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DOSSIER “SCUOLA”

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toARTICOLI DEL 15-6-2008       #TOP



Report "Schola"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Schola (26)


Indice degli articoli

Sezione principale: Schola

Itis Corni, meno del 50% è promosso ( da "Gazzetta di Modena,La" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: istituto tecnico Corni ha dato la conferma che la temuta "riforma Fioroni" è ormai una realtà e non più solamente quel fantasma temuto dagli studenti alla vigilia degli scrutini. Al Corni le percentuali sono - dal punto di vista dei ragazzi - drammatiche: dal primo anno al quarto le medie dei promossi non superano mai il 50%.

Vallauri, bocciati e rimandati a quota 63% ( da "Gazzetta di Modena,La" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: "Rispetto alla situazione pre-riforma Fioroni - commenta il preside Silvano Fontanesi - al momento non ci sono grosse variazioni. I rimandati sarebbero stati ammessi con debito. La vera differenza si vedrà a fine agosto quando ci saranno gli esami e si potrà accertare se i bocciati saranno numerosi".

Ecco come funziona ( da "Alto Adige" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il decreto Fioroni prevede corsi attivati dai singoli istituti, tenuti dagli stessi docenti che insegnano durante l'anno, pagati con un surplus di 50 euro lordi l'ora. Nonostante ciò, non tutti gli insegnanti si sono resi disponibili. Motivo per cui, o i corsi sono stati messi in piedi con professori esterni, a contratto,

Un giro di vite necessario ( da "Alto Adige" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: "Perché il decreto Fioroni è giunto a novembre, ad anno inoltrato", dice Mariani. E da lì in poi è stata solo una corsa, per molti non ancora conclusa. Ecco allora, all'Iti, le lettere per i sospesi, con materie e programmi da studiare, che si potranno ritirare solo a inizio prossima settimana.

Ongaro: Clima da caccia alle streghe ( da "Corriere delle Alpi" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: E pensare che dopo decenni di lassismo si è iniziato a parlare di "meritocrazia" proprio in questi ultimi tempi. Questa operazione vanifica tutto". Dopo lo sfogo resta il disagio di un "vecchio" amministratore: "Ormai quando vado da qualche parte - un incontro o un convegno - devo giustificare il mio ruolo, come se fare il presidente di comunità montana fosse un delitto.

Torna l'esame a settembre. Ed è strage ( da "Tribuna di Treviso, La" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Con la riforma dell'ex ministro Fioroni, da quest'anno, al già temuto "debito formativo" si è sostituita una nuova dicitura sui tabelloni dei risultati scolastici: "sospensione del giudizio", che tradotto equivale a "rimandato a settembre". Si è tornati al metodo di qualche anno fa ma l'effetto, primi quadri alla mano, è stato disastroso.

Esami di licenza media: martedì la prova scritta nazionale ( da "Giornale di Brescia" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: decisa dall'ex ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni con la circolare del 14 marzo, di una prova scritta a carattere nazionale uguale in tutta Italia "volta a verificare i livelli generali e specifici di apprendimento conseguiti dagli alunni". La prova è in programma, per tutti, martedì 17 giugno.

Rutelli, un solo promosso per classe - salvo intravaia ( da "Repubblica, La" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: A contribuire alla purga è stato l'effetto Fioroni che nell'ottobre scorso ha reintrodotto gli esami di riparazione. Le ultime novità in tema di recupero dei debiti scolastici apportate dall'ex ministro della Pubblica istruzione hanno trasformato le promozioni "con debito" in "sospensione del giudizio".

La scuola, emergenzanumero uno in Italia,deve tornare a formarela classe dirigente ( da "Secolo XIX, Il" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: sulla falsariga di quanto fatto dall'ex ministro Fioroni. Ad esempio, è convinta che vada incrementata l'autonomia scolastica. Io credo invece il contrario. Servirebbero rigidi protocolli scientifici per l'insegnamento, da far adottare a tutte le scuole: l'autonomia scolastica ha fatto troppi danni.

Rimandato? "oscurati" tutti i voti ( da "Repubblica, La" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: La novità più amara della riforma Fioroni è proprio questa: basta un'insufficienza e per una strana magia scompaiono anche gli altri voti, 7 e 8 compresi. Tutto è rimandato a settembre, dopo gli eventuali corsi di recupero e le verifiche. Gli studenti dei licei Michelangelo, Galileo, Pascoli e dell'istituto Meucci lo hanno scoperto ieri,

Natta: corsi a fine agosto La protesta dei genitori ( da "Eco di Bergamo, L'" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ordinanza di Fioroni abbiamo organizzato una conferenza di servizio dei dirigenti di statali e paritarie per aiutare le scuole a organizzarsi, nel rispetto delle indicazioni del ministro e insieme delle prerogative dell'autonomia. A dicembre dai dirigenti è emersa la linea di organizzare il recupero estivo contemporaneamente agli esami di maturità,

Seimila euro all'anno per un precario ( da "Tirreno, Il" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Anzianità e meritocrazia "Il ministro Brunetta - dicono i precari universitari - dovrebbe iniziare a inserire la meritocrazia all'interno del corpo docente che continua ad avanzare di stipendio solo ed esclusivamente grazie a scatti di anzianità ogni due anni".

In 1084 a caccia della maturità ( da "Provincia di Cremona, La" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Le modifiche portate dal ministro Fioroni prevedono l'ammissione e la commissione mista In 1084 a caccia della maturità Mancano tre giorni alla prova di italiano uguale per tutti di Luca Bettini e Angelo Lorenzetti Ancora tre giorni e poi si comincia col tema di italiano uguale per tutti.

Con i corsi di recupero più bocciature ( da "Giornale.it, Il" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni e peraltro confermate dalla stessa neo ministro all'Istruzione, Mariastella Gelmini. Il fenomeno si registra in misura ben più consistente all'Itis Feltrinelli dove su tutta la scuola gli studenti con debiti sono poche decine. Al Parini nelle altre classi sono state seguite le regole a alla fine la percentuale degli studenti che devono partecipare ai corsi di recupero varia

Scrutini choc, la strage degli studenti ( da "Tirreno, Il" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni aveva messo la firma all"abolizione dell'abolizione" degli esami di riparazione a settembre negli istituti superiori. Ma, alla resa dei conti, davanti agli occhi degli studenti che scrutano i tabelloni degli scrutini, si sta materializzando l'incubo peggiore: dimezzata in un sol colpo la percentuale di quanti ce la fanno a staccare fin da giugno il biglietto per la promozione

SCUOLA, I DEBITI SI PAGANO ( da "Azione, L'" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: conferma la normativa introdotta dal suo predecessore, Giuseppe Fioroni e cerca di "limitare i danni" che in molti avevano paventato sia per la mancanza di risorse da parte delle scuole in vista delle attività di recupero dei debiti scolastici, sia per i tempi stretti e la necessità di garantire un corretto avvio del prossimo anno scolastico.

Un sistema unico per le superscuole - marco barabotti ( da "Tirreno, Il" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Della necessità di internazionalizzazione, meritocrazia e con l'aggiunta di poter offrire sempre più opportunità alle donne, ne ha parlato Riccardo Monti della Bocconi. Riflessioni riprese poi dallo stesso Settis, che ha rilanciato le virtù di una formazione di élite, attraverso la competenza, il senso della missione e il respiro europeo.

Cristianità, Biancofiore attacca Pasquali ( da "Corriere Alto Adige" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2008-06-15 num: - pag: 6 categoria: REDAZIONALE Scuola Riforma Cristianità, Biancofiore attacca Pasquali BOLZANO - "Imbarazzante e fuori linea il no di Alberto Pasquali alle radici cristiane".

SCUOLA, IL TABU' DEI CONCORSI ( da "Corriere della Sera" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: indifferentemente ad una scuola media di un quartiere ad alta immigrazione e difficili problemi di integrazione, o ad un liceo scientifico sperimentale in cui si insegna matematica avanzata. Il primo passo per una riforma della scuola è quindi l'abbandono dei concorsi pubblici e la loro sostituzione con un sistema in cui le assunzioni vengono decise da chi poi sopporta le conseguenze di un'

Ondata di <rimandati> La scuola ricomincia ( da "Corriere del Veneto" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: confronti del nuovo provvedimento attivato dal ministro Giuseppe Fioroni e messo in pratica per la prima volta quest'anno. "Io ho ricevuto molte lamentele dalle famiglie, innanzitutto per l'incertezza che ha regnato su queste decisioni " dice Paolo Matacchioni, genitore e presidente del Consiglio di istituto del Bruno, "prima non si sapeva l'inizio esatto del prossimo anno di scuola,

Corriere del Veneto - VERONA - sezione: CRONACAVERONA - data: 2008-06-15 num: - pag: 9 Maturità, in ... ( da "Corriere del Veneto" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: esame da privatisti. "Una cifra totale che calerà, almeno di 200 candidati: ci saranno alcuni di loro che risulteranno non ammessi alle prove, mentre ci sarà qualcuno che si ritirerà spontaneamente. In sostanza la cifra dei maturandi si avvicinerà ai seimila", informa Giovanni Pontara direttore dell'ufficio scolastico provinciale.

<Ma la meritocrazia dov'è?> ( da "Corriere del Veneto" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: "Sistema di cui si abusa" "Ma la meritocrazia dov'è?" VICENZA - "I premi sono uno stimolo a lavorare solo se vengono assegnati ai dipendenti migliori ". Parola di Massimo Calearo Ciman che, a prescindere dalla sua ascesa in Parlamento nelle fila del Partito Democratico, continua a sentirsi innanzitutto un imprenditore.

Una formalità per alcuni studenti, per altri un verdetto atteso con ansia e il timore di non av ( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro dell'istruzione Fioroni. La situazione si fa più grigia negli istituti tecnici e professionali. Al Benincasa per gli iscritti ai primi quattro anni sarà un'estate tra libri e banchi per un alunno su tre: 102 su 311 i "sospesi". Mentre in 34 dovranno ripetere l'anno per via dell'elevato assenteismo di alcuni.

Capezzone: il Governo ha dato risposte concrete ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Occhi puntati anche alla "sburocratizzazione - continua Villani - e sul concetto di meritocrazia dei giovani. Non è possibile che nelle nostre università schiere di professori facciano carriera solo per anzianità e nella facoltà di Medicina si rincorrono gli stessi cognomi. O sono geneticamente portati oppure c'è qualcosa che non va".

