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DOSSIER “SCUOLA”

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toARTICOLI DEL 16-6-2008       #TOP



Report "Schola"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Schola (21)


Indice degli articoli

Sezione principale: Schola

Bocciature in aumento ( da "Gazzetta di Reggio" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il decreto Fioroni sul recupero dei debiti - scrive un comitato di genitori dell'istituto Russell di Guastalla - ha prodotto tanta confusione. La cosa più vergognosa è la non esposizione dei voti, qualora lo studente abbia anche un solo debito. Ciò accade anche quando la media dei voti nelle restanti materie sia fra il sette e l'otto.

La sfida per tremila studenti ( da "Gazzetta di Reggio" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Era stato Giuseppe Fioroni, ministro della pubblica istruzione nel governo Prodi, a volere tale sbarramento, allo scopo di impedire che gli alunni trascurassero il recupero, avendo la garanzia di proseguire comunque gli studi. Mariastella Gelmini, che gli è succeduta nel governo Berlusconi, ha confermato questa sostanziale restaurazione degli esami di riparazione,

Lo spirito va bene Ma la normativa è troppo burocratica ( da "Alto Adige" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: il decreto Fioroni e le successive ordinanze "sono troppo burocratici". Il problema, aggiunge, "è che non è stato analizzato il perché dei tanti debiti formativi. Le cause sono tante, e tra queste ci sono sicuramente la motivazione degli studenti e le loro aspettative rispetto a quello che poi la scuola effettivamente offre".

Segnali positivi ( da "Gazzetta di Reggio" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: alcuni passaggi significativi del programma del Partito democratico e dell'azione di governo dei precendenti ministri Berlinguer e Fioroni, nell'illustrazione delle linee guida del suo operato alla commissione cultura della Camera. E su questi punti - merito, giusto riconoscimento economico per i docenti e autonomia scolastica - esprimo un giudizio positivo, attendendo i fatti".

Scuola, si va avanti alla cieca ( da "Nuova Sardegna, La" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: impianto del precedente decreto Fioroni sul tema dei debiti formativi e la necessità di colmarli entro il 31 agosto o comunque entro la data di inizio dell'anno scolastico, lasciando all'autonomia organizzativa delle singole scuole le modalità di intervento su orari, docenti e valutazione (cioè, lasciando la scuola nei pasticci).

Se la scuola è in crisi è anche colpa dei genitori - massimo onofri ( da "Nuova Sardegna, La" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni. La scuola è in drammatica crisi: lo sappiamo. Il neoministro Mariastella Gelmini chiede "uno sforzo unanime nel far sì che gli stipendi degli insegnanti siano adeguati alla media Ocse". Bene. La scrittrice e docente Paola Mastrocola, sul Corriere della sera dell'11 giugno, fa giustamente notare che il problema non è soltanto di stipendi -

Maturità, oggi s'insediano le commissioni ( da "Messaggero Veneto, Il" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: La crisi dei salari rende appetibile anche il ruolo dell'esaminatore esterno che, nel 2007, ha incassato circa 770 euro. "Il diploma deve tornare ad avere un valore": lo sosteneva, con ragione, l'ex-ministro dell'Istruzione Fioroni. Ma il valore aggiunto al lavoro dei commissari, è invisibile. Chiara Benotti.

Bernardi, record di bocciati ( da "Mattino di Padova, Il" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ministro Giuseppe Fioroni per verificare le abilità dei ragazzi di 13-14 anni in italiano e matematica anche alla luce dell'iscrizione alle prime classi degli istituti superiori o delle scuole di formazione professionale. Questo pomeriggio, infine, nell'aula magna del Marconi, di tiene la riunione preliminare dei 160 presidenti che coordineranno le commissioni degli esami di maturità.

Fioroni "Migliaia di rimandati? Tutto merito mio" ( da "Stampaweb, La" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Beppe Fioroni, oggi coordinatore nazionale del Partito Democratico, è stato un vero cruccio. Un anno dopo il ripristino del vecchio sistema si stima un venticinque per cento di rimandati a settembre, ed era dal 1995 che non accadeva più. Per tredici anni, gli studenti italiani avevano dimenticato la paura di essere bocciati,

Ondata di <rimandati> La scuola ricomincia ( da "Corriere del Veneto" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: confronti del nuovo provvedimento attivato dal ministro Giuseppe Fioroni e messo in pratica per la prima volta quest'anno. "Io ho ricevuto molte lamentele dalle famiglie, innanzitutto per l'incertezza che ha regnato su queste decisioni " dice Paolo Matacchioni, genitore e presidente del Consiglio di istituto del Bruno, "prima non si sapeva l'inizio esatto del prossimo anno di scuola,

<Ma la meritocrazia dov'è?> ( da "Corriere del Veneto" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: "Sistema di cui si abusa" "Ma la meritocrazia dov'è?" VICENZA - "I premi sono uno stimolo a lavorare solo se vengono assegnati ai dipendenti migliori ". Parola di Massimo Calearo Ciman che, a prescindere dalla sua ascesa in Parlamento nelle fila del Partito Democratico, continua a sentirsi innanzitutto un imprenditore.

SCUOLA/ FIORONI (PD): MIGLIAIA I RIMANDATI? MERITO MIO ( da "Virgilio Notizie" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, ex ministro della Pubblica Istruzione, 'rivendica a 'La Stampa, l'estate di studi che riguarderà il 25% degli studenti italiani che ha preso il debito formativo. Fioroni, quando era a Trastevere, ha scelto la linea dura sui debiti e il neo ministro Gelmini non ha cancellato la svolta.

Sul web le tracce più gettonate per gli esami di maturità ( da "Stampaweb, La" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Tranne lo strano caso di Dante (scelto sia dalla Moratti che da Fioroni), negli ultimi anni sono stati proposti solo autori del '900. Poco probabile un ritorno di Pirandello e Pavese, "usciti" pochi anni fa, sebbene di Pavese ricorra il centenario dalla nascita. Da segnalare come outsider Calvino e D'Annunzio.

ISTAT: PIù ABBANDONI E MENO ISCRIZIONI ( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: contrariamente a quanto previsto, ha infatti, rinviato l'entrata in vigore, per quest'anno, del decreto Mussi-Fioroni che "regalava" ai "maturi" eccellenti (il massimo del voto con lode) 25 punti-premio da portare in dote al momento di valutare i test universitari. Reazioni positive dal mondo studentesco. l.z.

UNIVERSITA': PICIERNO (PD), ASPETTIAMO RISPOSTE GELMINI ( da "Agi" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni relativo all'assegnazione dei 25 punti legati alla carriera scolastica per l'accesso degli studenti alle Facolta universitarie". "Nella seconda - continua l'esponente del Pd -, viene chiesto al ministro se e sua intenzione procedere ad una revisione dell'istituto del numero chiuso, allo scopo di arginare il ricorso all'

UNIVERSITA'/ PICIERNO: GELMINI RISPONDA SU NUMERO CHIUSO E ( da "Virgilio Notizie" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni relativo all'assegnazione dei 25 punti legati alla carriera scolastica per l'accesso degli studenti alle Facoltà universitarie". "Nella seconda - continua l'esponente del Pd -, viene chiesto al ministro se è sua intenzione procedere ad una revisione dell'istituto del numero chiuso, allo scopo di arginare il ricorso all'

Scuole materne, torna la polemica ( da "Adige, L'" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: riforma Scuole materne, torna la polemica È ancora polemica all'interno della Federazione delle scuole materne. In vista del convegno di sabato prossimo, i 60 presidenti che contestano la riforma dei servizi di via Degasperi tornano a farsi sentire: "Con la riorganizzazione sono quasi completamente scomparsi i due organi di ricerca che alimentavano e accompagnavano i progetti di

Brunetta a caccia di untori ( da "AprileOnline.info" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: bilancino gestiva scientificamente anche la porzione di privilegi in quota "sindacale" all'opposizione, la meritocrazia, l'efficacia, l'efficienza costituivano mine vaganti e crepe nell'equilibrio costituito, ragion per cui venivano tollerati solo "una tantum", come fiori all'occhiello, possibilmente defilati e posti in condizioni di "non nuocere" e non alterare lo "status quo".

