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Articoli
Schola (26)
Itis Corni, meno del 50% è promosso
( da "Gazzetta
di Modena,La" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: istituto tecnico Corni ha dato la conferma che la temuta "riforma Fioroni" è ormai una realtà e non più solamente quel fantasma temuto dagli studenti alla vigilia degli scrutini. Al Corni le percentuali sono - dal punto di vista dei ragazzi - drammatiche: dal primo anno al quarto le medie dei promossi non superano mai il 50%.
Vallauri,
bocciati e rimandati a quota 63% ( da "Gazzetta di Modena,La"
del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: "Rispetto alla situazione pre-riforma Fioroni - commenta il preside Silvano Fontanesi - al momento non ci sono grosse variazioni. I rimandati sarebbero stati ammessi con debito. La vera differenza si vedrà a fine agosto quando ci saranno gli esami e si potrà accertare se i bocciati saranno numerosi".
Ecco
come funziona ( da "Alto Adige"
del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il decreto Fioroni prevede corsi attivati dai singoli istituti, tenuti dagli stessi docenti che insegnano durante l'anno, pagati con un surplus di 50 euro lordi l'ora. Nonostante ciò, non tutti gli insegnanti si sono resi disponibili. Motivo per cui, o i corsi sono stati messi in piedi con professori esterni, a contratto,
Un
giro di vite necessario ( da "Alto Adige"
del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: "Perché il decreto Fioroni è giunto a novembre, ad anno inoltrato", dice Mariani. E da lì in poi è stata solo una corsa, per molti non ancora conclusa. Ecco allora, all'Iti, le lettere per i sospesi, con materie e programmi da studiare, che si potranno ritirare solo a inizio prossima settimana.
Ongaro:
Clima da caccia alle streghe ( da "Corriere delle Alpi"
del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: E pensare che dopo decenni di lassismo si è iniziato a parlare di "meritocrazia" proprio in questi ultimi tempi. Questa operazione vanifica tutto". Dopo lo sfogo resta il disagio di un "vecchio" amministratore: "Ormai quando vado da qualche parte - un incontro o un convegno - devo giustificare il mio ruolo, come se fare il presidente di comunità montana fosse un delitto.
Torna
l'esame a settembre. Ed è strage ( da "Tribuna di Treviso, La"
del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Con la riforma dell'ex ministro Fioroni, da quest'anno, al già temuto "debito formativo" si è sostituita una nuova dicitura sui tabelloni dei risultati scolastici: "sospensione del giudizio", che tradotto equivale a "rimandato a settembre". Si è tornati al metodo di qualche anno fa ma l'effetto, primi quadri alla mano, è stato disastroso.
Esami
di licenza media: martedì la prova scritta nazionale
( da "Giornale
di Brescia" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: decisa dall'ex ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni con la circolare del 14 marzo, di una prova scritta a carattere nazionale uguale in tutta Italia "volta a verificare i livelli generali e specifici di apprendimento conseguiti dagli alunni". La prova è in programma, per tutti, martedì 17 giugno.
Rutelli,
un solo promosso per classe - salvo intravaia
( da "Repubblica,
La" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: A contribuire alla purga è stato l'effetto Fioroni che nell'ottobre scorso ha reintrodotto gli esami di riparazione. Le ultime novità in tema di recupero dei debiti scolastici apportate dall'ex ministro della Pubblica istruzione hanno trasformato le promozioni "con debito" in "sospensione del giudizio".
La
scuola, emergenzanumero uno in Italia,deve tornare a formarela classe dirigente
( da "Secolo
XIX, Il" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: sulla falsariga di quanto fatto dall'ex ministro Fioroni. Ad esempio, è convinta che vada incrementata l'autonomia scolastica. Io credo invece il contrario. Servirebbero rigidi protocolli scientifici per l'insegnamento, da far adottare a tutte le scuole: l'autonomia scolastica ha fatto troppi danni.
Rimandato?
"oscurati" tutti i voti
( da "Repubblica,
La" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: La novità più amara della riforma Fioroni è proprio questa: basta un'insufficienza e per una strana magia scompaiono anche gli altri voti, 7 e 8 compresi. Tutto è rimandato a settembre, dopo gli eventuali corsi di recupero e le verifiche. Gli studenti dei licei Michelangelo, Galileo, Pascoli e dell'istituto Meucci lo hanno scoperto ieri,
Natta:
corsi a fine agosto La protesta dei genitori
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ordinanza di Fioroni abbiamo organizzato una conferenza di servizio dei dirigenti di statali e paritarie per aiutare le scuole a organizzarsi, nel rispetto delle indicazioni del ministro e insieme delle prerogative dell'autonomia. A dicembre dai dirigenti è emersa la linea di organizzare il recupero estivo contemporaneamente agli esami di maturità,
Seimila
euro all'anno per un precario ( da "Tirreno, Il"
del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Anzianità e meritocrazia "Il ministro Brunetta - dicono i precari universitari - dovrebbe iniziare a inserire la meritocrazia all'interno del corpo docente che continua ad avanzare di stipendio solo ed esclusivamente grazie a scatti di anzianità ogni due anni".
In
1084 a caccia della maturità ( da "Provincia di Cremona, La"
del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Le modifiche
portate dal ministro Fioroni prevedono l'ammissione e la commissione mista In
Con
i corsi di recupero più bocciature
( da "Giornale.it,
Il" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni e peraltro confermate dalla stessa neo ministro all'Istruzione, Mariastella Gelmini. Il fenomeno si registra in misura ben più consistente all'Itis Feltrinelli dove su tutta la scuola gli studenti con debiti sono poche decine. Al Parini nelle altre classi sono state seguite le regole a alla fine la percentuale degli studenti che devono partecipare ai corsi di recupero varia
Scrutini
choc, la strage degli studenti ( da "Tirreno, Il"
del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni aveva messo la firma all"abolizione dell'abolizione" degli esami di riparazione a settembre negli istituti superiori. Ma, alla resa dei conti, davanti agli occhi degli studenti che scrutano i tabelloni degli scrutini, si sta materializzando l'incubo peggiore: dimezzata in un sol colpo la percentuale di quanti ce la fanno a staccare fin da giugno il biglietto per la promozione
SCUOLA,
I DEBITI SI PAGANO ( da "Azione, L'"
del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: conferma la normativa introdotta dal suo predecessore, Giuseppe Fioroni e cerca di "limitare i danni" che in molti avevano paventato sia per la mancanza di risorse da parte delle scuole in vista delle attività di recupero dei debiti scolastici, sia per i tempi stretti e la necessità di garantire un corretto avvio del prossimo anno scolastico.
Un
sistema unico per le superscuole - marco barabotti
( da "Tirreno,
Il" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Della necessità di internazionalizzazione, meritocrazia e con l'aggiunta di poter offrire sempre più opportunità alle donne, ne ha parlato Riccardo Monti della Bocconi. Riflessioni riprese poi dallo stesso Settis, che ha rilanciato le virtù di una formazione di élite, attraverso la competenza, il senso della missione e il respiro europeo.
Cristianità,
Biancofiore attacca Pasquali ( da "Corriere Alto Adige"
del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2008-06-15 num: - pag: 6 categoria: REDAZIONALE Scuola Riforma Cristianità, Biancofiore attacca Pasquali BOLZANO - "Imbarazzante e fuori linea il no di Alberto Pasquali alle radici cristiane".
SCUOLA,
IL TABU' DEI CONCORSI ( da "Corriere della Sera"
del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: indifferentemente ad una scuola media di un quartiere ad alta immigrazione e difficili problemi di integrazione, o ad un liceo scientifico sperimentale in cui si insegna matematica avanzata. Il primo passo per una riforma della scuola è quindi l'abbandono dei concorsi pubblici e la loro sostituzione con un sistema in cui le assunzioni vengono decise da chi poi sopporta le conseguenze di un'
Ondata
di <rimandati> La scuola ricomincia
( da "Corriere
del Veneto" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: confronti del nuovo provvedimento attivato dal ministro Giuseppe Fioroni e messo in pratica per la prima volta quest'anno. "Io ho ricevuto molte lamentele dalle famiglie, innanzitutto per l'incertezza che ha regnato su queste decisioni " dice Paolo Matacchioni, genitore e presidente del Consiglio di istituto del Bruno, "prima non si sapeva l'inizio esatto del prossimo anno di scuola,
Corriere
del Veneto - VERONA - sezione: CRONACAVERONA - data: 2008-06-15 num: - pag: 9
Maturità, in ... ( da "Corriere del Veneto"
del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: esame da privatisti. "Una cifra totale che calerà, almeno di 200 candidati: ci saranno alcuni di loro che risulteranno non ammessi alle prove, mentre ci sarà qualcuno che si ritirerà spontaneamente. In sostanza la cifra dei maturandi si avvicinerà ai seimila", informa Giovanni Pontara direttore dell'ufficio scolastico provinciale.
<Ma
la meritocrazia dov'è?> ( da "Corriere del Veneto"
del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: "Sistema di cui si abusa" "Ma la meritocrazia dov'è?" VICENZA - "I premi sono uno stimolo a lavorare solo se vengono assegnati ai dipendenti migliori ". Parola di Massimo Calearo Ciman che, a prescindere dalla sua ascesa in Parlamento nelle fila del Partito Democratico, continua a sentirsi innanzitutto un imprenditore.
Una
formalità per alcuni studenti, per altri un verdetto atteso con ansia e il
timore di non av ( da "Messaggero, Il (Ancona)"
del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ex ministro dell'istruzione Fioroni. La situazione si fa più grigia negli istituti tecnici e professionali. Al Benincasa per gli iscritti ai primi quattro anni sarà un'estate tra libri e banchi per un alunno su tre: 102 su 311 i "sospesi". Mentre in 34 dovranno ripetere l'anno per via dell'elevato assenteismo di alcuni.
Capezzone:
il Governo ha dato risposte concrete
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Occhi puntati anche alla "sburocratizzazione - continua Villani - e sul concetto di meritocrazia dei giovani. Non è possibile che nelle nostre università schiere di professori facciano carriera solo per anzianità e nella facoltà di Medicina si rincorrono gli stessi cognomi. O sono geneticamente portati oppure c'è qualcosa che non va".
