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DOSSIER “SCUOLA”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

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Report "Schola"

Lo spinello era uno scherzo ( da "Citta' di Salerno, La" del 15-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Intanto, da Milano il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, è tornato a ribadire che "quello che occorre è che ciascuno si assuma la responsabilità di far sì che la legalità venga ripristinata erogando sanzioni. Le norme ci sono - ha concluso il ministro - e ora vanno applicate".

Educare prima di istruire: così si rilancia la scuola italiana ( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 15-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: se fosse al posto del ministro della Pubblica Istruzione Fioroni, penserebbe di non promuovere affatto tutti quei ragazzi che hanno avuto due debiti nella stessa disciplina e che sono già stati bocciati due volte. Questi ragazzi dovrebbero essere messi di fronte alla scelta di cambiare scuola o di entrare direttamente nel mondo del lavoro, che, attualmente,

Io bischero, ma non era una canna Il professore di Firenze si difende: rischia fino a sei mesi di sospensione ( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 15-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: D'ora in poi i trasgressori saranno sanzionati". E ieri, da Milano, il ministro Fioroni è tornato a occuparsi dell'argomento: "Serve che ciascuno si assuma la responsabilità di far sì che la legalità venga ripristinata, erogando sanzioni". - -->.

A proposito delle insufficienze degli studenti delle superiori, tutti i commentatori hanno manifesta ( da "Stampa, La" del 15-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Fioroni ha avuto il merito d'introdurre correttivi a un sistema scolastico alla deriva. Ma per quanto riguarda le lingue (come il ministro Moratti) ha fatto scelte che non migliorano la situazione deficitaria dell'apprendimento linguistico. La prima cosa da fare, facile da capire ma difficile da attuare,

PERUGIA - PAGELLE NERE. In Umbria, dopo il primo quadrimestre, le ( da "Nazione, La (Umbria)" del 15-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Fioroni ha emanato apposta un decreto, il 3 ottobre scorso: non si può più promuovere con debiti da saldare nell'anno successivo. E allora tutti in allarme. La corsa ai recuperi è già iniziata. Nella lista-choc regionale, al primo posto, tra le scuole di "asinelli", c'è l'istituto omnicomprensivo "Fidati" di Cascia,

Studenti: Il liceo ha fatto di tutto per aiutarlo ( da "Nazione, La (Arezzo)" del 15-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: La realtà dimostra il contrario: la scuola oltre ad essersi adoperata in più modi per facilitare ad Endri una frequentazione regolare, dopo che ha presentato la richiesta per sostenere l esame da privatista, si è anche offerta per aiutarlo con lezioni individuali gratuite grazie alla buona volontà di alcuni insegnanti.

Tagli delle cattedre il ministro fioroni snobba l'assessore che farà un decreto - bianca de fazio a pagina xi ( da "Repubblica, La" del 15-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Pagina III - Napoli Non più di 25 alunni in ogni classe Tagli delle cattedre il ministro Fioroni snobba l'assessore che farà un decreto BIANCA DE FAZIO A PAGINA XI SEGUE A PAGINA XI.

I tagli delle cattedre lo schiaffo di fioroni - bianca de fazio ( da "Repubblica, La" del 15-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gabriele I tagli delle cattedre lo schiaffo di Fioroni Su 3000 posti "salvati" appena 300 BIANCA DE FAZIO L'appuntamento era per ieri mattina. Il ministro per l'Istruzione, Giuseppe Fioroni, aveva accettato di incontrare l'assessore regionale all'Educazione Corrado Gabriele, che gli aveva scritto, due giorni fa, sollevando il caso dei tagli che in Campania riguarderanno oltre 3.

Fumo in classe, accuse tra i ragazzi ( da "Repubblica, La" del 15-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Da Milano il ministro Giuseppe Fioroni ha invitato a "ripristinare il rispetto delle regole e della serietà. I rimedi ci sono, abbiamo cambiato le sanzioni disciplinari per gli studenti e i docenti. Quello che occorre è che ciascuno si assuma la responsabilità di far sì che la legalità venga ripristinata erogando sanzioni".

Basta gite, dimenticate venezia - carlo brambilla ( da "Repubblica, La" del 15-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: si appella questa volta al ministro della pubblica Istruzione Fioroni. Chiede, forse un po in ritardo, che le scuole programmino le loro gite con il Comune. L'esercito dei 300 mila studenti che ogni anno visitano Venezia concentra infatti l'invasione tra marzo e aprile. Mandando letteralmente in tilt il fragile equilibrio della città.

Gabriele e sindacati: <Decine di scuole chiuderanno coi tagli> ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 15-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: assessore non trova Fioroni, fallisce l'incontro Gabriele e sindacati: "Decine di scuole chiuderanno coi tagli" No di Roma a deroghe. è mobilitazione Cgil, Cisl, Uil, Cobas e Snals della scuola annunciano occupazioni. A Napoli, Bacoli, Torre del Greco ed Ercolano plessi con già poche classi a rischio chiusura NAPOLI - Subito dopo l'esito "negativo"

Dal nostro inviato FIRENZE - L'idiozia ha un tempo, un nome e cognom ( da "Messaggero, Il" del 15-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, torna a ribadire che "quello che occorre è che ciascuno si assuma la responsabilità di far sì che la legalità venga ripristinata erogando sanzioni. Le norme ci sono - conclude il ministro - e ora vanno applicate. È indispensabile rilanciare il ruolo del docente per avere il rispetto delle regole".

PERUGIA - Al seminario di aggiornamento voluta dal direttore generale Nicola Rossi per una s ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 15-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: La novità della sospensione del giudizio nei confronti degli alunni con insufficienze, introdotta la ministro Fioroni, ha movimentato non poco il mondo della scuola. E tra le pieghe della novità, c'è anche il rischio che qualcuno "salti" gli esami di maturità. Non gli attuali studenti delle quinte classi, perchè la sospensione del giudizio non li riguarda;

Una cultura da diffondere ( da "Corriere della Sera" del 15-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Alla presenza di Romano Prodi e del ministro Fioroni, Luigi Berlinguer ha presentato il Documento di lavoro redatto dalla Commissione e ha coordinato un paio di tavole rotonde sul tema, alle quali hanno partecipato uomini di scienza, imprenditori, operatori culturali e i responsabili del settore dei principali partiti in corsa per il futuro Parlamento.

