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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “SCUOLA” |
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Tecnologia in
aiuto alle scuole di montagna
( da "Stampa, La" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: riforma Gelmini", potrebbero già rimanere con le aule deserte il
prossimo settembre. Il nuovo protocollo triennale, rispetto a quelli del 2003 e
2006, amplierà la sperimentazione di progetti mirati all'utilizzo di nuove
tecnologie. L'intento è quello di mitigare l'isolamento delle scuole di
montagna mediante l'annullamento delle distanze.
La scuola
elementare di Carve si può salvare
( da "Corriere delle Alpi" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: problematica relativa alla riforma Gelmini e dalle valutazioni che
sono emerse ci sono, secondo noi, le condizioni abbastanza rassicuranti».
Condizioni, cioè, affinché la scuola di Carve possa continuare ad operare senza
la necessità dell'inserimento delle pluriclassi. «Tale approfondimento», dice
De Paris, «lo abbiamo col dirigente Domenico Martino (mi ha accompagnato anche
Giampaolo Ciet)
Le elementari
rischiano la chiusura ( da "Tribuna di Treviso, La" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: se resteranno questi i parametri introdotti dalla legge Gelmini, il
problema per Refrontolo si ripresenterà sicuramente per gli anni a venire. E
sarebbe una decisione drammatica per le nostre famiglie. Per questo, insieme
all'istituto comprensivo di Pieve di Soligo, ci stiamo attivando. Non vogliamo
lasciare niente al caso per mantenere inalterato il servizio».
Su Facebook nasce
il gruppo per salvare la Foscolo
( da "Tribuna di Treviso, La" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: papà e maestre che hanno a cuore la scuola elementare di Ceneda che
Mariastella Gelmini vorrebbe smembrare distribuendo le classi in altri plessi
della città, lasciando solo una terza. Presidente del comitato pro Foscolo è
stato eletto l'avvocato Nicola Todeschini, papà di un bimbo che frequenta la
scuola. E' anche stato creato un grupp su facebook.
Centocinquanta
maestri in meno ( da "Tribuna di Treviso, La" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: dei provvedimenti dei ministri Gelmini e Tremonti». Per il prossimo
anno scolastico gli insegnanti elementari saranno 3440 contro i 3590 dell'anno
in corso. Gli alunni seduti sui banchi saranno invece
abruzzo, domani
primi rientri a scuola ( da "Centro, Il" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Gelmini all'Aquila L'AQUILA. Gli alunni e gli studenti
costretti a lasciare le loro case e le loro scuole dovranno essere accolti in
tutte le scuole d'Italia. E' questo l'annuncio che il ministro Mariastella
Gelmini fa oggi, di ritorno a L'Aquila distrutta.
-SENIGALLIA A
RISCHIO le prime classi nelle scuole elementari di...
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: alla luce della riforma Gelmini. Ma il comitato dei genitori di
Scapezzano si sta impegnando a fondo per evitare che i piccoli plessi
scolastici delle frazioni periferiche vengano chiusi. «Per il momento anche se
il Presidente della Repubblica non ha firmato il decreto afferma il portavoce
del comitato, Francesco Simoncioni sembra che la riforma sia destinata a
partire.
Scuola, nessuno
sconto I tagli saranno 927
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: NEI GIORNI scorsi le organizzazioni e le Rsu si erano mobilitate per
sensibilizzare privati e Istituzioni sulle conseguenze della riforma Gelmini.
Con un'attenzione particolare ai precari, i primi ad essere colpiti dalla
falcidia della riforma. «Dobbiamo tutelarne il lavoro e i redditi» aveva
dichiarato il segretario regionale Uil Graziano Fioretti nell'ufficio di
Stefania Benatti.
I sogni spezzati
delle ragazze della quinta B Ora la maturità
( da "Unita, L'" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Abbiamo letto che il ministro Gelmini vuole promuovere tutti. La
Maturità voglio farla, senza l'esame mi mancherebbe qualcosa per tutta la vita.
Speravo in Matematica ed è uscito Diritto: è l'unica insufficienza che ho, non
mi entra in testa. Solo Arianna riesce a memorizzare tutte quelle leggi.
Nella tendopoli
maggiore, a piazza d'Armi, la struttura per fare lezione ai bambini fra i 6 e i
13 a... ( da "Unita, L'" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Da Roma si annuncia la visita odierna del ministro Gelmini, che
deciderà il daffarsi. Quindi tutto slitterà alla prossima settimana, mentre il
calendario prevedeva la riapertura delle scuole per domani. Sarà pronta solo la
scuola elementare di Poggio Picenze, dove una tenda-aula ospiterà una ventina
di bambini dei circa 80 che contava prima del sisma.
Computer e WiFi
per i maturandi Ma ancora non si vedono
( da "Unita, L'" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ha precisato la Gelmini. Solo uno spot? Nessun pc tecnologico è stato
finora consegnato. Ma non è detto che accada: la Gelmini oggi è in Abruzzo. E
chissà se da lì si renderà conto che sarebbe il caso di accogliere l'invito dei
sindacati della scuola di sospendere la riforma ammazzacattedre almeno per i
prof e le maestre d'Abruzzo.
Giuseppe Corbo Con
i soldi degli altri Leggo che il ministro Tremonti avrebbe dichiarato di vo...
( da "Unita, L'" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Dopo il decreto Gelmini, che subordina la promozione al sei in
condotta, si è atteso fino a metà gennaio per le norme applicative. Con
sorpresa si scoprì che il cinque si poteva dare solo a chi commette reati
contro la persona, mentre ci si dimenticava di chi ruba, vandalizza, spaccia e
così via.
Si torna sui
banchi A Chieti e Avezzano vacanze fino a lunedì
( da "Tempo, Il" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Maria Stella Gelmini, stabilisce infatti che i ragazzi delle zone
terremotate potranno seguire le lezioni nelle scuole del territorio in cui si
trovano dopo il sisma attraverso uno snellimento burocratico dell'iscrizione.
Basterà infatti solo un'autocertificazione del genitore o dello stesso alunno,
se maggiorenne.
In classe sotto la
tenda ( da "Tempo, Il" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: aspetta che il premier Berlusconi e il ministro Gelmini suonino la
campanella della scuola per i bimbi terremotati. Un motivo d'orgoglio per il
sindaco, che è anche il direttore didattico dell'Istituto comprensivo di
Navelli che riunisce le scuole di tutta la valle. «Avuta la disponibilità di
queste tre tende ho voluto dare ai bambini l'opportunità di rientrare nella
quotidianità -
dall'inviato
Maurizio Piccirilli POGGIO PICENZE La vita ricomincia.
( da "Tempo, Il" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: aspetta che il premier Berlusconi e il ministro Gelmini suonino la
campanella della scuola per i bimbi terremotati. Un motivo d'orgoglio per il
sindaco, che è anche il direttore didattico dell'Istituto comprensivo di
Navelli che riunisce le scuole di tutta la valle. «Avuta la disponibilità di
queste tre tende ho voluto dare ai bambini l'opportunità di rientrare nella
quotidianità -
Negli asili e
nelle elementari lavoreranno 1038 insegnanti
( da "Tempo, Il" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini Negli asili e nelle elementari lavoreranno 1038 insegnanti
Marco Staffiero ed Elisa Sartarelli Cresce la preoccupazione nelle scuole della
Sabina. Durante l'incontro di ieri nella sede della Regione, tra l'assessore regionale
all'istruzione Silvia Costa, il dirigente scolastico Bucchioni ed i vari
rappresentanti dei sindacati è stato delineato il numero degli insegnanti che
tagliate 485
cattedre alle elementari molti precari salvati dal tempo pieno - francesca
savino ( da "Repubblica, La" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: lavoro su cui pendeva la scure dei tagli imposti da manovre
finanziarie e riforme dei ministri Gelmini e Tremonti. «Sarà comunque una
mattanza di precari» denuncia la Flc Cgil che sottolinea le difficoltà delle
centinaia di insegnanti delle elementari destinati a non avere una cattedra e
dei 161 maestri che l´anno prossimo saranno costretti a trasferimenti d´ufficio
in altre scuole.
i ricercatori
della statale "la riforma che vorremmo noi" - laura bellomi
( da "Repubblica, La" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il monte ore delle lezioni previste per ricercatore è salito a 50 ore
annue». Sei pagine fitte, proposte e osservazioni. «Il documento l´abbiamo
inviato al ministro Gelmini, al sottosegretario Pizza e al senatore Valditara,
oltre che ai vertici dell´ateneo: senza di noi, la Statale non potrebbe andare
avanti».
Tecnologia al
servizio delle scuole di montagna
( da "Stampa, La" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: riforma Gelmini", potrebbero già rimanere con le aule deserte il
prossimo settembre. Il nuovo protocollo triennale, rispetto a quelli del 2003 e
2006, amplierà la sperimentazione di progetti mirati all'utilizzo di nuove
tecnologie. L'intento è quello di mitigare l'isolamento delle scuole di
montagna mediante l'annullamento delle distanze.
Comunicazione,
meno 11% ( da "Sole 24 Ore, Il" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, la settimana scorsa ha invitato i giovani a
scegliere facoltà tecniche piuttosto che il corso in Scienze della
comunicazione. Un invito accolto già a partire dall'anno accademico in corso,
stando ai dati del Miur: rispetto all'anno precedente l'indice di gradimento è
calato dell'11,1%per un totale di 8.
Modello Napoli per
il decreto Abruzzo ( da "Riformista, Il" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: E oggi il ministro Gelmini sarà all'Aquila per un coordinamento
operativo. Sul dopo, la ricostruzione appare come un work in progress. La
settimana scorsa, alla terza visita nel capoluogo abruzzese, il premier aveva
annunciato un vasto programma: case, scuole, ospedali.
Il polo hi-tech
sollecita Roma ( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Università e ricerca Maria Stella Gelmini affinché sia fissato un
incontro con il team regionale che ha predisposto il progetto di un nuovo
Distretto industriale per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie dell'abitare.
Facendo leva sulla connotazione del tessuto produttivo marchigiano, che
soprattutto nel Fabrianese e nella Vallesina vede una forte presenza di imprese
dell'
Università alla
prova della nuova governance
( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: della Gelmini Università alla prova della nuova governance Gli atenei
del Nord-Ovest si preparano a recepire le direttive proposte dal ministero
dell'Università in materia di governance, autonomia e reclutamento. Mentre
alcune Università ( come quella di Torino, del Piemonte Orientale e della Valle
d'Aosta) attendono per agire indicazioni e norme più precise dal ministro
Gelmini,
Profumo: Il
modello è la California ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: recepito il Patto tra università e istituzioni proposto dal ministro
Mariastella Gelmini. «Sulla nuova governance richiesta dal Ministero, noi siamo
pronti a partire– dichiara il rettore dell'ateneo tecnico piemontese, Francesco
Profumo –In questo momento siamo come in stand by: restiamo in attesa di un
indirizzo di tipo politico-legislativo all'interno del quale muoverci».
Cautela in attesa
di norme precise ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelminiè stato non solo il primo incontro del ministro con tutte le
rappresentanze degli atenei– Crui (Conferenza rettori università italiane),
Consiglio universitario nazionale, Senato degli studenti –alla presenza delle
componenti politiche, maè stato anche il primo decisivo passo di questo Governo
verso un ammodernamento delle strutture e della gestione delle università.
Genova ateneo
apripista della nuova governance
( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: titolo del seminario in cui il ministro Mariastella Gelmini ha
convocato i rettori delle università italiane, nelle scorse settimane. Anche i
rettori del NordOvest hanno partecipato, e ora affrontano la sfida di una
gestione più efficiente degli atenei, ma anche la necessità di una migliore
valutazione delle strutture e un reclutamento dei docenti più trasparente e
meritocratico.
UNIVERSITÀ
( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Nord-Ovest sezione: PRIMO PIANO (Universita) data: 2009-04-15 - pag: 4
autore: UNIVERSITà COME CAMBIA L'ORGANIZZAZIONE 136mila Gli iscritti. Sono gli
studenti che frequentano i corsi del Nord-Ovest quest'anno Il documento. Il ministro
Gelmini ha presentato ai dirigenti degli istituti le linee portanti della sua
riforma
L'operazione
( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Nord-Ovest sezione: LINTERVISTA (da definire) data: 2009-04-15 - pag:
7 autore: L'operazione «Il progetto di un Villaggio scientifico prende forma
sei anni fa dall'iniziativa di 60 imprenditori locali. Lunedì prossimo i
ministri Scajola e Gelmini firmeranno l'accordo con Ericsson, primo inquilino
ufficiale»
È nella ricerca il
futuro di Genova ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lunedì prossimo i ministri Scajola e Gelmini firmeranno l'accordo con
Ericsson per il suo trasferimento agli Erzelli con mille tecnici. Contiamo di
consegnare i primi due edifici –che ospiteranno Ericsson un'altra azienda con
cui siamo in trattative –entro il 2011.Nel 2012-2013 arriveranno la facoltà di
Ingegneria e i laboratori del Cnr e nel 2015-
OGGI alle 20.30, a
Ravenna, alla Sala Rinascita, via Maggiore 71, si tiene la proiezione del film,
&... ( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: provincia di Ravenna in collaborazione con il gruppo consiliare del
Comune di Ravenna, e apre un percorso di comunicazione legato al tema scuola.
In questi giorni infatti il PD ha lanciato una petizione che boccia il piano
della Gelmini e che sta coinvolgendo centiniaia di cittadini che stanno
firmando, e sul territorio si stanno realizzando numerosi incontri col mondo
della scuola.
da domani il
ritorno a scuola ( da "Centro, Il" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: annuncio che il ministro Mariastella Gelmini farà oggi, di ritorno a
L'Aquila distrutta. Non saranno necessari documenti: per iscriversi, già a
partire da domani, alla riapertura dei primi istituti, sarà sufficiente una
autocertificazione. «Sarà assicurato a tutti, nella comunità scolastica,
l'accoglienza culturale, ma anche affettiva sociale ai ragazzi che subito
trauma»
pronti a studiare
nelle tende ( da "Centro, Il" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: che oggi incontrerà il ministro Maria Stella Gelmini, di ritorno a
L'Aquila. I primi segnali di ripresa si possono già cogliere scorrendo le
pagine web del sito www.univaq.it: «Le sedute di laurea previste per il 6 e 7
aprile per il corso in Scienze della formazione primaria si terranno entro la
data di scadenza.
all'abruzzo 12
miliardi ( da "Centro, Il" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini. CASE INAGIBILI. Prosegue a ritmi serrati
l'attività di verifica sulla stabilità degli edifici da parte dei vigili del
fuoco. Quasi duemila le abitazioni controllate dai 1.500 tecnici. Per ogni
condominio e per ogni singolo edificio, viene compilata una scheda che viene
poi trasmessa alla Protezione civile per determinare interventi da compiere e
priorità.
Contro i bulli i
poliziotti salgono sui bus: controllate 49 linee che collegano le scuole
( da "Giornale.it, Il" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: inoffensive le direttive del Ministro Maria Stella Gelmini (ad esempio
con i cinque in condotta) fuori gli agenti della polizia locale. A Seregno, il
fenomeno dei «piccoli prepotenti» è in crescita. Secondo un'indagine del comune
il 27,5 per cento dei bambini e il 35,5 per cento degli adolescenti ha subito
almeno una volta nel corso del suo percorso scolastico un atto di bullismo.
Sisma, 53% case
inagibili. Maroni: 12 mld per ricostruire
( da "Reuters Italia" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Aquila è attesa la ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, per
fare il punto con le autorità locali sulla situazione scolastica. In teoria le
scuole dovrebbero riaprire domani, ma oggi, ha detto un portavoce del
ministero, sono in corso in Abruzzo una serie di riunioni tecniche per capire
se la data può essere confermata.
Abruzzo, ora
servono dodici miliardi Stima del Viminale per la ricostruzione
( da "Giornale.it, Il" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini Intanto oggi è attesa all'Aquila il ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini: il calendario scolastico dell'Abruzzo, sconvolto dal
terremoto, prevede che le scuole riaprano il 16 aprile. Per il capoluogo
dovranno funzionare strutture di emergenza come le tende, ma anche in alcune
aree delle altre province abruzzesi il rientro a scuola è in forse a causa
delle verifiche
Abruzzo, aumentano
le case inagibili Ma le scuole ripartiranno nelle tende
( da "Stampaweb, La" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini: il calendario scolastico dell?Abruzzo,
sconvolto dal terremoto, prevede che le scuole riaprano il 16 aprile. Per il
capoluogo dovranno funzionare strutture di emergenza come le tende, ma anche in
alcune aree delle altre province abruzzesi il rientro a scuola è in forse a
causa delle verifiche necessarie a garantire l?
Ravenna: scuola,
arriva la senatrice Mariangela Bastico
( da "RomagnaOggi.it" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: tutte le diffidenze verso i tagli della Gelmini e "per proporre
una diversa idea di scuola, al passo con le sfide del nostro tempo". Dopo
un pranzo a Faenza con operatori del mondo scolastico, la Bastico arriverà a
Ravenna dove incontrerà una delegazione di dirigenti scolastici, poi una
delegazione di precari che il prossimo anno rischieranno seriamente il proprio
posto di lavoro.
Abruzzo, spunta
l'ipotesi tassa sui ricchi Palazzo Chigi frena: "Nessuna decisione"
( da "Repubblica.it" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini. "E' un piccolo segnale di efficienza e di
speranza" afferma Gelmini garantendo ancora una volta che "nessuno
studente dell'area del terremoto perderà l'anno scolastico". Al termine di
una riunione tenuta a L'Aquila, il ministro spiega che sarà data "la
massima priorità per garantire lo svolgimento degli esami di stato e di terza
media,
Sisma in Abruzzo,
il 54% degli edifici è agibile
( da "RomagnaOggi.it" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, mercoledì a L'Aquila, ha assicurato che nessuno studente
delle zone terremotate dell'Abruzzo perderà l'anno scolastico. "Senza
voler nascondere le difficoltà, che pur ci sono, per far concludere l'anno
scolastico - ha spiegato il ministro - concentreremo tutti i nostri sforzi
dando la massima priorità per garantire che si possano sostenere regolarmente
gli esami di Stato
Sisma,53% case
inagibili.Bertolaso:in 20.000 senza tetto
( da "Reuters Italia" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini che ha garantito che nessuno studente perderà
l'anno. SI STIMA CHE 20MILA NON TORNERANNO A CASA "Riteniamo che siano
20mila le persone che non potranno rientrare nelle case per problemi di
agibilità" sui 65mila sfollati assistiti al momento, ha detto in serata al
Tg1 Guido Bertolaso, capo della Protezione civile e sottosegretario alla
presidenza del Consiglio.
Regione Marche: no
ai tagli agli organici della scuola
( da "Sestopotere.com" del 15-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ma nessuna risposta dal Ministro Gelmini alla lettera che ho inviato a
marzo scorso per chiedere di non procedere alle riduzioni. Tagli dunque non
solo annunciati, ma ora comunicati e completamente ignorate le nostre istanze che
spiegavano esaurientemente le ragioni del perche` non era opportuno 'tagliare'
drasticamente nelle Marche.
Scuola, le lezioni
riprendono in una tenda ( da "Corriere delle Alpi" del 16-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini. «è un piccolo segnale di efficienza e
di speranza», ha detto ieri durante la sua visita all'Aquila il ministro
Gelmini, annunciando che «nessuno studente dell'area del terremoto perderà
l'anno scolastico». Il ministro ci ha tenuto a spiegare che sarà data «la
massima priorità» a garantire lo svolgimento degli esami di Stato e di terza
media,
Quattro province
accoglieranno la maggior parte della popolazione studentesca aquilana
( da "Cittadino, Il" del 16-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini.«É un piccolo segnale di efficienza e di speranza»
afferma il ministro Gelmini garantendo ancora una volta che «nessuno studente
dell'area del terremoto perderà l'anno scolastico». Al termine di una riunione
tenuta all'Aquila con tutte le autorità preposte alle attività scolastiche, il
ministro spiega che sarà data «
e berlusconi
ritorna per l'apertura della prima elementare
( da "Centro, Il" del 16-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: una manifestazione alla quale interverranno anche il presidente del
consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi, e il ministro dell'istruzione,
Mariastella Gelmini. Secondo il sindaco ci saranno una trentina di bambini.
«Prima del terremoto erano 80» ha spiegato «in molti sono andati con la
famiglia sulla costa, ma torneranno a scuola anche loro, già da lunedì ce ne
saranno di più».
60 prof in meno
alle medie ( da "Tirreno, Il" del 16-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: allarme 60 PROF IN MENO ALLE MEDIE Ecco dove taglierà la Gelmini: dati
choc sulle classi LIVORNO. Nelle scuole livornesi i conteggi sugli organici
sono in via di ultimazione: tempo poche ore e la scure Gelmini calerà
inesorabile. Il Pd ieri ha dato spazio alle storie dei docenti ma ha anche
provato, con l'assessore Carla Roncaglia, a disegnare la scuola (mutilata) che
verrà.
non c'è un euro,
scuole al collasso ( da "Tirreno, Il" del 16-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Effetto Brunetta-Gelmini: niente fondi Non c'è un euro, scuole al
collasso SAN VINCENZO. Scuole senza un euro, casse vuote dappertutto per
l'effetto combinato dei provvedimenti dei ministri Gelmini e Brunetta. In un
istituto di San Vincenzo per esempio si accettano regali, spesso delle banche,
per avere penne e altri materiali.
l'aquila, la
procura sequestra 12 palazzi - meo ponte
( da "Repubblica, La" del 16-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini: nessuno studente perderà l´anno L´inchiesta MEO PONTE DAL
NOSTRO INVIATO L´AQUILA - Dodici edifici, dodici trappole mortali. Il decreto
di sequestro firmato ieri dal procuratore capo Alfredo Rossini li elenca uno
per uno: palazzo Belvedere in via Gualtieri d´Ocre, Casa dello studente,
condomini 79,
L'AQUILA - Mentre
a Roma si lavora sul decreto Abruzzo ipotizzando anche una tassa per i
super-ricchi con un reddito superiore ai 130-140 mila euro, la città prova a ripartire:
alc ( da "Adige, L'" del 16-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini - si ricomincia pure in quelle zone che non sono state
«direttamente colpite dal terremoto». Saranno sui banchi oltre 2 mila ragazzi
ospitati negli hotel della costa. «Nessuno - prosegue il titolare
dell'Istruzione - perderà l'anno». Va avanti anche l'inchiesta: la procura fa
appello ai cittadini affinché consegnino ai magistrati i video relativi ai
crolli ribadendo che saranno
tagli scuola,
tempo pieno negato alle famiglie
( da "Repubblica, La" del 16-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: è l´effetto dei provvedimenti Gelmini-Tremonti e dei tagli di quasi
1.500 cattedre in Sicilia. A prescindere dalle richieste di mamme e papà, le
scuole dovranno fare quadrare i conti con l´organico che assegnerà l´Ufficio
scolastico regionale. SALVO INTRAVAIA A PAGINA IX
salta il tempo
pieno alle elementari - salvo intravaia
( da "Repubblica, La" del 16-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Nell´incontro svoltosi l´altro ieri Di Stefano, al quale la Gelmini ha
riconfermato la fiducia, ha dovuto chiarire come stanno le cose. «L´80 per
cento delle richieste di prima classe a 30 ore - dichiara Scozzaro - non potrà
essere soddisfatto, idem per quasi 1.300 richieste di tempo pieno». Il perché è
presto detto.
