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PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli         

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DOSSIER “SCUOLA”

 

 

 

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Report "Scuola"  14-4-2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Scuola

Dalla mia tenda di terremotata Pensieri la sera tardi di Venerdì Santo in una tenda d... ( da "Stampa, La" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Dopo il decreto Gelmini, che subordina la promozione al sei in condotta, si è atteso fino a metà gennaio per le norme applicative. Con sorpresa si scoprì che il cinque si poteva dare solo a chi commette reati contro la persona, mentre ci si dimenticava di chi ruba, vandalizza, spaccia e così via.

Scuola a rischio, Ceneda sulle barricate ( da "Tribuna di Treviso, La" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Non ci mobilitiamo perché il ministro Gelmini è come se non esistesse» replica Gianantonio Da Re, capogruppo della Lega. Mobilitazione. Ovvero, «barricate», nella traduzione politica. Il Consiglio di quartiere promette la reazione più ferma contro le autorità scolastiche, a partire dal ministro Gelmini, se verrà confermato il trasferimento delle classi dalla Foscolo.

Tempo d'alleanze variabili ( da "Trentino" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: sembra che il centrodestra si sia mosso prima e meglio: gente come Alfano e Gelmini potrà essere protagonista della scena politica nei prossimi decenni. «Il problema non è cooptare un ministro, anch'io sono stato cooptato a 32 anni, ma guardare chi c'è in cabina di regia: due settantenni, Bossi e Berlusconi. Sono loro che decidono, non bisogna farsi abbagliare».

Maria Star Gelmini ( da "Alto Adige" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Maria Star Gelmini Maria Star Gelmini non la dà vinta al Durni Brava Maria Star Gelmini che non la dai vinta al Durni per la nomina del sovraintendente scolastico, in quanto l'intento del presidente è sempre quello di piazzare qualche pedina per questo a Bolzano non cambierà mai nulla!

Il governo fa cassa sulla scuola pubblica ( da "Tribuna di Treviso, La" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: alla scuola pubblica decisi dopo la cura dimagrante prevista dal ministro della Pubblica istruzione Maristella Gelmini e dell'Economia Giulio Tremonti. A oggi i dati certi sono i tagli degli insegnanti nella scuola primaria: sono 150 i maestri in meno nelle scuole elementari di Treviso, la provincia più penalizzata insieme a Vicenza (meno 160), Verona (meno 143) e Padova (meno 139).

Un cinque non fa più bocciatura ( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: maturità 2009 vale il decreto Fioroni Per fare i prossimi esami di stato basta avere la media del sei Maturità, la Gelmini ci ripensa, si ritorna al decreto Fioroni numero 42 del 2007: per essere ammessi, quest'anno, basterà la media del 6 nelle discipline curricolari. Ma attenzione: il voto in condotta non si conteggia. Dunque, con il 5 in comportamento, salta comunque l'ammissione.

LIMONESE: Dubini, Cozzaglio, Facchini, Nicola Tombola, Gobbi (13' st Osti), Giambarda, Mucaj (3... ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: CAFFARESE: Bertino, Brunori, De Zuani, Stagnoli, Sean Grassi, Uboldi, Denny Fenoli (19' st Ecca), Tiziano Fenoli, Gadler, Omicini (28' st Pizzini), Coser. A disp. Melzani, Gelmini, Ferrari, Giacometti. Allenatore: Cominotti. ARBITRO: Montorsi di Trento.

Elementari, sì al tempo pieno ( da "Arena, L'" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: sì al tempo pieno Accolte le richieste dei sindaci: la Gelmini fornirà 600 insegnanti in più alle primarie venete È stata accolta dal ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini la proposta dei sindaci di attribuire al Veneto un numero di insegnanti necessario al mantenimento del tempo pieno e del tempo lungo nelle scuole primarie.

la scuola, per ricominciare ( da "Centro, Il" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: So che il ministro Gelmini si è espresso in questo senso e resto in attesa di un riscontro. Non ci sentiamo lasciati soli e non lo sono neppure i nostri figli. Nel campo abbiamo degli psicologi davvero in gamba. Servono, certo che servono. Mia figlia ha chiesto espressamente di parlarci.

limonese 0 caffarese 0 ( da "Adige, L'" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mucaj (5' st Manozzo). All.: Centonze. CAFFARESE: Bertino, Gelmini, Brunori, Stagnolli, Fenoli, Coser (30'st Giacomet), De Zuani, Giovanelli, Pelizzari (30' pt Grassi), Gadler, Uboldi. All.: Cominotti. Arbitro: Montorsi di Trento 14/04/2009

Forse la Di Marzio si salverà grazie a quindici nuovi iscritti Sindacati mobilitati e pronti a dire no all'impoverimento di istituti ( da "Tempo, Il" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: riforma Gelmini" ma sin da ora proclamano lo stato di agitazione e annunciano una possibile manifestazione. Il 7 aprile avevano fatto il punto della situazione sui possibili tagli e la probabile chiusura di numerosi plessi scolastici. I sindacati ribadiscono, anche alla luce dell'incontro avuto il 25 marzo scorso in Prefettura,

Mandozzi: ( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il Piceno penalizzato dalla Gelmini» CONTINUA a far discutere il Decreto Gelmini, soprattutto per quanto concerne i tagli che il Ministro dell'Istruzione ha previsto per riformare il personale docente e il personale Ata. «Lo avevamo predetto in molti ed ora il rischio è diventato realtà ha ribadito il candidato Presidente della Provincia di Ascoli,

Ma alle medie è peggio ( da "Italia Oggi" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: In Italia c'è una vera fissazione per la scuola superiore trascurando la scuola dell'obbligo che dovrebbe garantire a tutti quanto è contenuto negli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione che la Gelmini vuole far studiare, ma non sembra averli letti a sufficienza.

E per salvare l'anno, sì a tensostrutture e classi virtuali ( da "Italia Oggi" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Gelmini, dopo una serie di riunioni tecniche al ministero, giovedì ha portato in Consiglio dei ministri i primi provvedimenti urgenti per far ripartire l'anno scolastico e ridare ai 18mila studenti coinvolti dal sisma (secondo il dato dell'Ufficio scolastico regionale) un banco dietro cui sedersi.

Abruzzo, salta il tagliacattedre ( da "Italia Oggi" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: anno scolastico 2009/2010 deliberato dal ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, dovrebbero essere cancellate a settembre. Posti in meno che si tradurranno in particolare in un mancato rinnovo dei contratti a temp-o determinato, quelli che oggi vengono invece sottoscritti a copertura dei posti di organico non coperti da titolari.

Un cinque non fa più bocciatura ( da "Italia Oggi" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni Un cinque non fa più bocciatura Per fare i prossimi esami di stato basta avere la media del sei Maturità, la Gelmini ci ripensa, si ritorna al decreto Fioroni numero 42 del 2007: per essere ammessi, quest'anno, basterà la media del 6 nelle discipline curricolari. Ma attenzione: il voto in condotta non si conteggia. Dunque, con il 5 in comportamento, salta comunque l'ammissione.

CHIETI - Inizia una settimana estremamente difficile per il sindaco Francesco Ricci con la Giunta, i... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: a tal riguardo pare che il Ministro Gelmini sia intervenuta per verificare con il Comune, la Regione, l'Università G. D'Annunzio e la Società costruttrice, l'utilizzo della casa dello studente realizzata nel Villaggio Mediterraneo. La Giunta Ricci e la dirigenza tecnica-amministrativa decideranno i provvedimenti da assumere sulla base delle relazioni dei tecnici (

BOLZANO: DURNWALDER INCONTRA IL MINISTRO MARIA STELLA GELMINI: NESSUNA INTESA SUL NUOVO SOVRINTENDENTE SCOLASTICO ( da "marketpress.info" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini. A seguire Durnwalder ha incontrato il ministro degli Interni Roberto Maroni. In una pausa del Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi il ministro Maria Stella Gelmini e il presidente Luis Durnwalder hanno ripreso in tarda mattinata le fila del discorso avviato a Roma lo scorso febbraio sulla nomina del nuovo sovrintendente scolastico italiano.

Don Gelmini offre 250mila euro ( da "Nazione, La (Umbria)" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 5 Don Gelmini offre 250mila euro «Bisogna usarli per ricostruire un asilo» AMELIA L'ASSOCIAZIONE cristiana «Anima universale» ha messo a disposizione della Comunità Incontro 250mila euro da destinare per gli aiuti alla popolazione colpita dal terremoto in Abruzzo.

BOLZANO: DURNWALDER A COLLOQUIO CON IL MINISTRO MARONI: CONCORSI PUBBLICI, COMPETENZE E SCHÜTZEN ( da "marketpress.info" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: colloquio con il ministro Gelmini il Presidente della Provincia ha incontrato il ministro degli Interni Roberto Maroni. Diversi i temi approfonditi: Durnwalder ha fatto riferimento ai compiti svolti dalla Provincia e dalla Questura e ha ribadito la necessità ? in determinati ambiti di ordine pubblico, ad esempio nel settore degli esercizi pubblici e delle disposizioni sulla chiusura ?

Sulla chiusura delle scuole il Comune si disinteressa ( da "Nuova Ferrara, La" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La legge Gelmini è solo un paravento della direzione didattica di Paolo Valentini e della giunta comunale, per parare le loro colpe sulla chiusura delle scuole elementari del paese. Lo afferma la Consulta, in un nuovo documento in cui parla di disinteresse dell'assessore alla pubblica istruzione Daniele Biancardi (nella foto) e del sindaco stesse,

MASSA 1719 INSEGNANTI in meno nel prossimo anno scolastico. Anch... ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Anche in Toscana si faranno sentire gli effetti della Riforma Gelmini. Rispetto all'anno scolastico 2008/2009, in particolare sulla scuola primaria, si perderanno 364 insegnanti contro un aumento di alunni pari a 1804; nella scuola secondaria di primo grado, gli insegnanti in meno saranno 659 (contro un aumento di alunni pari a 2094) e 437 nella scuola secondaria di secondo grado (

Quando Cupido scocca la freccia Una coppia nel nome dei Cetra ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: sociale e non a caso il ministro Gelmini lo indica come possibile materia di studio». Negli ultimi anni insieme a Francesca e a tre amici artisti, hanno formato Oblivion', un gruppo che ricorda il quartetto Cetra. «Come il celebre quartetto spiega armonizziamo i nostri diversi aspetti artistici, per dare vita ad una armonia che vuole tenere alta la tradizione della musica italiana»

CARRARA L'ACCADEMIA ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Questa è la verità, il resto sono solo schermaglie pre-nomina: legittime ma tutt'altro che nobili. E che verranno scacciate non appena la Gelmini avrà firmato l'atto di nomina. Sperando, per l'Accademia e la città, che ciò accada presto. f. c.

Ricostruirò un asilo nelle zone terremotate ( da "Unita, L'" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: fondatore della comunità di recupero don Pierino Gelmini, che ha detto di voler destinare questi fondi alla ricostruzione di un asilo e ha lanciato un appello agli amministratori locali per individuare la struttura su cui intervenire. Gelimini ha incontrato ieri i rappresentanti dell'associazione, che ha sede in Piemonte, nella casa madre della comunità a Molino Silla di Amelia.

L'eterno riflesso condizionato dell'una tantum ( da "Sole 24 Ore, Il" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Favorevole alla proposta Amato anche Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione. Ma è questa delle maggiori tasse l'unica strada? Certo non sarà sufficiente il nuovo canale opportunamente aperto dal Governo col "cinque per mille" destinato ai terremotati, già peraltro oggetto di polemiche.

Atenei, concorsi difficili in aree con meno docenti ( da "Sole 24 Ore, Il" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ministro Mariastella Gelmini potrebbe rivelarsi un boomerang. Il decreto ministeriale del 27 marzo sulle «Modalità di svolgimento delle eleziononi per la costituzione delle commissioni giudicatrici di valutazione comparativa per il reclutamento dei professori e dei ricercatori universitari», che promette una valutazione trasparente dei candidati con il sorteggio degli esaminatori,

Il banchiere va su YouTube L'appello di Mazzotta ai soci ( da "Corriere della Sera" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini ha scelto la Rete per annunciare le materie di maturità. Renato Brunetta da ministro della Funzione pubblica in Internet è soggetto e «oggetto »: 11 centraliniste dell'azienda ospedaliera di Legnano hanno protestato contro di lui con un filmatino su YouTube dai toni alquanto provocatori: si sono «messe in vendita»

Il crac della politica Ora un commissario per ricominciare ( da "Riformista, Il" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: spin doctor del Cavaliere e consigliere del ministro Gelmini ieri ha lanciato una proposta: «Per dare un senso alla ricostruzione e una speranza all'Aquila ci vuole una nuova missione. A nostro giudizio si deve ripartire dalla prima azienda che la città possiede, cioè l'università. E allora al centro della new town può nascere il primo grande campus universitario,

Guido Le ronde rifiutate Il fatto che il parlamento abbia eliminato gli articoli del decreto c... ( da "Unita, L'" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: )" Michele Lupo Le ore di insegnamento che non ci sono più Nel pacchetto Gelmini c'è una norma non sgradita, credo, alla signora cui è stato affidato il Ministero della Pubblica Istruzione ignorata sin qui dai media. Parlo del fatto che sono state sottratte due ore di lettere a settimana nella scuola media inferiore.

Il rubinetto del futuro nei progetti degli studenti ( da "Giornale di Brescia" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Michele Gelmini, Lara Lamberti, Laura Mimini, Valentina Motta, Silvia Nervi, Jonathan Panada, Chiara Pasini, Chiara Redaelli, Elisa Romani, Francesca Rossetti, Cinzia Salvinelli, Nicola Scalvini, Andrea Tassi, Giovanni Tomasini. La giuria selezionatrice ha conferito la borsa di studio al progetto B-Ring sviluppato da Francesca Furian e Giovanni Tomasini,

LIMONESE - CAFFARESE: 0 - 0 ( da "Trentino" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: CAFFARESE: Bertino, Gelmini, Brunori, Stagnoli, Fenolli, Coser, De Zuani, Giovanelli, Omicini, Gadler, Uboldi. All: Centonze. ARBITRO: Veronesi di Rovereto. NOTE: terreno in ottime condizioni. Giornata soleggiata e clima primaverile. Una cinquantina di spettatori circa sulle tribune.

Sgravi e bonus per ricostruire dopo il terremoto ( da "Giornale.it, Il" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini ha già reperito un miliardo di euro dal fondo infrastrutture. Per gli ospedali dovranno essere coinvolte le Regioni, competenti nel settore sanitario. Permane, nel piano casa, la deregulation per quanto riguarda gli ampliamenti di cubatura - nei limiti del 20% nelle ristrutturazioni o del 35% nelle demolizioni e successive ricostruzioni -

La Montalcini scopre amici a destra ( da "Giornale.it, Il" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Alemanno l'ho trovato simpatico, mi piace quando parla e sta facendo bene il sindaco di Roma. La Gelmini? Una persona con cui è facile comunicare, la stimo per le cose che ha fatto: il ripristino del voto in condotta è giusto». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

Il banchiere va su YouTube L'appello di Mazzotta ai soci ( da "Corriere.it" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini ha scelto la Rete per annunciare le materie di maturità. Renato Brunetta da ministro della Funzione pubblica in Internet è soggetto e «oggetto»: 11 centraliniste dell'azienda ospedaliera di Legnano hanno protestato contro di lui con un filmatino su YouTube dai toni alquanto provocatori: si sono «messe in vendita»

Elementari, sì al tempo pieno ( da "Arena.it, L'" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: la Gelmini fornirà 600 insegnanti in più alle primarie venete 14/04/2009 rss e-mail print Le elementari di San Bortolo hanno il tempo pieno assicurato È stata accolta dal ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini la proposta dei sindaci di attribuire al Veneto un numero di insegnanti necessario al mantenimento del tempo pieno e del tempo lungo nelle scuole primarie.

CATANZARO: LODARI (PD), CONTRATTI AGGIUNTIVI PER SPECIALIZZAZIONI. ( da "Asca" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Leggendo attentamente il Decreto Gelmini e i deliberati della Conferenza Stato-Regioni, emerge la possibilita' di attivare contratti, derivanti da finanziamenti aggiuntivi. La mia proposta e' che Regione, Comune e Provincia destinino significative risorse per l'attivazione di un numero di contratti aggiuntivi pari a quello delle Scuole spostate a Napoli e Bari.

Radiografia di un terremoto catodico ( da "Articolo21.com" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Vero, le Carfagna e Gelmini che la sera dopo il sisma bivaccano a “Matrix”, non sono digeribilissime. E ancora meno nelle successive passerelle umanitarie in favore di telecamera, come il resto del battaglione ministeriale in missione superflua immortalato dai tiggì.

ISTITUTO NAZIONALE GEOFISICA: BOSCHI, I PRECARI SONO 231. ( da "Asca" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: In questa direzione da parte del Governo c'e' un impegno formale, preso in Senato durante la discussione della conversione in legge del cosidetto Decreto Milleproroghe. Inoltre - conclude Boschi - abbiamo ricevuto un forte sostegno finanziario dal Ministro della Ricerca Mariastella Gelmini''. res-mpd/cls/rob

PATRIZIA PANICO SAN SEBASTIANO AL VESUVIO. SI INASPRISCE IL MALCONTENTO DEI GENITORI DEGLI ALUNNI... ( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: merito alla vicenda punta il dito contro il decreto Gelmini, accollando questi disagi ai tagli ai fondi scolastici. «Purtroppo - dice Capasso - le responsabilità non sono da addebitarsi alla dirigente scolastica che a quanto mi risulta mette in campo ogni utile sforzo per il buon andamento del circolo didattico, ma ci troviamo davanti ai primi effetti negativi della legge Gelmini.

Scuola, la Cgil: I più penalizzati ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: applicazione dei parametri imposti quest'anno dal ministro Gelmini: «Se facessimo il confronto con quelli dello scorso anno - continuano i due sindacalisti - il risultato dei tagli sarebbe maggiore. A fronte di una richiesta dei presidi di 1.296 docenti di scuola elementare (1.306 nel 2008) la risposta ministeriale è stata di 1.

SICILIA: ANTINORO INCONTRA RETTORI ATENEI SU DIRITTO ALLO STUDIO. ( da "Asca" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, in tema di governance e reclutamento, sottolineando che il sistema universitario regionale, si sente impegnato in quelle azioni di autodifesa, tese ad esaltare le specificita' dei bisogni formativi dei siciliani, ''garantendo - hanno dichiarato - una buona qualita' di formazione e ricerca, la diffusione della cultura della legalita'

Sicilia/ Università, assessore incontra rettori atenei Isola ( da "Virgilio Notizie" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, in tema di governance e reclutamento, sottolineando che il sistema universitario regionale, si sente impegnato in quelle azioni di autodifesa, tese ad esaltare le specificità dei bisogni formativi dei siciliani, "garantendo - hanno dichiarato - una buona qualità di formazione e ricerca, la diffusione della cultura della legalità,

Sciopero politico o contro la crisi? ( da "Sicilia, La" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ha anche scritto al ministro Mariastella Gelmini chiedendo indicazioni per consentire agli universitari abruzzesi di seguire e sostenere gli esami a Palermo. Infine la Provincia ha annunciato la partenza del contingente di aiuti il 16 aprile. Gli oltre 60 uomini e i sette mezzi si imbarcheranno il 16 aprile a Palermo alla volta di Civitavecchia.

Gli alunni di Maria De Filippi insegnano a combattere il bullismo ( da "Blogosfere" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: a cui è stata invitata anche il ministro per l'Istruzione Maria Stella Gelmini, vede protagonisti gli alunni del Liceo Paritario della capitale, Giangaleazzo Visconti. A loro spetta il compito di sensibilizzare i coetanei di tutta Italia su questa piaga sociale tramite una serie di rappresentazioni. I lavori sono stati ideati da Giovanna Pini.


