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DOSSIER “SCUOLA”

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Report "Schola"

Un esercito di insufficienti Lacune già al primo quadrimestre, i presidi sono molto perplessi ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: infatti il decreto del ministro Fioroni seguito dall'ordinanza di novembre 2007 stabilisce la "sospensione di giudizio": niente più "debiti", entro fine agosto tutte le lacune dovranno essere colmate pena la bocciatura. Ma quali sono le materie più a rischio? In testa la matematica, numeri e formule creano non pochi problemi.

Ieri mattina è mancata all'affetto dei suoi cari all'età di anni 73 Elda Pecorari in Bucci Ne danno ... ( da "Nazione, La (Arezzo)" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ponticino, 16 marzo 2008 ? O.F.A.R. Srl - Arezzo Tel. 0575 907.070 JOHNNY DORELLI, GLORIA GUIDA e GUENDALINA partecipano affettuosamente al dolore della famiglia FIORONI per la perdita della cara Lia Arezzo, 16 marzo 2008 ? C.O.F. - Arezzo Tel. 0575 907.560 - -->.

Siglata dal ministro Fioroni la Carta dei giovani ( da "Nazione, La (Umbria)" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: GIORNATA DIOCESANA Siglata dal ministro Fioroni la "Carta" dei giovani E STATA SIGLATA ieri, in occasione della giornata diocesana dei giovani, la "Carta dei principi fondamentali nel processo educativo dei giovani dell'Umbria di mezzo". A firmarla il ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni, i sindaci di Spoleto e Trevi Massimo Brunini e Giuliano Nalli e l'

Di ILARIA BOSI - TREVI - U N INNO all'amore, con tante sfuma ( da "Nazione, La (Umbria)" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: il ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni, gli educatori, le autorità del territorio. "I giovani umbri ? ha detto tra l'altro il presule ? sono capaci di costruire storie belle e benedette. L'Umbria non è tutta corrotta e malata negli ideali dei ragazzi che ci vivono, che frequentano la città, che vanno all'Università o che lavorano, come nei mesi passati si è detto"

Scuole scadenti ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Trieste Scuole scadenti lIl ministro Fioroni si preoccupa oggi della scuola. Ma i mali non sono certo iniziati recentemente. Già negli anni '70 (erano i tempi dell'arco costituzionale e di "Lettere a una professoressa") la giornalista Ornella Ripa presentava sul settimanale "Gente" una serie di articoli dal titolo "La scuola italiana fa schifo".

Decreto organici: l'educazione fisica conta le "perdite" ( da "Messaggero Veneto, Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Da un lato viale Trastevere stringe patti annuali con il Coni e le federazioni sportive per incrementare la pratica sportiva, "dall'altro - incalza Dall'Agnese - il ministro Fioroni ha messo a rischio la sopravvivenza di molte cattedre di educazione fisica". (c.b.).

Scuola, il tempo pieno in bilico - tiziana catenazzo ( da "Repubblica, La" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: il problema più sentito riguarda il tempo pieno ripristinato da Fioroni. L'accusa generalmente condivisa guarda a Roma: solo 207 cattedre in aggiunta, per il 2008-09, quando in Piemonte ce ne vorrebbero il doppio. Altre regioni, come l'Emilia con 500 posti in più, cresciute meno per numero di studenti, hanno ricevuto assegnazioni molto più generose.

Insegnanti cattolici: la scuola non deve essere stravolta da ogni cambio di governo ( da "Messaggero Veneto, Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: "Seguire valori fondanti - hanno detto i relatori nel 50mo della fondazione Uciim di Pordenone - al di là del cambio di guardia delle riforme e dei ministri dell'Istruzione. Conta la testimonianza del docente, il modo di essere, la centralità della relazione umana, sotto il segno della creatività sostenibile".

Musei invasi e danni agli hotel È rivolta anti studenti-teppisti ( da "Giornale.it, Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: precisa il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni. Rita Calderini, presidente del Cnadsi (Comitato difesa scuola italiana) è scettica: "Le gite scolastiche rappresentano solo un inutile spreco di denaro, i presidi farebbero meglio a investire in programmi didattici seri e laboratori efficienti".

Continui tagli e gli alunni sono trattati come pacchi postali ( da "Tirreno, Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: 665 euro che nel 2007 Fioroni ha destinato altri 100 milioni alle scuole private". I Cobas invitano docenti e genitori a mobilitarsi per bloccare il graduale smantellamento della scuola pubblica a vantaggio delle scuole private. Ricordano, infine, ai docenti delle superiori che il 18 marzo vi sarà il secondo sciopero della prima ora di lezione per il ritiro dell'

Ministeri, <segrete> anche le pulizie. Stop della Corte dei Conti ( da "Corriere della Sera" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: demolito il contratto stipulato alla fine del 2006 e ratificato alla fine del 2007 fra il dicastero di Giuseppe Fioroni e una ditta di pulizie. E non per una questione di prezzo, i 6 milioni 94 mila 965 euro che avrebbe dovuto incassare in quattro anni Ageco (Ambrosiana general contractor), un consorzio amministrato da Antonio Massaro che figura anche fra gli appaltatori delle Ferrovie.

Buona domenica a tutti, a quelli che in settimana hanno dato voce a svariati pensieri e p ( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ma se vince la destra temo che lo scalo decollerà verso un'altra provincia" (Giuseppe Fioroni, ministro della Pubblica istruzione). Quelli che "noi siamo di destra e rimaniamo a destra ma l'aeroporto è un'opportunità da non politicizzare" (Giuseppe Talucci Peruzzi, candidato a sindaco de La Destra). Merlino.

E' stata firmata a Cannaiola di Trevi, all'interno della giornata diocesana dei giovani, l ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il testo è stato sottoscritto dal ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni, dai sindaci di Spoleto e Trevi, Massimo Brunini e Giuliano Nalli, dall'arcivescovo di Spoleto-Norcia monsignor Riccardo Fontana e dai presidi degli istituti superiori della scuole di Spoleto. Testimoni d'eccezione sono stati gli oltre 300 studenti presenti nel paese del beato Pietro Bonilli.

<Itis Viola, i recuperi vanno fatti> ( da "Corriere del Veneto" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Lo fa ricordando che già un anno fa tutti i presidi di Rovigo avevano scritto al ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, proprio per modificare la norma che prevede l'accorciamento delle ore. Insomma, come dire: "Ve l'avevamo detto". In risposta si sono visti rispedire indietro un testo identico. Con la stessa norma di cui oggi all'Itis si contende l'interpretazione.

Venezia <Il ministero dell'Istruzione non ha alcuna ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, risponde all'assessore al turismo, Augusto Salvadori, che aveva scritto proprio al suo ministero chiedendo di fermare le gite scolastiche a Venezia in alta stagione, in coincidenza con la ripresa degli arrivi dei turisti normali. L'effetto è il sovraffollamento che tutti conosciamo.

Il mio saluto a un amico che ci ha lasciati La ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ultimi attorno a qualsiasi idea riguardi la scuola. In questo modo vengono confezionate le varie riforme della scuola. La scuola, oggi, sta a significare dirigenti scolastici e genitori, forse più genitori che dirigenti scolastici; al più sta a significare studenti. E gli insegnanti? Loro pensino soprattutto a non crear problemi, poiché di problemi la scuola ne ha già abbastanza.

Tempo pieno alle elementari? Sì, anzi no ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: istruzione Giuseppe Fioroni dopo 18 anni di black out.Nè iscritti, nè organi collegiali, nè genitori, nè bambini, nè maestre sono stati informati di questa possibile variazione oraria sui banchi, che di fatto richiede il raddoppio dell'organico del corpo docente, oltre a una diversa organizzazione da parte delle famiglie dei giovani studenti.

