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16-3-2008 #TOP
Un
esercito di insufficienti Lacune già al primo quadrimestre, i presidi sono
molto perplessi ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)"
del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: infatti il decreto del ministro Fioroni seguito dall'ordinanza di novembre 2007 stabilisce la "sospensione di giudizio": niente più "debiti", entro fine agosto tutte le lacune dovranno essere colmate pena la bocciatura. Ma quali sono le materie più a rischio? In testa la matematica, numeri e formule creano non pochi problemi.
Ieri
mattina è mancata all'affetto dei suoi cari all'età di anni 73 Elda Pecorari in
Bucci Ne danno ... ( da "Nazione, La (Arezzo)"
del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ponticino, 16 marzo 2008 ? O.F.A.R. Srl - Arezzo Tel. 0575 907.070 JOHNNY DORELLI, GLORIA GUIDA e GUENDALINA partecipano affettuosamente al dolore della famiglia FIORONI per la perdita della cara Lia Arezzo, 16 marzo 2008 ? C.O.F. - Arezzo Tel. 0575 907.560 - -->.
Siglata
dal ministro Fioroni la Carta dei giovani
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: GIORNATA DIOCESANA Siglata dal ministro Fioroni la "Carta" dei giovani E STATA SIGLATA ieri, in occasione della giornata diocesana dei giovani, la "Carta dei principi fondamentali nel processo educativo dei giovani dell'Umbria di mezzo". A firmarla il ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni, i sindaci di Spoleto e Trevi Massimo Brunini e Giuliano Nalli e l'
Di
ILARIA BOSI - TREVI - U N INNO all'amore, con tante sfuma
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni, gli educatori, le autorità del territorio. "I giovani umbri ? ha detto tra l'altro il presule ? sono capaci di costruire storie belle e benedette. L'Umbria non è tutta corrotta e malata negli ideali dei ragazzi che ci vivono, che frequentano la città, che vanno all'Università o che lavorano, come nei mesi passati si è detto"
Scuole
scadenti ( da "Piccolo di Trieste, Il"
del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Trieste Scuole scadenti lIl ministro Fioroni si preoccupa oggi della scuola. Ma i mali non sono certo iniziati recentemente. Già negli anni '70 (erano i tempi dell'arco costituzionale e di "Lettere a una professoressa") la giornalista Ornella Ripa presentava sul settimanale "Gente" una serie di articoli dal titolo "La scuola italiana fa schifo".
Decreto
organici: l'educazione fisica conta le "perdite"
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Da un lato viale Trastevere stringe patti annuali con il Coni e le federazioni sportive per incrementare la pratica sportiva, "dall'altro - incalza Dall'Agnese - il ministro Fioroni ha messo a rischio la sopravvivenza di molte cattedre di educazione fisica". (c.b.).
Scuola,
il tempo pieno in bilico - tiziana catenazzo
( da "Repubblica,
La" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: il problema più sentito riguarda il tempo pieno ripristinato da Fioroni. L'accusa generalmente condivisa guarda a Roma: solo 207 cattedre in aggiunta, per il 2008-09, quando in Piemonte ce ne vorrebbero il doppio. Altre regioni, come l'Emilia con 500 posti in più, cresciute meno per numero di studenti, hanno ricevuto assegnazioni molto più generose.
Insegnanti
cattolici: la scuola non deve essere stravolta da ogni cambio di governo
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: "Seguire valori fondanti - hanno detto i relatori nel 50mo della fondazione Uciim di Pordenone - al di là del cambio di guardia delle riforme e dei ministri dell'Istruzione. Conta la testimonianza del docente, il modo di essere, la centralità della relazione umana, sotto il segno della creatività sostenibile".
Musei
invasi e danni agli hotel È rivolta anti studenti-teppisti
( da "Giornale.it,
Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: precisa il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni. Rita Calderini, presidente del Cnadsi (Comitato difesa scuola italiana) è scettica: "Le gite scolastiche rappresentano solo un inutile spreco di denaro, i presidi farebbero meglio a investire in programmi didattici seri e laboratori efficienti".
Continui
tagli e gli alunni sono trattati come pacchi postali
( da "Tirreno,
Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: 665 euro che nel 2007 Fioroni ha destinato altri 100 milioni alle scuole private". I Cobas invitano docenti e genitori a mobilitarsi per bloccare il graduale smantellamento della scuola pubblica a vantaggio delle scuole private. Ricordano, infine, ai docenti delle superiori che il 18 marzo vi sarà il secondo sciopero della prima ora di lezione per il ritiro dell'
Ministeri,
<segrete> anche le pulizie. Stop della Corte dei Conti
( da "Corriere
della Sera" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: demolito il contratto stipulato alla fine del 2006 e ratificato alla fine del 2007 fra il dicastero di Giuseppe Fioroni e una ditta di pulizie. E non per una questione di prezzo, i 6 milioni 94 mila 965 euro che avrebbe dovuto incassare in quattro anni Ageco (Ambrosiana general contractor), un consorzio amministrato da Antonio Massaro che figura anche fra gli appaltatori delle Ferrovie.
Buona
domenica a tutti, a quelli che in settimana hanno dato voce a svariati pensieri
e p ( da "Messaggero, Il (Viterbo)"
del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ma se vince la destra temo che lo scalo decollerà verso un'altra provincia" (Giuseppe Fioroni, ministro della Pubblica istruzione). Quelli che "noi siamo di destra e rimaniamo a destra ma l'aeroporto è un'opportunità da non politicizzare" (Giuseppe Talucci Peruzzi, candidato a sindaco de La Destra). Merlino.
E'
stata firmata a Cannaiola di Trevi, all'interno della giornata diocesana dei
giovani, l ( da "Messaggero, Il (Umbria)"
del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il testo è stato sottoscritto dal ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni, dai sindaci di Spoleto e Trevi, Massimo Brunini e Giuliano Nalli, dall'arcivescovo di Spoleto-Norcia monsignor Riccardo Fontana e dai presidi degli istituti superiori della scuole di Spoleto. Testimoni d'eccezione sono stati gli oltre 300 studenti presenti nel paese del beato Pietro Bonilli.
<Itis
Viola, i recuperi vanno fatti>
( da "Corriere
del Veneto" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lo fa ricordando che già un anno fa tutti i presidi di Rovigo avevano scritto al ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, proprio per modificare la norma che prevede l'accorciamento delle ore. Insomma, come dire: "Ve l'avevamo detto". In risposta si sono visti rispedire indietro un testo identico. Con la stessa norma di cui oggi all'Itis si contende l'interpretazione.
Venezia
<Il ministero dell'Istruzione non ha alcuna
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giuseppe Fioroni, risponde all'assessore al turismo, Augusto Salvadori, che aveva scritto proprio al suo ministero chiedendo di fermare le gite scolastiche a Venezia in alta stagione, in coincidenza con la ripresa degli arrivi dei turisti normali. L'effetto è il sovraffollamento che tutti conosciamo.
Il
mio saluto a un amico che ci ha lasciati La
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ultimi attorno a qualsiasi idea riguardi la scuola. In questo modo vengono confezionate le varie riforme della scuola. La scuola, oggi, sta a significare dirigenti scolastici e genitori, forse più genitori che dirigenti scolastici; al più sta a significare studenti. E gli insegnanti? Loro pensino soprattutto a non crear problemi, poiché di problemi la scuola ne ha già abbastanza.
