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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “SCUOLA” |
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Dalla mia tenda di
terremotata Pensieri la sera tardi di Venerdì Santo in una tenda d...
( da "Stampa, La" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Dopo il decreto Gelmini, che subordina la promozione al sei in
condotta, si è atteso fino a metà gennaio per le norme applicative. Con
sorpresa si scoprì che il cinque si poteva dare solo a chi commette reati
contro la persona, mentre ci si dimenticava di chi ruba, vandalizza, spaccia e
così via.
Scuola a rischio,
Ceneda sulle barricate ( da "Tribuna di Treviso, La" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Non ci mobilitiamo perché il ministro Gelmini è come se non esistesse»
replica Gianantonio Da Re, capogruppo della Lega. Mobilitazione. Ovvero,
«barricate», nella traduzione politica. Il Consiglio di quartiere promette la
reazione più ferma contro le autorità scolastiche, a partire dal ministro
Gelmini, se verrà confermato il trasferimento delle classi dalla Foscolo.
Tempo d'alleanze
variabili ( da "Trentino" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: sembra che il centrodestra si sia mosso prima e meglio: gente come
Alfano e Gelmini potrà essere protagonista della scena politica nei prossimi
decenni. «Il problema non è cooptare un ministro, anch'io sono stato cooptato a
32 anni, ma guardare chi c'è in cabina di regia: due settantenni, Bossi e
Berlusconi. Sono loro che decidono, non bisogna farsi abbagliare».
Maria Star Gelmini
( da "Alto Adige" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Maria Star Gelmini Maria Star Gelmini non la dà vinta al Durni Brava
Maria Star Gelmini che non la dai vinta al Durni per la nomina del
sovraintendente scolastico, in quanto l'intento del presidente è sempre quello
di piazzare qualche pedina per questo a Bolzano non cambierà mai nulla!
Il governo fa
cassa sulla scuola pubblica
( da "Tribuna di Treviso, La" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: alla scuola pubblica decisi dopo la cura dimagrante prevista dal
ministro della Pubblica istruzione Maristella Gelmini e dell'Economia Giulio
Tremonti. A oggi i dati certi sono i tagli degli insegnanti nella scuola
primaria: sono 150 i maestri in meno nelle scuole elementari di Treviso, la
provincia più penalizzata insieme a Vicenza (meno 160), Verona (meno 143) e
Padova (meno 139).
Un cinque non fa
più bocciatura ( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: maturità 2009 vale il decreto Fioroni Per fare i prossimi esami di
stato basta avere la media del sei Maturità, la Gelmini ci ripensa, si ritorna
al decreto Fioroni numero 42 del 2007: per essere ammessi, quest'anno, basterà
la media del 6 nelle discipline curricolari. Ma attenzione: il voto in condotta
non si conteggia. Dunque, con il
LIMONESE: Dubini,
Cozzaglio, Facchini, Nicola Tombola, Gobbi (13' st Osti), Giambarda, Mucaj
(3... ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: CAFFARESE: Bertino, Brunori, De Zuani, Stagnoli, Sean Grassi, Uboldi,
Denny Fenoli (19' st Ecca), Tiziano Fenoli, Gadler, Omicini (28' st Pizzini),
Coser. A disp. Melzani, Gelmini, Ferrari, Giacometti. Allenatore: Cominotti.
ARBITRO: Montorsi di Trento.
Elementari, sì al
tempo pieno ( da "Arena, L'" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: sì al tempo pieno Accolte le richieste dei sindaci: la Gelmini fornirà
600 insegnanti in più alle primarie venete È stata accolta dal ministro
dell'istruzione Mariastella Gelmini la proposta dei sindaci di attribuire al
Veneto un numero di insegnanti necessario al mantenimento del tempo pieno e del
tempo lungo nelle scuole primarie.
la scuola, per
ricominciare ( da "Centro, Il" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: So che il ministro Gelmini si è espresso in questo senso e resto in
attesa di un riscontro. Non ci sentiamo lasciati soli e non lo sono neppure i
nostri figli. Nel campo abbiamo degli psicologi davvero in gamba. Servono,
certo che servono. Mia figlia ha chiesto espressamente di parlarci.
limonese 0
caffarese 0 ( da "Adige, L'" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Mucaj
(5' st Manozzo). All.: Centonze. CAFFARESE: Bertino,
Gelmini, Brunori, Stagnolli, Fenoli, Coser (30'st Giacomet), De Zuani,
Giovanelli, Pelizzari (30' pt Grassi), Gadler, Uboldi. All.: Cominotti.
Arbitro: Montorsi di Trento 14/04/2009
Forse la Di Marzio
si salverà grazie a quindici nuovi iscritti Sindacati mobilitati e pronti a
dire no all'impoverimento di istituti
( da "Tempo, Il" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: riforma Gelmini" ma sin da ora proclamano lo stato di agitazione
e annunciano una possibile manifestazione. Il 7 aprile avevano fatto il punto
della situazione sui possibili tagli e la probabile chiusura di numerosi plessi
scolastici. I sindacati ribadiscono, anche alla luce dell'incontro avuto il 25
marzo scorso in Prefettura,
Mandozzi:
Argomenti: Scuola
Abstract: Il Piceno penalizzato dalla Gelmini» CONTINUA a far discutere il
Decreto Gelmini, soprattutto per quanto concerne i tagli che il Ministro
dell'Istruzione ha previsto per riformare il personale docente e il personale
Ata. «Lo avevamo predetto in molti ed ora il rischio è diventato realtà ha
ribadito il candidato Presidente della Provincia di Ascoli,
Ma alle medie è
peggio ( da "Italia Oggi" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: In Italia c'è una vera fissazione per la scuola superiore trascurando
la scuola dell'obbligo che dovrebbe garantire a tutti quanto è contenuto negli
articoli 3, 33 e 34 della Costituzione che la Gelmini vuole far studiare, ma
non sembra averli letti a sufficienza.
E per salvare
l'anno, sì a tensostrutture e classi virtuali
( da "Italia Oggi" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Gelmini, dopo una serie di riunioni tecniche al ministero,
giovedì ha portato in Consiglio dei ministri i primi provvedimenti urgenti per
far ripartire l'anno scolastico e ridare ai 18mila studenti coinvolti dal sisma
(secondo il dato dell'Ufficio scolastico regionale) un banco dietro cui
sedersi.
Abruzzo, salta il
tagliacattedre ( da "Italia Oggi" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: anno scolastico 2009/2010 deliberato dal ministro dell'istruzione, Mariastella
Gelmini, dovrebbero essere cancellate a settembre. Posti in meno che si
tradurranno in particolare in un mancato rinnovo dei contratti a temp-o
determinato, quelli che oggi vengono invece sottoscritti a copertura dei posti
di organico non coperti da titolari.
Un cinque non fa
più bocciatura ( da "Italia Oggi" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni Un cinque non fa più bocciatura Per fare i prossimi esami di
stato basta avere la media del sei Maturità, la Gelmini ci ripensa, si ritorna
al decreto Fioroni numero 42 del 2007: per essere ammessi, quest'anno, basterà
la media del 6 nelle discipline curricolari. Ma attenzione: il voto in condotta
non si conteggia. Dunque, con il
CHIETI - Inizia
una settimana estremamente difficile per il sindaco Francesco Ricci con la
Giunta, i... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: a tal riguardo pare che il Ministro Gelmini sia intervenuta per
verificare con il Comune, la Regione, l'Università G. D'Annunzio e la Società
costruttrice, l'utilizzo della casa dello studente realizzata nel Villaggio
Mediterraneo. La Giunta Ricci e la dirigenza tecnica-amministrativa decideranno
i provvedimenti da assumere sulla base delle relazioni dei tecnici (
BOLZANO:
DURNWALDER INCONTRA IL MINISTRO MARIA STELLA GELMINI: NESSUNA INTESA SUL NUOVO
SOVRINTENDENTE SCOLASTICO ( da "marketpress.info" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini. A seguire Durnwalder ha incontrato il
ministro degli Interni Roberto Maroni. In una pausa del Consiglio dei ministri
a Palazzo Chigi il ministro Maria Stella Gelmini e il presidente Luis
Durnwalder hanno ripreso in tarda mattinata le fila del discorso avviato a Roma
lo scorso febbraio sulla nomina del nuovo sovrintendente scolastico italiano.
Don Gelmini offre
250mila euro
Argomenti: Scuola
Abstract: 5 Don Gelmini offre 250mila euro «Bisogna usarli per ricostruire un
asilo» AMELIA L'ASSOCIAZIONE cristiana «Anima universale» ha messo a
disposizione della Comunità Incontro 250mila euro da destinare per gli aiuti
alla popolazione colpita dal terremoto in Abruzzo.
BOLZANO:
DURNWALDER A COLLOQUIO CON IL MINISTRO MARONI: CONCORSI PUBBLICI, COMPETENZE E
SCHÜTZEN ( da "marketpress.info" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: colloquio con il ministro Gelmini il Presidente della Provincia ha
incontrato il ministro degli Interni Roberto Maroni. Diversi i temi
approfonditi: Durnwalder ha fatto riferimento ai compiti svolti dalla Provincia
e dalla Questura e ha ribadito la necessità ? in determinati ambiti di ordine
pubblico, ad esempio nel settore degli esercizi pubblici e delle disposizioni
sulla chiusura ?
Sulla chiusura
delle scuole il Comune si disinteressa
( da "Nuova Ferrara, La" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La legge Gelmini è solo un paravento della direzione didattica di
Paolo Valentini e della giunta comunale, per parare le loro colpe sulla
chiusura delle scuole elementari del paese. Lo afferma la Consulta, in un nuovo
documento in cui parla di disinteresse dell'assessore alla pubblica istruzione
Daniele Biancardi (nella foto) e del sindaco stesse,
MASSA 1719
INSEGNANTI in meno nel prossimo anno scolastico. Anch...
( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Anche in Toscana si faranno sentire gli effetti della Riforma Gelmini.
Rispetto all'anno scolastico 2008/2009, in particolare sulla scuola primaria,
si perderanno 364 insegnanti contro un aumento di alunni pari a 1804; nella
scuola secondaria di primo grado, gli insegnanti in meno saranno 659 (contro un
aumento di alunni pari a 2094) e 437 nella scuola secondaria di secondo grado (
Quando Cupido
scocca la freccia Una coppia nel nome dei Cetra
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: sociale e non a caso il ministro Gelmini lo indica come possibile
materia di studio». Negli ultimi anni insieme a Francesca e a tre amici
artisti, hanno formato Oblivion', un gruppo che ricorda il quartetto Cetra.
«Come il celebre quartetto spiega armonizziamo i nostri diversi aspetti
artistici, per dare vita ad una armonia che vuole tenere alta la tradizione
della musica italiana»
CARRARA
L'ACCADEMIA ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Questa è la verità, il resto sono solo schermaglie pre-nomina:
legittime ma tutt'altro che nobili. E che verranno scacciate non appena la
Gelmini avrà firmato l'atto di nomina. Sperando, per l'Accademia e la città,
che ciò accada presto. f. c.
Ricostruirò un
asilo nelle zone terremotate
( da "Unita, L'" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: fondatore della comunità di recupero don Pierino Gelmini, che ha detto
di voler destinare questi fondi alla ricostruzione di un asilo e ha lanciato un
appello agli amministratori locali per individuare la struttura su cui
intervenire. Gelimini ha incontrato ieri i rappresentanti dell'associazione,
che ha sede in Piemonte, nella casa madre della comunità a Molino Silla di
Amelia.
L'eterno riflesso
condizionato dell'una tantum
( da "Sole 24 Ore, Il" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Favorevole alla proposta Amato anche Mariastella Gelmini, ministro
dell'Istruzione. Ma è questa delle maggiori tasse l'unica strada? Certo non
sarà sufficiente il nuovo canale opportunamente aperto dal Governo col
"cinque per mille" destinato ai terremotati, già peraltro oggetto di
polemiche.
Atenei, concorsi
difficili in aree con meno docenti
( da "Sole 24 Ore, Il" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ministro Mariastella Gelmini potrebbe rivelarsi un boomerang. Il
decreto ministeriale del 27 marzo sulle «Modalità di svolgimento delle
eleziononi per la costituzione delle commissioni giudicatrici di valutazione
comparativa per il reclutamento dei professori e dei ricercatori universitari»,
che promette una valutazione trasparente dei candidati con il sorteggio degli
esaminatori,
Il banchiere va su
YouTube L'appello di Mazzotta ai soci
( da "Corriere della Sera" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini ha scelto la Rete per annunciare le
materie di maturità. Renato Brunetta da ministro della Funzione pubblica in
Internet è soggetto e «oggetto »: 11 centraliniste dell'azienda ospedaliera di
Legnano hanno protestato contro di lui con un filmatino su YouTube dai toni
alquanto provocatori: si sono «messe in vendita»
Il crac della
politica Ora un commissario per ricominciare
( da "Riformista, Il" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: spin doctor del Cavaliere e consigliere del ministro Gelmini ieri ha
lanciato una proposta: «Per dare un senso alla ricostruzione e una speranza
all'Aquila ci vuole una nuova missione. A nostro giudizio si deve ripartire
dalla prima azienda che la città possiede, cioè l'università. E allora al
centro della new town può nascere il primo grande campus universitario,
Guido Le ronde
rifiutate Il fatto che il parlamento abbia eliminato gli articoli del decreto
c... ( da "Unita, L'" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: )" Michele Lupo Le ore di insegnamento che non ci sono più Nel
pacchetto Gelmini c'è una norma non sgradita, credo, alla signora cui è stato
affidato il Ministero della Pubblica Istruzione ignorata sin qui dai media.
Parlo del fatto che sono state sottratte due ore di lettere a settimana nella
scuola media inferiore.
Il rubinetto del
futuro nei progetti degli studenti (
da "Giornale di Brescia" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Michele Gelmini, Lara Lamberti, Laura Mimini, Valentina Motta, Silvia
Nervi, Jonathan Panada, Chiara Pasini, Chiara Redaelli, Elisa Romani, Francesca
Rossetti, Cinzia Salvinelli, Nicola Scalvini, Andrea Tassi, Giovanni Tomasini.
La giuria selezionatrice ha conferito la borsa di studio al progetto B-Ring
sviluppato da Francesca Furian e Giovanni Tomasini,
LIMONESE -
CAFFARESE: 0 - 0 ( da "Trentino" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: CAFFARESE: Bertino, Gelmini, Brunori, Stagnoli, Fenolli, Coser, De
Zuani, Giovanelli, Omicini, Gadler, Uboldi. All: Centonze. ARBITRO: Veronesi di
Rovereto. NOTE: terreno in ottime condizioni. Giornata soleggiata e clima
primaverile. Una cinquantina di spettatori circa sulle tribune.
Sgravi e bonus per
ricostruire dopo il terremoto
( da "Giornale.it, Il" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini ha già reperito un miliardo di euro dal
fondo infrastrutture. Per gli ospedali dovranno essere coinvolte le Regioni,
competenti nel settore sanitario. Permane, nel piano casa, la deregulation per
quanto riguarda gli ampliamenti di cubatura - nei limiti del 20% nelle
ristrutturazioni o del 35% nelle demolizioni e successive ricostruzioni -
La Montalcini
scopre amici a destra ( da "Giornale.it, Il" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Alemanno l'ho trovato simpatico, mi piace quando parla e sta facendo
bene il sindaco di Roma. La Gelmini? Una persona con cui è facile comunicare,
la stimo per le cose che ha fatto: il ripristino del voto in condotta è
giusto». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
Il banchiere va su
YouTube L'appello di Mazzotta ai soci
( da "Corriere.it" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini ha scelto la Rete per annunciare le
materie di maturità. Renato Brunetta da ministro della Funzione pubblica in
Internet è soggetto e «oggetto»: 11 centraliniste dell'azienda ospedaliera di
Legnano hanno protestato contro di lui con un filmatino su YouTube dai toni
alquanto provocatori: si sono «messe in vendita»
Elementari, sì al
tempo pieno ( da "Arena.it, L'" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: la Gelmini fornirà 600 insegnanti in più alle primarie venete
14/04/2009 rss e-mail print Le elementari di San Bortolo hanno il tempo pieno
assicurato È stata accolta dal ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini la
proposta dei sindaci di attribuire al Veneto un numero di insegnanti necessario
al mantenimento del tempo pieno e del tempo lungo nelle scuole primarie.
CATANZARO: LODARI
(PD), CONTRATTI AGGIUNTIVI PER SPECIALIZZAZIONI.
( da "Asca" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Leggendo attentamente il Decreto Gelmini e i deliberati della
Conferenza Stato-Regioni, emerge la possibilita' di attivare contratti,
derivanti da finanziamenti aggiuntivi. La mia proposta e' che Regione, Comune e
Provincia destinino significative risorse per l'attivazione di un numero di
contratti aggiuntivi pari a quello delle Scuole spostate a Napoli e Bari.
Radiografia di un
terremoto catodico ( da "Articolo21.com" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Vero, le Carfagna e Gelmini che la sera dopo il sisma bivaccano a
“Matrix”, non sono digeribilissime. E ancora meno nelle successive passerelle
umanitarie in favore di telecamera, come il resto del battaglione ministeriale
in missione superflua immortalato dai tiggì.
