HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
www.mauronovelli.it
|
DOSSIER “SCUOLA” |
|
toARTICOLI DEL 16-6-2008 #TOP
·
Articoli
Schola (21)
Bocciature in aumento
( da "Gazzetta
di Reggio" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il decreto Fioroni sul recupero dei debiti - scrive un comitato di genitori dell'istituto Russell di Guastalla - ha prodotto tanta confusione. La cosa più vergognosa è la non esposizione dei voti, qualora lo studente abbia anche un solo debito. Ciò accade anche quando la media dei voti nelle restanti materie sia fra il sette e l'otto.
La
sfida per tremila studenti ( da "Gazzetta di Reggio"
del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Era stato Giuseppe Fioroni, ministro della pubblica istruzione nel governo Prodi, a volere tale sbarramento, allo scopo di impedire che gli alunni trascurassero il recupero, avendo la garanzia di proseguire comunque gli studi. Mariastella Gelmini, che gli è succeduta nel governo Berlusconi, ha confermato questa sostanziale restaurazione degli esami di riparazione,
Lo
spirito va bene Ma la normativa è troppo burocratica
( da "Alto
Adige" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: il decreto Fioroni e le successive ordinanze "sono troppo burocratici". Il problema, aggiunge, "è che non è stato analizzato il perché dei tanti debiti formativi. Le cause sono tante, e tra queste ci sono sicuramente la motivazione degli studenti e le loro aspettative rispetto a quello che poi la scuola effettivamente offre".
Segnali
positivi ( da "Gazzetta di Reggio"
del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: alcuni passaggi significativi del programma del Partito democratico e dell'azione di governo dei precendenti ministri Berlinguer e Fioroni, nell'illustrazione delle linee guida del suo operato alla commissione cultura della Camera. E su questi punti - merito, giusto riconoscimento economico per i docenti e autonomia scolastica - esprimo un giudizio positivo, attendendo i fatti".
Scuola,
si va avanti alla cieca ( da "Nuova Sardegna, La"
del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: impianto del precedente decreto Fioroni sul tema dei debiti formativi e la necessità di colmarli entro il 31 agosto o comunque entro la data di inizio dell'anno scolastico, lasciando all'autonomia organizzativa delle singole scuole le modalità di intervento su orari, docenti e valutazione (cioè, lasciando la scuola nei pasticci).
Se
la scuola è in crisi è anche colpa dei genitori - massimo onofri
( da "Nuova
Sardegna, La" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni. La scuola è in drammatica crisi: lo sappiamo. Il neoministro Mariastella Gelmini chiede "uno sforzo unanime nel far sì che gli stipendi degli insegnanti siano adeguati alla media Ocse". Bene. La scrittrice e docente Paola Mastrocola, sul Corriere della sera dell'11 giugno, fa giustamente notare che il problema non è soltanto di stipendi -
Maturità,
oggi s'insediano le commissioni ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
La crisi dei
salari rende appetibile anche il ruolo dell'esaminatore esterno che, nel
Bernardi,
record di bocciati ( da "Mattino di Padova, Il"
del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ministro Giuseppe Fioroni per verificare le abilità dei ragazzi di 13-14 anni in italiano e matematica anche alla luce dell'iscrizione alle prime classi degli istituti superiori o delle scuole di formazione professionale. Questo pomeriggio, infine, nell'aula magna del Marconi, di tiene la riunione preliminare dei 160 presidenti che coordineranno le commissioni degli esami di maturità.
Fioroni
"Migliaia di rimandati? Tutto merito mio"
( da "Stampaweb,
La" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Beppe Fioroni, oggi coordinatore nazionale del Partito Democratico, è stato un vero cruccio. Un anno dopo il ripristino del vecchio sistema si stima un venticinque per cento di rimandati a settembre, ed era dal 1995 che non accadeva più. Per tredici anni, gli studenti italiani avevano dimenticato la paura di essere bocciati,
Ondata
di <rimandati> La scuola ricomincia
( da "Corriere
del Veneto" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: confronti del nuovo provvedimento attivato dal ministro Giuseppe Fioroni e messo in pratica per la prima volta quest'anno. "Io ho ricevuto molte lamentele dalle famiglie, innanzitutto per l'incertezza che ha regnato su queste decisioni " dice Paolo Matacchioni, genitore e presidente del Consiglio di istituto del Bruno, "prima non si sapeva l'inizio esatto del prossimo anno di scuola,
<Ma
la meritocrazia dov'è?> ( da "Corriere del Veneto"
del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: "Sistema di cui si abusa" "Ma la meritocrazia dov'è?" VICENZA - "I premi sono uno stimolo a lavorare solo se vengono assegnati ai dipendenti migliori ". Parola di Massimo Calearo Ciman che, a prescindere dalla sua ascesa in Parlamento nelle fila del Partito Democratico, continua a sentirsi innanzitutto un imprenditore.
SCUOLA/
FIORONI (PD): MIGLIAIA I RIMANDATI? MERITO MIO
( da "Virgilio
Notizie" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giuseppe Fioroni, ex ministro della Pubblica Istruzione, 'rivendica a 'La Stampa, l'estate di studi che riguarderà il 25% degli studenti italiani che ha preso il debito formativo. Fioroni, quando era a Trastevere, ha scelto la linea dura sui debiti e il neo ministro Gelmini non ha cancellato la svolta.
Sul
web le tracce più gettonate per gli esami di maturità
( da "Stampaweb,
La" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Tranne lo strano caso di Dante (scelto sia dalla Moratti che da Fioroni), negli ultimi anni sono stati proposti solo autori del '900. Poco probabile un ritorno di Pirandello e Pavese, "usciti" pochi anni fa, sebbene di Pavese ricorra il centenario dalla nascita. Da segnalare come outsider Calvino e D'Annunzio.
ISTAT:
PIù ABBANDONI E MENO ISCRIZIONI ( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)"
del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: contrariamente a quanto previsto, ha infatti, rinviato l'entrata in vigore, per quest'anno, del decreto Mussi-Fioroni che "regalava" ai "maturi" eccellenti (il massimo del voto con lode) 25 punti-premio da portare in dote al momento di valutare i test universitari. Reazioni positive dal mondo studentesco. l.z.
UNIVERSITA':
PICIERNO (PD), ASPETTIAMO RISPOSTE GELMINI
( da "Agi"
del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni relativo all'assegnazione dei 25 punti legati alla carriera scolastica per l'accesso degli studenti alle Facolta universitarie". "Nella seconda - continua l'esponente del Pd -, viene chiesto al ministro se e sua intenzione procedere ad una revisione dell'istituto del numero chiuso, allo scopo di arginare il ricorso all'
UNIVERSITA'/
PICIERNO: GELMINI RISPONDA SU NUMERO CHIUSO E
( da "Virgilio
Notizie" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni relativo all'assegnazione dei 25 punti legati alla carriera scolastica per l'accesso degli studenti alle Facoltà universitarie". "Nella seconda - continua l'esponente del Pd -, viene chiesto al ministro se è sua intenzione procedere ad una revisione dell'istituto del numero chiuso, allo scopo di arginare il ricorso all'
Scuole
materne, torna la polemica ( da "Adige, L'"
del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: riforma Scuole materne, torna la polemica È ancora polemica all'interno della Federazione delle scuole materne. In vista del convegno di sabato prossimo, i 60 presidenti che contestano la riforma dei servizi di via Degasperi tornano a farsi sentire: "Con la riorganizzazione sono quasi completamente scomparsi i due organi di ricerca che alimentavano e accompagnavano i progetti di
Brunetta
a caccia di untori ( da "AprileOnline.info"
del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: bilancino gestiva scientificamente anche la porzione di privilegi in quota "sindacale" all'opposizione, la meritocrazia, l'efficacia, l'efficienza costituivano mine vaganti e crepe nell'equilibrio costituito, ragion per cui venivano tollerati solo "una tantum", come fiori all'occhiello, possibilmente defilati e posti in condizioni di "non nuocere" e non alterare lo "status quo".