Il professore si difende: <Non fumavo uno spinello> ( da "Arena.it, L'" del 15-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ieri è voluto tornare anche il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni: "È giunto il momento che ciascuno si assuma la responsabilità di far sì che la legalità venga ripristinata erogando sanzioni: i rimedi ci sono, abbiamo cambiato le sanzioni disciplinari per gli studenti e i docenti". Critiche sono arrivate anche dal preside.

Il messaggio del Ministro dell'Istruzione Fioroni per Nontiscordardimè ( da "Legambiente" del 15-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Comunicati stampa 15/03/2008 12:26 Il messaggio del Ministro dell'Istruzione Fioroni per Nontiscordardimè La giornata di volontariato promossa da Legambiente dedicata alla cura degli edifici scolastici Per il secondo anno consecutivo ho voluto che il Ministero sostenesse attivamente l'iniziativa di Legambiente “


Articoli

Lo spinello era uno scherzo (sezione: Schola)

( da "Citta' di Salerno, La" del 15-03-2008)

Argomenti: Scuola

"Lo spinello era uno scherzo" Il professore di Firenze non se la prende con gli studenti Il giorno dopo ragazzi divisi, arriva l'ispettore del ministero FIRENZE. Il momento non è dei migliori per la III A dell'Istituto tecnico per il turismo Marco Polo di Firenze, la classe dove è stato registrato il video del "professore che fuma" poi mandato su YouTube. Andrea Burchielli (foto), non si fa vedere a scuola durante l'assemblea degli studenti. Non sono ammessi gli estranei perchè i "panni sporchi si lavano in famiglia" dicono i ragazzi disinteressati alla faccenda che bivaccano fuori dalla palestra dove sono riuniti studenti, docenti e preside. Gli studenti, che giovedì hanno chiesto di "non essere infastiditi, perchè non è successo nulla", al termine dell'assemblea, recriminano sui giornalisti e sui media e non parlano. Parla invece il preside Carloni: "Ho cercato di evitare la spaccatura tra gli studenti e la classe. Alcuni degli studenti hanno detto che la colpa è di tutta la classe che non si è opposta alla cosa: e i ragazzi della III A hanno risposto che molti erano disinteressati mentre qualcuno ha detto di non usare un certo tipo di strumentazione. Una frattura c'è stata tra gli allievi e sono dovuto intervenire per evitare ritorsioni e incomprensioni. Comunque, chi ha sbagliato subirà le conseguenze". Andrea Burchielli è stato sentito dall'ispettore ministeriale giunto apposta da Roma per vedere le cose come stanno. Intanto, in un'intervista al portale della Toscana intoscana.it (finita su You Tube), si dice contento dell'affetto dimostrato dai ragazzi e ribadisce che non vede "cattiveria in quello che è stato fatto". Insomma, una goliardata. Lui è dispiaciutissimo di questo fatto, all'ispettore ministeriale ha detto di essere amico degli studenti e che si sente "a posto". "L'ispettore - ha detto il preside - gli ha contestato che amico degli studenti va bene, ma non così amico". Comunque, tra studenti che accusano studenti, genitori degli studenti che accusano i media di non "educare", insegnanti che accusano il "sistema", i cellulari in classe non dovranno più starci. Intanto, da Milano il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, è tornato a ribadire che "quello che occorre è che ciascuno si assuma la responsabilità di far sì che la legalità venga ripristinata erogando sanzioni. Le norme ci sono - ha concluso il ministro - e ora vanno applicate".

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Educare prima di istruire: così si rilancia la scuola italiana (sezione: Schola)

( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 15-03-2008)

Argomenti: Scuola

LA SITUAZIONE NEL NOSTRO PAESE Educare prima di istruire: così si rilancia la scuola italiana LA SITUAZIONE scolastica in Italia è drammatica, lo si nota anche dai giornali e dalla televisione; inoltre la maggior parte degli studenti sono considerati, in base a dati recenti, dei "somari", ed aumenta sempre più a dismisura il numero degli alunni che hanno i debiti da recuperare. Negli ultimi anni la situazione sta degenerando in modo catastrofico. La proposta di quel preside di premiare i più bravi è molto saggia, così ci sarà un motivo in più per studiare. Questo tipo di provvedimento comunque non basta, perché bisognerebbe fare qualcosa di più. Uno studente diligente, se fosse al posto del ministro della Pubblica Istruzione Fioroni, penserebbe di non promuovere affatto tutti quei ragazzi che hanno avuto due debiti nella stessa disciplina e che sono già stati bocciati due volte. Questi ragazzi dovrebbero essere messi di fronte alla scelta di cambiare scuola o di entrare direttamente nel mondo del lavoro, che, attualmente, è sempre più incerto e precario. Cosa proporre allora per risolvere il problema degli studenti sempre più ignoranti? La scuola dovrebbe diventare un parco giochi ed essere più piacevole e leggera? Si dovrebbero studiare meno materie teoriche ed avere più ore di pratica? Per far recuperare i debiti ai "somari" la cosa che gioverebbe di più è il recupero nel corso della stagione estiva, che poi sfocerebbe negli esami di riparazione a settembre per essere promossi all'anno successivo. INOLTRE le scuole italiane si preoccupano di istruire e non sempre di educare: i docenti allora dovrebbero recuperare un rapporto umano con i propri alunni ed educarli, 'col bastone e con la carota', a diventare bravi uomini ed onesti cittadini. Spesso molti alunni, non essendo stati sufficientemente educati in famiglia, non sanno cosa sia lo studio, la civiltà, l'educazione, la responsabilità; anche per questo oggi si studia ancora meno. Questa è una situazione critica, causata non tanto dall'ignoranza in sè per sé, ma dai problemi sociali che ne derivano. Questa mancanza d'istruzione e di cultura non fa certo progredire l'Italia, che tende, in Europa, ad essere la Cenerentola della cultura e dell'istruzione. Classe II - -->.

