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PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli         

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DOSSIER “SCUOLA”

 

 

 

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Report "Scuola"   18-7-2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Scuola

Sovrintendente, pronti a fare da soli ( da "Alto Adige" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: in attesa di un chiarimento con il ministro all'Istruzione Mariastella Gelmini. Ieri Tommasini ha posto un ultimatum: «La scuola non è un feudo politico. Se non ci sarà nessun accordo con il ministero, allora la Provincia nominerà il sovrintendente scolastico autonomamente. Quando inizierà l'anno scolastico dovrà anche esserci il nuovo sovrintendente».

Più bocciature alla "maturità" ( da "Gazzetta di Modena,La" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Più bocciature alla "maturità" Il primato negativo negli istituti tecnici. Nei licei tanti 100 e lode I debiti formativi a Modena va meglio rispetto al resto d'Italia Si sono conclusi gli esami di maturità ed è tempo di bilanci anche per le scuole superiori modenesi.

L'annunciata severità si è esaurita in fase d'ammissione: gli studenti hanno risposto bene alle novità proposte dall'esame ( da "Cittadino, Il" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Non fa male la maturità stile Gelmini Solo 20 bocciati nei 16 istituti del Lodigiano e del Sudmilano n Se fossimo negli Stati Uniti, sarebbe questo il tempo di lanciare in aria il "tocco" - il tradizionale cappello nero a falda piatta e quadrata - e festeggiare all'urlo di un poderoso "hurrah!

Nel Lodigiano e nel Sudmilano si registrano risultati in controtendenza rispetto ai primi dati nazionali ( da "Cittadino, Il" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: niente boom di bocciati Soltanto uno studente su cento non supera gli esami n Non c'è stato il tanto temuto "effetto Gelmini". Per gli studenti del Lodigiano e del Sudmilano l'approccio alla nuova "maturità selettiva" non è stato particolarmente traumatico: solo uno su cento è andato incontro alla bocciatura, poco meno della metà rispetto al 2008.alle pagine 19-22

scuola, una riforma che cancella l'insegnamento ( da "Centro, Il" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: classifica delle scuole più efficienti e la Gelmini se la prende col «68 buonista». Per migliorare la qualità della scuola pubblica finora non è stato trovato altro rimedio che dirottare finanziamenti e alunni verso la scuola privata. Qualche mese fa i vescovi minacciavano di «scendere in piazza» se il governo avesse tagliato le «incostituzionali» sovvenzioni ai loro istituti scolastici.

veterinaria, l'appello dell'idv ( da "Nuova Sardegna, La" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: «Il ministro Gelmini ha emanato un decreto che taglia dalle 43 precedenti a 26 le immatricolazioni nella facoltà sassarese - si legge nel documento - Il rimensionamento non risponde a un principio di equa distribuzione degli iscritti sul territorio nazionale».

iennaco: "per gestire i tagli, diamo le pagelle alle scuole" - erica di blasi ( da "Repubblica, La" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Non nego che la riforma Gelmini - ha spiegato ieri in Comune - porterà dei tagli sul personale, ma prima di stabilire dei livelli essenziali di insegnanti, ci vuole un sistema esterno di valutazione. Prendiamo per esempio i dipendenti degli uffici del provveditorato: da 205 sono passati a 94 e a breve scatteranno 6 pensionamenti.

secondarie di primo grado: i professori trasferiti ( da "Messaggero Veneto, Il" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: dopo il "restyling" orario previsto dalla riforma Gelmini. Trasferimenti fuori provincia. Sostegno all'handicap: Teresa Barone da Azzano Decimo a Francofonte, Alessandro Gomba da Spilimbergo a Villa Santina, Maurizio Zorba da Cordovado a Fogliano Redipuglia. Francese: Daniela Zanardo da Pordenone a Santa Lucia di Piave.

Chi ha paura della scuola fondata sul merito ( da "Secolo XIX, Il" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Le critiche al ministro Mariastella Gelmini si erano concentrate sulla riduzione delle risorse (ovviamente non voluta da lei, ma da Giulio Tremonti, che ha il compito di risollevare il debito pubblico italiano dalla terzultima posizione mondiale). Invece, con le prime lacrime davanti ai "quadri" della maturità arrivano anche i distinguo dei maîtres à penser,

PERUGIA NON SOLO gli atenei nel mirino dei tagli al sistema univ... ( da "Nazione, La (Umbria)" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: è una proposta di aumento delle quote fatta dalla stessa Maria Stella Gelmini. Ma a volte il caro-vita corre più veloce dei provvedimenti di legge e la forbice di chi va aiutato si allarga. Intanto è già stato pubblicato il bando per gli assegni e posti letto per il prossimo anno. Con un importante novità per gli iscritti alle lauree a ciclo unico.

( da "Libertà" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: riforma Gelmini è innovatrice, ma noi lavoriamo per migliorarla» «La riforma Gelmini, nonostante quanto dice l'ex presidente della Provincia, Gianluigi Boiardi, è innovatrice e contiene parecchi elementi positivi. La Lega Nord, con determinazione, ha cercato di correggere ciò che al suo interno stonava, appoggiando le richieste dei genitori per migliorare una riforma in sé buona.

SI E' SVOLTO a Sorrento il ,meeting nazionale degli... ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Università e della Ricerca Mariastella Gelmini. «I giovani carraresi si sono distinti dice Bruschi per intraprendenza e capacità, dimostrandosi partecipi e interessati riguardo agli argomenti trattati nei dibattiti che si sono susseguiti durante il campus». Mazzi, Galgani e Biggi faranno parte di un team di studio regionale sulla scuola.

Expo, Berlusconi sferza Milano ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: «Ne ho già parlato con il ministro Mariastella Gelmini, e si sta avviando. Tra sei anni molti giovani di oggi si laureranno: Expo potrà essere una occasione di lavoro». Quanti giovani milanesi e italiani sanno di Expo? Pochi ma, come ha aggiunto il premier «questo è elemento importante del loro futuro».

Expo, Berlusconi sferza Milano ( da "Nazione, La (Firenze)" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: «Ne ho già parlato con il ministro Mariastella Gelmini, e si sta avviando. Tra sei anni molti giovani di oggi si laureranno: Expo potrà essere una occasione di lavoro». Quanti giovani milanesi e italiani sanno di Expo? Pochi ma, come ha aggiunto il premier «questo è elemento importante del loro futuro».

Maturità italiana, promossi in calo ( da "Corriere Alto Adige" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: modifica introdotta dal ministro della pubblica istruzione Maria Stella Gelmini. In generale è stato segnalato che i risultati nelle lingue straniere non sono molti diversi fra l'inglese e il tedesco, «smentendo così il luogo comune che l'inglese motiva di più gli studenti». Infine la maturità, che ha visto diminuire sia gli ammessi che i diplomati.

Tedeschi, diplomati in aumento ( da "Corriere Alto Adige" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: esame di maturità dal decreto Gelmini: «Si è tornati a una forma di commissione d'esame mista con tre membri esterni spiega l'assessora all'istruzione e alla cultura tedesca Sabina Kasslatter Mur e c'è stata una modifica nel sistema di valutazione con l'inserimento del voto di condotta nella media e l'attribuzione di un massimo di 25 punti come crediti scolastici,

In tremila per 80 posti da funzionari tributari ( da "Corriere del Veneto" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Al Nord test più facile» PADOVA «Ho parenti nel Cilento», si smarca Mariastella Gelmini, ministro del-- l'Istruzione, quando qualcuno le chiede come mai lei, bresciana di Leno, abbia sostenuto l'esame di Stato per la professione di avvocato sotto la Corte d'Appello di Reggio Calabria. Certo la famiglia e le origini contano.

( da "Avvenire" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini per coinvolgere tutte le scuole di ordine e grado, dando informazioni sul tema dell'Expo e opportunità di lavoro per i ragazzi più grandi. Milano dovrà poi impegnarsi in maniera particolare sul fronte del turismo. L'obiettivo dell'Expo potrebbe essere quello di raddoppiare le presenze dei visatori e l'incidenza sul Pil del turismo.

DIAMANTE MAROTTA In controtendenza la provincia di Caserta rispetto al dato nazionale: all'esame ...>( da "Mattino, Il (Caserta)" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: istituto tecnico commerciale Pavese di Caserta un solo bocciato, nessun non ammesso per voto in condotta, sei cento, nessuna lode, 122 gli studenti che hanno sostenuto gli esami; all'istituto superiore Manzoni di Caserta nessun bocciato, 230 gli ammessi alla maturità, nessun non ammesso per voto di condotta, 17 cento, un 100 e lode (Gessica Lanini);

Inglese, per ora niente marcia in più a lezione ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: prevista dalla riforma Gelmini, al momento sembra congelata. Dopo le pronunce del Tar Lazio, che ha sospeso in via cautelare l'attuazione della riforma in attesa della pronuncia definitiva del Consiglio di Stato sui ricorsi presentati, è arrivata nei giorni scorsi una circolare ministeriale del direttore generale Mario Dutto,

luca tentoni ( da "Sicilia, La" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: implementata dalla Gelmini, della istruzione tecnica che invece partirà con tutti i suoi effetti nell'anno scolastico 2010/11, coinvolgendo subito le prime e le seconde classi. L'Unità è composta da una ristretta équipe di esperti selezionati dal ministero e coordinati da Alberto De Toni (presidente della commissione che si è occupata del riordino dei tecnici)

Scuola/ Sindacati scrivono al ministro: ci convochi al più ( da "Virgilio Notizie" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: intesa e inviato un documento al ministro Mariastella Gelmini per avere disposte immediate. I sindacati della scuola sono preoccupati delle "pesanti ricadute - si legge nella lettera inviata al responsabile del ministero di viale Trastevere - che le riduzioni di organico potranno comportare sulla programmazione delle attività e sulla funzionalità delle scuole;

Istruzione/ Flc-Cgil, record iscritti 192.000: merito linea... ( da "Virgilio Notizie" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: opposizione a 360 gradi di tutto il piano di riforme voluto dal ministro Gelmini su tutti i cicli scolastici. Il sindacato ha sin da subito impugnato i provvedimenti sul primo ciclo ed è pronto a fare altrettanto con quello sulle superiori, ancora in via di approvazione. La Flc è poi pronta a tornare in piazza subito dopo l'avvio del prossimo anno scolastico.

Influenza A, Fazio avverte: apertura scuole a rischio ( da "Corriere.it" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: GELMINI - Successivamente però il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha precisato che «Al momento non è previsto nessun rinvio dell'apertura delle scuole». Il ministero del'Istruzione ha la «massima attenzione sull'evolversi della situazione della nuova influenza e sta valutando con scrupolo di tutti scenari» ha spiegato la Gelmini,

Febbre suina, aumentano i contagi tra gli studenti. Gelmini assicura: ''La riapertura delle scuole non è a rischio rinvio'' ( da "Adnkronos" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini assicura: ''La riapertura delle scuole non è a rischio rinvio'' (Xinhua) ultimo aggiornamento: 18 luglio, ore 20:30 Roma - (Adnkronos Salute/Ign) - Il ministro dell'Istruzione: "Al momento, in Italia, non c'è alcuna situazione che possa far pensare di dover prendere un provvedimento simile".

FEBBRE SUINA: GELMINI, AL MOMENTO NESSUN RINVIO APERTURA SCUOLE ( da "Adnkronos" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: FEBBRE SUINA: GELMINI, AL MOMENTO NESSUN RINVIO APERTURA SCUOLE ultimo aggiornamento: 18 luglio, ore 20:01 commenta 0 vota 0 invia stampa Roma, 18 lug. (Adnkronos) - "Non c'e', al momento, nessuna ipotesi di rinvio per l'apertura delle scuole". Lo ha detto all'ADNKRONOS il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini,

Nuova influenza, cresce l'allarme "Ma non c'è un rinvio delle lezioni" ( da "Repubblica.it" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini: "Scuole apriranno regolarmente". "Sono in perfetta sintonia con il viceministro Fazio -ha detto il ministro dell'Istruzione Gelmini - è ovvio che se l'epidemia dovesse assumere nel nostro paese un significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie, compresa quella di rinviare l'apertura delle scuole.

Nuova influenza: Welfare, rinvio scuole non e' allo studio ( da "Varesenews" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Lo precisano il ministero del Welfare e il ministro dell'Istruzione, Gelmini. 'E' ovvio - sottolinea la Gelmini - che se l'epidemia dovesse assumere un significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie, compresa quella di rinviare l'apertura delle scuole. Ma, ripeto, al momento questa e' un'ipotesi che non esiste'.

