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DOSSIER “SCUOLA”

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toARTICOLI DEL 14 settembre 2008       #TOP



Report "Scuola"

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Indice delle sezioni

Scuola (38)


Indice degli articoli

Sezione principale: Scuola

Domani è il D-Day per 25 mila studenti e 2300 professori ( da "Stampa, La" del 14-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ministro Mariastella Gelmini. In particolare per il metodo con cui assegnare il voto in condotta che "dovrà essere assegnato senza disparità tra i consigli di classe di un istituto". Saranno poi i vari prèsidi a coordinare e seguire queste problematiche. Il voto in condotta non è l'unica novità perché lo spauracchio maggiore è stato il ritorno degli esami di riparazione a settembre,

Tutti in classe con o senza grembiule E forse tornano i voti ( da "Stampa, La" del 14-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il voto in condotta, invece, è legge già quest'anno, mentre per i voti in numero, bisognerà aspettare la conversione in legge del Decreto, che definirà anche i tempi". In attesa che il Decreto sia trasformato (la data è intorno a metà ottobre), alcune scuole astigiane hanno deciso di introdurre il voto in numeri già dai primi giorni di scuola:

Immigrati 9 studenti su cento ( da "Stampa, La" del 14-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Le novità introdotte da Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione implicano un lavoro di riorganizzazione fin da ora. Dovrebbe partire entro fine anno la ridefinizione dei programmi, col potenziamento delle materie fondamentali (italiano e matematica in primis), e l'accorpamento delle "classi di concorso" per gli insegnanti.

Governare col trucco ( da "Unita, L'" del 14-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Allo stesso modo Gelmini esibisce la sua riforma come quella del grembiule e dei voti in pagella, un bel ritorno all'ordine antico: peccato che tagli 90mila posti da maestro e azzoppi la scuola. La scatola vuota e ben ripulita dai debiti della cordata Alitalia, le tasse comunali che cambiano nome, l'esercito che fa la guardia alle discariche ma si dimentica dei treni dei tifosi.

Riforma Gelmini: un mostro e quattro topolini ( da "Unita, L'" del 14-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Con veemenza narcisistica, la Gelmini ha coinvolto il mondo della scuola in una sorta di referendum - un sì o un no - su questa bandiera/proclama posta sulla sua montagna riformistica. "Questa nostra scuola spendacciona dovrà finalmente risparmiare. Le casse vuote dello Stato, lo reclamano".

Lerner: penso alla fidanzata di Frattini ( da "Unita, L'" del 14-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: oppure da quella della ministra Gelmini in versione Audrey Hepburn su Panorama...Insomma, continuerò a confrontarmi con punti di vista radicalmente opposti ai miei". Finché il revisionismo riuscirà a mettere la Rivoluzione del 1789 tra gli eventi all'indice... "Resto dell'idea che gli uomini siano tutti uguali.

Gelmini sfrenata: Taglierò le ore di insegnamento. E i precari non si illudano Fischi per il ministro alla festa Udc. La spesa è fuori controllo, riduciamo le materie a quelle esse ( da "Unita, L'" del 14-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini insiste nel dire che non verrà toccato il tempo pieno: "Il governo sa perfettamente quanto il tempo pieno sia importante per le famiglie, nessuno di noi si sogna di farlo venire meno", ma la scuola "secondo Gelmini" - dal voto in condotta al maestro unico, passando per la riduzione del monte ore - per il Pd è,

"bisogna ridurre l'orario scolastico" ecco il piano tagli della gelmini - nigro, pasolini, reggio alle pagine 14 e 15 ( da "Repubblica, La" del 14-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Alle superiori bocciati in crescita "Bisogna ridurre l'orario scolastico" Ecco il piano tagli della Gelmini Nigro, pasolini, reggio alle pagine 14 e 15 SEGUE A PAGINA 14.

"troppo tempo sui banchi va ridotto l'orario scolastico" - luciano nigro ( da "Repubblica, La" del 14-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: La Gelmini fischiata alla festa Udc."Ma la spesa è fuori controllo" LUCIANO NIGRO DAL NOSTRO INVIATO CHIANCIANO - Meno ore sui banchi "come nel resto d'Europa". E un forte impegno per riqualificare "la spesa scolastica oggi fuori controllo". Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini rilancia la campagna per ridurre i costi della scuola alla festa dei centristi dell'

Elementari e materne in classe solo di mattina - mario reggio ( da "Repubblica, La" del 14-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il piano dei tagli alla scuola del ministro Gelmini è pronto. Verrà presentato venerdì 16 settembre ai sindacati della scuola. Tempi duri per chi frequenta le scuole materne ed elementari. Per quella dell'infanzia l'orario verrà ridotto a 24 ore a settimana con una sola maestra. Oggi le maestre sono due e assicurano 40 ore a settimana.

"così danneggiano i più poveri la tv sarà sempre più baby sitter" - caterina pasolini ( da "Repubblica, La" del 14-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Contrario al programma Gelmini? "Sono perplesso anche perché vorrei che a decidere di scuola fosse qualcuno che ci ha lavorato direttamente. Comunque non è questione di tagliare le ore, ma di avere un progetto complessivo. Sono trent'anni che in Italia andiamo avanti mettendo pezze, ci vuole una riforma organica della scuola.

"la scuola comincia zoppa" - diego longhin ( da "Repubblica, La" del 14-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: direttore De Sanctis che prima pone i problemi e poi fa retromarcia bacchettato dal ministro Gelmini". Rodolfo Aschieri, segretario regionale della Cgil Scuola, fa un bilancio della situazione a poche ore dal ritorno sui banchi. E il quadro è nero. Partiamo dalle questioni concrete. I ragazzi che domani entreranno troveranno le cattedre vuote o gli organici sono stati completati?

Scuola nel caos "a lutto" 70 elementari - tea maisto ( da "Repubblica, La" del 14-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Roma Domani in classe Scuola nel caos "a lutto" 70 elementari TEA MAISTO Primo giorno di scuola elementare con proteste. Domani assemblee, striscioni e raccolte di firme in oltre 70 istituti contrari al maestro unico. E genitori e maestre col lutto al braccio e la scritta "il futuro dei bambini non fa rima con Gelmini". SEGUE A PAGINA VII.

Contro tagli e maestro unico elementari, riapertura nel caos - tea maisto ( da "Repubblica, La" del 14-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: assessore regionale Costa che nel suo discorso ha criticato i tagli alla scuola del ministro Gelmini: "Sono stanca di sentire un comizio politico" così il suo commento. Ma protestano anche gli studenti più grandi. Dopo che venerdì i liceali del Virgilio hanno trovato i cani anti-droga fuori scuola, ieri hanno affisso uno striscione "out of control: fuori la polizia".

"altro che evento-caos c'è stata tanta qualità" - maria pirro ( da "Repubblica, La" del 14-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: "I voti li ha rimessi in mezzo la Gelmini, da ministro dell'Istruzione. Io do un giudizio: buono per tutte le voci. Non dico ottimo, perché si può fare sicuramente meglio". Un momento emozionante? "L'incontro con il cardinale Sepe che, in chiesa, davanti a tutti i fedeli ha applaudito alla manifestazione".

Un compito per il pd risollevare la scuola - paolo frascani ( da "Repubblica, La" del 14-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: a catena innestate su scala nazionale dalle decisioni del ministro Gelmini. Ma da noi acquista tinte più forti e drammatiche. A Napoli non si tratta solo di evitare che alcune migliaia di maestri passino dal precariato alla disoccupazione, né di trovare il modo di incrementare il flusso di risorse destinate a migliorare la qualità dei servizi, come ha spiegato, su queste pagine,

Pagina I - Firenze Domani inizia la scuola. Col lutto al braccio e le manifestazioni fuori dagli ist... ( da "Repubblica, La" del 14-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: maestri e professori protestano contro le riforme del ministro Gelmini, a cominciare dalla prossima introduzione del maestro unico. Ma intanto si comincia. La campanella suona domani per 445.000 ragazzi toscani. Ad attenderli edifici scolastici nuovi e vecchi, buona parte dei quali non sono completamente sicuri secondo il Codacons.

Senza casa né penne la cultura mi salverà - (segue dalla prima cronaca) mario neri ( da "Repubblica, La" del 14-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: La nuova casa potrebbe trovarsi fuori Firenze, ma a me non importa. Cosa vuoi che cambi: fino all'anno scorso non avevo neanche le scarpe". E cosa volete che importi a uno così se il ministro dell'istruzione ha reintrodotto il voto in condotta.

Di nuovo a scuola in 445mila domani il via, è subito polemica - stefania la malfa ( da "Repubblica, La" del 14-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: è subito polemica Genitori, maestri e professori contro la Gelmini STEFANIA LA MALFA Prima che sui banchi l'anno scolastico è iniziato con le proposte di riforma della scuola e molte polemiche. Nella maggior parte delle scuole le lezioni riprenderanno domani mattina, in alcune è già avvenuto nei giorni scorsi.

La cgil attacca il presidente del consiglio "nemmeno una risposta sul mezzogiorno" ( da "Repubblica, La" del 14-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: soprattutto, su come garantire realmente uguali diritti per i cittadini del nord e del sud del Paese. La vicenda Alitalia poi e le tante crisi occupazionali sembrano scomparsi dall'agenda del Presidente del Consiglio. Sui tagli alla scuola e le politiche del Ministro Gelmini ha preferito sorvolare".

Tagli alla scuola, prof ai cancelli "grazie michele, non siamo soli" - camilla povia ( da "Repubblica, La" del 14-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: manifestazione contro le decurtazioni del ministro Gelmini: i sindacati si mobilitano Tagli alla scuola, prof ai cancelli "Grazie Michele, non siamo soli" Secco no del governatore all'ipotesi di una centrale nucleare in Puglia Il centrosinistra avverte: "Se questo è l'inizio avranno pane per i loro denti" Il premier su richiesta del Comune cercherà d'inserire Bari nell'Expo milanese "

La chitarra acustica del professore - cecilia cirinei ( da "Repubblica, La" del 14-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: sulle recenti polemiche che hanno investito il mondo della scuola, con voti in condotta e grembiuli, Vecchioni dice:"Penso che dare importanza al senso morale e civico sia fondamentale nell'istruzione dei ragazzi. Anche il voto in condotta è positivo, anche se io avrei preferito dare un giudizio scritto, con lo stesso valore.

Più studenti (oltre 2000) ma meno classi per una scuola dove crescono gli stranieri ( da "Stampa, La" del 14-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ministro Mariastella Gelmini. Flc-Cgil, Cisl e Uil Scuola cominciano ufficialmente la loro mobilitazione. E, a modo loro, inaugurano l'anno con le autorità. Il direttore dell'Ufficio scolastico Regionale Francesco De Sanctis con Iennaco e gli assessori Saragnese, D'Ottavio, Pentenero visiterà l'elementare Lessona di via Fiochetto (dove c'è la prima classe di soli bimbi stranieri)

"legge elettorale, non truccate le regole" - luciano nigro ( da "Repubblica, La" del 14-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: che ha applaudito D'Alema e fischiato Cicchitto e la Gelmini e tributato ovazioni a Buttiglione in versione antifascista e a Tabacci fustigatore di "banchieri truculenti", il leader dei centristi indica la rotta ai suoi. Competere con il Pdl per dimostrare che "abbiamo un'altra idea della politica", ma senza sguarnire il fronte moderato.

IL SILENZIO DEL SUD ( da "Corriere della Sera" del 14-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: A parlare in questo modo non è il ministro Gelmini, il ministro della "solita destra italiana". No. E' un esponente di antica data della sinistra come Luigi Berlinguer, tra l'altro un ex ministro dell'Istruzione, in un articolo di rara onestà intellettuale pubblicato sull'Unità del 29 agosto scorso.

Bocciati 6 studenti su 100 agli esami di riparazione ( da "Corriere della Sera" del 14-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini Bocciati 6 studenti su 100 agli esami di riparazione Più rigore nelle prime. Professionali maglia nera I ragazzi promossi a giugno sono stati il 59,4 per cento del totale contro il 49,8 dell'anno scorso ROMA - "Ragazzi, i debiti, nella vita come a scuola, vanno saldati e onorati sempre ", aveva detto due anni fa l'

Il silenzio del Sud ( da "Corriere della Sera" del 14-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ministro Gelmini - allora la reazione generalizzata è quella del perbenismo indignato, del ridicolissimo "ma come!? noi che abbiamo avuto Croce e Pirandello!": nella sostanza, cioè, è il fingere di non vedere, di non capire. E' il silenzio. Un sostanziale silenzio sulle condizioni del proprio sistema scolastico che appare come un aspetto del più generale silenzio del Mezzogiorno.

La rivoluzione dell'istruzione ( da "Giornale.it, Il" del 14-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Non conosco nel merito le iniziative della Gelmini, ho letto qualcosa sui grembiulini e gli esami di riparazione. Francamente non potrei giudicare. Ma so che la categoria dei professori è molto frustrata. Sia per gli stipendi bassi, sia per l'atteggiamento casinaro e irrispettoso degli studenti".

Scuola, la linea dura Alla riparazione bocciati sei su cento ( da "Giornale.it, Il" del 14-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha reso noti i risultati degli esami di riparazione sostenuti dai ragazzi prima dell'inizio dell'anno scolastico. L'incubo della bocciatura si è trasformato in una dura realtà per sei studenti su cento, tra quelli che dovevano riparare una o più materie.

Maestri con il lutto e aule addobbate come per un funerale ( da "Giornale.it, Il" del 14-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Alcuni genitori poi segnalano che negli istituti frequentati dai figli sono stati affissi striscioni contro la Gelmini. E ieri l'assessore alla scuola di Roma, Laura Marsilio, ha lasciato per protesta la sala, dove si svolgeva il concerto di inaugurazione dell'anno scolastico organizzato dalla Regione, prima dell'intervento del presidente Piero Marrazzo.

Scuola, stangata sui rimandati ( da "Stampaweb, La" del 14-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Questa impennata di bocciati (che il ministero chiama garbatamente "non promossi") fa crescere di due punti percentuali la soglia complessiva dei ripetenti rispetto allo scorso anno. Per la scuola italiana, in cui i debiti formativi si potevano tirare avanti "sine die" anche per anni, è una bella strigliata.

Il vero problema le classi troppo affollate ( da "Sicilia, La" del 14-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: dubbi sul futuro: il ministro Mariastella Gelmini vorrebbe una scuola più tradizionale con il ripristino del voto in condotta, del grembiulino, del maestro unico, dell'educazione civica e preannunzia pure la riduzione del corso delle scuole medie superiori che da quinquennale potrebbe diventare quadriennale;

Luci e ombreall'iniziodelle lezioni ( da "Sicilia, La" del 14-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: disposte dal ministro della Pubblica Istruzione Gelmini? "Non intendo fare valutazioni politiche. Si tratta, comunque, di novità rivolte a migliorare il percorso formativo degli alunni. Il maestro unico sarà affiancato dall'esperto di lingue. Per quanto riguarda il voto di condotta si cercherà di porre fine agli episodi di bullismo".

Il sindaco protesta per i <tagli> ( da "Sicilia, La" del 14-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: - scrive Carini al ministro dell'Istruzione Gelmini e al presidente Lombardo - le direzioni scolastiche riusciranno a garantire loro la continuità didattica? Sono interrogativi cui, al più presto, occorrerà dare risposte che consentano di proteggere i minori svantaggiati, nonché rassicurare le famiglie degli stessi".

"La destra sta rovinando il Paese" ( da "Stampaweb, La" del 14-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ministro Gelmini in testa, non si cura dei tagli alla scuola perché per il premier Silvio Berlusconi "la vera scuola degli italiani sono le sue televisioni". "Non contenta di aver subito un danno di 8 miliardi di tagli - ha spiegato Veltroni, parlando della Gelmini - di aver detto che 87mila precari diventeranno guide turistiche,

Scuola, Gelmini: riduzione dell'orario scolastico ( da "Voce d'Italia, La" del 14-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Enrico Panini: "La Gelmini ce lo faccia sapere" Scuola, Gelmini: riduzione dell'orario scolastico Nel piano presentato riduzione delle ore settimanali di elementari e materne Roma - Ancora rivoluzioni a scuola. Il piano dei tagli alla scuola del ministro Gelmini è pronto: sarà presentato ai sindacati della scuola.