SCUOLA/ MATURITA': ULTIMO ANNO AMMESSI CON DEBITI, 2009 SI ( da "Virgilio Notizie" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro Fioroni sugli esami di Stato permetterà di attribuire con maggiore parsimonia i punti alle diverse prove svolte. E sulle valutazioni delle maturità, in particolare ai fini dell'accesso alle Facoltà universitarie a numero chiuso, ha voluto mettere una piccola 'impronta anche il nuovo governo Berlusconi: un decreto legge,

SCUOLA/ I NUMERI DELLA MATURITA': 470.000 CANDIDATI E 125 ( da "Virgilio Notizie" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro Fioroni, c'è però già stata: dopo aver cancellato l'automatica ammissione agli esami di Stato, diverse restrizioni si sono riscontrate anche sul fronte degli 'ammessi per merito. I cosiddetti 'ottisti (i ragazzi che hanno riportato 8 in ciascuna materia al quarto anno e 7 in ogni materia nei due anni precedenti e non sono stati bocciati)

SCUOLA, I DEBITI SI PAGANO ( da "Azione, L'" del 16-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: conferma la normativa introdotta dal suo predecessore, Giuseppe Fioroni e cerca di "limitare i danni" che in molti avevano paventato sia per la mancanza di risorse da parte delle scuole in vista delle attività di recupero dei debiti scolastici, sia per i tempi stretti e la necessità di garantire un corretto avvio del prossimo anno scolastico.


Articoli

Bocciature in aumento (sezione: Schola)

( da "Gazzetta di Reggio" del 16-06-2008)

Argomenti: Scuola

Una selezione più severa è emersa per gli oltre 18 mila studenti reggiani Bocciature in aumento Ai "tecnici" i promossi sono solo la metà I RISULTATI Cresce il numero dei non ammessi REGGIO. Aumentano le bocciature, fra gli oltre diciottomila studenti delle scuole medie superiori della nostra provincia. I tabelloni degli scrutini finali, esposti da ieri negli atrii degli edifici scolastici, evidenziano una selezione più severa. La percentuale dei non ammessi alla classe successiva o all'esame di Stato è un cresciuta quasi ovunque rispetto all'anno scorso. Negli istituti tecnici e professionali, dove i risultati sono peggiori, soltanto poco più della metà degli alunni di prima, seconda, terza e quarta ha conseguito la promozione. Nei quadri, poi, si evidenziano le righe bianche in corrispondenza dei molti ragazzi che, avendo una o più insufficienze, dovranno superare le prove di recupero tra la fine di agosto e i primi di settembre. La nuova normativa prevede che, fino ad allora, il giudizio sia sospeso e non venga attribuito alcun voto. Ai genitori viene comunicato solamente, in via riservata, quali sono le discipline da recuperare, con i relativi programmi di studio. Proprio questa novità suscita polemiche. "Il decreto Fioroni sul recupero dei debiti - scrive un comitato di genitori dell'istituto Russell di Guastalla - ha prodotto tanta confusione. La cosa più vergognosa è la non esposizione dei voti, qualora lo studente abbia anche un solo debito. Ciò accade anche quando la media dei voti nelle restanti materie sia fra il sette e l'otto. Anche coloro che hanno studiato tutto l'anno, così, fanno la stessa figura di quelli che hanno tre debiti e alcuni sei regalati. Questo è vergognoso. Quali giustificazioni vengono date ai non pochi ragazzi che hanno lavorato tutto l'anno e credono ancora nella scuola?" "La scuola - risponde Piergiorgio Bertoldi, vicepreside del Russell - si limita ad applicare le nuove norme, che hanno una giustificazione formale. Il decreto, infatti, non ripristina i vecchi esami di riparazione, ma prevede che l'insieme dei punteggi sia attribuito dopo le prove di recupero. Allora saranno decisi e pubblicati anche i voti delle altre materie". In realtà il problema più serio, posto dal decreto Fioroni, è l'organizzazione dei corsi di recupero, che ogni scuola deve tenere durante l'estate. Sono previste, di norma, 15 ore per ogni materia, ma si può scendere a meno nei casi di minore necessità. "Questo - ammette Alan Albertosi della Cgil scuola - è un anno di transizione molto difficile. I fondi per i corsi sono stati stanziati, ma con un meccanismo lento e penoso. La maggior parte degli istituti terrà i corsi tra il 20 giugno e il 15 luglio e le prove entro il 31 agosto. Lo Jodi e il Cattaneo faranno i test nella prima settimana di settembre. I presidi hanno convocato i docenti precari, licenziati prima dell'estate, per chiedere la loro disponibilità. La maggior parte ha accettato". (l.s.).

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La sfida per tremila studenti (sezione: Schola)

( da "Gazzetta di Reggio" del 16-06-2008)

Argomenti: Scuola

Domani si insediano le commissioni d'esame LA SCUOLA REGGIO. I riti degli esami di maturità si rinnoveranno da domani in tutte le scuole superiori con l'insediamento delle commissioni esaminatrici, cui seguirà mercoledì la prima prova scritta. Quel giorno anche gli oltre tremila candidati della nostra provincia affronteranno lo scritto di italiano, comune a tutti gli indirizzi di studio. Sarà differenziata, invece, la prova di giovedì. Giovedì si svolgeranno le seguenti prove: greco per i licei classici, matematica per gli scientifici, lingua straniera per i linguistici, economia aziendale per i futuri ragionieri, costruzioni per i geometri, ragioneria e tecnica per i periti aziendali, discipline professionali specifiche (tra cui meccanica, elettronica ed elettrotecnica) negli istituti tecnici industriali. Dopo una pausa di tre giorni lunedì si svolgerà la terza prova di carattere pluridisciplinare, l'unica predisposta dalle singole commissioni. Una volta pubblicati gli esiti degli scritti, con punteggi complessivi in 45esimi, si terranno i colloqui e gli scrutini finali con l'attribuzione dei voti in centesimi. L'esame di Stato, che terminerà verso la metà di luglio, non sarà però l'atto conclusivo dell'anno scolastico, che finisce ufficialmente il 31 agosto. Per la prima volta, infatti, sono previste successivamente, per gli alunni di prima, seconda, terza e quarta, delle prove finalizzate ad accertare il superamento dei debiti, cioè delle lacune riscontrate in una o più materie. Saranno test da somministrare entro agosto o la prima settimana di settembre, da cui dipenderà la promozione alla classe successiva di migliaia di studenti nè bocciati nè promossi a giugno. Era stato Giuseppe Fioroni, ministro della pubblica istruzione nel governo Prodi, a volere tale sbarramento, allo scopo di impedire che gli alunni trascurassero il recupero, avendo la garanzia di proseguire comunque gli studi. Mariastella Gelmini, che gli è succeduta nel governo Berlusconi, ha confermato questa sostanziale restaurazione degli esami di riparazione, aboliti nel 1995 proprio da un suo collega di centro destra, D'Onofrio. La condivisione da parte di entrambi gli schieramenti politici non ha però alleggerito le difficoltà organizzative. Le scuole, infatti, si devono fare carico dei corsi di recupero, per non costringere gli allievi a ricorrere a costose ripetizioni private, come avveniva fino al 1995. Luciano Salsi.

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Lo spirito va bene Ma la normativa è troppo burocratica (sezione: Schola)

( da "Alto Adige" del 16-06-2008)

Argomenti: Scuola

I SINDACATI "Lo spirito va bene Ma la normativa è troppo burocratica" BOLZANO. I sindacati lo avevano detto subito: normativa troppo burocratica, serve una maggiore autonomia per le scuole. Ora che gli istituti sono nel caos, Stefano Fidenti della Cgil torna a ribadire le perplessità espresse già qualche mese fa. Con una premessa: "Lo spirito dei corsi di recupero è giusto, perché non si può immaginare che le insufficienze si protraggano a lungo senza essere recuperate. Detto questo, è stato sbagliato introdurre le novità ad anno scolastico già iniziato. In questo modo si è creato un pasticcio, quando invece c'era bisogno di maggiore calma". Secondo Fidenti, il decreto Fioroni e le successive ordinanze "sono troppo burocratici". Il problema, aggiunge, "è che non è stato analizzato il perché dei tanti debiti formativi. Le cause sono tante, e tra queste ci sono sicuramente la motivazione degli studenti e le loro aspettative rispetto a quello che poi la scuola effettivamente offre". Per l'anno scolastico che si sta per chiudere non si può più cambiare nulla, ma la Cgil chiede di intervenire sul decreto per evitare analoghe situazioni di caos in futuro: "La normativa va semplificata lasciando più autonomia alle scuole. E poi bisogna dare certezze sui tempi, le verifiche vanno programmate per settembre".

