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toARTICOLI DEL 14-6-2008 #TOP
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Articoli
Schola (28)
I progetti sviluppati alla primaria hanno valorizzato
con le attitudini personali anche lo spirito di collaborazione tra gli alunni
( da "Cittadino,
Il" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: allora ministro Fioroni: la "Giornata della memoria", la "Giornata della musica", la "Giornata della lettura"e la "Giornata dello sport"; a queste le docenti hanno aggiunto "La scuola siamo noi", ovvero una raccolta di laboratori, esperienze e manufatti realizzati in corso d'anno, esposti e visitati da genitori, parenti e amministratori,
Prime
classi, 50% di promossi ( da "Gazzetta di Modena,La"
del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: il decreto Fioroni è stato applicato alla lettera e ai ragazzi non è stato fatto alcuno sconto. Alte percentuali di boccisti e di "rimandati". Diversa, invece, la situazione al liceo scientifico Tassoni dove le percentuali dei giudizi negativi o "in sospeso" non sono pesanti: ma per tradizione nei licei gli scrutini hanno esiti "tranquilli"
SCUOLA,
I DEBITI SI PAGANO ( da "Azione, L'"
del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: conferma la normativa introdotta dal suo predecessore, Giuseppe Fioroni e cerca di "limitare i danni" che in molti avevano paventato sia per la mancanza di risorse da parte delle scuole in vista delle attività di recupero dei debiti scolastici, sia per i tempi stretti e la necessità di garantire un corretto avvio del prossimo anno scolastico.
Veneziani:
tutta colpa del sessantotto ( da "Tirreno, Il"
del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
la diffusione
delle droghe, il ripudio della meritocrazia e soprattutto l"intolleranza
permissiva", cioè l'intolleranza verso quanti erano restii a uniformarsi
al nuovo conformismo sessantottino. Alcune di queste idee sono patrimonio
teorico anche della sinistra più critica, che sottolinea del '
Guerra
aperta tra preside e insegnanti ( da "Tirreno, Il"
del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ex Ministro Fioroni precisa che è compito del Collegio dei docenti, presieduto dal dirigente scolastico, deliberare la programmazione delle attività di sostegno e di recupero. Decidendo, quindi, anche i tempi delle verifiche e il saldo dei debiti. Che, di norma, dovrebbero concludersi entro il 31 agosto, ma che, per particolari esigenze organizzative dei singoli istituti,
Rimandato
uno studente su 5 ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: l'ordinanza-killer introdotta dall'ex ministro Fioroni". Gli studenti non ci stanno, i docenti precari sbuffano. "L'ordinanza sui rimandi a settembre mette in conto che il docente precario si ripresenti a scuola, a contratto scaduto - hanno segnalato, i supplenti assunti e pagati fino al 30 giugno -.
Pagelle
pure a scuole e insegnanti ( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: convinta com'è che la meritocrazia deve calarsi nel contesto di un Paese che ha scarsa mobilità sociale, forti disuguaglianze, bassa occupazione femminile e scarsa natalità, dice a Roger Abravanel autore di "Meritocrazia" che "non se la caverà con il libro che ha scritto ma dovrà aiutarmi al ministero".
Abravanel:
"Creare concorrenza tra atenei"
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini le quattro proposte contenute nel suo libro "Meritocrazia", già best seller a qualche giorno dall'uscita. CI VUOLE innanzitutto una "Delivery unit" nell'Amministrazione pubblica sul modello di quella inventata dal sindacalista Michael Barbe per Tony Blair, che nel giro di pochi anni ha dato al Regno Unito più sicurezza, un sistema d'istruzione migliore,
Meritocrazia?
Sì, ma all'italiana ( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ultima giornata del convegno internazionale "Brescia 1025, sostenibilità e competitività" Meritocrazia? Sì, ma all'italiana di Mimmo Varone La meritocrazia va bene, ma va declinata in italiano. Non siamo anglosassoni. Istituzioni e imprenditoria bresciane accolgono con riserva le proposte di Roger Abravanel (di cui riferiamo sotto).
Di
ELETTRA GULLÈ CRESCONO i non ammessi alla Matur
( da "Nazione,
La (Firenze)" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il giro di vite imposto dalla riforma Fioroni, che ha fatto 'sterzare la scuola italiana verso un maggior rigore, è ormai sotto gli occhi di tutti. Se dall'anno scorso l'ammissione alla Maturità non era più automatica, quest'anno pare che i docenti siano stati ancora più severi.
<CI
SCUSI TANTO, abbiamo commesso un errore, uno sbaglio, siamo rammaricati&
( da "Nazione,
La (Firenze)" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ex ministro della Pubblica istruzione Fioroni subito dopo che la vicenda era diventata di dominio pubblico. La procedura sembra destinata a sfociare in una sanzione disciplinare. Davanti alla Corte dei Conti, invece, pende il procedimento aperto dalla procura contabile per presunto danno all'immagine della istituzione scolastica.
Ci
sono anche studenti che ottengono voti eccellenti
( da "Arena,
L'" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni, "rendopno la scuola migliore e, se stimolati, dimostrano capacità, voglia di fare, di studiare, di competere, e soprattutto contribuiscono a migliorare il funzionamento di tutto il sistema scolastico". Insomma, gli studenti "bravi" rendono migliore la scuola e i dati sulle eccellenze rivelano un significativo aumento di questi studenti.
Nei
Licei i diplomati con voti migliori ed un'elevata regolarità nel corso di studi
( da "Arena,
L'" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: fanno un po di chiarezza sulla differenza che passa tra i bravi e i furbi", ha detto in una nota l'ex ministro Fioroni. "Le nuove norme hanno consentito di valorizzare i primi con premi alle eccellenze e di stanare i secondi. Una scuola seria premia i più meritevoli e non può tollerare scorciatoie e furbizie". ha detto Fioroni.
<Chi
ha il giudizio sospeso deve studiare. La promozione non è certa>
( da "Giorno,
Il (Bergamo - Brescia)" del
14-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: con il sistema introdotto dal ministro Fioroni è stato promosso. Questo è giusto perchè comunque premia l'impegno degli studenti. Non credo che tutti quelli che hanno un giudizio sospeso saranno promossi in agosto". Gli studenti deficitari in alcune materie potranno essere bocciati anche a fine estate e questo deve essere di stimolo ai ragazzi a studiare e impegnarsi,
<Le
nuove commissioni con i docenti esterni sono il nostro spauracchio>
( da "Giorno,
Il (Bergamo - Brescia)" del
14-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ex ministro Fioroni, siano tornate ad essere composte - oltre che da professori interni, in ogni singolo istituto - anche da membri esterni. Questi ultimi di fatto non ti conoscono, non sanno interpretare la tua reazione, possono indurre in agitazione anche i meglio preparati e la tua voglia di ben figurare può essere messa in crisi"
Inizia
subito la lunga estate dei corsi di recupero Ma i costi limitano le iniziative
degli istituti ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)"
del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: moto la macchina dei corsi di recupero previsti dalla riforma Fioroni. Nella maggior parte delle scuole le lezioni inizieranno già dalla prossima settimana (16 giugno al San Carlo, 17 al Tassoni, 23 al Venturi, 24 al Barozzi e intorno al 20 al Selmi, Corni e Muratori). "Entro metà luglio faremo verifiche e consigli di classe", spiega Annalita Moretti (vice-preside del San Carlo).
Bocciati
e rimandati, ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)"
del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: La riforma, voluta dal ministro Fioroni e confermata dalla Gelmini, ha 'mandato in pensione i debiti formativi 'rispolverando gli esami a settembre. "Sono verifiche finali, non esami di riparazione", ci tengono a precisare molti presidi con i quali abbiamo cercato di fare chiarezza sulle novità.
Di
VALERIA SELMI ESSERE o non essere... ammessi? O esser
( da "Resto
del Carlino, Il (Modena)" del
14-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: La riforma, voluta dal ministro Fioroni e confermata dalla Gelmini, ha 'mandato in pensione i debiti formativi 'rispolverando gli esami a settembre. "Sono verifiche finali, non esami di riparazione", ci tengono a precisare molti presidi con i quali abbiamo cercato di fare chiarezza sulle novità.
Liceo
benedetti, l'estate sui libri ( da "Nuova Venezia, La"
del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: effetto della riforma Fioroni si fa vedere immediatamente nei quadri affissi nelle scuole. Al liceo scientifico Benedetti i risultati sono usciti all'ora di pranzo. Moltissimi coloro che dovranno mettersi l'animo in pace e seguire i corsi di recupero. Su 409 studenti tra il 1º e il 4º anno, a tornare sui banchi prima del 31 agosto saranno infatti in 156.
Così
la regione aiuta le università campane - nicola mazzocca
( da "Repubblica,
La" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il diritto allo studio e la meritocrazia sono alla base di un processo di corretta e sostenibile evoluzione sociale. Resta ancora tanto da fare, considerando il contributo che il sistema universitario fornisce alla qualificazione territoriale sia in termini sociali che produttivi.
Attenti,
c'è aria di stangata In aumento le bocciature
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: alle prese per la prima volta con la "formula Fioroni", vale a dire con l'obbligo di rimediare ai debiti prima dell'avvio del prossimo anno scolastico. La maggioranza delle scuole esporrà soltanto oggi i tabelloni dei risultati. Si tratta dunque di indicazioni ancora assolutamente parziali, ma che consentono una prima serie di valutazioni.
Anche
il Sole 24 Ore <riabilita> Pound G entile signor Direttore, sfogliando il
Sole 24 Ore di domenica scorsa, ho appreso che nella collana <grandi
poeti> distribuita dal quotidia
( da "Adige,
L'" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: adesso che la parola meritocrazia sempre tornare di moda, il futuro le avrebbe riservato maggiori soddisfazioni come insegnante. La scuola, per la professoressa Betta doveva essere anche palestra di vita per il futuro, e pertanto educazione, rispetto della persona, dei ruoli, non erano degli optionals su cui poter transigere.
Valorizzare
il merito: la ricetta di Abravanel per la Leonessa di domani
( da "Giornale
di Brescia" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: l'autore di "Meritocrazia" Il tavolo dei relatori di "Brescia 2015", ai cui lavori ieri era presente anche il ministro Gelmini Valorizzare il talento, per rendere il nostro Paese più ricco e più giusto. In una parola: "Meritocrazia". Il libro di Roger Abravanel è di stretta attualità nel dibattito politico ed economico,
L'edificio
della ex caserma dei carabinieri di Aprilia tornerà alle origini. Ai tempi dell
( da "Messaggero,
Il (Latina)" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Prima della guerra infatti era sede di una stazione sanitaria. Per un certo periodo fu anche sede del Comune. Poi negli anni Cinquanta venne destinata alla pubblica istruzione. Fu sede della scuola di avviamento professionale prima della riforma della scuola media e poi divenne la sede del liceo scientifico Antonio Meucci.
<Pagelle
pure a scuole e insegnanti> ( da "Brescia Oggi"
del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: convinta com'è che la meritocrazia deve calarsi nel contesto di un Paese che ha scarsa mobilità sociale, forti disuguaglianze, bassa occupazione femminile e scarsa natalità, dice a Roger Abravanel autore di "Meritocrazia" che "non se la caverà con il libro che ha scritto ma dovrà aiutarmi al ministero".
Lecco:
un anno al Badoni. Bilancio del preside Peverelli che ricorda i 2 docenti
scomparsi. Pr ( da "Merateonline.it"
del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: La riforma dell'ex Ministro Fioroni, riguardante i corsi di recupero, ha impegnato tutte le componenti scolastiche in maniera sostenuta. Studenti, insegnanti, collaboratori e personale". Al suo primo anno alla guida del Badoni, Peverelli raccoglie i primi incoraggianti risultati.
Sono
pochi, davvero pochi i ragazzi che potranno godersi le vacanze estive
( da "Provincia
di Lecco, La" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Prima il ministro Giuseppe Fioroni, poi il suo successore Maristella Gelmini hanno stretto il cordone con gli esami di recupero che tanto assomigliano a quelli che anni fa si tenevano a settembre. Unica differenza dovranno essere completati entro fine agosto. I quadri stanno cominciando a comparire in alcune scuole, la maggior parte usciranno oggi.
