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DOSSIER “SCUOLA”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


top          ARTICOLI DEL   19 e 20 marzo 2008        #TOP


Report "Schola"

Due studenti su tre con le toppe ( da "Eco del Chisone" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Come previsto dalle nuove disposizioni del ministro Fioroni. Al liceo classico "Porporato" gli alunni che a fine quadrimestre avevano almeno un'insufficienza sulla pagella rappresentavano il 56,6 per cento del totale; allo scientifico "Curie" raggiungevano il 58,9 per cento; all'istituto tecnico "Buniva" il 73,3 per cento e all'alberghiero "Prever" addirittura l'82,

Ciao Chiara, ci hai dato ( da "Trentino" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: poteva certo mancare il filmato che ha mandato il nostro ministro dell'istruzione Fioroni su tutte le furie. "Professore accetta una sfida e fuma in classe". Quando ho letto la notizia per la prima volta, passava abbastanza inosservata in un trafiletto di poche righe, tuttavia quello che mi ha dato spunto per trasmettere i miei pensieri è stata proprio la frase"accetta una sfida".

Debiti formativi, scuole in crisi I prof dell'Iti chiedono la revoca ( da "Stampa, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: DECRETO FIORONI.PESANTI RIPERCUSSIONI Debiti formativi, scuole in crisi I prof dell'Iti chiedono la revoca [FIRMA]STEFANIA ZORIO BIELLA Le scuole superiori escono provate da questo primo quadrimestre affiancato dai corsi di recupero. In vista degli esami di riparazione di settembre che dovrebbero permettere agli studenti di saldare i vecchi debiti,

Di ALBERTO PIERINI LUI A SCUOLA e i suoi compagni fuori. Non  ( da "Nazione, La (Arezzo)" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Come la famosa domanda per sostenere gli esami da privatista. "Io l'ho fatta su un modulo destinato agli studenti interni e non da esterno". Dettagli sui quali gli ispettori si sono soffermati a lungo. Ben oltre il faccia a faccia con Endri. Perché sono rimasti anche il pomeriggio. Senza il preside Matteo Martelli, fuori per ragioni di servizio,

Il preside si è comportato bene Intorno una città ha già deciso ( da "Nazione, La (Arezzo)" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ha un solo modo per non perdere un altro anno della sua vita: fare gli esami da privatista. Gli metto a disposizione tutti gli insegnanti che vuole, è questa la cosa giusta per venirgli incontro". Non è la cosa che vorrebbe Endri, non è quella che vorrebbero ispettori e dirigenti regionali e forse nazionali. È quella che vorrebbe il provveditore agli studi Alfonso Caruso,

Arriva il ministro fioroni ( da "Nuova Sardegna, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, del segretario del Pd, Antonello Cabras e del parlamentare Paolo Fadda. Alle 18.00 a Cagliari, Hotel Mediterraneo, lungomare Colombo 46, incontro elettorale con il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, con il segretario del Pd, Antonello Cabras e con il parlamentare Paolo Fadda.

Mezzo governo si compra casa ( da "Italia Oggi" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: di Roberto Miliacca ed Emilio Gioventù Visualizza la pagina in PDF Fioroni accatasta il villone a Velletri, Rutelli si assegna l'appartamento, Santagata va a Parigi Mezzo governo si compra casa Boom di acquisti, nel 2007, tra i ministri dell'esecutivo Prodi Chissà, forse l'aria che tirava, lo scorso anno, era già una brutta aria per il governo Prodi.

Prestazioni didattiche esenti Iva ( da "Italia Oggi" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: SCUOLA/ Circolare dell'Agenzia delle entrate sull'impatto fiscale delle recenti riforme Prestazioni didattiche esenti Iva Chi svolge i corsi deve avere il riconoscimento della Dre L'abolizione della "presa d'atto" non fa venire meno, per i soggetti erogatori di prestazioni didattiche diversi dalle scuole paritarie e non paritarie,

La preside: una fama costruita sulla qualità ( da "Messaggero Veneto, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: se non fosse stato per il decreto Fioroni che obbliga la formazione di classi da 28 studenti, il prossimo anno lo Stellini avrebbe potuto contare su otto quarte ginnasio. "Ne avremo sette molto numerose" fa notare la dirigente scolastica, nel ricordare che cinque anni fa, al suo ingresso in presidenza, il numero complessivo delle classi non andava oltre le 28 unità.

Gli anni della contestazione: dal 6 politico alle br ( da "Messaggero Veneto, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Le prime lotte - racconta uno dei protagonisti di quegli anni, l'ex stelliniano Alessandro Misdariis - non erano di classe, ma mirate alla riforma della scuola. Uno dei nostri slogan era "Studiare di più, studiare meglio". Allora, allo Stellini come nelle altre scuole, i professori avevano totale carta bianca con gli studenti".

Filmato e messo in rete: Se lo vedete picchiatelo In sei costringono un loro compagno a trattenere il fiato poi mettono su Internet il suo nome ( da "Giorno, Il (Varese)" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, aveva diffuso una circolare per chiedere a presidi e docenti di intraprendere iniziative per arginare l'uso dei telefoni cellulari in classe, durante le lezioni o l'intervallo. Allora molti docenti denunciarono però la carenza di strumenti e poteri per mettere in pratica i propositi contenuti nella circolare del ministro:

Il ministro Fioroni in visita a Verona ( da "Corriere del Veneto" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: 2008-03-19 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE Dalle 11 Il ministro Fioroni in visita a Verona VERONA - La campagna elettorale entra nel vivo. Domani sarà in visita il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni che incontrerà il mondo della scuola alle 11 nella Sala dei Mutilati, nell'omonima via al civico 8.

Soltanto una famiglia su sette dice sì allo studio del friulano ( da "Messaggero Veneto, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Beppe Fioroni e l'applicazione in aula ha il primo stop. Per i progetti di rito nell'offerta formativa, il disco verde è confermato e servono nuove forze in cattedra. "In Friuli il 60 per cento dei neo-iscritti nella fascia dell'obbligo sceglie il friulano, nel Pordenonese soltanto il 33 per cento - puntualizzano le statistiche territoriali ufficiali con verifiche in corso -

(ACR) TAGLI CATTEDRE, DIGILIO (AN) PRESENTA UNA INTERROGAZIONE ( da "Basilicanet.it" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni che evidenziano un clima tra â??compagni di scuolaâ?? â?" sostiene Digilio - la recente â??gita scolasticaâ?? di De Filippo, Altobello e Nigro a Roma non ha prodotto il primo â??scrutinioâ?? per la scuola lucana e che non si può² attendere il giudizio finale perché© a giugno sarebbe troppo tardi per intervenire.

Gilda: ''Sul recupero debiti il solito pasticcio all'italiana'' ( da "Redattore sociale" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Fioroni- sottolinea Di Meglio- aveva rilevato giustamente che l'abolizione degli esami di riparazione era stato un errore, ma invece di ripristinarli si e finiti in un meccanismo complesso che non tiene conto della realta. La vicenda dei corsi di recupero ha tutto il sapore del famoso 'armiamoci e partite".

All'esame di terza media arriva la prova scritta nazionale ( da "Avvenire" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: altra grande novità reintrodotta dal ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni nell'ambito di un ritorno alla serietà del percorso scolastico), dei risultati delle prove scritte e del colloquio pluridisciplinare. Il voto finale sarà espresso sotto forma di giudizio. Lo scorso anno superarono la prova il 97,9% degli studenti.

SCUOLE SUPERIORI, 1 QUADRIMESTRE : 8 MILIONI DI INSUFFICIENZE ( 2 ) IL COMMENTO DEL MINISTRO ( da "Sestopotere.com" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ha commentato il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni - dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba mettere in atto perché entro giugno si recuperino il più possibile queste insufficienze. Sono numeri che, oltre a far chiarezza, illustrano anche lo sforzo che alunni e docenti saranno chiamati a fare nei prossimi mesi in quanto, a fine anno,

LEZIONI PRIVATE, è BOOM ( da "Mattino, Il (Avellino)" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ma da quest'anno il ministro alla Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, l'ha reintrodotto, anche se con nuove modalità. I corsi, prima di sostegno, eppoi di recupero, tuttavia, come espressamente richiesto dal Ministero, sono stati attivati nelle scuole, ma molte famiglie hanno preferito avvalersi delle lezioni private.

Scuola, il friulano non "sfonda" ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: e non crediamo sia possibile formare altri insegnanti su una materia così complessa e in tempi così rapidi, specialmente per chi non è nato in Friuli. Oltretutto andrebbe prima sciolto il nodo sul ricorso presentato dal ministro Fioroni in merito alla legge regionale introduttiva della lingua friulana nella scuola del territorio della provincia di Pordenone".Alessandra Betto.

Sciopero Prime ore saltate contro i "corsi" ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: che continuano ad appoggiare la sciagurata politica scolastica di Fioroni e in particolare l'OM92. "All'interno del fallimento della scuola-azienda e della autonomia scolastica, tale ordinanza impone recuperi-farsa, per gli studenti che hanno debiti (cioè preparazione insufficiente in una o più materie), di pochissime ore che ridicolizzano la scuola e umiliano i docenti i quali,

SCUOLA/ GILDA: RECUPERO DEBITI, IL SOLITO PASTICCIO ALL'ITALIANA ( da "Virgilio Notizie" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Fioroni - sottolinea Di Meglio in una nota - aveva rilevato giustamente che l'abolizione degli esami di riparazione era stato un errore, ma invece di ripristinarli si è finiti in un meccanismo complesso che non tiene conto della realtà. La vicenda dei corsi di recupero ha tutto il sapore del famoso 'armiamoci e partite.

Terza categoria, una tripletta per il Leguigno e per il Cavola ( da "Gazzetta di Reggio" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Villa Minozzo: Lugari, Marastoni, Vini, Fioroni (55 Ginanneschi), Lanzi, Milani, Morelli, Roti, Politi (64 Paterlini), Malvolti, Chiguer (83 Mamah). A disp. Lazzari. All. Zobbi. Arbitro: Cattani di Reggio. Note: partita corretta. Campo in perfette condizioni, Leguigno al 30 pt fallisce un rigore con Peila.

L' esame di terza media è così ( da "Stampa, La" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ci abbia messo mano lo stesso ministro Fioroni. Punto di partenza è un racconto breve inedito, "di immediata fruibilità, ma concettualmente denso" dice il professor Carandini, sul quale i ragazzi dovranno svolgere la prova di comprensione della lettura e la riflessione sulla lingua dal punto di vista grammaticale.

Non vogliamo asili ( da "Alto Adige" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: poteva certo mancare il filmato che ha mandato il nostro ministro dell'istruzione Fioroni su tutte le furie. "Professore accetta una sfida e fuma in classe". Quando ho letto la notizia per la prima volta, passava abbastanza inosservata in un trafiletto di poche righe, tuttavia quello che mi ha dato spunto per trasmettere i miei pensieri è stata proprio la frase "accetta una sfida".

Su Endri la guerra degli uffici L'avvocatura dello Stato promuove il preside e boccia il direttore regionale ( da "Nazione, La (Arezzo)" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: la scelta di ritirarsi dalla scuola, e quella di presentarsi agli esami da privatista, è espressione della sua volontà". E ce n'è, dice il provveditore, anche per il direttore scolastico regionale Cesare Angotti. "L'avvocatura giudica il suo atteggiamento immotivato e inopportuno, causa di notevole danno all'immagine della scuola e dell'amministrazione scolastica"

La scuola di oggi e domani Fioroni con Signori e Rubinato ( da "Tribuna di Treviso, La" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni con Signori e Rubinato MOGLIANO. La scuola di oggi e di domani: due parole col ministro. Il partito democratico promuove questa sera un incontro aperto alla cittadinanza con Giuseppe Fioroni, ministro alla pubblica istruzione. Ad accoglierlo saranno il consigliere regionale Diego Bottacin e due candidate trevigiane per la corsa al parlamento:

Telefonini tra i banchi scatta il maxisequestro - franco vanni ( da "Repubblica, La" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: come richiesto dal ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni. Prima di Natale è girata una circolare che lamenta la presenza di troppi cellulari nelle cartelle e nelle tasche dei ragazzi. A fine febbraio, il giro di vite: la diffusione dell'avviso che dispone il ritiro dei telefoni da parte dei professori fino alla fine dell'anno.

"Ma io tornerò a scuola subito dopo Pasqua" DOVE STIA scavando l'ispezione lo sapremo solo tra qualc... ( da "Nazione, La (Arezzo)" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: "Ma io tornerò a scuola subito dopo Pasqua" DOVE STIA scavando l'ispezione lo sapremo solo tra qualche giorno. Secondo Endri tante domande si sono concentrate sulla sua domanda di esame. Esami da privatista, dice il preside, ma lui sostiene di averla fatta da interno e su un modulo per interni.

A chi giovano i corsi infernali di recupero - giancarlo visitilli ( da "Repubblica, La" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, ha concesso a tutti quelli della scuola, non solo la penitenza quaresimale delle 40 e più ore in cui noi docenti siamo stati convocati per decidere, anzi, prima ancora, capire, decifrare e interpretare l'ordinanza ministeriale numero 92, che regola il recupero dei debiti per gli studenti che già nel primo quadrimestre hanno mostrato lacune.

E Fioroni lo dice: noi, modello Dc ( da "Manifesto, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il partitone E Fioroni lo dice: noi, modello Dc "L'ultimo partito che aveva intenzione di rappresentare l'intera società italiana è stato al governo di questo paese per cinquant'anni. Tutto sommato, mi pare un buon viatico per questo partito". Il ministro dell'Istruzione Beppe Fioroni ieri a Cagliari l'ha detto chiaro e tondo,

S tudenti italiani un po' troppo <asini>, e l'autonomia non mette al riparo da certi vizi nazionali ( da "Adige, L'" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: esame di terza media, voluta dal ministro Fioroni. Verrà in particolare istituita una quarta prova scritta, in aggiunta ai temi di italiano, matematica e lingua straniera. La prova, predisposta dal ministero e uguale in tutta Italia, consisterà in un test, con 20 domande di italiano e matematica, da svolgere in due ore.

Il Pdl: Ogni scuola si scelga risorse e docenti ( da "Sole 24 Ore, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: MATCH POINT 6 Iduellidellacampagnaelettorale Giuseppe Fioroni><Valentina Aprea Online il video del confronto su: www.ilsole24ore.com Il Pdl: "Ogni scuola si scelga risorse e docenti" Luigi Illiano ROMA Sarà difficile assistere, dopo le elezioni, a un patto bipartisan sulla scuola. Le distanze tra i due maggiori partiti, Pd e Pdl, sono ampie.

Veltroni il Copperfield italiano STEFANO FORLINI* ( da "Libertà" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro Fioroni ormai spacciato perché partecipò al family-day contro Prodi, e invece no! Verrà candidato, ma solo al secondo o terzo posto nelle liste dopo qualche giovane, giusto per essere meno indigesto e passare inosservato. "Dopo 44 anni uno deve pure farsi da parte (riferendosi all'ormai vecchia e ingombrante ciabatta De Mita)

TARSU, FIORONI: LIBERATE RISORSE PER MIGLIORARE OF ( da "Windpress" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni allâ??accordo raggiunto in conferenza Stato â?" città sul pagamento della Tarsu, che dâ??ora in poi verrà effettuato direttamente dal Ministero ai Comuni, sanando anche il debito pregresso. â??Sono convinto che questa misura â?" ha detto Fioroni - contribuirà a dare serenità alle scuole e permetterà loro di liberare delle risorse importanti che potranno essere utilizzate

Tarsu, Fioroni: ''Tolto un macigno che pesava sulle spalle degli istituti'' ( da "Redattore sociale" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni: ''Tolto un macigno che pesava sulle spalle degli istituti Roma - "Abbiamo tolto un macigno economico che ha pesato enormemente sulle spalle delle scuole, una vera e propria spada di Damocle". Questo il commento del ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, all'accordo raggiunto in conferenza Stato-

SCUOLA/ NIENTE PIU' TARSU, FIORONI: ABBIAMO TOLTO UN MACIGNO ( da "Virgilio Notizie" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni che ha dichiarato: "Abbiamo tolto un macigno economico che ha pesato enormemente sulle spalle delle scuole, una vera e propria spada di Damocle". "Sono convinto che questa misura - ha detto Fioroni - contribuirà a dare serenità alle scuole e permetterà loro di liberare delle risorse importanti che potranno essere utilizzate per migliorare l'

FAMIGLIA CRISTIANA BASTONA IL CATTOLICO FIORONI (CON SEGRETARIA) - MELANDRINE VS MARIANNE SILVIO: CIARRA NON L'HO VOLUTO IO (E ALLORA CHI?) DI PIETRO BOICOTTÒ LA COMMISSIONE G8 ( da "Dagospia.com" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: FAMIGLIA CRISTIANA BASTONA IL CATTOLICO FIORONI (CON SEGRETARIA) - MELANDRINE VS MARIANNE ? SILVIO: CIARRA NON L'HO VOLUTO IO (E ALLORA CHI?) ? DI PIETRO BOICOTTÒ LA COMMISSIONE G8 ? PRODI VS "IL GIORNALE" - INCONTRO SEGRETO CINA-VATICANO? © Foto U.Pizzi"> Beppe Fioroni con Marina Sereni © Foto U.

Scuola/ Si masturba in classe e il filmato finisce in Rete. Don Di Noto: rischio pedofilia pag.1 ( da "Affari Italiani (Online)" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: le Sorelle Bandiera de noantri concludono il loro giro dell'istituto finendo persino in presidenza a mostrare la gambetta a qualcuno, fose la preside. Risate e una domanda finale: "Che ne sarà di noi?". La giriamo volentieri a tutti i lettori e al ministro Fioroni: che ne sarà della scuola italiana?.