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Segnali positivi (sezione: Schola)

( da "Gazzetta di Reggio" del 16-06-2008)

Argomenti: Scuola

L'assessore Iuna Sassi "Segnali positivi" REGGIO. "Apprezzo il fatto che il ministro per l'istruzione, Mariastella Gelmini, abbia ripreso alcuni passaggi significativi del programma del Partito democratico e dell'azione di governo dei precendenti ministri Berlinguer e Fioroni, nell'illustrazione delle linee guida del suo operato alla commissione cultura della Camera. E su questi punti - merito, giusto riconoscimento economico per i docenti e autonomia scolastica - esprimo un giudizio positivo, attendendo i fatti". Queste le prime parole di elogio espresse da Iuna Sassi, assessore alla scuola del comune di Reggio, in merito alle innovazioni avanzate dal nuovo ministro della pubblica istruzione. Poi la Sassi continua: "La valorizzazione economica dell'operato degli insegnanti, che renderebbe i loro stipendi omogenei a quelli dei colleghi europei, è auspicabile. E' il giusto riconoscimento al ruolo dei docenti e della scuola, che è elemento primario e decisivo per il futuro dei nostri giovani e della società intera. Mi trova pienamente concorde la sottolineatura posta dal ministro al tema del merito, non certo come fonte di disuguaglianza, ma come riconoscimento e stimolo a far meglio rivolto a tutti. Ciò comporta però la necessità di creare pari opportunità per tutti, come richiamato dall'articolo 3 della Costituzione italiana. Occorre sgessare, a partire dalla scuola, una società sempre più irrigidita e riconoscere quei talenti individuali che sono importante risorsa per l'intera comunità. Questo vale per gli studenti e gli insegnati, ai quali deve essere riconosciuta una reale carriera". Poi l'assessore Sassi conclude: "E' tempo di ridare dignità, di riconoscere il valore e la fatica dello studio, dell'insegnamento e della ricerca. Affinché la scuola abbia un nuovo corso, il merito va riconosciuto anche alle migliori esperienze educative che si sono sviluppate con risultati rilevanti nelle scuole d'infanzia, nelle primarie e secondarie; esperienze a cui il Paese può attingere. Ben venga, inoltre, una accresciuta autonomia delle scuole, sotto il profilo economico, ma anche formativo e dei programmi. Anche questo contribuisce a riportare l'educazione al centro dell'attenzione nazionale".

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Scuola, si va avanti alla cieca (sezione: Schola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 16-06-2008)

Argomenti: Scuola

Di Anna Saderi Scuola, si va avanti alla cieca Totale improvvisazione nel balletto dei debiti formativi Alla fine il ministro Gelmini ha confermato le scelte del predecessore Il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta dei Cobas e del Uds (unione degli studenti) di una sanatoria per l'anno in corso che permettesse di sospendere l'obbligatorietà del recupero dei debiti formativi. La decisione è stata suffragata da una robusta difesa del decreto emesso ad ottobre dalla precedente amministrazione da parte di quella attuale. Con la circolare del 4 giugno 2008, pertanto, la nuova Ministra dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha confermato l'impianto del precedente decreto Fioroni sul tema dei debiti formativi e la necessità di colmarli entro il 31 agosto o comunque entro la data di inizio dell'anno scolastico, lasciando all'autonomia organizzativa delle singole scuole le modalità di intervento su orari, docenti e valutazione (cioè, lasciando la scuola nei pasticci). "In considerazione della complessità degli interventi" e "per venire incontro alle richieste delle scuole", secondo quanto recita la circolare, sono stati stanziati altri 57 milioni in aggiunta ai 197 già previsti per attuare i corsi di recupero (15 ore!) per gli studenti insufficienti. Parrebbe una sorta di ritorno agli esami di riparazione, prima che questi siano ripristinati nel prossimo futuro come sembra dalle dichiarazioni della Gelmini. Dirigenti, docenti, genitori e studenti, tutti discutono e protestano; chi per le difficoltà organizzative e di garanzia di serietà, chi per i dilemmi posti dai criteri da adottare e la coscienza dell'aporia insita nella situazione tra impraticabilità (o perlomeno ardua fattibilità corretta e rigorosa) e necessità di farlo, chi combattuto tra il desiderio di una preparazione seria dei figli e il bisogno di serenità dopo un anno di lavoro, chi infine per il naturale timore di bocciature (che inevitabilmente aumenteranno) o di vedere rovinate le programmate e sospirate vacanze estive. Per ora mi pare si navighi a vista, si sta in mezzo al guado senza sapere se si annegherà o si guadagnerà, seppur faticosamente, l'altra riva. Il rischio è di un aumento di conflittualità (e certo non ce n'è bisogno) tra famiglia e scuola e magari di ricorsi su aspetti formali (organizzazione e tempi) e sostanziali (valutazione formativa in itinere e sommativa finale), tra il singolo docente, autonomo nel giudizio valutativo e il consiglio di classe sovrano nella decisione finale, tra docenti dei diversi consigli di classe per le differenze nell'attribuzione delle valutazioni (maglie più o meno strette, motivi più o meno nobili per allargarle o restringerle). Siamo, insomma, nell'indeterminatezza e nell'approssimazione, come al solito in una scuola che vive di soluzioni tampone e nell'emergenza e vede sempre rinviata una buona riforma strutturale. Basti pensare che le scuole hanno speso intorno al recupero più o meno quanto è necessario per gestirle, senza peraltro raggiungere i risultati dovuti e senza poter dedicare le giuste energie e le indispensabili riflessioni sulle tematiche del biennio obbligatorio e del raccordo didattico con le scuole di grado inferiore. Nel frattempo non si capisce come saranno articolati i corsi, quando termineranno e quando gli studenti conosceranno la loro sorte definitiva, quali e quanti docenti accetteranno di farli e così via... In piena autonomia!.

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Se la scuola è in crisi è anche colpa dei genitori - massimo onofri (sezione: Schola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 16-06-2008)

Argomenti: Scuola

Cultura e Spettacoli Se la scuola è in crisi è anche colpa dei genitori MASSIMO ONOFRI La notizia merita sicuramente qualche considerazione. La dichiarazione preoccupata è del preside del Liceo Scientifico Kennedy di Roma: "Tra dicembre e febbraio ha lasciato la scuola il doppio degli studenti rispetto all'anno preedente". Destinazione? Ovvio: fuga verso scuole private e diplomifici, per evitare la verifica obbligatoria dei debiti, quella imposta - una specie di ritorno, seppur blando, agli esami di riparazione - dall'ex ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni. La scuola è in drammatica crisi: lo sappiamo. Il neoministro Mariastella Gelmini chiede "uno sforzo unanime nel far sì che gli stipendi degli insegnanti siano adeguati alla media Ocse". Bene. La scrittrice e docente Paola Mastrocola, sul Corriere della sera dell'11 giugno, fa giustamente notare che il problema non è soltanto di stipendi - anche, certo -, ma di dignità: "Abbiamo bisogno di maggiore autonomia e autorità, non essere in balia delle lamentele dei genitori e della burocrazia". La scuola è in drammatica crisi, insomma. E gli italiani, in quanto genitori di figli impreparati e inadeguati a tutto, come si comportano? Di fronte al molto timido tentativo di riportare un po' di rigore e serietà nello studio, la reazione è una ed una sola: difendere la propria inetta prole ad ogni costo. Quando si dice, in Italia, della superiorità della società civile su quella politica.

