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top ARTICOLI DEL 19 e 20 marzo 2008 #TOP
Due
studenti su tre con le toppe ( da "Eco del Chisone"
del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Come previsto
dalle nuove disposizioni del ministro Fioroni. Al liceo classico
"Porporato" gli alunni che a fine quadrimestre avevano almeno
un'insufficienza sulla pagella rappresentavano il 56,6 per cento del totale;
allo scientifico "Curie" raggiungevano il 58,9 per cento;
all'istituto tecnico "Buniva" il 73,3 per cento e all'alberghiero
"Prever" addirittura l'82,
Ciao
Chiara, ci hai dato ( da "Trentino"
del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
poteva certo
mancare il filmato che ha mandato il nostro ministro dell'istruzione Fioroni su
tutte le furie. "Professore accetta una sfida e fuma in classe".
Quando ho letto la notizia per la prima volta, passava abbastanza inosservata
in un trafiletto di poche righe, tuttavia quello che mi ha dato spunto per
trasmettere i miei pensieri è stata proprio la frase"accetta una
sfida".
Debiti
formativi, scuole in crisi I prof dell'Iti chiedono la revoca
( da "Stampa,
La" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
DECRETO
FIORONI.PESANTI RIPERCUSSIONI Debiti formativi, scuole in crisi I prof dell'Iti
chiedono la revoca [FIRMA]STEFANIA ZORIO BIELLA Le scuole superiori escono
provate da questo primo quadrimestre affiancato dai corsi di recupero. In vista
degli esami di riparazione di settembre che dovrebbero permettere agli studenti
di saldare i vecchi debiti,
Di
ALBERTO PIERINI LUI A SCUOLA e i suoi compagni fuori. Non ( da "Nazione, La (Arezzo)"
del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Come la
famosa domanda per sostenere gli esami da privatista. "Io l'ho fatta su un
modulo destinato agli studenti interni e non da esterno". Dettagli sui
quali gli ispettori si sono soffermati a lungo. Ben oltre il faccia a faccia
con Endri. Perché sono rimasti anche il pomeriggio. Senza il preside Matteo
Martelli, fuori per ragioni di servizio,
Il
preside si è comportato bene Intorno una città ha già deciso
( da "Nazione,
La (Arezzo)" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Ha un solo
modo per non perdere un altro anno della sua vita: fare gli esami da
privatista. Gli metto a disposizione tutti gli insegnanti che vuole, è questa
la cosa giusta per venirgli incontro". Non è la cosa che vorrebbe Endri,
non è quella che vorrebbero ispettori e dirigenti regionali e forse nazionali.
È quella che vorrebbe il provveditore agli studi Alfonso Caruso,
Arriva
il ministro fioroni ( da "Nuova Sardegna, La"
del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Giuseppe
Fioroni, del segretario del Pd, Antonello Cabras e del parlamentare Paolo
Fadda. Alle
Mezzo
governo si compra casa ( da "Italia Oggi"
del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
di Roberto
Miliacca ed Emilio Gioventù Visualizza la pagina in PDF Fioroni accatasta il
villone a Velletri, Rutelli si assegna l'appartamento, Santagata va a Parigi
Mezzo governo si compra casa Boom di acquisti, nel 2007, tra i ministri
dell'esecutivo Prodi Chissà, forse l'aria che tirava, lo scorso anno, era già
una brutta aria per il governo Prodi.
Prestazioni
didattiche esenti Iva ( da "Italia Oggi"
del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
SCUOLA/
Circolare dell'Agenzia delle entrate sull'impatto fiscale delle recenti riforme
Prestazioni didattiche esenti Iva Chi svolge i corsi deve avere il
riconoscimento della Dre L'abolizione della "presa d'atto" non fa
venire meno, per i soggetti erogatori di prestazioni didattiche diversi dalle
scuole paritarie e non paritarie,
La
preside: una fama costruita sulla qualità
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
se non fosse
stato per il decreto Fioroni che obbliga la formazione di classi da 28
studenti, il prossimo anno lo Stellini avrebbe potuto contare su otto quarte
ginnasio. "Ne avremo sette molto numerose" fa notare la dirigente
scolastica, nel ricordare che cinque anni fa, al suo ingresso in presidenza, il
numero complessivo delle classi non andava oltre le 28 unità.
Gli
anni della contestazione: dal 6 politico alle br
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Le prime
lotte - racconta uno dei protagonisti di quegli anni, l'ex stelliniano
Alessandro Misdariis - non erano di classe, ma mirate alla riforma della
scuola. Uno dei nostri slogan era "Studiare di più, studiare meglio".
Allora, allo Stellini come nelle altre scuole, i professori avevano totale
carta bianca con gli studenti".
Filmato
e messo in rete: Se lo vedete picchiatelo In sei costringono un loro compagno a
trattenere il fiato poi mettono su Internet il suo nome
( da "Giorno,
Il (Varese)" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Giuseppe
Fioroni, aveva diffuso una circolare per chiedere a presidi e docenti di
intraprendere iniziative per arginare l'uso dei telefoni cellulari in classe,
durante le lezioni o l'intervallo. Allora molti docenti denunciarono però la
carenza di strumenti e poteri per mettere in pratica i propositi contenuti
nella circolare del ministro:
Il
ministro Fioroni in visita a Verona
( da "Corriere
del Veneto" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
2008-03-19
num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE Dalle 11 Il ministro Fioroni in visita a
Verona VERONA - La campagna elettorale entra nel vivo. Domani sarà in visita il
ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni che incontrerà il mondo
della scuola alle 11 nella Sala dei Mutilati, nell'omonima via al civico 8.
Soltanto
una famiglia su sette dice sì allo studio del friulano
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Beppe Fioroni
e l'applicazione in aula ha il primo stop. Per i progetti di rito nell'offerta
formativa, il disco verde è confermato e servono nuove forze in cattedra.
"In Friuli il 60 per cento dei neo-iscritti nella fascia dell'obbligo
sceglie il friulano, nel Pordenonese soltanto il 33 per cento - puntualizzano
le statistiche territoriali ufficiali con verifiche in corso -
(ACR)
TAGLI CATTEDRE, DIGILIO (AN) PRESENTA UNA INTERROGAZIONE
( da "Basilicanet.it"
del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Fioroni che
evidenziano un clima tra â??compagni di scuolaâ?? â?" sostiene Digilio -
la recente â??gita scolasticaâ?? di De Filippo, Altobello e Nigro a Roma non ha
prodotto il primo â??scrutinioâ?? per la scuola lucana e che non si può²
attendere il giudizio finale perché© a giugno sarebbe troppo tardi per
intervenire.
Gilda:
''Sul recupero debiti il solito pasticcio all'italiana''
( da "Redattore
sociale" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Il ministro
Fioroni- sottolinea Di Meglio- aveva rilevato giustamente che l'abolizione
degli esami di riparazione era stato un errore, ma invece di ripristinarli si e
finiti in un meccanismo complesso che non tiene conto della realta. La vicenda
dei corsi di recupero ha tutto il sapore del famoso 'armiamoci e partite".
All'esame
di terza media arriva la prova scritta nazionale
( da "Avvenire"
del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
altra grande
novità reintrodotta dal ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni
nell'ambito di un ritorno alla serietà del percorso scolastico), dei risultati
delle prove scritte e del colloquio pluridisciplinare. Il voto finale sarà
espresso sotto forma di giudizio. Lo scorso anno superarono la prova il 97,9%
degli studenti.
SCUOLE
SUPERIORI, 1 QUADRIMESTRE : 8 MILIONI DI INSUFFICIENZE ( 2 ) IL COMMENTO DEL
MINISTRO ( da "Sestopotere.com"
del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
ha commentato
il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni - dimostrano quale
lavoro straordinario la scuola debba mettere in atto perché entro giugno si
recuperino il più possibile queste insufficienze. Sono numeri che, oltre a far
chiarezza, illustrano anche lo sforzo che alunni e docenti saranno chiamati a
fare nei prossimi mesi in quanto, a fine anno,
LEZIONI
PRIVATE, è BOOM ( da "Mattino, Il (Avellino)"
del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
ma da quest'anno
il ministro alla Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, l'ha reintrodotto,
anche se con nuove modalità. I corsi, prima di sostegno, eppoi di recupero,
tuttavia, come espressamente richiesto dal Ministero, sono stati attivati nelle
scuole, ma molte famiglie hanno preferito avvalersi delle lezioni private.
Scuola,
il friulano non "sfonda"
( da "Gazzettino,
Il (Pordenone)" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
e non
crediamo sia possibile formare altri insegnanti su una materia così complessa e
in tempi così rapidi, specialmente per chi non è nato in Friuli. Oltretutto
andrebbe prima sciolto il nodo sul ricorso presentato dal ministro Fioroni in
merito alla legge regionale introduttiva della lingua friulana nella scuola del
territorio della provincia di Pordenone".Alessandra Betto.
Sciopero
Prime ore saltate contro i "corsi"
( da "Gazzettino,
Il (Padova)" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
che
continuano ad appoggiare la sciagurata politica scolastica di Fioroni e in
particolare l'OM92. "All'interno del fallimento della scuola-azienda e
della autonomia scolastica, tale ordinanza impone recuperi-farsa, per gli
studenti che hanno debiti (cioè preparazione insufficiente in una o più
materie), di pochissime ore che ridicolizzano la scuola e umiliano i docenti i
quali,
SCUOLA/
GILDA: RECUPERO DEBITI, IL SOLITO PASTICCIO ALL'ITALIANA
( da "Virgilio
Notizie" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Il ministro
Fioroni - sottolinea Di Meglio in una nota - aveva rilevato giustamente che
l'abolizione degli esami di riparazione era stato un errore, ma invece di
ripristinarli si è finiti in un meccanismo complesso che non tiene conto della
realtà. La vicenda dei corsi di recupero ha tutto il sapore del famoso
'armiamoci e partite.
Terza
categoria, una tripletta per il Leguigno e per il Cavola
( da "Gazzetta
di Reggio" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Villa
Minozzo: Lugari, Marastoni, Vini, Fioroni (55 Ginanneschi), Lanzi, Milani,
Morelli, Roti, Politi (64 Paterlini), Malvolti, Chiguer (83 Mamah). A disp.
Lazzari. All. Zobbi. Arbitro: Cattani di Reggio. Note: partita corretta. Campo
in perfette condizioni, Leguigno al
L'
esame di terza media è così ( da "Stampa, La"
del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
ci abbia
messo mano lo stesso ministro Fioroni. Punto di partenza è un racconto breve
inedito, "di immediata fruibilità, ma concettualmente denso" dice il
professor Carandini, sul quale i ragazzi dovranno svolgere la prova di
comprensione della lettura e la riflessione sulla lingua dal punto di vista
grammaticale.
Non
vogliamo asili ( da "Alto Adige"
del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
poteva certo
mancare il filmato che ha mandato il nostro ministro dell'istruzione Fioroni su
tutte le furie. "Professore accetta una sfida e fuma in classe".
Quando ho letto la notizia per la prima volta, passava abbastanza inosservata
in un trafiletto di poche righe, tuttavia quello che mi ha dato spunto per
trasmettere i miei pensieri è stata proprio la frase "accetta una
sfida".
Su
Endri la guerra degli uffici L'avvocatura dello Stato promuove il preside e
boccia il direttore regionale ( da "Nazione, La (Arezzo)"
del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
la scelta di
ritirarsi dalla scuola, e quella di presentarsi agli esami da privatista, è
espressione della sua volontà". E ce n'è, dice il provveditore, anche per
il direttore scolastico regionale Cesare Angotti. "L'avvocatura giudica il
suo atteggiamento immotivato e inopportuno, causa di notevole danno
all'immagine della scuola e dell'amministrazione scolastica"
La
scuola di oggi e domani Fioroni con Signori e Rubinato
( da "Tribuna
di Treviso, La" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Fioroni con
Signori e Rubinato MOGLIANO. La scuola di oggi e di domani: due parole col
ministro. Il partito democratico promuove questa sera un incontro aperto alla
cittadinanza con Giuseppe Fioroni, ministro alla pubblica istruzione. Ad
accoglierlo saranno il consigliere regionale Diego Bottacin e due candidate
trevigiane per la corsa al parlamento:
Telefonini
tra i banchi scatta il maxisequestro - franco vanni
( da "Repubblica,
La" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
come
richiesto dal ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni. Prima di Natale è
girata una circolare che lamenta la presenza di troppi cellulari nelle cartelle
e nelle tasche dei ragazzi. A fine febbraio, il giro di vite: la diffusione
dell'avviso che dispone il ritiro dei telefoni da parte dei professori fino
alla fine dell'anno.
"Ma
io tornerò a scuola subito dopo Pasqua" DOVE STIA scavando l'ispezione lo
sapremo solo tra qualc... ( da "Nazione, La (Arezzo)"
del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
"Ma io
tornerò a scuola subito dopo Pasqua" DOVE STIA scavando l'ispezione lo
sapremo solo tra qualche giorno. Secondo Endri tante domande si sono
concentrate sulla sua domanda di esame. Esami da privatista, dice il preside,
ma lui sostiene di averla fatta da interno e su un modulo per interni.
A
chi giovano i corsi infernali di recupero - giancarlo visitilli
( da "Repubblica,
La" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Giuseppe
Fioroni, ha concesso a tutti quelli della scuola, non solo la penitenza
quaresimale delle 40 e più ore in cui noi docenti siamo stati convocati per
decidere, anzi, prima ancora, capire, decifrare e interpretare l'ordinanza
ministeriale numero 92, che regola il recupero dei debiti per gli studenti che
già nel primo quadrimestre hanno mostrato lacune.
E
Fioroni lo dice: noi, modello Dc ( da "Manifesto, Il"
del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Il partitone
E Fioroni lo dice: noi, modello Dc "L'ultimo partito che aveva intenzione
di rappresentare l'intera società italiana è stato al governo di questo paese
per cinquant'anni. Tutto sommato, mi pare un buon viatico per questo
partito". Il ministro dell'Istruzione Beppe Fioroni ieri a Cagliari l'ha
detto chiaro e tondo,
S
tudenti italiani un po' troppo <asini>, e l'autonomia non mette al riparo
da certi vizi nazionali ( da "Adige, L'"
del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
esame di
terza media, voluta dal ministro Fioroni. Verrà in particolare istituita una
quarta prova scritta, in aggiunta ai temi di italiano, matematica e lingua
straniera. La prova, predisposta dal ministero e uguale in tutta Italia,
consisterà in un test, con 20 domande di italiano e matematica, da svolgere in
due ore.
Il
Pdl: Ogni scuola si scelga risorse e docenti
( da "Sole
24 Ore, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
MATCH POINT 6
Iduellidellacampagnaelettorale Giuseppe Fioroni><Valentina Aprea Online
il video del confronto su: www.ilsole24ore.com Il Pdl: "Ogni scuola si
scelga risorse e docenti" Luigi Illiano ROMA Sarà difficile assistere,
dopo le elezioni, a un patto bipartisan sulla scuola. Le distanze tra i due
maggiori partiti, Pd e Pdl, sono ampie.