La Gelmini: Abstract: La Gelmini: «Nessuno perderà l'anno» la scuola riparte Ora il nemico da sconfiggere è la paura delle famiglie. Ieri sono già riprese le lezioni in una tendopoli 16/04/2009 l'aquila. La comunità della scuola abruzzese, seppur tra molte differenze e problematiche, riparte da dopo il terremoto del 6 aprile che ha piegato le strutture,
Argomenti: Scuola
Abstract: contro la riforma Gelmini e mette in campo una serie di iniziative su scala nazionale che, in Versilia, si concretizzeranno nei prossimi giorni. Petizione popolare. Il primo strumento deciso per contrastare la riforma della scuola voluta dal governo Berlusconi è una petizione popolare per chiedere che le proposte del Pd sulla scuola pubblica siano discusse in Parlamento entro maggio.
Abstract: A pagare di più per il ridimensionamento voluto dalla riforma Gelmini saranno ovviamente i precari: «C'è forte preoccupazione per questi lavoratori, costretti ad un riposo forzato dopo anni di attività» ha detto la segretaria Uil Ancona Claudia Mazzucchelli. Ma non solo: le conseguenze per le famiglie si tradurranno in un tempo scuola più breve, in media di 27 ore settimanali,>
Convocato
d'urgenza il tavolo sui
Argomenti: Scuola
Abstract: ma nessuna risposta dal ministro Gelmini alla lettera che ho inviato a
marzo per chiedere di non procedere alle riduzioni. Tagli, dunque, non solo
annunciati, ma ora comunicati mentre sono state completamente ignorate le
nostre istanze che spiegavano esaurientemente le ragioni del percè non era
opportuno tagliare' drasticamente nelle Marche».
di OSVALDO PASELLO
ENTRI IN UN PAESE di 1000-1500 abitanti, cerchi un posto di...
( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 16-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini. Anche un paesotto medio-grande con un plesso scolastico
elementare sotto i 50 bambini, da domani potrà vivere questa condizione di
emergenza sociale. L'altra sera è toccato a Pezzoli, la frazione di Ceregnano
nel 2003-2004 sulle pagine dei giornali nazionali, perché sventolavano dai
balconi di tutte le case le bandiere-
non ci sono più
soldi per i supplenti - dal nostro inviato
( da "Tirreno, Il" del
16-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: grazie al ministro Gelmini, una vera e propria disfatta» commenta un
insegnante. La media Pietro Mascagni è nel centro di San Vincenzo, paesone di
6.800 anime a vocazione turistica che d'estate triplica gli abitanti insieme
alle seconde case. E anche qui, in questa scuola di provincia come nel resto
della Toscana e d'Italia,
il maestro unico?
non lo vuole nessuno va forte invece il tempo prolungato
( da "Tirreno, Il" del
16-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Con il piano Gelmini la primaria, la vecchia elementare. andrà subito
in sofferenza. Per le medie, dice Toninelli, «non si è ancora ben capito quale
sarà la futura organizzazione». Dei nuovi moduli, a San Vincenzo, nessuno ha
scelto quello con 24 ore settimanali e il maestro unico.
I SOCI della
Sezione di Rovigo dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipove...
( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del
16-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Luigi Gelmini per testimoniare la coesione del Movimento in una fase
non certamente facile per la società in generale sotto il profilo sociale ed
economico. Molto gradita la presenza del sindaco di Rovigo Fausto Merchiori che
nel suo intervento ha posto in evidenza le difficoltà di natura finanziaria cui
deve far fronte l'ente per la gestione attenta delle risorse sempre limitate.
E la città
ricomincia dall'Università
( da "Sole 24 Ore, Il" del
16-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: impegno del ministro Maria Stella Gelmini arrivata all'Aquila proprio
per decidere le prime misure per la scuola. «Nessuno studente perderà l'anno
accademico. Gli esami si faranno con i colloqui, molte scuole riapriranno
lunedì». Il punto è che solo per l'università, il 30% delle strutture è
distrutta mentre il 40% è lesionato.
Ricercatori,
concorsi al palo ( da "Sole 24 Ore, Il" del
16-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: candidati Gianni Trovati MILANO Dal decreto Gelmini sull'università
sono passati più di cinque mesi, ma delle regole ministeriali per valutare
titoli e pubblicazioni nei concorsi da ricercatore non c'è traccia. è solo
l'ultimo tassello mancante all'attuazione delle nuove regole scritte a novembre
con decretazione d'urgenza per riformare i concorsi e tagliare le combine
baronali,
Al Salone del
mobile la riscossa delle imprese
( da "Sole 24 Ore, Il" del
16-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: poi però il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha fatto
sapere di aver già stanziato dei fondi a questo scopo. Ora la scelta (un
municipio? la prefettura?) verrà fatta in accordo con il capo della Protezione
civile Guido Bertolaso. E l'architetto? Sarà quasi certamente un italiano,
abituato a lavorare con il legno.
SONO circa 400 i
bambini delle primarie in provincia di Ravenna che il prossimo a...
( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 16-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: bocciando il modello base delle 24 ore sostenuto dal Ministro Gelmini.
Infatti il 51 per cento delle famiglie aveva fatto domanda per il tempo pieno,
il 35 per cento per le 30 ore, il 13,7 per cento per le 27 ore e solo lo 0,98
per cento per le 24 ore. Ebbene, oggi possiamo affermare, senza timore di
essere smentiti, che le richieste delle famiglie, con le risorse date,
La città riparte:
riaprono uffici e negozi ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
16-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lo ha annunciato il ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella
Gelmini al termine di una riunione operativa che si è tenuta ieri a L'Aquila.
Oggi a Poggio Picenze, a circa
Da oggi riaprono
le scuole agibili Pronte nuove tende
( da "Corriere della Sera" del
16-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: pag: 6 Il ministri Gelmini Da oggi riaprono le scuole agibili Pronte
nuove tende L'AQUILA Non far pagare le tasse universitarie agli studenti che
nel prossimo anno accademico si iscriveranno all'ateneo de L'Aquila. È una
delle ipotesi allo studio del ministero dell'Istruzione per contribuire alla
rinascita dell'Abruzzo.
Scuola, escono 42
mila docenti ( da "Corriere della Sera" del
16-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ma il ministro Mariastella Gelmini assicura: «La riorganizzazione
della spesa per la scuola ci consentirà di avere più risorse per i laboratori,
per le strutture, per aumentare il tempo pieno ». Presa di posizione. Che non
convince i sindacati: «È tutto da vedere». Le regole Nessuno lo ha nascosto.
Atenei, così
saranno premiati i virtuosi
( da "Corriere della Sera" del
16-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini, in approvazione al prossimo consiglio
dei ministri, punta a semplificare la creatura messa in campo nel 2006
dall'esecutivo di Prodi e a renderla finalmente operativa. L'Agenzia avrà tre
compiti: fare una valutazione esterna della qualità delle attività di
università e enti di ricerca pubblici e privati cui vanno i finanziamenti pubblici;
Argomenti: Scuola
Abstract: La Gelmini non pratica lo sport di cancellare quello che è stato fatto
prima. Si è perso un anno. Ora bisogna procedere rapidamente: la valutazione è
urgente». La convince il nuovo testo? «Il presidente del comitato di
valutazione sarebbe nominato dal governo.
Gelmini:
all'Aquila esami senza scritti
( da "Unita, L'" del
16-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini: all'Aquila esami senza scritti Esami di maturità e di terza
media senza scritti, bastano i colloqui. o ha annunciato all'Aquila il ministro
della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini. Il ministro assicura che lunedì
le scuole non desvastate dal terremoto riapriranno.
prof e studenti in
classe, bella lezione ( da "Centro, Il" del 16-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lo ha garantito il ministro Mariastella Gelmini, ieri in visita
all'Aquila. In realtà, la metà degli istituti sarebbe agibile ma i genitori
hanno paura a mandarci i figli. A settembre, forse, le lezioni riprenderanno in
anticipo. Per ora il sostegno sarà assicurato da insegnanti volontari nelle
tendopoli.
scuola finita per
15mila alunni ( da "Centro, Il" del 16-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: garantito il ministro Mariastella Gelmini, si svolgeranno. Le modalità
saranno analoghe, con ogni probabilità, a quelle utilizzate dopo il terremoto
del Friuli, con prove e colloqui basati sul programma svolto fino al 5 aprile,
l'ultimo giorno di normalità. Per gli altri, il passaggio alla classe
successiva dovrebbe avvenire in base di scrutini sui quali si sta ancora
riflettendo.
il papa arriva il
1 maggio ( da "Centro, Il" del 16-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ha assicurato il ministro Gelmini - si ricomincia pure in quelle zone
che non sono state «direttamente colpite dal terremoto». E già oggi saranno sui
banchi oltre duemila ragazzi ospitati negli hotel della costa. «Nessuno», ha
detto il ministro, «perderà l'anno». Una riunione specifica del senato
accademico sarà dedicata nei prossimi giorni all'individuazione dell'
Terremoto Abstract: Poi dopo l'annuncio del ministro Gelmini di destinare 16 milioni di euro per la ricostruzione della struttura, ci siamo fermati a riflettere e abbiamo preso contatti con la protezione civile. Da qui è nata l'idea di finanziare l'edificazione di un palazzo che ci verrà indicato, su progetto di un grande architetto italiano.> Abruzzo, la
rinascita parte dalla scuola Mafia, Grasso: "Task force per vigilare"
( da "Giornale.it, Il" del
16-04-2009) Abstract: istruzione Mariastella Gelmini. Nessuno, ha detto il ministro, perderà
l?anno scolastico, anche se gran parte degli edifici scolastici sono infatti
lesionati. Ma non va meglio per le abitazioni: proseguono le verifiche, ma
secondo le previsioni del capo della protezione civile Guido Bertolaso, quando
queste saranno compiute definitivamente, Gelmini: Abstract: 4 Gelmini: «Le scuole ripartono subito» Oggi Abruzzo, riaprono
le scuole: "Nessuno perderà l'anno scolastico"
( da "RomagnaOggi.it" del 16-04-2009)
Abstract: dove giovedì mattina il presidente del consiglio Silvio Berlusconi,
assieme al ministro Mariastella Gelmini, inaugura la prima scuola da campo
nelle zone terremotate, e più precisamente a Poggio Picenze, piccolo centro ad
una decina di chilometri dall'Aquila. La stessa Gelmini mercoledì a assicurato
che "nessuno perderà l'anno scolastico" nelle aree terremotate. Miur, nuovi tetti
di spesa per l'acquisto dei testi scolatisci
( da "Stampaweb, La" del
16-04-2009) Abstract: in base alla normativa voluta dal ministro Gelmini, i contenuti dei
testi non necessiterebbero di nuove edizioni poiché non sono stati innovati i
programmi di insegnamento: tuttavia lo stesso Miur precisa che gli acquisti
andrebbero contemplati specificatamente a seguito delle «nuove caratteristiche
tecniche dei libri di testo nella versione a stampa, Per l'Abruzzo
tassa sui ricchi e 5 per mille bis
( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del
16-04-2009) Abstract: la scuola sarà dunque inaugurata alla presenza di Berlusconi e della
Gelmini, da ieri all'Aquila. Nessuno studente delle zone terremotate perderà
l'anno scolastico, assicura il ministro. «Senza voler nascondere le
difficoltà», dice, «per far concludere l'anno scolastico concentreremo tutti i
nostri sforzi per garantire che si possano sostenere gli esami di Stato e di
terza media, Abstract: Il ministro Gelmini lo sa e così, megafono in mano, parla a docenti, maestri, direttori didattici e amministratori locali. Parla in modo secco e deciso, come è nel suo stile. Non si limita a rassicurare. Lancia messaggi e si impegna in prima persona: «Nessuno perderà l'anno scolastico.>
In Abruzzo si
torna in classe ( da "Tempo, Il" del 16-04-2009) Abstract: stampa il ministro gelmini: "nessuno perderà l'anno" In
Abruzzo si torna in classe E riparte anche l'università Comuni non colpiti
direttamente dal sisma, quindi quelli lontani dall?epicentro, ritorneranno in
aula tra oggi e lunedì prossimo. Ma oggi partono le lezioni anche a Poggio
Picenze, paese colpito dal sisma con cinque vittime che ha attrezzato tre tende
per gli alunni. Primo giorno di
scuola dopo il terremoto. Le lezioni al via nelle tende di Poggio Picenze
nell'aquilano ( da "Adnkronos" del 16-04-2009) Abstract: Le lezioni al via nelle tende di Poggio Picenze nell'aquilano La
campanella è suonata oggi presso il capoluogo abruzzese. A inaugurare il
ritorno in classe il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e il ministro
dell'Istruzione, Mariastella Gelmini commenta 0 vota 2 tutte le notizie di
CRONACA ultimo aggiornamento: 16 aprile, ore 13:06 TERREMOTO:
SFOLLATO CONTESTA GELMINI, VERGOGNA PER 440 MLN PER LA LEGA
( da "Adnkronos" del
16-04-2009) Abstract: TERREMOTO: SFOLLATO CONTESTA GELMINI, VERGOGNA PER 440 MLN PER LA LEGA
commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CRONACA ultimo aggiornamento: 16 aprile,
ore 12:56 Abruzzo, la
rinascita parte dalla scuola Il Papa visita gli sfollati il Primo maggio
( da "Giornale.it, Il" del
16-04-2009) Abstract: Mariastella Gelmini. "La speranza si riaccende - ha commentato la
titolare dell'Istruzione - la possibilità di un ritorno, certo lento ma pur
sempre un ritorno, alla normalità oggi diventa più forte". Non va meglio
per le abitazioni: proseguono le verifiche, ma secondo le previsioni del capo
della protezione civile Guido Bertolaso, Sisma, Berlusconi
torna in Abruzzo "Entro l'autunno via le tendopoli"
( da "Stampaweb, La" del
16-04-2009) Abstract: istruzione Mariastella Gelmini. Nessuno, ha detto il ministro, perderà
l?anno scolastico, anche se gran parte degli edifici scolastici sono lesionati.
E non va meglio per le abitazioni: proseguono le verifiche, ma secondo le
previsioni del capo della protezione civile Guido Bertolaso, quando queste
saranno compiute definitivamente, Terremoto,
riprendono le lezioni nelle tendopoli I sindacati: "Festa del primo maggio
a L'Aquila" ( da "Giornale.it, Il" del
16-04-2009) Abstract: Mariastella Gelmini. "La speranza si riaccende - ha commentato la
titolare dell'Istruzione - la possibilità di un ritorno, certo lento ma pur
sempre un ritorno, alla normalità oggi diventa più forte". Non va meglio
per le abitazioni: proseguono le verifiche, ma secondo le previsioni del capo
della protezione civile Guido Bertolaso, Terremoto,
Berlusconi inaugura una scuola da campo in Abruzzo
( da "Sestopotere.com" del
16-04-2009) Abstract: a pochi chilometri dall'Aquila, è stata inaugurata una scuola da campo
alla presenza del premier Silvio Berlusconi, del ministro dell'istruzione Maria
Stella Gelmini e del sottosegretario alla Protezione civile Guido Bertolaso. I
primi a riprendere le lezioni saranno i bambini della scuola materna ed
elementare. Terremoto,
Berlusconi inaugura una scuola da campo a Poggio Picenze
( da "Sestopotere.com" del
16-04-2009) Abstract: a pochi chilometri dall'Aquila, è stata inaugurata una scuola da campo
alla presenza del premier Silvio Berlusconi, del ministro dell'istruzione Maria
Stella Gelmini e del sottosegretario alla Protezione civile Guido Bertolaso. I
primi a riprendere le lezioni saranno i bambini della scuola materna ed
elementare. Nasce il
laboratorio teatraleEnna. ( da "Sicilia, La" del 16-04-2009) Abstract: hanno tracciato un quadro reale degli effetti che sta producendo la
riforma Gelmini e i successivi decreti attuativi sul sistema scolastico
italiano. «Si tratta di un impoverimento complessivo in termini di offerta
formativa - è stato detto - di riduzione pesante degli organici, smantellamento
dei punti di eccellenza e salto all'indietro come il maestro unico alle
elementari, I rettori e la
Regione esaminanopolitiche di formazione e ricercamirate
all'internazionalizzazione
( da "Sicilia, La" del
16-04-2009) Abstract: Mariastella Gelmini, in tema di governance e reclutamento,
sottolineando che il sistema universitario regionale, si sente impegnato in
quelle azioni di autodifesa, tese ad esaltare le specificità dei bisogni
formativi dei siciliani. «La riforma universitaria - hanno affermato i rettori
- non deve avere un atteggiamento puramente reattivo ma deve assumere capacità
propositive, Abruzzo,
Berlusconi: ''entro fine estate alloggio per tutti''
( da "RomagnaOggi.it" del
16-04-2009) Abstract: Gelmini: ''la speranza si riaccende'' L'AQUILA - "Entro la fine
dell'estate la maggior parte delle persone colpite dal terremoto saranno
sistemate nelle case". E' quanto ha assicurato il presidente del
Consiglio, Silvio Berlusconi, giovedì nell'Aquilano per l'inaugurazione di una
scuola nella tendopoli a Poggio Picenze. Terremoto Abruzzo,
Berlusconi inaugura una scuola da campo a Poggio Picenze
( da "Sestopotere.com" del
16-04-2009) Abstract: a pochi chilometri dall'Aquila, è stata inaugurata una scuola da campo
alla presenza del premier Silvio Berlusconi, del ministro dell'istruzione Maria
Stella Gelmini e del sottosegretario alla Protezione civile Guido Bertolaso. I
primi a riprendere le lezioni saranno i bambini della scuola materna ed
elementare. Terremoto,
riprendono le lezioni nelle tendopoli Giovane muore in ospedale: le vittime
sono 294 ( da "Giornale.it, Il" del
16-04-2009) Abstract: Mariastella Gelmini. "La speranza si riaccende - ha commentato la
titolare dell'Istruzione - la possibilità di un ritorno, certo lento ma pur
sempre un ritorno, alla normalità oggi diventa più forte". Ma la voglia di
ricominciare è straziata dalla morte di Tonino Colonna (19 anni) che era stato
trasportato con elisoccorso all? Berlusconi agli
sfollati: "Nelle case entro l'estate" I bambini tornano a scuola
sotto le tende ( da "Repubblica.it" del
16-04-2009) Abstract: istruzione Mariastella Gelmini. Ma non è ancora terminata la conta
delle vittime: un ragazzo di 19 anni è morto in ospedale a Roma per le ferite
riportate. Il bilancio sale a 295 morti. Il premier ha visitato per la sesta
volta L'Aquila e le tendopoli che ospitano gli sfollati, assicurando che
saranno fuori di lì entro la fine dell'estate. Il premier:
"Entro l'estate nuovi alloggi per tutti" Giovane muore in ospedale:
le vittime sono 294 ( da "Giornale.it, Il" del 16-04-2009)
Abstract: Mariastella Gelmini. "La speranza si riaccende - ha commentato la
titolare dell'Istruzione - la possibilità di un ritorno, certo lento ma pur
sempre un ritorno, alla normalità oggi diventa più forte". Ma la voglia di
ricominciare è straziata dalla morte di Tonino Colonna (19 anni) che era stato
trasportato con elisoccorso all? ( da "Stampa, La" del 15-04-2009) Argomenti: Scuola FIRMATO L'ACCORDO Tecnologia in aiuto alle scuole di
montagna [FIRMA]GIANNI GIACOMINO Un milione di euro e progetti mirati
all'utilizzo di nuove tecnologie. Ecco la base dell'accordo ratificato ieri
dagli assessorati all'Istruzione e alla Montagna della Regione e dall'Ufficio
Scolastico regionale. Un'intesa che ha l'obiettivo di difendere le scuole delle
vallate alpine piemontesi. Si parla di 180 realtà, di ogni ordine e grado, con
meno di 50 alunni. Di queste, 41 scuole hanno meno di 12 scolari e, come
previsto dalla "riforma Gelmini", potrebbero già rimanere con le aule deserte il prossimo
settembre. Il nuovo protocollo triennale, rispetto a quelli del 2003 e 2006,
amplierà la sperimentazione di progetti mirati all'utilizzo di nuove
tecnologie. L'intento è quello di mitigare l'isolamento delle scuole di
montagna mediante l'annullamento delle distanze. Lavagne interattive,
strumentazioni tecnologiche per la realizzazione di lezioni che si svolgono in
una sede "principale", ma che, in simultanea, possono essere seguite
anche in altre scuole. Poi visite virtuali, partecipazione interattiva a
progetti didattici. «Si chiama "teleinsegnamento" - spiega
l'assessore all'Istruzione della Regione, Gianna Pentenero - ed è un progetto
che intendiamo sempre più consolidare e rendere prassi comune su tutto il
territorio montano. Inoltre, la capacità dei docenti di offrire agli alunni non
solo nozioni, ma idee veicolate da mezzi nuovi e vicini ai giovani, si è
rivelata, in questi primi anni di sperimentazione del teleinsegnamento, molto
efficace». «La scuola è un servizio essenziale per le famiglie che risiedono in
piccoli centri - sottolinea il presidente dell'Uncem Piemonte Lido Riba - è il
perno primario di una comunità. Per riprendere il popolamento delle nostre montagne
è necessario partire dalle questioni fondamentali. Siamo soddisfatti per questa
azione di difesa e potenziamento delle scuole nei paesi dei comuni e delle
Comunità montane del Piemonte». ( da "Corriere delle Alpi" del
15-04-2009) Argomenti: Scuola «La scuola elementare di Carve si può salvare» Il
candidato sindaco: «L'amministrazione deve agevolare le iscrizioni» BELLUNO. La
lista Civica Innovamel interviene nel merito del ridimensionamento scolastico
della scuola primaria di Carve attraverso il proprio candidato a sindaco
Pierpaolo De Paris il quale afferma: «Abbiamo approfondito l'insieme della problematica relativa alla riforma Gelmini e dalle valutazioni che sono emerse ci sono, secondo noi, le
condizioni abbastanza rassicuranti». Condizioni, cioè, affinché la scuola di
Carve possa continuare ad operare senza la necessità dell'inserimento delle
pluriclassi. «Tale approfondimento», dice De Paris, «lo abbiamo col dirigente
Domenico Martino (mi ha accompagnato anche Giampaolo Ciet) con il quale
abbiamo avuto un confronto franco e costruttivo. Visto che Mel è considerato
Comune montano», prosegue il candidato, «il problema di fatto, si sposta
nell'ambito dell'amministrazione zumellese, in quanto lo scoglio da superare è
la presenza di un numero minimo di dieci allievi, per singola classe».
