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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “SCUOLA” |
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Sovrintendente,
pronti a fare da soli ( da "Alto Adige" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: in attesa di un chiarimento con il ministro all'Istruzione Mariastella
Gelmini. Ieri Tommasini ha posto un ultimatum: «La scuola non è un feudo
politico. Se non ci sarà nessun accordo con il ministero, allora la Provincia
nominerà il sovrintendente scolastico autonomamente. Quando inizierà l'anno
scolastico dovrà anche esserci il nuovo sovrintendente».
Più bocciature
alla "maturità" ( da "Gazzetta di Modena,La" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Più bocciature alla "maturità" Il primato negativo negli
istituti tecnici. Nei licei tanti 100 e lode I debiti formativi a Modena va
meglio rispetto al resto d'Italia Si sono conclusi gli esami di maturità ed è
tempo di bilanci anche per le scuole superiori modenesi.
L'annunciata
severità si è esaurita in fase d'ammissione: gli studenti hanno risposto bene
alle novità proposte dall'esame
( da "Cittadino, Il" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Non fa male la maturità stile Gelmini Solo 20 bocciati nei 16 istituti
del Lodigiano e del Sudmilano n Se fossimo negli Stati Uniti, sarebbe questo il
tempo di lanciare in aria il "tocco" - il tradizionale cappello nero
a falda piatta e quadrata - e festeggiare all'urlo di un poderoso "hurrah!
Nel Lodigiano e
nel Sudmilano si registrano risultati in controtendenza rispetto ai primi dati
nazionali ( da "Cittadino, Il" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: niente boom di bocciati Soltanto uno studente su cento non supera gli
esami n Non c'è stato il tanto temuto "effetto Gelmini". Per gli
studenti del Lodigiano e del Sudmilano l'approccio alla nuova "maturità
selettiva" non è stato particolarmente traumatico: solo uno su cento è
andato incontro alla bocciatura, poco meno della metà rispetto al 2008.alle
pagine 19-22
scuola, una
riforma che cancella l'insegnamento
( da "Centro, Il" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: classifica delle scuole più efficienti e la Gelmini se la prende col
«68 buonista». Per migliorare la qualità della scuola pubblica finora non è
stato trovato altro rimedio che dirottare finanziamenti e alunni verso la
scuola privata. Qualche mese fa i vescovi minacciavano di «scendere in piazza»
se il governo avesse tagliato le «incostituzionali» sovvenzioni ai loro
istituti scolastici.
veterinaria,
l'appello dell'idv ( da "Nuova Sardegna, La" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: «Il ministro Gelmini ha emanato un decreto che taglia dalle 43
precedenti a 26 le immatricolazioni nella facoltà sassarese - si legge nel
documento - Il rimensionamento non risponde a un principio di equa
distribuzione degli iscritti sul territorio nazionale».
iennaco: "per
gestire i tagli, diamo le pagelle alle scuole" - erica di blasi
( da "Repubblica, La" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Non nego che la riforma Gelmini - ha spiegato ieri in Comune - porterà
dei tagli sul personale, ma prima di stabilire dei livelli essenziali di
insegnanti, ci vuole un sistema esterno di valutazione. Prendiamo per esempio i
dipendenti degli uffici del provveditorato: da 205 sono passati a 94 e a breve
scatteranno 6 pensionamenti.
secondarie di
primo grado: i professori trasferiti
( da "Messaggero Veneto, Il" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: dopo il "restyling" orario previsto dalla riforma Gelmini.
Trasferimenti fuori provincia. Sostegno all'handicap: Teresa Barone da Azzano
Decimo a Francofonte, Alessandro Gomba da Spilimbergo a Villa Santina, Maurizio
Zorba da Cordovado a Fogliano Redipuglia. Francese: Daniela Zanardo da
Pordenone a Santa Lucia di Piave.
Chi ha paura della
scuola fondata sul merito ( da "Secolo XIX, Il" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Le critiche al ministro Mariastella Gelmini si erano concentrate sulla
riduzione delle risorse (ovviamente non voluta da lei, ma da Giulio Tremonti,
che ha il compito di risollevare il debito pubblico italiano dalla terzultima
posizione mondiale). Invece, con le prime lacrime davanti ai "quadri"
della maturità arrivano anche i distinguo dei maîtres à penser,
PERUGIA NON SOLO
gli atenei nel mirino dei tagli al sistema univ...
( da "Nazione, La (Umbria)" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: è una proposta di aumento delle quote fatta dalla stessa Maria Stella
Gelmini. Ma a volte il caro-vita corre più veloce dei provvedimenti di legge e
la forbice di chi va aiutato si allarga. Intanto è già stato pubblicato il
bando per gli assegni e posti letto per il prossimo anno. Con un importante
novità per gli iscritti alle lauree a ciclo unico.
Argomenti: Scuola
Abstract: riforma Gelmini è innovatrice, ma noi lavoriamo per migliorarla» «La
riforma Gelmini, nonostante quanto dice l'ex presidente della Provincia,
Gianluigi Boiardi, è innovatrice e contiene parecchi elementi positivi. La Lega
Nord, con determinazione, ha cercato di correggere ciò che al suo interno
stonava, appoggiando le richieste dei genitori per migliorare una riforma in sé
buona.
SI E' SVOLTO a
Sorrento il
Argomenti: Scuola
Abstract: Università e della Ricerca Mariastella Gelmini. «I giovani carraresi
si sono distinti dice Bruschi per intraprendenza e capacità, dimostrandosi
partecipi e interessati riguardo agli argomenti trattati nei dibattiti che si
sono susseguiti durante il campus». Mazzi, Galgani e Biggi faranno parte di un
team di studio regionale sulla scuola.
Expo, Berlusconi
sferza Milano
Argomenti: Scuola
Abstract: «Ne ho già parlato con il ministro Mariastella Gelmini, e si sta
avviando. Tra sei anni molti giovani di oggi si laureranno: Expo potrà essere
una occasione di lavoro». Quanti giovani milanesi e italiani sanno di Expo?
Pochi ma, come ha aggiunto il premier «questo è elemento importante del loro
futuro».
Expo, Berlusconi
sferza Milano
Argomenti: Scuola
Abstract: «Ne ho già parlato con il ministro Mariastella Gelmini, e si sta
avviando. Tra sei anni molti giovani di oggi si laureranno: Expo potrà essere
una occasione di lavoro». Quanti giovani milanesi e italiani sanno di Expo?
Pochi ma, come ha aggiunto il premier «questo è elemento importante del loro
futuro».
Maturità italiana,
promossi in calo ( da "Corriere Alto Adige" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: modifica introdotta dal ministro della pubblica istruzione Maria
Stella Gelmini. In generale è stato segnalato che i risultati nelle lingue
straniere non sono molti diversi fra l'inglese e il tedesco, «smentendo così il
luogo comune che l'inglese motiva di più gli studenti». Infine la maturità, che
ha visto diminuire sia gli ammessi che i diplomati.
Tedeschi,
diplomati in aumento ( da "Corriere Alto Adige" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: esame di maturità dal decreto Gelmini: «Si è tornati a una forma di
commissione d'esame mista con tre membri esterni spiega l'assessora
all'istruzione e alla cultura tedesca Sabina Kasslatter Mur e c'è stata una
modifica nel sistema di valutazione con l'inserimento del voto di condotta
nella media e l'attribuzione di un massimo di 25 punti come crediti scolastici,
In tremila per 80
posti da funzionari tributari
Argomenti: Scuola
Abstract: Al Nord test più facile» PADOVA «Ho parenti nel Cilento», si smarca
Mariastella Gelmini, ministro del-- l'Istruzione, quando qualcuno le chiede
come mai lei, bresciana di Leno, abbia sostenuto l'esame di Stato per la
professione di avvocato sotto la Corte d'Appello di Reggio Calabria. Certo la
famiglia e le origini contano.
Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini per coinvolgere tutte le scuole di ordine e grado, dando informazioni sul tema dell'Expo e opportunità di lavoro per i ragazzi più grandi. Milano dovrà poi impegnarsi in maniera particolare sul fronte del turismo. L'obiettivo dell'Expo potrebbe essere quello di raddoppiare le presenze dei visatori e l'incidenza sul Pil del turismo.