Genitori ko agli scrutini e vino premiato in Tv ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: antico voluto dal ministro Fioroni prevede infatti che sia l'intero consiglio di classe a rimandare il giudizio globale sull'alunno, anche se deve recuperare una sola materia con il 5.Per molti ex scolari è stato uno choc. Non si trattava solo di percorrere trent'anni dopo il tragitto casa-scuola con l'identica bocca impastata di allora ma,

Scuola, non ammessi 15 studenti ( da "Sicilia, La" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ripristinato qualche anno fa dal ministro Fioroni, prevede, infatti, ammessi e non ammessi, a seconda del saldo dei debiti. Per quanto riguarda il Liceo Scientifico "E.Majorana" con annessa sezione classica questi i risultati: tre non ammessi in una delle tre classi quinte dello Scientifico, mentre tutti ammessi nelle restanti classi;


Articoli

Itis Corni, meno del 50% è promosso (sezione: Schola)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 15-06-2008)

Argomenti: Scuola

SCRUTINI DI FINE ANNO Itis Corni, meno del 50% è promosso Una valanga di bocciati o "rimandati" e non soltanto nelle prime classi L'esposizione dei quadri all'istituto tecnico Corni ha dato la conferma che la temuta "riforma Fioroni" è ormai una realtà e non più solamente quel fantasma temuto dagli studenti alla vigilia degli scrutini. Al Corni le percentuali sono - dal punto di vista dei ragazzi - drammatiche: dal primo anno al quarto le medie dei promossi non superano mai il 50%. Nelle prime classi il 31% promossi, contro il 40% di bocciati, indica che il metro di giudizio adottato in questi scrutini finali si è ristretto. Per l'esercito dei rimandati - quelli col giudizio sospeso - la prova d'appello sarà a inizio settembre: un esame di riparazione "vecchio stile", visto che chi non lo supererà - anche in una sola materia insufficiente - dovrà ripetere l'anno. Una situazione differente a quello che accadeva negli anni scorsi, quando i ragazzi potevano trascinarsi dietro per anni debiti scolastici fino a raggiungere la materità senza averli sanati. Se nelle altre scuole modenesi i dati mostrano una "decimazione" al primo anno ma un calo di respinti avvicinandosi al quinto anno, al tecnico Corni non è così: solo il 37% di promossi in quarta ed il 49% in terza. In molti, di fronte ai quadri degli scrutini a dir poco deludenti, hanno minacciato di abbandonare gli studi. I tanti con tre debiti da saldare sono pessimisti sull'esito settembrino, contando che è ancora incerto se la preparazione sarà attraverso corsi di recupero o studio fai-da-te. Insomma, il "giro di vite" sulle promozioni facili ha creato un malcontento generale e già si parla di una manifestazione di protesta studentesca. (nikolas cremonini).

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Vallauri, bocciati e rimandati a quota 63% (sezione: Schola)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 15-06-2008)

Argomenti: Scuola

Il preside: "Ma il test della riforma si farà dopo le verifiche" Sono in molti gli studenti che in questo fine settimana si sono 'leccati le ferite', dopo avere controllato i tabelloni con i risultati degli scrutini. Le percentuali di bocciati e rimandati sono, infatti, molto alte. Oggi presentiamo i dati del Vallauri, primo istituto superiore ad avere fornito le percentuali statistiche. Nelle classi prime i promossi sono il 30%, i rimandati il 27%, i bocciati il 36 per cento e i ritirati il 7%. Nelle classi seconde i rimandati sono il 41%, i promossi il 41% e i bocciati il 18%. Nelle quarte i promossi sono a quota 43%, i rimandati 44% e il 13 per cento i bocciati. "Rispetto alla situazione pre-riforma Fioroni - commenta il preside Silvano Fontanesi - al momento non ci sono grosse variazioni. I rimandati sarebbero stati ammessi con debito. La vera differenza si vedrà a fine agosto quando ci saranno gli esami e si potrà accertare se i bocciati saranno numerosi". Al liceo Fanti qualche dato può dare un'idea: 1E 14 ammessi, 3 bocciati, 10 rimandati; 1Asc 9 promossi, 15 bocciati, 5 rimandati; 1H 12 promossi, 5 bocciati, 8 rimandati; 2D 18 promossi, 1 bocciato, 5 rimandati; 3H 14 promossi, 5 rimandati; 1C 13 promossi, 5 bocciati, 9 rimandati. (ri.fi.).

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Ecco come funziona (sezione: Schola)

( da "Alto Adige" del 15-06-2008)

Argomenti: Scuola

Lettere spedite a casa con le insufficienze Lezioni a scuola o con professori privati BOLZANO. Dunque, il recupero funziona così: i sospesi, ossia gli studenti che durante l'anno non hanno studiato a sufficienza una, due o tre materie, le deve recuperare. La maggior parte ne ha sulle spalle una o due. Può darsi non si tratti dell'intero programma per ciascuna materia, ma solo di alcune sue parti. Il tutto, compresa la gravità dell'insufficienza, non viene reso noto sui tabelloni, ma in forma privata, tramite lettera spedita dalla segreteria della scuola o direttamente consegnata ai genitori. Poi, occorre prepararsi. Il decreto Fioroni prevede corsi attivati dai singoli istituti, tenuti dagli stessi docenti che insegnano durante l'anno, pagati con un surplus di 50 euro lordi l'ora. Nonostante ciò, non tutti gli insegnanti si sono resi disponibili. Motivo per cui, o i corsi sono stati messi in piedi con professori esterni, a contratto, oppure non sono stati organizzati. Ma niente paura, spiega il vice preside dell'Iti, Larcher. "Si tratta di corsi non obbligatori. Non è che se uno studente non li segue, non passa la verifica di settembre. Anzi, chi ha solo una materia, che vada pure al mare, e si prenda delle lezioni lì". L'imporante, insomma, non è come, ma quanto ci si prepara. (da.pa).

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Un giro di vite necessario (sezione: Schola)

( da "Alto Adige" del 15-06-2008)

Argomenti: Scuola

"Un giro di vite necessario" I presidi: "Corsi estivi e verifiche, che sfacchinata" BOLZANO. Sono in affanno: corrono per i corridoi o stanno chini sulle sudate carte a immaginare il da farsi. Pochi hanno già risolto tutto. Sono i presidi, pardon, i dirigenti scolastici. Perché quest'anno è stata duretta anzichenò. Lo confermano il vicepreside dell'Iti Larcher e i presidi di classico e scientifico, Mariani e Runcio. La necessità di dare un giro di vite alla preparazione dei ragazzi è stata ben accolta nelle intenzioni, meno nei tempi. "Perché il decreto Fioroni è giunto a novembre, ad anno inoltrato", dice Mariani. E da lì in poi è stata solo una corsa, per molti non ancora conclusa. Ecco allora, all'Iti, le lettere per i sospesi, con materie e programmi da studiare, che si potranno ritirare solo a inizio prossima settimana. E non tutti i corsi di recupero saranno attivati, perché i professori potevano anche non accettare di tenerli. All'Itc non è esposto alcun calendario dei corsi di recupero. All'Ipia, i calendari sono già fuori, ma al Delai non ancora. Al Pascoli, i corsi per il biennio si terranno nell'ultima decade di giugno, per il triennio a fine agosto. Al classico, organizzatissimo, partiranno lunedì, per due settimane. Allo scientifico, si terranno nell'ultima decade di agosto. Venti materie. E i presidi hanno dovuto organizzare. Verifiche di settembre, con nuovi scrutini, e corsi di recupero, anche durante l'anno. Al classico, nel primo quadrimestre c'erano mille materie da recuperare. "Ora siamo a 150, con 80 studenti", precisa Mariani. Idem allo scientifico. "Al termine del primo quadrimestre, c'erano 222 allievi in odore di sospensione, ridotti a 90 grazie ai corsi di recupero in itinere". Un impegno notevolissimo, per la continua necessità di monitorare la situazione. Una sfacchinata orrenda, fa capire senza tanti giri di parole il vicepreside dell'Iti Larcher. (da.pa) Non sono propriamente gli esami di riparazione toccati ai loro genitori, però è finita la "pacchia" dei debiti formativi da recuperare l'anno successivo, ma pur sempre - inutile negarlo - "all'italiana". Cioè, con minimo sforzo e risultati approssimativi. Lo spiegano gli stessi professori. Quest'anno, chi si è impegnato ma non a sufficienza, per lo meno in qualche materia, dovrà pagare pegno. L'ha voluto il prodiano ministro Fioroni, l'ha confermato il neo ministro Mariastella Gelmini: si deve recuperare. Ieri, ultimo giorno di scuola, in quasi tutti gli istituti cittadini sono stati affissi i cartelloni con gli esiti degli scrutini di fine anno. E la differenza con gli anni scorsi è saltata subito agli occhi, fisicamente; Iti, Ipia, Itc, Pascoli, Carducci, Torricelli. Ovunque lo stesso: cartelloni a scacchiera. Le caselle riempite, per chi è stato ammesso o non ammesso. Le caselle vuote, in bianco, per i sospesi. Niente voti, né per le materie sufficienti, né per quelle insufficienti. E niente media, ovviamente. "Giudizio sospeso". Difficile quantificare il fenomeno perché, con l'autonomia degli istituti, i tempi di gestione degli scrutini non sono omogenei. Ieri, per dire, a mezzogiorno erano ancora in corso gli scrutini ai Geometri. All'Iti i voti erano già esposti, ma ancora non erano pronte le statistiche globali. Al Pascoli, un professore volenteroso ha invece fornito i parziali ufficiosi, calcolati alla buona, davanti ai tabelloni. "Su 570 alunni: 50 bocciati (esclusi ritirati e trasferiti altrove), 200 promossi, il resto sospesi". Centinaia, dunque. Al Classico, il preside Mariani, chirurgicamente preciso, dichiara: "Su 620 studenti iscritti, 29 non ammessi, 80 sospesi". Al Torricelli, come precisa il preside Runcio, "su 437 studenti dalla I alla IV: 313 ammessi, 34 respinti, 90 sospesi". Ma il clou dei sospesi si rinviene in via Cadorna: Itc, Iti e Ipia. Oltre all'ormai usuale strage di bocciati nelle prime classi, i sospesi si contano a legioni. All'Iti, per esempio: in I D, su 24 alunni, 6 non ammessi e 11 sospesi. In I B, su 19 alunni 9 non ammessi e 4 sospesi. Ma il fenomeno è diffuso anche nelle classi oltre la prima: in III D, su 25 allievi 2 non ammessi e 10 sospesi. In II F, su 18 studenti 3 non ammessi e 7 sospesi. In III A, su 17 ragazzi uno non ammesso e 6 sospesi. Al Battisti, forse, va anche peggio. In I C, su 23 ci sono 7 non ammessi e 11 sospesi. In I B, su 20 siamo a quota 2 non ammessi e 10 sospesi. In II A, su 27 si contano 5 non ammessi e 11 sospesi. In III A, su 25 4 bocciati e 13 sospesi. Il peggio, però, si riscontra all'Ipia. In I B, su 26 15 non ammessi e 3 sospesi. In I C su 15 studenti, 5 non ammessi e 6 sospesi. In II G, su 28 7 non ammessi e 10 sospesi. In II A, su 10 alunni 4 non ammessi e 3 sospesi. Il vero tonfo in I O: su 27 studenti 13 non ammessi e 8 sospesi; idem in II C con 3 sospesi e 10 non ammessi su 17 iscritti; e in IV A, su 10 8 sospesi e un non ammesso. Ma i ragazzi come l'hanno presa? Male, non c'è dubbio. Perché c'è chi non sa quante materie deve recuperare, e con che voti; e c'è chi non sa quando saranno i corsi di recupero; e c'è chi non sa se covenga seguire i corsi di recupero dell'istituto, o quelli privati. E poi ci sono anche i genitori, che per lo stesso motivo non sanno se potranno andare al mare, o dovranno rimanere in città. Perché se alcune scuole sono superorganizzate, altre sono ancora nel limbo dell'indeterminatezza.