«L'amministrazione comunale», dice ancora, «si deve pertanto impegnare nel
raggiungimento del numero minimo di dieci alunni, agevolando la frequenza nel
plesso scolastico di Carve, mettendo a disposizione il pulmino. Così si
supererebbe il problema per l'anno prossimo, mentre per l'anno successivo il
numero dei potenziali iscritti è ben superiore al minimo di dieci. Siamo
pertanto assolutamente vicini a quanto sostenuto dal capo frazione di Carve
Edoardo Comiotto e dal comitato dei genitori, ai quali va tutto il nostro
sostegno ed appoggio, sull'assoluta possibilità di superare l'ipotesi delle
pluriclassi e pertanto ci stiamo adoperando in tal senso». ( da "Tribuna di Treviso, La" del
15-04-2009) Argomenti: Scuola Refrontolo. Lettera inviata ai genitori dopo i
numeri negativi delle preiscrizioni. Oggi summit tra i dirigenti all'ufficio
scolastico provinciale Le elementari rischiano la chiusura Tre classi non
raggiungono la soglia minima di 15 alunni: saranno accorpate a Pieve
REFRONTOLO. Le elementari di Refrontolo rischiano la chiusura. Le preiscrizioni
all'anno scolastico 2009-2010 non lasciano spazio a dubbi: ben tre classi non
raggiungerebbero la soglia minima di 15 alunni e verrebbero accorpate a Pieve
di Soligo. In tal caso, cioè con due sole classi numericamente «a norma»,
Refrontolo non sarebbe in grado di soddisfare l'altro requisito minimo di 50
alunni per plesso. E' partita ieri, dalla sede municipale, la lettera a tutti i
genitori del territorio comunale per informarli sulla situazione scolastica.
Una situazione critica per la scuola primaria adiacente il municipio che, unita
alle analoghe difficoltà numeriche della scuola dell'infanzia di viale degli
Alpini, potrebbe riservare risvolti inattesi, quanto preoccupanti, per i circa
1.800 abitanti del comune di Refrontolo. Di qui la necessità
dell'amministrazione comunale di informare quanto prima la cittadinanza,
convocando a breve i genitori dei 73 preiscritti alla scuola primaria e dei 46
preiscritti alla scuola dell'infanzia per un accurato esame della realtà e
delle prospettive future. «Il problema esiste - ammette il sindaco Mariagrazia
Morgan - inutile negarlo. La legge parla chiaro e non ammette deroghe per i
piccoli comuni come il nostro. Oggi i numeri per mantenere tutte e cinque le
classi della scuola primaria a Refrontolo non ci sono. Credo comunque di poter
affermare che per il 2009-2010 non esista il rischio di una completa chiusura
del plesso. E' chiaro però - continua il primo cittadino - che, se resteranno questi i parametri introdotti dalla legge Gelmini, il problema per Refrontolo si
ripresenterà sicuramente per gli anni a venire. E sarebbe una decisione
drammatica per le nostre famiglie. Per questo, insieme all'istituto comprensivo
di Pieve di Soligo, ci stiamo attivando. Non vogliamo lasciare niente al caso
per mantenere inalterato il servizio». Oggi, in tal senso, all'ufficio
scolastico provinciale di Treviso, è in programma un incontro sulla questione
Refrontolo tra il dirigente scolastico provinciale, Maria Giuliana Bigardi, e
il dirigente scolastico delle scuole del comprensorio pievigino, Genoveffa
Favero. (Glauco Zuan) ( da "Tribuna di Treviso, La" del
15-04-2009) Argomenti: Scuola Su Facebook nasce il gruppo per salvare la Foscolo
Un centinaio di genitori aderisce al comitato e replica a Toffoli: denigra
Nicola Todeschini è stato eletto presidente VITTORIO VENETO. E' nato il
comitato dei genitori e insegnanti «Salviamo la Foscolo». Più di un centinaio i
primi aderenti: sono mamme, papà e maestre che hanno a
cuore la scuola elementare di Ceneda che Mariastella Gelmini vorrebbe smembrare distribuendo le classi in altri plessi della
città, lasciando solo una terza. Presidente del comitato pro Foscolo è stato
eletto l'avvocato Nicola Todeschini, papà di un bimbo che frequenta la scuola.
E' anche stato creato un grupp su facebook. Si può navigare su http://salviamolafoscolo.blogspot.com
o su www.facebook.com/group. Il comitato ha replicato al consigliere comunale
di Fi Michele Toffoli, che nei giorni scorsi aveva criticato la professionalità
delle insegnanti. «Rimaniamo allibiti - fa sapere il neocomitato - di fronte
alla scivolata di stile di un rappresentante delle istituzioni, che come se si
trovasse al bar a spettegolare sulle voci di corridoio, si lascia andare a
giudizi falsi e profondamente denigratori senza avere alcuna competenza e
conoscenza reale dei fatti e al solo fine di difendere per partito preso le
scelte di un esponente del ministro. Sappia, il consigliere mal informato, che
proprio in questi giorni i bambini della Foscolo hanno vinto un concorso di
lettura a dimostrazione della serenità con la quale apprendono ogni giorno
grazie alle loro insegnanti». «Gli sprechi non si combattono con altri sprechi
- ribadisce il comitato - quali sarebbero certo quelli dovuti allo
smantellamento di una struttura di recente risistemata e dotata di ampi giardini,
riscaldamento a pavimento e soprattutto un corpo docente validissimo sia sotto
il profilo professionale che umano». «I bambini - evidenziano genitori ed
insegnanti - non possono essere sbattuti da una struttura all'altra come
pacchi, in barba alla facoltà di scelta della scuola e del diritto ad
un'istruzione completa ed equilibrata. Rivendichiamo il diritto dei bambini a
non vedere stravolto il proficuo clima di apprendimento. Siamo certi che le
autorità locali sapranno adempiere agli impegni che si sono assunti promettendo
un intervento risolutore a difesa dell'istruzione». (s.r.) ( da "Tribuna di Treviso, La" del
15-04-2009) Argomenti: Scuola Incontro fra sindacati e Bigardi sui tagli alla
scuola elementare Centocinquanta maestri in meno Sindacati trevigiani sul piede
di guerra contro i tagli di maestri nelle scuole elementari. Ieri mattina Cgil,
Cisl, Uil e Snals hanno ricevuto dal direttore dell'Ufficio scolastico
provinciale Maria Giuliana Bigardi l'informativa che riguarda i numeri sugli
organici previsti per l'anno 2009-2010. La conferma di 150 insegnanti
elementari in meno ha fatto infuriare le sigle, che ribadiscono «la grave
situazione venutasi a creare con l'applicazione dei
provvedimenti dei ministri Gelmini e Tremonti». Per il prossimo anno scolastico gli insegnanti
elementari saranno 3440 contro i 3590 dell'anno in corso. Gli alunni seduti sui
banchi saranno invece ( da "Centro, Il" del 15-04-2009) Argomenti: Scuola Pagina 1 - Prima Pagina Abruzzo, domani primi
rientri a scuola In molte città riapertura lunedì. Il
ministro Gelmini all'Aquila
L'AQUILA. Gli alunni e gli studenti costretti a lasciare le loro case e le loro
scuole dovranno essere accolti in tutte le scuole d'Italia. E' questo
l'annuncio che il ministro Mariastella Gelmini fa oggi, di ritorno a L'Aquila distrutta. In tutte le
province, le lezioni riprenderanno tra domani e l'inizio della prossima
settimana. Domani si riprenderà a Poggio Picenze in tenda, a Pescara, Vasto,
Lanciano, Montesilvano e Ortona. Lunedì lezioni a Chieti, Avezzano, Celano,
Penne e Loreto. Scuole chiuse per tutta la settimana a Teramo. La situazione
più grave è quella di Popoli, dove la quasi totalità del patrimonio scolastico
è inagibile. (A pagina 24) ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
15-04-2009) Argomenti: Scuola SENIGALLIA pag. 12 -SENIGALLIA A RISCHIO le prime
classi nelle scuole elementari di... -SENIGALLIA A RISCHIO le prime classi
nelle scuole elementari di Scapezzano e Cesano, alla luce
della riforma Gelmini. Ma
il comitato dei genitori di Scapezzano si sta impegnando a fondo per evitare
che i piccoli plessi scolastici delle frazioni periferiche vengano chiusi. «Per
il momento anche se il Presidente della Repubblica non ha firmato il decreto
afferma il portavoce del comitato, Francesco Simoncioni sembra che la riforma
sia destinata a partire. Questo significherà tagli drastici di organici;
le richieste di tempi pieni e tempi prolungati con cui sono state raccolte le
iscrizioni non potranno inoltre essere soddisfatte. Ma a livello cittadino ci
sono alcune cose che non ci convincono». E sarebbe? «A fronte delle scuole di
Scapezzano e Cesano dove ci sono solo tredici iscritti per le prime classi
contro i quindici previsti, risulta invece che a Cesanella sia in previsione
l'avvio di due prime classi, entrambe da quindici alunni. Non comprendiamo la
ragione per la quale invece di far partire due prime classi a Cesanella non si
siano indirizzati i bambini anche ai plessi di Scapezzano e Cesano in maniera
tale da bilanciare il territorio e non lasciare scuole a rischio. Anche perchè
secondo una recente circolare, le nuove sezioni si possono aprire in caso di
inderogabili necessità'. Cosa che qui invece manca. Ma anche l'Amministrazione
comunale ha le sue responsabilità». Perchè? «Secondo noi il Comune avrebbe
dovuto pianificare meglio le iscrizioni e puntare alle iscrizioni
intelligenti', ovvero spalmate nelle varie scuole delle frazioni. Ma non è solo
colpa dell'Amministrazione. Nelle altre parti del territorio si sono fatti i
salti mortali per garantire il minimo di iscritti alle scuole più in
sofferenza. Comunque a Scapezzano le famiglie si sono organizzate». In che
maniera? «Attivando il tempo prolungato extrascolastico; è l'unica risorsa per
coloro che non possono rinunciare a tale servizio. Alla scuola di Scapezzano è
attivo un tempo prolungato non soggetto ai tagli, perchè finanziato da
organismi indipendenti dalla scuola, per le seconde, terze e quarte classi
prossime. Inoltre è in fase di organizzazione un tempo prolungato sempre di
tipo non scolastico per la futura classe prima, con una copertura di orario
fino alle 15,30/16. Verranno proposte attività di tipo ludico creativo.
Invitiamo pertanto i genitori che ritengono irrinunciabile un tempo scuola
prolungato a contattare il nostro comitato. La responsabile del progetto, in un
incontro con i genitori recepirà le varie esigenze per organizzare un tempo
prolungato più vicino possibile ai bisogni ed agli interessi delle famiglie
coinvolte». ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
15-04-2009) Argomenti: Scuola CRONACHE MARCHE pag. 16 Scuola, nessuno sconto I
tagli saranno 927 I sindacati: «Peggio di quanto previsto» PENTOLA La scuola è
in continua ebollizione di ILARIA TRADITI ANCONA E' ARRIVATA la resa dei conti
sui tagli nella scuola marchigiana. Saranno 927 quelli per il personale
docente, di cui un'altissima percentuale, ben 824, saranno posti cancellati fin
da subito con l'organico di diritto. Ecco le "cifre del disastro"
come ha dichiarato Daniela Barbaresi segretaria regionale Flc-Cgil uscita stremata
ieri dalla riunione con il vicedirettore dell'Ufficio scolastico regionale
Fulvio Izzo facente funzione da direttore generale, che per la prima volta al
tavolo con i dirigenti degli uffici scolastici provinciali e le organizzazioni
sindacali ha reso nota la portata ufficiale dei tagli. «Peggio di quello che
avevamo previsto» ha proseguito Barbaresi, che ha fornito cifre a dir poco
allarmanti. Saranno ( da "Unita, L'" del 15-04-2009) Argomenti: Scuola I sogni spezzati delle ragazze della quinta B «Ora
la maturità» La scuola è stata distrutta, si studia sotto le tende di piazza
d'Armi. Comunicano con sms e vogliono tornare a studiare MARCO BUCCIANTINI
Elena fa sempre così coi capelli, li fa scendere davanti e li riporta dietro
con la mano. È il capriccio della più bella della classe. Anche Annalisa ha un
sacco di corteggiatori, ma Elena è alta, magra, «chissà come fa: in casa sua
hanno pure i maiali, lei a ricreazione si mangia sempre pane e salame, pane e
fegato, pane e prosciutto». Elena è la ragazza nel mezzo alla seconda fila di
banchi, nella 5° B del Liceo pedagogico de L'Aquila, in via Sallustio. È una
posizione buona, per una casinista. La cattedra è nascosta dalla prima fila di
tre banchi. Quella dei secchioni o di chi arriva tardi alla prima campanella
dell'anno. Marta, Katia e Michela erano semplice in ritardo, quel giorno. Sono
sedici ragazze in classe. «Cinque anni fa eravamo in 35, un po' alla volta li
hanno bocciati tutti...». I maschi per primi. Alla destra di Elena siede
Gloria, alla sinistra Ilaria Bussolicchio, la capobanda. È lei che narra la sua
classe: «L'aula è umida, con i cessi accanto. Ci scaldiamo con una stufetta
simile a quelle del campo». Parla e scarabocchia un foglio sul tavolo davanti
alla tenda numero 35 di piazza d'Armi. È bassina, il viso dolce, bionda, gli
occhi verdi, "quando piangono diventano smeraldo, tanto brillano. Se metto
i tacchi e il vestito nero attillato sono la terza più bella della classe.
Quando sono soprappensiero disegno i cuoricini. Elena invece riempe il banco di
scritte da tifosa sull'Aquila rugby. Va sempre allo stadio». DATECI I LIBRI
Oggi l'Abruzzo doveva tornare sui banchi, invece è in tenda ad aspettare. «Ogni
mattina leggevo il giornale, la pagina con la lista aggiornata dei morti. E
tremavo. Ma siamo ancora tutte vive. Però è morta la figlia del professor De
Angelis, che insegna Matematica, la mia materia preferita. La scuola è
distrutta, vorrei ricominciare a studiare. Abbiamo letto
che il ministro Gelmini
vuole promuovere tutti. La Maturità voglio farla, senza l'esame mi mancherebbe
qualcosa per tutta la vita. Speravo in Matematica ed è uscito Diritto: è
l'unica insufficienza che ho, non mi entra in testa. Solo Arianna riesce a
memorizzare tutte quelle leggi. Ha la media dell'otto, è la più brava, è
la volontaria nelle interrogazioni. Lei adesso forse è in casa con i libri...i
miei sono sotto le macerie, i vigili del fuoco non ce li fanno prendere. Come
faccio a studiare Filosofia? Eravamo arrivate a Schopenauer. Elena e Gloria
sono le mie amiche. Elena vive da amici a Torrinparte. Gloria sta nella
tendopoli di Santelia, in periferia, quando parla ha la voce stridula e la
prendiamo in giro. Lei coi ragazzi è sfortunata, io sto con Ale, lo sposerò.
ultimo banco «All'ultimo banco c'è Alessia la sconcia, si mette i pantaloni a
vita bassa, i professori la guardano male, lei se ne frega. Mi ha regalato un
libro di Klimt, il mio artista preferito. Dietro di me c'è Sara, con lei
baratto: mi passa i compiti d'inglese, ha una bella pronuncia e vuole fare
Lingue all'università di Pescara. Io ricambio con Matematica. L'ultimo era
sulle equazioni derivate: l'unica volta che ho sbagliato, ( da "Unita, L'" del 15-04-2009) Argomenti: Scuola MA. B. Nella tendopoli maggiore, a piazza d'Armi, la
struttura per fare lezione ai bambini fra i 6 e i 13 anni c'è. È il refettorio,
sfruttabile nelle ore lontane dai pasti. Anche i bambini ci sono, e giocano nel
grande campo. Manca tutto il resto: il personale, il via libero della
burocrazia, quel minimo di regole su come organizzare le classi e raggruppare
scolari di età diverse. «Dal ministero non abbiamo avuto nessuna indicazione» -
ammette il portavoce della Protezione civile. «Venerdì venne qua una comitiva
di maestri e professori, gente del posto. Chiesero di poter organizzare turni
di lezione ai bambini. Certo, dicemmo loro. Ma non si sono più fatti vivi».
Tutto è spontaneo. Da Roma si annuncia la visita odierna
del ministro Gelmini, che
deciderà il daffarsi. Quindi tutto slitterà alla prossima settimana, mentre il
calendario prevedeva la riapertura delle scuole per domani. Sarà pronta solo la
scuola elementare di Poggio Picenze, dove una tenda-aula ospiterà una ventina
di bambini dei circa 80 che contava prima del sisma. Molte famiglie sono
state infatti sistemate in alberghi e abitazioni private lungo la costa
abruzzese. È atteso il presidente della regione, Gianni Chiodi, con la fanfara:
Poggio Picenze è un piccolo centro dove il terremoto ha picchiato duro. La loro
scuola di fortuna significa che si potevano organizzare aule e lezioni, come
aveva chiesto tutti gli psicologi dei campi: «È il modo migliore per far
assorbire il trauma delle baracche ai più piccoli. Vanno impegnati nel gioco e
nel dovere. Lo abbiamo detto fin dal primo giorno, ma qui ancora non si è visto
né un maestro, né un professore, né un libro. Se ce lo permettono, facciamo
lezione noi...». Eppure il ministro arriva solo all'ultimo tuffo, e dovrà
affrontare una lista di complicazioni che dilateranno la soluzione. Per esempio
bisognerà decidere anche sull'inserimento dei ragazzi che hanno seguito i
genitori fuori dalla provincia. In questo caso, il tempo gioca con la Gelmini, perché molte verifiche agli edifici devono essere
ancora compiute, e si faranno con ovvio eccesso di zelo: in pratica, non c'è
una sola scuola d'Abruzzo che riaprirà senza controlli. Più intricata la
situazione dei quasi ventenni in attesa della Maturità. Per prepararsi, hanno
bisogno di tempi veloci e certi. E la mancanza di reattività del ministero ha
sicuramente impedito ciò che era più semplice da attuarsi: quel minimo di
istruzione nelle tendopoli, anche "alla meglio", in attesa di pianificare
una scuola d'emergenza per i prossimi tre mesi. Il distacco dalla realtà è
palese in quest'altro annuncio: «Il sito online per gli aiuti didattici
all'Abruzzo sarà pronto entro pochi giorni», fa sapere la Gelmini.
A tirar su una tenda e reclutare un maestro, ci vuole assai meno. I bambini
giocano e girano per le tendopoli in bicicletta, ma il sistema-scuola è nel
caos. Le lezioni non riprendono e si afferma il fai da te. Da Roma nessuna
indicazione, oggi arriva la ministra Gelmini. ( da "Unita, L'" del 15-04-2009) Argomenti: Scuola «Computer e WiFi per i maturandi» Ma ancora non si
vedono Giulia, studentessa dell'Aquila presso un istituto tecnico, è convinta
che la scuola sia finita per via del terremoto ed ora «trema» per le «voci» che
girano sotto le tende dei campi: «Un 6 politico per tutti, e l'anno scolastico
è salvo. Ma io - precisa la ragazza ora ospite della nonna a Chieti - avevo la
media dell'otto». A sentire il ministero dell'Istruzione le cose non stanno
proprio così. I bambini e i ragazzi torneranno a scuola: sono 18mila gli
studenti rimasti fuori dai banchi. Ma al momento non si conosce una data per la
ripresa delle lezioni. In Abruzzo le scuole sono ancora chiuse: si attende la
fine delle verifiche tecniche sugli edifici per valutare l'agibilità o meno. Ma
all'Aquila non c'è più una struttura scolastica in piedi e neppure una tenda è
stata allestita, al momento, per tale scopo. Tuttavia il Miur rilancia quanto
già detto prima di Pasqua: la scuola WiFi (senza fili). Gli alunni delle zone
colpite dal sisma possono iscriversi in tutte le scuole della regione.