A
scuola torna il <sei politico>
( da "Provincia
di Sondrio, La" del 14-06-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: Possiamo chiamarlo un "effetto collaterale" del decreto Fioroni sui debiti formativi. Quello confermato pochi giorni fa dal neoministro Gelmini, nella convinzione, graniticamente bipartisan, che avrebbe "ridato serietà" alla scuola. Una certezze che si è sgretolata all'apparire dei primi tabelloni con i voti di fine anno.
( da "Cittadino, Il" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
San Rocco, ecco le
Cinque Giornate Memoria, musica, lettura, sport e laboratori per la primaria n
"Le Cinque Giornate di.San Rocco" è il progetto di plesso della scuola
primaria di San Rocco al Porto, che si è realizzato lungo tutti i nove mesi
dell'annata scolastica e si è concretizzato a fine anno con una grande mostra,
a cui hanno collaborato, oltre alle docenti ed agli alunni, anche insegnanti in
pensione, genitori, personale dell'amministrazione comunale ed esperti esterni.
Il nome scelto deriva dal fatto che sono state fatte proprie dal plesso di San
Rocco le proposte avanzate dall'allora ministro Fioroni: la "Giornata della
memoria", la "Giornata della musica", la "Giornata della
lettura"e la "Giornata dello sport"; a queste le docenti hanno
aggiunto "La scuola siamo noi", ovvero una raccolta di laboratori,
esperienze e manufatti realizzati in corso d'anno, esposti e visitati da
genitori, parenti e amministratori, tutti immancabilmente entusiasti dei
lavori realizzati.I progetti hanno fatto da vero e proprio collante fra le
diverse classi, ed hanno permesso di valorizzare, oltre alle attitudini
personali, anche lo spirito di collaborazione e di condivisione di ciascun
alunno. Va segnalato che per confezionare al meglio alcuni prodotti finali i
giovanissimi scolari hanno potuto contare anche sulla presenza a scuola di
personalità di rilievo nel mondo della cultura: dalla scrittrice Maria Vago
alla dottoressa Claudia Dilani, dalla musicista Adriana Egivi all'esperto
teatrale Massimiliano Bolzoni fino al tecnico sportivo Roberto Scarpanti. A
fine maggio l'auditorium della scuola sanrocchina ha poi ospitato il convegno
del Circolo didattico di Somaglia sull'interculturalità, un progetto specifico
sull'inserimento degli alunni stranieri che proprio dalla primaria di San Rocco
mosse i suoi primi passi dieci anni fa.
( da "Gazzetta di Modena,La" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
Si conferma il
"giro di vite". Va meglio al liceo Tassoni Se i voti dagli scrutini
all'istituto Cattaneo-Deledda hanno fatto scalpore (solo il 50% di promossi),
quelli del Selmi e del Guarini non lasciano alcun dubbio: il
decreto Fioroni è stato
applicato alla lettera e ai ragazzi non è stato fatto alcuno sconto. Alte
percentuali di boccisti e di "rimandati". Diversa, invece, la
situazione al liceo scientifico Tassoni dove le percentuali dei giudizi
negativi o "in sospeso" non sono pesanti: ma per tradizione nei licei
gli scrutini hanno esiti "tranquilli". All'istituto Guarini
balza subito all'occhio il 42% di promossi al primo anno, col 30% di bocciati e
il 30% di studenti che dovranno rientrare in classe nella prima settimana di
settembre per colmare i debiti scolastici. Fuori dal Guarini in tanti si
chiedevano se tali esami saranno una formalità o no... Al Guarini, a differenza
del Cattaneo dove le percentuali di promossi cresceva a mano a mano che ci si
avvicinava al quarto anno, i dati mostrano come i ragazzi direttamente promossi
siano circa il 50% in tutte e quattro le classi esaminate, 35 respinti in
quarta rappresenta un dato considerevole. Capitolo Selmi: oggi usciranno i restanti
quadri, ma dai primi già emerge una situazione simile a quella del Deledda, con
una forte percentuale di respinti al primo anno, 25 su 108. Salendo di classe,
i risultati sono più rassicuranti, come testimonia il 67% di promossi in 3a ed
il 75% in 4a, anche se i 92 rimandati a settembre non lasciano ben sperare.
(nikolas cremonini).
( da "Azione, L'" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
L'AZIONE - Articoli
- Scuola, i debiti si pagano SCUOLA, I DEBITI SI PAGANO Alberto Campoleoni È
finalmente finito il tormentone sui debiti scolastici da recuperare. Il
ministro ha infatti emesso una circolare sulle attività di recupero e gli
scrutini finali venendo incontro alle molte e legittime attese sull'argomento.
In sostanza il neo inquilino di viale Trastevere, Maria Stella Gelmini, conferma la normativa introdotta dal suo predecessore, Giuseppe Fioroni e cerca di "limitare i
danni" che in molti avevano paventato sia per la mancanza di risorse da
parte delle scuole in vista delle attività di recupero dei debiti scolastici,
sia per i tempi stretti e la necessità di garantire un corretto avvio del
prossimo anno scolastico. La normativa Fioroni,
che ha ricevuto tra l'altro un sostegno anche dal Consiglio di Stato (ha
bocciato un ricorso dei Cobas), resiste anche se - dice il neoministro - dovrà
essere oggetto di "una riflessione approfondita" all'avvio del
prossimo anno scolastico. E per renderla attuabile Gelmini interviene su tre
punti: maggiori risorse alle scuole (57 milioni di euro in più rispetto alle
risorse finanziarie già previste dalla disciplina contrattuale del comparto)
per i corsi di recupero; affidamento all'autonomia scolastica per
l'organizzazione delle modalità di recupero (la consistenza oraria dei corsi,
la modalità di utilizzo dei docenti e i modelli di intervento sono questioni
che ogni singolo istituto gestisce per conto proprio); tempistica chiara: entro
il 31 agosto tutto deve essere finito. Il pronunciamento del ministro dovrebbe
portare maggiore chiarezza negli istituti scolastici. La questione dei debiti
da recuperare è importante e solleva il problema di una scuola seria e capace
di garantire ai suoi protagonisti - gli allievi anzitutto - certezza sui
percorsi e sugli esiti del lavoro scolastico, insieme alla possibilità di
accompagnamento e recupero delle situazioni di difficoltà. Bisognerà
riparlarne, e intanto proviamo a far funzionare quello che c'è. Così sembra
dire il ministro, ed è una soluzione di buon s enso che smonta lo scenario
inquietante dipinto da alcuni, per cui sarebbe stato impossibile far combaciare
tutti gli adempimenti e si prospettavano promozioni o bocciature facilitate per
evitare la complicazione dei recuperi.
( da "Tirreno, Il" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
Cecina Veneziani:
tutta colpa del Sessantotto CECINA. Marcello Veneziani ha presentato anche a
Cecina il suo ultimo libro, "Rovesciare il '68", pubblicato da
Mondadori. L'incontro con l'autore si è tenuto al Fitto di Cecina, che già
aveva ospitato lo scrittore in altre occasioni, ed è stato moderato dal presidente
Ivo Arzilli. E così dopo una breve introduzione di Arzilli, Veneziani ha
esposto le sue tesi sul Sessantotto. C'è stato infine un dibattito con i suoi
ascoltatori. Tesi principale di Veneziani - pensatore della nuova destra - è
che il '68 è stato un non-evento dal punto di vista politico ed economico: è
avvenuto soltanto un grande mutamento del costume e degli atteggiamenti
culturali. Si è trattato per questo autore di un cambiamento per lo più
negativo, con un indebolimento dei valori tradizionali, mentre frutti del '68
sono stati il terrorismo politico, la diffusione delle droghe, il ripudio della
meritocrazia e soprattutto l'"intolleranza
permissiva", cioè l'intolleranza verso quanti erano restii a uniformarsi
al nuovo conformismo sessantottino. Alcune di queste idee sono patrimonio
teorico anche della sinistra più critica, che sottolinea del '
( da "Tirreno, Il" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
Lucca Guerra aperta
tra preside e insegnanti La dirigente anticipa gli esami di riparazione e 60
docenti la sfiduciano LUCCA. La preside anticipa gli esami di riparazione e a
scuola scoppia il caos. Sessanta docenti su ottanta si oppongono alla decisione
della preside dell'istituto "Nottolini-Busdraghi". Sul banco degli
imputati finisce, suo malgrado, la professoressa Alessandra Venturi che tre
giorni fa aveva comunicato agli insegnanti di fissare le attività di verifica
per il recupero delle insufficienze nell'ultima settimana di agosto e non nei
primi giorni di settembre come deliberato a grandissima maggioranza nel
Collegio dei Docenti del 30 gennaio scorso. Una vera e propria sfiducia quella
degli insegnanti nei confronti della dirigente, tra l'altro non disponibile a
rilasciare dichiarazioni sull'argomento. Ciò che pesa di più ai docenti è il
comportamento unilaterale tenuto dalla preside. Infatti l'ordinanza dell'ex Ministro Fioroni precisa che è compito del Collegio dei docenti, presieduto dal
dirigente scolastico, deliberare la programmazione delle attività di sostegno e
di recupero. Decidendo, quindi, anche i tempi delle verifiche e il saldo dei
debiti. Che, di norma, dovrebbero concludersi entro il 31 agosto, ma che, per
particolari esigenze organizzative dei singoli istituti, potrebbero
spostarsi ai primi giorni di settembre (comunque non oltre la data di inizio
dell'anno scolastico). "Un dirigente in dissenso con le decisioni
dell'Organo Collegiale che presiede - si legge nella lettera scritta dagli
insegnanti - può democraticamente manifestare la sua opposizione, può riconvocare
tempestivamente i docenti, può ampliare per tempo l'Ordine del giorno delle
riunioni già programmate, ma non può e non deve d'imperio sostituirsi al
Collegio, negandone le prerogative". La preside dei due istituti (tecnico
per geometri e agrario), invece, ha lasciato passare il tempo per mesi e mesi,
rinviando fino all'ultimo la decisione di sospendere la delibera di gennaio
scorso e sconvolgendo così i piani ferie delle famiglie degli studenti con
sospensione di giudizio, convinti ormai da mesi dello svolgimento delle
verifiche finali per i primi di settembre. Un "no" secco che arriva
dopo mesi di diffusi malcontenti, continuamente accentuati da un modo di
interpretare la funzione dirigenziale ritenuto dal corpo insegnante "non positivo,
soprattutto per il rispetto delle prerogative degli Organi Collegiali,
ripetutamente non tenute nella dovuta considerazione". Malcontenti passati
che si traducono, stando ai docenti, in atteggiamenti poco chiari, come l'aver
impedito al Collegio di discutere un documento sui criteri generali per il
recupero dei debiti formativi, nonostante ne avesse fatto richiesta
all'unanimità; oppure nell'aver emanato una Circolare permanente, riguardo agli
obblighi di vigilanza ed organizzazione didattica, che nella parte riferita
alla sorveglianza durante l'intervallo è in contrasto con il Regolamento
d'Istituto, o nel non aver adeguatamente calendarizzato la conduzione degli
scrutini finali, portando così gli insegnanti a rimanere a scuola dalle ore
15,00 alle ore 0,30, per consentire la conclusione delle operazioni. Nadia
Davini.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
Pordenone Rimandato
uno studente su 5 Due studenti su 10 rimandati a settembre e sospesi nella
pagella di giugno. Stime a braccio sulla media provinciale 2008: dal 20 al 30
per cento i "sospesi" in pagella con sigla buro-scolastica
"sga" (sospeso giudizio ammissione), nelle proiezioni ufficiose degli
scrutini delle superiori, quasi pronti alla fumata bianca. Sono tarate sui
risultati-pilota di una classe di un tecnico di Pordenone (25 per cento sga in
un istituto che si ritroverà 140 rimandati da gestire nelle prove di settembre),
un professionale della Pedemontana (38 per cento, con media di 7-8 rimandati
per classe) e un liceo provinciale (10 per cento, con prevalenza della
matematica bestia nera). Il bilancio è rinviato ai numeri reali, tra qualche
giorno e, di fatto, al prossimo settembre. In alcune scuole sono in aumento
moderato bocciature e non-ammissioni all'esame di Stato: sarà un caso? Gli
studenti non si arrendono, contro i debiti che "rimandano" e rovinano
l'estate: hanno imbastito la petizione on-line sul portale www.scuolazoo.it. In
pochi giorni, centinaia di firme virtuali sono raccolte sul web. "Per
autodifesa chiediamo il congelamento della norma sui debiti scolastici al
ministro dell'Istruzione Gelmini - arringano on-line i ragazzi, tra molte firme
spedite dal Pordenonese -. Chiediamo garanzie, sull'ammissione alla frequenza
delle classi successive anche in presenza di una o più insufficienze, a giugno.