18/07/2009 20:01 FEBBRE SUINA: GELMINI, AL MOMENTO NESSUN RINVIO APERTURA SCUOLE ( da "ITnews.it" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Lo ha detto all'ADNKRONOS il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, commentando le parole del viceministro alla Salute Ferruccio Fazio che aveva ipotizzato, appunto, un rinvio dell'apertura delle scuole, qualora l'andamento dell'epidemia di nuova influenza lo avesse reso necessario.

Influenza, epidemia non esclude il rinvio dell'inizio delle scuole ( da "Stampaweb, La" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini ha tenuto a sottolineare che c?è la «massima attenzione sull?evolversi della situazione della nuova influenza e sta valutando con scrupolo tutti gli scenari», compreso «rinviare l?apertura delle scuole». Ormai, avverte Fazio, è solo questione di tempo: l?


Articoli

Sovrintendente, pronti a fare da soli (sezione: Scuola)

( da "Alto Adige" del 18-07-2009)

Argomenti: Scuola

LA NOMINA Sovrintendente, «pronti a fare da soli» BOLZANO. A livello amministrativo l'anno scolastico si è chiuso come era iniziato, ovvero senza un sovrintendente. Ieri, per la prima volta dopo 16 anni di bilanci firmati Bruna Rauzi, a fianco dell'assessore competente c'era Claudio Vidoni, che attualmente ricopre l'incarico di sovrintendente sostituto. La nomina di Ivan Eccli è invece ancora ferma, in attesa di un chiarimento con il ministro all'Istruzione Mariastella Gelmini. Ieri Tommasini ha posto un ultimatum: «La scuola non è un feudo politico. Se non ci sarà nessun accordo con il ministero, allora la Provincia nominerà il sovrintendente scolastico autonomamente. Quando inizierà l'anno scolastico dovrà anche esserci il nuovo sovrintendente».

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Più bocciature alla "maturità" (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 18-07-2009)

Argomenti: Scuola

Più bocciature alla "maturità" Il primato negativo negli istituti tecnici. Nei licei tanti 100 e lode I debiti formativi a Modena va meglio rispetto al resto d'Italia Si sono conclusi gli esami di maturità ed è tempo di bilanci anche per le scuole superiori modenesi. Gelmini o non Gelmini, i bocciati ci sono stati in percentuale superiore rispetto agli altri anni. Licei. Sono in tutto 1703 gli studenti che hanno tentato, frequentando le scuole tradizionali o da privatisti, l'esame di maturità nei licei classici e scientifici e in tutto i bocciati sono stati dieci, sei tra i candidati interni e quattro tra quelli esterni. Qui si registra il più alto numero di lodi, addirittura 31, e in 31 hanno meritato 100. Tra i licei classici e scientifici c'è anche il voto medio più alto tra i maturati, con la maggior parte degli studenti che si sono presentati all'esame che hanno ottenuto una valutazione tra 71 e 80. Istituti tecnici. E' l'indirizzo dove c'è stato il maggior numero di candidati e anche quello dove c'è stato il maggior numero di bocciati. In tutto 1672 i candidati interni diplomati, 11 i non diplomati, addirittura 71 i candidati esterni diplomati contro i 90, sempre esterni, non diplomati. Addirittura 633 studenti che si sono presentati all'esame hanno ottenuto una valutazione tra 61 e 70. Tra gli altri, ci sono stati 70 studenti che hanno ottenuto 100 e 8 hanno meritato la lode. Professionale. In questo indirizzo c'è la più alta percentuale di studenti diversamente abili che hanno conseguito l'attestato: in tutto 14. Sono stati 11 i candidati interni che non hanno superato l'esame e 4 i bocciati che hanno provato l'esame da privatisti. Ci sono stati 13 cento e tre lodi con la maggior parte degli studenti che hanno ottenuto un voto, anche in questo caso, tra 61 e 70. Artistica. Record positivo di bocciati ma anche, ovviamente, l'indirizzo col minor numero di candidati: un solo bocciato che arriva tra i candidati esterni, mentre tra coloro che si sono presentati nella scuola tradizionale nessuno è stato bocciato. Nessuno ha ottenuto la lode e c'è stato un solo cento. La maggioranza dei diplomati ha ottenuto tra 71 e 80. La media. Sui cinque anni di superiori, il trend modenese è leggermente migliore della media nazionale per quanto riguarda i debiti formativi. In Italia circa 30.000 studenti in più dell'anno scorso hanno riportato almeno una insufficienza che dovranno "riparare" entro l'inizio del prossimo anno scolastico. Il maggior numero di bocciati si è registrato negli istituti professionali, con il 23 per cento di studenti che non è stato ammesso all'anno successivo.

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L'annunciata severità si è esaurita in fase d'ammissione: gli studenti hanno risposto bene alle novità proposte dall'esame (sezione: Scuola)

( da "Cittadino, Il" del 18-07-2009)

Argomenti: Scuola

Non fa male la maturità stile Gelmini Solo 20 bocciati nei 16 istituti del Lodigiano e del Sudmilano n Se fossimo negli Stati Uniti, sarebbe questo il tempo di lanciare in aria il "tocco" - il tradizionale cappello nero a falda piatta e quadrata - e festeggiare all'urlo di un poderoso "hurrah!": i diciottenni lodigiani sono diplomati, l'esame di stato è finito. Tra Lodigiano e Sudmilano, sono 16 gli istituti che hanno portato il corpo studentesco dell'ultimo anno davanti al giudizio di commissioni esterne: ebbene, solo 20 bocciati, 107 "cento" , 16 di questi coronati da lode e plauso dei docenti. Mancano ancora a registro gli indirizzi agro-ambientale e agro-industriale dell'Istituto Villa Igea, ma già si possono tracciare bilanci e conclusioni. È stata la maturità delle prime volte: dello sbarramento all'ammissione - o tutte le materie sufficienti, o si è fuori -; dei 25 crediti d'ingresso, per premiare maggiormente l'impegno profuso nei cinque anni; dell'annuncio delle materie d'esame in streaming su youtube, dove il ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini ha persino aperto un canale personalizzato. Si voleva una maturità tosta, un assaggio di università, un incubo a orologeria pronto a esplodere giovedì 25 giugno, d-day del primo scritto. «Non concepisco una scuola dove tutti vengono promossi indistintamente» disse il ministro dell'Istruzione. Parole che sembavano preludere a un "bagno di sangue". Invece nel Lodigiano e nel Sudmilano è andata diversamente. se l'anno scoro i bocciati erano stati 39 su 2014 studenti (1,93%), quest'anno sono stati 20 su 1848 (1,08%), poco più della metà. Dati in controtendenza rispetto alle prime stime nazionali che parlano di 15mila bocciati, 3mila più del 2008, pari al 3,1% dei maturandi (erano stati il 2,5% l'anno precedente.Tracce del tema d'esame tutto sommato abbordabili da argomentare in sei ore, terze prove connotate da domande generali, trattazioni orali dove i docenti hanno giustamente agevolato i loro allievi, senza infierire, senza scavare con pignoleria negli sconfinati programmi didattici del quinquennio. Tutto ciò non sminuisce lo sforzo profuso dai nostri studenti: se esistesse un particolare indicatore di merito per ogni provincia, poche altre pareggerebbero il Lodigiano per preparazione media dei ragazzi. Il punteggio per istituto ha fatto registrare, in alcune realtà come il Gandini di Lodi o il Novello di Codogno, una media superiore agli 80/100 per ragazzo. Qualche mormorio lo ha sollevato solo la seconda prova dei licei scientifici e degli istituti tecnici: i quesiti, valevoli cinque punti ai fini della votazione finale, sono risultati quasi impraticabili per gli studenti. E hanno fatto bene a lamentarsi: si è preparati ad analizzare le distorsioni di seno e coseno, non certo ad approcciare geometria non euclidea o scodelle di Galileo. Per il resto, chiedere a dei diciottenni di scrivere di "Social Network, Internet, New Media" o di "Innamoramento e amore" è stato come chiedere ad Andrea Camilleri di stendere un nuovo giallo. Così anche l'annata 1990 guadagna l'ambito diploma, nonostante la temibile "cura Gelmini": per alcuni l'ultimo pezzo di carta, per altri il primo di una serie di specializzazioni. Uno sguardo rapido ai tabelloni dei voti, dieci secondi per decidere se arrabbiarsi, esultare o liquidare il tutto con una scrollata di spalle, e gli studenti lodigiani hanno digerito la maturità 2009. In questi giorni però, in pochi pensano al futuro: come in quel film dove Silvio Muccino strilla sul tetto, l'imperativo per è ora vacanza, e «andare, andare, andare!».Carlo Cerutti

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Nel Lodigiano e nel Sudmilano si registrano risultati in controtendenza rispetto ai primi dati nazionali (sezione: Scuola)

( da "Cittadino, Il" del 18-07-2009)

Argomenti: Scuola

Maturità, niente boom di bocciati Soltanto uno studente su cento non supera gli esami n Non c'è stato il tanto temuto "effetto Gelmini". Per gli studenti del Lodigiano e del Sudmilano l'approccio alla nuova "maturità selettiva" non è stato particolarmente traumatico: solo uno su cento è andato incontro alla bocciatura, poco meno della metà rispetto al 2008.alle pagine 19-22

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scuola, una riforma che cancella l'insegnamento (sezione: Scuola)

( da "Centro, Il" del 18-07-2009)

Argomenti: Scuola

L'INTERVENTO Scuola, una riforma che cancella l'insegnamento L'Ocse dichiara che l'Italia è agli ultimi posti nella classifica delle scuole più efficienti e la Gelmini se la prende col «68 buonista». Per migliorare la qualità della scuola pubblica finora non è stato trovato altro rimedio che dirottare finanziamenti e alunni verso la scuola privata. Qualche mese fa i vescovi minacciavano di «scendere in piazza» se il governo avesse tagliato le «incostituzionali» sovvenzioni ai loro istituti scolastici. Allarmato, il governo rassicurava i prelati che «potevano dormire non su due ma su quattro guanciali». Non sarebbe stato uno spettacolo «edificante» vedere celerini intenti a manganellare monsignori in rivolta come black block! Per arginare la decadenza della scuola la Gelmini intanto aumenta il numero di alunni per classe, elimina materie di insegnamento, accorcia l'orario scolastico e finanzia il bonus alle famiglie che vogliono disertare la scuola pubblica. E' orgogliosa di poter riaffermare il principio della meritocrazia. I geni devono avere la possibilità di emergere, compito dello Stato è non farli fuggire una volta affermati. La scuola pubblica ha il dovere di offrire a tutti l'opportunità di ottenere il massimo sviluppo delle proprie capacità. L'obiettivo si consegue disponendo di personale e mezzi adeguati per migliorare le condizioni di chi genio non è nato o ha difficoltà di inserimento. Le scuole private si configurano come istituzioni poco disponibili ad una formazione multiculturale che miri all'integrazione delle varie componenti della società. Molti istituti non accolgono ragazzi diversamente abili per non contrariare genitori i quali non tollerano che l'apprendimento dei loro figli possa «subire ritardi». Solo nella scuola pubblica identità e convinzioni di varia natura hanno la possibilità di confrontarsi per una reale integrazione delle generazioni future. La Gelmini si eccita visibilmente per l'aumento delle bocciature, convinta che un processo educativo efficace possa partire da un insuccesso. Gli alunni bocciati dovrebbero essere la cattiva coscienza della scuola, come gli ammalati che non migliorano, sono un problema per l'ospedale. La scuola dell'obbligo è scuola formativa, innanzitutto, per cui andrebbero escogitati recuperi «indolori», con classi aperte e altro, il che vuol dire investire maggiormente nell'istruzione. Sapere o non sapere la matematica non è la stessa cosa ma separare l'alunno dal gruppo classe può comportare danni considerevoli alla sua maturazione psicologica, quando non è causa di dolorosi eventi che leggiamo nelle cronache. L'8 aprile scorso le Commissioni di Difesa della Camera hanno approvato l'acquisto di 131 cacciabombardieri da combattimento F-35, al costo di 15 miliardi di euro: un dispendio immorale di risorse sottratte all'emancipazione culturale del Paese e ad altre priorità. La riforma del ministro segue logiche aziendali, è destinata a selezionare, quindi a fallire l'obiettivo di elevare il livello culturale dei futuri cittadini. Una riforma non inizia dalla bocciatura ma da una scuola moderna che offra agli alunni ogni mezzo per la loro crescita individuale. Non esiste ragazzo, per quanto «bullo», che resista alla seduzione di una disciplina capace di incanalare la sua «esuberanza» orientandola verso una passione costruttiva. Lo studente deve essere attratto dalla scuola, non costretto alla fuga da essa. Alla scuola servono «educatori» non «dirigenti», la formazione non passa con le normative né la cultura si travasa coi voti: ognuno costruisce la propria se motivato. Il quasi anonimo Leopold Mozart non fu maestro di eccezionali capacità ma eccellente educatore. Al piccolo Wolfgang trasmise la passione, insegnò il metodo. Il resto è nell'alunno.