Tempo
pieno alle elementari? Sì, anzi no
( da "Gazzettino,
Il (Padova)" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: istruzione Giuseppe Fioroni dopo 18 anni di black out.Nè iscritti, nè organi collegiali, nè genitori, nè bambini, nè maestre sono stati informati di questa possibile variazione oraria sui banchi, che di fatto richiede il raddoppio dell'organico del corpo docente, oltre a una diversa organizzazione da parte delle famiglie dei giovani studenti.
Il
ministro: <Impossibile fermare le scolaresche>
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni anticipa la risposta alla lettera dell'assessore Salvadori: "Se intervenissi lederei l'autonomia scolastica" "Il ministero dell'Istruzione non ha alcuna competenza sulle gite scolastiche e la loro distribuzione nell'arco dell'anno". In ogni caso non possiamo "privare i nostri ragazzi della possibilità di conoscere e amare un pezzo della nostra storia,
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
16-03-2008)
Argomenti: Scuola
GLI ISTITUTI
SUPERIORI CONFERMANO IL DATO MINISTERIALE Un "esercito" di insufficienti
Lacune già al primo quadrimestre, i presidi sono molto perplessi di ILARIA
TRADITI ? ANCONA ? ANCHE ad Ancona le cose non sono andate come si sperava: in
quasi tutti gli istituti superiori infatti è stato confermato il dato nazionale
dell'indagine del Ministero relativa alla percentuale di studenti insufficienti
alla fine del primo quadrimestre. Oltre il 70% per l'Istituto Vanvitelli
Stracca Angelini e per il Mannucci (artistico) con picchi dell'84% per
l'Istituto professionale Podesti. "La situazione è complessa" accusa
la preside Maria Antonietta Vacirca "i corsi di recupero sono partiti ma i
fondi non bastano. Inoltre da noi arrivano ragazzi al biennio già con molte
lacune, ripetenti e demotivati che però migliorano negli anni successivi".
Sarebbe riduttivo etichettare i ragazzi come "somari", spesso ci sono
responsabilità da parte delle famiglie o nella scuola stessa. "Confermo
questa ipotesi" continua Vacirca "va ripensata la didattica, ogni
studente è diverso dall'altro e ci vuole grande collaborazione con le
famiglie". Di ben altro avviso Pierino Dolci, vicepreside dell'Istituto
tecnico Volterra che conta oltre 1300 iscritti. "Più di così la scuola non
può fare: abbiamo messo in atto tutti gli strumenti per conquistare l'attenzione
dei ragazzi". "Negli ultimi vent'anni la situazione è assai
peggiorata, la parola impegno è sconosciuta ai più" gli fa eco la
professoressa Michelini dirigente scolastico dell'Istituto d'arte Mannucci:
"Anche licei come il Classico, prima garanzia di qualità oggi sono molto
scaduti". Eppure al Rinaldini il pagellino rosso è "solo" per 20
studenti su 100, così come al liceo Pedagogico-Sociale, un pò peggio allo
scientifico Galilei con il 46%. Insomma, cari ragazzi, bisogna rimboccarsi le
maniche: via ai corsi di recupero - in genere moduli da 15 ore per colmare le
lacune didattiche - agli incontri individuali con tutor per le insufficienze
lievi, agli sportelli didattici richiesti spontaneamente dagli studenti per
rivedere alcuni argomenti "spot". Come racconta la preside del
classico Rinaldini Giulietta Breccia "la frequenza è altissima, intorno al
95%". Se l'obiettivo del biennio è quello del successo formativo, affichè
i ragazzi non si scoraggino e proseguano serenamente gli studi, ben diversa è
la situazione emersa dal'indagine ministeriale riguardo i maturandi, definita
"drammatica": molti Istituti organizzano attività di approfondimento
interdisciplinare propedeutiche alla prova di esame, il metodo di studio,
quello deve essere già acquisito. "Con i corsi l'anno scorso abbiamo
ridotto di oltre il 50% le insufficienze" afferma Alessandra Rucci
dirigente scolastico del liceo scientifico "Savoia". Chissà se
quest'anno le cose staranno ancora così, infatti il decreto
del ministro Fioroni seguito dall'ordinanza di novembre 2007 stabilisce la
"sospensione di giudizio": niente più "debiti", entro fine
agosto tutte le lacune dovranno essere colmate pena la bocciatura. Ma quali
sono le materie più a rischio? In testa la matematica, numeri e formule creano
non pochi problemi. Seguono a ruota italiano e latino, ma anche le
lingue, soprattutto inglese. Le cosiddette "materie di indirizzo"
sono quelle in cui il rendimento è più alto specie negli Istituti tecnici e
professionali. Tutti d'accordo, Presidi e professori, con le dichiarazioni del
capo dei presidi Giorgio Rembado sulla meritocrazia nella scuola: "I
migliori vanno premiati, bisogna far emergere le eccellenze che siano poi di
esempio per gli altri". "Bravi non vuol dire secchioni ? replica
Fiorello Gramillano preside del liceo scientifico Galilei ? Noi a inizio anno
organizziamo la cerimonia di premiazione per chi si è distinto, anche nello
sport". Al classico ci sono i "Certamena" competizioni di latino
e greco, all'Istituto d'arte le opere migliori vengono esposte alla mostra
"Artefatta", negli Istituti tecnici certificazioni europee per le
lingue e corsi monografici, nei licei scientifici le Olimpiadi di Matematica,
Informatica e Fisica, al Podesti i più bravi lavorano su commissioni esterne.
Niente panico comunque, c'è ancora tempo per recuperare. - -->.
( da "Nazione, La (Arezzo)" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola
Ieri mattina è
mancata all'affetto dei suoi cari all'età di anni 73 Elda Pecorari in Bucci Ne
danno il triste annuncio il marito, i figli, la nuora, le sorelle, i cognati ed
i parenti tutti. Le esequie avranno luogo oggi, domenica 16 marzo, alle ore
14,30 nella chiesa parrocchiale di S.S. Iacopo e Cristoforo in Ponticino.
Seguirà la tumulazione nel cimitero locale. Per le visite la cara salma si
trova esposta presso le cappelle dell'ospedale della Gruccia. La famiglia ringrazia
anticipatamente tutti coloro che prenderanno parte al suo dolore. Ponticino, 16
marzo 2008 ? O.F.A.R. Srl - Arezzo Tel. 0575 907.070 JOHNNY DORELLI, GLORIA
GUIDA e GUENDALINA partecipano affettuosamente al dolore della famiglia FIORONI
per la perdita della cara Lia Arezzo, 16 marzo 2008 ? C.O.F. - Arezzo Tel. 0575
907.560 - -->.
