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PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli         

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DOSSIER “SCUOLA”

 

 

 

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Scuola (84)


Indice degli articoli

Sezione principale: Scuola

Professor Giovanni Rezza, direttore del settore Ricerca al Dipartimento Malattie infettive, parassit... ( da "Stampa, La" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: confermato il ministro Gelmini. Si sono solo figurate delle ipotesi. Di fronte a un nuovo virus è giusto vagliare ogni possibilità, anche la più remota, perché si possa essere preparati a tutto e non farsi cogliere di sorpresa al momento dell'emergenza. In questo quadro, ritardare l'inizio dell'anno scolastico sarebbe una misura puramente precauzionale che allontanerebbe per un po'

Influenza, giallo sull'apertura delle scuole ( da "Stampa, La" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ALLARME Infuriato il ministro Gelmini: parliamo di una cosa che al momento non esiste Tappe e numeri della paura «È solo un'idea, servirebbe a ritardare il boom dell'epidemia» Influenza, giallo sull'apertura delle scuole Il viceministro Fazio: possibile un rinvio Poi frena: un'ipotesi che non è allo studio In Messico «Il nuovo virus ha tutte le potenzialità per scatenare una pandemia»

L'agricoltura nel Piano per la ricerca ( da "Stampa, La" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini a Confagri «L'agricoltura nel Piano per la ricerca» L'agricoltura verrà inserita nel Piano nazionale di Ricerca e sarà elemento di collegamento tra istituzioni, università e enti di ricerca. Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Maria Stella Gelmini nel corso di un seminario di Confagricoltura,

Sale l'allerta per l'influenza A scuole a rischio, "no al rinvio" ( da "Corriere.it" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: GELMINI - Successivamente però il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha precisato che «Al momento non è previsto nessun rinvio dell'apertura delle scuole». Il ministero del'Istruzione ha la «massima attenzione sull'evolversi della situazione della nuova influenza e sta valutando con scrupolo di tutti scenari» ha spiegato la Gelmini,

Nuova influenza/ Gelmini: al momento nessun rinvio apertura... ( da "Virgilio Notizie" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract:

De Feo: Allo studio la fattibilità di una nuova struttura sportiva ( da "Corriere delle Alpi" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: proposito i tre sindaci hanno inviato una lettere al ministro Mariastella Gelmini per sensibilizzarla la problema. Riapre in questi giorni la malga Pian de Levina a Cornigian. «E' stata assegnata a Michele Grassi, che aprirà i battenti non appena sarà ultimato l'iter delle autorizzazioni. Saranno prodotti formaggi di nicchia e a Cornigian si vedranno nuovamente pascolare i bovini».

Influenza, non escluso un rinvio dell'apertura delle scuole ( da "Giornale di Brescia" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Gelmini: «Per ora non ci sono ipotesi del genere» Il sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio ROMASul fatto che una vera e propria epidemia di nuova influenza arriverà anche in Italia sembrano ormai non esserci dubbi, e la riapertura delle scuole a settembre minaccia di avere un effetto «amplificatore» per la propagazione del virus A/

Influenza, scuole a rischio ( da "Libertà" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini frena ROMA - Gli studenti l'hanno pensato in massa: «Evvai». Ma il possibile rinvio dell'apertura dell'anno scolastico paventato ieri dal sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio, è faccenda seria nonostante le imbarazzate smentite arrivate in serata dai ministri della Salute e della Pubblica Istruzione.

Nuova influenza, giallo sull'inizio delle lezioni ( da "Arena, L'" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ma la Gelmini «frena» Nuova influenza, giallo sull'inizio delle lezioni La situazione della diffusione della nuova influenza in Italia è al momento «sotto controllo» ma non si esclude a settembre una impennata di casi, anche in concomitanza con il ritorno dalle vacanze e quindi dai viaggi all'estero.

Virus A, allerta in Italia: a rischio il via alle scuole ( da "Arena, L'" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: a rischio il via alle scuole Il ministro Fazio annuncia: un rinvio non è da escludere La Gelmini: nessuna ipotesi Ma il governo si prepara ROMA Sul fatto che l'epidemia di nuova influenza arriverà anche in Italia sembrano ormai non esserci dubbi, e la riapertura delle scuole a settembre minaccia di avere un effetto amplificatore per la propagazione del virus A/H1N1.

L'influenza A arriverà massicciamente anche in Italia nei prossimi mesi e la riapertura de... ( da "Gazzettino, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Rapida la smentita del ministro all'Istruzione Mariastella Gelmini: «La misura per il momento non è allo studio. C'è comunque la massima attenzione sull'evolversi della situazione». Anche Fazio si è corretto: «Al momento non vi è nessuna decisione in merito, perchè in Italia l'epidemia di grandi dimensioni non è ancora arrivata».

Influenza A, cresce l'allarme ( da "Gazzettino, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Influenza A, cresce l'allarme Il viceministro Fazio: forse rinviato l'inizio delle scuole. Ma la Gelmini smentisce Domenica 19 Luglio 2009,

"virus a, inizio scuola a rischio" ( da "Repubblica, La" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini: no a allarmismi ROMA - Il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, lancia l´allarme nuova influenza: «Settembre sarà il mese cruciale, se il contagio sarà rapido non è escluso il rinvio della riapertura delle scuole». La titolare dell´Istruzione, Mariastella Gelmini: sono in sintonia con Fazio,

fazio: apertura delle scuole a rischio ( da "Nuova Sardegna, La" del 19-07-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: La Gelmini precisa: «Nessun rinvio» I casi sinora accertati nel nostro Paese sono fermi a 258. A marzo potrebbero essere 13 milioni di Natalia Andreani ROMA. Gli studenti l'hanno pensato in massa: «Evvai». Ma il possibile rinvio dell'apertura dell'anno scolastico paventato ieri dal sottosegretario alla Salute,

Influenza, a rischio le lezioni ( da "Adige, L'" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fazio e Gelmini prima pensano al rinvio della scuola, poi frenano Influenza, a rischio le lezioni ROMA - Sul fatto che una vera e propria epidemia di nuova influenza arriverà anche in Italia sembrano ormai non esserci dubbi, e la riapertura delle scuole a settembre minaccia di avere un effetto «amplificatore» per la propagazione del virus A/

maturità, record di bocciati all'itis ( da "Centro, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: effetto mediatico della severità paventata dal ministro Gelmini per gli esami di maturità 2009. Altri si spiegano il fenomeno, piuttosto raro in verità, con la particolare e non sempre del tutto comprensibile rigidità di un presidente di commissione. Quello che è certo è che mai come quest'anno l'istituto professionale di via Rosato ha contato così tanti bocciati all'esame di maturità.

influenza a, l'allarme di fazio "apertura delle scuole a rischio" - luciano nigro ( da "Repubblica, La" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini: no a allarmismi Il commissario Ue per la salute: dovremo vaccinare almeno 60 milioni di persone LUCIANO NIGRO ROMA - «Non è escluso un rinvio della riapertura delle scuole». Seminano il panico e provocano una scossa nel governo le nove parole che il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio pronuncia alle sette della sera parlando dei rischi dell´

Pdl, il doppio lavoro diventa la regola ( da "Tempo, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: il suo predecessore Mariastella Gelmini si dimise un minuto dopo aver assunto l'incarico di ministro. Nessuno glielo chiese. Lo fece per una questione di correttezza istituzionale perché non è una gran cosa prendersi sulle spalle un importante incarico istituzionale e mantenere anche quello al partito.

E ora tocca al Pdl. ( da "Tempo, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: il suo predecessore Mariastella Gelmini si dimise un minuto dopo aver assunto l'incarico di ministro. Nessuno glielo chiese. Lo fece per una questione di correttezza istituzionale perché non è una gran cosa prendersi sulle spalle un importante incarico istituzionale e mantenere anche quello al partito.

trasferimenti, penalizzati i precari ( da "Centro, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: e sono tanti a causa dei tagli imposti dalla riforma Gelmini - che, risultati soprannumerari, sono stati trasferiti d'ufficio in sedi lontane: sono residenti all'Aquila, ma la scuola di precedente titolarità non ricade, in alcuni casi solo per i limiti del decreto, nel cosiddetto cratere sismico, che comprende 49 comuni.

fazio: apertura delle scuole a rischio ( da "Mattino di Padova, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La Gelmini precisa: «Nessun rinvio» I casi sinora accertati nel nostro Paese sono fermi a 258. A marzo potrebbero essere 13 milioni di Natalia Andreani ROMA. Gli studenti l'hanno pensato in massa: «Evvai». Ma il possibile rinvio dell'apertura dell'anno scolastico paventato ieri dal sottosegretario alla Salute,

Slot, così lo Statosi gioca 90 miliardi ( da "Secolo XIX, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: «Non è escluso il rinvio della riapertura delle scuole», in seguito all'epidemia di nuova influenza. Lo ha detto il viceministro alla Salute Fazio, subito smentito dallo stesso ministero. Gelmini (Istruzione): «È un'ipotesi, ma per ora non esiste». servizio >> 7 19/07/2009

Influenza A,è un giallola riaperturadelle scuole ( da "Secolo XIX, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Influenza A,è un giallola riaperturadelle scuole ipotesi di ministri Il viceministro alla Salute Fazio ipotizza il rinvio «se necessario». Il ministero smentisce e la Gelmini per ora non conferma 19/07/2009

fazio: apertura delle scuole a rischio ( da "Nuova Venezia, La" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La Gelmini precisa: «Nessun rinvio» I casi sinora accertati nel nostro Paese sono fermi a 258. A marzo potrebbero essere 13 milioni di Natalia Andreani ROMA. Gli studenti l'hanno pensato in massa: «Evvai». Ma il possibile rinvio dell'apertura dell'anno scolastico paventato ieri dal sottosegretario alla Salute,

Influenza, giallo sul ritorno a scuola ( da "Tempo, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini che ha escluso al momento il rinvio dell'apertura delle aule scolastiche. «Sono in perfetta sintonia con il viceministro Fazio -ha detto la Gelmini- è ovvio che se l'epidemia dovesse assumere nel nostro paese un significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie, compresa quella di rinviare l'

L'influenza spaventa la scuola ( da "Secolo XIX, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, che in serata ha smentito il vice di Maurizio Sacconi: «Non c'è nessuna ipotesi di rinvio per l'apertura delle scuole. Siamo in perfetta sintonia con il viceministro Fazio, ed è ovvio che, se l'epidemia dovesse assumere un significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie.

cervelloni in rosa tante ragazze fra i 29 centisti ( da "Tirreno, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: era Gelmini. Da Viareggio a Forte dei Marmi, passando per Lido di Camaiore, Pietrasanta e Seravezza, i ragazzi si sono dati da fare, ma in pochi hanno ottenuto il massimo dei voti. In compenso sono ancora meno gli studenti che hanno steccato. Appena tre i 100 e lode, tutte donne, tutte a Viareggio: Denise Biagini e Diletta Maffei,

fazio: apertura delle scuole a rischio ( da "Tirreno, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La Gelmini precisa: «Nessun rinvio» I casi sinora accertati nel nostro Paese sono fermi a 258. A marzo potrebbero essere 13 milioni di Natalia Andreani ROMA. Gli studenti l'hanno pensato in massa: «Evvai». Ma il possibile rinvio dell'apertura dell'anno scolastico paventato ieri dal sottosegretario alla Salute,

( da "Eco di Bergamo, L'" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ma poi precisa, tornando parzialmente sui suoi passi, che al momento tale misura «non è allo studio». Frena anche il ministro del'Istruzione, Mariastella Gelmini: «Si stanno valutando con scrupolo tutti gli scenari, ma al momento il rinvio non è preso in considerazione». a pagina 6 19/07/2009 nascosto-->

Fazio: Apertura delle scuole a rischio ( da "Nuova Ferrara, La" del 19-07-2009) + 8 altre fonti
Argomenti: Scuola

Abstract: La Gelmini precisa: «Nessun rinvio» I casi sinora accertati nel nostro Paese sono fermi a 258. A marzo potrebbero essere 13 milioni di Natalia Andreani ROMA. Gli studenti l'hanno pensato in massa: «Evvai». Ma il possibile rinvio dell'apertura dell'anno scolastico paventato ieri dal sottosegretario alla Salute,

Nuova influenza Fazio: per le scuole apertura a rischio ( da "Eco di Bergamo, L'" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La Gelmini: al momento nessun rinvio è allo studio Domenica 19 Luglio 2009 GENERALI, pagina 6 e-mail print ROMASul fatto che una vera e propria epidemia di nuova influenza arriverà anche in Italia sembrano ormai non esserci dubbi, e la riapertura delle scuole a settembre minaccia di avere un effetto «amplificatore» per la propagazione del virus A/

)SCUOLA IN RELAZIONE al... ( da "Nazione, La (Prato)" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: "è nel lago ghiacciato dell'inferno che c'è "Lucignolo", "la pioggia è aria condensata che quando è "più grande" precipita", "pensavo che qualcuno me "l'aveva" preso". Ci chiediamo come sia possibile che nella scuola secondo Gelmini si mantengano simili professori. Un gruppo di genitori delusi e amareggiati

Dopo l'uscita del viceministro Ferruccio Fazio, le parole del ministro Mariastella Gelmini e un... ( da "Nazione, La (Firenze)" del 19-07-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: 11 Dopo l'uscita del viceministro Ferruccio Fazio, le parole del ministro Mariastella Gelmini e un... Dopo l'uscita del viceministro Ferruccio Fazio, le parole del ministro Mariastella Gelmini e una nota dal Welfare: «Nessuna misura di questo tipo è attualmente presa in considerazione»

Bufera sull'allarme di Fazio ( da "Nazione, La (Firenze)" del 19-07-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, interviene immediatamente per rassicurare. «Sono in perfetta sintonia con il viceministro Fazio ha sottolineato la Gelmini è ovvio che se l'epidemia dovesse assumere nel nostro Paese un significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie, compresa quella di rinviare l'apertura delle scuole.

Dopo l'uscita del viceministro Ferruccio Fazio, le parole del ministro Mariastella Gelmini e un... ( da "Giorno, Il (Milano)" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 11 Dopo l'uscita del viceministro Ferruccio Fazio, le parole del ministro Mariastella Gelmini e un... Dopo l'uscita del viceministro Ferruccio Fazio, le parole del ministro Mariastella Gelmini e una nota dal Welfare: «Nessuna misura di questo tipo è attualmente presa in considerazione»

Bufera sull'allarme di Fazio ( da "Giorno, Il (Milano)" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, interviene immediatamente per rassicurare. «Sono in perfetta sintonia con il viceministro Fazio ha sottolineato la Gelmini è ovvio che se l'epidemia dovesse assumere nel nostro Paese un significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie, compresa quella di rinviare l'apertura delle scuole.

al Castello ( da "Giorno, Il (Milano)" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: IL CARTELLONE pag. 38 «La Bohème» al Castello L'Orchestra Filarmonica di Milano con Pierangelo Gelmini e la Corale Lirica Ambrosiana con Roberto Ardigò eseguono «La Bohème» di Puccini al Castello Sforzesco, questa sera alle 21.

Inflenza suina, apertura scuole a rischio. Il Pd: governo nel caos ( da "Unita, L'" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: governo nel caos VIRGINIA LORI Battibecco Fazio-Gelmini sull'influenza suina. «Non è escluso l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole» se l'andamento dell'epidemia lo renderà necessario, annuncia il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio. Ma il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini precisa: «Al momento non è previsto nessun rinvio,

Nicola Galluccio Bocciature nel pubblico e bonus per le private Qualcuno esulta nell&#... ( da "Unita, L'" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini di dare un «bonus» ai ragazzi che dirottano verso le scuole private? Che fine ha fatto l'art. 33 della nostra Costituzione? Riccardo I costi del nucleare Per curiosità ho fatto una verifica in rete per quantizzare il costo di una centrale nucleare di terza generazione e ho scoperto che il costo minimo per una potenza di 1000 MW è di 3 miliardi di euro solo per la costruzione.

Influenza, a rischio l'inizio delle scuole ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: E il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio non è esclude «l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole» se l'andamento dell'epidemia della nuova influenza lo renderà necessario. Ma il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, frena: «Per ora non pensiamo a rinvii ». Tiezzi PAG. 16

Fatiche premiate ampiamente per i ragazzi della scuola media Dante Alighieri, che ha chiuso il primo... ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini con ben 22 alunni di terza media premiati con un bel dieci in pagella, l'equivalente del "Distinto" di trent'anni fa. «Chiudiamo con un bilancio nettamente positivo l'attività formativa di questo anno scolastico 2008/2009 -ha sottolineato la dirigente Morena Castellani- Un anno che ha visto realizzate in pieno le iniziative inerenti al progetto nazionale Scuole aperte con

Fazio non esclude il rinvio dell'inizio delle scuole ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini. Una precisazione arrivata ieri sera dopo che questa possibilità era stata ventilata dal viceministro alla Salute Ferruccio Fazio. Ma, precisa il ministro Mariastella Gelmini, nulla è stato ancora deciso. è comunque «ovvio » che se l'epidemia in Italia dovesse assumere un «significato importante»,

Virus, ipotesi rinvio per le scuole Poi il governo frena sull'allarme ( da "Corriere della Sera" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ma la Gelmini precisa: nessuno slittamento Virus, ipotesi rinvio per le scuole Poi il governo frena sull'allarme La nuova influenza arriverà anche in Italia e la propagazione del virus «sarà molto veloce», ha detto il viceministro della Salute Ferruccio Fazio, tanto che «non è escluso l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole»

Nuova influenza, scuole a rischio Il governo precisa: nessun rinvio ( da "Corriere della Sera" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La Gelmini: «No» ROMA C'è anche il rinvio della riapertura delle scuole nel ventaglio di misure da mettere in campo per contenere la pandemia. «Non escludiamo che possa diventare necessario intervenire in questo modo ha dichiarato ieri il viceministro del Welfare Ferruccio Fazio .

Influenza A, giallo rinvio per le scuole ( da "Messaggero, Il" del 19-07-2009) + 7 altre fonti
Argomenti: Scuola

Abstract: Domenica 19 Luglio 2009 Chiudi Il responsabile della Salute: possibile che l'inizio slitti. Il ministero: non è allo studio Influenza A, giallo rinvio per le scuole Fazio: misura non esclusa se necessaria. La Gelmini: solo un'ipotesi

Influenza A, possibile rinvio dell'inizio delle scuole ( da "Messaggero, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Domenica 19 Luglio 2009 Chiudi Influenza A, possibile rinvio dell'inizio delle scuole Fazio: «Provvedimento non escluso se necessario». Ma la Gelmini frena: «Solo un'ipotesi»

ROMA - E' solo un'ipotesi ancora da vagliare. Ma, non si esclude che la riapertura delle s... ( da "Messaggero, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Lo stesso ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini ha prontamente precisato che «finora nessun rinvio». Ma ha anche aggiunto «che se l'epidemia dovesse assumere nel nostro paese un significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie, compresa quella di rinviare l'apertura delle scuole».

Capone: ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, perché credo fermamente nella collaborazione istituzionale a tutti i livelli. Non siamo nemici del Nord, ma vogliamo un governo amico del Sud». I l neo-presidente della Provincia, Antonio Gabellone, sta per varare la giunta. «Presenti una giunta con 8 assessori, così come il governo Berlusconi ha indicato per tutte le giunte provinciali e come io stessa mi ero impegnata

Virus, ipotesi rinvio per le scuole Poi il governo frena sull'allarme ( da "Corriere del Veneto" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ma la Gelmini precisa: nessuno slittamento Virus, ipotesi rinvio per le scuole Poi il governo frena sull'allarme La nuova influenza arriverà anche in Italia e la propagazione del virus «sarà molto veloce», ha detto il viceministro della Salute Ferruccio Fazio, tanto che «non è escluso l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole»

Nuova influenza, scuole a rischio Il governo precisa: nessun rinvio ( da "Corriere del Veneto" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La Gelmini: «No» ROMA C'è anche il rinvio della riapertura delle scuole nel ventaglio di misure da mettere in campo per contenere la pandemia. «Non escludiamo che possa diventare necessario intervenire in questo modo ha dichiarato ieri il viceministro del Welfare Ferruccio Fazio .

Virus, ipotesi rinvio per le scuole Poi il governo frena sull'allarme ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ma la Gelmini precisa: nessuno slittamento Virus, ipotesi rinvio per le scuole Poi il governo frena sull'allarme La nuova influenza arriverà anche in Italia e la propagazione del virus «sarà molto veloce», ha detto il viceministro della Salute Ferruccio Fazio, tanto che «non è escluso l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole»

Nuova influenza, scuole a rischio Il governo precisa: nessun rinvio ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La Gelmini: «No» ROMA C'è anche il rinvio della riapertura delle scuole nel ventaglio di misure da mettere in campo per contenere la pandemia. «Non escludiamo che possa diventare necessario intervenire in questo modo ha dichiarato ieri il viceministro del Welfare Ferruccio Fazio .

Nuova influenza - Fazio: non escluso rinvio inizio scuole. Ma la Gelmini lo smentisce - Parma: altri 34 casi nella comitiva di Dublino ( da "Gazzetta di Parma Online, La" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: MA LA GELMINI SMENTISCE - Al momento «non c'è nessuna ipotesi di rinvio per l?apertura delle scuole» a causa della nuova influenza. Lo conferma il ministro Mariastella Gelmini, che ribadisce la «perfetta sintonia con il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio: «è ovvio che se l?

Cresce l'allarme per il virus H1N1 ( da "AudioNews.it" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: allarme per il diffondersi della nuova influenza: il viceministro della Salute Fazio non ha escluso il rinvio dell'apertura delle scuole. Ma il ministro dell'Istruzione Gelmini frena: al momento nessuno slittamento. Intanto a Parma 34 studenti tornati da Dublino sono stati trovati positivi al virus. Risultato analogo per 9 ragazzi rientrati dall'Inghilterra.

influenza, scuola a rischio rinvio ( da "Mattino di Padova, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Pagina 1 - Prima Pagina Influenza, scuola a rischio rinvio Il ministro Gelmini smentisce il suo vice Fazio («Valuteremo la data») Il Pd: «Governo nel caos» A PAGINA

nuova influenza, fazio avverte: a rischio l'apertura delle scuole ( da "Centro, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Cauta la Gelmini. Preoccupati studenti teramani diretti a Londra Nuova influenza, Fazio avverte: a rischio l'apertura delle scuole ROMA. Nuova influenza, a rischio l'apertura delle scuole. Il viceministro della Salute Fazio avverte: l'inizio potrebbe slittare ma è un'ipotesi.

allarme per il virus giallo sull'inizio dell'anno scolastico ( da "Nuova Sardegna, La" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini: no Allarme per il virus giallo sull'inizio dell'anno scolastico ROMA. Il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio lancia l'allarme: l'apertura delle scuole potrebbe slittare a causa della nuova influenza. L'ipotesi è stata però smentita dopo qualche ora quando dal ministero è stato comunicato che «il rinvio non è allo studio»

nuova influenza, cresce l'allarme: in dubbio l'apertura delle scuole ( da "Messaggero Veneto, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini lo smentisce: seguiamo la situazione, ma nessuno slittamento ROMA. «Non è escluso l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole» se l'andamento dell'epidemia di nuova influenza lo renderà necessario. L'ha detto il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio, precisando però che a oggi non è stata presa alcuna decisione nè ci sono indicazioni che una misura del genere sarà

studenti tornano da londra con la "suina" ( da "Tirreno, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, scontro sull'ipotesi di ritardare l'apertura delle scuole PISTOIA. Tredici studenti e un'insegnante di ritorno da una vacanza-studio in un college vicino a Londra hanno contratto la nuova influenza. Stanno tutti bene, i sintomi sono lievi: sono stati visitati all'ospedale del Ceppo, dove i medici hanno effettuato il tampone faringeo e nasale:

Influenza A, Gelmini frena: "Scuole, no al rinvio" ( da "Giornale.it, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La Gelmini smentisce Al momento "non c'é nessuna ipotesi di rinvio per l'apertura delle scuole" a causa della nuova influenza. Lo conferma il ministro Mariastella Gelmini, che ribadisce la "perfetta sintonia con il viceministro alla Salute: "E' ovvio che se l'epidemia dovesse assumere nel nostro paese un significato importante,

Influenza, Gelmini: al momento no ipotesi rinvio apertura scuole ( da "Reuters Italia" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini esclude che ci siano ipotesi di rinvio dell'apertura delle scuole a settembre, una dichiarazione per cercare di attenuare il clamore suscitato dalle dichiarazioni del viceministro alla Salute Ferruccio Fazio che, pur precisando che non c'è alcuna decisione in proposito, non ha escluso il rinvio del primo giorno di scuola.

20:10 FAZIO E GELMINI, NESSUN RINVIO APERTURA SCUOLE ( da "Agi" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: FAZIO E GELMINI, NESSUN RINVIO APERTURA SCUOLE Stampa Invia questo articolo (AGI) - Roma, 18 lug. - L'apertura delle scuole italiane non verra' rinviata a causa della nuova influenza. A rassicurare dopo le ipotesi delle ultime ore sono sia il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio che il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini.

Virus A, allerta in Italia: a rischio il via alle scuole ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, ha sottolineato: «Al momento non c'è nessuna ipotesi di rinvio. Ma è ovvio che se l'epidemia dovesse assumere un significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni, compresa quella di rinviare l'apertura delle scuole. C'è la massima attenzione sull'evolversi della situazione e valutiamo tutti gli scenari»

Anno scolastico: è rischio febbre ( da "Avvenire" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ministri Sacconi e Gelmini frenano Anno scolastico: è rischio febbre Ï Lo scoppio dell'epidemia è previsto tra un mese Potrebbe colpire almeno quattro milioni di italiani Ï Per il virologo Pregliasco non bisogna preoccuparsi: «Da questo virus si guarisce facilmente» Ï La Ue: 60 milioni di europei dovranno essere vaccinati SCIACCHITANO E SESANA NEL PRIMOPIANO A PAGINA 5 Il virus dell'

Fazio: possibile rinvio per l'inizio delle scuole ( da "Avvenire" del 19-07-2009)
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Abstract: inizio delle scuole Ma Sacconi e la Gelmini frenano. L'Unione europea: 60 milioni di persone da vaccinare DA M ILANO I L ARIA S ESANA solo questione di tempo, ma la pandemia di nuova influenza esploderà anche in Italia. Ne sono certi gli esperti dell'Istituto superiore di Sanità e ne è convinto anche il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio.

Nuova influenza, numero verde per info ( da "AudioNews.it" del 19-07-2009)
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Abstract: L'allarme sul diffondersi del virus cresce con l'approssimarsi della riapertura delle scuole. Per ora nessun rinvio, ha assicurato il ministro Gelmini dopo che il viceministro Fazio aveva prospettato l'ipotesi di uno slittamento delle lezioni.

GB: "Niente imbarco sui voli se sintomi della nuova influenza" ( da "Repubblica.it" del 19-07-2009)
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Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini che ha respinto ogni tipo di allarmismo, si aggiunge l'intervento del ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta convinto che "le scuole italiane riapriranno normalmente dopo la pausa estiva". Brunetta ha invitato a "star traquilli" e ha ricordato come la diffusione dell'epidemia sia dovuta alla facilità dei trasporti,

Virus A, allerta in Italia: a rischio il via alle scuole ( da "Brescia Oggi" del 19-07-2009)
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Abstract: Gelmini: nessuna ipotesi Ma il governo si prepara 19/07/2009 rss e-mail print Mascherina per tutti: sono studenti del Teramano partiti ieri da Roma per una vacanza di studio a Londra ROMA Sul fatto che l'epidemia di nuova influenza arriverà anche in Italia sembrano ormai non esserci dubbi, e la riapertura delle scuole a settembre minaccia di avere un effetto amplificatore per la

Apertura delle scuole a rischio ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 19-07-2009)
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Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini ha tenuto a sottolineare che c'è la «massima attenzione sull'evolversi della situazione della nuova influenza e sta valutando con scrupolo tutti gli scenari», compreso «rinviare l'apertura delle scuole». Ormai, avverte Fazio, è solo questione di tempo: l'epidemia arriverà anche in Italia e, da quel momento,

Se la Maturità col trucco delude la studentessa brava ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 19-07-2009)
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Abstract: Il ministro Maria Stella Gelmini dovrebbe dare uno sguardo alle nostre scuole, ma non uno sguardo superficiale. Dovrebbe controllare i docenti che ormai sono i padroni degli istituti e dei destini degli alunni. Sono disgustata e amareggiata per questa situazione. Mi vergogno di vivere in un Paese dove nessuno conosce il significato della parola meritocrazia,

Via il "bonus", e il 100 è un miraggio ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 19-07-2009)
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Abstract: Cinque punti volati via con la nuova riforma Gelmini. E aggiudicarsi 100 e 100 con lode all'esame di Stato è diventato oltremodo arduo. Calo drastico dei bravissimi nelle scuole superiori padovane e la colpa sarebbe tutta lì: il premio di cinque punti per incoronare i migliori, assegnato a chi ottiene almeno 15 crediti e 70 punti alle prove.

Influenza A, possibile rinvio dell'anno scolastico ( da "Gazzettino, Il" del 19-07-2009)
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Abstract: Lo ipotizza il viceministro alla Salute, la Gelmini smentisce Domenica 19 Luglio 2009, Sul fatto che una vera e propria epidemia di nuova influenza arriverà anche in Italia sembrano ormai non esserci dubbi, e la riapertura delle scuole a settembre minaccia di avere un effetto «amplificatore» per la propagazione del virus A/H1N1.

Contro i tagli. Sit-In nazionale dei Precari della Scuola Pubblica. Le voci della protesta ( da "Articolo21.com" del 19-07-2009)
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Abstract: Le voci della protesta di Federica Pezzoli Contro i tagli, il pdl Aprea, e la riforma Gelmini, mercoledì 15 luglio 2009, davanti al Parlamento, si è svolto il Sit-In nazionale dei Precari della Scuola Pubblica Nel video, le voci della protesta: http://www.youtube.com/watch?v=_CgYKKmCMlY segue il volantino - appello - distribuito alla manifestazione.

Tecnis spa vince l'appalto di 126 mlnper ingrandire il porto di Genova ( da "Sicilia, La" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, ha tenuto a sottolineare che c'è la «massima attenzione sull'evolversi della situazione della nuova influenza e sta valutando con scrupolo tutti gli scenari», compreso «rinviare l'apertura delle scuole». Ormai, avverte Fazio, è solo questione di tempo: la pandemia arriverà anche in Italia e, da quel momento,

, pro e contro ( da "Sicilia, La" del 19-07-2009)
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Abstract: nonostante il decreto Gelmini e un irrigidimento nei giudizi, c'è una pioggia di giovani che ha ottenuto la maturità con il massimo dei voti. Sono loro il futuro, anche se a pensarci bene, scopri poi che, intervistati, hanno detto quasi tutti che nei prossimi mesi partiranno per studiare a Roma, Milano o in altre università di eccellenza.