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Ongaro: Clima da caccia alle streghe (sezione: Schola)

( da "Corriere delle Alpi" del 15-06-2008)

Argomenti: Scuola

Di Cristian Arboit Ongaro: "Clima da caccia alle streghe" Il presidente della Cm Agordina contrattacca "Il governo alimenta la sfiducia negli enti" "Giusto pubblicare i dati sbagliato generalizzare Servono parametri certi" BELLUNO. "Non è difficile amministrare, è semplicemente inutile". Così Rizieri Ongaro, presidente della Comunità montana agordina, commenta la pubblicazione via internet delle consulenze richieste dagli enti pubblici nel 2006. Elenco nel quale la comunità agordina spicca per numero e consistenza di incarichi esterni. Ongaro è amareggiato: "Qualcuno, a cominciare dal ministro Brunetta, vuol far credere che lo spreco è ovunque. E' un gioco al massacro e populista". Insomma dopo l'orgasmo mediatico, c'è da chiedersi quanto l'equivalenza consulenza uguale spreco sia reale. Le variabili sono tante e difficilmente comprimibili in una lista per quanto lunga e sfiziosa. A dirlo nella circolare di accompagnamento - diffusa via internet - è lo stesso ministero alla funzione pubblica. Primo, perchè i dati sono incompleti. Secondo, perchè parecchi enti hanno interpretato la legge sulla trasparenza a loro modo. Basti pensare al comune di Cortina che ha considerato lo stesso ex sindaco Giacomo Giacobbi un "consulente". E proprio qui starebbe il vizio d'origine. "Ci sono troppe inesattezze e parametri incerti", afferma il presidente della Comunità montana agordina Rizieri Ongaro, da ieri nell'occhio del ciclone per i 66 incarichi affidati nel 2006. "Siamo al paradosso. Anziché premiare chi investe e sviluppa progetti, si plaude a chi non fa nulla, come se la consulenza fosse già di per sé uno spreco, mentre bisogna considerare caso per caso". Un circolo vizioso che ha nomi e cognomi: "Dando in pasto all'opinione pubblica dati a casaccio non si fa che aumentare la disaffezione e la sfiducia dei cittadini verso le istituzioni. Il bello è che i primi a promuovere questo atteggiamento sono i nostri parlamentari, il ministro Brunetta innanzitutto". Scatta una difesa d'ufficio serrata e passionale che prende il via dai tanti finanziamenti intercettati dalla comunità montana agordina negli ultimi anni. "L'attività programmatoria e gli interventi sul territorio, soprattutto quelli di una certa consistenza, implicano l'affidamento dei progetti a degli esterni. La nostra comunità è piccola, così come i comuni che rappresenta. Non abbiamo le capacità strutturali per far fronte alle grandi opere". O si fa così - pare di capire - o si condanna l'Agordino all'immobilismo. "Di tutte le consulenze date nessuna è stata inutile e questo lo si può constatare guardando al territorio e alle cose fatte". L'amarezza di Ongaro è racchiusa in una vecchia frase di andreottiana memoria: "Non è difficile amministrare, è inutile", dice il presidente della Cm. "Il dibattito sulle consulenze è giusto, ma non si possono diffondere cifre senza nessuna spiegazione". A mancare per Ongaro è un parametro oggettivo in grado di stabilire una scala "meritocratica": "E pensare che dopo decenni di lassismo si è iniziato a parlare di "meritocrazia" proprio in questi ultimi tempi. Questa operazione vanifica tutto". Dopo lo sfogo resta il disagio di un "vecchio" amministratore: "Ormai quando vado da qualche parte - un incontro o un convegno - devo giustificare il mio ruolo, come se fare il presidente di comunità montana fosse un delitto. Questa ondata di populismo è nociva per tutti".

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Torna l'esame a settembre. Ed è strage (sezione: Schola)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 15-06-2008)

Argomenti: Scuola

La riforma scolastica ha cancellato i "debiti" e rispolverato la dicitura "rimandato". Bilancio pesantissimo anche tra le prime del Da Vinci Torna l'esame a settembre. Ed è strage Tabelloni impietosi al Palladio e al Mazzotti. Promozioni con il contagocce Quella in arrivo sarà un'estate da passare sui libri per molti studenti delle scuole superiori. Con la riforma dell'ex ministro Fioroni, da quest'anno, al già temuto "debito formativo" si è sostituita una nuova dicitura sui tabelloni dei risultati scolastici: "sospensione del giudizio", che tradotto equivale a "rimandato a settembre". Si è tornati al metodo di qualche anno fa ma l'effetto, primi quadri alla mano, è stato disastroso. Testimoni dell'effettodi questa novità sono soprattutto i "quadri" dell'istituto tecnico per geometri "Palladio" e e del turistico "Mazzotti". Lì, si sono registrati risultati che non si può definire che disastrosi. In quasi tutte le classi, gli studenti bocciati o rimandati ammontano quasi alla metà, mentre i promossi si contano a volte nelle dita di una mano. La situazione peggiore si registra nella classe 4 B del Palladio, indirizzo edile territoriale, dove gli alunni promossi sono solo 3 su 20, con quindici rimandati e quattro bocciati. E cambiando indirizzo di studi la situazione non cambia. Impietoso anche il tabellone della seconda A sezione "geometri": quattro promossi su diciassette, tre studenti rimandati e dieci studenti bocciati. Il dramma si ripete una volta varcati i cancelli del Mazzotti. Le sezioni dell'istituto turistico contano infatti, almeno cinque rimandati per ogni classe e non meno di due o tre bocciati. Il record negativo però è raggiunto dalla 1 B: 28 alunni in classe, tre bocciati e ben nove rimandati a settembre. Assolutamente catastrofica poi la situazione delle sezioni "Sirio" del Mazzotti. I tabelloni dell'istituto tecnico turistico-aziendale, riportano in media molti più rimandati che promossi. In 1 A ci sono solo quattro i promossi su venticinque alunni, mentre in 4 B sono 5 i promossi a fronte di nove bocciati e otto rimandati. Fa rabbrividire poi la situazione nella 3 A, dove su 25 studenti, uno si è trasferito, due si sono ritirati e tra quelli rimasti in aula cinque sono stati rimandati e addirittura 15 sono stati bocciati. Gli studenti che passeranno serenamente l'estate, dunque, sono solamente quattro su venticinque, ossia meno di un quinto del totale. Decisamente meno gravi i risultati del Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci, dove i promossi superano in quasi tutte le classi il 70% del totale. Lì, come sempre, le forche caudine sono sempre quelle del primo anno. In ogni sezione infatti il numero delle matricole rimandate o bocciate sale alla doppia cifra: in 1a L, su 28 alunni solo 2 non sono stati ammessi alla classe successiva senza problemi mentre tra gli altri 10 dovranno tornare a settembre per recuperare i propri debiti formativi. (Chiara Ferretto).

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Esami di licenza media: martedì la prova scritta nazionale (sezione: Schola)

( da "Giornale di Brescia" del 15-06-2008)

Argomenti: Scuola

Edizione: 15/06/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:BRESCIA E PROVINCIA GLI STUDENTI CHIAMATI AD AFFRONTARE DOMANDE DI ITALIANO E QUESITI DI MATEMATICA Esami di licenza media: martedì la prova scritta nazionale Gli allievi di terza media durante la prova d'esame per ottenere la "licenza" Entro domani, lunedì, in quasi tutte le scuole medie (salvo rarissime eccezioni) si concluderanno le tradizionali prove scritte degli esami di Licenza media - detti: "Esami di Stato conclusivi del primo ciclo d'istruzione", ciclo che comprende sia la scuola primaria (elementare) che la scuola di istruzione secondaria di primo grado (media). I circa 11.500 studenti delle scuole statali e paritarie bresciane hanno affrontato gli scritti di Italiano, delle due Lingue comunitarie studiate - la prima è inglese per tutti, la seconda può essere francese, tedesco, spagnolo, portoghese...-, di Matematica ed elementi di scienza e tecnologia. Ma non è finita. La novità degli esami di quest'anno è rappresentata dall'introduzione, decisa dall'ex ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni con la circolare del 14 marzo, di una prova scritta a carattere nazionale uguale in tutta Italia "volta a verificare i livelli generali e specifici di apprendimento conseguiti dagli alunni". La prova è in programma, per tutti, martedì 17 giugno. I testi sono stati scelti dal ministro dell'Istruzione tra quelli definiti annualmente dall'Invalsi (Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione). Trattandosi di una novità assoluta per il nostro sistema di istruzione, la prova, per l'entrata in vigore, troverà attuazione secondo criteri di gradualità e flessibilità. Per quest'anno la prova nazionale riguarderà italiano e matematica "ad integrazione delle prove scritte già previste per tali discipline". La prova nazionale è divisa in due sezioni. La prima che riguarda italiano è a sua volta divisa in due parti: parte A, comprensione della lettura ovvero testo narrativo seguito da quesiti; parte B, riflessione sulla lingua, serie di quesiti su conoscenze grammaticali. I quesiti sono sia a scelta multipla, sia a risposta aperta. Nella seconda sezione, che riguarda la matematica, si propongono quesiti a scelta multipla e a risposta aperta sulle seguenti aree: numeri, geometria, relazioni e funzioni, misure, dati e previsioni. L'apertura dei plichi, contenenti il testo della prova, avverrà su tutto il territorio nazionale al mattino di martedì 17, ad opera del presidente della Commissione d'esame e alla presenza di una rappresentanza degli alunni. Gli studenti, che nell'ultima parte dell'anno scolastico, hanno avuto l'opportunità di effettuare in classe simulazioni della prova sotto la guida dei loro insegnanti, avranno a disposizione due ore per lo svolgimento. La Commissione procederà quindi alla correzione. Dopo gli scritti prenderanno il via i colloqui pluridiscilinari, che dovranno concludersi entro lunedì 30 giugno e saranno condotti collegialmente alla presenza dell'intera sottocommissione e dovranno consentire di valutare, nell'ambito delle varie discipline di studio, la maturazione globale dell'alunno. Sulla base delle risultanze dell'esame, la sottocommissione formulerà un motivato giudizio complessivo sul livello globale di maturazione raggiunto da ogni candidato, che, se positivo, si concluderà con l'attribuzione del giudizio sintetico di "ottimo", "distinto", "buono" e "sufficiente". Sfatando un luogo comune, va detto che non tutti gli studenti di terza media hanno la certezza della promozione. Nel 2007 i candidati interni promossi sono stati il 97.61% e i respinti il 2.39%. Ricevuto i diploma o una dichiarazione sostitutiva, gli alunni promossi dovranno confermare l'iscrizione alla prima classe di un Istituto superiore o di un Cfp triennale autorizzato. Giovanni Spinoni.