All'Aquila verranno allestite tensostrutture per riprendere la didattica:
classi unificate di prima e seconda elementare, idem per le terze, le quarte e
le quinte, tutte con lavagne interattive. E per gli studenti adolescenti? Chi
dovrà preparare la maturità studierà alla scuola virtuale: verrà fornito di un
pc portatile ed una chiave per la connessione a Internet e seguirà - con
l'ausilio di cuffie e microfono - i compiti e le lezioni suddivisi per classi
virtuali, «grazie al contributo di solidarietà di docenti di tutta Italia che
faranno lezione e interrogazioni via web», ha precisato la Gelmini. Solo uno spot? Nessun pc
tecnologico è stato finora consegnato. Ma non è detto che accada: la Gelmini oggi è in Abruzzo. E chissà se
da lì si renderà conto che sarebbe il caso di accogliere l'invito dei sindacati
della scuola di sospendere la riforma ammazzacattedre almeno per i prof e le
maestre d'Abruzzo. Nella regione devastata dal sisma il taglio degli
organici è di 1.108 posti. ( da "Unita, L'" del 15-04-2009) Argomenti: Scuola Giuseppe Corbo Con i soldi degli altri Leggo che il
ministro Tremonti avrebbe dichiarato di voler inserire una nuova causale per la
destinazione del 5 per mille a beneficio dell'Abruzzo. Ma perché sottrarre
risorse alla Ricerca medica, alle istituzioni Universitarie, eccetera? Sarebbe
meglio se il governo dichiarasse che almeno il 50% di quanto lo stato otterrà
come sua quota dell'8 (otto) per mille verrà destinato all'Abruzzo. Certo oltre
Tevere non sarebbero contenti, ma perché non spingere su questa linea e fare un
po' di spot a favore della scelta dello Stato come beneficiario dell'8 per
mille? Elvio Lepino Cinque in condotta al ministro? Dopo il
decreto Gelmini, che
subordina la promozione al sei in condotta, si è atteso fino a metà gennaio per
le norme applicative. Con sorpresa si scoprì che il cinque si poteva dare solo
a chi commette reati contro la persona, mentre ci si dimenticava di chi ruba,
vandalizza, spaccia e così via. Quel decreto che doveva restituire
serietà alla scuola era diventato un arnese inservibile per i docenti e una
mezza pacchia per qualche teppistello. Smentendosi nuovamente, il 13 marzo la Gelmini portava in Consiglio dei ministri un nuovo
regolamento: contrordine, il cinque (cioè la bocciatura) si può dare a fronte a
qualsiasi marachella! Proprio alla vigilia degli scrutini finali, si passa
disinvoltamente da un eccesso all'altro. Altro che serietà: la bussola è
impazzita in mano al timoniere... Ignazio Tromboni Propongo a beneficio di
qualcuno (o di molti) l'epigrafre di Lee Masters (Antologia di Spoon River) per
il direttore di un giornale: «pervertire la verità, strumentalizzarla/
sfruttare i grandi sentimenti e le passioni della famiglia umana/ per bassi
scopi, per fini astuti, indossare una maschera come gli attori greci/
strillando nel megafono dei caratteri cubitali:/ «sono io il gigante»/ ...
gloriarsi di un potere demoniaco, minare la civiltà/ come un ragazzo paranoico
mette un tronco sulle rotaie/ e fa deragliare il rapido». Con l'augurio
comunque d'incisione non prossima Cristiano Martorella Il mutuo non si tocca La
solidarietà si rivela uno spot pubblicitario quando si scoprono i fatti. Le
banche hanno infatti confermato che i terremotati d'Abruzzo dovranno pagare
interamente il mutuo della casa anche se crollata. Gli italiani sono più buoni
e generosi, oppure vogliono soltanto apparirlo? Franco Innocenti Non sappia la
sinistra Guardatevi dal praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per
essere ammirati da loro; altrimenti non avrete ricompensa (...) Quando adunque
tu fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te come fanno gli ipocriti
nelle sinagoghe e nelle strade per essere onorati dagli uomini. (...) Ma quando
fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra quel che fa la tua destra, affinchè
la tua elemosina rimanga in segreto; (...) - (Matteo Evangelista 6 - v. 2,3,4)
- Ma intanto che c'è si legga pure l'obolo della vedova (Luca 21). Lettera
aperta a Franceschini Il nostro urlo per il Pd Caro Segretario, siamo un gruppo
di docenti universitari sempre più disperati per la disastrosa china nella
quale sta scivolando il PD e, in generale, la prospettiva di successo di una
politica di centrosinistra. Ma sentiamo di dover fare qualcosa. Forse l'ultimo
tentativo politico di un gruppo di persone che ha sempre votato a sinistra, ma
che oggi è fortemente orientato a non votare se qualcosa non cambia davvero.
Nasce da qui questa lettera aperta nella quale ti prospettiamo alcuni
determinanti esigenze, che riteniamo cruciali per ricominciare. Bisogna
proporre subito una piattaforma chiara di poche priorità per affrontare
difficoltà economiche e disagio sociale, dando il segno di un partito che sa
misurarsi con l'emergenza ma è guidato da una prospettiva strategica credibile.
Sarebbe prioritario: un set di misure per il sostegno delle fasce più deboli e
dell'occupazione e interventi fiscali a favore del ceto medio; rilancio
dell'economia basato su investimenti in tecnologie, in infrastrutture e in
interventi per energia e ambiente, per la valorizzazione del patrimonio
culturale, per il turismo; investimenti massici nel sistema istruzione,
ricerca, innovazione. È indispensabile avviare immediatamente la ricostruzione
di una identità di partito, esplicita e riconoscibile, che muova da valori
laici, mentre rispetta l'espressione delle coscienze individuali, che esprima
posizioni chiare e inequivocabili sulle grandi questioni, sui problemi e sui disagi
che attraversano l'economia e la società del nostro tempo, che si avvalga di
saperi e di competenze capaci. La vera costruzione del partito, può basarsi
soltanto su principi e logiche di funzionamento che spazzino via le pratiche
deteriori che hanno logorato energie, opportunità, prospettive. Un partito che
assuma come tratto costitutivo "la garanzia dell'accesso"
all'attività politica a chiunque voglia dare il proprio contributo,
ricostruendo strutture radicate nel territorio e nella società, che punti a
recuperare vecchie energie oggi disperse e ne ricerchi di nuove, che si avvalga
dei saperi e delle competenze, che riaffermi la politica come nobile arte di
ricerca dell'interesse generale. Un banco di prova sarà la costruzione delle
liste elettorali che, questa volta, non debbono e non possono non essere
sostanziate da nomi di qualità, espressione di pezzi di società e di territori,
di saperi e di competenze, di un intreccio di autentico nuovo e di esperienze
pregiate che vengono da lontano. FERNANDO BARDATI (UNIV. TOR VERGATA) RITA
BESSON (UNIV. LA SAPIENZA) SILVELLO BETTI (UNIV. TOR VERGATA) TULLIO
BUCCIARELLI (UNIV. LA SAPIENZA) SILVANA CIRILLO (UNIV. LA SAPIENZA) PAOLO DE
NARDIS (UNIV. LA SAPIENZA) CARLO DI CASTRO (UNIV. LA SAPIENZA) GIULIO FERRONI (UNIV.
LA SAPIENZA) GIANNI ORLANDI (UNIV. LA SAPIENZA) Vito Buffoni Un dolore
realistico Immaginavo che lo strazio di Berlusconi per le vittime del
terremoto, esibito in diretta tv e celebrato da quasi tutti i mass media,
l'avrebbe indotto a sospendere in segno di lutto la pubblicità sulle sue reti
per la giornata di venerdì, analogamente a quanto deciso per la Rai. Niente
affatto, i canali Mediaset hanno trasmesso la solita grandine di spot.
Evidentemente il suo dolore, ammesso che sia genuino, trova un limite
invalicabile nell'interesse economico. ( da "Tempo, Il" del 15-04-2009) Argomenti: Scuola stampa Si torna sui banchi A Chieti e Avezzano
vacanze fino a lunedì PESCARA Scuole ancora ai raggi x. Le scosse che
continuano imperterrite costringono gli esperti a ritornare a controllare gli
edifici. E a tenere, in molti casi, ancora in sospeso la data del ritorno sui
banchi. Alcune province fissano il rientro a lunedì 20, altre invece seguono il
calendario già stabilito e già da domani fanno tornare i ragazzi sui banchi.
Gli alunni di Chieti e Avezzano, infatti, rivedranno professori e compagni la
prossima settimana, così come quelli dell'Alto Sangro. Scuole materne,
elementari e medie, oltre che l'Istituto alberghiero locale, faranno suonare la
campanella lunedì, a meno che la Protezione Civile, che continua a effettuare
in queste ore i sopralluoghi, non decida un rientro anticipato. Anche a Sulmona
continua il lavoro degli esperti ma con molta probabilità si tornerà sui banchi
domani, giovedì. Per ora l'inagibilità del liceo classico "Publio Ovidio
Nasone" ha portato al trasferimento degli alunni nel vicino Istituto
d'arte "Mazara". Nel Chietino e nella Marsica la situazione è
sostanzialmente invariata. Tra oggi e domani riapriranno tutte le scuole di
Ortona con la novità che le lezioni potranno essere seguite anche da dieci
bambini provenienti da L'Aquila alloggiati nelle strutture ricettive della
città insieme ad altre famiglie delle aree colpite dal terremoto. Il Comune, il
Com della Protezione Civile e gli Uffici allo Studio hanno messo su alcune
importanti iniziative a sostegno di questi ragazzi in collaborazione con i
Circoli Didattici, che hanno dato la disponibilità ad accoglierli nelle classi
in modo da consentire loro di continuare le lezioni fino a giugno. Una
circolare ministeriale firmata dal Ministro alla Pubblica Istruzione, Maria Stella Gelmini, stabilisce infatti che i ragazzi delle zone terremotate
potranno seguire le lezioni nelle scuole del territorio in cui si trovano dopo
il sisma attraverso uno snellimento burocratico dell'iscrizione. Basterà
infatti solo un'autocertificazione del genitore o dello stesso alunno, se
maggiorenne. Stessa situazione anche a Vasto e Lanciano, mentre a Chieti
un summit svoltosi nel pomeriggio di ieri ha stabilito il rientro a scuola
nella mattinata di lunedì. Nel Teramano sono in corso nuove verifiche dopo
l'ultima scossa di lunedì notte. Intanto, si stanno effettuando nuovi controlli
da parte dei tecnici del settore edilizia sui ventisette istituti scolastici
superiori di competenza dell'Ente. Man mano che le nuove verifiche saranno
terminate ed avranno dato esito positivo, i Comuni potranno decidere singolarmente
per la riapertura e la ripresa delle lezioni. Per ora è ufficiale lo
slittamento al 20 della riapertura delle scuole di Sant'Egidio e Nereto. Le
prime ad essere completate, oggi, saranno le verifiche sulle scuole dei comuni
costieri. I responsi dovrebbero essere consegnati ai sindaci questa mattina. Ad
Atri, tuttavia, il sindaco Gabriele Astolfi ha già firmato un'ordinanza di
chiusura di tutte le scuole per l'intera settimana. A Pescara, così come a
Spoltore, sembra certo il rientro a scuola domani mattina. La conferma
ufficiale ci sarà solo oggi visto che sono ancora in corso le verifiche. Sin
dai primi giorni successivi al terremoto del 6 aprile, infatti, la situazione
degli edifici nel capoluogo adriatico è apparsa sotto controllo. A.D.L. ( da "Tempo, Il" del 15-04-2009) Argomenti: Scuola stampa In classe sotto la tenda dall'inviato
Maurizio Piccirilli POGGIO PICENZE La vita ricomincia. A fatica ma con
efficienza. Nella tendopoli allestita nel campo sportivo di Poggio Picenze,
l'80 per cento delle case distrutte, cinque vittime, la chiesa gravemente
lesionata, l'attività è febbrile. Il sindaco Nicola Menna, felpa con scritta della
sua città e tricolore sul braccio, è in moto dal primo mattino e amministra il
campo dove vivono 800 persone con determinazione teutonica. È qui che domani la
prima scuola della zona dell'epicentro del sisma riprenderà a funzionare. Qui
si aspetta che il premier Berlusconi e il ministro Gelmini suonino la campanella della
scuola per i bimbi terremotati. Un motivo d'orgoglio per il sindaco, che è
anche il direttore didattico dell'Istituto comprensivo di Navelli che riunisce
le scuole di tutta la valle. «Avuta la disponibilità di queste tre tende ho
voluto dare ai bambini l'opportunità di rientrare nella quotidianità -
spiega Menna, in carica dal giugno 2004 - Far ripartire la mente ed evitare
situazioni di disagio. Impegnare gli alunni per superare questa emergenza». Il
sindaco la sua battaglia finora sembra averla vinta. Una battaglia che ha
trovato alleati negli uomini e nelle donne della Protezione civile della
Campania che con meticolosità «svizzera» hanno allestito un campo perfetto sin
nei più piccoli dettagli. «Abbiamo dato un tesserino a ogni persona presente
nel campo, con nome cognome e numero di tenda - spiega Pasquale Landinetti,
napoletano, responsabile della colonna mobile - Abbiamo distribuito stufe a
tutti i nuclei familiari e abbiamo una cucina che prepara pasti caldi due volte
al giorno per 1500 persone». E c'è persino un menu «halah» per i 200 macedoni
di religione islamica, integrati nella comunità e anche loro sfollati. A loro
era stato proposto di attrezzare una tenda-moschea ma hanno rifiutato: «Il
nostro Dio lo possiamo pregare dovunque. Le tende servono alla gente». La
tendopoli di Poggio Picenze riproduce il paese anche nelle sue strutture. La
tenda-chiesa, ( da "Tempo, Il" del 15-04-2009) Argomenti: Scuola stampa dall'inviato Maurizio Piccirilli POGGIO
PICENZE La vita ricomincia. A fatica ma con efficienza. Nella tendopoli
allestita nel campo sportivo di Poggio Picenze, l'80 per cento delle case
distrutte, cinque vittime, la chiesa gravemente lesionata, l'attività è
febbrile. Il sindaco Nicola Menna, felpa con scritta della sua città e
tricolore sul braccio, è in moto dal primo mattino e amministra il campo dove
vivono 800 persone con determinazione teutonica. È qui che domani la prima
scuola della zona dell'epicentro del sisma riprenderà a funzionare. Qui si aspetta che il premier Berlusconi e il ministro Gelmini suonino la campanella della
scuola per i bimbi terremotati. Un motivo d'orgoglio per il sindaco, che è
anche il direttore didattico dell'Istituto comprensivo di Navelli che riunisce
le scuole di tutta la valle. «Avuta la disponibilità di queste tre tende ho
voluto dare ai bambini l'opportunità di rientrare nella quotidianità -
spiega Menna, in carica dal giugno 2004 - Far ripartire la mente ed evitare
situazioni di disagio. Impegnare gli alunni per superare questa emergenza». Il
sindaco la sua battaglia finora sembra averla vinta. Una battaglia che ha
trovato alleati negli uomini e nelle donne della Protezione civile della
Campania che con meticolosità «svizzera» hanno allestito un campo perfetto sin
nei più piccoli dettagli. «Abbiamo dato un tesserino a ogni persona presente
nel campo, con nome cognome e numero di tenda - spiega Pasquale Landinetti,
napoletano, responsabile della colonna mobile - Abbiamo distribuito stufe a
tutti i nuclei familiari e abbiamo una cucina che prepara pasti caldi due volte
al giorno per 1500 persone». E c'è persino un menu «halah» per i 200 macedoni
di religione islamica, integrati nella comunità e anche loro sfollati. A loro
era stato proposto di attrezzare una tenda-moschea ma hanno rifiutato: «Il
nostro Dio lo possiamo pregare dovunque. Le tende servono alla gente». La
tendopoli di Poggio Picenze riproduce il paese anche nelle sue strutture. La
tenda-chiesa, ( da "Tempo, Il" del 15-04-2009) Argomenti: Scuola stampa I numeri della legge Gelmini Negli asili e nelle elementari lavoreranno 1038 insegnanti Marco
Staffiero ed Elisa Sartarelli Cresce la preoccupazione nelle scuole della
Sabina. Durante l'incontro di ieri nella sede della Regione, tra l'assessore
regionale all'istruzione Silvia Costa, il dirigente scolastico Bucchioni ed i
vari rappresentanti dei sindacati è stato delineato il numero degli insegnanti
che lavoreranno negli istituti della Regione. Nella provincia di Rieti
nelle scuole d'infanzia il corpo docente sarà composto da 317 unità; nella
scuola primaria da 566 insegnanti ed infine saranno 155 le maestre di sostegno,
che occuperanno il loro posto di lavoro nell'anno scolastico 2009/2010. Nelle
stessa giornata, le segreterie provinciali Snals-Confsal, Flc-Cgil, Cisl-Scuola
e Uil-Scuola hanno ricevuto dalle rispettive segreterie regionali le tabelle di
ripartizione degli organici per il prossimo anno. Per permettere una verifica
approfondita della situazione nel Reatino, la riunione prevista per oggi
all'Usp di Rieti è stata rimandata a venerdì 17 aprile. Resta intanto
confermato lo stato di agitazione dei sindacati già annunciato il 7 aprile
scorso. ( da "Repubblica, La" del 15-04-2009) Argomenti: Scuola Pagina V - Bari Gli effetti dell´aumento di
richieste per i modelli a 30 e 40 ore settimanali nelle scuole del Barese
Tagliate 485 cattedre alle elementari molti precari salvati dal tempo pieno
FRANCESCA SAVINO L´anno prossimo gli 82mila 820 alunni iscritti nelle scuole
elementari in provincia di Bari avranno 485 maestri in meno, ma molto più tempo
da trascorrere in classe. E sarà proprio l´impennata di richieste per il tempo
pieno registrate per il 2009/2010 a lasciare qualche margine di speranza agli
insegnanti di ruolo e ai supplenti: l´aumento di preferenze per i modelli a 30
e a 40 ore settimanali ha permesso di salvare parte dei posti di lavoro su cui pendeva la scure dei tagli imposti da manovre
finanziarie e riforme dei ministri Gelmini e Tremonti. «Sarà comunque una mattanza di precari» denuncia la
Flc Cgil che sottolinea le difficoltà delle centinaia di insegnanti delle
elementari destinati a non avere una cattedra e dei 161 maestri che l´anno
prossimo saranno costretti a trasferimenti d´ufficio in altre scuole.
Nell´organico di diritto definito dall´ufficio scolastico provinciale di Bari
sono state assegnate 5878 cattedre, contro le 6363 attuali, a fronte di una
parallela diminuzione del numero di alunni: l´anno prossimo tra i banchi dei
circoli didattici del Barese saranno seduti 730 bambini in meno rispetto agli
83mila 550 di oggi. Cinquemila e 179 si sono iscritti in sezioni a tempo pieno:
di questi quasi la metà, 2218, saranno in una delle 114 prime elementari
attivate. Il numero di classi resterà vicino a quello dell´anno scolastico in
corso: saranno 4033, e fra queste 272 seguiranno il tempo pieno. Gli alunni per
classe saranno in media 20,55: «Uno dei rapporti più alti d´Italia, con
evidenti ricadute sulla qualità dell´apprendimento e sulla sicurezza» avverte
la Cgil. Il taglio di 485 posti di lavoro resta, ma potrebbe avere effetti meno
gravi del previsto sui titolari: non rischiano di perdere la propria classe i
67 maestri sovrannumerari che erano in bilico, secondo quanto denunciato dai
sindacati negli scorsi giorni. «Ma i tagli confermano i nostri timori» scuote
la testa Claudio Menga, segretario provinciale della Flc Cgil. «Con questi
numeri, nella migliore delle ipotesi, solo pochissimi fortunati dei 488
insegnanti precari in servizio quest´anno nelle scuole elementari avranno la
possibilità di una riconferma dell´incarico anche per il prossimo anno».
