrivo dell'epidemia potrebbe coincidere con il ritorno sui
banchi degli allievi. Una cosa che aumenterebbe la velocità del contagio. Ed è
proprio questo aspetto a mettere maggiore ansia. «L'epidemia quando arriverà,
presenterà una capacità di raddoppio dei casi in media ogni 10 giorni». Ad oggi
nessuna ipotesi o misura è esclusa. Pertanto, ha sottolineato Fazio, «non
escludiamo neppure la vaccinazione dei bambini dai sei mesi in poi, se ciò si
dovesse rendere necessario. Ma valuteremo - ha concluso - anche con gli altri
paesi e ci confronteremo con l'Oms». Quanto all'arrivo in Italia lo stesso
viceministro ieri in un'intervista a Il Giornale aveva affermato che è
possibile che «l'epidemia scoppi nei prossimi 20 giorni, un mese al massimo. E
non c'è nulla da fare per limitarla». Sul punto è arrivata anche la previsione
del tecnico. «Per l'Italia è solo una questione di tempo: prima aumenteranno i
casi nei viaggiatori, quindi inizieranno a comparire casi autoctoni sporadici.
Poi la riapertura delle scuole farà da amplificatore dell'epidemia» ha spiegato
Giovanni Rezza, capo Dipartimento del Mipi (Malattie infettive parassitarie e
immunomediate) dell'Istituto superiore di sanità. Quanto ai casi italiani, ieri
a Pistoia, nove ragazzi di ritorno dall'Inghilterra sono risultati positivi al
virus Ah1n1. Fil.Cal.
(
da "Secolo XIX, Il"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
L'influenza spaventa la scuola a settembre rischio contagio Ipotesi
poi smentite di rinviare la prima campanella. Il provveditore ligure: non ne so
nulla ROMA. Ha lanciato il sasso, ammettendo che «non escludiamo di rinviare la
riapertura delle scuole per il diffondersi dell'influenza suina». Poi è stato
un rincorrersi di smentite, a cominciare da quella del suo stesso ministero. Ma
il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, aveva già provocato l'allarme,
spiegando che l'inizio delle lezioni a settembre potrebbe slittare, sotto la
spinta dell'influenza suina. «Un'epidemia che tra 20 giorni, massimo un mese,
potrebbe arrivare anche in Italia», ha spiegato Fazio, a detta del quale non ci
sono precauzioni possibili per fermare il virus: «Non possiamo fare altro che
curare i malati, facendoli guarire il prima possibile». La riapertura delle
scuole però rappresenta un problema, perché potrebbe favorire l'espandersi del
virus. Ieri Gianni Rezza, capo del Dipartimento malattie infettive
dell'Istituto superiore di Sanità, è stato netto: «La riapertura degli istituti
farà da amplificatore al contagio, anche se misure di distanziamento sociale
potranno mitigare l'andamento della malattia». Parole che, probabilmente, hanno
spinto Fazio a sbilanciarsi: «Non è escluso l'eventuale rinvio della riapertura
delle scuole, perché quello di settembre sarà un mese cruciale per il
diffondersi dell'epidemia, che si spargerà in modo progressivo e veloce.
Nell'unità di crisi sulla nuova influenza che abbiamo istituito presso il
ministero del Welfare, siedono anche i rappresentanti del ministero
dell'Istruzione». Che però non si aspettavano la sortita di Fazio. Una sorpresa
anche per la responsabile di viale Trastevere, Mariastella Gelmini, che in serata ha smentito il
vice di Maurizio Sacconi: «Non c'è nessuna ipotesi di rinvio per l'apertura
delle scuole. Siamo in perfetta sintonia con il viceministro Fazio, ed è ovvio
che, se l'epidemia dovesse assumere un significato importante, si assumerebbero
tutte le precauzioni necessarie. Ma al momento l'ipotesi di un rinvio
non esiste». La smentita più pesante peròè arrivata dal ministero del Welfare e
della Salute, con una nota: «Nessuna misura di questo tipo è attualmente presa
in considerazione dal nostro ministero, che comunque lavora in stretta
collaborazione con il ministero della Pubblica Istruzione». Sinora le scuole
non hanno ricevuto indicazioni sull'argomento da Roma, come conferma il
direttore generale dell'Ufficio scolastico della Liguria, Anna Maria Dominici:
«Dal ministero non ci hanno detto nulla, siamo pronti a riprendere le lezioni
per il 14 settembre, come previsto». Gelmini assicura:
«C'è la massima attenzione sull'evolversi dell'influenza, il monitoraggio è
continuo. Ma al momento la situazione non preoccupa». Enrico Farinone (Pd) però
attacca: «Il governo è nel caos più totale. Dapprima Fazio dice che l'apertura
delle scuole potrebbe essere rimandata, e poco dopo la Gelmini
nega. Questo inutile allarmismo getta le famiglie nel panico». Intanto nove
ragazzi, rientrati a Pistoia dopo una vacanza studio in Inghilterra, sono risultati
positivi al virus dell'influenza suina. Lo ha reso noto la Asl locale,
spiegando che «i casi positivi al virus sono 9 su 14 sintomatici, e sono stati
sottoposti ai test come da protocollo». I nove, trattenuti in ospedale per
poche ore, sono stati poi dimessi, con la raccomandazione di restare a casa e
di limitare i contatti con le altre persone, come nei casi di una normale
influenza. Sono invece ancora in Inghilterra i 46 ragazzi di varie scuole della
Lombardia, arrivati a Londra il 5 luglio scorso, molti dei quali probabilmente
hanno contratto l'influenza. «Stanno tutti bene, nessuno è andato nel panico»,
assicura una delle insegnanti che li accompagna nella vacanza- studio. In
diversi hanno accusato i sintomi della malattia. Ma ieri sono ugualmente andati
in gita a Brighton. LUCA DE CAROLIS 19/07/2009
(
da "Tirreno, Il"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
di Stefano Buda Cervelloni in rosa Tante ragazze fra i 29 centisti
Solo tre i 100 e lode Tutti al femminile e tutti a Viareggio VIAREGGIO. Quasi
mille gli studenti che tra fine giugno e inizio luglio hanno sostenuto gli
esami di maturità in Versilia. Sono i primi diplomati dell'era
Gelmini. Da Viareggio a
Forte dei Marmi, passando per Lido di Camaiore, Pietrasanta e Seravezza, i
ragazzi si sono dati da fare, ma in pochi hanno ottenuto il massimo dei voti.
In compenso sono ancora meno gli studenti che hanno steccato. Appena tre i 100
e lode, tutte donne, tutte a Viareggio: Denise Biagini e Diletta Maffei,
del liceo classico "Carducci", e Lisa Gragnani, del liceo scientifico
"Barsanti e Matteucci". Sono loro le più brave della Versilia. I
diplomati con 100 sono più numerosi, ventisei: sedici ragazze e dieci ragazzi.
Confermata la supremazia femminile. La "scuola dei cervelloni" è il
liceo scientifico "Michelangelo" di Forte dei Marmi, da cui proviene
oltre un quarto dei diplomati con il massimo dei voti: sono Margherita
Bertocchi, Federico Bertozzi, Flavio Bresciani, Silvia Pardini, Martina
Marchetti, Chiara Rocchi e Pier Carlo Tommasi. La preside Filomena La Pietra si
dice «soddisfatta e orgogliosa». Lunga la lista dei "centisti"
viareggini: Lorenzo Pacini, dell'Istituto nautico "Artiglio", Roberta
Lazzarini, dell'Istituto alberghiero e per il commercio "Marconi",
Nicolas Belloni, Ambra Benucci, Nicola D'Onofrio, Alessandro Gazzentini e
Nazario Papini, dell'Istituto tecnico commerciale "Piaggia", Claudia
Dalle Mura, Rossana Izzetti, Vanessa Prisco e Lorenzo Urbano del liceo classico
"Carducci", Irene Rocchi del liceo scientifico "Barsanti e
Matteucci". Quattro i diplomati con il massimo dei voti a Pietrasanta:
Diletta Lucii e Serena Barboni dell'istituto tecnico commerciale e per geometri
"Don Lazzeri", Giada Consigli e Park Yungmin dell'istituto d'arte.
Tre gli studenti-top dell'istituto "Chini" di Lido di Camaiore: Sara
Bertoni del pedagogico, Serena Malfatti e Silvia Menchini del linguistico. A bocca
asciutta soltanto l'Istituto tecnico industriale "Galilei" di
Viareggio. L'onore della scuola è comunque salvo grazie a Diego Lucchi,
un'elettricista 27enne tornato sui banchi a distanza di anni. Ha frequentato i
corsi serali e si è meritato un bel 100. Esami di maturità fatali a dodici
candidati versiliesi. Il liceo classico "Carducci" di Viareggio, con
i suoi sei respinti, è la scuola in cui le prove finali hanno rovinato l'estate
al maggior numero di ragazzi.
(
da "Tirreno, Il"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 6 - Attualità Fazio: «Apertura delle scuole a rischio» Il
viceministro della Salute lancia l'allarme. La Gelmini precisa: «Nessun rinvio» I casi
sinora accertati nel nostro Paese sono fermi a
(
da "Eco di Bergamo, L'"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
«Nuova influenza, apertura delle scuole a rischio» --> Domenica 19
Luglio 2009 PRIMA, pagina 1 e-mail print Sul fatto che una vera e propria
epidemia di nuova influenza arriverà anche in Italia sembrano ormai non esserci
dubbi e la riapertura delle scuole a settembre minaccia di avere un effetto
«amplificatore» per la propagazione del virus A/H1N1. Tanto che il vice
ministro alla Salute, Ferruccio Fazio, non esclude un possibile rinvio della
riapertura degli istituti se l'andamento dell'epidemia lo rendesse necessario.
Ma poi precisa, tornando parzialmente sui suoi passi, che al momento tale
misura «non è allo studio». Frena anche il ministro del'Istruzione, Mariastella
Gelmini: «Si stanno valutando con scrupolo tutti gli
scenari, ma al momento il rinvio non è preso in considerazione». a pagina 6
19/07/2009 nascosto-->
(
da "Nuova Ferrara, La"
del 19-07-2009)
Pubblicato anche in: (Provincia
Pavese, La) (Gazzetta di Mantova, La) (Trentino) (Corriere delle Alpi) (Alto
Adige) (Gazzetta di Reggio) (Citta' di Salerno, La) (Gazzetta di Modena,La)
Argomenti: Scuola
Fazio: «Apertura delle scuole a rischio» Il viceministro della Salute
lancia l'allarme. La Gelmini precisa: «Nessun rinvio» I casi sinora accertati nel nostro
Paese sono fermi a
(
da "Eco di Bergamo, L'"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Nuova influenza Fazio: per le scuole apertura a rischio -->
L'allarme del vice ministro: «Ma è solo un'ipotesi» La Gelmini: al momento nessun rinvio è allo
studio Domenica 19 Luglio 2009 GENERALI, pagina 6 e-mail print ROMASul fatto
che una vera e propria epidemia di nuova influenza arriverà anche in Italia
sembrano ormai non esserci dubbi, e la riapertura delle scuole a settembre
minaccia di avere un effetto «amplificatore» per la propagazione del virus A/H1N1.
Tanto che il vice ministro alla Salute, Ferruccio Fazio, non esclude un
possibile rinvio della riapertura degli istituti scolastici se l'andamento
dell'epidemia lo rendesse necessario. Ma precisa che al momento tale misura
«non è allo studio». gli scenari E il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha tenuto a sottolineare che c'è la «massima
attenzione sull'evolversi della situazione della nuova influenza e sta
valutando con scrupolo tutti gli scenari», compreso «rinviare l'apertura delle
scuole». Ormai, avverte Fazio, è solo questione di tempo: l'epidemia arriverà
anche in Italia e, da quel momento, la propagazione del virus sarà
«progressiva, ma molto veloce». Intanto, si attende l'arrivo degli studenti
italiani ancora in Gran Bretagna in viaggio studio: una cinquantina
rientreranno oggi, mentre tra i ragazzi già tornati in Italia dopo esperienze studio
in Inghilterra si registrano nuovi casi di positività alla nuova influenza. E
l'allarme mondiale cresce: dopo che l'Organizzazione mondiale della sanità ha
annunciato venerdì la sospensione dei bilanci periodici sul numero dei casi
umani di influenza segnalati nel mondo poiché la pandemia si è diffusa a una
velocità «senza precedenti» e il conteggio dei casi non è più considerato
necessario, il commissario europeo per la salute Androulla Vassiliou ha ieri
affermato che sono almeno sessanta milioni le persone più a rischio che in
Europa dovranno essere vaccinate, in via prioritaria. Allarme anche negli Stati
Uniti: a Washington una riunione è stata convocata il 29 luglio per mettere a
punto un piano di vaccinazione per il prossimo autunno. In Italia, ma anche
negli altri Paesi europei, la preoccupazione maggiore è però ora legata proprio
alla riapertura delle scuole in settembre: le scuole potrebbero infatti
rappresentare il «volano» per una impennata ancora più veloce dell'epidemia e
in Gran Bretagna le autorità hanno già fatto sapere che la riapertura degli
istituti è a rischio. «Non è escluso l'eventuale rinvio della riapertura delle
scuole» se l'andamento dell'epidemia di nuova influenza lo renderà necessario,
ha detto Fazio, che ha aggiunto: «Valuteremo anche in merito alla data di
riapertura delle scuole. Nell'unità di crisi sulla nuova influenza attiva
presso il ministero del Welfare siedono infatti anche i rappresentanti del
ministero dell'Istruzione. Non possiamo escludere un ritardo nella riapertura
delle scuole». stop dal ministero «Al momento non vi è alcuna decisione in
merito, poiché in Italia l'epidemia di grandi dimensioni non è ancora arrivata
ed è dunque prematura una decisione in merito», ha spiegato. «Tuttavia,
dobbiamo tenere tutte le ipotesi aperte». Successivamente il ministero ha
precisato che non vi è «nessuna misura allo studio per il rinvio della
riapertura delle scuole» e «nessuna misura di questo tipo è attualmente presa
in considerazione dal ministero del Lavoro, della salute e delle politiche
Sociali, che comunque lavora in proposito in stretta collaborazione con il
ministero della Pubblica istruzione». Al momento «non c'è nessuna ipotesi di
rinvio per l'apertura delle scuole» a causa della nuova influenza, conferma da
parte sua Gelmini, che ribadisce la «perfetta
sintonia» con il vice ministro alla Salute Fazio: «È ovvio che, se l'epidemia
dovesse assumere nel nostro Paese un significato importante, si assumerebbero
tutte le precauzioni necessarie, compresa quella di rinviare l'apertura delle
scuole. Ma, ripeto, al momento questa è un'ipotesi che non esiste». Dal momento
in cui l'epidemia di nuova influenza si presenterà in Italia, ha spiegato
Fazio, il contagio sarà «molto rapido» e i casi aumenteranno velocemente.