Genitori
ko agli scrutini e vino premiato in Tv
( da "Gazzettino,
Il (Vicenza)" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: antico voluto dal ministro Fioroni prevede infatti che sia l'intero consiglio di classe a rimandare il giudizio globale sull'alunno, anche se deve recuperare una sola materia con il 5.Per molti ex scolari è stato uno choc. Non si trattava solo di percorrere trent'anni dopo il tragitto casa-scuola con l'identica bocca impastata di allora ma,
Scuola,
non ammessi 15 studenti ( da "Sicilia, La"
del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ripristinato qualche anno fa dal ministro Fioroni, prevede, infatti, ammessi e non ammessi, a seconda del saldo dei debiti. Per quanto riguarda il Liceo Scientifico "E.Majorana" con annessa sezione classica questi i risultati: tre non ammessi in una delle tre classi quinte dello Scientifico, mentre tutti ammessi nelle restanti classi;
( da "Gazzetta di Modena,La" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
SCRUTINI DI FINE ANNO
Itis Corni, meno del 50% è promosso Una valanga di bocciati o
"rimandati" e non soltanto nelle prime classi L'esposizione dei
quadri all'istituto tecnico Corni ha dato la conferma che
la temuta "riforma Fioroni" è ormai una realtà e non più solamente quel fantasma
temuto dagli studenti alla vigilia degli scrutini. Al Corni le percentuali sono
- dal punto di vista dei ragazzi - drammatiche: dal primo anno al quarto le
medie dei promossi non superano mai il 50%. Nelle prime classi il 31%
promossi, contro il 40% di bocciati, indica che il metro di giudizio adottato
in questi scrutini finali si è ristretto. Per l'esercito dei rimandati - quelli
col giudizio sospeso - la prova d'appello sarà a inizio settembre: un esame di
riparazione "vecchio stile", visto che chi non lo supererà - anche in
una sola materia insufficiente - dovrà ripetere l'anno. Una situazione
differente a quello che accadeva negli anni scorsi, quando i ragazzi potevano
trascinarsi dietro per anni debiti scolastici fino a raggiungere la materità
senza averli sanati. Se nelle altre scuole modenesi i dati mostrano una
"decimazione" al primo anno ma un calo di respinti avvicinandosi al
quinto anno, al tecnico Corni non è così: solo il 37% di promossi in quarta ed
il 49% in terza. In molti, di fronte ai quadri degli scrutini a dir poco
deludenti, hanno minacciato di abbandonare gli studi. I tanti con tre debiti da
saldare sono pessimisti sull'esito settembrino, contando che è ancora incerto
se la preparazione sarà attraverso corsi di recupero o studio fai-da-te.
Insomma, il "giro di vite" sulle promozioni facili ha creato un
malcontento generale e già si parla di una manifestazione di protesta
studentesca. (nikolas cremonini).
( da "Gazzetta di Modena,La" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Il preside: "Ma
il test della riforma si farà dopo le verifiche" Sono in molti gli
studenti che in questo fine settimana si sono 'leccati le ferite', dopo avere
controllato i tabelloni con i risultati degli scrutini. Le percentuali di
bocciati e rimandati sono, infatti, molto alte. Oggi presentiamo i dati del
Vallauri, primo istituto superiore ad avere fornito le percentuali statistiche.
Nelle classi prime i promossi sono il 30%, i rimandati il 27%, i bocciati il 36
per cento e i ritirati il 7%. Nelle classi seconde i rimandati sono il 41%, i
promossi il 41% e i bocciati il 18%. Nelle quarte i promossi sono a quota 43%,
i rimandati 44% e il 13 per cento i bocciati. "Rispetto
alla situazione pre-riforma Fioroni - commenta il preside
Silvano Fontanesi - al momento non ci sono grosse variazioni. I rimandati
sarebbero stati ammessi con debito. La vera differenza si vedrà a fine agosto
quando ci saranno gli esami e si potrà accertare se i bocciati saranno
numerosi". Al liceo Fanti qualche dato può dare un'idea: 1E 14
ammessi, 3 bocciati, 10 rimandati; 1Asc 9 promossi, 15 bocciati, 5 rimandati;
1H 12 promossi, 5 bocciati, 8 rimandati; 2D 18 promossi, 1 bocciato, 5
rimandati; 3H 14 promossi, 5 rimandati;
( da "Alto Adige" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Lettere spedite a
casa con le insufficienze Lezioni a scuola o con professori privati BOLZANO.
Dunque, il recupero funziona così: i sospesi, ossia gli studenti che durante
l'anno non hanno studiato a sufficienza una, due o tre materie, le deve
recuperare. La maggior parte ne ha sulle spalle una o due. Può darsi non si
tratti dell'intero programma per ciascuna materia, ma solo di alcune sue parti.
Il tutto, compresa la gravità dell'insufficienza, non viene reso noto sui
tabelloni, ma in forma privata, tramite lettera spedita dalla segreteria della
scuola o direttamente consegnata ai genitori. Poi, occorre prepararsi. Il decreto Fioroni prevede corsi attivati dai singoli istituti, tenuti dagli stessi
docenti che insegnano durante l'anno, pagati con un surplus di 50 euro lordi
l'ora. Nonostante ciò, non tutti gli insegnanti si sono resi disponibili.
Motivo per cui, o i corsi sono stati messi in piedi con professori esterni, a
contratto, oppure non sono stati organizzati. Ma niente paura, spiega il
vice preside dell'Iti, Larcher. "Si tratta di corsi non obbligatori. Non è
che se uno studente non li segue, non passa la verifica di settembre. Anzi, chi
ha solo una materia, che vada pure al mare, e si prenda delle lezioni lì".
L'imporante, insomma, non è come, ma quanto ci si prepara. (da.pa).
( da "Alto Adige" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
"Un giro di
vite necessario" I presidi: "Corsi estivi e verifiche, che
sfacchinata" BOLZANO. Sono in affanno: corrono per i corridoi o stanno
chini sulle sudate carte a immaginare il da farsi. Pochi hanno già risolto
tutto. Sono i presidi, pardon, i dirigenti scolastici. Perché quest'anno è stata
duretta anzichenò. Lo confermano il vicepreside dell'Iti Larcher e i presidi di
classico e scientifico, Mariani e Runcio. La necessità di dare un giro di vite
alla preparazione dei ragazzi è stata ben accolta nelle intenzioni, meno nei
tempi. "Perché il decreto Fioroni è giunto a
novembre, ad anno inoltrato", dice Mariani. E da lì in poi è stata solo
una corsa, per molti non ancora conclusa. Ecco allora, all'Iti, le lettere per
i sospesi, con materie e programmi da studiare, che si potranno ritirare solo a
inizio prossima settimana. E non tutti i corsi di recupero saranno
attivati, perché i professori potevano anche non accettare di tenerli. All'Itc
non è esposto alcun calendario dei corsi di recupero. All'Ipia, i calendari
sono già fuori, ma al Delai non ancora. Al Pascoli, i corsi per il biennio si
terranno nell'ultima decade di giugno, per il triennio a fine agosto. Al
classico, organizzatissimo, partiranno lunedì, per due settimane. Allo
scientifico, si terranno nell'ultima decade di agosto. Venti materie. E i
presidi hanno dovuto organizzare. Verifiche di settembre, con nuovi scrutini, e
corsi di recupero, anche durante l'anno. Al classico, nel primo quadrimestre
c'erano mille materie da recuperare. "Ora siamo a 150, con 80
studenti", precisa Mariani. Idem allo scientifico. "Al termine del
primo quadrimestre, c'erano 222 allievi in odore di sospensione, ridotti a 90
grazie ai corsi di recupero in itinere". Un impegno notevolissimo, per la
continua necessità di monitorare la situazione. Una sfacchinata orrenda, fa
capire senza tanti giri di parole il vicepreside dell'Iti Larcher. (da.pa) Non
sono propriamente gli esami di riparazione toccati ai loro genitori, però è
finita la "pacchia" dei debiti formativi da recuperare l'anno
successivo, ma pur sempre - inutile negarlo - "all'italiana". Cioè,
con minimo sforzo e risultati approssimativi. Lo spiegano gli stessi
professori. Quest'anno, chi si è impegnato ma non a sufficienza, per lo meno in
qualche materia, dovrà pagare pegno. L'ha voluto il prodiano ministro Fioroni, l'ha confermato il neo ministro Mariastella
Gelmini: si deve recuperare. Ieri, ultimo giorno di scuola, in quasi tutti gli
istituti cittadini sono stati affissi i cartelloni con gli esiti degli scrutini
di fine anno. E la differenza con gli anni scorsi è saltata subito agli occhi,
fisicamente; Iti, Ipia, Itc, Pascoli, Carducci, Torricelli. Ovunque lo stesso:
cartelloni a scacchiera. Le caselle riempite, per chi è stato ammesso o non
ammesso. Le caselle vuote, in bianco, per i sospesi. Niente voti, né per le
materie sufficienti, né per quelle insufficienti. E niente media, ovviamente.
"Giudizio sospeso". Difficile quantificare il fenomeno perché, con
l'autonomia degli istituti, i tempi di gestione degli scrutini non sono
omogenei. Ieri, per dire, a mezzogiorno erano ancora in corso gli scrutini ai
Geometri. All'Iti i voti erano già esposti, ma ancora non erano pronte le
statistiche globali. Al Pascoli, un professore volenteroso ha invece fornito i
parziali ufficiosi, calcolati alla buona, davanti ai tabelloni. "Su 570
alunni: 50 bocciati (esclusi ritirati e trasferiti altrove), 200 promossi, il
resto sospesi". Centinaia, dunque. Al Classico, il preside Mariani,
chirurgicamente preciso, dichiara: "Su 620 studenti iscritti, 29 non
ammessi, 80 sospesi". Al Torricelli, come precisa il preside Runcio,
"su 437 studenti dalla I alla IV: 313 ammessi, 34 respinti, 90
sospesi". Ma il clou dei sospesi si rinviene in via Cadorna: Itc, Iti e
Ipia. Oltre all'ormai usuale strage di bocciati nelle prime classi, i sospesi
si contano a legioni. All'Iti, per esempio: in I D, su 24 alunni, 6 non ammessi
e 11 sospesi. In I B, su 19 alunni 9 non ammessi e 4 sospesi. Ma il fenomeno è
diffuso anche nelle classi oltre la prima: in III D, su 25 allievi 2 non
ammessi e 10 sospesi. In II F, su 18 studenti 3 non ammessi e 7 sospesi. In III
A, su 17 ragazzi uno non ammesso e 6 sospesi. Al Battisti, forse, va anche
peggio. In I C, su 23 ci sono 7 non ammessi e 11 sospesi. In I B, su 20 siamo a
quota 2 non ammessi e 10 sospesi. In II A, su 27 si contano 5 non ammessi e 11
sospesi. In III A, su 25 4 bocciati e 13 sospesi. Il peggio, però, si riscontra
all'Ipia. In I B, su 26 15 non ammessi e 3 sospesi. In I C su 15 studenti, 5
non ammessi e 6 sospesi. In II G, su 28 7 non ammessi e 10 sospesi. In II A, su
10 alunni 4 non ammessi e 3 sospesi. Il vero tonfo in I O: su 27 studenti 13
non ammessi e 8 sospesi; idem in II C con 3 sospesi e 10 non ammessi su 17
iscritti; e in IV A, su 10 8 sospesi e un non ammesso. Ma i ragazzi come
l'hanno presa? Male, non c'è dubbio. Perché c'è chi non sa quante materie deve
recuperare, e con che voti; e c'è chi non sa quando saranno i corsi di
recupero; e c'è chi non sa se covenga seguire i corsi di recupero dell'istituto,
o quelli privati. E poi ci sono anche i genitori, che per lo stesso motivo non
sanno se potranno andare al mare, o dovranno rimanere in città. Perché se
alcune scuole sono superorganizzate, altre sono ancora nel limbo
dell'indeterminatezza.