Febbre suina, cresce la paura del contagio: le compagnie britanniche vietano l'imbarco ai sospetti malati ( da "Adnkronos" del 19-07-2009)
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Abstract: Gelmini assicura: ''La riapertura delle scuole non è a rischio rinvio'' commenta 0 vota 0 invia stampa Londra, 19 lug. (Adnkronos/Ign) - Le compagnie aeree britanniche stanno vietando l'imbarco a passeggeri che mostrano sospetti sintomi di influenza A.

Professori bocciati alla maturità ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 19-07-2009)
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Abstract: anno è stata spazzata via dal nuovo ministro Gelmini e così appaiono visibili nomi e risultati. Brutta sorpresa per Anna Matzeu, studentessa modello di Lunamatrona, quando si accorge che il voto non ero quello che si aspettava. «È stato - racconta - un colpo al cuore. Più guardavo quel numerino e più mi convincevo che i conti non tornavano.

20:10 INFLUENZA "A", IN GB NON SI VOLA CON SINTOMI SOSPETTI ( da "Agi" del 19-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini. In merito alla notizia diffusa da organi di informazione relativa ad un eventuale rinvio dell'apertura delle scuole a causa dell'influenza AH1N1, il Ministero della Salute precisa infatti che nessuna misura di questo tipo e' attualmente presa in considerazione dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali,

Il virus della febbre suina potrebbe far slittare l'apertura dell'anno scolastico. Il mini... ( da "Mattino, Il (Avellino)" del 19-07-2009)
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Abstract: Maria Stella Gelmini, smentisce al momento l'ipotesi, poi si verificherà quando - tra un mese - l'influenza dovrebbe avere il suo punto massimo. Intanto, in Irpinia cala il sipario sugli esami di maturità e dai dati emerge che tutti gli aspiranti hanno centrato l'obiettivo, che li catapulta in una dimensione nuova dopo il lungo cammino scolastico.

MANUELA CORRERA Roma. Sul fatto che una vera e propria epidemia di nuova influenza arriverà ... ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 19-07-2009)
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Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini ha tenuto a sottolineare che c'è la «massima attenzione sull'evolversi della situazione della nuova influenza e sta valutando con scrupolo tutti gli scenari», compreso «rinviare l'apertura delle scuole». Ormai, avverte Fazio, è questione di tempo: «L'epidemia arriverà anche in Italia e, da quel momento,

Febbre suina, il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, non ha escluso l'eventuale ri... ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 19-07-2009) + 2 altre fonti
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Abstract: Ma il ministro Gelmini attenua l'allarme: «Al momento non è previsto alcun rinvio». Intanto nel mondo della scuola si aspettano con trepidazione indicazioni dettagliate, mentre dal ministero del Welfare, dove è attiva l'unità di crisi, si precisa: «Il ritardo non è allo studio».

Influenza, scuola a rischio rinvio ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 19-07-2009) + 2 altre fonti
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Abstract: L'ipotesi in caso di epidemia a settembre. Il Welfare precisa: il ritardo non è allo studio «Influenza, scuola a rischio rinvio» L'allarme del viceministro Fazio per la febbre suina. Ma la Gelmini frena


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Professor Giovanni Rezza, direttore del settore Ricerca al Dipartimento Malattie infettive, parassit... (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 19-07-2009)

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Professor Giovanni Rezza, direttore del settore Ricerca al Dipartimento Malattie infettive, parassitarie e immunomediate dell'Istituto Superiore di Sanità, perché si parla di rinviare l'apertura delle scuole? «Non esiste alcun progetto di rinvio dell'inizio dell'anno scolastico, non c'è ancora alcuna misura allo studio, né si è deciso nulla del genere, come ha sottolineato il viceministro Fazio e confermato il ministro Gelmini. Si sono solo figurate delle ipotesi. Di fronte a un nuovo virus è giusto vagliare ogni possibilità, anche la più remota, perché si possa essere preparati a tutto e non farsi cogliere di sorpresa al momento dell'emergenza. In questo quadro, ritardare l'inizio dell'anno scolastico sarebbe una misura puramente precauzionale che allontanerebbe per un po' di tempo il possibile scoppio di un'epidemia». Perché cominciare proprio dalle scuole? «Perché sarebbero perfetti amplificatori, dato che il virus contagia molto facilmente i più piccoli. Fra scuole e asili troverebbe terreno fertile per propagarsi». Temete anche per il periodo, dato che coinciderebbe con il rientro di molti turisti dall'estero? «Assolutamente sì, perché proprio tra agosto e settembre molti italiani faranno ritorno da zone infettate quali Messico, Stati Uniti, Spagna. Pensiamo all'Inghilterra, un Paese dove molti nostri ragazzi vanno a studiare la lingua e dove si è osservata una velocità di propagazione della nuova influenza davvero impressionante. Non pochi fra loro porteranno con sé anche il virus della suina». Ma prima o poi i bambini dovranno tornare a scuola. «Certo, ma è indubbio che nell'eventualità di tornarci più tardi l'intero sistema avrebbe il tempo per prepararsi al meglio all'emergenza epidemia. Avremmo il tempo di fare scorte di vaccini in quantità necessaria». A che punto è la ricerca per realizzare il nuovo vaccino capace di fermare il propagarsi dell'epidemia? «Ci si sta lavorando alacremente, il vaccino sarà garantito per tutti. Secondo le previsioni dell'Oms sarà disponibile in autunno, appunto, anche se una data certa non è stata fornita». Perché non è ancora pronto, cos'è che rallenta i tempi? «La sperimentazione, è quella l'unica questione che rimane ancora aperta. Bisogna avere il tempo necessario per testare gli effetti e gli eventuali danni collaterali del vaccino. Non possiamo distribuirlo nel mondo prima di aver fatto tutti i test». E se nel frattempo il virus A/H1N1 dovesse mutare e diventare più aggressivo? «Oggi questo non si può né prevedere né escludere, ma finora non ha manifestato alcun cambiamento strutturale rilevante. E il vaccino anche in quel caso resterebbe comunque efficace». Le cure attuali, basate su alcuni antivirali, debellerebbero un virus mutato? «Non c'è motivo di credere che la cura non sarebbe più efficace».

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Influenza, giallo sull'apertura delle scuole (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 19-07-2009)

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FEBBRE SUINA LA PRECAUZIONE CRESCE L'ALLARME Infuriato il ministro Gelmini: parliamo di una cosa che al momento non esiste Tappe e numeri della paura «È solo un'idea, servirebbe a ritardare il boom dell'epidemia» Influenza, giallo sull'apertura delle scuole Il viceministro Fazio: possibile un rinvio Poi frena: un'ipotesi che non è allo studio In Messico «Il nuovo virus ha tutte le potenzialità per scatenare una pandemia». Fine aprile di quest'anno, scatta il primo allarme dell'Oms. Decine di casi di influenza suina tra Messico e Stati Uniti, dove si cominciano a contare i primi morti. «Un virus completamente nuovo mai rilevato in questa forma sugli esseri umani e su tutti gli altri animali. Un virus mai visto finora, che si trasmette da uomo a uomo», spiegano gli esperti. e precisano: «La situazione è seria e deve essere seguita con grande attenzione».[FIRMA]AMEDEO LA MATTINA ROMA Il timore che in Italia si diffonda l'influenza suina è diventa un caso politico dopo le parole del viceminisro alla Salute Ferruccio Fazio. «Non è escluso l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole», ha detto Fazio preoccupato di quello che potrà succedere al rientro degli studenti dalla Gran Bretagna. E' di ieri la notizia che nove ragazzi rientrati a Pistoia da una vacanza-studio dall'Inghilterra sono risultati positivi al virus della nuova influenza. Per la verità Fazio, che di professione fa il medico, ha subito precisato non è stata presa alcuna decisione né ci sono indicazioni in tal senso. In sostanza non è detto che una misura del genere si renderà necessaria: la valutazione verrà fatta a ridosso la riapertura delle scuole, se ci dovesse essere un'epidemia di grande dimensione. Una decisione dunque è prematura: «Dobbiamo tenere aperte tutte le ipotesi aperte». Ma la precisazione di Fazio ha scatenato una bufera, con attacchi da parte dell'opposizione che ha accusato il governo di essere nel caos. Infatti, subito dopo le dichiarazioni di Fazio, è intervenuta Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione, per dire che «al momento, non c'è nessuna ipotesi di rinvio per l'apertura delle scuole». Ma è ovvio che «se l'epidemia dovesse assumere nel nostro Paese un significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie, compresa quella di rinviare l'apertura delle scuole». Del resto, ha aggiunto la Gelmini, nessuno sa che cosa accadrà a settembre: «Stiamo parlando di qualcosa che al momento non esiste. C'è preoccupazione, certamente, per questa nuova influenza e quindi si valutano tutte le possibilità, anche le più catastrofiche, ma stiamo parlando di ipotesi e non di realtà». La gaffe di Fazio ha costretto il governo a correre ai ripari, ma forse ha svelato che l'ipotesi di rinviare l'apertura delle scuole è presa in seria considerazione. Anche se, come avrebbe fatto sapere lo stesso Fazio, ci sono due case farmaceutiche che per ottobre avrebbero pronte il vaccino. Il problema è che le parole del viceministro della Salute hanno irritato sia Palazzo Chigi sia la Gelmini, perché hanno l'effetto di provocare paura nelle famiglie: «Non è il caso di creare allarmismi», è stata reazione a Fazio. Ma secondo il viceministro l'influenza suina potrebbe iniziare a diffondersi in agosto, con pochi casi, perché cominciano a rientrare tutte le persone dall'Inghilterra. «La gente non deve spaventarsi in quanto abbiamo un sistema di controllo e prevenzione che ci permette di fermare la diffusione del virus e di curare le persone. Ma - ha aggiunto Fazio - abbiamo due aspetti da tener presente: uno è che prima o poi deve arrivare e non possiamo attuare misure di contenimento totali all'infinito. Comunque stiamo cercando di avere prima possibile i vaccini; il secondo è che attuare misure di contenimento vuol dire considerare anche che l'influenza potrebbe mutare e diventare più "cattiva"». La reazione della Gelmini è arrivata a stretto giro di agenzie. Il ministro, infuriata, si è sentita scavalcata da Fazio nelle sue competenze. E si è messa subito in contatto con il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, che è titolare del dicastero cui fa capo il viceministro Fazio. A questo punto è stata diffusa una nota nella quale si precisa che nessuna misura di slittamento dell'apertura delle scuole è «attualmente presa in considerazione dal Ministero del Welfare, che comunque lavora in stretta collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione». Insomma, c'è stato un cortocircuito nel governo che il Pd ha avuto facile gioco a sottolineare. «In meno di un'ora - ha osservato Giuseppe Fioroni, ex ministro dell'Istruzione del Pd - un ministro parla di rinviare l'apertura delle scuola per la minaccia di una epidemia influenzale e un altro dice il contrario. La scuola e la salute dei nostri figli sono cose serie che non meritano improvvisazione, superficialità, pressapochismo e tantomeno allarmismo».

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L'agricoltura nel Piano per la ricerca (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 19-07-2009)

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Gelmini a Confagri «L'agricoltura nel Piano per la ricerca» L'agricoltura verrà inserita nel Piano nazionale di Ricerca e sarà elemento di collegamento tra istituzioni, università e enti di ricerca. Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Maria Stella Gelmini nel corso di un seminario di Confagricoltura, invitando l'organizzazione a sedersi a questo tavolo. «È necessario evitare il dibattito ideologico sulla ricerca, che non può essere un'ospite estemporanea di un settore importante come quello dell'agricoltura - ha detto il ministro -, ma deve essere strettamente collegata ad essa». Per quanto riguarda i temi delle biotecnologie, secondo Gelmini l'Italia ha bisogno di crescere e confrontarsi su linee di indirizzo e progetti. «Un no a priori non è utile», ha detto il ministro.

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Sale l'allerta per l'influenza A scuole a rischio, "no al rinvio" (sezione: Scuola)

( da "Corriere.it" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

LA GELMINI: «MASSIMA ATTENZIONE» Sale l'allerta per l'influenza A Timori per l'inizio delle scuole Il viceministro Fazio lancia l'allarme: «A rischio l'apertura». Poi il governo: nessun rinvio ROMA - «Non è escluso l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole» se l'andamento dell'epidemia di nuova influenza lo renderà necessario. Lo ha detto il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio, precisando però che ad oggi non è stata presa alcuna decisione nè ci sono indicazioni che una misura del genere sarà necessaria. «Valuteremo anche in merito alla data di riapertura delle scuole. Nell'unità di crisi sulla nuova influenza attiva presso il ministero del Welfare - ha precisato Fazio - siedono infatti anche i rappresentanti del ministero dell'Istruzione. Non possiamo escludere un ritardo nella riapertura delle scuole». Il vicemistro ha però precisato che «al momento non vi è alcuna decisione in merito, poichè in Italia l'epidemia di grandi dimensioni non è ancora arrivata ed è dunque prematura una decisione in merito». Tuttavia, ha aggiunto, «dobbiamo tenere tutte le ipotesi aperte». GELMINI - Successivamente però il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha precisato che «Al momento non è previsto nessun rinvio dell'apertura delle scuole». Il ministero del'Istruzione ha la «massima attenzione sull'evolversi della situazione della nuova influenza e sta valutando con scrupolo di tutti scenari» ha spiegato la Gelmini, commentando l'evolversi della cosiddetta nuova influenza e l'ipotesi di un'eventuale chiusura delle scuole. «Per questo - ha aggiunto - faremo tutte le verifiche necessarie, anche se al momento la situazione non preoccupa. È giusto, comunque, che i ministeri dell'Istruzione e del Welfare valutino tutti gli scenari, non sottovalutando il problema». Il ministero dell'Istruzione, infatti, sta portando avanti un monitoraggio attento e continuo sulla vicenda, lavorando in stretta collaborazione con il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio e con l'unità di crisi attivata presso il ministero del Welfare, pronto a prendere tutte decisioni che si riterranno necessarie. SETTEMBRE MOMENTO CRUCIALE - Il mese di settembre, con la prevista riapertura delle scuole, «sarà sicuramente un momento cruciale», e dal momento in cui l'epidemia di nuova influenza si presenterà in Italia il contagio sarà «molto rapido» ed i casi aumenteranno velocemente ha sottolineato però ancora Fazio. «L'epidemia di nuova influenza - ha affermato Fazio - arriverà anche in Italia e, quando arriverà, presenterà una capacità di raddoppio dei casi in media ogni 10 giorni». L'epidemia, ha precisato, «quando arriverà, si svilupperà cioè in modo progressivo ma veloce e la riapertura delle scuole è un momento cruciale». Ad oggi nessuna ipotesi o misura è esclusa e tutto dipenderà dunque, ha precisato il viceministro, dalla valutazione dell'andamento dell'epidemia nel nostro paese quando questa si verificherà. Pertanto, ha sottolineato Fazio, «non escludiamo neppure la vaccinazione dei bambini dai sei mesi in poi, se ciò si dovesse rendere necessario. Ma valuteremo - ha concluso - anche con gli altri paesi e ci confronteremo con l'Oms». NUMERO VERDE - «L'influenza A potrebbe iniziare a diffondersi in agosto, con pochi casi, perchè cominciano a rientrare tutte le persone dall'Inghilterra, ma potrebbe anche non essere così e in ogni caso noi siamo pronti ad affrontarla. Così Fazio ha poi precisato la previsione da lui fatta sull'arrivo della pandemia anche in Italia il prossimo mese. «La gente non deve spaventarsi - dice Fazio - in quanto abbiamo un sistema di controllo e prevenzione che ci permette di fermare la diffusione del virus e di curare le persone, ma abbiamo due aspetti da tener presente: uno è che prima o poi deve arrivare e non possiamo attuare misure di contenimento totali all'infinito, comunque stiamo cercando di avere prima possibile i vaccini; il secondo è che attuare misure di contenimento vuol dire considerare anche che l'influenza potrebbe mutare e diventare più "cattiva". Da lunedì sarà in ogni caso attivo il numero verde 1500 per tutte le informazioni alla popolazione». LA NOTA - Successivamente in una nota il Ministero della Salute ha precisato che nessuna misura è allo studio per il rinvio dell'apertura delle scuole. Nella nota si legge che «in merito alla notizia diffusa da organi di informazione relativa ad un eventuale rinvio dell'apertura delle scuole a causa dell'influenza AH1N1, si precisa che nessuna misura di questo tipo è attualmente presa in considerazione dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, che comunque lavora in proposito in stretta collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione». NUOVI CASI IN ITALIA - Intanto sono in aumento i casi di nuova influenza nel nostro Paese. Nove ragazzi rientrati a Pistoia dopo una vacanza studio in Inghilterra sono risultati positivi al virus. Lo ha reso noto la Asl di Pistoia, spiegando che «i casi positivi al virus Ah1n1 sono 9 su 14 sintomatici ai quali i sanitari nella giornata di ieri hanno effettuato i test previsti dal protocollo». I nove, si spiega ancora, «trattenuti in ospedale per poche ore» sono stati poi dimessi «con terapia sintomatica e la raccomandazione di una breve convalescenza presso il proprio domicilio come per una normalissima influenza». Tre i casi sospetti in Molise. Un 30enne di Capracotta (Isernia) avrebbe contratto l'influenza dopo un viaggio in Spagna. Al più tardi lunedì si conosceranno i risultati. Il 30enne è stato comunque dimesso ed è tornato a casa. Sono ancora ricoverati al «Cardarelli» di Campobasso una 14enne di Termoli (Campobasso), da poco rientrata dagli Stati Uniti e un 67enne di Filignano (Isernia). Lasceranno invece Londra domenica, come da programma, circa 50 ragazzi italiani che dal cinque luglio sono in viaggio-studio nella capitale inglese e tra i quali si sono verificati possibili casi di nuova influenza. «Stanno tutti bene» dice la professoressa Rita Vecchio, una delle due accompagnatrici responsabili per 25 studenti dei 50. I ragazzi sotto la sua supervisione hanno tra gli 11 e 13 anni, provengono dall'Istituto comprensivo F. De Andrè di Peschiera Borromeo (Milano), ed è il gruppo più colpito. Dei 25 di Peschiera Borromeo, in tutto 19 hanno accusato i sintomi della nuova influenza e sono stati sottoposti alla terapia necessaria: i primi casi sono stati curati con la Tachipirina, per gli altri è stato attivato il protocollo previsto dalle autorità sanitarie britanniche con la somministrazione del Tamiflu. stampa |

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Nuova influenza/ Gelmini: al momento nessun rinvio apertura... (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

Il ministero dell'Istruzione, con una nota, ha confermato di mantenere "la massima attenzione sull'evolversi della situazione della nuova influenza" e che sta "valutando con scrupolo tutti gli scenari". "Per questo - aggiunge la nota - faremo tutte le verifiche necessarie, anche se al momento la situazione non preoccupa. E' giusto, comunque, che i ministri dell'Istruzione e del Welfare valutino tutti gli scenari, non sottovalutando il problema". Il ministero dell'Istruzione, conclude la nota, "sta portando avanti un monitoraggio attento e continuo sulla vicenda, lavorando in stretta collaborazione con il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio e con l'unita' di crisi attivata presso il ministero del Welfare, pronto a prendere tutte decisioni che si riterranno necessarie".

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De Feo: Allo studio la fattibilità di una nuova struttura sportiva (sezione: Scuola)

( da "Corriere delle Alpi" del 19-07-2009)

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Il sindaco di Forno su palaghiaccio, palestra e Pat De Feo: «Allo studio la fattibilità di una nuova struttura sportiva» FORNO DI ZOLDO. Pat, i danni del maltempo in inverno e tanto altro. Il sindaco di Forno di Zoldo Fausta De Feo fa una panoramica sulla situazione amministrative del paese, partendo dal Piano di ambito territoriale, una sorta di radiografia del territorio: «E' stata approntata», dice il sindaco, «la prima fase detta "conoscitiva" con i dati relativi alla popolazione, al lavoro, alle abitazioni, alle località, al turismo e all'agricoltura. Di ogni voce abbiamo raccolto tutti i numeri. Adesso gli esperti stanno preparando le proposte da presentare alla popolazione». Passiamo a palaghiaccio e palestra, i ricordi di un inverno "funesto"... «Per quanto riguarda il palaghiaccio (il 6 marzo era crollata una porzione del tetto ndr), abbiamo ottenuto un importante contributo dalla Regione Veneto nell'ordine di 250 mila euro. Ora stiamo valutando il da farsi con i sindaci di Zoldo Alto e di Zoppè di Cadore: ci stiamo muovendo per capire la fattibilità di una struttura che possa essere di supporto al turismo di tutta la valle. Per il tetto della palestra della scuola media abbiamo ottenuto un contributo di soli 100 mila euro per una spesa complessiva di 234mila euro. I lavori si faranno in tutti i casi, pur con le grosse difficoltà economica: la speranza è quella di ottenere ulteriori contributi». A tal proposito i tre sindaci hanno inviato una lettere al ministro Mariastella Gelmini per sensibilizzarla la problema. Riapre in questi giorni la malga Pian de Levina a Cornigian. «E' stata assegnata a Michele Grassi, che aprirà i battenti non appena sarà ultimato l'iter delle autorizzazioni. Saranno prodotti formaggi di nicchia e a Cornigian si vedranno nuovamente pascolare i bovini». Come risolverete il problema del sagrato della chiesa di San Floriano? «E' stato ottenuto un finanziamento per il suo rifacimento. Inoltre, grazie alla disponibilità di una somma aggiuntiva, stiamo pensando al collegamento con la chiesa dell'Addolorata e ad un primo intervento sul cimitero adiacente». Altra carne al fuoco? «E' in fase di completamento il Centro servizi di fronte al Comune, con la sistemazione delle adiacenze. Contestualmente verrà completato il marciapiede. La struttura sarà sede del distretto socio-sanitario di Longarone-Zoldo e sede dell'Utap dei medici della valle di Zoldo. E' stato portato a termine, poi, il ponte sul Ru Gavo, che darà maggiore sicurezza all'abitato di Forno. Il lavoro è stato realizzato dal genio civile di Belluno». Chiudiamo con il turismo estivo... «Di concerto con le associazioni della valle, abbiamo programmato una serie di manifestazioni di indubbio valore, con una cura particolare ai bambini, grazie alla settimana verde, alla criola e all'attività della biblioteca».

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Influenza, non escluso un rinvio dell'apertura delle scuole (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 19/07/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:interno Influenza, non escluso un rinvio dell'apertura delle scuole Il sottosegretario alla Salute Fazio paventa una rapida diffusione dell'epidemia. Il ministro Gelmini: «Per ora non ci sono ipotesi del genere» Il sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio ROMASul fatto che una vera e propria epidemia di nuova influenza arriverà anche in Italia sembrano ormai non esserci dubbi, e la riapertura delle scuole a settembre minaccia di avere un effetto «amplificatore» per la propagazione del virus A/H1N1. Tanto che il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, non esclude un possibile rinvio della riapertura degli istituti scolastici se l'andamento dell'epidemia lo rendesse necessario. Ma precisa che al momento tale misura «non è allo studio». Lo stesso Ministero della Salute in serata ha smentito che sia allo studio una tale ipotesi. E il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha tenuto a sottolineare che c'è la «massima attenzione sull'evolversi della situazione della nuova influenza e sta valutando con scrupolo tutti gli scenari», ma al momento non c'è «nessuna ipotesi di rinvio dell'apertura delle scuole». Ormai, avverte Fazio, è solo questione di tempo: l'epidemia arriverà anche in Italia e, da quel momento, la propagazione del virus sarà «progressiva ma molto veloce». Intanto, si attende l'arrivo degli studenti italiani ancora in Gran Bretagna in viaggio studio: una cinquantina rientreranno oggi. In Italia, ma anche negli altri Paesi europei, la preoccupazione maggiore è però ora legata proprio alla riapertura delle scuole in settembre: le scuole potrebbero infatti rappresentare il «volano» per una impennata ancora più veloce dell'epidemia ed in Gran Bretagna le autorità hanno già fatto sapere che la riapertura delle scuole è a rischio. Dal momento in cui l'epidemia di nuova influenza si presenterà in Italia, ha spiegato Fazio, il contagio sarà «molto rapido» ed i casi aumenteranno velocemente. Quando l'epidemia arriverà, presenterà una «capacità di raddoppio dei casi in media ogni 10 giorni» e «si svilupperà in modo progressivo ma veloce». Ad oggi nessuna ipotesi o misura preventiva è esclusa e tutto dipenderà dunque, ha precisato il viceministro, dalla valutazione dell'andamento dell'epidemia nel nostro paese quando questa si verificherà. Pertanto, ha sottolineato Fazio, «non escludiamo neppure la vaccinazione dei bambini dai sei mesi in poi». Nel frattempo nove ragazzi rientrati a Pistoia dopo una vacanza studio in Inghilterra sono risultati positivi al virus della nuova influenza. Da lunedì sarà riattivato il numero di pubblica utilità del Ministero del Welfare «1500» a cui i cittadini viaggiatori si potranno rivolgere per ricevere informazioni sull'influenza A/H1N1. Al numero 1500, che sarà attivo dal lunedì al venerdì (dalle 8.00 alle 18.00) risponderanno medici del ministero appositamente formati.

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Influenza, scuole a rischio (sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

Influenza, scuole a rischio Fazio ipotizza il rinvio dell'apertura dell'anno scolastico. Gelmini frena ROMA - Gli studenti l'hanno pensato in massa: «Evvai». Ma il possibile rinvio dell'apertura dell'anno scolastico paventato ieri dal sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio, è faccenda seria nonostante le imbarazzate smentite arrivate in serata dai ministri della Salute e della Pubblica Istruzione. Perché a settembre, quando le scuole di ogni ordine e grado dovranno riaprire i battenti, studenti, genitori e insegnanti potrebbero trovare «chiuso per pandemia». L'ipotesi di una riapertura posticipata degli istituti rispetto al calendario prefissato per ora rimane solo uno degli scenari possibili. Tuttavia gli esperti insistono nel ripetere che le scuole sono state finora il principale moltiplicatore dell'epidemia da virus A H1N1. E che dunque è necessaria una super sorveglianza. «Se l'andamento dell'epidemia di nuova influenza lo renderà necessario non possiamo escludere il ricorso alla misura», ha detto ieri il sottosegretario Fazio, spiegando che per ora non è stata presa alcuna decisione, che tutto dipenderà dall'evolversi della situazione, ma che settembre «sarà sicuramente un momento cruciale». Quando infatti l'epidemia comincerà a svilupparsi anche in Italia il contagio sarà «molto rapido» e i casi aumenteranno velocemente, ha spiegato il viceministro incaricato di coordinare l'emergenza. La diffusione del virus «sarà progressiva e porterà a un raddoppio dei casi in media ogni 10 giorni»; pertanto, ha sottolineato Fazio, «nessuna ipotesi o misura è esclusa», compresa la vaccinazione dei bambini dai sei mesi in poi. Il quadro epidemiologico italiano, per il momento, non è ancora preoccupante: i contagi accertati sono fermi a 258, ma a marzo prossimo potrebbero essere 13 milioni. «E' possibile che la vera propria epidemia scoppi anche in Italia nel giro dei prossimi venti giorni, un mese al massimo. E non c'è nulla da fare per limitarla», ha dichiarato il viceministro alla Salute aggiungendo che «non siamo più in una fase di contenimento, ma nella fase pandemica». «Non possiamo fare altro che curare gli ammalati e farli guarire il prima possibile», ha detto ancora Fazio assicurando che «la situazione non viene sottovalutata e che per questo è necessario non creare alalrmismi ingiustificati». Le affermazioni rilasciate da Fazio sul possibile rinvio dell'apertura dell scuole ha però messo in allarme il ministero della Salute che in serata ha diramato una nota per precisare che «nessuna misura di questo tipo è attualmente presa in considerazione» dalle competenti autorità. Insomma una mezza retromarcia sulla quale, pochi minuti più tardi, è intervenuta anche la titolare della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini: «Abbiamo massima attenzione sull'evolversi della nuova influenza e com'è giusto stiamo valutando con scrupolo tutti gli scenari, anche se al momento la situazione non preoccupa». 19/07/2009

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Nuova influenza, giallo sull'inizio delle lezioni (sezione: Scuola)

( da "Arena, L'" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

Domenica 19 Luglio 2009 PRIMAPAGINA Pagina 1 SCUOLA E TIMORI DI PANDEMIA. Il viceministro della Salute, Fazio: «Non escluso un rinvio». Ma la Gelmini «frena» Nuova influenza, giallo sull'inizio delle lezioni La situazione della diffusione della nuova influenza in Italia è al momento «sotto controllo» ma non si esclude a settembre una impennata di casi, anche in concomitanza con il ritorno dalle vacanze e quindi dai viaggi all'estero. Per questo motivo il ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali sta «valutando tutte le misure possibili per limitare gli eventuali contagi» e, tra le ipotesi allo studio, ha affermato il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, «non è escluso l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole». Finora, ha però precisato, non è stata presa alcuna decisione né ci sono indicazioni che una simile misura si renda necessaria a settembre. A seguire anche il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha affermato: «Al momento non c'è alcuna ipotesi di rinvio».2  

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Virus A, allerta in Italia: a rischio il via alle scuole (sezione: Scuola)

( da "Arena, L'" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

Domenica 19 Luglio 2009 NAZIONALE Pagina 2 NUOVA INFLUENZA. Welfare e Istruzione temono l'accelerazione del contagio in autunno. Piano di vaccini per milioni Virus A, allerta in Italia: a rischio il via alle scuole Il ministro Fazio annuncia: un rinvio non è da escludere La Gelmini: nessuna ipotesi Ma il governo si prepara ROMA Sul fatto che l'epidemia di nuova influenza arriverà anche in Italia sembrano ormai non esserci dubbi, e la riapertura delle scuole a settembre minaccia di avere un effetto amplificatore per la propagazione del virus A/H1N1. Tanto che il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, non esclude un possibile rinvio della riapertura degli istituti scolastici se l'andamento dell'epidemia lo rendesse necessario: «Ma», precisa, «al momento tale misura non è allo studio». Sull'evenienza il ministro dell'Istruzione, Gelmini, ha sottolineato: «Al momento non c'è nessuna ipotesi di rinvio. Ma è ovvio che se l'epidemia dovesse assumere un significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni, compresa quella di rinviare l'apertura delle scuole. C'è la massima attenzione sull'evolversi della situazione e valutiamo tutti gli scenari». Ormai, avverte però Fazio, è solo questione di tempo: l'epidemia arriverà anche in Italia e, da quel momento, la propagazione del virus sarà «molto veloce». Intanto, si attende l'arrivo degli studenti italiani dalla Gran Bretagna in viaggio studio: una cinquantina rientreranno oggi, mentre tra i ragazzi già tornati in Italia dopo esperienze studio in Inghilterra si registrano nuovi casi di positività: nove ragazzi di Pistoia. In Italia, ma anche negli altri Paesi europei, la preoccupazione è ora legata proprio alla riapertura delle scuole: in Gran Bretagna le autorità hanno già fatto sapere che la riapertura è a rischio. Ad oggi nessuna ipotesi o misura è esclusa e tutto dipenderà, ha precisato Fazio, dall'andamento dell'epidemia: «Non escludiamo neppure la vaccinazione dei bambini dai sei mesi in poi». Da domani sarà riattivato il numero verde del ministero del Welfare «1500» a cui i viaggiatori si potranno rivolgere per ricevere informazioni: sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18. Secondo le proiezioni fatte qualche giorno fa da Fazio senza le vaccinazioni in Italia si potrebbero ammalare nove milioni di persone, ma con una strategia vaccinale si potrebbero limitare i contagi, entro marzo 2010, a 3-4 milioni. Si prevede di vaccinare entro l'autunno 8,6 milioni di persone, tra operatori dei «servizi essenziali» e chi è più esposto alla malattia come obesi, asmatici e malati cronici. Poi, da gennaio, la vaccinazionr riguarderà tutti i ragazzi dai 2 ai 20 anni.  