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Rutelli, un solo promosso per classe - salvo intravaia (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 15-06-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina V - Palermo Rutelli, un solo promosso per classe Pugno di ferro: fino al settanta per cento di bocciati. "Hanno studiato poco" Record in quarta E due ritirati, sedici respinti, quattro rimandati: vanno avanti solo in tre SALVO INTRAVAIA Classi decimate al Rutelli: da uno a tre promossi in ciascuna delle terze e quarte. L'istituto tecnico (per geometri e per il turismo) a pochi passi da corso Calatafimi è stato uno dei primi a pubblicare i tanto attesi scrutini finali. E per i ragazzi è stato uno shock. Molte altre scuole della città stanno completando le operazioni e renderanno noti i risultati solo fra qualche giorno. Al tecnico per geometri di via Paruta un risultato di queste proporzioni non se lo aspettava nessuno: le terze e quarte classi (geometri) sono state letteralmente decimate. Basta dare uno sguardo ai tabelloni, tristemente vuoti per via della normativa sulla tutela della privacy, per rendersene conto. Docenti eccessivamente severi o studenti somari? Il preside, pur ammettendo una certo "rigore", si schiera dalla parte dei professori, mentre i genitori e gli studenti minacciano ricorsi. A contribuire alla purga è stato l'effetto Fioroni che nell'ottobre scorso ha reintrodotto gli esami di riparazione. Le ultime novità in tema di recupero dei debiti scolastici apportate dall'ex ministro della Pubblica istruzione hanno trasformato le promozioni "con debito" in "sospensione del giudizio". Perciò in parecchie classi del Rutelli trovare qualche promosso non è impresa facile. Il record spetta alla quarta E, che all'inizio dell'anno era formata da venticinque alunni. Nel prossimo settembre, se tutto andrà per il meglio, rimarranno soltanto in sette, che saranno accorpati a un'altra classe. A novembre due ragazzi che avevano capito in anticipo come sarebbe andata a finire hanno chiesto e ottenuto il trasferimento in una scuola privata, mentre sedici sono stati bocciati e quattro restano con il "giudizio sospeso". Dovranno quindi seguire i corsi di recupero estivi che organizzerà la scuola e, tra la fine di agosto e i primi di settembre, sostenere le prove scritte per dimostrare di avere colmato le lacune che i professori hanno riscontrato nella loro preparazione. Poi si riunirà nuovamente il Consiglio di classe per emettere la sentenza: promozione o bocciatura. A sentire i compagni, per i quattro malcapitati si prospetta un'estate di studio "matto e disperatissimo" se vorranno evitare la bocciatura. I promossi sono appena tre, gli unici che potranno godersi l'estate senza pensieri: due ragazze (Federica Brucato e Rossana Marchese) e un alunno portatore di handicap. Questa débcle in quarta E non se l'aspettava proprio nessuno, perché l'anno scorso la classe, che aveva altri docenti, era stata promossa quasi per intero. Ma, oltre alla quarta E, ci sono almeno altre tre classi nelle quali gli insegnanti non sono stati affatto teneri con i ragazzi. In terza e in quarta A il tabellone è quasi vuoto: un solo promosso per classe. In terza A l'unica "fortunata" è stata Virginia Faraone: su diciannove alunni si contano dodici bocciati e sei "rimandati". Nella classe successiva (la quarta A) l'unico a passare indenne dal severo giudizio degli insegnanti è stato un ragazzino disabile, F.G.: su quattordici alunni, cinque non ce l'hanno fatta e otto dovranno mettersi di buzzo buono per recuperare il terreno perduto. La quarta B, con dieci bocciati su venti alunni, è stata dimezzata. In terza C solo due promossi: tre i ritirati, cinque i "rimandati", tre i bocciati. Ma a cosa si deve il pugno di ferro dei docenti? "In realtà i ragazzi hanno studiato poco e hanno pagato lo scotto dello scarso impegno nello studio", sostiene il preside del Rutelli, Matteo Contino, che tuttavia ammette un certo "rigore" da parte dei professori. "In quelle classi - aggiunge - si sono concentrati docenti che pretendono di più dai ragazzi: un lavoro costante durante l'intero anno che evidentemente gli studenti non hanno prodotto". Sta di fatto che il tecnico di via Paruta oggi conta i "feriti": 237 bocciati senza appello (il 28 per cento) e 231 "sospesi" (il 27 per cento) su un totale di 842 studenti, esclusi i maturandi. Con la prospettiva che tra agosto e settembre il bilancio delle bocciature possa aggravarsi se i "rimandati" non si metteranno a studiare di gran lena.

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La scuola, emergenzanumero uno in Italia,deve tornare a formarela classe dirigente (sezione: Schola)

( da "Secolo XIX, Il" del 15-06-2008)

Argomenti: Scuola

Sono andato a cercarmi sul web un'intervista ad alcuni liceali del '68 che manifestavano il loro desiderio di una scuola più efficace, meno teorica e più aderente alle necessità della vita reale. Ricordo questa frase: "La scuola ci insegna tutte le eccezioni della grammatica francese, ma non ci insegna a parlare il Francese". Oggi si potrebbero ripetere le stesse parole. Che dire? I ragazzi italiani sono agli ultimi posti in quanto a preparazione soprattutto nelle materie scientifiche, nell'inglese, nella matematica. Perché? La scuola ha seguito un percorso di decadenza negli ultimi decenni, tranne rare eccezioni dovute all'impegno di docenti d'eccezione. La neo-ministra dell'Istruzione Scolastica Mariastella Gelmini sta affrontando l'emergenza a modo suo, sulla falsariga di quanto fatto dall'ex ministro Fioroni. Ad esempio, è convinta che vada incrementata l'autonomia scolastica. Io credo invece il contrario. Servirebbero rigidi protocolli scientifici per l'insegnamento, da far adottare a tutte le scuole: l'autonomia scolastica ha fatto troppi danni. Inoltre, è sempre più pressante il problema dei debiti formativi, con la conseguente "patata bollente" dei corsi di recupero, e la ministra vuole reintrodurre gli esami di riparazione a fine agosto (ex settembre). Niente di più sbagliato. È come avere il tetto della propria casa pieno di buchi e, quando piove, mettere altri secchi sul pavimento per raccogliere le gocce d'acqua. Di secchi ce ne sono fin troppi. Va cambiata la strategia: occorre dare spazio agli scienziati, agli esperti del settore, ai genitori degli studenti e qualcosa migliorerà. Agostino Rolando GENOVA 15/06/2008 Ho sempre stentato a comprendere le ragioni della sistematica demolizione della scuola pubblica, negli anni successivi alla Seconda guerra mondiale, per mano della classe dirigente italiana. La difficoltà a capire deriva dalla convinzione che la scuola sia il luogo in cui la classe dirigente si perpetua e demolirla equivalga a suicidarsi. Oggi la scuola è, io credo, l'emergenza prioritaria fra le molte che affollano il panorama italiano. Siccome non ho una ricetta miracolosa per la soluzione, mi limito a tre dei punti sollevati nella lettera. L'autonomia: il principio, di per sé, è legittimo; come sempre, si tratta di mettersi d'accordo su come va interpretato e non è possibile che ognuno faccia come gli pare. Gli esami di riparazione: nel migliore dei mondi possibili, gli alunni in ritardo sono recuperati nel corso dell'anno; se ciò non avviene, meglio rimandare a settembre (o ad agosto) che il rovinoso sistema dei debiti. Il ruolo dei genitori: credo che le riforme succedutesi in questi ultimi trent'anni gliene abbiano dato uno eccessivo, non utile e forse perfino dannoso; non sono loro che possono contribuire a migliorare il desolante stato delle cose. 15/06/2008.

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Rimandato? "oscurati" tutti i voti (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 15-06-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina VI - Firenze Esposti i primi quadri nelle scuole, sorpresa per molti studenti Rimandato? "Oscurati" tutti i voti "Ti ritrovi una striscia bianca al posto dei voti, che devi pensare?", si chiede sgomento Marco, uno dei tanti studenti del liceo linguistico Pascoli ad essere stato "ammesso con sospensione" cioè, nei fatti, rimandato a settembre. La novità più amara della riforma Fioroni è proprio questa: basta un'insufficienza e per una strana magia scompaiono anche gli altri voti, 7 e 8 compresi. Tutto è rimandato a settembre, dopo gli eventuali corsi di recupero e le verifiche. Gli studenti dei licei Michelangelo, Galileo, Pascoli e dell'istituto Meucci lo hanno scoperto ieri, quando sono usciti i quadri con i voti del secondo quadrimestre. Al Pascoli, ci sono classi dove più della metà degli alunni sono "in sospeso". Al Meucci in totale sono circa il 20 per cento. Stessa percentuale al Michelangelo (237 su 1117), ma "meno di quanti l'anno scorso erano stati promossi con debiti", dice il preside Massimo Primerano: "Segno che i ragazzi hanno studiato di più, ma anche che i consigli di classe sono stati più indulgenti, decidendo la sospensione solo in caso di vere insufficienze, e di promuovere col 6 chi ha qualche lacuna, col consiglio di studiare in estate". Tra domani e martedì i quadri saranno pubblicati anche nelle altre scuole fiorentine. (g.r.).

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Natta: corsi a fine agosto La protesta dei genitori (sezione: Schola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 15-06-2008)

Argomenti: Scuola

La scuola ha chiuso in anticipo per organizzare i recuperi Il preside: "Forse siamo stati poco chiari con le famiglie" Protestano i genitori dell'Istituto chimici Natta per la decisione della scuola di rinviare i corsi di recupero del triennio a fine agosto - prima settimana di settembre, con successive verifiche e inizio dell'anno scolastico il 15 settembre. La scuola ha sospeso le lezioni il 4 giugno (anziché il 7) perché era stato annunciato alle famiglie che il 5-6-7 si sarebbero svolti gli scrutini, con risultati esposti il 9 giugno. L'anticipo era stato pensato per permettere l'avvio, il 10 giugno, di una prima settimana di recuperi. Invece un recupero prima di agosto è stato disposto solo per il biennio. I genitori sostengono di non aver avuto alcuna comunicazione del cambio di rotta e di averla appresa per caso da un cartello appeso alla porta dell'istituto. Il Natta ha 900 alunni, suddivisi nei due indirizzi dell'istituto tecnico e del liceo tecnologico. Le famiglie sostengono che la scuola parla di necessità di spostare i recuperi a causa degli stage estivi in azienda, ma tale eventualità interessa solo i periti e non i liceali. Secondo i genitori il recupero a fine estate è una beffa che costringe le famiglie a ricorrere completamente alle lezioni private. Il preside, Paolo Bianchi, spiega così la situazione: "Il cambiamento di prospettiva è dovuto al fatto che abbiamo atteso le indicazioni del nuovo ministro Gelmini e il pronunciamento del Consiglio di Stato sul ricorso dei Cobas contro l'obbligatorietà dei corsi di recupero. Infatti se avessimo cominciato gli scrutini il 5 avremmo potuto trovarci "a cavallo" di un cambiamento. Ho convocato i 40 coordinatori delle classi e si è deciso di aspettare. Ecco perché gli scrutini sono cominciati il 9 giugno. Quanto allo spostamento dei recuperi, in corso d'anno abbiamo già utilizzato 12 ore e per i recuperi estivi il ministro Gelmini ha lasciato libere le scuole di decidere sul numero di ore da organizzare. In sostanza spostiamo il periodo 10-14 giugno al 27-30 agosto, essendo già previsto di cominciare la scuola, in base all'autonomia degli istituti, il 15 settembre. Probabilmente non siamo stati abbastanza chiari con le famiglie su questo passaggio. In ogni caso, i ragazzi non avranno meno ore di recupero del previsto". Di tutt'altro avviso è il dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale Luigi Roffia, destinatario di e-mail di protesta. "Sono stupito e amareggiato ? commenta ? perché subito dopo l'ordinanza di Fioroni abbiamo organizzato una conferenza di servizio dei dirigenti di statali e paritarie per aiutare le scuole a organizzarsi, nel rispetto delle indicazioni del ministro e insieme delle prerogative dell'autonomia. A dicembre dai dirigenti è emersa la linea di organizzare il recupero estivo contemporaneamente agli esami di maturità, mentre tutti sono ancora pienamente operativi e si può per tempo indirizzare i ragazzi a giudizio sospeso". Siccome l'obbligatorietà di organizzare i corsi da parte degli istituti - aggiunge Roffia - è stata ribadita dal nuovo ministro, insieme al termine del 31 agosto, perché amministrativamente il nuovo anno scolastico comincia il 1° settembre, ritengo che la Direzione Scolastica regionale chiederà al Natta i motivi di un anno scolastico chiuso in anticipo e poi riaperto tardi. Infatti le eccezioni sono previste dal ministero, ma devono essere motivate, ancora di più ora che sono stati assegnati 57 milioni di euro aggiuntivi per l'organizzazione dei corsi di recupero. Tra l'altro, i docenti hanno diritto a circa un mese di ferie, ma non è detto da nessuna parte che debba essere continuativo: un eventuale ragionamento sindacale sui tempi tecnici inesistenti non reggerebbe". Susanna Pesenti.

