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DOSSIER “SCUOLA”

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Report "Schola"

Politiche, ecco le liste regione per regione ( da "Corriere.it" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni (Pd) capolista in Sicilia Occidentale, mentre in quella Orientale, prima di Veltroni c'è Giuseppe Barretta. Lombardo, Mpa, capolista, insieme all ex ministro Scotti. CIRCOSCRIZIONE ESTERO - Per la circoscrizione estero il Pd e il Pdl hanno presentato presso la Corte di Appello di Roma liste in tutte le ripartizioni.

Corsi di recupero sotto la lente dopo la scoperta degli otto milioni di insufficienze ( da "Cittadino, Il" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: sottolineato ieri il ministro Giuseppe Fioroni - "è meglio che i giovani, prima di imparare a navigare in internet, a parlare inglese e ad apprendere le tecniche imprenditoriali, imparino l'Italiano, la matematica, la storia, la geografia, le scienze". Quanto alla decisione di aver insistito tanto per il ripristino dei corsi di recupero, nessun pentimento da parte del ministro Fioroni.

Gli studenti: "Il sistema dei debiti era un invito a nozze per fannulloni " ( da "Stampa, La" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ben venga il decreto Fioroni che obbliga a "sanare" le lacune entro giugno o al massimo a fine agosto con la riedizione degli esami di riparazione". Sventolare davanti al liceo classico statale Gioberti i dati nazionali del ministero sui giudizi riferiti al primo quadrimestre (7 studenti su 10 delle scuole superiori hanno in media 4 insufficienze a testa)

Settimana corta addio <Scuola anche il sabato> Il provveditorato chiama a raccolta i dirigenti di elementari e medie: <Troppo individualismo tra gli insegnanti, ore opzionali obbli ( da "Provincia di Como, La" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni. PIU LABORATORI "Vogliamo dare una linea di condotta comune agli insegnanti che sono individualisti per antonomasia", dice Scaglione. Il quale sottolinea che l'obiettivo ultimo di questa operazione è quello di "maturare le stesse competenze alla fine del percorso scolastico in tutta l'Ue, in modo che anche gli studenti comaschi possano trovare lavoro il qualunque paese comunitario"

Più soldi agli insegnanti ( da "Corriere delle Alpi" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Giuseppe Fioroni, che ieri partecipa a Torino a un dibattito sulla scuola organizzato dalla Cisl, è ritornato sulla necessità di aumentare lo stipendio agli insegnanti italiani: "E un problema che in 18 mesi di governo non siamo riusciti ad affrontare se non con un rinnovo contrattuale che aveva appena gettato il seme".

Più iscritti agli istituti tecnici ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Soddisfatto il ministro Fioroni dopo aver visto i primi dati sulle iscrizioni che registrano un aumento dell 1,1% dei tecnici e professionali, pari a circa 20 mila studenti. "Per la prima volta negli ultimi dieci anni si inverte un trend" ha commentato sottolineando come nota di merito del governo uscente l'aver "messo mano alla riedificazione degli istituti tecnici e professionali"

Di FEDERICA GIERI E' UNO TSNUNAMI di insufficienze quello che, a pagelle ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: con l'ordinanza del ministro Fioroni, non si scappa. CORSI, sportelli, pause didattiche (una specie di pit stop meditativo), studio guidato, lezioni personalizzate e on line: i professori si sono inventati di tutto. Bulimia didattica. Mille e duecento le ore extra curriculari attivate dal liceo Copernico: costo 70mila euro.

Libri di testo, arriva il tetto di spesa Scatta il calmiere per le superiori. Ecco i commenti dei presidi ( da "Nazione, La (Prato)" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, lo scorso febbraio ha firmato un decreto che fissa per l'anno scolastico 2008-2009 tetti di spesa ? già in vigore per elementari e medie ? per i testi scolastici scelti dai docenti delle scuole superiori. E così, a differenza di quanto avvenuto in passato, i costi programmati dovranno essere mantenuti entro i limiti indicati,

Valutazione dei crediti fra recuperi e lezioni private Cambia, di nuovo tutto: bocciati se non c'è il saldo finale ( da "Nazione, La (Prato)" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: quanto ha deciso il ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni, che smentisce categoricamente di aver reintrodotto l'esame di riparazione ("il decreto modifica solo i tempi di recupero dei debiti, gli esami di riparazione prevedono una commisione"), firmatario di un apposito decreto con le nuove modalità per il recupero dei debiti.

ROMA - Più geometri, meno latinisti. È una storica inversione di rotta quella che eme ( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni ? gli istituti tecnici e commerciali non sono più figli di un Dio minore". Intanto, sul fronte delle lacune ? 8 milioni di insufficienze ? clamorosamente emerse in questo primo quadrimestre, il suo dicastero ha avviato una verifica dei corsi di recupero: se le scuole li fanno, e come.

Travolti da una valanga di brutti Licei e istituti tecnici dal 40 al 80% di insufficienze al primo ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: con l'ordinanza del ministro Fioroni, non si scappa. CORSI, sportelli, pause didattiche (una specie di pit stop meditativo), studio guidato, lezioni personalizzate e on line: i professori si sono inventati di tutto. Bulimia didattica. Mille e duecento le ore extra curriculari attivate dal liceo Copernico: costo 70mila euro.

Fioroni vuole verificare quali azioni abbiano adottato i singoli istituti. Solo dieci alunni su cento scelgono il liceo classico ( da "Gazzetta del Sud" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Attualità - pagina 08 (12/03/2008) Fioroni vuole verificare quali azioni abbiano adottato i singoli istituti. Solo dieci alunni su cento scelgono il liceo classico Debiti scolastici, un'indagine sui corsi di recupero ROMA Fatta la diagnosi, va accertata l'efficacia della cura.

Poco tempo per mettersi al passo ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: attraverso alcune modifiche apportate a un decreto ministeriale, Giuseppe Fioroni, Ministro della Pubblica Istruzione del governo da poco caduto, ha fornito delle nuove modalità per il recupero dei debiti acquisiti, negli anni passati e nel primo quadrimestre dell'anno in corso, dagli allievi delle scuole secondarie di secondo grado (cioè le superiori).

Studenti e scuole alle prese con i corsi di recupero: il problema è organizzarli ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: il problema è organizzarli La riforma Fioroni introduce molte novità e, di fatto, addossa una grande responsabilità sulle scuole. Una delle modifiche più impegnative per l'apparato scolastico italiano è quella riguardante i "corsi di recupero". Le scuole si devono impegnare ad offrire la possibilità di recuperare le insufficienze del primo quadrimestre e,

Scuola: studenti con troppi crediti ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni, ha avviato un'indagine per verificare se la "cura" (i corsi di recupero) sia stata approntata, e come, dalle scuole. L'ufficio studi e programmazione di viale Trastevere ha dato il via a una rilevazione su un campione rappresentativo di scuole di tutto il territorio nazionale per verificare quali azioni di recupero i singoli istituti abbiano messo in piedi per consentire

Elena fioroni è stata uccisa dall'etere - cristina genesin ( da "Mattino di Padova, Il" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Elena Fioroni è stata uccisa dall'etere" Ma il tossicologo Ferrara ribatte: "Assassinata con un potente veleno" CRISTINA GENESIN Davanti alla Corte d'Assise ieri è stata battaglia tra consulenti: quelli della procura (il professor Santo Davide Ferrara, direttore dell'Unità operativa di tossicologia forense dell'Università di Padova,

Il pd pesca tra i sindacati in campo il cislino lupo - massimo lorello ( da "Repubblica, La" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Giuseppe Fioroni capolista per le politiche nella Sicilia occidentale. Dalla Cgil arriverà invece Vito Ciulla, segretario provinciale della Flai, la federazione degli agricoltori. In corsa, oltre a Davide Faraone, presidente della commissione Trasparenza del Comune di Palermo, anche l'ex sindaco di Monreale Salvino Pantuso e il commercialista Ruggero Avellone (

Studenti bulli sospesi per un anno - salvo intravaia ( da "Repubblica, La" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: introdotto dal ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, lo scorso mese di ottobre. L'episodio risale allo scorso 29 febbraio, quando erano in corso di svolgimento i corsi di recupero pomeridiani. Ad uno dei due ragazzi la bravata costerà cara, visto che perderà la possibilità di partecipare agli esami di maturità.

Tremila tagli, scuola in piazza - bianca de fazio ( da "Repubblica, La" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: un lato e quello di Fioroni dall'altro hanno messo a punto un decreto che penalizza in particolare la Campania (e le altre regioni meridionali). Complice il calo demografico che riduce il numero degli studenti di circa 13 mila unità. "Ma queste diminuzioni di studenti - afferma Franco Buccino, segretario regionale della Cgil scuola - non sono comparabili con il taglio di docenti.

Fioroni vuol correre ai ripari ( da "Centro, Il" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: indagine che denuncia le carenze degli studenti al primo quadrimestre Fioroni vuol correre ai ripari Verifica su qualità e quantità dei corsi di recupero ROMA. Fatta la diagnosi, va accertata l'efficacia della cura. Assodato che gli studenti italiani dopo il primo quadrimestre zoppicano in parecchie materie con due milioni di studenti che hanno riportato 8 milioni di insufficienze,

FIORONI Studiare dipiùemeglio l'italiano /A PAGINA 6 ( da "Giornale di Brescia" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Edizione: 12/03/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:PRIMA PETROLIO Quotazione senza freno 110$ al barile /A PAGINA 29 ALITALIA Un altro no alla corsa di AirOne /A PAGINA 29 FIORONI "Studiare dipiùemeglio l'italiano" /A PAGINA 6.

Fioroni: troppi asini a scuola, serve il merito ( da "Giornale di Brescia" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni: troppi "asini" a scuola, serve il merito Valanga di "debiti" nel primo quadrimestre, il 70% degli studenti ha riportato almeno un'insufficienza Piuttosto sconfortante il quadro che emerge dai voti degli studenti italiani nel primo quadrimestre TORINO "Questi dati confermano quanto è importante l'avvio dei percorsi di recupero e che a nessuno è più consentito fare lo struzzo

C'è la riparazione ( da "Nuova Ferrara, La" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Per gli studenti da quest'anno, in seguito alla riforma del ministro Fioroni, c'è la spada di Damocle di una verifica finale da effettuarsi entro il 31 agosto, in caso di insufficienza persistente alla fine dell'anno scolastico. Torna quindi in pratica il vecchio esame di riparizione.

A Ferrara gli studenti con uno o più debiti sono il 63% ( da "Nuova Ferrara, La" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Sono sostanzialmente d'accordo con l'impostazione data dal ministro Fioroni sull'applicazione di questa sua riforma. I debiti scolastici vanno onorati soprattutto in un periodo in cui non c'è più la scuola autoritaria e il progetto di formazione vede il coinvolgimento dell'alunno. Si tratta di responsabilizzarlo ulteriormente.

Troppe insufficienze nel primo quadrimestre ma è sempre stato così ( da "Nuova Sardegna, La" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: siccome con il nuovo sistema introdotto da Fioroni la scuola deve sanare queste lacune prima della fine dell'anno organizzando dei corsi di recupero finalizzati proprio a sanare queste lacune, dove si troveranno i professori disposti a fare tanto di quello straordinario che occorre? E dove troveremo i soldi per pagarli?

Matematica e latino, ahi ahi che dolori ( da "Tirreno, Il" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Con i nuovi provvedimenti della Riforma Fioroni dubito che si possa ottenere lo stesso risultato. I ragazzi che a settembre non recuperano perdono l anno. Una buona scuola - conclude- non è quella che penalizza e colleziona bocciature, ma quella che li sostiene, li fa studiare, li segue e li aiuta a recuperare le proprie lacune e carenze".

Primerano - laura montanari gaia rau ( da "Repubblica, La" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: soltanto che adesso con il ministro Fioroni che ha ripristinato il saldo con gli esami, i buchi di preparazione non possono più essere ignorati: gli studenti che non risanano le posizioni verranno bocciati. Da qui lo spauracchio per le famiglie che si vedono costretti al giugno e al luglio in città perché i figli devono seguire i corsi di recupero prima delle verifiche di settembre.

In arrivo dalle Poste i fondi per l'Istruzione ( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: denunciato dal ministro Giuseppe Fioroni il 16 gennaio. Ieri, dopo una serie di contatti del ministero con l'amministrazione delegato delle Poste, Massimo Sarmi, l'azienda ha assicurato l'impegno a versare in pochi giorni la cifra sottratta. Si tratta di somme destinate a pagare il bonus-scuola: in piedi ci sono circa 6mila procedure sospese.

Milioni rubati Sos alle Poste ( da "Corriere della Sera" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ministro Giuseppe Fioroni ha dato incarico al suo gabinetto di sollecitare Poste Italiane, l'Ente presso il quale era stata accantonata la somma, ad anticipare i soldi necessari a pagare i bonus per le famiglie. L'indagine della polizia postale si concentra su cinque persone che sono riuscite a trasferire i fondi prima su una filiale bolognese della Popolare di Sondrio e poi all'

Le scuole di Aprilia si appellano al ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni. La speran ( da "Messaggero, Il (Latina)" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: rivolgersi a Fioroni perché almeno lui riesca a conoscere i motivi che ancora impediscono di arrivare all'accordo tra Comune e ditta appaltatrice. Fino adesso per cercare di sbloccare questa vicenda si erano mossi i genitori e il comitato di quartiere che hanno fatto proteste anche eclatanti come lo sciopero degli alunni con visita a quella che hanno battezzato come la scuola fantasma.

Iscrizioni, licei in calo ( da "Corriere della Sera" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: REDAZIONALE I dati di Fioroni Iscrizioni, licei in calo ROMA - Per la prima volta negli ultimi anni le iscrizioni agli istituti tecnici tornano a crescere mentre i licei registrano una flessione. I primi dati dell'anno scolastico 2008/2009 rivelano infatti che il 56,7% degli studenti ha scelto gli istituti tecnici (34,2%) e professionali (22,

ROMA - Tecnici battono licei. Un sorpasso che quest'anno si è consolidato. Secondo i primi dati ( da "Messaggero, Il" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Soddisfatto il ministro Fioroni dopo aver visto i primi dati sulle iscrizioni che registrano un aumento dell 1,1% dei tecnici e professionali, pari a circa 20 mila studenti. "Per la prima volta negli ultimi dieci anni si inverte un trend" ha commentato sottolineando come nota di merito del Governo uscente l'aver "messo mano alla riedificazione degli istituti tecnici e professionali"

Gli alunni italiani studiano il doppio <Trionfa la noia> ( da "Corriere della Sera" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: contro il sovraccarico domestico degli studenti era sceso in campo addirittura il ministro Fioroni: "Credo che i compiti dovrebbero essere svolti prevalentemente in classe, in modo che a casa i ragazzi possano interessarsi agli elementi che inducono curiosità". Il problema è sempre quello: bambini impegnati, bambini stressati. "Sono almeno cent'anni che se ne parla.

Aumenti agli insegnanti ( da "Tirreno, Il" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Giuseppe Fioroni, che ieri partecipa a Torino a un dibattito sulla scuola organizzato dalla Cisl, è ritornato sulla necessità di aumentare lo stipendio agli insegnanti italiani: "E un problema che in 18 mesi di governo non siamo riusciti ad affrontare se non con un rinnovo contrattuale che aveva appena gettato il seme".

SCUOLA MAXIFURTO AL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE IL FURTO SUL C/C DEL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE RIPROPONE IL TEMA DELLA SICUREZZA ON-LINE ( da "marketpress.info" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: per usare le stesse parole del ministro Fioroni, delle barriere di controllo e dell'accesso ai conti correnti, sia spesso fallace. I conti correnti che hanno, come unico metodo di accesso, la logon e la password, non possono dirsi intrinsecamente sicuri e le Banche che li adottano, non possono poi far cadere la colpa di eventuali ammanchi sul consumatore che,

ISTRUZIONE. VOTI INSUFFICIENTI PER 2 MILIONI DI STUDENTI ( da "AgoPress" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni - dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba mettere in atto perché entro giugno si recuperino il più possibile queste insufficienze. E del tutto evidente, comunque, che ci troviamo di fronte ad un problema serio ed è questo il motivo per il quale è stata data priorità assoluta, anche in termini di risorse economiche,

Colloquio a tutto campo con lo scrittore e intellettuale Alain Finkielkraut, autore del libro-intervista "Che cos'è la Francia" <Sarkozy come Silvio Berlusconi? No, è molto più sim ( da "Liberazione" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ad esempio afferma che bisogna realizzare una grande riforma della scuola, ma allo stesso tempo vuole affidare questa riforma a Calude Allègre, ministro dell'educazione del governo Jospin e tra i principali responsabili dei problemi della "deriva pedagogica" della scuola francese. Dieci anni fa Allegre, riferendosi alla scuola, aveva detto: "Bisogna sgrassare il mammuth".

Dalla Toscana dote di 45 milioni per le aule sicure ( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: e firmato a Roma con il ministro Giuseppe Fioroni il 20 dicembre scorso. Una misura che devono adottare tutte le Regioni. Un'intesa che ha prolungato al 31 dicembre 2009 il termine di scadenza per il completamento, da parte degli Enti locali, delle opere, a fronte di una disponibilità complessiva di oltre 45 milioni di euro.

Scelgono il Classico solo 10 studenti su cento ( da "Libertà" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Soddisfatto il ministro Fioroni dopo aver visto i primi dati sulle iscrizioni che registrano un aumento dell 1,1% dei tecnici e professionali, pari a circa 20 mila studenti. "Per la prima volta negli ultimi dieci anni si inverte un trend" ha commentato sottolineando come nota di merito del Governo uscente l'aver "messo mano alla riedificazione degli istituti tecnici e professionali"

Fioroni: No a scuola senza merito Iscrizioni, i tecnici battono i licei ( da "Tempo, Il" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Stampa Fioroni: "No a scuola senza merito" Iscrizioni, i tecnici battono i licei Meritocrazia, sarà questa la parola d'ordine per la scuola prossima ventura. Lo ha precisato, ancora una volta, il ministro Giuseppe Fioroni ieri mattina al convegno sulla scuola della Cisl di Torino commentando i due milioni di ragazzi delle superiori con debiti contratti nel primo quadrimestre:

Scelgono il Classico solo 10 studenti su cento In lieve calo lo Scientifico, i tecnici battono i licei: preferiti da quasi il 60% ( da "Libertà" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Soddisfatto il ministro Fioroni dopo aver visto i primi dati sulle iscrizioni che registrano un aumento dell 1,1% dei tecnici e professionali, pari a circa 20 mila studenti. "Per la prima volta negli ultimi dieci anni si inverte un trend" ha commentato sottolineando come nota di merito del Governo uscente l'aver "messo mano alla riedificazione degli istituti tecnici e professionali"

RIVOLUZIONE TRA I BANCHI MENO LICEALI, PIù GEOMETRI ( da "Mattino, Il (Benevento)" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Soddisfatto Fioroni che, appena due giorni fa, aveva dovuto incassare i dati sulla valanga di debiti formativi dei ragazzi: "Per la prima volta negli ultimi dieci anni si inverte un trend", ha commentato il ministro, sottolineando come nota di merito del Governo uscente l'aver "messo mano alla riedificazione degli istituti tecnici e professionali"

POMIGLIANO. OLTRE MILLE STUDENTI HANNO DETTO, IERI, NO ALLA CAMORRA . GIORNATA DI EDUCAZI ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: per la legalità del ministro della Pubblica istruzione Fioroni, ha raccontato i terribili giorni dell'omicidio di Annalisa Durante nel quartiere di Forcella, poi divenuto simbolo di una Napoli che non vuole arrendersi, ma che vuole lottare contro le sopraffazioni e le violenze. Il giornalista Pasquale Iorio, autore del romanzo "Una scelta di vita" (prefazione di Guido Bertolaso)

Fioroni: non va cambiata ad ogni nuovo governo ( da "Agi" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Scuola fioroni: non va cambiata ad ogni nuovo governo (AGI) - Roma, 12 mar. - Dare meno compiti a casa, ma gli studenti applichino il "tempo libero per approfondire", "lo studio e anche fatica individuale e la scuola e una cosa seria". E ancora: "quando si ha a che fare con i cervelli dei nostri ragazzi", la scuola non puo essere terreno di battaglia politica.

(AGR) RIDIMENSIONAMENTO SCOLASTICO, INCONTRO CON MINISTRO FIORONI ( da "Basilicanet.it" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: INCONTRO CON MINISTRO FIORONI 12/03/2008 12.34.00 [Basilicata] (AGR) - I presidenti della Regione Basilicata, dellâ??Upi Basilicata e dellâ??Anci Basilicata, Vito De Filippo,Sabino Altobello e Vito Santarsiero hanno incontrano questa mattina il Ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, per discutere del ridimensionamento degli istituti scolastici lucani.

Dopo cinque mesi di incontri e ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giosetta Fioroni, l'attrice Carla Stella e Antonio Debenedetti, che con Paolo Di Paolo ha curato la rassegna (info Settore Attività Culturali 049 8204537).Stasera De Carlo parlerà di "verità". Con "Mare delle verità" (Bompiani), De Carlo ha scritto uno dei suoi romanzi più impegnati e allo stesso tempo più avventurosi,

A settembre Le verifiche per essere promossi ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: dal ministro Giuseppe Fioroni nell'ottobre scorso, stabiliscono che le scuole organizzino, subito dopo gli scrutini del primo quadrimestre, interventi didattico-educativi di recupero per gli studenti che abbiano presentato insufficienze. Sono i Consigli di classe a decidere come pianificare i corsi (che possono essere tenuti da insegnanti interni o con la collaborazione di esterni)

<Elena Fioroni non è stata avvelenata> ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Elena Fioroni non è stata avvelenata" L'esperta sostiene che la quantità iniettata dal marito non era mortale. Il decesso causato dall'etere (L.L.) Elena Fioroni non è stata uccisa con l'Etilcarbammato. La dose di veleno che il marito chirurgo, Gian Luca Cappuzzo, le ha iniettato la notte tra l8 e il 9 febbraio 2006 non era mortale.

Liguria: rapporto scuola, tanti somari tra gli studenti ( da "Savona news" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, i dati del primo quadrimestre "dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba mettere in atto perche entro giugno si recuperino il piu possibile queste insufficienze. Sono numeri che, oltre a far chiarezza, illustrano anche lo sforzo che alunni e docenti saranno chiamati a fare nei prossimi mesi in quanto,

BASILICATA/SCUOLA: REGIONE, POSITIVO INCONTRO CON FIORONI ( da "Asca" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Consideriamo positivo l'esito dell'incontro con il ministro Fioroni e, in particolar modo, le garanzie ricevute sia rispetto alla richiesta di revisione dei dati previsti dal decreto sia rispetto all'obbligatoria attivazione di un tavolo di concertazione tra la direzione regionale scolastica, la Regione e gli enti locali.