Argomenti: Scuola
Abstract: istituto tecnico commerciale Pavese di Caserta un solo bocciato,
nessun non ammesso per voto in condotta, sei cento, nessuna lode, 122 gli
studenti che hanno sostenuto gli esami; all'istituto superiore Manzoni di
Caserta nessun bocciato, 230 gli ammessi alla maturità, nessun non ammesso per
voto di condotta, 17 cento, un 100 e lode (Gessica Lanini);
Inglese, per ora
niente marcia in più a lezione
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: prevista dalla riforma Gelmini, al momento sembra congelata. Dopo le
pronunce del Tar Lazio, che ha sospeso in via cautelare l'attuazione della
riforma in attesa della pronuncia definitiva del Consiglio di Stato sui ricorsi
presentati, è arrivata nei giorni scorsi una circolare ministeriale del
direttore generale Mario Dutto,
luca tentoni
( da "Sicilia, La" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: implementata dalla Gelmini, della istruzione tecnica che invece
partirà con tutti i suoi effetti nell'anno scolastico 2010/11, coinvolgendo
subito le prime e le seconde classi. L'Unità è composta da una ristretta équipe
di esperti selezionati dal ministero e coordinati da Alberto De Toni
(presidente della commissione che si è occupata del riordino dei tecnici)
Scuola/ Sindacati
scrivono al ministro: ci convochi al più
( da "Virgilio Notizie" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: intesa e inviato un documento al ministro Mariastella Gelmini per
avere disposte immediate. I sindacati della scuola sono preoccupati delle
"pesanti ricadute - si legge nella lettera inviata al responsabile del
ministero di viale Trastevere - che le riduzioni di organico potranno
comportare sulla programmazione delle attività e sulla funzionalità delle
scuole;
Istruzione/
Flc-Cgil, record iscritti 192.000: merito linea...
( da "Virgilio Notizie" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: opposizione a 360 gradi di tutto il piano di riforme voluto dal
ministro Gelmini su tutti i cicli scolastici. Il sindacato ha sin da subito
impugnato i provvedimenti sul primo ciclo ed è pronto a fare altrettanto con
quello sulle superiori, ancora in via di approvazione. La Flc è poi pronta a
tornare in piazza subito dopo l'avvio del prossimo anno scolastico.
Influenza A, Fazio
avverte: apertura scuole a rischio
( da "Corriere.it" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: GELMINI - Successivamente però il ministro dell'Istruzione Mariastella
Gelmini ha precisato che «Al momento non è previsto nessun rinvio dell'apertura
delle scuole». Il ministero del'Istruzione ha la «massima attenzione
sull'evolversi della situazione della nuova influenza e sta valutando con
scrupolo di tutti scenari» ha spiegato la Gelmini,
Febbre suina,
aumentano i contagi tra gli studenti. Gelmini assicura: ''La riapertura delle
scuole non è a rischio rinvio''
( da "Adnkronos" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini assicura: ''La riapertura delle scuole non è a rischio
rinvio'' (Xinhua) ultimo aggiornamento: 18 luglio, ore 20:30 Roma - (Adnkronos
Salute/Ign) - Il ministro dell'Istruzione: "Al momento, in Italia, non c'è
alcuna situazione che possa far pensare di dover prendere un provvedimento
simile".
FEBBRE SUINA:
GELMINI, AL MOMENTO NESSUN RINVIO APERTURA SCUOLE
( da "Adnkronos" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: FEBBRE SUINA: GELMINI, AL MOMENTO NESSUN RINVIO APERTURA SCUOLE ultimo
aggiornamento: 18 luglio, ore 20:01 commenta 0 vota 0 invia stampa Roma, 18
lug. (Adnkronos) - "Non c'e', al momento, nessuna ipotesi di rinvio per
l'apertura delle scuole". Lo ha detto all'
Nuova influenza,
cresce l'allarme "Ma non c'è un rinvio delle lezioni"
( da "Repubblica.it" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini: "Scuole apriranno regolarmente". "Sono in
perfetta sintonia con il viceministro Fazio -ha detto il ministro dell'Istruzione
Gelmini - è ovvio che se l'epidemia dovesse assumere nel nostro paese un
significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie,
compresa quella di rinviare l'apertura delle scuole.
Nuova influenza: Welfare,
rinvio scuole non e' allo studio
( da "Varesenews" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lo precisano il ministero del Welfare e il ministro dell'Istruzione,
Gelmini. 'E' ovvio - sottolinea la Gelmini - che se l'epidemia dovesse assumere
un significato importante, si assumerebbero tutte le precauzioni necessarie,
compresa quella di rinviare l'apertura delle scuole. Ma, ripeto, al momento
questa e' un'ipotesi che non esiste'.
18/07/2009 20:01
FEBBRE SUINA: GELMINI, AL MOMENTO NESSUN RINVIO APERTURA SCUOLE
( da "ITnews.it" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lo ha detto all'
Influenza,
epidemia non esclude il rinvio dell'inizio delle scuole
( da "Stampaweb, La" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini ha tenuto a sottolineare che c?è la
«massima attenzione sull?evolversi della situazione della nuova influenza e sta
valutando con scrupolo tutti gli scenari», compreso «rinviare l?apertura delle
scuole». Ormai, avverte Fazio, è solo questione di tempo: l?
( da "Alto Adige" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola
LA NOMINA Sovrintendente, «pronti a fare da soli» BOLZANO.
A livello amministrativo l'anno scolastico si è chiuso come era iniziato,
ovvero senza un sovrintendente. Ieri, per la prima volta dopo 16 anni di
bilanci firmati Bruna Rauzi, a fianco dell'assessore competente c'era Claudio
Vidoni, che attualmente ricopre l'incarico di sovrintendente sostituto. La
nomina di Ivan Eccli è invece ancora ferma, in attesa di un
chiarimento con il ministro all'Istruzione Mariastella Gelmini. Ieri Tommasini ha posto un ultimatum:
«La scuola non è un feudo politico. Se non ci sarà nessun accordo con il
ministero, allora la Provincia nominerà il sovrintendente scolastico
autonomamente. Quando inizierà l'anno scolastico dovrà anche esserci il nuovo
sovrintendente».
( da "Gazzetta di Modena,La" del
18-07-2009)
Argomenti: Scuola
Più bocciature alla "maturità" Il primato negativo negli istituti tecnici. Nei licei tanti 100
e lode I debiti formativi a Modena va meglio rispetto al resto d'Italia Si sono
conclusi gli esami di maturità ed è tempo di bilanci anche per le scuole superiori
modenesi. Gelmini o
non Gelmini, i bocciati ci
sono stati in percentuale superiore rispetto agli altri anni. Licei. Sono in
tutto 1703 gli studenti che hanno tentato, frequentando le scuole tradizionali
o da privatisti, l'esame di maturità
nei licei classici e scientifici e in tutto i bocciati
sono stati dieci, sei tra i candidati interni e quattro tra quelli esterni. Qui
si registra il più alto numero di lodi, addirittura 31, e in 31 hanno meritato
100. Tra i licei classici e scientifici c'è anche il voto medio più alto tra i
maturati, con la maggior parte degli studenti che si sono presentati all'esame che hanno ottenuto una valutazione tra 71 e 80.
Istituti tecnici. E' l'indirizzo dove c'è stato il
maggior numero di candidati e anche quello dove c'è stato
il maggior numero di bocciati. In tutto 1672 i
candidati interni diplomati, 11 i non diplomati, addirittura 71 i candidati
esterni diplomati contro i 90, sempre esterni, non diplomati. Addirittura 633
studenti che si sono presentati all'esame hanno
ottenuto una valutazione tra 61 e 70. Tra gli altri, ci sono stati 70 studenti
che hanno ottenuto 100 e 8 hanno meritato la lode. Professionale. In questo
indirizzo c'è la più alta percentuale di studenti diversamente abili che hanno
conseguito l'attestato: in tutto 14. Sono stati 11 i
candidati interni che non hanno superato l'esame e 4 i
bocciati che hanno provato l'esame
da privatisti. Ci sono stati 13 cento e tre lodi con la maggior parte degli
studenti che hanno ottenuto un voto, anche in questo caso, tra 61 e 70.
