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DOSSIER “SCUOLA”

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Report "Schola"

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Indice delle sezioni

Schola (28)


Indice degli articoli

Sezione principale: Schola

I progetti sviluppati alla primaria hanno valorizzato con le attitudini personali anche lo spirito di collaborazione tra gli alunni ( da "Cittadino, Il" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: allora ministro Fioroni: la "Giornata della memoria", la "Giornata della musica", la "Giornata della lettura"e la "Giornata dello sport"; a queste le docenti hanno aggiunto "La scuola siamo noi", ovvero una raccolta di laboratori, esperienze e manufatti realizzati in corso d'anno, esposti e visitati da genitori, parenti e amministratori,

Prime classi, 50% di promossi ( da "Gazzetta di Modena,La" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: il decreto Fioroni è stato applicato alla lettera e ai ragazzi non è stato fatto alcuno sconto. Alte percentuali di boccisti e di "rimandati". Diversa, invece, la situazione al liceo scientifico Tassoni dove le percentuali dei giudizi negativi o "in sospeso" non sono pesanti: ma per tradizione nei licei gli scrutini hanno esiti "tranquilli"

SCUOLA, I DEBITI SI PAGANO ( da "Azione, L'" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: conferma la normativa introdotta dal suo predecessore, Giuseppe Fioroni e cerca di "limitare i danni" che in molti avevano paventato sia per la mancanza di risorse da parte delle scuole in vista delle attività di recupero dei debiti scolastici, sia per i tempi stretti e la necessità di garantire un corretto avvio del prossimo anno scolastico.

Veneziani: tutta colpa del sessantotto ( da "Tirreno, Il" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: la diffusione delle droghe, il ripudio della meritocrazia e soprattutto l"intolleranza permissiva", cioè l'intolleranza verso quanti erano restii a uniformarsi al nuovo conformismo sessantottino. Alcune di queste idee sono patrimonio teorico anche della sinistra più critica, che sottolinea del '68 l'aspetto fallimentare.

Guerra aperta tra preside e insegnanti ( da "Tirreno, Il" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex Ministro Fioroni precisa che è compito del Collegio dei docenti, presieduto dal dirigente scolastico, deliberare la programmazione delle attività di sostegno e di recupero. Decidendo, quindi, anche i tempi delle verifiche e il saldo dei debiti. Che, di norma, dovrebbero concludersi entro il 31 agosto, ma che, per particolari esigenze organizzative dei singoli istituti,

Rimandato uno studente su 5 ( da "Messaggero Veneto, Il" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: l'ordinanza-killer introdotta dall'ex ministro Fioroni". Gli studenti non ci stanno, i docenti precari sbuffano. "L'ordinanza sui rimandi a settembre mette in conto che il docente precario si ripresenti a scuola, a contratto scaduto - hanno segnalato, i supplenti assunti e pagati fino al 30 giugno -.

Pagelle pure a scuole e insegnanti ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: convinta com'è che la meritocrazia deve calarsi nel contesto di un Paese che ha scarsa mobilità sociale, forti disuguaglianze, bassa occupazione femminile e scarsa natalità, dice a Roger Abravanel autore di "Meritocrazia" che "non se la caverà con il libro che ha scritto ma dovrà aiutarmi al ministero".

Abravanel: "Creare concorrenza tra atenei" ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini le quattro proposte contenute nel suo libro "Meritocrazia", già best seller a qualche giorno dall'uscita. CI VUOLE innanzitutto una "Delivery unit" nell'Amministrazione pubblica sul modello di quella inventata dal sindacalista Michael Barbe per Tony Blair, che nel giro di pochi anni ha dato al Regno Unito più sicurezza, un sistema d'istruzione migliore,

Meritocrazia? Sì, ma all'italiana ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ultima giornata del convegno internazionale "Brescia 1025, sostenibilità e competitività" Meritocrazia? Sì, ma all'italiana di Mimmo Varone La meritocrazia va bene, ma va declinata in italiano. Non siamo anglosassoni. Istituzioni e imprenditoria bresciane accolgono con riserva le proposte di Roger Abravanel (di cui riferiamo sotto).

Di ELETTRA GULLÈ CRESCONO i non ammessi alla Matur ( da "Nazione, La (Firenze)" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il giro di vite imposto dalla riforma Fioroni, che ha fatto 'sterzare la scuola italiana verso un maggior rigore, è ormai sotto gli occhi di tutti. Se dall'anno scorso l'ammissione alla Maturità non era più automatica, quest'anno pare che i docenti siano stati ancora più severi.

<CI SCUSI TANTO, abbiamo commesso un errore, uno sbaglio, siamo rammaricati& ( da "Nazione, La (Firenze)" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro della Pubblica istruzione Fioroni subito dopo che la vicenda era diventata di dominio pubblico. La procedura sembra destinata a sfociare in una sanzione disciplinare. Davanti alla Corte dei Conti, invece, pende il procedimento aperto dalla procura contabile per presunto danno all'immagine della istituzione scolastica.

Ci sono anche studenti che ottengono voti eccellenti ( da "Arena, L'" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni, "rendopno la scuola migliore e, se stimolati, dimostrano capacità, voglia di fare, di studiare, di competere, e soprattutto contribuiscono a migliorare il funzionamento di tutto il sistema scolastico". Insomma, gli studenti "bravi" rendono migliore la scuola e i dati sulle eccellenze rivelano un significativo aumento di questi studenti.

Nei Licei i diplomati con voti migliori ed un'elevata regolarità nel corso di studi ( da "Arena, L'" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: fanno un po di chiarezza sulla differenza che passa tra i bravi e i furbi", ha detto in una nota l'ex ministro Fioroni. "Le nuove norme hanno consentito di valorizzare i primi con premi alle eccellenze e di stanare i secondi. Una scuola seria premia i più meritevoli e non può tollerare scorciatoie e furbizie". ha detto Fioroni.

<Chi ha il giudizio sospeso deve studiare. La promozione non è certa> ( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: con il sistema introdotto dal ministro Fioroni è stato promosso. Questo è giusto perchè comunque premia l'impegno degli studenti. Non credo che tutti quelli che hanno un giudizio sospeso saranno promossi in agosto". Gli studenti deficitari in alcune materie potranno essere bocciati anche a fine estate e questo deve essere di stimolo ai ragazzi a studiare e impegnarsi,

<Le nuove commissioni con i docenti esterni sono il nostro spauracchio> ( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro Fioroni, siano tornate ad essere composte - oltre che da professori interni, in ogni singolo istituto - anche da membri esterni. Questi ultimi di fatto non ti conoscono, non sanno interpretare la tua reazione, possono indurre in agitazione anche i meglio preparati e la tua voglia di ben figurare può essere messa in crisi"

Inizia subito la lunga estate dei corsi di recupero Ma i costi limitano le iniziative degli istituti ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: moto la macchina dei corsi di recupero previsti dalla riforma Fioroni. Nella maggior parte delle scuole le lezioni inizieranno già dalla prossima settimana (16 giugno al San Carlo, 17 al Tassoni, 23 al Venturi, 24 al Barozzi e intorno al 20 al Selmi, Corni e Muratori). "Entro metà luglio faremo verifiche e consigli di classe", spiega Annalita Moretti (vice-preside del San Carlo).

Bocciati e rimandati, ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: La riforma, voluta dal ministro Fioroni e confermata dalla Gelmini, ha 'mandato in pensione i debiti formativi 'rispolverando gli esami a settembre. "Sono verifiche finali, non esami di riparazione", ci tengono a precisare molti presidi con i quali abbiamo cercato di fare chiarezza sulle novità.

Di VALERIA SELMI ESSERE o non essere... ammessi? O esser ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: La riforma, voluta dal ministro Fioroni e confermata dalla Gelmini, ha 'mandato in pensione i debiti formativi 'rispolverando gli esami a settembre. "Sono verifiche finali, non esami di riparazione", ci tengono a precisare molti presidi con i quali abbiamo cercato di fare chiarezza sulle novità.

Liceo benedetti, l'estate sui libri ( da "Nuova Venezia, La" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: effetto della riforma Fioroni si fa vedere immediatamente nei quadri affissi nelle scuole. Al liceo scientifico Benedetti i risultati sono usciti all'ora di pranzo. Moltissimi coloro che dovranno mettersi l'animo in pace e seguire i corsi di recupero. Su 409 studenti tra il 1º e il 4º anno, a tornare sui banchi prima del 31 agosto saranno infatti in 156.

Così la regione aiuta le università campane - nicola mazzocca ( da "Repubblica, La" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il diritto allo studio e la meritocrazia sono alla base di un processo di corretta e sostenibile evoluzione sociale. Resta ancora tanto da fare, considerando il contributo che il sistema universitario fornisce alla qualificazione territoriale sia in termini sociali che produttivi.

Attenti, c'è aria di stangata In aumento le bocciature ( da "Giorno, Il (Milano)" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: alle prese per la prima volta con la "formula Fioroni", vale a dire con l'obbligo di rimediare ai debiti prima dell'avvio del prossimo anno scolastico. La maggioranza delle scuole esporrà soltanto oggi i tabelloni dei risultati. Si tratta dunque di indicazioni ancora assolutamente parziali, ma che consentono una prima serie di valutazioni.

Anche il Sole 24 Ore <riabilita> Pound G entile signor Direttore, sfogliando il Sole 24 Ore di domenica scorsa, ho appreso che nella collana <grandi poeti> distribuita dal quotidia ( da "Adige, L'" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: adesso che la parola meritocrazia sempre tornare di moda, il futuro le avrebbe riservato maggiori soddisfazioni come insegnante. La scuola, per la professoressa Betta doveva essere anche palestra di vita per il futuro, e pertanto educazione, rispetto della persona, dei ruoli, non erano degli optionals su cui poter transigere.

Valorizzare il merito: la ricetta di Abravanel per la Leonessa di domani ( da "Giornale di Brescia" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: l'autore di "Meritocrazia" Il tavolo dei relatori di "Brescia 2015", ai cui lavori ieri era presente anche il ministro Gelmini Valorizzare il talento, per rendere il nostro Paese più ricco e più giusto. In una parola: "Meritocrazia". Il libro di Roger Abravanel è di stretta attualità nel dibattito politico ed economico,

L'edificio della ex caserma dei carabinieri di Aprilia tornerà alle origini. Ai tempi dell ( da "Messaggero, Il (Latina)" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Prima della guerra infatti era sede di una stazione sanitaria. Per un certo periodo fu anche sede del Comune. Poi negli anni Cinquanta venne destinata alla pubblica istruzione. Fu sede della scuola di avviamento professionale prima della riforma della scuola media e poi divenne la sede del liceo scientifico Antonio Meucci.

<Pagelle pure a scuole e insegnanti> ( da "Brescia Oggi" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: convinta com'è che la meritocrazia deve calarsi nel contesto di un Paese che ha scarsa mobilità sociale, forti disuguaglianze, bassa occupazione femminile e scarsa natalità, dice a Roger Abravanel autore di "Meritocrazia" che "non se la caverà con il libro che ha scritto ma dovrà aiutarmi al ministero".

Lecco: un anno al Badoni. Bilancio del preside Peverelli che ricorda i 2 docenti scomparsi. Pr ( da "Merateonline.it" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: La riforma dell'ex Ministro Fioroni, riguardante i corsi di recupero, ha impegnato tutte le componenti scolastiche in maniera sostenuta. Studenti, insegnanti, collaboratori e personale". Al suo primo anno alla guida del Badoni, Peverelli raccoglie i primi incoraggianti risultati.

Sono pochi, davvero pochi i ragazzi che potranno godersi le vacanze estive ( da "Provincia di Lecco, La" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Prima il ministro Giuseppe Fioroni, poi il suo successore Maristella Gelmini hanno stretto il cordone con gli esami di recupero che tanto assomigliano a quelli che anni fa si tenevano a settembre. Unica differenza dovranno essere completati entro fine agosto. I quadri stanno cominciando a comparire in alcune scuole, la maggior parte usciranno oggi.

A scuola torna il <sei politico> ( da "Provincia di Sondrio, La" del 14-06-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola

Abstract: Possiamo chiamarlo un "effetto collaterale" del decreto Fioroni sui debiti formativi. Quello confermato pochi giorni fa dal neoministro Gelmini, nella convinzione, graniticamente bipartisan, che avrebbe "ridato serietà" alla scuola. Una certezze che si è sgretolata all'apparire dei primi tabelloni con i voti di fine anno.


Articoli

I progetti sviluppati alla primaria hanno valorizzato con le attitudini personali anche lo spirito di collaborazione tra gli alunni (sezione: Schola)

( da "Cittadino, Il" del 14-06-2008)

Argomenti: Scuola

San Rocco, ecco le Cinque Giornate Memoria, musica, lettura, sport e laboratori per la primaria n "Le Cinque Giornate di.San Rocco" è il progetto di plesso della scuola primaria di San Rocco al Porto, che si è realizzato lungo tutti i nove mesi dell'annata scolastica e si è concretizzato a fine anno con una grande mostra, a cui hanno collaborato, oltre alle docenti ed agli alunni, anche insegnanti in pensione, genitori, personale dell'amministrazione comunale ed esperti esterni. Il nome scelto deriva dal fatto che sono state fatte proprie dal plesso di San Rocco le proposte avanzate dall'allora ministro Fioroni: la "Giornata della memoria", la "Giornata della musica", la "Giornata della lettura"e la "Giornata dello sport"; a queste le docenti hanno aggiunto "La scuola siamo noi", ovvero una raccolta di laboratori, esperienze e manufatti realizzati in corso d'anno, esposti e visitati da genitori, parenti e amministratori, tutti immancabilmente entusiasti dei lavori realizzati.I progetti hanno fatto da vero e proprio collante fra le diverse classi, ed hanno permesso di valorizzare, oltre alle attitudini personali, anche lo spirito di collaborazione e di condivisione di ciascun alunno. Va segnalato che per confezionare al meglio alcuni prodotti finali i giovanissimi scolari hanno potuto contare anche sulla presenza a scuola di personalità di rilievo nel mondo della cultura: dalla scrittrice Maria Vago alla dottoressa Claudia Dilani, dalla musicista Adriana Egivi all'esperto teatrale Massimiliano Bolzoni fino al tecnico sportivo Roberto Scarpanti. A fine maggio l'auditorium della scuola sanrocchina ha poi ospitato il convegno del Circolo didattico di Somaglia sull'interculturalità, un progetto specifico sull'inserimento degli alunni stranieri che proprio dalla primaria di San Rocco mosse i suoi primi passi dieci anni fa.