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Seimila euro all'anno per un precario (sezione: Schola)

( da "Tirreno, Il" del 15-06-2008)

Argomenti: Scuola

Pisa Seimila euro all'anno per un precario "Facciamo le stesse cose degli ordinari ma ci pagano 10 volte meno" PISA. Il precariato universitario in una cifra: 6000 euro. Tanto percepisce al mese un ordinario a fine carriera mentre un docente a contratto 35enne, ne percepisce sempre 6000 ma all'anno. Al mese, il professore non strutturato ma che svolge mansioni identiche a quelle del collega, prende poco più di 600 euro e l'anno dopo non si sa che fine farà. E' un precario, stop, e quindi oggi c'è, domani non più. Questa è la fascia più precaria della ricerca e della docenza all'ateneo non solo di Pisa ma di tutta Italia. Ci sono venuti a trovare in redazione un drappello di assegnisti, con tanto di buste paga. Noi abbiamo scaricato dal sito dell'Università, gli stipendi lordi dei docenti e i costi per l'ateneo, e questa è la situazione. Anzianità e meritocrazia "Il ministro Brunetta - dicono i precari universitari - dovrebbe iniziare a inserire la meritocrazia all'interno del corpo docente che continua ad avanzare di stipendio solo ed esclusivamente grazie a scatti di anzianità ogni due anni". Abbiamo controllato i livelli salariali lordi ed i costi per l'università dei professori ordinari a tempo pieno. La progressione di stipendio è evidente. Se il prof di fresca nomina va a percepire 3500 euro netti in busta paga calcolato in base al costo annuo lordo per l'amministrazione universitaria di 75.800 euro, a fine carriera il costo per l'università tocca la cifra di 186.474 euro annui. "Non stiamo a sindacare - dicono i precari - se questi soldi siano tanti o pochi ma la cosa che impressiona è che questo sostanzioso incremento di busta paga, arriva quasi ed esclusivamente per scatti di anzianità". Come dire, una volta entrati, basta lasciarsi condurre che lo stipendio sale e di molto. Il prof a contratto è il più precario dei precari. E lo dicono gli assegnisti che si autodefiniscono come dei "privilegiati" perché prendono la cifra di 1234 euro netti al mese. Ma Com'è possibile che un prof a contratto prenda circa 600 euro al mese e quindi poco più di 6000 euro all'anno? "La riforma Berlinguer - ci spiegano i precari - ha ampliato l'offerta didattica, i corsi, i master, le materie di insegnamento e quindi per far fronte a questo stato di cose, le università hanno reclutato professionisti vestiti, per l'occasione, da docenti universitari". "Il problema - dicono - è che poi gradualmente gli atenei invece di usare professionisti, persone con altri lavori, hanno cominciato ad usare a piene mani dottorandi o dottori di ricerca". Sapere quanti sono questi professori a contratto è praticamente impossibile perché il numero varia di anno in anno ma le loro mansioni sono del tutto similari a quelle dei docenti ordinari. Assegnisti di ricerca Hanno 35 anni e ricevono un assegno di ricerca pari a 1234 euro netti al mese per circa 4 anni. La busta paga che ci mostrano rivela un'aliquota imponibile pari all'8% in cui è compresa la quota sia previdenziale che assitenziale. Di pensione dunque neppure l'ombra visto che il totale contributivo è di poco più di 100 euro mensili. "Beh - spiegano gli assegnisti - siamo sicuramente quelli messi meglio tra i precari ma a regola noi dovremmo fare solo ricerca. Punto e basta. In realtà svolgiamo anche attività didattica". La soluzione prospettata All'interno dell'ateneo esistono varie tipologie di precariato. Le elenchiamo tutte: assegnisti, borsisti, contratti co.co.pro e docenti a contratto. "Tutte queste figure di precariato - dicono i ricercatoridevono essere azzerate e sostituite dalla figura del ricercatore a tempo determinato di tre anni. Ciò deve comportare anche di avere tutti i diritti del ricercatore strutturato". Scaduti i tre anni di contratto è necessario procedere all'indizione di un concorso per la stabilizzazione di questa figura professionale. "Questo consentirebbe di programmare il nostro futuro. Dopo tre anni, o dentro o fuori dall'Università". Carlo Venturini.

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In 1084 a caccia della maturità (sezione: Schola)

( da "Provincia di Cremona, La" del 15-06-2008)

Argomenti: Scuola

Edizione di Domenica 15 giugno 2008 Benvenuto P.Review srl Gli esami non finiscono mai. Le modifiche portate dal ministro Fioroni prevedono l'ammissione e la commissione mista In 1084 a caccia della maturità Mancano tre giorni alla prova di italiano uguale per tutti di Luca Bettini e Angelo Lorenzetti Ancora tre giorni e poi si comincia col tema di italiano uguale per tutti. Dopo Dante dello scorso c'è chi pensa ai diritti umani, a Svevo, a Calvino, a Manzoni, ma le previsioni spesso non trovano conferma. Mercoledì l'esercito degli esaminandi conterà 1084 studenti. Entrerà in campo col preciso intento di convincere appieno la commissione esaminatrice, con l'obiettivo diploma di maturità, da spendere poi nel mondo del lavoro o per l'iscrizione all'università. Dallo scorso anno non c'è più la certezza di poter accedere agli esami. La legge Fioroni, che ha modificato la Maturità, ha reintrodotto l'ammissione e difatti anche nei nostri Istituti Superiori ci sono già state diverse 'vittime', quindi i vari consigli di classe hanno già stoppato gli allievi dell'ultimo anno che hanno chiuso il secondo quadrimestre con gravi lacune. Sempre dallo scorso anno c'è stato il ritorno della commissione mista. Si porta a casa il diploma se si supera l'esame con il minimo di 60/100. Il voto finale è la sommatoria dei punti ottenuti dal credito scolastico (massimo 20), dalle prove scritte (45), dal colloquio (35 a disposizione della commissione), oltre ad un bonus di 5 punti che può essere assegnato dalla commissione, ma solo ai bravissimi. Può essere attribuita anche la lode, ma solo a chi ottiene il punteggio massimo (100) senza fare ricorso al bonus. Domani nelle scuole si comincerà a respirare il clima d'esame: entrano in azione le commissioni e le segreterie dovranno restare aperte anche di pomeriggio, sia per favorire il lavoro di presidenti e commissari, sia per procedere alle segnalazioni in caso di forfait. Il professore Bruno Sangalli (insegnante di italiano allo Sraffa) è stato nominato presidente al Tecnico Commerciale 'Beltrami' di Cremona dove inviterà i maturandi a "stare tranquilli. Devono affrontare l'esame con spirito sereno. Se hanno dato secondo capacità i commissari ne prenderanno atto. Noi siamo chiamati ad accertare le competenze in base alle individualità e non dobbiamo scordarci che i ragazzi sono già stati giudicati da un consiglio plenario 15 giorni orsono e quindi ritenuti in grado di poter concludere il curriculum scolastico". Per Sangalli "non è stata una buona decisione quella di tornare alla commissione mista. Meglio quella composta da tutti interni perché oltretutto ci sarebbe stato un risparmio enorme a livello nazionale. Da condividere invece la decisione di poter ammettere o meno gli allievi agli esami di Stato". Il preside del Liceo 'Fondazione Manziana', Walter Cazzalini, è convinto che gli studenti "sapranno dimostrare di avere le carte in regola per il conseguimento del diploma, avendo alle spalle una preparazione molto buona".

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Con i corsi di recupero più bocciature (sezione: Schola)

( da "Giornale.it, Il" del 15-06-2008)

Argomenti: Scuola

N. 142 del 2008-06-15 pagina 5 Con i corsi di recupero più bocciature di Augusto Pozzoli La scuola milanese al ritorno degli esami di riparazione. Riecco gli scrutini che si concludono con promossi, bocciati e col "recupero debiti", vale a dire con l'obbligo di frequentare corsi di recupero. Alla fine del corso una prova in base alla quale gli insegnanti decidono chi ammettere alla classe successiva e chi no. In questo quadro generale spicca il caso del liceo classico Parini dove in tre classi gli insegnanti hanno optato per la vecchia regola: "subito tutti promossi o bocciati". Un modo per contestare le norme prescritte dal ministro Fioroni e peraltro confermate dalla stessa neo ministro all'Istruzione, Mariastella Gelmini. Il fenomeno si registra in misura ben più consistente all'Itis Feltrinelli dove su tutta la scuola gli studenti con debiti sono poche decine. Al Parini nelle altre classi sono state seguite le regole a alla fine la percentuale degli studenti che devono partecipare ai corsi di recupero varia dal 25 al 30 per cento. Operazioni regolari al classico Berchet dove la media dei promossi si mantiene alta (al 69 per cento). "Ma - osserva il preside, Innocente Pessina - con l'introduzione del recupero obbligatorio sono aumentate le bocciature secche. Quasi del doppio". Analoga tendenza all'Istituto Agnesi. Nelle prime classi, in particolare, più 1,5 per cento di promossi, ma anche più 3,4 per cento di bocciati. Calano invece del 5 per cento gli studenti che proseguono con debiti. Situazione peraltro che si radicalizza nelle seconde classi dove crollano ulteriormente i debiti rispetto allo scorso anno, ma allo stesso tempo aumentano i promossi (oltre il 6 per cento) e i Bocciati (più 2,8 per cento). Significativa la testimonianza della preside Anna Maria Indimineo quest'anno a capo di due scuole dove si sono registrati diversi orientamenti. Al classico Beccaria il collegio docenti aveva deliberato di concedere al massimo due debiti da recuperare. Risultato: la media dei bocciati si è alzata di uno o due studenti per classe. Nell'altra scuola della stessa preside, il professionale Kandinsky, in particolare nelle prime classi la selezione è diminuita del 10-15 per cento. "Merito del lavoro fatto dai docenti - spiega la professoressa Indimineo - che dopo Natale hanno roganizzato dei moduli di recupero significativi. Ma merito soprattutto dei ragazzi che hanno capito che questo sistema funziona". Ora comunque si apre la partita dei corsi do recupero che quasi ovunque dovrebbero partire fra una decina di giorni, ma che potrebbero protrarsi anche a fine agosto o primi di settembre. A giorni uno degli avvenimenti più importanti dell'anno scolastico: mercoledì prossimo partiranno gli esami di maturità, che coinvolgono venticinquemila studenti. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Scrutini choc, la strage degli studenti (sezione: Schola)

( da "Tirreno, Il" del 15-06-2008)