Veltroni
il Copperfield italiano STEFANO FORLINI*
( da "Libertà"
del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
ex ministro
Fioroni ormai spacciato perché partecipò al family-day contro Prodi, e invece
no! Verrà candidato, ma solo al secondo o terzo posto nelle liste dopo qualche
giovane, giusto per essere meno indigesto e passare inosservato. "Dopo 44
anni uno deve pure farsi da parte (riferendosi all'ormai vecchia e ingombrante
ciabatta De Mita)
TARSU,
FIORONI: LIBERATE RISORSE PER MIGLIORARE OF
( da "Windpress"
del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Fioroni
allâ??accordo raggiunto in conferenza Stato â?" città sul pagamento della
Tarsu, che dâ??ora in poi verrà effettuato direttamente dal Ministero ai
Comuni, sanando anche il debito pregresso. â??Sono convinto che questa misura
â?" ha detto Fioroni - contribuirà a dare serenità alle scuole e
permetterà loro di liberare delle risorse importanti che potranno essere
utilizzate
Tarsu,
Fioroni: ''Tolto un macigno che pesava sulle spalle degli istituti''
( da "Redattore
sociale" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Fioroni:
''Tolto un macigno che pesava sulle spalle degli istituti Roma - "Abbiamo
tolto un macigno economico che ha pesato enormemente sulle spalle delle scuole,
una vera e propria spada di Damocle". Questo il commento del ministro
della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, all'accordo raggiunto in
conferenza Stato-
SCUOLA/
NIENTE PIU' TARSU, FIORONI: ABBIAMO TOLTO UN MACIGNO
( da "Virgilio
Notizie" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
della
Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni che ha dichiarato: "Abbiamo tolto un
macigno economico che ha pesato enormemente sulle spalle delle scuole, una vera
e propria spada di Damocle". "Sono convinto che questa misura - ha
detto Fioroni - contribuirà a dare serenità alle scuole e permetterà loro di
liberare delle risorse importanti che potranno essere utilizzate per migliorare
l'
FAMIGLIA
CRISTIANA BASTONA IL CATTOLICO FIORONI (CON SEGRETARIA) - MELANDRINE VS
MARIANNE SILVIO: CIARRA NON L'HO VOLUTO IO (E ALLORA CHI?) DI PIETRO BOICOTTÒ
LA COMMISSIONE G8 ( da "Dagospia.com"
del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
FAMIGLIA
CRISTIANA BASTONA IL CATTOLICO FIORONI (CON SEGRETARIA) - MELANDRINE VS
MARIANNE ? SILVIO: CIARRA NON L'HO VOLUTO IO (E ALLORA CHI?) ? DI PIETRO
BOICOTTÒ LA COMMISSIONE G8 ? PRODI VS "IL GIORNALE" - INCONTRO
SEGRETO CINA-VATICANO? © Foto U.Pizzi"> Beppe Fioroni con Marina Sereni
© Foto U.
Scuola/
Si masturba in classe e il filmato finisce in Rete. Don Di Noto: rischio
pedofilia pag.1 ( da "Affari Italiani (Online)"
del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
le Sorelle
Bandiera de noantri concludono il loro giro dell'istituto finendo persino in
presidenza a mostrare la gambetta a qualcuno, fose la preside. Risate e una
domanda finale: "Che ne sarà di noi?". La giriamo volentieri a tutti
i lettori e al ministro Fioroni: che ne sarà della scuola italiana?.
Scuola/
Si masturba in classe e il filmato finisce in Rete. Don Di Noto: rischio
pedofilia ( da "Affari Italiani (Online)"
del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Istruzione
Beppe Fioroni nel 2007, che arriva all'espulsione per un anno di chi compie atti
di bullismo, la demenzialità di alcuni studenti può avere effetti devastanti.
Ecco come A MANO LIBERA- Il primo filmato ha come protagonista un ragazzino,
che si masturba esplicitamente nl corso di una lezione in una scuola italiana.
Che
nel ministero dell'Istruzione ( da "Gazzettino, Il"
del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
È bastato che
il ministro Fioroni richiedesse più serietà perché la situazione mostrasse
aspetti persino inquietanti. I risultati del primo quadrimestre nelle scuole
superiori sono stati drammatici: si salvano appena 3 studenti su 10. Il 70\%,
pari a due milioni di ragazzi, ha riportato almeno un'insufficienza grave e
molti sono andati sotto anche in quattro materie!
BOLOGNA,
FIRMATA LA CIRCOLARE CHE SALVA I CONTRATTI DI LAVORO E CONSENTE CONTINUITA'
SOCIO EDUCATIVA ( da "Sestopotere.com"
del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Fioroni e
Nicolais. Nelle due lettere il Comune di Bologna, oltre ad evidenziare le
criticità derivanti dalle disposizioni della legge finanziaria per il
funzionamento dei servizi all'infanzia, chiedeva nella sostanza l'estensione ai
servizi educativo scolastici gestiti dagli Enti locali di quegli stessi criteri
che già consentono alle scuole statali di derogare alle limitazioni
MONDADORI:COSTA,POLITICA
DISTURBANTE PER EDITORIA SCOLASTICA
( da "Wall
Street Italia" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Anche il
ministro Fioroni ha varato una riforma degli indirizzi - dice Costa a margine
della presentazione dei dati economici 2007 del gruppo - e non sappiamo cosa
succederà nel futuro. L'Antitrust ha aperto un'indagine su presunti
taglieggiatori nel settore, non ha trovato nulla, i prezzi quest'anno sono
aumentati solo dello 0,
( da "Eco del Chisone" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
Restano pochi mesi
per rimediare alle insufficienze attraverso i corsi di recupero Due studenti su
tre con le toppe All'istituto Anche a Pinerolo sono numerosissimi gli studenti
che devono correre ai ripari, se non vogliono compromettere i risultati di fine
anno. In questi mesi stanno partecipando, si spera con profitto, alle diverse
attività di recupero messe in campo dai vari istituti per fare in modo che
vengano colmati tutti i debiti entro l'anno scolastico in corso. Come previsto dalle nuove disposizioni del ministro Fioroni. Al liceo classico
"Porporato" gli alunni che a fine quadrimestre avevano almeno
un'insufficienza sulla pagella rappresentavano il 56,6 per cento del totale;
allo scientifico "Curie" raggiungevano il 58,9 per cento;
all'istituto tecnico "Buniva" il 73,3 per cento e all'alberghiero
"Prever" addirittura l'82,9 per cento (712 ragazzi su 858 con
una o più materie da riparare). In controtendenza, rispetto alla progressione
sopra riferita, l'agrario di Osasco che si ferma invece al 57,5 per cento (148
alunni con un debito da ripianare su 257). Mancano all'appello solo i dati
dell'istituto "Porro" di Pinerolo, perché la dirigente scolastica non
ha voluto comunicarli. Detto della quantità di "toppe" da cucire sui
molti strappi registrati un po' ovunque nella preparazione, resta da segnalare
l'enorme sforzo avviato dalle scuole per riportare al passo coloro che si sono
attardati. Un impegno e una sfida non da poco. Pag. 5 di T. Rivolo.
( da "Trentino" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
Ciao Chiara, ci hai
dato un grande esempio Ciao Chiara! Con te se ne va una persona che ha vissuto
per dare l'esempio, l'esempio di una vita spesa secondo dei valori cristiani
che sono più vivi e vitali che mai. La forza della tua testimonianza di fede
rappresenta il ricordo che ho più grande di te. Mi accompagnerà sempre e ha
consolidato la mia fede. Grazie a te, al tuo esempio, come di tanti grandi della
Chiesa, ultimo il grande Karol Woytila, ma anche Padre Pio, e il mio ispiratore
San Francesco d'Assisi, frate degli ultimi, posso dirmi felice di avere questo
dono di credere in Dio. Auguro anche agli altri di poter avere la gioia e la
grazie di questo dono che molti pensatori autorevoli non colgono nella sua
essenza. La vita senza Dio è una vita senza speranza. I focolarini sono tutti
con te Chiara Lubich, nata a Trento, ma cittadina e missionaria del mondo.
Demetrio Bertolini TRENTO L'efficienza asburgica è un mito ormai datato Per
problemi di salute in data 27 febbraio ho chiesto al Centro Unico di
Prenotazione al Numero 848816816 di prenotare una TAC. Dopo circa una
settimana, mi è stato comunicato che avrei potuto fare tale esame presso il
monoblocco dell'Ospedale di Arco il giorno 7 marzo. Dopo averlo fatto mi sono
accordata con l'impiegata addetta, nel senso che, per evitare di dovermi recare
nuovamente da Pergine ad Arco per il ritiro del referto, lo stesso mi sarebbe
stato spedito a casa in contrassegno. Dopo aver aspettato oltre ogni
ragionevole lasso di tempo, nulla ricevendo, ho contattato telefonicamente il
reparto radiologia di Arco venendo a sapere che, non essendo tale Ospedale
dotato di macchina affrancatrice, la corrispondenza viene inviata all'Ufficio
Posta dell'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari in via Degasperi
( da "Stampa, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
DECRETO
FIORONI.PESANTI RIPERCUSSIONI Debiti formativi, scuole in crisi I prof dell'Iti
chiedono la revoca [FIRMA]STEFANIA ZORIO BIELLA Le scuole superiori escono
provate da questo primo quadrimestre affiancato dai corsi di recupero. In vista
degli esami di riparazione di settembre che dovrebbero permettere agli studenti
di saldare i vecchi debiti, soprattutto gli istituti più grandi iniziano infatti ad
allentare le redini sulla disposizione nazionale firmata Giuseppe Fioroni. Il collegio docenti dell'Iti ne chiede addirittura
la revoca con un documento approvato a maggioranza. "L'ordinanza ha
prodotto ambiguità - si legge -, ed appare in contraddizione con la precedente
normativa in merito ai debiti, non abrogandola esplicitamente. Non considera la
difficoltà e l'onerosità del lavoro di raccordo dello stesso recupero con
l'attività ordinaria. Per i docenti si traduce in un rilevante aumento di
lavoro didattico e burocratico". Tra gli effetti negativi, segnalati nel
documento, c'è anche la crescita della dispersione scolastica, oltre al fatto
che: "Non tiene conto della necessità di risposo psicofisico sia per gli
studenti che per gli insegnanti". La protesta del collegio docenti non ha
comunque precluso all'istituto la programmazione e lo svolgimento dei corsi di
recupero tra il 23 giugno ed il 19 luglio, spiega il preside Franco Rigola:
"Procederemo con le verifiche dal 25 al 30 agosto, mentre dall'1 al 9
settembre faremo gli scrutini. E' chiaro che se una disposizione del genere
fosse stata applicata 10 anni fa quando non si teneva ancora conto dei debiti
degli studenti, la sua applicazione sarebbe stata meno complessa". Pronto
ad allinearsi alla richiesta di revoca anche il preside dello Scientifico Pier
Ercole Colombo, che per il secondo quadrimestre annuncia riduzioni di lavoro
per studenti e professori. "Oggi finiamo le verifiche del primo
quadrimestre - spiega Colombo-, ma i ragazzi sono stanchi, non riescono ad
affrontare il nuovo programma. Per questo per il secondo quadrimestre
prevediamo un'applicazione rigorosa dell'ordinanzasolamente per le prime. Per
le terze, per esempio, attiveremo il tutoraggio e lo sportello limitando i
corsi al pomeriggi". Risentono meno dell'ordinanza le scuole più piccole
come il Liceo Classico, che anche per il secondo quadrimestre continuerà con i
corsi di recupero, ma ha appena finito una settimana di pausa didattica .
( da "Nazione, La (Arezzo)" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
Di ALBERTO PIERINI
LUI A SCUOLA e i suoi compagni fuori. Non è questo il sogno che aveva fatto
Endri. Ma questa è la realtà che ieri mattina si è materializzata lì, tra i
mattoncini faccia a vista e i corridoi luminosi del Liceo Scientifico di
Sansepolcro. Una beffa, per lui e per gli altri. In una vicenda che ormai vede
una città fare quadrato intorno al preside: ma che ancora non può scrivere la
parola fine. Di parole ne hanno scritte tante ieri, prima gli ispettori
ministeriali e poi i carabinieri. I primi si sono presentati prima di
mezzogiorno. Preceduti da una telefonata al ragazzo. "Vieni a scuola, ti dobbiamo parlare". E forse qualcosa di più,
almeno nel racconto del ventunenne albanese. "Mi hanno detto che nel giro
di pochi giorni potrò tornare in classe". DA FIRENZE il direttore
scolastico regionale Cesare Angotti non conferma questo passaggio: e tantomeno
la voce che il reinserimento sia già avvenuto. Ma conferma la cosa più importante.
"E' vero, è in corso a Sansepolcro un'ispezione inviata dal ministero. Ma
di ispezione si tratta. E gli ispettori non devono prendere provvedimenti ma
relazionare a chi li ha mandati". Non fa una grinza. E in effetti quando
Endri, passate le due, sbuca fuori dal cancello del Liceo, i tasselli, almeno
per un minuto, tornano. "Mi hanno chiesto di tutto e gli ho ricostruito la
mia storia". Tutto, compresi passaggi finora rimasti in ombra. Come la famosa domanda per sostenere gli esami da privatista. "Io l'ho fatta
su un modulo destinato agli studenti interni e non da esterno". Dettagli
sui quali gli ispettori si sono soffermati a lungo. Ben oltre il faccia a
faccia con Endri. Perché sono rimasti anche il pomeriggio. Senza il preside Matteo
Martelli, fuori per ragioni di servizio, ma con i suoi vice: Rossano
Bianci e Sergio Casini. Ma tanto ormai questa è una storia che anche i
mattoncini rossi che tappezzano il Liceo sarebbero in grado di raccontare. Quei
mattoncini che alle 12.35 hanno assistito all'ultima sorpresa del giorno:
l'uscita di una classe intera. Una sola, un'ora prima di quanto non disponesse
l'orario. Insieme sono andati alla caserma dei carabinieri, dove evidentemente
erano stati convocati. Evidentemente, perché dall'Arma non arriva alcuna
conferma. E se il vicepreside spiega che l'uscita anticipata in realtà era
prevista: forse perché il professore era uno di quelli a colloquio con gli
ispettori o forse no. Certo è impensabile che una classe intera parta da Porta
Romana, dove si trova il "Città di Piero" per far visita a una
caserma dei carabinieri. Testimoni, è chiaro, semplici testimoni, forse
nell'ambito dell'inchiesta che deve essere partita sulla scia della denuncia
presentata da Endri contro il preside. Dai ragazzi, che alle due diversi
genitori si sono riportati a casa, filtrano solo frammenti. "Ci hanno
chiesto di quei giorni nei quali Endri è rimasto con noi". COS'È SUCCESSO?