Roma, 20:12 - GELMINI: VELTRONI DISPERATO SENZA FUTURO POLITICO ( da "Repubblica.it" del 14-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract:

Ora sui tagli vogliamo chiarezza ( da "Stampa, La" del 14-09-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: che il ministro Gelmini vorrebbe reintrodurre a partire dal prossimo anno, potrebbe avere nella nostra provincia. Ma i sindacati vogliono iniziare a vederci chiaro; per questo la Cisl di Biella martedì incontrerà il leader Raffaele Bonanni. "Roma non ci ha ancora messo al corrente dei contorni del decreto - spiega il segretario Cisl scuola di Biella Giuseppe Miolo -


Articoli

Domani è il D-Day per 25 mila studenti e 2300 professori (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 14-09-2008)

Argomenti: Scuola

IMPERIA RIPRESA DELLA SCUOLA TRA PROBLEMI DI MENSE E STRUTTURALI Domani è il D-Day per 25 mila studenti e 2300 professori [FIRMA]DIEGO MARRESE IMPERIA Domani le campanelle torneranno a suonare in tutte le scuole della provincia per sancire l'inizio delle lezioni per quasi 25 mila studenti. Tra mense non pienamente in funzione, problemi di arredi e strutture non sempre risolti, i ragazzi torneranno in classe per dare il via all'anno scolastico che si concluderà, secondo il calendario elaborato dalla Regione, il 13 giugno del prossimo anno. In tutto saranno 1216 le classi formate nelle varie scuole della provincia, 17 in meno rispetto allo scorso anno, nonostante vi sia stato un leggero incremento nel numero degli studenti, anche grazie a una massiccia presenza di stranieri (circa il 9 per cento sull'intera popolazione scolastica). Dei 24 mila 907 studenti che da lunedì torneranno tra i banchi, 3 mila 688 frequenteranno le scuole dell'infanzia (ex materne), 7 mila 815 le primarie (elementari), 5 mila 188 le medie e 8 mila 216 le medie. Se i ragazzi tornano tra i banchi, anche per gli insegnanti ricomincia il confronto. Saranno in totale 2 mila 367 in tutta la provincia, mentre il personale amministrativo, tecnico e ausiliario sfiora le mille unità nelle varie scuole. Tra le novità con cui gli studenti si confronteranno, il voto in condotta. È uno degli stratagemmi reintrodotti per contrastare il fenomeno del bullismo. Il giudizio comportamentale tornerà a far media e chi avrà 5, sarà automaticamente bocciato. I presidi hanno già incontrato il provveditore Anna Maria Giuganino per discutere dei provvedimenti emanati dal ministro Mariastella Gelmini. In particolare per il metodo con cui assegnare il voto in condotta che "dovrà essere assegnato senza disparità tra i consigli di classe di un istituto". Saranno poi i vari prèsidi a coordinare e seguire queste problematiche. Il voto in condotta non è l'unica novità perché lo spauracchio maggiore è stato il ritorno degli esami di riparazione a settembre, incubo che per gli studenti tornerà anche nel giugno prossimo. Problema che ha creato più di un gratta capo a studenti e famiglie costrette talvolta a rivedere le ferie estive in funzione di corsi di recupero ed esami di riparazione. Prove che alcuni ragazzi non hanno superato, costretti così a ripetere l'anno. Intanto domani si ricomincia e con le scuole torneranno anche code, traffico e caos tra le 7,30 e le 8,30 e in concomitanza con l'uscita degli alunni. Saranno molti gli studenti che già domani guarderanno il calendario per vedere quanto manca alla prima vacanza: il ponte del 1° novembre, che cade di sabato. Per avere qualche giorno di relax in più bisognerà invece aspettare il 24 dicembre per le festività natalizie che dureranno fino al 6 gennaio. Una settimana di festa anche a Pasqua, dall'8 al 15 aprile. Tanti i "ponti" dato che il 1° maggio cade di venerdì (si starà a casa anche il sabato) e il 2 giugno di martedì. Domani però bisogna tornare tra i banchi, altro segno che l'estate volge davvero al termine.

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Tutti in classe con o senza grembiule E forse tornano i voti (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 14-09-2008)

Argomenti: Scuola

SCUOLA.DOMANI PRIMA CAMPANELLA Tutti in classe con o senza grembiule E forse tornano i voti Il suono delle campanelle, domani mattina, segnerà la fine dell'estate per 24.041 scolari e studenti astigiani, con una settimana di anticipo rispetto al calendario delle stagioni. La ripresa, quest'anno, è però più incerta del solito. Tante le notizie di riforme e "riformine" circolate nelle ultime settimane: dall'obbligo del grembiule alla reintroduzione del voto di condotta; dal ritorno alla maestra unica, all'adozione del voto in numeri fin dalle elementari. Una ridda di novità che ha spinto qualche genitore astigiano ad anticipare i tempi, cercando i famosi grembiuli (di quale colore poi non si sa) persino all'"Upim". Una mossa inutile, però, almeno per quest'anno. "Se le indicazioni saranno confermate - spiega il provveditore Francesco Contino - il grembiule dovrebbe essere reintrodotto dal prossimo anno. Il voto in condotta, invece, è legge già quest'anno, mentre per i voti in numero, bisognerà aspettare la conversione in legge del Decreto, che definirà anche i tempi". In attesa che il Decreto sia trasformato (la data è intorno a metà ottobre), alcune scuole astigiane hanno deciso di introdurre il voto in numeri già dai primi giorni di scuola: è il caso del 5° circolo (scuole elementari "Rio Crosio", "Buonarroti" e Serravalle). "Noi aspetteremo per i voti - commenta Giusy Riscaldina, insegnate alla "Baracca", 3° circolo - Quanto al grembiule, oggi esistono indumenti molto più comodi, come le felpe e le tute, che permettono ai bambini di muoversi liberamente. Certe misure sembrano un ritorno al passato in senso negativo". Qualche perplessità sulle novità la esprime anche il provveditore Contino. "Queste misure non sono sbagliate di per sè - chiarisce Contino - Credo però che non siano risolutive dei reali problemi della scuola. Ma soprattutto, occorre che siano chiarite e motivate meglio, altrimenti generano solo incertezza".\.

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Immigrati 9 studenti su cento (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 14-09-2008)

Argomenti: Scuola

SCUOLA.IN ATTESA DELLA RIFORMA L'appello Immigrati 9 studenti su cento "Tenete le sedi in montagna" Da domani nella "Granda" aule aperte per 81 mila giovani e bambini [FIRMA]ALBERTO PRIERI CUNEO Quasi 81 mila studenti (il 9% di stranieri) e 7.500 insegnanti iniziano domani le lezioni nei diversi gradi della scuola statale in provincia di Cuneo: 5.100 bambini siederanno per la prima volta tra i banchi delle elementari, 5.400 gli iscritti alla prima media e 4.650 i "primini" delle superiori. Cui si aggiungono i circa 2.500 ragazzi fino ai 19 anni impegnati nei corsi professionali della Provincia. In pratica, 96 ragazzi su 100 in età scolastica, andranno in classe. Sarà un anno interlocutorio. Le novità introdotte da Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione implicano un lavoro di riorganizzazione fin da ora. Dovrebbe partire entro fine anno la ridefinizione dei programmi, col potenziamento delle materie fondamentali (italiano e matematica in primis), e l'accorpamento delle "classi di concorso" per gli insegnanti. L'obiettivo è cancellare la divisione per scuole e creare "aree didattiche": così ogni docente di italiano potrebbe insegnare sia alle medie, sia alle superiori, sia alle elementari. Ciò per ottimizzare le ore di lavoro assegnate e coprire tutte le cattedre, anche quelle "spezzate" senza altro personale. "Seppur necessaria, la razionalizzazione dovrà tenere presente criteri formativi e non solo ragionieristici - dice Paolo Cortese, nuovo preside al "Baruffi" di Mondovì -. I dirigenti scolastici devono avere potere decisionale vero, altrimenti senza risorse l'autonomia è molto indebolita". Quell'autonomia che ha permesso a tante scuole medie l'organizzazione del "tempo prolungato", con uno o due rientri pomeridiani per i ragazzi. "I tagli del ministro potrebbero cancellarlo dal prossimo anno - teme Giuseppe Giacone, preside alla media di Cherasco -: qui è una realtà da vent'anni, serve alle famiglie che lavorano e a garantire una didattica di qualità agli studenti, affiancando lo studio sui libri a esperienze diverse come sport, laboratori, multimedialità". In base all'ultima finanziaria, la Granda perderà 629 insegnanti in quattro anni. A metà 2008 già 119 avevano chiesto di andare in pensione e potrebbero non essere sostituiti. Attilio Varengo, segretario provinciale della Cisl Scuola: "E' una complessa manovra di tagli al personale e al tempo scuola che mina il sistema dell'istruzione e rischia di far sparire un buon numero di istituti sul territorio". Più alunni per ogni insegnante: è questo il criterio in base al quale il Ministero dell'Istruzione imporrà l'unione degli istituti il prossimo anno. Ma Provincia e Legambiente chiedono di mantenere quelli montani, dove il servizio scolastico è "uno degli ultimi strumenti per evitare lo spopolamento". L'associazione ambientalista porta ad esempio il caso dell'istituto comprensivo "Romano" di Demonte, che ha collegato 8 scuole (nel raggio di 50 chilometri ad altitudini tra i 700 e i 1680 metri) con una rete telematica a banda larga. "I piccoli Comuni sono una realtà strategica per il presidio del territorio - argomenta Vanda Bonardo, presidente di Legambiente Piemonte - chiudere le scuole in questi borghi e piccole realtà significa condannare la montagna al decadimento".

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Governare col trucco (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 14-09-2008)

Argomenti: Scuola

Concita De Gregorio Più che altro stiamo cadendo nella trappola magistralmente ordita in anni di politica televisiva da Berlusconi e dai suoi ministri: discutere dei dettagli, attaccarci agli slogan, accapigliarci su una scemenza di facciata senza arrivare mai alla sostanza delle cose. Il grembiule, il voto, la bella cordata di imprenditori che "vuole salvare la compagnia di bandiera", la tassa abolita, l'immondizia sparita, l'esercito per strada che così sei più tranquillo quando esci la sera. Chi non vorrebbe salvare Alitalia, camminare in strade pulite, pagare meno tasse, avere figli che imparano in classe le regole della convivenza e quando tornano a casa che è buio non debbano imbattersi in prostitute abbrutite? La gente di sinistra, forse? E allora che problema c'è: ecco qua il governo del fare, lasciatelo lavorare. La questione, purtroppo, è che è un trucco. È il gioco delle scatole: una bella scatola col fiocco da esibire, l'altra marcia da nascondere. Le tre carte. I limoni legati col nylon alle piante del G8, la calza sull'obiettivo che maschera le rughe. È sempre quel trucco lì, una toppa, e poi via per settimane a parlare del fiocco. È evidente che lo scopo della proposta Carfagna non è quello di combattere la prostituzione: è un progetto di decoro urbano, il suo. Una questione di ordine, di eleganza dell'inquadratura. L'obiettivo è mostrare strade sgombre di viados. Guardate che pulizia. Se volesse combattere la prostituzione dovrebbe occuparsi della tratta di essere umani, di mafia del commercio sessuale, di chi fa entrare in Italia milioni di ragazzine senza documenti e poi le riduce in schiavitù, di come faccia e di chi glielo consenta. Dovrebbe poi anche occuparsi dell'altra prostituzione, quella tutta italiana e non di strada: la prostituzione "pulita" delle studentesse che ricevono in studi che sembrano quello del dentista e poi la sera vengono a fare la baby sitter a casa tua, ragazze ben pagate e ben consapevoli della loro scelta, del resto motivata dalla richiesta di un esercito di uomini "per bene" che saldato il conto tornano in ufficio. Non lo fa, naturalmente. Allo stesso modo Gelmini esibisce la sua riforma come quella del grembiule e dei voti in pagella, un bel ritorno all'ordine antico: peccato che tagli 90mila posti da maestro e azzoppi la scuola. La scatola vuota e ben ripulita dai debiti della cordata Alitalia, le tasse comunali che cambiano nome, l'esercito che fa la guardia alle discariche ma si dimentica dei treni dei tifosi. È sparita la camorra, a Napoli? Gomorra era uno scherzo? Certo che no, ma conta la foto. Un bell'annuncio, un bel grembiule blu, quattro soldati con la mitraglietta cosa vuoi che sia se poi alle volanti hanno tagliato la benzina. Devono solo stare fermi, tanto. E poi tutti giù a parlare di estetica, pazienza per l'etica. La lettera.

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Riforma Gelmini: un mostro e quattro topolini (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 14-09-2008)

Argomenti: Scuola

Franco Frabboni In questi mesi estivi, le interviste del ministro dell'Istruzione hanno inondato i mass-media. Con veemenza narcisistica, la Gelmini ha coinvolto il mondo della scuola in una sorta di referendum - un sì o un no - su questa bandiera/proclama posta sulla sua montagna riformistica. "Questa nostra scuola spendacciona dovrà finalmente risparmiare. Le casse vuote dello Stato, lo reclamano". Ci permettiamo di aggiungere che a farle tirare dolorasemte la cinghia saranno quattro topolini e un mostro: Meritocrazia, Grembiule, Voti in cifre, Cinque in condotta (i topolini); Maestro unico (il mostro). Non occorre la sfera di cristallo per capire dove mirano le mosse ideologiche (senz'anima pedagogica: indifferenti alla mente e al cuore della persona) di una ministra travestita da Pinocchio che confessa il suo amore-per-la-scuola al punto che il naso le si allunga all'infinito. Un amore bugiardo. Perché le chiede in contropartita - oltre a una pesante cura dimagrante - di fungere da apparato ideologico (Althusser è vivo in lei!) della Destra al Governo. E la scuola è un'eccellente palestra per manipolare le menti e per introdurre competitività e individualismo. Dunque, la Gelmini chiede agli inquilini della sua montagna, sia di rubare alla scuola i suoi gioielli più prestigiosi, sia di imporle robuste catene. Andiamo con ordine. 1. La Meritocrazia. È il primo topolino sbucato dall'anfratto più oscuro della montagna. Una duplice domanda. Quale gioiello ruba alla scuola, impoverendola? Il diritto di tutti all'istruzione. Quale catena impone alla scuola, snaturandola? La selezione. La Meritocrazia trasforma la scuola in un ascensore sociale dotato di pulsanti d'uscita per ciascun piano del suo edificio formativo. L'ultimo piano (l'attico) è destinato ai più meritevoli: la futura classe dirigente del Paese. 2. Il Grembiule. È il topolino/Amarcord del ministro che rammenta come ai suoi tempi la divisa fosse il simbolo dell'ordine, della disciplina, della deferenza. Una duplice domanda. Quale gioiello ruba alla scuola, impoverendola? La diversità. Quale catena impone alla scuola, snaturandola? Il conformismo. Il Grembiule è simbolo di scolaresche plastificate: identiche, anonime, prive di segni identitari. Un conformismo che è caro al Mercato (il consenso di massa assicura il profitto) e al Mediatico (l'alto indice di ascolto premia l'offerta Tv che non fa pensare). 3. I Voti in cifre. È il Topolino uscito senza preavviso dal cappello a cilindro del ministro. Una duplice domanda. Quale gioiello ruba alla scuola, impoverendola? Le intelligenze multiple. Quale catena impone alla scuola, snaturandola? I saperi/verità. I voti in cifre documentano - sotto la dubbia veste dell'oggettività - soltanto punteggi freddi, impersonali. Ma dietro ad un 7 o a un 4 che cosa c'è? Poco più del nulla. Sicuramente, nessuna valorizzazione dell'allievo/scout: pieno di domande, di perché, di dubbi. E perché no: di dissensi! 4. Il Cinque in condotta. È il Topolino più amato dal ministro. Una duplice domanda. Quale gioiello ruba alla scuola, impoverendola? La cooperazione e la solidarietà. Quale catena impone alla scuola, snaturandola? La gerarchia e il consenso. Non si può incitare il docente - come fa il ministro - a bocciare gli scolari indisciplinati quando la classe tendenzialmente li ingessa nei banchi. Quando non lascia in vita le domande "segrete" che turbano il loro cuore. Quando l'oralità spontanea e creativa viene condannata come codice trasgressivo. 5. Il Maestro unico. Siamo al cospetto del Mostro blandito dal ministro. Dispone di un'enorme forza distruttiva nei confronti del Tempo-pieno e della Scuola-dei-moduli. Una duplice domanda. Quale gioiello ruba alla scuola, impoverendola? Il pluralismo delle idee. Quale catena impone alla scuola, snaturandola? Lo svuotamento del corpo docente. Costringere la nostra scuola primaria (premiata come la più bella del vecchio Continente) nella notte del maestro/unico significa retrocederla in una "scuoletta" che si nutre di conoscenze parcellizzate (da memorizzare e ripetere fedelmente) e di saperi assiomatici che non permettono al discente nessun consumo critico. Di più. Il ministro sta per "tagliare" nella scuola primaria quasi centomila docenti! Una cura dimagrante che avrà ripercussioni devastanti sul Tempo-pieno. Privato della dirimpettaia Scuola-dei-moduli, il full-time diventerà il "ghetto" di accoglienza dell'utenza povera: extracomunitaria e disabile.

