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Articoli
Schola (6)
Radicamento nel territorio, tesseramento
partecipazione: Bettini e Fioroni stanno lavorando per rendere il partito più
robusto ( da "Unita, L'"
del 19-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Stai consultando l'edizione del Radicamento nel territorio, tesseramento partecipazione: Bettini e Fioroni stanno lavorando per rendere il partito più robusto.
Viaggio
nel cantiere Pd Così lo faremo crescere
( da "Unita,
L'" del 19-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Goffredo Bettini e Beppe Fioroni sovrintendono a coordinamento e organizzazione con lo scopo di rendere sempre più robuste struttura e forma. Il tesseramento al partito inizierà in estate, dopo l'Assemblea nazionale che si svolgerà il 22 e 23 giugno che dovrà approvare il regolamento.
La
pagella elettronica sbarca al <Capriotti>
( da "Resto
del Carlino, Il (Ascoli)" del
19-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni la quale ha fatto un bilancio su quello che è stata un importante innovazione tecnologica introdotta ad inizio anno all'insegna della sicurezza e della trasparenza. Dal 7 gennaio scorso, infatti, è stato attivato uno dei più avanzati sistemi di gestione elettronica, la Mastercom, in grado di raccogliere e catalogare velocemente tutti i dati sensibili della scuola attraverso
Scuola,
ancora tagli d'organico la scure su bidelli e segretari
( da "Nuova
Venezia, La" del 19-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: i sindacati ricordavano alll'allora ministro Beppe Fioroni e al direttore regionale Carmela Palumbo che in questo modo si impedisce il buon funzionamento della didattica e che "i fenomeni di dispersione scolastica, il bullismo, l'insuccesso formativo si combattono anzitutto garantendo organici stabili, classi meno numerose e servizi adeguati".
Michele,
liceale un pò imbranato e con la tendenza ad innamorarsi della ragazza
sbagliata, ( da "Tirreno, Il"
del 19-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: dopo una catastrofica pagella invernale viene ritirato da scuola: prenderà lezioni private a casa e a giugno darà gli esami da privatista. Così hanno deciso i genitori: è l'unica possibilità di evitare che sia, per l'ennesima volta, bocciato. Sempre più umiliato, lo studente cerca di riscattarsi attraverso la sua nuova, giovane e bellissima insegnante privata di italiano e latino.
Istruzione
libera dai fannulloni ( da "Opinione, L'"
del 19-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: è egualmente vero che il costo di uno studente nella scuola pubblica supera di gran lunga il costo di uno studente nella scuola privata. Figuriamoci, quindi, se la finanza pubblica copre solo un quarto della retta! In realtà, ogni studente che sceglie il privato alleggerisce la comunità di un onere rilevante, e di questo ci si renderebbe conto immediatamente se ?
( da "Unita, L'" del 19-05-2008)
Argomenti: Scuola
Stai
consultando l'edizione del Radicamento nel territorio, tesseramento partecipazione:
Bettini e Fioroni stanno
lavorando per rendere il partito più robusto.