Un prof ce l'aveva con lui o invece è stato lui a comportarsi come non avrebbe
dovuto? Di risposte sono pieni i fogli dei verbali, ognuno è stato sentito da
solo, come di routine quando vuoi evitare che un racconto, anche
involontariamente, contagi un altro. Poi tutti a casa. Meno gli ispettori, che
intanto al Liceo proseguivano le loro verifiche. E meno il preside, che dopo le
( da "Nazione, La (Arezzo)" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
BLITZ AL LICEO A
FAVORE C'È ANCHE LA CONSULTA DEGLI STUDENTI "Il preside si è comportato
bene" Intorno una città ha già deciso "TORNERÒ A SCUOLA". Endri
non ha dubbi. O forse sì ma li esorcizza sussurrando al telefono il finale che
vorrebbe. Ma intanto anche Sansepolcro ha scelto il suo finale. E non è un
lieto fine per il ragazzone albanese, benzinaio di sera e studente di giorno:
anzi, aspirante studente. Dal fax continuano a rotolare prese di posizione,
messaggi che dicono una cosa sola: il preside ha ragione. Ha ragione Matteo
Martelli, un dirigente scolastico, ci dicono, sull'orlo della pensione, ma che
con calma cinese da un anno guida la vicenda lì dove Endri non vorrebbe. Ma al
tempo stesso resiste alle "sirene" di qualunque superiore, sia di
Roma o di Firenze, ripartendo ogni volta con le sue spiegazioni. "Endri si
è ritirato da solo, non l'ho voluto io e il giudice mi ha dato ragione". In
punta di diritto ma anche in punta di insegnante. "Ha
un solo modo per non perdere un altro anno della sua vita: fare gli esami da privatista. Gli metto a
disposizione tutti gli insegnanti che vuole, è questa la cosa giusta per
venirgli incontro". Non è la cosa che vorrebbe Endri, non è quella che
vorrebbero ispettori e dirigenti regionali e forse nazionali. È quella che
vorrebbe il provveditore agli studi Alfonso Caruso, che pure ha tentato
varie iniziative di mediazione. PRIMA CON una lettera al ragazzo. Poi
addirittura incontrando nei giorni scorsi la madre e il padre di Endri. Padre
che ripete quello che ha detto ai nostri taccuini e a Italia Uno: se Endri non
torna a scuola, lui e la sua famiglia tornano in
Albania. L'Albania che resta sullo sfondo, sorta di quinta di questa storia
aretina. Quinta e a tratti protagonista. Perché in tutti gli interventi dalla
Valtiberina c'è un filo conduttore: non dipingete questa terra come razzista (e
in effetti nessuno lo fa) ma una terra che offre occasioni a tutti. Solo che
Endri non l'ha saputa sfruttare, studiando poco, o andando dietro più alla gita
che alle regole di un Liceo indicato come il fiore all'occhiello della vallata.
E tutti fanno quadrato. I presidi, dei quali Martelli è il coordinatore
provinciale, la maggioranza in consiglio comunale, i professori e gli studenti
del liceo. Ma anche gli studenti della provincia. È di ieri la nota con quale
la Consulta degli Studenti di Arezzo si allinea con le opinioni generali.
"Ogni studente viene messo nella condizione di poter usufruire liberamente
del diritto allo studio, fondamentale ma che non può essere nè imposto nè
negato. Gli alunni sono tenuti ad attenersi alle regole della scuola. Crediamo che non sia stato leso il diritto allo
studio da parte della scuola, gli sono state offerte
tutte le possibilità per far sì che potesse essere facilitato a conseguire la
maturità. Endri ha rifiutato per ben tre volte questa opportunità". UNA
SENTENZA, il cerchio che si chiude intorno a lui. "Sarebbe insensato riammetterlo
alle lezioni poiché oltre a trovarsi di fronte ad incolmabili lacune
didattiche, potrebbe intaccare il rispetto degli studenti che tutti i giorni
partecipano attivamente alla vita scolastica. Una recente sentenza ha detto lo
stesso. Risulta quindi per noi difficile condividere il punto di vista di
coloro che si ostinano ad appoggiare il ritorno di Endrj a scuola
contro gli interessi dello stesso". Il finale è il solito. Endrj non solo
non può tornare. Ma se lo facesse si farebbe del male. Lieto fine e lacrime si
incrociano così, inestricabili, tra i mattoncini rossi di una scuola e le coste frastagliate della terra delle aquile.
Alpi - -->.
( da "Nuova Sardegna, La" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
IL DIARIO Arriva il
ministro Fioroni CAGLIARI. Ecco gli appuntamenti
elettorali previsti per questa giornata: Alle
( da "Italia Oggi" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Primo Piano Numero 067, pag. 4 del 19/3/2008
Autore: di Roberto Miliacca ed Emilio Gioventù Visualizza la pagina in PDF
Fioroni accatasta il villone a
Velletri, Rutelli si assegna l'appartamento, Santagata va a Parigi Mezzo
governo si compra casa Boom di acquisti, nel 2007, tra i ministri
dell'esecutivo Prodi Chissà, forse l'aria che tirava, lo scorso anno, era già
una brutta aria per il governo Prodi. Fatto sta che nella scelta su come
investire i propri soldi, i componenti dell'esecutivo hanno pensato a una cosa
principalmente: a farsi casa. Il mattone, si sa, è stato da sempre
l'investimento per antonomasia, più dei titoli azionari (anche se un paio di
esponenti di governo, cioè i sottosegretari all'economia Massimo Tononi e
quella all'istruzione Mariangela Bastico, hanno giocato parecchio in borsa), e
i ministri dell'esecutivo di centrosinistra non hanno voluto violare questo
principio del buon risparmiatore. Passando al setaccio le dichiarazioni dei
redditi dei parlamentari che sono stati prestati al governo nella legislatura
che si è appena conclusa, si vede che molti sono stati i ministri che hanno
optato per il mattone. Gli acquisti emergono non tanto dalle dichiarazioni
relative ai redditi del 2006, quanto alle integrazioni intervenute sul 2007
nelle proprietà dei parlamentari. Per esempio ha finalmente coronato il suo
sogno il ministro della pubblica istruzione, Beppe Fioroni,
che ha chiesto e ottenuto l'accatastamento del villone da 10 vani che ha da
tempo a Vetralla (Vt) (rendita catastale 929,62 euro) che finalmente ha assunto
dignità di immobile ai fini catastali. Anche il premier Romano Prodi è
diventato proprietario, ma non in Italia. Ha comprato un appartamento a
Bruxelles, dove abitava dai tempi della commissione Ue, ovvero già dal 1999. Il
26 giugno scorso è diventato proprietario anche il vicepremier Francesco
Rutelli, che è finalmente entrato in possesso del 100% dell'appartamento dove
ha sempre vissuto, grazie all'"assegnazione" dell'immobile da parte
della società Gaudiano srl, oggi sciolta, di cui Rutelli aveva il 50% delle
quote. Nella corsa al mattone anche la ministra per la famiglia Rosy Bindi, che
si è comprata casa a Roma, ma soprattutto il ministro senza portafoglio per il
programma di governo, Giulio Santagata, che non ha rinunciato a vivere uin
sogno per stare a Palazzo Chigi: il 2007 è stato infatti l'anno nel quale ha
comprato una piccola garconierre di
( da "Italia Oggi" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi
ItaliaOggi Numero 067, pag. 33 del 19/3/2008 Autore: di Franco Ricca
Visualizza la pagina in PDF SCUOLA/
Circolare dell'Agenzia delle entrate sull'impatto fiscale delle recenti riforme
Prestazioni didattiche esenti Iva Chi svolge i corsi deve avere il
riconoscimento della Dre L'abolizione della "presa d'atto" non fa
venire meno, per i soggetti erogatori di prestazioni didattiche diversi dalle
scuole paritarie e non paritarie, la possibilità di beneficiare
dell'esenzione dall'Iva, purché ottengano il riconoscimento dalla direzione
regionale dell'Agenzia delle entrate. Il trattamento di favore può essere
accordato, inoltre, anche alle scuole e istituti gestiti da cittadini
stranieri. Questi i passaggi più significativi della circolare n. 22 del 18
marzo 2008, con la quale l'Agenzia delle entrate esamina i riflessi in materia
di Iva delle recenti riforme della scuola non statale,
con particolare riferimento alla soppressione dell'istituto della "presa
d'atto". Regime Iva delle prestazioni didattiche. L'art. 132, paragrafo
1), della direttiva del 28/11/2006, n. 112, impone agli stati membri di
esentare dall'Iva l'educazione dell'infanzia o della gioventù, l'insegnamento
scolastico o universitario, la formazione o la riqualificazione professionale,
nonché le prestazioni di servizi e le cessioni di beni con essi strettamente
connesse, effettuate da enti di diritto pubblico aventi lo stesso scopo o da
altri organismi riconosciuti dallo stato membro interessato come aventi finalità
simili. In sostanziale conformità con tale disposizione, l'art. 10, n. 20), del
dpr 633/72 dichiara esenti dall'Iva le prestazioni educative dell'infanzia e
della gioventù e quelle didattiche di ogni genere, anche per la formazione,
l'aggiornamento, la riqualificazione e riconversione professionale, rese da
istituti o scuole riconosciuti da pp.aa. e da Onlus. In ordine al requisito del
riconoscimento, la normativa fiscale non fornisce indicazioni. Scuole paritarie
e non paritarie. Ciò premesso, la circolare osserva che la normativa in materia
di riconoscimento, recentemente innovata dal dl n. 250/2005, distingue le
scuole non statali in paritarie e non paritarie: le prime sono riconosciute con
provvedimento del dirigente dell'ufficio scolastico regionale, mentre le
seconde, che non possono rilasciare titoli di studio, se provviste dei
requisiti prescritti sono incluse in apposito elenco del medesimo ufficio. In
entrambi i casi, dunque, sussiste il presupposto per l'esenzione dall'Iva.
Altri organismi privati che svolgono corsi nelle materie scolastiche. Il citato
dl ha soppresso, di fatto, l'istituto del riconoscimento di scuole e corsi
attraverso la procedura della "presa d'atto", per cui i soggetti
privati diversi dalle scuole paritarie e non paritarie, operanti nei vari
settori dell'istruzione (ad esempio, corsi di lingua straniera), possono ora
operare senza vigilanza e riconoscimento da parte del ministero della pubblica
istruzione, in ossequio al principio costituzionale della libertà
d'insegnamento. La novità si riflette sul piano fiscale, in quanto, come detto,
il riconoscimento è requisito essenziale per l'esenzione dall'Iva. Poiché,
però, resta immutata la natura dell'attività svolta, l'Agenzia ritiene che i
soggetti in questione potranno comunque beneficiare dell'esenzione se
otterranno un altro tipo di "riconoscimento", anche da enti pubblici
diversi dal ministero della pubblica istruzione. Questo riconoscimento potrà
avvenire anche per "atto concludente", nel caso in cui il progetto
formativo sia stato approvato e finanziato da un soggetto pubblico, circostanza
che implica, infatti, la vigilanza e il controllo di rispondenza agli obiettivi
perseguiti dallo specifico progetto. In ogni caso, la preventiva valutazione
potrà essere operata dalle direzioni regionali dell'Agenzia delle entrate
competenti, sulla base del parere tecnico rilasciato dagli uffici scolastici
regionali del ministero della pubblica istruzione. Formazione professionale. La
riforma in esame non tocca gli organismi privati
operanti nelle aree di competenza di amministrazioni diverse dalla pubblica
istruzione, ad esempio nei corsi di formazione professionale. Per tali
soggetti, quindi, il riconoscimento necessario all'esenzione dall'Iva continua
a essere effettuato dagli enti pubblici competenti per materia (regioni, enti
locali ecc), con le modalità previste per le specifiche attività educative,
didattiche e formative. Versamenti effettuati dagli enti pubblici. La circolare
ricorda che ai sensi dell'art. 14, comma 10, della legge n. 537/93, i
versamenti eseguiti dagli enti pubblici per l'esecuzione di corsi di
formazione, aggiornamento, riqualificazione e riconversione del personale
costituiscono in ogni caso corrispettivi di prestazioni di servizi esenti
dall'Iva. Istituti stranieri. Per quanto riguarda, infine, le scuole e le
istituzioni culturali straniere in Italia, disciplinate dal dlgs n. 297/94,
modificando, sulla base di un mutamento di indirizzo del ministero della
pubblica istruzione, l'orientamento espresso con risoluzione n. 65 del 2003, la
circolare chiarisce che l'autorizzazione concessa dalla p.a. è equiparabile al
riconoscimento, per cui si apre anche per questi soggetti la possibilità di
operare in esenzione dall'Iva.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
Udine La preside:
una fama costruita sulla qualità "Il liceo classico Stellini è una scuola
di prestigio e la città ne va fiera". La dirigente scolastica, Anna Maria
Germini, da cinque anni alla guida dello storico istituto di piazza Primo
Maggio, sa bene che la qualità paga. Non a caso nei programmi didattici e nelle
mini riforme, come l'introduzione dei corsi di bilinguismo, la preside non ha
mai trascurato la qualità. La conferma arriva dalle iscrizioni al prossimo anno
scolastico 2008/09 che, se non fosse stato per il decreto Fioroni che obbliga la formazione di
classi da 28 studenti, il prossimo anno lo Stellini avrebbe potuto contare su
otto quarte ginnasio. "Ne avremo sette molto numerose" fa notare la
dirigente scolastica, nel ricordare che cinque anni fa, al suo ingresso in
presidenza, il numero complessivo delle classi non andava oltre le 28 unità.
Oggi è lievitato a 35. Dati, questi, che saranno illustrati anche nel corso dei
festeggiamenti per i duecento anni dalla nascita dello storico istituto
diventato un punto di riferimento per la città. "Stiamo preparando
l'avvenimento in collaborazione con l'associazione culturale "Gli
Stelliniani" - continua la preside, nell'evidenziare che la pubblicazione
del libro è condizionata alla concessione dei contributi da parte della
Provincia e della Fondazione Crup - Ci auguriamo che siano lauti perché ci
permetterebbero di avere un congruo numero di pubblicazioni da consegnare ai
benemeriti del liceo".
( da "Messaggero Veneto, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
Studiò in queste
aule anche il brigatista Cesare Di Lenardo L'onda lunga dei primi movimenti
studenteschi degli anni della contestazione partita dall'università di Trento,
arrivò nel '68 anche a Udine, al liceo classico Jacopo Stellini. Era il 5
dicembre del 1968 quando con un volantino firmato "gli occupanti dello
Stellini" si aprì anche in città l'era delle occupazioni. L'istituto di
piazza Primo maggio fu il primo del triveneto a essere occupato dagli studenti:
"Studenti - annunciava il volantino - il liceo Stellini è stato occupato
stamattina per l'ottenimento dell'assemblea generale degli studenti come primo
passo di una lunga strada da percorrere affinchè la scuola
italiana diventi moderna e si liberi dalle pastorie dell'autoritarismo".