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veterinaria, l'appello dell'idv (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 18-07-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 20 - Sassari Veterinaria, l'appello dell'Idv Palomba in Parlamento e Cocco, Mariani e Salis in Regione chiedono garanzie per la facoltà storica a rischio chiusura SASSARI. Sul taglio delle immatricolazioni nella facoltà di Veterinaria intervengono tre consiglieri regionali dell'Idv Daniele Cocco, Adriano Salis e Giannetto Mariani si rivolgono a Cappellacci. Il testo dell'interpellanza urgente è rimbalzato anche in Parlamento, grazie al deputato Federico Palomba. «Il ministro Gelmini ha emanato un decreto che taglia dalle 43 precedenti a 26 le immatricolazioni nella facoltà sassarese - si legge nel documento - Il rimensionamento non risponde a un principio di equa distribuzione degli iscritti sul territorio nazionale». E ancora: «Il corso di Veterinaria, istituito nel lontano 1929, si mantiene ai massimi livelli della classifica stilata ogni anno dal Censis, tra più di 70 università». La riduzione delle immatricolazioni, dunque, comporterebbe enormi problematiche. «Il ministro ha annunciato di voler sopprimere i corsi con meno di 30 studenti: questa suona come una condanna a morte per una delle facoltà storiche dell'ateneo sassarese. Ma anche senza arrivare alla chiusura, i tagli porteranno a un'altrettanto drastica riduzione dei finanziamenti». Un fattore non secondario, è che Veterinaria è strettamente legata a una realtà economica a forte identità agropastorale. La Sardegna, infatti, con oltre 3 milioni di capi, è la regione italiana con il maggior numero di ovini e caprini. «Il nostro patrimonio zootecnico - concludono i consiglieri - fino a oggi ha potuto contare di professionalità di esperti sempre formati nell'isola. La chiusura della facoltà rappresenterebbe un'assurda perdita di risorse».

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iennaco: "per gestire i tagli, diamo le pagelle alle scuole" - erica di blasi (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 18-07-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina IX - Torino Iennaco: "Per gestire i tagli, diamo le pagelle alle scuole" ERICA DI BLASI «Come si fa stabilire se il nostro sistema scolastico vale 9 o 5? Dobbiamo introdurre un sistema di valutazione, una sorta di pagella». L´idea arriva nientemeno che dal direttore scolastico provinciale Paolo Iennaco. «Non nego che la riforma Gelmini - ha spiegato ieri in Comune - porterà dei tagli sul personale, ma prima di stabilire dei livelli essenziali di insegnanti, ci vuole un sistema esterno di valutazione. Prendiamo per esempio i dipendenti degli uffici del provveditorato: da 205 sono passati a 94 e a breve scatteranno 6 pensionamenti. Funzioniamo bene lo stesso e siamo riusciti a rispettare tutte le scadenze. E´ vero che nella scuola ci saranno dei tagli, ma una classe di 34 alunni è ancora gestibile: insomma, accorpando le sezioni si potrà in parte far fronte al problema». Ma i sindacati non la pensano allo stesso modo. «Mettere insieme così tanti studenti - ha accusato Teresa Olivieri della Cisl - è una follia: a rimetterci è la sicurezza. Le norme stabiliscono infatti 2,96 metri quadri ad alunno. Ora sono proprio curiosa di sapere quante scuole a Torino dispongono di aule da oltre 70 mq». La commissione di ieri a Palazzo civico, presieduta da Luca Cassiani (Pd), è comunque servita a fare il punto dei tagli che arriveranno con la riforma. A Torino solo le materne non subiranno riduzioni di organico: diverso il discorso per le scuole primarie (-101 docenti), medie (-134) e superiori (-236). Dati che continuano ad allarmare l´assessore alle Risorse educative Beppe Borgogno: «E´ una situazione preoccupante. Le ricadute saranno pesanti e già adesso ci sono servizi per cui viene chiesto un contributo alle famiglie. In casi come questo, di fronte a situazioni di disagio economico, il Comune cercherà di intervenire».

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secondarie di primo grado: i professori trasferiti (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 18-07-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 4 - Pordenone Secondarie di primo grado: i professori trasferiti Sono stati resi noti i trasferimenti per l'anno scolastico 2009-2010 dei professori delle secondarie di primo grado, affissi in bacheca nell'Ufficio scolastico di Pordenone, che ha aggiornato sedi e titolarità. I movimenti del personale ausiliario, tecnico e amministrativo (Ata) saranno pubblicati la prossima settimana, poi i giochi resteranno aperti alle assegnazioni provvisorie e utilizzi nell'agenda agostana. Le nuove titolarità in cattedra nelle medie provinciali avranno efficacia il primo settembre. Il viavai degli insegnanti è sostenuto perché sono aumentati i soprannumerari nelle discipline di italiano e di educazione tecnica, dopo il "restyling" orario previsto dalla riforma Gelmini. Trasferimenti fuori provincia. Sostegno all'handicap: Teresa Barone da Azzano Decimo a Francofonte, Alessandro Gomba da Spilimbergo a Villa Santina, Maurizio Zorba da Cordovado a Fogliano Redipuglia. Francese: Daniela Zanardo da Pordenone a Santa Lucia di Piave. Inglese: Rosalia Avila da Sacile a Romano di Lombardia. Trasferimenti all'interno della provincia. Sostegno all'handicap: Claudia Bressan da provincia di Pordenone a Sesto al Reghena, Stefania Casoni da Chions a Centro storico di Pordenone, Paola D'Andrea da Azzano Decimo a Cordenons, Giovanna De Rossi da Caneva a Polcenigo, Maria Luisa Ferriolo da provincia di Pordenone a Montereale Valcellina, Cristina Giammario da provincia di Pordenone a Lozer di Pordenone, Lucia Guccini da Sacile a Roveredo in Piano, Annalisa Kirshbaum da provincia di Pordenone a San Quirino, Alessandro Onofri da provincia di Pordenone a Travesio, Rossella Quatraro da provincia di Pordenone a Fiume Veneto, Ambra Tubello da provincia di Pordenone a Zoppola, Silvia Lucà da provincia di Pordenone a Lozer di Pordenone. Educazione artistica: Daniela Cristante da Fiume Veneto a San Vito al Tagliamento, Chiara Mitri da Sacile a Fiume Veneto, Giammarco Roccagli da Azzano Decimo a Sesto al Reghena con Cordovado, Adriana Marcorin da San Daniele del Friuli a Cordenons e San Quirino. Educazione fisica: Giuseppe Mancaniello da Pasiano a Centro storico di Pordenone, Dario Starnoni da Brugnera a Porcia. Educazione musicale: Antonia Maddalena da Centro storico di Pordenone a Pasolini con Lozer di Pordenone. Educazione tecnica: Giorgio Foramiti da Centro storico a Zoppola, Antonio Orlando da Maniago a Casarsa della Delizia, Gianni Posa da Lozer di Pordenone a Dop (dotazione organico provinciale), Silvano Zanchetta da Sacile a San Vito al Tagliamento. Italiano, storia, educazione civica e geografia: un docente soprannumerario sarà da individuare e trasferire da Porcia a Roveredo in Piano con Porcia, Maria Amore da Sacile a Zoppola, Diana Bellinetti da Pasolini di Pordenone a Brugnera, Stefania Bellotto da Cordenons a Fiume Veneto, Fabiana Bertoia da provincia di Pordenone a Montereale Valcellina, Roberta Boschian da provincia di Pordenone a Sesto al Reghena, Valentina Coan da San Vito al Tagliamento a Chions, Andrea Comina da provincia di Pordenone a Claut, Stefania Di Cesare da Fiume Veneto a Lozer di Pordenone, Lucia Fabbro da Cordenons a Meduno, Paolo Michelutti da provincia di Pordenone a Cordenons, Laura Mior da provincia di Pordenone a Cordenons, Anna Musetti da Fontanafredda a Cordenons, Francesca Musolla da Sacile a Brugnera, Jasmin Nonis da Cordovado a San Vito al Tagliamento, Lara Orlando da provincia di Pordenone a Maniago, Rosangela Pagano da Montereale Valcellina a Centro territoriale di Sacile, Antonella Paschetto da provincia di Pordenone a Cordenons, Ilenia Quintavalle da provincia di Pordenone a Pravisdomini, Claudia Ragogna da provincia di Pordenone ad Azzano Decimo, Aidee Scala da provincia di Pordenone a Fiume Veneto, Marco Tracanelli da Ctp di San Vito a Sesto al Reghena, Francesca Vespo da provincia di Pordenone a Fiume Veneto con Centro storico di Pordenone, Isabella Vitale da Pasiano ad Azzano Decimo, Paola Zanetti da provincia di Pordenone a San Giorgio della Richinvelda, Maurizio Bottacin da Treviso a Ctp di Prata, Raffaella Gava da Codognè a Brugnera, Natascia Nadal da primarie di Prata a Brugnera. Matematica e scienze: Alessandra Barabas da provincia di Pordenone a Claut, Mina Campaner da provincia di Pordenone a Prata, Alessandro Fabbroni da provincia di Pordenone a Sacile, Fabiana Ferigo da San Giorgio della Richinvelda a Spilimbergo, Annamaria Franza da Sacile a Pasolini di Pordenone, Francesca Giurato da Sacile a Pravisdomini, Pietro Pulvirenti da provincia di Pordenone alla Lozer con Centro storico di Pordenone, Marianna Vento da provincia di Pordenone a Lozer di Pordenone, Patrizia Zuccato da provincia di Pordenone a Fiume Veneto. Francese: Ornella De Marchi da provincia di Pordenone a Pasolini di Pordenone con Fontanafredda, Ombretta Mella da provincia di Pordenone a Casarsa della Delizia. Inglese: Enrica Turreni da Pasolini a Centro storico di Pordenone, Laura Quattrin da Prata ad Azzano Decimo, Daniela Sodano da provincia di Pordenone ad Azzano Decimo, Mattia Mavi Azzano da Varmo a Pravisdomini, Giovanna Bernard dalla primaria di Cordovado a Sesto al Reghena. Tedesco: Stefania Margarita da provincia di Pordenone a Cordenons con Lozer di Pordenone. Chiara Benotti

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Chi ha paura della scuola fondata sul merito (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 18-07-2009)

