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Nel paese dei falsi bidelli Da Dasà a Torino, centinaia assunti
nelle scuole del Nord senza averne i titoli.
RAPHAËL ZANOTTI (La Stampa 16-5-2008) CORRELATI: + Scuola, lo scandalo delle liste + Scandalo bidellopoli graduatorie truccate RAFFAELLO MASCI
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Schola (6) Indice degli articoli
Michele,
liceale un pò imbranato e con la tendenza ad innamorarsi della ragazza
sbagliata, ( da "Tirreno, Il"
del 16-05-2008) Abstract:
dopo una
catastrofica pagella invernale viene ritirato da scuola: prenderà lezioni
private a casa e a giugno darà gli esami da privatista. Così hanno deciso i
genitori: è l'unica possibilità di evitare che sia, per l'ennesima volta,
bocciato. Sempre più umiliato, lo studente cerca di riscattarsi attraverso la
sua nuova, giovane e bellissima insegnante privata di italiano e latino. Destra
o sinistra, come si valuta il merito
( da "Corriere della Sera" del
16-05-2008) Abstract:
dedicate
qualche ora alla lettura del libro di Roger Abravanel Meritocrazia
(Garzanti), in particolare il capitolo 9, "Quattro proposte concrete per
far sorgere il merito". La prima è di istituire, come fece Tony Blair in
Gran Bretagna, una delivery unit. L'aspetto nuovo di questa idea è lo
spostamento dell'attenzione dall'analisi delle norme e delle procedure
all'analisi dei risultati. Una
sfida intellettuale ( da "Corriere della Sera"
del 16-05-2008) Abstract:
REDAZIONALE
In libreria per Garzanti Una sfida intellettuale Il testo pubblicato qui
sopra è una sintesi, elaborata dall'autore per il Corriere della Sera, della
prefazione scritta dal professor Francesco Giavazzi per il libro di Roger
Abravanel Meritocrazia (Garzanti, pagine 381, e 16,50). Il brano pubblicato a
fianco è invece tratto dal capitolo conclusivo del saggio di Abravanel. Arte
come provocazione ( da "Provincia di Cremona, La"
del 16-05-2008) Abstract:
Lucio Del
Pezzo, Tano Festa, Giosetta Fioroni, Piero Gilardi, Piero Manzoni, Mario
Merz, Aldo Mondino, Michelangelo Pistoletto, Concetto Pozzati, Mario
Schifano, Emilio Tadini, Giuseppe Uncini, Grazia Varisco, Gilberto Zorio. Artisti
che ieri, riletti da Elena Pontiggia ? relatrice di un interessante
intervento ? Madri
insegnanti da oltre un secolo ( da "Arena, L'"
del 16-05-2008) Abstract:
Fioroni. E
sarà proprio scorrendo le 60 immagini - circa la metà di quelle raccolte nel
libro fotografico realizzato, per l'occasione, da Anna Chiara Ziviani, ex
allieva ed insegnante da 18 anni alle scuole elementari dirette da madre
Giuliana Caccia - di questa galleria della memoria, che le orfanelle i
benefattori di un tempo così come ex alunni ed anche chi ha condiviso solo
dall' SCUOLA
( da "Gazzettino, Il" del
16-05-2008) Abstract:
ordinanza
Fioroni sui debiti e la Flc-Cgil chiede di spostare in avanti i tempi
consentendo agli studenti di recuperare le insufficienze anche nel prossimo
anno scolastico.Per la maturità, tuttavia, è già prevista una versione 'soft'
dei recuperi. Poiché, infatti, la riforma dell'esame di maturità entrerà a
pieno regime soltanto nell' Articoli
Michele, liceale un pò imbranato e con la tendenza
ad innamorarsi della ragazza sbagliata, (sezione: Schola)
( da "Tirreno, Il" del 16-05-2008) Argomenti: Scuola Livorno Michele,
liceale un pò imbranato e con la tendenza ad innamorarsi della ragazza
sbagliata, ... Michele, liceale un pò imbranato e con la tendenza ad
innamorarsi della ragazza sbagliata, dopo una
catastrofica pagella invernale viene ritirato da scuola: prenderà
lezioni private a casa e a giugno darà gli esami da
privatista. Così hanno deciso i genitori: è l'unica possibilità di evitare
che sia, per l'ennesima volta, bocciato. Sempre più umiliato, lo studente
cerca di riscattarsi attraverso la sua nuova, giovane e bellissima insegnante
privata di italiano e latino. Dopo aver scoperto un suo piccolo
segreto (in passato ha posato nuda per un calendario), Michele le propone un
patto: lui si metterà a studiare, ma quando farà progressi lei si spoglierà.