SCUOLA/
MATURITA': ULTIMO ANNO AMMESSI CON DEBITI, 2009 SI
( da "Virgilio
Notizie" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ex ministro Fioroni sugli esami di Stato permetterà di attribuire con maggiore parsimonia i punti alle diverse prove svolte. E sulle valutazioni delle maturità, in particolare ai fini dell'accesso alle Facoltà universitarie a numero chiuso, ha voluto mettere una piccola 'impronta anche il nuovo governo Berlusconi: un decreto legge,
SCUOLA/
I NUMERI DELLA MATURITA': 470.000 CANDIDATI E 125
( da "Virgilio
Notizie" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
ex ministro
Fioroni, c'è però già stata: dopo aver cancellato l'automatica ammissione agli
esami di Stato, diverse restrizioni si sono riscontrate anche sul fronte degli
'ammessi per merito. I cosiddetti 'ottisti (i ragazzi che hanno riportato
SCUOLA,
I DEBITI SI PAGANO ( da "Azione, L'"
del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: conferma la normativa introdotta dal suo predecessore, Giuseppe Fioroni e cerca di "limitare i danni" che in molti avevano paventato sia per la mancanza di risorse da parte delle scuole in vista delle attività di recupero dei debiti scolastici, sia per i tempi stretti e la necessità di garantire un corretto avvio del prossimo anno scolastico.
( da "Gazzetta di Reggio" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
Una selezione più severa
è emersa per gli oltre 18 mila studenti reggiani Bocciature in aumento Ai
"tecnici" i promossi sono solo la metà I RISULTATI Cresce il numero
dei non ammessi REGGIO. Aumentano le bocciature, fra gli oltre diciottomila
studenti delle scuole medie superiori della nostra provincia. I tabelloni degli
scrutini finali, esposti da ieri negli atrii degli edifici scolastici,
evidenziano una selezione più severa. La percentuale dei non ammessi alla
classe successiva o all'esame di Stato è un cresciuta quasi ovunque rispetto
all'anno scorso. Negli istituti tecnici e professionali, dove i risultati sono
peggiori, soltanto poco più della metà degli alunni di prima, seconda, terza e
quarta ha conseguito la promozione. Nei quadri, poi, si evidenziano le righe
bianche in corrispondenza dei molti ragazzi che, avendo una o più
insufficienze, dovranno superare le prove di recupero tra la fine di agosto e i
primi di settembre. La nuova normativa prevede che, fino ad allora, il giudizio
sia sospeso e non venga attribuito alcun voto. Ai genitori viene comunicato
solamente, in via riservata, quali sono le discipline da recuperare, con i
relativi programmi di studio. Proprio questa novità suscita polemiche. "Il decreto Fioroni sul recupero dei debiti - scrive un comitato di genitori
dell'istituto Russell di Guastalla - ha prodotto tanta confusione. La cosa più
vergognosa è la non esposizione dei voti, qualora lo studente abbia anche un
solo debito. Ciò accade anche quando la media dei voti nelle restanti materie
sia fra il sette e l'otto. Anche coloro che hanno studiato tutto l'anno,
così, fanno la stessa figura di quelli che hanno tre debiti e alcuni sei
regalati. Questo è vergognoso. Quali giustificazioni vengono date ai non pochi
ragazzi che hanno lavorato tutto l'anno e credono ancora nella scuola?"
"La scuola - risponde Piergiorgio Bertoldi, vicepreside del Russell - si
limita ad applicare le nuove norme, che hanno una giustificazione formale. Il
decreto, infatti, non ripristina i vecchi esami di riparazione, ma prevede che l'insieme
dei punteggi sia attribuito dopo le prove di recupero. Allora saranno decisi e
pubblicati anche i voti delle altre materie". In realtà il problema più
serio, posto dal decreto Fioroni, è l'organizzazione
dei corsi di recupero, che ogni scuola deve tenere durante l'estate. Sono
previste, di norma, 15 ore per ogni materia, ma si può scendere a meno nei casi
di minore necessità. "Questo - ammette Alan Albertosi della Cgil scuola -
è un anno di transizione molto difficile. I fondi per i corsi sono stati
stanziati, ma con un meccanismo lento e penoso. La maggior parte degli istituti
terrà i corsi tra il 20 giugno e il 15 luglio e le prove entro il 31 agosto. Lo
Jodi e il Cattaneo faranno i test nella prima settimana di settembre. I presidi
hanno convocato i docenti precari, licenziati prima dell'estate, per chiedere
la loro disponibilità. La maggior parte ha accettato". (l.s.).
( da "Gazzetta di Reggio" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
Domani si insediano
le commissioni d'esame LA SCUOLA REGGIO. I riti degli esami di maturità si
rinnoveranno da domani in tutte le scuole superiori con l'insediamento delle
commissioni esaminatrici, cui seguirà mercoledì la prima prova scritta. Quel
giorno anche gli oltre tremila candidati della nostra provincia affronteranno
lo scritto di italiano, comune a tutti gli indirizzi di studio. Sarà
differenziata, invece, la prova di giovedì. Giovedì si svolgeranno le seguenti
prove: greco per i licei classici, matematica per gli scientifici, lingua
straniera per i linguistici, economia aziendale per i futuri ragionieri,
costruzioni per i geometri, ragioneria e tecnica per i periti aziendali,
discipline professionali specifiche (tra cui meccanica, elettronica ed
elettrotecnica) negli istituti tecnici industriali. Dopo una pausa di tre
giorni lunedì si svolgerà la terza prova di carattere pluridisciplinare,
l'unica predisposta dalle singole commissioni. Una volta pubblicati gli esiti
degli scritti, con punteggi complessivi in 45esimi, si terranno i colloqui e
gli scrutini finali con l'attribuzione dei voti in centesimi. L'esame di Stato,
che terminerà verso la metà di luglio, non sarà però l'atto conclusivo dell'anno
scolastico, che finisce ufficialmente il 31 agosto. Per la prima volta,
infatti, sono previste successivamente, per gli alunni di prima, seconda, terza
e quarta, delle prove finalizzate ad accertare il superamento dei debiti, cioè
delle lacune riscontrate in una o più materie. Saranno test da somministrare
entro agosto o la prima settimana di settembre, da cui dipenderà la promozione
alla classe successiva di migliaia di studenti nè bocciati nè promossi a
giugno. Era stato Giuseppe Fioroni, ministro
della pubblica istruzione nel governo Prodi, a volere tale sbarramento, allo
scopo di impedire che gli alunni trascurassero il recupero, avendo la garanzia
di proseguire comunque gli studi. Mariastella Gelmini, che gli è succeduta nel
governo Berlusconi, ha confermato questa sostanziale restaurazione degli esami
di riparazione, aboliti nel 1995 proprio da un suo collega di centro
destra, D'Onofrio. La condivisione da parte di entrambi gli schieramenti
politici non ha però alleggerito le difficoltà organizzative. Le scuole,
infatti, si devono fare carico dei corsi di recupero, per non costringere gli
allievi a ricorrere a costose ripetizioni private, come avveniva fino al 1995.