Il ministro: <Impossibile fermare le scolaresche> ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni anticipa la risposta alla lettera dell'assessore Salvadori: "Se intervenissi lederei l'autonomia scolastica" "Il ministero dell'Istruzione non ha alcuna competenza sulle gite scolastiche e la loro distribuzione nell'arco dell'anno". In ogni caso non possiamo "privare i nostri ragazzi della possibilità di conoscere e amare un pezzo della nostra storia,


Articoli

Un esercito di insufficienti Lacune già al primo quadrimestre, i presidi sono molto perplessi (sezione: Schola)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 16-03-2008)

Argomenti: Scuola

GLI ISTITUTI SUPERIORI CONFERMANO IL DATO MINISTERIALE Un "esercito" di insufficienti Lacune già al primo quadrimestre, i presidi sono molto perplessi di ILARIA TRADITI ? ANCONA ? ANCHE ad Ancona le cose non sono andate come si sperava: in quasi tutti gli istituti superiori infatti è stato confermato il dato nazionale dell'indagine del Ministero relativa alla percentuale di studenti insufficienti alla fine del primo quadrimestre. Oltre il 70% per l'Istituto Vanvitelli Stracca Angelini e per il Mannucci (artistico) con picchi dell'84% per l'Istituto professionale Podesti. "La situazione è complessa" accusa la preside Maria Antonietta Vacirca "i corsi di recupero sono partiti ma i fondi non bastano. Inoltre da noi arrivano ragazzi al biennio già con molte lacune, ripetenti e demotivati che però migliorano negli anni successivi". Sarebbe riduttivo etichettare i ragazzi come "somari", spesso ci sono responsabilità da parte delle famiglie o nella scuola stessa. "Confermo questa ipotesi" continua Vacirca "va ripensata la didattica, ogni studente è diverso dall'altro e ci vuole grande collaborazione con le famiglie". Di ben altro avviso Pierino Dolci, vicepreside dell'Istituto tecnico Volterra che conta oltre 1300 iscritti. "Più di così la scuola non può fare: abbiamo messo in atto tutti gli strumenti per conquistare l'attenzione dei ragazzi". "Negli ultimi vent'anni la situazione è assai peggiorata, la parola impegno è sconosciuta ai più" gli fa eco la professoressa Michelini dirigente scolastico dell'Istituto d'arte Mannucci: "Anche licei come il Classico, prima garanzia di qualità oggi sono molto scaduti". Eppure al Rinaldini il pagellino rosso è "solo" per 20 studenti su 100, così come al liceo Pedagogico-Sociale, un pò peggio allo scientifico Galilei con il 46%. Insomma, cari ragazzi, bisogna rimboccarsi le maniche: via ai corsi di recupero - in genere moduli da 15 ore per colmare le lacune didattiche - agli incontri individuali con tutor per le insufficienze lievi, agli sportelli didattici richiesti spontaneamente dagli studenti per rivedere alcuni argomenti "spot". Come racconta la preside del classico Rinaldini Giulietta Breccia "la frequenza è altissima, intorno al 95%". Se l'obiettivo del biennio è quello del successo formativo, affichè i ragazzi non si scoraggino e proseguano serenamente gli studi, ben diversa è la situazione emersa dal'indagine ministeriale riguardo i maturandi, definita "drammatica": molti Istituti organizzano attività di approfondimento interdisciplinare propedeutiche alla prova di esame, il metodo di studio, quello deve essere già acquisito. "Con i corsi l'anno scorso abbiamo ridotto di oltre il 50% le insufficienze" afferma Alessandra Rucci dirigente scolastico del liceo scientifico "Savoia". Chissà se quest'anno le cose staranno ancora così, infatti il decreto del ministro Fioroni seguito dall'ordinanza di novembre 2007 stabilisce la "sospensione di giudizio": niente più "debiti", entro fine agosto tutte le lacune dovranno essere colmate pena la bocciatura. Ma quali sono le materie più a rischio? In testa la matematica, numeri e formule creano non pochi problemi. Seguono a ruota italiano e latino, ma anche le lingue, soprattutto inglese. Le cosiddette "materie di indirizzo" sono quelle in cui il rendimento è più alto specie negli Istituti tecnici e professionali. Tutti d'accordo, Presidi e professori, con le dichiarazioni del capo dei presidi Giorgio Rembado sulla meritocrazia nella scuola: "I migliori vanno premiati, bisogna far emergere le eccellenze che siano poi di esempio per gli altri". "Bravi non vuol dire secchioni ? replica Fiorello Gramillano preside del liceo scientifico Galilei ? Noi a inizio anno organizziamo la cerimonia di premiazione per chi si è distinto, anche nello sport". Al classico ci sono i "Certamena" competizioni di latino e greco, all'Istituto d'arte le opere migliori vengono esposte alla mostra "Artefatta", negli Istituti tecnici certificazioni europee per le lingue e corsi monografici, nei licei scientifici le Olimpiadi di Matematica, Informatica e Fisica, al Podesti i più bravi lavorano su commissioni esterne. Niente panico comunque, c'è ancora tempo per recuperare. - -->.

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Ieri mattina è mancata all'affetto dei suoi cari all'età di anni 73 Elda Pecorari in Bucci Ne danno ... (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Arezzo)" del 16-03-2008)

Argomenti: Scuola

Ieri mattina è mancata all'affetto dei suoi cari all'età di anni 73 Elda Pecorari in Bucci Ne danno il triste annuncio il marito, i figli, la nuora, le sorelle, i cognati ed i parenti tutti. Le esequie avranno luogo oggi, domenica 16 marzo, alle ore 14,30 nella chiesa parrocchiale di S.S. Iacopo e Cristoforo in Ponticino. Seguirà la tumulazione nel cimitero locale. Per le visite la cara salma si trova esposta presso le cappelle dell'ospedale della Gruccia. La famiglia ringrazia anticipatamente tutti coloro che prenderanno parte al suo dolore. Ponticino, 16 marzo 2008 ? O.F.A.R. Srl - Arezzo Tel. 0575 907.070 JOHNNY DORELLI, GLORIA GUIDA e GUENDALINA partecipano affettuosamente al dolore della famiglia FIORONI per la perdita della cara Lia Arezzo, 16 marzo 2008 ? C.O.F. - Arezzo Tel. 0575 907.560 - -->.

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Siglata dal ministro Fioroni la Carta dei giovani (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 16-03-2008)

Argomenti: Scuola

GIORNATA DIOCESANA Siglata dal ministro Fioroni la "Carta" dei giovani E' STATA SIGLATA ieri, in occasione della giornata diocesana dei giovani, la "Carta dei principi fondamentali nel processo educativo dei giovani dell'Umbria di mezzo". A firmarla il ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni, i sindaci di Spoleto e Trevi Massimo Brunini e Giuliano Nalli e l'arcivescovo di Spoleto e Norcia monsignor Riccardo Fontana. La "Carta" è stata siglata durante la cerimonia che si è svolta a Cannaiola: più di 300 studenti delle scuole superiori del territorio sono stati i testimonial d'eccezione dell'iniziativa. "LA CARTA ? è stato detto ? vuole essere un punto di partenza per la costruzione nel tempo (a partire già dal prossimo anno scolastico) di una riflessione sulla possibilità di condividere un patto educativo tra tutti i soggetti preposti, su cui possa esserci il consenso di tutti. EDUCARE i giovani all'impegno, alla legalità, alla solidarietà, alla mondialità, al dialogo, al discernimento, alla diversità, alla bellezza, alla realtà, alla persona e al senso della storia sono infatti i temi cari ai più". A illustrare nel dettaglio l'iniziativa è stato l'arcivescovo di Spoleto e Norcia: "Il testo della 'Carta' ? ha spiegato monsignor Riccardo Fontana ? è nato dalla collaborazione di molte mani. Si tratta di un 'protocollo d'intesa' che vuole esprime la cultura del nostro territorio. E' una risposta fattiva e concreta alla bagarre che negli ultimi mesi si è abbattuta sui nostri ragazzi, quasi che fossero incapaci di futuro, crepuscolari, sentina di ogni vizio". - -->.