Saranno costretti a un trasferimento d´ufficio invece 161 maestri elementari
che vedranno sfumare la propria cattedra: 14 maestri in servizio a Bari e 147
nel resto della provincia si vedranno assegnare una nuova cattedra; i posti
disponibili per loro saranno 198, di cui 105 solo nel capoluogo. «Ci sono
comunque i margini per recuperare un po´ di speranza» riflette Lena Gissi dalla
segreteria provinciale della Cisl Scuola. «Il potenziamento del tempo pieno,
per il quale va riconosciuto anche l´impegno del provveditorato e di molti
degli enti locali, ha funzionato, e contribuirà a rendere meno grave per le
famiglie e per i lavoratori del comparto scuola l´impoverimento imposto dalle
riforme». Restano però le difficoltà: «Bisogna capire come gestire il nuovo
orario con la riduzione del personale e l´abolizione delle compresenze»
conclude Lena Gissi. ( da "Repubblica, La" del 15-04-2009) Argomenti: Scuola Pagina XX - Milano La protesta Si sono riuniti da
tutte le facoltà per proporre nuove norme per i concorsi e nel contratto I
ricercatori della Statale "La riforma che vorremmo noi" Svolgono un
terzo della didattica, guadagnato un quinto di un ordinario e hanno in media
quarant´anni LAURA BELLOMI Coprono un terzo della didattica, organizzano corsi,
laboratori e correggono tesi, eppure non sono professori. Dopo le proteste
dello scorso autunno, i ricercatori della Statale tornano a farsi sentire, e
questa volta lo fanno con una serie di suggerimenti «utili al disegno di una
buona legge di riforma»: «Abbiamo raccolto l´invito del rettore Decleva, ci
siamo attivati con proposte costruttive, prive di connotati ideologici - dice
Raffaella Chiaramonte, tra i primi quindici firmatari». Hanno steso un
documento che ora sta girando per dipartimenti e consigli di Facoltà. Dicono no
alla precarietà, al tempo sottratto alla ricerca e alle graduatorie che non
tengono conto delle energie versate per le attività universitarie. «Le ore che
dedichiamo all´insegnamento in graduatoria non contano nulla - dice da Scienze
Politiche Piero Graglia, in prima linea già lo scorso ottobre con le lezioni in
piazza - quando oltre ai ricevimenti e alla correzione degli esami scritti
bisogna tenere anche due corsi, il tempo da dedicare alla ricerca diventa
insufficiente». Stessi oneri ma onori diversi: da Giurisprudenza a Medicina il
disappunto dei ricercatori si chiama "accordi informali al posto di
concorsi" e la paura ha il volto dei tagli ai finanziamenti: «Dopo la
stretta sugli amministrativi, la scure si abbatterà su di noi: parlare di tagli
alla ricerca è un po´ come sparare sulla Croce Rossa, non tutti rimarranno a
galla», dice Edmondo Ippolito, 56 anni, ricercatore a Medicina. Avanti, quindi,
con le proposte. «Bisognerebbe cambiare i sistemi di reclutamento e di avanzamento
di carriera», sospira Andrea Zhok, ricercatore di Lettere e Filosofia, che
ricorda come l´età media dei ricercatori d´ateneo superi i 40 anni. Concordano
con l´idea dei concorsi su base nazionale ma propongono commissioni di almeno
sei membri sorteggiati fra ricercatori e professori: «Il sistema dei tre
professori ordinari sorteggiati tra nove eletti, come ipotizzato da Miur e
dalla bozza del senatore Valditara, non garantirebbero l´imparzialità», dice
Cristiana Fiamingo da Scienze Politiche. Fra le proposte per cui si battono più
fermamente, il criterio di retroazione premiale per garantire vantaggi ai
dipartimenti che, in quanto a preparazione dei ricercatori, abbiano fatto le
scelte migliori: «I premi, che si potrebbero usare per potenziare la ricerca,
dovrebbero essere tali da incentivare le assunzioni dei migliori e non dei
prescelti - dice ancora Raffaella Chiaramonte - assumendo chi lavora poco e non
innalza il livello di ricerca del dipartimento non si avrebbe alcun ritorno
economico». C´è poi anche il tasto dolente del contratto: «Un ricercatore
appena confermato prende 1700 euro, che corrisponde a un terzo circa dello
stipendio degli ordinari - fa notare da Lettere e Filosofia Markus OphÄlders,
46 anni - servirebbe una tabella nazionale di retribuzione, il monte ore delle lezioni previste per ricercatore è salito a 50
ore annue». Sei pagine fitte, proposte e osservazioni. «Il documento l´abbiamo
inviato al ministro Gelmini,
al sottosegretario Pizza e al senatore Valditara, oltre che ai vertici
dell´ateneo: senza di noi, la Statale non potrebbe andare avanti». ( da "Stampa, La" del 15-04-2009) Argomenti: Scuola FIRMATO L'ACCORDO Tecnologia al servizio delle
scuole di montagna [FIRMA]GIANNI GIACOMINO Un milione di euro e progetti mirati
all'utilizzo di nuove tecnologie. Ecco la base dell'accordo ratificato ieri
dagli assessorati all'Istruzione e alla Montagna della Regione e dall'Ufficio
Scolastico regionale. Un'intesa che ha l'obiettivo di difendere le scuole delle
vallate alpine piemontesi. Si parla di 180 realtà, di ogni ordine e grado, con
meno di 50 alunni. Di queste, 41 scuole hanno meno di 12 scolari e, come
previsto dalla "riforma Gelmini", potrebbero già rimanere con le aule deserte il prossimo
settembre. Il nuovo protocollo triennale, rispetto a quelli del 2003 e 2006,
amplierà la sperimentazione di progetti mirati all'utilizzo di nuove
tecnologie. L'intento è quello di mitigare l'isolamento delle scuole di
montagna mediante l'annullamento delle distanze. Lavagne interattive,
strumentazioni tecnologiche per la realizzazione di lezioni che si svolgono in
una sede "principale", ma che, in simultanea, possono essere seguite
anche in altre scuole. Poi visite virtuali, partecipazione interattiva a
progetti didattici. «Si chiama "teleinsegnamento" - spiega
l'assessore all'Istruzione della Regione, Gianna Pentenero - ed è un progetto
che intendiamo sempre più consolidare e rendere prassi comune su tutto il
territorio montano. Inoltre, la capacità dei docenti di offrire agli alunni non
solo nozioni, ma idee veicolate da mezzi nuovi e vicini ai giovani, si è
rivelata, in questi primi anni di sperimentazione del teleinsegnamento, molto
efficace». «La scuola è un servizio essenziale per le famiglie che risiedono in
piccoli centri - sottolinea il presidente dell'Uncem Piemonte Lido Riba - è il
perno primario di una comunità. Per riprendere il popolamento delle nostre montagne
è necessario partire dalle questioni fondamentali. Siamo soddisfatti per questa
azione di difesa e potenziamento delle scuole nei paesi dei comuni e delle
Comunità montane del Piemonte». ( da "Sole 24 Ore, Il" del 15-04-2009) Argomenti: Scuola Il Sole-24 Ore sezione: UNIVERSITA data: 2009-04-15
- pag: 2 autore: Mercato del lavoro. La scelta legata alle possibilità di occupazione
Comunicazione, meno 11% Francesca Barbieri Chiara Bussi Milano è diventato il
simbolo dell'anello di collegamento mancante tra l'Università e il mondo del
lavoro. E persino il ministro dell'Istruzione,Mariastella Gelmini, la settimana scorsa ha invitato
i giovani a scegliere facoltà tecniche piuttosto che il corso in Scienze della
comunicazione. Un invito accolto già a partire dall'anno accademico in corso,
stando ai dati del Miur: rispetto all'anno precedente l'indice di gradimento è
calato dell'11,1%per un totale di 8.937 matricole. «è la presa d'atto
della crisi del mercato del lavoro-spiega Mario Morcellini, presidente della
Conferenza dei presidi di Scienze della comunicazione - : i giovani sono
consapevoli che l'offerta di corsi si è gonfiata a seguito della riforma del 3
più 2». Ma come ogni media che si rispetti il dato generale nasconde unarealtà
fatta di brusche frenate e di balzi in avanti. Alla Cattolica di Milano sono
stati 159 i nuovi ingressi a Scienze della comunicazione nella facoltà di
Scienze politiche, in calo del 21 per cento.La stessa sorte non è toccata a un
corso analogo, Linguaggio dei media, che appartiene a una classe di laurea
diversa e rientra nella facoltà di Lettere. Qui gli immatricolati sono rimasti
stabili a quota 240. «Il nostro corso raccoglie l'interesse di una platea più
ampia - sottolinea il preside Luigi Pizzolato - perché spazia dal giornalismo
alla comunicazione teatrale fino all'organizzazione di eventi culturali».
Percorso inverso a Bologna: il corso triennale organizzato dalla facoltà di
Lettere e filosofia ha fatto il pieno di matricole, che erano 296 nel 2007/2008
e sono diventate 415 nel 2008/ 2009, con un boom del 40,2 per cento.Un dato che
mostra un'inversione di tendenza rispetto all'intera facoltà, che ha perso il
6,4%, e a tutto l'ateneo (-1,5%). Il motivo di tanta affluenza? Per la preside
Carla Giovannini è l'effetto immediato dell'abolizione del numero chiuso. «Dopo
pressanti richieste degli studenti - spiega - il nostro corso dal 2007/2008 è
ad accesso libero e le aule sono diventate le più affollate subito dopo il
Dams. Il successo da un lato ci lusinga e dall'altro ci preoccupa, perché
dobbiamo gestire le attività di laboratorio,come quelle di scrittura e inglese,
parte integrante della nostra formazione». E alle polemiche sull'ingresso dei
laureati nel mondo del lavoro risponde con una politica di tirocini "sul
campo", assicurata a tutti gli studentia partire dal secondo anno. A
voltea indirizzare le scelte dei giovani è anche la migliore organizzazione dei
corsi. è il caso di Sociologia a Torino: se il dato nazionale mostra un calo
del 19,5%, qui le ultime matricole sono state 118, il 30% in più. «Prima -
afferma il preside di Scienze politiche Franco Garelli la situazione era molto
frammentata, con 30 esami in tre anni. Abbiamo rivisto i programmi e ridotto le
prove a 20 e questo è stato apprezzato ». © RIPRODUZIONE RISERVATA ( da "Riformista, Il" del 15-04-2009) Argomenti: Scuola Modello Napoli per il decreto Abruzzo BERLUSCONI E
IL SISMA. Per ora gestisce tutto in prima persona, poi forse un commissario
straordinario (ancora Bertolaso). segue dalla prima pagina Poi ieri ha
dichiarato: «Quello dei centri storici è un problema serio da affrontare. Non
si può pretendere che il centro storico sia intoccabile e al tempo stesso
antisismico. Il problema dell'Aquila è che qui è stato un disastro enorme».
Frasi indecifrabili, con la lente della «politica del fare» timbrata
Berlusconi. Comunque, la strategia messa a punto per i rifiuti resta: le visite
dei ministri hanno prodotto un'accelerazione nell'organizzazione dei campi
(«Altro che passerelle») e quelle del premier hanno trasmesso fiducia alla
popolazione, almeno per ora. Modello Napoli, dunque: tutto in mano al Capo fino
alla fine dell'emergenza. Per ora, infatti, Berlusconi non ha intenzione di
nominare un Commissario straordinario come in Campania («Sarebbe come un
passare la mano nel momento più difficile»). L'ipotesi sarà valutata solo in un
secondo momento. A quel punto, potrebbe cedere il testimone, di nuovo, a Guido
Bertolaso. Anzi, è assai probabile. Squadra che vince non si cambia. Ma non è
il momento di parlarne, dicono i suoi. Lo staff del premier così fotografa la
situazione abruzzese: «È ancora emergenza, anche se il picco di criticità è
passato». In ogni caso - dicono i tecnici del governo - è presto per parlare
del dopo. Tutto passa ancora per la protezione civile. Ieri Berlusconi è stato
in contatto con le forze sul campo per avere notizie dei sopralluoghi. Finché
non ci sono le stime esatte degli edifici da abbattere e di quelli recuperabili
i costi non sono stimabili. Per ora le cifre sono da brivido: la metà degli
edifici controllati risultano inagibili. Per questo le prossime iniziative di
Berlusconi saranno ancora nell'ottica di tamponare l'emergenza. E di
rassicurare la popolazione. Per la prossima settimana, ad esempio, sta
preparando un blitz sulla costa. In questi giorni infatti gli albergatori hanno
mostrato più di un malumore verso gli sfollati: i costi, l'avvicinarsi della
stagione estiva. Detto in altri termini, vogliono gli alberghi liberi. Ma il
rientro di 20 mila persone all'Aquila creerebbe una situazione fuori controllo
pure dal punto di vista dell'ordine pubblico. È allarme rosso. Ecco perché il
premier manderà un messaggio che suona più o meno così: «Questa è l'ora della
solidarietà in cui ognuno deve fare la sua parte. Lo Stato pagherà gli
alberghi, non creiamo allarmi». Altra emergenza, la scuola. Ieri i tecnici di
palazzo Chigi hanno monitorato il territorio per allestire, al più presto,
delle tensostrutture dove far riprendere le lezioni. E oggi
il ministro Gelmini sarà
all'Aquila per un coordinamento operativo. Sul dopo, la ricostruzione appare
come un work in progress. La settimana scorsa, alla terza visita nel capoluogo
abruzzese, il premier aveva annunciato un vasto programma: case, scuole,
ospedali. Soprattutto new town («Non saranno alternative alla
ricostruzione), da realizzare secondo tecniche sicure: «Stiamo ragionando sulla
possibilità di intervenire con una tecnica antisismica giapponese. Non c'è
terremoto che possa causare danno a una ricostruzione di questo modo». E aveva
pure indicato il modo per fare presto: «La ricostruzione delle zone sarà divisa
in cento progetti da affidare a ciascuna delle province italiane». Oggi non se
ne parla più. E la parola d'ordine è: prudenza, finché non arrivano i numeri
della protezione civile. Direttive certe per la ricostruzione non ce ne sono.
Almeno fino al consiglio dei ministri che si svolgerà all'Aquila, fissato in
agenda per venerdì 24. Sarà in quell'occasione che verrà varato il «decreto per
l'Abruzzo» con le prime misure concrete. È un'ipotesi. I tecnici stanno ancora
valutando se quella del decreto è la formula giusta. Dal momento che, una volta
proclamato lo stato di calamità naturale, i soldi si possono stanziare anche
senza provvedimenti di urgenza. Ma il decreto garantisce meglio l'impatto
mediatico. Comunque ci vuole ancora tempo. A Palazzo Chigi tagliano corto:
«Saremo valutati per quel che facciamo, e non per i sospetti. Ora c'è
l'emergenza». E oggi il preconsiglio dei ministri si occuperà del piano casa,
più che di Abruzzo. All'ordine del giorno un ddl per «l'aggiornamento della
normativa urbanistica ed edilizia» e il dl per «misure in materia di
urbanistica e opere pubbliche». Tradotto: il compromesso raggiunto con le
regioni un mese fa. Sul terremoto il premier è atteso alla prova dei fatti. Lo
sa. E per questo ha fretta. In attesa delle stime, poche sono le certezze. Non
sono ancora nero su bianco, ma gli esperti ci stanno lavorando. In tempi di
crisi, la priorità sono abitazioni e servizi. I beni artistici saranno a carico
dei paesi esteri che hanno dato disponibilità a contribuire alla ricostruzione.
Come a dire: non c'è una lira per le chiese. E tutto il resto? La novità
riguarda l'Università. All'Aquila è il volano dell'economia locale. Ed è a
terra. Il ministro Gelmini ieri, dopo una serie di
riunioni, ha dato il via libera all'operazione sul «modello Milano Bicocca».
Pare l'unica ipotesi concreta in campo. Sarà ufficializzata nei prossimi
giorni. Consentirebbe di ricostruire non solo gli edifici per la didattica e
l'amministrazione ma anche alloggi sicuri per gli studenti. Visto che - e non è
un dettaglio - molti sono morti tra le macerie delle case del centro storico.
Per ora è l'unica new town di cui si parla. O forse la prima. Alessandro De
Angelis 15/04/2009 ( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del
15-04-2009) Argomenti: Scuola Centro-Nord sezione: ECO-IMP Marche data: 2009-04-15
- pag: 8 autore: Innovazione. La Regione accelera sul primo distretto per le
tecnologie della domotica Il polo hi-tech sollecita Roma Pronto lo studio di
fattibilità in vista dell'accordo-quadro PAGINA A CURA DI Claudia Grandi ANCONA
La Regione spinge sull'acceleratore per poter dotare le Marche del suo primo
distretto tecnologico. Il governatore Gian Mario Spacca ha recentemente
sollecitato il ministro dell'Università e ricerca Maria
Stella Gelmini affinché sia
fissato un incontro con il team regionale che ha predisposto il progetto di un
nuovo Distretto industriale per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie
dell'abitare. Facendo leva sulla connotazione del tessuto produttivo
marchigiano, che soprattutto nel Fabrianese e nella Vallesina vede una forte
presenza di imprese dell'elettrodomestico, le Marche hanno dunque
puntato sulla domotica. Lo studio di fattibilità, che ha rivisitato la
destinazione del distretto prevista in un primo momento, è pronto per essere
presentato al Ministero. «Se realizzato – spiega l'assessore regionale
all'Industria, Fabio Badiali – si tratterebbe del primo distretto tecnologico
delle Marche. Siamo l'unica regione italiana a non essere dotata di un
distretto: oggi come non mai, di fronte a una crisi che sta colpendo anche le
imprese marchigiane, passare dagli annunci a interventi concreti è
fondamentale». Obiettivo dell'incontro richiesto da Spacca, la definizione dei
presupposti di fattibilità del progetto, per la sottoscrizione di un accordo di
programma quadro. Un progetto che rappresenterebbe secondo la Regione
un'evoluzione innovativa del distretto meccanico. In uno scenario di crisi
economica, in presenza di eccellenze nella ricerca universitaria e dei centri
servizi specializzati nelle tecnologie dell'abitare e sulla scia di una precisa
richiesta del Ministero, dall'iniziale previsione di un più generico distretto
per la qualità della vita e la sicurezza dell'abitare,la Regione ha ricalibrato
la proposta, optando per una specializzazione sulla tecnologia dell'abitare.
Una volta realizzato (necessaria una copertura finanziaria di 50 milioni in
compartecipazione al 50% tra Stato e Regione), il distretto sarà in grado di
creare una rete tra le imprese che a vario titolo si occupano di abitazioni. A
differenza di quanto realizzato in altre regioni (in Piemonte, ad esempio, con
il Distretto wireless di Torino), le Marche hanno privilegiato la strada della
ricerca e innovazione: nessun territorio specifico sarà il destinatario dei servizi
del distretto, ma nello studio di fattibilità si indicano per naturale
vocazione produttiva le imprese del Fabrianese e della Vallesina quali attori
principali. «Concentrare la nostra attenzione sulla domotica e in particolare
sull'elettrodomestico – dice il dirigente del Servizio industria della Regione,
Fabrizio Costa – assume in questo momento un significato particolare:
intendiamo salvaguardare, tra l'altro, posti di lavoro di imprese altamente
specializzate. Non importa dove sarà localiz-zato il distretto, conta che
incida su un settore in crisi». Tra i vantaggi per le imprese, la possibilità
di accedere a bandi per il sostegno all'innovazione e di ottenere dotazioni
strumentali per laboratori di ricerca. «Crediamo a tal punto in questo progetto
– conclude Badiali – che, pur in un momento di difficoltà, la Regione è pronta
a reperire la metà delle risorse necessarie ».L'elaborazione del progetto ha
preso le mosse da un'indagine svolta tra 175 imprese marchigiane con il
coinvolgimento delle Università di Ancona, Urbino, Camerino e Macerata, di Svim
e dei centri servizi. © RIPRODUZIONE RISERVATA Il promotore. Fabio Badiali
assessore regionale all'Industria ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del
15-04-2009) Argomenti: Scuola Nord-Ovest sezione: PRIMA data: 2009-04-15 - pag: 1
autore: Al lavoro sul dossier gestionale della Gelmini Università alla prova della
nuova governance Gli atenei del Nord-Ovest si preparano a recepire le direttive
proposte dal ministero dell'Università in materia di governance, autonomia e
reclutamento. Mentre alcune Università ( come quella di Torino, del Piemonte
Orientale e della Valle d'Aosta) attendono per agire indicazioni e norme più
precise dal ministro Gelmini,il lavoro di ristrutturazione è più avanzato
all'Università di Genova e al Politecnico di Torino, dove i dirigenti avevano
già avviato un processo diriorganizzazione che va proprio nella direzione
in-dicata dalGoverno. upagine 4- ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del
15-04-2009) Argomenti: Scuola Nord-Ovest sezione: PRIMO PIANO (Universita) data:
2009-04-15 - pag: 4 autore: IL POLITECNICO DI TORINO Profumo: «Il modello è la
California» Una fase di attesa prima di un'azione tempestiva:è quella che sta
attraversando il Politecnico di Torino, una volta recepito il Patto tra
università e istituzioni proposto dal ministro Mariastella Gelmini.
«Sulla nuova governance richiesta dal Ministero, noi siamo pronti a partire–
dichiara il rettore dell'ateneo tecnico piemontese, Francesco Profumo –In
questo momento siamo come in stand by: restiamo in attesa di un indirizzo di
tipo politico-legislativo all'interno del quale muoverci». In linea con
l'attualità europea del tema, il Politecnico ha infatti deliberato nel giugno
del 2007 un nuovo Piano strategico:«La nostra priorità– spiega Profumo –è di
evitare soluzioni faticose, come il transitorio sul transitorio». La necessità
di una governance moderna e finalmente efficace è infatti la questione centrale
dei ministeri dell'Università che si sono susseguiti negli ultimi anni: «Una
prima ipotesi di proposta di legge era stata avanzata anche dall'ex ministro
Fabio Mussi, ma senza andare a buon fine –prosegue il rettore –Alla
dichiarazione di intenti espressa dal ministro Gelmini
nel seminario di marzo dovrebbe ora seguire una tempistiva fase legislativa e
il lavoro istruttorio». Anche quello della valutazione trasparente e rigorosa è
un tema che dovrebbe essere dapprima regolamentatoa livello nazionale: «Il
Politecnico è bene attrezzato per la valutazione, ma per essere operativi
occorrono decreti emessi dal sistema centrale», puntualizza Profumo, aggiungendo
che «progetti come Campus, alcuni casi di ricerca, le lauree
professionalizzanti promosse negli ultimi anni dal Politecnico già sono
sottomesse a una valutazione rigida e capillare». Ma la vera spada di Damocle
che pende sulla governance degli atenei è il bilancio: «La prossima Finanziaria
e i tagli previsti dalla legge 133 aprono importanti questioni sulla gestione
degli atenei: l'ottimizzazione delle risorseè a questo punto obbligatoria»,
dichiara Francesco Profumo. Una soluzione potrebbe arrivare dalla nascita di
federazioni tra atenei, una possibilità solo enunciata dal Patto ministeriale.