Luciano Salsi.
( da "Alto Adige" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
I SINDACATI "Lo
spirito va bene Ma la normativa è troppo burocratica" BOLZANO. I sindacati
lo avevano detto subito: normativa troppo burocratica, serve una maggiore
autonomia per le scuole. Ora che gli istituti sono nel caos, Stefano Fidenti
della Cgil torna a ribadire le perplessità espresse già qualche mese fa. Con
una premessa: "Lo spirito dei corsi di recupero è giusto, perché non si
può immaginare che le insufficienze si protraggano a lungo senza essere
recuperate. Detto questo, è stato sbagliato introdurre le novità ad anno
scolastico già iniziato. In questo modo si è creato un pasticcio, quando invece
c'era bisogno di maggiore calma". Secondo Fidenti, il
decreto Fioroni e le successive ordinanze "sono troppo burocratici".
Il problema, aggiunge, "è che non è stato analizzato il perché dei tanti
debiti formativi. Le cause sono tante, e tra queste ci sono sicuramente la
motivazione degli studenti e le loro aspettative rispetto a quello che poi la
scuola effettivamente offre". Per l'anno scolastico che si sta per
chiudere non si può più cambiare nulla, ma la Cgil chiede di intervenire sul
decreto per evitare analoghe situazioni di caos in futuro: "La normativa
va semplificata lasciando più autonomia alle scuole. E poi bisogna dare
certezze sui tempi, le verifiche vanno programmate per settembre".
( da "Gazzetta di Reggio" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
L'assessore Iuna
Sassi "Segnali positivi" REGGIO. "Apprezzo il fatto che il
ministro per l'istruzione, Mariastella Gelmini, abbia ripreso alcuni passaggi significativi del programma del Partito
democratico e dell'azione di governo dei precendenti ministri Berlinguer e Fioroni, nell'illustrazione delle linee guida del suo operato alla
commissione cultura della Camera. E su questi punti - merito, giusto
riconoscimento economico per i docenti e autonomia scolastica - esprimo un
giudizio positivo, attendendo i fatti". Queste le prime parole di
elogio espresse da Iuna Sassi, assessore alla scuola del comune di Reggio, in
merito alle innovazioni avanzate dal nuovo ministro della pubblica istruzione.
Poi la Sassi continua: "La valorizzazione economica dell'operato degli
insegnanti, che renderebbe i loro stipendi omogenei a quelli dei colleghi
europei, è auspicabile. E' il giusto riconoscimento al ruolo dei docenti e
della scuola, che è elemento primario e decisivo per il futuro dei nostri
giovani e della società intera. Mi trova pienamente concorde la sottolineatura
posta dal ministro al tema del merito, non certo come fonte di disuguaglianza,
ma come riconoscimento e stimolo a far meglio rivolto a tutti. Ciò comporta
però la necessità di creare pari opportunità per tutti, come richiamato
dall'articolo 3 della Costituzione italiana. Occorre sgessare, a partire dalla
scuola, una società sempre più irrigidita e riconoscere quei talenti
individuali che sono importante risorsa per l'intera comunità. Questo vale per
gli studenti e gli insegnati, ai quali deve essere riconosciuta una reale
carriera". Poi l'assessore Sassi conclude: "E' tempo di ridare dignità,
di riconoscere il valore e la fatica dello studio, dell'insegnamento e della
ricerca. Affinché la scuola abbia un nuovo corso, il merito va riconosciuto
anche alle migliori esperienze educative che si sono sviluppate con risultati
rilevanti nelle scuole d'infanzia, nelle primarie e secondarie; esperienze a
cui il Paese può attingere. Ben venga, inoltre, una accresciuta autonomia delle
scuole, sotto il profilo economico, ma anche formativo e dei programmi. Anche
questo contribuisce a riportare l'educazione al centro dell'attenzione
nazionale".
( da "Nuova Sardegna, La" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
Di Anna Saderi Scuola,
si va avanti alla cieca Totale improvvisazione nel balletto dei debiti
formativi Alla fine il ministro Gelmini ha confermato le scelte del
predecessore Il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta dei Cobas e del Uds
(unione degli studenti) di una sanatoria per l'anno in corso che permettesse di
sospendere l'obbligatorietà del recupero dei debiti formativi. La decisione è
stata suffragata da una robusta difesa del decreto emesso ad ottobre dalla
precedente amministrazione da parte di quella attuale. Con la circolare del 4
giugno 2008, pertanto, la nuova Ministra dell'Istruzione, Mariastella Gelmini,
ha confermato l'impianto del precedente decreto Fioroni sul tema dei debiti formativi e la necessità di colmarli entro
il 31 agosto o comunque entro la data di inizio dell'anno scolastico, lasciando
all'autonomia organizzativa delle singole scuole le modalità di intervento su
orari, docenti e valutazione (cioè, lasciando la scuola nei pasticci).
"In considerazione della complessità degli interventi" e "per
venire incontro alle richieste delle scuole", secondo quanto recita la
circolare, sono stati stanziati altri 57 milioni in aggiunta ai 197 già
previsti per attuare i corsi di recupero (15 ore!) per gli studenti
insufficienti. Parrebbe una sorta di ritorno agli esami di riparazione, prima
che questi siano ripristinati nel prossimo futuro come sembra dalle
dichiarazioni della Gelmini. Dirigenti, docenti, genitori e studenti, tutti
discutono e protestano; chi per le difficoltà organizzative e di garanzia di
serietà, chi per i dilemmi posti dai criteri da adottare e la coscienza
dell'aporia insita nella situazione tra impraticabilità (o perlomeno ardua
fattibilità corretta e rigorosa) e necessità di farlo, chi combattuto tra il
desiderio di una preparazione seria dei figli e il bisogno di serenità dopo un
anno di lavoro, chi infine per il naturale timore di bocciature (che
inevitabilmente aumenteranno) o di vedere rovinate le programmate e sospirate
vacanze estive. Per ora mi pare si navighi a vista, si sta in mezzo al guado
senza sapere se si annegherà o si guadagnerà, seppur faticosamente, l'altra
riva. Il rischio è di un aumento di conflittualità (e certo non ce n'è bisogno)
tra famiglia e scuola e magari di ricorsi su aspetti formali (organizzazione e
tempi) e sostanziali (valutazione formativa in itinere e sommativa finale), tra
il singolo docente, autonomo nel giudizio valutativo e il consiglio di classe
sovrano nella decisione finale, tra docenti dei diversi consigli di classe per
le differenze nell'attribuzione delle valutazioni (maglie più o meno strette,
motivi più o meno nobili per allargarle o restringerle). Siamo, insomma,
nell'indeterminatezza e nell'approssimazione, come al solito in una scuola che
vive di soluzioni tampone e nell'emergenza e vede sempre rinviata una buona
riforma strutturale. Basti pensare che le scuole hanno speso intorno al
recupero più o meno quanto è necessario per gestirle, senza peraltro
raggiungere i risultati dovuti e senza poter dedicare le giuste energie e le
indispensabili riflessioni sulle tematiche del biennio obbligatorio e del
raccordo didattico con le scuole di grado inferiore. Nel frattempo non si
capisce come saranno articolati i corsi, quando termineranno e quando gli
studenti conosceranno la loro sorte definitiva, quali e quanti docenti
accetteranno di farli e così via... In piena autonomia!.