Argomenti: Scuola

Chi ha paura della scuola fondata sul merito enrico musso Stagione di esami. Le cronache riferiscono di voti bassi e di un netto aumento delle bocciature. I commentatori lo collegano alla riforma in corso della scuola. Non perché le misure fin qui introdotte possano tecnicamente giustificare il risultato; ma perché, par di capire, la selezione, il rigore degli studi, le commissioni di esame si sarebbero in qualche modo "sintonizzate" con l'aria che tira, ossia con una riforma che punta sul merito. Il fondamento logico del ragionamento è discutibile. Ma il punto è un altro. Non vi è dubbio che il nuovo corso segni una vistosa soluzione di continuità col passato. Si riconosce e valorizza il merito come criterio di selezione e di ascesa: nella scuola, nell'università, e in prospettiva nella società. Era parso, nel dibattito parlamentare, che il principio fosse largamente condiviso, anche da chi negli anni passati aveva puntato sulla scuola di massa, inclusiva, che non negava il titolo praticamente a nessuno. Le critiche al ministro Mariastella Gelmini si erano concentrate sulla riduzione delle risorse (ovviamente non voluta da lei, ma da Giulio Tremonti, che ha il compito di risollevare il debito pubblico italiano dalla terzultima posizione mondiale). Invece, con le prime lacrime davanti ai "quadri" della maturità arrivano anche i distinguo dei maîtres à penser, pronti ad accorrere in soccorso di (presunte) vittime di una crudele meritocrazia. La scuola selettiva -è la tesi - ha il difetto, appunto, di selezionare, e quindi di lasciare indietro chi non si adegua agli standard. Ciòè iniquo perché contrasta con una società di eguali. Ma quella che bisognerebbe traguardare è l'uguaglianza dei punti di partenza, non la filosofia del todos caballeros. Quarant'anni di sbronza egualitarista hanno prodotto generazioni di somari. Alcuni dei quali sono a loro volta saliti in cattedra, con i risultati che vediamo. Gli altri si sono riprodotti, e oggi danno battaglia - dal ricorso al Tar fino, all'occorrenza, al menar le mani - se i profitti scolastici dei loro virgulti vengono messi in dubbio dalle commissioni di esame. La scuola e l'università hanno tradito la loro missione: assicurare a ciascuno - indipendentemente dalle condizioni di nascita e di censo - un'istruzione elevata, che sviluppi le capacità intellettuali e professionali, aumentando le opportunità di lavoro e di vita, e rendendole il più possibile uguali a quelle di tutti gli altri giovani. L'einaudiana uguaglianza delle opportunitàè un obiettivo liberale, ma dovrebbe essere anche, e forse soprattutto, un obiettivo irrinunciabile di una sinistra moderna. Negli anni, invece, una scuola e un'università che regalano titoli senza insegnare niente hanno creato "dottori" che non sanno neppure scrivere in italiano (e l'italiano, diceva Leonardo Sciascia, non è"l'italiano", l'italiano è il ragionamento). E fra questi "dottori per caso", ad affermarsi saranno quasi sempre e solo i figli dei ricchi e dei potenti, che avranno potuto frequentare, magari all'estero, scuole e università più serie. O che potranno riprendere le attività avviate dai padri, o farsi aiutare dai potenti amici dei genitori. La scuola facile, "inclusiva", che fa sentire tutti dei piccoli Nobel ha creato dei disadattati, che dopo vent'anni fra i banchi, e dopo aver superato blande verifiche, credono sia loro dovuta una professione intellettuale corrispondente ai titoli conseguiti, e considerano riduttivo qualunque altro mestiere. L'università ha fatto peggio. Ha ridotto drasticamente - spesso allo scopo di strappare studenti, e quindi finanziamenti, alle facoltà concorrenti - la difficoltà degli studi e, quindi, il valore reale dei titoli (cioè l'effettivo accrescimento delle capacità intellettuali e professionali). Si è rifugiata nel monopolio del valore legale del titolo, talora approfittandone per un vero e proprio mercimonio: con tasse sempre più alte lo studente acquisisce, in pratica, il diritto a laurearsi. Non diversamente da quelle università farlocche che spacciano a pagamento lauree posticce da appendere al muro. Lo sfascio della scuola e dell'università ha fatto sì che in questi anni in Italia si sia preferito cercare l'affermazione sociale ed economica non con la cultura e la conoscenza, ma sfruttando le fortune di famiglia, le relazioni, le raccomandazioni, le lobby partitiche. È un mistero perché ancora oggi qualcuno preferisca questa selezione spuria, immorale e sconcia a quella basata sui meriti personali, l'impegno e l'entusiasmo che ciascun ragazzo mette nel proprio studio. L'Unione Europea ha deciso con la "strategia di Lisbona" di puntare sull'economia della conoscenza e della cultura. Se vogliamo stare al passo con questa Europa, dobbiamo per prima cosa restituire all'istruzione una reale possibilità di aumentare le capacità intellettuali e professionali, e solo per questa via di offrire a tutti uguali opportunità di lavoro e di vita. Il merito - parafrasando Churchill -è il peggior criterio di selezione possibile, esclusi tutti gli altri. ENRICO MUSSO è professore ordinario di Economia Applicata nell'Università di Genova e senatore del Pdl. 18/07/2009

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PERUGIA NON SOLO gli atenei nel mirino dei tagli al sistema univ... (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 18-07-2009)

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO UMBRIA pag. 5 PERUGIA NON SOLO gli atenei nel mirino dei tagli al sistema univ... PERUGIA NON SOLO gli atenei nel mirino dei tagli al sistema universitario. in bilico, questi giorni, anche le destinazioni governative alle borse di studio. Al vaglio del Cosiglio dei ministri c'è una proposta di aumento delle quote fatta dalla stessa Maria Stella Gelmini. Ma a volte il caro-vita corre più veloce dei provvedimenti di legge e la forbice di chi va aiutato si allarga. Intanto è già stato pubblicato il bando per gli assegni e posti letto per il prossimo anno. Con un importante novità per gli iscritti alle lauree a ciclo unico. Gli studenti non dovranno garantire l'iscrizione all'anno successivo per ottenere i benefici, come per le altri corsi, ma solo ottenere i crediti richiesti. in questi tipi di lauree, infatti, come Medicina, i crediti interni per passare l'anno sono maggiori delle soglie chieste dal diritto alla studio. Per avere un'idea di quanti studenti a Perugia hanno famiglie con redditi tali da essere «aiutati» basta scorrere la graduatoria dell'Adisu, l'agenzia regionale che eroga le borse di studio diretta dal professor Maurizio Oliviero. Dalle prime statistiche disponibili, riferite all'anno accademico 2007/08 sono stati 4179 gli studenti iscritti allo Studium che hanno beneficiato di borse di studio. Una condizione legata anche al merito (ogni anno si devono appunto acquisire dei crediti), ma che permette di pagare solo la prima rata di tasse, mentre le altre due sono garantite dallo Stato. Oltre agli iscritti all'ateneo più grande l'Adisu offre sostegni anche agli studenti della Stranieri, dell'istituto di mediazione lingusitica, dell'Accademia di belle arti e del Conservatorio. Per un totale di 4613 ragazzi, tra italiani (3974) e stranieri(639). Curiosità vuole che la maggioranza dei beneficiari siano donne (3090) e più concreto dato che i più sono collocati nella priam fascia di reddito, la A, quella con un Isee più basso. Ad avere un indicatore minore di 12372 euro sono ben 2092 persone, specchio della situzione di altrettante famiglie. M.G.

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(sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 18-07-2009)

Argomenti: Scuola

«La riforma Gelmini è innovatrice, ma noi lavoriamo per migliorarla» «La riforma Gelmini, nonostante quanto dice l'ex presidente della Provincia, Gianluigi Boiardi, è innovatrice e contiene parecchi elementi positivi. La Lega Nord, con determinazione, ha cercato di correggere ciò che al suo interno stonava, appoggiando le richieste dei genitori per migliorare una riforma in sé buona. Non è accettabile, invece, gridare allo scandalo su tutto quanto, indistintamente, è stato messo in cantiere dal governo». E' la replica del consigliere regionale Luigi Fogliazza alla parole di Boiardi, diffuse a mezzo comunicato stampa questo pomeriggio. «Ricordo - continua Fogliazza - che la legge ammette deroghe per le scuole funzionanti nei comuni montani e nelle piccole isole, che possono essere costituite da classi uniche per anno di corso e indirizzo di studi. Ci stiamo comunque muovendo sia per migliorare queste deroghe. Dai genitori ci arriva anche la richiesta - da noi appoggiata - per il completamento dell'organico delle scuole per l'infanzia e del personale Ata. E anche su questo punto noi ci stiamo battendo. Su altri versanti devo riconoscere che l'ex assessore Fernando Tribi ha fatto la sua parte nell'aiutarci a garantire il completamento dell'orario nella scuola per l'infanzia e anche nelle pluriclassi. Siamo certi che la nuova amministrazione potrà assicurare continuità sul tema, certi che la sinergia tra Provincia, Regione e parlamento sia una garanzia per difendere la qualità del servizio nelle zone più disagiate del nostro territorio». 18/07/2009

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SI E' SVOLTO a Sorrento il ,meeting nazionale degli... (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 18-07-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA CARRARA pag. 11 SI E' SVOLTO a Sorrento il «Campus Cyrano»,meeting nazionale degli... SI E' SVOLTO a Sorrento il «Campus Cyrano»,meeting nazionale degli studenti delle scuole superiori. Alla tre giorni ha partecipato una delegazione carrarese organizzata dal coordinatore provinciale del Pdl, Giovani Riccardo Bruschi, e composta da Paolo Mazzi (liceo classico Repetti), Alessandro Galgani (liceo scientifico Marconi) e Gianluca Biggi (istituto Zaccagna). Ai lavori erano presenti ragazzi provenienti da tutta l' Italia e tra gli ospiti anche il Ministro per le Politiche Giovanili Giorgia Meloni e il Ministro dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca Mariastella Gelmini. «I giovani carraresi si sono distinti dice Bruschi per intraprendenza e capacità, dimostrandosi partecipi e interessati riguardo agli argomenti trattati nei dibattiti che si sono susseguiti durante il campus». Mazzi, Galgani e Biggi faranno parte di un team di studio regionale sulla scuola. Inoltre il gruppo sta ideando per settembre un evento di «Alternativa Studentesca» a Carrara invitando rappresentanti da tutte le scuole d'Italia e alcuni ministri fra cui la Meloni.

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Expo, Berlusconi sferza Milano (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 18-07-2009)

Argomenti: Scuola

ECONOMIA & FINANZA pag. 20 Expo, Berlusconi sferza Milano «Al lavoro per una città pulita» Il premier agli Stati generali:«Rimbocchiamoci le maniche» di STEFANIA CONSENTI MILANO ALLA FINE sorpresa è stata. La soffiata ai giornalisti l'ha fatta il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, una buona mezz'ora prima: «Ce ne sono due di sorprese, vedrete», ha detto sornione. E dal palco degli Stati generali dell'Expo, nel Teatro Dal Verme, nella giornata conclusiva di lavori, dopo le belle vignette di Vincino (prima sorpresa), si è come «materializzato» il premier Silvio Berlusconi che ha dettato al telefono le sue priorità. Cinque proposte per realizzare l'Esposizione Universale del 2015 nel migliore dei modi. COSÌ senza preamboli, è andato dritto al problema: «Milano deve urgentemente imparare a essere una città pulita, nelle strade ci sono troppi graffiti troppa sporcizia. Ho girato molto e in tutte le città del G8 ho constatato una grande attenzione per la pulizia». E niente più alibi, «abbiamo appena approvato il decreto sicurezza che contiene misure anche contro i graffitari. Ma alle leggi va affiancato un grande lavoro di educazione dei giovani». Non si può pensare, ha detto il premier, che «nel mondo si scomodino a venire in una città che non è pulita. Bisona rimboccarsi le maniche». Ad incassare il primo colpo è stata il sindaco di Milano, Letizia Moratti che si è difesa dicendo che il vero problema per il decoro della città sono i graffiti. «Berlusconi ha ragione ha prontamente aggiunto Formigoni è un invito da accogliere». LA MORATTI ha ricordato che negli ultimi due anni il Comune ha speso 20 milioni di euro per ripulire i muri della città, il 25% dei quali è stato risporcato. «L'Expo va insegnato nelle scuole milanesi di ogni ordine e grado», ha proseguito ancora Berlusconi. «Ne ho già parlato con il ministro Mariastella Gelmini, e si sta avviando. Tra sei anni molti giovani di oggi si laureranno: Expo potrà essere una occasione di lavoro». Quanti giovani milanesi e italiani sanno di Expo? Pochi ma, come ha aggiunto il premier «questo è elemento importante del loro futuro». Bocciata sulla pulizia, Milano si deve impegnare su tutti i fronti ma ancora di più sul turismo, ha rammentato il presidente del Consiglio. «Il turismo incide sul nostro Pil per poco più del 10% ha ricordato questa è un'assurdità assoluta visto che in Italia possediamo il 70% dei Beni culturali d'Europa e il 50% di quelli del mondo intero». Il premier ha infine ricordato che per il 2015 «bisogna pensare alla Grande Milano», quella delle periferie. NELL'ULTIMA sessione degli Stati Generali sono stati comunque tanti e interessanti gli interventi, a cominciare dal contributo di Carlo Petrini, presidente di Slow Food, sino a quello di Umberto Veronesi. Petrini ha chiesto il fiume Lambro pulito come simbolo dell'Esposizione, mentre Veronesi ha ricordato che la sfida dell'Expo 2015 è «risolvere il problema della fame nei paesi poveri». E l'anno prossimo si replica con gli Stati Generali, aperti però a tutte le regioni italiane. Image: 20090718/foto/7111.jpg

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Expo, Berlusconi sferza Milano (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 18-07-2009)