Artistica. Record positivo di bocciati ma anche,
ovviamente, l'indirizzo col minor numero di candidati: un solo bocciato che
arriva tra i candidati esterni, mentre tra coloro che si sono presentati nella
scuola tradizionale nessuno è stato bocciato. Nessuno
ha ottenuto la lode e c'è stato un solo cento. La
maggioranza dei diplomati ha ottenuto tra 71 e 80. La media. Sui cinque anni di
superiori, il trend modenese è leggermente migliore della media nazionale per
quanto riguarda i debiti formativi. In Italia circa 30.000 studenti in più
dell'anno scorso hanno riportato almeno una insufficienza che dovranno
"riparare" entro l'inizio del prossimo anno scolastico. Il maggior
numero di bocciati si è registrato negli istituti
professionali, con il 23 per cento di studenti che non è stato
ammesso all'anno successivo.
( da "Cittadino, Il" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola
Non fa male la maturità stile Gelmini Solo 20 bocciati nei 16 istituti del Lodigiano e del Sudmilano n Se
fossimo negli Stati Uniti, sarebbe questo il tempo di lanciare in aria il
"tocco" - il tradizionale cappello nero a falda piatta e quadrata - e
festeggiare all'urlo di un poderoso "hurrah!": i diciottenni lodigiani sono diplomati, l'esame di stato è
finito. Tra Lodigiano e Sudmilano, sono 16 gli istituti che hanno portato il
corpo studentesco dell'ultimo anno davanti al giudizio di commissioni esterne:
ebbene, solo 20 bocciati, 107 "cento" , 16 di questi coronati da lode
e plauso dei docenti. Mancano ancora a registro gli indirizzi agro-ambientale e
agro-industriale dell'Istituto Villa Igea, ma già si possono tracciare bilanci
e conclusioni. È stata la maturità delle prime volte: dello sbarramento
all'ammissione - o tutte le materie sufficienti, o si è fuori -; dei 25 crediti
d'ingresso, per premiare maggiormente l'impegno profuso nei cinque anni;
dell'annuncio delle materie d'esame in streaming su youtube, dove il ministro
dell'istruzione Maria Stella Gelmini ha persino aperto
un canale personalizzato. Si voleva una maturità tosta, un assaggio di
università, un incubo a orologeria pronto a esplodere giovedì 25 giugno, d-day
del primo scritto. «Non concepisco una scuola dove tutti vengono promossi
indistintamente» disse il ministro dell'Istruzione. Parole che sembavano
preludere a un "bagno di sangue". Invece nel Lodigiano e nel
Sudmilano è andata diversamente. se l'anno scoro i bocciati erano stati 39 su
2014 studenti (1,93%), quest'anno sono stati 20 su 1848 (1,08%), poco più della
metà. Dati in controtendenza rispetto alle prime stime nazionali che parlano di
15mila bocciati, 3mila più del 2008, pari al 3,1% dei maturandi (erano stati il
2,5% l'anno precedente.Tracce del tema d'esame tutto sommato abbordabili da
argomentare in sei ore, terze prove connotate da domande generali, trattazioni
orali dove i docenti hanno giustamente agevolato i loro allievi, senza
infierire, senza scavare con pignoleria negli sconfinati programmi didattici
del quinquennio. Tutto ciò non sminuisce lo sforzo profuso dai nostri studenti:
se esistesse un particolare indicatore di merito per ogni provincia, poche
altre pareggerebbero il Lodigiano per preparazione media dei ragazzi. Il
punteggio per istituto ha fatto registrare, in alcune realtà come il Gandini di
Lodi o il Novello di Codogno, una media superiore agli 80/100 per ragazzo.
Qualche mormorio lo ha sollevato solo la seconda prova dei licei scientifici e
degli istituti tecnici: i quesiti, valevoli cinque punti ai fini della
votazione finale, sono risultati quasi impraticabili per gli studenti. E hanno
fatto bene a lamentarsi: si è preparati ad analizzare le distorsioni di seno e
coseno, non certo ad approcciare geometria non euclidea o scodelle di Galileo.
Per il resto, chiedere a dei diciottenni di scrivere di "Social Network,
Internet, New Media" o di "Innamoramento e amore" è stato come
chiedere ad Andrea Camilleri di stendere un nuovo giallo. Così anche l'annata
1990 guadagna l'ambito diploma, nonostante la temibile "cura Gelmini": per alcuni l'ultimo pezzo di carta, per altri
il primo di una serie di specializzazioni. Uno sguardo rapido ai tabelloni dei
voti, dieci secondi per decidere se arrabbiarsi, esultare o liquidare il tutto
con una scrollata di spalle, e gli studenti lodigiani hanno digerito la
maturità
( da "Cittadino, Il" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola
Maturità, niente boom di bocciati
Soltanto uno studente su cento non supera gli esami n Non c'è stato il tanto
temuto "effetto Gelmini". Per gli studenti del Lodigiano e del Sudmilano
l'approccio alla nuova "maturità selettiva" non è stato
particolarmente traumatico: solo uno su cento è andato incontro alla
bocciatura, poco meno della metà rispetto al 2008.alle pagine 19-22
( da "Centro, Il" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola
L'INTERVENTO Scuola, una riforma che cancella
l'insegnamento L'Ocse dichiara che l'Italia è agli ultimi posti nella classifica delle scuole più efficienti e la Gelmini se la prende col «68 buonista».
Per migliorare la qualità della scuola pubblica finora non è stato trovato
altro rimedio che dirottare finanziamenti e alunni verso la scuola privata.
Qualche mese fa i vescovi minacciavano di «scendere in piazza» se il governo
avesse tagliato le «incostituzionali» sovvenzioni ai loro istituti scolastici.
Allarmato, il governo rassicurava i prelati che «potevano dormire non su due ma
su quattro guanciali». Non sarebbe stato uno spettacolo «edificante» vedere
celerini intenti a manganellare monsignori in rivolta come black block! Per
arginare la decadenza della scuola la Gelmini intanto
aumenta il numero di alunni per classe, elimina materie di insegnamento,
accorcia l'orario scolastico e finanzia il bonus alle famiglie che vogliono
disertare la scuola pubblica. E' orgogliosa di poter riaffermare il principio
della meritocrazia. I geni devono avere la possibilità di emergere, compito
dello Stato è non farli fuggire una volta affermati. La scuola pubblica ha il
dovere di offrire a tutti l'opportunità di ottenere il massimo sviluppo delle
proprie capacità. L'obiettivo si consegue disponendo di personale e mezzi
adeguati per migliorare le condizioni di chi genio non è nato o ha difficoltà
di inserimento. Le scuole private si configurano come istituzioni poco
disponibili ad una formazione multiculturale che miri all'integrazione delle varie
componenti della società. Molti istituti non accolgono ragazzi diversamente
abili per non contrariare genitori i quali non tollerano che l'apprendimento
dei loro figli possa «subire ritardi». Solo nella scuola pubblica identità e
convinzioni di varia natura hanno la possibilità di confrontarsi per una reale
integrazione delle generazioni future. La Gelmini si
eccita visibilmente per l'aumento delle bocciature, convinta che un processo
educativo efficace possa partire da un insuccesso. Gli alunni bocciati
dovrebbero essere la cattiva coscienza della scuola, come gli ammalati che non
migliorano, sono un problema per l'ospedale. La scuola dell'obbligo è scuola
formativa, innanzitutto, per cui andrebbero escogitati recuperi «indolori», con
classi aperte e altro, il che vuol dire investire maggiormente nell'istruzione.
Sapere o non sapere la matematica non è la stessa cosa ma separare l'alunno dal
gruppo classe può comportare danni considerevoli alla sua maturazione
psicologica, quando non è causa di dolorosi eventi che leggiamo nelle cronache.
