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DOSSIER “SCUOLA”

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toARTICOLI DEL 18-6-2008       #TOP



Report "Schola"

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Indice delle sezioni

Schola (61)


Indice degli articoli

Sezione principale: Schola

Triste estate per 2.500 studenti pinerolesi ( da "Eco del Chisone" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Le nuove regole dettate dall'ex-ministro Beppe Fioroni, confermate dall'attuale responsabile della Pubblica istruzione Mariastella Gelmini, hanno fotografato un panorama scolastico assai più accidentato di quanto eravamo abituati a vedere negli anni scorsi, in cui sulla cancellazione del debito formativo si era per legge forse meno rigorosi.

SCUOLA, I DEBITI SI PAGANO ( da "Azione, L'" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: conferma la normativa introdotta dal suo predecessore, Giuseppe Fioroni e cerca di "limitare i danni" che in molti avevano paventato sia per la mancanza di risorse da parte delle scuole in vista delle attività di recupero dei debiti scolastici, sia per i tempi stretti e la necessità di garantire un corretto avvio del prossimo anno scolastico.

E' il giorno degli esami per 470mila Nel toto-tema morti bianche e Gandhi ( da "Quotidiano.net" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Continua a calare il numero degli ammessi dopo il giro di vite di Fioroni. Vanno alla grande i siti studenteschi (<a href="http://www.Studenti.it">www.studenti.it</a>, <a href="http://www.Skuola.net">www.skuola.net</a>, <a href="http://www.Maturando.net">www.maturando.net</a> e <a href="http://www.universi.

La lode arriva ma all'unanimità ( da "Stampa, La" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni colpisce anche i più bravi. Alla riunione organizzata ieri dall'Ufficio Scolastico Regionale con i presidenti delle 758 commissioni del Piemonte, tra le novità della normativa è emersa anche quella che riguarda la lode. Mentre in passato si intendeva decisa a maggioranza, quest'anno chi otterrà 100/100 e la lode dovrà aver convinto della sua bravura proprio tutta la commissione:

Anche al liceo scientifico "debiti" e bocciati in calo ( da "Stampa, La" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Giuseppe Fioroni e confermata dall'attuale ministro Mariastella Gelmini, impone infatti che i debiti (materie insufficienti) accumulati durante l'anno vengano "saldati" entro l'estate, prima cioè che inizino le lezioni. Si tratta dunque di un ritorno al passato, con qualche novità, rappresentata dall'obbligo, per le scuole,

Docenti universitari, si cambia: <Libertà di scelta per gli atenei> ( da "Cittadino, Il" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: meritocrazia e autonomia dei singoli atenei" per scegliere professori e ricercatori. "Occorre una verifica nazionale di idoneità riconosciuta da parte della comunità scientifica nel suo complesso rimarca il titolare del dicastero di viale Trastevere nel corso di un'audizione in commissione Cultura alla Camera - All'interno di una lista di idonei le università sceglieranno poi autonomamente

Con oltre 100 mila docenti, 12.500 presidenti, 25 mila commissioni, un terzo in meno di candidati ( da "Nuova Sardegna, La" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: è stata fatta però non dalla Gelmini, ma dal suo precedessore Fioroni. Le tipologie sono quelle degli anni passati: analisi di un testo letterario, saggio breve o articolo di giornale (a scelta tra gli ambiti storico-politico, socio-economico, artistico-letterario, tecnico-scientifico), tema storico, tema di attualità.

Maturità al via, rinunce a valanga - salvo intravaia ( da "Repubblica, La" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Si esclude Dante perché scelto negli ultimi anni sia dalla Moratti sia da Fioroni. La tematica da trattare dipenderà anche dalla tipologia che sceglieranno gli studenti. Analisi del testo (tipologia A) o saggio breve-articolo di giornale (tipologia B)? E ancora, tema storico (tipologia C) o di attualità (tipologia D)?

Maturità al via per 1558 studenti triestini ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: saranno i commissari esterni, introdotti nel 2007 dall'ex Ministro Giuseppe Fioroni tra la disperazione generale. A giudicare i ragazzi, riuniti in 82 classi, ci saranno ben 47 commissioni, ognuna formata da tre docenti interni e altrettanti provenienti da un'altro istituto: nel 2007 le giurie erano state solo 39 a fronte di 1.

Maturità per venticinquemila ma è guerra all'elettronica - franco vanni ( da "Repubblica, La" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Giuseppe Fioroni, e i presidi milanesi hanno risposto: ai licei scientifici Molinari e Marconi nei giorni di esame sarà spenta la rete wireless, e molte scuole, dal classico Manzoni allo scientifico Vittorini fino al tecnico Gentileschi, hanno distribuito circolari dure, in cui si avvisano gli studenti che per i trasgressori c'è "

Chi non frequenta i corsi deve presentare un modulo ( da "Tirreno, Il" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro Fioroni abbia causato un po di problemi organizzativi e burocratici, i ragazzi sono stati messi sotto pressione e i risultati si sono visti". Al liceo classico "Machiavelli" gli interventi di sostegno verranno realizzati entro il 12 luglio, mentre entro il primo di settembre si concluderanno le verifiche definitive dei debiti formativi assegnati.

Raffica di bocciature alle superiori ( da "Tirreno, Il" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro Fioroni pare insomma aver lasciato poche possibilità agli studenti, soprattutto a quelli meno capaci. Basti pensare che al numero dei bocciati si aggiungerà quello di alcuni studenti - si spera che siano pochi - che a fine estate, dopo aver sostenuto gli esami di riparazione dei debiti, potrebbero non farcela.

Brevi, schede e richiami 1 ( da "Repubblica, La" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il disegno di legge riprende il consueto ritornello sulla meritocrazia e sulla cultura della valutazione del rendimento del dipendente: dalla valutazione ottenuta dei singoli dipendenti scaturirà una graduazione nell'erogazione delle indennità e dei premi incentivanti. Non poteva mancare nel Ddl, un'apposita norma (articolo 4) dedicata alle sanzioni disciplinari.

Raffica di " sospensioni di giudizio" ( da "Tirreno, Il" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: La reintroduzione, dovuta alla riforma Fioroni, delle commissioni miste oltre che del sistema di sospensione del giudizio fino a settembre ha di fatto reintrodotto nelle scuole superiori un dovere allo studio che sembrava essersi perso negli anni precedenti. Adesso, i debiti vanno colmati.

Rimandati e bocciatila scuola si scopre severa ( da "Secolo XIX, Il" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: intendimento del ministro Mariastella Gelmini proseguire la riforma Fioroni che prevedeva di eliminare i debiti attraverso prove di esame da espletarsi prima del nuovo anno scolastico - senza la possibilità quindi di 'trascinarsi i debiti stessi fino alla maturità - le percentuali dei rimandati sono cresciute in maniera esponenziale.

Per i 500.000 studenti vigilia dedicata al gioco del toto-tema ( da "Nuova Venezia, La" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: è stata fatta però non dalla Gelmini, ma dal suo precedessore Fioroni. Le tipologie sono quelle degli anni passati: analisi di un testo letterario, saggio breve o articolo di giornale (a scelta tra gli ambiti storico-politico, socio-economico, artistico-letterario, tecnico-scientifico), tema storico, tema di attualità.

A fine giugno le nomine, la sinistra attacca ( da "Tirreno, Il" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: modalità quando i nomi sono già decisi e persino comunicati tramite stampa e l'unico vero criterio è quello che la destra ha vinto e che quindi la sinistra si deve mettere da parte con buona pace della meritocrazia tante volte sbandierata". La Sinistra Arcobaleno annuncia che lunedì non parteciperà alla votazione "di una delibera che suona come una beffa". Donatella Francesconi.

Medie, la prima volta del test nazionale ( da "Giorno, Il (Legnano)" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Si è svolto ieri in tutte le scuole medie il test voluto dall'ex ministro alla Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni. Positivo il commento di molti insegnanti legnanesi: "Almeno si capirà la reale situazione. Speriamo serva a stabilire criteri di giudizio unitari per le scuole di tutta Italia".

NON SOLO esami di maturità ma anche corsi di recupero da organizzare, svolge ( da "Nazione, La (Pisa)" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ogni scuola è una storia a sè anche se il Ministero (l'allora Ministro Giuseppe Fioroni) ha stabilito come termine ultimo per saldare i debiti la data del 31 agosto. La "notizia" della necessità di provvedere al recupero dei debiti estivi era nell'aria già da diverso tempo, ma il caos si è scatenato ora. Con la fine delle lezioni.

Maturità: scatta l'ora X, c'è il tema di italiano ( da "Eco di Bergamo, L'" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni). I plichi sono stati portati nei giorni scorsi da Roma e depositati nelle caserme di carabinieri e nelle questure che penseranno questa mattina a recapitarli nelle scuole. Sono confermate le tipologie adottate negli anni passati: analisi di un testo letterario, produzione di un saggio breve o di un articolo di giornale (

I RIMANDATI ad agosto, o meglio i "sospesi", non ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro Fioroni balzata sulle cronache. "Quest'anno, finalmente ? osserva il preside ? abbiamo il vantaggio di poter dire ai ragazzi che non hanno debiti da portare avanti. Nella volontà del ministro c'è una nota di serietà". Dopo i corsi di recupero, che il Liceo come altri istituti sta calendarizzando, è prevista la verifica all'

E RA STATO o no l'<enfant prodige> della musica italiana? Decisame ( da "Nazione, La (Arezzo)" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: da anni amico dei Fioroni, non ha avuto dubbi. Chiude il Teatro Sistina, dove per un mese fa il tutto esaurito senza saltare neanche una poltroncina, e viene via. Viene ad Arezzo, anzi all'Anfiteatro, che così, sotto l'egida di Comune, Provincia e Camera di Commercio vivrà la sua prima serata da leone dell''estate aretina.

Di SILVIA MASTRANTONIO ROMA ALLA FINE è andata meglio ag ( da "Nazione, La (Empoli)" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: atto del nuovo corso voluto dal ministro Fioroni ed ereditato dal successore Mariastella Gelmini. Ovvero test nazionale con brivido soprattutto per la parte dedicata alla matematica che è piaciuta meno ai circa 600mila aspiranti alla licenza. Un totale di 46 miniquesiti (25 di italiano e 21 di matematica) con un tetto massimo di due ore per consegnare l'elaborato a risposta aperta,

Cari genitori, state vicini ai figli bocciati ( da "Eco di Bergamo, L'" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: senza questi due paletti non credo proprio che si possa poi parlare di meritocrazia. Come un ragazzo acquista merito passando attraverso rivalutazioni del proprio sistema di studio in funzione del risultato, penso che a maggior ragione lo debbano fare i docenti. Ecco, leggendo della situazione di San Giovanni Bianco, penso che qualcosa lì sia fallito.

S UBITO IN TILT la correzione della prova nazionale dell'esame di terza m ( da "Nazione, La (Empoli)" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Questa "prova nazionale", di italiano e matematica, con procedure standardizzate, è una delle ultime decisioni del ministro Giuseppe Fioroni. Ad intuire l'umore di ieri, di docenti e dirigenti, non è che ci si strapperà le vesti se dovesse essere cassata. Prima però ci vorrà un'altra riprova delle ore 12. Andrea Ciappi.

Toto-tema, l'ultima caccia 500mila studenti alla prova ( da "Tirreno, Il" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: è stata fatta però non dalla Gelmini, ma dal suo precedessore Fioroni. Le tipologie sono quelle degli anni passati: analisi di un testo letterario, saggio breve o articolo di giornale (a scelta tra gli ambiti storico-politico, socio-economico, artistico-letterario, tecnico-scientifico), tema storico, tema di attualità.

D'Alema batte un colpo. Contro Walter. E "L'Unità" se la prende con la ( da "Giornale.it, Il" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro Fioroni (infuriato) che dice "il loft? sembra di stare a Teheran.", la frenata sull'adesione al Partito socialista europeo, la strada per Veltroni è ancora più in salita. Da un lato c'è il governo Berlusconi che piace sempre di più agli italiani, dall'altro il livello dello scontro che assomiglia a un tutti contro tutti a pochi mesi dalle elezioni europee.

Quel venticello di Roma che diventa uragano. Per Veltroni ( da "Giornale.it, Il" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro Fioroni (infuriato) che dice "il loft? sembra di stare a Teheran.", la frenata sull'adesione al Partito socialista europeo, la strada per Veltroni è ancora più in salita. Da un lato c'è il governo Berlusconi che piace sempre di più agli italiani, dall'altro il livello dello scontro che assomiglia a un tutti contro tutti a pochi mesi dalle elezioni europee.

Berlusconi, Veltroni e i nemici del dialogo ( da "Giornale.it, Il" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro Fioroni (infuriato) che dice "il loft? sembra di stare a Teheran.", la frenata sull'adesione al Partito socialista europeo, la strada per Veltroni è ancora più in salita. Da un lato c'è il governo Berlusconi che piace sempre di più agli italiani, dall'altro il livello dello scontro che assomiglia a un tutti contro tutti a pochi mesi dalle elezioni europee.

Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo ( da "Giornale.it, Il" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro Fioroni (infuriato) che dice "il loft? sembra di stare a Teheran.", la frenata sull'adesione al Partito socialista europeo, la strada per Veltroni è ancora più in salita. Da un lato c'è il governo Berlusconi che piace sempre di più agli italiani, dall'altro il livello dello scontro che assomiglia a un tutti contro tutti a pochi mesi dalle elezioni europee.

Così le tecnologie ci cambiano la vita Dì la tua ( da "Giornale.it, Il" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro Fioroni (infuriato) che dice "il loft? sembra di stare a Teheran.", la frenata sull'adesione al Partito socialista europeo, la strada per Veltroni è ancora più in salita. Da un lato c'è il governo Berlusconi che piace sempre di più agli italiani, dall'altro il livello dello scontro che assomiglia a un tutti contro tutti a pochi mesi dalle elezioni europee.

La Sapienza e il rito dell'intolleranza ( da "Giornale.it, Il" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro Fioroni (infuriato) che dice "il loft? sembra di stare a Teheran.", la frenata sull'adesione al Partito socialista europeo, la strada per Veltroni è ancora più in salita. Da un lato c'è il governo Berlusconi che piace sempre di più agli italiani, dall'altro il livello dello scontro che assomiglia a un tutti contro tutti a pochi mesi dalle elezioni europee.

Roma, quali sono le priorità da affrontare? Dite la vostra ( da "Giornale.it, Il" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro Fioroni (infuriato) che dice "il loft? sembra di stare a Teheran.", la frenata sull'adesione al Partito socialista europeo, la strada per Veltroni è ancora più in salita. Da un lato c'è il governo Berlusconi che piace sempre di più agli italiani, dall'altro il livello dello scontro che assomiglia a un tutti contro tutti a pochi mesi dalle elezioni europee.

Racconta anche tu la partita della tua vita ( da "Giornale.it, Il" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro Fioroni (infuriato) che dice "il loft? sembra di stare a Teheran.", la frenata sull'adesione al Partito socialista europeo, la strada per Veltroni è ancora più in salita. Da un lato c'è il governo Berlusconi che piace sempre di più agli italiani, dall'altro il livello dello scontro che assomiglia a un tutti contro tutti a pochi mesi dalle elezioni europee.

Torna la meritocrazia nella scuola E la laurea breve è al tramonto ( da "Libero" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Prima pagina 18-06-2008 Torna la meritocrazia nella scuola E la laurea breve è al tramonto di GIORGIO ISRAEL Va apprezzato il coraggio del ministro Gelmini di aver rimesso in circolazione la parola "merito", impronunciabile da decenni. Ora le università la applicheranno anche alla scelta dei docenti.

Maturità per tremila studenti ( da "Corriere Alto Adige" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro Fioroni. Si compone di due parti (entrambe sono identiche per tutte le scuole nazionali, da cui il nome): una serie di domande di italiano, sia di grammatica che di comprensione del testo, ed una serie di quesiti di matematica. Oggi invece gli alunni delle terze medie affronteranno la prova di seconda lingua (tedesco o italiano)

Maturità, bandite le penne laser ( da "Corriere della Sera" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: anche questa voluta da Fioroni - somministrata ieri mattina a 600 mila ragazzini: semplici test, oggettivi e veloci. E l'ultima maturità buonista. In quel mezzo milione di ragazzi (496 mila di cui 24.885 esterni) ce n'è una buona parte che ringrazia la buona sorte per l'ammissione nonostante i debiti, anche pesanti, trascinati da anni.

Ci risiamo, il ministro promette più soldi ( da "Manifesto, Il" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: che assicurino meritocrazia e autonomia dei singoli atenei" che devono passare innanzitutto "attraverso una verifica nazionale di idoneità riconosciuta da parte della comunità scientifica nel suo complesso". Il ministro ha anche annunciato un'indagine conoscitiva sugli enti di ricerca italiani per "fare chiarezza e individuare i rami secchi"

Maturità, ultimo anno con debiti ( da "Sole 24 Ore, Il" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: annunciato non senza soddisfazione dall'allora ministro Fioroni ("è una svolta"), si è rivelato di difficile attuazione. "Vi sono vicina e vi faccio un grosso in bocca al lupo" è il messaggio di augurio che il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini invia ai ragazzi. "Non voglio fare della retorica, e ricordare solo che l'esame di maturità –

Dai matrimoni agli incontri letterari, è sempre profumo di casa ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni e il Governatore della Puglia, Nichi Vendola. Un libro in cui si narra di una singolare “storia d'amore, di scelte personali e collettive”, sullo sfondo dei tumultuosi anni Settanta in Italia. L'onorevole Grassi, peraltro, ha dimostrato di apprezzare non poco l'atmosfera di Palazzo Guastamacchia,

Diagnosi giusta e coraggiosa Ma resta un miraggio il giudizio oggettivo sugli atenei ( da "Libero" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: impronunciabile da quando (decenni fa) "meritocrazia" è stata eletta a sinonimo di tutti i mali del mondo. È tanto più apprezzabile che, dopo averne fatto un riferimento centrale per la scuola secondaria, l'abbia accostata ad "autonomia" e "valuta zione" per comporre la triade cui vuole ispirare la sua azione nell'ambito universitario.

<Povera e senza meritocrazia L'università sembra un liceo> ( da "Libero" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Povera e senza meritocrazia L'università sembra un liceo" di MARTINO CERVO I primi a tirare un sospiro di sollievo saranno i dottorandi: avranno in tasca 240 Euro in più al mese, grazie allo sblocco del decreto Valditara annunciato ieri. Spiegando le linee guida sull'università del suo ministero alla commissione Cultura della Camera,

Maturità oggi al via, con italiano ( da "Libertà" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: la scelta finale è stata fatta però non dalla Gelmini, ma dal suo predecessore Fioroni. Le tipologie sono quelle degli anni passati: analisi di un testo letterario, saggio breve o articolo di giornale (a scelta tra gli ambiti storico-politico, socio-economico, artistico-letterario, tecnico-scientifico), tema storico, tema di attualità.

ROMA Le premesse ci sono tutte: venerdì alla nuova fiera di Roma si aprirà ( da "Messaggero, Il" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: azzanna Beppe Fioroni. Quanto alla presidenza, Romano Prodi ha fatto sapere ieri di non volerne sapere neanche del Pde, del quale era presidente onorario e dal quale si è dimesso. La poltrona potrebbe rimanere vacante, anche perché, come spiega Fioroni, "una cosa è respingere le dimissioni di Prodi per cortesia con lui che magari si incavola;

Armati di biro e vocabolario, i 2.476 maturandi della Tuscia si apprestano questa mattina ad affront ( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: disegnata dall'ex ministro Giuseppe Fioroni. Per tutti l'ora del giudizio scatterà alle 8,30 in punto. Quattro le tipologie previste per la prova d'italiano: saggio breve o articolo di giornale, analisi del testo, tema a carattere storico o di attualità. Intanto, sul web impazza da giorni il toto-tracce.

Abruzzo, maturità per 12.500 studenti ( da "Centro, Il" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: questi ultimi confermati anche quest'anno dopo la reintroduzione nel 2007 da parte dell'ex ministro Beppe Fioroni per rendere più selettivo l'esame. Il nuovo direttore generale dell'ufficio scolastico regionale, in carica dopo l'uscita del professor Nino Santilli, andato in pensione, rassicura che tutto si svolgerà secondo il calendario previsto.

La prova nazionale? nessun problema ( da "Messaggero Veneto, Il" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro Fioroni per accertare quale sia il livello di preparazione dei quattordicenni italiani in uscita dalla scuola dell'obbligo. Allo stesso tempo, verifica la tenuta del sistema scolastico nazionale. La quarta prova scritta si è svolta come una vera maturità, sebbene con leggere differenze rispetto alle modalità che regolano l'

SIAMO STANCHI. La nostra e una protesta contro un sistema scolastico che sembra p ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: quindi non dovrebbe esserci tanta facilità nell'ottenere trasferimentie nell'occupare posti dove non si presenteranno mai a insegnare perché il loro domicilio è un altro. Il malcontento è generale. Esigiamo che chi ha la possibilità di cambiare le cose intervenga. Più meritocrazia, basta salvaguardare il posto sicuro. I genitori della classe 1°A Begarelli (Modena).

Di FEDERICA ANDOLFI LA CARICA dei 1159: da oggi e fino a fine luglio, gli allievi delle scuole su ( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Umberto I tra i futuri geometri, che saranno 72 , più 2 privatisti, e i futuri ragionieri, 76 in tutto sommando i due indirizzi, giuridico economico aziendale e quello per programmatori. Un solo privatista. Esame di Stato anche per i 170 alunni dell'Istituto Tecnico per le Attività Sociali 'Mazzocchi: 4 le commissioni ;

TELEFONI 'banditi' e dita incrociat ( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ovvero privatisti o comunque provenienti da scuole private. Per altri 164 studenti (di cui 48 esterni) invece l'appuntamento con gli esami sarà rimandato all'anno prossimo, visto che non sono stati ammessi a sostenere la maturità: in pratica 1 studente ogni 20, decisamente una percentuale più alta rispetto agli anni passati.

Licenza media, il computer <boicotta> ( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: atto del nuovo corso voluto dal ministro Fioroni ed ereditato dal successore Mariastella Gelmini. Ovvero test nazionale con brivido soprattutto per la parte dedicata alla matematica che è piaciuta meno ai circa 600mila aspiranti alla licenza. Un totale di 46 miniquesiti (25 di italiano e 21 di matematica) con un tetto massimo di due ore per consegnare l'elaborato a risposta aperta,

Pacchetto scuola, stanziati i primi 100 mln ( da "Denaro, Il" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: 20 milioni sono stati già stanziati a copertura dell'accordo tra il Governatore e l'ex ministro Giuseppe Fioroni per il potenziamento degli organici, mentre 30 milioni vengono attinti dai fondi ordinari di bilancio della Regione. Il presidente della Regione Antonio Bassolino soddisfatto, sottolinea, "sono investimenti che hanno un grande valore civile e produttivo.

<Questione antropologica, non ci arrenderemo> ( da "Avvenire" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: organizzazione Beppe Fioroni, a sentirsi garanti dei valori dell'ampia area di credenti del Partito democratico. E sono loro che rifiutano di essere relegati "in una nicchia" , come ha scritto il settimanale 'Famiglia cristiana. In gran fermento, tra simposi, riunioni e vertici, i cattolici piddì delle diverse aree e 'correnti,

Tra bocciati e sospesi non saranno tanti a godersi un'estate tranquilla ( da "Stampa, La" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Che a settembre - in virtù della riforma scolastica Fioroni entrata in vigore lo scorso novembre - dovranno sostenere corsi di recupero prima e verifica finale poi per poter accedere al nuovo anno scolastico 2008/2009. Negli istituti superiori cittadini quasi uno studente su 3 presenta delle lacune in una o più materie.

UNIVERSITà CHIAMATA DIRETTA PER I PROFESSORI ( da "Mattino, Il (Benevento)" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: razionalizzazione delle risorse favorendo gli investimenti privati ma anche tagliando gli enti "doppione, inutili, superflui". "La priorità - dice Gelmini - favorire la meritocrazia mettendo i ricercatori nelle condizioni dei colleghi stranieri". da. li.

ROMA - Più finanziamenti per la ( da "Gazzettino, Il" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: la priorità è favorire la meritocrazia, ma per fare questo è necessario mettere i nostri ricercatori nelle condizioni (economiche e giuridiche, ma anche nei numeri) dei colleghi stranieri, altrimenti, ha detto Gelmini, "non c'è partita". Secondo punto: le risorse sono comunque limitate, ed è quindi necessario investirle al meglio.

Bocciati in aumento al <Guetti> sono 133 ( da "Adige, L'" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ha fatto proprio il richiamo iniziale proposto dalla normativa del ministro Fioroni e recepito anche dalle direttive provinciali di una più attenta valutazione degli studenti. Il Collegio docenti ha tradotto l'indicazione ministeriale e provinciale nell'adozione di una serie di criteri finalizzati a pesare bene ciascuna situazione".

MANOVRA: VENETO, DAL GOVERNO CI ASPETTIAMO SEGNALI CHIARI (2) ( da "Agi" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: maggiore meritocrazia anche nella valutazione dei provvedimenti da assumere. Da questo governo, che e il nostro governo ad indirizzo federalista - ha concluso l'assessora Coppola - ci aspettiamo quanto prima segnali chiari e inequivocabili di riconoscimento nei confronti di quelle Regioni, prima fra tutte il Veneto,

Speranza fa gli auguri ai maturandi ( da "Giornale di Calabria, Il" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: La legge di riforma della scuola, attraverso l'alternanza scuola-lavoro, e la legge di riforma del mercato del lavoro, attraverso esperienze di stage e tirocini, favoriscono l'incontro dei giovani con il lavoro per testare le competenze acquisite nel percorso scolastico, per verificare le proprie capacità di comunicazione e relazione,

I corsi vanno visti come opportunità ( da "Stampa, La" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni ha voluto dire riorganizzazione, confronti, progettualità sui corsi di recupero e disponibilità dei docenti a fare anche qualche sacrificio per riuscire ad adeguarsi al nuovo schema scolastico voluto dal ministro. "E stata dura - dice la preside del Majorana Silvia Sanseverino - ma ce l'abbiamo fatta grazie anche alla disponibilità e alla professionalità del corpo docente.

Chissà come è finito il "toto-tema" ( da "Provincia di Como, La" del 18-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: tranne lo strano caso di Dante (scelto sia dalla Moratti che da Fioroni), negli ultimi anni sono stati proposti solo autori del '900. Poco probabile un ritorno di Pirandello e Pavese, "usciti" pochi anni fa, sebbene di Pavese ricorra il centenario dalla nascita. Da segnalare come outsider Calvino e D'Annunzio.


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Triste estate per 2.500 studenti pinerolesi (sezione: Schola)

( da "Eco del Chisone" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

Sono complessivamente 1.643 i rimandati a settembre e 882 i bocciati nelle superiori Triste estate per 2.500 studenti pinerolesi Dura selezione negli istituti tecnici e nei professionali - Il 18 esame di Stato per 806 candidati Negli istituti superiori del Pinerolese i promossi sono complessivamente 3.712 (pari al 59,5 per cento del totale degli alunni), i bocciati 882 (14,1 per cento) e i rimandati a settembre 1.643 (26,4 per cento). Poco importa che la terminologia usata sui tabelloni sia all'apparenza più garbata ("ammesso alla classe successiva", "non ammesso" e "sospensione del giudizio"), perché in sostanza la realtà non cambia e gli studenti che passeranno un'estate poco allegra sono in tutto oltre 2.500. In parte perché dovranno piangere irrimediabilmente sul latte versato, essendo stati respinti, ed in parte perché saranno chiamati a sudare ancora sui libri, dovendo presentarsi agli "esami di riparazione" di settembre. Le nuove regole dettate dall'ex-ministro Beppe Fioroni, confermate dall'attuale responsabile della Pubblica istruzione Mariastella Gelmini, hanno fotografato un panorama scolastico assai più accidentato di quanto eravamo abituati a vedere negli anni scorsi, in cui sulla cancellazione del debito formativo si era per legge forse meno rigorosi. È vero, infatti, che in alcuni istituti il numero dei "fermati" coincide percentualmente all'incirca con quelli del 2007, ma è altrettanto vero che quel dato non tiene conto dei "rimandati a settembre", spesso assai numerosi, il cui esito finale è ancora da scrivere. E pare perlomeno improbabile che per tutti costoro il successo sarà assicurato. A questo punto si impone una breve carrellata sulle situazioni che balzano subito in evidenza, in positivo e negativo. Il maggior numero di respinti, in percentuale, si registra tra i ragionieri di Luserna S. Giovanni (30,5 per cento), all'Itis e al liceo tecnico "Amaldi" di Orbassano (27,9 per cento), tra gli operatori turistici di Luserna S. Giovanni (26,9 per cento) e allo "Sraffa" di Orbassano (23 per cento). Ciò conferma che sono in genere gli istituti tecnici e professionali quelli in cui si registra il maggior numero di insuccessi, anche perché non di rado lì l'utenza appare più debole che altrove. Con alcune situazioni limite, come ad esempio quella della IV A di Torre Pellice, dove tra i tecnici dell'impresa turistica dell'"Alberti" i promossi sono stati 6, i bocciati 7 e i rimandati 6. Oppure come nel caso segnalato da una mamma alla nostra redazione: "In una classe dell'"Amaldi" di Orbassano c'è stato un solo promosso su 22 alunni, 14 bocciati e 6 con giudizio sospeso. Mi chiedo: un esito così disastroso è soltanto colpa dei ragazzi, a volte sicuramente svogliati, oppure è anche colpa degli insegnanti che non sono capaci di stimolarli e motivarli?". L'interrogativo resta aperto e coinvolge indubbiamente tutte le componenti della scuola. Sul fronte opposto esistono situazioni assai positive, soprattutto nei licei. I più "virtuosi", in quest'ottica, sono nell'ordine il classico "Porporato" di Pinerolo (78,8 per cento di promossi a giugno), lo scientifico "Don Bosco" di Cumiana (72,4 per cento), il liceo "Maria Immacolata" di Pinerolo (72,2 per cento), lo scientifico "Curie" di Pinerolo (71,9 per cento) e il linguistico "Porporato" di Pinerolo (71,3 per cento). L'ultima annotazione riguarda gli esami di Stato iniziati il 18 giugno alle 8,30 con la prova scritta di Italiano. A cui seguirà il 19 la prova specifica per ogni indirizzo e il 23 la terza prova scritta predisposta dalla Commissione esaminatrice. Gli orali inizieranno a partire dal 28 e 29 giugno. Gli studenti del Pinerolese impegnati nella "maturità" sono complessivamente 806 (93 per cento), dal momento che non ne sono stati ammessi 61 (7 per cento). Con una evidente differenza in negativo, rispetto allo scorso anno quando il 96,1 per cento aveva potuto affrontare l'esame conclusivo del ciclo di studi. Tonino Rivolo.

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SCUOLA, I DEBITI SI PAGANO (sezione: Schola)

( da "Azione, L'" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

L'AZIONE - Articoli - Scuola, i debiti si pagano SCUOLA, I DEBITI SI PAGANO Alberto Campoleoni È finalmente finito il tormentone sui debiti scolastici da recuperare. Il ministro ha infatti emesso una circolare sulle attività di recupero e gli scrutini finali venendo incontro alle molte e legittime attese sull'argomento. In sostanza il neo inquilino di viale Trastevere, Maria Stella Gelmini, conferma la normativa introdotta dal suo predecessore, Giuseppe Fioroni e cerca di "limitare i danni" che in molti avevano paventato sia per la mancanza di risorse da parte delle scuole in vista delle attività di recupero dei debiti scolastici, sia per i tempi stretti e la necessità di garantire un corretto avvio del prossimo anno scolastico. La normativa Fioroni, che ha ricevuto tra l'altro un sostegno anche dal Consiglio di Stato (ha bocciato un ricorso dei Cobas), resiste anche se - dice il neoministro - dovrà essere oggetto di "una riflessione approfondita" all'avvio del prossimo anno scolastico. E per renderla attuabile Gelmini interviene su tre punti: maggiori risorse alle scuole (57 milioni di euro in più rispetto alle risorse finanziarie già previste dalla disciplina contrattuale del comparto) per i corsi di recupero; affidamento all'autonomia scolastica per l'organizzazione delle modalità di recupero (la consistenza oraria dei corsi, la modalità di utilizzo dei docenti e i modelli di intervento sono questioni che ogni singolo istituto gestisce per conto proprio); tempistica chiara: entro il 31 agosto tutto deve essere finito. Il pronunciamento del ministro dovrebbe portare maggiore chiarezza negli istituti scolastici. La questione dei debiti da recuperare è importante e solleva il problema di una scuola seria e capace di garantire ai suoi protagonisti - gli allievi anzitutto - certezza sui percorsi e sugli esiti del lavoro scolastico, insieme alla possibilità di accompagnamento e recupero delle situazioni di difficoltà. Bisognerà riparlarne, e intanto proviamo a far funzionare quello che c'è. Così sembra dire il ministro, ed è una soluzione di buon s enso che smonta lo scenario inquietante dipinto da alcuni, per cui sarebbe stato impossibile far combaciare tutti gli adempimenti e si prospettavano promozioni o bocciature facilitate per evitare la complicazione dei recuperi.

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E' il giorno degli esami per 470mila Nel toto-tema morti bianche e Gandhi (sezione: Schola)

( da "Quotidiano.net" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

Continua a calare il numero degli ammessi dopo il giro di vite di Fioroni. Vanno alla grande i siti studenteschi (www.studenti.it, www.skuola.net, www.maturando.net e www.universi.net )

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La lode arriva ma all'unanimità (sezione: Schola)

( da "Stampa, La" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

Per i migliori La lode arriva ma all'unanimità Il giro di vite introdotto dal ministro Fioroni colpisce anche i più bravi. Alla riunione organizzata ieri dall'Ufficio Scolastico Regionale con i presidenti delle 758 commissioni del Piemonte, tra le novità della normativa è emersa anche quella che riguarda la lode. Mentre in passato si intendeva decisa a maggioranza, quest'anno chi otterrà 100/100 e la lode dovrà aver convinto della sua bravura proprio tutta la commissione: il "valore aggiunto" deve essere assegnato all'unanimità.

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Anche al liceo scientifico "debiti" e bocciati in calo (sezione: Schola)

( da "Stampa, La" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

SCUOLA. INIZIATI GLI SCRUTINI Una studentessa: "Ci faceva paura il ritorno degli esami di riparazione" Anche al liceo scientifico "debiti" e bocciati in calo E' record di promossi: "Merito delle nuove regole" [FIRMA]CLAUDIA CANEGALLO ASTI E' iniziato presto, ieri mattina, il "pellegrinaggio" degli studenti dello scientifico "Vercelli" (e dei loro genitori) davanti ai tabelloni con i risultati degli scrutini. In molti, infatti, attendevano di conoscere la "sorte" dei prossimi mesi estivi, con la novità degli esami di riparazione. Uno spauracchio che nei mesi scorsi aveva fatto perdere il sonno a più di un genitore, ma che sugli studenti ha avuto un effetto sicuramente positivo. E i risultati lo dimostrano: al liceo scientifico la percentuale di bocciati si è ridotta rispetto allo scorso anno dal 4,7 al 2,7%. Calato anche il numero di ragazzi con insufficienze: un anno fa i "debiti" riguardavano il 31,1% dei ragazzi, mentre quest'anno dovranno recuperare una o più materie (fino a quattro, se le insufficienze non sono gravi) il 24,3% degli iscritti. Un risultato analogo si era registrato anche ieri all'uscita dei primi risultati al liceo classico e al "Sella", dove la quota di studenti promossi è aumentata rispettivamente dell'11,5 e del 20,2%. La nuova regola, introdotta dall'ex ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni e confermata dall'attuale ministro Mariastella Gelmini, impone infatti che i debiti (materie insufficienti) accumulati durante l'anno vengano "saldati" entro l'estate, prima cioè che inizino le lezioni. Si tratta dunque di un ritorno al passato, con qualche novità, rappresentata dall'obbligo, per le scuole, di organizzare corsi di recupero per gli studenti che presentano insufficienze. "All'inizio eravamo molto spaventati - spiega Giulia Cappa, studentessa di 1ªF -, temevamo di passare l'estate sui libri. A me è andata bene, ma anche tanti che avevano insufficienze sono riusciti a recuperare". La paura della "rimandatura" ha dunque avuto l'effetto di indurre ad aprire i libri con maggior frequenza. "La scuola a inizio anno ha mandato delle lettere a casa a chi rischiava - spiega Luca Zavattaro, di 4ªF -. E poi sono stati organizzati corsi di recupero anche a febbraio. In ogni caso, bisognerà vedere come andranno le verifiche a settembre". Per quanto riguarda i corsi di recupero, le lezioni inizieranno il 23 giugno, fino al 15 luglio. "Sono previste 15 ore di lezione per materia - spiega Giovanna Bello, insegnante di Matematica, che sostituisce il preside, impegnato negli esami di Maturità -. La verifica verrà invece fissata ai primi di settembre". Le materie per le quali è previsto il corso di recupero sono italiano, matematica, latino, inglese, fisica e chimica, per tutte le altre i ragazzi dovranno studiare autonomamente.

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Docenti universitari, si cambia: <Libertà di scelta per gli atenei> (sezione: Schola)

( da "Cittadino, Il" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

Docenti universitari, si cambia: "Libertà di scelta per gli atenei" n Un reclutamento a doppio filtro. È quello che propone il ministro dell'Istruzione dell'Università e della ricerca, Mariastella Gelmini secondo la quale servono procedure "snelle, credibili, che assicurino meritocrazia e autonomia dei singoli atenei" per scegliere professori e ricercatori. "Occorre una verifica nazionale di idoneità riconosciuta da parte della comunità scientifica nel suo complesso rimarca il titolare del dicastero di viale Trastevere nel corso di un'audizione in commissione Cultura alla Camera - All'interno di una lista di idonei le università sceglieranno poi autonomamente lo studioso più capace nella produzione scientifica, più adatto a richiamare finanziamenti dalle imprese e iscrizioni da parte degli studenti". Nella lista di idonei potranno essere inclusi anche studiosi che lavorano all'estero, italiani o stranieri. Un sistema di reclutamento, quello proposto da Gelmini che si richiama all'impostazione della riforma di Letizia Moratti e che consente agli atenei di chiamare anche docenti che non provengano strettamente dal mondo accademico, ma le cui caratteristiche rappresentino un valore aggiunto per i corsi di laurea. Tra le priorità indicate dal ministro quella di "investire sui giovani talenti". I nostri giovani - ha spiegato la Gelmini - scontano le colpe di "una società ancora troppo ingessata, gerontocratica e refrattaria a riconoscere il merito. Si pensi che solo il 15% dei dirigenti, l'8% dei professori associati e l'1% dei professori ordinari ha meno di 40 anni". "Vorrei che fossero proprio i giovani sottolinea il ministro - ad aiutarci a progettare il futuro del Paese che è in fondo, soprattutto, il loro lavoro". Non solo. Il ministro della Pubblica Istruzione annuncia infatti l'intenzione di "procedere alla completa spoliticizzazione dei centri di ricerca". I futuri vertici "saranno nominati in una rosa proposta da appositi "search committee" di livello internazionale e rigidamente vincolati, nel loro mandato, al raggiungimento di obiettivi".

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Con oltre 100 mila docenti, 12.500 presidenti, 25 mila commissioni, un terzo in meno di candidati (sezione: Schola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

Attualità Con oltre 100 mila docenti, 12.500 presidenti, 25 mila commissioni, un terzo in meno di candidati ... Con oltre 100 mila docenti, 12.500 presidenti, 25 mila commissioni, un terzo in meno di candidati esterni e solo 86 "ottisti" (studenti ammessi con un anno di anticipo per merito) la macchina della maturità 2008 è quindi partita e secondo Tuttoscuola, allo Stato costerà 183 milioni di euro. Le tracce della prima prova sono state individuate da una commissione di esperti, che ha sottoposto una rosa di proposte al ministro: la scelta finale, per i tempi delle operazioni, è stata fatta però non dalla Gelmini, ma dal suo precedessore Fioroni. Le tipologie sono quelle degli anni passati: analisi di un testo letterario, saggio breve o articolo di giornale (a scelta tra gli ambiti storico-politico, socio-economico, artistico-letterario, tecnico-scientifico), tema storico, tema di attualità. E in attesa dell'apertura delle buste, il toto-traccia, insieme alla ricerca di informazioni sui "prof esterni" che presiedono le commissioni, ha tenuto banco sino all'ultimo sui siti internet studenteschi. Molti gli anniversari "papabili": sequestro Moro, Cesare Pavese, Ghandi, il Sessantotto, Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo, elezione di Giovanni Paolo II, assassinio di Martin Luther King, entrata in vigore della Costituzione. Per studentiville.it i più quotati per l'analisi del testo erano Svevo, Moravia e Calvino a cui Studenti.it aggiungeva anche Pirandello senza escludere Dante. Per Skuola.net, invece, il sommo Poeta "quest'anno non farà il tris" e puntava su Moravia, Calvino e D'Annunzio. Per la traccia di attualità Studentville.it dava in pole position il bullismo, ma anche le morti bianche. A seguire, tra gli altri, la crisi energetica, l'emergenza rifiuti in Campania e i cambiamenti portati da Internet. Studenti.it segnalava poi anche i 60 anni dello Stato d'Israele, Olimpiadi e questione tibetana, il nobel Al Gore e l'inquinamento, crisi petrolifera, crisi dei mutui, legge sull'aborto. Skuola.net scommetteva su diritti dell'uomo e Sessantotto mentre dava come "poco probabili" Moro e la Costituzione. Domani toccherà alla seconda prova (greco per il classico e matematica per lo scientifico) e il 23 giugno si tornerà in classe per il terzo e ultimo scritto, il cosiddetto "quizzone", messo a punto dalle singole commissioni. Si passerà, quindi, ai colloqui su argomenti multidisciplinari attinenti i programmi dell'ultimo anno. Gli studenti potranno presentare una tesina nel formato preferito, anche multimediale, iniziare l'orale con un argomento a scelta e, negli indirizzi pedagogico-musicali, anche eseguendo un brano musicale. La riforma della maturità andrà a regime solo l'anno prossimo, quindi per ammissioni e valutazioni valgono ancora le disposizioni transitorie: questo significa che sono stati ammessi anche candidati con voti non sufficienti che però si sono impegnati a colmare le lacune. La commissione avrà 45 punti per valutare gli scritti (15 per ogni prova) e 35 per i colloqui. Il voto finale sarà in centesimi. Per la promozione si parte da 60/100 e per chi ottiene il massimo potrà esserci la lode, se votata dalla commissione all'unanimità.

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Maturità al via, rinunce a valanga - salvo intravaia (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina VI - Palermo Maturità al via, rinunce a valanga "Malato" un docente di Italiano su cinque. Sostituzioni in extremis Fino a notte provveditorato al lavoro per nominare precari e neolaureati SALVO INTRAVAIA è il giorno della maturità. In città e in provincia sono tredicimila i ragazzi delle scuole statali e paritarie che oggi dovranno vedersela con la prima prova scritta dell'esame di Stato, quella di Italiano. Ma non è detto che questa mattina, quando verrà aperto il plico ministeriale che contiene le "tracce" del compito, tutti gli studenti delle scuole palermitane si troveranno di fronte il professore di Lettere a spiegare loro di che si tratta. Nei giorni scorsi, infatti, oltre ai 32 presidenti di commissione sostituiti a tempo di record, ha dato forfait un commissario di Italiano su cinque. Tranne pochissimi casi di incompatibilità, sono tutti ufficialmente a letto, alle prese con qualche malanno. Ieri, per l'intera giornata, la macchina organizzativa dell'Ufficio scolastico provinciale è stata impegnata nella sostituzione dei commissari esterni che avranno il delicato compito di correggere la prova di Italiano, affidato quest'anno a commissari esterni in tutti gli indirizzi. "Oggi e nei prossimi giorni - spiegano da via Praga - si procederà alla sostituzione degli altri commissari". In tutto, nella sola provincia di Palermo, hanno preferito passare la mano 63 docenti di Italiano: un numero che sfiora il venti per cento, considerato che le commissioni sono in tutto 330. Per le sostituzioni, il gruppo di lavoro di via Praga attingerà dalle domande presentate nelle scorse settimane da coloro che invece agli esami vogliono esserci a tutti i costi: i "volontari" della maturità, spesso precari e neolaureati, che si immolano salvando la baracca per un compenso di mille euro lordi e un po' di punteggio. Per l'Italiano l'elenco è lungo: circa 250 candidati pronti a sostituire i rinunciatari. Ma occorre fare decine di telefonate: una corsa contro il tempo. Nell'immancabile toto-tema della vigilia gli argomenti più accreditati sono quelli che trattano le morti bianche e il bullismo. Gli autori più gettonati dai più sembrano Pavese e Pirandello. Si esclude Dante perché scelto negli ultimi anni sia dalla Moratti sia da Fioroni. La tematica da trattare dipenderà anche dalla tipologia che sceglieranno gli studenti. Analisi del testo (tipologia A) o saggio breve-articolo di giornale (tipologia B)? E ancora, tema storico (tipologia C) o di attualità (tipologia D)? Dopo anni in cui è continuato a essere il tema tradizionale la tipologia preferita dai ragazzi, l'anno scorso in provincia di Palermo oltre metà dei ragazzi (il 51 per cento) optò per il saggio breve-articolo di giornale, mentre un terzo (il 32 per cento) preferì affidarsi al tema di attualità. Scarso successo per le altre due opzioni: il 9 per cento svolse il tema storico, il 7 per cento si cimentò nell'analisi del testo. Di una cosa sono certi i ragazzi: oltre al vocabolario, "in caso di emergenza", si affideranno alle immancabili "fisarmoniche" e "cartucciere" pazientemente confezionate il giorno prima con l'aiuto di mamma e papà. Telefonini, palmari e altre diavolerie elettroniche che rischiano di far perdere l'esame sono severamente vietati, ma quattro studenti su dieci dichiarano di essere pronti a servirsene.

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Maturità al via per 1558 studenti triestini (sezione: Schola)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

Trieste Maturità al via per 1558 studenti triestini Oggi il tema d'italiano. Si scommette sugli argomenti: Svevo o Moravia Dopo una notte insonne trascorsa a ripassare appunti e libri e a navigare su Internet alla disperata ricerca di improbabili indiscrezioni dell'ultim'ora, stamattina per ben 1558 studenti triestini scatterà la temuta ora "X" dell'esame di Maturità: attorno alle 8 i cancelli dei 18 istituti superiori cittadini si apriranno per accogliere questo esercito di ragazzi, che dovranno vedersela con l'intramontabile tema di italiano, prima delle tre prove scritte. Il vero incubo anche di quest'anno, però, saranno i commissari esterni, introdotti nel 2007 dall'ex Ministro Giuseppe Fioroni tra la disperazione generale. A giudicare i ragazzi, riuniti in 82 classi, ci saranno ben 47 commissioni, ognuna formata da tre docenti interni e altrettanti provenienti da un'altro istituto: nel 2007 le giurie erano state solo 39 a fronte di 1.414 candidati. Quest'anno il numero di maturandi è aumentato notevolmente anche grazie all'apporto degli studenti esterni, ben 137, che hanno seguito l'ultimo anno scolastico privatamente e che ora si ritrovano seduti accanto ai 1.421 colleghi delle scuole statali per affrontare insieme la prova finale. Se il tema d'italiano non è mai stato lo "spauracchio" principale degli studenti, ben più preoccupati dagli scritti di matematica, greco e lingue, di certo è la prova che più di ogni altra riesce a infiammare i siti web studenteschi: da giorni anche a Trieste si è scatenato il classico "toto-tema" per provare ad azzeccare gli argomenti che usciranno nelle tracce ministeriali. Se Dante, dopo due uscite di seguito, viene escluso a priori dagli studenti (anche se molti insegnanti invitano i ragazzi a non fidarsi, perché "non c'è due senza tre"), i "bookmakers" virtuali danno per certa l'uscita di Svevo o Moravia. Più ardue da indovinare, le tracce del tema storico o di attualità: in tutti i siti dedicati, come Studenti.it o Maturandi.it, i ragazzi vengono messi in allarme per la curiosa coincidenza di anniversari che ricorrono nel 2008: la nascita della Costituzione del 1948, la rivoluzione studentesca del 1968, la morte di Aldo Moro del 1978. C'è poi chi giura che uscirà una traccia sul bullismo, sull'emergenza rifiuti a Napoli o sulle morti bianche. Al di là dei pronostici, gli studenti avranno sei ore di tempo per completare il compito: anche quest'anno si potrà optare tra l'analisi del testo letterario, la produzione di un saggio breve o di un articolo di giornale (a scelta tra gli ambiti socio-politico, socio-economico, artistico-letterario e tecnico-scientifico), il tema storico o quello di ordine generale. Una volta finito, non ci sarà nemmeno un attimo di tempo per riprendere fiato: si riparte già domani con la seconda prova scritta, diversa a seconda della tipologia di istituto: matematica (la più temuta) allo scientifico, greco al classico e lingua straniera al linguistico per quanto riguarda i licei. Il panorama varia ancora negli istituti tecnici e professionali, dove la materia cambia a seconda del tipo di indirizzo. Dopo un weekend di ripasso, lunedì 23 si ritorna in classe per il quiz multidisciplinare, che verrà preparato dalle singole commissioni a seconda degli argomenti studiati nel corso dell'anno. Per ogni prova scritta ci sono 15 punti a disposizione, che andranno a sommarsi a quelli già guadagnati più o meno duramente nel corso degli ultimi tre anni di superiori. Una volta scrutinate le prime tre prove, i ragazzi dovranno affrontare la loro ultima fatica prima del meritato riposo: l'esame orale. Elisa Lenarduzzi.