Argomenti: Scuola

ECONOMIA & FINANZA pag. 20 Expo, Berlusconi sferza Milano «Al lavoro per una città pulita» Il premier agli Stati generali:«Rimbocchiamoci le maniche» di STEFANIA CONSENTI MILANO ALLA FINE sorpresa è stata. La soffiata ai giornalisti l'ha fatta il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, una buona mezz'ora prima: «Ce ne sono due di sorprese, vedrete», ha detto sornione. E dal palco degli Stati generali dell'Expo, nel Teatro Dal Verme, nella giornata conclusiva di lavori, dopo le belle vignette di Vincino (prima sorpresa), si è come «materializzato» il premier Silvio Berlusconi che ha dettato al telefono le sue priorità. Cinque proposte per realizzare l'Esposizione Universale del 2015 nel migliore dei modi. COSÌ senza preamboli, è andato dritto al problema: «Milano deve urgentemente imparare a essere una città pulita, nelle strade ci sono troppi graffiti troppa sporcizia. Ho girato molto e in tutte le città del G8 ho constatato una grande attenzione per la pulizia». E niente più alibi, «abbiamo appena approvato il decreto sicurezza che contiene misure anche contro i graffitari. Ma alle leggi va affiancato un grande lavoro di educazione dei giovani». Non si può pensare, ha detto il premier, che «nel mondo si scomodino a venire in una città che non è pulita. Bisona rimboccarsi le maniche». Ad incassare il primo colpo è stata il sindaco di Milano, Letizia Moratti che si è difesa dicendo che il vero problema per il decoro della città sono i graffiti. «Berlusconi ha ragione ha prontamente aggiunto Formigoni è un invito da accogliere». LA MORATTI ha ricordato che negli ultimi due anni il Comune ha speso 20 milioni di euro per ripulire i muri della città, il 25% dei quali è stato risporcato. «L'Expo va insegnato nelle scuole milanesi di ogni ordine e grado», ha proseguito ancora Berlusconi. «Ne ho già parlato con il ministro Mariastella Gelmini, e si sta avviando. Tra sei anni molti giovani di oggi si laureranno: Expo potrà essere una occasione di lavoro». Quanti giovani milanesi e italiani sanno di Expo? Pochi ma, come ha aggiunto il premier «questo è elemento importante del loro futuro». Bocciata sulla pulizia, Milano si deve impegnare su tutti i fronti ma ancora di più sul turismo, ha rammentato il presidente del Consiglio. «Il turismo incide sul nostro Pil per poco più del 10% ha ricordato questa è un'assurdità assoluta visto che in Italia possediamo il 70% dei Beni culturali d'Europa e il 50% di quelli del mondo intero». Il premier ha infine ricordato che per il 2015 «bisogna pensare alla Grande Milano», quella delle periferie. NELL'ULTIMA sessione degli Stati Generali sono stati comunque tanti e interessanti gli interventi, a cominciare dal contributo di Carlo Petrini, presidente di Slow Food, sino a quello di Umberto Veronesi. Petrini ha chiesto il fiume Lambro pulito come simbolo dell'Esposizione, mentre Veronesi ha ricordato che la sfida dell'Expo 2015 è «risolvere il problema della fame nei paesi poveri». E l'anno prossimo si replica con gli Stati Generali, aperti però a tutte le regioni italiane. Image: 20090718/foto/513.jpg

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Maturità italiana, promossi in calo (sezione: Scuola)

( da "Corriere Alto Adige" del 18-07-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere dell'Alto Adige sezione: BOLZANOEPROV data: 18/07/2009 - pag: 7 Istruzione Il dibattito sui dati si intreccia con le discipline. Tommasini: rimedieremo Maturità italiana, promossi in calo Corradi: poca storia, così si alimentano gli estremismi BOLZANO La presentazione dei dati relativi all'anno scolastico delle scuole italiane si è intrecciata con l'attualità, in particolare il ritorno delle ideologie di estrema destra nei giovani di alcune aree della provincia. L'ispettore Anna Maria Corradi ha analizzato le scelte al tema di italiano alla maturità, evidenziando come pochissimi studenti abbiano scelto la traccia di storia, incentrata proprio sul periodo fra la fine della prima guerra mondiale e l'inizio dell'Italia repubblicana. «Molte classi non riescono a fare bene quel periodo ha dichiarato però si dovrebbe cercare con maggiore determinazione di coprirlo. Anche la politica, che poi giustamente si allarma quando ci sono certe notizie, potrebbe fare la sua parte in questo senso. Il ritorno di queste ideologie ha molto a che fare con la poca conoscenza che si ha di quegli eventi» . L'assessore alla scuola italiana Christian Tommasini ha risposto ricordando i progetti attivi: «La necessità di insegnare la storia dell'Alto Adige è primaria per la Provincia ha dichiarato insieme al collega Theiner stiamo portando avanti con molta determinazione il progetto del libro di testo unico di storia per tutte le scuole. Il percorso non è semplice né breve ma crediamo che la conoscenza della storia dell'Alto Adige, della guerra come la storia dell'autonomia, siano fondamentali per contrastare i rigurgiti di ideologie delle quali nessuno sente la mancanza». In generale i risultati ottenuti mostrano una scuola italiana nella quale aumentano gli iscritti. Nell'anno scolastico 2008/2009 nelle scuole italiane risultavano iscritti 15.268 alunni. Per il prossimo anno scolastico le iscrizioni raggiungono quota 15.590. Per quanto riguarda le scuole primarie a fine anno sono stati scrutinati 6.006 alunni; di questi sono stati promossi 5.956 (99,17%) e respinti 50. Nelle scuole secondarie di I grado gli scrutinati sono stati 2.472, i promossi 2.321 (94,29%) e i respinti 151. Nelle scuole secondarie di II grado sono stati 4.179 gli studenti scrutinati, 2.358 i promossi, 1.216 quelli con un giudizio in sospeso e 605 i respinti. Come ha evidenziato il soprintendente scolastico Claudio Vidoni «la percentuale dei promossi è diminuita mentre aumentano gli studenti con giudizio sospeso». Sono i primi risultati del passaggio dai giudizi ai voti, modifica introdotta dal ministro della pubblica istruzione Maria Stella Gelmini. In generale è stato segnalato che i risultati nelle lingue straniere non sono molti diversi fra l'inglese e il tedesco, «smentendo così il luogo comune che l'inglese motiva di più gli studenti». Infine la maturità, che ha visto diminuire sia gli ammessi che i diplomati. Vidoni evidenzia che sono diminuite in termini rilevanti le valutazioni di 100 centesimi attestandosi su 28 rispetto alle 40 dell'anno precedente. L'assessore Tommasini ha confermato l'intenzione della giunta di considerare prioritari «l'insegnamento del tedesco precoce, la matematica e appunto la storia locale». Damiano Vezzosi Alla prova I «maturandi»

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Tedeschi, diplomati in aumento (sezione: Scuola)

( da "Corriere Alto Adige" del 18-07-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere dell'Alto Adige sezione: BOLZANOEPROV data: 18/07/2009 - pag: 7 L'altra sovrintendenza Höllrigl: le nostre pretese non calano Tedeschi, diplomati in aumento BOLZANO Più promossi dell'anno scorso nelle scuole di lingua tedesca: «I cambiamenti percentuali sono molto lievi », sottolinea però Peter Höllrigl, intendente scolastico, presentando il bilancio dell'anno 2008/09 nel corso di una conferenza stampa tenutasi ieri mattina presso l'Intendenza scolastica tedesca. Si passa dal 97,62% dell'anno scorso al 98,86%, mentre il numero dei non ammessi scende allo 0,24% rispetto all'1,27 del 2007/08. Praticamente invariati anche i dati delle scuole medie: si conferma la percentuale dei non ammessi all'esame con il 2,63 per cento, e superano l'esame il 96,86 per cento, 0,76% in più rispetto all'anno passato. Poche sorprese, quindi, nonostante le modifiche apportate all'esame di maturità dal decreto Gelmini: «Si è tornati a una forma di commissione d'esame mista con tre membri esterni spiega l'assessora all'istruzione e alla cultura tedesca Sabina Kasslatter Mur e c'è stata una modifica nel sistema di valutazione con l'inserimento del voto di condotta nella media e l'attribuzione di un massimo di 25 punti come crediti scolastici, rispetto ai 20 degli anni passati». Anche secondo l'assessora, la situazione nelle scuole tedesche della Provincia di Bolzano è rimasta, ciò nonostante, stabile, «dimostrando aggiunge l'alto livello della nostra istruzione. Gli insegnanti sono preparati bene e gli studenti si impegnano, di certo non sono diminuite le pretese nei loro confronti». Nessun cambiamento, quindi? «C'è stato uno spostamento nella distribuzione dei punteggi precisa Hoellrigl meno studenti si sono diplomati con il voto più basso, mentre sono aumentate le fasce centrali, dal 65 all'89. Diminuiti lievemente anche i voti più alti, forse perché la commissione ha a disposizione meno punti in sede di orale». E le promozioni? 83, 51% i promossi nelle prime classi delle scuole superiori in lingua tedesca, in costante aumento fino ad arrivare al dato di quarta: 97,96% i maturandi per il 2010/11. Michela Perathoner

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In tremila per 80 posti da funzionari tributari (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Veneto" del 18-07-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere del Veneto sezione: PRIMOPIANO data: 18/07/2009 - pag: 3 Padova «Tutto per un posto fisso». Ma le domande erano 7 mila In tremila per 80 posti da funzionari tributari «Al Nord test più facile» PADOVA «Ho parenti nel Cilento», si smarca Mariastella Gelmini, ministro del-- l'Istruzione, quando qualcuno le chiede come mai lei, bresciana di Leno, abbia sostenuto l'esame di Stato per la professione di avvocato sotto la Corte d'Appello di Reggio Calabria. Certo la famiglia e le origini contano. I maligni tuttavia sostengono che la questione sia più semplice: al Sud in genere è più agevole superare i concorsi pubblici. Ma è sempre vero? Lo spettacolo visto ieri mattina a Padova sembrerebbe andare in controtendenza. Nei padiglioni 5, 6 e 7 della Fiera si è svolta la prova «tecnico-attitudinale» per la selezione di 80 funzionari tributari dell'Agenzia delle entrate. E degli oltre 2 mila candidati che si sono presentati agli esami (meno del previsto: le domande erano state quasi 7 mila) molti venivano dal Meridione. «In Veneto è più facile», ha confessato Concetta, 39 anni, commercialista di Santa Maria di Leuca, il tacco dello Stivale. E lo stesso ha sussurrato Mariano di Napoli, mentre all'esterno aspettava la sua dolce metà, anche lei partenopea. «Qui ci sono più chance». Chissà. Dall'anno scorso il concorso per «dipendente di terza area» dell'Agenzia è aperto a tutti i laureati in Giurisprudenza ed Economia del Paese, senza limiti di voto minimo, come invece succedeva un tempo. Così a Padova si sono riversati in tanti, da tutta Italia. «Faccio l'insegnante, ma ho un contratto a tempo determinato, che non mi dà alcuna certezza», ha confidato nascosta dietro a due occhialoni neri Mariarosa, trentenne di Bari. «Il posto fisso è una sicurezza ha proseguito e qui in Veneto sembra più semplice ottenerlo: ci sono meno domande e più spazi». Un funzionario neo-assunto dell'Agenzia delle entrate percepisce circa 1450 euro netti. «Non è solo una questione di sicurezza e di carriera, ma anche di prestigio», ha dichiarato orgoglioso prima dell'inizio della prova, il presidente regionale dell'Agenzia, Ildebrando Pizzato. Arrivarci. Durante il test parenti e amici dei candidati hanno aspettato con ansia. «Nel Lazio per questa prova si presentano in 55 mila sbottava Orazio, campano, in attesa della sorella Gemma impegnata nell'esame . Qui invece ce ne sono a malapena 3 mila. Ci si prova». In realtà il cammino per gli aspiranti funzionari dell'Agenzia è tutt'altro che agevole. Dopo la correzione del test (risultati il 31 del mese), per circa un centinaio di prescelti inizierà un periodo di tirocinio (sei mesi) e poi un nuovo esame orale. «Ma per il posto fisso si fa questo e altro ha sospirato Tommaso, 27enne veneziano, con in mano una laurea in Legge . Di avvocati è pieno e clienti ce ne sono sempre meno». Ma è vero che al Nord è più semplice? «A me non sembra, le prove sono a crocette: o le sai o sbagli». Ma alle 13, terminato l'esame, il fiume dei candidati ha lasciato la Fiera, diretto in stazione. Ai treni. Si riparte, per il Sud dove di solito i concorsi sono più facili. Di solito. Giovanni Viafora Il concorso I tremila candidati che ieri si sono presentati a Padova Fiere per un posto all'Agenzia delle entrate (Gobbi/Bergamaschi)

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(sezione: Scuola)

( da "Avvenire" del 18-07-2009)