( da "Nazione, La (Umbria)" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola
GIORNATA DIOCESANA
Siglata dal ministro Fioroni la "Carta" dei
giovani E' STATA SIGLATA ieri, in occasione della giornata diocesana dei
giovani, la "Carta dei principi fondamentali nel processo educativo dei
giovani dell'Umbria di mezzo". A firmarla il ministro della pubblica
istruzione Giuseppe Fioroni, i sindaci di Spoleto e
Trevi Massimo Brunini e Giuliano Nalli e l'arcivescovo di Spoleto e Norcia
monsignor Riccardo Fontana. La "Carta" è stata siglata durante la
cerimonia che si è svolta a Cannaiola: più di 300 studenti delle scuole
superiori del territorio sono stati i testimonial d'eccezione dell'iniziativa.
"LA CARTA ? è stato detto ? vuole essere un punto di partenza per la
costruzione nel tempo (a partire già dal prossimo anno scolastico) di una
riflessione sulla possibilità di condividere un patto educativo tra tutti i
soggetti preposti, su cui possa esserci il consenso di tutti. EDUCARE i giovani
all'impegno, alla legalità, alla solidarietà, alla mondialità, al dialogo, al
discernimento, alla diversità, alla bellezza, alla realtà, alla persona e al
senso della storia sono infatti i temi cari ai più". A illustrare nel
dettaglio l'iniziativa è stato l'arcivescovo di Spoleto e Norcia: "Il
testo della 'Carta' ? ha spiegato monsignor Riccardo Fontana ? è nato dalla
collaborazione di molte mani. Si tratta di un 'protocollo d'intesa' che vuole
esprime la cultura del nostro territorio. E' una risposta fattiva e concreta
alla bagarre che negli ultimi mesi si è abbattuta sui nostri ragazzi, quasi che
fossero incapaci di futuro, crepuscolari, sentina di ogni vizio". -
-->.
( da "Nazione, La (Umbria)" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola
Di ILARIA BOSI ?
TREVI ? U N INNO all'amore, con tante sfumature. L'arcivescovo Riccardo Fontana
ha scelto metafore delicate e riferimenti velati ma incisivi per rivolgersi ai
suoi ragazzi nella giornata diocesana dei giovani, celebrata ieri a Cannaiola
in concomitanza col ventesimo anniversario della beatificazione di don Pietro
Bonilli. Una lettera appassionante e appassionata che in 19 pagine ha
'fotografato' tra passato e presente molte situazioni di attualità. Il presule
non è entrato in situazioni di merito, ma partendo genericamente da fatti di
cronaca che hanno scosso l'Umbria (il riferimento più preciso è stato
all'omicidio di Perugia, ma rileggendo la lettera è possibile cogliere anche
pacati richiami ad altri avvenimenti) ha proposto spunti di riflessione. Senza
dare ricette, ma indicando piuttosto un cammino. C'erano tanti giovani, ieri,
nel salone convegni del Santuario dedicato al Beato Bonilli. E c'erano gli
adulti: il ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni, gli educatori, le autorità del territorio. "I giovani
umbri ? ha detto tra l'altro il presule ? sono capaci di costruire storie belle
e benedette. L'Umbria non è tutta corrotta e malata negli ideali dei ragazzi
che ci vivono, che frequentano la città, che vanno all'Università o che
lavorano, come nei mesi passati si è detto". IL TEMA dell'amore è
ricorso spesso: monsignor Fontana l'ha definito "la forza più grande per
vincere le ingiustizie del mondo", indicandolo come necessario per
condividere la vita con la gente, attraverso una visione che mette al centro di
tutto la famiglia, "un mezzo per cambiare se stessi, la società e il
mondo". Il mondo giovanile umbro, ha ribadito il religioso, non è solo
trasgressione e violenza. "È vero che vi sono al mondo storie balorde e
disgraziate. Vi sono sempre state. Vi sono anche storie belle e benedette.
Soprattutto ci siete anche voi che non vivete di trasgressione e di
violenza". LA GIORNATA dedicata ai giovani, e indetta da Papa Giovanni
Paolo II, si è aperta con l'intervento del professor Gaetano Mollo, docente
universitario di pedagogia, che ha invitato i ragazzi a formarsi una coscienza
critica, "per scegliere tra il giusto e l'ingiusto, tra il coerente e il
non coerente". L'intervento del ministro Fioroni,
che ha sottolineato l'importanza del 'merito', ha seguito le relazioni degli
studenti: "l'impegno primario della scuola ? ha detto ? è fornire ai
ragazzi gli strumenti con cui costruire la loro identità, la loro personalità.
Imparare a non aver paura delle diversità è un'opportunità unica per costruire
una cittadinanza del mondo". - -->.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola
Trieste
Scuole scadenti lIl ministro Fioroni si preoccupa
oggi della scuola. Ma i mali non sono certo iniziati recentemente. Già negli
anni '70 (erano i tempi dell'arco costituzionale e di "Lettere a una
professoressa") la giornalista Ornella Ripa presentava sul settimanale
"Gente" una serie di articoli dal titolo "La scuola italiana fa
schifo".
Dov'era allora il ministro Fioroni? Allora la scuola
ha prodotto le Brigate rosse, oggi i bamboccioni. Chi si occupa dell'istruzione
italiana dovrebbe conoscere gli esiti del concorso per uditore giudiziario. Lo
stesso si può dire del concorso a cattedre per la scuola media. Fatti che
mettono in evidenza la preparazione dei nostri laureati. Ma anche chi non segue
la vicenda dell'istruzione, se vive a Trieste può rendersi conto della validità
dei nostri tecnici. Appena sistemata piazza dell'Unità ha richiesto ulteriori
interventi. Ancora in garanzia la piscina Bianchi ha presentato problemi, prima
con le docce, poi con i pannelli. Andate in piazza Vittorio Veneto e vi
renderete conto della professionalità dei nostri architetti. Con i tecnici che
abbiamo non dobbiamo meravigliarci se il tram di Opicina è fermo. È recente la
notizia che dal 2000 al 2006 la scuola italiana è passata dal 20.o al 33.o
posto nella classifica dei paesi dell'Ocse. Nello stesso periodo gli studenti
italiani quindicenni con scarsa capacità di lettura sono passati dal 18,9% al
26,4%. A quando Ornella Ripa ministro della Pubblica istruzione? Claudio Penne.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola
Tre cattedre e 14 ore
a rischio Decreto organici: l'educazione fisica conta le "perdite"
"Perdita secca di 3 cattedre e 14 ore di educazione fisica nelle superiori
del Pordenonese: gli organici 2008-2009 cancellano le squadre in palestra
divise in base al sesso". Ginnastica listata a lutto dai sindacalisti
Flc-Cgil: maschi e femmine uniti sul quadro svedese per risparmiare sulla spesa
pubblica. "Il decreto sugli organici forma le cattedre di educazione
fisica in base alla classe intera - hanno spiegato i cigiellini Carla Franza e
Gianfranco Dall'Agnese -. Il chiarimento fornito da viale Trastevere sul
ripristino delle squadre divise per sesso, in base a delibera del collegio
docenti, ha uno stop chiaro: non deve modificare l'organico determinato per
classi. Quindi, zero deroghe". I numeri in provincia: le squadre ginniche
in base al sesso ci sono nei licei Leopardi-Majorana ("Perderà 12 ore di
lezione settimanale di educazione fisica in organico da settembre",
prevedono i cigiellini), ex Aporti di Sacile ("Cancellate 18 ore di
ginnastica"), nel Grigoletti di Pordenone ("Meno 4 ore"). Si
decurtano nell'Ipsia ex Freschi di San Vito al Tagliamento ("30 ore non
autorizzate") e nell'Itc Mattiussi di Pordenone ("14 ore di palestra
in dissolvenza"). L'era della ginnastica unisex avanza a scuola.
