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DOSSIER “SCUOLA”

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Report "Schola"

SCUOLA/ PER I DEBITI FAMIGLIE PREOCCUPATE E ISTITUTI IN SUBBUGLIO ( da "Virgilio Notizie" del 18-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: organizzazione dei corsi di recupero introdotti ad ottobre dal ministro della Pi Giuseppe Fioroni. L'inchiesta, in edicola da domani, fa registrare un disagio diffuso, presente variamente presso tutte le scuole medie superiori, in parte dovuto alla novità dell'iniziativa ministeriale, in parte dovuto alla pesante e ormai non più sostenibile eredità degli scorsi anni.

Con questa riforma non si risolve nulla ( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 18-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ma già quando si va a ripassare le regole della riforma del ministro dell'istruzione Fioroni non è sempre tutto chiaro. "Sì, i professori ci hanno spiegato un po come funziona la cosa ma non si è capito molto ? racconta Salvatore Di Mauro che frequenta il primo anno all'Itis Marconi ?. Io ho tre materie sotto e sono un po preoccupato".

Anche salvadori vive grazie al turismo l'assessore: io faccio solo l'avvocato ( da "Nuova Venezia, La" del 18-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Di fronte alla prevedibile invasione di studenti - 300 mila ogni anno - Salvadori ha scritto una lettera al ministro della Pubblica Istruzione Fioroni e alle direzioni scolastiche chiedendo di rivolgersi agli uffici del Comune per ricevere indicazioni sui periodi più opportuni per venire a Venezia. (m.pi.),.

CAVALESE - L'Italia della scuola superiore è nel frullatore da troppi anni: la mancata riforma Berlinguer, l'abortita riforma Moratti e la annunciata riforma Gentiloni ( da "Adige, L'" del 18-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Italia della scuola superiore è nel frullatore da troppi anni: la mancata riforma Berlinguer, l'abortita riforma Moratti e la annunciata riforma Gentiloni. In mezzo anche la provincializzazione da noi. La spiega così il prof Michele Malfer : "C'è un senso di scontentezza da parte di certi insegnanti, un clima che si trascina da anni,

Calano scientifico e scienze sociali ( da "Adige, L'" del 18-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Poi è venuto Fioroni che voleva invece rafforzare l'istruzione tecnica e professionale. Ecco il calo e la crescita. Ci vuole chiarezza sul futuro della scuola superiore in Italia". Ma non sarà, comunque, che tra Fiemme e Fassa sia eccessiva l'offerta di indirizzi?

Corsi di recupero: Una farsa Sciopero di un'ora alle medie ( da "Nazione, La (Pisa)" del 18-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni". Rimarranno tutti fermi durante la prima ora di lezione dei docenti e la prima ora di servizio degli Ata. "Non vogliamo tornare agli esami a settembre ? spiegano i Cobas ? ma questi corsi sono un'improvvisazione: non è detto che vengano fatti dagli stessi insegnanti, sono organizzati per competenze e non per conoscenza,

Meno classi alle scuole superiori Betti: Il calo d'interesse per i licei è frutto delle decisioni ministeriali ( da "Nazione, La (Pisa)" del 18-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: lo stesso ministro Fioroni, commentando nei giorni scorsi i dati provvisori a livello nazionale ha parlato di conferma della sua politica di rilancio dell'istruzione tecnica e professionale italiana. A soffrire, con il 3,6 per cento di iscrizioni, sono sempre di più i licei artistici e gli istituti d'arte.

Prima ora di lezione a rischio per la protesta dei cobas scuola ( da "Tirreno, Il" del 18-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: che nelle intenzioni e nelle dichiarazioni del ministro Fioroni vorrebbe riportare serietà nella scuola e negli studi impedendo agli studenti con debiti (cioè insufficienze) di essere ammessi agli esami di maturità, in realtà secondo i Cobas provoca più problemi di quanti non ne risolva, aggravando anzi la situazione.