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Maturità per venticinquemila ma è guerra all'elettronica - franco vanni (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina VI - Milano Maturità per venticinquemila ma è guerra all'elettronica Niente telefonini, i presidi spengono la rete wireless Trecento i professori che hanno dato forfait Lupacchino: non ci saranno problemi, meglio dello scorso anno FRANCO VANNI è una maturità blindata quella che inizia oggi per 25mila studenti a Milano e provincia. Si parte alle 8.30 con lo scritto di italiano, e nelle scuole è massima allerta contro telefoni cellulari e apparecchiature elettroniche. La guerra ai cyber-copioni è stata indicata dal provveditorato come "priorità assoluta", chiedendo controlli anche nei bagni. E i presidi degli istituti in cui c'è una rete wireless per connettersi a Internet senza fili la spegneranno. Per il direttore scolastico regionale Annamaria Dominici, "impedire i contatti fra dentro e fuori scuola è indispensabile per garantire un esame corretto, le nostre disposizioni sono chiare". Ieri sera, a poche ore dall'apertura delle buste con le tracce, ancora non erano stati sostituiti tutti i 300 professori che a Milano e provincia hanno dato forfait all'ultimo, presentando certificato medico. Questa mattina si lavorerà per cercare gli ultimi supplenti da aggiungere nelle commissioni, ma per il provveditore Antonio Lupacchino "di problemi non ce ne dovrebbero essere, va meglio dell'anno scorso quando i rinunciatari erano addirittura 470". Cresce invece il numero di ragazzi che sostengono l'esame: nel 2007 a Milano e provincia i candidati erano 24.365, quest'anno sono 24.835, quasi 500 in più. La tolleranza zero contro telefonini e palmari alla maturità era stata chiesta dall'ex ministro all'Istruzione Giuseppe Fioroni, e i presidi milanesi hanno risposto: ai licei scientifici Molinari e Marconi nei giorni di esame sarà spenta la rete wireless, e molte scuole, dal classico Manzoni allo scientifico Vittorini fino al tecnico Gentileschi, hanno distribuito circolari dure, in cui si avvisano gli studenti che per i trasgressori c'è "l'esclusione dall'esame". Giorgio Castellari, preside del Vittorini, si prepara alla battaglia: "Non possiamo perquisire gli studenti, ma rafforzeremo la vigilanza dei commissari nei bagni". Giorgio Bagnobianchi, preside dello scientifico Cremona, sarà presidente di commissione al classico Berchet. "Per evitare che i ragazzi copino chiusi in bagno l'unica soluzione è controllare il tempo di lontananza dalla classe". Il calendario della maturità prevede poi per domani il compito tematico (al classico la versione è di greco) e lunedì la terza prova. Gli orali inizieranno fra il 25 e il 26 per finire entro sabato 5 luglio. I risultati usciranno già da lunedì 7, ma quest'anno saranno esposte solo le indicazioni "diplomato" o "non diplomato" e il voto finale sarà comunicato allo studente dalla segreteria. "Una scelta intelligente che tutela la privacy", per Annamaria Dominici, che con Antonio Lupacchino questa mattina alle 8.30 incontrerà gli studenti del liceo scientifico Donatelli Pascal in via Corti 16 per fare loro gli auguri per l'esame. "Andiamo in una scuola di Lambrate - spiega Dominici - per dare un segnale di presenza nelle periferie". Il provveditorato ha inviato alle commissioni un test per registrare quali tracce preferiscono gli studenti, fra analisi del testo, saggio breve, tema storico e tema di cultura generale, per farne poi fare una statistica. Lupacchino fa una previsione: "La maggioranza sceglierà l'attualità".

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Chi non frequenta i corsi deve presentare un modulo (sezione: Schola)

( da "Tirreno, Il" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

IL RECUPERO Chi non frequenta i corsi deve presentare un modulo LUCCA. Finita la scuola, iniziano i corsi di recupero estivi per tutti quei ragazzi che hanno avuto la sospensione di giudizio negli scrutini di giugno. Non sono corsi obbligatori: gli alunni che non vogliono frequentarli devono presentare un modulo di non adesione alla segreteria di appartenenza. Si tratta di ripetizioni gratuite fornite dalle scuole superiori nei mesi estivi, tenute dai professori degli istituti stessi, oppure da supplenti provenienti da fuori, a seconda delle disponibilità dei docenti. Gli interventi di sostegno, peraltro, vengono avviati già nel corso dell'anno scolastico. In particolare nei mesi di febbraio, marzo e aprile, per aiutare e guidare nello studio quegli studenti che avevano riportato insufficienze nella pagella del primo quadrimestre. Al liceo scientifico "Vallisneri" le materie che richiedono più interventi di recupero sono matematica, latino e inglese: i corsi verranno attivati nell'ultima settimana di giugno e proseguiranno fino alla fine di luglio. Nel frattempo gli studenti dovranno approfondire le materie con un percorso di studio individuale, per poi tornare a scuola nella terza settimana di agosto, in modo da fare il punto della situazione e chiarire gli ultimi dubbi in vista delle verifiche finali, previste nella settimana dal 25 agosto al 1º settembre. Il preside Paolo Pollastrini si dice soddisfatto dei risultati conseguiti dai propri studenti, ammettendo che "nonostante l'ordinanza ministeriale dell'ex ministro Fioroni abbia causato un po' di problemi organizzativi e burocratici, i ragazzi sono stati messi sotto pressione e i risultati si sono visti". Al liceo classico "Machiavelli" gli interventi di sostegno verranno realizzati entro il 12 luglio, mentre entro il primo di settembre si concluderanno le verifiche definitive dei debiti formativi assegnati. Anche per Ave Marchi, preside dell'istituto tecnico commerciale "Carrara", la riforma Fioroni ha portato un discreto numero di problemi. "C'è stato un accumulo del lavoro dall'inizio di gennaio. Abbiamo destinato anche un figura strumentale per capire come organizzarci". I corsi, di dieci ore, inizieranno il 20 giugno per terminare il 15 luglio. Lunedì prossimo invece verranno avviati i sostegni estivi al liceo "Fermi", che dureranno fino al 10 luglio. Ci sarà poi un secondo turno di intervento il 20 agosto che si concluderà entro il 31 agosto: le verifiche per recuperare l'insufficienza verranno svolte entro la fine di agosto. L'istituto Geometri-Agrario "Nottolini-Busdraghi" ha predisposto i corsi estivi, di sei ore ciascuno, per l'inizio della settimana prossima. Difficoltà nella gestione delle normative predisposte dall'ordinanza Fioroni anche per l'istituto professionale "Giorgi" e per il "Civitali": in entrambe le scuole i corsi estivi inizieranno il 24 giugno per poi concludersi il 12 luglio; mentre alla fine di agosto ci sarà una piccola ripresa in vista della verifica finale. Anche in queste due scuole, le segreterie sono state oberate di lavoro; sommandoci poi il calo del personale, si capisce come la situazione sia diventata davvero pesante. Nadia Davini.

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Raffica di bocciature alle superiori (sezione: Schola)

( da "Tirreno, Il" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

Lucca Raffica di bocciature alle superiori Aumenta ovunque il numero dei respinti, pochi i rimandati Il boom negativo al liceo classico: più 46% ma la tendenza è generale. Il record dei promossi va al Magistrali-Paladini LUCCA. Il trend è chiaro: aumenta il numero dei bocciati in tutte le scuole rispetto allo scorso anno. Il liceo classico "Machiavelli" registra un aumento del 46%, l'iti "Fermi" del 20%, il "Giorgi" del 9,5% mentre al "Civitali" e alle magistrali, i risultati sono gli stessi; cala, del 2,5%, solo il liceo scientifico. La riforma che porta la firma dell'ex ministro Fioroni pare insomma aver lasciato poche possibilità agli studenti, soprattutto a quelli meno capaci. Basti pensare che al numero dei bocciati si aggiungerà quello di alcuni studenti - si spera che siano pochi - che a fine estate, dopo aver sostenuto gli esami di riparazione dei debiti, potrebbero non farcela. Ma il dato significativo resta l'alto numero di studenti bocciati a giugno, una vera e propria sorpresa. Stando a quanto dicono gli studenti, comunque, la "mannaia" calata a giugno fa sperare in un settembre molto più morbido. Anche se la bocciatua a settembre, prevista nella riforma, è comunque uno spauracchio ben presente. C'è comunque un altro aspetto importante che emerge dai dati. Gli studenti rimandati a settembre sono molti meno rispetto agli studenti che lo scorso anno venivano promossi con il debito. La riforma Fioroni, infatti, sembra favorire una certa radicalizzazione del giudizio da parte dei professori: si preferisce bocciare, piuttosto che rimandare a settembre le situazioni incerte. Facendo il raffronto tra gli studenti promossi con debiti nel 2006-07 e i rimandati nell'ultimo anno scolastico si nota una saldo negativo medio del 10%. All'Iti è del 7,53%, al classico si è registrato un calo del 10,9%, allo scientifico del 10% in meno, mentre al Giorgi è dell'8,12% e alle magistrali addirittura del 12,35%. Nonostante queste differenze rispetto al passato, è chiaro che una volta gli studenti delle superiori avevano meno pensieri riguardo alla bocciatura: quella di giugno era l'unica prevista. Mentre quest'anno un buon numero di loro sarà costretto a studiare di più per non correre il rischio di bocciare a settembre. Settembre dunque può essere visto sia come una possibilità di recupero concessa dai docenti - dato che i ragazzi rinviati sosterranno il test nelle materie in cui hanno avuto il debito - sia come bocciatura. Chi invece si godrà un'estate tranquilla, dedicata esclusivamente alle vacanze, sono gli studenti che hanno visto il semaforo verde dopo gli scrutini e i risultati finali. Una percentuale che varia molto da scuola a scuola: a quanto pare, i migliori sono stati gli studenti del Magistrali-Paladini (70% di promossi) seguiti dai ragazzi dell'istituto per il turismo (69,7%) e da quelli del liceo classico (65,1%). In coda la performance dell'iti, con appena il 41,25% dei promossi. Agli altri che non fanno parte di questa schiera di volenterosi non resta che darsi da fare. Ed evitare ulteriori sorprese in un anno scolastico che di sorprese ne ha mostrate già un bel po'. Eloisa Petrozziello (ha collaborato Nadia Davini).

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Brevi, schede e richiami 1 (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

Il caro libri non è l'unico problema Battistina Dellepiane Presidente Provincia di Genova Ascom-ALI Tutti gli anni scoppia il caso "caro libri scolastici" e ben vengano le cause collettive contro le lobby delle grandi case editrici, se queste ultime fanno cartello a danno dei consumatori (ma le percentuali di aumento dei prezzi strombazzate sulla stampa non sono vere). Fra le soluzioni al problema alcune sono già in vigore come: il tetto di spesa, il comodato gratuito e il rimborso, previo presentazione lista libri forniti dal libraio, per le famiglie meno abbienti o il mercato dei libri usati. Come Ali Associazione librai italiani (aderente Ascom Confcommercio), avevamo già proposto di poter detrarre dalle tasse il costo dei libri scolastici così come si possono detrarre parzialmente tante altre spese. Ciò non è previsto dalla legge poiché si considerano i libri scolastici meno importanti delle spese veterinarie o funerarie. La soluzione ogni tanto riproposta di scaricarli da Internet non comporta certo un risparmio, basta considerare per primo il possesso di un computer e poi i costi della carta (es. un libro di 40 pagine diventa 80 fogli), delle cartucce d'inchiostro, dell'energia elettrica e la rilegatura. Il problema vero però è da individuarsi nel fatto che l'istruzione e la cultura in Italia non sono certo al primo posto dell'agenda parlamentare e i provvedimenti che cambiano in continuazione e senza adeguate coperture finanziarie da molti anni ormai creano un'inadeguatezza di tutto il sistema. I sindacati, Brunetta e la guerra agli statali Cobas scuola Genova E' stato presentato in questi giorni dal neo ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta, il disegno di legge per ottimizzare la produttività del lavoro pubblico. Il disegno di legge, che riprende la filosofia del memorandum sul Pubblico Impiego sottoscritto da Cgil, Cisl e Uil, è l'approdo legislativo della campagna denigratoria anti dipendenti pubblici, avviata dal precedente governo di centrosinistra. Il disegno di legge riprende il consueto ritornello sulla meritocrazia e sulla cultura della valutazione del rendimento del dipendente: dalla valutazione ottenuta dei singoli dipendenti scaturirà una graduazione nell'erogazione delle indennità e dei premi incentivanti. Non poteva mancare nel Ddl, un'apposita norma (articolo 4) dedicata alle sanzioni disciplinari. Il parcheggio e i diritti degli animali Mara Trocchia Genova Gentilissima signora sindaco, mi occupo di moltissimi gatti sul territorio e gestisco tutto a mie spese l'oasi situata in Via Copernico ed ora come Lei ben sa, dove vi è l'oasi, vengono costruiti dei posteggi auto (preciso, nel terreno comunale) e nel progetti di tali posteggi è inclusa l'acqua (forse serve a lavare le macchine di chi posteggia!), mentre per l'oasi non Vi è alcun progetto dell'acqua, quando questa è assolutamente necessaria per i gatti e nemmeno un punto luce ed inoltre la risposta che mi è stata data dall'architetto Rizzi è che al limite mi sarebbe stata fornita una semplice manichetta dell'acqua e niente più! L'Ufficio Diritti Animali esiste solo in teoria poiché per la pratica sono nulli ed è per questo che chiediamo una riunione con Lei signora sindaco e con tutti i dirigenti del settore. Precari a 40 anni e ormai invisibili Precarie Dimi e Disem Genova Come probabilmente conoscerete, a seguito dell'ultima legge finanziaria (art.3 comma 90 legge 244/2007) in tutta Italia sono imminenti le "lasciate a casa" di una moltitudine di persone che da anni (per non dire decenni), collaborano con le Università e i Centri di Ricerca. Persone, e non numeri, ai quali è stato rinnovato costantemente negli anni un contratto da precario perché detti enti, con le risorse in organico, non avrebbero potuto altrimenti offrire un servizio agli utenti, decentemente sufficiente. Premesso quanto sopra si vuole portare all'attenzione dell'opinione pubblica la grave situazione in atto, condizione che lede qualsiasi principio di diritto umano. Con questa protesta, si vuole uscire dal "burka italiano" che ci ha resi invisibili persino davanti agli specchi, spesso per paura di ritorsioni e licenziamento (diritto quest'ultimo che non esiste neppure) costringendoci ad ingoiare fiele al posto di miele e ad andare avanti per adempiere agli impegni assunti nei confronti di mutui, carovita, e occorrente per vivere con decenza. Non si venga poi a dire "potevi cercare dell'altro" perché, per esperienza personale tanto ho cercato ma l'offerta richiedeva sempre tipologie di lavoro e competenze diverse. Poi, se sei quasi vicino ai 50 e quindi, non riciclabile, non ti resta che sperare nel buon cuore di qualcuno.

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Raffica di " sospensioni di giudizio" (sezione: Schola)

( da "Tirreno, Il" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

Pisa Raffica di " sospensioni di giudizio" Centinaia costretti a un'estate sui libri. Pacinotti e Iti le più selettive PISA. Conquistare il diploma di maturità è diventata un'impresa ardua per i giovani liceali. La reintroduzione, dovuta alla riforma Fioroni, delle commissioni miste oltre che del sistema di sospensione del giudizio fino a settembre ha di fatto reintrodotto nelle scuole superiori un dovere allo studio che sembrava essersi perso negli anni precedenti. Adesso, i debiti vanno colmati. Abbiamo verificato la rinnovata severità delle scuole pisane attraverso l'esame dei classici e temuti "cartelloni", i fogli affissi fuori dai licei dove si riportano le valutazioni relative ad ogni studente classe per classe. Così, abbiamo scoperto anche quali tra gli istituti superiori della città risultano più selettivi: sono Itas ed Iti le scuole nelle quali conquistare l'ammissione all'anno scolastico successivo sembra più difficile. Anche al Dini si rischia, ma è il Pacinotti la scuola che, insieme all'Itas, utilizza maggiormente lo strumento della sospensione del giudizio. Se fino a pochi anni fa lo studente, di fatto, non colmava mai un debito cronico, da adesso al termine dell'anno scolastico, se si sono avute difficoltà nello studio, accanto al proprio nome si legge la scritta "sospensione del giudizio". Ciò implica che lo studente è tenuto a frequentare corsi di recupero estivi gestiti dalla scuola stessa, al termine dei quali viene nuovamente giudicato dai docenti. Il consiglio di classe procede dunque ad una valutazione dello studente, che, in caso di esito positivo, comporta l'ammissione dello studente stesso alla classe successiva; in caso di esito negativo, l'alunno ripete l'anno. Sono moltissimi gli studenti pisani che quindi trascorreranno l'estate "in attesa di giudizio". Il parametro peggiore si riscontra, appunto, all'Itas. In una seconda classe di 19 alunni, ben 8 risultano sospesi, mentre in 4 non sono ammessi alla classe successiva. In una prima, invece, su 23 studenti 6 sono sospesi e ben otto non ammessi. Neanche in terza e quarta la situazione migliora: di una classe di 27 ne sono stati sospesi 10, e 7 ripeteranno l'anno scolastico. L'ammissione all'esame sembra invece essere un passaggio facile: soltanto uno studente, di tutto l'istituto, non è stato ammesso. All'istituto tecnico Pacinotti, invece, è difficile anche giocarsi la carta dell'esame di maturità: dieci ragazzi su cento non vengono ammessi. Nelle altre classi, invece, circa un terzo degli studenti dovrà recuperare un debito e molti sono i bocciati. La migliore classe è una seconda: su 25 studenti, soltanto uno dovrà recuperare un debito, gli altri potranno godersi l'estate. Al Dini viene applicato un metodo didattico diverso: l'ammissione all'esame è garantita rispetto al Pacinotti (tutti gli alunni dell'istituto sono stati ammessi), ma nel corso del liceo la selezione è aspra: su circa 200 studenti 12 vengono bocciati e 30 rimandati a settembre. Al Classico, invece, lo strumento della sospensione di giudizio è molto usato nel passaggio da quinta ginnasio a prima liceo. Per quanto riguarda, invece, l'ammissione all'esame, sono 4 gli studenti che non la hanno ottenuta. Per aiutare gli alunni la cui valutazione è congelata fino a settembre, le scuole organizzeranno corsi e faranno verifiche, e l'ultima chiamata dovrà essere fatta prima di settembre: chi ha saldato andrà avanti, chi ha bisogno di più tempo si fermerà per ripetere l'anno scolastico. Elisa Cecchi.

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Rimandati e bocciatila scuola si scopre severa (sezione: Schola)

( da "Secolo XIX, Il" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

Ferie a rischio per centinaia di famiglie Boom di "debiti" anche al Della Rovere e al Mazzini-Pancaldo-Martini QUELLA DELL'ANNO scolastico 2007/2008 si ricorderà come l'estate dei giudizi sospesi. Dopo i 149 (su un totale di 468) studenti in attesa di essere giudicati dell'ITIS "Galileo Ferraris", i 138 (574) del liceo classico "Chiabrera" (che svolgeranno le prove scritte nella prima settimana di settembre), i 111 su 810 dello scientifico "Grassi" e le percentuali registrate (15%) dall'istituto "Alberti- Da Vinci", il quadro si è completato con il liceo 'Della Rovere" e il "Mazzini-Pancaldo-Martini". Un orizzonte che conferma l'alto numero di studenti che dovranno attendere i prossimi giorni per conoscere il calendario delle lezioni di recupero crediti e le date delle prove scritte. Il dato è comunque comune a tutti gli istituti. Con l'intendimento del ministro Mariastella Gelmini proseguire la riforma Fioroni che prevedeva di eliminare i debiti attraverso prove di esame da espletarsi prima del nuovo anno scolastico - senza la possibilità quindi di 'trascinarsi' i debiti stessi fino alla maturità - le percentuali dei rimandati sono cresciute in maniera esponenziale. Per quanto riguarda il Della Rovere su 1066 alunni scrutinati saranno ben 320 gli studenti che dovranno passare attraverso le forche caudine dei corsi di recupero debiti formativi e delle prove scritte che andranno effettuate entro il 31 agosto (con proroga alla prima settimana di settembre). Alto comunque il numero dei promossi del liceo savonese nelle classi che vanno dal primo al quarto anno: 591. Consistente anche il dato relativo ai bocciati dello stesso arco di classi. Sono 130 i ragazzi che dovranno ripetere l'anno. Per quanto concerne invece i maturandi, gli alunni ammessi all'esame di Stato sono 177 a fronte di 24 non ammessi. L'istituto della preside Graziella Rosso ha già stilato il calendario dei corsi di recupero di 15 ore. Latino, matematica, chimica, biologia, filosofia, inglese, francese e scienze sociali occuperanno i recuperandi dal 24 giugno al 12 luglio. Tra il 24 e 25 agosto le prove scritte. Cifre elevate tra gli alunni in attesa di giudizio anche al "Mazzini-Pancaldo-Martini" che include indirizzo odontotecnico, nautico, e artistico. Su un totale di 1013 alunni bienno e triennio hanno espresso percentuali elevate relativamente ai rimandati. Nel biennio e nel triennio gli alunni sospesi nel giudizio sono compresi in una forbice che varia tra il 15 e il 20%. Molto elevata la percentuale tra respinti e ritirati che si attesta sul 30%. Emblematico il caso della 3 A dell'indirizzo nautico che, su 15 iscritti, ha visto solo cinque alunni ammessi all'anno seguente a fronte di tre ritirati, due bocciati e 5 sospesi. Basso invece il numero dei non ammessi alla maturità. Su 162 alunni si contano appena cinque bocciature. Una selezione assolutamente in linea con gli altri istituti della provincia di Savona. L'ITIS, ad esempio, su 98 alunni del quinto anno ne ha persi quattro in vista dell'esame per il diploma. Incidenti di percorso contenuti anche per il liceo classico "Chiabrera" di Savona con due studenti maturandi su 117 a non avercela fatta. Per loro (e per le relative famiglie) ci sarà senz'altro l'amarezza per l'anno scolastico da ripetere ma non la pesante incombenza di rinunciare alle ferie per sostenere gli esami di riparazione. Raffaele Di Noia 18/06/2008.

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Per i 500.000 studenti vigilia dedicata al gioco del toto-tema (sezione: Schola)

( da "Nuova Venezia, La" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

Di Monica Viviani Per i 500.000 studenti vigilia dedicata al gioco del toto-tema Valide le disposizioni transitorie. Novità a regime soltanto il prossimo anno ROMA. Pavese o Calvino? Il rapimento Moro, il bullismo o le tragedie sul lavoro? Vigilia della maturità anche quest'anno all'insegna del toto-tema e dei consigli più disparati (dalla dieta anti-stress al sesso che aiuta la concentrazione) per i 496.000 studenti che oggi si cimentano nella prima prova scritta uguale per tutti: il tema di Italiano. A loro il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini ha mandato "un grosso in bocca al lupo" aggiungendo: "Vi sono vicina". Con oltre 100 mila docenti, 12.500 presidenti, 25 mila commissioni, un terzo in meno di candidati esterni e solo 86 "ottisti" (studenti ammessi con un anno di anticipo per merito) la macchina della maturità 2008 è quindi partita e secondo Tuttoscuola, allo Stato costerà 183 milioni di euro. Le tracce della prima prova sono state individuate da una commissione di esperti, che ha sottoposto una rosa di proposte al ministro: la scelta finale, per i tempi delle operazioni, è stata fatta però non dalla Gelmini, ma dal suo precedessore Fioroni. Le tipologie sono quelle degli anni passati: analisi di un testo letterario, saggio breve o articolo di giornale (a scelta tra gli ambiti storico-politico, socio-economico, artistico-letterario, tecnico-scientifico), tema storico, tema di attualità. E in attesa dell'apertura delle buste, il toto-traccia, insieme alla ricerca di informazioni sui "prof esterni" che presiedono le commissioni, ha tenuto banco sino all'ultimo sui siti internet studenteschi. Molti gli anniversari "papabili": sequestro Moro, Cesare Pavese, Ghandi, il Sessantotto, Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo, elezione di Giovanni Paolo II, assassinio di Martin Luther King, entrata in vigore della Costituzione. Per studentiville.it i più quotati per l'analisi del testo erano Svevo, Moravia e Calvino a cui Studenti.it aggiungeva anche Pirandello senza escludere Dante. Per Skuola.net, invece, il sommo Poeta "quest'anno non farà il tris" e puntava su Moravia, Calvino e D'Annunzio. Per la traccia di attualità Studentville.it dava in pole position il bullismo, ma anche le morti bianche. A seguire, tra gli altri, la crisi energetica, l'emergenza rifiuti in Campania e i cambiamenti portati da Internet. Studenti.it segnalava poi anche i 60 anni dello Stato d'Israele, Olimpiadi e questione tibetana, il nobel Al Gore e l'inquinamento, crisi petrolifera, crisi dei mutui, legge sull'aborto. Skuola.net scommetteva su diritti dell'uomo e Sessantotto mentre dava come "poco probabili" Moro e la Costituzione. Domani toccherà alla seconda prova (greco per il classico e matematica per lo scientifico) e il 23 giugno si tornerà in classe per il terzo e ultimo scritto, il cosiddetto "quizzone", messo a punto dalle singole commissioni. Si passerà, quindi, ai colloqui su argomenti multidisciplinari attinenti i programmi dell'ultimo anno. Gli studenti potranno presentare una tesina nel formato preferito, anche multimediale, iniziare l'orale con un argomento a scelta e, negli indirizzi pedagogico-musicali, anche eseguendo un brano musicale. La riforma della maturità andrà a regime solo l'anno prossimo, quindi per ammissioni e valutazioni valgono ancora le disposizioni transitorie: questo significa che sono stati ammessi anche candidati con voti non sufficienti che però si sono impegnati a colmare le lacune. La commissione avrà 45 punti per valutare gli scritti (15 per ogni prova) e 35 per i colloqui. Il voto finale sarà in centesimi. Per la promozione si parte da 60/100 e per chi ottiene il massimo potrà esserci la lode, se votata all'unanimità.

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A fine giugno le nomine, la sinistra attacca (sezione: Schola)

( da "Tirreno, Il" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

Viareggio A fine giugno le nomine, la sinistra attacca Il Pd: metodo rozzo con il quale la destra pretende di occupare le poltrone Caprili e il suo gruppo: è già tutto previsto Non voteremo in consiglio una delibera che appare come una beffa VIAREGGIO. Consiglio comunale il 23 prossimo per discutere gli indirizzi con i quali procedere alla nomina e alla designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende e istituzioni. Come scegliere, insomma, chi occuperà le tante poltrone lasciate in eredità dalla giunta Marcucci che dal sistema delle società partecipate ha tratto la classe dirigente della città. Tra la manciata di criteri indicati non c'è quello del divieto di cumulo di cariche, né nel Comune in questione né in altri. Resta il divieto di appartenenza a società segrete (ma chi verifica? ci si fida sulla parola?), non aver riportato condanne penali o altre misure che escludano impieghi presso la pubblica amministrazione, avere competenza e capacità rispetto alle funzioni da svolgere, non svolgere attività che possano essere incompatibili o in conflitto di interessi con gli scopi degli enti, istituzioni, aziende e fondazioni. La delibera che verrà discussa in consiglio comunale prevede anche che qualsiasi cittadino con questi requisiti possa fare domanda, correlata della documentazione necessaria, per mettersi in corsa per un incarico. Il giorno dopo il consiglio comunale - spiega il sindaco Lunardini - si procederà con le nomine, fatti salvi gli aspetti burocratici che, per lacune società, potrebbero ritardare il cambio della guardia. Tra le prime nomine, spiega il primo cittadino, i due consigli di indirizzo della Fondazioni (Carnevale e Festival pucciniano) che poi dovranno procedere a insediare i rispettivi presidenti: Massimiliano Simoni, ufficialmente annunciato alla guida del Festival (con tre membri di Alleanza nazionale su cinque del Cda, si dice, così da non avere interferenze nella gestione) e Giovanni Maglione (Forza Italia), il nome più gettonato fin qui per il posto ancora saldamente occupato da Elio Tofanelli. Intanto, il clima politico sull'argomento si fa rovente. In particolare per quanto riguarda la successione a Manrico Nicolai (Pd), presidente della Fondazione Festival pucciniano. Al suo posto andrà Massimiliano Simoni (An), come annunciato ufficialmente - ed è l'unico caso al momento - dal sindaco Luca Lunardini. Un annuncio, a dire il vero, che non sembra essere stato preso troppo sul serio, visto che il moltiplicarsi di appelli a ripensare la scelta. Duro l'intervento del segretario del Pd, Giovanni Giannerini, che scrive: "Non è in discussione il diritto di un sindaco, sulla base di criteri condivisi dal Consiglio comunale, di designare persone di propria fiducia (e, si spera, di adeguata competenza) nelle società e negli enti partecipati dal Comune. è in discussione il metodo rozzo e palesemente irrispettoso del Consiglio comunale con il quale la destra pretende di occupare poltrone, incurante addirittura dei danni all'immagine internazionale che questo può produrre, come nel caso del Festival pucciniano. E, quello che più sconcerta, è che queste pratiche arroganti, non proprie del sindaco Luca Lunardini, siano imposte dai nuovi "conquistatori", che hanno elevato a sistema il fatto di candidare in enti e in società partecipate dal Comune di Viareggio nominativi che già ricoprono cariche pubbliche in altre città vicine. è nata nella destra una classe dirigente incapace di resistere al richiamo delle poltrone?". Non risparmia l'affondo neppure il gruppo consiliare della "Sinistra Arcobaleno" (Milziade Caprili, Isaliana Lazzerini, Romina Cortopassi) che hanno scritto al presidente del consiglio comunale, Paolo Spadaccini: "Sappiamo bene che spettano al sindaco poteri esclusivi per le nomine, ma va anche da sé che non ci stiamo ad essere presi in giro, e cioè a discutere criteri e modalità quando i nomi sono già decisi e persino comunicati tramite stampa e l'unico vero criterio è quello che la destra ha vinto e che quindi la sinistra si deve mettere da parte con buona pace della meritocrazia tante volte sbandierata". La Sinistra Arcobaleno annuncia che lunedì non parteciperà alla votazione "di una delibera che suona come una beffa". Donatella Francesconi.

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Medie, la prima volta del test nazionale (sezione: Schola)

( da "Giorno, Il (Legnano)" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

LEGNANESE pag. 5 Medie, la prima volta del test nazionale SI CHIAMA "Prova nazionale", ma in realtà non è altro che una sorta di censimento per "fotografare" il livello a cui si trova ogni istituto in merito all'Italiano e alla Matematica. Si è svolto ieri in tutte le scuole medie il test voluto dall'ex ministro alla Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni. Positivo il commento di molti insegnanti legnanesi: "Almeno si capirà la reale situazione. Speriamo serva a stabilire criteri di giudizio unitari per le scuole di tutta Italia".

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NON SOLO esami di maturità ma anche corsi di recupero da organizzare, svolge (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO pag. 2 NON SOLO esami di maturità ma anche corsi di recupero da organizzare, svolge... NON SOLO esami di maturità ma anche corsi di recupero da organizzare, svolgere e portare a conclusione più in fretta possibile. Un intrigo che sta facendo perdere il sonno ai dirigenti scolastici e agli insegnanti che vedono in pericolo le proprie ferie estive. Ogni scuola è una storia a sè anche se il Ministero (l'allora Ministro Giuseppe Fioroni) ha stabilito come termine ultimo per saldare i debiti la data del 31 agosto. La "notizia" della necessità di provvedere al recupero dei debiti estivi era nell'aria già da diverso tempo, ma il caos si è scatenato ora. Con la fine delle lezioni. I VERDETTI, stampati sui tabelloni con i risultati degli scrutini, hanno messo in moto la macchina. Chi si è trascinato fino all'ultimo una o più insufficienze non se la caverà questa volta con il debito formativo. Dovrà frequentare i corsi di recupero e sostenere una prova (un vero eproprio esame) prima dell'inizio del prossimo anno scolastico: lì si decideranno i destini di uno studente su quattro. A confermarlo sono i primi numeri arrivati dalle scuole: al liceo Ulisse Dini, dove i corsi di recupero cominceranno dopo il 23, gli alunni con "giudizio sospeso" (questa la terminologia corretta) sono stati 224 su un totale di 990. E gli altri istituti non sono troppo lontani da queste cifre. DIVERSA, invece, la strategia scelta per le lezioni estive dalle varie scuole: al Santoni-Gambacorti sono iniziate lunedì scorso, al Matteotti prenderanno il via alla fine del mese per chiudere alla metà di luglio. Il magistrale Carducci aprirà le aule il giorno 20 mentre l'Iti Da Vinci comincerà il 23 e andrà avanti fino al 4 luglio. Eventuali proroghe (così recita la circolare firmata dal neoministro Mariastella Gelmini in data 4 giugno) dovranno essere motivate da particolari esigenze organizzative e "dovranno essere adeguatamente valutate anche in relazione alle implicazioni derivanti dall'avvio del prossimo anno scolastico".

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Maturità: scatta l'ora X, c'è il tema di italiano (sezione: Schola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

La notte prima degli esami è passata e s'avvia stamattina la maturità 2008. I plichi saranno ricevuti dalle commissioni alle 8, poi alle 8,30 tutti i candidati devono essere in classe: sono 7.576, 207 in più rispetto lo scorso anno. Fra loro, 6.504 sono gli studenti delle superiori statali (6.253 interni e 251 esterni) e 1.072 i candidati delle paritarie con 955 interni e 117 esterni. Per quanto riguarda le commissioni, sono stati sostituiti 5 presidenti e 72 commissari rinunciatari. I tradizionali auguri del ministro sono arrivati con un "in bocca al lupo" di Maristella Gelmini, memore dell'agitazione che sempre la maturità porta con sé anche se resta "fondamentale nella crescita educativa, ma anche umana, dei ragazzi". L'augurio dell'Unione degli Studenti si è unito alla richiesta di "un'attenta supervisione sul corretto svolgimento delle prove" e un invito a segnalare "eventuali scorrettezze nelle procedure". Le tracce per il tema di italiano, come di consueto, sono state individuate da una commissione di esperti, che ha poi sottoposto una rosa di proposte al ministro per la scelta finale (la selezione, per i tempi delle operazioni, è stata fatta non dal ministro in carica, ma dal precedente, Giuseppe Fioroni). I plichi sono stati portati nei giorni scorsi da Roma e depositati nelle caserme di carabinieri e nelle questure che penseranno questa mattina a recapitarli nelle scuole. Sono confermate le tipologie adottate negli anni passati: analisi di un testo letterario, produzione di un saggio breve o di un articolo di giornale (a scelta tra i diversi ambiti di riferimento: storico-politico, socio-economico, artistico-letterario, tecnico-scientifico), tema di argomento storico, tema di attualità. In calendario per domani, la seconda prova scritta: quest'anno è stato scelto greco per il classico, matematica per lo scientifico, le materie più professionalizzanti per i tecnici e i professionali. Dopo il weekend, il 23 giugno si tornerà in classe per il terzo e ultimo scritto, il cosiddetto quizzone, messo a punto dalle singole commissioni esaminatrici, formato da domande aperte e chiuse su cinque materie diverse. Dopo la correzione dei compiti si passerà ai colloqui su argomenti di interesse multidisciplinare attinenti ai programmi e al lavoro didattico dell'ultimo anno di corso. È prevista la presentazione di una tesina redatta nel formato preferito, anche multimediale, e si potrà iniziare l'esame con un argomento a scelta e, negli indirizzi pedagogico-musicali, mediante l'esecuzione di un brano musicale. Terminati gli esami, la tesina potrà essere usata per partecipare al "Premio maturità", concorso dedicato agli autori delle migliori tesine. Il primo premio sarà un computer portatile, mentre i vincitori di categoria (umanistica, scientifica e tecnologica) avranno un Ipod. I lavori dovranno essere presentati entro il 20 luglio. La riforma dell'esame di maturità entrerà a pieno regime soltanto nel 2008-2009 e quest'anno valgono ancora le disposizioni transitorie. Perciò, in sede di scrutinio finale, il consiglio di classe ha fatto una valutazione complessiva dello studente con la possibilità di decidere l'ammissione motivata anche di candidati che presentavano valutazioni non sufficienti nelle singole discipline, tenendo conto degli sforzi compiuti per colmare eventuali lacune. La commissione dispone di 45 punti per la valutazione delle prove scritte (ripartiti in parti uguali tra le tre prove) e di 35 punti per i colloqui. A ciascun candidato è assegnato un voto finale complessivo in centesimi che è il risultato della somma dei punti attribuiti agli scritti e al colloquio e dei punti relativi al credito scolastico acquisito da ciascun candidato. Per superare l'esame è sufficiente un punteggio minimo di 60/100. Agli studenti che arrivano a 100 punti potrà essere concessa anche la lode.

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I RIMANDATI ad agosto, o meglio i "sospesi", non (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

CRONACA MASSA pag. 5 I RIMANDATI ad agosto, o meglio i "sospesi", non ... I RIMANDATI ad agosto, o meglio i "sospesi", non sono altro che studenti i quali, fino allo scorso anno, sarebbero andati ad infoltire la schiera dei promossi, portandosi dietro debiti difficili da saldare. E' questa la giusta chiave di lettura data dal preside del Liceo Pellegrino Rossi professor Luigi Bianchi all'indomani della nuova normativa dell'ex ministro Fioroni balzata sulle cronache. "Quest'anno, finalmente ? osserva il preside ? abbiamo il vantaggio di poter dire ai ragazzi che non hanno debiti da portare avanti. Nella volontà del ministro c'è una nota di serietà". Dopo i corsi di recupero, che il Liceo come altri istituti sta calendarizzando, è prevista la verifica all'ultima settimana di agosto, prima di riprendere l'anno a settembre da promossi o bocciati. Insomma, per il preside Bianchi non si registra nessuna strage di sospesi, in quanto, appunto, senza la normativa, sarebbero i promossi con debito. Quindi, in poche parole, la situazione non sarebbe così diversa dagli altri anni. "Se confrontati con i promossi con debito ? ha sottolineato il preside ? i sospesi sono molto meno. Inoltre abbiamo una netta riduzione del numero dei bocciati. Motivo: gli scrutini sono stati svolti con lo stesso sistema dello scorso anno. Hanno influito positivamente le segnalazioni fatte lo scorso anno a studenti e genitori, dove si sottolineava l'esigenza di una maggior attenzione e impegno allo studio". Ma vediamo i numeri: Liceo Classico: sono 20 i bocciati. Le classi dove si è registrata maggior difficoltà sono le quarte e le quinte (14 bocciati). I sospesi sono 92, i promossi 205. Al Liceo linguistico Pascoli 43 sono i sospesi, 98 i promossi a giugno e 17 i bocciati. Un situazione che non soddisfa il preside è quella del Liceo di Scienze Sociali: "Il numero dei bocciati coincide con quello del 2007 ? osserva ? ma si concentra tutto nelle prime classi. Avevamo infatti una classe piuttosto tribolosa. Il fatto è che alunni e famiglie non hanno avvertito che si tratta di un liceo e che bisogna studiare. Probabilmente ci sono stati problemi di orientamento". Su 208 studenti, 92 sono promossi, 79 sospesi e 37 bocciati di cui solo 22 nelle classi prime. La scuola sta predisponendo l'organizzazione di ben 30 corsi di recupero (Rossi e Pascoli) più altre forme di supporto per le insufficienze non gravi. I corsi saranno attivati prima della fine di giugno. A luglio si svolgeranno con maggior intensità e la verifica è prevista nell'ultima settimana di agosto. "L'organizzazione non è facile ? conclude il preside Bianchi ? ma non impossibile". Angela M. Fruzzetti.

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E RA STATO o no l'<enfant prodige> della musica italiana? Decisame (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Arezzo)" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

AGENDA AREZZO pag. 8 E RA STATO o no l'"enfant prodige" della musica italiana? Decisame... E RA STATO o no l'"enfant prodige" della musica italiana? Decisamente sì, se non altro considerando che il primo disco lo incise a 13 anni, sia pur con lo pseudonimo di Gianni Rock. Ma da allora Gianni Rock è cresciuto, tanto che per portarlo ad Arezzo il 3 di luglio c'è voluto del bello e del buono. Ma Ranieri, da anni amico dei Fioroni, non ha avuto dubbi. Chiude il Teatro Sistina, dove per un mese fa il tutto esaurito senza saltare neanche una poltroncina, e viene via. Viene ad Arezzo, anzi all'Anfiteatro, che così, sotto l'egida di Comune, Provincia e Camera di Commercio vivrà la sua prima serata da leone dell''estate aretina. Un ambiente recuperato per le serate d'estate. Un ambiente importante, per il pregio del contorno e l'ottima acustica che offre alle compagnie di passaggio. La prevendita sta andando a gonfie vele: da Gianni Rock in poi il nome di Ranieri funziona. Anche perché da anni ormai svaria su tutto lo spettro dello spettacolo italiano: la musica, ma anche il teatro, il ballo, la televisione. Ad Arezzo arriva con il suo rodato "Canto perché non so nuotare...da 40 anni". E con la sua singolare compagnia: 12 musiciste, 8 ballerine. E il minicampione mondiale di tip-tap, un ragazzino che fa battere i piedi come neanche Fred Astaire alla sua età avrebbe saputo fare. Infatti ha 12 anni, più o meno la stessa età di Ranieri ai tempi di Gianni Rock. Per vedere lui e il suo pigmalione i biglietti (55, 45 e 28 euro) sono in vendita all'Informagiovani e da Vieri Dischi.

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Di SILVIA MASTRANTONIO ROMA ALLA FINE è andata meglio ag (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Empoli)" del 18-06-2008)

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PRIMO PIANO pag. 7 di SILVIA MASTRANTONIO ? ROMA ? ALLA FINE è andata meglio ag... di SILVIA MASTRANTONIO ? ROMA ? ALLA FINE è andata meglio agli studenti che ai professori. I primi, un paio d'ore e qualche ansia dopo, se ne sono potuti andare consegnando ai docenti i loro primi test nazionali modello piccola maturità. I secondi, ossia gli insegnanti, se la sono dovuta vedere con l'assalto al sito dell'Invalsi per le correzioni, al blocco di non si sa che cosa che ha mandato in tilt il sistema e, alla fine, hanno abbandonato gli istituti attorno alle 17 consapevoli che oggi si comincia con gli orali. ESAMI di licenza media: primo atto del nuovo corso voluto dal ministro Fioroni ed ereditato dal successore Mariastella Gelmini. Ovvero test nazionale con brivido soprattutto per la parte dedicata alla matematica che è piaciuta meno ai circa 600mila aspiranti alla licenza. Un totale di 46 miniquesiti (25 di italiano e 21 di matematica) con un tetto massimo di due ore per consegnare l'elaborato a risposta aperta, a risposta multipla, a completamento. La prova di italiano era incentrata su un breve brano di Raffaele La Capria: "Fiori giapponesi". Si doveva dimostrare comprensione del testo. Poi domande di grammatica. Per la matematica, definita una prova "più tosta" dagli studenti, quesiti su potenze, sull'analisi, sulle misure degli angoli e delle forme, ma soprattutto problemi su casi pratici. Alla fine gli studenti, dal Trentino alla Sicilia, hanno riferito che la prova è stata "così così". Agevole quella di italiano, ostica la matematica e comunque per tutti la paura grossa è quella degli orali che partono da oggi. DIVERSO il giudizio dei docenti per i quali, in buona sostanza, a prescindere dal merito la prova è stata "un po' farraginosa" e parecchi aspetti vanno rivisti. Il vero nodo è stata la correzione. L'Invalsi aveva garantito che dopo le 12 sul sito sarebbero comparse le griglie per le correzioni. In realtà l'assalto delle segreterie delle scuole e un problema al server hanno mandato in tilt il sistema. Per fortuna 5mila istituti erano riusciti a entrare in possesso delle griglie e grazie ad un tam-tam telematico ma anche via fax, hanno trasmesso il verbo nelle scuole d'Italia. Nel frattempo l'Invalsi per porre rimedio al problema aveva provveduto a "girare" le griglie agli uffici scolastici regionali. Alla fine, in un modo o in un altro, si è riusciti a chiudere il capitolo prova nazionale. Il test, peraltro, era piovuto sulla testa di studenti e docenti ad anno scolastico abbondantemente avviato e aveva provocato polemiche e proteste. FINO alla soluzione escogitata dalla Gelmini che per quest'anno, visto l'avvio non proprio indolore della novità, ha deciso di delegare alle commissioni esaminatrici la valutazione dei test. In futuro, sarà l'Invalsi a stabilire il grado di preparazione del singolo studente sulla base delle risposte. Perché è chiaro che il neoministro Mariastella Gelmini non ha in animo di rimuovere i test che, anzi, giudica positivi. "È una prova ? ha detto ieri il ministro ? che va nella direzione in cui credo, quella dell'importanza della valutazione". Il nuovo scritto "permetterà di integrare al giudizio degli insegnanti una forma di valutazione esterna basata su test standardizzati. UN SISTEMA che, unito ad un grande sforzo di crescita del sistema scolastico, può aiutare i nostri studenti a risalire le classifiche Ocse Pisa". Con qualcosa da aggiustare. Per non far sudare freddo i docenti che si sono ritrovati bloccati dall'attesa per il sistema telematico in tilt. "Come al solito ? commenta amaro un docente di Budrio ? c'è scollamento tra le istituzioni e chi lavora in prima linea".