( da "Corriere delle Alpi" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Di Cristian Arboit
Ongaro: "Clima da caccia alle streghe" Il presidente della Cm
Agordina contrattacca "Il governo alimenta la sfiducia negli enti"
"Giusto pubblicare i dati sbagliato generalizzare Servono parametri
certi" BELLUNO. "Non è difficile amministrare, è semplicemente
inutile". Così Rizieri Ongaro, presidente della Comunità montana agordina,
commenta la pubblicazione via internet delle consulenze richieste dagli enti
pubblici nel 2006. Elenco nel quale la comunità agordina spicca per numero e
consistenza di incarichi esterni. Ongaro è amareggiato: "Qualcuno, a cominciare
dal ministro Brunetta, vuol far credere che lo spreco è ovunque. E' un gioco al
massacro e populista". Insomma dopo l'orgasmo mediatico, c'è da chiedersi
quanto l'equivalenza consulenza uguale spreco sia reale. Le variabili sono
tante e difficilmente comprimibili in una lista per quanto lunga e sfiziosa. A
dirlo nella circolare di accompagnamento - diffusa via internet - è lo stesso
ministero alla funzione pubblica. Primo, perchè i dati sono incompleti.
Secondo, perchè parecchi enti hanno interpretato la legge sulla trasparenza a
loro modo. Basti pensare al comune di Cortina che ha considerato lo stesso ex
sindaco Giacomo Giacobbi un "consulente". E proprio qui starebbe il
vizio d'origine. "Ci sono troppe inesattezze e parametri incerti",
afferma il presidente della Comunità montana agordina Rizieri Ongaro, da ieri
nell'occhio del ciclone per i 66 incarichi affidati nel 2006. "Siamo al
paradosso. Anziché premiare chi investe e sviluppa progetti, si plaude a chi
non fa nulla, come se la consulenza fosse già di per sé uno spreco, mentre
bisogna considerare caso per caso". Un circolo vizioso che ha nomi e
cognomi: "Dando in pasto all'opinione pubblica dati a casaccio non si fa
che aumentare la disaffezione e la sfiducia dei cittadini verso le istituzioni.
Il bello è che i primi a promuovere questo atteggiamento sono i nostri
parlamentari, il ministro Brunetta innanzitutto". Scatta una difesa
d'ufficio serrata e passionale che prende il via dai tanti finanziamenti
intercettati dalla comunità montana agordina negli ultimi anni.
"L'attività programmatoria e gli interventi sul territorio, soprattutto
quelli di una certa consistenza, implicano l'affidamento dei progetti a degli
esterni. La nostra comunità è piccola, così come i comuni che rappresenta. Non
abbiamo le capacità strutturali per far fronte alle grandi opere". O si fa
così - pare di capire - o si condanna l'Agordino all'immobilismo. "Di
tutte le consulenze date nessuna è stata inutile e questo lo si può constatare
guardando al territorio e alle cose fatte". L'amarezza di Ongaro è
racchiusa in una vecchia frase di andreottiana memoria: "Non è difficile
amministrare, è inutile", dice il presidente della Cm. "Il dibattito
sulle consulenze è giusto, ma non si possono diffondere cifre senza nessuna spiegazione".
A mancare per Ongaro è un parametro oggettivo in grado di stabilire una scala
"meritocratica": "E pensare che dopo decenni
di lassismo si è iniziato a parlare di "meritocrazia"
proprio in questi ultimi tempi. Questa operazione vanifica tutto". Dopo lo
sfogo resta il disagio di un "vecchio" amministratore: "Ormai
quando vado da qualche parte - un incontro o un convegno - devo giustificare il
mio ruolo, come se fare il presidente di comunità montana fosse un delitto.
Questa ondata di populismo è nociva per tutti".
( da "Tribuna di Treviso, La" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
La riforma
scolastica ha cancellato i "debiti" e rispolverato la dicitura
"rimandato". Bilancio pesantissimo anche tra le prime del Da Vinci
Torna l'esame a settembre. Ed è strage Tabelloni impietosi al Palladio e al
Mazzotti. Promozioni con il contagocce Quella in arrivo sarà un'estate da passare
sui libri per molti studenti delle scuole superiori. Con la
riforma dell'ex ministro Fioroni, da quest'anno, al già temuto "debito formativo" si è
sostituita una nuova dicitura sui tabelloni dei risultati scolastici:
"sospensione del giudizio", che tradotto equivale a "rimandato a
settembre". Si è tornati al metodo di qualche anno fa ma l'effetto, primi
quadri alla mano, è stato disastroso. Testimoni dell'effettodi questa
novità sono soprattutto i "quadri" dell'istituto tecnico per geometri
"Palladio" e e del turistico "Mazzotti". Lì, si sono
registrati risultati che non si può definire che disastrosi. In quasi tutte le
classi, gli studenti bocciati o rimandati ammontano quasi alla metà, mentre i
promossi si contano a volte nelle dita di una mano. La situazione peggiore si
registra nella classe 4 B del Palladio, indirizzo edile territoriale, dove gli
alunni promossi sono solo 3 su 20, con quindici rimandati e quattro bocciati. E
cambiando indirizzo di studi la situazione non cambia. Impietoso anche il
tabellone della seconda A sezione "geometri": quattro promossi su
diciassette, tre studenti rimandati e dieci studenti bocciati. Il dramma si
ripete una volta varcati i cancelli del Mazzotti. Le sezioni dell'istituto
turistico contano infatti, almeno cinque rimandati per ogni classe e non meno
di due o tre bocciati. Il record negativo però è raggiunto dalla 1 B: 28 alunni
in classe, tre bocciati e ben nove rimandati a settembre. Assolutamente
catastrofica poi la situazione delle sezioni "Sirio" del Mazzotti. I
tabelloni dell'istituto tecnico turistico-aziendale, riportano in media molti
più rimandati che promossi. In
( da "Giornale di Brescia" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Edizione: 15/06/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:BRESCIA E PROVINCIA GLI STUDENTI CHIAMATI
AD AFFRONTARE DOMANDE DI ITALIANO E QUESITI DI MATEMATICA Esami di licenza
media: martedì la prova scritta nazionale Gli allievi di terza media durante la
prova d'esame per ottenere la "licenza" Entro domani, lunedì, in
quasi tutte le scuole medie (salvo rarissime eccezioni) si concluderanno le
tradizionali prove scritte degli esami di Licenza media - detti: "Esami di
Stato conclusivi del primo ciclo d'istruzione", ciclo che comprende sia la
scuola primaria (elementare) che la scuola di istruzione secondaria di primo
grado (media). I circa 11.500 studenti delle scuole statali e paritarie
bresciane hanno affrontato gli scritti di Italiano, delle due Lingue
comunitarie studiate - la prima è inglese per tutti, la seconda può essere
francese, tedesco, spagnolo, portoghese...-, di Matematica ed elementi di
scienza e tecnologia. Ma non è finita. La novità degli esami di quest'anno è
rappresentata dall'introduzione, decisa dall'ex ministro
dell'Istruzione Giuseppe Fioroni con la circolare del 14 marzo, di una prova scritta a carattere
nazionale uguale in tutta Italia "volta a verificare i livelli generali e
specifici di apprendimento conseguiti dagli alunni". La prova è in
programma, per tutti, martedì 17 giugno. I testi sono stati scelti dal
ministro dell'Istruzione tra quelli definiti annualmente dall'Invalsi (Istituto
nazionale per la valutazione del sistema di istruzione). Trattandosi di una
novità assoluta per il nostro sistema di istruzione, la prova, per l'entrata in
vigore, troverà attuazione secondo criteri di gradualità e flessibilità. Per
quest'anno la prova nazionale riguarderà italiano e matematica "ad
integrazione delle prove scritte già previste per tali discipline". La
prova nazionale è divisa in due sezioni. La prima che riguarda italiano è a sua
volta divisa in due parti: parte A, comprensione della lettura ovvero testo
narrativo seguito da quesiti; parte B, riflessione sulla lingua, serie di
quesiti su conoscenze grammaticali. I quesiti sono sia a scelta multipla, sia a
risposta aperta. Nella seconda sezione, che riguarda la matematica, si
propongono quesiti a scelta multipla e a risposta aperta sulle seguenti aree:
numeri, geometria, relazioni e funzioni, misure, dati e previsioni. L'apertura
dei plichi, contenenti il testo della prova, avverrà su tutto il territorio
nazionale al mattino di martedì 17, ad opera del presidente della Commissione
d'esame e alla presenza di una rappresentanza degli alunni. Gli studenti, che
nell'ultima parte dell'anno scolastico, hanno avuto l'opportunità di effettuare
in classe simulazioni della prova sotto la guida dei loro insegnanti, avranno a
disposizione due ore per lo svolgimento. La Commissione procederà quindi alla
correzione. Dopo gli scritti prenderanno il via i colloqui pluridiscilinari,
che dovranno concludersi entro lunedì 30 giugno e saranno condotti
collegialmente alla presenza dell'intera sottocommissione e dovranno consentire
di valutare, nell'ambito delle varie discipline di studio, la maturazione
globale dell'alunno. Sulla base delle risultanze dell'esame, la
sottocommissione formulerà un motivato giudizio complessivo sul livello globale
di maturazione raggiunto da ogni candidato, che, se positivo, si concluderà con
l'attribuzione del giudizio sintetico di "ottimo",
"distinto", "buono" e "sufficiente". Sfatando un
luogo comune, va detto che non tutti gli studenti di terza media hanno la
certezza della promozione. Nel 2007 i candidati interni promossi sono stati il
97.61% e i respinti il 2.39%. Ricevuto i diploma o una dichiarazione
sostitutiva, gli alunni promossi dovranno confermare l'iscrizione alla prima
classe di un Istituto superiore o di un Cfp triennale autorizzato. Giovanni
Spinoni.
