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DOSSIER “SCUOLA”

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Report "Schola"

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Indice delle sezioni

Schola (6)


Indice degli articoli

Sezione principale: Schola

Gli studenti più bravi? Cercateli nel Mezzogiorno ( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 13-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: messo a regime dall'ex ministro della pubblica istruzione, Beppe Fioroni, emerge l'aumento della partecipazione delle scuole a competizioni studentesche, gare, certamina e olimpiadi. Bene soprattutto il Sud che guida la classifica dei 100 e lode alla maturità e al nord la palma degli studenti bravi nelle competizioni.

Licei, arriva il decreto salvadebiti ( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 13-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: disposizioni di Fioroni). E ci sono presidi che se le sono inventate tutte pur di essere formalmente a posto con il decreto di Fioroni che impone di fare i corsi: organizzando, per esempio, lezioni pluridisciplinari per gruppi anche di 15 ragazzi. "Questi corsi rappresentano solo un ulteriore aggravio per le scuole, i tempi e i modi sono sbagliati e bisognerebbe vedere anche quale sia l'

Fine anno scolastico nel caos. Per colpa dei debiti ( da "Unita, L'" del 13-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ordinanza di Fioroni Fine anno scolastico nel caos. Per colpa dei debiti Marina Boscaino Maria Stella Gelmini ha un problema: l'ordinanza 92/2007, quella sui debiti formativi, scomoda eredità del ministro Fioroni, secondo la quale potranno frequentare il prossimo anno scolastico solo gli studenti che avranno sanato tutti i debiti.

Il nuovo Ministro ( da "Blogosfere" del 13-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: da chiedersi come un avvocato possa conoscere bene il mondo della scuola e come possa districarsi in un day-after Fioroni complesso e denso di problemi irrisolti. Purtroppo occorre evidenziare che, molto raramente, i vari governi italiani hanno avuto cura nel decidere il nome del Ministro della Pubblica Istruzione. Purtroppo anche il nuovo governo sembra aver tenuto questa linea.

LA PROVINCIA: RIDURRE IL TAGLIO DELLE CLASSI ( da "Mattino, Il (Avellino)" del 13-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex titolare del dicastero Fioroni. La conferma è arrivata ieri mattina dallo stesso assessore Mainolfi che ha annunciato: "Ci appelleremo al buon senso per ottenere qualche deroga alla norma". Prima di tutto la collocazione geografica delle scuole finite nel pacchetto taglia spese: occorrerà verificare le distanze tra sedi che chiudono e plessi che riceveranno le nuove utenze,

Maturità per 3mila studenti comaschi ( da "Corriere Di Como, Il" del 13-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Le vere novità della riforma Fioroni, come l'ammissione all'esame solo previo superamento di tutti i debiti, dovrebbero infatti entrare in vigore l'anno prossimo, ma in virtù del cambiamento del governo e quindi anche dell'arrivo del nuovo ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini anche le regole potrebbero nuovamente cambiare.


Articoli

Gli studenti più bravi? Cercateli nel Mezzogiorno (sezione: Schola)

( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 13-05-2008)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi     ItaliaOggi Numero 113, pag. 27 del 13/5/2008 Autore: Giovanni Scancarello Visualizza la pagina in PDF       merito&dintorni Gli studenti più bravi? Cercateli nel Mezzogiorno Radiografia dell'eccellenza nella scuola italiana: cresciuta la partecipazione ai certamina AI più bravi a scuola stanno al Sud. Altro che asini. Dai dati desunti dall'albo nazionale delle eccellenze, messo a regime dall'ex ministro della pubblica istruzione, Beppe Fioroni, emerge l'aumento della partecipazione delle scuole a competizioni studentesche, gare, certamina e olimpiadi. Bene soprattutto il Sud che guida la classifica dei 100 e lode alla maturità e al nord la palma degli studenti bravi nelle competizioni. Un dato, quello che emerge dall'archivio dell'albo nazionale dell'eccellenza (http://www.indire.it/eccellenze/), che sarà presentanto al neo ministro, MariaStella Gelmini, molto attenta al tema del merito, tanto da aver presentato in parlamento, 5 febbraio scorso, un disegno di legge, il numero 3423, per la promozione e l'attuazione del merito nella società, nell'economia e nella pubblica amministrazione. Nel 2007 sono stati circa 4.400 gli studenti che hanno raggiunto risultati di eccellenza, 3.026 quelli che hanno conseguito 100 e lode nell'ultimo esame di Stato e 1.370 hanno riportato risultati al top in vari confronti regionali, nazionali ed internazionali. Risultati positivi, soprattutto quelli riferiti alle gare, un po' in tutti i campi disciplinari dall'informatica alla matematica, dalla chimica al latino, dalle arti come la danza alle scienze come la fisica. Le Olimpiadi di matematica hanno registrato nelle ultime due edizioni un incremento di partecipazione da 1.666 a 1.728 scuole. Le Olimpiadi di fisica hanno coinvolto nel 2007 574 scuole e 594 nel 2008. Le Olimpiadi delle scienze naturali hanno registrato nel 2006 circa 280 scuole, che nel 2007 sono arrivate a 320 e nel 2008 a 403 nel 2008. Quest'anno poi per la prima volta l'Italia partecipa alle Olimpiadi Internazionali di Biologia, che si terranno a Mumbai, in India, dal 13 al 20 luglio di viale Trastevere che anche esaminato i dati del merito disaggregandoli per le diverse regioni italiane. Si scopre così che Calabria (12%) e Puglia (11%) sono le regioni che insieme all'Emilia Romagna (11%) presenta la percentuale più alta di diplomati con 100 e lode. Seguono le regioni di centro con Umbria e Marche al 9% e la Toscana ad 8. Segue il Nord anche se la palma della regione con meno studenti con100 e lode, ovvero, chissà, con gli insegnanti più severi, spetta a Molise e Valle d'Aosta (2%). Per quanto riguarda la partecipazione alle competizioni, la situazione si rovescia. Troviamo il Friuli Venezia Giulia con 21 premiati ogni 10mila studenti, Trentino ed Emilia Romagna in testa a 17, Liguria e Veneto a 16, a seguire il Molise a 15, e ancora Lombardia, Piemonte e Abruzzo a 14. L'istituzione dell'albo, che riporta i nominativi e i risultati degli studenti alla maturità e alle gare, olimpiadi e certamina, è stata prevista dalla legge 11 gennaio 2007 n. 1 che per la prima volta, si legge nel sito del ministero nel comunicato che riporta ancora la firma del ministro uscente Fioroni, ha promosso la valorizzazione delle eccellenze. Più che una sfida però la partita dell'eccellenza potrebbe porsi in continuità con il nuovo ministro Gelmini.

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Licei, arriva il decreto salvadebiti (sezione: Schola)

( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 13-05-2008)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi     ItaliaOggi Numero 113, pag. 27 del 13/5/2008 Autore: di Alessandra Ricciardi Visualizza la pagina in PDF       Tra i primi provvedimenti all'esame del nuovo ministro all'istruzione, MariaStella Gelmini Licei, arriva il decreto salvadebiti Il 42% degli alunni ha insufficienze. E rischia la bocciatura Un decreto legge, sul regolare avvio dell'anno scolastico, per salvare gli studenti delle superiori da una bocciatura di massa. è allo studio del neo ministro dell'istruzione e università, MariaStella Gelmini. Un provvedimento, questo, fortemente sollecitato non solo dalle famiglie -gettate nel caso dell'operazione di recupero obbligatorio dei debiti avviata quest'anno dal precedente ministro, Giuseppe Fioroni- ma dalle stesse scuole che devono organizzare i corsi e poi fare una verifica finale, entro fino agosto, per ammettere gli studenti insufficienti all'anno successivo. Scuole che stanno amaramente facendo i conti con troppi studenti da far recuperare- in media 2-3materie a testa per circa il 42% degli studenti, ovvero quasi un milione di ragazzi- e i soldi della cassa di istituto che sono pochi per pagare 15 ore di lezioni supplementari a materia a gruppi di 10 studenti (questa dovrebbe essere la media in base alle disposizioni di Fioroni). E ci sono presidi che se le sono inventate tutte pur di essere formalmente a posto con il decreto di Fioroni che impone di fare i corsi: organizzando, per esempio, lezioni pluridisciplinari per gruppi anche di 15 ragazzi. "Questi corsi rappresentano solo un ulteriore aggravio per le scuole, i tempi e i modi sono sbagliati e bisognerebbe vedere anche quale sia l'effettiva utilità per gli studenti", spiega Giorgio Rembado, presidente dell'Anp, l'associazione nazionale dei presidi. E se docenti e dirigenti navigano a vista, gli studenti sono già scesi in campo con una campagna di mobilitazione e una petizione on line per sollecitare il neo ministro a sospendere i corsi per quest'anno e a varare una sanatoria sul recupero delle insufficienze. Per Valentina Giorda, portavoce dell' Unione degli studenti "le scuole si sono dimostrate incapaci di garantire i corsi di recupero, in generale perché i fondi stanziati si sono rivelati di gran lunga insufficienti". Secondo le informazioni in possesso dell'esecutivo nazionale dell'Uds, solo in pochi casi sarebbe stata "rispettata la normativa che imponeva l'organizzazione dei corsi di recupero per un minimo di 15 ore per tutte le materie, limite che già esiguo". E tra l'altro molte famiglie segnalano che i loro figli non hanno avuto la possibilità di seguire in questi mesi le lezioni di recupero necessarie, "perché in alcuni casi i corsi sono stati attivati", spiega Angela Nava, presidente del Cgd, il coordinamento dei genitori democratici, "soltanto per chi aveva un voto molto basso". Insomma, i corsi saranno pure necessari ma non piace a nessuno come sono fatti. E alla Gelmini spetta il compito di decidere, tutti promossi o tutti bocciati. Il provvedimento più naturale con cui agire, al più tardi nei primi giorni di giugno,è il decreto legge sul regolare avvio dell'anno scolastico. Certamente per l'anno prossimo però i corsi, così come impostati, saranno cancellati e potrebbe essere introdotto un meccanismo di sbarramento biennale. Un altro gruppo di norme, messo all'attenzione della Gelmini sotto il capitolo delle priorità, riguarda le assunzioni dei precari, quelle che Fioroni non era riuscito a concordare con il collega dell'economia, Tommaso PadoaSchioppa, e che potrebbero aggirarsi sulle 25 mila unità. E poi la revisione dei tagli agli organici nell'organico di fatto a livello territoriale: più posti di prof al Nord e meno al Sud.