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Cari genitori, state vicini ai figli bocciati (sezione: Schola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

Egregio direttore, sono un'affezionata lettrice del vostro quotidiano e incorrendo nell'articolo a firma di Giovanni Ghisalberti, pubblicato venerdì 13 giugno, in merito alla preoccupante situazione scolastica dei ragazzi delle medie di San Giovanni Bianco, mi sono allarmata. Faccio una premessa importante: io non sono di San Giovanni Bianco e non conosco la situazione didattica della scuola secondaria di primo grado di quel paese, le scrivo in quanto mi piacerebbe rendere partecipi della mia esperienza personale i 19 genitori di San Giovanni Bianco che stanno in questi giorni rivivendo il mio stesso incubo! Dieci anni or sono, ho dovuto scontare la bocciatura in terza media (mi vien più semplice chiamarla ancora così) del mio primogenito. Certo non un campione di dedizione allo studio, ma comunque un figlio generoso e capace di reagire se ben motivato al rimprovero o all'insuccesso. In quell'annata la classe subì, a causa dello sgangherato sistema di arruolamento docenti, un cambio di ben tre insegnanti, per lo più nelle materie principali: lettere, matematica e lingua inglese. Fino ad allora mio figlio aveva una discreta autostima e un giudizio pienamente sufficiente, dopo pochi mesi dall'inizio della scuola mi accorsi subito dei risultati negativi che giungevano a fiocchi, nonché la crescente disaffezione del ragazzo alla vita scolare. Allarmata, cercai di instaurare colloqui ravvicinati con i nuovi professori, il primo impatto fu bruciante, non mi venne concessa alcuna possibilità di dialogo: suo figlio non si applica, suo figlio non studia erano le sentenze di fine ottobre. Regolarmente seguivo il figlio nelle sue attività domestiche ed in particolare nello studio, ma nonostante sforzi sempre maggiori da parte mia e sua, i risultati non cambiavano, erano sempre gli stessi, anzi ci veniva detto che si notavano dei miglioramenti, ma i giudizi erano sempre non sufficienti, tanto per incoraggiare il ragazzo... Ritrovandomi con altri genitori della classe si ravvisò diffuso il problema di una richiesta alta, comunque legittima, da parte di questi docenti, che sistematicamente piazzavano un buon 70-80% di insufficienze ad ogni verifica senza tener conto magari dei limiti o delle lacune pre-esistenti. Mi son sempre chiesta se il mio prodotto fosse per il 70-80% da scartare, probabilmente qualcosa da rivedere nel modo con cui lo produco c'è, comunque di fronte a tali numeri si parla solitamente di fallimento! Nella scuola, si sente parlare sempre meno di autocritica e autovalutazione dei docenti, senza questi due paletti non credo proprio che si possa poi parlare di meritocrazia. Come un ragazzo acquista merito passando attraverso rivalutazioni del proprio sistema di studio in funzione del risultato, penso che a maggior ragione lo debbano fare i docenti. Ecco, leggendo della situazione di San Giovanni Bianco, penso che qualcosa lì sia fallito. Seppur valide e coerenti le giustificazioni del dirigente, mi chiedo come è possibile che così tanti ragazzini, non ancora distratti da particolari attrazioni, siano oggi marchiati indelebilmente con una bocciatura nella scuola dell'obbligo? Io, nella mia personale esperienza, continuavo imperterrita a chiedermi dove avessi fallito, le ho pensate veramente tutte! E più mi rammaricavo di un mio insuccesso come genitore, più vedevo in certi docenti quasi una onnipotenza crescente e una loro gloria. Genitori di San Giovanni non rammaricatevi e abbiate sempre cura dei vostri figli, non abbandonateli, certe situazioni vanno capite, ora mio figlio ? bocciato in terza media ? si sta laureando in giurisprudenza. Coraggio! Melissa Manara.

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S UBITO IN TILT la correzione della prova nazionale dell'esame di terza m (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Empoli)" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

CRONACA EMPOLI pag. 2 S UBITO IN TILT la correzione della prova nazionale dell'esame di terza m... S UBITO IN TILT la correzione della prova nazionale dell'esame di terza media. A mezzogiorno di ieri l'operazione doveva scattare, e invece è cominciata verso le 15 quando è intervenuto in soccorso l'Ufficio Scolastico Provinciale (ex Provveditorato) che ha inviato alle scuole le necessarie griglie. L'Invalsi, Istituto nazionale di Valutazione Scolastica, ieri recitava: "Alle ore 12 si è conclusa la somministrazione della prova nazionale. Dalle 12 sono disponibili in una sezione riservata le griglie di correzione". Tutte le scuole medie, subito dopo mezzogiorno potevano avviare la correzione con griglie valutative che dovevano essere inviate. E che non arrivavano, "forse ? è stato fatto notare da un istituto ? per il sovraccarico di contatti". Solo verso le 15 la situazione si è sbloccata, in virtù dell'intervento dell'ex Provveditorato. Questa "prova nazionale", di italiano e matematica, con procedure standardizzate, è una delle ultime decisioni del ministro Giuseppe Fioroni. Ad intuire l'umore di ieri, di docenti e dirigenti, non è che ci si strapperà le vesti se dovesse essere cassata. Prima però ci vorrà un'altra riprova delle ore 12. Andrea Ciappi.

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Toto-tema, l'ultima caccia 500mila studenti alla prova (sezione: Schola)

( da "Tirreno, Il" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

Di Monica Viviani Toto-tema, l'ultima caccia 500mila studenti alla prova Valide le disposizioni transitorie. Novità a regime soltanto il prossimo anno ROMA. Pavese o Calvino? Il rapimento Moro, il bullismo o le tragedie sul lavoro? Vigilia della maturità anche quest'anno all'insegna del toto-tema e dei consigli più disparati (dalla dieta anti-stress al sesso che aiuta la concentrazione) per i 496.000 studenti che oggi si cimentano nella prima prova scritta uguale per tutti: il tema di Italiano. A loro il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini ha mandato "un grosso in bocca al lupo" aggiungendo: "Vi sono vicina". Con oltre 100 mila docenti, 12.500 presidenti, 25 mila commissioni, un terzo in meno di candidati esterni e solo 86 "ottisti" (studenti ammessi con un anno di anticipo per merito) la macchina della maturità 2008 è quindi partita e secondo Tuttoscuola, allo Stato costerà 183 milioni di euro. Le tracce della prima prova sono state individuate da una commissione di esperti, che ha sottoposto una rosa di proposte al ministro: la scelta finale, per i tempi delle operazioni, è stata fatta però non dalla Gelmini, ma dal suo precedessore Fioroni. Le tipologie sono quelle degli anni passati: analisi di un testo letterario, saggio breve o articolo di giornale (a scelta tra gli ambiti storico-politico, socio-economico, artistico-letterario, tecnico-scientifico), tema storico, tema di attualità. E in attesa dell'apertura delle buste, il toto-traccia, insieme alla ricerca di informazioni sui "prof esterni" che presiedono le commissioni, ha tenuto banco sino all'ultimo sui siti internet studenteschi. Molti gli anniversari "papabili": sequestro Moro, Cesare Pavese, Ghandi, il Sessantotto, Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo, elezione di Giovanni Paolo II, assassinio di Martin Luther King, entrata in vigore della Costituzione. Per studentiville.it i più quotati per l'analisi del testo erano Svevo, Moravia e Calvino a cui Studenti.it aggiungeva anche Pirandello senza escludere Dante. Per Skuola.net, invece, il sommo Poeta "quest'anno non farà il tris" e puntava su Moravia, Calvino e D'Annunzio. Per la traccia di attualità Studentville.it dava in pole position il bullismo, ma anche le morti bianche. A seguire, tra gli altri, la crisi energetica, l'emergenza rifiuti in Campania e i cambiamenti portati da Internet. Studenti.it segnalava poi anche i 60 anni dello Stato d'Israele, Olimpiadi e questione tibetana, il nobel Al Gore e l'inquinamento, crisi petrolifera, crisi dei mutui, legge sull'aborto. Skuola.net scommetteva su diritti dell'uomo e Sessantotto mentre dava come "poco probabili" Moro e la Costituzione. Domani toccherà alla seconda prova (greco per il classico e matematica per lo scientifico) e il 23 giugno si tornerà in classe per il terzo e ultimo scritto, il cosiddetto "quizzone", messo a punto dalle singole commissioni. Si passerà, quindi, ai colloqui su argomenti multidisciplinari attinenti i programmi dell'ultimo anno. Gli studenti potranno presentare una tesina nel formato preferito, anche multimediale, iniziare l'orale con un argomento a scelta e, negli indirizzi pedagogico-musicali, anche eseguendo un brano musicale. La riforma della maturità andrà a regime solo l'anno prossimo, quindi per ammissioni e valutazioni valgono ancora le disposizioni transitorie: questo significa che sono stati ammessi anche candidati con voti non sufficienti che però si sono impegnati a colmare le lacune. La commissione avrà 45 punti per valutare gli scritti (15 per ogni prova) e 35 per i colloqui. Il voto finale sarà in centesimi. Per la promozione si parte da 60/100 e per chi ottiene il massimo potrà esserci la lode, se votata all'unanimità.

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D'Alema batte un colpo. Contro Walter. E "L'Unità" se la prende con la (sezione: Schola)

( da "Giornale.it, Il" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

Il Pd sfoglia la margherita, dunque, nel senso che in casa Veltroni tira aria di lite che potrebbe sfociare prima o poi in separazione. Già, fra le anime diessina e teodem i rapporti non sono proprio idilliaci. Dopo l'anatema dei cattolici contro la "contaminazione" dei pannelliani, le dure critiche di "Famiglia Cristiana" e della solita Binetti a cui si aggiunge l'ex ministro Fioroni (infuriato) che dice "il loft? sembra di stare a Teheran.", la frenata sull'adesione al Partito socialista europeo, la strada per Veltroni è ancora più in salita. Da un lato c'è il governo Berlusconi che piace sempre di più agli italiani, dall'altro il livello dello scontro che assomiglia a un tutti contro tutti a pochi mesi dalle elezioni europee. Di Pietro, ma anche i Teodem, D'Alema ma anche Rutelli che pare meditare "vendetta" politica dopop la clamorosa trombatura rimediata nella corsa al Campidoglio. E ci si mette pure Bertinotti, il "parolaio rosso" di Pansa che rientra nel gioco della poltica con un seminario sul futuro della sinistra e invita Massimo D'Alema, capace di guardare a sinistra più di quanto non sappia o non voglia fare Veltroni (che vuole lo sbarramento anche per le europee, tanto per tener fuori i "cespugli" rossi anche dal parlamento di Strasburgo). Grande è l'agitazione nel campo della sinistra, dove si agitano spettri di scissioni e "ricomposizioni". Già, perché fra i teodem e gli uomini della margherita c'è chi guarda a Casini e quel che resta dell'Udc, isolata e senza per ora spartito politico da suonare che la lancia la sua Costituente popolare (a cui guarda con interesse anche Clemente Mastella), e in più c'è chi teme le mosse di Rutelli. Intanto il governo Berlusconi va. Scritto in Varie Commenti ( 30 ) " (17 votes, average: 3.06 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 28May 08 La Sapienza e il rito dell'intolleranza Prima il no dei Collettivi di sinistra a Papa Benedetto XVI, poi il no al dibattito sulle foibe: alla Sapienza di Roma l'intolleranza è di casa in nome di una "tradizione democratica" che tenta di riproporre schemi antichi, quelli del "rituale antifascista" degli anni Settanta. Già, brutto periodo quello, nelle università e nel Paese. con il corollario nel secondo caso dei manifesti di Forza Nuova strappati dai militanti dei Collettivi di sinistra, della rissa, degli arresti, delle polemiche e delle accuse. Salvo poi chiarire (rapporto della Digos) che l'aggressione è partita da sinistra. Ma stabilire colpe e responsabilità spetta ai giudici. E' il tema dell'intolleranza travestita da antifascismo, come scrive il nostro Mario Cervi, a preoccupare. E' il tentativo a questo punto nemmeno tanto mascherato di ricreare un clima di tensione, di scontro e di odio, a preoccupare. E' il tentativo di tornare allo schema degli opposti estremismi, ad allarmare. L'intolleranza si traveste, sbandiera ideali nobili, ma resta intolleranza: di parte e da parte di pochi. Bene ha fatto il sindaco di Roma Gianni Alemanno a dire: "Noi dobbiamo lanciare messaggi chiari, ovvero che questi episodi sono solati, estranei al contesto culturale e storico della nostra città e della nostra nazione. Questo è il messaggio che deve venire da tutti. Quando si costruiscono teoremi politici su una rissa tra giovani si comincia ad aprire un varco e armare le contrapposizioni ideologiche. Bisogna evitare questi schemi e queste persone vanno trattate come imbecilli fuori dalla storia e dal tempo". Veltroni invita la destra a "non minimizzare" e dice (giustamente) che le istituzioni devono stroncare subito l'insorgere della violenza. Ma quale? quella di una parte o di quella di tutte le parti? penso voglia dire quella di tutte. forse il "ma anche" stavolta ci sarebbe stato bene, per evitare fraintendimenti. Cosa che non fa Marco Ferrando, leader del Partito comunista dei lavoratori: "L'aggressione fascista a La Sapienza - sullo sfondo del nuovo quadro politico - ripropone il tema dell'autodifesa come diritto democratico elementare.E. E aggiunge il Ferrando: "E' necessario che ogni realtà minacciata appronti strutture di autodifesa, democraticamente designate e controllate". Parole gravi, le sue che ricordano proprio quegli anni di piombo che la maggioranza degli italiani vorrebbe consegnare agli archivi della storia. A chi giova strumentalizzare questi episodi per interessi di parte politica? A chi giova tornare a pescare nel torbido? Credo a nessuno, una democrazia è tanto più forte quanto è capace di rifiutare l'intolleranza delle estreme politiche ("frange" si diceva una volta). Il "giustificazionismo ideologico" stavolta non pagherebbe, gli italiani hanno scelto un' altra strada. Il dibattito è aperto. Scritto in Varie Commenti ( 75 ) " (39 votes, average: 3.46 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 16May 08 Così le tecnologie ci cambiano la vita. Dì la tua Vi è mai successo di dimenticare il cellulare a casa? E' facile immaginare la sensazione che avete provato, perché la maggioranza di noi l'ha vissuta in prima persona. Ci si sente persi. Vulnerabili. Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori britannici ha rilevato che è una sensazione paragonabile alla "tremarella del giorno delle nozze" o alla paura di quando si va dal dentista. Addirittura è stato coniato appositamente un termine medico. "Nomofobia", così si chiama la paura di rimanere senza portatile ("nomo" è l'abbreviazione di no mobile). Quale futuro? Non c'è niente da fare. Dobbiamo ammetterlo. La tecnologia fa parte di noi. Della nostra quotidianità. Ma dove stiamo andando? Quali saranno i nuovi mezzi di comunicazione e quale ruolo ricopriranno in un futuro più o meno vicino? Possible. ou probable Il Gruppo Editis, una prestigiosa casa editrice francese, ha proposto il suo punto di vista attraverso la realizzazione di un cortometraggio intitolato "Possible ou probable". Il film, che ha ricevuto il Laurier di bronzo al festival di Creusot, si propone di fare un salto in avanti nel tempo. Nella vita di una giovane coppia nell'era dell'editoria digitale. Di' la tua Editis apre il dibattito. Il Giornale.it, in occasione del 17 maggio, giornata mondiale delle Telecomunicazioni e della Società dell'Informazione, segue lasciando a voi lo spazio per esprimere le vostre idee e le vostre riflessioni su quello che è e che potrà essere. Guarda il cortometraggio (9 minuti) Scritto in Varie Commenti ( 12 ) " (112 votes, average: 1.14 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 14May 08 Berlusconi, Veltroni e i nemici del dialogo Il discorso di Silvio Berlusconi alla Camera (leggi il discorso del premier), l'apertura unilaterale al dialogo con l'opposizione (che è seguita alla telefonata del premier a leder del Pd), sono i segnali più evidenti che qualcosa sta davvero cambiando, nel Parlamento e nel Paese. Aggiungiamoci anche il discorso del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di alto profilo istituzionale e politico, come ha riconosciuto il presidente della Camera Gianfranco Fini. Insomma, molti saranno scettici, ma parlare di avvio di Terza Repubblica forse non è azzardato. Basta rileggere le parole del premier, il "sì" di Fassino a nome del Pd: l'asse Berlusconi-Veltroni si rinsalda, su questo punto cruciale, pur nella distinzione dei ruoli. Ma non sono tutte rose e fiori, anche Berlusconi e Veltroni devono fare come Fanfani qualche decennio fa: contare amici e nemici. E parare i colpi. Soprattutto Veltroni. Sconfitta alle urne la sinistra massimalista, resta da sconfiggere il partito "giacobino", quei giustizialisti che sono ripartiti alla carica (vedi il caso Travaglio-Schifani) e faranno di tutto per mettere i bastoni fra le ruote proprio a Veltroni. E' lui l'anello "debole" che la sinistra giacobina vuole colpire fino a indebolirlo e condizionarlo. Una prova? La sceneggiata di Antonio Di Pietro alla Camera: "Noi non abboccheremo, non intendiamo cadere nella tela del ragno. Abbiamo memoria e non intendiamo perderla. Conosciamo bene la sua storia personale e politica". Così ha parlato Tonino, l'ex pm. Ma il bersaglio non è il Cavaliere. No, lui ha una maggioranza solida, consegnatagli dal voto popolare. Il bersaglio è Walter, e di Pietro non è certo il suo solo nemico. C'è un filo che lega il Santoro, Travaglio, Grillo. Tonino punta dritto su quel mondo e pensa alle Europee del 2009. Come ci pensa su un altro versante Massimo D'Alema, tornato gran manovratore dentro e fuori il Pd. Del resto, come racconta Augusto Minzolini sulla "Stampa", alla cerimonia della consegna della Campanella usata per le riunioni del Consiglio dei ministri, Prodi ha detto a Berlusconi: "Tu sei un avversario, io i veri nemici li ho avuti qua dentro.". La battuta ora vale anche per Veltroni. A cosa serve un'opposizione parlamentare debole in una Paese normale? Peserà di più l'opposizione nelle piazze? L'apertura di Berlusconi (ma già in campagna elettorale era stato chiaro) aiuta Veltroni, ma anche l'Italia. L'ha capito anche Walter: "Occorre il riconoscimento della vittoria e della responsabilità da parte degli sconfitti ma anche l'equilibrio dei vincitori, perciò vi prendo in parola: siamo pronti da subito. Ma non pensate di avere il paese in mano". Scritto in Varie Commenti ( 100 ) " (52 votes, average: 2.9 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 09May 08 E Walter diventa il "premier ombra" Dopo Occhetto (Pci poi Pds) nel 1989, Veltroni (Pci, Pds, Ds, Pd): la storia sembra ripetersi (ovviamente Veltroni spera in esiti migliori.) e torna il "governo ombra" (leggi l'articolo). Edizione rinnovata e aggiornata ai tempi di quella lontana esperienza partorita a Botteghe Oscure che - come ha ricordato Visco all'Unità - fu un fallimento e l'ex ministro ritiene che ci sarà il bis). Veltroni diventa "premier ombra" del "governo dell'opposizione": alla fine dopo trattative e incontri, divisioni e riavvicinamenti, no eccellenti (D'Alema e Parisi), tentennamenti divenuti alla fine un "sì accetto" (Bersani) ed entusiasti (Fassino, Franceschini) il leader del Partito democratico ha varato lo "shadow cabinet" di stampo anglosassone. Per ora le analogie finiscono qui, inutile fare il processo alle intenzioni che sulla carta sono buone. Tanto che la lista dei ministri ombra è stata presentata al presidente Napolitano (che fece parte - Esteri - della prima compagine occhettiana). Certo è sospetta la fretta con cui Walter si è affrettato a dichiarare "con D'Alema nessun conflitto, perché bisognerebbe essere in due.". Come dire: non sono io quello che polemizza e fa i distinguo. Insomma ponti d'oro al D'Alema portatore d'idee nel suo"ruolo importante che deve svolgere" alla fondazione ItalianiEuropei. Dopotutto il centralismo democratico non c'è più in casa degli ex-post e a-comunisti. Andare avanti, pensare subito alla direzione del Pd che sarà partorita dall'assemblea costituente. Mentre sprisce il "caminetto" e nasce il coordinamento dei "nove" che affiancherà il segretario piddino. Insomma, Veltroni riparte per tentare di rafforzare la sua non fortissima leadership. Vedremo se anche a sinistra nascerà davvero il "partito di Veltroni". Scritto in Varie Commenti ( 89 ) " (30 votes, average: 2.83 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 08May 08 Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra Il governo Berlusconi quater va e stavolta per i detrattori più accaniti del Cavaliere sarà difficile sostenere che non c'è niente di nuovo a Palazzo Chigi. Già, perché i ministri (quelli che contano, con portafoglio) sono solo 12 (9 senza portafoglio ma con la casella chiave delle Riforme affidata a Umberto Bossi) e perché sono entrati uomini nuovi che affiancano ministri già collaudati: 13 new entry (quattro hanno fra 31 e 40 anni). Continuità-discontinuità, insomma. Il premier è deciso è riprendere il filo del suo progetto Paese interrotto dai due anni di Prodi, ma molto è cambiato. Questo sarà davvero il governo del premier, innanzitutto, che potrà contare su un nocciolo duro di governo che ruota attorno al sottegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, a Tremonti, Bossi, Maroni. e poi ci sono Matteoli e La Russa. Poco spazio ai tradizionali giochi di partito e 23 giorni per mettere a posto tutto, come ha riconosciuto soddisfatto il presidente Giorgio Napolitano ("Lungaggini? Siamo stati più veloci della Spagna."). Velocità, azione (ai tempi di Craxi fu coniato l'efficace "decisionismo"), la scelta bipartitica degli elettori che hanno semplificato il quadro politico di maggioranza e opposizione rende tutto più "decisionista" e apre la strada a una nuova stagione del "fare". Berlusconi su questo è deciso: anche perché da "fare" c'è davvero molto: pensiamo solo al caso Alitalia o alla vergogna dei rifiuti in Campania. E poi ci sono "problemini" non da poco che si chiamano stipendi, carico fiscale, sicurezza, immigrazione clandestina, rilancio del sistema paese, costi della politica e della burocrazia, federalismo. Mali antichi e problemi nuovi. Ecco perché Berlusconi ancora una volta ha sparigliato le carte. Per "fare", come chiedono gli italiani, serve un governo del premier (il Cavaliere) più che dei partiti. Ora ci aspettano i primi cento giorni di "luna di miele" con il Paese e le responsabilità di governo e maggioranza sono davvero grandi. Intanto la sinistra litiga sul governo che non ha sul "governo ombra" voluto da Veltroni (leggi l'articolo). Già perché anche il premier ombra ha i suoi problemi. Intanto D'Alema e Parisi hanno detto no, Bersani non è convinto, mentre Fassino ha detto sì per recuperare ruolo e visibilità. Ma serve il governo ombra? Esperienza di stampo anglosassone già sperimentata nel 1989 dal Pci poi diventato Pds. Allora non funzionò. lo volle Achille Occhetto quandò andò in crisi il governo De Mita e subentrò Andreotti (sesto governo) e la maggioranza era pentapartito. Sapete chi c'era? Giorgio Napolitano (esteri), Visco (finanze), Giovanni Berlinguer (sanità), Scola (spettacolo), Rodotà (giustizia). E oggi sull'Unità lo stesso Visco lo stronca: "Il governo ombra non ha un suo ruolo istituzionale e dunque non riesce ad operare. Si aggiunga il fatto che in un sistema dove ci sono più partiti, e non solo due come in Gran Bretagna, ciascun partito ha gruppi e rappresentanti in commissione. A questo punto si capisce perché non è stato esportato dalla Gran Bretagna in nessun altro paese. Lì è un luogo riconosciuto dell'opposizione. Da noi no". Senza contare, fa notare Visco, che tale proposta "anche interessante nella nostra esperienza passata non funzionò" e che "ci sono delle persone autorevoli dei partiti che stanno fuori dal governo ombra e che certo non smetteranno di dire quello che pensano", a cominciare da Massimo D'Alema. Comunque Walter ci riprova ma quello che dovrebbe essere un punto di forza del Pd rischia di rivelare che il re è nudo, perché sta mettendo in mostra divisioni correntizie, lacerazioni personali di un partito che pare allo sbando ed in cerca della rotta con una bussola rotta. Scritto in Varie Commenti ( 67 ) " (49 votes, average: 2.1 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 05May 08 D'Alema batte un colpo. Contro Walter. E "L'Unità" se la prende con la sinistra veltroniana tutta feste e terrazze E alla fine Massimo D'Alema parlò. Dopo una campagna elettorale che è apparsa ai più "silente" (salvo evitare le dimissioni di Bassolino in Campania per scongiurare il voto anticipato alla Regione ed rinviare l'ennesima sconfitta del Pd), il ministro degli Esteri ha rivestito i panni dell'uomo di partito e ha iniziato a sparigliare le carte nel loft veltroniano. già, perché la resa dei conti post elettorali sarà lunga e sicuramente non indolore nel centrosinistra. "La sconfitta è stata grave, ed è di lungo periodo. Serve quindi una riflessione approfondita.". Primo colpo. "La sintonia tra Berlusconi e il Paese, cominciata nel '94, non è mai finita". Secondo colpo. Il Pd "deve cercare di coalizzare coalizzare tutte le forze che si oppongono alla destra" perché anche se non è in Parlamento la sinistra radicale "non è scomparsa dal Paese e il Pd non è chiamato a continuare a correre sempre da solo, anche perché in Italia ci sono leggi elettorali diverse. Con il 33% l'autosufficienza sarebbe un errore". Quarto colpo. Partito del Nord? "Abbiamo bisogno di un grande partito nazionale, fortemente radicato nel territorio, con una struttura federale che abbia dei leader". Quinto colpo. "Non sono candidato nè aspiro a nessuna carica, quindi non sono antagonista di nessuno". Sesto colpo, il più pericoloso perché, tradotto significa "caro Vetroni, mi tengo le mani libere.". Così emerge "l'altra linea del Pd" a-veltroniano, che sembra saldare attorno a D'Alema anche il prodiano Parisi e il delusissimo (e furibondo) Rutelli, in cerca di rivincite, lui che è stato mandato allo sbaraglio. Per ora Veltroni regge, per ora. Vedremo se avrà davvero intenzione di andare al congresso anticipato e alla inevitabile conta. Anche perché non è da escludere un ritorno di Prodi, quando cadono le prime foglie dell'autunno. In fondo anche lui per ora si tiene le mani libere, ma i messaggi che ha mandato in giro non sono certo rassicuranti per Veltroni. Intanto "L'Unità" fa satira contro la sinistra veltroniana, come spiega il nostro Gianni Penncchi: è tutta feste e terrazze, con una serie di amare vignette-denuncia di Stefano Disegni, "matita cult" della sinistra. E' COSI'? COSA NE PENSI? DI' LA TUA Scritto in Varie Commenti ( 18 ) " (121 votes, average: 1.4 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 29Apr 08 Quel venticello di Roma che diventa uragano. Per Veltroni Ebbene sì, la straordinaria vittoria di Gianni Alemanno che ha abbattuto il "muro" di Roma, non ha travolto solo Rutelli ma ha anche ridotto in macerie (politiche) il loft veltroniano. E ha aperto la strada alla resa dei conti all'interno del Pd. Dopo la sconfitta senza se e senza ma alle elezioni politiche è arrivata la mazzata della perdita del Campidoglio. Altro che venticello di Roma, il centrosinistra è stato spazzato via dall'uragano Gianni. E ora, povero Walter? Quando inizieranno a volare gli stracci in casa del bi-sconfitto, accusato da Rutelli di averlo lasciato solo e atteso al varco da Massimo D'Alema? Dopo la sconfitta elettorale i leader dei partiti di sinistra defenestrati a furor di voto popolare dal parlamento, si sono dimessi. E Veltroni? Resterà a combattere come una sorta di San Sebastiano infilzato dal centrodestra e dai suoi, oppure farebbe meglio a lasciare la guida del Pd? In fondo lui sogna l'Africa e qualcuno dei suoi, perfidamente, potrebbe anche soprannominarlo "sciupone l'africano", politicamente parlando. Già, perché dall'I care all'inno all'obamismo pare proprio non averne azzeccata una. Veltroni è in grado di costruire un grande partito di centrosinistra di stampo europeo o ci sono altri in grado, meglio di lui, di farlo? Cosa ne pensate? Veltroni deve restare o dimettersi? Dì la tua Secondo voi, chi dovrebbe guidare il Pd? Vota il tuo leader Scritto in Varie Commenti ( 58 ) " (130 votes, average: 1.49 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 24Apr 08 Roma, quali sono le priorità da affrontare? Dite la vostra A Roma lo scontro per la conquista del Campidoglio si fa sempre più acceso, a fianco del candidato sindaco del Pdl, Gianni Alemanno e di quello del Pd Francesco Rutelli, sono scesi in campo anche i leader dei partiti. Sicurezza, campi rom, traffico, periferie abbandonate, futuro di Fiumicino e Alitalia sono i temi caldissimi della campagna elettorale: domenica e lunedì ci sono i ballottaggi per Comune e Provincia. Ed è una sfida decisiva. Come hanno detto Berlusconi, che ha attaccato frontalmente Rutelli (è un voltagabbana) e come ha sottolineato Fini: "Condizione irripetibile per vincere nella Capitale". Con Veltroni e i suoi impegnati a difendere la poltrona di sindaco dopo la sconfitta alle politiche. Roma deve voltare pagina, si dice, ma come? Quali sono le priorità che il nuovo sindaco dovrà affrontare? Dite la vostra Scritto in Varie Commenti ( 93 ) " (92 votes, average: 1.58 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 23Apr 08 Racconta anche tu la partita della tua vita Nelle pagine dello sport del "Giornale", otto firme del nostro quotidiano (direttore Mario Giordano incluso) raccontano la loro partita della vita, l'incontro di calcio, quell'attimo fuggente fatto di emozione e di stupore, che ha segnato i loro ricordi legati allo sport più bello e più popolare del mondo (leggi gli articoli). E voi? Qual è la partita della vostra vita? Provate a raccontarla diventando per un momento giornalisti sportivi. Non scrivete troppe righe e buon divertimento. In fondo il mio blog ha, come sottotitolo, "Cronache di ordinaria quotidianità (ma non troppo)". Così possiamo per una volta divagare. A proposito, sapete qua è la mia partita della vita? Inter-Pisa, campionato 1983. Lavoravo a "il Tirreno" di Livorno e fui inviato a Milano, con il collega Marco Barabotti a seguire la partita. Rientro in redazione col primo aereo, scrittura di articoli per lo sport e per l'edizione di Pisa fino a mezzanotte. Poi, all 5 del mattino presi un treno per Milano e alle 11 firmai il contratto per lavorare al "Giornale". Grande partita. A proposito, sono interista, ma quel giorno vinse il Pisa. Scritto in Varie Commenti ( 19 ) " (131 votes, average: 1.2 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico Post precedenti Chi sono Sono il caporedattore del Giornale.it, un toscano "adottato" da Indro Montanelli e da Milano nel 1983. Tutti gli articoli di Alberto Taliani su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (38) Ultime discussioni roberto: 2008 milano dopo anni che non la frequentavo a prima vista mi sembrava vecchia, fuori moda,obsoleta. per le... Marco De Vivo: Da elettore di destra.destra provo anche un po' di pena per Veltroni. Vorreidargli qualche... marcella trevi: Lorenza Bonaccorsi, della serie: "mio nipote di 2 anni è piu' preparato!" Se le... tarantini loretta: ho 66 anni percepisco una pensione di 400euro al mese quando ho pagato le bollette ditemi voi cosa... ENIO TERRACCIANO: Non è Walterino a sbagliare sono gli italiani che cominciano a capire almeno dopo 60 anni che... I più inviati Sayed, primo risultato della mobilitazione internazionale: il senato afgano ha ritirato la conferma della condanna a morte - 12 Emails Pensioni, a chi gli aumenti... - 3 Emails E Walter diventa il "premier ombra" - 2 Emails Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra - 1 Emails Berlusconi, Veltroni e i nemici del dialogo - 1 Emails La Sapienza e il rito dell'intolleranza - 1 Emails Ultime News C'ERA UNA VOLTA IL DIALOGOIran, Frattini frena: "Un attacco aereo? 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Quel venticello di Roma che diventa uragano. Per Veltroni (sezione: Schola)

( da "Giornale.it, Il" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

Il Pd sfoglia la margherita, dunque, nel senso che in casa Veltroni tira aria di lite che potrebbe sfociare prima o poi in separazione. Già, fra le anime diessina e teodem i rapporti non sono proprio idilliaci. Dopo l'anatema dei cattolici contro la "contaminazione" dei pannelliani, le dure critiche di "Famiglia Cristiana" e della solita Binetti a cui si aggiunge l'ex ministro Fioroni (infuriato) che dice "il loft? sembra di stare a Teheran.", la frenata sull'adesione al Partito socialista europeo, la strada per Veltroni è ancora più in salita. Da un lato c'è il governo Berlusconi che piace sempre di più agli italiani, dall'altro il livello dello scontro che assomiglia a un tutti contro tutti a pochi mesi dalle elezioni europee. Di Pietro, ma anche i Teodem, D'Alema ma anche Rutelli che pare meditare "vendetta" politica dopop la clamorosa trombatura rimediata nella corsa al Campidoglio. E ci si mette pure Bertinotti, il "parolaio rosso" di Pansa che rientra nel gioco della poltica con un seminario sul futuro della sinistra e invita Massimo D'Alema, capace di guardare a sinistra più di quanto non sappia o non voglia fare Veltroni (che vuole lo sbarramento anche per le europee, tanto per tener fuori i "cespugli" rossi anche dal parlamento di Strasburgo). Grande è l'agitazione nel campo della sinistra, dove si agitano spettri di scissioni e "ricomposizioni". Già, perché fra i teodem e gli uomini della margherita c'è chi guarda a Casini e quel che resta dell'Udc, isolata e senza per ora spartito politico da suonare che la lancia la sua Costituente popolare (a cui guarda con interesse anche Clemente Mastella), e in più c'è chi teme le mosse di Rutelli. Intanto il governo Berlusconi va. Scritto in Varie Commenti ( 30 ) " (17 votes, average: 3.06 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 28May 08 La Sapienza e il rito dell'intolleranza Prima il no dei Collettivi di sinistra a Papa Benedetto XVI, poi il no al dibattito sulle foibe: alla Sapienza di Roma l'intolleranza è di casa in nome di una "tradizione democratica" che tenta di riproporre schemi antichi, quelli del "rituale antifascista" degli anni Settanta. Già, brutto periodo quello, nelle università e nel Paese. con il corollario nel secondo caso dei manifesti di Forza Nuova strappati dai militanti dei Collettivi di sinistra, della rissa, degli arresti, delle polemiche e delle accuse. Salvo poi chiarire (rapporto della Digos) che l'aggressione è partita da sinistra. Ma stabilire colpe e responsabilità spetta ai giudici. E' il tema dell'intolleranza travestita da antifascismo, come scrive il nostro Mario Cervi, a preoccupare. E' il tentativo a questo punto nemmeno tanto mascherato di ricreare un clima di tensione, di scontro e di odio, a preoccupare. E' il tentativo di tornare allo schema degli opposti estremismi, ad allarmare. L'intolleranza si traveste, sbandiera ideali nobili, ma resta intolleranza: di parte e da parte di pochi. Bene ha fatto il sindaco di Roma Gianni Alemanno a dire: "Noi dobbiamo lanciare messaggi chiari, ovvero che questi episodi sono solati, estranei al contesto culturale e storico della nostra città e della nostra nazione. Questo è il messaggio che deve venire da tutti. Quando si costruiscono teoremi politici su una rissa tra giovani si comincia ad aprire un varco e armare le contrapposizioni ideologiche. Bisogna evitare questi schemi e queste persone vanno trattate come imbecilli fuori dalla storia e dal tempo". Veltroni invita la destra a "non minimizzare" e dice (giustamente) che le istituzioni devono stroncare subito l'insorgere della violenza. Ma quale? quella di una parte o di quella di tutte le parti? penso voglia dire quella di tutte. forse il "ma anche" stavolta ci sarebbe stato bene, per evitare fraintendimenti. Cosa che non fa Marco Ferrando, leader del Partito comunista dei lavoratori: "L'aggressione fascista a La Sapienza - sullo sfondo del nuovo quadro politico - ripropone il tema dell'autodifesa come diritto democratico elementare.E. E aggiunge il Ferrando: "E' necessario che ogni realtà minacciata appronti strutture di autodifesa, democraticamente designate e controllate". Parole gravi, le sue che ricordano proprio quegli anni di piombo che la maggioranza degli italiani vorrebbe consegnare agli archivi della storia. A chi giova strumentalizzare questi episodi per interessi di parte politica? A chi giova tornare a pescare nel torbido? Credo a nessuno, una democrazia è tanto più forte quanto è capace di rifiutare l'intolleranza delle estreme politiche ("frange" si diceva una volta). Il "giustificazionismo ideologico" stavolta non pagherebbe, gli italiani hanno scelto un' altra strada. Il dibattito è aperto. Scritto in Varie Commenti ( 75 ) " (39 votes, average: 3.46 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 16May 08 Così le tecnologie ci cambiano la vita. Dì la tua Vi è mai successo di dimenticare il cellulare a casa? E' facile immaginare la sensazione che avete provato, perché la maggioranza di noi l'ha vissuta in prima persona. Ci si sente persi. Vulnerabili. Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori britannici ha rilevato che è una sensazione paragonabile alla "tremarella del giorno delle nozze" o alla paura di quando si va dal dentista. Addirittura è stato coniato appositamente un termine medico. "Nomofobia", così si chiama la paura di rimanere senza portatile ("nomo" è l'abbreviazione di no mobile). Quale futuro? Non c'è niente da fare. Dobbiamo ammetterlo. La tecnologia fa parte di noi. Della nostra quotidianità. Ma dove stiamo andando? Quali saranno i nuovi mezzi di comunicazione e quale ruolo ricopriranno in un futuro più o meno vicino? Possible. ou probable Il Gruppo Editis, una prestigiosa casa editrice francese, ha proposto il suo punto di vista attraverso la realizzazione di un cortometraggio intitolato "Possible ou probable". Il film, che ha ricevuto il Laurier di bronzo al festival di Creusot, si propone di fare un salto in avanti nel tempo. Nella vita di una giovane coppia nell'era dell'editoria digitale. Di' la tua Editis apre il dibattito. Il Giornale.it, in occasione del 17 maggio, giornata mondiale delle Telecomunicazioni e della Società dell'Informazione, segue lasciando a voi lo spazio per esprimere le vostre idee e le vostre riflessioni su quello che è e che potrà essere. Guarda il cortometraggio (9 minuti) Scritto in Varie Commenti ( 12 ) " (112 votes, average: 1.14 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 14May 08 Berlusconi, Veltroni e i nemici del dialogo Il discorso di Silvio Berlusconi alla Camera (leggi il discorso del premier), l'apertura unilaterale al dialogo con l'opposizione (che è seguita alla telefonata del premier a leder del Pd), sono i segnali più evidenti che qualcosa sta davvero cambiando, nel Parlamento e nel Paese. Aggiungiamoci anche il discorso del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di alto profilo istituzionale e politico, come ha riconosciuto il presidente della Camera Gianfranco Fini. Insomma, molti saranno scettici, ma parlare di avvio di Terza Repubblica forse non è azzardato. Basta rileggere le parole del premier, il "sì" di Fassino a nome del Pd: l'asse Berlusconi-Veltroni si rinsalda, su questo punto cruciale, pur nella distinzione dei ruoli. Ma non sono tutte rose e fiori, anche Berlusconi e Veltroni devono fare come Fanfani qualche decennio fa: contare amici e nemici. E parare i colpi. Soprattutto Veltroni. Sconfitta alle urne la sinistra massimalista, resta da sconfiggere il partito "giacobino", quei giustizialisti che sono ripartiti alla carica (vedi il caso Travaglio-Schifani) e faranno di tutto per mettere i bastoni fra le ruote proprio a Veltroni. E' lui l'anello "debole" che la sinistra giacobina vuole colpire fino a indebolirlo e condizionarlo. Una prova? La sceneggiata di Antonio Di Pietro alla Camera: "Noi non abboccheremo, non intendiamo cadere nella tela del ragno. Abbiamo memoria e non intendiamo perderla. Conosciamo bene la sua storia personale e politica". Così ha parlato Tonino, l'ex pm. Ma il bersaglio non è il Cavaliere. No, lui ha una maggioranza solida, consegnatagli dal voto popolare. Il bersaglio è Walter, e di Pietro non è certo il suo solo nemico. C'è un filo che lega il Santoro, Travaglio, Grillo. Tonino punta dritto su quel mondo e pensa alle Europee del 2009. Come ci pensa su un altro versante Massimo D'Alema, tornato gran manovratore dentro e fuori il Pd. Del resto, come racconta Augusto Minzolini sulla "Stampa", alla cerimonia della consegna della Campanella usata per le riunioni del Consiglio dei ministri, Prodi ha detto a Berlusconi: "Tu sei un avversario, io i veri nemici li ho avuti qua dentro.". La battuta ora vale anche per Veltroni. A cosa serve un'opposizione parlamentare debole in una Paese normale? Peserà di più l'opposizione nelle piazze? L'apertura di Berlusconi (ma già in campagna elettorale era stato chiaro) aiuta Veltroni, ma anche l'Italia. L'ha capito anche Walter: "Occorre il riconoscimento della vittoria e della responsabilità da parte degli sconfitti ma anche l'equilibrio dei vincitori, perciò vi prendo in parola: siamo pronti da subito. Ma non pensate di avere il paese in mano". Scritto in Varie Commenti ( 100 ) " (52 votes, average: 2.9 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 09May 08 E Walter diventa il "premier ombra" Dopo Occhetto (Pci poi Pds) nel 1989, Veltroni (Pci, Pds, Ds, Pd): la storia sembra ripetersi (ovviamente Veltroni spera in esiti migliori.) e torna il "governo ombra" (leggi l'articolo). Edizione rinnovata e aggiornata ai tempi di quella lontana esperienza partorita a Botteghe Oscure che - come ha ricordato Visco all'Unità - fu un fallimento e l'ex ministro ritiene che ci sarà il bis). Veltroni diventa "premier ombra" del "governo dell'opposizione": alla fine dopo trattative e incontri, divisioni e riavvicinamenti, no eccellenti (D'Alema e Parisi), tentennamenti divenuti alla fine un "sì accetto" (Bersani) ed entusiasti (Fassino, Franceschini) il leader del Partito democratico ha varato lo "shadow cabinet" di stampo anglosassone. Per ora le analogie finiscono qui, inutile fare il processo alle intenzioni che sulla carta sono buone. Tanto che la lista dei ministri ombra è stata presentata al presidente Napolitano (che fece parte - Esteri - della prima compagine occhettiana). Certo è sospetta la fretta con cui Walter si è affrettato a dichiarare "con D'Alema nessun conflitto, perché bisognerebbe essere in due.". Come dire: non sono io quello che polemizza e fa i distinguo. Insomma ponti d'oro al D'Alema portatore d'idee nel suo"ruolo importante che deve svolgere" alla fondazione ItalianiEuropei. Dopotutto il centralismo democratico non c'è più in casa degli ex-post e a-comunisti. Andare avanti, pensare subito alla direzione del Pd che sarà partorita dall'assemblea costituente. Mentre sprisce il "caminetto" e nasce il coordinamento dei "nove" che affiancherà il segretario piddino. Insomma, Veltroni riparte per tentare di rafforzare la sua non fortissima leadership. Vedremo se anche a sinistra nascerà davvero il "partito di Veltroni". Scritto in Varie Commenti ( 89 ) " (30 votes, average: 2.83 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 08May 08 Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra Il governo Berlusconi quater va e stavolta per i detrattori più accaniti del Cavaliere sarà difficile sostenere che non c'è niente di nuovo a Palazzo Chigi. Già, perché i ministri (quelli che contano, con portafoglio) sono solo 12 (9 senza portafoglio ma con la casella chiave delle Riforme affidata a Umberto Bossi) e perché sono entrati uomini nuovi che affiancano ministri già collaudati: 13 new entry (quattro hanno fra 31 e 40 anni). Continuità-discontinuità, insomma. Il premier è deciso è riprendere il filo del suo progetto Paese interrotto dai due anni di Prodi, ma molto è cambiato. Questo sarà davvero il governo del premier, innanzitutto, che potrà contare su un nocciolo duro di governo che ruota attorno al sottegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, a Tremonti, Bossi, Maroni. e poi ci sono Matteoli e La Russa. Poco spazio ai tradizionali giochi di partito e 23 giorni per mettere a posto tutto, come ha riconosciuto soddisfatto il presidente Giorgio Napolitano ("Lungaggini? Siamo stati più veloci della Spagna."). Velocità, azione (ai tempi di Craxi fu coniato l'efficace "decisionismo"), la scelta bipartitica degli elettori che hanno semplificato il quadro politico di maggioranza e opposizione rende tutto più "decisionista" e apre la strada a una nuova stagione del "fare". Berlusconi su questo è deciso: anche perché da "fare" c'è davvero molto: pensiamo solo al caso Alitalia o alla vergogna dei rifiuti in Campania. E poi ci sono "problemini" non da poco che si chiamano stipendi, carico fiscale, sicurezza, immigrazione clandestina, rilancio del sistema paese, costi della politica e della burocrazia, federalismo. Mali antichi e problemi nuovi. Ecco perché Berlusconi ancora una volta ha sparigliato le carte. Per "fare", come chiedono gli italiani, serve un governo del premier (il Cavaliere) più che dei partiti. Ora ci aspettano i primi cento giorni di "luna di miele" con il Paese e le responsabilità di governo e maggioranza sono davvero grandi. Intanto la sinistra litiga sul governo che non ha sul "governo ombra" voluto da Veltroni (leggi l'articolo). Già perché anche il premier ombra ha i suoi problemi. Intanto D'Alema e Parisi hanno detto no, Bersani non è convinto, mentre Fassino ha detto sì per recuperare ruolo e visibilità. Ma serve il governo ombra? Esperienza di stampo anglosassone già sperimentata nel 1989 dal Pci poi diventato Pds. Allora non funzionò. lo volle Achille Occhetto quandò andò in crisi il governo De Mita e subentrò Andreotti (sesto governo) e la maggioranza era pentapartito. Sapete chi c'era? Giorgio Napolitano (esteri), Visco (finanze), Giovanni Berlinguer (sanità), Scola (spettacolo), Rodotà (giustizia). E oggi sull'Unità lo stesso Visco lo stronca: "Il governo ombra non ha un suo ruolo istituzionale e dunque non riesce ad operare. Si aggiunga il fatto che in un sistema dove ci sono più partiti, e non solo due come in Gran Bretagna, ciascun partito ha gruppi e rappresentanti in commissione. A questo punto si capisce perché non è stato esportato dalla Gran Bretagna in nessun altro paese. Lì è un luogo riconosciuto dell'opposizione. Da noi no". Senza contare, fa notare Visco, che tale proposta "anche interessante nella nostra esperienza passata non funzionò" e che "ci sono delle persone autorevoli dei partiti che stanno fuori dal governo ombra e che certo non smetteranno di dire quello che pensano", a cominciare da Massimo D'Alema. Comunque Walter ci riprova ma quello che dovrebbe essere un punto di forza del Pd rischia di rivelare che il re è nudo, perché sta mettendo in mostra divisioni correntizie, lacerazioni personali di un partito che pare allo sbando ed in cerca della rotta con una bussola rotta. Scritto in Varie Commenti ( 67 ) " (49 votes, average: 2.1 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 05May 08 D'Alema batte un colpo. Contro Walter. E "L'Unità" se la prende con la sinistra veltroniana tutta feste e terrazze E alla fine Massimo D'Alema parlò. Dopo una campagna elettorale che è apparsa ai più "silente" (salvo evitare le dimissioni di Bassolino in Campania per scongiurare il voto anticipato alla Regione ed rinviare l'ennesima sconfitta del Pd), il ministro degli Esteri ha rivestito i panni dell'uomo di partito e ha iniziato a sparigliare le carte nel loft veltroniano. già, perché la resa dei conti post elettorali sarà lunga e sicuramente non indolore nel centrosinistra. "La sconfitta è stata grave, ed è di lungo periodo. Serve quindi una riflessione approfondita.". Primo colpo. "La sintonia tra Berlusconi e il Paese, cominciata nel '94, non è mai finita". Secondo colpo. Il Pd "deve cercare di coalizzare coalizzare tutte le forze che si oppongono alla destra" perché anche se non è in Parlamento la sinistra radicale "non è scomparsa dal Paese e il Pd non è chiamato a continuare a correre sempre da solo, anche perché in Italia ci sono leggi elettorali diverse. Con il 33% l'autosufficienza sarebbe un errore". Quarto colpo. Partito del Nord? "Abbiamo bisogno di un grande partito nazionale, fortemente radicato nel territorio, con una struttura federale che abbia dei leader". Quinto colpo. "Non sono candidato nè aspiro a nessuna carica, quindi non sono antagonista di nessuno". Sesto colpo, il più pericoloso perché, tradotto significa "caro Vetroni, mi tengo le mani libere.". Così emerge "l'altra linea del Pd" a-veltroniano, che sembra saldare attorno a D'Alema anche il prodiano Parisi e il delusissimo (e furibondo) Rutelli, in cerca di rivincite, lui che è stato mandato allo sbaraglio. Per ora Veltroni regge, per ora. Vedremo se avrà davvero intenzione di andare al congresso anticipato e alla inevitabile conta. Anche perché non è da escludere un ritorno di Prodi, quando cadono le prime foglie dell'autunno. In fondo anche lui per ora si tiene le mani libere, ma i messaggi che ha mandato in giro non sono certo rassicuranti per Veltroni. Intanto "L'Unità" fa satira contro la sinistra veltroniana, come spiega il nostro Gianni Penncchi: è tutta feste e terrazze, con una serie di amare vignette-denuncia di Stefano Disegni, "matita cult" della sinistra. E' COSI'? COSA NE PENSI? DI' LA TUA Scritto in Varie Commenti ( 18 ) " (121 votes, average: 1.4 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 29Apr 08 Quel venticello di Roma che diventa uragano. Per Veltroni Ebbene sì, la straordinaria vittoria di Gianni Alemanno che ha abbattuto il "muro" di Roma, non ha travolto solo Rutelli ma ha anche ridotto in macerie (politiche) il loft veltroniano. E ha aperto la strada alla resa dei conti all'interno del Pd. Dopo la sconfitta senza se e senza ma alle elezioni politiche è arrivata la mazzata della perdita del Campidoglio. Altro che venticello di Roma, il centrosinistra è stato spazzato via dall'uragano Gianni. E ora, povero Walter? Quando inizieranno a volare gli stracci in casa del bi-sconfitto, accusato da Rutelli di averlo lasciato solo e atteso al varco da Massimo D'Alema? Dopo la sconfitta elettorale i leader dei partiti di sinistra defenestrati a furor di voto popolare dal parlamento, si sono dimessi. E Veltroni? Resterà a combattere come una sorta di San Sebastiano infilzato dal centrodestra e dai suoi, oppure farebbe meglio a lasciare la guida del Pd? In fondo lui sogna l'Africa e qualcuno dei suoi, perfidamente, potrebbe anche soprannominarlo "sciupone l'africano", politicamente parlando. Già, perché dall'I care all'inno all'obamismo pare proprio non averne azzeccata una. Veltroni è in grado di costruire un grande partito di centrosinistra di stampo europeo o ci sono altri in grado, meglio di lui, di farlo? Cosa ne pensate? Veltroni deve restare o dimettersi? Dì la tua Secondo voi, chi dovrebbe guidare il Pd? Vota il tuo leader Scritto in Varie Commenti ( 58 ) " (130 votes, average: 1.49 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 24Apr 08 Roma, quali sono le priorità da affrontare? Dite la vostra A Roma lo scontro per la conquista del Campidoglio si fa sempre più acceso, a fianco del candidato sindaco del Pdl, Gianni Alemanno e di quello del Pd Francesco Rutelli, sono scesi in campo anche i leader dei partiti. Sicurezza, campi rom, traffico, periferie abbandonate, futuro di Fiumicino e Alitalia sono i temi caldissimi della campagna elettorale: domenica e lunedì ci sono i ballottaggi per Comune e Provincia. Ed è una sfida decisiva. Come hanno detto Berlusconi, che ha attaccato frontalmente Rutelli (è un voltagabbana) e come ha sottolineato Fini: "Condizione irripetibile per vincere nella Capitale". Con Veltroni e i suoi impegnati a difendere la poltrona di sindaco dopo la sconfitta alle politiche. Roma deve voltare pagina, si dice, ma come? Quali sono le priorità che il nuovo sindaco dovrà affrontare? Dite la vostra Scritto in Varie Commenti ( 93 ) " (92 votes, average: 1.58 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 23Apr 08 Racconta anche tu la partita della tua vita Nelle pagine dello sport del "Giornale", otto firme del nostro quotidiano (direttore Mario Giordano incluso) raccontano la loro partita della vita, l'incontro di calcio, quell'attimo fuggente fatto di emozione e di stupore, che ha segnato i loro ricordi legati allo sport più bello e più popolare del mondo (leggi gli articoli). E voi? Qual è la partita della vostra vita? Provate a raccontarla diventando per un momento giornalisti sportivi. Non scrivete troppe righe e buon divertimento. In fondo il mio blog ha, come sottotitolo, "Cronache di ordinaria quotidianità (ma non troppo)". Così possiamo per una volta divagare. A proposito, sapete qua è la mia partita della vita? Inter-Pisa, campionato 1983. Lavoravo a "il Tirreno" di Livorno e fui inviato a Milano, con il collega Marco Barabotti a seguire la partita. Rientro in redazione col primo aereo, scrittura di articoli per lo sport e per l'edizione di Pisa fino a mezzanotte. Poi, all 5 del mattino presi un treno per Milano e alle 11 firmai il contratto per lavorare al "Giornale". Grande partita. A proposito, sono interista, ma quel giorno vinse il Pisa. Scritto in Varie Commenti ( 19 ) " (131 votes, average: 1.2 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico Post precedenti Chi sono Sono il caporedattore del Giornale.it, un toscano "adottato" da Indro Montanelli e da Milano nel 1983. Tutti gli articoli di Alberto Taliani su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (38) Ultime discussioni roberto: 2008 milano dopo anni che non la frequentavo a prima vista mi sembrava vecchia, fuori moda,obsoleta. per le... Marco De Vivo: Da elettore di destra.destra provo anche un po' di pena per Veltroni. Vorreidargli qualche... marcella trevi: Lorenza Bonaccorsi, della serie: "mio nipote di 2 anni è piu' preparato!" Se le... tarantini loretta: ho 66 anni percepisco una pensione di 400euro al mese quando ho pagato le bollette ditemi voi cosa... ENIO TERRACCIANO: Non è Walterino a sbagliare sono gli italiani che cominciano a capire almeno dopo 60 anni che... I più inviati Sayed, primo risultato della mobilitazione internazionale: il senato afgano ha ritirato la conferma della condanna a morte - 12 Emails Pensioni, a chi gli aumenti... - 3 Emails E Walter diventa il "premier ombra" - 2 Emails Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra - 1 Emails Berlusconi, Veltroni e i nemici del dialogo - 1 Emails La Sapienza e il rito dell'intolleranza - 1 Emails Ultime News C'ERA UNA VOLTA IL DIALOGOIran, Frattini frena: "Un attacco aereo? 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Berlusconi, Veltroni e i nemici del dialogo (sezione: Schola)