"Nelle superiori provinciali perderemo 68 ore di lezione ginnica -
riepilogano i sindacalisti -. Si traduce in meno occupazione per i precari,
mentre il basso turn-over delle pensioni 2008 ridurrà le nomine in ruolo di
luglio. Si rischierà l'esubero degli insegnanti di ruolo in alcune
scuole". Tempi di crisi per la ginnastica. "Il pericolo è la
proliferazione di spezzoni-cattedra al di sotto di 6 ore settimanali - ammette
Dall'Agnese -. Sottratti alle nomine di supplenza annuale, saranno offerti a
completamento agli insegnanti di ruolo. La contraddizione del ministero
dell'Istruzione è chiara". Da un lato viale Trastevere
stringe patti annuali con il Coni e le federazioni sportive per incrementare la
pratica sportiva, "dall'altro - incalza Dall'Agnese - il ministro Fioroni ha messo a rischio la sopravvivenza di molte cattedre di
educazione fisica". (c.b.).
( da "Repubblica, La" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina XVII - Torino
Scuola, il tempo pieno in bilico L'allarme dei sindacati: alle elementari
assegnate la metà delle cattedre Profumo: "Se c'è l'impegno per un certo
tipo d'offerta deve esserci anche l'organico" TIZIANA CATENAZZO Tutti a
scuola il 15 settembre, con più di 5500 nuovi studenti rispetto l'anno scorso.
Ma in che condizioni cominceranno le lezioni? Gli insegnanti in organico sono
pochi, rispetto alle necessità, e c'è forte aria di crisi alle elementari: il problema più sentito riguarda il tempo pieno ripristinato da Fioroni. L'accusa generalmente condivisa guarda a Roma: solo 207
cattedre in aggiunta, per il 2008-09, quando in Piemonte ce ne vorrebbero il
doppio. Altre regioni, come l'Emilia con 500 posti in più, cresciute meno per
numero di studenti, hanno ricevuto assegnazioni molto più generose.
"Da una prima indagine nelle elementari - dice Diego Meli della Uil -
risulta che in solo quest'ordine di scuola gli aumenti in organico dovrebbero
essere pari a 187 posti, rispetto a quelli previsti dal ministero. Siamo alle
solite: la circolare reintroduce il tempo pieno ma non le risorse adeguate a
garantirlo". Provincia per provincia, le assegnazioni alle elementari
prevedono quest'anno un totale di 1450 cattedre ad Alessandria,
( da "Messaggero Veneto, Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola
L'APPELLO Insegnanti
cattolici: "La scuola non deve essere stravolta
da ogni cambio di governo" Riforme della scuola
dietro la lavagna: l'election day del 13 aprile ha l'effetto di un ko tecnico
sulla scuola che cambia. "La scuola
non può essere stravolta da ogni cambio di governo: scuola
vuole dire spazio pubblico, non terreno di conquista". L'Unione degli
insegnanti cattolici di Pordenone si preoccupa e ha lanciato l'appello nel
convegno "Sopravvivere alla riforma senza fine:
che cosa vale la pena insegnare?". Il summit regionale partecipato
nell'auditorium Vendramini di Pordenone, ha fatto del dubbio e dell'incertezza
che ammorba il pianeta scuola, un motore di ricerca.
Il saluto del vescovo Ovidio Poletto ha aperto il convegno. "La scuola affronta una sfida - ha ricordato le parole di Papa
Ratzinger, il presule della diocesi Pordenone-Concordia -. Non può essere
soltanto il luogo dell'apprendimento nozionistico, ma di relazioni autentiche e
di messaggi forti, etici. La comunità cristiana di Pordenone mette in atto
tutto ciò che può aiutare l'educazione, i giovani per costruire un futuro
aperto all'accoglienza e all'integrazione". I relatori nella kermesse
cattolica: Roberto Albarea cattedratico di Udine, Renato Mion dell'università
salesiana di Roma e Italo Fiorin della Lumsa romana, coordinati dalla
moderatrice Eugenia Cinello. Tutti d'accordo nella formula di sopravvivenza a scuola: valori cristiani nella bussola pedagogica. Il
tormentone sui debiti e crediti, a scuola?
"Pensiamo al valore dello studente nella sua globalità - ha superato la
partita doppia del profitto, Albarea -. Non mi piacciono le quantificazioni
numeriche sulle persone". Il salvacondotto pedagogico cristiano, nel caos?
"Seguire valori fondanti - hanno detto i relatori nel
50mo della fondazione Uciim di Pordenone - al di là del cambio di guardia delle
riforme e dei ministri dell'Istruzione. Conta la testimonianza del docente, il
modo di essere, la centralità della relazione umana, sotto il segno della
creatività sostenibile". (c.b.).
( da "Giornale.it, Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola
N. 65 del 2008-03-16
pagina 17 Musei invasi e danni agli hotel È rivolta anti studenti-teppisti di
Nino Materi Lancio d'agenzia di ieri, ore 13.22: "Studente in gita
scolastica spaventa abitanti con pistola giocattolo e tirapugni". È una
notizia Ansa che mette una certa ansia. Il diciannovenne (ripetente, si
suppone) si è difeso davanti ai carabinieri che l'hanno denunciato sostenendo
che "voleva solo far divertire un po' i suoi compagni di classe".
Ecco, per "divertirsi un po'" i nostri studenti ormai sono abituati
ad andare giù pesante. Lo sa bene il titolare dell'Hotel Turin di Aosta,
Giorgio Sozzi, che - dopo aver ospitato l'ultima scolaresca - ha deciso di
rendere il suo albergo off limits a questo tipologia di clientela. Cosa lo ha
convinto? "Finestre frantumate, porte scardinate, lavabi rotti e ogni tipo
di vandalismi...". Ma perché i ragazzi si scatenano? "L'essere in
gruppo allenta i freni inibitori - spiega al Giornale Franco Lanzi,
psicopatologo dell'età adolescente -. Inoltre gioca un ruolo non secondario il
cattivo esempio di alcune rockstar amate dai più giovani che spesso hanno
l'abitudine di devastare le suite dove alloggiano prima dei concerti".
Così sono sempre di più i capi d'istituto che annullano le gite scolastiche sia
per ragioni di "ordine pubblico", sia perché è diventato arduo
trovare un docente-accompagnatore disposto a fare da capro espiatorio per le
bravate del Pierino di turno. "Ogni anno - denuncia l'ufficio tecnico del
museo degli Uffizi di Firenze - registriamo migliaia di euro di danni, a seguito
delle visite di scolaresche non adeguatamente preparate per visitare opere e
ambienti dall'alto valore storico e artistico". Va oltre Vittorio Sgarbi:
"Portare i ragazzini nei musei è inutile, anzi dannoso". Contro le
gite scolastiche si schiera anche Giorgio Rembado, presidente dell'Associazione
nazionale presidi: "I professori corrono rischi enormi. Non è giusto che
si trasformino in poliziotti per tenere sotto controllo i più esagitati".