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Prime classi, 50% di promossi (sezione: Schola)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 14-06-2008)

Argomenti: Scuola

Si conferma il "giro di vite". Va meglio al liceo Tassoni Se i voti dagli scrutini all'istituto Cattaneo-Deledda hanno fatto scalpore (solo il 50% di promossi), quelli del Selmi e del Guarini non lasciano alcun dubbio: il decreto Fioroni è stato applicato alla lettera e ai ragazzi non è stato fatto alcuno sconto. Alte percentuali di boccisti e di "rimandati". Diversa, invece, la situazione al liceo scientifico Tassoni dove le percentuali dei giudizi negativi o "in sospeso" non sono pesanti: ma per tradizione nei licei gli scrutini hanno esiti "tranquilli". All'istituto Guarini balza subito all'occhio il 42% di promossi al primo anno, col 30% di bocciati e il 30% di studenti che dovranno rientrare in classe nella prima settimana di settembre per colmare i debiti scolastici. Fuori dal Guarini in tanti si chiedevano se tali esami saranno una formalità o no... Al Guarini, a differenza del Cattaneo dove le percentuali di promossi cresceva a mano a mano che ci si avvicinava al quarto anno, i dati mostrano come i ragazzi direttamente promossi siano circa il 50% in tutte e quattro le classi esaminate, 35 respinti in quarta rappresenta un dato considerevole. Capitolo Selmi: oggi usciranno i restanti quadri, ma dai primi già emerge una situazione simile a quella del Deledda, con una forte percentuale di respinti al primo anno, 25 su 108. Salendo di classe, i risultati sono più rassicuranti, come testimonia il 67% di promossi in 3a ed il 75% in 4a, anche se i 92 rimandati a settembre non lasciano ben sperare. (nikolas cremonini).

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SCUOLA, I DEBITI SI PAGANO (sezione: Schola)

( da "Azione, L'" del 14-06-2008)

Argomenti: Scuola

L'AZIONE - Articoli - Scuola, i debiti si pagano SCUOLA, I DEBITI SI PAGANO Alberto Campoleoni È finalmente finito il tormentone sui debiti scolastici da recuperare. Il ministro ha infatti emesso una circolare sulle attività di recupero e gli scrutini finali venendo incontro alle molte e legittime attese sull'argomento. In sostanza il neo inquilino di viale Trastevere, Maria Stella Gelmini, conferma la normativa introdotta dal suo predecessore, Giuseppe Fioroni e cerca di "limitare i danni" che in molti avevano paventato sia per la mancanza di risorse da parte delle scuole in vista delle attività di recupero dei debiti scolastici, sia per i tempi stretti e la necessità di garantire un corretto avvio del prossimo anno scolastico. La normativa Fioroni, che ha ricevuto tra l'altro un sostegno anche dal Consiglio di Stato (ha bocciato un ricorso dei Cobas), resiste anche se - dice il neoministro - dovrà essere oggetto di "una riflessione approfondita" all'avvio del prossimo anno scolastico. E per renderla attuabile Gelmini interviene su tre punti: maggiori risorse alle scuole (57 milioni di euro in più rispetto alle risorse finanziarie già previste dalla disciplina contrattuale del comparto) per i corsi di recupero; affidamento all'autonomia scolastica per l'organizzazione delle modalità di recupero (la consistenza oraria dei corsi, la modalità di utilizzo dei docenti e i modelli di intervento sono questioni che ogni singolo istituto gestisce per conto proprio); tempistica chiara: entro il 31 agosto tutto deve essere finito. Il pronunciamento del ministro dovrebbe portare maggiore chiarezza negli istituti scolastici. La questione dei debiti da recuperare è importante e solleva il problema di una scuola seria e capace di garantire ai suoi protagonisti - gli allievi anzitutto - certezza sui percorsi e sugli esiti del lavoro scolastico, insieme alla possibilità di accompagnamento e recupero delle situazioni di difficoltà. Bisognerà riparlarne, e intanto proviamo a far funzionare quello che c'è. Così sembra dire il ministro, ed è una soluzione di buon s enso che smonta lo scenario inquietante dipinto da alcuni, per cui sarebbe stato impossibile far combaciare tutti gli adempimenti e si prospettavano promozioni o bocciature facilitate per evitare la complicazione dei recuperi.

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Veneziani: tutta colpa del sessantotto (sezione: Schola)

( da "Tirreno, Il" del 14-06-2008)

Argomenti: Scuola

Cecina Veneziani: tutta colpa del Sessantotto CECINA. Marcello Veneziani ha presentato anche a Cecina il suo ultimo libro, "Rovesciare il '68", pubblicato da Mondadori. L'incontro con l'autore si è tenuto al Fitto di Cecina, che già aveva ospitato lo scrittore in altre occasioni, ed è stato moderato dal presidente Ivo Arzilli. E così dopo una breve introduzione di Arzilli, Veneziani ha esposto le sue tesi sul Sessantotto. C'è stato infine un dibattito con i suoi ascoltatori. Tesi principale di Veneziani - pensatore della nuova destra - è che il '68 è stato un non-evento dal punto di vista politico ed economico: è avvenuto soltanto un grande mutamento del costume e degli atteggiamenti culturali. Si è trattato per questo autore di un cambiamento per lo più negativo, con un indebolimento dei valori tradizionali, mentre frutti del '68 sono stati il terrorismo politico, la diffusione delle droghe, il ripudio della meritocrazia e soprattutto l'"intolleranza permissiva", cioè l'intolleranza verso quanti erano restii a uniformarsi al nuovo conformismo sessantottino. Alcune di queste idee sono patrimonio teorico anche della sinistra più critica, che sottolinea del '68 l'aspetto fallimentare. A volte sul piano filosofico le differenze fra destra e sinistra si attenuano su qualche punto. Difatti Veneziani - sollecitato da una domanda durante il dibattito - ha dichiarato di condividere l'idea di Pasolini del '68 come pseudo-rivoluzione borghese. Le altre domande dei presenti hanno toccato vari argomenti, come quello della situazione sociale attuale e dei giovani: Veneziani ha detto che la situazione attuale gli appare peggiore di quella del '68, perché il rifugio nella dimensione privata del vivere annichilisce l'impegno sociale e i giovani sembrano irrimediabilmente caduti nell'apatia. Sul tema della magistratura è emersa la posizione chiaramente politica dello scrittore (forse a scapito di quella filosofica) e i magistrati sono stati criticati per la loro "voglia di apparire". Retaggio anche questo, secondo Veneziani, della cultura sessantottesca. Luciano Zarrella.

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Guerra aperta tra preside e insegnanti (sezione: Schola)

( da "Tirreno, Il" del 14-06-2008)

Argomenti: Scuola

Lucca Guerra aperta tra preside e insegnanti La dirigente anticipa gli esami di riparazione e 60 docenti la sfiduciano LUCCA. La preside anticipa gli esami di riparazione e a scuola scoppia il caos. Sessanta docenti su ottanta si oppongono alla decisione della preside dell'istituto "Nottolini-Busdraghi". Sul banco degli imputati finisce, suo malgrado, la professoressa Alessandra Venturi che tre giorni fa aveva comunicato agli insegnanti di fissare le attività di verifica per il recupero delle insufficienze nell'ultima settimana di agosto e non nei primi giorni di settembre come deliberato a grandissima maggioranza nel Collegio dei Docenti del 30 gennaio scorso. Una vera e propria sfiducia quella degli insegnanti nei confronti della dirigente, tra l'altro non disponibile a rilasciare dichiarazioni sull'argomento. Ciò che pesa di più ai docenti è il comportamento unilaterale tenuto dalla preside. Infatti l'ordinanza dell'ex Ministro Fioroni precisa che è compito del Collegio dei docenti, presieduto dal dirigente scolastico, deliberare la programmazione delle attività di sostegno e di recupero. Decidendo, quindi, anche i tempi delle verifiche e il saldo dei debiti. Che, di norma, dovrebbero concludersi entro il 31 agosto, ma che, per particolari esigenze organizzative dei singoli istituti, potrebbero spostarsi ai primi giorni di settembre (comunque non oltre la data di inizio dell'anno scolastico). "Un dirigente in dissenso con le decisioni dell'Organo Collegiale che presiede - si legge nella lettera scritta dagli insegnanti - può democraticamente manifestare la sua opposizione, può riconvocare tempestivamente i docenti, può ampliare per tempo l'Ordine del giorno delle riunioni già programmate, ma non può e non deve d'imperio sostituirsi al Collegio, negandone le prerogative". La preside dei due istituti (tecnico per geometri e agrario), invece, ha lasciato passare il tempo per mesi e mesi, rinviando fino all'ultimo la decisione di sospendere la delibera di gennaio scorso e sconvolgendo così i piani ferie delle famiglie degli studenti con sospensione di giudizio, convinti ormai da mesi dello svolgimento delle verifiche finali per i primi di settembre. Un "no" secco che arriva dopo mesi di diffusi malcontenti, continuamente accentuati da un modo di interpretare la funzione dirigenziale ritenuto dal corpo insegnante "non positivo, soprattutto per il rispetto delle prerogative degli Organi Collegiali, ripetutamente non tenute nella dovuta considerazione". Malcontenti passati che si traducono, stando ai docenti, in atteggiamenti poco chiari, come l'aver impedito al Collegio di discutere un documento sui criteri generali per il recupero dei debiti formativi, nonostante ne avesse fatto richiesta all'unanimità; oppure nell'aver emanato una Circolare permanente, riguardo agli obblighi di vigilanza ed organizzazione didattica, che nella parte riferita alla sorveglianza durante l'intervallo è in contrasto con il Regolamento d'Istituto, o nel non aver adeguatamente calendarizzato la conduzione degli scrutini finali, portando così gli insegnanti a rimanere a scuola dalle ore 15,00 alle ore 0,30, per consentire la conclusione delle operazioni. Nadia Davini.

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Rimandato uno studente su 5 (sezione: Schola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 14-06-2008)

Argomenti: Scuola

Pordenone Rimandato uno studente su 5 Due studenti su 10 rimandati a settembre e sospesi nella pagella di giugno. Stime a braccio sulla media provinciale 2008: dal 20 al 30 per cento i "sospesi" in pagella con sigla buro-scolastica "sga" (sospeso giudizio ammissione), nelle proiezioni ufficiose degli scrutini delle superiori, quasi pronti alla fumata bianca. Sono tarate sui risultati-pilota di una classe di un tecnico di Pordenone (25 per cento sga in un istituto che si ritroverà 140 rimandati da gestire nelle prove di settembre), un professionale della Pedemontana (38 per cento, con media di 7-8 rimandati per classe) e un liceo provinciale (10 per cento, con prevalenza della matematica bestia nera). Il bilancio è rinviato ai numeri reali, tra qualche giorno e, di fatto, al prossimo settembre. In alcune scuole sono in aumento moderato bocciature e non-ammissioni all'esame di Stato: sarà un caso? Gli studenti non si arrendono, contro i debiti che "rimandano" e rovinano l'estate: hanno imbastito la petizione on-line sul portale www.scuolazoo.it. In pochi giorni, centinaia di firme virtuali sono raccolte sul web. "Per autodifesa chiediamo il congelamento della norma sui debiti scolastici al ministro dell'Istruzione Gelmini - arringano on-line i ragazzi, tra molte firme spedite dal Pordenonese -. Chiediamo garanzie, sull'ammissione alla frequenza delle classi successive anche in presenza di una o più insufficienze, a giugno. Come avveniva un anno fa, prima della sciagurata OM 92, l'ordinanza-killer introdotta dall'ex ministro Fioroni". Gli studenti non ci stanno, i docenti precari sbuffano. "L'ordinanza sui rimandi a settembre mette in conto che il docente precario si ripresenti a scuola, a contratto scaduto - hanno segnalato, i supplenti assunti e pagati fino al 30 giugno -. Ci faranno un contratto giornaliero per gli scrutini di settembre, pare. Come ai braccianti di pomodori in Emilia-Romagna e Campania, d'uva in Friuli. Il supplente immigrato dalla Sicilia, per esempio, non si pagherà le spese di viaggio". Risultato: tanti certificati medici, per gli esami di riparazione? (c.b.).