ISTITUTO NAZIONALE
GEOFISICA: BOSCHI, I PRECARI SONO 231.
( da "Asca" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: In questa direzione da parte del Governo c'e' un impegno formale,
preso in Senato durante la discussione della conversione in legge del cosidetto
Decreto Milleproroghe. Inoltre - conclude Boschi - abbiamo ricevuto un forte
sostegno finanziario dal Ministro della Ricerca Mariastella Gelmini''.
res-mpd/cls/rob
PATRIZIA PANICO
SAN SEBASTIANO AL VESUVIO. SI INASPRISCE IL MALCONTENTO DEI GENITORI DEGLI
ALUNNI... ( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: merito alla vicenda punta il dito contro il decreto Gelmini,
accollando questi disagi ai tagli ai fondi scolastici. «Purtroppo - dice
Capasso - le responsabilità non sono da addebitarsi alla dirigente scolastica
che a quanto mi risulta mette in campo ogni utile sforzo per il buon andamento
del circolo didattico, ma ci troviamo davanti ai primi effetti negativi della
legge Gelmini.
Scuola, la Cgil: I
più penalizzati ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: applicazione dei parametri imposti quest'anno dal ministro Gelmini:
«Se facessimo il confronto con quelli dello scorso anno - continuano i due
sindacalisti - il risultato dei tagli sarebbe maggiore. A fronte di una
richiesta dei presidi di 1.296 docenti di scuola elementare (1.306 nel 2008) la
risposta ministeriale è stata di 1.
SICILIA: ANTINORO
INCONTRA RETTORI ATENEI SU DIRITTO ALLO STUDIO.
( da "Asca" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, in tema di governance e reclutamento,
sottolineando che il sistema universitario regionale, si sente impegnato in
quelle azioni di autodifesa, tese ad esaltare le specificita' dei bisogni
formativi dei siciliani, ''garantendo - hanno dichiarato - una buona qualita'
di formazione e ricerca, la diffusione della cultura della legalita'
Sicilia/
Università, assessore incontra rettori atenei Isola
( da "Virgilio Notizie" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, in tema di governance e reclutamento,
sottolineando che il sistema universitario regionale, si sente impegnato in
quelle azioni di autodifesa, tese ad esaltare le specificità dei bisogni
formativi dei siciliani, "garantendo - hanno dichiarato - una buona
qualità di formazione e ricerca, la diffusione della cultura della legalità,
Sciopero politico
o contro la crisi? ( da "Sicilia, La" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ha anche scritto al ministro Mariastella Gelmini chiedendo indicazioni
per consentire agli universitari abruzzesi di seguire e sostenere gli esami a
Palermo. Infine la Provincia ha annunciato la partenza del contingente di aiuti
il 16 aprile. Gli oltre 60 uomini e i sette mezzi si imbarcheranno il 16 aprile
a Palermo alla volta di Civitavecchia.
Gli alunni di
Maria De Filippi insegnano a combattere il bullismo
( da "Blogosfere" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: a cui è stata invitata anche il ministro per l'Istruzione Maria Stella
Gelmini, vede protagonisti gli alunni del Liceo Paritario della capitale,
Giangaleazzo Visconti. A loro spetta il compito di sensibilizzare i coetanei di
tutta Italia su questa piaga sociale tramite una serie di rappresentazioni. I
lavori sono stati ideati da Giovanna Pini.
( da "Stampa, La" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Dalla mia tenda di terremotata Pensieri la sera tardi di
Venerdì Santo in una tenda da campo. Sono venuti in tanti gli uomini politici.
Sono venuti a consolarci, a portarci aiuto, a farci le condoglianze. Molti si
sono commossi; qualcuno ha persino pianto. Lacrime di commozione, non di
pentimento. Non sono venuti, infatti, a chiedere perdono; non sono venuti a
scusarsi, ché nulla hanno da rimproverarsi: il terremoto non l'hanno provocato
loro, e gli edifici che sono crollati non li hanno costruiti loro. I politici
innocenti sono venuti a consolarci a portarci aiuto e a farci promesse. Tante
promesse. Ci restituiranno l'amata e bella città, le amate case e le belle
chiese e le belle strade. Ma chi potrà mai restituirmi il mio adorato bel figlio?
FRANCESCA RIBEIRO, L'AQUILA Berlusconi sconfessi i suoi ministri Per tagliar
corto sulle polemiche sui soccorsi all'Abruzzo, lacrime vere e finte,
contestazioni verso falsi obiettivi o premi fiscali passati per aiuti ai
terremotati, c'è una sola cosa da fare. Berlusconi faccia vedere la sua serietà
e la sua sincerità: faccia applicare subito, da domani con decreto speciale,
quelle norme antisismiche che Matteoli e Scajola hanno rimandato ancora di un
anno. Mostri che il Re è migliore dei suoi Ministri oppure anche le case della
ricostruzione le faranno con la sabbia del mare e il ferro del mai! VIVIANA
VIVARELLI Le case del Premier Berlusconi: «Tre mie case per gli sfollati». Non
so perché, ma subito mi è venuto in mente: ma come mai ha tutte queste case? E
poi italiani privi di abitazione ve ne erano già prima del terremoto: perché
non ha messo a disposizione di costoro le case ed ha atteso invece la
catastrofe mediatica degli Abruzzi per fare ciò? E quando qualche giorno prima
aveva detto «Continuate a scavare», ho pensato: ma occorre l'ordine del gran
capo per estrarre dalle macerie i terremotati? E' vero che a pensar male si fa
male, però si pensa giusto (diceva qualcuno). ANTONIO ODONE, TORINO In briciole
anche il rispetto Rispetto. Credo sia dovuto questo alle vittime del terremoto.
Non voglio insegnare a nessuno il mestiere del giornalista, ma posso certamente
dire che i reportage che ho apprezzato di più sono quelli «no comment». Una
persona che piange sulla propria casa distrutta, una nonna che piange il figlio
ed il nipotino su due bare accatastate una sull'altra, un cane che vaga tra le
macerie alla ricerca disperata dei suoi padroni, due vigili del fuoco che
sollevano nuvole di polvere mentre si danno pacche sulle spalle dopo aver
salvato una vita dalle macerie, il sorriso di chi riceve un pasto caldo. Mi
hanno provocato ripugnanza le domande idiote, lo sciacallaggio indegno dello
share televisivo, le facce di circostanza, le strette di mano dei politici in
cerca di consensi, coloro che hanno usato ed useranno la finta solidarietà del
dramma per nascondere le proprie ed altrui responsabilità, ho odiato senza
riserve chi ha costruito senza onore e senza dignità per proprio lucro edifici
che si sono sbriciolati alla prima scossa e che spero la giustizia divina possa
punire come merita, perché so che sfuggiranno a quella degli uomini. SILVIO
ZANCHET Ma pure Santoro mette il bavaglio Premesso che non sto a destra, non ho
potuto fare a meno di andarmene da Annozero. Impossibile per chi non è fazioso
assistere a certi interventi di Santoro. Di Pietro teme bavagli
all'informazione. Non le sembra, Di Pietro, che qualche «bavaglio» lo usi anche
Santoro dando voce soprattutto a chi vuol lui e non permettendo (in diretta) a
una collega di esprimere il proprio dissenso su interventi limitati a una sola
parte: quella che piace a Santoro? MARY ANNOVAZZI Quando impareremo a
prevenire? Ho seguito Annozero e i commenti feroci che ne sono seguiti. Vorrei
fare alcune riflessioni pacate. Se una persona avvisa dei sintomi e li trascura
è certo che si ammalerà seriamente. Ma se ai primi sintomi avvia una attenta
valutazione, anche se non riuscirà a fermare del tutto gli sviluppi, li
attenuerà certamente evitando il peggio. Questo si chiama prevenzione.
Traslando l'esempio sulla fragile salute idrogeologica del nostro Paese viene
subito in mente che la cosa più saggia e intelligente sarebbe prevenire. Non
occorre ridisegnare l'urbanistica dei paesi a rischio ma provvedere in anticipo
ad approntare risorse in modo particolare quando sinistri sintomi si
manifestano da mesi. Ed è qui il problema. Non si tratta di discutere su
abnegazione e competenza della Protezione Civile o dei volontari (che Annozero
non ha messo in dubbio), ma se sia più saggio ed economico prevenire o rincorrere
gli eventi. La cultura della risorsa preventiva è il vero problema, oltre alla
certezza e durezza della pena per i trasgressori. LINO DI MARCANTONIO, TORINO
Cinque in condotta la bussola impazzita Qualcuno ha notato gli ondeggiamenti di
questo governo super-decisionista sul cinque in condotta? Dopo
il decreto Gelmini, che
subordina la promozione al sei in condotta, si è atteso fino a metà gennaio per
le norme applicative. Con sorpresa si scoprì che il cinque si poteva dare solo
a chi commette reati contro la persona, mentre ci si dimenticava di chi ruba,
vandalizza, spaccia e così via. Quel decreto che doveva restituire
serietà alla scuola era diventato un arnese inservibile per i docenti e una
mezza pacchia per qualche teppistello. Smentendosi nuovamente, il 13 marzo la Gelmini portava in Consiglio dei Ministri un nuovo
regolamento: il cinque (cioè la bocciatura) si può dare a fronte a qualsiasi
marachella! Proprio alla vigilia degli scrutini finali, si passa
disinvoltamente da un eccesso all'altro, senza equilibrio e senza misura. La
bussola è impazzita in mano al timoniere! ELVIO LEPINO, ROMA
( da "Tribuna di Treviso, La" del
14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Domani l'incontro al Provveditorato con i dirigenti
scolastici. Napol (Pd): l'amministrazione è ko. Da Re (Lega): ci stiamo
muovendo Scuola a rischio, Ceneda sulle barricate Il quartiere si mobilita,
stamattina un'assemblea aperta alla cittadinanza VITTORIO VENETO. Mobilitazione
per tenere aperta la Foscolo piuttosto che la Pascoli. La circoscrizione,
presieduta da Marilena Perin, annuncia la mobilitazione e stamattina convocherà
un'assemblea aperta alla popolazione. Domani l'incontro in Provveditorato. Il
sindaco Giancarlo Scottà ha incaricato le presidi ad annunciare che il Comune
si opporrà con determinazione. Ma Giovanni Napol, capogruppo Pd, protesta
perché «l'amministrazione sta alla finestra». «Non ci
mobilitiamo perché il ministro Gelmini è come se non esistesse» replica Gianantonio Da Re, capogruppo
della Lega. Mobilitazione. Ovvero, «barricate», nella traduzione politica. Il
Consiglio di quartiere promette la reazione più ferma contro le autorità
scolastiche, a partire dal ministro Gelmini, se verrà confermato il trasferimento delle classi dalla
Foscolo. «L'istituto non può sopravvivere soltanto con una classe»
puntualizza Marilena Perin, presidente della circoscrizione, che questa mattina
organizzerà una prima assemblea pubblica. «Sarà un incontro per capire - spiega
la presidente -. Il Comune ci dovrà dire perché ha ristrutturato la Foscolo,
solo due anni fa, spendendo un milione e 200 mila euro, magari sapendo che
sarebbe stata chiusa». Una volta ricevuta la risposta dell'amministrazione
comunale (la quale dirà probabilmente che la decisione della Gelmini
è stata un fulmine a ciel sereno), il Consiglio di circoscrizione farà scattare
tutte le necessarie iniziative di protesta. A questo riguardo, il capogruppo
del Pd in consiglio comunale Giovanni Napol ammette «tutta la sua sorpresa» per
la mancata reazione da parte del sindaco e della maggioranza. «Il ministro Gelmini ed i burocrati del ministero hanno svillaneggiato la
città e da parte di chi la governa non c'è stata nessuna reazione - rileva
Napol -. Questo atteggiamento è di una gravità assoluta; certifica, in
sostanza, che gli amministratori vittoriesi sostanzialmente stanno dalla parte
del ministero. E qualcuno di loro arriva perfino a mettere sotto processo la
qualità dell'insegnamento. Dai genitori e dalla città - conclude Napol -
riceveranno, loro sì, la lezione che si meritano». Gianantonio Da Re,
capogruppo del Carroccio in assemblea municipale, non si scompone, ancorché
evidenziando una robusta rabbia in animo. «Non è vero che non abbiamo reagito.
Infatti abbiamo mobilitato i parlamentari. In ogni caso - conclude Da Re -, per
noi in città non esiste la Gelmini come non esistono i
suoi maldestri provvedimenti. Sappia, il ministro, che non ne terremo conto. I
suoi rappresentanti si mettano il cuore in pace: stiano lontani da Vittorio
Veneto, perché finché amministreremo noi, loro staranno alla porta».
( da "Trentino" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Il Pd? «E' nato troppo in fretta, ma se adesso abdicasse
sarebbe sbagliato» «Tempo d'alleanze variabili» Bisogna favorire il dialogo tra
progressisti e moderati L'INTERVISTA I campanili e l'anagrafe ANDREA IANNUZZI
Enrico Letta, come si «costruisce una cattedrale» nell'Italia dei diecimila
campanili con relative chiesette? «E' un'obiezione sensata, ma bisogna partire
proprio da questa predisposizione, perché i diecimila campanili rappresentano la
forza dei territori, a scapito di una debolezza dello spirito unitario che
invece si manifesta nelle emergenze, come dimostrano gli eventi tragici dei
giorni scorsi. E dunque proprio una situazione di emergenza come quella creata
dalla crisi economica globale può darci la forza per ricostruire la cattedrale,
per risolvere problemi che esistono da prima ma che finora erano stati
sottovalutati. Penso per esempio alla riforma degli ammortizzatori sociali e
del lavoro». Nel libro lei dice che bisogna ripartire dai territori, citando -
come spesso le capita di fare - gli esempi virtuosi del Trentino di Dellai, del
Friuli Venezia Giulia dell'epoca Illy, dei sindaci illuminati come Cacciari, ma
anche quello della Sardegna di Soru. L'ha forse dato alle stampe prima delle
elezioni in Sardegna? «No, questo passaggio l'ho voluto lasciare anche dopo la
sconfitta di Soru perché ritengo che quella sarda sia stata un'esperienza
positiva e utile. Soru ha perso perché si è trovato contro un vento nazionale
molto difficile ma anche e soprattutto perché in Sardegna l'Udc era alleata del
centrodestra e il suo 10 per cento è stato decisivo per la vittoria di
Cappellacci. Cosa che non è accaduta in Trentino, dove Dellai ha vinto
alleandosi con l'Udc». Lei dunque è per le alleanze variabili? «L'Italia non è
più divisa a metà, tra destra e sinistra. Ci sono piuttosto i
riformisti-progressisti, i moderati e i populisti. L'abilità di Berlusconi è
stata quella di tenere insieme i populisti della Lega con i moderati. Noi
invece non facciamo dialogare i progressisti con i moderati, posto che nel
centrosinistra non c'è spazio per i populisti. Io credo sia possibile creare
quest'asse e noi dobbiamo farlo». E questa può essere la mission del Pd? Oppure
è già fuori tempo massimo? «Il Pd può e deve farlo. Purtroppo è un partito nato
troppo in fretta che come si sa è cattiva consigliera: stiamo pagando l'eccesso
di accelerazione dato nel
( da "Alto Adige" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Maria Star Gelmini Maria Star Gelmini non la dà vinta al Durni Brava Maria Star Gelmini che non la dai vinta al Durni per la nomina del sovraintendente
scolastico, in quanto l'intento del presidente è sempre quello di piazzare
qualche pedina per questo a Bolzano non cambierà mai nulla! Ma è giusto che qualcuno lo contrasti anche se lui come un bambino
punta i piedi. J. Bortolotto Sì lo confesso ho fatto la carità Ebbene si, lo
confesso, sono colpevole, ho fatto la carità. Sta mattina m'è venuto incontro
un giovane, "è dura - m'ha detto - non c'è lavoro, ho fame" e io gli
ho dato un euro. Non solo, ma mi sono pure fermato a parlare con lui. Voleva
parlare in inglese lui, più istruito di me che l'inglese non lo conosco. Nel
suo italiano stentato mi ha raccontato che è rifugiato politico, viene dal Gana
e per arrivare in Italia ha attraversato prima il deserto, Niger e Libia venti
persone rinchiuse in un furgone, e poi il Mediterraneo su uno di quei barconi
che vediamo in TV. Seicento euro gli è costato attraversare il mare, più di
quello che pagherei io per andare e tornare dalla Tunisia col camper. Vive a
Rovereto ospite di un amico e ogni due o tre giorni viene a Bolzano in cerca di
un lavoro che non trova. Poi m'ha salutato e se n'è andato. Aveva un viso
simpatico e intelligente eppure da giorni dalle pagine dei giornali mi sento
dire che le persone come lui costituirebbero un pericolo sociale. I mendicanti
a Bolzano in pochi mesi sarebbero passati da 5 o
( da "Tribuna di Treviso, La" del
14-04-2009)
Argomenti: Scuola
«Il governo fa cassa sulla scuola pubblica» La denuncia
Cgil dopo i 150 tagli di maestri: Treviso la più penalizzata «Il Governo
utilizza la scuola pubblica per fare cassa». E' la denuncia della Flc-Cgil, il
sindacato della scuola, che commenta con amarezza i dati sui tagli alla scuola pubblica decisi dopo la cura dimagrante prevista dal
ministro della Pubblica istruzione Maristella Gelmini e dell'Economia Giulio Tremonti. A oggi i dati certi sono i
tagli degli insegnanti nella scuola primaria: sono 150 i maestri in meno nelle
scuole elementari di Treviso, la provincia più penalizzata insieme a Vicenza
(meno 160), Verona (meno 143) e Padova (meno 139). In tutto il Veneto il
totale degli insegnanti elementari tagliati dalla riforma è di 779 unità. Per
quel che riguarda le medie si parla di 916 professori e per le superiori 532 (i
dati per provincia non sono ancora stati calcolati). Tutto questo con un numero
degli iscritti sempre più in aumento: in tutta la regione ci saranno 9.325
alunni seduti ai banchi della scuola; nella sola provincia di Treviso saranno
3.600. I tagli riguardano anche il personale Ata (segretari e bidelli) che in
Veneto saranno pari a 1109 unità. Nel mirino del sindacato però c'è anche
l'eliminazione delle compresenze nella scuola elementare e l'aumento del numero
di alunni per classe, che hanno consentito agli amministratori di operare i
tagli al personale, ma creando disagi per alunni, insegnanti, dirigenti e
famiglie. Da qui la rabbia del sindacato. «Il maldestro tentativo di scaricare
sulla scuola pubblica italiana la crisi economica del paese - dice Salvatore
Mazza, segretario regionale della Cgil - è perfettamente in linea con una
politica che intende far cassa sulla pelle dei lavoratori della scuola, sugli
alunni e sulle loro famiglie. Registriamo con amarezza che, in questo contesto,
c'è chi invita gli insegnanti precari a cercare un altro lavoro e a non
considerare la scuola come un ammortizzatore sociale. Questo personale merita
almeno il rispetto dei politici che, regolarmente ad ogni tornata elettorale
promettono centinaia di nuovi posti di lavoro e che poi scaricano addosso agli
altri la politica dei tagli».
( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del
14-04-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi Numero 088
pag. 12 del 14/4/2009 | Indietro Un cinque non fa più
bocciatura AZIENDA SCUOLA Di Alessandra Migliozzi Il ministro ingrana la
retromarcia: per l'ammissione alla maturità 2009 vale il
decreto Fioroni Per fare i prossimi esami di stato basta avere la media del sei
Maturità, la Gelmini ci
ripensa, si ritorna al decreto Fioroni numero 42 del 2007: per essere ammessi,
quest'anno, basterà la media del 6 nelle discipline curricolari. Ma attenzione:
il voto in condotta non si conteggia. Dunque, con il
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del
14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Martedì 14 Aprile 2009 SPORT Pagina 32 LIMONESE: Dubini,
Cozzaglio, Facchini, Nicola Tombola, Gobbi (13' st Osti), Giambarda, Mucaj (3
LIMONESE: Dubini, Cozzaglio, Facchini, Nicola Tombola, Gobbi (13' st Osti),
Giambarda, Mucaj (34' st Manno), Ivan Tombola, Manozzo (25' st Marchi),
Fedrici, Risatti. A disp. Fonte, Arrighini, Paolo Ghidotti. Allenatore:
Centonze. CAFFARESE: Bertino, Brunori, De Zuani, Stagnoli,
Sean Grassi, Uboldi, Denny Fenoli (19' st Ecca), Tiziano Fenoli, Gadler,
Omicini (28' st Pizzini), Coser. A disp. Melzani, Gelmini, Ferrari, Giacometti. Allenatore: Cominotti. ARBITRO: Montorsi
di Trento.
( da "Arena, L'" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Martedì 14 Aprile 2009 PROVINCIA Pagina 24 RIFORMA DELLA
SCUOLA. Anche il primo cittadino di Selva ha firmato la richiesta inviata al
ministero dell'Istruzione Elementari, sì al tempo pieno
Accolte le richieste dei sindaci: la Gelmini fornirà 600 insegnanti in più alle primarie venete È stata
accolta dal ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini la proposta dei sindaci di attribuire al Veneto un numero di
insegnanti necessario al mantenimento del tempo pieno e del tempo lungo nelle
scuole primarie. Lo comunica con soddisfazione ai colleghi il primo
cittadino di Albignasego, in provincia di Padova, Massimiliano Barison, che
aveva chiesto alla Regione, con il sostegno dei sindaci di cui si era fatto
portavoce, di far arrivare la richiesta al ministero. Dai dati elaborati
dall'Ufficio scolastico regionale, relativamente alle nuove iscrizioni e al
mantenimento dell'attuale offerta formativa, sarebbero stati calcolati come
necessari 600 insegnanti in più rispetto alle previsioni indicate dal
ministero. «Tale richiesta, avanzata dalla Regione e supportata dai sindaci con
le deliberazioni a sostegno del tempo lungo e la rendicontazione delle spese
sostenute negli ultimi cinque anni per garantire il servizio, hanno convinto il
ministro ad attribuire alla nostra Regione i 600 insegnanti in più richiesti,
così che il prossimo anno scolastico ci consentirà di far partire le prime
classi con il tempo pieno a 40 ore e di garantire il tempo lungo nella scuola
primaria», scrive il sindaco Barison. «Si tratta di un risultato straordinario,
che vede una volta tanto premiata la virtuosità del Veneto e soprattutto
riempie di soddisfazione tutti quei sindaci che con le loro amministrazioni
hanno creduto fin dall'inizio nella possibilità di salvare il tempo lungo»,
aggiunge. E ricorda, Barison, che «ognuno dei sindaci è stato artefice del
risultato, facendosi interprete delle preoccupazioni e delle richieste delle
famiglie e degli operatori scolastici del territorio, promuovendo con celerità
l'approvazione di delibere specifiche di giunta o di consiglio, raccogliendo i
dati delle spese sostenute per garantire questo servizio, sensibilizzando le
istituzioni regionali e i parlamentari». «Anche Selva di Progno ha fatto la sua
parte», ricorda il sindaco Valcasara, «aderendo prontamente all'appello degli
altri sindaci del Veneto per i dati e le delibere, con l'intento di salvare il
tempo pieno della scuola primaria di San Bortolo. Occorre considerare»,
prosegue il primo cittadino di Selva, «che complessivamente in Veneto è
aumentata la popolazione scolastica e questa richiesta va nella direzione di
rispondere sempre meglio alle richieste dei genitori e degli stessi insegnanti.
È stato svolto un buon lavoro», conclude Valcasara, «che ci restituisce fiducia
nelle istituzioni superiori». La comunicazione del ministro diventerà operativa
nel momento in cui sarà pubblicato il relativo decreto ministeriale, a conferma
di quanto anticipato in forma privata, ma per il sindaco Massimiliano Barison
la vicenda è stata la prova generale di una collaborazione anche per il futuro,
«nella convinzione che solo il lavoro di squadra permette di conseguire
risultati così importanti», soprattutto per piccoli Comuni. V.Z.
( da "Centro, Il" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
di Marco Camplone La scuola, per ricominciare Le famiglie
sono preoccupate per lo stato di tensione dei figli «Dobbiamo ricreare una vita
simile a quella prima del sisma» L'AQUILA. Il profumo degli arrosticini, i
dolci della festa. E, poi, dottor clown e i simpaticissimi intrattenitori. Non
mancano il pallone e la porta. La ruspa dell'esercito che sistema la ghiaia tra
le tende offre un altro motivo di interesse per i tanti "quatrani e
quatranitti" della tendopoli di piazza d'Armi. Il tutto, però, non è sufficiente
per riportare ragazzi e ragazzini su uno standard di apprezzabile normalità,
premettendo che la parola normalità stride con la realtà post-terremoto
dell'Aquila. Ad aprile, esclusa la boccata d'aria di Pasqua, si va a scuola. A
scuola, in qualche maniera e in breve tempo, dovranno tornare gli alunni
aquilani. Lo chiedono anche i genitori. «Mio figlio ha 10 anni e gira sul campo
iperattivo: non mi piace che viva come uno da giostre», dice Roberta Papola.
«E' molto nervoso e lo capisco: si è visto crollare il soffitto addosso quando
c'è stata la grande scossa. Ringrazio Dio per averlo ancora al mio fianco. C'è
bisogno della scuola che lo inquadri. Non penso tanto alla cultura, ma
all'importanza di ricostruire il più possibile la situazione precedente al 6
aprile. Quando c'è stato il terremoto, peraltro, il ragazzo era da mia sorella
perché io mi trovavo in ospedale con sua sorella, che era stata sottoposta a un
intervento chirurgico. I volontari sono eccezionali e non smetterò mai di
ringraziarli per quello che stanno facendo per la città dell'Aquila. Adesso,
però, è il caso che il mondo dell'istruzione si attivi per i nostri figlioli.
La scuola ci aiuterà a riappropriarci di un po' di normalità. Oggi, per la
prima volta dopo il disastro, mi sono messa un filo di trucco. Lo so: vivo
sotto una tenda. Ma voglio cercare di scacciare il demone del terremoto». A
piazza d'Armi ci sono i frati cappuccini pronti a confortare giovani, adulti e
anziani. Frate Angelo, davanti alla tenda-cappella, mostra la croce di ferro
battuto realizzata per l'occasione dai fedeli di Capistrello e la campana del
convento crollato portata dai vigili del fuoco che l'hanno ritrovata tra le
macerie. «Da qualche parte, una scuola va realizzata. Credo che chi di dovere
ci stia già pensando. I criteri non li conosco e non voglio neppure pensarci.
So solo che bisogna ricreare una vita il più possibile simile a quella
precedente il terremoto. Ben venga la scuola. Credo che anche gli studenti la
pensino in questa maniera. Lo studio è importante, ma nella fattispecie lo è in
maniera relativa: conta la scuola in quanto istituzione. Ne hanno bisogno i
ragazzi e i genitori. In questi giorni ho parlato con tanti padri disperati per
aver perso, nella migliore delle circostanze, la casa o l'attività. Se
potessero per qualche ora sgravarsi del compito di pensare ai figli, potrebbero
ricominciare ad organizzarsi per ripartire». Claudio Milani è un pezzo d'uomo
che mal si addice alla non vita della tendopoli. «Sono un artigiano abituato a
darmi da fare e non vedo l'ora di rimettermi in moto. Qui c'è la mia famiglia.
Ho tre nipotine - Asia, Maila e Cristal - figlie delle mie figlie per le quali
auspico l'immediato avvio dell'attività scolastica. Credo che abbiano bisogno
di confrontarsi con i loro coetanei. Non sono come stiano messe le scuole del
circondario, ma qualcosa andrà fatto per questi ragazzi. Qui abbiamo quanto ci
serve per andare avanti. Anzi, grazie ai volontari giunti da tutta Italia
abbiamo anche tantissime attenzioni. Il tutto precisando che siamo dei
terremotati. Nelle tende non fa freddo perché le hanno dotate di termosifoni.
Avevo necessità di calzini e me li hanno dati. Eccoli, ancora imbustati». C'è
aria di scampagnata di Pasquetta. Vino rosso, salsicce, arrosticini e pane con
l'olio buono. «Abbiamo portato tremila arrosticini e tutto il resto», dice con
orgoglio Settimio Colangelo dell'Unitalsi Charitas di San Benedetto dei Marsi,
16 anni appena e tanta voglia di essere utile. «Frequento l'Agrario di Avezzano
e, da studente, ritengo che la scuola sia importantissima in genere e
indispensabile in questo momento. La vita tra le tende, per quanto alleviata
dalle istituzioni e dai volontari, deve essere terribile». Il concetto viene
impreziosito da Mario Ferrone, altro cuore d'oro dell'Uniltalsi. «Prima si
torna alla normalità e meglio è. Noi volontari non faremo mancare mai il nostro
contributo. San Benedetto c'è». Colangelo conclude con una domanda nella quale
incastra una preghiera di risposta. «Non sono riuscito ad avere notizie di due miei
professori aquilani, Bernardi e D'Amico: stanno bene?». A qualche chilometro da
piazza d'Armi c'è la tendopoli di Pile-due, nel piazzale davanti all'ex
Italtel. Cinzia Conti sta ramazzando davanti alla tenda e quando sente la
parola scuola le si illuminano gli occhi. «Ne stavo parlando qualche istante fa
con un'amica che si trova, come me, in questa condizione. Il ministero dovrà
fare uno sforzo per andare incontro ai nostri figli. Io ne ho due alle medie e
uno alle superiori: devono riprendere l'attività scolastica. So che il ministro Gelmini si è espresso in questo senso e resto in attesa di un riscontro.
Non ci sentiamo lasciati soli e non lo sono neppure i nostri figli. Nel campo
abbiamo degli psicologi davvero in gamba. Servono, certo che servono. Mia
figlia ha chiesto espressamente di parlarci. Il terremoto ce lo abbiamo
ancora negli occhi...». I due psicologi del campo arrivano da Roma. Si chiamano
Fabio Campetti e Tiziana Corsini. Volontari, come tanti. «Dopo l'attacco
dell'11 settembre, si è cominciato a parlare diffusamente di post-trauma da
stress», dice la Corsini. «Bene, non bisogna sottovalutare la sequela dei
sintomi, soprattutto quando a manifestarli sono i bambini. La scuola
sicuramente li aiuterebbe a rimettersi in sesto. Vedete, i bimbi parlano con il
corpo e lo fanno con tempi che, spesso, sfuggono alla concezione degli adulti.
Tra un po', per esempio, potrebbero mostrare disturbi del sonno tipo incubi o
insonnia, problemi gastrici, balbetii e via dicendo».
( da "Adige, L'" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
limonese 0 caffarese 0 Rotaliana con pochi spunti
LIMONESE: Dubini, Facchini, Giambarda, Gobbi, Cozzaglio (10' st Marchi),
Tombola N. (35' st Manno), Fedrici, Risatti, Frizzi, Tombola I. Mucaj (5' st Manozzo). All.: Centonze. CAFFARESE: Bertino, Gelmini, Brunori, Stagnolli, Fenoli,
Coser (30'st Giacomet), De Zuani, Giovanelli, Pelizzari (30' pt Grassi),
Gadler, Uboldi. All.: Cominotti. Arbitro: Montorsi di Trento 14/04/2009
( da "Tempo, Il" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
stampa Scuole Domani i dati ufficiali sui tagli. A Poggio
Fidoni raccolta di firme per l'elementare Forse la Di Marzio si salverà grazie
a quindici nuovi iscritti Sindacati mobilitati e pronti a dire no
all'impoverimento di istituti Elisa Sartarelli e Luca Francescangeli I sindacati
della scuola Cgil, Cisl, Uil e Snals sono stati convocati dall'Ufficio
scolastico provinciale per domani 15 aprile, data in cui riceveranno
un'informativa sugli organici provinciali previsti dopo la "riforma Gelmini" ma sin da ora proclamano lo stato di agitazione e
annunciano una possibile manifestazione. Il 7 aprile avevano fatto il punto
della situazione sui possibili tagli e la probabile chiusura di numerosi plessi
scolastici. I sindacati ribadiscono, anche alla luce dell'incontro avuto il 25
marzo scorso in Prefettura, la necessità di realizzare «prima della
definizione della consistenza organica provinciale, un tavolo di confronto che
tenda a ridurre il più possibile i tagli per la nostra provincia». «La
Provincia di Rieti – afferma l'assessore alle Politiche scolastiche, Gustavo
Marcheggiani – è a disposizione per sostenere e condividere qualsiasi
iniziativa utile a scongiurare ogni possibile impoverimento della rete
scolastica». Intanto è stata avviata una raccolta di firme per salvare la
scuola nella frazione reatina di Piani di Poggio Fidoni (nella foto). A metà
della scorsa settimana, i rappresentati di classe della elementare Lorenzo Di
Marzio, la direttrice scolastica Carla Felli e l'assessore comunale Lidia
Nobili hanno avuto un incontro con Graziella Del Rosso, dirigente dell'Ufficio
scolastico provinciale, allo scopo di scongiurare la chiusura dell'istituto,
stabilita dai tagli della riforma Gelmini. Il primo
obiettivo, raggiunto, è stato quello di assicurare l'iscrizione alla prima
elementare 2009/2010 di almeno 15 bambini. Ce n'erano, infatti, solo 12, ma i
genitori sono riusciti a convincere tre famiglie del posto ad iscrivere a Piani
di Poggio Fidoni i propri figli per il prossimo anno scolastico. Questo
significa che ora ci sono buone possibilità di tenere aperta una scuola (che
ospita anche un asilo, al momento non interessato dai tagli frequentata da 54
alunni, gran parte dei quali provengono da piccoli insediamenti a più di
( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del
14-04-2009)
Argomenti: Scuola
AGENDA E LETTERE pag. 7 Mandozzi: «Il
Piceno penalizzato dalla Gelmini» CONTINUA a far discutere il Decreto Gelmini, soprattutto per quanto concerne i tagli che il Ministro
dell'Istruzione ha previsto per riformare il personale docente e il personale
Ata. «Lo avevamo predetto in molti ed ora il rischio è diventato realtà ha
ribadito il candidato Presidente della Provincia di Ascoli, Emidio
Mandozzi . Il mondo della scuola, nel Piceno, rischia di pagare un prezzo
altissimo a fronte di tale decreto che, in nome di una razionalizzazione atta
sostanzialmente a fare cassa', diminuisce in quantità e qualità l'offerta
formativa». Sembrerebbero essere, infatti, 324 i tagli complessivi per il
personale docente che verranno effettuati tra la Provincia di Ascoli e quella
di Fermo. «Sono previsti 122 posti in meno nella scuola primaria, 108 nella
secondaria di primo grado e 94 nella secondaria di secondo grado ha proseguito
Mandozzi . La sfida sarà quindi quella di potenziare le reti di protezione
sociale e riguarderà anche la scelta della formazione e della ricerca come assi
portanti della costruzione del futuro, ad iniziare dai territori». m.p.