"Le gite scolastiche sono lezioni a tutti gli effetti che però si svolgono
all'esterno delle aule; ragion per cui gli indisciplinati vanno puniti col
( da "Tirreno, Il" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola
Lucca Continui tagli
e gli alunni sono trattati come pacchi postali LUCCA. I Cobas della scuola
denunciano i tagli ai finanziamenti per la scuola pubblica operati dai governi
di centrosinistra e di centrodestra. "Con la riduzione del numero dei
docenti e delle classi previsti dalla Finanziaria vi saranno anche quest'anno
classi numerose, con effetti negativi sulla qualità della scuola, sulla
preparazione degli studenti e sulla dispersione, di cui tanto si parla - e con
molta ipocrisia - in questi giorni a proposito di debiti e insufficienze. In
base ai primi dati forniti dall'Usp (ex provveditorato agli studi) vi sarà
nell'organico di diritto delle scuole elementari della provincia un taglio di
circa 29 posti di inglese, che si aggiungono ai 18 posti "comuni" già
persi l'anno scorso. Inoltre il ministero segue il criterio di operare il 60%
dei tagli previsti nell'organico di diritto e il 40% nell'organico di fatto,
per cui è prevedibile che vi saranno ulteriori tagli questa estate". Secondo
i Cobas, ciò comporterà classi prime con più di 28 alunni fino a 30 o lo
smistamento degli alunni da un plesso all'altro dello stesso istituto per
contenere parzialmente il numero degli alunni per classe, ma con conseguente
disagio per le famiglie e per i bambini, anche in termini relazionali.
"Per esempio nel circolo di Lucca 7 per evitare una prima di 29, gli
alunni dovrebbero essere spostati a Nozzano; nell'Ic di Altopascio vi dovrà
essere una redistribuzione tra i plessi per evitare una prima di 30 alunni;
all'Ic Coreglia sarà soppresso il plesso di Tereglio, ma vi sarà una prima in
più a Coreglia e una a Piano di Coreglia; nell'Ic di Pietrasanta 1 i 35 bambini
iscritti al plesso "Ricci" dovranno essere in parte dirottati a
Vallecchia o ad Africa. All'Ic di Forte dei Marmi due classi terze saranno
accorpate in unica quarta con 24 alunni. Da segnalare, in particolare, che
all'Ic Capannori è prevista una sola prima con 28 alunni con uno diversamente
abile. Da notare che già con 24-25 bambini è difficile individualizzare
l'insegnamento. Segnaliamo, infine, per cogliere l'aspetto politico di questi
tagli, che le scuole elementari private hanno ricevuto dal 1996 al 2001
(governi di centrosinistra) 118.223.182 euro e dal 2001 al 2006 160.201.665 euro che nel 2007 Fioroni ha
destinato altri 100 milioni alle scuole private". I Cobas invitano docenti
e genitori a mobilitarsi per bloccare il graduale smantellamento della scuola
pubblica a vantaggio delle scuole private. Ricordano, infine, ai docenti delle
superiori che il 18 marzo vi sarà il secondo sciopero della prima ora di
lezione per il ritiro dell'Om 92 sui debiti.
( da "Corriere della Sera" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-03-16 num: - pag: 6 categoria:
REDAZIONALE Il caso Un appalto alla Pubblica Istruzione scatena la magistratura
contabile Ministeri, "segrete" anche le pulizie. Stop della Corte dei
Conti ROMA - Che cosa ci sarà mai di così top secret negli armadi di quel
palazzone romano che a viale Trastevere ospita il ministero della Pubblica
istruzione? Impossibile non farsi questa domanda dopo aver letto le sette
pagine con cui la Corte dei conti ha appena demolito il
contratto stipulato alla fine del 2006 e ratificato alla fine del 2007 fra il
dicastero di Giuseppe Fioroni e una ditta di pulizie. E non per una questione di prezzo, i 6
milioni 94 mila 965 euro che avrebbe dovuto incassare in quattro anni Ageco
(Ambrosiana general contractor), un consorzio amministrato da Antonio Massaro
che figura anche fra gli appaltatori delle Ferrovie. Ma perché,
incredibile a dirsi, quell'appalto era stato segretato: e non per iniziativa
politica del ministro, bensì dell'amministrazione del ministero. Con quale
giustificazione? "La particolare delicatezza dell'espletamento del
servizio di pulizia da parte di personale esterno, il quale ha possibilità di
accedere in tutti gli ambienti del ministero " che è stato dichiarato
"obiettivo sensibile dal dicastero dell'Interno, con apposito
provvedimento". Proprio così: "obiettivo sensibile". Tanto che
il primo dicembre del 2004, sotto la gestione di Letizia Moratti, il direttore
generale delle risorse umane Bruno Pagnani con un proprio decreto ha dichiarato
"segreti gli appalti di lavori e di servizi necessari al funzionamento del
ministero". Di conseguenza, la segretezza ha avvolto anche le pulizie. Ma
si può forse esporre un "obiettivo sensibile" come il ministero
dell'Istruzione al rischio che qualcuno, con la scusa di spolverare una
scrivania e passare lo straccio sul pavimento, rovisti fra le carte, o peggio
ancora frughi nei cassetti? E il bello è che quello del ministero della
Pubblica istruzione non è nemmeno un caso isolato. Perché la segretezza dei
contratti, come spiega il rapporto della Corte dei conti, è di casa da tempo,
per esempio, anche alla Farnesina. Anche in questo caso mai per iniziativa del
ministro, ma del direttore generale competente del ministero. Va da sé che
secondo questa logica tutte le amministrazioni pubbliche potrebbero
teoricamente segretare gli appalti con un semplice atto interno. Che avrebbe
due conseguenze, come nel caso della Pubblica istruzione: aggirare l'obbligo di
indire le gare comunitarie e soprattutto evitare il controllo preventivo della
Corte dei conti, che può soltanto esprimere un giudizio a posteriori. Con
queste premesse era inevitabile che i magistrati contabili rifiutassero la
registrazione al contratto fra il ministero di Fioroni
e la ditta di pulizie, stabilendo che adesso si dovrà fare una gara europea. La
motivazione è che "il giudizio sulla segretezza dell'opera, del lavoro o
della fornitura spetta esclusivamente al ministro, in quanto le valutazioni di
merito riguardanti motivi di sicurezza e riservatezza attengono alla sfera
politica e non a quella amministrativa del ministero ". Ora si attendono
scosse di analoga intensità anche in altri ministeri. Sergio Rizzo.
( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola
Arole. Quelli che
avrebbero accettato la candidatura a sindaco "solo a patto di poter
lavorare in esclusiva autonomia" (Marcello Meroi, vice coordinatore
regionale di An). Quelli che si sono chiesti "chi ha costretto Giulio
Marini a dire no all'alleanza con noi?" (Erino Pompei, commissario
straordinario dell'Udc). Quelli che ritengono che "chi ama la città non la
abbandona, fa la sua battaglia, non la consegna alla gestione di un commissario
straordinario" (Ugo Sposetti, candidato a sindaco del Pd). Quelli che
hanno rilevato che "Giulio Marini, brava persona, non avrà né il carattere
né la forza per poter resistere alla tendenza autoritaria con cui Gabbianelli
ha gestito e penserà di gestire ancora l'amministrazione" (Rodolfo Gigli,
candidato a sindaco dell'Udc). Quelli che "non sarò un sindaco in
play-back; non è nella mia indole essere accondiscendente e se mi accorgessi
d'essere l'utile idiota, saprei quale è la strada" (Giulio Marini,
candidato a sindaco del Pdl). Quelli che hanno scritto "Un impegno formale
su ruolo di Balducci (ex direttore generale, ndr), Gabbianelli lo avrebbe
chiesto ed ottenuto dallo stesso Marini prima dell'ufficializzazione della sua
candidatura a sindaco" (La Voce nuova di Viterbo). Quelli che allora su
una possibile conferma di Balducci, promettono: "Se all'amministrazione
comunale dovesse servire questa figura, faremo una gara pubblica. E' un segnale
di trasparenza" (Giulio Marini bis). Quelli che "a Viterbo l'aeroporto
deve decollare. Ma se vince la destra temo che lo scalo
decollerà verso un'altra provincia" (Giuseppe Fioroni, ministro
della Pubblica istruzione). Quelli che "noi siamo di destra e rimaniamo a
destra ma l'aeroporto è un'opportunità da non politicizzare" (Giuseppe
Talucci Peruzzi, candidato a sindaco de La Destra). Merlino.
( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola
A "Carta dei
principi fondamentali nel processo educativo dei giovani dell'Umbria di
mezzo". Il testo è stato sottoscritto dal ministro
della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni, dai
sindaci di Spoleto e Trevi, Massimo Brunini e Giuliano Nalli, dall'arcivescovo
di Spoleto-Norcia monsignor Riccardo Fontana e dai presidi degli istituti
superiori della scuole di Spoleto. Testimoni d'eccezione sono stati gli oltre
300 studenti presenti nel paese del beato Pietro Bonilli. La Carta vuole
essere un punto di partenza per la costruzione nel tempo -a partire già dal
prossimo anno scolastico- di una riflessione sulla possibilità di condividere
un patto educativo tra tutte le agenzie preposte, su cui ci possa essere il
consenso di tutti. "E' un protocollo d'intesa -afferma l'arcivescovo
Fontana- che vuole esprime la cultura del nostro territorio. E' una risposta
fattiva e concreta alla bagarre che, negli ultimi mesi, si è abbattuta sui
nostri ragazzi, quasi che fossero incapaci di futuro, crepuscolari, sentina di
ogni vizio". La giornata si è aperta con un brillante intervento del
professor Gaetano Mollo, ordinario di Pedagogia Generale all'Università di
Perugia. Il docente, analizzando ogni punto della Carta sottoscritta, ha
invitato i ragazzi a formarsi una coscienza critica, per scegliere tra il
giusto e l'ingiusto, tra il coerente e il non coerente. "Per far questo
-ha detto Mollo- è necessario saper discernere, che non vuol dire giudicare, ma
capire i fenomeni che ci si presentano dinanzi e muoversi di conseguenza. Oggi,
invece, si tende sempre più o all'ipercritica o all'essere addirittura
acritici". Dopo l'intervento del professore i ragazzi si sono suddivisi in
sei gruppi di lavoro e hanno approfondito alcune tematiche della Carta, quali
la solidarietà, la libertà, il dialogo, la diversità, il bello. Il ministro Fioroni, dopo aver ascoltato le relazioni degli studenti, ha
ribadito che l'impegno primario della scuola è fornire ai ragazzi gli strumenti
con i quali possono costruire la loro identità, la loro personalità. Il
titolare della Pubblica Istruzione ha affrontato il tema della diversità
dicendo "non aver paura della diversità sui banchi di scuola, è
un'opportunità unica per costruire una cittadinanza non solo italiana, ma del
mondo". Fioroni ha anche parlato dell'importanza
del merito nella vita. "Se tolgo il merito dalla vita e dalla scuola -ha
sottolineato- ciò che conta per realizzarsi sarà l'essere figlio di o i soldi
che la famiglia mette a disposizione".
( da "Corriere del Veneto" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere del Veneto
- PADOVA - sezione: ROVIGO - data: 2008-03-16 num: - pag: 13 categoria:
REDAZIONALE Scuola Parla il dirigente dell'ufficio provinciale. Ma i problemi
restano "Itis Viola, i recuperi vanno fatti" ROVIGO - Ottiene ancora
il biasimo dell'Ufficio scolastico provinciale la "rivolta" dei 69
docenti dell'Itis "Viola", che hanno fatto causa contro la preside,
rifiutando di recuperare con attività di supplenza il tempo perso con la
riduzione delle ore a 50 minuti. "Il loro rifiuto è squalificante e non
sta né in cielo, né in terra", è il giudizio di Roberto Uboldi, che in
questi mesi ha seguito la faccenda nella veste di dirigente. "Una certa
dose di ambiguità nella normativa è presente - dice - ma due punti sono fuori
discussione: che si possano accorciare le ore e che per le ore centrali quei
minuti vadano recuperati". Ai docenti spetta semmai, secondo il dirigente
uscente, di stabilire a quali attività debba essere destinato il recupero:
"Su questo ci sono soluzioni diverse decise dai collegi dei docenti -
spiega - . Sei mesi fa ho ripetuto ai sindacati che non è in discussione
l'autonomia del collegio docenti nel determinare le soluzioni. Ma il rifiuto
totale espresso dagli insegnanti del-l'Itis è proprio infondato. Penso che la
preside abbia agito correttamente". E gli altri istituti come hanno deciso
di muoversi? "Abbiamo solo applicato la norma e le sentenze che regolano
questa procedura", ribatte Giuseppina Papa, dirigente di Ragioneria,
Geometri e Istituto agrario. Per lei, nessuna ambiguità: "La norma dice
che al consiglio docenti spetta decidere come vengono recuperate le ore -
spiega - . Dunque noi procediamo caso per caso, valutando quante ore il singolo
docente debba recuperare. E ciascuno comunica con quali attività intenda
recuperare questo tempo". Che tuttavia la questione sia ben più complessa
si intuisce rivolgendo le stesse richieste al preside del "Roccati"
Dario Quaglio, che comunque rifiuta cavallerescamente sia di commentare ciò che
avviene altrove, sia di fare paragoni con il proprio istituto. Ma una cosa la
fa capire chiaramente: il responsabile dei disagi va cercato a Roma. Lo fa ricordando che già un anno fa tutti i presidi di Rovigo
avevano scritto al ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, proprio
per modificare la norma che prevede l'accorciamento delle ore. Insomma, come
dire: "Ve l'avevamo detto". In risposta si sono visti rispedire
indietro un testo identico. Con la stessa norma di cui oggi all'Itis si
contende l'interpretazione. Francesco Casoni.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola
Venezia "Il
ministero dell'Istruzione non ha alcuna ... Venezia"Il ministero
dell'Istruzione non ha alcuna competenza sulle gite scolastiche e la loro
distribuzione nell'arco dell'anno". In ogni caso non possiamo
"privare i nostri ragazzi della possibilità di conoscere e amare un pezzo
della nostra storia, come Venezia. Se la città è sovraffollata, lo è per tutti:
le soluzioni vanno trovate senza penalizzare proprio i giovani". Così il
ministro alla pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, risponde all'assessore al turismo, Augusto Salvadori, che aveva
scritto proprio al suo ministero chiedendo di fermare le gite scolastiche a
Venezia in alta stagione, in coincidenza con la ripresa degli arrivi dei
turisti normali. L'effetto è il sovraffollamento che tutti conosciamo.