«Il mio sogno è l'applicazione del modello dell'Università della California
–conclude il rettore –che permette l'ottimizzazione del sistema. Una volta
definite le regole, le federazioni potrebbero essere di tipo amministrativo, ma
si potrebbe anche andare oltre, con la didattica e con la ricerca». EL.P. ©
RIPRODUZIONE RISERVATA L'istituto. L'ingresso del Politecnico di Torino
LAPRESSE ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del
15-04-2009) Argomenti: Scuola Nord-Ovest sezione: PRIMO PIANO (Universita) data:
2009-04-15 - pag: 4 autore: LE ALTRE SEDI SUBALPINE Cautela in attesa di norme
precise Il seminario organizzato dal ministro Mariastella Gelminiè
stato non solo il primo incontro del ministro con tutte le rappresentanze degli
atenei– Crui (Conferenza rettori università italiane), Consiglio universitario
nazionale, Senato degli studenti –alla presenza delle componenti politiche, maè
stato anche il primo decisivo passo di questo Governo verso un ammodernamento
delle strutture e della gestione delle università. Ricevuto il documento che
auspica una nuova governance più efficiente, valutazionee reclutamento dei
docenti più efficaci, gli atenei del Nord-Ovest si preparanoa verificare lo
status delle strutture e a intervenire sui propri assetti. Per Paolo Garbarino,
rettore dell'Università del Piemonte Orientale, tutto parte da una buona
informazione: il documento presentato nel seminario dello scorso 24 marzo è
stato distribuito a tutti gli organi dell'ateneo piemontese, in previsione di
una discussione interna.«L'occasione –spiega– potrebbe già essere la riunione
del Senato accademico di lunedì prossimo, quando discuteremo di offerta
formativa e didattica». Se nel Piemonte Orientale un programma di nuova
governance è tutto da costruire, il rettore precisa: «il nostroè uno statuto
recente, siamo una piccola università e per questo abbiamo una particolare
agilità. Prima di intervenire sulla nostra organizzazione, aspettiamo dal
Ministero regole ad hoc peri piccoli atenei, al momento mancanti». Uno sforzo
regolamentarea livello nazionale è auspicato anche da Pietro Passerin
d'Entrèves,rettore dell'Università della Valle d'Aosta:«Mentre sulla governance
devono lavorarei singoli atenei, il reclutamentoe la valutazione sono problemi
nazionali, per entrambi occorre che il Ministero fissi requisitie criteri trasparenti
e univoci». Per quanto riguarda l'ateneo valdostano –a finanziamento
prevalentemente regionale –il Piano triennale di governance varato nel 2008 è
in sintonia con le linee guida ministeriali. Anche l'Università di Torino,
ricevuto il documento del Ministero, mantiene una linea cauta: la questione di
una nuova governance non ha per ora dato seguito ad alcuna azione. Non molto
diversa la linea di Valter Cantino,rettore dell'Università del gusto di
Pollenzo, attivo da appena due anni: «Abbiamo ricevuto il documento, ma non
abbiamo in programma alcuna revisione, anche per la natura privata della
struttura e lo statuto recente e agile del nostro ateneo». EL.P. © RIPRODUZIONE
RISERVATA ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del
15-04-2009) Argomenti: Scuola Nord-Ovest sezione: PRIMO PIANO (Universita) data:
2009-04-15 - pag: 4 autore: Genova ateneo apripista della nuova governance
Pronto un piano in sintonia con le linee del Ministero Eleonora Palermo Il
ministero dell'Istruzione e dell'università auspica «un patto virtuoso tra
università e istituzioni», per una riorganizzazione di governance, autonomia e
reclutamento negli atenei. Questo stando al titolo del
seminario in cui il ministro Mariastella Gelmini ha convocato i rettori delle università italiane, nelle scorse
settimane. Anche i rettori del NordOvest hanno partecipato, e ora affrontano la
sfida di una gestione più efficiente degli atenei, ma anche la necessità di una
migliore valutazione delle strutture e un reclutamento dei docenti più
trasparente e meritocratico. Gli atenei al lavoro Dopo l'incontro, la
maggior parte delle università del territorio sta elaborando ipotesi di
strategie risolutive ( si vedano anche gli articoli in pagina), anche se per
molti si tratta in realtà di mettere a punto un processo già in precedenza
avviato. è il caso dell'Università di Genova, che ha preparato un documento
programmatico di interventi in linea con le direttive ministeriali: un totale
riassetto strutturale dell'ateneo, un nuovo statuto, una riorganizzazione delle
facoltà e dei dipartimenti mediante la creazione di scuole ad hoc. L'ateneo
ligure aveva iniziato a ragionare sulla necessità di una riorganizzazione oltre
un anno fa: dal marzo 2008 il rettore Giacomo Deferrari ha attivato commissioni
di studio e sta completando la stesura del documento che presenterà
all'Università il 4 maggio, per poi farlo approvare anche dal Ministero, con
l'obiettivo di attuarlo entro dicembre. La strategia ligure «Lo snellimento
della macchina universitaria – spiega Deferrari –insieme al coordinamento tra
attività didattica e ricerca sono sempre state le priorità del mio rettorato:
per questo oggi siamo avanti sul progetto richiesto dal Ministero».La
riorganizzazione dell'Università partirà da una modifica allo statuto per
intervenire su tutta la struttura amministrativa. «è fondamentale che senato
accademico e consiglio di amministrazione abbiano funzioni distinte –
sottolinea il rettore –:il senato accademico d'ora in avanti dovrà essere
composto soprattutto da professori interni, per favorire la visione strategica
e organica da seguire. Nel Cda ci vorranno invece esperti di gestione che
sappiano portare a quell'efficienza e giusto utilizzo delle risorse di cui
parla il ministro». Deferrari pone in discussione anche la sua figura: «il
rettorato sarà una carica a mandato unico, per avere meno condizionamenti e più
autonomia, e il magnifico potrà essere sfiduciato dopo i primi due anni di
mandato in caso di insuccesso nella gestione». Valutazione e reclutamento E se
il ministro Gelmini punta l'attenzione sulle
problematiche della valutazione, a Genova, già dallo scorso novembre, una
commissione lavora alla definizione di criteri di valutazione univoci e
sistematici. «Alcune facoltà, come Medicina, hanno già criteri rigorosi –
prosegue Deferrari –. Ora bisogna stabilire parametri comuni a tutte le
facoltà». Alla valutazione è collegato il problema del reclutamento:se
l'abilitazione all'insegnamento avviene a livello nazionale, starà all'ateneo
selezionare i migliori docenti. Il riassetto toccherà in concreto anche le 11
facoltà: «per coordinare ricerca e didattica istituiremo cinque scuole – spiega
il rettore - : medica, tecnologica, giuridico-economico- politica, umanistica e
scientifica, con più autonomia gestionale e ottimizzazione delle risorse». Allo
stesso modo si agirà anche sulle sedi decentrate di Savona, Imperia e Spezia,
toccate dalle polemiche sugli sprechi, per le quali si sta pensando a «scuole
atipiche, meno omogenee, ma che permettano risparmio ed efficienza». Una nuova
linfa per l'ateneo dunque, anche in termini di risorse: «il prepensionamento
volontario di molti docenti è stato essenziale per il bilancio – conclude
Deferrari –: il prossimo anno ci sarà posto per 35-40 nuovi ricercatori, anche
grazie agli incentivi che il Ministero intende dare agli atenei che compiono
importanti riforme per la ricerca». © RIPRODUZIONE RISERVATA ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del
15-04-2009) Argomenti: Scuola Nord-Ovest sezione: PRIMO PIANO
(Universita) data: 2009-04-15 - pag: 4 autore: UNIVERSITà COME CAMBIA
L'ORGANIZZAZIONE 136mila Gli iscritti. Sono gli studenti che frequentano i
corsi del Nord-Ovest quest'anno Il documento. Il ministro Gelmini ha presentato ai dirigenti degli istituti le linee portanti della sua
riforma ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del
15-04-2009) Argomenti: Scuola Nord-Ovest sezione: LINTERVISTA (da
definire) data: 2009-04-15 - pag: 7 autore: L'operazione «Il progetto di un
Villaggio scientifico prende forma sei anni fa dall'iniziativa di 60
imprenditori locali. Lunedì prossimo i ministri Scajola e Gelmini firmeranno l'accordo con Ericsson, primo inquilino ufficiale» ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del
15-04-2009) Argomenti: Scuola Nord-Ovest sezione: LINTERVISTA (da definire) data:
2009-04-15 - pag: 7 autore: Carlo Castellano. Il presidente di Dixet spiega la
tradizione e le potenzialità dell'hi-tech cittadino. E riafferma l'importanza
del Parco tecnologico degli Erzelli «è nella ricerca il futuro di Genova» di
Giovanna Mancini P er Carlo Castellano, 72 anni, lo sviluppo delle tecnologie,
e in particolare dell'elettronica e dell'automazione industriale, è
fondamentale per la ripresa e la crescita dell'economia ligure e nazionale. Già
docente di economia all'Universitàdi Genova, a metà degli Anni 70 entra in
Ansaldo e oggi è tra i principali protagonisti dell'hi-tech genovese, come
presidente di Dixet, consorzio delle aziende cittadine ad alta tecnologia, di
Genova high tech ( Ght), che gestisce il nascituro Parco tecnologico degli
Erzelli, e di Esaote, società del biomedicale attiva in tutto il mondo. Tante
piccole aziende hi-tech potranno sostituire le fabbriche e i cantieri? I numeri
non sembrano per ora confrontabili. L'industria manifatturiera italiana è
importante, ma Genova e l'Italia non possono restare ai margini dei settori
tecnologici. Bisogna identificare le nicchie in cui specializzarsi, ma è
fondamentale essere dentro questo sviluppo. Come si può fare innovazione nelle
grandi imprese? Ansaldo, quando vi entrai, era un grande gruppo
elettromeccanico a partecipazione statale che cercava nuovi settori in cui
espandersi. Io ebbi l'intuizione di provare con l'elettronica biomedicale, dove
erano già attivi gruppi simili a noi, come Siemens e General Electric. In un
ambienteindustriale allora poco aperto ai cambiamenti, come quello genovese, e
in un settore in cui non c'era esperienza in Italia, abbiamo creato da zero
all'iniziodegli Anni ( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)"
del 15-04-2009) Argomenti: Scuola RAVENNA CRONACA pag. 8 OGGI alle 20.30, a Ravenna,
alla Sala Rinascita, via Maggiore 71, si tiene la proiezione del film, &...
OGGI alle 20.30, a Ravenna, alla Sala Rinascita, via Maggiore 71, si tiene la
proiezione del film, Signori professori'. La serata è organizzata dal PD della provincia di Ravenna in collaborazione con il gruppo consiliare
del Comune di Ravenna, e apre un percorso di comunicazione legato al tema
scuola. In questi giorni infatti il PD ha lanciato una petizione che boccia il
piano della Gelmini e che
sta coinvolgendo centiniaia di cittadini che stanno firmando, e sul territorio
si stanno realizzando numerosi incontri col mondo della scuola. ( da "Centro, Il" del 15-04-2009) Argomenti: Scuola di Maria Rosa Tomasello Da domani il ritorno a
scuola Bimbi e ragazzi sfollati dovranno essere accolti nelle scuole più vicine
Situazione di grave disagio a Popoli con tutte le scuole inagibili Nel Teramano
decisione rimandata L'AQUILA. Tutti gli alunni e gli studenti costretti a
lasciare le loro case e le loro scuole, tutte le migliaia di bambini e di
ragazzi che non potranno concludere l'anno scolastico nelle loro aule, dovranno
essere accolti in tutte le scuole d'Italia, ovunque essi siano. è questo l'annuncio che il ministro Mariastella Gelmini farà oggi, di ritorno a L'Aquila distrutta. Non saranno
necessari documenti: per iscriversi, già a partire da domani, alla riapertura
dei primi istituti, sarà sufficiente una autocertificazione. «Sarà assicurato a
tutti, nella comunità scolastica, l'accoglienza culturale, ma anche affettiva
sociale ai ragazzi che subito trauma» ha detto il direttore dell'Ufficio
scolastico regionale Carlo Petracca, che ha preferito lasciare al ministro, che
sarà nel capoluogo alle ( da "Centro, Il" del 15-04-2009) Argomenti: Scuola di Maria Rosa Tomasello «Pronti a studiare nelle
tende» Università, appello degli studenti. Il rettore: «Lezioni e lauree
regolari» Ieri il primo consiglio di facoltà a Scienze: i dipendenti indossano
t-shirt con lo slogan «Io non crollo» L'AQUILA. L'hanno scritto sulle t-shirt
con cui si sono presentati ieri mattina, nella sede di Coppito 1, al consiglio
della facoltà di Scienze, il primo incontro ufficiale convocato all'università
dopo il terremoto: «Io non crollo». Magliette e slogan per far rinascere
l'ateneo in ginocchio, costretto a piangere i ragazzi e le ragazze travolti
dalle macerie della Casa dello studente, senza più strutture e obbligato dalla
tragedia della città a confrontarsi con una prevedibile emorragia di iscritti.
«Io non crollo» ha scritto Renato Di Bartolomeo, rappresentante del personale
non docente, e assieme a lui i dipendenti della facoltà che ieri hanno
indossato la t-shirt della rinascita per l'incontro a cui hanno partecipato i
docenti guidati dalla preside Paola Inverardi in una delle poche strutture
dell'università rimaste ancora in piedi. Uno slogan che diventerà un sito
Internet in cui fare affluire idee e contributi per la ricostruzione
dell'ateneo aquilano. «Se chiude l'università, con le sue sette facoltà, l'Aquila
muore» aveva detto subito dopo il sisma il rettore Ferdinando Di Orio, «con i
suoi 27 mila iscritti e i 1500 dipendenti è la prima azienda che deve
ripartire, perché è la più grande del territorio». Dal consiglio della facoltà
di Scienze il primo segnale è quello della speranza, mentre gli studenti,
attraverso siti e blog su Internet, chiedono di tornare, fosse anche a fare
lezione sotto le tende. «Dovremo certamente fronteggiare una fuga, ma non è
tenendoci stretti i ragazzi che riusciremo a salvare l'università» ha
sottolineato la preside, «se ci sono bravi studenti che hanno bisogno di
attività di laboratorio e altri atenei sono pronti ad accoglierli, mandiamoli:
resteranno iscritti qui, ma potranno portare avanti il loro lavoro». Per
evitare l'esodo degli studenti, le prime proposte sono azzerare le tasse
universitarie per cinque anni e offrire alloggi a prova di sisma a prezzi
stracciati. Di come riavviare la gigantesca macchina dell'università, tornerà a
riunirsi questa mattina il senato accademico: «Noi vogliamo ripartire, vogliamo
assicurare agli studenti gli esami, le tesi di laurea, rassicurarli sul fatto
che non perderanno nulla, a costo di farlo in tenda, anche se la sicurezza è al
primo posto: lo dobbiamo a loro e alla città» ha detto ieri Di Orio dalla sede
provvisoria del rettorato, trasferita nella sede di Coppito 1 dopo il crollo di
Palazzo Carli, ormai del tutto inagibile. Non hanno più un posto la facoltà di
Lettere e di Scienze della Formazione, che sorgevano nel centro storico, spiega
il rettore, mentre per i corsi presenti a Coppito la situazione è migliore: «La
sede di Medicina è praticamente è prossima all'agibilità, mentre i dipartimenti
scientifici hanno subito danni. Roio, dove si trova Ingegneria, è invece molto
danneggiata: la struttura ha retto perfettamente, ma sono cadute le
tramezzature. Economia è in parte in buone condizioni, in parte no. Diciamo che
è agibile circa il 30 per cento delle nostre strutture» ha spiegato il rettore,
che oggi incontrerà il ministro Maria Stella Gelmini, di ritorno a L'Aquila. I primi
segnali di ripresa si possono già cogliere scorrendo le pagine web del sito
www.univaq.it: «Le sedute di laurea previste per il 6 e 7 aprile per il corso
in Scienze della formazione primaria si terranno entro la data di scadenza.
Data e sede saranno pubblicate sul sito web dell Ateneo. Allo stesso modo
saranno organizzate le attività didattiche per consentire il regolare
svolgimento della sessione straordinaria di laurea entro il 30 giugno 2009»
scrive la preside del corso Loredana Giani. Con una nota, l'università annuncia
che tutti i dati degli studenti sono stati recuperati e che tutti i servizi
saranno rimessi on line al più presto. Per evitare truffe, viene chiarito
inoltre che l'ateneo non ha mai chiesto agli studenti di inviare sms con i
propri dati. Con un video pubblicato sul sito, sullo sfondo di una sala
deserta, il rettore invita gli studenti «a continuare a credere». «L'Università
dell'Aquila piange le vittime dell'immane tragedia che ha colpito la sua città
ed è vicina a tutte le famiglie che hanno perso i loro figli nella stagione più
bella della vita. Anche per il rispetto dovuto a questo dolore, l'università
riafferma la propria insopprimibile volontà a continuare la sua missione di
formazione e ricerca per contribuire alla rinascita di una terra e di una
popolazione così fortemente provate» dice Di Orio. E nei giorni più difficili,
sono proprio gli studenti fuori sede, i più provati, i più colpiti nella notte
del martirio, a chiedere di tornare, con i messaggi lanciati attraverso
Internet: «Siamo fuori sede e sarà un problema per noi tornare a Roio per
occuparci dell'attività di tesi senza una casa in cui alloggiare» scrive un
gruppo di laureandi in Ingegneria. «Ma noi fuori sede vogliamo poter tornare
assiduamente in facoltà a completare i nostri studi dormendo in una tenda: non
siamo i soli a chiederlo, sono tanti i fuori sede ad essere disposti a farlo,
abbiamo tanta voglia di tornare presto», Non lasciateci soli, chiedono i
ragazzi. Non vi lasceremo soli, dicono. «Non farò nessun trasferimento, rimarrò
studentessa della facoltà di Scienze dell'Investigazione, mi laureerò in quella
facoltà» scrive una studentessa. E così come molte università italiane hanno
dichiarato la propria disponibilità ad accogliere gli studenti in difficoltà,
sono anche gli iscritti in altri atenei a manifestare la propria solidarietà:
come Gianluca, iscritto alla D'Annunzio di Chieti: «Mai come in questo momento
capisco come sia vera la saggezza popolare che vuole il popolo abruzzese
"forte e gentile"» scrive a Di Orio. «La sua università ne è
l'emblema. Sarò orgoglioso, se pur nel mio piccolo, di devolvere a voi il 5 per
mille della mia dichiarazione dei redditi». ( da "Centro, Il" del 15-04-2009) Argomenti: Scuola Il cardinale Bagnasco nelle tendopoli. In serata
nuove scosse vicino ai Monti della Laga «All'Abruzzo 12 miliardi» Maroni: ecco
quanto servirà per la ricostruzione L'AQUILA. Il 53 per cento delle abitazioni
controllate finora è inagibile, ma anche quelle agibili continuano a restare
vuote: la gente non ha intenzione di rientrare finché lo sciame sismico non si
sarà placato. L'ultima scossa, di magnitudo 4.1, è stata registrata alle 22,17,
nell'area dei Monti della Laga, già colpita un'ora prima in modo più leggero.
Un'altra scossa, di magnitudo 3.5, è stata registrata alle 19,27 con epicentro
tra Capitignano, Campotosto e Montereale. Per la ricostruzione, ha annunciato
ieri in tv Roberto Maroni, serviranno 12 miliardi di euro. Il ministro
dell'Interno ha auspicato anche un rinvio, almeno fino a ottobre, delle
elezioni nella provincia dell'Aquila, e annunciato che sarà creata una
struttura di controllo per evitare infiltrazioni mafiose nella ricostruzione
dell'Abruzzo. Ieri è stato il giorno della visita del presidente della
Conferenza episcopale italiana, cardinale Angelo Bagnasco. «Vedo tra il popolo
aquilano tanta gente che ha la voglia, la forza e la determinazione di
ricominciare», ha detto Bagnasco, che ha annunciato nuovi stanziamenti per
l'emergenza (55 mila sfollati) e confermato che presto arriverà anche il Papa.
MUTUI SOSPESI. Aiuti concreti anche dalle banche. Verrà sospeso il pagamento
delle rate del mutuo fino alla fine dell'anno per le zone terremotate e
azzerate le commissioni bancarie nelle operazioni di bonifico e di prelievo
dagli sportelli automatici. La sospensione decisa dall'Abi riguarderà anche il
credito al consumo e l'acquisto di beni (auto, elettrodomestici) effettuato con
finanziamenti rateali. Gli istituti di credito metteranno a disposizione dei
fondi per la ricostruzione. L'INCHIESTA. Mentre sono in corso sopralluoghi e
prelievi di campioni di materiale da costruzione da parte della squadra mobile
dell'Aquila e dei carabinieri, con l'ausilio di personale della polizia
scientifica e consulenti tecnici, la Regione ha fatto sapere che si costituirà
parte civile al processo contro gli eventuali responsabili. Il procuratore
dell'Aquila, Alfredo Rossini, ha assicurato che l'attività dei magistrati si
muoverà anche su altri fronti: «Poiché il fiume di soldi che arriverà
all'Aquila per la ricostruzione è appetibile per gli interessi mafiosi,
vigileremo anche su quest'aspetto». Ma l'allarme sull'infiltrazione della
criminalità organizzata nella ricostruzione «non è una preoccupazione concreta»,
ha replicato il presidente della Regione, Gianni Chiodi. L'ospedale è uno dei
punti principali dell'inchiesta: ieri, il sindaco Massimo Cialente ha
denunciato gravissimi errori nell'esecuzione dei lavori dell'ospedale
dell'Aquila. C'è già una testimone chiave nell'inchiesta aperta dalla procura
per disastro colposo. Carmela Tomassetti, 23 anni, fuggita dalla Casa dello
studente una settimana prima della tragica scossa, è pronta a ripetere che quel
palazzo era inagibile e che nessuno ha voluto ascoltare l'allarme che lei aveva
lanciato. LE SCUOLE. Domani riapriranno nell'Aquilano le prime scuole. Si farà
lezione anche nella tendopoli di Poggio Picenze. A Pescara e Montesilvano, si
tornerà tra i banchi domani, a Chieti e Avezzano lunedì prossimo. Ma i controlli
sono ancora in corso, specie nel Teramano, dove l'apertura slitterà alla
prossima settimana. Oggi all'Aquila arriverà il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. CASE INAGIBILI. Prosegue a ritmi serrati l'attività di verifica
sulla stabilità degli edifici da parte dei vigili del fuoco. Quasi duemila le
abitazioni controllate dai 1.500 tecnici. Per ogni condominio e per ogni
singolo edificio, viene compilata una scheda che viene poi trasmessa alla
Protezione civile per determinare interventi da compiere e priorità. La
gente approfitta della presenza di tecnici e vigili del fuoco per brevi
«incursioni protette» negli appartamenti per recuperare vestiti e documenti. Ci
vorrà del tempo prima che la certezza di un certificato di agibilità prevalga
sulla paura scatenata da quella terribile notte del 6 aprile. ( da "Giornale.it, Il" del 15-04-2009) Argomenti: Scuola n. 90 del 2009-04-15 pagina 3 Contro i bulli i
poliziotti salgono sui bus: controllate 49 linee che collegano le scuole di
Franco Sala Parolacce, minacce, intimidazioni, pedinamenti e accerchiamenti. A
volte botte, spesso gravi e invincibili frustate psicologiche. Sono le armi dei
bulli. A scuola le rendono inoffensive le direttive del
Ministro Maria Stella Gelmini (ad esempio con i cinque in condotta) fuori gli agenti della
polizia locale. A Seregno, il fenomeno dei «piccoli prepotenti» è in crescita.
Secondo un'indagine del comune il 27,5 per cento dei bambini e il 35,5 per
cento degli adolescenti ha subito almeno una volta nel corso del suo percorso
scolastico un atto di bullismo. E spesso i violenti e i vigliacchi
rendono la vita impossibile ai bravi ragazzi perfino nel tragitto da casa a
scuola. Il luogo preferito è l'autobus. Per questo l'amministrazione comunale
ha attivato una task force «antibullismo». Da oggi un nucleo di agenti salirà a
sorpresa sugli autobus urbani, negli orari di entrata e uscita dalle scuole.
Con un obiettivo mirato: prevenire azioni di teppismo. Il progetto interessa le
linee di trasporto urbano che collegano nove scuole, tra elementari, medie e
superiori della città. Nel complesso 49 corse utilizzate da cinquemila
studenti. Gli agenti, in divisa per aumentare l'effetto «deterrenza»,
controlleranno cinque linee il mattino, sette a mezzogiorno e sei il
pomeriggio. La decisione di un controllo sistematico nasce dall'analisi del
problema che dimostra come, dopo le aule delle scuole, autobus e fermate sono i
nuovi territori per le scorribande dei bulli. La presenza degli agenti sui
mezzi di trasporto non sarà costante dall'inizio alla fine della corsa, ma sarà
legata a controlli casuali. «Credo che sia necessario mettere di nuovo al centro
il rispetto delle regole - spiega il sindaco di Seregno, Giacinto Mariani -.