Quando l'epidemia arriverà, presenterà una «capacità di raddoppio dei casi in
media ogni dieci giorni e si svilupperà in modo progressivo ma veloce». vaccino
per i bambini A oggi nessuna ipotesi o misura è esclusa e tutto dipenderà
dunque, ha precisato il vice ministro, dalla valutazione dell'andamento
dell'epidemia nel nostro Paese quando questa si verificherà. Pertanto, ha
sottolineato Fazio, «non escludiamo neppure la vaccinazione dei bambini dai sei
mesi in poi». 19/07/2009 nascosto-->
(
da "Nazione, La (Prato)"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
LETTERE E RUBRICHE pag. 17 )SCUOLA «Giudichiamo anche gli insegnanti»
IN RELAZIONE al... )SCUOLA «Giudichiamo anche gli insegnanti» IN RELAZIONE al
grande numero di bocciati nella scuola, noi vorremmo invece denunciare la
necessità di una verifica del livello culturale e professionale anche degli
insegnanti, cui affidiamo il bene più prezioso che abbiamo, i nostri figli.
Senza commento, riportiamo solo alcuni degli orrori lessicali di una delle
insegnanti delle Malaparte, una delle migliori di Prato:"quest'aula è una
stalla e voi siete tutti "bui" ed asinelli","ho paura che
voi mi "uccidete", "tra Medioevo e Rinascimento ci sono oltre
200 "secoli" di storia","è nel lago
ghiacciato dell'inferno che c'è "Lucignolo", "la pioggia è aria
condensata che quando è "più grande" precipita", "pensavo
che qualcuno me "l'aveva" preso". Ci chiediamo come sia
possibile che nella scuola secondo Gelmini si mantengano simili professori. Un gruppo di genitori delusi e
amareggiati
(
da "Nazione, La
(Firenze)" del 19-07-2009)
Pubblicato anche in: (Resto
del Carlino, Il (Bologna))
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 11 Dopo l'uscita del viceministro
Ferruccio Fazio, le parole del ministro Mariastella Gelmini e un... Dopo l'uscita del viceministro Ferruccio Fazio, le
parole del ministro Mariastella Gelmini e una nota dal Welfare: «Nessuna misura di questo tipo è
attualmente presa in considerazione»
(
da "Nazione, La
(Firenze)" del 19-07-2009)
Pubblicato anche in: (Resto
del Carlino, Il (Bologna))
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 11 «Influenza, apertura scuole a rischio» Bufera sull'allarme
di Fazio Gelmini e Sacconi gelano il viceministro:
«Per ora l'ipotesi non esiste» ROMA «NON È ESCLUSO l'eventuale rinvio della
riapertura delle scuole» se l'epidemia della nuova influenza A/H1N1 lo renderà
necessario, ma «al momento non è previsto alcun rinvio nella riapertura degli
istituti scolastici». Il viceministro della Sanità, Ferruccio Fazio, parla dei
rischi di contagio che si potrebbero moltiplicare in autunno e il ministro
della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, interviene immediatamente per
rassicurare. «Sono in perfetta sintonia con il viceministro Fazio ha
sottolineato la Gelmini è
ovvio che se l'epidemia dovesse assumere nel nostro Paese un significato
importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie, compresa quella
di rinviare l'apertura delle scuole. Ma, ripeto, al momento questa è
un'ipotesi che non esiste». Dello stesso avviso una nota del ministero del
Welfare, diretto da Maurizio Sacconi, che esclude categoricamente un progetto
di rinvio: «Nessuna misura di questo tipo è attualmente presa in considerazione
dal ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali». I CONT
(
da "Giorno, Il (Milano)"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACHE pag. 11 Dopo l'uscita del viceministro
Ferruccio Fazio, le parole del ministro Mariastella Gelmini e un... Dopo l'uscita del viceministro Ferruccio Fazio, le parole
del ministro Mariastella Gelmini e una nota dal Welfare: «Nessuna misura di questo tipo è
attualmente presa in considerazione»
(
da "Giorno, Il (Milano)"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACHE pag. 11 «Influenza, apertura scuole a rischio» Bufera
sull'allarme di Fazio Gelmini e Sacconi gelano il
viceministro: «Per ora l'ipotesi non esiste» ROMA «NON È ESCLUSO l'eventuale
rinvio della riapertura delle scuole» se l'epidemia della nuova influenza
A/H1N1 lo renderà necessario, ma «al momento non è previsto alcun rinvio nella
riapertura degli istituti scolastici». Il viceministro della Sanità, Ferruccio
Fazio, parla dei rischi di contagio che si potrebbero moltiplicare in autunno e
il ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, interviene immediatamente per
rassicurare. «Sono in perfetta sintonia con il viceministro Fazio ha
sottolineato la Gelmini è
ovvio che se l'epidemia dovesse assumere nel nostro Paese un significato
importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie, compresa quella
di rinviare l'apertura delle scuole. Ma, ripeto, al momento questa è
un'ipotesi che non esiste». Dello stesso avviso una nota del ministero del
Welfare, diretto da Maurizio Sacconi, che esclude categoricamente un progetto
di rinvio: «Nessuna misura di questo tipo è attualmente presa in considerazione
dal ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali». I CONT
(
da "Giorno, Il (Milano)"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
IL CARTELLONE pag. 38 «La Bohème» al Castello
L'Orchestra Filarmonica di Milano con Pierangelo Gelmini e la Corale Lirica Ambrosiana con Roberto Ardigò eseguono «La Bohème»
di Puccini al Castello Sforzesco, questa sera alle 21.
(
da "Unita, L'"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Inflenza suina, apertura scuole a rischio. Il Pd: governo
nel caos VIRGINIA LORI Battibecco Fazio-Gelmini sull'influenza suina. «Non è escluso l'eventuale rinvio della
riapertura delle scuole» se l'andamento dell'epidemia lo renderà necessario,
annuncia il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio. Ma il ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini precisa: «Al momento non è previsto nessun rinvio,
parliamo di qualcosa che non esiste». «Valuteremo sulla data. Nell'unità di
crisi sulla nuova influenza attiva presso il ministero del Welfare - ha detto
ancora Fazio - siedono infatti anche i rappresentanti del ministero
dell'Istruzione. Non possiamo però escludere un ritardo nella riapertura delle
scuole. È prematura una decisione in merito ma dobbiamo tenere tutte le ipotesi
aperte». L'influenza A potrebbe iniziare a diffondersi in agosto, con pochi
casi, perché cominciano a rientrare tutte le persone dall'Inghilterra, ma
potrebbe anche non essere così e in ogni caso noi siamo pronti ad affrontarla.
Questo il discorso di Fazio sulla previsione sull'arrivo del virus in Italia il
prossimo mese. Da lunedì sarà attivo il numero verde 1500 per le informazioni.
«La gente non deve spaventarsi - dice Ferruccio Fazio - in quanto abbiamo un
sistema di controllo e prevenzione che ci permette di fermare la diffusione del
virus e di curare le persone, ma prima o poi deve arrivare e non possiamo
attuare misure di contenimento totali all'infinito attivo il numero verde 1500
per tutte le informazioni alla popolazione». Intanto, il Pd attacca: «Il
governo è nel caos più totale - dice il deputato Enrico Farinone,
vicepresidente della Commissione Affari Europei - si fa dell'inutile allarmismo
che getta le famiglie nel panico. Le famiglie - conclude il deputato - hanno
bisogno di certezze, non di paure e di smentite di esponenti del governo nei
confronti di altri esponenti del governo». Scontro nel governo sull'influenza
suina: il viceministro alla Salute Fazio anuncia che la riapertura dell'anno
scolastico potrebbe slittare. Replica il ministro Gelmini:
nessuna decisione presa. Il Pd: governo nel caos.
(
da "Unita, L'"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Nicola Galluccio Bocciature nel pubblico e bonus per le private
Qualcuno esulta nell'apprendere che, quest'anno, il numero degli studenti
bocciati è cresciuto notevolmente perché ritiene la carneficina il frutto del
ritorno della scuola ad una maggiore serietà. Mi permetto di osservare che la
serietà, la professionalità e l'impegno dei docenti non si misurano sul numero
degli studenti che bocciano, bensì sul numero di quelli che essi sono riusciti
a portare meritoriamente, ben s'intenda!, al massimo livello possibile di
istruzione e di preparazione. C' è un rapporto fra questo aumento delle
bocciature nel pubblico e la proposta del ministro Gelmini di dare un «bonus» ai ragazzi che dirottano verso le scuole
private? Che fine ha fatto l'art. 33 della nostra Costituzione? Riccardo I
costi del nucleare Per curiosità ho fatto una verifica in rete per quantizzare
il costo di una centrale nucleare di terza generazione e ho scoperto che il
costo minimo per una potenza di 1000 MW è di 3 miliardi di euro solo per la
costruzione. Considerando i costi per il combustibile, la gestione, la
manutenzione il personale e lo smaltimento delle scorie, l'impatto ambientale
ecc., in 20 anni, tempo di vita di una centrale nucleare, è verosimile che i
costi siano di altri 3 miliardi di euro, quindi per 1000 MW di potenza abbiamo
6 miliardi di spesa per un costo di 6 euro a Watt prodotto. Un impianto
fotovoltaico con pannelli per il fabbisogno di una famiglia corrispondente a 3
KW, sempre usando come fonte informativa la rete internet, costa mediamente
18.000 euro compresa l'IVA. quindi 6 euro a Watt. Penso, se ve ne fosse
bisogno, che basti questo piccolo conto per capire che il nucleare è una grossa
mistificazione e che le scelte sono sicuramente dettate da altri interessi.
Ranieri Bizzarri Rette universitarie Qualche giorno fa dal Corriere della Sera
il Prof. Giavazzi ha proposto l'innalzamento delle rette universitarie per
conciliare la posizione del Ministro Gelmini, disposto
a riformare la disciplina gli Atenei a fronte di nuove risorse, e del Ministro
Tremonti, che invece crede nel valore "darwiniano" dei tagli
all'Università. Pur non demonizzando la proposta (il sistema funziona bene in molti
paesi), ammetto di non capire il valore di questa mediazione. La situazione
italiana, infatti, è ben diversa: in Università e ricerca spendiamo poco senza
(quasi) alcun elemento di assegnazione meritocratica dei fondi. Per uscire
dall'impasse ci si aspetterebbe il binomio più soldi e stringente valutazione
dell'attività didattica e di ricerca, quello che insomma avviene in tutti i
paesi occidentali (anche governati dalla destra). Tra togliere l'ICI e
sostenere l'Università, cambiandola anche in profondità, il Governo ha
preferito la prima opzione. Il Partito Democratico deve raccogliere la sfida,
superando un passato che ha visto troppe timidezze nel tentare di scompaginare
il nostro sclerotico sistema. La richiesta di più finanziamenti da sola non basta.
Selezione meritocratica, adeguati finanziamenti e stringente valutazione sono
tutte facce della stessa medaglia. La candidatura di Ignazio Marino, un uomo
che riassume nella sua storia personale tutte queste caratteristiche, è un
ottimo segnale. Gianpaolo Anastasi Parkour, l'arte dello spostamento Gentile
dottoressa, sono il presidente dell'ACS ICHING, uno dei responsabili tecnici
del Parkour in Italia e le scrivo per l'articolo di Andrea Chiesi, «Brutte e
violente eppure vive e reali», pubblicato sabato 18 luglio. Nella didascalia
sul Parkour di una delle foto a pagina 33 viene data una definizione errata. Il
parkour non è una «pratica atletica che consiste nel saltare da un palazzo
all'altro nelle grandi città» (come riportato nella dida) perché non è finalizzata
unicamente alla ricerca del gesto estremo ed il salto ritratto nella foto,
applica una tecnica atletica precisa ed è frutto di un percorso di allenamento
duro, responsabile e graduale. Il Parkour è l'arte dello spostamento, una corsa
su percorso urbano che consiste nel superare tutti gli ostacoli che si
incontrano in maniera fluida ed efficace. Il Parkour miscela tecniche di corsa,
salto, equilibrio, quadrupedia, volteggio ed arrampicata ed è uno sport ma
anche una disciplina che insegna a riconoscere e superare i propri limiti.
(
da "Gazzetta di Parma
(abbonati)" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
PRIMA P
(
da "Messaggero, Il
(Umbria)" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Domenica 19 Luglio 2009 Chiudi Fatiche premiate ampiamente per i
ragazzi della scuola media Dante Alighieri, che ha chiuso il primo anno di
riforma Gelmini con ben 22 alunni
di terza media premiati con un bel dieci in pagella, l'equivalente del
"Distinto" di trent'anni fa. «Chiudiamo con un bilancio nettamente
positivo l'attività formativa di questo anno scolastico 2008/2009 -ha
sottolineato la dirigente Morena Castellani- Un anno che ha visto realizzate in
pieno le iniziative inerenti al progetto nazionale Scuole aperte con la
partecipazione di studenti, genitori e adulti del territorio». Le novità sono
arrivate sia in ambito sportivo che in ambito musicale: per quest'ultimo sono
stati attuati corsi individuali e di gruppo di sassofono, violino, tastiera e
piano, basso elettrico e batteria. «I positivi risultati -prosegue la dirigente
scolastica- incoraggiano la nostra scuola a proseguire le attività, inserendo
in futuro corsi di chitarra e canto per consentire una sempre maggiore
diffusione della cultura della musica come mezzo di scambio, comunicazione,
apprendimento e socializzazione». Il progetto musicale ha potuto contare sul
supporto della Fondazione Carispo, della Fondazione Antonini e della Spoleto
Credito e Servizi. Nell'ambito di promozione motoria e sportiva, inoltre, sono
state realizzate attività anche con il coinvolgimento dei genitori in compiti
di giuria e di accompagnamento a supporto dei docenti. Nel novero delle
attività didattiche e culturali realizzate c'è stato il coinvolgimento
dell'amministrazione comunale, della Vus, del Comitato Soci Coop, della ditta
Monini, nonché delle società Sportive Marconi- Monini e Giromondo
Pallacanestro.