Per questo Salvadori, appoggiato anche dal sindaco Massimo Cacciari, aveva
proposto al ministero di concentrare le visite scolastiche nei mesi di febbraio
e novembre, solitamente meno affollati.A pagina III.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola
Il mio salutoa un
amicoche ci ha lasciatiLa mia non è una normale lettera. È un modo per salutare
un grande amico, un ex compagno di classe, un ragazzo che viveva la vita col
sorriso e che di sorrisi ne dispensava a tutti, senza mai risparmiarsi.È un
saluto ad una persona che anche nella malattia ha saputo rimanere concretamente
con i piedi per terra senza perdere il suo meraviglioso sorriso. Pierluigi
Voltolina ci ha lasciati. Pierluigi era un bravissimo stilista, una persona di
cui andar fieri e anche se ci vedevamo pochissimo negli ultimi tempi per lo
strano gioco della vita che ci unisce tutti e ci divide nel giro di pochi anni,
ogni volta che le nostre strade si incrociavano, seppur per brevi momenti, era
come se tutto il tempo non fosse mai passato. Lo ritrovavo col suo sorriso di
sempre, lo stesso che aveva a 13 anni, quando frequentavamo le scuole medie, e
mi rallegravo di vedere che la vita non cambia proprio tutte le persone.
Pierluigi continuerà a vivere nei cuori di tutti quelli che l'hanno conosciuto
e amato e sono sicura che vivrà anche in ogni raggio di sole che illuminerà la
nostra vita. Perchè Pierluigi era così: il nostro sole. Buon viaggio
Piero.Marialuisa BelliniCannaregioA Caorleun parcheggio"da truffa"Il
comune di Caorle ha trovato un modo non legale per guadagnare soldi a scapito
dei cittadini. In via Salita dei Fiori, sul lato sinistro della strada, che è
pubblica, è consentito parcheggiare solo ed esclusivamente se si ha un certo
abbonamento, altrimenti multa di 36 euro anche a chi paga utilizzando il
parchimetro. Quindi doppio incasso per il Cumune, soldi del parchimetro più la
multa. Ma il codice della strada non dice che il parcheggio pubblico può
essere, libero, a disco orario o previo pagamento tiket; l'abbonamento può
essere solo per sostituire il tiket, ma non unico vincolo per poter
parcheggiare non potendolo avere chi non risiede a Caorle.Filippo
CellaCaorleScuola, insegnantiesclusi dagliaccorpamentiIn relazione all'articolo
del giorno 14 marzo "Scuole, dal 2009 scattano gli accorpamenti".
L'assessore Anna Maria Miraglia ci riprova, anche con il consenso del Sindaco
che la invita, però, a meglio spiegare le sue ragioni. Ed infatti l'assessore
dice che "Non mancheranno nuovi incontri con i sindacati, con i genitori e
le dirigenze scolastiche." E gli insegnanti? Gli insegnanti naturalmente
non contano, non vengono nemmeno nominati.Non mi stupisco, non ci stupiamo noi
insegnanti "abituati", oramai, ad essere considerati gli ultimi degli
ultimi attorno a qualsiasi idea riguardi la scuola. In questo modo vengono confezionate le varie riforme della scuola. La scuola, oggi, sta a significare dirigenti scolastici e genitori, forse più
genitori che dirigenti scolastici; al più sta a significare studenti. E gli
insegnanti? Loro pensino soprattutto a non crear problemi, poiché di problemi
la scuola ne ha già abbastanza. Assessore Anna Maria Miraglia, gli
insegnanti sono in attesa di conoscere "i suoi accorpamenti" che
verranno accolti con l'entusiastico calore che meritano.Sandro
MattiazziDirettivo provinciale "Gilda"Non toglietecianche l'Arenadi
San PoloSono rimasto esterrefatto nell'apprendere la soppressione del cinema
all'aperto di campo San Polo. Certo, alle ragioni di bilancio non si comanda,
soprattutto con i tempi che corrono. Ma la ragione scelta mi lascia un po'
perplesso. Sì, dodicimila spettatori sono pochini. È anche vero però che più si
accorciano i tempi di programmazione, più si rischia, se il tempo è un po'
bizzarro, di annullare le serate. E la scelta dei film? Il programma 2007 non
era a mio avviso molto accattivante.Non è solo un rito sociale, come dice
Roberto Ellero. È qualcosa di più, che si può capire solo frequentando l'arena.
Bene l'iniziativa del capogruppo dei verdi Beppe Caccia di una campagna di
prevendita degli abbonamenti. I residenti hanno un'occasione unica: dare
all'amministrazione comunale un segnale che ci sono. Io parteciperò a questa
iniziativa.Stiamo perdendo tutto, non toglieteci la possibilità di sognare e
godere della bellezza di stare nel salotto speciale che abbiamo sotto casa. Il
fatto che le programmazioni dedicate ai più piccini abbiano successo dovrebbe
far pensare, e quindi cade anche la motivazione dello spopolamento. Prestare
attenzione alla qualità delle proiezioni, è un'altra cosa che si può e si deve
fare. C'è sempre la coda ad un bel film.Massimiliano ZecchinCannaregioPalazzo
del cinemaUn investimentoper il LidoSono un'abitante del Lido di Venezia, e
vorrei rispondere al signorTomas De Marchi che tanto si innervosisce per il
progetto di investimento sul nuovo Palazzo del Cinema.Mi ricordo che quando ero
bambina mio padre ci portava in Gran Viale dopo cena a mangiare il gelato:
tutti i bar erano affollati di turisti e le orchestrine suonavano, i
"grandi" andavano a ballare al Parco delle Rose. Da ragazzi potevamo
scegliere di ritrovarci dopo la spiaggia fra almeno quattro o cinque
discoteche, l'Ospedale al Mare era come una piccola città sempre attiva,
c'erano divertimenti per tutti i gusti: la pista per il go kart, il tiro al
piattello, il minigolf, i famoso Corno D'oro, cinema all'aperto e soprattutto
il Casinò che portava denaro e clientela facoltosa. Ora se in piena estate si
fa un giro in Gran Viale, alle
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola
Una sconcertante
vicenda: l'istituto comprensivo di Villafranca inoltra la domanda di orario
continuato 8-16 sostituendosi a un diritto dei genitori. Con un
"giallo" Tempo pieno alle elementari? Sì, anzi no Una nuova querelle,
dopo il tira e molla sullo scardinamento-porte deciso dalla preside per
controllare l'operato della segreteria Una battaglia sul tempo. Hanno rischiato
di ritrovarsi "inchiodati" i figli a scuola dalle 8 alle 16, senza
neppure saperlo, quando la normativa dice che devono essere i genitori a
richiedere l'istituzione del tempo pieno, che da normale si allunga fino a otto
ore, compresa la pausa-pranzo in mensa. La domanda, inoltrata dall'istituto
comprensivo di Villafranca Padovana all'Ufficio scolastico provinciale, prima è
stata accolta poi, previo approfondimento, respinta. Peccato che quella
possibilità, sfumata all'ultimo, non abbia dato modo di usufruire dell'opzione