Come avveniva un anno fa, prima della sciagurata OM
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
LA RELAZIONE DEL
MINISTRO. Il confronto con la platea nell'auditorium della Cdc. Ai docenti
Maria Stella Gelmini ha detto che il loro lavoro va valorizzato "Pagelle
pure a scuole e insegnanti" C'è appena arrivata, al ministero di via
Trastevere, ma ha già il polso dei problemi, che non sono pochi, e soprattutto
ha già in testa una strategia di intervento. Mariastella Gelmini, neo ministro
dell'Istruzione, università e ricerca ieri è tornata a Brescia per chiudere il
convegno internazionale su sostenibilità e competitività, e ai bresciani ha
offerto un'idea già abbastanza chiara di quello che sarà il suo lavoro.
"LA VALUTAZIONE per gli studenti e per gli apprendimenti c'è già - dice -
e non escludo che si debbano valutare anche le scuole e gli insegnanti". E
quanto alla riqualificazione degli stipendi dei docenti, "Sappiamo che la
situazione economica dello Stato e del Bilancio non è facile - sottolinea -,
però non possiamo chiedere alla scuola di più rispetto a quello che oggi è in
grado di dare, pretendere sempre di più dagli insegnanti senza riconoscere il
loro ruolo e senza fare una banalissima constatazione, ovvero che il loro
stipendio è ampiamente inferiore a quello della media dei paesi europei".
Ma ciò detto, "immagino di dover ragionare di forme di premialità - aggiunge
-. Non sarà possibile aumentare a pioggia gli stipendi a tutti gli insegnanti,
ma dobbiamo immaginare di aumentarli legandoli a un di più di produttività e a
un di più di impegno. Peraltro ho avuto modo di incontrare in queste prime
settimane le associazioni degli insegnanti e sono loro le prime a rendersi
conto dell'opportunità di inserire l'obbligatorietà della formazione
permanente". E, convinta com'è che la meritocrazia deve calarsi nel contesto
di un Paese che ha scarsa mobilità sociale, forti disuguaglianze, bassa
occupazione femminile e scarsa natalità, dice a Roger Abravanel autore di
"Meritocrazia" che "non se la caverà con il libro che ha scritto
ma dovrà aiutarmi al ministero". Insomma, "ragioniamo in
termini meritocratici - precisa Gelmini -, credo che sia un modo per non creare
disuguaglianze ma caso mai, al contrario, per far sì che anche nel nostro
Paese, dove la mobilità sociale è scarsa e i giovani faticano a trovare spazio,
sia più facile trovare opportunità". Il ministro lancia pure un segnale
rassicurante ai genitori in ansia per gli esami di settembre. "Non ci si
deve preoccupare - dice -, è corretto che i ragazzi finiscano le scuole
superiori avendo in mano non solo un pezzo di carta ma anche delle competenze.
E le competenze passano attraverso il recupero delle materie in cui vi siano
delle insufficienze. Stiamo organizzando il monitoraggio dei corsi di recupero
e quindi siamo disponibili, una volta sperimentata la nuova circolare, anche a
fare insieme alle famiglie e agli insegnanti una valutazione e magari
individuare sistemi diversi. Il principio che rimane saldo, però, è quello
della scuola del rigore e dell'impegno". PER IL RESTO, il ministro Gelmini
non fa di ogni erba un fascio. Dopo una prima ricognizione "è sbagliato
pensare a una fotografia omogenea della scuola - dice -, le situazioni cambiano
anche all'interno delle singole regioni, e punte di eccellenza si trovano tanto
a Nord che a Sud. Se i cervelli fuggono vuol dire che ci sono, e molti
ricercatori sono stimati e apprezzati". E la situazione "stride con
l'immagine di grande sfiducia che si ha della scuola". Ma i problemi ci
sono. "Cercare di semplificare e ridurre la qualità ha danneggiato gli
studenti che sono tra i meno preparati d'Europa e agli insegnanti non è andata meglio".
Non parla di ricette miracolose, ma "il problema del merito c'è anche se
dobbiamo ragionare come praticarlo, e serve mettere al centro la persona,
premiando i migliori indipendentemente da posizioni familiari, sociali,
razziali". Ripete che al momento "è opportuno procedere in via
amministrativa, se c'è qualcosa da cambiare". E prima di fare discorsi di
riforme, "dobbiamo aver chiaro cosa chiediamo alla scuola, che non può
occuparsi di tutto". Tra le sfide, mettere le famiglie in grado di
scegliere, puntando sulla trasparenza della valutazione delle scuole, e
"non deve essere uno scandalo che si faccia via Internet". E strappa
applausi quando dice che "anche la fatica quotidiane degli insegnanti
vanno riconosciute", o quando dice "basta insistere con i progetti,
pensiamo a elevare la qualità dell'educare e a premiare chi lavora".MI.VA.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
Cronaca pag. 8
Abravanel: "Creare concorrenza tra atenei" Sarà di scuola
anglosassone, ma ha il pregio della concretezza. E ieri nessuno ha potuto
sottrarsi al confronto con le sue proposte operative, per ridare competitività
al sistema Italia. Roger Abravanel, direttore emerito McKinsey&Co leader
mondiale per l'Alta direzione ripete a Brescia e al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini le quattro proposte contenute nel
suo libro "Meritocrazia", già best seller a qualche giorno
dall'uscita. CI VUOLE innanzitutto una "Delivery unit"
nell'Amministrazione pubblica sul modello di quella inventata dal sindacalista
Michael Barbe per Tony Blair, che nel giro di pochi anni ha dato al Regno Unito
più sicurezza, un sistema d'istruzione migliore, tempi d'attesa più
brevi per le Tac e via dicendo. In pratica si tratta di creare un team di 50
persone tra le migliori a disposizione del Paese e metterlo al lavoro per una
decina d'anni. In secondo luogo bisogna rivoluzionare il sistema
"fallimentare" dell'sitruzione per creare università "fabbriche
di eccellenza". Qui lo strumento sarebbe l'Education testing service, che
sottopone a un ferreo test di valutazione a standard nazionale, sul modello
Pisa dell'Ocse, gli studenti in uscita dalle superiori. In questo modo
"tutte le scuole sarebbero misurate - dice Abrevanel -, ai migliori
studenti verrebbe dato un voucer da spendere nell'università che credono, per
creare un mercato alle università migliori. Tra gli atenei ne emergerebbe una mezza
dozzina, che farebbe anche ricerca, e tutti gli altri si limiterebbero alla
didattica. Anche in Italia avremmo Harward e Mit. E la cosa sarebbe a costo
zero, perché "gli studenti non si sottrarrebbero per una trentina di euro
ai test, se la valutazione fosse riconosciuta dalle imprese". E AL
MINISTRO Gelmini lancia la proposta di un Pisa nel 2011, per premiare le scuole
che hanno risultati migliori, penalizzare quelle con risultati peggiori e (in
Gran Bretagna sono state persino chiuse) quelle che si sono sottratte al test.
Tra le proposte, c'è pure una sorta di "quote rosa nei Cda delle
aziende", da stabilire per legge per far entrare le donne nei posti di
comando.MI.VA.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
LA TAVOLA ROTONDA.
In Camera di Commercio l'ultima giornata del convegno
internazionale "Brescia 1025, sostenibilità e competitività"
Meritocrazia? Sì, ma all'italiana di Mimmo Varone La meritocrazia va bene, ma va declinata in italiano. Non siamo anglosassoni.
Istituzioni e imprenditoria bresciane accolgono con riserva le proposte di
Roger Abravanel (di cui riferiamo sotto). Di buono c'è che fa arrivare i
migliori ai posti di comando, al di là della loro origine familiare e razziale,
ma per dirla con Massimo Mucchetti "meritocrazia
era parente di aristocrazia e bisogna chiedersi come declinarla in modo
democratico". Mucchetti ieri pomeriggio faceva da moderatore alla tavola
rotonda che ha chiuso la tre giorni del convegno internazionale "Brescia
1025, sostenibilità e competitività", organizzato dall'Istituto
internazionale per lo sviluppo sostenibile (Iiss) presieduto da Ferdinando
Cavalli e dal Wtc (World trade center). E al tavolo con lui, oltre al
neoministro bresciano dell'Istruzione, università e ricerca Mariastella
Gelmini, sedevano lo stesso Abravanel, il sindaco Adriano Paroli, il
vicepresidente di Confindustria Aldo Bonomi, il presidente della commissione
Lavoro della Camera Stefano Saglia. E' il primo Paroli a sottolineare che la meritocrazia offre "la possibilità reale di essere
premiati per quello che si vale". Tuttavia, "non è solo questione di
giustizia e di benefici - aggiunge -, il rovescio della medaglia è un rischio
di efficientismo che non rispetta l'essere umano, e l'uomo va rispettato per le
sue aspettative e la sua volontà di condivisione, unica base di partenza che
può garantire una meritocrazia effettiva". SE
ABRAVANEL punta il dito contro l'eccessivo peso della dimensione familiare
nelle imprese, e contro imprenditori restii ad affidarsi a manager capaci, il
che "le condanna a non crescere", Bonomi taglia corto e replica che
"il merito va a tanti proprietari di piccole e medie imprese che sanno
fare il loro mestiere e fanno crescere l'Italia". E al direttore emerito
McKinsey che vede nel commercio e nei servizi le leve per creare ricchezza e
competitività, predice che "tra dieci anni una nazione che dimentica il
manifatturiero e si basa sui servizi non potrà più vivere". E poi,
"noi dobbiamo cercare di premiare tutti, non solo i manager - dice -,
tutti devono arrivare a fine mese, qualcuno deve essere certo pagato di più per
rendere le aziende più competitive ma si può fare solo se lo Stato aiuta
tagliando le tasse". Saglia aggiunge le emergenze sul tappeto in tema di
lavoro, prima fra tutte la riforma della contrattazione. "Discutiamo di
modelli obsoleti - sottolinea -, il ministro Sacconi in sintonia con Abravanel
cerca di premiare il merito, ma il problema è anche dei datori di lavoro, e
dello Stato primo fra tutti". L'IDEA DI SAGLIA è attribuire un compito
chiave alla pubblica amministrazione nella contrattazione tra le parti sociali,
e non solo per il ruolo di compensazione che può avere. "Insieme alla
scuola e all'università deve diventare parte importante in causa per creare una
sorta di infrastruttura del sapere che diventi volano per industria e
servizi", dice. Perciò, la sua sollecitazione va all'impiego pubblico e
privato, alle fondazioni bancarie affinché intanto comincino a marciare insieme
verso l'Expo del 2015. Prima si era parlato anche di giovani, istruzione e
imprese. E per Isfor 2000 Saverio Gaboardi aveva chiedesto "più vicinanza
tra industria e scuola, che ora è lontana al contrario che in America, perché
non capisce di dover fare servizi alle imprese". E quanto al Pisa
dell'Ocse, "eravamo preoccupati di alfabetizzare i dipendenti alle nuove
tecnologie, ma abbiamo scoperto che le conoscenze acquisite nel lavoro stavano
due anni avanti rispetto al titolo di studio". Come dire che anche
l'impresa è una scuola.
( da "Nazione, La (Firenze)" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
CRONACA FIRENZE pag.
