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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “SCUOLA” |
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IN EVIDENZA
La Repubblica 13-7-2009
ci saranno 3
mila bocciati in più rispetto all'anno passato. stessa
situazione alle medie
Maturità, bocciati 15
mila studenti. Gelmini: «La scuola non può promuovere sempre
tutti»
MILANO- «Una
scuola che promuove tutti è una scuola che non fa il bene del ragazzo. Io ho
idee diverse». Il ministro Mariastella
Gelmini commenta così i primi risultati sulla maturità. Circa 15 mila gli
studenti che sono stati bocciati all'esame. Cioè 3 mila in più rispetto
all'anno passato. Anche alle medie si dovrebbe registrare un vero record: 12
mila respinti in più. Ad aggravare la situazione anche la condotta: oltre 9.500
i ragazzi non ammessi a causa del comportamento. Di questi 6.500 alle scuole
superiori e 3 mila alle medie. Insomma, anche secondo il ministro, «non fa mai piacere quando il ragazzo viene bocciato, ma la
scuola deve assumere il compito di educare e anche segnalare quando ci sono
delle lacune. Bisogna quindi premiare chi si impegna durante l'anno. Perché ci
deve essere una differenza tra chi si dedica allo studio e chi invece no».
ALLE
SUPERIORI-
Ed ecco che le parole del ministro si trasformano in realtà. Perché tracce più
semplici, non vogliono dire promozione sicura. Una doccia fredda per tutti i
ragazzi che speravano di aver superato l'esame. I dati non sono ancora
definitivi, ma non lasciano ben sperare. I maturandi che non dovrebbero
ottenere il diploma sarebbero quest'anno il 3,1% del totale, in crescita
rispetto al 2,5% del 2008. Per un totale, appunto, di 15 mila maturandi. Il
maggior numero di respinti si registra negli istituti professionali, dove il
23% degli studenti non passa all'anno successivo. Seguono gli istituti tecnici
con il 16,3% e gli artistici con il 16%. I più bravi, spiega la nota del
ministero di viale Trastevere, sono i ragazzi del liceo classico, seguiti da
quelli del liceo scientifico e linguistico: a non essere ammessi
rispettivamente il 4,8%, il 6,6% e il 5,1%.
I
SOSPESI-
E per tutti gli altri ragazzi, la parola d'ordine è recuperare. Sono infatti 30 mila gli studenti in più che hanno riportato
almeno una insufficienza. E dovranno, quindi, recuperare entro l'inizio del
prossimo anno scolastico il debito.
LA
CONDOTTA-
È tra le novità più contestate della riforma, ma il ministro ci tiene a
sottolineare che quello della condotta è «uno
strumento utile. Il ragazzo, oltre al rendimento, deve essere valutato anche
per il suo comportamento». Solo così si potrà tornare al rispetto
dell'istituzione scolastica, «per i compagni, per i professori e per le
strutture». Ed ecco che sono 9.500 gli studenti che sono stati fermati proprio
a causa del loro comportamento. Sei mila e cinquecento alle scuole superiori.
Meno della metà alle medie, dove sono circa 12 mila studenti in più a non aver
passato l'esame.
B.Arg.
13 luglio 2009