(Medusa, sala 6. Grande, Vespucci) ULTIMI DELLA CLASSE Regia di Luca Biglione
Con L. Biglione, A. De rosa, G. Gorietti, S. Tommasi, M. Iannone, L. Fremont
Genere Commedia Di turno 8.30-13 / 15-21.30 - Baroncini, Via Grande 8 -
Franceschi, Via di Salviano 2 - Montebello, Via Montebello 21 Tutti i giorni
24 ore - Comunale, P.zza Grande angolo Via Fiume, 1. Lunedì-sabato ore
8,30-20 - Com.le n. 6, P.zza Saragat 8 Sabato ore 9-12.30 - Montenero, V.
Pianacce, Destra o sinistra, come si valuta il merito (sezione: Schola)
( da "Corriere della Sera" del 16-05-2008) Argomenti: Scuola Corriere della
Sera - NAZIONALE - sezione: Cultura - data:
2008-05-16 num: - pag: 49 categoria: REDAZIONALE Scenari Roger Abravanel
propone in un saggio il metodo per misurare l'efficienza. E illustra un caso:
la "delivery unit" di Tony Blair Destra o sinistra, come si valuta
il merito Meno norme, più risultati: il sistema per dare i voti a scuole,
ospedali e uffici pubblici di FRANCESCO GIAVAZZI SEGUE DALLA PRIMA I n
entrambi i casi si tratta di ministri alla loro prima esperienza. Da un lato
questo è positivo: spesso l'efficacia dei ministri (e anche quella dei
governi) peggiora alla seconda esperienza. Dall'altro l'inesperienza spesso
rende i neoministri più dipendenti dai burocrati che reggono i dicasteri e
che riescono a spegnere rapidamente il loro entusiasmo e a bloccare ogni
innovazione: accadde sette anni fa a Letizia Moratti, proprio all'Istruzione;
accadde ai ministri della Lega nel 1994, ai tempi del primo governo
Berlusconi. Se posso permettermi un consiglio ai due nuovi ministri, prima di
affrontare la pila di documenti che troverete sulle vostre scrivanie, dedicate qualche ora alla lettura del libro di Roger Abravanel
Meritocrazia (Garzanti), in particolare il capitolo 9, "Quattro proposte
concrete per far sorgere il merito". La prima è di istituire, come fece
Tony Blair in Gran Bretagna, una delivery unit. L'aspetto nuovo di questa
idea è lo spostamento dell'attenzione dall'analisi delle norme e delle
procedure all'analisi dei risultati. Introdurre questo metodo in
Italia significherebbe ribaltare il modo di lavorare e di pensare delle
pubbliche amministrazioni, spesso più interessate alle procedure che ai
risultati. Per esempio si tratterebbe di valutare la scuola sulla base dei
risultati che gli studenti ottengono nei test Pisa (Programme for
International Student Assessment) dell'Ocse. In Gran Bretagna questo metodo
ha dato esiti significativi soprattutto nella sanità. La delivery unit ha
obbligato le varie unità sanitarie (ospedali, ambulatori, day-hospital) a
pubblicare i loro dati: tempi medi di attesa, tasso di sopravvivenza dopo
alcuni interventi standard, incidenti, emergenze… I cittadini hanno così
potuto confrontare strutture sanitarie simili e chieder conto a quelle meno
efficienti del perché i loro risultati fossero peggiori di quelli di altre.