( da "Unita, L'" del 19-05-2008)
Argomenti: Scuola
Stai consultando
l'edizione del Viaggio nel cantiere Pd "Così lo faremo crescere" di
Maria Zegarelli/ Roma Radicamento nel territorio: adesso è questa la parola
d'ordine nel Pd. Dopo la tregua annunciata - "diamoci due anni", come
ha suggerito uno dei padri nobili del partito Franco Marini - tra le correnti,
si deve pensare a far crescere la creatura nata con le primarie e l'Assemblea
costituente. Alle spalle c'è la sconfitta alle elezioni politiche, davanti ci
sono le europee dove il segretario Walter Veltroni vuole come minimo confermare
quel 33% di consensi incassati ad aprile. Rendere più definiti i contorni e
l'identità del partito, dunque, ma soprattutto ricostruire entusiasmo e
coinvolgimento negli elettori. Goffredo Bettini e Beppe Fioroni sovrintendono a coordinamento e organizzazione con lo scopo di
rendere sempre più robuste struttura e forma. Il tesseramento al partito
inizierà in estate, dopo l'Assemblea nazionale che si svolgerà il 22 e 23
giugno che dovrà approvare il regolamento. 15 euro la tessera, ma
saranno possibili deroghe nelle regioni dove ancora si devono costituire i
circoli. L'obiettivo è fissato a 1 milione e 200/300mila iscritti,
"nonostante i tempi stretti che avremo", dice Andrea Orlando,
responsabile organizzativo del Pd. Le Feste del Pd, che si chiameranno in
maniera diversa a seconda di quanto decideranno i circoli e i coordinamenti a
livello locale - l'unico tratto comune sarà "Pd in festa" - avranno
un ruolo importante anche per la campagna adesioni, oltre che per il processo
di radicamento nel territorio che in alcuni regioni è già molto avanti ma in
altre arranca. Lino Paganelli per ora ha la bocca cucita circa il nome della
Festa che storicamente è stata dell'Unità. I Ds non ci sono più, tutto è
cambiato e dunque anche l'appuntamento estivo avrà un nuovo nome e una nuova
immagine, anche se in molte regioni ci saranno le Feste dell'Unità, in altre
quelle dell'Amicizia, in altre ancora quelle del Pd. Il partito, in realtà, è
ancora un cantiere aperto, organismi, direzione, circoli, tesseramento: sono
tutte tappe di un percorso che finora ha subito accelerazioni - e rallentamenti
- a causa della caduta del governo Prodi. "Ci sono ancora tasselli
mancanti - spiega Orlando - e l'approvazione degli statuti regionali è uno di
questi, ma come ha deciso la conferenza dei segretari regionali entro luglio
dovrà concludersi anche questa fase". Anche localmente i problemi legati
alle fazioni non mancano: dalla Campania alla Calabria al Lazio. E non sempre
le divisioni corrispondono alla geografia nazionale delle appartenenze. Finora
i circoli costituiti sono 6.201, le regioni più in affanno rispetto
all'apertura dei "punti di contatto" con il territorio, le ormai
archiviate sezioni Pci-Pds-Ds, sono la Sardegna, la Calabria e la Campania,
mentre in Molise, Piemonte e Sicilia il processo è ancora parziale. Il modello
di selezione degli organismi dirigenti - il Pd è un partito federale - varia di
Regione in Regione anche se a prevalere è quello delle miniprimarie.
"Finora l'elezione dei dirigenti locali ha coinvolto più di un milione di
persone - prosegue Orlando -, i fondatori del partito". I nuovi circoli
sono nati soprattutto nei piccoli comuni, molto spesso ad ospitarli sono le
vecchie sezioni di Ds e Margherita le cui fondazioni hanno messo a disposizione
a titolo gratuito o con affitti molto bassi. Il dato che emerge è la diversa
velocità con la quale si procede nel territorio, ci sono ancora gli organismi
intermedi - tra segretario e assemblea - da decidere "ma bisogna tenere
conto di quello che è accaduto in questi ultimi mesi, con la campagna
elettorale. Si è scontata una fase eccezionale. Un primo passo verso quanto
previsto dallo Statuto sarà compiuto con l'elezione di un organismo direttivo
da parte dell'Assemblea costituente che si terrà a giugno e con la progressiva
elezione in tutto il Paese, in parte già avvenuta, dei coordinatori provinciali
che si sostituiranno a quelli provvisori scelti a novembre. Dove questo è già
avvenuto - conclude il responsabile organizzazione Pd - si procederà con la
definizione dei gruppi dirigenti locali che guideranno il partito fino al
prossimo congresso". Walter Veltroni in un passaggio della sua relazione
al Coordinamento nazionale del Pd dice: "Il risultato elettorale, disaggregato
per aree geografiche, ci dice quanto imprescindibile, per il successo
elettorale del nostro partito, sia il suo radicamento sociale, la sua presenza
fisica nei luoghi di vita, di lavoro, di studio degli italiani". E questa
resta la sfida più grande.
( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del
19-05-2008)
Argomenti: Scuola
SAN BENEDETTO pag.
25 La pagella elettronica sbarca al "Capriotti" La dirigente:
"Gli studenti sono soddisfatti" di VITTORIO BELLAGAMBA ? SAN
BENEDETTO ? TUTTO È PRONTO all'Istituto Tecnico Commerciale Capriotti per la
pagella elettronica. Il neo ministro dell'Istruzione nei giorni scorsi ha
preannunciato l'introduzione delle pagelle elettroniche, ma per un istituto che
ha fatto dell'innovazione tecnologica nella gestione della complessa macchina
scolastica il proprio tratto distintivo, non è certamente un problema. A
evidenziarlo è la dirigente Paola Fioroni la quale ha fatto un
bilancio su quello che è stata un importante innovazione tecnologica introdotta
ad inizio anno all'insegna della sicurezza e della trasparenza. Dal 7 gennaio
scorso, infatti, è stato attivato uno dei più avanzati sistemi di gestione elettronica,
la Mastercom, in grado di raccogliere e catalogare velocemente tutti i dati
sensibili della scuola attraverso i più efficienti strumenti di lettura
ottica. "OGNI MATTINA ? ha spiegato la dirigente Paola Fioroni
? il rilevamento delle presenze avviene in maniera informatizzata. Attraverso
il sito internet, con una apposito codice di accesso diverso da studente a
studente ogni genitore potrà controllare in tempo reale il proprio figlio e
tale procedura riguarderà anche i voti". Il sistema prevede l'acquisizione
automatizzata di assenze, ritardi, uscite anticipate e giustificazioni, grazie
all'uso di un tesserino codice a barre consegnato a tutti gli studenti che ogni
mattina timbrano insieme ai docenti e al personale amministrativo, tecnico e
ausiliare. "In questo modo ? ha detto Paola Fioroni
? viene raggiunto anche l'obiettivo di migliorare la comunicazione tra scuola e
famiglie in quanto i genitori possono visualizzare in modo semplice e immediato
non solo la presenza dei loro figli a scuola, ma anche valutazioni,
appuntamenti scolastici, ecc. L'Istituto "Capriotti" intende così
coniugare la sicurezza alla trasparenza". L'istituto capriotti diventa
quindi un vero e proprio modello? "In questi giorni una scola della
Sicilia ci ha contattati ? ha detto la Fioroni ?
proprio con l'intento di sapere le innovazioni tecnologiche che abbiamo
introdotto". Un processo che ha coinvolto sia studenti che insegnanti?
"L'applicazione di questi nuovi sistemi è stata resa possibile grazie al
coinvolgimento e alla collaborazione di tutti". Anche dagli studenti?
"Si. In proposito vorrei sottolineare l'apposito corso di formazione che è
stato fatto proprio per i rappresentanti degli studenti. Un percorso formativo
che ha visto il coinvolgimento anche di due psicologi e di dieci insegnanti
oltre a dei formatori della Asl di Cremona. L'obiettivo del corso era quello di
spiegare l'importanza e la funzione della rappresentatività dei studenti i
quali hanno assunto un ruolo proattivo estremamente importante per lo sviluppo
costruttivo delle relazioni". Image: 20080519/foto/583.jpg.