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Di ILARIA BOSI - TREVI - U N INNO all'amore, con tante sfuma (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 16-03-2008)

Argomenti: Scuola

Di ILARIA BOSI ? TREVI ? U N INNO all'amore, con tante sfumature. L'arcivescovo Riccardo Fontana ha scelto metafore delicate e riferimenti velati ma incisivi per rivolgersi ai suoi ragazzi nella giornata diocesana dei giovani, celebrata ieri a Cannaiola in concomitanza col ventesimo anniversario della beatificazione di don Pietro Bonilli. Una lettera appassionante e appassionata che in 19 pagine ha 'fotografato' tra passato e presente molte situazioni di attualità. Il presule non è entrato in situazioni di merito, ma partendo genericamente da fatti di cronaca che hanno scosso l'Umbria (il riferimento più preciso è stato all'omicidio di Perugia, ma rileggendo la lettera è possibile cogliere anche pacati richiami ad altri avvenimenti) ha proposto spunti di riflessione. Senza dare ricette, ma indicando piuttosto un cammino. C'erano tanti giovani, ieri, nel salone convegni del Santuario dedicato al Beato Bonilli. E c'erano gli adulti: il ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni, gli educatori, le autorità del territorio. "I giovani umbri ? ha detto tra l'altro il presule ? sono capaci di costruire storie belle e benedette. L'Umbria non è tutta corrotta e malata negli ideali dei ragazzi che ci vivono, che frequentano la città, che vanno all'Università o che lavorano, come nei mesi passati si è detto". IL TEMA dell'amore è ricorso spesso: monsignor Fontana l'ha definito "la forza più grande per vincere le ingiustizie del mondo", indicandolo come necessario per condividere la vita con la gente, attraverso una visione che mette al centro di tutto la famiglia, "un mezzo per cambiare se stessi, la società e il mondo". Il mondo giovanile umbro, ha ribadito il religioso, non è solo trasgressione e violenza. "È vero che vi sono al mondo storie balorde e disgraziate. Vi sono sempre state. Vi sono anche storie belle e benedette. Soprattutto ci siete anche voi che non vivete di trasgressione e di violenza". LA GIORNATA dedicata ai giovani, e indetta da Papa Giovanni Paolo II, si è aperta con l'intervento del professor Gaetano Mollo, docente universitario di pedagogia, che ha invitato i ragazzi a formarsi una coscienza critica, "per scegliere tra il giusto e l'ingiusto, tra il coerente e il non coerente". L'intervento del ministro Fioroni, che ha sottolineato l'importanza del 'merito', ha seguito le relazioni degli studenti: "l'impegno primario della scuola ? ha detto ? è fornire ai ragazzi gli strumenti con cui costruire la loro identità, la loro personalità. Imparare a non aver paura delle diversità è un'opportunità unica per costruire una cittadinanza del mondo". - -->.

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Scuole scadenti (sezione: Schola)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 16-03-2008)

Argomenti: Scuola

Trieste Scuole scadenti lIl ministro Fioroni si preoccupa oggi della scuola. Ma i mali non sono certo iniziati recentemente. Già negli anni '70 (erano i tempi dell'arco costituzionale e di "Lettere a una professoressa") la giornalista Ornella Ripa presentava sul settimanale "Gente" una serie di articoli dal titolo "La scuola italiana fa schifo". Dov'era allora il ministro Fioroni? Allora la scuola ha prodotto le Brigate rosse, oggi i bamboccioni. Chi si occupa dell'istruzione italiana dovrebbe conoscere gli esiti del concorso per uditore giudiziario. Lo stesso si può dire del concorso a cattedre per la scuola media. Fatti che mettono in evidenza la preparazione dei nostri laureati. Ma anche chi non segue la vicenda dell'istruzione, se vive a Trieste può rendersi conto della validità dei nostri tecnici. Appena sistemata piazza dell'Unità ha richiesto ulteriori interventi. Ancora in garanzia la piscina Bianchi ha presentato problemi, prima con le docce, poi con i pannelli. Andate in piazza Vittorio Veneto e vi renderete conto della professionalità dei nostri architetti. Con i tecnici che abbiamo non dobbiamo meravigliarci se il tram di Opicina è fermo. È recente la notizia che dal 2000 al 2006 la scuola italiana è passata dal 20.o al 33.o posto nella classifica dei paesi dell'Ocse. Nello stesso periodo gli studenti italiani quindicenni con scarsa capacità di lettura sono passati dal 18,9% al 26,4%. A quando Ornella Ripa ministro della Pubblica istruzione? Claudio Penne.

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Decreto organici: l'educazione fisica conta le "perdite" (sezione: Schola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 16-03-2008)

Argomenti: Scuola

Tre cattedre e 14 ore a rischio Decreto organici: l'educazione fisica conta le "perdite" "Perdita secca di 3 cattedre e 14 ore di educazione fisica nelle superiori del Pordenonese: gli organici 2008-2009 cancellano le squadre in palestra divise in base al sesso". Ginnastica listata a lutto dai sindacalisti Flc-Cgil: maschi e femmine uniti sul quadro svedese per risparmiare sulla spesa pubblica. "Il decreto sugli organici forma le cattedre di educazione fisica in base alla classe intera - hanno spiegato i cigiellini Carla Franza e Gianfranco Dall'Agnese -. Il chiarimento fornito da viale Trastevere sul ripristino delle squadre divise per sesso, in base a delibera del collegio docenti, ha uno stop chiaro: non deve modificare l'organico determinato per classi. Quindi, zero deroghe". I numeri in provincia: le squadre ginniche in base al sesso ci sono nei licei Leopardi-Majorana ("Perderà 12 ore di lezione settimanale di educazione fisica in organico da settembre", prevedono i cigiellini), ex Aporti di Sacile ("Cancellate 18 ore di ginnastica"), nel Grigoletti di Pordenone ("Meno 4 ore"). Si decurtano nell'Ipsia ex Freschi di San Vito al Tagliamento ("30 ore non autorizzate") e nell'Itc Mattiussi di Pordenone ("14 ore di palestra in dissolvenza"). L'era della ginnastica unisex avanza a scuola. "Nelle superiori provinciali perderemo 68 ore di lezione ginnica - riepilogano i sindacalisti -. Si traduce in meno occupazione per i precari, mentre il basso turn-over delle pensioni 2008 ridurrà le nomine in ruolo di luglio. Si rischierà l'esubero degli insegnanti di ruolo in alcune scuole". Tempi di crisi per la ginnastica. "Il pericolo è la proliferazione di spezzoni-cattedra al di sotto di 6 ore settimanali - ammette Dall'Agnese -. Sottratti alle nomine di supplenza annuale, saranno offerti a completamento agli insegnanti di ruolo. La contraddizione del ministero dell'Istruzione è chiara". Da un lato viale Trastevere stringe patti annuali con il Coni e le federazioni sportive per incrementare la pratica sportiva, "dall'altro - incalza Dall'Agnese - il ministro Fioroni ha messo a rischio la sopravvivenza di molte cattedre di educazione fisica". (c.b.).