Articoli

Dalla mia tenda di terremotata Pensieri la sera tardi di Venerdì Santo in una tenda d... (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 14-04-2009)

Argomenti: Scuola

Dalla mia tenda di terremotata Pensieri la sera tardi di Venerdì Santo in una tenda da campo. Sono venuti in tanti gli uomini politici. Sono venuti a consolarci, a portarci aiuto, a farci le condoglianze. Molti si sono commossi; qualcuno ha persino pianto. Lacrime di commozione, non di pentimento. Non sono venuti, infatti, a chiedere perdono; non sono venuti a scusarsi, ché nulla hanno da rimproverarsi: il terremoto non l'hanno provocato loro, e gli edifici che sono crollati non li hanno costruiti loro. I politici innocenti sono venuti a consolarci a portarci aiuto e a farci promesse. Tante promesse. Ci restituiranno l'amata e bella città, le amate case e le belle chiese e le belle strade. Ma chi potrà mai restituirmi il mio adorato bel figlio? FRANCESCA RIBEIRO, L'AQUILA Berlusconi sconfessi i suoi ministri Per tagliar corto sulle polemiche sui soccorsi all'Abruzzo, lacrime vere e finte, contestazioni verso falsi obiettivi o premi fiscali passati per aiuti ai terremotati, c'è una sola cosa da fare. Berlusconi faccia vedere la sua serietà e la sua sincerità: faccia applicare subito, da domani con decreto speciale, quelle norme antisismiche che Matteoli e Scajola hanno rimandato ancora di un anno. Mostri che il Re è migliore dei suoi Ministri oppure anche le case della ricostruzione le faranno con la sabbia del mare e il ferro del mai! VIVIANA VIVARELLI Le case del Premier Berlusconi: «Tre mie case per gli sfollati». Non so perché, ma subito mi è venuto in mente: ma come mai ha tutte queste case? E poi italiani privi di abitazione ve ne erano già prima del terremoto: perché non ha messo a disposizione di costoro le case ed ha atteso invece la catastrofe mediatica degli Abruzzi per fare ciò? E quando qualche giorno prima aveva detto «Continuate a scavare», ho pensato: ma occorre l'ordine del gran capo per estrarre dalle macerie i terremotati? E' vero che a pensar male si fa male, però si pensa giusto (diceva qualcuno). ANTONIO ODONE, TORINO In briciole anche il rispetto Rispetto. Credo sia dovuto questo alle vittime del terremoto. Non voglio insegnare a nessuno il mestiere del giornalista, ma posso certamente dire che i reportage che ho apprezzato di più sono quelli «no comment». Una persona che piange sulla propria casa distrutta, una nonna che piange il figlio ed il nipotino su due bare accatastate una sull'altra, un cane che vaga tra le macerie alla ricerca disperata dei suoi padroni, due vigili del fuoco che sollevano nuvole di polvere mentre si danno pacche sulle spalle dopo aver salvato una vita dalle macerie, il sorriso di chi riceve un pasto caldo. Mi hanno provocato ripugnanza le domande idiote, lo sciacallaggio indegno dello share televisivo, le facce di circostanza, le strette di mano dei politici in cerca di consensi, coloro che hanno usato ed useranno la finta solidarietà del dramma per nascondere le proprie ed altrui responsabilità, ho odiato senza riserve chi ha costruito senza onore e senza dignità per proprio lucro edifici che si sono sbriciolati alla prima scossa e che spero la giustizia divina possa punire come merita, perché so che sfuggiranno a quella degli uomini. SILVIO ZANCHET Ma pure Santoro mette il bavaglio Premesso che non sto a destra, non ho potuto fare a meno di andarmene da Annozero. Impossibile per chi non è fazioso assistere a certi interventi di Santoro. Di Pietro teme bavagli all'informazione. Non le sembra, Di Pietro, che qualche «bavaglio» lo usi anche Santoro dando voce soprattutto a chi vuol lui e non permettendo (in diretta) a una collega di esprimere il proprio dissenso su interventi limitati a una sola parte: quella che piace a Santoro? MARY ANNOVAZZI Quando impareremo a prevenire? Ho seguito Annozero e i commenti feroci che ne sono seguiti. Vorrei fare alcune riflessioni pacate. Se una persona avvisa dei sintomi e li trascura è certo che si ammalerà seriamente. Ma se ai primi sintomi avvia una attenta valutazione, anche se non riuscirà a fermare del tutto gli sviluppi, li attenuerà certamente evitando il peggio. Questo si chiama prevenzione. Traslando l'esempio sulla fragile salute idrogeologica del nostro Paese viene subito in mente che la cosa più saggia e intelligente sarebbe prevenire. Non occorre ridisegnare l'urbanistica dei paesi a rischio ma provvedere in anticipo ad approntare risorse in modo particolare quando sinistri sintomi si manifestano da mesi. Ed è qui il problema. Non si tratta di discutere su abnegazione e competenza della Protezione Civile o dei volontari (che Annozero non ha messo in dubbio), ma se sia più saggio ed economico prevenire o rincorrere gli eventi. La cultura della risorsa preventiva è il vero problema, oltre alla certezza e durezza della pena per i trasgressori. LINO DI MARCANTONIO, TORINO Cinque in condotta la bussola impazzita Qualcuno ha notato gli ondeggiamenti di questo governo super-decisionista sul cinque in condotta? Dopo il decreto Gelmini, che subordina la promozione al sei in condotta, si è atteso fino a metà gennaio per le norme applicative. Con sorpresa si scoprì che il cinque si poteva dare solo a chi commette reati contro la persona, mentre ci si dimenticava di chi ruba, vandalizza, spaccia e così via. Quel decreto che doveva restituire serietà alla scuola era diventato un arnese inservibile per i docenti e una mezza pacchia per qualche teppistello. Smentendosi nuovamente, il 13 marzo la Gelmini portava in Consiglio dei Ministri un nuovo regolamento: il cinque (cioè la bocciatura) si può dare a fronte a qualsiasi marachella! Proprio alla vigilia degli scrutini finali, si passa disinvoltamente da un eccesso all'altro, senza equilibrio e senza misura. La bussola è impazzita in mano al timoniere! ELVIO LEPINO, ROMA

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Scuola a rischio, Ceneda sulle barricate (sezione: Scuola)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 14-04-2009)

Argomenti: Scuola

Domani l'incontro al Provveditorato con i dirigenti scolastici. Napol (Pd): l'amministrazione è ko. Da Re (Lega): ci stiamo muovendo Scuola a rischio, Ceneda sulle barricate Il quartiere si mobilita, stamattina un'assemblea aperta alla cittadinanza VITTORIO VENETO. Mobilitazione per tenere aperta la Foscolo piuttosto che la Pascoli. La circoscrizione, presieduta da Marilena Perin, annuncia la mobilitazione e stamattina convocherà un'assemblea aperta alla popolazione. Domani l'incontro in Provveditorato. Il sindaco Giancarlo Scottà ha incaricato le presidi ad annunciare che il Comune si opporrà con determinazione. Ma Giovanni Napol, capogruppo Pd, protesta perché «l'amministrazione sta alla finestra». «Non ci mobilitiamo perché il ministro Gelmini è come se non esistesse» replica Gianantonio Da Re, capogruppo della Lega. Mobilitazione. Ovvero, «barricate», nella traduzione politica. Il Consiglio di quartiere promette la reazione più ferma contro le autorità scolastiche, a partire dal ministro Gelmini, se verrà confermato il trasferimento delle classi dalla Foscolo. «L'istituto non può sopravvivere soltanto con una classe» puntualizza Marilena Perin, presidente della circoscrizione, che questa mattina organizzerà una prima assemblea pubblica. «Sarà un incontro per capire - spiega la presidente -. Il Comune ci dovrà dire perché ha ristrutturato la Foscolo, solo due anni fa, spendendo un milione e 200 mila euro, magari sapendo che sarebbe stata chiusa». Una volta ricevuta la risposta dell'amministrazione comunale (la quale dirà probabilmente che la decisione della Gelmini è stata un fulmine a ciel sereno), il Consiglio di circoscrizione farà scattare tutte le necessarie iniziative di protesta. A questo riguardo, il capogruppo del Pd in consiglio comunale Giovanni Napol ammette «tutta la sua sorpresa» per la mancata reazione da parte del sindaco e della maggioranza. «Il ministro Gelmini ed i burocrati del ministero hanno svillaneggiato la città e da parte di chi la governa non c'è stata nessuna reazione - rileva Napol -. Questo atteggiamento è di una gravità assoluta; certifica, in sostanza, che gli amministratori vittoriesi sostanzialmente stanno dalla parte del ministero. E qualcuno di loro arriva perfino a mettere sotto processo la qualità dell'insegnamento. Dai genitori e dalla città - conclude Napol - riceveranno, loro sì, la lezione che si meritano». Gianantonio Da Re, capogruppo del Carroccio in assemblea municipale, non si scompone, ancorché evidenziando una robusta rabbia in animo. «Non è vero che non abbiamo reagito. Infatti abbiamo mobilitato i parlamentari. In ogni caso - conclude Da Re -, per noi in città non esiste la Gelmini come non esistono i suoi maldestri provvedimenti. Sappia, il ministro, che non ne terremo conto. I suoi rappresentanti si mettano il cuore in pace: stiano lontani da Vittorio Veneto, perché finché amministreremo noi, loro staranno alla porta».

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Tempo d'alleanze variabili (sezione: Scuola)

( da "Trentino" del 14-04-2009)

Argomenti: Scuola

Il Pd? «E' nato troppo in fretta, ma se adesso abdicasse sarebbe sbagliato» «Tempo d'alleanze variabili» Bisogna favorire il dialogo tra progressisti e moderati L'INTERVISTA I campanili e l'anagrafe ANDREA IANNUZZI Enrico Letta, come si «costruisce una cattedrale» nell'Italia dei diecimila campanili con relative chiesette? «E' un'obiezione sensata, ma bisogna partire proprio da questa predisposizione, perché i diecimila campanili rappresentano la forza dei territori, a scapito di una debolezza dello spirito unitario che invece si manifesta nelle emergenze, come dimostrano gli eventi tragici dei giorni scorsi. E dunque proprio una situazione di emergenza come quella creata dalla crisi economica globale può darci la forza per ricostruire la cattedrale, per risolvere problemi che esistono da prima ma che finora erano stati sottovalutati. Penso per esempio alla riforma degli ammortizzatori sociali e del lavoro». Nel libro lei dice che bisogna ripartire dai territori, citando - come spesso le capita di fare - gli esempi virtuosi del Trentino di Dellai, del Friuli Venezia Giulia dell'epoca Illy, dei sindaci illuminati come Cacciari, ma anche quello della Sardegna di Soru. L'ha forse dato alle stampe prima delle elezioni in Sardegna? «No, questo passaggio l'ho voluto lasciare anche dopo la sconfitta di Soru perché ritengo che quella sarda sia stata un'esperienza positiva e utile. Soru ha perso perché si è trovato contro un vento nazionale molto difficile ma anche e soprattutto perché in Sardegna l'Udc era alleata del centrodestra e il suo 10 per cento è stato decisivo per la vittoria di Cappellacci. Cosa che non è accaduta in Trentino, dove Dellai ha vinto alleandosi con l'Udc». Lei dunque è per le alleanze variabili? «L'Italia non è più divisa a metà, tra destra e sinistra. Ci sono piuttosto i riformisti-progressisti, i moderati e i populisti. L'abilità di Berlusconi è stata quella di tenere insieme i populisti della Lega con i moderati. Noi invece non facciamo dialogare i progressisti con i moderati, posto che nel centrosinistra non c'è spazio per i populisti. Io credo sia possibile creare quest'asse e noi dobbiamo farlo». E questa può essere la mission del Pd? Oppure è già fuori tempo massimo? «Il Pd può e deve farlo. Purtroppo è un partito nato troppo in fretta che come si sa è cattiva consigliera: stiamo pagando l'eccesso di accelerazione dato nel 2007 a causa della crisi del governo Prodi. Però sarebbe sbagliato se adesso il Pd abdicasse, se non cercasse di ricreare un sistema di alleanze, dal momento che la vocazione maggioritaria ha mostrato tutti i suoi limiti». Non per citare la Serracchiani che va tanto di moda, ma forse al centrosinistra manca la capacità di sintesi, mentre in campo avverso c'è un capo indiscusso che fa sintesi per tutti, come in azienda. «L'errore più grave sarebbe quello di scimmiottare Berlusconi, perché si andrebbe a sbattere contro un muro. Berlusconi è unico, nel centrosinistra non c'è una figura paragonabile a lui e non va cercata. E' più facile invece far convivere le differenze nell'alleanza, senza soffocarle perché poi altrimenti tornano a galla». Uno dei suoi cavalli di battaglia, che ha dato origine all'ormai pluriennale esperienza trentina di «Vedrò», è il ricambio generazionale. Ma anche qui, guardando l'anagrafe dell'esecutivo Berlusconi, sembra che il centrodestra si sia mosso prima e meglio: gente come Alfano e Gelmini potrà essere protagonista della scena politica nei prossimi decenni. «Il problema non è cooptare un ministro, anch'io sono stato cooptato a 32 anni, ma guardare chi c'è in cabina di regia: due settantenni, Bossi e Berlusconi. Sono loro che decidono, non bisogna farsi abbagliare». Le fondamenta della cattedrale si getteranno alle prossime europee? «Certo, le europee devono essere il punto di partenza e questo è il senso del mio libro: non ripieghiamoci».

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Maria Star Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Alto Adige" del 14-04-2009)

Argomenti: Scuola

Maria Star Gelmini Maria Star Gelmini non la dà vinta al Durni Brava Maria Star Gelmini che non la dai vinta al Durni per la nomina del sovraintendente scolastico, in quanto l'intento del presidente è sempre quello di piazzare qualche pedina per questo a Bolzano non cambierà mai nulla! Ma è giusto che qualcuno lo contrasti anche se lui come un bambino punta i piedi. J. Bortolotto Sì lo confesso ho fatto la carità Ebbene si, lo confesso, sono colpevole, ho fatto la carità. Sta mattina m'è venuto incontro un giovane, "è dura - m'ha detto - non c'è lavoro, ho fame" e io gli ho dato un euro. Non solo, ma mi sono pure fermato a parlare con lui. Voleva parlare in inglese lui, più istruito di me che l'inglese non lo conosco. Nel suo italiano stentato mi ha raccontato che è rifugiato politico, viene dal Gana e per arrivare in Italia ha attraversato prima il deserto, Niger e Libia venti persone rinchiuse in un furgone, e poi il Mediterraneo su uno di quei barconi che vediamo in TV. Seicento euro gli è costato attraversare il mare, più di quello che pagherei io per andare e tornare dalla Tunisia col camper. Vive a Rovereto ospite di un amico e ogni due o tre giorni viene a Bolzano in cerca di un lavoro che non trova. Poi m'ha salutato e se n'è andato. Aveva un viso simpatico e intelligente eppure da giorni dalle pagine dei giornali mi sento dire che le persone come lui costituirebbero un pericolo sociale. I mendicanti a Bolzano in pochi mesi sarebbero passati da 5 o 6 a 15, forse 20 e forse potrebbero aumentare determinando un pericolo sociale. Così ci dicono Questori e Prefetti e autorità varie. Ma l'allarme sociale lo stanno creando proprio loro favorendo psicosi e leggende metropolitane parlando di mendicanti che vengono ogni mattina "tutti col cellulare e magari con le chiavi dell'appartamento veronese in cui vivono"! Già, avere un cellulare e vivere in un appartamento sono gravi indizi di pericolosità sociale! Ma queste autorità così solerti a difendere gli ingenui cittadini che rischiano di essere circuiti da pericolosi mendicanti, ci hanno mai messi in guardia contro i veri allarmi sociali? Contro quei veri truffatori che in giacca e cravatta ci hanno rubato i nostri risparmi spingendoci a investirli in azioni bancarie "tossiche"? O contro chi ci ha invitato a giocarci il nostro TFR su fondi di investimento che inevitabilmente con la crisi sono andati in perdita? O contro quegli industriali che per anni hanno goduto di finanziamenti pubblici e poi hanno chiuso le fabbriche e trasferito la produzione all'estero, lasciando dietro di se disoccupazione e miseria? La cosa che impressiona di più è che tra coloro che gridano più forte contro il pericolo mendicanti ci sono proprio quelli che regolarmente si richiamano alle radici cristiane, che ostentano e brandiscono croci come se fossero spade sentendosi novelli crociati. Ma hanno mai riflettuto su come Gesù Cristo si comportava con poveri e mendicanti? Chiedeva loro il permesso di soggiorno? Moltiplicava il pane e i pesci solo per gli autoctoni? Purtroppo anche che noti ed benemeriti professionisti della carità, di cui per il resto ho una grande stima, ci invitano a non fare l'elemosina a questi giovani: "Che si cerchino un lavoro". In effetti è quello che stanno cercando di ottenere; vi pare che un giovane che ha rischiato di morire di sete nel deserto o di annegare in mare lo abbia fatto per venire a chiedere l'elemosina? Mettiamoci un po' d'accordo, non si può dar spago a chi grida "Vengono a rubarci il lavoro" e contemporaneamente "Chiedono l'elemosina perché non hanno voglia di lavorare". Fortunatamente il sindaco Spagnolli è intenzionato a resistere alle pressioni e a restare legato all'idea di una città civile. Forza Gigi, tieni duro. Fabio Visentin Rifondazione comunista I troppi pericoli che vengono dalle auto La giornata di Pasqua è incominciata per me con una gran bella sorpresa. Sceso in strada al mattino, nel posto dove avrei dovuto trovare parcheggiata la mia auto, c'era un piccolo mucchietto di rottami. Mi sono informato presso il Nucleo Radiomobile dei Carabinieri i quali mi hanno riferito di un incidente stradale, avvenuto durante la notte, nel quale era coinvolta la mia auto insieme ad un'altra parcheggiata e, naturalmente, a quella dell'automobilista che ha causato il sinistro e che i veicoli si trovavano presso il Centro Soccorso Auto. Viste le condizioni delle auto coinvolte, se al loro posto ci fossero state delle persone sarebbe stata, molto probabilmente, una tragedia. Mi sento quindi costretto a lanciare un appello. Vorrei ricordare a tutti gli automobilisti che la propria auto, se non utilizata correttamente può diventare un'arma micidiale. E nella stragrande maggioranza dei casi non è colpa del veicolo. Un malore, un colpo di sonno, imperizia o la mente obnubilata da fumi di alcool e quant'altro possono essere determinanti nelle cause di incidenti spesso molto gravi. A tutti gli automobilisti, soprattutto ai giovani ed inesperti, voglio ricordare che quando circolano per la strada non sono soli, nemmeno a tarda notte. Per strada non si corre e la vita è il bene più prezioso che ognuno di noi ha. A quei genitori che hanno figli che si apprestano alla circolazione stradale raccomando di vigilare sul comportamento dei loro ragazzi, perchè l'atteggiamento dei figli nei confronti delle cose della vita è frutto, in primo luogo, dell'insegnamento impartito dai genitori. Ai giovani che al termine di una nottata di "divertimento" vogliono tornare a casa e non si sentono troppo lucidi dico: «Chiamate un taxi o fatevi accompagnare da un amico che sia lucido. Guidare in stato di ebbrezza non vi trasforma in persone migliori, è anzi il contrario». Ai produttori di autoveicoli chiedo, anche se non sarò ascoltato, di pubblicizzare la comodità e i bassi consumi delle loro auto e non pubblicizzare l'eccezionale potenza dei motori che favoriscono prestazioni da macchina da corsa. La prevenzione che si ottiene con l'effetto deterrente del ritiro della patente da parte delle forze dell'ordine ha ottenuto risultati importanti, ma è solo la paura di essere "pizzicati" che muove gli automobilisti ad evitare certi comportamenti scorretti, non il senso civico. Rocco Cutrupi BOLZANO Ospedale, ho scoperto un parcheggio carissimo Premetto che a Bolzano mi sposto prevalentemente in bicicletta. Per motivi urgenti mi sono recato all'ospedale in auto e mi sono accorto che obbligatoriamente dovevo parcheggiare l'auto nel nuovo parcheggio che non avevo mai visto. Dopo una sosta di circa venti minuti mi reco a pagare e mi viene risposto che per venti minuti dovevo pagare euro 01,20. Pretendo così di pagare il tempo di cui ho realmente usufruito ma non è possibile. Bella fregatura. Qui praticamente si sta speculando sulla sfortuna e sulle malattie e disgrazie della gente. I gestori del parcheggio ed i politici e manager che hanno permesso tutto ciò si rendono conto che chi va all'ospedale non va per turismo o per la gita di fuori porta? Claudio Dalla Mura BOLZANO Un grazie al reparto di cure palliative Un sentito e caloroso ringraziamento ai medici e alle infermiere del reparto di cure palliative del padiglione W dell'ospedale di Bolzano. La loro grande professionalità e l' umanità dimostrata fuori dal comune, hanno permesso alla nostra cara Teresa di passare gli ultimi giorni assistita e curata come nessuno meglio avrebbe potuto fare, e a noi familiari di trovare sempre un sicuro ed affidabile punto di riferimento dove esprimere le nostre sensibilità in un momento così emotivamente delicato. I familiari di Teresa Anna Barbato Festival studentesco penalizzato dai tecnici Frequento il liceo classico " Carducci" di Bolzano e quest'anno ho partecipato al Festival Studentesco suonando la chitarra in "Sultans Of Swing" alla prima serata moderna che si è svolta il 3 aprile al Palasport. Premetto che quest'esperienza è stata per me unica, poichè grazie ad essa ho provato emozioni davvero speciali, non solo la gioia e il divertimento di poter suonare su quel palco, ma anche, e direi sopratutto, l'agitazione che ha preceduto la nostra esibizione. Ciò che però mi è rimasto maggiormente della nostra esibizione è un grande senso di amarezza. Infatti, come poi ho scoperto, il livello del nostro pezzo è stato irrimediabilmente minato dagli errori commessi dai tecnici. Se ne parla ormai da anni, ma l'incompetenza dei tecnici del festival non è affatto una leggenda metropolitana, bensì un problema concreto che si presenta a ogni edizione. Durante l'esecuzione del brano, il microfono del nostro cantante è stato tenuto ad un livello talmente basso, che per il primo minuto (e anche oltre) non si è sentita la sua voce. Il volume della mia chitarra è stato alzato in modo esagerato, tanto da risultare sgradevole. Invece di alzarlo negli amplificatori rivolti verso il pubblico, i tecnici avrebbero dovuto alzare il volume nei monitor (che sono gli amplificatori sul palco per sentire noi stessi). Così non è stato e infatti il batterista non ha sentito una sola nota da parte mia. E anche il basso era altissimo. Trovo che sia uno scandalo dover trascorrere l'intero pomeriggio al Palasport in attesa del soundcheck, quando poi alla sera durante l'esibizione i volumi vengono cambiati a casaccio. Credo che il fattore emozione costituisca già di per sè un problema per chi si esibisce, ma se poi a sbagliare è proprio l'esperto, il cui compito sarebbe quello di migliorare un'esecuzione, e non di peggiorarla, il problema sta a monte. Anche perchè non ci è consentito di mettere mano sulle attrezzature. Perciò vorrei esprimere la mia solidarietà a tutti coloro che sono stati penalizzati per colpa non proprie. Luca Marinaro BOLZANO