(
da "Gazzetta di Parma
(abbonati)" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA 19-07-2009 Ma la Gelmini: «Nulla è stato
ancora deciso». Il ministero alla Salute: «Si potrebbero ammalare 4 milioni di
persone» Fazio non esclude il rinvio dell'inizio delle scuole II Al momento
«non c'è alcuna ipotesi di rinvio per l'apertura delle scuole» a causa della
nuova influenza, dice il ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini. Una
precisazione arrivata ieri sera dopo che questa possibilità era stata ventilata
dal viceministro alla Salute Ferruccio Fazio. Ma, precisa il ministro
Mariastella Gelmini, nulla
è stato ancora deciso. è comunque «ovvio » che se l'epidemia in Italia dovesse
assumere un «significato importante», saranno prese tutte le precauzioni
necessarie, compreso il rinvio dell'inizio dell'anno scolastico. Questa ipotesi
ora è al vaglio dell'unità di crisi sulla nuova influenza attiva al ministero
del Welfare e di cui fanno parte anche i rappresentanti del ministero
dell'Istruzione. Tutto è possibile, ha affermato il viceministro Fazio, «e non
possiamo escludere un ritardo nella riapertura delle scuole». Per ora, però, ha
precisato, in Italia l'epidemia di grandi dimensioni non è ancora arrivata ed
«è dunque prematura una decisione in merito». Il mese di settembre, ha spiegato
il viceministro Fazio, «sarà sicuramente un momento cruciale ». Preoccupa il
fatto, ha aggiunto, che dal momento in cui l'epidemia di nuova influenza si
presenterà in Italia, il contagio sarà «molto rapido»: raddoppio dei casi in
media ogni 10 giorni. L'epidemia, cioè, si svilupperà in modo progressivo e
questo coinciderà con riapertura delle scuole. Fazio non ha escluso nemmeno la
vaccinazione dei bambini dai sei mesi. In una intervista Fazio ha ipotizzato
che l'epidemia possa scoppiare nei prossimi 20 giorni, un mese al massimo. «E
non c'è nulla da fare, - ha detto - non possiamo far altro che curare gli
ammalati e farli guarire il prima possibile». «Noi non sottovalutiamo la
situazione, - ha aggiunto - ma non creiamo neanche allarmismi ingiustificati».
Il viceministro ha reso noto che per ora i contagi sono fermi a 258, ma «in
assenza di politiche di contenimento del virus, che il nostro Paese ha già
attivato, i contagi potrebbero salire a 13 milioni». Lo Stato, sostenendo un
costo che «si aggira intorno ad alcune centinaia di milioni di euro», ha
stipulato un contratto per la produzione dei vaccini. «Entro fine anno -
annuncia il viceministrosaranno vaccinati 8,6 milioni di italiani, cioè il 14%
della popolazione». I primi saranno gli adulti e le professioni a rischio. Ma
non gli over 65, che «sembra siano immunizzati ». Poi, forse, giovani e bambini,
per arrivare a vaccinare circa il 40% della popolazione. «Si potrebbero
ammalare circa 4 milioni di persone». Anche il capo dipartimento malattie
infettive dell'I- stituto superiore della Sanità, Gianni Rezza, teme che la
riapertura delle scuole possa fare da amplificatore all'epidemia di nuova
influenza. Intanto si susseguono le segnalazioni di nuovi casi di infezione. In
Molise i casi sospetti sono saliti a tre. Nove ragazzi rientrati a Pistoia dopo
una vacanza studio in Inghilterra sono risultati positivi al virus. Altri due
casi sospetti ci sono stati in Calabria.
(
da "Corriere della Sera"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Prima Pagina data: 19/07/2009 - pag: 1 Il
viceministro Fazio parla dei rischi per settembre. Ma la Gelmini precisa: nessuno slittamento
Virus, ipotesi rinvio per le scuole Poi il governo frena sull'allarme La nuova
influenza arriverà anche in Italia e la propagazione del virus «sarà molto
veloce», ha detto il viceministro della Salute Ferruccio Fazio, tanto che «non
è escluso l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole». Poi ha però
precisato che questa misura «non è allo studio». «Non c'è nessuna ipotesi di
rinvio per l'apertura delle scuole ha sottolineato il ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini . C'è perfetta sintonia con Fazio.
E' ovvio che se l'epidemia dovesse assumere nel nostro Paese un significato
importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie». ALLE P
(
da "Corriere della Sera"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Primo Piano data: 19/07/2009 - pag: 2
Nuova influenza, scuole a rischio Il governo precisa: nessun rinvio Fazio:
«Potremmo ritardare l'apertura». La Gelmini: «No» ROMA C'è anche il rinvio
della riapertura delle scuole nel ventaglio di misure da mettere in campo per
contenere la pandemia. «Non escludiamo che possa diventare necessario
intervenire in questo modo ha dichiarato ieri il viceministro del Welfare
Ferruccio Fazio . Quello di settembre, quando riprenderanno le lezioni,
sarà un momento cruciale. Dalla fase in cui l'influenza si presenterà in Italia
il contagio sarà rapido, i casi aumenteranno velocemente, raddoppieranno ogni
10 giorni». La notizia diffusa nel pomeriggio dall'agenzia Ansa ha assunto in
un lampo contorni allarmanti, soprattutto alla luce di quanto sta accadendo in
Gran Bretagna con decine di ragazzi italiani che tornano dai college contagiati
dal nuovo virus A H1N1, responsabile dell'infezione. Stanno tutti bene, nessuno
ha avuto problemi superiori rispetto a quelli causati da una banale influenza.
Ma la tensione è alta. In tutto il mondo si è capito che la trasmissione è
inarrestabile, rapidissima. E bisogna pensare alla ripresa delle attività dopo
i mesi estivi. Fazio chiarisce, precisa «che non è stata presa nessuna
decisione. Tutto dipende dalla valutazione sull'andamento dell'epidemia e da
quando arriverà». Previsione dunque da tecnico: «Non ne ho parlato neppure col
ministro dell'Istruzione ». E infatti in serata, Mariastella Gelmini
si affretta a confermare e sostenere le dichiarazioni di cautela del collega di
governo: «Nessuna ipotesi. Siamo in perfetta sintonia. È ovvio che se la
pandemia dovesse assumere un significato importante, si assumerebbero tutte le
precauzioni necessarie compresa quella di rinviare la riapertura delle scuole.
Ora non se ne parla». L'apparente mancanza di confronto tra i due componenti
dell'esecutivo ha provocato battute pungenti dell'opposizione: «Si mettano
d'accordo », dice l'ex ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni. Al Corriere
il viceministro Fazio aggiunge ulteriori considerazioni: «Che senso avrebbe
decidere adesso una soluzione del genere? Nessuno. In Italia la situazione è
sotto controllo. Ci sono stati poco più di 200 casi, tutti importati dal--
l'estero. E non è una novità che le aule fanno da moltiplicatori di infezioni,
succede con un normale raffreddore come per l'influenza stagionale. Inoltre è
una misura compresa tra quelle previste a livello internazionale quando la
pandemia raggiunge la fase di allerta numero sei, il massimo». L'avvio del
nuovo anno scolastico è atteso con preoccupazione in tutti i Paesi occidentali.
In Usa Anne Schuchat, del Centro per il controllo delle malattie infettive di
Atlanta, non ha dubbi: «L'epidemia tornerà a diffondersi con la riapertura
degli istituti anticipando il periodo influenzale di ottobrenovembre». I
contagi saranno favoriti dal contatto tra studenti. Il virus si trasmette con
un colpo di tosse, una stretta di mano, un respiro ravvicinato. Si comporta
cioè come tutti i virus influenzali. In compenso finora ha dimostrato di non
essere aggressivo. Colpisce in modo leggero, i morti sono persone già deboli
per altre gravi patologie. Oltretutto i farmaci antivirali hanno dimostrato di
funzionare sia nel rallentare l'infezione in chi l'ha già presa sia come forma
preventiva fra le persone che hanno avuto contatti con i pazienti. In autunno
sarà pronto il vaccino. Oltre a anziani, categorie a rischio (con patologie
croniche) e personale di servizi di pubblica utilità, potrebbero essere
protetti i bambini dai 6 mesi in su. Intanto da domani sarà riattivato il
numero verde del ministero del Welfare, il
(
da "Messaggero, Il"
del 19-07-2009)
Pubblicato anche in: (Messaggero,
Il (Umbria)) (Messaggero, Il (Ancona)) (Messaggero, Il (Metropolitana))
(Messaggero, Il (Pesaro)) (Messaggero, Il (Frosinone)) (Messaggero, Il (Ostia))
(Messaggero, Il (Latina))
Argomenti: Scuola
Domenica 19 Luglio 2009 Chiudi Il responsabile della
Salute: possibile che l'inizio slitti. Il ministero: non è allo studio
Influenza A, giallo rinvio per le scuole Fazio: misura non esclusa se
necessaria. La Gelmini: solo un'ipotesi
(
da "Messaggero, Il"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Domenica 19 Luglio 2009 Chiudi Influenza A,
possibile rinvio dell'inizio delle scuole Fazio: «Provvedimento non escluso se
necessario». Ma la Gelmini frena: «Solo un'ipotesi»
(
da "Messaggero, Il"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Domenica 19 Luglio 2009 Chiudi ROMA - E' solo un'ipotesi ancora da
vagliare. Ma, non si esclude che la riapertura delle scuole possa slittare. Per
"colpa" dell'infezione da nuova influenza. Certo è che il rientro in
classe sarà un evento aggravante per la diffusione del virus. Sarà, come ha
detto Gianni Rezza capo Dipartimento malattie infettive dell'Istituto superiore
di Sanità, «un amplificatore dell'epidemia». Per questo il viceministro della
Salute si è spinto a non escludere (pur precisando che «nessuna misura di
questo tipo è attualmente presa in considerazione dal ministero del Lavoro,
della Salute e delle Politiche sociali) un possibile rinvio dell'inizio
dell'anno scolastico. Lo stesso ministro della Pubblica
Istruzione Mariastella Gelmini ha prontamente precisato che «finora nessun rinvio». Ma ha anche
aggiunto «che se l'epidemia dovesse assumere nel nostro paese un significato
importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie, compresa quella
di rinviare l'apertura delle scuole». «Ripeto - sono le parole della Gelmini - al momento questa è un'ipotesi che non esiste».
Certo è che si dovrà aspettare la metà di agosto per poter capire meglio
l'andamento dell'epidemia. Che oggi, in Inghilterra, ha quasi raggiunto il suo
picco massimo. La rapidità di circolazione virale osservata in Gran Bretagna,
commentano gli esperti, è «in parte sorprendente, e rappresenta una delle
caratteristiche particolari imputabili a un virus pandemico». Nel frattempo,
proprio dall'Inghilterra, stanno tornando i ragazzi che lì hanno soggiornato
per vacanze di studio. Molti di loro sono stati trattenuti per controlli medici
perché sospettati di aver contratto il virus. Nove ragazzi di Pistoia, per
esempio, sono risultati positivi al test eseguito dalla Asl una volta tornati.
Sono stati trattenuti in ospedale per poche ore e poi dimessi «con terapia
sintomatica e la raccomandazione di una breve convalescenza presso il proprio
domicilio come per una normalissima influenza. Un solo consiglio: quello di
limitare i contatti con altre persone ed in particolare con anziani e persone
debilitate da malattie croniche. Nel tentativo di non congestionare ospedali e
ambulatori le autorità britanniche stanno attrezzando in tutto il paese luoghi
per la distribuzione del Tamiflu, il medicinale utilizzato nella terapia contro
la nuova influenza che potrà essere ritirato esibendo la relativa richiesta. Il
maggior organismo britannico di assistenza per gestanti e neonati, inoltre,
consiglia di rimandare per il momento la gravidanza, là, dove è possibile, fino
al superamento dell'allarme pandemia da nuova influenza nel paese. Il National
Chilbirth Trust ritiene che rinviare una gravidanza possa ridurre il rischio di
contrarre il virus o la gravità dei suoi effetti. L'allarme mondiale, comunque,
cresce: dopo che l'Oms ha annunciato la sospensione dei bilanci periodici sul
numero dei casi umani di influenza A (H1N1) segnalati nel mondo poiché la
pandemia si è diffusa ad una velocità «senza precedenti». Prende contromisure
la Ue: sono almeno 60 milioni le persone più a rischio che in Europa dovranno
essere vaccinate, in via prioritaria. A indicare questa cifra è il Commissario
europeo per la salute, la cipriota Androulla Vassiliou. «Se tutte queste
persone saranno vaccinate - dice - la misura potrebbe offrire una protezione
sufficiente». C.Ma.
(
da "Corriere del
Mezzogiorno" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Mezzogiorno sezione: LECCE data: 19/07/2009 - pag:
(
da "Corriere del Veneto"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Veneto sezione: Prima Pagina data: 19/07/2009 - pag: 1 Il
viceministro Fazio parla dei rischi per settembre. Ma la Gelmini precisa: nessuno slittamento
Virus, ipotesi rinvio per le scuole Poi il governo frena sull'allarme La nuova
influenza arriverà anche in Italia e la propagazione del virus «sarà molto
veloce», ha detto il viceministro della Salute Ferruccio Fazio, tanto che «non
è escluso l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole». Poi ha però
precisato che questa misura «non è allo studio». «Non c'è nessuna ipotesi di
rinvio per l'apertura delle scuole ha sottolineato il ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini . C'è perfetta sintonia con Fazio.
E' ovvio che se l'epidemia dovesse assumere nel nostro Paese un significato
importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie». ALLE P
(
da "Corriere del Veneto"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Veneto sezione: Primo Piano data: 19/07/2009 - pag: 2
Nuova influenza, scuole a rischio Il governo precisa: nessun rinvio Fazio:
«Potremmo ritardare l'apertura». La Gelmini: «No» ROMA C'è anche il rinvio
della riapertura delle scuole nel ventaglio di misure da mettere in campo per
contenere la pandemia. «Non escludiamo che possa diventare necessario
intervenire in questo modo ha dichiarato ieri il viceministro del Welfare
Ferruccio Fazio . Quello di settembre, quando riprenderanno le lezioni,
sarà un momento cruciale. Dalla fase in cui l'influenza si presenterà in Italia
il contagio sarà rapido, i casi aumenteranno velocemente, raddoppieranno ogni
10 giorni». La notizia diffusa nel pomeriggio dall'agenzia Ansa ha assunto in
un lampo contorni allarmanti, soprattutto alla luce di quanto sta accadendo in
Gran Bretagna con decine di ragazzi italiani che tornano dai college contagiati
dal nuovo virus A H1N1, responsabile dell'infezione. Stanno tutti bene, nessuno
ha avuto problemi superiori rispetto a quelli causati da una banale influenza.