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Scuola, il tempo pieno in bilico - tiziana catenazzo (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 16-03-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina XVII - Torino Scuola, il tempo pieno in bilico L'allarme dei sindacati: alle elementari assegnate la metà delle cattedre Profumo: "Se c'è l'impegno per un certo tipo d'offerta deve esserci anche l'organico" TIZIANA CATENAZZO Tutti a scuola il 15 settembre, con più di 5500 nuovi studenti rispetto l'anno scorso. Ma in che condizioni cominceranno le lezioni? Gli insegnanti in organico sono pochi, rispetto alle necessità, e c'è forte aria di crisi alle elementari: il problema più sentito riguarda il tempo pieno ripristinato da Fioroni. L'accusa generalmente condivisa guarda a Roma: solo 207 cattedre in aggiunta, per il 2008-09, quando in Piemonte ce ne vorrebbero il doppio. Altre regioni, come l'Emilia con 500 posti in più, cresciute meno per numero di studenti, hanno ricevuto assegnazioni molto più generose. "Da una prima indagine nelle elementari - dice Diego Meli della Uil - risulta che in solo quest'ordine di scuola gli aumenti in organico dovrebbero essere pari a 187 posti, rispetto a quelli previsti dal ministero. Siamo alle solite: la circolare reintroduce il tempo pieno ma non le risorse adeguate a garantirlo". Provincia per provincia, le assegnazioni alle elementari prevedono quest'anno un totale di 1450 cattedre ad Alessandria, 777 a Asti, 726 a Biella, 2370 a Cuneo, 1378 a Novara, 8763 a Torino, 667 a Verbania, 682 a Vercelli. Un 'pieno' di 16.813 posti che non soddisfa i sindacati confederali. Ma anche dalle associazioni, l'insufficienza delle risorse comporta chiare prese di posizione: Nicola Puttilli, presidente dell'associazione nazionale dirigenti scolastici: "L'incremento di richieste per il tempo pieno è molto significativo quest'anno - premette - la nostra quasi certezza è che avremo purtroppo classi di 40 ore senza le compresenze, con 25 o 26 bambini, da un lato, e dall'altro classi di modulo con 14 o 15 iscritti. Si tratta di modelli organizzativi in cui viene fortemente compromessa la qualità dell'offerta formativa, ancor più per classi con molti alunni stranieri di recente immigrazione, mentre le miniclassi a modulo si formano a malapena". Mancano le risorse, è evidente. Alle elementari come alle medie, dove il 'tempo prolungato' determina condizioni molto differenziate dell'offerta formativa. Altro grave handicap, l'inglese: reperire i docenti sta diventando per molti dirigenti scolastici un'impresa. "Quelli provvisti di qualifica sono sempre più introvabili - aggiunge Puttilli -. Come associazione chiediamo il potenziamento delle attività di formazione, anche per il personale non di ruolo. Per quanto riguarda la ripartizione delle ore di insegnamento, suggeriamo un calendario settimanale che preveda un'ora in prima, due ore in seconda e tre ore in terza, quarta e quinta". Ma forse il problema dell'inglese è più complesso. Dalla Flc-Cgil torinese, Chiara Profumo: "Per carità, abbiamo ottenuto la conferma dell'organico dell'anno scorso senza tagli, e questo è già da considerarsi positivamente. Ma il problema del tempo pieno non è affatto una banalità come si potrebbe pensare. Se c'è l'impegno a garantire un certo tipo di offerta, e di qualità, alle famiglie, deve esserci anche l'organico, con le compresenze. Per l'inglese, succede questo: hanno dato agli insegnanti la possibilità di formarsi e aggiornarsi, e questo va molto bene. Peccato però che l'amministrazione, per risparmiare sugli specialisti, chieda a quegli insegnanti neoformati di andare a fare lezione anche in altre classi, oltre alle loro. Fatto grave, che comporta la riduzione di organico e lo scadimento immediato della qualità didattica". Anche Carlo Mini, Flc regionale, rammenta: "In un anno, e pochi se ne sono accorti, abbiamo già perso 600 posti di insegnamento. Anche se 400 non andrebbero considerati, perché sono rientrati grazie ai posti assegnati per il sostegno, temiamo molto questa lenta erosione di cattedre. Se 200 posti in tutta la regione sembrano pochi, alla fine sono quelli che più incidono in particolari realtà territoriali, e contesti di quartiere".

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Insegnanti cattolici: la scuola non deve essere stravolta da ogni cambio di governo (sezione: Schola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 16-03-2008)

Argomenti: Scuola

L'APPELLO Insegnanti cattolici: "La scuola non deve essere stravolta da ogni cambio di governo" Riforme della scuola dietro la lavagna: l'election day del 13 aprile ha l'effetto di un ko tecnico sulla scuola che cambia. "La scuola non può essere stravolta da ogni cambio di governo: scuola vuole dire spazio pubblico, non terreno di conquista". L'Unione degli insegnanti cattolici di Pordenone si preoccupa e ha lanciato l'appello nel convegno "Sopravvivere alla riforma senza fine: che cosa vale la pena insegnare?". Il summit regionale partecipato nell'auditorium Vendramini di Pordenone, ha fatto del dubbio e dell'incertezza che ammorba il pianeta scuola, un motore di ricerca. Il saluto del vescovo Ovidio Poletto ha aperto il convegno. "La scuola affronta una sfida - ha ricordato le parole di Papa Ratzinger, il presule della diocesi Pordenone-Concordia -. Non può essere soltanto il luogo dell'apprendimento nozionistico, ma di relazioni autentiche e di messaggi forti, etici. La comunità cristiana di Pordenone mette in atto tutto ciò che può aiutare l'educazione, i giovani per costruire un futuro aperto all'accoglienza e all'integrazione". I relatori nella kermesse cattolica: Roberto Albarea cattedratico di Udine, Renato Mion dell'università salesiana di Roma e Italo Fiorin della Lumsa romana, coordinati dalla moderatrice Eugenia Cinello. Tutti d'accordo nella formula di sopravvivenza a scuola: valori cristiani nella bussola pedagogica. Il tormentone sui debiti e crediti, a scuola? "Pensiamo al valore dello studente nella sua globalità - ha superato la partita doppia del profitto, Albarea -. Non mi piacciono le quantificazioni numeriche sulle persone". Il salvacondotto pedagogico cristiano, nel caos? "Seguire valori fondanti - hanno detto i relatori nel 50mo della fondazione Uciim di Pordenone - al di là del cambio di guardia delle riforme e dei ministri dell'Istruzione. Conta la testimonianza del docente, il modo di essere, la centralità della relazione umana, sotto il segno della creatività sostenibile". (c.b.).

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Musei invasi e danni agli hotel È rivolta anti studenti-teppisti (sezione: Schola)

( da "Giornale.it, Il" del 16-03-2008)