Il successo dell'esperimento britannico è dovuto alla compresenza di due
fattori: l'informazione e la possibilità dei cittadini di accedervi e poi di
far sentire la propria voce. La delivery unit ha risolto il primo problema,
l'accesso all'informazione. Ma questo servirebbe a poco se i cittadini non
potessero "farsi sentire". Questa possibilità in Gran Bretagna
deriva dal sistema elettorale uninomina-le, nel quale ogni circoscrizione è
rappresentata da un solo deputato, e quindi l'elettore sa sempre chi è il suo
rappresentante in Parlamento, sia che lo abbia votato sia che rappresenti un
partito diverso dal suo. Sa quindi a chi rivolgersi quando vuole lamentarsi
per i risultati relativamente insoddisfacenti di una pubblica
amministrazione. (è un aspetto che mi ha sempre colpito anche negli Stati Uniti.
La frase "Ora telefoniamo all'ufficio del senatore Kennedy e gli
chiediamo di occuparsene " si sente spesso in Massachusetts, uno Stato
da quarant'anni rappresentato in Senato da Ted Kennedy, che tutti nello Stato
conoscono come il "nostro senatore"). Cambiare il sistema
elettorale, lo sappiamo, sarà complicato. Una delivery unit, invece, i
ministri Gelmini e Brunetta potrebbero crearla in poche settimane. Non le
dovrebbe essere affidato alcun compito legislativo, semplicemente chiedere
che raccolga ed elabori in modo scientifico l'informazione. Per farlo, dovrà
avere poteri forti ma limitati: semplicemente il potere di obbligare le
amministrazioni (a cominciare dall'Istat) a pubblicare i dati, perché il
fatto straordinario in Italia è che spesso i dati esistono, ma sono custoditi
gelosamente in cassetti ben chiusi, caso mai qualche cittadino li volesse
consultare. (Molte scuole ad esempio raccolgono - ma non rendono pubblici -
dati sui loro alunni: quanto tempo hanno impiegato a trovare un lavoro, quanto
guadagnano, in quanto tempo si sono laureati, dove e con che voti). Il
professor Daniele Checchi ha mostrato come sia possibile elaborare su basi
scientifiche classifiche delle scuole. Un esperimento simile è stato svolto
dal professor Andrea Ichino per l'università Bocconi: egli ha elaborato una
classifica delle scuole superiori della provincia di Milano che tiene conto
del reddito delle famiglie (passo necessario per evitare che la classifica
rifletta semplicemente differenze nel reddito) e dei risultati che gli
allievi di queste scuole hanno conseguito in alcuni esami sostenuti presso
l'università Bocconi. Ho esposto solo la prima delle quattro proposte di
Abravanel, ma immagino sia sufficientemente attraente da voler subito
conoscere le altre. Quindi buona lettura: di tutto il libro, non solo del
capitolo 9. (CARLA CERATI, MILANO 1968). Una sfida intellettuale (sezione: Schola)
( da "Corriere della Sera" del 16-05-2008) Argomenti: Scuola Corriere della
Sera - NAZIONALE - sezione: Cultura - data:
2008-05-16 num: - pag: 49 categoria: REDAZIONALE In
libreria per Garzanti Una sfida intellettuale Il testo pubblicato qui sopra è
una sintesi, elaborata dall'autore per il Corriere della Sera, della
prefazione scritta dal professor Francesco Giavazzi per il libro di Roger
Abravanel Meritocrazia (Garzanti, pagine 381, e 16,50). Il brano pubblicato a
fianco è invece tratto dal capitolo conclusivo del saggio di Abravanel. Arte come provocazione (sezione: Schola)
( da "Provincia di Cremona, La" del
16-05-2008) Argomenti: Scuola Edizione di
Venerdì 16 maggio 2008 Benvenuto P.Review srl La mostra. Cremona, la rassegna
dedicata ai protagonisti degli anni '60 Arte come provocazione Ieri
l'inaugurazione nella sede delle ex Ipab di Luca Muchetti CREMONA ? Gli anni
Sessanta dell'arte italiana portano nelle sale della Fondazione Città di
Cremona le opere di Valerio Adami, Vincenzo Agnetti, Franco Angeli, Gastone
Biggi, Alighiero Boetti, Agostino Bonalumi, Enrico Castellani, Alik
Cavaliere, Mario Ceroli, Gianni Colombo, Dadamaino, Lucio
Del Pezzo, Tano Festa, Giosetta Fioroni, Piero
Gilardi, Piero Manzoni, Mario Merz, Aldo Mondino, Michelangelo Pistoletto,
Concetto Pozzati, Mario Schifano, Emilio Tadini, Giuseppe Uncini, Grazia
Varisco, Gilberto Zorio. Artisti che ieri, riletti da Elena Pontiggia ?