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Maturità, oggi s'insediano le commissioni (sezione: Schola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 16-06-2008)

Argomenti: Scuola

Tra i presidenti-notai il 13 per cento sono rientrati dalla quiescenza. Attenzione alle rinunce, che in passato sono arrivate al 18 per cento Maturità, oggi s'insediano le commissioni Inizia la settimana decisiva per oltre 2 mila 100 studenti. Mercoledì il primo scritto SCUOLA Il crescente caro vita ha reso appetibile la nomina a "esterno" Si entra nel vivo, sul fronte degli esami di Stato 2008, per 2 mila 164 candidati del Friuli Occidentale. Oggi si insedieranno 118 commissioni nelle 15 superiori statali e 6 paritarie (Collegio Don Bosco, Vendramini, Parini, Cavalli-Conti, Einaudi, Alfieri-D'Annunzio), con 59 presidenti e circa 360 commissari, al 50 per cento esterni. Un presidente aggiunto, Giovanni Anessi nell'Ipsia Zanussi di Pordenone, è stato nominato per lo sdoppiamento di una pattuglia di candidati troppo numerosa e ha chiuso il primo step della macchina organizzativa. Rare le novità: negli istituti paritari si sono estinti gli "ottini" o "saltanti", cioè gli studenti che per la pagella con voti dall'8 in su, si presentavano alla maturità saltando anni di scuola (superavano la ventina, nel pordenonese un paio di esami fa). Di 2 mila 164 maturandi, sono 277 quelli che si candidano nelle scuole paritarie e 51 sono esterni. Numeri alla verifica reale, perché i tabulati del ministero dell'Istruzione registrano le iscrizioni ufficiali e capita che alcuni gettino la spugna alla vigilia delle prove. Tra i presidenti-notai, monta la carica dei pensionati: sono il 13 per cento che rientrano in trincea, per amore della scuola e - chissà - nostalgia dello spirito vitale che si respira tra i banchi dei ragazzi. L'agenda dell'esame è collaudata: domani prosecuzione dei lavori di commissione e conferenza di servizio con il dirigente regionale Ugo Panetta, nell'Ufficio scolastico provinciale di via Concordia. Poi, notte prima degli esami all'adrenalina per l'esercito degli oltre 2 mila maturandi e via alla prima prova scritta di italiano, questo mercoledì, 18 giugno. Secondo scritto di indirizzo il 19 giugno (greco nel liceo classico, matematica per lo scientifico, lingue straniere nel linguistico, costruzioni per i geometri, economia aziendale a ragioneria) e pit-stop fino al 23 giugno, quando scatterà il terzo scritto multidisciplinare. Colloqui in aula dal 25 giugno e maratona fino alla prima decade di luglio. Sui compensi delle commissioni (media di 6 esaminatori), viale Trastevere tace. Rebus anche sul tasso di rinunce - con certificato medico - dei commissari e presidenti nominati: intorno al 18 per cento nel passato. La crisi dei salari rende appetibile anche il ruolo dell'esaminatore esterno che, nel 2007, ha incassato circa 770 euro. "Il diploma deve tornare ad avere un valore": lo sosteneva, con ragione, l'ex-ministro dell'Istruzione Fioroni. Ma il valore aggiunto al lavoro dei commissari, è invisibile. Chiara Benotti.

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Bernardi, record di bocciati (sezione: Schola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 16-06-2008)

Argomenti: Scuola

GLI SCRUTINI DELLE SCUOLE SUPERIORI Bernardi, record di bocciati Mercoledì inizia la maturità con la prova di italiano Oggi in numerose scuole medie superiori saranno pubblicati i risultati degli scrutini. In quasi tutti gli istituti tira una brutta aria. Docenti e presidi già in settimana scorsa hanno preannunciato valanghe di bocciati, in particolare nelle prime classi e montagne di debiti. Tra le scuole dove si prevede un pesante selezione ci sono il Bernardi e il Marconi. In quest'ultimo istituto, tutto sommato, non sono state registrate molte valutazioni negative, ma in una classe prima sono stati preannunciati, per la prima volta, ben dieci respinti. Tutto in regola, poi, per la continuazione dell'esame di licenza media e per l'inizio dell'esame di Stato. Sono esattamente 7.822 gli studenti delle terze medie, che hanno già iniziato le prove scritte e che, domani (martedì) si cimenteranno con la cosiddetta quarta prova. Un nuovo tipo di test, lo stesso per le scuole medie di tutta Italia, istituito dall'ex ministro Giuseppe Fioroni per verificare le abilità dei ragazzi di 13-14 anni in italiano e matematica anche alla luce dell'iscrizione alle prime classi degli istituti superiori o delle scuole di formazione professionale. Questo pomeriggio, infine, nell'aula magna del Marconi, di tiene la riunione preliminare dei 160 presidenti che coordineranno le commissioni degli esami di maturità. Si parte mercoledì 18 giugno con il prova di italiano. I candidati sono 6.435, di cui 6130 interni e 305 privatisti. Tra questi 2.692 studenti degli istituti tecnici, 2363 dei licei, 907 dei professionali e 385 delle scuole d'arte. (f.pad.).

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Fioroni "Migliaia di rimandati? Tutto merito mio" (sezione: Schola)

( da "Stampaweb, La" del 16-06-2008)

Argomenti: Scuola

ROMA Il debito pubblico preoccupa. Ma il debito cosiddetto formativo nella scuola per l'ex ministro dell'Istruzione Beppe Fioroni, oggi coordinatore nazionale del Partito Democratico, è stato un vero cruccio. Un anno dopo il ripristino del vecchio sistema si stima un venticinque per cento di rimandati a settembre, ed era dal 1995 che non accadeva più. Per tredici anni, gli studenti italiani avevano dimenticato la paura di essere bocciati, perché il metodo dei "debiti" permetteva ai negligenti di passare automaticamente all'anno scolastico successivo. Fioroni, quando ha riformato il meccanismo era consapevole che ci sarebbe stato un quarto degli studenti rimandati a settembre? "Io non ho fatto nessuna riforma. Ho solo ripristinato un requisito di serietà fondamentale, per lo Stato come per gli studenti: a scuola ci si va per apprendere. Lo sa cos'era successo fino ad allora? In dodici anni avevamo promosso nove milioni di studenti. Ottocentomila asini promossi ogni anno con debito. Perché ci indigniamo che studenti poveri di sapere si rimettano chini sui libri? Perché non ci indigniamo per università a numero chiuso, come la Ca' Foscari di Venezia, dove la metà dei posti resta vuota perché gli studenti non sanno scrivere correttamente in lingua italiana? Perché non ci indigniamo del fatto che per lo stesso motivo resta vuoto il 33 per cento dei posti ai concorsi per magistrato? E non parliamo poi della matematica... Non si poteva andare avanti così. Bisognava ripristinare il merito. Un principio scritto anche nella Costituzione". La percentuale del 25 per cento di rimandati però lascia ben sperare per il futuro... "Intanto, bisogna vedere se quel dato previsionale verrà confermato. Erano circa il 40 per cento i ragazzi che accumulavano debiti sull'anno scolastico successivo. Una cifra spaventosa. Evidentemente, la risposta alla correzione di rotta c'è stata: significa che i ragazzi hanno studiato di più già nel secondo quadrimestre. Si sono rimboccati le maniche: questo va nella direzione giusta, era il risultato che m'ero prefisso". Lei è un politico avveduto: non teme tante famiglie italiane con le vacanze rovinate? "Vorrei fare un appello: non è più possibile che i genitori facciano i sindacalisti dei figli. Per il loro bene, i genitori devono collaborare con la scuola. Per il bene loro, e per il bene del Paese. Un asino con debiti da 4 in matematica che passa l'anno come il suo compagno di banco che in quella materia ha un 9 è un messaggio velenoso per tutta la società. Significa dire a quello del 9 che si va avanti benissimo facendo i furbi, e a quello del 4 che studiare non serve, meglio appunto fare il furbo. Nella scuola come nel resto del Paese il criterio dev'essere quello del merito: sennò, senza merito, restano solo le raccomandazioni e i soldi. Un Paese non può funzionare così, a cominciare dalla scuola. Mi pare che di questo sia consapevole anche il nuovo ministro Gelmini, che ha confermato la mia correzione di rotta". E sui professori, nulla da dire? "Bisognerà monitorare bene il dato sui recuperi. Perché è chiaro che se in una classe di venti alunni oltre la metà è stata rimandata, poniamo, in matematica, vorrà dire che c'è anche un problema di professore. E i professori devono essere riqualificati, con aggiornamento professionale adeguato, rimettendosi a studiare davvero anche loro. Sui banchi del sapere, non sui siti Internet". I RISULTATI Debiti da recuperare per uno studente su 4 I primi scrutini Il venticinque per cento degli studenti ha preso il debito formativo e passerà l'estate sui libri. Il dato è provvisorio e riguarda gli scrutini di Milano e Torino. A fine agosto, dunque, i nuovi rimandati si dovranno presentare a scuola e dimostrare di aver rimediato alle insufficienze. Gli effetti della riforma Una prima analisi degli scrutini dice che i ragazzi hanno studiato molto di più nel secondo quadrimestre rispetto agli altri anni. E' il segno che i debiti formativi per la prima volta hanno spaventato davvero gli studenti italiani. Dal questionario di fine anno dell'istituto Steiner di Torino emerge che i ragazzi hanno studiato in media un'ora in più al giorno. I bocciati Nei principali licei di Torino e di Milano le statistiche parlano di una media intorno al 15%. + E' tornato l'esercito dei rimandati.