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Il governo fa cassa sulla scuola pubblica (sezione: Scuola)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 14-04-2009)

Argomenti: Scuola

«Il governo fa cassa sulla scuola pubblica» La denuncia Cgil dopo i 150 tagli di maestri: Treviso la più penalizzata «Il Governo utilizza la scuola pubblica per fare cassa». E' la denuncia della Flc-Cgil, il sindacato della scuola, che commenta con amarezza i dati sui tagli alla scuola pubblica decisi dopo la cura dimagrante prevista dal ministro della Pubblica istruzione Maristella Gelmini e dell'Economia Giulio Tremonti. A oggi i dati certi sono i tagli degli insegnanti nella scuola primaria: sono 150 i maestri in meno nelle scuole elementari di Treviso, la provincia più penalizzata insieme a Vicenza (meno 160), Verona (meno 143) e Padova (meno 139). In tutto il Veneto il totale degli insegnanti elementari tagliati dalla riforma è di 779 unità. Per quel che riguarda le medie si parla di 916 professori e per le superiori 532 (i dati per provincia non sono ancora stati calcolati). Tutto questo con un numero degli iscritti sempre più in aumento: in tutta la regione ci saranno 9.325 alunni seduti ai banchi della scuola; nella sola provincia di Treviso saranno 3.600. I tagli riguardano anche il personale Ata (segretari e bidelli) che in Veneto saranno pari a 1109 unità. Nel mirino del sindacato però c'è anche l'eliminazione delle compresenze nella scuola elementare e l'aumento del numero di alunni per classe, che hanno consentito agli amministratori di operare i tagli al personale, ma creando disagi per alunni, insegnanti, dirigenti e famiglie. Da qui la rabbia del sindacato. «Il maldestro tentativo di scaricare sulla scuola pubblica italiana la crisi economica del paese - dice Salvatore Mazza, segretario regionale della Cgil - è perfettamente in linea con una politica che intende far cassa sulla pelle dei lavoratori della scuola, sugli alunni e sulle loro famiglie. Registriamo con amarezza che, in questo contesto, c'è chi invita gli insegnanti precari a cercare un altro lavoro e a non considerare la scuola come un ammortizzatore sociale. Questo personale merita almeno il rispetto dei politici che, regolarmente ad ogni tornata elettorale promettono centinaia di nuovi posti di lavoro e che poi scaricano addosso agli altri la politica dei tagli».

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Un cinque non fa più bocciatura (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 14-04-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi Numero 088  pag. 12 del 14/4/2009 | Indietro Un cinque non fa più bocciatura AZIENDA SCUOLA Di Alessandra Migliozzi Il ministro ingrana la retromarcia: per l'ammissione alla maturità 2009 vale il decreto Fioroni Per fare i prossimi esami di stato basta avere la media del sei Maturità, la Gelmini ci ripensa, si ritorna al decreto Fioroni numero 42 del 2007: per essere ammessi, quest'anno, basterà la media del 6 nelle discipline curricolari. Ma attenzione: il voto in condotta non si conteggia. Dunque, con il 5 in comportamento, salta comunque l'ammissione. [...] Costo Punti per Abbonati: 0 - Costo Punti per Registrati: 8      

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LIMONESE: Dubini, Cozzaglio, Facchini, Nicola Tombola, Gobbi (13' st Osti), Giambarda, Mucaj (3... (sezione: Scuola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 14-04-2009)

Argomenti: Scuola

Martedì 14 Aprile 2009 SPORT Pagina 32 LIMONESE: Dubini, Cozzaglio, Facchini, Nicola Tombola, Gobbi (13' st Osti), Giambarda, Mucaj (3 LIMONESE: Dubini, Cozzaglio, Facchini, Nicola Tombola, Gobbi (13' st Osti), Giambarda, Mucaj (34' st Manno), Ivan Tombola, Manozzo (25' st Marchi), Fedrici, Risatti. A disp. Fonte, Arrighini, Paolo Ghidotti. Allenatore: Centonze. CAFFARESE: Bertino, Brunori, De Zuani, Stagnoli, Sean Grassi, Uboldi, Denny Fenoli (19' st Ecca), Tiziano Fenoli, Gadler, Omicini (28' st Pizzini), Coser. A disp. Melzani, Gelmini, Ferrari, Giacometti. Allenatore: Cominotti. ARBITRO: Montorsi di Trento.  

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Elementari, sì al tempo pieno (sezione: Scuola)

( da "Arena, L'" del 14-04-2009)

Argomenti: Scuola

Martedì 14 Aprile 2009 PROVINCIA Pagina 24 RIFORMA DELLA SCUOLA. Anche il primo cittadino di Selva ha firmato la richiesta inviata al ministero dell'Istruzione Elementari, sì al tempo pieno Accolte le richieste dei sindaci: la Gelmini fornirà 600 insegnanti in più alle primarie venete È stata accolta dal ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini la proposta dei sindaci di attribuire al Veneto un numero di insegnanti necessario al mantenimento del tempo pieno e del tempo lungo nelle scuole primarie. Lo comunica con soddisfazione ai colleghi il primo cittadino di Albignasego, in provincia di Padova, Massimiliano Barison, che aveva chiesto alla Regione, con il sostegno dei sindaci di cui si era fatto portavoce, di far arrivare la richiesta al ministero. Dai dati elaborati dall'Ufficio scolastico regionale, relativamente alle nuove iscrizioni e al mantenimento dell'attuale offerta formativa, sarebbero stati calcolati come necessari 600 insegnanti in più rispetto alle previsioni indicate dal ministero. «Tale richiesta, avanzata dalla Regione e supportata dai sindaci con le deliberazioni a sostegno del tempo lungo e la rendicontazione delle spese sostenute negli ultimi cinque anni per garantire il servizio, hanno convinto il ministro ad attribuire alla nostra Regione i 600 insegnanti in più richiesti, così che il prossimo anno scolastico ci consentirà di far partire le prime classi con il tempo pieno a 40 ore e di garantire il tempo lungo nella scuola primaria», scrive il sindaco Barison. «Si tratta di un risultato straordinario, che vede una volta tanto premiata la virtuosità del Veneto e soprattutto riempie di soddisfazione tutti quei sindaci che con le loro amministrazioni hanno creduto fin dall'inizio nella possibilità di salvare il tempo lungo», aggiunge. E ricorda, Barison, che «ognuno dei sindaci è stato artefice del risultato, facendosi interprete delle preoccupazioni e delle richieste delle famiglie e degli operatori scolastici del territorio, promuovendo con celerità l'approvazione di delibere specifiche di giunta o di consiglio, raccogliendo i dati delle spese sostenute per garantire questo servizio, sensibilizzando le istituzioni regionali e i parlamentari». «Anche Selva di Progno ha fatto la sua parte», ricorda il sindaco Valcasara, «aderendo prontamente all'appello degli altri sindaci del Veneto per i dati e le delibere, con l'intento di salvare il tempo pieno della scuola primaria di San Bortolo. Occorre considerare», prosegue il primo cittadino di Selva, «che complessivamente in Veneto è aumentata la popolazione scolastica e questa richiesta va nella direzione di rispondere sempre meglio alle richieste dei genitori e degli stessi insegnanti. È stato svolto un buon lavoro», conclude Valcasara, «che ci restituisce fiducia nelle istituzioni superiori». La comunicazione del ministro diventerà operativa nel momento in cui sarà pubblicato il relativo decreto ministeriale, a conferma di quanto anticipato in forma privata, ma per il sindaco Massimiliano Barison la vicenda è stata la prova generale di una collaborazione anche per il futuro, «nella convinzione che solo il lavoro di squadra permette di conseguire risultati così importanti», soprattutto per piccoli Comuni. V.Z.  

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la scuola, per ricominciare (sezione: Scuola)

( da "Centro, Il" del 14-04-2009)

Argomenti: Scuola

di Marco Camplone La scuola, per ricominciare Le famiglie sono preoccupate per lo stato di tensione dei figli «Dobbiamo ricreare una vita simile a quella prima del sisma» L'AQUILA. Il profumo degli arrosticini, i dolci della festa. E, poi, dottor clown e i simpaticissimi intrattenitori. Non mancano il pallone e la porta. La ruspa dell'esercito che sistema la ghiaia tra le tende offre un altro motivo di interesse per i tanti "quatrani e quatranitti" della tendopoli di piazza d'Armi. Il tutto, però, non è sufficiente per riportare ragazzi e ragazzini su uno standard di apprezzabile normalità, premettendo che la parola normalità stride con la realtà post-terremoto dell'Aquila. Ad aprile, esclusa la boccata d'aria di Pasqua, si va a scuola. A scuola, in qualche maniera e in breve tempo, dovranno tornare gli alunni aquilani. Lo chiedono anche i genitori. «Mio figlio ha 10 anni e gira sul campo iperattivo: non mi piace che viva come uno da giostre», dice Roberta Papola. «E' molto nervoso e lo capisco: si è visto crollare il soffitto addosso quando c'è stata la grande scossa. Ringrazio Dio per averlo ancora al mio fianco. C'è bisogno della scuola che lo inquadri. Non penso tanto alla cultura, ma all'importanza di ricostruire il più possibile la situazione precedente al 6 aprile. Quando c'è stato il terremoto, peraltro, il ragazzo era da mia sorella perché io mi trovavo in ospedale con sua sorella, che era stata sottoposta a un intervento chirurgico. I volontari sono eccezionali e non smetterò mai di ringraziarli per quello che stanno facendo per la città dell'Aquila. Adesso, però, è il caso che il mondo dell'istruzione si attivi per i nostri figlioli. La scuola ci aiuterà a riappropriarci di un po' di normalità. Oggi, per la prima volta dopo il disastro, mi sono messa un filo di trucco. Lo so: vivo sotto una tenda. Ma voglio cercare di scacciare il demone del terremoto». A piazza d'Armi ci sono i frati cappuccini pronti a confortare giovani, adulti e anziani. Frate Angelo, davanti alla tenda-cappella, mostra la croce di ferro battuto realizzata per l'occasione dai fedeli di Capistrello e la campana del convento crollato portata dai vigili del fuoco che l'hanno ritrovata tra le macerie. «Da qualche parte, una scuola va realizzata. Credo che chi di dovere ci stia già pensando. I criteri non li conosco e non voglio neppure pensarci. So solo che bisogna ricreare una vita il più possibile simile a quella precedente il terremoto. Ben venga la scuola. Credo che anche gli studenti la pensino in questa maniera. Lo studio è importante, ma nella fattispecie lo è in maniera relativa: conta la scuola in quanto istituzione. Ne hanno bisogno i ragazzi e i genitori. In questi giorni ho parlato con tanti padri disperati per aver perso, nella migliore delle circostanze, la casa o l'attività. Se potessero per qualche ora sgravarsi del compito di pensare ai figli, potrebbero ricominciare ad organizzarsi per ripartire». Claudio Milani è un pezzo d'uomo che mal si addice alla non vita della tendopoli. «Sono un artigiano abituato a darmi da fare e non vedo l'ora di rimettermi in moto. Qui c'è la mia famiglia. Ho tre nipotine - Asia, Maila e Cristal - figlie delle mie figlie per le quali auspico l'immediato avvio dell'attività scolastica. Credo che abbiano bisogno di confrontarsi con i loro coetanei. Non sono come stiano messe le scuole del circondario, ma qualcosa andrà fatto per questi ragazzi. Qui abbiamo quanto ci serve per andare avanti. Anzi, grazie ai volontari giunti da tutta Italia abbiamo anche tantissime attenzioni. Il tutto precisando che siamo dei terremotati. Nelle tende non fa freddo perché le hanno dotate di termosifoni. Avevo necessità di calzini e me li hanno dati. Eccoli, ancora imbustati». C'è aria di scampagnata di Pasquetta. Vino rosso, salsicce, arrosticini e pane con l'olio buono. «Abbiamo portato tremila arrosticini e tutto il resto», dice con orgoglio Settimio Colangelo dell'Unitalsi Charitas di San Benedetto dei Marsi, 16 anni appena e tanta voglia di essere utile. «Frequento l'Agrario di Avezzano e, da studente, ritengo che la scuola sia importantissima in genere e indispensabile in questo momento. La vita tra le tende, per quanto alleviata dalle istituzioni e dai volontari, deve essere terribile». Il concetto viene impreziosito da Mario Ferrone, altro cuore d'oro dell'Uniltalsi. «Prima si torna alla normalità e meglio è. Noi volontari non faremo mancare mai il nostro contributo. San Benedetto c'è». Colangelo conclude con una domanda nella quale incastra una preghiera di risposta. «Non sono riuscito ad avere notizie di due miei professori aquilani, Bernardi e D'Amico: stanno bene?». A qualche chilometro da piazza d'Armi c'è la tendopoli di Pile-due, nel piazzale davanti all'ex Italtel. Cinzia Conti sta ramazzando davanti alla tenda e quando sente la parola scuola le si illuminano gli occhi. «Ne stavo parlando qualche istante fa con un'amica che si trova, come me, in questa condizione. Il ministero dovrà fare uno sforzo per andare incontro ai nostri figli. Io ne ho due alle medie e uno alle superiori: devono riprendere l'attività scolastica. So che il ministro Gelmini si è espresso in questo senso e resto in attesa di un riscontro. Non ci sentiamo lasciati soli e non lo sono neppure i nostri figli. Nel campo abbiamo degli psicologi davvero in gamba. Servono, certo che servono. Mia figlia ha chiesto espressamente di parlarci. Il terremoto ce lo abbiamo ancora negli occhi...». I due psicologi del campo arrivano da Roma. Si chiamano Fabio Campetti e Tiziana Corsini. Volontari, come tanti. «Dopo l'attacco dell'11 settembre, si è cominciato a parlare diffusamente di post-trauma da stress», dice la Corsini. «Bene, non bisogna sottovalutare la sequela dei sintomi, soprattutto quando a manifestarli sono i bambini. La scuola sicuramente li aiuterebbe a rimettersi in sesto. Vedete, i bimbi parlano con il corpo e lo fanno con tempi che, spesso, sfuggono alla concezione degli adulti. Tra un po', per esempio, potrebbero mostrare disturbi del sonno tipo incubi o insonnia, problemi gastrici, balbetii e via dicendo».

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limonese 0 caffarese 0 (sezione: Scuola)

( da "Adige, L'" del 14-04-2009)

Argomenti: Scuola

limonese 0 caffarese 0 Rotaliana con pochi spunti LIMONESE: Dubini, Facchini, Giambarda, Gobbi, Cozzaglio (10' st Marchi), Tombola N. (35' st Manno), Fedrici, Risatti, Frizzi, Tombola I. Mucaj (5' st Manozzo). All.: Centonze. CAFFARESE: Bertino, Gelmini, Brunori, Stagnolli, Fenoli, Coser (30'st Giacomet), De Zuani, Giovanelli, Pelizzari (30' pt Grassi), Gadler, Uboldi. All.: Cominotti. Arbitro: Montorsi di Trento 14/04/2009

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Forse la Di Marzio si salverà grazie a quindici nuovi iscritti Sindacati mobilitati e pronti a dire no all'impoverimento di istituti (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 14-04-2009)

Argomenti: Scuola

stampa Scuole Domani i dati ufficiali sui tagli. A Poggio Fidoni raccolta di firme per l'elementare Forse la Di Marzio si salverà grazie a quindici nuovi iscritti Sindacati mobilitati e pronti a dire no all'impoverimento di istituti Elisa Sartarelli e Luca Francescangeli I sindacati della scuola Cgil, Cisl, Uil e Snals sono stati convocati dall'Ufficio scolastico provinciale per domani 15 aprile, data in cui riceveranno un'informativa sugli organici provinciali previsti dopo la "riforma Gelmini" ma sin da ora proclamano lo stato di agitazione e annunciano una possibile manifestazione. Il 7 aprile avevano fatto il punto della situazione sui possibili tagli e la probabile chiusura di numerosi plessi scolastici. I sindacati ribadiscono, anche alla luce dell'incontro avuto il 25 marzo scorso in Prefettura, la necessità di realizzare «prima della definizione della consistenza organica provinciale, un tavolo di confronto che tenda a ridurre il più possibile i tagli per la nostra provincia». «La Provincia di Rieti – afferma l'assessore alle Politiche scolastiche, Gustavo Marcheggiani – è a disposizione per sostenere e condividere qualsiasi iniziativa utile a scongiurare ogni possibile impoverimento della rete scolastica». Intanto è stata avviata una raccolta di firme per salvare la scuola nella frazione reatina di Piani di Poggio Fidoni (nella foto). A metà della scorsa settimana, i rappresentati di classe della elementare Lorenzo Di Marzio, la direttrice scolastica Carla Felli e l'assessore comunale Lidia Nobili hanno avuto un incontro con Graziella Del Rosso, dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale, allo scopo di scongiurare la chiusura dell'istituto, stabilita dai tagli della riforma Gelmini. Il primo obiettivo, raggiunto, è stato quello di assicurare l'iscrizione alla prima elementare 2009/2010 di almeno 15 bambini. Ce n'erano, infatti, solo 12, ma i genitori sono riusciti a convincere tre famiglie del posto ad iscrivere a Piani di Poggio Fidoni i propri figli per il prossimo anno scolastico. Questo significa che ora ci sono buone possibilità di tenere aperta una scuola (che ospita anche un asilo, al momento non interessato dai tagli frequentata da 54 alunni, gran parte dei quali provengono da piccoli insediamenti a più di 600 metri d'altezza e che impiegano già più di mezz'ora per arrivare sui banchi della frazione. Fiuducioso il consigliere comunale Fabio Nobili, da subito in prima linea per cercare di salvare l'istituto. L'ultima parola spetterà all'Ufficio scolastico provinciale, che deciderà, di concerto con le rappresentanze sindacali e seguendo gli input dell'Ufficio scolastico regionale, il destino di questa come di altre scuole elementari della provincia. In ogni caso, il verdetto non arriverà prima di fine aprile.