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L'influenza A arriverà massicciamente anche in Italia nei prossimi mesi e la riapertura de... (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

Domenica 19 Luglio 2009, L'influenza A arriverà massicciamente anche in Italia nei prossimi mesi e la riapertura delle scuole a settembre è vista con preoccupazione per la possibile diffusione del contagio. Ieri il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, non ha escluso un possibile rinvio dell'inizio del prossimo anno scolastico. Rapida la smentita del ministro all'Istruzione Mariastella Gelmini: «La misura per il momento non è allo studio. C'è comunque la massima attenzione sull'evolversi della situazione». Anche Fazio si è corretto: «Al momento non vi è nessuna decisione in merito, perchè in Italia l'epidemia di grandi dimensioni non è ancora arrivata». Ma l'ipotesi resta sullo sfondo. Intanto il commissario europeo per la salute Androulla Vassiliou ha affermato che sono almeno 60 milioni, nella Ue, le persone a rischio da vaccinare in via prioritaria. A pagina 7

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Influenza A, cresce l'allarme (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

Influenza A, cresce l'allarme Il viceministro Fazio: forse rinviato l'inizio delle scuole. Ma la Gelmini smentisce Domenica 19 Luglio 2009,

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"virus a, inizio scuola a rischio" (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 19-07-2009)

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Pagina 1 - Prima Pagina Il viceministro della Salute: se il contagio sarà rapido, si potrebbe rinviare l´apertura. La Ue: vaccinare 60 milioni di persone "Virus A, inizio scuola a rischio" Fazio: settembre sarà il mese cruciale. Gelmini: no a allarmismi ROMA - Il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, lancia l´allarme nuova influenza: «Settembre sarà il mese cruciale, se il contagio sarà rapido non è escluso il rinvio della riapertura delle scuole». La titolare dell´Istruzione, Mariastella Gelmini: sono in sintonia con Fazio, ma al momento non facciamo allarmismi. Intanto la Commissione Ue ha indicato la necessità di procedere ad un primo blocco di vaccinazioni che riguarderà almeno 60 milioni di europei. DUSI, NIGRO E VANNI| ALLE PAGINE 2 E 3

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fazio: apertura delle scuole a rischio (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 19-07-2009)
Pubblicato anche in: (Centro, Il)

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Pagina 10 - Attualità Fazio: «Apertura delle scuole a rischio» Il viceministro della Salute lancia l'allarme. La Gelmini precisa: «Nessun rinvio» I casi sinora accertati nel nostro Paese sono fermi a 258. A marzo potrebbero essere 13 milioni di Natalia Andreani ROMA. Gli studenti l'hanno pensato in massa: «Evvai». Ma il possibile rinvio dell'apertura dell'anno scolastico paventato ieri dal sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio, è faccenda seria nonostante le imbarazzate smentite dei ministri della Salute e della Pubblica Istruzione. Perchè a settembre, quando le scuole di ogni ordine e grado dovranno riaprire i battenti, studenti, genitori e insegnanti potrebbero trovare «chiuso per pandemia». L'ipotesi di una riapertura posticipata degli istituti rispetto al calendario prefissato per ora rimane solo uno degli scenari possibili. Tuttavia gli esperti insistono nel ripetere che le scuole sono state finora il principale moltiplicatore dell'epidemia da virus A H1N1. E che dunque è necessaria una super sorveglianza. «Se l'andamento dell'epidemia di nuova influenza lo renderà necessario non possiamo escludere il ricorso alla misura», ha detto ieri il sottosegretario Fazio, spiegando che per ora non è stata presa alcuna decisione, che tutto dipenderà dall'evolversi della situazione, ma che settembre «sarà sicuramente un momento cruciale». Quando infatti l'epidemia comincerà a svilupparsi anche in Italia il contagio sarà «molto rapido» e i casi aumenteranno velocemente, ha spiegato il viceministro incaricato di coordinare l'emergenza. La diffusione del virus «sarà progressiva e porterà a un raddoppio dei casi in media ogni 10 giorni»; pertanto, ha sottolineato Fazio, «nessuna ipotesi o misura è esclusa», compresa la vaccinazione dei bambini dai sei mesi in poi. Il quadro epidemiologico italiano, per il momento, non è ancora preoccupante: i contagi accertati sono fermi a 258, ma a marzo prossimo potrebbero essere 13 milioni. «è possibile che la vera propria epidemia scoppi anche in Italia nel giro dei prossimi venti giorni, un mese al massimo. E non c'è nulla da fare per limitarla», ha dichiarato il viceministro alla Salute aggiungendo che «non siamo più in una fase di contenimento, ma nella fase pandemica». «Non possiamo fare altro che curare gli ammalati e farli guarire il prima possibile», ha detto ancora Fazio assicurando che «la situazione non viene sottovalutata e che per questo è necessario non creare alalrmismi ingiustificati». Le affermazioni rilasciate da Fazio sul possibile rinvio dell'apertura dell scuole ha però messo in allarme il ministero della Salute che in serata ha diramato una nota per precisare che «nessuna misura di questo tipo è attualmente presa in considerazione» dalle competenti autorità. Insomma una mezza retromarcia sulla quale, pochi minuti più tardi, è intervenuta anche la titolare della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini. «Abbiamo massima attenzione sull'evolversi della nuova influenza e com'è giusto stiamo valutando con scrupolo tutti gli scenari. Perciò, anche se al momento la situazione non preoccupa, continueremo a fare tutte le verifiche necessarie», ha dichiarato la Gelmini con una nota emessa da Viale Trastevere. Su Fazio, intanto, si abbattono anche le ire del Codacons che ha invitato il sottosegretario a dimettersi. «Non è possibile che le nostre autorità sanitarie ci dicano così che tra venti giorni, in piene ferie, scoppierà un'epidemia che può procavare anche dei morti», ha dichiarto il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, reclamando «informazioni dettagliate per i cittadini sui servizi messi in campo».

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Influenza, a rischio le lezioni (sezione: Scuola)

( da "Adige, L'" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

Virus Incertezze nel governo. Fazio e Gelmini prima pensano al rinvio della scuola, poi frenano Influenza, a rischio le lezioni ROMA - Sul fatto che una vera e propria epidemia di nuova influenza arriverà anche in Italia sembrano ormai non esserci dubbi, e la riapertura delle scuole a settembre minaccia di avere un effetto «amplificatore» per la propagazione del virus A/H1N1. Tanto che il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, non esclude un possibile rinvio della riapertura degli istituti scolastici se l'andamento dell'epidemia lo rendesse necessario. Ma il ministro del'Istruzione Mariastella Gelmini, pur tenendo a sottolineare che c'è la «massima attenzione sull'evolversi della situazione della nuova influenza e che si stanno valutando con scrupolo tutti gli scenari», precisa che al momento tale misura «non è allo studio». Tuttavia entrambi hanno dato segni di incertezza, prima ammettendo il problema, poi ridimensionando e frenando sull'ipotesi del rinvio delle lezioni. Ormai, avverte Fazio, è solo questione di tempo: l'epidemia arriverà anche in Italia e, da quel momento, la propagazione del virus sarà «progressiva ma molto veloce». Intanto, si attende l'arrivo degli studenti italiani ancora in Gran Bretagna in viaggio studio: una cinquantina rientreranno domani, mentre tra i ragazzi già tornati in Italia dopo esperienze studio in Inghilterra si registrano nuovi casi di positività alla nuova influenza. E l'allarme mondiale cresce: dopo che l'Oms ha annunciato la sospensione dei bilanci periodici sul numero dei casi umani di influenza A(H1N1) segnalati nel mondo poiché la pandemia si è diffusa ad una velocità «senza precedenti» ed il conteggio dei casi non è più considerato necessario, il commissario europeo per la salute Androulla Vassiliou ha affermato che sono almeno 60 milioni le persone più a rischio che in Europa dovranno essere vaccinate, in via prioritaria. In Italia, ma anche negli altri paesi europei, la preoccupazionme maggiore è però ora legata proprio alla riapertura delle scuole in settembre: le scuole potrebbero infatti rappresentare il «volano» per una impennata ancora più veloce dell'epidemia ed in Gran Bretagna le autorità hanno già fatto sapere che la riapertura delle scuole è a rischio. «Non è escluso l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole» se l'andamento dell'epidemia di nuova influenza lo renderà necessario, ha detto Fazio e ha aggiunto:«Valuteremo anche in merito alla data di riapertura delle scuole. Nell'unità di crisi sulla nuova influenza attiva presso il ministero del Welfare siedono infatti anche i rappresentanti del ministero dell'Istruzione. Non possiamo escludere un ritardo nella riapertura delle scuole». «Al momento non vi è alcuna decisione in merito, poiché in Italia l'epidemia di grandi dimensioni non è ancora arrivata ed è dunque prematura una decisione in merito», tuttavia, ha aggiunto, «dobbiamo tenere tutte le ipotesi aperte». Successivamente il ministero ha precisato che non vi è «nessuna misura allo studio per il rinvio della riapertura delle scuole» e «nessuna misura di questo tipo è attualmente presa in considerazione dal Ministero, che comunque lavora in proposito in stretta collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione». Al momento «non c'è nessuna ipotesi di rinvio per l'apertura delle scuole» a causa della nuova influenza, conferma da parte sua Gelmini, che ribadisce la «perfetta sintonia con il viceministro alla Salute Fazio: «È ovvio che se l'epidemia dovesse assumere nel nostro paese un significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie, compresa quella di rinviare l'apertura delle scuole. Ma, ripeto, al momento questa è un'ipotesi che non esiste». Pertanto, ha sottolineato Fazio, «non escludiamo neppure la vaccinazione dei bambini dai sei mesi in poi». Da lunedi sarà inoltre riattivato il numero di pubblica utilità del ministero del Welfare «1500» a cui i cittadini viaggiatori si potranno rivolgere per ricevere informazioni sull'influenza. Al numero 1500, che sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle 8,00 alle 18,00 risponderanno medici del ministero appositamente formati. 19/07/2009

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maturità, record di bocciati all'itis (sezione: Scuola)

( da "Centro, Il" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 5 - Chieti Maturità, record di bocciati all'Itis Al Da Vinci 12 dei 16 non idonei, pioggia di 100 al liceo Classico LANCIANO. Una pioggia di cento, ben 43, e una "grandinata" di bocciature, ben 16 di cui 12 solo nell'istituto tecnico industriale Da Vinci. Gli esami di Stato edizione 2009 si sono conclusi tra molte gioie e tanta amarezza, per i parecchi ragazzi che hanno mancato l'appuntamento della maturità alla quale erano stati ammessi seppur in qualche caso con qualche fatica. Qualcuno ipotizza che la tornata eccezionale di bocciati nell'industriale Da Vinci, ben 12 ragazzi che dovranno ripetere il quinto anno di studi su 140 maturandi, sia dovuta all'effetto mediatico della severità paventata dal ministro Gelmini per gli esami di maturità 2009. Altri si spiegano il fenomeno, piuttosto raro in verità, con la particolare e non sempre del tutto comprensibile rigidità di un presidente di commissione. Quello che è certo è che mai come quest'anno l'istituto professionale di via Rosato ha contato così tanti bocciati all'esame di maturità. Qualche famiglia ha manifestato forte dissenso con la commissione accusata di aver in qualche modo "illuso" i ragazzi, che già si presentavano con un percorso scolastico difficile, per poi bocciarli sul più bello, a un passo dal diploma. Stesse polemiche nel liceo scientifico Galilei, dove una classe, la V E, ha riportato gli unici 2 bocciati dell'istituto, sezione che inoltre, stando alle lamentele di alcuni genitori, nel corso dei cinque anni di studi ha visto "decimare" il numero degli iscritti dai 26 iniziali ai 15 maturi di oggi. Una stroncatura a molti è apparsa piuttosto anomala per essere addebitata alla sola scarsa volontà dei giovani. Meglio è andata al liceo classico Vittorio Emanuele II che tra i 108 maturi ha promosso con cento ben 14 studenti e con cento e lode altri 3 ragazzi. Una classe, la V B, si è rivalata particolarmente affollata di studiosi, registrando 3 cento e due cento e lode. Allo scientifico Galilei, due bocciati a parte, su 194 maturi ci sono stati 15 cento e 2 cento e lode. Al liceo artistico Palizzi su 54 maturi solo 1 cento e lode, mentre nessun 100, ma nemmeno nessun bocciato, al professionale De Giorgio che ha diplomato 90 ragazzi. All'Itgc Fermi, su 133 maturandi, 4 ragazzi hanno ottenuto il voto massimo mentre soltanto uno dovrà ripetere anno ed esame di Stato. Al De Titta sono 155 i maturi tra cui un bocciato, 5 cento ed un cento e lode. Intanto sono arrivate anche le nomine per i dirigenti che prenderanno servizio il 1º settembre: Marilena Bellisario dall'istituto comprensivo di Quadri passa alla media Umberto I, Patrizia Costantini sarà la nuova dirigente del comprensivo Classico e Istituto D'Arte, Anna Di Marino del De Petra di Casoli e Costanza Cavaliere dell'istituto "Marino" di Casoli. Daria De Laurentiis

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influenza a, l'allarme di fazio "apertura delle scuole a rischio" - luciano nigro (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 2 - Cronaca Influenza A, l´allarme di Fazio "Apertura delle scuole a rischio" Ma il ministero lo smentisce. Gelmini: no a allarmismi Il commissario Ue per la salute: dovremo vaccinare almeno 60 milioni di persone LUCIANO NIGRO ROMA - «Non è escluso un rinvio della riapertura delle scuole». Seminano il panico e provocano una scossa nel governo le nove parole che il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio pronuncia alle sette della sera parlando dei rischi dell´influenza A. Nove parole, sintomo di una crescita del livello d´allarme, che colpiscono e preoccupano milioni di famiglie italiane e creano scompiglio nel governo. Mariastella Gelmini, ministro dell´Istruzione, prova a correre ai ripari: «Non creiamo allarmi, al momento non c´è nessuna ipotesi di rinvio. Lo slittamento del calendario scolastico non è all´ordine del giorno». Ma intanto la grana è già esplosa. «Il governo è nel caos più totale», protesta il deputato del Pd Enrico Farinone. «La scuola e le famiglie sono una cosa seria: non meritano il pressappochismo e l´allarmismo del governo», rincara l´ex ministro Giuseppe Fioroni. Così lo stesso Fazio è costretto a correggersi e a precisare: «Nessuna misura come lo slittamento dell´apertura delle scuole è attualmente presa in considerazione dal ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali che lavora in stretta collaborazione con il ministero dell´Istruzione». Comunicazioni contraddittorie, da parte del governo per frenare i timori di uno slittamento del calendario scolastico che intanto si diffondono con la velocità dell´influenza che inquieta il mondo intero. Il commissario europeo per la salute Androulla Vassiliou annuncia che sono «almeno 60 milioni le persone più a rischio che in Europa dovranno essere vaccinate», mentre la nuova influenza ha colpito in Europa 15.700 persone. Ieri è salito a 70 il numero dei ragazzi di Parma in viaggio in Irlanda che hanno contratto il virus. Nove nuovi casi a Pistoia, ancora studenti di rientro dalla Gran Bretagna dove si concentrano 10.600 casi (due terzi degli ammalati in Europa) e l´epidemia si sta allargando. Per evitare il caos negli ospedali e negli ambulatori le autorità britanniche stanno attrezzando punti di raccolta e distribuzione del Tamiflu, il farmaco utilizzato nella terapia contro il virus Ah1n1. Proprio nel Regno Unito si sono ammalati i 50 studenti italiani colpiti dall´influenza che rientrano oggi in Italia perché le loro condizioni stanno migliorando. Relativamente pochi, per ora, i casi in Italia: 258 fino a ieri. Niente rispetto a quanto accade all´estero: in Cile, dove i casi sono undicimila, i morti provocati dall´epidemia sono 40; in Cina più di cento studenti americani e britannici sono in quarantena. Anche nel Belpaese, tuttavia, si prevede un raddoppio dei casi ogni dieci giorni fino ad arrivare a quattro milioni di ammalati entro marzo. Perciò le autorità sanitarie stimano necessaria la distribuzione di otto milioni di dosi di vaccino. Il momento critico sarà settembre, quello che coincide con il ritorno in classe di milioni di bambini e ragazzi. «E la riapertura delle scuole amplificherà l´epidemia», prevede Giovanni Rezza dell´istituto superiore di Sanità. In questo contesto di generale preoccupazione le parole del viceministro che hanno provocato lo choc. «Valuteremo anche in merito alla data di riapertura delle scuole, non c´è nulla di deciso, ma non possiamo escludere nessun intervento», ha detto Fazio. «Un´ipotesi che era stata fatta anche alcuni mesi fa, allo scoppio dell´epidemia - ricorda il ministro Gelmini - ma al momento stiamo parlando soltanto di scenari possibili. Nessuno può prevedere la portata dell´epidemia. E se le cose dovessero aggravarsi è bene essere pronti».

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Pdl, il doppio lavoro diventa la regola (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

stampa Riforma Berlusconi sta pensando di mettere nuovi paletti Pdl, il doppio lavoro diventa la regola Sindaci e presidenti eletti alle ultime amministrative non mollano i vecchi incarichi. Il Cav vuole intervenire E ora tocca al Pdl. Un partito senza regole dove ognuno pensa di applicare quelle che ci sono a modo suo. A suo piacimento. E soprattutto c'è chi, vedendo Silvio Berlusconi costretto a parare i colpi del Guardian, impegnato a controllare le dichiarazioni di Noemi e Gino Flaminio di turno, ne ha approfittato. Forse oltre il limite della decenza. Che cos'è successo? Prendiamo il caso di Milano. Guido Podestà è stato eletto quasi per il rotto della cuffia - e Dio solo sa che cosa il partito abbia fatto per farlo vincere - presidente della Provincia di quella che è la seconda area metropolitana del Paese. Ebbene, che cosa fa Podestà dopo essere stato eletto? Va da Berlusconi e gli chiede se può mantenere anche l'incarico di coordinatore regionale del Pdl. Solo per un po'. Un pochino solo. L'autunno prossimo si dimette. Ora, siccome 'cca nisciuno è fesso è chiaro che dopo l'estate nessuno porrà la questione, poi arriva Natale. E Natale è Natale. Quindi il nuovo anno e non si può cambiare più perché le Regionali sono alle porte. E così Podestà si mantiene il cadreghino, la poltroncina come si dice in lumbard, il tempo necessario per mettere bocca nelle prossime elezioni in Lombardia in vista del lustro che porterà all'Expo 2015. Il Cavaliere, si sa, è uno che non sa dire di no a nessuno. Neanche a Patrizia. E così ha concesso la miniproroga a Podestà. Sia chiaro, il suo predecessore Mariastella Gelmini si dimise un minuto dopo aver assunto l'incarico di ministro. Nessuno glielo chiese. Lo fece per una questione di correttezza istituzionale perché non è una gran cosa prendersi sulle spalle un importante incarico istituzionale e mantenere anche quello al partito. Ma c'è chi ha pensato di peggio. Cosimo Sibilia è stato appena eletto presidente della Provincia di Avellino, è la prima volta che il centrodestra conquista un ente in Irpinia. Dunque dovrebbe dimostrare al massimo di avere una marcia in più rispetto al passato. Ma Sibilia ha già fatto capire che resterà anche senatore. Doppio incarico. E doppio stipendio da nababbo. Tranquilli, c'è chi è caduto ancora più in basso. Il neopresidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, ha già fatto sapere che guiderà l'ente, resterà deputato e rimarrà pure coordinatore provinciale del Pdl. Evviva, e chi più ne ha più ne metta. E infatti è stato già superato da Edmondo Cirielli, appena eletto presidente della Provincia di Salerno, e che vuole rimanere parlamentare e pure presidente della commissione Difesa. Triplo incarico e tripla voce in entrata sul conto corrente, visto che la guida di un organismo parlamentare prevedere anche una piccola aggiuntina di quialche migliaio di euro sul salario, un telefono a spese della Camera, l'auto di servizio, un bell'ufficio. Formalmente non esiste l'incompatibilità, esisterebbe il buon gusto e la decenza istituzionale. Proviamola a immaginare una settimana dell'onorevole presidente Cirielli. Lunedì mattina a Salerno a studiare la sagra della mozzarella di Pontacagnano, il pomeriggio alla Camera per il Dpef. Martedì mattina votazioni a Montecitorio in aula, il pomeriggio a presiedere la discussione sul nuovo piano strategico-missilistico. Mercoledì mattina votazioni e pomeriggio question time. Giovedì audizione del ministro sull'Afghanistan. Venerdì tra il convegno sul rilancio della rassegna musicale di Ravello e la formazione professionale per il turismo di Paestum e la Certosa di Padula. Cirielli è una persona per bene. E questo comportamento stride con la persona e con la sua storia. Visto che proviene dalle fila della destra sociale di Alemanno. Già, Alemanno. Un anno fa, quando formò la sua giunta, impose che chi ne entrava a far parte si sarebbe occupato solo di quello. Di fatto escludendo tre dei suoi più fidati collaboratori: Augello, Piso e Rampelli che preferirono restare deputati. Una scelta dolorosa. Ma è stata una scelta di stile di cui Roma gliene dà atto. Oggi il primo cittadino della Capitale si ritrova con Alfredo Antoniozzi rieletto eurodeputato. Antoniozzi è anche assessore alla Casa, Patrimonio e Progetti speciali. Insomma, non proprio deleghe di cui occuparsene nel week end. Se si pongono queste questioni ai vertici del Pdl, c'è chi la butta a ridere (e che ridere): anche nel Pd hanno il problema del doppio incarico, stupratore e dirigente di partito. E c'è chi laconicamente risponde: il pesce puzza dalla testa. Dei tre coordinatori nazionali, La Russa e Bondi sono anche ministri. Vero, ma è anche vero che un conto è decidere a tre e un conto è decidere da soli. E poi quella del triumvirato era una scelta transitoria. Comunque sia, Berlusconi farebbe bene a metterci le mani. Stabilendo regole certe per tutti. Regole chiare. E che siano un esempio anche per il Paese.

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E ora tocca al Pdl. (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

stampa E ora tocca al Pdl. Un partito senza regole dove ognuno pensa di applicare quelle che ci sono a modo suo. A suo piacimento. E soprattutto c'è chi, vedendo Silvio Berlusconi costretto a parare i colpi del Guardian, impegnato a controllare le dichiarazioni di Noemi e Gino Flaminio di turno, ne ha approfittato. Forse oltre il limite della decenza. Che cos'è successo? Prendiamo il caso di Milano. Guido Podestà è stato eletto quasi per il rotto della cuffia - e Dio solo sa che cosa il partito abbia fatto per farlo vincere - presidente della Provincia di quella che è la seconda area metropolitana del Paese. Ebbene, che cosa fa Podestà dopo essere stato eletto? Va da Berlusconi e gli chiede se può mantenere anche l'incarico di coordinatore regionale del Pdl. Solo per un po'. Un pochino solo. L'autunno prossimo si dimette. Ora, siccome 'cca nisciuno è fesso è chiaro che dopo l'estate nessuno porrà la questione, poi arriva Natale. E Natale è Natale. Quindi il nuovo anno e non si può cambiare più perché le Regionali sono alle porte. E così Podestà si mantiene il cadreghino, la poltroncina come si dice in lumbard, il tempo necessario per mettere bocca nelle prossime elezioni in Lombardia in vista del lustro che porterà all'Expo 2015. Il Cavaliere, si sa, è uno che non sa dire di no a nessuno. Neanche a Patrizia. E così ha concesso la miniproroga a Podestà. Sia chiaro, il suo predecessore Mariastella Gelmini si dimise un minuto dopo aver assunto l'incarico di ministro. Nessuno glielo chiese. Lo fece per una questione di correttezza istituzionale perché non è una gran cosa prendersi sulle spalle un importante incarico istituzionale e mantenere anche quello al partito. Ma c'è chi ha pensato di peggio. Cosimo Sibilia è stato appena eletto presidente della Provincia di Avellino, è la prima volta che il centrodestra conquista un ente in Irpinia. Dunque dovrebbe dimostrare al massimo di avere una marcia in più rispetto al passato. Ma Sibilia ha già fatto capire che resterà anche senatore. Doppio incarico. E doppio stipendio da nababbo. Tranquilli, c'è chi è caduto ancora più in basso. Il neopresidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, ha già fatto sapere che guiderà l'ente, resterà deputato e rimarrà pure coordinatore provinciale del Pdl. Evviva, e chi più ne ha più ne metta. E infatti è stato già superato da Edmondo Cirielli, appena eletto presidente della Provincia di Salerno, e che vuole rimanere parlamentare e pure presidente della commissione Difesa. Triplo incarico e tripla voce in entrata sul conto corrente, visto che la guida di un organismo parlamentare prevedere anche una piccola aggiuntina di quialche migliaio di euro sul salario, un telefono a spese della Camera, l'auto di servizio, un bell'ufficio. Formalmente non esiste l'incompatibilità, esisterebbe il buon gusto e la decenza istituzionale. Proviamola a immaginare una settimana dell'onorevole presidente Cirielli. Lunedì mattina a Salerno a studiare la sagra della mozzarella di Pontacagnano, il pomeriggio alla Camera per il Dpef. Martedì mattina votazioni a Montecitorio in aula, il pomeriggio a presiedere la discussione sul nuovo piano strategico-missilistico. Mercoledì mattina votazioni e pomeriggio question time. Giovedì audizione del ministro sull'Afghanistan. Venerdì tra il convegno sul rilancio della rassegna musicale di Ravello e la formazione professionale per il turismo di Paestum e la Certosa di Padula. Cirielli è una persona per bene. E questo comportamento stride con la persona e con la sua storia. Visto che proviene dalle fila della destra sociale di Alemanno. Già, Alemanno. Un anno fa, quando formò la sua giunta, impose che chi ne entrava a far parte si sarebbe occupato solo di quello. Di fatto escludendo tre dei suoi più fidati collaboratori: Augello, Piso e Rampelli che preferirono restare deputati. Una scelta dolorosa. Ma è stata una scelta di stile di cui Roma gliene dà atto. Oggi il primo cittadino della Capitale si ritrova con Alfredo Antoniozzi rieletto eurodeputato. Antoniozzi è anche assessore alla Casa, Patrimonio e Progetti speciali. Insomma, non proprio deleghe di cui occuparsene nel week end. Se si pongono queste questioni ai vertici del Pdl, c'è chi la butta a ridere (e che ridere): anche nel Pd hanno il problema del doppio incarico, stupratore e dirigente di partito. E c'è chi laconicamente risponde: il pesce puzza dalla testa. Dei tre coordinatori nazionali, La Russa e Bondi sono anche ministri. Vero, ma è anche vero che un conto è decidere a tre e un conto è decidere da soli. E poi quella del triumvirato era una scelta transitoria. Comunque sia, Berlusconi farebbe bene a metterci le mani. Stabilendo regole certe per tutti. Regole chiare. E che siano un esempio anche per il Paese.

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trasferimenti, penalizzati i precari (sezione: Scuola)

( da "Centro, Il" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 43 - Cronaca Trasferimenti, penalizzati i precari Protestano gli insegnanti con cattedra fuori dal cratere L'AQUILA. «Siamo anche noi terremotati, ma non veniamo considerati». L'appello, rivolto al direttore scolastico regionale Carlo Petracca, arriva dai docenti che hanno perso il posto e sono stati trasferiti d'ufficio. L'accordo sul personale non contempla il caso degli insegnanti residenti all'Aquila ma con cattedra fuori dal cratere. Nei giorni scorsi è stata firmata l'integrazione al contratto nazionale sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie: l'accordo tra il ministero e i sindacati a favore del personale docente, educativo e Ata prevede particolari agevolazioni, per i territori colpiti dal sisma. Ma non prende in considerazione tutti quei docenti - e sono tanti a causa dei tagli imposti dalla riforma Gelmini - che, risultati soprannumerari, sono stati trasferiti d'ufficio in sedi lontane: sono residenti all'Aquila, ma la scuola di precedente titolarità non ricade, in alcuni casi solo per i limiti del decreto, nel cosiddetto cratere sismico, che comprende 49 comuni. Per loro, che come gli altri colleghi ancora non sanno dove risiederanno a settembre, non sono indicate agevolazioni per il prossimo anno scolastico. Per questo rivolgono un appello al direttore Calro Petracca, che martedì presiederà la riunione per la contrattazione integrativa regionale: un momento importante, per introdurre ulteriori disposizioni e venire incontro alle esigenze di tutti gli insegnanti. L'accordo finora permette solo «al personale titolare nelle scuole dell'Aquila o dei comuni del cratere sismico di essere utilizzato anche a disposizione nella scuola di titolarità, purché non ci siano posti vacanti e disponibili nello stesso comune». Prevede inoltre che «il personale che il 5 aprile 2009 risiedeva o dimorava stabilmente nel Comune dell'Aquila o nei comuni del cratere sismico, ma attualmente dimorante in comuni diversi, possa essere utilizzato a domanda su posti disponibili nel comune o nella provincia di attuale dimora».