( da "Italia Oggi" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi sezione: Azienda Scuola data: 14/04/2009 - pag:
12 autore: Gianni Fornai la Lettera Ma alle medie è peggio Molti si sono
indignati perchè gli alunni dell'ultimo anno della scuola superiore hanno
rischiato di non essere ammessi all'esame di stato con un'insufficienza in una
materia (art. 6 della bozza di regolamento sulla valutazione). Basta leggere l'
articolo 3 dello stesso regolamento per sapere che gli alunni di terza media
(anni 14) sono in analoghe condizioni, devono sostenere una prova scritta in
più dei loro colleghi maggiorenni, vedono valutare la propria ammissione con 17
punti mentre per il superiore ne sono previsti 25, il proprio orale con 17
punti mentre al superiore i punti sono 30, con un peso specifico delle prove
scritte di 67 punti. In prima elementare, del resto, si può bocciare con una
sola insufficienza. Se ci si indigna bisogna farlo a tutto campo e non
cavalcare l'Onda. In Italia c'è una vera fissazione per la
scuola superiore trascurando la scuola dell'obbligo che dovrebbe garantire a
tutti quanto è contenuto negli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione che la Gelmini vuole far studiare, ma non
sembra averli letti a sufficienza.
( da "Italia Oggi" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi sezione: Azienda Scuola data: 14/04/2009 - pag:
11 autore: Alessandra Migliozzi L'emergenza terremoto E per salvare l'anno, sì
a tensostrutture e classi virtuali I provvedimenti dell'esecutivo per garantire
la promozione agli studenti. All'Aquila chiusi 64 plessi Tensostrutture per
studiare, accorpamento di studenti in altre classi, massima flessibilità della
didattica con deroga all'obbligo dei 200 giorni di scuola, possibilità di
lezioni estive per completare i programmi, incentivi economici ai docenti che
sosterranno un carico maggiore del previsto. E poi computer portatili e lezioni
via web di matematica, italiano, inglese per i maturandi. Anche la scuola
studia la sua «ricostruzione», il suo dopo-terremoto in Abruzzo. Il ministro Gelmini, dopo una serie di riunioni tecniche al ministero, giovedì ha
portato in Consiglio dei ministri i primi provvedimenti urgenti per far
ripartire l'anno scolastico e ridare ai 18mila studenti coinvolti dal sisma
(secondo il dato dell'Ufficio scolastico regionale) un banco dietro cui
sedersi. Un problema non da poco con 64 plessi chiusi tra L'Aquila e la
sua provincia di cui oltre il 90% inagibili a un primissimo censimento della
Protezione civile. Bilancio forse destinato a migliorare nei prossimi giorni
anche se solo entro la prossima settimana, si avrà la conta esatta delle scuole
che hanno retto e possono riaprire i battenti e di quelle totalmente da rifare.
«Tuttavia non credo ci siano scuole nell'hinterland di L'Aquila che potranno
riaprire nell'immediato», spiega l'assessore regionale all'Istruzione Paolo
Gatti. «Per questo ci stiamo attivando per organizzarci con quelle di Pescara,
Chieti, Teramo». Nel frattempo, scatteranno altre misure per salvare la
didattica (si vedano le anticipazioni di IO nel numero di martedì 7 aprile).
Nell'ordinanza di protezione civile arrivata giovedì in Consiglio dei ministri
ci sono 110milioni circa di fondi per l'edilizia scolastica. In particolare
«alla Regione Abruzzo è riservata una quota non inferiore al 10% delle risorse
previste dalla legge 2 del 28 gennaio 2009 destinate al finanziamento degli
interventi in materia di edilizia scolastica». In attesa di mettere mano agli
edifici ci si potrà organizzare con tensostrutture, container e quanto altro.
L'anno scolastico 2008/2009 sarà comunque «valido» hanno assicurato Gelmini e il premier Silvio Berlusconi. Per consentirlo è
stata approvata una deroga all'obbligo dei 200 giorni e le scuole abruzzesi
potranno adottare soluzioni organizzative flessibili per recuperare il mancato
svolgimento della didattica come l'adattamento del calendario, la flessibilità
dell'orario e della durata delle lezioni, l'articolazione e la composizioni
delle classi o sezioni, l'attivazione di insegnamenti integrativi e aggiuntivi
anche nei mesi estivi. Gli alunni potranno anche essere iscritti in altre
scuole abruzzesi e si sta pensando all'accorpamento di bimbi alle elementari.
Tra le altre iniziative, fuori dall'Ordinanza ci saranno «speciali incentivi»
per favorire gli straordinari e i doppi turni di professori e personale
amministrativo. E si punterà anche sulla tecnologia. Con la riprese immediata
dei collegamenti Internet nelle strutture didattiche di emergenza, grazie alla
collaborazione tra Istruzione e ministero per l'Innovazione Tecnologica (anche
con l'aiuto di Microsoft). E c'è una iniziativa ad hoc che si sta approntando
anche per i maturandi : a chi deve fare l'esame saranno forniti un pc portatile
e una chiave per la connessione a internet, per seguire corsi a distanza su
tutte le materie base (italiano, matematica, fisica, latino, lingue). I
ragazzi, fanno sapere dal ministero, saranno suddivisi in «classi virtuali»
dove si terranno lezioni e si svolgeranno compiti, grazie al contributo di
solidarietà di docenti di tutta Italia, che faranno lezione via web. Si tratta
dell'anticipazione di un progetto che i ministri Gelmini
e Brunetta intendono proporre in tutte le scuole italiane per il prossimo anno
scolastico. Per i «tradizionalisti» del testo scolastico si stanno attrezzando
biblioteche itineranti con i testi inviati da altre scuole.
( da "Italia Oggi" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi sezione: Azienda Scuola data: 14/04/2009 - pag:
11 autore: di Alessandra Ricciardi Il governo prepara il decreto che autorizza
l'assegnazione alle scuole di personale in deroga Abruzzo, salta il
tagliacattedre Moratoria di un anno del piano che elimina 1.108 posti È una
delle tappe del dopo Pasqua del piano straordinario per l'Abruzzo. E ci stanno
lavorando, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, i vertici dei due ministeri
maggiormente coinvolti, quelli dell'Istruzione e dell'Economia. Si tratta di un
provvedimento, probabilmente un decreto del presidente del consiglio dei
ministri, che autorizza l'assegnazione di personale alle scuole in deroga alle
disposizioni vigenti: di fatto congelerà per un anno i tagli agli organici che
sarebbero altrimenti scattati nelle scuole abruzzesi. L'obiettivo è di dare un
contributo tangibile, in questo caso sotto il profilo dell'occupazione che
dipende direttamente dallo stato, alla regione duramente colpita dal sisma e
che impiegherà non poco -anche alla luce della congiuntura economica- a
rimettersi in piedi. Sono 1.108 le cattedre che, stando al decreto sul
personale per l'anno scolastico 2009/2010 deliberato dal
ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, dovrebbero essere cancellate a settembre. Posti in meno che si
tradurranno in particolare in un mancato rinnovo dei contratti a temp-o
determinato, quelli che oggi vengono invece sottoscritti a copertura dei posti
di organico non coperti da titolari. La moratoria consentirebbe di
eliminare dal quadro dei problemi da risolvere in Abruzzo quelli connessi al
precariato scolastico. Il ministro dell'economia, Giulio Tremonti, dovrà dare
il via libera sul fronte degli oneri finanziari, visto che si tratta di
rinviare una riduzione di personale per la quale la Finanziaria estiva 2008
prevede la garanzia della clausola di salvaguardia: ovvero, niente
trasferimenti di risorse alla fonte se non si realizzano i risparmi previsti.
Ma, del resto, dire di no a una dilazione, a fronte dell'impegno profuso in
prima persona dal premier Silvio Berlusconi per il caso Abruzzo, sarebbe assai
difficile. E impopolare. Per evitare il congelamento del tagliacattedre per
l'intera regione, un correttivo possibile sarebbe quello di far scattare la
moratoria solo a determinate condizioni e per le zone più colpite. Ma è una
soluzione di riserva, viste anche le difficoltà organizzative che essa
comporterebbe. Al momento, l'input forte che giunge dall'alto- che raccoglie
tra l'altro gli umori del territorio e le richieste di sindacati e uffici
locali- è di evitare di cancellare posti di lavoro. Almeno per quest'anno.
( da "Italia Oggi" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi sezione: Azienda Scuola data: 14/04/2009 - pag:
12 autore: di Alessandra Migliozzi Il ministro ingrana la retromarcia: per
l'ammissione alla maturità 2009 vale il decreto Fioroni Un
cinque non fa più bocciatura Per fare i prossimi esami di stato basta avere la
media del sei Maturità, la Gelmini ci ripensa, si ritorna al decreto Fioroni numero 42 del 2007:
per essere ammessi, quest'anno, basterà la media del 6 nelle discipline
curricolari. Ma attenzione: il voto in condotta non si conteggia. Dunque, con
il
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del
14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Martedì 14 Aprile 2009 Chiudi CHIETI - Inizia una
settimana estremamente difficile per il sindaco Francesco Ricci con la Giunta,
il direttore generale D'Aristotele e tutta la dirigenza di Palazzo d'Achille su
più fronti in conseguenza del terremoto. In particolare, per il trasferimento dalla
sede del Municipio, dichiarata inagibile con ordinanza del sindaco, di servizi
e personale (oggi i circa cento dipendenti che ivi operavano, resteranno a
casa) e per la riapertura o meno da dopodomani, giovedì, delle scuole d'ogni
ordine e grado, compresi gli asili nido e le scuole di formazione professionale
a carattere pubblico. Ieri pomeriggio si è tenuto un vertice in Prefettura per
mettere a punto le iniziative da prendere, anche per la sistemazione degli
sfollati e il pagamento agli alberghi dove sono stati alloggiati. Per quanto
riguarda le conseguenze che produce la chiusura del Municipio, per le ore 9 di
stamane è stato convocato un incontro di amministratori e tecnici presso l'ex
Inps di viale Amendola per decidere i provvedimenti più urgenti: il
trasferimento dell'Anagrafe e di tutte le altre funzioni per assicurare ai
cittadini la continuità dei servizi; oltre l'ufficio del sindaco con il suo
staff, segreteria generale, personale, ragioneria, ecc., da dividere tra Chieti
Scalo, palazzo de Pasquale, palazzina di viale Amendola e via delle Robinie. Le
sedute consiliari si svolgeranno alla Provincia. C'è da decidere in ordine ai
negozi ed altri locali di proprietà comunale che si trovano in via Chiarini.
C'è da verificare la possibilità di acquisire la sede della Banca d'Italia. E
stabilire se le scuole vanno riaperte tutte o solo alcune e come garantire la
continuità didattica. Problemi seri e grossi. Come lo sono per gli studenti di
medicina; a tal riguardo pare che il Ministro Gelmini sia intervenuta per verificare
con il Comune, la Regione, l'Università G. D'Annunzio e la Società
costruttrice, l'utilizzo della casa dello studente realizzata nel Villaggio
Mediterraneo. La Giunta Ricci e la dirigenza tecnica-amministrativa decideranno
i provvedimenti da assumere sulla base delle relazioni dei tecnici (ingegnieri
Ferrante, De Deo e Costantini) nominati dal Comune. A.C.
( da "marketpress.info" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Martedì 14 Aprile 2009 BOLZANO: DURNWALDER INCONTRA IL
MINISTRO MARIA STELLA GELMINI: NESSUNA INTESA SUL NUOVO SOVRINTENDENTE
SCOLASTICO Bolzano, 14 aprile 2009 - Sulla nomina del nuovo sovrintendente
scolastico italiano Governo e Provincia non hanno ancora trovato lintesa, sarà necessario un ulteriore passaggio per cercare un consenso tra le parti: questa la
conclusione del 9 aprile a Roma dellincontro tra il presidente della Provincia Luis Durnwalder e il
ministro all´Istruzione
Maria Stella Gelmini. A seguire Durnwalder ha incontrato il ministro
degli Interni Roberto Maroni. In una pausa del Consiglio dei ministri a Palazzo
Chigi il ministro Maria Stella Gelmini e il presidente Luis Durnwalder hanno ripreso in
tarda mattinata le fila del discorso avviato a Roma lo scorso febbraio sulla
nomina del nuovo sovrintendente scolastico italiano. Con il ministro Gelmini, riferisce
Durnwalder, non è stata trovata l´intesa sulla candidatura proposta dalla
Provincia di Bolzano. "Il ministro ha ribadito la sua posizione e a sua
volta avanzato alcuni nomi in alternativa, sui quali però è la Provincia a non
essere d´accordo": così il governatore altoatesino. Ha ricordato al
ministro che da quasi un anno la situazione è bloccata e che Ivan Eccli,
indicato dalla Giunta provinciale quale successore di Bruna Rauzi, possiede
tutti i requisiti richiesti per ricoprire l´incarico di sovrintendente: è il
dirigente con più titoli, quello più anziano e può mettere a disposizione una
lunga esperienza. "È competenza della Giunta proporre un nome e con Eccli
abbiamo individuato un funzionario preparato, che può contribuire all´atteso
varo della riforma delle intendenze scolastiche. " Per sbloccare la
situazione ora sarà necessario un uteriore passaggio: "Come segno di
disponibilità - spiega Durnwalder - ho intenzione di approfondire nuovamente
nelle prossime settimane la questione con i rappresentanti del mondo scolastico
altoatesino per capire in che modo trovare la strada per una soluzione. Ma la
Giunta non intende venire meno alle sue prerogative di indicazione del nome",
conclude. . <<BACK
( da "Nazione, La (Umbria)" del
14-04-2009)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 5 Don Gelmini offre 250mila euro «Bisogna
usarli per ricostruire un asilo» AMELIA L'ASSOCIAZIONE cristiana «Anima
universale» ha messo a disposizione della Comunità Incontro 250mila euro da
destinare per gli aiuti alla popolazione colpita dal terremoto in Abruzzo.
Lo ha reso noto il fondatore della comunità di recupero don Pierino Gelmini, che ha detto di voler destinare questi fondi alla
ricostruzione di un asilo e ha lanciato un appello agli amministratori locali
per individuare la struttura su cui intervenire. Il sacerdote ha incontrato nel
pomeriggio i rappresentanti dell'associazione, che ha sede in Piemonte, a
Molino Silla di Amelia. «Mi hanno chiesto un impegno ha detto don Pierino per
la gente colpita dal sisma. Ho quindi pensato di utilizzare la somma per ricostruire
un asilo. Lancio quindi un appello perché qualche comune che ha una struttura
sulla quale intervenire si possa mettere in contatto con noi». Il fondatore
della Comunità Incontro ha spiegato che l'associazione Anima Universale' gli ha
già messo a disposizione i 250mila euro. «Aspetto ora di sapere ha aggiunto
solo come e dove utilizzare il denaro. Se poi saranno necessari altri fondi per
completare il progetto come comunità siamo pronti ad aggiungere quel che
serve».