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Fine anno scolastico nel caos. Per colpa dei debiti (sezione: Schola)

( da "Unita, L'" del 13-05-2008)

Argomenti: Scuola

Stai consultando l'edizione del IL CASOLa scuola quest'anno finirà, ma poi riprenderà con un nuovo recupero. L'Unione degli studenti: il nuovo ministro sospenda l'ordinanza di Fioroni Fine anno scolastico nel caos. Per colpa dei debiti Marina Boscaino Maria Stella Gelmini ha un problema: l'ordinanza 92/2007, quella sui debiti formativi, scomoda eredità del ministro Fioroni, secondo la quale potranno frequentare il prossimo anno scolastico solo gli studenti che avranno sanato tutti i debiti. Bene, si dirà. Il problema dell'abbassamento delle competenze e delle carenze sempre più diffuse nella popolazione scolastica va affrontato con rigore e serietà. Entrambe, purtroppo, caratteristiche mancanti nell'improvvisata operazione muscolare di Fioroni, costata, peraltro, 177 milioni di euro (fonte Flcgil). Somma notevole, ma insufficiente all'istituzione di tutti i corsi: il calcolo per definire lo stanziamento è stato approssimativo e non ha tenuto conto delle variabili previste dalla norma. A fronte del circa 42% degli studenti italiani delle scuole superiori che si prevede saranno "sospesi" dopo lo scrutinio di giugno (la cui valutazione definitiva sarà quindi rinviata all'inizio di settembre), la neo ministro dovrà risolvere questa volta davvero tempestivamente numerosi problemi: la chiusura d'anno è alle porte. L'Unione degli Studenti insieme a molte reti di scuole chiede l'immediata sospensione dell'ordinanza. Che prevede l'archiviazione entro agosto della valutazione: tenendo presenti l'esame di Stato (che si conclude a metà di luglio), l'indisponibilità di alcuni docenti di farsi carico del recupero, i tempi sono molto stretti e poco potrebbe risultare il personale interno ai singoli istituti, con conseguente "esternalizzazione" di questa parte della didattica, con gravi danni per il diritto allo studio degli studenti nonché per le prerogative costituzionali degli insegnanti. Le famiglie non sanno ancora come programmare le proprie vacanze; e così le ferie di molti docenti restano sospese: non di quelli che avranno deliberato all'interno dei collegi la possibilità di sviluppare l'attività di recupero (seppure con i limiti su indicati) entro i mesi di giugno e luglio. Per poi fare esami e verifiche a settembre, con tempi più distesi e ritmi più adeguati al recupero. Tutto in un disinvolto e caotico "fai da te", in cui la norma è talmente fluttuante da essere soggetta ad interpretazioni varie. Un problema ancor più serio è rappresentato dagli organici: il numero degli iscritti definitivo di ciascun istituto sarà noto solo in seguito alle verifiche di settembre; c'è il rischio serio di iniziare il nuovo anno scolastico senza che tutti i docenti siano al loro posto. E, ancora, i docenti potrebbero comportarsi in due modi diversi: aumentando le bocciature a giugno, per evitare il coinvolgimento in un'operazione le cui criticità per altro qui sono state evidenziate solo in parte. Viceversa, in vista di una probabile contrazione dell'organico derivante da eccessive bocciature a settembre, adottando una "linea soft" a giugno o a settembre. Nell'un caso e nell'altro, l'unica reale preoccupazione sembra essere quella di far quadrare i conti. È concepibile l'idea di far fronte alla cosiddetta "Caporetto della scuola italiana", quella del 70% degli alunni con un debito scolastico, parcellizzando un recupero scansionato farraginosamente, con insegnanti che impartiscono un'ora a settimana di lezione (sempre con le medesime metodologie) a gruppi-classe con criticità disomogenee, composti da ragazzi che non si conoscono e abituati ad una didattica differente? Un sistema scolastico deve adoperarsi per garantire il successo formativo al maggior numero degli alunni; o deve fornire risposte tempestive (ma non