Insomma, il primo passo verso quello che sarebbe stato il cambiamento della scuola pubblica per milioni di studenti era iniziato anche a
Udine. "Le prime lotte - racconta uno dei protagonisti
di quegli anni, l'ex stelliniano Alessandro Misdariis - non erano di classe, ma
mirate alla riforma della scuola. Uno dei nostri slogan era "Studiare di più, studiare
meglio". Allora, allo Stellini come nelle altre scuole, i professori
avevano totale carta bianca con gli studenti". In quel periodo,
iniziò anche allo Stellini il processo di scolarizzazione di massa. "I
figli di operai e contadini cominciarno a mescolarsi con quelli che avevano
padri avvocati, notai o imprenditori". Le manifestazioni continuarono per
tutto il '69, il '70, e il '71. Solo un paio d'anni dopo, continua Misdariis
"arrivarono i primi risultati con la creazione degli organi
colleggiali". Chi gli anni della contestazione li visse quasi di
"striscio" come stelliniano, fu il giornalista del Tg5, Toni Capuozzo
che lasciò il liceo di piazza Primo Maggio proprio nel '68. "Il primo
evento clamoroso che precedette gli anni della contestazione - racconta - si
verificò in occasione di una proiezione al circolo della scuola
di un film di François Truffaut, "Jules e Jim". Bastò il fatto che
nella pellicola si vedesse un seno, per far bloccare le attività del
circolo". E poi ricorda gli anni passati sui banchi: "Era un'ottima scuola, si studiava per amore o per forza finchè arrivò
anche a Udine l'epoca della contestazione". Ma lo "Stellini" fu
coinvolto, seppur parzialmente, anche dal fenomeno delle Br. Cesare Di Lenardo,
"Fabrizio", uno degli irriducibili della colonna triveneta delle
"Brigate Rosse per la costruzione del partito comunista combattente",
condannato all'ergastolo per l'omicidio Taliercio e tra i sequestratori del
generale americano Dozier, era al liceo di piazza Primo Maggio nella seconda
metà degli anni Settanta. Negli anni più recenti si è "consumato"
invece il ritorno alla normalità. "Dopo gli anni della contestazione,
anche a Udine - racconta Andrea Purinan, stelliniano dal '79 all'84 e ora
consigliere dell'associazione Stelliniani - si assiste alla normalizzazione che
riafferma un po' l'autorità persa dagli insegnanti nel '68". (g.bel.).
( da "Giorno, Il (Varese)" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
VIDEO-CHOC DAVANTI
AL LICEO EINSTEIN Filmato e messo in rete: "Se lo vedete picchiatelo"
In sei costringono un loro compagno a trattenere il fiato poi mettono su
Internet il suo nome di GIAMBATTISTA ANASTASIO ? MILANO ? IL SITO È SEMPRE lo
stesso: youtube. Ma stavolta, a colpire, più delle immagini, sono le parole e
la mancanza di ogni riguardo per la privacy del compagno di scuola. A lasciare
interdetti è quell'invito a menar le mani subito all'inizio della presentazione
del video. "SFIGATO ASSURDO... - si legge nelle poche righe che preparano
alle immagini - se lo vedete picchiatelo, liceo scientifico Einstein di
Milano...". Meglio fermarsi qui. Subito dopo infatti compaiono la classe
frequentata dal ragazzo oggetto di scherno da parte dei compagni e, quel che è
peggio, il suo nome e il suo cognome, inserito anche nel titolo dato al filmato
da chi ha deciso di metterlo in rete, tale "dallasjoh". "Se lo
vedete picchiatelo" perché è uno "sfigato assurdo", un
"babbo che fa finta di andare in iperventilazione" si legge sempre su
youtube. Finge, il ragazzo, di sua volontà di trattenere il fiato, sta giocando
con i compagni o, piuttosto, vi è costretto? NEI VENTI SECONDI di filmato si
vede lo studente accovacciato sulle gambe e circondato da sei compagni, tutti
maschi. Sta trattenendo il fiato e intanto, intorno a lui, alcuni compagni
tengono il conto. Uno, due, tre... fino ad arrivare a sessanta. A quel punto,
il ragazzo si alza, sembra aver superato la prova. Ma alcuni compagni gli si
stringono intorno e insistono a portare avanti il gioco, vogliono che il
compagno continui. "ADESSO TAPPATI il naso e la bocca" chiede lo
studente che, in primo piano nel filmato, tiene banco tra le risa e l'ilarità
degli altri cinque. E il ragazzo accoglie l'invito. Si tappa il naso con le
dita per pochi attimi e fa per mettersi una mano davanti alla bocca. A questo
punto il filmato si interrompe. Diciasette secondi in tutto. "Rossi (nome
di fantasia ndr) in iperventilazione" è il titolo scelto per l'ormai
consueta diffusione via Internet. Immagini non violente, a differenza di quelle
di altri filmati prodotti, nell'ultimo anno, sempre a mezzo cellulare in altre
scuole del Paese. Resta quell'invito a picchiare e, fatto unico, la scelta di
divulgare il nominativo del ragazzo impegnato a trattenere il fiato. IL VIDEO È
GIRATO, con tutta probabilità, proprio davanti alll'ingresso del liceo
scientifico di via Einstein, al termine delle lezioni. I protagonisti sono
tutti minorenni. Chi, una settimana fa, ha messo in rete le immagini dichiara
nel suo blog di avere 38 anni. La classe a cui appartiene il ragazzo oggetto
del divertimento dei compagni, in questi mesi, ha dato più di un problema ai
docenti del liceo. Una classe difficile da tenere a bada. A FINE NOVEMBRE, il
Comune si era detto intenzionato a inviare anche davanti all'Einstein. come già
in altri istituti scolastici della città, i poliziotti i pensione perché
monitorassero l'ingresso e l'uscita degli studenti in modo da prevenire il
verificarsi di episodi di sopraffazione o di piccola delinquenza. Una decisione
annunciata dopo che due ragazzi di 16 e 18 anni, "esterni alla
scuola" hanno sempre precisato dal liceo scientifico, erano stati
arrestati con l'accusa di estorcere soldi, con botte e minacce, a un ragazzo
per poi spendere il bottino nei locali della notte, durante il weekend.
NESSUNO, però, una settimana fa, si è accorto di quanto avveniva all'esterno
del liceo scientifico milanese. Il filmato è rimasto su internet per una
settimana buona, rimediando una valutazione a cinque stelle e collezionando 116
visite fino al tardo pomeriggio di ieri, quando era ancora visionabile per gli
i navigatori della rete e gli amanti del genere. Nonostante la dichiarazione
della preside del liceo scientifico, Sebastiana Spoliti: "Ho parlato con i
ragazzi e ho già detto loro di togliere quel filmato dalla rete". A marzo
il ministro all'Istruzione, Giuseppe Fioroni, aveva diffuso una circolare per
chiedere a presidi e docenti di intraprendere iniziative per arginare l'uso dei
telefoni cellulari in classe, durante le lezioni o l'intervallo. Allora molti
docenti denunciarono però la carenza di strumenti e poteri per mettere in
pratica i propositi contenuti nella circolare del ministro:
"Possiamo farci consegnare il cellulare dagli studenti, non
sequestrarlo". E se, come nel caso dell'Einstein, il set si trasferisce
appena fuori l'ingresso della scuola, intervenire è ancora più difficile. -
-->.
( da "Corriere del Veneto" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere del Veneto
- VERONA - sezione: PRIMOPIANO - data: 2008-03-19 num: -
pag: 3 categoria: REDAZIONALE Dalle 11 Il ministro Fioroni in visita a Verona VERONA - La campagna elettorale entra nel
vivo. Domani sarà in visita il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni che incontrerà il mondo della
scuola alle 11 nella Sala dei Mutilati, nell'omonima via al civico 8. La
conferenza sarà introdotta da Giampaolo Fogliardi, deputato del Pd, e da
Giandomenico Allegri, coordinatore provinciale del Pd. Seguirà a mezzogiorno
una conferenza stampa, nella quale Fioroni incontrerà
i giornalisti della città scaligera, al Liston
( da "Messaggero Veneto, Il" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
Pordenone Soltanto
una famiglia su sette dice sì allo studio del friulano SCUOLA La Cgil fornisce
i dati delle medie cittadine "Chiediamo al sindaco Sergio Bolzonello di
cancellare Pordenone dall'area friulanofona: soltanto il 14,6 per cento delle
matricole 2008-2009 studierà il friulano, nei tre circoli didattici". E'
una minoranza, a scuola. Il sindacato Flc-Cgil tira le somme: nel primo circolo
il 24 per cento, nel secondo 1,7 per cento, nel terzo 17,44 per cento (96
primini sul 656). "Nelle tre medie cittadine si rasenta lo zero assoluto -
precisano i cigiellini Carla Franza e Gianfranco Dall'Agnese per Lozer, Centro
storico e Pasolini-. L'incremento della richiesta si riscontra in pochi poli
provinciali delle classi prime, nella scuola dell'obbligo". Vediamoli.
L'istituto comprensivo (i.c.) di Travesio fa l'en plein, con il cento per cento
delle opzioni al friulano in classe (153 bambini su 153). Nella direzione
didattica di Spilimbergo (156 su 211), nel circolo di Maniago (181 su 257),
nell'i.c. di Meduno (68 su 79), nel circolo di Porcia (71 su 290), in quello di
Cordenons (46 su 287) il friulano resiste. Poi: nell'i.c. di Zoppola (56 su
153), nella media di San Vito al Tagliamento (10 su 134), nell'i.c. di Casarsa
della Delizia (66 su 164), nella media di Maniago (34 su 106), nell'i.c. di
Cordovado (65 su 226), nella media di Spilimbergo (23 su 134), nell'i.c. di
Chions (11 su 77). "La geografia scolastica del friulano nel Pordenonese
ha i numeri più bassi in regione - ha aggiunto Dall'Agnese -: 21.49 per cento.
Udine svetta con il 63,78 per cento e Gorizia raggiunge il 27,8 per cento
(Trieste è esclusa). A mappa completa tra qualche settimana, la percentuale nel
Friuli Occidentale sarà minima". L'area di Sacile e Prata sono tagliate
fuori, perché prevale la tradizione del vernacolo veneto. "Ci piacerebbe
sapere - hanno incalzato i sindacalisti - quante richieste di studio del
friulano dei genitori, all'atto delle iscrizioni, erano consapevoli. Il
silenzio assenso ha creato ambiguità: sapevano che dovevano esplicitare un no,
per non scegliere la marilenghe?". Alla nuova legge regionale, sull'ora
settimanale di friulano, in classe si è messo di traverso il ministro
dell'Istruzione uscente, Beppe Fioroni e l'applicazione in aula ha il primo stop. Per i progetti di
rito nell'offerta formativa, il disco verde è confermato e servono nuove forze
in cattedra. "In Friuli il 60 per cento dei neo-iscritti nella fascia
dell'obbligo sceglie il friulano, nel Pordenonese soltanto il 33 per cento -
puntualizzano le statistiche territoriali ufficiali con verifiche in corso -.
Il fabbisogno dei docenti aumenta di 2 unità soltanto, a livello provinciale:
da 79 attuali a 81 il prossimo settembre, concentrati nella Pedemontana".
Chiara Benotti.
( da "Basilicanet.it" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
TAGLI CATTEDRE, DIGILIO
(AN) PRESENTA UNA INTERROGAZIONE 19/03/2008 09.58.39 [Basilicata] (ACR) -
â??Oggi le organizzazioni sindacali della scuola di Cgil, Cisl, Uil, Snals e
Confsal smentiscono i toni ottimistici che sono utilizzati, ormai da settimane,
dal Presidente della Giunta ed altri assessori sul presunto scampato pericolo
di tagli a scuole e cattedre in Basilicata, a partire dal nuovo anno scolastico
2008-2009â?. Lo afferma il consigliere regionale di An, Egidio Digilio, il quale
sullâ??argomento ha presentato una interrogazione urgente. â??Al di là di foto di gruppo
con il Ministro alla P.I. Fioroni
che evidenziano un clima tra â??compagni di scuolaâ?? â?" sostiene Digilio
- la recente â??gita scolasticaâ?? di De Filippo, Altobello e Nigro a Roma non
ha prodotto il primo â??scrutinioâ?? per la scuola lucana e che non si può²
attendere il giudizio finale perché© a giugno sarebbe troppo tardi per
intervenire. Lo stesso De Filippo sfugge persino a qualsiasi confronto
con i sindacati che rappresentano il personale della scuola lucana e il
dirigente dellâ??Ufficio Scolastico regionale continua ad osservare un
comportamento di grande ambiguità , prima parlando di â??inevitabili
tagliâ?? e poi di â??possibili soluzioniâ??. Il consigliere chiede di conoscere
dal Presidente De Filippo â??quali atti sono stati concordati con il Ministro
alla P.I. Fioroni per garantire il regolare
svolgimento delle attività didattiche in tutte le scuole lucane
nellâ??anno scolastico 2008-2009; quali garanzie sostanziali e non formali sono
state ottenute negli incontri prima a Roma e successivamente a Potenza con il
responsabile dellâ??Ufficio Scolastico regionale; qual è¨ il numero esatto
degli alunni sulla base delle operazioni di pre-iscrizione che viene contestato
al Ministero alla P.I. e quante cattedre e di quali scuole sono realmente a
rischioâ?.
( da "Redattore sociale" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLA
12.0419/03/2008 Gilda: ''Sul recupero debiti il solito pasticcio all'italiana''
Roma - "Il dato, riportato da tutti i quotidiani, riguardante la mancanza
di fondi a disposizione delle scuole per organizzare i corsi di recupero, e' la
conferma di quanto la nostra associazione ribadisce da tempo: partendo da un
buon principio, si e' poi caduti nel solito pasticcio all'italiana". Cosi'
il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio,
commenta le statistiche pubblicate dalla stampa, secondo le quali quasi il 54%
degli istituti scolastici italiani non ha le risorse finanziarie necessarie da
destinare ai corsi previsti dal ministero dell'Istruzione per saldare i debiti
formativi. "Il ministro Fioroni- sottolinea Di
Meglio- aveva rilevato giustamente che l'abolizione degli esami di riparazione
era stato un errore, ma invece di ripristinarli si e' finiti in un meccanismo
complesso che non tiene conto della realta'. La vicenda dei corsi di recupero
ha tutto il sapore del famoso 'armiamoci e partite'". In ogni caso,
conclude il coordinatore nazionale, "e' finalmente emerso un grave fenomeno
sociale: la fuga di troppe famiglie dalla responsabilita' di seguire gli studi
dei figli". (DIRE).
( da "Avvenire" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
CRONACA 19-03-2008
scuola All'esame di terza media arriva la prova scritta nazionale DA MILANO
ENRICO LENZI G iudizio di ammissione e prova scritta a livello nazionale. Sono
le due novità previste per l'esame di terza media che si svolgerà nel prossimo
giugno a conclusione dell'anno scolastico. Novità che qualcuno ha definito una
sorta di "mini-maturità". Ieri il ministero della Pubblica Istruzione
ha fissato per il 17 giugno la data nella quale svolgere la prova scritta
nazionale. Quel giorno poco meno di 600mila ragazzi di terza media dovranno
confrontarsi con questa novità che, spiega la nota del ministero di viale
Trastevere, ha "la funzione di integrare gli elementi di valutazione di cui
già dispongono gli esaminatori, verificando anche i livelli di apprendimento
conseguiti dagli studenti in alcune discipline oggetto della stessa
prova". E le materie su cui verterà questa nuova prova nazionale sono
l'italiano e la matematica. Di fatto, si legge nella circolare ministeriale
sugli esami di terza media, la prova è divisa in due sezioni. La prima riguarda
l'italiano, che a sua volta mira a due obiettivi: constatare la capacità di
comprendere un testo letto, rispondere a una serie di quesiti su conoscenze
grammaticali. Le domande prevedono sia lo spazio per una risposta non definita
sia, in alcuni casi, la risposta già definita. La seconda parte della prova
nazionale riguarda la matematica. Per questa materia saranno proposti quesiti a
scelta multipla e a risposta aperta su numeri, geometria, relazioni e funzioni,
misure, dati e previsioni. Prova uguale per tutti gli studenti e due ore a
disposizione per il suo svolgimento il prossimo 17 giugno. A preparare il testo
sarà l'Invalsi, che predisporrà anche le griglie con cui procedere alla
correzione degli elaborati. La prova nazionale andrà ad aggiungersi a quelle
già previste dall'esame di licenza media. Le prove scritte, preparate
direttamente dalle singole commissioni d'esame saranno infatti sull'italiano,
sulle lingue comunitarie, sulla matematica ed elementi di scienza e tecnologia.