( da "Nuova Sardegna, La" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
Cultura e Spettacoli
Se la scuola è in crisi è anche colpa dei genitori MASSIMO ONOFRI La notizia
merita sicuramente qualche considerazione. La dichiarazione preoccupata è del
preside del Liceo Scientifico Kennedy di Roma: "Tra dicembre e febbraio ha
lasciato la scuola il doppio degli studenti rispetto all'anno preedente".
Destinazione? Ovvio: fuga verso scuole private e diplomifici, per evitare la
verifica obbligatoria dei debiti, quella imposta - una specie di ritorno,
seppur blando, agli esami di riparazione - dall'ex ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni. La scuola
è in drammatica crisi: lo sappiamo. Il neoministro Mariastella Gelmini chiede
"uno sforzo unanime nel far sì che gli stipendi degli insegnanti siano
adeguati alla media Ocse". Bene. La scrittrice e docente Paola Mastrocola,
sul Corriere della sera dell'11 giugno, fa giustamente notare che il problema
non è soltanto di stipendi - anche, certo -, ma di dignità: "Abbiamo
bisogno di maggiore autonomia e autorità, non essere in balia delle lamentele
dei genitori e della burocrazia". La scuola è in drammatica crisi,
insomma. E gli italiani, in quanto genitori di figli impreparati e inadeguati a
tutto, come si comportano? Di fronte al molto timido tentativo di riportare un
po' di rigore e serietà nello studio, la reazione è una ed una sola: difendere
la propria inetta prole ad ogni costo. Quando si dice, in Italia, della
superiorità della società civile su quella politica.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
Tra i
presidenti-notai il 13 per cento sono rientrati dalla quiescenza. Attenzione
alle rinunce, che in passato sono arrivate al 18 per cento Maturità, oggi
s'insediano le commissioni Inizia la settimana decisiva per oltre 2 mila 100
studenti. Mercoledì il primo scritto SCUOLA Il crescente caro vita ha reso appetibile
la nomina a "esterno" Si entra nel vivo, sul fronte degli esami di
Stato 2008, per 2 mila 164 candidati del Friuli Occidentale. Oggi si
insedieranno 118 commissioni nelle 15 superiori statali e 6 paritarie (Collegio
Don Bosco, Vendramini, Parini, Cavalli-Conti, Einaudi, Alfieri-D'Annunzio), con
59 presidenti e circa 360 commissari, al 50 per cento esterni. Un presidente
aggiunto, Giovanni Anessi nell'Ipsia Zanussi di Pordenone, è stato nominato per
lo sdoppiamento di una pattuglia di candidati troppo numerosa e ha chiuso il
primo step della macchina organizzativa. Rare le novità: negli istituti
paritari si sono estinti gli "ottini" o "saltanti", cioè
gli studenti che per la pagella con voti dall'
( da "Mattino di Padova, Il" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
GLI SCRUTINI DELLE
SCUOLE SUPERIORI Bernardi, record di bocciati Mercoledì inizia la maturità con
la prova di italiano Oggi in numerose scuole medie superiori saranno pubblicati
i risultati degli scrutini. In quasi tutti gli istituti tira una brutta aria.
Docenti e presidi già in settimana scorsa hanno preannunciato valanghe di
bocciati, in particolare nelle prime classi e montagne di debiti. Tra le scuole
dove si prevede un pesante selezione ci sono il Bernardi e il Marconi. In
quest'ultimo istituto, tutto sommato, non sono state registrate molte
valutazioni negative, ma in una classe prima sono stati preannunciati, per la
prima volta, ben dieci respinti. Tutto in regola, poi, per la continuazione
dell'esame di licenza media e per l'inizio dell'esame di Stato. Sono
esattamente 7.822 gli studenti delle terze medie, che hanno già iniziato le
prove scritte e che, domani (martedì) si cimenteranno con la cosiddetta quarta
prova. Un nuovo tipo di test, lo stesso per le scuole medie di tutta Italia,
istituito dall'ex ministro Giuseppe Fioroni per verificare le abilità dei ragazzi di 13-14 anni in italiano
e matematica anche alla luce dell'iscrizione alle prime classi degli istituti
superiori o delle scuole di formazione professionale. Questo pomeriggio,
infine, nell'aula magna del Marconi, di tiene la riunione preliminare dei 160
presidenti che coordineranno le commissioni degli esami di maturità. Si
parte mercoledì 18 giugno con il prova di italiano. I candidati sono 6.435, di
cui 6130 interni e 305 privatisti. Tra questi 2.692 studenti degli istituti
tecnici, 2363 dei licei, 907 dei professionali e 385 delle scuole d'arte.
(f.pad.).
( da "Stampaweb, La" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
ROMA Il debito
pubblico preoccupa. Ma il debito cosiddetto formativo nella scuola per l'ex
ministro dell'Istruzione Beppe Fioroni, oggi
coordinatore nazionale del Partito Democratico, è stato un vero cruccio. Un
anno dopo il ripristino del vecchio sistema si stima un venticinque per cento
di rimandati a settembre, ed era dal 1995 che non accadeva più. Per tredici
anni, gli studenti italiani avevano dimenticato la paura di essere bocciati,
perché il metodo dei "debiti" permetteva ai negligenti di passare
automaticamente all'anno scolastico successivo. Fioroni,
quando ha riformato il meccanismo era consapevole che ci sarebbe stato un
quarto degli studenti rimandati a settembre? "Io non ho fatto nessuna
riforma. Ho solo ripristinato un requisito di serietà fondamentale, per lo
Stato come per gli studenti: a scuola ci si va per apprendere. Lo sa cos'era
successo fino ad allora? In dodici anni avevamo promosso nove milioni di
studenti. Ottocentomila asini promossi ogni anno con debito. Perché ci
indigniamo che studenti poveri di sapere si rimettano chini sui libri? Perché
non ci indigniamo per università a numero chiuso, come la Ca' Foscari di
Venezia, dove la metà dei posti resta vuota perché gli studenti non sanno
scrivere correttamente in lingua italiana? Perché non ci indigniamo del fatto
che per lo stesso motivo resta vuoto il 33 per cento dei posti ai concorsi per
magistrato? E non parliamo poi della matematica... Non si poteva andare avanti
così. Bisognava ripristinare il merito. Un principio scritto anche nella
Costituzione". La percentuale del 25 per cento di rimandati però lascia
ben sperare per il futuro... "Intanto, bisogna vedere se quel dato
previsionale verrà confermato. Erano circa il 40 per cento i ragazzi che accumulavano
debiti sull'anno scolastico successivo. Una cifra spaventosa. Evidentemente, la
risposta alla correzione di rotta c'è stata: significa che i ragazzi hanno
studiato di più già nel secondo quadrimestre. Si sono rimboccati le maniche:
questo va nella direzione giusta, era il risultato che m'ero prefisso".