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Ondata di <rimandati> La scuola ricomincia (sezione: Schola)

( da "Corriere del Veneto" del 16-06-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere del Veneto - VENEZIA - sezione: VENEZIA - data: 2008-06-15 num: - pag: 7 categoria: REDAZIONALE Ondata di "rimandati" La scuola ricomincia Corsi di recupero, da lunedì 1 studente su 3 torna in classe La protesta dei ragazzi: "Ho lezioni per la materia con 5 e nessuna per quelle con 4". Genitori mobilitati VENEZIA - Sguardi attoniti, espressioni sconcertate: per centinaia di ragazzi non ci sono voti appesi all'ingresso delle scuole ma un solco bianco segnato da un'unica, inequivocabile parola: "sospeso ". Piovono ripetizioni sul-l'estate degli studenti veneziani, che sostavano ieri di fronte agli scarni risultati degli scrutini. I voti di fine anno li hanno visti in pochi: in più di qualche classe le righe bianche degli studenti bocciati o "rimandati " superavano quelle dei promossi. E il risultato è che, finita da poco più di una settimana, da lunedì sembrerà già ricominciare la scuola: centinaia di ragazzi tornano in classe per i corsi di recupero. E' il sapore amaro della stangata degli ultimi scrutini, nonostante gli insegnanti dicano che non c'è differenza rispetto all'anno scorso. Ci sono scuole dove torna in classe uno studente su tre. E' il vaso dell'istituto di grafica Mozzoni che, tra l'altro, su 197 studenti ne ha bocciati una quarantina. Non va meglio al Pacinotti: su 415 studenti, 120 sono stati "rimandati" e 96 condannati a ripetere l'anno. Al Gramsci- Luzzatti ci sono stati 120 tra bocciati e sospesi sui 318 allievi. E se questi sono i numeri ai professionali, i liceali non se la passano meglio: 370 i "rimandati" al liceo Giordano Bruno con una cinquantina di bocciati; 103 i sospesi tra i 108 studenti del Foscarini, mentre la clemenza non si è fatta vedere allo scientifico Benedetti, che su 473 studenti ha 181 sospesi e 56 non ammessi alla classe successiva. "Non ci sono situazioni anomale, per la nostra scuola professionale è normale, tante bocciature si concentrano soprattutto in prima e seconda", spiega il vicepreside del Mozzoni, Massimo Maurizio. Ma il clima è ben diverso tra i ragazzi. Al liceo Giordano Bruno di Mestre, il 38% deve tornare in aula il prossimo 24 giugno: "Corso di recupero? Io mi rifiuto per principio, mi arrangerò con le lezioni private" dice amareggiata una studentessa, "questo nuovo sistema è un disastro e favorisce solo qualcuno: chi ha già una o due insufficienze finisce che la terza se la risparmia, io invece che ne avrei soltanto una, devo sorbirmi il corso di recupero ". Valentina spiega invece che, per le due materie in cui ha preso 4, i corsi non saranno attivati: "Potrò fare solo quello di matematica, in cui ho preso 5 e mezzo. Per gli altri, visto che non ci sono insegnanti, deve bastarmi lo studio individuale". E nell'incognita di conoscere i voti delle altre materie, per molti rimasti segreti nel chiuso delle segreterie (per la privacy non vengono esposti se non si è promossi), tra gli studenti rimandati è in voga la protesta: "Con gli esami a settembre sembra di ritornare agli Anni Cinquanta". Proprio questo non va giù a tanti genitori, i più scettici nei confronti del nuovo provvedimento attivato dal ministro Giuseppe Fioroni e messo in pratica per la prima volta quest'anno. "Io ho ricevuto molte lamentele dalle famiglie, innanzitutto per l'incertezza che ha regnato su queste decisioni " dice Paolo Matacchioni, genitore e presidente del Consiglio di istituto del Bruno, "prima non si sapeva l'inizio esatto del prossimo anno di scuola, poi l'arrivo all'ultimo momento delle circolari del Ministero: molte famiglie erano preoccupate per il recupero di quest'estate, qualcuno ha proposto anche di mettersi a disposizione per formare dei gruppi di studio a scuola". "L'altro problema - aggiunge un'altra mamma, Rossella Romualdi - è risparmiare sulle ripetizioni". M. Paola Scaramuzza Andrea Campo.

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<Ma la meritocrazia dov'è?> (sezione: Schola)

( da "Corriere del Veneto" del 16-06-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere del Veneto - VICENZA - sezione: VICENZA2A - data: 2008-06-15 num: - pag: 9 categoria: REDAZIONALE Calearo L'imprenditore e parlamentare: "Sistema di cui si abusa" "Ma la meritocrazia dov'è?" VICENZA - "I premi sono uno stimolo a lavorare solo se vengono assegnati ai dipendenti migliori ". Parola di Massimo Calearo Ciman che, a prescindere dalla sua ascesa in Parlamento nelle fila del Partito Democratico, continua a sentirsi innanzitutto un imprenditore. La sua fabbrica di antenne a Isola Vicentina conta centinaia di dipendenti e decine di milioni di euro di fatturato, eppure proprio per questo trova inconcepibile il sistema di premiazione utilizzato da alcuni enti pubblici. "Meritocrazia non significa rendere tutti uguali – spiega il deputato – credo che il sistema adottato dalla Provincia sia antico e che di certo non incentivi i lavoratori a dare il massimo. Abbiamo un ministro come Brunetta che parla di mandare a casa i fannulloni, ma nella realtà c'è ancora chi spartisce matematicamente i premi in base al numero di dipendenti". Nelle fabbriche gli incentivi economici sono diffusi, ma non cadono "a pioggia" tra i lavoratori. "è fondamentale premiare solo i migliori – assicura Calearo – in modo tale da spronare anche i suoi colleghi. In questo modo cresce il valore qualitativo dell'impresa". Ma negli enti pubblici, fannulloni e stacanovisti vengono trattati allo stesso modo. E secondo il deputato del Pd questo sistema si traduce in un pessimo servizio ai cittadini. "Distribuire premi a tutti i dipendenti è una scelta populista - conclude – che sembra favorire più il politico di turno che li ha assunti piuttosto che i destinatari delle prestazioni erogate. Occorre invertire questa tendenza". A.Pri. \\ "Pagare" il merito non significa rendere tutti uguali: questo criterio non incentiva i lavoratori a dare il massimo.