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Lerner: penso alla fidanzata di Frattini (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 14-09-2008)

Argomenti: Scuola

"Mi confronto sempre con punti di vista opposti ai miei per capire e sapere..." Lerner: penso alla fidanzata di Frattini... di Toni Jop R icomincia, domani sera su La7, da Tavaroli, lo spione Telecom in studio, di fronte a Massimo Mucchetti, uno degli spiati. Lerner dice: se cercate una foto del potere italiano, dell'intreccio tra imprenditori e politica, eccovela e buona visione. Noi, che abbiamo negli occhi le trascrizioni delle intercettazioni di questa creativa ragnatela di scambi, di relazioni, di favori, di contatti che doveva servire il processo di assestamento del sistema Italia, mangeremo il rospo. Qualcosa accadrà in quello studio e se e quando accadrà non avverrà comunque in un'ottica di servizio al potere: nient'altro che la condizione minima di ogni informazione giornalistica e tuttavia tradita da un mare di servitù televisive ansiose di scodinzolare. Cos'è che ci convince che le scalinate tv di Lerner abbiano un dna pulito? Forse il fatto che gioca a carte scoperte, non cerca di smerciare imparzialità o equidistanze, sta da una parte ma rispetta la sua curiosità e di conseguenza anche i nidi di vipere nei quali affonda spesso le mani; vuol capire, sapere e per questo sta al gioco delle cose; ti regala la sensazione che ogni trasmissione, per quanto preparata, sia un modesto ma sincero percorso di conoscenza che matura passo dopo passo, un'avventura, sua prima che del pubblico, dalla quale lui, il conduttore, può addirittura uscire con le ossa rotte, c'è una quota di rischio... Vero? Falso? "Vero. Ogni tanto le prendo. Mi è successo. Le ho buscate, ricordo, da un sindaco di Verona che è riuscito a far passare come ovvie le sue cose sugli immigrati, con Cacciari che gli dava ragione...Comunque, dal mio punto di vista, sempre meglio che ospitare la solita compagnia di giro di politici che a turno goffamente giustificano le sorprendenti svolte delle cose dei nostri giorni...". Avrai il tuo daffare con Tavaroli, allora. Tutti e due sapete con chi parlate in tv, ma lui sa con chi parli tu mentre tu puoi non sapere con chi lui stia parlando davanti alle telecamere... "Sta tutto qui: cerco di raccontare senza assecondare, cerco una giusta misura...è una formula che contiene il rischio in modo strutturale...". Così neanche il tuo albero genealogico ha misteri: sicuro sei un nipotino di Rousseau... "Ci provo a stare aggrappato alla razionalità, anche dentro questa scatola tv che sappiamo vivere di suggestioni, di messaggi sbliminali, di malumori. Continuo in questo a sentirmi un giornalista della carta stampata prestato al video dove mi illudo possa passare anche il ragionamento. Del resto, credo che anche la mia età e il mio passato mi mettano nella necessità di provarci...". Strano. Una morale legata al tempo anagrafico del corpo in tv non è fatto consueto, anzi... "Ma Obama è molto più giovane di me che fra poco compirò 54 anni e si considerano giovani in politica i miei coetanei, ma non lo sono, non sono "giovani". Giovani sono quelli dai quali mi attendo l'elaborazione di nuovi linguaggi anche televisivi, di nuove tecniche. A noi tocca un lavoro di testimonianza, una certa forma di resistenza se si vuole al pensiero corrente, ricorrendo a un tono pacato che evochi il nuovo senso civile degli italiani...". Sempre più strano. Sei fuorimoda perché hai uno sguardo prospettico sul presente dotato di una focale piuttosto lunga, mentre tutti si guardano le punte delle scarpe, eppure, scusa, sei un "must" perché oggi più che mai quello sguardo è una linea di frontiera avanzata e infatti opportunamente parli di testimonianza. È l'altalena della nostra civiltà che ti spinge in alto: sei importante proprio perché in qualche modo "fuorimoda"... "Mettiamola anche sul piacere. Fare tv oggi puntando sull'analfabetismo del tuo pubblico, abbassarsi o peggio adulare il popolo tv con luoghi comuni: tutto questo è noioso per me. Credo sia giusto stimare il tuo pubblico e ne ho avuto conferma imbastendo riflessioni sull'anima, su Gesù, su Israele. Ora vorrei fare una trasmissione sulla nostra fabbrica della vanità, su come questa fabbrica serva a fare soldi, partendo dalle foto della nuova fidanzata del ministro Frattini apparsa con stivali e frustino su Vanity, oppure da quella della ministra Gelmini in versione Audrey Hepburn su Panorama...Insomma, continuerò a confrontarmi con punti di vista radicalmente opposti ai miei". Finché il revisionismo riuscirà a mettere la Rivoluzione del 1789 tra gli eventi all'indice... "Resto dell'idea che gli uomini siano tutti uguali. Se oggi Larussa e Alemanno si dicono patrioti e sostengono che in fondo il fascismo non era così male, ecco credo che non stiano ricorrendo a residui di militanza: mi pare che questa cultura corrisponda all'umore di un paese in cui il nazionalismo identitario è considerato più importante dei principi democratici; se si muovono così è perché elettoralmente interpretano una pulsione diffusa...Mi limito a raccogliere tutto questo, senza puzza al naso...Invece di scandalizzarci, andiamo a vedere perché...". TELEVISIONE Domani su La7 torna il suo "Infedele" e si tuffa nei file riservati della Telecom. Gad Lerner rischia ogni volta e lo dice: "Qualche volta ne sono uscito anche con le ossa rotte". Ma senza truccare le carte.

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Gelmini sfrenata: Taglierò le ore di insegnamento. E i precari non si illudano Fischi per il ministro alla festa Udc. La spesa è fuori controllo, riduciamo le materie a quelle esse (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 14-09-2008)

Argomenti: Scuola

Gelmini sfrenata: "Taglierò le ore di insegnamento. E i precari non si illudano" Fischi per il ministro alla festa Udc. "La spesa è fuori controllo, riduciamo le materie a quelle essenziali: italiano, matematica, scienze, lingua..." / Chianciano Terme Mariastella Gelmini non fa sconti a nessuno. E la sua legge oggi risuona di un doppio slogan. Primo: meno ore di insegnamento. Secondo: i precari non si illudano. Insomma, il ministro per l'Istruzione - che è stata sonoramente fischiata dall'uditorio della festa dell'Udc a Chianciano Terme - non demorde. La spesa per l'istruzione è "fuori controllo", dice Gelmini, tanto che per risparmiare è pronta anche a ridurre le materie di insegnamento a quelle "essenziali". La ministra ha anche annunciato che venerdì prossimo 19 settembre, presenterà alle parti sociali il piano programmatico che attuerà la Finanziaria basato innanzitutto su una riduzione delle ore di insegnamento. "È chiaro che non vengono licenziati gli insegnanti di ruolo - ha rassicurato Gelmini - ma la spesa per l'istruzione è aumentata del 33%, è fuori controllo, senza avere aumentato stipendi, senza avere adeguato le strutture. Secondo voi possiamo andare avanti così? Posso raccontare che i soldi aumenteranno? Non sono un prestigiatore: le ricorse sono queste troviamo la modalità per riqualificare la spesa". Il ministro ha ricordato che negli anni la politica sia di destra che di sinistra "ha sovrastimato la capacità della scuola di assorbire posti lavoro creando un numero notevolissimo di precari cui la politica non è in grado di dare risposte. Non voglio essere responsabile nel creare illusioni che poi diventano cocenti illusioni. Non possiamo prendere in giro una generazione, dobbiamo dire le cose come stanno". Tuttavia Gelmini ha parlato della "possibilità di introdurre misure premiali per gli insegnanti, di aumento delle borse di studio, grazie a quel 30% di risparmi contenuti nella finanziaria. Venerdì 19 presenterò alle parti sociali il piano programmatico che attuerà la manovra. È una proposta che si basa su un dato: la nostra scuola ha il maggior numero di ore in Europa, è il caso che le rivediamo e puntiamo sugli insegnamenti fondamentali: italiano, matematica, scienze, lingua straniera". Per il resto, Gelmini insiste nel dire che non verrà toccato il tempo pieno: "Il governo sa perfettamente quanto il tempo pieno sia importante per le famiglie, nessuno di noi si sogna di farlo venire meno", ma la scuola "secondo Gelmini" - dal voto in condotta al maestro unico, passando per la riduzione del monte ore - per il Pd è, come dice Mariapia Garavaglia, "solo una strategia per far quadrare i conti, senza nessun progetto educativo chiaro alla base". Il ministro ombra contrattacca: "È il governo che ne ha fatto solo una questione di bilancio". Applausi. Fischi, invece, per la favorita di Silvio: anche quando la Gelmini prova a conquistare la platea citando Ratzinger e don Giussani, la Garavaglia se la riprende: il fondatore di cl lo chiama, familiarmente, "il gius" e, ricorda, "quella è la mia storia, quelle citazioni non mi impressionano". Infine, il ritorno del voto in condotta. Una scelta, sostiene la senatrice del Pd, "che non tiene conto dei contesti, delle relazioni, delle difficoltà di alcuni quartieri: "Quando avrò bocciato per il voto in condotta un ragazzo di Scampia forse l'avrò perso per sempre. E se perde anche un solo ragazzo in questo modo, la scuola fallisce". Condanne al piano della Gelmini arrivano anche dal ministro ombra del Pd Mariangela Bastico: "È una riforma che attacca l'impianto della scuola di base, sopprimendone il suo carattere fondamentale: il tempo lungo e disteso". "In questo modo -aggiunge la Bastico- si arrecherà un danno incredibile alle donne che lavorano". Intervenendo successivamente alla festa dei giovani di An a Roma - ossia di fronte ad una platea ben più amichevole nei suoi confronti - la Gelmini se la prenda con la sinistra: "Mi sorprende che la sinistra abbia annunciato manifestazioni e mobilitazioni contro le nostre iniziative prima ancora di conoscere il piano programmatico che verrà presentato la prossima settimana. È questo il confronto che vogliono?". Dice Mariastella che "l'opposizione sta diffondendo un clima di falso allarmismo sui temi della scuola". Ah sì? Provi a chiedere agli insegnanti cosa ne pensano.

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"bisogna ridurre l'orario scolastico" ecco il piano tagli della gelmini - nigro, pasolini, reggio alle pagine 14 e 15 (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 14-09-2008)

Argomenti: Scuola

Alle superiori bocciati in crescita "Bisogna ridurre l'orario scolastico" Ecco il piano tagli della Gelmini Nigro, pasolini, reggio alle pagine 14 e 15 SEGUE A PAGINA 14.

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"troppo tempo sui banchi va ridotto l'orario scolastico" - luciano nigro (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 14-09-2008)

Argomenti: Scuola

Cronaca All'estero "Troppo tempo sui banchi va ridotto l'orario scolastico" La Gelmini fischiata alla festa Udc."Ma la spesa è fuori controllo" LUCIANO NIGRO DAL NOSTRO INVIATO CHIANCIANO - Meno ore sui banchi "come nel resto d'Europa". E un forte impegno per riqualificare "la spesa scolastica oggi fuori controllo". Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini rilancia la campagna per ridurre i costi della scuola alla festa dei centristi dell'Udc, accolta da contestazioni e da qualche fischio della parte più moderata dell'opposizione che invece applaude convinta il ministro ombra del Pd Maria Pia Garavaglia. Arriva a Chianciano Terme annunciando che venerdì "presenterà il piano programmatico per la scuola", Gelmini. Una scelta attesa, dopo un'estate di discussioni sul ritorno del grembiule e del voto in condotta (che piacciono alla platea centrista) e di preoccupazioni sul taglio di 87 mila cattedre alle elementari (che a Chianciano non piace affatto). "La spesa scolastica nel 1999 era di 33 miliardi, oggi è di 43 miliardi - spiega il ministro - e tutto questo è avvenuto senza aumenti di stipendio per gli insegnanti che sono i più bassi d'Europa e senza migliorare la qualità delle strutture. Possiamo andare avanti così?". Per questo, insiste, occorre stringere la cinghia e "il 30% dei risparmi realizzati per riqualificare la spesa sarà investito nella premialità degli insegnanti". In altre parole: aumenti per i docenti migliori. Inoltre, per il ministro, "occorre ridurre il numero di ore di lezione, visto che in Italia se ne fanno più che in qualunque altro paese d'Europa. Punteremo di più sulle materie principali: italiano, matematica, scienze, lingue straniere". Alle opposizioni, Gelmini chiede di "non fare della scuola un oggetto di scontro ideologico". Ed è qui che Garavaglia trova lo spiraglio per l'attacco. "è il governo - dice - che ha trasformato la scuola in una questione di bilancio. Ma quasi 7,8 miliardi di tagli sono troppi, soprattutto se vengono usati per eliminare l'Ici. Solo per far quadrare i conti, senza un progetto educativo". Si prende applausi il ministro ombra del Pd, come il giorno prima era accaduto a D'Alema mentre veniva fischiato il capogruppo dei deputati del Pdl Fabrizio Cicchitto. Prova a replicare Gelmini che promette di presentare alla conferenza dei rettori il piano per la ricerca scientifica entro fine mese. "Il governo - si difende - non ha tagliato i fondi per la ricerca, ha solo bloccato il turn over per i ricercatori. Anzi, ho aumentato di 60 milioni il fondo per riportare in Italia i giovani ricercatori che lavorano all'estero". Primi fischi, isolati. Che si aggiungono a quelli che piovono quando il ministro tocca il tema dei precari, tema che le aveva fatto dire che non tocca al suo ministero farsene carico. "Ma io - taglia corto Gelmini - non voglio alimentare illusioni che poi diventano cocenti delusioni". Più tardi preciserà: "La sinistra si mobilita senza conoscere i piani, si sta diffondendo un clima di falso allarmismo". E tra le iniziative in cantiere, annuncia: "Il voto in condotta non sarà usato ideologicamente, ci sarà a regolamentarlo una circolare ministeriale". Contro il bullismo pensa di istituire una "Giornata del volontariato", e sull'edilizia scolastica progetta una ricognizione a tappeto.