Ma la tensione è alta. In tutto il mondo si è capito che la trasmissione è
inarrestabile, rapidissima. E bisogna pensare alla ripresa delle attività dopo
i mesi estivi. Fazio chiarisce, precisa «che non è stata presa nessuna
decisione. Tutto dipende dalla valutazione sull'andamento dell'epidemia e da
quando arriverà». Previsione dunque da tecnico: «Non ne ho parlato neppure col
ministro dell'Istruzione ». E infatti in serata, Mariastella Gelmini
si affretta a confermare e sostenere le dichiarazioni di cautela del collega di
governo: «Nessuna ipotesi. Siamo in perfetta sintonia. È ovvio che se la
pandemia dovesse assumere un significato importante, si assumerebbero tutte le
precauzioni necessarie compresa quella di rinviare la riapertura delle scuole.
Ora non se ne parla». L'apparente mancanza di confronto tra i due componenti
dell'esecutivo ha provocato battute pungenti dell'opposizione: «Si mettano
d'accordo », dice l'ex ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni. Al Corriere
il viceministro Fazio aggiunge ulteriori considerazioni: «Che senso avrebbe
decidere adesso una soluzione del genere? Nessuno. In Italia la situazione è
sotto controllo. Ci sono stati poco più di 200 casi, tutti importati dal--
l'estero. E non è una novità che le aule fanno da moltiplicatori di infezioni,
succede con un normale raffreddore come per l'influenza stagionale. Inoltre è
una misura compresa tra quelle previste a livello internazionale quando la
pandemia raggiunge la fase di allerta numero sei, il massimo». L'avvio del
nuovo anno scolastico è atteso con preoccupazione in tutti i Paesi occidentali.
In Usa Anne Schuchat, del Centro per il controllo delle malattie infettive di
Atlanta, non ha dubbi: «L'epidemia tornerà a diffondersi con la riapertura
degli istituti anticipando il periodo influenzale di ottobrenovembre». I
contagi saranno favoriti dal contatto tra studenti. Il virus si trasmette con
un colpo di tosse, una stretta di mano, un respiro ravvicinato. Si comporta
cioè come tutti i virus influenzali. In compenso finora ha dimostrato di non
essere aggressivo. Colpisce in modo leggero, i morti sono persone già deboli
per altre gravi patologie. Oltretutto i farmaci antivirali hanno dimostrato di
funzionare sia nel rallentare l'infezione in chi l'ha già presa sia come forma
preventiva fra le persone che hanno avuto contatti con i pazienti. In autunno
sarà pronto il vaccino. Oltre a anziani, categorie a rischio (con patologie
croniche) e personale di servizi di pubblica utilità, potrebbero essere
protetti i bambini dai 6 mesi in su. Intanto da domani sarà riattivato il
numero verde del ministero del Welfare, il
(
da "Corriere del
Mezzogiorno" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Mezzogiorno sezione: Prima Pagina data: 19/07/2009 - pag:
1 Il viceministro Fazio parla dei rischi per settembre. Ma
la Gelmini precisa: nessuno
slittamento Virus, ipotesi rinvio per le scuole Poi il governo frena
sull'allarme La nuova influenza arriverà anche in Italia e la propagazione del
virus «sarà molto veloce», ha detto il viceministro della Salute Ferruccio
Fazio, tanto che «non è escluso l'eventuale rinvio della riapertura delle
scuole». Poi ha però precisato che questa misura «non è allo studio».
«Non c'è nessuna ipotesi di rinvio per l'apertura delle scuole ha sottolineato
il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini . C'è
perfetta sintonia con Fazio. E' ovvio che se l'epidemia dovesse assumere nel
nostro Paese un significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni
necessarie». ALLE P
(
da "Corriere del
Mezzogiorno" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Mezzogiorno sezione: Primo Piano data: 19/07/2009 - pag:
2 Nuova influenza, scuole a rischio Il governo precisa: nessun rinvio Fazio:
«Potremmo ritardare l'apertura». La Gelmini: «No» ROMA C'è anche il rinvio
della riapertura delle scuole nel ventaglio di misure da mettere in campo per contenere
la pandemia. «Non escludiamo che possa diventare necessario intervenire in
questo modo ha dichiarato ieri il viceministro del Welfare Ferruccio Fazio .
Quello di settembre, quando riprenderanno le lezioni, sarà un momento cruciale.
Dalla fase in cui l'influenza si presenterà in Italia il contagio sarà rapido,
i casi aumenteranno velocemente, raddoppieranno ogni 10 giorni». La notizia
diffusa nel pomeriggio dall'agenzia Ansa ha assunto in un lampo contorni
allarmanti, soprattutto alla luce di quanto sta accadendo in Gran Bretagna con
decine di ragazzi italiani che tornano dai college contagiati dal nuovo virus A
H1N1, responsabile dell'infezione. Stanno tutti bene, nessuno ha avuto problemi
superiori rispetto a quelli causati da una banale influenza. Ma la tensione è
alta. In tutto il mondo si è capito che la trasmissione è inarrestabile,
rapidissima. E bisogna pensare alla ripresa delle attività dopo i mesi estivi.
Fazio chiarisce, precisa «che non è stata presa nessuna decisione. Tutto
dipende dalla valutazione sull'andamento dell'epidemia e da quando arriverà».
Previsione dunque da tecnico: «Non ne ho parlato neppure col ministro
dell'Istruzione ». E infatti in serata, Mariastella Gelmini
si affretta a confermare e sostenere le dichiarazioni di cautela del collega di
governo: «Nessuna ipotesi. Siamo in perfetta sintonia. È ovvio che se la
pandemia dovesse assumere un significato importante, si assumerebbero tutte le
precauzioni necessarie compresa quella di rinviare la riapertura delle scuole.
Ora non se ne parla». L'apparente mancanza di confronto tra i due componenti
dell'esecutivo ha provocato battute pungenti dell'opposizione: «Si mettano
d'accordo », dice l'ex ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni. Al Corriere
il viceministro Fazio aggiunge ulteriori considerazioni: «Che senso avrebbe
decidere adesso una soluzione del genere? Nessuno. In Italia la situazione è
sotto controllo. Ci sono stati poco più di 200 casi, tutti importati dal--
l'estero. E non è una novità che le aule fanno da moltiplicatori di infezioni,
succede con un normale raffreddore come per l'influenza stagionale. Inoltre è
una misura compresa tra quelle previste a livello internazionale quando la
pandemia raggiunge la fase di allerta numero sei, il massimo». L'avvio del
nuovo anno scolastico è atteso con preoccupazione in tutti i Paesi occidentali.
In Usa Anne Schuchat, del Centro per il controllo delle malattie infettive di
Atlanta, non ha dubbi: «L'epidemia tornerà a diffondersi con la riapertura
degli istituti anticipando il periodo influenzale di ottobrenovembre». I
contagi saranno favoriti dal contatto tra studenti. Il virus si trasmette con
un colpo di tosse, una stretta di mano, un respiro ravvicinato. Si comporta
cioè come tutti i virus influenzali. In compenso finora ha dimostrato di non
essere aggressivo. Colpisce in modo leggero, i morti sono persone già deboli
per altre gravi patologie. Oltretutto i farmaci antivirali hanno dimostrato di
funzionare sia nel rallentare l'infezione in chi l'ha già presa sia come forma
preventiva fra le persone che hanno avuto contatti con i pazienti. In autunno
sarà pronto il vaccino. Oltre a anziani, categorie a rischio (con patologie
croniche) e personale di servizi di pubblica utilità, potrebbero essere
protetti i bambini dai 6 mesi in su. Intanto da domani sarà riattivato il
numero verde del ministero del Welfare, il
(
da "Gazzetta di Parma
Online, La" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Nuova influenza - Fazio: non escluso rinvio inizio scuole. Ma la Gelmini lo smentisce - Parma: altri 34 casi nella comitiva
di Dublino SCUOLE: INIZIO RITARDATO? - «Non è escluso l’eventuale rinvio della riapertura delle
scuole» se l’andamento dell’epidemia di nuova influenza lo renderà necessario.
Lo ha detto all’
(
da "AudioNews.it"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
domenica 19 luglio 2009 08.41 Cronaca il servizio di Sabrina Ferrante
Cresce l'allarme per il virus H1N1 07.02: Cresce l'allarme
per il diffondersi della nuova influenza: il viceministro della Salute Fazio
non ha escluso il rinvio dell'apertura delle scuole. Ma il ministro
dell'Istruzione Gelmini
frena: al momento nessuno slittamento. Intanto a Parma 34 studenti tornati da
Dublino sono stati trovati positivi al virus. Risultato analogo per 9 ragazzi
rientrati dall'Inghilterra.
(
da "Mattino di Padova,
Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 1 - Prima Pagina Influenza, scuola a rischio
rinvio Il ministro Gelmini smentisce il suo vice Fazio («Valuteremo la data»)
Il Pd: «Governo nel caos» A P
(
da "Centro, Il"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Cauta la Gelmini. Preoccupati studenti teramani diretti a Londra Nuova influenza,
Fazio avverte: a rischio l'apertura delle scuole ROMA. Nuova influenza, a
rischio l'apertura delle scuole. Il viceministro della Salute Fazio avverte:
l'inizio potrebbe slittare ma è un'ipotesi. E la Gelmini precisa: «Al momento nessun
rinvio». Ma qualche preoccupazione ce l'hanno gli studenti del Teramano che
ieri sono partiti da Fiumicino diretti a Londra per una vacanza di studio di 14
giorni. Indossavano quasi tutti le mascherine, dopo la notizia dei ragazzi
milanesi in viaggio di studio a Londra tra i quali si sono verificati possibili
casi di nuova influenza. (A pagina 10)
(
da "Nuova Sardegna, La"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Fazio: può slittare. Gelmini: no Allarme per il virus giallo sull'inizio dell'anno scolastico
ROMA. Il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio lancia l'allarme: l'apertura
delle scuole potrebbe slittare a causa della nuova influenza. L'ipotesi è stata
però smentita dopo qualche ora quando dal ministero è stato comunicato che «il
rinvio non è allo studio». Il ministro Gelmini
è intervenuta in serata: «Stiamo seguendo il problema con attenzione». ANDREANI
a pagina 10
(
da "Messaggero Veneto,
Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 4 - Attualità Nuova influenza, cresce l'allarme: «In dubbio
l'apertura delle scuole» IL CASO x Il viceministro della Salute: «Il contagio
sarà rapido, meglio cambiare la data» Mariastella Gelmini lo smentisce: seguiamo la situazione, ma nessuno slittamento
ROMA. «Non è escluso l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole» se
l'andamento dell'epidemia di nuova influenza lo renderà necessario. L'ha detto
il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio, precisando però che a oggi non è
stata presa alcuna decisione nè ci sono indicazioni che una misura del genere
sarà necessaria. Ma subito è arrivato l'altolà del ministero
dell'Istruzione, secondo cui «al momento non c'è nessun rinvio». L'ipotesi di
una riapertura posticipata degli istituti rispetto al calendario prefissato per
ora rimane solo uno degli scenari possibili. Tuttavia gli esperti insistono nel
ripetere che le scuole sono state finora il principale moltiplicatore
dell'epidemia da virus A H1N1. E che dunque è necessaria una super
sorveglianza. «Se l'andamento dell'epidemia di nuova influenza lo renderà
necessario non possiamo escludere il ricorso alla misura», ha detto ieri il
sottosegretario Fazio, spiegando che per ora non è stata presa alcuna
decisione, che tutto dipenderà dall'evolversi della situazione, ma che
settembre «sarà sicuramente un momento cruciale». Quando infatti l'epidemia
comincerà a svilupparsi anche in Italia il contagio sarà «molto rapido» e i
casi aumenteranno velocemente, ha spiegato il viceministro incaricato di
coordinare l'emergenza. La diffusione del virus «sarà progressiva e porterà a
un raddoppio dei casi in media ogni 10 giorni»; pertanto, ha sottolineato
Fazio, «nessuna ipotesi o misura è esclusa», compresa la vaccinazione dei
bambini dai sei mesi in poi. Il quadro epidemiologico italiano, per il momento,
non è ancora preoccupante: i contagi accertati sono fermi a 258, ma a marzo
prossimo potrebbero essere 13 milioni. «È possibile che la vera propria
epidemia scoppi anche in Italia nel giro dei prossimi venti giorni, un mese al
massimo. E non c'è nulla da fare per limitarla», ha dichiarato il viceministro
alla Salute aggiungendo che «non siamo più in una fase di contenimento, ma
nella fase pandemica». «Non possiamo fare altro che curare gli ammalati e farli
guarire il prima possibile», ha detto ancora Fazio assicurando che «la
situazione non viene sottovalutata e che per questo è necessario non creare
allarmismi ingiustificati». Le affermazioni rilasciate da Fazio sul possibile
rinvio dell'apertura dell scuole ha però messo in allarme il ministero della
Salute che in serata ha diramato una nota per precisare che «nessuna misura di
questo tipo è attualmente presa in considerazione» dalle competenti autorità.
Insomma una mezza retromarcia sulla quale, pochi minuti più tardi, è intervenuta
anche la titolare della Pubblica istruzione, Mariastella Gelmini.