L'8 aprile scorso le Commissioni di Difesa della Camera hanno approvato
l'acquisto di 131 cacciabombardieri da combattimento F-35, al costo di 15
miliardi di euro: un dispendio immorale di risorse sottratte all'emancipazione
culturale del Paese e ad altre priorità. La riforma del ministro segue logiche
aziendali, è destinata a selezionare, quindi a fallire l'obiettivo di elevare
il livello culturale dei futuri cittadini. Una riforma non inizia dalla
bocciatura ma da una scuola moderna che offra agli alunni ogni mezzo per la
loro crescita individuale. Non esiste ragazzo, per quanto «bullo», che resista
alla seduzione di una disciplina capace di incanalare la sua «esuberanza»
orientandola verso una passione costruttiva. Lo studente deve essere attratto
dalla scuola, non costretto alla fuga da essa. Alla scuola servono «educatori»
non «dirigenti», la formazione non passa con le normative né la cultura si
travasa coi voti: ognuno costruisce la propria se motivato. Il quasi anonimo
Leopold Mozart non fu maestro di eccezionali capacità ma eccellente educatore.
Al piccolo Wolfgang trasmise la passione, insegnò il metodo. Il resto è
nell'alunno.
( da "Nuova Sardegna, La" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 20 - Sassari Veterinaria, l'appello dell'Idv
Palomba in Parlamento e Cocco, Mariani e Salis in Regione chiedono garanzie per
la facoltà storica a rischio chiusura SASSARI. Sul taglio delle
immatricolazioni nella facoltà di Veterinaria intervengono tre consiglieri
regionali dell'Idv Daniele Cocco, Adriano Salis e Giannetto Mariani si
rivolgono a Cappellacci. Il testo dell'interpellanza urgente è rimbalzato anche
in Parlamento, grazie al deputato Federico Palomba. «Il
ministro Gelmini ha emanato
un decreto che taglia dalle 43 precedenti a 26 le immatricolazioni nella
facoltà sassarese - si legge nel documento - Il rimensionamento non risponde a
un principio di equa distribuzione degli iscritti sul territorio nazionale».
E ancora: «Il corso di Veterinaria, istituito nel lontano 1929, si mantiene ai
massimi livelli della classifica stilata ogni anno dal Censis, tra più di 70
università». La riduzione delle immatricolazioni, dunque, comporterebbe enormi
problematiche. «Il ministro ha annunciato di voler sopprimere i corsi con meno
di 30 studenti: questa suona come una condanna a morte per una delle facoltà
storiche dell'ateneo sassarese. Ma anche senza arrivare alla chiusura, i tagli
porteranno a un'altrettanto drastica riduzione dei finanziamenti». Un fattore
non secondario, è che Veterinaria è strettamente legata a una realtà economica
a forte identità agropastorale. La Sardegna, infatti, con oltre 3 milioni di capi,
è la regione italiana con il maggior numero di ovini e caprini. «Il nostro
patrimonio zootecnico - concludono i consiglieri - fino a oggi ha potuto
contare di professionalità di esperti sempre formati nell'isola. La chiusura
della facoltà rappresenterebbe un'assurda perdita di risorse».
( da "Repubblica, La" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina IX - Torino Iennaco: "Per gestire i tagli,
diamo le pagelle alle scuole" ERICA DI BLASI «Come si fa stabilire se il
nostro sistema scolastico vale 9 o 5? Dobbiamo introdurre un sistema di
valutazione, una sorta di pagella». L´idea arriva nientemeno che dal direttore
scolastico provinciale Paolo Iennaco. «Non nego che la
riforma Gelmini - ha
spiegato ieri in Comune - porterà dei tagli sul personale, ma prima di
stabilire dei livelli essenziali di insegnanti, ci vuole un sistema esterno di
valutazione. Prendiamo per esempio i dipendenti degli uffici del
provveditorato: da 205 sono passati a 94 e a breve scatteranno 6 pensionamenti.
Funzioniamo bene lo stesso e siamo riusciti a rispettare tutte le scadenze. E´
vero che nella scuola ci saranno dei tagli, ma una classe di 34 alunni è ancora
gestibile: insomma, accorpando le sezioni si potrà in parte far fronte al
problema». Ma i sindacati non la pensano allo stesso modo. «Mettere insieme
così tanti studenti - ha accusato Teresa Olivieri della Cisl - è una follia: a
rimetterci è la sicurezza. Le norme stabiliscono infatti
( da "Messaggero Veneto, Il" del
18-07-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 4 - Pordenone Secondarie di primo grado: i
professori trasferiti Sono stati resi noti i trasferimenti per l'anno
scolastico 2009-2010 dei professori delle secondarie di primo grado, affissi in
bacheca nell'Ufficio scolastico di Pordenone, che ha aggiornato sedi e
titolarità. I movimenti del personale ausiliario, tecnico e amministrativo
(Ata) saranno pubblicati la prossima settimana, poi i giochi resteranno aperti
alle assegnazioni provvisorie e utilizzi nell'agenda agostana. Le nuove
titolarità in cattedra nelle medie provinciali avranno efficacia il primo
settembre. Il viavai degli insegnanti è sostenuto perché sono aumentati i
soprannumerari nelle discipline di italiano e di educazione tecnica, dopo il "restyling" orario previsto dalla riforma Gelmini. Trasferimenti fuori provincia.
Sostegno all'handicap: Teresa Barone da Azzano Decimo a Francofonte, Alessandro
Gomba da Spilimbergo a Villa Santina, Maurizio Zorba da Cordovado a Fogliano
Redipuglia. Francese: Daniela Zanardo da Pordenone a Santa Lucia di Piave.
Inglese: Rosalia Avila da Sacile a Romano di Lombardia. Trasferimenti
all'interno della provincia. Sostegno all'handicap: Claudia Bressan da
provincia di Pordenone a Sesto al Reghena, Stefania Casoni da Chions a Centro
storico di Pordenone, Paola D'Andrea da Azzano Decimo a Cordenons, Giovanna De
Rossi da Caneva a Polcenigo, Maria Luisa Ferriolo da provincia di Pordenone a
Montereale Valcellina, Cristina Giammario da provincia di Pordenone a Lozer di
Pordenone, Lucia Guccini da Sacile a Roveredo in Piano, Annalisa Kirshbaum da
provincia di Pordenone a San Quirino, Alessandro Onofri da provincia di
Pordenone a Travesio, Rossella Quatraro da provincia di Pordenone a Fiume
Veneto, Ambra Tubello da provincia di Pordenone a Zoppola, Silvia Lucà da
provincia di Pordenone a Lozer di Pordenone. Educazione artistica: Daniela
Cristante da Fiume Veneto a San Vito al Tagliamento, Chiara Mitri da Sacile a
Fiume Veneto, Giammarco Roccagli da Azzano Decimo a Sesto al Reghena con
Cordovado, Adriana Marcorin da San Daniele del Friuli a Cordenons e San
Quirino. Educazione fisica: Giuseppe Mancaniello da Pasiano a Centro storico di
Pordenone, Dario Starnoni da Brugnera a Porcia. Educazione musicale: Antonia
Maddalena da Centro storico di Pordenone a Pasolini con Lozer di Pordenone.