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SCUOLA/ FIORONI (PD): MIGLIAIA I RIMANDATI? MERITO MIO (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 16-06-2008)

Argomenti: Scuola

Nelle scuole si studia di più e questo era il mio obiettivo postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 16 giu. (Apcom) - Torna l'esercito dei rimandati? "Tutto merito mio, ma ora nelle scuole si studia di più". Giuseppe Fioroni, ex ministro della Pubblica Istruzione, 'rivendica a 'La Stampa', l'estate di studi che riguarderà il 25% degli studenti italiani che ha preso il debito formativo. Fioroni, quando era a Trastevere, ha scelto la linea dura sui debiti e il neo ministro Gelmini non ha cancellato la svolta. Ora Fioroni dice "i ragazzi che accumulavano debiti formativi erano il 40%. Una cifra spaventosa. Evidentemente la risposta alla correzione di rotta c'è stata: significa che i ragazzi hanno studiato di più già nel secondo quadrimestre. Si sono rimboccati le maniche e questo va nella direzione giusta, era il risultato che mi ero prefisso". E a chi paventa nuovi sacrifici (anche economici) per le famiglie, Fioroni chiede collaborazione. "Ora vorrei fare un appello ai genitori degli studenti: non è più possibile che facciano i sindacalisti dei loro figli. Collaborino con la scuola per il loro bene e quello del Paese".

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Sul web le tracce più gettonate per gli esami di maturità (sezione: Schola)

( da "Stampaweb, La" del 16-06-2008)

Argomenti: Scuola

ROMA Settimana cruciale per la scuola, il 17 la prova nazionale per l'esame di terza media e si il giorno dopo si inizia con il primo scritto degli esami di maturità, seconda prova scritta il 19 e "quizzone" il 23. Più la dta si avvicina più impazza su internet il “toto temi”. Moravia e Svevo, i diritti dell'uomo, i problemi ambientale, la tragedia dei morti sul lavoro, il bullismo sono gli argomenti più gettonate su siti e blog dedicati agli studenti. Tra le altre ipotesi ci sono quelle riguardanti le ricorrenze: i trent'anni dalla morte di Aldo Moro, i quarant'anni dal Sessantotto e i sessant'anni dall'entrata in vigore della Costituzione italiana. Andando a ritroso, negli ultimi sette anni, gli autori proposti per il saggio breve sono stati: Dante, Ungaretti, Dante, Montale, Pirandello, Quasimodo, Pavese e Saba. Tranne lo strano caso di Dante (scelto sia dalla Moratti che da Fioroni), negli ultimi anni sono stati proposti solo autori del '900. Poco probabile un ritorno di Pirandello e Pavese, "usciti" pochi anni fa, sebbene di Pavese ricorra il centenario dalla nascita. Da segnalare come outsider Calvino e D'Annunzio. + Fonte: www.skuola.net.

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ISTAT: PIù ABBANDONI E MENO ISCRIZIONI (sezione: Schola)

( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)" del 16-06-2008)

Argomenti: Scuola

Istat: più abbandoni e meno iscrizioni Partono in questa settimana gli esami di maturità, che sono per tutti i ragazzi prologo necessario per l'iscrizione all'Università. È dunque tempo di grandi scelte, di decisioni che avranno un peso dterminante nella vita di ciascuno. Ed è proprio di questi giorni la notizia relativa al calo del numero delle matricole nelle università italiane, matricole che optano, peraltro, in grandissima maggioranza per le lauree brevi. I dati sul calo emergono dall'edizione 2008 di "Università e Lavoro" pubblicata dall'Istat, da cui risulta che sono poco più di 308 mila i giovani che nell'anno accademico 2006/07 si sono iscritti per la prima volta all'università, oltre 16 mila in meno rispetto all'anno precedente, quando erano 324mila. Il deciso calo del 2006/07 (-5%) conferma una tendenza già rilevata nel 2005/06 (-2,3%) e nel 2004/05 (-1,8%). Nel 2006/07, sempre secondo l'Istat, la gran parte delle immatricolazioni (83,9%) è stata indirizzata verso i corsi di durata triennale, mentre il 15,1% delle matricole ha scelto i corsi di laurea a ciclo unico (medicina, farmacia, architettura, le lauree magistrali in giurisprudenza ecc.) e l'1% quelli previsti dal precedente ordinamento (essenzialmente il gruppo insegnamento). L'Istat conferma quindi che sono più le ragazze dei ragazzi a iscriversi all'università dopo il diploma di scuola superiore (74% contro 63%): su 100 immatricolati le ragazze sono 56, mentre i ragazzi sono 44. I gruppi insegnamento, linguistico e psicologico sono quelli in cui la presenza femminile è particolarmente alta (oltre l'80%); nei gruppi difesa e sicurezza, ingegneria e scientifico, al contrario, è maggiore il peso della componente maschile. Gli abbandoni degli studi universitari o le interruzioni di frequenza avvengono generalmente all'inizio del corso di studi: il 19,9% degli immatricolati nel 2005/06 non si è reiscritto nel successivo anno accademico (una quota sostanzialmente stabile rispetto a quella degli ultimi anni). Gli abbandoni più consistenti si registrano per i corsi del gruppo geo-biologico (il 28,8% di iscritti perduti nel passaggio dal 1° al 2° anno), chimico-farmaceutico (26,0%) e scientifico (25,8%); viceversa, sono particolarmente ridotti per i gruppi architettura (7,2%), educazione fisica (11,9%) e psicologico (12,0%). Nel 2006 il 66% dei 271.115 laureati (in corsi di laurea triennali, tradizionali e a ciclo unico) ha terminato gli studi fuori corso. In particolare, tra gli studenti che hanno concluso una laurea triennale si registra un'alta quota di laureati in corso (50,4%), mentre tra coloro che hanno terminato un corso di laurea lungo appena il 10,1% si è laureato nei tempi previsti. Il confronto è tuttavia condizionato da diversi fattori: la recente istituzione della laurea triennale, la non trascurabile presenza tra i laureati triennali del 2006 di studenti che avevano già conseguito un titolo universitario e che si sono potuti avvalere del riconoscimento dei crediti legati alla precedente esperienza universitaria; la significativa quota di studenti che immatricolatisi in corsi lunghi sono in seguito transitati nelle nuove lauree triennali, ottenendo l'iscrizione in corso e il conseguimento del "nuovo" titolo in tempi rapidi. Da segnalare infine, per i riflessi che potrà avere in sede di immatricolazione e soprattutto per le facoltà a numero chiuso, la decisione del ministro Gelmini che, contrariamente a quanto previsto, ha infatti, rinviato l'entrata in vigore, per quest'anno, del decreto Mussi-Fioroni che "regalava" ai "maturi" eccellenti (il massimo del voto con lode) 25 punti-premio da portare in dote al momento di valutare i test universitari. Reazioni positive dal mondo studentesco. l.z.

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UNIVERSITA': PICIERNO (PD), ASPETTIAMO RISPOSTE GELMINI (sezione: Schola)

( da "Agi" del 16-06-2008)

Argomenti: Scuola

R&S UNIVERSITA': PICIERNO (PD), ASPETTIAMO RISPOSTE GELMINI (AGI) - Roma, 16 giu. - "Abbiamo oggi depositato due interrogazioni, indirizzate al ministro Gelmini, per le quali attendiamo risposte puntuali e convincenti, riguardando temi che interessano la vita e il futuro di centinaia di migliaia di studenti". E' quanto dichiara il ministro ombra alle Politiche giovanili, Pina Picierno. "Nella prima interrogazione - aggiunge Picierno -, chiediamo al ministro di fornire spiegazioni circa lo slittamento del decreto Mussi-Fioroni relativo all'assegnazione dei 25 punti legati alla carriera scolastica per l'accesso degli studenti alle Facolta' universitarie". "Nella seconda - continua l'esponente del Pd -, viene chiesto al ministro se e' sua intenzione procedere ad una revisione dell'istituto del numero chiuso, allo scopo di arginare il ricorso all'accesso programmato e in ogni caso prevedendolo sulla base di selezioni piu' eque, anche alla luce delle gravissime irregolarita' riscontrate dalla magistratura durante le prove dello scorso anno. A tale proposito, chiediamo inoltre al ministro quali accorgimenti intende predisporre per assicurare la trasparenza e la correttezza dello svolgimento dei test di accesso previsti per il prossimo settembre". "Ci auguriamo - conclude Picierno - che domani, nel corso dell'audizione in commissione Cultura, il ministro Gelmini sappia dare anche su questi temi indicazioni chiare e convincenti". (AGI).