sempre efficaci e funzionali) all'emergenza educativo-culturale? L'alternativa non è neutra. Perché dalla soluzione dipende l'attendibilità dell'approccio a parte dei problemi da cui la scuola è afflitta. Nel primo caso il sistema si studia, si analizza, si sperimenta, si verifica: si mettono in campo competenze eterogenee di alto livello che individuino strategie, eventualmente revisioni, che tentino di dare risposte analitiche, competenti e critiche alle criticità: il come e il cosa si insegna, innanzitutto; ma anche la relazione educativa; la stabilità degli organismi preposti alla costruzione del sapere; le competenze messe in campo da chi deve esercitare la funzione docente; un sistema di regole (diritti e doveri) adeguato all'esercizio della funzione. La seconda risposta rischia di scadere nell'approssimazione, nell'interventismo a effetto non corroborato da ricerca e sperimentazione: parole d'ordine efficaci sul piano mediatico si concretizzano troppo facilmente in interventi sconnessi e improduttivi. Che la Gelmini, avvocato, continui a sbandierare il ripristino dell'esame di riparazione rientra nel secondo caso, così come lo sciatto provvedimento di Fioroni: mancanza di cautela e buon senso stantio; il panem et circensem per ingraziarsi un' "utenza" disorientata e scossa da quella specie di Gomorra che pare sia diventata la scuola pubblica. In terza liceo classico "i somari" che fanno i corsi non sono in grado di declinare un aggettivo. E dovrebbero tradurre Tacito. È forse ora che la scuola ripensi se stessa e il suo stare nel mondo. Gelmini permettendo.

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Il nuovo Ministro (sezione: Schola)

( da "Blogosfere" del 13-05-2008)

Argomenti: Scuola

Mag 0813 Il nuovo Ministro...... Pubblicato da Franca Corradini alle 07:36 in Scuola&Società Abbiamo il nuovo Ministro : Maria Stella Gelmini. Di lei sappiamo ancora poco, sappiamo che è molto giovane e che è un avvocato . Entrambi i dati ci mettono in allarme. La giovane età non è necessariamente un difetto in un parlamento popolato da geronti della politica, ma per ricoprire una carica istituzionale così delicata potrebbe essere un handicap in termini di esperienza. Sempre con un occhio di riguardo all'esperienza viene da chiedersi come un avvocato possa conoscere bene il mondo della scuola e come possa districarsi in un day-after Fioroni complesso e denso di problemi irrisolti. Purtroppo occorre evidenziare che, molto raramente, i vari governi italiani hanno avuto cura nel decidere il nome del Ministro della Pubblica Istruzione. Purtroppo anche il nuovo governo sembra aver tenuto questa linea. Competenze professionali più varie si sono succedute sulla poltrona.Non ultima quella di medico dell'onorevole Fioroni con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Per esprimere un giudizio complessivo sul nuovo Ministro rimandiamo ad un'analisi attenta della proposta di legge n.3423 a firma Gelmini , presentata il 5 febbraio 2008. Alcuni passaggi sembrano "gradevoli", altri meno. Qui sotto un brano da un articolo apparso su un portale di rilievo del mondo scolastico. A rileggerci. da Aetnanet "Tutti noi guardiamo a lei come a una sorta di deus ex machina che entrerà sulla scena della scuola italiana per deciderne le sorti. E non è facile, dinanzi a a cotanto sconquasso, decadenza e abiezione morale e materiale in cui versa quella che un tempo lontano era una sacra istituzione culturale. Non sarà facile per il ministro. Sarà difficile, anzi difficilissimo. E non vorrei che si cominciasse ad operare in modo farraginoso, con un impeto riformatore vertiginoso che cancelli le ultime novità per metterne in campo di altre, non ponderate e motivate. Qui ci vuole una commissione di esperti che conosca dall'interno la scuola e abbia la saggezza, la competenza e il desiderio di riscossa morale e di una riforma globale (programmi compresi) che la nostra scuola aspetta.".