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CRONACA 18-07-2009 «Per l'Expo Milano più pulita» Berlusconi: no a questa città sporca puntiamo al raddoppio dei turisti DA M ILANO C INZIA A RENA L a prima condizione per un Expo di successo è la pulizia. «Milano deve imparare urgentemente ad essere una città più pulita, nelle strade ci sono troppi graffiti, troppa sporcizia che deturpa la città». Non usa giri di parole il premier Silvio Berlusconi nel suo intervento telefonico (da Roma) agli Stati Generali di Milano. A istituzioni e cittadini riuniti per discutere delle opportunità e dell'eredità dell'esposizione universale del 2015 spiega che non ci sono più alibi visto che «è stato appena approvato il decreto sicurezza che prevede misure anche contro i graffitari». Alle leggi secondo il premier va però affiancato «un grande e lavoro di educazione dei giovani » perché «dobbiamo entrare nella classifica mondiale delle città più vivibili ». Impensabile che i 29 milioni di visitatori attesi per l'Expo si muovano per venire in una città sporca, ha sottolineato Berlusconi, ricordando che all'estero c'è molta più attenzione a decoro urbano. Non è la prima volta che il premier critica la situazione di Milano: nella campagna elettorale per le Provinciali aveva parlato di «città africana», per via dei troppi stranieri, suscitando un vespaio di polemiche. E nei mesi scorsi anche Roma, Napoli e Palermo erano state paragonate all'Africa, questa volta a causa della sporcizia. Di certo le esternazioni del presidente del Consiglio hanno ferito nell'orgoglio il sindaco di Milano Letizia Moratti che si è difesa sottolineando che «la vera criticità è rappresentata dai murales, e non dallo stato delle strade». Il primo cittadino ha ricordato che il Comune ha speso 20 milioni di euro per pulire la città, purtroppo però un quarto degli edifici è stato imbrattato di nuovo. Più diplomatico il governatore Roberto Formigoni: «Berlusconi ha ragione ha detto dobbiamo raccogliere il suo invito a tenere la città più pulita». Nel suo lungo intervento telefonico Berlusconi ha fornito altri quattro spunti sull'Expo. A partire dalla necessità di «insegnarlo» nelle scuole. Un'idea di cui il premier ha già parlato con il ministro dell'>Istruzione Maria Stella Gelmini per coinvolgere tutte le scuole di ordine e grado, dando informazioni sul tema dell'Expo e opportunità di lavoro per i ragazzi più grandi. Milano dovrà poi impegnarsi in maniera particolare sul fronte del turismo. L'obiettivo dell'Expo potrebbe essere quello di raddoppiare le presenze dei visatori e l'incidenza sul Pil del turismo. «Oggi incide solo per il 10% questa è un'assurdità visto che in Italia possediamo il 70% dei beni culturali d'Europa e il 50% di quelli del mondo intero». Altra sfida riguarda la possibilità di coinvolgere non solo la città ma tutto l'hinterland. E qui Berlusconi ha citato una delle proposte fatte dai giovani durante la prima giornata di dibattito: applicare il modello del fuori Salone della settimana del design all'Expo creando una rete di eventi nelle piazze. Infine le rassicurazioni sull'impegno economico per le infrastrutture, in particolare sui soldi per le metropolitane, e un appello a mettere da parte, una volta per tutte, le polemiche, soprattutto adesso che anche la Provincia è passata al Pdl: «Dobbiamo fare in modo che l'Expo sia un grande successo» ha concluso il premier. Formigoni: «Ha ragione» La Moratti si difende: «Abbiamo investito venti milioni»

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DIAMANTE MAROTTA In controtendenza la provincia di Caserta rispetto al dato nazionale: all'esame ... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Caserta)" del 18-07-2009)

Argomenti: Scuola

DIAMANTE MAROTTA In controtendenza la provincia di Caserta rispetto al dato nazionale: all'esame di Stato pochissimi i bocciati. Quest'anno il numero di commissioni operanti è stato in provincia di 251, le classi coinvolte 502, una in più rispetto all'anno scorso, di cui 452 di istituti secondari superiori statali e 50 di scuole paritarie. Gli studenti che hanno sostenuto gli esami di maturità sono stati 10600 con un incremento di 96 unità rispetto all'anno scolastico 2007-2008 (10504). Hanno prevalso di gran lunga i candidati interni che si sono attestati a 9990 unità con un incremento di 163 rispetto all'anno scorso (9827). Ecco una panoramica sull'esito degli esami di maturità per i candidati presentatisi all'appello in alcune scuole superiori di Caserta e provincia. Al liceo scientifico Diaz di Caserta nessun bocciato su 313 candidati agli esami, nessun non ammesso per voto in condotta, 52 i cento e dodici i cento e lode (Umberto Palmieri, Andrea Argenziano, Danilo Vinci, Marco Viola, Marianna Caterino, Maria Cristina Parisi, Marco Rizzo, Maria Teresa Pucci, Valeria Riccio, Gianluca Levi, Davide Monaco, Antonietta Molinaro); al liceo classico Giannone di Caserta, su 130 ammessi all'esame di Stato, nessun bocciato e solo uno studente non ammesso, nove cento e 10 cento e lode (Giuseppe Carlo Iorio, Giacinto Falco, Giulio Gaeta, Federica Blasio, Andrea Giulia Monteleone, Alessio Renga, Valentina Vandro, Francesco Centore, Antonietta Landolfo, Concetta Martuccio); all'istituto tecnico commerciale Terra di Lavoro di Caserta sei sono stati i bocciati agli esami di stato, quattro non ammessi, 108 gli studenti che hanno sostenuto le prove d'esame, due cento e nessuna lode; all'Istituto tecnico per geometri Buonarroti di Caserta un bocciato, nessun non ammesso, 130 gli ammessi alla maturità, sei cento e un 100 e lode (Antonio Del Giudice); all'istituto statale d'arte di San Leucio, invece, nessun bocciato, sette i non ammessi, 140 i candidati che hanno sostenuto le prove d'esame; al liceo Cortese di Maddaloni su 228 candidati nessun bocciato, sedici cento e nessuna lode; all'istituto tecnico commerciale Pavese di Caserta un solo bocciato, nessun non ammesso per voto in condotta, sei cento, nessuna lode, 122 gli studenti che hanno sostenuto gli esami; all'istituto superiore Manzoni di Caserta nessun bocciato, 230 gli ammessi alla maturità, nessun non ammesso per voto di condotta, 17 cento, un 100 e lode (Gessica Lanini); all'istituto tecnico industriale Giordani di Caserta, su 241 ammessi all'esame di stato, nessun bocciato, mentre undici sono stati i non ammessi, 5 i cento e nessuna lode. Al liceo scientifico classico Quercia di Marcianise tutti ammessi i 259 studenti delle quinte classi, nessun bocciato, 57 i cento e 11 le lodi (Silvio Campanile, Lucia Delli Paoli, Mariangela Iuliano, Gaetano Pappalardo, Francesco Vastano, Salvatore Allosso, Carmela Cirillo, Antonio Corrente, Anna Caterina Gionti, Anna Rosa Nero, Chiara Iodice); al liceo classico Cirillo di Aversa, due studenti non ammessi agli esami e su 162 candidati nessuno è stato bocciato, nove i cento e 4 le lodi (Domenico Verde, Emma Coppola, Barbara Della Valle, Davide Romano); al liceo scientifico Fermi di Aversa, infine, nessun bocciato, quattro i non ammessi, 279 i candidati che hanno sostenuto le prove d'esame, nessun bocciato, tre le lodi (Maira Cecere, Anna Mauriello, Salvatore Cammisa).

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Inglese, per ora niente marcia in più a lezione (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 18-07-2009)

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Inglese, per ora niente marcia in più a lezione Sabato 18 Luglio 2009, Niente Inglese potenziato per gli studenti delle scuole medie, almeno per il prossimo anno scolastico, che prenderà avvio a metà settembre. All'atto della pre-iscrizione in prima media, a febbraio, erano stati parecchi i genitori a chiedere di avvalersi dell'insegnamento dell'Inglese potenziato. Soprattutto alla ex-Ellero, dove erano fioccate un centinaio di richieste in questa direzione, tanto da potersi ipotizzare la formazione di più di una classe con 5 ore settimanali di lingua Inglese, sommando alle 3 ore già previste anche le 2 ore riservate alla seconda lingua straniera. Ma la possibilità, prevista dalla riforma Gelmini, al momento sembra congelata. Dopo le pronunce del Tar Lazio, che ha sospeso in via cautelare l'attuazione della riforma in attesa della pronuncia definitiva del Consiglio di Stato sui ricorsi presentati, è arrivata nei giorni scorsi una circolare ministeriale del direttore generale Mario Dutto, che ha fatto marcia indietro sull'inglese potenziato. «Prendo atto della sospensiva - commenta la dirigente della scuola secondaria di primo grado di via Divisione Julia, Annamaria Zilli -. Al momento non posso dire molto perché non ho ancora ricevuto indicazioni formali su come comportarmi. Comunque ho già informato i genitori che, venuti a conoscenza delle novità, si sono rivolti a me per ottenere chiarimenti. Sto prendendo contatti con l'Ufficio scolastico provinciale e regionale. Anche perché l'accoglimento della richiesta delle famiglie era comunque subordinata alle dotazioni dell'organico da parte dell'Ufficio scolastico». Alle famiglie, insomma, non è mai stata data alcuna garanzia sull'effettivo avvio della riforma tanto che nel modulo di pre-iscrizione in primis bisognava indicare la scelta della seconda lingua straniera e solo in subordine si poteva indicare il gradimento dell'inglese potenziato. La formazione delle prossime classi prime, comunque, verrà fatta a fine agosto, come ogni anno, dopo l'assegnazione degli organici. È in quel momento che si giocherà la partita decisiva e si stabilirà se effettivamente questo pezzo di riforma rimarrà nel cassetto. e.v.

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luca tentoni (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 18-07-2009)

Argomenti: Scuola

luca tentoni Si è costituito presso il Miur la "Delivery Unit", traducibile in "Unità di consegna", cui è stato affidato il compito di sostenere e indirizzare gli istituti tecnici che a partire da quest'anno scolastico intendano attivare la sperimentazione della riforma, implementata dalla Gelmini, della istruzione tecnica che invece partirà con tutti i suoi effetti nell'anno scolastico 2010/11, coinvolgendo subito le prime e le seconde classi. L'Unità è composta da una ristretta équipe di esperti selezionati dal ministero e coordinati da Alberto De Toni (presidente della commissione che si è occupata del riordino dei tecnici) e a cui sono stati chiamati a collaborare i direttori generali degli Uffici scolastici delle Regioni che hanno accettato l'esperimento: Lazio, Lombardia, Puglia, Sicilia e Veneto. Per quanto riguarda la Sicilia alla Delivery Unit partecipa il direttore dell'Usr, Giudo Di Stefano, e il preside del Marconi di Catania, Orazio Lombardo. In ciascuna della 5 regioni a sua volta verrà creata una sorta di "sotto Delivery Unit" col compito di attivare operativamente la sperimentazione, organizzare incontri per comunicarne i contenuti e soprattutto raccogliere l'adesione del maggior numero di scuole, visto che deve essere il collegio dei docenti a deliberarne o meno la partecipazione. Il preside Lombardo, che ci ha fornito il dossier, è convintissimo della bontà della scelta del ministero perché, attraverso questo anno di prova, sarà possibile tastare i punti di forza e di debolezza delle riforma stessa che fra l'altro dubbi e polemiche ha innescato per il rischio che si possa creare una frattura culturale tra l'umanesimo dei licei e la scienza pratica. "Dovrebbe cambiare il modo di fare scuola con questa nuova impostazione", dice Lombardo, "perché si dovranno mettere a punto nuovi modelli didattici e organizzativi, con una più diffusa attività laboratoriale che possa consentire un dialogo sistematico soprattutto col mondo del lavoro e il territorio". E in effetti nella équipe della Regione siciliana di coordinamento, oltre ad un piccolo numero di funzionari e presidi delle rispettive province, è inserito pure il presidente della Confindustria, Ivan Lo Bello, cui è anche richiesta la individuazione di altri due componenti di rappresentanza qualificati al monitoraggio della sperimentazione e soprattutto alla verifica del passaggio dalla prassi didattica, basata sui programmi ministeriali, ai percorsi strutturati verso competenze, conoscenze e abilità certificabili e spendibili nel mercato del lavoro. Il ministero tenta così di aderire alle richieste dell'industria che ha bisogno di personale già formato dalla Stato, senza bisogno a sua volta di investire risorse e tempi per la loro riqualificazione. Contestualmente ogni scuola che accetta di avviare in anticipo il nuovo percorso si deve impegnare a riformulare il Collegio dei docenti (così come avverrà in seguito in tutte le scuole) in Dipartimenti, per attivare nuove e organiche modalità di progettazione educativa, e avviare interventi di aggiornamento del personale, insieme alla costituzione di un comitato tecnico-scientifico col compito di collegare l'attività scolastica con le imprese coinvolte e il territorio. "Si tratterà ora", dice ancora Lombardo,"di smontare la vecchia logica, non solo del ruolo dei collegi dei docenti, ma anche di fare orientamento nella secondaria di primo grado. Non è più possibile pensare di avviare i ragazzi più deboli alla istruzione tecnica e i migliori nel sistema dei licei".