Scuola/ Si masturba in classe e il filmato finisce in Rete. Don Di Noto: rischio pedofilia ( da "Affari Italiani (Online)" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Beppe Fioroni nel 2007, che arriva all'espulsione per un anno di chi compie atti di bullismo, la demenzialità di alcuni studenti può avere effetti devastanti. Ecco come A MANO LIBERA- Il primo filmato ha come protagonista un ragazzino, che si masturba esplicitamente nl corso di una lezione in una scuola italiana.

Che nel ministero dell'Istruzione ( da "Gazzettino, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: È bastato che il ministro Fioroni richiedesse più serietà perché la situazione mostrasse aspetti persino inquietanti. I risultati del primo quadrimestre nelle scuole superiori sono stati drammatici: si salvano appena 3 studenti su 10. Il 70\%, pari a due milioni di ragazzi, ha riportato almeno un'insufficienza grave e molti sono andati sotto anche in quattro materie!

BOLOGNA, FIRMATA LA CIRCOLARE CHE SALVA I CONTRATTI DI LAVORO E CONSENTE CONTINUITA' SOCIO EDUCATIVA ( da "Sestopotere.com" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni e Nicolais. Nelle due lettere il Comune di Bologna, oltre ad evidenziare le criticità derivanti dalle disposizioni della legge finanziaria per il funzionamento dei servizi all'infanzia, chiedeva nella sostanza l'estensione ai servizi educativo scolastici gestiti dagli Enti locali di quegli stessi criteri che già consentono alle scuole statali di derogare alle limitazioni

MONDADORI:COSTA,POLITICA DISTURBANTE PER EDITORIA SCOLASTICA ( da "Wall Street Italia" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Anche il ministro Fioroni ha varato una riforma degli indirizzi - dice Costa a margine della presentazione dei dati economici 2007 del gruppo - e non sappiamo cosa succederà nel futuro. L'Antitrust ha aperto un'indagine su presunti taglieggiatori nel settore, non ha trovato nulla, i prezzi quest'anno sono aumentati solo dello 0,


Articoli

Due studenti su tre con le toppe (sezione: Schola)

( da "Eco del Chisone" del 19-03-2008)

Argomenti: Scuola

Restano pochi mesi per rimediare alle insufficienze attraverso i corsi di recupero Due studenti su tre con le toppe All'istituto Anche a Pinerolo sono numerosissimi gli studenti che devono correre ai ripari, se non vogliono compromettere i risultati di fine anno. In questi mesi stanno partecipando, si spera con profitto, alle diverse attività di recupero messe in campo dai vari istituti per fare in modo che vengano colmati tutti i debiti entro l'anno scolastico in corso. Come previsto dalle nuove disposizioni del ministro Fioroni. Al liceo classico "Porporato" gli alunni che a fine quadrimestre avevano almeno un'insufficienza sulla pagella rappresentavano il 56,6 per cento del totale; allo scientifico "Curie" raggiungevano il 58,9 per cento; all'istituto tecnico "Buniva" il 73,3 per cento e all'alberghiero "Prever" addirittura l'82,9 per cento (712 ragazzi su 858 con una o più materie da riparare). In controtendenza, rispetto alla progressione sopra riferita, l'agrario di Osasco che si ferma invece al 57,5 per cento (148 alunni con un debito da ripianare su 257). Mancano all'appello solo i dati dell'istituto "Porro" di Pinerolo, perché la dirigente scolastica non ha voluto comunicarli. Detto della quantità di "toppe" da cucire sui molti strappi registrati un po' ovunque nella preparazione, resta da segnalare l'enorme sforzo avviato dalle scuole per riportare al passo coloro che si sono attardati. Un impegno e una sfida non da poco. Pag. 5 di T. Rivolo.

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Ciao Chiara, ci hai dato (sezione: Schola)

( da "Trentino" del 19-03-2008)

Argomenti: Scuola

Ciao Chiara, ci hai dato un grande esempio Ciao Chiara! Con te se ne va una persona che ha vissuto per dare l'esempio, l'esempio di una vita spesa secondo dei valori cristiani che sono più vivi e vitali che mai. La forza della tua testimonianza di fede rappresenta il ricordo che ho più grande di te. Mi accompagnerà sempre e ha consolidato la mia fede. Grazie a te, al tuo esempio, come di tanti grandi della Chiesa, ultimo il grande Karol Woytila, ma anche Padre Pio, e il mio ispiratore San Francesco d'Assisi, frate degli ultimi, posso dirmi felice di avere questo dono di credere in Dio. Auguro anche agli altri di poter avere la gioia e la grazie di questo dono che molti pensatori autorevoli non colgono nella sua essenza. La vita senza Dio è una vita senza speranza. I focolarini sono tutti con te Chiara Lubich, nata a Trento, ma cittadina e missionaria del mondo. Demetrio Bertolini TRENTO L'efficienza asburgica è un mito ormai datato Per problemi di salute in data 27 febbraio ho chiesto al Centro Unico di Prenotazione al Numero 848816816 di prenotare una TAC. Dopo circa una settimana, mi è stato comunicato che avrei potuto fare tale esame presso il monoblocco dell'Ospedale di Arco il giorno 7 marzo. Dopo averlo fatto mi sono accordata con l'impiegata addetta, nel senso che, per evitare di dovermi recare nuovamente da Pergine ad Arco per il ritiro del referto, lo stesso mi sarebbe stato spedito a casa in contrassegno. Dopo aver aspettato oltre ogni ragionevole lasso di tempo, nulla ricevendo, ho contattato telefonicamente il reparto radiologia di Arco venendo a sapere che, non essendo tale Ospedale dotato di macchina affrancatrice, la corrispondenza viene inviata all'Ufficio Posta dell'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari in via Degasperi 79 a Trento. Nel caso di specie Arco mi informa che il mio fascicolo è stato rimesso a Trento il giorno 11 marzo. Questa mattina, 18 marzo, atteso invano il Postino, ho telefonato al centralino della APSS e l'operatore, dopo avermi deliziato con svariate musichette mi ha finalmente messo in contatto con l'Ufficio Posta di cui sopra. Candidamente alle mie sacrosante lamentele mi rispondono che il plico è in giacenza, stante il non funzionamento della macchinetta affrancatrice. Mi sono letteralmente cadute le braccia. Non funziona l'affrancatrice e tutta la Provincia non riceve i referti medici che aspetta con comprensibile ansia. Altro che efficienza asburgica. Per farla breve, dopo un po' di maledizioni, mi informano che provvederanno a spedirla oggi stesso ma che molto probabilmente mi sarà recapitata tra due o tre giorni, al che mi sono fatta accompagnare a Trento per ritirare il tutto. Io non aspettavo gli auguri di Pasqua bensì un referto medico molto importante. Quanto accaduto, nonostante le scuse fatte e rifatte, non è tollerabile e sarebbe opportuno un interessamento diretto dell'Assessore. E.C. PERGINE Il prof fuma in classe Problema di mentalità In quell'insieme caotico di materiale interessante e futile che confluisce nella rete, non poteva certo mancare il filmato che ha mandato il nostro ministro dell'istruzione Fioroni su tutte le furie. "Professore accetta una sfida e fuma in classe". Quando ho letto la notizia per la prima volta, passava abbastanza inosservata in un trafiletto di poche righe, tuttavia quello che mi ha dato spunto per trasmettere i miei pensieri è stata proprio la frase"accetta una sfida". Mi viene da replicare, ma quale sfida? Che sfida sarà mai accettare di fumare una canna offerta dagli alunni? Gli insegnanti, indipendentemente dalla materia che insegnano, hanno dei doveri nei confronti dei loro alunni e viceversa. Molte volte si difendono accentuando il loro ruolo all'interno della scuola si definiscono educatori didattici, ma io aggiungo: non solo. L'istituto d'istruzione, oltre ad avere il ruolo di educatore didattico, dovrebbe anche accogliere iniziative che aiutano a capire meglio come è possibile vivere senza bisogno di usare qualsiasi tipo di droga o alcol. Che le sfide si possono tranquillamente fare, ma per il raggiungimento di una meta costruttiva. Siamo tutti parte integrante di questa società e siamo tutti coinvolti; non escludiamoci facendo finta che gli altri non esistano oppure che certe situazioni scottanti non ci riguardino. Nostro dovere, come gruppo, essere attivi e partecipare quotidianamente a questa sfida: un mondo libero dalle droghe. Pinuccia Cambieri Lucia, tante grazie con il magone in gola Quel To bel soriso stampà sula boca, el modo de far, la To parlada sincera e s-ceta, generosa en del dar, no Te eri mai straca no Te eri mai chèta.. Grazie per quel che Te sei stada, el To grant laorar, col còr sempre en man no T'ò mai vista en moment a polsar. Cossì noi Te ricordan quei del '44, col magon en la gola, con nostalgia e tant, tant destrani, perché zà Te manchi, cara Lucia. Sentin el To Spirito girar drio la schena che fa pensar al nar en quel dopo, a quela rondola con l'anima bòna, che adesso sgola su per el Ziel, 'nsema ale altre che l'aspetava, en de'na grant paze che profuma de rosa. Piergiorgio Berloffa TRENTO La dottrina cristiana va conosciuta meglio Rassegna stampa mattutina: i giornali locali su Tca. Si commenta una foto ove, a braccetto di Lucia Fronza Crepaz, c'è un noto politico moderato. "A dare l'ultimo saluto, l'estrema unzione a Chiara Lubich - spiega il telegiornalista di turno - c'era anche Pier Ferdinando Casini". Ultimo saluto ed estrema unzione, qui presentati quasi sono sinonimi, non lo sono però affatto. Il sacramento dell'unzione dei malati viene infatti, dalla chiesa cattolica, amministrato a chi è gravemente malato, cioè a chi versa in pericolo di morte per malattia o vecchiaia e suoi ministri sono il vescovo e il presbitero. Certo che, a forza di presentare il cristianesimo come un'esperienza gratificante e una bella raccolta d'emozioni, qui finisce che la dottrina cristiana non la conosce più nessuno. Non sapevo però che anche Pierferdi potesse amministrare questo sacramento, ma bisogna dire che in Italia, in campagna elettorale, può accadere di tutto. Ruggero Morghen TRENTO Raccolta dei rifiuti: eccovi un suggerimento Questa lettera vuole essere un contributo per tutte le famiglie, allo scopo di migliorare e semplificare la raccolta differenziata dei rifiuti. Nel nostro territorio sono ormai anni che i cittadini si trovano spesso nell'incertezza sulla corretta destinazione dei rifiuti nei rispettivi cassonetti. Nonostante la buona volontà di ognuno per contribuire ad un "mondo più pulito", spesso ci si trova in situazioni di dubbio e in difficoltà riguardo alla riciclabilità di una confezione. La difficoltà aumenta nel caso in cui ci si imbatta nei poli-accoppiati, che spesso vengono confusi con materiali riciclabili: questo implica che, per errore di destinazione anche di un solo prodotto, tutto un cassonetto di materiali riciclabili venga escluso da un processo di riciclaggio e destinato invece ai rifiuti residui, non riciclabili. Si è fatto molto per responsabilizzare il senso comune in funzione di una efficace raccolta differenziata, mediante l'uso di volantini ed opuscoli informativi, ma pensiamo che vi sia una soluzione più efficace: rendere obbligatoria, per le case produttrici di imballaggi, una segnaletica sulle confezioni, mediante simboli raffiguranti la destinazione per il riciclo di ogni singola confezione. Sarah de Waele Massimo Pederzolli ROVERETO.

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Debiti formativi, scuole in crisi I prof dell'Iti chiedono la revoca (sezione: Schola)

( da "Stampa, La" del 19-03-2008)

Argomenti: Scuola

DECRETO FIORONI.PESANTI RIPERCUSSIONI Debiti formativi, scuole in crisi I prof dell'Iti chiedono la revoca [FIRMA]STEFANIA ZORIO BIELLA Le scuole superiori escono provate da questo primo quadrimestre affiancato dai corsi di recupero. In vista degli esami di riparazione di settembre che dovrebbero permettere agli studenti di saldare i vecchi debiti, soprattutto gli istituti più grandi iniziano infatti ad allentare le redini sulla disposizione nazionale firmata Giuseppe Fioroni. Il collegio docenti dell'Iti ne chiede addirittura la revoca con un documento approvato a maggioranza. "L'ordinanza ha prodotto ambiguità - si legge -, ed appare in contraddizione con la precedente normativa in merito ai debiti, non abrogandola esplicitamente. Non considera la difficoltà e l'onerosità del lavoro di raccordo dello stesso recupero con l'attività ordinaria. Per i docenti si traduce in un rilevante aumento di lavoro didattico e burocratico". Tra gli effetti negativi, segnalati nel documento, c'è anche la crescita della dispersione scolastica, oltre al fatto che: "Non tiene conto della necessità di risposo psicofisico sia per gli studenti che per gli insegnanti". La protesta del collegio docenti non ha comunque precluso all'istituto la programmazione e lo svolgimento dei corsi di recupero tra il 23 giugno ed il 19 luglio, spiega il preside Franco Rigola: "Procederemo con le verifiche dal 25 al 30 agosto, mentre dall'1 al 9 settembre faremo gli scrutini. E' chiaro che se una disposizione del genere fosse stata applicata 10 anni fa quando non si teneva ancora conto dei debiti degli studenti, la sua applicazione sarebbe stata meno complessa". Pronto ad allinearsi alla richiesta di revoca anche il preside dello Scientifico Pier Ercole Colombo, che per il secondo quadrimestre annuncia riduzioni di lavoro per studenti e professori. "Oggi finiamo le verifiche del primo quadrimestre - spiega Colombo-, ma i ragazzi sono stanchi, non riescono ad affrontare il nuovo programma. Per questo per il secondo quadrimestre prevediamo un'applicazione rigorosa dell'ordinanzasolamente per le prime. Per le terze, per esempio, attiveremo il tutoraggio e lo sportello limitando i corsi al pomeriggi". Risentono meno dell'ordinanza le scuole più piccole come il Liceo Classico, che anche per il secondo quadrimestre continuerà con i corsi di recupero, ma ha appena finito una settimana di pausa didattica .

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Di ALBERTO PIERINI LUI A SCUOLA e i suoi compagni fuori. Non  (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Arezzo)" del 19-03-2008)

Argomenti: Scuola

Di ALBERTO PIERINI LUI A SCUOLA e i suoi compagni fuori. Non è questo il sogno che aveva fatto Endri. Ma questa è la realtà che ieri mattina si è materializzata lì, tra i mattoncini faccia a vista e i corridoi luminosi del Liceo Scientifico di Sansepolcro. Una beffa, per lui e per gli altri. In una vicenda che ormai vede una città fare quadrato intorno al preside: ma che ancora non può scrivere la parola fine. Di parole ne hanno scritte tante ieri, prima gli ispettori ministeriali e poi i carabinieri. I primi si sono presentati prima di mezzogiorno. Preceduti da una telefonata al ragazzo. "Vieni a scuola, ti dobbiamo parlare". E forse qualcosa di più, almeno nel racconto del ventunenne albanese. "Mi hanno detto che nel giro di pochi giorni potrò tornare in classe". DA FIRENZE il direttore scolastico regionale Cesare Angotti non conferma questo passaggio: e tantomeno la voce che il reinserimento sia già avvenuto. Ma conferma la cosa più importante. "E' vero, è in corso a Sansepolcro un'ispezione inviata dal ministero. Ma di ispezione si tratta. E gli ispettori non devono prendere provvedimenti ma relazionare a chi li ha mandati". Non fa una grinza. E in effetti quando Endri, passate le due, sbuca fuori dal cancello del Liceo, i tasselli, almeno per un minuto, tornano. "Mi hanno chiesto di tutto e gli ho ricostruito la mia storia". Tutto, compresi passaggi finora rimasti in ombra. Come la famosa domanda per sostenere gli esami da privatista. "Io l'ho fatta su un modulo destinato agli studenti interni e non da esterno". Dettagli sui quali gli ispettori si sono soffermati a lungo. Ben oltre il faccia a faccia con Endri. Perché sono rimasti anche il pomeriggio. Senza il preside Matteo Martelli, fuori per ragioni di servizio, ma con i suoi vice: Rossano Bianci e Sergio Casini. Ma tanto ormai questa è una storia che anche i mattoncini rossi che tappezzano il Liceo sarebbero in grado di raccontare. Quei mattoncini che alle 12.35 hanno assistito all'ultima sorpresa del giorno: l'uscita di una classe intera. Una sola, un'ora prima di quanto non disponesse l'orario. Insieme sono andati alla caserma dei carabinieri, dove evidentemente erano stati convocati. Evidentemente, perché dall'Arma non arriva alcuna conferma. E se il vicepreside spiega che l'uscita anticipata in realtà era prevista: forse perché il professore era uno di quelli a colloquio con gli ispettori o forse no. Certo è impensabile che una classe intera parta da Porta Romana, dove si trova il "Città di Piero" per far visita a una caserma dei carabinieri. Testimoni, è chiaro, semplici testimoni, forse nell'ambito dell'inchiesta che deve essere partita sulla scia della denuncia presentata da Endri contro il preside. Dai ragazzi, che alle due diversi genitori si sono riportati a casa, filtrano solo frammenti. "Ci hanno chiesto di quei giorni nei quali Endri è rimasto con noi". COS'È SUCCESSO? Un prof ce l'aveva con lui o invece è stato lui a comportarsi come non avrebbe dovuto? Di risposte sono pieni i fogli dei verbali, ognuno è stato sentito da solo, come di routine quando vuoi evitare che un racconto, anche involontariamente, contagi un altro. Poi tutti a casa. Meno gli ispettori, che intanto al Liceo proseguivano le loro verifiche. E meno il preside, che dopo le 18 ha allungato la sua giornata di lavoro, andando a vedere cosa fosse successo. Forte della sentenza del giudice di Firenze che gli ha dato ragione. Forte dei documenti con i quali lo stesso Endri per due volte si era ritirato da scuola. E forse forte anche delle vicine vacanze. Da domani la scuola chiude. Per tutti. Almeno per una settimana. - -->.