( da "Giornale.it, Il" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

Il Pd sfoglia la margherita, dunque, nel senso che in casa Veltroni tira aria di lite che potrebbe sfociare prima o poi in separazione. Già, fra le anime diessina e teodem i rapporti non sono proprio idilliaci. Dopo l'anatema dei cattolici contro la "contaminazione" dei pannelliani, le dure critiche di "Famiglia Cristiana" e della solita Binetti a cui si aggiunge l'ex ministro Fioroni (infuriato) che dice "il loft? sembra di stare a Teheran.", la frenata sull'adesione al Partito socialista europeo, la strada per Veltroni è ancora più in salita. Da un lato c'è il governo Berlusconi che piace sempre di più agli italiani, dall'altro il livello dello scontro che assomiglia a un tutti contro tutti a pochi mesi dalle elezioni europee. Di Pietro, ma anche i Teodem, D'Alema ma anche Rutelli che pare meditare "vendetta" politica dopop la clamorosa trombatura rimediata nella corsa al Campidoglio. E ci si mette pure Bertinotti, il "parolaio rosso" di Pansa che rientra nel gioco della poltica con un seminario sul futuro della sinistra e invita Massimo D'Alema, capace di guardare a sinistra più di quanto non sappia o non voglia fare Veltroni (che vuole lo sbarramento anche per le europee, tanto per tener fuori i "cespugli" rossi anche dal parlamento di Strasburgo). Grande è l'agitazione nel campo della sinistra, dove si agitano spettri di scissioni e "ricomposizioni". Già, perché fra i teodem e gli uomini della margherita c'è chi guarda a Casini e quel che resta dell'Udc, isolata e senza per ora spartito politico da suonare che la lancia la sua Costituente popolare (a cui guarda con interesse anche Clemente Mastella), e in più c'è chi teme le mosse di Rutelli. Intanto il governo Berlusconi va. Scritto in Varie Commenti ( 30 ) " (17 votes, average: 3.06 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 28May 08 La Sapienza e il rito dell'intolleranza Prima il no dei Collettivi di sinistra a Papa Benedetto XVI, poi il no al dibattito sulle foibe: alla Sapienza di Roma l'intolleranza è di casa in nome di una "tradizione democratica" che tenta di riproporre schemi antichi, quelli del "rituale antifascista" degli anni Settanta. Già, brutto periodo quello, nelle università e nel Paese. con il corollario nel secondo caso dei manifesti di Forza Nuova strappati dai militanti dei Collettivi di sinistra, della rissa, degli arresti, delle polemiche e delle accuse. Salvo poi chiarire (rapporto della Digos) che l'aggressione è partita da sinistra. Ma stabilire colpe e responsabilità spetta ai giudici. E' il tema dell'intolleranza travestita da antifascismo, come scrive il nostro Mario Cervi, a preoccupare. E' il tentativo a questo punto nemmeno tanto mascherato di ricreare un clima di tensione, di scontro e di odio, a preoccupare. E' il tentativo di tornare allo schema degli opposti estremismi, ad allarmare. L'intolleranza si traveste, sbandiera ideali nobili, ma resta intolleranza: di parte e da parte di pochi. Bene ha fatto il sindaco di Roma Gianni Alemanno a dire: "Noi dobbiamo lanciare messaggi chiari, ovvero che questi episodi sono solati, estranei al contesto culturale e storico della nostra città e della nostra nazione. Questo è il messaggio che deve venire da tutti. Quando si costruiscono teoremi politici su una rissa tra giovani si comincia ad aprire un varco e armare le contrapposizioni ideologiche. Bisogna evitare questi schemi e queste persone vanno trattate come imbecilli fuori dalla storia e dal tempo". Veltroni invita la destra a "non minimizzare" e dice (giustamente) che le istituzioni devono stroncare subito l'insorgere della violenza. Ma quale? quella di una parte o di quella di tutte le parti? penso voglia dire quella di tutte. forse il "ma anche" stavolta ci sarebbe stato bene, per evitare fraintendimenti. Cosa che non fa Marco Ferrando, leader del Partito comunista dei lavoratori: "L'aggressione fascista a La Sapienza - sullo sfondo del nuovo quadro politico - ripropone il tema dell'autodifesa come diritto democratico elementare.E. E aggiunge il Ferrando: "E' necessario che ogni realtà minacciata appronti strutture di autodifesa, democraticamente designate e controllate". Parole gravi, le sue che ricordano proprio quegli anni di piombo che la maggioranza degli italiani vorrebbe consegnare agli archivi della storia. A chi giova strumentalizzare questi episodi per interessi di parte politica? A chi giova tornare a pescare nel torbido? Credo a nessuno, una democrazia è tanto più forte quanto è capace di rifiutare l'intolleranza delle estreme politiche ("frange" si diceva una volta). Il "giustificazionismo ideologico" stavolta non pagherebbe, gli italiani hanno scelto un' altra strada. Il dibattito è aperto. Scritto in Varie Commenti ( 75 ) " (39 votes, average: 3.46 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 16May 08 Così le tecnologie ci cambiano la vita. Dì la tua Vi è mai successo di dimenticare il cellulare a casa? E' facile immaginare la sensazione che avete provato, perché la maggioranza di noi l'ha vissuta in prima persona. Ci si sente persi. Vulnerabili. Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori britannici ha rilevato che è una sensazione paragonabile alla "tremarella del giorno delle nozze" o alla paura di quando si va dal dentista. Addirittura è stato coniato appositamente un termine medico. "Nomofobia", così si chiama la paura di rimanere senza portatile ("nomo" è l'abbreviazione di no mobile). Quale futuro? Non c'è niente da fare. Dobbiamo ammetterlo. La tecnologia fa parte di noi. Della nostra quotidianità. Ma dove stiamo andando? Quali saranno i nuovi mezzi di comunicazione e quale ruolo ricopriranno in un futuro più o meno vicino? Possible. ou probable Il Gruppo Editis, una prestigiosa casa editrice francese, ha proposto il suo punto di vista attraverso la realizzazione di un cortometraggio intitolato "Possible ou probable". Il film, che ha ricevuto il Laurier di bronzo al festival di Creusot, si propone di fare un salto in avanti nel tempo. Nella vita di una giovane coppia nell'era dell'editoria digitale. Di' la tua Editis apre il dibattito. Il Giornale.it, in occasione del 17 maggio, giornata mondiale delle Telecomunicazioni e della Società dell'Informazione, segue lasciando a voi lo spazio per esprimere le vostre idee e le vostre riflessioni su quello che è e che potrà essere. Guarda il cortometraggio (9 minuti) Scritto in Varie Commenti ( 12 ) " (112 votes, average: 1.14 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 14May 08 Berlusconi, Veltroni e i nemici del dialogo Il discorso di Silvio Berlusconi alla Camera (leggi il discorso del premier), l'apertura unilaterale al dialogo con l'opposizione (che è seguita alla telefonata del premier a leder del Pd), sono i segnali più evidenti che qualcosa sta davvero cambiando, nel Parlamento e nel Paese. Aggiungiamoci anche il discorso del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di alto profilo istituzionale e politico, come ha riconosciuto il presidente della Camera Gianfranco Fini. Insomma, molti saranno scettici, ma parlare di avvio di Terza Repubblica forse non è azzardato. Basta rileggere le parole del premier, il "sì" di Fassino a nome del Pd: l'asse Berlusconi-Veltroni si rinsalda, su questo punto cruciale, pur nella distinzione dei ruoli. Ma non sono tutte rose e fiori, anche Berlusconi e Veltroni devono fare come Fanfani qualche decennio fa: contare amici e nemici. E parare i colpi. Soprattutto Veltroni. Sconfitta alle urne la sinistra massimalista, resta da sconfiggere il partito "giacobino", quei giustizialisti che sono ripartiti alla carica (vedi il caso Travaglio-Schifani) e faranno di tutto per mettere i bastoni fra le ruote proprio a Veltroni. E' lui l'anello "debole" che la sinistra giacobina vuole colpire fino a indebolirlo e condizionarlo. Una prova? La sceneggiata di Antonio Di Pietro alla Camera: "Noi non abboccheremo, non intendiamo cadere nella tela del ragno. Abbiamo memoria e non intendiamo perderla. Conosciamo bene la sua storia personale e politica". Così ha parlato Tonino, l'ex pm. Ma il bersaglio non è il Cavaliere. No, lui ha una maggioranza solida, consegnatagli dal voto popolare. Il bersaglio è Walter, e di Pietro non è certo il suo solo nemico. C'è un filo che lega il Santoro, Travaglio, Grillo. Tonino punta dritto su quel mondo e pensa alle Europee del 2009. Come ci pensa su un altro versante Massimo D'Alema, tornato gran manovratore dentro e fuori il Pd. Del resto, come racconta Augusto Minzolini sulla "Stampa", alla cerimonia della consegna della Campanella usata per le riunioni del Consiglio dei ministri, Prodi ha detto a Berlusconi: "Tu sei un avversario, io i veri nemici li ho avuti qua dentro.". La battuta ora vale anche per Veltroni. A cosa serve un'opposizione parlamentare debole in una Paese normale? Peserà di più l'opposizione nelle piazze? L'apertura di Berlusconi (ma già in campagna elettorale era stato chiaro) aiuta Veltroni, ma anche l'Italia. L'ha capito anche Walter: "Occorre il riconoscimento della vittoria e della responsabilità da parte degli sconfitti ma anche l'equilibrio dei vincitori, perciò vi prendo in parola: siamo pronti da subito. Ma non pensate di avere il paese in mano". Scritto in Varie Commenti ( 100 ) " (52 votes, average: 2.9 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 09May 08 E Walter diventa il "premier ombra" Dopo Occhetto (Pci poi Pds) nel 1989, Veltroni (Pci, Pds, Ds, Pd): la storia sembra ripetersi (ovviamente Veltroni spera in esiti migliori.) e torna il "governo ombra" (leggi l'articolo). Edizione rinnovata e aggiornata ai tempi di quella lontana esperienza partorita a Botteghe Oscure che - come ha ricordato Visco all'Unità - fu un fallimento e l'ex ministro ritiene che ci sarà il bis). Veltroni diventa "premier ombra" del "governo dell'opposizione": alla fine dopo trattative e incontri, divisioni e riavvicinamenti, no eccellenti (D'Alema e Parisi), tentennamenti divenuti alla fine un "sì accetto" (Bersani) ed entusiasti (Fassino, Franceschini) il leader del Partito democratico ha varato lo "shadow cabinet" di stampo anglosassone. Per ora le analogie finiscono qui, inutile fare il processo alle intenzioni che sulla carta sono buone. Tanto che la lista dei ministri ombra è stata presentata al presidente Napolitano (che fece parte - Esteri - della prima compagine occhettiana). Certo è sospetta la fretta con cui Walter si è affrettato a dichiarare "con D'Alema nessun conflitto, perché bisognerebbe essere in due.". Come dire: non sono io quello che polemizza e fa i distinguo. Insomma ponti d'oro al D'Alema portatore d'idee nel suo"ruolo importante che deve svolgere" alla fondazione ItalianiEuropei. Dopotutto il centralismo democratico non c'è più in casa degli ex-post e a-comunisti. Andare avanti, pensare subito alla direzione del Pd che sarà partorita dall'assemblea costituente. Mentre sprisce il "caminetto" e nasce il coordinamento dei "nove" che affiancherà il segretario piddino. Insomma, Veltroni riparte per tentare di rafforzare la sua non fortissima leadership. Vedremo se anche a sinistra nascerà davvero il "partito di Veltroni". Scritto in Varie Commenti ( 89 ) " (30 votes, average: 2.83 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 08May 08 Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra Il governo Berlusconi quater va e stavolta per i detrattori più accaniti del Cavaliere sarà difficile sostenere che non c'è niente di nuovo a Palazzo Chigi. Già, perché i ministri (quelli che contano, con portafoglio) sono solo 12 (9 senza portafoglio ma con la casella chiave delle Riforme affidata a Umberto Bossi) e perché sono entrati uomini nuovi che affiancano ministri già collaudati: 13 new entry (quattro hanno fra 31 e 40 anni). Continuità-discontinuità, insomma. Il premier è deciso è riprendere il filo del suo progetto Paese interrotto dai due anni di Prodi, ma molto è cambiato. Questo sarà davvero il governo del premier, innanzitutto, che potrà contare su un nocciolo duro di governo che ruota attorno al sottegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, a Tremonti, Bossi, Maroni. e poi ci sono Matteoli e La Russa. Poco spazio ai tradizionali giochi di partito e 23 giorni per mettere a posto tutto, come ha riconosciuto soddisfatto il presidente Giorgio Napolitano ("Lungaggini? Siamo stati più veloci della Spagna."). Velocità, azione (ai tempi di Craxi fu coniato l'efficace "decisionismo"), la scelta bipartitica degli elettori che hanno semplificato il quadro politico di maggioranza e opposizione rende tutto più "decisionista" e apre la strada a una nuova stagione del "fare". Berlusconi su questo è deciso: anche perché da "fare" c'è davvero molto: pensiamo solo al caso Alitalia o alla vergogna dei rifiuti in Campania. E poi ci sono "problemini" non da poco che si chiamano stipendi, carico fiscale, sicurezza, immigrazione clandestina, rilancio del sistema paese, costi della politica e della burocrazia, federalismo. Mali antichi e problemi nuovi. Ecco perché Berlusconi ancora una volta ha sparigliato le carte. Per "fare", come chiedono gli italiani, serve un governo del premier (il Cavaliere) più che dei partiti. Ora ci aspettano i primi cento giorni di "luna di miele" con il Paese e le responsabilità di governo e maggioranza sono davvero grandi. Intanto la sinistra litiga sul governo che non ha sul "governo ombra" voluto da Veltroni (leggi l'articolo). Già perché anche il premier ombra ha i suoi problemi. Intanto D'Alema e Parisi hanno detto no, Bersani non è convinto, mentre Fassino ha detto sì per recuperare ruolo e visibilità. Ma serve il governo ombra? Esperienza di stampo anglosassone già sperimentata nel 1989 dal Pci poi diventato Pds. Allora non funzionò. lo volle Achille Occhetto quandò andò in crisi il governo De Mita e subentrò Andreotti (sesto governo) e la maggioranza era pentapartito. Sapete chi c'era? Giorgio Napolitano (esteri), Visco (finanze), Giovanni Berlinguer (sanità), Scola (spettacolo), Rodotà (giustizia). E oggi sull'Unità lo stesso Visco lo stronca: "Il governo ombra non ha un suo ruolo istituzionale e dunque non riesce ad operare. Si aggiunga il fatto che in un sistema dove ci sono più partiti, e non solo due come in Gran Bretagna, ciascun partito ha gruppi e rappresentanti in commissione. A questo punto si capisce perché non è stato esportato dalla Gran Bretagna in nessun altro paese. Lì è un luogo riconosciuto dell'opposizione. Da noi no". Senza contare, fa notare Visco, che tale proposta "anche interessante nella nostra esperienza passata non funzionò" e che "ci sono delle persone autorevoli dei partiti che stanno fuori dal governo ombra e che certo non smetteranno di dire quello che pensano", a cominciare da Massimo D'Alema. Comunque Walter ci riprova ma quello che dovrebbe essere un punto di forza del Pd rischia di rivelare che il re è nudo, perché sta mettendo in mostra divisioni correntizie, lacerazioni personali di un partito che pare allo sbando ed in cerca della rotta con una bussola rotta. Scritto in Varie Commenti ( 67 ) " (49 votes, average: 2.1 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 05May 08 D'Alema batte un colpo. Contro Walter. E "L'Unità" se la prende con la sinistra veltroniana tutta feste e terrazze E alla fine Massimo D'Alema parlò. Dopo una campagna elettorale che è apparsa ai più "silente" (salvo evitare le dimissioni di Bassolino in Campania per scongiurare il voto anticipato alla Regione ed rinviare l'ennesima sconfitta del Pd), il ministro degli Esteri ha rivestito i panni dell'uomo di partito e ha iniziato a sparigliare le carte nel loft veltroniano. già, perché la resa dei conti post elettorali sarà lunga e sicuramente non indolore nel centrosinistra. "La sconfitta è stata grave, ed è di lungo periodo. Serve quindi una riflessione approfondita.". Primo colpo. "La sintonia tra Berlusconi e il Paese, cominciata nel '94, non è mai finita". Secondo colpo. Il Pd "deve cercare di coalizzare coalizzare tutte le forze che si oppongono alla destra" perché anche se non è in Parlamento la sinistra radicale "non è scomparsa dal Paese e il Pd non è chiamato a continuare a correre sempre da solo, anche perché in Italia ci sono leggi elettorali diverse. Con il 33% l'autosufficienza sarebbe un errore". Quarto colpo. Partito del Nord? "Abbiamo bisogno di un grande partito nazionale, fortemente radicato nel territorio, con una struttura federale che abbia dei leader". Quinto colpo. "Non sono candidato nè aspiro a nessuna carica, quindi non sono antagonista di nessuno". Sesto colpo, il più pericoloso perché, tradotto significa "caro Vetroni, mi tengo le mani libere.". Così emerge "l'altra linea del Pd" a-veltroniano, che sembra saldare attorno a D'Alema anche il prodiano Parisi e il delusissimo (e furibondo) Rutelli, in cerca di rivincite, lui che è stato mandato allo sbaraglio. Per ora Veltroni regge, per ora. Vedremo se avrà davvero intenzione di andare al congresso anticipato e alla inevitabile conta. Anche perché non è da escludere un ritorno di Prodi, quando cadono le prime foglie dell'autunno. In fondo anche lui per ora si tiene le mani libere, ma i messaggi che ha mandato in giro non sono certo rassicuranti per Veltroni. Intanto "L'Unità" fa satira contro la sinistra veltroniana, come spiega il nostro Gianni Penncchi: è tutta feste e terrazze, con una serie di amare vignette-denuncia di Stefano Disegni, "matita cult" della sinistra. E' COSI'? COSA NE PENSI? DI' LA TUA Scritto in Varie Commenti ( 18 ) " (121 votes, average: 1.4 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 29Apr 08 Quel venticello di Roma che diventa uragano. Per Veltroni Ebbene sì, la straordinaria vittoria di Gianni Alemanno che ha abbattuto il "muro" di Roma, non ha travolto solo Rutelli ma ha anche ridotto in macerie (politiche) il loft veltroniano. E ha aperto la strada alla resa dei conti all'interno del Pd. Dopo la sconfitta senza se e senza ma alle elezioni politiche è arrivata la mazzata della perdita del Campidoglio. Altro che venticello di Roma, il centrosinistra è stato spazzato via dall'uragano Gianni. E ora, povero Walter? Quando inizieranno a volare gli stracci in casa del bi-sconfitto, accusato da Rutelli di averlo lasciato solo e atteso al varco da Massimo D'Alema? Dopo la sconfitta elettorale i leader dei partiti di sinistra defenestrati a furor di voto popolare dal parlamento, si sono dimessi. E Veltroni? Resterà a combattere come una sorta di San Sebastiano infilzato dal centrodestra e dai suoi, oppure farebbe meglio a lasciare la guida del Pd? In fondo lui sogna l'Africa e qualcuno dei suoi, perfidamente, potrebbe anche soprannominarlo "sciupone l'africano", politicamente parlando. Già, perché dall'I care all'inno all'obamismo pare proprio non averne azzeccata una. Veltroni è in grado di costruire un grande partito di centrosinistra di stampo europeo o ci sono altri in grado, meglio di lui, di farlo? Cosa ne pensate? Veltroni deve restare o dimettersi? Dì la tua Secondo voi, chi dovrebbe guidare il Pd? Vota il tuo leader Scritto in Varie Commenti ( 58 ) " (130 votes, average: 1.49 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 24Apr 08 Roma, quali sono le priorità da affrontare? Dite la vostra A Roma lo scontro per la conquista del Campidoglio si fa sempre più acceso, a fianco del candidato sindaco del Pdl, Gianni Alemanno e di quello del Pd Francesco Rutelli, sono scesi in campo anche i leader dei partiti. Sicurezza, campi rom, traffico, periferie abbandonate, futuro di Fiumicino e Alitalia sono i temi caldissimi della campagna elettorale: domenica e lunedì ci sono i ballottaggi per Comune e Provincia. Ed è una sfida decisiva. Come hanno detto Berlusconi, che ha attaccato frontalmente Rutelli (è un voltagabbana) e come ha sottolineato Fini: "Condizione irripetibile per vincere nella Capitale". Con Veltroni e i suoi impegnati a difendere la poltrona di sindaco dopo la sconfitta alle politiche. Roma deve voltare pagina, si dice, ma come? Quali sono le priorità che il nuovo sindaco dovrà affrontare? Dite la vostra Scritto in Varie Commenti ( 93 ) " (92 votes, average: 1.58 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 23Apr 08 Racconta anche tu la partita della tua vita Nelle pagine dello sport del "Giornale", otto firme del nostro quotidiano (direttore Mario Giordano incluso) raccontano la loro partita della vita, l'incontro di calcio, quell'attimo fuggente fatto di emozione e di stupore, che ha segnato i loro ricordi legati allo sport più bello e più popolare del mondo (leggi gli articoli). E voi? Qual è la partita della vostra vita? Provate a raccontarla diventando per un momento giornalisti sportivi. Non scrivete troppe righe e buon divertimento. In fondo il mio blog ha, come sottotitolo, "Cronache di ordinaria quotidianità (ma non troppo)". Così possiamo per una volta divagare. A proposito, sapete qua è la mia partita della vita? Inter-Pisa, campionato 1983. Lavoravo a "il Tirreno" di Livorno e fui inviato a Milano, con il collega Marco Barabotti a seguire la partita. Rientro in redazione col primo aereo, scrittura di articoli per lo sport e per l'edizione di Pisa fino a mezzanotte. Poi, all 5 del mattino presi un treno per Milano e alle 11 firmai il contratto per lavorare al "Giornale". Grande partita. A proposito, sono interista, ma quel giorno vinse il Pisa. Scritto in Varie Commenti ( 19 ) " (131 votes, average: 1.2 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico Post precedenti Chi sono Sono il caporedattore del Giornale.it, un toscano "adottato" da Indro Montanelli e da Milano nel 1983. Tutti gli articoli di Alberto Taliani su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (38) Ultime discussioni roberto: 2008 milano dopo anni che non la frequentavo a prima vista mi sembrava vecchia, fuori moda,obsoleta. per le... Marco De Vivo: Da elettore di destra.destra provo anche un po' di pena per Veltroni. Vorreidargli qualche... marcella trevi: Lorenza Bonaccorsi, della serie: "mio nipote di 2 anni è piu' preparato!" Se le... tarantini loretta: ho 66 anni percepisco una pensione di 400euro al mese quando ho pagato le bollette ditemi voi cosa... ENIO TERRACCIANO: Non è Walterino a sbagliare sono gli italiani che cominciano a capire almeno dopo 60 anni che... I più inviati Sayed, primo risultato della mobilitazione internazionale: il senato afgano ha ritirato la conferma della condanna a morte - 12 Emails Pensioni, a chi gli aumenti... - 3 Emails E Walter diventa il "premier ombra" - 2 Emails Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra - 1 Emails Berlusconi, Veltroni e i nemici del dialogo - 1 Emails La Sapienza e il rito dell'intolleranza - 1 Emails Ultime News C'ERA UNA VOLTA IL DIALOGOIran, Frattini frena: "Un attacco aereo? Sarebbe catastrofe"La Ue: l'Italia chiarisca sgravi fiscali alle coopPalermo, un accordo tra mafiosi e massoni per ritardare i processiE l'Italia fa "l'impresa" a Zurigo Batte la francia 2 a 0: qualificataCaso Mills, Berlusconi ricusa il giudice L'Anm: "Non può denigrare le toghe" Blog amici Il blog di Andrea Tornielli Il blog di Christian Rocca Il blog di Marcello Foa Il blog di Nicola Porro Il blog di Paolo Guzzanti Siti Utili Centro Pannunzio Comitati per le Libertà Fondazione Einaudi Fondazione Liberal Free Foundation il Foglio Informazione corretta Istituto Bruno Leoni Magna Charta Società Libera Storia Libera TocqueVille June 2008 M T W T F S S " May 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 Archivio dei post June 2008 (1) May 2008 (6) April 2008 (7) March 2008 (5) February 2008 (19) Trackback recenti Recent Posts Walter e il loft degli amici nemici. 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Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo (sezione: Schola)

( da "Giornale.it, Il" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

Il Pd sfoglia la margherita, dunque, nel senso che in casa Veltroni tira aria di lite che potrebbe sfociare prima o poi in separazione. Già, fra le anime diessina e teodem i rapporti non sono proprio idilliaci. Dopo l'anatema dei cattolici contro la "contaminazione" dei pannelliani, le dure critiche di "Famiglia Cristiana" e della solita Binetti a cui si aggiunge l'ex ministro Fioroni (infuriato) che dice "il loft? sembra di stare a Teheran.", la frenata sull'adesione al Partito socialista europeo, la strada per Veltroni è ancora più in salita. Da un lato c'è il governo Berlusconi che piace sempre di più agli italiani, dall'altro il livello dello scontro che assomiglia a un tutti contro tutti a pochi mesi dalle elezioni europee. Di Pietro, ma anche i Teodem, D'Alema ma anche Rutelli che pare meditare "vendetta" politica dopop la clamorosa trombatura rimediata nella corsa al Campidoglio. E ci si mette pure Bertinotti, il "parolaio rosso" di Pansa che rientra nel gioco della poltica con un seminario sul futuro della sinistra e invita Massimo D'Alema, capace di guardare a sinistra più di quanto non sappia o non voglia fare Veltroni (che vuole lo sbarramento anche per le europee, tanto per tener fuori i "cespugli" rossi anche dal parlamento di Strasburgo). Grande è l'agitazione nel campo della sinistra, dove si agitano spettri di scissioni e "ricomposizioni". Già, perché fra i teodem e gli uomini della margherita c'è chi guarda a Casini e quel che resta dell'Udc, isolata e senza per ora spartito politico da suonare che la lancia la sua Costituente popolare (a cui guarda con interesse anche Clemente Mastella), e in più c'è chi teme le mosse di Rutelli. Intanto il governo Berlusconi va. Scritto in Varie Commenti ( 30 ) " (17 votes, average: 3.06 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 28May 08 La Sapienza e il rito dell'intolleranza Prima il no dei Collettivi di sinistra a Papa Benedetto XVI, poi il no al dibattito sulle foibe: alla Sapienza di Roma l'intolleranza è di casa in nome di una "tradizione democratica" che tenta di riproporre schemi antichi, quelli del "rituale antifascista" degli anni Settanta. Già, brutto periodo quello, nelle università e nel Paese. con il corollario nel secondo caso dei manifesti di Forza Nuova strappati dai militanti dei Collettivi di sinistra, della rissa, degli arresti, delle polemiche e delle accuse. Salvo poi chiarire (rapporto della Digos) che l'aggressione è partita da sinistra. Ma stabilire colpe e responsabilità spetta ai giudici. E' il tema dell'intolleranza travestita da antifascismo, come scrive il nostro Mario Cervi, a preoccupare. E' il tentativo a questo punto nemmeno tanto mascherato di ricreare un clima di tensione, di scontro e di odio, a preoccupare. E' il tentativo di tornare allo schema degli opposti estremismi, ad allarmare. L'intolleranza si traveste, sbandiera ideali nobili, ma resta intolleranza: di parte e da parte di pochi. Bene ha fatto il sindaco di Roma Gianni Alemanno a dire: "Noi dobbiamo lanciare messaggi chiari, ovvero che questi episodi sono solati, estranei al contesto culturale e storico della nostra città e della nostra nazione. Questo è il messaggio che deve venire da tutti. Quando si costruiscono teoremi politici su una rissa tra giovani si comincia ad aprire un varco e armare le contrapposizioni ideologiche. Bisogna evitare questi schemi e queste persone vanno trattate come imbecilli fuori dalla storia e dal tempo". Veltroni invita la destra a "non minimizzare" e dice (giustamente) che le istituzioni devono stroncare subito l'insorgere della violenza. Ma quale? quella di una parte o di quella di tutte le parti? penso voglia dire quella di tutte. forse il "ma anche" stavolta ci sarebbe stato bene, per evitare fraintendimenti. Cosa che non fa Marco Ferrando, leader del Partito comunista dei lavoratori: "L'aggressione fascista a La Sapienza - sullo sfondo del nuovo quadro politico - ripropone il tema dell'autodifesa come diritto democratico elementare.E. E aggiunge il Ferrando: "E' necessario che ogni realtà minacciata appronti strutture di autodifesa, democraticamente designate e controllate". Parole gravi, le sue che ricordano proprio quegli anni di piombo che la maggioranza degli italiani vorrebbe consegnare agli archivi della storia. A chi giova strumentalizzare questi episodi per interessi di parte politica? A chi giova tornare a pescare nel torbido? Credo a nessuno, una democrazia è tanto più forte quanto è capace di rifiutare l'intolleranza delle estreme politiche ("frange" si diceva una volta). Il "giustificazionismo ideologico" stavolta non pagherebbe, gli italiani hanno scelto un' altra strada. Il dibattito è aperto. Scritto in Varie Commenti ( 75 ) " (39 votes, average: 3.46 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 16May 08 Così le tecnologie ci cambiano la vita. Dì la tua Vi è mai successo di dimenticare il cellulare a casa? E' facile immaginare la sensazione che avete provato, perché la maggioranza di noi l'ha vissuta in prima persona. Ci si sente persi. Vulnerabili. Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori britannici ha rilevato che è una sensazione paragonabile alla "tremarella del giorno delle nozze" o alla paura di quando si va dal dentista. Addirittura è stato coniato appositamente un termine medico. "Nomofobia", così si chiama la paura di rimanere senza portatile ("nomo" è l'abbreviazione di no mobile). Quale futuro? Non c'è niente da fare. Dobbiamo ammetterlo. La tecnologia fa parte di noi. Della nostra quotidianità. Ma dove stiamo andando? Quali saranno i nuovi mezzi di comunicazione e quale ruolo ricopriranno in un futuro più o meno vicino? Possible. ou probable Il Gruppo Editis, una prestigiosa casa editrice francese, ha proposto il suo punto di vista attraverso la realizzazione di un cortometraggio intitolato "Possible ou probable". Il film, che ha ricevuto il Laurier di bronzo al festival di Creusot, si propone di fare un salto in avanti nel tempo. Nella vita di una giovane coppia nell'era dell'editoria digitale. Di' la tua Editis apre il dibattito. Il Giornale.it, in occasione del 17 maggio, giornata mondiale delle Telecomunicazioni e della Società dell'Informazione, segue lasciando a voi lo spazio per esprimere le vostre idee e le vostre riflessioni su quello che è e che potrà essere. Guarda il cortometraggio (9 minuti) Scritto in Varie Commenti ( 12 ) " (112 votes, average: 1.14 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 14May 08 Berlusconi, Veltroni e i nemici del dialogo Il discorso di Silvio Berlusconi alla Camera (leggi il discorso del premier), l'apertura unilaterale al dialogo con l'opposizione (che è seguita alla telefonata del premier a leder del Pd), sono i segnali più evidenti che qualcosa sta davvero cambiando, nel Parlamento e nel Paese. Aggiungiamoci anche il discorso del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di alto profilo istituzionale e politico, come ha riconosciuto il presidente della Camera Gianfranco Fini. Insomma, molti saranno scettici, ma parlare di avvio di Terza Repubblica forse non è azzardato. Basta rileggere le parole del premier, il "sì" di Fassino a nome del Pd: l'asse Berlusconi-Veltroni si rinsalda, su questo punto cruciale, pur nella distinzione dei ruoli. Ma non sono tutte rose e fiori, anche Berlusconi e Veltroni devono fare come Fanfani qualche decennio fa: contare amici e nemici. E parare i colpi. Soprattutto Veltroni. Sconfitta alle urne la sinistra massimalista, resta da sconfiggere il partito "giacobino", quei giustizialisti che sono ripartiti alla carica (vedi il caso Travaglio-Schifani) e faranno di tutto per mettere i bastoni fra le ruote proprio a Veltroni. E' lui l'anello "debole" che la sinistra giacobina vuole colpire fino a indebolirlo e condizionarlo. Una prova? La sceneggiata di Antonio Di Pietro alla Camera: "Noi non abboccheremo, non intendiamo cadere nella tela del ragno. Abbiamo memoria e non intendiamo perderla. Conosciamo bene la sua storia personale e politica". Così ha parlato Tonino, l'ex pm. Ma il bersaglio non è il Cavaliere. No, lui ha una maggioranza solida, consegnatagli dal voto popolare. Il bersaglio è Walter, e di Pietro non è certo il suo solo nemico. C'è un filo che lega il Santoro, Travaglio, Grillo. Tonino punta dritto su quel mondo e pensa alle Europee del 2009. Come ci pensa su un altro versante Massimo D'Alema, tornato gran manovratore dentro e fuori il Pd. Del resto, come racconta Augusto Minzolini sulla "Stampa", alla cerimonia della consegna della Campanella usata per le riunioni del Consiglio dei ministri, Prodi ha detto a Berlusconi: "Tu sei un avversario, io i veri nemici li ho avuti qua dentro.". La battuta ora vale anche per Veltroni. A cosa serve un'opposizione parlamentare debole in una Paese normale? Peserà di più l'opposizione nelle piazze? L'apertura di Berlusconi (ma già in campagna elettorale era stato chiaro) aiuta Veltroni, ma anche l'Italia. L'ha capito anche Walter: "Occorre il riconoscimento della vittoria e della responsabilità da parte degli sconfitti ma anche l'equilibrio dei vincitori, perciò vi prendo in parola: siamo pronti da subito. Ma non pensate di avere il paese in mano". Scritto in Varie Commenti ( 100 ) " (52 votes, average: 2.9 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 09May 08 E Walter diventa il "premier ombra" Dopo Occhetto (Pci poi Pds) nel 1989, Veltroni (Pci, Pds, Ds, Pd): la storia sembra ripetersi (ovviamente Veltroni spera in esiti migliori.) e torna il "governo ombra" (leggi l'articolo). Edizione rinnovata e aggiornata ai tempi di quella lontana esperienza partorita a Botteghe Oscure che - come ha ricordato Visco all'Unità - fu un fallimento e l'ex ministro ritiene che ci sarà il bis). Veltroni diventa "premier ombra" del "governo dell'opposizione": alla fine dopo trattative e incontri, divisioni e riavvicinamenti, no eccellenti (D'Alema e Parisi), tentennamenti divenuti alla fine un "sì accetto" (Bersani) ed entusiasti (Fassino, Franceschini) il leader del Partito democratico ha varato lo "shadow cabinet" di stampo anglosassone. Per ora le analogie finiscono qui, inutile fare il processo alle intenzioni che sulla carta sono buone. Tanto che la lista dei ministri ombra è stata presentata al presidente Napolitano (che fece parte - Esteri - della prima compagine occhettiana). Certo è sospetta la fretta con cui Walter si è affrettato a dichiarare "con D'Alema nessun conflitto, perché bisognerebbe essere in due.". Come dire: non sono io quello che polemizza e fa i distinguo. Insomma ponti d'oro al D'Alema portatore d'idee nel suo"ruolo importante che deve svolgere" alla fondazione ItalianiEuropei. Dopotutto il centralismo democratico non c'è più in casa degli ex-post e a-comunisti. Andare avanti, pensare subito alla direzione del Pd che sarà partorita dall'assemblea costituente. Mentre sprisce il "caminetto" e nasce il coordinamento dei "nove" che affiancherà il segretario piddino. Insomma, Veltroni riparte per tentare di rafforzare la sua non fortissima leadership. Vedremo se anche a sinistra nascerà davvero il "partito di Veltroni". Scritto in Varie Commenti ( 89 ) " (30 votes, average: 2.83 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 08May 08 Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra Il governo Berlusconi quater va e stavolta per i detrattori più accaniti del Cavaliere sarà difficile sostenere che non c'è niente di nuovo a Palazzo Chigi. Già, perché i ministri (quelli che contano, con portafoglio) sono solo 12 (9 senza portafoglio ma con la casella chiave delle Riforme affidata a Umberto Bossi) e perché sono entrati uomini nuovi che affiancano ministri già collaudati: 13 new entry (quattro hanno fra 31 e 40 anni). Continuità-discontinuità, insomma. Il premier è deciso è riprendere il filo del suo progetto Paese interrotto dai due anni di Prodi, ma molto è cambiato. Questo sarà davvero il governo del premier, innanzitutto, che potrà contare su un nocciolo duro di governo che ruota attorno al sottegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, a Tremonti, Bossi, Maroni. e poi ci sono Matteoli e La Russa. Poco spazio ai tradizionali giochi di partito e 23 giorni per mettere a posto tutto, come ha riconosciuto soddisfatto il presidente Giorgio Napolitano ("Lungaggini? Siamo stati più veloci della Spagna."). Velocità, azione (ai tempi di Craxi fu coniato l'efficace "decisionismo"), la scelta bipartitica degli elettori che hanno semplificato il quadro politico di maggioranza e opposizione rende tutto più "decisionista" e apre la strada a una nuova stagione del "fare". Berlusconi su questo è deciso: anche perché da "fare" c'è davvero molto: pensiamo solo al caso Alitalia o alla vergogna dei rifiuti in Campania. E poi ci sono "problemini" non da poco che si chiamano stipendi, carico fiscale, sicurezza, immigrazione clandestina, rilancio del sistema paese, costi della politica e della burocrazia, federalismo. Mali antichi e problemi nuovi. Ecco perché Berlusconi ancora una volta ha sparigliato le carte. Per "fare", come chiedono gli italiani, serve un governo del premier (il Cavaliere) più che dei partiti. Ora ci aspettano i primi cento giorni di "luna di miele" con il Paese e le responsabilità di governo e maggioranza sono davvero grandi. Intanto la sinistra litiga sul governo che non ha sul "governo ombra" voluto da Veltroni (leggi l'articolo). Già perché anche il premier ombra ha i suoi problemi. Intanto D'Alema e Parisi hanno detto no, Bersani non è convinto, mentre Fassino ha detto sì per recuperare ruolo e visibilità. Ma serve il governo ombra? Esperienza di stampo anglosassone già sperimentata nel 1989 dal Pci poi diventato Pds. Allora non funzionò. lo volle Achille Occhetto quandò andò in crisi il governo De Mita e subentrò Andreotti (sesto governo) e la maggioranza era pentapartito. Sapete chi c'era? Giorgio Napolitano (esteri), Visco (finanze), Giovanni Berlinguer (sanità), Scola (spettacolo), Rodotà (giustizia). E oggi sull'Unità lo stesso Visco lo stronca: "Il governo ombra non ha un suo ruolo istituzionale e dunque non riesce ad operare. Si aggiunga il fatto che in un sistema dove ci sono più partiti, e non solo due come in Gran Bretagna, ciascun partito ha gruppi e rappresentanti in commissione. A questo punto si capisce perché non è stato esportato dalla Gran Bretagna in nessun altro paese. Lì è un luogo riconosciuto dell'opposizione. Da noi no". Senza contare, fa notare Visco, che tale proposta "anche interessante nella nostra esperienza passata non funzionò" e che "ci sono delle persone autorevoli dei partiti che stanno fuori dal governo ombra e che certo non smetteranno di dire quello che pensano", a cominciare da Massimo D'Alema. Comunque Walter ci riprova ma quello che dovrebbe essere un punto di forza del Pd rischia di rivelare che il re è nudo, perché sta mettendo in mostra divisioni correntizie, lacerazioni personali di un partito che pare allo sbando ed in cerca della rotta con una bussola rotta. Scritto in Varie Commenti ( 67 ) " (49 votes, average: 2.1 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 05May 08 D'Alema batte un colpo. Contro Walter. E "L'Unità" se la prende con la sinistra veltroniana tutta feste e terrazze E alla fine Massimo D'Alema parlò. Dopo una campagna elettorale che è apparsa ai più "silente" (salvo evitare le dimissioni di Bassolino in Campania per scongiurare il voto anticipato alla Regione ed rinviare l'ennesima sconfitta del Pd), il ministro degli Esteri ha rivestito i panni dell'uomo di partito e ha iniziato a sparigliare le carte nel loft veltroniano. già, perché la resa dei conti post elettorali sarà lunga e sicuramente non indolore nel centrosinistra. "La sconfitta è stata grave, ed è di lungo periodo. Serve quindi una riflessione approfondita.". Primo colpo. "La sintonia tra Berlusconi e il Paese, cominciata nel '94, non è mai finita". Secondo colpo. Il Pd "deve cercare di coalizzare coalizzare tutte le forze che si oppongono alla destra" perché anche se non è in Parlamento la sinistra radicale "non è scomparsa dal Paese e il Pd non è chiamato a continuare a correre sempre da solo, anche perché in Italia ci sono leggi elettorali diverse. Con il 33% l'autosufficienza sarebbe un errore". Quarto colpo. Partito del Nord? "Abbiamo bisogno di un grande partito nazionale, fortemente radicato nel territorio, con una struttura federale che abbia dei leader". Quinto colpo. "Non sono candidato nè aspiro a nessuna carica, quindi non sono antagonista di nessuno". Sesto colpo, il più pericoloso perché, tradotto significa "caro Vetroni, mi tengo le mani libere.". Così emerge "l'altra linea del Pd" a-veltroniano, che sembra saldare attorno a D'Alema anche il prodiano Parisi e il delusissimo (e furibondo) Rutelli, in cerca di rivincite, lui che è stato mandato allo sbaraglio. Per ora Veltroni regge, per ora. Vedremo se avrà davvero intenzione di andare al congresso anticipato e alla inevitabile conta. Anche perché non è da escludere un ritorno di Prodi, quando cadono le prime foglie dell'autunno. In fondo anche lui per ora si tiene le mani libere, ma i messaggi che ha mandato in giro non sono certo rassicuranti per Veltroni. Intanto "L'Unità" fa satira contro la sinistra veltroniana, come spiega il nostro Gianni Penncchi: è tutta feste e terrazze, con una serie di amare vignette-denuncia di Stefano Disegni, "matita cult" della sinistra. E' COSI'? COSA NE PENSI? DI' LA TUA Scritto in Varie Commenti ( 18 ) " (121 votes, average: 1.4 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 29Apr 08 Quel venticello di Roma che diventa uragano. Per Veltroni Ebbene sì, la straordinaria vittoria di Gianni Alemanno che ha abbattuto il "muro" di Roma, non ha travolto solo Rutelli ma ha anche ridotto in macerie (politiche) il loft veltroniano. E ha aperto la strada alla resa dei conti all'interno del Pd. Dopo la sconfitta senza se e senza ma alle elezioni politiche è arrivata la mazzata della perdita del Campidoglio. Altro che venticello di Roma, il centrosinistra è stato spazzato via dall'uragano Gianni. E ora, povero Walter? Quando inizieranno a volare gli stracci in casa del bi-sconfitto, accusato da Rutelli di averlo lasciato solo e atteso al varco da Massimo D'Alema? Dopo la sconfitta elettorale i leader dei partiti di sinistra defenestrati a furor di voto popolare dal parlamento, si sono dimessi. E Veltroni? Resterà a combattere come una sorta di San Sebastiano infilzato dal centrodestra e dai suoi, oppure farebbe meglio a lasciare la guida del Pd? In fondo lui sogna l'Africa e qualcuno dei suoi, perfidamente, potrebbe anche soprannominarlo "sciupone l'africano", politicamente parlando. Già, perché dall'I care all'inno all'obamismo pare proprio non averne azzeccata una. Veltroni è in grado di costruire un grande partito di centrosinistra di stampo europeo o ci sono altri in grado, meglio di lui, di farlo? Cosa ne pensate? Veltroni deve restare o dimettersi? Dì la tua Secondo voi, chi dovrebbe guidare il Pd? Vota il tuo leader Scritto in Varie Commenti ( 58 ) " (130 votes, average: 1.49 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 24Apr 08 Roma, quali sono le priorità da affrontare? Dite la vostra A Roma lo scontro per la conquista del Campidoglio si fa sempre più acceso, a fianco del candidato sindaco del Pdl, Gianni Alemanno e di quello del Pd Francesco Rutelli, sono scesi in campo anche i leader dei partiti. Sicurezza, campi rom, traffico, periferie abbandonate, futuro di Fiumicino e Alitalia sono i temi caldissimi della campagna elettorale: domenica e lunedì ci sono i ballottaggi per Comune e Provincia. Ed è una sfida decisiva. Come hanno detto Berlusconi, che ha attaccato frontalmente Rutelli (è un voltagabbana) e come ha sottolineato Fini: "Condizione irripetibile per vincere nella Capitale". Con Veltroni e i suoi impegnati a difendere la poltrona di sindaco dopo la sconfitta alle politiche. Roma deve voltare pagina, si dice, ma come? Quali sono le priorità che il nuovo sindaco dovrà affrontare? Dite la vostra Scritto in Varie Commenti ( 93 ) " (92 votes, average: 1.58 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 23Apr 08 Racconta anche tu la partita della tua vita Nelle pagine dello sport del "Giornale", otto firme del nostro quotidiano (direttore Mario Giordano incluso) raccontano la loro partita della vita, l'incontro di calcio, quell'attimo fuggente fatto di emozione e di stupore, che ha segnato i loro ricordi legati allo sport più bello e più popolare del mondo (leggi gli articoli). E voi? Qual è la partita della vostra vita? Provate a raccontarla diventando per un momento giornalisti sportivi. Non scrivete troppe righe e buon divertimento. In fondo il mio blog ha, come sottotitolo, "Cronache di ordinaria quotidianità (ma non troppo)". Così possiamo per una volta divagare. A proposito, sapete qua è la mia partita della vita? Inter-Pisa, campionato 1983. Lavoravo a "il Tirreno" di Livorno e fui inviato a Milano, con il collega Marco Barabotti a seguire la partita. Rientro in redazione col primo aereo, scrittura di articoli per lo sport e per l'edizione di Pisa fino a mezzanotte. Poi, all 5 del mattino presi un treno per Milano e alle 11 firmai il contratto per lavorare al "Giornale". Grande partita. A proposito, sono interista, ma quel giorno vinse il Pisa. Scritto in Varie Commenti ( 19 ) " (131 votes, average: 1.2 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico Post precedenti Chi sono Sono il caporedattore del Giornale.it, un toscano "adottato" da Indro Montanelli e da Milano nel 1983. Tutti gli articoli di Alberto Taliani su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (38) Ultime discussioni roberto: 2008 milano dopo anni che non la frequentavo a prima vista mi sembrava vecchia, fuori moda,obsoleta. per le... Marco De Vivo: Da elettore di destra.destra provo anche un po' di pena per Veltroni. Vorreidargli qualche... marcella trevi: Lorenza Bonaccorsi, della serie: "mio nipote di 2 anni è piu' preparato!" Se le... tarantini loretta: ho 66 anni percepisco una pensione di 400euro al mese quando ho pagato le bollette ditemi voi cosa... ENIO TERRACCIANO: Non è Walterino a sbagliare sono gli italiani che cominciano a capire almeno dopo 60 anni che... I più inviati Sayed, primo risultato della mobilitazione internazionale: il senato afgano ha ritirato la conferma della condanna a morte - 12 Emails Pensioni, a chi gli aumenti... - 3 Emails E Walter diventa il "premier ombra" - 2 Emails Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra - 1 Emails Berlusconi, Veltroni e i nemici del dialogo - 1 Emails La Sapienza e il rito dell'intolleranza - 1 Emails Ultime News C'ERA UNA VOLTA IL DIALOGOIran, Frattini frena: "Un attacco aereo? Sarebbe catastrofe"La Ue: l'Italia chiarisca sgravi fiscali alle coopPalermo, un accordo tra mafiosi e massoni per ritardare i processiE l'Italia fa "l'impresa" a Zurigo Batte la francia 2 a 0: qualificataCaso Mills, Berlusconi ricusa il giudice L'Anm: "Non può denigrare le toghe" Blog amici Il blog di Andrea Tornielli Il blog di Christian Rocca Il blog di Marcello Foa Il blog di Nicola Porro Il blog di Paolo Guzzanti Siti Utili Centro Pannunzio Comitati per le Libertà Fondazione Einaudi Fondazione Liberal Free Foundation il Foglio Informazione corretta Istituto Bruno Leoni Magna Charta Società Libera Storia Libera TocqueVille June 2008 M T W T F S S " May 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 Archivio dei post June 2008 (1) May 2008 (6) April 2008 (7) March 2008 (5) February 2008 (19) Trackback recenti Recent Posts Walter e il loft degli amici nemici. Cattolici contro radicali La Sapienza e il rito dell'intolleranza Così le tecnologie ci cambiano la vita. Dì la tua Berlusconi, Veltroni e i nemici del dialogo E Walter diventa il "premier ombra" Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra D'Alema batte un colpo. Contro Walter. E "L'Unità" se la prende con la sinistra veltroniana tutta feste e terrazze Quel venticello di Roma che diventa uragano. Per Veltroni Roma, quali sono le priorità da affrontare? Dite la vostra Racconta anche tu la partita della tua vita Pagine About Disclaimer Filo diretto con il lettori del Giornale.it Pannello di controllo Login Entries RSS Comments RSS WordPress.com Photos Feed RSS di questo blog Feed RSS dei commenti al blog Il Blog di Alberto Taliani © 2008 disclaimer Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti.