Articoli

SCUOLA/ PER I DEBITI FAMIGLIE PREOCCUPATE E ISTITUTI IN SUBBUGLIO (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 18-03-2008)

Argomenti: Scuola

17-03-2008 20:03 Inchiesta 'La Tecnica della scuola':per 50% poche risorse e prof Roma, 17 mar. (Apcom) - Famiglie preoccupate, studenti in tensione, scuole ovunque in subbuglio: è quanto emerge di un'inchiesta condotta dal giornale 'La Tecnica della scuola', nelle scuole superiori delle principali città italiane, per capire quali problemi sta producendo l'organizzazione dei corsi di recupero introdotti ad ottobre dal ministro della Pi Giuseppe Fioroni. L'inchiesta, in edicola da domani, fa registrare un disagio diffuso, presente variamente presso tutte le scuole medie superiori, in parte dovuto alla novità dell'iniziativa ministeriale, in parte dovuto alla pesante e ormai non più sostenibile eredità degli scorsi anni. La maggior parte degli istituti sta vivendo una situazione estremamente confusa in cui le scuole faticano ad orientarsi: "i problemi che l'inchiesta registra e racconta - spiega Calogero Virzì, tra i curatori dell'inchiesta - sono molti per inadeguatezza di risorse, dubbi interpretativi sulle norme e rischio incombente di ricorsi contro le bocciature". Le città prese in considerazione sono state Torino, Venezia, Milano, Genova, Bologna, Roma, Napoli, Bari, Cagliari e Palermo; in ogni capoluogo sono stati contattati i dirigenti delle tre tipologie di scuole medie-superiori: licei, istituti tecnici e istituti professionali. Preoccupano non poco le percentuali registrate. Ad iniziare da quella del 53,4% di istituti interpellati secondo cui le risorse finanziarie non sono ritenute adeguate per fare fronte al fabbisogno di corsi di sostegno e di recupero. "E questo dato - spiega il redattore del giornale di Catania - conferma le criticità presenti soprattutto negli indirizzi tecnici e professionali per i quali servirebbero risorse compensative. (segue).

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Con questa riforma non si risolve nulla (sezione: Schola)

( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 18-03-2008)

Argomenti: Scuola

GLI STUDENTI FUORI DAGLI ISTITUTI: "IL NUOVO CORSO NON HA SENSO, CI CASTRA E BASTA" "Con questa riforma non si risolve nulla" GLI SGUARDI si cercano tra lo stralunato e il dubbioso. All'uscita da scuola i ragazzi degli istituti superiori forlivesi vorrebbero dimenticare la novità con cui da quest'anno devono fare i conti. Le nuove misure per il recupero dei debiti scolastici, infatti, per molti di loro sono una minaccia di bocciatura a settembre, dopo corsi di recupero durante l'anno e d'estate. Ma già quando si va a ripassare le regole della riforma del ministro dell'istruzione Fioroni non è sempre tutto chiaro. "Sì, i professori ci hanno spiegato un po' come funziona la cosa ma non si è capito molto ? racconta Salvatore Di Mauro che frequenta il primo anno all'Itis Marconi ?. Io ho tre materie sotto e sono un po' preoccupato". A fargli eco sono diversi compagni dello stesso istituto che, proprio al primo anno delle superiori, si sono ritrovati davanti la brutta sorpresa. "Io avevo sette materie insufficienti all'inizio dell'anno ? spiega Filippo Fabbri?. Proprio oggi ci hanno comunicato i nuovi risultati e ho scoperto che quattro di queste le ho recuperate". Come? "Ho frequentato alcuni corsi di recupero che ha organizzato la scuola durante le ore di laboratorio. Non ho fatto quelli di pomeriggio e me ne sono pentito perché quelli che ho frequentato sono serviti". E LE MATERIE ancora sotto? "Me ne sono rimaste tre e adesso dovrò fare altri corsi, anche quest'estate se non riesco a recuperarle. E' chiaro che eviterei di studiare a luglio e agosto e poi magari rischiare di essere comunque bocciato a settembre". Il pensiero di un'estate rovente sui libri attraversa le menti di tutti coloro che si ritrovano in pagella più di una materia sotto il sei. "Questi cambiamenti non hanno proprio senso ? esclamano Jacopo e Luca Biondi ?. Noi abbiamo alcune materie sotto e frequentiamo i corsi che i professori organizzano ma poi? Se a settembre ci bocciano comunque dopo un'estate passata a studiare?". Chi non rischia in prima persona sono invece Roberta e Rima, in quarta all'istituto professionale Oliveti. "NOI PER FORTUNA non abbiamo nessun debito ? esclamano le due ragazze ?. I cambiamenti sono stati spiegati fin da subito con circolari su circolari, incontri e spiegazioni dei professori ma ai nostri compagni che hanno delle materie sotto questa novità non va bene. Dicono che si rovinano l'estate, poi magari saranno anche bocciati e non potranno passare all'ultimo anno". E' DEBORA, in prima al liceo classico Morgagni senza ombra di debiti, a spiegare che "i cambiamenti sono giusti per chi ha molte materie sotto ma non lo sono per chi ne ha solo una, che basta per una bocciatura. Alcuni miei compagni che hanno delle insufficienze stanno decidendo di cambiare scuola, altri pensano già di dover ripetere l'anno". Milena Montefiori - -->.