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Elementari e materne in classe solo di mattina - mario reggio (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 14-09-2008)

Argomenti: Scuola

Cronaca Elementari e materne in classe solo di mattina I tagli previsti dal ministero, 24 ore a settimana. Tecnici e professionali i più colpiti Il documento Se le famiglie lo richiederanno, sarà però possibile prolungare le lezioni MARIO REGGIO ROMA - Tempi duri per i più piccoli. E per i loro genitori. Il piano dei tagli alla scuola del ministro Gelmini è pronto. Verrà presentato venerdì 16 settembre ai sindacati della scuola. Tempi duri per chi frequenta le scuole materne ed elementari. Per quella dell'infanzia l'orario verrà ridotto a 24 ore a settimana con una sola maestra. Oggi le maestre sono due e assicurano 40 ore a settimana. In sostanza, tutti a casa a mezzogiorno e mezzo. Però con le maestre di ruolo in esubero potrà essere esteso il servizio. Stessa musica per le elementari con qualche variazione sullo spartito. Il principio base è: maestro unico e 24 ore a settimana. Ma se le famiglie lo richiedono alla scuola l'orario potrà essere prolungato a 27 o 30 ore, a condizione però che l'organico lo consenta. Peccato che il numero degli insegnanti venga stabilito sull'orario base, cioè 24 ore. Nello "Schema di piano programmatico del Ministero dell'Istruzione di concerto con il Ministero dell'Economia" c'è di tutto: considerazioni pedagogiche, tabelle, numeri, proiezioni. Il ministro Gelmini insiste: il maestro unico rafforza il rapporto educativo tra docente e alunno e tra maestro e famiglia. "Nell'arco tra i 6 ed i 10 anni si avverte il bisogno di una figura unica di riferimento - si legge nel piano - con cui l'alunno possa avere un rapporto continuo e diretto". C'è però qualcosa che non va: nel decreto approvato dal governo, il maestro unico è previsto solo nelle prime tre classi delle elementari. "Ci sono molte cose che non si comprendono - commenta il segretario nazionale della Cgil Enrico Panini - nelle tabelle si parla di 10 mila tagli per i maestri, ma si tratta solo del primo anno, nell'arco dei 5 anni diventeranno 50 mila. Poi non è mai citato il tempo pieno. Anche per medie e superiori vengono tagliate le ore, ma quali materie subiranno un ridimensionamento? La Gelmini ce lo faccia sapere". Cosa succederà alle scuole medie inferiori? Solo nel prossimo anno scolastico, con la riduzione dell'orario settimanale da 32 a 29 ore, secondo il ministero 10.300 insegnanti dovranno fare i bagagli. E che fine farà il potenziamento dell'insegnamento di italiano, matematica e lingua inglese? A dire il vero, sul tempo prolungato alle medie inferiori qualche problema esiste. Ci sono scuole che fanno un orario di 36 ore a settimana pur non disponendo di servizi e strutture in grado di assicurare le attività alternative nel pomeriggio. Alle superiori, comunque, la mazzata colpirà soprattutto gli istituti tecnici e professionali. Quattro ore in meno a settimana, compresi i laboratori. Troppe ore di lezione rispetto altri paesi europei, come afferma il ministro? "Fandonie. Esempio di incompetenza o malafede - commenta il professor Benedetto Vertecchi, ordinario di Pedagogia sperimentale a Roma Tre e consulente dell'Ocse - si gioca sul numero di ore di lezione all'anno, mentre negli altri paesi è l'orario scolastico complessivo a valere: cioè le ore pomeridiane di laboratorio di matematica e scienze che da noi non esistono".

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"così danneggiano i più poveri la tv sarà sempre più baby sitter" - caterina pasolini (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 14-09-2008)

Argomenti: Scuola

Cronaca Milano, il preside del liceo classico Parini Carlo Arrigo Pedretti "Così danneggiano i più poveri la tv sarà sempre più baby sitter" Chi ha i mezzi manderà i figli alle scuole private. Si va verso un Paese meno egualitario, meno civile CATERINA PASOLINI MILANO - "Si preferisce fare spese militari piuttosto che puntare sui ragazzi, su una scuola che funzioni. La crisi economica non è una giustificazione, qui è questione di scelte". A parlare è il preside del liceo classico Parini di Milano, Carlo Arrigo Pedretti. Contrario al programma Gelmini? "Sono perplesso anche perché vorrei che a decidere di scuola fosse qualcuno che ci ha lavorato direttamente. Comunque non è questione di tagliare le ore, ma di avere un progetto complessivo. Sono trent'anni che in Italia andiamo avanti mettendo pezze, ci vuole una riforma organica della scuola. E io qui non vedo un'idea precisa e articolata su quale istruzione si voglia per il futuro". Meno ore, quindi alunni più impreparati? "Guardi, non è tanto questione di ore, il programma si può anche fare in meno tempo, ma non bisogno dimenticare che la scuola ha un ruolo sociale". Non solo cultura? "Ci lamentiamo tanto dei bambini che vivono davanti alla tv, ma se i genitori lavorano dove staranno i figli usciti in anticipo dagli asili, dalle scuole, se non verrà garantito il tempo pieno? Non avranno altra baby sitter della televisione, aggravando il divario sociale che già è forte". Colpiti i poveri? "Sì, perché chi ha i mezzi ma ha non tempo manderà i figli alle scuole private, spesso gestite da religiosi, che garantiscono attività nel pomeriggio, gli altri dovranno arrangiarsi. Così si va verso un paese dove si perde sempre più l'anima laica, egualitaria, di pari opportunità. Un paese meno civile".

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"la scuola comincia zoppa" - diego longhin (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 14-09-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina XI - Torino Novità, curiosità, vecchi problemi e futuro incerto Domani riaprono le aule, ecco che cosa ci aspetta "La scuola comincia zoppa" Aschieri, Cgil: "Troppi buchi, organico sotto di 350 insegnanti" Anno scolastico al via E poi il riassetto, a causa della Finanziaria, sarà pesante per le famiglie: potrebbero chiudere cento scuole DIEGO LONGHIN "Altro che tutto in regola. Il nuovo anno scolastico parte male, nonostante le rassicurazioni del direttore De Sanctis che prima pone i problemi e poi fa retromarcia bacchettato dal ministro Gelmini". Rodolfo Aschieri, segretario regionale della Cgil Scuola, fa un bilancio della situazione a poche ore dal ritorno sui banchi. E il quadro è nero. Partiamo dalle questioni concrete. I ragazzi che domani entreranno troveranno le cattedre vuote o gli organici sono stati completati? "Abbiamo molti dubbi. Le scuole stanno facendo i salti mortali. Gli istituti non sono riusciti ad assegnare i posti liberi e devono ancora nominare molti insegnanti, bidelli e assistenti tecnico amministrativi. Le operazioni procedono a rilento e al 12 settembre, termine ultimi, sono rimasti molti buchi: qualche migliaio tra docenti e personale Ata, soprattutto negli istituti professionali. E poi, una volta completati gli organici, il numero di maestre e professori è insufficiente". Perché? "è lo stesso De Sanctis che ci ha fornito i numeri in una riunione prima della pausa estiva, provocando la reazione dell'assessore all'Istruzione della Regione, Gianna Pentenero, che ha scritto al ministro Gelmini per chiedere più insegnanti". Di quanti docenti avrebbe bisogno la scuola piemontese? "I problemi sono tre. Rispetto allo scorso anno c'è stata una crescita, dichiarata dalla stessa direzione regionale, di 500 allievi disabili. Il che vuol dire 250 posti in più per docenti di sostegno. Poi bisogna garantire il tempo pieno e mancano maestre nella scuola dell'infanzia. Quindi dai 300 ai 350 insegnanti in più. Gelmini aveva promesso di occuparsene. Il risultato? Avere 20 posti in più nelle scuole materne. Un risultato insufficiente". E il direttore scolastico non ha reagito? "Il direttore regionale ha poi sostenuto che il numero di ragazzi portatori di handicap era sovradimensionato. Ma ci è sembrata una retromarcia indotta dal ministero più che un ricalcolo della situazione. E poi il Piemonte, a causa di un errore tecnico, è stato penalizzato rispetto al personale non docente". Penalizzato in che modo? "Per un disguido sugli organici sono stati tolti, ma è uno sbaglio, 81 posti. Tagli che pesano, soprattutto nelle scuole più piccole, al di fuori dell'area torinese". Ai problemi concreti si aggiungono le novità introdotte dal ministro Gelmini. Che effetti avranno? "Quello di non garantire un regolare avvio, di creare problemi alle famiglie, come organizzazione, e ai ragazzi, a livello di didattica. Il ministro dice che sul tempo pieno e sulla maestra unica non ci saranno problemi, ma non sarà così. E il problema scoppierà subito". La Regione e le Province stanno studiando un ridimensionamento delle scuole con accorpamenti degli istituti. Quante scuole verranno chiuse in Piemonte? "Non abbiamo ancora dati ufficiali, ma il riassetto sarà pesante. Da quello che ci aveva comunicato l'assessore Pentenero il progetto della Regione era praticamente fatto, ma ora sembra che, causa Finanziaria, ci sarà un ulteriore giro di vite sui tagli degli istituti. Si parla di circa 100 scuole chiuse su un totale di 680".

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Scuola nel caos "a lutto" 70 elementari - tea maisto (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 14-09-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina VII - Roma Domani in classe Scuola nel caos "a lutto" 70 elementari TEA MAISTO Primo giorno di scuola elementare con proteste. Domani assemblee, striscioni e raccolte di firme in oltre 70 istituti contrari al maestro unico. E genitori e maestre col lutto al braccio e la scritta "il futuro dei bambini non fa rima con Gelmini". SEGUE A PAGINA VII.

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Contro tagli e maestro unico elementari, riapertura nel caos - tea maisto (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 14-09-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina XIII - Roma E al concerto delle scuole polemica tra assessori Contro tagli e maestro unico elementari, riapertura nel caos TEA MAISTO (segue dalla prima di cronaca) Capofila del comitato "Non rubateci il futuro" nato a inizio mese da una ventina di istituti è l'elementare Iqbal Masih, al Casilino, che già da domani entra in occupazione. "Alla prima ora incontriamo i genitori - spiega la maestra Paola Arduini - poi le lezioni e al termine inizia l'occupazione. Ci sarà un incontro con esperti e si esibirà il coro multietnico dei bambini". Volantinaggi contro il maestro unico anche nella scuola di via Funi ad Acilia dove dovrebbe andare in visita Alemanno e sulla scuola il VI municipio domani ha organizzato un consiglio municipale aperto. Mentre maestre e mamme annunciano di tornare sotto Montecitorio all'inizio dell'esame del decreto in Commissione cultura. Protesta anche la Cgil scuola di Roma e Lazio. "Il primo giorno deve essere ricordato come uno dei più belli della vita e non come un giorno di lutto con le maestre con la fascia nera al braccio" polemizza l'assessore comunale alla scuola Laura Marsilio. Che annuncia un'iniziativa: "Faremo anche i "Ludi romani", i giochi della gioventù per i bambini delle elementari". Ieri pomeriggio però, l'assessore ha avuto un momento di nervosismo. Durante il concerto di inaugurazione dell'anno scolastico 2008-09 organizzato dalla Regione Lazio, la Marsilio ha lasciato anticipatamente la sala di via della Conciliazione in polemica con l'assessore regionale Costa che nel suo discorso ha criticato i tagli alla scuola del ministro Gelmini: "Sono stanca di sentire un comizio politico" così il suo commento. Ma protestano anche gli studenti più grandi. Dopo che venerdì i liceali del Virgilio hanno trovato i cani anti-droga fuori scuola, ieri hanno affisso uno striscione "out of control: fuori la polizia". E domani al Mamiani continueranno a distribuire gratis i cd con i testi scolastici.

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"altro che evento-caos c'è stata tanta qualità" - maria pirro (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 14-09-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina IV - Napoli Dario Scalabrini, organizzatore della manifestazione "Altro che evento-caos c'è stata tanta qualità" MARIA PIRRO DARIO Scalabrini, direttore dell'Ente provinciale per il turismo (Ept) di Napoli e organizzatore della Piedigrotta. Un bilancio della festa? "Positivo. Napoli ha riconquistato la sua festa". Cosa ha funzionato? "Innanzitutto la qualità degli spettacoli, molto alta per una manifestazione popolare. Portare in piazza del Plebiscito il tenore Carreras, con 60 mila spettatori, è stato un successo. Anche l'organizzazione è stata abbastanza puntuale. La Piedigrotta è sempre stata vista come una festa un po' caotica". Cosa non ha funzionato? "Faremo uno screening degli errori da superare. Comunque, penso a un più decisivo coinvolgimento della città: c'è una parte che guarda alla festa con diffidenza e senza entusiasmo". Un voto per la musica, uno per l'organizzazione, un altro per la promozione dell'evento? "I voti li ha rimessi in mezzo la Gelmini, da ministro dell'Istruzione. Io do un giudizio: buono per tutte le voci. Non dico ottimo, perché si può fare sicuramente meglio". Un momento emozionante? "L'incontro con il cardinale Sepe che, in chiesa, davanti a tutti i fedeli ha applaudito alla manifestazione". Il momento più difficile? "La partenza. Non si poteva parlare di sfilata dei carri e di canzoni con la spazzatura per strada. Solo a fine maggio siamo tornati a essere operativi, ma a quel punto abbiamo avuto una serie di difficoltà nel rendere concrete alcune idee che avevamo messo a punto". Gli albergatori dicono che la festa non ha fatto tornare i turisti. "Piedigrotta è una kermesse importante, ma non può essere la panacea di tutti i mali. Un solo evento non può far ribaltare la scena dei flussi turistici, ma un clima migliore, con mostre ed eventi, aiuta a rilanciare l'immagine della città". I pacchetti Easy Napoli avrebbero dovuto servire anche a questo. "Mi risulta siano stati utili, anche se gli albergatori dicono il contrario: piuttosto, potrebbero usare meglio queste occasioni" Dunque, l'appuntamento è per Piedigrotta 2009? "Ci provassero a bloccarmi. Vale la pena insistere: tra 10 giorni saremo già al lavoro".