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Il preside si è comportato bene Intorno una città ha già deciso (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Arezzo)" del 19-03-2008)

Argomenti: Scuola

BLITZ AL LICEO A FAVORE C'È ANCHE LA CONSULTA DEGLI STUDENTI "Il preside si è comportato bene" Intorno una città ha già deciso "TORNERÒ A SCUOLA". Endri non ha dubbi. O forse sì ma li esorcizza sussurrando al telefono il finale che vorrebbe. Ma intanto anche Sansepolcro ha scelto il suo finale. E non è un lieto fine per il ragazzone albanese, benzinaio di sera e studente di giorno: anzi, aspirante studente. Dal fax continuano a rotolare prese di posizione, messaggi che dicono una cosa sola: il preside ha ragione. Ha ragione Matteo Martelli, un dirigente scolastico, ci dicono, sull'orlo della pensione, ma che con calma cinese da un anno guida la vicenda lì dove Endri non vorrebbe. Ma al tempo stesso resiste alle "sirene" di qualunque superiore, sia di Roma o di Firenze, ripartendo ogni volta con le sue spiegazioni. "Endri si è ritirato da solo, non l'ho voluto io e il giudice mi ha dato ragione". In punta di diritto ma anche in punta di insegnante. "Ha un solo modo per non perdere un altro anno della sua vita: fare gli esami da privatista. Gli metto a disposizione tutti gli insegnanti che vuole, è questa la cosa giusta per venirgli incontro". Non è la cosa che vorrebbe Endri, non è quella che vorrebbero ispettori e dirigenti regionali e forse nazionali. È quella che vorrebbe il provveditore agli studi Alfonso Caruso, che pure ha tentato varie iniziative di mediazione. PRIMA CON una lettera al ragazzo. Poi addirittura incontrando nei giorni scorsi la madre e il padre di Endri. Padre che ripete quello che ha detto ai nostri taccuini e a Italia Uno: se Endri non torna a scuola, lui e la sua famiglia tornano in Albania. L'Albania che resta sullo sfondo, sorta di quinta di questa storia aretina. Quinta e a tratti protagonista. Perché in tutti gli interventi dalla Valtiberina c'è un filo conduttore: non dipingete questa terra come razzista (e in effetti nessuno lo fa) ma una terra che offre occasioni a tutti. Solo che Endri non l'ha saputa sfruttare, studiando poco, o andando dietro più alla gita che alle regole di un Liceo indicato come il fiore all'occhiello della vallata. E tutti fanno quadrato. I presidi, dei quali Martelli è il coordinatore provinciale, la maggioranza in consiglio comunale, i professori e gli studenti del liceo. Ma anche gli studenti della provincia. È di ieri la nota con quale la Consulta degli Studenti di Arezzo si allinea con le opinioni generali. "Ogni studente viene messo nella condizione di poter usufruire liberamente del diritto allo studio, fondamentale ma che non può essere nè imposto nè negato. Gli alunni sono tenuti ad attenersi alle regole della scuola. Crediamo che non sia stato leso il diritto allo studio da parte della scuola, gli sono state offerte tutte le possibilità per far sì che potesse essere facilitato a conseguire la maturità. Endri ha rifiutato per ben tre volte questa opportunità". UNA SENTENZA, il cerchio che si chiude intorno a lui. "Sarebbe insensato riammetterlo alle lezioni poiché oltre a trovarsi di fronte ad incolmabili lacune didattiche, potrebbe intaccare il rispetto degli studenti che tutti i giorni partecipano attivamente alla vita scolastica. Una recente sentenza ha detto lo stesso. Risulta quindi per noi difficile condividere il punto di vista di coloro che si ostinano ad appoggiare il ritorno di Endrj a scuola contro gli interessi dello stesso". Il finale è il solito. Endrj non solo non può tornare. Ma se lo facesse si farebbe del male. Lieto fine e lacrime si incrociano così, inestricabili, tra i mattoncini rossi di una scuola e le coste frastagliate della terra delle aquile. Alpi - -->.

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Arriva il ministro fioroni (sezione: Schola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 19-03-2008)

Argomenti: Scuola

IL DIARIO Arriva il ministro Fioroni CAGLIARI. Ecco gli appuntamenti elettorali previsti per questa giornata: Alle 10.30 a Cagliari in Piazza Repubblica conferenza stampa di presentazione dei candidati alla Camera e al Senato per la lista La Destra-Fiamma tricolore. Alle 11.00 a Nuoro nella sede dell'Italia dei Valori, via Mannironi 42, Conferenza stampa di Federico Palomba (capolista alla Camera) e Adriano Salis (capolista al Senato) per la presentazione del programma elettorale e dei candidati dell'Italia dei Valori per la Camera per il territorio di Nuoro. Alle 16.00 a Cagliari all'Hotel Panorama, viale Diaz 231, conferenza stampa di presentazione del programma e delle liste di Sinistra Critica in Sardegna per le elezioni politiche 2008. E' prevista la presenza del senatore Franco Turigliatto. Al termine della conferenza stampa seguirà un'assemblea-dibattito tra i candidati e il pubblico. Alle 17.00 a Cagliari, nella sede del Pd di via Emilia 39, conferenza stampa con la partecipazione del ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, del segretario del Pd, Antonello Cabras e del parlamentare Paolo Fadda. Alle 18.00 a Cagliari, Hotel Mediterraneo, lungomare Colombo 46, incontro elettorale con il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, con il segretario del Pd, Antonello Cabras e con il parlamentare Paolo Fadda.

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Mezzo governo si compra casa (sezione: Schola)

( da "Italia Oggi" del 19-03-2008)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Primo Piano Numero 067, pag. 4 del 19/3/2008 Autore: di Roberto Miliacca ed Emilio Gioventù Visualizza la pagina in PDF       Fioroni accatasta il villone a Velletri, Rutelli si assegna l'appartamento, Santagata va a Parigi Mezzo governo si compra casa Boom di acquisti, nel 2007, tra i ministri dell'esecutivo Prodi Chissà, forse l'aria che tirava, lo scorso anno, era già una brutta aria per il governo Prodi. Fatto sta che nella scelta su come investire i propri soldi, i componenti dell'esecutivo hanno pensato a una cosa principalmente: a farsi casa. Il mattone, si sa, è stato da sempre l'investimento per antonomasia, più dei titoli azionari (anche se un paio di esponenti di governo, cioè i sottosegretari all'economia Massimo Tononi e quella all'istruzione Mariangela Bastico, hanno giocato parecchio in borsa), e i ministri dell'esecutivo di centrosinistra non hanno voluto violare questo principio del buon risparmiatore. Passando al setaccio le dichiarazioni dei redditi dei parlamentari che sono stati prestati al governo nella legislatura che si è appena conclusa, si vede che molti sono stati i ministri che hanno optato per il mattone. Gli acquisti emergono non tanto dalle dichiarazioni relative ai redditi del 2006, quanto alle integrazioni intervenute sul 2007 nelle proprietà dei parlamentari. Per esempio ha finalmente coronato il suo sogno il ministro della pubblica istruzione, Beppe Fioroni, che ha chiesto e ottenuto l'accatastamento del villone da 10 vani che ha da tempo a Vetralla (Vt) (rendita catastale 929,62 euro) che finalmente ha assunto dignità di immobile ai fini catastali. Anche il premier Romano Prodi è diventato proprietario, ma non in Italia. Ha comprato un appartamento a Bruxelles, dove abitava dai tempi della commissione Ue, ovvero già dal 1999. Il 26 giugno scorso è diventato proprietario anche il vicepremier Francesco Rutelli, che è finalmente entrato in possesso del 100% dell'appartamento dove ha sempre vissuto, grazie all'"assegnazione" dell'immobile da parte della società Gaudiano srl, oggi sciolta, di cui Rutelli aveva il 50% delle quote. Nella corsa al mattone anche la ministra per la famiglia Rosy Bindi, che si è comprata casa a Roma, ma soprattutto il ministro senza portafoglio per il programma di governo, Giulio Santagata, che non ha rinunciato a vivere uin sogno per stare a Palazzo Chigi: il 2007 è stato infatti l'anno nel quale ha comprato una piccola garconierre di 22 metri quadri nell'11° arrondissement di Parigi. Un gioellino dove si trasferirà un po' più spesso dalla sua Modena, ora che avrà un po' più di tempo libero. Tra le fila governative, anche il sottosegretario Andrea Marcucci, sottosegretario ai Beni culturali nel 2007 ha avuto una frenetica attività immobiliare. Al 26 febbario sono annotati sul foglio variazioni la vendita in comproprietà di un fabbricato a Viareggio e il successivo acquisto per donazione della madre del fabbricato oltre due posti auto. Il 5 febbraio invece aveva venduto un fabbricato nel comune di Barga in provincia di Lucca. Nello stesso anno, a ottobre, movimentazione immobiliare anche per la moglie Maria Anna Mordini. Il sottosegretario alle Riforme e ai rapporti col parlamento, Paolo Naccarato si accontenta, invece, dell'acquisito di un box auto a Roma e di un appartamento nel comune francese di Bousoleil che gli sarà consegnato a lavori ultimati tra l'autunno di quest'anno e inizio 2009. Alessandro Pajno, sottosegretario all'Interno, a seguito della scomparsa della madre diventa proprietario al 50% di un fabbricato a Palermo, dove trasferisce la residenza. In borsa invece gioca molto Tononi. Cui piace molto la Cina: grazie agli investimenti nella Industrial and commercial bank of China per un valore stimato di 18 milioni di euro. La Bastico invece punta su Enel, Telecom, Terna, Tiscali, Nokia e Bnp Paribas.

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Prestazioni didattiche esenti Iva (sezione: Schola)

( da "Italia Oggi" del 19-03-2008)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi     ItaliaOggi Numero 067, pag. 33 del 19/3/2008 Autore: di Franco Ricca Visualizza la pagina in PDF       SCUOLA/ Circolare dell'Agenzia delle entrate sull'impatto fiscale delle recenti riforme Prestazioni didattiche esenti Iva Chi svolge i corsi deve avere il riconoscimento della Dre L'abolizione della "presa d'atto" non fa venire meno, per i soggetti erogatori di prestazioni didattiche diversi dalle scuole paritarie e non paritarie, la possibilità di beneficiare dell'esenzione dall'Iva, purché ottengano il riconoscimento dalla direzione regionale dell'Agenzia delle entrate. Il trattamento di favore può essere accordato, inoltre, anche alle scuole e istituti gestiti da cittadini stranieri. Questi i passaggi più significativi della circolare n. 22 del 18 marzo 2008, con la quale l'Agenzia delle entrate esamina i riflessi in materia di Iva delle recenti riforme della scuola non statale, con particolare riferimento alla soppressione dell'istituto della "presa d'atto". Regime Iva delle prestazioni didattiche. L'art. 132, paragrafo 1), della direttiva del 28/11/2006, n. 112, impone agli stati membri di esentare dall'Iva l'educazione dell'infanzia o della gioventù, l'insegnamento scolastico o universitario, la formazione o la riqualificazione professionale, nonché le prestazioni di servizi e le cessioni di beni con essi strettamente connesse, effettuate da enti di diritto pubblico aventi lo stesso scopo o da altri organismi riconosciuti dallo stato membro interessato come aventi finalità simili. In sostanziale conformità con tale disposizione, l'art. 10, n. 20), del dpr 633/72 dichiara esenti dall'Iva le prestazioni educative dell'infanzia e della gioventù e quelle didattiche di ogni genere, anche per la formazione, l'aggiornamento, la riqualificazione e riconversione professionale, rese da istituti o scuole riconosciuti da pp.aa. e da Onlus. In ordine al requisito del riconoscimento, la normativa fiscale non fornisce indicazioni. Scuole paritarie e non paritarie. Ciò premesso, la circolare osserva che la normativa in materia di riconoscimento, recentemente innovata dal dl n. 250/2005, distingue le scuole non statali in paritarie e non paritarie: le prime sono riconosciute con provvedimento del dirigente dell'ufficio scolastico regionale, mentre le seconde, che non possono rilasciare titoli di studio, se provviste dei requisiti prescritti sono incluse in apposito elenco del medesimo ufficio. In entrambi i casi, dunque, sussiste il presupposto per l'esenzione dall'Iva. Altri organismi privati che svolgono corsi nelle materie scolastiche. Il citato dl ha soppresso, di fatto, l'istituto del riconoscimento di scuole e corsi attraverso la procedura della "presa d'atto", per cui i soggetti privati diversi dalle scuole paritarie e non paritarie, operanti nei vari settori dell'istruzione (ad esempio, corsi di lingua straniera), possono ora operare senza vigilanza e riconoscimento da parte del ministero della pubblica istruzione, in ossequio al principio costituzionale della libertà d'insegnamento. La novità si riflette sul piano fiscale, in quanto, come detto, il riconoscimento è requisito essenziale per l'esenzione dall'Iva. Poiché, però, resta immutata la natura dell'attività svolta, l'Agenzia ritiene che i soggetti in questione potranno comunque beneficiare dell'esenzione se otterranno un altro tipo di "riconoscimento", anche da enti pubblici diversi dal ministero della pubblica istruzione. Questo riconoscimento potrà avvenire anche per "atto concludente", nel caso in cui il progetto formativo sia stato approvato e finanziato da un soggetto pubblico, circostanza che implica, infatti, la vigilanza e il controllo di rispondenza agli obiettivi perseguiti dallo specifico progetto. In ogni caso, la preventiva valutazione potrà essere operata dalle direzioni regionali dell'Agenzia delle entrate competenti, sulla base del parere tecnico rilasciato dagli uffici scolastici regionali del ministero della pubblica istruzione. Formazione professionale. La riforma in esame non tocca gli organismi privati operanti nelle aree di competenza di amministrazioni diverse dalla pubblica istruzione, ad esempio nei corsi di formazione professionale. Per tali soggetti, quindi, il riconoscimento necessario all'esenzione dall'Iva continua a essere effettuato dagli enti pubblici competenti per materia (regioni, enti locali ecc), con le modalità previste per le specifiche attività educative, didattiche e formative. Versamenti effettuati dagli enti pubblici. La circolare ricorda che ai sensi dell'art. 14, comma 10, della legge n. 537/93, i versamenti eseguiti dagli enti pubblici per l'esecuzione di corsi di formazione, aggiornamento, riqualificazione e riconversione del personale costituiscono in ogni caso corrispettivi di prestazioni di servizi esenti dall'Iva. Istituti stranieri. Per quanto riguarda, infine, le scuole e le istituzioni culturali straniere in Italia, disciplinate dal dlgs n. 297/94, modificando, sulla base di un mutamento di indirizzo del ministero della pubblica istruzione, l'orientamento espresso con risoluzione n. 65 del 2003, la circolare chiarisce che l'autorizzazione concessa dalla p.a. è equiparabile al riconoscimento, per cui si apre anche per questi soggetti la possibilità di operare in esenzione dall'Iva.

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La preside: una fama costruita sulla qualità (sezione: Schola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 19-03-2008)

Argomenti: Scuola

Udine La preside: una fama costruita sulla qualità "Il liceo classico Stellini è una scuola di prestigio e la città ne va fiera". La dirigente scolastica, Anna Maria Germini, da cinque anni alla guida dello storico istituto di piazza Primo Maggio, sa bene che la qualità paga. Non a caso nei programmi didattici e nelle mini riforme, come l'introduzione dei corsi di bilinguismo, la preside non ha mai trascurato la qualità. La conferma arriva dalle iscrizioni al prossimo anno scolastico 2008/09 che, se non fosse stato per il decreto Fioroni che obbliga la formazione di classi da 28 studenti, il prossimo anno lo Stellini avrebbe potuto contare su otto quarte ginnasio. "Ne avremo sette molto numerose" fa notare la dirigente scolastica, nel ricordare che cinque anni fa, al suo ingresso in presidenza, il numero complessivo delle classi non andava oltre le 28 unità. Oggi è lievitato a 35. Dati, questi, che saranno illustrati anche nel corso dei festeggiamenti per i duecento anni dalla nascita dello storico istituto diventato un punto di riferimento per la città. "Stiamo preparando l'avvenimento in collaborazione con l'associazione culturale "Gli Stelliniani" - continua la preside, nell'evidenziare che la pubblicazione del libro è condizionata alla concessione dei contributi da parte della Provincia e della Fondazione Crup - Ci auguriamo che siano lauti perché ci permetterebbero di avere un congruo numero di pubblicazioni da consegnare ai benemeriti del liceo".

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Gli anni della contestazione: dal 6 politico alle br (sezione: Schola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 19-03-2008)

Argomenti: Scuola

Studiò in queste aule anche il brigatista Cesare Di Lenardo L'onda lunga dei primi movimenti studenteschi degli anni della contestazione partita dall'università di Trento, arrivò nel '68 anche a Udine, al liceo classico Jacopo Stellini. Era il 5 dicembre del 1968 quando con un volantino firmato "gli occupanti dello Stellini" si aprì anche in città l'era delle occupazioni. L'istituto di piazza Primo maggio fu il primo del triveneto a essere occupato dagli studenti: "Studenti - annunciava il volantino - il liceo Stellini è stato occupato stamattina per l'ottenimento dell'assemblea generale degli studenti come primo passo di una lunga strada da percorrere affinchè la scuola italiana diventi moderna e si liberi dalle pastorie dell'autoritarismo". Insomma, il primo passo verso quello che sarebbe stato il cambiamento della scuola pubblica per milioni di studenti era iniziato anche a Udine. "Le prime lotte - racconta uno dei protagonisti di quegli anni, l'ex stelliniano Alessandro Misdariis - non erano di classe, ma mirate alla riforma della scuola. Uno dei nostri slogan era "Studiare di più, studiare meglio". Allora, allo Stellini come nelle altre scuole, i professori avevano totale carta bianca con gli studenti". In quel periodo, iniziò anche allo Stellini il processo di scolarizzazione di massa. "I figli di operai e contadini cominciarno a mescolarsi con quelli che avevano padri avvocati, notai o imprenditori". Le manifestazioni continuarono per tutto il '69, il '70, e il '71. Solo un paio d'anni dopo, continua Misdariis "arrivarono i primi risultati con la creazione degli organi colleggiali". Chi gli anni della contestazione li visse quasi di "striscio" come stelliniano, fu il giornalista del Tg5, Toni Capuozzo che lasciò il liceo di piazza Primo Maggio proprio nel '68. "Il primo evento clamoroso che precedette gli anni della contestazione - racconta - si verificò in occasione di una proiezione al circolo della scuola di un film di François Truffaut, "Jules e Jim". Bastò il fatto che nella pellicola si vedesse un seno, per far bloccare le attività del circolo". E poi ricorda gli anni passati sui banchi: "Era un'ottima scuola, si studiava per amore o per forza finchè arrivò anche a Udine l'epoca della contestazione". Ma lo "Stellini" fu coinvolto, seppur parzialmente, anche dal fenomeno delle Br. Cesare Di Lenardo, "Fabrizio", uno degli irriducibili della colonna triveneta delle "Brigate Rosse per la costruzione del partito comunista combattente", condannato all'ergastolo per l'omicidio Taliercio e tra i sequestratori del generale americano Dozier, era al liceo di piazza Primo Maggio nella seconda metà degli anni Settanta. Negli anni più recenti si è "consumato" invece il ritorno alla normalità. "Dopo gli anni della contestazione, anche a Udine - racconta Andrea Purinan, stelliniano dal '79 all'84 e ora consigliere dell'associazione Stelliniani - si assiste alla normalizzazione che riafferma un po' l'autorità persa dagli insegnanti nel '68". (g.bel.).