L'aumento di episodi di bullismo, a volte con gravi episodi di intolleranza,
preoccupa molti genitori e insegnanti ed è a loro che, con questo progetto
senza precedenti in Brianza e, credo neppure in Italia, che vogliamo dare la
garanzia di sicurezza del percorso casa-scuola-casa». © SOCIETà EUROPEA DI
EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano ( da "Reuters Italia" del 15-04-2009) Argomenti: Scuola ROMA (Reuters) - La percentuale di edifici inagibili
tra quelli ispezionati dalla Protezione civile all'Aquila è salita al 53% dopo
le verifiche compiute ieri, mentre 1.500 tecnici sono oggi di nuovo al lavoro
nella prima periferia del capoluogo abruzzese. Lo ha riferito a Reuters un
portavoce della Protezione civile dall'Aquila. "Si stanno battendo
soprattutto gli edifici pubblici, le scuole e le attività produttive. Si
procede ispezionando prima di tutto gli edifici che già si sa essere
lesionati", ha detto il portavoce a Reuters. Secondo i tecnici, ha
aggiunto il portavoce, è probabile che alla fine del monitoraggio la percentuale
di edifici inagibili in città rimanga più o meno la stessa, intorno al 50%.
Ieri sera il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha detto che per la
ricostruzione nella zona colpita dal sisma potrebbero servire fino a 12
miliardi di euro, la stessa cifra spesa per il terremoto che colpì Umbria e
Marche nel 1997. "[Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e capo
della Protezione Civile Guido] Bertolaso mi chiamò e mi disse 'è peggio
dell'Umbria'", ha detto ieri sera il ministro nel corso della trasmissione
tv Rai "Ballarò". "Allora, ci vollero 12 miliardi per la
ricostruzione. Nel caso dell'Abruzzo dunque ci si aggira sull'ordine dei 10
miliardi e più". "Ora, occorre capire bene come fare per spenderli.
Non dobbiamo ripetere la pessima esperienza dell'Irpinia - ha continuato Maroni
- dobbiamo procedere a una rilevazione accurata e dettagliata dei danni con
strumenti che all'epoca dell'Irpinia non c'erano". PUNTO SULLE SCUOLE.
ALTRE SCOSSE Intanto, oggi pomeriggio all'Aquila è attesa
la ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, per fare il punto con le autorità locali sulla situazione
scolastica. In teoria le scuole dovrebbero riaprire domani, ma oggi, ha detto
un portavoce del ministero, sono in corso in Abruzzo una serie di riunioni
tecniche per capire se la data può essere confermata. Continua... ( da "Giornale.it, Il" del 15-04-2009) Argomenti: Scuola n. 90 del 2009-04-15 pagina 0 Abruzzo, ora servono
dodici miliardi Stima del Viminale per la ricostruzione di Redazione Il
Viminale fa un primo bilancio delle risorse necessarie per ricostruire. Intanto
la terra continua a tremare. Vanno avanti i controlli dei tecnici: in media un
edificio su due è inagibile. Prosegue l'indagine della procura. Sarà ascoltata
una ragazza fuggita allarmata dalla Casa dello studente una settimana prima del
crollo. Ecco cosa dovrà scoprire la "madre di tutte le inchieste"
L'Aquila - "Dodici miliardi di euro: questa è la cifra che si dovrà
trovare per ricostruire l'Abruzzo" dopo il terremoto. Lo ha detto
intervenendo a "Ballarò'' il ministro degli Interni Roberto Maroni. Oggi,
intanto, il governo insieme ai tecnici terrà una riunione "per capire
quali sono le misure disponibili o utilizzabili" per fronteggiare il dopo
terremoto. "Penso - ha detto il ministro - che su questo dovrà
necessariamente esserci un confronto con l'opposizione e con chi sul campo vive
questo dramma, primi su tutti gli sfollati, ma anche con il sindaco dell'Aquila
e i presidenti della provincia e della Regione, che hanno avuto in questi
giorni, pur appartenendo a schieramenti politici diversi, un'unità di intenti
davvero encomiabile" La terra continua a tremare Le scosse di terremoto
non si fermano - la più intensa di ieri alle 22.17, di magnitudo 4.1 - ma
procedono gli accertamenti sull'agibilità delle case, mentre l'inchiesta della
magistratura sull'accertamento delle eventuali responsabilità muove i primi
passi e trova i primi testimoni pronti a farsi ascoltare dalla procura. Il
ministro Gelmini Intanto oggi è
attesa all'Aquila il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini: il calendario scolastico
dell'Abruzzo, sconvolto dal terremoto, prevede che le scuole riaprano il 16
aprile. Per il capoluogo dovranno funzionare strutture di emergenza come le
tende, ma anche in alcune aree delle altre province abruzzesi il rientro a
scuola è in forse a causa delle verifiche necessarie a garantire l'agibilità
degli istituti. Controlli sugli edifici All'Aquila nella giornata di ieri, tra
le abitazioni sottoposte a verifica, la quota degli alloggi non più agibili é
salito dal 30% al 53%: in media una su due di quelli controllati.
Complessivamente, anche oggi, saranno 1.500 i tecnici al lavoro per compilare
le schede da sottoporre alla valutazione della protezione civile. L'obiettivo,
per il presidente della Regione Gianni Chiodi, è far lasciare le tende e gli
alberghi agli sfollati prima dell'arrivo dell'inverno. L'inchiesta della
procura Nel frattempo la procura della Repubblica dell'Aquila si prepara ad
ascoltare i primi testimoni: tra questi Carmela Tomassetti, la 23enne fuggita
allarmata dalla casa dello studente una settimana prima del sisma. L'altro edificio
toccato dall'inchiesta è l'ospedale San Salvatore, i cui pilastri sarebbero
stati realizzati senza staffatura. Anche dagli accertamenti sulle macerie
sequestrate e custodite in un capannone si attende delle risposte il
procuratore Adriano Rossini che pure ieri ha rinnovato la sua messa in guardia
sul rischio di infiltrazioni mafiose nella ricostruzione. © SOCIETà EUROPEA DI
EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano ( da "Stampaweb, La" del 15-04-2009) Argomenti: Scuola LAQUILA
Le scosse di terremoto non si fermano - la più intensa di ieri alle 22.17, di magnitudo 4.1 - ma procedono gli accertamenti sullagibilità delle case, mentre
linchiesta della magistratura sullaccertamento delle eventuali
responsabilità muove i primi passi e trova i primi testimoni pronti a farsi
ascoltare dalla procura. Intanto oggi è attesa allAquila il ministro
dellIstruzione Mariastella Gelmini: il calendario scolastico dellAbruzzo, sconvolto dal terremoto,
prevede che le scuole riaprano il 16 aprile. Per il capoluogo dovranno
funzionare strutture di emergenza come le tende, ma anche in alcune aree delle altre province abruzzesi il
rientro a scuola è in forse a causa delle verifiche necessarie a garantire lagibilità degli istituti.
AllAquila nella giornata di ieri, tra le abitazioni sottoposte a
verifica, la quota degli alloggi non più agibili è
salito dal 30% al 53%: in media una su due di quelli controllati.
Complessivamente, anche oggi, saranno 1.500 i tecnici al lavoro per compilare
le schede da sottoporre alla valutazione della protezione civile. L obiettivo, per il presidente della Regione Gianni Chiodi, è far lasciare le tende
e gli alberghi agli sfollati prima dellarrivo dellinverno. Nel
frattempo la procura della Repubblica dellAquila si prepara ad ascoltare
i primi testimoni: tra questi Carmela Tomassetti, la 23enne fuggita allarmata dalla casa dello studente una settimana
prima del sisma. Laltro
edificio toccato dallinchiesta è lospedale San Salvatore, i cui
pilastri sarebbero stati realizzati senza staffatura. Anche dagli accertamenti
sulle macerie sequestrate e custodite in un
capannone si attende delle risposte il procuratore Adriano Rossini che pure
ieri ha rinnovato la sua messa in guardia sul rischio di infiltrazioni mafiose
nella ricostruzione. ( da "RomagnaOggi.it" del 15-04-2009) Argomenti: Scuola 15 aprile 2009 - 16.48 (Ultima Modifica: 15 aprile
2009) RAVENNA - Domani, giovedì 16 aprile arriverà a Ravenna la Sen. Mariangela
Bastico, responsabile nazionale scuola del PD. La Bastico è stata assessore
regionale alla pubblica istruzione in Emilia Romagna ed è stata sottosegretario
alla scuola nel Governo Prodi, ed è molto nota nel mondo scolastico. La senatrice
verrà a Ravenna per presentare la petizione che il Pd sta promuovendo a livello
nazionale e locale, per esprimere tutte le diffidenze verso
i tagli della Gelmini e
"per proporre una diversa idea di scuola, al passo con le sfide del nostro
tempo". Dopo un pranzo a Faenza con operatori del mondo scolastico, la
Bastico arriverà a Ravenna dove incontrerà una delegazione di dirigenti
scolastici, poi una delegazione di precari che il prossimo anno rischieranno
seriamente il proprio posto di lavoro. Alle ore 18.30 presso la Sala
Melandri, in via Ponte Marino 1, si terrà una pubblica assemblea alla quale
parteciperà anche il coordinatore provinciale dell'esecutivo PD Paolo Valenti.
Alle ore 21 la senatrice sarà invece a Solarolo per un'altra assemblea pubblica
che vedrà anche la partecipazione dei candidati a sindaco di Solarolo e
Castelbolognese Fabio Anconelli e Daniele Bambi e del segretario regionale
della CISL scuola Lamberto Benini. ( da "Repubblica.it" del 15-04-2009) Argomenti: Scuola L'AQUILA - Una tassa sui ricchi o un 5 per mille
bis. Il governo sta lavorando per cercare le risorse necessarie alla
ricostruzione delle zone distrutte dal terremoto in Abruzzo. Mentre rimane
accesa la polemica sul 5 per mille, nel decreto legge per l'emergenza spunta
l'ipotesi di un "contributo obbligatorio" per i più ricchi ma palazzo
Chigi puntualizza che per il momento non c'è "nessuna decisione".
Intanto l'esecutivo prepara il Consiglio dei ministri che si svolgerà
all'Aquila la prossima settimana, solo una passerella per il Pd che critica
l'iniziativa. Da parte sua, la procura va avanti nell'inchiesta e decide di
sequestrare alcune aree dove sono avvenuti i crolli che hanno causato vittime.
Mentre poco alla volta a L'Aquila si cerca di tornare alle normali attività. Da
domani riaprono le scuole giudicate agibili nei Comuni non colpiti direttamente
dal sisma ed entra in funzione anche la prima aula in una tendopoli. Il
ministro Gelmini assicura: "Nessuno perderà
l'anno scolastico". Ipotesi tassa sui ricchi. Un prelievo extra sui
redditi degli italiani più ricchi: è questa una delle ipotesi allo studio del
governo per trovare le risorse necessarie alla ricostruzione, secondo le prime
stime 12 miliardi di euro. La misura, insieme ad altre novità, potrebbe essere
dunque uno dei capitoli principali del decreto legge che dovrebbe essere varato
la prossima settimana nel corso di un Consiglio dei ministri straordinario a
L'Aquila. Ma Palazzo Chigi, dopo un incontro tra il presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi e il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, precisa che
"è infondato e falso" che sia stata presa alcuna decisione su questo
fronte. I sequestri disposti dalla Procura. L'inchiesta della magistratura
aquilana ha registrato un'accelerazione: dopo il prelievo di una gran quantità
di reperti in una ventina di immobili del capoluogo, arriva ora il sequestro
delle aree stesse dei fabbricati per evitare l'inquinamento delle prove. I
magistrati temono infatti che qualcuno possa tentare di occultare le proprie
responsabilità nei crolli. Per questo hanno deciso di sequestrare intere aree
come quelle degli edifici di via XX settembre, ciò che resta della casa dello
studente, alcune parti dell'ospedale, il tribunale. "Abbiamo il sospetto
che qualcuno possa portare via ciò che resta degli edifici crollati, magari con
dei camioncini", dice il procuratore capo Alfredo Rossini. E a chi osserva
che sono solo macerie, risponde: "E' vero ma per le nostre indagini
potrebbero essere fondamentali". OAS_RICH('Middle'); Le prime denunce dei
cittadini. I magistrati affermano che "è ancora prestissimo per parlare di
indagati. Dobbiamo prima capire". E, per farlo, si rivolgono anche alla
gente: "Chiunque abbia materiale utile all'inchiesta sui crolli, in
particolare filmati, ce lo consegni". Dai cittadini, intanto, arrivano le
prime denunce. Si tratta, secondo quanto si è appreso, di esposti scritti in
cui si fa riferimento ad allarmi che sarebbero rimasti inascoltati e a
segnalazioni in cui si denuncia il crollo di abitazioni progettate e costruite
con criteri presentati come antisismici. Verifiche in corso: oltre la metà
inagibili. Proseguono senza sosta le verifiche della stabilità degli edifici a
L'Aquila e in provincia: siamo a quota 2.200 controlli circa, ma la situazione
non cambia rispetto a ieri, ferma sempre su una quota intorno alla metà (54%)
di strutture che vengono giudicate inagibili. E il capo della protezione civile
Guido Bertolaso formula una previsione: quando saranno concluse le verifiche da
parte dei tecnici, è molto probabile che circa 20.000 persone non torneranno
nelle loro case per problemi di agibilità degli edifici. L'Aquila si rimette in
moto. Le ferite del terremoto sono ancora dolenti, ma la città rialza la testa.
Le prime code ai caselli segnano l'inizio di un pendolarismo che probabilmente
caratterizzerà la circolazione nei prossimi mesi. Sono i tanti sfollati che non
hanno trovato posto nelle tendopoli e che la Protezione civile ha sistemato in
case, alberghi e residence lungo la costa. In tanti cominciano a tornare per
riprendere la loro attività lavorativa; la città si sta pian piano
riorganizzando. Molti uffici pubblici, anche quelli senza una sede, hanno
cominciato a richiamare i loro dipendenti per riavviare almeno i servizi
essenziali, così da ridurre al minimo i disagi per i cittadini. Apre la prima
scuola in tendopoli. Domani mattina a Poggio Picenze si inaugura la prima
tenda-scuola che segna la ripresa dell'attività scolastica nelle aree
terremotate. Ci saranno anche il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e
il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. "E' un piccolo segnale di
efficienza e di speranza" afferma Gelmini garantendo ancora una volta che "nessuno studente dell'area
del terremoto perderà l'anno scolastico". Al termine di una riunione
tenuta a L'Aquila, il ministro spiega che sarà data "la massima priorità
per garantire lo svolgimento degli esami di stato e di terza media,
adottando il modello già sperimentato in occasione del terremoto del
Friuli". Pur non nascondendo le difficoltà, Gelmini
sottolinea che "si punta intanto a riaprire prima possibile le scuole
nelle zone non direttamente colpite dal terremoto: nella maggior parte dei casi
già da lunedì prossimo". Per il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, gli
edifici scolastici della città sono già agibili per il 90% "chi da subito
e altri con piccole opere di ripristino". Bertolaso, otto anni che parlo
di prevenzione. "Tutti quelli che oggi protestano e si indignano, dove
erano negli anni passati quando chiedevo che si investisse in
prevenzione?". Guido Bertolaso si sfoga parlando al Tg1 delle 20.
"Sono otto anni che lo dico - aggiunge - e con grande tristezza, amarezza
e pure rabbia, registro che oggi tutti sono concordi" con la necessità di
fare prevenzione. Ma dove erano negli anni passati?". "Non sono i
terremoti che uccidono - ripete Bertolaso - è l'uomo che uccide perché
costruisce come non dovrebbe laddove si sa che ci sono i terremoti". Nuovo
piano casa del governo in veste antisismica. Modificato dopo il terremoto,
diventa antisismico il piano casa avviato all'approdo al prossimo Consiglio dei
ministri. Il piano per gli incentivi all'edilizia residenziale è stato
esaminato dalla riunione del pre-consiglio e ora prevede - fra l'altro -
l'obbligo del rispetto delle norme antisismiche, la cui entrata in vigore viene
anticipata di un anno, al 30 giugno prossimo, secondo la bozza del decreto
legge su "Misure urgenti in materia edilizia, urbanistica e opere
pubbliche". Per ampliare, demolire e ricostruire immobili e per lavori che
riguardino parti strutturali di edifici è assolutamente necessario che il
progettista dimostri con documenti il rispetto della vigente normativa
antisismica. (15 aprile 2009 ( da "RomagnaOggi.it" del 15-04-2009) Argomenti: Scuola 15 aprile 2009 - 21.25 (Ultima Modifica: 15 aprile
2009) Fondi pro-Abruzzo, nessuna decisione su tassa ricchi Fondi pro-Abruzzo,
ipotesi tassa sui redditi più alti Abruzzo, Fini: ''vigilare su infiltrazioni
mafiose'' Abruzzo, cinque per mille pro terremotati. Tremonti: ''non c'è
ragione per lamentarsi'' L'AQUILA - Su 2.181 sopralluoghi eseguiti, sono 1.177
gli edifici risultati agibili, pari al 54% del totale. E' il dato reso noto
mercoledì pomeriggio dal dipartimento della Protezione Civile che coordina le
rilevazioni sugli immobili nelle aree colpite dal sisma. "L'Aquila non è
una città di cartone, il sistema antisismico ha retto, altrimenti i morti
sarebbero stati molti di più, 2.000-2.500", ha dichiarato il sindaco del
capoluogo abruzzese, Massimo Cialente. E nell'Aquilano lentamente si sta
tornando alla normalità. Giovedì è prevista a Poggio Picenze l'apertura della
prima scuola da campo del territorio. Ed il ministro della pubblica istruzione,
Mariastella Gelmini, mercoledì a
L'Aquila, ha assicurato che nessuno studente delle zone terremotate
dell'Abruzzo perderà l'anno scolastico. "Senza voler nascondere le
difficoltà, che pur ci sono, per far concludere l'anno scolastico - ha spiegato
il ministro - concentreremo tutti i nostri sforzi dando la massima priorità per
garantire che si possano sostenere regolarmente gli esami di Stato e di
terza media, affinchè nessuno studente si trovi a dover perdere l'anno". Gelmini ha anche dichiarato che da lunedì prossimo apriranno
le scuole nelle zone non direttamente colpite dal terremoto. ( da "Reuters Italia" del 15-04-2009) Argomenti: Scuola ROMA (Reuters) - La percentuale di edifici inagibili
tra quelli ispezionati dalla Protezione civile all'Aquila è salita al 53% dopo
le verifiche compiute ieri, e si stima che siano circa 20mila le persone che
non potranno rientrare nelle proprie case. Intanto, il governo intende tenere
il prossimo consiglio dei ministri in Abruzzo. La riunione della prossima
settimana sarà dedicata soprattutto alla ricostruzione, ha detto il capogruppo
alla Camera del Pdl Fabrizio Cicchitto. In giornata si è inoltre fatto il punto
sulla scuola, con il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini che ha garantito che nessuno
studente perderà l'anno. SI STIMA CHE 20MILA NON TORNERANNO A CASA
"Riteniamo che siano 20mila le persone che non potranno rientrare nelle
case per problemi di agibilità" sui 65mila sfollati assistiti al momento,
ha detto in serata al Tg1 Guido Bertolaso, capo della Protezione civile e
sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Intanto 1.500 tecnici
sono oggi di nuovo al lavoro nella prima periferia del capoluogo abruzzese.
"Si stanno battendo soprattutto gli edifici pubblici, le scuole e le
attività produttive. Si procede ispezionando prima di tutto gli edifici che già
si sa essere lesionati", ha detto il portavoce della Protezione civile dall'Aquila.
Secondo i tecnici, ha aggiunto il portavoce, è probabile che alla fine del
monitoraggio la percentuale di edifici inagibili in città rimanga più o meno la
stessa, intorno al 50%. Ieri sera il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha
detto che per la ricostruzione nella zona colpita dal sisma potrebbero servire
fino a 12 miliardi di euro, la stessa cifra spesa per il terremoto che colpì
Umbria e Marche nel 1997. Continua... ( da "Sestopotere.com" del 15-04-2009) Argomenti: Scuola Regione Marche: no ai tagli agli organici della
scuola (15/4/2009 20:37) | (Sesto Potere) - Ascoli - 15 aprile 2009 - 'Stanno
arrivando alle scuole le lettere che stabiliscono i tagli agli organici, ma nessuna risposta dal Ministro Gelmini alla lettera che ho inviato a marzo scorso per chiedere di non
procedere alle riduzioni. Tagli dunque non solo annunciati, ma ora comunicati e
completamente ignorate le nostre istanze che spiegavano esaurientemente le
ragioni del perche` non era opportuno 'tagliare' drasticamente nelle Marche.
' Sono le parole dell'assessore regionale all'Istruzione, Stefania Benatti che
per questa accelerazione di decisioni ha convocato urgentemente il tavolo
interistituzionale , lunedi` 20 aprile (ore 12:00 Sala Europa di Palazzo
Leopardi) proprio per confrontarsi con tutti i soggetti interessati e trovare
soluzioni concertate. Al tavolo, nel quale si potra` valutare la situazione
aggiornata alla luce dei tagli ed esaminare le linee guida del dimensionamento
scolastico, sono stati invitati a partecipare, oltre agli assessori provinciali
all'Istruzione, i membri della I commissione consiliare e i capigruppo di tutti
i partiti dell'Assemblea legislativa regionale, nonche` i rappresentanti delle
organizzazioni sindacali. ( da "Corriere delle Alpi" del
16-04-2009) Argomenti: Scuola Scuola, le lezioni riprendono in una tenda Il
ministro Gelmini: «Nessuno studente dell'area colpita
perderà l'anno» L'AQUILA. Oggi nelle zone terremotate una prima, grande,
novità. A Poggio Picenze, comune a ( da "Cittadino, Il" del 16-04-2009) Argomenti: Scuola Terremoto: lezioni nelle tende, ma la situazione è
ancora difficile Il ministro Gelmini: «Nessun studente
perderà l'anno scolastico» L'Aquila Questa mattina a Poggio Picenze, circa ( da "Centro, Il" del 16-04-2009) Argomenti: Scuola Pagina 17 - Regione E Berlusconi ritorna per
l'apertura della prima elementare L'AQUILA. «Non volevo gli onori della
cronaca, anzi questa cosa mi sta creando tanti problemi. Mi disturba. Capisco
l'importanza ma l'obiettivo era ed è di dare ai bambini un'opportunità per
riconquistare spazi di cui tanto hanno bisogno». E' imbarazzato il sindaco di
Poggio Picenze, Nicola Menna. Imbarazzato davanti al clamore che ha provocato
la sua iniziativa di riaprire, primo centro delle zone terremotate, la scuola.