11 di ELETTRA GULLÈ CRESCONO i non ammessi alla Matur... di ELETTRA GULLÈ
CRESCONO i non ammessi alla Maturità, in particolare nei tecnici e nei
professionali. Il giro di vite imposto dalla riforma Fioroni,
che ha fatto 'sterzare' la scuola italiana verso un maggior rigore, è ormai
sotto gli occhi di tutti. Se dall'anno scorso l'ammissione alla Maturità non
era più automatica, quest'anno pare che i docenti siano stati ancora più severi.
"Una diretta conseguenza del fatto che sono stati stretti i criteri anche
nelle classi intermedie", prova a dare una spiegazione il dirigente
dell'Itt 'Marco Polo' Gianfranco Carloni. Nella sua scuola, da un circa 6% di
non ammessi totalizzati lo scorso anno, siamo schizzati a più del 20%.
"Non so se la causa vada ricercata nella maggiore serietà che ci viene
imposta o nel fatto che si sia abbassato il rendimento dei ragazzi. Ma se prima
avevamo in media un paio di non ammessi per classe, stavolta ne abbiamo 5 o
addirittura 6", aggiunge Carloni. Che evidenzia: "Noi, proprio in
virtù dei nuovi criteri stabiliti per le classi intermedie, negli scrutini di
quinta ci siamo comportati come se lo studente avesse frequentato una classe
non terminale. Insomma, abbiamo deciso di non ammettere alla Maturità coloro
che non avremmo promosso alla classe successiva. Prima di mandare 'in bocca'
alla commissione uno studente con varie lacune ci abbiamo pensato due
volte". Così, su 84 diplomandi del 'Marco Polo', 17 non sono stati
ammessi. "Ma di questi, 3 negli ultimi mesi avevano smesso di
frequentare", chiosa Carloni. Al liceo classico 'Galileo' quasi non ci
credono. "Non era mai successo di avere ragazzi non ammessi?Non sappiamo
come dirlo alle famiglie!", fanno sapere dalla scuola, dove su 127 allievi
di quinta, 6 non potranno sostenere l'esame. "5 fanno parte di una stessa
classe ? continuano al classico 'Galileo' -. Si tratta di studenti che l'hanno
scorso avevano accumulato vari debiti. Si vede che non sono proprio riusciti a
sanarli?". 3 invece i non ammessi al classico 'Michelangelo', su un totale
di circa 200 diplomandi. "Qualcuno era capitato anche lo scorso
anno", si limitano a dire dalla scuola. Tutti ammessi invece allo
scientifico 'Da Vinci' e al liceo 'Machiavelli'. All'Itis 'Meucci' è andata
male ad 8 ragazzi, su circa 160 studenti. "Si conferma il trend dell'anno
scorso", nota il dirigente Elvio Pagano. Stesso discorso al tecnico
'Salvemini': i non ammessi, su 116 studenti, sono 4. 'Strage' al tecnico e professionale
'Da Vinci'. Solo in una classe tutti i ragazzi affronteranno l'esame. Per il
resto, troviamo 2-3 studenti 'trattenuti'. Con punte di 4 o
( da "Nazione, La (Firenze)" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
CRONACA FIRENZE pag.
11 "CI SCUSI TANTO, abbiamo commesso un errore, uno sbaglio, siamo
rammaricati&... "CI SCUSI TANTO, abbiamo commesso un errore, uno
sbaglio, siamo rammaricati". Non è stata avviata la procedura di
trasferimento del professor Alberto Burchielli per manifesta
"incompatibilità ambientale". La notizia del procedimento ?
protocollata e datata 19 maggio ? circolata nelle settimane scorse, è sbagliata
e la Direzione dell'ufficio scolastico provinciale, ha dovuto comunicare per
iscritto al docente, lunedì scorso la rettifica della nota precedente che aveva
per oggetto, appunto, l'ipotesi del trasferimento. Burchielli, lo ricordiamo, è
il docente di educazione fisica dell'Istituto tecnico per il turismo Marco
Polo, 'attore protagonista' della 'videata' su You Tube, ripreso col telefonino
dai suoi studenti mentre fumava una sigaretta in classe. "PER UN MERO
errore materiale ? è scritto nell'ultimo documento amministrativo a rettifica
del precedente ? nella nota inviata da questo ufficio il 19 maggio 2008, si
parla di richiesta di parere per la procedura di trasferimento per
incompatibilità ambientale' invece che di 'procedimento disciplinare per
l'irrogazione di una sanzione disciplinare'". Quest'ultimo è l'unico a
carico di Burchielli "non essendo stato notificato ? continua il documento
? alcun atto formale di apertura di procedimento di trasferimento per
incompatibilità ambientale". La comunicazione si conclude col
"rammarico" espresso dalla Direzione dell'ufficio scolastico
provinciale per "l'involontario errore". Non si è capito come è
perché si è potuto verificare l'errore nella indicazione della richiesta di
parere, ai sensi della legge 241/90, su un procedimento anziché un altro. Le
dichiarazioni del legale di Burchielli, avvocato Paolo De Angelis ("Non ci
sono i presupposti per un trasferimento, semmai impugneremo il
provvedimento") devono aver indotto a un controllo ulteriore. E alla scoperta
dell'errata dizione della nota. DUNQUE: a carico dell'insegnante esiste 'solo'
il procedimento disciplinare scolastico avviato su iniziativa dell'ex ministro della Pubblica istruzione Fioroni subito dopo che la vicenda era diventata di dominio pubblico. La
procedura sembra destinata a sfociare in una sanzione disciplinare. Davanti
alla Corte dei Conti, invece, pende il procedimento aperto dalla procura
contabile per presunto danno all'immagine della istituzione scolastica.
Danno erariale che il sostituto procuratore Acheropita Mondera ha quantificato,
in 'via equitativa', in diecimila euro. giovanni spano.
( da "Arena, L'" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
SE STIMOLATI CON
CRITERI MERITOCRATICI, I RAGAZZI RISPONDONO BENE Ci sono anche studenti che
ottengono voti eccellenti Anche se i dati a riguardo sembrano davvero
preoccupanti, nella scuola italiana non ci sono, per fortuna, soltanto studenti
con tante insufficienze. Esistono anche gli studenti "eccellenti", i
quali, come ha avuto modo di dire il precedente ministro della Pubblica
Istruzione, Fioroni,
"rendopno la scuola migliore e, se stimolati, dimostrano capacità, voglia
di fare, di studiare, di competere, e soprattutto contribuiscono a migliorare
il funzionamento di tutto il sistema scolastico". Insomma, gli studenti
"bravi" rendono migliore la scuola e i dati sulle eccellenze rivelano
un significativo aumento di questi studenti. Non solo di quelli che
prendono la lode alla maturità, ma anche di quelli che partecipano e vincono le
competizioni. "Sono sicuro che continuando sulla strada degli incentivi al
merito - ha proseguito Fioroni - e offrendo ai giovani
una scuola ricca di opportunità e di confronti, anche ad alto livello, si
innescherà un meccanismo virtuoso che spingerà tutti a puntare sempre verso
l'alto, rendendo la scuola un luogo migliore".
( da "Arena, L'" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
SI REGISTRANO DATI
MIGLIORI RISPETTO AGLI ISTITUTI TECNICI ED AI PROFESSIONALI Nei Licei i
diplomati con voti migliori ed un'elevata regolarità nel corso di studi Nei
licei i più "regolari". A dirlo è AlmaDiploma che per regolarità
negli studi e per voto di diploma i licei hanno migliori risultati dei tecnici,
che a loro volta superano i professionali. In particolare nei licei, iscriversi
dopo l'età prevista, o ripetere anni scolastici, sono situazioni rare, che
riguardano. rispettivamente, 3 ragazzi su cento e 5 su cento. Le iscrizioni
tardive salgono al 7 percento negli indirizzi tecnici e al 27 percento nei
professionali - continuano ad AlmaLaurea. Le ripetenze passano al 16 percento
nei tecnici e al 15 nei professionali. Il voto di diploma ha andamento analogo:
in media 79 su cento nei licei, 74,9 negli indirizzi tecnici e 72,8 nei
professionali. Sono più brave le ragazze in tutte e tre le tipologie di
indirizzi con risultati migliori in termini di voto e regolarità degli studi.
Meno privatisti e pochissimi "ottisti", cioè meno "furbi".
Le cifre sui candidati privatisti e "ottisti" alla prossima maturità
"fanno un po' di chiarezza sulla differenza che passa tra i bravi e i
furbi", ha detto in una nota l'ex ministro Fioroni.
"Le nuove norme hanno consentito di valorizzare i primi con premi alle
eccellenze e di stanare i secondi. Una scuola seria premia i più meritevoli e
non può tollerare scorciatoie e furbizie". ha detto Fioroni.
( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del
14-06-2008)
Argomenti: Scuola
CALOLZIOCORTE E
OLGINATE pag. 12 "Chi ha il giudizio sospeso deve studiare. La promozione
non è certa" ? LECCO ? "I NUMERI non sono negativi". Sono
abbastanza soddisfatti dei risultati ottenuti dai loro studenti il preside
Roberto Peverelli e il vice preside Mario Panzeri dell'istituto Badoni. "I
risultati che emergono dai tabelloni sono in linea con il passato e con la
media nazionale, abbiamo avuto una leggera diminuzione percentuale del numero
dei ragazzi bocciati e questo è positivo". I dirigenti scolastici però
aspettano prima di dirsi tranquilli e affermano: "Dobbiamo aspettare
agosto con gli esami dei ragazzi che hanno avuto la sospensione del giudizio.
Il nuovo sistema ha funzionato bene e ha permesso ai consigli di classe di fare
un buon lavoro per cui se un ragazzo ha una leggera insufficienza in una
materia, e con il vecchio sistema avrebbe avuto un debito, con
il sistema introdotto dal ministro Fioroni è stato promosso. Questo è giusto perchè comunque premia
l'impegno degli studenti. Non credo che tutti quelli che hanno un giudizio
sospeso saranno promossi in agosto". Gli studenti deficitari in alcune
materie potranno essere bocciati anche a fine estate e questo deve essere di
stimolo ai ragazzi a studiare e impegnarsi, partecipando ai corsi di
recupero per evitare di perdere l'anno. Di certo lo spirito degli alunni delle
scuole lecchesi davanti ai tabelloni era abbastanza buono e quelli che hanno il
giudizio sospeso si sentivano abbastanza tranquilli, certamente più tranquilli
degli studenti che anni fa erano seduti ai loro banchi e che erano stati
rimandati a settembre. Insomma i debiti sono percepiti con più leggerezza dai
ragazzi e dalle famiglie rispetto ai vecchi esami di riparazione che pesavano
sull'estate degli studenti.
( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 10
"Le nuove commissioni con i docenti esterni sono il nostro
spauracchio" Il leader della Consulta descrive le ansie dei colleghi ?
LODI ? ESAMI DI MATURITÀ. Più emozione o più spauracchio? Gran voglia di
esibire le abilità acquisite e di ottenere un giudizio finale adeguato oppure
rimpianto per non essere stati sempre al passo con lo svolgimento dei
programmi? Gli esami di maturità saranno un misto di tutti questi elementi
secondo lo studente Alan Ammassari, che ha concluso l'ultimo anno dell'istituto
sperimentale Maffeo Vegio di Lodi. Il ragazzo parla per se stesso, ma conosce a
fondo anche situazioni e stati d'animo dei compagni - del suo e degli altri
istituti lodigiani - perché è il presidente (incarico in scadenza) della
Consulta degli studenti. Quale dunque l'ansia più impellente in questi giorni
di attesa? "Io penso che la paura principale derivi dal fatto che le
commissioni, con la riforma dell'ex ministro Fioroni, siano tornate ad essere
composte - oltre che da professori interni, in ogni singolo istituto - anche da
membri esterni. Questi ultimi di fatto non ti conoscono, non sanno interpretare
la tua reazione, possono indurre in agitazione anche i meglio preparati e la
tua voglia di ben figurare può essere messa in crisi". C'è dunque
più apprensione per le prove orali, rispetto agli scritti? "Per quanto
riguarda l'Italiano, sicuramente sì. Nella prova scritta, comunque, riesci
sempre a barcamenarti. In genere ci sono molte possibilità di scelta, molto
diverse una dall'altra, parecchie tracce: c'è il tema sulla comprensione del
testo, quello storico, quello scientifico, il commento alla poesia. Ognuno si
destreggia buttandosi sull'argomento a lui più congeniale. Anche per quanto
riguarda la seconda prova scritta, che per noi sarà di Scienze sociali, chi si
è preparato a dovere non deve preoccuparsi". È la terza prova, invece, che
vi spaventa? "Beh, lì è sempre un terno al lotto. Si deve rispondere a due
domande, per ognuna delle cinque materie, al massimo in 5 o 6 righe. O sei
preparatissimo, o è normale temere di incappare in argomenti su cui non si è
molto ferrati. O la sai ed è un giochetto da ragazzi, o non la sai e allora la
prova si trasforma in un dramma". Avete idea di come si svolgeranno i
colloqui? "Dovrebbe andare così: prima di tutto ognuno presenta la sua
piccola tesi, io ad esempio l'ho preparata su un argomento particolare, la
globalizzazione. E lì dieci minuti, un quarto d'ora volano via. Quindi, nella
fase centrale, la più consistente (40-45 minuti) dovrebbero rivolgerci domande
in qualche modo collegate, o direttamente o indirettamente, all'argomento
prescelto, spaziando su un po' tutto il programma svolto durante l'ultimo anno.