A fissare il calendario di queste prove saranno ancora autonomamente le singole
scuole medie, con l'unico obbligo di effettuare lo scritto nazionale nella data
fissata dal ministero. Infine gli alunni di terza media dovranno sostenere il
colloquio, che dovrà "consentire di valutare la maturazione globale
dell'alunno. Potrà riguardare gli approfondimenti delle singole discipline di
studio e altri elementi derivanti da qualificate esperienze realizzate".
Il giudizio finale dell'esame di terza media terrà conto di quello di
ammissione (l'altra grande novità reintrodotta dal ministro
della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni nell'ambito di un ritorno alla serietà del percorso scolastico),
dei risultati delle prove scritte e del colloquio pluridisciplinare. Il voto
finale sarà espresso sotto forma di giudizio. Lo scorso anno superarono la
prova il 97,9% degli studenti. Di questi il 37,1% ottenne il giudizio di
"sufficiente", mentre "buono" è stato assegnato al 26,4%
dei ragazzi. Il 19,2% è uscito dalla scuola media con il giudizio
"distinto", e il 17,3% con "ottimo". Quest'anno
affronteranno l'esame di terza media poco meno di 600mila studenti, che per il
95% è iscritto in un istituto statale. Gli studenti con nazionalità non
italiana sono circa 40mila. Presenti anche 20mila studenti diversamente abili.
Introdotta per la prima volta punta a stabilire le competenze degli studenti in
italiano e in matematica Altra novità è il ripristino del giudizio di
ammissione alla prova finale Si svolgerà il 17 giugno e durerà due ore Alla
licenza si presentano in 600mila, di cui 40mila sono di cittadinanza straniera.
( da "Sestopotere.com" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
(14:24) (19/3/2008
09:08) | SCUOLE SUPERIORI, 1° QUADRIMESTRE : 8 MILIONI DI INSUFFICIENZE ( 2 )
IL COMMENTO DEL MINISTRO (Sesto Potere) - Roma - 19 marzo 2008 - "I dati
del primo quadrimestre ? ha commentato il ministro della
Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni - dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba mettere
in atto perché entro giugno si recuperino il più possibile queste
insufficienze. Sono numeri che, oltre a far chiarezza, illustrano anche lo
sforzo che alunni e docenti saranno chiamati a fare nei prossimi mesi in
quanto, a fine anno, di solito le insufficienze si dimezzano. E' del
tutto evidente comunque che ci troviamo di fronte ad un problema serio ed è
questo il motivo per il quale è stata data priorità assoluta, anche in termini
di risorse economiche, alle azioni per supportare l'impegno delle scuole".
( da "Mattino, Il (Avellino)" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
Lezioni private, è boom
SONIA ACERRA Studenti a ripetizioni pomeridiane per recuperare i debiti
scolastici entro la fine del secondo quadrimestre. Lo spettro da evitare sono
le verifiche finali da svolgere entro settembre. Estate a studiare? No, grazie
e cresce il mercato delle lezioni private. Gli ultimi esami di riparazione
risalgono a tredici anni fa, ma da quest'anno il ministro
alla Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, l'ha reintrodotto, anche se con nuove modalità. I corsi, prima
di sostegno, eppoi di recupero, tuttavia, come espressamente richiesto dal
Ministero, sono stati attivati nelle scuole, ma molte famiglie hanno preferito
avvalersi delle lezioni private. Una realtà variegata, quest'ultima, in
provincia, che in alcuni casi è anche molto costosa. Tanti i giovani e i meno
giovani disposti a dare ripetizioni e si passa da chi insegna tutto anche a
prezzi abbordabili a chi, invece, svolge lezioni solo su determinate materie
fino ad arrivare a prezzi molto alti. I più economici, normalmente, sono gli
studenti universitari, ma anche i laureati che per ogni ora di lezione per
italiano e lingue straniere partono da 10 euro fino ai 18-20 euro, per
matematica, latino e greco arrivano fino ai 20 euro e per informatica possono
anche sfiorare i 25. I docenti, invece, si muovono a partire dai 20 fino ai 30
euro, ma si toccano i 40 per matematica ed informatica ed addirittura i 50 per
greco e latino. "Ci sono state difficoltà economiche ed organizzative-
spiega Paolino Marotta, presidente regionale dell'Andis (Associazione nazionale
dirigenti scolastici), nonchè dirigente dell'Itg "D'Agostino" di
Avellino- ma i corsi si sono organizzati in tutte le scuole. Nelle prossime
settimane, anzi, ci saranno già delle verifiche per comprendere se e quanto
l'alunno ha recuperato. Ai corsi, però, c'è stata poca assiduità e molti
genitori hanno preferito provvedere in proprio". "La scuola ha
l'obbligo di istituire i corsi- afferma Agnese Cardinale, referente provinciale
del Cidi (Centro d'iniziativa democratica degli insegnati), nonchè docente
all'Ipsia "Giorgi" di Avellino- ed è stato fatto, seppoi le famiglie
preferiscono affidarsi a persone esterne è la loro scelta. I corsi di recupero,
però, sono di difficile applicazione, in particolare per chi ha più debiti che
non sono facili da recuperare, le ore di lezione sono solo 15 e per i pendolari
si finisce con il restare a scuola tutto il giorno, arrivando a casa la sera,
senza aver fatto ancora i compiti del giorno dopo. Ma per i corsi estivi
ritengo che ci sarà più efficacia". Nonostante i limiti, però, si è
d'accordo con la linea più severa. "É uno sprone per i ragazzi e le
famiglie stesse- sostiene Paolino Marotta, presidente regionale dell'Andis- a
motivarsi allo studio. É una scommessa che l'istituzione scuola fa per
potenziare i saperi dei nostri alunni. Se i tanti debiti dovessero rimanere, a
fine anno dovrebbero aumentare, anche di molto, le bocciature". "La
promozione non è più così automatica- dichiara Agnese Cardinale, referente
provinciale del Cidi- e i debiti da saldare danno un preciso segnale che viene
penalizzato chi non studia a sufficienza, motivando maggiormente tutti gli
studenti, pure quelli che studiano e che si stavano adagiando". Con il
ritorno degli esami di riparazione riemerge il fenomeno delle ripetizioni e
delle lezioni private.
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
19-03-2008)
Argomenti: Scuola
Solo il 21 \% dei
genitori ha scelto questa strada. La Cgil: "Poche richieste, meglio non
partire con le lezioni" Scuola, il friulano non "sfonda" Anche
se mancano i dati di alcuni plessi in provincia la percentuale di adesioni è la
più bassa Incognita "friulano" nella scuola pordenonese, nonostante i
corsi partano dal prossimo settembre. Secondo la Flc Cgil, il basso numero di
richieste non giustifica l'avvio delle lezioni, che si porta dietro peraltro
uno strascico notevole di polemiche. Sebbene i dati non siano ancora
definitivi, la risposta del territorio provinciale è flebile, come
puntualizzano Gianfranco Dall'Agnese e Carla Franza della segreteria
provinciale, illustrando le scarse adesioni nelle prime classi di alcuni
istituti del Friuli Occidentale (21,49\%) rispetto alle alte percentuali di
Udine (63,78\%) e Gorizia (27,8\%), mentre il dato complessivo regionale si
attesta sul 50\%. "Dieci su 153 nell'Istituto comprensivo di Cordenons -
elencano - 10 su 134 nella media di San Vito, 34 su 106 alla media di Maniago,
68 su 79 all'Istituto comprensivo di Meduno, 65 su 226 al Comprensivo di
Cordovado, 23 su 134 nella media di Spilimbergo, 181 su 257 nella Direzione
didattica di Maniago, 30 su 172 nel terzo Circolo di Pordenone, 62 su 254 nel
primo, 4 su 230 nel secondo, 71 su 290 nella Direzione didattica di Porcia, 46
su 287 nella Direzione didattica e 66 su 164 nel Comprensivo di Cordenons.
Adesione totale invece nell'Istituto comprensivo di Travesio, mentre
stranamente a Montereale le adesioni sono a zero, così come nella media di
Torre e di Montereale, nella media Centro storico di Pordenone e nella media di
Porcia e nelle medie di Pasiano e Prata. Il trend è pressoché invariato nel
Comprensivo di Chions (11 su 77), ma sale per forza di cose nello
Spilimberghese (156 su 211 nella Direzione didattica). Quando avremo i dati del
Sacilese e della Bassa pordenonese, al confine con il Veneto, siamo certi che
la percentuale sarà necessariamente ancora più bassa. E abbiamo anche una
curiosità che sarà soddisfatta soltanto quando avremo il numero delle reali frequenze
degli studenti: visto che per rinunciare alla lezione di friulano le famiglie
dovevano dire "no", quando invece il buonsenso prevedrebbe una
semplice richiesta, sarebbe utile sapere quanti hanno compiuto questa scelta in
modo consapevole".Come è possibile dare avvio alle lezioni se fanno
difetto molti docenti? "Ne mancano almeno 200 - continuano i due
cigiellini - e non crediamo sia possibile formare altri
insegnanti su una materia così complessa e in tempi così rapidi, specialmente
per chi non è nato in Friuli. Oltretutto andrebbe prima sciolto il nodo sul
ricorso presentato dal ministro Fioroni in merito alla legge regionale introduttiva della lingua
friulana nella scuola del territorio della provincia di
Pordenone".Alessandra Betto.
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
Ieri la scuola media
superiore ha scioperato nuovamente, nella prima ora di attività, per il ritiro
dell'OM92: la partecipazione di docenti ed Ata - sostengono i Cobas in una nota
- è stata superiore a quella del 29 febbraio, passando, nelle principali città,
dal 25 ad oltre il 30\%. Si è vistosamente ampliata sopratutto la
partecipazione di docenti ed Ata di Cgil-Cisl-Uil, che
continuano ad appoggiare la sciagurata politica scolastica di Fioroni e in particolare l'OM92.
"All'interno del fallimento della scuola-azienda e della autonomia
scolastica, tale ordinanza impone recuperi-farsa, per gli studenti che hanno
debiti (cioè preparazione insufficiente in una o più materie), di pochissime
ore che ridicolizzano la scuola e umiliano i docenti i quali, in cambio
di mancette salariali, dovrebbero divenire complici di una scuola-burletta che,
in maniera cialtrona, finge in poche ore di "recuperare" quello che
lo studente non ha fatto in uno o più anni. L'OM provoca inoltre l'aggravio di
lavoro gratuito per gli ATA; lede diritti come le ferie, vìola la legislazione
vigente e mette a rischio la formazione degli Organici in tempi utili per
l'inizio delle lezioni. E' il disastroso punto d'arrivo della politica
scolastica degli ultimi quindici anni, la lampante dimostrazione del fallimento
della scuola-azienda e della sedicente "autonomia" scolastica che
hanno caratterizzato i ministeri di Berlinguer-Moratti-Fioroni".
( da "Virgilio Notizie" del 19-03-2008)
Argomenti: Scuola
19-03-2008 14:10 Ha
tutto il sapore di 'armiamoci e partite' Roma, 19 mar. (Apcom) - "Il dato,
riportato da tutti i quotidiani, riguardante la mancanza di fondi a
disposizione delle scuole per organizzare i corsi di recupero, è la conferma di
quanto la nostra associazione ribadisce da tempo: partendo da un buon
principio, si è poi caduti nel solito pasticcio all'italiana". Così il
coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio, commenta
le statistiche pubblicate dalla stampa secondo le quali quasi il 54% degli
istituti scolastici italiani non ha le risorse finanziarie necessarie da
destinare ai corsi previsti dal ministero dell'Istruzione per saldare i debiti
formativi. "Il ministro Fioroni - sottolinea Di
Meglio in una nota - aveva rilevato giustamente che l'abolizione degli esami di
riparazione era stato un errore, ma invece di ripristinarli si è finiti in un
meccanismo complesso che non tiene conto della realtà. La vicenda dei corsi di
recupero ha tutto il sapore del famoso 'armiamoci e partite'. In ogni caso -
conclude il coordinatore nazionale - è finalmente emerso un grave fenomeno
sociale: la fuga di troppe famiglie dalla responsabilità di seguire gli studi
dei figli".
( da "Gazzetta di Reggio" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
LEGUIGNO - VILLA
MINOZZO: 3 - 0 Reti: 6' pt Peila, 56' st e 72' st Oddo. Leguigno: Priolo,
Petacchi, Falbo (78' Mistrali), Bertacchi, Giavelli, Gregori, Fuschetto (85'
Varamo), Virelli, Peila, Oddo (85' molinari), Guidetti. A disp. Favali,
Soffientini, Fracassi. All. Incerti. Villa Minozzo: Lugari, Marastoni, Vini, Fioroni (55' Ginanneschi), Lanzi, Milani, Morelli, Roti,
Politi (64' Paterlini), Malvolti, Chiguer (83' Mamah). A disp. Lazzari. All.