( da "Repubblica, La" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina V - Palermo Rutelli,
un solo promosso per classe Pugno di ferro: fino al settanta per cento di
bocciati. "Hanno studiato poco" Record in quarta E due ritirati,
sedici respinti, quattro rimandati: vanno avanti solo in tre SALVO INTRAVAIA
Classi decimate al Rutelli: da uno a tre promossi in ciascuna delle terze e
quarte. L'istituto tecnico (per geometri e per il turismo) a pochi passi da
corso Calatafimi è stato uno dei primi a pubblicare i tanto attesi scrutini
finali. E per i ragazzi è stato uno shock. Molte altre scuole della città
stanno completando le operazioni e renderanno noti i risultati solo fra qualche
giorno. Al tecnico per geometri di via Paruta un risultato di queste
proporzioni non se lo aspettava nessuno: le terze e quarte classi (geometri)
sono state letteralmente decimate. Basta dare uno sguardo ai tabelloni,
tristemente vuoti per via della normativa sulla tutela della privacy, per
rendersene conto. Docenti eccessivamente severi o studenti somari? Il preside,
pur ammettendo una certo "rigore", si schiera dalla parte dei
professori, mentre i genitori e gli studenti minacciano ricorsi. A contribuire alla purga è stato l'effetto Fioroni che nell'ottobre scorso ha reintrodotto gli esami di
riparazione. Le ultime novità in tema di recupero dei debiti scolastici
apportate dall'ex ministro della Pubblica istruzione hanno trasformato le
promozioni "con debito" in "sospensione del giudizio".
Perciò in parecchie classi del Rutelli trovare qualche promosso non è impresa
facile. Il record spetta alla quarta E, che all'inizio dell'anno era formata da
venticinque alunni. Nel prossimo settembre, se tutto andrà per il meglio,
rimarranno soltanto in sette, che saranno accorpati a un'altra classe. A
novembre due ragazzi che avevano capito in anticipo come sarebbe andata a finire
hanno chiesto e ottenuto il trasferimento in una scuola privata, mentre sedici
sono stati bocciati e quattro restano con il "giudizio sospeso".
Dovranno quindi seguire i corsi di recupero estivi che organizzerà la scuola e,
tra la fine di agosto e i primi di settembre, sostenere le prove scritte per
dimostrare di avere colmato le lacune che i professori hanno riscontrato nella
loro preparazione. Poi si riunirà nuovamente il Consiglio di classe per
emettere la sentenza: promozione o bocciatura. A sentire i compagni, per i
quattro malcapitati si prospetta un'estate di studio "matto e
disperatissimo" se vorranno evitare la bocciatura. I promossi sono appena
tre, gli unici che potranno godersi l'estate senza pensieri: due ragazze
(Federica Brucato e Rossana Marchese) e un alunno portatore di handicap. Questa
débcle in quarta E non se l'aspettava proprio nessuno, perché l'anno scorso la
classe, che aveva altri docenti, era stata promossa quasi per intero. Ma, oltre
alla quarta E, ci sono almeno altre tre classi nelle quali gli insegnanti non
sono stati affatto teneri con i ragazzi. In terza e in quarta A il tabellone è
quasi vuoto: un solo promosso per classe. In terza A l'unica
"fortunata" è stata Virginia Faraone: su diciannove alunni si contano
dodici bocciati e sei "rimandati". Nella classe successiva (la quarta
A) l'unico a passare indenne dal severo giudizio degli insegnanti è stato un
ragazzino disabile, F.G.: su quattordici alunni, cinque non ce l'hanno fatta e
otto dovranno mettersi di buzzo buono per recuperare il terreno perduto. La
quarta B, con dieci bocciati su venti alunni, è stata dimezzata. In terza C
solo due promossi: tre i ritirati, cinque i "rimandati", tre i
bocciati. Ma a cosa si deve il pugno di ferro dei docenti? "In realtà i
ragazzi hanno studiato poco e hanno pagato lo scotto dello scarso impegno nello
studio", sostiene il preside del Rutelli, Matteo Contino, che tuttavia
ammette un certo "rigore" da parte dei professori. "In quelle
classi - aggiunge - si sono concentrati docenti che pretendono di più dai
ragazzi: un lavoro costante durante l'intero anno che evidentemente gli
studenti non hanno prodotto". Sta di fatto che il tecnico di via Paruta
oggi conta i "feriti": 237 bocciati senza appello (il 28 per cento) e
231 "sospesi" (il 27 per cento) su un totale di 842 studenti, esclusi
i maturandi. Con la prospettiva che tra agosto e settembre il bilancio delle
bocciature possa aggravarsi se i "rimandati" non si metteranno a
studiare di gran lena.
( da "Secolo XIX, Il" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Sono andato a
cercarmi sul web un'intervista ad alcuni liceali del '68 che manifestavano il
loro desiderio di una scuola più efficace, meno teorica e più aderente alle
necessità della vita reale. Ricordo questa frase: "La scuola ci insegna
tutte le eccezioni della grammatica francese, ma non ci insegna a parlare il Francese".
Oggi si potrebbero ripetere le stesse parole. Che dire? I ragazzi italiani sono
agli ultimi posti in quanto a preparazione soprattutto nelle materie
scientifiche, nell'inglese, nella matematica. Perché? La scuola ha seguito un
percorso di decadenza negli ultimi decenni, tranne rare eccezioni dovute
all'impegno di docenti d'eccezione. La neo-ministra dell'Istruzione Scolastica
Mariastella Gelmini sta affrontando l'emergenza a modo suo, sulla falsariga di quanto fatto dall'ex ministro Fioroni. Ad esempio, è convinta che vada incrementata l'autonomia
scolastica. Io credo invece il contrario. Servirebbero rigidi protocolli
scientifici per l'insegnamento, da far adottare a tutte le scuole: l'autonomia
scolastica ha fatto troppi danni. Inoltre, è sempre più pressante il
problema dei debiti formativi, con la conseguente "patata bollente"
dei corsi di recupero, e la ministra vuole reintrodurre gli esami di
riparazione a fine agosto (ex settembre). Niente di più sbagliato. È come avere
il tetto della propria casa pieno di buchi e, quando piove, mettere altri
secchi sul pavimento per raccogliere le gocce d'acqua. Di secchi ce ne sono fin
troppi. Va cambiata la strategia: occorre dare spazio agli scienziati, agli
esperti del settore, ai genitori degli studenti e qualcosa migliorerà. Agostino
Rolando GENOVA 15/06/2008 Ho sempre stentato a comprendere le ragioni della
sistematica demolizione della scuola pubblica, negli anni successivi alla
Seconda guerra mondiale, per mano della classe dirigente italiana. La
difficoltà a capire deriva dalla convinzione che la scuola sia il luogo in cui
la classe dirigente si perpetua e demolirla equivalga a suicidarsi. Oggi la
scuola è, io credo, l'emergenza prioritaria fra le molte che affollano il
panorama italiano. Siccome non ho una ricetta miracolosa per la soluzione, mi
limito a tre dei punti sollevati nella lettera. L'autonomia: il principio, di
per sé, è legittimo; come sempre, si tratta di mettersi d'accordo su come va
interpretato e non è possibile che ognuno faccia come gli pare. Gli esami di
riparazione: nel migliore dei mondi possibili, gli alunni in ritardo sono
recuperati nel corso dell'anno; se ciò non avviene, meglio rimandare a
settembre (o ad agosto) che il rovinoso sistema dei debiti. Il ruolo dei
genitori: credo che le riforme succedutesi in questi ultimi trent'anni gliene
abbiano dato uno eccessivo, non utile e forse perfino dannoso; non sono loro
che possono contribuire a migliorare il desolante stato delle cose. 15/06/2008.
( da "Repubblica, La" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina VI - Firenze
Esposti i primi quadri nelle scuole, sorpresa per molti studenti Rimandato?
"Oscurati" tutti i voti "Ti ritrovi una striscia bianca al posto
dei voti, che devi pensare?", si chiede sgomento Marco, uno dei tanti
studenti del liceo linguistico Pascoli ad essere stato "ammesso con
sospensione" cioè, nei fatti, rimandato a settembre. La
novità più amara della riforma Fioroni è proprio questa: basta
un'insufficienza e per una strana magia scompaiono anche gli altri voti, 7 e 8
compresi. Tutto è rimandato a settembre, dopo gli eventuali corsi di recupero e
le verifiche. Gli studenti dei licei Michelangelo, Galileo, Pascoli e
dell'istituto Meucci lo hanno scoperto ieri, quando sono usciti i quadri
con i voti del secondo quadrimestre. Al Pascoli, ci sono classi dove più della
metà degli alunni sono "in sospeso". Al Meucci in totale sono circa
il 20 per cento. Stessa percentuale al Michelangelo (237 su 1117), ma
"meno di quanti l'anno scorso erano stati promossi con debiti", dice
il preside Massimo Primerano: "Segno che i ragazzi hanno studiato di più,
ma anche che i consigli di classe sono stati più indulgenti, decidendo la
sospensione solo in caso di vere insufficienze, e di promuovere col 6 chi ha
qualche lacuna, col consiglio di studiare in estate". Tra domani e martedì
i quadri saranno pubblicati anche nelle altre scuole fiorentine. (g.r.).
( da "Eco di Bergamo, L'" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
La scuola ha chiuso
in anticipo per organizzare i recuperi Il preside: "Forse siamo stati poco
chiari con le famiglie" Protestano i genitori dell'Istituto chimici Natta
per la decisione della scuola di rinviare i corsi di recupero del triennio a
fine agosto - prima settimana di settembre, con successive verifiche e inizio
dell'anno scolastico il 15 settembre. La scuola ha sospeso le lezioni il 4
giugno (anziché il 7) perché era stato annunciato alle famiglie che il 5-6-7 si
sarebbero svolti gli scrutini, con risultati esposti il 9 giugno. L'anticipo
era stato pensato per permettere l'avvio, il 10 giugno, di una prima settimana
di recuperi. Invece un recupero prima di agosto è stato disposto solo per il
biennio. I genitori sostengono di non aver avuto alcuna comunicazione del
cambio di rotta e di averla appresa per caso da un cartello appeso alla porta
dell'istituto. Il Natta ha 900 alunni, suddivisi nei due indirizzi
dell'istituto tecnico e del liceo tecnologico. Le famiglie sostengono che la
scuola parla di necessità di spostare i recuperi a causa degli stage estivi in
azienda, ma tale eventualità interessa solo i periti e non i liceali. Secondo i
genitori il recupero a fine estate è una beffa che costringe le famiglie a
ricorrere completamente alle lezioni private. Il preside, Paolo Bianchi, spiega
così la situazione: "Il cambiamento di prospettiva è dovuto al fatto che
abbiamo atteso le indicazioni del nuovo ministro Gelmini e il pronunciamento
del Consiglio di Stato sul ricorso dei Cobas contro l'obbligatorietà dei corsi
di recupero. Infatti se avessimo cominciato gli scrutini il 5 avremmo potuto
trovarci "a cavallo" di un cambiamento. Ho convocato i 40
coordinatori delle classi e si è deciso di aspettare. Ecco perché gli scrutini
sono cominciati il 9 giugno. Quanto allo spostamento dei recuperi, in corso d'anno
abbiamo già utilizzato 12 ore e per i recuperi estivi il ministro Gelmini ha
lasciato libere le scuole di decidere sul numero di ore da organizzare. In
sostanza spostiamo il periodo 10-14 giugno al 27-30 agosto, essendo già
previsto di cominciare la scuola, in base all'autonomia degli istituti, il 15
settembre. Probabilmente non siamo stati abbastanza chiari con le famiglie su
questo passaggio. In ogni caso, i ragazzi non avranno meno ore di recupero del
previsto". Di tutt'altro avviso è il dirigente dell'Ufficio Scolastico
Provinciale Luigi Roffia, destinatario di e-mail di protesta. "Sono
stupito e amareggiato ? commenta ? perché subito dopo l'ordinanza
di Fioroni abbiamo organizzato una conferenza di servizio dei dirigenti di
statali e paritarie per aiutare le scuole a organizzarsi, nel rispetto delle
indicazioni del ministro e insieme delle prerogative dell'autonomia. A dicembre
dai dirigenti è emersa la linea di organizzare il recupero estivo
contemporaneamente agli esami di maturità, mentre tutti sono ancora
pienamente operativi e si può per tempo indirizzare i ragazzi a giudizio
sospeso". Siccome l'obbligatorietà di organizzare i corsi da parte degli
istituti - aggiunge Roffia - è stata ribadita dal nuovo ministro, insieme al
termine del 31 agosto, perché amministrativamente il nuovo anno scolastico
comincia il 1° settembre, ritengo che la Direzione Scolastica regionale
chiederà al Natta i motivi di un anno scolastico chiuso in anticipo e poi
riaperto tardi. Infatti le eccezioni sono previste dal ministero, ma devono
essere motivate, ancora di più ora che sono stati assegnati 57 milioni di euro
aggiuntivi per l'organizzazione dei corsi di recupero. Tra l'altro, i docenti
hanno diritto a circa un mese di ferie, ma non è detto da nessuna parte che
debba essere continuativo: un eventuale ragionamento sindacale sui tempi
tecnici inesistenti non reggerebbe". Susanna Pesenti.