Infine la discussione sulle tre prove scritte, dal quizzone al tema di
italiano". A proposito del tema: di solito si gioca un po' a indovinare i
titoli. Quali sono gli argomenti più gettonati? "Io punto su Dante per
quanto riguarda la comprensione del testo letterario, e so che molti miei
compagni sono d'accordo con questa previsione. Dai, un esame di maturità senza
Dante non è un vero esame di maturità. Poi bisognerà vedere quali risvolti
andranno a tirar fuori, ma Dante non può mancare di certo". In generale vi
sentite pronti, preparati? "Direi proprio di sì. La preparazione dei
ragazzi, in generale, è sicuramente buona. I nostri insegnanti hanno fatto di
tutto per concludere i programmi dell'ultimo anno scolastico con un po' di
anticipo. Così negli ultimi giorni di scuola abbiamo potuto dedicarci al
ripasso generale. Chi ha sempre seguito correttamente i programmi non ha motivo
di preoccuparsi, andrà tutto bene. È una frase che si ripete sempre alla
vigilia degli esami, ma è proprio così". G.E.
( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del
14-06-2008)
Argomenti: Scuola
MODENA PRIMO PIANO
pag. 2 Inizia subito la lunga estate dei corsi di recupero Ma i costi limitano
le iniziative degli istituti RITORNO ALLA TRADIZIONE FATTA LA CONTA delle
insufficienze e accertato il numero degli studenti rimandati, sarà messa in moto la macchina dei corsi di recupero previsti dalla riforma Fioroni. Nella maggior parte delle
scuole le lezioni inizieranno già dalla prossima settimana (16 giugno al San
Carlo, 17 al Tassoni, 23 al Venturi, 24 al Barozzi e intorno al 20 al Selmi,
Corni e Muratori). "Entro metà luglio faremo verifiche e consigli di
classe", spiega Annalita Moretti (vice-preside del San Carlo).
Nella maggior parte degli altri istituti gli esami saranno invece effettuati
dal 1 settembre. "Il tempo è un elemento importante", spiega Rossella
Bertoni (preside del Muratori). "Penso faremo gruppi interclasse ?spiega
Maurizio Boni (Fermi) ? perchè sono costosi: 50 euro l'ora. Non so se ci
basteranno le risorse". E a parlare di risorse sono in molti presidi anche
se riferiscono di attendere nuovi finanziamenti. A confermare l'arrivo di nuovi
fondi è il dirigente scolastico provinciale Giancarlo Mori: "So che il
Ministero ha stanziato altri 60 milioni di euro". In ogni caso per
limitare le spese, i corsi, circa 15 ore (l'ultima circolare rimanda
all'autonomia scolastica), in molti istituti non interesseranno tutte le
materie. "Li faremo soltanto per le materie principali, circa 7-8 su 12
ogni classe", spiega Gino Malaguti (Corni). "Faremo tre tipi di
corsi, i corsi lunghi ? spiega la Moretti (San Carlo) ? , i corsi brevi e percorsi
di studio individuale". A tenere i corsi saranno nel 90% dei casi gli
insegnanti della scuola. Per quanto riguarda la frequenza è consigliata; chi
non partecipa può in alternativa effettuare lezioni private. "Abbiamo
iniziato a risalire la strada della qualità ? spiega Mori ? e della serietà.
Nei 12 anni in cui sono stati in vigore i debiti ci sono stati 5-6 milioni di
studenti diplomati con debiti non saldati".
( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del
14-06-2008)
Argomenti: Scuola
MODENA PRIMO PIANO
pag. 2 Bocciati e rimandati, Nelle scuole superiori modenesi fino a 15 di
VALERIA SELMI ESSERE o non essere... ammessi? O essere rimandati?. E' questo il
dubbio amletico che ha tormentato in questi giorni gli studenti dei 31 istituti
superiori della provincia modenese. Mancano all'appello ancora alcune scuole
che, oggi o al massimo lunedì termineranno gli scrutini, ma molte hanno già
esposto i tanto temuti quadri. Tra le situazioni più critiche c'è quella del
Cattaneo-Deledda. Dando un'occhiata alle tabelle, il dato allarmante è quello
dei bocciati che oscillano tra i 2 e i 6-7 nelle quarte ma che nel biennio
superano saldamente i 10 e, addirittura, scavalcano i 15. Va comunque detto ?
come precisa il preside Alberto De Mizio ? che il 50% dei non ammessi sono
studenti che si sono ritirati prima del termine delle lezioni. Alcune classi,
in ogni caso, risultano letteralmente dimezzate. Ma non è finita qui. C'è anche
un nutrito 'esercito' di rimandati il cui dato si attesta sui 7-8 per classe.
Ciò significa che sommando il dato dei bocciati a quello dei 'sospesi' si
supera ampiamente il 50%. Scenario simile al Corni tecnico (oggi l'uscita dei
quadri) dove ? spiega il preside Gino Malaguti ? la percentuale di bocciati si
è lievemente alzata: "Siamo intorno a un 35% nelle prime ai quali si
aggiungono i rimandati. Sommandoli si supera il 60%; un 40% i promossi".
Anche al Guarini 'zoppicano' le prime dove i promossi sono in media meno della
metà; il resto sono bocciati, che si aggirano intorno ai 7- 9 per classe, e
'sospesi' che raggiungono anche i 10 per classe. E non fa eccezione nemmeno il
Venturi dove, se i bocciati nelle prime sono diminuiti (25%, 12% in meno dello
scorso anno), un buon 30% degli studenti è stato rimandato. "Di questi
prevedo che ne sarà bocciato almeno un altro 5-10%", ha spiegato il
preside Eugenio Sponzilli. Pertanto il numero tornerebbe in linea con quello
del 2007. Uno scenario allarmante, da non sottovalutare. LA SITUAZIONE è invece
capovolta al liceo Muratori che ieri pomeriggio ha esposto i voti tra le urla
di gioia degli studenti. E c'era di ché essere contenti dato che i bocciati si
contavano sulle dita della mano e anche i rimandati erano comunque in numero
ridotto. Boom di ammessi nelle terze. Bene anche le prime contrariamente agli
altri istituti. Il trend positivo dei licei è confermato dal Tassoni. Per
quanto riguarda i bocciati si parla di 2-3 per classe e, in media, di 5-6
'sospesi'. Numeri nettamente migliori se confrontati con quelli del 2007. Se
quest'anno i rimandati sono in tutto 199 (50 bocciati), nel 2007 gli studenti
con debiti erano 392, quasi il doppio. "E' merito ? spiega la vice-preside
Sonia Righi ? della rivoluzione scolastica; chi studiava poco è stato
stimolato". MA COS'E' CAMBIATO? La riforma, voluta dal ministro Fioroni e confermata dalla Gelmini, ha 'mandato in pensione'
i debiti formativi 'rispolverando' gli esami a settembre. "Sono verifiche
finali, non esami di riparazione", ci tengono a precisare molti presidi
con i quali abbiamo cercato di fare chiarezza sulle novità. A fare i conti con
questi esami sono gli studenti rimandati, ovvero quelli che alla fine del
secondo quadrimestre sono risultati insufficienti in una o più materie. Per
loro il giudizio è sospeso (sui quadri non compare nessun voto). La valutazione
è infatti rimandata a settembre quando, dopo le verifiche, verrà riunito
nuovamente il consiglio di classe e rifatto lo scrutinio. Questo significa, a
rassicurazione degli studenti, che la decisione di promuovere o bocciare sarà
maturata analizzando l'intero percorso e il 'curriculum' personale di ciascuno.
"Non siamo dei notai ma persone. Ci vuole comunque buon senso, altrimenti
rischiamo di non fare le classi il prossimo anno", spiega Maurizio Boni,
preside del Fermi. "Io sono per non regalare niente a meno che non sia
meritato", dice invece severo il dirigente scolastico del Venturi Eugenio
Sponzilli. Permissivi o intransigenti, la parola d'ordine è in ogni caso
studiare. "I ragazzi dovranno dimostrare che i libri li hanno letti.
Altrimenti facciamo solo del burocratismo", spiega Mariangela Cedolin
preside del Barozzi.
( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del
14-06-2008)
Argomenti: Scuola
MODENA PRIMO PIANO
pag. 3 di VALERIA SELMI ESSERE o non essere... ammessi? O esser... di VALERIA SELMI
ESSERE o non essere... ammessi? O essere rimandati?. E' questo il dubbio
amletico che ha tormentato in questi giorni gli studenti dei 31 istituti
superiori della provincia modenese. Mancano all'appello ancora alcune scuole
che, oggi o al massimo lunedì termineranno gli scrutini, ma molte hanno già
esposto i tanto temuti quadri. Tra le situazioni più critiche c'è quella del
Cattaneo-Deledda. Dando un'occhiata alle tabelle, il dato allarmante è quello
dei bocciati che oscillano tra i 2 e i 6-7 nelle quarte ma che nel biennio
superano saldamente i 10 e, addirittura, scavalcano i 15. Va comunque detto ?
come precisa il preside Alberto De Mizio ? che il 50% dei non ammessi sono
studenti che si sono ritirati prima del termine delle lezioni. Alcune classi, in
ogni caso, risultano letteralmente dimezzate. Ma non è finita qui. C'è anche un
nutrito 'esercito' di rimandati il cui dato si attesta sui 7-8 per classe. Ciò
significa che sommando il dato dei bocciati a quello dei 'sospesi' si supera
ampiamente il 50%. Scenario simile al Corni tecnico (oggi l'uscita dei quadri)
dove ? spiega il preside Gino Malaguti ? la percentuale di bocciati si è
lievemente alzata: "Siamo intorno a un 35% nelle prime ai quali si
aggiungono i rimandati. Sommandoli si supera il 60%; un 40% i promossi".