Zobbi. Arbitro: Cattani di Reggio. Note: partita corretta. Campo in perfette
condizioni, Leguigno al
( da "Stampa, La" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
LA NOVITA' . IL
PRESIDE CARANDINI: LA COMMISSIONE HA DECISO Evento A memoria 385 cifre dopo il
( da "Alto Adige" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
Non vogliamo asili e
scuole separate Noi genitori di bambini mistilingue siamo piuttosto indignati
da quello che sta succedendo al Comune di Bolzano. Da quello che veniamo a
sapere dai giornali, sembra che i nostri bambini e le nostre bambine stiano per
essere contati in base al gruppo linguistico e alla scuola che frequentano. Il
gruppo consiliare della Svp si riunirà con gli elenchi dei bambini iscritti
alla mano e dividerà: Magnago? Italiano! Rizzolli? Italiano! E Ellecosta? Dove
lo mettiamo? E Berger? E i nostri bambini mistilingue? Quelli che portano un
cognome, ma due culture dentro di sé. Cosa vorranno fare di loro? Dividerli in
due? Troviamo assolutamente deplorevole che ci sia chi ancora pensa di censire,
contare, "schedare". Questi propositi nella storia non hanno mai
portato a nulla di buono, ma sono spesso stati fonti di grandi tragedie. Sarà
anche vero che negli asili e nelle scuole tedesche ci sono ormai molti bambini
italiani o stranieri. è vero anche il contrario: molti asili italiani vantano la
presenza di tanti bambini, che a casa parlano il tedesco, ma i cui genitori
vogliono far loro conoscere la realtà cittadina. Questo, a nostro avviso,
indica una sola cosa: che la società si sta evolvendo e che le cittadine e i
cittadini sono molto oltre a quello che alcuni politici vogliono vedere, stanno
realizzando una convivenza che alcuni politici continuano a voler rifiutare. A
nostro avviso, la conseguenza di questa constatazione non può essere che una:
la gente è stufa di separatismi e al di là di ogni tentativo di
strumentalizzazione e di istigazione ai risentimenti, si mescola. La gente si
mescola da sola, come ci siamo mescolati noi, che siamo tanti. E allora basta
con il populismo. Basta con comportamenti e proposte irresponsabili! Guardate in
faccia la realtà, cari politici. Noi gli asili e le scuole separate non li
vogliamo. Se ci sono troppi bambini italiani alle scuole tedesche e troppi
bambini stranieri in quelle italiane, forse è proprio ora di fare l'asilo e la
scuola che rispecchia le nuove esigenze della popolazione. Una scuola bilingue,
biculturale, paritetica, la scuola della convivenza e dell'integrazione, la
scuola che rispecchi la realtà di questa terra e che valorizzi questa immensa
risorsa che abbiamo. Raffaela Vanzetta, Franz SchÖpf Sabine KnÖrr, Matteo
Piazzi, Thomas HaglmÜller, Brigitte Foppa, Massimiliano Galli, Dagmar Deanesi,
Lydia Egger, Marco Masiero, Michela Gaspari, Paul Pernter, Cristian Olivo,
Manuela Pallaoro, Julia Baratta, Martin Peer, Cristian Liberi, Paola Claut Per
fumare dovrò chiedere i documenti? Sono un fumatore e mi chiedo se da oggi a
Bolzano sono autorizzato a chiedere i documenti per fumare. Ad esempio, se sono
in attesa di un mezzo pubblico o in un parco e ci sono anche dei bambini, devo
loro chiedere l'età per accendermi una bionda. Chi mi dà la certezza che non
mentano per dispetto o che le persone vicino non pensino ad un adescamento di
minori? Non sono un pubblico ufficiale e di conseguenza non posso chiedere
documenti, quindi come mi devo comportare? Non si può fumare in presenza di
donne in stato di evidente gravidanza e se loro stesse fumano? Sono autorizzato
oppure rischio di pagare una sanzione? Se devo pagare sarà di 50,00 o 500,00
Euro visto che pure la signora sta fumando? Rutilio Il prof fuma in classe
Problema di mentalità In quell'insieme caotico di materiale interessante e
futile che confluisce nella rete, non poteva certo mancare
il filmato che ha mandato il nostro ministro dell'istruzione Fioroni su tutte le furie.
"Professore accetta una sfida e fuma in classe". Quando ho letto la
notizia per la prima volta, passava abbastanza inosservata in un trafiletto di
poche righe, tuttavia quello che mi ha dato spunto per trasmettere i miei
pensieri è stata proprio la frase "accetta una sfida". Mi viene
da replicare, ma quale sfida? Che sfida sarà mai accettare di fumare una canna
offerta dagli alunni? Gli insegnanti, indipendentemente dalla materia che
insegnano, hanno dei doveri nei confronti dei loro alunni e viceversa. Molte
volte si difendono accentuando il loro ruolo all'interno della scuola si
definiscono educatori didattici, ma io aggiungo: non solo. L'istituto
d'istruzione, oltre ad avere il ruolo di educatore didattico, dovrebbe anche
accogliere iniziative che aiutano a capire meglio come è possibile vivere senza
bisogno di usare qualsiasi tipo di droga o alcol. Che le sfide si possono
tranquillamente fare, ma per il raggiungimento di una meta costruttiva. Siamo
tutti parte integrante di questa società e siamo tutti coinvolti; non
escludiamoci facendo finta che gli altri non esistano oppure che certe
situazioni scottanti non ci riguardino. Nostro dovere, come gruppo, essere
attivi e partecipare quotidianamente a questa sfida: un mondo libero dalle
droghe. Pinuccia Cambieri Una Pasqua diversa anche per gli agnelli Si sta
avvicinando la Pasqua e come ogni anno siamo alle solite tradizioni che non
condivido. Quanti caprettini, quanti agnellini verranno sacrificati, e a quale
scopo... quale? Due milioni di agnelli verranno uccisi per la Pasqua... Allora
ti dico fai un gesto d'amore. Non mangiarlo, facciamo in modo che questa Pasqua
sia diversa, che non inizi la mattanza lasciamoli liberi, lasciamoli vivere, la
vita è bella in tutte le sue forme e va rispettata sempre. Grazie e buona
Pasqua a tutti. Letizia Veronese San Giacono di Laives Ricordiamo Di Stefano un
grande della lirica La settimana scorsa è morto Giuseppe Di Stefano, uno dei
più grandi della lirica mondiale! Dice un proverbio inglese che noi sappiamo
quello che ci ricordiamo. Perciò Di Stefano sarà interessante solo per gli
archeologi della lirica, quando il vuoto farà venire a galla un meraviglioso
tenore italiano. D'altronde è meglio una memoria usa e getta per partecipare ai
quiz televisivi. La lirica è nata in Italia ed è un vanto dello Stivale.
Purtroppo è morto anche Pavarotti per cui siamo alla fine. Chi ricorda di aver
ascoltato un'opera alla tv (in tempi recenti, voglio dire)? Un albero senza
radici non resiste al tempo. Ripeto che un popolo che dimentica i suoi migliori
esempi diventa un passato, cioè vuoto e dal futuro incerto. Renzo Magagnin
BOLZANO Prodi ci tartassa poi dà soldi al Libano Chi mi sa dire perché il
governo Prodi, Svp compresa, ci ha tartassati e poi ha dato trenta milioni di
euro al Libano per lo smaltimento delle immondizie? Che vergogna. C.E.
Proprietari di cani con scarso senso civico Vorrei approfittare di questo
spazio per lamentarmi della cattiva educazione e totale mancanza di senso
civico dei proprietari dei cani; normalmente non tendo a generalizzare, ma vista
la situazione in cui versano i marciapiedi, i lati delle ciclabili e cosa ancor
più scandalosa i parchi gioco dei bambini, beh... non posso pensarla
diversamente. Frequento giornalmente il parco Mignone, nel quale, soprattutto
con l'arrivo della bella stagione, vedo sempre più spesso l'area cani vuota ed
i cani lasciati tranquillamente correre sul prato felici di potersi liberare di
un peso; peccato che sullo stesso prato poi, si rotolino anche i bambini! In
questi anni non mi è mai capitato di vedere un padrone multato per questo,
forse perché non ci sono controlli in tal senso? Mi auguro che il problema
trovi una veloce soluzione. Erika De Bernardo.
( da "Nazione, La (Arezzo)" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
Su Endri la
"guerra" degli uffici L'avvocatura dello Stato promuove il preside e
boccia il direttore regionale di ALBERTO PIERINI L'ISPETTORE in realtà è
un'ispettrice. La sostanza non cambia, e forse non sarebbe cambiata neanche per
Gogol, ma tant'è. E' al volto delicato di una funzionaria inviata dal ministero
che Endri affida le sue ultime speranze di tornare in classe. E di tornarci
presto. "Dopo Pasqua sarò a scuola" risponde
con la solita sicurezza, che poi non è sempre tale. Ieri intanto pare che
l'ispettrice ci sia rimasta, per completare il suo lavoro e fare una bella
chiacchierata con il preside Matteo Martelli, fuori l'altra sera per ragioni di
lavoro. Martelli che sarà pure sotto esame, ma ogni giorno incassa fior di
voti. Gli ultimi, con lode, arrivano dall'Avvocatura dello Stato. Che si è
tirata su le maniche della toga ma non si è tirata indietro dall'esprimere un
giudizio. Un giudizio sollecitato da un altro attore in campo: il provveditore
Alfonso Caruso. Uno dei protagonisti di una partita che sta rivelando anche
un'imprevedibile "guerra" tra gli uffici scolastici. Quello
provinciale tifa per la correttezza del preside, quello regionale per i diritti
di Endri. Quello romano, forse, pure, ance se ancora non si è esplicitamente
pronunciato. Ma torniamo sotto le maniche dell'avvocatura. "La condotta di
Martelli, sia prima che dopo la pronuncia del Tribunale, è perfettamente
legittima". Nel linguaggio stringente del diritto questo basterebbe e
avanzerebbe. Ma il "togato" va ben oltre. "Il riconoscimento della
personalità giuridica ha fatto diventare la scuola un
autonomo centro di imputazione di rapporti con la conseguenza che la competenza
a emanare atti risiede in via esclusiva, e non avocabile, al consiglio di
classe che il dirigente scolastico presiede". Tra gli atti uno in particolare,
"l'ammissione alla frequenza scolastica". Entrare o no da quella
porta che Endri sorveglia. "La sentenza del Tribunale è l'unico
provvedimento vincolante per il preside. Non vi è stato alcun comportamento
discriminatorio o vessatorio degli insegnanti, la scelta di
ritirarsi dalla scuola, e
quella di presentarsi agli esami da privatista, è espressione della sua volontà". E ce n'è,
dice il provveditore, anche per il direttore scolastico regionale Cesare
Angotti. "L'avvocatura giudica il suo atteggiamento immotivato e
inopportuno, causa di notevole danno all'immagine della scuola e dell'amministrazione
scolastica". E le direttive inviate al preside? "Prive di
qualunque pregio giuridico". L'avvocatura, ricordiamo, è quella che ha
difeso Martelli in tribunale. Ma resta pur sempre l'organo statale
istituzionalmente preposto alla tutela legale di pubbliche amministrazioni. Tutte,
dai dirigenti nazionali a quelli regionali e provinciali. "Questo parere ?
commenta Caruso ? dissolve ogni interrogativo ancora in piedi". O forse
no. Ma questo, come in ogni romanzo d'appendice, lo sapremo solo alle prossime
puntate. - -->.
( da "Tribuna di Treviso, La" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
STASERA AL CENTRO
SOCIALE "La scuola di oggi e domani" Fioroni con Signori e Rubinato MOGLIANO. La scuola di oggi e di domani:
due parole col ministro. Il partito democratico promuove questa sera un
incontro aperto alla cittadinanza con Giuseppe Fioroni, ministro alla pubblica istruzione. Ad accoglierlo saranno il
consigliere regionale Diego Bottacin e due candidate trevigiane per la corsa al
parlamento: la senatrice uscente, nonchè sindaco di Roncade, Simonetta
Rubinato in pole position quest'anno per la Camera, e la giovane delegata del
Pd moglianese Katia Signori. L'appuntamento per il dibattito è alle ore 21 al
centro sociale di piazza donatori Sangue. Per il ministro sarà l'occasione di
riassumere le iniziative svolte durante la legislatura e di tracciare le linee
giuda del programma sul tema scuola all'insegna dell'apertura e della
valorizzazione delle capacità individuali. (m.m.).
( da "Repubblica, La" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina VII - Milano
Telefonini tra i banchi scatta il maxisequestro La preside della media: li
riavrete a giugno I protagonisti sospesi per un giorno dovranno dedicarsi al
sito web della scuola Il giro di vite dopo la comparsa su YouTube di filmini
con schiaffi tra ragazzi in classe FRANCO VANNI "I telefonini portati in
classe dagli studenti saranno ritirati dagli insegnanti e riconsegnati ai
genitori solo alla fine dell'anno scolastico". Questo si legge in una
circolare diffusa alla scuola media Cipro, in zona viale Umbria. Le prime ad
accorgersi che la preside non scherza, la scorsa settimana, sono state due
ragazzine di 11 e 13 anni: usavano i cellulari per giocare durante l'ora di
lezione, li rivedranno a giugno. La preside Maria Aurelia Messina ha deciso di
combattere un malcostume diffuso nelle scuole medie milanesi: ragazzine che
inviano e ricevono sms durante le ore di lezione, compagni che con il
telefonino girano filmati in classe. L'ultimo episodio alla Cipro è di martedì:
su YouTube compare il video di uno studente di terza che dà uno schiaffo a una
compagna durante un'ora di lezione. A metterlo in rete è un altro compagno, che
su internet si qualifica come "Tamarrodentro": sarà sospeso assieme
allo schiaffeggiatore. "Sono bravi ragazzi - assicura la professoressa di
italiano Emanuela Gheller - ma devono capire che certe cose non si fanno.
Stiamo pensando di invitarli ad aiutare la scuola nel periodo di assenza dalle
lezioni, per aggiornare il nostro sito internet. E saranno loro affidati
compiti extra". Dopo Pasqua a scuola partirà un corso serale riservato ai
genitori, che saranno istruiti su come vigilare sull'uso che i figli fanno di
internet e del telefono cellulare. Il coinvolgimento delle famiglie è l'ultimo
passo di una battaglia che la scuola porta avanti da tempo. Sulla porta di
ingresso è appeso un cartello: "Spegnere i cellulari". All'inizio
dell'anno scolastico il divieto di portare il telefono a scuola è stato
inserito ufficialmente nel regolamento dell'istituto, come
richiesto dal ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni. Prima di Natale è girata una circolare che lamenta la presenza
di troppi cellulari nelle cartelle e nelle tasche dei ragazzi. A fine febbraio,
il giro di vite: la diffusione dell'avviso che dispone il ritiro dei telefoni
da parte dei professori fino alla fine dell'anno. La punizione toccata
la scorsa settimana alle prime due ragazzine, che studiano nella sede
distaccata di via De Andreis, sembra non essere ancora stata capita. "Dopo
avere visto su internet il filmato dello schiaffo in aula - racconta la preside
- abbiamo chiesto a tutti i ragazzi di quella classe di consegnarci i telefoni.
Lo avevano in tasca praticamente tutti, 18 su 22". Erano spenti, sono
stati restituiti ai proprietari all'ultima ora. Fossero stati accesi, anche per
loro sarebbe scattato il sequestro fino a giugno. Il problema non riguarda solo
la scuola Cipro. Secondo una ricerca di Adiconsum Lombardia, a Milano il 98.5%
degli studenti di terza media ha un telefonino. "Oggi i ragazzi sono
tempestati di stimoli dal mondo esterno, che spesso provengono dagli schermi
dei cellulari - spiega la preside - convincere i ragazzi a farne a meno, almeno
a scuola, è un'impresa molto difficile".
( da "Nazione, La (Arezzo)" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
"Ma
io tornerò a scuola subito dopo Pasqua" DOVE STIA
scavando l'ispezione lo sapremo solo tra qualche giorno. Secondo Endri tante
domande si sono concentrate sulla sua domanda di esame. Esami da privatista,
dice il preside, ma lui sostiene di averla fatta da interno e su un modulo per interni. Ma è solo uno dei nodi intorno ai
quali la vicenda si sta giocando. Dal suo canto il ragazzo è sicuro di essere
vicino al traguardo. "Rientrerò dopo Pasqua: ma forse lo saprò ancora
prima". Di certo per ora la partita è sospesa. Oggi iniziano le vacanze di
Pasqua, le aule non riapriranno prima del 26. Per Endri. E per tutti. - -->.