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Mandozzi: (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 14-04-2009)

Argomenti: Scuola

AGENDA E LETTERE pag. 7 Mandozzi: «Il Piceno penalizzato dalla Gelmini» CONTINUA a far discutere il Decreto Gelmini, soprattutto per quanto concerne i tagli che il Ministro dell'Istruzione ha previsto per riformare il personale docente e il personale Ata. «Lo avevamo predetto in molti ed ora il rischio è diventato realtà ha ribadito il candidato Presidente della Provincia di Ascoli, Emidio Mandozzi . Il mondo della scuola, nel Piceno, rischia di pagare un prezzo altissimo a fronte di tale decreto che, in nome di una razionalizzazione atta sostanzialmente a fare cassa', diminuisce in quantità e qualità l'offerta formativa». Sembrerebbero essere, infatti, 324 i tagli complessivi per il personale docente che verranno effettuati tra la Provincia di Ascoli e quella di Fermo. «Sono previsti 122 posti in meno nella scuola primaria, 108 nella secondaria di primo grado e 94 nella secondaria di secondo grado ha proseguito Mandozzi . La sfida sarà quindi quella di potenziare le reti di protezione sociale e riguarderà anche la scelta della formazione e della ricerca come assi portanti della costruzione del futuro, ad iniziare dai territori». m.p.

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Ma alle medie è peggio (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 14-04-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi sezione: Azienda Scuola data: 14/04/2009 - pag: 12 autore: Gianni Fornai la Lettera Ma alle medie è peggio Molti si sono indignati perchè gli alunni dell'ultimo anno della scuola superiore hanno rischiato di non essere ammessi all'esame di stato con un'insufficienza in una materia (art. 6 della bozza di regolamento sulla valutazione). Basta leggere l' articolo 3 dello stesso regolamento per sapere che gli alunni di terza media (anni 14) sono in analoghe condizioni, devono sostenere una prova scritta in più dei loro colleghi maggiorenni, vedono valutare la propria ammissione con 17 punti mentre per il superiore ne sono previsti 25, il proprio orale con 17 punti mentre al superiore i punti sono 30, con un peso specifico delle prove scritte di 67 punti. In prima elementare, del resto, si può bocciare con una sola insufficienza. Se ci si indigna bisogna farlo a tutto campo e non cavalcare l'Onda. In Italia c'è una vera fissazione per la scuola superiore trascurando la scuola dell'obbligo che dovrebbe garantire a tutti quanto è contenuto negli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione che la Gelmini vuole far studiare, ma non sembra averli letti a sufficienza.

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E per salvare l'anno, sì a tensostrutture e classi virtuali (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 14-04-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi sezione: Azienda Scuola data: 14/04/2009 - pag: 11 autore: Alessandra Migliozzi L'emergenza terremoto E per salvare l'anno, sì a tensostrutture e classi virtuali I provvedimenti dell'esecutivo per garantire la promozione agli studenti. All'Aquila chiusi 64 plessi Tensostrutture per studiare, accorpamento di studenti in altre classi, massima flessibilità della didattica con deroga all'obbligo dei 200 giorni di scuola, possibilità di lezioni estive per completare i programmi, incentivi economici ai docenti che sosterranno un carico maggiore del previsto. E poi computer portatili e lezioni via web di matematica, italiano, inglese per i maturandi. Anche la scuola studia la sua «ricostruzione», il suo dopo-terremoto in Abruzzo. Il ministro Gelmini, dopo una serie di riunioni tecniche al ministero, giovedì ha portato in Consiglio dei ministri i primi provvedimenti urgenti per far ripartire l'anno scolastico e ridare ai 18mila studenti coinvolti dal sisma (secondo il dato dell'Ufficio scolastico regionale) un banco dietro cui sedersi. Un problema non da poco con 64 plessi chiusi tra L'Aquila e la sua provincia di cui oltre il 90% inagibili a un primissimo censimento della Protezione civile. Bilancio forse destinato a migliorare nei prossimi giorni anche se solo entro la prossima settimana, si avrà la conta esatta delle scuole che hanno retto e possono riaprire i battenti e di quelle totalmente da rifare. «Tuttavia non credo ci siano scuole nell'hinterland di L'Aquila che potranno riaprire nell'immediato», spiega l'assessore regionale all'Istruzione Paolo Gatti. «Per questo ci stiamo attivando per organizzarci con quelle di Pescara, Chieti, Teramo». Nel frattempo, scatteranno altre misure per salvare la didattica (si vedano le anticipazioni di IO nel numero di martedì 7 aprile). Nell'ordinanza di protezione civile arrivata giovedì in Consiglio dei ministri ci sono 110milioni circa di fondi per l'edilizia scolastica. In particolare «alla Regione Abruzzo è riservata una quota non inferiore al 10% delle risorse previste dalla legge 2 del 28 gennaio 2009 destinate al finanziamento degli interventi in materia di edilizia scolastica». In attesa di mettere mano agli edifici ci si potrà organizzare con tensostrutture, container e quanto altro. L'anno scolastico 2008/2009 sarà comunque «valido» hanno assicurato Gelmini e il premier Silvio Berlusconi. Per consentirlo è stata approvata una deroga all'obbligo dei 200 giorni e le scuole abruzzesi potranno adottare soluzioni organizzative flessibili per recuperare il mancato svolgimento della didattica come l'adattamento del calendario, la flessibilità dell'orario e della durata delle lezioni, l'articolazione e la composizioni delle classi o sezioni, l'attivazione di insegnamenti integrativi e aggiuntivi anche nei mesi estivi. Gli alunni potranno anche essere iscritti in altre scuole abruzzesi e si sta pensando all'accorpamento di bimbi alle elementari. Tra le altre iniziative, fuori dall'Ordinanza ci saranno «speciali incentivi» per favorire gli straordinari e i doppi turni di professori e personale amministrativo. E si punterà anche sulla tecnologia. Con la riprese immediata dei collegamenti Internet nelle strutture didattiche di emergenza, grazie alla collaborazione tra Istruzione e ministero per l'Innovazione Tecnologica (anche con l'aiuto di Microsoft). E c'è una iniziativa ad hoc che si sta approntando anche per i maturandi : a chi deve fare l'esame saranno forniti un pc portatile e una chiave per la connessione a internet, per seguire corsi a distanza su tutte le materie base (italiano, matematica, fisica, latino, lingue). I ragazzi, fanno sapere dal ministero, saranno suddivisi in «classi virtuali» dove si terranno lezioni e si svolgeranno compiti, grazie al contributo di solidarietà di docenti di tutta Italia, che faranno lezione via web. Si tratta dell'anticipazione di un progetto che i ministri Gelmini e Brunetta intendono proporre in tutte le scuole italiane per il prossimo anno scolastico. Per i «tradizionalisti» del testo scolastico si stanno attrezzando biblioteche itineranti con i testi inviati da altre scuole.

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Abruzzo, salta il tagliacattedre (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 14-04-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi sezione: Azienda Scuola data: 14/04/2009 - pag: 11 autore: di Alessandra Ricciardi Il governo prepara il decreto che autorizza l'assegnazione alle scuole di personale in deroga Abruzzo, salta il tagliacattedre Moratoria di un anno del piano che elimina 1.108 posti È una delle tappe del dopo Pasqua del piano straordinario per l'Abruzzo. E ci stanno lavorando, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, i vertici dei due ministeri maggiormente coinvolti, quelli dell'Istruzione e dell'Economia. Si tratta di un provvedimento, probabilmente un decreto del presidente del consiglio dei ministri, che autorizza l'assegnazione di personale alle scuole in deroga alle disposizioni vigenti: di fatto congelerà per un anno i tagli agli organici che sarebbero altrimenti scattati nelle scuole abruzzesi. L'obiettivo è di dare un contributo tangibile, in questo caso sotto il profilo dell'occupazione che dipende direttamente dallo stato, alla regione duramente colpita dal sisma e che impiegherà non poco -anche alla luce della congiuntura economica- a rimettersi in piedi. Sono 1.108 le cattedre che, stando al decreto sul personale per l'anno scolastico 2009/2010 deliberato dal ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, dovrebbero essere cancellate a settembre. Posti in meno che si tradurranno in particolare in un mancato rinnovo dei contratti a temp-o determinato, quelli che oggi vengono invece sottoscritti a copertura dei posti di organico non coperti da titolari. La moratoria consentirebbe di eliminare dal quadro dei problemi da risolvere in Abruzzo quelli connessi al precariato scolastico. Il ministro dell'economia, Giulio Tremonti, dovrà dare il via libera sul fronte degli oneri finanziari, visto che si tratta di rinviare una riduzione di personale per la quale la Finanziaria estiva 2008 prevede la garanzia della clausola di salvaguardia: ovvero, niente trasferimenti di risorse alla fonte se non si realizzano i risparmi previsti. Ma, del resto, dire di no a una dilazione, a fronte dell'impegno profuso in prima persona dal premier Silvio Berlusconi per il caso Abruzzo, sarebbe assai difficile. E impopolare. Per evitare il congelamento del tagliacattedre per l'intera regione, un correttivo possibile sarebbe quello di far scattare la moratoria solo a determinate condizioni e per le zone più colpite. Ma è una soluzione di riserva, viste anche le difficoltà organizzative che essa comporterebbe. Al momento, l'input forte che giunge dall'alto- che raccoglie tra l'altro gli umori del territorio e le richieste di sindacati e uffici locali- è di evitare di cancellare posti di lavoro. Almeno per quest'anno.

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Un cinque non fa più bocciatura (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 14-04-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi sezione: Azienda Scuola data: 14/04/2009 - pag: 12 autore: di Alessandra Migliozzi Il ministro ingrana la retromarcia: per l'ammissione alla maturità 2009 vale il decreto Fioroni Un cinque non fa più bocciatura Per fare i prossimi esami di stato basta avere la media del sei Maturità, la Gelmini ci ripensa, si ritorna al decreto Fioroni numero 42 del 2007: per essere ammessi, quest'anno, basterà la media del 6 nelle discipline curricolari. Ma attenzione: il voto in condotta non si conteggia. Dunque, con il 5 in comportamento, salta comunque l'ammissione. È quanto dispone l'ordinanza ministeriale numero 40 pubblicata lo scorso 8 aprile con cui il ministro ha finalmente messo un punto sul caso maturità. L'ammissioneSospiro di sollievo, dunque, per i 424mila ragazzi che quest'anno terminano le superiori: anche con un 4 o un 5 in una o più materie, se con i voti conseguiti nelle altre la media comunque arriva a 6, l'accesso all'esame di stato è assicurato. Pure se resta il pugno duro sulla condotta, dunque, la Gelmini ha dovuto fare retromarcia. Inizialmente il ministro aveva annunciato che, come previsto dal suo regolamento sulla valutazione all'articolo sei, comma 1, sarebbe bastata una insufficienza in una qualunque materia per essere bocciati agli scrutini di giugno. Ma il regolamento, come spiega la stessa ordinanza 40 nelle premesse, non ha ancora completato il suo iter normativo (attualmente è al Consiglio di Stato) mentre la fine dell'anno scolastico è già prossima. Dunque «si intendono valutati positivamente gli alunni che nello scrutinio finale dell'ultimo anno di corso conseguano almeno la media del sei». Se il pugno duro della Gelmini fosse scattato già quest'anno, secondo i dati ministeriali, in 110mila avrebbero rischiato di non arrivare all'esame: ogni anno poco più del 25% dei candidati colleziona almeno una insufficienza allo scrutinio finale. Il giro di vite, però, è solo rimandato: scatterà nel 2009/2010. Nel frattempo, chi vuole assicurarsi di accedere alle prove, dovrà ottenere la media del 6, almeno il 6 in condotta e dovrà aver saldato, questo non va dimenticato, i debiti collezionati nei due anni scolastici precedenti, pena l'esclusione, come prevede, appunto il decreto Fioroni numero 42 del 2007 sul recupero dei debiti a cui la Gelmini, per quest'anno, fa riferimento. Le dateL'Ordinanza 40 fissa anche le date della Maturità 2009 che si prefigura particolarmente “lunga”. La prima riunione di presidenti e commissari è fissata per il 23 giugno. La prova di italiano sarà il 25, l'anno scorso fu il 18. Il 26 c'è la seconda prova che nei licei artistici e negli istituti d'arte continua anche nei due giorni feriali seguenti. La terza è in calendario il 29, ma le commissioni dovranno definirla entro il 27. In città come Roma il cosiddetto “quizzone” slitterà di un giorno e si svolgerà il 30 visto che il 29 è il giorno del Santo Patrono.Candidati esterniSono sedi di esame soltanto gli istituti statali e gli istituti paritari. Ai candidati esterni che abbiano compiuto la loro preparazione in scuole o corsi privati è, infatti, vietato «sostenere gli esami in scuole paritarie che dipendano dallo stesso gestore o da altro gestore avente comunanza di interessi». Per i candidati esterni gli istituti statali e gli istituti paritari sedi di esame sono quelli “ubicati nel comune di residenza”. In caso non sia presente l'indirizzo di studio indicato nella domanda fatta a novembre nel proprio comune ci si può allargare alla provincia o alla regione. Il tutto, però, sotto il monitoraggio degli Uffici scolastici regionali.Gli ottistiAnche per loro (gli iscritti al 4° anno che hanno 8 in tutte le materie e hanno avuto almeno 7 in ogni disciplina al 2° e 3° anno) peserà , ovviamente, la condotta: con il 5 non può accedere in anticipo agli esami. I giudizi tornano pubblici: l'esito finale dell'esame con l'indicazione del punteggio finale conseguito (inclusa l'eventuale menzione della lode se la commissione ha deciso di attribuirla) è «pubblicato, per tutti i candidati, nell'albo dell'istituto sede della commissione». Tornano, dunque, i giudizi pubblici eliminati lo scorso anno dall'ex ministro Beppe Fioroni per motivi di privacy. Per chi viene bocciato, però, comparirà «la sola indicazione della dizione esito negativo».

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CHIETI - Inizia una settimana estremamente difficile per il sindaco Francesco Ricci con la Giunta, i... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 14-04-2009)

Argomenti: Scuola

Martedì 14 Aprile 2009 Chiudi CHIETI - Inizia una settimana estremamente difficile per il sindaco Francesco Ricci con la Giunta, il direttore generale D'Aristotele e tutta la dirigenza di Palazzo d'Achille su più fronti in conseguenza del terremoto. In particolare, per il trasferimento dalla sede del Municipio, dichiarata inagibile con ordinanza del sindaco, di servizi e personale (oggi i circa cento dipendenti che ivi operavano, resteranno a casa) e per la riapertura o meno da dopodomani, giovedì, delle scuole d'ogni ordine e grado, compresi gli asili nido e le scuole di formazione professionale a carattere pubblico. Ieri pomeriggio si è tenuto un vertice in Prefettura per mettere a punto le iniziative da prendere, anche per la sistemazione degli sfollati e il pagamento agli alberghi dove sono stati alloggiati. Per quanto riguarda le conseguenze che produce la chiusura del Municipio, per le ore 9 di stamane è stato convocato un incontro di amministratori e tecnici presso l'ex Inps di viale Amendola per decidere i provvedimenti più urgenti: il trasferimento dell'Anagrafe e di tutte le altre funzioni per assicurare ai cittadini la continuità dei servizi; oltre l'ufficio del sindaco con il suo staff, segreteria generale, personale, ragioneria, ecc., da dividere tra Chieti Scalo, palazzo de Pasquale, palazzina di viale Amendola e via delle Robinie. Le sedute consiliari si svolgeranno alla Provincia. C'è da decidere in ordine ai negozi ed altri locali di proprietà comunale che si trovano in via Chiarini. C'è da verificare la possibilità di acquisire la sede della Banca d'Italia. E stabilire se le scuole vanno riaperte tutte o solo alcune e come garantire la continuità didattica. Problemi seri e grossi. Come lo sono per gli studenti di medicina; a tal riguardo pare che il Ministro Gelmini sia intervenuta per verificare con il Comune, la Regione, l'Università G. D'Annunzio e la Società costruttrice, l'utilizzo della casa dello studente realizzata nel Villaggio Mediterraneo. La Giunta Ricci e la dirigenza tecnica-amministrativa decideranno i provvedimenti da assumere sulla base delle relazioni dei tecnici (ingegnieri Ferrante, De Deo e Costantini) nominati dal Comune. A.C.

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BOLZANO: DURNWALDER INCONTRA IL MINISTRO MARIA STELLA GELMINI: NESSUNA INTESA SUL NUOVO SOVRINTENDENTE SCOLASTICO (sezione: Scuola)

( da "marketpress.info" del 14-04-2009)

Argomenti: Scuola

Martedì 14 Aprile 2009 BOLZANO: DURNWALDER INCONTRA IL MINISTRO MARIA STELLA GELMINI: NESSUNA INTESA SUL NUOVO SOVRINTENDENTE SCOLASTICO Bolzano, 14 aprile 2009 - Sulla nomina del nuovo sovrintendente scolastico italiano Governo e Provincia non hanno ancora trovato l’intesa, sarà necessario un ulteriore passaggio per cercare un consenso tra le parti: questa la conclusione del 9 aprile a Roma dell’incontro tra il presidente della Provincia Luis Durnwalder e il ministro all´Istruzione Maria Stella Gelmini. A seguire Durnwalder ha incontrato il ministro degli Interni Roberto Maroni. In una pausa del Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi il ministro Maria Stella Gelmini e il presidente Luis Durnwalder hanno ripreso in tarda mattinata le fila del discorso avviato a Roma lo scorso febbraio sulla nomina del nuovo sovrintendente scolastico italiano. Con il ministro Gelmini, riferisce Durnwalder, non è stata trovata l´intesa sulla candidatura proposta dalla Provincia di Bolzano. "Il ministro ha ribadito la sua posizione e a sua volta avanzato alcuni nomi in alternativa, sui quali però è la Provincia a non essere d´accordo": così il governatore altoatesino. Ha ricordato al ministro che da quasi un anno la situazione è bloccata e che Ivan Eccli, indicato dalla Giunta provinciale quale successore di Bruna Rauzi, possiede tutti i requisiti richiesti per ricoprire l´incarico di sovrintendente: è il dirigente con più titoli, quello più anziano e può mettere a disposizione una lunga esperienza. "È competenza della Giunta proporre un nome e con Eccli abbiamo individuato un funzionario preparato, che può contribuire all´atteso varo della riforma delle intendenze scolastiche. " Per sbloccare la situazione ora sarà necessario un uteriore passaggio: "Come segno di disponibilità - spiega Durnwalder - ho intenzione di approfondire nuovamente nelle prossime settimane la questione con i rappresentanti del mondo scolastico altoatesino per capire in che modo trovare la strada per una soluzione. Ma la Giunta non intende venire meno alle sue prerogative di indicazione del nome", conclude. . <<BACK

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Don Gelmini offre 250mila euro (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 14-04-2009)

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO pag. 5 Don Gelmini offre 250mila euro «Bisogna usarli per ricostruire un asilo» AMELIA L'ASSOCIAZIONE cristiana «Anima universale» ha messo a disposizione della Comunità Incontro 250mila euro da destinare per gli aiuti alla popolazione colpita dal terremoto in Abruzzo. Lo ha reso noto il fondatore della comunità di recupero don Pierino Gelmini, che ha detto di voler destinare questi fondi alla ricostruzione di un asilo e ha lanciato un appello agli amministratori locali per individuare la struttura su cui intervenire. Il sacerdote ha incontrato nel pomeriggio i rappresentanti dell'associazione, che ha sede in Piemonte, a Molino Silla di Amelia. «Mi hanno chiesto un impegno ha detto don Pierino per la gente colpita dal sisma. Ho quindi pensato di utilizzare la somma per ricostruire un asilo. Lancio quindi un appello perché qualche comune che ha una struttura sulla quale intervenire si possa mettere in contatto con noi». Il fondatore della Comunità Incontro ha spiegato che l'associazione Anima Universale' gli ha già messo a disposizione i 250mila euro. «Aspetto ora di sapere ha aggiunto solo come e dove utilizzare il denaro. Se poi saranno necessari altri fondi per completare il progetto come comunità siamo pronti ad aggiungere quel che serve».