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Pagelle pure a scuole e insegnanti (sezione: Schola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 14-06-2008)

Argomenti: Scuola

LA RELAZIONE DEL MINISTRO. Il confronto con la platea nell'auditorium della Cdc. Ai docenti Maria Stella Gelmini ha detto che il loro lavoro va valorizzato "Pagelle pure a scuole e insegnanti" C'è appena arrivata, al ministero di via Trastevere, ma ha già il polso dei problemi, che non sono pochi, e soprattutto ha già in testa una strategia di intervento. Mariastella Gelmini, neo ministro dell'Istruzione, università e ricerca ieri è tornata a Brescia per chiudere il convegno internazionale su sostenibilità e competitività, e ai bresciani ha offerto un'idea già abbastanza chiara di quello che sarà il suo lavoro. "LA VALUTAZIONE per gli studenti e per gli apprendimenti c'è già - dice - e non escludo che si debbano valutare anche le scuole e gli insegnanti". E quanto alla riqualificazione degli stipendi dei docenti, "Sappiamo che la situazione economica dello Stato e del Bilancio non è facile - sottolinea -, però non possiamo chiedere alla scuola di più rispetto a quello che oggi è in grado di dare, pretendere sempre di più dagli insegnanti senza riconoscere il loro ruolo e senza fare una banalissima constatazione, ovvero che il loro stipendio è ampiamente inferiore a quello della media dei paesi europei". Ma ciò detto, "immagino di dover ragionare di forme di premialità - aggiunge -. Non sarà possibile aumentare a pioggia gli stipendi a tutti gli insegnanti, ma dobbiamo immaginare di aumentarli legandoli a un di più di produttività e a un di più di impegno. Peraltro ho avuto modo di incontrare in queste prime settimane le associazioni degli insegnanti e sono loro le prime a rendersi conto dell'opportunità di inserire l'obbligatorietà della formazione permanente". E, convinta com'è che la meritocrazia deve calarsi nel contesto di un Paese che ha scarsa mobilità sociale, forti disuguaglianze, bassa occupazione femminile e scarsa natalità, dice a Roger Abravanel autore di "Meritocrazia" che "non se la caverà con il libro che ha scritto ma dovrà aiutarmi al ministero". Insomma, "ragioniamo in termini meritocratici - precisa Gelmini -, credo che sia un modo per non creare disuguaglianze ma caso mai, al contrario, per far sì che anche nel nostro Paese, dove la mobilità sociale è scarsa e i giovani faticano a trovare spazio, sia più facile trovare opportunità". Il ministro lancia pure un segnale rassicurante ai genitori in ansia per gli esami di settembre. "Non ci si deve preoccupare - dice -, è corretto che i ragazzi finiscano le scuole superiori avendo in mano non solo un pezzo di carta ma anche delle competenze. E le competenze passano attraverso il recupero delle materie in cui vi siano delle insufficienze. Stiamo organizzando il monitoraggio dei corsi di recupero e quindi siamo disponibili, una volta sperimentata la nuova circolare, anche a fare insieme alle famiglie e agli insegnanti una valutazione e magari individuare sistemi diversi. Il principio che rimane saldo, però, è quello della scuola del rigore e dell'impegno". PER IL RESTO, il ministro Gelmini non fa di ogni erba un fascio. Dopo una prima ricognizione "è sbagliato pensare a una fotografia omogenea della scuola - dice -, le situazioni cambiano anche all'interno delle singole regioni, e punte di eccellenza si trovano tanto a Nord che a Sud. Se i cervelli fuggono vuol dire che ci sono, e molti ricercatori sono stimati e apprezzati". E la situazione "stride con l'immagine di grande sfiducia che si ha della scuola". Ma i problemi ci sono. "Cercare di semplificare e ridurre la qualità ha danneggiato gli studenti che sono tra i meno preparati d'Europa e agli insegnanti non è andata meglio". Non parla di ricette miracolose, ma "il problema del merito c'è anche se dobbiamo ragionare come praticarlo, e serve mettere al centro la persona, premiando i migliori indipendentemente da posizioni familiari, sociali, razziali". Ripete che al momento "è opportuno procedere in via amministrativa, se c'è qualcosa da cambiare". E prima di fare discorsi di riforme, "dobbiamo aver chiaro cosa chiediamo alla scuola, che non può occuparsi di tutto". Tra le sfide, mettere le famiglie in grado di scegliere, puntando sulla trasparenza della valutazione delle scuole, e "non deve essere uno scandalo che si faccia via Internet". E strappa applausi quando dice che "anche la fatica quotidiane degli insegnanti vanno riconosciute", o quando dice "basta insistere con i progetti, pensiamo a elevare la qualità dell'educare e a premiare chi lavora".MI.VA.

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Abravanel: "Creare concorrenza tra atenei" (sezione: Schola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 14-06-2008)

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Cronaca pag. 8 Abravanel: "Creare concorrenza tra atenei" Sarà di scuola anglosassone, ma ha il pregio della concretezza. E ieri nessuno ha potuto sottrarsi al confronto con le sue proposte operative, per ridare competitività al sistema Italia. Roger Abravanel, direttore emerito McKinsey&Co leader mondiale per l'Alta direzione ripete a Brescia e al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini le quattro proposte contenute nel suo libro "Meritocrazia", già best seller a qualche giorno dall'uscita. CI VUOLE innanzitutto una "Delivery unit" nell'Amministrazione pubblica sul modello di quella inventata dal sindacalista Michael Barbe per Tony Blair, che nel giro di pochi anni ha dato al Regno Unito più sicurezza, un sistema d'istruzione migliore, tempi d'attesa più brevi per le Tac e via dicendo. In pratica si tratta di creare un team di 50 persone tra le migliori a disposizione del Paese e metterlo al lavoro per una decina d'anni. In secondo luogo bisogna rivoluzionare il sistema "fallimentare" dell'sitruzione per creare università "fabbriche di eccellenza". Qui lo strumento sarebbe l'Education testing service, che sottopone a un ferreo test di valutazione a standard nazionale, sul modello Pisa dell'Ocse, gli studenti in uscita dalle superiori. In questo modo "tutte le scuole sarebbero misurate - dice Abrevanel -, ai migliori studenti verrebbe dato un voucer da spendere nell'università che credono, per creare un mercato alle università migliori. Tra gli atenei ne emergerebbe una mezza dozzina, che farebbe anche ricerca, e tutti gli altri si limiterebbero alla didattica. Anche in Italia avremmo Harward e Mit. E la cosa sarebbe a costo zero, perché "gli studenti non si sottrarrebbero per una trentina di euro ai test, se la valutazione fosse riconosciuta dalle imprese". E AL MINISTRO Gelmini lancia la proposta di un Pisa nel 2011, per premiare le scuole che hanno risultati migliori, penalizzare quelle con risultati peggiori e (in Gran Bretagna sono state persino chiuse) quelle che si sono sottratte al test. Tra le proposte, c'è pure una sorta di "quote rosa nei Cda delle aziende", da stabilire per legge per far entrare le donne nei posti di comando.MI.VA.

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Meritocrazia? Sì, ma all'italiana (sezione: Schola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 14-06-2008)

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LA TAVOLA ROTONDA. In Camera di Commercio l'ultima giornata del convegno internazionale "Brescia 1025, sostenibilità e competitività" Meritocrazia? Sì, ma all'italiana di Mimmo Varone La meritocrazia va bene, ma va declinata in italiano. Non siamo anglosassoni. Istituzioni e imprenditoria bresciane accolgono con riserva le proposte di Roger Abravanel (di cui riferiamo sotto). Di buono c'è che fa arrivare i migliori ai posti di comando, al di là della loro origine familiare e razziale, ma per dirla con Massimo Mucchetti "meritocrazia era parente di aristocrazia e bisogna chiedersi come declinarla in modo democratico". Mucchetti ieri pomeriggio faceva da moderatore alla tavola rotonda che ha chiuso la tre giorni del convegno internazionale "Brescia 1025, sostenibilità e competitività", organizzato dall'Istituto internazionale per lo sviluppo sostenibile (Iiss) presieduto da Ferdinando Cavalli e dal Wtc (World trade center). E al tavolo con lui, oltre al neoministro bresciano dell'Istruzione, università e ricerca Mariastella Gelmini, sedevano lo stesso Abravanel, il sindaco Adriano Paroli, il vicepresidente di Confindustria Aldo Bonomi, il presidente della commissione Lavoro della Camera Stefano Saglia. E' il primo Paroli a sottolineare che la meritocrazia offre "la possibilità reale di essere premiati per quello che si vale". Tuttavia, "non è solo questione di giustizia e di benefici - aggiunge -, il rovescio della medaglia è un rischio di efficientismo che non rispetta l'essere umano, e l'uomo va rispettato per le sue aspettative e la sua volontà di condivisione, unica base di partenza che può garantire una meritocrazia effettiva". SE ABRAVANEL punta il dito contro l'eccessivo peso della dimensione familiare nelle imprese, e contro imprenditori restii ad affidarsi a manager capaci, il che "le condanna a non crescere", Bonomi taglia corto e replica che "il merito va a tanti proprietari di piccole e medie imprese che sanno fare il loro mestiere e fanno crescere l'Italia". E al direttore emerito McKinsey che vede nel commercio e nei servizi le leve per creare ricchezza e competitività, predice che "tra dieci anni una nazione che dimentica il manifatturiero e si basa sui servizi non potrà più vivere". E poi, "noi dobbiamo cercare di premiare tutti, non solo i manager - dice -, tutti devono arrivare a fine mese, qualcuno deve essere certo pagato di più per rendere le aziende più competitive ma si può fare solo se lo Stato aiuta tagliando le tasse". Saglia aggiunge le emergenze sul tappeto in tema di lavoro, prima fra tutte la riforma della contrattazione. "Discutiamo di modelli obsoleti - sottolinea -, il ministro Sacconi in sintonia con Abravanel cerca di premiare il merito, ma il problema è anche dei datori di lavoro, e dello Stato primo fra tutti". L'IDEA DI SAGLIA è attribuire un compito chiave alla pubblica amministrazione nella contrattazione tra le parti sociali, e non solo per il ruolo di compensazione che può avere. "Insieme alla scuola e all'università deve diventare parte importante in causa per creare una sorta di infrastruttura del sapere che diventi volano per industria e servizi", dice. Perciò, la sua sollecitazione va all'impiego pubblico e privato, alle fondazioni bancarie affinché intanto comincino a marciare insieme verso l'Expo del 2015. Prima si era parlato anche di giovani, istruzione e imprese. E per Isfor 2000 Saverio Gaboardi aveva chiedesto "più vicinanza tra industria e scuola, che ora è lontana al contrario che in America, perché non capisce di dover fare servizi alle imprese". E quanto al Pisa dell'Ocse, "eravamo preoccupati di alfabetizzare i dipendenti alle nuove tecnologie, ma abbiamo scoperto che le conoscenze acquisite nel lavoro stavano due anni avanti rispetto al titolo di studio". Come dire che anche l'impresa è una scuola.

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Di ELETTRA GULLÈ CRESCONO i non ammessi alla Matur (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 14-06-2008)

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CRONACA FIRENZE pag. 11 di ELETTRA GULLÈ CRESCONO i non ammessi alla Matur... di ELETTRA GULLÈ CRESCONO i non ammessi alla Maturità, in particolare nei tecnici e nei professionali. Il giro di vite imposto dalla riforma Fioroni, che ha fatto 'sterzare' la scuola italiana verso un maggior rigore, è ormai sotto gli occhi di tutti. Se dall'anno scorso l'ammissione alla Maturità non era più automatica, quest'anno pare che i docenti siano stati ancora più severi. "Una diretta conseguenza del fatto che sono stati stretti i criteri anche nelle classi intermedie", prova a dare una spiegazione il dirigente dell'Itt 'Marco Polo' Gianfranco Carloni. Nella sua scuola, da un circa 6% di non ammessi totalizzati lo scorso anno, siamo schizzati a più del 20%. "Non so se la causa vada ricercata nella maggiore serietà che ci viene imposta o nel fatto che si sia abbassato il rendimento dei ragazzi. Ma se prima avevamo in media un paio di non ammessi per classe, stavolta ne abbiamo 5 o addirittura 6", aggiunge Carloni. Che evidenzia: "Noi, proprio in virtù dei nuovi criteri stabiliti per le classi intermedie, negli scrutini di quinta ci siamo comportati come se lo studente avesse frequentato una classe non terminale. Insomma, abbiamo deciso di non ammettere alla Maturità coloro che non avremmo promosso alla classe successiva. Prima di mandare 'in bocca' alla commissione uno studente con varie lacune ci abbiamo pensato due volte". Così, su 84 diplomandi del 'Marco Polo', 17 non sono stati ammessi. "Ma di questi, 3 negli ultimi mesi avevano smesso di frequentare", chiosa Carloni. Al liceo classico 'Galileo' quasi non ci credono. "Non era mai successo di avere ragazzi non ammessi?Non sappiamo come dirlo alle famiglie!", fanno sapere dalla scuola, dove su 127 allievi di quinta, 6 non potranno sostenere l'esame. "5 fanno parte di una stessa classe ? continuano al classico 'Galileo' -. Si tratta di studenti che l'hanno scorso avevano accumulato vari debiti. Si vede che non sono proprio riusciti a sanarli?". 3 invece i non ammessi al classico 'Michelangelo', su un totale di circa 200 diplomandi. "Qualcuno era capitato anche lo scorso anno", si limitano a dire dalla scuola. Tutti ammessi invece allo scientifico 'Da Vinci' e al liceo 'Machiavelli'. All'Itis 'Meucci' è andata male ad 8 ragazzi, su circa 160 studenti. "Si conferma il trend dell'anno scorso", nota il dirigente Elvio Pagano. Stesso discorso al tecnico 'Salvemini': i non ammessi, su 116 studenti, sono 4. 'Strage' al tecnico e professionale 'Da Vinci'. Solo in una classe tutti i ragazzi affronteranno l'esame. Per il resto, troviamo 2-3 studenti 'trattenuti'. Con punte di 4 o 5 in una stessa classe. Un non ammesso per ogni classe, infine, al professionale 'Sassetti-Peruzzi'. Per chi ha superato lo scoglio dell'ammissione, questi sono giorni davvero 'infuocati'. "LA TENSIONE sta salendo alle stelle ? ammette un ragazzo del 'Da Vinci' -. E sono già iniziate le 'nottate'". L'APPUNTAMENTO con la prima prova scritta è per il 18 giugno. Il 19 ci sarà invece il secondo scritto (ad esempio greco al classico e matematica allo scientifico), mentre il 23 via ai temutissimi questionari messi a punto dalle singole commissioni su alcune delle materie dell'ultimo anno. Infine, qualche dato: in tutta la provincia di Firenze, gli studenti alle prese con la Maturità saranno 6.049. Di questi, 604 provengono dalle scuole paritarie.