( da "marketpress.info" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Martedì 14 Aprile 2009 BOLZANO: DURNWALDER A COLLOQUIO CON
IL MINISTRO MARONI: CONCORSI PUBBLICI, COMPETENZE E SCHÜTZEN Bolzano, 14 aprile
2009 - Nel suo viaggio a Roma il presidente della Provincia Luis Durnwalder il
9 aprile a Palazzo Chigi ha incontrato anche il ministro degli Interni Roberto
Maroni: si è parlato di alcune questioni legate al trasferimento di competenze
alla Provincia, ai concorsi pubblici nelle forze dellordine e allingresso in
Italia degli Schützen con le loro armi storiche. Dopo il colloquio con il ministro Gelmini il
Presidente della Provincia ha incontrato il ministro degli Interni Roberto
Maroni. Diversi i temi approfonditi: Durnwalder ha fatto riferimento ai compiti
svolti dalla Provincia e dalla Questura e ha ribadito la necessità in determinati ambiti di ordine
pubblico, ad esempio nel settore degli esercizi pubblici e delle disposizioni
sulla chiusura di precisare le competenze della Provincia in ragione
delle norme autonomistiche. A Maroni Durnwalder ha sottoposto anche l´importanza fondamentale di una adeguata conoscenza delle due lingue
nei servizi di sicurezza a forte contatto con il pubblico. "Ho chiesto al
ministro di creare presupposti giuridici per bandire concorsi pubblici a
livello provinciale e non nazionale, per offrire ai candidati di madrelingua
tedesca una reale opportunità di accesso alle forze dellordine. " Tra i temi accennati
da Durnwalder anche quello di dare attuazione alla collaborazione
concordata nel 2003 e ancora in attesa di passi concreti tra la Provincia e il Ministero degli Interni austriaco sulle questioni
legate alla sicurezza nelle zone di confine e in particolare nellattività di intervento e tutela
contro le catastrofi nell´area alpina. In merito al divieto imposto agli
Schützen di Germania e Austria di portare le armi
storiche nei raduni in territorio italiano, Durnwalder ha ricordato al Ministro
che questa situazione penalizza la loro partecipazione a raduni interregionali
in Trentino Alto Adige, una tradizione molto sentita. "Ho chiesto a Maroni
di valutare, in uno spirito europeo, la possibilità di semplificare la
procedura con la concessione di temporanee autorizzazioni agli Schützen di
Austria e Germania in certi casi e per determinate manifestazioni", così
Durnwalder. Il ministro Maroni "si è mostrato aperto e disponibile verso
le richieste avanzate, mi ha chiesto una documentazione dettagliata con le
nostre proposte perchè vuole raccogliere tutti gli elementi necessari prima di
eventuali interventi con provvedimenti adeguati", ha concluso Durnwalder.
. <<BACK
( da "Nuova Ferrara, La" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
LA CONSULTA DI BUONACOMPRA «Sulla chiusura delle scuole il
Comune si disinteressa» BUONACOMPRA. La legge Gelmini è solo un paravento della
direzione didattica di Paolo Valentini e della giunta comunale, per parare le
loro colpe sulla chiusura delle scuole elementari del paese. Lo afferma la
Consulta, in un nuovo documento in cui parla di disinteresse dell'assessore alla
pubblica istruzione Daniele Biancardi (nella foto) e del sindaco stesse,
«assenti ma veri diretti interessati, specie per la rilevanza dellargomento
trattato», cioè il futuro della scuola. In sostanza all'ultima riunione erano
presenti solo assessori che «sulla falsariga dei dati esposti da Valentini, non
sono andati oltre i limiti posti dalla legge - scrivono i consultori -
asserendo di avere le mani legate: un disinteresse totale che è la prova
provata che, per loro, il territorio di Cento si ferma appena dopo Renazzo,
salvo rientrare nei loro pensieri non appena si avvicinano gli appuntamenti
elettorali». Insomma, la chiusura poteva essere evitata se su questo «tema
vitale per la vita della frazione - continua la nota - sia il Comune sia la
dirigenza scolastica avessero informato molto prima i cittadini sui rischi
della riforma Gelmini, cosa che si sono ben guardati
dal fare, incapaci di intervenire cioè di amministrare, tanto che ci sembra che
abbiano mandato avanti le cose (le pre-iscrizioni già evidenziavano questa
precisa volontà) per poi avvisare a cose fatte». Lo dimostra, per la Consulta,
un comportamento diverso «da quello tenuto in altri anni, perché non ci si è
dati da fare per avere un equilibrio di iscrizioni che mantenesse in vita la
scuola, nonostante la Consulta abbia sempre impostato con il Comune un rapporto
di seria collaborazione, ottenendo zero investimenti per la frazione (si pensi
ai segnalatori di velocità richiesti fin dal primo incontro di 3 anni fa)».
Quindi, se quando si parlava di riforma Gelmini col
tetto minimo di 50 iscritti per mantenere aperto un istituto a fronte di 39
alunni per Buonacompra, la direzione didattica si fosse adoperata per la sua
salvaguardia, assieme al Comune, all'ultima riunione non sarebbero venuti solo
gli assessori preposti ad una morte annunciata, cioè solo per celebrare il
funerale della scuola. Senza cui il paese è destinato ad una «morte civile, e
se il sindaco non vuole esserne causa, se ne dovrà assumere per intero e in
modo chiaro la responsabilità: vorrà dire che ogni concittadino saprà poi come
rispondere ai propri figli quando gli chiederanno se rimanere a vivere a
Buonacompra o trasferirsi dove i servizi ci sono. Inoltre - prosegue la nota
dell'organo di frazione - se non si è avuto modo di avere il Comune a fianco su
un argomento vitale come la scuola, cosa succederà quando si dovranno
affrontare altri argomenti rilevanti come l'attraversamento dell'asse
cispadano? Chi difenderà gli interressi della frazione?». Dunque, senza tutele
da chi amministra, sindaco in testa, la Consulta arriva all'epilogo: «Ai nostri
amministratori - chiude la nota - ai diversi livelli, diciamo: non rimarremo
con le mani in mano! Quello che colpevolmente non fate voi, lo faremo noi dal
basso. I cittadini debbono sapere che faremo tutto quanto è nelle nostre
possibilità per evitare che la frazione di Buonacompra e Pilastrello continui
nel declino in cui l'incapacità di molti la sta avviando, ormai da tempo».
(m.c.)
( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del
14-04-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA MASSA pag. 4 MASSA 1719 INSEGNANTI in meno nel
prossimo anno scolastico. Anch... MASSA 1719 INSEGNANTI in meno nel prossimo
anno scolastico. Anche in Toscana si faranno sentire gli
effetti della Riforma Gelmini. Rispetto all'anno scolastico 2008/2009, in particolare sulla
scuola primaria, si perderanno 364 insegnanti contro un aumento di alunni pari
a 1804; nella scuola secondaria di primo grado, gli insegnanti in meno saranno
659 (contro un aumento di alunni pari a 2094) e 437 nella scuola secondaria di
secondo grado (a fronte di un aumento di 545 alunni). «Ancora una volta
siamo a smentire le dichiarazioni rilasciate dal ministro Gelmini,
non ultime quelle espresse recentemente a "Porta a Porta", tendenti a
celare l'entità dei tagli alle risorse per la scuola imposte dal ministro
Tremonti». Con queste parole la deputata toscana del Pd, Rosa De Pasquale,
componente della VII commissione Cultura Istruzione Università, commenta le
decisioni del governo. «Il ministro Gelmini sta per
mandare a casa oltre 40mila lavoratori in tutta Italia. Come reagire? Il Pd ha
lanciato una grande petizione popolare. Solo se milioni di cittadini italiani
firmeranno per una scuola pubblica, di qualitàper tutti potremo dare voce alla
scuola in Parlamento e chiedere un'inversione di rotta». Image:
20090414/foto/3823.jpg
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
VETRINA SAN LAZZARO pag. 19 Quando Cupido scocca la
freccia Una coppia nel nome dei Cetra LA STORIA LUI SUONA, LEI BALLA: UN
MUSICAL LI HA FATTI INCONTRARE SAN LAZZARO «IN UN'EPOCA così arida l'artista
trova fonte d'ispirazione nei maestri». Questo il motivo che porta Lorenzo
Scuda, musicista e autore di testi teatrali, a ispirarsi ai miti della storia
della musica. Scuda è anche il coautore del musical Cetra noi 5', dedicato al
Quartetto Cetra, in scena in tanti teatri italiani. Spettacolo che il giovane
artista si auspica possa rientrare nel cartellone teatrale di San Lazzaro. A
San Lazzaro, in un casale sugli Stradelli Guelfi, Lorenzo vive con la moglie
Francesca, compagna di vita e di palcoscenico. «Cupido racconta Lorenzo ha
schioccato la freccia proprio sulla scena di un musical, Company, dove io
suonavo e Francesca era ballerina». Il musicista ha cominciato con la musica
medioevale che, fin da ragazzino, lo ha portato a suonare in tanti teatri.
Crescendo Scuda si è avvicinato ai grandi autori della musica italiana, tra
questi Giorgio Gaber. «Gaber dice Lorenzo ha integrato la musica con la cultura
del sociale e non a caso il ministro Gelmini lo indica come possibile materia
di studio». Negli ultimi anni insieme a Francesca e a tre amici artisti, hanno
formato Oblivion', un gruppo che ricorda il quartetto Cetra. «Come il celebre
quartetto spiega armonizziamo i nostri diversi aspetti artistici, per dare vita
ad una armonia che vuole tenere alta la tradizione della musica italiana».
E a quell'epoca appartiene anche un altro gruppo anglosassone, mito di Lorenzo,
i MontyPython. «Spesso proviamo i loro testi racconta il musicista nella sala
dell'Itc della Ponticella». Cetra noi 5', verrà presentato a Casalecchio il 22
aprile. E i risultati stanno arrivando. Lo stesso Quartetto Cetra, o meglio chi
del gruppo è rimasto,Virgilio Savona e Lucia Mannucci, hanno voluto riconoscere
il loro talento intitolando alla coppia del musical, Francesca e Lorenzo, una
poesia. Francesca Golfarelli Image: 20090414/foto/1305.jpg
( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del
14-04-2009)
Argomenti: Scuola
PRIMA CARRARA pag. 6 CARRARA L'ACCADEMIA di Belle Arti è
uno dei simboli di quanto in questa città sta andando a rovescio. E' infatti
un'istituzione dalle enormi potenzialità, mai adeguatamente sviluppate, ma
soprattutto è lacerata da guerre intestine che ne impediscono il decollo.
L'ennesima dimostrazione di una situazione esplosiva sono state le stesse
dimissioni di Mariella Zoppi, presentate nientemeno che alla vigilia
dell'approvazione del bilancio. E altrettanto «carrarina» è la corsa alla
successione della Zoppi, rispetto alla quale tenuto conto della quantità di
veleni francamente insopportabile che sta inondando la città è necessario
mettere qualche puntino sulle «i». Si dice, tra le altre amenità, che la
politica sta incidendo troppo in questa nomina. Ma guarda un po' cosa va a
capitare... E Mariella Zoppi invece chi la nominò? Lo Spirito Santo? E
Cascella? E Paolucci? IL PUNTO, tuttavia, non è chi li scelse: il punto è che
tutti questi personaggi, certamente di indubbio valore, a Carrara hanno brillato
solo per la loro assenza. E allora cambiare rotta è non solo auspicabile ma
anche doveroso. Di questo, il primo a sentirne l'esigenza è stato il Consiglio
Accademico (composto, lo ricordiamo, da docenti e studenti) che oltre al nome
prestigioso ma perdente di Nando Dalla Chiesa (qualcuno dovrebbe tra l'altro
spiegare quali siano le sue mirabolanti competenze artistiche) ha indicato
fortunatamente due carraresi: Simone Caffaz e Gualtiero Vanelli. Ebbene, al di
là delle volontà dei diretti interessati che in questi giorni sembrano tirati
per la giacchetta da destra e da manca, la situazione è questa: Vanelli,
essendo componente del cda dell'Accademia e molto vicino al direttore
Baudinelli (e alla Cgil che l'ha indicato) rappresenta la continuità rispetto al
passato; Caffaz, indicato (è bene ricordarlo) dalla maggioranza del Consiglio
Accademico, la discontinuità. E' tutto di un'evidenza così solare che è persino
imbarazzante doverlo di nuovo spiegare. Ma tant'è... Su Caffaz si dice che
(orrore) non è un artista. E infatti, come è noto, un presidente deve saper
firmare le delibere con pennello e tavolozza... E' INVECE sotto gli occhi di
chiunque voglia vedere. o che non sia accecato dalla rabbia politica, che
Caffaz ha palesi competenze amministrative ed esperienza e conoscenza del
territorio tali da garantire all'Accademia quel rilancio di cui necessità. O,
almeno, da consentirgli di provarci seriamente. Le resistenze anti-Caffaz
(debolucce, come quella degli studenti che si appellano ai dieci voti per Dalla
Chiesa non comprendendo che è stato solo l'omaggio bipartisan a un uomo che ha
comunque uno spessore nazionale) le resistenze, dicevamo, che si manifestano in
questi giorni hanno due provenienze: dall'interno dell'Accademia dove c'è chi
vuole mantenere uno status-quo che è disastroso ma che evidentemente conviene
resti tale ai mestatori in servizio permanente effettivo, e da chi intenderebbe
mettersi di traverso per sciocchi motivi ideologici. Questa
è la verità, il resto sono solo schermaglie pre-nomina: legittime ma tutt'altro
che nobili. E che verranno scacciate non appena la Gelmini avrà firmato l'atto di nomina. Sperando, per l'Accademia e la
città, che ciò accada presto. f. c.
( da "Unita, L'" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Ricostruirò un asilo nelle zone terremotate L'associazione
cristiana «Anima universale» ha messo a disposizione della Comunità Incontro
250 mila euro da destinare per gli aiuti alla popolazione colpita dal sisma. Lo
ha reso noto il fondatore della comunità di recupero don
Pierino Gelmini, che ha
detto di voler destinare questi fondi alla ricostruzione di un asilo e ha
lanciato un appello agli amministratori locali per individuare la struttura su
cui intervenire. Gelimini ha incontrato ieri i rappresentanti
dell'associazione, che ha sede in Piemonte, nella casa madre della comunità a
Molino Silla di Amelia. «Mi hanno chiesto un impegno - ha detto - per la
gente colpita dal sisma. Ho pensato di utilizzare la somma per ricostruire un
asilo. Lancio quindi un appello perchè qualche comune che ha una struttura
sulla quale intervenire si possa mettere in contatto con noi». L'associazione
ha già messo a disposizione 250.000 euro. Don Gelmini
( da "Sole 24 Ore, Il" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: COMMENTI E INCHIESTE data:
2009-04-14 - pag: 12 autore: PIT STOP ... L'eterno riflesso condizionato
dell'una tantum di Guido Gentili P iù tasse per finanziare l'emergenza
post-terremoto e la ricostruzione? O ci sono strade diverse da percorrere
evitando un altro salasso fiscale? Il dibattito su quanti soldi pubblici
occorreranno per rimettere in piedi l'Abruzzo devastato è scattato subito.
Lodevolmente: nel passato, a fronte di catastrofi simili, si finanziava un po'
di tutto a "piè di lista" tra uno scandalo e l'altro.
Necessariamente: gli spazi di manovra delle politiche di bilancio sono già
esigui e nessuno dispone di bacchette magiche. Né in Italia, titolare del terzo
debito pubblico del mondo, né altrove. Ma sarebbe sbagliato rifugiarsi nel
solito (per nulla) provvidenziale angolo. Obbedendo a una sorta di riflesso
condizionato da "una tantum" (che poi rischia di diventare eterna, come
le 10 lire di accise sulla benzina per il terremoto del Belice nel 1968): più
tasse per tutti e via alla ricostruzione con criteri trasparenti e rigorosi,
che gli italiani capiranno. Giuliano Amato ha gettato il sasso e le acque si
sono subito increspate. A sinistra e a destra. Prudente Pierluigi Bersani, per
il quale il problema si porrà, eventualmente, solo nei prossimi mesi. Mentre
Eugenio Scalfari ha proposto di reintrodurre l'Ici sulle prime case (3 o 4
miliardi maggior gettito) a cui andrebbe aggiunto (sulla scia di
un'impostazione già avanzata dal segretario del Pd Franceschini e dalla Cgil)
un «eccezionale inasprimento dell'Irpef del 2%per i redditi superiori a 120
mila euro annui » (2 miliardi di maggior gettito). Favorevole
alla proposta Amato anche Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione. Ma è questa delle maggiori tasse
l'unica strada? Certo non sarà sufficiente il nuovo canale opportunamente
aperto dal Governo col "cinque per mille" destinato ai terremotati,
già peraltro oggetto di polemiche. Né potrà bastare il considerevole
risparmio che si otterrà con l'accorparmento del referendum con le elezioni
europee e le amministrative. In gioco ci sono diversi miliardi. Il professor
Francesco Forte ha calcolato un costo complessivo di 7,5 miliardi da qui ai
prossimi quattro anni. Si potrebbe rinunciare a qualche grande opera pubbblica.
Il Ponte di Messina, per il quale lo Stato dovrebbe intervenire presto con 1,3
miliardi? Il premier Berlusconi non vuole rimettere nel cassetto un progetto
"storico". E, allora, perché non guardare con occhi diversi al
progetto di Milano Expo 2015, per il quale il Governo deve ancora trovare circa
2,5 miliardi per le cosiddette opere connesse? Tanto più se si considera il
pessimo spettacolo che va in onda da un anno dopo la vittoria su Smirne: un
grande progetto che continua ad essere incagliato sulle secche di guerre di
potere e personalismi paralizzanti. Infine, la carta dello scudo fiscale per
far rientrare i capitali italiani detenuti illegalmente all'estero. è stata
giocata due volte dall'Italia tra il 2001 e il 2003 e, sulla scia di quanto sta
maturando a livello internazionale, sta per essere messa di nuovo sul piatto
assieme a Germania e Francia. Se calata al momento giusto, a condizione che non
si tramuti in un'amnistia fiscale e che sia "finalizzata" (si era
detto a sostegno di sgravi per la fasce più deboli, ma andrebbe benissimo anche
per la ricostruzione) potrebbe rivelarsi vincente. Senza mettere mano
all'aumento delle tasse: gli italiani, sicuramente, apprezzerebbero.
guido.gentili@ilsole24ore.com © RIPRODUZIONE RISERVATA AIUTI AI TERREMOTATI Già
partita la corsa a nuove tasse, meglio scudo fiscale e meno Expo
( da "Sole 24 Ore, Il" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2009-04-14 -
pag: 30 autore: Università. Il nuovo regolamento per selezionare professori e
ricercatori Atenei, concorsi difficili in aree con meno docenti Il sorteggio
degli esaminatori presuppone molte cattedre Federica Micardi La riapertura dei
concorsi per i ruoli di docenti e ricercatori nelle università con le nuove
regole volute dal ministro Mariastella Gelmini potrebbe rivelarsi un boomerang.