Anche al Guarini 'zoppicano' le prime dove i promossi sono in media meno della
metà; il resto sono bocciati, che si aggirano intorno ai 7- 9 per classe, e
'sospesi' che raggiungono anche i 10 per classe. E non fa eccezione nemmeno il
Venturi dove, se i bocciati nelle prime sono diminuiti (25%, 12% in meno dello
scorso anno), un buon 30% degli studenti è stato rimandato. "Di questi
prevedo che ne sarà bocciato almeno un altro 5-10%", ha spiegato il
preside Eugenio Sponzilli. Pertanto il numero tornerebbe in linea con quello
del 2007. Uno scenario allarmante, da non sottovalutare. LA SITUAZIONE è invece
capovolta al liceo Muratori che ieri pomeriggio ha esposto i voti tra le urla
di gioia degli studenti. E c'era di ché essere contenti dato che i bocciati si
contavano sulle dita della mano e anche i rimandati erano comunque in numero
ridotto. Boom di ammessi nelle terze. Bene anche le prime contrariamente agli
altri istituti. Il trend positivo dei licei è confermato dal Tassoni. Per
quanto riguarda i bocciati si parla di 2-3 per classe e, in media, di 5-6
'sospesi'. Numeri nettamente migliori se confrontati con quelli del 2007. Se
quest'anno i rimandati sono in tutto 199 (50 bocciati), nel 2007 gli studenti
con debiti erano 392, quasi il doppio. "E' merito ? spiega la vice-preside
Sonia Righi ? della rivoluzione scolastica; chi studiava poco è stato
stimolato". MA COS'E' CAMBIATO? La riforma, voluta dal ministro Fioroni e confermata dalla Gelmini, ha 'mandato in pensione'
i debiti formativi 'rispolverando' gli esami a settembre. "Sono verifiche
finali, non esami di riparazione", ci tengono a precisare molti presidi
con i quali abbiamo cercato di fare chiarezza sulle novità. A fare i conti con
questi esami sono gli studenti rimandati, ovvero quelli che alla fine del
secondo quadrimestre sono risultati insufficienti in una o più materie. Per
loro il giudizio è sospeso (sui quadri non compare nessun voto). La valutazione
è infatti rimandata a settembre quando, dopo le verifiche, verrà riunito
nuovamente il consiglio di classe e rifatto lo scrutinio. Questo significa, a
rassicurazione degli studenti, che la decisione di promuovere o bocciare sarà
maturata analizzando l'intero percorso e il 'curriculum' personale di ciascuno.
"Non siamo dei notai ma persone. Ci vuole comunque buon senso, altrimenti
rischiamo di non fare le classi il prossimo anno", spiega Maurizio Boni,
preside del Fermi. "Io sono per non regalare niente a meno che non sia
meritato", dice invece severo il dirigente scolastico del Venturi Eugenio
Sponzilli. Permissivi o intransigenti, la parola d'ordine è in ogni caso
studiare. "I ragazzi dovranno dimostrare che i libri li hanno letti.
Altrimenti facciamo solo del burocratismo", spiega Mariangela Cedolin
preside del Barozzi.
( da "Nuova Venezia, La" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
Su 409 alunni ben
156 con il giudizio sospeso. In una terza solo 3 promossi su 22 Liceo
Benedetti, l'estate sui libri Quasi il 40 per cento degli studenti dovrà
recuperare debiti SCUOLA I risultati di Polo Foscarini, Artistico Saranno molti
gli studenti veneziani che interromperanno le vacanze prima del dovuto, per
saldare i debiti onde evitare di vedersi bocciare a settembre. L'effetto della riforma Fioroni si fa vedere immediatamente nei quadri affissi nelle scuole. Al
liceo scientifico Benedetti i risultati sono usciti all'ora di pranzo.
Moltissimi coloro che dovranno mettersi l'animo in pace e seguire i corsi di
recupero. Su 409 studenti tra il 1º e il 4º anno, a tornare sui banchi prima
del 31 agosto saranno infatti in 156. Dovranno superare i debiti e chi
non passerà dovrà ripetere l'anno scolastico. La classe 3ªE del Benedetti si è
ritrovata con ben 6 bocciati e 13 con il voto "sospeso" su un totale
di 22 studenti. Per quanto riguarda le classi prime, sempre al liceo Benedetti,
sono stati ben 13 i non ammessi alla classe successiva, mentre al liceo
classico Marco Polo, i bocciati in quarta ginnasio sono stati solo quattro,
anche se il Polo ha 3 classi in meno rispetto allo Scientifico. Sono in tanti
anche al classico Polo i ragazzi che dovranno fare i corsi di recupero: nella
classe 1ªB, per esempio, ci sono stati 7 "sospesi" e ben 4 bocciati
su 16 studenti totali: non è andata meglio alla 2ªB che si è trovata con 15
ragazzi con il debito e 2 bocciati su
( da "Repubblica, La" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina XV - Napoli COSì
LA REGIONE AIUTA LE UNIVERSITà CAMPANE NICOLA MAZZOCCA a i restanti e alla
totalità degli studenti vengono erogati e assicurati servizi suppletivi e
calmierati. Tenendo conto delle problematiche del territorio campano si deve
fare di più. Sul versante delle infrastrutture si stanno chiudendo i primi
grandi interventi residenziali per 789 nuovi posti letto. Nella provincia di
Napoli, a Pozzuoli entro luglio verrà consegnato uno degli studentati più bello
d'Europa con 300 posti letto in camere con vista sul golfo e spazi comuni in
aree archeologiche protette. Nelle prossime settimane sarà firmata l'intesa fra
Regione, Provincia e Università Federico II per il recupero della casa dello
studente "G. Medici" di Portici in cui sono previsti 50 posti letto.
Nella provincia di Salerno, a Fisciano, a luglio saranno inaugurati 163 posti
letto e a ottobre altri
( da "Giorno, Il (Milano)" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
CRONACA MILANO pag.
10 Attenti, c'è aria di stangata In aumento le bocciature E uno studente su tre
si ritrova "indebitato" di GIORGIO GUAITI ? MILANO ? PIÙ BOCCIATI e
debiti, mediamente, per un ragazzo su tre. Sembra questa la tendenza dei
risultati di fine anno nelle superiori milanesi, alle prese
per la prima volta con la "formula Fioroni", vale a dire con l'obbligo di rimediare ai debiti prima
dell'avvio del prossimo anno scolastico. La maggioranza delle scuole esporrà
soltanto oggi i tabelloni dei risultati. Si tratta dunque di indicazioni ancora
assolutamente parziali, ma che consentono una prima serie di valutazioni.
La prima fra tutte è che, salvo casi assolutamente straordinari, come il
Feltrinelli, i docenti hanno continuato ad assegnare debiti, tradotti con la
nuova formula in una "sospensione del giudizio" in attesa dell'esito
finale. E' stato così, ad esempio, al liceo classico Carducci, dove i ragazzi
che dovranno presentarsi alle prove di verifica sono mediamente intorno al 30
per cento del totale: dal 26 per cento delle quarte e quinte ginnasio al 36
delle prime liceo, al 29 delle seconde liceo. Molti debiti, dunque, e un
leggero aumento delle bocciature, in crescita nelle quarte ginnasio e
stazionarie negli altri anni. "Non ammessi" in deciso aumento al
liceo scientifico Russell, dove complessivamente passano dai 42 di un anno fa
ai 54 di oggi, mentre restano sostanzialmente stazionari i promossi e scende,
pur restando considerevole, il numero dei ragazzi con debiti. A pagare il
prezzo più alto sono le seconde e, in misura ridotta, le terze. Un esempio: in
2°A su 22 ragazzi i respinti sono 10, i promossi 7 e gli "indebitati"
5. Il fenomeno - dicono al Russell - si può spiegare con due considerazioni: in
seconda molti ragazzi erano stati ammessi dalla prima avendo alle spalle
numerosi debiti che non sono riusciti a sanare nel corso dell'anno; nelle terze
invece si paga il "salto" dal biennio al triennio. Debiti per un
terzo degli studenti anche al liceo scientifico Einstein, dove le medie dei
ragazzi "condannati" ai corsi di recupero variano fa il 30 e il 40
per cento, con una impennata nel quarto anno dove arrivano a sfiorare la metà
degli studenti, ma con un numero limitatissimo di bocciati. Tra il 20 e il 30
per cento l'incidenza dei debiti al Volta, dove i ragazzi chiamati alle verifiche
sono
( da "Adige, L'" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
Anche il Sole 24 Ore
"riabilita" Pound G entile signor Direttore, sfogliando il Sole 24
Ore di domenica scorsa, ho appreso che nella collana "grandi poeti"
distribuita dal quotidiano, sarà in edicola da venerdì prossimo il volume
dedicato alla figura del poeta americano Ezra Pound Anche il Sole 24 Ore
"riabilita" Pound G entile signor Direttore, sfogliando il Sole 24
Ore di domenica scorsa, ho appreso che nella collana "grandi poeti"
distribuita dal quotidiano, sarà in edicola da venerdì prossimo il volume
dedicato alla figura del poeta americano Ezra Pound. Notizia graditissima che
conferma ancora una volta, come se ce ne fosse bisogno, la grandezza e
l'importanza dell'opera e della figura di Pound. Ricordo però con amarezza che
nel 1996, Diego Quaglioni, all'epoca professore a Giurisprudenza, in occasione
di un incontro sulla figura del Poeta, al quale partecipò tra gli altri la
figlia di Pound, la professoressa Mary de Rachewiltz, definì l'incontro, prima
ancora che si svolgesse, "la peggiore manifestazione di antisemitismo dal
dopoguerra ad oggi" e che trovava vergognoso che una facoltà, nel caso
specifico quella di Economia, concedesse le proprie sale ad un incontro che
doveva essere vietato. Mi chiedo quindi, a dodici anni di distanza, se era il
Quaglioni che parlava a vanvera, sputando sentenze su un grande poeta, mosso
probabilmente da invidia, ovvero se è invece il Domenicale de Il Sole 24 Ore
che è diventato improvvisamente l'appendice de La Difesa della Razza. Mi chiedo
altresì se è opportuno lasciare che dei giovani studenti siano formati da un
personaggio che rifiuta dialogo e cultura proprio nella sede, l'università, che
dovrebbe essere per antonomasia preposta a farlo. Cosciente che le persone,
durante la loro vita, possano commettere degli errori, mi aspetto che il
Quaglioni chieda allora scusa: al poeta, per avere infangato la sua memoria;
alla figlia, per le evidenti offese recate al padre; agli organizzatori di quel
interessantissimo convegno ed infine a tutti i lettori dei giornali locali che,
in quelle settimane, persero tempo a leggere le sue deliranti affermazioni,
contraddette tra gli altri anche dal, compianto e mai dimenticato, professor
Serravalli, amico personale di Pound. Fabio Franceschini - Trento Treni,
l'orario cadenzato ci porta solo disagio E ra il 10 dicembre 2007 quando
Trenitalia e l'assessore Franco Panizza si vantavano sulle prime pagine dei
giornali trentini di aver attivato l'orario dei treni cadenzato ogni mezz'ora .
Sono trascorsi sei mesi e il treno delle 17.31 da Trento per Verona viaggia
tutti i giorni con in media 10 minuti di ritardo, che sommati in questo periodo
fanno circa mille e duecento minuti , ovvero 20 ore di ritardo. In fiduciosa e
paziente attesa che la situazione migliori, porgo i complimenti a Trenitalia e
all'assessore Franco Panizza per il quotidiano disagio che ci offrono. Graziano
Ferrari Pendolare Mori-Trento Troppa tolleranza con quelli del
"Bruno" S ebbene le elezione politiche siano ormai alle spalle non si
placa il dissenso per la vittoria del Pdl da parte di coloro che evidentemente
ritengono la democrazia solo roba loro. Ciò che si fa fatica a vedere e
sentire, anche su questo giornale, è, invece, il dissenso per le continue gesta
degli inneffabili giovani del Centro Sociale Bruno, definiti pure "ragazzi
in gamba" i quali, oltre a improvvisarsi provetti pittori (vedi ex Dogana)
non disdegnano le loro abituali attività quali occupazioni o interruzioni di
pubblici servizi ogni qual volta ci sia qualcosa che a loro non vada a genio.