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Un compito per il pd risollevare la scuola - paolo frascani (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 14-09-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina XII - Napoli UN COMPITO PER IL PD RISOLLEVARE LA SCUOLA PAOLO FRASCANI i discute se far vivere il Partito democratico napoletano prima o dopo il tesseramento degli iscritti e vengono al pettine i nodi di contrapposizioni ben radicate nella storia e nel sistema di potere del centrosinistra. Il linguaggio usato è quello delle parole d'ordine tipiche del ristretto circuito dei professionisti della politica: si mostra attento, quasi pudico, nel non coinvolgere la gente comune, suscitandone entusiasmi ed emozioni. Il cittadino che si riconosce nel partito dei riformisti non capisce e si domanda, invece, perché sia così difficile far cambiare rotta alla nave dei democratici in balia delle onde, affidandola, fuor di metafora, a qualcuno capace di parlare alle sue ansie e alle sue aspettative. Le occasioni per riaprire questo dialogo non mancano e sono offerte dai fatti di ogni giorno, resi sempre più gravi dalla situazione economica e delle scelte del governo. Prendiamo il caso della scuola. Il tormentato ritorno nelle aule di docenti e studenti si iscrive in un più ampio movimento di reazioni a catena innestate su scala nazionale dalle decisioni del ministro Gelmini. Ma da noi acquista tinte più forti e drammatiche. A Napoli non si tratta solo di evitare che alcune migliaia di maestri passino dal precariato alla disoccupazione, né di trovare il modo di incrementare il flusso di risorse destinate a migliorare la qualità dei servizi, come ha spiegato, su queste pagine, Luigi Nicolais. è l'intera filiera della formazione a mostrare i segni della difficoltà di corrispondere alle esigenze di una società in ritardo di sviluppo e in profondo disagio culturale e civile. La scuola napoletana traballa anche per l'incapacità dell'intera collettività di valorizzarla e di sostenerla. è esemplare il caso degli edifici scolastici destinati al ricovero dei senza tetto. Nemmeno il carismatico professore missionario interpretato da Sergio Castellitto nel buon serial televisivo messo in onda da Canale 5, si è dovuto confrontare con lo spettacolo di devastazioni di luoghi e arredi di edifici scolastici ospitanti gli sfollati del centro storico. E non meraviglia che, in controtendenza al sostegno dato all'edilizia scolastica dagli enti locali - la Provincia in particolare - spicchi l'agghiacciante dato dell'abbandono scolastico del 60 per cento degli allievi bocciati al primo anno delle superiori. Sono fatti che rivelano uno scollamento tra scuola e società che merita di non essere archiviato tra i tanti elementi della anormalità napoletana. Fanno infatti riaffiorare la endemica arretratezza culturale di vaste aree sociali, in cronico ritardo nell'acquisire adeguati livelli di scolarizzazione fino all'affinamento culturale e scientifico perseguito attraverso l'impegno e la selezione meritocratica. è un esito che tocca il cuore delle nostre quotidiane vicissitudini, Che cosa è mai, infatti, il disordine in cui siamo quotidianamente immersi, con la diffusa resistenza a seguire regole e comportamenti civicamente condivisi, se non la prova irrefutabile della presenza sempre più debole e ininfluente dell'istituzione scuola nella nostra società? E possiamo continuare a far gravare questioni di tal rilevanza sulle sempre più fragili spalle di un corpo docente precario e demotivato, pensando di poterle governare e risolverle a distanza, dalle stanze lontane e ormai ostili del ministero romano, senza che anche la politica e l'intero sistema della società civile locale, se ne facciano in qualche modo carico? La scuola a Napoli è, come la camorra, un'emergenza primaria e va posta, con tutti i suoi risvolti simbolici e culturali, al centro del progetto di rinnovamento complessivo della città. Deve diventare, con l'intero sistema della formazione, il punto di riferimento di un integrato programma di sostegni economici compensativi, almeno in parte, dei tagli indiscriminati proposti dal governo centrale, ma ambire anche a essere il laboratorio di pratiche didattiche e di sperimentazioni innovative rispondenti alle esigenze del territorio. C'è ne abbastanza per mettere in scena una rappresentazione di successo per un Pd capace di tirarsi fuori dal vortice autolesionista in cui sembra attualmente immerso. Basti pensare al potenziale di energie e di intelligenze che ruotano intorno al mondo dell'istruzione. Il copione di una politica di tal genere prevede, però, anche l'attribuzione di altre parti di rilievo. Imprese e università devono collegarsi al già vitale universo del volontariato e dell'associazionismo di quartiere. Ma l'istituzione che si accolla l'onere di formare i nuovi docenti deve fare di più. Non può dismettere, come finora è spesso avvenuto, un ruolo di ulteriore guida e sostegno nei confronti del mondo della scuola. Deve aprirsi ad aggiornamenti continui e a forme di tutoraggio e di stabile comunicazione. è un compito che onora, del resto, un debito contratto, da molti di noi, in un passato ormai lontano, quando la claustrofobica e autoritaria scuola della nostra giovinezza seppe insegnarci, ben prima dell'università, i fondamenti del nostro mestiere.

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Pagina I - Firenze Domani inizia la scuola. Col lutto al braccio e le manifestazioni fuori dagli ist... (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 14-09-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina I - Firenze Domani inizia la scuola. Col lutto al braccio e le manifestazioni fuori dagli istituti. Genitori e studenti, maestri e professori protestano contro le riforme del ministro Gelmini, a cominciare dalla prossima introduzione del maestro unico. Ma intanto si comincia. La campanella suona domani per 445.000 ragazzi toscani. Ad attenderli edifici scolastici nuovi e vecchi, buona parte dei quali non sono completamente sicuri secondo il Codacons. SERVIZI A PAGINA II E III.

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Senza casa né penne la cultura mi salverà - (segue dalla prima cronaca) mario neri (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 14-09-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina III - Firenze Cristian, romeno, 15 anni, viveva in una cabina dell'Enel Senza casa né penne la cultura mi salverà (SEGUE DALLA PRIMA CRONACA) MARIO NERI Cristian, 15 anni, romeno, è arrivato a Firenze nell'agosto 2007 dopo due anni passati in un orfanotrofio di Bucarest, lontano da Ioana, sua madre, costretta a venire in Italia per guadagnare qualcosa. "Quando sono arrivato non avevamo niente, poi, tante persone mi hanno aiutato. Ora ho tutto quello che mi serve, libri, quaderni, e anche un computer", dice seduto sul suo letto stretto in sei metri quadrati di un'aula della ex scuola Rosai, in via Circondaria, oggi occupata da 150 immigrati, fra cui 50 bambini. Occhi neri di pece, due supernova d'intelligenza, Cristian è uno dei 23.180 studenti di capoluogo e provincia che domani rientrano alle medie. è passato in terza, e "quest'anno sono sicuro che farò tanti progressi, anche in scienze e matematica, che sono piene di termini difficili". Fino a giugno ha vissuto con sua mamma in una cabina dell'Enel, a fianco di una palazzo del Cnr, in via Panciatichi. Poi è arrivata la polizia e lo sgombero, "ma io ero già in ospedale". Da novembre continua a venirgli una febbre che oscilla dai 39 ai 41 gradi. I medici del Meyer e quelli di malattie infettive di Prato non hanno ancora capito da che cosa sia provocata. Ioana ha speso un sacco di soldi per le analisi e gli antibiotici, "eppure in tanti mesi non ha perso un giorno di scuola", spiega orgogliosa. "Però ho passato un'estate terribile. Ho fatto le vacanze a letto, così non sono potuto tornare dai miei amici e dalla mia ragazza a Bucarest", arrossisce lui, che da una settimana sta meglio. Per recuperare il tempo perso, fa i compiti rimanendo sveglio anche di notte: "Non so ancora che scuola scegliere alle superiori, studiare mi piace perché mi permette di capire le cose. Ogni volta che imparo qualcosa di nuovo, mi viene voglia di saperne un di più". A settembre, quando si è seduto per la prima volta fra i banchi della nuova Rosai, guardava i prof senza capire una parola d'italiano. "Oppure se stavo davanti alla tivù con un amico, gli chiedevo in continuazione "cosa vuol dire quello, cosa vuol dire questo". Ora è lui invece è lui chiederlo a me". Poi Ioana mostra la pagella orgogliosa: Cristian ha la media del buono, dal primo al secondo semestre ha fatto passi da gigante. Ama la storia e la geografia, quand'era nella cabina dell'Enel leggeva con una lampadina a batterie perché non c'era la luce. "Se serve studierò anche di notte, non voglio finire per strada a rubare. Voglio fare un lavoro di testa nella vita, uno che non mi spezzi la schiena". Poi saluta, riprende il quaderno e l'espressione lasciata a metà. Domani è il grande giorno, ma fra una settimana potrebbe rifarsi viva la polizia: "Siamo a rischio sgombero anche qui, dove c'è la scuola deve passarci la Tav", si fa scura Ioana, che affida le sue speranze al Movimento di lotta per la casa: "Hanno fatto così tanto per noi". Ma anche senza tetto, Cristian non mollerebbe comunque. "A scuola ci andrò anche se dovrò fare chilometri a piedi e alzarmi alle cinque. La nuova casa potrebbe trovarsi fuori Firenze, ma a me non importa. Cosa vuoi che cambi: fino all'anno scorso non avevo neanche le scarpe". E cosa volete che importi a uno così se il ministro dell'istruzione ha reintrodotto il voto in condotta.

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Di nuovo a scuola in 445mila domani il via, è subito polemica - stefania la malfa (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 14-09-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina II - Firenze Di nuovo a scuola in 445mila domani il via, è subito polemica Genitori, maestri e professori contro la Gelmini STEFANIA LA MALFA Prima che sui banchi l'anno scolastico è iniziato con le proposte di riforma della scuola e molte polemiche. Nella maggior parte delle scuole le lezioni riprenderanno domani mattina, in alcune è già avvenuto nei giorni scorsi. Per un totale di 445. 648 studenti toscani di nuovo sui banchi. Ma c'è aria d'agitazione. Anche in Toscana, come in tutta Italia, sono state organizzate proteste contro le riforme e i tagli dei docenti proposti dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, dal maestro unico per le elementari alla revisione delle materie d'insegnamento e dell'orario previsti per l'anno scolastico 2009/2010, passando per il voto in condotta reintrodotto già da quest'anno. Contro i provvedimenti del governo sulla scuola scenderanno in campo insegnanti, alunni, politici e sindacalisti. A Firenze le maestre delle scuole Giotto, Enriquez-Capponi e Andrea del Sarto si vestiranno a lutto per il primo giorno di lezione. Indossando abiti neri aspetteranno gli studenti davanti all'ingresso con uno striscione di protesta contro i tagli degli insegnanti conseguenti al ripristino del maestro unico. E in altre scuole della Toscana gli insegnanti aderiranno alla protesta portando il lutto al braccio. All'uscita di tutte le scuole superiori della regione dirigenti, amministratori e parlamentari del Partito democratico distribuiranno volantini contro i tagli del governo, mentre comitati dei genitori saranno impegnati davanti a elementari e medie. Tra le norme più contestate dal Pd, la riduzione di 87mila docenti, la prospettiva che con i tagli non possa più essere garantito il tempo pieno alle elementari e siano chiuse le scuole nei piccoli centri, il maestro unico e il disinvestimento sulla scuola pubblica con un taglio di fondi per 8 miliardi di euro. Un'ora di "disubbidienza civile" è organizzata anche dal Partito socialista: dalle 11 alle 12 i socialisti manifesteranno davanti a molte scuole elementari italiane invitando gli insegnanti a non fare lezione e il segretario nazionale del Ps Riccardo Nencini sarà alle 11 a Firenze alla scuola Città Pestalozzi in via delle Casine. Davanti alla stessa scuola, alle 12,30, si riuniranno anche i Verdi Toscana e provincia di Firenze per un sit-in di protesta. E sempre domani, a partire dalle 14,30, il Pd toscano ha organizzato gli "Stati generali" della scuola nella sede del consiglio regionale a Firenze, presenti l'assessore regionale all'Istruzione Simoncini, gli insegnanti, i dirigenti scolastici, i sindacati e i genitori. I bambini e ragazzi toscani che dall'asilo alle superiori saranno di nuovo impegnati, da domani, con lo studio sono oltre 7.700 in più rispetto all'anno scolastico 2007/08, secondo i dati forniti dalla Flc Toscana, il sindacato scuola della Cgil. Firenze è la prima tra le province toscane per numero di alunni con un totale di 117.259. Seguono, ben distanziate, Lucca con 48.891 e Pisa con 48.748. La Cgil fa anche il conto degli insegnanti, che per l'anno scolastico alle porte saranno 580 in più rispetto a quello appena concluso: 45.034 contro 44.454. "Quest'anno ci sarà un numero maggiore di docenti e non un taglio perché è aumentato il numero degli alunni", spiega il segretario regionale Flc Cgil Gianna Fracassi. E in Italia aumentano di anno in anno anche gli studenti stranieri, provenienti per la maggior parte da Romania, Albania e Marocco, che frequentano le nostre scuole. Se nel 2007/08 erano il 6,4% del totale, quest'anno il servizio statistico del ministero dell'Istruzione stima che arriveranno al 7. In Toscana la percentuale, l'anno scorso, era del 9,4.

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La cgil attacca il presidente del consiglio "nemmeno una risposta sul mezzogiorno" (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 14-09-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina III - Bari La polemica La Cgil attacca il presidente del Consiglio "Nemmeno una risposta sul Mezzogiorno" "Nel suo discorso alla Fiera del Levante il Presidente del Consiglio non solo non ha dato alcuna risposta sui problemi reali del Paese e del Mezzogiorno, ma li ha completamente rimossi": lo sostiene il segretario generale della Cgil Puglia, Mimmo Pantaleo, secondo il quale dal premier "nulla è stato detto su come sostenere la crescita dell'Italia, dei redditi di lavoratori e dei pensionati, mentre le strategie per rilanciare un Sud che arretra pesantemente rimangono oggetti misteriosi". "Sul federalismo - dice Pantaleo - non ho sentito alcun chiarimento sul tema centrale delle risorse, nè, soprattutto, su come garantire realmente uguali diritti per i cittadini del nord e del sud del Paese. La vicenda Alitalia poi e le tante crisi occupazionali sembrano scomparsi dall'agenda del Presidente del Consiglio. Sui tagli alla scuola e le politiche del Ministro Gelmini ha preferito sorvolare".

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Tagli alla scuola, prof ai cancelli "grazie michele, non siamo soli" - camilla povia (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 14-09-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina II - Bari La manifestazione contro le decurtazioni del ministro Gelmini: i sindacati si mobilitano Tagli alla scuola, prof ai cancelli "Grazie Michele, non siamo soli" Secco no del governatore all'ipotesi di una centrale nucleare in Puglia Il centrosinistra avverte: "Se questo è l'inizio avranno pane per i loro denti" Il premier su richiesta del Comune cercherà d'inserire Bari nell'Expo milanese "Non ci sentiamo abbandonati e l'intervento del primo cittadino ne è la prova" CAMILLA POVIA "Non ci sentiamo soli e l'intervento del sindaco Emiliano ne è la prova". La Cgil, che ieri manifestava davanti alla Fiera del levante contro i tagli alla scuola, ringrazia il sindaco di Bari. "A nome di tutta la Cgil - ha detto Claudio Menga, segretario generale del sindacato - considero indegno il comportamento assunto all'inaugurazione della Fiera del Levante da pochi elementi presenti nella platea che hanno strumentalmente tentato di impedire al sindaco la continuazione del discorso. Apprezziamo, altresì, la sua sensibilità manifestata verso i temi della scuola pubblica". I sindacati per la prima volta non si sentono soli nella battaglia contro i tagli alla scuola. E in occasione della visita a Bari del presidente del Consiglio, davanti all'ingresso principale della fiera, hanno attaccato sui muri manifesti e cartelloni. Manichini giganti erano appoggiati al cancello ed è stato distribuito materiale informativo sui tagli che il ministro della Pubblica istruzione vuole effettuare nel Mezzogiorno, penalizzando le scuole pubbliche dei piccoli comuni. "Eravamo tanti, diverse centinaia - ha detto Lena Gissi, segretario generale Cisl scuola - quello che mi dispiace è che nessuna delle autorità si è fermata per ascoltarci". Il sindaco e gli assessori non sono riusciti a passare davanti al luogo della manifestazione. "So che comunque ci sostengono - ha continuato Gissi - ma speravo in un confronto. Quello che adesso ci interessa più di qualsiasi altra cosa e creare un dialogo". Anche in virtù di questo obiettivo la manifestazione è stata pacifica. L'istituto Umberto I di Bari vecchia, che comprende la scuola Corridoni, la Piccinni e la San Nicola, ha anche interrotto le lezioni. Insegnanti e bambini sono saliti sul primo autobus per scendere in campo contro i tagli dei posti di lavoro previsti per l'anno prossimo. I sindacati sono riusciti, però, a trasmettere un documento a Silvio Berlusconi attraverso un funzionario della prefettura. Nel testo emerge un dato significativo: nella sola provincia di Bari sono 2227 gli alunni che ogni anno lasciano la scuola dopo le medie e non si iscrivono alle superiori. "Il dato di dispersione scolastica è allarmante" hanno commentato unitariamente Cgil, Cisl, Uil e Snals. In una situazione già così preoccupante per il sistema scolastico pugliese, "ulteriori tagli a pioggia potrebbero piegare anche il diritto allo studio".