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<CI SCUSI TANTO, abbiamo commesso un errore, uno sbaglio, siamo rammaricati& (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 14-06-2008)

Argomenti: Scuola

CRONACA FIRENZE pag. 11 "CI SCUSI TANTO, abbiamo commesso un errore, uno sbaglio, siamo rammaricati&... "CI SCUSI TANTO, abbiamo commesso un errore, uno sbaglio, siamo rammaricati". Non è stata avviata la procedura di trasferimento del professor Alberto Burchielli per manifesta "incompatibilità ambientale". La notizia del procedimento ? protocollata e datata 19 maggio ? circolata nelle settimane scorse, è sbagliata e la Direzione dell'ufficio scolastico provinciale, ha dovuto comunicare per iscritto al docente, lunedì scorso la rettifica della nota precedente che aveva per oggetto, appunto, l'ipotesi del trasferimento. Burchielli, lo ricordiamo, è il docente di educazione fisica dell'Istituto tecnico per il turismo Marco Polo, 'attore protagonista' della 'videata' su You Tube, ripreso col telefonino dai suoi studenti mentre fumava una sigaretta in classe. "PER UN MERO errore materiale ? è scritto nell'ultimo documento amministrativo a rettifica del precedente ? nella nota inviata da questo ufficio il 19 maggio 2008, si parla di richiesta di parere per la procedura di trasferimento per incompatibilità ambientale' invece che di 'procedimento disciplinare per l'irrogazione di una sanzione disciplinare'". Quest'ultimo è l'unico a carico di Burchielli "non essendo stato notificato ? continua il documento ? alcun atto formale di apertura di procedimento di trasferimento per incompatibilità ambientale". La comunicazione si conclude col "rammarico" espresso dalla Direzione dell'ufficio scolastico provinciale per "l'involontario errore". Non si è capito come è perché si è potuto verificare l'errore nella indicazione della richiesta di parere, ai sensi della legge 241/90, su un procedimento anziché un altro. Le dichiarazioni del legale di Burchielli, avvocato Paolo De Angelis ("Non ci sono i presupposti per un trasferimento, semmai impugneremo il provvedimento") devono aver indotto a un controllo ulteriore. E alla scoperta dell'errata dizione della nota. DUNQUE: a carico dell'insegnante esiste 'solo' il procedimento disciplinare scolastico avviato su iniziativa dell'ex ministro della Pubblica istruzione Fioroni subito dopo che la vicenda era diventata di dominio pubblico. La procedura sembra destinata a sfociare in una sanzione disciplinare. Davanti alla Corte dei Conti, invece, pende il procedimento aperto dalla procura contabile per presunto danno all'immagine della istituzione scolastica. Danno erariale che il sostituto procuratore Acheropita Mondera ha quantificato, in 'via equitativa', in diecimila euro. giovanni spano.

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Ci sono anche studenti che ottengono voti eccellenti (sezione: Schola)

( da "Arena, L'" del 14-06-2008)

Argomenti: Scuola

SE STIMOLATI CON CRITERI MERITOCRATICI, I RAGAZZI RISPONDONO BENE Ci sono anche studenti che ottengono voti eccellenti Anche se i dati a riguardo sembrano davvero preoccupanti, nella scuola italiana non ci sono, per fortuna, soltanto studenti con tante insufficienze. Esistono anche gli studenti "eccellenti", i quali, come ha avuto modo di dire il precedente ministro della Pubblica Istruzione, Fioroni, "rendopno la scuola migliore e, se stimolati, dimostrano capacità, voglia di fare, di studiare, di competere, e soprattutto contribuiscono a migliorare il funzionamento di tutto il sistema scolastico". Insomma, gli studenti "bravi" rendono migliore la scuola e i dati sulle eccellenze rivelano un significativo aumento di questi studenti. Non solo di quelli che prendono la lode alla maturità, ma anche di quelli che partecipano e vincono le competizioni. "Sono sicuro che continuando sulla strada degli incentivi al merito - ha proseguito Fioroni - e offrendo ai giovani una scuola ricca di opportunità e di confronti, anche ad alto livello, si innescherà un meccanismo virtuoso che spingerà tutti a puntare sempre verso l'alto, rendendo la scuola un luogo migliore".

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Nei Licei i diplomati con voti migliori ed un'elevata regolarità nel corso di studi (sezione: Schola)

( da "Arena, L'" del 14-06-2008)

Argomenti: Scuola

SI REGISTRANO DATI MIGLIORI RISPETTO AGLI ISTITUTI TECNICI ED AI PROFESSIONALI Nei Licei i diplomati con voti migliori ed un'elevata regolarità nel corso di studi Nei licei i più "regolari". A dirlo è AlmaDiploma che per regolarità negli studi e per voto di diploma i licei hanno migliori risultati dei tecnici, che a loro volta superano i professionali. In particolare nei licei, iscriversi dopo l'età prevista, o ripetere anni scolastici, sono situazioni rare, che riguardano. rispettivamente, 3 ragazzi su cento e 5 su cento. Le iscrizioni tardive salgono al 7 percento negli indirizzi tecnici e al 27 percento nei professionali - continuano ad AlmaLaurea. Le ripetenze passano al 16 percento nei tecnici e al 15 nei professionali. Il voto di diploma ha andamento analogo: in media 79 su cento nei licei, 74,9 negli indirizzi tecnici e 72,8 nei professionali. Sono più brave le ragazze in tutte e tre le tipologie di indirizzi con risultati migliori in termini di voto e regolarità degli studi. Meno privatisti e pochissimi "ottisti", cioè meno "furbi". Le cifre sui candidati privatisti e "ottisti" alla prossima maturità "fanno un po' di chiarezza sulla differenza che passa tra i bravi e i furbi", ha detto in una nota l'ex ministro Fioroni. "Le nuove norme hanno consentito di valorizzare i primi con premi alle eccellenze e di stanare i secondi. Una scuola seria premia i più meritevoli e non può tollerare scorciatoie e furbizie". ha detto Fioroni.

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<Chi ha il giudizio sospeso deve studiare. La promozione non è certa> (sezione: Schola)

( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 14-06-2008)

Argomenti: Scuola

CALOLZIOCORTE E OLGINATE pag. 12 "Chi ha il giudizio sospeso deve studiare. La promozione non è certa" ? LECCO ? "I NUMERI non sono negativi". Sono abbastanza soddisfatti dei risultati ottenuti dai loro studenti il preside Roberto Peverelli e il vice preside Mario Panzeri dell'istituto Badoni. "I risultati che emergono dai tabelloni sono in linea con il passato e con la media nazionale, abbiamo avuto una leggera diminuzione percentuale del numero dei ragazzi bocciati e questo è positivo". I dirigenti scolastici però aspettano prima di dirsi tranquilli e affermano: "Dobbiamo aspettare agosto con gli esami dei ragazzi che hanno avuto la sospensione del giudizio. Il nuovo sistema ha funzionato bene e ha permesso ai consigli di classe di fare un buon lavoro per cui se un ragazzo ha una leggera insufficienza in una materia, e con il vecchio sistema avrebbe avuto un debito, con il sistema introdotto dal ministro Fioroni è stato promosso. Questo è giusto perchè comunque premia l'impegno degli studenti. Non credo che tutti quelli che hanno un giudizio sospeso saranno promossi in agosto". Gli studenti deficitari in alcune materie potranno essere bocciati anche a fine estate e questo deve essere di stimolo ai ragazzi a studiare e impegnarsi, partecipando ai corsi di recupero per evitare di perdere l'anno. Di certo lo spirito degli alunni delle scuole lecchesi davanti ai tabelloni era abbastanza buono e quelli che hanno il giudizio sospeso si sentivano abbastanza tranquilli, certamente più tranquilli degli studenti che anni fa erano seduti ai loro banchi e che erano stati rimandati a settembre. Insomma i debiti sono percepiti con più leggerezza dai ragazzi e dalle famiglie rispetto ai vecchi esami di riparazione che pesavano sull'estate degli studenti.

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<Le nuove commissioni con i docenti esterni sono il nostro spauracchio> (sezione: Schola)

( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 14-06-2008)

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PRIMO PIANO pag. 10 "Le nuove commissioni con i docenti esterni sono il nostro spauracchio" Il leader della Consulta descrive le ansie dei colleghi ? LODI ? ESAMI DI MATURITÀ. Più emozione o più spauracchio? Gran voglia di esibire le abilità acquisite e di ottenere un giudizio finale adeguato oppure rimpianto per non essere stati sempre al passo con lo svolgimento dei programmi? Gli esami di maturità saranno un misto di tutti questi elementi secondo lo studente Alan Ammassari, che ha concluso l'ultimo anno dell'istituto sperimentale Maffeo Vegio di Lodi. Il ragazzo parla per se stesso, ma conosce a fondo anche situazioni e stati d'animo dei compagni - del suo e degli altri istituti lodigiani - perché è il presidente (incarico in scadenza) della Consulta degli studenti. Quale dunque l'ansia più impellente in questi giorni di attesa? "Io penso che la paura principale derivi dal fatto che le commissioni, con la riforma dell'ex ministro Fioroni, siano tornate ad essere composte - oltre che da professori interni, in ogni singolo istituto - anche da membri esterni. Questi ultimi di fatto non ti conoscono, non sanno interpretare la tua reazione, possono indurre in agitazione anche i meglio preparati e la tua voglia di ben figurare può essere messa in crisi". C'è dunque più apprensione per le prove orali, rispetto agli scritti? "Per quanto riguarda l'Italiano, sicuramente sì. Nella prova scritta, comunque, riesci sempre a barcamenarti. In genere ci sono molte possibilità di scelta, molto diverse una dall'altra, parecchie tracce: c'è il tema sulla comprensione del testo, quello storico, quello scientifico, il commento alla poesia. Ognuno si destreggia buttandosi sull'argomento a lui più congeniale. Anche per quanto riguarda la seconda prova scritta, che per noi sarà di Scienze sociali, chi si è preparato a dovere non deve preoccuparsi". È la terza prova, invece, che vi spaventa? "Beh, lì è sempre un terno al lotto. Si deve rispondere a due domande, per ognuna delle cinque materie, al massimo in 5 o 6 righe. O sei preparatissimo, o è normale temere di incappare in argomenti su cui non si è molto ferrati. O la sai ed è un giochetto da ragazzi, o non la sai e allora la prova si trasforma in un dramma". Avete idea di come si svolgeranno i colloqui? "Dovrebbe andare così: prima di tutto ognuno presenta la sua piccola tesi, io ad esempio l'ho preparata su un argomento particolare, la globalizzazione. E lì dieci minuti, un quarto d'ora volano via. Quindi, nella fase centrale, la più consistente (40-45 minuti) dovrebbero rivolgerci domande in qualche modo collegate, o direttamente o indirettamente, all'argomento prescelto, spaziando su un po' tutto il programma svolto durante l'ultimo anno. Infine la discussione sulle tre prove scritte, dal quizzone al tema di italiano". A proposito del tema: di solito si gioca un po' a indovinare i titoli. Quali sono gli argomenti più gettonati? "Io punto su Dante per quanto riguarda la comprensione del testo letterario, e so che molti miei compagni sono d'accordo con questa previsione. Dai, un esame di maturità senza Dante non è un vero esame di maturità. Poi bisognerà vedere quali risvolti andranno a tirar fuori, ma Dante non può mancare di certo". In generale vi sentite pronti, preparati? "Direi proprio di sì. La preparazione dei ragazzi, in generale, è sicuramente buona. I nostri insegnanti hanno fatto di tutto per concludere i programmi dell'ultimo anno scolastico con un po' di anticipo. Così negli ultimi giorni di scuola abbiamo potuto dedicarci al ripasso generale. Chi ha sempre seguito correttamente i programmi non ha motivo di preoccuparsi, andrà tutto bene. È una frase che si ripete sempre alla vigilia degli esami, ma è proprio così". G.E.