Argomenti: Scuola

N. 65 del 2008-03-16 pagina 17 Musei invasi e danni agli hotel È rivolta anti studenti-teppisti di Nino Materi Lancio d'agenzia di ieri, ore 13.22: "Studente in gita scolastica spaventa abitanti con pistola giocattolo e tirapugni". È una notizia Ansa che mette una certa ansia. Il diciannovenne (ripetente, si suppone) si è difeso davanti ai carabinieri che l'hanno denunciato sostenendo che "voleva solo far divertire un po' i suoi compagni di classe". Ecco, per "divertirsi un po'" i nostri studenti ormai sono abituati ad andare giù pesante. Lo sa bene il titolare dell'Hotel Turin di Aosta, Giorgio Sozzi, che - dopo aver ospitato l'ultima scolaresca - ha deciso di rendere il suo albergo off limits a questo tipologia di clientela. Cosa lo ha convinto? "Finestre frantumate, porte scardinate, lavabi rotti e ogni tipo di vandalismi...". Ma perché i ragazzi si scatenano? "L'essere in gruppo allenta i freni inibitori - spiega al Giornale Franco Lanzi, psicopatologo dell'età adolescente -. Inoltre gioca un ruolo non secondario il cattivo esempio di alcune rockstar amate dai più giovani che spesso hanno l'abitudine di devastare le suite dove alloggiano prima dei concerti". Così sono sempre di più i capi d'istituto che annullano le gite scolastiche sia per ragioni di "ordine pubblico", sia perché è diventato arduo trovare un docente-accompagnatore disposto a fare da capro espiatorio per le bravate del Pierino di turno. "Ogni anno - denuncia l'ufficio tecnico del museo degli Uffizi di Firenze - registriamo migliaia di euro di danni, a seguito delle visite di scolaresche non adeguatamente preparate per visitare opere e ambienti dall'alto valore storico e artistico". Va oltre Vittorio Sgarbi: "Portare i ragazzini nei musei è inutile, anzi dannoso". Contro le gite scolastiche si schiera anche Giorgio Rembado, presidente dell'Associazione nazionale presidi: "I professori corrono rischi enormi. Non è giusto che si trasformino in poliziotti per tenere sotto controllo i più esagitati". "Le gite scolastiche sono lezioni a tutti gli effetti che però si svolgono all'esterno delle aule; ragion per cui gli indisciplinati vanno puniti col 7 in condotta", precisa il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni. Rita Calderini, presidente del Cnadsi (Comitato difesa scuola italiana) è scettica: "Le gite scolastiche rappresentano solo un inutile spreco di denaro, i presidi farebbero meglio a investire in programmi didattici seri e laboratori efficienti". Perplessi gli studenti. Vuoi mettere un bel "viaggio studio" per analizzare i Faraglioni di Capri? © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Continui tagli e gli alunni sono trattati come pacchi postali (sezione: Schola)

( da "Tirreno, Il" del 16-03-2008)

Argomenti: Scuola

Lucca Continui tagli e gli alunni sono trattati come pacchi postali LUCCA. I Cobas della scuola denunciano i tagli ai finanziamenti per la scuola pubblica operati dai governi di centrosinistra e di centrodestra. "Con la riduzione del numero dei docenti e delle classi previsti dalla Finanziaria vi saranno anche quest'anno classi numerose, con effetti negativi sulla qualità della scuola, sulla preparazione degli studenti e sulla dispersione, di cui tanto si parla - e con molta ipocrisia - in questi giorni a proposito di debiti e insufficienze. In base ai primi dati forniti dall'Usp (ex provveditorato agli studi) vi sarà nell'organico di diritto delle scuole elementari della provincia un taglio di circa 29 posti di inglese, che si aggiungono ai 18 posti "comuni" già persi l'anno scorso. Inoltre il ministero segue il criterio di operare il 60% dei tagli previsti nell'organico di diritto e il 40% nell'organico di fatto, per cui è prevedibile che vi saranno ulteriori tagli questa estate". Secondo i Cobas, ciò comporterà classi prime con più di 28 alunni fino a 30 o lo smistamento degli alunni da un plesso all'altro dello stesso istituto per contenere parzialmente il numero degli alunni per classe, ma con conseguente disagio per le famiglie e per i bambini, anche in termini relazionali. "Per esempio nel circolo di Lucca 7 per evitare una prima di 29, gli alunni dovrebbero essere spostati a Nozzano; nell'Ic di Altopascio vi dovrà essere una redistribuzione tra i plessi per evitare una prima di 30 alunni; all'Ic Coreglia sarà soppresso il plesso di Tereglio, ma vi sarà una prima in più a Coreglia e una a Piano di Coreglia; nell'Ic di Pietrasanta 1 i 35 bambini iscritti al plesso "Ricci" dovranno essere in parte dirottati a Vallecchia o ad Africa. All'Ic di Forte dei Marmi due classi terze saranno accorpate in unica quarta con 24 alunni. Da segnalare, in particolare, che all'Ic Capannori è prevista una sola prima con 28 alunni con uno diversamente abile. Da notare che già con 24-25 bambini è difficile individualizzare l'insegnamento. Segnaliamo, infine, per cogliere l'aspetto politico di questi tagli, che le scuole elementari private hanno ricevuto dal 1996 al 2001 (governi di centrosinistra) 118.223.182 euro e dal 2001 al 2006 160.201.665 euro che nel 2007 Fioroni ha destinato altri 100 milioni alle scuole private". I Cobas invitano docenti e genitori a mobilitarsi per bloccare il graduale smantellamento della scuola pubblica a vantaggio delle scuole private. Ricordano, infine, ai docenti delle superiori che il 18 marzo vi sarà il secondo sciopero della prima ora di lezione per il ritiro dell'Om 92 sui debiti.

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Ministeri, <segrete> anche le pulizie. Stop della Corte dei Conti (sezione: Schola)

( da "Corriere della Sera" del 16-03-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-03-16 num: - pag: 6 categoria: REDAZIONALE Il caso Un appalto alla Pubblica Istruzione scatena la magistratura contabile Ministeri, "segrete" anche le pulizie. Stop della Corte dei Conti ROMA - Che cosa ci sarà mai di così top secret negli armadi di quel palazzone romano che a viale Trastevere ospita il ministero della Pubblica istruzione? Impossibile non farsi questa domanda dopo aver letto le sette pagine con cui la Corte dei conti ha appena demolito il contratto stipulato alla fine del 2006 e ratificato alla fine del 2007 fra il dicastero di Giuseppe Fioroni e una ditta di pulizie. E non per una questione di prezzo, i 6 milioni 94 mila 965 euro che avrebbe dovuto incassare in quattro anni Ageco (Ambrosiana general contractor), un consorzio amministrato da Antonio Massaro che figura anche fra gli appaltatori delle Ferrovie. Ma perché, incredibile a dirsi, quell'appalto era stato segretato: e non per iniziativa politica del ministro, bensì dell'amministrazione del ministero. Con quale giustificazione? "La particolare delicatezza dell'espletamento del servizio di pulizia da parte di personale esterno, il quale ha possibilità di accedere in tutti gli ambienti del ministero " che è stato dichiarato "obiettivo sensibile dal dicastero dell'Interno, con apposito provvedimento". Proprio così: "obiettivo sensibile". Tanto che il primo dicembre del 2004, sotto la gestione di Letizia Moratti, il direttore generale delle risorse umane Bruno Pagnani con un proprio decreto ha dichiarato "segreti gli appalti di lavori e di servizi necessari al funzionamento del ministero". Di conseguenza, la segretezza ha avvolto anche le pulizie. Ma si può forse esporre un "obiettivo sensibile" come il ministero dell'Istruzione al rischio che qualcuno, con la scusa di spolverare una scrivania e passare lo straccio sul pavimento, rovisti fra le carte, o peggio ancora frughi nei cassetti? E il bello è che quello del ministero della Pubblica istruzione non è nemmeno un caso isolato. Perché la segretezza dei contratti, come spiega il rapporto della Corte dei conti, è di casa da tempo, per esempio, anche alla Farnesina. Anche in questo caso mai per iniziativa del ministro, ma del direttore generale competente del ministero. Va da sé che secondo questa logica tutte le amministrazioni pubbliche potrebbero teoricamente segretare gli appalti con un semplice atto interno. Che avrebbe due conseguenze, come nel caso della Pubblica istruzione: aggirare l'obbligo di indire le gare comunitarie e soprattutto evitare il controllo preventivo della Corte dei conti, che può soltanto esprimere un giudizio a posteriori. Con queste premesse era inevitabile che i magistrati contabili rifiutassero la registrazione al contratto fra il ministero di Fioroni e la ditta di pulizie, stabilendo che adesso si dovrà fare una gara europea. La motivazione è che "il giudizio sulla segretezza dell'opera, del lavoro o della fornitura spetta esclusivamente al ministro, in quanto le valutazioni di merito riguardanti motivi di sicurezza e riservatezza attengono alla sfera politica e non a quella amministrativa del ministero ". Ora si attendono scosse di analoga intensità anche in altri ministeri. Sergio Rizzo.