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Anche salvadori vive grazie al turismo l'assessore: io faccio solo l'avvocato (sezione: Schola)

( da "Nuova Venezia, La" del 18-03-2008)

Argomenti: Scuola

L'attacco del presidente degli albergatori dopo la polemica sulle scolaresche "Anche Salvadori vive grazie al turismo" L'assessore: "Io faccio solo l'avvocato" VENEZIA. Uno ha lanciato l'appello per spalmare le scolaresche durante tutto l'anno, l'altro c'è rimasto male perchè l'ha interpretato con un invito a non venire in laguna. "Come moltissimi altri veneziani, anche Salvadori vive di turismo grazie alle sue proprietà" attacca il presidente dell'Associazione veneziana albergatori, Franco Maschietto. Secca la replica dell'assessore al Turismo: "Io non vivo di turismo ma della mia professione di avvocato". Lo scambio di battute rientra nella polemica sulle gite scolastiche in laguna. "Non si capisce perchè Salvadori continui a fare politica dell'antiturismo - dice ancora Maschietto - visto che anche lui campa di questo". Non secondo il diretto interessato che dice asciutto: "Il mio lavoro è quello di avvocato e del mio lavoro vivo". Poi aggiunge: "Il senso della mia proposta di distribuire le gite scolastiche non era certo quello di allontanarle da Venezia. Anzi. Sono ben felice che i ragazzi vengano in laguna. Cerco solo di fare in modo che possano visitare la città nel modo migliore possibile senza fare code per accedere ai musei o essere stipati nei vaporetti. Il mio discorso era espressione di sensibilità". Di fronte alla prevedibile invasione di studenti - 300 mila ogni anno - Salvadori ha scritto una lettera al ministro della Pubblica Istruzione Fioroni e alle direzioni scolastiche chiedendo di rivolgersi agli uffici del Comune per ricevere indicazioni sui periodi più opportuni per venire a Venezia. (m.pi.),.

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CAVALESE - L'Italia della scuola superiore è nel frullatore da troppi anni: la mancata riforma Berlinguer, l'abortita riforma Moratti e la annunciata riforma Gentiloni (sezione: Schola)

( da "Adige, L'" del 18-03-2008)