Articoli

Politiche, ecco le liste regione per regione (sezione: Schola)

( da "Corriere.it" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

Le principali candidature in vista dello scontro elettorale del 13 e 14 aprile ROMA - Concluse le operazioni di presentazione delle liste, questo è il quadro delle principali candidature, regione per regione, perlomeno quelle già di fatto ufficializzate (aggiornamento in progress): FRIULI VENEZIA GIULIA - alla Camera: Cesare Damiano (Pd), Franco Frattini (Pdl) e Valdo Spini (Ps), oltre all'ex comandante della K-For nei Balcani, il generale Silvio Mazzaroli (Idv) al Senato, sono i nomi di maggior spicco. Per La Destra, al Senato, Storace, lascia il posto di capolista,unica regione in Italia, ad Angelo Lippi, consigliere comunale di Trieste che ha lasciato An. Angelo Sandri, della Dc, esclusa, è stato invece inserito nelle liste dell'Udc alla Camera. In Friuli Venezia Giulia sono state presentate 17 liste per la Camera e 16 per il Senato. LOMBARDIA - Sono state consegnare 21 liste per il Senato e 18 per la Camera. Al Senato lo scontro più interessante è quello fra il cattolico Roberto Formigoni, capolista del Pdl, e il laico Umberto Veronesi, capolista per il Pd. Alla Camera, invece, il duello è tutto familiare: Stefania Craxi si presenta a Milano con il Popolo della libertà, mentre suo fratello Bobo Craxi è capolista del Partito socialista. LIGURIA - Il Pe si presenta con due donne capolista: Roberta Pinotti e Giovanna Melandri. Il Pdl aveva presentato le sue liste con Berlusconi e Fini capilista alla Camera ed Enrico Musso capolista al Senato. Tra le esclusioni eccellenti nel Pdl il vicepresidente della Camera Alfredo Biondi e nel Pd Graziano Mazzarello. Non si ricandida nelle liste della Sinistra Arcobaleno Heidi Giuliani, madre di Carlo, il ragazzo morto negli scontri durante il G8 di Genova del 2001. Sono 16 le liste alla Camera e 14 al Senato. EMILIA ROMAGNA - Sono 38 le liste presentate, 19 per il Senato ed altrettante per la Camera. L'ultima è stata l'Udc che avrà come capilista Pier Ferdinando Casini alla Camera ed Elvio Ubaldi al Senato. Tra le liste minori, "Pane Pace e Lavoro" o "Miogoverno.it-50.000 noi". I rappresentanti di "Per il Sud", a sostegno della lista hanno presentato solo una firma, per sottolineare la differenza di trattamento con i partiti maggiori, esentati dall'obbligo di accompagnare le liste con le firme. BASILICATA - Sono 32 le liste, 16 alla Camera e 16 al Senato, per un totale di 18. C'è anche una speciale gara tra due storici rappresentanti della ex Dc di Potenza: l'ex sindaco Gaetano Fierro, capolista al Senato per i "Popolari Uniti",nata dopo la scissione dall'Udeur, e dell'ex deputato della Margherita Giuseppe Molinari, candidato alla Camera nelle liste dell'Unione di Centro. SARDEGNA - 18 le liste presentate. Per il Pdl alla Camera dopo Berlusconi e Fini, c'è Mauro Pili, seguito da Murgia, di An. Al Senato capolista è l'ex ministro dell'Interno Beppe Pisanu. L'Udc alla Camera schiera Casini capolista. Per il Senato in cima c'è Francesco D'Onofrio. Mpa-Movimento per l'Autonomia si presenta al Senato con Antioco Giuseppe Manca capolista, mentre alla Camera c'è Raffaele Lombardo, poi il sassarese Sassu. Per il Psd'Az al Senato capolista Paolo Maninchedda, dietro Giuseppe Atzeri. Alla Camera in cima alla lista c'è la consigliera comunale di Cagliari Claudia Zuncheddu seguita da Francesca Monni. Per il Ps alla Camera il capolista è Peppino Balia. Al Senato, capolista è il sottosegretario della Difesa Emidio Casula, seguito da Anna Marchesi. UMBRIA - 17 le liste presentate per la Camera e 17 per il Senato. Alla Camera per il Pdl ci sono Berlusconi, Fini e il gen. Roberto Speciale. La Destra con Daniela Santanchè capolista, seguita Teodoro Buontempo. Bossi è capolista per la Lega e Di Pietro per l' IVD, mentre Casini guida l'Udc. Al Senato il Pd presenta come capolista Francesco Rutelli e la Lega Roberto Calderoli. CAMPANIA - Ci sono Berlusconi, Fini, D'Alema, Veltroni, Casini, Boselli, Storace, e tra i capolista, l' ex ministro degli Interni Vincenzo Scotti che guida al Senato la lista del Movimento per l' autonomia; De Mita,capolista dell' Udc ancora al Senato. Per l' Mpa l' ex capogruppo dell' Udeur al senato Barbato ed i senatori di FI Girfatti e Brusco. MOLISE - Sono 18 le liste e alla Camera e al Senato. Tra i big candidati c'è anche il ministro Antonio Di Pietro, capolista alla Camera. Alla Camera il Pdl candida come capolista Berlusconi, per La Destra c'è Santanchè, mentre per il PS è candidato Angius. Al Senato l'Udc presenta come capolista D'Onofrio, La Destra Storace. Il sen. Luigi Di Bartolomeo (Fi) ha ritirato all'ultimo secondo la candidatura a numero 2 alla lista per il Senato del Pdl. CALABRIA - 18 liste alla Camera e al Senato. Il viceministro Marco Minniti (Camera) e l'ex vice capo della polizia De Sena (Senato) guidano le liste del Pd; per Idv ci sono: Teresa Cordopatri (Senato) e Antonio Di Pietro (Camera). Il Pdl, dopo i big Berlusconi e Fini, schiera alla Camera il segretario del Pri, Nucara, e lo stilista Santo Versace. Al Senato capolista è Francesco Nitto Palma. C'è il presidente uscente della Commissione antimafia, Francesco Forgione, capolista al Senato della Sinistra Arcobaleno. In corsa, ma solo alla Camera, Giuliano Ferrara con la lista "Aborto? No, grazie". Daniela Santachè guida la lista La Destra alla Camera, mentre al Senato c'è l'ex sindaco di Crotone Pasquale Senatore. Per l'Udc scende in campo Pier Ferdinando Casini, capolista alla Camera. MARCHE - 18 le liste per la Camera e 16 per il Senato. Tra i candidati alla Camera, Berlusconi e Fini capilista per il Pdl, Bossi per la Lega Nord, Casini dell'Udc, Di Pietro per l'Idv. Sempre per Montecitorio corrono anche Santanchè (Destra), Merloni (Pd). Per i Pro Life l'attrice Ilaria Occhini e lo stesso Giuliano Ferrara. Per il Senato si presentano nelle Marche per il Pd Giorgio Tonini capolista, Nicola Rossi e Fabrizio Morri. Capolista del Pdl è Mario Baldassarri. VENETO - Dati per acquisiti i capilista Berlusconi e Fini nel Pdl, spicca la sfida tra imprenditori: per il Pd c'è capolista l'ex leader di Federmeccanica Calearo. Il Pdl gli contrappone Riello nella lista guidata dal governatore Galan. Sono 19 le liste presentate per il Senato; per la Camera 18 quelle in Veneto 2 e 20 in Veneto 1. ABRUZZO - 19 liste alla Camera e 20 al Senato. Il ministro Livia Turco e il sottosegretario Lolli per il Pd alla Camera contro il Pdl che, dopo Berlusconi e Fini, schiera Maurizio Scelli. Con l'Udc dopo Casini c'è Adornato. Per l'Idv Di Pietro è seguito dal deputato uscente Carlo Costantini. La Sinistra Arcobaleno ha per capolista la sindacalista Betty Leone. LAZIO - A Roma e nel Lazio tutti i big. A Roma per la Camera Berlusconi e Fini per il Pdl contro Marianna Madia e Veltroni per il Pd. E poi ancora Santanchè-Buontempo per La Destra, Casini per l'Udc, Bertinotti per La Sinistra- L'Arcobaleno, Giuliano Ferrara "Aborto? no grazie", Antonio Di Pietro per l'Idv apparentata con il Pd, Gavino Angius capolista dei socialisti. Per il Senato Storace, per La Destra, Franco Marini per il Pd, l'ex presidente di Palazzo Madama Marcello Pera per il Pdl che, tra le polemiche, schiera Giuseppe Ciarrapico. TRENTINO - Sono 18 le liste alla Camera e 14 per il Senato. Tra i big per la Camera figurano Berlusconi e Fini (Pdl), Bossi (Lega Nord), Di Pietro con Leoluca Orlando (Idv) e Valdo Spini (Ps). La lista Pd è aperta dai parlamentari uscenti Bressa e Laura Froner. Nella lista Pdl al terzo posto vi è l'olimpionica di Lillehammer Manuela Di Centa. Per la Svp figurano i parlamentari uscenti Siegfried Brugger e Karl Zeller con le novità Magdalena Amhof e Paola Gasser. VALLE D'AOSTA - Sei candidati alla Camera e 6 al Senato per l'unico seggio disponibile. Nella circoscrizione uninominale della regione, (dove i voti non entrano nel quorum nazionale), lo scontro è tra il Centro autonomista - al governo della Regione - ed i parlamentari uscenti, che hanno sostenuto il governo Prodi. Presentata la lista di Azione sociale con Alessandra Mussolini-Circolo Destra valdostana che ha presentato una lista autonoma rispetto al Pdl. PIEMONTE - Diciotto liste alla Camera, collegio Piemonte 1, e 17 al Senato. Il Pdl candida tra gli altri l'ex governatore Enzo Ghigo al Senato e i forzisti Crosetto e Stanca nei collegi della Camera. Il Pd al Senato punta invece su Emma Bonino e alla Camera sull'ex segretario ds, Piero Fassino. In corsa anche due operai della ThyssenKrupp: Antonio Boccuzzi con il Pd e Ciro Argentino con la sinistra Arcobaleno, SICILIA - L'ex presidente della regione Cuffaro capolista per l'Udc al Senato, mentre Lumia, inizialmente escluso, è candidato al Senato per il Pd. Giuseppe Fioroni (Pd) capolista in Sicilia Occidentale, mentre in quella Orientale, prima di Veltroni c'è Giuseppe Barretta. Lombardo, Mpa, capolista, insieme all' ex ministro Scotti. CIRCOSCRIZIONE ESTERO - Per la circoscrizione estero il Pd e il Pdl hanno presentato presso la Corte di Appello di Roma liste in tutte le ripartizioni. Per l'Europa, il Pd candida al Senato Claudio Micheloni, alla Camera capolista è Franco Narducci. La Sinistra l'Arcobaleno si presenta solo nelle ripartizioni Europa (capolista Arnold Cassola), Sudamerica e Oceania. Sinistra critica è presente nella sola ripartizione Europa, capolista per la Camera è Giovanni Urracci, per il Senato Lucia Mastropietro. All'estero si presenta, tra gli altri, anche il Partito socialista nelle ripartizioni Europa, Sudamerica e Oceania, sia alla Camera che al Senato. La Destra è presente, sia alla Camera che al Senato, in Europa, Sudamerica e Nordamerica. Ieri avevano presentato le liste il Movimento associativo italiani all'estero, L'Italia dei Valori e La lista "L'altra Sicilia-Per il Sud". stampa |.

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Corsi di recupero sotto la lente dopo la scoperta degli otto milioni di insufficienze (sezione: Schola)

( da "Cittadino, Il" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

Scuola, adesso si corre ai ripari n Fatta la diagnosi, va accertata l'efficacia della cura. Assodato che gli studenti italiani dopo il primo quadrimestre zoppicano in parecchie materie con due milioni di studenti che hanno riportato otto milioni di insufficienze, il ministero della Pubblica istruzione ha avviato una indagine per verificare se la cura (i corsi di recupero) sia sta approntata, e come, dalle scuole. L'ufficio studi e programmazione di viale Trastevere ha dato il via a una rilevazione su un campione rappresentativo di scuole per verificare quali azioni di recupero i singoli istituti scolastici abbiano messo in piedi per consentire agli studenti di colmare le lacune emerse in questo primo scorcio di anno scolastico, verificando se siano stati aperti i previsti sportelli di consulenza per le famiglie, se i corsi di recupero siano stati affidati a docenti interni o esterni, se siano svolti la mattina o il pomeriggio. Insomma, una fotografia dettagliata della situazione. I risultati dovrebbero arrivare sul tavolo del ministro tra una settimana o al massimo una decina di giorni.Quel che è certo è che i debiti formativi devono essere sanati prima degli scrutini di giugno o, nei peggiori dei casi, entro il 31 agosto, prima cioè che parta il nuovo anno scolastico.Le scuole hanno l'obbligo di attivare questi corsi che non potranno avere una durata inferiore alle 15 ore ciascuno con la possibilità di utilizzare anche la quota del 20% del monte ore riservato al'autonomia scolastica. Gli studenti sono tenuti alla frequenza a meno che le famiglie decidano di provvedere per conto loro ricorrendo alle classiche "ripetizioni", ma in questo caso dovranno comunicarlo formalmente e per iscritto alla scuola. I soldi per avviare questa "operazione di salvataggio" ci sono: sono stati stanziati, in questa prima fase, 210 milioni di euro e i docenti percepiranno un compenso di 50 euro lordi l'ora. I ragazzi dovranno sgobbare, e parecchio a giudicare dai risultati: il 70,3% di quelli che frequentano le superiori ha riportato una o più insufficienze al termine del primo quadrimestre. Dati che non fanno che confermare il desolante quadro già disegnato dall'indagine Ocse-Pisa: studenti italiani somari in matematica, ma pure in italiano.E perciò - come ha sottolineato ieri il ministro Giuseppe Fioroni - "è meglio che i giovani, prima di imparare a navigare in internet, a parlare inglese e ad apprendere le tecniche imprenditoriali, imparino l'Italiano, la matematica, la storia, la geografia, le scienze". Quanto alla decisione di aver insistito tanto per il ripristino dei corsi di recupero, nessun pentimento da parte del ministro Fioroni. Anzi: "È stato giusto cambiare la normativa sui debiti formativi. Non è più consentito a nessuno fare lo struzzo, fare finta che tutto vada bene e mandare avanti i nostri ragazzi asini".

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Gli studenti: "Il sistema dei debiti era un invito a nozze per fannulloni " (sezione: Schola)

( da "Stampa, La" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

Inchiesta Maggior severità Giovani e prof sono favorevoli Gli studenti: "Il sistema dei debiti era un invito a nozze per fannulloni " MAURO PIANTA Ma quali insegnanti troppo severi. I risultati negativi affiorati in tutta Italia dagli scrutini di febbraio sono colpa nostra, spiegano gli studenti. Dobbiamo impegnarci di più. E comunque, questo sistema dei "debiti" da recuperare che poi in realtà non si recuperavano sul serio. In fondo, dunque, ben venga il decreto Fioroni che obbliga a "sanare" le lacune entro giugno o al massimo a fine agosto con la riedizione degli esami di riparazione". Sventolare davanti al liceo classico statale Gioberti i dati nazionali del ministero sui giudizi riferiti al primo quadrimestre (7 studenti su 10 delle scuole superiori hanno in media 4 insufficienze a testa) significa imbattersi in qualche sorpresa. Dicono Andrea Oliva, 15 anni, e Simone Tagliento,14: "Le insufficienze? Sì, è vero. Sono colpa nostra. Però, a volte, ci sono dei problemi familiari o personali". "Andare bene o male dipende molto dal fatto se ti piace davvero il tipo di scuola scelto. Credo che sia un aspetto decisivo, non nascondiamoci dietro alle difficoltà familiari o con gli insegnanti", aggiunge Silvia Sorba, 18 anni. "Ho ottimi insegnanti - osserva Alessia Regis, un'altra 18enne - e credo che sarebbe giusto, nei confronti di chi si impegna, bocciare gli alunni che non fanno niente. Valutando caso per caso, senza fare "stragi indiscriminate"". "E' vero comunque - ragiona Alessia Sofo - che negli ultimi anni sono passati quasi tutti, magari studiando solo nell'ultimo mese". "Fioroni ha fatto bene - butta lì Alessandro Ardore, 16 anni, allievo di un istituto tecnico - il sistema dei debiti usato fino a oggi era un "invito a nozze" per i nullafacenti". Giudizi confortati dai "colleghi" universitari delle facoltà umanistiche. Spiega Viviana Pibiri, 25 anni, da Cagliari: "Mi sono diplomata senza mai recuperare veramente il mio debito in matematica: trent'anni fa non sarebbe successo. Il risultato è che promuovono tutti anche all'Università e così il titolo si svaluta. Ormai bisogna per forza frequentare un master post laurea". Gli fa eco un altro universitario, Francesco Pezzini, 22 anni: "Sì, alle superiori non bocciano più. Tanti insegnanti non vogliono grane. Il problema vero è che molti docenti, non tutti per fortuna, non hanno più una vera passione educativa, fanno quel mestiere con piglio impiegatizio". Già, gli insegnanti. Loro come giudicano questa Caporetto della scuola superiore? "Innanzitutto - dice Helen Alterio, docente di italiano all'istituto commerciale Majorana di Moncalieri - non è vero che non si boccia più. La scrematura avviene soprattutto nei primi due anni delle superiori. Certo, senza generalizzare, è innegabile che spesso i ragazzi di oggi appaiono più superficiali, meno motivati, forse perché è la società ad essere più superficiale". Rosalba Fano ha la sua teoria: "La scuola non entusiasma gli studenti, non li incuriosisce. E senza entusiasmo non si impara. Poi la scuola è fatica e i giovani non ci sono più abituati. La "svolta" di Fioroni? Buona, in teoria. Però c'è troppa burocrazia e poco tempo per stare dietro ai corsi di recupero. Soprattutto, gli insegnanti non si sentono abbastanza stimati dalla società". La situazione più grave dal punto di vista dei debiti formativi è senz'altro quella degli istituti professionali. "Non c'è dubbio - spiega Tullio Rapone, vent'anni di insegnamento negli istituti tecnici industriali - perché nei professionali, in genere, le famiglie non seguono i ragazzi. Sono quasi rassegnate, al contrario di quanto avviene invece nei licei".

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Settimana corta addio <Scuola anche il sabato> Il provveditorato chiama a raccolta i dirigenti di elementari e medie: <Troppo individualismo tra gli insegnanti, ore opzionali obbli (sezione: Schola)

( da "Provincia di Como, La" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

Settimana corta addio "Scuola anche il sabato" Il provveditorato chiama a raccolta i dirigenti di elementari e medie: "Troppo individualismo tra gli insegnanti, ore opzionali obbligatorie" Va bene l'autonomia scolastica, ma di questo passo si rischia l'anarchia. Ne sono convinti i dirigenti dell'Ufficio scolastico provinciale (Usp), che oggi alle 9.30 nell'auditorium della Magistri Cumacini hanno chiamato a raccolta i dirigenti di tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado del Comasco per definire delle regole uguali per tutti. Interverranno il "provveditore" (il fatto che i più continuino a chiamarlo così la dice lunga sull'incisività delle riforme degli ultimi 10 anni) Benedetto Scaglione, una funzionaria del'Usp, Donatella Diacci, e Gerarda Veneroso, la dirigente del Circolo didattico Como 2 che coordina il Nucleo provinciale per le Indicazioni, nato per rendere operativi sul territorio i nuovi curricula voluti dal ministro Fioroni. PIU' LABORATORI "Vogliamo dare una linea di condotta comune agli insegnanti che sono individualisti per antonomasia", dice Scaglione. Il quale sottolinea che l'obiettivo ultimo di questa operazione è quello di "maturare le stesse competenze alla fine del percorso scolastico in tutta l'Ue, in modo che anche gli studenti comaschi possano trovare lavoro il qualunque paese comunitario". Il "provveditore" sventola la normativa di riferimento, ovvero la "Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente". "Il problema - rimarca - non sono le discipline che si studiano, bensì come le si insegna. Dai risultati del test PISA emerge che i ragazzi italiani hanno competenze linguistiche inferiori a quelle di molti altri Stati. E rimane una carenza storica nelle discipline scientifiche: matematica e fisica andrebbero insegnate nei laboratori, non sui libri". ORE OPZIONALI OBBLIGATORIE Venuti meno i programmi ministeriali standardizzati, sostituiti dal Piano dell'offerta formativa (Pof) che ogni scuola personalizza e presenta alle famiglie, ora emerge l'esigenza, citando il documento del Nucleo, di "stabilire a livello provinciale regole e percorsi entro cui le singole scuole possano agire le proprie autonomie" al fine di "rafforzare l'identità istituzionale della scuola". Vanno verificate molte innovazioni degli ultimi anni (dalla legge Moratti del 2003) che hanno portato più confusione che opportunità effettive. A partire dalle ore opzionali (2 su 30 nella primaria, 3 su 33 nella secondaria di primo grado), che qualche istituto ha abolito, accorpandole ogni due settimane per guadagnare un sabato libero, altri hanno destinato a progetti extracurricolari e qualcuno ha rese obbligatorie. "Sono opzionali ma la frequenza non è facoltativa - chiarisce il viceprovveditore Rossella Siporso -. Si tratta di ore a disposizione di ciascun istituto per caratterizzare il percorso formativo in modo che risponda alle esigenze del territorio". ANTICIPI E SETTIMANA LUNGA Altri oggetti del contendere sono stati, negli ultimi anni, gli anticipi e la settimana lunga. L'ammissione alle scuole dell'infanzia di bimbi di 2 anni e mezzo e di 5 anni e mezzo alle primarie è stato "un esperimento che non ha avuto successo", secondo la Siporso. "Quest'anno non abbiamo avuto richieste di anticipi alle primarie né di istituzione di classi primavera (quelle in cui dovrebbero essere riuniti i bimbi anticipatari, ndr) nelle scuole dell'infanzia. I genitori si sono evidentemente accorti che a mandare il proprio figlio in mezzo a bambini più grandi si rischia di isolarlo". Sulla scansione dell'orario settimanale in 5 o 6 giorni si sta assistendo a un parziale ritorno al passato: "Como 2 ha adottato la soluzione coraggiosa di reintrodurre la settimana lunga in tutti i plessi, perché si sono accorti che quella corta non risponde a esigenze pedagogiche ma a ragioni di organizzazione familiare, che è pure importante ma non compete alla scuola". In ogni caso il fatto che molti altri istituti mantengano i 5 giorni "garantisce libertà di scelta alle famiglie". P. Be.