Il decreto ministeriale del 27 marzo sulle «Modalità di svolgimento delle
eleziononi per la costituzione delle commissioni giudicatrici di valutazione
comparativa per il reclutamento dei professori e dei ricercatori universitari»,
che promette una valutazione trasparente dei candidati con il sorteggio degli
esaminatori, potrebbe incepparsi nei settori dove i docenti sono pochi.
E questo rischia di alimentare i ricorsi al Tar, complicando l'accesso di
docenti e ricercatori. Il sistema I nuovi criteri di reclutamento prevedono che
le commissioni che giudicheranno gli aspiranti docenti avranno cinque
componenti: quattro saranno sorteggiati da un elenco di docenti
"eleggibili" votato dai professori ordinari del settore scientifico-
disciplinare oggetto del bando e uno sarà scelto dalla facoltà che ha indetto
il concorso. Per i ricercatori, invece la commissione sarà composta da due
professori sorteggiati e da un ordinario o un associato della facoltà che ha
richiesto il bando. Una commissione, composta da sette professori ordinari
designati dal Cun (Consiglio universitario nazionale), sovraintenderà alle
operazioni di votazione e di sorteggio. I punti critici Con questi criteri,
però, rischiano di mancare i numeri per formare delle commissioni super partes
in molte aree scientificodisciplinari. La garanzia di evitare "influenze
baronali" dovrebbe essere data dal sorteggio, ma quando i docenti di
un'area disciplinare sono pochi, il Dm del 27 marzo prevede che nella lista dei
nomi da cui saranno estratti i nominativi dei commissari saranno compresi
«tutti i professori ordinari del settore scientifico disciplinare oggetto del
bando, e del settore o dei settori affini». In Italia ci sono 370 settori
scientificodisciplinari, alcuni, circa il 50%, hanno i numeri per consentire
commissioni trasparenti, per esempio «chirurgia generale » o «economia
applicata»; ci sono però anche settori che difficilmente possono trovare aree
affini come «topografia antica» o «etnomusicologia». Per queste microaree si
alza il rischio di ricorsi da parte dei bocciati che si vedranno giudicare con
un criterio meno "oggettivo" rispetto ai colleghi che vengono
selezionati in materie con un alto numero di professori,e in base a una
selezione non «trasparente»come è nelle intenzioni del Ministero. Il pericolo è
che eventuali ricorsi soprattutto se si spanderanno a macchia d'olio blocchino,
di fatto, l'accesso in Università soprattutto dei ricercatori, complicando la
gestione della didattica e rischiando di tenere fuori le nuove leve. Va
ricordato che dal 1998 al 2007 entravano, ogni anno, in Università dai 1.500 ai
2.500 ricercatori. Nel 2008 c'è stato il blocco e nonostante la legge Mussi per
favorire l'accesso dei ricercatori lo scorso anno ne sono entrati solo 352. è
minore il pericolo per chi aspira a diventare docente, infatti, nella
maggioranza dei casi si tratta di soggetti che già lavorano in università.
Ancora da chiarire Il Ministero intanto deve ancora decidere due scadenze
importanti: la data dei concorsi da bandire, in pratica quanti saranno i posti
per docenti e ricercatori, e la data della nomina delle commissioni; anche il
Cun con la mozione 733 del 9 aprile sollecita il ministero su questo fronte «in
modo da poter effettuare i sorteggi entro luglio». © RIPRODUZIONE RISERVATA
( da "Corriere della Sera" del
14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Cronache data: 14/04/2009 -
pag: 21 Finanza «Una lista mia». Camicia e quadri astratti per la sfida a
Massimo Ponzellini Il banchiere va su YouTube L'appello di Mazzotta ai soci
Popolare di Milano, il presidente si ricandida via web Il 25 aprile l'assemblea
della banca. «Liberatevi da chi condiziona le vostre carriere e dal pericolo di
un vertice debole» MILANO Lo ammette: «Io, beh, sono un po' arcaico. L'idea è
di mio figlio Alessandro, 35 anni. Roba da giovani ». Così il banchiere Roberto
Mazzotta, che di anni ne ha 68 e da oltre 40 è protagonista di politica e
credito, ha deciso di combattere la battaglia per la presidenza della Popolare
di Milano su YouTube. Un video di quattro minuti per lanciare un appello in
vista dell'assemblea dell'istituto in calendario il 25 aprile: è il giorno
della Liberazione, ma lui ha voluto mantenere l'appuntamento. E anzi ne ha
fatto uno slogan e un «marchio», visto che il suo sito, attivo da oggi, si
chiama appunto www.robertomazzotta25aprile. it. Il banchiere è al lavoro: sta
preparando due documenti e altri tre video, da lì risponderà a chi gli scrive,
chatterà con nemici e sostenitori. Una scelta decisamente originale per la
finanza: Mazzotta è il primo a lanciarsi in Rete. Forse nessuno si sarebbe
aspettato che a inaugurare in Italia l'era del banchiere-YouTube fosse un
signore nato democristiano allievo di Marcora che, quando nei primi anni
Novanta ha raggiunto il massimo del potere personale alla presidenza della
Cariplo, era chiamato Napoleone. Tutte cose d'altri tempi. Lontani secoli dal
web. Certo, nel frattempo negli Stati Uniti Barak Obama ha realizzato la
campagna elettorale scommettendo alla grande su Internet. E anche nel nostro
Paese la politica ha fatto qualche «azzardo» online. Gianfranco Fini, da
presidente della Camera, ha voluto Montecitorio su YouTube («perché così ci
conoscono anche i ragazzi»). Il ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini ha
scelto la Rete per annunciare le materie di maturità. Renato Brunetta da
ministro della Funzione pubblica in Internet è soggetto e «oggetto »: 11
centraliniste dell'azienda ospedaliera di Legnano hanno protestato contro di
lui con un filmatino su YouTube dai toni alquanto provocatori: si sono «messe
in vendita». E la finanza? Per banche e assicurazioni Internet è una
piattaforma d'accesso, un canale di vendita, un media per la pubblicità. Di
rado si pensa alla rete per scopi differenti. Intesa Sanpaolo di recente ha
prodotto e sostenuto a partire dal web tre «corti» di super-registi: Ermanno
Olmi, Gabriele Salvatores e Paolo Sorrentino. I film, di 10 minuti ciascuno e
che hanno come filo comune la fiducia e l'Italia che «ce la fa», sono visibili
sul sito www.perfiducia.com e al cinema. Napoleone è dunque il primo banchiere
a «recitare» di persona in Rete. I sindacati della Bpm, che rappresentano il
vero azionista di riferimento della Popolare milanese, hanno deciso di cambiare
vertice e candidare alla presidenza Massimo Ponzellini, numero uno di Impregilo
con un passato da banchiere internazionale in Bers e in Bei. Mazzotta,
presidente in carica, però non molla, non si arrende: ha così deciso di
presentarsi in assemblea il 25 aprile con una propria lista. E per l'appello
agli «elettori » usa YouTube. Spiega nel video che ricorre a un «mezzo libero »
perché, «pur essendo il presidente, non desidero utilizzare gli strumenti della
banca» e perché, pur avendo chiesto ai sindacati di «fare insieme gli incontri
territoriali che verranno organizzati, non ho trovato il loro entusiasmo». La
«location» non è dunque il suo studio in banca, con le tele di Sironi. Bensì
quello del figlio, che ama l'arte contemporanea. Così per «sfondo» viene scelto
un quadro astratto del pittore svizzero Jean Baier. Camicia bianca, cravatta
sobria, ma senza giacca, Napoleone dice «alle gentili lavoratrici e ai cari
lavoratori della Bpm» che il 25 aprile sarà l'occasione per «due liberazioni»:
da chi usa il sindacato «per fini di potere interno, che condiziona le vostre
carriere» e che determina l'organizzazione con assunzioni talvolta «un po'
taroccate»; e dal «pericolo che la debolezza del vertice renda precaria la
sicurezza della banca che rischia di essere usata e mangiata». Insomma,
Mazzotta non si arrende. E dice, non sul video: «Per mollare me lo devono dire
i soci e non quattro giannizzeri». Ecco un linguaggio poco web, molto
Napoleone. Sergio Bocconi
( da "Riformista, Il" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Il crac della politica Ora un commissario per ricominciare
ISTITUZIONI IN FUGA. Il sindaco si rifugia all'ombra di Berlusconi, la
presidente della Provincia fa campagna elettorale, il Rettore va con Vendola. E
oggi il Senato accademico della Università dell'Aquila si occuperà prima di
dottorati, poi di terremoto. segue dalla prima pagina Aplomb istituzionale,
forse. O forse il Comune, quando partiranno le inchieste, è l'istituzione che
dovrà dare più di una risposta: sui controlli anti-sismici, sui soldi stanziati
sulla protezione civile. Quindi, meglio non alzare polveroni. Per il resto, la
giunta latita. Dalla prossima settimana nella tendopoli di Piazza d'armi sarà
stabilito qualche ufficio. Ma di assessori sul campo, in questi giorni, se ne
sono visti davvero pochi. Si salvi chi può. Come Stefania Pezzopane, presidente
della Provincia dell'Aquila, che da subito ha rinunciato al profilo
istituzionale per attaccare tutti. Da Santoro si è scagliata contro la macchina
dei soccorsi, contro le «passerelle dei ministri», contro chi non ha fatto
controlli sugli edifici. E pure contro il premier: «I soldi ancora non si
vedono e la new town proposta da Berlusconi è un'ipotesi inquietante». Poi ha
abbassato i toni. Voglia di unità nazionale? Tutt'altro. È intenzione di Maroni
rimandare le provinciali dell'Aquila previste per il 6 e 7 giugno. Praticamente
una boccata di ossigeno per la Pezzopane che avrebbe dovuto giocare la partita
con Berlusconi in città un giorno sì e l'altro pure. C'è una speranza per
tutti. Il Magnifico Rettore dell'Università dell'Aquila Ferdinando Di Orio
guida, di fatto, la principale azienda della città. Ne condiziona l'economia,
l'identità, l'immagine. Ora è praticamente inagibile. Potrebbe essere il volano
della ricostruzione. Se però muore, muore pure la città. E invece domani si
riunirà il Senato accademico e nella lettera di convocazione al primo punto
all'ordine del giorno c'è scritto: «Regolamento dei corsi di dottorato di
ricerca: modifica articolo 21 comma 7». Proprio così, i dottorati. Il terremoto
è al secondo punto. Misteri dei baronati. Per non parlare dell'ordine del
giorno del consiglio di amministrazione, convocato per il giorno successivo,
dove l'emergenza sismica neanche compare: c'è la «presa di servizio» di un
docente di prima fascia, il rinnovo di qualche assegno di ricerca e la
«designazione dei componenti del Consiglio di amministrazione del Consorzio di
ricerche applicate alla biotecnologia». Si salvi chi può. Già perché il
rettore, ex cristiano-sociale, ex ds sta preparando la sua corsa per
l'europarlamento con Sinistra e libertà. Fonti vicine a Nichi Vendola rivelano
che la candidatura gli è stata offerta e che ci sarebbe una sua disponibilità.
L'incontro decisivo questa settimana. Magari, dopo il Consiglio di
amministrazione. È la classe dirigente aquilana. Il segretario del Pd locale
Michele Fina punta l'indice: «La verità è che nessuno, negli ultimi tempi, ha
detto cose concrete sul tema della tutela del territorio. Nei bilanci delle istituzioni
la protezione civile sta sotto la voce "divina provvidenza", ovvero
"che Dio ci aiuti". Il 99 per cento dei soldi è sulle strade, l'uno
sulla protezione. Il ragionamento: se non succede niente che ci fai con i soldi
stanziati lì?». Pure il presidente della Regione Chiodi, in un'intervista a
Libero, pare sceso da Marte. Titolo: «L'avessi previsto non mi sarei mai
candidato». Frase significativa: «Ho una missione, ma non so se sarà
all'altezza». Per il resto, davvero poco. Meno male che Silvio c'è, verrebbe da
dire. Già, perché mai come in questo momento i destini di una popolazione
sembrano nelle mani di un uomo solo. Gli abruzzesi si fidano del premier, lui
ha le idee chiare. Basta sentire i suoi. Giorgio Stracquadanio, spin doctor del Cavaliere e consigliere del ministro Gelmini ieri ha lanciato una proposta:
«Per dare un senso alla ricostruzione e una speranza all'Aquila ci vuole una
nuova missione. A nostro giudizio si deve ripartire dalla prima azienda che la
città possiede, cioè l'università. E allora al centro della new town può
nascere il primo grande campus universitario, la prima Harvard
italiana». È un'idea. Chissà se qualcuno ne parlerà al Senato accademico. La
sensazione è che il modello Friuli, dove la ricostruzione fu gestita dalle amministrazioni
locali, all'Aquila sia inapplicabile. L'unica ipotesi percorribile - per fare
presto, per fare bene - sembra essere quella di istituire, da subito, un
Commissario per la ricostruzione. Come per i rifiuti a Napoli, come per altre
emergenze. Non si tratta di sciogliere le istituzioni democratiche, ma in
queste ore c'è il rischio che la democrazia, in Abruzzo, sia più sinonimo di
assemblearismo che di decisione. E che quella classe politica, che Giorgio
Napolitano ha bollato come «colpevole», produca un ingorgo di competenze, di
attribuzioni - insomma di inefficienza - che rallenti la ricostruzione. È
troppo coinvolta nel disastro. È opportuno che regole per gare, appalti,
progetti siano gestite da un organismo che stabilisca procedure ad hoc, in stretto
contatto con l'esecutivo. L'Abruzzo, di fronte al terremoto che ha investito
anche le sue istituzioni, ha bisogno di decisioni. Da subito. Alessandro De
Angelis 14/04/2009
( da "Unita, L'" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Guido Le ronde rifiutate Il fatto che il parlamento abbia
eliminato gli articoli del decreto che istituivano le ronde, è stata un'azione
di maturità politica oltre che di grande coscienza istituzionale e senso dello
stato. Ciò rende delle speranze agli italiani che amano il loro paese, tutto
insieme e non diviso tra padania centro e sud. L'azione del parlamento ha
dimostrato che l'Italia è un paese democratico. Vi è stato un netto rifiuto nei
confronti dell'anarchia del far da se e della xenofobia in generale. Marco Di
Mico Flessibilità senza sicurezza La legge Treu, varata nel 1997 dall'allora
governo Prodi, introdusse il lavoro temporaneo in Italia. L'intento era quello
di combattere il lavoro nero, aumentare l'occupazione, dare slancio e
flessibilità al mercato del lavoro, accrescere la competitività delle aziende.
Questa legge si ispirava al modello danese, denominato Flexicurity perché è
l'unione di flessibilità e sicurezza. Là, i lavoratori licenziati percepiscono
dallo stato l'80% dell'ultimo reddito ed entrano in un percorso di
riqualificazione che ne aumenta l'occupabilità. In Italia, invece, ci si è
concentrati sugli aspetti normativi, tralasciando quelli della protezione
sociale. La legge 30 del 2003 (conosciuta come legge Biagi), poi, introducendo il
lavoro ripartito, a progetto, intermittente, accessorio, occasionale non ha
certo migliorato la situazione. Giuseppe Marcuzzi Attualità di Marziale Nelle
molte architravi delle leggi economiche, si dimentica la parte direttamente
funzionale ai progetti: i lavoratori. Insomma dov'è l'etica capitalista di Adam
Smith (padre putativo del capitalismo, che onorava gli operai) o di Nathan
Rotschild (che metteva la paglia nelle buche delle sue scarpe piuttosto che
alzare i tassi di credito ai poveri), l'etica che fungeva da serva e padrona
negli affari? Siamo sommersi oggi da imbroglioni di ogni sorta, che hanno
mietuto pratiche che definire delinquenziali è un eufemismo. Ricordare Marziale
sarà pleonastico ma quanta verità in questa sentenza: "quid faciunt leges,
ubi sola pecunia regnat, aut ubi pauperas vincere nulla potest? (a che servono
le leggi, in un mondo in cui il denaro è despota, dove nessun povero mai potrà
avere la meglio?)" Michele Lupo Le ore di insegnamento
che non ci sono più Nel pacchetto Gelmini c'è una norma non sgradita, credo, alla signora cui è stato
affidato il Ministero della Pubblica Istruzione ignorata sin qui dai media.