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Inizia subito la lunga estate dei corsi di recupero Ma i costi limitano le iniziative degli istituti (sezione: Schola)

( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 14-06-2008)

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MODENA PRIMO PIANO pag. 2 Inizia subito la lunga estate dei corsi di recupero Ma i costi limitano le iniziative degli istituti RITORNO ALLA TRADIZIONE FATTA LA CONTA delle insufficienze e accertato il numero degli studenti rimandati, sarà messa in moto la macchina dei corsi di recupero previsti dalla riforma Fioroni. Nella maggior parte delle scuole le lezioni inizieranno già dalla prossima settimana (16 giugno al San Carlo, 17 al Tassoni, 23 al Venturi, 24 al Barozzi e intorno al 20 al Selmi, Corni e Muratori). "Entro metà luglio faremo verifiche e consigli di classe", spiega Annalita Moretti (vice-preside del San Carlo). Nella maggior parte degli altri istituti gli esami saranno invece effettuati dal 1 settembre. "Il tempo è un elemento importante", spiega Rossella Bertoni (preside del Muratori). "Penso faremo gruppi interclasse ?spiega Maurizio Boni (Fermi) ? perchè sono costosi: 50 euro l'ora. Non so se ci basteranno le risorse". E a parlare di risorse sono in molti presidi anche se riferiscono di attendere nuovi finanziamenti. A confermare l'arrivo di nuovi fondi è il dirigente scolastico provinciale Giancarlo Mori: "So che il Ministero ha stanziato altri 60 milioni di euro". In ogni caso per limitare le spese, i corsi, circa 15 ore (l'ultima circolare rimanda all'autonomia scolastica), in molti istituti non interesseranno tutte le materie. "Li faremo soltanto per le materie principali, circa 7-8 su 12 ogni classe", spiega Gino Malaguti (Corni). "Faremo tre tipi di corsi, i corsi lunghi ? spiega la Moretti (San Carlo) ? , i corsi brevi e percorsi di studio individuale". A tenere i corsi saranno nel 90% dei casi gli insegnanti della scuola. Per quanto riguarda la frequenza è consigliata; chi non partecipa può in alternativa effettuare lezioni private. "Abbiamo iniziato a risalire la strada della qualità ? spiega Mori ? e della serietà. Nei 12 anni in cui sono stati in vigore i debiti ci sono stati 5-6 milioni di studenti diplomati con debiti non saldati".

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Bocciati e rimandati, (sezione: Schola)

( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 14-06-2008)

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MODENA PRIMO PIANO pag. 2 Bocciati e rimandati, Nelle scuole superiori modenesi fino a 15 di VALERIA SELMI ESSERE o non essere... ammessi? O essere rimandati?. E' questo il dubbio amletico che ha tormentato in questi giorni gli studenti dei 31 istituti superiori della provincia modenese. Mancano all'appello ancora alcune scuole che, oggi o al massimo lunedì termineranno gli scrutini, ma molte hanno già esposto i tanto temuti quadri. Tra le situazioni più critiche c'è quella del Cattaneo-Deledda. Dando un'occhiata alle tabelle, il dato allarmante è quello dei bocciati che oscillano tra i 2 e i 6-7 nelle quarte ma che nel biennio superano saldamente i 10 e, addirittura, scavalcano i 15. Va comunque detto ? come precisa il preside Alberto De Mizio ? che il 50% dei non ammessi sono studenti che si sono ritirati prima del termine delle lezioni. Alcune classi, in ogni caso, risultano letteralmente dimezzate. Ma non è finita qui. C'è anche un nutrito 'esercito' di rimandati il cui dato si attesta sui 7-8 per classe. Ciò significa che sommando il dato dei bocciati a quello dei 'sospesi' si supera ampiamente il 50%. Scenario simile al Corni tecnico (oggi l'uscita dei quadri) dove ? spiega il preside Gino Malaguti ? la percentuale di bocciati si è lievemente alzata: "Siamo intorno a un 35% nelle prime ai quali si aggiungono i rimandati. Sommandoli si supera il 60%; un 40% i promossi". Anche al Guarini 'zoppicano' le prime dove i promossi sono in media meno della metà; il resto sono bocciati, che si aggirano intorno ai 7- 9 per classe, e 'sospesi' che raggiungono anche i 10 per classe. E non fa eccezione nemmeno il Venturi dove, se i bocciati nelle prime sono diminuiti (25%, 12% in meno dello scorso anno), un buon 30% degli studenti è stato rimandato. "Di questi prevedo che ne sarà bocciato almeno un altro 5-10%", ha spiegato il preside Eugenio Sponzilli. Pertanto il numero tornerebbe in linea con quello del 2007. Uno scenario allarmante, da non sottovalutare. LA SITUAZIONE è invece capovolta al liceo Muratori che ieri pomeriggio ha esposto i voti tra le urla di gioia degli studenti. E c'era di ché essere contenti dato che i bocciati si contavano sulle dita della mano e anche i rimandati erano comunque in numero ridotto. Boom di ammessi nelle terze. Bene anche le prime contrariamente agli altri istituti. Il trend positivo dei licei è confermato dal Tassoni. Per quanto riguarda i bocciati si parla di 2-3 per classe e, in media, di 5-6 'sospesi'. Numeri nettamente migliori se confrontati con quelli del 2007. Se quest'anno i rimandati sono in tutto 199 (50 bocciati), nel 2007 gli studenti con debiti erano 392, quasi il doppio. "E' merito ? spiega la vice-preside Sonia Righi ? della rivoluzione scolastica; chi studiava poco è stato stimolato". MA COS'E' CAMBIATO? La riforma, voluta dal ministro Fioroni e confermata dalla Gelmini, ha 'mandato in pensione' i debiti formativi 'rispolverando' gli esami a settembre. "Sono verifiche finali, non esami di riparazione", ci tengono a precisare molti presidi con i quali abbiamo cercato di fare chiarezza sulle novità. A fare i conti con questi esami sono gli studenti rimandati, ovvero quelli che alla fine del secondo quadrimestre sono risultati insufficienti in una o più materie. Per loro il giudizio è sospeso (sui quadri non compare nessun voto). La valutazione è infatti rimandata a settembre quando, dopo le verifiche, verrà riunito nuovamente il consiglio di classe e rifatto lo scrutinio. Questo significa, a rassicurazione degli studenti, che la decisione di promuovere o bocciare sarà maturata analizzando l'intero percorso e il 'curriculum' personale di ciascuno. "Non siamo dei notai ma persone. Ci vuole comunque buon senso, altrimenti rischiamo di non fare le classi il prossimo anno", spiega Maurizio Boni, preside del Fermi. "Io sono per non regalare niente a meno che non sia meritato", dice invece severo il dirigente scolastico del Venturi Eugenio Sponzilli. Permissivi o intransigenti, la parola d'ordine è in ogni caso studiare. "I ragazzi dovranno dimostrare che i libri li hanno letti. Altrimenti facciamo solo del burocratismo", spiega Mariangela Cedolin preside del Barozzi.

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Di VALERIA SELMI ESSERE o non essere... ammessi? O esser (sezione: Schola)

( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 14-06-2008)

Argomenti: Scuola

MODENA PRIMO PIANO pag. 3 di VALERIA SELMI ESSERE o non essere... ammessi? O esser... di VALERIA SELMI ESSERE o non essere... ammessi? O essere rimandati?. E' questo il dubbio amletico che ha tormentato in questi giorni gli studenti dei 31 istituti superiori della provincia modenese. Mancano all'appello ancora alcune scuole che, oggi o al massimo lunedì termineranno gli scrutini, ma molte hanno già esposto i tanto temuti quadri. Tra le situazioni più critiche c'è quella del Cattaneo-Deledda. Dando un'occhiata alle tabelle, il dato allarmante è quello dei bocciati che oscillano tra i 2 e i 6-7 nelle quarte ma che nel biennio superano saldamente i 10 e, addirittura, scavalcano i 15. Va comunque detto ? come precisa il preside Alberto De Mizio ? che il 50% dei non ammessi sono studenti che si sono ritirati prima del termine delle lezioni. Alcune classi, in ogni caso, risultano letteralmente dimezzate. Ma non è finita qui. C'è anche un nutrito 'esercito' di rimandati il cui dato si attesta sui 7-8 per classe. Ciò significa che sommando il dato dei bocciati a quello dei 'sospesi' si supera ampiamente il 50%. Scenario simile al Corni tecnico (oggi l'uscita dei quadri) dove ? spiega il preside Gino Malaguti ? la percentuale di bocciati si è lievemente alzata: "Siamo intorno a un 35% nelle prime ai quali si aggiungono i rimandati. Sommandoli si supera il 60%; un 40% i promossi". Anche al Guarini 'zoppicano' le prime dove i promossi sono in media meno della metà; il resto sono bocciati, che si aggirano intorno ai 7- 9 per classe, e 'sospesi' che raggiungono anche i 10 per classe. E non fa eccezione nemmeno il Venturi dove, se i bocciati nelle prime sono diminuiti (25%, 12% in meno dello scorso anno), un buon 30% degli studenti è stato rimandato. "Di questi prevedo che ne sarà bocciato almeno un altro 5-10%", ha spiegato il preside Eugenio Sponzilli. Pertanto il numero tornerebbe in linea con quello del 2007. Uno scenario allarmante, da non sottovalutare. LA SITUAZIONE è invece capovolta al liceo Muratori che ieri pomeriggio ha esposto i voti tra le urla di gioia degli studenti. E c'era di ché essere contenti dato che i bocciati si contavano sulle dita della mano e anche i rimandati erano comunque in numero ridotto. Boom di ammessi nelle terze. Bene anche le prime contrariamente agli altri istituti. Il trend positivo dei licei è confermato dal Tassoni. Per quanto riguarda i bocciati si parla di 2-3 per classe e, in media, di 5-6 'sospesi'. Numeri nettamente migliori se confrontati con quelli del 2007. Se quest'anno i rimandati sono in tutto 199 (50 bocciati), nel 2007 gli studenti con debiti erano 392, quasi il doppio. "E' merito ? spiega la vice-preside Sonia Righi ? della rivoluzione scolastica; chi studiava poco è stato stimolato". MA COS'E' CAMBIATO? La riforma, voluta dal ministro Fioroni e confermata dalla Gelmini, ha 'mandato in pensione' i debiti formativi 'rispolverando' gli esami a settembre. "Sono verifiche finali, non esami di riparazione", ci tengono a precisare molti presidi con i quali abbiamo cercato di fare chiarezza sulle novità. A fare i conti con questi esami sono gli studenti rimandati, ovvero quelli che alla fine del secondo quadrimestre sono risultati insufficienti in una o più materie. Per loro il giudizio è sospeso (sui quadri non compare nessun voto). La valutazione è infatti rimandata a settembre quando, dopo le verifiche, verrà riunito nuovamente il consiglio di classe e rifatto lo scrutinio. Questo significa, a rassicurazione degli studenti, che la decisione di promuovere o bocciare sarà maturata analizzando l'intero percorso e il 'curriculum' personale di ciascuno. "Non siamo dei notai ma persone. Ci vuole comunque buon senso, altrimenti rischiamo di non fare le classi il prossimo anno", spiega Maurizio Boni, preside del Fermi. "Io sono per non regalare niente a meno che non sia meritato", dice invece severo il dirigente scolastico del Venturi Eugenio Sponzilli. Permissivi o intransigenti, la parola d'ordine è in ogni caso studiare. "I ragazzi dovranno dimostrare che i libri li hanno letti. Altrimenti facciamo solo del burocratismo", spiega Mariangela Cedolin preside del Barozzi.

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Liceo benedetti, l'estate sui libri (sezione: Schola)

( da "Nuova Venezia, La" del 14-06-2008)

Argomenti: Scuola

Su 409 alunni ben 156 con il giudizio sospeso. In una terza solo 3 promossi su 22 Liceo Benedetti, l'estate sui libri Quasi il 40 per cento degli studenti dovrà recuperare debiti SCUOLA I risultati di Polo Foscarini, Artistico Saranno molti gli studenti veneziani che interromperanno le vacanze prima del dovuto, per saldare i debiti onde evitare di vedersi bocciare a settembre. L'effetto della riforma Fioroni si fa vedere immediatamente nei quadri affissi nelle scuole. Al liceo scientifico Benedetti i risultati sono usciti all'ora di pranzo. Moltissimi coloro che dovranno mettersi l'animo in pace e seguire i corsi di recupero. Su 409 studenti tra il 1º e il 4º anno, a tornare sui banchi prima del 31 agosto saranno infatti in 156. Dovranno superare i debiti e chi non passerà dovrà ripetere l'anno scolastico. La classe 3ªE del Benedetti si è ritrovata con ben 6 bocciati e 13 con il voto "sospeso" su un totale di 22 studenti. Per quanto riguarda le classi prime, sempre al liceo Benedetti, sono stati ben 13 i non ammessi alla classe successiva, mentre al liceo classico Marco Polo, i bocciati in quarta ginnasio sono stati solo quattro, anche se il Polo ha 3 classi in meno rispetto allo Scientifico. Sono in tanti anche al classico Polo i ragazzi che dovranno fare i corsi di recupero: nella classe 1ªB, per esempio, ci sono stati 7 "sospesi" e ben 4 bocciati su 16 studenti totali: non è andata meglio alla 2ªB che si è trovata con 15 ragazzi con il debito e 2 bocciati su 25. In definitiva al Marco Polo la percentuale di promossi è stata del 57%, mentre il 35% sono stati rimandati e l'8% sono stati bocciati. Al liceo classico Marco Foscarini i bocciati nelle varie classi sono stati 27. Tra i tanti voti spicca quello di Allegra Ripolli della classe 5ª C con una media impressionante: 9,67 che sbaraglia tutti gli studenti della scuola. La classe 1ª C del Foscarini, invece, è quella che se la passa peggio: ben 8 studenti con debiti da sanare e 3 bocciati, mentre in tutta la scuola saranno in 102 che torneranno sui banchi per non farsi bocciare a settembre. Chi non se la passa bene è chi frequenta il corso serale di 2ª superiore al liceo Artistico: su 10 studenti frequentanti, 5 sono stati rimandati, mentre 2 sono stati bocciati. Uno studente che guardava i quadri al liceo Artistico ieri ha commentato: "Molti voti mi sa che sono stati alzati, perché in questo modo i professori non avranno studenti con il debito ed eviteranno i corsi di recupero". Oggi usciranno i risultati all'Istituto d'Arte. Nelle sei classi dell'istituto ai Carmini sono stati in sette che non sono riusciti a passare l'anno. (Giacomo Cosua).