( da "Repubblica, La" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina III - Bari In
cattedra A chi giovano i corsi infernali di recupero GIANCARLO VISITILLI Sotto
il sole di luglio e agosto, con la brezza che sapeva di mare, dove i miei amici
bravi facevano a gara a chi si ustionava prima, io andavo a lezione. I primi di
settembre c'erano gli esami di riparazione. Tre materie da riparare (o loro
avrebbero dovuto riparare me!): latino, matematica e geografia astronomica.
Quindi, capisco chi in questi giorni mi si avvicina in classe e mi fa:
"Professò, ma secondo lei?". O come Massimo: "Ma se non studio
da tre anni, posso recuperare tutto in 15 ore?". "Già per avere i
soldi per il fine settimana da mio padre devo penare ? mi dice Carmela - ora avrà
la scusa per dirmi che spende già troppi soldi per le lezioni private".
Insomma, in previsione della Pasqua, il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, ha concesso a tutti quelli della scuola, non solo la penitenza
quaresimale delle 40 e più ore in cui noi docenti siamo stati convocati per
decidere, anzi, prima ancora, capire, decifrare e interpretare l'ordinanza
ministeriale numero 92, che regola il recupero dei debiti per gli studenti che
già nel primo quadrimestre hanno mostrato lacune. Poi abbiamo anche
ricevuto l'uovo di Pasqua con tanto di sorpresa: gli studenti che a giugno
mostreranno ancora insufficienze, dopo i percorsi di recupero estivi, dovranno
mostrare di aver acquisito e "riparato", nelle varie discipline.
SEGUE A PAGINA III.
( da "Manifesto, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
Il
partitone E Fioroni lo dice: noi, modello Dc
"L'ultimo partito che aveva intenzione di rappresentare l'intera società
italiana è stato al governo di questo paese per cinquant'anni. Tutto sommato,
mi pare un buon viatico per questo partito". Il ministro dell'Istruzione
Beppe Fioroni ieri a Cagliari l'ha detto chiaro e tondo, rispondendo a chi gli chiedeva se
non fosse eccessiva la pretesa dei democratici di rappresentare tante categorie
sociali così diverse: il modello a cui il Pd si ispira è la Democrazia
cristiana.
( da "Adige, L'" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
S tudenti italiani
un po' troppo "asini", e l'autonomia non mette al riparo da certi
vizi nazionali S tudenti italiani un po' troppo "asini", e
l'autonomia non mette al riparo da certi vizi nazionali. Così anche in
Trentino, dopo l'allarme lanciato dall'Ocse, verrà introdotta una piccola
rivoluzione per l'esame di terza media, voluta dal ministro
Fioroni. Verrà in
particolare istituita una quarta prova scritta, in aggiunta ai temi di
italiano, matematica e lingua straniera. La prova, predisposta dal ministero e
uguale in tutta Italia, consisterà in un test, con 20 domande di italiano e
matematica, da svolgere in due ore. L'appuntamento è per il 17 giugno.
Comunicazioni tardive, osserva il presidente Lorenzo Dellai, assessore
all'istruzione, ma ce la faremo. f. gottardi A PAGINA 21 20/03/2008.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore
sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2008-03-20 - pag: 18 autore: MATCH POINT 6
Iduellidellacampagnaelettorale Giuseppe Fioroni>
( da "Libertà" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
38 AGENDA giovedì 20
marzo 2008 Tribuna elettorale Veltroni il Copperfield italiano STEFANO FORLINI*
Il candidato premier del "Partito Demografico" (per via
dell'incremento dei pupi nelle liste elettorali) in ogni tappa del suo tour
elettorale ci regala uno spassoso spettacolo, ogni sua azione pura arte
illusoria. "Mai più ministri che scendono in piazza contro il proprio
governo!" una delle sua più recenti performance. Il pensiero corre subito
all'ex ministro Fioroni ormai spacciato perché partecipò al family-day contro Prodi, e
invece no! Verrà candidato, ma solo al secondo o terzo posto nelle liste dopo
qualche giovane, giusto per essere meno indigesto e passare inosservato.
"Dopo 44 anni uno deve pure farsi da parte (riferendosi all'ormai vecchia
e ingombrante ciabatta De Mita), meglio una giovane di 26 anni come
capolista in Campania!". Uno pensa subito male? e lui che di anni ne ha 32
nelle istituzioni? 1976, anno della sua prima elezione! Ma anche D'Alema e
Fassino hanno un'anzianità istituzionale di tutto rispetto! Ecco allora che
Walter Copperfield mette in scena la sua più grande illusione: capilista nelle
varie regioni italiane tutti i giovani o quasi e dietro tutto l'establishment
del Pd, navigati ex comunisti, ex democristiani e ex radicali, come fossero
politici ormai impresentabili e avessero bisogno di un paravento, di una
maggiore copertura per raggiungere l'elezione sicura. Ciliegina sulla torta,
imbarca nel Pd ambientalisti prezzolati per giustificare "l'ambientalismo
del fare" o meglio dell' affare, cioè gli ecologisti che hanno come
principale scopo non la difesa del suolo e dell'ambiente ma la difesa di posti
strategici nei consigli di amministrazione di enti pubblici in cambio del via
libera all'urbanizzazione selvaggia, agli inceneritori e alla Tav. Del resto,
dopo il declino del povero Mastella dalla scena politica italiana, il posto di
trasformista è rimasto vuoto ed è risaputo che il "topogigio" come
affettuosamente lo chiama Grillo non ama i posti vacanti. *Presidente
Provinciale Fed. dei Verdi di Piacenza La Sinistra L' Arcobaleno © LIBERTA' ©
1996 - 2007 Libertà On Line - Tutti i diritti sono riservati Editoriale
LIBERTA' S.p.A. - P.IVA 01447930338.
( da "Windpress" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
20-03-2008
â??Abbiamo tolto un macigno economico che ha pesato enormemente sulle spalle
delle scuole, una vera e propria spada di Damocleâ?. Questo il commento del Ministro
della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni
allâ??accordo raggiunto in conferenza Stato â?" città sul pagamento
della Tarsu, che dâ??ora in poi verrà effettuato direttamente dal
Ministero ai Comuni, sanando anche il debito pregresso. â??Sono convinto che
questa misura â?" ha detto Fioroni -
contribuirà a dare serenità alle scuole e permetterà loro di
liberare delle risorse importanti che potranno essere utilizzate per migliorare
lâ??offerta formativa per i ragazziâ?.
( da "Redattore sociale" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLA
13.4720/03/2008 Tarsu, Fioroni: ''Tolto un macigno che
pesava sulle spalle degli istituti'' Roma - "Abbiamo tolto un macigno
economico che ha pesato enormemente sulle spalle delle scuole, una vera e
propria spada di Damocle". Questo il commento del ministro della Pubblica
istruzione, Giuseppe Fioroni, all'accordo raggiunto in
conferenza Stato-citta' sul pagamento della Tarsu, che d'ora in poi, verra'
effettuato direttamente dal ministero ai Comuni, sanando anche il debito
pregresso. "Sono convinto - spiega il ministro - che questa misura
contribuira' a dare serenita' alle scuole e permettera' loro di liberare delle
risorse importanti che potranno essere utilizzate per migliorare l'offerta
formativa per i ragazzi". Sull'accordo interviene anche il viceministro
Mariangela Bastico: ''Si chiude finalmente, dopo sette anni, una situazione di
tensione nei rapporti tra le 10.800 istituzioni scolastiche e gli 8.000 comuni
italiani, situazione che a volte e' sfociata in un contenzioso aperto". Il
ministero, continua Bastico, "provvedera' direttamente a sanare per il
passato e a pagare per il futuro la Tarsu delle scuole, sulla base delle somme
indicate nell'intesa". Si tratta di una scelta, conclude il vice ministro,
che "favorisce l'autonomia finanziaria delle scuole e libera i loro
bilanci da oneri molto pesanti". (DIRE).
( da "Virgilio Notizie" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
20-03-2008 13:42 Il
pagamento della tassa sarà effettuato dal ministero ai Comuni Roma, 20 mar.
(Apcom) - Grazie a un accordo raggiunto in conferenza Stato-città la Tarsu non
peserà più sulle spalle delle scuole ma il pagamento della tassa per lo
smaltimento dei rifiuti solidi urbani sarà effettuato direttamente dal
ministero ai Comuni, sanando anche il debito pregresso. Soddisfatto il ministro
della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni che ha dichiarato: "Abbiamo
tolto un macigno economico che ha pesato enormemente sulle spalle delle scuole,
una vera e propria spada di Damocle". "Sono convinto che questa
misura - ha detto Fioroni -
contribuirà a dare serenità alle scuole e permetterà loro di liberare delle
risorse importanti che potranno essere utilizzate per migliorare l'offerta
formativa per i ragazzi".
( da "Dagospia.com" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
FAMIGLIA CRISTIANA
BASTONA IL CATTOLICO FIORONI (CON SEGRETARIA) - MELANDRINE VS MARIANNE ?
SILVIO: CIARRA NON L'HO VOLUTO IO (E ALLORA CHI?) ? DI PIETRO BOICOTTÒ LA
COMMISSIONE G8 ? PRODI VS "IL GIORNALE" - INCONTRO SEGRETO
CINA-VATICANO? © Foto U.Pizzi"> Beppe Fioroni
con Marina Sereni © Foto U.Pizzi 1 - QUALCUNO Jena per "La Stampa" -
La cosa micidiale delle elezioni è che alla fine qualcuno le vince. 2 -
FAMIGLIA CRISTIANA BASTONA IL CATTOLICO FIORONI (CON SEGRETARIA)? Non c'è solo
l'incauto Montezemolo a tuonare dalle prime pagine contro "un'abbuffata di
portaborse" nelle liste elettorali (quando Luca avrà bisogno per i suoi
affari dei politici assaggerà la vendetta). Dopo giorni e giorni di fendenti,
all'indirizzo in particolare del Partito Democratico, c'è anche un altro
affondo che fa male al partito di Veltroni, e lo scontro è tutto interno al
mondo cattolico. Il vendutissimo settimanale "Famiglia Cristiana", in
edicola da stamattina, mena nientemeno che contro il capo della corrente degli
ex popolari dentro al Pd, il mariniano Beppe Fioroni.
In un editoriale in apertura di giornale, non firmato quindi attribuibile al
direttore, viene fatto un quadro pesante della "classe politica rissosa e
inadeguata per un Paese sempre più povero", e ampio spazio è dato alla
vicenda delle candidature. "Veltroni mette in fondo alla fila Giovanni
Bachelet e teorizza il capolista 'giovane'. Nelle liste ci sono poi segretarie
di ministri"; e giù con la collaboratrice del ministro dell'Istruzione
"Luciana Pedoto, segretaria particolare di Fioroni".
Sarà una fervente cattolica impegnata anche lei, come ha ripetuto il suo
protettore al momento della chiusura delle liste, ma anche il settimanale dei
paolini non ha potuto fare a meno di segnalarla? 3 - MELANDRINE VS MARIANNE Maria
Laura Rodotà sta già smaltando la penna come si deve. Le ultime uscite
televisive di Giovanna Melandri, planata ieri sera a Porta a Porta col new look
modello "segretaria dell'Onorevole", ovvero tailleur scuro ma non
troppo da impiegata, capello a simil-caschetto curatissimo e occhiali con
montatura lunga e stretta, potrebbe finire nel nuovo capitolo della saga
mielesca del Pd: melandrine vs Marianne. Le seconde sono scomparse, e le prime
si adeguano, dandosi una "ripittata" (come si dice a Roma) giovanilistica.
4 - BERLUSCONI: ASSICURO CHE CIARRAPICO NON L'HO VOLUTO IO? (Apcom) -
"Posso assicurare che Ciarrapico non l'ho voluto io. Ma non posso dire
altro". Lo ha detto il leader del Popolo della libertà Silvio Berlusconi
parlando con i giornalisti alla festa di compleanno del capogruppo alla Camera
della Lega Roberto Maroni. © Foto U.Pizzi"> Gennaro Migliore © Foto
U.Pizzi 5 - MIGLIORE: DITE A VELTRONI CHE LA COMMISSIONE INCHIESTA SUL G8 FU
BOICOTTATA DA IDV? (Apcom) - Fu l'Idv a boicottare la Commissione d'inchiesta
sul G8. Lo afferma Gennaro Migliore, capogruppo di Prc alla Camera, a proposito
della richiesta di Veltroni di accertare le responsabilità politiche sul G8.
"Abbiamo chiesto la costituzione di una commissione d'inchiesta per i
fatti di Genova già nel 2001 - ricorda - abbiamo continuato a chiederla per
tutta la legislatura, nel 2006 abbiamo voluto che fosse uno dei punti del
programma di governo dell'Unione, sette anni dopo se ne ricorda anche
Veltroni". "Al candidato premier del Pd - prosegue - vorrei ricordare
che la commissione d'inchiesta è stata boicottata proprio dall'Italia dei
Valori, ora alleati del PD, e non è mai stata realmente sostenuta dai deputati
dell'Ulivo. Questo - osserva - è uno dei punti più drammatici di fallimento
dell'esperienza di governo. Walter Veltroni si preoccupa di fare chiarezza su
quanto avvenuto in quei giorni e sulle responsabilità politiche solo quando il
tema viene sollevato dai giornali: in questi anni - conclude Migliore - il suo
silenzio è stato assordante". 6 - BERTINOTTI: SCONVOLGENTE CHE IL REATO DI
TORTURA NON SIA PREVISTO DAL CODICE? Da "la Repubblica" - Fausto
Bertinotti rilancia la commissione d'inchiesta sui pestaggi del G8 a Genova,
una richiesta che nella legislatura appena conclusa non ha ottenuto il via
libera per l'opposizione del centrodestra ma anche di Di Pietro. "La
commissione - dice il candidato premier della Sinistra Arcobaleno - si conferma
come una necessità storica per il paese". Alla luce di quel che sta
emergendo dal processo in corso, il presidente della Camera si è detto
"colpito, quasi sconcertato" dal fatto che non si possa procedere
giuridicamente contro chi, come sostiene il magistrato, ha realizzato una
tortura "solo perchè nel codice non è colpevolmente iscritto questo tipo
di reato". Ma le stesse parole dei pm, insiste Bertinotti, danno la misura
di cosa sia accaduto nella caserma di Bolzaneto, che "è documentato ed è
sotto gli occhi di tutti: una repressione indegna di un paese civile,
sistematica, strutturale e violenta che ha responsabilità politiche, che
abbiamo denunciato subito, e responsabilità penali che la magistratura dovrà
accertare". Un confermato impegno perciò - come Bertinotti aveva spiegato
pochi giorni fa, in una lettera di risposta su Liberazione ai dubbi del "Comitato
verità e Giustizia per Genova" - per la commissione d'inchiesta. In
polemica, come fanno alcuni esponenti della Sa, con Veltroni, che pure ha
chiesto ieri di accertare le responsabilità politiche della repressione:
"Il Pd - accusano - si è alleato con Di Pietro, che ha affossato la
Commissione". © Foto U.Pizzi"> 'Mejo soli che male accompagnati' ©
Foto U.Pizzi 7 - BERTINOTTI: SINISTRA OTTIENE DI PIU' NON STANDO AL GOVERNO
(Adnkronos) - "La storia del dopoguerra in Italia e' la storia
dell'influenza dei partiti di sinistra all'opposizione. Hanno ottenuto molto di
piu' che non stando al governo. Penso allo statuto dei diritti dei lavoratori,
alla riforma sanitaria, alla chiusura dei manicomi, alla riforma pensionistica,
all'aborto, al divorzio'. E' l'opinione di Fausto Bertinotti in un'intervista a
'L'Unita' che, nell'escludere un accordo post-elettorale con i Pd, osserva che
la sinistra ha ottenuto sempre di piu' stando all'opposizione. "Noi
pensiamo che staremo all'opposizione, ma -dice il candidato premier della
Sinistra Arcobaleno- ci sono molti modi di starci. Ne riparleremo dopo il voto,
la destra puo' perdere'. Quanto al progetto della Sinistra Arcobaleno,
Bertinotti spiega che il suo "destino non e' quello di essere un cartello
elettorale, ma un nuovo soggetto politico, unitario e plurale, che vada al di
la' dei quattro partiti che si sono federati. Il mio ruolo sara' quello di
partecipazione a questo processo, senza alcun incarico di direzione'. Infine,
una critica al governo Prodi: "Me lo aspettavo piu' interventista. Non lo
e' stato per le sinistre divise all'interno del governo, per il ricatto delle
forze moderate e anche per un pilotaggio del governo tutto indirizzato
all'accordo tra le parti sociali'. 8 - PRODI: HO SOLO 4 CASE, DA "IL GIORNALE"
IGNOBILE MISTIFICAZIONE? (Adnkronos) - "Ignobile ricostruzione" e
"indignazione per i reiterati tentativi di mistificare la realta'".
