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Articoli
Schola (6)
Gli studenti più bravi? Cercateli nel Mezzogiorno (
da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 13-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: messo a regime dall'ex ministro della pubblica istruzione, Beppe Fioroni, emerge l'aumento della partecipazione delle scuole a competizioni studentesche, gare, certamina e olimpiadi. Bene soprattutto il Sud che guida la classifica dei 100 e lode alla maturità e al nord la palma degli studenti bravi nelle competizioni.
Licei, arriva il decreto salvadebiti (
da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 13-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: disposizioni di Fioroni). E ci sono presidi che se le sono inventate tutte pur di essere formalmente a posto con il decreto di Fioroni che impone di fare i corsi: organizzando, per esempio, lezioni pluridisciplinari per gruppi anche di 15 ragazzi. "Questi corsi rappresentano solo un ulteriore aggravio per le scuole, i tempi e i modi sono sbagliati e bisognerebbe vedere anche quale sia l'
Fine anno scolastico nel caos. Per colpa dei debiti (
da "Unita, L'" del 13-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ordinanza di Fioroni Fine anno scolastico nel caos. Per colpa dei debiti Marina Boscaino Maria Stella Gelmini ha un problema: l'ordinanza 92/2007, quella sui debiti formativi, scomoda eredità del ministro Fioroni, secondo la quale potranno frequentare il prossimo anno scolastico solo gli studenti che avranno sanato tutti i debiti.
Il nuovo Ministro ( da
"Blogosfere" del 13-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: da chiedersi come un avvocato possa conoscere bene il mondo della scuola e come possa districarsi in un day-after Fioroni complesso e denso di problemi irrisolti. Purtroppo occorre evidenziare che, molto raramente, i vari governi italiani hanno avuto cura nel decidere il nome del Ministro della Pubblica Istruzione. Purtroppo anche il nuovo governo sembra aver tenuto questa linea.
LA PROVINCIA: RIDURRE IL TAGLIO DELLE CLASSI (
da "Mattino, Il (Avellino)" del 13-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ex titolare del dicastero Fioroni. La conferma è arrivata ieri mattina dallo stesso assessore Mainolfi che ha annunciato: "Ci appelleremo al buon senso per ottenere qualche deroga alla norma". Prima di tutto la collocazione geografica delle scuole finite nel pacchetto taglia spese: occorrerà verificare le distanze tra sedi che chiudono e plessi che riceveranno le nuove utenze,
Maturità per 3mila studenti comaschi (
da "Corriere Di Como, Il" del 13-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Le vere novità della riforma Fioroni, come l'ammissione all'esame solo previo superamento di tutti i debiti, dovrebbero infatti entrare in vigore l'anno prossimo, ma in virtù del cambiamento del governo e quindi anche dell'arrivo del nuovo ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini anche le regole potrebbero nuovamente cambiare.
( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 13-05-2008)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi
ItaliaOggi Numero 113, pag. 27 del 13/5/2008 Autore: Giovanni
Scancarello Visualizza la pagina in PDF merito&dintorni
Gli studenti più bravi? Cercateli nel Mezzogiorno Radiografia dell'eccellenza
nella scuola italiana: cresciuta la partecipazione ai certamina AI più bravi a
scuola stanno al Sud. Altro che asini. Dai dati desunti dall'albo nazionale
delle eccellenze, messo a regime dall'ex ministro della
pubblica istruzione, Beppe Fioroni, emerge l'aumento della
partecipazione delle scuole a competizioni studentesche, gare, certamina e
olimpiadi. Bene soprattutto il Sud che guida la classifica dei 100 e lode alla
maturità e al nord la palma degli studenti bravi nelle competizioni. Un
dato, quello che emerge dall'archivio dell'albo nazionale dell'eccellenza
(http://www.indire.it/eccellenze/), che sarà presentanto al neo ministro,
MariaStella Gelmini, molto attenta al tema del merito, tanto da aver presentato
in parlamento, 5 febbraio scorso, un disegno di legge, il numero 3423, per la
promozione e l'attuazione del merito nella società, nell'economia e nella
pubblica amministrazione. Nel 2007 sono stati circa 4.400 gli studenti che
hanno raggiunto risultati di eccellenza, 3.026 quelli che hanno conseguito 100
e lode nell'ultimo esame di Stato e 1.370 hanno riportato risultati al top in
vari confronti regionali, nazionali ed internazionali. Risultati positivi,
soprattutto quelli riferiti alle gare, un po' in tutti i campi disciplinari
dall'informatica alla matematica, dalla chimica al latino, dalle arti come la
danza alle scienze come la fisica. Le Olimpiadi di matematica hanno registrato
nelle ultime due edizioni un incremento di partecipazione da
( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 13-05-2008)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi
ItaliaOggi Numero 113, pag. 27 del 13/5/2008 Autore: di
Alessandra Ricciardi Visualizza la pagina in PDF Tra i
primi provvedimenti all'esame del nuovo ministro all'istruzione, MariaStella
Gelmini Licei, arriva il decreto salvadebiti Il 42% degli alunni ha
insufficienze. E rischia la bocciatura Un decreto legge, sul regolare avvio
dell'anno scolastico, per salvare gli studenti delle superiori da una
bocciatura di massa. è allo studio del neo ministro dell'istruzione e
università, MariaStella Gelmini. Un provvedimento, questo, fortemente
sollecitato non solo dalle famiglie -gettate nel caso dell'operazione di
recupero obbligatorio dei debiti avviata quest'anno dal precedente ministro,
Giuseppe Fioroni- ma dalle stesse scuole che devono
organizzare i corsi e poi fare una verifica finale, entro fino agosto, per
ammettere gli studenti insufficienti all'anno successivo. Scuole che stanno
amaramente facendo i conti con troppi studenti da far recuperare- in media
2-3materie a testa per circa il 42% degli studenti, ovvero quasi un milione di
ragazzi- e i soldi della cassa di istituto che sono pochi per pagare 15 ore di
lezioni supplementari a materia a gruppi di 10 studenti (questa dovrebbe essere
la media in base alle disposizioni di Fioroni). E ci sono presidi che se le sono inventate tutte pur di essere
formalmente a posto con il decreto di Fioroni che impone
di fare i corsi: organizzando, per esempio, lezioni pluridisciplinari per
gruppi anche di 15 ragazzi. "Questi corsi rappresentano solo un ulteriore
aggravio per le scuole, i tempi e i modi sono sbagliati e bisognerebbe vedere
anche quale sia l'effettiva utilità per gli studenti", spiega
Giorgio Rembado, presidente dell'Anp, l'associazione nazionale dei presidi. E
se docenti e dirigenti navigano a vista, gli studenti sono già scesi in campo
con una campagna di mobilitazione e una petizione on line per sollecitare il
neo ministro a sospendere i corsi per quest'anno e a varare una sanatoria sul
recupero delle insufficienze. Per Valentina Giorda, portavoce dell' Unione
degli studenti "le scuole si sono dimostrate incapaci di garantire i corsi
di recupero, in generale perché i fondi stanziati si sono rivelati di gran
lunga insufficienti". Secondo le informazioni in possesso dell'esecutivo
nazionale dell'Uds, solo in pochi casi sarebbe stata "rispettata la
normativa che imponeva l'organizzazione dei corsi di recupero per un minimo di
15 ore per tutte le materie, limite che già esiguo". E tra l'altro molte
famiglie segnalano che i loro figli non hanno avuto la possibilità di seguire
in questi mesi le lezioni di recupero necessarie, "perché in alcuni casi i
corsi sono stati attivati", spiega Angela Nava, presidente del Cgd, il
coordinamento dei genitori democratici, "soltanto per chi aveva un voto
molto basso". Insomma, i corsi saranno pure necessari ma non piace a
nessuno come sono fatti. E alla Gelmini spetta il compito di decidere, tutti
promossi o tutti bocciati. Il provvedimento più naturale con cui agire, al più
tardi nei primi giorni di giugno,è il decreto legge sul regolare avvio
dell'anno scolastico. Certamente per l'anno prossimo però i corsi, così come
impostati, saranno cancellati e potrebbe essere introdotto un meccanismo di
sbarramento biennale. Un altro gruppo di norme, messo all'attenzione della
Gelmini sotto il capitolo delle priorità, riguarda le assunzioni dei precari,
quelle che Fioroni non era riuscito a concordare con
il collega dell'economia, Tommaso PadoaSchioppa, e che potrebbero aggirarsi
sulle 25 mila unità. E poi la revisione dei tagli agli organici nell'organico
di fatto a livello territoriale: più posti di prof al Nord e meno al Sud.