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Così le tecnologie ci cambiano la vita Dì la tua (sezione: Schola)

( da "Giornale.it, Il" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

Il Pd sfoglia la margherita, dunque, nel senso che in casa Veltroni tira aria di lite che potrebbe sfociare prima o poi in separazione. Già, fra le anime diessina e teodem i rapporti non sono proprio idilliaci. Dopo l'anatema dei cattolici contro la "contaminazione" dei pannelliani, le dure critiche di "Famiglia Cristiana" e della solita Binetti a cui si aggiunge l'ex ministro Fioroni (infuriato) che dice "il loft? sembra di stare a Teheran.", la frenata sull'adesione al Partito socialista europeo, la strada per Veltroni è ancora più in salita. Da un lato c'è il governo Berlusconi che piace sempre di più agli italiani, dall'altro il livello dello scontro che assomiglia a un tutti contro tutti a pochi mesi dalle elezioni europee. Di Pietro, ma anche i Teodem, D'Alema ma anche Rutelli che pare meditare "vendetta" politica dopop la clamorosa trombatura rimediata nella corsa al Campidoglio. E ci si mette pure Bertinotti, il "parolaio rosso" di Pansa che rientra nel gioco della poltica con un seminario sul futuro della sinistra e invita Massimo D'Alema, capace di guardare a sinistra più di quanto non sappia o non voglia fare Veltroni (che vuole lo sbarramento anche per le europee, tanto per tener fuori i "cespugli" rossi anche dal parlamento di Strasburgo). Grande è l'agitazione nel campo della sinistra, dove si agitano spettri di scissioni e "ricomposizioni". Già, perché fra i teodem e gli uomini della margherita c'è chi guarda a Casini e quel che resta dell'Udc, isolata e senza per ora spartito politico da suonare che la lancia la sua Costituente popolare (a cui guarda con interesse anche Clemente Mastella), e in più c'è chi teme le mosse di Rutelli. Intanto il governo Berlusconi va. Scritto in Varie Commenti ( 30 ) " (17 votes, average: 3.06 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 28May 08 La Sapienza e il rito dell'intolleranza Prima il no dei Collettivi di sinistra a Papa Benedetto XVI, poi il no al dibattito sulle foibe: alla Sapienza di Roma l'intolleranza è di casa in nome di una "tradizione democratica" che tenta di riproporre schemi antichi, quelli del "rituale antifascista" degli anni Settanta. Già, brutto periodo quello, nelle università e nel Paese. con il corollario nel secondo caso dei manifesti di Forza Nuova strappati dai militanti dei Collettivi di sinistra, della rissa, degli arresti, delle polemiche e delle accuse. Salvo poi chiarire (rapporto della Digos) che l'aggressione è partita da sinistra. Ma stabilire colpe e responsabilità spetta ai giudici. E' il tema dell'intolleranza travestita da antifascismo, come scrive il nostro Mario Cervi, a preoccupare. E' il tentativo a questo punto nemmeno tanto mascherato di ricreare un clima di tensione, di scontro e di odio, a preoccupare. E' il tentativo di tornare allo schema degli opposti estremismi, ad allarmare. L'intolleranza si traveste, sbandiera ideali nobili, ma resta intolleranza: di parte e da parte di pochi. Bene ha fatto il sindaco di Roma Gianni Alemanno a dire: "Noi dobbiamo lanciare messaggi chiari, ovvero che questi episodi sono solati, estranei al contesto culturale e storico della nostra città e della nostra nazione. Questo è il messaggio che deve venire da tutti. Quando si costruiscono teoremi politici su una rissa tra giovani si comincia ad aprire un varco e armare le contrapposizioni ideologiche. Bisogna evitare questi schemi e queste persone vanno trattate come imbecilli fuori dalla storia e dal tempo". Veltroni invita la destra a "non minimizzare" e dice (giustamente) che le istituzioni devono stroncare subito l'insorgere della violenza. Ma quale? quella di una parte o di quella di tutte le parti? penso voglia dire quella di tutte. forse il "ma anche" stavolta ci sarebbe stato bene, per evitare fraintendimenti. Cosa che non fa Marco Ferrando, leader del Partito comunista dei lavoratori: "L'aggressione fascista a La Sapienza - sullo sfondo del nuovo quadro politico - ripropone il tema dell'autodifesa come diritto democratico elementare.E. E aggiunge il Ferrando: "E' necessario che ogni realtà minacciata appronti strutture di autodifesa, democraticamente designate e controllate". Parole gravi, le sue che ricordano proprio quegli anni di piombo che la maggioranza degli italiani vorrebbe consegnare agli archivi della storia. A chi giova strumentalizzare questi episodi per interessi di parte politica? A chi giova tornare a pescare nel torbido? Credo a nessuno, una democrazia è tanto più forte quanto è capace di rifiutare l'intolleranza delle estreme politiche ("frange" si diceva una volta). Il "giustificazionismo ideologico" stavolta non pagherebbe, gli italiani hanno scelto un' altra strada. Il dibattito è aperto. Scritto in Varie Commenti ( 75 ) " (39 votes, average: 3.46 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 16May 08 Così le tecnologie ci cambiano la vita. Dì la tua Vi è mai successo di dimenticare il cellulare a casa? E' facile immaginare la sensazione che avete provato, perché la maggioranza di noi l'ha vissuta in prima persona. Ci si sente persi. Vulnerabili. Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori britannici ha rilevato che è una sensazione paragonabile alla "tremarella del giorno delle nozze" o alla paura di quando si va dal dentista. Addirittura è stato coniato appositamente un termine medico. "Nomofobia", così si chiama la paura di rimanere senza portatile ("nomo" è l'abbreviazione di no mobile). Quale futuro? Non c'è niente da fare. Dobbiamo ammetterlo. La tecnologia fa parte di noi. Della nostra quotidianità. Ma dove stiamo andando? Quali saranno i nuovi mezzi di comunicazione e quale ruolo ricopriranno in un futuro più o meno vicino? Possible. ou probable Il Gruppo Editis, una prestigiosa casa editrice francese, ha proposto il suo punto di vista attraverso la realizzazione di un cortometraggio intitolato "Possible ou probable". Il film, che ha ricevuto il Laurier di bronzo al festival di Creusot, si propone di fare un salto in avanti nel tempo. Nella vita di una giovane coppia nell'era dell'editoria digitale. Di' la tua Editis apre il dibattito. Il Giornale.it, in occasione del 17 maggio, giornata mondiale delle Telecomunicazioni e della Società dell'Informazione, segue lasciando a voi lo spazio per esprimere le vostre idee e le vostre riflessioni su quello che è e che potrà essere. Guarda il cortometraggio (9 minuti) Scritto in Varie Commenti ( 12 ) " (112 votes, average: 1.14 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 14May 08 Berlusconi, Veltroni e i nemici del dialogo Il discorso di Silvio Berlusconi alla Camera (leggi il discorso del premier), l'apertura unilaterale al dialogo con l'opposizione (che è seguita alla telefonata del premier a leder del Pd), sono i segnali più evidenti che qualcosa sta davvero cambiando, nel Parlamento e nel Paese. Aggiungiamoci anche il discorso del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di alto profilo istituzionale e politico, come ha riconosciuto il presidente della Camera Gianfranco Fini. Insomma, molti saranno scettici, ma parlare di avvio di Terza Repubblica forse non è azzardato. Basta rileggere le parole del premier, il "sì" di Fassino a nome del Pd: l'asse Berlusconi-Veltroni si rinsalda, su questo punto cruciale, pur nella distinzione dei ruoli. Ma non sono tutte rose e fiori, anche Berlusconi e Veltroni devono fare come Fanfani qualche decennio fa: contare amici e nemici. E parare i colpi. Soprattutto Veltroni. Sconfitta alle urne la sinistra massimalista, resta da sconfiggere il partito "giacobino", quei giustizialisti che sono ripartiti alla carica (vedi il caso Travaglio-Schifani) e faranno di tutto per mettere i bastoni fra le ruote proprio a Veltroni. E' lui l'anello "debole" che la sinistra giacobina vuole colpire fino a indebolirlo e condizionarlo. Una prova? La sceneggiata di Antonio Di Pietro alla Camera: "Noi non abboccheremo, non intendiamo cadere nella tela del ragno. Abbiamo memoria e non intendiamo perderla. Conosciamo bene la sua storia personale e politica". Così ha parlato Tonino, l'ex pm. Ma il bersaglio non è il Cavaliere. No, lui ha una maggioranza solida, consegnatagli dal voto popolare. Il bersaglio è Walter, e di Pietro non è certo il suo solo nemico. C'è un filo che lega il Santoro, Travaglio, Grillo. Tonino punta dritto su quel mondo e pensa alle Europee del 2009. Come ci pensa su un altro versante Massimo D'Alema, tornato gran manovratore dentro e fuori il Pd. Del resto, come racconta Augusto Minzolini sulla "Stampa", alla cerimonia della consegna della Campanella usata per le riunioni del Consiglio dei ministri, Prodi ha detto a Berlusconi: "Tu sei un avversario, io i veri nemici li ho avuti qua dentro.". La battuta ora vale anche per Veltroni. A cosa serve un'opposizione parlamentare debole in una Paese normale? Peserà di più l'opposizione nelle piazze? L'apertura di Berlusconi (ma già in campagna elettorale era stato chiaro) aiuta Veltroni, ma anche l'Italia. L'ha capito anche Walter: "Occorre il riconoscimento della vittoria e della responsabilità da parte degli sconfitti ma anche l'equilibrio dei vincitori, perciò vi prendo in parola: siamo pronti da subito. Ma non pensate di avere il paese in mano". Scritto in Varie Commenti ( 100 ) " (52 votes, average: 2.9 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 09May 08 E Walter diventa il "premier ombra" Dopo Occhetto (Pci poi Pds) nel 1989, Veltroni (Pci, Pds, Ds, Pd): la storia sembra ripetersi (ovviamente Veltroni spera in esiti migliori.) e torna il "governo ombra" (leggi l'articolo). Edizione rinnovata e aggiornata ai tempi di quella lontana esperienza partorita a Botteghe Oscure che - come ha ricordato Visco all'Unità - fu un fallimento e l'ex ministro ritiene che ci sarà il bis). Veltroni diventa "premier ombra" del "governo dell'opposizione": alla fine dopo trattative e incontri, divisioni e riavvicinamenti, no eccellenti (D'Alema e Parisi), tentennamenti divenuti alla fine un "sì accetto" (Bersani) ed entusiasti (Fassino, Franceschini) il leader del Partito democratico ha varato lo "shadow cabinet" di stampo anglosassone. Per ora le analogie finiscono qui, inutile fare il processo alle intenzioni che sulla carta sono buone. Tanto che la lista dei ministri ombra è stata presentata al presidente Napolitano (che fece parte - Esteri - della prima compagine occhettiana). Certo è sospetta la fretta con cui Walter si è affrettato a dichiarare "con D'Alema nessun conflitto, perché bisognerebbe essere in due.". Come dire: non sono io quello che polemizza e fa i distinguo. Insomma ponti d'oro al D'Alema portatore d'idee nel suo"ruolo importante che deve svolgere" alla fondazione ItalianiEuropei. Dopotutto il centralismo democratico non c'è più in casa degli ex-post e a-comunisti. Andare avanti, pensare subito alla direzione del Pd che sarà partorita dall'assemblea costituente. Mentre sprisce il "caminetto" e nasce il coordinamento dei "nove" che affiancherà il segretario piddino. Insomma, Veltroni riparte per tentare di rafforzare la sua non fortissima leadership. Vedremo se anche a sinistra nascerà davvero il "partito di Veltroni". Scritto in Varie Commenti ( 89 ) " (30 votes, average: 2.83 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 08May 08 Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra Il governo Berlusconi quater va e stavolta per i detrattori più accaniti del Cavaliere sarà difficile sostenere che non c'è niente di nuovo a Palazzo Chigi. Già, perché i ministri (quelli che contano, con portafoglio) sono solo 12 (9 senza portafoglio ma con la casella chiave delle Riforme affidata a Umberto Bossi) e perché sono entrati uomini nuovi che affiancano ministri già collaudati: 13 new entry (quattro hanno fra 31 e 40 anni). Continuità-discontinuità, insomma. Il premier è deciso è riprendere il filo del suo progetto Paese interrotto dai due anni di Prodi, ma molto è cambiato. Questo sarà davvero il governo del premier, innanzitutto, che potrà contare su un nocciolo duro di governo che ruota attorno al sottegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, a Tremonti, Bossi, Maroni. e poi ci sono Matteoli e La Russa. Poco spazio ai tradizionali giochi di partito e 23 giorni per mettere a posto tutto, come ha riconosciuto soddisfatto il presidente Giorgio Napolitano ("Lungaggini? Siamo stati più veloci della Spagna."). Velocità, azione (ai tempi di Craxi fu coniato l'efficace "decisionismo"), la scelta bipartitica degli elettori che hanno semplificato il quadro politico di maggioranza e opposizione rende tutto più "decisionista" e apre la strada a una nuova stagione del "fare". Berlusconi su questo è deciso: anche perché da "fare" c'è davvero molto: pensiamo solo al caso Alitalia o alla vergogna dei rifiuti in Campania. E poi ci sono "problemini" non da poco che si chiamano stipendi, carico fiscale, sicurezza, immigrazione clandestina, rilancio del sistema paese, costi della politica e della burocrazia, federalismo. Mali antichi e problemi nuovi. Ecco perché Berlusconi ancora una volta ha sparigliato le carte. Per "fare", come chiedono gli italiani, serve un governo del premier (il Cavaliere) più che dei partiti. Ora ci aspettano i primi cento giorni di "luna di miele" con il Paese e le responsabilità di governo e maggioranza sono davvero grandi. Intanto la sinistra litiga sul governo che non ha sul "governo ombra" voluto da Veltroni (leggi l'articolo). Già perché anche il premier ombra ha i suoi problemi. Intanto D'Alema e Parisi hanno detto no, Bersani non è convinto, mentre Fassino ha detto sì per recuperare ruolo e visibilità. Ma serve il governo ombra? Esperienza di stampo anglosassone già sperimentata nel 1989 dal Pci poi diventato Pds. Allora non funzionò. lo volle Achille Occhetto quandò andò in crisi il governo De Mita e subentrò Andreotti (sesto governo) e la maggioranza era pentapartito. Sapete chi c'era? Giorgio Napolitano (esteri), Visco (finanze), Giovanni Berlinguer (sanità), Scola (spettacolo), Rodotà (giustizia). E oggi sull'Unità lo stesso Visco lo stronca: "Il governo ombra non ha un suo ruolo istituzionale e dunque non riesce ad operare. Si aggiunga il fatto che in un sistema dove ci sono più partiti, e non solo due come in Gran Bretagna, ciascun partito ha gruppi e rappresentanti in commissione. A questo punto si capisce perché non è stato esportato dalla Gran Bretagna in nessun altro paese. Lì è un luogo riconosciuto dell'opposizione. Da noi no". Senza contare, fa notare Visco, che tale proposta "anche interessante nella nostra esperienza passata non funzionò" e che "ci sono delle persone autorevoli dei partiti che stanno fuori dal governo ombra e che certo non smetteranno di dire quello che pensano", a cominciare da Massimo D'Alema. Comunque Walter ci riprova ma quello che dovrebbe essere un punto di forza del Pd rischia di rivelare che il re è nudo, perché sta mettendo in mostra divisioni correntizie, lacerazioni personali di un partito che pare allo sbando ed in cerca della rotta con una bussola rotta. Scritto in Varie Commenti ( 67 ) " (49 votes, average: 2.1 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 05May 08 D'Alema batte un colpo. Contro Walter. E "L'Unità" se la prende con la sinistra veltroniana tutta feste e terrazze E alla fine Massimo D'Alema parlò. Dopo una campagna elettorale che è apparsa ai più "silente" (salvo evitare le dimissioni di Bassolino in Campania per scongiurare il voto anticipato alla Regione ed rinviare l'ennesima sconfitta del Pd), il ministro degli Esteri ha rivestito i panni dell'uomo di partito e ha iniziato a sparigliare le carte nel loft veltroniano. già, perché la resa dei conti post elettorali sarà lunga e sicuramente non indolore nel centrosinistra. "La sconfitta è stata grave, ed è di lungo periodo. Serve quindi una riflessione approfondita.". Primo colpo. "La sintonia tra Berlusconi e il Paese, cominciata nel '94, non è mai finita". Secondo colpo. Il Pd "deve cercare di coalizzare coalizzare tutte le forze che si oppongono alla destra" perché anche se non è in Parlamento la sinistra radicale "non è scomparsa dal Paese e il Pd non è chiamato a continuare a correre sempre da solo, anche perché in Italia ci sono leggi elettorali diverse. Con il 33% l'autosufficienza sarebbe un errore". Quarto colpo. Partito del Nord? "Abbiamo bisogno di un grande partito nazionale, fortemente radicato nel territorio, con una struttura federale che abbia dei leader". Quinto colpo. "Non sono candidato nè aspiro a nessuna carica, quindi non sono antagonista di nessuno". Sesto colpo, il più pericoloso perché, tradotto significa "caro Vetroni, mi tengo le mani libere.". Così emerge "l'altra linea del Pd" a-veltroniano, che sembra saldare attorno a D'Alema anche il prodiano Parisi e il delusissimo (e furibondo) Rutelli, in cerca di rivincite, lui che è stato mandato allo sbaraglio. Per ora Veltroni regge, per ora. Vedremo se avrà davvero intenzione di andare al congresso anticipato e alla inevitabile conta. Anche perché non è da escludere un ritorno di Prodi, quando cadono le prime foglie dell'autunno. In fondo anche lui per ora si tiene le mani libere, ma i messaggi che ha mandato in giro non sono certo rassicuranti per Veltroni. Intanto "L'Unità" fa satira contro la sinistra veltroniana, come spiega il nostro Gianni Penncchi: è tutta feste e terrazze, con una serie di amare vignette-denuncia di Stefano Disegni, "matita cult" della sinistra. E' COSI'? COSA NE PENSI? DI' LA TUA Scritto in Varie Commenti ( 18 ) " (121 votes, average: 1.4 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 29Apr 08 Quel venticello di Roma che diventa uragano. Per Veltroni Ebbene sì, la straordinaria vittoria di Gianni Alemanno che ha abbattuto il "muro" di Roma, non ha travolto solo Rutelli ma ha anche ridotto in macerie (politiche) il loft veltroniano. E ha aperto la strada alla resa dei conti all'interno del Pd. Dopo la sconfitta senza se e senza ma alle elezioni politiche è arrivata la mazzata della perdita del Campidoglio. Altro che venticello di Roma, il centrosinistra è stato spazzato via dall'uragano Gianni. E ora, povero Walter? Quando inizieranno a volare gli stracci in casa del bi-sconfitto, accusato da Rutelli di averlo lasciato solo e atteso al varco da Massimo D'Alema? Dopo la sconfitta elettorale i leader dei partiti di sinistra defenestrati a furor di voto popolare dal parlamento, si sono dimessi. E Veltroni? Resterà a combattere come una sorta di San Sebastiano infilzato dal centrodestra e dai suoi, oppure farebbe meglio a lasciare la guida del Pd? In fondo lui sogna l'Africa e qualcuno dei suoi, perfidamente, potrebbe anche soprannominarlo "sciupone l'africano", politicamente parlando. Già, perché dall'I care all'inno all'obamismo pare proprio non averne azzeccata una. Veltroni è in grado di costruire un grande partito di centrosinistra di stampo europeo o ci sono altri in grado, meglio di lui, di farlo? Cosa ne pensate? Veltroni deve restare o dimettersi? Dì la tua Secondo voi, chi dovrebbe guidare il Pd? Vota il tuo leader Scritto in Varie Commenti ( 58 ) " (130 votes, average: 1.49 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 24Apr 08 Roma, quali sono le priorità da affrontare? Dite la vostra A Roma lo scontro per la conquista del Campidoglio si fa sempre più acceso, a fianco del candidato sindaco del Pdl, Gianni Alemanno e di quello del Pd Francesco Rutelli, sono scesi in campo anche i leader dei partiti. Sicurezza, campi rom, traffico, periferie abbandonate, futuro di Fiumicino e Alitalia sono i temi caldissimi della campagna elettorale: domenica e lunedì ci sono i ballottaggi per Comune e Provincia. Ed è una sfida decisiva. Come hanno detto Berlusconi, che ha attaccato frontalmente Rutelli (è un voltagabbana) e come ha sottolineato Fini: "Condizione irripetibile per vincere nella Capitale". Con Veltroni e i suoi impegnati a difendere la poltrona di sindaco dopo la sconfitta alle politiche. Roma deve voltare pagina, si dice, ma come? Quali sono le priorità che il nuovo sindaco dovrà affrontare? Dite la vostra Scritto in Varie Commenti ( 93 ) " (92 votes, average: 1.58 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 23Apr 08 Racconta anche tu la partita della tua vita Nelle pagine dello sport del "Giornale", otto firme del nostro quotidiano (direttore Mario Giordano incluso) raccontano la loro partita della vita, l'incontro di calcio, quell'attimo fuggente fatto di emozione e di stupore, che ha segnato i loro ricordi legati allo sport più bello e più popolare del mondo (leggi gli articoli). E voi? Qual è la partita della vostra vita? Provate a raccontarla diventando per un momento giornalisti sportivi. Non scrivete troppe righe e buon divertimento. In fondo il mio blog ha, come sottotitolo, "Cronache di ordinaria quotidianità (ma non troppo)". Così possiamo per una volta divagare. A proposito, sapete qua è la mia partita della vita? Inter-Pisa, campionato 1983. Lavoravo a "il Tirreno" di Livorno e fui inviato a Milano, con il collega Marco Barabotti a seguire la partita. Rientro in redazione col primo aereo, scrittura di articoli per lo sport e per l'edizione di Pisa fino a mezzanotte. Poi, all 5 del mattino presi un treno per Milano e alle 11 firmai il contratto per lavorare al "Giornale". Grande partita. A proposito, sono interista, ma quel giorno vinse il Pisa. Scritto in Varie Commenti ( 19 ) " (131 votes, average: 1.2 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico Post precedenti Chi sono Sono il caporedattore del Giornale.it, un toscano "adottato" da Indro Montanelli e da Milano nel 1983. Tutti gli articoli di Alberto Taliani su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (38) Ultime discussioni roberto: 2008 milano dopo anni che non la frequentavo a prima vista mi sembrava vecchia, fuori moda,obsoleta. per le... Marco De Vivo: Da elettore di destra.destra provo anche un po' di pena per Veltroni. Vorreidargli qualche... marcella trevi: Lorenza Bonaccorsi, della serie: "mio nipote di 2 anni è piu' preparato!" Se le... tarantini loretta: ho 66 anni percepisco una pensione di 400euro al mese quando ho pagato le bollette ditemi voi cosa... ENIO TERRACCIANO: Non è Walterino a sbagliare sono gli italiani che cominciano a capire almeno dopo 60 anni che... I più inviati Sayed, primo risultato della mobilitazione internazionale: il senato afgano ha ritirato la conferma della condanna a morte - 12 Emails Pensioni, a chi gli aumenti... - 3 Emails E Walter diventa il "premier ombra" - 2 Emails Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra - 1 Emails Berlusconi, Veltroni e i nemici del dialogo - 1 Emails La Sapienza e il rito dell'intolleranza - 1 Emails Ultime News C'ERA UNA VOLTA IL DIALOGOIran, Frattini frena: "Un attacco aereo? 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Cattolici contro radicali La Sapienza e il rito dell'intolleranza Così le tecnologie ci cambiano la vita. Dì la tua Berlusconi, Veltroni e i nemici del dialogo E Walter diventa il "premier ombra" Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra D'Alema batte un colpo. Contro Walter. E "L'Unità" se la prende con la sinistra veltroniana tutta feste e terrazze Quel venticello di Roma che diventa uragano. Per Veltroni Roma, quali sono le priorità da affrontare? Dite la vostra Racconta anche tu la partita della tua vita Pagine About Disclaimer Filo diretto con il lettori del Giornale.it Pannello di controllo Login Entries RSS Comments RSS WordPress.com Photos Feed RSS di questo blog Feed RSS dei commenti al blog Il Blog di Alberto Taliani © 2008 disclaimer Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti.

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La Sapienza e il rito dell'intolleranza (sezione: Schola)

( da "Giornale.it, Il" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

Il Pd sfoglia la margherita, dunque, nel senso che in casa Veltroni tira aria di lite che potrebbe sfociare prima o poi in separazione. Già, fra le anime diessina e teodem i rapporti non sono proprio idilliaci. Dopo l'anatema dei cattolici contro la "contaminazione" dei pannelliani, le dure critiche di "Famiglia Cristiana" e della solita Binetti a cui si aggiunge l'ex ministro Fioroni (infuriato) che dice "il loft? sembra di stare a Teheran.", la frenata sull'adesione al Partito socialista europeo, la strada per Veltroni è ancora più in salita. Da un lato c'è il governo Berlusconi che piace sempre di più agli italiani, dall'altro il livello dello scontro che assomiglia a un tutti contro tutti a pochi mesi dalle elezioni europee. Di Pietro, ma anche i Teodem, D'Alema ma anche Rutelli che pare meditare "vendetta" politica dopop la clamorosa trombatura rimediata nella corsa al Campidoglio. E ci si mette pure Bertinotti, il "parolaio rosso" di Pansa che rientra nel gioco della poltica con un seminario sul futuro della sinistra e invita Massimo D'Alema, capace di guardare a sinistra più di quanto non sappia o non voglia fare Veltroni (che vuole lo sbarramento anche per le europee, tanto per tener fuori i "cespugli" rossi anche dal parlamento di Strasburgo). Grande è l'agitazione nel campo della sinistra, dove si agitano spettri di scissioni e "ricomposizioni". Già, perché fra i teodem e gli uomini della margherita c'è chi guarda a Casini e quel che resta dell'Udc, isolata e senza per ora spartito politico da suonare che la lancia la sua Costituente popolare (a cui guarda con interesse anche Clemente Mastella), e in più c'è chi teme le mosse di Rutelli. Intanto il governo Berlusconi va. Scritto in Varie Commenti ( 30 ) " (17 votes, average: 3.06 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 28May 08 La Sapienza e il rito dell'intolleranza Prima il no dei Collettivi di sinistra a Papa Benedetto XVI, poi il no al dibattito sulle foibe: alla Sapienza di Roma l'intolleranza è di casa in nome di una "tradizione democratica" che tenta di riproporre schemi antichi, quelli del "rituale antifascista" degli anni Settanta. Già, brutto periodo quello, nelle università e nel Paese. con il corollario nel secondo caso dei manifesti di Forza Nuova strappati dai militanti dei Collettivi di sinistra, della rissa, degli arresti, delle polemiche e delle accuse. Salvo poi chiarire (rapporto della Digos) che l'aggressione è partita da sinistra. Ma stabilire colpe e responsabilità spetta ai giudici. E' il tema dell'intolleranza travestita da antifascismo, come scrive il nostro Mario Cervi, a preoccupare. E' il tentativo a questo punto nemmeno tanto mascherato di ricreare un clima di tensione, di scontro e di odio, a preoccupare. E' il tentativo di tornare allo schema degli opposti estremismi, ad allarmare. L'intolleranza si traveste, sbandiera ideali nobili, ma resta intolleranza: di parte e da parte di pochi. Bene ha fatto il sindaco di Roma Gianni Alemanno a dire: "Noi dobbiamo lanciare messaggi chiari, ovvero che questi episodi sono solati, estranei al contesto culturale e storico della nostra città e della nostra nazione. Questo è il messaggio che deve venire da tutti. Quando si costruiscono teoremi politici su una rissa tra giovani si comincia ad aprire un varco e armare le contrapposizioni ideologiche. Bisogna evitare questi schemi e queste persone vanno trattate come imbecilli fuori dalla storia e dal tempo". Veltroni invita la destra a "non minimizzare" e dice (giustamente) che le istituzioni devono stroncare subito l'insorgere della violenza. Ma quale? quella di una parte o di quella di tutte le parti? penso voglia dire quella di tutte. forse il "ma anche" stavolta ci sarebbe stato bene, per evitare fraintendimenti. Cosa che non fa Marco Ferrando, leader del Partito comunista dei lavoratori: "L'aggressione fascista a La Sapienza - sullo sfondo del nuovo quadro politico - ripropone il tema dell'autodifesa come diritto democratico elementare.E. E aggiunge il Ferrando: "E' necessario che ogni realtà minacciata appronti strutture di autodifesa, democraticamente designate e controllate". Parole gravi, le sue che ricordano proprio quegli anni di piombo che la maggioranza degli italiani vorrebbe consegnare agli archivi della storia. A chi giova strumentalizzare questi episodi per interessi di parte politica? A chi giova tornare a pescare nel torbido? Credo a nessuno, una democrazia è tanto più forte quanto è capace di rifiutare l'intolleranza delle estreme politiche ("frange" si diceva una volta). Il "giustificazionismo ideologico" stavolta non pagherebbe, gli italiani hanno scelto un' altra strada. Il dibattito è aperto. Scritto in Varie Commenti ( 75 ) " (39 votes, average: 3.46 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 16May 08 Così le tecnologie ci cambiano la vita. Dì la tua Vi è mai successo di dimenticare il cellulare a casa? E' facile immaginare la sensazione che avete provato, perché la maggioranza di noi l'ha vissuta in prima persona. Ci si sente persi. Vulnerabili. Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori britannici ha rilevato che è una sensazione paragonabile alla "tremarella del giorno delle nozze" o alla paura di quando si va dal dentista. Addirittura è stato coniato appositamente un termine medico. "Nomofobia", così si chiama la paura di rimanere senza portatile ("nomo" è l'abbreviazione di no mobile). Quale futuro? Non c'è niente da fare. Dobbiamo ammetterlo. La tecnologia fa parte di noi. Della nostra quotidianità. Ma dove stiamo andando? Quali saranno i nuovi mezzi di comunicazione e quale ruolo ricopriranno in un futuro più o meno vicino? Possible. ou probable Il Gruppo Editis, una prestigiosa casa editrice francese, ha proposto il suo punto di vista attraverso la realizzazione di un cortometraggio intitolato "Possible ou probable". Il film, che ha ricevuto il Laurier di bronzo al festival di Creusot, si propone di fare un salto in avanti nel tempo. Nella vita di una giovane coppia nell'era dell'editoria digitale. Di' la tua Editis apre il dibattito. Il Giornale.it, in occasione del 17 maggio, giornata mondiale delle Telecomunicazioni e della Società dell'Informazione, segue lasciando a voi lo spazio per esprimere le vostre idee e le vostre riflessioni su quello che è e che potrà essere. Guarda il cortometraggio (9 minuti) Scritto in Varie Commenti ( 12 ) " (112 votes, average: 1.14 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 14May 08 Berlusconi, Veltroni e i nemici del dialogo Il discorso di Silvio Berlusconi alla Camera (leggi il discorso del premier), l'apertura unilaterale al dialogo con l'opposizione (che è seguita alla telefonata del premier a leder del Pd), sono i segnali più evidenti che qualcosa sta davvero cambiando, nel Parlamento e nel Paese. Aggiungiamoci anche il discorso del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di alto profilo istituzionale e politico, come ha riconosciuto il presidente della Camera Gianfranco Fini. Insomma, molti saranno scettici, ma parlare di avvio di Terza Repubblica forse non è azzardato. Basta rileggere le parole del premier, il "sì" di Fassino a nome del Pd: l'asse Berlusconi-Veltroni si rinsalda, su questo punto cruciale, pur nella distinzione dei ruoli. Ma non sono tutte rose e fiori, anche Berlusconi e Veltroni devono fare come Fanfani qualche decennio fa: contare amici e nemici. E parare i colpi. Soprattutto Veltroni. Sconfitta alle urne la sinistra massimalista, resta da sconfiggere il partito "giacobino", quei giustizialisti che sono ripartiti alla carica (vedi il caso Travaglio-Schifani) e faranno di tutto per mettere i bastoni fra le ruote proprio a Veltroni. E' lui l'anello "debole" che la sinistra giacobina vuole colpire fino a indebolirlo e condizionarlo. Una prova? La sceneggiata di Antonio Di Pietro alla Camera: "Noi non abboccheremo, non intendiamo cadere nella tela del ragno. Abbiamo memoria e non intendiamo perderla. Conosciamo bene la sua storia personale e politica". Così ha parlato Tonino, l'ex pm. Ma il bersaglio non è il Cavaliere. No, lui ha una maggioranza solida, consegnatagli dal voto popolare. Il bersaglio è Walter, e di Pietro non è certo il suo solo nemico. C'è un filo che lega il Santoro, Travaglio, Grillo. Tonino punta dritto su quel mondo e pensa alle Europee del 2009. Come ci pensa su un altro versante Massimo D'Alema, tornato gran manovratore dentro e fuori il Pd. Del resto, come racconta Augusto Minzolini sulla "Stampa", alla cerimonia della consegna della Campanella usata per le riunioni del Consiglio dei ministri, Prodi ha detto a Berlusconi: "Tu sei un avversario, io i veri nemici li ho avuti qua dentro.". La battuta ora vale anche per Veltroni. A cosa serve un'opposizione parlamentare debole in una Paese normale? Peserà di più l'opposizione nelle piazze? L'apertura di Berlusconi (ma già in campagna elettorale era stato chiaro) aiuta Veltroni, ma anche l'Italia. L'ha capito anche Walter: "Occorre il riconoscimento della vittoria e della responsabilità da parte degli sconfitti ma anche l'equilibrio dei vincitori, perciò vi prendo in parola: siamo pronti da subito. Ma non pensate di avere il paese in mano". Scritto in Varie Commenti ( 100 ) " (52 votes, average: 2.9 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 09May 08 E Walter diventa il "premier ombra" Dopo Occhetto (Pci poi Pds) nel 1989, Veltroni (Pci, Pds, Ds, Pd): la storia sembra ripetersi (ovviamente Veltroni spera in esiti migliori.) e torna il "governo ombra" (leggi l'articolo). Edizione rinnovata e aggiornata ai tempi di quella lontana esperienza partorita a Botteghe Oscure che - come ha ricordato Visco all'Unità - fu un fallimento e l'ex ministro ritiene che ci sarà il bis). Veltroni diventa "premier ombra" del "governo dell'opposizione": alla fine dopo trattative e incontri, divisioni e riavvicinamenti, no eccellenti (D'Alema e Parisi), tentennamenti divenuti alla fine un "sì accetto" (Bersani) ed entusiasti (Fassino, Franceschini) il leader del Partito democratico ha varato lo "shadow cabinet" di stampo anglosassone. Per ora le analogie finiscono qui, inutile fare il processo alle intenzioni che sulla carta sono buone. Tanto che la lista dei ministri ombra è stata presentata al presidente Napolitano (che fece parte - Esteri - della prima compagine occhettiana). Certo è sospetta la fretta con cui Walter si è affrettato a dichiarare "con D'Alema nessun conflitto, perché bisognerebbe essere in due.". Come dire: non sono io quello che polemizza e fa i distinguo. Insomma ponti d'oro al D'Alema portatore d'idee nel suo"ruolo importante che deve svolgere" alla fondazione ItalianiEuropei. Dopotutto il centralismo democratico non c'è più in casa degli ex-post e a-comunisti. Andare avanti, pensare subito alla direzione del Pd che sarà partorita dall'assemblea costituente. Mentre sprisce il "caminetto" e nasce il coordinamento dei "nove" che affiancherà il segretario piddino. Insomma, Veltroni riparte per tentare di rafforzare la sua non fortissima leadership. Vedremo se anche a sinistra nascerà davvero il "partito di Veltroni". Scritto in Varie Commenti ( 89 ) " (30 votes, average: 2.83 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 08May 08 Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra Il governo Berlusconi quater va e stavolta per i detrattori più accaniti del Cavaliere sarà difficile sostenere che non c'è niente di nuovo a Palazzo Chigi. Già, perché i ministri (quelli che contano, con portafoglio) sono solo 12 (9 senza portafoglio ma con la casella chiave delle Riforme affidata a Umberto Bossi) e perché sono entrati uomini nuovi che affiancano ministri già collaudati: 13 new entry (quattro hanno fra 31 e 40 anni). Continuità-discontinuità, insomma. Il premier è deciso è riprendere il filo del suo progetto Paese interrotto dai due anni di Prodi, ma molto è cambiato. Questo sarà davvero il governo del premier, innanzitutto, che potrà contare su un nocciolo duro di governo che ruota attorno al sottegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, a Tremonti, Bossi, Maroni. e poi ci sono Matteoli e La Russa. Poco spazio ai tradizionali giochi di partito e 23 giorni per mettere a posto tutto, come ha riconosciuto soddisfatto il presidente Giorgio Napolitano ("Lungaggini? Siamo stati più veloci della Spagna."). Velocità, azione (ai tempi di Craxi fu coniato l'efficace "decisionismo"), la scelta bipartitica degli elettori che hanno semplificato il quadro politico di maggioranza e opposizione rende tutto più "decisionista" e apre la strada a una nuova stagione del "fare". Berlusconi su questo è deciso: anche perché da "fare" c'è davvero molto: pensiamo solo al caso Alitalia o alla vergogna dei rifiuti in Campania. E poi ci sono "problemini" non da poco che si chiamano stipendi, carico fiscale, sicurezza, immigrazione clandestina, rilancio del sistema paese, costi della politica e della burocrazia, federalismo. Mali antichi e problemi nuovi. Ecco perché Berlusconi ancora una volta ha sparigliato le carte. Per "fare", come chiedono gli italiani, serve un governo del premier (il Cavaliere) più che dei partiti. Ora ci aspettano i primi cento giorni di "luna di miele" con il Paese e le responsabilità di governo e maggioranza sono davvero grandi. Intanto la sinistra litiga sul governo che non ha sul "governo ombra" voluto da Veltroni (leggi l'articolo). Già perché anche il premier ombra ha i suoi problemi. Intanto D'Alema e Parisi hanno detto no, Bersani non è convinto, mentre Fassino ha detto sì per recuperare ruolo e visibilità. Ma serve il governo ombra? Esperienza di stampo anglosassone già sperimentata nel 1989 dal Pci poi diventato Pds. Allora non funzionò. lo volle Achille Occhetto quandò andò in crisi il governo De Mita e subentrò Andreotti (sesto governo) e la maggioranza era pentapartito. Sapete chi c'era? Giorgio Napolitano (esteri), Visco (finanze), Giovanni Berlinguer (sanità), Scola (spettacolo), Rodotà (giustizia). E oggi sull'Unità lo stesso Visco lo stronca: "Il governo ombra non ha un suo ruolo istituzionale e dunque non riesce ad operare. Si aggiunga il fatto che in un sistema dove ci sono più partiti, e non solo due come in Gran Bretagna, ciascun partito ha gruppi e rappresentanti in commissione. A questo punto si capisce perché non è stato esportato dalla Gran Bretagna in nessun altro paese. Lì è un luogo riconosciuto dell'opposizione. Da noi no". Senza contare, fa notare Visco, che tale proposta "anche interessante nella nostra esperienza passata non funzionò" e che "ci sono delle persone autorevoli dei partiti che stanno fuori dal governo ombra e che certo non smetteranno di dire quello che pensano", a cominciare da Massimo D'Alema. Comunque Walter ci riprova ma quello che dovrebbe essere un punto di forza del Pd rischia di rivelare che il re è nudo, perché sta mettendo in mostra divisioni correntizie, lacerazioni personali di un partito che pare allo sbando ed in cerca della rotta con una bussola rotta. Scritto in Varie Commenti ( 67 ) " (49 votes, average: 2.1 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 05May 08 D'Alema batte un colpo. Contro Walter. E "L'Unità" se la prende con la sinistra veltroniana tutta feste e terrazze E alla fine Massimo D'Alema parlò. Dopo una campagna elettorale che è apparsa ai più "silente" (salvo evitare le dimissioni di Bassolino in Campania per scongiurare il voto anticipato alla Regione ed rinviare l'ennesima sconfitta del Pd), il ministro degli Esteri ha rivestito i panni dell'uomo di partito e ha iniziato a sparigliare le carte nel loft veltroniano. già, perché la resa dei conti post elettorali sarà lunga e sicuramente non indolore nel centrosinistra. "La sconfitta è stata grave, ed è di lungo periodo. Serve quindi una riflessione approfondita.". Primo colpo. "La sintonia tra Berlusconi e il Paese, cominciata nel '94, non è mai finita". Secondo colpo. Il Pd "deve cercare di coalizzare coalizzare tutte le forze che si oppongono alla destra" perché anche se non è in Parlamento la sinistra radicale "non è scomparsa dal Paese e il Pd non è chiamato a continuare a correre sempre da solo, anche perché in Italia ci sono leggi elettorali diverse. Con il 33% l'autosufficienza sarebbe un errore". Quarto colpo. Partito del Nord? "Abbiamo bisogno di un grande partito nazionale, fortemente radicato nel territorio, con una struttura federale che abbia dei leader". Quinto colpo. "Non sono candidato nè aspiro a nessuna carica, quindi non sono antagonista di nessuno". Sesto colpo, il più pericoloso perché, tradotto significa "caro Vetroni, mi tengo le mani libere.". Così emerge "l'altra linea del Pd" a-veltroniano, che sembra saldare attorno a D'Alema anche il prodiano Parisi e il delusissimo (e furibondo) Rutelli, in cerca di rivincite, lui che è stato mandato allo sbaraglio. Per ora Veltroni regge, per ora. Vedremo se avrà davvero intenzione di andare al congresso anticipato e alla inevitabile conta. Anche perché non è da escludere un ritorno di Prodi, quando cadono le prime foglie dell'autunno. In fondo anche lui per ora si tiene le mani libere, ma i messaggi che ha mandato in giro non sono certo rassicuranti per Veltroni. Intanto "L'Unità" fa satira contro la sinistra veltroniana, come spiega il nostro Gianni Penncchi: è tutta feste e terrazze, con una serie di amare vignette-denuncia di Stefano Disegni, "matita cult" della sinistra. E' COSI'? COSA NE PENSI? DI' LA TUA Scritto in Varie Commenti ( 18 ) " (121 votes, average: 1.4 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 29Apr 08 Quel venticello di Roma che diventa uragano. Per Veltroni Ebbene sì, la straordinaria vittoria di Gianni Alemanno che ha abbattuto il "muro" di Roma, non ha travolto solo Rutelli ma ha anche ridotto in macerie (politiche) il loft veltroniano. E ha aperto la strada alla resa dei conti all'interno del Pd. Dopo la sconfitta senza se e senza ma alle elezioni politiche è arrivata la mazzata della perdita del Campidoglio. Altro che venticello di Roma, il centrosinistra è stato spazzato via dall'uragano Gianni. E ora, povero Walter? Quando inizieranno a volare gli stracci in casa del bi-sconfitto, accusato da Rutelli di averlo lasciato solo e atteso al varco da Massimo D'Alema? Dopo la sconfitta elettorale i leader dei partiti di sinistra defenestrati a furor di voto popolare dal parlamento, si sono dimessi. E Veltroni? Resterà a combattere come una sorta di San Sebastiano infilzato dal centrodestra e dai suoi, oppure farebbe meglio a lasciare la guida del Pd? In fondo lui sogna l'Africa e qualcuno dei suoi, perfidamente, potrebbe anche soprannominarlo "sciupone l'africano", politicamente parlando. Già, perché dall'I care all'inno all'obamismo pare proprio non averne azzeccata una. Veltroni è in grado di costruire un grande partito di centrosinistra di stampo europeo o ci sono altri in grado, meglio di lui, di farlo? Cosa ne pensate? Veltroni deve restare o dimettersi? Dì la tua Secondo voi, chi dovrebbe guidare il Pd? 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Roma deve voltare pagina, si dice, ma come? Quali sono le priorità che il nuovo sindaco dovrà affrontare? Dite la vostra Scritto in Varie Commenti ( 93 ) " (92 votes, average: 1.58 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 23Apr 08 Racconta anche tu la partita della tua vita Nelle pagine dello sport del "Giornale", otto firme del nostro quotidiano (direttore Mario Giordano incluso) raccontano la loro partita della vita, l'incontro di calcio, quell'attimo fuggente fatto di emozione e di stupore, che ha segnato i loro ricordi legati allo sport più bello e più popolare del mondo (leggi gli articoli). E voi? Qual è la partita della vostra vita? Provate a raccontarla diventando per un momento giornalisti sportivi. Non scrivete troppe righe e buon divertimento. In fondo il mio blog ha, come sottotitolo, "Cronache di ordinaria quotidianità (ma non troppo)". Così possiamo per una volta divagare. A proposito, sapete qua è la mia partita della vita? Inter-Pisa, campionato 1983. Lavoravo a "il Tirreno" di Livorno e fui inviato a Milano, con il collega Marco Barabotti a seguire la partita. Rientro in redazione col primo aereo, scrittura di articoli per lo sport e per l'edizione di Pisa fino a mezzanotte. Poi, all 5 del mattino presi un treno per Milano e alle 11 firmai il contratto per lavorare al "Giornale". Grande partita. A proposito, sono interista, ma quel giorno vinse il Pisa. Scritto in Varie Commenti ( 19 ) " (131 votes, average: 1.2 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico Post precedenti Chi sono Sono il caporedattore del Giornale.it, un toscano "adottato" da Indro Montanelli e da Milano nel 1983. Tutti gli articoli di Alberto Taliani su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (38) Ultime discussioni roberto: 2008 milano dopo anni che non la frequentavo a prima vista mi sembrava vecchia, fuori moda,obsoleta. per le... Marco De Vivo: Da elettore di destra.destra provo anche un po' di pena per Veltroni. Vorreidargli qualche... marcella trevi: Lorenza Bonaccorsi, della serie: "mio nipote di 2 anni è piu' preparato!" Se le... tarantini loretta: ho 66 anni percepisco una pensione di 400euro al mese quando ho pagato le bollette ditemi voi cosa... ENIO TERRACCIANO: Non è Walterino a sbagliare sono gli italiani che cominciano a capire almeno dopo 60 anni che... I più inviati Sayed, primo risultato della mobilitazione internazionale: il senato afgano ha ritirato la conferma della condanna a morte - 12 Emails Pensioni, a chi gli aumenti... - 3 Emails E Walter diventa il "premier ombra" - 2 Emails Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra - 1 Emails Berlusconi, Veltroni e i nemici del dialogo - 1 Emails La Sapienza e il rito dell'intolleranza - 1 Emails Ultime News An error has occured; the feed is probably down. Try again later. Blog amici Il blog di Andrea Tornielli Il blog di Christian Rocca Il blog di Marcello Foa Il blog di Nicola Porro Il blog di Paolo Guzzanti Siti Utili Centro Pannunzio Comitati per le Libertà Fondazione Einaudi Fondazione Liberal Free Foundation il Foglio Informazione corretta Istituto Bruno Leoni Magna Charta Società Libera Storia Libera TocqueVille June 2008 M T W T F S S " May 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 Archivio dei post June 2008 (1) May 2008 (6) April 2008 (7) March 2008 (5) February 2008 (19) Trackback recenti Recent Posts Walter e il loft degli amici nemici. Cattolici contro radicali La Sapienza e il rito dell'intolleranza Così le tecnologie ci cambiano la vita. Dì la tua Berlusconi, Veltroni e i nemici del dialogo E Walter diventa il "premier ombra" Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra D'Alema batte un colpo. Contro Walter. E "L'Unità" se la prende con la sinistra veltroniana tutta feste e terrazze Quel venticello di Roma che diventa uragano. Per Veltroni Roma, quali sono le priorità da affrontare? Dite la vostra Racconta anche tu la partita della tua vita Pagine About Disclaimer Filo diretto con il lettori del Giornale.it Pannello di controllo Login Entries RSS Comments RSS WordPress.com Photos Feed RSS di questo blog Feed RSS dei commenti al blog Il Blog di Alberto Taliani © 2008 disclaimer Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti.