( da "Nuova Venezia, La" del 19-05-2008)
Argomenti: Scuola
Di Giorgio Cecchetti
Scuola, ancora tagli d'organico La scure su bidelli e segretari Sul calendario
delle lezioni la Gilda d'accordo con la giunta regionale "Le scuole che
non vogliono iniziare il 22 settembre e finire il 16 giugno possono decidere di
fare altrimenti" Ancora tagli nella scuola. Dopo quelli all'organico degli
insegnanti che costringerà molti istituti a formare classi - non solo prime -
con 30 alunni, il direttore regionale Carmela Palumbo ha comunicato la scorsa
settimana alle organizzazioni sindacali che il prossimo anno scolastico ci sarà
meno personale anche per quanto riguarda assistenti bidelli, assistenti
amministrativi e tecnici, insomma tagli anche per il personale Ata. In
provincia di Venezia ci saranno dieci bidelli, due assistenti amministrativi e
quattro tecnici in meno. Un taglio di sedici posti, che si aggiunge ai 46 persi
all'inizio dell'anno che termina tra alcune settimane. Eppure, da qualche anno
ormai, la popolazione scolastica in Veneto aumenta decisamente. A Venezia e in
terraferma, lo scorso anno scolastico le iscrizioni sono aumentate di 1313
unità, mentre il prossimo anno tra elementari, medie e superiori gli alunni in
più saranno ben 1338. Inesorabilmente, però, docenti e personale amministrativo
non crescono in proporzione: per coprire le nuove esigenze e mantenere la
proporzione docente/alunni dell'anno in corso dovrebbe essere almeno 116 gli
insegnanti in più, invece saranno solo 48, mentre bidelli e assistenti addirittura
diminuiranno così come il direttore regionale ha comunicato ai sindacati.
Esattamente un anno fa, nel maggio dello scorso anno, Cgil, Cisl, uil, Snals e
Gilda avevano oragnizzato una mobilitaziione per protestare contro il taglio di
quei 46 posti, che tra l'altro arrivava dopo quello di altri 274 del 2005. Di
finanziaria in finanziaria, il personale Ata rischia di scomparire e a subirne
le conseguenze è sicuramente la qualità della scuola pubblica. Con un
documento, lo scorso anno, i sindacati ricordavano
alll'allora ministro Beppe Fioroni e al direttore regionale
Carmela Palumbo che in questo modo si impedisce il buon funzionamento della
didattica e che "i fenomeni di dispersione scolastica, il bullismo,
l'insuccesso formativo si combattono anzitutto garantendo organici stabili,
classi meno numerose e servizi adeguati". Proseguono, intanto, le
polemiche che hanno investito il mondo della scuola dopo che la giunta
regionale del veneto ha reso noto il calendario scolastico del prossimo anno.
Unica regione in Italia, le scuole venete apriranno il prossimo anno il 22
settembre e chiuderanno i battenti il 16 giugno (da sottolineare che gli esami
di maturità solitamente iniziano immediatamente dopo la prima metà di giugno,
quest'anno il 18 giugno). Ma la Gilda, uno dei sindacati degli insegnanti va
controcorrente e a differenza di molti genitori, insegnanti scrive in un
comunicato che "ha preso positivamente atto della decisione della giunta
regionale veneta per consentire l'ordinato svolgimento delle prove di verifica
dei debiti previsti dalle circolari". "Le polemiche che ne sono
seguite - sostiene Fabrizio Reberschegg - sembrano pretestuose e non informate
al reale funzionamento della scuola". Il documento infatti non solo
spiega, ma di fatto invita i vari Consiglio d'istituto (l'organo che prende le
decisioni che riguardano il calendario scolastico) a deliberare diversamente.
"Ricordiamo - si legge - che le scuole in piena autonomia possono decidere
di iniziare le lezioni prima della data stabilita dalla Regione e...recuperare
i giorni di scuola in più con sospensioni dell'attività didattica durante
l'anno scolastico o concludere prima della data di chiusura stabilita per il 16
giugno". La Gilda, comunque, invita le scuole superiori a tener conto dei
tempi necessari per la verifica del debiti.
( da "Tirreno, Il" del 19-05-2008)
Argomenti: Scuola
Livorno Michele,
liceale un pò imbranato e con la tendenza ad innamorarsi della ragazza
sbagliata, ... Michele, liceale un pò imbranato e con la tendenza ad
innamorarsi della ragazza sbagliata, dopo una catastrofica
pagella invernale viene ritirato da scuola: prenderà
lezioni private a casa e a giugno darà gli esami da
privatista. Così hanno deciso i genitori: è l'unica possibilità di evitare che
sia, per l'ennesima volta, bocciato. Sempre più umiliato, lo studente cerca di
riscattarsi attraverso la sua nuova, giovane e bellissima insegnante privata di italiano e latino. Dopo aver scoperto un suo piccolo
segreto (in passato ha posato nuda per un calendario), Michele le propone un
patto: lui si metterà a studiare, ma quando farà progressi lei si spoglierà.