Lei è un politico avveduto: non teme tante famiglie italiane con le vacanze
rovinate? "Vorrei fare un appello: non è più possibile che i genitori
facciano i sindacalisti dei figli. Per il loro bene, i genitori devono
collaborare con la scuola. Per il bene loro, e per il bene del Paese. Un asino
con debiti da
( da "Corriere del Veneto" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere del Veneto -
VENEZIA - sezione: VENEZIA - data: 2008-06-15 num: - pag: 7 categoria:
REDAZIONALE Ondata di "rimandati" La scuola ricomincia Corsi di
recupero, da lunedì 1 studente su 3 torna in classe La protesta dei ragazzi:
"Ho lezioni per la materia con 5 e nessuna per quelle con 4".
Genitori mobilitati VENEZIA - Sguardi attoniti, espressioni sconcertate: per
centinaia di ragazzi non ci sono voti appesi all'ingresso delle scuole ma un
solco bianco segnato da un'unica, inequivocabile parola: "sospeso ".
Piovono ripetizioni sul-l'estate degli studenti veneziani, che sostavano ieri
di fronte agli scarni risultati degli scrutini. I voti di fine anno li hanno
visti in pochi: in più di qualche classe le righe bianche degli studenti
bocciati o "rimandati " superavano quelle dei promossi. E il
risultato è che, finita da poco più di una settimana, da lunedì sembrerà già
ricominciare la scuola: centinaia di ragazzi tornano in classe per i corsi di
recupero. E' il sapore amaro della stangata degli ultimi scrutini, nonostante gli
insegnanti dicano che non c'è differenza rispetto all'anno scorso. Ci sono
scuole dove torna in classe uno studente su tre. E' il vaso dell'istituto di
grafica Mozzoni che, tra l'altro, su 197 studenti ne ha bocciati una
quarantina. Non va meglio al Pacinotti: su 415 studenti, 120 sono stati
"rimandati" e 96 condannati a ripetere l'anno. Al Gramsci- Luzzatti
ci sono stati 120 tra bocciati e sospesi sui 318 allievi. E se questi sono i
numeri ai professionali, i liceali non se la passano meglio: 370 i "rimandati"
al liceo Giordano Bruno con una cinquantina di bocciati; 103 i sospesi tra i
108 studenti del Foscarini, mentre la clemenza non si è fatta vedere allo
scientifico Benedetti, che su 473 studenti ha 181 sospesi e 56 non ammessi alla
classe successiva. "Non ci sono situazioni anomale, per la nostra scuola
professionale è normale, tante bocciature si concentrano soprattutto in prima e
seconda", spiega il vicepreside del Mozzoni, Massimo Maurizio. Ma il clima
è ben diverso tra i ragazzi. Al liceo Giordano Bruno di Mestre, il 38% deve
tornare in aula il prossimo 24 giugno: "Corso di recupero? Io mi rifiuto
per principio, mi arrangerò con le lezioni private" dice amareggiata una
studentessa, "questo nuovo sistema è un disastro e favorisce solo
qualcuno: chi ha già una o due insufficienze finisce che la terza se la
risparmia, io invece che ne avrei soltanto una, devo sorbirmi il corso di
recupero ". Valentina spiega invece che, per le due materie in cui ha
preso 4, i corsi non saranno attivati: "Potrò fare solo quello di
matematica, in cui ho preso 5 e mezzo. Per gli altri, visto che non ci sono
insegnanti, deve bastarmi lo studio individuale". E nell'incognita di
conoscere i voti delle altre materie, per molti rimasti segreti nel chiuso
delle segreterie (per la privacy non vengono esposti se non si è promossi), tra
gli studenti rimandati è in voga la protesta: "Con gli esami a settembre
sembra di ritornare agli Anni Cinquanta". Proprio questo non va giù a
tanti genitori, i più scettici nei confronti del nuovo provvedimento
attivato dal ministro Giuseppe Fioroni e messo in pratica per la
prima volta quest'anno. "Io ho ricevuto molte lamentele dalle famiglie,
innanzitutto per l'incertezza che ha regnato su queste decisioni " dice
Paolo Matacchioni, genitore e presidente del Consiglio di istituto del Bruno,
"prima non si sapeva l'inizio esatto del prossimo anno di scuola,
poi l'arrivo all'ultimo momento delle circolari del Ministero: molte famiglie
erano preoccupate per il recupero di quest'estate, qualcuno ha proposto anche
di mettersi a disposizione per formare dei gruppi di studio a scuola".
"L'altro problema - aggiunge un'altra mamma, Rossella Romualdi - è
risparmiare sulle ripetizioni". M. Paola Scaramuzza Andrea Campo.
( da "Corriere del Veneto" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere del Veneto
- VICENZA - sezione: VICENZA2A - data: 2008-06-15 num: - pag: 9 categoria:
REDAZIONALE Calearo L'imprenditore e parlamentare: "Sistema
di cui si abusa" "Ma la meritocrazia
dov'è?" VICENZA - "I premi sono uno stimolo a lavorare solo se
vengono assegnati ai dipendenti migliori ". Parola di Massimo Calearo
Ciman che, a prescindere dalla sua ascesa in Parlamento nelle fila del Partito
Democratico, continua a sentirsi innanzitutto un imprenditore. La sua
fabbrica di antenne a Isola Vicentina conta centinaia di dipendenti e decine di
milioni di euro di fatturato, eppure proprio per questo trova inconcepibile il
sistema di premiazione utilizzato da alcuni enti pubblici. "Meritocrazia
non significa rendere tutti uguali – spiega il deputato – credo che il sistema
adottato dalla Provincia sia antico e che di certo non incentivi i lavoratori a
dare il massimo. Abbiamo un ministro come Brunetta che parla di mandare a casa
i fannulloni, ma nella realtà c'è ancora chi spartisce matematicamente i premi
in base al numero di dipendenti". Nelle fabbriche gli incentivi economici
sono diffusi, ma non cadono "a pioggia" tra i lavoratori. "è
fondamentale premiare solo i migliori – assicura Calearo – in modo tale da
spronare anche i suoi colleghi. In questo modo cresce il valore qualitativo
dell'impresa". Ma negli enti pubblici, fannulloni e stacanovisti vengono
trattati allo stesso modo. E secondo il deputato del Pd questo sistema si
traduce in un pessimo servizio ai cittadini. "Distribuire premi a tutti i
dipendenti è una scelta populista - conclude – che sembra favorire più il
politico di turno che li ha assunti piuttosto che i destinatari delle
prestazioni erogate. Occorre invertire questa tendenza". A.Pri. \\
"Pagare" il merito non significa rendere tutti uguali: questo
criterio non incentiva i lavoratori a dare il massimo.