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Buona domenica a tutti, a quelli che in settimana hanno dato voce a svariati pensieri e p (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 16-03-2008)

Argomenti: Scuola

Arole. Quelli che avrebbero accettato la candidatura a sindaco "solo a patto di poter lavorare in esclusiva autonomia" (Marcello Meroi, vice coordinatore regionale di An). Quelli che si sono chiesti "chi ha costretto Giulio Marini a dire no all'alleanza con noi?" (Erino Pompei, commissario straordinario dell'Udc). Quelli che ritengono che "chi ama la città non la abbandona, fa la sua battaglia, non la consegna alla gestione di un commissario straordinario" (Ugo Sposetti, candidato a sindaco del Pd). Quelli che hanno rilevato che "Giulio Marini, brava persona, non avrà né il carattere né la forza per poter resistere alla tendenza autoritaria con cui Gabbianelli ha gestito e penserà di gestire ancora l'amministrazione" (Rodolfo Gigli, candidato a sindaco dell'Udc). Quelli che "non sarò un sindaco in play-back; non è nella mia indole essere accondiscendente e se mi accorgessi d'essere l'utile idiota, saprei quale è la strada" (Giulio Marini, candidato a sindaco del Pdl). Quelli che hanno scritto "Un impegno formale su ruolo di Balducci (ex direttore generale, ndr), Gabbianelli lo avrebbe chiesto ed ottenuto dallo stesso Marini prima dell'ufficializzazione della sua candidatura a sindaco" (La Voce nuova di Viterbo). Quelli che allora su una possibile conferma di Balducci, promettono: "Se all'amministrazione comunale dovesse servire questa figura, faremo una gara pubblica. E' un segnale di trasparenza" (Giulio Marini bis). Quelli che "a Viterbo l'aeroporto deve decollare. Ma se vince la destra temo che lo scalo decollerà verso un'altra provincia" (Giuseppe Fioroni, ministro della Pubblica istruzione). Quelli che "noi siamo di destra e rimaniamo a destra ma l'aeroporto è un'opportunità da non politicizzare" (Giuseppe Talucci Peruzzi, candidato a sindaco de La Destra). Merlino.

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E' stata firmata a Cannaiola di Trevi, all'interno della giornata diocesana dei giovani, l (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 16-03-2008)

Argomenti: Scuola

A "Carta dei principi fondamentali nel processo educativo dei giovani dell'Umbria di mezzo". Il testo è stato sottoscritto dal ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni, dai sindaci di Spoleto e Trevi, Massimo Brunini e Giuliano Nalli, dall'arcivescovo di Spoleto-Norcia monsignor Riccardo Fontana e dai presidi degli istituti superiori della scuole di Spoleto. Testimoni d'eccezione sono stati gli oltre 300 studenti presenti nel paese del beato Pietro Bonilli. La Carta vuole essere un punto di partenza per la costruzione nel tempo -a partire già dal prossimo anno scolastico- di una riflessione sulla possibilità di condividere un patto educativo tra tutte le agenzie preposte, su cui ci possa essere il consenso di tutti. "E' un protocollo d'intesa -afferma l'arcivescovo Fontana- che vuole esprime la cultura del nostro territorio. E' una risposta fattiva e concreta alla bagarre che, negli ultimi mesi, si è abbattuta sui nostri ragazzi, quasi che fossero incapaci di futuro, crepuscolari, sentina di ogni vizio". La giornata si è aperta con un brillante intervento del professor Gaetano Mollo, ordinario di Pedagogia Generale all'Università di Perugia. Il docente, analizzando ogni punto della Carta sottoscritta, ha invitato i ragazzi a formarsi una coscienza critica, per scegliere tra il giusto e l'ingiusto, tra il coerente e il non coerente. "Per far questo -ha detto Mollo- è necessario saper discernere, che non vuol dire giudicare, ma capire i fenomeni che ci si presentano dinanzi e muoversi di conseguenza. Oggi, invece, si tende sempre più o all'ipercritica o all'essere addirittura acritici". Dopo l'intervento del professore i ragazzi si sono suddivisi in sei gruppi di lavoro e hanno approfondito alcune tematiche della Carta, quali la solidarietà, la libertà, il dialogo, la diversità, il bello. Il ministro Fioroni, dopo aver ascoltato le relazioni degli studenti, ha ribadito che l'impegno primario della scuola è fornire ai ragazzi gli strumenti con i quali possono costruire la loro identità, la loro personalità. Il titolare della Pubblica Istruzione ha affrontato il tema della diversità dicendo "non aver paura della diversità sui banchi di scuola, è un'opportunità unica per costruire una cittadinanza non solo italiana, ma del mondo". Fioroni ha anche parlato dell'importanza del merito nella vita. "Se tolgo il merito dalla vita e dalla scuola -ha sottolineato- ciò che conta per realizzarsi sarà l'essere figlio di o i soldi che la famiglia mette a disposizione".

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<Itis Viola, i recuperi vanno fatti> (sezione: Schola)

( da "Corriere del Veneto" del 16-03-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere del Veneto - PADOVA - sezione: ROVIGO - data: 2008-03-16 num: - pag: 13 categoria: REDAZIONALE Scuola Parla il dirigente dell'ufficio provinciale. Ma i problemi restano "Itis Viola, i recuperi vanno fatti" ROVIGO - Ottiene ancora il biasimo dell'Ufficio scolastico provinciale la "rivolta" dei 69 docenti dell'Itis "Viola", che hanno fatto causa contro la preside, rifiutando di recuperare con attività di supplenza il tempo perso con la riduzione delle ore a 50 minuti. "Il loro rifiuto è squalificante e non sta né in cielo, né in terra", è il giudizio di Roberto Uboldi, che in questi mesi ha seguito la faccenda nella veste di dirigente. "Una certa dose di ambiguità nella normativa è presente - dice - ma due punti sono fuori discussione: che si possano accorciare le ore e che per le ore centrali quei minuti vadano recuperati". Ai docenti spetta semmai, secondo il dirigente uscente, di stabilire a quali attività debba essere destinato il recupero: "Su questo ci sono soluzioni diverse decise dai collegi dei docenti - spiega - . Sei mesi fa ho ripetuto ai sindacati che non è in discussione l'autonomia del collegio docenti nel determinare le soluzioni. Ma il rifiuto totale espresso dagli insegnanti del-l'Itis è proprio infondato. Penso che la preside abbia agito correttamente". E gli altri istituti come hanno deciso di muoversi? "Abbiamo solo applicato la norma e le sentenze che regolano questa procedura", ribatte Giuseppina Papa, dirigente di Ragioneria, Geometri e Istituto agrario. Per lei, nessuna ambiguità: "La norma dice che al consiglio docenti spetta decidere come vengono recuperate le ore - spiega - . Dunque noi procediamo caso per caso, valutando quante ore il singolo docente debba recuperare. E ciascuno comunica con quali attività intenda recuperare questo tempo". Che tuttavia la questione sia ben più complessa si intuisce rivolgendo le stesse richieste al preside del "Roccati" Dario Quaglio, che comunque rifiuta cavallerescamente sia di commentare ciò che avviene altrove, sia di fare paragoni con il proprio istituto. Ma una cosa la fa capire chiaramente: il responsabile dei disagi va cercato a Roma. Lo fa ricordando che già un anno fa tutti i presidi di Rovigo avevano scritto al ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, proprio per modificare la norma che prevede l'accorciamento delle ore. Insomma, come dire: "Ve l'avevamo detto". In risposta si sono visti rispedire indietro un testo identico. Con la stessa norma di cui oggi all'Itis si contende l'interpretazione. Francesco Casoni.