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Filmato e messo in rete: Se lo vedete picchiatelo In sei costringono un loro compagno a trattenere il fiato poi mettono su Internet il suo nome (sezione: Schola)

( da "Giorno, Il (Varese)" del 19-03-2008)

Argomenti: Scuola

VIDEO-CHOC DAVANTI AL LICEO EINSTEIN Filmato e messo in rete: "Se lo vedete picchiatelo" In sei costringono un loro compagno a trattenere il fiato poi mettono su Internet il suo nome di GIAMBATTISTA ANASTASIO ? MILANO ? IL SITO È SEMPRE lo stesso: youtube. Ma stavolta, a colpire, più delle immagini, sono le parole e la mancanza di ogni riguardo per la privacy del compagno di scuola. A lasciare interdetti è quell'invito a menar le mani subito all'inizio della presentazione del video. "SFIGATO ASSURDO... - si legge nelle poche righe che preparano alle immagini - se lo vedete picchiatelo, liceo scientifico Einstein di Milano...". Meglio fermarsi qui. Subito dopo infatti compaiono la classe frequentata dal ragazzo oggetto di scherno da parte dei compagni e, quel che è peggio, il suo nome e il suo cognome, inserito anche nel titolo dato al filmato da chi ha deciso di metterlo in rete, tale "dallasjoh". "Se lo vedete picchiatelo" perché è uno "sfigato assurdo", un "babbo che fa finta di andare in iperventilazione" si legge sempre su youtube. Finge, il ragazzo, di sua volontà di trattenere il fiato, sta giocando con i compagni o, piuttosto, vi è costretto? NEI VENTI SECONDI di filmato si vede lo studente accovacciato sulle gambe e circondato da sei compagni, tutti maschi. Sta trattenendo il fiato e intanto, intorno a lui, alcuni compagni tengono il conto. Uno, due, tre... fino ad arrivare a sessanta. A quel punto, il ragazzo si alza, sembra aver superato la prova. Ma alcuni compagni gli si stringono intorno e insistono a portare avanti il gioco, vogliono che il compagno continui. "ADESSO TAPPATI il naso e la bocca" chiede lo studente che, in primo piano nel filmato, tiene banco tra le risa e l'ilarità degli altri cinque. E il ragazzo accoglie l'invito. Si tappa il naso con le dita per pochi attimi e fa per mettersi una mano davanti alla bocca. A questo punto il filmato si interrompe. Diciasette secondi in tutto. "Rossi (nome di fantasia ndr) in iperventilazione" è il titolo scelto per l'ormai consueta diffusione via Internet. Immagini non violente, a differenza di quelle di altri filmati prodotti, nell'ultimo anno, sempre a mezzo cellulare in altre scuole del Paese. Resta quell'invito a picchiare e, fatto unico, la scelta di divulgare il nominativo del ragazzo impegnato a trattenere il fiato. IL VIDEO È GIRATO, con tutta probabilità, proprio davanti alll'ingresso del liceo scientifico di via Einstein, al termine delle lezioni. I protagonisti sono tutti minorenni. Chi, una settimana fa, ha messo in rete le immagini dichiara nel suo blog di avere 38 anni. La classe a cui appartiene il ragazzo oggetto del divertimento dei compagni, in questi mesi, ha dato più di un problema ai docenti del liceo. Una classe difficile da tenere a bada. A FINE NOVEMBRE, il Comune si era detto intenzionato a inviare anche davanti all'Einstein. come già in altri istituti scolastici della città, i poliziotti i pensione perché monitorassero l'ingresso e l'uscita degli studenti in modo da prevenire il verificarsi di episodi di sopraffazione o di piccola delinquenza. Una decisione annunciata dopo che due ragazzi di 16 e 18 anni, "esterni alla scuola" hanno sempre precisato dal liceo scientifico, erano stati arrestati con l'accusa di estorcere soldi, con botte e minacce, a un ragazzo per poi spendere il bottino nei locali della notte, durante il weekend. NESSUNO, però, una settimana fa, si è accorto di quanto avveniva all'esterno del liceo scientifico milanese. Il filmato è rimasto su internet per una settimana buona, rimediando una valutazione a cinque stelle e collezionando 116 visite fino al tardo pomeriggio di ieri, quando era ancora visionabile per gli i navigatori della rete e gli amanti del genere. Nonostante la dichiarazione della preside del liceo scientifico, Sebastiana Spoliti: "Ho parlato con i ragazzi e ho già detto loro di togliere quel filmato dalla rete". A marzo il ministro all'Istruzione, Giuseppe Fioroni, aveva diffuso una circolare per chiedere a presidi e docenti di intraprendere iniziative per arginare l'uso dei telefoni cellulari in classe, durante le lezioni o l'intervallo. Allora molti docenti denunciarono però la carenza di strumenti e poteri per mettere in pratica i propositi contenuti nella circolare del ministro: "Possiamo farci consegnare il cellulare dagli studenti, non sequestrarlo". E se, come nel caso dell'Einstein, il set si trasferisce appena fuori l'ingresso della scuola, intervenire è ancora più difficile. - -->.

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Il ministro Fioroni in visita a Verona (sezione: Schola)

( da "Corriere del Veneto" del 19-03-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere del Veneto - VERONA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-03-19 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE Dalle 11 Il ministro Fioroni in visita a Verona VERONA - La campagna elettorale entra nel vivo. Domani sarà in visita il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni che incontrerà il mondo della scuola alle 11 nella Sala dei Mutilati, nell'omonima via al civico 8. La conferenza sarà introdotta da Giampaolo Fogliardi, deputato del Pd, e da Giandomenico Allegri, coordinatore provinciale del Pd. Seguirà a mezzogiorno una conferenza stampa, nella quale Fioroni incontrerà i giornalisti della città scaligera, al Liston 12 in piazza Bra. A. P.

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Soltanto una famiglia su sette dice sì allo studio del friulano (sezione: Schola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 19-03-2008)

Argomenti: Scuola

Pordenone Soltanto una famiglia su sette dice sì allo studio del friulano SCUOLA La Cgil fornisce i dati delle medie cittadine "Chiediamo al sindaco Sergio Bolzonello di cancellare Pordenone dall'area friulanofona: soltanto il 14,6 per cento delle matricole 2008-2009 studierà il friulano, nei tre circoli didattici". E' una minoranza, a scuola. Il sindacato Flc-Cgil tira le somme: nel primo circolo il 24 per cento, nel secondo 1,7 per cento, nel terzo 17,44 per cento (96 primini sul 656). "Nelle tre medie cittadine si rasenta lo zero assoluto - precisano i cigiellini Carla Franza e Gianfranco Dall'Agnese per Lozer, Centro storico e Pasolini-. L'incremento della richiesta si riscontra in pochi poli provinciali delle classi prime, nella scuola dell'obbligo". Vediamoli. L'istituto comprensivo (i.c.) di Travesio fa l'en plein, con il cento per cento delle opzioni al friulano in classe (153 bambini su 153). Nella direzione didattica di Spilimbergo (156 su 211), nel circolo di Maniago (181 su 257), nell'i.c. di Meduno (68 su 79), nel circolo di Porcia (71 su 290), in quello di Cordenons (46 su 287) il friulano resiste. Poi: nell'i.c. di Zoppola (56 su 153), nella media di San Vito al Tagliamento (10 su 134), nell'i.c. di Casarsa della Delizia (66 su 164), nella media di Maniago (34 su 106), nell'i.c. di Cordovado (65 su 226), nella media di Spilimbergo (23 su 134), nell'i.c. di Chions (11 su 77). "La geografia scolastica del friulano nel Pordenonese ha i numeri più bassi in regione - ha aggiunto Dall'Agnese -: 21.49 per cento. Udine svetta con il 63,78 per cento e Gorizia raggiunge il 27,8 per cento (Trieste è esclusa). A mappa completa tra qualche settimana, la percentuale nel Friuli Occidentale sarà minima". L'area di Sacile e Prata sono tagliate fuori, perché prevale la tradizione del vernacolo veneto. "Ci piacerebbe sapere - hanno incalzato i sindacalisti - quante richieste di studio del friulano dei genitori, all'atto delle iscrizioni, erano consapevoli. Il silenzio assenso ha creato ambiguità: sapevano che dovevano esplicitare un no, per non scegliere la marilenghe?". Alla nuova legge regionale, sull'ora settimanale di friulano, in classe si è messo di traverso il ministro dell'Istruzione uscente, Beppe Fioroni e l'applicazione in aula ha il primo stop. Per i progetti di rito nell'offerta formativa, il disco verde è confermato e servono nuove forze in cattedra. "In Friuli il 60 per cento dei neo-iscritti nella fascia dell'obbligo sceglie il friulano, nel Pordenonese soltanto il 33 per cento - puntualizzano le statistiche territoriali ufficiali con verifiche in corso -. Il fabbisogno dei docenti aumenta di 2 unità soltanto, a livello provinciale: da 79 attuali a 81 il prossimo settembre, concentrati nella Pedemontana". Chiara Benotti.

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(ACR) TAGLI CATTEDRE, DIGILIO (AN) PRESENTA UNA INTERROGAZIONE (sezione: Schola)

( da "Basilicanet.it" del 19-03-2008)

Argomenti: Scuola

TAGLI CATTEDRE, DIGILIO (AN) PRESENTA UNA INTERROGAZIONE 19/03/2008 09.58.39 [Basilicata] (ACR) - â??Oggi le organizzazioni sindacali della scuola di Cgil, Cisl, Uil, Snals e Confsal smentiscono i toni ottimistici che sono utilizzati, ormai da settimane, dal Presidente della Giunta ed altri assessori sul presunto scampato pericolo di tagli a scuole e cattedre in Basilicata, a partire dal nuovo anno scolastico 2008-2009â?. Lo afferma il consigliere regionale di An, Egidio Digilio, il quale sullâ??argomento ha presentato una interrogazione urgente. â??Al di là  di foto di gruppo con il Ministro alla P.I. Fioroni che evidenziano un clima tra â??compagni di scuolaâ?? â?" sostiene Digilio - la recente â??gita scolasticaâ?? di De Filippo, Altobello e Nigro a Roma non ha prodotto il primo â??scrutinioâ?? per la scuola lucana e che non si può² attendere il giudizio finale perché© a giugno sarebbe troppo tardi per intervenire. Lo stesso De Filippo sfugge persino a qualsiasi confronto con i sindacati che rappresentano il personale della scuola lucana e il dirigente dellâ??Ufficio Scolastico regionale continua ad osservare un comportamento di grande ambiguità , prima parlando di â??inevitabili tagliâ?? e poi di â??possibili soluzioniâ??. Il consigliere chiede di conoscere dal Presidente De Filippo â??quali atti sono stati concordati con il Ministro alla P.I. Fioroni per garantire il regolare svolgimento delle attività  didattiche in tutte le scuole lucane nellâ??anno scolastico 2008-2009; quali garanzie sostanziali e non formali sono state ottenute negli incontri prima a Roma e successivamente a Potenza con il responsabile dellâ??Ufficio Scolastico regionale; qual è¨ il numero esatto degli alunni sulla base delle operazioni di pre-iscrizione che viene contestato al Ministero alla P.I. e quante cattedre e di quali scuole sono realmente a rischioâ?.

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Gilda: ''Sul recupero debiti il solito pasticcio all'italiana'' (sezione: Schola)

( da "Redattore sociale" del 19-03-2008)

Argomenti: Scuola

SCUOLA 12.0419/03/2008 Gilda: ''Sul recupero debiti il solito pasticcio all'italiana'' Roma - "Il dato, riportato da tutti i quotidiani, riguardante la mancanza di fondi a disposizione delle scuole per organizzare i corsi di recupero, e' la conferma di quanto la nostra associazione ribadisce da tempo: partendo da un buon principio, si e' poi caduti nel solito pasticcio all'italiana". Cosi' il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio, commenta le statistiche pubblicate dalla stampa, secondo le quali quasi il 54% degli istituti scolastici italiani non ha le risorse finanziarie necessarie da destinare ai corsi previsti dal ministero dell'Istruzione per saldare i debiti formativi. "Il ministro Fioroni- sottolinea Di Meglio- aveva rilevato giustamente che l'abolizione degli esami di riparazione era stato un errore, ma invece di ripristinarli si e' finiti in un meccanismo complesso che non tiene conto della realta'. La vicenda dei corsi di recupero ha tutto il sapore del famoso 'armiamoci e partite'". In ogni caso, conclude il coordinatore nazionale, "e' finalmente emerso un grave fenomeno sociale: la fuga di troppe famiglie dalla responsabilita' di seguire gli studi dei figli". (DIRE).

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All'esame di terza media arriva la prova scritta nazionale (sezione: Schola)

( da "Avvenire" del 19-03-2008)

Argomenti: Scuola

CRONACA 19-03-2008 scuola All'esame di terza media arriva la prova scritta nazionale DA MILANO ENRICO LENZI G iudizio di ammissione e prova scritta a livello nazionale. Sono le due novità previste per l'esame di terza media che si svolgerà nel prossimo giugno a conclusione dell'anno scolastico. Novità che qualcuno ha definito una sorta di "mini-maturità". Ieri il ministero della Pubblica Istruzione ha fissato per il 17 giugno la data nella quale svolgere la prova scritta nazionale. Quel giorno poco meno di 600mila ragazzi di terza media dovranno confrontarsi con questa novità che, spiega la nota del ministero di viale Trastevere, ha "la funzione di integrare gli elementi di valutazione di cui già dispongono gli esaminatori, verificando anche i livelli di apprendimento conseguiti dagli studenti in alcune discipline oggetto della stessa prova". E le materie su cui verterà questa nuova prova nazionale sono l'italiano e la matematica. Di fatto, si legge nella circolare ministeriale sugli esami di terza media, la prova è divisa in due sezioni. La prima riguarda l'italiano, che a sua volta mira a due obiettivi: constatare la capacità di comprendere un testo letto, rispondere a una serie di quesiti su conoscenze grammaticali. Le domande prevedono sia lo spazio per una risposta non definita sia, in alcuni casi, la risposta già definita. La seconda parte della prova nazionale riguarda la matematica. Per questa materia saranno proposti quesiti a scelta multipla e a risposta aperta su numeri, geometria, relazioni e funzioni, misure, dati e previsioni. Prova uguale per tutti gli studenti e due ore a disposizione per il suo svolgimento il prossimo 17 giugno. A preparare il testo sarà l'Invalsi, che predisporrà anche le griglie con cui procedere alla correzione degli elaborati. La prova nazionale andrà ad aggiungersi a quelle già previste dall'esame di licenza media. Le prove scritte, preparate direttamente dalle singole commissioni d'esame saranno infatti sull'italiano, sulle lingue comunitarie, sulla matematica ed elementi di scienza e tecnologia. A fissare il calendario di queste prove saranno ancora autonomamente le singole scuole medie, con l'unico obbligo di effettuare lo scritto nazionale nella data fissata dal ministero. Infine gli alunni di terza media dovranno sostenere il colloquio, che dovrà "consentire di valutare la maturazione globale dell'alunno. Potrà riguardare gli approfondimenti delle singole discipline di studio e altri elementi derivanti da qualificate esperienze realizzate". Il giudizio finale dell'esame di terza media terrà conto di quello di ammissione (l'altra grande novità reintrodotta dal ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni nell'ambito di un ritorno alla serietà del percorso scolastico), dei risultati delle prove scritte e del colloquio pluridisciplinare. Il voto finale sarà espresso sotto forma di giudizio. Lo scorso anno superarono la prova il 97,9% degli studenti. Di questi il 37,1% ottenne il giudizio di "sufficiente", mentre "buono" è stato assegnato al 26,4% dei ragazzi. Il 19,2% è uscito dalla scuola media con il giudizio "distinto", e il 17,3% con "ottimo". Quest'anno affronteranno l'esame di terza media poco meno di 600mila studenti, che per il 95% è iscritto in un istituto statale. Gli studenti con nazionalità non italiana sono circa 40mila. Presenti anche 20mila studenti diversamente abili. Introdotta per la prima volta punta a stabilire le competenze degli studenti in italiano e in matematica Altra novità è il ripristino del giudizio di ammissione alla prova finale Si svolgerà il 17 giugno e durerà due ore Alla licenza si presentano in 600mila, di cui 40mila sono di cittadinanza straniera.