( da "Virgilio Notizie" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
Nelle scuole si
studia di più e questo era il mio obiettivo postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA
Altri Roma, 16 giu. (Apcom) - Torna l'esercito dei rimandati? "Tutto
merito mio, ma ora nelle scuole si studia di più". Giuseppe Fioroni, ex ministro della Pubblica Istruzione, 'rivendica a
'La Stampa', l'estate di studi che riguarderà il 25% degli studenti italiani
che ha preso il debito formativo. Fioroni, quando era
a Trastevere, ha scelto la linea dura sui debiti e il neo ministro Gelmini non
ha cancellato la svolta. Ora Fioroni dice "i
ragazzi che accumulavano debiti formativi erano il 40%. Una cifra spaventosa.
Evidentemente la risposta alla correzione di rotta c'è stata: significa che i
ragazzi hanno studiato di più già nel secondo quadrimestre. Si sono rimboccati
le maniche e questo va nella direzione giusta, era il risultato che mi ero
prefisso". E a chi paventa nuovi sacrifici (anche economici) per le
famiglie, Fioroni chiede collaborazione. "Ora
vorrei fare un appello ai genitori degli studenti: non è più possibile che
facciano i sindacalisti dei loro figli. Collaborino con la scuola per il loro
bene e quello del Paese".
( da "Stampaweb, La" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
ROMA Settimana
cruciale per la scuola, il 17 la prova nazionale per l'esame di terza media e
si il giorno dopo si inizia con il primo scritto degli esami di maturità,
seconda prova scritta il 19 e "quizzone" il 23. Più la dta si
avvicina più impazza su internet il “toto temi”. Moravia e Svevo, i diritti
dell'uomo, i problemi ambientale, la tragedia dei morti sul lavoro, il bullismo
sono gli argomenti più gettonate su siti e blog dedicati agli studenti. Tra le
altre ipotesi ci sono quelle riguardanti le ricorrenze: i trent'anni dalla morte
di Aldo Moro, i quarant'anni dal Sessantotto e i sessant'anni dall'entrata in
vigore della Costituzione italiana. Andando a ritroso, negli ultimi sette anni,
gli autori proposti per il saggio breve sono stati: Dante, Ungaretti, Dante,
Montale, Pirandello, Quasimodo, Pavese e Saba. Tranne lo
strano caso di Dante (scelto sia dalla Moratti che da Fioroni), negli
ultimi anni sono stati proposti solo autori del '900. Poco probabile un ritorno
di Pirandello e Pavese, "usciti" pochi anni fa, sebbene di Pavese
ricorra il centenario dalla nascita. Da segnalare come outsider Calvino e
D'Annunzio. + Fonte: www.skuola.net.
( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)" del
16-06-2008)
Argomenti: Scuola
Istat: più abbandoni
e meno iscrizioni Partono in questa settimana gli esami di maturità, che sono
per tutti i ragazzi prologo necessario per l'iscrizione all'Università. È
dunque tempo di grandi scelte, di decisioni che avranno un peso dterminante
nella vita di ciascuno. Ed è proprio di questi giorni la notizia relativa al
calo del numero delle matricole nelle università italiane, matricole che
optano, peraltro, in grandissima maggioranza per le lauree brevi. I dati sul
calo emergono dall'edizione 2008 di "Università e Lavoro" pubblicata
dall'Istat, da cui risulta che sono poco più di 308 mila i giovani che
nell'anno accademico 2006/07 si sono iscritti per la prima volta all'università,
oltre 16 mila in meno rispetto all'anno precedente, quando erano 324mila. Il
deciso calo del 2006/07 (-5%) conferma una tendenza già rilevata nel 2005/06
(-2,3%) e nel 2004/05 (-1,8%). Nel 2006/07, sempre secondo l'Istat, la gran
parte delle immatricolazioni (83,9%) è stata indirizzata verso i corsi di
durata triennale, mentre il 15,1% delle matricole ha scelto i corsi di laurea a
ciclo unico (medicina, farmacia, architettura, le lauree magistrali in
giurisprudenza ecc.) e l'1% quelli previsti dal precedente ordinamento
(essenzialmente il gruppo insegnamento). L'Istat conferma quindi che sono più
le ragazze dei ragazzi a iscriversi all'università dopo il diploma di scuola
superiore (74% contro 63%): su 100 immatricolati le ragazze sono 56, mentre i
ragazzi sono 44. I gruppi insegnamento, linguistico e psicologico sono quelli
in cui la presenza femminile è particolarmente alta (oltre l'80%); nei gruppi
difesa e sicurezza, ingegneria e scientifico, al contrario, è maggiore il peso
della componente maschile. Gli abbandoni degli studi universitari o le
interruzioni di frequenza avvengono generalmente all'inizio del corso di studi:
il 19,9% degli immatricolati nel 2005/06 non si è reiscritto nel successivo
anno accademico (una quota sostanzialmente stabile rispetto a quella degli
ultimi anni). Gli abbandoni più consistenti si registrano per i corsi del
gruppo geo-biologico (il 28,8% di iscritti perduti nel passaggio dal 1° al 2°
anno), chimico-farmaceutico (26,0%) e scientifico (25,8%); viceversa, sono
particolarmente ridotti per i gruppi architettura (7,2%), educazione fisica
(11,9%) e psicologico (12,0%). Nel 2006 il 66% dei 271.115 laureati (in corsi
di laurea triennali, tradizionali e a ciclo unico) ha terminato gli studi fuori
corso. In particolare, tra gli studenti che hanno concluso una laurea triennale
si registra un'alta quota di laureati in corso (50,4%), mentre tra coloro che
hanno terminato un corso di laurea lungo appena il 10,1% si è laureato nei
tempi previsti. Il confronto è tuttavia condizionato da diversi fattori: la
recente istituzione della laurea triennale, la non trascurabile presenza tra i
laureati triennali del 2006 di studenti che avevano già conseguito un titolo
universitario e che si sono potuti avvalere del riconoscimento dei crediti
legati alla precedente esperienza universitaria; la significativa quota di
studenti che immatricolatisi in corsi lunghi sono in seguito transitati nelle
nuove lauree triennali, ottenendo l'iscrizione in corso e il conseguimento del
"nuovo" titolo in tempi rapidi. Da segnalare infine, per i riflessi
che potrà avere in sede di immatricolazione e soprattutto per le facoltà a
numero chiuso, la decisione del ministro Gelmini che, contrariamente
a quanto previsto, ha infatti, rinviato l'entrata in vigore, per quest'anno, del
decreto Mussi-Fioroni che "regalava" ai "maturi" eccellenti (il
massimo del voto con lode) 25 punti-premio da portare in dote al momento di
valutare i test universitari. Reazioni positive dal mondo studentesco. l.z.