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Più soldi agli insegnanti (sezione: Schola)

( da "Corriere delle Alpi" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

Il ministro riconosce: "Gli stipendi non sono all'altezza" "Più soldi agli insegnanti" TORINO. Il ministro Giuseppe Fioroni, che ieri partecipa a Torino a un dibattito sulla scuola organizzato dalla Cisl, è ritornato sulla necessità di aumentare lo stipendio agli insegnanti italiani: "E' un problema che in 18 mesi di governo non siamo riusciti ad affrontare se non con un rinnovo contrattuale che aveva appena gettato il seme". "E' indiscusso - ha aggiunto il ministro - che gli stipendi degli insegnanti non sono certo all'altezza della funzione e di un ruolo che è tra i più importanti per il nostro paese e per le nostre famiglie che è quello di concorrere all'educazione dei nostri figli: l'adeguamento del trattamento economico è una delle parti". Il ministro, infatti, ritiene altrettanto fondamentale l'impegno sull'aggiornamento e la formazione professionale dei docenti. "Il ritorno del merito nelle nostre classi - ha affermato - sia per quanto riguarda i docenti che gli studenti, significa applicare la Costituzione: se si toglie il merito non si consente a chiunque di poter fare qualunque cosa nella vita in base a che ciò che sa e a ciò che è, ma si lascia la possibilità di fare qualunque cosa a chi ha i soldi in tasca o le famiglie molto potenti alle spalle".

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Più iscritti agli istituti tecnici (sezione: Schola)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

Si consolida il sorpasso sui licei scientifico e classico ROMA. Tecnici battono licei. Un sorpasso che quest'anno si è consolidato. Secondo i primi dati delle iscrizioni per l'anno scolastico 2008-2009 il 56,7% dei ragazzi ha, infatti, scelto gli istituti tecnici (34,2%) e professionali (22,5%). Perdono colpi, rispetto allo scorso anno, sia i licei scientifici che raccolgono il 22% di preferenze (22,9 nel 2007-2008) sia i classici: 9,9% di iscrizioni contro il 10,2 dell'anno passato. Seguono i licei socio-psico-pegdagogici scelti dal 7,8% dei ragazzi, gli artistici e gli istituti d'arte (3,6%). Dopo una "fuga" dai tecnici protrattasi per alcuni anni, già l'anno scorso si erano registrati segnali di inversione di tendenza: nel 2007-2008 si è arrestato il calo di iscrizioni e per il 2008-2009 si assiste a un lieve incremento dei professionali passati dal 22,2 al 22,5% e a uno più sensibile nei tecnici, da 33,5 a 34,2. Nello stesso tempo si riducono, appunto, le iscrizioni ai licei e questo accade, in particolare, nello scientifico per cui si prevede per il prossimo anno l'1% di iscrizioni in meno. Quanto al numero delle scuole superiori presenti sul territorio, su 5.123 istituti i "tecnici" rappresentano la maggioranza con 1800 istituti e costituiscono più di un terzo (35,1%) di tutte le scuole superiori. Seguono le 1.422 "professionali" (27,8%). Di conseguenza i tecnici e le professionali insieme, con il 52,2%, rappresentano oltre la metà delle scuole secondarie di secondo grado. I licei scientifici sono 877 (17,1%), quelli classici 470 (9,2%), quelli socio- psico-pedagogici (ex magistrali) 283 (5,5%) e gli istituti d'arte e i licei artistici 271 (5,3%). In base al tipo di scuola, dopo i licei scientifici, seguono per diffusione gli istituti tecnici commerciali (anche a indirizzo geometri) con 802 scuole e rappresentano quasi la metà (45%) degli istituti tecnici. Tra le professionali l'indirizzo più numeroso è "industria e artigianato" che con i suoi 539 istituti rappresenta il 38% di questo tipo di scuola. Soddisfatto il ministro Fioroni dopo aver visto i primi dati sulle iscrizioni che registrano un aumento dell' 1,1% dei tecnici e professionali, pari a circa 20 mila studenti. "Per la prima volta negli ultimi dieci anni si inverte un trend" ha commentato sottolineando come nota di merito del governo uscente l'aver "messo mano alla riedificazione degli istituti tecnici e professionali" concependoli non più come "figli di un Dio minore". "La loro licealizzazione - ha spiegato il ministro - era stata un'idea balzana. Un sistema che li concepiva come scuole di serie B aveva perso la sfida della competitività, il danno peggiore che si potesse dare al motore del nostro Paese".

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Di FEDERICA GIERI E' UNO TSNUNAMI di insufficienze quello che, a pagelle (sezione: Schola)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

Di FEDERICA GIERI E' UNO TSNUNAMI di insufficienze quello che, a pagelle stampate, si è abbattuto sulle superiori cittadine. Senza distinzione. Persino la 'linea del Piave', rappresentata dai licei, ha ceduto. Una Caporetto temporanea, è vero, c'è ancora tempo per risalire la china, ma da brivido. Una, due o più materie con voti al di sotto del 6, fanno schizzare le percentuali di chi deve recuperare anche all'81%. Come nel caso dell'Itis Belluzzi dove dal naufragio si sono salvati in 162. Un manipolo di sufficienti che, a maggio, insieme ai prof, avrà il compito di rianimare i 696 che ora annaspano. Non si ride neppure alle Aldini Valeriani: il biennio tecnico conta un 77% di quasi dispersi che sta cercando di guadagnare la riva, frequentando lezioni extra. Non godono ottima salute neppure i licei: 40%-50% in media di feriti. A far affondare la corazzata, formata per lo più da ragazzi del biennio, freschi cioè di scuola media, sono matematica, latino e inglese. Ma non solo. Perchè a far perdere la bussola anche a quelli con più esperienza, cioè del triennio, sono le discipline di indirizzo: greco e latino al classico, matematica allo scientifico e nei tecnici, economia aziendale per i ragionieri, costruzione per i geometri. SCOGLI da superare in ogni modo pena l'esame di riparazione, a luglio o a settembre. In passato, i debiti formativi si trascinavano in allegria. Adesso, con l'ordinanza del ministro Fioroni, non si scappa. CORSI, sportelli, pause didattiche (una specie di pit stop meditativo), studio guidato, lezioni personalizzate e on line: i professori si sono inventati di tutto. Bulimia didattica. Mille e duecento le ore extra curriculari attivate dal liceo Copernico: costo 70mila euro. Centoquindici i corsi (in media 15 ore, 66 euro lordi l'ora, per uno sportello sono invece circa 30 euro) avviati dal liceo Fermi, 106 dall'Iis Manfredi Tanari. Le dita si tengono lo stesso incrociate. "Vediamo a cosa si arriverà", sospira la preside del Copernico, Simonetta Rastelli, che comunque rimane fiduciosa sull'esito finale: "Sono certa: li recuperemo". I nodi però stanno venendo al pettine. "La prima parte dell'anno ? osserva ? i ragazzi studiano meno, s'impegnano dopo". La litania del "non studiano" riecheggia dappertutto. "Greco e latino ? esemplifica la collega del Minghetti, Ivana Summa, che annuncia uno screening a settembre sulle insufficienze per far partire subito corsi di sostegno ? sono la spina dorsale del classico, richiedono uno studio assiduo, non episodico. I ragazzi devono applicarsi di più, pomeriggio dopo pomeriggio, specie nei primi anni. E invece ...". Quando arrivano alle superiori, nota il preside del liceo Laura Bassi, Felice Signoretti, "non capiscono che devono impegnarsi molto, sono abituati a raggiungere il risultato senza sacrificio". "Sono carenti nello studio e non certo per difficoltà della materia ? rincara dal Manfredi Tanari, Davide Fabbri ?. Ciò che chiediamo è assolutamente accessibile al 99% degli alunni". "Sono poco motivati", avverte la preside del Luxemburg, Laura Villani. SGOBBARE sui libri non è l'unico perchè della debacle. "Al biennio ? avverte Sofia Gallo del liceo Galvani ? si paga lo scotto di basi non sempre solide che vanno rafforzate. Acquisite le competenze, il triennio diventa più leggero". Una parte, evidenzia Elviana Amati del Fermi, "non è pronta ad affrontare il liceo, si fa un'idea che non corrisponde alla realtà". Molti presidi, in questo senso, denunciano un "cattivo orientamento in uscita delle medie". - -->.

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Libri di testo, arriva il tetto di spesa Scatta il calmiere per le superiori. Ecco i commenti dei presidi (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Prato)" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

Libri di testo, arriva il tetto di spesa Scatta il "calmiere" per le superiori. Ecco i commenti dei presidi di MAURIZIO SESSA CARI LIBRI di testo, ma quanto mi costate? Una domanda che fino a quest'anno ha tolto il sonno prima durante e dopo l'acquisto di un pesante "fardello" che appesantisce gli zaini degli studenti e alleggerisce ancor di più i portafogli dei genitori in piena epoca di carovita globale. Ma dal prossimo anno scolastico a porsi il quesito dovranno essere, giocoforza, anche gli istituti superiori, visto e considerato che il ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, lo scorso febbraio ha firmato un decreto che fissa per l'anno scolastico 2008-2009 tetti di spesa ? già in vigore per elementari e medie ? per i testi scolastici scelti dai docenti delle scuole superiori. E così, a differenza di quanto avvenuto in passato, i costi programmati dovranno essere mantenuti entro i limiti indicati, pena l'invalidazione della delibera del collegio dei docenti sull'adozione dei libri. SECONDO un monitoraggio eseguito dal ministero il 40% delle classi italiane delle superiori dovrà abbassare l'importo complessivo per l'acquisto dei volumi. Qual è la situazione nella nostra città? Stando alle tabelle stilate dal ministero, quasi tutte scuole superiori pratesi se i tetti fossero già entrati in vigore risulterebbero fuori regola, o meglio fuori budget. Prendendo a campione gli importi di spesa relativi alle prime classi, lo scorso settembre la spesa per i libri di testo all'istituto commerciale "Gramsci-Keynes" è stata di 307 euro mentre per l'anno prossimo il tetto stabilito è di 290 euro con un abbassamento programmato di 17 euro, pari al 6%. Al liceo scientifico "Cicognini" la spesa è stata di 355, 50 euro in più a fronte di un futuro tetto stabilito di 305 euro. Stesso discorso più o meno al liceo scientifico "Livi": dai 349 euro di quest'anno si dovrà scendere a 305, con un calo di 44 euro, pari al 14,5% in meno. LA PALMA di scuola superiore "più cara" andrebbe assegnata al liceo classico "Cicognini" che stabilisce il record del 22,5% di spesa in più rispetto ai limiti stabiliti da Fioroni. A settembre di quest'anno la spesa dei libri di testo ha toccato quota 392,45, ma dall'anno prossimo dovrà drasticamente scendere a 320. La classica eccezione che conferma la regola è rappresentata all'istituto professionale commerciale "Datini" con i suoi 276, 40 euro che rappresentano il 7% sotto il tetto massimo stabilito di 295 euro per il 2008-2009. Al di là delle singole situazioni, comunque, tutte le scuole interessate saranno chiamate a una "gestione virtuosa" dei budget. MA QUALI sono le reazioni dei presidi? "Sarebbe stato magari meglio privilegiare ulteriormente le situazioni delle famiglie più bisognose", dice Roberto Paganelli del "Datini". Dito puntato suglieditori: "La scuola può anche sforzarsi di contenere il numero dei libri di testo ? sottolinea Grazia Tempesti del "Gramsci-Keynes" ? ma un analogo sforzo è necessario da parte degli editori sui prezzi. Per quel che ci riguarda ci attrezzeremo anche con la nostra biblioteca che dispone di circa diecimila libri". Plauso al provvedimento dal Buzzi: "E' sicuramente un utile deterrente per il contenimento delle spese ? dice il presiede Francesco Rossi ? ma si va comunque a fare un intervento a valle piuttosto che a monte". Dal Copernico si chiede chiarezza: "C'è ancora troppa confusione tra libri consigliati e quelli adottati ? sottolinea Riccardo Rossi, vicepreside del liceo scontifico ? forse bisognerebbe valutare se non sia giunto il momento di abolire l'obbligo del libro di testo, sostituendolo con percorsi didattici specifici per le singole scuole". Chiede la gratuità dei libri di testo il responsabile del Marconi: "Il tetto è giusto ? rileva Stefano Papini dell'istituto professionale ? ma mi chiedo come mai nella scuola dell'obbligo i libri di testo non siano gratuiti. In realtà si continua ad operare per 'compartimenti', mentre la scuola necessita di una riforma complessiva seriamente legata all'adempimento dell'obbligo". E di un'impostazione complessiva ancora troppo legata alla riforma Gentile parla anche Maria Josè Manfré del "Dagomari": "Credo che sarà molto difficile rientrare nei budget stabiliti, e poi non esiste un effettivo libero mercato del libro di testo in quanto le differenze fra le varie edizioni sono minime". Contrario al provvedimento Fioroni, Luigi Nespoli: "Un provvedimento che non spetta al ministro, giusto nella sostanza, sbagliato nella forma ? è il lapidario giudizio di Luigi Nespoli del liceo-ginnasio "Cicognini" ?, è un atto grave, che mette in discussione l'autonomia scolastica". Però, chi l'avrebbe mai detto che anche un ministro della pubblica istruzione potesse essere mai "bocciato"... - -->.

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Valutazione dei crediti fra recuperi e lezioni private Cambia, di nuovo tutto: bocciati se non c'è il saldo finale (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Prato)" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

ADDIO promozione con debito. Cala il sipario sull'epoca in cui ci si poteva trascinare i debiti formativi all'"infinito". Fino al 1995, anno in cui furono aboliti, si chiamavano esami di riparazione, o di settembre che dir si voglia, accompagnati dal 'tormentone' estivo di libri e quaderni sotto l'ombrellone, lezioni private all'ultimo tuffo con professori esterni e notti insonni prima degli esami. Al di là della questione nominalistica, cambiano i fattori ma non muta il risultato: lo studente che non salda tutti i suoi debiti formativi entro il prossimo 31 agosto non passerà alla classe successiva. Come si diceva una volta, verrà bocciato. E' quanto ha deciso il ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni, che smentisce categoricamente di aver reintrodotto l'esame di riparazione ("il decreto modifica solo i tempi di recupero dei debiti, gli esami di riparazione prevedono una commisione"), firmatario di un apposito decreto con le nuove modalità per il recupero dei debiti. CORSI DI RECUPERO - Un provvedimento che dà mandato alle scuole già da quest'anno, quindi in "corso d'opera", subito dopo gli scrutini intermedi in calendario ad aprile, di organizzare interventi di recupero, per un minimo di 15 ore, per gli studenti che avranno conseguito voti non sufficienti in determinate materie. Per questi corsi di recupero le scuole potranno ricorrere ai docenti titolari (l'opzione è su base volontaria), ma anche a soggetti esterni come nuovi laureati e insegnanti in pensione. Un provvedimento che mette la parola fine a un sistema che offriva il fianco a fin troppo evidenti ed eccessivi lassismi, ma che ha sorpreso un po' tutti e che magari, dicono in coro i presidi pratesi, poteva essere "rimandato" al prossimo anno scolastico per dar tempo alle scuole di attrezzarsi in maniera più adeguata. E poi ci sono aspetti certo non trascurabili, quesiti di ordine pratico che restano sul tappeto. Quello economico, in primo luogo. Chi pagherà i corsi di recupero dal momento che le "casse" della maggior parte delle scuole superiori pratesi languono? E ancora: quindici ore di recupero saranno davvero in grado di colmare tutte le lacune accumulate nel corso dell'anno scolastico? LEZIONI PRIVATE - Corsi di recupero, ma non solo. Il cambio di passo, o secondo alcuni il ritorno al passato voluto dal ministero, potrebbe avere come conseguenza quella di far ingrossare il "fiume sotterraneo" delle ripetizioni private, un mercato che negli ultimi anni sembrava aver conosciuto, almeno apparentemente, una fase di stasi. Ma che ora potrebbe tornare prepotentemente alla ribalta. Ma a giudicare dai dati che si riesce, non senza fatica, a far trapelare da qualche "informatore" che, ovviamente, preferisce restare anonimo ? le lezioni private, si sa, da sempre sono "a nero" ?, Prato non se la passa poi tanto male rispetto ad altre città, come si può vedere nell'allegato grafico. Un'ora di lezione per materie fondamentali come italiano e matematica costa fra i 15 e i 18 euro. E per una lezione una tantum il costo massimo può raggiungere 20 euro. Ma chi sono i maggiori fruitori? "A prendere lezioni private ? dice un insegnante ? in maniera più consistente sono studenti del primo anno che all'inizio del biennio incontrano molte difficoltà e, in seconda battuta, quelli del triennio. E c'è chi per risparmiare si rivolge a studenti universitari oppure a neolaureati che fra supplenze e lezioni private cercano di sbarcare il lunario in attesa di una collocazione definitiva nel mondo della scuola". Lezioni della speranza, quelle private, per studenti in debito di presente e per aspiranti professori in credito di futuro... Maurizio Sessa - -->.

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ROMA - Più geometri, meno latinisti. È una storica inversione di rotta quella che eme (sezione: Schola)

( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

ROMA ? Più geometri, meno latinisti. È una storica inversione di rotta quella che emerge dalle nuove iscrizioni scolastiche: i primi dati per il 2008/2009 vedono salire gli istituti tecnici e scendere i licei. Le cifre sono chiare: il 34,2% degli studenti ha scelto l'istituto tecnico, il 22,5% il professionale, il 20% il liceo scientifico, il 9,9% il classico, il 7,8% il socio-psico-pedagogico e il 3,6% l'artistico. Del resto, su 5.123 scuolòe superiori, un terzo sono 'tecniche'. "Finalmente ? è il commento del ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni ? gli istituti tecnici e commerciali non sono più figli di un Dio minore". Intanto, sul fronte delle lacune ? 8 milioni di insufficienze ? clamorosamente emerse in questo primo quadrimestre, il suo dicastero ha avviato una verifica dei corsi di recupero: se le scuole li fanno, e come. I risultati sono attesi entro una decina di giorni. Costo di questa 'operazione salvataggio': 210 milioni. - -->.

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Travolti da una valanga di brutti Licei e istituti tecnici dal 40 al 80% di insufficienze al primo (sezione: Schola)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

Di FEDERICA GIERI E' UNO TSNUNAMI di insufficienze quello che, a pagelle stampate, si è abbattuto sulle superiori cittadine. Senza distinzione. Persino la 'linea del Piave', rappresentata dai licei, ha ceduto. Una Caporetto temporanea, è vero, c'è ancora tempo per risalire la china, ma da brivido. Una, due o più materie con voti al di sotto del 6, fanno schizzare le percentuali di chi deve recuperare anche all'81%. Come nel caso dell'Itis Belluzzi dove dal naufragio si sono salvati in 162. Un manipolo di sufficienti che, a maggio, insieme ai prof, avrà il compito di rianimare i 696 che ora annaspano. Non si ride neppure alle Aldini Valeriani: il biennio tecnico conta un 77% di quasi dispersi che sta cercando di guadagnare la riva, frequentando lezioni extra. Non godono ottima salute neppure i licei: 40%-50% in media di feriti. A far affondare la corazzata, formata per lo più da ragazzi del biennio, freschi cioè di scuola media, sono matematica, latino e inglese. Ma non solo. Perchè a far perdere la bussola anche a quelli con più esperienza, cioè del triennio, sono le discipline di indirizzo: greco e latino al classico, matematica allo scientifico e nei tecnici, economia aziendale per i ragionieri, costruzione per i geometri. SCOGLI da superare in ogni modo pena l'esame di riparazione, a luglio o a settembre. In passato, i debiti formativi si trascinavano in allegria. Adesso, con l'ordinanza del ministro Fioroni, non si scappa. CORSI, sportelli, pause didattiche (una specie di pit stop meditativo), studio guidato, lezioni personalizzate e on line: i professori si sono inventati di tutto. Bulimia didattica. Mille e duecento le ore extra curriculari attivate dal liceo Copernico: costo 70mila euro. Centoquindici i corsi (in media 15 ore, 66 euro lordi l'ora, per uno sportello sono invece circa 30 euro) avviati dal liceo Fermi, 106 dall'Iis Manfredi Tanari. Le dita si tengono lo stesso incrociate. "Vediamo a cosa si arriverà", sospira la preside del Copernico, Simonetta Rastelli, che comunque rimane fiduciosa sull'esito finale: "Sono certa: li recuperemo". I nodi però stanno venendo al pettine. "La prima parte dell'anno ? osserva ? i ragazzi studiano meno, s'impegnano dopo". La litania del "non studiano" riecheggia dappertutto. "Greco e latino ? esemplifica la collega del Minghetti, Ivana Summa, che annuncia uno screening a settembre sulle insufficienze per far partire subito corsi di sostegno ? sono la spina dorsale del classico, richiedono uno studio assiduo, non episodico. I ragazzi devono applicarsi di più, pomeriggio dopo pomeriggio, specie nei primi anni. E invece ...". Quando arrivano alle superiori, nota il preside del liceo Laura Bassi, Felice Signoretti, "non capiscono che devono impegnarsi molto, sono abituati a raggiungere il risultato senza sacrificio". "Sono carenti nello studio e non certo per difficoltà della materia ? rincara dal Manfredi Tanari, Davide Fabbri ?. Ciò che chiediamo è assolutamente accessibile al 99% degli alunni". "Sono poco motivati", avverte la preside del Luxemburg, Laura Villani. SGOBBARE sui libri non è l'unico perchè della debacle. "Al biennio ? avverte Sofia Gallo del liceo Galvani ? si paga lo scotto di basi non sempre solide che vanno rafforzate. Acquisite le competenze, il triennio diventa più leggero". Una parte, evidenzia Elviana Amati del Fermi, "non è pronta ad affrontare il liceo, si fa un'idea che non corrisponde alla realtà". Molti presidi, in questo senso, denunciano un "cattivo orientamento in uscita delle medie". - -->.