Argomenti: Scuola

Di Mauro Zucchelli Scrutini choc, la strage degli studenti In picchiata il dato dei promossi: anche solo 4 o 5 per classe Primissimi dati. Più bocciati. E un ragazzo su tre è fra i "sospesi" LIVORNO. La batosta era nell'aria: e lo era fin dal giorno in cui il ministro Fioroni aveva messo la firma all'"abolizione dell'abolizione" degli esami di riparazione a settembre negli istituti superiori. Ma, alla resa dei conti, davanti agli occhi degli studenti che scrutano i tabelloni degli scrutini, si sta materializzando l'incubo peggiore: dimezzata in un sol colpo la percentuale di quanti ce la fanno a staccare fin da giugno il biglietto per la promozione alla classe successiva. E non tutto si spiega con "color che stan sospesi": adesso, infatti, gli studenti con l'insufficienza in qualche materia non sono più "promossi (con debito)" ma, con la "sospensione del giudizio", vengono fermati in attesa che a fine estate riescano a saldare i loro "peccati" scolastici. Anzi, è anche la quota netta di bocciati che, invece di ridursi com'era nelle aspettative, sembra gonfiarsi ulteriormente. Ancora siamo nel bel mezzo dell'operazione scrutini e poco più della metà degli alunni hanno già potuto conoscere la sentenza dei prof riuniti in camera di consiglio. Eppure, stando alle primissime elaborazioni, balza agli occhi un forte giro di vite della selezione. Basterebbe segnalare casi come quello della 3ª A Igea all'Itc Vespucci: su 23 alunni si contano otto bocciati senza appello e i ragazzi con "giudizio sospeso" sono il doppio dei promossi (appena cinque). Cinque promossi pure nella 2ª B/Mt dell'istituto professionale Orlando, che era partita con 21 iscritti. Ugualmente cinque gli adolescenti che hanno superato lo scoglio degli scrutini fra le matricole della 1ª A al Buontalenti indirizzo turistico: dunque, uno su 5. All'istituto geometri si arriva anche a contarne meno in due seconde classi dell'indirizzo "Progetto Cinque": nella sezione B appena 4 (su 19) e nella C solo tre (su 20). Disco verde per poco più di un alunno su 7, insomma. Le percentuali sono un po' più alte nei licei, ma anche qui ben lontane dagli standard di dodici mesi fa: figurarsi che al liceo Cecioni sono ben 13 le classi in cui i promossi non arrivano alla soglia della metà degli iscritti. Soprattutto nelle prime classi (cinque): con la 1ª B del corso linguistico che, con appena 7 promossi su 27, arriva ad avere il via libera praticamente solo per un ragazzo ogni quattro. E pensare che, stando al dossier dell'Osservatorio scolastico provinciale, nel giugno 2007 il liceo di via Galilei aveva avuto meno del 9% di bocciature. Adesso i respinti raggiungono già il 10% (e nelle prime si sfiora quota 13%): ma ad essi andrebbero aggiunti forse altri quattro punti per i 41 non scrutinati o ritirati. Senza dimenticare che altri 255 alunni (un buon 27,2%) conn quel "giudizio sospeso" non possono più dirsi promossi. Tradizionalmente più basse le percentuali di bocciati all'altro liceo scientifico, l'Enriques di via della Bassata. Eppure solo dodici mesi fa i "non ammessi alla classe successiva" erano stati il 2,5%: invece adesso sono più del doppio e superano di slancio la soglia del 6%. Occhio che anche qui c'è da aggiungere un 23,2% di "giudizi sospesi" ed ecco che a fatica lo standard dei promossi resta al di sopra del 70% (mentre al Cecioni, stando a queste prime elaborazioni non ufficiali, non si raggiunge neanche il 59%). Anche l'andamento complessivo del Geometri e del Vespucci lascia sospettare che non si tratti di un capriccio della statistica o d'un fenomeno circoscrivibile ai licei scientifici. Per dirne una: lo scorso anno, parole dei dati dell'Osservatorio, fra gli aspiranti ragionieri le bocciature si fermavano all'11,6%. Non è andata così quest'anno: i primissimi conteggi, peraltro tutti da riscontrare, segnalano che i "non ammessi" schizzano oltre il tetto del 20% (anche senza contare ritirati e non scrutinati). E, visto che più di un alunno su tre è "sospeso" (36,6%), i promossi a giugno piombano giù da una media dell'85-90%, "debiti" compresi ovviamente, all'attuale 40,3%. All'Itg invece sembra esserci stato qualche respinto in meno: 22,6% nel 2007, quasi il 18% adesso. E tuttavia gli alunni che "indebitandosi" o no possono fregiarsi della promozione non sono più il 75-80% degli anni precedenti: ci sono di mezzo i "giudizi sospesi" ed ecco che i promossi scivolano al 42%.

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SCUOLA, I DEBITI SI PAGANO (sezione: Schola)

( da "Azione, L'" del 15-06-2008)

Argomenti: Scuola

L'AZIONE - Articoli - Scuola, i debiti si pagano SCUOLA, I DEBITI SI PAGANO Alberto Campoleoni È finalmente finito il tormentone sui debiti scolastici da recuperare. Il ministro ha infatti emesso una circolare sulle attività di recupero e gli scrutini finali venendo incontro alle molte e legittime attese sull'argomento. In sostanza il neo inquilino di viale Trastevere, Maria Stella Gelmini, conferma la normativa introdotta dal suo predecessore, Giuseppe Fioroni e cerca di "limitare i danni" che in molti avevano paventato sia per la mancanza di risorse da parte delle scuole in vista delle attività di recupero dei debiti scolastici, sia per i tempi stretti e la necessità di garantire un corretto avvio del prossimo anno scolastico. La normativa Fioroni, che ha ricevuto tra l'altro un sostegno anche dal Consiglio di Stato (ha bocciato un ricorso dei Cobas), resiste anche se - dice il neoministro - dovrà essere oggetto di "una riflessione approfondita" all'avvio del prossimo anno scolastico. E per renderla attuabile Gelmini interviene su tre punti: maggiori risorse alle scuole (57 milioni di euro in più rispetto alle risorse finanziarie già previste dalla disciplina contrattuale del comparto) per i corsi di recupero; affidamento all'autonomia scolastica per l'organizzazione delle modalità di recupero (la consistenza oraria dei corsi, la modalità di utilizzo dei docenti e i modelli di intervento sono questioni che ogni singolo istituto gestisce per conto proprio); tempistica chiara: entro il 31 agosto tutto deve essere finito. Il pronunciamento del ministro dovrebbe portare maggiore chiarezza negli istituti scolastici. La questione dei debiti da recuperare è importante e solleva il problema di una scuola seria e capace di garantire ai suoi protagonisti - gli allievi anzitutto - certezza sui percorsi e sugli esiti del lavoro scolastico, insieme alla possibilità di accompagnamento e recupero delle situazioni di difficoltà. Bisognerà riparlarne, e intanto proviamo a far funzionare quello che c'è. Così sembra dire il ministro, ed è una soluzione di buon s enso che smonta lo scenario inquietante dipinto da alcuni, per cui sarebbe stato impossibile far combaciare tutti gli adempimenti e si prospettavano promozioni o bocciature facilitate per evitare la complicazione dei recuperi.

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Un sistema unico per le superscuole - marco barabotti (sezione: Schola)

( da "Tirreno, Il" del 15-06-2008)

Argomenti: Scuola

Tavola rotonda alla Normale con Carlo Azeglio Ciampi e Giuliano Amato Un sistema unico per le superscuole MARCO BARABOTTI PISA. Le Scuole universitarie a statuto speciale saranno messe a sistema, cominciando dall'esperienza della Scuola Normale Superiore di Pisa. Lo ha detto il direttore della Normale Salvatore Settis alla tavola rotonda sul tema "Scuola, Università, formazione superiore. Per una classe dirigente del futuro", a cui hanno partecipato tra gli altri il presidente emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e l'ex ministro dell'Interno nel governo Prodi, Giuliano Amato. "Ho avuto nei giorni scorsi - ha detto Settis - un incontro col nuovo ministro Maria Stella Gelmini. Un colloquio molto positivo, tra l'altro voluto da lei, durante il quale il ministro ha mostrato molto interesse e sensibilità sul tema della qualità e del merito delle università, mostrando altresì un'alta stima per la Normale. Tanto che sarà convocata entro luglio una riunione delle Scuole a statuto speciale". Settis, introducendo il dibattito, ha parlato dell'ottimo stato di salute della Normale, avviata ad una grande trasformazione e progresso, mantenendo una qualità eccellente. Giuliano Amato ha individuato in tre punti la ricetta per una formazione superiore. Intanto una forte preparazione di base, poi la consapevolezza che qualunque cosa si faccia sia al servizio della collettività ("mettersi alla testa di un insieme, avendo un profondo senso della missione)". Infine, come terzo punto imprescindibile, essere una élite non solo nazionale, ma di respiro europeo. "Occorre restaurare - ha aggiunto - il senso di responsabilità verso se stessi, da costruire con severità. Non si fa una scuola di eccellenza restando nell'ambito residenziale, ma in una dimensione internazionale". Concetti ampliati anche dal direttore della Scuola Superiore Sant'Anna, Maria Chiara Carrozza, che ha detto come al processo di formazione vada affiancata anche la possibilità di autogestire le strutture. "Soprattutto nel settore scientifico - ha aggiunto - occorre avere il coraggio di abbattere le barriere per una ricerca internazionale di grande livello. Oggi si assiste ad una fuga di cervelli perché chi emigra cerca sicurezza e risorse che l'Italia non è in grado di dare". Della necessità di internazionalizzazione, meritocrazia e con l'aggiunta di poter offrire sempre più opportunità alle donne, ne ha parlato Riccardo Monti della Bocconi. Riflessioni riprese poi dallo stesso Settis, che ha rilanciato le virtù di una formazione di élite, attraverso la competenza, il senso della missione e il respiro europeo. Insomma, di un'etica della ricerca e dello studio che sia trasferibile. Infine il giornalista del Corriere della sera Gian Antonio Stella ha citato una serie di esempi di storture del sistema italiano che non lo fanno essere al passo con l'Europa. I lavori sono ripresi poi nel pomeriggio con l'incontro degli ex alunni di quattro tra le maggiori Scuole europee di eccellenza: ècole Normale Supérieure di Parigi, Bocconi di Milano, Sant'Anna e Normale di Pisa.

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Cristianità, Biancofiore attacca Pasquali (sezione: Schola)

( da "Corriere Alto Adige" del 15-06-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2008-06-15 num: - pag: 6 categoria: REDAZIONALE Scuola Riforma Cristianità, Biancofiore attacca Pasquali BOLZANO - "Imbarazzante e fuori linea il no di Alberto Pasquali alle radici cristiane". Lo afferma la deputata Michaela Biancofiore, criticando il consigliere provinciale di Forza Italia per il suo voto sul riferimento alle radici cristiane nella legge altoatesina di riforma scolastica. "L'avvocato Pasquali, forse troppo ed esclusivamente impegnato nel fare la fronda agli organi politici legittimamente eletti di Forza Italia - attacca la Biancofiore - ha ben pensato di non confrontarsi col suo partito e di votare no all'inserimento delle radici cristiane nel disegno di legge sulla scuola in Alto Adige. Questo, per Forza Italia e per il Pdl , che ne hanno fatto anche attraverso il Ppe in Europa il loro cavallo di battaglia, è motivo di vergogna innanzi all'elettorato e agli stessi iscritti dei partiti. Fu infatti un tale Gianfranco Fini, oggi presidente della Camera, a farsi fermo portavoce dell'inserimento delle radici giudaico-cristiane nel testo costituzionale europeo " conclude la Biancofiore.

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SCUOLA, IL TABU' DEI CONCORSI (sezione: Schola)

( da "Corriere della Sera" del 15-06-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Prima Pagina - data: 2008-06-15 num: - pag: 1 autore: di FRANCESCO GIAVAZZI categoria: REDAZIONALE COME ASSUMERE GLI INSEGNANTI SCUOLA, IL TABU' DEI CONCORSI H a fatto bene il ministro del-l'Istruzione, Mariastella Gelmini, a porre la questione della motivazione, anche economica, degli insegnanti. Nessuna azienda privata penserebbe mai di aver successo con dipendenti sfiduciati, senza entusiasmo per il loro lavoro. Tanto meno la scuola che ha il compito di formare il capitale umano e sociale (cioè insegnare le regole di una convivenza civile), beni che non si producono senza motivazione, dedizione, orgoglio per il proprio mestiere. Sono pagati troppo poco i nostri insegnanti? A Milano forse sì, a Noto, dove la vita costa la metà, non so. Ma se gli stipendi fossero davvero così bassi, perché ci sono le code ai concorsi, perché cinquantamila precari premono per essere assunti nella scuola anziché cercare lavoro altrove? La realtà è che la scuola oggi offre un contratto perverso: un salario modesto in cambio di nessun controllo, neppure se l'insegnante è evidentemente incapace, neppure se passa da una assenza per malattia all'altra. Gli ottimi insegnanti, e sono moltissimi, in particolare negli asili e nelle scuole elementari, non lo sono per effetto di un sistema di incentivi ben disegnato. Sono semplicemente dei "santi". Questo, ognuno lo vede, non può essere il criterio sul quale fondare un sistema scolastico. Prima ancora di affrontare il problema dei criteri con i quali determinare le retribuzioni degli insegnanti, la scuola deve chiedersi se il modo in cui oggi li assume sia adatto a selezionare gli insegnanti migliori. Perché se si assumono le persone sbagliate non c'è alcun sistema di valutazione capace di rimediare a quell'errore. Persino le aziende di modesta dimensione oggi dedicano grande attenzione alla selezione del personale; e la scuola invece che fa? Si affida ai concorsi pubblici, un sistema palesemente incapace di evitare l'assunzione di persone che non dovrebbero fare gli insegnanti. In un concorso pubblico chi sceglie, cioè la commissione preposta al concorso, non subisce le conseguenze di una scelta sbagliata. Nella migliore delle ipotesi i commissari si limitano alla verifica dei requisiti formali, non si chiedono se il candidato sia adatto all'insegnamento, tanto meno all'insegnamento in una particolare scuola - né d'altronde potrebbero, dato che lo stesso vincitore è assegnato indifferentemente ad una scuola media di un quartiere ad alta immigrazione e difficili problemi di integrazione, o ad un liceo scientifico sperimentale in cui si insegna matematica avanzata. Il primo passo per una riforma della scuola è quindi l'abbandono dei concorsi pubblici e la loro sostituzione con un sistema in cui le assunzioni vengono decise da chi poi sopporta le conseguenze di un'eventuale decisione sbagliata, in primo luogo i presidi di ciascuna scuola. Come ha scritto Andrea Ichino su www.lavoce.info, il maggior limite del Libro Bianco sulla Scuola pubblicato dal governo Prodi è la sua reticenza sui concorsi, frutto di un'ideologia che fa fatica ad accettare che gli incentivi, il "mercato " possano funzionare meglio dello Stato. Spero che il nuovo ministro sia più coraggioso. CONTINUA A PAGINA 28.