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Io bischero, ma non era una canna Il professore di Firenze si difende: rischia fino a sei mesi di sospensione (sezione: Schola)

( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 15-03-2008)

Argomenti: Scuola

"Io bischero, ma non era una canna" Il professore di Firenze si difende: rischia fino a sei mesi di sospensione di ROBERTA DELLA MAGGESA e ELETTRA GULLE' ? FIRENZE ? RISCHIA una denuncia per danno erariale e una sospensione per sei mesi dall'insegnamento. Alberto Burchielli, il professore di educazione fisica ripreso dai suoi studenti mentre fumava in classe e finito nel ciclone delle polemiche per la diffusione su YouTube di un filmato intitolato Il prof ke si fa una canna, ieri è stato ascoltato a scuola da un ispettore ministeriale. Una procedura necessaria a chiarire, con le testimonianze, cosa sia effettivamente successo il 5 marzo nell'aula che ospita la III A dell'istituto tecnico per il turismo Marco Polo. "Sulla base delle relazioni che saranno presentate nei prossimi giorni ? ha spiegato il preside Gianfranco Carloni ? il dirigente dell'ufficio scolastico dovrà decidere se confermare o revocare il decreto di sospensione che terrà Burchielli lontano dalle aule fino alle vacanze di Pasqua. Poi scatteranno gli eventuali provvedimenti disciplinari. Il professore rischia una sanzione che va dall'ammonimento scritto alla sospensione, senza retribuzione, fino a un massimo di sei mesi". INTANTO sulla vicenda la procura regionale della Corte dei Conti aprirà un fascicolo: i magistrati vogliono appurare se il clamore suscitato dalla vicenda abbia in qualche modo danneggiato l'immagine della scuola. Un aspetto che al preside del Marco Polo sta a cuore. "Il caos suscitato da questo episodio di cronaca ? ha ribadito Carloni ? rischia di compromettere la fiducia che i genitori ripongono nella scuola. L'immagine dell'istituto è stata danneggiata. E' indispensabile fare al più presto chiarezza sull'accaduto". "SE IN QUALCHE modo ho danneggiato la scuola ? sostiene Burchielli, che ha annunciato di volersi appoggiare a un legale di fiducia ? mi dispiace. Fumare in classe, anche se si è trattato soltanto di una sigaretta e non di uno spinello, è stata una 'bischerata'. Ma la scuola è tutto il mio mondo, spero di tornare al più presto. La solidarietà che mi hanno manifestato studenti e colleghi mi ha scaldato il cuore". IN EFFETTI le manifestazioni di stima non sono mancate. Ieri mattina un gruppetto di ragazzi del Marco Polo ha deciso di disertare le lezioni e si è dato appuntamento di fronte all'ingresso della palazzina dove Burchielli abita con la famiglia. Lui è sceso per abbracciarli e molti di loro si sono commossi: "'Burki', sei uno di noi", hanno gridato i ragazzi quando il prof nella tarda mattinata è arrivato a scuola per essere ascoltato dall'ispettore. ANCHE il ragazzo che ha caricato il filmato su YouTube e le due compagne di classe che hanno girato il video rischiano un provvedimento disciplinare: dall'ammonimento verbale alla sospensione. Ma in precedenti occasioni, nell'istituto si è preferito ricorrere a misure alternative: i ragazzi che avevano avuto comportamenti scorretti nei confronti degli insegnanti sono stati impiegati, per punizione, in lavori socialmente utili. Certo è che molti studenti, nell'istituto, durante la movimentata assemblea li hanno accusati di aver inguaiato il professore. "Valuteremo ? ha spiegato il preside ? sulla base delle indicazioni che arriveranno dal comitato disciplinare. Intantoil consiglio d'istituto ha detto basta alla presenza dei cellulari in classe. D'ora in poi i trasgressori saranno sanzionati". E ieri, da Milano, il ministro Fioroni è tornato a occuparsi dell'argomento: "Serve che ciascuno si assuma la responsabilità di far sì che la legalità venga ripristinata, erogando sanzioni". - -->.

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A proposito delle insufficienze degli studenti delle superiori, tutti i commentatori hanno manifesta (sezione: Schola)

( da "Stampa, La" del 15-03-2008)

Argomenti: Scuola

To, a ragione, preoccupazione per le carenze in matematica (62,4% di studenti con giudizio insufficiente). Desta però una preoccupazione maggiore che sia passato quasi sotto silenzio il fatto che una percentuale pressoché identica (62,2%) riguarda la non conoscenza delle lingue straniere. La riconosciuta gravità delle carenze in matematica fa pensare che qualche provvedimento verrà preso. La scarsa conoscenza delle lingue è altrettanto grave: ma non sembra che si senta la necessità di provvedere. Eppure tutti sanno che in un mondo globalizzato, o anche solo nell'Ue, non è pensabile contare semplicemente sulla propria lingua (neanche se è il francese, lingua internazionale sia per l'Onu che per l'Ue). Il nostro provincialismo ci impedisce di capirlo. E ci porta a credere che il problema si possa risolvere senza particolari sforzi e risorse. Parlare una lingua straniera non vuol dire mettere insieme quattro parole, magari con una pronuncia improbabile, come sembrano credere sia le autorità scolastiche, sia quegli studenti che all'unisono con i genitori si lamentano per la severità e le "pretese" degli insegnanti. Il ministro Fioroni ha avuto il merito d'introdurre correttivi a un sistema scolastico alla deriva. Ma per quanto riguarda le lingue (come il ministro Moratti) ha fatto scelte che non migliorano la situazione deficitaria dell'apprendimento linguistico. La prima cosa da fare, facile da capire ma difficile da attuare, è destinare un maggior numero di ore all'insegnamento linguistico. Gli insegnanti ci sarebbero. Giovani preparati, che dopo la laurea per due anni hanno seguito i corsi di formazione e fatto i tirocini necessari a ottenere l'abilitazione. Basterebbe dare loro la possibilità di insegnare stabilmente invece di parcheggiarli nella precarietà o indurli a ripiegare su altre occupazioni. Più ore destinate alle lingue significa avere diplomati meglio attrezzati e matricole universitarie con meno "debiti" linguistici. L'Unesco ha proclamato il 2008 Anno internazionale delle lingue. Anche solo un'attenzione ordinaria, da parte del prossimo governo, sarebbe già un enorme passo avanti per incominciare a colmare il deficit linguistico che affligge il nostro Paese. * preside di Lingue, Università di Torino.