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BOLZANO: DURNWALDER A COLLOQUIO CON IL MINISTRO MARONI: CONCORSI PUBBLICI, COMPETENZE E SCHÜTZEN (sezione: Scuola)

( da "marketpress.info" del 14-04-2009)

Argomenti: Scuola

Martedì 14 Aprile 2009 BOLZANO: DURNWALDER A COLLOQUIO CON IL MINISTRO MARONI: CONCORSI PUBBLICI, COMPETENZE E SCHÜTZEN Bolzano, 14 aprile 2009 - Nel suo viaggio a Roma il presidente della Provincia Luis Durnwalder il 9 aprile a Palazzo Chigi ha incontrato anche il ministro degli Interni Roberto Maroni: si è parlato di alcune questioni legate al trasferimento di competenze alla Provincia, ai concorsi pubblici nelle forze dell’ordine e all’ingresso in Italia degli Schützen con le loro armi storiche. Dopo il colloquio con il ministro Gelmini il Presidente della Provincia ha incontrato il ministro degli Interni Roberto Maroni. Diversi i temi approfonditi: Durnwalder ha fatto riferimento ai compiti svolti dalla Provincia e dalla Questura e ha ribadito la necessità – in determinati ambiti di ordine pubblico, ad esempio nel settore degli esercizi pubblici e delle disposizioni sulla chiusura – di precisare le competenze della Provincia in ragione delle norme autonomistiche. A Maroni Durnwalder ha sottoposto anche l´importanza fondamentale di una adeguata conoscenza delle due lingue nei servizi di sicurezza a forte contatto con il pubblico. "Ho chiesto al ministro di creare presupposti giuridici per bandire concorsi pubblici a livello provinciale e non nazionale, per offrire ai candidati di madrelingua tedesca una reale opportunità di accesso alle forze dell’ordine. " Tra i temi accennati da Durnwalder anche quello di dare attuazione alla collaborazione – concordata nel 2003 e ancora in attesa di passi concreti – tra la Provincia e il Ministero degli Interni austriaco sulle questioni legate alla sicurezza nelle zone di confine e in particolare nell’attività di intervento e tutela contro le catastrofi nell´area alpina. In merito al divieto imposto agli Schützen di Germania e Austria di portare le armi storiche nei raduni in territorio italiano, Durnwalder ha ricordato al Ministro che questa situazione penalizza la loro partecipazione a raduni interregionali in Trentino Alto Adige, una tradizione molto sentita. "Ho chiesto a Maroni di valutare, in uno spirito europeo, la possibilità di semplificare la procedura con la concessione di temporanee autorizzazioni agli Schützen di Austria e Germania in certi casi e per determinate manifestazioni", così Durnwalder. Il ministro Maroni "si è mostrato aperto e disponibile verso le richieste avanzate, mi ha chiesto una documentazione dettagliata con le nostre proposte perchè vuole raccogliere tutti gli elementi necessari prima di eventuali interventi con provvedimenti adeguati", ha concluso Durnwalder. . <<BACK

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Sulla chiusura delle scuole il Comune si disinteressa (sezione: Scuola)

( da "Nuova Ferrara, La" del 14-04-2009)

Argomenti: Scuola

LA CONSULTA DI BUONACOMPRA «Sulla chiusura delle scuole il Comune si disinteressa» BUONACOMPRA. La legge Gelmini è solo un paravento della direzione didattica di Paolo Valentini e della giunta comunale, per parare le loro colpe sulla chiusura delle scuole elementari del paese. Lo afferma la Consulta, in un nuovo documento in cui parla di disinteresse dell'assessore alla pubblica istruzione Daniele Biancardi (nella foto) e del sindaco stesse, «assenti ma veri diretti interessati, specie per la rilevanza dellargomento trattato», cioè il futuro della scuola. In sostanza all'ultima riunione erano presenti solo assessori che «sulla falsariga dei dati esposti da Valentini, non sono andati oltre i limiti posti dalla legge - scrivono i consultori - asserendo di avere le mani legate: un disinteresse totale che è la prova provata che, per loro, il territorio di Cento si ferma appena dopo Renazzo, salvo rientrare nei loro pensieri non appena si avvicinano gli appuntamenti elettorali». Insomma, la chiusura poteva essere evitata se su questo «tema vitale per la vita della frazione - continua la nota - sia il Comune sia la dirigenza scolastica avessero informato molto prima i cittadini sui rischi della riforma Gelmini, cosa che si sono ben guardati dal fare, incapaci di intervenire cioè di amministrare, tanto che ci sembra che abbiano mandato avanti le cose (le pre-iscrizioni già evidenziavano questa precisa volontà) per poi avvisare a cose fatte». Lo dimostra, per la Consulta, un comportamento diverso «da quello tenuto in altri anni, perché non ci si è dati da fare per avere un equilibrio di iscrizioni che mantenesse in vita la scuola, nonostante la Consulta abbia sempre impostato con il Comune un rapporto di seria collaborazione, ottenendo zero investimenti per la frazione (si pensi ai segnalatori di velocità richiesti fin dal primo incontro di 3 anni fa)». Quindi, se quando si parlava di riforma Gelmini col tetto minimo di 50 iscritti per mantenere aperto un istituto a fronte di 39 alunni per Buonacompra, la direzione didattica si fosse adoperata per la sua salvaguardia, assieme al Comune, all'ultima riunione non sarebbero venuti solo gli assessori preposti ad una morte annunciata, cioè solo per celebrare il funerale della scuola. Senza cui il paese è destinato ad una «morte civile, e se il sindaco non vuole esserne causa, se ne dovrà assumere per intero e in modo chiaro la responsabilità: vorrà dire che ogni concittadino saprà poi come rispondere ai propri figli quando gli chiederanno se rimanere a vivere a Buonacompra o trasferirsi dove i servizi ci sono. Inoltre - prosegue la nota dell'organo di frazione - se non si è avuto modo di avere il Comune a fianco su un argomento vitale come la scuola, cosa succederà quando si dovranno affrontare altri argomenti rilevanti come l'attraversamento dell'asse cispadano? Chi difenderà gli interressi della frazione?». Dunque, senza tutele da chi amministra, sindaco in testa, la Consulta arriva all'epilogo: «Ai nostri amministratori - chiude la nota - ai diversi livelli, diciamo: non rimarremo con le mani in mano! Quello che colpevolmente non fate voi, lo faremo noi dal basso. I cittadini debbono sapere che faremo tutto quanto è nelle nostre possibilità per evitare che la frazione di Buonacompra e Pilastrello continui nel declino in cui l'incapacità di molti la sta avviando, ormai da tempo». (m.c.)

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MASSA 1719 INSEGNANTI in meno nel prossimo anno scolastico. Anch... (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 14-04-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACA MASSA pag. 4 MASSA 1719 INSEGNANTI in meno nel prossimo anno scolastico. Anch... MASSA 1719 INSEGNANTI in meno nel prossimo anno scolastico. Anche in Toscana si faranno sentire gli effetti della Riforma Gelmini. Rispetto all'anno scolastico 2008/2009, in particolare sulla scuola primaria, si perderanno 364 insegnanti contro un aumento di alunni pari a 1804; nella scuola secondaria di primo grado, gli insegnanti in meno saranno 659 (contro un aumento di alunni pari a 2094) e 437 nella scuola secondaria di secondo grado (a fronte di un aumento di 545 alunni). «Ancora una volta siamo a smentire le dichiarazioni rilasciate dal ministro Gelmini, non ultime quelle espresse recentemente a "Porta a Porta", tendenti a celare l'entità dei tagli alle risorse per la scuola imposte dal ministro Tremonti». Con queste parole la deputata toscana del Pd, Rosa De Pasquale, componente della VII commissione Cultura Istruzione Università, commenta le decisioni del governo. «Il ministro Gelmini sta per mandare a casa oltre 40mila lavoratori in tutta Italia. Come reagire? Il Pd ha lanciato una grande petizione popolare. Solo se milioni di cittadini italiani firmeranno per una scuola pubblica, di qualitàper tutti potremo dare voce alla scuola in Parlamento e chiedere un'inversione di rotta». Image: 20090414/foto/3823.jpg

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Quando Cupido scocca la freccia Una coppia nel nome dei Cetra (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 14-04-2009)

Argomenti: Scuola

VETRINA SAN LAZZARO pag. 19 Quando Cupido scocca la freccia Una coppia nel nome dei Cetra LA STORIA LUI SUONA, LEI BALLA: UN MUSICAL LI HA FATTI INCONTRARE SAN LAZZARO «IN UN'EPOCA così arida l'artista trova fonte d'ispirazione nei maestri». Questo il motivo che porta Lorenzo Scuda, musicista e autore di testi teatrali, a ispirarsi ai miti della storia della musica. Scuda è anche il coautore del musical Cetra noi 5', dedicato al Quartetto Cetra, in scena in tanti teatri italiani. Spettacolo che il giovane artista si auspica possa rientrare nel cartellone teatrale di San Lazzaro. A San Lazzaro, in un casale sugli Stradelli Guelfi, Lorenzo vive con la moglie Francesca, compagna di vita e di palcoscenico. «Cupido racconta Lorenzo ha schioccato la freccia proprio sulla scena di un musical, Company, dove io suonavo e Francesca era ballerina». Il musicista ha cominciato con la musica medioevale che, fin da ragazzino, lo ha portato a suonare in tanti teatri. Crescendo Scuda si è avvicinato ai grandi autori della musica italiana, tra questi Giorgio Gaber. «Gaber dice Lorenzo ha integrato la musica con la cultura del sociale e non a caso il ministro Gelmini lo indica come possibile materia di studio». Negli ultimi anni insieme a Francesca e a tre amici artisti, hanno formato Oblivion', un gruppo che ricorda il quartetto Cetra. «Come il celebre quartetto spiega armonizziamo i nostri diversi aspetti artistici, per dare vita ad una armonia che vuole tenere alta la tradizione della musica italiana». E a quell'epoca appartiene anche un altro gruppo anglosassone, mito di Lorenzo, i MontyPython. «Spesso proviamo i loro testi racconta il musicista nella sala dell'Itc della Ponticella». Cetra noi 5', verrà presentato a Casalecchio il 22 aprile. E i risultati stanno arrivando. Lo stesso Quartetto Cetra, o meglio chi del gruppo è rimasto,Virgilio Savona e Lucia Mannucci, hanno voluto riconoscere il loro talento intitolando alla coppia del musical, Francesca e Lorenzo, una poesia. Francesca Golfarelli Image: 20090414/foto/1305.jpg

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CARRARA L'ACCADEMIA (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 14-04-2009)

Argomenti: Scuola

PRIMA CARRARA pag. 6 CARRARA L'ACCADEMIA di Belle Arti è uno dei simboli di quanto in questa città sta andando a rovescio. E' infatti un'istituzione dalle enormi potenzialità, mai adeguatamente sviluppate, ma soprattutto è lacerata da guerre intestine che ne impediscono il decollo. L'ennesima dimostrazione di una situazione esplosiva sono state le stesse dimissioni di Mariella Zoppi, presentate nientemeno che alla vigilia dell'approvazione del bilancio. E altrettanto «carrarina» è la corsa alla successione della Zoppi, rispetto alla quale tenuto conto della quantità di veleni francamente insopportabile che sta inondando la città è necessario mettere qualche puntino sulle «i». Si dice, tra le altre amenità, che la politica sta incidendo troppo in questa nomina. Ma guarda un po' cosa va a capitare... E Mariella Zoppi invece chi la nominò? Lo Spirito Santo? E Cascella? E Paolucci? IL PUNTO, tuttavia, non è chi li scelse: il punto è che tutti questi personaggi, certamente di indubbio valore, a Carrara hanno brillato solo per la loro assenza. E allora cambiare rotta è non solo auspicabile ma anche doveroso. Di questo, il primo a sentirne l'esigenza è stato il Consiglio Accademico (composto, lo ricordiamo, da docenti e studenti) che oltre al nome prestigioso ma perdente di Nando Dalla Chiesa (qualcuno dovrebbe tra l'altro spiegare quali siano le sue mirabolanti competenze artistiche) ha indicato fortunatamente due carraresi: Simone Caffaz e Gualtiero Vanelli. Ebbene, al di là delle volontà dei diretti interessati che in questi giorni sembrano tirati per la giacchetta da destra e da manca, la situazione è questa: Vanelli, essendo componente del cda dell'Accademia e molto vicino al direttore Baudinelli (e alla Cgil che l'ha indicato) rappresenta la continuità rispetto al passato; Caffaz, indicato (è bene ricordarlo) dalla maggioranza del Consiglio Accademico, la discontinuità. E' tutto di un'evidenza così solare che è persino imbarazzante doverlo di nuovo spiegare. Ma tant'è... Su Caffaz si dice che (orrore) non è un artista. E infatti, come è noto, un presidente deve saper firmare le delibere con pennello e tavolozza... E' INVECE sotto gli occhi di chiunque voglia vedere. o che non sia accecato dalla rabbia politica, che Caffaz ha palesi competenze amministrative ed esperienza e conoscenza del territorio tali da garantire all'Accademia quel rilancio di cui necessità. O, almeno, da consentirgli di provarci seriamente. Le resistenze anti-Caffaz (debolucce, come quella degli studenti che si appellano ai dieci voti per Dalla Chiesa non comprendendo che è stato solo l'omaggio bipartisan a un uomo che ha comunque uno spessore nazionale) le resistenze, dicevamo, che si manifestano in questi giorni hanno due provenienze: dall'interno dell'Accademia dove c'è chi vuole mantenere uno status-quo che è disastroso ma che evidentemente conviene resti tale ai mestatori in servizio permanente effettivo, e da chi intenderebbe mettersi di traverso per sciocchi motivi ideologici. Questa è la verità, il resto sono solo schermaglie pre-nomina: legittime ma tutt'altro che nobili. E che verranno scacciate non appena la Gelmini avrà firmato l'atto di nomina. Sperando, per l'Accademia e la città, che ciò accada presto. f. c.

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Ricostruirò un asilo nelle zone terremotate (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 14-04-2009)

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Ricostruirò un asilo nelle zone terremotate L'associazione cristiana «Anima universale» ha messo a disposizione della Comunità Incontro 250 mila euro da destinare per gli aiuti alla popolazione colpita dal sisma. Lo ha reso noto il fondatore della comunità di recupero don Pierino Gelmini, che ha detto di voler destinare questi fondi alla ricostruzione di un asilo e ha lanciato un appello agli amministratori locali per individuare la struttura su cui intervenire. Gelimini ha incontrato ieri i rappresentanti dell'associazione, che ha sede in Piemonte, nella casa madre della comunità a Molino Silla di Amelia. «Mi hanno chiesto un impegno - ha detto - per la gente colpita dal sisma. Ho pensato di utilizzare la somma per ricostruire un asilo. Lancio quindi un appello perchè qualche comune che ha una struttura sulla quale intervenire si possa mettere in contatto con noi». L'associazione ha già messo a disposizione 250.000 euro. Don Gelmini

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L'eterno riflesso condizionato dell'una tantum (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 14-04-2009)

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Il Sole-24 Ore sezione: COMMENTI E INCHIESTE data: 2009-04-14 - pag: 12 autore: PIT STOP ... L'eterno riflesso condizionato dell'una tantum di Guido Gentili P iù tasse per finanziare l'emergenza post-terremoto e la ricostruzione? O ci sono strade diverse da percorrere evitando un altro salasso fiscale? Il dibattito su quanti soldi pubblici occorreranno per rimettere in piedi l'Abruzzo devastato è scattato subito. Lodevolmente: nel passato, a fronte di catastrofi simili, si finanziava un po' di tutto a "piè di lista" tra uno scandalo e l'altro. Necessariamente: gli spazi di manovra delle politiche di bilancio sono già esigui e nessuno dispone di bacchette magiche. Né in Italia, titolare del terzo debito pubblico del mondo, né altrove. Ma sarebbe sbagliato rifugiarsi nel solito (per nulla) provvidenziale angolo. Obbedendo a una sorta di riflesso condizionato da "una tantum" (che poi rischia di diventare eterna, come le 10 lire di accise sulla benzina per il terremoto del Belice nel 1968): più tasse per tutti e via alla ricostruzione con criteri trasparenti e rigorosi, che gli italiani capiranno. Giuliano Amato ha gettato il sasso e le acque si sono subito increspate. A sinistra e a destra. Prudente Pierluigi Bersani, per il quale il problema si porrà, eventualmente, solo nei prossimi mesi. Mentre Eugenio Scalfari ha proposto di reintrodurre l'Ici sulle prime case (3 o 4 miliardi maggior gettito) a cui andrebbe aggiunto (sulla scia di un'impostazione già avanzata dal segretario del Pd Franceschini e dalla Cgil) un «eccezionale inasprimento dell'Irpef del 2%per i redditi superiori a 120 mila euro annui » (2 miliardi di maggior gettito). Favorevole alla proposta Amato anche Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione. Ma è questa delle maggiori tasse l'unica strada? Certo non sarà sufficiente il nuovo canale opportunamente aperto dal Governo col "cinque per mille" destinato ai terremotati, già peraltro oggetto di polemiche. Né potrà bastare il considerevole risparmio che si otterrà con l'accorparmento del referendum con le elezioni europee e le amministrative. In gioco ci sono diversi miliardi. Il professor Francesco Forte ha calcolato un costo complessivo di 7,5 miliardi da qui ai prossimi quattro anni. Si potrebbe rinunciare a qualche grande opera pubbblica. Il Ponte di Messina, per il quale lo Stato dovrebbe intervenire presto con 1,3 miliardi? Il premier Berlusconi non vuole rimettere nel cassetto un progetto "storico". E, allora, perché non guardare con occhi diversi al progetto di Milano Expo 2015, per il quale il Governo deve ancora trovare circa 2,5 miliardi per le cosiddette opere connesse? Tanto più se si considera il pessimo spettacolo che va in onda da un anno dopo la vittoria su Smirne: un grande progetto che continua ad essere incagliato sulle secche di guerre di potere e personalismi paralizzanti. Infine, la carta dello scudo fiscale per far rientrare i capitali italiani detenuti illegalmente all'estero. è stata giocata due volte dall'Italia tra il 2001 e il 2003 e, sulla scia di quanto sta maturando a livello internazionale, sta per essere messa di nuovo sul piatto assieme a Germania e Francia. Se calata al momento giusto, a condizione che non si tramuti in un'amnistia fiscale e che sia "finalizzata" (si era detto a sostegno di sgravi per la fasce più deboli, ma andrebbe benissimo anche per la ricostruzione) potrebbe rivelarsi vincente. Senza mettere mano all'aumento delle tasse: gli italiani, sicuramente, apprezzerebbero. guido.gentili@ilsole24ore.com © RIPRODUZIONE RISERVATA AIUTI AI TERREMOTATI Già partita la corsa a nuove tasse, meglio scudo fiscale e meno Expo

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Atenei, concorsi difficili in aree con meno docenti (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 14-04-2009)