«Abbiamo massima attenzione sull'evolversi della nuova influenza e com'è giusto
stiamo valutando con scrupolo tutti gli scenari. Perciò, anche se al momento la
situazione non preoccupa, continueremo a fare tutte le verifiche necessarie»,
ha dichiarato la Gelmini con una nota emessa da viale
Trastevere. Su Fazio, intanto, si abbattono anche le ire del Codacons che ha
invitato il sottosegretario a dimettersi. «Non è possibile che le nostre autorità
sanitarie ci dicano così che tra venti giorni, in piene ferie, scoppierà
un'epidemia che può procavare anche dei morti», ha dichiarto il presidente del
Codacons,
(
da "Tirreno, Il"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 1 - Prima Pagina Studenti tornano da Londra con la "suina"
Quattordici casi a Pistoia. Fazio-Gelmini, scontro sull'ipotesi di ritardare l'apertura delle scuole
PISTOIA. Tredici studenti e un'insegnante di ritorno da una vacanza-studio in
un college vicino a Londra hanno contratto la nuova influenza. Stanno tutti
bene, i sintomi sono lievi: sono stati visitati all'ospedale del Ceppo, dove i
medici hanno effettuato il tampone faringeo e nasale: nove conferme, per
gli altri cinque i risultati arriveranno oggi. Intanto è ormai appurato che la
riapertura delle scuole a settembre avrà un effetto «amplificatore» per la
propagazione del virus A/H1N1. Il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, ha
detto di non poter escludere un rinvio della riapertura degli istituti
scolastici a settembre. Ma il ministro dell'Istruzione Gelmini
ha subito precisato che al momento è un'ipotesi che non esiste. ALLE P
(
da "Giornale.it, Il"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
articolo di domenica 19 luglio 2009 Influenza A, Gelmini
frena: "Scuole, no al rinvio" di Redazione Il viceministro della
Salute Fazio parla di un "settembre difficile" con possibilità di
contagio "fino a 10 volte più veloci" e apre all'ipotesi di "un
rinvio dell'inizio delle attività scolastiche". Ma il ministro
dell'Istruzione smentisce: "Per ora non se ne parla, ma valutiamo la
situazione" Roma - L'influenza A spaventa anche l'Italia. Il viceministro
della Salute, Ferruccio Fazio, arriva a prevedere un "settembre molto
delicato", con possibilità di contagio "fino a 10 volte più
rapide" e a pensare a un "possibile rinvio dell'apertura delle
scuole". Ipotesi subito smentita dal ministro dell'Istruzione, Mariastella
Gelmini: "Non è nei piani, comunque monitoriamo
la situazione". Fazio: "Settembre difficile" Il mese di
settembre, con la prevista riapertura delle scuole, "sarà sicuramente un
momento cruciale", e dal momento in cui l'epidemia di nuova influenza si
presenterà in Italia il contagio sarà "molto rapido" ed i casi
aumenteranno velocemente. "L'epidemia di nuova influenza - ha affermato
Fazio - arriverà anche in Italia e, quando arriverà, presenterà una capacità di
raddoppio dei casi in media ogni 10 giorni". L'epidemia, ha precisato,
"quando arriverà, si svilupperà cioé in modo progressivo ma veloce e la
riapertura delle scuole é un momento cruciale". A oggi nessuna ipotesi o
misura è esclusa e tutto dipenderà dunque, ha precisato il viceministro, dalla
valutazione dell'andamento dell'epidemia nel nostro paese quando questa si
verificherà. "Non escludiamo neppure la vaccinazione dei bambini dai sei
mesi in poi, se ciò si dovesse rendere necessario. Ma valuteremo - ha concluso
- anche con gli altri paesi e ci confronteremo con l'Oms". Poi la bomba:
"Non è escluso l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole" se
l'andamento dell'epidemia di nuova influenza lo renderà necessario. Il
vicemistro ha però precisato che "al momento non vi è alcuna decisione in
merito, poiché in Italia l'epidemia di grandi dimensioni non è ancora arrivata
ed è dunque prematura una decisione in merito". Tuttavia, ha aggiunto,
"dobbiamo tenere tutte le ipotesi aperte". La Gelmini smentisce Al momento "non
c'é nessuna ipotesi di rinvio per l'apertura delle scuole" a causa della
nuova influenza. Lo conferma il ministro Mariastella Gelmini, che ribadisce la "perfetta sintonia con il viceministro
alla Salute: "E' ovvio che se l'epidemia dovesse assumere nel nostro paese
un significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni
necessarie, compresa quella di rinviare l'apertura delle scuole. Ma, ripeto, al
momento questa è un'ipotesi che non esiste". "Il ministero
dell'Istruzione - è detto in una nota - ha la massima attenzione sull'evolversi
della situazione della nuova influenza e sta valutando con scrupolo tutti gli
scenari. Per questo faremo tutte le verifiche necessarie, anche se al momento
la situazione non preoccupa". "E' giusto, comunque, che i ministri
dell'Istruzione e del Welfare valutino tutti gli scenari, non sottovalutando il
problema", conclude la nota. © IL GIORNALE ON LINE S.R.L. - Via G. Negri 4
- 20123 Milano - P.IVA 05524110961
(
da "Reuters Italia"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
MILANO (Reuters) - In una nota diffusa ieri sera il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini esclude che ci siano ipotesi di rinvio dell'apertura delle
scuole a settembre, una dichiarazione per cercare di attenuare il clamore
suscitato dalle dichiarazioni del viceministro alla Salute Ferruccio Fazio che,
pur precisando che non c'è alcuna decisione in proposito, non ha escluso il
rinvio del primo giorno di scuola. "Al momento nessuna ipotesi
rinvio apertura scuole", è il titolo della dichiarazione del ministro Gelmini diffusa ieri sera dopo le 20,30, che precisa che il
ministero dell'Istruzione "ha la massima attenzione sull'evolversi della
situazione della nuova influenza e sta valutando con scrupolo tutti gli
scenari". "Per questo faremo tutte le verifiche necessarie, anche se
al momento la situazione non preoccupa. E' giusto, comunque, che i ministri
dell'Istruzione e del Welfare valutino tutti gli scenari, non sottovalutando il
problema", conclude. L'intervento della Gelmini
era stato preceduto di una mezz'ora da una nota del Ministero del Welfare -
Settore Salute che sottolineava: "In merito alla notizia diffusa da organi
di informazione relativa ad un eventuale rinvio dell'apertura delle scuole a
causa dell'influenza AH1N1, si precisa che nessuna misura di questo tipo è
attualmente presa in considerazione dal Ministero del Lavoro, della Salute e
delle Politiche Sociali, che comunque lavora in proposito in stretta
collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione". A dare la
stura ad annunci e precisazioni erano state una serie di dichiarazioni, prima
in una intervista al Giornale, poi alle agenzie, del viceministro Fazio dopo la
notizia dei 50 studenti italiani contagiati dal virus della nuova influenza
durante una vacanza studio a Londra che dovrebbero tornare in Italia oggi,
guariti. In una intervista al Giornale, in edicola ieri, Fazio aveva detto che
"è probabile che si diffonda anche da noi una vera e propria epidemia. E'
possibile che scoppi nei prossimi 20 giorni, un mese al massimo. Non siamo in
una fase di contenimento, siamo nella fase pandemica, non possiamo far altro
che curare gli ammalati e farli guarire il prima possibile". A sera, poi,
Fazio aveva annunciato alle agenzie che "non è escluso l'eventuale rinvio
della riapertura delle scuole", precisando però che non è stata presa
alcuna decisione né che ci siano indicazioni per ritenere necessaria questa
misura. "L'epidemia di nuova influenza - aveva proseguito - arriverà anche
in Italia e, quando arriverà, presenterà una capacità di raddoppio dei casi in
media ogni 10 giorni". "Quando arriverà, si svilupperà cioè in modo
progressivo ma veloce e la riapertura delle scuole è un momento cruciale. Per
ora i contagi sono fermi a 258, ma è probabile che si diffonda anche da noi una
vera e propria epidemia". Secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale
della Sanità aggiornati al 6 luglio, i casi confermati nel mondo di contagio di
influenza H1N1 sono 94.529, mentre il bilancio dei morti è a 431
(
da "Agi"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
FAZIO E GELMINI, NESSUN RINVIO APERTURA SCUOLE
Stampa Invia questo articolo (
(
da "Giornale di
Vicenza.it, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
ROMA Sul fatto che l'epidemia di nuova influenza arriverà anche in
Italia sembrano ormai non esserci dubbi, e la riapertura delle scuole a
settembre minaccia di avere un effetto amplificatore per la propagazione del
virus A/H1N1. Tanto che il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, non
esclude un possibile rinvio della riapertura degli istituti scolastici se
l'andamento dell'epidemia lo rendesse necessario: «Ma», precisa, «al momento
tale misura non è allo studio». Sull'evenienza il ministro dell'Istruzione, Gelmini, ha sottolineato: «Al momento
non c'è nessuna ipotesi di rinvio. Ma è ovvio che se l'epidemia dovesse
assumere un significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni,
compresa quella di rinviare l'apertura delle scuole. C'è la massima attenzione
sull'evolversi della situazione e valutiamo tutti gli scenari». Ormai,
avverte però Fazio, è solo questione di tempo: l'epidemia arriverà anche in
Italia e, da quel momento, la propagazione del virus sarà «molto veloce».
Intanto, si attende l'arrivo degli studenti italiani dalla Gran Bretagna in
viaggio studio: una cinquantina rientreranno oggi, mentre tra i ragazzi già
tornati in Italia dopo esperienze studio in Inghilterra si registrano nuovi
casi di positività: nove ragazzi di Pistoia. In Italia, ma anche negli altri
Paesi europei, la preoccupazione è ora legata proprio alla riapertura delle
scuole: in Gran Bretagna le autorità hanno già fatto sapere che la riapertura è
a rischio. Ad oggi nessuna ipotesi o misura è esclusa e tutto dipenderà, ha
precisato Fazio, dall'andamento dell'epidemia: «Non escludiamo neppure la
vaccinazione dei bambini dai sei mesi in poi». Da domani sarà riattivato il
numero verde del ministero del Welfare «1500» a cui i viaggiatori si potranno
rivolgere per ricevere informazioni: sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle 8
alle 18. Secondo le proiezioni fatte qualche giorno fa da Fazio senza le
vaccinazioni in Italia si potrebbero ammalare nove milioni di persone, ma con
una strategia vaccinale si potrebbero limitare i contagi, entro marzo
(
da "Avvenire"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
PRIMA 19-07-2009 Influenza «A». Il viceministro Fazio evoca il rinvio,
i ministri Sacconi e Gelmini frenano Anno scolastico: è rischio febbre Ï Lo scoppio
dell'epidemia è previsto tra un mese Potrebbe colpire almeno quattro milioni di
italiani Ï Per il virologo Pregliasco non bisogna preoccuparsi: «Da questo
virus si guarisce facilmente» Ï La Ue: 60 milioni di europei dovranno essere
vaccinati SCIACCHITANO E SESANA NEL PRIMOPIANO A P
(
da "Avvenire"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA 19-07-2009 Fazio: possibile rinvio per l'inizio
delle scuole Ma Sacconi e la Gelmini frenano. L'Unione europea: 60 milioni di persone da vaccinare DA
M ILANO I L ARIA S ESANA solo questione di tempo, ma la pandemia di nuova
influenza esploderà anche in Italia. Ne sono certi gli esperti dell'Istituto
superiore di Sanità e ne è convinto anche il viceministro alla Salute,
Ferruccio Fazio. E se l'andamento dell'epidemia di nuova influenza lo
renderà necessario «non è escluso l'eventuale rinvio della riapertura delle
scuole », ha aggiunto Fazio, precisando però che non è stata presa alcuna
decisione, né che una misura del genere sarà necessaria. Frenano però i ministeri
del Welfare e dell'Istruzione. «Nessuna misura di questo tipo è attualmente
presa in considerazione », si legge in una nota diffusa ieri in serata dal
ministero del Welfare. Mentre il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini precisa: «Faremo tutte le verifiche necessarie,
anche se al momento la situazione non preoccupa. È giusto, comunque, che i
ministeri dell'Istruzione e del Welfare valutino tutti gli scenari, non
sottovalutan- È do il problema». Ma gli scenari previsti dal viceministro Fazio
sono comunque allarmanti. Quando arriverà in Italia «l'epidemia di nuova
influenza presenterà una capacità di raddoppio dei casi in media ogni 10 giorni
ha spiegato Fazio . Si svilupperà cioè in modo progressivo ma veloce e la
riapertura delle scuole è un momento cruciale ». Lo scoppio dell'epidemia è
previsto entro venti giorni, un mese al massimo «e non c'è nulla da fare per
limitarla» perché non siamo più in una fase di contenimento ma in fase
pandemica. Secondo le stime del ministero, potrebbero ammalarsi quattro milioni
di italiani. Anche per Gianni Rezza, capo Dipartimento malattie infettive
parassitarie e immunomediate dell'Istituto superiore di sanità, la riapertura
delle scuole sarà un momento critico. Il ritorno in classe «farà da
amplificatore » dell'epidemia. E anche se il virus A/H1N1 non si è mostrato
finora particolarmente virulento, è probabile che si verifichino «casi gravi di
malattia» ed è dunque fondamentale ritardarne il più possibile la diffusione.
La velocità con cui si è diffuso il virus in Gran Bretagna infatti preoccupa
gli esperti dell'Iss che confermano l'allarme lanciato da Fazio: per l'Italia è
solo questione di tempo. Fortunatamente però il virus «non sembra essere più
aggressivo di quelli che causano l'influenza stagionale, e risulta inoltre
sensibile ai farmaci antivirali». L'ipotesi che l'attuale variante vada
incontro a mutazioni che la rendano più virulenta non si può del tutto
escludere, precisa Rezza «ma è anche doveroso sottolineare che sino a ora non
si sono manifestate mutazioni rilevanti». Fazio però ha invitato gli italiani
«a non spaventarsi», annunciando che da lunedì sarà attivo il numero verde
informativo 1500. Il sistema di controllo e prevenzione, ha rassicurato il
viceministro, «ci permette di fermare la diffusione del virus e di curare le
persone». Ma ci sono due aspetti da tener presente: non si possono attuare
misure di contenimento totali all'infinito e, in secondo luogo «attuare misure
di contenimento vuol dire considerare anche che l'influenza potrebbe mutare e
diventare più "cattiva" », ha aggiunto Fazio. Inoltre è stata
prevista una massiccia campagna di prevenzione: entro fine anno saranno
vaccinati 8,6 milioni di italiani (il 14% della popolazione). Per primi
toccherà ai sanitari (medici e infermieri) e agli operatori dei servizi
essenziali (polizia, carabinieri e vigili del fuoco), poi sarà la volta degli
adulti che non superano i 65 anni affetti da cardiopatie o malattie croniche.