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Roma, quali sono le priorità da affrontare? Dite la vostra (sezione: Schola)

( da "Giornale.it, Il" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

Il Pd sfoglia la margherita, dunque, nel senso che in casa Veltroni tira aria di lite che potrebbe sfociare prima o poi in separazione. Già, fra le anime diessina e teodem i rapporti non sono proprio idilliaci. Dopo l'anatema dei cattolici contro la "contaminazione" dei pannelliani, le dure critiche di "Famiglia Cristiana" e della solita Binetti a cui si aggiunge l'ex ministro Fioroni (infuriato) che dice "il loft? sembra di stare a Teheran.", la frenata sull'adesione al Partito socialista europeo, la strada per Veltroni è ancora più in salita. Da un lato c'è il governo Berlusconi che piace sempre di più agli italiani, dall'altro il livello dello scontro che assomiglia a un tutti contro tutti a pochi mesi dalle elezioni europee. Di Pietro, ma anche i Teodem, D'Alema ma anche Rutelli che pare meditare "vendetta" politica dopop la clamorosa trombatura rimediata nella corsa al Campidoglio. E ci si mette pure Bertinotti, il "parolaio rosso" di Pansa che rientra nel gioco della poltica con un seminario sul futuro della sinistra e invita Massimo D'Alema, capace di guardare a sinistra più di quanto non sappia o non voglia fare Veltroni (che vuole lo sbarramento anche per le europee, tanto per tener fuori i "cespugli" rossi anche dal parlamento di Strasburgo). Grande è l'agitazione nel campo della sinistra, dove si agitano spettri di scissioni e "ricomposizioni". Già, perché fra i teodem e gli uomini della margherita c'è chi guarda a Casini e quel che resta dell'Udc, isolata e senza per ora spartito politico da suonare che la lancia la sua Costituente popolare (a cui guarda con interesse anche Clemente Mastella), e in più c'è chi teme le mosse di Rutelli. Intanto il governo Berlusconi va. Scritto in Varie Commenti ( 30 ) " (17 votes, average: 3.06 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 28May 08 La Sapienza e il rito dell'intolleranza Prima il no dei Collettivi di sinistra a Papa Benedetto XVI, poi il no al dibattito sulle foibe: alla Sapienza di Roma l'intolleranza è di casa in nome di una "tradizione democratica" che tenta di riproporre schemi antichi, quelli del "rituale antifascista" degli anni Settanta. Già, brutto periodo quello, nelle università e nel Paese. con il corollario nel secondo caso dei manifesti di Forza Nuova strappati dai militanti dei Collettivi di sinistra, della rissa, degli arresti, delle polemiche e delle accuse. Salvo poi chiarire (rapporto della Digos) che l'aggressione è partita da sinistra. Ma stabilire colpe e responsabilità spetta ai giudici. E' il tema dell'intolleranza travestita da antifascismo, come scrive il nostro Mario Cervi, a preoccupare. E' il tentativo a questo punto nemmeno tanto mascherato di ricreare un clima di tensione, di scontro e di odio, a preoccupare. E' il tentativo di tornare allo schema degli opposti estremismi, ad allarmare. L'intolleranza si traveste, sbandiera ideali nobili, ma resta intolleranza: di parte e da parte di pochi. Bene ha fatto il sindaco di Roma Gianni Alemanno a dire: "Noi dobbiamo lanciare messaggi chiari, ovvero che questi episodi sono solati, estranei al contesto culturale e storico della nostra città e della nostra nazione. Questo è il messaggio che deve venire da tutti. Quando si costruiscono teoremi politici su una rissa tra giovani si comincia ad aprire un varco e armare le contrapposizioni ideologiche. Bisogna evitare questi schemi e queste persone vanno trattate come imbecilli fuori dalla storia e dal tempo". Veltroni invita la destra a "non minimizzare" e dice (giustamente) che le istituzioni devono stroncare subito l'insorgere della violenza. Ma quale? quella di una parte o di quella di tutte le parti? penso voglia dire quella di tutte. forse il "ma anche" stavolta ci sarebbe stato bene, per evitare fraintendimenti. Cosa che non fa Marco Ferrando, leader del Partito comunista dei lavoratori: "L'aggressione fascista a La Sapienza - sullo sfondo del nuovo quadro politico - ripropone il tema dell'autodifesa come diritto democratico elementare.E. E aggiunge il Ferrando: "E' necessario che ogni realtà minacciata appronti strutture di autodifesa, democraticamente designate e controllate". Parole gravi, le sue che ricordano proprio quegli anni di piombo che la maggioranza degli italiani vorrebbe consegnare agli archivi della storia. A chi giova strumentalizzare questi episodi per interessi di parte politica? A chi giova tornare a pescare nel torbido? Credo a nessuno, una democrazia è tanto più forte quanto è capace di rifiutare l'intolleranza delle estreme politiche ("frange" si diceva una volta). Il "giustificazionismo ideologico" stavolta non pagherebbe, gli italiani hanno scelto un' altra strada. Il dibattito è aperto. Scritto in Varie Commenti ( 75 ) " (39 votes, average: 3.46 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 16May 08 Così le tecnologie ci cambiano la vita. Dì la tua Vi è mai successo di dimenticare il cellulare a casa? E' facile immaginare la sensazione che avete provato, perché la maggioranza di noi l'ha vissuta in prima persona. Ci si sente persi. Vulnerabili. Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori britannici ha rilevato che è una sensazione paragonabile alla "tremarella del giorno delle nozze" o alla paura di quando si va dal dentista. Addirittura è stato coniato appositamente un termine medico. "Nomofobia", così si chiama la paura di rimanere senza portatile ("nomo" è l'abbreviazione di no mobile). Quale futuro? Non c'è niente da fare. Dobbiamo ammetterlo. La tecnologia fa parte di noi. Della nostra quotidianità. Ma dove stiamo andando? Quali saranno i nuovi mezzi di comunicazione e quale ruolo ricopriranno in un futuro più o meno vicino? Possible. ou probable Il Gruppo Editis, una prestigiosa casa editrice francese, ha proposto il suo punto di vista attraverso la realizzazione di un cortometraggio intitolato "Possible ou probable". Il film, che ha ricevuto il Laurier di bronzo al festival di Creusot, si propone di fare un salto in avanti nel tempo. Nella vita di una giovane coppia nell'era dell'editoria digitale. Di' la tua Editis apre il dibattito. Il Giornale.it, in occasione del 17 maggio, giornata mondiale delle Telecomunicazioni e della Società dell'Informazione, segue lasciando a voi lo spazio per esprimere le vostre idee e le vostre riflessioni su quello che è e che potrà essere. Guarda il cortometraggio (9 minuti) Scritto in Varie Commenti ( 12 ) " (112 votes, average: 1.14 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 14May 08 Berlusconi, Veltroni e i nemici del dialogo Il discorso di Silvio Berlusconi alla Camera (leggi il discorso del premier), l'apertura unilaterale al dialogo con l'opposizione (che è seguita alla telefonata del premier a leder del Pd), sono i segnali più evidenti che qualcosa sta davvero cambiando, nel Parlamento e nel Paese. Aggiungiamoci anche il discorso del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di alto profilo istituzionale e politico, come ha riconosciuto il presidente della Camera Gianfranco Fini. Insomma, molti saranno scettici, ma parlare di avvio di Terza Repubblica forse non è azzardato. Basta rileggere le parole del premier, il "sì" di Fassino a nome del Pd: l'asse Berlusconi-Veltroni si rinsalda, su questo punto cruciale, pur nella distinzione dei ruoli. Ma non sono tutte rose e fiori, anche Berlusconi e Veltroni devono fare come Fanfani qualche decennio fa: contare amici e nemici. E parare i colpi. Soprattutto Veltroni. Sconfitta alle urne la sinistra massimalista, resta da sconfiggere il partito "giacobino", quei giustizialisti che sono ripartiti alla carica (vedi il caso Travaglio-Schifani) e faranno di tutto per mettere i bastoni fra le ruote proprio a Veltroni. E' lui l'anello "debole" che la sinistra giacobina vuole colpire fino a indebolirlo e condizionarlo. Una prova? La sceneggiata di Antonio Di Pietro alla Camera: "Noi non abboccheremo, non intendiamo cadere nella tela del ragno. Abbiamo memoria e non intendiamo perderla. Conosciamo bene la sua storia personale e politica". Così ha parlato Tonino, l'ex pm. Ma il bersaglio non è il Cavaliere. No, lui ha una maggioranza solida, consegnatagli dal voto popolare. Il bersaglio è Walter, e di Pietro non è certo il suo solo nemico. C'è un filo che lega il Santoro, Travaglio, Grillo. Tonino punta dritto su quel mondo e pensa alle Europee del 2009. Come ci pensa su un altro versante Massimo D'Alema, tornato gran manovratore dentro e fuori il Pd. Del resto, come racconta Augusto Minzolini sulla "Stampa", alla cerimonia della consegna della Campanella usata per le riunioni del Consiglio dei ministri, Prodi ha detto a Berlusconi: "Tu sei un avversario, io i veri nemici li ho avuti qua dentro.". La battuta ora vale anche per Veltroni. A cosa serve un'opposizione parlamentare debole in una Paese normale? Peserà di più l'opposizione nelle piazze? L'apertura di Berlusconi (ma già in campagna elettorale era stato chiaro) aiuta Veltroni, ma anche l'Italia. L'ha capito anche Walter: "Occorre il riconoscimento della vittoria e della responsabilità da parte degli sconfitti ma anche l'equilibrio dei vincitori, perciò vi prendo in parola: siamo pronti da subito. Ma non pensate di avere il paese in mano". Scritto in Varie Commenti ( 100 ) " (52 votes, average: 2.9 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 09May 08 E Walter diventa il "premier ombra" Dopo Occhetto (Pci poi Pds) nel 1989, Veltroni (Pci, Pds, Ds, Pd): la storia sembra ripetersi (ovviamente Veltroni spera in esiti migliori.) e torna il "governo ombra" (leggi l'articolo). Edizione rinnovata e aggiornata ai tempi di quella lontana esperienza partorita a Botteghe Oscure che - come ha ricordato Visco all'Unità - fu un fallimento e l'ex ministro ritiene che ci sarà il bis). Veltroni diventa "premier ombra" del "governo dell'opposizione": alla fine dopo trattative e incontri, divisioni e riavvicinamenti, no eccellenti (D'Alema e Parisi), tentennamenti divenuti alla fine un "sì accetto" (Bersani) ed entusiasti (Fassino, Franceschini) il leader del Partito democratico ha varato lo "shadow cabinet" di stampo anglosassone. Per ora le analogie finiscono qui, inutile fare il processo alle intenzioni che sulla carta sono buone. Tanto che la lista dei ministri ombra è stata presentata al presidente Napolitano (che fece parte - Esteri - della prima compagine occhettiana). Certo è sospetta la fretta con cui Walter si è affrettato a dichiarare "con D'Alema nessun conflitto, perché bisognerebbe essere in due.". Come dire: non sono io quello che polemizza e fa i distinguo. Insomma ponti d'oro al D'Alema portatore d'idee nel suo"ruolo importante che deve svolgere" alla fondazione ItalianiEuropei. Dopotutto il centralismo democratico non c'è più in casa degli ex-post e a-comunisti. Andare avanti, pensare subito alla direzione del Pd che sarà partorita dall'assemblea costituente. Mentre sprisce il "caminetto" e nasce il coordinamento dei "nove" che affiancherà il segretario piddino. Insomma, Veltroni riparte per tentare di rafforzare la sua non fortissima leadership. Vedremo se anche a sinistra nascerà davvero il "partito di Veltroni". Scritto in Varie Commenti ( 89 ) " (30 votes, average: 2.83 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 08May 08 Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra Il governo Berlusconi quater va e stavolta per i detrattori più accaniti del Cavaliere sarà difficile sostenere che non c'è niente di nuovo a Palazzo Chigi. Già, perché i ministri (quelli che contano, con portafoglio) sono solo 12 (9 senza portafoglio ma con la casella chiave delle Riforme affidata a Umberto Bossi) e perché sono entrati uomini nuovi che affiancano ministri già collaudati: 13 new entry (quattro hanno fra 31 e 40 anni). Continuità-discontinuità, insomma. Il premier è deciso è riprendere il filo del suo progetto Paese interrotto dai due anni di Prodi, ma molto è cambiato. Questo sarà davvero il governo del premier, innanzitutto, che potrà contare su un nocciolo duro di governo che ruota attorno al sottegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, a Tremonti, Bossi, Maroni. e poi ci sono Matteoli e La Russa. Poco spazio ai tradizionali giochi di partito e 23 giorni per mettere a posto tutto, come ha riconosciuto soddisfatto il presidente Giorgio Napolitano ("Lungaggini? Siamo stati più veloci della Spagna."). Velocità, azione (ai tempi di Craxi fu coniato l'efficace "decisionismo"), la scelta bipartitica degli elettori che hanno semplificato il quadro politico di maggioranza e opposizione rende tutto più "decisionista" e apre la strada a una nuova stagione del "fare". Berlusconi su questo è deciso: anche perché da "fare" c'è davvero molto: pensiamo solo al caso Alitalia o alla vergogna dei rifiuti in Campania. E poi ci sono "problemini" non da poco che si chiamano stipendi, carico fiscale, sicurezza, immigrazione clandestina, rilancio del sistema paese, costi della politica e della burocrazia, federalismo. Mali antichi e problemi nuovi. Ecco perché Berlusconi ancora una volta ha sparigliato le carte. Per "fare", come chiedono gli italiani, serve un governo del premier (il Cavaliere) più che dei partiti. Ora ci aspettano i primi cento giorni di "luna di miele" con il Paese e le responsabilità di governo e maggioranza sono davvero grandi. Intanto la sinistra litiga sul governo che non ha sul "governo ombra" voluto da Veltroni (leggi l'articolo). Già perché anche il premier ombra ha i suoi problemi. Intanto D'Alema e Parisi hanno detto no, Bersani non è convinto, mentre Fassino ha detto sì per recuperare ruolo e visibilità. Ma serve il governo ombra? Esperienza di stampo anglosassone già sperimentata nel 1989 dal Pci poi diventato Pds. Allora non funzionò. lo volle Achille Occhetto quandò andò in crisi il governo De Mita e subentrò Andreotti (sesto governo) e la maggioranza era pentapartito. Sapete chi c'era? Giorgio Napolitano (esteri), Visco (finanze), Giovanni Berlinguer (sanità), Scola (spettacolo), Rodotà (giustizia). E oggi sull'Unità lo stesso Visco lo stronca: "Il governo ombra non ha un suo ruolo istituzionale e dunque non riesce ad operare. Si aggiunga il fatto che in un sistema dove ci sono più partiti, e non solo due come in Gran Bretagna, ciascun partito ha gruppi e rappresentanti in commissione. A questo punto si capisce perché non è stato esportato dalla Gran Bretagna in nessun altro paese. Lì è un luogo riconosciuto dell'opposizione. Da noi no". Senza contare, fa notare Visco, che tale proposta "anche interessante nella nostra esperienza passata non funzionò" e che "ci sono delle persone autorevoli dei partiti che stanno fuori dal governo ombra e che certo non smetteranno di dire quello che pensano", a cominciare da Massimo D'Alema. Comunque Walter ci riprova ma quello che dovrebbe essere un punto di forza del Pd rischia di rivelare che il re è nudo, perché sta mettendo in mostra divisioni correntizie, lacerazioni personali di un partito che pare allo sbando ed in cerca della rotta con una bussola rotta. Scritto in Varie Commenti ( 67 ) " (49 votes, average: 2.1 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 05May 08 D'Alema batte un colpo. Contro Walter. E "L'Unità" se la prende con la sinistra veltroniana tutta feste e terrazze E alla fine Massimo D'Alema parlò. Dopo una campagna elettorale che è apparsa ai più "silente" (salvo evitare le dimissioni di Bassolino in Campania per scongiurare il voto anticipato alla Regione ed rinviare l'ennesima sconfitta del Pd), il ministro degli Esteri ha rivestito i panni dell'uomo di partito e ha iniziato a sparigliare le carte nel loft veltroniano. già, perché la resa dei conti post elettorali sarà lunga e sicuramente non indolore nel centrosinistra. "La sconfitta è stata grave, ed è di lungo periodo. Serve quindi una riflessione approfondita.". Primo colpo. "La sintonia tra Berlusconi e il Paese, cominciata nel '94, non è mai finita". Secondo colpo. Il Pd "deve cercare di coalizzare coalizzare tutte le forze che si oppongono alla destra" perché anche se non è in Parlamento la sinistra radicale "non è scomparsa dal Paese e il Pd non è chiamato a continuare a correre sempre da solo, anche perché in Italia ci sono leggi elettorali diverse. Con il 33% l'autosufficienza sarebbe un errore". Quarto colpo. Partito del Nord? "Abbiamo bisogno di un grande partito nazionale, fortemente radicato nel territorio, con una struttura federale che abbia dei leader". Quinto colpo. "Non sono candidato nè aspiro a nessuna carica, quindi non sono antagonista di nessuno". Sesto colpo, il più pericoloso perché, tradotto significa "caro Vetroni, mi tengo le mani libere.". Così emerge "l'altra linea del Pd" a-veltroniano, che sembra saldare attorno a D'Alema anche il prodiano Parisi e il delusissimo (e furibondo) Rutelli, in cerca di rivincite, lui che è stato mandato allo sbaraglio. Per ora Veltroni regge, per ora. Vedremo se avrà davvero intenzione di andare al congresso anticipato e alla inevitabile conta. Anche perché non è da escludere un ritorno di Prodi, quando cadono le prime foglie dell'autunno. In fondo anche lui per ora si tiene le mani libere, ma i messaggi che ha mandato in giro non sono certo rassicuranti per Veltroni. Intanto "L'Unità" fa satira contro la sinistra veltroniana, come spiega il nostro Gianni Penncchi: è tutta feste e terrazze, con una serie di amare vignette-denuncia di Stefano Disegni, "matita cult" della sinistra. E' COSI'? COSA NE PENSI? DI' LA TUA Scritto in Varie Commenti ( 18 ) " (121 votes, average: 1.4 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 29Apr 08 Quel venticello di Roma che diventa uragano. Per Veltroni Ebbene sì, la straordinaria vittoria di Gianni Alemanno che ha abbattuto il "muro" di Roma, non ha travolto solo Rutelli ma ha anche ridotto in macerie (politiche) il loft veltroniano. E ha aperto la strada alla resa dei conti all'interno del Pd. Dopo la sconfitta senza se e senza ma alle elezioni politiche è arrivata la mazzata della perdita del Campidoglio. Altro che venticello di Roma, il centrosinistra è stato spazzato via dall'uragano Gianni. E ora, povero Walter? Quando inizieranno a volare gli stracci in casa del bi-sconfitto, accusato da Rutelli di averlo lasciato solo e atteso al varco da Massimo D'Alema? Dopo la sconfitta elettorale i leader dei partiti di sinistra defenestrati a furor di voto popolare dal parlamento, si sono dimessi. E Veltroni? Resterà a combattere come una sorta di San Sebastiano infilzato dal centrodestra e dai suoi, oppure farebbe meglio a lasciare la guida del Pd? In fondo lui sogna l'Africa e qualcuno dei suoi, perfidamente, potrebbe anche soprannominarlo "sciupone l'africano", politicamente parlando. Già, perché dall'I care all'inno all'obamismo pare proprio non averne azzeccata una. Veltroni è in grado di costruire un grande partito di centrosinistra di stampo europeo o ci sono altri in grado, meglio di lui, di farlo? Cosa ne pensate? Veltroni deve restare o dimettersi? Dì la tua Secondo voi, chi dovrebbe guidare il Pd? Vota il tuo leader Scritto in Varie Commenti ( 58 ) " (130 votes, average: 1.49 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 24Apr 08 Roma, quali sono le priorità da affrontare? Dite la vostra A Roma lo scontro per la conquista del Campidoglio si fa sempre più acceso, a fianco del candidato sindaco del Pdl, Gianni Alemanno e di quello del Pd Francesco Rutelli, sono scesi in campo anche i leader dei partiti. Sicurezza, campi rom, traffico, periferie abbandonate, futuro di Fiumicino e Alitalia sono i temi caldissimi della campagna elettorale: domenica e lunedì ci sono i ballottaggi per Comune e Provincia. Ed è una sfida decisiva. Come hanno detto Berlusconi, che ha attaccato frontalmente Rutelli (è un voltagabbana) e come ha sottolineato Fini: "Condizione irripetibile per vincere nella Capitale". Con Veltroni e i suoi impegnati a difendere la poltrona di sindaco dopo la sconfitta alle politiche. Roma deve voltare pagina, si dice, ma come? Quali sono le priorità che il nuovo sindaco dovrà affrontare? Dite la vostra Scritto in Varie Commenti ( 93 ) " (92 votes, average: 1.58 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 23Apr 08 Racconta anche tu la partita della tua vita Nelle pagine dello sport del "Giornale", otto firme del nostro quotidiano (direttore Mario Giordano incluso) raccontano la loro partita della vita, l'incontro di calcio, quell'attimo fuggente fatto di emozione e di stupore, che ha segnato i loro ricordi legati allo sport più bello e più popolare del mondo (leggi gli articoli). E voi? Qual è la partita della vostra vita? Provate a raccontarla diventando per un momento giornalisti sportivi. Non scrivete troppe righe e buon divertimento. In fondo il mio blog ha, come sottotitolo, "Cronache di ordinaria quotidianità (ma non troppo)". Così possiamo per una volta divagare. A proposito, sapete qua è la mia partita della vita? Inter-Pisa, campionato 1983. Lavoravo a "il Tirreno" di Livorno e fui inviato a Milano, con il collega Marco Barabotti a seguire la partita. Rientro in redazione col primo aereo, scrittura di articoli per lo sport e per l'edizione di Pisa fino a mezzanotte. Poi, all 5 del mattino presi un treno per Milano e alle 11 firmai il contratto per lavorare al "Giornale". Grande partita. A proposito, sono interista, ma quel giorno vinse il Pisa. Scritto in Varie Commenti ( 19 ) " (131 votes, average: 1.2 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico Post precedenti Chi sono Sono il caporedattore del Giornale.it, un toscano "adottato" da Indro Montanelli e da Milano nel 1983. Tutti gli articoli di Alberto Taliani su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (38) Ultime discussioni roberto: 2008 milano dopo anni che non la frequentavo a prima vista mi sembrava vecchia, fuori moda,obsoleta. per le... Marco De Vivo: Da elettore di destra.destra provo anche un po' di pena per Veltroni. Vorreidargli qualche... marcella trevi: Lorenza Bonaccorsi, della serie: "mio nipote di 2 anni è piu' preparato!" Se le... tarantini loretta: ho 66 anni percepisco una pensione di 400euro al mese quando ho pagato le bollette ditemi voi cosa... ENIO TERRACCIANO: Non è Walterino a sbagliare sono gli italiani che cominciano a capire almeno dopo 60 anni che... I più inviati Sayed, primo risultato della mobilitazione internazionale: il senato afgano ha ritirato la conferma della condanna a morte - 12 Emails Pensioni, a chi gli aumenti... - 3 Emails E Walter diventa il "premier ombra" - 2 Emails Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". 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Dì la tua Berlusconi, Veltroni e i nemici del dialogo E Walter diventa il "premier ombra" Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra D'Alema batte un colpo. Contro Walter. E "L'Unità" se la prende con la sinistra veltroniana tutta feste e terrazze Quel venticello di Roma che diventa uragano. Per Veltroni Roma, quali sono le priorità da affrontare? Dite la vostra Racconta anche tu la partita della tua vita Pagine About Disclaimer Filo diretto con il lettori del Giornale.it Pannello di controllo Login Entries RSS Comments RSS WordPress.com Photos Feed RSS di questo blog Feed RSS dei commenti al blog Il Blog di Alberto Taliani © 2008 disclaimer Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti.

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( da "Giornale.it, Il" del 18-06-2008)

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Il Pd sfoglia la margherita, dunque, nel senso che in casa Veltroni tira aria di lite che potrebbe sfociare prima o poi in separazione. Già, fra le anime diessina e teodem i rapporti non sono proprio idilliaci. Dopo l'anatema dei cattolici contro la "contaminazione" dei pannelliani, le dure critiche di "Famiglia Cristiana" e della solita Binetti a cui si aggiunge l'ex ministro Fioroni (infuriato) che dice "il loft? sembra di stare a Teheran.", la frenata sull'adesione al Partito socialista europeo, la strada per Veltroni è ancora più in salita. Da un lato c'è il governo Berlusconi che piace sempre di più agli italiani, dall'altro il livello dello scontro che assomiglia a un tutti contro tutti a pochi mesi dalle elezioni europee. Di Pietro, ma anche i Teodem, D'Alema ma anche Rutelli che pare meditare "vendetta" politica dopop la clamorosa trombatura rimediata nella corsa al Campidoglio. E ci si mette pure Bertinotti, il "parolaio rosso" di Pansa che rientra nel gioco della poltica con un seminario sul futuro della sinistra e invita Massimo D'Alema, capace di guardare a sinistra più di quanto non sappia o non voglia fare Veltroni (che vuole lo sbarramento anche per le europee, tanto per tener fuori i "cespugli" rossi anche dal parlamento di Strasburgo). Grande è l'agitazione nel campo della sinistra, dove si agitano spettri di scissioni e "ricomposizioni". Già, perché fra i teodem e gli uomini della margherita c'è chi guarda a Casini e quel che resta dell'Udc, isolata e senza per ora spartito politico da suonare che la lancia la sua Costituente popolare (a cui guarda con interesse anche Clemente Mastella), e in più c'è chi teme le mosse di Rutelli. Intanto il governo Berlusconi va. Scritto in Varie Commenti ( 30 ) " (17 votes, average: 3.06 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 28May 08 La Sapienza e il rito dell'intolleranza Prima il no dei Collettivi di sinistra a Papa Benedetto XVI, poi il no al dibattito sulle foibe: alla Sapienza di Roma l'intolleranza è di casa in nome di una "tradizione democratica" che tenta di riproporre schemi antichi, quelli del "rituale antifascista" degli anni Settanta. Già, brutto periodo quello, nelle università e nel Paese. con il corollario nel secondo caso dei manifesti di Forza Nuova strappati dai militanti dei Collettivi di sinistra, della rissa, degli arresti, delle polemiche e delle accuse. Salvo poi chiarire (rapporto della Digos) che l'aggressione è partita da sinistra. Ma stabilire colpe e responsabilità spetta ai giudici. E' il tema dell'intolleranza travestita da antifascismo, come scrive il nostro Mario Cervi, a preoccupare. E' il tentativo a questo punto nemmeno tanto mascherato di ricreare un clima di tensione, di scontro e di odio, a preoccupare. E' il tentativo di tornare allo schema degli opposti estremismi, ad allarmare. L'intolleranza si traveste, sbandiera ideali nobili, ma resta intolleranza: di parte e da parte di pochi. Bene ha fatto il sindaco di Roma Gianni Alemanno a dire: "Noi dobbiamo lanciare messaggi chiari, ovvero che questi episodi sono solati, estranei al contesto culturale e storico della nostra città e della nostra nazione. Questo è il messaggio che deve venire da tutti. Quando si costruiscono teoremi politici su una rissa tra giovani si comincia ad aprire un varco e armare le contrapposizioni ideologiche. Bisogna evitare questi schemi e queste persone vanno trattate come imbecilli fuori dalla storia e dal tempo". Veltroni invita la destra a "non minimizzare" e dice (giustamente) che le istituzioni devono stroncare subito l'insorgere della violenza. Ma quale? quella di una parte o di quella di tutte le parti? penso voglia dire quella di tutte. forse il "ma anche" stavolta ci sarebbe stato bene, per evitare fraintendimenti. Cosa che non fa Marco Ferrando, leader del Partito comunista dei lavoratori: "L'aggressione fascista a La Sapienza - sullo sfondo del nuovo quadro politico - ripropone il tema dell'autodifesa come diritto democratico elementare.E. E aggiunge il Ferrando: "E' necessario che ogni realtà minacciata appronti strutture di autodifesa, democraticamente designate e controllate". Parole gravi, le sue che ricordano proprio quegli anni di piombo che la maggioranza degli italiani vorrebbe consegnare agli archivi della storia. A chi giova strumentalizzare questi episodi per interessi di parte politica? A chi giova tornare a pescare nel torbido? Credo a nessuno, una democrazia è tanto più forte quanto è capace di rifiutare l'intolleranza delle estreme politiche ("frange" si diceva una volta). Il "giustificazionismo ideologico" stavolta non pagherebbe, gli italiani hanno scelto un' altra strada. Il dibattito è aperto. Scritto in Varie Commenti ( 75 ) " (39 votes, average: 3.46 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 16May 08 Così le tecnologie ci cambiano la vita. Dì la tua Vi è mai successo di dimenticare il cellulare a casa? E' facile immaginare la sensazione che avete provato, perché la maggioranza di noi l'ha vissuta in prima persona. Ci si sente persi. Vulnerabili. Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori britannici ha rilevato che è una sensazione paragonabile alla "tremarella del giorno delle nozze" o alla paura di quando si va dal dentista. Addirittura è stato coniato appositamente un termine medico. "Nomofobia", così si chiama la paura di rimanere senza portatile ("nomo" è l'abbreviazione di no mobile). Quale futuro? Non c'è niente da fare. Dobbiamo ammetterlo. La tecnologia fa parte di noi. Della nostra quotidianità. Ma dove stiamo andando? Quali saranno i nuovi mezzi di comunicazione e quale ruolo ricopriranno in un futuro più o meno vicino? Possible. ou probable Il Gruppo Editis, una prestigiosa casa editrice francese, ha proposto il suo punto di vista attraverso la realizzazione di un cortometraggio intitolato "Possible ou probable". Il film, che ha ricevuto il Laurier di bronzo al festival di Creusot, si propone di fare un salto in avanti nel tempo. Nella vita di una giovane coppia nell'era dell'editoria digitale. Di' la tua Editis apre il dibattito. Il Giornale.it, in occasione del 17 maggio, giornata mondiale delle Telecomunicazioni e della Società dell'Informazione, segue lasciando a voi lo spazio per esprimere le vostre idee e le vostre riflessioni su quello che è e che potrà essere. Guarda il cortometraggio (9 minuti) Scritto in Varie Commenti ( 12 ) " (112 votes, average: 1.14 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 14May 08 Berlusconi, Veltroni e i nemici del dialogo Il discorso di Silvio Berlusconi alla Camera (leggi il discorso del premier), l'apertura unilaterale al dialogo con l'opposizione (che è seguita alla telefonata del premier a leder del Pd), sono i segnali più evidenti che qualcosa sta davvero cambiando, nel Parlamento e nel Paese. Aggiungiamoci anche il discorso del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di alto profilo istituzionale e politico, come ha riconosciuto il presidente della Camera Gianfranco Fini. Insomma, molti saranno scettici, ma parlare di avvio di Terza Repubblica forse non è azzardato. Basta rileggere le parole del premier, il "sì" di Fassino a nome del Pd: l'asse Berlusconi-Veltroni si rinsalda, su questo punto cruciale, pur nella distinzione dei ruoli. Ma non sono tutte rose e fiori, anche Berlusconi e Veltroni devono fare come Fanfani qualche decennio fa: contare amici e nemici. E parare i colpi. Soprattutto Veltroni. Sconfitta alle urne la sinistra massimalista, resta da sconfiggere il partito "giacobino", quei giustizialisti che sono ripartiti alla carica (vedi il caso Travaglio-Schifani) e faranno di tutto per mettere i bastoni fra le ruote proprio a Veltroni. E' lui l'anello "debole" che la sinistra giacobina vuole colpire fino a indebolirlo e condizionarlo. Una prova? La sceneggiata di Antonio Di Pietro alla Camera: "Noi non abboccheremo, non intendiamo cadere nella tela del ragno. Abbiamo memoria e non intendiamo perderla. Conosciamo bene la sua storia personale e politica". Così ha parlato Tonino, l'ex pm. Ma il bersaglio non è il Cavaliere. No, lui ha una maggioranza solida, consegnatagli dal voto popolare. Il bersaglio è Walter, e di Pietro non è certo il suo solo nemico. C'è un filo che lega il Santoro, Travaglio, Grillo. Tonino punta dritto su quel mondo e pensa alle Europee del 2009. Come ci pensa su un altro versante Massimo D'Alema, tornato gran manovratore dentro e fuori il Pd. Del resto, come racconta Augusto Minzolini sulla "Stampa", alla cerimonia della consegna della Campanella usata per le riunioni del Consiglio dei ministri, Prodi ha detto a Berlusconi: "Tu sei un avversario, io i veri nemici li ho avuti qua dentro.". La battuta ora vale anche per Veltroni. A cosa serve un'opposizione parlamentare debole in una Paese normale? Peserà di più l'opposizione nelle piazze? L'apertura di Berlusconi (ma già in campagna elettorale era stato chiaro) aiuta Veltroni, ma anche l'Italia. L'ha capito anche Walter: "Occorre il riconoscimento della vittoria e della responsabilità da parte degli sconfitti ma anche l'equilibrio dei vincitori, perciò vi prendo in parola: siamo pronti da subito. Ma non pensate di avere il paese in mano". Scritto in Varie Commenti ( 100 ) " (52 votes, average: 2.9 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 09May 08 E Walter diventa il "premier ombra" Dopo Occhetto (Pci poi Pds) nel 1989, Veltroni (Pci, Pds, Ds, Pd): la storia sembra ripetersi (ovviamente Veltroni spera in esiti migliori.) e torna il "governo ombra" (leggi l'articolo). Edizione rinnovata e aggiornata ai tempi di quella lontana esperienza partorita a Botteghe Oscure che - come ha ricordato Visco all'Unità - fu un fallimento e l'ex ministro ritiene che ci sarà il bis). Veltroni diventa "premier ombra" del "governo dell'opposizione": alla fine dopo trattative e incontri, divisioni e riavvicinamenti, no eccellenti (D'Alema e Parisi), tentennamenti divenuti alla fine un "sì accetto" (Bersani) ed entusiasti (Fassino, Franceschini) il leader del Partito democratico ha varato lo "shadow cabinet" di stampo anglosassone. Per ora le analogie finiscono qui, inutile fare il processo alle intenzioni che sulla carta sono buone. Tanto che la lista dei ministri ombra è stata presentata al presidente Napolitano (che fece parte - Esteri - della prima compagine occhettiana). Certo è sospetta la fretta con cui Walter si è affrettato a dichiarare "con D'Alema nessun conflitto, perché bisognerebbe essere in due.". Come dire: non sono io quello che polemizza e fa i distinguo. Insomma ponti d'oro al D'Alema portatore d'idee nel suo"ruolo importante che deve svolgere" alla fondazione ItalianiEuropei. Dopotutto il centralismo democratico non c'è più in casa degli ex-post e a-comunisti. Andare avanti, pensare subito alla direzione del Pd che sarà partorita dall'assemblea costituente. Mentre sprisce il "caminetto" e nasce il coordinamento dei "nove" che affiancherà il segretario piddino. Insomma, Veltroni riparte per tentare di rafforzare la sua non fortissima leadership. Vedremo se anche a sinistra nascerà davvero il "partito di Veltroni". Scritto in Varie Commenti ( 89 ) " (30 votes, average: 2.83 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 08May 08 Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra Il governo Berlusconi quater va e stavolta per i detrattori più accaniti del Cavaliere sarà difficile sostenere che non c'è niente di nuovo a Palazzo Chigi. Già, perché i ministri (quelli che contano, con portafoglio) sono solo 12 (9 senza portafoglio ma con la casella chiave delle Riforme affidata a Umberto Bossi) e perché sono entrati uomini nuovi che affiancano ministri già collaudati: 13 new entry (quattro hanno fra 31 e 40 anni). Continuità-discontinuità, insomma. Il premier è deciso è riprendere il filo del suo progetto Paese interrotto dai due anni di Prodi, ma molto è cambiato. Questo sarà davvero il governo del premier, innanzitutto, che potrà contare su un nocciolo duro di governo che ruota attorno al sottegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, a Tremonti, Bossi, Maroni. e poi ci sono Matteoli e La Russa. Poco spazio ai tradizionali giochi di partito e 23 giorni per mettere a posto tutto, come ha riconosciuto soddisfatto il presidente Giorgio Napolitano ("Lungaggini? Siamo stati più veloci della Spagna."). Velocità, azione (ai tempi di Craxi fu coniato l'efficace "decisionismo"), la scelta bipartitica degli elettori che hanno semplificato il quadro politico di maggioranza e opposizione rende tutto più "decisionista" e apre la strada a una nuova stagione del "fare". Berlusconi su questo è deciso: anche perché da "fare" c'è davvero molto: pensiamo solo al caso Alitalia o alla vergogna dei rifiuti in Campania. E poi ci sono "problemini" non da poco che si chiamano stipendi, carico fiscale, sicurezza, immigrazione clandestina, rilancio del sistema paese, costi della politica e della burocrazia, federalismo. Mali antichi e problemi nuovi. Ecco perché Berlusconi ancora una volta ha sparigliato le carte. Per "fare", come chiedono gli italiani, serve un governo del premier (il Cavaliere) più che dei partiti. Ora ci aspettano i primi cento giorni di "luna di miele" con il Paese e le responsabilità di governo e maggioranza sono davvero grandi. Intanto la sinistra litiga sul governo che non ha sul "governo ombra" voluto da Veltroni (leggi l'articolo). Già perché anche il premier ombra ha i suoi problemi. Intanto D'Alema e Parisi hanno detto no, Bersani non è convinto, mentre Fassino ha detto sì per recuperare ruolo e visibilità. Ma serve il governo ombra? Esperienza di stampo anglosassone già sperimentata nel 1989 dal Pci poi diventato Pds. Allora non funzionò. lo volle Achille Occhetto quandò andò in crisi il governo De Mita e subentrò Andreotti (sesto governo) e la maggioranza era pentapartito. Sapete chi c'era? Giorgio Napolitano (esteri), Visco (finanze), Giovanni Berlinguer (sanità), Scola (spettacolo), Rodotà (giustizia). E oggi sull'Unità lo stesso Visco lo stronca: "Il governo ombra non ha un suo ruolo istituzionale e dunque non riesce ad operare. Si aggiunga il fatto che in un sistema dove ci sono più partiti, e non solo due come in Gran Bretagna, ciascun partito ha gruppi e rappresentanti in commissione. A questo punto si capisce perché non è stato esportato dalla Gran Bretagna in nessun altro paese. Lì è un luogo riconosciuto dell'opposizione. Da noi no". Senza contare, fa notare Visco, che tale proposta "anche interessante nella nostra esperienza passata non funzionò" e che "ci sono delle persone autorevoli dei partiti che stanno fuori dal governo ombra e che certo non smetteranno di dire quello che pensano", a cominciare da Massimo D'Alema. Comunque Walter ci riprova ma quello che dovrebbe essere un punto di forza del Pd rischia di rivelare che il re è nudo, perché sta mettendo in mostra divisioni correntizie, lacerazioni personali di un partito che pare allo sbando ed in cerca della rotta con una bussola rotta. Scritto in Varie Commenti ( 67 ) " (49 votes, average: 2.1 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 05May 08 D'Alema batte un colpo. Contro Walter. E "L'Unità" se la prende con la sinistra veltroniana tutta feste e terrazze E alla fine Massimo D'Alema parlò. Dopo una campagna elettorale che è apparsa ai più "silente" (salvo evitare le dimissioni di Bassolino in Campania per scongiurare il voto anticipato alla Regione ed rinviare l'ennesima sconfitta del Pd), il ministro degli Esteri ha rivestito i panni dell'uomo di partito e ha iniziato a sparigliare le carte nel loft veltroniano. già, perché la resa dei conti post elettorali sarà lunga e sicuramente non indolore nel centrosinistra. "La sconfitta è stata grave, ed è di lungo periodo. Serve quindi una riflessione approfondita.". Primo colpo. "La sintonia tra Berlusconi e il Paese, cominciata nel '94, non è mai finita". Secondo colpo. Il Pd "deve cercare di coalizzare coalizzare tutte le forze che si oppongono alla destra" perché anche se non è in Parlamento la sinistra radicale "non è scomparsa dal Paese e il Pd non è chiamato a continuare a correre sempre da solo, anche perché in Italia ci sono leggi elettorali diverse. Con il 33% l'autosufficienza sarebbe un errore". Quarto colpo. Partito del Nord? "Abbiamo bisogno di un grande partito nazionale, fortemente radicato nel territorio, con una struttura federale che abbia dei leader". Quinto colpo. "Non sono candidato nè aspiro a nessuna carica, quindi non sono antagonista di nessuno". Sesto colpo, il più pericoloso perché, tradotto significa "caro Vetroni, mi tengo le mani libere.". Così emerge "l'altra linea del Pd" a-veltroniano, che sembra saldare attorno a D'Alema anche il prodiano Parisi e il delusissimo (e furibondo) Rutelli, in cerca di rivincite, lui che è stato mandato allo sbaraglio. Per ora Veltroni regge, per ora. Vedremo se avrà davvero intenzione di andare al congresso anticipato e alla inevitabile conta. Anche perché non è da escludere un ritorno di Prodi, quando cadono le prime foglie dell'autunno. In fondo anche lui per ora si tiene le mani libere, ma i messaggi che ha mandato in giro non sono certo rassicuranti per Veltroni. Intanto "L'Unità" fa satira contro la sinistra veltroniana, come spiega il nostro Gianni Penncchi: è tutta feste e terrazze, con una serie di amare vignette-denuncia di Stefano Disegni, "matita cult" della sinistra. E' COSI'? COSA NE PENSI? DI' LA TUA Scritto in Varie Commenti ( 18 ) " (121 votes, average: 1.4 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 29Apr 08 Quel venticello di Roma che diventa uragano. Per Veltroni Ebbene sì, la straordinaria vittoria di Gianni Alemanno che ha abbattuto il "muro" di Roma, non ha travolto solo Rutelli ma ha anche ridotto in macerie (politiche) il loft veltroniano. E ha aperto la strada alla resa dei conti all'interno del Pd. Dopo la sconfitta senza se e senza ma alle elezioni politiche è arrivata la mazzata della perdita del Campidoglio. Altro che venticello di Roma, il centrosinistra è stato spazzato via dall'uragano Gianni. E ora, povero Walter? Quando inizieranno a volare gli stracci in casa del bi-sconfitto, accusato da Rutelli di averlo lasciato solo e atteso al varco da Massimo D'Alema? Dopo la sconfitta elettorale i leader dei partiti di sinistra defenestrati a furor di voto popolare dal parlamento, si sono dimessi. E Veltroni? Resterà a combattere come una sorta di San Sebastiano infilzato dal centrodestra e dai suoi, oppure farebbe meglio a lasciare la guida del Pd? In fondo lui sogna l'Africa e qualcuno dei suoi, perfidamente, potrebbe anche soprannominarlo "sciupone l'africano", politicamente parlando. Già, perché dall'I care all'inno all'obamismo pare proprio non averne azzeccata una. Veltroni è in grado di costruire un grande partito di centrosinistra di stampo europeo o ci sono altri in grado, meglio di lui, di farlo? Cosa ne pensate? Veltroni deve restare o dimettersi? Dì la tua Secondo voi, chi dovrebbe guidare il Pd? Vota il tuo leader Scritto in Varie Commenti ( 58 ) " (130 votes, average: 1.49 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 24Apr 08 Roma, quali sono le priorità da affrontare? Dite la vostra A Roma lo scontro per la conquista del Campidoglio si fa sempre più acceso, a fianco del candidato sindaco del Pdl, Gianni Alemanno e di quello del Pd Francesco Rutelli, sono scesi in campo anche i leader dei partiti. Sicurezza, campi rom, traffico, periferie abbandonate, futuro di Fiumicino e Alitalia sono i temi caldissimi della campagna elettorale: domenica e lunedì ci sono i ballottaggi per Comune e Provincia. Ed è una sfida decisiva. Come hanno detto Berlusconi, che ha attaccato frontalmente Rutelli (è un voltagabbana) e come ha sottolineato Fini: "Condizione irripetibile per vincere nella Capitale". Con Veltroni e i suoi impegnati a difendere la poltrona di sindaco dopo la sconfitta alle politiche. Roma deve voltare pagina, si dice, ma come? Quali sono le priorità che il nuovo sindaco dovrà affrontare? Dite la vostra Scritto in Varie Commenti ( 93 ) " (92 votes, average: 1.58 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 23Apr 08 Racconta anche tu la partita della tua vita Nelle pagine dello sport del "Giornale", otto firme del nostro quotidiano (direttore Mario Giordano incluso) raccontano la loro partita della vita, l'incontro di calcio, quell'attimo fuggente fatto di emozione e di stupore, che ha segnato i loro ricordi legati allo sport più bello e più popolare del mondo (leggi gli articoli). E voi? Qual è la partita della vostra vita? Provate a raccontarla diventando per un momento giornalisti sportivi. Non scrivete troppe righe e buon divertimento. In fondo il mio blog ha, come sottotitolo, "Cronache di ordinaria quotidianità (ma non troppo)". Così possiamo per una volta divagare. A proposito, sapete qua è la mia partita della vita? Inter-Pisa, campionato 1983. Lavoravo a "il Tirreno" di Livorno e fui inviato a Milano, con il collega Marco Barabotti a seguire la partita. Rientro in redazione col primo aereo, scrittura di articoli per lo sport e per l'edizione di Pisa fino a mezzanotte. Poi, all 5 del mattino presi un treno per Milano e alle 11 firmai il contratto per lavorare al "Giornale". Grande partita. A proposito, sono interista, ma quel giorno vinse il Pisa. Scritto in Varie Commenti ( 19 ) " (131 votes, average: 1.2 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2008 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico Post precedenti Chi sono Sono il caporedattore del Giornale.it, un toscano "adottato" da Indro Montanelli e da Milano nel 1983. Tutti gli articoli di Alberto Taliani su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (38) Ultime discussioni roberto: 2008 milano dopo anni che non la frequentavo a prima vista mi sembrava vecchia, fuori moda,obsoleta. per le... Marco De Vivo: Da elettore di destra.destra provo anche un po' di pena per Veltroni. Vorreidargli qualche... marcella trevi: Lorenza Bonaccorsi, della serie: "mio nipote di 2 anni è piu' preparato!" Se le... tarantini loretta: ho 66 anni percepisco una pensione di 400euro al mese quando ho pagato le bollette ditemi voi cosa... ENIO TERRACCIANO: Non è Walterino a sbagliare sono gli italiani che cominciano a capire almeno dopo 60 anni che... I più inviati Sayed, primo risultato della mobilitazione internazionale: il senato afgano ha ritirato la conferma della condanna a morte - 12 Emails Pensioni, a chi gli aumenti... - 3 Emails E Walter diventa il "premier ombra" - 2 Emails Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". Dite la vostra - 1 Emails Berlusconi, Veltroni e i nemici del dialogo - 1 Emails La Sapienza e il rito dell'intolleranza - 1 Emails Ultime News C'ERA UNA VOLTA IL DIALOGOIran, Frattini frena: "Un attacco aereo? Sarebbe catastrofe"La Ue: l'Italia chiarisca sgravi fiscali alle coopPalermo, un accordo tra mafiosi e massoni per ritardare i processiE l'Italia fa "l'impresa" a Zurigo Batte la francia 2 a 0: qualificataCaso Mills, Berlusconi ricusa il giudice L'Anm: "Non può denigrare le toghe" Blog amici Il blog di Andrea Tornielli Il blog di Christian Rocca Il blog di Marcello Foa Il blog di Nicola Porro Il blog di Paolo Guzzanti Siti Utili Centro Pannunzio Comitati per le Libertà Fondazione Einaudi Fondazione Liberal Free Foundation il Foglio Informazione corretta Istituto Bruno Leoni Magna Charta Società Libera Storia Libera TocqueVille June 2008 M T W T F S S " May 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 Archivio dei post June 2008 (1) May 2008 (6) April 2008 (7) March 2008 (5) February 2008 (19) Trackback recenti Recent Posts Walter e il loft degli amici nemici. 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Torna la meritocrazia nella scuola E la laurea breve è al tramonto (sezione: Schola)

( da "Libero" del 18-06-2008)

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Prima pagina 18-06-2008 Torna la meritocrazia nella scuola E la laurea breve è al tramonto di GIORGIO ISRAEL Va apprezzato il coraggio del ministro Gelmini di aver rimesso in circolazione la parola "merito", impronunciabile da decenni. Ora le università la applicheranno anche alla scelta dei docenti. Un altro problema sono i pessimi risultati delle lauree triennali. Tutti riconoscono che queste non servono a niente e tanto varrebbe tornare alla vecchia normativa. Quantomeno, occorrerebbe por mano a una semplificazione estrema del sistema dei crediti che è fonte di uno squallido mercato. servizi alle pagine 12-13 Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza autorizzazione.