( da "Tirreno, Il" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Pisa Seimila euro
all'anno per un precario "Facciamo le stesse cose degli ordinari ma ci
pagano 10 volte meno" PISA. Il precariato universitario in una cifra: 6000
euro. Tanto percepisce al mese un ordinario a fine carriera mentre un docente a
contratto 35enne, ne percepisce sempre 6000 ma all'anno. Al mese, il professore
non strutturato ma che svolge mansioni identiche a quelle del collega, prende
poco più di 600 euro e l'anno dopo non si sa che fine farà. E' un precario,
stop, e quindi oggi c'è, domani non più. Questa è la fascia più precaria della
ricerca e della docenza all'ateneo non solo di Pisa ma di tutta Italia. Ci sono
venuti a trovare in redazione un drappello di assegnisti, con tanto di buste
paga. Noi abbiamo scaricato dal sito dell'Università, gli stipendi lordi dei
docenti e i costi per l'ateneo, e questa è la situazione. Anzianità
e meritocrazia "Il ministro Brunetta - dicono i precari universitari - dovrebbe
iniziare a inserire la meritocrazia all'interno del corpo docente che continua ad avanzare di
stipendio solo ed esclusivamente grazie a scatti di anzianità ogni due
anni". Abbiamo controllato i livelli salariali lordi ed i costi per
l'università dei professori ordinari a tempo pieno. La progressione di
stipendio è evidente. Se il prof di fresca nomina va a percepire 3500 euro
netti in busta paga calcolato in base al costo annuo lordo per
l'amministrazione universitaria di 75.800 euro, a fine carriera il costo per
l'università tocca la cifra di 186.474 euro annui. "Non stiamo a sindacare
- dicono i precari - se questi soldi siano tanti o pochi ma la cosa che
impressiona è che questo sostanzioso incremento di busta paga, arriva quasi ed
esclusivamente per scatti di anzianità". Come dire, una volta entrati,
basta lasciarsi condurre che lo stipendio sale e di molto. Il prof a contratto
è il più precario dei precari. E lo dicono gli assegnisti che si
autodefiniscono come dei "privilegiati" perché prendono la cifra di
1234 euro netti al mese. Ma Com'è possibile che un prof a contratto prenda
circa 600 euro al mese e quindi poco più di 6000 euro all'anno? "La
riforma Berlinguer - ci spiegano i precari - ha ampliato l'offerta didattica, i
corsi, i master, le materie di insegnamento e quindi per far fronte a questo
stato di cose, le università hanno reclutato professionisti vestiti, per
l'occasione, da docenti universitari". "Il problema - dicono - è che
poi gradualmente gli atenei invece di usare professionisti, persone con altri
lavori, hanno cominciato ad usare a piene mani dottorandi o dottori di
ricerca". Sapere quanti sono questi professori a contratto è praticamente
impossibile perché il numero varia di anno in anno ma le loro mansioni sono del
tutto similari a quelle dei docenti ordinari. Assegnisti di ricerca Hanno 35
anni e ricevono un assegno di ricerca pari a 1234 euro netti al mese per circa
4 anni. La busta paga che ci mostrano rivela un'aliquota imponibile pari all'8%
in cui è compresa la quota sia previdenziale che assitenziale. Di pensione
dunque neppure l'ombra visto che il totale contributivo è di poco più di 100
euro mensili. "Beh - spiegano gli assegnisti - siamo sicuramente quelli
messi meglio tra i precari ma a regola noi dovremmo fare solo ricerca. Punto e
basta. In realtà svolgiamo anche attività didattica". La soluzione
prospettata All'interno dell'ateneo esistono varie tipologie di precariato. Le
elenchiamo tutte: assegnisti, borsisti, contratti co.co.pro e docenti a
contratto. "Tutte queste figure di precariato - dicono i ricercatoridevono
essere azzerate e sostituite dalla figura del ricercatore a tempo determinato
di tre anni. Ciò deve comportare anche di avere tutti i diritti del ricercatore
strutturato". Scaduti i tre anni di contratto è necessario procedere
all'indizione di un concorso per la stabilizzazione di questa figura
professionale. "Questo consentirebbe di programmare il nostro futuro. Dopo
tre anni, o dentro o fuori dall'Università". Carlo Venturini.
( da "Provincia di Cremona, La" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Edizione di Domenica
15 giugno 2008 Benvenuto P.Review srl Gli esami non finiscono mai. Le modifiche portate dal ministro Fioroni prevedono
l'ammissione e la commissione mista In
( da "Giornale.it, Il" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
N. 142 del
2008-06-15 pagina 5 Con i corsi di recupero più bocciature di Augusto Pozzoli
La scuola milanese al ritorno degli esami di riparazione. Riecco gli scrutini
che si concludono con promossi, bocciati e col "recupero debiti",
vale a dire con l'obbligo di frequentare corsi di recupero. Alla fine del corso
una prova in base alla quale gli insegnanti decidono chi ammettere alla classe
successiva e chi no. In questo quadro generale spicca il caso del liceo classico
Parini dove in tre classi gli insegnanti hanno optato per la vecchia regola:
"subito tutti promossi o bocciati". Un modo per contestare le norme
prescritte dal ministro Fioroni e peraltro confermate dalla stessa neo ministro all'Istruzione,
Mariastella Gelmini. Il fenomeno si registra in misura ben più consistente
all'Itis Feltrinelli dove su tutta la scuola gli studenti con debiti sono poche
decine. Al Parini nelle altre classi sono state seguite le regole a alla fine
la percentuale degli studenti che devono partecipare ai corsi di recupero varia
dal 25 al 30 per cento. Operazioni regolari al classico Berchet dove la media
dei promossi si mantiene alta (al 69 per cento). "Ma - osserva il preside,
Innocente Pessina - con l'introduzione del recupero obbligatorio sono aumentate
le bocciature secche. Quasi del doppio". Analoga tendenza all'Istituto
Agnesi. Nelle prime classi, in particolare, più 1,5 per cento di promossi, ma
anche più 3,4 per cento di bocciati. Calano invece del 5 per cento gli studenti
che proseguono con debiti. Situazione peraltro che si radicalizza nelle seconde
classi dove crollano ulteriormente i debiti rispetto allo scorso anno, ma allo
stesso tempo aumentano i promossi (oltre il 6 per cento) e i Bocciati (più 2,8
per cento). Significativa la testimonianza della preside Anna Maria Indimineo
quest'anno a capo di due scuole dove si sono registrati diversi orientamenti.
Al classico Beccaria il collegio docenti aveva deliberato di concedere al
massimo due debiti da recuperare. Risultato: la media dei bocciati si è alzata
di uno o due studenti per classe. Nell'altra scuola della stessa preside, il
professionale Kandinsky, in particolare nelle prime classi la selezione è
diminuita del 10-15 per cento. "Merito del lavoro fatto dai docenti -
spiega la professoressa Indimineo - che dopo Natale hanno roganizzato dei
moduli di recupero significativi. Ma merito soprattutto dei ragazzi che hanno
capito che questo sistema funziona". Ora comunque si apre la partita dei
corsi do recupero che quasi ovunque dovrebbero partire fra una decina di
giorni, ma che potrebbero protrarsi anche a fine agosto o primi di settembre. A
giorni uno degli avvenimenti più importanti dell'anno scolastico: mercoledì
prossimo partiranno gli esami di maturità, che coinvolgono venticinquemila
studenti. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Tirreno, Il" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Di Mauro Zucchelli
Scrutini choc, la strage degli studenti In picchiata il dato dei promossi:
anche solo 4 o 5 per classe Primissimi dati. Più bocciati. E un ragazzo su tre
è fra i "sospesi" LIVORNO. La batosta era nell'aria: e lo era fin dal
giorno in cui il ministro Fioroni aveva messo la firma
all'"abolizione dell'abolizione" degli esami di riparazione a
settembre negli istituti superiori. Ma, alla resa dei conti, davanti agli occhi
degli studenti che scrutano i tabelloni degli scrutini, si sta materializzando
l'incubo peggiore: dimezzata in un sol colpo la percentuale di quanti ce la
fanno a staccare fin da giugno il biglietto per la promozione alla classe
successiva. E non tutto si spiega con "color che stan sospesi":
adesso, infatti, gli studenti con l'insufficienza in qualche materia non sono
più "promossi (con debito)" ma, con la "sospensione del
giudizio", vengono fermati in attesa che a fine estate riescano a saldare
i loro "peccati" scolastici. Anzi, è anche la quota netta di bocciati
che, invece di ridursi com'era nelle aspettative, sembra gonfiarsi
ulteriormente. Ancora siamo nel bel mezzo dell'operazione scrutini e poco più
della metà degli alunni hanno già potuto conoscere la sentenza dei prof riuniti
in camera di consiglio. Eppure, stando alle primissime elaborazioni, balza agli
occhi un forte giro di vite della selezione. Basterebbe segnalare casi come
quello della 3ª A Igea all'Itc Vespucci: su 23 alunni si contano otto bocciati
senza appello e i ragazzi con "giudizio sospeso" sono il doppio dei
promossi (appena cinque). Cinque promossi pure nella 2ª B/Mt dell'istituto
professionale Orlando, che era partita con 21 iscritti. Ugualmente cinque gli
adolescenti che hanno superato lo scoglio degli scrutini fra le matricole della
1ª A al Buontalenti indirizzo turistico: dunque, uno su 5. All'istituto
geometri si arriva anche a contarne meno in due seconde classi dell'indirizzo
"Progetto Cinque": nella sezione B appena 4 (su 19) e nella C solo
tre (su 20). Disco verde per poco più di un alunno su 7, insomma. Le
percentuali sono un po' più alte nei licei, ma anche qui ben lontane dagli
standard di dodici mesi fa: figurarsi che al liceo Cecioni sono ben 13 le
classi in cui i promossi non arrivano alla soglia della metà degli iscritti.