E' quanto si legge nella nota di palazzo Chigi con cui Romano Prodi replica
all'inchiesta de 'Il Giornale' sulle proprieta' immobiliari di alcune
personalita' politiche di maggioranza e opposizione. Il premier smentisce le
informazione riguardanti la sua famiglia pubblicate dal giornale diretto da
Mario Giordano. "Il quotidiano 'Il Giornale' pubblica oggi, con metodica evidenza,
un'inchiesta relativa alle proprieta' immobiliari e alle situazioni finanziarie
di alcuni esponenti politici e istituzionali. Casualmente, il rilievo maggiore
-si legge nel comunicato- viene riservato al Presidente del Consiglio e alla
sua famiglia, indicati da una parte come proprietari di 10 case e dall'altra
come 'indigenti', nella persona della moglie del Presidente Prodi, signora
Flavia Franzoni". "E' appena il caso di ricordare, per l'ennesima
volta, che le 10 case 'rivelate' da 'Il Giornale' sono in realta' 4: la casa di
Bologna (costituita dall'appartamento e da separati servizi), quello di
Bruxelles, 1/9 della casa natale a Reggio Emilia e sempre 1/9 della casa di
campagna di Bebbio, costituita da un terreno e tre fabbricati separati utilizzati
dalle famiglie dei nove fratelli Prodi (per un totale di 103 persone) per le
vacanze estive", si specifica nella nota di palazzo Chigi. 9 - SCAJOLA:
NON DAREMO UNA CAMERA ALL'OPPOSIZIONE? (Adnkronos) - "Il capo dello Stato,
personalita' autorevole, e' gia' espressione di una maggioranza di
centrosinistra, e quindi sarebbero due su tre'. Lo dice Claudio Scajola in
un'intervista al 'Giornale' bocciando l'idea di dare al Pd la presidenza di una
delle Camere, in caso di vittoria del Pdl. Scajola ritiene che non ci sara'
bisogno delle larghe intese: 'Non ce ne sara' bisogno, perche' non sarebbe il
bene del Paese, e comunque, se la sinistra avra' un atteggiamento di
opposizione costruttiva, non saremo certo noi a rifiutare rapporti mirati al
bene del Paese'. © Foto U.Pizzi"> Emma Bonino © Foto U.Pizzi 10 -
INCONTRO SEGRETO TRA DELEGAZIONE CINESE E VATICANO? (Apcom) - Una delegazione
cinese è stata ricevuta segretamente in Vaticano, proprio durante la crisi in
Tibet. L'incontro - secondo quanto annunciato dal quotidiano francese 'Le
Figaro' - è avvenuto martedì 18 marzo, un giorno prima dell'appello del Papa al
dialogo e alla tolleranza in Tibet. L'incontro - sottolinea l'agenzia
francofona I-Media - è avvenuto in grande segreto ed era già prevista da tempo,
e si inserisce nell'intenzione di proseguire il dialogo tra Pechino e la Santa
Sede. 11 - BONINO, AL VIA DOMANI IN UE MISURE ANTIDUMPING SU COMPRESSORI AD
ARIA CINESI?. (Adnkronos) - 'Scattano domani, per due anni, le misure
antidumping decretate dall'Ue sulle importazioni di compressori ad aria
provenienti dalla Cina che, secondo uno studio della Commissione Europea,
presentavano margini di dumping fino al 77,9% del valore dei prodotti. Una
misura utile e necessaria, sostenuta con forza dal governo, per ristabilire, in
un mercato chiaramente alterato da pratiche di prezzo sleali, pari condizioni
economiche per tutti i produttori'. E' quanto annuncia Emma Bonino, ministro
per il Commercio Internazionale e le Politiche Europee. L'avvio
dell'applicazione delle misure fa seguito all'approvazione, da parte del
Consiglio, della proposta avanzata dalla Commissione lo scorso 27 febbraio.
Dagospia 20 Marzo 2008.
( da "Affari Italiani (Online)" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
Scuola/ Si masturba
in classe e il filmato finisce in Rete. Don Di Noto: rischio pedofilia Giovedí
20.03.2008 13:45 --> LE NUOVE SORELLE BANDIERA- Consoliamoci (forse) con una
genuina dose di stupidità che però affonda le sue radici nella nobile
provocazione di Renzo Arbore ne l'Altra Domenica, il programma cult di Rai Due
degli anni '70. Ecco a voi due "Sorelle Bandiera", una in meno
rispetto al mitico trio en travesti che con "Fatti più in là"
divertiva i giovani di allora. Queste due "ragazze", studenti di un
istituto dell'Italia Settentrionale, entrano in aula e cominciano a ballare in
maniera travolgente. Trascinano un ragazzo fuori per mano e piedi, poi
irrompono a lezione forse di trigonometria. Il professore si diverte ma lascia
fare. Travestiti in classe Epilogo: mentre la cattedra diventa un eccellente
cubo su cui scatenarsi a ritmo di discomusic, le Sorelle
Bandiera de noantri concludono il loro giro dell'istituto finendo persino in
presidenza a mostrare la gambetta a qualcuno, fose la preside. Risate e una
domanda finale: "Che ne sarà di noi?". La giriamo volentieri a tutti
i lettori e al ministro Fioroni: che ne sarà della scuola italiana?.
( da "Affari Italiani (Online)" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
Giovedí 20.03.2008
13:45 --> La scuola italiana mostra il peggio di sé su internet. Lo fa
grazie a due video, che Affari offre per far riflettere i lettori. Nonostante
la severa direttiva emanata dal ministro dell'Istruzione
Beppe Fioroni nel 2007, che
arriva all'espulsione per un anno di chi compie atti di bullismo, la demenzialità
di alcuni studenti può avere effetti devastanti. Ecco come A MANO LIBERA- Il
primo filmato ha come protagonista un ragazzino, che si masturba esplicitamente
nl corso di una lezione in una scuola italiana. A riprenderlo un
compagno o una compagna di classe, che dichiara di avere 19 anni. Ma le
immagini sembrano smentire tutto questo. A scoprire e denunciare il video con
una segnalazione alla Polizia Postale di Catania è stato don Fortunato Di Noto,
il sacerdote antipedofilia fondatore di Meter (www.associazionemeter.org). Il
filmato, pubblicato il 4 marzo scorso, ha totalizzato oltre 24.000 contatti da
parte di navigatori della Rete in appena due settimane. E i commenti degli
utenti fioccano: da quelli più imbecilli come "siete grandi, fatene un
altro", a chi definisce "regista" e "attore" come
deficienti tout court. RISCHIO PEDOFILIA- Per il sacerdote, raggiunto da
Affari, si può trattare di: "Atti osceni in luogo pubblico", e
aggiunge: "Si potrebbe ipotizzare anche la produzione di materiale video
pedopornografico, dato che è fatto da minori su minori, e se hanno 14 anni in
su sono anche imputabili". Quello che però preoccupa don Di Noto è questo:
"Ciò che fa pensare è la gravità dei gesti compiuti in classe".
Spiega: "La divulgazione di un atto che in un mondo costellato di pedofili
è un video che fa gola e può essere rivenduto nei canali e reti
pedopornografiche. Abbiamo chiesto immediatamente l'oscuramento e
l'accertamento dei fatti". E ai ragazzi lancia un invito: "state
attenti, un atto del genere non è goliardia... ma in quel contesto, in quelle
condizioni è un reato", conclude. (Segue- Ed ecco le nuove Sorelle
Bandiera).
( da "Gazzettino, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
Che nel ministero
dell'Istruzione ci siano funzionari somari quanto certi alunni è possibile. Che
nelle aule ci siano alunni con gravissimi problemi, invece, è certo. È bastato che il ministro Fioroni richiedesse più serietà perché la situazione mostrasse aspetti
persino inquietanti. I risultati del primo quadrimestre nelle scuole superiori
sono stati drammatici: si salvano appena 3 studenti su 10. Il 70\%, pari a due
milioni di ragazzi, ha riportato almeno un'insufficienza grave e molti sono
andati sotto anche in quattro materie! La politica dei
"debiti" è chiaramente fallita. I "corsi di recupero",
oltre a esporre i ragazzi ad orari spesso assurdi, sono soprattutto il modo col
quale la scuola si copre le spalle. Non solo: i "debiti" rischiano di
far perdere autostima agli studenti. Ha ragione il ministro uscente quando
chiede più severità, più riconoscimenti al merito e il ripristino dei vecchi
esami di riparazione. Le varie tabelle fornite dal ministero (il latino è
diffuso in più istituti di quanto si creda) evidenziano il deficit degli
studenti italiani in matematica, nelle materie scientifiche e nelle lingue
straniere. Ma le cose vanno malissimo anche per quanto riguarda l'italiano. Il
picco delle difficoltà si registra nel terzo anno (72,5\%). Per sistemare le
cose, la scuola dovrebbe attuare un lavoro straordinario eccezionale e
impossibile con i mezzi attuali, sperando poi che la maggior parte di quei due
milioni di alunni sappia o voglia recuperare. Il problema resta serissimo e
ripropone la qualità dell'istruzione e anche la scarsa simpatia degli italiani
per le materie scientifiche. Il discorso è qui ovviamente limitato al
rendimento scolastico, non affronta il bullismo e altri fenomeni che turbano la
scuola. Quella che il lettore chiama "Caporetto" non è frutto di una
generazione meno intelligente o meno reattiva delle altre, ma di una cultura
anche sociale forse meno attenta. Intanto, bisogna tenere presente che non
siamo tutti uguali, che la natura non distribuisce a tutti lo stesso talento,
che molti non hanno scelto il corso di studi più adatto. Ci sono di mezzo anche
le ambizioni legittime delle famiglie. C'è, insomma, una parte che si perde per
strada fisiologicamente. La scuola ha certo difetti e problemi. Fa fatica ad
adeguarsi ai ritmi dei giovani, ai loro strumenti, dai videogiochi a internet.
Questa è una generazione che guarda più che leggere, che messaggia più che
scrivere. La scuola è anche impegnata a fare di tutto, troppo, a colmare ogni
carenza della società. Qualsiasi problema viene travasato nella scuola alla
ricerca della soluzione. La scuola serve per l'educazione sessuale,
l'educazione stradale, l'educazione civica, l'educazione alla legalità, quella
all'integrazione, quella alla lotta alla droga. E, in mezzo, deve cercare di
educare e di istruire, le due funzioni per la quale è fondamentale. Se non crea
la coscienza dei futuri cittadini, è come se lo Stato abdicasse al suo futuro.
( da "Sestopotere.com" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
(16:28) (20/3/2008
16:00) | BOLOGNA, FIRMATA LA CIRCOLARE CHE SALVA I CONTRATTI DI LAVORO E
CONSENTE CONTINUITA' SOCIO EDUCATIVA (Sesto Potere) - Bologna - 20 marzo 2008 -
L'Amministrazione comunale esprime soddisfazione per l'emissione della
circolare del Dipartimento Funzione Pubblica che salva i contratti a termine e
garantisce la continuità dei servizi socio-educativi. La circolare, che ha per
oggetto le linee di indirizzo per la stipula dei contratti a tempo determinato
nelle Pubbliche Amministrazioni dopo le modifiche apportate dalla legge
finanziaria del 2008, è stata firmata ieri del Ministro per le Riforme e le
Innovazioni nella Pubblica Amministrazioni Luigi Nicolais. Dopo le
preoccupazioni delle ultime settimane, collegate alle disposizioni della legge
finanziaria che limitavano fortemente il ricorso ai contratti a tempo
determinato mettendo a rischio il funzionamento dei servizi
educativo-scolastici gestiti dagli Enti locali, finalmente la circolare del
Ministro sblocca la situazione. La pubblicazione della circolare si deve anche
al ruolo attivo del Comune di Bologna, che ne ha in più sedi sollecitato
l'emissione: in primo luogo una lettera che il Sindaco Cofferati ha indirizzato
al Ministro Nicolais e successivamente un comunicato firmato dall'Assessore
alla scuola, Maria Virgilio, e dai Sindacati Confederali e di categoria, CGIL
FP CISL FP e UIL FPL, indirizzato ai Ministri Fioroni e Nicolais. Nelle due lettere il Comune di Bologna, oltre ad
evidenziare le criticità derivanti dalle disposizioni della legge finanziaria
per il funzionamento dei servizi all'infanzia, chiedeva nella sostanza
l'estensione ai servizi educativo scolastici gestiti dagli Enti locali di
quegli stessi criteri che già consentono alle scuole statali di derogare alle
limitazioni introdotte dalla legge finanziaria nel ricorso al personale
a tempo determinato. Ed è proprio in questa logica che interviene la circolare
del Ministro Nicolais, che, tra le altre disposizioni, al paragrafo 9, consente
agli Enti Locali di adottare una regolamentazione speciale per le supplenze nei
servizi educativo scolastici al fine di garantirne la continuità.
( da "Wall Street Italia" del 20-03-2008)
Argomenti: Scuola
Di ANSA -
-->(ANSA) - MILANO, 20 MAR - "La politica è spesso disturbante per
l'editoria scolastica: ogni governo cambia completamente gli orientamenti
rispetto a quello precedente ed è difficile progettare i prodotti per il
settore". Lo afferma l'ad di Mondadori, Maurizio Costa. "Anche il ministro Fioroni ha varato una riforma degli indirizzi - dice Costa a margine
della presentazione dei dati economici 2007 del gruppo - e non sappiamo cosa
succederà nel futuro. L'Antitrust ha aperto un'indagine su presunti
taglieggiatori nel settore, non ha trovato nulla, i prezzi quest'anno sono
aumentati solo dello 0,5% ma nessuno lo scrive". (ANSA).