( da "Agi" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
R&S UNIVERSITA':
PICIERNO (PD), ASPETTIAMO RISPOSTE GELMINI (AGI) - Roma, 16 giu. -
"Abbiamo oggi depositato due interrogazioni, indirizzate al ministro
Gelmini, per le quali attendiamo risposte puntuali e convincenti, riguardando
temi che interessano la vita e il futuro di centinaia di migliaia di
studenti". E' quanto dichiara il ministro ombra alle Politiche giovanili,
Pina Picierno. "Nella prima interrogazione - aggiunge Picierno -,
chiediamo al ministro di fornire spiegazioni circa lo slittamento del decreto
Mussi-Fioroni relativo all'assegnazione dei 25 punti legati
alla carriera scolastica per l'accesso degli studenti alle Facolta'
universitarie". "Nella seconda - continua l'esponente del Pd -, viene
chiesto al ministro se e' sua intenzione procedere ad una revisione
dell'istituto del numero chiuso, allo scopo di arginare il ricorso all'accesso
programmato e in ogni caso prevedendolo sulla base di selezioni piu' eque,
anche alla luce delle gravissime irregolarita' riscontrate dalla magistratura
durante le prove dello scorso anno. A tale proposito, chiediamo inoltre al
ministro quali accorgimenti intende predisporre per assicurare la trasparenza e
la correttezza dello svolgimento dei test di accesso previsti per il prossimo
settembre". "Ci auguriamo - conclude Picierno - che domani, nel corso
dell'audizione in commissione Cultura, il ministro Gelmini sappia dare anche su
questi temi indicazioni chiare e convincenti". (AGI).
( da "Virgilio Notizie" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
TEST Aspettiamo
indicazioni domani in audizione davanti Commissione postato fa da APCOM
ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 16 giu. (Apcom) - Il Pd presenta alla Camera due
interrogazioni per sapere dal ministro dell'Istruzione e Università quale sia
la posizione del Governo su nunero chiuso e test di accesso alle Università. Lo
afferma Pina Picierno, Pd, ministro ombra per le Politiche giovanili.
"Abbiamo depositato oggi due interrogazioni, indirizzate al ministro
Gelmini, per le quali attendiamo risposte puntuali e convincenti, riguardando
temi che interessano la vita e il futuro di centinaia di migliaia di studenti.
Nella prima interrogazione - spiega - chiediamo al ministro di fornire
spiegazioni circa lo slittamento del decreto Mussi-Fioroni relativo
all'assegnazione dei 25 punti legati alla carriera scolastica per l'accesso
degli studenti alle Facoltà universitarie". "Nella seconda - continua
l'esponente del Pd -, viene chiesto al ministro se è sua intenzione procedere
ad una revisione dell'istituto del numero chiuso, allo scopo di arginare il
ricorso all'accesso programmato e in ogni caso prevedendolo sulla base
di selezioni più eque, anche alla luce delle gravissime irregolarità
riscontrate dalla magistratura durante le prove dello scorso anno. A tale
proposito, chiediamo inoltre al ministro quali accorgimenti intende predisporre
per assicurare la trasparenza e la correttezza dello svolgimento dei test di
accesso previsti per il prossimo settembre". "Ci auguriamo - conclude
Picierno - che domani, nel corso dell'audizione in commissione Cultura, il
ministro Gelmini sappia dare anche su questi temi indicazioni chiare e
convincenti".
( da "Adige, L'" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
Il quotidiano del
giorno è consultabile gratuitamente dalle 15:30. Per abbonarti e poterlo vedere
dalle 6:30 clicca qui >>> infanzia Si rinnova la protesta del gruppo
contrario alla riforma Scuole materne, torna la polemica È ancora polemica all'interno
della Federazione delle scuole materne. In vista del convegno di sabato
prossimo, i 60 presidenti che contestano la riforma dei
servizi di via Degasperi tornano a farsi sentire: "Con la riorganizzazione
sono quasi completamente scomparsi i due organi di ricerca che alimentavano e
accompagnavano i progetti di formazione e innovazione - si legge in un
documento diffuso ai giornali - È stato innanzitutto cancellato il Comitato di
programmazione e consulenza, creato per garantire la formazione degli enti
gestori, cioè dei presidenti e dei tanti volontari eletti nei direttivi delle
scuole" E ancora: "Ben poco rimane poi del Comitato tecnico-scientifico,
cui è affidato l'aggiornamento dei coordinatori e del personale insegnante
delle scuole associate, rimasto senza esperti in campo pedagogico. Nel febbraio
scorso, infatti, hanno rassegnato per iscritto le loro dimissioni le uniche due
docenti di didattica, Striano e Fabbri. Queste dimissioni vengono peraltro
tenute nascoste da quattro mesi dal presidente Baldessari". I protagonisti
della protesta ritengono quindi di che vada "denunciata pubblicamente la
censura di notizie che gli organi della Federazione e gli associati hanno il
diritto e il dovere di conoscere e discutere subito": per questo hanno
deciso di uscire un'altra volta allo scoperto. 16/06/2008.
( da "AprileOnline.info" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
Francesco Attolico*,
16 giugno 2008, 12:33 L'intervento Oggi milioni di impiegati pubblici hanno perso
le coordinate del proprio lavoro ed ora il ministro lancia, verso molti di
loro, una pulizia "massimalista" che penalizzerà gli ultimi Un
ministro così "solare" e sopra le righe non ce lo ricordavamo da
tempo, in particolare da quando si sono insediati questi ministri
"ombra", tanto oscuri da far brillare i primi, ma poichè il nostro
Paese è ad un punto di non ritorno, ecco che si abbandonano mezze misure,
buonismi, il doroteo "nì" e tutto concorre a scacciare dalla mente i
fantasmi di una depressione incombente, con l'italiano medio che arranca alla
quarta settimana e con una prospettiva di dati "reali" (indicatori
P.I.L., inflazione, consumi) che volge al peggio. Tanto vale cercare qualche
capro espiatorio e farci cullare dai sogni di Brunetta, che come ogni
estremista snocciola qualche sacrosanta verità e che gode del maggior consenso
popolare (59%) tra i ministri in carica, che attendono con ansia la traduzione
in pratica dei proclami anti-fannulloni al motto "colpirne uno per
educarne cento" e così tra dodici mesi avremo, pena dimissioni annunciate,
la "rieducazione" di milioni di impiegati a carico di
"Pantalone". Non se ne dolgano i tanti che fanno pienamente e con
coscienza il proprio lavoro al servizio del cittadino, ma è vero che l'indice
di efficienza dell'impiegato-tipo è del 23%, troppo poco in tempi di magra per
giustificare i colletti bianchi del "Belpaese". La tipologia
dell'impiegato pubblico fannullone è complessa e variegata: si va
dall'assenteista a "morbilità reiterata", al solerte presenzialista,
assorto nella propria scatola virtuale da scrivania, variante dei nostri tempi
del cruciverba della generazione precedente. C'e chi soffre la staticità del
fisico e decide di cacciare "professionalmente" le mosche quando
arriva la stagione, chi ancora con qualche foglio in mano gira vorticosamente
per i corridoi, chi approfitta per fare la spesa per casa. Fuori da ironie
scontate bisognerebbe però spezzare una lancia a favore dei "travet",
condannati ad una lenta agonia, ad una noia mortale per 150 ore al mese e 1000
euro che bastano si e no a coprire le necessità primarie e così milioni di
famiglie italiane sopravvivono in virtù dell'assunto keynesiano, forse
estremizzato e volgarizzato dai nostri connazionali. Facciamo un passo
indietro, agli anni '70, quando il binomio politica-burocrazia strinse un patto
d'acciaio: da un lato il potere "tout-court", dall'altro la cinghia
di trasmissione, solerte e ossequiosa, la macchina organizzativa dei consensi,
affrancata da efficienza amministrativa e utilità sociale quanto sempre prona
per grazia ricevuta (il mitico "posto fisso") a futura memoria, per
il proprio "padrino" ed eventuali discendenti. Ovvio che, in questo
clima deteriore da Prima Repubblica, che con il bilancino
gestiva scientificamente anche la porzione di privilegi in quota
"sindacale" all'opposizione, la meritocrazia,
l'efficacia, l'efficienza costituivano mine vaganti e crepe nell'equilibrio
costituito, ragion per cui venivano tollerati solo "una tantum", come
fiori all'occhiello, possibilmente defilati e posti in condizioni di "non
nuocere" e non alterare lo "status quo". Oggi milioni di
impiegati pubblici hanno perso le coordinate del proprio lavoro, in questo
scontro ideologico-filosofico del lavoro tra Prima e Seconda Repubblica, l'un
contro l'altra armata. In questa operazione di pulizia
"massimalista", in questa caccia all'untore, radicale e sommaria,
qualcuno ha pensato di dare l'ultima chance a questi "nemici del
popolo" camuffati da servitori, qualcuno ha loro cercato di condurli in un
processo di formazione o "ri-formazione", con piani di crescita
professionale, mobilità gratificante, aggiornamenti e utilizzo delle nuove
tecnologie? Oggi, come sempre, chi rischia di pagare sono solo le ultime file!