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Fioroni vuole verificare quali azioni abbiano adottato i singoli istituti. Solo dieci alunni su cento scelgono il liceo classico (sezione: Schola)

( da "Gazzetta del Sud" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

Attualità - pagina 08 (12/03/2008) Fioroni vuole verificare quali azioni abbiano adottato i singoli istituti. Solo dieci alunni su cento scelgono il liceo classico Debiti scolastici, un'indagine sui corsi di recupero ROMA Fatta la diagnosi, va accertata l'efficacia della cura. Assodato che gli studenti italiani dopo il primo quadrimestre zoppicano in parecchie materie con due milioni di studenti che hanno riportato 8 milioni di insufficienze, il ministero della Pubblica Istruzione ha già avviato una indagine per verificare se la "cura" individuata, e cioè i corsi di recupero, sono stati approntati, e come, dalle scuole. L'ufficio studi e programmazione di viale Trastevere ha dato il via a una rilevazione su un campione rappresentativo di scuole distribuite su tutto il territorio nazionale per verificare quali azioni di recupero i singoli istituti scolastici hanno messo in piedi per consentire agli studenti di colmare le lacune emerse in questo primo scorcio di anno scolastico, verificando se sono stati aperti i previsti "sportelli" di consulenza per le famiglie, se i corsi di recupero sono stati affidati a docenti interni o esterni, se sono svolti la mattina o il pomeriggio. Insomma, una fotografia dettagliata della situazione. I risultati dovrebbero arrivare sul tavolo del ministro tra una settimana o al massimo una decina di giorni. Quel che è certo è che i debiti formativi devono essere sanati prima degli scrutini di giugno o, nei peggiori dei casi, entro il 31 agosto, prima cioè che parta il nuovo anno scolastico. Le scuole hanno l'obbligo di attivare questi corsi che non potranno avere una durata inferiore alle 15 ore ciascuno con la possibilità di utilizzare anche la quota del 20% del monte ore riservato al'autonomia scolastica. Gli studenti sono tenuti alla frequenza a meno che le famiglie decidano di provvedere per conto loro ricorrendo alle classiche "ripetizioni", ma in questo caso dovranno comunicarlo formalmente e per iscritto alla scuola. I soldi per avviare questa "operazione di salvataggio" ci sono: sono stati stanziati, in questa prima fase, 210 milioni di euro e i docenti percepiranno un compenso di 50 euro lordi l'ora. I ragazzi dovranno sgobbare, e parecchio a giudicare dai risultati: il 70,3% di quelli che frequentano le superiori ha riportato una o più insufficienze al termine del primo quadrimestre. Dati che non fanno che confermare il desolante quadro già disegnato dall'indagine Ocse-Pisa: studenti italiani somari in matematica, ma pure in italiano. Intanto, i tecnici battono i licei. Un sorpasso che quest'anno si è consolidato. Secondo i primi dati delle iscrizioni per l'anno scolastico 2008-2009 il 56,7% dei ragazzi ha, infatti, scelto gli istituti tecnici (34,2%) e professionali (22,5%). Perdono colpi, rispetto allo scorso anno, sia i licei scientifici che raccolgono il 22% di preferenze (22,9 nel 2007-2008) sia i classici: 9,9% di iscrizioni contro il 10,2 dell'anno passato. Seguono i licei socio-psico-pegdagogici scelti dal 7,8% dei ragazzi, gli artistici e gli istituti d'arte (3,6%). Dopo una "fuga" dai tecnici protrattasi per alcuni anni, già l'anno scorso si erano registrati segnali di inversione di tendenza: nel 2007-2008 si è arrestato il calo di iscrizioni e per il 2008-2009 si assiste a un lieve incremento dei professionali passati dal 22,2 al 22,5% e a uno più sensibile nei tecnici, da 33,5 a 34,2. Nello stesso tempo si riducono, appunto, le iscrizioni ai licei e questo accade, in particolare, nello scientifico per cui si prevede per il 2009 l'1% di iscrizioni in meno.

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Poco tempo per mettersi al passo (sezione: Schola)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

DISCORDANTI I PARERI DEI RAGAZZI SULLA NOVITÀ "Poco tempo per mettersi al passo" È difficile seguire le materie da recuperare e studiare le nuove D'ora in poi niente più debiti a scuola: attraverso alcune modifiche apportate a un decreto ministeriale, Giuseppe Fioroni, Ministro della Pubblica Istruzione del governo da poco caduto, ha fornito delle nuove modalità per il recupero dei debiti acquisiti, negli anni passati e nel primo quadrimestre dell'anno in corso, dagli allievi delle scuole secondarie di secondo grado (cioè le superiori). Gli alunni che non avessero conseguito durante il primo quadrimestre dell'anno in corso un voto sufficiente tra orale e scritto, potranno quindi recuperarlo in diversi modi. La scuola mette infatti a loro disposizione il cosiddetto "sportello", rappresentato dal fatto che i professori rimangono a disposizione per svolgere alcune ore di sostegno durante il pomeriggio. Un aiuto può anche essere dato in itinere, cioè i ragazzi avranno la possibilità di seguire alcune ore di recupero dei debiti durante le normali lezioni scolastiche. Non solo, ma i docenti potranno realizzare anche un lavoro individualizzato per ogni alunno. Vengono istituiti anche i corsi di recupero che, a differenza degli "sportelli", organizzati di volta in volta, consistono in alcuni cicli di lezioni prestabilite, che si possono effettuare durante gli orari scolastici o al pomeriggio. Infatti alcuni istituti di Trieste hanno intrapreso quest'ultimo percorso, che si è svolto in una o più settimane, in cui il programma scolastico è stato bloccato per avvicinare gli studenti alle materie in cui avevano acquisito i debiti, senza dover contemporaneamente seguire nuovi argomenti. Molti si sono dimostrati contenti di questa novità, anche se i pareri a volte sono stati un po' discordanti. "Ci siamo dedicati solamente alle materie che dovevamo recuperare e abbiamo avuto la possibilità di confrontarci anche con insegnanti che non erano i nostri. Inoltre gli orari sono stati molto flessibili, in generale non eravamo preoccupati, anzi ci sentivamo sereni nell'affrontare questa riforma", afferma una studentessa all' ultimo anno del liceo scientifico "G. Galilei": "Molti miei compagni, però, che, pur non avendo debiti, dovevano frequentare i corsi di approfondimento, si sono lamentati perché alla fine sono stati costretti a rimanere a scuola più ore di noi". Giacomo riferisce anche che la scuola ha organizzato bene i corsi di recupero, seppure alcuni orari delle lezioni pomeridiane sono risultati un po' "azzardate", "dal momento - dice - che dovevamo frequentare anche al pomeriggio". Altre scuole, però, non hanno ancora attuato alcuni corsi di recupero, privilegiando le materie principali. Per esempio in una classe di 25 alunni, in cui 17 hanno avuto il debito di latino, non si è ancora provveduto a istituire dei corsi. Martina non è soddisfatta e sostiene che "i progetti di recupero hanno riguardato solo alcune materie, mentre chi, come me, ha avuto il debito in scienze, ha potuto appoggiarsi solo agli sportelli didattici". Anche Piero si mostra favorevole piuttosto a interrompere il programma scolastico che ad affrontare un recupero in itinere, come invece è avvenuto nella sua scuola. Francesco, che deve recuperare mediante alcune interrogazioni sul vecchio programma, ammette di non riuscire a seguire contemporaneamente le materie in cui è carente e quelle nuove nuove. Sta rischiando così non di migliorare, ma di peggiorare. Simone dichiara invece che "pur essendo stato poco il tempo messo a disposizione per adeguarsi alla riforma Fioroni ed esigui i fondi, la scuola ha dimostrato di dare il meglio di sé, anche se a mio parere non è abbastanza". Benedetta Moro Accerboni (Liceo classico D. Alighieri - Trieste).

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Studenti e scuole alle prese con i corsi di recupero: il problema è organizzarli (sezione: Schola)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

SI DEVONO "SCONTARE" I DEBITI DEL PRIMO QUADRIMESTRE Studenti e scuole alle prese con i corsi di recupero: il problema è organizzarli La riforma Fioroni introduce molte novità e, di fatto, addossa una grande responsabilità sulle scuole. Una delle modifiche più impegnative per l'apparato scolastico italiano è quella riguardante i "corsi di recupero". Le scuole si devono impegnare ad offrire la possibilità di recuperare le insufficienze del primo quadrimestre e, per quanto concerne la promozione, nel caso di mancato raggiungimento della sufficienza è obbligatoria la frequenza ad un corso estivo con verifica finale. Anche nella provincia di Trieste sono iniziati i corsi con le metodologie più disparate. Il decreto ministeriale, uscito nel novembre dell'anno scorso, ha gettato scompiglio nel calendario delle attività degli istituti cittadini ed ha costretto i collegi docenti a rivedere l'organizzazione dell'intero anno scolastico. Inoltre, per legge, totale libertà è lasciata alle singole scuole, che possono decidere autonomamente la linea da seguire nell'attuare il decreto. Così il panorama dei recuperi appare confuso ed eterogeneo, destando viva preoccupazione negli studenti. Le opzioni principali, con lievi ritocchi individuali, sono le seguenti: corsi alla mattina con docenti interni o esterni, classi di supporto gestite dagli studenti più capaci in veste di tutor, recuperi in itinere e corsi pomeridiani più o meno intensivi. In ciascuna delle metodologie sopra elencate, oltre alla questione dei recuperandi, sorgono naturalmente degli interrogativi sul destino di tutti gli "altri". Ebbene. su questo punto ci si è sbizzarriti: in alcune scuole sono stati organizzati corsi di eccellenza a vari livelli, in altre sono stati assegnati compiti particolari e ricerche, altrove sono stati molto gettonati i lavori di gruppo. Infine, più semplicemente, in certi istituti gli studenti sono stati lasciati privi di qualsivoglia occupazione. Alcuni esempi: innanzitutto c'è il blocco di scuole che ha optato per corsi pomeridiani e sportelli, come il Carducci, che, per le insufficienze più gravi, ha previsto corsi completi di 15 ore, mentre, per lievi lacune, ha dato la possibilità di fissare degli sportelli sanativi. Al classico Dante Alighieri i corsi sono stati organizzati soprattutto per le materie principali come latino o greco, matematica e lingue straniere. Altrimenti si può recuperare in itinere, con il proprio personale piano di studi, ed interrogazioni sul primo quadrimestre. Il Da Vinci - De Sandrinelli ha adottato un modello ibrido: corsi alla mattina ed al pomeriggio, con un complicato intreccio di stage lavorativi e microspecializzazioni, docenti esterni, durate non prestabilite e frequenza variabile. Anche il liceo Oberdan prevede un'offerta differenziata, questa volta su base delle materie da recuperare: i corsi di recupero di disegno, matematica e latino si sono tenuti durante le classi aperte, mentre sono ancora in svolgimento corsi pomeridiani di matematica, latino e lingua straniera; per le altre materie sono stati istituiti degli sportelli didattici per prepararsi in vista della verifica di recupero del debito formativo. Infine, ci sono scuole che hanno preferito tenere i corsi prevalentemente in mattinata, con l'organizzazione di settimane adibite prettamente alla funzione di recupero. Dall'11 al 23 febbraio il Deledda era scisso a metà: da una parte chi doveva recuperare ripeteva il programma durante le normali ore di lezione, dall'altra, chi non aveva insufficienze, svolgeva ricerche di approfondimento in modo da impiegare il tempo in modo utile. Anche al Galilei è stata organizzata una "settimana di recupero", tenutasi dal 21 al 26 gennaio. Ogni classe ha avuto un orario stravolto e differenziato sulla base delle insufficienze e dei gruppi di livello. L'attenzione è stata concentrata su alcune materie cardine, con corsi intensivi di ripasso, mentre parallelamente erano svolte svariate attività alternative. Esaminando le complicate sfaccettature organizzative poche cose risultano chiare. Ma, in primis, è ovvio che il decreto è stato interpretato liberamente dai collegi docenti. Inoltre, la repentinità dell'applicazione ha causato non pochi problemi: cambiamenti di questa portata necessiterebbero di una maggiore gradualità per aiutare le scuole ad adeguarsi. Infine, la cosa più importate: l'efficacia delle attività svolte. Sono previste in ogni scuola delle verifiche per accertarsi che l'insufficienza sia stata superata. Questo è il solo punto comune in tutti i programmi. Tuttavia gli studenti sono in difficoltà tra chi è colpevole di mancata frequenza ai corsi e chi si è visto offrire un misero aiuto: coloro che passeranno le temute verifiche potrebbero non essere moltissimi. Mentre chi non aveva insufficienze spesso non ha fatto niente e, senza una continuità nello studio, rischia di scadere in qualità. Non si tratta di un bilancio molto incoraggiante. Francesca Gandini (Liceo scientifico G. Galilei - Trieste).

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Scuola: studenti con troppi crediti (sezione: Schola)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

Indagine del ministero Scuola: studenti con troppi crediti ROMA Fatta la diagnosi, va accertata l'efficacia della cura. Assodato che gli studenti italiani dopo il primo quadrimestre zoppicano in parecchie materie (due milioni di essi hanno riportato 8 milioni di insufficienze), il ministero della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, ha avviato un'indagine per verificare se la "cura" (i corsi di recupero) sia stata approntata, e come, dalle scuole. L'ufficio studi e programmazione di viale Trastevere ha dato il via a una rilevazione su un campione rappresentativo di scuole di tutto il territorio nazionale per verificare quali azioni di recupero i singoli istituti abbiano messo in piedi per consentire agli studenti di colmare le lacune emerse in questo primo scorcio di anno scolastico. I risultati dovrebbero arrivare sul tavolo del ministro tra una settimana o al massimo una decina di giorni.

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Elena fioroni è stata uccisa dall'etere - cristina genesin (sezione: Schola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

Il processo Cappuzzo. Scontro tra i consulenti di accusa e difesa "Elena Fioroni è stata uccisa dall'etere" Ma il tossicologo Ferrara ribatte: "Assassinata con un potente veleno" CRISTINA GENESIN Davanti alla Corte d'Assise ieri è stata battaglia tra consulenti: quelli della procura (il professor Santo Davide Ferrara, direttore dell'Unità operativa di tossicologia forense dell'Università di Padova, e il dottor Giampietro Frison), e quello della difesa (la dottoressa Raffaella Butera, tossicologa presso la "Fondazione Maugeri" e l'Università di Pavia). Diversi i risultati: per i primi, Elena Fioroni è stata sedata con farmaci, anestetizzata con l'etere e assassinata con tre iniezioni mortali di uretano o etilcarbammato. Per la seconda, la dose di veleno somministrata alla moglie dall'imputato - il medico Gian Luca Cappuzzo - è stata "del tutto irrilevante" rispetto al decesso. E così per quanto riguarda i sedativi. E allora, che cosa ha ucciso quella donna di 31 anni in salute? "è più plausibile che sia stato l'etere" ha concluso Butera. Tuttavia nella consulenza firmata dalla dottoressa si legge: "I dati chimico-tossicologici non consentono di attribuire la causa della morte con la certezza dovuta né all'etere né all'uretano". Butera ha insistito: il quadro clinico - necrosi massiva emorragica e poliviscerale ed edema polmonare emorragico - può essere stato innescato dall'etere. E l'etanolo trovato nel corpo vistosamente gonfiato poche ore dopo il decesso? Il professor Ferrara aveva spiegato che l'uretano ha una caratteristica: è un veleno volatile. Agisce. Uccide. Poi sparisce, trasformandosi per il 95% in anidride carbonica e in etanolo. Il consulente della difesa (l'avvocato Giovanni Chiello) ha spiegato che è impossibile identificare con ragionevole certezza la fonte o le fonti dalle quali l'etanolo si è prodotto. A suo giudizio l'etanolo potrebbe essere stato determinato dall'etere, dall'uretano o dai processi putrefattivi conseguenti alla morte. "In base alle mie stime è stata somministrata una dose di uretano non superiore ai 5 grammi che, anche associata ad altre sostanze, non può essere letale. Peraltro non ci sono dati clinici sulla mortalità dell'uretano, solo uno studio sperimentale tedesco". Una tesi che giustificherebbe la versione di Gian Luca Cappuzzo: il medico, infatti, ha sempre ribadito di non aver mai voluto uccidere Elena la notte tra l'8 e il 9 febbraio 2006 nella villetta di Voltabarozzo dove la coppia viveva (da un mese, però, era separata). Gian Luca ha sempre confermato di aver anestetizzato Elena: "Cercavo di placare con questo gesto il dolore e la paura che avevo dentro di me... Volevo farla tacere". E le fialette di uretano in tasca? "Stavo preparando un esperimento in ospedale", aveva risposto, poi aggiungendo: "Misi l'etere sul tampone (messo sulla bocca di Elena presa di spalle)... Ricordo le mani sudate che mi tremavano quando presi la bottiglia di etere per metterla via... Probabilmente è scivolata nella stanza da bagno... La raccolsi tra le gambe di Elena in vasca...". In questo caso si tratterebbe di un "omicidio per caso". Forse addirittura di un incidente. Netto il dissenso del professor Ferrara e del collega Frison che, sollecitati dal pm Orietta Canova, hanno contestato la collega: ad uccidere Elena Fioroni sarebbero stati venti grammi di veleno. Venti grammi mortali. "I consulenti della difesa (oltre alla Buteri, il professor Giampiero Giron dell'Ateneo padovano) non hanno citato un solo articolo di letteratura internazionale, in cui si dice che l'esposizione all'etere può provocare un quadro simile a quello riscontrato sul corpo della vittima. La collega Butera sostiene che l'uretano è stato ininfluente rispetto alla morte di Elena Fioroni? Si ignora il ruolo di causa e concausa del veleno. Per capirlo, è necessario un approccio tossicologico e medico legale". Una frecciata alla consulente che ha ammesso di occuparsi di tossicologia sperimentale su animali e in vitro ma di non avere alcuna esperienza sia di autopsie che di tossicologia forense. Prossima udienza il 27 marzo con altri consulenti. Il 22 aprile si aprirà la discussione con la requisitoria della pubblica accusa. Salvo colpi di scena.

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Il pd pesca tra i sindacati in campo il cislino lupo - massimo lorello (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina III - Palermo LE TRATTATIVE Per le regionali anche l'ex sindaco di Alcamo, Ferrara e Ruggero Avellone Il Pd pesca tra i sindacati in campo il cislino Lupo MASSIMO LORELLO L'obiettivo è mettere assieme in ogni collegio provinciale almeno una decina di candidati che siano in grado di conquistare ciascuno non meno di 5 mila voti. Le "liste forti" del Partito democratico per il rinnovo di Palazzo dei Normanni sono quasi pronte, manca poco per completarle ma dai primi nomi si capisce già dove vogliono andare a pescare i veltroniani di Sicilia. Sicuramente punteranno sul mondo sindacale. Così debutterà in politica Giuseppe Lupo: il segretario provinciale della Cisl correrà nel collegio di Palermo con il sostegno dei massimi dirigenti del sindacato, a cominciare da Raffaele Bonanni. La candidatura di Lupo è stata progettata con la regia del viceministro per lo Sviluppo economico Sergio D'Antoni e con la benedizione del ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni capolista per le politiche nella Sicilia occidentale. Dalla Cgil arriverà invece Vito Ciulla, segretario provinciale della Flai, la federazione degli agricoltori. In corsa, oltre a Davide Faraone, presidente della commissione Trasparenza del Comune di Palermo, anche l'ex sindaco di Monreale Salvino Pantuso e il commercialista Ruggero Avellone (figlio dell'ex deputato Dc Giuseppe, scomparso alcuni anni fa), già candidato alle precedenti regionali nella lista di Rita Borsellino. E assieme a loro, naturalmente, gli uscenti dal capogruppo Antonello Cracolici, che sarà capolista, a Pino Apprendi, da Bernardo Mattarella a Gaspare Vitrano. Andrea Zangara, invece, ha deciso di farsi da parte ma ha indicato ai suoi elettori in Leonardo Passarello, segretario provinciale del Pd, il suo successore. Nel collegio di Trapani correrà l'ex sindaco di Alcamo Massimo Ferrara, mentre a Ragusa si candiderà il sindaco uscente di Comiso Giuseppe Di Giacomo. L'ex sindaco di Ragusa, Antonino Solarino, dovrebbe invece andare nella lista "Anna Finocchiaro presidente" che, al momento, manca ancora di numerosi tasselli. Anche perché lo staff della candidata al governo dell'Isola vorrebbe puntare su "personalità soprattutto esterne alla politica" e soprattutto vorrebbe scongiurare il rischio di dovere ospitare gli esclusi del Pd dagli elenchi delle politiche. Ma non tutti i dirigenti del partito sono d'accordo. Oggi Anna Finocchiaro - dopo un passaggio televisivo a "Unomattina" - tornerà in Sicilia e riunirà nel pomeriggio a Catania i dirigenti di tutto il centrosinistra per organizzare le prossime tappe della campagna elettorale e soprattutto per definire le liste. Oltre al Pd, naturalmente, si stanno muovendo tutti gli altri partititi di quella che fu l'Unione. Se Rifondazione comunista, in corsa con la Sinistra arcobaleno, punta almeno nel collegio di Palermo sul suo segretario provinciale nonché europarlamentare Giusto Catania, Italia dei valori ha richiamato alcuni dirigenti d'antan della Rete di Leoluca Orlando come Pippo Russo. In corsa anche Emilio Arcuri, vicesindaco della Primavera di Palermo, Cesare Mattaliano, Giusy Scafidi, consigliera provinciale dei dipietristi, Giuseppe Taverna e Roberto Dolce ex vicepresidente dell'ordine degli architetti.

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Studenti bulli sospesi per un anno - salvo intravaia (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina VII - Palermo LE TAPPE Il pestaggio in un istituto professionale. La sanzione inflitta è il massimo previsto dal nuovo regolamento Studenti bulli sospesi per un anno Istigarono un compagno disabile a picchiare un ragazzino di prima Uno ha diciotto anni ma è ripetente, l'altro di un anno più piccolo salterà la maturità SALVO INTRAVAIA Espulsi dalla scuola fino alla fine dell'anno scolastico. è la sanzione inflitta a due studenti di un istituto professionale palermitano che approfittando di un ragazzo disabile lo hanno istigato a scagliarsi contro un compagno del primo anno. La sanzione è il massimo previsto dal nuovo regolamento disciplinare, introdotto dal ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, lo scorso mese di ottobre. L'episodio risale allo scorso 29 febbraio, quando erano in corso di svolgimento i corsi di recupero pomeridiani. Ad uno dei due ragazzi la bravata costerà cara, visto che perderà la possibilità di partecipare agli esami di maturità. Erano le 16,30 circa e Giuseppe (il nome è di fantasia) stava seguendo un corso di recupero in classe. Dopo un'ora e mezza di lezione, la professoressa decide che è il momento di concedere una pausa ai ragazzi. Ma Giuseppe, schivo e timido, rimane in classe a sistemare gli appunti. Non ne ha il tempo perché viene raggiunto dal compagno che comincia a picchiarlo con calci e pugni, minacciandolo e sbattendogli più volte la testa contro il muro. "Il tutto - racconta chi ha assistito all'aggressione - è avvenuto in pochissimi secondi". Poco prima dell'aggressione, a scuola, si erano presentati Giovanni e Marco (nomi anche questi di fantasia) per chiedere quando sarebbero iniziati i loro corsi di recupero. E, mentre il bidello della scuola si allontanava per raccogliere le informazioni richieste, i due incontrano il compagno disabile. Scambiano poche parole e scatta l'aggressione. Il trambusto richiama immediatamente l'attenzione degli altri bidelli e degli insegnanti. Dalla sua stanza arriva anche il dirigente scolastico al quale i due studenti confessano come sono andate le cose. E dopo un quarto d'ora si presenta a scuola la madre del ragazzino aggredito che porta il figlio in ospedale. La prognosi è di due giorni. Giovanni ha 18 anni ma frequenta ancora la prima. Marco, 17 anni, frequenta il quinto anno. Fino all'anno scorso è stato un alunno modello: nessuna bocciatura, in anticipo di un anno e abbastanza studioso. Ma a settembre qualcosa cambia: la voglia di studiare di botto cala e, pochi giorni fa, incappa nel fattaccio che gli costerà il diploma. Un fatto di cui la mamma non riesce proprio a capacitarsi. Dopo avere riunito il consiglio di classe, mercoledì scorso si è tenuta una drammatica seduta del Consiglio d'istituto che ha deliberato l'espulsione fino alla fine dell'anno dei due ragazzi che hanno incitato alla violenza il portatore di handicap, al quale sono stati comminati 10 giorni di sospensione dalle lezioni. I tre hanno ora a disposizione un'unica possibilità: il ricorso all'Organo di garanzia che potrebbe attenuare la pena.