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SCUOLE SUPERIORI, 1 QUADRIMESTRE : 8 MILIONI DI INSUFFICIENZE ( 2 ) IL COMMENTO DEL MINISTRO (sezione: Schola)

( da "Sestopotere.com" del 19-03-2008)

Argomenti: Scuola

(14:24) (19/3/2008 09:08) | SCUOLE SUPERIORI, 1° QUADRIMESTRE : 8 MILIONI DI INSUFFICIENZE ( 2 ) IL COMMENTO DEL MINISTRO (Sesto Potere) - Roma - 19 marzo 2008 - "I dati del primo quadrimestre ? ha commentato il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni - dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba mettere in atto perché entro giugno si recuperino il più possibile queste insufficienze. Sono numeri che, oltre a far chiarezza, illustrano anche lo sforzo che alunni e docenti saranno chiamati a fare nei prossimi mesi in quanto, a fine anno, di solito le insufficienze si dimezzano. E' del tutto evidente comunque che ci troviamo di fronte ad un problema serio ed è questo il motivo per il quale è stata data priorità assoluta, anche in termini di risorse economiche, alle azioni per supportare l'impegno delle scuole".

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LEZIONI PRIVATE, è BOOM (sezione: Schola)

( da "Mattino, Il (Avellino)" del 19-03-2008)

Argomenti: Scuola

Lezioni private, è boom SONIA ACERRA Studenti a ripetizioni pomeridiane per recuperare i debiti scolastici entro la fine del secondo quadrimestre. Lo spettro da evitare sono le verifiche finali da svolgere entro settembre. Estate a studiare? No, grazie e cresce il mercato delle lezioni private. Gli ultimi esami di riparazione risalgono a tredici anni fa, ma da quest'anno il ministro alla Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, l'ha reintrodotto, anche se con nuove modalità. I corsi, prima di sostegno, eppoi di recupero, tuttavia, come espressamente richiesto dal Ministero, sono stati attivati nelle scuole, ma molte famiglie hanno preferito avvalersi delle lezioni private. Una realtà variegata, quest'ultima, in provincia, che in alcuni casi è anche molto costosa. Tanti i giovani e i meno giovani disposti a dare ripetizioni e si passa da chi insegna tutto anche a prezzi abbordabili a chi, invece, svolge lezioni solo su determinate materie fino ad arrivare a prezzi molto alti. I più economici, normalmente, sono gli studenti universitari, ma anche i laureati che per ogni ora di lezione per italiano e lingue straniere partono da 10 euro fino ai 18-20 euro, per matematica, latino e greco arrivano fino ai 20 euro e per informatica possono anche sfiorare i 25. I docenti, invece, si muovono a partire dai 20 fino ai 30 euro, ma si toccano i 40 per matematica ed informatica ed addirittura i 50 per greco e latino. "Ci sono state difficoltà economiche ed organizzative- spiega Paolino Marotta, presidente regionale dell'Andis (Associazione nazionale dirigenti scolastici), nonchè dirigente dell'Itg "D'Agostino" di Avellino- ma i corsi si sono organizzati in tutte le scuole. Nelle prossime settimane, anzi, ci saranno già delle verifiche per comprendere se e quanto l'alunno ha recuperato. Ai corsi, però, c'è stata poca assiduità e molti genitori hanno preferito provvedere in proprio". "La scuola ha l'obbligo di istituire i corsi- afferma Agnese Cardinale, referente provinciale del Cidi (Centro d'iniziativa democratica degli insegnati), nonchè docente all'Ipsia "Giorgi" di Avellino- ed è stato fatto, seppoi le famiglie preferiscono affidarsi a persone esterne è la loro scelta. I corsi di recupero, però, sono di difficile applicazione, in particolare per chi ha più debiti che non sono facili da recuperare, le ore di lezione sono solo 15 e per i pendolari si finisce con il restare a scuola tutto il giorno, arrivando a casa la sera, senza aver fatto ancora i compiti del giorno dopo. Ma per i corsi estivi ritengo che ci sarà più efficacia". Nonostante i limiti, però, si è d'accordo con la linea più severa. "É uno sprone per i ragazzi e le famiglie stesse- sostiene Paolino Marotta, presidente regionale dell'Andis- a motivarsi allo studio. É una scommessa che l'istituzione scuola fa per potenziare i saperi dei nostri alunni. Se i tanti debiti dovessero rimanere, a fine anno dovrebbero aumentare, anche di molto, le bocciature". "La promozione non è più così automatica- dichiara Agnese Cardinale, referente provinciale del Cidi- e i debiti da saldare danno un preciso segnale che viene penalizzato chi non studia a sufficienza, motivando maggiormente tutti gli studenti, pure quelli che studiano e che si stavano adagiando". Con il ritorno degli esami di riparazione riemerge il fenomeno delle ripetizioni e delle lezioni private.

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Scuola, il friulano non "sfonda" (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 19-03-2008)

Argomenti: Scuola

Solo il 21 \% dei genitori ha scelto questa strada. La Cgil: "Poche richieste, meglio non partire con le lezioni" Scuola, il friulano non "sfonda" Anche se mancano i dati di alcuni plessi in provincia la percentuale di adesioni è la più bassa Incognita "friulano" nella scuola pordenonese, nonostante i corsi partano dal prossimo settembre. Secondo la Flc Cgil, il basso numero di richieste non giustifica l'avvio delle lezioni, che si porta dietro peraltro uno strascico notevole di polemiche. Sebbene i dati non siano ancora definitivi, la risposta del territorio provinciale è flebile, come puntualizzano Gianfranco Dall'Agnese e Carla Franza della segreteria provinciale, illustrando le scarse adesioni nelle prime classi di alcuni istituti del Friuli Occidentale (21,49\%) rispetto alle alte percentuali di Udine (63,78\%) e Gorizia (27,8\%), mentre il dato complessivo regionale si attesta sul 50\%. "Dieci su 153 nell'Istituto comprensivo di Cordenons - elencano - 10 su 134 nella media di San Vito, 34 su 106 alla media di Maniago, 68 su 79 all'Istituto comprensivo di Meduno, 65 su 226 al Comprensivo di Cordovado, 23 su 134 nella media di Spilimbergo, 181 su 257 nella Direzione didattica di Maniago, 30 su 172 nel terzo Circolo di Pordenone, 62 su 254 nel primo, 4 su 230 nel secondo, 71 su 290 nella Direzione didattica di Porcia, 46 su 287 nella Direzione didattica e 66 su 164 nel Comprensivo di Cordenons. Adesione totale invece nell'Istituto comprensivo di Travesio, mentre stranamente a Montereale le adesioni sono a zero, così come nella media di Torre e di Montereale, nella media Centro storico di Pordenone e nella media di Porcia e nelle medie di Pasiano e Prata. Il trend è pressoché invariato nel Comprensivo di Chions (11 su 77), ma sale per forza di cose nello Spilimberghese (156 su 211 nella Direzione didattica). Quando avremo i dati del Sacilese e della Bassa pordenonese, al confine con il Veneto, siamo certi che la percentuale sarà necessariamente ancora più bassa. E abbiamo anche una curiosità che sarà soddisfatta soltanto quando avremo il numero delle reali frequenze degli studenti: visto che per rinunciare alla lezione di friulano le famiglie dovevano dire "no", quando invece il buonsenso prevedrebbe una semplice richiesta, sarebbe utile sapere quanti hanno compiuto questa scelta in modo consapevole".Come è possibile dare avvio alle lezioni se fanno difetto molti docenti? "Ne mancano almeno 200 - continuano i due cigiellini - e non crediamo sia possibile formare altri insegnanti su una materia così complessa e in tempi così rapidi, specialmente per chi non è nato in Friuli. Oltretutto andrebbe prima sciolto il nodo sul ricorso presentato dal ministro Fioroni in merito alla legge regionale introduttiva della lingua friulana nella scuola del territorio della provincia di Pordenone".Alessandra Betto.

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Sciopero Prime ore saltate contro i "corsi" (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 19-03-2008)

Argomenti: Scuola

Ieri la scuola media superiore ha scioperato nuovamente, nella prima ora di attività, per il ritiro dell'OM92: la partecipazione di docenti ed Ata - sostengono i Cobas in una nota - è stata superiore a quella del 29 febbraio, passando, nelle principali città, dal 25 ad oltre il 30\%. Si è vistosamente ampliata sopratutto la partecipazione di docenti ed Ata di Cgil-Cisl-Uil, che continuano ad appoggiare la sciagurata politica scolastica di Fioroni e in particolare l'OM92. "All'interno del fallimento della scuola-azienda e della autonomia scolastica, tale ordinanza impone recuperi-farsa, per gli studenti che hanno debiti (cioè preparazione insufficiente in una o più materie), di pochissime ore che ridicolizzano la scuola e umiliano i docenti i quali, in cambio di mancette salariali, dovrebbero divenire complici di una scuola-burletta che, in maniera cialtrona, finge in poche ore di "recuperare" quello che lo studente non ha fatto in uno o più anni. L'OM provoca inoltre l'aggravio di lavoro gratuito per gli ATA; lede diritti come le ferie, vìola la legislazione vigente e mette a rischio la formazione degli Organici in tempi utili per l'inizio delle lezioni. E' il disastroso punto d'arrivo della politica scolastica degli ultimi quindici anni, la lampante dimostrazione del fallimento della scuola-azienda e della sedicente "autonomia" scolastica che hanno caratterizzato i ministeri di Berlinguer-Moratti-Fioroni".

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SCUOLA/ GILDA: RECUPERO DEBITI, IL SOLITO PASTICCIO ALL'ITALIANA (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 19-03-2008)

Argomenti: Scuola

19-03-2008 14:10 Ha tutto il sapore di 'armiamoci e partite' Roma, 19 mar. (Apcom) - "Il dato, riportato da tutti i quotidiani, riguardante la mancanza di fondi a disposizione delle scuole per organizzare i corsi di recupero, è la conferma di quanto la nostra associazione ribadisce da tempo: partendo da un buon principio, si è poi caduti nel solito pasticcio all'italiana". Così il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio, commenta le statistiche pubblicate dalla stampa secondo le quali quasi il 54% degli istituti scolastici italiani non ha le risorse finanziarie necessarie da destinare ai corsi previsti dal ministero dell'Istruzione per saldare i debiti formativi. "Il ministro Fioroni - sottolinea Di Meglio in una nota - aveva rilevato giustamente che l'abolizione degli esami di riparazione era stato un errore, ma invece di ripristinarli si è finiti in un meccanismo complesso che non tiene conto della realtà. La vicenda dei corsi di recupero ha tutto il sapore del famoso 'armiamoci e partite'. In ogni caso - conclude il coordinatore nazionale - è finalmente emerso un grave fenomeno sociale: la fuga di troppe famiglie dalla responsabilità di seguire gli studi dei figli".

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Terza categoria, una tripletta per il Leguigno e per il Cavola (sezione: Schola)

( da "Gazzetta di Reggio" del 20-03-2008)

Argomenti: Scuola

LEGUIGNO - VILLA MINOZZO: 3 - 0 Reti: 6' pt Peila, 56' st e 72' st Oddo. Leguigno: Priolo, Petacchi, Falbo (78' Mistrali), Bertacchi, Giavelli, Gregori, Fuschetto (85' Varamo), Virelli, Peila, Oddo (85' molinari), Guidetti. A disp. Favali, Soffientini, Fracassi. All. Incerti. Villa Minozzo: Lugari, Marastoni, Vini, Fioroni (55' Ginanneschi), Lanzi, Milani, Morelli, Roti, Politi (64' Paterlini), Malvolti, Chiguer (83' Mamah). A disp. Lazzari. All. Zobbi. Arbitro: Cattani di Reggio. Note: partita corretta. Campo in perfette condizioni, Leguigno al 30 pt fallisce un rigore con Peila. Pubblico 50 persone circa. SPORTING - CARIGNANO: 1 - 2 Reti: 10' e 62' Bertolotti, 20' Agnesini. Sporting: Violi, Fiorentino, Mozzini, Castagnetti, De Nichilo, Carboni, Agnesini, Colli, Barile, Strozzi, Amorini. A disp. Pè, Casolari, Baschieri, Coni, Lugari, Tamelli, Tedeschi. All. Saccani. Carignano: Dallaglio, Del Rossi, Bisagni, Ruzzi, Magnavacchi, Freschi, Cacciati, Balvi, Faelli, Bertolotti, Pozzi. A disp. Saccani, Marsigli, Araldi, Pelosi, Iemmi, Gangale, Zanichelli. All. Zambrelli. Arbitro: Venga di Faenza. Note: espulso Ruzzi per somma di ammonizioni. Campo in buone condizioni, pubblico 40 persone circa. VALDRAGONE - CAVOLA: 1 - 3 Reti: 9', 15' e 25' Manfredi, 19' Ghitalla Fabrizio. Valdragone: Battani Igor, Gazzotti, Agostinelli, Capedri, Diambri Silvano, Gaspari, Stefani, Ghitalla Stefano, Battani Cristian, Ghitalla Fabrizio, Ghini Marco. A disp. Diambri Paolo, Cecchini, Rossi, Castellani, Castellini. All. Cecchini. Cavola: Berretti, Amorini, Davide Ugolotti, Benazzi, Paglia, Cappucci, Ciccarelli, Giglioli, Manfredi, Cacioppo, Benassi. A disp. Costi, Baroni, Bonicelli, Dallari, Ferrari, Simone Ugolotti. All. Lanzi. Arbitro: Montanari di Reggio. Note: espulsi 70' Cacioppo, 89' Battani Cristian per proteste.

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L' esame di terza media è così (sezione: Schola)

( da "Stampa, La" del 20-03-2008)

Argomenti: Scuola

LA NOVITA' . IL PRESIDE CARANDINI: LA COMMISSIONE HA DECISO Evento A memoria 385 cifre dopo il 3,14 L' esame di terza media è così Analisi di un racconto breve e quiz a risposta multipla. Forse a maggio simulazioni via Internet Al "pi greco day" un ragioniere ha vinto la sfida \ CASALE MONFERRATO [FIRMA]SILVANA MOSSANO ALESSANDRIA La quarta prova scritta dell'esame di Stato di licenza media si svolgerà il 17 giugno. Ci ha provato il preside Maurizio Carandini, dirigente della Pascoli di Valenza e unico membro piemontese della commissione nazionale per la messa a punto del nuovo esame, a far presente che, giusto nell'anno del debutto, magari si poteva scaramanticamente scegliere una data diversa. Invece non si è riusciti a fare diversamente, perché l'anno scolastico non finisce in ogni regione nello stesso giorno. In Piemonte, ad esempio, termina il 7 giugno, altrove dopo. Per far coincidere i tempi, la scelta è caduta sul 17. E sia. La decisione è stata adottata l'altro giorno a Roma, in una riunione plenaria, successiva a quella ristretta di una decina di giorni prima, cui hanno partecipato anche i provveditori di tutta Italia (era presente la dottoressa Paola d'Alessandro). Ora è ufficiale e definitivo: la prova verterà su italiano e matematica. Sono stati gli esperti dell'Invalsi (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione) a preparare la bozza che poi ha avuto il benestare della commissione allargata, ma pare che, soprattutto per quanto riguarda la parte relativa all'Italiano, ci abbia messo mano lo stesso ministro Fioroni. Punto di partenza è un racconto breve inedito, "di immediata fruibilità, ma concettualmente denso" dice il professor Carandini, sul quale i ragazzi dovranno svolgere la prova di comprensione della lettura e la riflessione sulla lingua dal punto di vista grammaticale. Per la matematica, invece, saranno proposti quesiti a scelta multipla e a risposta aperta su numeri, geometria, relazioni e funzioni, misure e previsioni. Obbiettivo della nuova prova (quarta o quinta, in aggiunta alle già presenti di italiano, matematica e una o due lingue straniere) è quello di avere un'unica base di valutazione delle competenze raggiunte dagli alunni delle medie inferiori. Come ha precisato il ministro Fioroni "è la prima volta che tutti gli studenti italiani di questo ciclo sono chiamati a svolgere lo stesso compito nel medesimo giorno". Per il Piemonte, si può presumere che, dopo la chiusura dell'anno scolastico il 7, gli scritti inizieranno forse il 12 per agganciarsi poi al 17 giorno della nuova prova e partire dal 18 con gli orali, da concludere entro il 30. "Il pacchetto con il testo della prova nazionale arriverà sigillato il 12 giugno ai Provveditorati - dice Carandini -. Da qui, le buste saranno consegnate ai presidi i quali, a loro volta, li affideranno ai presidenti delle commissioni che le apriranno solo la mattina del compito". È probabile che sul sito dell'Invalsi, in maggio, vengano pubblicate prove idonee per la simulazione, anche perché la novità del 2008 sta creando molta fibrillazione tra insegnanti, allievi e genitori.Quando si dice il destino. Nell'arco dei 365 giorni di un anno in che data è andato a nascere Albert Einstein? Il 14 marzo. Era il 1879, ma quel che contano qui sono mese e giorno che, alla maniera anglosassone, si scrivono sinteticamente così: 3 - 14 (ovvero nel terzo mese dell'anno il quattordicesimo giorno). Einstein, dunque, è nato nel giorno del "pi greco", ovvero il numero 3,14 che rappresenta, da Archimede in poi, il rapporto tra la circonferenza e il suo diametro. A cimentarsi con il 3,14 si comincia già alle scuole elementari e si è soliti memorizzare appunto le prime due cifre decimali. In realtà, il pi greco è un numero irrazionale che ha infinite cifre dopo la virgola. Fino a oggi i matematici, con l'aiuto di molti calcolatori, sono riusciti a individuare oltre 51 miliardi di decimali, mentre uno studente di chimica cinese è entrato nel Guinness imparando a memoria 67.890 di queste cifre. Molte davvero. All'istituto superiore Leardi di Casale che, per la prima volta, ha celebrato il "Pi Greco Day", istituito alcuni anni fa da negli Stati Uniti dall'Exploratorium di San Francisco, uno studente del quinto anno di Ragioneria ha vinto la gara della prima edizione locale dimostrando di conoscere a memoria 385 cifre dopo la virgola. Il campione casalese di "pi greco" per il 2008 si chiama Stefano Vergnasco, sezione B. La vittoria potrebbe rappresentare un credito da esibire all'Esame di Stato? Speriamo di sì. Hanno raggiunto buoni risultati anche altri due ragazzi: Giulia Musso (256 cifre) della classe seconda B Geometra, e Matteo Gaeta (200 cifre). Le prove si sono svolte ovviamente il 14 marzo per iniziativa di due insegnanti di matematica: Laura Delodi e Margherita Ferrari. E, poiché, nelle aree del mondo dove si celebra il "pi greco day", non ci si limita alle elucubrazioni matematiche, ma il numero è ispiratore anche di musiche, poesie equadri, sono entrati, per così dire, nel cerchio delle celebrazioni anche gli insegnanti del corso di Grafica pubblicitaria, Sergio Pansini e Monica Ghinello. I loro allievi hanno realizzato pannelli artistici ispirati ai simboli e ai numeri del 3,14. La giuria popolare ha assegnato il primo posto a Nicola Casavecchia, seguito da Roberta Vacca e Valentina Mazzanti, tutti della classe terza A; la giuria tecnica ha invece rimodellato il podio in questo modo: Roberta Vacca, poi Casavecchia e Angela Medio (di terza B).