*Presidente Democrazia Sociale Euromediterranea Puglia.
( da "Virgilio Notizie" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
CAMBIA Confermate le
commissioni miste: per italiano docenti esterni postato fa da APCOM ARTICOLI A
TEMA Altri Roma, 16 giu. (Apcom) - Potrebbe essere ricordata come l'ultima
maturità dalle insufficienze mai recuperate: in base a quanto stabilito dalla
riforma degli esami di Stato, introdotta nel gennaio del 2007, quella che si
accingono a sostenere a partire da dopodomani i 470.000 studenti candidati sarà
infatti l'ultima o voti non sufficienti. Dal prossimo anno, sempre che il nuovo
ministro Mariastella Gelmini non intervenga con una nuova normativa, nessun
candidato potrà essere ammesso senza aver prima dimostrato di essere almeno
sufficiente in tutte le materie. Quello del 2008 potrebbe essere anche l'ultimo
anno di maturità con valutazioni eccessivamente alte: per evitare di assegnare
punti altisonanti a studenti a volte ammessi solo con la sufficienza, dal 2009
la 'stretta' dell'ex ministro Fioroni sugli esami di
Stato permetterà di attribuire con maggiore parsimonia i punti alle diverse
prove svolte. E sulle valutazioni delle maturità, in particolare ai fini
dell'accesso alle Facoltà universitarie a numero chiuso, ha voluto mettere una
piccola 'impronta' anche il nuovo governo Berlusconi: un decreto legge,
introdotto poche settimane fa dal nuovo esecutivo, metterà tutti sullo stesso
piano. I super-bravi (coloro che conseguiranno la lode detenendo anche una
media di voti altissima) non avranno nessun bonus di punti: a seguito
soprattutto degli scandali del 2007 (come le fughe di notizie sui test) per
accedere a corsi di laurea ambitissimi, come Medicina, Odontoiatria,
Veterinaria e Professioni sanitarie, non potranno contare più sui bonus di
punti con cui partivano in vantaggio rispetto agli altri. Per il resto le
regole che osserveranno studenti e docenti saranno le stesse introdotte lo
scorso anno. Ad iniziare dal fatto che gli esami verranno valutati da
commissioni miste: introdotte nel '98 dall'ex ministro Luigi Berlinguer, furono
sostituite da quelle interne per volere di un altro ex ministro, Letizia
Moratti. La formula, che prevede tre docenti curricolari (coloro che hanno
svolto lezioni ai ragazzi per tutto l'anno scolastico) e tre provenienti da
fuori, più un presidente di commissione, sempre esterno, è stata ripescata da Fioroni. In prevalenza i docenti di italiano, che
verificheranno quindi l'esito della prima prova scritta (in programma
mercoledì), saranno rappresentanti da docenti esterni all'istituto, quindi
super-partes; mentre le materie che contrassegneranno la seconda prova scritta
(si svolgerà il 19), caratterizzanti il corso di frequenza (ad esempio greco al
liceo classico e matematica allo scientifico), sono state invece destinate da
viale Trastevere agli insegnanti interni. Rimarrà tutto invariato, invece, per
la terza prova (il cosiddetto 'quizzone' in programma lunedì 23 giugno), che
verrà definito sempre dalla commissione d'esame e comprenderà tutte le materie
del quinto anno non affrontate nelle altre verifiche scritte.
( da "Virgilio Notizie" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
000 PROF Privatisti
in netto calo, mentre crollano gli ammessi per merito postato fa da APCOM
ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 16 giu. (Apcom) - Solo un giorno divide l'inizio
degli esami di Stato dai circa 470.000 candidati. Il Miur ne aveva indicati per
l'esattezza 496.637, di cui 24.885 esterni:
( da "Azione, L'" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola
L'AZIONE - Articoli
- Scuola, i debiti si pagano SCUOLA, I DEBITI SI PAGANO Alberto Campoleoni È
finalmente finito il tormentone sui debiti scolastici da recuperare. Il
ministro ha infatti emesso una circolare sulle attività di recupero e gli
scrutini finali venendo incontro alle molte e legittime attese sull'argomento.
In sostanza il neo inquilino di viale Trastevere, Maria Stella Gelmini, conferma la normativa introdotta dal suo predecessore, Giuseppe Fioroni e cerca di "limitare i danni" che in molti avevano
paventato sia per la mancanza di risorse da parte delle scuole in vista delle
attività di recupero dei debiti scolastici, sia per i tempi stretti e la
necessità di garantire un corretto avvio del prossimo anno scolastico.
La normativa Fioroni, che ha ricevuto tra l'altro un
sostegno anche dal Consiglio di Stato (ha bocciato un ricorso dei Cobas),
resiste anche se - dice il neoministro - dovrà essere oggetto di "una
riflessione approfondita" all'avvio del prossimo anno scolastico. E per
renderla attuabile Gelmini interviene su tre punti: maggiori risorse alle
scuole (57 milioni di euro in più rispetto alle risorse finanziarie già
previste dalla disciplina contrattuale del comparto) per i corsi di recupero;
affidamento all'autonomia scolastica per l'organizzazione delle modalità di
recupero (la consistenza oraria dei corsi, la modalità di utilizzo dei docenti
e i modelli di intervento sono questioni che ogni singolo istituto gestisce per
conto proprio); tempistica chiara: entro il 31 agosto tutto deve essere finito.
Il pronunciamento del ministro dovrebbe portare maggiore chiarezza negli
istituti scolastici. La questione dei debiti da recuperare è importante e
solleva il problema di una scuola seria e capace di garantire ai suoi
protagonisti - gli allievi anzitutto - certezza sui percorsi e sugli esiti del
lavoro scolastico, insieme alla possibilità di accompagnamento e recupero delle
situazioni di difficoltà. Bisognerà riparlarne, e intanto proviamo a far
funzionare quello che c'è. Così sembra dire il ministro, ed è una soluzione di
buon s enso che smonta lo scenario inquietante dipinto da alcuni, per cui
sarebbe stato impossibile far combaciare tutti gli adempimenti e si
prospettavano promozioni o bocciature facilitate per evitare la complicazione
dei recuperi.