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fazio: apertura delle scuole a rischio (sezione: Scuola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 9 - Attualità Fazio: «Apertura delle scuole a rischio» Il viceministro della Salute lancia l'allarme. La Gelmini precisa: «Nessun rinvio» I casi sinora accertati nel nostro Paese sono fermi a 258. A marzo potrebbero essere 13 milioni di Natalia Andreani ROMA. Gli studenti l'hanno pensato in massa: «Evvai». Ma il possibile rinvio dell'apertura dell'anno scolastico paventato ieri dal sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio, è faccenda seria nonostante le imbarazzate smentite dei ministri della Salute e della Pubblica Istruzione. Perchè a settembre, quando le scuole di ogni ordine e grado dovranno riaprire i battenti, studenti, genitori e insegnanti potrebbero trovare «chiuso per pandemia». L'ipotesi di una riapertura posticipata degli istituti rispetto al calendario prefissato per ora rimane solo uno degli scenari possibili. Tuttavia gli esperti insistono nel ripetere che le scuole sono state finora il principale moltiplicatore dell'epidemia da virus A H1N1. E che dunque è necessaria una super sorveglianza. «Se l'andamento dell'epidemia di nuova influenza lo renderà necessario non possiamo escludere il ricorso alla misura», ha detto ieri il sottosegretario Fazio, spiegando che per ora non è stata presa alcuna decisione, che tutto dipenderà dall'evolversi della situazione, ma che settembre «sarà sicuramente un momento cruciale». Quando infatti l'epidemia comincerà a svilupparsi anche in Italia il contagio sarà «molto rapido» e i casi aumenteranno velocemente, ha spiegato il viceministro incaricato di coordinare l'emergenza. La diffusione del virus «sarà progressiva e porterà a un raddoppio dei casi in media ogni 10 giorni»; pertanto, ha sottolineato Fazio, «nessuna ipotesi o misura è esclusa», compresa la vaccinazione dei bambini dai sei mesi in poi. Il quadro epidemiologico italiano, per il momento, non è ancora preoccupante: i contagi accertati sono fermi a 258, ma a marzo prossimo potrebbero essere 13 milioni. «è possibile che la vera propria epidemia scoppi anche in Italia nel giro dei prossimi venti giorni, un mese al massimo. E non c'è nulla da fare per limitarla», ha dichiarato il viceministro alla Salute aggiungendo che «non siamo più in una fase di contenimento, ma nella fase pandemica». «Non possiamo fare altro che curare gli ammalati e farli guarire il prima possibile», ha detto ancora Fazio assicurando che «la situazione non viene sottovalutata e che per questo è necessario non creare alalrmismi ingiustificati». Le affermazioni rilasciate da Fazio sul possibile rinvio dell'apertura dell scuole ha però messo in allarme il ministero della Salute che in serata ha diramato una nota per precisare che «nessuna misura di questo tipo è attualmente presa in considerazione» dalle competenti autorità. Insomma una mezza retromarcia sulla quale, pochi minuti più tardi, è intervenuta anche la titolare della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini. «Abbiamo massima attenzione sull'evolversi della nuova influenza e com'è giusto stiamo valutando con scrupolo tutti gli scenari. Perciò, anche se al momento la situazione non preoccupa, continueremo a fare tutte le verifiche necessarie», ha dichiarato la Gelmini con una nota emessa da Viale Trastevere. Su Fazio, intanto, si abbattono anche le ire del Codacons che ha invitato il sottosegretario a dimettersi. «Non è possibile che le nostre autorità sanitarie ci dicano così che tra venti giorni, in piene ferie, scoppierà un'epidemia che può procavare anche dei morti», ha dichiarto il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, reclamando «informazioni dettagliate per i cittadini sui servizi messi in campo».

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Slot, così lo Statosi gioca 90 miliardi (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

Slot, così lo Statosi gioca 90 miliardi la sanatoria sulle multe per evasione Colpo di spugna. Irregolare una macchinetta su 4 marco menduni Roma. Dopo una serie di tentativi andati a vuoto, il colpo di spugna rischia questa volta di passare. Quella contestata alle società concessionarie delle slot machine dalla Corte dei conti è la più grande sanzione della storia italiana: novanta miliardi di euro. Il passaggio inserito in un emendamento (approvato) alla manovra anticrisi del governo rischia di essere il più grande sconto. Di quanto? L'emendamento presentato dal deputato Cosimo Ventucci (Pdl) parla di «un ottavo del minimo dell'importo dovuto» sulle tasse non pagate dal 2004 al 2007. Questo «anche in presenza di avvisi già notificati». Almeno dovrà essere pagato tutto insieme? No, perché esiste anche la possibilità di rateizzare. Ventucci, sentito dal Secolo XIX, difende il suo provvedimento. Afferma che «quello che dice la Corte dei conti è completamente sballato» e che «non possiamo appesantire il comparto, perché le entrate dello Stato sui giochi sono qualcosa di incredibile e di valido». segue >> 3 19/07/2009 Roma. «Non è escluso il rinvio della riapertura delle scuole», in seguito all'epidemia di nuova influenza. Lo ha detto il viceministro alla Salute Fazio, subito smentito dallo stesso ministero. Gelmini (Istruzione): «È un'ipotesi, ma per ora non esiste». servizio >> 7 19/07/2009

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Influenza A,è un giallola riaperturadelle scuole (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

Influenza A,è un giallola riaperturadelle scuole ipotesi di ministri Il viceministro alla Salute Fazio ipotizza il rinvio «se necessario». Il ministero smentisce e la Gelmini per ora non conferma 19/07/2009

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fazio: apertura delle scuole a rischio (sezione: Scuola)

( da "Nuova Venezia, La" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 7 - Altre Fazio: «Apertura delle scuole a rischio» Il viceministro della Salute lancia l'allarme. La Gelmini precisa: «Nessun rinvio» I casi sinora accertati nel nostro Paese sono fermi a 258. A marzo potrebbero essere 13 milioni di Natalia Andreani ROMA. Gli studenti l'hanno pensato in massa: «Evvai». Ma il possibile rinvio dell'apertura dell'anno scolastico paventato ieri dal sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio, è faccenda seria nonostante le imbarazzate smentite dei ministri della Salute e della Pubblica Istruzione. Perchè a settembre, quando le scuole di ogni ordine e grado dovranno riaprire i battenti, studenti, genitori e insegnanti potrebbero trovare «chiuso per pandemia». L'ipotesi di una riapertura posticipata degli istituti rispetto al calendario prefissato per ora rimane solo uno degli scenari possibili. Tuttavia gli esperti insistono nel ripetere che le scuole sono state finora il principale moltiplicatore dell'epidemia da virus A H1N1. E che dunque è necessaria una super sorveglianza. «Se l'andamento dell'epidemia di nuova influenza lo renderà necessario non possiamo escludere il ricorso alla misura», ha detto ieri il sottosegretario Fazio, spiegando che per ora non è stata presa alcuna decisione, che tutto dipenderà dall'evolversi della situazione, ma che settembre «sarà sicuramente un momento cruciale». Quando infatti l'epidemia comincerà a svilupparsi anche in Italia il contagio sarà «molto rapido» e i casi aumenteranno velocemente, ha spiegato il viceministro incaricato di coordinare l'emergenza. La diffusione del virus «sarà progressiva e porterà a un raddoppio dei casi in media ogni 10 giorni»; pertanto, ha sottolineato Fazio, «nessuna ipotesi o misura è esclusa», compresa la vaccinazione dei bambini dai sei mesi in poi. Il quadro epidemiologico italiano, per il momento, non è ancora preoccupante: i contagi accertati sono fermi a 258, ma a marzo prossimo potrebbero essere 13 milioni. «è possibile che la vera propria epidemia scoppi anche in Italia nel giro dei prossimi venti giorni, un mese al massimo. E non c'è nulla da fare per limitarla», ha dichiarato il viceministro alla Salute aggiungendo che «non siamo più in una fase di contenimento, ma nella fase pandemica». «Non possiamo fare altro che curare gli ammalati e farli guarire il prima possibile», ha detto ancora Fazio assicurando che «la situazione non viene sottovalutata e che per questo è necessario non creare alalrmismi ingiustificati». Le affermazioni rilasciate da Fazio sul possibile rinvio dell'apertura dell scuole ha però messo in allarme il ministero della Salute che in serata ha diramato una nota per precisare che «nessuna misura di questo tipo è attualmente presa in considerazione» dalle competenti autorità. Insomma una mezza retromarcia sulla quale, pochi minuti più tardi, è intervenuta anche la titolare della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini. «Abbiamo massima attenzione sull'evolversi della nuova influenza e com'è giusto stiamo valutando con scrupolo tutti gli scenari. Perciò, anche se al momento la situazione non preoccupa, continueremo a fare tutte le verifiche necessarie», ha dichiarato la Gelmini con una nota emessa da Viale Trastevere. Su Fazio, intanto, si abbattono anche le ire del Codacons che ha invitato il sottosegretario a dimettersi. «Non è possibile che le nostre autorità sanitarie ci dicano così che tra venti giorni, in piene ferie, scoppierà un'epidemia che può procavare anche dei morti», ha dichiarto il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, reclamando «informazioni dettagliate per i cittadini sui servizi messi in campo».

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Influenza, giallo sul ritorno a scuola (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

stampa Febbre suina Il viceministro Fazio ipotizza il rinvio della riapertura della aule per il virus Poi il dietrofront insieme alla Gelmini: misura non presa in considerazione Influenza, giallo sul ritorno a scuola Non ha ancora colpito l'Italia ma ora l'influenza suina comincia a creare timori anche nel Paese. E anche qualche confusione all'interno del governo. Il viceministro della Salute Ferruccio Fazio, ieri in un primo momento non ha escluso «un rinvio della riapertura delle scuole se l'andamento dell'epidemia di nuova influenza lo renderà necessario». Una misura solo ipotizzata perché lo stesso Fazio ha immediatamente precisato che «ad oggi non è stata presa alcuna decisione nè ci sono indicazioni che una misura del genere sarà necessaria». Un annuncio troppo forte per non creare panico. Così pronta è arrivata anche la dichiarazione del ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini che ha escluso al momento il rinvio dell'apertura delle aule scolastiche. «Sono in perfetta sintonia con il viceministro Fazio -ha detto la Gelmini- è ovvio che se l'epidemia dovesse assumere nel nostro paese un significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie, compresa quella di rinviare l'apertura delle scuole. Ma, ripeto, al momento questa è un'ipotesi che non esiste». Lo stesso Fazio ha poi corretto il tiro con una smentita del suo ministero: «In merito alla notizia diffusa da organi di informazione relativa ad un eventuale rinvio dell'apertura delle scuole a causa dell'influenza AH1N1, si precisa che nessuna misura di questo tipo è attualmente presa in considerazione dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, che comunque lavora in proposito in stretta collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione». Allarme rientrato dunque ma le polemiche politiche non sono mancate. Immediate. «In meno di un'ora un ministro parla di rinviare l'apertura delle scuola per la minaccia di una epidemia influenzale e un altro dice il contrario. La scuola e la salute dei nostri figli sono cose serie che non meritano improvvisazione, superficialità, pressapochismo e tantomeno allarmismo» ha affermato l'ex ministro Giuseppe Fioroni. Battibecchi e smentite a parte è chiaro che si comincia a temere l'evoluzione dell'influenza a settembre perché l'arrivo dell'epidemia potrebbe coincidere con il ritorno sui banchi degli allievi. Una cosa che aumenterebbe la velocità del contagio. Ed è proprio questo aspetto a mettere maggiore ansia. «L'epidemia quando arriverà, presenterà una capacità di raddoppio dei casi in media ogni 10 giorni». Ad oggi nessuna ipotesi o misura è esclusa. Pertanto, ha sottolineato Fazio, «non escludiamo neppure la vaccinazione dei bambini dai sei mesi in poi, se ciò si dovesse rendere necessario. Ma valuteremo - ha concluso - anche con gli altri paesi e ci confronteremo con l'Oms». Quanto all'arrivo in Italia lo stesso viceministro ieri in un'intervista a Il Giornale aveva affermato che è possibile che «l'epidemia scoppi nei prossimi 20 giorni, un mese al massimo. E non c'è nulla da fare per limitarla». Sul punto è arrivata anche la previsione del tecnico. «Per l'Italia è solo una questione di tempo: prima aumenteranno i casi nei viaggiatori, quindi inizieranno a comparire casi autoctoni sporadici. Poi la riapertura delle scuole farà da amplificatore dell'epidemia» ha spiegato Giovanni Rezza, capo Dipartimento del Mipi (Malattie infettive parassitarie e immunomediate) dell'Istituto superiore di sanità. Quanto ai casi italiani, ieri a Pistoia, nove ragazzi di ritorno dall'Inghilterra sono risultati positivi al virus Ah1n1. Fil.Cal.

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L'influenza spaventa la scuola (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

L'influenza spaventa la scuola a settembre rischio contagio Ipotesi poi smentite di rinviare la prima campanella. Il provveditore ligure: non ne so nulla ROMA. Ha lanciato il sasso, ammettendo che «non escludiamo di rinviare la riapertura delle scuole per il diffondersi dell'influenza suina». Poi è stato un rincorrersi di smentite, a cominciare da quella del suo stesso ministero. Ma il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, aveva già provocato l'allarme, spiegando che l'inizio delle lezioni a settembre potrebbe slittare, sotto la spinta dell'influenza suina. «Un'epidemia che tra 20 giorni, massimo un mese, potrebbe arrivare anche in Italia», ha spiegato Fazio, a detta del quale non ci sono precauzioni possibili per fermare il virus: «Non possiamo fare altro che curare i malati, facendoli guarire il prima possibile». La riapertura delle scuole però rappresenta un problema, perché potrebbe favorire l'espandersi del virus. Ieri Gianni Rezza, capo del Dipartimento malattie infettive dell'Istituto superiore di Sanità, è stato netto: «La riapertura degli istituti farà da amplificatore al contagio, anche se misure di distanziamento sociale potranno mitigare l'andamento della malattia». Parole che, probabilmente, hanno spinto Fazio a sbilanciarsi: «Non è escluso l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole, perché quello di settembre sarà un mese cruciale per il diffondersi dell'epidemia, che si spargerà in modo progressivo e veloce. Nell'unità di crisi sulla nuova influenza che abbiamo istituito presso il ministero del Welfare, siedono anche i rappresentanti del ministero dell'Istruzione». Che però non si aspettavano la sortita di Fazio. Una sorpresa anche per la responsabile di viale Trastevere, Mariastella Gelmini, che in serata ha smentito il vice di Maurizio Sacconi: «Non c'è nessuna ipotesi di rinvio per l'apertura delle scuole. Siamo in perfetta sintonia con il viceministro Fazio, ed è ovvio che, se l'epidemia dovesse assumere un significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie. Ma al momento l'ipotesi di un rinvio non esiste». La smentita più pesante peròè arrivata dal ministero del Welfare e della Salute, con una nota: «Nessuna misura di questo tipo è attualmente presa in considerazione dal nostro ministero, che comunque lavora in stretta collaborazione con il ministero della Pubblica Istruzione». Sinora le scuole non hanno ricevuto indicazioni sull'argomento da Roma, come conferma il direttore generale dell'Ufficio scolastico della Liguria, Anna Maria Dominici: «Dal ministero non ci hanno detto nulla, siamo pronti a riprendere le lezioni per il 14 settembre, come previsto». Gelmini assicura: «C'è la massima attenzione sull'evolversi dell'influenza, il monitoraggio è continuo. Ma al momento la situazione non preoccupa». Enrico Farinone (Pd) però attacca: «Il governo è nel caos più totale. Dapprima Fazio dice che l'apertura delle scuole potrebbe essere rimandata, e poco dopo la Gelmini nega. Questo inutile allarmismo getta le famiglie nel panico». Intanto nove ragazzi, rientrati a Pistoia dopo una vacanza studio in Inghilterra, sono risultati positivi al virus dell'influenza suina. Lo ha reso noto la Asl locale, spiegando che «i casi positivi al virus sono 9 su 14 sintomatici, e sono stati sottoposti ai test come da protocollo». I nove, trattenuti in ospedale per poche ore, sono stati poi dimessi, con la raccomandazione di restare a casa e di limitare i contatti con le altre persone, come nei casi di una normale influenza. Sono invece ancora in Inghilterra i 46 ragazzi di varie scuole della Lombardia, arrivati a Londra il 5 luglio scorso, molti dei quali probabilmente hanno contratto l'influenza. «Stanno tutti bene, nessuno è andato nel panico», assicura una delle insegnanti che li accompagna nella vacanza- studio. In diversi hanno accusato i sintomi della malattia. Ma ieri sono ugualmente andati in gita a Brighton. LUCA DE CAROLIS 19/07/2009

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cervelloni in rosa tante ragazze fra i 29 centisti (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

di Stefano Buda Cervelloni in rosa Tante ragazze fra i 29 centisti Solo tre i 100 e lode Tutti al femminile e tutti a Viareggio VIAREGGIO. Quasi mille gli studenti che tra fine giugno e inizio luglio hanno sostenuto gli esami di maturità in Versilia. Sono i primi diplomati dell'era Gelmini. Da Viareggio a Forte dei Marmi, passando per Lido di Camaiore, Pietrasanta e Seravezza, i ragazzi si sono dati da fare, ma in pochi hanno ottenuto il massimo dei voti. In compenso sono ancora meno gli studenti che hanno steccato. Appena tre i 100 e lode, tutte donne, tutte a Viareggio: Denise Biagini e Diletta Maffei, del liceo classico "Carducci", e Lisa Gragnani, del liceo scientifico "Barsanti e Matteucci". Sono loro le più brave della Versilia. I diplomati con 100 sono più numerosi, ventisei: sedici ragazze e dieci ragazzi. Confermata la supremazia femminile. La "scuola dei cervelloni" è il liceo scientifico "Michelangelo" di Forte dei Marmi, da cui proviene oltre un quarto dei diplomati con il massimo dei voti: sono Margherita Bertocchi, Federico Bertozzi, Flavio Bresciani, Silvia Pardini, Martina Marchetti, Chiara Rocchi e Pier Carlo Tommasi. La preside Filomena La Pietra si dice «soddisfatta e orgogliosa». Lunga la lista dei "centisti" viareggini: Lorenzo Pacini, dell'Istituto nautico "Artiglio", Roberta Lazzarini, dell'Istituto alberghiero e per il commercio "Marconi", Nicolas Belloni, Ambra Benucci, Nicola D'Onofrio, Alessandro Gazzentini e Nazario Papini, dell'Istituto tecnico commerciale "Piaggia", Claudia Dalle Mura, Rossana Izzetti, Vanessa Prisco e Lorenzo Urbano del liceo classico "Carducci", Irene Rocchi del liceo scientifico "Barsanti e Matteucci". Quattro i diplomati con il massimo dei voti a Pietrasanta: Diletta Lucii e Serena Barboni dell'istituto tecnico commerciale e per geometri "Don Lazzeri", Giada Consigli e Park Yungmin dell'istituto d'arte. Tre gli studenti-top dell'istituto "Chini" di Lido di Camaiore: Sara Bertoni del pedagogico, Serena Malfatti e Silvia Menchini del linguistico. A bocca asciutta soltanto l'Istituto tecnico industriale "Galilei" di Viareggio. L'onore della scuola è comunque salvo grazie a Diego Lucchi, un'elettricista 27enne tornato sui banchi a distanza di anni. Ha frequentato i corsi serali e si è meritato un bel 100. Esami di maturità fatali a dodici candidati versiliesi. Il liceo classico "Carducci" di Viareggio, con i suoi sei respinti, è la scuola in cui le prove finali hanno rovinato l'estate al maggior numero di ragazzi.

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fazio: apertura delle scuole a rischio (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 6 - Attualità Fazio: «Apertura delle scuole a rischio» Il viceministro della Salute lancia l'allarme. La Gelmini precisa: «Nessun rinvio» I casi sinora accertati nel nostro Paese sono fermi a 258. A marzo potrebbero essere 13 milioni di Natalia Andreani ROMA. Gli studenti l'hanno pensato in massa: «Evvai». Ma il possibile rinvio dell'apertura dell'anno scolastico paventato ieri dal sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio, è faccenda seria nonostante le imbarazzate smentite dei ministri della Salute e della Pubblica Istruzione. Perchè a settembre, quando le scuole di ogni ordine e grado dovranno riaprire i battenti, studenti, genitori e insegnanti potrebbero trovare «chiuso per pandemia». L'ipotesi di una riapertura posticipata degli istituti rispetto al calendario prefissato per ora rimane solo uno degli scenari possibili. Tuttavia gli esperti insistono nel ripetere che le scuole sono state finora il principale moltiplicatore dell'epidemia da virus A H1N1. E che dunque è necessaria una super sorveglianza. «Se l'andamento dell'epidemia di nuova influenza lo renderà necessario non possiamo escludere il ricorso alla misura», ha detto ieri il sottosegretario Fazio, spiegando che per ora non è stata presa alcuna decisione, che tutto dipenderà dall'evolversi della situazione, ma che settembre «sarà sicuramente un momento cruciale». Quando infatti l'epidemia comincerà a svilupparsi anche in Italia il contagio sarà «molto rapido» e i casi aumenteranno velocemente, ha spiegato il viceministro incaricato di coordinare l'emergenza. La diffusione del virus «sarà progressiva e porterà a un raddoppio dei casi in media ogni 10 giorni»; pertanto, ha sottolineato Fazio, «nessuna ipotesi o misura è esclusa», compresa la vaccinazione dei bambini dai sei mesi in poi. Il quadro epidemiologico italiano, per il momento, non è ancora preoccupante: i contagi accertati sono fermi a 258, ma a marzo prossimo potrebbero essere 13 milioni. «è possibile che la vera propria epidemia scoppi anche in Italia nel giro dei prossimi venti giorni, un mese al massimo. E non c'è nulla da fare per limitarla», ha dichiarato il viceministro alla Salute aggiungendo che «non siamo più in una fase di contenimento, ma nella fase pandemica». «Non possiamo fare altro che curare gli ammalati e farli guarire il prima possibile», ha detto ancora Fazio assicurando che «la situazione non viene sottovalutata e che per questo è necessario non creare alalrmismi ingiustificati». Le affermazioni rilasciate da Fazio sul possibile rinvio dell'apertura dell scuole ha però messo in allarme il ministero della Salute che in serata ha diramato una nota per precisare che «nessuna misura di questo tipo è attualmente presa in considerazione» dalle competenti autorità. Insomma una mezza retromarcia sulla quale, pochi minuti più tardi, è intervenuta anche la titolare della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini. «Abbiamo massima attenzione sull'evolversi della nuova influenza e com'è giusto stiamo valutando con scrupolo tutti gli scenari. Perciò, anche se al momento la situazione non preoccupa, continueremo a fare tutte le verifiche necessarie», ha dichiarato la Gelmini con una nota emessa da Viale Trastevere. Su Fazio, intanto, si abbattono anche le ire del Codacons che ha invitato il sottosegretario a dimettersi. «Non è possibile che le nostre autorità sanitarie ci dicano così che tra venti giorni, in piene ferie, scoppierà un'epidemia che può procavare anche dei morti», ha dichiarto il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, reclamando «informazioni dettagliate per i cittadini sui servizi messi in campo».

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(sezione: Scuola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

«Nuova influenza, apertura delle scuole a rischio» --> Domenica 19 Luglio 2009 PRIMA, pagina 1 e-mail print Sul fatto che una vera e propria epidemia di nuova influenza arriverà anche in Italia sembrano ormai non esserci dubbi e la riapertura delle scuole a settembre minaccia di avere un effetto «amplificatore» per la propagazione del virus A/H1N1. Tanto che il vice ministro alla Salute, Ferruccio Fazio, non esclude un possibile rinvio della riapertura degli istituti se l'andamento dell'epidemia lo rendesse necessario. Ma poi precisa, tornando parzialmente sui suoi passi, che al momento tale misura «non è allo studio». Frena anche il ministro del'Istruzione, Mariastella Gelmini: «Si stanno valutando con scrupolo tutti gli scenari, ma al momento il rinvio non è preso in considerazione». a pagina 6 19/07/2009 nascosto-->

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Fazio: Apertura delle scuole a rischio (sezione: Scuola)

( da "Nuova Ferrara, La" del 19-07-2009)
Pubblicato anche in: (Provincia Pavese, La) (Gazzetta di Mantova, La) (Trentino) (Corriere delle Alpi) (Alto Adige) (Gazzetta di Reggio) (Citta' di Salerno, La) (Gazzetta di Modena,La)

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Fazio: «Apertura delle scuole a rischio» Il viceministro della Salute lancia l'allarme. La Gelmini precisa: «Nessun rinvio» I casi sinora accertati nel nostro Paese sono fermi a 258. A marzo potrebbero essere 13 milioni di Natalia Andreani ROMA. Gli studenti l'hanno pensato in massa: «Evvai». Ma il possibile rinvio dell'apertura dell'anno scolastico paventato ieri dal sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio, è faccenda seria nonostante le imbarazzate smentite dei ministri della Salute e della Pubblica Istruzione. Perchè a settembre, quando le scuole di ogni ordine e grado dovranno riaprire i battenti, studenti, genitori e insegnanti potrebbero trovare «chiuso per pandemia». L'ipotesi di una riapertura posticipata degli istituti rispetto al calendario prefissato per ora rimane solo uno degli scenari possibili. Tuttavia gli esperti insistono nel ripetere che le scuole sono state finora il principale moltiplicatore dell'epidemia da virus A H1N1. E che dunque è necessaria una super sorveglianza. «Se l'andamento dell'epidemia di nuova influenza lo renderà necessario non possiamo escludere il ricorso alla misura», ha detto ieri il sottosegretario Fazio, spiegando che per ora non è stata presa alcuna decisione, che tutto dipenderà dall'evolversi della situazione, ma che settembre «sarà sicuramente un momento cruciale». Quando infatti l'epidemia comincerà a svilupparsi anche in Italia il contagio sarà «molto rapido» e i casi aumenteranno velocemente, ha spiegato il viceministro incaricato di coordinare l'emergenza. La diffusione del virus «sarà progressiva e porterà a un raddoppio dei casi in media ogni 10 giorni»; pertanto, ha sottolineato Fazio, «nessuna ipotesi o misura è esclusa», compresa la vaccinazione dei bambini dai sei mesi in poi. Il quadro epidemiologico italiano, per il momento, non è ancora preoccupante: i contagi accertati sono fermi a 258, ma a marzo prossimo potrebbero essere 13 milioni. «è possibile che la vera propria epidemia scoppi anche in Italia nel giro dei prossimi venti giorni, un mese al massimo. E non c'è nulla da fare per limitarla», ha dichiarato il viceministro alla Salute aggiungendo che «non siamo più in una fase di contenimento, ma nella fase pandemica». «Non possiamo fare altro che curare gli ammalati e farli guarire il prima possibile», ha detto ancora Fazio assicurando che «la situazione non viene sottovalutata e che per questo è necessario non creare alalrmismi ingiustificati». Le affermazioni rilasciate da Fazio sul possibile rinvio dell'apertura dell scuole ha però messo in allarme il ministero della Salute che in serata ha diramato una nota per precisare che «nessuna misura di questo tipo è attualmente presa in considerazione» dalle competenti autorità. Insomma una mezza retromarcia sulla quale, pochi minuti più tardi, è intervenuta anche la titolare della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini. «Abbiamo massima attenzione sull'evolversi della nuova influenza e com'è giusto stiamo valutando con scrupolo tutti gli scenari. Perciò, anche se al momento la situazione non preoccupa, continueremo a fare tutte le verifiche necessarie», ha dichiarato la Gelmini con una nota emessa da Viale Trastevere. Su Fazio, intanto, si abbattono anche le ire del Codacons che ha invitato il sottosegretario a dimettersi. «Non è possibile che le nostre autorità sanitarie ci dicano così che tra venti giorni, in piene ferie, scoppierà un'epidemia che può procavare anche dei morti», ha dichiarto il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, reclamando «informazioni dettagliate per i cittadini sui servizi messi in campo».