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Maturità per tremila studenti (sezione: Schola)

( da "Corriere Alto Adige" del 18-06-2008)

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Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2008-06-18 num: - pag: 6 categoria: REDAZIONALE Scuola Impegnati anche cinquemila alunni di terza media in tutto l'Alto Adige. Ecco le novità Maturità per tremila studenti Oggi al via gli esami. Si inizia con la prova scritta di italiano La Sovrintendenza italiana intanto spiega che il problema dei "giudizi sospesi" in effetti è molto sentito BOLZANO - Tremila studenti altoatesini delle scuole superiori affrontano a partire da oggi l'esame di maturità. Le prove scritte iniziano infatti questa mattina, alle 8.30, con la prova di italiano, a cui seguirà domani quella di indirizzo. Una breve pausa per il "ripasso " e poi di nuovo sui banchi il 23 giugno per la prova di seconda lingua (tedesco per le scuole italiane e viceversa). Infine, martedì prossimo 24 giugno è in programma l'ultima prova, quella pluridisciplinare. Tra la pubblicazione all'albo dei punteggi riportati e l'inizio dei colloqui ci sarà una giornata di relativo riposo che preluderà al rush finale, quello appunto delle prove orali. Ad affrontare l'esame di maturità sono dunque circa tremila studenti altoatesini, di entrambi i gruppi linguistici. Stesso numero, più o meno, anche in Trentino, dove sono stati ammessi 3.400 studenti agli esami. Lunedì sono inoltre iniziati anche gli esami di terza media, che quest'anno comportano alcune novità. In questo caso il numero di alunni impegnati è maggiore: sono 1.090 gli alunni delle scuole medie di lingua italiana e 4.190 quelli delle scuole tedesche. Lunedì si è infatti svolta la prova di italiano (tema) e ieri quella che viene definita "prova nazionale": si tratta di un'assoluta novità introdotta dall'ex ministro Fioroni. Si compone di due parti (entrambe sono identiche per tutte le scuole nazionali, da cui il nome): una serie di domande di italiano, sia di grammatica che di comprensione del testo, ed una serie di quesiti di matematica. Oggi invece gli alunni delle terze medie affronteranno la prova di seconda lingua (tedesco o italiano), domani matematica e venerdì inglese. Poi inizieranno le prove orali, in alcuni casi già sabato. Gli esami di terza media non potranno prolungarsi comunque oltre il 30 maggio. Esami di maturità e di terza media a parte, la Sovrintendenza scolastica italiana sta attendendo intanto il numero esatto degli studenti delle superiori bocciati quest'anno. Da una prima stima sembra infatti che il numero sia decisamente sopra la media degli ultimi anni. Non solo, ma ad essi si aggiungono moltissimi sospesi, con le insufficienze da recuperare a fine agosto. Scrutini amari quindi nelle scuole superiori della provincia. Al riguardo la sovrintendente Rauzi afferma: "Il problema c'è ed è dovuto al fatto che, dopo le medie, in mancanza di un biennio orientativo che andrebbe introdotto, molte scuole si trovano a dover bocciare gli studenti nei primi anni". La sovrintendente Rauzi aggiunge inoltre che il problema è legato anche al fatto che le scuole altoatesine, al posto dei crediti formativi, hanno introdotto la formula del "giudizio sospeso" con recupero entro fine agosto (con possibilità di deroga a settembre). Sarebbe mancato il tempo per gestire questa novità, spiega la sovrintendente, e così le scuole si sono trovate in difficoltà. L. R. Tensione Sono circa 3000 gli studenti dell'Alto Adige impegnati negli esami di maturità.

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Maturità, bandite le penne laser (sezione: Schola)

( da "Corriere della Sera" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-06-18 num: - pag: 23 categoria: REDAZIONALE La prova d'italiano Sui blog il toto-tracce: tra i più quotati Svevo, Pirandello, Moravia e Calvino Maturità, bandite le penne laser Oggi l'esame, caccia agli apparecchi che rivelano appunti invisibili Il kit entra per la prima volta nell'elenco dei divieti accanto a telefonini, palmari e simili ROMA - Maturità 2008. Nelle aule, dove stamani 496 mila ragazzi affronteranno la prima prova scritta, quella di italiano, i commissari dovranno aguzzare la vista per sorprendere i copioni alle prese con l'ultimo ritrovato della tecnica, la penna laser che legge la scrittura invisibile. La circolare che regola la liturgia dell'esame di stato include, per la prima volta, anche questo mezzo tra gli strumenti proibiti: telefonini, palmari e via dicendo. Da stamani professori occhiuti tra i banchi, magari dotati di penna all'infrarosso, per far emergere da pagine apparentemente bianche i caratteri degli appunti proibiti? La situazione è abbastanza umoristica. Eppure la circolare specifica che la prevenzione anticopione deve tener conto anche di particolari penne che, sfruttando le leggi fisiche, utilizzano un "inchiostro " con un colore la cui frequenza non è percepibile dall'occhio umano. Ma non dal raggio a infrarossi, emanato da una penna o da un altro oggetto dall'aspetto non sospetto, che puntato sulla pagina del vocabolario fa emergere gli appunti stesi fitti fitti a casa alla vigilia della prova. Il kit si trova sul mercato per pochi euro. La rincorsa tra copioni e commissari della maturità, datata 1925, non si ferma. E la dice lunga sulle difficoltà che si incontrano nel tentativo di rendere credibile questa prova. Eppure, per mettere l'esame al sicuro dai furbi, basterebbe seguire l'esempio della prima prova di stato nazionale di terza media - anche questa voluta da Fioroni - somministrata ieri mattina a 600 mila ragazzini: semplici test, oggettivi e veloci. E' l'ultima maturità buonista. In quel mezzo milione di ragazzi (496 mila di cui 24.885 esterni) ce n'è una buona parte che ringrazia la buona sorte per l'ammissione nonostante i debiti, anche pesanti, trascinati da anni. La prossima volta nessuno potrà sostenere l'esame di stato senza aver prima riconquistato una situazione generale di sufficienza, senza debiti pregressi. Appare improbabile che il ministro Gelmini - che ieri ha inviato i suoi auguri a tutti i candidati: "Vi sono vicina e vi faccio un grosso in bocca al lupo", nei prossimi mesi cancelli questa ed altre norme del predecessore Fioroni ispirate al rigore. Gli studenti di appunti, visibili o meno, ne dovranno stendere tanti perché il tam tam della maturità trasmette da giorni numerose tracce. E poco importa che finora quasi mai i pronostici siano stati confermati. Sui siti specializzati impazza il toto-tema. Tra gli autori più quotati Italo Svevo, Pirandello, Moravia e Calvino. Per i temi storici si parla del rapimento di Aldo Moro (di cui quest'anno ricorre il trentesimo anniversario) e dei moti studenteschi del '68 (quarantesimo anniversario). G. Ben. PER SAPERE DI PIU' Le tracce, le soluzioni, le notizie e gli approfondimenti su www.corriere.it.

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Ci risiamo, il ministro promette più soldi (sezione: Schola)

( da "Manifesto, Il" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

UNIVERSITÀ Ci risiamo, il ministro promette più soldi (s.mil.) Una promessa che si augurano non rimanga tale. Ieri il neoministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, Maria Stella Gelmini, ha assicurato che da settembre i ricercatori italiani avranno a disposizione 240 euro in più, ogni mese, per le borse di studio al fine di "valorizzare" il dottorato di ricerca che va, ha aggiunto, "spoliticizzato". Un simile aumento l'aveva garantito anche il precedente ministro Mussi, che infatti ora lo rivendica: "L'incremento - dice - è stato applicato nel 2008, perché inserito dal precedente Fondo di finanziamento ordinario per quest'anno". Tra i due ministri litiganti, però, a godere non sono i ricercatori che di promesse del genere ne hanno sentite tante nel corso degli anni. Così ieri alcuni di loro hanno preso spazzole e detergenti e, travestiti da lavavetri, hanno inscenato una protesta alla Sapienza pulendo i parabrezza delle automobili parcheggiate sotto la statua della Minerva. "Faccio il lavavetri per arrotondare", si leggeva su un cartello che ben spiega la precarietà in cui sono costretti a vivere lavorando all'interno dell'Ateneo. Aumenti a parte, la Gelmini ha annunciato, in commissione cultura alla Camera, le linee guida che intenderà intraprendere per rilanciare l'università italiana che, neanche a dirlo, versa in una situazione drammatica. Cominciando dai professori: in futuro le università saranno libere di chiamare direttamente i propri docenti. Regole di reclutamento più "snelle, credibili, che assicurino meritocrazia e autonomia dei singoli atenei" che devono passare innanzitutto "attraverso una verifica nazionale di idoneità riconosciuta da parte della comunità scientifica nel suo complesso". Il ministro ha anche annunciato un'indagine conoscitiva sugli enti di ricerca italiani per "fare chiarezza e individuare i rami secchi" criticando apertamente l'Anvur (Agenzia nazionale per la valutazione dell'università e della ricerca), "una costosissima struttura ad alto tasso di burocrazia e rigidità". Annunciati incentivi per gli studenti fuori sede, mentre è previsto un drastico ridimensionamento dei corsi di laurea.

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Maturità, ultimo anno con debiti (sezione: Schola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-06-18 - pag: 35 autore: Scuola. Parte oggi con la prova di italiano l'esame di Stato per 500mila studenti delle superiori Maturità, ultimo anno con debiti In futuro saranno ammessi soltanto i candidati senza insufficienze Luigi Illiano ROMA Dalle 8 e 30 di questa mattina andrà in scena l'ultima maturità aperta anche a chi ha debiti formativi. Con la prova si misureranno circa mezzo milione di studenti. Poi, dal prossimo anno calerà il sipario e nessuno potrà presentarsi all'appuntamento con l'esame di Stato senza aver saldato le insufficienze accumulate. Così come slitta al prossimo anno la possibilità di ottenere un bonus da spendere per l'accesso ai corsi di laurea a numero chiuso. Il provvedimento, annunciato non senza soddisfazione dall'allora ministro Fioroni ("è una svolta"), si è rivelato di difficile attuazione. "Vi sono vicina e vi faccio un grosso in bocca al lupo" è il messaggio di augurio che il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini invia ai ragazzi. "Non voglio fare della retorica, e ricordare solo che l'esame di maturità – ha aggiunto il ministro – è una tappa fondamentale nella crescita educativa, ma anche umana, dei ragazzi. In questo momento so bene che tra loro prevale l'agitazione e la preoccupazione. è normale. Anche per me è stato così". Tutto già deciso – ovviamente – per calendario, procedure e materie. Oggi prima prova scritta (italiano), domani seconda prova, variabile: greco al classico, matematica allo scientifico, economia aziendale per la ragioneria e costruzioni all'istituto per geometri. Poi, via via, gli altri corsi di studio, secondo un sovraffollamento che porta a 912 il numero complessivo degli indirizzi. Frammentazione che se da un lato è come una nebulosa difficile da comprendere e giustificare, dall'altro – invece – risulta chiarissimo che provoca un aumento di spesa per il moltiplicarsi degli insegnamenti e delle relative ore. Lunedì 23 i ragazzi si confronteranno con la terza prova scritta, quasi sempre un questionario sulle materie dell'ultimo anno, escluse quelle dei due primi scritti. La data di inizio dei colloqui non è fissa, è stabilita dalle stesse commissioni, tenendo conto che, ogni giorno, il numero dei candidati da esaminare non può essere di norma superiore a cinque. Tornano le commissioni miste formate per metà da commissari esterni e per metà da membri interni della classe e presiedute da un presidente, anch'esso esterno. Il numero massimo dei commissari è di sei. Le commissioni dispongono di 45 punti per valutare le prove scritte e di 35 punti per i colloqui. Il punteggio minimo complessivo per superare l'esame è di 60/100. Anche quest'anno dovrebbe essere confermato il bonus di mille euro per i ragazzi che otterranno la lode. Sono circa 500mila i ragazzi alla prova. Il contingente più numeroso arriva dagli istituti tecnici ( 187.748), segue il liceo scientifico (106.557), gli istituti professionali (84.415), il liceo classico (54.094), poi tutti gli altri. Al lavoro per la valutazione 125mila commissari, tra presidi e insegnanti. I candidati in regola con l'età sono circa 340mila (68%), quindi uno studente su tre arriva al diploma dopo aver perso almeno un anno. Cresce il numero degli studenti stranieri che passano a quota 12mila (lo scorso anno erano 9mila) e provengono da 166 Paesi: di questi il 75% sarà esaminato da una commissione di un istituto tecnico o professionale. Nel 2007 in 3.026 si sono aggiudicati la lode. La percentuale media nazionale dei diplomati lo scorso anno è stata del 97,3 per cento. Con punte in Calabria (99%), Molise (98,7%) e Campania (98,6%). Non esattamente le regioni che poi nelle classifiche internazionali Pisa-Ocse si piazzano ai vertici. www.ilsole24ore.com Speciale maturità: da fine mattinata i testi completi della prova di italiano GLI ALTRI PASSAGGI Domani il secondo test e lunedì prossimo il questionario sulle materie Poi via ai colloqui.

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Dai matrimoni agli incontri letterari, è sempre profumo di casa (sezione: Schola)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 18-06-2008)

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Corriere del Mezzogiorno - BARI - sezione: XPUBBLICITA - data: 2008-06-18 num: - pag: 14 categoria: XPUBBLICITA Dai matrimoni agli incontri letterari, è sempre profumo di casa Una stagione di successi per il Palazzo Guastamacchia, a Terlizzi. Nella residenza si organizzano anche cene con lo chef, meeting e congressi Non bastano il lusso e l'eleganza per far sentire a proprio agio un ospite. Non serve neanche lasciarsi trasportare dal vento mutevole della moda per fare scuola, perché quando si parla di ricevimento ci si muove sul delicato terreno dell'accoglienza. Un'arte antica eppure sempre attuale, che concilia la ricerca dell'eccellenza in ogni dettaglio con la schiettezza dei modi, il vero segreto che permette a chiunque di sentirsi veramente a casa. Immaginate, allora, di accomodarvi in un'autentica residenza di famiglia, che con il gusto per il bello e il piacere dell'ospitalità si è aperta alla sua città. Ma non solo. Siamo nel Palazzo Guastamacchia di Terlizzi, l'antica residenza dell'omonima famiglia, una non comune location che si è donata al suo pubblico selezionato, con tutta la sua storia, senza messinscene né manipolazioni. Soprattutto, senza inseguire le tendenze del momento, eppure riuscendo ad affermarsi come uno dei posti più ricercati anche fuori dai confini regionali. L'organizzazione della residenza è curata dalla signora Rosanna Guastamacchia, che si dedica al ricevimento dei suoi ospiti con l'immutato spirito della padrona di casa. Non un particolare, quest'ultimo, ma la caratteristica fondamentale per comprendere perché, nel Palazzo Guastamacchia si preferisca parlare di graditi ospiti piuttosto che di semplici, anonimi clienti. Il palazzo è un esempio particolarmente riuscito ed attuale di recupero della memoria storica della nostra terra, una memoria urbana ma allo stesso tempo nobile. Una residenza ottocentesca situata nel centro abitato di Terlizzi, la cui facciata austera ed importante tradisce un'atmosfera, all'interno, tipica di una residenza padronale. Il segreto sta proprio nell'idea di accoglienza, che la signora Rosanna ci mette in ogni evento da lei organizzato. Dalla cena di gala al pranzo d'affari, al congresso scientifico agli appuntamenti culturali e artistici, fino ai matrimoni e le cerimonie più importanti, organizzate sempre con la massima cura di ogni dettaglio. L'atmosfera di una casa, appunto. Il successo di questa idea dell'accoglienza, nobile ma mai sfrontato, è testimoniato dall'intensa attività dei ricevimenti, sempre ad alto livello, meeting, congressi ed importanti appuntamenti culturali, che hanno caratterizzato la passata stagione invernale di Palazzo Guastamacchia. Il fiore all'occhiello della residenza è la sua terrazza climatizzata, dove la signora Rosanna accoglie i suoi ospiti al riparo di eleganti gazebo in ferro battuto, con i grandi tessuti dai toni chiari. Uno spazio perfetto, per appuntamenti importanti, sia nella stagione fredda che durante l'estate, ormai alle porte. In questo incantevole contesto si sono svolte, per esempio, le serate “A tavola con lo chef”, una serie di appuntamenti a tema con la presenza del maestro di cucina Michele D'Agostino, executive chef sulla cui sapienza culinaria può contare la residenza. Tra le serate particolarmente riuscite bisogna ricordare quella dedicata alla “Salute nel piatto: percorsi di cucina salutista nei metodi di vita e di alimentazione del popolo mediterraneo”, in cui D'Agostino ha deliziato gli ospiti di Palazzo Guastamacchia con piacevoli argomenti di cucina e benessere. L'occasione giusta per riscoprire il piacere di mangiare con gusto senza dimenticare la cura di se stessi. Altri appuntamenti significativi di “A tavola con lo chef” sono stati “I piatti dimenticati”, dedicato alla tradizione gastronomica della nostra terra e “Le erbe spontanee nella cucina povera”, un vero omaggio alla semplicità e alla frugalità della nostra cucina. I profumi, del resto, sono un aspetto molto importante nel Palazzo Guastamacchia, dove la signora Rosanna ha cura di abbinare ad ogni evento la fragranza più adeguata, la più adatta a contestualizzare olfattivamente ogni situazione. Un'altra piacevole meraviglia di questa residenza, resa possibile dalla consulenza esperta di un maestro profumiere, che ha realizzato una collezione di profumi in esclusiva per questi ambienti. Fragranze delicate ed eleganti, perfettamente intonate con l'architettura tipicamente ottocentesca del palazzo. Profumi che avvolgono delicatamente gli ospiti di Palazzo Guastamacchia, facendoli sentire ulteriormente a proprio agio. Sentori che esaltano la bellezza degli ambienti, come il profumo di fiore di loto, oppure le fragranze a base di rosa e papavero, che insistono sul carattere accogliente tipico di una casa. Pensate ad una fragranza dolce e fruttata, durante un elegante coffee break o una colazione importante. Molto più che dettagli, che contribuiscono a consolidare l'immagine di alto livello che il palazzo ha rapidamente guadagnato nel settore. Un altro significativo indice di questo successo è dato dagli appuntamenti letterali, che hanno caratterizzato l'attività della residenza. Lo scorso aprile, infatti, i raffinati ambienti di Palazzo Guastamacchia sono stati la cornice per la presentazione de “Il ministro e la brigatista”, il primo romanzo dell'onorevole Gero Grassi, durante una serata a cui hanno partecipato l'ex ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni e il Governatore della Puglia, Nichi Vendola. Un libro in cui si narra di una singolare “storia d'amore, di scelte personali e collettive”, sullo sfondo dei tumultuosi anni Settanta in Italia. L'onorevole Grassi, peraltro, ha dimostrato di apprezzare non poco l'atmosfera di Palazzo Guastamacchia, dove già aveva fatto conoscere il suo precedente lavoro letterario, dal titolo “G'ero anch'io, intervista ad un deputato”. Sarà perché c'è tutto il piacere della riscoperta, nell'apertura del Palazzo Guastamacchia di Terlizzi, come un tuffo in un passato non lontano. Nella residenza, infatti, tutto è fedele testimonianza di se stessa, a cominciare dalle sue volte alte e gli spazi conviviali generosi, però mai imbarazzanti per i suoi graditi ospiti. Un'armoniosa e fedele ricostruzione di quello che esattamente è stata la residenza, nei colori e nelle forme degli arredi, tutti rigorosamente originali, nei tendaggi importanti e nelle rifiniture preziose, mai stonate con l'ambiente, nelle pavimentazioni luminose fino alle suppellettili e ai particolari più nascosti. “L'apertura del palazzo – spiega la signora Rosanna Guastamacchia – è la realizzazione di una passione personale per le cose belle, che incontra la città di Terlizzi, famosa per i suoi fiori”. L'eleganza e la raffinatezza, infatti, non sono mai eccessive, mai sfacciate, ma sempre nobilmente sussurrate. Colpiscono dritto al cuore, rimanendo impresse nella memoria insieme ai suoi sapori e ai suoi profumi. Non c'è spazio per la cucina a domicilio dei catering, perché nel Palazzo Guastamacchia si può toccare con mano l'esperienza di veri maestri di cucina, che preparano i loro piatti sul posto. Per questo, chi entra in questa residenza, sa bene di non misurarsi con il cliché commerciale di una sala ricevimenti. La terrazza con gli eleganti gazebo, in particolare, è una splendida soluzione per ogni stagione, grazie ad un impianto di climatizzazione e un sistema di chiusura che utilizza gli stessi teloni per delimitare il restante spazio aperto del terrazzo. Il resto lo fanno i profumatissimi alberi di limone, che fanno di questa terrazza l'ambientazione ideale per un meeting importante, un congresso di alto livello e qualsiasi altro evento compatibile con i toni avvolgenti della residenza. Palazzo Guastamacchia si affaccia su via Giovanni Bovio al civico 28, nel centro di Terlizzi ed è visitabile solo su appuntamento. Oltre agli eventi congressuali e ai ricevimenti, il palazzo è aperto anche a tutti coloro che vogliono concedersi il piacere di una serata indimenticabile, per un minimo di venti persone. Edificato nel 1840, è storicamente l'antica residenza di famiglia che, grazie all'intuizione e alla passione della signora Rosanna, ha aperto i suoi battenti alla città senza mai cedere alle lusinghe di una soluzione puramente commerciale. A disposizione dei suoi ospiti, oltre il terrazzo al primo piano, la famiglia Guastamacchia ha messo anche il pianterreno dell'edificio, dove un tempo c'erano le scuderie della residenza e che oggi ospita le sale congressi, con una capienza massima di 150 persone. Una location incantevole anche per ricevimenti nuziali, ma nell'albo d'oro della residenza ci sono soprattutto le convention di istituti bancari, di grandi gruppi industriali e degli appuntamenti culturali. Tutto questo, sempre nel rispetto della vocazione nobile eppure generosa della residenza, che viene aperta solo su richiesta e allestita a seconda delle esigenze, mettendo a disposizione il proprio staff di consulenti capaci e disponibili. Tutta l'organizzazione degli eventi viene coordinata dalla signora Rosanna Guastamacchia, alla quale gli ospiti delle residenza possono far presente ogni esigenza di carattere tecnico, per poter concordare ogni evento in modo da garantirne il successo sotto ogni aspetto. Per informazioni si può chiamare lo 080.351.63.01 oppure il numero di cellulare 340.513.57.29 e, per chi lo desidera, è attivo anche il sito internet all'indirizzo: www.palazzoguastamacchia.it.

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Diagnosi giusta e coraggiosa Ma resta un miraggio il giudizio oggettivo sugli atenei (sezione: Schola)

( da "Libero" del 18-06-2008)

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Italia 18-06-2008 Diagnosi giusta e coraggiosa Ma resta un miraggio il giudizio oggettivo sugli atenei di GIORGIO ISRAEL Va apprezzato il coraggio del ministro Gelmini di aver rimesso in circolazione la parola "merito", impronunciabile da quando (decenni fa) "meritocrazia" è stata eletta a sinonimo di tutti i mali del mondo. È tanto più apprezzabile che, dopo averne fatto un riferimento centrale per la scuola secondaria, l'abbia accostata ad "autonomia" e "valuta zione" per comporre la triade cui vuole ispirare la sua azione nell'ambito universitario. Ha fatto anche bene a enunciare chiaramente il dilemma: tornare a un sistema centralizzato o scommettere sull'autonomia. Convince la scommessa sull'autonomia che però richiede la valutazione, la quale deve fondarsi sulla promozione del merito, nella sostanza e non per obbedienza a parametri formali. Se l'idea dell'autonomia convince per l'università mentre è da considerare con molta maggiore cautela per gli istituti scolastici - occorre tuttavia ripensarla perché è stata sperimentata e siamo in condizione di dire quali rischi vadano evitati. Difatti, la falsa autonomia introdotta nell'università ha stimolato cattivi risultati, come la proliferazione di migliaia di lauree, e non ha prodotto i risultati sperati, come la promozione della qualità della ricerca e della didattica. Le università, impossibilitate ad agire in vera autonomia - per esempio sul fronte delle tasse - hanno esaurito (non senza colpe) la quota di bilancio dedicata agli stipendi. Ne è risultato un effetto drammatico: non vi è più mobilità tra le università, il corpo docente è ingessato in forme mai viste ai tempi del più rigido centralismo e le conseguenze negative sulla qualità della ricerca e della didattica sono gravissime. Le modalità di reclutamento dei docenti proposte dal ministro - chiamata diretta su una lista nazionale di idonei - ci convincono pienamente e saranno tanto più efficaci quanto più le università saranno messe in condizione di promuovere la mobilità del corpo docente, ma anche stimolate e quasi costrette a farlo. Un altro problema sottolineato dal ministro sono i pessimi risultati del sistema 3+2 (laurea triennale e specialistica). Tutti riconoscono che le lauree triennali non servono a niente e tanto varrebbe tornare alla vecchia normativa. Quantomeno, occorrerebbe por mano a una semplificazione estrema del sistema dei crediti - Salvatore Settis ha addirittura proposto di abolirlo con una circolare - che è fonte di uno squallido mercato. Per esempio, occorrerebbe vietare l'idea aberrante di misurare un credito con le pagine di testo da studiare (pagine di quanti caratteri e di che difficoltà?!). Quando poi certe commissioni di valutazione di ateneo addirittura invitano i docenti a stimare un credito come un impegno di 25 ore di studio ci si rende conto del degrado culturale cui siamo arrivati e della metastasi manageriale dell'egualitarismo di stampo sessantottino. Esiste infatti una categoria di professori che preferiscono dimenticare di essere tali e giocare a fare i manager con un'attra zione quasi erotica per la "governance" e la "valuta zione" quanto più sono formali e complicate. Non può darsi autonomia senza valutazione, ma anche la valutazione deve essere seria e non ridursi agli esercizi formali di certe commissioni o alla burofrenia di carrozzoni autoreferenziali. Bisogna rifuggire dall'ossessio ne della valutazione "ogget tiva" e "automatica" che sfocia inevitabilmente nella proposta di criteri assurdi e arbitrari, come quello letto di recente: attribuire un valore 20 a un libro pubblicato "all'estero" e 12 a un libro pubblicato in Italia. Quel che conta è il valore intrinseco del libro o dell'articolo e neppure della rivista in cui è stato pubblicato. Con certi criteri da "citation index" ar ticoli epocali di grandi scienziati sarebbero oggi valutati poco in quanto pubblicati su riviste di secondo piano. L'unica valutazione seria è di contenuto e deve essere svolta da commissioni imparziali che ispezionino sul campo. Circa la valutazione degli studenti e delle famiglie, eviterei da parte del ministro di definirla in termini di "customer satisfaction", termine che non andrebbe usato nell'ambito dell'istru zione. Infine, così come il ministro ha ricordato l'importan za per la scuola della quarta "i", l'italiano, siamo certi che sarà sensibile al ruolo motore della ricerca di base e alla necessità di riportare al centro dell'università la cultura e il rapporto con le tradizioni culturali senza di che non si potrà evitare che la didattica si riduca a esamificio e la ricerca a produzione di brevetti. Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza autorizzazione.

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<Povera e senza meritocrazia L'università sembra un liceo> (sezione: Schola)

( da "Libero" del 18-06-2008)

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Italia 18-06-2008 "Povera e senza meritocrazia L'università sembra un liceo" di MARTINO CERVO I primi a tirare un sospiro di sollievo saranno i dottorandi: avranno in tasca 240 Euro in più al mese, grazie allo sblocco del decreto Valditara annunciato ieri. Spiegando le linee guida sull'università del suo ministero alla commissione Cultura della Camera, Mariastella Gelmini ha calato tra le mura degli atenei la filosofia illustrata la scorsa settimana sulla scuola: autonomia, competizione, merito. Ottime intenzioni, che necessitano di risorse: il ministro ha indicato in un più efficace finanziamento del sistema universitario il rimedio alla diagnosi, piuttosto impietosa, fatta ieri. "I nostri Atenei arrancano", ha detto stigmatizzando il "processo di licealizzazione" dell'università e la "proliferazione di corsi e indirizzi che non ha eguali negli altri Paesi". Critiche anche ai troppi dottorati e master trasformati in "aree di parcheggio" sottratte a una valutazione qualitativa, e all'assenza di un collegamento col mercato del lavoro, da misurare anche nello squilibrio di iscritti ai corsi di laurea umanistici e di comunicazione a scapito di quelli scientifici. La Gelmini ha snocciolato i dati che mostrano come la ricerca in Italia sia "sottofinanziata" (vedi tabella): servono "risorse e meritocrazia". Sulle prime, ha criticato la lentezza nell'erogazione dei fondi pubblici e la scarsità degli investimenti privati, proponendo agevolazioni (crediti d'imposta e defiscalizzazioni) per le Pmi che spendono in questo settore. Quanto all'autono mia, la Gelmini ha insistito sulla necessità di collegarla a un preciso riscontro dei risultati: discorso che apre la partita sugli istituti di valutazione, già accennata anche per le scuole. E se nel primo caso l'Invalsi sembra essere stato individuato come agenzia principale, nell'intervento di ieri il ministro ha avuto parole poco tenere per l'Anvur, agenzia istituita dal precedente governo e "concepita come una costosissima struttura ad alto tasso di burocrazia e rigidità, caricata di eccessivi compiti". Di qui l'impegno, in pieno stile anti-fannulloni, a "tagliare i rami secchi" e gli "enti inutili". PROROGATI I BANDI Il sistema del reclutamento negli atenei, ha detto il ministro, è troppo poco piramidale e troppo cilindrico, con 38mila docenti e 23mila ricercatori. La Gelmini ha annunciato il prolungamento fino al 30 novembre dei bandi per ordinari e associati, per rimediare all'assenza di un regolamento attuativo che congela il finanziamento per i ricercatori pur disposto nella Finanziaria 2007. Stallo che ha contribuito a determinare una "situazione disastrosa, tanto dal punto di vista dello status giuridico" dei ricercatori "quanto da quello del reclutamento e della retribuzione". STIPENDI LIBERI Prevista inoltre una riforma del dottorato, con una "riduzione del numero dei corsi" e un affiancamento di una verifica di idoneità nazionale a una successiva scelta autonoma delle università. Notevole anche la "rivo luzione" sugli stipendi: "il contratto nazionale", ha detto il ministro, "fisserà soltanto la retribuzione di base, il resto sarà frutto di una trattativa tra Atenei, docenti e ricercatori fondata su criteri meritocratici", secondo un modello di governance di ispirazione quasi aziendale nel reperimento di fondi e nella gestione interna, con criteri di valutazione esterni e interni (gli atenei dovranno mostare i dati del placement degli studenti) tali da annullare nei fatti la differenza tra strutture pubbliche e private. Una "spoliticizzazione" viene invocata anche per i centri di ricerca, il che fa presagire una svolta nelle nomine delle prossime poltrone. Deciso anche l'impegno annunciato per il rientro dei cervelli "fuggiti" all'estero. Quanto agli studenti, il ministro ha introdotto un principio operativo di "welfare" composto di campus, collegi, lotta alla speculazione sugli affitti, prestiti d'onore e un progetto di differire parte del pagamento delle tasse universitarie nelle dichiarazioni dei redditi. Quanto al numero chiuso, il ministro ha fatto capire che verrà conservato: "Non deve sorprendere soprattutto per l'accesso alle facoltà più complesse". Complice forse la "deideologizzazione" chiesta a più riprese nei primi interventi, l'annuncio del ministro fa registrare l'insoli ta assenza di una reale opposizione (sarà anche che non c'è più la sinistra radicale), salvo una polemica con l'ex ministro Mussi, che ha rivendicato come sua la misura dei 240 Euro ai dottorati ("È falso, mancava proprio lo sblocco annunciato ieri", ha commentato Giuseppe Valditara di An, autore dell'emendamen to). Qualche perplessità ha destato, nella stessa maggioranza, l'assenza di cenni alla possibilità di riformare (o abrogare) il valore legale del titolo studio. Ma dal ministro ombra Marianna Madia sono venute parole di apprezzamento. Come a dire che adesso si tratta solo di fare. Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza autorizzazione.

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Maturità oggi al via, con italiano (sezione: Schola)

( da "Libertà" del 18-06-2008)

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Impazza il toto-tema: quasi 500mila gli studenti, costerà 183 milioni Roma - Pavese o Calvino? Il rapimento Moro, il bullismo o le tragedie sul lavoro? Vigilia della maturità anche quest'anno all'insegna del toto-tema e dei consigli più disparati (dalla dieta anti-stress al sesso che aiuta la concentrazione) per i circa 496.000 studenti che oggi si cimentano nella prima prova scritta uguale per tutti: il tema di Italiano. A loro il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini ha mandato "un grosso in bocca al lupo" aggiungendo: "Vi sono vicina". Con oltre 100 mila docenti, 12.500 presidenti, 25 mila commissioni, un terzo in meno di candidati esterni e solo 86 "ottisti" (studenti ammessi con un anno di anticipo per merito) la macchina della maturità 2008 è quindi partita e secondo Tuttoscuola, allo Stato costerà 183 milioni di euro. Le tracce della prima prova sono state individuate da una commissione di esperti, che ha sottoposto una rosa di proposte al ministro: la scelta finale è stata fatta però non dalla Gelmini, ma dal suo predecessore Fioroni. Le tipologie sono quelle degli anni passati: analisi di un testo letterario, saggio breve o articolo di giornale (a scelta tra gli ambiti storico-politico, socio-economico, artistico-letterario, tecnico-scientifico), tema storico, tema di attualità. E in attesa dell'apertura delle buste, il toto-traccia ha tenuto banco sino all'ultimo sui siti internet studenteschi. Molti gli anniversari "papabili": sequestro Moro, Cesare Pavese, Ghandi, il Sessantotto, Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo, elezione di Giovanni Paolo II, assassinio di Martin Luther King, entrata in vigore della Costituzione. Per studentiville.it i più quotati per l'analisi del testo erano Svevo, Moravia e Calvino a cui Studenti.it aggiungeva anche Pirandello senza escludere Dante. Per Skuola.net, invece, il sommo Poeta "quest'anno non farà il tris" e puntava su Moravia, Calvino e D'Annunzio. Per la traccia di attualità Studentville.it dava in pole position il bullismo, ma anche le morti bianche. A seguire, tra gli altri, la crisi energetica, l'emergenza rifiuti in Campania e i cambiamenti portati da Internet. Studenti.it segnalava poi anche i 60 anni dello Stato d'Israele, Olimpiadi e questione tibetana, il nobel Al Gore e l'inquinamento, crisi petrolifera, crisi dei mutui, legge sull'aborto. Skuola.net scommetteva su diritti dell'uomo e Sessantotto. Domani toccherà alla seconda prova (greco per il classico e matematica per lo scientifico) e il 23 giugno si tornerà in classe per il terzo e ultimo scritto, il cosiddetto "quizzone", messo a punto dalle singole commissioni. Si passerà, quindi, ai colloqui su argomenti multidisciplinari attinenti i programmi dell'ultimo anno. Gli studenti potranno presentare una tesina nel formato preferito, anche multimediale, iniziare l'orale con un argomento a scelta e, negli indirizzi pedagogico-musicali, anche eseguendo un brano musicale. Monica Viviani 18/06/2008.

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ROMA Le premesse ci sono tutte: venerdì alla nuova fiera di Roma si aprirà (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

Di NINO BERTOLONI MELI ROMA Le premesse ci sono tutte: venerdì alla nuova fiera di Roma si aprirà il "nuovo corso" veltroniano. L'archiviazione del dialogo con Silvio Berlusconi è solo uno dei punti, certamente il principale, di quel che Walter Veltroni ha in mente di fare per i prossimi mesi. Una nuova fase si apre, la situazione è cambiata e anche il Pd non può rimanere fermo. Profonde correzioni di linea urgono. La disfatta siciliana ha funzionato da scossa, con i critici interni a chiedere di cambiare in profondità anche se non si capisce in che direzione. C'è materia perché i quasi tremila dell'assemblea costituente non si annoino a sentire venerdì la relazione del segretario e gli altri interventi. "Dopo il voto siciliano non si può certo far finta di niente", annuncia Pierluigi Bersani. Veltroni non intende far finta di niente. La seconda fase del Pd la sta preparando con cura da giorni. Si annuncia come un mix di opposizione più incisiva e di nuova apertura a sinistra. Di buon mattino il leader del Pd ha incontrato su sua richiesta Franco Giordano, un faccia a faccia volto a riallacciare più di un filo di dialogo con quella sinistra ora extraparlamentare. L'ex sindaco ha promesso che non farà sgambetti alle Europee: la soglia non dovrà superare il 3 per cento e le circoscrizioni non andranno ristrette, nel qual caso la soglia di fatto crescerebbe e agli interlocutori Prc e Udc non andrebbe più bene. Ai suoi interlocutori, Veltroni ha ribadito che rimane una distanza forte sui temi programmatici, ma è apparso meno autosufficiente di altre volte, avrebbe fatto discorsi del tipo non è che andremo alle elezioni sempre da soli, un rapporto va riallacciato. Voto siciliano, costituente, che fare del Pd, nodo presidenza del partito sono tutti temi che affronta oggi il coordinamento ristretto. Veltroni appare propenso a far propria la linea dalemiana, giocando per una volta lui la carta che spesso usa l'amico Massimo. Nel Pd in tanti si interrogano sull'utilità del governo ombra, sulla ancora incerta identità del partito, sul modo di funzionare dello stesso, sul rapporto tra dirigenti, militanti ed elettori. "Finora siamo il frutto di primarie, di secondarie e cose simili, non ci siamo", scuoteva il capo un dirigente ex Margherita. In Sicilia a fare le spese maggiori è stata la componente ex Ds: a Palermo, ad esempio, gli 8 eletti sono tutti ex Margherita. Ma non si accettano le critiche di Parisi o della Bindi, che non chiedono solo ampia riflessione ma di ribaltare tutto, soprattutto il primo. "Non capisco cosa abbia da ridire Parisi sulla Sicilia, mica ci siamo scordati che furono loro a consegnarci il cappotto del 61 a zero nel 2001", azzanna Beppe Fioroni. Quanto alla presidenza, Romano Prodi ha fatto sapere ieri di non volerne sapere neanche del Pde, del quale era presidente onorario e dal quale si è dimesso. La poltrona potrebbe rimanere vacante, anche perché, come spiega Fioroni, "una cosa è respingere le dimissioni di Prodi per cortesia con lui che magari si incavola; altra, ben altra cosa è chiedere che resti perché ci vuole un altro alla guida. Chiaro no?".

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Armati di biro e vocabolario, i 2.476 maturandi della Tuscia si apprestano questa mattina ad affront (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

Are la prima prova scritta della maturità 2008, disegnata dall'ex ministro Giuseppe Fioroni. Per tutti l'ora del giudizio scatterà alle 8,30 in punto. Quattro le tipologie previste per la prova d'italiano: saggio breve o articolo di giornale, analisi del testo, tema a carattere storico o di attualità. Intanto, sul web impazza da giorni il toto-tracce. Le più gettonate? Per la letteratura, Pirandello, Svevo, Verga, Foscolo ma anche Calvino e Pavese. Per l'attualità, la Costituzione italiana, il bullismo, il Tibet e le morti bianche. Insomma, di tutto un po'. Con siti che addirittura avvertono: "Il ministero controlla i temi ipotizzati, per assegnare poi tutt'altri argomenti". La seconda prova - greco al classico, matematica allo scientifico, lingua straniera al linguistico, pedagogia al pedagogico, architettura all'artistico - è prevista per domani. Lunedì 23 giugno, spazio al questionario scritto. Dal 28, infine, avvio dei colloqui interdisciplinari.