Parlo del fatto che sono state sottratte due ore di lettere a settimana nella
scuola media inferiore. Evidentemente, la signora Gelmini
ritiene il livello medio di alfabetizzazione degli italiani così alto da
rinunciare a due ore settimanali di lingua (o storia o geografia, a piacere). A
meno che il responsabile dell'operazione sia Tremonti, visto che in un colpo
solo si fanno fuori circa diecimila insegnanti. Per gli altri, in ogni scuola,
da uno a quattro di loro, anche di sessant'anni, saranno costretti a lavorare a
decine di chilometri da casa. Nedo Canetti L'eroe del nucleare Su proposta
della giunta di centrodestra, il Consiglio comunale di Imperia, patria del
ministro "nucleare", Claudio Scajola, ha approvato, all'unanimità, il
Piano comunale di Protezione civile, che introduce il "rischio nucleare
data la vicinanza con la Francia". Il ministro, che fa e disfa in provincia
di Imperia, tutto quanto riguarda l'azione politica (e non solo politica) del
Pdl, è stato informato dell'iniziativa di difesa dal nucleare dei colleghi di
partito ovvero è stato lui a suggerirlo, visto che ha casa da quelle parti? Un
consigliere provinciale dell'allora Forza Italia aveva proposto, dopo gli
annunci di Scajola, di installare una centrale atomica in Riviera. Forse è
meglio, hanno pensato in casa Pdl, cominciare a mettersi con le spalle al
sicuro. AI LETTORI L'intervista non chiude Per uno spiacevole errore,
sull'Unità del 12 aprile scorso, l'intervista ad Alessandro Amadori a pagina 13
non chiudeva correttamente. La frase completa è: "Capisco che per le tv è
difficile sottrarsi al fascino polarizzante di Berlusconi, ma la scena, oggi, è
un monologo".
( da "Giornale di Brescia" del
14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 14/04/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:la città Il rubinetto del futuro nei progetti degli studenti Si è
concluso con la tradizionale premiazione per il miglior progetto di design
applicato il quinto anno di collaborazione tra l'azienda Idrosanitaria Bonomi
di Lumezzane e la Laba, Libera Accademia di Belle Arti di Brescia. L'obiettivo
del workshop coordinato da Mauro Martinuz e Sergio Mori, designer e docenti
alla Laba, riguardava la proposta di soluzioni innovative per la rubinetteria del
prossimo futuro: innanzitutto con l'introduzione di un comando digitale,
funzionale al risparmio energetico attraverso un più attento e consapevole
controllo dei flussi d'acqua; inoltre con lo sviluppo di nuove tipologie per
offrire la massima flessibilità del miscelatore facilitandone la gestualità
nell'uso domestico. Ecologia e praticità sono state dunque le linee-guida lungo
le quali si sono orientati i progetti, inseriti in un contesto operativo, di
cucina o di bagno. È stata rivolta particolare attenzione agli aspetti di
effettiva producibilità delle proposte presentate in una fase di
pre-engineering del concetto per precisarne gli aspetti tecnici: tale fase è
stata seguita e condotta da un consulente dell'azienda Bonomi. È stata inoltre
condotta una fase di valutazione di marketing sulle potenzialità e sulle
criticità delle proposte. Gli allievi partecipanti al workshop di progetto
erano quelli del terzo anno del dipartimento di Design: Silvia Bertolotti,
Laura Bonazza, Irene Bono, Alice Bonomi, Matteo Calorini, Elena Canova, Pamela
Ceresa, Francesca Fabbri, Cristina Falchi, Elisa Filippi, Francesca Furian,
Giuliana Gheza, Nicola Fiorucci, Giacomo Fusari, Michele Gelmini, Lara Lamberti, Laura Mimini,
Valentina Motta, Silvia Nervi, Jonathan Panada, Chiara Pasini, Chiara Redaelli,
Elisa Romani, Francesca Rossetti, Cinzia Salvinelli, Nicola Scalvini, Andrea
Tassi, Giovanni Tomasini. La giuria selezionatrice ha conferito la borsa di
studio al progetto B-Ring sviluppato da Francesca Furian e Giovanni Tomasini,
caratterizzato da un concetto estremamente nuovo, sostenuto da una documentata
analisi di fattibilità. Si tratta di una sorta di mouse dalla forma ad anello:
Ring, che gestisce la rubinetteria via Bluetooth: B-Ring, appunto. Una
centralina di decodifica e gestione dei dati li comunica alle elettrovalvole e
ai dispositivi di movimento degli erogatori via Bluetooth, consentendo una più
facile gestione dei miscelatori. Un feedback a led segnala all'utilizzatore le
selezioni svolte: quantità del flusso erogato e temperatura dell'acqua. Il
B-Ring si ricarica per induzione magnetica appoggiato su una superficie del
piano cucina. L'altro progetto segnalato è Fluid, di Nicola Fiorucci e Jonathan
Panada: un bicchiere dal quale sgorga l'acqua. I pregi di Fluid sono la
flessibilità d'uso del rubinetto, sorretto da tecnologie di tipo elettronico
che ne consentono un facile e razionale utilizzo.
( da "Trentino" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
LIMONESE - CAFFARESE: 0 - 0 LIMONESE - CAFFARESE: 0 - 0
LIMONESE: Dubini, Cozzaglio, Gobbi, Giambarda, Facchini, Fedrici, N.Tombola,
Risatti, Manozzo, I. Tombola, Muchai (1'st Frizzi). Allenatore: Centonze. CAFFARESE: Bertino, Gelmini, Brunori, Stagnoli, Fenolli, Coser, De Zuani, Giovanelli,
Omicini, Gadler, Uboldi. All: Centonze. ARBITRO: Veronesi di Rovereto. NOTE:
terreno in ottime condizioni. Giornata soleggiata e clima primaverile. Una
cinquantina di spettatori circa sulle tribune.
( da "Giornale.it, Il" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
n. 89 del 2009-04-14 pagina 13 Sgravi e bonus per
ricostruire dopo il terremoto di Gian Battista Bozzo Il governo inserisce un
premio cubatura del 35% per chi applica norme antisisma. Detrazioni Irpef del
55%, stretta sugli edifici pubblici e un miliardo per le scuole. La bozza
venerdì al Consiglio dei ministri. Subito in vigore le regole sulla sicurezza Laumento di cubatura del 35% -
previsto nella bozza di piano casa per chi demolisce e ricostruisce con
impianti per il risparmio energetico - sarà concesso anche a chi ricostruirà nel pieno rispetto delle norme antisismiche.
Inoltre, nel decreto casa potrebbe trovar posto lestensione agli interventi
antisismici degli sgravi Irpef del 55%, finora previsti per le ristrutturazioni
edilizie attuate con interventi di risparmio energetico. Gli
eco-incentivi fiscali per il miglioramento dellefficienza energetica delle
abitazioni - confermati nellultima manovra finanziaria - saranno dunque
estesi a chi metterà in sicurezza la propria casa. Le norme consentono la detrazione dallIrpef
e dallIres (limposta sui redditi delle aziende) del 55% della spesa
sostenuta per ladeguamento energetico, e dora in avanti
antisismico. Le spese sostenute nel biennio 2009-
( da "Giornale.it, Il" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
n. 89 del 2009-04-14 pagina 16 La Montalcini scopre amici
a destra di Redazione Premio Nobel per la medicina, senatrice a vita, gloria
dell'Italia scientifica, Rita Levi Montalcini (nella foto) compie cent'anni il
22 aprile e tutti la ricordano per il voto determinante che in tante occasioni
ha «salvato» il governo Prodi. Oggi, a più di un anno dalla caduta di quel
governo, l'anziana lady della scienza italiana scopre personaggi di rilievo
anche a destra. «Gianni Letta - ha detto al Corriere della Sera - è uomo di
valore. Conosco la Moratti: è una persona seria. Alemanno
l'ho trovato simpatico, mi piace quando parla e sta facendo bene il sindaco di
Roma. La Gelmini? Una
persona con cui è facile comunicare, la stimo per le cose che ha fatto: il
ripristino del voto in condotta è giusto». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA -
Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Corriere.it" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Finanza «Una lista mia». Camicia e quadri astratti per la
sfida a Massimo Ponzellini Il banchiere va su YouTube L'appello di Mazzotta ai
soci Popolare di Milano, il presidente si ricandida via web MILANO Lo ammette:
«Io, beh, sono un po' arcaico. L'idea è di mio figlio Alessandro, 35 anni. Roba
da giovani». Così il banchiere Roberto Mazzotta, che di anni ne ha 68 e da
oltre 40 è protagonista di politica e credito, ha deciso di combattere la
battaglia per la presidenza della Popolare di Milano su YouTube. Un video di
quattro minuti per lanciare un appello in vista dell'assemblea dell'istituto in
calendario il 25 aprile: è il giorno della Liberazione, ma lui ha voluto
mantenere l'appuntamento. E anzi ne ha fatto uno slogan e un «marchio», visto
che il suo sito, attivo da oggi, si chiama appunto
www.robertomazzotta25aprile.it. Il banchiere è al lavoro: sta preparando due
documenti e altri tre video, da lì risponderà a chi gli scrive, chatterà con
nemici e sostenitori. Una scelta decisamente originale per la finanza: Mazzotta
è il primo a lanciarsi in Rete. Forse nessuno si sarebbe aspettato che a
inaugurare in Italia l'era del banchiere-YouTube fosse un signore nato
democristiano allievo di Marcora che, quando nei primi anni Novanta ha
raggiunto il massimo del potere personale alla presidenza della Cariplo, era
chiamato Napoleone. Tutte cose d'altri tempi. Lontani secoli dal web. Certo,
nel frattempo negli Stati Uniti Barak Obama ha realizzato la campagna
elettorale scommettendo alla grande su Internet. E anche nel nostro Paese la
politica ha fatto qualche «azzardo» online. Gianfranco Fini, da presidente della
Camera, ha voluto Montecitorio su YouTube («perché così ci conoscono anche i
ragazzi»). Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha scelto la Rete per annunciare
le materie di maturità. Renato Brunetta da ministro della Funzione pubblica in
Internet è soggetto e «oggetto»: 11 centraliniste dell'azienda ospedaliera di
Legnano hanno protestato contro di lui con un filmatino su YouTube dai toni
alquanto provocatori: si sono «messe in vendita». E la finanza? Per
banche e assicurazioni Internet è una piattaforma d'accesso, un canale di
vendita, un media per la pubblicità. Di rado si pensa alla rete per scopi
differenti. Intesa Sanpaolo di recente ha prodotto e sostenuto a partire dal
web tre «corti» di super-registi: Ermanno Olmi, Gabriele Salvatores e Paolo
Sorrentino. I film, di 10 minuti ciascuno e che hanno come filo comune la
fiducia e l'Italia che «ce la fa», sono visibili sul sito www.perfiducia.com e
al cinema. Napoleone è dunque il primo banchiere a «recitare» di persona in
Rete. I sindacati della Bpm, che rappresentano il vero azionista di riferimento
della Popolare milanese, hanno deciso di cambiare vertice e candidare alla
presidenza Massimo Ponzellini, numero uno di Impregilo con un passato da
banchiere internazionale in Bers e in Bei. Mazzotta, presidente in carica, però
non molla, non si arrende: ha così deciso di presentarsi in assemblea il 25
aprile con una propria lista. E per l'appello agli «elettori» usa YouTube.
Spiega nel video che ricorre a un «mezzo libero» perché, «pur essendo il presidente,
non desidero utilizzare gli strumenti della banca» e perché, pur avendo chiesto
ai sindacati di «fare insieme gli incontri territoriali che verranno
organizzati, non ho trovato il loro entusiasmo». La «location» non è dunque il
suo studio in banca, con le tele di Sironi. Bensì quello del figlio, che ama
l'arte contemporanea. Così per «sfondo» viene scelto un quadro astratto del
pittore svizzero Jean Baier. Camicia bianca, cravatta sobria, ma senza giacca,
Napoleone dice «alle gentili lavoratrici e ai cari lavoratori della Bpm» che il
25 aprile sarà l'occasione per «due liberazioni»: da chi usa il sindacato «per
fini di potere interno, che condiziona le vostre carriere» e che determina
l'organizzazione con assunzioni talvolta «un po' taroccate»; e dal «pericolo
che la debolezza del vertice renda precaria la sicurezza della banca che
rischia di essere usata e mangiata». Insomma, Mazzotta non si arrende. E dice,
non sul video: «Per mollare me lo devono dire i soci e non quattro
giannizzeri». Ecco un linguaggio poco web, molto Napoleone. Sergio Bocconi
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( da "Arena.it, L'" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Elementari, sì al tempo pieno RIFORMA DELLA SCUOLA. Anche
il primo cittadino di Selva ha firmato la richiesta inviata al ministero
dell'Istruzione Accolte le richieste dei sindaci: la Gelmini fornirà 600 insegnanti in più
alle primarie venete 14/04/2009 rss e-mail print Le elementari di San Bortolo
hanno il tempo pieno assicurato È stata accolta dal ministro dell'istruzione
Mariastella Gelmini la
proposta dei sindaci di attribuire al Veneto un numero di insegnanti necessario
al mantenimento del tempo pieno e del tempo lungo nelle scuole primarie.
Lo comunica con soddisfazione ai colleghi il primo cittadino di Albignasego, in
provincia di Padova, Massimiliano Barison, che aveva chiesto alla Regione, con
il sostegno dei sindaci di cui si era fatto portavoce, di far arrivare la
richiesta al ministero. Dai dati elaborati dall'Ufficio scolastico regionale,
relativamente alle nuove iscrizioni e al mantenimento dell'attuale offerta
formativa, sarebbero stati calcolati come necessari 600 insegnanti in più
rispetto alle previsioni indicate dal ministero. «Tale richiesta, avanzata
dalla Regione e supportata dai sindaci con le deliberazioni a sostegno del
tempo lungo e la rendicontazione delle spese sostenute negli ultimi cinque anni
per garantire il servizio, hanno convinto il ministro ad attribuire alla nostra
Regione i 600 insegnanti in più richiesti, così che il prossimo anno scolastico
ci consentirà di far partire le prime classi con il tempo pieno a 40 ore e di
garantire il tempo lungo nella scuola primaria», scrive il sindaco Barison. «Si
tratta di un risultato straordinario, che vede una volta tanto premiata la
virtuosità del Veneto e soprattutto riempie di soddisfazione tutti quei sindaci
che con le loro amministrazioni hanno creduto fin dall'inizio nella possibilità
di salvare il tempo lungo», aggiunge. E ricorda, Barison, che «ognuno dei
sindaci è stato artefice del risultato, facendosi interprete delle
preoccupazioni e delle richieste delle famiglie e degli operatori scolastici
del territorio, promuovendo con celerità l'approvazione di delibere specifiche
di giunta o di consiglio, raccogliendo i dati delle spese sostenute per
garantire questo servizio, sensibilizzando le istituzioni regionali e i
parlamentari». «Anche Selva di Progno ha fatto la sua parte», ricorda il
sindaco Valcasara, «aderendo prontamente all'appello degli altri sindaci del
Veneto per i dati e le delibere, con l'intento di salvare il tempo pieno della
scuola primaria di San Bortolo. Occorre considerare», prosegue il primo
cittadino di Selva, «che complessivamente in Veneto è aumentata la popolazione
scolastica e questa richiesta va nella direzione di rispondere sempre meglio
alle richieste dei genitori e degli stessi insegnanti. È stato svolto un buon
lavoro», conclude Valcasara, «che ci restituisce fiducia nelle istituzioni
superiori». La comunicazione del ministro diventerà operativa nel momento in
cui sarà pubblicato il relativo decreto ministeriale, a conferma di quanto
anticipato in forma privata, ma per il sindaco Massimiliano Barison la vicenda
è stata la prova generale di una collaborazione anche per il futuro, «nella
convinzione che solo il lavoro di squadra permette di conseguire risultati così
importanti», soprattutto per piccoli Comuni. V.Z.