Educazione tecnica: Giorgio Foramiti da Centro storico a Zoppola, Antonio
Orlando da Maniago a Casarsa della Delizia, Gianni Posa da Lozer di Pordenone a
Dop (dotazione organico provinciale), Silvano Zanchetta da Sacile a San Vito al
Tagliamento. Italiano, storia, educazione civica e geografia: un docente
soprannumerario sarà da individuare e trasferire da Porcia a Roveredo in Piano
con Porcia, Maria Amore da Sacile a Zoppola, Diana Bellinetti da Pasolini di
Pordenone a Brugnera, Stefania Bellotto da Cordenons a Fiume Veneto, Fabiana
Bertoia da provincia di Pordenone a Montereale Valcellina, Roberta Boschian da
provincia di Pordenone a Sesto al Reghena, Valentina Coan da San Vito al
Tagliamento a Chions, Andrea Comina da provincia di Pordenone a Claut, Stefania
Di Cesare da Fiume Veneto a Lozer di Pordenone, Lucia Fabbro da Cordenons a
Meduno, Paolo Michelutti da provincia di Pordenone a Cordenons, Laura Mior da
provincia di Pordenone a Cordenons, Anna Musetti da Fontanafredda a Cordenons,
Francesca Musolla da Sacile a Brugnera, Jasmin Nonis da Cordovado a San Vito al
Tagliamento, Lara Orlando da provincia di Pordenone a Maniago, Rosangela Pagano
da Montereale Valcellina a Centro territoriale di Sacile, Antonella Paschetto
da provincia di Pordenone a Cordenons, Ilenia Quintavalle da provincia di
Pordenone a Pravisdomini, Claudia Ragogna da provincia di Pordenone ad Azzano
Decimo, Aidee Scala da provincia di Pordenone a Fiume Veneto, Marco Tracanelli
da Ctp di San Vito a Sesto al Reghena, Francesca Vespo da provincia di
Pordenone a Fiume Veneto con Centro storico di Pordenone, Isabella Vitale da Pasiano
ad Azzano Decimo, Paola Zanetti da provincia di Pordenone a San Giorgio della
Richinvelda, Maurizio Bottacin da Treviso a Ctp di Prata, Raffaella Gava da
Codognè a Brugnera, Natascia Nadal da primarie di Prata a Brugnera. Matematica
e scienze: Alessandra Barabas da provincia di Pordenone a Claut, Mina Campaner
da provincia di Pordenone a Prata, Alessandro Fabbroni da provincia di
Pordenone a Sacile, Fabiana Ferigo da San Giorgio della Richinvelda a
Spilimbergo, Annamaria Franza da Sacile a Pasolini di Pordenone, Francesca
Giurato da Sacile a Pravisdomini, Pietro Pulvirenti da provincia di Pordenone
alla Lozer con Centro storico di Pordenone, Marianna Vento da provincia di
Pordenone a Lozer di Pordenone, Patrizia Zuccato da provincia di Pordenone a Fiume
Veneto. Francese: Ornella De Marchi da provincia di Pordenone a Pasolini di
Pordenone con Fontanafredda, Ombretta Mella da provincia di Pordenone a Casarsa
della Delizia. Inglese: Enrica Turreni da Pasolini a Centro storico di
Pordenone, Laura Quattrin da Prata ad Azzano Decimo, Daniela Sodano da
provincia di Pordenone ad Azzano Decimo, Mattia Mavi Azzano da Varmo a
Pravisdomini, Giovanna Bernard dalla primaria di Cordovado a Sesto al Reghena.
Tedesco: Stefania Margarita da provincia di Pordenone a Cordenons con Lozer di
Pordenone. Chiara Benotti
( da "Secolo XIX, Il" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola
Chi ha paura della scuola fondata sul merito enrico musso
Stagione di esami. Le cronache riferiscono di voti bassi e di un netto aumento
delle bocciature. I commentatori lo collegano alla riforma in corso della
scuola. Non perché le misure fin qui introdotte possano tecnicamente
giustificare il risultato; ma perché, par di capire, la selezione, il rigore
degli studi, le commissioni di esame si sarebbero in qualche modo
"sintonizzate" con l'aria che tira, ossia con una riforma che punta
sul merito. Il fondamento logico del ragionamento è discutibile. Ma il punto è
un altro. Non vi è dubbio che il nuovo corso segni una vistosa soluzione di
continuità col passato. Si riconosce e valorizza il merito come criterio di
selezione e di ascesa: nella scuola, nell'università, e in prospettiva nella
società. Era parso, nel dibattito parlamentare, che il principio fosse
largamente condiviso, anche da chi negli anni passati aveva puntato sulla
scuola di massa, inclusiva, che non negava il titolo praticamente a nessuno. Le critiche al ministro Mariastella Gelmini si erano concentrate sulla riduzione delle risorse (ovviamente
non voluta da lei, ma da Giulio Tremonti, che ha il compito di risollevare il
debito pubblico italiano dalla terzultima posizione mondiale). Invece, con le
prime lacrime davanti ai "quadri" della maturità arrivano anche i
distinguo dei maîtres à penser, pronti ad accorrere in soccorso di
(presunte) vittime di una crudele meritocrazia. La scuola selettiva -è la tesi
- ha il difetto, appunto, di selezionare, e quindi di lasciare indietro chi non
si adegua agli standard. Ciòè iniquo perché contrasta con una società di
eguali. Ma quella che bisognerebbe traguardare è l'uguaglianza dei punti di
partenza, non la filosofia del todos caballeros. Quarant'anni di sbronza
egualitarista hanno prodotto generazioni di somari. Alcuni dei quali sono a
loro volta saliti in cattedra, con i risultati che vediamo. Gli altri si sono
riprodotti, e oggi danno battaglia - dal ricorso al Tar fino, all'occorrenza,
al menar le mani - se i profitti scolastici dei loro virgulti vengono messi in
dubbio dalle commissioni di esame. La scuola e l'università hanno tradito la
loro missione: assicurare a ciascuno - indipendentemente dalle condizioni di
nascita e di censo - un'istruzione elevata, che sviluppi le capacità
intellettuali e professionali, aumentando le opportunità di lavoro e di vita, e
rendendole il più possibile uguali a quelle di tutti gli altri giovani.
L'einaudiana uguaglianza delle opportunitàè un obiettivo liberale, ma dovrebbe
essere anche, e forse soprattutto, un obiettivo irrinunciabile di una sinistra
moderna. Negli anni, invece, una scuola e un'università che regalano titoli
senza insegnare niente hanno creato "dottori" che non sanno neppure
scrivere in italiano (e l'italiano, diceva Leonardo Sciascia, non
è"l'italiano", l'italiano è il ragionamento). E fra questi
"dottori per caso", ad affermarsi saranno quasi sempre e solo i figli
dei ricchi e dei potenti, che avranno potuto frequentare, magari all'estero,
scuole e università più serie. O che potranno riprendere le attività avviate
dai padri, o farsi aiutare dai potenti amici dei genitori. La scuola facile,
"inclusiva", che fa sentire tutti dei piccoli Nobel ha creato dei
disadattati, che dopo vent'anni fra i banchi, e dopo aver superato blande
verifiche, credono sia loro dovuta una professione intellettuale corrispondente
ai titoli conseguiti, e considerano riduttivo qualunque altro mestiere.