relatrice di un interessante intervento ? sono apparsi come una
"reazione alla grande storia del decennio precedente". Nel periodo
in cui le avanguardie si stavano accademizzando, in cui "l'Informale era
sempre più grondante di segni e colori, sempre più materia", un gruppo
di artisti prova a muoversi verso una nuova direzione. È Manzoni a scrivere
sulla rivista Azimuth: "Non c'è più nulla da dire, c'è solo da
essere". Ha raccontato Pontiggia: "Si sentì il bisogno di una
dimensione ascetica. Per questo Manzoni cominciò a realizzare opere prive di
colore". Sulla stessa linea si muove anche Dadamaino, influenzata dalla
lezione di Fontana: "Dadamaino era in tram, quando venne colpita da una
tela di Fontana esposta in una vetrina di Piazza Cordusio. Rimanne talmente
affascinata da quella tela tagliata che scese dal tram e rimase a
osservare". Le opere della nuova arte degli anni Sessanta non vogliono
essere opere 'calde', "dopo anni di accelerazione della materia sul
quadro, si cerca infatti un alleggerimento" che spesso trova punti di
contatto con l'idea di ritmo e musica. Si registra un vero e proprio
"tentativo di dare un ordine allo spazio, tanto che alcuni gruppi di
artisti si trovano a lavorare insieme". Nascono gruppi: sono attivi gli
Azimuth, i Cinetici, si supera l'astrazione lirica degli anni Cinquanta
"recuperando l'oggetto". Ecco il punto di contatto con la Pop Art
statunitense: opposizione al soggettivismo e in ricerca di un recupero
oggettuale. Nella Pop Art l'oggetto è il più possibile volgare. L'immaginario
guarda ai più banali contenuti e prodotti amplificati dalla televisione, dal
cinema, dai giornali. Un universo semantico apparentemente semplice e
comprensibile origine di un'ondata di nuovi artisti che cambiarono il modo di
concepire l'arte e rivoluzionarono il concetto d'artista. Alla presentazione
hanno partecipato anche il presidente della Fondazione Città di Cremona
Umberto Lonardi, don Andrea Foglia, l'assessore alla cultura Gianfranco
Berneri e Maria Rosa Romanini, organizzatrice dell'intero ciclo di mostre.