Soprattutto nelle prime classi (cinque): con la 1ª B del corso linguistico che,
con appena 7 promossi su 27, arriva ad avere il via libera praticamente solo
per un ragazzo ogni quattro. E pensare che, stando al dossier dell'Osservatorio
scolastico provinciale, nel giugno 2007 il liceo di via Galilei aveva avuto
meno del 9% di bocciature. Adesso i respinti raggiungono già il 10% (e nelle
prime si sfiora quota 13%): ma ad essi andrebbero aggiunti forse altri quattro
punti per i 41 non scrutinati o ritirati. Senza dimenticare che altri 255
alunni (un buon 27,2%) conn quel "giudizio sospeso" non possono più
dirsi promossi. Tradizionalmente più basse le percentuali di bocciati all'altro
liceo scientifico, l'Enriques di via della Bassata. Eppure solo dodici mesi fa
i "non ammessi alla classe successiva" erano stati il 2,5%: invece
adesso sono più del doppio e superano di slancio la soglia del 6%. Occhio che
anche qui c'è da aggiungere un 23,2% di "giudizi sospesi" ed ecco che
a fatica lo standard dei promossi resta al di sopra del 70% (mentre al Cecioni,
stando a queste prime elaborazioni non ufficiali, non si raggiunge neanche il
59%). Anche l'andamento complessivo del Geometri e del Vespucci lascia
sospettare che non si tratti di un capriccio della statistica o d'un fenomeno
circoscrivibile ai licei scientifici. Per dirne una: lo scorso anno, parole dei
dati dell'Osservatorio, fra gli aspiranti ragionieri le bocciature si fermavano
all'11,6%. Non è andata così quest'anno: i primissimi conteggi, peraltro tutti
da riscontrare, segnalano che i "non ammessi" schizzano oltre il
tetto del 20% (anche senza contare ritirati e non scrutinati). E, visto che più
di un alunno su tre è "sospeso" (36,6%), i promossi a giugno piombano
giù da una media dell'85-90%, "debiti" compresi ovviamente,
all'attuale 40,3%. All'Itg invece sembra esserci stato qualche respinto in
meno: 22,6% nel 2007, quasi il 18% adesso. E tuttavia gli alunni che
"indebitandosi" o no possono fregiarsi della promozione non sono più
il 75-80% degli anni precedenti: ci sono di mezzo i "giudizi sospesi"
ed ecco che i promossi scivolano al 42%.
( da "Azione, L'" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
L'AZIONE - Articoli
- Scuola, i debiti si pagano SCUOLA, I DEBITI SI PAGANO Alberto Campoleoni È
finalmente finito il tormentone sui debiti scolastici da recuperare. Il
ministro ha infatti emesso una circolare sulle attività di recupero e gli
scrutini finali venendo incontro alle molte e legittime attese sull'argomento.
In sostanza il neo inquilino di viale Trastevere, Maria Stella Gelmini, conferma la normativa introdotta dal suo predecessore, Giuseppe Fioroni e cerca di "limitare i danni" che in molti avevano
paventato sia per la mancanza di risorse da parte delle scuole in vista delle
attività di recupero dei debiti scolastici, sia per i tempi stretti e la
necessità di garantire un corretto avvio del prossimo anno scolastico.
La normativa Fioroni, che ha ricevuto tra l'altro un
sostegno anche dal Consiglio di Stato (ha bocciato un ricorso dei Cobas),
resiste anche se - dice il neoministro - dovrà essere oggetto di "una
riflessione approfondita" all'avvio del prossimo anno scolastico. E per
renderla attuabile Gelmini interviene su tre punti: maggiori risorse alle
scuole (57 milioni di euro in più rispetto alle risorse finanziarie già
previste dalla disciplina contrattuale del comparto) per i corsi di recupero;
affidamento all'autonomia scolastica per l'organizzazione delle modalità di
recupero (la consistenza oraria dei corsi, la modalità di utilizzo dei docenti
e i modelli di intervento sono questioni che ogni singolo istituto gestisce per
conto proprio); tempistica chiara: entro il 31 agosto tutto deve essere finito.
Il pronunciamento del ministro dovrebbe portare maggiore chiarezza negli
istituti scolastici. La questione dei debiti da recuperare è importante e
solleva il problema di una scuola seria e capace di garantire ai suoi
protagonisti - gli allievi anzitutto - certezza sui percorsi e sugli esiti del
lavoro scolastico, insieme alla possibilità di accompagnamento e recupero delle
situazioni di difficoltà. Bisognerà riparlarne, e intanto proviamo a far
funzionare quello che c'è. Così sembra dire il ministro, ed è una soluzione di
buon s enso che smonta lo scenario inquietante dipinto da alcuni, per cui
sarebbe stato impossibile far combaciare tutti gli adempimenti e si
prospettavano promozioni o bocciature facilitate per evitare la complicazione
dei recuperi.
( da "Tirreno, Il" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Tavola rotonda alla Normale
con Carlo Azeglio Ciampi e Giuliano Amato Un sistema unico per le superscuole
MARCO BARABOTTI PISA. Le Scuole universitarie a statuto speciale saranno messe
a sistema, cominciando dall'esperienza della Scuola Normale Superiore di Pisa.
Lo ha detto il direttore della Normale Salvatore Settis alla tavola rotonda sul
tema "Scuola, Università, formazione superiore. Per una classe dirigente
del futuro", a cui hanno partecipato tra gli altri il presidente emerito
della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e l'ex ministro dell'Interno nel governo
Prodi, Giuliano Amato. "Ho avuto nei giorni scorsi - ha detto Settis - un
incontro col nuovo ministro Maria Stella Gelmini. Un colloquio molto positivo,
tra l'altro voluto da lei, durante il quale il ministro ha mostrato molto
interesse e sensibilità sul tema della qualità e del merito delle università,
mostrando altresì un'alta stima per la Normale. Tanto che sarà convocata entro
luglio una riunione delle Scuole a statuto speciale". Settis, introducendo
il dibattito, ha parlato dell'ottimo stato di salute della Normale, avviata ad
una grande trasformazione e progresso, mantenendo una qualità eccellente.
Giuliano Amato ha individuato in tre punti la ricetta per una formazione
superiore. Intanto una forte preparazione di base, poi la consapevolezza che
qualunque cosa si faccia sia al servizio della collettività ("mettersi
alla testa di un insieme, avendo un profondo senso della missione)".
Infine, come terzo punto imprescindibile, essere una élite non solo nazionale,
ma di respiro europeo. "Occorre restaurare - ha aggiunto - il senso di
responsabilità verso se stessi, da costruire con severità. Non si fa una scuola
di eccellenza restando nell'ambito residenziale, ma in una dimensione
internazionale". Concetti ampliati anche dal direttore della Scuola
Superiore Sant'Anna, Maria Chiara Carrozza, che ha detto come al processo di
formazione vada affiancata anche la possibilità di autogestire le strutture.
"Soprattutto nel settore scientifico - ha aggiunto - occorre avere il
coraggio di abbattere le barriere per una ricerca internazionale di grande
livello. Oggi si assiste ad una fuga di cervelli perché chi emigra cerca
sicurezza e risorse che l'Italia non è in grado di dare". Della necessità di internazionalizzazione, meritocrazia e con l'aggiunta di poter offrire sempre più opportunità alle
donne, ne ha parlato Riccardo Monti della Bocconi. Riflessioni riprese poi
dallo stesso Settis, che ha rilanciato le virtù di una formazione di élite,
attraverso la competenza, il senso della missione e il respiro europeo.
Insomma, di un'etica della ricerca e dello studio che sia trasferibile. Infine
il giornalista del Corriere della sera Gian Antonio Stella ha citato una serie
di esempi di storture del sistema italiano che non lo fanno essere al passo con
l'Europa. I lavori sono ripresi poi nel pomeriggio con l'incontro degli ex
alunni di quattro tra le maggiori Scuole europee di eccellenza: ècole Normale
Supérieure di Parigi, Bocconi di Milano, Sant'Anna e Normale di Pisa.
( da "Corriere Alto Adige" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere
dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2008-06-15 num: -
pag: 6 categoria: REDAZIONALE Scuola Riforma Cristianità, Biancofiore attacca
Pasquali BOLZANO - "Imbarazzante e fuori linea il no di Alberto Pasquali
alle radici cristiane". Lo afferma la deputata Michaela Biancofiore, criticando
il consigliere provinciale di Forza Italia per il suo voto sul riferimento alle
radici cristiane nella legge altoatesina di riforma
scolastica. "L'avvocato Pasquali, forse troppo ed esclusivamente impegnato
nel fare la fronda agli organi politici legittimamente eletti di Forza Italia -
attacca la Biancofiore - ha ben pensato di non confrontarsi col suo partito e
di votare no all'inserimento delle radici cristiane nel disegno di legge sulla scuola in Alto Adige. Questo, per Forza Italia e per il Pdl
, che ne hanno fatto anche attraverso il Ppe in Europa il loro cavallo di
battaglia, è motivo di vergogna innanzi all'elettorato e agli stessi iscritti
dei partiti. Fu infatti un tale Gianfranco Fini, oggi presidente della Camera,
a farsi fermo portavoce dell'inserimento delle radici giudaico-cristiane nel
testo costituzionale europeo " conclude la Biancofiore.
( da "Corriere della Sera" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Prima Pagina - data: 2008-06-15 num: - pag: 1 autore: di
FRANCESCO GIAVAZZI categoria: REDAZIONALE COME ASSUMERE GLI INSEGNANTI SCUOLA,
IL TABU' DEI CONCORSI H a fatto bene il ministro del-l'Istruzione, Mariastella
Gelmini, a porre la questione della motivazione, anche economica, degli
insegnanti. Nessuna azienda privata penserebbe mai di aver successo con
dipendenti sfiduciati, senza entusiasmo per il loro lavoro. Tanto meno la scuola che ha il compito di formare il capitale umano e
sociale (cioè insegnare le regole di una convivenza civile), beni che non si
producono senza motivazione, dedizione, orgoglio per il proprio mestiere. Sono
pagati troppo poco i nostri insegnanti? A Milano forse sì, a Noto, dove la vita
costa la metà, non so. Ma se gli stipendi fossero davvero così bassi, perché ci
sono le code ai concorsi, perché cinquantamila precari premono per essere
assunti nella scuola anziché cercare lavoro altrove?