L'università ha fatto peggio. Ha ridotto drasticamente - spesso allo scopo di strappare
studenti, e quindi finanziamenti, alle facoltà concorrenti - la difficoltà
degli studi e, quindi, il valore reale dei titoli (cioè l'effettivo
accrescimento delle capacità intellettuali e professionali). Si è rifugiata nel
monopolio del valore legale del titolo, talora approfittandone per un vero e
proprio mercimonio: con tasse sempre più alte lo studente acquisisce, in
pratica, il diritto a laurearsi. Non diversamente da quelle università
farlocche che spacciano a pagamento lauree posticce da appendere al muro. Lo
sfascio della scuola e dell'università ha fatto sì che in questi anni in Italia
si sia preferito cercare l'affermazione sociale ed economica non con la cultura
e la conoscenza, ma sfruttando le fortune di famiglia, le relazioni, le raccomandazioni,
le lobby partitiche. È un mistero perché ancora oggi qualcuno preferisca questa
selezione spuria, immorale e sconcia a quella basata sui meriti personali,
l'impegno e l'entusiasmo che ciascun ragazzo mette nel proprio studio. L'Unione
Europea ha deciso con la "strategia di Lisbona" di puntare
sull'economia della conoscenza e della cultura. Se vogliamo stare al passo con
questa Europa, dobbiamo per prima cosa restituire all'istruzione una reale
possibilità di aumentare le capacità intellettuali e professionali, e solo per
questa via di offrire a tutti uguali opportunità di lavoro e di vita. Il merito
- parafrasando Churchill -è il peggior criterio di selezione possibile, esclusi
tutti gli altri. ENRICO MUSSO è professore ordinario di Economia Applicata
nell'Università di Genova e senatore del Pdl. 18/07/2009
( da "Nazione, La (Umbria)" del
18-07-2009)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO UMBRIA pag. 5 PERUGIA NON SOLO gli atenei nel
mirino dei tagli al sistema univ... PERUGIA NON SOLO gli atenei nel mirino dei
tagli al sistema universitario. in bilico, questi giorni, anche le destinazioni
governative alle borse di studio. Al vaglio del Cosiglio dei ministri c'è una proposta di aumento delle quote fatta dalla stessa Maria
Stella Gelmini. Ma a volte
il caro-vita corre più veloce dei provvedimenti di legge e la forbice di chi va
aiutato si allarga. Intanto è già stato pubblicato il bando per gli assegni e
posti letto per il prossimo anno. Con un importante novità per gli iscritti
alle lauree a ciclo unico. Gli studenti non dovranno garantire
l'iscrizione all'anno successivo per ottenere i benefici, come per le altri
corsi, ma solo ottenere i crediti richiesti. in questi tipi di lauree, infatti,
come Medicina, i crediti interni per passare l'anno sono maggiori delle soglie
chieste dal diritto alla studio. Per avere un'idea di quanti studenti a Perugia
hanno famiglie con redditi tali da essere «aiutati» basta scorrere la
graduatoria dell'Adisu, l'agenzia regionale che eroga le borse di studio
diretta dal professor Maurizio Oliviero. Dalle prime statistiche disponibili,
riferite all'anno accademico 2007/08 sono stati 4179 gli studenti iscritti allo
Studium che hanno beneficiato di borse di studio. Una condizione legata anche
al merito (ogni anno si devono appunto acquisire dei crediti), ma che permette
di pagare solo la prima rata di tasse, mentre le altre due sono garantite dallo
Stato. Oltre agli iscritti all'ateneo più grande l'Adisu offre sostegni anche
agli studenti della Stranieri, dell'istituto di mediazione lingusitica,
dell'Accademia di belle arti e del Conservatorio. Per un totale di 4613 ragazzi,
tra italiani (3974) e stranieri(639). Curiosità vuole che la maggioranza dei
beneficiari siano donne (3090) e più concreto dato che i più sono collocati
nella priam fascia di reddito, la A, quella con un Isee più basso. Ad avere un
indicatore minore di 12372 euro sono ben 2092 persone, specchio della situzione
di altrettante famiglie. M.G.
( da "Libertà" del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola
«La riforma Gelmini è innovatrice, ma noi lavoriamo per migliorarla» «La riforma Gelmini, nonostante quanto dice l'ex
presidente della Provincia, Gianluigi Boiardi, è innovatrice e contiene
parecchi elementi positivi. La Lega Nord, con determinazione, ha cercato di
correggere ciò che al suo interno stonava, appoggiando le richieste dei
genitori per migliorare una riforma in sé buona. Non è accettabile,
invece, gridare allo scandalo su tutto quanto, indistintamente, è stato messo
in cantiere dal governo». E' la replica del consigliere regionale Luigi
Fogliazza alla parole di Boiardi, diffuse a mezzo comunicato stampa questo
pomeriggio. «Ricordo - continua Fogliazza - che la legge ammette deroghe per le
scuole funzionanti nei comuni montani e nelle piccole isole, che possono essere
costituite da classi uniche per anno di corso e indirizzo di studi. Ci stiamo
comunque muovendo sia per migliorare queste deroghe. Dai genitori ci arriva
anche la richiesta - da noi appoggiata - per il completamento dell'organico
delle scuole per l'infanzia e del personale Ata. E anche su questo punto noi ci
stiamo battendo. Su altri versanti devo riconoscere che l'ex assessore Fernando
Tribi ha fatto la sua parte nell'aiutarci a garantire il completamento
dell'orario nella scuola per l'infanzia e anche nelle pluriclassi. Siamo certi
che la nuova amministrazione potrà assicurare continuità sul tema, certi che la
sinergia tra Provincia, Regione e parlamento sia una garanzia per difendere la
qualità del servizio nelle zone più disagiate del nostro territorio». 18/07/2009
( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del
18-07-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA CARRARA pag. 11 SI E' SVOLTO a Sorrento il «Campus
Cyrano»,meeting nazionale degli... SI E' SVOLTO a Sorrento il «Campus
Cyrano»,meeting nazionale degli studenti delle scuole superiori. Alla tre
giorni ha partecipato una delegazione carrarese organizzata dal coordinatore
provinciale del Pdl, Giovani Riccardo Bruschi, e composta da Paolo Mazzi (liceo
classico Repetti), Alessandro Galgani (liceo scientifico Marconi) e Gianluca
Biggi (istituto Zaccagna). Ai lavori erano presenti ragazzi provenienti da tutta
l' Italia e tra gli ospiti anche il Ministro per le Politiche Giovanili Giorgia
Meloni e il Ministro dell'Istruzione dell'Università e
della Ricerca Mariastella Gelmini. «I giovani carraresi si sono distinti dice Bruschi per
intraprendenza e capacità, dimostrandosi partecipi e interessati riguardo agli
argomenti trattati nei dibattiti che si sono susseguiti durante il campus».
Mazzi, Galgani e Biggi faranno parte di un team di studio regionale sulla
scuola. Inoltre il gruppo sta ideando per settembre un evento di
«Alternativa Studentesca» a Carrara invitando rappresentanti da tutte le scuole
d'Italia e alcuni ministri fra cui la Meloni.
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 18-07-2009)
Argomenti: Scuola
ECONOMIA & FINANZA pag. 20 Expo, Berlusconi sferza
Milano «Al lavoro per una città pulita» Il premier agli Stati
generali:«Rimbocchiamoci le maniche» di STEFANIA CONSENTI MILANO ALLA FINE
sorpresa è stata. La soffiata ai giornalisti l'ha fatta il governatore della Lombardia,
Roberto Formigoni, una buona mezz'ora prima: «Ce ne sono due di sorprese,
vedrete», ha detto sornione. E dal palco degli Stati generali dell'Expo, nel
Teatro Dal Verme, nella giornata conclusiva di lavori, dopo le belle vignette
di Vincino (prima sorpresa), si è come «materializzato» il premier Silvio
Berlusconi che ha dettato al telefono le sue priorità. Cinque proposte per
realizzare l'Esposizione Universale del 2015 nel migliore dei modi. COSÌ senza
preamboli, è andato dritto al problema: «Milano deve urgentemente imparare a
essere una città pulita, nelle strade ci sono troppi graffiti troppa sporcizia.