Ma non è escluso che, da febbraio, possa partire una campagna di vaccinazione
estesa che riguarderà 15 milioni di giovani dai 2 ai 20 anni. Il viceministro:
adotteremo questo provvedimento solo se l'andamento dell'epidemia lo renderà
necessario
(
da "AudioNews.it"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
domenica 19 luglio 2009 12.46 Cronaca il servizio di Sabrina Ferrante
Nuova influenza, numero verde per info 10.46: Da domani chi vorra' avere
informazioni sulla nuova influenza potra' chiamare un numero verde: l'1-5-0-
(
da "Repubblica.it"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
LONDRA - Sale l'allarme per la nuova influenza. In Gran Bretagna gli
addetti al check-in di British Airways e Virgin Atlantic possono rifiutare
l'imbarco ai passeggeri che mostrano i sintomi della nuova influenza. "Il
nostro personale è addestrato a riconoscere i sintomi della nuova influenza o
di altre malattie contagiose", ha detto un portavoce di British Airways.
"Un medico visiterà i casi sospetti: a chi è affetto dalla nuova influenza
gli sarà vietato di salire in aereo". Per colpa del virus H1N1 sono già
morti 29 pazienti in Gran Bretagna e le autorità sanitarie temono che nella
peggiore delle ipotesi il virus potrebbe uccidere nell'isola fino a 65 mila
persone. Stop ai viaggi studio in GB. La Gran Bretagna corre ai ripari e tra le
misure decise chiude la porta anche ai viaggi di studio. Il campus del King's
College nel quartiere di Hampstead, che ha ospitato i 50 studenti italiani
contagiati dal virus - oggi rientrati in Italia guariti - , non accetterà più
arrivi "fino a quando non si accerti che il rischio di contagio non
sussiste", ha detto Gabriele Faja, responsabile del centro per la EAC
Language Schools. "Non accettiamo più ragazzi e, una volta partito
l'ultimo gruppo domenica prossima, il centro verrà chiuso e disinfestato a fondo".
Brunetta: "Regolare l'apertura delle scuole". In Italia, dopo le
parole del ministro della Salute che ieri aveva messo a rischio l'apertura
delle scuole per colpa di una probabile epidemia di nuova influenza, continuano
le rassicurazione da parte dei politici. Alla dichiarazione del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini che ha respinto ogni tipo di allarmismo, si aggiunge
l'intervento del ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta
convinto che "le scuole italiane riapriranno normalmente dopo la pausa
estiva". Brunetta ha invitato a "star traquilli" e ha ricordato
come la diffusione dell'epidemia sia dovuta alla facilità dei trasporti,
soprattutto aerei e al turismo. Tranquilli, tranquilli e tranquilli", ha
ripetuto Brunetta. "Le autorità sanitarie sono attrezzate per rispondere a
qualsiasi evenienza". OAS_RICH('Middle'); (19 luglio 2009
(
da "Brescia Oggi"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Virus A, allerta in Italia: a rischio il via alle scuole NUOVA
INFLUENZA. Welfare e Istruzione temono l'accelerazione del contagio in autunno.
Piano di vaccini per milioni Il ministro Fazio annuncia: un rinvio non è da
escludere La Gelmini: nessuna
ipotesi Ma il governo si prepara 19/07/2009 rss e-mail print Mascherina per
tutti: sono studenti del Teramano partiti ieri da Roma per una vacanza di
studio a Londra ROMA Sul fatto che l'epidemia di nuova influenza arriverà anche
in Italia sembrano ormai non esserci dubbi, e la riapertura delle scuole a
settembre minaccia di avere un effetto amplificatore per la propagazione
del virus A/H1N1. Tanto che il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, non
esclude un possibile rinvio della riapertura degli istituti scolastici se
l'andamento dell'epidemia lo rendesse necessario: «Ma», precisa, «al momento
tale misura non è allo studio». Sull'evenienza il ministro dell'Istruzione, Gelmini, ha sottolineato: «Al momento non c'è nessuna
ipotesi di rinvio. Ma è ovvio che se l'epidemia dovesse assumere un significato
importante, si assumerebbero tutte le precauzioni, compresa quella di rinviare
l'apertura delle scuole. C'è la massima attenzione sull'evolversi della
situazione e valutiamo tutti gli scenari». Ormai, avverte però Fazio, è solo
questione di tempo: l'epidemia arriverà anche in Italia e, da quel momento, la
propagazione del virus sarà «molto veloce». Intanto, si attende l'arrivo degli
studenti italiani dalla Gran Bretagna in viaggio studio: una cinquantina
rientreranno oggi, mentre tra i ragazzi già tornati in Italia dopo esperienze
studio in Inghilterra si registrano nuovi casi di positività: nove ragazzi di
Pistoia. In Italia, ma anche negli altri Paesi europei, la preoccupazione è ora
legata proprio alla riapertura delle scuole: in Gran Bretagna le autorità hanno
già fatto sapere che la riapertura è a rischio. Ad oggi nessuna ipotesi o
misura è esclusa e tutto dipenderà, ha precisato Fazio, dall'andamento
dell'epidemia: «Non escludiamo neppure la vaccinazione dei bambini dai sei mesi
in poi». Da domani sarà riattivato il numero verde del ministero del Welfare
«1500» a cui i viaggiatori si potranno rivolgere per ricevere informazioni:
sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18. Secondo le proiezioni fatte
qualche giorno fa da Fazio senza le vaccinazioni in Italia si potrebbero
ammalare nove milioni di persone, ma con una strategia vaccinale si potrebbero
limitare i contagi, entro marzo
(
da "Unione Sarda, L'
(Nazionale)" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Cronaca Italiana Pagina 107 Allerta del viceministro della Salute
Fazio: se l'epidemia del virus cresce, pronti a ogni decisione Apertura delle
scuole a rischio Allerta del viceministro della Salute Fazio: se l'epidemia del
virus cresce, pronti a ogni decisione Nuova influenza, possibile rinvio delle
lezioni --> Nuova influenza, possibile rinvio delle lezioni ROMA Sul fatto
che una epidemia di nuova influenza arriverà anche in Italia sembrano ormai non
esserci dubbi, e la riapertura delle scuole a settembre minaccia di avere un
effetto «amplificatore» per la propagazione del virus A/H1N1. Tanto che il
viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, non esclude un possibile rinvio
della riapertura degli istituti scolastici se l'andamento dell'epidemia lo
rendesse necessario. Ma precisa che al momento tale misura «non è allo studio».
E il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha tenuto a sottolineare che c'è
la «massima attenzione sull'evolversi della situazione della nuova influenza e
sta valutando con scrupolo tutti gli scenari», compreso «rinviare l'apertura
delle scuole». Ormai, avverte Fazio, è solo questione di tempo: l'epidemia
arriverà anche in Italia e, da quel momento, la propagazione del virus
sarà «progressiva ma molto veloce». Intanto, si attende l'arrivo degli studenti
italiani ancora in Gran Bretagna in viaggio studio: una cinquantina
rientreranno oggi, mentre tra i ragazzi già tornati in Italia dopo esperienze
studio in Inghilterra si registrano nuovi casi di positività alla nuova
influenza. E l'allarme mondiale cresce: dopo che l'Oms ha annunciato la
sospensione dei bilanci periodici sul numero dei casi umani di influenza
A(H1N1) segnalati nel mondo poiché la pandemia si è diffusa ad una velocità
«senza precedenti» ed il conteggio dei casi non è più considerato necessario,
il commissario europeo per la salute Androulla Vassiliou ha ieri affermato che
sono almeno 60 milioni le persone più a rischio che in Europa dovranno essere
vaccinate, in via prioritaria. Allarme anche negli Stati Uniti: a Washington
una riunione è stata convocata il 29 luglio per mettere a punto un piano di
vaccinazione per il prossimo autunno. In Italia, ma anche negli altri paesi
europei, la preoccupazionme maggiore è però ora legata proprio alla riapertura
delle scuole in settembre: le scuole potrebbero infatti rappresentare il volano
per una impennata ancora più veloce dell'epidemia ed in Gran Bretagna le
autorità hanno già fatto sapere che la riapertura delle scuole è a rischio.
«Non è escluso l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole» se l'andamento
dell'epidemia di nuova influenza lo renderà necessario, ha detto Fazio e ha
aggiunto:«valuteremo anche in merito alla data di riapertura delle scuole.
Nell'unità di crisi sulla nuova influenza attiva presso il ministero del
Welfare siedono infatti anche i rappresentanti del ministero dell'Istruzione.
Non possiamo escludere un ritardo nella riapertura delle scuole». «Al momento
non vi è alcuna decisione in merito, poichè in Italia l'epidemia di grandi
dimensioni non è ancora arrivata ed è dunque prematura una decisione in merito»
(
da "Unione Sarda, L'
(Nazionale)" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Lettere & Opinioni Pagina 343 Il primo scontro con l'Italia dei
furbi: premiato chi copia Se la Maturità col trucco delude la studentessa brava
Il primo scontro con l'Italia dei furbi: premiato chi copia --> Sono una
studentessa di un liceo cagliaritano. Vi scrivo perché è giusto che un
cittadino non abbia solo doveri, ma anche diritti. Quest'anno ho fatto l'esame
di Maturità. Tanti conoscenti mi avevano avvisato delle irregolarità che
avvengono durante l'esame. Ma io, ingenuamente, non ho voluto crederci. Ho
pensato che se uno studente è meritevole, non importa se ha o non ha un cognome
importante. Ora però mi rendo conto che questa non è la realtà. La Maturità è
solo una bufala. Non importa quanto uno studia per cinque anni. Ciò che conta è
trovare commissari che dettano la versione corretta agli alunni; riuscire a copiare
con i cellulari, avere professori che, pur essendo consapevoli del fatto che
alcuni alunni copiano, non chiudono solo un occhio, ma diventano ciechi per
fargliela passare liscia. E gli alunni meritevoli, che fine fanno? Quelli che
erano stati premiati come eccellenze per i risultati ottenuti durante l'anno?
Ebbene, ad alcuni capita il commissario esterno spietato. Quello che, solo per
il fatto d'avere in odio l'istituto, diventa un cane rabbioso... E questo è ciò
che è accaduto nel mio liceo: ragazzi che copiano all'esame e vengono premiati.
Gli esami sono truccati come le ammissioni all'università. Il
ministro Maria Stella Gelmini dovrebbe dare uno sguardo alle nostre scuole, ma non uno sguardo
superficiale. Dovrebbe controllare i docenti che ormai sono i padroni degli
istituti e dei destini degli alunni. Sono disgustata e amareggiata per questa
situazione. Mi vergogno di vivere in un Paese dove nessuno conosce il
significato della parola meritocrazia, dove vanno avanti solo i furbi e
i figli di papà... Meglio umili e intelligenti che ricchi e deficienti...
Meglio nascere dalla cenere che diventare cenere. Vorrei rimanere anonima per
non avere vendette. Volevo solo avvalermi del diritto di esprimere il mio
pensiero su un fatto negativo per me e per la società. LETTERA FIRMATA Tanta
solidarietà, per quel che può servire. La Maturità è un traguardo importante
per gli studenti, soprattutto se bravi e impegnati come te. È duro scontrarsi
con la realtà dell'ingiustizia. Però, sai, credo che ci siano solo due strade:
o raccogli testimoni sicuri, e ti presenti con i tuoi genitori alla Procura
della Repubblica; oppure tiri dritta per la tua strada, senza voltarti
indietro. Sai di essere intelligente e tenace, lo dimostrerai all'Università.
Anche lì troverai qualche collega imbroglione e qualche professore non degno
del suo ruolo. Ma gli esami e i docenti sono molti, e chi è capace ha più
opportunità di brillare. E poi ci sono le borse di studio per l'estero, per i
Paesi dove il merito conta... E se un giorno sarai tu a valutare gli altri,
allora sì che dovrai ricordare l'oltraggio subito: per fare diversamente, e
valutare con onestà. Non arrenderti, in Italia non ci sono solo i furbi. E c'è
bisogno di persone come te. DANIELA PINNA
(
da "Gazzettino, Il
(Padova)" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Via il "bonus", e il 100 è un miraggio Studenti penalizzati
dalla scomparsa dei 5 punti in più a chi aveva 15 crediti e 70 alle prove
Domenica 19 Luglio 2009, Lo sgambetto del bonus. Cinque
punti volati via con la nuova riforma Gelmini. E aggiudicarsi 100 e 100 con lode all'esame di Stato è
diventato oltremodo arduo. Calo drastico dei bravissimi nelle scuole superiori
padovane e la colpa sarebbe tutta lì: il premio di cinque punti per incoronare
i migliori, assegnato a chi ottiene almeno 15 crediti e 70 punti alle prove.
Quest'anno sono stati modificati i punteggi, in particolare per l'orale si è scesi
da
(
da "Gazzettino, Il"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
«Influenza A, possibile rinvio dell'anno scolastico» Lo ipotizza il viceministro alla Salute, la Gelmini smentisce Domenica 19 Luglio
2009, Sul fatto che una vera e propria epidemia di nuova influenza arriverà
anche in Italia sembrano ormai non esserci dubbi, e la riapertura delle scuole
a settembre minaccia di avere un effetto «amplificatore» per la propagazione
del virus A/H1N1. Tanto che il viceministro alla Salute, Ferruccio
Fazio, non esclude un possibile rinvio della riapertura degli istituti
scolastici se l'andamento dell'epidemia lo rendesse necessario. Ma precisa che
al momento tale misura «non è allo studio». E il ministro del'Istruzione
Mariastella Gelmini sottolinea che c'è la «massima
attenzione sull'evolversi della situazione della nuova influenza e sta
valutando con scrupolo tutti gli scenari», compreso «rinviare l'apertura delle
scuole». Ormai, avverte Fazio, è solo questione di tempo: l'epidemia arriverà
anche in Italia e, da quel momento, la propagazione del virus sarà «progressiva
ma molto veloce». L'opposizione sull'argomento attacca: «In meno di un'ora un
ministro parla di rinviare l'apertura delle scuola per la minaccia di una
epidemia influenzale e un altro dice il contrario. La scuola e la salute dei
nostri figli sono cose serie che non meritano improvvisazione, superficialità,
pressapochismo e tantomeno allarmismo» ha detto Giuseppe Fioroni, responsabile
Educazione del Pd «mi permetto di suggerire al governo che prima di comunicare
a mezzo stampa, sarebbe opportuno compiere una seria riflessione e arrivare ad
una decisione comune». E mentre gli studenti italiani "curati" in
Gran Bretagna per essersi ammalati durante il viaggio studio (una cinquantina)
sono sulla via del ritorno, tra i ragazzi già tornati in Italia dopo esperienze
studio in Inghilterra si registrano nuovi casi di positività alla nuova
influenza. E l'allarme mondiale cresce: dopo che l'Oms ha ieri annunciato la
sospensione dei bilanci periodici sul numero dei casi umani di influenza
A(H1N1) segnalati nel mondo poiché la pandemia si è diffusa ad una velocità
«senza precedenti» ed il conteggio dei casi non è più considerato necessario,
il commissario europeo per la salute Androulla Vassiliou ha oggi affermato che
sono almeno 60 milioni le persone più a rischio che in Europa dovranno essere
vaccinate, in via prioritaria. Allarme anche negli Stati Uniti: a Washington
una riunione è stata convocata il 29 luglio per mettere a punto un piano di
vaccinazione per il prossimo autunno. In Italia, ma anche negli altri paesi
europei, la preoccupazionme maggiore è però ora legata proprio alla riapertura
delle scuole in settembre: le scuole potrebbero infatti rappresentare il
'volano' per una impennata ancora più veloce dell'epidemia ed in Gran Bretagna
le autorità hanno già fatto sapere che la riapertura delle scuole è a rischio.