Oggi, alle 10, il plesso nel centro dell'Aquilano - che ha avuto cinque morti,
di cui due bambini delle elementari - sarà riaperto in una tenda nell'ambito di
una manifestazione alla quale interverranno anche il
presidente del consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi, e il ministro
dell'istruzione, Mariastella Gelmini. Secondo il sindaco ci saranno una trentina di bambini. «Prima
del terremoto erano 80» ha spiegato «in molti sono andati con la famiglia sulla
costa, ma torneranno a scuola anche loro, già da lunedì ce ne saranno di più». ( da "Tirreno, Il" del 16-04-2009) Argomenti: Scuola Livorno. Nelle scuole i conteggi sugli organici sono
in fase di ultimazione. E il Pd lancia l'allarme 60 PROF IN
MENO ALLE MEDIE Ecco dove taglierà la Gelmini: dati choc sulle classi LIVORNO. Nelle scuole livornesi i
conteggi sugli organici sono in via di ultimazione: tempo poche ore e la scure Gelmini calerà inesorabile. Il Pd ieri
ha dato spazio alle storie dei docenti ma ha anche provato, con l'assessore
Carla Roncaglia, a disegnare la scuola (mutilata) che verrà. La
forbiciona governativa non salva niente. Per ora di numeri ufficiali ci sono
solo quelli arrivati dal quartier generale della ministra Gelmini:
42.102 posti in organico in meno in tutta Italia. A Livorno la situazione più
critica riguarda le scuole medie, con 50-60 posti in meno. DELLA MAGGIORE in
Livorno III SEGUE A PAGINA 3 ( da "Tirreno, Il" del 16-04-2009) Argomenti: Scuola Effetto Brunetta-Gelmini: niente fondi Non c'è un euro, scuole al collasso SAN VINCENZO.
Scuole senza un euro, casse vuote dappertutto per l'effetto combinato dei
provvedimenti dei ministri Gelmini e Brunetta. In un istituto di San
Vincenzo per esempio si accettano regali, spesso delle banche, per avere penne
e altri materiali. dall'inviato ARRIGHI a pagina 2 ( da "Repubblica, La" del 16-04-2009) Argomenti: Scuola Pagina 4 - Cronaca L´Aquila, la procura sequestra 12
palazzi Fini: vigilare contro la mafia. Gelmini: nessuno studente perderà l´anno L´inchiesta MEO PONTE DAL
NOSTRO INVIATO L´AQUILA - Dodici edifici, dodici trappole mortali. Il decreto
di sequestro firmato ieri dal procuratore capo Alfredo Rossini li elenca uno
per uno: palazzo Belvedere in via Gualtieri d´Ocre, Casa dello studente,
condomini 79, 123, ( da "Adige, L'" del 16-04-2009) Argomenti: Scuola L'AQUILA - Mentre a Roma si lavora sul decreto
Abruzzo ipotizzando anche una tassa per i super-ricchi con un reddito superiore
ai 130-140 mila euro, la città prova a ripartire: alcune attività commerciali
hanno riaperto, gli uffici comunali hanno ripreso a funzionare ospitati nella
scuola della Guardia di Finanza, TvUno, la televisione locale, ha ricominciato
a trasmettere L'AQUILA - Mentre a Roma si lavora sul decreto Abruzzo
ipotizzando anche una tassa per i super-ricchi con un reddito superiore ai
130-140 mila euro, la città prova a ripartire: alcune attività commerciali
hanno riaperto, gli uffici comunali hanno ripreso a funzionare ospitati nella
scuola della Guardia di Finanza, TvUno, la televisione locale, ha ricominciato
a trasmettere. E a dieci giorni dal terremoto il capo della Protezione Civile
Guido Bertolaso fornisce un primo bilancio di quanti, al termine delle
verifiche, non torneranno a casa, circa 20 mila persone, e rivolge una domanda
che è anche un'accusa: «Dove era chi oggi protesta e si indigna quando parlavo
di prevenzione?». Oggi, intanto, si tornerà a scuola: per il momento solo a
Poggio Picenze nell'area più colpita, dove ci sarà anche il premier Berlusconi,
ma da lunedì - ha assicurato il ministro Gelmini - si ricomincia pure in quelle zone che non sono state
«direttamente colpite dal terremoto». Saranno sui banchi oltre 2 mila ragazzi
ospitati negli hotel della costa. «Nessuno - prosegue il titolare
dell'Istruzione - perderà l'anno». Va avanti anche l'inchiesta: la procura fa
appello ai cittadini affinché consegnino ai magistrati i video relativi ai
crolli ribadendo che saranno ascoltati «tutti quelli che avevano visto
qualcosa». E per evitare l'inquinamento delle prove, ha sequestrato le aree più
colpite, in primis l'ospedale e la Casa dello Studente. Bertolaso, 20mila non
torneranno a casa. 54% controlli ok. Procedono intanto le verifiche di
stabilità: su 2.181 controlli, 1.177 palazzi sono risultati agibili, anche se
si tratta di edifici in zone periferiche. I conti veri si faranno quando si
arriverà nel centro storico dell'Aquila ed infatti Bertolaso ipotizza che alla
fine dei controlli un terzo circa degli sfollati (oggi sono 65 mila) non
tornerà a casa. «Queste 20 mila persone - dice - sono quelle che dovremmo
tutelare nel corso dei prossimi mesi e alle quali dovremo dare un'accoglienza
decente entro la fine dell'estate». Numeri cominciano ad uscire anche per
quanto riguarda l'economia: Confesercenti parla di duemila imprese in ginocchio
e 2.700 attività commerciali danneggiate, mille delle quali in centro
all'Aquila e completamente inagibili. Dai costruttori, che avranno un ruolo
fondamentale nella ricostruzione, arriva invece un appello a non varare
ulteriori leggi. «Le norme già ci sono e sono sufficienti - dice il presidente
dell'Ance Buzzetti - purché vi siano controlli sulla qualità di quello che si
realizza». Spunta tassa super-ricchi; Pd, Cdm all'Aquila è passerella. E
proprio sulla ricostruzione non ci sono ancora cifre. Maroni aveva parlato di
12 miliardi ma il collega di governo e di partito Calderoli ha frenato dicendo
che non c'è ancora una valutazione dei danni. Certo è che il governo è al
lavoro per preparare il decreto. Una delle ipotesi sul tavolo è un «contributo
obbligatorio» per i super-ricchi con redditi sopra i 130 mila euro. Un'ipotesi
che palazzo Chigi non conferma: «Non è stata presa alcuna decisione». E resta
anche l'ipotesi del 5 per mille, difesa da Tremonti che ha parlato di una
causale in più che nulla toglie al volontariato, attaccata però
dall'opposizione. «È una follia» la liquida Casini mentre per il Pd «si rischia
una guerra tra poveri, tra gli sfollati e chi deve aiutarli». Inchiesta:
appello procura, dateci i video. Il presidente della Camera Fini si concentra
invece sull'inchiesta, chiedendo che si vigili sulle infiltrazioni mafiose. «È
un'indagine molto complessa che sarà svolta in tempi relativamente brevi» ha
ribadito il procuratore capo Adriano Rossini, dopo aver disposto il sequestro
delle aree dove ci sono registrate vittime e di edifici pubblici, tra cui
l'ospedale e il tribunale. La paura è quella che qualcuno possa tentare di
inquinare le prove. 16/04/2009 ( da "Repubblica, La" del 16-04-2009) Argomenti: Scuola Pagina I - Palermo La polemica Meno cattedre, non
potranno essere accontentati tutti i genitori che chiedono le trenta o le
quaranta ore settimanali Tagli scuola, tempo pieno negato alle famiglie Tra i
genitori che hanno chiesto alle elementari le 30 ore settimanali otto su dieci
non potranno essere accontentati. Ancora peggio per le 1.300 famiglie che
vogliono il «tempo pieno» delle 40 ore: quasi nessuno potrà ottenerlo. è l´effetto dei provvedimenti Gelmini-Tremonti e dei tagli di quasi 1.500 cattedre in Sicilia. A
prescindere dalle richieste di mamme e papà, le scuole dovranno fare quadrare i
conti con l´organico che assegnerà l´Ufficio scolastico regionale. SALVO
INTRAVAIA A PAGINA IX ( da "Repubblica, La" del 16-04-2009) Argomenti: Scuola Pagina IX - Palermo Salta il tempo pieno alle
elementari Per effetto dei tagli respinte le richieste delle famiglie su 30 e
40 ore Con le cattedre soppresse sarà impossibile garantire il servizio SALVO
INTRAVAIA «La maggior parte dei genitori siciliani che hanno richiesto 30 ore
settimanali in prima elementare non verranno accontentati e diverse centinaia
che hanno chiesto il tempo pieno rimarranno delusi». è il primo commento di
Giusto Scozzaro, segretario regionale della Flc Cgil, dopo l´incontro sugli
organici della scuola primaria con il direttore dell´Ufficio scolastico
regionale (Usr), Guido Di Stefano. L´impatto del megataglio di 42 mila posti
imposto alla scuola dal ministro dell´Economia, Giulio Tremonti, comincia a
delinearsi anche in Sicilia. Per il momento è stato affrontato il nodo della
scuola elementare, tra qualche settimana si passerà alla scuola secondaria. E
la tanto strombazzata "scelta" da parte dei genitori dei 4
modelli-orario (24, 27, 30 e 40 ore) per l´iscrizione in prima elementare va a
farsi benedire. Nell´incontro svoltosi l´altro ieri Di
Stefano, al quale la Gelmini ha riconfermato la fiducia, ha dovuto chiarire come stanno le
cose. «L´80 per cento delle richieste di prima classe a 30 ore - dichiara
Scozzaro - non potrà essere soddisfatto, idem per quasi 1.300 richieste di
tempo pieno». Il perché è presto detto. Nell´Isola, tra "maestro
unico" e taglio delle "compresenze", soltanto all´elementare
salteranno 1.491 cattedre. E, a prescindere dalle richieste di mamme e papà, le
scuole dovranno fare quadrare i conti con l´organico che assegnerà l´Usr. Basta
un esempio. Dal prossimo anno, al circolo didattico De Gasperi di Palermo verrà
messa in funzione la mensa e si potrà avviare il tempo pieno. In base alle
richieste dei genitori il dirigente scolastico, Maria Giovanna Granata, ha
richiesto l´attivazione di due prime a 40 ore e due prime a 30 ore. Ma occorre
risparmiare: dunque, tempo pieno per una sola classe e 3 classi con 27 ore
settimanali. Secondo la deputata Alessandra Siragusa (Pd) "il taglio
colpisce in modo abnorme la Sicilia" che da sola paga il 15 per cento
delle 9.967 cattedre cancellate da settembre. La Lombardia solo il 7 per cento
del totale. Tra docenti e Ata (amministrativi, tecnici e ausiliari) salteranno
oltre 7 mila posti. "Tutti i precari della scuola - continua Scozzaro -
saranno licenziati e andranno in esubero 695 docenti di ruolo: siamo allo
sfascio della scuola siciliana". Contro i tagli del governo, domani
mattina alle 10,30 la Flc Cgil organizzerà un presidio a piazza Indipendenza a
Palermo.
(
da "Secolo XIX, Il"
del 16-04-2009)
Argomenti: Scuola La Gelmini: «Nessuno perderà l'anno» la scuola riparte Ora il nemico da sconfiggere è la paura delle famiglie. Ieri sono già riprese le lezioni in una tendopoli 16/04/2009 l'aquila. La comunità della scuola abruzzese, seppur tra molte differenze e problematiche, riparte da dopo il terremoto del 6 aprile che ha piegato le strutture, ha disperso migliaia di studenti e ha modificato persino gli animi delle famiglie. Per il ministro dell'Istruzione, Maria Stella >Gelmini
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modello è la California (sezione: Scuola)
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futuro di Genova (sezione: Scuola)
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&... (sezione: Scuola)
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ritorno a scuola (sezione: Scuola)
pronti a studiare
nelle tende (sezione: Scuola)
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poliziotti salgono sui bus: controllate 49 linee che collegano le scuole (sezione: Scuola)
Sisma, 53% case
inagibili. Maroni: 12 mld per ricostruire (sezione: Scuola)
Abruzzo, ora
servono dodici miliardi Stima del Viminale per la ricostruzione (sezione: Scuola)
Abruzzo, aumentano
le case inagibili Ma le scuole ripartiranno nelle tende (sezione: Scuola)
Ravenna: scuola,
arriva la senatrice Mariangela Bastico (sezione: Scuola)
Abruzzo, spunta
l'ipotesi tassa sui ricchi Palazzo Chigi frena: "Nessuna decisione" (sezione: Scuola)
Sisma in Abruzzo,
il 54% degli edifici è agibile (sezione: Scuola)
Sisma,53% case
inagibili.Bertolaso:in 20.000 senza tetto (sezione: Scuola)
Regione Marche: no
ai tagli agli organici della scuola (sezione: Scuola)
Scuola, le lezioni
riprendono in una tenda (sezione: Scuola)
Quattro province accoglieranno
la maggior parte della popolazione studentesca aquilana (sezione: Scuola)
e berlusconi
ritorna per l'apertura della prima elementare (sezione: Scuola)
60 prof in meno
alle medie (sezione: Scuola)
non c'è un euro,
scuole al collasso (sezione: Scuola)
l'aquila, la
procura sequestra 12 palazzi - meo ponte (sezione: Scuola)
L'AQUILA - Mentre
a Roma si lavora sul decreto Abruzzo ipotizzando anche una tassa per i
super-ricchi con un reddito superiore ai 130-140 mila euro, la città prova a
ripartire: alc (sezione: Scuola)
tagli scuola,
tempo pieno negato alle famiglie (sezione: Scuola)
salta il tempo
pieno alle elementari - salvo intravaia (sezione: Scuola)
La Gelmini:
( da "Tirreno, Il" del 16-04-2009)
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( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
16-04-2009)
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( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
16-04-2009)
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( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del
16-04-2009)
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( da "Tirreno, Il" del 16-04-2009)
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( da "Tirreno, Il" del 16-04-2009)
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( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del
16-04-2009)
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( da "Sole 24 Ore, Il" del 16-04-2009)
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( da "Sole 24 Ore, Il" del 16-04-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Sole 24 Ore, Il" del 16-04-2009)
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( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)"
del 16-04-2009)
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( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
16-04-2009)
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( da "Corriere della Sera" del
16-04-2009)
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( da "Corriere della Sera" del
16-04-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Corriere della Sera" del
16-04-2009)
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( da "Corriere della Sera" del
16-04-2009)
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( da "Unita, L'" del 16-04-2009)
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( da "Centro, Il" del 16-04-2009)
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( da "Centro, Il" del 16-04-2009)
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( da "Centro, Il" del 16-04-2009)
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(
da "Giornale.it, Il"
del 16-04-2009)
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n. 91 del 2009-04-16 pagina 6 Terremoto «Doneremo all'Abruzzo il palazzo di un grande architetto» di Redazione Alla vigilia dell'apertura della quarantottesima edizione del Salone Internazionale del Mobile il clima che si respira è più che ottimista. Dal 22 al 27 aprile al polo fieristico di Rho-Pero saranno ospitati gli stand di 3mila operatori, di cui 911 provenienti dall'estero. Non solo, sono quasi 5.000 le aziende in lista d'attesa per l'equivalente di 30mila metri di superficie espositiva. Gli operatori e soprattutto gli organizzatori del Salone, però, non si occupano solo dei propri affari, anzi. Il pensiero per chi costruisce mobili e arredamento, è fisso su chi è rimasto senza casa, i cinquantamila sfollati dell'Abruzzo. Il neo presidente del Cosmit, la società che organizza l'evento più cool della città, Carlo Guglielmi, annuncia il contributo di operatori ed espositori all'Abruzzo: un palazzo di design. «Pensando a chi non ha più nulla - dichiara Guglielmi, Cosmit insieme a Federlegno e a Made Expo - ha deciso di farsi carico della ricostruzione di un importante edificio, la cui funzione sarà pensata insieme alla protezione civile, progettato da un grande architetto. Ovviamente il palazzo sarà realizzato con materiali antisismici come il legno lamellare. In un primo momento, infatti, sulla scia dell'emozione, avevamo pensato a ricostruire la Casa dello studente. >Poi
dopo l'annuncio del ministro Gelmini di destinare 16 milioni di euro per la ricostruzione della
struttura, ci siamo fermati a riflettere e abbiamo preso contatti con la
protezione civile. Da qui è nata l'idea di finanziare l'edificazione di un
palazzo che ci verrà indicato, su progetto di un grande architetto italiano.
L'Abruzzo è una regione che basa la sua economia sul turismo - continua
Guglielmi - ecco il perché della nostra scelta: abbiamo pensato a un edificio
di grande architettura che diventerà meta di turismo. Una sorta di nuovo
monumento». Un aiuto che vale doppio: da un lato permetterà di dare una mano
concreta alla ricostruzione, dall'altro regalando un edificio di interesse
turistico si incrementa anche all'economia dell'Abruzzo, che ha visto
polverizzata parte del suo patrimonio storico artistico. «Adesso sta a noi -
conclude Guglielmi - raccogliere più adesioni possibili tra gli operatori e i
nostri associati». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123
Milano
( da "Giornale.it, Il" del 16-04-2009)
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( da "Giornale.it, Il" del 16-04-2009)
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( da "RomagnaOggi.it" del 16-04-2009)
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( da "Stampaweb, La" del 16-04-2009)
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( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del
16-04-2009)
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(
da "Tempo, Il"
del 16-04-2009)
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stampa «Nessuno perderà l'anno scolastico» Il ministro >GelminiGli esami di
maturità e terza media si svolgeranno regolarmente dall'inviato L'AQUILA La
scuola è il futuro del Paese. Riprendere le lezioni è una priorità di questa
seconda fase dell'emergenza terremoto. Il ministro Gelmini lo sa e così, megafono in mano,
parla a docenti, maestri, direttori didattici e amministratori locali. Parla in
modo secco e deciso, come è nel suo stile. Non si limita a rassicurare. Lancia
messaggi e si impegna in prima persona: «Nessuno perderà l'anno scolastico.
Senza voler nascondere le difficoltà concentreremo tutti i nostri sforzi dando
la massima priorità per garantire che si possano sostenere regolarmente gli
esami di Stato e di terza media, affinchè nessuno studente si trovi a dover
perdere l'anno». La vera partita della scuola abruzzese si giocherà nei
prossimi mesi. «Siamo convinti che a settembre - spiega il ministro
dell'Istruzione - ogni studente abruzzese avrà la sua scuola». I professori
indossano una felpa «Uno per tutti. Tutti per uno». Riuniti in una struttura
della caserma della Guardia di Finanza a Coppito ormai base operativa della
gestione dell'emergenza, i convocati dal ministro dell'Istruzione hanno dato
già la loro disponibilità per quanto riguarda le attività ludico-ricreative,
soprattutto riferite agli studenti più piccoli nelle tendopoli. Resta il
problema del riavvio dell'attività didattica. «Non nascondiamo che ci sono
difficoltà anche per gli edifici agibili poichè c'è una reticenza comprensibile
da parte dei genitori degli alunni, paura dovuta al fatto che le scosse
all'Aquila comunque continuano», ha detto Mariastella Gelmini.
Il ministro ha poi reso noto di aver firmato due decreti: in uno si prevede che
gli alunni aquilani possano essere ospitati in una qualsiasi scuola nazionale
così da consentire loro la conclusione dell'anno scolastico. L'altro riguarda
il personale docente e tecnico-amministrativo, che sarà utilizzato con il
massimo della flessibilità. «Dobbiamo individuare - ha rilevato il ministro -
il numero esatto degli studenti che attualmente sono fuori sede». Per il
ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, si
riparte da zero, ma si riparte. I Comuni non colpiti direttamente dal sisma,
quindi quelli lontani dall'epicentro, ritorneranno in aula tra oggi e lunedì
prossimo. Ma oggi partono le lezioni anche a Poggio Picenze, paese colpito dal
sisma con cinque vittime che ha attrezzato tre tende per gli alunni. Il sindaco
Cialente ha sottolineato che tra le priorità c'è quella «della riapertura
dell'Università, e degli esami di maturità e di terza media». La risposta del
ministro è stata immediata. «Gli studenti che devono affrontare gli esami - ha
rassicurato la Gelmini - non perderanno certo l'anno.
Faranno il loro esame, avranno il loro giusto voto. Stiamo analizzando come
fare tutto questo. La via indicata è quella fatta nel Friuli terremotato di
trenta anni fa. Al momento stiamo portando avanti un censimento degli studenti
sfollati. Entro tre giorni sapremo dove e quanti si trovano, sia nelle 113
tendopoli, sia negli alberghi della costa». Mau. Pic.
( da "Tempo, Il" del 16-04-2009)
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( da "Adnkronos" del 16-04-2009)
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( da "Adnkronos" del 16-04-2009)
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( da "Giornale.it, Il" del 16-04-2009)
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( da "Stampaweb, La" del 16-04-2009)
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( da "Giornale.it, Il" del 16-04-2009)
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( da "Sestopotere.com" del 16-04-2009)
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( da "Sestopotere.com" del 16-04-2009)
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( da "Sicilia, La" del 16-04-2009)
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( da "Sicilia, La" del 16-04-2009)
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( da "RomagnaOggi.it" del 16-04-2009)
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( da "Sestopotere.com" del 16-04-2009)
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( da "Giornale.it, Il" del 16-04-2009)
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( da "Repubblica.it" del 16-04-2009)
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( da "Giornale.it, Il" del 16-04-2009)
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