lORARI. La mostra è visitabile fino al 20 giugno dal lunedì al venerdì dalle
15 alle 19, e il sabato e i giorni festivi dalle 17 alle 19. Sono previste
anche visite guidate su prenotazione anche alla mattina. I locali rimarranno
chiusi però nelle giornate del 1° e 2 giugno. Madri insegnanti da oltre un secolo (sezione: Schola)
( da "Arena, L'" del 16-05-2008) Argomenti: Scuola LE SCUOLE DELLA
BASSA SI FANNO ONORE. Mostra fotografica aperta dal vescovo Zenti, libro
ricordo e incontri per i 120 anni di attività delle Canossiane a Legnago
Madri insegnanti da oltre un secolo di Stefano Nicoli È una storia in cui
fede e carità si intrecciano all'educazione e alla formazione professionale
di tante generazioni della Bassa quella scritta dalle madri Canossiane nei
loro 120 anni di permanenza a Legnago. Una lunga missione, che fino al 4
giugno verrà ripercorsa in città da una serie di eventi promossi
dall'associazione genitori ed ex studenti dell'Istituto Canossiano Sacro
Cuore per celebrare l'opera portata avanti ancora oggi dalla Figlie della
carità tra i 280 bambini del nido integrato, della materna e della scuola
primaria che gestiscono nel polo cattolico paritario di via De Massari. A
partire dalla messa presieduta, sabato alle SCUOLA (sezione: Schola)
( da "Gazzettino, Il" del 16-05-2008) Argomenti: Scuola ROMA - Il
rapimento di Aldo Moro e una versione di Tucidide. A meno di un mese dalla
fine della scuola - l'ultima campanella dell'anno nella gran parte delle
regioni suonerà il 7 giugno - sui siti studenteschi è già cominciato il
totomaturità, mentre ancora accesa è la polemica sul recupero dei debiti
scolastici.Alla ridda di ipotesi sulle tracce che verranno proposte per il
prossimo esame di maturità (la prima prova, il tema di italiano, è in
calendario per il 18 giugno, la seconda relativa ai singoli indirizzi di
studio per il 19 e la terza, il cosiddetto 'quizzone', per il 23) partecipano
massicciamente gli studenti, ma anche i professori non si sottraggono al
rito.Sono parecchi i docenti - secondo Studenti.it - che per l'analisi del
testo danno come 'buoni' Italo Svevo, Pirandello, Moravia e Calvino,
considerando che non escono da molto tempo.Per il tema di italiano il
rapimento di Aldo Moro - di cui quest'anno ricorre il 30/mo anniversario - e
i moti studenteschi del '68 - di cui ricorre il 40/mo anniversario - sono gli
argomenti più gettonati. Anniversari importanti ricorrono però anche per la
Costituzione italiana e per lo Stato di Israele (60 anni).Per la versione di
greco (è la materia 'uscita' al classico) si fanno i nomi di Tucidide e
Demostene, assenti dalla maturità da molto tempo. Ma la rosa degli argomenti
di attualità ipotizzati è molto ampia: Olimpiadi e questione tibetana, Il
premio nobel Al Gore e l'inquinamento, Crisi petrolifera, Crisi dei mutui, Le
morti bianche sul lavoro, Bullismo, Dichiarazione universale dei diritti
dell'uomo, La legge 194 sull'aborto e la Sicurezza informatica. E nonostante
Dante sia già uscito due volte recentemente, nessuno esclude un tris.Intanto,
però, non si placa la polemica sul recupero dei debiti scolastici e si
aspetta una decisione del nuovo ministro, Mariastella Gelmini. Molte scuole
costrette a organizzare i corsi sono andate in tilt tra difficoltà
finanziarie e resistenze di insegnanti e famiglie che vedono minacciate le
loro ferie estive. E i sindacati chiedono un intervento di viale Trastevere.
I Cobas sollecitano il ritiro dell'ordinanza Fioroni sui debiti e la Flc-Cgil chiede di spostare in avanti i tempi
consentendo agli studenti di recuperare le insufficienze anche nel prossimo
anno scolastico.Per la maturità, tuttavia, è già prevista una versione 'soft'
dei recuperi. Poiché, infatti, la riforma dell'esame di maturità entrerà a
pieno regime soltanto nell'anno scolastico 2008-2009, quest'anno
valgono ancora le disposizioni transitorie. E dunque, in sede di scrutinio
finale del corrente anno scolastico, il consiglio di classe procederà a una
valutazione complessiva dello studente e potrà anche decidere l'ammissione
(motivandola) di candidati che presentano valutazioni non sufficienti nelle
singole discipline, tenendo conto degli sforzi compiuti per colmare eventuali
lacune. |