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Nuova influenza Fazio: per le scuole apertura a rischio (sezione: Scuola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 19-07-2009)

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Nuova influenza Fazio: per le scuole apertura a rischio --> L'allarme del vice ministro: «Ma è solo un'ipotesi» La Gelmini: al momento nessun rinvio è allo studio Domenica 19 Luglio 2009 GENERALI, pagina 6 e-mail print ROMASul fatto che una vera e propria epidemia di nuova influenza arriverà anche in Italia sembrano ormai non esserci dubbi, e la riapertura delle scuole a settembre minaccia di avere un effetto «amplificatore» per la propagazione del virus A/H1N1. Tanto che il vice ministro alla Salute, Ferruccio Fazio, non esclude un possibile rinvio della riapertura degli istituti scolastici se l'andamento dell'epidemia lo rendesse necessario. Ma precisa che al momento tale misura «non è allo studio». gli scenari E il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha tenuto a sottolineare che c'è la «massima attenzione sull'evolversi della situazione della nuova influenza e sta valutando con scrupolo tutti gli scenari», compreso «rinviare l'apertura delle scuole». Ormai, avverte Fazio, è solo questione di tempo: l'epidemia arriverà anche in Italia e, da quel momento, la propagazione del virus sarà «progressiva, ma molto veloce». Intanto, si attende l'arrivo degli studenti italiani ancora in Gran Bretagna in viaggio studio: una cinquantina rientreranno oggi, mentre tra i ragazzi già tornati in Italia dopo esperienze studio in Inghilterra si registrano nuovi casi di positività alla nuova influenza. E l'allarme mondiale cresce: dopo che l'Organizzazione mondiale della sanità ha annunciato venerdì la sospensione dei bilanci periodici sul numero dei casi umani di influenza segnalati nel mondo poiché la pandemia si è diffusa a una velocità «senza precedenti» e il conteggio dei casi non è più considerato necessario, il commissario europeo per la salute Androulla Vassiliou ha ieri affermato che sono almeno sessanta milioni le persone più a rischio che in Europa dovranno essere vaccinate, in via prioritaria. Allarme anche negli Stati Uniti: a Washington una riunione è stata convocata il 29 luglio per mettere a punto un piano di vaccinazione per il prossimo autunno. In Italia, ma anche negli altri Paesi europei, la preoccupazione maggiore è però ora legata proprio alla riapertura delle scuole in settembre: le scuole potrebbero infatti rappresentare il «volano» per una impennata ancora più veloce dell'epidemia e in Gran Bretagna le autorità hanno già fatto sapere che la riapertura degli istituti è a rischio. «Non è escluso l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole» se l'andamento dell'epidemia di nuova influenza lo renderà necessario, ha detto Fazio, che ha aggiunto: «Valuteremo anche in merito alla data di riapertura delle scuole. Nell'unità di crisi sulla nuova influenza attiva presso il ministero del Welfare siedono infatti anche i rappresentanti del ministero dell'Istruzione. Non possiamo escludere un ritardo nella riapertura delle scuole». stop dal ministero «Al momento non vi è alcuna decisione in merito, poiché in Italia l'epidemia di grandi dimensioni non è ancora arrivata ed è dunque prematura una decisione in merito», ha spiegato. «Tuttavia, dobbiamo tenere tutte le ipotesi aperte». Successivamente il ministero ha precisato che non vi è «nessuna misura allo studio per il rinvio della riapertura delle scuole» e «nessuna misura di questo tipo è attualmente presa in considerazione dal ministero del Lavoro, della salute e delle politiche Sociali, che comunque lavora in proposito in stretta collaborazione con il ministero della Pubblica istruzione». Al momento «non c'è nessuna ipotesi di rinvio per l'apertura delle scuole» a causa della nuova influenza, conferma da parte sua Gelmini, che ribadisce la «perfetta sintonia» con il vice ministro alla Salute Fazio: «È ovvio che, se l'epidemia dovesse assumere nel nostro Paese un significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie, compresa quella di rinviare l'apertura delle scuole. Ma, ripeto, al momento questa è un'ipotesi che non esiste». Dal momento in cui l'epidemia di nuova influenza si presenterà in Italia, ha spiegato Fazio, il contagio sarà «molto rapido» e i casi aumenteranno velocemente. Quando l'epidemia arriverà, presenterà una «capacità di raddoppio dei casi in media ogni dieci giorni e si svilupperà in modo progressivo ma veloce». vaccino per i bambini A oggi nessuna ipotesi o misura è esclusa e tutto dipenderà dunque, ha precisato il vice ministro, dalla valutazione dell'andamento dell'epidemia nel nostro Paese quando questa si verificherà. Pertanto, ha sottolineato Fazio, «non escludiamo neppure la vaccinazione dei bambini dai sei mesi in poi». 19/07/2009 nascosto-->

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)SCUOLA IN RELAZIONE al... (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Prato)" del 19-07-2009)

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LETTERE E RUBRICHE pag. 17 )SCUOLA «Giudichiamo anche gli insegnanti» IN RELAZIONE al... )SCUOLA «Giudichiamo anche gli insegnanti» IN RELAZIONE al grande numero di bocciati nella scuola, noi vorremmo invece denunciare la necessità di una verifica del livello culturale e professionale anche degli insegnanti, cui affidiamo il bene più prezioso che abbiamo, i nostri figli. Senza commento, riportiamo solo alcuni degli orrori lessicali di una delle insegnanti delle Malaparte, una delle migliori di Prato:"quest'aula è una stalla e voi siete tutti "bui" ed asinelli","ho paura che voi mi "uccidete", "tra Medioevo e Rinascimento ci sono oltre 200 "secoli" di storia","è nel lago ghiacciato dell'inferno che c'è "Lucignolo", "la pioggia è aria condensata che quando è "più grande" precipita", "pensavo che qualcuno me "l'aveva" preso". Ci chiediamo come sia possibile che nella scuola secondo Gelmini si mantengano simili professori. Un gruppo di genitori delusi e amareggiati

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Dopo l'uscita del viceministro Ferruccio Fazio, le parole del ministro Mariastella Gelmini e un... (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 19-07-2009)
Pubblicato anche in: (Resto del Carlino, Il (Bologna))

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PRIMO PIANO pag. 11 Dopo l'uscita del viceministro Ferruccio Fazio, le parole del ministro Mariastella Gelmini e un... Dopo l'uscita del viceministro Ferruccio Fazio, le parole del ministro Mariastella Gelmini e una nota dal Welfare: «Nessuna misura di questo tipo è attualmente presa in considerazione»

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Bufera sull'allarme di Fazio (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 19-07-2009)
Pubblicato anche in: (Resto del Carlino, Il (Bologna))

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PRIMO PIANO pag. 11 «Influenza, apertura scuole a rischio» Bufera sull'allarme di Fazio Gelmini e Sacconi gelano il viceministro: «Per ora l'ipotesi non esiste» ROMA «NON È ESCLUSO l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole» se l'epidemia della nuova influenza A/H1N1 lo renderà necessario, ma «al momento non è previsto alcun rinvio nella riapertura degli istituti scolastici». Il viceministro della Sanità, Ferruccio Fazio, parla dei rischi di contagio che si potrebbero moltiplicare in autunno e il ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, interviene immediatamente per rassicurare. «Sono in perfetta sintonia con il viceministro Fazio ha sottolineato la Gelmini è ovvio che se l'epidemia dovesse assumere nel nostro Paese un significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie, compresa quella di rinviare l'apertura delle scuole. Ma, ripeto, al momento questa è un'ipotesi che non esiste». Dello stesso avviso una nota del ministero del Welfare, diretto da Maurizio Sacconi, che esclude categoricamente un progetto di rinvio: «Nessuna misura di questo tipo è attualmente presa in considerazione dal ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali». I CONTAGI si espandono e l'Italia fa i conti con le previsioni per settembre, mese ritenuto «cruciale» per il cammino della pandemia. «L'epidemia ha detto Fazio arriverà anche in Italia e, quando arriverà, presenterà una capacità di raddoppio dei casi in media ogni 10 giorni». In questa ottica, secondo il viceministro, non è esclusa neanche la vaccinazione dei bambini dai sei mesi in poi «se ciò dovesse rendersi necessario. Ma valuteremo anche con gli altri Paesi e ci confronteremo con l'Oms». La preoccupazione delle famiglie dei ragazzi in vacanza all'estero diventa ansia nazionale mentre la gente continua (inutilmente) a rifornirsi di Tamiflu. Da domani sarà nuovamente attivo il servizio telefonico del ministero (1500) al quale rispondono medici e specialisti. «Non c'è motivo di farsi prendere dal panico», insiste il viceministro Fazio, anche se le previsioni sull'inizio della scuola hanno creato non poco scompiglio, tanto che il Pd accusa il governo di «essere in confusione» e di «creare allarmismo». PER QUANTO riguarda i casi accertati, rientreranno oggi gli studenti milanesi che hanno contratto il virus a Londra mentre altre comitive di giovani, non senza ansia, ieri sono partiti alla volta della Gran Bretagna, muniti di mascherine. Positivi ai test effettuati in Italia 9 giovani di Pistoia appena rientrati da un soggiorno di studio nel Regno Unito. Stanno tutti bene, come stanno bene anche i due calabresi che hanno contratto la malattia durante un viaggio e i nuovi pazienti molisani. Secondo il commissario europeo per la salute, il cipriota Androulla Vassiliou, le persone a rischio in Europa sono circa 60 milioni. «Se tutte queste persone saranno vaccinate ha spiegato la misura potrebbe offrire una protezione sufficiente». s. m.

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Dopo l'uscita del viceministro Ferruccio Fazio, le parole del ministro Mariastella Gelmini e un... (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 19-07-2009)

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CRONACHE pag. 11 Dopo l'uscita del viceministro Ferruccio Fazio, le parole del ministro Mariastella Gelmini e un... Dopo l'uscita del viceministro Ferruccio Fazio, le parole del ministro Mariastella Gelmini e una nota dal Welfare: «Nessuna misura di questo tipo è attualmente presa in considerazione»

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Bufera sull'allarme di Fazio (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 19-07-2009)

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CRONACHE pag. 11 «Influenza, apertura scuole a rischio» Bufera sull'allarme di Fazio Gelmini e Sacconi gelano il viceministro: «Per ora l'ipotesi non esiste» ROMA «NON È ESCLUSO l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole» se l'epidemia della nuova influenza A/H1N1 lo renderà necessario, ma «al momento non è previsto alcun rinvio nella riapertura degli istituti scolastici». Il viceministro della Sanità, Ferruccio Fazio, parla dei rischi di contagio che si potrebbero moltiplicare in autunno e il ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, interviene immediatamente per rassicurare. «Sono in perfetta sintonia con il viceministro Fazio ha sottolineato la Gelmini è ovvio che se l'epidemia dovesse assumere nel nostro Paese un significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie, compresa quella di rinviare l'apertura delle scuole. Ma, ripeto, al momento questa è un'ipotesi che non esiste». Dello stesso avviso una nota del ministero del Welfare, diretto da Maurizio Sacconi, che esclude categoricamente un progetto di rinvio: «Nessuna misura di questo tipo è attualmente presa in considerazione dal ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali». I CONTAGI si espandono e l'Italia fa i conti con le previsioni per settembre, mese ritenuto «cruciale» per il cammino della pandemia. «L'epidemia ha detto Fazio arriverà anche in Italia e, quando arriverà, presenterà una capacità di raddoppio dei casi in media ogni 10 giorni». In questa ottica, secondo il viceministro, non è esclusa neanche la vaccinazione dei bambini dai sei mesi in poi «se ciò dovesse rendersi necessario. Ma valuteremo anche con gli altri Paesi e ci confronteremo con l'Oms». La preoccupazione delle famiglie dei ragazzi in vacanza all'estero diventa ansia nazionale mentre la gente continua (inutilmente) a rifornirsi di Tamiflu. Da domani sarà nuovamente attivo il servizio telefonico del ministero (1500) al quale rispondono medici e specialisti. «Non c'è motivo di farsi prendere dal panico», insiste il viceministro Fazio, anche se le previsioni sull'inizio della scuola hanno creato non poco scompiglio, tanto che il Pd accusa il governo di «essere in confusione» e di «creare allarmismo». PER QUANTO riguarda i casi accertati, rientreranno oggi gli studenti milanesi che hanno contratto il virus a Londra mentre altre comitive di giovani, non senza ansia, ieri sono partiti alla volta della Gran Bretagna, muniti di mascherine. Positivi ai test effettuati in Italia 9 giovani di Pistoia appena rientrati da un soggiorno di studio nel Regno Unito. Stanno tutti bene, come stanno bene anche i due calabresi che hanno contratto la malattia durante un viaggio e i nuovi pazienti molisani. Secondo il commissario europeo per la salute, il cipriota Androulla Vassiliou, le persone a rischio in Europa sono circa 60 milioni. «Se tutte queste persone saranno vaccinate ha spiegato la misura potrebbe offrire una protezione sufficiente». s. m.

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al Castello (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 19-07-2009)

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IL CARTELLONE pag. 38 «La Bohème» al Castello L'Orchestra Filarmonica di Milano con Pierangelo Gelmini e la Corale Lirica Ambrosiana con Roberto Ardigò eseguono «La Bohème» di Puccini al Castello Sforzesco, questa sera alle 21.

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Inflenza suina, apertura scuole a rischio. Il Pd: governo nel caos (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 19-07-2009)

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Inflenza suina, apertura scuole a rischio. Il Pd: governo nel caos VIRGINIA LORI Battibecco Fazio-Gelmini sull'influenza suina. «Non è escluso l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole» se l'andamento dell'epidemia lo renderà necessario, annuncia il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio. Ma il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini precisa: «Al momento non è previsto nessun rinvio, parliamo di qualcosa che non esiste». «Valuteremo sulla data. Nell'unità di crisi sulla nuova influenza attiva presso il ministero del Welfare - ha detto ancora Fazio - siedono infatti anche i rappresentanti del ministero dell'Istruzione. Non possiamo però escludere un ritardo nella riapertura delle scuole. È prematura una decisione in merito ma dobbiamo tenere tutte le ipotesi aperte». L'influenza A potrebbe iniziare a diffondersi in agosto, con pochi casi, perché cominciano a rientrare tutte le persone dall'Inghilterra, ma potrebbe anche non essere così e in ogni caso noi siamo pronti ad affrontarla. Questo il discorso di Fazio sulla previsione sull'arrivo del virus in Italia il prossimo mese. Da lunedì sarà attivo il numero verde 1500 per le informazioni. «La gente non deve spaventarsi - dice Ferruccio Fazio - in quanto abbiamo un sistema di controllo e prevenzione che ci permette di fermare la diffusione del virus e di curare le persone, ma prima o poi deve arrivare e non possiamo attuare misure di contenimento totali all'infinito attivo il numero verde 1500 per tutte le informazioni alla popolazione». Intanto, il Pd attacca: «Il governo è nel caos più totale - dice il deputato Enrico Farinone, vicepresidente della Commissione Affari Europei - si fa dell'inutile allarmismo che getta le famiglie nel panico. Le famiglie - conclude il deputato - hanno bisogno di certezze, non di paure e di smentite di esponenti del governo nei confronti di altri esponenti del governo». Scontro nel governo sull'influenza suina: il viceministro alla Salute Fazio anuncia che la riapertura dell'anno scolastico potrebbe slittare. Replica il ministro Gelmini: nessuna decisione presa. Il Pd: governo nel caos.

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Nicola Galluccio Bocciature nel pubblico e bonus per le private Qualcuno esulta nell&#... (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 19-07-2009)

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Nicola Galluccio Bocciature nel pubblico e bonus per le private Qualcuno esulta nell'apprendere che, quest'anno, il numero degli studenti bocciati è cresciuto notevolmente perché ritiene la carneficina il frutto del ritorno della scuola ad una maggiore serietà. Mi permetto di osservare che la serietà, la professionalità e l'impegno dei docenti non si misurano sul numero degli studenti che bocciano, bensì sul numero di quelli che essi sono riusciti a portare meritoriamente, ben s'intenda!, al massimo livello possibile di istruzione e di preparazione. C' è un rapporto fra questo aumento delle bocciature nel pubblico e la proposta del ministro Gelmini di dare un «bonus» ai ragazzi che dirottano verso le scuole private? Che fine ha fatto l'art. 33 della nostra Costituzione? Riccardo I costi del nucleare Per curiosità ho fatto una verifica in rete per quantizzare il costo di una centrale nucleare di terza generazione e ho scoperto che il costo minimo per una potenza di 1000 MW è di 3 miliardi di euro solo per la costruzione. Considerando i costi per il combustibile, la gestione, la manutenzione il personale e lo smaltimento delle scorie, l'impatto ambientale ecc., in 20 anni, tempo di vita di una centrale nucleare, è verosimile che i costi siano di altri 3 miliardi di euro, quindi per 1000 MW di potenza abbiamo 6 miliardi di spesa per un costo di 6 euro a Watt prodotto. Un impianto fotovoltaico con pannelli per il fabbisogno di una famiglia corrispondente a 3 KW, sempre usando come fonte informativa la rete internet, costa mediamente 18.000 euro compresa l'IVA. quindi 6 euro a Watt. Penso, se ve ne fosse bisogno, che basti questo piccolo conto per capire che il nucleare è una grossa mistificazione e che le scelte sono sicuramente dettate da altri interessi. Ranieri Bizzarri Rette universitarie Qualche giorno fa dal Corriere della Sera il Prof. Giavazzi ha proposto l'innalzamento delle rette universitarie per conciliare la posizione del Ministro Gelmini, disposto a riformare la disciplina gli Atenei a fronte di nuove risorse, e del Ministro Tremonti, che invece crede nel valore "darwiniano" dei tagli all'Università. Pur non demonizzando la proposta (il sistema funziona bene in molti paesi), ammetto di non capire il valore di questa mediazione. La situazione italiana, infatti, è ben diversa: in Università e ricerca spendiamo poco senza (quasi) alcun elemento di assegnazione meritocratica dei fondi. Per uscire dall'impasse ci si aspetterebbe il binomio più soldi e stringente valutazione dell'attività didattica e di ricerca, quello che insomma avviene in tutti i paesi occidentali (anche governati dalla destra). Tra togliere l'ICI e sostenere l'Università, cambiandola anche in profondità, il Governo ha preferito la prima opzione. Il Partito Democratico deve raccogliere la sfida, superando un passato che ha visto troppe timidezze nel tentare di scompaginare il nostro sclerotico sistema. La richiesta di più finanziamenti da sola non basta. Selezione meritocratica, adeguati finanziamenti e stringente valutazione sono tutte facce della stessa medaglia. La candidatura di Ignazio Marino, un uomo che riassume nella sua storia personale tutte queste caratteristiche, è un ottimo segnale. Gianpaolo Anastasi Parkour, l'arte dello spostamento Gentile dottoressa, sono il presidente dell'ACS ICHING, uno dei responsabili tecnici del Parkour in Italia e le scrivo per l'articolo di Andrea Chiesi, «Brutte e violente eppure vive e reali», pubblicato sabato 18 luglio. Nella didascalia sul Parkour di una delle foto a pagina 33 viene data una definizione errata. Il parkour non è una «pratica atletica che consiste nel saltare da un palazzo all'altro nelle grandi città» (come riportato nella dida) perché non è finalizzata unicamente alla ricerca del gesto estremo ed il salto ritratto nella foto, applica una tecnica atletica precisa ed è frutto di un percorso di allenamento duro, responsabile e graduale. Il Parkour è l'arte dello spostamento, una corsa su percorso urbano che consiste nel superare tutti gli ostacoli che si incontrano in maniera fluida ed efficace. Il Parkour miscela tecniche di corsa, salto, equilibrio, quadrupedia, volteggio ed arrampicata ed è uno sport ma anche una disciplina che insegna a riconoscere e superare i propri limiti.

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Influenza, a rischio l'inizio delle scuole (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 19-07-2009)

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PRIMA PAGINA 19-07-2009 SANITA' IL VICEMINISTRO FAZIO: TUTTE LE IPOTESI SONO APERTE Influenza, a rischio l'inizio delle scuole A Parma altri 34 contagiati dalla «messicana» PARMA II Il contagio dell'influenza messicana prosegue nella comitiva di studenti delle scuole medie tornata in città dopo una vacanzastudio a Dublino. Ieri sono stati confermati dal Dipartimento di sanità pubblica dell'Ausl altri 34 casi, che portano a 75 il totale dei ragazzi colpiti dall'influenza, ossia un terzo dei 215 parmigiani che facevano parte della comitiva. Numeri che fanno presumere, secondo Bianca Borrini, del Dipartimento di sanità pubblica dell'Ausl, che almeno il 90% dei ragazzi che si sono ammalati o si ammaleranno abbia contratto il virus A H1N1. Sono molti i giovani italiani che di ritorno dopo vacanze-studio sono risultati positivi al virus. E il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio non è esclude «l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole» se l'andamento dell'epidemia della nuova influenza lo renderà necessario. Ma il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, frena: «Per ora non pensiamo a rinvii ». Tiezzi PAG. 16

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Fatiche premiate ampiamente per i ragazzi della scuola media Dante Alighieri, che ha chiuso il primo... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 19-07-2009)

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Domenica 19 Luglio 2009 Chiudi Fatiche premiate ampiamente per i ragazzi della scuola media Dante Alighieri, che ha chiuso il primo anno di riforma Gelmini con ben 22 alunni di terza media premiati con un bel dieci in pagella, l'equivalente del "Distinto" di trent'anni fa. «Chiudiamo con un bilancio nettamente positivo l'attività formativa di questo anno scolastico 2008/2009 -ha sottolineato la dirigente Morena Castellani- Un anno che ha visto realizzate in pieno le iniziative inerenti al progetto nazionale Scuole aperte con la partecipazione di studenti, genitori e adulti del territorio». Le novità sono arrivate sia in ambito sportivo che in ambito musicale: per quest'ultimo sono stati attuati corsi individuali e di gruppo di sassofono, violino, tastiera e piano, basso elettrico e batteria. «I positivi risultati -prosegue la dirigente scolastica- incoraggiano la nostra scuola a proseguire le attività, inserendo in futuro corsi di chitarra e canto per consentire una sempre maggiore diffusione della cultura della musica come mezzo di scambio, comunicazione, apprendimento e socializzazione». Il progetto musicale ha potuto contare sul supporto della Fondazione Carispo, della Fondazione Antonini e della Spoleto Credito e Servizi. Nell'ambito di promozione motoria e sportiva, inoltre, sono state realizzate attività anche con il coinvolgimento dei genitori in compiti di giuria e di accompagnamento a supporto dei docenti. Nel novero delle attività didattiche e culturali realizzate c'è stato il coinvolgimento dell'amministrazione comunale, della Vus, del Comitato Soci Coop, della ditta Monini, nonché delle società Sportive Marconi- Monini e Giromondo Pallacanestro.

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Fazio non esclude il rinvio dell'inizio delle scuole (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 19-07-2009)

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CRONACA 19-07-2009 Ma la Gelmini: «Nulla è stato ancora deciso». Il ministero alla Salute: «Si potrebbero ammalare 4 milioni di persone» Fazio non esclude il rinvio dell'inizio delle scuole II Al momento «non c'è alcuna ipotesi di rinvio per l'apertura delle scuole» a causa della nuova influenza, dice il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. Una precisazione arrivata ieri sera dopo che questa possibilità era stata ventilata dal viceministro alla Salute Ferruccio Fazio. Ma, precisa il ministro Mariastella Gelmini, nulla è stato ancora deciso. è comunque «ovvio » che se l'epidemia in Italia dovesse assumere un «significato importante», saranno prese tutte le precauzioni necessarie, compreso il rinvio dell'inizio dell'anno scolastico. Questa ipotesi ora è al vaglio dell'unità di crisi sulla nuova influenza attiva al ministero del Welfare e di cui fanno parte anche i rappresentanti del ministero dell'Istruzione. Tutto è possibile, ha affermato il viceministro Fazio, «e non possiamo escludere un ritardo nella riapertura delle scuole». Per ora, però, ha precisato, in Italia l'epidemia di grandi dimensioni non è ancora arrivata ed «è dunque prematura una decisione in merito». Il mese di settembre, ha spiegato il viceministro Fazio, «sarà sicuramente un momento cruciale ». Preoccupa il fatto, ha aggiunto, che dal momento in cui l'epidemia di nuova influenza si presenterà in Italia, il contagio sarà «molto rapido»: raddoppio dei casi in media ogni 10 giorni. L'epidemia, cioè, si svilupperà in modo progressivo e questo coinciderà con riapertura delle scuole. Fazio non ha escluso nemmeno la vaccinazione dei bambini dai sei mesi. In una intervista Fazio ha ipotizzato che l'epidemia possa scoppiare nei prossimi 20 giorni, un mese al massimo. «E non c'è nulla da fare, - ha detto - non possiamo far altro che curare gli ammalati e farli guarire il prima possibile». «Noi non sottovalutiamo la situazione, - ha aggiunto - ma non creiamo neanche allarmismi ingiustificati». Il viceministro ha reso noto che per ora i contagi sono fermi a 258, ma «in assenza di politiche di contenimento del virus, che il nostro Paese ha già attivato, i contagi potrebbero salire a 13 milioni». Lo Stato, sostenendo un costo che «si aggira intorno ad alcune centinaia di milioni di euro», ha stipulato un contratto per la produzione dei vaccini. «Entro fine anno - annuncia il viceministrosaranno vaccinati 8,6 milioni di italiani, cioè il 14% della popolazione». I primi saranno gli adulti e le professioni a rischio. Ma non gli over 65, che «sembra siano immunizzati ». Poi, forse, giovani e bambini, per arrivare a vaccinare circa il 40% della popolazione. «Si potrebbero ammalare circa 4 milioni di persone». Anche il capo dipartimento malattie infettive dell'I- stituto superiore della Sanità, Gianni Rezza, teme che la riapertura delle scuole possa fare da amplificatore all'epidemia di nuova influenza. Intanto si susseguono le segnalazioni di nuovi casi di infezione. In Molise i casi sospetti sono saliti a tre. Nove ragazzi rientrati a Pistoia dopo una vacanza studio in Inghilterra sono risultati positivi al virus. Altri due casi sospetti ci sono stati in Calabria.

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Virus, ipotesi rinvio per le scuole Poi il governo frena sull'allarme (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 19-07-2009)

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Corriere della Sera sezione: Prima Pagina data: 19/07/2009 - pag: 1 Il viceministro Fazio parla dei rischi per settembre. Ma la Gelmini precisa: nessuno slittamento Virus, ipotesi rinvio per le scuole Poi il governo frena sull'allarme La nuova influenza arriverà anche in Italia e la propagazione del virus «sarà molto veloce», ha detto il viceministro della Salute Ferruccio Fazio, tanto che «non è escluso l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole». Poi ha però precisato che questa misura «non è allo studio». «Non c'è nessuna ipotesi di rinvio per l'apertura delle scuole ha sottolineato il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini . C'è perfetta sintonia con Fazio. E' ovvio che se l'epidemia dovesse assumere nel nostro Paese un significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie». ALLE PAGINE 2E3 Bazzi e De Bac

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Nuova influenza, scuole a rischio Il governo precisa: nessun rinvio (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera sezione: Primo Piano data: 19/07/2009 - pag: 2 Nuova influenza, scuole a rischio Il governo precisa: nessun rinvio Fazio: «Potremmo ritardare l'apertura». La Gelmini: «No» ROMA C'è anche il rinvio della riapertura delle scuole nel ventaglio di misure da mettere in campo per contenere la pandemia. «Non escludiamo che possa diventare necessario intervenire in questo modo ha dichiarato ieri il viceministro del Welfare Ferruccio Fazio . Quello di settembre, quando riprenderanno le lezioni, sarà un momento cruciale. Dalla fase in cui l'influenza si presenterà in Italia il contagio sarà rapido, i casi aumenteranno velocemente, raddoppieranno ogni 10 giorni». La notizia diffusa nel pomeriggio dall'agenzia Ansa ha assunto in un lampo contorni allarmanti, soprattutto alla luce di quanto sta accadendo in Gran Bretagna con decine di ragazzi italiani che tornano dai college contagiati dal nuovo virus A H1N1, responsabile dell'infezione. Stanno tutti bene, nessuno ha avuto problemi superiori rispetto a quelli causati da una banale influenza. Ma la tensione è alta. In tutto il mondo si è capito che la trasmissione è inarrestabile, rapidissima. E bisogna pensare alla ripresa delle attività dopo i mesi estivi. Fazio chiarisce, precisa «che non è stata presa nessuna decisione. Tutto dipende dalla valutazione sull'andamento dell'epidemia e da quando arriverà». Previsione dunque da tecnico: «Non ne ho parlato neppure col ministro dell'Istruzione ». E infatti in serata, Mariastella Gelmini si affretta a confermare e sostenere le dichiarazioni di cautela del collega di governo: «Nessuna ipotesi. Siamo in perfetta sintonia. È ovvio che se la pandemia dovesse assumere un significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie compresa quella di rinviare la riapertura delle scuole. Ora non se ne parla». L'apparente mancanza di confronto tra i due componenti dell'esecutivo ha provocato battute pungenti dell'opposizione: «Si mettano d'accordo », dice l'ex ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni. Al Corriere il viceministro Fazio aggiunge ulteriori considerazioni: «Che senso avrebbe decidere adesso una soluzione del genere? Nessuno. In Italia la situazione è sotto controllo. Ci sono stati poco più di 200 casi, tutti importati dal-- l'estero. E non è una novità che le aule fanno da moltiplicatori di infezioni, succede con un normale raffreddore come per l'influenza stagionale. Inoltre è una misura compresa tra quelle previste a livello internazionale quando la pandemia raggiunge la fase di allerta numero sei, il massimo». L'avvio del nuovo anno scolastico è atteso con preoccupazione in tutti i Paesi occidentali. In Usa Anne Schuchat, del Centro per il controllo delle malattie infettive di Atlanta, non ha dubbi: «L'epidemia tornerà a diffondersi con la riapertura degli istituti anticipando il periodo influenzale di ottobrenovembre». I contagi saranno favoriti dal contatto tra studenti. Il virus si trasmette con un colpo di tosse, una stretta di mano, un respiro ravvicinato. Si comporta cioè come tutti i virus influenzali. In compenso finora ha dimostrato di non essere aggressivo. Colpisce in modo leggero, i morti sono persone già deboli per altre gravi patologie. Oltretutto i farmaci antivirali hanno dimostrato di funzionare sia nel rallentare l'infezione in chi l'ha già presa sia come forma preventiva fra le persone che hanno avuto contatti con i pazienti. In autunno sarà pronto il vaccino. Oltre a anziani, categorie a rischio (con patologie croniche) e personale di servizi di pubblica utilità, potrebbero essere protetti i bambini dai 6 mesi in su. Intanto da domani sarà riattivato il numero verde del ministero del Welfare, il 1500, a cui i cittadini si potranno rivolgere per ricevere informazioni sull'influenza. A Fiumicino Studenti in partenza per Londra ieri ( Ansa) Margherita De Bac mdebac@corriere.it

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Influenza A, giallo rinvio per le scuole (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 19-07-2009)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Umbria)) (Messaggero, Il (Ancona)) (Messaggero, Il (Metropolitana)) (Messaggero, Il (Pesaro)) (Messaggero, Il (Frosinone)) (Messaggero, Il (Ostia)) (Messaggero, Il (Latina))

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Domenica 19 Luglio 2009 Chiudi Il responsabile della Salute: possibile che l'inizio slitti. Il ministero: non è allo studio Influenza A, giallo rinvio per le scuole Fazio: misura non esclusa se necessaria. La Gelmini: solo un'ipotesi

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Influenza A, possibile rinvio dell'inizio delle scuole (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 19-07-2009)

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Domenica 19 Luglio 2009 Chiudi Influenza A, possibile rinvio dell'inizio delle scuole Fazio: «Provvedimento non escluso se necessario». Ma la Gelmini frena: «Solo un'ipotesi»

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ROMA - E' solo un'ipotesi ancora da vagliare. Ma, non si esclude che la riapertura delle s... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 19-07-2009)

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Domenica 19 Luglio 2009 Chiudi ROMA - E' solo un'ipotesi ancora da vagliare. Ma, non si esclude che la riapertura delle scuole possa slittare. Per "colpa" dell'infezione da nuova influenza. Certo è che il rientro in classe sarà un evento aggravante per la diffusione del virus. Sarà, come ha detto Gianni Rezza capo Dipartimento malattie infettive dell'Istituto superiore di Sanità, «un amplificatore dell'epidemia». Per questo il viceministro della Salute si è spinto a non escludere (pur precisando che «nessuna misura di questo tipo è attualmente presa in considerazione dal ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali) un possibile rinvio dell'inizio dell'anno scolastico. Lo stesso ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini ha prontamente precisato che «finora nessun rinvio». Ma ha anche aggiunto «che se l'epidemia dovesse assumere nel nostro paese un significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie, compresa quella di rinviare l'apertura delle scuole». «Ripeto - sono le parole della Gelmini - al momento questa è un'ipotesi che non esiste». Certo è che si dovrà aspettare la metà di agosto per poter capire meglio l'andamento dell'epidemia. Che oggi, in Inghilterra, ha quasi raggiunto il suo picco massimo. La rapidità di circolazione virale osservata in Gran Bretagna, commentano gli esperti, è «in parte sorprendente, e rappresenta una delle caratteristiche particolari imputabili a un virus pandemico». Nel frattempo, proprio dall'Inghilterra, stanno tornando i ragazzi che lì hanno soggiornato per vacanze di studio. Molti di loro sono stati trattenuti per controlli medici perché sospettati di aver contratto il virus. Nove ragazzi di Pistoia, per esempio, sono risultati positivi al test eseguito dalla Asl una volta tornati. Sono stati trattenuti in ospedale per poche ore e poi dimessi «con terapia sintomatica e la raccomandazione di una breve convalescenza presso il proprio domicilio come per una normalissima influenza. Un solo consiglio: quello di limitare i contatti con altre persone ed in particolare con anziani e persone debilitate da malattie croniche. Nel tentativo di non congestionare ospedali e ambulatori le autorità britanniche stanno attrezzando in tutto il paese luoghi per la distribuzione del Tamiflu, il medicinale utilizzato nella terapia contro la nuova influenza che potrà essere ritirato esibendo la relativa richiesta. Il maggior organismo britannico di assistenza per gestanti e neonati, inoltre, consiglia di rimandare per il momento la gravidanza, là, dove è possibile, fino al superamento dell'allarme pandemia da nuova influenza nel paese. Il National Chilbirth Trust ritiene che rinviare una gravidanza possa ridurre il rischio di contrarre il virus o la gravità dei suoi effetti. L'allarme mondiale, comunque, cresce: dopo che l'Oms ha annunciato la sospensione dei bilanci periodici sul numero dei casi umani di influenza A (H1N1) segnalati nel mondo poiché la pandemia si è diffusa ad una velocità «senza precedenti». Prende contromisure la Ue: sono almeno 60 milioni le persone più a rischio che in Europa dovranno essere vaccinate, in via prioritaria. A indicare questa cifra è il Commissario europeo per la salute, la cipriota Androulla Vassiliou. «Se tutte queste persone saranno vaccinate - dice - la misura potrebbe offrire una protezione sufficiente». C.Ma.