Argomenti: Scuola

CAVALESE - L'Italia della scuola superiore è nel frullatore da troppi anni: la mancata riforma Berlinguer, l'abortita riforma Moratti e la annunciata riforma Gentiloni. In mezzo anche la provincializzazione da noi. La spiega così il prof Michele Malfer : "C'è un senso di scontentezza da parte di certi insegnanti, un clima che si trascina da anni, pur cambiando i dirigenti. Un discorso di indirizzi diversi. C'è gente che ritiene di fare più ore, richiamata a maggiori doveri". "Etereogeneità di normative: - la definisce Caterina Scaglione - i licei scientifico, sociale e tecnologico sottostanno al protocollo d'intesa Pat-Miur, ma il liceo tecnologico no e nemmeno l'Itc. Quindi differenze di monte ore per i ragazzi ma non per i docenti. E allora differenze di orario e di impegno tra i vari indirizzi. Una scontentezza di ordine sindacale. Ma anche i ragazzi non amano il protocollo Pat-Miur tanto che le iscrizioni aumentano nei due indirizzi in cui non è applicato. Purtroppo anche l'anno prossimo ci saranno iscrizioni che sottostanno a questa normativa". "Un punto dolente, - ammette il dirigente Morandini - una ragione in più che vorrebbe che si portasse a regime la riforma della scuola superiore. Si debbono chiarire norme che sono ambigue circa l'orario di lavoro degli insegnanti perché portano conflittualità". Il dirigente è chiamato in causa da vari insegnanti anche a ragione della sua presenza in istituto. "C'è troppo poco da quest'anno. - butta lì un prof che non vuole svelare il suo nome - Ciò vuol dire disorganizzazione e discrezionalità dei consigli di classe invece che direttive di istituto. E gli studenti hanno troppe libertà, di entrata ed uscita ad esempio. Ci vuole un dirigente che si prenda le sue responsabilità". Il fatto è che Fiorenzo Morandini da quest'anno è anche sovrintendente di tutti gli ordini di scuola della valle di Fassa, dagli asili alle superiori. Cosa ne pensa l'interessato? "A Cavalese assicuro la presenza nella metà delle giornate. Mi alterno tra Cavalese e Pozza, con qualche puntata a Predazzo. I collaboratori però mi aiutano molto. Ma, certo, in una situazione come questa il rischio è di perdere i contorni di una visione d'insieme". In genere però i genitori si dicono abbastanza soddisfatti del "Rosa Bianca" e dei diversi indirizzi che offre (a parte il tema del turn over degli insegnanti). Franca (Tesero) ha una figlia al liceo di scienze sociali: "Indirizzo valido, legato al territorio, ai suoi bisogni. Gli studenti viaggiano e contattano realtà nazionali che agiscono nel sociale (Caritas, Gruppo Abele)". Serena (Cavalese) ha un figlio al tecnologico: "Le strutture della scuola sono valide, il dirigente è eccezionale, coerente con i genitori e severo con gli studenti. Problemi? Mio figlio è in una terza in cui io credo si possa parlare di bullismo. È comunque soddisfatto del tecnologico anche se noi ci chiediamo a cosa lo stia preparando: dopo 5 anni non hai un diploma spendibile, se non in prospettiva universitaria". Giovanna di Cavalese ha una figlia allo scientifico: "Il polo scolastico è valido e anche la media degli insegnanti è buona. Forse si dà troppa attenzione a progetti extracurricolari che a volte non hanno attinenza col programma e deviano lo studente dalla concentrazione sul suo impegno principale". Maria (Tesero), una figlia in quinta linguistico: "Si trova bene. Il neo sta nel fatto che vengono poco usati i laboratori che pur sono molto pubblicizzati". Infine Nicoletta (Panchià, ma la famiglia viene da fuori): "L'offerta degli indirizzi per noi non è stata adeguata. Mia figlia non voleva fare l'università e quindi, per non allontanarsi troppo da casa è stato giocoforza iscriversi all'Ipc. Mio figlio studiava da geometra. Ma qui l'indirizzo non c'è e la cosa più simile era il liceo tecnologico. Ora ha il diploma ma cosa se ne fa?". 18/03/2008.