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Scuola/ Sindacati scrivono al ministro: ci convochi al più (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 18-07-2009)

Argomenti: Scuola

Evitare conseguenze disastrose a seguito dei tagli agli organici, realizzare il maggio numero di assunzioni a tempo indeterminato e delle misure straordinarie in favore del personale precario: su questi punti i più grandi sindacati della scuola (Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal) hanno ritrovato l'intesa e inviato un documento al ministro Mariastella Gelmini per avere disposte immediate. I sindacati della scuola sono preoccupati delle "pesanti ricadute - si legge nella lettera inviata al responsabile del ministero di viale Trastevere - che le riduzioni di organico potranno comportare sulla programmazione delle attività e sulla funzionalità delle scuole; a ciò si aggiunge la preoccupazione per ulteriori ritardi nella definizione degli adempimenti relativi alle assunzioni, che potrebbero compromettere il regolare avvio dell'anno scolastico". Con la missiva, firmata dai quattro segretari nazionali dei sindacati di comparto, chiedono quindi al ministro di essere urgentemente convocati per poter approfondire le questioni (organici, assunzioni e precariato) che già erano state esaminate nel corso dell'incontro del 10 giugno scorso. La decisione di 'muoversi' unitariamente assume particolare importanza perché dopo lo sciopero del 30 ottobre le iniziative unitarie dei sindacati della scuola si erano praticamente esaurite. Già in settimana, il 15 luglio, avevano comunque sostenuto in massa (l'unica a non aderire è stato lo Snals) alla manifestazione dei precari davanti a Montecitorio.

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Istruzione/ Flc-Cgil, record iscritti 192.000: merito linea... (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 18-07-2009)

Argomenti: Scuola

Il comparto dei lavoratori della conoscenza è quello, in seno alla Cgil, che nel 2008 ha 'convinto' più lavoratori: a fronte di un incremento medio dell'intero sindacato pari ad appena lo 0,65%, la Flc-Cgil ha incamerato ben 6.186 iscritti in più dell'anno precedente, che corrisponde ad un aumento del 3,41%. Il dato viene commentato dai dirigenti del sindacato con soddisfazione: è la conferma - dicono da via Leopoldo Serra- che ferma la linea di contrapposizione verso il governo, anche senza l'appoggio delle altre sigle sindacali, verso il governo è stata apprezzata dai lavoratori. In effetti, il risultato raggiunto è davvero incoraggiante. Soprattutto perchè si è venuto a costituire in una fase di generale involuzione del numero di tessere sindacali: mentre a dicembre 2008 la federazione dei lavoratori della conoscenza ha raggiunto la cifra record di 187.781 iscritti. "L'attenzione rivolta soprattutto verso i settori più deboli - commentano dalla Flc-Cgil - ha fatto crescere, in particolare, le adesioni provenienti dai settori privati, fra i giovani e dalle fasce di lavoro precario. Fra il personale a tempo determinato la crescita degli iscritti rispetto al 2007 è di quasi il 40%". Quello intrapreso negli ultimi mesi dall'organizzazione guidata da Pantaleo contro Miur e governo è stato un vero e proprio braccio di ferro, sia a livello di scuola sia di università:la prima attraverso la mancata sottoscrizione del rinnovo contrattuale e l'opposizione a 360 gradi di tutto il piano di riforme voluto dal ministro Gelmini su tutti i cicli scolastici. Il sindacato ha sin da subito impugnato i provvedimenti sul primo ciclo ed è pronto a fare altrettanto con quello sulle superiori, ancora in via di approvazione. La Flc è poi pronta a tornare in piazza subito dopo l'avvio del prossimo anno scolastico. Vibrante è statolo scontro anche a livello accademico, con il sindacato guidato da Pantaleo sempre in prima file nelle manifestazioni anti-riforma e a fianco all''Onda' di studenti e docenti insoddisfatti. L'incremento di tessere viene così interpretato come un sorta di incitamento a proseguire su questa strada. Due i capisaldi: "dare dignità al lavoro e - sottolineano dal sindacato - considerare la scuola come una risorsa anziché come un covo di fannulloni e una spesa da tagliare". Da rilevare che la tendenza all'incremento di iscritti è stata registrata anche ad inizio 2009: tanto che un ulteriore 3,50% di tessere (pari a 4.310 nuovi iscritti) ha portato il sindacato a raggiungere quota 192.000. "Evidentemente, la coerenza e la fermezza della Flc - commenta Domenico Pantaleo, leader dall'ottobre scorso dei lavoratori della conoscenza Cgil - nel proseguire, anche da sola, le battaglie per fare della conoscenza un motore dello sviluppo del Paese, anziché la cenerentola del bilancio dello Stato, sta pagando".

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Influenza A, Fazio avverte: apertura scuole a rischio (sezione: Scuola)

( da "Corriere.it" del 18-07-2009)

Argomenti: Scuola

L'ALLARME DEL VICEMINISTRO ALLA SALUTE FAZIO «Nuova influenza, potrebbe essere rinviata la riapertura delle scuole» «Settembre il mese cruciale. Dal momento in cui l'epidemia arriverà in Italia il contagio sarà rapido» ROMA - «Non è escluso l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole» se l'andamento dell'epidemia di nuova influenza lo renderà necessario. Lo ha detto il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio, precisando però che ad oggi non è stata presa alcuna decisione nè ci sono indicazioni che una misura del genere sarà necessaria. «Valuteremo anche in merito alla data di riapertura delle scuole. Nell'unità di crisi sulla nuova influenza attiva presso il ministero del Welfare - ha precisato Fazio - siedono infatti anche i rappresentanti del ministero dell'Istruzione. Non possiamo escludere un ritardo nella riapertura delle scuole». Il vicemistro ha però precisato che «al momento non vi è alcuna decisione in merito, poichè in Italia l'epidemia di grandi dimensioni non è ancora arrivata ed è dunque prematura una decisione in merito». Tuttavia, ha aggiunto, «dobbiamo tenere tutte le ipotesi aperte». GELMINI - Successivamente però il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha precisato che «Al momento non è previsto nessun rinvio dell'apertura delle scuole». Il ministero del'Istruzione ha la «massima attenzione sull'evolversi della situazione della nuova influenza e sta valutando con scrupolo di tutti scenari» ha spiegato la Gelmini, commentando l'evolversi della cosiddetta nuova influenza e l'ipotesi di un'eventuale chiusura delle scuole. «Per questo - ha aggiunto - faremo tutte le verifiche necessarie, anche se al momento la situazione non preoccupa. È giusto, comunque, che i ministeri dell'Istruzione e del Welfare valutino tutti gli scenari, non sottovalutando il problema». Il ministero dell'Istruzione, infatti, sta portando avanti un monitoraggio attento e continuo sulla vicenda, lavorando in stretta collaborazione con il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio e con l'unità di crisi attivata presso il ministero del Welfare, pronto a prendere tutte decisioni che si riterranno necessarie. SETTEMBRE MOMENTO CRUCIALE - Il mese di settembre, con la prevista riapertura delle scuole, «sarà sicuramente un momento cruciale», e dal momento in cui l'epidemia di nuova influenza si presenterà in Italia il contagio sarà «molto rapido» ed i casi aumenteranno velocemente ha sottolineato però ancora Fazio. «L'epidemia di nuova influenza - ha affermato Fazio - arriverà anche in Italia e, quando arriverà, presenterà una capacità di raddoppio dei casi in media ogni 10 giorni». L'epidemia, ha precisato, «quando arriverà, si svilupperà cioè in modo progressivo ma veloce e la riapertura delle scuole è un momento cruciale». Ad oggi nessuna ipotesi o misura è esclusa e tutto dipenderà dunque, ha precisato il viceministro, dalla valutazione dell'andamento dell'epidemia nel nostro paese quando questa si verificherà. Pertanto, ha sottolineato Fazio, «non escludiamo neppure la vaccinazione dei bambini dai sei mesi in poi, se ciò si dovesse rendere necessario. Ma valuteremo - ha concluso - anche con gli altri paesi e ci confronteremo con l'Oms». NUMERO VERDE - «L'influenza A potrebbe iniziare a diffondersi in agosto, con pochi casi, perchè cominciano a rientrare tutte le persone dall'Inghilterra, ma potrebbe anche non essere così e in ogni caso noi siamo pronti ad affrontarla. Così Fazio ha poi precisato la previsione da lui fatta sull'arrivo della pandemia anche in Italia il prossimo mese. «La gente non deve spaventarsi - dice Fazio - in quanto abbiamo un sistema di controllo e prevenzione che ci permette di fermare la diffusione del virus e di curare le persone, ma abbiamo due aspetti da tener presente: uno è che prima o poi deve arrivare e non possiamo attuare misure di contenimento totali all'infinito, comunque stiamo cercando di avere prima possibile i vaccini; il secondo è che attuare misure di contenimento vuol dire considerare anche che l'influenza potrebbe mutare e diventare più "cattiva". Da lunedì sarà in ogni caso attivo il numero verde 1500 per tutte le informazioni alla popolazione». LA NOTA - Successivamente in una nota il Ministero della Salute ha precisato che nessuna misura è allo studio per il rinvio dell'apertura delle scuole. Nella nota si legge che «in merito alla notizia diffusa da organi di informazione relativa ad un eventuale rinvio dell'apertura delle scuole a causa dell'influenza AH1N1, si precisa che nessuna misura di questo tipo è attualmente presa in considerazione dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, che comunque lavora in proposito in stretta collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione». NUOVI CASI IN ITALIA - Intanto sono in aumento i casi di nuova influenza nel nostro Paese. Nove ragazzi rientrati a Pistoia dopo una vacanza studio in Inghilterra sono risultati positivi al virus. Lo ha reso noto la Asl di Pistoia, spiegando che «i casi positivi al virus Ah1n1 sono 9 su 14 sintomatici ai quali i sanitari nella giornata di ieri hanno effettuato i test previsti dal protocollo». I nove, si spiega ancora, «trattenuti in ospedale per poche ore» sono stati poi dimessi «con terapia sintomatica e la raccomandazione di una breve convalescenza presso il proprio domicilio come per una normalissima influenza». Tre i casi sospetti in Molise. Un 30enne di Capracotta (Isernia) avrebbe contratto l'influenza dopo un viaggio in Spagna. Al più tardi lunedì si conosceranno i risultati. Il 30enne è stato comunque dimesso ed è tornato a casa. Sono ancora ricoverati al «Cardarelli» di Campobasso una 14enne di Termoli (Campobasso), da poco rientrata dagli Stati Uniti e un 67enne di Filignano (Isernia). Lasceranno invece Londra domenica, come da programma, circa 50 ragazzi italiani che dal cinque luglio sono in viaggio-studio nella capitale inglese e tra i quali si sono verificati possibili casi di nuova influenza. «Stanno tutti bene» dice la professoressa Rita Vecchio, una delle due accompagnatrici responsabili per 25 studenti dei 50. I ragazzi sotto la sua supervisione hanno tra gli 11 e 13 anni, provengono dall'Istituto comprensivo F. De Andrè di Peschiera Borromeo (Milano), ed è il gruppo più colpito. Dei 25 di Peschiera Borromeo, in tutto 19 hanno accusato i sintomi della nuova influenza e sono stati sottoposti alla terapia necessaria: i primi casi sono stati curati con la Tachipirina, per gli altri è stato attivato il protocollo previsto dalle autorità sanitarie britanniche con la somministrazione del Tamiflu. stampa |

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Febbre suina, aumentano i contagi tra gli studenti. Gelmini assicura: ''La riapertura delle scuole non è a rischio rinvio'' (sezione: Scuola)

( da "Adnkronos" del 18-07-2009)

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Febbre suina, aumentano i contagi tra gli studenti. Gelmini assicura: ''La riapertura delle scuole non è a rischio rinvio'' (Xinhua) ultimo aggiornamento: 18 luglio, ore 20:30 Roma - (Adnkronos Salute/Ign) - Il ministro dell'Istruzione: "Al momento, in Italia, non c'è alcuna situazione che possa far pensare di dover prendere un provvedimento simile". Nove studenti italiani contagiati dopo vacanza studio in Inghilterra. Sono stati trattenuti per poche ore nell'ospedale di Pistoia e poi dimessi. A Pechino in quarantena in hotel oltre 100 ragazzi britannici e americani. L'esperto: ''L'inizio delle lezioni amplificherà l'epidemia'' commenta 0 vota 0 invia stampa Roma, 18 lug. (Adnkronos Salute/Ign) - Riapertura delle scuole a rischio rinvio per la febbre suina? Il diffondersi del virus H1N1 tra gli studenti, soprattutto nei college britannici, fa emergere l'ipotesi di uno slittamento, ipotesi avanzata dal viceministro alla Salute Ferruccio Fazio nel caso in cui l'epidemia continuasse ancora ad espandersi. Fazio ha però precisato che al momento nessuna decisione è stata presa. In particolare il ministero del Welfare ha chiarito che non sarebbe allo studio nessun rinvio della riapertura delle scuole.