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La chitarra acustica del professore - cecilia cirinei (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 14-09-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina XIII - Bari La chitarra acustica del professore Margherita di Savoia "Di rabbia e di stelle" ha vinto il disco d'oro ed è ora candidato nella cinquina del premio Luigi Tenco CECILIA CIRINEI La poesia, l'impegno e la musica. Il cantante, scrittore e professore Roberto Vecchioni arriva questa sera in Puglia per suonare all'anfiteatro Piazzolla, nella suggestiva località delle saline di Margherita di Savoia, in occasione del "Salt Art Festival 2008". Salirà sul palco alle 21 con le canzoni più belle del suo ultimo disco "Di rabbia e di stelle" che eseguirà, accompagnato da una band di quattro elementi con in braccio la sua amata chitarra acustica. "Non sarà un semplice concerto - racconta Roberto Vecchioni - ma un happening, un reading dove ci sarà anche un dialogo con il pubblico, che potrà chiedermi di cantare delle canzoni. Sono contento di questo disco, che ritengo sia il più bello della mia vita. Poi è nella cinquina del premio Tenco, ed è una grande soddisfazione per me". "Di rabbia e di stelle" è uscito nel novembre del 2007 ed ha vinto un disco d'oro oltre ad aver venduto più di 35.000 copie. "Sono molte le canzoni alle quali sono legato - prosegue Vecchioni - sia quelle del nuovo disco, come "Non lasciarmi andare via", che quelle del passato. Sicuramente farò un concerto movimentato e canterò "Il bandolero stanco", "Milady", "Voglio una donna" e altri brani che mi hanno accompagnato nel corso degli anni". Poi, come professore, sulle recenti polemiche che hanno investito il mondo della scuola, con voti in condotta e grembiuli, Vecchioni dice:"Penso che dare importanza al senso morale e civico sia fondamentale nell'istruzione dei ragazzi. Anche il voto in condotta è positivo, anche se io avrei preferito dare un giudizio scritto, con lo stesso valore. Bisogna stare sempre attenti nelle valutazioni e non considerare allo stesso modo un ragazzo della Milano bene o uno di Scampia, che hanno esigenze e problemi differenti".

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Più studenti (oltre 2000) ma meno classi per una scuola dove crescono gli stranieri (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 14-09-2008)

Argomenti: Scuola

Domani parte un anno tormentato Più studenti (oltre 2000) ma meno classi per una scuola dove crescono gli stranieri Studenti in crescita nelle scuole di Torino e provincia: su un totale di oltre 260 mila saranno 1893 in più rispetto allo scorso anno nella media e 259 alle elementari. Questa la situazione a ieri, perché gli alunni stranieri continuano ad arrivare a decine in realtà come la media Croce-Morelli (una sessantina in più rispetto a giugno) o l'elementare Gabelli (30 nuovi, la metà appena giunta dal Paese d'origine e non parlante l'italiano). Alla materna, grazie ai 23 posti di maestra concessi dal ministero nei giorni scorsi, sono circa 270 i piccoli che escono dalla lista d'attesa presente in molti centri della provincia (che scende così a 1449). Alle elementari il tempo pieno - oggi ritenuto in pericolo - coinvolge oltre i due terzi del totale degli alunni: su 90.836 sono 63.296 i ragazzi che rimangono a scuola otto ore al giorno. Alle superiori si sentono, questa volta più marcatamente che in passato, gli effetti della politica di risparmio: lo scorso anno c'erano 836 classi prime con 19.698 studenti, mentre ora si parte con 19 classi tagliate ma solo 40 studenti in meno. "Le classi prime sono più affollate - spiega il direttore dell'Ufficio scolastico Provinciale di Torino, Paolo Iennaco - perché si sono dovute applicare le norme restrittive varate durante il ministero Fioroni, cioè in Italia 57 mila posti in meno. Ma quando si assegna l'organico non si può incidere sulle classi successive alla prima anche se rimpiccioliscono molto per effetto delle bocciature. Non resta che fare prime più numerose...". A proposito di iniziative governative - dal maestro unico ai tagli - domani incomincia l'offensiva contro quelle del ministro Mariastella Gelmini. Flc-Cgil, Cisl e Uil Scuola cominciano ufficialmente la loro mobilitazione. E, a modo loro, inaugurano l'anno con le autorità. Il direttore dell'Ufficio scolastico Regionale Francesco De Sanctis con Iennaco e gli assessori Saragnese, D'Ottavio, Pentenero visiterà l'elementare Lessona di via Fiochetto (dove c'è la prima classe di soli bimbi stranieri), la Viotti e la Sabin, l'alberghiero Beccari: davanti a ciascun istituto i rappresentanti del ministero e delle istituzioni troveranno bandiere confederali, volantini e segretari cittadini e regionali delle tre organizzazioni ad attenderli. Andrea Colombo, Cisl Torino: "Martedì al palazzetto Aldo Moro di via Sant'Ottavio faremo l'attivo unitario aperto a chiunque voglia partecipare. E stiamo indicendo assemblee in tutte le scuole. C'è molto interesse e molto fermento". Igor Piotto, Flc-Cgil Torino: "A partire da subito cerchiamo di dare a insegnanti e famiglie il massimo di informazione sui veri contenuti delle riforme Gelmini. Ci preoccupa il contenuto di disuguaglianza sociale che nel giro di un paio d'anni diventerà tangibile. Le famiglie, poi, devono sapere che avremo a che fare con le novità già dalle iscrizioni del prossimo gennaio". Striscioni su facciate, spillette e fasce a lutto spunteranno qua e là in molte scuole.

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"legge elettorale, non truccate le regole" - luciano nigro (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 14-09-2008)

Argomenti: Scuola

"Legge elettorale, non truccate le regole" Casini alla maggioranza: faremo barricate. "Transfughi Udc a caccia di auto blu" LUCIANO NIGRO DAL NOSTRO INVIATO CHIANCIANO - "Non si truccano le regole del gioco". Pier Ferdinando Casini avverte Silvio Berlusconi. E lo sfida: "Metti lo sbarramento che vuoi, anche oltre il 5%, ma le preferenze non toccarle". Per il leader dell'Udc è vitale, "una questione di come si concepisce la democrazia. Perché in questo paese ci sono sintomi di involuzione democratica". Prepara "le barricate in Parlamento", Casini, e intanto alza la polemica contro "il governo degli spot". Quasi una requisitoria su Alitalia, sicurezza, scuola, prostituzione e federalismo. Però al premier che tira un sospiro di sollievo perché nella maggioranza non c'è più una forza politica che si oppone sistematicamente risponde così: "Parole che feriscono, ma non possiamo permetterci falli di reazione. Sarebbe autolesionistico andare a sinistra e fare una nuova Margherita. Siamo al centro e non ci spostiamo. Non faremo un regalo a chi si vuole liberare di noi". è Berlusconi, oggi, il nemico. Quattro mesi fa lo era anche Veltroni "che fece come la monaca di Monza", accettando lo schema bipartitico di un Egidio interpretato dal Cavaliere. Oggi il Pd "ha capito l'errore" e il dialogo è possibile. E' la sua ex maggioranza, invece, il concorrente più pericoloso, quella che "cercò di annetterci al Pdl, e in che modo, con una telefonata". Perciò, alla festa di Chianciano Terme, che ha applaudito D'Alema e fischiato Cicchitto e la Gelmini e tributato ovazioni a Buttiglione in versione antifascista e a Tabacci fustigatore di "banchieri truculenti", il leader dei centristi indica la rotta ai suoi. Competere con il Pdl per dimostrare che "abbiamo un'altra idea della politica", ma senza sguarnire il fronte moderato. "Oggi il governo è in luna di miele - riconosce - ma domani non sarà così, e forse a sgretolarsi saranno i due partiti maggiori". Ci sarà da combattere in autunno. In Trentino l'alleato è il Pd. In Abruzzo chissà se il Pd ricambierà appoggiando l'udc De Laurentis. "Noi non abbiamo fretta", ha spiegato ai suoi e lo ha ripetuto a D'Alema, riservatamente. Poi, in primavera, la guerra: se il centro vince sceglierà con chi allearsi da posizione di forza. Ma in sei mesi la gente capirà che molti sono "solo spot". Compreso il federalismo. "Sarò controcorrente - dice rispondendo a Enrico Mentana - però questo federalismo porterà a una moltiplicazione dei costi che rischia di distruggere il nostro paese. E l'abolizione delle Province che fine ha fatto?". Si ancorerà alla tradizione cattolica il centro di Casini, alzerà la bandiera dei moderati e non inseguirà "la deriva" delle veline e delle miss Italia, delle tv. Né asseconderà gli umori dell'opinione pubblica: "Se facciamo politica sui sondaggi tra un po' chiediamo la pena di morte e l'impiccagione". Casini sa, però, che un pezzo del suo partito vorrebbe tornare nella comoda casa del centrodestra. Glielo ha detto una donna baciandolo al suo arrivo alla festa: "Non portarci a sinistra". Gliel'hanno ripetuto assessori che temono di perdere il posto. Perciò a loro grida: "Se è per questo che state nell'Udc, andatevene. Noi abbiamo rinunciato a 40 parlamentari e a posti di governo per difendere una storia e un'identità". Il veleno finale è per Giovanardi e Baccini passati al Pdl. Non li cita. Li chiama "gente che non ha mai fatto un giorno senza auto blu e oggi sputa sul nostro partito".

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IL SILENZIO DEL SUD (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 14-09-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Prima Pagina - data: 2008-09-14 num: - pag: 1 autore: di ERNESTO GALLI DELLA LOGGIA categoria: REDAZIONALE SCUOLA E OPINIONE PUBBLICA IL SILENZIO DEL SUD "E siste una questione meridional e nella scuola italiana? Temo proprio di sì (…). L'Europa non boccia l'Italia e i suoi quindicenni (…) ma boccia il Sud e le Isole, assai indietro rispetto alla media europea mente il Centro- nord la supera nettamente. (…) Le fredde statistiche rivelano un fenomeno inedito: un abbassamento della complessiva qualità scolastica nel Sud. Nel passato, in piena "questione meridionale" generale, un liceo o una scuola elementare di Napoli aveva in genere un livello analogo alle consorelle milanesi. Oggi non è più così". A parlare in questo modo non è il ministro Gelmini, il ministro della "solita destra italiana". No. E' un esponente di antica data della sinistra come Luigi Berlinguer, tra l'altro un ex ministro dell'Istruzione, in un articolo di rara onestà intellettuale pubblicato sull'Unità del 29 agosto scorso. Articolo che però, abbastanza sorprendentemente, non ha provocato neppure la più blanda protesta da parte di quella legione di politici, professori e intellettuali che invece solo pochi giorni prima si erano stracciati le vesti per le cose più o meno analoghe dette dal responsabile attuale dell'Istruzione, il ministro Gelmini di cui sopra, seppellita sotto una valanga di vituperi per il suo supposto razzismo antimeridionale. Il fatto è che dovremmo prendere atto tutti, una buona volta, di alcuni dati di fatto. Non solo di quelli ormai notissimi delle rilevazioni Ocse-Pisa, ma anche, per esempio, della circostanza, che negli ultimi 7-8 anni i migliori piazzamenti nelle varie olimpiadi di matematica, informatica, fisica o nei certami di latino, ecc. organizzati internazionalmente, li hanno ottenuti quasi sempre studenti dell'Italia settentrionale. Così come dovremmo chiederci perché mai, di fronte a questi risultati, accade però che la maggiore concentrazione dei 100 e lode all'esame di maturità delle scuole italiane si abbia proprio in Calabria e in Puglia, o che le più alte percentuali di punteggi massimi si registrino in una scuola di Crotone (ben 34 "100 e lode "!) di Reggio Calabria (28) e di Cosenza (21), mentre i Licei Mamiani e Tasso di Roma si devono accontentare di appena due, e rispettivamente un solo, 100 e lode. Geni in erba a Crotone e geni incompresi a Friburgo o ad Amsterdam? Andiamo! E forse dovremmo pure chiederci come mai il Friuli, regione che pure fa segnare la percentuale di 100 e lode più bassa fra tutte le regioni d'Italia, veda invece poi i suoi studenti, nell'ultimo quinquennio, fare incetta di premi nelle più varie competizioni. E' fin troppo evidente che questo insieme di dati tira pesantemente in ballo non solo la realtà scolastica ma l'intera realtà sociale del Mezzogiorno. Ne parla del resto, senza peli sulla lingua, lo stesso Berlinguer nell'articolo citato: "Gli enti locali nel Centro- nord hanno fatto in questi decenni cose straordinarie per la scuola, egli scrive (…), nel Sud tutto questo o è episodico o non c'è. Nel Centro-nord la scuola è tema che influenza le scelte dell'elettorato locale, che stimola così gli amministratori. Al Sud o è episodico o non c'è". Insomma la società meridionale presta scarsa o nulla attenzione alla sua scuola, alla qualità dell'insegnamento, perché evidentemente non le considera cose molto importanti. CONTINUA A PAGINA 28.

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Bocciati 6 studenti su 100 agli esami di riparazione (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 14-09-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-09-14 num: - pag: 19 categoria: REDAZIONALE Cronache Scuola I respinti aumentati del 2% . L'Uds: fallita la riforma Fioroni-Gelmini Bocciati 6 studenti su 100 agli esami di riparazione Più rigore nelle prime. Professionali maglia nera I ragazzi promossi a giugno sono stati il 59,4 per cento del totale contro il 49,8 dell'anno scorso ROMA - "Ragazzi, i debiti, nella vita come a scuola, vanno saldati e onorati sempre ", aveva detto due anni fa l'ex ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, inaugurando la stagione del rigore e della serietà. Maria Stella Gelmini, comprendendo l'importanza della novità, si è subito adeguata e non ha toccato il decreto del suo predecessore che reintroduceva l'esame a settembre. Ed ecco i risultati: i bocciati alle superiori sono cresciuti del due per cento rispetto ad un anno fa. L'aumento della selezione riattizza le polemiche. E' un esercizio di rigore inutile, dicono alcuni, se prima non si eliminano le cause del disastro della scuola secondaria che le indagini comparative dell'Ocse ci segnalano da tempo. Non è vero, sostengono altri. I ragazzi ora capiranno che le cose stanno cambiando e che non si va avanti comunque a forza di "sei rossi". Al termine delle prove di verifica che si sono appena concluse il totale degli studenti non promossi, secondo i dati raccolti dal ministero del-l'Istruzione (89 per cento di scuole), è arrivato al 16,2 per cento contro il 14,2 di un anno fa. Ma vediamo, più in dettaglio, come sono andate le cose. Gli studenti promossi a giugno sono stati il 59,4 per cento del totale contro il 49,8 dell'anno scorso. Un dato che sembra suggerire due cose: maggiore impegno dei ragazzi ma anche delle scuole nell'organizzazione dei corsi di recupero. I bocciati, sempre a giugno, sono stati il 13,8 e quelli con giudizio sospeso, i "rimandati", il 26,8. Il 6 per cento degli studenti "rimandati ", ovvero di quanti hanno sostenuto le prove di verifica a fine agosto e nei primi giorni di settembre, sono stati bocciati, portando la percentuale dei non ammessi al 16,2 per cento. In conclusione nell' anno scolastico 2007-2008, è stato promosso l'83,8 per cento degli studenti contro l'85,8 dell'anno precedente. Un due per cento in meno. Negli istituti professionali e dell'istruzione artistica, tra tutti gli indirizzi delle superiori, da sempre troviamo il maggior numero di bocciati. Le verifiche finali hanno confermato le maggiori difficoltà dei ragazzi di questi corsi: rispettivamente il 7,6 per cento e il 6,7 non è stato ammesso alla classe successiva. Anche questa volta i licei sono risultati gli indirizzi con la percentuale di bocciati più bassa: circa il 5 per cento, un punto sotto la media. La selezione ha colpito soprattutto i ragazzi del primo anno di scuola superiore. In questa fascia i respinti sono stati il 21,8 per cento contro il 18,7 dell'anno precedente. In conclusione sono aumentati i promossi a giugno. E' cresciuta la percentuale di respinti. E i ragazzi con i debiti? Quelli che si trovavano in gravi difficoltà sono stati bocciati. Tutti gli altri, ammessi all'anno successivo con formale valutazione del consiglio di classe, hanno pareggiato i loro conti. Si è interrotta così, dopo 10 anni, quella che sembrava una catena infinita destinata a protrarsi fino all'Università. Non esiste più il sei di due colori: quello che corrisponde alla sufficienza e quello che nasconde un'insufficienza. Secondo l'Unione degli studenti (Uds), il "sindacato " dei ragazzi di sinistra, il sistema di recupero dei debiti introdotto da Fioroni e confermato dalla Gelmini si è dimostrato un fallimento. Per l'Uds quel 6 per cento di bocciati dopo i corsi estivi dimostra "l'impossibilità da parte delle scuole, per mancanze di fondi, di assicurare i corsi di recupero e piani personalizzati di studio". Giulio Benedetti Licei sotto la media I licei sono risultati gli indirizzi con la percentuale di bocciati più bassa: circa il 5%.