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Tremila tagli, scuola in piazza - bianca de fazio (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina IX - Napoli Sindacati compatti per dire no alla dieta dimagrante imposta dal governo. è la Campania la regione più penalizzata Tremila tagli, scuola in piazza Oggi alle 10 corteo da piazza Carità. Sciopero a fine aprile A Napoli ridotto di 810 unità il numero dei maestri BIANCA DE FAZIO Contro i tagli nella scuola campana sfilano oggi, tutti insieme, i sindacati di settore. Una manifestazione annunciata qualche giorno fa, quando Cgil, Cisl, Uil, Snals, Gilda e Cobas si sono ritrovati compatti a dire no alla drastica dieta dimagrante imposta da Roma alla scuola campana con oltre 3 mila tagli che da settembre prossimo colpiranno gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado (solo alle elementari si parla di 1966 posti in meno in tutta la regione). Di qui il corteo di oggi, che parte alle 10 da piazza Carità e fa rotta verso piazza del Plebiscito e la sede della prefettura. "I tagli alla scuola pubblica - sottolineano i sindacati in un appello ai lavoratori del settore - ci sono e sono pesantissimi. è un vero e proprio impoverimento dell'istruzione pubblica campana". Un impoverimento che viene imposto come sacrificio sull'altare del risparmio economico, della razionalizzazione delle spese. Il ministero di Padoa Schioppa da un lato e quello di Fioroni dall'altro hanno messo a punto un decreto che penalizza in particolare la Campania (e le altre regioni meridionali). Complice il calo demografico che riduce il numero degli studenti di circa 13 mila unità. "Ma queste diminuzioni di studenti - afferma Franco Buccino, segretario regionale della Cgil scuola - non sono comparabili con il taglio di docenti. D'altra parte continuare ad eliminare gli insegnanti significa smettere di garantire la qualità della scuola, che in Campania già è fortemente sofferente". "Sono a rischio - spiegano i sindacati - i posti per le immissioni in ruolo, per le supplenze annuali, per i trasferimenti. E siamo solo all'inizio dei tagli. Non si può restare indifferenti. Solo la mobilitazione dei lavoratori della scuola, di ruolo e precari, degli studenti, dei genitori, può fermare l'emorragia dei posti". I primi dati certi riguardano la scuola elementare: "La proposta del ministero - afferma Luigi Bifulco, segretario della Cisl scuola partenopea - abbatte di 810 unità il numero dei maestri solo a Napoli. A fronte di 161.805 alunni, gli insegnanti normali scendono a 12.035, rispetto ai 12.608 dello scorso anno (altri tagli, fino al totale di 810, riguardano i docenti di lingue). Questo significa che, se prima il rapporto alunni-posti di lavoro era di un insegnante ogni 12,56 allievi, ora la percentuale sale a 13,12". Una percentuale di 3 punti superiore a quella nazionale. "Dunque qui - aggiunge Bifulco - avremo 17.820 ore di offerta formativa in meno. Significa, ancora una volta, che la lotta alla dispersione scolastica è un puro slogan, a cui non crede nessuno, visto che è proprio alle elementari che bisognerebbe mettere in atto la didattica e l'attività integrativa utile per evitare gli abbandoni".Proprio la lotta alla dispersione scolastica è l'argomento sul quale cercherà di fare leva oggi l'assessore regionale Corrado Gabriele, che a Roma incontrerà i tecnici del ministero. "I tagli non tengono conto del gran numero di studenti dispersi che l'anagrafe scolastica regionale è già riuscita ad individuare. Senza docenti, come faremo a riportarli in classe?". E dopo la manifestazione di oggi, che sarà sostenuta anche da un gran numero si associazioni, il prossimo appuntamento è con uno sciopero generale a fine aprile.

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Fioroni vuol correre ai ripari (sezione: Schola)

( da "Centro, Il" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

Dopo l'indagine che denuncia le carenze degli studenti al primo quadrimestre Fioroni vuol correre ai ripari Verifica su qualità e quantità dei corsi di recupero ROMA. Fatta la diagnosi, va accertata l'efficacia della cura. Assodato che gli studenti italiani dopo il primo quadrimestre zoppicano in parecchie materie con due milioni di studenti che hanno riportato 8 milioni di insufficienze, il ministero della Pubblica Istruzione ha già avviato una indagine per verificare se la "cura" individuata, e cioè i corsi di recupero, sono stati approntati, e come, dalle scuole. L'ufficio studi e programmazione di viale Trastevere ha dato il via a una rilevazione su un campione rappresentativo di scuole distribuite su tutto il territorio nazionale. Lo scopo di questa rilevazione era quello di verificare quali azioni di recupero i singoli istituti scolastici hanno messo in piedi per consentire agli studenti di colmare le lacune emerse in questo primo scorcio di anno scolastico, verificando se sono stati aperti i previsti "sportelli" di consulenza per le famiglie, se i corsi di recupero sono stati affidati a docenti interni o esterni, se sono svolti la mattina o il pomeriggio. Insomma, una fotografia dettagliata della situazione. I risultati dovrebbero arrivare sul tavolo del ministro tra una settimana o al massimo una decina di giorni. Quel che è certo è che i debiti formativi devono essere sanati prima degli scrutini di giugno o, nei peggiori dei casi, entro il 31 agosto, prima cioè che parta il nuovo anno scolastico. Le scuole hanno l'obbligo di attivare questi corsi che non potranno avere una durata inferiore alle 15 ore ciascuno con la possibilità di utilizzare anche la quota del 20% del monte ore riservato al'autonomia scolastica. Gli studenti sono tenuti alla frequenza a meno che le famiglie decidano di provvedere per conto loro ricorrendo alle classiche "ripetizioni", ma in questo caso dovranno comunicarlo formalmente e per iscritto alla scuola. I soldi per avviare questa "operazione di salvataggio" ci sono: sono stati stanziati, in questa prima fase, 210 milioni di euro e i docenti percepiranno un compenso di 50 euro lordi l'ora. I ragazzi dovranno sgobbare, e parecchio a giudicare dai risultati: il 70,3% di quelli che frequentano le superiori ha riportato una o più insufficienze al termine del primo quadrimestre. Dati che non fanno che confermare il desolante quadro già disegnato dall'indagine Ocse-Pisa: studenti italiani somari in matematica, ma pure in italiano. E perciò - come ha sottolineato oggi il ministro Fioroni - "è meglio che i giovani, prima di imparare a navigare in internet, a parlare inglese e ad apprendere le tecniche imprenditoriali, imparino l'italiano, la matematica, la storia, la geografia, le scienze". Quanto alla decisione di aver insistito tanto per il ripristino dei corsi di recupero, nessun pentimento da parte del ministro. Anzi. "E' stato giusto cambiare la normativa sui debiti formativi. Non è più consentito a nessuno fare lo struzzo, far finta che tutto vada bene e mandare avanti i nostri ragazzi asini". Ma sull'argomento anche i genitori hanno detto la loro: "La difficoltà a organizzare i corsi di recupero non deve diventare un alibi alla rassegnazione impotente". L'esortazione arriva dal Coordinamento dei genitori democratici (Cgd) secondo il quale il successo formativo dei nostri ragazzi deve diventare realmente "l'obiettivo primario di una politica che punti al futuro di questo Paese".

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FIORONI Studiare dipiùemeglio l'italiano /A PAGINA 6 (sezione: Schola)

( da "Giornale di Brescia" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

Edizione: 12/03/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:PRIMA PETROLIO Quotazione senza freno 110$ al barile /A PAGINA 29 ALITALIA Un altro no alla corsa di AirOne /A PAGINA 29 FIORONI "Studiare dipiùemeglio l'italiano" /A PAGINA 6.

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Fioroni: troppi asini a scuola, serve il merito (sezione: Schola)

( da "Giornale di Brescia" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

Edizione: 12/03/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:INTERNO Il ministro della Pubblica Istruzione, contesta la "deriva tecnicistica" dell'istituzione scolastica: più importante sapere bene l'italiano Fioroni: troppi "asini" a scuola, serve il merito Valanga di "debiti" nel primo quadrimestre, il 70% degli studenti ha riportato almeno un'insufficienza Piuttosto sconfortante il quadro che emerge dai voti degli studenti italiani nel primo quadrimestre TORINO "Questi dati confermano quanto è importante l'avvio dei percorsi di recupero e che a nessuno è più consentito fare lo struzzo e far finta che tutto vada bene, mandando avanti i nostri ragazzi asini": è stato duro il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, ieri a Torino parlando a margine del convegno "il Paese, la scuola, l'innovazione", organizzato dalla Cisl. Il ministro commenta così i dati secondo i quali sette studenti delle scuole superiori su dieci hanno riportato insufficienza nel primo quadrimestre. "Il motivo per cui lo scorso anno scolastico abbiamo deciso di cambiare la normativa sui debiti, di prevedere un'intensificazione dal punto di vista delle risorse economiche e finanziarie e dell'impegno da parte delle istituzioni scolastiche per il recupero delle lacune gravi e gravissime dei nostri studenti è dato proprio dal riscontro di questi dati", osserva Fioroni, che poi aggiunge: "Credo che non sia più possibile pensare ad una scuola senza merito e, soprattutto, che non sia giusto nei riguardi dei nostri ragazzi mandando avanti, oggi, poveri di competenze, per essere, domani, poveri nella vita". A chi gli domanda se che la colpa di questi risultati sia dei ragazzi o degli insegnanti il ministro risponde: "Le procedure che abbiamo avviato dimostrano che in questo caso non si tratta di colpa, si tratta invece di opportunità che i nostri ragazzi devono cogliere, di un piano straordinario che consente ai nostri docenti di potersi aggiornare anche dal punto di vista professionale e riqualificare dove occorre". "È un piano - conclude Fioroni - che abbiamo predisposto e ci auguriamo di poter continuare ed attuare". Il titolare della Pubblica Istruzione replica anche a Silvio Berlusconi e alla sua teoria delle tre "i" (internet, inglese, impresa): prima di imparare a navigare in internet, a parlare inglese e ad apprendere le tecniche imprenditoriali, è meglio che nelle scuole i giovani imparino l'italiano, la matematica, la storia, la geografia. La statistica dice che una valanga di "debiti" si è abbattuta sugli studenti italiani dopo gli scrutini del primo quadrimestre: soltanto 3 allievi delle superiori su 10 possono tirare un sospiro di sollievo. Gli altri, il 70%, pari a circa 2 milioni di studenti, hanno riportato almeno una insufficienza e in media ogni ragazzo è andato sotto la sufficienza in quattro materie. Un quadro sconfortante che emerge dopo mesi di polemiche sui corsi di recupero e sulle modalità con cui le singole scuole - alle prese con le diverse esigenze di studenti, insegnanti e famiglie - devono e possono organizzarli. I "buchi neri" si registrano in tutti gli anni di corso. Soltanto in quinta si registra un leggero miglioramento pur restando forti in tutti i tipi di scuola le carenze in matematica che arrivano (in totale) a quota 60,9%. MATURANDI. Si dovranno rimboccare le maniche gli studenti che a giugno devono affrontare l'esame di Stato. Se per i ragazzi del classico la "bestia nera" è soprattutto la matematica (55,2%), per i colleghi del linguistico paradossalmente le lacune maggiori si riscontrano proprio nelle materie caratterizzanti: l'85,1% ha insufficienze, infatti, nelle lingue straniere. Nei tecnici e professionali, più che negli altri corsi di studio, è invece l'italiano il grosso scoglio. PROFESSIONALI. Se il 70,3% dei ragazzi delle superiori ha riportato insufficienze al primo quadrimestre, questa percentuale sale al 76,4% negli istituti tecnici e addirittura all'80% nei professionali. Meno peggio degli altri sono messi gli studenti del classico con "appena" il 57,6% di insufficienze.

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C'è la riparazione (sezione: Schola)

( da "Nuova Ferrara, La" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

Per gli studenti da quest'anno, in seguito alla riforma del ministro Fioroni, c'è la spada di Damocle di una verifica finale da effettuarsi entro il 31 agosto, in caso di insufficienza persistente alla fine dell'anno scolastico. Torna quindi in pratica il vecchio esame di riparizione.

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A Ferrara gli studenti con uno o più debiti sono il 63% (sezione: Schola)

( da "Nuova Ferrara, La" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

Il dirigente Vincenzo Viglione: "Già partiti alle superiori oltre mille corsi di recupero" L'ultimo dato elaborato dall'ufficio scolastico provinciale in materia di studenti ferraresi con uno o più debiti formativi si attesta al 63%. "E' una situazione di 7 punti in percentuale migliore a quella nazionale - osserva il dirigente Vincenzo Viglione - che è più accentuata ovviamente nel primo quadrimestre rispetto alla fine dell'anno, dove i debiti fisiologicamente diminuiscono". Senza insufficienze, con una pagella immacolata nel primo quadrimestre sono risultati 5.007 studenti ferraresi delle scuole superiori. Hanno avuto almeno una insufficienza i restanti 8.451 alunni del totale degli esaminati sono 13.458. Gli studenti con debiti hanno una media di 2,5 materie da recuperare. Le materie dove si sono registrati i risultati più scadenti sono italiano, matematica e lingua straniera. La palma con degli studenti più diligenti va agli alunni del liceo scientifico con una percentuale di insufficieti pari al 48,49, seguiti dagli studenti che frequentano i licei classici 49,74%. In ordine sparso ecco le altre percentuali di studenti che hanno rimediato uno o più insufficienze nella pirma parte dell'anno: liceo socio psicopedicagogico 71,68%, istruzione tecnica 66,76, istruzione professionale 75,29, artistica 53,23, per una media generale del 62,80%. "Sono stati avviati dei programmi di finanziamento - prosegue Viglione - da parte del ministero per potenziare la lingua italiana e la matematica. Sono partiti in queste settimane oltre mille corsi di recupero nelle scuole superiori rivolte a quegli studenti che hanno rimediato delle insufficienze. Quei debiti che non verranno recuperati alla fine dell'attuale anno scolastico, dovranno poi essere colmati entro l'inizio del prossimo (31 agosto) che secondo una disposizione del vice ministro Bastico può anche coincidere con la prima settimana di settembre. Sono sostanzialmente d'accordo con l'impostazione data dal ministro Fioroni sull'applicazione di questa sua riforma. I debiti scolastici vanno onorati soprattutto in un periodo in cui non c'è più la scuola autoritaria e il progetto di formazione vede il coinvolgimento dell'alunno. Si tratta di responsabilizzarlo ulteriormente. Un richiamo al recupero quello del ministro che condivido. Occorre il contributo di tutti per migliorare questa situazione dagli insegnanti ma soprattutto da parte degli studenti".

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Troppe insufficienze nel primo quadrimestre ma è sempre stato così (sezione: Schola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

L'ALLARME SULL'ISTRUZIONE Troppe insufficienze nel primo quadrimestre Ma è sempre stato così Studenti e insegnanti dovrebbero leggere "Diario di scuola" di Daniel Pennac per capire come ci si può migliorare a vicenda Il Ministero della Pubblica Istruzione ha indagato sull'andamento scolastico, a metà anno, di qualcosa come 3 milioni di studenti. E ha scoperto che il 70,3 per cento di loro ha, alla fine del primo quadrimestre, una o più insufficienze in una o più materie. Sette su dieci dunque non ce la fanno. Si capisce la preoccupazione del Ministero. Anzi, le preoccupazioni, perché sono due. Primo, se ci sono tutte queste insufficienze, vuol dire che la macchina non funziona: o gli studenti studiano troppo poco, o i professori non sanno motivarli a farlo. Secondo, siccome con il nuovo sistema introdotto da Fioroni la scuola deve sanare queste lacune prima della fine dell'anno organizzando dei corsi di recupero finalizzati proprio a sanare queste lacune, dove si troveranno i professori disposti a fare tanto di quello straordinario che occorre? E dove troveremo i soldi per pagarli? Qualche altro dato: il picco delle insufficienze si registra al terzo dei cinque anni delle scuole medie superiori (dove è stata condotta l'indagine), la materia in cui i ragazzi lamentano più deficit è la matematica. Diciamoglielo al ministro: sono tutte scoperte dell'acqua calda. Da che scuola è scuola, sempre ci sono state le insufficienze, e sono sempre state tante. E sono state sempre di più proprio nel primo quadrimestre, in cui uno se la prende con filosofia (intesa come lentezza, mancanza di ansia, una qualche comoda trascuratezza). Il tempo di studiare è il secondo quadrimestre: nel primo ci si incammina, nel secondo si aggiusta il bàrrio. Se ricordo i miei tempi, quando dice che la scuola era un'altra cosa, sempre ricordo pagelle afflitte da insufficienze. L'insufficienza i professori la danno per tanti motivi: perchè il ragazzo non studia, certo; ma anche perché, anche se studia, va incoraggiato, con la frustata dell'insufficienza, a fare meglio; ma anche perché se il ragazzo non si comporta bene, il professore usa (sbagliando) il voto in profitto dove il voto in condotta non ha alcun effetto terapeutico: e infine perché qualche volta il giudice-arbitro sbaglia, né più né meno come gli arbitri di calcio. L'anno in cui si impenna il picco delle insufficienze è sempre stato, nelle superiori, proprio il terzo. In realtà, ogni scuola superiore è fatta di due pezzi: un biennio propedeutico seguito da un triennio di formazione più tosta. Il primo anno del triennio (che sarebbe il terzo dell'intero corso, appunto) cambiano programmi, crescono le difficoltà, ci sono materie nuove. E anche professori nuovi che in quel primo quadrimestre ti devono prendere le misure e, stringendo i cordoni della borsa dei giudizi, incoraggiarti a studiare di più. Nel Liceo classico di un tempo c'era un esame temutissimo, che era quello del passaggio dai primi due anni del Ginnasio inferiore ai tre anni finali del Liceo: e lì, in quell'esame, i poveri ginnasialotti si trovavano di fronte l'intero Pantheon dei terribili professori del Liceo. Infine, la matematica. Perché la matematica sia la materia più difficile è difficile da capire. Accade in tutte le scuole del mondo, a quanto pare. Le ragioni saranno tante: e sarà quello il motivo per il quale, almeno ai miei tempi, le professoresse di matematica erano le meno amate e, diciamola tutta, anche le più antipatiche del corpo insegnante. C'è in giro, in questi giorni, un libro che sembra fatto apposta per fare coraggio ai ragazzi insufficienti. è il "Diario di scuola" di Daniel Pennac: che di cognome vero (un cognome corso) fa Pennacchioni, che sembra il nome inventato di un compagno di scuola allegrone ma un po' tonto. Pennac si descrive proprio così: da bambino, racconta, impiegò dodici mesi esatti a imparare la lettera a. Fece tutte le scuole a balzelloni, ripetendo qua e là. Oggi non è soltanto uno degli scrittori francesi più popolari e più letti, ma è anche un insegnante straordinario: uno di quegli insegnanti che ognuno di noi che ha fatto l'insegnante avrebbe voluto essere. Niente paura, allora, ragazzi: E che sarà mai una insufficienza al primo quadrimestre? Se c'è da preoccuparsi, lasciatelo fare al ministro, che è stato nominato per quello.

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Matematica e latino, ahi ahi che dolori (sezione: Schola)

( da "Tirreno, Il" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

Prato Matematica e latino, ahi ahi che dolori Nel primo quadrimestre una valanga di insufficienze nelle superiori PRATO. Che la matematica tra le materie sia un po' il tallone d'Achille per gli studenti delle scuole superiori, non è certo una novità e le indagini campionarie, condotte dal Ministero della Pubblica istruzione, sui risultati del primo quadrimestre appena concluso, lo confermano. Ma ad avere difficoltà con formule, logaritmi e decimali a quanto pare sono anche gli studenti dei licei e dei tecnici pratesi. In media un po' in tutte le scuole il 60% ha portato a casa sulla pagella un insufficienza a matematica, di cui la metà una grave (4). Una percentuale che conferma il record negativo registrato per questa disciplina a livello nazionale (62,4%). "La matematica da sempre è la materia killer - commenta Roberto Paganelli, preside del professionale Datini - la percentuale di debiti e insufficienze per questa disciplina è alta. Anche quest'anno oltre il 50%. Le maggiori difficoltà le incontrano gli studenti del biennio, c'è una vera e propria selezione naturale che nella nostra scuola, data l'alta percentuale di iscritti stranieri oltre alla matematica riguarda anche l'italiano". "La matematica al liceo scientifico dà del filo da torcere a molti - aggiunge la professoressa Rosanna Scriva, coordinatrice della situazione debiti per il liceo Copernico. Anche se bisogna distinguere le insufficienze gravi dai 5 che nel secondo quadrimestre possono diventare sufficienze. Oltre alla matematica molti hanno difficoltà, soprattutto nel biennio, con il latino. Anche nella nostra scuola le insufficienze a matematica sono state circa il 60%, il 27% quelle gravi". "Tutte le materie teoriche che contemplano una parte pratica di scritti sono ostiche- ribatte il preside del Buzzi Francesco Rossi. Intorno alla matematica e alle materie ad esse correlate come la meccanica si concentrano numerosi insuccessi soprattutto nel biennio. Quanto alle materie d'indirizzo del triennio, si presume che chi le scelga vi abbia anche una certa preposizione e in effetti non ci sono particolari sorprese". "Le insufficienze nel primo quadrimestre per discipline come matematica e latino si registrano tutti gli anni - aggiunge il preside Nespoli del Cicognini Rodari. Negli anni passati i miei ragazzi sono sempre riusciti a recuperare, le percentuali di recupero erano altissime (98% al Cicognini) e (90% al Rodari). Con i nuovi provvedimenti della Riforma Fioroni dubito che si possa ottenere lo stesso risultato. I ragazzi che a settembre non recuperano perdono l' anno. Una buona scuola - conclude- non è quella che penalizza e colleziona bocciature, ma quella che li sostiene, li fa studiare, li segue e li aiuta a recuperare le proprie lacune e carenze". M. M.