( da "Asca" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
CATANZARO: LODARI (PD), CONTRATTI AGGIUNTIVI PER
SPECIALIZZAZIONI (ASCA) - Catanzaro, 14 apr - ''Il documento unitario, proposto
dal sindaco di Catanzaro, Olivo, ha affermato un nuovo protagonismo degli Enti
locali nella vita e nell'attivita' dell'Universita' statale. L'Ateneo e'
costretto ad uscire dal suo guscio e si confronta con il territorio e le sue
rappresentanze. Non bisogna fare cadere questo momento di tensione e non
bisogna limitarsi alla protesta''. Lo afferma Alcide Lodari, capogruppo Pd in
Consiglio comunale di Catanzaro. ''Gli Enti locali Regione, Provincia e Comune
hanno la possibilita' diretta di salvare le Scuole di specializzazione - dice
Lodari - dirottate a Napoli e Bari. Leggendo attentamente
il Decreto Gelmini e i
deliberati della Conferenza Stato-Regioni, emerge la possibilita' di attivare
contratti, derivanti da finanziamenti aggiuntivi. La mia proposta e' che
Regione, Comune e Provincia destinino significative risorse per l'attivazione
di un numero di contratti aggiuntivi pari a quello delle Scuole spostate a
Napoli e Bari. Per quanto riguarda il Comune, proporro', in sede di approvazione
di bilancio, la destinazione di 100mila euro che, secondo gli esperti,
basterebbe a ripristinare almeno 4-5 posti di specializzazione. Sono certo che
anche Regione e Provincia non si tireranno dietro''. red/res/rob (Asca)
( da "Articolo21.com" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Radiografia di un terremoto catodico di Enzo Costa* Certo,
rispetto al Premier che, in piena crisi Alitalia, plana con lelicottero di Stato sulla Beauty
Farm Méssegué, meglio il Premier che, in pieno disastro terremoto, plana su
LAquila. E, in barba a ogni allergia al Capo, uno si impegna
ad apprezzare quel segno di presenza sopportando i segnali di presenzialismo
che lo corredano: le visite agli sfollati con apposito look informale che fa
tanto “uomo del fare”; le incongrue parole sulla Pasqua da trascorrere al mare
e sulla crema solare da spalmarsi (accolte bene dai destinatari, a triste
riprova di una sintonia tra Eletto ed elettori fondata sul “battutese”
televisivo spacciato per anni dal primo ai secondi); le conferenze stampa
quotidiane, rubrica fissa che ricalca analoghi tormentoni partenopei (sul luogo
del disastro ambientale), a cavalcare l'onda emotiva e (forse) i sondaggi
positivi, con sfoggio di mimica telegenica atta a raffigurare la tosta
operatività del Leader, celebrata per iscritto dai cronisti embedded, da
Minzolini in giù. Più in generale, ci si adatta ad accettare la
cannibalizzazione catodica della tragedia: con inevitabile (ma perché?) indotto
pre e postprandiale a base di Cucuzza, Sposini e D'Urso, reduci e prossimi ad
efferate gossipate ma intenti ad ora a focalizzare il lato umano del dramma, a
volte anche umanamente, con le classiche retoriche a fin di bene, e di
propaganda. Vero, le Carfagna e Gelmini che la sera
dopo il sisma bivaccano a “Matrix”, non sono digeribilissime. E ancora meno
nelle successive passerelle umanitarie in favore di telecamera, come il resto
del battaglione ministeriale in missione superflua immortalato dai tiggì.
Mentre il Vespa del “Porta a Porta” speciale della prima sera che, dopo un
sensato sorvolo sul luogo della catastrofe, si strugge su un peluche spuntato
fra le macerie, ti imbarazza un po:
non per la scena in sé, legittimamente patetica, ma perché ti evoca il cinico
brandire, da parte del conduttore, altri tragici oggetti (lo zoccolo di Cogne,
la bicicletta di Garlasco). Ma è ad un
punto preciso di quel “Porta a Porta”, che la tua resistenza cede: quando,
presenti i ministri Maroni e Matteoli (e soffocata la domanda spontanea “ma la
sera del terremoto non dovevano essere a lavorare, invece che in tivù?”), il
Premier intima via telefono a Maroni di provvedere allinvio di nuovi vigili del fuoco.
Delle due luna: o glielaveva già detto, e lì recitava a mo di
reality; oppure, invece di interloquire coi ministri nei luoghi deputati, lo
faceva alla tele per fare più scena. In ogni caso, una
brutta scena. Insopportabile. *da l'Unità
( da "Asca" del 14-04-2009)
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ISTITUTO NAZIONALE GEOFISICA: BOSCHI, I PRECARI SONO 231
(ASCA) - Roma, 14 apr - ''Il reale numero di precari dell'INGV e' 231. Per
'precari' intendiamo quei ricercatori che avevano i requisiti richiesti dalle
leggi finanziarie 2007 e 2008 per essere considerati 'stabilizzandi'. Gli
'stabilizzandi', secondo la circolare Nicolais n. 5 dell'aprile 2008 ,
dovrebbero essere mandati via il 31 dicembre 2009 se non sono stati assunti
sulla base della copertura finanziaria e della disponibilita' della pianta
organica, previa autorizzazione della Funzione Pubblica''. Lo dichiara in una
nota il presidente dell'Istituto, Enzo Boschi, precisando relativamente ad
alcune notizie stampa. ''L'intervento successivo del Ministro Brunetta (atto
Senato n. 1167) - prosegue - migliorerebbe la situazione: innanzi tutto
consentirebbe di accelerare le procedure concorsuali riservate garantendo agli
aventi diritto la possibilita' di estendere i contratti fino all'assunzione.
Inoltre garantirebbe agli aventi diritto la riserva dei posti del 40% per il
triennio 2009 -
( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)" del
14-04-2009)
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PATRIZIA PANICO San Sebastiano al Vesuvio. Si inasprisce
il malcontento dei genitori degli alunni della materna Collodi: i piccoli, in
particolare della 2A, vengono periodicamente divisi dall'inizio dell'anno
scolastico a causa delle assenze delle maestre. E con la ripresa della scuola
dopo la breve pausa festiva le mamme hanno annunciato un sit-in al Comune per
parlare con il sindaco Giuseppe Capasso. Ai genitori non è piaciuta la risposta
della dirigente scolastica, Flavia Serra alla lettera di protesta che le hanno
inviato qualche settimana fa. «La nota del ministero dell'Istruzione - conclude
la dirigente - per l'anno finanziario
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
14-04-2009)
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Scuola, la Cgil: «I più penalizzati» «La Destra
Tagliamento subirà i tagli più consistenti con rischi per il servizio» Martedì
14 Aprile 2009, Ben 4 classi non autorizzate e 42 posti docenti in meno. Sono i
numeri che caratterizzeranno l'avvio delle lezioni nelle scuole elementari del
Friuli Occidentale dal prossimo settembre, come emerge dalla denuncia della Flc
Cgil, che evidenzia come il taglio sia stato applicato nonostante l'aumento
degli studenti. Il dato è pressoché definitivo, ma sarà confermato giovedì
prossimo nel corso dell'ultimo incontro sugli organici per la scuola primaria.
«Le richieste dei dirigenti scolastici non sono state recepite completamente -
spiegano i cigiellini Carla Franza e Gianfranco Dall'Agnese - rispetto le 420
classi a tempo normale e le
( da "Asca" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
SICILIA: ANTINORO INCONTRA RETTORI ATENEI SU DIRITTO ALLO
STUDIO (ASCA) - Palermo, 14 apr - Si e' svolta, stamattina, nei locali
dell'assessorato regionale siciliano ai Beni Culturali, la riunione del Crus
(Comitato regionale delle universita' siciliane). Vi hanno preso parte:
l'assessore regionale Antonello Antinoro, il presidente del Crus Salvo Ando',
il rettore dell'universita' di Messina Francesco Tomasello, il rettore
dell'universita' di Palermo Roberto Lagalla ed il prorettore al decentramento
dell'Universita' di Palermo Maurizio Carta. L'assessore Antinoro, ha parlato
delle iniziative a sostegno del diritto dello studio, nell'ambito di una
generale coprogrammazione fra gli atenei siciliani e la Regione siciliana,
sulle politiche della formazione e della ricerca (con particolare attenzione
all'internazionalizzazione). ''Una politica di sviluppo - ha detto Antinoro -
che punti sull'innovazione, non puo' non fondarsi su contenuti ed azioni
sinergiche fra la Regione ed il sistema universitario siciliano''. I rettori
hanno valutato positivamente le linee di indirizzo del ministro
dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca, Mariastella
Gelmini, in tema di
governance e reclutamento, sottolineando che il sistema universitario
regionale, si sente impegnato in quelle azioni di autodifesa, tese ad esaltare
le specificita' dei bisogni formativi dei siciliani, ''garantendo - hanno
dichiarato - una buona qualita' di formazione e ricerca, la diffusione della
cultura della legalita', la lotta agli sprechi e la realizzazione di
significative economie di scala''. dod/dnp/rob (Asca)
( da "Virgilio Notizie" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
Palermo, 14 apr. (Apcom) - Si è svolta, stamattina, nei
locali dell'assessorato regionale ai Beni Culturali, la riunione del Crus
(Comitato regionale delle università siciliane). Vi hanno preso parte:
l'assessore, Antonello Antinoro, il presidente del Crus, Salvo Andò, il rettore
dell'università di Messina, Francesco Tomasello, il rettore dell'università di
Palermo, Roberto Lagalla ed il prorettore al decentramento dell'Università di
Palermo, Maurizio Carta. L'assessore Antinoro, ha parlato delle iniziative a
sostegno del diritto dello studio, nell'ambito di una generale coprogrammazione
fra gli atenei siciliani e la Regione siciliana, sulle politiche della
formazione e della ricerca (con particolare attenzione
all'internazionalizzazione). "Una politica di sviluppo - ha detto Antinoro
- che punti sull'innovazione, non può non fondarsi su contenuti ed azioni
sinergiche fra la Regione ed il sistema universitario siciliano". I
rettori hanno valutato positivamente le linee di indirizzo del ministro dell'Istruzione,
dell'Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini, in tema di governance e
reclutamento, sottolineando che il sistema universitario regionale, si sente
impegnato in quelle azioni di autodifesa, tese ad esaltare le specificità dei
bisogni formativi dei siciliani, "garantendo - hanno dichiarato - una
buona qualità di formazione e ricerca, la diffusione della cultura della
legalità, la lotta agli sprechi e la realizzazione di significative
economie di scala". "La riforma universitaria - hanno affermato i
rettori - non deve avere un atteggiamento puramente reattivo ma deve assumere
capacità propositive, in grado di incidere sulla crescita del territorio
regionale, sulla moltiplicazione delle occasioni di sviluppo e quindi
sull'occupabilità dei lavoratori e dei ricercatori". I rettori hanno,
inoltre, annunciato che si impegneranno già dalla prossima settimana, a
costituire un tavolo tecnico per la programmazione dell'offerta formativa
integrata, attraverso nuove forme di collaborazione fra gli atenei siciliani.
Durante l'incontro hanno, poi, discusso alcune tesi ed alcune proposte che
potranno far parte integrante della piattaforma programmatica degli atenei
meridionali che verrà discussa, il prossimo 20 aprile, nel corso di una
riunione che si svolgerà nei locali dell'Università del Mediterraneo di Reggio
Calabria. "Per l'avvio del Politecnico del Mediterraneo - ha concluso
Antinoro - promuoverò i necessari contatti con le forze sociali, il mondo
imprenditoriale ed il governo nazionale, affinché il ruolo del Politecnico del
mediterraneo possa via via consolidarsi e risultare assai rilevante per le
politiche di sviluppo della regione mediterranea, alla quale la Sicilia vuole
collaborare da protagonista".
( da "Sicilia, La" del 14-04-2009)
Argomenti: Scuola
comune Sciopero politico o contro la crisi? Sabato
prossimo manifestazione cittadina organizzata dal centrosinistra e dai
sindacati m. russotto
( da "Blogosfere" del 14-04-2009)
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Apr 0914 Gli alunni di Maria De Filippi insegnano a
combattere il bullismo Pubblicato da Ernesto Siciliano alle 18:05 in Annunci,
Interviste, Media education, Speciale "Tieni a me, l'età delle
parole" Il 5 giugno sarà presentato a Roma il progetto "Amici per il
sociale contro il bullismo". E' uno spettacolo teatrale ideato da Giovanna
Pini, realizzato con la supervisione di Michele Maddaloni e l'aiuto degli
allievi di "Amici" di Maria De Filippi, collaborazione svolta da
ognuno di loro a titolo personale e non in rappresentanza del reality Mediaset,
e interpretato dagli alunni del Liceo paritario Giangaleazzo Visconti. Lo show
andrà poi in tour in tutta Italia. Nella serata inaugurale sarà proiettato il
trailer del film Tieni a me, alla presenza della produttrice Maria Grazia
Cuninotta e del cast artistico e tecnico (ci sarò anch'io). A chi volesse
saperne di più di "Amici per il sociale", consiglio di leggere questo
servizio di 9 Colonne e un articolo della scrittrice e giornalista Mirella Dosi,
pubblicato dal settimanale Oggi, in edicola da mercoledì. 9Colonne) -Roma, 14
aprile (citare la fonte). Il mondo dello Spettacolo italiano si mobilita contro
il bullismo. Decine di vip del Cinema e del Teatro e gli allievi della popolare
trasmissione televisiva "Amici" inaugurano il 5 giugno giugno alle 21
presso il Teatro dell'Angelo di Roma il tour nazionale "Amici per il
sociale". La manifestazione artistica ed educativa, a
cui è stata invitata anche il ministro per l'Istruzione Maria Stella Gelmini, vede protagonisti gli alunni
del Liceo Paritario della capitale, Giangaleazzo Visconti. A loro spetta il
compito di sensibilizzare i coetanei di tutta Italia su questa piaga sociale
tramite una serie di rappresentazioni. I lavori sono stati ideati da Giovanna
Pini. Sono messi in scena con la supervisione del ballerino Michele
Maddaloni e l'aiuto dei ragazzi di Amici, che per l'occasione diventano
insegnanti. Autrice, regista e attrice in film di successo di Dario Argento,
Lamberto Bava e Cristian De Sica, la Pini è una pedagogista laureata in Scienze
dell'educazione. Da poco tempo ha sostituito Giorgio Albertazzi all'Università
Roma Tre come docente di Teatro di animazione, dopo esserne stata l'assistente
per anni. E proprio questa disciplina è alla base dell'iniziativa promossa dal
Visconti. Il teatro di animazione permette infatti ai ragazzi di sfogare
virtualmente la loro aggressività invece di trasformarla in violenza e
scaricarla nelle relazioni reali. "E' basato- spiega Giovanna Pini-sulla
recitazione catartica. I giovani vivono sulla scena i loro sentimenti, il loro
disagio, lo esprimono in modo diretto e ne diventano consapevoli. Con un gioco
di parole, mettono l'anima in azione. Mi servo del mezzo teatrale per
trasformare un'aula in energia cangiante". Il vice preside della Scuola
romana, Manfredi Granese, ha dato il la alla sperimentazione didattica.
"La Scuola -prosegue la Pini- non serve solo a trasmettere nozioni, ma
deve pensare all'anima dello studente, ai suoi desideri e ai suoi sogni. Il
Liceo Visconti è l'habitat ideale per questa innovazione. E' gestito dalla
Fondazione Luigi Granese, che ha tra le sue finalità proprio quella di
combattere la devianza minorile e di sviluppare attività di prevenzione del
disagio dei ragazzi." Il progetto ha avuto un'anteprima lo scorso
mercoledì 8 aprile, giorno in cui i ragazzi hanno recitato al Teatro
dell'Angelo un classico di William Shakespeare, attualizzato con la chiave
della violenza sociale: "Giulietta e Romeo.....ieri come oggi". Dal 5
giugno, la proposta assume un respiro nazionale. Il tour inizia a Roma con la
rappresentazione dell'inedito "Divina Commedia. L'Inferno...che
paura!". I giovani attori rappresenteranno questo testo dapprima nelle
Scuole del Lazio e ,poi, di molte altre regioni. "La Polizia di Stato-
spiega l'organizzatore Massimiliano Cordeddu- ci segnalerà gli Istituti più
turbolenti, quelli in cui si registrano fenomeni di teppismo. Un noto manager
ci ha assicurato il finanziamento per portare lo Spettacolo in giro per le
Scuole italiane". Per il suo alto valore morale, Amici per il Sociale
punta ad ottenere l'alto patrocinio della Presidenza della Repubblica e della
Presidenza del Consiglio dei Ministri. Assiste alla inaugurazione un nutrito
parterre di attori, registi, operatori culturali e giornalisti. "Per ora
preferisco non fare nomi- dice Cordeddu- perché attendo la conferma, ma ci
saranno tanti personaggi e tutti di primo piano". Nel corso della serata
sarà proiettato inoltre il trailer del film "Tieni a me, l'età delle parole",
che tratta proprio lo scottante tema del bullismo. Sarà presente la
produttrice, Maria Grazia Cucinotta, gli attori del cast, l'autrice, Stefania
Rossella Grassi, ed il revisore della sceneggiatura, Ernesto Siciliano.
"E' un'occasione perfetta- afferma Stefania Grassi- per far conoscere ai
ragazzi una storia che ha un'affinità sorprendente con il testo didattico che
interpreteranno". La pellicola ,che ha ottenuto la elegibility all'Oscar,
avrà anche un remake americano, curato da Quentin Tarantino. Un ruolo importante
nello show ideato da Giovanna Pini hanno i ragazzi di Amici, il popolare
reality di Mediaset condotto da Maria De Filippi. Spiega Michele Maddaloni,
supervisore delle coreografie: "Ho invitato ad intervenire,a titolo
personale, molti allievi ed ex allievi del reality a cui io stesso ho preso
parte nel 2003. Ognuno di loro diventerà in questa occasione maestro nella sua
disciplina. Aiuterà ad addestrare i ragazzi al canto, alla recitazione, al
ballo". Il clima che si respira nella Scuola di Animazione del Visconti è
peraltro simile a quello del reality di Canale 5. "Quando ho conosciuto
Giovanni Pini, che mi affidato il ruolo di coreografo- commenta Maddaloni- ho
avuto l'impressione di rivedere Maria De Filippi. Ha lo stesso carattere e lo
stesso approccio di Maria nel rapporto con gli allievi, severo ma al tempo
stesso improntato a grande umanità. Credo che Giovanna sarebbe un insegnante
ideale per Amici!".