( da "Unita, L'" del 13-05-2008)
Argomenti: Scuola
Stai
consultando l'edizione del IL CASOLa scuola quest'anno finirà, ma poi
riprenderà con un nuovo recupero. L'Unione degli studenti: il nuovo ministro
sospenda l'ordinanza di Fioroni Fine anno
scolastico nel caos. Per colpa dei debiti Marina Boscaino Maria Stella Gelmini
ha un problema: l'ordinanza 92/2007, quella sui debiti formativi, scomoda
eredità del ministro Fioroni, secondo la quale potranno frequentare il prossimo anno
scolastico solo gli studenti che avranno sanato tutti i debiti. Bene, si
dirà. Il problema dell'abbassamento delle competenze e delle carenze sempre più
diffuse nella popolazione scolastica va affrontato con rigore e serietà.
Entrambe, purtroppo, caratteristiche mancanti nell'improvvisata operazione
muscolare di Fioroni, costata, peraltro, 177 milioni
di euro (fonte Flcgil). Somma notevole, ma insufficiente all'istituzione di
tutti i corsi: il calcolo per definire lo stanziamento è stato approssimativo e
non ha tenuto conto delle variabili previste dalla norma. A fronte del circa
42% degli studenti italiani delle scuole superiori che si prevede saranno
"sospesi" dopo lo scrutinio di giugno (la cui valutazione definitiva
sarà quindi rinviata all'inizio di settembre), la neo ministro dovrà risolvere
questa volta davvero tempestivamente numerosi problemi: la chiusura d'anno è
alle porte. L'Unione degli Studenti insieme a molte reti di scuole chiede
l'immediata sospensione dell'ordinanza. Che prevede l'archiviazione entro
agosto della valutazione: tenendo presenti l'esame di Stato (che si conclude a
metà di luglio), l'indisponibilità di alcuni docenti di farsi carico del
recupero, i tempi sono molto stretti e poco potrebbe risultare il personale
interno ai singoli istituti, con conseguente "esternalizzazione" di
questa parte della didattica, con gravi danni per il diritto allo studio degli
studenti nonché per le prerogative costituzionali degli insegnanti. Le famiglie
non sanno ancora come programmare le proprie vacanze; e così le ferie di molti
docenti restano sospese: non di quelli che avranno deliberato all'interno dei
collegi la possibilità di sviluppare l'attività di recupero (seppure con i
limiti su indicati) entro i mesi di giugno e luglio. Per poi fare esami e
verifiche a settembre, con tempi più distesi e ritmi più adeguati al recupero.