(Medusa, sala 6) ULTIMI DELLA CLASSE Regia di Luca Biglione Con L. Biglione, A.
De rosa, G. Gorietti, S. Tommasi, M. Iannone, L. Fremont Genere Commedia Di
turno 8.30-13 / 15-21.30 - Baroncini, Via Grande 8 - Franceschi, Via di
Salviano 2 - Montebello, Via Montebello 21 Tutti i giorni 24 ore - Comunale,
P.zza Grande angolo Via Fiume, 1. Lunedì-sabato ore 8,30-20 - Com.le n. 6,
P.zza Saragat 8 Sabato ore 9-12.30 - Montenero, V. Pianacce,
( da "Opinione, L'" del 19-05-2008)
Argomenti: Scuola
Oggi è Lun, 19 Mag 2008
Edizione 98 del 19-05-2008 BUONO SCUOLA Agli studenti la scelta dell'istituto E
dei criteri di educazione e valutazione Istruzione libera dai fannulloni di
Carlo Lottieri Il primo a scendere in campo è stato Renato Brunetta, fino ad
oggi uno tra i migliori regali che Silvio Berlusconi ha fatto agli italiani
componendo il mosaico governativo. L'atto d'accusa contro i
"fannulloni" è stato netto, riprendendo lo slogan di Pietro Ichino e
innervandolo con una proposta di apertura del pubblico alla concorrenza dei
privati. A questo punto "il re è nudo", e perfino i sindacalisti
mostrano sempre più imbarazzo, in televisione, quando sono chiamati a difendere
la scarsa produttività del peggiore tra gli Stati del mondo occidentale. Che i
dipendenti pubblici, in media, lavorino meno dei lavoratori del privato è
un'ovvietà a tutte le latitudini. Nel caso italiano, poi, l'assenza (tutta da
benedire!) di una tradizione civile giacobina fa sì che l'apparato statale
mostri inefficienze che sono uno stolto o un disonesto possono rifiutarsi di
ammettere. Questo è particolarmente vero nella scuola,
dove periodicamente siamo informati sulle punte dell'iceberg: come quando i
giornali ci parlano di quei professori siciliani che lavorano in Lombardia, i
quali ogni anno si ammalano per alcune settimane esattamente alla fine delle
vacanze natalizie. Ma bisogna sempre ricordare che quella è solo la patologia
estrema, tolta la quale la scuola non sarà poi tanto
migliore. Perché il guaio cruciale della scuola è che
una volta che si è conquistata una posizione "di ruolo" (grazie a un
concorso) di fatto è impossibile essere licenziati. Non vi sono disincentivi
per chi non s'impegna, non ha le giuste attitudini e capacità, darebbe il
meglio di sé facendo altro. E ovviamente neppure vi sono incentivi per quanti
sono pronti a impegnarsi, innovare, assumere oneri rilevanti e mettersi
personalmente in gioco nel rapporto con gli studenti e l'istituzione
scolastica. Se si esclude la strada di quell'avanzamento che però rappresenta
di fatto un cambio di professione (passare da insegnante a dirigente
scolastico), il mondo dell'istruzione non offre prospettive di carriera e gli
stessi miglioramenti retributivi sono legati all'anzianità. Impostato in tal
modo, il sistema dell'istruzione è condannato a degradare sempre di più. Per
questo c'è da sperare che il neo-ministro Mariastella Gelmini abbia il coraggio
di osare ben più dei predecessori: introducendo meccanismi di mercato, al fine
di stimolare una sana concorrenza tra istituti. È il tema dell'autonomia
scolastica, certamente, e anche dell'attuazione delle riforme di segno
federale. Ma ancor più deve essere intrapresa la strada di un'effettiva parità
tra istituti privati e statali, in modo tale da avvicinare il sistema italiano
a quello degli altri paesi dell'Occidente. I cosiddetti "fannulloni"
sono l'esito previsto e prevedibile (perfino inevitabile, in considerazione