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Così la regione aiuta le università campane - nicola mazzocca (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 14-06-2008)

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Pagina XV - Napoli COSì LA REGIONE AIUTA LE UNIVERSITà CAMPANE NICOLA MAZZOCCA a i restanti e alla totalità degli studenti vengono erogati e assicurati servizi suppletivi e calmierati. Tenendo conto delle problematiche del territorio campano si deve fare di più. Sul versante delle infrastrutture si stanno chiudendo i primi grandi interventi residenziali per 789 nuovi posti letto. Nella provincia di Napoli, a Pozzuoli entro luglio verrà consegnato uno degli studentati più bello d'Europa con 300 posti letto in camere con vista sul golfo e spazi comuni in aree archeologiche protette. Nelle prossime settimane sarà firmata l'intesa fra Regione, Provincia e Università Federico II per il recupero della casa dello studente "G. Medici" di Portici in cui sono previsti 50 posti letto. Nella provincia di Salerno, a Fisciano, a luglio saranno inaugurati 163 posti letto e a ottobre altri 95 in uno dei campus più attrezzati del Sud in cui oltre alle palestre, alla piscina coperta, ai campi da tennis c'è anche la disponibilità di una parete rocciosa su cui esercitarsi in free-climbing. A Baronissi, con una convenzione Edisu-Comune nel prossimo anno accademico saranno disponibili 90 posti letto. Inoltre è stata riattivata la Conferenza di servizio per la Città dei giovani tra Mercato San Severino e Baronissi in cui sono previsti per ciascuno dei due Comuni 150 posti letto da realizzarsi nell'arco di un triennio. Nella provincia di Caserta accanto ai 10 posti letto attivi, sta per concludersi l'iter amministrativo per il comodato d'uso per 100 posti letto a Santa Maria Capua Vetere. Nella provincia sannita è in fase di chiusura l'accordo con il Comune di Benevento e la locale università su un progetto di riqualificazione urbanistica che prevede anche la realizzazione di 100 posti letto in aggiunta ai 30 già attivi, mentre per il prossimo anno accademico saranno disponibili 51 posti letto nella struttura ex Ipai. Utilizzando poi risorse straordinarie per circa 25 milioni è stato sottoscritto fra Regione e ministero un accordo di programma quadro per realizzare ulteriori 460 posti letto di cui 180 da destinare all'Università Parthenope, 80 alla Seconda Università, 80 all'Orientale, 120 a Salerno. Inoltre sono state avviate nuove sperimentazioni di sistema e di integrazione di competenze: dal Politecnico delle arti al Palazzo dell'innovazione e della conoscenza (Pico). Attraverso il Politecnico delle arti, utilizzando i saperi dei Conservatori e dell'Accademia si è potenziata l'offerta culturale cittadina e regionale già a partire da quest'edizione di Maggio dei monumenti. Mentre con Pico si è aperto un centro culturale polivalente e fortemente innovativo nell'erogazione di servizi e prodotti nell'area dell'informazione, della ricerca e delle biblioteche. Adoperando poi risorse comunitarie sono stati realizzati numerosi laboratori avanzati attivi presso le università e i dieci centri di competenza. è stato sperimentato il più grande intervento sistemico sull'e-learning attivando in tutti gli atenei campani 134 corsi a distanza che hanno coinvolto oltre 3000 studenti. La Regione, attraverso le risorse della legge 13/04, la prima legge regionale in Italia destinata a valorizzare e promuovere il ruolo e la funzione delle università territoriali, ha supplito alle continue e significative riduzioni di finanziamento nazionale, garantendo a tutte le università una continuità di programmazione e gestione. I fondi regionali da integrativi che dovevano essere sono diventati sempre più indispensabili e sostituivi di quelli nazionali, anche nelle attività ordinarie di gestione, ricerca, didattica, orientamento e alta formazione, nonché di stabilizzazione di giovani ricercatori. Grazie a queste risorse, la Regione ha potenziato le biblioteche, i laboratori didattici e linguistici, ha arricchito le offerte culturali, l'azione di orientamento, tutoraggio e internazionalizzazione; ha evitato l'aumento delle tariffe dei servizi sportivi universitari e calmierato il costo dei trasporti. Il tutto senza far aumentare gli oneri a carico degli studenti e assicurando un buon livello qualitativo dei servizi. Tutto ciò dalle statistiche, elaborate su dati relativi agli anni precedenti, non può emergere, anche per questo è disponibile sul portale regionale una sorta di diario di bordo delle iniziative fatte e in corso. I laureati campani, i risultati delle nostre università, al di là di ogni classifica, sono una risorsa nel panorama europeo come testimonia il numero di qualificati professionisti che opera in diversi settori. Il diritto allo studio e la meritocrazia sono alla base di un processo di corretta e sostenibile evoluzione sociale. Resta ancora tanto da fare, considerando il contributo che il sistema universitario fornisce alla qualificazione territoriale sia in termini sociali che produttivi. L'autore è assessore regionale all'Università.

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Attenti, c'è aria di stangata In aumento le bocciature (sezione: Schola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 14-06-2008)

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CRONACA MILANO pag. 10 Attenti, c'è aria di stangata In aumento le bocciature E uno studente su tre si ritrova "indebitato" di GIORGIO GUAITI ? MILANO ? PIÙ BOCCIATI e debiti, mediamente, per un ragazzo su tre. Sembra questa la tendenza dei risultati di fine anno nelle superiori milanesi, alle prese per la prima volta con la "formula Fioroni", vale a dire con l'obbligo di rimediare ai debiti prima dell'avvio del prossimo anno scolastico. La maggioranza delle scuole esporrà soltanto oggi i tabelloni dei risultati. Si tratta dunque di indicazioni ancora assolutamente parziali, ma che consentono una prima serie di valutazioni. La prima fra tutte è che, salvo casi assolutamente straordinari, come il Feltrinelli, i docenti hanno continuato ad assegnare debiti, tradotti con la nuova formula in una "sospensione del giudizio" in attesa dell'esito finale. E' stato così, ad esempio, al liceo classico Carducci, dove i ragazzi che dovranno presentarsi alle prove di verifica sono mediamente intorno al 30 per cento del totale: dal 26 per cento delle quarte e quinte ginnasio al 36 delle prime liceo, al 29 delle seconde liceo. Molti debiti, dunque, e un leggero aumento delle bocciature, in crescita nelle quarte ginnasio e stazionarie negli altri anni. "Non ammessi" in deciso aumento al liceo scientifico Russell, dove complessivamente passano dai 42 di un anno fa ai 54 di oggi, mentre restano sostanzialmente stazionari i promossi e scende, pur restando considerevole, il numero dei ragazzi con debiti. A pagare il prezzo più alto sono le seconde e, in misura ridotta, le terze. Un esempio: in 2°A su 22 ragazzi i respinti sono 10, i promossi 7 e gli "indebitati" 5. Il fenomeno - dicono al Russell - si può spiegare con due considerazioni: in seconda molti ragazzi erano stati ammessi dalla prima avendo alle spalle numerosi debiti che non sono riusciti a sanare nel corso dell'anno; nelle terze invece si paga il "salto" dal biennio al triennio. Debiti per un terzo degli studenti anche al liceo scientifico Einstein, dove le medie dei ragazzi "condannati" ai corsi di recupero variano fa il 30 e il 40 per cento, con una impennata nel quarto anno dove arrivano a sfiorare la metà degli studenti, ma con un numero limitatissimo di bocciati. Tra il 20 e il 30 per cento l'incidenza dei debiti al Volta, dove i ragazzi chiamati alle verifiche sono 41 in prima, 61 in seconda, 57 in terza e 33 in quarta. In controtendenza assoluta invece l'Itis Feltrinelli, dove su oltre 600 studenti soltanto 17 dovranno seguire i corsi per recuperare i debiti. Qui i professori hanno scelto la strada della decisione immediata: o promossi (nel 74 per cento dei casi) o bocciati (al 24 per cento) e debiti soltanto al 2 per cento dei ragazzi.

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Anche il Sole 24 Ore <riabilita> Pound G entile signor Direttore, sfogliando il Sole 24 Ore di domenica scorsa, ho appreso che nella collana <grandi poeti> distribuita dal quotidia (sezione: Schola)

( da "Adige, L'" del 14-06-2008)

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Anche il Sole 24 Ore "riabilita" Pound G entile signor Direttore, sfogliando il Sole 24 Ore di domenica scorsa, ho appreso che nella collana "grandi poeti" distribuita dal quotidiano, sarà in edicola da venerdì prossimo il volume dedicato alla figura del poeta americano Ezra Pound Anche il Sole 24 Ore "riabilita" Pound G entile signor Direttore, sfogliando il Sole 24 Ore di domenica scorsa, ho appreso che nella collana "grandi poeti" distribuita dal quotidiano, sarà in edicola da venerdì prossimo il volume dedicato alla figura del poeta americano Ezra Pound. Notizia graditissima che conferma ancora una volta, come se ce ne fosse bisogno, la grandezza e l'importanza dell'opera e della figura di Pound. Ricordo però con amarezza che nel 1996, Diego Quaglioni, all'epoca professore a Giurisprudenza, in occasione di un incontro sulla figura del Poeta, al quale partecipò tra gli altri la figlia di Pound, la professoressa Mary de Rachewiltz, definì l'incontro, prima ancora che si svolgesse, "la peggiore manifestazione di antisemitismo dal dopoguerra ad oggi" e che trovava vergognoso che una facoltà, nel caso specifico quella di Economia, concedesse le proprie sale ad un incontro che doveva essere vietato. Mi chiedo quindi, a dodici anni di distanza, se era il Quaglioni che parlava a vanvera, sputando sentenze su un grande poeta, mosso probabilmente da invidia, ovvero se è invece il Domenicale de Il Sole 24 Ore che è diventato improvvisamente l'appendice de La Difesa della Razza. Mi chiedo altresì se è opportuno lasciare che dei giovani studenti siano formati da un personaggio che rifiuta dialogo e cultura proprio nella sede, l'università, che dovrebbe essere per antonomasia preposta a farlo. Cosciente che le persone, durante la loro vita, possano commettere degli errori, mi aspetto che il Quaglioni chieda allora scusa: al poeta, per avere infangato la sua memoria; alla figlia, per le evidenti offese recate al padre; agli organizzatori di quel interessantissimo convegno ed infine a tutti i lettori dei giornali locali che, in quelle settimane, persero tempo a leggere le sue deliranti affermazioni, contraddette tra gli altri anche dal, compianto e mai dimenticato, professor Serravalli, amico personale di Pound. Fabio Franceschini - Trento Treni, l'orario cadenzato ci porta solo disagio E ra il 10 dicembre 2007 quando Trenitalia e l'assessore Franco Panizza si vantavano sulle prime pagine dei giornali trentini di aver attivato l'orario dei treni cadenzato ogni mezz'ora . Sono trascorsi sei mesi e il treno delle 17.31 da Trento per Verona viaggia tutti i giorni con in media 10 minuti di ritardo, che sommati in questo periodo fanno circa mille e duecento minuti , ovvero 20 ore di ritardo. In fiduciosa e paziente attesa che la situazione migliori, porgo i complimenti a Trenitalia e all'assessore Franco Panizza per il quotidiano disagio che ci offrono. Graziano Ferrari Pendolare Mori-Trento Troppa tolleranza con quelli del "Bruno" S ebbene le elezione politiche siano ormai alle spalle non si placa il dissenso per la vittoria del Pdl da parte di coloro che evidentemente ritengono la democrazia solo roba loro. Ciò che si fa fatica a vedere e sentire, anche su questo giornale, è, invece, il dissenso per le continue gesta degli inneffabili giovani del Centro Sociale Bruno, definiti pure "ragazzi in gamba" i quali, oltre a improvvisarsi provetti pittori (vedi ex Dogana) non disdegnano le loro abituali attività quali occupazioni o interruzioni di pubblici servizi ogni qual volta ci sia qualcosa che a loro non vada a genio. Fermo restando le libertà di espressione e di opinione non si capisce come certe persone possano permettersi di occupare edifici, di fare irruzione in consigli comunali o assemblee di ideali opposti al loro, per non parlare di atti ben più gravi come lo spegnere sigarette in faccia alle persone. Giovedì scorso il presidente Dellai ha detto a mezzo stampa che i trentini ne hanno le tasche piene, a non averle sembrano però i nostri politici e, forse, non solo, dato che questi baldi giovanotti continuano imperterriti a fare di testa loro. Non parliamo poi delle attività svolte all'interno dello stabile occupato, attività per le quali un comune cittadino dovrebbe fare i conti con una miriade di permessi e cavilli. Infine una piccola considerazione: quando ero giovane e affiggevo locandine per alcuni Centri Culturali, bisognava farle vidimare dal Comune e sondare poi la disponibilità degli esercenti per la loro affissione: come mai i nostri eroi possono affiggere tutto ovunque e per giunta con la colla? Maurizio Nucida All'ospedale di Borgo trattato come un visionario V orrei denunciare una situazione a mio avviso molto grave. Da qualche settimana faccio fatica a camminare. Un malanno improvviso, arrivato a ridosso della stagione. Faccio gli esami: mi viene diagnosticata un'ernia al disco. Inizio la cura. Ho un male terribile. Le medicine sembrano non sortire alcun effetto. Esasperato vado una prima volta al Pronto Soccorso di Borgo: un'infermiera, incurante della mia sofferenza, mi fa presente che per me al Pronto Soccorso non c'è posto. Protesto. Per fortuna un medico assiste al mio sfogo e mi visita. Qualche giorno dopo la situazione si ripete. All'accettazione vengo trattato come un visionario. Le faccio presente che in tutta la mia vita non ho mai, grazie al cielo, avuto bisogno di medici e cure. Niente. Chi sta di fronte a me mi vuole cacciare. Ancora una volta è un medico ad avere "pietà" di me. A lui va tutta la mia riconoscenza. A chi, invece, sta alla accettazione (nel mio caso l'unica cosa che sapevano dire....con freddezza glaciale....è che dovevo pagare il ticket) consiglio più umanità. Una persona come me non andrebbe mai in ospedale per far perdere tempo agli operatori e sprecare di conseguenza denaro pubblico. Vigilio Puecher - Levico Terme In Vallarsa accogliete don Andrea con amore C aro commendatore Arthur Stoffella, ho letto con simpatia sull'Adige la sua lettera-sfogo sulla realtà religiosa della Vallarsa. Sono d'accordo con lei che non sia il riempire le cime dei monti di statue e santi e madonne a dare una soluzione pastorale alle comunità della Vallarsa. Lei mi scuserà ma il suo linguaggio rivela una visione piuttosto statica della realtà pastorale. Vede la messa non "viene letta" come lei si esprime ma partecipata. È un'azione che non fa il solo prete ma che viene costruita con tutta la comunità. È stato avvicendato il vostro parroco e al suo posto giungerà don Andrea, l'amato cooperatore di Mezzolombardo. Caro commendatore Arthur Stoffella lo accolga con simpatia. Penso che voi in Vallarsa facciate il pane assai buono; le assicuro che don Andrea è più buono del pane che mettete sulla tavola. Io penso che abbiate un consiglio pastorale: lì trovate le soluzioni per le celebrazioni festive. Abbiate la pazienza di trovare soluzioni intelligenti e condivise. Cogliete l'occasione di avere un giovane parroco e lei commendatore lo accolga con simpatia e lo aiuti a trovare i modi migliori per poter essere il parroco di una fila di parrocchie e il prete che viene da Vicenza non "usatelo" contro il vostro parroco ma sicuramente potrà collaborare con don Andrea che troverà così un po' di respiro al suo impegnativo servizio a favore dei vallarsesi. Don Giancarlo Pellegrini Parroco a San Michele e amico di don Andrea che lavora con entusiasmo nella vigna del Signore Annalisa Betta grande professoressa E ra una grande docente, una cara persona, molto vivace e attiva, lascia un grande vuoto. Cosi commentava ieri l'Adige la scomparsa della professoressa Betta. Ebbene sì, non è la solita frase retorica o di circostanza che commenta quasi sempre la scomparsa di un'insegnante, ed è giusto ricordarla per quella grande insegnante che è stata. Rimpiango di non essere andato a trovarla all'ospedale per salutarla un'ultima volta, ma ho rispettato una sua precisa ed accorata richiesta. Chi scrive, la frequentava da anni per perfezionare la conoscenza dell' inglese per motivi di lavoro. Vorrei ricordarla, con degli stralci delle nostre conversazioni, proprio sulla scuola, l'insegnamento in generale, che Lei tanto amava, ma ultimamente non la gratificava più di tanto, affinché si rifletta e se possibile ponga rimedio. Non era infatti molto soddisfatta, al punto che era in stato avanzato il progetto di finire la sua carriera di insegnante in Cina, e solo un ostacolo burocratico legato a come quest'ultima esperienza sarebbe stata gestita a livello pensionistico, l'aveva trattenuta qui. Era stanca di "questa" scuola; era stanca di come certi insegnanti "giovani" affrontavano l'insegnamento, basato più sul "ciao" con gli studenti e sulla sufficienza facile, che non sull' insegnamento professionale della materia, a costo di risultare poco simpatici, magari duri. Forse, adesso che la parola meritocrazia sempre tornare di moda, il futuro le avrebbe riservato maggiori soddisfazioni come insegnante. La scuola, per la professoressa Betta doveva essere anche palestra di vita per il futuro, e pertanto educazione, rispetto della persona, dei ruoli, non erano degli optionals su cui poter transigere. Sì, come insegnante era severa. Mi ricordava un vecchio professore di matematica del Liceo, autentico spauracchio per gli studenti di allora, ma che oggi alle varie cene per il trentesimo dei diplomi o giù di lì, tutti ricordano con gratitudine per come i suoi insegnamenti, il suo metodo, ci hanno accompagnati nella vita professionale. Quando la stuzzicavo sul fatto che gli studenti di oggi la consideravano tropo severa, a volte austera, mi rispondeva con la sua proverbiale schiettezza: sono pagata per insegnare bene, non per essere simpatica. Un giorno forse capiranno. Era molto critica con la scuola dei manager di adesso, dove spesso l'occhio guarda più al numero degli iscritti che alla qualità dell'insegnamento: una scuola troppo severa, che pretende, non ha un grande appeal, non attira tanti studenti, non fa numeri. Era contraria alle promozioni a calci nel sedere, ed era contrarissima all'atteggiamento di molti, troppi genitori nei confronti dei docenti. Genitori che si permettono di riprendere i professori sulle valutazioni dei loro figli. Genitori che nel caso specifico, sembra inutile ribadirlo, con la grammatica inglese, per non parlare della letteratura americana o inglese, o della storia avevano un rapporto come "i crauti con la marmellata". Si sentiva responsabile e frustrata, di non poter insegnare come avrebbe voluto fare Lei, con gite a musei, visite a città. No more "take your time" dear Annalisa! Piero Paganini - Villazzano 14/06/2008.