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Capone: (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere del Mezzogiorno sezione: LECCE data: 19/07/2009 - pag: 8 L'intervista La neo-vicepresidente della Regione si è dimessa da consigliera a Palazzo Carafa Capone: «Troppi incarichi, via dal Comune» LECCE Loredana Capone, vicepresidente della Regione e consigliera di opposizione in Provincia, lascia l'incarico di consigliera comunale a Palazzo Carafa. Le subentra Paola Povero, prima dei non eletti. Ha dovuto scegliere fra tre cariche nelle massime istituzioni del territorio, con un cumulo di impegno e di ruoli e ha così deciso di lasciare il Comune. Perchè? «E' un impegno notevole quello per cui sono stata chiamata in Regione, anche se si tratta di un incarico fiduciario della durata di circa 7-8 mesi. Il lavoro da svolgere sarà intenso e teso a garantire che quanto previsto e quanto necessario per i cittadini venga portato a compimento. Negli altri due casi, Comune e Provincia, il mio ruolo è altrettanto significativo in quanto espressione dl voto elettorale. Per il Comune mi auguro che Lecce acquisti una maggiore autostima e consapevolezza del ruolo di capoluogo di una provincia splendida qual è il Salento. In questo senso esisterà il mio impegno e si rafforzerà la collaborazione istituzionale Regione- Comune, ma, sia per il cumulo delle cariche che per consentire ad altre forze, da sempre molto impegnate, di entrare in campo, dismetto il ruolo di consigliera di opposizione al Comune ». Il Comune sta vivendo un momento particolare. E' già battaglia per l'assegnazione di un incarico di consulenza all'Ateneo di Genova per il Pug. «Stupisce che si stia procedendo subito dopo la revoca dei tre assessori a portare avanti delibere che probabilmente erano anche state motivo di dissenso prima e che non si privilegino competenze del sud. C'è stata poca attenzione finora alla pianificazione urbanitica e alle marine leccesi». Oltre l'impegno di opposizione che continuerà a mantenere in Provincia, è nel governo della Regione come vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, che sta già operando con lena. Quali i primi passi? «Bisogna contrastare la crisi. In tutte le regioni d'Italia si è avuto un calo del Pil, ma la Puglia ha tenuto meglio di altre ed è seconda in questo solo al Trentino. Sono dati del rapporto Svimez. Ora la manovra anticrisi posta in atto da Vendola sta dando i suoi frutti. Tra le misure subito adottate c'è l'apertura del bando di 100 milioni di euro anche alle micropimprese che operano nel sociale, per costruzione di asili nido e case di accoglienza per anziani e disabili». Si privilegeranno quindi le piccole imprese? «Sono il tessuto economico più vasto, 484 mila in Puglia. E poi si farà sistema con le banche e il governo centrale. In che modo? Per le micro imprese che investono ad esempio in asili nido e accendono un mutuo bancario, si possono rivolgere alla Regione, che pagherà in anticipo il complesso degli interessi da versare. Questo perché le banche purtroppo non accompagnano adeguatamente le imprese. E poi bisogna chiedere al governi di svincolare 3 miliardi di euro di fondi Fas e 1 miliardo per la ricerca e la competitività. Ho anche chiesto di incontrare per la prossima settimana il ministro Gelmini, perché credo fermamente nella collaborazione istituzionale a tutti i livelli. Non siamo nemici del Nord, ma vogliamo un governo amico del Sud». I l neo-presidente della Provincia, Antonio Gabellone, sta per varare la giunta. «Presenti una giunta con 8 assessori, così come il governo Berlusconi ha indicato per tutte le giunte provinciali e come io stessa mi ero impegnata a fare ». Antonella Lippo La vicepresidente della Regione, Loredana Capone

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Virus, ipotesi rinvio per le scuole Poi il governo frena sull'allarme (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Veneto" del 19-07-2009)

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Corriere del Veneto sezione: Prima Pagina data: 19/07/2009 - pag: 1 Il viceministro Fazio parla dei rischi per settembre. Ma la Gelmini precisa: nessuno slittamento Virus, ipotesi rinvio per le scuole Poi il governo frena sull'allarme La nuova influenza arriverà anche in Italia e la propagazione del virus «sarà molto veloce», ha detto il viceministro della Salute Ferruccio Fazio, tanto che «non è escluso l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole». Poi ha però precisato che questa misura «non è allo studio». «Non c'è nessuna ipotesi di rinvio per l'apertura delle scuole ha sottolineato il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini . C'è perfetta sintonia con Fazio. E' ovvio che se l'epidemia dovesse assumere nel nostro Paese un significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie». ALLE PAGINE 2E3 Bazzi e De Bac

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Nuova influenza, scuole a rischio Il governo precisa: nessun rinvio (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Veneto" del 19-07-2009)

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Corriere del Veneto sezione: Primo Piano data: 19/07/2009 - pag: 2 Nuova influenza, scuole a rischio Il governo precisa: nessun rinvio Fazio: «Potremmo ritardare l'apertura». La Gelmini: «No» ROMA C'è anche il rinvio della riapertura delle scuole nel ventaglio di misure da mettere in campo per contenere la pandemia. «Non escludiamo che possa diventare necessario intervenire in questo modo ha dichiarato ieri il viceministro del Welfare Ferruccio Fazio . Quello di settembre, quando riprenderanno le lezioni, sarà un momento cruciale. Dalla fase in cui l'influenza si presenterà in Italia il contagio sarà rapido, i casi aumenteranno velocemente, raddoppieranno ogni 10 giorni». La notizia diffusa nel pomeriggio dall'agenzia Ansa ha assunto in un lampo contorni allarmanti, soprattutto alla luce di quanto sta accadendo in Gran Bretagna con decine di ragazzi italiani che tornano dai college contagiati dal nuovo virus A H1N1, responsabile dell'infezione. Stanno tutti bene, nessuno ha avuto problemi superiori rispetto a quelli causati da una banale influenza. Ma la tensione è alta. In tutto il mondo si è capito che la trasmissione è inarrestabile, rapidissima. E bisogna pensare alla ripresa delle attività dopo i mesi estivi. Fazio chiarisce, precisa «che non è stata presa nessuna decisione. Tutto dipende dalla valutazione sull'andamento dell'epidemia e da quando arriverà». Previsione dunque da tecnico: «Non ne ho parlato neppure col ministro dell'Istruzione ». E infatti in serata, Mariastella Gelmini si affretta a confermare e sostenere le dichiarazioni di cautela del collega di governo: «Nessuna ipotesi. Siamo in perfetta sintonia. È ovvio che se la pandemia dovesse assumere un significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie compresa quella di rinviare la riapertura delle scuole. Ora non se ne parla». L'apparente mancanza di confronto tra i due componenti dell'esecutivo ha provocato battute pungenti dell'opposizione: «Si mettano d'accordo », dice l'ex ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni. Al Corriere il viceministro Fazio aggiunge ulteriori considerazioni: «Che senso avrebbe decidere adesso una soluzione del genere? Nessuno. In Italia la situazione è sotto controllo. Ci sono stati poco più di 200 casi, tutti importati dal-- l'estero. E non è una novità che le aule fanno da moltiplicatori di infezioni, succede con un normale raffreddore come per l'influenza stagionale. Inoltre è una misura compresa tra quelle previste a livello internazionale quando la pandemia raggiunge la fase di allerta numero sei, il massimo». L'avvio del nuovo anno scolastico è atteso con preoccupazione in tutti i Paesi occidentali. In Usa Anne Schuchat, del Centro per il controllo delle malattie infettive di Atlanta, non ha dubbi: «L'epidemia tornerà a diffondersi con la riapertura degli istituti anticipando il periodo influenzale di ottobrenovembre». I contagi saranno favoriti dal contatto tra studenti. Il virus si trasmette con un colpo di tosse, una stretta di mano, un respiro ravvicinato. Si comporta cioè come tutti i virus influenzali. In compenso finora ha dimostrato di non essere aggressivo. Colpisce in modo leggero, i morti sono persone già deboli per altre gravi patologie. Oltretutto i farmaci antivirali hanno dimostrato di funzionare sia nel rallentare l'infezione in chi l'ha già presa sia come forma preventiva fra le persone che hanno avuto contatti con i pazienti. In autunno sarà pronto il vaccino. Oltre a anziani, categorie a rischio (con patologie croniche) e personale di servizi di pubblica utilità, potrebbero essere protetti i bambini dai 6 mesi in su. Intanto da domani sarà riattivato il numero verde del ministero del Welfare, il 1500, a cui i cittadini si potranno rivolgere per ricevere informazioni sull'influenza. A Fiumicino Studenti in partenza per Londra ieri ( Ansa) Margherita De Bac mdebac@corriere.it

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Virus, ipotesi rinvio per le scuole Poi il governo frena sull'allarme (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 19-07-2009)

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Corriere del Mezzogiorno sezione: Prima Pagina data: 19/07/2009 - pag: 1 Il viceministro Fazio parla dei rischi per settembre. Ma la Gelmini precisa: nessuno slittamento Virus, ipotesi rinvio per le scuole Poi il governo frena sull'allarme La nuova influenza arriverà anche in Italia e la propagazione del virus «sarà molto veloce», ha detto il viceministro della Salute Ferruccio Fazio, tanto che «non è escluso l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole». Poi ha però precisato che questa misura «non è allo studio». «Non c'è nessuna ipotesi di rinvio per l'apertura delle scuole ha sottolineato il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini . C'è perfetta sintonia con Fazio. E' ovvio che se l'epidemia dovesse assumere nel nostro Paese un significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie». ALLE PAGINE 2E3 Bazzi e De Bac

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Nuova influenza, scuole a rischio Il governo precisa: nessun rinvio (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 19-07-2009)

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Corriere del Mezzogiorno sezione: Primo Piano data: 19/07/2009 - pag: 2 Nuova influenza, scuole a rischio Il governo precisa: nessun rinvio Fazio: «Potremmo ritardare l'apertura». La Gelmini: «No» ROMA C'è anche il rinvio della riapertura delle scuole nel ventaglio di misure da mettere in campo per contenere la pandemia. «Non escludiamo che possa diventare necessario intervenire in questo modo ha dichiarato ieri il viceministro del Welfare Ferruccio Fazio . Quello di settembre, quando riprenderanno le lezioni, sarà un momento cruciale. Dalla fase in cui l'influenza si presenterà in Italia il contagio sarà rapido, i casi aumenteranno velocemente, raddoppieranno ogni 10 giorni». La notizia diffusa nel pomeriggio dall'agenzia Ansa ha assunto in un lampo contorni allarmanti, soprattutto alla luce di quanto sta accadendo in Gran Bretagna con decine di ragazzi italiani che tornano dai college contagiati dal nuovo virus A H1N1, responsabile dell'infezione. Stanno tutti bene, nessuno ha avuto problemi superiori rispetto a quelli causati da una banale influenza. Ma la tensione è alta. In tutto il mondo si è capito che la trasmissione è inarrestabile, rapidissima. E bisogna pensare alla ripresa delle attività dopo i mesi estivi. Fazio chiarisce, precisa «che non è stata presa nessuna decisione. Tutto dipende dalla valutazione sull'andamento dell'epidemia e da quando arriverà». Previsione dunque da tecnico: «Non ne ho parlato neppure col ministro dell'Istruzione ». E infatti in serata, Mariastella Gelmini si affretta a confermare e sostenere le dichiarazioni di cautela del collega di governo: «Nessuna ipotesi. Siamo in perfetta sintonia. È ovvio che se la pandemia dovesse assumere un significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie compresa quella di rinviare la riapertura delle scuole. Ora non se ne parla». L'apparente mancanza di confronto tra i due componenti dell'esecutivo ha provocato battute pungenti dell'opposizione: «Si mettano d'accordo », dice l'ex ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni. Al Corriere il viceministro Fazio aggiunge ulteriori considerazioni: «Che senso avrebbe decidere adesso una soluzione del genere? Nessuno. In Italia la situazione è sotto controllo. Ci sono stati poco più di 200 casi, tutti importati dal-- l'estero. E non è una novità che le aule fanno da moltiplicatori di infezioni, succede con un normale raffreddore come per l'influenza stagionale. Inoltre è una misura compresa tra quelle previste a livello internazionale quando la pandemia raggiunge la fase di allerta numero sei, il massimo». L'avvio del nuovo anno scolastico è atteso con preoccupazione in tutti i Paesi occidentali. In Usa Anne Schuchat, del Centro per il controllo delle malattie infettive di Atlanta, non ha dubbi: «L'epidemia tornerà a diffondersi con la riapertura degli istituti anticipando il periodo influenzale di ottobrenovembre». I contagi saranno favoriti dal contatto tra studenti. Il virus si trasmette con un colpo di tosse, una stretta di mano, un respiro ravvicinato. Si comporta cioè come tutti i virus influenzali. In compenso finora ha dimostrato di non essere aggressivo. Colpisce in modo leggero, i morti sono persone già deboli per altre gravi patologie. Oltretutto i farmaci antivirali hanno dimostrato di funzionare sia nel rallentare l'infezione in chi l'ha già presa sia come forma preventiva fra le persone che hanno avuto contatti con i pazienti. In autunno sarà pronto il vaccino. Oltre a anziani, categorie a rischio (con patologie croniche) e personale di servizi di pubblica utilità, potrebbero essere protetti i bambini dai 6 mesi in su. Intanto da domani sarà riattivato il numero verde del ministero del Welfare, il 1500, a cui i cittadini si potranno rivolgere per ricevere informazioni sull'influenza. A Fiumicino Studenti in partenza per Londra ieri ( Ansa) Margherita De Bac mdebac@corriere.it

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Nuova influenza - Fazio: non escluso rinvio inizio scuole. Ma la Gelmini lo smentisce - Parma: altri 34 casi nella comitiva di Dublino (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Parma Online, La" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

Nuova influenza - Fazio: non escluso rinvio inizio scuole. Ma la Gelmini lo smentisce - Parma: altri 34 casi nella comitiva di Dublino SCUOLE: INIZIO RITARDATO? - «Non è escluso l’eventuale rinvio della riapertura delle scuole» se l’andamento dell’epidemia di nuova influenza lo renderà necessario. Lo ha detto all’ANSA il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio, precisando però che ad oggi non è stata presa alcuna decisione nè ci sono indicazioni che una misura del genere sarà necessaria. «Valuteremo anche in merito alla data di riapertura delle scuole. Nell’unità di crisi sulla nuova influenza attiva presso il ministero del Welfare – ha precisato Fazio – siedono infatti anche i rappresentanti del ministero dell’Istruzione. Non possiamo escludere un ritardo nella riapertura delle scuole». Il vicemistro ha però precisato che «al momento non vi è alcuna decisione in merito, poichè in Italia l’epidemia di grandi dimensioni non è ancora arrivata ed è dunque prematura una decisione in merito». Tuttavia, ha aggiunto, «dobbiamo tenere tutte le ipotesi aperte». MA LA GELMINI SMENTISCE - Al momento «non c'è nessuna ipotesi di rinvio per l’apertura delle scuole» a causa della nuova influenza. Lo conferma il ministro Mariastella Gelmini, che ribadisce la «perfetta sintonia con il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio: «è ovvio che se l’epidemia dovesse assumere nel nostro paese un significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie, compresa quella di rinviare l’apertura delle scuole. Ma, ripeto, al momento questa è un’ipotesi che non esiste». PARMA: ALTRI 34 CASI - Sono 34 i casi di nuova influenza confermati oggi dal Dipartimento di sanità pubblica dell’Azienda Usl di Parma. Si tratta sempre di ragazze e ragazzi parmensi rientrati nei giorni scorsi da un viaggio di studio a Dublino, che hanno presentato i sintomi della malattia. Con i 34 confermati oggi sale a 70 il numero di casi, che corrisponde a circa un terzo (32,5%) del totale dei 215 della comitiva, oltre ai 36 diagnosticati ieri. Le condizioni di questi ragazzi non destano preoccupazioni, a conferma del carattere lieve della sintomatologia. Solo in un caso si è proceduto, a scopo puramente precauzionale, al ricovero presso la Pediatria dell’Ospedale Maggiore dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria. Intanto procedono tutte le misure di sorveglianza sanitaria e controllo anche sul resto della comitiva, dalle quali non sono emersi casi fra i familiari ed i contatti, in costante raccordo con le autorità sanitarie regionali. Rimangono attivi i numeri telefonici dell’Azienda Usl di Parma - 0521 396479 dalle ore 8 alle 17,30 (sabato e domenica 328 4961739) - cui possono rivolgersi le persone interessate (i genitori dei ragazzi o altri famigliari).

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Cresce l'allarme per il virus H1N1 (sezione: Scuola)

( da "AudioNews.it" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

domenica 19 luglio 2009 08.41 Cronaca il servizio di Sabrina Ferrante Cresce l'allarme per il virus H1N1 07.02: Cresce l'allarme per il diffondersi della nuova influenza: il viceministro della Salute Fazio non ha escluso il rinvio dell'apertura delle scuole. Ma il ministro dell'Istruzione Gelmini frena: al momento nessuno slittamento. Intanto a Parma 34 studenti tornati da Dublino sono stati trovati positivi al virus. Risultato analogo per 9 ragazzi rientrati dall'Inghilterra.

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influenza, scuola a rischio rinvio (sezione: Scuola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 1 - Prima Pagina Influenza, scuola a rischio rinvio Il ministro Gelmini smentisce il suo vice Fazio («Valuteremo la data») Il Pd: «Governo nel caos» A PAGINA 9

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nuova influenza, fazio avverte: a rischio l'apertura delle scuole (sezione: Scuola)

( da "Centro, Il" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

Cauta la Gelmini. Preoccupati studenti teramani diretti a Londra Nuova influenza, Fazio avverte: a rischio l'apertura delle scuole ROMA. Nuova influenza, a rischio l'apertura delle scuole. Il viceministro della Salute Fazio avverte: l'inizio potrebbe slittare ma è un'ipotesi. E la Gelmini precisa: «Al momento nessun rinvio». Ma qualche preoccupazione ce l'hanno gli studenti del Teramano che ieri sono partiti da Fiumicino diretti a Londra per una vacanza di studio di 14 giorni. Indossavano quasi tutti le mascherine, dopo la notizia dei ragazzi milanesi in viaggio di studio a Londra tra i quali si sono verificati possibili casi di nuova influenza. (A pagina 10)

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allarme per il virus giallo sull'inizio dell'anno scolastico (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

Fazio: può slittare. Gelmini: no Allarme per il virus giallo sull'inizio dell'anno scolastico ROMA. Il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio lancia l'allarme: l'apertura delle scuole potrebbe slittare a causa della nuova influenza. L'ipotesi è stata però smentita dopo qualche ora quando dal ministero è stato comunicato che «il rinvio non è allo studio». Il ministro Gelmini è intervenuta in serata: «Stiamo seguendo il problema con attenzione». ANDREANI a pagina 10

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nuova influenza, cresce l'allarme: in dubbio l'apertura delle scuole (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 4 - Attualità Nuova influenza, cresce l'allarme: «In dubbio l'apertura delle scuole» IL CASO x Il viceministro della Salute: «Il contagio sarà rapido, meglio cambiare la data» Mariastella Gelmini lo smentisce: seguiamo la situazione, ma nessuno slittamento ROMA. «Non è escluso l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole» se l'andamento dell'epidemia di nuova influenza lo renderà necessario. L'ha detto il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio, precisando però che a oggi non è stata presa alcuna decisione nè ci sono indicazioni che una misura del genere sarà necessaria. Ma subito è arrivato l'altolà del ministero dell'Istruzione, secondo cui «al momento non c'è nessun rinvio». L'ipotesi di una riapertura posticipata degli istituti rispetto al calendario prefissato per ora rimane solo uno degli scenari possibili. Tuttavia gli esperti insistono nel ripetere che le scuole sono state finora il principale moltiplicatore dell'epidemia da virus A H1N1. E che dunque è necessaria una super sorveglianza. «Se l'andamento dell'epidemia di nuova influenza lo renderà necessario non possiamo escludere il ricorso alla misura», ha detto ieri il sottosegretario Fazio, spiegando che per ora non è stata presa alcuna decisione, che tutto dipenderà dall'evolversi della situazione, ma che settembre «sarà sicuramente un momento cruciale». Quando infatti l'epidemia comincerà a svilupparsi anche in Italia il contagio sarà «molto rapido» e i casi aumenteranno velocemente, ha spiegato il viceministro incaricato di coordinare l'emergenza. La diffusione del virus «sarà progressiva e porterà a un raddoppio dei casi in media ogni 10 giorni»; pertanto, ha sottolineato Fazio, «nessuna ipotesi o misura è esclusa», compresa la vaccinazione dei bambini dai sei mesi in poi. Il quadro epidemiologico italiano, per il momento, non è ancora preoccupante: i contagi accertati sono fermi a 258, ma a marzo prossimo potrebbero essere 13 milioni. «È possibile che la vera propria epidemia scoppi anche in Italia nel giro dei prossimi venti giorni, un mese al massimo. E non c'è nulla da fare per limitarla», ha dichiarato il viceministro alla Salute aggiungendo che «non siamo più in una fase di contenimento, ma nella fase pandemica». «Non possiamo fare altro che curare gli ammalati e farli guarire il prima possibile», ha detto ancora Fazio assicurando che «la situazione non viene sottovalutata e che per questo è necessario non creare allarmismi ingiustificati». Le affermazioni rilasciate da Fazio sul possibile rinvio dell'apertura dell scuole ha però messo in allarme il ministero della Salute che in serata ha diramato una nota per precisare che «nessuna misura di questo tipo è attualmente presa in considerazione» dalle competenti autorità. Insomma una mezza retromarcia sulla quale, pochi minuti più tardi, è intervenuta anche la titolare della Pubblica istruzione, Mariastella Gelmini. «Abbiamo massima attenzione sull'evolversi della nuova influenza e com'è giusto stiamo valutando con scrupolo tutti gli scenari. Perciò, anche se al momento la situazione non preoccupa, continueremo a fare tutte le verifiche necessarie», ha dichiarato la Gelmini con una nota emessa da viale Trastevere. Su Fazio, intanto, si abbattono anche le ire del Codacons che ha invitato il sottosegretario a dimettersi. «Non è possibile che le nostre autorità sanitarie ci dicano così che tra venti giorni, in piene ferie, scoppierà un'epidemia che può procavare anche dei morti», ha dichiarto il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, reclamando «informazioni dettagliate per i cittadini sui servizi messi in campo».

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studenti tornano da londra con la "suina" (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 1 - Prima Pagina Studenti tornano da Londra con la "suina" Quattordici casi a Pistoia. Fazio-Gelmini, scontro sull'ipotesi di ritardare l'apertura delle scuole PISTOIA. Tredici studenti e un'insegnante di ritorno da una vacanza-studio in un college vicino a Londra hanno contratto la nuova influenza. Stanno tutti bene, i sintomi sono lievi: sono stati visitati all'ospedale del Ceppo, dove i medici hanno effettuato il tampone faringeo e nasale: nove conferme, per gli altri cinque i risultati arriveranno oggi. Intanto è ormai appurato che la riapertura delle scuole a settembre avrà un effetto «amplificatore» per la propagazione del virus A/H1N1. Il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, ha detto di non poter escludere un rinvio della riapertura degli istituti scolastici a settembre. Ma il ministro dell'Istruzione Gelmini ha subito precisato che al momento è un'ipotesi che non esiste. ALLE PAGINE 6 E 12

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Influenza A, Gelmini frena: "Scuole, no al rinvio" (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

articolo di domenica 19 luglio 2009 Influenza A, Gelmini frena: "Scuole, no al rinvio" di Redazione Il viceministro della Salute Fazio parla di un "settembre difficile" con possibilità di contagio "fino a 10 volte più veloci" e apre all'ipotesi di "un rinvio dell'inizio delle attività scolastiche". Ma il ministro dell'Istruzione smentisce: "Per ora non se ne parla, ma valutiamo la situazione" Roma - L'influenza A spaventa anche l'Italia. Il viceministro della Salute, Ferruccio Fazio, arriva a prevedere un "settembre molto delicato", con possibilità di contagio "fino a 10 volte più rapide" e a pensare a un "possibile rinvio dell'apertura delle scuole". Ipotesi subito smentita dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini: "Non è nei piani, comunque monitoriamo la situazione". Fazio: "Settembre difficile" Il mese di settembre, con la prevista riapertura delle scuole, "sarà sicuramente un momento cruciale", e dal momento in cui l'epidemia di nuova influenza si presenterà in Italia il contagio sarà "molto rapido" ed i casi aumenteranno velocemente. "L'epidemia di nuova influenza - ha affermato Fazio - arriverà anche in Italia e, quando arriverà, presenterà una capacità di raddoppio dei casi in media ogni 10 giorni". L'epidemia, ha precisato, "quando arriverà, si svilupperà cioé in modo progressivo ma veloce e la riapertura delle scuole é un momento cruciale". A oggi nessuna ipotesi o misura è esclusa e tutto dipenderà dunque, ha precisato il viceministro, dalla valutazione dell'andamento dell'epidemia nel nostro paese quando questa si verificherà. "Non escludiamo neppure la vaccinazione dei bambini dai sei mesi in poi, se ciò si dovesse rendere necessario. Ma valuteremo - ha concluso - anche con gli altri paesi e ci confronteremo con l'Oms". Poi la bomba: "Non è escluso l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole" se l'andamento dell'epidemia di nuova influenza lo renderà necessario. Il vicemistro ha però precisato che "al momento non vi è alcuna decisione in merito, poiché in Italia l'epidemia di grandi dimensioni non è ancora arrivata ed è dunque prematura una decisione in merito". Tuttavia, ha aggiunto, "dobbiamo tenere tutte le ipotesi aperte". La Gelmini smentisce Al momento "non c'é nessuna ipotesi di rinvio per l'apertura delle scuole" a causa della nuova influenza. Lo conferma il ministro Mariastella Gelmini, che ribadisce la "perfetta sintonia con il viceministro alla Salute: "E' ovvio che se l'epidemia dovesse assumere nel nostro paese un significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie, compresa quella di rinviare l'apertura delle scuole. Ma, ripeto, al momento questa è un'ipotesi che non esiste". "Il ministero dell'Istruzione - è detto in una nota - ha la massima attenzione sull'evolversi della situazione della nuova influenza e sta valutando con scrupolo tutti gli scenari. Per questo faremo tutte le verifiche necessarie, anche se al momento la situazione non preoccupa". "E' giusto, comunque, che i ministri dell'Istruzione e del Welfare valutino tutti gli scenari, non sottovalutando il problema", conclude la nota. © IL GIORNALE ON LINE S.R.L. - Via G. Negri 4 - 20123 Milano - P.IVA 05524110961

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Influenza, Gelmini: al momento no ipotesi rinvio apertura scuole (sezione: Scuola)

( da "Reuters Italia" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

MILANO (Reuters) - In una nota diffusa ieri sera il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini esclude che ci siano ipotesi di rinvio dell'apertura delle scuole a settembre, una dichiarazione per cercare di attenuare il clamore suscitato dalle dichiarazioni del viceministro alla Salute Ferruccio Fazio che, pur precisando che non c'è alcuna decisione in proposito, non ha escluso il rinvio del primo giorno di scuola. "Al momento nessuna ipotesi rinvio apertura scuole", è il titolo della dichiarazione del ministro Gelmini diffusa ieri sera dopo le 20,30, che precisa che il ministero dell'Istruzione "ha la massima attenzione sull'evolversi della situazione della nuova influenza e sta valutando con scrupolo tutti gli scenari". "Per questo faremo tutte le verifiche necessarie, anche se al momento la situazione non preoccupa. E' giusto, comunque, che i ministri dell'Istruzione e del Welfare valutino tutti gli scenari, non sottovalutando il problema", conclude. L'intervento della Gelmini era stato preceduto di una mezz'ora da una nota del Ministero del Welfare - Settore Salute che sottolineava: "In merito alla notizia diffusa da organi di informazione relativa ad un eventuale rinvio dell'apertura delle scuole a causa dell'influenza AH1N1, si precisa che nessuna misura di questo tipo è attualmente presa in considerazione dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, che comunque lavora in proposito in stretta collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione". A dare la stura ad annunci e precisazioni erano state una serie di dichiarazioni, prima in una intervista al Giornale, poi alle agenzie, del viceministro Fazio dopo la notizia dei 50 studenti italiani contagiati dal virus della nuova influenza durante una vacanza studio a Londra che dovrebbero tornare in Italia oggi, guariti. In una intervista al Giornale, in edicola ieri, Fazio aveva detto che "è probabile che si diffonda anche da noi una vera e propria epidemia. E' possibile che scoppi nei prossimi 20 giorni, un mese al massimo. Non siamo in una fase di contenimento, siamo nella fase pandemica, non possiamo far altro che curare gli ammalati e farli guarire il prima possibile". A sera, poi, Fazio aveva annunciato alle agenzie che "non è escluso l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole", precisando però che non è stata presa alcuna decisione né che ci siano indicazioni per ritenere necessaria questa misura. "L'epidemia di nuova influenza - aveva proseguito - arriverà anche in Italia e, quando arriverà, presenterà una capacità di raddoppio dei casi in media ogni 10 giorni". "Quando arriverà, si svilupperà cioè in modo progressivo ma veloce e la riapertura delle scuole è un momento cruciale. Per ora i contagi sono fermi a 258, ma è probabile che si diffonda anche da noi una vera e propria epidemia". Secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità aggiornati al 6 luglio, i casi confermati nel mondo di contagio di influenza H1N1 sono 94.529, mentre il bilancio dei morti è a 431

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20:10 FAZIO E GELMINI, NESSUN RINVIO APERTURA SCUOLE (sezione: Scuola)

( da "Agi" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

FAZIO E GELMINI, NESSUN RINVIO APERTURA SCUOLE Stampa Invia questo articolo (AGI) - Roma, 18 lug. - L'apertura delle scuole italiane non verra' rinviata a causa della nuova influenza. A rassicurare dopo le ipotesi delle ultime ore sono sia il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio che il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini. In merito alla notizia diffusa da organi di informazione relativa ad un eventuale rinvio dell'apertura delle scuole a causa dell'influenza AH1N1, il Ministero della Salute precisa infatti che nessuna misura di questo tipo e' attualmente presa in considerazione dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, che comunque lavora in proposito in stretta collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione. Anche la Gelmini getta acqua sul fuoco: "Il ministero dell'Istruzione - si legge in una nota - ha la massima attenzione sull'evolversi della situazione della nuova influenza e sta valutando con scrupolo di tutti gli scenari. Per questo faremo tutte le verifiche necessarie, anche se al momento la situazione non preoccupa. E' giusto, comunque, che i ministri dell'Istruzione e del Welfare valutino tutti gli scenari, non sottovalutando il problema. Il ministero dell'Istruzione, infatti, sta portando avanti un monitoraggio attento e continuo sulla vicenda, lavorando in stretta collaborazione con il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio e con l'unita' di crisi attivata presso il ministero del Welfare, pronto a prendere tutte decisioni che si riterranno necessarie".