Sul rinvio nell'apertura delle scuole il sottosegretario Fazio in serata ha
precisato che non vi sono «misure allo studio nè è stata ancora presa in
considerazione dal ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche
Sociali, che comunque lavorano in proposito in stretta collaborazione con il
ministero della Pubblica Istruzione». Al momento «non c'è nessuna ipotesi di
rinvio per l'apertura delle scuole» a causa della nuova influenza, conferma da
parte sua Gelmini, che ribadisce la «perfetta sintonia
con il viceministro alla Salute Fazio: «è ovvio che se l'epidemia dovesse
assumere nel nostro paese un significato importante, si assumerebbero tutte le
precauzioni necessarie, compresa quella di rinviare l'apertura delle scuole.
Ma, ripeto, al momento questa è un'ipotesi che non esiste». - EPIDEMIA, IL CONT
(
da "Articolo21.com"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Contro i tagli. Sit-In nazionale dei Precari della Scuola Pubblica. Le voci della protesta di Federica Pezzoli Contro i tagli, il pdl
Aprea, e la riforma Gelmini,
mercoledì 15 luglio 2009, davanti al Parlamento, si è svolto il Sit-In
nazionale dei Precari della Scuola Pubblica Nel video, le voci della protesta:
http://www.youtube.com/watch?v=_CgYKKmCMlY segue il volantino - appello -
distribuito alla manifestazione. * * * APPELLO A TUTTE LE RETI,
COMITATI, ASSOCIAZIONI, SINGOLI PRECARI PER CONTINUARE LE MOBILITAZIONI E LE
LOTTE FINO AL RITIRO DEI TAGLI, AL RITIRO DEL PDL APREA, ALL'ASSUNZIONE DI
TUTTI I PRECARI A TEMPO INDETERMINATO SU TUTTI I POSTI VACANTI E DISPONIBILI IN
ORGANICO DI DIRITTO E DI FATTO. VISTO che questo governo tramite i suoi
ministri Gelmini-Tremonti-Brunetta ha confermato tutti
i suoi provvedimenti a danno della scuola pubblica statale: ha mantenuto tutti
i tagli, è tornato indietro di più di 20 anni nell'impianto didattico-pedagogico
con il ritorno al maestro unico e l'abolizione delle compresenze e del modulo,
ha diminuito il tempo scuola, ha confermato l'aumento degli alunni per classe
fino a 33 per aula, in contrasto con le norme sulla sicurezza, la prevenzione
incendi e gli indici minimi di funzionalità didattica, VISTO che questo governo
si appresta a rimettere nelle mani di fondazioni private la scuola pubblica
statale, trasformandola in senso aziendalistico con conseguente
gerarchizzazione dei docenti; VISTO che la scuola pubblica statale uscirà da
questi provvedimenti impoverita e dequalificata a tutto vantaggio
dell'istruzione privata; VISTO che il prossimo anno saranno spazzati via circa
57.000 posti di docenti ed ata; Il personale precario della scuola, docenti, personale
tecnico e ammistrativo, collaboratori riuniti in un'assemblea nazionale
unitaria il 24 maggio a Roma promuovono un sit-in nazionale davanti al
Parlamento per il 15 luglio. Per dire che VOGLIAMO ESSERE ASCOLTATI. Per
ribadire che NON SI PUO' MIGLIORARE LA SCUOLA PUBBLICA STATALE TAGLIANDO
MIGLIAIA DI INSEGNANTI ALLE MATERNE, ELEMENTARI, MEDIE E SUPERIORI; TAGLIANDO
IL SOSTEGNO AGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI; DIMINUENDO IL TEMPO SCUOLA;
AUMENTANDO IL NUMERO DEGLI ALUNNI PER CLASSE; LASCIANDO LE SCUOLE SENZA SOLDI
PER LE SUPPLENZE E PER IL NORMALE FUNZIONAMENTO DELLA DIDATTICA. Per gridare
CHE NON ACCETTEREMO IL COMPLETAMENTO DEL DISEGNO DI DISTRUZIONE DELLA SCUOLA
PUBBLICA STATALE PORTATO AVANTI COL PDL APREA CHE TRASFORMA LA SCUOLA IN SENSO
AZIENDALISTICO-PRIVATISTICO. Per DIFENDERE una scuola pubblica statale libera,
gratuita, pluralista e laica; per IL DIRITTO ALLO STUDIO per tutti e tutte; per
LA LIBERTA’
D’INSEGNAMENTO; per una SCUOLA DI QUALITA’ grazie a maggiori investimenti e a
serie politiche scolastiche; per SALVARE centinaia
di migliaia di POSTI DI LAVORO; Si invitano tutti i lavoratori della scuola,
precari e non e tutti i cittadini a sostenere e a partecipare attivamente a
questa iniziativa. Il Comitato Promotore: Comitato Precari Catania: Antonio
Giuseppe Condorelli agcondorelli@yahoo.it Comitato Precari Liguri: Paolo Fasce
paolo@fasce.it Comitato Precari Roma: Giovanna Mazzullo giomazzullo@gmail.com
Comitato Precari Scuola Ravenna: Edmondo Febbrari eddiefebbrari@hotmail.com
Coordinamento Lavoratori della scuola 3 ottobre Milano:
coordinamento3ottobre@gmail.com Coordinamento Precari Napoli: Antonella Vaccaro
precarinapoli@libero.it Coordinamento Scuola Mantova: Ilenia Argento
i.condorcet@hotmail.it Forum Precari Scuola sez. Palermo: Maria Pia Labita
labita0@gmail.com Movimento Insegnanti Precari Roma:
movimentoinsegnantiprecari@gmail.com Rete Docenti Precari Bari: Antonino
Buonamico amicanto@yahoo.it Rete Docenti Precari Marche: Melanie Segal
melaniesegal@libero.it Rete Nazionale Precari della Scuola:
http://docentiprecari.forumattivo.com/ Rete precari scuola Agrigento: Emma
Giannì reteprecariscuolaag@libero.it Rete dei precari della scuola di Pisa:
Daniele Ippolito precariscuola.pisa@gmail.com Rete Organizzata Docenti e ATA
Precari del Veneto: Manuel Cecchinato manuel.posadas@libero.it Rete Precari
Livorno: Marco Marmeggi stil1@hotmail.com Rete Precari Terni: Daniela Ricci
da.ricci@tiscali.it Per adesioni: precariscuola@gmail.com (fonte:
http://retedocentiprecari.blogspot.com/2009/06/volantino-appello-sit-in-15-luglio.html)
(
da "Sicilia, La"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Altro successo per l'impresa di costruzioni catanese Tecnis spa vince
l'appalto di 126 mln per ingrandire il porto di Genova Giancarlo Cologgi Roma.
Lo spettro della nuova influenza incombe ormai anche sull'Italia e la
riapertura delle scuole a settembre minaccia di avere un effetto
«amplificatore» per la propagazione del virus A/H1N1. Così il viceministro alla
Salute, Ferruccio Fazio, non esclude un possibile rinvio della riapertura degli
istituti «se l'andamento della pandemia lo rendesse necessario». Ma precisa Fazio
che al momento tale misura «non è allo studio». E il ministro del'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha tenuto a sottolineare che c'è la «massima attenzione
sull'evolversi della situazione della nuova influenza e sta valutando con
scrupolo tutti gli scenari», compreso «rinviare l'apertura delle scuole».
Ormai, avverte Fazio, è solo questione di tempo: la pandemia arriverà anche in
Italia e, da quel momento, la propagazione del virus sarà «progressiva
ma molto veloce». Intanto, si attende l'arrivo degli studenti italiani ancora
in Gran Bretagna in viaggio studio: una cinquantina rientreranno oggi, mentre
tra i ragazzi già tornati in Italia dopo esperienze studio in Inghilterra si
registrano nuovi casi di positività alla nuova influenza. E l'allarme mondiale
cresce: dopo che l'Oms ha annunciato venerdì la sospensione dei bilanci
periodici sul numero dei casi umani di influenza A/H1N1 segnalati nel mondo
poichè la pandemia si è diffusa a una velocità «senza precedenti» e il
conteggio dei casi non è più considerato necessario, il commissario europeo per
la Salute, Androulla Vassiliou ha affermato ieri che sono almeno 60 milioni le
persone più a rischio che in Europa dovranno essere vaccinate, in via
prioritaria. Allarme anche negli Stati Uniti: a Washington una riunione è stata
convocata per il 29 luglio per mettere a punto un piano di vaccinazione per il
prossimo autunno. In Italia, ma anche negli altri Paesi europei, la
preoccupazione maggiore è però ora legata proprio alla riapertura delle scuole
in settembre: le scuole potrebbero infatti rappresentare il «volano» per una
impennata ancora più veloce dell'epidemia e in Gran Bretagna le autorità hanno
già fatto sapere che la riapertura delle scuole è a rischio. FAZIO. «Non è
escluso l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole» se l'andamento
dell'epidemia di nuova influenza lo renderà necessario, ha detto Fazio che ha
aggiunto: «Valuteremo anche in merito alla data di riapertura delle scuole.
Nell'unità di crisi sulla nuova influenza attiva presso il ministero del
Welfare siedono infatti anche i rappresentanti del ministero dell'Istruzione.
Non possiamo escludere un ritardo nella riapertura delle scuole». «Al momento
non vi è alcuna decisione in merito, poichè in Italia l'epidemia di grandi
dimensioni non è ancora arrivata ed è dunque prematura una decisione in
merito», tuttavia, ha aggiunto, «dobbiamo tenere tutte le ipotesi aperte».
Successivamente il ministero ha precisato che non vi è «nessuna misura allo
studio per il rinvio della riapertura delle scuole» e «nessuna misura di questo
tipo è attualmente presa in considerazione dal ministero del Lavoro, della
Salute e delle Politiche sociali, che comunque lavora in proposito in stretta
collaborazione con il ministero della Pubblica Istruzione». Al momento «non c'è
alcuna ipotesi di rinvio per l'apertura delle scuole» a causa della nuova
influenza, conferma da parte sua Gelmini, che
ribadisce la «perfetta sintonia con il viceministro alla Salute Fazio: «E'
ovvio che se l'epidemia dovesse assumere nel nostro paese un significato
importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie, compresa quella
di rinviare l'apertura delle scuole». IL CONT
(
da "Sicilia, La"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
«Class action», pro e contro Incredibile! E' proprio vero che in
questa Italia del Terzo millennio non ci si scandalizza più di nulla. Da una
settimana c'è la paralisi amministrativa in città perché è stato deciso di
effettuare rimpasti nelle giunte di Comune e Provincia. Operazione semplice, se
si è sentita l'esigenza di cambiare in corsa qualcosa. Basta togliere questo e
mettere quello per ricomporre in pochi minuti una giunta in grado di ritrovare
slancio nel gestire la cosa pubblica. E invece? Invece qui accade che per sette
giorni ci si incontra, si discute, si parla, si litiga e alla fine si rinvia a
nuovi incontri. Ora, certo è semplicistica la prima soluzione che non
scandalizzerebbe nessuno, ma è agghiacciante la seconda. Immaginate una «stanza
dei bottoni» dove si fa la conta dei voti e di ciascun personaggio si valuta la
consistenza, il peso politico e poi si comincia la spartizione, ma non dei
posti in Giunta, prima viene il sottogoverno. Dunque, tu dai questo incarico a
me e io in cambio ti offro due posti in quell'altra azienda, ma così facendo
rimane fuori quello che conta poco, ma ha diritto a un contentino, E allora
inventiamo qualche cosa per creare un altro posto di sottogoverno. Incredibile
vero? Ma la cosa più assurda è che noi viviamo serenamente tutto questo, senza
che nessuno alzi i toni per chiedere conto e ragione. Sì c'è l'opposizione che
a volte sbraita, ma è poca cosa, poi accade un nonnulla per cui torna la calma
piatta, i giorni passano, la città va in malora, arrivano i commissari e
nessuno parla, nessuno dice nulla. Una sorta di Panta rei, un fiume che si
muove pur rimanendo fermo agli occhi di uno spettatore superficiale. Sì, perché
mentre le acque sembrano immobili, sono in verità dirette alla foce, con
correnti sotterranee che le spostano senza far notare nulla a chi osserva.
Sembrerà un discorso strano e invece è la sintesi di un'altra settimana
inutile. E' vero, siamo a metà luglio, il caldo è feroce e c'è tanta voglia di
mare. Ma se bastasse la voglia ferrea di qualcosa, chissà quante novità ci
sarebbero in questa città. Si era parlato di un patto per la città, uno
zibaldone di politici decisi a spendersi per Siracusa, indipendentemente dalla
loro colorazione politica. Poi vivi una simile settimana e cominci a pensare
che si potrebbe trattare solo di nuovi posti di sottogoverno. La nota lieta
viene dalla scuola: nonostante il decreto Gelmini e un irrigidimento nei giudizi,
c'è una pioggia di giovani che ha ottenuto la maturità con il massimo dei voti.
Sono loro il futuro, anche se a pensarci bene, scopri poi che, intervistati,
hanno detto quasi tutti che nei prossimi mesi partiranno per studiare a Roma,
Milano o in altre università di eccellenza. E' la fuga dei cervelli,
quella che impoverisce il territorio regalando ad altri i migliori prodotti di
una terra dalle grandi tradizioni di ingegno. E la nota lieta finisce.