Tutto in un disinvolto e caotico "fai da te", in cui la norma è talmente
fluttuante da essere soggetta ad interpretazioni varie. Un problema ancor più
serio è rappresentato dagli organici: il numero degli iscritti definitivo di
ciascun istituto sarà noto solo in seguito alle verifiche di settembre; c'è il
rischio serio di iniziare il nuovo anno scolastico senza che tutti i docenti
siano al loro posto. E, ancora, i docenti potrebbero comportarsi in due modi
diversi: aumentando le bocciature a giugno, per evitare il coinvolgimento in
un'operazione le cui criticità per altro qui sono state evidenziate solo in
parte. Viceversa, in vista di una probabile contrazione dell'organico derivante
da eccessive bocciature a settembre, adottando una "linea soft" a
giugno o a settembre. Nell'un caso e nell'altro, l'unica reale preoccupazione
sembra essere quella di far quadrare i conti. È concepibile l'idea di far
fronte alla cosiddetta "Caporetto della scuola italiana", quella del
70% degli alunni con un debito scolastico, parcellizzando un recupero
scansionato farraginosamente, con insegnanti che impartiscono un'ora a
settimana di lezione (sempre con le medesime metodologie) a gruppi-classe con
criticità disomogenee, composti da ragazzi che non si conoscono e abituati ad
una didattica differente? Un sistema scolastico deve adoperarsi per garantire
il successo formativo al maggior numero degli alunni; o deve fornire risposte
tempestive (ma non sempre efficaci e funzionali) all'emergenza
educativo-culturale? L'alternativa non è neutra. Perché dalla soluzione dipende
l'attendibilità dell'approccio a parte dei problemi da cui la scuola è
afflitta. Nel primo caso il sistema si studia, si analizza, si sperimenta, si
verifica: si mettono in campo competenze eterogenee di alto livello che
individuino strategie, eventualmente revisioni, che tentino di dare risposte
analitiche, competenti e critiche alle criticità: il come e il cosa si insegna,
innanzitutto; ma anche la relazione educativa; la stabilità degli organismi
preposti alla costruzione del sapere; le competenze messe in campo da chi deve
esercitare la funzione docente; un sistema di regole (diritti e doveri)
adeguato all'esercizio della funzione. La seconda risposta rischia di scadere
nell'approssimazione, nell'interventismo a effetto non corroborato da ricerca e
sperimentazione: parole d'ordine efficaci sul piano mediatico si concretizzano
troppo facilmente in interventi sconnessi e improduttivi. Che la Gelmini,
avvocato, continui a sbandierare il ripristino dell'esame di riparazione
rientra nel secondo caso, così come lo sciatto provvedimento di Fioroni: mancanza di cautela e buon senso stantio; il panem
et circensem per ingraziarsi un' "utenza" disorientata e scossa da
quella specie di Gomorra che pare sia diventata la scuola pubblica. In terza
liceo classico "i somari" che fanno i corsi non sono in grado di
declinare un aggettivo. E dovrebbero tradurre Tacito. È forse ora che la scuola
ripensi se stessa e il suo stare nel mondo. Gelmini permettendo.
( da "Blogosfere" del 13-05-2008)
Argomenti: Scuola
Mag 0813
Il nuovo Ministro...... Pubblicato da Franca Corradini alle 07:36 in
Scuola&Società Abbiamo il nuovo Ministro : Maria Stella Gelmini. Di lei
sappiamo ancora poco, sappiamo che è molto giovane e che è un avvocato .
Entrambi i dati ci mettono in allarme. La giovane età non è necessariamente un
difetto in un parlamento popolato da geronti della politica, ma per ricoprire
una carica istituzionale così delicata potrebbe essere un handicap in termini
di esperienza. Sempre con un occhio di riguardo all'esperienza viene da chiedersi come un avvocato possa conoscere bene il mondo della
scuola e come possa districarsi in un day-after Fioroni complesso
e denso di problemi irrisolti. Purtroppo occorre evidenziare che, molto
raramente, i vari governi italiani hanno avuto cura nel decidere il nome del
Ministro della Pubblica Istruzione. Purtroppo anche il nuovo governo sembra
aver tenuto questa linea. Competenze professionali più varie si sono
succedute sulla poltrona.Non ultima quella di medico dell'onorevole Fioroni con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
Per esprimere un giudizio complessivo sul nuovo Ministro rimandiamo ad
un'analisi attenta della proposta di legge n.3423 a firma Gelmini , presentata
il 5 febbraio 2008. Alcuni passaggi sembrano "gradevoli", altri meno.