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PERUGIA - PAGELLE NERE. In Umbria, dopo il primo quadrimestre, le (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 15-03-2008)

Argomenti: Scuola

? PERUGIA ? PAGELLE NERE. In Umbria, dopo il primo quadrimestre, le scuole superiori mettono la croce sulle insufficienze. I numeri sconfortano: 20337 ragazzi su 37317, il 54,50%, sono sotto il sei su una o più materie. Quest'anno, però, non c'è scampo per gli allievi insolventi. Il ministro dell'Istruzione Fioroni ha emanato apposta un decreto, il 3 ottobre scorso: non si può più promuovere con debiti da saldare nell'anno successivo. E allora tutti in allarme. La corsa ai recuperi è già iniziata. Nella lista-choc regionale, al primo posto, tra le scuole di "asinelli", c'è l'istituto omnicomprensivo "Fidati" di Cascia, con l'86,36% di studenti da redarguire; seguono il tecnico-commerciale "Capitini" di Perugia e il professionale "Pertini" di Terni. Ce n'è per ogni dove, e la lista è lunga. Se quelli citati superano tutti l'80%, la maggior parte delle scuole ondeggia nel nefasto mare del 60% a salire, di non sufficienti. Merito dunque al "Pieralli" (9.24%), nel capoluogo e al migliore, il "Leonardi", l'istituto d'arte di Spoleto, con l'8,33%. "Secchioni" cercasi, dunque. Le statistiche dicono che c'è più probabilità di trovarli nei licei, mentre professionali e tecnici-artistici stentano, con tre quarti di inadempienti. Le indagini nazionali dicono che le 'bestie nere' degli studenti sono la matematica e le lingue straniere. Ribadiscono l'andamento anche i due licei del centro città. Allo scientifico "Alessi" sono la matematica, il latino e l'inglese a far arrovellare gli studenti. Anche al classico 'Mariotti' la disciplina dei numeri fa calare i voti, insieme al greco e al latino. "Il problema matematica esiste". Mauro Pagliacci, docente di matematica alla facoltà di Economia dell'Ateneo perugino conferma. "E' più di dieci anni che seguo il primo anno e l'Università si è dovuta adattare alla carenza: ricominciamo tutto daccapo". Intanto, per colmare le lacune, le scuole umbre hanno sfoderato una didattica supplementare dalle mille forme: pratiche di ogni anno o novità del 2008, sperimentate per correre incontro alle direttive di Fioroni. All' "Alessi", per 808 studenti su 1270 la pausa didattica della terza settimana di febbraio si è trasformata in 7 giorni intensivi di recupero. "In tutto 42 corsi aggiuntivi ? ribadisce il preside Alberto Stella ? e abbiamo avuto bisogno anche degli straordinari di 4 ex-insegnanti. Gli studenti? Potevano fare di più: la frequenza si è fermata al 70%". Accanto ai programmi pomeridiani, i professori inseriscono recuperi ad hoc durante le consuete ore di lezione o spaziano in creatività con la flessibilità oraria: "Si addizionano le ore dei docenti con più insufficienze, per un paio di settimane - spiega la Boccuto - così hanno tempo per fare degli approfondimenti". Al "Mariotti" invece, dove le insufficienze riguardano 700 ragazzi su 1112, ad aprile gli argomenti da rivedere non li sceglieranno i professori: saranno gli studenti a poterli richiedere agli sportelli pomeridiani. "Uno sforzo improvviso", lamenta Stella. Se tanta fantasia didattica servirà davvero, non si sa ancora: i test di verifica hanno tempi differenziati. Per il verdetto finale, arrivederci a settembre. - -->.

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Studenti: Il liceo ha fatto di tutto per aiutarlo (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Arezzo)" del 15-03-2008)

Argomenti: Scuola

Studenti: "Il liceo ha fatto di tutto per aiutarlo" "COME STUDENTI del 'Liceo Città di Piero', alcuni di noi sono stati compagni di classe di Endri. Non abbiamo la pretesa di dare giudizi sulle vicende, ma vogliamo esporre una prospettiva diversa rispetto ai vostri articoli. La stampa crea un'immagine di Endri non verosimile, presentando un ragazzo volenteroso e discriminato a causa delle sue origini. Di conseguenza il liceo appare implicitamente razzista e contrario a soddisfare la sua legittima richiesta di apprendimento. La realtà dimostra il contrario: la scuola oltre ad essersi adoperata in più modi per facilitare ad Endri una frequentazione regolare, dopo che ha presentato la richiesta per sostenere l' esame da privatista, si è anche offerta per aiutarlo con lezioni individuali gratuite grazie alla buona volontà di alcuni insegnanti. La credibilità di Endri è crollata davanti a questa battaglia ostinata volta ad ottenere un posto in classe che ha deciso lui stesso di occupare solo per pochi giorni. Lo studente ha lasciato volontariamente la 5B dopo aver assunto un comportamento "inadeguato" nei confronti di un docente dopo circa due settimane. Dopo una pausa Endri è stato riammesso in 5A, ma ha frequentato una sola settimana. Endri il 30 ottobre ha comunicato il ritiro definitivo e il 30 novembre ha presentato la richiesta di essere ammesso all'esame da privatista. Ecco perché molti studenti che prima vedevano Endri con solidarietà e simpatia hanno ultimamente molte perplessità sulla motivazione della sua battaglia". I rappresentanti degli studenti Marco Betti, Filippo Pecorai e Marco Cristofori - -->.

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Tagli delle cattedre il ministro fioroni snobba l'assessore che farà un decreto - bianca de fazio a pagina xi (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 15-03-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina III - Napoli Non più di 25 alunni in ogni classe Tagli delle cattedre il ministro Fioroni snobba l'assessore che farà un decreto BIANCA DE FAZIO A PAGINA XI SEGUE A PAGINA XI.