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Virus A, allerta in Italia: a rischio il via alle scuole (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

ROMA Sul fatto che l'epidemia di nuova influenza arriverà anche in Italia sembrano ormai non esserci dubbi, e la riapertura delle scuole a settembre minaccia di avere un effetto amplificatore per la propagazione del virus A/H1N1. Tanto che il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, non esclude un possibile rinvio della riapertura degli istituti scolastici se l'andamento dell'epidemia lo rendesse necessario: «Ma», precisa, «al momento tale misura non è allo studio». Sull'evenienza il ministro dell'Istruzione, Gelmini, ha sottolineato: «Al momento non c'è nessuna ipotesi di rinvio. Ma è ovvio che se l'epidemia dovesse assumere un significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni, compresa quella di rinviare l'apertura delle scuole. C'è la massima attenzione sull'evolversi della situazione e valutiamo tutti gli scenari». Ormai, avverte però Fazio, è solo questione di tempo: l'epidemia arriverà anche in Italia e, da quel momento, la propagazione del virus sarà «molto veloce». Intanto, si attende l'arrivo degli studenti italiani dalla Gran Bretagna in viaggio studio: una cinquantina rientreranno oggi, mentre tra i ragazzi già tornati in Italia dopo esperienze studio in Inghilterra si registrano nuovi casi di positività: nove ragazzi di Pistoia. In Italia, ma anche negli altri Paesi europei, la preoccupazione è ora legata proprio alla riapertura delle scuole: in Gran Bretagna le autorità hanno già fatto sapere che la riapertura è a rischio. Ad oggi nessuna ipotesi o misura è esclusa e tutto dipenderà, ha precisato Fazio, dall'andamento dell'epidemia: «Non escludiamo neppure la vaccinazione dei bambini dai sei mesi in poi». Da domani sarà riattivato il numero verde del ministero del Welfare «1500» a cui i viaggiatori si potranno rivolgere per ricevere informazioni: sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18. Secondo le proiezioni fatte qualche giorno fa da Fazio senza le vaccinazioni in Italia si potrebbero ammalare nove milioni di persone, ma con una strategia vaccinale si potrebbero limitare i contagi, entro marzo 2010, a 3-4 milioni. Si prevede di vaccinare entro l'autunno 8,6 milioni di persone, tra operatori dei «servizi essenziali» e chi è più esposto alla malattia come obesi, asmatici e malati cronici. Poi, da gennaio, la vaccinazionr riguarderà tutti i ragazzi dai 2 ai 20 anni.

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Anno scolastico: è rischio febbre (sezione: Scuola)

( da "Avvenire" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

PRIMA 19-07-2009 Influenza «A». Il viceministro Fazio evoca il rinvio, i ministri Sacconi e Gelmini frenano Anno scolastico: è rischio febbre Ï Lo scoppio dell'epidemia è previsto tra un mese Potrebbe colpire almeno quattro milioni di italiani Ï Per il virologo Pregliasco non bisogna preoccuparsi: «Da questo virus si guarisce facilmente» Ï La Ue: 60 milioni di europei dovranno essere vaccinati SCIACCHITANO E SESANA NEL PRIMOPIANO A PAGINA 5 Il virus dell' influenza H1N1 (Reuters)

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Fazio: possibile rinvio per l'inizio delle scuole (sezione: Scuola)

( da "Avvenire" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA 19-07-2009 Fazio: possibile rinvio per l'inizio delle scuole Ma Sacconi e la Gelmini frenano. L'Unione europea: 60 milioni di persone da vaccinare DA M ILANO I L ARIA S ESANA solo questione di tempo, ma la pandemia di nuova influenza esploderà anche in Italia. Ne sono certi gli esperti dell'Istituto superiore di Sanità e ne è convinto anche il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio. E se l'andamento dell'epidemia di nuova influenza lo renderà necessario «non è escluso l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole », ha aggiunto Fazio, precisando però che non è stata presa alcuna decisione, né che una misura del genere sarà necessaria. Frenano però i ministeri del Welfare e dell'Istruzione. «Nessuna misura di questo tipo è attualmente presa in considerazione », si legge in una nota diffusa ieri in serata dal ministero del Welfare. Mentre il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini precisa: «Faremo tutte le verifiche necessarie, anche se al momento la situazione non preoccupa. È giusto, comunque, che i ministeri dell'Istruzione e del Welfare valutino tutti gli scenari, non sottovalutan- È do il problema». Ma gli scenari previsti dal viceministro Fazio sono comunque allarmanti. Quando arriverà in Italia «l'epidemia di nuova influenza presenterà una capacità di raddoppio dei casi in media ogni 10 giorni ha spiegato Fazio . Si svilupperà cioè in modo progressivo ma veloce e la riapertura delle scuole è un momento cruciale ». Lo scoppio dell'epidemia è previsto entro venti giorni, un mese al massimo «e non c'è nulla da fare per limitarla» perché non siamo più in una fase di contenimento ma in fase pandemica. Secondo le stime del ministero, potrebbero ammalarsi quattro milioni di italiani. Anche per Gianni Rezza, capo Dipartimento malattie infettive parassitarie e immunomediate dell'Istituto superiore di sanità, la riapertura delle scuole sarà un momento critico. Il ritorno in classe «farà da amplificatore » dell'epidemia. E anche se il virus A/H1N1 non si è mostrato finora particolarmente virulento, è probabile che si verifichino «casi gravi di malattia» ed è dunque fondamentale ritardarne il più possibile la diffusione. La velocità con cui si è diffuso il virus in Gran Bretagna infatti preoccupa gli esperti dell'Iss che confermano l'allarme lanciato da Fazio: per l'Italia è solo questione di tempo. Fortunatamente però il virus «non sembra essere più aggressivo di quelli che causano l'influenza stagionale, e risulta inoltre sensibile ai farmaci antivirali». L'ipotesi che l'attuale variante vada incontro a mutazioni che la rendano più virulenta non si può del tutto escludere, precisa Rezza «ma è anche doveroso sottolineare che sino a ora non si sono manifestate mutazioni rilevanti». Fazio però ha invitato gli italiani «a non spaventarsi», annunciando che da lunedì sarà attivo il numero verde informativo 1500. Il sistema di controllo e prevenzione, ha rassicurato il viceministro, «ci permette di fermare la diffusione del virus e di curare le persone». Ma ci sono due aspetti da tener presente: non si possono attuare misure di contenimento totali all'infinito e, in secondo luogo «attuare misure di contenimento vuol dire considerare anche che l'influenza potrebbe mutare e diventare più "cattiva" », ha aggiunto Fazio. Inoltre è stata prevista una massiccia campagna di prevenzione: entro fine anno saranno vaccinati 8,6 milioni di italiani (il 14% della popolazione). Per primi toccherà ai sanitari (medici e infermieri) e agli operatori dei servizi essenziali (polizia, carabinieri e vigili del fuoco), poi sarà la volta degli adulti che non superano i 65 anni affetti da cardiopatie o malattie croniche. Ma non è escluso che, da febbraio, possa partire una campagna di vaccinazione estesa che riguarderà 15 milioni di giovani dai 2 ai 20 anni. Il viceministro: adotteremo questo provvedimento solo se l'andamento dell'epidemia lo renderà necessario

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Nuova influenza, numero verde per info (sezione: Scuola)

( da "AudioNews.it" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

domenica 19 luglio 2009 12.46 Cronaca il servizio di Sabrina Ferrante Nuova influenza, numero verde per info 10.46: Da domani chi vorra' avere informazioni sulla nuova influenza potra' chiamare un numero verde: l'1-5-0-0. L'allarme sul diffondersi del virus cresce con l'approssimarsi della riapertura delle scuole. Per ora nessun rinvio, ha assicurato il ministro Gelmini dopo che il viceministro Fazio aveva prospettato l'ipotesi di uno slittamento delle lezioni.

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GB: "Niente imbarco sui voli se sintomi della nuova influenza" (sezione: Scuola)

( da "Repubblica.it" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

LONDRA - Sale l'allarme per la nuova influenza. In Gran Bretagna gli addetti al check-in di British Airways e Virgin Atlantic possono rifiutare l'imbarco ai passeggeri che mostrano i sintomi della nuova influenza. "Il nostro personale è addestrato a riconoscere i sintomi della nuova influenza o di altre malattie contagiose", ha detto un portavoce di British Airways. "Un medico visiterà i casi sospetti: a chi è affetto dalla nuova influenza gli sarà vietato di salire in aereo". Per colpa del virus H1N1 sono già morti 29 pazienti in Gran Bretagna e le autorità sanitarie temono che nella peggiore delle ipotesi il virus potrebbe uccidere nell'isola fino a 65 mila persone. Stop ai viaggi studio in GB. La Gran Bretagna corre ai ripari e tra le misure decise chiude la porta anche ai viaggi di studio. Il campus del King's College nel quartiere di Hampstead, che ha ospitato i 50 studenti italiani contagiati dal virus - oggi rientrati in Italia guariti - , non accetterà più arrivi "fino a quando non si accerti che il rischio di contagio non sussiste", ha detto Gabriele Faja, responsabile del centro per la EAC Language Schools. "Non accettiamo più ragazzi e, una volta partito l'ultimo gruppo domenica prossima, il centro verrà chiuso e disinfestato a fondo". Brunetta: "Regolare l'apertura delle scuole". In Italia, dopo le parole del ministro della Salute che ieri aveva messo a rischio l'apertura delle scuole per colpa di una probabile epidemia di nuova influenza, continuano le rassicurazione da parte dei politici. Alla dichiarazione del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini che ha respinto ogni tipo di allarmismo, si aggiunge l'intervento del ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta convinto che "le scuole italiane riapriranno normalmente dopo la pausa estiva". Brunetta ha invitato a "star traquilli" e ha ricordato come la diffusione dell'epidemia sia dovuta alla facilità dei trasporti, soprattutto aerei e al turismo. Tranquilli, tranquilli e tranquilli", ha ripetuto Brunetta. "Le autorità sanitarie sono attrezzate per rispondere a qualsiasi evenienza". OAS_RICH('Middle'); (19 luglio 2009

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Virus A, allerta in Italia: a rischio il via alle scuole (sezione: Scuola)

( da "Brescia Oggi" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

Virus A, allerta in Italia: a rischio il via alle scuole NUOVA INFLUENZA. Welfare e Istruzione temono l'accelerazione del contagio in autunno. Piano di vaccini per milioni Il ministro Fazio annuncia: un rinvio non è da escludere La Gelmini: nessuna ipotesi Ma il governo si prepara 19/07/2009 rss e-mail print Mascherina per tutti: sono studenti del Teramano partiti ieri da Roma per una vacanza di studio a Londra ROMA Sul fatto che l'epidemia di nuova influenza arriverà anche in Italia sembrano ormai non esserci dubbi, e la riapertura delle scuole a settembre minaccia di avere un effetto amplificatore per la propagazione del virus A/H1N1. Tanto che il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, non esclude un possibile rinvio della riapertura degli istituti scolastici se l'andamento dell'epidemia lo rendesse necessario: «Ma», precisa, «al momento tale misura non è allo studio». Sull'evenienza il ministro dell'Istruzione, Gelmini, ha sottolineato: «Al momento non c'è nessuna ipotesi di rinvio. Ma è ovvio che se l'epidemia dovesse assumere un significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni, compresa quella di rinviare l'apertura delle scuole. C'è la massima attenzione sull'evolversi della situazione e valutiamo tutti gli scenari». Ormai, avverte però Fazio, è solo questione di tempo: l'epidemia arriverà anche in Italia e, da quel momento, la propagazione del virus sarà «molto veloce». Intanto, si attende l'arrivo degli studenti italiani dalla Gran Bretagna in viaggio studio: una cinquantina rientreranno oggi, mentre tra i ragazzi già tornati in Italia dopo esperienze studio in Inghilterra si registrano nuovi casi di positività: nove ragazzi di Pistoia. In Italia, ma anche negli altri Paesi europei, la preoccupazione è ora legata proprio alla riapertura delle scuole: in Gran Bretagna le autorità hanno già fatto sapere che la riapertura è a rischio. Ad oggi nessuna ipotesi o misura è esclusa e tutto dipenderà, ha precisato Fazio, dall'andamento dell'epidemia: «Non escludiamo neppure la vaccinazione dei bambini dai sei mesi in poi». Da domani sarà riattivato il numero verde del ministero del Welfare «1500» a cui i viaggiatori si potranno rivolgere per ricevere informazioni: sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18. Secondo le proiezioni fatte qualche giorno fa da Fazio senza le vaccinazioni in Italia si potrebbero ammalare nove milioni di persone, ma con una strategia vaccinale si potrebbero limitare i contagi, entro marzo 2010, a 3-4 milioni. Si prevede di vaccinare entro l'autunno 8,6 milioni di persone, tra operatori dei «servizi essenziali» e chi è più esposto alla malattia come obesi, asmatici e malati cronici. Poi, da gennaio, la vaccinazionr riguarderà tutti i ragazzi dai 2 ai 20 anni.

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Apertura delle scuole a rischio (sezione: Scuola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

Cronaca Italiana Pagina 107 Allerta del viceministro della Salute Fazio: se l'epidemia del virus cresce, pronti a ogni decisione Apertura delle scuole a rischio Allerta del viceministro della Salute Fazio: se l'epidemia del virus cresce, pronti a ogni decisione Nuova influenza, possibile rinvio delle lezioni --> Nuova influenza, possibile rinvio delle lezioni ROMA Sul fatto che una epidemia di nuova influenza arriverà anche in Italia sembrano ormai non esserci dubbi, e la riapertura delle scuole a settembre minaccia di avere un effetto «amplificatore» per la propagazione del virus A/H1N1. Tanto che il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, non esclude un possibile rinvio della riapertura degli istituti scolastici se l'andamento dell'epidemia lo rendesse necessario. Ma precisa che al momento tale misura «non è allo studio». E il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha tenuto a sottolineare che c'è la «massima attenzione sull'evolversi della situazione della nuova influenza e sta valutando con scrupolo tutti gli scenari», compreso «rinviare l'apertura delle scuole». Ormai, avverte Fazio, è solo questione di tempo: l'epidemia arriverà anche in Italia e, da quel momento, la propagazione del virus sarà «progressiva ma molto veloce». Intanto, si attende l'arrivo degli studenti italiani ancora in Gran Bretagna in viaggio studio: una cinquantina rientreranno oggi, mentre tra i ragazzi già tornati in Italia dopo esperienze studio in Inghilterra si registrano nuovi casi di positività alla nuova influenza. E l'allarme mondiale cresce: dopo che l'Oms ha annunciato la sospensione dei bilanci periodici sul numero dei casi umani di influenza A(H1N1) segnalati nel mondo poiché la pandemia si è diffusa ad una velocità «senza precedenti» ed il conteggio dei casi non è più considerato necessario, il commissario europeo per la salute Androulla Vassiliou ha ieri affermato che sono almeno 60 milioni le persone più a rischio che in Europa dovranno essere vaccinate, in via prioritaria. Allarme anche negli Stati Uniti: a Washington una riunione è stata convocata il 29 luglio per mettere a punto un piano di vaccinazione per il prossimo autunno. In Italia, ma anche negli altri paesi europei, la preoccupazionme maggiore è però ora legata proprio alla riapertura delle scuole in settembre: le scuole potrebbero infatti rappresentare il volano per una impennata ancora più veloce dell'epidemia ed in Gran Bretagna le autorità hanno già fatto sapere che la riapertura delle scuole è a rischio. «Non è escluso l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole» se l'andamento dell'epidemia di nuova influenza lo renderà necessario, ha detto Fazio e ha aggiunto:«valuteremo anche in merito alla data di riapertura delle scuole. Nell'unità di crisi sulla nuova influenza attiva presso il ministero del Welfare siedono infatti anche i rappresentanti del ministero dell'Istruzione. Non possiamo escludere un ritardo nella riapertura delle scuole». «Al momento non vi è alcuna decisione in merito, poichè in Italia l'epidemia di grandi dimensioni non è ancora arrivata ed è dunque prematura una decisione in merito»

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Se la Maturità col trucco delude la studentessa brava (sezione: Scuola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

Lettere & Opinioni Pagina 343 Il primo scontro con l'Italia dei furbi: premiato chi copia Se la Maturità col trucco delude la studentessa brava Il primo scontro con l'Italia dei furbi: premiato chi copia --> Sono una studentessa di un liceo cagliaritano. Vi scrivo perché è giusto che un cittadino non abbia solo doveri, ma anche diritti. Quest'anno ho fatto l'esame di Maturità. Tanti conoscenti mi avevano avvisato delle irregolarità che avvengono durante l'esame. Ma io, ingenuamente, non ho voluto crederci. Ho pensato che se uno studente è meritevole, non importa se ha o non ha un cognome importante. Ora però mi rendo conto che questa non è la realtà. La Maturità è solo una bufala. Non importa quanto uno studia per cinque anni. Ciò che conta è trovare commissari che dettano la versione corretta agli alunni; riuscire a copiare con i cellulari, avere professori che, pur essendo consapevoli del fatto che alcuni alunni copiano, non chiudono solo un occhio, ma diventano ciechi per fargliela passare liscia. E gli alunni meritevoli, che fine fanno? Quelli che erano stati premiati come eccellenze per i risultati ottenuti durante l'anno? Ebbene, ad alcuni capita il commissario esterno spietato. Quello che, solo per il fatto d'avere in odio l'istituto, diventa un cane rabbioso... E questo è ciò che è accaduto nel mio liceo: ragazzi che copiano all'esame e vengono premiati. Gli esami sono truccati come le ammissioni all'università. Il ministro Maria Stella Gelmini dovrebbe dare uno sguardo alle nostre scuole, ma non uno sguardo superficiale. Dovrebbe controllare i docenti che ormai sono i padroni degli istituti e dei destini degli alunni. Sono disgustata e amareggiata per questa situazione. Mi vergogno di vivere in un Paese dove nessuno conosce il significato della parola meritocrazia, dove vanno avanti solo i furbi e i figli di papà... Meglio umili e intelligenti che ricchi e deficienti... Meglio nascere dalla cenere che diventare cenere. Vorrei rimanere anonima per non avere vendette. Volevo solo avvalermi del diritto di esprimere il mio pensiero su un fatto negativo per me e per la società. LETTERA FIRMATA Tanta solidarietà, per quel che può servire. La Maturità è un traguardo importante per gli studenti, soprattutto se bravi e impegnati come te. È duro scontrarsi con la realtà dell'ingiustizia. Però, sai, credo che ci siano solo due strade: o raccogli testimoni sicuri, e ti presenti con i tuoi genitori alla Procura della Repubblica; oppure tiri dritta per la tua strada, senza voltarti indietro. Sai di essere intelligente e tenace, lo dimostrerai all'Università. Anche lì troverai qualche collega imbroglione e qualche professore non degno del suo ruolo. Ma gli esami e i docenti sono molti, e chi è capace ha più opportunità di brillare. E poi ci sono le borse di studio per l'estero, per i Paesi dove il merito conta... E se un giorno sarai tu a valutare gli altri, allora sì che dovrai ricordare l'oltraggio subito: per fare diversamente, e valutare con onestà. Non arrenderti, in Italia non ci sono solo i furbi. E c'è bisogno di persone come te. DANIELA PINNA

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Via il "bonus", e il 100 è un miraggio (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

Via il "bonus", e il 100 è un miraggio Studenti penalizzati dalla scomparsa dei 5 punti in più a chi aveva 15 crediti e 70 alle prove Domenica 19 Luglio 2009, Lo sgambetto del bonus. Cinque punti volati via con la nuova riforma Gelmini. E aggiudicarsi 100 e 100 con lode all'esame di Stato è diventato oltremodo arduo. Calo drastico dei bravissimi nelle scuole superiori padovane e la colpa sarebbe tutta lì: il premio di cinque punti per incoronare i migliori, assegnato a chi ottiene almeno 15 crediti e 70 punti alle prove. Quest'anno sono stati modificati i punteggi, in particolare per l'orale si è scesi da 35 a 30 e chi avrebbe potuto aspirare al massimo dei voti è rimasto deluso. «E' più difficile prendere 100 perchè il sistema dei bonus penalizza alcune fasce - ammette il direttore dell'Ufficio scolastico provinciale, Franco Venturella -, è una questione di riequilibri e bilanciamenti: ma per avere un quadro più completo dobbiamo attendere il termine di tutti gli scrutini». L'andamento però è già delineato: l'ago della bilancia è il liceo classico Tito Livio dove lo scorso anno i 100 e lode erano otto, ora scesi a due, Anna Elena Contin e Antonella Preteroti. Cento ad Alice Proto, Alessandra Munari, Camilla Librici e Alessandra Matteazzi, Marcello Boffa, Alessandra Sciavon, Alessandra Bordin, Marta Favaretti, Andrea Giantin e Lucia Mormino. Un solo cento al liceo scientifico Cornaro, ad aggiudicarselo Francesca Savio, appena due nel vicino istituto tecnico commerciale Antonio Gramsci dove sui tabelloni si stagliano i risultati di Giulia Volpin e Andrea Franco. E si moltiplicano i non maturi, al Cornaro addirittura 3 in una sola sezione. Cento e lode all'istituto commerciale Calvi per Gabriella Galletti, cento ad Elena Masiero, Elena Bettella e Gian Luigi Camporese, Federica Mantovani, Danila Graziani. Al classico-linguistico Marchesi-Fusinato, cento a Federica Turatto, Anna Vitulo, Angela Imondi ed Elisa Beccaro, Alessia Pagella, Alessandra Lana, Sara Grison e Federica Bagatella. All'itc Einaudi cento ad Anna Pegoraro, Silvia Fabbian e Nicole Rossetto, Martina Sanvido, Elisa Zorzi e Martina Rossato, Camila Moschini e Matteo Mussolin, Gessica Zanin. Pollice verso per i privatisti al liceo pedagogico Duca D'Aosta nella sezione per dirigenti di comunità: sette non maturi su 23 candidati, per contro due 100 a Laura Brentan e Cristina Rizzi. Grande la soddisfazione al liceo scientifico "Romano Bruni": l'esame di stato si è concluso con la promozione per tutti - nessuno con il voto minimo di 60 - e con tre ragazzi che hanno superato l'esame a pieni voti: Giacomo Carnovalini, Nico Novello e Annachiara Panzeri. «È stato premiato il lavoro svolto in cinque anni - dichiara la preside Daniela Rossi -, allievi che hanno studiato con impegno, coltivando la curiosità di sapere: questa per loro è una Maturità conquistata, raggiunta. All'esame gli studenti portano ciò che hanno imparato e anche l'"io" che sono. Arrivano alla fine del percorso scolastico dopo aver fatto un cammino in cui la conoscenza è occasione di ricerca personale e così possono mettere alla prova se stessi». Nel liceo Bruni con la formula "Oltre la classe" gli iscritti possono usufruire di spazi di studio pomeridiano guidato dai docenti e da tutor, lavori di gruppo con cura delle eccellenze, sportelli didattici proposti dagli insegnanti della scuola, corsi di recupero e tutoring individuale. «Ogni studente è una persona con caratteristiche uniche, questo - ricorda la preside - è il grande insegnamento di Romano Bruni», il pedagogista padovano da cui la scuola trae il nome, ma con il quale si è anche collaborato per anni. Secondo la professoressa Rossi, «il vero vantaggio competitivo, e anche ciò che i genitori ci chiedono, è proprio questa cura individuale, attraverso la valorizzazione delle eccellenze e il potenziamento delle aree di debolezza». F.Capp.

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Influenza A, possibile rinvio dell'anno scolastico (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

«Influenza A, possibile rinvio dell'anno scolastico» Lo ipotizza il viceministro alla Salute, la Gelmini smentisce Domenica 19 Luglio 2009, Sul fatto che una vera e propria epidemia di nuova influenza arriverà anche in Italia sembrano ormai non esserci dubbi, e la riapertura delle scuole a settembre minaccia di avere un effetto «amplificatore» per la propagazione del virus A/H1N1. Tanto che il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, non esclude un possibile rinvio della riapertura degli istituti scolastici se l'andamento dell'epidemia lo rendesse necessario. Ma precisa che al momento tale misura «non è allo studio». E il ministro del'Istruzione Mariastella Gelmini sottolinea che c'è la «massima attenzione sull'evolversi della situazione della nuova influenza e sta valutando con scrupolo tutti gli scenari», compreso «rinviare l'apertura delle scuole». Ormai, avverte Fazio, è solo questione di tempo: l'epidemia arriverà anche in Italia e, da quel momento, la propagazione del virus sarà «progressiva ma molto veloce». L'opposizione sull'argomento attacca: «In meno di un'ora un ministro parla di rinviare l'apertura delle scuola per la minaccia di una epidemia influenzale e un altro dice il contrario. La scuola e la salute dei nostri figli sono cose serie che non meritano improvvisazione, superficialità, pressapochismo e tantomeno allarmismo» ha detto Giuseppe Fioroni, responsabile Educazione del Pd «mi permetto di suggerire al governo che prima di comunicare a mezzo stampa, sarebbe opportuno compiere una seria riflessione e arrivare ad una decisione comune». E mentre gli studenti italiani "curati" in Gran Bretagna per essersi ammalati durante il viaggio studio (una cinquantina) sono sulla via del ritorno, tra i ragazzi già tornati in Italia dopo esperienze studio in Inghilterra si registrano nuovi casi di positività alla nuova influenza. E l'allarme mondiale cresce: dopo che l'Oms ha ieri annunciato la sospensione dei bilanci periodici sul numero dei casi umani di influenza A(H1N1) segnalati nel mondo poiché la pandemia si è diffusa ad una velocità «senza precedenti» ed il conteggio dei casi non è più considerato necessario, il commissario europeo per la salute Androulla Vassiliou ha oggi affermato che sono almeno 60 milioni le persone più a rischio che in Europa dovranno essere vaccinate, in via prioritaria. Allarme anche negli Stati Uniti: a Washington una riunione è stata convocata il 29 luglio per mettere a punto un piano di vaccinazione per il prossimo autunno. In Italia, ma anche negli altri paesi europei, la preoccupazionme maggiore è però ora legata proprio alla riapertura delle scuole in settembre: le scuole potrebbero infatti rappresentare il 'volano' per una impennata ancora più veloce dell'epidemia ed in Gran Bretagna le autorità hanno già fatto sapere che la riapertura delle scuole è a rischio. Sul rinvio nell'apertura delle scuole il sottosegretario Fazio in serata ha precisato che non vi sono «misure allo studio nè è stata ancora presa in considerazione dal ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, che comunque lavorano in proposito in stretta collaborazione con il ministero della Pubblica Istruzione». Al momento «non c'è nessuna ipotesi di rinvio per l'apertura delle scuole» a causa della nuova influenza, conferma da parte sua Gelmini, che ribadisce la «perfetta sintonia con il viceministro alla Salute Fazio: «è ovvio che se l'epidemia dovesse assumere nel nostro paese un significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie, compresa quella di rinviare l'apertura delle scuole. Ma, ripeto, al momento questa è un'ipotesi che non esiste». - EPIDEMIA, IL CONTAGIO SARÀ RAPIDO: dal momento in cui l'epidemia di nuova influenza si presenterà in Italia, ha spiegato Fazio, il contagio sarà «molto rapido» ed i casi aumenteranno velocemente. Quando l'epidemia arriverà, presenterà una «capacità di raddoppio dei casi in media ogni 10 giorni» e «si svilupperà in modo progressivo ma veloce». - IPOTESI VACCINAZIONE BIMBI DAI 6 MESI: finora nessuna ipotesi o misura è esclusa e tutto dipenderà dunque, ha precisato il viceministro, dalla valutazione dell'andamento dell'epidemia nel nostro paese quando questa si verificherà. Pertanto, ha sottolineato Fazio, «non escludiamo neppure la vaccinazione dei bambini dai sei mesi in poi». - OGGI RIENTRANO GLI STUDENTI, 9 POSITIVI TRA QUELLI TORNATI: Nove ragazzi rientrati a Pistoia dopo una vacanza studio in Inghilterra sono risultati positivi al virus della nuova influenza. Domani rientreranno invece a casa una cinquantina degli studenti italiani nei college inglesi che hanno contratto il virus. I ragazzi, conferma la loro insegnante, stanno bene. - NUMERO VERDE 1500: da domani sarà riattivato il numero di pubblica utilità del ministero del Welfare '1500'a cui i cittadini viaggiatori si potranno rivolgere per ricevere informazioni sull'influenza A/H1N1. Al numero 1500, che sarà attivo dal lunedì al venerdì (dalle 8,00 alle 18,00) risponderanno medici del ministero appositamente formati.