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Valorizzare il merito: la ricetta di Abravanel per la Leonessa di domani (sezione: Schola)

( da "Giornale di Brescia" del 14-06-2008)

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Edizione: 14/06/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:BRESCIA E PROVINCIA Brescia 2015, il ministro dell'Istruzione: "Qualità ed efficienza per lo sviluppo". Saglia: "La riforma punto di riferimento per la riorganizzazione dell'apparato statale" Valorizzare il merito: la ricetta di Abravanel per la Leonessa di domani Roger Abravanel, l'autore di "Meritocrazia" Il tavolo dei relatori di "Brescia 2015", ai cui lavori ieri era presente anche il ministro Gelmini Valorizzare il talento, per rendere il nostro Paese più ricco e più giusto. In una parola: "Meritocrazia". Il libro di Roger Abravanel è di stretta attualità nel dibattito politico ed economico, il convegno su "Brescia 2015: sostenibilità e competitività" ha dato all'autore l'opportunità di sottoporre le sue proposte ai rappresentanti del Governo, di Confindustria e dell'Amministrazione locale ieri riuniti alla Camera di commercio per la tavola rotonda conclusiva delle tre giorni di dibattito organizzate dall'associazione World Trade Center e dall'Istituto internazionale per lo sviluppo sostenibile. Si è guardato al futuro di Brescia focalizzando l'attenzione su aspetti diversi e l'ultimo giorno ha messo al centro i giovani, nella considerazione del ruolo decisivo che il capitale umano potrà svolgere ai fini della "riscossa del sistema Paese". La prima "Summer School in Brescia" promossa con la facoltà di Business dell'Università del Montana ha di fatto ringiovanito l'uditorio della sala consiliare di via Einaudi. "Mettere al top dell'Amministrazione pubblica i migliori giovani, maschi e femmine" è la prima ricetta che Abravanel, direttore emerito della società di consulenza McKinsey, propone parlando della meritocrazia come "sistema di valori che promuove l'eccellenza indipendentemente dalla provenienza dell'individuo". In secondo luogo si sofferma sulla qualità dei servizi locali, da sostenere con la creazione di un'Authority. La terza proposta consiste nel fissare una quota di presenza femminile nei consigli d'amministrazione. La quarta punta alla creazione di punti d'eccellenza nel sistema educativo. Un test nazionale standard dovrà far emergere i migliori studenti, che daranno lustro alle scuole di provenienza e - premiati con voucher - potranno indirizzarsi verso i migliori atenei. Per questa via si dovranno affermare le pari opportunità, in un Paese restio ad azzerare i privilegi di nascita. L'esigenza educativa è molto sentita nella nostra città, questa preoccupazione è emersa nel sondaggio preelettorale richiamato dal sindaco Adriano Paroli, che ha aggiunto una sottolineatura per la libertà di scelta, tra scuola pubblica e scuola privata. L'"appiattimento verso il basso" è un tema sentito in ambito produttivo. "Tutti hanno il diritto di arrivare a fine mese, a qualcuno si deve poter dare qualcosa di più" ha detto il vice presidente di Confindustria Aldo Bonomi sollecitando qualche contropartita in termini fiscali e rivendicando le capacità manageriali di tanti piccoli imprenditori. Il governo è impegnato a innovare gli strumenti di contrattazione: il presidente della commissione Lavoro della Camera, Stefano Saglia, ha annunciato un'indagine di supporto e il proposito di fare della riforma un riferimento anche per l'organizzazione dell'apparato statale. "Qualità, efficienza, merito": guarda a questi obiettivi il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, accolta al convegno da numerose autorità a da un caloroso applauso. "Sono anzitutto impegnata ad ascoltare e conoscere", ha detto parlando del suo primo ingresso nel palazzo di Trastevere dove ha sede il Ministero: "Un bellissimo palazzo, ma nell'incontro con i protagonisti della scuola ho trovato un sentimento di rassegnazione misto a sfiducia. La mission della politica oggi è riaccendere la speranza e l'orgoglio di essere italiani: ci sono molti problemi, ma le zone di luce sono molto significative". Nel dialogo si avverte "un clima diverso, un superamento delle contrapposizioni ideologiche". Bisogna "ripartire dal merito per invertire la rotta", sapendo di poter contare su "molte persone appassionate al loro lavoro". La sfida della riforma della Pubblica amministrazione si basa sulla valutazione dei singoli, il neoministro non esclude una riforma del sistema scolastico per semplificarne l'attività, ma intende per ora procedere per "via amministrativa": bisogna prima "intendersi su ciò che vogliamo dalla scuola, stabilire un patto per lo sviluppo del Paese", considerare la fatica degli insegnanti e riconoscere economicamente ciò che si chiede in più. La coperta è corta, bisognerà "concentrarsi sulle priorità", ha detto il ministro aggiungendo una richiesta d'"aiuto, per innalzare il livello dell'istruzione", al termine del dibattito coordinato dal vice direttore del Corriere della Sera, Massimo Mucchetti. Elisabetta Nicoli.

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L'edificio della ex caserma dei carabinieri di Aprilia tornerà alle origini. Ai tempi dell (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il (Latina)" del 14-06-2008)

Argomenti: Scuola

Di GIORGIO NARDINOCCHI L'edificio della ex caserma dei carabinieri di Aprilia tornerà alle origini. Ai tempi della bonifica era una stazione sanitaria e ora diventerà una sede distaccata del poliambulatorio. Il Comune infatti, dopo averla ripresa dai carabinieri, ha ceduto la palazzina sulla Nettunense alla Asl che la userà per alloggiarvi i servizi di medicina preventiva e veterinaria. Ne ha dato notizia ierila direttrice della Asl di Latina, Ilde Coiro, che ha annunciato la pubblicazione del bando di gara per l'appalto dei lavori di ristrutturazione dei locali. L'importo dell'appalto è di 800 mila euro. Il termine per la presentazione delle offerte scade ai primi di luglio. "Finalmente, dopo tanta attesa e nonostante gli inspiegabili episodi di ostruzionismo che si sono verificati in Regione - ha dichiarato Dino Taibbi, consigliere delegato ai problemi della sanità apriliana - si avvieranno entro la fine dell'anno i lavori di ristrutturazione". Il Comune aveva ceduto a titolo gratuito i locali sulla via Nettunense già due anni fa. La Asl si era impegnata a ristrutturarli per aprire l'ufficio veterinario che ora è stato trasferito a Cisterna, e ampliare gli uffici amministrativi liberando così spazi al poliambulatorio e ai servizi ambulatoriali. La convenzione tra Comune e Asl era stata firmata dal direttore generale Petti e dal sindaco Santangelo più di due anni fa. Una volta che i locali verranno ristrutturati potranno essere liberati alcuni locali del Poloambulatorio di via De Gasperi. "In questo modo - dice Taibbi - potranno essere utilizzati per potenziare l'assistenza sul territorio con servizi necessari alla cittadinanza. Un ulteriore risultato positivo sul campo dell'assistenza sanitaria che si è riusciti ad ottenere per Aprilia per la quale resta viva però la necessità e l'esigenza di un'assistenza in regime di ricovero che potrebbe essere fornita solo da una struttura ospedaliera degna di una popolazione di 70 mila abitanti". La palazzina di via Nettunense torna così alla sua funzione orginaria. Prima della guerra infatti era sede di una stazione sanitaria. Per un certo periodo fu anche sede del Comune. Poi negli anni Cinquanta venne destinata alla pubblica istruzione. Fu sede della scuola di avviamento professionale prima della riforma della scuola media e poi divenne la sede del liceo scientifico Antonio Meucci. Quando il liceo fu spostato nello stabilimento dell'ex Franke, la palazzina fu data ai carabinieri che vi destirano la sede della compagnia. Ultimamente, prima di essere ceduta alla Asl, si era parlato anche di una possibile destinazione per il giudice di pace.