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I tagli delle cattedre lo schiaffo di fioroni - bianca de fazio (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 15-03-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina XIII - Napoli IL CASO Il ministro elude l'incontro con Gabriele I tagli delle cattedre lo schiaffo di Fioroni Su 3000 posti "salvati" appena 300 BIANCA DE FAZIO L'appuntamento era per ieri mattina. Il ministro per l'Istruzione, Giuseppe Fioroni, aveva accettato di incontrare l'assessore regionale all'Educazione Corrado Gabriele, che gli aveva scritto, due giorni fa, sollevando il caso dei tagli che in Campania riguarderanno oltre 3.000 insegnanti. Tagli insostenibili, secondo gli assessori competenti della Regione e della Provincia, ma anche secondo i sindacati, tutti, che mercoledì hanno portato in piazza, a Napoli, migliaia di prof. "Ma il ministro non si è fatto neppure trovare. E questo - afferma Gabriele - la dice lunga sulla volontà politica di risolvere le criticità della scuola nel Mezzogiorno. L'incontro non ha sortito alcun effetto. E ci sono scuole che il prossimo anno non potranno aprire". All'incontro romano c'era il direttore scolastico regionale, Bottino; c'era il sottosegretario Pascarella. Ma non Fioroni. Il disinteresse del ministro ha convinto Gabriele, rientrato a Napoli, a convocare immediatamente i sindacati della scuola. "Per avviare iniziative di contrasto con l'obiettivo di garantire il pieno esercizio del diritto allo studio in Campania, arginando la scellerata emorragia di posti di lavoro decisa dal governo Prodi". "E noi sindacati - afferma Franco Buccino, della Cgil scuola - abbiamo ribadito lo sciopero di fine aprile e i sit-in alle porte dei provveditorati e del ministero". "E visto che Roma - conclude Gabriele - ha "concesso" di salvare non più di 300 unità, la Regione farà un decreto stabilendo che in ogni classe non ci siano più di 25 alunni".

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Fumo in classe, accuse tra i ragazzi (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 15-03-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina IX - Firenze Fumo in classe, accuse tra i ragazzi La corte dei Conti indaga sul prof per danno all'immagine della scuola I ragazzi della III A attaccati duramente dai compagni, il preside media Il docente nel mirino rischia di vedersi chiedere dei soldi per ciò che è successo Un'ispezione del Ministero dell'istruzione, un fascicolo della corte dei Conti, la decisione di bloccare l'uso dei cellulari a scuola. Ieri è stata una mattinata forse più movimentata di giovedì per l'istituto tecnico turistico Marco Polo di Firenze. Chiusa con un'assemblea durante la quale il preside Gianfranco Carloni ha pure dovuto mediare tra gli studenti. Da una parte tutta la scuola, dall'altra i ragazzi della III A attaccati duramente dai compagni per aver messo on line il video del professore di ginnastica che fuma in classe. Ormai tutti danno per assodato il fatto che si trattasse di una sigaretta. "Direi che non ci sono più dubbi - spiega Carloni - Anche dopo aver parlato con gli uomini della narcotici. Dentro, hanno detto i ragazzi, c'era tabacco in busta e forse un po' di salvia sminuzzata. Dunque niente droga ma comunque un fatto grave, perché in classe non si fuma". La corte dei Conti ha inserito tutti gli articoli usciti ieri in un fascicolo, per approfondire il tema del danno di immagine provocato dal video alla scuola italiana. Ci sono precedenti in Italia di procedimenti su casi del genere, anche se non sono state ancora emesse sentenze. Il professor Alberto Burchielli rischia di vedersi chiedere dei soldi per quello che è successo. Intanto ha parlato con l'ispettore del Ministero che ieri ha visitato la scuola, parlato con la classe, i professori ed il preside. Il docente è sospeso fino a Pasqua, quando il provveditorato deciderà se prolungare il provvedimento fino ad un mese oppure interromperlo. "Verranno valutati vari aspetti - dice sempre il preside - Per arrivare a capire se la figura di quel professore è compatibile con la scuola. Vedremo anche come il professore è intervenuto sui giornali e in televisione". Da Milano il ministro Giuseppe Fioroni ha invitato a "ripristinare il rispetto delle regole e della serietà. I rimedi ci sono, abbiamo cambiato le sanzioni disciplinari per gli studenti e i docenti. Quello che occorre è che ciascuno si assuma la responsabilità di far sì che la legalità venga ripristinata erogando sanzioni". Il consiglio di istituto del Marco Polo, che ha criticato i media per come hanno trattato la notizia, ha anche deciso che i cellulari "non dovranno più essere messi in mostra a scuola. I professori non dovranno più vederli sui banchi o nelle mani degli studenti". E comunque dovranno sempre rimanere spenti. Verranno invitati tutti i genitori degli alunni della III A per approfondire questo tema. Intanto quei giovani rischiano sanzioni per la storia del video, soprattutto chi lo ha girato e chi lo ha messo su internet, ma anche gli altri che hanno partecipato e comunque permesso l'episodio. Per qualcuno potrebbero scattare sospensioni o più probabilmente l'obbligo di lavori utili per la scuola, in biblioteca o con i bidelli. Più dei provvedimenti disciplinari, probabilmente, quegli studenti temono la reazione del resto della scuola. Durante l'assemblea di ieri, in cui si è deciso di non fare occupazione come era stato ipotizzato giovedì, c'è stata una spaccatura. "Dopo aver spiegato cosa rischia Gianfranco Carloni - dice il preside - ho dovuto mediare con attenzione tra i ragazzi. In molti sono arrabbiati con chi ha messo nei guai il professore ed hanno individuato due o tre persone della III A coinvolte più delle altre. Io ho chiarito che non devono pensare di fargliela pagare. Ho proposto un incontro tra i giovani, in cui quelli che hanno realizzato il video vengano attaccati verbalmente, anche in modo duro ma senza violenza psicologica o fisica. Deve esserci civiltà perché siamo in una scuola". (mi.bo.).