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Primerano - laura montanari gaia rau (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina II - Firenze Primerano LAURA MONTANARI GAIA RAU Travolti dalle insufficienze, un'epidemia di debiti: la propagazione dei corsi di recupero nelle scuole fiorentine è la fotografia impietosa di un malessere. Le materie "killer" delle pagelle cambiano a seconda degli istituti, ma la matematica e l'inglese sono un "incidente" trasversale alla navigazione lungo l'arco dei mesi scolastici. In alcuni licei classici al primo posto nella hit delle insufficienze troviamo greco e latino, cioè materie che sono il cuore di quella formazione. Colpiscono, da una rapida campionatura nelle medie superiori, le percentuali dei debiti: all'istituto tecnico Leonardo da Vinci l'80 per cento degli studenti ha accumulato voti dal 5 in giù, fra il 75 e l'80 per cento al Meucci. Non è che per tutte le insufficienze vengano prescritti i corsi di recupero, ma per le più gravi sì. E allora c'è da preoccuparsi se, per esempio, al liceo linguistico e psicopedagogico Pascoli su 950 studenti 592 devono frequentare i corsi. C'è qualcosa da rivedere in quell'incontrarsi a metà strada fra la didattica e l'interesse dei ragazzi per le varie discipline, se al liceo scientifico Castelnuovo accumulano debiti il 67 per cento degli iscritti o al Michelangelo 422 ragazzi su 1.132 hanno almeno una materia da recuperare (ma spesso anche due o tre) o se allo scientifico da Vinci nel solo biennio si arriva a 160 recuperi su 450 studenti. Medie che riflettono la situazione nazionale. Ma questa montagna di debiti non è un fungo velenoso cresciuto all'improvviso, è da anni che il trend va in quella direzione, soltanto che adesso con il ministro Fioroni che ha ripristinato il saldo con gli esami, i buchi di preparazione non possono più essere ignorati: gli studenti che non risanano le posizioni verranno bocciati. Da qui lo spauracchio per le famiglie che si vedono costretti al giugno e al luglio in città perché i figli devono seguire i corsi di recupero prima delle verifiche di settembre. Senza oltretutto avere un programma preciso: le scuole infatti stanno ancora decidendo modalità, date e durata, alle prese con i pochi soldi da spendere e con le probabili defezioni fra i docenti interni che non sono obbligati a tenere i corsi in estate e potrebbero preferire il mare. In questo clima di incertezza, siamo andati a vedere nelle scuole quanti sono gli "indebitati" e cosa succederà. Liceo classico Galileo 176 studenti su 700 devono recuperare in greco, 148 in matematica. "La percentuale di alunni con debiti al primo quadrimestre è più o meno del 30 per cento - spiega la preside Lucia Calogero - per loro i corsi sono cominciati subito dopo lo scrutinio". Per l'estate? "Si faranno da metà giugno al 26 luglio, poi ci sarà una fase di sedimentazione in cui entrerà in gioco lo studio individuale, a settembre la verifica". Al momento tutti i professori che tengono i corsi di recupero sono interni: ma poi? "Per giugno ancora non abbiamo deciso, è tutto in predicato a causa delle incertezze di bilancio". Liceo classico Michelangelo Qui sono 422 i ragazzi che frequentano almeno un corso di recupero su un totale di 1.132 iscritti. Lezioni concentrate su quattro materie: greco (per 306 studenti), latino (228), matematica (138) e inglese. 15 ore per disciplina, compresa la verifica finale. Ma se si vanno a vedere le insufficienze a greco scritto si sale a quota 371, per latino scritto 333, per inglese 207. "L'anno scorso feci i conti - ricorda il preside Massimo Primerano - venne fuori che su un totale di 1.100 allievi, avevamo accumulato 2.500 debiti". Circa due insufficienze e mezzo a studente. "Il problema è che le medie superiori sono poco flessibili, bisognerebbe permettere agli iscritti di farsi un percorso di studio e selezionare le materie un po' come all'università" aggiunge Primerano. Liceo Machiavelli-Capponi "Abbiamo previsto 80 corsi di recupero in materie che variano da indirizzo a indirizzo. In totale sono coinvolti 350 studenti su 1620", spiega la preside Paola Fasano. "Ma non finisce qui, perché la scuola ha deciso anche recuperi mirati in classe, interventi di approfondimento e di valorizzazione delle eccellenze, oltre che corsi di preparazione all'esame di Stato". Il recupero per il primo quadrimestre è iniziato a fine febbraio, subito dopo gli scrutini, e gli studenti con debiti avranno a disposizione anche una pausa didattica di due settimane. Per settembre ancora non ci sono piani precisi. "Dobbiamo decidere nel prossimo collegio docenti, ma probabilmente i corsi inizieranno a giugno, subito dopo gli scrutini, e termineranno entro la fine di luglio". Liceo scientifico Castelnuovo Il 67 per cento degli iscritti ha almeno un debito e se si va a vedere cosa c'è il quella percentuale si trova che le materie "killer" sono la matematica (36%), latino (33%), inglese (28%). Liceo linguistico e pedagogico Pascoli Su 950 iscritti ci sono 1.970 debiti e 592 ragazzi a cui sono consigliati i corsi di recupero, spiega la preside Maria Franca Cagliata. A guidare la classifica delle discipline più ostiche, tanto per cambiare c'è la matematica (414 insufficienze), segue il latino (292), l'italiano (209), la biologia e la chimica (201), l'inglese (188), la storia (180) e via via le altre. Questa scuola ha scelto di rispettare una pausa didattica nei programmi per facilitare il recupero. Ha inventato anche uno "sportello metodologico" dove c'è una professoressa che spiega agli allievi in difficoltà come prendere appunti, come si studia. Insomma si ricomincia da dove è necessario. Per gli esami di settembre è stato deciso che i corsi estivi si terranno fra giugno e luglio, agosto ferie per tutti. Istituto tecnico Leonardo da Vinci Qui gli studenti con debiti sono tantissimi, l'80 per cento del totale. Al primo posto tra le insufficienze matematica e inglese, seguono le discipline di indirizzo, come elettronica, meccanica, chimica. Il recupero dei debiti del primo quadrimestre è cominciato a fine febbraio e si concluderà entro il 20 marzo. "I ragazzi seguono i corsi soltanto nelle 3 materie in cui hanno le insufficienze più gravi. Il problema però è che abbiamo casi-limite anche di 10-11 debiti per un solo alunno, che devono essere recuperati con lo studio individuale", dice il preside Matteo Batoni. "Stiamo provvedendo anche ai corsi estivi, che dovrebbero svolgersi da metà giugno a metà luglio, mentre le verifiche saranno gli ultimi giorni di agosto o i primi di settembre". I docenti che seguono il recupero sono all'80 per cento interni. Istituto tecnico Salvemini - Duca d'Aosta 26 corsi di recupero, circa 260 allievi coinvolti su 700. Sono cominciati il 1 marzo e dureranno un mese, slittando ad aprile a causa delle vacanze. "Le materie previste sono matematica, fisica, inglese, e poi topografia, italiano, costruzione ed economia aziendale", spiega il collaboratore del preside Alessandro Panajia. "La scelta delle materie avviene caso per caso, prendendo in considerazione il voto ma più in generale il giudizio dell'insegnante e la gravità della carenza". E per l'estate? "Deciderà il collegio docenti di maggio". Liceo scientifico Leonardo Da Vinci "Abbiamo previsto corsi nelle materie più inguaiate: matematica, latino e fisica. Nel biennio coinvolgono un 160 studenti su 450. Per l'estate non abbiamo ancora fatto programmi, il problema sono i finanziamenti, dobbiamo capire quanti ne avremo a disposizione", spiega la vicepreside Grazia Bartolini. I docenti? "Tutti interni, tranne una professoressa che i ragazzi però conoscono molto bene, perché insegnava qui fino all'anno scorso". Il criterio di scelta delle materie è ancora una volta "ad personam": "Non conta tanto il voto, quanto il giudizio, gli insegnanti utilizzano un registro per il recupero in itinere, che è uno strumento molto importante per capire la gravità delle lacune". Istituto tecnico Meucci Anche qui gli studenti "indebitati" sono tantissimi: 75-80 per cento. I corsi del primo quadrimestre sono divisi in due tranche, la prima tra febbraio e marzo, la seconda tra aprile e maggio. "Questo perché molti studenti hanno anche 5-6 materie da recuperare, tutte insieme sarebbe impossibile", dice il preside Elvio Pagano. Nella top ten delle insufficienze matematica, chimica e fisica, oltre alle specialistiche del triennio. I professori sono tutti interni, tranne inglese e chimica. E i corsi estivi dovrebbero svolgersi tra metà giugno e metà luglio, "appena avremo deciso avvertiremo i genitori con una lettera".

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In arrivo dalle Poste i fondi per l'Istruzione (sezione: Schola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-03-12 - pag: 35 autore: Dopo il maxi-furto da 13 milioni In arrivo dalle Poste i fondi per l'Istruzione ROMA Soluzione in arrivo per il maxi furto di 13milioni e 100mila euro dal conto corrente postale del dicastero della Pubblica Istruzione, denunciato dal ministro Giuseppe Fioroni il 16 gennaio. Ieri, dopo una serie di contatti del ministero con l'amministrazione delegato delle Poste, Massimo Sarmi, l'azienda ha assicurato l'impegno a versare in pochi giorni la cifra sottratta. Si tratta di somme destinate a pagare il bonus-scuola: in piedi ci sono circa 6mila procedure sospese. Sulla vicenda giudiziaria indagano la Polizia postale e la procura di Reggio Calabria, che ieri in una nota ha manifestato "sorpresa e rammarico " per la fuga di notizie che, sostengono i magistrati calabresi, ha danneggiato"un'indagine che stava per dare importanti risultati sulle nuove vie intraprese dai canali di riciclaggio internazionale in cui sono coinvolti elementi della 'ndrangheta calabrese". I fronti aperti sono due. Se il reintegro delle somme sarà fatto rapidamente dalle Poste, resta il problema della sicurezza della rete dei conti correnti postali, di cui, in questo caso, si è avvalso il ministero della Pubblica istruzione. Dalla National Bank of Egypt, al Cairo, dovrà poi essere dissequestrata la somma trafugata che, con una serie di passaggi, era giunta al Cairo. Il lavoro della Polizia postale dovrà anche accertare l'esistenza di una possibile talpa al ministero.

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Milioni rubati Sos alle Poste (sezione: Schola)

( da "Corriere della Sera" del 12-03-2008)

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Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-03-12 num: - pag: 23 categoria: REDAZIONALE Dal ministero Milioni rubati Sos alle Poste ROMA - Ci vorranno mesi per ottenere la restituzione dei 13 milioni di euro spariti da un conto del ministero dell'Istruzione e ritrovati in un banca del Cairo. La magistratura italiana dovrà fornire alle autorità egiziane la prova dell'illecito per sbloccare il deposito aperto presso la National Bank. E il ministro Giuseppe Fioroni ha dato incarico al suo gabinetto di sollecitare Poste Italiane, l'Ente presso il quale era stata accantonata la somma, ad anticipare i soldi necessari a pagare i bonus per le famiglie. L'indagine della polizia postale si concentra su cinque persone che sono riuscite a trasferire i fondi prima su una filiale bolognese della Popolare di Sondrio e poi all'estero. Tra loro si celerebbe anche la "talpa" che ha passato le informazioni per alterare le procedure informatiche e ottenere l'autorizzazione a spostare il denaro. è stato ipotizzato il reato di truffa telematica, ma potrebbe scattare anche l'associazione a delinquere. Il sospetto è che almeno uno dei banditi possa essere collegato alla 'ndrangheta. Nel corso di un'indagine della procura di Reggio Calabria sono stati infatti evidenziati legami con personaggi finiti sotto controllo con l'accusa di aver riciclato capitali delle cosche calabresi. Gli accertamenti della polizia si concentrano su eventuali omissioni nei controlli, ma anche su altre eventuali sparizioni. Bisogna infatti verificare se altre somme, importi minori, siano stati sottratti con lo stesso sistema. Fioroni ministro della Pubblica istruzione, chiede a Poste Italiane di anticipare il denaro rubato F. S.

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Le scuole di Aprilia si appellano al ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni. La speran (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il (Latina)" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

Za è che almeno lui possa venire a capo di una vicenda assurda che blocca da anni il proseguimento dei lavori per la costruzione della scuola elementare e materna della quarta direzione didattica Arturo Toscanini. La coordinatrice della rete interscolastica, Rita Leli, ha pensato bene di rivolgersi a Fioroni perché almeno lui riesca a conoscere i motivi che ancora impediscono di arrivare all'accordo tra Comune e ditta appaltatrice. Fino adesso per cercare di sbloccare questa vicenda si erano mossi i genitori e il comitato di quartiere che hanno fatto proteste anche eclatanti come lo sciopero degli alunni con visita a quella che hanno battezzato come la scuola fantasma. Un passo così in alto però non era stato mai compiuto. La direttrice scolastica ricostruisce al ministro gli ultimi eventi. "Dopo il momentaneo interesse mostrato dall'amministrazione comunale nel mese di dicembre più nulla si è saputo sulla sorte del cantiere". La coordinatrice della rete ricorda che lo sblocco del contenzioso tra Comune e ditta appaltatrice era stato assunto come priorità della città dopo la riunione del 29 ottobre 2007 con il prefetto di Latina, Bruno Frattasi e con i rappresentanti della Provincia e del Comune di Aprilia. Nella lettera si ricorda l'importanza di questa struttura in una zona altamente problematica della città e ad alta crescita abitativa. L'appello è stato inviato anche al prefetto Frattasi, agli assessori regionale e provinciale alla pubblica istruzione, al sindaco di Aprilia e a tutti i dirigenti del settore scolastico delle varie istituzioni coinvolte. G.Nard.

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Iscrizioni, licei in calo (sezione: Schola)

( da "Corriere della Sera" del 12-03-2008)

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Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-03-12 num: - pag: 27 categoria: REDAZIONALE I dati di Fioroni Iscrizioni, licei in calo ROMA - Per la prima volta negli ultimi anni le iscrizioni agli istituti tecnici tornano a crescere mentre i licei registrano una flessione. I primi dati dell'anno scolastico 2008/2009 rivelano infatti che il 56,7% degli studenti ha scelto gli istituti tecnici (34,2%) e professionali (22,5%). I licei scientifici registrano invece il 22%, i classici il 9,9%, quelli socio-psico-pedagogici il 7,8%, gli artistici e gli istituti d'arte il 3,6%.

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ROMA - Tecnici battono licei. Un sorpasso che quest'anno si è consolidato. Secondo i primi dati (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il" del 12-03-2008)

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Delle iscrizioni per l'anno scolastico 2008-2009 il 56,7% dei ragazzi ha infatti scelto gli istituti tecnici (34,2%) e professionali (22,5%). Perdono colpi, rispetto allo scorso anno, sia i licei scientifici che raccolgono il 22% di preferenze (22,9 nel 2007-2008) sia i classici: 9,9% di iscrizioni contro il 10,2 dell'anno passato. Seguono i licei socio-psico-pegdagogici scelti dal 7,8% dei ragazzi, gli artistici e gli istituti d'arte (3,6%). Dopo una fuga dai tecnici protrattasi per alcuni anni, già l'anno scorso si erano registrati segnali di inversione di tendenza: nel 2007-2008 si è arrestato il calo di iscrizioni e per il 2008-2009 si assiste a un lieve incremento dei professionali passati dal 22,2 al 22,5% e a uno più sensibile nei tecnici, da 33,5 a 34,2. Nello stesso tempo si riducono, appunto, le iscrizioni ai licei e questo accade, in particolare, nello scientifico per cui si prevede per il prossimo anno l'1% di iscrizioni in meno. Soddisfatto il ministro Fioroni dopo aver visto i primi dati sulle iscrizioni che registrano un aumento dell' 1,1% dei tecnici e professionali, pari a circa 20 mila studenti. "Per la prima volta negli ultimi dieci anni si inverte un trend" ha commentato sottolineando come nota di merito del Governo uscente l'aver "messo mano alla riedificazione degli istituti tecnici e professionali" concependoli non più come "figli di un Dio minore". "La loro licealizzazione - ha spiegato il ministro - era stata un'idea balzana. Un sistema che li concepiva come scuole di serie B aveva perso la sfida della competitività, il danno peggiore che si potesse dare al motore del nostro Paese".

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Gli alunni italiani studiano il doppio <Trionfa la noia> (sezione: Schola)

( da "Corriere della Sera" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-03-12 num: - pag: 27 categoria: REDAZIONALE Professori e presidi Gli alunni italiani studiano il doppio "Trionfa la noia" MILANO - In Gran Bretagna li chiamano homework, da noi "compiti a casa". Ma la differenza è puramente linguistica. Perché non più tardi di un anno e mezzo fa, contro il sovraccarico domestico degli studenti era sceso in campo addirittura il ministro Fioroni: "Credo che i compiti dovrebbero essere svolti prevalentemente in classe, in modo che a casa i ragazzi possano interessarsi agli elementi che inducono curiosità". Il problema è sempre quello: bambini impegnati, bambini stressati. "Sono almeno cent'anni che se ne parla...", sospira il pedagogista Giuseppe Bertagna. "A inizio '900, Maria Boschetti Alberti teorizzava che il segreto dei compiti a casa è che non siano compiti. Se assegnati come esercizio bruto, saranno considerati un'espiazione. Se invece si tratta di un contributo a un progetto comunitario, allora i bambini lo vedono come un modo per realizzare una parte di sé". Un secolo dopo, la teoria resta valida. In mezzo ci sono state le circolari degli anni '60 ("che proibivano di assegnare compiti tra sabato e lunedì, sconsigliandoli alle primarie...") e un dibattito "sempre divaricato - riassume Angela Nava, presidente del Coordinamento Genitori Democratici - tra due teorie: niente compiti perché "sono già carichi di impegni", o troppi compiti "perché sono asini"". Più la seconda della prima, a sentire le ultime statistiche Pisa-Ocse: gli alunni italiani studiano a casa 10,5 ore alla settimana, quasi il doppio della media Ocse (5,9). "Perché da noi - commenta Bertagna - al centro della preoccupazione non c'è mai stata la crescita educativa, bensì il programma". "In Italia - incalza Angela Nava - vige ancora la teoria che se ti eserciti, memorizzi. E così otteniamo schiere di bambini annoiati. La soluzione? No ai compiti a casa "stupidi", che servono solo a mettere in pace la coscienza del docente. Anche perché il tempo dei nostri figli è già fin troppo "militarizzato", tra corsi di lingua, nuoto...". "Il problema di fondo - riassume Giorgio Rembado, presidente dell'Associazione nazionale dei dirigenti scolastici - è se sia ancora utile una riflessione individuale sui contenuti di ciò che si studia; e io credo che lo sia. Poi, certo, bisogna raggiungere un equilibrio. Ma è utopico pensare che la scuola possa offrire le strutture necessarie per l'elaborazione personale; non certo oggi, quando in 16 anni abbiamo ridotto dal 10,3 all'8,8% la spesa per l'istruzione rispetto alla spesa pubblica... Domani, chissà". Gabriela Jacomella.

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Aumenti agli insegnanti (sezione: Schola)

( da "Tirreno, Il" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

Il ministro riconosce: gli stipendi non sono all'altezza "Aumenti agli insegnanti" TORINO. Il ministro Giuseppe Fioroni, che ieri partecipa a Torino a un dibattito sulla scuola organizzato dalla Cisl, è ritornato sulla necessità di aumentare lo stipendio agli insegnanti italiani: "E' un problema che in 18 mesi di governo non siamo riusciti ad affrontare se non con un rinnovo contrattuale che aveva appena gettato il seme". "E' indiscusso - ha aggiunto il ministro - che gli stipendi degli insegnanti non sono certo all'altezza della funzione e di un ruolo che è tra i più importanti per il nostro paese e per le nostre famiglie che è quello di concorrere all'educazione dei nostri figli: l'adeguamento del trattamento economico è una delle parti". Il ministro, infatti, ritiene altrettanto fondamentale l'impegno sull'aggiornamento e la formazione professionale dei docenti. "Il ritorno del merito nelle nostre classi - ha affermato - sia per quanto riguarda i docenti che gli studenti, significa applicare la Costituzione: se si toglie il merito non si consente a chiunque di poter fare qualunque cosa nella vita in base a che ciò che sa e a ciò che è, ma si lascia la possibilità di fare qualunque cosa a chi ha i soldi in tasca o le famiglie molto potenti alle spalle".

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SCUOLA MAXIFURTO AL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE IL FURTO SUL C/C DEL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE RIPROPONE IL TEMA DELLA SICUREZZA ON-LINE (sezione: Schola)

( da "marketpress.info" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

Roma, 12 marzo 2008 - Paolo Landi, Adiconsum "Il furto subito dal Ministero dell'Istruzione deve indurre le banche a rendere più sicuri i conti correnti on line. La logon e la password da sole non bastano. I consumatori, il cui conto on line, è a rischio pretendano l'adeguamento della propria banca a sistemi più sicuri o cambino banca" Lo sconcertante furto telematico subito dal Ministero dell'Istruzione, nella sua gravità, ha dimostrato come la sicurezza informatica, per usare le stesse parole del ministro Fioroni, delle barriere di controllo e dell'accesso ai conti correnti, sia spesso fallace. I conti correnti che hanno, come unico metodo di accesso, la logon e la password, non possono dirsi intrinsecamente sicuri e le Banche che li adottano, non possono poi far cadere la colpa di eventuali ammanchi sul consumatore che, a differenza del Ministero, fa fatica a dimostrare le proprie ragioni. Sono certamente più sicuri i conti con accesso mediante "on time password", legati a dispositivi "fisici" (tipo chiavette) in mancanza dei quali diventa teoricamente impossibile accedere al conto. Adiconsum invita i consumatori il cui accesso al conto corrente on-line non è sicuro a sollecitare le banche ad adeguarsi a tecnologie più sicure, ovvero valutino la possibilità di rivolgersi a banche che già adottano sistemi avanzati di sicurezza. . <<BACK.