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Venezia <Il ministero dell'Istruzione non ha alcuna (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 16-03-2008)

Argomenti: Scuola

Venezia "Il ministero dell'Istruzione non ha alcuna ... Venezia"Il ministero dell'Istruzione non ha alcuna competenza sulle gite scolastiche e la loro distribuzione nell'arco dell'anno". In ogni caso non possiamo "privare i nostri ragazzi della possibilità di conoscere e amare un pezzo della nostra storia, come Venezia. Se la città è sovraffollata, lo è per tutti: le soluzioni vanno trovate senza penalizzare proprio i giovani". Così il ministro alla pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, risponde all'assessore al turismo, Augusto Salvadori, che aveva scritto proprio al suo ministero chiedendo di fermare le gite scolastiche a Venezia in alta stagione, in coincidenza con la ripresa degli arrivi dei turisti normali. L'effetto è il sovraffollamento che tutti conosciamo. Per questo Salvadori, appoggiato anche dal sindaco Massimo Cacciari, aveva proposto al ministero di concentrare le visite scolastiche nei mesi di febbraio e novembre, solitamente meno affollati.A pagina III.

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Il mio saluto a un amico che ci ha lasciati La (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 16-03-2008)

Argomenti: Scuola

Il mio salutoa un amicoche ci ha lasciatiLa mia non è una normale lettera. È un modo per salutare un grande amico, un ex compagno di classe, un ragazzo che viveva la vita col sorriso e che di sorrisi ne dispensava a tutti, senza mai risparmiarsi.È un saluto ad una persona che anche nella malattia ha saputo rimanere concretamente con i piedi per terra senza perdere il suo meraviglioso sorriso. Pierluigi Voltolina ci ha lasciati. Pierluigi era un bravissimo stilista, una persona di cui andar fieri e anche se ci vedevamo pochissimo negli ultimi tempi per lo strano gioco della vita che ci unisce tutti e ci divide nel giro di pochi anni, ogni volta che le nostre strade si incrociavano, seppur per brevi momenti, era come se tutto il tempo non fosse mai passato. Lo ritrovavo col suo sorriso di sempre, lo stesso che aveva a 13 anni, quando frequentavamo le scuole medie, e mi rallegravo di vedere che la vita non cambia proprio tutte le persone. Pierluigi continuerà a vivere nei cuori di tutti quelli che l'hanno conosciuto e amato e sono sicura che vivrà anche in ogni raggio di sole che illuminerà la nostra vita. Perchè Pierluigi era così: il nostro sole. Buon viaggio Piero.Marialuisa BelliniCannaregioA Caorleun parcheggio"da truffa"Il comune di Caorle ha trovato un modo non legale per guadagnare soldi a scapito dei cittadini. In via Salita dei Fiori, sul lato sinistro della strada, che è pubblica, è consentito parcheggiare solo ed esclusivamente se si ha un certo abbonamento, altrimenti multa di 36 euro anche a chi paga utilizzando il parchimetro. Quindi doppio incasso per il Cumune, soldi del parchimetro più la multa. Ma il codice della strada non dice che il parcheggio pubblico può essere, libero, a disco orario o previo pagamento tiket; l'abbonamento può essere solo per sostituire il tiket, ma non unico vincolo per poter parcheggiare non potendolo avere chi non risiede a Caorle.Filippo CellaCaorleScuola, insegnantiesclusi dagliaccorpamentiIn relazione all'articolo del giorno 14 marzo "Scuole, dal 2009 scattano gli accorpamenti". L'assessore Anna Maria Miraglia ci riprova, anche con il consenso del Sindaco che la invita, però, a meglio spiegare le sue ragioni. Ed infatti l'assessore dice che "Non mancheranno nuovi incontri con i sindacati, con i genitori e le dirigenze scolastiche." E gli insegnanti? Gli insegnanti naturalmente non contano, non vengono nemmeno nominati.Non mi stupisco, non ci stupiamo noi insegnanti "abituati", oramai, ad essere considerati gli ultimi degli ultimi attorno a qualsiasi idea riguardi la scuola. In questo modo vengono confezionate le varie riforme della scuola. La scuola, oggi, sta a significare dirigenti scolastici e genitori, forse più genitori che dirigenti scolastici; al più sta a significare studenti. E gli insegnanti? Loro pensino soprattutto a non crear problemi, poiché di problemi la scuola ne ha già abbastanza. Assessore Anna Maria Miraglia, gli insegnanti sono in attesa di conoscere "i suoi accorpamenti" che verranno accolti con l'entusiastico calore che meritano.Sandro MattiazziDirettivo provinciale "Gilda"Non toglietecianche l'Arenadi San PoloSono rimasto esterrefatto nell'apprendere la soppressione del cinema all'aperto di campo San Polo. Certo, alle ragioni di bilancio non si comanda, soprattutto con i tempi che corrono. Ma la ragione scelta mi lascia un po' perplesso. Sì, dodicimila spettatori sono pochini. È anche vero però che più si accorciano i tempi di programmazione, più si rischia, se il tempo è un po' bizzarro, di annullare le serate. E la scelta dei film? Il programma 2007 non era a mio avviso molto accattivante.Non è solo un rito sociale, come dice Roberto Ellero. È qualcosa di più, che si può capire solo frequentando l'arena. Bene l'iniziativa del capogruppo dei verdi Beppe Caccia di una campagna di prevendita degli abbonamenti. I residenti hanno un'occasione unica: dare all'amministrazione comunale un segnale che ci sono. Io parteciperò a questa iniziativa.Stiamo perdendo tutto, non toglieteci la possibilità di sognare e godere della bellezza di stare nel salotto speciale che abbiamo sotto casa. Il fatto che le programmazioni dedicate ai più piccini abbiano successo dovrebbe far pensare, e quindi cade anche la motivazione dello spopolamento. Prestare attenzione alla qualità delle proiezioni, è un'altra cosa che si può e si deve fare. C'è sempre la coda ad un bel film.Massimiliano ZecchinCannaregioPalazzo del cinemaUn investimentoper il LidoSono un'abitante del Lido di Venezia, e vorrei rispondere al signorTomas De Marchi che tanto si innervosisce per il progetto di investimento sul nuovo Palazzo del Cinema.Mi ricordo che quando ero bambina mio padre ci portava in Gran Viale dopo cena a mangiare il gelato: tutti i bar erano affollati di turisti e le orchestrine suonavano, i "grandi" andavano a ballare al Parco delle Rose. Da ragazzi potevamo scegliere di ritrovarci dopo la spiaggia fra almeno quattro o cinque discoteche, l'Ospedale al Mare era come una piccola città sempre attiva, c'erano divertimenti per tutti i gusti: la pista per il go kart, il tiro al piattello, il minigolf, i famoso Corno D'oro, cinema all'aperto e soprattutto il Casinò che portava denaro e clientela facoltosa. Ora se in piena estate si fa un giro in Gran Viale, alle 22 l'unico bar aperto è quello gestito, egregiamente, dai cinesi.Un po' alla volta ci hanno tolto tutto; non ci è rimasta che la Mostra del Cinema: che male c'è ad apportarvi qualche miglioramento? Tanto i "suoi" 70 milioni chissà dove andrebbero a finire!Loredana Vianello AmadiVenezia Lido.