Qui sotto un brano da un articolo apparso su un portale di rilievo del mondo
scolastico. A rileggerci. da Aetnanet "Tutti noi guardiamo a lei come a
una sorta di deus ex machina che entrerà sulla scena della scuola italiana per
deciderne le sorti. E non è facile, dinanzi a a cotanto sconquasso, decadenza e
abiezione morale e materiale in cui versa quella che un tempo lontano era una
sacra istituzione culturale. Non sarà facile per il ministro. Sarà difficile,
anzi difficilissimo. E non vorrei che si cominciasse ad operare in modo
farraginoso, con un impeto riformatore vertiginoso che cancelli le ultime
novità per metterne in campo di altre, non ponderate e motivate. Qui ci vuole
una commissione di esperti che conosca dall'interno la scuola e abbia la
saggezza, la competenza e il desiderio di riscossa morale e di una riforma
globale (programmi compresi) che la nostra scuola aspetta.".
( da "Mattino, Il (Avellino)" del 13-05-2008)
Argomenti: Scuola
La
Provincia: ridurre il taglio delle classi AMEDEO PICARIELLO La Provincia in campo
sulla vicenda dell'annunciata chiusura di 21 plessi delle scuole primarie in
altrettanti comuni irpini. La presidente Alberta De Simone e l'assessore Luigi
Mainolfi si sono impegnati ad aprire un tavolo di confronto con il governo e
con il nuovo ministro Gelmini per arrivare ad evitare in extremis se non tutte,
almeno una buona parte delle soppressioni previste dal decreto dell'ex titolare del dicastero Fioroni. La
conferma è arrivata ieri mattina dallo stesso assessore Mainolfi che ha
annunciato: "Ci appelleremo al buon senso per ottenere qualche deroga alla
norma". Prima di tutto la collocazione geografica delle scuole finite nel
pacchetto taglia spese: occorrerà verificare le distanze tra sedi che chiudono
e plessi che riceveranno le nuove utenze, ma saranno valutate anche
altre evenienze di particolare disagio. Stando a quanto emerso, in una decina
di casi - soprattutto quelli dei comuni altirpini - si potrebbe scongiurare
l'ipotesi di una chiusura degli edifici scolastici. "In ogni caso - avverte
sempre l'assessore Mainolfi - è finito il tempo di affrontare solo le
emergenze. Il taglio delle scuole è il frutto di un lento ed inesorabile
spopolamento di molti centri irpini che si lega, inevitabilmente, all'assenza
di reali e concrete prospettive di sviluppo". E intanto negli uffici
dell'assessorato provinciale alla Pubblica Istruzione si è già al lavoro per la
sistemazione di istituti e aule in vista dell'anno scolastico 2008-2009. Il
prossimo 30 maggio saranno presentati nel corso di un convegno pubblico i
risultati del monitoraggio realizzato dall'Osservatorio scolastico provinciale.
Le prime anticipazioni, però, fanno emergere un quadro "sul quale è
necessario aprire una seria riflessione" dice ancora Mainolfi. In
provincia di Avellino esistono troppi doppioni e molti istituti che rilasciano
diplomi oramai abbondantemente fuori dal mercato del lavoro. Non solo. I dati
sui flussi scolastici delle medie superiori sono negativi. A settembre il
numero della popolazione studentesca irpina scenderà di ben 511 unità: questo
significa, sul piano generale, la diminuzione di 25 classi. Ma se il dato viene
raffrontato all'anno scolastico 2005/2006 il calo di studenti tocca addirittura
quota 864. La diminuzione di alunni riguarda tutti gli istituti: da quelli tecnici
e professionali ai licei. L'unico trend positivo è quello dell'Alberghiero dove
c'è un incremento che supera i 150 iscritti. "Alla riapertura dell'anno
scolastico - conclude Luigi Mainolfi - non dovremo avere sofferenze grazie al
recupero dell'edificio del Galilei dove andrà parte dell'Imbriani 2 e alla
ristrutturazione di un parte dell'Itis Dorso". Luigi Mainolfi.
( da "Corriere Di Como, Il" del 13-05-2008)
Argomenti: Scuola
Scuola I
giovani non dovranno affrontare novità o cambiamenti rispetto all'anno
scolastico