della natura umana) di un ordinamento scolastico che fino ad oggi è stato
gestito secondo logiche assai meno liberali di quelle abbracciate dal compagno
Deng Xiao-ping, ancora oggi ricordato per la sua famosa battuta sul gatto e sui
topi. E se già vent'anni fa perfino ai comunisti cinesi era chiaro che ciò che
importa è che il gatto prenda il topo (ed è poco significativo se si tratta di
un gatto socialista o capitalista, pubblico o privato), analogamente bisogna
che la scuola italiana apra ai privati e valorizzi
esperienze come quella lombarda. Sul "Corriere della Sera", quel liberista
un po' a corrente alternata che è il professor Francesco Giavazzi ha
recentemente parlato del buono-scuola introdotto da
Roberto Formigoni come di un mezzo fallimento. Si può essere d'accordo con lui,
specificando che si è trattato probabilmente di "quarto di
fallimento": nel senso che il limite vero del buono erogato dal Pirellone
sta nel fatto che per ragioni di bilancio copre solo il 25% delle spese
sostenute da chi sceglie un istituto non statale. Però è stata ed è
un'iniziativa importante: perché ha sicuramente permesso a un certo numero di
famiglie (incerte se prendere la strada del privato, oppure no) di decidere
sulla base di proprie valutazioni, e non accettando la minestra precotta che lo
Stato vorrebbe versare nella scodella di ognuno di noi. Ovviamente, e il
professor Giavazzi lo sa bene, nessuno è in grado di dire quante famiglie
abbiano scelto la scuola privata invece di quella
pubblica grazie al buono-scuola "parziale"
della regione, integrato comunque da un più modesto buono nazionale. Ma se
anche si trattasse di un numero ristretto, si tratterebbe comunque di persone
che hanno potuto vivere da uomini liberi il loro rapporto con l'educazione. È
poi inaccettabile l'argomento secondo cui si sarebbe trattato di un
trasferimento regressivo (dai poveri ai ricchi), dato che se certamente è vero
che lo statalismo scolastico permette quasi solo ai più ricchi la libertà di
sfuggire all'educazione di Stato, è egualmente vero che il
costo di uno studente nella scuola pubblica supera di gran lunga
il costo di uno studente nella scuola privata. Figuriamoci, quindi,
se la finanza pubblica copre solo un quarto della retta! In realtà, ogni
studente che sceglie il privato alleggerisce la comunità di un onere rilevante,
e di questo ci si renderebbe conto immediatamente se ? per ipotesi ? le
scuole private dovessero tutte essere chiuse e se lo Stato dovesse costruire
edifici e assumere dipendenti per fornire istruzione anche a questi giovani. A
dispetto di ogni sofisma, insomma, la concorrenza si è rivelata positiva anche
in questo caso. L'esigenza di introdurre merito e professionalità nella scuola porterà fatalmente a introdurre criteri di
valutazione: in poche parole, regole e comitati. Il ministro Gelmini già in
passato si era espresso a favore di tali misure ed è anche giusto che qualcosa
si faccia. Ma non ci si aspetti molto, dato che l'universo burocratico è
impossibilitato ad auto-valutarsi, inventare criteri oggettivi (ammesso che
sempre ve ne siano), dar vita a commissioni composti da persone senza amici né
parenti. Più importante, invece, è puntare sull'autonomia, sul federalismo e,
soprattutto, sulla concorrenza tra pubblico e privato. Quella è la strada per
restituire voglia di intraprendere nel mondo dell'educazione ed è lungo questo
percorso che è legittimo attendersi i risultati più significativi.