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Calano scientifico e scienze sociali (sezione: Schola)

( da "Adige, L'" del 18-03-2008)

Argomenti: Scuola

ISCRIZIONI Calano scientifico e scienze sociali CAVALESE - È un polo "stabilizzato" quello di Cavalese e lo dimostra anche il numero totale delle ultime pre-iscrizioni. Che però paiono penalizzare i licei scientifico e delle scienze sociali e premiare l'Ipc e l'Itc. Quasi come a Trento e a ragione di una politica scolastica nazionale ondivaga e incompiuta. Parola di dirigente, Fiorenzo Morandini . "Le pre-iscrizioni dicono che il linguistico è stabile, lo scientifico è in forte calo (da 43 a 23), il tecnologico è stabile. Più che dimezzate le pre-iscrizioni a scienze sociali, da 29 a 12 mentre l'Ipc che tre anni fa non aveva avuto i numeri per mettere assieme una prima quest'anno passa a 14 pre-iscrizioni contro le sei dell'anno scorso. Anche l'Itc è in forte crescita, da 41 a 61". Questi numeri sono spiegabili? "La situazione altalenante è dovuta alla legislazione nazionale che a molti livelli deve ispirare quella provinciale. Le famiglie sono disorientate: due anni fa la Moratti voleva "liceizzare" tutto, niente istituti tecnici. Poi è venuto Fioroni che voleva invece rafforzare l'istruzione tecnica e professionale. Ecco il calo e la crescita. Ci vuole chiarezza sul futuro della scuola superiore in Italia". Ma non sarà, comunque, che tra Fiemme e Fassa sia eccessiva l'offerta di indirizzi? Morandini crede di no. Qualche crisi di identità? "Quando la Riforma Moratti entrò in vigore in Fiemme e Fassa venne aperto un tavolo con le forze sociali ed economiche: emerse la necessità di dare maggiore riconoscibilità all'indirizzo tecnologico. Si parlò di istituto per tecnici delle costruzioni, con vocazione alle energie alternative e al risparmio energetico". Ma poi... Di opinione diversa l'ex dirigente del "Rosa Bianca" Giandomenico Magalotti : "Se gli iscritti sono 850 e 6 sono gli indirizzi, significa che per ogni classe del quinquennio hai mediamente 25-30 ragazzi. Una media bassa che non dà possibilità di confronto, competizione, controllo e critica. E a Pozza ci sono il linguistico e l'istituto d'arte, concessione alla ladinità. Quindi più di 1.000 studenti per 7 indirizzi di cui uno doppio, il linguistico. Troppo. Negli anni '70 infatti avevano pensato ad un solo istituto superiore da ubicare in mezzo alle due valli, a Ziano". Secondo lei com'è il corpo docente a Cavalese? "Il 30% apprezzabile, 30% sopportabile e 30% da cedere alla concorrenza". 18/03/2008.

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Corsi di recupero: Una farsa Sciopero di un'ora alle medie (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 18-03-2008)

Argomenti: Scuola

Corsi di recupero: "Una farsa" Sciopero di un'ora alle medie "I CORSI di recupero sono una farsa". L'esecutivo provinciale dei Cobas scuola ha indetto uno sciopero di un'ora, oggi, "contro l'ordinanza ministeriale 92 e la scuola-azienda di Berlinguer- Moratti- Fioroni". Rimarranno tutti fermi durante la prima ora di lezione dei docenti e la prima ora di servizio degli Ata. "Non vogliamo tornare agli esami a settembre ? spiegano i Cobas ? ma questi corsi sono un'improvvisazione: non è detto che vengano fatti dagli stessi insegnanti, sono organizzati per competenze e non per conoscenza, quindi possono essere accorpate più classi diverse. E infine sorge il problema ferie degli organici, in quanto i corsi di recupero (15 ore) vengono fatti una parte durante l'anno e una parte d'estate". - -->.