Ho girato molto e in tutte le città del G8 ho constatato una grande attenzione
per la pulizia». E niente più alibi, «abbiamo appena approvato il decreto
sicurezza che contiene misure anche contro i graffitari. Ma alle leggi va
affiancato un grande lavoro di educazione dei giovani». Non si può pensare, ha
detto il premier, che «nel mondo si scomodino a venire in una città che non è
pulita. Bisona rimboccarsi le maniche». Ad incassare il primo colpo è stata il
sindaco di Milano, Letizia Moratti che si è difesa dicendo che il vero problema
per il decoro della città sono i graffiti. «Berlusconi ha ragione ha
prontamente aggiunto Formigoni è un invito da accogliere». LA MORATTI ha
ricordato che negli ultimi due anni il Comune ha speso 20 milioni di euro per
ripulire i muri della città, il 25% dei quali è stato risporcato. «L'Expo va
insegnato nelle scuole milanesi di ogni ordine e grado», ha proseguito ancora
Berlusconi. «Ne ho già parlato con il ministro Mariastella Gelmini, e si sta avviando. Tra sei anni
molti giovani di oggi si laureranno: Expo potrà essere una occasione di
lavoro». Quanti giovani milanesi e italiani sanno di Expo? Pochi ma, come ha aggiunto
il premier «questo è elemento importante del loro futuro». Bocciata
sulla pulizia, Milano si deve impegnare su tutti i fronti ma ancora di più sul
turismo, ha rammentato il presidente del Consiglio. «Il turismo incide sul
nostro Pil per poco più del 10% ha ricordato questa è un'assurdità assoluta
visto che in Italia possediamo il 70% dei Beni culturali d'Europa e il 50% di
quelli del mondo intero». Il premier ha infine ricordato che per il 2015
«bisogna pensare alla Grande Milano», quella delle periferie. NELL'ULTIMA
sessione degli Stati Generali sono stati comunque tanti e interessanti gli
interventi, a cominciare dal contributo di Carlo Petrini, presidente di Slow
Food, sino a quello di Umberto Veronesi. Petrini ha chiesto il fiume Lambro
pulito come simbolo dell'Esposizione, mentre Veronesi ha ricordato che la sfida
dell'Expo 2015 è «risolvere il problema della fame nei paesi poveri». E l'anno
prossimo si replica con gli Stati Generali, aperti però a tutte le regioni
italiane. Image: 20090718/foto/7111.jpg
( da "Nazione, La (Firenze)" del
18-07-2009)
Argomenti: Scuola
ECONOMIA & FINANZA pag. 20 Expo, Berlusconi sferza
Milano «Al lavoro per una città pulita» Il premier agli Stati
generali:«Rimbocchiamoci le maniche» di STEFANIA CONSENTI MILANO ALLA FINE
sorpresa è stata. La soffiata ai giornalisti l'ha fatta il governatore della Lombardia,
Roberto Formigoni, una buona mezz'ora prima: «Ce ne sono due di sorprese,
vedrete», ha detto sornione. E dal palco degli Stati generali dell'Expo, nel
Teatro Dal Verme, nella giornata conclusiva di lavori, dopo le belle vignette
di Vincino (prima sorpresa), si è come «materializzato» il premier Silvio
Berlusconi che ha dettato al telefono le sue priorità. Cinque proposte per
realizzare l'Esposizione Universale del 2015 nel migliore dei modi. COSÌ senza
preamboli, è andato dritto al problema: «Milano deve urgentemente imparare a
essere una città pulita, nelle strade ci sono troppi graffiti troppa sporcizia.
Ho girato molto e in tutte le città del G8 ho constatato una grande attenzione
per la pulizia». E niente più alibi, «abbiamo appena approvato il decreto
sicurezza che contiene misure anche contro i graffitari. Ma alle leggi va
affiancato un grande lavoro di educazione dei giovani». Non si può pensare, ha
detto il premier, che «nel mondo si scomodino a venire in una città che non è
pulita. Bisona rimboccarsi le maniche». Ad incassare il primo colpo è stata il
sindaco di Milano, Letizia Moratti che si è difesa dicendo che il vero problema
per il decoro della città sono i graffiti. «Berlusconi ha ragione ha
prontamente aggiunto Formigoni è un invito da accogliere». LA MORATTI ha
ricordato che negli ultimi due anni il Comune ha speso 20 milioni di euro per
ripulire i muri della città, il 25% dei quali è stato risporcato. «L'Expo va
insegnato nelle scuole milanesi di ogni ordine e grado», ha proseguito ancora
Berlusconi. «Ne ho già parlato con il ministro Mariastella Gelmini, e si sta avviando. Tra sei anni
molti giovani di oggi si laureranno: Expo potrà essere una occasione di
lavoro». Quanti giovani milanesi e italiani sanno di Expo? Pochi ma, come ha aggiunto
il premier «questo è elemento importante del loro futuro». Bocciata
sulla pulizia, Milano si deve impegnare su tutti i fronti ma ancora di più sul
turismo, ha rammentato il presidente del Consiglio. «Il turismo incide sul
nostro Pil per poco più del 10% ha ricordato questa è un'assurdità assoluta
visto che in Italia possediamo il 70% dei Beni culturali d'Europa e il 50% di
quelli del mondo intero». Il premier ha infine ricordato che per il 2015
«bisogna pensare alla Grande Milano», quella delle periferie. NELL'ULTIMA
sessione degli Stati Generali sono stati comunque tanti e interessanti gli
interventi, a cominciare dal contributo di Carlo Petrini, presidente di Slow
Food, sino a quello di Umberto Veronesi. Petrini ha chiesto il fiume Lambro
pulito come simbolo dell'Esposizione, mentre Veronesi ha ricordato che la sfida
dell'Expo 2015 è «risolvere il problema della fame nei paesi poveri». E l'anno
prossimo si replica con gli Stati Generali, aperti però a tutte le regioni
italiane. Image: 20090718/foto/513.jpg
( da "Corriere Alto Adige" del
18-07-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere dell'Alto Adige sezione: BOLZANOEPROV data:
18/07/2009 - pag: 7 Istruzione Il dibattito sui dati si intreccia con le
discipline. Tommasini: rimedieremo Maturità italiana, promossi in calo Corradi:
poca storia, così si alimentano gli estremismi BOLZANO La presentazione dei
dati relativi all'anno scolastico delle scuole italiane si è intrecciata con
l'attualità, in particolare il ritorno delle ideologie di estrema destra nei
giovani di alcune aree della provincia. L'ispettore Anna Maria Corradi ha analizzato
le scelte al tema di italiano alla maturità, evidenziando come pochissimi
studenti abbiano scelto la traccia di storia, incentrata proprio sul periodo
fra la fine della prima guerra mondiale e l'inizio dell'Italia repubblicana.
«Molte classi non riescono a fare bene quel periodo ha dichiarato però si
dovrebbe cercare con maggiore determinazione di coprirlo. Anche la politica,
che poi giustamente si allarma quando ci sono certe notizie, potrebbe fare la
sua parte in questo senso. Il ritorno di queste ideologie ha molto a che fare
con la poca conoscenza che si ha di quegli eventi» . L'assessore alla scuola
italiana Christian Tommasini ha risposto ricordando i progetti attivi: «La
necessità di insegnare la storia dell'Alto Adige è primaria per la Provincia ha
dichiarato insieme al collega Theiner stiamo portando avanti con molta
determinazione il progetto del libro di testo unico di storia per tutte le
scuole. Il percorso non è semplice né breve ma crediamo che la conoscenza della
storia dell'Alto Adige, della guerra come la storia dell'autonomia, siano
fondamentali per contrastare i rigurgiti di ideologie delle quali nessuno sente
la mancanza». In generale i risultati ottenuti mostrano una scuola italiana
nella quale aumentano gli iscritti. Nell'anno scolastico 2008/2009 nelle scuole
italiane risultavano iscritti 15.268 alunni. Per il prossimo anno scolastico le
iscrizioni raggiungono quota 15.590. Per quanto riguarda le scuole primarie a
fine anno sono stati scrutinati 6.006 alunni; di questi sono stati promossi
5.956 (99,17%) e respinti 50. Nelle scuole secondarie di I grado gli scrutinati
sono stati 2.472, i promossi 2.321 (94,29%) e i respinti 151. Nelle scuole
secondarie di II grado sono stati 4.179 gli studenti scrutinati, 2.358 i
promossi, 1.216 quelli con un giudizio in sospeso e 605 i respinti. Come ha
evidenziato il soprintendente scolastico Claudio Vidoni «la percentuale dei
promossi è diminuita mentre aumentano gli studenti con giudizio sospeso». Sono
i primi risultati del passaggio dai giudizi ai voti, modifica
introdotta dal ministro della pubblica istruzione Maria Stella Gelmini. In generale è stato segnalato
che i risultati nelle lingue straniere non sono molti diversi fra l'inglese e
il tedesco, «smentendo così il luogo comune che l'inglese motiva di più gli
studenti». Infine la maturità, che ha visto diminuire sia gli ammessi che i