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Basta gite, dimenticate venezia - carlo brambilla (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 15-03-2008)

Argomenti: Scuola

Cronaca Basta gite, dimenticate Venezia Cacciari al governo: in primavera troppi studenti, città al collasso Il sindaco: nessun numero chiuso. Ma gli albergatori insorgono: i turisti sono già in calo CARLO BRAMBILLA MILANO - Per salvare Venezia, intasata dagli studenti in gita scolastica, in aggiunta al turismo pendolare, quello mordi e fuggi che esplode tradizionalmente nel periodo pasquale, l'assessore al Turismo e al Decoro della città lagunare, Augusto Salvadori, noto per le sue storiche battaglie contro i saccoapelisti, si appella questa volta al ministro della pubblica Istruzione Fioroni. Chiede, forse un po' in ritardo, che le scuole programmino le loro gite con il Comune. L'esercito dei 300 mila studenti che ogni anno visitano Venezia concentra infatti l'invasione tra marzo e aprile. Mandando letteralmente in tilt il fragile equilibrio della città. Mentre i mesi di novembre, gennaio e maggio, restano quasi deserti. Il sindaco Massimo Cacciari sostiene con forza l'iniziativa: "Che le scuole contattino il nostro Comune e concordino con noi le gite. Lo dico per comodità degli studenti e degli insegnanti, che in questo modo potranno fare una visita più utile e interessante. Il problema di Venezia è il turismo pendolare, di giornata (20 milioni di persone in un anno). Certo non quello di chi si ferma a dormire (che non supera gli 8 milioni)". Un problema accentuato, negli ultimi mesi, dal continuo aumento di navi passeggeri che sostano o decidono di partire da Venezia. Il sindaco non vuole neanche sentir parlare di provvedimenti più autoritari come ticket di ingresso o numeri chiusi ("tutte scemenze"): "Il problema si risolve semplicemente facendo una telefonata prima di venire a Venezia". Ma se le "invasioni barbariche" degli studenti in gita terrorizzano i veneziani, gli albergatori si dicono invece particolarmente allarmati per le prenotazioni in calo. E denunciano una brusca flessione degli arrivi rispetto alla Pasqua del 2007. Avverte Franco Maschietto, presidente dell'Ava, l'associazione che riunisce gli albergatori della città: "L'apprezzamento del dollaro sull'euro e la difficile congiuntura economica non ci fanno ben sperare, soprattutto per gli esercizi di livello medio-alto, maggiormente frequentati dalla clientela straniera. E gli italiani da soli non basteranno certo a colmare le defezioni estere che ci attendiamo". Una crisi che si trasforma in buona notizia, in qualche caso, per i portafogli pesantemente penalizzati dalle alte tariffe veneziane. "La scarsità di prenotazioni - confessa Maschietto - ha scatenato una sorta di guerra tariffaria al ribasso. Al punto da non rendere più competitivi gli alberghi lontani dal centro storico, un tempo meta privilegiata, per i loro bassi costi, dei gruppi organizzati". Dopo quella degli studenti l'altra fastidiosa invasione da battere, per l'assessore Salvadori, sono le cacche dei cani che infestano la città. Per consentire ai turisti di guardare i monumenti senza rischiare di pestare gli escrementi, sono in arrivo a Venezia ben 15 mila palette gratuite. Con tanto di sacchettino incorporato.

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Gabriele e sindacati: <Decine di scuole chiuderanno coi tagli> (sezione: Schola)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 15-03-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere del Mezzogiorno - CASERTA - sezione: NAPOLI - data: 2008-03-15 num: - pag: 11 categoria: REDAZIONALE Ministero L'assessore non trova Fioroni, fallisce l'incontro Gabriele e sindacati: "Decine di scuole chiuderanno coi tagli" No di Roma a deroghe. è mobilitazione Cgil, Cisl, Uil, Cobas e Snals della scuola annunciano occupazioni. A Napoli, Bacoli, Torre del Greco ed Ercolano plessi con già poche classi a rischio chiusura NAPOLI - Subito dopo l'esito "negativo" dell'incontro al ministero dell'Istruzione sui tagli agli organici della scuola, l'assessore regionale Corrado Gabriele ha convocato i sindacati, ieri pomeriggio a Santa Lucia, per annunciare che impugnerà il decreto che decurta gli organici campani di tremila unità; mentre le sigle dei lavoratori, nell'occasione, hanno confermato lo sciopero generale del settore subito dopo le elezioni ed annunciato sit-in e occupazioni di sedi istituzionali. "Il fatto che il ministro Fioroni non abbia preso parte all'incontro in viale Trastevere la dice lunga sulla volontà politica di risolvere le criticità della scuola del Mezzogiorno - ha spiegato Gabriele -. L'incontro non ha sortito quindi alcun effetto, se non quello di paventare l'ipotetica probabilità di ridurre di poche centinaia di unità i tagli campani. I vice del ministro mi hanno fatto capire che c'è poco da fare: abbiamo chiesto di considerare gli organici campani non solo sulla base degli iscritti, data la particolare gravità della dispersione scolastica, confermando la scomparsa, da ogni registro, di 30 mila giovani campani in età scolastica. E ho dato disponibilità di carattere finanziario per suturare l'emorragia di posti di lavoro, ma mi è stato risposto che sugli organici si possono solo rispettare i parametri imposti dal Tesoro e dalla Finanziaria. A questo punto non possiamo fare altro che impugnare il decreto e chiedere la mobilitazione". L'aggravio denunciato dai sindacati è che alcune scuole, con gli accorpamenti obbligati a venire, sono già destinate a scomparire, perché la soppressione degli organici comporta la chiusura di classi e plessi con già poche classi dovranno necessariamente chiudere. A Napoli rischiano il nono circolo di Torre del Greco, a Bacoli il comprensivo, seguono Ischia ed Ercolano; ad Avellino diverse scuole tra Ariano e Solofra; a Caserta scuole di Macerata Campania e Teverola; a Salerno plessi di Positano, Montesano sulla Marcellana, Eboli e Giffoni. Alla riunione da Gabriele hanno partecipato Buccino e Giugliano per la Cgil, Brancaccio per la Cisl, Porta per Uil, Amodio dei Cobas e lo Snals. Spiega Buccino: "In attesa che il Prefetto organizzi un tavolo romano al ministero come promesso nella giornata di protesta del 12 scorso, continueremo con i presìdi davanti agli uffici scolastici provinciali, la direzione scolastica regionale ed il ministero, non escludendo occupazioni. Cominciamo col difendere la scuola primaria soggetta ad un taglio di 1600 posti". E Brancaccio (Cisl): "La simbolica riduzione dei tagli annunciata al ministero non basta. è necessario scongiurare l'impoverimento della scuola campana". Luca Marconi La protesta degli studenti.