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ISTRUZIONE. VOTI INSUFFICIENTI PER 2 MILIONI DI STUDENTI (sezione: Schola)

( da "AgoPress" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

Fonte: AGO - Ultime Notizie 12/3/2008 08.55 ISTRUZIONE. VOTI INSUFFICIENTI PER 2 MILIONI DI STUDENTI (AGO PRESS) Il 70,3 per cento degli studenti delle scuole superiori hanno riportato una o più insufficienze al termine del primo quadrimestre 2008. In media, ogni ragazzo è risultato carente in quattro materie. Lo rileva un'indagine condotta dall'Ufficio studi del ministero della Pubblica istruzione sul 40 per cento degli istituti scolastici italiani. I dati più negativi arrivano dagli istituti professionali dove gli "insufficienti" sono ben otto su dieci. La materia dove sì è registrato il maggior numero di insufficienze, invece, è la matematica con il 62,4 per cento dei casi. "I dati del primo quadrimestre ? ha affermato il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni - dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba mettere in atto perché entro giugno si recuperino il più possibile queste insufficienze. E' del tutto evidente, comunque, che ci troviamo di fronte ad un problema serio ed è questo il motivo per il quale è stata data priorità assoluta, anche in termini di risorse economiche, alle azioni per supportare l'impegno delle scuole".

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Colloquio a tutto campo con lo scrittore e intellettuale Alain Finkielkraut, autore del libro-intervista "Che cos'è la Francia" <Sarkozy come Silvio Berlusconi? No, è molto più sim (sezione: Schola)

( da "Liberazione" del 12-03-2008)

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Colloquio a tutto campo con lo scrittore e intellettuale Alain Finkielkraut, autore del libro-intervista "Che cos'è la Francia" "Sarkozy come Silvio Berlusconi? No, è molto più simile a Veltroni" Daniele Zaccaria Alain Finkielkraut è un'intellettuale spigoloso ma in fondo affabile; non ama la banalità, osteggia il politically correct ed è pronto a fulminarti se gli fai una domanda che ritiene vaga o superficiale. Però è anche un interlocutore profondo e stimolante, pronto a mettersi in discussione e ad affrontare generosamente qualsiasi dialogo o polemica. E' appena uscito in Italia "Che cos'è la Francia" ( edizioni Spirali ), libro-intervista con i protagonisti della vita pubblica transalpina (professori, politici, filosofi, scrittori, sindacalisti) sull'idea di "nazione". Concetto diventato indecifrabile, o comunque svuotato del suo senso originario dalla forza dirompente del mondo globalizzato, da una modernità che ha dissolto gli antichi vincoli di cittadinanza senza sostituirli con nuove forme di appartenenza collettiva. Nel suo ultimo lavoro lei associa lo Stato sociale, il cosiddetto welfare, a una sorta di super compagnia assicurativa, spiegando che non è sufficiente offrire servizi per generare integrazione e coesione sociale. In che senso? Nel senso che l'appartenenza a una nazione, a una comunità, non si risolve in una serie di prestazioni sociali, lo Stato, la Repubblica non possono essere unicamente uno sportello reclami o un erogatore di diritti. Per determinare l'appartenenza, un'identità comune, bisogna che tra i membri di una nazione ci sia un progetto condiviso. La nazionalità è un concetto complesso e non può coincidere con la carta di identità. Certo, i diritti sociali, la gratuità delle cure, una pensione e un salario dignitosi, sono elementi necessari, ma producono solo un'appartenenza strumentale, una sequenza di diritti sovrapposti l'uno all'altro. I cittadini di una nazione però non sono semplici utenti o clienti; credo si tratti di una questione cruciale, in Francia come in altri paesi europei. Che ruolo hanno l'educazione, la scuola pubblica nella formazione della cittadinanza? Fondamentale, anche se la scuola è forse una delle istituzioni più colpite dal questa dissoluzione strumentale. Oggi gran parte degli studenti si annoia, non riesce a seguire la parola di un professore, vorrebbe fare zapping, cambiare canale. Il telecomando ha modificato profondamente il rapporto con il mondo delle nuove generazioni. La televisione è un mezzo dispotico che ha cambiato il nostro rapporto con la realtà, in televisione lo spettatore è fisicamente più grande di un attore, ma anche di un presidente della Repubblica. E in più può cambiare canale quando vuole: questo è un potere enorme un orribile dispotismo divenuto spontaneo, fisiologico. La scuola e, per estensione, la laicità, sono minacciate da questo fenomeno. La cosa più triste è che le politiche educative, la neo-pedagogia imperante, vogliono adattare l'istruzione a questi cambiamenti, per rendere più seducente l'offerta scolastica. In tal senso, la nazione subisce la stessa sorte, la stessa destituzione, lo stesso zapping. Ho l'impressione che, con l'avvento di internet, gli individui preferiscono vivere in una "rete" piuttosto che in un territorio. Una configurazione in cui l'utente e il despota prevalgono sul cittadino. C'è un nesso tra questa destituzione della figura del cittadino e le rivolte delle "banlieues"? Nel suo libro lei avanza un paradosso: i nonni e i padri dei giovani di origine maghrebina hanno avuto un'esistenza molto più dura dei loro figli e nipoti, ma questi ultimi hanno un rapporto molto più conflittuale con la Francia. Perché? Perché il conflitto non nasce necessariamente dalla condizione materiale degli individui, ma anche da una condizione culturale diffusa. Credo che oggi, nelle società occidentali, si sia imposto il modello del bambino viziato. Ce ne sono due tipi: quelli che sono davvero viziati e quelli che aspirano ad esserlo in forme talvolta furiose. Le voglio illustrare un gravissimo, ma emblematico, fatto di cronaca. Lo scorso anno in un liceo francese un'insegnante è stata accoltellata da alcuni suoi studenti. Intervistata dai giornali nei giorni seguenti, la giovane professoressa ha raccontato il clima che regnava nella sua classe: in sostanza non riusciva a imporre il giusto rispetto perché gli studenti la disprezzavano in quanto guadagna soltanto 1500 euro al mese. Dal loro punto di vista è una fallita, una povera. Ecco un altro paradosso: non si tratta di ragazzi poveri che si rivoltano contro la povertà, ma di potenziali bambini viziati che si rivoltano contro un'insegnante in quanto povera. Non tutti i giovani delle periferie incendiano automobili e accoltellano i propri insegnanti E' ovvio, in casi del genere siamo di fronte a patologie individuali e va da sé che la gran parte dei ragazzi delle banlieues non si comporta così. Tuttavia esiste una condizione culturale da cui discende questo comportamento che affonda le sue radici nel mito dei soldi facili, delle automobili di lusso, nell'ammirazione dello show business e, di conseguenza, nel disprezzo per chi guadagna poco più di mille euro al mese. In un contesto simile, cosa vuole che gliene importi ai giovani di quello che propone la scuola? Perché mai dovrebbero sforzarsi di apprendere una storia di cui non gliene fotte nulla? Anzi, spesso gli dicono che quella storia è fasulla, perché è stata scritta da chi ha colonizzato i loro parenti. Ripeto: questi aspiranti bambini viziati, a differenza dei loro parenti che si sono integrati lavorando con estrema dignità e senso civico, non sopportano nessuna mediazione, in particolare quella della scuola. E' la prima generazione che vive questo fenomeno e si tratta di una vera e propria tragedia. Passiamo alla politica "politicienne". Come giudica il primo anno di presidenza Sarkozy? E' un uomo di destra che guarda a sinistra? E' un conservatore che ama l'autorità o un politico di "rottura"? E' un post-gollista o l'uomo che ha seppellito il gollismo? Seguendone le continue evoluzioni appare molto difficile tracciarne un profilo definito Sono d'accordo con lei su tutto, tranne che sullo schema destra-sinistra. Sono categorie vecchie che non dicono quasi più nulla a nessuno. Detto ciò, Sarkozy è davvero un politico indecifrabile e contraddittorio che può fare una cosa e il suo contrario. Credo che sia un uomo pieno di qualità ed energia ma che purtroppo manca di profondità, un uomo che non ha mai il tempo di ruminare i suoi pensieri. Lui vuole riformare la Francia, renderla più reattiva per affrontare le sfide della modernità, ma non si capisce in che modo intenda farlo. Ad esempio afferma che bisogna realizzare una grande riforma della scuola, ma allo stesso tempo vuole affidare questa riforma a Calude Allègre, ministro dell'educazione del governo Jospin e tra i principali responsabili dei problemi della "deriva pedagogica" della scuola francese. Dieci anni fa Allegre, riferendosi alla scuola, aveva detto: "Bisogna sgrassare il mammuth". Una frase che piace molto alla destra. Dunque destra e sinistra esistono ancora? In un certo senso ammetto di sì, sono punti di riferimento che possono aiutare ad orientarci nel caos della politica moderna, ma se non le dispiace vorrei continuare la mia riflessione su Sarkozy Prego Come dicevo prima, la sua azione ha più energia che contenuti, e poiché i contenuti sono vaghi è inevitabile che diventino contraddittori, ed è un vero peccato, se fallirà avrà sprecato una grande occasione. Sarkozy ha molti difetti, ma non è il mostro che viene spesso descritto dai suoi oppositori. Ad esempio lo descrivono come un tiranno fascista e parlano di deriva monarchica della repubblica, ma è un'assurdità: il potere politico in Francia non è mai stato così debole come ora. Vedo molta malafede nelle critiche che gli sono rivolte. Ma le contraddizioni di Sarkozy alla lunga non rischiano di diventare stucchevoli? Da una parte dice che aumenterà i salari, dall'altra promette sgravi fiscali agli imprenditori. Afferma che ci vogliono più ordine e disciplina, ma anche più solidarietà. Il suo interclassismo è sospetto ma forse non è disonesto, e la sua "sintesi" politica sembra grossolana. Lo hanno paragonato a Berlusconi ma in fondo ricorda molto più Walter Veltroni E' un'osservazione molto sottile, credo che ci siano molti punti di contatto tra Sarkozy e Veltroni, sia nei contenuti che nello stile "politico", nell'idea di proporre una radicale rottura con il passato. La gran parte dei commentatori francesi di sinistra non ha colto queste sfumature e preferisce associare il nome di Nicolas Sarkozy a quello di Silvio Berlusconi: è un riflesso pavloviano che discende da un pregiudizio di classe. Di classe? Esattamente. Dicono che Sarkozy è un uomo "volgare", però questo disprezzo della volgarità non discende dal buon gusto, da una difesa della cultura ma dal classismo. Sarkozy è un figlio di immigrati e possiede l'energia, la rabbia, l'accanimento della sua condizione. E' considerato volgare perché non è un prodotto delle élites repubblicane, non ha frequentato l'Ena ( la Scuola nazionale di amministrazione che ha formato tutti i gruppi dirigenti della Quinta Repubblica ndr .), non è un erede della grande borghesia francese. Io, al contrario, ritengo che ci voglia un pizzico di volgarità per governare un Paese, per mettere in discussione le regole sclerotizzate del gioco politico. E non c'è bisogno di uomini colti per difendere la cultura: Mitterrand era un presidente colto, ma ha abbandonato la cultura, l'ha sacrificata sull'altare del suo enorme egoismo. Prendiamo un politico come de Villepin; per i giornalisti è un uomo colto e raffinato, in realtà è solo un uomo ampolloso che scrive libri insopportabili ed enfatici, pieni di magniloquenza e privi di sostanza. A questa attitudine e pretenziosa preferisco mille volte la volgarità del figlio di immigrati Sarkozy. 12/03/2008.

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Dalla Toscana dote di 45 milioni per le aule sicure (sezione: Schola)

( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

Centro-Nord sezione: ISTITUZIONI data: 2008-03-12 - pag: 18 autore: Per i lavori negli istituti proroga al 2009 Dalla Toscana dote di 45 milioni per le aule sicure Manolo Morandini FIRENZE Un complesso di 327 progetti esecutivi per un fabbisogno di 182,6 milioni di euro che riguardano circa 400 scuole di ogni ordine e grado, presentati da 150 Comuni e 9 Province. Sono questi i numeri degli interventi di messa in sicurezza e adeguamento a norma di aule e palestre, predisposizione dei progetti antincendio, eliminazione delle barriere architettoniche o bonifica dall'amianto, candidati al finanziamento sul "Patto per la sicurezza" per le scuole toscane, approvato dalla Giunta regionale con delibera 748 del 2007, e firmato a Roma con il ministro Giuseppe Fioroni il 20 dicembre scorso. Una misura che devono adottare tutte le Regioni. Un'intesa che ha prolungato al 31 dicembre 2009 il termine di scadenza per il completamento, da parte degli Enti locali, delle opere, a fronte di una disponibilità complessiva di oltre 45 milioni di euro. Proroga che ha l'effetto di scongiurare nel triennio la chiusura degli edifici per mancanza dei requisiti di sicurezza previsti dalla normativa nazionale, in attesa dei lavori. "A sbloccare, dopo tre anni di mancata copertura da parte dello Stato, la legge 23 del 1996 per l'edilizia scolastica, è stata la Finanziaria 2006 – spiega l'assessore regionale all'Istruzione, Gianfranco Simoncini –. La legge 23 destina alla nostra Regione 3 milioni di euro per il 2007, 6 milioni per il 2008 e altrettanti per il 2009, cui si aggiungono i contributi regionali e degli enti locali in pari quota, espressamente previsti dalla legge, mettendo complessivamente in movimento 9 milioni e 514mila euro per il 2007 e quasi 18 milioni di euro per ciascuno dei due anni successivi, in tutto oltre 45 milioni di euro". Le opere finanziate per il 2007 sono 37 e sono tutte riferite alla messa in sicurezza di sedi scolastiche, mentre entro la fine di marzo verrà pubblicata la graduatoria degli interventi finanziati nel 2008. I progetti presentati ma non finanziati restano comunque in graduatorie che verranno costantemente aggiornate e finanziate non appena saranno disponibili i nuovi fondi. Sarà quindi possibile anche rivedere un progetto per dotarlo dei requisiti necessari a beneficiare del finanziamento. "L'obiettivo è assegnare le risorse in modo che i lavori nelle scuole possano essere eseguiti nei mesi estivi – dice Simoncini –. E ciò per non creare problemi nel periodo di lezione".

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Scelgono il Classico solo 10 studenti su cento (sezione: Schola)

( da "Libertà" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

5 IN ITALIA mercoledì 12 marzo 2008 scuola Scelgono il Classico solo 10 studenti su cento In lieve calo lo Scientifico, i tecnici battono i licei: preferiti da quasi il 60% ROMA - Tecnici battono licei. Un sorpasso che quest'anno si è consolidato. Secondo i primi dati delle iscrizioni per l'anno scolastico 2008-2009 il 56,7% dei ragazzi ha, infatti, scelto gli istituti tecnici (34,2%) e professionali (22,5%). Perdono colpi, rispetto allo scorso anno, sia i licei scientifici che raccolgono il 22% di preferenze (22,9 nel 2007-2008) sia i classici: 9,9% di iscrizioni contro il 10,2 dell'anno passato. Seguono i licei socio-psico-pegdagogici scelti dal 7,8% dei ragazzi, gli artistici e gli istituti d'arte (3,6%). Dopo una "fuga" dai tecnici protrattasi per alcuni anni, già l'anno scorso si erano registrati segnali di inversione di tendenza: nel 2007-2008 si è arrestato il calo di iscrizioni e per il 2008-2009 si assiste a un lieve incremento dei professionali passati dal 22,2 al 22,5% e a uno più sensibile nei tecnici, da 33,5 a 34,2. Nello stesso tempo si riducono, appunto, le iscrizioni ai licei e questo accade, in particolare, nello scientifico per cui si prevede per il prossimo anno l'1% di iscrizioni in meno. Quanto al numero delle scuole superiori presenti sul territorio, su 5.123 istituti i "tecnici" rappresentano la maggioranza con 1800 istituti e costituiscono più di un terzo (35,1%) di tutte le scuole superiori. Seguono le 1.422 "professionali" (27,8%). Di conseguenza i tecnici e le professionali insieme, con il 52,2%, rappresentano oltre la metà delle scuole secondarie di secondo grado. I licei scientifici sono 877 (17,1%), quelli classici 470 (9,2%), quelli socio- psico-pedagogici (ex magistrali) 283 (5,5%) e gli istituti d'arte e i licei artistici 271 (5,3%). In base al tipo di scuola, dopo i licei scientifici, seguono per diffusione gli istituti tecnici commerciali (anche a indirizzo geometri) con 802 scuole e rappresentano quasi la metà (45%) degli istituti tecnici. Tra le professionali l'indirizzo più numeroso è "industria e artigianato" che con i suoi 539 istituti rappresenta il 38% di questo tipo di scuola. Soddisfatto il ministro Fioroni dopo aver visto i primi dati sulle iscrizioni che registrano un aumento dell' 1,1% dei tecnici e professionali, pari a circa 20 mila studenti. "Per la prima volta negli ultimi dieci anni si inverte un trend" ha commentato sottolineando come nota di merito del Governo uscente l'aver "messo mano alla riedificazione degli istituti tecnici e professionali" concependoli non più come "figli di un Dio minore". "La loro licealizzazione - ha spiegato il ministro - era stata un'idea balzana. Un sistema che li concepiva come scuole di serie B aveva perso la sfida della competitività, il danno peggiore che si potesse dare al motore del nostro Paese". © LIBERTA'.

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Fioroni: No a scuola senza merito Iscrizioni, i tecnici battono i licei (sezione: Schola)

( da "Tempo, Il" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

Stampa Fioroni: "No a scuola senza merito" Iscrizioni, i tecnici battono i licei Meritocrazia, sarà questa la parola d'ordine per la scuola prossima ventura. Lo ha precisato, ancora una volta, il ministro Giuseppe Fioroni ieri mattina al convegno sulla scuola della Cisl di Torino commentando i due milioni di ragazzi delle superiori con debiti contratti nel primo quadrimestre: "Credo che non sia più possibile pensare ad una scuola senza merito e soprattutto che non sia giusto mandare avanti i nostri ragazzi poveri di competenze, per essere domani poveri nella vita". Aggiungendo, inoltre, la necessità di alzare gli stipendi ai docenti e di anteporre lo studio della lingua italiana alla priorità delle tre I (internet, inglese, impresa) di morattiana memoria. Il ministero dell'Istruzione nel pomeriggio ha poi divulgato i dati sulle iscrizioni alle scuole superiori che si sono concluse a gennaio. Ebbene su 100 ragazzi, 57 hanno scelto istituti tecnici e professionali. Per la prima volta, dunque negli ultimi anni, si è verificata un'inversione di tendenza: salgono i tecnici e scendono i licei. I primi dati delle iscrizioni dell'anno scolastico 2008-2009 rivelano che il 56,7% delle scelte si è indirizzato verso gli istituti tecnici (34,2%) e professionali (22,5%). I licei scientifici registrano invece il 22% delle iscrizioni, i classici il 9,9%, quelli socio-psico-pedagogici il 7,8%, gli artistici e gli istituti d'arte il 3,6%. Contemporaneamente si riducono le iscrizioni ai licei e questo accade, in particolare, nello scientifico per cui si prevede per il prossimo anno l'1% di iscrizioni in meno. Arriva da destra, intanto, la nuova bocciatura della cosiddetta riforma Fioroni dei corsi di recupero. "Sarà un appesantimento burocratico per le scuole e per gli insegnanti, e perfino un passo indietro rispetto alla riforma Moratti, che stabiliva una verifica seria con l'obbligo di recuperare effettivamente tutti i debiti" ha dichiarato Giuseppe Valditara (An). Per il quale la vera alternativa è "un orario più flessibile che consenta ai ragazzi in difficoltà di recuperare e a quelli più bravi di accelerare, ma dedicando le ore anzichè alla didattica frontale, al recupero o all'approfondimento, secondo le migliori esperienze internazionali". Nat. Pog.

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Scelgono il Classico solo 10 studenti su cento In lieve calo lo Scientifico, i tecnici battono i licei: preferiti da quasi il 60% (sezione: Schola)

( da "Libertà" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

5 ATTUALITÀ mercoledì 12 marzo 2008 Scuola Scelgono il Classico solo 10 studenti su cento In lieve calo lo Scientifico, i tecnici battono i licei: preferiti da quasi il 60% ROMA - Tecnici battono licei. Un sorpasso che quest'anno si è consolidato. Secondo i primi dati delle iscrizioni per l'anno scolastico 2008-2009 il 56,7% dei ragazzi ha, infatti, scelto gli istituti tecnici (34,2%) e professionali (22,5%). Perdono colpi, rispetto allo scorso anno, sia i licei scientifici che raccolgono il 22% di preferenze (22,9 nel 2007-2008) sia i classici: 9,9% di iscrizioni contro il 10,2 dell'anno passato. Seguono i licei socio-psico-pegdagogici scelti dal 7,8% dei ragazzi, gli artistici e gli istituti d'arte (3,6%). Dopo una "fuga" dai tecnici protrattasi per alcuni anni, già l'anno scorso si erano registrati segnali di inversione di tendenza: nel 2007-2008 si è arrestato il calo di iscrizioni e per il 2008-2009 si assiste a un lieve incremento dei professionali passati dal 22,2 al 22,5% e a uno più sensibile nei tecnici, da 33,5 a 34,2. Nello stesso tempo si riducono, appunto, le iscrizioni ai licei e questo accade, in particolare, nello scientifico per cui si prevede per il prossimo anno l'1% di iscrizioni in meno. Quanto al numero delle scuole superiori presenti sul territorio, su 5.123 istituti i "tecnici" rappresentano la maggioranza con 1800 istituti e costituiscono più di un terzo (35,1%) di tutte le scuole superiori. Seguono le 1.422 "professionali" (27,8%). Di conseguenza i tecnici e le professionali insieme, con il 52,2%, rappresentano oltre la metà delle scuole secondarie di secondo grado. I licei scientifici sono 877 (17,1%), quelli classici 470 (9,2%), quelli socio- psico-pedagogici (ex magistrali) 283 (5,5%) e gli istituti d'arte e i licei artistici 271 (5,3%). In base al tipo di scuola, dopo i licei scientifici, seguono per diffusione gli istituti tecnici commerciali (anche a indirizzo geometri) con 802 scuole e rappresentano quasi la metà (45%) degli istituti tecnici. Tra le professionali l'indirizzo più numeroso è "industria e artigianato" che con i suoi 539 istituti rappresenta il 38% di questo tipo di scuola. Soddisfatto il ministro Fioroni dopo aver visto i primi dati sulle iscrizioni che registrano un aumento dell' 1,1% dei tecnici e professionali, pari a circa 20 mila studenti. "Per la prima volta negli ultimi dieci anni si inverte un trend" ha commentato sottolineando come nota di merito del Governo uscente l'aver "messo mano alla riedificazione degli istituti tecnici e professionali" concependoli non più come "figli di un Dio minore". "La loro licealizzazione - ha spiegato il ministro - era stata un'idea balzana. Un sistema che li concepiva come scuole di serie B aveva perso la sfida della competitività, il danno peggiore che si potesse dare al motore del nostro Paese". © LIBERTA'.