La realtà è che la scuola oggi offre un contratto
perverso: un salario modesto in cambio di nessun controllo, neppure se
l'insegnante è evidentemente incapace, neppure se passa da una assenza per
malattia all'altra. Gli ottimi insegnanti, e sono moltissimi, in particolare
negli asili e nelle scuole elementari, non lo sono per effetto di un sistema di
incentivi ben disegnato. Sono semplicemente dei "santi". Questo,
ognuno lo vede, non può essere il criterio sul quale fondare un sistema
scolastico. Prima ancora di affrontare il problema dei criteri con i quali
determinare le retribuzioni degli insegnanti, la scuola
deve chiedersi se il modo in cui oggi li assume sia adatto a selezionare gli
insegnanti migliori. Perché se si assumono le persone sbagliate non c'è alcun
sistema di valutazione capace di rimediare a quell'errore. Persino le aziende
di modesta dimensione oggi dedicano grande attenzione alla selezione del
personale; e la scuola invece che fa? Si affida ai
concorsi pubblici, un sistema palesemente incapace di evitare l'assunzione di
persone che non dovrebbero fare gli insegnanti. In un concorso pubblico chi
sceglie, cioè la commissione preposta al concorso, non subisce le conseguenze
di una scelta sbagliata. Nella migliore delle ipotesi i commissari si limitano
alla verifica dei requisiti formali, non si chiedono se il candidato sia adatto
all'insegnamento, tanto meno all'insegnamento in una particolare scuola - né d'altronde potrebbero, dato che lo stesso
vincitore è assegnato indifferentemente ad una scuola media di un quartiere ad alta immigrazione e difficili problemi
di integrazione, o ad un liceo scientifico sperimentale in cui si insegna
matematica avanzata. Il primo passo per una riforma della scuola è quindi l'abbandono dei concorsi pubblici e la loro
sostituzione con un sistema in cui le assunzioni vengono decise da chi poi
sopporta le conseguenze di un'eventuale decisione sbagliata, in primo
luogo i presidi di ciascuna scuola. Come ha scritto
Andrea Ichino su www.lavoce.info, il maggior limite del Libro Bianco sulla
Scuola pubblicato dal governo Prodi è la sua reticenza sui concorsi, frutto di
un'ideologia che fa fatica ad accettare che gli incentivi, il "mercato
" possano funzionare meglio dello Stato. Spero che il nuovo ministro sia
più coraggioso. CONTINUA A PAGINA 28.
( da "Corriere del Veneto" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere del Veneto -
VENEZIA - sezione: VENEZIA - data: 2008-06-15 num: - pag: 7 categoria:
REDAZIONALE Ondata di "rimandati" La scuola ricomincia Corsi di
recupero, da lunedì 1 studente su 3 torna in classe La protesta dei ragazzi:
"Ho lezioni per la materia con 5 e nessuna per quelle con 4".
Genitori mobilitati VENEZIA - Sguardi attoniti, espressioni sconcertate: per
centinaia di ragazzi non ci sono voti appesi all'ingresso delle scuole ma un
solco bianco segnato da un'unica, inequivocabile parola: "sospeso ".
Piovono ripetizioni sul-l'estate degli studenti veneziani, che sostavano ieri
di fronte agli scarni risultati degli scrutini. I voti di fine anno li hanno
visti in pochi: in più di qualche classe le righe bianche degli studenti
bocciati o "rimandati " superavano quelle dei promossi. E il
risultato è che, finita da poco più di una settimana, da lunedì sembrerà già
ricominciare la scuola: centinaia di ragazzi tornano in classe per i corsi di
recupero. E' il sapore amaro della stangata degli ultimi scrutini, nonostante gli
insegnanti dicano che non c'è differenza rispetto all'anno scorso. Ci sono
scuole dove torna in classe uno studente su tre. E' il vaso dell'istituto di
grafica Mozzoni che, tra l'altro, su 197 studenti ne ha bocciati una
quarantina. Non va meglio al Pacinotti: su 415 studenti, 120 sono stati
"rimandati" e 96 condannati a ripetere l'anno. Al Gramsci- Luzzatti
ci sono stati 120 tra bocciati e sospesi sui 318 allievi. E se questi sono i
numeri ai professionali, i liceali non se la passano meglio: 370 i "rimandati"
al liceo Giordano Bruno con una cinquantina di bocciati; 103 i sospesi tra i
108 studenti del Foscarini, mentre la clemenza non si è fatta vedere allo
scientifico Benedetti, che su 473 studenti ha 181 sospesi e 56 non ammessi alla
classe successiva. "Non ci sono situazioni anomale, per la nostra scuola
professionale è normale, tante bocciature si concentrano soprattutto in prima e
seconda", spiega il vicepreside del Mozzoni, Massimo Maurizio. Ma il clima
è ben diverso tra i ragazzi. Al liceo Giordano Bruno di Mestre, il 38% deve
tornare in aula il prossimo 24 giugno: "Corso di recupero? Io mi rifiuto
per principio, mi arrangerò con le lezioni private" dice amareggiata una
studentessa, "questo nuovo sistema è un disastro e favorisce solo
qualcuno: chi ha già una o due insufficienze finisce che la terza se la
risparmia, io invece che ne avrei soltanto una, devo sorbirmi il corso di
recupero ". Valentina spiega invece che, per le due materie in cui ha
preso 4, i corsi non saranno attivati: "Potrò fare solo quello di
matematica, in cui ho preso 5 e mezzo. Per gli altri, visto che non ci sono
insegnanti, deve bastarmi lo studio individuale". E nell'incognita di
conoscere i voti delle altre materie, per molti rimasti segreti nel chiuso
delle segreterie (per la privacy non vengono esposti se non si è promossi), tra
gli studenti rimandati è in voga la protesta: "Con gli esami a settembre
sembra di ritornare agli Anni Cinquanta". Proprio questo non va giù a
tanti genitori, i più scettici nei confronti del nuovo provvedimento
attivato dal ministro Giuseppe Fioroni e messo in pratica per la
prima volta quest'anno. "Io ho ricevuto molte lamentele dalle famiglie,
innanzitutto per l'incertezza che ha regnato su queste decisioni " dice
Paolo Matacchioni, genitore e presidente del Consiglio di istituto del Bruno,
"prima non si sapeva l'inizio esatto del prossimo anno di scuola,
poi l'arrivo all'ultimo momento delle circolari del Ministero: molte famiglie
erano preoccupate per il recupero di quest'estate, qualcuno ha proposto anche
di mettersi a disposizione per formare dei gruppi di studio a scuola".
"L'altro problema - aggiunge un'altra mamma, Rossella Romualdi - è
risparmiare sulle ripetizioni". M. Paola Scaramuzza Andrea Campo.
( da "Corriere del Veneto" del 15-06-2008)
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Corriere del Veneto
- VERONA - sezione: CRONACAVERONA - data: 2008-06-15 num: - pag: 9 Maturità, in
seimila sui banchi Studenti in leggero calo. Altri settemila alla prova di
licenza media VERONA - Suonata l'ultima campanella la settimana scorsa, non
proprio tutti gli studenti sono in vacanza. Per 6.227 ragazzi e ragazze
veronesi si sta infatti avvicinando il momento dell'esame di maturità. Un
numero in leggera flessione rispetto al 2007, quando a sostenere gli esami erano in 6.310 allievi. La prima prova che attende i
ragazzi in questa maturità 2008 è quella di italiano, ed è prevista il 18
giugno: mercoledì. Seguirà il giorno dopo, il 19 giugno, la seconda prova,
specifica per ogni indirizzo di studi, e poi la terza. In tutto il Veneto
saranno una "carica" di 34.270 studenti che mercoledì si cimenteranno
con la prima prova di italiano:
( da "Corriere del Veneto" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere del Veneto
- VICENZA - sezione: VICENZA2A - data: 2008-06-15 num: - pag: 9 categoria:
REDAZIONALE Calearo L'imprenditore e parlamentare: "Sistema
di cui si abusa" "Ma la meritocrazia
dov'è?" VICENZA - "I premi sono uno stimolo a lavorare solo se
vengono assegnati ai dipendenti migliori ". Parola di Massimo Calearo
Ciman che, a prescindere dalla sua ascesa in Parlamento nelle fila del Partito
Democratico, continua a sentirsi innanzitutto un imprenditore. La sua
fabbrica di antenne a Isola Vicentina conta centinaia di dipendenti e decine di
milioni di euro di fatturato, eppure proprio per questo trova inconcepibile il
sistema di premiazione utilizzato da alcuni enti pubblici. "Meritocrazia
non significa rendere tutti uguali – spiega il deputato – credo che il sistema
adottato dalla Provincia sia antico e che di certo non incentivi i lavoratori a
dare il massimo. Abbiamo un ministro come Brunetta che parla di mandare a casa
i fannulloni, ma nella realtà c'è ancora chi spartisce matematicamente i premi
in base al numero di dipendenti". Nelle fabbriche gli incentivi economici
sono diffusi, ma non cadono "a pioggia" tra i lavoratori. "è
fondamentale premiare solo i migliori – assicura Calearo – in modo tale da
spronare anche i suoi colleghi. In questo modo cresce il valore qualitativo
dell'impresa". Ma negli enti pubblici, fannulloni e stacanovisti vengono
trattati allo stesso modo. E secondo il deputato del Pd questo sistema si
traduce in un pessimo servizio ai cittadini. "Distribuire premi a tutti i
dipendenti è una scelta populista - conclude – che sembra favorire più il
politico di turno che li ha assunti piuttosto che i destinatari delle
prestazioni erogate. Occorre invertire questa tendenza". A.Pri. \\
"Pagare" il merito non significa rendere tutti uguali: questo
criterio non incentiva i lavoratori a dare il massimo.
( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Di ZENO LEONI Una
formalità per alcuni studenti, per altri un verdetto atteso con ansia e il
timore di non avercela fatta. I quadri di fine anno sono stati affissi in molti
istituti superiori della città decretando gioie e dolori degli studenti. Dopo
anni di "debiti" si torna infatti agli esami di riparazione. Il che
significa uno "studio matto e disperatissimo" per i ragazzi chi
dovranno rimediare le insufficienze. Vacanze a singhiozzo in attesa di
confrontarsi a fine agosto con i professori e sperare nella promozione
"indiretta". I primi risultati (con i voti delle singole materie non
esposti per la scelta di numerosi istituti) sono tra luci e ombre. Le soddisfazioni
non mancano nei licei dove spunta qualche eccellenza. Al Savoia sono stati
scrutinati i voti delle V: tra i 76 studenti soltanto uno non è stato ammesso
all'esame perché ritiratosi. Stessa sorte per i colleghi dell'altro liceo
scientifico, il Galilei: solo un bocciato su sei classi quinte. Non si
smentisce il classico Rinaldini, dove tutti gli studenti hanno ottenuto la
candidatura alla maturità mentre ci sono stati due bocciature al V ginnasio e
nessun giudizio in sospeso. Se lo scrutinio precederà con questa media così
alta di promozioni, i tre licei non incontreranno difficoltà
nell'organizzazione dei corsi di recupero estivi decisi dall'ex ministro dell'istruzione Fioroni. La
situazione si fa più grigia negli istituti tecnici e professionali. Al
Benincasa per gli iscritti ai primi quattro anni sarà un'estate tra libri e
banchi per un alunno su tre: 102 su 311 i "sospesi". Mentre in 34
dovranno ripetere l'anno per via dell'elevato assenteismo di alcuni.
Mentre fra i 67 del quinto anno solo un ragazzo dovrà ripetere.
"Organizzando i corsi in gruppi di classi parallele riusciremo a garantire
il ripasso estivo - assicura la preside Giovanna Rinaldini del Benincasa - però
per le materie orali come storia e diritto i ragazzi faranno da soli a casa. Mi
sembra che il rischio di perdere le vacanze e l'obbligo del parere della
famiglia sulla presenza del proprio figlio al corso di recupero, abbia
responsabilizzato studenti e genitori". Anche al Vanvitelli-Stracca
qualcuno resterà in quinta. Ai geometri infatti su 39 scolari i non ammessi
all'esame sono 5, mentre al biologico rimanderanno la festa in 4 su 81.
Quest'anno però la maglia nera degli studenti se l'aggiudicano quelli di Ipsia
e Nautico, in particolare la 1^a B del professionale di via Curtatone dove su
23 alunni ben 13 sono stati bocciati. In tutto i non promossi all'Ipsia sono 40
su 159, invece al Nautico 44 su 239. "L'elevato numero di bocciature -
commenta il preside dell'istituto Bruno Ippoliti - è dovuto all'elevata
presenza di stranieri, circa il 16% all'Ipsia e l'8 al Nautico, che hanno
difficoltà con l'italiano". Ci sarà da lavorare per i 63 giovani
rimandati. "Per loro possiamo mettere a disposizione un totale di 300 ore
anche se ce ne vorrebbero molte di più - sostiene Ippoliti - purtroppo non abbiamo
fondi. Tuttavia molti dei nostri professori ci hanno assicurato la
disponibilità per l'estate e il ricorso ad esterni sarà limitato. Come le altre
scuole anche noi abbiamo detto agli studenti di prepararsi a casa per le
materie orali".
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
15-06-2008)
Argomenti: Scuola
CRONACA 15-06-2008
POLITICA INTERVENTO DEL PORTAVOCE DI FORZA ITALIA Capezzone: il Governo ha dato
risposte concrete Villani: "Il ministro dell'Economia farà chiarezza sui
conti della sanità" Michela Spotti II Parte in quarta il governo
Berlusconi: un concetto che è stato ribadito più volte ieri al "Non solo latte"
di via Torelli, dove sono intervenuti Luigi Giuseppe Villani, vicepresidente
del consiglio regionale e Daniele Capezzone, portavoce di Forza Italia.
All'incontro, organizzato dal circolo culturale "Invito alla politica
", presieduto da Paolo Mora, è intervenuto anche l'assessore Lorenzo
Lasagna. "Grazie a Berlusconi - afferma Capezzone - si è dissolta quella
cappa di negatività che incombeva sul Paese, in particolare sulla questione
fiscale. Il nuovo esecutivo ha agito subito con concretezza, basta ricordare l'abolizione
dell'Ici sulla prima casa e la detassazione degli straordinari. Sarà proprio
sul settore dell'economia che si giocherà la partita più importante, dalle
tasse ai salari, alla ripresa del potere d'acquisto". Quindi il tema della
sicurezza. "Anche qui è stata data una prima risposta - continua -. E'
importante e ben vista la presenza delle forze armate sul territorio. Anche se
le forze del centro sinistra oggi strillano e polemizzano. Proprio loro che
volevano intercettare tutti gli italiani". Villani scatta una fotografia
di un Paese che ha perso molto tempo. "Sono fiducioso nel nuovo governo -
afferma - in particolare dal ministro dell'Economia mi aspetto che guardi con
accuratezza i conti della sanità che succhia il 60-70 per cento del bilancio delle
Regioni. Occorre fare chiarezza su questo settore così come sullo scadimento
della qualità del servizio e sul patrimonio immobiliare delle aziende
ospedaliero-universitarie". Occhi puntati anche alla
"sburocratizzazione - continua Villani - e sul concetto di meritocrazia dei giovani. Non è possibile che nelle nostre università schiere
di professori facciano carriera solo per anzianità e nella facoltà di Medicina
si rincorrono gli stessi cognomi. O sono geneticamente portati oppure c'è
qualcosa che non va". Argomento gettonato anche quello delle ultime
elezioni. "La vita politica si è semplificata, ci siamo lasciati alle
spalle la visione politica ottocentesca. Ci sono due grandi partiti, Pdl e Pd
che rappresentano il 75 per cento del paese, poi abbiamo due partitini ovvero
la Lega Nord e l'Italia dei valori che rappresentano gran parte del resto
dell'elettorato". Ribadisce il concetto anche Capezzone. "Va
riconosciuto a Berlusconi, ai cittadini e a Veltroni d'aver compiuto una
riforma senza cambiare la costituzione o la legge elettorale - afferma -. Per
quanto riguarda il nuovo partito del Pdl, dobbiamo ragionare sulla logica dei
partiti anglosassoni, dove c'è una leadership forte, compattezza programmatica
e apertura culturale. Non dobbiamo più lavorare secondo logiche di
appartenenza". E sul finale fa un pronostico: "Avremo grandi sorprese
per le elezioni europee il nostro partito insieme agli amici della Lega punta
al 45 per cento. Possiamo arrivare alla maggioranza assoluta ma avremo sorprese
anche in occasione delle amministrative di Bologna così come in ogni
appuntamento elettorale della regione". Forza Italia Da sinistra, Villani,
Mora e Capezzone.
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
DIARIO Genitori ko
agli scrutini e vino premiato in Tv 15 giugnoTanti over 40 vicentini che all'epoca
credevano di avere dato un taglio secco non solo ai brufoli e alle insonnie
d'amore, ma anche ai patemi derivati da scrutini ed esami a settembre, si sono
dovuti ricredere.La reintroduzione dei debiti da "recuperare" entro
l'estate, pena la bocciatura, ha provocato un coinvolgimento più diretto e
brutale dei genitori nei casi dei loro figli.Fino all'anno scorso una procedura
speciale riguardava solo i bocciati, che in teoria andavano informati via
lettera prima dell'esposizione dei quadri (encomiabile quella di cui si dà
notizia in questa stessa pagina, scritta dal preside dell'istituto Rossi).
Adesso, visto che ai respinti si aggiungono i neo-rimandati, la comunicazione
dovuta per legge implica nuovi problemi di comunicazione, che ogni scuola affronta
a suo modo. Questo spiega ad esempiole migliaia di padri e madri convocati ieri
mattina all'istituto Boscardin, dove, dopo code angoscianti, ognuno apprendeva
della sorte riservata al proprio erede. Ma dà ragione anche delle lettere
inviate casa per casa ai genitori di un altro istituto, e del"rinvio in
segreteria" escogitato per quanti, al posto dei voti, vedevano una lunga
striscia bianca con accanto la dicitura "sospeso". L'aggiornato
ritorno all'antico voluto dal ministro Fioroni prevede infatti che sia l'intero consiglio di classe a rimandare
il giudizio globale sull'alunno, anche se deve recuperare una sola materia con
il 5.Per molti ex scolari è stato uno choc. Non si trattava solo di percorrere
trent'anni dopo il tragitto casa-scuola con l'identica bocca impastata di
allora ma, una volta giunti davanti ai quadri, anche di preparare con
orrore il proprio dito a scorrere in verticale e orizzontale le righe del
quadro di classe, fino a trovare la temuta "sentenza". Alla fine per
qualcuno il coinvolgimento è stato così traumatico che non sapeva se chiamare
al telefono il proprio figlio, oppure la propria mamma, con cui giustificarsi
del 4 rimediato in latino.Voto altissimo rimedia invece ilCabernet Sauvignon di
Fuedo Principi di Butera. Il rosso prodotto nella tenuta siciliana
dellafamiglia Zoninvince il Premio Internazionale del Vino 2008 assegnato
dall'Associazione Italiana Sommelier per il miglior rapporto qualità-prezzi.
Cerimonia alle 16.45 di oggi suRaiuno.Stefano Ferrio.
( da "Sicilia, La" del 15-06-2008)
Argomenti: Scuola
Dal 18 giugno gli
esami di maturità per i ragazzi degli istituti superiori Scuola, non ammessi 15
studenti Anche i giovani studenti degli istituti superiori della nostra città
hanno dovuto fare i conti, in questi giorni, con i risultati dello scrutinio
finale per l'ammissione agli esami di Stato. Lo scrutinio, ripristinato
qualche anno fa dal ministro Fioroni, prevede, infatti, ammessi e
non ammessi, a seconda del saldo dei debiti. Per quanto riguarda il Liceo
Scientifico "E.Majorana" con annessa sezione classica questi i
risultati: tre non ammessi in una delle tre classi quinte dello Scientifico, mentre
tutti ammessi nelle restanti classi; tutti ammessi, invece, nelle due
quinte del liceo Classico. Un totale di nove studenti non ammessi agli esami di
maturità per quanto riguarda le quattro classi quinte dell'Istituto Tecnico
Commerciale "E. Mattei". Tre non ammessi, invece, nell'unica classe
quinta dell'istituto Professionale Agricoltura e ambiente. Altra novità
prevista dalla legge n.1 dell'11 gennaio del 2007, oltre al suddetto scrutinio
finale per l'ammissione, è la reintroduzione delle commissioni miste costituite
per metà da commissari esterni e per metà interni della classe e presiedute da
un presidente anch'esso esterno. Sempre la suddetta legge ha introdotto la
possibilità di attribuire la lode ai candidati che all'esame finale avranno
conseguito il punteggio massimo di 100 punti, senza fruire del bonus
integrativo di cinque punti. Gli studenti che sono usciti indenni dallo
scrutinio finale affronteranno la prima prova scritta il 18 di giugno e il 19
la seconda prova, come gli studenti di tutta Italia. Le date relative allo
svolgimento della terza prova e dell'orale sono stabilite,invece, da ciascun
istituto. Cenzina Salemi.