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FEBBRE SUINA: GELMINI, AL MOMENTO NESSUN RINVIO APERTURA SCUOLE (sezione: Scuola)

( da "Adnkronos" del 18-07-2009)

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FEBBRE SUINA: GELMINI, AL MOMENTO NESSUN RINVIO APERTURA SCUOLE ultimo aggiornamento: 18 luglio, ore 20:01 commenta 0 vota 0 invia stampa Roma, 18 lug. (Adnkronos) - "Non c'e', al momento, nessuna ipotesi di rinvio per l'apertura delle scuole". Lo ha detto all'ADNKRONOS il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, commentando le parole del viceministro alla Salute Ferruccio Fazio che aveva ipotizzato, appunto, un rinvio dell'apertura delle scuole, qualora l'andamento dell'epidemia di nuova influenza lo avesse reso necessario.

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Nuova influenza, cresce l'allarme "Ma non c'è un rinvio delle lezioni" (sezione: Scuola)

( da "Repubblica.it" del 18-07-2009)

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ROMA - La nuova influenza è in arrivo in Italia, e la riapertura delle scuole a settembre potrebbe avere un effetto "amplificatore" per il virus A/H1N1. Tanto che il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, non esclude un possibile rinvio della riapertura degli istituti scolastici se l'andamento della malattia lo rendesse necessario. Ma precisa che al momento tale misura "non è allo studio". E il ministro del'Istruzione Mariastella Gelmini sottolinea che c'è la "massima attenzione sull'evolversi della situazione della nuova influenza e sta valutando con scrupolo tutti gli scenari", compreso "rinviare l'apertura delle scuole". Sul fronte epidemia, mentre i 50 studenti italiani contagiati dal virus della nuova influenza a Londra rientreranno domani a Milano guariti, altri nove alunni di una scuola media di Pistoia, ritornati a casa dopo una vacanza studio in Inghilterra, sono stati trattenuti in ospedale perché affetti dal virus dell'H1N1. "Casi raddoppieranno ogni dieci giorni". "L'epidemia di nuova influenza - ha affermato Fazio - arriverà anche in Italia e, quando arriverà, presenterà una capacità di raddoppio dei casi in media ogni 10 giorni". L'epidemia, ha precisato, "quando arriverà, si svilupperà cioè in modo progressivo ma veloce e la riapertura delle scuole è un momento cruciale. Per ora i contagi sono fermi a 258, ma è probabile che si diffonda anche da noi una vera e propria epidemia". Gelmini: "Scuole apriranno regolarmente". "Sono in perfetta sintonia con il viceministro Fazio -ha detto il ministro dell'Istruzione Gelmini - è ovvio che se l'epidemia dovesse assumere nel nostro paese un significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie, compresa quella di rinviare l'apertura delle scuole. Ma, ripeto, al momento questa è un'ipotesi che non esiste". OAS_RICH('Middle'); Pd: "Si mettano d'accordo". "In meno di un'ora - dice Giuseppe Fioroni del Partito Democratico - un ministro parla di rinviare l'apertura delle scuola per la minaccia di una epidemia influenzale e un altro dice il contrario. La scuola e la salute dei nostri figli sono cose serie che non meritano improvvisazione, superficialità, pressapochismo e tantomeno allarmismo. Sommessamente, mi permetto di suggerire al governo che prima di comunicare a mezzo stampa, sarebbe opportuno compiere una seria riflessione e arrivare a una decisione comune per la tranquillità e il bene del Paese". Da lunedì numero verde 1500. I numeri sono allarmanti: secondo le proiezioni del ministero della Salute, entro marzo si potrebbero ammalare circa 4 milioni di persone solo in Italia. Che sarebbero comunque meno di quelli provocati ogni anno dalla normale influenza, ma resta comunque un numero ragguardevole. Per questo il ministero sta pensando di vaccinare 8 milioni di italiani entro la fine dell'anno. Per fornire tutte le informazioni utili alla popolazione, da lunedì sarà attivo il numero verde gratuito 1500. Il virologo: "Nessuna preoccupazione in Italia". "La situazione è sotto controllo - ripete il ministro del Walfare Maurizio Sacconi - non alimentiamo gli allarmismi". Anche il professor Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università di Milano, smorza l'allarme per le ricadute della nuova influenza nel nostro Paese. "La malattia - afferma Pregliasco - non è grave sul singolo soggetto. La preoccupazione del viceministro occorre inquadrarla più su un piano istituzionale. Le parole di Fazio erano prevedibili, dopo che l'Oms ha annunciato l'inizio della pandemia. In Italia, però, la situazione è stata affrontata in tempo. Siamo riusciti a frenare la diffusione grazie a un'azione coordinata delle Asl. E' normale che con le vacanze e con i viaggi, il virus possa diffondersi", continua Pregliasco. "E' importante però sottolineare che questa volta, rispetto al passato abbiamo dei piani pandemici. Ogni Regione sa cosa deve fare". Altre vittime in Cile e Singapore. Le notizie dal mondo confermano la diffusione pandemica del virus. In Cile ieri 7 nuovi decessi portano il drammatico bilancio a 40 nel Paese. Singapore ha annunciato la sua prima vittima: un 49enne già affetto da altre patologie mentre in Cina, più di 100 studenti americani e britannici, insieme ai loro insegnanti, sono in quarantena in un hotel dopo che otto di loro sono risultati positivi alla nuova influenza A. "Rimandare le gravidanze". E intanto in Inghilterra pensano a misure più drastiche per arginare la pandemia. Secondo il Daily Telegraph, Il National Childbirth Trust, il maggiore organismo britannico di assistenza per gestanti e neonati, ritiene che rinviare una gravidanza possa ridurre il rischio di contrarre il virus o la gravità dei suoi effetti. "Vaccino a settembre". L'unico argine alla diffusione della malattia è il vaccino. Si prevede che nei Paesi dell'Unione europea saranno 60 milioni le persone che dovranno sottoporsi alla vaccinazione. Quattro società in Europa stanno lavorando su alcuni ceppi influenzali selezionati. Il direttore generale aggiunto per la sanità alla Commissione europea Paola Testori Coggi è convinta che, "anche se non si può sapere esattamente quando, entro settembre sono convinta che si potrà arrivare ad un vaccino". (18 luglio 2009

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Nuova influenza: Welfare, rinvio scuole non e' allo studio (sezione: Scuola)

( da "Varesenews" del 18-07-2009)

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ROMA Nuova influenza: Welfare, rinvio scuole non e' allo studio Gelmini, ipotesi per ora non allo studio Zoom Testo Stampa articolo | Invia | Scrivi (ANSA) - ROMA, 18 LUG - Nessuna misura e' ora allo studio per il rinvio delle scuole. Lo precisano il ministero del Welfare e il ministro dell'Istruzione, Gelmini. 'E' ovvio - sottolinea la Gelmini - che se l'epidemia dovesse assumere un significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie, compresa quella di rinviare l'apertura delle scuole. Ma, ripeto, al momento questa e' un'ipotesi che non esiste'.

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18/07/2009 20:01 FEBBRE SUINA: GELMINI, AL MOMENTO NESSUN RINVIO APERTURA SCUOLE (sezione: Scuola)

( da "ITnews.it" del 18-07-2009)

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Roma, 18 lug. (Adnkronos) - "Non c'e', al momento, nessuna ipotesi di rinvio per l'apertura delle scuole". Lo ha detto all'ADNKRONOS il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, commentando le parole del viceministro alla Salute Ferruccio Fazio che aveva ipotizzato, appunto, un rinvio dell'apertura delle scuole, qualora l'andamento dell'epidemia di nuova influenza lo avesse reso necessario.

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Influenza, epidemia non esclude il rinvio dell'inizio delle scuole (sezione: Scuola)

( da "Stampaweb, La" del 18-07-2009)

Argomenti: Scuola

ROMA Sul fatto che una vera e propria epidemia di nuova influenza arriverà anche in Italia sembrano ormai non esserci dubbi, e la riapertura delle scuole a settembre minaccia di avere un effetto «amplificatore» per la propagazione del virus A/H1N1. Tanto che il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, non esclude un possibile rinvio della riapertura degli istituti scolastici se l’andamento dell’epidemia lo rendesse necessario. Ma precisa che al momento tale misura «non è allo studio». E il ministro del’Istruzione Mariastella Gelmini ha tenuto a sottolineare che c’è la «massima attenzione sull’evolversi della situazione della nuova influenza e sta valutando con scrupolo tutti gli scenari», compreso «rinviare l’apertura delle scuole». Ormai, avverte Fazio, è solo questione di tempo: l’epidemia arriverà anche in Italia e, da quel momento, la propagazione del virus sarà «progressiva ma molto veloce». Intanto, si attende l’arrivo degli studenti italiani ancora in Gran Bretagna in viaggio studio: una cinquantina rientreranno domani, mentre tra i ragazzi già tornati in Italia dopo esperienze studio in Inghilterra si registrano nuovi casi di positività alla nuova influenza. E l’allarme mondiale cresce: dopo che l’Oms ha ieri annunciato la sospensione dei bilanci periodici sul numero dei casi umani di influenza A(H1N1) segnalati nel mondo poichè la pandemia si è diffusa ad una velocità «senza precedenti» ed il conteggio dei casi non è più considerato necessario, il commissario europeo per la salute Androulla Vassiliou ha oggi affermato che sono almeno 60 milioni le persone più a rischio che in Europa dovranno essere vaccinate, in via prioritaria. Allarme anche negli Stati Uniti: a Washington una riunione è stata convocata il 29 luglio per mettere a punto un piano di vaccinazione per il prossimo autunno. In Italia, ma anche negli altri paesi europei, la preoccupazionme maggiore è però ora legata proprio alla riapertura delle scuole in settembre: le scuole potrebbero infatti rappresentare il ’volanò per una impennata ancora più veloce dell’epidemia ed in Gran Bretagna le autorità hanno già fatto sapere che la riapertura delle scuole è a rischio. Fazio: "Non escluso rinvio apertura scuole, ma non allo studio" «Non è escluso l’eventuale rinvio della riapertura delle scuole» se l’andamento dell’epidemia di nuova influenza lo renderà necessario, ha detto Fazio e ha aggiunto:«valuteremo anche in merito alla data di riapertura delle scuole. Nell’unità di crisi sulla nuova influenza attiva presso il ministero del Welfare siedono infatti anche i rappresentanti del ministero dell’Istruzione. Non possiamo escludere un ritardo nella riapertura delle scuole». «Al momento non vi è alcuna decisione in merito, poichè in Italia l’epidemia di grandi dimensioni non è ancora arrivata ed è dunque prematura una decisione in merito», tuttavia, ha aggiunto, «dobbiamo tenere tutte le ipotesi aperte». Successivamente il ministero ha precisato che non vi è «nessuna misura allo studio per il rinvio della riapertura delle scuole» e «nessuna misura di questo tipo è attualmente presa in considerazione dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, che comunque lavora in proposito in stretta collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione». Epidemia arriverà e il contagio sarà rapido Dal momento in cui l’epidemia di nuova influenza si presenterà in Italia, ha spiegato Fazio, il contagio sarà «molto rapido» ed i casi aumenteranno velocemente. Quando l’epidemia arriverà, presenterà una «capacità di raddoppio dei casi in media ogni 10 giorni» e «si svilupperà in modo progressivo ma veloce». Anche ipotesi vaccinazione dei bambini dai 6 mesi Ad oggi nessuna ipotesi o misura è esclusa e tutto dipenderà dunque, ha precisato il viceministro, dalla valutazione dell’andamento dell’epidemia nel nostro paese quando questa si verificherà. Pertanto, ha sottolineato Fazio, «non escludiamo neppure la vaccinazione dei bambini dai sei mesi in poi». Domani rientro studenti da Gb, tra quelli tornati 9 positivi Nove ragazzi rientrati a Pistoia dopo una vacanza studio in Inghilterra sono risultati positivi al virus della nuova influenza. Domani rientreranno invece a casa una cinquantina degli studenti italiani nei college inglesi che hanno contratto il virus. I ragazzi, conferma la loro insegnante, stanno bene. Numero verde 1500 Da lunedi sarà riattivato il numero di pubblica utilità del ministero del Welfare "1500" a cui i cittadini viaggiatori si potranno rivolgere per ricevere informazioni sull’influenza A/H1N1. Al numero 1500, che sarà attivo dal lunedì al venerdì (dalle 8,00 alle 18,00) risponderanno medici del ministero appositamente formati.

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