diplomati. Vidoni evidenzia che sono diminuite in termini rilevanti le
valutazioni di 100 centesimi attestandosi su 28 rispetto alle 40 dell'anno
precedente. L'assessore Tommasini ha confermato l'intenzione della giunta di
considerare prioritari «l'insegnamento del tedesco precoce, la matematica e
appunto la storia locale». Damiano Vezzosi Alla prova I «maturandi»
( da "Corriere Alto Adige" del
18-07-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere dell'Alto Adige sezione: BOLZANOEPROV data:
18/07/2009 - pag:
( da "Corriere del Veneto" del
18-07-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Veneto sezione: PRIMOPIANO data: 18/07/2009 -
pag: 3 Padova «Tutto per un posto fisso». Ma le domande erano 7 mila In tremila
per 80 posti da funzionari tributari «Al Nord test più
facile» PADOVA «Ho parenti nel Cilento», si smarca Mariastella Gelmini, ministro del-- l'Istruzione,
quando qualcuno le chiede come mai lei, bresciana di Leno, abbia sostenuto
l'esame di Stato per la professione di avvocato sotto la Corte d'Appello di
Reggio Calabria. Certo la famiglia e le origini contano. I maligni
tuttavia sostengono che la questione sia più semplice: al Sud in genere è più
agevole superare i concorsi pubblici. Ma è sempre vero? Lo spettacolo visto
ieri mattina a Padova sembrerebbe andare in controtendenza. Nei padiglioni 5, 6
e 7 della Fiera si è svolta la prova «tecnico-attitudinale» per la selezione di
80 funzionari tributari dell'Agenzia delle entrate. E degli oltre 2 mila
candidati che si sono presentati agli esami (meno del previsto: le domande
erano state quasi 7 mila) molti venivano dal Meridione. «In Veneto è più
facile», ha confessato Concetta, 39 anni, commercialista di Santa Maria di
Leuca, il tacco dello Stivale. E lo stesso ha sussurrato Mariano di Napoli,
mentre all'esterno aspettava la sua dolce metà, anche lei partenopea. «Qui ci
sono più chance». Chissà. Dall'anno scorso il concorso per «dipendente di terza
area» dell'Agenzia è aperto a tutti i laureati in Giurisprudenza ed Economia
del Paese, senza limiti di voto minimo, come invece succedeva un tempo. Così a
Padova si sono riversati in tanti, da tutta Italia. «Faccio l'insegnante, ma ho
un contratto a tempo determinato, che non mi dà alcuna certezza», ha confidato
nascosta dietro a due occhialoni neri Mariarosa, trentenne di Bari. «Il posto
fisso è una sicurezza ha proseguito e qui in Veneto sembra più semplice
ottenerlo: ci sono meno domande e più spazi». Un funzionario neo-assunto
dell'Agenzia delle entrate percepisce circa 1450 euro netti. «Non è solo una
questione di sicurezza e di carriera, ma anche di prestigio», ha dichiarato
orgoglioso prima dell'inizio della prova, il presidente regionale dell'Agenzia,
Ildebrando Pizzato. Arrivarci. Durante il test parenti e amici dei candidati
hanno aspettato con ansia. «Nel Lazio per questa prova si presentano in 55 mila
sbottava Orazio, campano, in attesa della sorella Gemma impegnata nell'esame .
Qui invece ce ne sono a malapena 3 mila. Ci si prova». In realtà il cammino per
gli aspiranti funzionari dell'Agenzia è tutt'altro che agevole. Dopo la correzione
del test (risultati il 31 del mese), per circa un centinaio di prescelti
inizierà un periodo di tirocinio (sei mesi) e poi un nuovo esame orale. «Ma per
il posto fisso si fa questo e altro ha sospirato Tommaso, 27enne veneziano, con
in mano una laurea in Legge . Di avvocati è pieno e clienti ce ne sono sempre
meno». Ma è vero che al Nord è più semplice? «A me non sembra, le prove sono a
crocette: o le sai o sbagli». Ma alle 13, terminato l'esame, il fiume dei
candidati ha lasciato la Fiera, diretto in stazione. Ai treni. Si riparte, per
il Sud dove di solito i concorsi sono più facili. Di solito. Giovanni Viafora
Il concorso I tremila candidati che ieri si sono presentati a Padova Fiere per
un posto all'Agenzia delle entrate (Gobbi/Bergamaschi)
(
da "Avvenire"
del 18-07-2009)
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CRONACA 18-07-2009 «Per l'Expo Milano più pulita» Berlusconi: no a questa città sporca puntiamo al raddoppio dei turisti DA M ILANO C INZIA A RENA L a prima condizione per un Expo di successo è la pulizia. «Milano deve imparare urgentemente ad essere una città più pulita, nelle strade ci sono troppi graffiti, troppa sporcizia che deturpa la città». Non usa giri di parole il premier Silvio Berlusconi nel suo intervento telefonico (da Roma) agli Stati Generali di Milano. A istituzioni e cittadini riuniti per discutere delle opportunità e dell'eredità dell'esposizione universale del 2015 spiega che non ci sono più alibi visto che «è stato appena approvato il decreto sicurezza che prevede misure anche contro i graffitari». Alle leggi secondo il premier va però affiancato «un grande e lavoro di educazione dei giovani » perché «dobbiamo entrare nella classifica mondiale delle città più vivibili ». Impensabile che i 29 milioni di visitatori attesi per l'Expo si muovano per venire in una città sporca, ha sottolineato Berlusconi, ricordando che all'estero c'è molta più attenzione a decoro urbano. Non è la prima volta che il premier critica la situazione di Milano: nella campagna elettorale per le Provinciali aveva parlato di «città africana», per via dei troppi stranieri, suscitando un vespaio di polemiche. E nei mesi scorsi anche Roma, Napoli e Palermo erano state paragonate all'Africa, questa volta a causa della sporcizia. Di certo le esternazioni del presidente del Consiglio hanno ferito nell'orgoglio il sindaco di Milano Letizia Moratti che si è difesa sottolineando che «la vera criticità è rappresentata dai murales, e non dallo stato delle strade». Il primo cittadino ha ricordato che il Comune ha speso 20 milioni di euro per pulire la città, purtroppo però un quarto degli edifici è stato imbrattato di nuovo. Più diplomatico il governatore Roberto Formigoni: «Berlusconi ha ragione ha detto dobbiamo raccogliere il suo invito a tenere la città più pulita». Nel suo lungo intervento telefonico Berlusconi ha fornito altri quattro spunti sull'Expo. A partire dalla necessità di «insegnarlo» nelle scuole. Un'idea di cui il premier ha già parlato con il ministro dell'>Istruzione Maria Stella
Gelmini per coinvolgere tutte le scuole di ordine e grado, dando informazioni sul tema dell'Expo e opportunità di lavoro per i ragazzi più grandi. Milano dovrà poi impegnarsi in maniera particolare sul fronte del turismo. L'obiettivo dell'Expo potrebbe essere quello di raddoppiare le presenze dei visatori e l'incidenza sul Pil del turismo. «Oggi incide solo per il 10% questa è un'assurdità visto che in Italia possediamo il 70% dei beni culturali d'Europa e il 50% di quelli del mondo intero». Altra sfida riguarda la possibilità di coinvolgere non solo la città ma tutto l'hinterland. E qui Berlusconi ha citato una delle proposte fatte dai giovani durante la prima giornata di dibattito: applicare il modello del fuori Salone della settimana del design all'Expo creando una rete di eventi nelle piazze. Infine le rassicurazioni sull'impegno economico per le infrastrutture, in particolare sui soldi per le metropolitane, e un appello a mettere da parte, una volta per tutte, le polemiche, soprattutto adesso che anche la Provincia è passata al Pdl: «Dobbiamo fare in modo che l'Expo sia un grande successo» ha concluso il premier. Formigoni: «Ha ragione» La Moratti si difende: «Abbiamo investito venti milioni»( da "Mattino, Il (Caserta)" del
18-07-2009)
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( da "Gazzettino, Il (Udine)" del
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( da "Sicilia, La" del 18-07-2009)
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( da "Virgilio Notizie" del 18-07-2009)
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( da "Corriere.it" del 18-07-2009)
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( da "Adnkronos" del 18-07-2009)
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( da "Repubblica.it" del 18-07-2009)
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( da "Varesenews" del 18-07-2009)
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( da "ITnews.it" del 18-07-2009)
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( da "Stampaweb, La" del 18-07-2009)
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