Fermo restando le libertà di espressione e di opinione non si capisce come
certe persone possano permettersi di occupare edifici, di fare irruzione in
consigli comunali o assemblee di ideali opposti al loro, per non parlare di
atti ben più gravi come lo spegnere sigarette in faccia alle persone. Giovedì scorso
il presidente Dellai ha detto a mezzo stampa che i trentini ne hanno le tasche
piene, a non averle sembrano però i nostri politici e, forse, non solo, dato
che questi baldi giovanotti continuano imperterriti a fare di testa loro. Non
parliamo poi delle attività svolte all'interno dello stabile occupato, attività
per le quali un comune cittadino dovrebbe fare i conti con una miriade di
permessi e cavilli. Infine una piccola considerazione: quando ero giovane e
affiggevo locandine per alcuni Centri Culturali,
bisognava farle vidimare dal Comune e sondare poi la disponibilità degli
esercenti per la loro affissione: come mai i nostri eroi possono affiggere
tutto ovunque e per giunta con la colla? Maurizio Nucida All'ospedale di Borgo
trattato come un visionario V orrei denunciare una situazione a mio avviso
molto grave. Da qualche settimana faccio fatica a camminare. Un malanno
improvviso, arrivato a ridosso della stagione. Faccio gli esami: mi viene
diagnosticata un'ernia al disco. Inizio la cura. Ho un male terribile. Le
medicine sembrano non sortire alcun effetto. Esasperato vado una prima volta al
Pronto Soccorso di Borgo: un'infermiera, incurante della mia sofferenza, mi fa
presente che per me al Pronto Soccorso non c'è posto. Protesto. Per fortuna un
medico assiste al mio sfogo e mi visita. Qualche giorno dopo la situazione si
ripete. All'accettazione vengo trattato come un visionario. Le faccio presente
che in tutta la mia vita non ho mai, grazie al cielo, avuto bisogno di medici e
cure. Niente. Chi sta di fronte a me mi vuole cacciare. Ancora una volta è un
medico ad avere "pietà" di me. A lui va tutta la mia riconoscenza. A
chi, invece, sta alla accettazione (nel mio caso l'unica cosa che sapevano
dire....con freddezza glaciale....è che dovevo pagare il ticket) consiglio più
umanità. Una persona come me non andrebbe mai in ospedale per far perdere tempo
agli operatori e sprecare di conseguenza denaro pubblico. Vigilio Puecher -
Levico Terme In Vallarsa accogliete don Andrea con amore C aro commendatore
Arthur Stoffella, ho letto con simpatia sull'Adige la sua lettera-sfogo sulla
realtà religiosa della Vallarsa. Sono d'accordo con lei che non sia il riempire
le cime dei monti di statue e santi e madonne a dare una soluzione pastorale
alle comunità della Vallarsa. Lei mi scuserà ma il suo linguaggio rivela una
visione piuttosto statica della realtà pastorale. Vede la messa non "viene
letta" come lei si esprime ma partecipata. È un'azione che non fa il solo
prete ma che viene costruita con tutta la comunità. È stato avvicendato il
vostro parroco e al suo posto giungerà don Andrea, l'amato cooperatore di
Mezzolombardo. Caro commendatore Arthur Stoffella lo accolga con simpatia.
Penso che voi in Vallarsa facciate il pane assai buono; le assicuro che don
Andrea è più buono del pane che mettete sulla tavola. Io penso che abbiate un
consiglio pastorale: lì trovate le soluzioni per le celebrazioni festive.
Abbiate la pazienza di trovare soluzioni intelligenti e condivise. Cogliete
l'occasione di avere un giovane parroco e lei commendatore lo accolga con
simpatia e lo aiuti a trovare i modi migliori per poter essere il parroco di
una fila di parrocchie e il prete che viene da Vicenza non "usatelo"
contro il vostro parroco ma sicuramente potrà collaborare con don Andrea che
troverà così un po' di respiro al suo impegnativo servizio a favore dei
vallarsesi. Don Giancarlo Pellegrini Parroco a San Michele e amico di don
Andrea che lavora con entusiasmo nella vigna del Signore Annalisa Betta grande
professoressa E ra una grande docente, una cara persona, molto vivace e attiva,
lascia un grande vuoto. Cosi commentava ieri l'Adige la scomparsa della
professoressa Betta. Ebbene sì, non è la solita frase retorica o di circostanza
che commenta quasi sempre la scomparsa di un'insegnante, ed è giusto ricordarla
per quella grande insegnante che è stata. Rimpiango di non essere andato a
trovarla all'ospedale per salutarla un'ultima volta, ma ho rispettato una sua
precisa ed accorata richiesta. Chi scrive, la frequentava da anni per perfezionare
la conoscenza dell' inglese per motivi di lavoro. Vorrei ricordarla, con degli
stralci delle nostre conversazioni, proprio sulla scuola, l'insegnamento in
generale, che Lei tanto amava, ma ultimamente non la gratificava più di tanto,
affinché si rifletta e se possibile ponga rimedio. Non era infatti molto
soddisfatta, al punto che era in stato avanzato il progetto di finire la sua
carriera di insegnante in Cina, e solo un ostacolo burocratico legato a come
quest'ultima esperienza sarebbe stata gestita a livello pensionistico, l'aveva
trattenuta qui. Era stanca di "questa" scuola; era stanca di come
certi insegnanti "giovani" affrontavano l'insegnamento, basato più
sul "ciao" con gli studenti e sulla sufficienza facile, che non sull'
insegnamento professionale della materia, a costo di risultare poco simpatici,
magari duri. Forse, adesso che la parola meritocrazia sempre tornare di moda, il
futuro le avrebbe riservato maggiori soddisfazioni come insegnante. La scuola,
per la professoressa Betta doveva essere anche palestra di vita per il futuro,
e pertanto educazione, rispetto della persona, dei ruoli, non erano degli
optionals su cui poter transigere. Sì, come insegnante era severa. Mi
ricordava un vecchio professore di matematica del Liceo, autentico spauracchio
per gli studenti di allora, ma che oggi alle varie cene per il trentesimo dei
diplomi o giù di lì, tutti ricordano con gratitudine per come i suoi
insegnamenti, il suo metodo, ci hanno accompagnati nella vita professionale.
Quando la stuzzicavo sul fatto che gli studenti di oggi la consideravano tropo
severa, a volte austera, mi rispondeva con la sua proverbiale schiettezza: sono
pagata per insegnare bene, non per essere simpatica. Un giorno forse capiranno.
Era molto critica con la scuola dei manager di adesso, dove spesso l'occhio
guarda più al numero degli iscritti che alla qualità dell'insegnamento: una
scuola troppo severa, che pretende, non ha un grande appeal, non attira tanti
studenti, non fa numeri. Era contraria alle promozioni a calci nel sedere, ed
era contrarissima all'atteggiamento di molti, troppi genitori nei confronti dei
docenti. Genitori che si permettono di riprendere i professori sulle
valutazioni dei loro figli. Genitori che nel caso specifico, sembra inutile
ribadirlo, con la grammatica inglese, per non parlare della letteratura
americana o inglese, o della storia avevano un rapporto come "i crauti con
la marmellata". Si sentiva responsabile e frustrata, di non poter
insegnare come avrebbe voluto fare Lei, con gite a musei, visite a città. No
more "take your time" dear Annalisa! Piero Paganini - Villazzano
14/06/2008.
( da "Giornale di Brescia" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
Edizione: 14/06/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:BRESCIA E PROVINCIA Brescia 2015, il
ministro dell'Istruzione: "Qualità ed efficienza per lo sviluppo".
Saglia: "La riforma punto di riferimento per la riorganizzazione
dell'apparato statale" Valorizzare il merito: la ricetta di Abravanel per
la Leonessa di domani Roger Abravanel, l'autore di
"Meritocrazia" Il tavolo dei relatori di "Brescia 2015", ai
cui lavori ieri era presente anche il ministro Gelmini Valorizzare il talento,
per rendere il nostro Paese più ricco e più giusto. In una parola:
"Meritocrazia". Il libro di Roger Abravanel è di stretta attualità
nel dibattito politico ed economico, il convegno su "Brescia 2015:
sostenibilità e competitività" ha dato all'autore l'opportunità di
sottoporre le sue proposte ai rappresentanti del Governo, di Confindustria e
dell'Amministrazione locale ieri riuniti alla Camera di commercio per la tavola
rotonda conclusiva delle tre giorni di dibattito organizzate dall'associazione
World Trade Center e dall'Istituto internazionale per lo sviluppo sostenibile.
Si è guardato al futuro di Brescia focalizzando l'attenzione su aspetti diversi
e l'ultimo giorno ha messo al centro i giovani, nella considerazione del ruolo
decisivo che il capitale umano potrà svolgere ai fini della "riscossa del
sistema Paese". La prima "Summer School in Brescia" promossa con
la facoltà di Business dell'Università del Montana ha di fatto ringiovanito
l'uditorio della sala consiliare di via Einaudi. "Mettere al top
dell'Amministrazione pubblica i migliori giovani, maschi e femmine" è la
prima ricetta che Abravanel, direttore emerito della società di consulenza
McKinsey, propone parlando della meritocrazia come
"sistema di valori che promuove l'eccellenza indipendentemente dalla
provenienza dell'individuo". In secondo luogo si sofferma sulla qualità
dei servizi locali, da sostenere con la creazione di un'Authority. La terza
proposta consiste nel fissare una quota di presenza femminile nei consigli
d'amministrazione. La quarta punta alla creazione di punti d'eccellenza nel
sistema educativo. Un test nazionale standard dovrà far emergere i migliori
studenti, che daranno lustro alle scuole di provenienza e - premiati con voucher
- potranno indirizzarsi verso i migliori atenei. Per questa via si dovranno
affermare le pari opportunità, in un Paese restio ad azzerare i privilegi di
nascita. L'esigenza educativa è molto sentita nella nostra città, questa
preoccupazione è emersa nel sondaggio preelettorale richiamato dal sindaco
Adriano Paroli, che ha aggiunto una sottolineatura per la libertà di scelta,
tra scuola pubblica e scuola privata. L'"appiattimento verso il
basso" è un tema sentito in ambito produttivo. "Tutti hanno il diritto
di arrivare a fine mese, a qualcuno si deve poter dare qualcosa di più" ha
detto il vice presidente di Confindustria Aldo Bonomi sollecitando qualche
contropartita in termini fiscali e rivendicando le capacità manageriali di
tanti piccoli imprenditori. Il governo è impegnato a innovare gli strumenti di
contrattazione: il presidente della commissione Lavoro della Camera, Stefano
Saglia, ha annunciato un'indagine di supporto e il proposito di fare della
riforma un riferimento anche per l'organizzazione dell'apparato statale.
"Qualità, efficienza, merito": guarda a questi obiettivi il ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini, accolta al convegno da numerose autorità a
da un caloroso applauso. "Sono anzitutto impegnata ad ascoltare e conoscere",
ha detto parlando del suo primo ingresso nel palazzo di Trastevere dove ha sede
il Ministero: "Un bellissimo palazzo, ma nell'incontro con i protagonisti
della scuola ho trovato un sentimento di rassegnazione misto a sfiducia. La
mission della politica oggi è riaccendere la speranza e l'orgoglio di essere
italiani: ci sono molti problemi, ma le zone di luce sono molto
significative". Nel dialogo si avverte "un clima diverso, un
superamento delle contrapposizioni ideologiche". Bisogna "ripartire dal
merito per invertire la rotta", sapendo di poter contare su "molte
persone appassionate al loro lavoro". La sfida della riforma della
Pubblica amministrazione si basa sulla valutazione dei singoli, il neoministro
non esclude una riforma del sistema scolastico per semplificarne l'attività, ma
intende per ora procedere per "via amministrativa": bisogna prima
"intendersi su ciò che vogliamo dalla scuola, stabilire un patto per lo
sviluppo del Paese", considerare la fatica degli insegnanti e riconoscere
economicamente ciò che si chiede in più. La coperta è corta, bisognerà
"concentrarsi sulle priorità", ha detto il ministro aggiungendo una
richiesta d'"aiuto, per innalzare il livello dell'istruzione", al
termine del dibattito coordinato dal vice direttore del Corriere della Sera,
Massimo Mucchetti. Elisabetta Nicoli.