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Non vogliamo asili (sezione: Schola)

( da "Alto Adige" del 20-03-2008)

Argomenti: Scuola

Non vogliamo asili e scuole separate Noi genitori di bambini mistilingue siamo piuttosto indignati da quello che sta succedendo al Comune di Bolzano. Da quello che veniamo a sapere dai giornali, sembra che i nostri bambini e le nostre bambine stiano per essere contati in base al gruppo linguistico e alla scuola che frequentano. Il gruppo consiliare della Svp si riunirà con gli elenchi dei bambini iscritti alla mano e dividerà: Magnago? Italiano! Rizzolli? Italiano! E Ellecosta? Dove lo mettiamo? E Berger? E i nostri bambini mistilingue? Quelli che portano un cognome, ma due culture dentro di sé. Cosa vorranno fare di loro? Dividerli in due? Troviamo assolutamente deplorevole che ci sia chi ancora pensa di censire, contare, "schedare". Questi propositi nella storia non hanno mai portato a nulla di buono, ma sono spesso stati fonti di grandi tragedie. Sarà anche vero che negli asili e nelle scuole tedesche ci sono ormai molti bambini italiani o stranieri. è vero anche il contrario: molti asili italiani vantano la presenza di tanti bambini, che a casa parlano il tedesco, ma i cui genitori vogliono far loro conoscere la realtà cittadina. Questo, a nostro avviso, indica una sola cosa: che la società si sta evolvendo e che le cittadine e i cittadini sono molto oltre a quello che alcuni politici vogliono vedere, stanno realizzando una convivenza che alcuni politici continuano a voler rifiutare. A nostro avviso, la conseguenza di questa constatazione non può essere che una: la gente è stufa di separatismi e al di là di ogni tentativo di strumentalizzazione e di istigazione ai risentimenti, si mescola. La gente si mescola da sola, come ci siamo mescolati noi, che siamo tanti. E allora basta con il populismo. Basta con comportamenti e proposte irresponsabili! Guardate in faccia la realtà, cari politici. Noi gli asili e le scuole separate non li vogliamo. Se ci sono troppi bambini italiani alle scuole tedesche e troppi bambini stranieri in quelle italiane, forse è proprio ora di fare l'asilo e la scuola che rispecchia le nuove esigenze della popolazione. Una scuola bilingue, biculturale, paritetica, la scuola della convivenza e dell'integrazione, la scuola che rispecchi la realtà di questa terra e che valorizzi questa immensa risorsa che abbiamo. Raffaela Vanzetta, Franz SchÖpf Sabine KnÖrr, Matteo Piazzi, Thomas HaglmÜller, Brigitte Foppa, Massimiliano Galli, Dagmar Deanesi, Lydia Egger, Marco Masiero, Michela Gaspari, Paul Pernter, Cristian Olivo, Manuela Pallaoro, Julia Baratta, Martin Peer, Cristian Liberi, Paola Claut Per fumare dovrò chiedere i documenti? Sono un fumatore e mi chiedo se da oggi a Bolzano sono autorizzato a chiedere i documenti per fumare. Ad esempio, se sono in attesa di un mezzo pubblico o in un parco e ci sono anche dei bambini, devo loro chiedere l'età per accendermi una bionda. Chi mi dà la certezza che non mentano per dispetto o che le persone vicino non pensino ad un adescamento di minori? Non sono un pubblico ufficiale e di conseguenza non posso chiedere documenti, quindi come mi devo comportare? Non si può fumare in presenza di donne in stato di evidente gravidanza e se loro stesse fumano? Sono autorizzato oppure rischio di pagare una sanzione? Se devo pagare sarà di 50,00 o 500,00 Euro visto che pure la signora sta fumando? Rutilio Il prof fuma in classe Problema di mentalità In quell'insieme caotico di materiale interessante e futile che confluisce nella rete, non poteva certo mancare il filmato che ha mandato il nostro ministro dell'istruzione Fioroni su tutte le furie. "Professore accetta una sfida e fuma in classe". Quando ho letto la notizia per la prima volta, passava abbastanza inosservata in un trafiletto di poche righe, tuttavia quello che mi ha dato spunto per trasmettere i miei pensieri è stata proprio la frase "accetta una sfida". Mi viene da replicare, ma quale sfida? Che sfida sarà mai accettare di fumare una canna offerta dagli alunni? Gli insegnanti, indipendentemente dalla materia che insegnano, hanno dei doveri nei confronti dei loro alunni e viceversa. Molte volte si difendono accentuando il loro ruolo all'interno della scuola si definiscono educatori didattici, ma io aggiungo: non solo. L'istituto d'istruzione, oltre ad avere il ruolo di educatore didattico, dovrebbe anche accogliere iniziative che aiutano a capire meglio come è possibile vivere senza bisogno di usare qualsiasi tipo di droga o alcol. Che le sfide si possono tranquillamente fare, ma per il raggiungimento di una meta costruttiva. Siamo tutti parte integrante di questa società e siamo tutti coinvolti; non escludiamoci facendo finta che gli altri non esistano oppure che certe situazioni scottanti non ci riguardino. Nostro dovere, come gruppo, essere attivi e partecipare quotidianamente a questa sfida: un mondo libero dalle droghe. Pinuccia Cambieri Una Pasqua diversa anche per gli agnelli Si sta avvicinando la Pasqua e come ogni anno siamo alle solite tradizioni che non condivido. Quanti caprettini, quanti agnellini verranno sacrificati, e a quale scopo... quale? Due milioni di agnelli verranno uccisi per la Pasqua... Allora ti dico fai un gesto d'amore. Non mangiarlo, facciamo in modo che questa Pasqua sia diversa, che non inizi la mattanza lasciamoli liberi, lasciamoli vivere, la vita è bella in tutte le sue forme e va rispettata sempre. Grazie e buona Pasqua a tutti. Letizia Veronese San Giacono di Laives Ricordiamo Di Stefano un grande della lirica La settimana scorsa è morto Giuseppe Di Stefano, uno dei più grandi della lirica mondiale! Dice un proverbio inglese che noi sappiamo quello che ci ricordiamo. Perciò Di Stefano sarà interessante solo per gli archeologi della lirica, quando il vuoto farà venire a galla un meraviglioso tenore italiano. D'altronde è meglio una memoria usa e getta per partecipare ai quiz televisivi. La lirica è nata in Italia ed è un vanto dello Stivale. Purtroppo è morto anche Pavarotti per cui siamo alla fine. Chi ricorda di aver ascoltato un'opera alla tv (in tempi recenti, voglio dire)? Un albero senza radici non resiste al tempo. Ripeto che un popolo che dimentica i suoi migliori esempi diventa un passato, cioè vuoto e dal futuro incerto. Renzo Magagnin BOLZANO Prodi ci tartassa poi dà soldi al Libano Chi mi sa dire perché il governo Prodi, Svp compresa, ci ha tartassati e poi ha dato trenta milioni di euro al Libano per lo smaltimento delle immondizie? Che vergogna. C.E. Proprietari di cani con scarso senso civico Vorrei approfittare di questo spazio per lamentarmi della cattiva educazione e totale mancanza di senso civico dei proprietari dei cani; normalmente non tendo a generalizzare, ma vista la situazione in cui versano i marciapiedi, i lati delle ciclabili e cosa ancor più scandalosa i parchi gioco dei bambini, beh... non posso pensarla diversamente. Frequento giornalmente il parco Mignone, nel quale, soprattutto con l'arrivo della bella stagione, vedo sempre più spesso l'area cani vuota ed i cani lasciati tranquillamente correre sul prato felici di potersi liberare di un peso; peccato che sullo stesso prato poi, si rotolino anche i bambini! In questi anni non mi è mai capitato di vedere un padrone multato per questo, forse perché non ci sono controlli in tal senso? Mi auguro che il problema trovi una veloce soluzione. Erika De Bernardo.

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Su Endri la guerra degli uffici L'avvocatura dello Stato promuove il preside e boccia il direttore regionale (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Arezzo)" del 20-03-2008)

Argomenti: Scuola

Su Endri la "guerra" degli uffici L'avvocatura dello Stato promuove il preside e boccia il direttore regionale di ALBERTO PIERINI L'ISPETTORE in realtà è un'ispettrice. La sostanza non cambia, e forse non sarebbe cambiata neanche per Gogol, ma tant'è. E' al volto delicato di una funzionaria inviata dal ministero che Endri affida le sue ultime speranze di tornare in classe. E di tornarci presto. "Dopo Pasqua sarò a scuola" risponde con la solita sicurezza, che poi non è sempre tale. Ieri intanto pare che l'ispettrice ci sia rimasta, per completare il suo lavoro e fare una bella chiacchierata con il preside Matteo Martelli, fuori l'altra sera per ragioni di lavoro. Martelli che sarà pure sotto esame, ma ogni giorno incassa fior di voti. Gli ultimi, con lode, arrivano dall'Avvocatura dello Stato. Che si è tirata su le maniche della toga ma non si è tirata indietro dall'esprimere un giudizio. Un giudizio sollecitato da un altro attore in campo: il provveditore Alfonso Caruso. Uno dei protagonisti di una partita che sta rivelando anche un'imprevedibile "guerra" tra gli uffici scolastici. Quello provinciale tifa per la correttezza del preside, quello regionale per i diritti di Endri. Quello romano, forse, pure, ance se ancora non si è esplicitamente pronunciato. Ma torniamo sotto le maniche dell'avvocatura. "La condotta di Martelli, sia prima che dopo la pronuncia del Tribunale, è perfettamente legittima". Nel linguaggio stringente del diritto questo basterebbe e avanzerebbe. Ma il "togato" va ben oltre. "Il riconoscimento della personalità giuridica ha fatto diventare la scuola un autonomo centro di imputazione di rapporti con la conseguenza che la competenza a emanare atti risiede in via esclusiva, e non avocabile, al consiglio di classe che il dirigente scolastico presiede". Tra gli atti uno in particolare, "l'ammissione alla frequenza scolastica". Entrare o no da quella porta che Endri sorveglia. "La sentenza del Tribunale è l'unico provvedimento vincolante per il preside. Non vi è stato alcun comportamento discriminatorio o vessatorio degli insegnanti, la scelta di ritirarsi dalla scuola, e quella di presentarsi agli esami da privatista, è espressione della sua volontà". E ce n'è, dice il provveditore, anche per il direttore scolastico regionale Cesare Angotti. "L'avvocatura giudica il suo atteggiamento immotivato e inopportuno, causa di notevole danno all'immagine della scuola e dell'amministrazione scolastica". E le direttive inviate al preside? "Prive di qualunque pregio giuridico". L'avvocatura, ricordiamo, è quella che ha difeso Martelli in tribunale. Ma resta pur sempre l'organo statale istituzionalmente preposto alla tutela legale di pubbliche amministrazioni. Tutte, dai dirigenti nazionali a quelli regionali e provinciali. "Questo parere ? commenta Caruso ? dissolve ogni interrogativo ancora in piedi". O forse no. Ma questo, come in ogni romanzo d'appendice, lo sapremo solo alle prossime puntate. - -->.

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La scuola di oggi e domani Fioroni con Signori e Rubinato (sezione: Schola)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 20-03-2008)

Argomenti: Scuola

STASERA AL CENTRO SOCIALE "La scuola di oggi e domani" Fioroni con Signori e Rubinato MOGLIANO. La scuola di oggi e di domani: due parole col ministro. Il partito democratico promuove questa sera un incontro aperto alla cittadinanza con Giuseppe Fioroni, ministro alla pubblica istruzione. Ad accoglierlo saranno il consigliere regionale Diego Bottacin e due candidate trevigiane per la corsa al parlamento: la senatrice uscente, nonchè sindaco di Roncade, Simonetta Rubinato in pole position quest'anno per la Camera, e la giovane delegata del Pd moglianese Katia Signori. L'appuntamento per il dibattito è alle ore 21 al centro sociale di piazza donatori Sangue. Per il ministro sarà l'occasione di riassumere le iniziative svolte durante la legislatura e di tracciare le linee giuda del programma sul tema scuola all'insegna dell'apertura e della valorizzazione delle capacità individuali. (m.m.).

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Telefonini tra i banchi scatta il maxisequestro - franco vanni (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 20-03-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina VII - Milano Telefonini tra i banchi scatta il maxisequestro La preside della media: li riavrete a giugno I protagonisti sospesi per un giorno dovranno dedicarsi al sito web della scuola Il giro di vite dopo la comparsa su YouTube di filmini con schiaffi tra ragazzi in classe FRANCO VANNI "I telefonini portati in classe dagli studenti saranno ritirati dagli insegnanti e riconsegnati ai genitori solo alla fine dell'anno scolastico". Questo si legge in una circolare diffusa alla scuola media Cipro, in zona viale Umbria. Le prime ad accorgersi che la preside non scherza, la scorsa settimana, sono state due ragazzine di 11 e 13 anni: usavano i cellulari per giocare durante l'ora di lezione, li rivedranno a giugno. La preside Maria Aurelia Messina ha deciso di combattere un malcostume diffuso nelle scuole medie milanesi: ragazzine che inviano e ricevono sms durante le ore di lezione, compagni che con il telefonino girano filmati in classe. L'ultimo episodio alla Cipro è di martedì: su YouTube compare il video di uno studente di terza che dà uno schiaffo a una compagna durante un'ora di lezione. A metterlo in rete è un altro compagno, che su internet si qualifica come "Tamarrodentro": sarà sospeso assieme allo schiaffeggiatore. "Sono bravi ragazzi - assicura la professoressa di italiano Emanuela Gheller - ma devono capire che certe cose non si fanno. Stiamo pensando di invitarli ad aiutare la scuola nel periodo di assenza dalle lezioni, per aggiornare il nostro sito internet. E saranno loro affidati compiti extra". Dopo Pasqua a scuola partirà un corso serale riservato ai genitori, che saranno istruiti su come vigilare sull'uso che i figli fanno di internet e del telefono cellulare. Il coinvolgimento delle famiglie è l'ultimo passo di una battaglia che la scuola porta avanti da tempo. Sulla porta di ingresso è appeso un cartello: "Spegnere i cellulari". All'inizio dell'anno scolastico il divieto di portare il telefono a scuola è stato inserito ufficialmente nel regolamento dell'istituto, come richiesto dal ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni. Prima di Natale è girata una circolare che lamenta la presenza di troppi cellulari nelle cartelle e nelle tasche dei ragazzi. A fine febbraio, il giro di vite: la diffusione dell'avviso che dispone il ritiro dei telefoni da parte dei professori fino alla fine dell'anno. La punizione toccata la scorsa settimana alle prime due ragazzine, che studiano nella sede distaccata di via De Andreis, sembra non essere ancora stata capita. "Dopo avere visto su internet il filmato dello schiaffo in aula - racconta la preside - abbiamo chiesto a tutti i ragazzi di quella classe di consegnarci i telefoni. Lo avevano in tasca praticamente tutti, 18 su 22". Erano spenti, sono stati restituiti ai proprietari all'ultima ora. Fossero stati accesi, anche per loro sarebbe scattato il sequestro fino a giugno. Il problema non riguarda solo la scuola Cipro. Secondo una ricerca di Adiconsum Lombardia, a Milano il 98.5% degli studenti di terza media ha un telefonino. "Oggi i ragazzi sono tempestati di stimoli dal mondo esterno, che spesso provengono dagli schermi dei cellulari - spiega la preside - convincere i ragazzi a farne a meno, almeno a scuola, è un'impresa molto difficile".

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"Ma io tornerò a scuola subito dopo Pasqua" DOVE STIA scavando l'ispezione lo sapremo solo tra qualc... (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Arezzo)" del 20-03-2008)

Argomenti: Scuola

"Ma io tornerò a scuola subito dopo Pasqua" DOVE STIA scavando l'ispezione lo sapremo solo tra qualche giorno. Secondo Endri tante domande si sono concentrate sulla sua domanda di esame. Esami da privatista, dice il preside, ma lui sostiene di averla fatta da interno e su un modulo per interni. Ma è solo uno dei nodi intorno ai quali la vicenda si sta giocando. Dal suo canto il ragazzo è sicuro di essere vicino al traguardo. "Rientrerò dopo Pasqua: ma forse lo saprò ancora prima". Di certo per ora la partita è sospesa. Oggi iniziano le vacanze di Pasqua, le aule non riapriranno prima del 26. Per Endri. E per tutti. - -->.