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Dal nostro inviato FIRENZE - L'idiozia ha un tempo, un nome e cognom (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il" del 15-03-2008)

Argomenti: Scuola

ITALO CARMIGNANI dal nostro inviato FIRENZE - L'idiozia ha un tempo, un nome e cognome e un primo effetto. I tre minuti di video piazzati su You Tube in cui il professor di ginnastica Andrea Burchielli fuma in classe ripreso dagli studenti con il cellulare segna un day after di ripensamenti. Lui, messo a casa dal preside dell'istituto tecnico per il Turismo "Marco Polo" di Firenze, parla di un'unica "bischerata" arrivata dopo quarant'anni di servizio e difende gli studenti contro il quali non ha alcun rancore. E per far sapere meglio il pentimento, usa ancora il video e You Tube. Loro, invece, gli studenti della terza A, si ritrovano in assemblea con gli altri compagni di scuola quasi uno contro l'altro per richiamare chi ha fatto la stupidaggine di confezionare il video con la sigaretta spacciata per spinello e chi poi l'ha messo in rete. Racconta il preside Gianfranco Carloni: "Alcuni degli studenti hanno detto che la colpa è di tutta la classe che non si è opposta alla cosa. I ragazzi della terza A hanno risposto che molti erano disinteressati mentre qualcuno ha detto di non saper usare un certo tipo di strumentazione. Una frattura c'è stata tra gli allievi e sono dovuto intervenire per evitare ritorsioni e incomprensioni". Finita l'assemblea, cui non erano ammessi estranei, se la prendono con giornalisti e media, secondo un clichè già visto. Il primo effetto però c'è. Il consiglio d'istituto ha deciso: in classe niente più cellulari, figurarsi accesi sull'opzione video. Intanto Andrea Burchielli è stato sentito dall'ispettore ministeriale giunto apposta da Roma per affrontare il caso. "L'ispettore - racconta il preside - gli ha contestato che amico degli studenti va bene, ma non così amico". Di video, però, ormai non si resiste e in un'intervista ad un portale della Toscana (finita appunto su You Tube), Burchielli si dice contento dell'affetto dimostrato dai ragazzi e ribadisce che non vede "cattiveria in quello che è stato fatto". Solo una goliardata. Lui è dispiaciutissimo e spiega di essere vicino agli studenti e che comunque si sente a posto. "Sono a fine carriera, ma pronto a tornare in classe anche per dimenticare questa brutta pagina" Intanto, da Milano il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, torna a ribadire che "quello che occorre è che ciascuno si assuma la responsabilità di far sì che la legalità venga ripristinata erogando sanzioni. Le norme ci sono - conclude il ministro - e ora vanno applicate. È indispensabile rilanciare il ruolo del docente per avere il rispetto delle regole". Tra cui quella del divieto di fumare in classe.

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PERUGIA - Al seminario di aggiornamento voluta dal direttore generale Nicola Rossi per una s (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 15-03-2008)

Argomenti: Scuola

Di REMO GASPERINI PERUGIA - Al seminario di aggiornamento voluta dal direttore generale Nicola Rossi per una scuola di qualità, (alla presenza dell'esperto Gaetano Domenici si è discusso di metodo, conoscenze e competenze), molti dei 250 addetti ai lavori hanno inevitabilmente toccato il delicato stato dei corsi di recupero. La novità della sospensione del giudizio nei confronti degli alunni con insufficienze, introdotta la ministro Fioroni, ha movimentato non poco il mondo della scuola. E tra le pieghe della novità, c'è anche il rischio che qualcuno "salti" gli esami di maturità. Non gli attuali studenti delle quinte classi, perchè la sospensione del giudizio non li riguarda; non gli studenti delle attuale terze che se non saldano i debiti non arrivano nemmeno al quarto. A correre il rischio di saltare nel 2009 la maturità sono gli alunni che frequentono attualmente la quarta classe che si sono portati dietro dalla terza qualche debito. Con la nuova normativa, il ministro, scherziamoci un po', chiede infatti gli arretrati. Nel senso che se i vecchi debiti formativi non saranno saldati, non sarà data l'ammissione agli esami. Altri servizi a pagina 43.

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Una cultura da diffondere (sezione: Schola)