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Abruzzo, maturità per 12.500 studenti (sezione: Schola)

( da "Centro, Il" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

Insediate tutte le commissioni. Si comincia oggi con il tema di italiano, domani il secondo scritto Abruzzo, maturità per 12.500 studenti Le soluzioni delle prove da domani sul sito del "Centro" L'AQUILA. Un vero e proprio esercito di studenti alla prova della maturità, une dalle tappe più importante del percorso formativo giovanile. Sono ben 12.510 i ragazzi che stamani saranno impegnati nella prova di italiano, unica per tutti gli istituti. Domani è in programma la prova specifica che cambia a secondo del tipo di scuola, mentre lunedì c'è quella "multidisciplinare". Poi, gli orali. E il sito internet del nostro giornale (www.ilcentro.it) segue in diretta gli esami di maturità. Domani verranno pubblicate le soluzioni della seconda prova scritta. Il greco per il liceo classico e la matematica per lo scientifico. L'inglese e il francese per il linguistico. Il tema di economia aziendale per il commerciale oltre alle prove scritte dei tre indirizzi degli istituti nautici (capitani, macchinisti e costruttori). Collegandosi alla homepage del nostro sito si verrà guidati con un semplice click allo speciale che, oltre alle soluzioni dei temi, contiene articoli, commenti e suggerimenti per affrontare bene queste cruciali giornate. Rispetto allo scorso anno il numero degli studenti è in leggero aumento (nel 2007 furono 12.430). Dei 12.510 giovani, 11.831 sono interni, cioè hanno frequentato scuole statali o paritarie, 672 sono privatisti. La macchina organizzativa come sottolineato dal nuovo direttore generale dell'ufficio scolastico regionale, Carlo Petracca, è pronta a partire per un evento che non sarà un banco di prova solo per gli studenti, ma anche per i docenti, il personale amministrativo e le 302 commissioni d'esame. Per la cui composizione si è dovuto far fronte alle numerose rinunce: 5% per i presidenti, 20% per i docenti. "E' un fenomeno di carattere nazionale" chiarisce Petracca, "per i docenti l'esame rappresenta un adempimento aggiuntivo all'attività didattica, che si deve fare fuori distretto e con un compenso, secondo loro non affatto adeguato. Noi abbiamo adottato i provvedimenti previsti: immediata visita fiscale per chi invia il certificato medico". Comunque tutti i buchi sono stati coperti e presidenti e commissioni si sono insediati ufficialmente. Sono 602 le classi, di cui 59 nelle scuole paritarie, impegnate. In riferimento alle commissioni, i membri sono 6, di cui 3 interni e 3 esterni, questi ultimi confermati anche quest'anno dopo la reintroduzione nel 2007 da parte dell'ex ministro Beppe Fioroni per rendere più selettivo l'esame. Il nuovo direttore generale dell'ufficio scolastico regionale, in carica dopo l'uscita del professor Nino Santilli, andato in pensione, rassicura che tutto si svolgerà secondo il calendario previsto. "Grazie al solito grande lavoro degli uffici, abbiamo risolto ogni problema", spiega Petracca "gli esami possono partire regolarmente. Il mio augurio è che la scuola abruzzese dia testimonianza di serietà e serenità nello stesso tempo, sia da parte degli studenti sia delle commissioni. Gli esami hanno una funzione di accertamento degli apprendimenti ma anche educativa. Naturalmente formulo i migliori auguri a tutti". Un "in bocca al lupo" ai 500mila ragazzi italiani della maturità è stato inviato anche al neo ministro Mariastella Gelmini: "Non voglio fare della retorica, e ricordare solo che l'esame di maturità", ha dichiarato il ministro, "è una tappa fondamentale nella crescita educativa, ma anche umana, dei ragazzi". Berardino Santilli.

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La prova nazionale? nessun problema (sezione: Schola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

Udine La prova nazionale? Nessun problema Tranquilli gli studenti della Manzoni: "Eravamo preparati bene". Ora via con gli orali ALLE MEDIE Tolto il dente, tolto il dolore, come vuole un vecchio adagio. Con lo svolgimento, ieri, della loro "piccola maturità", cioè la prova nazionale Invalsi, gli alunni di terza media hanno concluso tutte le prove scritte e ora guardano all'esame orale. Ma l'Invalsi non ha suscitato grandi preoccupazioni tra gli esaminandi udinesi, grazie anche alle simulazioni che sono state svolte in classe durante l'anno scolastico. La prova nazionale di licenza media è la novità di questo anno scolastico, una piccola rivoluzione nel primo ciclo d'istruzione voluta dall'ex ministro Fioroni per accertare quale sia il livello di preparazione dei quattordicenni italiani in uscita dalla scuola dell'obbligo. Allo stesso tempo, verifica la tenuta del sistema scolastico nazionale. La quarta prova scritta si è svolta come una vera maturità, sebbene con leggere differenze rispetto alle modalità che regolano l'esame nelle scuole superiori. Ieri mattina, alle 8.30, gli studenti friulani si sono ritrovati sui banchi, come il resto dei loro compagni in tutta la Penisola, ad affrontare un compito uguale per tutti, da Nord a Sud, davanti a una commissione di professori interni, coordinati da un presidente esterno. Due le materie su cui si sono cimentati: italiano e matematica. Il tempo a loro disposizione però era contenuto: solo due ore. Ma come è stata strutturata la prova Invalsi? La prova d'italiano - ci ha spiegato Tiziana Lavia, presidente di commissione alla "Manzoni" e dirigente della scuola media di Latisana - è stata organizzata con un test suddiviso in due parti: la prima relativa alla lettura e comprensione globale di un brano narrativo seguita da quesiti con risposta a scelta multipla; la seconda ha riguardato la riflessione sulla lingua e la grammatica. La prova di matematica ha compreso domande a scelta multipla e a risposta aperta su numeri, geometria, relazioni e funzioni, misure, dati e previsioni. Per completare i test i ragazzi dovevano aver chiari anche argomenti svolti negli anni scolastici precedenti: "Il ragazzo che arriva all'esame deve avere competenze che richiamano contenuti e abilità acquisiti nel suo percorso scolastico", ha precisato Lavia. Quanto l'esito della prova Invalsi inciderà sulla valutazione complessiva dei candidati è stato deciso in base a determinati criteri dalle singole commissioni, nella seduta d'insediamento. I ragazzi della "Manzoni", alla fine della prova sono apparsi tranquilli: "Mi è sembrato molto semplice. Ero tranquillo, perché avevamo fatto simulazioni in classe", ha detto Vlad della 3ª G. D'accordo anche Aurora della 3ª B ed Elena e Anna della 3ª A. "Ora c'è un po' di ansia per gli orali", hanno detto Martina 3ª C e Valentina 3ª H. Perché l'esame, coma accade anche per la maturità, continua. Aurora Malta.

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SIAMO STANCHI. La nostra e una protesta contro un sistema scolastico che sembra p (sezione: Schola)

( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

MODENA E AGENDA pag. 12 SIAMO STANCHI. La nostra e una protesta contro un sistema scolastico che sembra p... SIAMO STANCHI. La nostra e una protesta contro un sistema scolastico che sembra perfetto. Anche in una realtà come Modena dove la scuola sembra impeccabile, non è così. Le leggi che regolano l'assegnazione dei posti ai docenti è illogica e non tutela i nostri figli. Il criterio che si segue è quello dei numeri. I docenti sono assegnati in base a un punteggio dovuto all'anzianità, ai corsi frequentati, ai posti accettati fuori sede dal proprio domicilio indipendentemente dalla capacità o dalla continuità didattica. Basta. Occorre seguire altri criteri: la continuità didattica per garantire ai nostri figli un percorso costante e sicuro negli anni. I docenti devono essere capaci, competenti, seri e soprattutto coscienti del fatto che sono insegnanti e che passano la maggior parte del tempo con persone che sono il nostro futuro. Il loro è un compito impegnativo, quindi non dovrebbe esserci tanta facilità nell'ottenere trasferimentie nell'occupare posti dove non si presenteranno mai a insegnare perché il loro domicilio è un altro. Il malcontento è generale. Esigiamo che chi ha la possibilità di cambiare le cose intervenga. Più meritocrazia, basta salvaguardare il posto sicuro. I genitori della classe 1°A Begarelli (Modena).

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Di FEDERICA ANDOLFI LA CARICA dei 1159: da oggi e fino a fine luglio, gli allievi delle scuole su (sezione: Schola)

( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

ASCOLI pag. 4 di FEDERICA ANDOLFI LA CARICA dei 1159: da oggi e fino a fine luglio, gli allievi delle scuole su... di FEDERICA ANDOLFI LA CARICA dei 1159: da oggi e fino a fine luglio, gli allievi delle scuole superiori inseguono la maturità. Tra scritti e orali al liceo classico 'Stabili' saranno in 209 a fronte di 5 commissioni: 98 per l'indirizzo classico; 35 per quello di scienze sociali; 41 per quello sociopedagogico e 35 per quello linguistico, progetto 'Brocca'. sarà terreno neutrale per i 5 studenti esterni che affronteranno l'esame da privatisti. Allo scientifico 3 commissioni per 146 ragazzi di casa e 4 esterni. All'Istituto Tecnico Agrario 'Ulpiani' le 2 commissioni attendono l'arrivo degli 87 studenti. 148 maturandi all' 'Umberto I' tra i futuri geometri, che saranno 72 , più 2 privatisti, e i futuri ragionieri, 76 in tutto sommando i due indirizzi, giuridico economico aziendale e quello per programmatori. Un solo privatista. Esame di Stato anche per i 170 alunni dell'Istituto Tecnico per le Attività Sociali 'Mazzocchi': 4 le commissioni ; 3 i diversi indirizzi, biologico, per dirigenti di comunità ecorrispondente in lingue; nessun privatista. Gli insegnanti dell'Istituto Tecnico Industriale 'Fermi' hanno preparato ben 206 ragazzi. 5 commissioni per i diversi indirizzi: materie plastiche, chimico, informatica, elettronica e elettrotecnico. 13 i privatisti attesi. Maturità anche per i 47 più un privatista , tra tecnici della gestione aziendale e dei servizi turistici, dell'Istituto professionale per i servizi commerciali e turistici. All'Istituto Professionale industria e artigianato 'Sacconi' sono 45 e 3 privatisti gli studenti attesi dalla commissione per tecnico delle industrie elettroniche che comprende anche l'indirizzo ottico e tecnico dell'abbigliamento e moda; 27 e un solo privatista per la commissione per l'esame da tecnico delle industrie meccaniche. 74 creativi, divisi tra applicatori dell'arte grafica e di quella pubblicitaria, prederanno la maturità all'Istituto d'arte. 5 i privatisti. A San Benedetto in 636 dovranno attendere ancora un mesetto per chiudere definitivamente i libri e divertirsi sulla riviera delle Palme. Le 5 commissioni del liceo scientifico 'Rosetti' esamineranno 176 maturandi e le 2 del liceo classico 'Leopardi' 59 interni e 2 privatisti. All'Istituto Tecnico Commerciale 'Capriotti' sosterranno l'esame di Stato in 155: 41 per per l'indirizzo linguidtico; 49 per quello giuridico aziendale; 38 per il progetto Mercurio, programmatori; 27 per l'indirizzo giuridico economico. Solo 3 i privatisti. Leggermente meno ed esattamente 112, più 10 esterni, sono i maturandi dell'Istituto Professionale Industria e Artigianato. 3 in tutto le commissioni: la prima, per il profilo odontotecnico e tecnico chimica e biologia, e la seconda. per il profilo tecnico delle industrie elettroniche, analizzeranno entrambe 36 studenti. 40 quelli dei quali si occuperà la terza commissione per verificare i risultati raggiunti dai tecnici in meccanica, in abbigliamento e moda, tecnici del mare e del sistema energie. 22 sono glistudenti, tutti interni, dell'Istituto magistrale 'S. Giovanni' alle prese con gli esami. Infine all'Istituto professionale per i servizi alberghieri e ristorazione 'Buscemi' si diplomeranno in 112, più un privatista. Dopo i nostri numeri, non resta che attendere quelli dei giudicanti, mentre gli studenti forse, nell'attesa del verdetto, li staranno già dando.

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TELEFONI 'banditi' e dita incrociat (sezione: Schola)

( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

RIMINI CRONACA pag. 6 TELEFONI 'banditi' e dita incrociat... TELEFONI 'banditi' e dita incrociate. Perché se esce ancora Dante, saranno davvero dolori... Sono altri i titoli in cui sperano gli studenti impegnati da oggi con gli esami di maturità. Si parte stamattina con la prima prova scritta, quella d'italiano, poi domani ci sarà la seconda (che varia a seconda della scuola), mentre lunedì sarà la volta della terza e ultima prova scritta. Anche quest'anno saranno poco più di 2mila i riminesi che torneranno sui banchi per la maturità: 2173, per la precisione, di cui 144 'esterni', ovvero privatisti o comunque provenienti da scuole private. Per altri 164 studenti (di cui 48 esterni) invece l'appuntamento con gli esami sarà rimandato all'anno prossimo, visto che non sono stati ammessi a sostenere la maturità: in pratica 1 studente ogni 20, decisamente una percentuale più alta rispetto agli anni passati. La scuola che porterà agli esami il maggior numero di ragazzi è liceo classico-psicopedagogico Giulio Cesare-Valgimigli:275 ragazzi (i candidati erano 285), compresi i due esterni. Al secondo posto della 'classifica' gli studenti del liceo scientifico Einstein (199), seguiti sul podio dai ragazzi dell'Itis Leonardo da Vinci (158) di Rimini. Complessivamente sono le scuole tecniche quelle col maggior numero di ragazzi impegnati da oggi nella maturità: 853 (con 132 candidati esterni), contro gli 802 studenti dei licei, e i 381 delle scuole professionali. All'Ipsia Alberti spetta invece un singolare primato: tutti respinti i 35 studenti che avrebbero dovuto sostenere l'esame da privatisti, mentre sono stati tutti ammessi i 115 candidati interni. Non è andata benissimo anche ai ragazzi dell'istituto alberghiero Savioli di Riccione: sui 95 studenti di quinta, oggi cominceranno gli esami in 79, visto che tutti gli altri ragazzi (quasi un quinto) sono stati respinti. Il record dei non ammessi agli esami spetta agli istituti tecnici: 86 respinti, di questi la maggior parte (45) sono esterni. Per tutti gli ammessi, si comincia oggi con il tema d'italiano. Su internet impazza da giorni il toto-tema: tra i titoli più gettonati Moravia e Svevo, Pavese, e ancora le morti sul lavoro, l'ambiente e il bullismo. Vietatissimi, come sempre, i telefonini e ogni altra apparecchiatura elettronica. Manuel Spadazzi.

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Licenza media, il computer <boicotta> (sezione: Schola)

( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO pag. 6 Licenza media, il computer "boicotta" Al momento della verifica il sito dell'Invalsi è andato in tilt. Griglie trasmesse (foto Ansa) di SILVIA MASTRANTONIO ? ROMA ? ALLA FINE è andata meglio agli studenti che ai professori. I primi, un paio d'ore e qualche ansia dopo, se ne sono potuti andare consegnando ai docenti i loro primi test nazionali modello piccola maturità. I secondi, ossia gli insegnanti, se la sono dovuta vedere con l'assalto al sito dell'Invalsi per le correzioni, al blocco di non si sa che cosa che ha mandato in tilt il sistema e, alla fine, hanno abbandonato gli istituti attorno alle 17 consapevoli che oggi si comincia con gli orali. ESAMI di licenza media: primo atto del nuovo corso voluto dal ministro Fioroni ed ereditato dal successore Mariastella Gelmini. Ovvero test nazionale con brivido soprattutto per la parte dedicata alla matematica che è piaciuta meno ai circa 600mila aspiranti alla licenza. Un totale di 46 miniquesiti (25 di italiano e 21 di matematica) con un tetto massimo di due ore per consegnare l'elaborato a risposta aperta, a risposta multipla, a completamento. La prova di italiano era incentrata su un breve brano di Raffaele La Capria: "Fiori giapponesi". Si doveva dimostrare comprensione del testo. Poi domande di grammatica. Per la matematica, definita una prova "più tosta" dagli studenti, quesiti su potenze, sull'analisi, sulle misure degli angoli e delle forme, ma soprattutto problemi su casi pratici. Alla fine gli studenti, dal Trentino alla Sicilia, hanno riferito che la prova è stata "così così". Agevole quella di italiano, ostica la matematica e comunque per tutti la paura grossa è quella degli orali che partono da oggi. DIVERSO il giudizio dei docenti per i quali, in buona sostanza, a prescindere dal merito la prova è stata "un po' farraginosa" e parecchi aspetti vanno rivisti. Il vero nodo è stata la correzione. L'Invalsi aveva garantito che dopo le 12 sul sito sarebbero comparse le griglie per le correzioni. In realtà l'assalto delle segreterie delle scuole e un problema al server hanno mandato in tilt il sistema. Per fortuna 5mila istituti erano riusciti a entrare in possesso delle griglie e grazie ad un tam-tam telematico ma anche via fax, hanno trasmesso il verbo nelle scuole d'Italia. Nel frattempo l'Invalsi per porre rimedio al problema aveva provveduto a "girare" le griglie agli uffici scolastici regionali. Alla fine, in un modo o in un altro, si è riusciti a chiudere il capitolo prova nazionale. Il test, peraltro, era piovuto sulla testa di studenti e docenti ad anno scolastico abbondantemente avviato e aveva provocato polemiche e proteste. FINO alla soluzione escogitata dalla Gelmini che per quest'anno, visto l'avvio non proprio indolore della novità, ha deciso di delegare alle commissioni esaminatrici la valutazione dei test. In futuro, sarà l'Invalsi a stabilire il grado di preparazione del singolo studente sulla base delle risposte. Perché è chiaro che il neoministro Mariastella Gelmini non ha in animo di rimuovere i test che, anzi, giudica positivi. "È una prova ? ha detto ieri il ministro ? che va nella direzione in cui credo, quella dell'importanza della valutazione". Il nuovo scritto "permetterà di integrare al giudizio degli insegnanti una forma di valutazione esterna basata su test standardizzati. UN SISTEMA che, unito ad un grande sforzo di crescita del sistema scolastico, può aiutare i nostri studenti a risalire le classifiche Ocse Pisa". Con qualcosa da aggiustare. Per non far sudare freddo i docenti che si sono ritrovati bloccati dall'attesa per il sistema telematico in tilt. "Come al solito ? commenta amaro un docente di Budrio ? c'è scollamento tra le istituzioni e chi lavora in prima linea". Image: 20080618/foto/4409.jpg.

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Pacchetto scuola, stanziati i primi 100 mln (sezione: Schola)

( da "Denaro, Il" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

Campania fondi europei Pacchetto scuola, stanziati i primi 100 mln La Regione Campania stanzia 100 milioni di euro per i prossimi due anni a sostegno della scuola pubblica. 12,5 milioni di euro andranno a consolidare il progetto scuole aperte, che coinvolgerà un totale di 500 istituti, pari ad un terzo delle scuole di tutta la Regione. Previsti interventi per il contrasto alla dispersione scolastica e per il potenziamento degli organici (20 milioni di euro), e un investimento di 10 milioni di euro per i giovani dai 18 ai 24 anni con 3.500 vaucher per il conseguimento di qualifiche professionali o di specializzazione. Il pacchetto scuola della Regione è il primo degli investimenti che usufruisce dei fondi europei 2006 2013: 50 milioni di euro, infatti, provengono dal Fse Eleonora Tedesco "La Campania è la prima regione italiana che investe risorse così importanti nella scuola pubblica". L'assessore regionale Corrado Gabriele ieri mattina, ha presentato, incontrando la stampa, il pacchetto scuola approvato negli scorsi giorni dalla Giunta regionale. L'investimento nel complesso è di 100 milioni di euro: 50 milioni vengono dal Fondo sociale europeo, 20 milioni sono stati già stanziati a copertura dell'accordo tra il Governatore e l'ex ministro Giuseppe Fioroni per il potenziamento degli organici, mentre 30 milioni vengono attinti dai fondi ordinari di bilancio della Regione. Il presidente della Regione Antonio Bassolino soddisfatto, sottolinea, "sono investimenti che hanno un grande valore civile e produttivo. Sono importanti perchè vanno contro la dispersione, aprono al dialogo con il territorio, soprattutto per le realtà più difficili e soprattutto mirano al coinvolgimento dei giovani e delle famiglie". Assieme alla campanella del primo giorno di scuola, quindi, dal 15 settembre, riprenderanno le attività del progetto scuole aperte. Già pronto un investimento di 12, 5 milioni di euro per coinvolgere 500 istituti della Regione (nel 2006/07, per 100 progetti, lo stanziamento era di 5 milioni, nel 2007/08 per 200 progetti lo stanziamento era di 10 milioni di euro). Grazie a questo progetto, infatti, le scuole potranno rimanere aperte sia la mattina che il pomeriggio, rappresentando un alternativa concreta, "alla microcriminalità e al vandalismo, proprio perchè aperte al territorio", dice il Governatore. L'obiettivo è quello di rimotivare allo studio i giovani studenti campani, coinvolgendo anche le famiglie, attraverso metodologie didattiche innovative nel percorso formativo. Questo progetto, in particolare, è stato oggetto di confronto con il Ministero dell'educazione francese, dove è presente un metodo formativo analogo, l' "Ecole Ouverte". Ma non solo, "anche con lo stato di New York è attiva una partnerschip in questo settore", dice l'assessore Corrado Gabriele, che con entusiasmo annuncia anche che "paesi in via di sviluppo come la Turchia ed il Libano stanno studiando molto attentamente il modello di scuola campano". Un altro punto importante del pacchetto scuola regionale riguarda il potenziamento degli organici. Secondo i dati diffusi dal direttore dell'Ufficio scolastico della Regione, Alberto Bottino, infatti, nei prossimi due anni le classi istituite saranno 800, con circa 1500 posti in più per il personale. Forti, anche le iniziative prese, sia pere contrastare la dispersione scolastica, sia per formare e qualificare i giovani che sono fuori dal ciclo scolastico. La chiave, chiude l'assessore Angela Cortese, "è la grande concertazione che c'è tra i soggetti in campo, e la capacità della governance regionale di fare sistema". Fari puntati sulla formazione Le fonti di finanziamento - 50 milioni di euro dal Fse - 20 milioni di euro potenziamento organici stabilito con il ministero - 30 milioni fondi ordinari bilancio Regione I progetti - 12,5 milioni per "Scuole aperte" - 20 milioni per potenziamento organici e dispersione scolastica - 10 milioni per formazione giovani 18/24 fuori dal ciclo scolastico Tre i progetti finanziati: Scuole aperte (12,5 milioni), potenziamento organici e dispersione (20 mln) e fomazione giovani (10 mln) del 18-06-2008 num.

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<Questione antropologica, non ci arrenderemo> (sezione: Schola)

( da "Avvenire" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

CRONACA 18-06-2008 "Questione antropologica, non ci arrenderemo" cattolici e il Pd Baio: "Ma siamo visti come risorsa?" Bobba: Nuove categorie per la laicità" Franceschini: "Confronto senza barriere" DA ROMA ROBERTA D'ANGELO I n democrazia "sono i numeri che contano", e nel Pd, i cattolici hanno una forza numerica, oltre che morale, destinata a non soccombere mai. Sono gli ex popo-- lari, con il responsabile per l'organizzazione Beppe Fioroni, a sentirsi garanti dei valori dell'ampia area di credenti del Partito democratico. E sono loro che rifiutano di essere relegati "in una nicchia" , come ha scritto il settimanale 'Famiglia cristiana'. In gran fermento, tra simposi, riunioni e vertici, i cattolici piddì delle diverse aree e 'correnti', sono certi di riuscire a esprimere più degli avversari i temi e le sensibilità irrinunciabili per i credenti. Ma restano preoccupazioni e dubbi in chi continua a vedere in agguato un fronte laicista, duro ad arrendersi. Arrendersi? "Sì alla grande nuova questione antropologica", per dirla con Emanuela Baio Dossi, che volenti o nolenti impone all'attualità temi "dirimenti, come il rapporto tra scienza e vita, che un tempo neanche troppo lontano si risolvevano all'interno dell'intimità familiare, mentre oggi sono divenuti grandi interrogativi della politica ". Qui, secondo Baio Dossi, si gioca il ruolo dei cattolici all'interno del Pd, e qui bisogna vedere "se il nostro pensiero venga accolto come una risorsa irrinunciabile". Il fatto che il partito veltroniano abbia avuto "un processo accelerato nella sua costruzione, dovuto alle elezioni anticipate", ha fatto "rinciare a dopo il voto un dibattito che andava svolto prima". Ma non per questo, assicura la senatrice cattolica, "noi ci sentiamo in bilico. Anzi, noi credenti vogliamo dire la nostra, certi di essere indispensabili e convinti che il laicismo non debba far parte del Pd". In sostanza, spiega, si dovrà fare i conti "con una cultura democratica dei credenti, non solo cattolici", per una "politica moderata ", così come richiedono oggi gli italiani". E che ci siano tante novità nel panorama politico lo sostiene anche il teodem Luigi Bobba, che ieri ha preso parte alla riunione promossa da Rutelli proprio sul ruolo dei cattolici nel Pd. "Bisogna uscire da una configurazione datata e affrontare il tema della laicità con categorie nuove, per dare spazio non solo alla libertà religiosa, ma come elemento che caratterizza la dimensione pubblica ". La deriva laicista, allora, si avrebbe solo "se l'appartenenza religiosa fosse considerata un ingombro ". Ma per Bobba "nello scenario nuovo si affacciano una pluralità di culture", che possono dare ai cattolici nel Pd un ruolo determinante, "in uno scenario politico innovativo ". Sarebbe questa la sfida del Pd, che nasce per unire due diversi mondi, quello degli ex Ds e dell'ex Margherita. Ma per gli ex popolari del partito veltroniano si tratta di una sfida già vinta. "La stagione nella quale serviva un leader moderato e cattolico per traghettare la sinistra al governo è finita", spiega il vicesegretario piddì Dario Franceschini, al settimanale dei paolini. La scelta del Pd "significa aver rinunciato a una formazione fondata su una sola identità ". Per questo, fra cattolici e laici, "ci confrontiamo per cercare una soluzione senza erigere barriere". D'altra parte, "non stava scritto da nessuna parte che quindici anni dopo la fine della Dc ci sarebbe stata ancora una componente politica organizzata di cattolici così forte, numerosa e riconoscibile come quella che sta nel Pd". E anzi, basta guardare ai ruoli che gli ex popolari ricoprono nel nuovo soggetto politico per capire quanta voce in capitolo abbia la componente cattolica, incalza Fioroni. "I dati che emergono da un'esegesi del voto confermano il consenso massiccio dei cattolici praticanti per il Pd, tanto che dovremmo sperare in un aumento dei cattolici praticanti nel Paese", ironizza il responsabile organizzazione democratico. Anzi, insiste, "mi domando quanti sono i cattolici ai vertici del Pdl e del suo governo?". Il problema, dice un po' fuori dal coro il prodiano Franco Monaco, "è quello di un vistoso deficit di proposta e di pensiero" della rappresentanza cattolica "che in realtà è largamente secolarizzata". Di qui, secondo Monaco, "la diffidenza delle gerarchie ecclesiastiche verso chi, senza averne titolo, si intesta la rappresentanza di un mondo che non è proprietà di nessuno". Emanuela Baio Dossi.

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Tra bocciati e sospesi non saranno tanti a godersi un'estate tranquilla (sezione: Schola)

( da "Stampa, La" del 18-06-2008)

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Inchiesta In coda per scoprire i risultati Tra bocciati e sospesi non saranno tanti a godersi un'estate tranquilla GIUSEPPE LEGATO MONCALIERI Bocciati in leggero calo, numeri significativi - anche se in media con i dati regionali e nazionali - per i cosiddetti studenti col giudizio sospeso. Ovvero: i vecchi classici "rimandati". Che a settembre - in virtù della riforma scolastica Fioroni entrata in vigore lo scorso novembre - dovranno sostenere corsi di recupero prima e verifica finale poi per poter accedere al nuovo anno scolastico 2008/2009. Negli istituti superiori cittadini quasi uno studente su 3 presenta delle lacune in una o più materie. Un dato su cui riflettere, ma anche su cui investire con corsi di recupero e programmi personalizzati di apprendimento supplementare. Al Pininfarina stabile il numero dei bocciati, crescono i rimandati nel triennio rispetto al biennio. Nelle sezioni di prima uno studente su quattro - sul totale di 283 alunni - è stato respinto, bocciato. Nelle seconde, invece, chi non ha superato l'anno raggiunge una quota numerica di poco superiore. Il triennio del Pininfarina di via Ponchielli strutturato su quattro indirizzi - informatica, fisica alimentare sanitaria, meccanica e telecomunicazioni - regala percentuali buone in tutti i settori tranne che in informatica dove è stato bocciato quasi uno studente su tre. Al liceo scientifico Majorana ci sono 35 bocciati ovvero il 5% del totale del corpo studente. Un segnale incoraggiante perché c'è un lieve calo rispetto all'anno passato. Ma il dato significativo è sui rimandati la cui soglia è prossima al 30%. Nel dettaglio 168 su 580 dovranno sostenere la verifica di recupero a settembre. Quattro bocciature in I° F, sono 13 invece - la sezione B è la più penalizzata - gli studenti respinti in II°. Soltanto 6 e 5 i bocciati rispettivamente al III° e IV° anno. Capitolo rimandati: la sezione che detiene il record è la "D" con 29 alunni rimandati sul totale di 76. C'è la "A" invece tra le sezioni coi migliori risultati. Al commerciale Marro di strada Torino - che è poi una sezione dell'Istituto d'istruzione superiore Majorana - tra i due corsi Erica e Igea (ovvero Educazione relazione e comunicazione aziendale per il primo e indirizzo giuridico economico per il secondo) i bocciati totali sono 24 pari al 9% del numero complessivo di alunni, mentre il dato dei rimandati dice che il 40% degli studenti non ha raggiunto la piena sufficienza in tutte le materie e dovrà ricorrere ai corsi di recupero. Numeri comunque in media rispetto ai dati di Torino per un istituto d'istruzione - il Majorana appunto - che già registra ottimi risultati nelle pre-iiscrizioni per l'anno scolastico 2008/2009 anche per il ramo classico - fortemente voluto dalla preside Silvia Sanseverino - che prenderà il via da settembre. I dati sulle scuole medie della città dicono che le bocciature sono in calo rispetto all'anno scorso. Sono 33 i respinti contro i 45 del 2007. Il record di bocciature alle medie spetta alla statale Principessa Clotilde con 12 respinti su un numero complessivo di 235 studenti. Alle elementari arrivano i primi verdetti negativi per i piccoli alunni. Saranno in cinque a dover ripetere l'anno distribuiti nelle scuole Barruero e Gabelli (con 4 bocciati di cui tre in prima e uno in quinta),. Tutti promossi alle Silvio Pellico, Boccia D'Oro, Manzoni, Maina, Massimo D'Azeglio, Giovanni Pascoli, De Amicis, Marconi e Calvino.

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UNIVERSITà CHIAMATA DIRETTA PER I PROFESSORI (sezione: Schola)

( da "Mattino, Il (Benevento)" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

ANNUNCIO DEL MINISTRO GELMINI Università chiamata diretta per i professori Roma. "Lavorerò per un sistema competitivo" annuncia il ministro Mariastella Gelmini presentando la sua "riforma" dell'Università e della Ricerca alle commissioni di Camera e Senato. La Gelmini intende, infatti, muoversi per affermare il trinomio merito-autonomia-valutazione facendo a meno dell'Agenzia per la valutazione pensata da Mussi ("struttura costosa ad alto tasso di burocrazia"), e prevedendo nuove regole per il reclutamento dei prof, campus e, per gli studenti, aiuti che vanno dal prestito d'onore al posticipo del pagamento delle tasse. E se alcuni atenei sono con i conti in rosso, il ministro è pronta ad aiutarli: ma i piani pluriennali concordati per il rientro dall'indebitamento saranno vincolati a "una gestione - dice - responsabile e virtuosa della spesa". La rivoluzione inizierà dallo sfoltire i corsi di laurea: in Italia ce ne sono 3200 di primo livello contro gli 800 della Germania e "spesso - osserva Gelmini - sono a misura di professore e non di studente". Sul 3+2, dottorati e master quindi ci sarà un "rigoroso monitoraggio". Ci vuole per il ministro un sistema integrato di valutazione che vincoli il finanziamento al merito, incentivando l'efficacia dei programmi di ricerca, la qualità della didattica, la capacità di intercettare fondi privati. E i professori? Il reclutamento passerà attraverso una verifica nazionale, ma nella lista degli idonei gli atenei potranno chiamare chi vorranno. Gli stipendi, secondo la Gelmini, saranno stabiliti in base a merito e responsabilità. E, dalla parte degli studenti, arrivano Campus per fuori sede e stranieri, incentivi per i prestiti d'onore e pagamento differito delle tasse. Inoltre, pari condizioni per strutture pubbliche e private elevando i criteri di accreditamento. Cambia loook anche la Ricerca: agroalimentare e fonti rinnovabili, settori di punta. E ancora: più fondi (a partire da un aumento di 240 euro mensili per le borse di studio di dottorato); "spoliticizzazione" dei vertici degli enti; razionalizzazione delle risorse favorendo gli investimenti privati ma anche tagliando gli enti "doppione, inutili, superflui". "La priorità - dice Gelmini - favorire la meritocrazia mettendo i ricercatori nelle condizioni dei colleghi stranieri". da. li.

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ROMA - Più finanziamenti per la (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

ROMA - Più finanziamenti per la Ricerca, a partire da un aumento di 240 euro mensili per le borse di studio di dottorato; 'spoliticizzazione' degli enti, con l'avvio di un nuovo sistema di selezione dei vertici; una razionalizzazione del sistema e delle risorse che non farà sconti: l'obiettivo sarà tagliare, rispetto ai numeri attuali, quegli enti di ricerca che risultassero "inutili, superflui o dei doppioni". Il piano di azione del ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Mariastella Gelmini per rilanciare la Ricerca 'made in Italy' e ridare ossigeno ad una categoria, quella dei ricercatori, da tempo in affanno, parte da misure concrete, illustrate ieri alle commissioni di Camera e Senato. E da due considerazioni: la priorità è favorire la meritocrazia, ma per fare questo è necessario mettere i nostri ricercatori nelle condizioni (economiche e giuridiche, ma anche nei numeri) dei colleghi stranieri, altrimenti, ha detto Gelmini, "non c'è partita". Secondo punto: le risorse sono comunque limitate, ed è quindi necessario investirle al meglio. Il che significa dare avvio ad un vero processo di "razionalizzzione" che, nelle linee del ministro, si tradurrà in un'opera di eliminazione degli enti "inutili" ma anche in una focalizzazione delle risorse per progetti e settori considerati "decisivi". E razionalizzare significa pure favorire gli investimenti da parte dei privati, che in Italia sono soprattutto rappresentati dalle piccole e medie imprese (Pmi). Per questo, allo studio sono meccanismi di agevolazione per incentivare le Pmi ad investire in un settore nevralgico per la competitività del Paese.240 EURO AL MESE - Subito 240 euro mensili in più per le borse di studio al fine di "valorizzare" il dottorato di ricerca. Il ministro ha annunciato di aver dato il via libera all'aumento. Occorre, ha rilevato, "dare maggior prestigio al dottorato di ricerca offrendo ai dottorandi più strumenti per compiere le ricerche".ENTI INUTILI - Una indagine conoscitiva sugli enti di ricerca per "fare chiarezza e individuare i rami secchi". Gelmini anuncia una linea dura: "Partiamo con un monitoraggio e poi - ha detto - non dobbiamo avere dubbi a tagliare ciò che non serve, ciò che è superfluo o rappresenta un doppione".NOMINE AI VERTICI - "Spoliticizzare" i centri di ricerca. Per questo i loro vertici saranno nominati in una rosa proposta da appositi 'search commitee' composti da esperti di indiscussa fama e prestigio. Gelmini ha anche annunciato che proseguirà il programma di rientro dall'estero dei cervelli.

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Bocciati in aumento al <Guetti> sono 133 (sezione: Schola)

( da "Adige, L'" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

Il quotidiano del giorno è consultabile gratuitamente dalle 15:30. Per abbonarti e poterlo vedere dalle 6:30 clicca qui >>> Bocciati in aumento al "Guetti" sono 133 Nei primi quattro anni rappresentano il 17% ALBERTA VOLTOLINI TIONE - Quella di ieri è stata, per i quasi mille studenti dei sette diversi indirizzi dell'Istituto d'Istruzione "Lorenzo Guetti" di Tione, la giornata più attesa dell'anno. A conclusione di un percorso iniziato a settembre, sulle vetrate all'ingresso della scuola sono stati esposti gli attesi tabelloni con i risultati conseguiti. Numeri, ma non solo numeri, dietro ognuno dei quali c'è la storia personale di uno studente e dei suoi insegnanti che comunque vivono all'interno della scuola la loro esperienza. Dei 778 studenti che hanno concluso l'anno scolastico al "Guetti", 133 non sono stati ammessi e 232 sono stati ammessi con carenze disciplinari (ex "debito formativo"). Venticinque coloro che si sono trasferiti presso un altro istituto e 4 i ritirati prima di concludere l'anno. La percentuale dei non ammessi, se rapportata al numero complessivo degli studenti, è del 13%; calcolata sul numero degli studenti delle prime quattro classi raggiunge il 17%. Il 29,82% degli studenti, sempre in rapporto ai primi quattro anno di studio, prosegue il proprio corso di studio con carenze disciplinari. "La percentuale dei non ammessi - spiega il dirigente scolastico Severino Papaleoni - è abbastanza considerevole, maggiore rispetto agli anni scorsi, anche se il raffronto dei dati non è ancora disponibile. Il numero, invece, di coloro che sono ammessi alla classe successiva con carenze disciplinari diminuisce. L'Istituto - prosegue Papaleoni - ha fatto proprio il richiamo iniziale proposto dalla normativa del ministro Fioroni e recepito anche dalle direttive provinciali di una più attenta valutazione degli studenti. Il Collegio docenti ha tradotto l'indicazione ministeriale e provinciale nell'adozione di una serie di criteri finalizzati a pesare bene ciascuna situazione". I criteri di valutazione sono stati costruiti su tre parametri di riferimento. Il primo riferito alla difficoltà di apprendimento riscontrata nella preparazione generale dello studente nel corso dell'anno; il secondo connesso a quanto lo studente, per poter migliorare, ha operato seguendo i suggerimenti e le indicazioni della scuola e, infine, il terzo, finalizzato a comprendere la soglia di recuperabilità nel breve tempo attraverso un corso. "In altre parole - sottolinea il dirigente - i criteri stabiliti hanno permesso al Collegio docenti di esaminare a fondo quando un ragazzo può superare le difficoltà l'anno dopo e quando, invece, il superamento delle difficoltà non è ipotizzabile. La non ammissione non deve essere vissuta come una bocciatura, ma come un invito a maggiore impegno e responsabilità. Molti studenti - afferma Papaleoni - hanno buone possibilità di riuscire nello studio, ma per i motivi più vari, non utilizzano le loro capacità. La scuola non è diventata più severa, ma i ragazzi devono sapere che chi sceglie di frequentare la scuola secondaria decide, per cinque anni, di abbracciare una professione, quella dello studente, che ha i suoi tempi di lavoro, da rispettare se si vogliono ottenere risultati positivi". 18/06/2008.

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MANOVRA: VENETO, DAL GOVERNO CI ASPETTIAMO SEGNALI CHIARI (2) (sezione: Schola)

( da "Agi" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

Venezia MANOVRA: VENETO, DAL GOVERNO CI ASPETTIAMO SEGNALI CHIARI (2) (AGI) - Venezia, 18 giu. - "Abbiamo comunque ottenuto per ora - ha detto l'assessore Coppola - che il tema della soppressione delle Comunita' Montane e delle Province venga accantonato e si affronti a settembre quando si lavorera' sul tema delle autonomie locali. Questo perche', qualora si fosse proceduto, il finanziamento relativo sarebbe ricaduto automaticamente sulle Regioni che non sono assolutamente disponibili a farsi carico di scelte di tale portata, pur condivisibili in un'ottica di razionalizzazione della spesa pubblica. Inoltre il taglio di un miliardo di euro che doveva esserci nel settore della sanita' nel 2009 viene abbassato a 250 milioni di euro. Abbiamo pero' espresso la forte preoccupazione perche' dal 1 gennaio 2009 entra in vigore il ticket e quindi le Regioni vengono chiamate a far fronte a circa 850 milioni di euro tramite provvedimenti propri. Se le Regioni non saranno in grado di coprire questa cifra, scattera' automaticamente il ticket di 10 euro imposto dal governo. Di fatto quello che e' stato ottenuto, viene annullato. Anche sul patto di stabilita' - ha proseguito Coppola - vedremo se c'e' la disponibilita' del governo al confronto per allentare questo cappio. Abbiamo sottolineato ancora una volta che non si puo' pensare di far calare indistintamente dei provvedimenti di razionalizzazione che non tengono conto di nessun indicatore di merito e di virtuosita'. Ci sono infatti Regioni e altri enti virtuosi che dovrebbero invece essere premiati. In sostanza abbiamo chiesto al governo maggiore equita', maggiore meritocrazia anche nella valutazione dei provvedimenti da assumere. Da questo governo, che e' il nostro governo ad indirizzo federalista - ha concluso l'assessora Coppola - ci aspettiamo quanto prima segnali chiari e inequivocabili di riconoscimento nei confronti di quelle Regioni, prima fra tutte il Veneto, che da sempre hanno rispettato tutti i parametri, accollandosene oneri e responsabilita' e condividendole con i propri cittadini. E ora che chi non ha mai agito in questo modo cominci a pagare". (AGI).

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Speranza fa gli auguri ai maturandi (sezione: Schola)

( da "Giornale di Calabria, Il" del 18-06-2008)

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Il sindaco di Lamezia Terme ha visitato alcuni istituti cittadini in occasione della prova di italiano LAMEZIA TERME. Una parola di incoraggiamento e un "in bocca al lupo" per la prima prova degli esami di maturità. Non ha voluto disattendere a questo compito il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, che ieri, durante il tema di italiano, ha fatto visita in alcune classi degli istituti superiori lametini. Il professore Speranza è ritornato a scuola, girando nei banchi e tra strette di mano, sorrisi e pacche sulle spalle, ha scambiato qualche parola con gli studenti alle prese con le tracce degli argomenti. Giusto il tempo di commentarle e di rassicurare i ragazzi, cercando di far sciogliere l'emozione. "È un momento importante - ha detto il sindaco - ma da vivere tranquillamente. Quindi mettete da parte la tensione e in armonia sono sicuro che supererete questo scoglio e anche i successivi". Il sindaco ha inoltre comunicato una nuova iniziativa "Tredici giovani al lavoro in comune", che l'Amministrazione comunale avvia nell'estate 2008 al fine di offrire ai neo diplomati un'opportunità di lavoro, impegnandoli nelle strutture comunali e nella società in house "Multiservizi" per otto settimane, cinque giorni a settimana, 4 ore al giorno, con un contributo di 5 euro l'ora che verrà riconosciuto in due tranches. Il Comune ha spedito la lettera di adesione ad ogni Istituto superiore che si impegnerà a selezionare i giovani sulla base del voto di diploma e della media riportata negli ultimi due anni. L'iniziativa è indirizzata al giovane che esce dalla scuola spesso disorientato e con interessi ed aspettative non ancora messe ben a fuoco, con un mercato che offre opportunità di lavoro assai lontane dalla sua esperienza. La legge di riforma della scuola, attraverso l'alternanza scuola-lavoro, e la legge di riforma del mercato del lavoro, attraverso esperienze di stage e tirocini, favoriscono l'incontro dei giovani con il lavoro per testare le competenze acquisite nel percorso scolastico, per verificare le proprie capacità di comunicazione e relazione, nonché la propria flessibilità, al fine di facilitare significativamente le scelte professionali ovvero di prosecuzione negli studi. Partecipare a qualche servizio della città nel periodo di pausa, che normalmente segue alla conclusione degli studi di istruzione di secondo grado, può aiutare, altresì, a sviluppare nei giovani il senso di appartenenza al territorio e a mettere a frutto la passione e la creatività di migliorarlo. L'assegnazione ai servizi comunali terrà conto del corso di studi. L'inizio dell'esperienza è previsto dal 25 agosto.

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I corsi vanno visti come opportunità (sezione: Schola)

( da "Stampa, La" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

Domande a Silvia Sanseverino "I corsi vanno visti come opportunità" 7 Hanno dovuto fare i conti con una riforma piombata come un temporale improvviso a novembre, ovvero ad anno scolastico in corso. L'effetto Fioroni ha voluto dire riorganizzazione, confronti, progettualità sui corsi di recupero e disponibilità dei docenti a fare anche qualche sacrificio per riuscire ad adeguarsi al nuovo schema scolastico voluto dal ministro. "E' stata dura - dice la preside del Majorana Silvia Sanseverino - ma ce l'abbiamo fatta grazie anche alla disponibilità e alla professionalità del corpo docente. Tutti hanno dato qualcosa, ognuno ha portato un contributo valido. Ripeto: è stato difficile far quadrare tutto, ma siamo pronti da tempo ormai ad affrontare le novità. Al "Majorana e al "Marro, due indirizzi di un unico istituto d'istruzione superiore, i risultati di fine anno regalano numeri in media con il Piemonte. Pochi bocciati, ma un discreto numero di rimandati. Dunque preside, nessuna mano pesante come invece qualcuno si aspettava. O no? "Diciamo che è tutto nella norma. Il Marro ha un percentuale superiore di studenti col giudizio sospeso. Ma mi lasci dire una cosa in merito a questo" Prego "I ragazzi non devono vedere l'esito come una punizione, ma come un'opportunità. Abbiamo creato dei corsi di recupero che partiranno a giungo e finiranno a luglio, tarandoli su misura per dedicargli maggiore attenzione". Si spieghi meglio.. "Voglio dire che ci saranno dei gruppi-focus. Ovvero: solo quattro ragazzi - ma la media è di dieci alunni per corso - seguiti da un docente che dedicherà loro la massima attenzione. Lo spirito è quello di lavorare per aiutare i ragazzi a migliorare". E' stato facile organizzare tutto? "E' stato complesso. La riforma è diventata operativa a novembre nel cuore dell'anno scolastico in corso. Devo dire con orgoglio che i corsi di recupero per gli studenti saranno sostenuti esclusivamente da docento interni". Cosa vuol dire? "Che molti docenti avrebbero potuto rinunciare. Invece no. Dopo gli iscritti siamo risuciti a fidelizzare anche i professori. E questo è un segnale che lo spirito di collaborazione è arrivato a livelli a ltissimi". Scusi se torno sul tema, ma uno studente su 3 ha delle lacune. Non è un po' troppo? "No. E poi ripeto, Vediamola come un ulteriore opportunità. Non come una punizione".

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Chissà come è finito il "toto-tema" (sezione: Schola)

( da "Provincia di Como, La" del 18-06-2008)

Argomenti: Scuola

Chissà come è finito il "toto-tema". Perché stamane la maturità è partita con la prova d'italiano e come da tradizione l'ouverture è stata preceduta dalla consueta ridda di voci e di ipotesi relative alle tracce del tema d'italiano. In quest'ottica, particolare attenzione è stata riservata a quelle riguardanti le ricorrenze, dai trent'anni dalla morte di Aldo Moro ai quaranta dal Sessantotto per giungere ai sessanta dall'entrata in vigore della Costituzione italiana. E poi ci sono stati, beninteso, i grandi fatti di attualità: la Cina delle Olimpiadi con corredo di questione tibetana, il dramma delle "morti bianche". La questione "Europa unita" è un classico e va sempre bene. E il nucleare? Certo: sia quello pacifico legato alla crisi energetica, sia quello bellico connesso con le intemperanze dell'Iran. Quanto agli autori, andando a ritroso, negli ultimi sette anni, quelli proposti per il saggio breve sono stati: Dante, Ungaretti, Dante, Montale, Pirandello, Quasimodo, Pavese e Saba. Ebbene, tranne lo strano caso di Dante (scelto sia dalla Moratti che da Fioroni), negli ultimi anni sono stati proposti solo autori del '900. Poco probabile un ritorno di Pirandello e Pavese, "usciti" pochi anni fa, sebbene di Pavese ricorra il centenario dalla nascita. Da segnalare come outsider Calvino e D'Annunzio. Al di là del "toto-tema", quella odierna è la giornata "clou" per circa 496mila candidati che si cimentano con la prima prova scritta, il tema di italiano, uguale per tutti gli indirizzi di studio. A seguire, domani, la seconda prova scritta (quest'anno è stato scelto greco per il classico e matematica per lo scientifico) mentre, con un week-end di riposo in mezzo, il 23 giugno si tornerà in classe per il terzo e ultimo scritto, il cosiddetto quizzone, messo a punto dalle singole commissioni esaminatrici che stabiliranno anche la durata della prova. Archiviati i tre scritti, la strada per gli studenti inizierà a essere in discesa. Dopo la correzione dei compiti si passerà, infatti, ai colloqui svolti su argomenti di interesse multidisciplinare attinenti ai programmi e al lavoro didattico dell'ultimo anno di corso. Prevista la presentazione di una tesina redatta nel formato preferito, anche multimediale, e si potrà iniziare l'esame con un argomento a scelta. Quest'anno, tuttavia, c'è una novità di rilievo nel senso che non saranno più diffusi pubblicamente i voti finali (come recita l'ordinanza 30 del marzo scorso, all'articolo 21): sui tabelloni ci sarà scritto solo "diplomato" o "non diplomato". Il voto finirà invece in una scheda riservata da chiedere in segreteria. Dall'anno prossimo, invece, scatterà la mannaia sui debiti formativi: non bisognerà averne nessuno negli ultimi tre anni. Pena la non ammissione. 18/06/2008.

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