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Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2009-04-14 - pag: 30 autore: Università. Il nuovo regolamento per selezionare professori e ricercatori Atenei, concorsi difficili in aree con meno docenti Il sorteggio degli esaminatori presuppone molte cattedre Federica Micardi La riapertura dei concorsi per i ruoli di docenti e ricercatori nelle università con le nuove regole volute dal ministro Mariastella Gelmini potrebbe rivelarsi un boomerang. Il decreto ministeriale del 27 marzo sulle «Modalità di svolgimento delle eleziononi per la costituzione delle commissioni giudicatrici di valutazione comparativa per il reclutamento dei professori e dei ricercatori universitari», che promette una valutazione trasparente dei candidati con il sorteggio degli esaminatori, potrebbe incepparsi nei settori dove i docenti sono pochi. E questo rischia di alimentare i ricorsi al Tar, complicando l'accesso di docenti e ricercatori. Il sistema I nuovi criteri di reclutamento prevedono che le commissioni che giudicheranno gli aspiranti docenti avranno cinque componenti: quattro saranno sorteggiati da un elenco di docenti "eleggibili" votato dai professori ordinari del settore scientifico- disciplinare oggetto del bando e uno sarà scelto dalla facoltà che ha indetto il concorso. Per i ricercatori, invece la commissione sarà composta da due professori sorteggiati e da un ordinario o un associato della facoltà che ha richiesto il bando. Una commissione, composta da sette professori ordinari designati dal Cun (Consiglio universitario nazionale), sovraintenderà alle operazioni di votazione e di sorteggio. I punti critici Con questi criteri, però, rischiano di mancare i numeri per formare delle commissioni super partes in molte aree scientificodisciplinari. La garanzia di evitare "influenze baronali" dovrebbe essere data dal sorteggio, ma quando i docenti di un'area disciplinare sono pochi, il Dm del 27 marzo prevede che nella lista dei nomi da cui saranno estratti i nominativi dei commissari saranno compresi «tutti i professori ordinari del settore scientifico disciplinare oggetto del bando, e del settore o dei settori affini». In Italia ci sono 370 settori scientificodisciplinari, alcuni, circa il 50%, hanno i numeri per consentire commissioni trasparenti, per esempio «chirurgia generale » o «economia applicata»; ci sono però anche settori che difficilmente possono trovare aree affini come «topografia antica» o «etnomusicologia». Per queste microaree si alza il rischio di ricorsi da parte dei bocciati che si vedranno giudicare con un criterio meno "oggettivo" rispetto ai colleghi che vengono selezionati in materie con un alto numero di professori,e in base a una selezione non «trasparente»come è nelle intenzioni del Ministero. Il pericolo è che eventuali ricorsi soprattutto se si spanderanno a macchia d'olio blocchino, di fatto, l'accesso in Università soprattutto dei ricercatori, complicando la gestione della didattica e rischiando di tenere fuori le nuove leve. Va ricordato che dal 1998 al 2007 entravano, ogni anno, in Università dai 1.500 ai 2.500 ricercatori. Nel 2008 c'è stato il blocco e nonostante la legge Mussi per favorire l'accesso dei ricercatori lo scorso anno ne sono entrati solo 352. è minore il pericolo per chi aspira a diventare docente, infatti, nella maggioranza dei casi si tratta di soggetti che già lavorano in università. Ancora da chiarire Il Ministero intanto deve ancora decidere due scadenze importanti: la data dei concorsi da bandire, in pratica quanti saranno i posti per docenti e ricercatori, e la data della nomina delle commissioni; anche il Cun con la mozione 733 del 9 aprile sollecita il ministero su questo fronte «in modo da poter effettuare i sorteggi entro luglio». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Il banchiere va su YouTube L'appello di Mazzotta ai soci (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 14-04-2009)

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Corriere della Sera sezione: Cronache data: 14/04/2009 - pag: 21 Finanza «Una lista mia». Camicia e quadri astratti per la sfida a Massimo Ponzellini Il banchiere va su YouTube L'appello di Mazzotta ai soci Popolare di Milano, il presidente si ricandida via web Il 25 aprile l'assemblea della banca. «Liberatevi da chi condiziona le vostre carriere e dal pericolo di un vertice debole» MILANO Lo ammette: «Io, beh, sono un po' arcaico. L'idea è di mio figlio Alessandro, 35 anni. Roba da giovani ». Così il banchiere Roberto Mazzotta, che di anni ne ha 68 e da oltre 40 è protagonista di politica e credito, ha deciso di combattere la battaglia per la presidenza della Popolare di Milano su YouTube. Un video di quattro minuti per lanciare un appello in vista dell'assemblea dell'istituto in calendario il 25 aprile: è il giorno della Liberazione, ma lui ha voluto mantenere l'appuntamento. E anzi ne ha fatto uno slogan e un «marchio», visto che il suo sito, attivo da oggi, si chiama appunto www.robertomazzotta25aprile. it. Il banchiere è al lavoro: sta preparando due documenti e altri tre video, da lì risponderà a chi gli scrive, chatterà con nemici e sostenitori. Una scelta decisamente originale per la finanza: Mazzotta è il primo a lanciarsi in Rete. Forse nessuno si sarebbe aspettato che a inaugurare in Italia l'era del banchiere-YouTube fosse un signore nato democristiano allievo di Marcora che, quando nei primi anni Novanta ha raggiunto il massimo del potere personale alla presidenza della Cariplo, era chiamato Napoleone. Tutte cose d'altri tempi. Lontani secoli dal web. Certo, nel frattempo negli Stati Uniti Barak Obama ha realizzato la campagna elettorale scommettendo alla grande su Internet. E anche nel nostro Paese la politica ha fatto qualche «azzardo» online. Gianfranco Fini, da presidente della Camera, ha voluto Montecitorio su YouTube («perché così ci conoscono anche i ragazzi»). Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha scelto la Rete per annunciare le materie di maturità. Renato Brunetta da ministro della Funzione pubblica in Internet è soggetto e «oggetto »: 11 centraliniste dell'azienda ospedaliera di Legnano hanno protestato contro di lui con un filmatino su YouTube dai toni alquanto provocatori: si sono «messe in vendita». E la finanza? Per banche e assicurazioni Internet è una piattaforma d'accesso, un canale di vendita, un media per la pubblicità. Di rado si pensa alla rete per scopi differenti. Intesa Sanpaolo di recente ha prodotto e sostenuto a partire dal web tre «corti» di super-registi: Ermanno Olmi, Gabriele Salvatores e Paolo Sorrentino. I film, di 10 minuti ciascuno e che hanno come filo comune la fiducia e l'Italia che «ce la fa», sono visibili sul sito www.perfiducia.com e al cinema. Napoleone è dunque il primo banchiere a «recitare» di persona in Rete. I sindacati della Bpm, che rappresentano il vero azionista di riferimento della Popolare milanese, hanno deciso di cambiare vertice e candidare alla presidenza Massimo Ponzellini, numero uno di Impregilo con un passato da banchiere internazionale in Bers e in Bei. Mazzotta, presidente in carica, però non molla, non si arrende: ha così deciso di presentarsi in assemblea il 25 aprile con una propria lista. E per l'appello agli «elettori » usa YouTube. Spiega nel video che ricorre a un «mezzo libero » perché, «pur essendo il presidente, non desidero utilizzare gli strumenti della banca» e perché, pur avendo chiesto ai sindacati di «fare insieme gli incontri territoriali che verranno organizzati, non ho trovato il loro entusiasmo». La «location» non è dunque il suo studio in banca, con le tele di Sironi. Bensì quello del figlio, che ama l'arte contemporanea. Così per «sfondo» viene scelto un quadro astratto del pittore svizzero Jean Baier. Camicia bianca, cravatta sobria, ma senza giacca, Napoleone dice «alle gentili lavoratrici e ai cari lavoratori della Bpm» che il 25 aprile sarà l'occasione per «due liberazioni»: da chi usa il sindacato «per fini di potere interno, che condiziona le vostre carriere» e che determina l'organizzazione con assunzioni talvolta «un po' taroccate»; e dal «pericolo che la debolezza del vertice renda precaria la sicurezza della banca che rischia di essere usata e mangiata». Insomma, Mazzotta non si arrende. E dice, non sul video: «Per mollare me lo devono dire i soci e non quattro giannizzeri». Ecco un linguaggio poco web, molto Napoleone. Sergio Bocconi

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Il crac della politica Ora un commissario per ricominciare (sezione: Scuola)

( da "Riformista, Il" del 14-04-2009)

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Il crac della politica Ora un commissario per ricominciare ISTITUZIONI IN FUGA. Il sindaco si rifugia all'ombra di Berlusconi, la presidente della Provincia fa campagna elettorale, il Rettore va con Vendola. E oggi il Senato accademico della Università dell'Aquila si occuperà prima di dottorati, poi di terremoto. segue dalla prima pagina Aplomb istituzionale, forse. O forse il Comune, quando partiranno le inchieste, è l'istituzione che dovrà dare più di una risposta: sui controlli anti-sismici, sui soldi stanziati sulla protezione civile. Quindi, meglio non alzare polveroni. Per il resto, la giunta latita. Dalla prossima settimana nella tendopoli di Piazza d'armi sarà stabilito qualche ufficio. Ma di assessori sul campo, in questi giorni, se ne sono visti davvero pochi. Si salvi chi può. Come Stefania Pezzopane, presidente della Provincia dell'Aquila, che da subito ha rinunciato al profilo istituzionale per attaccare tutti. Da Santoro si è scagliata contro la macchina dei soccorsi, contro le «passerelle dei ministri», contro chi non ha fatto controlli sugli edifici. E pure contro il premier: «I soldi ancora non si vedono e la new town proposta da Berlusconi è un'ipotesi inquietante». Poi ha abbassato i toni. Voglia di unità nazionale? Tutt'altro. È intenzione di Maroni rimandare le provinciali dell'Aquila previste per il 6 e 7 giugno. Praticamente una boccata di ossigeno per la Pezzopane che avrebbe dovuto giocare la partita con Berlusconi in città un giorno sì e l'altro pure. C'è una speranza per tutti. Il Magnifico Rettore dell'Università dell'Aquila Ferdinando Di Orio guida, di fatto, la principale azienda della città. Ne condiziona l'economia, l'identità, l'immagine. Ora è praticamente inagibile. Potrebbe essere il volano della ricostruzione. Se però muore, muore pure la città. E invece domani si riunirà il Senato accademico e nella lettera di convocazione al primo punto all'ordine del giorno c'è scritto: «Regolamento dei corsi di dottorato di ricerca: modifica articolo 21 comma 7». Proprio così, i dottorati. Il terremoto è al secondo punto. Misteri dei baronati. Per non parlare dell'ordine del giorno del consiglio di amministrazione, convocato per il giorno successivo, dove l'emergenza sismica neanche compare: c'è la «presa di servizio» di un docente di prima fascia, il rinnovo di qualche assegno di ricerca e la «designazione dei componenti del Consiglio di amministrazione del Consorzio di ricerche applicate alla biotecnologia». Si salvi chi può. Già perché il rettore, ex cristiano-sociale, ex ds sta preparando la sua corsa per l'europarlamento con Sinistra e libertà. Fonti vicine a Nichi Vendola rivelano che la candidatura gli è stata offerta e che ci sarebbe una sua disponibilità. L'incontro decisivo questa settimana. Magari, dopo il Consiglio di amministrazione. È la classe dirigente aquilana. Il segretario del Pd locale Michele Fina punta l'indice: «La verità è che nessuno, negli ultimi tempi, ha detto cose concrete sul tema della tutela del territorio. Nei bilanci delle istituzioni la protezione civile sta sotto la voce "divina provvidenza", ovvero "che Dio ci aiuti". Il 99 per cento dei soldi è sulle strade, l'uno sulla protezione. Il ragionamento: se non succede niente che ci fai con i soldi stanziati lì?». Pure il presidente della Regione Chiodi, in un'intervista a Libero, pare sceso da Marte. Titolo: «L'avessi previsto non mi sarei mai candidato». Frase significativa: «Ho una missione, ma non so se sarà all'altezza». Per il resto, davvero poco. Meno male che Silvio c'è, verrebbe da dire. Già, perché mai come in questo momento i destini di una popolazione sembrano nelle mani di un uomo solo. Gli abruzzesi si fidano del premier, lui ha le idee chiare. Basta sentire i suoi. Giorgio Stracquadanio, spin doctor del Cavaliere e consigliere del ministro Gelmini ieri ha lanciato una proposta: «Per dare un senso alla ricostruzione e una speranza all'Aquila ci vuole una nuova missione. A nostro giudizio si deve ripartire dalla prima azienda che la città possiede, cioè l'università. E allora al centro della new town può nascere il primo grande campus universitario, la prima Harvard italiana». È un'idea. Chissà se qualcuno ne parlerà al Senato accademico. La sensazione è che il modello Friuli, dove la ricostruzione fu gestita dalle amministrazioni locali, all'Aquila sia inapplicabile. L'unica ipotesi percorribile - per fare presto, per fare bene - sembra essere quella di istituire, da subito, un Commissario per la ricostruzione. Come per i rifiuti a Napoli, come per altre emergenze. Non si tratta di sciogliere le istituzioni democratiche, ma in queste ore c'è il rischio che la democrazia, in Abruzzo, sia più sinonimo di assemblearismo che di decisione. E che quella classe politica, che Giorgio Napolitano ha bollato come «colpevole», produca un ingorgo di competenze, di attribuzioni - insomma di inefficienza - che rallenti la ricostruzione. È troppo coinvolta nel disastro. È opportuno che regole per gare, appalti, progetti siano gestite da un organismo che stabilisca procedure ad hoc, in stretto contatto con l'esecutivo. L'Abruzzo, di fronte al terremoto che ha investito anche le sue istituzioni, ha bisogno di decisioni. Da subito. Alessandro De Angelis 14/04/2009

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Guido Le ronde rifiutate Il fatto che il parlamento abbia eliminato gli articoli del decreto c... (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 14-04-2009)

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Guido Le ronde rifiutate Il fatto che il parlamento abbia eliminato gli articoli del decreto che istituivano le ronde, è stata un'azione di maturità politica oltre che di grande coscienza istituzionale e senso dello stato. Ciò rende delle speranze agli italiani che amano il loro paese, tutto insieme e non diviso tra padania centro e sud. L'azione del parlamento ha dimostrato che l'Italia è un paese democratico. Vi è stato un netto rifiuto nei confronti dell'anarchia del far da se e della xenofobia in generale. Marco Di Mico Flessibilità senza sicurezza La legge Treu, varata nel 1997 dall'allora governo Prodi, introdusse il lavoro temporaneo in Italia. L'intento era quello di combattere il lavoro nero, aumentare l'occupazione, dare slancio e flessibilità al mercato del lavoro, accrescere la competitività delle aziende. Questa legge si ispirava al modello danese, denominato Flexicurity perché è l'unione di flessibilità e sicurezza. Là, i lavoratori licenziati percepiscono dallo stato l'80% dell'ultimo reddito ed entrano in un percorso di riqualificazione che ne aumenta l'occupabilità. In Italia, invece, ci si è concentrati sugli aspetti normativi, tralasciando quelli della protezione sociale. La legge 30 del 2003 (conosciuta come legge Biagi), poi, introducendo il lavoro ripartito, a progetto, intermittente, accessorio, occasionale non ha certo migliorato la situazione. Giuseppe Marcuzzi Attualità di Marziale Nelle molte architravi delle leggi economiche, si dimentica la parte direttamente funzionale ai progetti: i lavoratori. Insomma dov'è l'etica capitalista di Adam Smith (padre putativo del capitalismo, che onorava gli operai) o di Nathan Rotschild (che metteva la paglia nelle buche delle sue scarpe piuttosto che alzare i tassi di credito ai poveri), l'etica che fungeva da serva e padrona negli affari? Siamo sommersi oggi da imbroglioni di ogni sorta, che hanno mietuto pratiche che definire delinquenziali è un eufemismo. Ricordare Marziale sarà pleonastico ma quanta verità in questa sentenza: "quid faciunt leges, ubi sola pecunia regnat, aut ubi pauperas vincere nulla potest? (a che servono le leggi, in un mondo in cui il denaro è despota, dove nessun povero mai potrà avere la meglio?)" Michele Lupo Le ore di insegnamento che non ci sono più Nel pacchetto Gelmini c'è una norma non sgradita, credo, alla signora cui è stato affidato il Ministero della Pubblica Istruzione ignorata sin qui dai media. Parlo del fatto che sono state sottratte due ore di lettere a settimana nella scuola media inferiore. Evidentemente, la signora Gelmini ritiene il livello medio di alfabetizzazione degli italiani così alto da rinunciare a due ore settimanali di lingua (o storia o geografia, a piacere). A meno che il responsabile dell'operazione sia Tremonti, visto che in un colpo solo si fanno fuori circa diecimila insegnanti. Per gli altri, in ogni scuola, da uno a quattro di loro, anche di sessant'anni, saranno costretti a lavorare a decine di chilometri da casa. Nedo Canetti L'eroe del nucleare Su proposta della giunta di centrodestra, il Consiglio comunale di Imperia, patria del ministro "nucleare", Claudio Scajola, ha approvato, all'unanimità, il Piano comunale di Protezione civile, che introduce il "rischio nucleare data la vicinanza con la Francia". Il ministro, che fa e disfa in provincia di Imperia, tutto quanto riguarda l'azione politica (e non solo politica) del Pdl, è stato informato dell'iniziativa di difesa dal nucleare dei colleghi di partito ovvero è stato lui a suggerirlo, visto che ha casa da quelle parti? Un consigliere provinciale dell'allora Forza Italia aveva proposto, dopo gli annunci di Scajola, di installare una centrale atomica in Riviera. Forse è meglio, hanno pensato in casa Pdl, cominciare a mettersi con le spalle al sicuro. AI LETTORI L'intervista non chiude Per uno spiacevole errore, sull'Unità del 12 aprile scorso, l'intervista ad Alessandro Amadori a pagina 13 non chiudeva correttamente. La frase completa è: "Capisco che per le tv è difficile sottrarsi al fascino polarizzante di Berlusconi, ma la scena, oggi, è un monologo".

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Il rubinetto del futuro nei progetti degli studenti (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 14-04-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 14/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:la città Il rubinetto del futuro nei progetti degli studenti Si è concluso con la tradizionale premiazione per il miglior progetto di design applicato il quinto anno di collaborazione tra l'azienda Idrosanitaria Bonomi di Lumezzane e la Laba, Libera Accademia di Belle Arti di Brescia. L'obiettivo del workshop coordinato da Mauro Martinuz e Sergio Mori, designer e docenti alla Laba, riguardava la proposta di soluzioni innovative per la rubinetteria del prossimo futuro: innanzitutto con l'introduzione di un comando digitale, funzionale al risparmio energetico attraverso un più attento e consapevole controllo dei flussi d'acqua; inoltre con lo sviluppo di nuove tipologie per offrire la massima flessibilità del miscelatore facilitandone la gestualità nell'uso domestico. Ecologia e praticità sono state dunque le linee-guida lungo le quali si sono orientati i progetti, inseriti in un contesto operativo, di cucina o di bagno. È stata rivolta particolare attenzione agli aspetti di effettiva producibilità delle proposte presentate in una fase di pre-engineering del concetto per precisarne gli aspetti tecnici: tale fase è stata seguita e condotta da un consulente dell'azienda Bonomi. È stata inoltre condotta una fase di valutazione di marketing sulle potenzialità e sulle criticità delle proposte. Gli allievi partecipanti al workshop di progetto erano quelli del terzo anno del dipartimento di Design: Silvia Bertolotti, Laura Bonazza, Irene Bono, Alice Bonomi, Matteo Calorini, Elena Canova, Pamela Ceresa, Francesca Fabbri, Cristina Falchi, Elisa Filippi, Francesca Furian, Giuliana Gheza, Nicola Fiorucci, Giacomo Fusari, Michele Gelmini, Lara Lamberti, Laura Mimini, Valentina Motta, Silvia Nervi, Jonathan Panada, Chiara Pasini, Chiara Redaelli, Elisa Romani, Francesca Rossetti, Cinzia Salvinelli, Nicola Scalvini, Andrea Tassi, Giovanni Tomasini. La giuria selezionatrice ha conferito la borsa di studio al progetto B-Ring sviluppato da Francesca Furian e Giovanni Tomasini, caratterizzato da un concetto estremamente nuovo, sostenuto da una documentata analisi di fattibilità. Si tratta di una sorta di mouse dalla forma ad anello: Ring, che gestisce la rubinetteria via Bluetooth: B-Ring, appunto. Una centralina di decodifica e gestione dei dati li comunica alle elettrovalvole e ai dispositivi di movimento degli erogatori via Bluetooth, consentendo una più facile gestione dei miscelatori. Un feedback a led segnala all'utilizzatore le selezioni svolte: quantità del flusso erogato e temperatura dell'acqua. Il B-Ring si ricarica per induzione magnetica appoggiato su una superficie del piano cucina. L'altro progetto segnalato è Fluid, di Nicola Fiorucci e Jonathan Panada: un bicchiere dal quale sgorga l'acqua. I pregi di Fluid sono la flessibilità d'uso del rubinetto, sorretto da tecnologie di tipo elettronico che ne consentono un facile e razionale utilizzo.