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UNIVERSITA'/ PICIERNO: GELMINI RISPONDA SU NUMERO CHIUSO E (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 16-06-2008)

Argomenti: Scuola

TEST Aspettiamo indicazioni domani in audizione davanti Commissione postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 16 giu. (Apcom) - Il Pd presenta alla Camera due interrogazioni per sapere dal ministro dell'Istruzione e Università quale sia la posizione del Governo su nunero chiuso e test di accesso alle Università. Lo afferma Pina Picierno, Pd, ministro ombra per le Politiche giovanili. "Abbiamo depositato oggi due interrogazioni, indirizzate al ministro Gelmini, per le quali attendiamo risposte puntuali e convincenti, riguardando temi che interessano la vita e il futuro di centinaia di migliaia di studenti. Nella prima interrogazione - spiega - chiediamo al ministro di fornire spiegazioni circa lo slittamento del decreto Mussi-Fioroni relativo all'assegnazione dei 25 punti legati alla carriera scolastica per l'accesso degli studenti alle Facoltà universitarie". "Nella seconda - continua l'esponente del Pd -, viene chiesto al ministro se è sua intenzione procedere ad una revisione dell'istituto del numero chiuso, allo scopo di arginare il ricorso all'accesso programmato e in ogni caso prevedendolo sulla base di selezioni più eque, anche alla luce delle gravissime irregolarità riscontrate dalla magistratura durante le prove dello scorso anno. A tale proposito, chiediamo inoltre al ministro quali accorgimenti intende predisporre per assicurare la trasparenza e la correttezza dello svolgimento dei test di accesso previsti per il prossimo settembre". "Ci auguriamo - conclude Picierno - che domani, nel corso dell'audizione in commissione Cultura, il ministro Gelmini sappia dare anche su questi temi indicazioni chiare e convincenti".

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Scuole materne, torna la polemica (sezione: Schola)

( da "Adige, L'" del 16-06-2008)

Argomenti: Scuola

Il quotidiano del giorno è consultabile gratuitamente dalle 15:30. Per abbonarti e poterlo vedere dalle 6:30 clicca qui >>> infanzia Si rinnova la protesta del gruppo contrario alla riforma Scuole materne, torna la polemica È ancora polemica all'interno della Federazione delle scuole materne. In vista del convegno di sabato prossimo, i 60 presidenti che contestano la riforma dei servizi di via Degasperi tornano a farsi sentire: "Con la riorganizzazione sono quasi completamente scomparsi i due organi di ricerca che alimentavano e accompagnavano i progetti di formazione e innovazione - si legge in un documento diffuso ai giornali - È stato innanzitutto cancellato il Comitato di programmazione e consulenza, creato per garantire la formazione degli enti gestori, cioè dei presidenti e dei tanti volontari eletti nei direttivi delle scuole" E ancora: "Ben poco rimane poi del Comitato tecnico-scientifico, cui è affidato l'aggiornamento dei coordinatori e del personale insegnante delle scuole associate, rimasto senza esperti in campo pedagogico. Nel febbraio scorso, infatti, hanno rassegnato per iscritto le loro dimissioni le uniche due docenti di didattica, Striano e Fabbri. Queste dimissioni vengono peraltro tenute nascoste da quattro mesi dal presidente Baldessari". I protagonisti della protesta ritengono quindi di che vada "denunciata pubblicamente la censura di notizie che gli organi della Federazione e gli associati hanno il diritto e il dovere di conoscere e discutere subito": per questo hanno deciso di uscire un'altra volta allo scoperto. 16/06/2008.

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Brunetta a caccia di untori (sezione: Schola)

( da "AprileOnline.info" del 16-06-2008)

Argomenti: Scuola

Francesco Attolico*, 16 giugno 2008, 12:33 L'intervento Oggi milioni di impiegati pubblici hanno perso le coordinate del proprio lavoro ed ora il ministro lancia, verso molti di loro, una pulizia "massimalista" che penalizzerà gli ultimi Un ministro così "solare" e sopra le righe non ce lo ricordavamo da tempo, in particolare da quando si sono insediati questi ministri "ombra", tanto oscuri da far brillare i primi, ma poichè il nostro Paese è ad un punto di non ritorno, ecco che si abbandonano mezze misure, buonismi, il doroteo "nì" e tutto concorre a scacciare dalla mente i fantasmi di una depressione incombente, con l'italiano medio che arranca alla quarta settimana e con una prospettiva di dati "reali" (indicatori P.I.L., inflazione, consumi) che volge al peggio. Tanto vale cercare qualche capro espiatorio e farci cullare dai sogni di Brunetta, che come ogni estremista snocciola qualche sacrosanta verità e che gode del maggior consenso popolare (59%) tra i ministri in carica, che attendono con ansia la traduzione in pratica dei proclami anti-fannulloni al motto "colpirne uno per educarne cento" e così tra dodici mesi avremo, pena dimissioni annunciate, la "rieducazione" di milioni di impiegati a carico di "Pantalone". Non se ne dolgano i tanti che fanno pienamente e con coscienza il proprio lavoro al servizio del cittadino, ma è vero che l'indice di efficienza dell'impiegato-tipo è del 23%, troppo poco in tempi di magra per giustificare i colletti bianchi del "Belpaese". La tipologia dell'impiegato pubblico fannullone è complessa e variegata: si va dall'assenteista a "morbilità reiterata", al solerte presenzialista, assorto nella propria scatola virtuale da scrivania, variante dei nostri tempi del cruciverba della generazione precedente. C'e chi soffre la staticità del fisico e decide di cacciare "professionalmente" le mosche quando arriva la stagione, chi ancora con qualche foglio in mano gira vorticosamente per i corridoi, chi approfitta per fare la spesa per casa. Fuori da ironie scontate bisognerebbe però spezzare una lancia a favore dei "travet", condannati ad una lenta agonia, ad una noia mortale per 150 ore al mese e 1000 euro che bastano si e no a coprire le necessità primarie e così milioni di famiglie italiane sopravvivono in virtù dell'assunto keynesiano, forse estremizzato e volgarizzato dai nostri connazionali. Facciamo un passo indietro, agli anni '70, quando il binomio politica-burocrazia strinse un patto d'acciaio: da un lato il potere "tout-court", dall'altro la cinghia di trasmissione, solerte e ossequiosa, la macchina organizzativa dei consensi, affrancata da efficienza amministrativa e utilità sociale quanto sempre prona per grazia ricevuta (il mitico "posto fisso") a futura memoria, per il proprio "padrino" ed eventuali discendenti. Ovvio che, in questo clima deteriore da Prima Repubblica, che con il bilancino gestiva scientificamente anche la porzione di privilegi in quota "sindacale" all'opposizione, la meritocrazia, l'efficacia, l'efficienza costituivano mine vaganti e crepe nell'equilibrio costituito, ragion per cui venivano tollerati solo "una tantum", come fiori all'occhiello, possibilmente defilati e posti in condizioni di "non nuocere" e non alterare lo "status quo". Oggi milioni di impiegati pubblici hanno perso le coordinate del proprio lavoro, in questo scontro ideologico-filosofico del lavoro tra Prima e Seconda Repubblica, l'un contro l'altra armata. In questa operazione di pulizia "massimalista", in questa caccia all'untore, radicale e sommaria, qualcuno ha pensato di dare l'ultima chance a questi "nemici del popolo" camuffati da servitori, qualcuno ha loro cercato di condurli in un processo di formazione o "ri-formazione", con piani di crescita professionale, mobilità gratificante, aggiornamenti e utilizzo delle nuove tecnologie? Oggi, come sempre, chi rischia di pagare sono solo le ultime file! *Presidente Democrazia Sociale Euromediterranea Puglia.