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RIVOLUZIONE TRA I BANCHI MENO LICEALI, PIù GEOMETRI (sezione: Schola)

( da "Mattino, Il (Benevento)" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

Rivoluzione tra i banchi meno liceali, più geometri GATY SEPE Tra qualche anno avremo più ragionieri, geometri, periti. Usciranno da quegli istituti tecnici professionali che per la prima volta avranno più iscritti - sei su dieci, secondo i primi dati sulle iscrizioni - dei licei. Una vera e propria rivoluzione che fa esultare il ministro della Pubblica Istruzione. Secondo le cifre fornite da viale Trastevere, per l'anno scolastico 2008-2009 il 56,7% dei ragazzi ha scelto gli istituti tecnici (34,2%) e professionali (22,5%). Perdono colpi, quindi, rispetto allo scorso anno, sia i licei scientifici che raccolgono il 22% di preferenze (22,9 nel 2007-2008) sia i classici: 9,9% di iscrizioni contro il 10,2 dell'anno passato. Seguono i licei socio-psico-pegdagogici scelti dal 7,8% dei ragazzi, gli artistici e gli istituti d'arte (3,6%). I primi segnali dell'inversione di tendenza si erano avuti già a settembre scorso, quando, per la prima volta dopo almeno un decennio, si è arrestato il calo delle iscrizioni. Quest'anno il sorpasso, con un incremento dal 22,2 al 22,5% per gli istituti professionali, e dal 33,5 al 34,2% per quelli tecnici. L'uno per cento, ventimila studenti in più: una crescita piccola ma importante, perché segna la fine della fuga dai banchi per geometri, periti e ragionieri, e il tramonto del mito del liceo, soprattutto dello scientifico, che a partire dal prossimo anno avrà l'1% in meno di studenti. D'altronde, tecnici e professionali insieme, con il 52,2%, rappresentano oltre la metà delle scuole secondarie di secondo grado, contro il 17,1% dei licei scientifici e il 9,2 dei classici. Soddisfatto Fioroni che, appena due giorni fa, aveva dovuto incassare i dati sulla valanga di debiti formativi dei ragazzi: "Per la prima volta negli ultimi dieci anni si inverte un trend", ha commentato il ministro, sottolineando come nota di merito del Governo uscente l'aver "messo mano alla riedificazione degli istituti tecnici e professionali" concependoli non più come "figli di un Dio minore". "La loro licealizzazione - ha spiegato - era stata un'idea balzana. Un sistema che li concepiva come scuole di serie B aveva perso la sfida della competitività, il danno peggiore che si potesse dare al motore del nostro Paese". Quanto al problema debiti - alla fine del primo quadrimestre sono due milioni gli studenti che hanno riportato 8 milioni di insufficienze - il ministero ha già avviato una indagine per verificare quali azioni di recupero i singoli istituti scolastici hanno messo in piedi. I risultati dovrebbero arrivare sul tavolo del ministro al massimo tra una decina di giorni. Per i ragazzi, somari in matematica ma anche in italiano, arrivano tempi duri: c'è da sgobbare, se si vogliono colmare le lacune per la fine delle lezioni, o, nella peggiore delle ipotesi, per il 30 agosto. E perciò - come ha sottolineato il ministro - "è meglio che i giovani, prima di imparare a navigare in internet, a parlare inglese e ad apprendere le tecniche imprenditoriali, imparino l'italiano, la matematica, la storia, la geografia, le scienze". "È stato giusto cambiare la normativa sui debiti formativi - ha detto Fioroni - non è più consentito a nessuno fare lo struzzo, far finta che tutto vada bene e mandare avanti i nostri ragazzi asini". Boom di iscritti per gli istituti professionali: sei ragazzi su dieci li hanno preferiti al liceo classico e allo scientifico In basso il ministro Fioroni.

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POMIGLIANO. OLTRE MILLE STUDENTI HANNO DETTO, IERI, NO ALLA CAMORRA . GIORNATA DI EDUCAZI (sezione: Schola)

( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

Pomigliano. Oltre mille studenti hanno detto, ieri, "no alla camorra". Giornata di educazione alla legalità all'Itis "Eugenio Barsanti" con don Luigi Merola (nella foto) e il giornalista Pasquale Iorio. Don Merola, che da anni vive sotto scorta, ex parroco di Forcella e consulente per la legalità del ministro della Pubblica istruzione Fioroni, ha raccontato i terribili giorni dell'omicidio di Annalisa Durante nel quartiere di Forcella, poi divenuto simbolo di una Napoli che non vuole arrendersi, ma che vuole lottare contro le sopraffazioni e le violenze. Il giornalista Pasquale Iorio, autore del romanzo "Una scelta di vita" (prefazione di Guido Bertolaso) orientato alla legalità e al senso civico, si è soffermato "sulla indispensabilità di investire sulla comunità giovanile fornendo ad essa elementi di conoscenze per combattere illegalità e devianza". "Delinquenti non si nasce, si diventa - ha detto don Luigi Merola - perché si cresce in un certo quartiere; perché si viene buttati fuori dalla scuola; perché la vita insegna che solo con la violenza si può sopravvivere; perché la strada fa incontrare amici e compagni, ma anche maestri di raggiro, cani sciolti e camorristi. Ed è per questo che il riscatto deve partire dai giovani". "Bisogna superare i momenti difficili attraverso la ricchezza dei valori - ha detto il giornalista e scrittore Pasquale Iorio - Abbiamo attivato questa iniziativa perché riteniamo sia importante coinvolgere più giovani possibile. Vogliamo vincere la scommessa di rendere i nostri territori più vivibili".

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Fioroni: non va cambiata ad ogni nuovo governo (sezione: Schola)

( da "Agi" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

Scuola fioroni: non va cambiata ad ogni nuovo governo (AGI) - Roma, 12 mar. - Dare meno compiti a casa, ma gli studenti applichino il "tempo libero per approfondire", "lo studio e' anche fatica individuale e la scuola e' una cosa seria". E ancora: "quando si ha a che fare con i cervelli dei nostri ragazzi", la scuola non puo' essere terreno di battaglia politica. Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni rispondeo all'Agi che gli chiede un commento sul dibattito in corso in Inghilterra (dove ci si interroga se togliere i compiti a casa per gli studenti) e quali riforme applicherebbe ancora in Italia. Se nella prossima legislatura fosse ancora ministro dell'Istruzione, sarebbe d'accordo su un provvedimento del genere, magari allungando l'orario scolastico? "Tempo fa - risponde Fioroni - ho ricevuto alcuni studenti italiani vincitori delle Olimpiadi di matematica, informatica e fisica e gli ho chiesto quanto tempo avessero dedicato allo studio per raggiungere quei risultati. La loro risposta mi ha colpito molto: 'Ministro, la mattina a scuola impariamo le teorie ma e' il pomeriggio a casa che le applichiamo a giochi, rebus e invenzioni'". Per il ministro, quindi, "Ferma restando la sovranita' dell'autonomia scolastica e la funzione insostituibile del docente che sa bene cosa sia meglio fare per aiutare i ragazzi ad apprendere, sono convinto che gli eccessi non siano mai un buon viatico: allora forse meglio ridimensionare un po' la mole di compiti che spesso grava sui ragazzi lasciando loro piu' tempo libero per approfondire. Resta pero' il fatto che lo studio e' anche fatica individuale e la scuola e' una cosa seria. Serve equilibrio: un compito in meno, uno stimolo in piu'. Gia' oggi le scuole sfruttano il tempo pieno per questa parte di lavoro, adesso poi lo usano anche per i corsi di recupero. I dati delle insufficienze prese dai ragazzi delle superiori alla fine del primo quadrimestre sono un allarme serio che inchioda ciascuno alle proprie responsabilita': scuola ma anche famiglie e tutte le altre centrali educative, compreso il sistema dell'informazione".Ministro, lei che ha riformato i debiti scolastici ripristinando l'obbligo di saldarli, cosa riformerebbe ancora nella scuola? "Otto milioni di insufficienze, anche gravi, per due milioni di studenti sono il segnale, per chiunque, che non si possa far altro che proseguire sulla strada della serieta', del rispetto delle regole, della valorizzazione delle eccellenze". Per Fioroni "I debiti formativi di oggi, con la poverta' di saperi, sono il miglior viatico per condannare i ragazzi alla poverta' anche sociale di domani: ma questa priorita' deve essere fatta propria non solo dagli insegnanti e dai genitori, deve diventare il tema cruciale per tutto il sistema-Italia. Che possibilita' di essere competitivo puo' avere un Paese che non mette l'istruzione e l'educazione delle future classi dirigenti al primo posto? Non ci si puo' svegliare solo quando arrivano le pagelle internazionali Ocse Pisa: quei risultati si devono costruire con un lavoro lungo e faticoso di recupero, di risalita". Per il ministro "per raggiungere questo obiettivo non si puo' continuare a fare della scuola il terreno di scontro delle opposte fazioni politiche. E' il motivo per cui, piu' che fare l'ennesima riforma, ho cercato di riportare qualche elemento di buon senso". "Immaginiamo - conclude Fioroni - cosa accadrebbe se, ogni volta che cambia un governo, si decidesse di usare lo stesso sistema nella sanita' mettendosi a cambiare la cura o le terapie: e allora perche', quando si ha a che fare con i cervelli dei nostri ragazzi li si usa come campo di battaglia? Questo non e' piu' tollerabile: anche perche' i risultati sono sotto gli occhi di tutti".(AGI).

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(AGR) RIDIMENSIONAMENTO SCOLASTICO, INCONTRO CON MINISTRO FIORONI (sezione: Schola)

( da "Basilicanet.it" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

RIDIMENSIONAMENTO SCOLASTICO, INCONTRO CON MINISTRO FIORONI 12/03/2008 12.34.00 [Basilicata] (AGR) - I presidenti della Regione Basilicata, dellâ??Upi Basilicata e dellâ??Anci Basilicata, Vito De Filippo,Sabino Altobello e Vito Santarsiero hanno incontrano questa mattina il Ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, per discutere del ridimensionamento degli istituti scolastici lucani. Lâ??esito dellâ??incontro è¨ da considerarsi positivo soprattutto rispetto alle garanzie ricevute sulla richiesta di revisione dei dati previsti dal decreto e sulla obbligatoria attivazione di un tavolo di concertazione tra la direzione regionale scolastica, la Regione e gli enti locali. Di particolare rilievo è¨ lâ??impegno di verificare i dati di previsione tenendo conto delle peculiari condizioni della regione Basilicata sia in ordine alla ridotta dimensione demografica dei Comuni (80% inferiori a 5.000 abitanti), sia in ordine alle caratteristiche geomorfologiche e dei collegamenti del territorio, sia in ordine alla presenza di condizioni di disagio sociale. Venerdì¬ prossimo è¨ stato convocato presso il ministero il direttore regionale scolastico Franco inglese per una valutazione delle questioni riguardanti la regione Basilicata. Già  domani sarà  intanto convocato presso la Regione Basilicata un incontro con lo stesso direttore regionale scolastico per una prima verifica dei dati indicati dal decreto. Allâ??incontro romano presso il ministero della Pubblica Istruzione oltre ai presidenti De Filippo, Altobello e Santarsiero hanno anche partecipato, lâ??assessore regionale alla Pubblica Istruzione Autilio, lâ??assessore provinciale alla Pubblica Istruzione Vita, i sindaci di Castelmezzano, Rotondella, Savoia e Bella e i rappresentanti sindacali. fio.

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Dopo cinque mesi di incontri e (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

Dopo cinque mesi di incontri e un grande successo di pubblico, "Lo Scaffale degli Scrittori - L'alfabeto della contemporaneità" prepara il finale per la fase 2007-2008. Gli ultimi due incontri saranno con lo scrittore Andrea De Carlo, amatissimo da pubblico e critica, al Cinema Lux di via Cavallotti (e non, come di consueto, al teatro Ruzante) stasera alle 21 e con lo scrittore-attore Fabio Volo alla Multisala Mpx di via Bonporti, lunedì prossimo, 17 marzo, sempre alle 21. L'ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti (apertura del Lux alle 20.30).L'offerta della rassegan, variegata e innovativa, ha avuto tra i protagonisti alcuni dei più importanti personaggi della cultura italiana: da Beppe Severgnini (oltre 200 persone ad ascoltarlo) a Piera Degli Esposti, da Edmondo Berselli a Paolo Crepet, da Vincenzo Cerami a Chiara Gamberale. Un appuntamento settimanale che per cinque mesi ha proposto ai padovani serate all'insegna della riflessione sulle parole della contemporaneità, creando un pubblico attento e partecipe.In attesa della nuova serie autunnale, "Lo Scaffale" proporrà uno speciale estivo, con protagonista Dacia Maraini, e una serata dedicata ai "Sillabari" di Goffredo Parise con Raffaele La Capria, Giosetta Fioroni, l'attrice Carla Stella e Antonio Debenedetti, che con Paolo Di Paolo ha curato la rassegna (info Settore Attività Culturali 049 8204537).Stasera De Carlo parlerà di "verità". Con "Mare delle verità" (Bompiani), De Carlo ha scritto uno dei suoi romanzi più impegnati e allo stesso tempo più avventurosi, intrecciando una trama serrata che gli permette di raccontare, con passione, indignazione e divertimento, del mondo di oggi e dei suoi molti problemi aperti. A Padova propone uno spettacolo di parole e musica insieme al musicista Arup Kanti Das.

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A settembre Le verifiche per essere promossi (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

(F.C.) Scatterà il 31 agosto l'ora "x" per gli studenti delle scuole superiori che dovranno dimostrare di aver superato i debiti formativi. Le nuove modalità di recupero-debiti, decise dal ministro Giuseppe Fioroni nell'ottobre scorso, stabiliscono che le scuole organizzino, subito dopo gli scrutini del primo quadrimestre, interventi didattico-educativi di recupero per gli studenti che abbiano presentato insufficienze. Sono i Consigli di classe a decidere come pianificare i corsi (che possono essere tenuti da insegnanti interni o con la collaborazione di esterni), che poi sfociano in una verifica nella quale l'alunno deve dimostrare di aver colpmato le lacune. Alla fine dell'anno scolastico, il Consiglio di classe avviserà le famiglie degli studenti che prenderanno voti insufficienti in una o più materie, e rimanderà la decisione di promuoverli a dopo il 31 agosto, quando ci sarà il test finale per il superamento dei debiti. Dopo lo scrutinio di giugno la scuola organizzerà ulteriori corsi di recupero, che si terranno durante l'estate, per gli studenti che non avranno ottenuto la sufficienza in una o più discipline. Sempre entro lo scadere di agosto si dovranno concludere le iniziative di recupero e subito dopo, ma non oltre la data di inizio delle lezioni dell'anno successivo, si effettueranno le verifiche finali sulla base delle quali si conclude lo scrutinio con il giudizio definitivo: promozione o bocciatura.

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<Elena Fioroni non è stata avvelenata> (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

Davanti ai giudici della Corte d'assise depone la dottoressa Raffaella Butera, tossicologa di Pavia incaricata dalla difesa "Elena Fioroni non è stata avvelenata" L'esperta sostiene che la quantità iniettata dal marito non era mortale. Il decesso causato dall'etere (L.L.) Elena Fioroni non è stata uccisa con l'Etilcarbammato. La dose di veleno che il marito chirurgo, Gian Luca Cappuzzo, le ha iniettato la notte tra l8 e il 9 febbraio 2006 non era mortale. A causare la morte della donna, madre di due figlioletti, è stato l'etere. Lo dice ai giudici della Corte d'assise la dottoressa Raffaella Butera, dirigente medico del Servizio di tossicologia Irccs Fondazione Maugeri e Università di Pavia, consulente della difesa del dottor Cappuzzo, incaricata dall'avvocato Giovanni Chiello. "L'attribuzione della causa di morte all'uretano, così come affermato dai consulenti professor Santo Davide Ferrara e dottor Giampietro Frison nella relazione di consulenza tecnica e durante l'udienza del 15 novembre 2007 si basa su stime arbitrarie e in contraddizione con i dati di tossicità noti", ha affermato l'esperta. E ha aggiunto: "Il ruolo causale dell'etere etilico, difficile da valutare dal punto di vista farmaco-tossicologico potrebbe trovare chiarimento da un esame comparativo dei rilievi autoptici macroscopici e microscopici con quanto osservato nei soggetti deceduti dopo anestesia condotta con etere etilico nei quali è caratteristico il riscontro di edema polmonare emorragico e necrosi emorragica multiviscerale".Secondo l'esperta della difesa, l'esposizione di etere etilico di Elena Fioroni così come appare "in base ad una verosimile ricostruzione dei fatti (iniziale inalazione attraverso un oggetto morbido intriso di sostanza, successiva inalazione per volatilizzazione in ambiente caldo della quantità di etere etilico presente nella vasca da bagno) rappresenta un evento senza precedenti, al quale solo parzialmente si possono applicare le pur scarse conoscenze attuali. I fattori ambientali (concentrazione di etere etilico nell'aria inspirata, temperatura ambientale e suo effetto sulla volatilizzazione dell'etere etilico), clinici (caratteristiche del respiro) e temporali (durata dell'esposizione in vita, variazione di concentrazione nel tempo), che influiscono notevolmente sulla cinetica dell'etere etilico sono troppo indeterminanti per consentire stime quantitative anche solo ragionevoli". Secondo la dottoressa Butera nel corpo di Elena Fioroni c'erano 5 grammi di Etilcarbammato. Sostiene che gli esperimenti fatti sugli animali hanno dimostrato che la quantità non è mortale. C'è un mare tra le conclusioni dell'esperta della difesa e quelle dei consulenti tecnici del pubblico ministero. Ieri pomeriggio sono stati messi a confronto. Sono rimasti sulle rispettive posizioni.

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Liguria: rapporto scuola, tanti somari tra gli studenti (sezione: Schola)

( da "Savona news" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

Il 70,3% dei ragazzi che frequentano le scuole superiori hanno riportato una o piu' insufficienze al termine del primo quadrimestre 2008: ovvero, in media ogni ragazzo ha riportato insufficienze in quattro materie. La matematica su tutte, come materia piu' ostica. Questi sono alcuni dei dati rilevati da un'apposita indagine campionaria, condotta in questi giorni dall'Ufficio studi del Ministero sul 40% delle scuole. Il 70,3 degli studenti, in sede di scrutinio, ha riportato almeno una insufficienza tra le diverse discipline. Questo valore corrisponde a circa due milioni di studenti. Lo dice un comunicato del ministero dell'Istruzione e per il titolare del dicastero, Giuseppe Fioroni, i dati del primo quadrimestre "dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba mettere in atto perche' entro giugno si recuperino il piu' possibile queste insufficienze. Sono numeri che, oltre a far chiarezza, illustrano anche lo sforzo che alunni e docenti saranno chiamati a fare nei prossimi mesi in quanto, a fine anno, di solito le insufficienze si dimezzano. E' del tutto evidente comunque che ci troviamo di fronte ad un problema serio ed e' questo il motivo per il quale e' stata data priorita' assoluta, anche in termini di risorse economiche, alle azioni per supportare l'impegno delle scuole". Analizzando l'indagine campionaria per tipi di scuola viene fuori che per il Liceo Classico gli studenti con insufficienze sono 57,6 su 100; quindi 61,9 su 100 al Liceo Scientifico; 57,6 su 100 nei Licei a indirizzo socio-psico-pedagogico; 67,4 su 100 al Liceo linguistico; 76,4% all'Istituto tecnico; 80% negli istituti a indirizzo professionale; 73,8% in quelli di istruzione artistica. Mediamente sette alunni su dieci registrano almeno un'insufficienza, valore di per sè alquanto negativo, che diventa drammatico negli istituti professionali dove gli "insufficienti" sono ben 8 su 10. E' come se in una classe ad esempio di 24 alunni, solo 7 di questi riportassero risultati positivi (e solo 5 negli istituti professionali). L'indagine ha rilevato che dovranno essere superate circa 8 milioni di insufficienze: in media ogni studente dovrà recuperare quattro debiti. La disciplina dove si è registrato il maggior numero di insufficienze e' la matematica con il 62,4% dei casi, con valori negativi in tutti i tipi di scuola. Il numero di insufficienze rimane costante a prescindere dagli anni di corso: solo in quinta si nota una lieve riduzione (65), ma rimangono significative le carenze in materie come la matematica (60,9), e l'italiano che nei tecnici ed i professionali e' di circa il% 40.

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BASILICATA/SCUOLA: REGIONE, POSITIVO INCONTRO CON FIORONI (sezione: Schola)

( da "Asca" del 12-03-2008)

Argomenti: Scuola

(ASCA) - Potenza, 12 mar - ''Consideriamo positivo l'esito dell'incontro con il ministro Fioroni e, in particolar modo, le garanzie ricevute sia rispetto alla richiesta di revisione dei dati previsti dal decreto sia rispetto all'obbligatoria attivazione di un tavolo di concertazione tra la direzione regionale scolastica, la Regione e gli enti locali''. Lo affermano in una nota il presidente della giunta regionale Vito De Filippo, dell'Upi Basilicata Sabino Altobello e dell'Anci Basilicata Vito Santarsiero dopo aver incontrato il ministro della Publica Istruzione, Giuseppe Fioroni. ''Di particolare rilievo - prosegue la nota - e' l'impegno di verificare i dati di previsione tenendo conto delle peculiari condizioni della regione Basilicata sia in ordine alla ridotta dimensione demografica dei Comuni (80% inferiori a 5.000 abitanti), sia in ordine alle caratteristiche geomorfologiche e dei collegamenti del territorio, sia in ordine alla presenza di condizioni di disagio sociale''. Venerdi' prossimo e' stato convocato presso il ministero il direttore regionale scolastico Franco Inglese per una valutazione delle questioni riguardanti la regione Basilicata. All'incontro romano presso il ministero della Pubblica Istruzione oltre ai presidenti De Filippo, Altobello e Santarsiero erano presenti, l'assessore regionale alla Formazione, Antonio Autilio, l'assessore provinciale alla Pubblica Istruzione Vita, i sindaci di Castelmezzano, Rotondella, Savoia e Bella e i rappresentanti sindacali. res-map/lus/alf (Asca).

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