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Tempo pieno alle elementari? Sì, anzi no (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 16-03-2008)

Argomenti: Scuola

Una sconcertante vicenda: l'istituto comprensivo di Villafranca inoltra la domanda di orario continuato 8-16 sostituendosi a un diritto dei genitori. Con un "giallo" Tempo pieno alle elementari? Sì, anzi no Una nuova querelle, dopo il tira e molla sullo scardinamento-porte deciso dalla preside per controllare l'operato della segreteria Una battaglia sul tempo. Hanno rischiato di ritrovarsi "inchiodati" i figli a scuola dalle 8 alle 16, senza neppure saperlo, quando la normativa dice che devono essere i genitori a richiedere l'istituzione del tempo pieno, che da normale si allunga fino a otto ore, compresa la pausa-pranzo in mensa. La domanda, inoltrata dall'istituto comprensivo di Villafranca Padovana all'Ufficio scolastico provinciale, prima è stata accolta poi, previo approfondimento, respinta. Peccato che quella possibilità, sfumata all'ultimo, non abbia dato modo di usufruire dell'opzione tempo pieno a qualche altro polo scolastico: il cervellone ministeriale che gestisce i dati aveva già decretato la chiusura delle pratiche, mentre a Villafranca scoppiava un nuovo putiferio, dopo il tira e molla sullo scardinamento-porte con la preside Maria Grazia Bollettin decisa a eliminare i battenti per controllare l'operato del personale di segreteria.La querelle anti-privacy è in stand-by in attesa di provvedimenti dall'alto, ma una nuova iniziativa, pare presa anche questa volta unilateralmente dalla dirigente, ha scatenato una seconda vigorosa protesta. Dall'istituto comprensivo che raccoglie otto scuole distribuite nei due comuni di Villafranca e Campodoro (le elementari Gino Allegri, Duca d'Aosta, Francesco Baracca, Guido Negri, Maria Montessori, le medie Dante Alighieri, Taggì e Campodoro) sarebbe partita formale richiesta all'ex Provveditorato agli studi di Padova per l'istituzione del tempo pieno nel ciclo elementare, possibilità reintrodotta dal ministro dell'istruzione Giuseppe Fioroni dopo 18 anni di black out.Nè iscritti, nè organi collegiali, nè genitori, nè bambini, nè maestre sono stati informati di questa possibile variazione oraria sui banchi, che di fatto richiede il raddoppio dell'organico del corpo docente, oltre a una diversa organizzazione da parte delle famiglie dei giovani studenti. Di fronte alla formale domanda, redatta per iscritto dalla dirigente che garantiva la regolarità dei passaggi seguiti, lo stesso Ufficio provinciale aveva prima dato l'ok, poi in fretta revocato, per la verificata inesistenza delle condizioni a procedere.La beffa è che l'orario pieno poteva essere prerogativa di altre scuole elementari, qualora ci fosse stato il tempo di effettuare i passaggi burocratici dovuti. Facoltà che si sono accaparrate dieci scuole elementari, da Padova ad Abano, da Montegrotto Terme a San Martino di Lupari fino a Curtarolo, che dal settembre prossimo proporranno l'orario continuato 8-16, grazie a venti insegnanti dedicati. A quelli rimasti "orfani" di Villafranca verrà assegnata una supplenza annuale. "L'operazione ha richiesto dei sacrifici, ma siamo felici di essere riusciti a rispondere alla crescente domanda di tempo pieno - commenta Franco Venturella, direttore dell'Ufficio scolastico provinciale -, che non significa parcheggio, custodia dei ragazzi mentre i genitori sono impegnati altrove, ma modalità didattico-creativa dove vi sono le strutture idonee, gli spazi necessari, la mensa: se la scuola è interessata da processi di cambiamento che rassicurano le famiglie, facendo crescere i ragazzi in modo più sereno, ben venga".Contenti anche i sindacati, che per il tempo pieno hanno sudato, negli anni, più di una camicia. "Era dal 1990 che ci battevamo e questa è una bella vittoria: con le loro richieste i genitori dimostrano di riporre ancora molta fiducia nell'istituzione scolastica - sottolinea Nereo Marcon della Cisl Scuola -, scelta come luogo privilegiato piuttosto che lasciare i figli a casa davanti alla tv o con la baby-sitter". E per tutelare i più piccoli da brutti incontri, la dirigente Ignazia Nespolo farà costruire un muretto divisorio nell'atrio dell'elementare Diego Valeri di Padova, consentendo ai giovanissimi iscritti di avere un'entrata separata da quella dei frequentatori adulti del Centro territoriale permanente (Ctp) con il quale condivide i locali.Federica Cappellato.

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Il ministro: <Impossibile fermare le scolaresche> (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 16-03-2008)

Argomenti: Scuola

Il ministro: "Impossibile fermare le scolaresche" Fioroni anticipa la risposta alla lettera dell'assessore Salvadori: "Se intervenissi lederei l'autonomia scolastica" "Il ministero dell'Istruzione non ha alcuna competenza sulle gite scolastiche e la loro distribuzione nell'arco dell'anno". In ogni caso non possiamo "privare i nostri ragazzi della possibilità di conoscere e amare un pezzo della nostra storia, come Venezia. Se la città è sovraffollata, lo è per tutti: le soluzioni vanno trovate senza penalizzare proprio i giovani". Così il ministro alla pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, gela le aspettative dell'assessore al turismo, Augusto Salvadori, che aveva scritto proprio al suo ministero chiedendo di fermare le gite scolastiche a Venezia in alta stagione. Problema annoso, comune un po' a tutte le città d'arte, visto che gli arrivi delle scolaresche si concentrano tra marzo e aprile, il periodo che meglio si concilia con la programmazione scolastica, ma che coincide anche con la ripresa degli arrivi dei turisti normali. L'effetto è il sovraffollamento che tutti conosciamo. Per questo Salvadori, appoggiato anche dal sindaco Massimo Cacciari, aveva proposto al ministero di concentrare le visite scolastiche nei mesi di febbraio e novembre, solitamente meno affollati.Ministro Fioroni, che ne pensa, è un proposta fattibile?"I viaggi d'istruzione non rientrano nelle mie competenze di ministro, ma attengono a quell'autonomia scolastica che è prevista dalla Costituzione. Sono i singoli istituti scolastici che, nella loro autonomia, decidono quando e come organizzare questi viaggi. Il ministero, che si occupa di ordinamenti e organici, non ha la minima competenza a riguardo"Nemmeno per dare un'indicazione..."No. Sarebbe veramente lesivo dell'autonomia scolastica, che sta scritta nella Costituzione. É come se il ministero degli Interni dicesse ai Comuni cosa devono fare. I viaggi d'istruzione, da ministro, non mi riguardano".E da cittadino, cosa pensa di questa richiesta di Venezia, che in passato era stata avanzata anche da altre città d'arte come Firenze?"Per i nostri ragazzi, che devono essere educati e istruiti, le città d'arte sono come dei tesori preziosi, parte integrante della nostra identità di italiani. La vera sfida è quella di garantire l'accessibilità di questi gioielli con la qualità della loro conservazione".Il problema del sovraffollamento, però, esiste."Sono le aree metropolitane e i Comuni a dover regolamentare questa materia. Ma nella garanzia di fruizione e conservazione delle città d'arte, non deve venir meno per i nostri ragazzi la possibilità di visitarle. Se Venezia è sovraffollata, lo è per tutti: non vanno penalizzati proprio i ragazzi. Non dimentichiamo che proprio visitando città come Venezia i nostri giovani possono sentirsi orgogliosi di questo paese meraviglioso e della sua storia".Che cosa risponderà, allora, all'assessore Salvadori?"La lettera non l'ho ancora vista. Per ora ho letto solo i giornali. Risponderanno gli uffici. Il problema potrebbe essere trattato meglio dall'Ance".Roberta Brunetti.

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