tempo pieno a qualche altro polo scolastico: il cervellone ministeriale che
gestisce i dati aveva già decretato la chiusura delle pratiche, mentre a
Villafranca scoppiava un nuovo putiferio, dopo il tira e molla sullo
scardinamento-porte con la preside Maria Grazia Bollettin decisa a eliminare i
battenti per controllare l'operato del personale di segreteria.La querelle anti-privacy
è in stand-by in attesa di provvedimenti dall'alto, ma una nuova iniziativa,
pare presa anche questa volta unilateralmente dalla dirigente, ha scatenato una
seconda vigorosa protesta. Dall'istituto comprensivo che raccoglie otto scuole
distribuite nei due comuni di Villafranca e Campodoro (le elementari Gino
Allegri, Duca d'Aosta, Francesco Baracca, Guido Negri, Maria Montessori, le
medie Dante Alighieri, Taggì e Campodoro) sarebbe partita formale richiesta
all'ex Provveditorato agli studi di Padova per l'istituzione del tempo pieno
nel ciclo elementare, possibilità reintrodotta dal ministro dell'istruzione Giuseppe Fioroni dopo 18
anni di black out.Nè iscritti, nè organi collegiali, nè genitori, nè bambini,
nè maestre sono stati informati di questa possibile variazione oraria sui
banchi, che di fatto richiede il raddoppio dell'organico del corpo docente,
oltre a una diversa organizzazione da parte delle famiglie dei giovani
studenti. Di fronte alla formale domanda, redatta per iscritto dalla
dirigente che garantiva la regolarità dei passaggi seguiti, lo stesso Ufficio
provinciale aveva prima dato l'ok, poi in fretta revocato, per la verificata
inesistenza delle condizioni a procedere.La beffa è che l'orario pieno poteva
essere prerogativa di altre scuole elementari, qualora ci fosse stato il tempo
di effettuare i passaggi burocratici dovuti. Facoltà che si sono accaparrate
dieci scuole elementari, da Padova ad Abano, da Montegrotto Terme a San Martino
di Lupari fino a Curtarolo, che dal settembre prossimo proporranno l'orario
continuato 8-16, grazie a venti insegnanti dedicati. A quelli rimasti
"orfani" di Villafranca verrà assegnata una supplenza annuale.
"L'operazione ha richiesto dei sacrifici, ma siamo felici di essere
riusciti a rispondere alla crescente domanda di tempo pieno - commenta Franco
Venturella, direttore dell'Ufficio scolastico provinciale -, che non significa
parcheggio, custodia dei ragazzi mentre i genitori sono impegnati altrove, ma
modalità didattico-creativa dove vi sono le strutture idonee, gli spazi
necessari, la mensa: se la scuola è interessata da processi di cambiamento che
rassicurano le famiglie, facendo crescere i ragazzi in modo più sereno, ben
venga".Contenti anche i sindacati, che per il tempo pieno hanno sudato,
negli anni, più di una camicia. "Era dal 1990 che ci battevamo e questa è
una bella vittoria: con le loro richieste i genitori dimostrano di riporre
ancora molta fiducia nell'istituzione scolastica - sottolinea Nereo Marcon
della Cisl Scuola -, scelta come luogo privilegiato piuttosto che lasciare i
figli a casa davanti alla tv o con la baby-sitter". E per tutelare i più
piccoli da brutti incontri, la dirigente Ignazia Nespolo farà costruire un
muretto divisorio nell'atrio dell'elementare Diego Valeri di Padova,
consentendo ai giovanissimi iscritti di avere un'entrata separata da quella dei
frequentatori adulti del Centro territoriale permanente (Ctp) con il quale
condivide i locali.Federica Cappellato.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 16-03-2008)
Argomenti: Scuola
Il ministro:
"Impossibile fermare le scolaresche" Fioroni anticipa la
risposta alla lettera dell'assessore Salvadori: "Se intervenissi lederei
l'autonomia scolastica" "Il ministero dell'Istruzione non ha alcuna
competenza sulle gite scolastiche e la loro distribuzione nell'arco
dell'anno". In ogni caso non possiamo "privare i nostri ragazzi della
possibilità di conoscere e amare un pezzo della nostra storia, come
Venezia. Se la città è sovraffollata, lo è per tutti: le soluzioni vanno
trovate senza penalizzare proprio i giovani". Così il ministro alla
pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, gela le
aspettative dell'assessore al turismo, Augusto Salvadori, che aveva scritto
proprio al suo ministero chiedendo di fermare le gite scolastiche a Venezia in
alta stagione. Problema annoso, comune un po' a tutte le città d'arte, visto
che gli arrivi delle scolaresche si concentrano tra marzo e aprile, il periodo
che meglio si concilia con la programmazione scolastica, ma che coincide anche
con la ripresa degli arrivi dei turisti normali. L'effetto è il
sovraffollamento che tutti conosciamo. Per questo Salvadori, appoggiato anche
dal sindaco Massimo Cacciari, aveva proposto al ministero di concentrare le
visite scolastiche nei mesi di febbraio e novembre, solitamente meno
affollati.Ministro Fioroni, che ne pensa, è un
proposta fattibile?"I viaggi d'istruzione non rientrano nelle mie
competenze di ministro, ma attengono a quell'autonomia scolastica che è
prevista dalla Costituzione. Sono i singoli istituti scolastici che, nella loro
autonomia, decidono quando e come organizzare questi viaggi. Il ministero, che
si occupa di ordinamenti e organici, non ha la minima competenza a
riguardo"Nemmeno per dare un'indicazione..."No. Sarebbe veramente
lesivo dell'autonomia scolastica, che sta scritta nella Costituzione. É come se
il ministero degli Interni dicesse ai Comuni cosa devono fare. I viaggi
d'istruzione, da ministro, non mi riguardano".E da cittadino, cosa pensa
di questa richiesta di Venezia, che in passato era stata avanzata anche da
altre città d'arte come Firenze?"Per i nostri ragazzi, che devono essere
educati e istruiti, le città d'arte sono come dei tesori preziosi, parte
integrante della nostra identità di italiani. La vera sfida è quella di
garantire l'accessibilità di questi gioielli con la qualità della loro
conservazione".Il problema del sovraffollamento, però, esiste."Sono
le aree metropolitane e i Comuni a dover regolamentare questa materia. Ma nella
garanzia di fruizione e conservazione delle città d'arte, non deve venir meno
per i nostri ragazzi la possibilità di visitarle. Se Venezia è sovraffollata,
lo è per tutti: non vanno penalizzati proprio i ragazzi. Non dimentichiamo che
proprio visitando città come Venezia i nostri giovani possono sentirsi
orgogliosi di questo paese meraviglioso e della sua storia".Che cosa risponderà,
allora, all'assessore Salvadori?"La lettera non l'ho ancora vista. Per ora
ho letto solo i giornali. Risponderanno gli uffici. Il problema potrebbe essere
trattato meglio dall'Ance".Roberta Brunetti.