( da "Corriere della Sera" del 15-03-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Scienza - data: 2008-03-15 num: - pag: 32 categoria: BREVI Una cultura da diffondere di EDOARDO BONCINELLI Che stia cambiando qualcosa per quanto riguarda l'atteggiamento degli italiani verso la scienza? Negli ultimi due anni si è registrata infatti una lieve ripresa nel numero delle immatricolazioni alle facoltà scientifiche dei vari Atenei italiani, anche se questo numero è ancora troppo basso. Nello stesso tempo però si sentono continui rapporti "luttuosi" sulla preparazione media dei nostri ragazzi proprio nelle materie scientifiche. Che fare? Se è vero che si tratta di un problema annoso, quasi cronico ormai nel nostro Paese, è anche vero che non si può stare a guardare senza fare qualcosa. Per questo motivo una ventina di mesi fa è stata istituita una Commissione di una quindicina di esperti incaricata di fare proposte per cercare di aumentare la Diffusione della Cultura Scientifica nel nostro Pese. Tale Commissione, coordinata da Luigi Berlinguer e insediata per iniziativa di ben quattro Ministeri, si è riunita a intervalli regolari presso il Ministero della Pubblica Istruzione a Viale Trastevere a Roma. Ne fanno parte insegnanti, uomini di scienza, direttori dei maggiori Musei della Scienza italiani e esperti di divulgazione scientifica. è notevole però il fatto che la Commissione si debba occupare di "diffusione della cultura scientifica " piuttosto che di pura e semplice divulgazione. In gioco c'è infatti la cultura scientifica degli italiani e in particolare la persuasione che la conoscenza scientifica è parte integrante della cultura di una nazione, accanto a quella umanistica e artistica. Questo è in realtà l'obbiettivo: far penetrare nella società questa esigenza di dare almeno pari dignità alle varie componenti della nostra cultura. Lavorare cioè a fondo nell'humus culturale degli italiani, possibilmente fino dalla loro più tenera età, per dare loro quella consapevolezza e quella forma mentis che è stata definita "cittadinanza scientifica". Ottenuto questo obiettivo, tutto il resto dovrebbe seguire quasi naturalmente. Con il titolo molto significativo di "Scienza è cultura " è stato organizzato qualche giorno fa al Cnr di Roma un convegno per fare il punto su questo tema vitale. Alla presenza di Romano Prodi e del ministro Fioroni, Luigi Berlinguer ha presentato il Documento di lavoro redatto dalla Commissione e ha coordinato un paio di tavole rotonde sul tema, alle quali hanno partecipato uomini di scienza, imprenditori, operatori culturali e i responsabili del settore dei principali partiti in corsa per il futuro Parlamento. Alla presenza di un pubblico attento e appassionato si sono succeduti gli interventi delle varie personalità presenti, che hanno unanimemente sottolineato l'esigenza che tutto questo non rimanga nell'ambito di una Commissione o di un convegno, ma che ne segua un'azione concreta. A tutti i livelli e certamente a partire dalla scuola materna. La scienza produce conoscenza, fornisce innumerevoli applicazioni, informa il nostro modo di concepire il mondo, e rappresenta un esempio concreto di società razionale, critica, in continua evoluzione e poco disposta ad accettare qualcosa per scontato. Insomma una società che ha molto in comune con il nostro concetto di democrazia.

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Il professore si difende: <Non fumavo uno spinello> (sezione: Schola)

( da "Arena.it, L'" del 15-03-2008)

Argomenti: Scuola

FIRENZE. Su You Tube Il professore si difende: "Non fumavo uno spinello"   ROMA Il professore di educazione fisica dell'istituto tecnico turistico Marco Polo di Firenze si difende dall'accusa di avere fumato uno spinello a scuola davanti agli alunni e lo fa usando lo stesso mezzo grazie al quale è stato indicato a dito e accusato: con un video su YouTube. "Per me resta uno scherzo di ragazzi, che sono innocenti, tutto lì, per me non c'è altro. Non mi rendo nemmeno conto che sia una cosa così grave", dice Alberto Burchielli, che è stato sospeso dall'incarico per 10 giorni. Burchielli, in un video di un minuto e dieci secondi, spiega che lo "spinello" in questione non sarebbe nient'altro che una normale sigaretta fatta con le cartine e il tabacco. "Era una sigaretta di tabacco", dice nel video, "ed erano 25 anni che non fumavo, i ragazzi sono stati sorpresi da questo fatto e hanno approfittato per fare uno scherzo". Uno scherzo, l'avere messo il video su YouTube, che sta però causando al professore diversi problemi. Sulle immagini del docente che fuma, ieri è voluto tornare anche il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni: "È giunto il momento che ciascuno si assuma la responsabilità di far sì che la legalità venga ripristinata erogando sanzioni: i rimedi ci sono, abbiamo cambiato le sanzioni disciplinari per gli studenti e i docenti". Critiche sono arrivate anche dal preside. Solo i ragazzi ormai difendono il loro professore.  .

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Il messaggio del Ministro dell'Istruzione Fioroni per Nontiscordardimè (sezione: Schola)

( da "Legambiente" del 15-03-2008)

Argomenti: Scuola

Comunicati stampa 15/03/2008 12:26 Il messaggio del Ministro dell'Istruzione Fioroni per Nontiscordardimè La giornata di volontariato promossa da Legambiente dedicata alla cura degli edifici scolastici Per il secondo anno consecutivo ho voluto che il Ministero sostenesse attivamente l'iniziativa di Legambiente “Nontiscordardimé - Operazione Scuole Pulite”. Più di 1700 scuole hanno aderito a questa giornata nazionale e oggi migliaia di studenti, genitori, docenti e volontari si ritroveranno a lavorare insieme . è importante che gli studenti siano coinvolti attivamente nella vita della scuola, che la rispettino maggiormente, che vi si sentano a casa. La scuola italiana è stata negli ultimi tempi al centro dell'attenzione per il grande risalto mediatico dato ad alcuni gravi episodi che hanno finito con l'offrire un'immagine distorta della realtà scolastica.Nella scuola studenti e docenti condividono ogni giorno l'esperienza di imparare e crescere insieme, arricchendo il proprio bagaglio di conoscenze nella ricerca di sé e nell' interpretazione della realtà che li circonda. Grazie a questa iniziative di Legambiente, la scuola ha la possibilità di mostrare tutte le energie positive che ogni giorno migliaia di ragazzi, insegnati, dirigenti mettono in campo. La scuola è in prima linea anche per diffondere una cultura dell'ecologia e difendere i valori del rispetto dell'ambiente in cui viviamo. “Nontiscordardimé” è un'iniziativa importante; la sensibilizzazione delle nuove generazioni sul tema dei rifiuti e del risparmio energetico mai come oggi è indispensabile per il futuro del nostro Paese e di tutto il pianeta.Tra le 1700 scuole coinvolte ce ne sono molte campane, che stanno vivendo il dramma dell'emergenza rifiuti sulla propria pelle. Per evitare che altre situazioni del genere si ripetano è importante cominciare sin da piccoli ad avere comportamenti corretti, imparare a ridurre i rifiuti e a fare la raccolta differenziata. Per questo voglio augurare a tutti i ragazzi, gli insegnanti, i volontari di Legambiente che parteciperanno all'iniziativa, di trascorrere una bella giornata insieme, un momento di divertimento, ma anche di riflessione e di apprendimento. Giuseppe Fioroni Roma, 15 marzo 2008 [Torna all'elenco delle notizie].

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