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Ondata di <rimandati> La scuola ricomincia (sezione: Schola)

( da "Corriere del Veneto" del 15-06-2008)

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Corriere del Veneto - VENEZIA - sezione: VENEZIA - data: 2008-06-15 num: - pag: 7 categoria: REDAZIONALE Ondata di "rimandati" La scuola ricomincia Corsi di recupero, da lunedì 1 studente su 3 torna in classe La protesta dei ragazzi: "Ho lezioni per la materia con 5 e nessuna per quelle con 4". Genitori mobilitati VENEZIA - Sguardi attoniti, espressioni sconcertate: per centinaia di ragazzi non ci sono voti appesi all'ingresso delle scuole ma un solco bianco segnato da un'unica, inequivocabile parola: "sospeso ". Piovono ripetizioni sul-l'estate degli studenti veneziani, che sostavano ieri di fronte agli scarni risultati degli scrutini. I voti di fine anno li hanno visti in pochi: in più di qualche classe le righe bianche degli studenti bocciati o "rimandati " superavano quelle dei promossi. E il risultato è che, finita da poco più di una settimana, da lunedì sembrerà già ricominciare la scuola: centinaia di ragazzi tornano in classe per i corsi di recupero. E' il sapore amaro della stangata degli ultimi scrutini, nonostante gli insegnanti dicano che non c'è differenza rispetto all'anno scorso. Ci sono scuole dove torna in classe uno studente su tre. E' il vaso dell'istituto di grafica Mozzoni che, tra l'altro, su 197 studenti ne ha bocciati una quarantina. Non va meglio al Pacinotti: su 415 studenti, 120 sono stati "rimandati" e 96 condannati a ripetere l'anno. Al Gramsci- Luzzatti ci sono stati 120 tra bocciati e sospesi sui 318 allievi. E se questi sono i numeri ai professionali, i liceali non se la passano meglio: 370 i "rimandati" al liceo Giordano Bruno con una cinquantina di bocciati; 103 i sospesi tra i 108 studenti del Foscarini, mentre la clemenza non si è fatta vedere allo scientifico Benedetti, che su 473 studenti ha 181 sospesi e 56 non ammessi alla classe successiva. "Non ci sono situazioni anomale, per la nostra scuola professionale è normale, tante bocciature si concentrano soprattutto in prima e seconda", spiega il vicepreside del Mozzoni, Massimo Maurizio. Ma il clima è ben diverso tra i ragazzi. Al liceo Giordano Bruno di Mestre, il 38% deve tornare in aula il prossimo 24 giugno: "Corso di recupero? Io mi rifiuto per principio, mi arrangerò con le lezioni private" dice amareggiata una studentessa, "questo nuovo sistema è un disastro e favorisce solo qualcuno: chi ha già una o due insufficienze finisce che la terza se la risparmia, io invece che ne avrei soltanto una, devo sorbirmi il corso di recupero ". Valentina spiega invece che, per le due materie in cui ha preso 4, i corsi non saranno attivati: "Potrò fare solo quello di matematica, in cui ho preso 5 e mezzo. Per gli altri, visto che non ci sono insegnanti, deve bastarmi lo studio individuale". E nell'incognita di conoscere i voti delle altre materie, per molti rimasti segreti nel chiuso delle segreterie (per la privacy non vengono esposti se non si è promossi), tra gli studenti rimandati è in voga la protesta: "Con gli esami a settembre sembra di ritornare agli Anni Cinquanta". Proprio questo non va giù a tanti genitori, i più scettici nei confronti del nuovo provvedimento attivato dal ministro Giuseppe Fioroni e messo in pratica per la prima volta quest'anno. "Io ho ricevuto molte lamentele dalle famiglie, innanzitutto per l'incertezza che ha regnato su queste decisioni " dice Paolo Matacchioni, genitore e presidente del Consiglio di istituto del Bruno, "prima non si sapeva l'inizio esatto del prossimo anno di scuola, poi l'arrivo all'ultimo momento delle circolari del Ministero: molte famiglie erano preoccupate per il recupero di quest'estate, qualcuno ha proposto anche di mettersi a disposizione per formare dei gruppi di studio a scuola". "L'altro problema - aggiunge un'altra mamma, Rossella Romualdi - è risparmiare sulle ripetizioni". M. Paola Scaramuzza Andrea Campo.

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Corriere del Veneto - VERONA - sezione: CRONACAVERONA - data: 2008-06-15 num: - pag: 9 Maturità, in ... (sezione: Schola)

( da "Corriere del Veneto" del 15-06-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere del Veneto - VERONA - sezione: CRONACAVERONA - data: 2008-06-15 num: - pag: 9 Maturità, in seimila sui banchi Studenti in leggero calo. Altri settemila alla prova di licenza media VERONA - Suonata l'ultima campanella la settimana scorsa, non proprio tutti gli studenti sono in vacanza. Per 6.227 ragazzi e ragazze veronesi si sta infatti avvicinando il momento dell'esame di maturità. Un numero in leggera flessione rispetto al 2007, quando a sostenere gli esami erano in 6.310 allievi. La prima prova che attende i ragazzi in questa maturità 2008 è quella di italiano, ed è prevista il 18 giugno: mercoledì. Seguirà il giorno dopo, il 19 giugno, la seconda prova, specifica per ogni indirizzo di studi, e poi la terza. In tutto il Veneto saranno una "carica" di 34.270 studenti che mercoledì si cimenteranno con la prima prova di italiano: 396 in più dello scorso anno, con una percentuale positiva pari all' 1,17%. "Un ulteriore indice di vitalità per la scuola del territorio, impegnata fortemente a portare al conseguimento del diploma di scuola secondaria superiore un numero sempre più elevato di giovani", comunica soddisfatto in una nota l'Usr, ufficio scolastico regionale. A Verona, dei 6.227 candidati 5.925 sono studenti interni all'istituto, mentre i rimanenti 302 sosterranno l'esame da privatisti. "Una cifra totale che calerà, almeno di 200 candidati: ci saranno alcuni di loro che risulteranno non ammessi alle prove, mentre ci sarà qualcuno che si ritirerà spontaneamente. In sostanza la cifra dei maturandi si avvicinerà ai seimila", informa Giovanni Pontara direttore dell'ufficio scolastico provinciale. Il quale in questi ultimi giorni prima dell'inizio della maturità ha un bel da fare: sono 477 i commissari esterni per Verona, combinati in 155 commissioni, mentre in tutto il Veneto i presidenti di commissione saranno 875 con 5.500 commissari. Le classi coinvolte quest'anno sono 309 (259 le statali e 50 le paritarie). Nel dettaglio, a seconda dei vari indirizzi di studio, in prima fila c'è l'esercito dei licei (i dati si riferiscono sia agli istituti statali che a quelli paritari), con 2.688 alunni pronti a traduzioni o calcoli matematici. Seguono gli studenti degli istituti tecnici, che sono in 2.214. Scendono a 1.135 gli studenti degli istituti professionali che quest'anno sosterranno la maturità, mentre per l'indirizzo artistico si sono candidati in 190. Non solo le superiori dovranno sostenere un esame. La scuola non è ancora finita anche per 7.617 alunni veronesi, parte dei 41.520 veneti all'ultimo anno delle scuole medie (secondarie di primo grado). E' un numero in aumento rispetto all'anno 2006/2007, quando gli alunni veronesi erano in 7.419. Loro torneranno sui banchi martedì per la prova nazionale istituita dalla legge per l'esame di stato conclusivo del primo ciclo. Si tratta di indagare sulle competenze in italiano e in matematica maturate dagli allievi tramite quesiti a scelta multipla e a breve risposta aperta, costruiti dal-l'Istituto nazionale per la valutazione sulla base di un quadro di riferimento internazionale. Per l'una e per l'altra tipologia d'esame l'ufficio scolastico regionale ha disposto un piano di vigilanza ispettiva, cui si aggiunge l'istituzione di nuclei provinciali di supporto che hanno come obiettivo il compito di assicurare massima regolarità e serenità di svolgimento. Anna Martellato ( ha collaborato Maria Paola Scaramuzza) 477 I commissari esterni per le scuole di Verona saranno combinati in 155 commissioni 2688 Sono i liceali che mercoledì inizieranno l'esame di stato. Altri 2214 sono studenti dei tecnici Da mercoledì 18 giugno Sono 6227 gli studenti pronti all'esame di stato che inizia con la prova di italiano.

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<Ma la meritocrazia dov'è?> (sezione: Schola)

( da "Corriere del Veneto" del 15-06-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere del Veneto - VICENZA - sezione: VICENZA2A - data: 2008-06-15 num: - pag: 9 categoria: REDAZIONALE Calearo L'imprenditore e parlamentare: "Sistema di cui si abusa" "Ma la meritocrazia dov'è?" VICENZA - "I premi sono uno stimolo a lavorare solo se vengono assegnati ai dipendenti migliori ". Parola di Massimo Calearo Ciman che, a prescindere dalla sua ascesa in Parlamento nelle fila del Partito Democratico, continua a sentirsi innanzitutto un imprenditore. La sua fabbrica di antenne a Isola Vicentina conta centinaia di dipendenti e decine di milioni di euro di fatturato, eppure proprio per questo trova inconcepibile il sistema di premiazione utilizzato da alcuni enti pubblici. "Meritocrazia non significa rendere tutti uguali – spiega il deputato – credo che il sistema adottato dalla Provincia sia antico e che di certo non incentivi i lavoratori a dare il massimo. Abbiamo un ministro come Brunetta che parla di mandare a casa i fannulloni, ma nella realtà c'è ancora chi spartisce matematicamente i premi in base al numero di dipendenti". Nelle fabbriche gli incentivi economici sono diffusi, ma non cadono "a pioggia" tra i lavoratori. "è fondamentale premiare solo i migliori – assicura Calearo – in modo tale da spronare anche i suoi colleghi. In questo modo cresce il valore qualitativo dell'impresa". Ma negli enti pubblici, fannulloni e stacanovisti vengono trattati allo stesso modo. E secondo il deputato del Pd questo sistema si traduce in un pessimo servizio ai cittadini. "Distribuire premi a tutti i dipendenti è una scelta populista - conclude – che sembra favorire più il politico di turno che li ha assunti piuttosto che i destinatari delle prestazioni erogate. Occorre invertire questa tendenza". A.Pri. \\ "Pagare" il merito non significa rendere tutti uguali: questo criterio non incentiva i lavoratori a dare il massimo.