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<Pagelle pure a scuole e insegnanti> (sezione: Schola)

( da "Brescia Oggi" del 14-06-2008)

Argomenti: Scuola

LA RELAZIONE DEL MINISTRO. Il confronto con la platea nell'auditorium della Cdc. Ai docenti Maria Stella Gelmini ha detto che il loro lavoro va valorizzato "Pagelle pure a scuole e insegnanti" "Stiamo organizzando il monitoraggio dei corsi di recupero". E a Abravatel dice: "Mi aiuti a Roma"   C'è appena arrivata, al ministero di via Trastevere, ma ha già il polso dei problemi, che non sono pochi, e soprattutto ha già in testa una strategia di intervento. Mariastella Gelmini, neo ministro dell'Istruzione, università e ricerca ieri è tornata a Brescia per chiudere il convegno internazionale su sostenibilità e competitività, e ai bresciani ha offerto un'idea già abbastanza chiara di quello che sarà il suo lavoro. "LA VALUTAZIONE per gli studenti e per gli apprendimenti c'è già - dice - e non escludo che si debbano valutare anche le scuole e gli insegnanti". E quanto alla riqualificazione degli stipendi dei docenti, "Sappiamo che la situazione economica dello Stato e del Bilancio non è facile - sottolinea -, però non possiamo chiedere alla scuola di più rispetto a quello che oggi è in grado di dare, pretendere sempre di più dagli insegnanti senza riconoscere il loro ruolo e senza fare una banalissima constatazione, ovvero che il loro stipendio è ampiamente inferiore a quello della media dei paesi europei". Ma ciò detto, "immagino di dover ragionare di forme di premialità - aggiunge -. Non sarà possibile aumentare a pioggia gli stipendi a tutti gli insegnanti, ma dobbiamo immaginare di aumentarli legandoli a un di più di produttività e a un di più di impegno. Peraltro ho avuto modo di incontrare in queste prime settimane le associazioni degli insegnanti e sono loro le prime a rendersi conto dell'opportunità di inserire l'obbligatorietà della formazione permanente". E, convinta com'è che la meritocrazia deve calarsi nel contesto di un Paese che ha scarsa mobilità sociale, forti disuguaglianze, bassa occupazione femminile e scarsa natalità, dice a Roger Abravanel autore di "Meritocrazia" che "non se la caverà con il libro che ha scritto ma dovrà aiutarmi al ministero". Insomma, "ragioniamo in termini meritocratici - precisa Gelmini -, credo che sia un modo per non creare disuguaglianze ma caso mai, al contrario, per far sì che anche nel nostro Paese, dove la mobilità sociale è scarsa e i giovani faticano a trovare spazio, sia più facile trovare opportunità". Il ministro lancia pure un segnale rassicurante ai genitori in ansia per gli esami di settembre. "Non ci si deve preoccupare - dice -, è corretto che i ragazzi finiscano le scuole superiori avendo in mano non solo un pezzo di carta ma anche delle competenze. E le competenze passano attraverso il recupero delle materie in cui vi siano delle insufficienze. Stiamo organizzando il monitoraggio dei corsi di recupero e quindi siamo disponibili, una volta sperimentata la nuova circolare, anche a fare insieme alle famiglie e agli insegnanti una valutazione e magari individuare sistemi diversi. Il principio che rimane saldo, però, è quello della scuola del rigore e dell'impegno". PER IL RESTO, il ministro Gelmini non fa di ogni erba un fascio. Dopo una prima ricognizione "è sbagliato pensare a una fotografia omogenea della scuola - dice -, le situazioni cambiano anche all'interno delle singole regioni, e punte di eccellenza si trovano tanto a Nord che a Sud. Se i cervelli fuggono vuol dire che ci sono, e molti ricercatori sono stimati e apprezzati". E la situazione "stride con l'immagine di grande sfiducia che si ha della scuola". Ma i problemi ci sono. "Cercare di semplificare e ridurre la qualità ha danneggiato gli studenti che sono tra i meno preparati d'Europa e agli insegnanti non è andata meglio". Non parla di ricette miracolose, ma "il problema del merito c'è anche se dobbiamo ragionare come praticarlo, e serve mettere al centro la persona, premiando i migliori indipendentemente da posizioni familiari, sociali, razziali". Ripete che al momento "è opportuno procedere in via amministrativa, se c'è qualcosa da cambiare". E prima di fare discorsi di riforme, "dobbiamo aver chiaro cosa chiediamo alla scuola, che non può occuparsi di tutto". Tra le sfide, mettere le famiglie in grado di scegliere, puntando sulla trasparenza della valutazione delle scuole, e "non deve essere uno scandalo che si faccia via Internet". E strappa applausi quando dice che "anche la fatica quotidiane degli insegnanti vanno riconosciute", o quando dice "basta insistere con i progetti, pensiamo a elevare la qualità dell'educare e a premiare chi lavora".MI.VA.

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Lecco: un anno al Badoni. Bilancio del preside Peverelli che ricorda i 2 docenti scomparsi. Pr (sezione: Schola)

( da "Merateonline.it" del 14-06-2008)

Argomenti: Scuola

Scuola >> Scuola 14 / 6 / 2008 Lecco: un anno al Badoni. Bilancio del preside Peverelli che ricorda i 2 docenti scomparsi. Premiati i migliori studenti "Il bilancio è positivo". Con ferma chiarezza, il preside dell'Istituto Badoni, Roberto Peverelli ha illustrato i risultati ottenuti in questo anno scolastico appena concluso. "E' stato un anno molto intenso. La riforma dell'ex Ministro Fioroni, riguardante i corsi di recupero, ha impegnato tutte le componenti scolastiche in maniera sostenuta. Studenti, insegnanti, collaboratori e personale". Al suo primo anno alla guida del Badoni, Peverelli raccoglie i primi incoraggianti risultati. Nonostante il cambio di dirigenza, l'Istituto ha saputo mantenere alto il proprio profilo d'insegnamento. La prova? Peverelli s'arma dei dati oggettivi. "Abbiamo, rispetto all'anno passato, un calo delle bocciature (dal 18% al 15%), il trend d'iscrizioni è positivo, molto. Nella fetta tra le classi terze e quarte accusiamo ancora una flessione dovuta agli anni passati. Aumenteremo però come numero di classi prime (da 7 a 9). Raggiungeremo, all'incirca, più di 700 alunni". Eppure il timore serpeggiava, ha confessato il preside. La riforma Fioroni complicava non poco le procedure di ammissione. Invece l'equilibrio è rimasto intatto, evidenziando comunque una seria capacità di trasmissione della conoscenza da parte dell'istituto. "Abbiamo anche un aumento degli alunni promossi subito, senza debiti. Dal 30% a più del 40%. L'obiettivo del Badoni permane quello di riconoscere e valorizzare il lavoro dei nostri ragazzi. Accompagnarli nel loro percorso di apprendimento, mantenendo -- con attenzione verso gli alunni -- un livello d'esigenza non indifferente. Una scuola seria è quella che recupera i singoli ancor prima della fine dell'anno scolastico. Questo si può fare creando sinergia e coesione tra tutte le parti della scuola". Una nota di merito, se così si può dire, Peverelli l'ha riservata anche per due docenti "storici" andati in pensione nei giorni scorsi. Angelo Nigrelli, insegnante di matematica, e Andrea Giudice, di meccanica. "Figure storiche dell'Istituto". Intorno alle 12.30, poi, l'Istituto ha voluto ricordare con affetto e riconoscenza due professori prematuramente scomparsi : Enrico Valsecchi e Luigi Caponero. Il primo defunto nel giugno dell'anno passato, il secondo ad agosto. Commozione alla conferenza in aula magna della scuola. In particolare, le insegnanti Arrigo e Mascellani hanno evocato con profondità lontana dalla retorica le due figure scomparse. Luigi Caponero, siciliano e juventino doc, uomo discreto e professionista di valore, ricco di umanità e attaccato alle cose più importanti della sua esistenza : la moglie ed i figli. A lui viene dedicato, davanti a diverse decine di persone riconoscenti, il laboratorio di chimica. Enrico Valsecchi, invece, viene raccontato dalla professoressa Mascellani. Esteta, distaccato cinicamente dalla realtà, mai superficiale. Un uomo dotato di uno spirito dolente ma divertito, con l'amore per il paradosso. Amante della poesia e della bellezza. Cultore disilluso della parola. Queste le doti dell'uomo "non serio ma serio" Valsecchi. A lui va intitolato il laboratorio di Elettrotecnica. Conclusa la cerimonia, dall'aula magna ai due laboratori, uno dei diversi ragazzi presenti ha ricordato i due docenti : "Due persone valide, ci hanno lasciato tanto. Ci mancheranno". Alle 17, invece, consegna del premio Enrico Sirtori ai migliori dell'Istituto. Il premio consiste in un assegno con cifra variabile a seconda della classe dei vincitori. I "migliori", per quest'anno, risultano essere : Gatti Federico (1^F), Valsecchi Giorgio (2^C), Rusconi Remo (3^IA), Merlo Enrico (3EA), Lafranconi Alessio (3^MA), Losa Luca (4^IA), Manfredi Marco (4^EB), Colombo Paolo (4^MA), Vettolani Alberto (5^IA), Spreafico Andrea (5^EC) e Musio Giuseppe (5^MB). Duccio Facchini Articoli Correlati: (c)www.merateonline.it Il primo giornale digitale della provincia di Lecco Scritto il 14/6/2008 alle 19.16.

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Sono pochi, davvero pochi i ragazzi che potranno godersi le vacanze estive (sezione: Schola)

( da "Provincia di Lecco, La" del 14-06-2008)

Argomenti: Scuola

Sono pochi, davvero pochi i ragazzi che potranno godersi le vacanze estive. Una strage al Fiocchi, dove le classi rischiano di essere dimezzate. Tra bocciati e rimandati a giudizio l'uscita dei primi quadri si è dimostrata "sanguinaria". Certo c'era da aspettarsi un'inversione di marcia rispetto agli ultimi anni, quando i ragazzi i debiti se li trascinavano e potevano pure permettersi di non saldarli, diplomandosi come se nulla fosse. Prima il ministro Giuseppe Fioroni, poi il suo successore Maristella Gelmini hanno stretto il cordone con gli esami di recupero che tanto assomigliano a quelli che anni fa si tenevano a settembre. Unica differenza dovranno essere completati entro fine agosto. I quadri stanno cominciando a comparire in alcune scuole, la maggior parte usciranno oggi. Tutti entro stamattina visto che lunedì già si insedieranno nei vari istituti le commissione d'esame e da mercoledì 18 giugno prenderanno il via gli esami di Stato con la prima prova di italiano. Uno su due non ce l'ha fatta Come dicevamo al Fiocchi tra bocciati e rimandati si è ampiamente superato il 50%, con una percentuale maggiore nelle classi del biennio. Ed è stata una strage pure al liceo scientifico Grassi, dove oltre il 12% dei primini sono stati respinti, e oltre la metà degli studenti si trovano con un rinvio a giudizio. Chiaro che ci sono pure le eccezioni, come la prima H ad indirizzo naturalistico che non ha nessun bocciato. O Anna Melesi della seconda C che vanta la media più alta dell'intero istituto con 9,13. Come si nota accanto all'esercito dei "somarelli" ci sono pure i fuori classe pronti a correre verso risultati sempre maggiori. Al Badoni i risultati sono stati nella media positiva, qualche bocciato, qualche rimandato, ma tutto sommato senza eccezioni negative. Ma in genere è una consuetudine della scuola: chi si iscrive sa già in partenza quanto dovrà faticare per portare a casa una buona media, quindi la selezione avviene a monte. Per questa mattina il preside Roberto Peverelli ha convocato un incontro in cui farà il punto sugli esiti degli scrutini e sulle prospettive della scuola che sta cambiando, e non si può nascondere che con l'introduzione degli esami di recupero qualcosa si è mosso. Al Badoni il ricordo dei prof Attorno alle 12.15 sarà la volta dell'intitolazione del laboratorio di elettrotecnica a Enrico Valsecchi, storico e amatissimo docente dell'istituto fino al 2006, mancato lo scorso anno per una grave malattia. Mentre il laboratorio di chimica sarà dedicato a Luigi Caponero, professore di laboratorio di chimica per il biennio, anche lui colonna dell'istituto, scomparso lo scorso anno. Mentre alle 17 verrà assegnato il premio "Enrico Sirtori" agli studenti più meritevoli del biennio e dei singoli indirizzi del triennio. Stamattina arriveranno i risultati pure al Bovara geometra, alle 10 l'esposizione dei risultati. Il preside Carlo Ripamonti anticipa che al Bovara c'è stata un'inversione di rotta e tra bocciati e rimandati si è sotto la percentuale italiana: un risultato di cui andare orgogliosi. Pure al Bertacchi l'appuntamento è per questa mattina, come nella maggior parte delle scuole superiori. I professori incontreranno i genitori degli alunni e dovranno illustrare il rendimento dei loro figli. Chi avrà da recuperare qualche materia dovrà tornare sui banchi di scuola entro la metà di luglio per i corsi per poi saldarsi a partire dal 24 agosto. Insomma quest'anno un mese di vacanza o poco più, i tempi dell'impunità e delle vacanze infine a quante pare sono archiviati. Paola Sandionigi 14/06/2008.

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A scuola torna il <sei politico> (sezione: Schola)

( da "Provincia di Sondrio, La" del 14-06-2008)
Pubblicato anche in: (Provincia di Lecco, La)

Argomenti: Scuola

A scuola torna il "sei politico" È tornato il sei politico. E, questa volta, non sono stati necessari assemblee, occupazioni, Mario Capanna, e tutto il variopinto armamentario dei movimenti sessantotteschi. Gli studenti non si sono dovuti sporcare le mani, gambizzando qualche docente come su usava ai vecchi tempi, perché ci hanno pensato direttamente i professori a ritoccare al rialzo una quantità di insufficienze. Possiamo chiamarlo un "effetto collaterale" del decreto Fioroni sui debiti formativi. Quello confermato pochi giorni fa dal neoministro Gelmini, nella convinzione, graniticamente bipartisan, che avrebbe "ridato serietà" alla scuola. Una certezze che si è sgretolata all'apparire dei primi tabelloni con i voti di fine anno. segue a pagina9 14/06/2008.

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