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LIMONESE - CAFFARESE: 0 - 0 (sezione: Scuola)

( da "Trentino" del 14-04-2009)

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LIMONESE - CAFFARESE: 0 - 0 LIMONESE - CAFFARESE: 0 - 0 LIMONESE: Dubini, Cozzaglio, Gobbi, Giambarda, Facchini, Fedrici, N.Tombola, Risatti, Manozzo, I. Tombola, Muchai (1'st Frizzi). Allenatore: Centonze. CAFFARESE: Bertino, Gelmini, Brunori, Stagnoli, Fenolli, Coser, De Zuani, Giovanelli, Omicini, Gadler, Uboldi. All: Centonze. ARBITRO: Veronesi di Rovereto. NOTE: terreno in ottime condizioni. Giornata soleggiata e clima primaverile. Una cinquantina di spettatori circa sulle tribune.

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Sgravi e bonus per ricostruire dopo il terremoto (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 14-04-2009)

Argomenti: Scuola

n. 89 del 2009-04-14 pagina 13 Sgravi e bonus per ricostruire dopo il terremoto di Gian Battista Bozzo Il governo inserisce un premio cubatura del 35% per chi applica norme antisisma. Detrazioni Irpef del 55%, stretta sugli edifici pubblici e un miliardo per le scuole. La bozza venerdì al Consiglio dei ministri. Subito in vigore le regole sulla sicurezza L’aumento di cubatura del 35% - previsto nella bozza di piano casa per chi demolisce e ricostruisce con impianti per il risparmio energetico - sarà concesso anche a chi ricostruirà nel pieno rispetto delle norme antisismiche. Inoltre, nel decreto casa potrebbe trovar posto l’estensione agli interventi antisismici degli sgravi Irpef del 55%, finora previsti per le ristrutturazioni edilizie attuate con interventi di risparmio energetico. Gli eco-incentivi fiscali per il miglioramento dell’efficienza energetica delle abitazioni - confermati nell’ultima manovra finanziaria - saranno dunque estesi a chi metterà in sicurezza la propria casa. Le norme consentono la detrazione dall’Irpef e dall’Ires (l’imposta sui redditi delle aziende) del 55% della spesa sostenuta per l’adeguamento energetico, e d’ora in avanti antisismico. Le spese sostenute nel biennio 2009-2010, in base alla normativa attuale, possono essere «spalmate» su cinque anni. è ancora da decidere se lo sgravio Irpef varrà per l’intero territorio nazionale o soltanto per gli immobili situati in aree a rischio. Se l’intervento verrà confermato, è la prima volta che in Italia si dà il via a un sistema di incentivi fiscali per il consolidamento del patrimonio edilizio esistente. Il provvedimento sarà all’esame del prossimo Consiglio dei ministri, previsto per venerdì. Dopo la tragedia abruzzese, il testo avrà una forte caratterizzazione antisismica. Già l’ultima bozza conteneva l’obbligo di pieno rispetto delle norme anti-terremoto per gli ampliamenti di cubatura, pena l’impossibilità di attuare ogni intervento sull’immobile. Il governo, in più, sbloccherà le norme tecniche antisismiche approvate nel 2005 e sottoposte a una lunga serie di rinvii legislativi. Con le nuove regole, che entreranno immediatamente in vigore, sarà il progettista a scegliere le tecnologie costruttive idonee al rispetto delle misure antisismiche, sia nelle costruzioni ex novo, sia nelle ristrutturazioni (e questa estensione rappresenta un’ulteriore novità). Questo significa che ogni volta che si ristruttura un edificio, lo si consolida o si amplia, scatta l’obbligo di adeguamento alle nuove regole di sicurezza. Il nuovo testo del piano casa potrebbe inoltre contenere norme stringenti per quanto riguarda gli edifici pubblici, visto che purtroppo si sono verificati crolli devastanti in molte strutture pubbliche aquilane, dalla casa dello studente all’ospedale. Nel provvedimento potrebbe trovar posto un piano speciale di adeguamento antisismico per gli edifici «sensibili», come scuole e ospedali. Per gli edifici scolastici, il ministro dellIstruzione Mariastella Gelmini ha già reperito un miliardo di euro dal fondo infrastrutture. Per gli ospedali dovranno essere coinvolte le Regioni, competenti nel settore sanitario. Permane, nel piano casa, la deregulation per quanto riguarda gli ampliamenti di cubatura - nei limiti del 20% nelle ristrutturazioni o del 35% nelle demolizioni e successive ricostruzioni - nelle abitazioni uni e bifamiliari, o comunque di cubatura inferiore ai 1.000 metri cubi. Sarà il professionista a certificare l’opera di ampliamento, nel pieno rispetto delle normative antisismiche. Il Tesoro è all’opera per la copertura finanziaria di tutti gli interventi, in particolare per i costi della ricostruzione: intanto, è confermata la decisione di introdurre il sisma come causale di destinazione del 5 per mille nella dichiarazione dei redditi. Nel ventaglio dei possibili interventi, anche l’utilizzo di fondi europei e misure non convenzionali come un’estrazione aggiuntiva del Lotto. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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La Montalcini scopre amici a destra (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 14-04-2009)

Argomenti: Scuola

n. 89 del 2009-04-14 pagina 16 La Montalcini scopre amici a destra di Redazione Premio Nobel per la medicina, senatrice a vita, gloria dell'Italia scientifica, Rita Levi Montalcini (nella foto) compie cent'anni il 22 aprile e tutti la ricordano per il voto determinante che in tante occasioni ha «salvato» il governo Prodi. Oggi, a più di un anno dalla caduta di quel governo, l'anziana lady della scienza italiana scopre personaggi di rilievo anche a destra. «Gianni Letta - ha detto al Corriere della Sera - è uomo di valore. Conosco la Moratti: è una persona seria. Alemanno l'ho trovato simpatico, mi piace quando parla e sta facendo bene il sindaco di Roma. La Gelmini? Una persona con cui è facile comunicare, la stimo per le cose che ha fatto: il ripristino del voto in condotta è giusto». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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Il banchiere va su YouTube L'appello di Mazzotta ai soci (sezione: Scuola)

( da "Corriere.it" del 14-04-2009)

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Finanza «Una lista mia». Camicia e quadri astratti per la sfida a Massimo Ponzellini Il banchiere va su YouTube L'appello di Mazzotta ai soci Popolare di Milano, il presidente si ricandida via web MILANO Lo ammette: «Io, beh, sono un po' arcaico. L'idea è di mio figlio Alessandro, 35 anni. Roba da giovani». Così il banchiere Roberto Mazzotta, che di anni ne ha 68 e da oltre 40 è protagonista di politica e credito, ha deciso di combattere la battaglia per la presidenza della Popolare di Milano su YouTube. Un video di quattro minuti per lanciare un appello in vista dell'assemblea dell'istituto in calendario il 25 aprile: è il giorno della Liberazione, ma lui ha voluto mantenere l'appuntamento. E anzi ne ha fatto uno slogan e un «marchio», visto che il suo sito, attivo da oggi, si chiama appunto www.robertomazzotta25aprile.it. Il banchiere è al lavoro: sta preparando due documenti e altri tre video, da lì risponderà a chi gli scrive, chatterà con nemici e sostenitori. Una scelta decisamente originale per la finanza: Mazzotta è il primo a lanciarsi in Rete. Forse nessuno si sarebbe aspettato che a inaugurare in Italia l'era del banchiere-YouTube fosse un signore nato democristiano allievo di Marcora che, quando nei primi anni Novanta ha raggiunto il massimo del potere personale alla presidenza della Cariplo, era chiamato Napoleone. Tutte cose d'altri tempi. Lontani secoli dal web. Certo, nel frattempo negli Stati Uniti Barak Obama ha realizzato la campagna elettorale scommettendo alla grande su Internet. E anche nel nostro Paese la politica ha fatto qualche «azzardo» online. Gianfranco Fini, da presidente della Camera, ha voluto Montecitorio su YouTube («perché così ci conoscono anche i ragazzi»). Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha scelto la Rete per annunciare le materie di maturità. Renato Brunetta da ministro della Funzione pubblica in Internet è soggetto e «oggetto»: 11 centraliniste dell'azienda ospedaliera di Legnano hanno protestato contro di lui con un filmatino su YouTube dai toni alquanto provocatori: si sono «messe in vendita». E la finanza? Per banche e assicurazioni Internet è una piattaforma d'accesso, un canale di vendita, un media per la pubblicità. Di rado si pensa alla rete per scopi differenti. Intesa Sanpaolo di recente ha prodotto e sostenuto a partire dal web tre «corti» di super-registi: Ermanno Olmi, Gabriele Salvatores e Paolo Sorrentino. I film, di 10 minuti ciascuno e che hanno come filo comune la fiducia e l'Italia che «ce la fa», sono visibili sul sito www.perfiducia.com e al cinema. Napoleone è dunque il primo banchiere a «recitare» di persona in Rete. I sindacati della Bpm, che rappresentano il vero azionista di riferimento della Popolare milanese, hanno deciso di cambiare vertice e candidare alla presidenza Massimo Ponzellini, numero uno di Impregilo con un passato da banchiere internazionale in Bers e in Bei. Mazzotta, presidente in carica, però non molla, non si arrende: ha così deciso di presentarsi in assemblea il 25 aprile con una propria lista. E per l'appello agli «elettori» usa YouTube. Spiega nel video che ricorre a un «mezzo libero» perché, «pur essendo il presidente, non desidero utilizzare gli strumenti della banca» e perché, pur avendo chiesto ai sindacati di «fare insieme gli incontri territoriali che verranno organizzati, non ho trovato il loro entusiasmo». La «location» non è dunque il suo studio in banca, con le tele di Sironi. Bensì quello del figlio, che ama l'arte contemporanea. Così per «sfondo» viene scelto un quadro astratto del pittore svizzero Jean Baier. Camicia bianca, cravatta sobria, ma senza giacca, Napoleone dice «alle gentili lavoratrici e ai cari lavoratori della Bpm» che il 25 aprile sarà l'occasione per «due liberazioni»: da chi usa il sindacato «per fini di potere interno, che condiziona le vostre carriere» e che determina l'organizzazione con assunzioni talvolta «un po' taroccate»; e dal «pericolo che la debolezza del vertice renda precaria la sicurezza della banca che rischia di essere usata e mangiata». Insomma, Mazzotta non si arrende. E dice, non sul video: «Per mollare me lo devono dire i soci e non quattro giannizzeri». Ecco un linguaggio poco web, molto Napoleone. Sergio Bocconi stampa |

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Elementari, sì al tempo pieno (sezione: Scuola)

( da "Arena.it, L'" del 14-04-2009)

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Elementari, sì al tempo pieno RIFORMA DELLA SCUOLA. Anche il primo cittadino di Selva ha firmato la richiesta inviata al ministero dell'Istruzione Accolte le richieste dei sindaci: la Gelmini fornirà 600 insegnanti in più alle primarie venete 14/04/2009 rss e-mail print Le elementari di San Bortolo hanno il tempo pieno assicurato È stata accolta dal ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini la proposta dei sindaci di attribuire al Veneto un numero di insegnanti necessario al mantenimento del tempo pieno e del tempo lungo nelle scuole primarie. Lo comunica con soddisfazione ai colleghi il primo cittadino di Albignasego, in provincia di Padova, Massimiliano Barison, che aveva chiesto alla Regione, con il sostegno dei sindaci di cui si era fatto portavoce, di far arrivare la richiesta al ministero. Dai dati elaborati dall'Ufficio scolastico regionale, relativamente alle nuove iscrizioni e al mantenimento dell'attuale offerta formativa, sarebbero stati calcolati come necessari 600 insegnanti in più rispetto alle previsioni indicate dal ministero. «Tale richiesta, avanzata dalla Regione e supportata dai sindaci con le deliberazioni a sostegno del tempo lungo e la rendicontazione delle spese sostenute negli ultimi cinque anni per garantire il servizio, hanno convinto il ministro ad attribuire alla nostra Regione i 600 insegnanti in più richiesti, così che il prossimo anno scolastico ci consentirà di far partire le prime classi con il tempo pieno a 40 ore e di garantire il tempo lungo nella scuola primaria», scrive il sindaco Barison. «Si tratta di un risultato straordinario, che vede una volta tanto premiata la virtuosità del Veneto e soprattutto riempie di soddisfazione tutti quei sindaci che con le loro amministrazioni hanno creduto fin dall'inizio nella possibilità di salvare il tempo lungo», aggiunge. E ricorda, Barison, che «ognuno dei sindaci è stato artefice del risultato, facendosi interprete delle preoccupazioni e delle richieste delle famiglie e degli operatori scolastici del territorio, promuovendo con celerità l'approvazione di delibere specifiche di giunta o di consiglio, raccogliendo i dati delle spese sostenute per garantire questo servizio, sensibilizzando le istituzioni regionali e i parlamentari». «Anche Selva di Progno ha fatto la sua parte», ricorda il sindaco Valcasara, «aderendo prontamente all'appello degli altri sindaci del Veneto per i dati e le delibere, con l'intento di salvare il tempo pieno della scuola primaria di San Bortolo. Occorre considerare», prosegue il primo cittadino di Selva, «che complessivamente in Veneto è aumentata la popolazione scolastica e questa richiesta va nella direzione di rispondere sempre meglio alle richieste dei genitori e degli stessi insegnanti. È stato svolto un buon lavoro», conclude Valcasara, «che ci restituisce fiducia nelle istituzioni superiori». La comunicazione del ministro diventerà operativa nel momento in cui sarà pubblicato il relativo decreto ministeriale, a conferma di quanto anticipato in forma privata, ma per il sindaco Massimiliano Barison la vicenda è stata la prova generale di una collaborazione anche per il futuro, «nella convinzione che solo il lavoro di squadra permette di conseguire risultati così importanti», soprattutto per piccoli Comuni. V.Z.

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CATANZARO: LODARI (PD), CONTRATTI AGGIUNTIVI PER SPECIALIZZAZIONI. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 14-04-2009)

Argomenti: Scuola

CATANZARO: LODARI (PD), CONTRATTI AGGIUNTIVI PER SPECIALIZZAZIONI (ASCA) - Catanzaro, 14 apr - ''Il documento unitario, proposto dal sindaco di Catanzaro, Olivo, ha affermato un nuovo protagonismo degli Enti locali nella vita e nell'attivita' dell'Universita' statale. L'Ateneo e' costretto ad uscire dal suo guscio e si confronta con il territorio e le sue rappresentanze. Non bisogna fare cadere questo momento di tensione e non bisogna limitarsi alla protesta''. Lo afferma Alcide Lodari, capogruppo Pd in Consiglio comunale di Catanzaro. ''Gli Enti locali Regione, Provincia e Comune hanno la possibilita' diretta di salvare le Scuole di specializzazione - dice Lodari - dirottate a Napoli e Bari. Leggendo attentamente il Decreto Gelmini e i deliberati della Conferenza Stato-Regioni, emerge la possibilita' di attivare contratti, derivanti da finanziamenti aggiuntivi. La mia proposta e' che Regione, Comune e Provincia destinino significative risorse per l'attivazione di un numero di contratti aggiuntivi pari a quello delle Scuole spostate a Napoli e Bari. Per quanto riguarda il Comune, proporro', in sede di approvazione di bilancio, la destinazione di 100mila euro che, secondo gli esperti, basterebbe a ripristinare almeno 4-5 posti di specializzazione. Sono certo che anche Regione e Provincia non si tireranno dietro''. red/res/rob (Asca)

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Radiografia di un terremoto catodico (sezione: Scuola)

( da "Articolo21.com" del 14-04-2009)

Argomenti: Scuola

Radiografia di un terremoto catodico di Enzo Costa* Certo, rispetto al Premier che, in piena crisi Alitalia, plana con l’elicottero di Stato sulla Beauty Farm Méssegué, meglio il Premier che, in pieno disastro terremoto, plana su L’Aquila. E, in barba a ogni allergia al Capo, uno si impegna ad apprezzare quel segno di presenza sopportando i segnali di presenzialismo che lo corredano: le visite agli sfollati con apposito look informale che fa tanto “uomo del fare”; le incongrue parole sulla Pasqua da trascorrere al mare e sulla crema solare da spalmarsi (accolte bene dai destinatari, a triste riprova di una sintonia tra Eletto ed elettori fondata sul “battutese” televisivo spacciato per anni dal primo ai secondi); le conferenze stampa quotidiane, rubrica fissa che ricalca analoghi tormentoni partenopei (sul luogo del disastro ambientale), a cavalcare l'onda emotiva e (forse) i sondaggi positivi, con sfoggio di mimica telegenica atta a raffigurare la tosta operatività del Leader, celebrata per iscritto dai cronisti embedded, da Minzolini in giù. Più in generale, ci si adatta ad accettare la cannibalizzazione catodica della tragedia: con inevitabile (ma perché?) indotto pre e postprandiale a base di Cucuzza, Sposini e D'Urso, reduci e prossimi ad efferate gossipate ma intenti ad ora a focalizzare il lato umano del dramma, a volte anche umanamente, con le classiche retoriche a fin di bene, e di propaganda. Vero, le Carfagna e Gelmini che la sera dopo il sisma bivaccano a “Matrix”, non sono digeribilissime. E ancora meno nelle successive passerelle umanitarie in favore di telecamera, come il resto del battaglione ministeriale in missione superflua immortalato dai tiggì. Mentre il Vespa del “Porta a Porta” speciale della prima sera che, dopo un sensato sorvolo sul luogo della catastrofe, si strugge su un peluche spuntato fra le macerie, ti imbarazza un po’: non per la scena in sé, legittimamente patetica, ma perché ti evoca il cinico brandire, da parte del conduttore, altri tragici oggetti (lo zoccolo di Cogne, la bicicletta di Garlasco). Ma è ad un punto preciso di quel “Porta a Porta”, che la tua resistenza cede: quando, presenti i ministri Maroni e Matteoli (e soffocata la domanda spontanea “ma la sera del terremoto non dovevano essere a lavorare, invece che in tivù?”), il Premier intima via telefono a Maroni di provvedere all’invio di nuovi vigili del fuoco. Delle due l’una: o gliel’aveva già detto, e lì recitava a mo’ di reality; oppure, invece di interloquire coi ministri nei luoghi deputati, lo faceva alla tele per fare più scena. In ogni caso, una brutta scena. Insopportabile. *da l'Unità

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ISTITUTO NAZIONALE GEOFISICA: BOSCHI, I PRECARI SONO 231. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 14-04-2009)

Argomenti: Scuola

ISTITUTO NAZIONALE GEOFISICA: BOSCHI, I PRECARI SONO 231 (ASCA) - Roma, 14 apr - ''Il reale numero di precari dell'INGV e' 231. Per 'precari' intendiamo quei ricercatori che avevano i requisiti richiesti dalle leggi finanziarie 2007 e 2008 per essere considerati 'stabilizzandi'. Gli 'stabilizzandi', secondo la circolare Nicolais n. 5 dell'aprile 2008 , dovrebbero essere mandati via il 31 dicembre 2009 se non sono stati assunti sulla base della copertura finanziaria e della disponibilita' della pianta organica, previa autorizzazione della Funzione Pubblica''. Lo dichiara in una nota il presidente dell'Istituto, Enzo Boschi, precisando relativamente ad alcune notizie stampa. ''L'intervento successivo del Ministro Brunetta (atto Senato n. 1167) - prosegue - migliorerebbe la situazione: innanzi tutto consentirebbe di accelerare le procedure concorsuali riservate garantendo agli aventi diritto la possibilita' di estendere i contratti fino all'assunzione. Inoltre garantirebbe agli aventi diritto la riserva dei posti del 40% per il triennio 2009 - 2011. L'INGV e' un ente ''virtuoso'' : spende solo il 65% del suo budget ordinario per stipendi e quindi rispetta una delle due condizioni attualmente richieste per le nuove assunzioni. Purtroppo la sua pianta organica, gia' molto povera, e' gia' piena. L'eta' media dei dipendenti INGV e' molto bassa (sotto i 40 anni) e quindi solo pochissimi posti si libereranno nei prossimi anni. Pertanto e' necessario un semplice ampliamento della pianta organica per risolvere il problema. In questa direzione da parte del Governo c'e' un impegno formale, preso in Senato durante la discussione della conversione in legge del cosidetto Decreto Milleproroghe. Inoltre - conclude Boschi - abbiamo ricevuto un forte sostegno finanziario dal Ministro della Ricerca Mariastella Gelmini''. res-mpd/cls/rob