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LA PROVINCIA: RIDURRE IL TAGLIO DELLE CLASSI (sezione: Schola)

( da "Mattino, Il (Avellino)" del 13-05-2008)

Argomenti: Scuola

La Provincia: ridurre il taglio delle classi AMEDEO PICARIELLO La Provincia in campo sulla vicenda dell'annunciata chiusura di 21 plessi delle scuole primarie in altrettanti comuni irpini. La presidente Alberta De Simone e l'assessore Luigi Mainolfi si sono impegnati ad aprire un tavolo di confronto con il governo e con il nuovo ministro Gelmini per arrivare ad evitare in extremis se non tutte, almeno una buona parte delle soppressioni previste dal decreto dell'ex titolare del dicastero Fioroni. La conferma è arrivata ieri mattina dallo stesso assessore Mainolfi che ha annunciato: "Ci appelleremo al buon senso per ottenere qualche deroga alla norma". Prima di tutto la collocazione geografica delle scuole finite nel pacchetto taglia spese: occorrerà verificare le distanze tra sedi che chiudono e plessi che riceveranno le nuove utenze, ma saranno valutate anche altre evenienze di particolare disagio. Stando a quanto emerso, in una decina di casi - soprattutto quelli dei comuni altirpini - si potrebbe scongiurare l'ipotesi di una chiusura degli edifici scolastici. "In ogni caso - avverte sempre l'assessore Mainolfi - è finito il tempo di affrontare solo le emergenze. Il taglio delle scuole è il frutto di un lento ed inesorabile spopolamento di molti centri irpini che si lega, inevitabilmente, all'assenza di reali e concrete prospettive di sviluppo". E intanto negli uffici dell'assessorato provinciale alla Pubblica Istruzione si è già al lavoro per la sistemazione di istituti e aule in vista dell'anno scolastico 2008-2009. Il prossimo 30 maggio saranno presentati nel corso di un convegno pubblico i risultati del monitoraggio realizzato dall'Osservatorio scolastico provinciale. Le prime anticipazioni, però, fanno emergere un quadro "sul quale è necessario aprire una seria riflessione" dice ancora Mainolfi. In provincia di Avellino esistono troppi doppioni e molti istituti che rilasciano diplomi oramai abbondantemente fuori dal mercato del lavoro. Non solo. I dati sui flussi scolastici delle medie superiori sono negativi. A settembre il numero della popolazione studentesca irpina scenderà di ben 511 unità: questo significa, sul piano generale, la diminuzione di 25 classi. Ma se il dato viene raffrontato all'anno scolastico 2005/2006 il calo di studenti tocca addirittura quota 864. La diminuzione di alunni riguarda tutti gli istituti: da quelli tecnici e professionali ai licei. L'unico trend positivo è quello dell'Alberghiero dove c'è un incremento che supera i 150 iscritti. "Alla riapertura dell'anno scolastico - conclude Luigi Mainolfi - non dovremo avere sofferenze grazie al recupero dell'edificio del Galilei dove andrà parte dell'Imbriani 2 e alla ristrutturazione di un parte dell'Itis Dorso". Luigi Mainolfi.