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A chi giovano i corsi infernali di recupero - giancarlo visitilli (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 20-03-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina III - Bari In cattedra A chi giovano i corsi infernali di recupero GIANCARLO VISITILLI Sotto il sole di luglio e agosto, con la brezza che sapeva di mare, dove i miei amici bravi facevano a gara a chi si ustionava prima, io andavo a lezione. I primi di settembre c'erano gli esami di riparazione. Tre materie da riparare (o loro avrebbero dovuto riparare me!): latino, matematica e geografia astronomica. Quindi, capisco chi in questi giorni mi si avvicina in classe e mi fa: "Professò, ma secondo lei?". O come Massimo: "Ma se non studio da tre anni, posso recuperare tutto in 15 ore?". "Già per avere i soldi per il fine settimana da mio padre devo penare ? mi dice Carmela - ora avrà la scusa per dirmi che spende già troppi soldi per le lezioni private". Insomma, in previsione della Pasqua, il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, ha concesso a tutti quelli della scuola, non solo la penitenza quaresimale delle 40 e più ore in cui noi docenti siamo stati convocati per decidere, anzi, prima ancora, capire, decifrare e interpretare l'ordinanza ministeriale numero 92, che regola il recupero dei debiti per gli studenti che già nel primo quadrimestre hanno mostrato lacune. Poi abbiamo anche ricevuto l'uovo di Pasqua con tanto di sorpresa: gli studenti che a giugno mostreranno ancora insufficienze, dopo i percorsi di recupero estivi, dovranno mostrare di aver acquisito e "riparato", nelle varie discipline. SEGUE A PAGINA III.

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E Fioroni lo dice: noi, modello Dc (sezione: Schola)

( da "Manifesto, Il" del 20-03-2008)

Argomenti: Scuola

Il partitone E Fioroni lo dice: noi, modello Dc "L'ultimo partito che aveva intenzione di rappresentare l'intera società italiana è stato al governo di questo paese per cinquant'anni. Tutto sommato, mi pare un buon viatico per questo partito". Il ministro dell'Istruzione Beppe Fioroni ieri a Cagliari l'ha detto chiaro e tondo, rispondendo a chi gli chiedeva se non fosse eccessiva la pretesa dei democratici di rappresentare tante categorie sociali così diverse: il modello a cui il Pd si ispira è la Democrazia cristiana.

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S tudenti italiani un po' troppo <asini>, e l'autonomia non mette al riparo da certi vizi nazionali (sezione: Schola)

( da "Adige, L'" del 20-03-2008)

Argomenti: Scuola

S tudenti italiani un po' troppo "asini", e l'autonomia non mette al riparo da certi vizi nazionali S tudenti italiani un po' troppo "asini", e l'autonomia non mette al riparo da certi vizi nazionali. Così anche in Trentino, dopo l'allarme lanciato dall'Ocse, verrà introdotta una piccola rivoluzione per l'esame di terza media, voluta dal ministro Fioroni. Verrà in particolare istituita una quarta prova scritta, in aggiunta ai temi di italiano, matematica e lingua straniera. La prova, predisposta dal ministero e uguale in tutta Italia, consisterà in un test, con 20 domande di italiano e matematica, da svolgere in due ore. L'appuntamento è per il 17 giugno. Comunicazioni tardive, osserva il presidente Lorenzo Dellai, assessore all'istruzione, ma ce la faremo. f. gottardi A PAGINA 21 20/03/2008.

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Il Pdl: Ogni scuola si scelga risorse e docenti (sezione: Schola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 20-03-2008)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2008-03-20 - pag: 18 autore: MATCH POINT 6 Iduellidellacampagnaelettorale Giuseppe Fioroni>Fioroni, ministro della Pubblica istruzione, nel "Match point" organizzato dal Sole-24 Ore, replica caustico: "Mi sono ritrovato di fronte a un quadro dove invece di fare l'elenco delle tre "i" (Internet, inglese e impresa, parole d'ordine del precedente Governo, Ndr) ho dovuto affrontare la quarta "i", la più drammatica: quella dell'ignoranza. Dove i ragazzi arrivano all'università senza saper scrivere e parlare correttamente l'italiano. Possiamo rigirare tutte le ricette che vogliamo, ma due sono quelle essenziali: la serietà e la qualità". Inevitabile il riferimento ai recenti dati catastrofici sui milioni di debiti formativi che sommergono gli studenti e confermano i pessimi piazzamenti dei quindicenni italiani nelle classifiche internazionali. Fioroni conferma la scelta dei corsi di recupero:"Non si può tornare indietro, sarebbe come espellere il merito dalle aule scolastiche, trattando allo stesso modo chi studiae chi non studia". Se il Pdl vincerà le elezioni il meccanismo del recupero dei debiti voluto da Fioroni sarà cancellato: "Torneremo agli sbarramenti biennali. E punteremo tutto sulla scuola del mattino, dove saranno gli insegnanti a organizzare forme di recupero che verranno incentivate. Non ci saranno i corsi pomeridiani attuali che portano solo enormi costi aggiuntivi". Punto in comune, invece, sono le prossime assunzioni di docenti. "Spero di fare in tempo a firmare il decreto – spiega il ministro – comunque, tutti volevano chiudere le graduatorie permanenti, alla fine l'ho fatto io". Aprea replica ricordando le 130mila assunzioni dal 2001 al 2006 e sottolinea che "è opportuno prevedere nuove immissioni in ruolo, ma riservando il 50% dei posti alle graduatorie e l'altra metà al reclutamento dei migliori giovani laureati. Mentre il centro-sinistra ha assunto esclusivamente precari". Dalle assunzioni al rapporto con i sindacati il passo è breve. "Credo che i sindacati siano la vera forza conservatrice del Paese – afferma Aprea –concausa determinante di tutto il blocco dei processi di riforma negli ultimi quindici anni. Il dialogo va tenuto sempre aperto – continua – ma devono prendere atto che la scuola sta diventando un sistema parassitario che non forma classe dirigente e che non risponde alle attese della società e dell'Europa". Per Fioroni "chi è chiamato a governare il Paese e accusa o subisce lo strapotere di altri, vuol dire che non è idoneo a governarlo", e rivendica di aver instaurato un rapporto di collaborazione con i sindacati. "Hanno accettato interventi importanti. Ore nei professionali e tagli veri agli organici. Perché quando il progetto è chiaro la concertazione riesce e va fatta ". Terreno di accordo tra Pd e Pdl sembra essere quello dedicato ai docenti. In particolare al reclutamento e alla formazione iniziale. Formazione specifica: laurea triennale, poi specializzazione disciplinare all'insegnamento con percorso biennale ed esame di Stato. "Competenza, merito e qualificata professionalità sono inscindibili ", commenta Aprea. Il ministro Fioroni riconosce alla centralità del docente un ruolo irrinunciabile. Ma, nel concreto, ricorda che gli stipendi sono bassi. "Un insegnante guadagna 1.180 euro al mese, io sono riuscito a dare 140 euro di aumento, ma siamo ben lontani dalla paga base dei colleghi europei. Purtroppo, se prima non si colma questa distanza, diventa davvero difficile parlare di consistenti incentivi al meritoo alla carriera". Il confronto si chiude sul secondo ciclo dell'istruzione. Sistema dei licei,istituti tecnici e professionali, istruzione e formazione professionale regionale. "è grave che tutto sia stato concentrato sulla statalizzazione dell'istruzione professionale e su un cambio di etichetta – dice Aprea – comunque sulla formazione professionale dovrà decidere la Conferenza Stato- Regioni entro il primo settembre 2009. Spingeremo per la diffusione dei corsi triennali. Poi, lavoreremo a un piano nazionale per la scienza e le tecnologie, il coinvolgimento delle categorie produttive e l'incremento dell'alternanza scuola-lavoro". Il titolare di Viale Trastevere snocciola i dati sulle iscrizioni per il prossimo anno scolastico, che hanno fatto registrare - dopo quindici anni un incremento degli alunni negli istituti tecnici e nei professionali. "Vuol dire che le famiglie hanno avuto fiducia in quello che abbiamo detto. Ho condiviso il decreto sull'alternanza scuola-lavoro. E devo riconoscere che Confindustria sta stimolando le imprese affinché se si investe in formazione e scolarizzazione, poi ci sia anche la motivazione dell'assunzione". Sesta puntata Le precedenti puntate sono state pubblicate 1Ú,il 6, il 9, il 12 e il 13 marzo STATISTICHE Il ministro ha rivendicato il merito della risalita di iscritti, dopo 15 anni, agli istituti tecnici e professionali per l'anno scolastico 2008/2009 EMERGENZA DEBITI Aprea: cancellare il sistema del ministro e passare allo sbarramento biennale. Per le immissioni in ruolo graduatorie e giovani laureati.

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Veltroni il Copperfield italiano STEFANO FORLINI* (sezione: Schola)

( da "Libertà" del 20-03-2008)

Argomenti: Scuola

38 AGENDA giovedì 20 marzo 2008 Tribuna elettorale Veltroni il Copperfield italiano STEFANO FORLINI* Il candidato premier del "Partito Demografico" (per via dell'incremento dei pupi nelle liste elettorali) in ogni tappa del suo tour elettorale ci regala uno spassoso spettacolo, ogni sua azione pura arte illusoria. "Mai più ministri che scendono in piazza contro il proprio governo!" una delle sua più recenti performance. Il pensiero corre subito all'ex ministro Fioroni ormai spacciato perché partecipò al family-day contro Prodi, e invece no! Verrà candidato, ma solo al secondo o terzo posto nelle liste dopo qualche giovane, giusto per essere meno indigesto e passare inosservato. "Dopo 44 anni uno deve pure farsi da parte (riferendosi all'ormai vecchia e ingombrante ciabatta De Mita), meglio una giovane di 26 anni come capolista in Campania!". Uno pensa subito male? e lui che di anni ne ha 32 nelle istituzioni? 1976, anno della sua prima elezione! Ma anche D'Alema e Fassino hanno un'anzianità istituzionale di tutto rispetto! Ecco allora che Walter Copperfield mette in scena la sua più grande illusione: capilista nelle varie regioni italiane tutti i giovani o quasi e dietro tutto l'establishment del Pd, navigati ex comunisti, ex democristiani e ex radicali, come fossero politici ormai impresentabili e avessero bisogno di un paravento, di una maggiore copertura per raggiungere l'elezione sicura. Ciliegina sulla torta, imbarca nel Pd ambientalisti prezzolati per giustificare "l'ambientalismo del fare" o meglio dell' affare, cioè gli ecologisti che hanno come principale scopo non la difesa del suolo e dell'ambiente ma la difesa di posti strategici nei consigli di amministrazione di enti pubblici in cambio del via libera all'urbanizzazione selvaggia, agli inceneritori e alla Tav. Del resto, dopo il declino del povero Mastella dalla scena politica italiana, il posto di trasformista è rimasto vuoto ed è risaputo che il "topogigio" come affettuosamente lo chiama Grillo non ama i posti vacanti. *Presidente Provinciale Fed. dei Verdi di Piacenza La Sinistra L' Arcobaleno © LIBERTA' © 1996 - 2007 Libertà On Line - Tutti i diritti sono riservati Editoriale LIBERTA' S.p.A. - P.IVA 01447930338.

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TARSU, FIORONI: LIBERATE RISORSE PER MIGLIORARE OF (sezione: Schola)

( da "Windpress" del 20-03-2008)

Argomenti: Scuola

20-03-2008 â??Abbiamo tolto un macigno economico che ha pesato enormemente sulle spalle delle scuole, una vera e propria spada di Damocleâ?. Questo il commento del Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni allâ??accordo raggiunto in conferenza Stato â?" città  sul pagamento della Tarsu, che dâ??ora in poi verrà  effettuato direttamente dal Ministero ai Comuni, sanando anche il debito pregresso. â??Sono convinto che questa misura â?" ha detto Fioroni - contribuirà  a dare serenità  alle scuole e permetterà  loro di liberare delle risorse importanti che potranno essere utilizzate per migliorare lâ??offerta formativa per i ragazziâ?.

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Tarsu, Fioroni: ''Tolto un macigno che pesava sulle spalle degli istituti'' (sezione: Schola)

( da "Redattore sociale" del 20-03-2008)

Argomenti: Scuola

SCUOLA 13.4720/03/2008 Tarsu, Fioroni: ''Tolto un macigno che pesava sulle spalle degli istituti'' Roma - "Abbiamo tolto un macigno economico che ha pesato enormemente sulle spalle delle scuole, una vera e propria spada di Damocle". Questo il commento del ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, all'accordo raggiunto in conferenza Stato-citta' sul pagamento della Tarsu, che d'ora in poi, verra' effettuato direttamente dal ministero ai Comuni, sanando anche il debito pregresso. "Sono convinto - spiega il ministro - che questa misura contribuira' a dare serenita' alle scuole e permettera' loro di liberare delle risorse importanti che potranno essere utilizzate per migliorare l'offerta formativa per i ragazzi". Sull'accordo interviene anche il viceministro Mariangela Bastico: ''Si chiude finalmente, dopo sette anni, una situazione di tensione nei rapporti tra le 10.800 istituzioni scolastiche e gli 8.000 comuni italiani, situazione che a volte e' sfociata in un contenzioso aperto". Il ministero, continua Bastico, "provvedera' direttamente a sanare per il passato e a pagare per il futuro la Tarsu delle scuole, sulla base delle somme indicate nell'intesa". Si tratta di una scelta, conclude il vice ministro, che "favorisce l'autonomia finanziaria delle scuole e libera i loro bilanci da oneri molto pesanti". (DIRE).

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SCUOLA/ NIENTE PIU' TARSU, FIORONI: ABBIAMO TOLTO UN MACIGNO (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 20-03-2008)

Argomenti: Scuola

20-03-2008 13:42 Il pagamento della tassa sarà effettuato dal ministero ai Comuni Roma, 20 mar. (Apcom) - Grazie a un accordo raggiunto in conferenza Stato-città la Tarsu non peserà più sulle spalle delle scuole ma il pagamento della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani sarà effettuato direttamente dal ministero ai Comuni, sanando anche il debito pregresso. Soddisfatto il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni che ha dichiarato: "Abbiamo tolto un macigno economico che ha pesato enormemente sulle spalle delle scuole, una vera e propria spada di Damocle". "Sono convinto che questa misura - ha detto Fioroni - contribuirà a dare serenità alle scuole e permetterà loro di liberare delle risorse importanti che potranno essere utilizzate per migliorare l'offerta formativa per i ragazzi".

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FAMIGLIA CRISTIANA BASTONA IL CATTOLICO FIORONI (CON SEGRETARIA) - MELANDRINE VS MARIANNE SILVIO: CIARRA NON L'HO VOLUTO IO (E ALLORA CHI?) DI PIETRO BOICOTTÒ LA COMMISSIONE G8 (sezione: Schola)

( da "Dagospia.com" del 20-03-2008)