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PATRIZIA PANICO SAN SEBASTIANO AL VESUVIO. SI INASPRISCE IL MALCONTENTO DEI GENITORI DEGLI ALUNNI... (sezione: Scuola)

( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)" del 14-04-2009)

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PATRIZIA PANICO San Sebastiano al Vesuvio. Si inasprisce il malcontento dei genitori degli alunni della materna Collodi: i piccoli, in particolare della 2A, vengono periodicamente divisi dall'inizio dell'anno scolastico a causa delle assenze delle maestre. E con la ripresa della scuola dopo la breve pausa festiva le mamme hanno annunciato un sit-in al Comune per parlare con il sindaco Giuseppe Capasso. Ai genitori non è piaciuta la risposta della dirigente scolastica, Flavia Serra alla lettera di protesta che le hanno inviato qualche settimana fa. «La nota del ministero dell'Istruzione - conclude la dirigente - per l'anno finanziario 2009 ha limitato fortemente il finanziamento corrisposto alle scuole per la retribuzione dei supplenti brevi». In pratica niente fondi per le supplenze. «Sono sconfortato - dice Luca Velotti, uno dei genitori firmatari del documento - nella risposta della dirigente non traspare nessun atteggiamento di apertura e collaborazione per risolvere i disagi che i bambini stanno vivendo fin dall'inizio dell'anno: un isolamento periodico del gruppo di classe a causa delle lunghe assenze, di certo legittime, delle maestre. Trattandosi di un periodo così lungo - continua Velotti - ci chiediamo come mai non si è provveduto a nominare un sostituto sin dall'inizio. La realtà è che si è voluto negare il problema nascondendosi dietro alla solita mancanza di fondi». Condivide e appoggia le preoccupazioni dei genitori anche il primo cittadino di San Sebastiano al Vesuvio, Giuseppe Capasso, che in merito alla vicenda punta il dito contro il decreto Gelmini, accollando questi disagi ai tagli ai fondi scolastici. «Purtroppo - dice Capasso - le responsabilità non sono da addebitarsi alla dirigente scolastica che a quanto mi risulta mette in campo ogni utile sforzo per il buon andamento del circolo didattico, ma ci troviamo davanti ai primi effetti negativi della legge Gelmini. La nostra amministrazione - prosegue - aveva già protestato contro le scarse risorse stanziate ma è stato tutto inutile. La conseguenza è che ai diritti dei bambini, ai quali dovrebbe essere assicurata continuità didattica e serenità nei luoghi di istruzione, il ministro Gelmini non ci pensa». Ma il problema resta. Visto l'atteggiamento della scuola uno dei genitori ha pensato di informare il ministro per la Funzione Pubblica, Renato Brunetta, scrivendo al suo blog: «Ho scritto al ministro - dice Velotti - dal momento che la preside non intende affrontare il problema che sta creando disagio ai bambini. Così ho contattato il ministro facendogli un resoconto della vicenda e chiedendo un suo intervento. L'anno prossimo - conclude Velotti - inizia la prescolarizzazione dei bambini e questo sballottamento da una classe all'altra, senza neanche rispettare la fascia d'età, poiché bimbi piccoli si ritrovano mescolati con quelli più grandi, non può che aumentare il senso di disorientamento degli stessi alunni e di noi genitori».

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Scuola, la Cgil: I più penalizzati (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 14-04-2009)

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Scuola, la Cgil: «I più penalizzati» «La Destra Tagliamento subirà i tagli più consistenti con rischi per il servizio» Martedì 14 Aprile 2009, Ben 4 classi non autorizzate e 42 posti docenti in meno. Sono i numeri che caratterizzeranno l'avvio delle lezioni nelle scuole elementari del Friuli Occidentale dal prossimo settembre, come emerge dalla denuncia della Flc Cgil, che evidenzia come il taglio sia stato applicato nonostante l'aumento degli studenti. Il dato è pressoché definitivo, ma sarà confermato giovedì prossimo nel corso dell'ultimo incontro sugli organici per la scuola primaria. «Le richieste dei dirigenti scolastici non sono state recepite completamente - spiegano i cigiellini Carla Franza e Gianfranco Dall'Agnese - rispetto le 420 classi a tempo normale e le 295 a tempo pieno auspicate dai presidi, ossia 9 in più rispetto l'anno precedente in virtù di un aumento di 236 studenti, il ministero ne ha concesse complessivamente 711, di cui 427 a tempo normale (+7) e 284 a tempo pieno (-11). Per quanto riguarda gli organici vengono confermati quelli della scuola carceraria (1) e dei Centri territoriali per la formazione permanente degli adulti (9). Meno bene per il sostegno: mentre i dirigenti ne hanno chiesti 107, il Miur ne ha concessi 82 (-25)». Questi risultati sono il frutto dell'applicazione dei parametri imposti quest'anno dal ministro Gelmini: «Se facessimo il confronto con quelli dello scorso anno - continuano i due sindacalisti - il risultato dei tagli sarebbe maggiore. A fronte di una richiesta dei presidi di 1.296 docenti di scuola elementare (1.306 nel 2008) la risposta ministeriale è stata di 1.254, quando il numero degli iscritti è cresciuto. Pordenone risulta la provincia più penalizzata del Friuli Venezia Giulia per questo taglio agli organici di diritto, al quale si dovrà necessariamente aggiungere quello successivo agli organici di fatto (70 posti in meno in regione): il nostro territorio ha infatti un rapporto alunni - posti - docenti che è più alto: Pordenone (11,02%) è preceduta solo da Gorizia (11,61%) rispetto alle province di Udine (10,52%) e Trieste (10,11%). Ciò determina un grave squilibrio nella ripartizione degli organici». Se il taglio alle elementari è considerato pesante, quello che accadrà nelle medie inferiori sarà decisamente peggiore, secondo le previsioni, ma anche le scuole per l'infanzia non stanno vivendo momenti tranquilli: «L'anno scorso erano state autorizzate nel nostro territorio due classi in più (326), in forza dell'apertura della scuola per l'infanzia di Roveredo in Piano. Quest'anno il via libera è per 322 (-4): il rischio è che non vengano autorizzate le due sezioni aggiuntive, per giunta già operative, di Roveredo. Il raddoppio delle sezioni, e dunque la previsione di ampliamento della scuola indispensabile alla luce del raddoppio degli iscritti, resterà un sogno». Anche per questo motivo la Flc Cgil regionale ha inoltrato una missiva indirizzata a Eduard Ballaman, presidente del Consiglio regionale, al quale ha chiesto "un incontro congiunto con i capigruppo del Consiglio regionale, a fronte della pubblicazione del decreto ministeriale sull'organico di diritto». Alessandra Betto

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SICILIA: ANTINORO INCONTRA RETTORI ATENEI SU DIRITTO ALLO STUDIO. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 14-04-2009)

Argomenti: Scuola

SICILIA: ANTINORO INCONTRA RETTORI ATENEI SU DIRITTO ALLO STUDIO (ASCA) - Palermo, 14 apr - Si e' svolta, stamattina, nei locali dell'assessorato regionale siciliano ai Beni Culturali, la riunione del Crus (Comitato regionale delle universita' siciliane). Vi hanno preso parte: l'assessore regionale Antonello Antinoro, il presidente del Crus Salvo Ando', il rettore dell'universita' di Messina Francesco Tomasello, il rettore dell'universita' di Palermo Roberto Lagalla ed il prorettore al decentramento dell'Universita' di Palermo Maurizio Carta. L'assessore Antinoro, ha parlato delle iniziative a sostegno del diritto dello studio, nell'ambito di una generale coprogrammazione fra gli atenei siciliani e la Regione siciliana, sulle politiche della formazione e della ricerca (con particolare attenzione all'internazionalizzazione). ''Una politica di sviluppo - ha detto Antinoro - che punti sull'innovazione, non puo' non fondarsi su contenuti ed azioni sinergiche fra la Regione ed il sistema universitario siciliano''. I rettori hanno valutato positivamente le linee di indirizzo del ministro dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca, Mariastella Gelmini, in tema di governance e reclutamento, sottolineando che il sistema universitario regionale, si sente impegnato in quelle azioni di autodifesa, tese ad esaltare le specificita' dei bisogni formativi dei siciliani, ''garantendo - hanno dichiarato - una buona qualita' di formazione e ricerca, la diffusione della cultura della legalita', la lotta agli sprechi e la realizzazione di significative economie di scala''. dod/dnp/rob (Asca)

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Sicilia/ Università, assessore incontra rettori atenei Isola (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 14-04-2009)

Argomenti: Scuola

Palermo, 14 apr. (Apcom) - Si è svolta, stamattina, nei locali dell'assessorato regionale ai Beni Culturali, la riunione del Crus (Comitato regionale delle università siciliane). Vi hanno preso parte: l'assessore, Antonello Antinoro, il presidente del Crus, Salvo Andò, il rettore dell'università di Messina, Francesco Tomasello, il rettore dell'università di Palermo, Roberto Lagalla ed il prorettore al decentramento dell'Università di Palermo, Maurizio Carta. L'assessore Antinoro, ha parlato delle iniziative a sostegno del diritto dello studio, nell'ambito di una generale coprogrammazione fra gli atenei siciliani e la Regione siciliana, sulle politiche della formazione e della ricerca (con particolare attenzione all'internazionalizzazione). "Una politica di sviluppo - ha detto Antinoro - che punti sull'innovazione, non può non fondarsi su contenuti ed azioni sinergiche fra la Regione ed il sistema universitario siciliano". I rettori hanno valutato positivamente le linee di indirizzo del ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini, in tema di governance e reclutamento, sottolineando che il sistema universitario regionale, si sente impegnato in quelle azioni di autodifesa, tese ad esaltare le specificità dei bisogni formativi dei siciliani, "garantendo - hanno dichiarato - una buona qualità di formazione e ricerca, la diffusione della cultura della legalità, la lotta agli sprechi e la realizzazione di significative economie di scala". "La riforma universitaria - hanno affermato i rettori - non deve avere un atteggiamento puramente reattivo ma deve assumere capacità propositive, in grado di incidere sulla crescita del territorio regionale, sulla moltiplicazione delle occasioni di sviluppo e quindi sull'occupabilità dei lavoratori e dei ricercatori". I rettori hanno, inoltre, annunciato che si impegneranno già dalla prossima settimana, a costituire un tavolo tecnico per la programmazione dell'offerta formativa integrata, attraverso nuove forme di collaborazione fra gli atenei siciliani. Durante l'incontro hanno, poi, discusso alcune tesi ed alcune proposte che potranno far parte integrante della piattaforma programmatica degli atenei meridionali che verrà discussa, il prossimo 20 aprile, nel corso di una riunione che si svolgerà nei locali dell'Università del Mediterraneo di Reggio Calabria. "Per l'avvio del Politecnico del Mediterraneo - ha concluso Antinoro - promuoverò i necessari contatti con le forze sociali, il mondo imprenditoriale ed il governo nazionale, affinché il ruolo del Politecnico del mediterraneo possa via via consolidarsi e risultare assai rilevante per le politiche di sviluppo della regione mediterranea, alla quale la Sicilia vuole collaborare da protagonista".

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Sciopero politico o contro la crisi? (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 14-04-2009)

Argomenti: Scuola

comune Sciopero politico o contro la crisi? Sabato prossimo manifestazione cittadina organizzata dal centrosinistra e dai sindacati m. russotto 24 L'Università di Palermo mobilitata a favore dell'Abruzzo. L'Ateneo, infatti, si è offerta di ospitare parte dei 27 mila studenti aquilani che, causa terremoto, non potranno continuare i corsi. Inoltre 34 fra laureati e iscritti in restauro e conservazione dei beni culturali hanno dato la loro disponibilità ad occuparsi del recupero del vasto patrimonio culturale danneggiato. Studenti e insegnanti, in collaborazione con analoghi corsi di Torino e Urbino, coordinati da Rosario De Lisi, si sono proposti di curare l'organizzazione dei depositi e l'imballaggio dei capolavori. L'Università ha messo anche a disposizione sette persone, fra dottorandi, assegnisti e neolaureati in Ingegneria strutturale per affiancare la Protezione civile nel delicato lavoro di verifica di agibilità delle migliaia di edifici colpiti dal sisma. Il coordinamento è stato affidato a Maurizio Papia, del dipartimento di Ingegneria strutturale e geotecnica. L'impegno maggiore sarà, però, rivolto al sostegno degli studenti rimasti senza sede e senza corsi. Il rettore Roberto Lagalla ha chiesto all'Ente regionale per il diritto allo studio di reperiti alloggi. Intanto alcuni privati hanno messo a disposizione i propri immobili. Lagalla, che ha sollecitato «un quadro di regole a livello nazionale per ospitare parte degli studenti dell'Aquila», ha anche scritto al ministro Mariastella Gelmini chiedendo indicazioni per consentire agli universitari abruzzesi di seguire e sostenere gli esami a Palermo. Infine la Provincia ha annunciato la partenza del contingente di aiuti il 16 aprile. Gli oltre 60 uomini e i sette mezzi si imbarcheranno il 16 aprile a Palermo alla volta di Civitavecchia. Roberto Valguarnera

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Gli alunni di Maria De Filippi insegnano a combattere il bullismo (sezione: Scuola)

( da "Blogosfere" del 14-04-2009)

Argomenti: Scuola

Apr 0914 Gli alunni di Maria De Filippi insegnano a combattere il bullismo Pubblicato da Ernesto Siciliano alle 18:05 in Annunci, Interviste, Media education, Speciale "Tieni a me, l'età delle parole" Il 5 giugno sarà presentato a Roma il progetto "Amici per il sociale contro il bullismo". E' uno spettacolo teatrale ideato da Giovanna Pini, realizzato con la supervisione di Michele Maddaloni e l'aiuto degli allievi di "Amici" di Maria De Filippi, collaborazione svolta da ognuno di loro a titolo personale e non in rappresentanza del reality Mediaset, e interpretato dagli alunni del Liceo paritario Giangaleazzo Visconti. Lo show andrà poi in tour in tutta Italia. Nella serata inaugurale sarà proiettato il trailer del film Tieni a me, alla presenza della produttrice Maria Grazia Cuninotta e del cast artistico e tecnico (ci sarò anch'io). A chi volesse saperne di più di "Amici per il sociale", consiglio di leggere questo servizio di 9 Colonne e un articolo della scrittrice e giornalista Mirella Dosi, pubblicato dal settimanale Oggi, in edicola da mercoledì. 9Colonne) -Roma, 14 aprile (citare la fonte). Il mondo dello Spettacolo italiano si mobilita contro il bullismo. Decine di vip del Cinema e del Teatro e gli allievi della popolare trasmissione televisiva "Amici" inaugurano il 5 giugno giugno alle 21 presso il Teatro dell'Angelo di Roma il tour nazionale "Amici per il sociale". La manifestazione artistica ed educativa, a cui è stata invitata anche il ministro per l'Istruzione Maria Stella Gelmini, vede protagonisti gli alunni del Liceo Paritario della capitale, Giangaleazzo Visconti. A loro spetta il compito di sensibilizzare i coetanei di tutta Italia su questa piaga sociale tramite una serie di rappresentazioni. I lavori sono stati ideati da Giovanna Pini. Sono messi in scena con la supervisione del ballerino Michele Maddaloni e l'aiuto dei ragazzi di Amici, che per l'occasione diventano insegnanti. Autrice, regista e attrice in film di successo di Dario Argento, Lamberto Bava e Cristian De Sica, la Pini è una pedagogista laureata in Scienze dell'educazione. Da poco tempo ha sostituito Giorgio Albertazzi all'Università Roma Tre come docente di Teatro di animazione, dopo esserne stata l'assistente per anni. E proprio questa disciplina è alla base dell'iniziativa promossa dal Visconti. Il teatro di animazione permette infatti ai ragazzi di sfogare virtualmente la loro aggressività invece di trasformarla in violenza e scaricarla nelle relazioni reali. "E' basato- spiega Giovanna Pini-sulla recitazione catartica. I giovani vivono sulla scena i loro sentimenti, il loro disagio, lo esprimono in modo diretto e ne diventano consapevoli. Con un gioco di parole, mettono l'anima in azione. Mi servo del mezzo teatrale per trasformare un'aula in energia cangiante". Il vice preside della Scuola romana, Manfredi Granese, ha dato il la alla sperimentazione didattica. "La Scuola -prosegue la Pini- non serve solo a trasmettere nozioni, ma deve pensare all'anima dello studente, ai suoi desideri e ai suoi sogni. Il Liceo Visconti è l'habitat ideale per questa innovazione. E' gestito dalla Fondazione Luigi Granese, che ha tra le sue finalità proprio quella di combattere la devianza minorile e di sviluppare attività di prevenzione del disagio dei ragazzi." Il progetto ha avuto un'anteprima lo scorso mercoledì 8 aprile, giorno in cui i ragazzi hanno recitato al Teatro dell'Angelo un classico di William Shakespeare, attualizzato con la chiave della violenza sociale: "Giulietta e Romeo.....ieri come oggi". Dal 5 giugno, la proposta assume un respiro nazionale. Il tour inizia a Roma con la rappresentazione dell'inedito "Divina Commedia. L'Inferno...che paura!". I giovani attori rappresenteranno questo testo dapprima nelle Scuole del Lazio e ,poi, di molte altre regioni. "La Polizia di Stato- spiega l'organizzatore Massimiliano Cordeddu- ci segnalerà gli Istituti più turbolenti, quelli in cui si registrano fenomeni di teppismo. Un noto manager ci ha assicurato il finanziamento per portare lo Spettacolo in giro per le Scuole italiane". Per il suo alto valore morale, Amici per il Sociale punta ad ottenere l'alto patrocinio della Presidenza della Repubblica e della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Assiste alla inaugurazione un nutrito parterre di attori, registi, operatori culturali e giornalisti. "Per ora preferisco non fare nomi- dice Cordeddu- perché attendo la conferma, ma ci saranno tanti personaggi e tutti di primo piano". Nel corso della serata sarà proiettato inoltre il trailer del film "Tieni a me, l'età delle parole", che tratta proprio lo scottante tema del bullismo. Sarà presente la produttrice, Maria Grazia Cucinotta, gli attori del cast, l'autrice, Stefania Rossella Grassi, ed il revisore della sceneggiatura, Ernesto Siciliano. "E' un'occasione perfetta- afferma Stefania Grassi- per far conoscere ai ragazzi una storia che ha un'affinità sorprendente con il testo didattico che interpreteranno". La pellicola ,che ha ottenuto la elegibility all'Oscar, avrà anche un remake americano, curato da Quentin Tarantino. Un ruolo importante nello show ideato da Giovanna Pini hanno i ragazzi di Amici, il popolare reality di Mediaset condotto da Maria De Filippi. Spiega Michele Maddaloni, supervisore delle coreografie: "Ho invitato ad intervenire,a titolo personale, molti allievi ed ex allievi del reality a cui io stesso ho preso parte nel 2003. Ognuno di loro diventerà in questa occasione maestro nella sua disciplina. Aiuterà ad addestrare i ragazzi al canto, alla recitazione, al ballo". Il clima che si respira nella Scuola di Animazione del Visconti è peraltro simile a quello del reality di Canale 5. "Quando ho conosciuto Giovanni Pini, che mi affidato il ruolo di coreografo- commenta Maddaloni- ho avuto l'impressione di rivedere Maria De Filippi. Ha lo stesso carattere e lo stesso approccio di Maria nel rapporto con gli allievi, severo ma al tempo stesso improntato a grande umanità. Credo che Giovanna sarebbe un insegnante ideale per Amici!".

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