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Una formalità per alcuni studenti, per altri un verdetto atteso con ansia e il timore di non av (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 15-06-2008)

Argomenti: Scuola

Di ZENO LEONI Una formalità per alcuni studenti, per altri un verdetto atteso con ansia e il timore di non avercela fatta. I quadri di fine anno sono stati affissi in molti istituti superiori della città decretando gioie e dolori degli studenti. Dopo anni di "debiti" si torna infatti agli esami di riparazione. Il che significa uno "studio matto e disperatissimo" per i ragazzi chi dovranno rimediare le insufficienze. Vacanze a singhiozzo in attesa di confrontarsi a fine agosto con i professori e sperare nella promozione "indiretta". I primi risultati (con i voti delle singole materie non esposti per la scelta di numerosi istituti) sono tra luci e ombre. Le soddisfazioni non mancano nei licei dove spunta qualche eccellenza. Al Savoia sono stati scrutinati i voti delle V: tra i 76 studenti soltanto uno non è stato ammesso all'esame perché ritiratosi. Stessa sorte per i colleghi dell'altro liceo scientifico, il Galilei: solo un bocciato su sei classi quinte. Non si smentisce il classico Rinaldini, dove tutti gli studenti hanno ottenuto la candidatura alla maturità mentre ci sono stati due bocciature al V ginnasio e nessun giudizio in sospeso. Se lo scrutinio precederà con questa media così alta di promozioni, i tre licei non incontreranno difficoltà nell'organizzazione dei corsi di recupero estivi decisi dall'ex ministro dell'istruzione Fioroni. La situazione si fa più grigia negli istituti tecnici e professionali. Al Benincasa per gli iscritti ai primi quattro anni sarà un'estate tra libri e banchi per un alunno su tre: 102 su 311 i "sospesi". Mentre in 34 dovranno ripetere l'anno per via dell'elevato assenteismo di alcuni. Mentre fra i 67 del quinto anno solo un ragazzo dovrà ripetere. "Organizzando i corsi in gruppi di classi parallele riusciremo a garantire il ripasso estivo - assicura la preside Giovanna Rinaldini del Benincasa - però per le materie orali come storia e diritto i ragazzi faranno da soli a casa. Mi sembra che il rischio di perdere le vacanze e l'obbligo del parere della famiglia sulla presenza del proprio figlio al corso di recupero, abbia responsabilizzato studenti e genitori". Anche al Vanvitelli-Stracca qualcuno resterà in quinta. Ai geometri infatti su 39 scolari i non ammessi all'esame sono 5, mentre al biologico rimanderanno la festa in 4 su 81. Quest'anno però la maglia nera degli studenti se l'aggiudicano quelli di Ipsia e Nautico, in particolare la 1^a B del professionale di via Curtatone dove su 23 alunni ben 13 sono stati bocciati. In tutto i non promossi all'Ipsia sono 40 su 159, invece al Nautico 44 su 239. "L'elevato numero di bocciature - commenta il preside dell'istituto Bruno Ippoliti - è dovuto all'elevata presenza di stranieri, circa il 16% all'Ipsia e l'8 al Nautico, che hanno difficoltà con l'italiano". Ci sarà da lavorare per i 63 giovani rimandati. "Per loro possiamo mettere a disposizione un totale di 300 ore anche se ce ne vorrebbero molte di più - sostiene Ippoliti - purtroppo non abbiamo fondi. Tuttavia molti dei nostri professori ci hanno assicurato la disponibilità per l'estate e il ricorso ad esterni sarà limitato. Come le altre scuole anche noi abbiamo detto agli studenti di prepararsi a casa per le materie orali".

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Capezzone: il Governo ha dato risposte concrete (sezione: Schola)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 15-06-2008)

Argomenti: Scuola

CRONACA 15-06-2008 POLITICA INTERVENTO DEL PORTAVOCE DI FORZA ITALIA Capezzone: il Governo ha dato risposte concrete Villani: "Il ministro dell'Economia farà chiarezza sui conti della sanità" Michela Spotti II Parte in quarta il governo Berlusconi: un concetto che è stato ribadito più volte ieri al "Non solo latte" di via Torelli, dove sono intervenuti Luigi Giuseppe Villani, vicepresidente del consiglio regionale e Daniele Capezzone, portavoce di Forza Italia. All'incontro, organizzato dal circolo culturale "Invito alla politica ", presieduto da Paolo Mora, è intervenuto anche l'assessore Lorenzo Lasagna. "Grazie a Berlusconi - afferma Capezzone - si è dissolta quella cappa di negatività che incombeva sul Paese, in particolare sulla questione fiscale. Il nuovo esecutivo ha agito subito con concretezza, basta ricordare l'abolizione dell'Ici sulla prima casa e la detassazione degli straordinari. Sarà proprio sul settore dell'economia che si giocherà la partita più importante, dalle tasse ai salari, alla ripresa del potere d'acquisto". Quindi il tema della sicurezza. "Anche qui è stata data una prima risposta - continua -. E' importante e ben vista la presenza delle forze armate sul territorio. Anche se le forze del centro sinistra oggi strillano e polemizzano. Proprio loro che volevano intercettare tutti gli italiani". Villani scatta una fotografia di un Paese che ha perso molto tempo. "Sono fiducioso nel nuovo governo - afferma - in particolare dal ministro dell'Economia mi aspetto che guardi con accuratezza i conti della sanità che succhia il 60-70 per cento del bilancio delle Regioni. Occorre fare chiarezza su questo settore così come sullo scadimento della qualità del servizio e sul patrimonio immobiliare delle aziende ospedaliero-universitarie". Occhi puntati anche alla "sburocratizzazione - continua Villani - e sul concetto di meritocrazia dei giovani. Non è possibile che nelle nostre università schiere di professori facciano carriera solo per anzianità e nella facoltà di Medicina si rincorrono gli stessi cognomi. O sono geneticamente portati oppure c'è qualcosa che non va". Argomento gettonato anche quello delle ultime elezioni. "La vita politica si è semplificata, ci siamo lasciati alle spalle la visione politica ottocentesca. Ci sono due grandi partiti, Pdl e Pd che rappresentano il 75 per cento del paese, poi abbiamo due partitini ovvero la Lega Nord e l'Italia dei valori che rappresentano gran parte del resto dell'elettorato". Ribadisce il concetto anche Capezzone. "Va riconosciuto a Berlusconi, ai cittadini e a Veltroni d'aver compiuto una riforma senza cambiare la costituzione o la legge elettorale - afferma -. Per quanto riguarda il nuovo partito del Pdl, dobbiamo ragionare sulla logica dei partiti anglosassoni, dove c'è una leadership forte, compattezza programmatica e apertura culturale. Non dobbiamo più lavorare secondo logiche di appartenenza". E sul finale fa un pronostico: "Avremo grandi sorprese per le elezioni europee il nostro partito insieme agli amici della Lega punta al 45 per cento. Possiamo arrivare alla maggioranza assoluta ma avremo sorprese anche in occasione delle amministrative di Bologna così come in ogni appuntamento elettorale della regione". Forza Italia Da sinistra, Villani, Mora e Capezzone.

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Genitori ko agli scrutini e vino premiato in Tv (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 15-06-2008)

Argomenti: Scuola

DIARIO Genitori ko agli scrutini e vino premiato in Tv 15 giugnoTanti over 40 vicentini che all'epoca credevano di avere dato un taglio secco non solo ai brufoli e alle insonnie d'amore, ma anche ai patemi derivati da scrutini ed esami a settembre, si sono dovuti ricredere.La reintroduzione dei debiti da "recuperare" entro l'estate, pena la bocciatura, ha provocato un coinvolgimento più diretto e brutale dei genitori nei casi dei loro figli.Fino all'anno scorso una procedura speciale riguardava solo i bocciati, che in teoria andavano informati via lettera prima dell'esposizione dei quadri (encomiabile quella di cui si dà notizia in questa stessa pagina, scritta dal preside dell'istituto Rossi). Adesso, visto che ai respinti si aggiungono i neo-rimandati, la comunicazione dovuta per legge implica nuovi problemi di comunicazione, che ogni scuola affronta a suo modo. Questo spiega ad esempiole migliaia di padri e madri convocati ieri mattina all'istituto Boscardin, dove, dopo code angoscianti, ognuno apprendeva della sorte riservata al proprio erede. Ma dà ragione anche delle lettere inviate casa per casa ai genitori di un altro istituto, e del"rinvio in segreteria" escogitato per quanti, al posto dei voti, vedevano una lunga striscia bianca con accanto la dicitura "sospeso". L'aggiornato ritorno all'antico voluto dal ministro Fioroni prevede infatti che sia l'intero consiglio di classe a rimandare il giudizio globale sull'alunno, anche se deve recuperare una sola materia con il 5.Per molti ex scolari è stato uno choc. Non si trattava solo di percorrere trent'anni dopo il tragitto casa-scuola con l'identica bocca impastata di allora ma, una volta giunti davanti ai quadri, anche di preparare con orrore il proprio dito a scorrere in verticale e orizzontale le righe del quadro di classe, fino a trovare la temuta "sentenza". Alla fine per qualcuno il coinvolgimento è stato così traumatico che non sapeva se chiamare al telefono il proprio figlio, oppure la propria mamma, con cui giustificarsi del 4 rimediato in latino.Voto altissimo rimedia invece ilCabernet Sauvignon di Fuedo Principi di Butera. Il rosso prodotto nella tenuta siciliana dellafamiglia Zoninvince il Premio Internazionale del Vino 2008 assegnato dall'Associazione Italiana Sommelier per il miglior rapporto qualità-prezzi. Cerimonia alle 16.45 di oggi suRaiuno.Stefano Ferrio.

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Scuola, non ammessi 15 studenti (sezione: Schola)

( da "Sicilia, La" del 15-06-2008)

Argomenti: Scuola

Dal 18 giugno gli esami di maturità per i ragazzi degli istituti superiori Scuola, non ammessi 15 studenti Anche i giovani studenti degli istituti superiori della nostra città hanno dovuto fare i conti, in questi giorni, con i risultati dello scrutinio finale per l'ammissione agli esami di Stato. Lo scrutinio, ripristinato qualche anno fa dal ministro Fioroni, prevede, infatti, ammessi e non ammessi, a seconda del saldo dei debiti. Per quanto riguarda il Liceo Scientifico "E.Majorana" con annessa sezione classica questi i risultati: tre non ammessi in una delle tre classi quinte dello Scientifico, mentre tutti ammessi nelle restanti classi; tutti ammessi, invece, nelle due quinte del liceo Classico. Un totale di nove studenti non ammessi agli esami di maturità per quanto riguarda le quattro classi quinte dell'Istituto Tecnico Commerciale "E. Mattei". Tre non ammessi, invece, nell'unica classe quinta dell'istituto Professionale Agricoltura e ambiente. Altra novità prevista dalla legge n.1 dell'11 gennaio del 2007, oltre al suddetto scrutinio finale per l'ammissione, è la reintroduzione delle commissioni miste costituite per metà da commissari esterni e per metà interni della classe e presiedute da un presidente anch'esso esterno. Sempre la suddetta legge ha introdotto la possibilità di attribuire la lode ai candidati che all'esame finale avranno conseguito il punteggio massimo di 100 punti, senza fruire del bonus integrativo di cinque punti. Gli studenti che sono usciti indenni dallo scrutinio finale affronteranno la prima prova scritta il 18 di giugno e il 19 la seconda prova, come gli studenti di tutta Italia. Le date relative allo svolgimento della terza prova e dell'orale sono stabilite,invece, da ciascun istituto. Cenzina Salemi.

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