(
da "Adnkronos"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Febbre suina, cresce la paura del contagio: le compagnie britanniche
vietano l'imbarco ai sospetti malati In un aeroporto cinese, un monitor svela
la temperatura corporea dei viaggiatori in partenza (IberPress) ultimo
aggiornamento: 19 luglio, ore 15:29 Londra - (Adnkronos/Ign) - Da questo
weekend British Airways e Virgin Atlantic bloccano i passeggeri in partenza dai
principali scali del Regno Unito che manifestano i sintomi della malattia. Già
diverse persone sono state rimandate indietro al momento del check in. Mentre
in Thailandia e Cina sono stati installati degli scanner termici per
individuare chi ha la febbre. Aumentano i contagi tra gli studenti. Gelmini assicura: ''La riapertura delle
scuole non è a rischio rinvio'' commenta 0 vota 0 invia stampa Londra, 19 lug.
(Adnkronos/Ign) - Le compagnie aeree britanniche stanno vietando l'imbarco a
passeggeri che mostrano sospetti sintomi di influenza A. Lo hanno
confermato la British Airways e la Virgin Atlantic al Sunday Times, spiegando
che il divieto è scattato a partire da questo weekend.
(
da "Unione Sarda, L'
(Nazionale)" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Prov Medio Camp Pagina 3031 Villacidro. Una ragazza defraudata del
100, un altro premiato ingiustamente: poi il dietro front Professori bocciati
alla maturità Villacidro.. Una ragazza defraudata del 100, un altro premiato
ingiustamente: poi il dietro front Errori nel calcolo dei crediti al liceo
classico Piga --> Errori nel calcolo dei crediti al liceo classico Piga I
docenti già in ferie sono dovuti tornare a scuola per rimediare ai loro sbagli.
Anche i commissari di maturità sbagliano le somme. È successo al liceo classico
Emanuele Piga di Villacidro dove sono stati ripubblicati i risultati di una
classe con i voti di due alunni corretti. Secondo il presidente della
commissione Piero Murru, infatti, ci sarebbe stato in un caso «un puro errore
materiale di trascrizione», nell'altro «un mancato calcolo dei crediti» durante
lo scrutinio finale. E così, i due studenti, si sono ritrovati una brutta
sorpresa: un 77 si è trasformato in un 74 e un 100 è diventato 92. E se per il
primo la correzione è avvenuta senza grosse difficoltà, per il secondo è stato
necessario richiamare sui banchi i professori, ormai già in vacanza. Gli unici
abilitati a verificare dove fossero finiti gli 8 punti che mancavano ad
un'alunna per raggiungere il massimo: il sospirato 100. GLI ESITI La vicenda
inizia nei giorni scorsi quando sono resi noti i voti di maturità sui tabelloni
nell'atrio della scuola. La privacy voluta dal ministro Fioroni quest'anno è stata spazzata via dal nuovo ministro Gelmini e così appaiono visibili nomi e
risultati. Brutta sorpresa per Anna Matzeu, studentessa modello di Lunamatrona,
quando si accorge che il voto non ero quello che si aspettava. «È stato -
racconta - un colpo al cuore. Più guardavo quel numerino e più mi convincevo
che i conti non tornavano. Ero stata ammessa all'esame con il credito
massimo di 25 punti, agli scritti ero stata l'unica dell'Istituto ad avere 45,
alla prova orale i complimenti di tutti i professori mi portavano dritta al 30.
E se la matematica non sbaglia, la somma dà 100. Perché solo 22? Incoraggiata
dai bidelli ho chiesto spiegazioni alla vicepreside, Franca Zanda». MARCIA
INDIETRO Una serie di telefonate e da lì a poche ore ecco la commissione
riunita ancora una volta. «Ricordavo benissimo - dice il presidente - che la
ragazza aveva sostenuto un esame brillante. Non poteva quindi che trattarsi di
un errore. Abbiamo, infatti, verificato che il calcolo dei punti accumulati
durante il triennio, il così detto credito, non era stato correttamente
inserito nel software ministeriale per gli esami di maturità, il Conchiglia ,
quello che serve a elaborare scrutini, voti, nomi di prof e studenti. Non
dovrebbe succedere, ma può capitare». L'ERRORE Sarà, ma vallo a spiegare ai
ragazzi che di fronte a quel 100 apparso come per miracolo non vogliono sentire
ragioni. Per loro è e resterà il 100 raccomandato . Mentre i genitori sono
stati lesti a pensare allo stesso trattamento per i loro figli. E su Facebook
in questi giorni le frecciatine si sprecano. Insomma, il sogno del massimo voto
all'esame di maturità è tanto grande da rifiutare gli errori. Anche quelli
umani. SANTINA RAVÌ
(
da "Agi"
del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
INFLUENZA "A", IN GB NON SI VOLA CON SINTOMI SOSPETTI Stampa
Invia questo articolo (
(
da "Mattino, Il
(Avellino)" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
Il virus della febbre suina potrebbe far slittare l'apertura dell'anno
scolastico. Il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, smentisce al momento l'ipotesi,
poi si verificherà quando - tra un mese - l'influenza dovrebbe avere il suo
punto massimo. Intanto, in Irpinia cala il sipario sugli esami di maturità e
dai dati emerge che tutti gli aspiranti hanno centrato l'obiettivo, che li catapulta
in una dimensione nuova dopo il lungo cammino scolastico. La conferma
giunge dal provveditore Rosa Grano. «Non abbiamo notizie di bocciati nelle
nostre scuole agli esami di maturità», afferma. Insomma, Irpinia in
controtendenza rispetto al resto della penisola. Per le altre realtà del
territorio nazionale, infatti, le cifre evidenziano l'opposto: nel confronto
con gli anni passati viene fuori che è cresciuto il numero di studenti che non
è riuscito ad agguantare il diploma. Tanto da far dichiarare al ministro Gelmini che «la scuola è seria quando si registrano più
bocciati». Dagli allievi ai docenti. La scuola irpina s'organizza in vista del
prossimo anno. Appena archiviata la pratica degli esami, le istituzioni
competenti, a cominciare dall'Ufficio Scolastico Provinciale, sono all'opera
per definire tutte le questioni. Il provveditore Grano ha firmato i
trasferimenti (all'albo dell'ufficio e sul sito www.usp.avellino.it, tutti i
nominativi interessati dal provvedimento) del personale docente e di quello non
docente. «Per la maggior parte - spiega il provveditore - si tratta di
trasferimenti che interessano il personale in soprannumero. La percentuale più
alta, infatti, riguarda insegnanti che avevano perso la cattedra». In pratica,
le ripercussioni sugli organici dei vari istituti del territorio provinciale
saranno limitati. Sul tavolo dell'Ufficio Scolastico Provinciale (ex
Provveditorato) c'è ora da gestire la pratica dell'edilizia scolastica. Per il
primo trillo della campanella tutto dovrà essere pronto, al fine di evitare
disagi agli allievi delle scuole di ogni ordine e grado. «Per ciò che concerne
le scuole elementari e le medie non registriamo difficoltà. - dichiara la Grano
- Qualche problema potrebbe esserci per le superiori. Ho già avuto un incontro
nei giorni scorsi con l'assessore al ramo della Provincia per iniziare ad
affrontare l'argomento». A Palazzo Caracciolo, Giuseppe Del Mastro, delegato
all'Edilizia scolastica della giunta Sibilia, si è subito messo in azione per
cercare di scongiurare disagi per la carenza di aule richieste dai vari
istituti del territorio. «A stretto giro di tempo - fa sapere l'assessore -
avrò i risultati di uno screening che ho chiesto al dirigente ed ai tecnici
dell'ente, così da avere un quadro chiaro e completo della situazione. Nel
frattempo, si conoscerà anche il numero ufficiale di iscritti per le singole
scuole, quindi le richieste di aule che giungeranno alla Provincia. Le prime
notizie in mio possesso ci fanno essere fiduciosi». L'assessore provinciale sta
elaborando anche una proposta da voler condividere con il Comune capoluogo, in
considerazione del fatto che in città si verificano le difficoltà maggiori per
l'edilizia scolastica: «La mia idea è di creare una sorta di polmone
d'emergenza con aule a disposizione che possano servire nel caso in cui si
dovessero verificare situazioni inattese». Dopodomani, inoltre, Del Mastro
incontrerà, con il dirigente del settore di Palazzo Caracciolo, l'impresa che
si sta occupando del ripristino dell'Itis «Dorso» di Avellino. L'assessore
vuole avere certezze rispetto alla data di consegna del primo e secondo lotto
dei lavori. Sempre sul fronte della manutenzione e messa in sicurezza dei
plessi, la giunta Sibilia ha dato il via libera alla delibera per interventi in
sedici istituti della provincia. L'importo complessivo dei progetti (che
saranno completati il prossimo anno) è di sei milioni di euro.
(
da "Mattino, Il
(Nazionale)" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola
MANUELA CORRERA Roma. Sul fatto che una vera e propria epidemia di
nuova influenza arriverà anche in Italia sembrano ormai non esserci dubbi, e la
riapertura delle scuole a settembre minaccia di avere un effetto
«amplificatore» per la propagazione del virus A/H1N1. Tanto che il viceministro
alla Salute, Ferruccio Fazio, non esclude un possibile rinvio della riapertura
delle scuole se l'andamento dell'epidemia lo rendesse necessario. Ma precisa
che al momento tale misura «non è allo studio». E il ministro del'Istruzione Mariastella Gelmini ha tenuto a sottolineare che c'è la «massima attenzione
sull'evolversi della situazione della nuova influenza e sta valutando con
scrupolo tutti gli scenari», compreso «rinviare l'apertura delle scuole».
Ormai, avverte Fazio, è questione di tempo: «L'epidemia arriverà anche in
Italia e, da quel momento, la propagazione del virus sarà «progressiva
ma molto veloce». E l'allarme mondiale cresce: dopo che l'Oms ha annunciato la
sospensione dei bilanci periodici sul numero dei casi umani di influenza
A(H1N1) segnalati nel mondo poichè la pandemia si è diffusa a una velocità
«senza precedenti» ed il conteggio dei casi non è più considerato necessario,
il commissario europeo per la salute Androulla Vassiliou ha affermato che sono
almeno 60 milioni le persone più a rischio che in Europa dovranno essere
vaccinate, in via prioritaria. Allarme anche negli Usa: a Washington una
riunione è stata convocata il 29 per un piano vaccinazioni per l'autunno. In
Italia, ma anche negli altri paesi europei, la preoccupazione maggiore è però
legata alla riapertura delle scuole in settembre: le scuole potrebbero
rappresentare il «volano» per un'impennata ancor più veloce dell'epidemia e in
Gran Bretagna le autorità hanno già fatto sapere che la riapertura delle scuole
è a rischio. La polemica. «Non è escluso l'eventuale rinvio della riapertura
delle scuole» se l'andamento dell'epidemia di nuova influenza lo renderà
necessario, ha detto Fazio e ha aggiunto: «Valuteremo anche in merito alla data
di riapertura delle scuole. Nell'unità di crisi sulla nuova influenza attiva
presso il ministero del Welfare siedono infatti anche i rappresentanti del
ministero dell'Istruzione. Non possiamo escludere un ritardo nella riapertura
delle scuole». «Al momento non vi è alcuna decisione in merito, poichè in
Italia l'epidemia di grandi dimensioni non è ancora arrivata ed è dunque
prematura una decisione in merito», tuttavia, ha aggiunto, «dobbiamo tenere
tutte le ipotesi aperte». Poi il ministero ha precisato che non vi è «nessuna
misura allo studio per il rinvio della riapertura delle scuole» e «nessuna
misura di questo tipo è attualmente presa in considerazione dal Ministero, che
comunque lavora in stretta collaborazione con il Ministero della Pubblica
Istruzione». Al momento «non c'è nessuna ipotesi di rinvio per l'apertura delle
scuole» a causa della nuova influenza, conferm Gelmini,
che ribadisce la «perfetta sintonia con il viceministro alla Salute Fazio: è
ovvio che se l'epidemia dovesse assumere nel nostro paese un significato
importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie, compresa quella
di rinviare l'apertura delle scuole. Ma, ripeto, al momento questa è un'ipotesi
che non esiste». Ed è polemica. «In meno di un'ora un ministro parla di
rinviare l'apertura delle scuola per la minaccia di una epidemia influenzale e
un altro dice il contrario: nel governo si mettano d'accordo», dice Giuseppe
Fioroni, responsabile Educazione del Pd. L'epidemia. Dal momento in cui
l'epidemia di nuova influenza si presenterà in Italia, ha detto Fazio, il
contagio sarà «molto rapido» e i casi aumenteranno velocemente. Quando
l'epidemia arriverà, presenterà una «capacità di raddoppio dei casi in media
ogni 10 giorni» e «si svilupperà in modo progressivo ma veloce». A oggi nessuna
ipotesi o misura è esclusa e tutto dipenderà, ha detto il viceministro, dalla
valutazione dell'andamento dell'epidemia nel nostro paese quando si
verificherà. Pertanto, ha sottolineato Fazio, «non escludiamo neppure la
vaccinazione dei bambini dai sei mesi in poi». Numero verde 1500. Da domani
sarà riattivato il numero di pubblica utilità del ministero del Welfare
(
da "Mattino, Il
(Nazionale)" del 19-07-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino,
Il (Avellino)) (Mattino, Il (Circondario Sud2))
Argomenti: Scuola
Febbre suina, il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, non ha
escluso «l'eventuale rinvio dell'apertura delle scuole» in caso di picchi entro
settembre. Ma il ministro Gelmini attenua l'allarme: «Al momento non è previsto alcun rinvio».
Intanto nel mondo della scuola si aspettano con trepidazione indicazioni
dettagliate, mentre dal ministero del Welfare, dove è attiva l'unità di crisi,
si precisa: «Il ritardo non è allo studio». ARCOVIO, ROMANAZZI E SERVIZI
ALLE P
(
da "Mattino, Il
(Nazionale)" del 19-07-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino,
Il (Circondario Nord)) (Mattino, Il (Circondario Sud2))
Argomenti: Scuola
L'ipotesi in caso di epidemia a settembre. Il
Welfare precisa: il ritardo non è allo studio «Influenza, scuola a rischio
rinvio» L'allarme del viceministro Fazio per la febbre suina. Ma la Gelmini frena