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Contro i tagli. Sit-In nazionale dei Precari della Scuola Pubblica. Le voci della protesta (sezione: Scuola)

( da "Articolo21.com" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

Contro i tagli. Sit-In nazionale dei Precari della Scuola Pubblica. Le voci della protesta di Federica Pezzoli Contro i tagli, il pdl Aprea, e la riforma Gelmini, mercoledì 15 luglio 2009, davanti al Parlamento, si è svolto il Sit-In nazionale dei Precari della Scuola Pubblica Nel video, le voci della protesta: http://www.youtube.com/watch?v=_CgYKKmCMlY segue il volantino - appello - distribuito alla manifestazione. * * * APPELLO A TUTTE LE RETI, COMITATI, ASSOCIAZIONI, SINGOLI PRECARI PER CONTINUARE LE MOBILITAZIONI E LE LOTTE FINO AL RITIRO DEI TAGLI, AL RITIRO DEL PDL APREA, ALL'ASSUNZIONE DI TUTTI I PRECARI A TEMPO INDETERMINATO SU TUTTI I POSTI VACANTI E DISPONIBILI IN ORGANICO DI DIRITTO E DI FATTO. VISTO che questo governo tramite i suoi ministri Gelmini-Tremonti-Brunetta ha confermato tutti i suoi provvedimenti a danno della scuola pubblica statale: ha mantenuto tutti i tagli, è tornato indietro di più di 20 anni nell'impianto didattico-pedagogico con il ritorno al maestro unico e l'abolizione delle compresenze e del modulo, ha diminuito il tempo scuola, ha confermato l'aumento degli alunni per classe fino a 33 per aula, in contrasto con le norme sulla sicurezza, la prevenzione incendi e gli indici minimi di funzionalità didattica, VISTO che questo governo si appresta a rimettere nelle mani di fondazioni private la scuola pubblica statale, trasformandola in senso aziendalistico con conseguente gerarchizzazione dei docenti; VISTO che la scuola pubblica statale uscirà da questi provvedimenti impoverita e dequalificata a tutto vantaggio dell'istruzione privata; VISTO che il prossimo anno saranno spazzati via circa 57.000 posti di docenti ed ata; Il personale precario della scuola, docenti, personale tecnico e ammistrativo, collaboratori riuniti in un'assemblea nazionale unitaria il 24 maggio a Roma promuovono un sit-in nazionale davanti al Parlamento per il 15 luglio. Per dire che VOGLIAMO ESSERE ASCOLTATI. Per ribadire che NON SI PUO' MIGLIORARE LA SCUOLA PUBBLICA STATALE TAGLIANDO MIGLIAIA DI INSEGNANTI ALLE MATERNE, ELEMENTARI, MEDIE E SUPERIORI; TAGLIANDO IL SOSTEGNO AGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI; DIMINUENDO IL TEMPO SCUOLA; AUMENTANDO IL NUMERO DEGLI ALUNNI PER CLASSE; LASCIANDO LE SCUOLE SENZA SOLDI PER LE SUPPLENZE E PER IL NORMALE FUNZIONAMENTO DELLA DIDATTICA. Per gridare CHE NON ACCETTEREMO IL COMPLETAMENTO DEL DISEGNO DI DISTRUZIONE DELLA SCUOLA PUBBLICA STATALE PORTATO AVANTI COL PDL APREA CHE TRASFORMA LA SCUOLA IN SENSO AZIENDALISTICO-PRIVATISTICO. Per DIFENDERE una scuola pubblica statale libera, gratuita, pluralista e laica; per IL DIRITTO ALLO STUDIO per tutti e tutte; per LA LIBERTA’ D’INSEGNAMENTO; per una SCUOLA DI QUALITA’ grazie a maggiori investimenti e a serie politiche scolastiche; per SALVARE centinaia di migliaia di POSTI DI LAVORO; Si invitano tutti i lavoratori della scuola, precari e non e tutti i cittadini a sostenere e a partecipare attivamente a questa iniziativa. Il Comitato Promotore: Comitato Precari Catania: Antonio Giuseppe Condorelli agcondorelli@yahoo.it Comitato Precari Liguri: Paolo Fasce paolo@fasce.it Comitato Precari Roma: Giovanna Mazzullo giomazzullo@gmail.com Comitato Precari Scuola Ravenna: Edmondo Febbrari eddiefebbrari@hotmail.com Coordinamento Lavoratori della scuola 3 ottobre Milano: coordinamento3ottobre@gmail.com Coordinamento Precari Napoli: Antonella Vaccaro precarinapoli@libero.it Coordinamento Scuola Mantova: Ilenia Argento i.condorcet@hotmail.it Forum Precari Scuola sez. Palermo: Maria Pia Labita labita0@gmail.com Movimento Insegnanti Precari Roma: movimentoinsegnantiprecari@gmail.com Rete Docenti Precari Bari: Antonino Buonamico amicanto@yahoo.it Rete Docenti Precari Marche: Melanie Segal melaniesegal@libero.it Rete Nazionale Precari della Scuola: http://docentiprecari.forumattivo.com/ Rete precari scuola Agrigento: Emma Giannì reteprecariscuolaag@libero.it Rete dei precari della scuola di Pisa: Daniele Ippolito precariscuola.pisa@gmail.com Rete Organizzata Docenti e ATA Precari del Veneto: Manuel Cecchinato manuel.posadas@libero.it Rete Precari Livorno: Marco Marmeggi stil1@hotmail.com Rete Precari Terni: Daniela Ricci da.ricci@tiscali.it Per adesioni: precariscuola@gmail.com (fonte: http://retedocentiprecari.blogspot.com/2009/06/volantino-appello-sit-in-15-luglio.html)

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Tecnis spa vince l'appalto di 126 mlnper ingrandire il porto di Genova (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

Altro successo per l'impresa di costruzioni catanese Tecnis spa vince l'appalto di 126 mln per ingrandire il porto di Genova Giancarlo Cologgi Roma. Lo spettro della nuova influenza incombe ormai anche sull'Italia e la riapertura delle scuole a settembre minaccia di avere un effetto «amplificatore» per la propagazione del virus A/H1N1. Così il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, non esclude un possibile rinvio della riapertura degli istituti «se l'andamento della pandemia lo rendesse necessario». Ma precisa Fazio che al momento tale misura «non è allo studio». E il ministro del'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha tenuto a sottolineare che c'è la «massima attenzione sull'evolversi della situazione della nuova influenza e sta valutando con scrupolo tutti gli scenari», compreso «rinviare l'apertura delle scuole». Ormai, avverte Fazio, è solo questione di tempo: la pandemia arriverà anche in Italia e, da quel momento, la propagazione del virus sarà «progressiva ma molto veloce». Intanto, si attende l'arrivo degli studenti italiani ancora in Gran Bretagna in viaggio studio: una cinquantina rientreranno oggi, mentre tra i ragazzi già tornati in Italia dopo esperienze studio in Inghilterra si registrano nuovi casi di positività alla nuova influenza. E l'allarme mondiale cresce: dopo che l'Oms ha annunciato venerdì la sospensione dei bilanci periodici sul numero dei casi umani di influenza A/H1N1 segnalati nel mondo poichè la pandemia si è diffusa a una velocità «senza precedenti» e il conteggio dei casi non è più considerato necessario, il commissario europeo per la Salute, Androulla Vassiliou ha affermato ieri che sono almeno 60 milioni le persone più a rischio che in Europa dovranno essere vaccinate, in via prioritaria. Allarme anche negli Stati Uniti: a Washington una riunione è stata convocata per il 29 luglio per mettere a punto un piano di vaccinazione per il prossimo autunno. In Italia, ma anche negli altri Paesi europei, la preoccupazione maggiore è però ora legata proprio alla riapertura delle scuole in settembre: le scuole potrebbero infatti rappresentare il «volano» per una impennata ancora più veloce dell'epidemia e in Gran Bretagna le autorità hanno già fatto sapere che la riapertura delle scuole è a rischio. FAZIO. «Non è escluso l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole» se l'andamento dell'epidemia di nuova influenza lo renderà necessario, ha detto Fazio che ha aggiunto: «Valuteremo anche in merito alla data di riapertura delle scuole. Nell'unità di crisi sulla nuova influenza attiva presso il ministero del Welfare siedono infatti anche i rappresentanti del ministero dell'Istruzione. Non possiamo escludere un ritardo nella riapertura delle scuole». «Al momento non vi è alcuna decisione in merito, poichè in Italia l'epidemia di grandi dimensioni non è ancora arrivata ed è dunque prematura una decisione in merito», tuttavia, ha aggiunto, «dobbiamo tenere tutte le ipotesi aperte». Successivamente il ministero ha precisato che non vi è «nessuna misura allo studio per il rinvio della riapertura delle scuole» e «nessuna misura di questo tipo è attualmente presa in considerazione dal ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, che comunque lavora in proposito in stretta collaborazione con il ministero della Pubblica Istruzione». Al momento «non c'è alcuna ipotesi di rinvio per l'apertura delle scuole» a causa della nuova influenza, conferma da parte sua Gelmini, che ribadisce la «perfetta sintonia con il viceministro alla Salute Fazio: «E' ovvio che se l'epidemia dovesse assumere nel nostro paese un significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie, compresa quella di rinviare l'apertura delle scuole». IL CONTAGIO SARÀ RAPIDO. Dal momento in cui la nuova influenza si presenterà in Italia, ha spiegato Fazio, il contagio sarà «molto rapido» e i casi aumenteranno velocemente. Quando l'epidemia arriverà, presenterà una «capacità di raddoppio dei casi in media ogni 10 giorni« e «si svilupperà in modo progressivo ma veloce». IPOTESI VACCINAZIONE. «Non escludiamo – ha detto Fazio – neppure la vaccinazione dei bambini dai sei mesi in poi». RIENTRO DA LONDRA. Nove ragazzi rientrati a Pistoia dopo una vacanza studio in Inghilterra sono risultati positivi al virus della nuova influenza. Oggi rientrano invece a casa una cinquantina degli studenti italiani che hanno contratto il virus nei college inglesi. I ragazzi, conferma la loro insegnante, stanno bene. NUMERO VERDE 1500. Da lunedì sarà riattivato il numero di pubblica utilità del ministero del Welfare, 1500, a cui chi si accinge a partire si potrà rivolgere per ricevere informazioni sull'influenza A/H1N1. Al numero 1500, che sarà attivo dal lunedì al venerdì (dalle 8 alle 18) risponderanno medici del ministero appositamente formati.

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, pro e contro (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

«Class action», pro e contro Incredibile! E' proprio vero che in questa Italia del Terzo millennio non ci si scandalizza più di nulla. Da una settimana c'è la paralisi amministrativa in città perché è stato deciso di effettuare rimpasti nelle giunte di Comune e Provincia. Operazione semplice, se si è sentita l'esigenza di cambiare in corsa qualcosa. Basta togliere questo e mettere quello per ricomporre in pochi minuti una giunta in grado di ritrovare slancio nel gestire la cosa pubblica. E invece? Invece qui accade che per sette giorni ci si incontra, si discute, si parla, si litiga e alla fine si rinvia a nuovi incontri. Ora, certo è semplicistica la prima soluzione che non scandalizzerebbe nessuno, ma è agghiacciante la seconda. Immaginate una «stanza dei bottoni» dove si fa la conta dei voti e di ciascun personaggio si valuta la consistenza, il peso politico e poi si comincia la spartizione, ma non dei posti in Giunta, prima viene il sottogoverno. Dunque, tu dai questo incarico a me e io in cambio ti offro due posti in quell'altra azienda, ma così facendo rimane fuori quello che conta poco, ma ha diritto a un contentino, E allora inventiamo qualche cosa per creare un altro posto di sottogoverno. Incredibile vero? Ma la cosa più assurda è che noi viviamo serenamente tutto questo, senza che nessuno alzi i toni per chiedere conto e ragione. Sì c'è l'opposizione che a volte sbraita, ma è poca cosa, poi accade un nonnulla per cui torna la calma piatta, i giorni passano, la città va in malora, arrivano i commissari e nessuno parla, nessuno dice nulla. Una sorta di Panta rei, un fiume che si muove pur rimanendo fermo agli occhi di uno spettatore superficiale. Sì, perché mentre le acque sembrano immobili, sono in verità dirette alla foce, con correnti sotterranee che le spostano senza far notare nulla a chi osserva. Sembrerà un discorso strano e invece è la sintesi di un'altra settimana inutile. E' vero, siamo a metà luglio, il caldo è feroce e c'è tanta voglia di mare. Ma se bastasse la voglia ferrea di qualcosa, chissà quante novità ci sarebbero in questa città. Si era parlato di un patto per la città, uno zibaldone di politici decisi a spendersi per Siracusa, indipendentemente dalla loro colorazione politica. Poi vivi una simile settimana e cominci a pensare che si potrebbe trattare solo di nuovi posti di sottogoverno. La nota lieta viene dalla scuola: nonostante il decreto Gelmini e un irrigidimento nei giudizi, c'è una pioggia di giovani che ha ottenuto la maturità con il massimo dei voti. Sono loro il futuro, anche se a pensarci bene, scopri poi che, intervistati, hanno detto quasi tutti che nei prossimi mesi partiranno per studiare a Roma, Milano o in altre università di eccellenza. E' la fuga dei cervelli, quella che impoverisce il territorio regalando ad altri i migliori prodotti di una terra dalle grandi tradizioni di ingegno. E la nota lieta finisce.

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Febbre suina, cresce la paura del contagio: le compagnie britanniche vietano l'imbarco ai sospetti malati (sezione: Scuola)

( da "Adnkronos" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

Febbre suina, cresce la paura del contagio: le compagnie britanniche vietano l'imbarco ai sospetti malati In un aeroporto cinese, un monitor svela la temperatura corporea dei viaggiatori in partenza (IberPress) ultimo aggiornamento: 19 luglio, ore 15:29 Londra - (Adnkronos/Ign) - Da questo weekend British Airways e Virgin Atlantic bloccano i passeggeri in partenza dai principali scali del Regno Unito che manifestano i sintomi della malattia. Già diverse persone sono state rimandate indietro al momento del check in. Mentre in Thailandia e Cina sono stati installati degli scanner termici per individuare chi ha la febbre. Aumentano i contagi tra gli studenti. Gelmini assicura: ''La riapertura delle scuole non è a rischio rinvio'' commenta 0 vota 0 invia stampa Londra, 19 lug. (Adnkronos/Ign) - Le compagnie aeree britanniche stanno vietando l'imbarco a passeggeri che mostrano sospetti sintomi di influenza A. Lo hanno confermato la British Airways e la Virgin Atlantic al Sunday Times, spiegando che il divieto è scattato a partire da questo weekend.

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Professori bocciati alla maturità (sezione: Scuola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

Prov Medio Camp Pagina 3031 Villacidro. Una ragazza defraudata del 100, un altro premiato ingiustamente: poi il dietro front Professori bocciati alla maturità Villacidro.. Una ragazza defraudata del 100, un altro premiato ingiustamente: poi il dietro front Errori nel calcolo dei crediti al liceo classico Piga --> Errori nel calcolo dei crediti al liceo classico Piga I docenti già in ferie sono dovuti tornare a scuola per rimediare ai loro sbagli. Anche i commissari di maturità sbagliano le somme. È successo al liceo classico Emanuele Piga di Villacidro dove sono stati ripubblicati i risultati di una classe con i voti di due alunni corretti. Secondo il presidente della commissione Piero Murru, infatti, ci sarebbe stato in un caso «un puro errore materiale di trascrizione», nell'altro «un mancato calcolo dei crediti» durante lo scrutinio finale. E così, i due studenti, si sono ritrovati una brutta sorpresa: un 77 si è trasformato in un 74 e un 100 è diventato 92. E se per il primo la correzione è avvenuta senza grosse difficoltà, per il secondo è stato necessario richiamare sui banchi i professori, ormai già in vacanza. Gli unici abilitati a verificare dove fossero finiti gli 8 punti che mancavano ad un'alunna per raggiungere il massimo: il sospirato 100. GLI ESITI La vicenda inizia nei giorni scorsi quando sono resi noti i voti di maturità sui tabelloni nell'atrio della scuola. La privacy voluta dal ministro Fioroni quest'anno è stata spazzata via dal nuovo ministro Gelmini e così appaiono visibili nomi e risultati. Brutta sorpresa per Anna Matzeu, studentessa modello di Lunamatrona, quando si accorge che il voto non ero quello che si aspettava. «È stato - racconta - un colpo al cuore. Più guardavo quel numerino e più mi convincevo che i conti non tornavano. Ero stata ammessa all'esame con il credito massimo di 25 punti, agli scritti ero stata l'unica dell'Istituto ad avere 45, alla prova orale i complimenti di tutti i professori mi portavano dritta al 30. E se la matematica non sbaglia, la somma dà 100. Perché solo 22? Incoraggiata dai bidelli ho chiesto spiegazioni alla vicepreside, Franca Zanda». MARCIA INDIETRO Una serie di telefonate e da lì a poche ore ecco la commissione riunita ancora una volta. «Ricordavo benissimo - dice il presidente - che la ragazza aveva sostenuto un esame brillante. Non poteva quindi che trattarsi di un errore. Abbiamo, infatti, verificato che il calcolo dei punti accumulati durante il triennio, il così detto credito, non era stato correttamente inserito nel software ministeriale per gli esami di maturità, il Conchiglia , quello che serve a elaborare scrutini, voti, nomi di prof e studenti. Non dovrebbe succedere, ma può capitare». L'ERRORE Sarà, ma vallo a spiegare ai ragazzi che di fronte a quel 100 apparso come per miracolo non vogliono sentire ragioni. Per loro è e resterà il 100 raccomandato . Mentre i genitori sono stati lesti a pensare allo stesso trattamento per i loro figli. E su Facebook in questi giorni le frecciatine si sprecano. Insomma, il sogno del massimo voto all'esame di maturità è tanto grande da rifiutare gli errori. Anche quelli umani. SANTINA RAVÌ

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20:10 INFLUENZA "A", IN GB NON SI VOLA CON SINTOMI SOSPETTI (sezione: Scuola)

( da "Agi" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

INFLUENZA "A", IN GB NON SI VOLA CON SINTOMI SOSPETTI Stampa Invia questo articolo (AGI) - Roma, 19 lug. - Niente piu' imbarco, in Gran Bretagna, per chi ha i sintomi dell'influenza "A". Nel Paese europeo piu' gravemente colpito dall'influenza suina, si tenta un ulteriore giro di vita per frenare la diffusione del contagio. Il personale ai check-in di Heathrow e dei principali aeroporti britannici esaminera' i passeggeri e impedira' di prendere il volo a quelli con sintomi sospetti. La British Airways e la Virgin Atlantic hanno deciso che il loro personale e' stato autorizzato a non imbarcare passeggeri che sembrano malati, che tossiscono o starnutiscono; e un portavoce della BW ha detto che qualcuno e' gia' stato respinto all'imbarco. Chi in questo modo deve rinunciare alle vacanze e rinviare un volo, sara' coperto dall'assicurazione, ha fatto sapere l'Association of British Insurers. E chi, gia' ammalato riesca comunque ad eludere i controlli, rischia di essere messo in quarantena al suo arrivo: e' accaduto a un gruppo di alunni britannici isolati in un albergoo a Pechino, quando -al loro arrivo a Pechino- e' scoperto che quattro di loro avevano la febbre alta. E per i quattro adolescenti, il viaggio e' finito li': sono passati direttamente dall'aeroporto all'ospedale. Intanto l'apertura delle scuole italiane non verra' rinviata a causa della nuova influenza. A rassicurare dopo le ipotesi delle ultime ore sono sia il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio che il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini. In merito alla notizia diffusa da organi di informazione relativa ad un eventuale rinvio dell'apertura delle scuole a causa dell'influenza AH1N1, il Ministero della Salute precisa infatti che nessuna misura di questo tipo e' attualmente presa in considerazione dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, che comunque lavora in proposito in stretta collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione. Anche la Gelmini getta acqua sul fuoco: "Il ministero dell'Istruzione - si legge in una nota - ha la massima attenzione sull'evolversi della situazione della nuova influenza e sta valutando con scrupolo di tutti gli scenari. Per questo faremo tutte le verifiche necessarie, anche se al momento la situazione non preoccupa. E' giusto, comunque, che i ministri dell'Istruzione e del Welfare valutino tutti gli scenari, non sottovalutando il problema. Il ministero dell'Istruzione, infatti, sta portando avanti un monitoraggio attento e continuo sulla vicenda, lavorando in stretta collaborazione con il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio e con l'unita' di crisi attivata presso il ministero del Welfare, pronto a prendere tutte decisioni che si riterranno necessarie".

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Il virus della febbre suina potrebbe far slittare l'apertura dell'anno scolastico. Il mini... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Avellino)" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

Il virus della febbre suina potrebbe far slittare l'apertura dell'anno scolastico. Il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, smentisce al momento l'ipotesi, poi si verificherà quando - tra un mese - l'influenza dovrebbe avere il suo punto massimo. Intanto, in Irpinia cala il sipario sugli esami di maturità e dai dati emerge che tutti gli aspiranti hanno centrato l'obiettivo, che li catapulta in una dimensione nuova dopo il lungo cammino scolastico. La conferma giunge dal provveditore Rosa Grano. «Non abbiamo notizie di bocciati nelle nostre scuole agli esami di maturità», afferma. Insomma, Irpinia in controtendenza rispetto al resto della penisola. Per le altre realtà del territorio nazionale, infatti, le cifre evidenziano l'opposto: nel confronto con gli anni passati viene fuori che è cresciuto il numero di studenti che non è riuscito ad agguantare il diploma. Tanto da far dichiarare al ministro Gelmini che «la scuola è seria quando si registrano più bocciati». Dagli allievi ai docenti. La scuola irpina s'organizza in vista del prossimo anno. Appena archiviata la pratica degli esami, le istituzioni competenti, a cominciare dall'Ufficio Scolastico Provinciale, sono all'opera per definire tutte le questioni. Il provveditore Grano ha firmato i trasferimenti (all'albo dell'ufficio e sul sito www.usp.avellino.it, tutti i nominativi interessati dal provvedimento) del personale docente e di quello non docente. «Per la maggior parte - spiega il provveditore - si tratta di trasferimenti che interessano il personale in soprannumero. La percentuale più alta, infatti, riguarda insegnanti che avevano perso la cattedra». In pratica, le ripercussioni sugli organici dei vari istituti del territorio provinciale saranno limitati. Sul tavolo dell'Ufficio Scolastico Provinciale (ex Provveditorato) c'è ora da gestire la pratica dell'edilizia scolastica. Per il primo trillo della campanella tutto dovrà essere pronto, al fine di evitare disagi agli allievi delle scuole di ogni ordine e grado. «Per ciò che concerne le scuole elementari e le medie non registriamo difficoltà. - dichiara la Grano - Qualche problema potrebbe esserci per le superiori. Ho già avuto un incontro nei giorni scorsi con l'assessore al ramo della Provincia per iniziare ad affrontare l'argomento». A Palazzo Caracciolo, Giuseppe Del Mastro, delegato all'Edilizia scolastica della giunta Sibilia, si è subito messo in azione per cercare di scongiurare disagi per la carenza di aule richieste dai vari istituti del territorio. «A stretto giro di tempo - fa sapere l'assessore - avrò i risultati di uno screening che ho chiesto al dirigente ed ai tecnici dell'ente, così da avere un quadro chiaro e completo della situazione. Nel frattempo, si conoscerà anche il numero ufficiale di iscritti per le singole scuole, quindi le richieste di aule che giungeranno alla Provincia. Le prime notizie in mio possesso ci fanno essere fiduciosi». L'assessore provinciale sta elaborando anche una proposta da voler condividere con il Comune capoluogo, in considerazione del fatto che in città si verificano le difficoltà maggiori per l'edilizia scolastica: «La mia idea è di creare una sorta di polmone d'emergenza con aule a disposizione che possano servire nel caso in cui si dovessero verificare situazioni inattese». Dopodomani, inoltre, Del Mastro incontrerà, con il dirigente del settore di Palazzo Caracciolo, l'impresa che si sta occupando del ripristino dell'Itis «Dorso» di Avellino. L'assessore vuole avere certezze rispetto alla data di consegna del primo e secondo lotto dei lavori. Sempre sul fronte della manutenzione e messa in sicurezza dei plessi, la giunta Sibilia ha dato il via libera alla delibera per interventi in sedici istituti della provincia. L'importo complessivo dei progetti (che saranno completati il prossimo anno) è di sei milioni di euro.

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MANUELA CORRERA Roma. Sul fatto che una vera e propria epidemia di nuova influenza arriverà ... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 19-07-2009)

Argomenti: Scuola

MANUELA CORRERA Roma. Sul fatto che una vera e propria epidemia di nuova influenza arriverà anche in Italia sembrano ormai non esserci dubbi, e la riapertura delle scuole a settembre minaccia di avere un effetto «amplificatore» per la propagazione del virus A/H1N1. Tanto che il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, non esclude un possibile rinvio della riapertura delle scuole se l'andamento dell'epidemia lo rendesse necessario. Ma precisa che al momento tale misura «non è allo studio». E il ministro del'Istruzione Mariastella Gelmini ha tenuto a sottolineare che c'è la «massima attenzione sull'evolversi della situazione della nuova influenza e sta valutando con scrupolo tutti gli scenari», compreso «rinviare l'apertura delle scuole». Ormai, avverte Fazio, è questione di tempo: «L'epidemia arriverà anche in Italia e, da quel momento, la propagazione del virus sarà «progressiva ma molto veloce». E l'allarme mondiale cresce: dopo che l'Oms ha annunciato la sospensione dei bilanci periodici sul numero dei casi umani di influenza A(H1N1) segnalati nel mondo poichè la pandemia si è diffusa a una velocità «senza precedenti» ed il conteggio dei casi non è più considerato necessario, il commissario europeo per la salute Androulla Vassiliou ha affermato che sono almeno 60 milioni le persone più a rischio che in Europa dovranno essere vaccinate, in via prioritaria. Allarme anche negli Usa: a Washington una riunione è stata convocata il 29 per un piano vaccinazioni per l'autunno. In Italia, ma anche negli altri paesi europei, la preoccupazione maggiore è però legata alla riapertura delle scuole in settembre: le scuole potrebbero rappresentare il «volano» per un'impennata ancor più veloce dell'epidemia e in Gran Bretagna le autorità hanno già fatto sapere che la riapertura delle scuole è a rischio. La polemica. «Non è escluso l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole» se l'andamento dell'epidemia di nuova influenza lo renderà necessario, ha detto Fazio e ha aggiunto: «Valuteremo anche in merito alla data di riapertura delle scuole. Nell'unità di crisi sulla nuova influenza attiva presso il ministero del Welfare siedono infatti anche i rappresentanti del ministero dell'Istruzione. Non possiamo escludere un ritardo nella riapertura delle scuole». «Al momento non vi è alcuna decisione in merito, poichè in Italia l'epidemia di grandi dimensioni non è ancora arrivata ed è dunque prematura una decisione in merito», tuttavia, ha aggiunto, «dobbiamo tenere tutte le ipotesi aperte». Poi il ministero ha precisato che non vi è «nessuna misura allo studio per il rinvio della riapertura delle scuole» e «nessuna misura di questo tipo è attualmente presa in considerazione dal Ministero, che comunque lavora in stretta collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione». Al momento «non c'è nessuna ipotesi di rinvio per l'apertura delle scuole» a causa della nuova influenza, conferm Gelmini, che ribadisce la «perfetta sintonia con il viceministro alla Salute Fazio: è ovvio che se l'epidemia dovesse assumere nel nostro paese un significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie, compresa quella di rinviare l'apertura delle scuole. Ma, ripeto, al momento questa è un'ipotesi che non esiste». Ed è polemica. «In meno di un'ora un ministro parla di rinviare l'apertura delle scuola per la minaccia di una epidemia influenzale e un altro dice il contrario: nel governo si mettano d'accordo», dice Giuseppe Fioroni, responsabile Educazione del Pd. L'epidemia. Dal momento in cui l'epidemia di nuova influenza si presenterà in Italia, ha detto Fazio, il contagio sarà «molto rapido» e i casi aumenteranno velocemente. Quando l'epidemia arriverà, presenterà una «capacità di raddoppio dei casi in media ogni 10 giorni» e «si svilupperà in modo progressivo ma veloce». A oggi nessuna ipotesi o misura è esclusa e tutto dipenderà, ha detto il viceministro, dalla valutazione dell'andamento dell'epidemia nel nostro paese quando si verificherà. Pertanto, ha sottolineato Fazio, «non escludiamo neppure la vaccinazione dei bambini dai sei mesi in poi». Numero verde 1500. Da domani sarà riattivato il numero di pubblica utilità del ministero del Welfare 1500 a cui i cittadini viaggiatori si potranno rivolgere per ricevere informazioni sull'influenza A/H1N1. Attivo dal lunedì al venerdì (dalle 8,00 alle 18,00) risponderanno medici del ministero appositamente formati.

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Febbre suina, il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, non ha escluso l'eventuale ri... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 19-07-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino, Il (Avellino)) (Mattino, Il (Circondario Sud2))

Argomenti: Scuola

Febbre suina, il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, non ha escluso «l'eventuale rinvio dell'apertura delle scuole» in caso di picchi entro settembre. Ma il ministro Gelmini attenua l'allarme: «Al momento non è previsto alcun rinvio». Intanto nel mondo della scuola si aspettano con trepidazione indicazioni dettagliate, mentre dal ministero del Welfare, dove è attiva l'unità di crisi, si precisa: «Il ritardo non è allo studio». ARCOVIO, ROMANAZZI E SERVIZI ALLE PAGINE 2 E 3

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Influenza, scuola a rischio rinvio (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 19-07-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino, Il (Circondario Nord)) (Mattino, Il (Circondario Sud2))

Argomenti: Scuola

L'ipotesi in caso di epidemia a settembre. Il Welfare precisa: il ritardo non è allo studio «Influenza, scuola a rischio rinvio» L'allarme del viceministro Fazio per la febbre suina. Ma la Gelmini frena

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