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Meno classi alle scuole superiori Betti: Il calo d'interesse per i licei è frutto delle decisioni ministeriali (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 18-03-2008)

Argomenti: Scuola

Meno classi alle scuole superiori Betti: "Il calo d'interesse per i licei è frutto delle decisioni ministeriali" di TOMMASO MASSEI DIMINUISCONO le classi negli istituti superiori di Cascina. Al "Pesenti" e all'Isa le iscrizioni al primo anno sono calate significativamente: nel primo caso si scende da nove ad otto, mentre all'istituto d'Arte da 3 a 2. Un segnale non positivo per la scuole cascinesi che tra l'altro determinerà un calo di finanziamenti statali. Entrando nello specifico si nota come al Pesenti - la terza scuola in provincia di Pisa per numero di studenti - a soffrire di più sono i due Licei, il linguistico e lo scientifico (totale 143 iscritti al primo anno) dove sarà soppressa una classe, mentre per l'istituto tecnico commerciale (solo 40 studenti iscritti per il prossimo anno scolastico) rimarranno due classi prime come quest'anno. "Prosegue l'andamento degli anni passati - conferma il dirigente scolastico del Pesenti, Romano Betti - ed in linea con quanto ho letto a livello nazionale notiamo un calo di interesse per i licei frutto delle decisioni ministeriali riguardo la valorizzazione degli istituti tecnici. Meno alunni vuol dire anche minori entrate sul fondo statale a disposizione della scuola, ma anche minori docenti". IN EFFETTI, lo stesso ministro Fioroni, commentando nei giorni scorsi i dati provvisori a livello nazionale ha parlato di conferma della sua politica di rilancio dell'istruzione tecnica e professionale italiana. A soffrire, con il 3,6 per cento di iscrizioni, sono sempre di più i licei artistici e gli istituti d'arte. E quello che accade a Cascina ne è una conferma: all'Isa i numeri si riducono in termini assoluti, ma il calo di iscritti in proporzione è rilevate e decisamente preoccupante: "Ci sono stati 38 iscritti alla prima classe ? dichiara Fabrizio Martinolli ? e questo deriva da un disinteresse delle istituzioni e degli enti locali che tra l'altro non hanno richiesto finanziamenti per fare progetti. Oltre a ciò c'è disattenzione a livello nazionale: non abbiamo un punto di riferimento al ministero dell'istruzione ed è logico che con tutto ciò cali l'attenzione dei ragazzi e delle famiglie per corsi di studio, soprattutto nella nostra provincia, che invece avrebbero notevoli sbocchi formativi e lavorativi. A questo si aggiunga il ruolo importante che ha la formazione artistica per i diversamente abili". - -->.

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Prima ora di lezione a rischio per la protesta dei cobas scuola (sezione: Schola)

( da "Tirreno, Il" del 18-03-2008)

Argomenti: Scuola

Pisa Prima ora di lezione a rischio per la protesta dei Cobas scuola PISA. I Cobas scuola hanno proclamato per oggi uno sciopero della scuola media superiore per il ritiro immediato dell'Ordinanza ministeriale 92 sui corsi di recupero. Lo sciopero sarà così articolato: prima ora di lezione per i docenti, prima ora di servizio per il personale amministrativo tecnico e ausiliario. Dopo il 29 febbraio, i Cobas Scuola hanno indetto un altro sciopero di un'ora nella scuola secondaria superiore per chiedere il ritiro dell'Ordinanza ministeriale che impone alle scuole l'attivazione dei corsi di recupero per il saldo dei debiti degli studenti. L'ordinanza in questione, che nelle intenzioni e nelle dichiarazioni del ministro Fioroni vorrebbe riportare serietà nella scuola e negli studi impedendo agli studenti con debiti (cioè insufficienze) di essere ammessi agli esami di maturità, in realtà secondo i Cobas provoca più problemi di quanti non ne risolva, aggravando anzi la situazione. "La conferma del sistema dei debiti e dei crediti costitutivo nelle scuole-azienda dell'autonomia - sostiene il sindacato - impedirà di affrontare in modo serio ed organico il problema della caduta del livello culturale nella scuola italiana (ed europea), effetto diretto delle politiche liberiste improntate al principio di sussidiarietà (integrazione tra scuole pubbliche e private)".

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