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Il silenzio del Sud (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 14-09-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Opinioni - data: 2008-09-14 num: - pag: 28 autore: di ERNESTO GALLI DELLA LOGGIA categoria: REDAZIONALE SCUOLA E OPINIONE PUBBLICA Il silenzio del Sud SEGUE DALLA PRIMA Le famiglie, più che alla sostanza sembrano guardare all'apparenza dei "bei voti" comunque ottenuti. E quando la verità comincia a venir fuori - com'è per l'appunto accaduto con la sacrosanta denuncia del ministro Gelmini - allora la reazione generalizzata è quella del perbenismo indignato, del ridicolissimo "ma come!? noi che abbiamo avuto Croce e Pirandello!": nella sostanza, cioè, è il fingere di non vedere, di non capire. E' il silenzio. Un sostanziale silenzio sulle condizioni del proprio sistema scolastico che appare come un aspetto del più generale silenzio del Mezzogiorno. Un Mezzogiorno che ormai da anni ha cessato di parlare di se stesso e dei suoi mali, che da anni ha messo volontariamente in soffitta la "questione meridionale", che sembra ormai rassegnato a fingere una normalità da cui invece è sempre più lontano. E così la spazzatura copre Napoli, la scuola del Sud è quella che abbiamo visto, intere regioni sono sotto il dominio della delinquenza, in molti centri l'acqua ancor oggi viene erogata poche ore al giorno, i servizi pubblici (a cominciare dai treni) sono in condizioni pietose, il sistema sanitario è quasi sempre allo stremo e di pessima qualità, ma il Sud resta muto, non ha più una voce che dica di lui. Unica e isolata risuona la nota dissonante di un pugno di scrittori e di saggisti coraggiosi come Mario Desiati, Marco Demarco, Gaetano Cappelli, Adolfo Scotto di Luzio di cui sta per uscire il bellissimo "Napoli dai molti tradimenti". Sì, l'opinione pubblica meridionale, specie quella del Mezzogiorno continentale, nel suo complesso latita, è assente. Mai che essa metta sotto esame, e poi se del caso sotto accusa, i suoi gruppi dirigenti locali di destra o di sinistra che siano; mai che crei movimenti, associazioni, giornali, che agitino i temi della propria condizione negativa; mai che da essa vengano analisi sincere, e magari (perché no?) autocritiche, dello stato delle cose e dei motivi perché esse stanno al modo come stanno. Soprattutto sorprendente e significativo (eppure si trattava della scuola, dell'istruzione, santo iddio!) è apparso nei giorni scorsi il silenzio - o, peggio, l'adesione alla protesta perbenistico-sciovinista - da parte di tanti intellettuali. E' stata la conferma di un dato da tempo sotto gli occhi di tutti: che proprio la cultura meridionale, ormai, non si sente più tenuta a rappresentare quella coscienza polemicamente e analiticamente esploratrice della propria società, a svolgere quella funzione critica, che pure dall'Unità in avanti avevano costituito un tratto decisivo della sua identità. In questo silenzio e con questo silenzio degli intellettuali la "questione meridionale" mette davvero fine alla sua storia. Abituati a essere portatori di istanze di critica e di cambiamento, abituati cioè a svolgere un ruolo socio-culturale oggettivamente di opposizione, e dunque, almeno in questo dopoguerra, orientati tradizionalmente a sinistra, gli intellettuali meridionali si direbbe che siano rimasti vittime della rivoluzione politica verificatasi nel Mezzogiorno negli ultimi vent'anni. La vittoria della sinistra in tanti comuni e in tante regioni, infatti, se per alcuni di essi ha voluto dire l'arruolamento in questo o quell'organismo pubblico, e dunque l'assorbimento puro e semplice nel potere, per molti di più, per la stragrande maggioranza, ha significato essere privati di una potenzialità alternativa essenziale, di una sponda decisiva per il proprio ragionare e il proprio dire d'opposizione. Dopo la vittoria della sinistra essere "contro" ha rischiato di significare qualcosa di ben diverso che per il passato: ed è stato un rischio che quasi nessuno si è sentito di correre. Peccato però che evitare i rischi non significa in alcun modo esorcizzare i pericoli: a cominciare, in questo caso, dal pericolo di un declino inarrestabile di cui sono testimonianza proprio le brillantissime pagelle degli studenti del Mezzogiorno.

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La rivoluzione dell'istruzione (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 14-09-2008)

Argomenti: Scuola

N. 220 del 2008-09-14 pagina 12 La rivoluzione dell'istruzione di Redazione da Roma "Sono aumentate del 2 per cento le bocciature nella scuola superiore? Bene, un po' di severità farà bene ai nostri ragazzi. Non conosco nel merito le iniziative della Gelmini, ho letto qualcosa sui grembiulini e gli esami di riparazione. Francamente non potrei giudicare. Ma so che la categoria dei professori è molto frustrata. Sia per gli stipendi bassi, sia per l'atteggiamento casinaro e irrispettoso degli studenti". Carlo Verdone sta vedendo una partita di calcio alla tv. Scalpita al telefono, però il tema scuola gli piace. Di bocciature lei sa qualcosa. Suo fratello minore, Luca, ne parlò addirittura in un'intervista... "E chi se lo scorda? Quarto ginnasio, liceo "Virgilio" di Roma, sarà stato il 1964 o il '65. Fui bocciato a fine anno. Giustamente, a ripensarci oggi. Forse non ero pronto per affrontare il ginnasio. Tutto cominciò a causa di un gesto maleducato. Mio. La professoressa di matematica mi riprese durante la lezione perché ero distratto. In effetti, stavo leggendo di nascosto l'antologia di letteratura, il "Bucintoro", un librone alto così, pure costoso. "Verdone, non stai seguendo!", urlò, ingiungendomi di consegnarle il manuale. Io, estenuato dal suo tono, glielo gettai addosso, con l'intenzione di beccarla. Invece planò sulla cattedra e venne via la copertina". E poi cosa accadde? "Un macello. Venni convocato dal preside, ai miei genitori disse che ero un elemento svogliato, assente, di disturbo. Il mio gesto fu definito "offensivo e indisciplinato". Lo era. Fu l'inizio di una strana crisi. Già andavo male nelle materie scientifiche, specie in chimica e matematica, cominciai a prendere tra il 3 e il 4 anche nel resto. A fine anno arrivò la batosta. E con essa saltò il regalo che aspettavo da mesi, una batteria marca Hollywood. Però papà mi portò lo stesso a sentire i Beatles dal vivo. A ottobre, per farmi recuperare l'anno perduto, mi spedirono in una scuola privata, molto nota a Roma, il Nazareno. Era tosta. Ma le cose migliorarono. Al primo anno di liceo ero già discreto, al terzo bravino. Devo riconoscerlo: essere bocciato servì, mi diede una raddrizzata". Al Nazareno si ritrovò per compagno di banco Christian De Sica, vero? "Sì, l'avevano già bocciato. Andava peggio di me". Poi venne l'università. "Sì, Lettere e Filosofia. 110, senza lode". Voto in condotta: che cosa ne pensa? "Sacrosanto reintrodurlo. Ci vuole più rigore in classe. Ma si può stare coi telefonini accesi a lezione? Vedo in giro ragazzi maleducati, abituati a fare i bulli, presi solo dai loro vestiti griffati. Deturpano la città, scrivono sui muri frasi invereconde. I miei due figli, Paolo e Giulia, li ho mandati alla Scuola Germanica, sull'Aurelia Antica. Coi tedeschi non si scherza. Sono moderni, insegnano materie interessanti, si occupano anche di ecologia. Ma se sgarri ti becchi subito una convocazione dei genitori". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Scuola, la linea dura Alla riparazione bocciati sei su cento (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 14-09-2008)

Argomenti: Scuola

N. 220 del 2008-09-14 pagina 13 Scuola, la linea dura Alla riparazione bocciati sei su cento di Francesca Angeli Aumento del 2% rispetto all'anno scorso. I primi anni sono i più difficili da Roma Aumentano le bocciature e il primo anno delle superiori si conferma lo scoglio più difficile da superare per gli studenti indebitati. Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha reso noti i risultati degli esami di riparazione sostenuti dai ragazzi prima dell'inizio dell'anno scolastico. L'incubo della bocciatura si è trasformato in una dura realtà per sei studenti su cento, tra quelli che dovevano riparare una o più materie. Crescono del due per cento rispetto allo scorso anno gli alunni non ammessi al corso successivo. Sul totale degli studenti delle superiori la percentuale dei non promossi sale dal 14,2 del 2006/2007 al 16,2 del 2007/2008. Il ministero ricorda che a giugno i promossi sono stati il 59,4 del totale, i bocciati il 13,8 e quelli con giudizio sospeso, ovvero con i famigerati debiti da saldare, il 26,8 per cento. La novità introdotta dall'ex ministro Giuseppe Fioroni, confermata ed applicata dalla Gelmini, impone di saldare il debito prima dell'inizio del nuovo anno scolastico mentre prima era possibile sanarlo anche durante l'anno successivo. In totale quindi per l'anno scolastico appena trascorso i promossi sono stati l'83,8 per cento contro l'85,8 del precedente. Il passaggio dalle scuole medie alle superiori diventa un muro contro il quale molti ragazzi vanno a sbattere: quest'anno i bocciati al primo anno di scuola superiore sono stati il 21,8 per cento mentre i non ammessi al secondo lo scorso anno erano stati il 18,7 per cento degli alunni. Gli istituti professionali con un 7,6 per cento di non ammessi e l'istruzione artistica con il 6,7 di bocciati sono i corsi di studio che registrano il numero maggiore di fallimenti. Le cose sono andate un po' meglio nei licei dove i bocciati scendono al 5 per cento. Gli esami di riparazione si sono svolti nella maggioranza degli istituti tra la fine di agosto ed i primi di settembre, 82 per cento. Soltanto il 18 per cento delle scuole aveva già svolto tutte le operazioni di verifica con relative bocciature entro luglio. Intanto il ministro sta limando il Piano programmatico per la scuola che verrà discusso con i sindacati venerdì prossimo, 19 settembre. L'indirizzo, confermato nonostante il coro di proteste che si leva dall'opposizione e anche da parte del mondo della scuola, è quello del rigore, della valorizzazione del merito e dell'autonomia. "La spesa per l'istruzione è fuori controllo e va riqualificata - dice la Gelmini -. Negli ultimi dieci anni la spesa è cresciuta del 33 per cento, passando da 33 a 43 miliardi di euro. Tutto questo senza aumentare gli stipendi e soprattutto senza migliorare la qualità dell'educazione e lo stato delle strutture scolastiche". Tra i primi punti da affrontare la riduzione delle ore di insegnamento, senza però toccare il tempo pieno alle elementari. Poi il censimento dello strutture scolastiche tramite l'osservatorio sull'edilizia. Infine l'istituzione di una giornata del volontariato nelle scuole per contrastare il bullismo. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Maestri con il lutto e aule addobbate come per un funerale (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 14-09-2008)

Argomenti: Scuola

N. 220 del 2008-09-14 pagina 13 Maestri con il lutto e aule addobbate come per un funerale di Redazione da Roma Domani migliaia di bimbi delle elementari al loro primo giorno di scuola rischiano di trovarsi in una classe addobbata come per un funerale e con una maestra listata a lutto. Questa la singolare forma di protesta contro il ritorno del maestro unico scelta da una settantina di scuole romane ma anche da altre sparse lungo la penisola. Alcuni genitori poi segnalano che negli istituti frequentati dai figli sono stati affissi striscioni contro la Gelmini. E ieri l'assessore alla scuola di Roma, Laura Marsilio, ha lasciato per protesta la sala, dove si svolgeva il concerto di inaugurazione dell'anno scolastico organizzato dalla Regione, prima dell'intervento del presidente Piero Marrazzo. La celebrazione organizzata coi soldi dei contribuenti, ha spiegato la Marsilio, è stata in realtà un comizio contro il governo. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Scuola, stangata sui rimandati (sezione: Scuola)

( da "Stampaweb, La" del 14-09-2008)

Argomenti: Scuola

ROMA Il sei per cento dei "rimandati" a settembre, ha gettato la spugna: dovrà ripetere l'anno. Questa impennata di bocciati (che il ministero chiama garbatamente "non promossi") fa crescere di due punti percentuali la soglia complessiva dei ripetenti rispetto allo scorso anno. Per la scuola italiana, in cui i debiti formativi si potevano tirare avanti "sine die" anche per anni, è una bella strigliata. O forse - come ha lamentato l'Unione degli studenti - "un'ecatombe che dimostra l'inutilità dei corsi di recupero". Poiché domani le scuole riapriranno praticamente in tutta Italia (la Lombardia ha iniziato lunedì scorso, la Sicilia inizierà mercoledì) il ministero ieri ha fatto il bilancio dei promossi e dei bocciati dell'anno appena concluso. Intanto è emerso che la linea dura introdotta da Beppe Fioroni ("una scuola non più severa, più seria") e adottata dal suo successore Mariastella Gelmini, ha pagato in termini di impegno degli studenti. I debiti formativi accumulati dai ragazzi si sono ridotti di un terzo tra febbraio e giugno (con grandi differenze tra i vari indirizzi di scuola). Dopo di che la nuova ministra ha confermato che le restanti pendenze dovevano essere saldate entro il 31 agosto, come previsto, pena la bocciatura. Per le scuole è stato un tour de force inedito ma proficuo. Il 18% delle scuole, dicono le statistiche del ministero, ha assolto ai corsi di recupero estivi entro la prima metà di luglio, ma il gruppone dell'82% si è spinto entro l'ultima data utile di fine agosto. A giugno i promossi a pieni voti sono stati il 59,4%, mentre per più di uno studente su 4 (26,8%) si apriva un'estate di studio, in quanto non era riuscito a colmare le lacune pregresse. In numeri assoluti vuol dire che circa 750 mila studenti delle superiori hanno speso almeno una parte delle loro vacanze sui libri. Qualcuno, ovviamente, non l'ha fatto e alla verifica di fine agosto è stato stangato: il 6%, circa 30 mila bocciati a fine estate. Ad arrancare di più sono stati soprattutto i ragazzi dei professionali, tradizionalmente meno attrezzati nell'affrontare le difficoltà scolastiche, che hanno sfiorato l'8% di bocciati a settembre. In totale, i bocciati 2007-2008 sono stati il 16,2% del totale, due punti percentuali in più rispetto all'anno precedente. Ad avere difficoltà sono soprattutto i ragazzi delle prime: frastornati dal nuovo livello di studi, soccombono in ragione del 21,8% (3 punti in più dello scorso anno). Sulla valutazione degli allievi, da quest'anno, peserà anche il voto di condotta reintrodotto dalla Gelmini: se il 5 comporterà la bocciatura automatica, il 6 e il 7 peseranno comunque negativamente sui crediti per essere ammessi agli esami di maturità. commenti (0) scrivi.