( da "Messaggero, Il (Latina)" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
Di GIORGIO
NARDINOCCHI L'edificio della ex caserma dei carabinieri di Aprilia tornerà alle
origini. Ai tempi della bonifica era una stazione sanitaria e ora diventerà una
sede distaccata del poliambulatorio. Il Comune infatti, dopo averla ripresa dai
carabinieri, ha ceduto la palazzina sulla Nettunense alla Asl che la userà per
alloggiarvi i servizi di medicina preventiva e veterinaria. Ne ha dato notizia
ierila direttrice della Asl di Latina, Ilde Coiro, che ha annunciato la
pubblicazione del bando di gara per l'appalto dei lavori di ristrutturazione
dei locali. L'importo dell'appalto è di 800 mila euro. Il termine per la
presentazione delle offerte scade ai primi di luglio. "Finalmente, dopo
tanta attesa e nonostante gli inspiegabili episodi di ostruzionismo che si sono
verificati in Regione - ha dichiarato Dino Taibbi, consigliere delegato ai
problemi della sanità apriliana - si avvieranno entro la fine dell'anno i lavori
di ristrutturazione". Il Comune aveva ceduto a titolo gratuito i locali
sulla via Nettunense già due anni fa. La Asl si era impegnata a ristrutturarli
per aprire l'ufficio veterinario che ora è stato trasferito a Cisterna, e
ampliare gli uffici amministrativi liberando così spazi al poliambulatorio e ai
servizi ambulatoriali. La convenzione tra Comune e Asl era stata firmata dal
direttore generale Petti e dal sindaco Santangelo più di due anni fa. Una volta
che i locali verranno ristrutturati potranno essere liberati alcuni locali del
Poloambulatorio di via De Gasperi. "In questo modo - dice Taibbi -
potranno essere utilizzati per potenziare l'assistenza sul territorio con
servizi necessari alla cittadinanza. Un ulteriore risultato positivo sul campo dell'assistenza
sanitaria che si è riusciti ad ottenere per Aprilia per la quale resta viva
però la necessità e l'esigenza di un'assistenza in regime di ricovero che
potrebbe essere fornita solo da una struttura ospedaliera degna di una
popolazione di 70 mila abitanti". La palazzina di via Nettunense torna
così alla sua funzione orginaria. Prima della guerra
infatti era sede di una stazione sanitaria. Per un certo periodo fu anche sede
del Comune. Poi negli anni Cinquanta venne destinata alla pubblica istruzione. Fu
sede della scuola di
avviamento professionale prima della riforma della
scuola media e poi divenne la sede del liceo
scientifico Antonio Meucci. Quando il liceo fu spostato nello
stabilimento dell'ex Franke, la palazzina fu data ai carabinieri che vi destirano
la sede della compagnia. Ultimamente, prima di essere ceduta alla Asl, si era
parlato anche di una possibile destinazione per il giudice di pace.
( da "Brescia Oggi" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
LA RELAZIONE DEL
MINISTRO. Il confronto con la platea nell'auditorium della Cdc. Ai docenti
Maria Stella Gelmini ha detto che il loro lavoro va valorizzato "Pagelle
pure a scuole e insegnanti" "Stiamo organizzando il monitoraggio dei
corsi di recupero". E a Abravatel dice: "Mi aiuti a Roma"
C'è appena arrivata, al ministero di via Trastevere, ma ha già il polso dei
problemi, che non sono pochi, e soprattutto ha già in testa una strategia di
intervento. Mariastella Gelmini, neo ministro dell'Istruzione, università e
ricerca ieri è tornata a Brescia per chiudere il convegno internazionale su
sostenibilità e competitività, e ai bresciani ha offerto un'idea già abbastanza
chiara di quello che sarà il suo lavoro. "LA VALUTAZIONE per gli studenti
e per gli apprendimenti c'è già - dice - e non escludo che si debbano valutare
anche le scuole e gli insegnanti". E quanto alla riqualificazione degli
stipendi dei docenti, "Sappiamo che la situazione economica dello Stato e
del Bilancio non è facile - sottolinea -, però non possiamo chiedere alla
scuola di più rispetto a quello che oggi è in grado di dare, pretendere sempre
di più dagli insegnanti senza riconoscere il loro ruolo e senza fare una
banalissima constatazione, ovvero che il loro stipendio è ampiamente inferiore
a quello della media dei paesi europei". Ma ciò detto, "immagino di
dover ragionare di forme di premialità - aggiunge -. Non sarà possibile
aumentare a pioggia gli stipendi a tutti gli insegnanti, ma dobbiamo immaginare
di aumentarli legandoli a un di più di produttività e a un di più di impegno.
Peraltro ho avuto modo di incontrare in queste prime settimane le associazioni
degli insegnanti e sono loro le prime a rendersi conto dell'opportunità di
inserire l'obbligatorietà della formazione permanente". E, convinta com'è che la meritocrazia deve calarsi nel contesto di un Paese che ha scarsa mobilità
sociale, forti disuguaglianze, bassa occupazione femminile e scarsa natalità, dice
a Roger Abravanel autore di "Meritocrazia" che "non se la caverà
con il libro che ha scritto ma dovrà aiutarmi al ministero".
Insomma, "ragioniamo in termini meritocratici - precisa Gelmini -, credo
che sia un modo per non creare disuguaglianze ma caso mai, al contrario, per
far sì che anche nel nostro Paese, dove la mobilità sociale è scarsa e i
giovani faticano a trovare spazio, sia più facile trovare opportunità". Il
ministro lancia pure un segnale rassicurante ai genitori in ansia per gli esami
di settembre. "Non ci si deve preoccupare - dice -, è corretto che i
ragazzi finiscano le scuole superiori avendo in mano non solo un pezzo di carta
ma anche delle competenze. E le competenze passano attraverso il recupero delle
materie in cui vi siano delle insufficienze. Stiamo organizzando il
monitoraggio dei corsi di recupero e quindi siamo disponibili, una volta
sperimentata la nuova circolare, anche a fare insieme alle famiglie e agli
insegnanti una valutazione e magari individuare sistemi diversi. Il principio
che rimane saldo, però, è quello della scuola del rigore e dell'impegno".
PER IL RESTO, il ministro Gelmini non fa di ogni erba un fascio. Dopo una prima
ricognizione "è sbagliato pensare a una fotografia omogenea della scuola -
dice -, le situazioni cambiano anche all'interno delle singole regioni, e punte
di eccellenza si trovano tanto a Nord che a Sud. Se i cervelli fuggono vuol
dire che ci sono, e molti ricercatori sono stimati e apprezzati". E la
situazione "stride con l'immagine di grande sfiducia che si ha della
scuola". Ma i problemi ci sono. "Cercare di semplificare e ridurre la
qualità ha danneggiato gli studenti che sono tra i meno preparati d'Europa e
agli insegnanti non è andata meglio". Non parla di ricette miracolose, ma
"il problema del merito c'è anche se dobbiamo ragionare come praticarlo, e
serve mettere al centro la persona, premiando i migliori indipendentemente da
posizioni familiari, sociali, razziali". Ripete che al momento "è
opportuno procedere in via amministrativa, se c'è qualcosa da cambiare". E
prima di fare discorsi di riforme, "dobbiamo aver chiaro cosa chiediamo
alla scuola, che non può occuparsi di tutto". Tra le sfide, mettere le
famiglie in grado di scegliere, puntando sulla trasparenza della valutazione
delle scuole, e "non deve essere uno scandalo che si faccia via
Internet". E strappa applausi quando dice che "anche la fatica
quotidiane degli insegnanti vanno riconosciute", o quando dice "basta
insistere con i progetti, pensiamo a elevare la qualità dell'educare e a
premiare chi lavora".MI.VA.
( da "Merateonline.it" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
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Scuola 14 / 6 / 2008 Lecco: un anno al Badoni. Bilancio del preside Peverelli
che ricorda i 2 docenti scomparsi. Premiati i migliori studenti "Il
bilancio è positivo". Con ferma chiarezza, il preside dell'Istituto
Badoni, Roberto Peverelli ha illustrato i risultati ottenuti in questo anno
scolastico appena concluso. "E' stato un anno molto intenso. La riforma dell'ex Ministro Fioroni, riguardante i corsi di recupero, ha impegnato tutte le
componenti scolastiche in maniera sostenuta. Studenti, insegnanti,
collaboratori e personale". Al suo primo anno alla guida del Badoni,
Peverelli raccoglie i primi incoraggianti risultati. Nonostante il
cambio di dirigenza, l'Istituto ha saputo mantenere alto il proprio profilo
d'insegnamento. La prova? Peverelli s'arma dei dati oggettivi. "Abbiamo,
rispetto all'anno passato, un calo delle bocciature (dal 18% al 15%), il trend
d'iscrizioni è positivo, molto. Nella fetta tra le classi terze e quarte
accusiamo ancora una flessione dovuta agli anni passati. Aumenteremo però come
numero di classi prime (da
( da "Provincia di Lecco, La" del 14-06-2008)
Argomenti: Scuola
Sono pochi, davvero
pochi i ragazzi che potranno godersi le vacanze estive. Una strage al Fiocchi,
dove le classi rischiano di essere dimezzate. Tra bocciati e rimandati a
giudizio l'uscita dei primi quadri si è dimostrata "sanguinaria".
Certo c'era da aspettarsi un'inversione di marcia rispetto agli ultimi anni,
quando i ragazzi i debiti se li trascinavano e potevano pure permettersi di non
saldarli, diplomandosi come se nulla fosse. Prima il
ministro Giuseppe Fioroni,
poi il suo successore Maristella Gelmini hanno stretto il cordone con gli esami
di recupero che tanto assomigliano a quelli che anni fa si tenevano a
settembre. Unica differenza dovranno essere completati entro fine agosto. I
quadri stanno cominciando a comparire in alcune scuole, la maggior parte
usciranno oggi. Tutti entro stamattina visto che lunedì già si
insedieranno nei vari istituti le commissione d'esame e da mercoledì 18 giugno
prenderanno il via gli esami di Stato con la prima prova di italiano. Uno su
due non ce l'ha fatta Come dicevamo al Fiocchi tra bocciati e rimandati si è
ampiamente superato il 50%, con una percentuale maggiore nelle classi del
biennio. Ed è stata una strage pure al liceo scientifico Grassi, dove oltre il
12% dei primini sono stati respinti, e oltre la metà degli studenti si trovano
con un rinvio a giudizio. Chiaro che ci sono pure le eccezioni, come la prima H
ad indirizzo naturalistico che non ha nessun bocciato. O Anna Melesi della
seconda C che vanta la media più alta dell'intero istituto con 9,13. Come si
nota accanto all'esercito dei "somarelli" ci sono pure i fuori classe
pronti a correre verso risultati sempre maggiori. Al Badoni i risultati sono
stati nella media positiva, qualche bocciato, qualche rimandato, ma tutto
sommato senza eccezioni negative. Ma in genere è una consuetudine della scuola:
chi si iscrive sa già in partenza quanto dovrà faticare per portare a casa una
buona media, quindi la selezione avviene a monte. Per questa mattina il preside
Roberto Peverelli ha convocato un incontro in cui farà il punto sugli esiti
degli scrutini e sulle prospettive della scuola che sta cambiando, e non si può
nascondere che con l'introduzione degli esami di recupero qualcosa si è mosso.
Al Badoni il ricordo dei prof Attorno alle 12.15 sarà la volta
dell'intitolazione del laboratorio di elettrotecnica a Enrico Valsecchi,
storico e amatissimo docente dell'istituto fino al 2006, mancato lo scorso anno
per una grave malattia. Mentre il laboratorio di chimica sarà dedicato a Luigi
Caponero, professore di laboratorio di chimica per il biennio, anche lui
colonna dell'istituto, scomparso lo scorso anno. Mentre alle 17 verrà assegnato
il premio "Enrico Sirtori" agli studenti più meritevoli del biennio e
dei singoli indirizzi del triennio. Stamattina arriveranno i risultati pure al
Bovara geometra, alle
( da "Provincia di Sondrio, La" del 14-06-2008)
Pubblicato anche in: (Provincia di Lecco, La)
Argomenti: Scuola
A scuola torna il
"sei politico" È tornato il sei politico. E, questa volta, non sono stati
necessari assemblee, occupazioni, Mario Capanna, e tutto il variopinto
armamentario dei movimenti sessantotteschi. Gli studenti non si sono dovuti
sporcare le mani, gambizzando qualche docente come su usava ai vecchi tempi,
perché ci hanno pensato direttamente i professori a ritoccare al rialzo una
quantità di insufficienze. Possiamo chiamarlo un
"effetto collaterale" del decreto Fioroni sui debiti formativi. Quello confermato pochi giorni fa dal
neoministro Gelmini, nella convinzione, graniticamente bipartisan, che avrebbe
"ridato serietà" alla scuola. Una certezze che si è sgretolata
all'apparire dei primi tabelloni con i voti di fine anno. segue a
pagina9 14/06/2008.