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SCUOLA/ MATURITA': ULTIMO ANNO AMMESSI CON DEBITI, 2009 SI (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 16-06-2008)

Argomenti: Scuola

CAMBIA Confermate le commissioni miste: per italiano docenti esterni postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 16 giu. (Apcom) - Potrebbe essere ricordata come l'ultima maturità dalle insufficienze mai recuperate: in base a quanto stabilito dalla riforma degli esami di Stato, introdotta nel gennaio del 2007, quella che si accingono a sostenere a partire da dopodomani i 470.000 studenti candidati sarà infatti l'ultima o voti non sufficienti. Dal prossimo anno, sempre che il nuovo ministro Mariastella Gelmini non intervenga con una nuova normativa, nessun candidato potrà essere ammesso senza aver prima dimostrato di essere almeno sufficiente in tutte le materie. Quello del 2008 potrebbe essere anche l'ultimo anno di maturità con valutazioni eccessivamente alte: per evitare di assegnare punti altisonanti a studenti a volte ammessi solo con la sufficienza, dal 2009 la 'stretta' dell'ex ministro Fioroni sugli esami di Stato permetterà di attribuire con maggiore parsimonia i punti alle diverse prove svolte. E sulle valutazioni delle maturità, in particolare ai fini dell'accesso alle Facoltà universitarie a numero chiuso, ha voluto mettere una piccola 'impronta' anche il nuovo governo Berlusconi: un decreto legge, introdotto poche settimane fa dal nuovo esecutivo, metterà tutti sullo stesso piano. I super-bravi (coloro che conseguiranno la lode detenendo anche una media di voti altissima) non avranno nessun bonus di punti: a seguito soprattutto degli scandali del 2007 (come le fughe di notizie sui test) per accedere a corsi di laurea ambitissimi, come Medicina, Odontoiatria, Veterinaria e Professioni sanitarie, non potranno contare più sui bonus di punti con cui partivano in vantaggio rispetto agli altri. Per il resto le regole che osserveranno studenti e docenti saranno le stesse introdotte lo scorso anno. Ad iniziare dal fatto che gli esami verranno valutati da commissioni miste: introdotte nel '98 dall'ex ministro Luigi Berlinguer, furono sostituite da quelle interne per volere di un altro ex ministro, Letizia Moratti. La formula, che prevede tre docenti curricolari (coloro che hanno svolto lezioni ai ragazzi per tutto l'anno scolastico) e tre provenienti da fuori, più un presidente di commissione, sempre esterno, è stata ripescata da Fioroni. In prevalenza i docenti di italiano, che verificheranno quindi l'esito della prima prova scritta (in programma mercoledì), saranno rappresentanti da docenti esterni all'istituto, quindi super-partes; mentre le materie che contrassegneranno la seconda prova scritta (si svolgerà il 19), caratterizzanti il corso di frequenza (ad esempio greco al liceo classico e matematica allo scientifico), sono state invece destinate da viale Trastevere agli insegnanti interni. Rimarrà tutto invariato, invece, per la terza prova (il cosiddetto 'quizzone' in programma lunedì 23 giugno), che verrà definito sempre dalla commissione d'esame e comprenderà tutte le materie del quinto anno non affrontate nelle altre verifiche scritte.

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SCUOLA/ I NUMERI DELLA MATURITA': 470.000 CANDIDATI E 125 (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 16-06-2008)

Argomenti: Scuola

000 PROF Privatisti in netto calo, mentre crollano gli ammessi per merito postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 16 giu. (Apcom) - Solo un giorno divide l'inizio degli esami di Stato dai circa 470.000 candidati. Il Miur ne aveva indicati per l'esattezza 496.637, di cui 24.885 esterni: 6.412 in meno rispetto all'anno scorso e 11.417 in meno rispetto a due anni fa. Ma se la percentuale di non ammessi dai consigli si dovesse rivelarsi simile a quella dell'anno scorso (il 4%), mercoledì mattina saranno 20.000 studenti in meno a presentarsi di fronte ai 12.500 presidenti di commissione, 35.000 commissari esterni ed altri 70.000 interni. Un numero enorme di docenti e dirigenti (in tutto oltre 125.000) che dovranno verificare la preparazione raggiunta al termine di cinque anni svolti in ben 912 indirizzi scolastici diversi sparsi per il territorio italiano. Dallo scorso anno una forte 'scrematura' di ammessi, introdotta dalle leggi firmate negli ultimi due anni dall'ex ministro Fioroni, c'è però già stata: dopo aver cancellato l'automatica ammissione agli esami di Stato, diverse restrizioni si sono riscontrate anche sul fronte degli 'ammessi per merito'. I cosiddetti 'ottisti' (i ragazzi che hanno riportato 8 in ciascuna materia al quarto anno e 7 in ogni materia nei due anni precedenti e non sono stati bocciati) saranno meno di cento. Già lo scorso anno c'era stata la prima decimazione: furono appena 146 contro i 1.667 del 2006. Dallo scorso anno una forte 'scrematura' di ammessi, introdotta dalle leggi firmate negli ultimi due anni dall'ex ministro Fioroni, c'è però già stata: dopo aver cancellato l'automatica ammissione agli esami di Stato, diverse restrizioni si sono riscontrate anche sul fronte degli 'ammessi per merito': i cosiddetti 'ottisti' (i ragazzi che hanno riportato 8 in ciascuna materia al quarto anno e 7 in ogni materia nei due anni precedenti e non sono stati bocciati) saranno meno di cento. Già lo scorso anno c'era stata la prima decimazione: furono appena 146 contro i 1.667 del 2006. (segue).

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SCUOLA, I DEBITI SI PAGANO (sezione: Schola)

( da "Azione, L'" del 16-06-2008)

Argomenti: Scuola

L'AZIONE - Articoli - Scuola, i debiti si pagano SCUOLA, I DEBITI SI PAGANO Alberto Campoleoni È finalmente finito il tormentone sui debiti scolastici da recuperare. Il ministro ha infatti emesso una circolare sulle attività di recupero e gli scrutini finali venendo incontro alle molte e legittime attese sull'argomento. In sostanza il neo inquilino di viale Trastevere, Maria Stella Gelmini, conferma la normativa introdotta dal suo predecessore, Giuseppe Fioroni e cerca di "limitare i danni" che in molti avevano paventato sia per la mancanza di risorse da parte delle scuole in vista delle attività di recupero dei debiti scolastici, sia per i tempi stretti e la necessità di garantire un corretto avvio del prossimo anno scolastico. La normativa Fioroni, che ha ricevuto tra l'altro un sostegno anche dal Consiglio di Stato (ha bocciato un ricorso dei Cobas), resiste anche se - dice il neoministro - dovrà essere oggetto di "una riflessione approfondita" all'avvio del prossimo anno scolastico. E per renderla attuabile Gelmini interviene su tre punti: maggiori risorse alle scuole (57 milioni di euro in più rispetto alle risorse finanziarie già previste dalla disciplina contrattuale del comparto) per i corsi di recupero; affidamento all'autonomia scolastica per l'organizzazione delle modalità di recupero (la consistenza oraria dei corsi, la modalità di utilizzo dei docenti e i modelli di intervento sono questioni che ogni singolo istituto gestisce per conto proprio); tempistica chiara: entro il 31 agosto tutto deve essere finito. Il pronunciamento del ministro dovrebbe portare maggiore chiarezza negli istituti scolastici. La questione dei debiti da recuperare è importante e solleva il problema di una scuola seria e capace di garantire ai suoi protagonisti - gli allievi anzitutto - certezza sui percorsi e sugli esiti del lavoro scolastico, insieme alla possibilità di accompagnamento e recupero delle situazioni di difficoltà. Bisognerà riparlarne, e intanto proviamo a far funzionare quello che c'è. Così sembra dire il ministro, ed è una soluzione di buon s enso che smonta lo scenario inquietante dipinto da alcuni, per cui sarebbe stato impossibile far combaciare tutti gli adempimenti e si prospettavano promozioni o bocciature facilitate per evitare la complicazione dei recuperi.

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