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Maturità per 3mila studenti comaschi (sezione: Schola)

( da "Corriere Di Como, Il" del 13-05-2008)

Argomenti: Scuola

Scuola I giovani non dovranno affrontare novità o cambiamenti rispetto all'anno scolastico 2007 L'esame di Stato inizierà il prossimo 18 giugno con il compito di italiano Sarà un anno di transizione per i ragazzi impegnati nell'esame di Stato. La maturità funzionerà esattamente come nel 2007: stessi criteri di ammissione, di punteggio e di scelta delle commissioni. Le vere novità della riforma Fioroni, come l'ammissione all'esame solo previo superamento di tutti i debiti, dovrebbero infatti entrare in vigore l'anno prossimo, ma in virtù del cambiamento del governo e quindi anche dell'arrivo del nuovo ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini anche le regole potrebbero nuovamente cambiare. Difficile, invece, che il neoministro riveda le regole già per la maturità 2007. Saranno esattamente 3.025 i ragazzi comaschi alle prese con l'esame: 2.513 iscritti alle scuole statali, 512 alle private. Il dato arriva dal settore Istruzione dell'amministrazione provinciale, e si riferisce agli studenti che a inizio anno si sono iscritti nelle quinte degli istituti comaschi. CALENDARIO L'esame di Stato inizierà ufficialmente mercoledì 18 giugno, giorno in cui l'esercito dei maturandi d'Italia dovrà affrontare la prima prova scritta, il tema, le cui tracce sono identiche per tutti gli indirizzi. Accade spesso che nelle settimane precedenti la prova si scateni un "tototracce" in Internet, con previsioni più o meno azzeccate sugli autori e sugli argomenti scelti dai tecnici del ministero. Negli ultimi anni complici telefonini e palmari che permettono di connettersi alla rete è successo anche che parte delle tracce fosse online pochissimi minuti dopo l'apertura ufficiale delle buste. Giovedì 19 giugno i ragazzi torneranno tra i banchi per sostenere la seconda prova scritta, diversa per ciascun indirizzo di studio: al classico è stato scelto greco, allo scientifico matematica, al pedagogico pedagogia, all'artistico architettura, a ragioneria economia aziendale e costruzioni per i futuri geometri. La terza prova la cui data varia a seconda della scuola è invece composta dalla singola commissione: materie e domande sono estratte il giorno precedente. Ed è proprio questo il passaggio più difficile della maturità, secondo la docente di Economia aziendale del "Caio Plinio", Lillina Pretari, che spiega come "i ragazzi conoscono bene la prima e seconda prova, come tipologia, mentre la terza prova è sempre un'incognita. Fino all'ultimo, infatti ,i ragazzi non conoscono né le materie, né il tipo di esercizi che dovranno affrontare, perciò dal punto di vista didattico è forse lo scritto più impegnativo". Come già anticipato, i maturandi 2008 non dovranno affrontare novità o cambiamenti rispetto ai colleghi dell'anno scorso. "Non cambia nulla", sintetizza Benedetto Scaglione, provveditore agli Studi di Como, che riferendosi al cambiamento del ministro aggiunge che "ormai sarebbe troppo tardi per rivedere l'esame di Stato 2008, ogni modifica creerebbe solamente disordini". Nel 2008 invece dovrebbe entrare in vigore l'obbligo di sanare i debiti per essere ammessi all'esame, ma prima di sostituire il condizionale all'indicativo bisognerà conoscere le intenzioni del nuovo ministro Gelmini. "In teoria spiega Sergio De Felici, preside del Giovio per gli studenti di quinta non c'è l'obbligo di sanare i debiti per fare l'esame. La norma infatti dovrebbe entrare in vigore per gli studenti di quinta dell'anno prossimo. Per quanto riguarda i commissari, i componenti interni sono stati già individuati dai rispettivi consigli di classe, mentre per quanto riguarda gli esterni invece verranno nominati a giorni". Metà commissione composta da interni, metà commissione esterna. Problemi per la reperibilità dei docenti? "Non credo", conclude Gerardo Larghi, segretario della Cisl Scuola. E i soldi per i "prof" impegnati nella maturità? "Fino a due mesi fa c'erano ancora docenti che aspettavano il compenso dell'anno scorso. Mediamente - prosegue il sindacalista comasco - un professore prende 180 euro per fare il commissario. Non è mai capitato che un governo pagasse subito gli insegnanti, ma siamo fiduciosi per il prossimo futuro". Andrea Bambace Home Bcc dell'Alta Brianza in festa E arriva la rivista della banca Affidi, sperano 350 bambini lariani Crolla un tetto, auto sotto le macerie.

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