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Il vero problema le classi troppo affollate (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 14-09-2008)

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Secondo circolo didattico Il vero problema le classi troppo affollate Giuseppe Scibetta Mai come questa volta l'avvio del nuovo anno scolastico è caratterizzato da tante incertezze, perplessità, dubbi sul futuro: il ministro Mariastella Gelmini vorrebbe una scuola più tradizionale con il ripristino del voto in condotta, del grembiulino, del maestro unico, dell'educazione civica e preannunzia pure la riduzione del corso delle scuole medie superiori che da quinquennale potrebbe diventare quadriennale; gli insegnanti vorrebbero più fondi, maggiore qualità e la possibilità di potere lavorare in aula con maggiore efficacia, gli studenti si dimostrano sempre più disorientati ed auspicano una istituzione capace di ascoltarli e di evolversi. Anche in provincia di Caltanissetta nel mondo scolastico è come "se si navigasse a vista", senza obiettivi precisi e - appunto per questo - con grandissimi disagi per tutti gli operatori scolastici che si sentono costretti ad andare avanti in un mare di confusione. Una "atmosfera" questa che viene in qualche modo confermata anche dal dott. Antonio Gruttadauria, da anni responsabile dell'Ufficio scolastico provinciale di Caltanissetta. "Dove va questa scuola? Sembra che l'Italia sia un Paese che non creda nella scuola e nella ricerca. la scuola infatti viene vista in termini ragioneristici e di contenimento della spesa. Si effettuano tagli e non ci si rende conto dei tanti disagi sociali che nell'ambiente scolastico esistono e dove non sempre si riesce a tenere nel giusto conto i bisogni dei disabili, dei ragazzi difficili e di quelli in difficoltà, del fenomeno conseguente alla presenza sempre più massiccia di immigrati. Sembra quasi che una scuola decente la possano avere solamente i ragazzi appartenenti alle famiglie di classi sociali in grado di scegliere indirizzi scolastici qualificati. In questo modo si rischia che quello che disse don Milani ("Una scuola di tutti e di ciascuno") non si potrà più realizzare. Gli stessi insegnanti hanno bisogno di nuove motivazioni, non solo dal punto di vista economico: credo sia giusto che a loro venga riconosciuto un ruolo adeguato dalla società e dalla comunità dove operano". "In questo ragionamento - aggiunge il provveditore agli studi di Caltanissetta - la famiglia deve continuare ad avere un fondamentale per i ragazzi. Per cui ci deve essere una maggiore collaborazione tra la scuola e la famiglia. I genitori, che in alcuni casi tendono ad essere troppo garantisti nei confronti dei figli, non possono vedere nei docenti la loro controparte. Dovrebbero piuttosto preoccuparsi di cosa fanno questi ragazzi quando non sono a scuola, chi frequentano e se per caso non fanno uso di alccolici o di altre sostanze. Questi ragazzi sembrano che non siano più abituati al riconoscimento della autorità ed al rispetto di sè stessi e degli altri: ed in conseguenza di ciò scontiamo episodi sempre più frequenti di bullismo, che non possono essere combattuti solamente con il cinque in condotta, che può costituire un ottimo deterrente ma non certo l'unica soluzione. Il cinque in condotta mette fuori (in alcuni casi in maniera opportuna) dal sistema scolastico i bulli, che però vengono estraneati e non più coinvolti da un discorso educativo e pedagogico". "Va ricordato - aggiunge il dott. Antonio Gruttadauria - che proprio dall'inizio di questo nuovo anno scolastico cambia il sistema delle sanzioni disciplinari nei confronti degli studenti delle scuole medie inferiori e superiori (e non degli alunni delle scuole elementari), poichè comincerà ad avere attuazione lo "Statuto degli studenti e delle studentesse". Sanzioni più pesanti rispetto a quelle precedenti, che prevedono l'allontanamento dalla comunità scolastica nei casi più gravi ma che devono pur sempre avere finalità educative e costruttive e non solo punitive. Le sanzioni inferiori a 15 giorni verranno adottate dai Consigli di classe, mentre quelle superiori a 15 giorni dal Consiglio d'istituto. I aragazzi potranno essere impiegati in attività di recupero di natura sociale e culturale, a vantaggio della comunità scolastica, in attività di volontariato e nel caso pagando anche i danni procurati con atti di vandalismo". Infine il dott. Antonio Gruttadauria lancia un appello alle famiglie e agli studenti: "Mi auguro che quello che va ad incominciare sia un anno scolastico sereno per tutti. Un augurio anche ai ragazzi, ricordando che il loro lavoro è quello di studiare, tenendo conto anche che da che mondo è mondo da una parte c'è chi spiega ed interroga e dall'altra chi deve studiare. E' anche tener conto che la scuola è importante per lo sviluppo non solo personale del ragazzo ma dell'intera comunità. Con la cultura ognuno di noi diventa un cittadino libero ed in grado di farsi apprezzare e rispettare per il suo effettivo valore. Bisogna poi pensare a puntare in alto e non fermarsi ai risultati minimi: occorre che i ragazzi abbiano pure delle ambizioni che li portino a realizzare i loro sogni, evitando di cercare il rimedio nei paradisi artificiali come la droga e l'alcool".

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Luci e ombreall'iniziodelle lezioni (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 14-09-2008)

Argomenti: Scuola

Luci e ombre all'inizio delle lezioni Sono più di 70 mila gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado della provincia che si accingono ad iniziare il nuovo anno scolastico. Al dirigente dell'Ufficio Provinciale Marco Anello, abbiamo rivolto alcune domande. Qual è la situazione della scuola trapanese? "La scuola del territorio sta vivendo tutte le tensioni che attraversano la scuola a livello nazionale. E' chiaro che ci sono situazioni di eccellenza e situazioni problematiche. Tuttavia sono fiducioso del grande numero di professionalità. Puntiamo ad offrire un servizio di qualità". Qual è il problema più impellente che va risolto? "Aspettiamo l'inizio dell'anno scolastico per conoscere la risposta dei genitori per quanto riguarda il problema dei disabili. Il taglio dei posti di sostegno ha creato in questi giorni vibrate proteste da parte dei genitori, dei docenti precari, delle organizzazioni sindacali. Sono in tutto 1.267 i posti di sostegno mentre i ragazzi in situazione di handicap sono 2090. Il taglio dei posti (212 in meno rispetto all'anno scorso, ndr) ha creato tensioni locali che sono sotto gli occhi di tutti". Come intendete affrontare il problema della dispersione scolastica? "Continueremo a svolgere un'intensa attività di contrasto nei confronti della dispersione scolastica. Non mancheranno iniziative rivolte ad attutire tale fenomeno, mediante la collaborazione delle varie agenzie presenti sul territorio". Perchè sono stati soppressi alcuni corsi per lavoratori? "Il taglio di alcune classi iniziali dei corsi di studio, riservati agli studenti lavoratori, scaturisce dal fatto che hanno registrato un calo nella frequenza". Il problema dell'edilizia scolastica nel Trapanese? "Come tutte le realtà presenta luci ed ombre. Non ci sono, per il momento, situazioni che destano allarmismo. Negli istituti secondari si avverte da tempo la necessità di eliminare il frastagliamento delle sedi scolastiche attraverso succursali, distribuite in locali ristrutturati che consentono di evitare doppi turni di lezione". Per la sicurezza nelle scuole che cosa ha programmato l'Ufficio Provinciale? "Anche quest'anno saranno organizzati appositi corsi per la formazione di operatori, addetti alla sicurezza. Vi parteciperanno unità di personale Ata. All'interno della scuola opererà un responsabile della sicurezza. Nel corso dell'anno scolastico sarà curata l'operazione "Scuola sicura" con la collaborazione della questura, delle forze dell'ordine". Qual è il commento sulle recenti innovazioni (maestro unico, voto di condotta, grembiulino) disposte dal ministro della Pubblica Istruzione Gelmini? "Non intendo fare valutazioni politiche. Si tratta, comunque, di novità rivolte a migliorare il percorso formativo degli alunni. Il maestro unico sarà affiancato dall'esperto di lingue. Per quanto riguarda il voto di condotta si cercherà di porre fine agli episodi di bullismo". Il dirigente Anello conclude rivolgendo un saluto affettuoso ai ragazzi e un incoraggiamento per il loro corso di studio. Un messaggio di auguri a tutto il personale e in particolare ai bambini che si accingono a frequentare la scuola primaria. Giuseppe Bruccoleri.

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Il sindaco protesta per i <tagli> (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 14-09-2008)

Argomenti: Scuola

Marsala Il sindaco protesta per i "tagli" Marsala. Il sindaco Carini (nella foto) ha deciso di dare voce a quanti protestano per i drastici "tagli" operati nel mondo della scuola. Ed in particolare sui posti di sostegno. "Che ne sarà degli alunni con gravi disabilità? - scrive Carini al ministro dell'Istruzione Gelmini e al presidente Lombardo - le direzioni scolastiche riusciranno a garantire loro la continuità didattica? Sono interrogativi cui, al più presto, occorrerà dare risposte che consentano di proteggere i minori svantaggiati, nonché rassicurare le famiglie degli stessi". Nella lettera viene evidenziata la "ricaduta negativa" su insegnanti, alunni e famiglie a causa dei tagli disposti nella legge finanziaria. "Nell'apprendere - prosegue il sindaco - la riduzione di organici nel settore, rappresento qui il mio rammarico per il clima di apprensione che si respira alla vigilia del nuovo anno scolastico. In particolare, la riduzione del numero degli insegnanti di sostegno si rifletterà negativamente sulle famiglie con minori diversamente abili, cui prima veniva assicurata idonea assistenza didattica all'interno della scuola". Il primo cittadino conclude affermando che "va salvaguardata la qualità della vita dei ragazzi meno fortunati, così come l'occupazione di tanti insegnanti che aspettano da tempo il definitivo inserimento in ruolo". Antonio Pizzo.

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"La destra sta rovinando il Paese" (sezione: Scuola)

( da "Stampaweb, La" del 14-09-2008)

Argomenti: Scuola

SINALUNGA (SIENA) La destra oggi al governo "sta rovinando economicamente, politicamente e moralmente l'Italia". E' l'affondo di Walter Veltroni, segretario del Partito democratico, nel corso della sua lezione che ha concluso i lavori della Summer School del Pd. "L'Italia deve rinascere moralmente - ha spiegato - deve darsi un nuovo sistema di valori, deve sconfiggere l'egoismo e il cinismo che la stanno corrodendo in profondità". Secondo Veltroni, infatti, "la destra è responsabile di questo clima di una società senza valori, di una società egoista e spietata, in cui tutti coltivano solo il proprio desiderio individuale". Il leader del Pd ha citato come esempi le politiche repressive seguite dal governo in tema di immigrazione, ma non solo: "In una logica vanamente e unicamente repressiva, che finisce per essere solo oppressiva, si parte dalle impronte ai bambini rom, per arrivare alle celle negli stadi e al carcere per le prostitute e per i loro clienti". Stesso discorso per la questione della droga: "Se si vuole stroncare la droga - ha detto ancora Veltroni - si deve troncare la mafia e la camorra. E per stroncare la mafia e la camorra, al governo ci vuole gente che non pensi che i mafiosi sono degli eroi". La destra al governo, invece, parla solo di "protezione, o presunta tale, al di sopra di tutto - ha concluso il segretario del Pd - della libertà e dei fondamentali diritti civili di ogni persona. È anche così che può cominciare l'autunno della democrazia e della libertà". Veltroni ha accusato il centrodestra del declino dell'Italia: "Sette anni di governo della destra hanno ridotto il Paese nella condizione drammatica in cui si trova oggi", ha detto, aggiungendo che "solo noi possiamo essere l'alternativa nuova di cui il Paese ha bisogno". "Dobbiamo saperlo, e lavorare perché al tramonto del berlusconismo corrisponda l'alba di una stagione di riforme, di modernizzazione e di moralizzazione della vita pubblica". Per Veltroni, in questi anni, "la destra ha fatto un genocidio dei valori", diffondendo "l'idea di una società egoista e spietata, nella quale tutti coltivano il loro desiderio individuale. L'Italia deve sconfiggere l'egoismo ed il cinismo che la stanno corrodendo in profondità". Veltroni è anche intervenuto sulle recenti prese di posizione di alcuni esponenti di Alleanza nazionale sul tema del fascismo, "parole che lasciano intravedere un limite della riflessione della destra italiana sul suo passato", accusa il segretario del Pd. Veltroni ha letto la lettera di un giovane ufficiale dell'esercito italiano condannato a morte da un tribunale misto composto da fascisti e tedeschi. E a questo proposito, Veltroni ha lodato le affermazioni di ieri di Gianfranco Fini, che "bene ha fatto a pronunciare parole inequivoche, rivolte in primo luogo all'interno del suo partito di provenienza". Tuttavia, afferma il segretario del Pd, "viene da pensare che ci sia innanzitutto un limite strutturale della riflessione compiuta dalla destra italiana sulla sua storia, sulla sua cultura, sulla sua identità. Viene da pensare che non sia ancora pienamente introiettata, nel complesso di questa classe di governo, una vera e salda cultura repubblicana". Poi l'affondo dulla scuola: il governo, ministro Gelmini in testa, non si cura dei tagli alla scuola perché per il premier Silvio Berlusconi "la vera scuola degli italiani sono le sue televisioni". "Non contenta di aver subito un danno di 8 miliardi di tagli - ha spiegato Veltroni, parlando della Gelmini - di aver detto che 87mila precari diventeranno guide turistiche, del ritorno al maestro unico, e del fatto che si ridurrà il tempo di insegnamento, il ministro della Pubblica Istruzione ha annunciato che si ridurranno le ore di studio e le materie da studiare. L'Italia - ha ricordato Veltroni - è agli ultimi posti delle graduatorie sulla formazione, e non è un caso che il governo della destra sia così accanito: perché per il pensiero della destra, il pensiero di Berlusconi - ha concluso - la scuola è la sua televisione, è così che vuole siano formati gli italiani".

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Scuola, Gelmini: riduzione dell'orario scolastico (sezione: Scuola)

( da "Voce d'Italia, La" del 14-09-2008)

Argomenti: Scuola

Politica Il segretario nazionale della Cgil, Enrico Panini: "La Gelmini ce lo faccia sapere" Scuola, Gelmini: riduzione dell'orario scolastico Nel piano presentato riduzione delle ore settimanali di elementari e materne Roma - Ancora rivoluzioni a scuola. Il piano dei tagli alla scuola del ministro Gelmini è pronto: sarà presentato ai sindacati della scuola. Per le scuole materne ed elementari l'orario verrà ridotto drasticamente. Per le materne l'orario sarà di 24 ore a settimana con una sola maestra: tutti a casa a mezzogiorno e mezzo, quindi. Con le maestre di ruolo in esubero potrà essere esteso il servizio. Per le elemantari le cose variano di poco: maestro unico e 24 ore a settimana. Ma se le famiglie lo richiedono l'orario potrà essere prolungato a 27 o 30 ore, a condizione che l'organico lo consenta. Il ministro Gelmini, alle polemiche per il maestro unico, ribatte: "Il maestro unico rafforza il rapporto educativo tra docente e alunno e tra maestro e famiglia. Nell'arco tra i 6 ed i 10 anni si avverte il bisogno di una figura unica di riferimento - si legge nel piano - con cui l'alunno possa avere un rapporto continuo e diretto". Ma il segretario nazionale della Cgil, Enrico Panini, vuole capire: "Ci sono molte cose che non si comprendono - commenta il segretario nazionale della Cgil Enrico Panini - nelle tabelle si parla di 10 mila tagli per i maestri, ma si tratta solo del primo anno, nell'arco dei 5 anni diventeranno 50 mila. Poi non è mai citato il tempo pieno. Anche per medie e superiori vengono tagliate le ore, ma quali materie subiranno un ridimensionamento? La Gelmini ce lo faccia sapere". Valentina Pellegrino.

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Roma, 20:12 - GELMINI: VELTRONI DISPERATO SENZA FUTURO POLITICO (sezione: Scuola)

( da "Repubblica.it" del 14-09-2008)

Argomenti: Scuola

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Ora sui tagli vogliamo chiarezza (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 14-09-2008)

Argomenti: Scuola

LA CISL "Ora sui tagli vogliamo chiarezza" E' ancora troppo presto per tirare le somme sulle ripercussioni che il ritorno del maestro unico, che il ministro Gelmini vorrebbe reintrodurre a partire dal prossimo anno, potrebbe avere nella nostra provincia. Ma i sindacati vogliono iniziare a vederci chiaro; per questo la Cisl di Biella martedì incontrerà il leader Raffaele Bonanni. "Roma non ci ha ancora messo al corrente dei contorni del decreto - spiega il segretario Cisl scuola di Biella Giuseppe Miolo -, speriamo di poterne venire a capo".

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