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FAMIGLIA CRISTIANA BASTONA IL CATTOLICO FIORONI (CON SEGRETARIA) - MELANDRINE VS MARIANNE ? SILVIO: CIARRA NON L'HO VOLUTO IO (E ALLORA CHI?) ? DI PIETRO BOICOTTÒ LA COMMISSIONE G8 ? PRODI VS "IL GIORNALE" - INCONTRO SEGRETO CINA-VATICANO? © Foto U.Pizzi"> Beppe Fioroni con Marina Sereni © Foto U.Pizzi 1 - QUALCUNO Jena per "La Stampa" - La cosa micidiale delle elezioni è che alla fine qualcuno le vince. 2 - FAMIGLIA CRISTIANA BASTONA IL CATTOLICO FIORONI (CON SEGRETARIA)? Non c'è solo l'incauto Montezemolo a tuonare dalle prime pagine contro "un'abbuffata di portaborse" nelle liste elettorali (quando Luca avrà bisogno per i suoi affari dei politici assaggerà la vendetta). Dopo giorni e giorni di fendenti, all'indirizzo in particolare del Partito Democratico, c'è anche un altro affondo che fa male al partito di Veltroni, e lo scontro è tutto interno al mondo cattolico. Il vendutissimo settimanale "Famiglia Cristiana", in edicola da stamattina, mena nientemeno che contro il capo della corrente degli ex popolari dentro al Pd, il mariniano Beppe Fioroni. In un editoriale in apertura di giornale, non firmato quindi attribuibile al direttore, viene fatto un quadro pesante della "classe politica rissosa e inadeguata per un Paese sempre più povero", e ampio spazio è dato alla vicenda delle candidature. "Veltroni mette in fondo alla fila Giovanni Bachelet e teorizza il capolista 'giovane'. Nelle liste ci sono poi segretarie di ministri"; e giù con la collaboratrice del ministro dell'Istruzione "Luciana Pedoto, segretaria particolare di Fioroni". Sarà una fervente cattolica impegnata anche lei, come ha ripetuto il suo protettore al momento della chiusura delle liste, ma anche il settimanale dei paolini non ha potuto fare a meno di segnalarla? 3 - MELANDRINE VS MARIANNE Maria Laura Rodotà sta già smaltando la penna come si deve. Le ultime uscite televisive di Giovanna Melandri, planata ieri sera a Porta a Porta col new look modello "segretaria dell'Onorevole", ovvero tailleur scuro ma non troppo da impiegata, capello a simil-caschetto curatissimo e occhiali con montatura lunga e stretta, potrebbe finire nel nuovo capitolo della saga mielesca del Pd: melandrine vs Marianne. Le seconde sono scomparse, e le prime si adeguano, dandosi una "ripittata" (come si dice a Roma) giovanilistica. 4 - BERLUSCONI: ASSICURO CHE CIARRAPICO NON L'HO VOLUTO IO? (Apcom) - "Posso assicurare che Ciarrapico non l'ho voluto io. Ma non posso dire altro". Lo ha detto il leader del Popolo della libertà Silvio Berlusconi parlando con i giornalisti alla festa di compleanno del capogruppo alla Camera della Lega Roberto Maroni. © Foto U.Pizzi"> Gennaro Migliore © Foto U.Pizzi 5 - MIGLIORE: DITE A VELTRONI CHE LA COMMISSIONE INCHIESTA SUL G8 FU BOICOTTATA DA IDV? (Apcom) - Fu l'Idv a boicottare la Commissione d'inchiesta sul G8. Lo afferma Gennaro Migliore, capogruppo di Prc alla Camera, a proposito della richiesta di Veltroni di accertare le responsabilità politiche sul G8. "Abbiamo chiesto la costituzione di una commissione d'inchiesta per i fatti di Genova già nel 2001 - ricorda - abbiamo continuato a chiederla per tutta la legislatura, nel 2006 abbiamo voluto che fosse uno dei punti del programma di governo dell'Unione, sette anni dopo se ne ricorda anche Veltroni". "Al candidato premier del Pd - prosegue - vorrei ricordare che la commissione d'inchiesta è stata boicottata proprio dall'Italia dei Valori, ora alleati del PD, e non è mai stata realmente sostenuta dai deputati dell'Ulivo. Questo - osserva - è uno dei punti più drammatici di fallimento dell'esperienza di governo. Walter Veltroni si preoccupa di fare chiarezza su quanto avvenuto in quei giorni e sulle responsabilità politiche solo quando il tema viene sollevato dai giornali: in questi anni - conclude Migliore - il suo silenzio è stato assordante". 6 - BERTINOTTI: SCONVOLGENTE CHE IL REATO DI TORTURA NON SIA PREVISTO DAL CODICE? Da "la Repubblica" - Fausto Bertinotti rilancia la commissione d'inchiesta sui pestaggi del G8 a Genova, una richiesta che nella legislatura appena conclusa non ha ottenuto il via libera per l'opposizione del centrodestra ma anche di Di Pietro. "La commissione - dice il candidato premier della Sinistra Arcobaleno - si conferma come una necessità storica per il paese". Alla luce di quel che sta emergendo dal processo in corso, il presidente della Camera si è detto "colpito, quasi sconcertato" dal fatto che non si possa procedere giuridicamente contro chi, come sostiene il magistrato, ha realizzato una tortura "solo perchè nel codice non è colpevolmente iscritto questo tipo di reato". Ma le stesse parole dei pm, insiste Bertinotti, danno la misura di cosa sia accaduto nella caserma di Bolzaneto, che "è documentato ed è sotto gli occhi di tutti: una repressione indegna di un paese civile, sistematica, strutturale e violenta che ha responsabilità politiche, che abbiamo denunciato subito, e responsabilità penali che la magistratura dovrà accertare". Un confermato impegno perciò - come Bertinotti aveva spiegato pochi giorni fa, in una lettera di risposta su Liberazione ai dubbi del "Comitato verità e Giustizia per Genova" - per la commissione d'inchiesta. In polemica, come fanno alcuni esponenti della Sa, con Veltroni, che pure ha chiesto ieri di accertare le responsabilità politiche della repressione: "Il Pd - accusano - si è alleato con Di Pietro, che ha affossato la Commissione". © Foto U.Pizzi"> 'Mejo soli che male accompagnati' © Foto U.Pizzi 7 - BERTINOTTI: SINISTRA OTTIENE DI PIU' NON STANDO AL GOVERNO (Adnkronos) - "La storia del dopoguerra in Italia e' la storia dell'influenza dei partiti di sinistra all'opposizione. Hanno ottenuto molto di piu' che non stando al governo. Penso allo statuto dei diritti dei lavoratori, alla riforma sanitaria, alla chiusura dei manicomi, alla riforma pensionistica, all'aborto, al divorzio'. E' l'opinione di Fausto Bertinotti in un'intervista a 'L'Unita' che, nell'escludere un accordo post-elettorale con i Pd, osserva che la sinistra ha ottenuto sempre di piu' stando all'opposizione. "Noi pensiamo che staremo all'opposizione, ma -dice il candidato premier della Sinistra Arcobaleno- ci sono molti modi di starci. Ne riparleremo dopo il voto, la destra puo' perdere'. Quanto al progetto della Sinistra Arcobaleno, Bertinotti spiega che il suo "destino non e' quello di essere un cartello elettorale, ma un nuovo soggetto politico, unitario e plurale, che vada al di la' dei quattro partiti che si sono federati. Il mio ruolo sara' quello di partecipazione a questo processo, senza alcun incarico di direzione'. Infine, una critica al governo Prodi: "Me lo aspettavo piu' interventista. Non lo e' stato per le sinistre divise all'interno del governo, per il ricatto delle forze moderate e anche per un pilotaggio del governo tutto indirizzato all'accordo tra le parti sociali'. 8 - PRODI: HO SOLO 4 CASE, DA "IL GIORNALE" IGNOBILE MISTIFICAZIONE? (Adnkronos) - "Ignobile ricostruzione" e "indignazione per i reiterati tentativi di mistificare la realta'". E' quanto si legge nella nota di palazzo Chigi con cui Romano Prodi replica all'inchiesta de 'Il Giornale' sulle proprieta' immobiliari di alcune personalita' politiche di maggioranza e opposizione. Il premier smentisce le informazione riguardanti la sua famiglia pubblicate dal giornale diretto da Mario Giordano. "Il quotidiano 'Il Giornale' pubblica oggi, con metodica evidenza, un'inchiesta relativa alle proprieta' immobiliari e alle situazioni finanziarie di alcuni esponenti politici e istituzionali. Casualmente, il rilievo maggiore -si legge nel comunicato- viene riservato al Presidente del Consiglio e alla sua famiglia, indicati da una parte come proprietari di 10 case e dall'altra come 'indigenti', nella persona della moglie del Presidente Prodi, signora Flavia Franzoni". "E' appena il caso di ricordare, per l'ennesima volta, che le 10 case 'rivelate' da 'Il Giornale' sono in realta' 4: la casa di Bologna (costituita dall'appartamento e da separati servizi), quello di Bruxelles, 1/9 della casa natale a Reggio Emilia e sempre 1/9 della casa di campagna di Bebbio, costituita da un terreno e tre fabbricati separati utilizzati dalle famiglie dei nove fratelli Prodi (per un totale di 103 persone) per le vacanze estive", si specifica nella nota di palazzo Chigi. 9 - SCAJOLA: NON DAREMO UNA CAMERA ALL'OPPOSIZIONE? (Adnkronos) - "Il capo dello Stato, personalita' autorevole, e' gia' espressione di una maggioranza di centrosinistra, e quindi sarebbero due su tre'. Lo dice Claudio Scajola in un'intervista al 'Giornale' bocciando l'idea di dare al Pd la presidenza di una delle Camere, in caso di vittoria del Pdl. Scajola ritiene che non ci sara' bisogno delle larghe intese: 'Non ce ne sara' bisogno, perche' non sarebbe il bene del Paese, e comunque, se la sinistra avra' un atteggiamento di opposizione costruttiva, non saremo certo noi a rifiutare rapporti mirati al bene del Paese'. © Foto U.Pizzi"> Emma Bonino © Foto U.Pizzi 10 - INCONTRO SEGRETO TRA DELEGAZIONE CINESE E VATICANO? (Apcom) - Una delegazione cinese è stata ricevuta segretamente in Vaticano, proprio durante la crisi in Tibet. L'incontro - secondo quanto annunciato dal quotidiano francese 'Le Figaro' - è avvenuto martedì 18 marzo, un giorno prima dell'appello del Papa al dialogo e alla tolleranza in Tibet. L'incontro - sottolinea l'agenzia francofona I-Media - è avvenuto in grande segreto ed era già prevista da tempo, e si inserisce nell'intenzione di proseguire il dialogo tra Pechino e la Santa Sede. 11 - BONINO, AL VIA DOMANI IN UE MISURE ANTIDUMPING SU COMPRESSORI AD ARIA CINESI?. (Adnkronos) - 'Scattano domani, per due anni, le misure antidumping decretate dall'Ue sulle importazioni di compressori ad aria provenienti dalla Cina che, secondo uno studio della Commissione Europea, presentavano margini di dumping fino al 77,9% del valore dei prodotti. Una misura utile e necessaria, sostenuta con forza dal governo, per ristabilire, in un mercato chiaramente alterato da pratiche di prezzo sleali, pari condizioni economiche per tutti i produttori'. E' quanto annuncia Emma Bonino, ministro per il Commercio Internazionale e le Politiche Europee. L'avvio dell'applicazione delle misure fa seguito all'approvazione, da parte del Consiglio, della proposta avanzata dalla Commissione lo scorso 27 febbraio. Dagospia 20 Marzo 2008.

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Scuola/ Si masturba in classe e il filmato finisce in Rete. Don Di Noto: rischio pedofilia pag.1 (sezione: Schola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 20-03-2008)

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Scuola/ Si masturba in classe e il filmato finisce in Rete. Don Di Noto: rischio pedofilia Giovedí 20.03.2008 13:45 --> LE NUOVE SORELLE BANDIERA- Consoliamoci (forse) con una genuina dose di stupidità che però affonda le sue radici nella nobile provocazione di Renzo Arbore ne l'Altra Domenica, il programma cult di Rai Due degli anni '70. Ecco a voi due "Sorelle Bandiera", una in meno rispetto al mitico trio en travesti che con "Fatti più in là" divertiva i giovani di allora. Queste due "ragazze", studenti di un istituto dell'Italia Settentrionale, entrano in aula e cominciano a ballare in maniera travolgente. Trascinano un ragazzo fuori per mano e piedi, poi irrompono a lezione forse di trigonometria. Il professore si diverte ma lascia fare. Travestiti in classe Epilogo: mentre la cattedra diventa un eccellente cubo su cui scatenarsi a ritmo di discomusic, le Sorelle Bandiera de noantri concludono il loro giro dell'istituto finendo persino in presidenza a mostrare la gambetta a qualcuno, fose la preside. Risate e una domanda finale: "Che ne sarà di noi?". La giriamo volentieri a tutti i lettori e al ministro Fioroni: che ne sarà della scuola italiana?.

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Scuola/ Si masturba in classe e il filmato finisce in Rete. Don Di Noto: rischio pedofilia (sezione: Schola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 20-03-2008)

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Giovedí 20.03.2008 13:45 --> La scuola italiana mostra il peggio di sé su internet. Lo fa grazie a due video, che Affari offre per far riflettere i lettori. Nonostante la severa direttiva emanata dal ministro dell'Istruzione Beppe Fioroni nel 2007, che arriva all'espulsione per un anno di chi compie atti di bullismo, la demenzialità di alcuni studenti può avere effetti devastanti. Ecco come A MANO LIBERA- Il primo filmato ha come protagonista un ragazzino, che si masturba esplicitamente nl corso di una lezione in una scuola italiana. A riprenderlo un compagno o una compagna di classe, che dichiara di avere 19 anni. Ma le immagini sembrano smentire tutto questo. A scoprire e denunciare il video con una segnalazione alla Polizia Postale di Catania è stato don Fortunato Di Noto, il sacerdote antipedofilia fondatore di Meter (www.associazionemeter.org). Il filmato, pubblicato il 4 marzo scorso, ha totalizzato oltre 24.000 contatti da parte di navigatori della Rete in appena due settimane. E i commenti degli utenti fioccano: da quelli più imbecilli come "siete grandi, fatene un altro", a chi definisce "regista" e "attore" come deficienti tout court. RISCHIO PEDOFILIA- Per il sacerdote, raggiunto da Affari, si può trattare di: "Atti osceni in luogo pubblico", e aggiunge: "Si potrebbe ipotizzare anche la produzione di materiale video pedopornografico, dato che è fatto da minori su minori, e se hanno 14 anni in su sono anche imputabili". Quello che però preoccupa don Di Noto è questo: "Ciò che fa pensare è la gravità dei gesti compiuti in classe". Spiega: "La divulgazione di un atto che in un mondo costellato di pedofili è un video che fa gola e può essere rivenduto nei canali e reti pedopornografiche. Abbiamo chiesto immediatamente l'oscuramento e l'accertamento dei fatti". E ai ragazzi lancia un invito: "state attenti, un atto del genere non è goliardia... ma in quel contesto, in quelle condizioni è un reato", conclude. (Segue- Ed ecco le nuove Sorelle Bandiera).

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Che nel ministero dell'Istruzione (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il" del 20-03-2008)

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Che nel ministero dell'Istruzione ci siano funzionari somari quanto certi alunni è possibile. Che nelle aule ci siano alunni con gravissimi problemi, invece, è certo. È bastato che il ministro Fioroni richiedesse più serietà perché la situazione mostrasse aspetti persino inquietanti. I risultati del primo quadrimestre nelle scuole superiori sono stati drammatici: si salvano appena 3 studenti su 10. Il 70\%, pari a due milioni di ragazzi, ha riportato almeno un'insufficienza grave e molti sono andati sotto anche in quattro materie! La politica dei "debiti" è chiaramente fallita. I "corsi di recupero", oltre a esporre i ragazzi ad orari spesso assurdi, sono soprattutto il modo col quale la scuola si copre le spalle. Non solo: i "debiti" rischiano di far perdere autostima agli studenti. Ha ragione il ministro uscente quando chiede più severità, più riconoscimenti al merito e il ripristino dei vecchi esami di riparazione. Le varie tabelle fornite dal ministero (il latino è diffuso in più istituti di quanto si creda) evidenziano il deficit degli studenti italiani in matematica, nelle materie scientifiche e nelle lingue straniere. Ma le cose vanno malissimo anche per quanto riguarda l'italiano. Il picco delle difficoltà si registra nel terzo anno (72,5\%). Per sistemare le cose, la scuola dovrebbe attuare un lavoro straordinario eccezionale e impossibile con i mezzi attuali, sperando poi che la maggior parte di quei due milioni di alunni sappia o voglia recuperare. Il problema resta serissimo e ripropone la qualità dell'istruzione e anche la scarsa simpatia degli italiani per le materie scientifiche. Il discorso è qui ovviamente limitato al rendimento scolastico, non affronta il bullismo e altri fenomeni che turbano la scuola. Quella che il lettore chiama "Caporetto" non è frutto di una generazione meno intelligente o meno reattiva delle altre, ma di una cultura anche sociale forse meno attenta. Intanto, bisogna tenere presente che non siamo tutti uguali, che la natura non distribuisce a tutti lo stesso talento, che molti non hanno scelto il corso di studi più adatto. Ci sono di mezzo anche le ambizioni legittime delle famiglie. C'è, insomma, una parte che si perde per strada fisiologicamente. La scuola ha certo difetti e problemi. Fa fatica ad adeguarsi ai ritmi dei giovani, ai loro strumenti, dai videogiochi a internet. Questa è una generazione che guarda più che leggere, che messaggia più che scrivere. La scuola è anche impegnata a fare di tutto, troppo, a colmare ogni carenza della società. Qualsiasi problema viene travasato nella scuola alla ricerca della soluzione. La scuola serve per l'educazione sessuale, l'educazione stradale, l'educazione civica, l'educazione alla legalità, quella all'integrazione, quella alla lotta alla droga. E, in mezzo, deve cercare di educare e di istruire, le due funzioni per la quale è fondamentale. Se non crea la coscienza dei futuri cittadini, è come se lo Stato abdicasse al suo futuro.

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BOLOGNA, FIRMATA LA CIRCOLARE CHE SALVA I CONTRATTI DI LAVORO E CONSENTE CONTINUITA' SOCIO EDUCATIVA (sezione: Schola)

( da "Sestopotere.com" del 20-03-2008)

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(16:28) (20/3/2008 16:00) | BOLOGNA, FIRMATA LA CIRCOLARE CHE SALVA I CONTRATTI DI LAVORO E CONSENTE CONTINUITA' SOCIO EDUCATIVA (Sesto Potere) - Bologna - 20 marzo 2008 - L'Amministrazione comunale esprime soddisfazione per l'emissione della circolare del Dipartimento Funzione Pubblica che salva i contratti a termine e garantisce la continuità dei servizi socio-educativi. La circolare, che ha per oggetto le linee di indirizzo per la stipula dei contratti a tempo determinato nelle Pubbliche Amministrazioni dopo le modifiche apportate dalla legge finanziaria del 2008, è stata firmata ieri del Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazioni Luigi Nicolais. Dopo le preoccupazioni delle ultime settimane, collegate alle disposizioni della legge finanziaria che limitavano fortemente il ricorso ai contratti a tempo determinato mettendo a rischio il funzionamento dei servizi educativo-scolastici gestiti dagli Enti locali, finalmente la circolare del Ministro sblocca la situazione. La pubblicazione della circolare si deve anche al ruolo attivo del Comune di Bologna, che ne ha in più sedi sollecitato l'emissione: in primo luogo una lettera che il Sindaco Cofferati ha indirizzato al Ministro Nicolais e successivamente un comunicato firmato dall'Assessore alla scuola, Maria Virgilio, e dai Sindacati Confederali e di categoria, CGIL FP CISL FP e UIL FPL, indirizzato ai Ministri Fioroni e Nicolais. Nelle due lettere il Comune di Bologna, oltre ad evidenziare le criticità derivanti dalle disposizioni della legge finanziaria per il funzionamento dei servizi all'infanzia, chiedeva nella sostanza l'estensione ai servizi educativo scolastici gestiti dagli Enti locali di quegli stessi criteri che già consentono alle scuole statali di derogare alle limitazioni introdotte dalla legge finanziaria nel ricorso al personale a tempo determinato. Ed è proprio in questa logica che interviene la circolare del Ministro Nicolais, che, tra le altre disposizioni, al paragrafo 9, consente agli Enti Locali di adottare una regolamentazione speciale per le supplenze nei servizi educativo scolastici al fine di garantirne la continuità.

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MONDADORI:COSTA,POLITICA DISTURBANTE PER EDITORIA SCOLASTICA (sezione: Schola)

( da "Wall Street Italia" del 20-03-2008)

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Di ANSA - -->(ANSA) - MILANO, 20 MAR - "La politica è spesso disturbante per l'editoria scolastica: ogni governo cambia completamente gli orientamenti rispetto a quello precedente ed è difficile progettare i prodotti per il settore". Lo afferma l'ad di Mondadori, Maurizio Costa. "Anche il ministro Fioroni ha varato una riforma degli indirizzi - dice Costa a margine della presentazione dei dati economici 2007 del gruppo - e non sappiamo cosa succederà nel futuro. L'Antitrust ha aperto un'indagine su presunti taglieggiatori nel settore, non ha trovato nulla, i prezzi quest'anno sono aumentati solo dello 0,5% ma nessuno lo scrive". (ANSA).

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