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top ARTICOLI DEL 12-3-2008 #TOP
Politiche,
ecco le liste regione per regione
( da "Corriere.it"
del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Giuseppe
Fioroni (Pd) capolista in Sicilia Occidentale, mentre in quella Orientale,
prima di Veltroni c'è Giuseppe Barretta. Lombardo, Mpa, capolista, insieme all
ex ministro Scotti. CIRCOSCRIZIONE ESTERO - Per la circoscrizione estero il Pd
e il Pdl hanno presentato presso la Corte di Appello di Roma liste in tutte le
ripartizioni.
Corsi
di recupero sotto la lente dopo la scoperta degli otto milioni di insufficienze
( da "Cittadino,
Il" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
sottolineato
ieri il ministro Giuseppe Fioroni - "è meglio che i giovani, prima di
imparare a navigare in internet, a parlare inglese e ad apprendere le tecniche
imprenditoriali, imparino l'Italiano, la matematica, la storia, la geografia,
le scienze". Quanto alla decisione di aver insistito tanto per il
ripristino dei corsi di recupero, nessun pentimento da parte del ministro
Fioroni.
Gli
studenti: "Il sistema dei debiti era un invito a nozze per fannulloni
" ( da "Stampa, La"
del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
ben venga il
decreto Fioroni che obbliga a "sanare" le lacune entro giugno o al
massimo a fine agosto con la riedizione degli esami di riparazione".
Sventolare davanti al liceo classico statale Gioberti i dati nazionali del
ministero sui giudizi riferiti al primo quadrimestre (7 studenti su 10 delle
scuole superiori hanno in media 4 insufficienze a testa)
Settimana
corta addio <Scuola anche il sabato> Il provveditorato chiama a raccolta
i dirigenti di elementari e medie: <Troppo individualismo tra gli
insegnanti, ore opzionali obbli ( da "Provincia di Como, La"
del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Fioroni. PIU
LABORATORI "Vogliamo dare una linea di condotta comune agli insegnanti che
sono individualisti per antonomasia", dice Scaglione. Il quale sottolinea
che l'obiettivo ultimo di questa operazione è quello di "maturare le
stesse competenze alla fine del percorso scolastico in tutta l'Ue, in modo che
anche gli studenti comaschi possano trovare lavoro il qualunque paese
comunitario"
Più
soldi agli insegnanti ( da "Corriere delle Alpi"
del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Il ministro
Giuseppe Fioroni, che ieri partecipa a Torino a un dibattito sulla scuola
organizzato dalla Cisl, è ritornato sulla necessità di aumentare lo stipendio
agli insegnanti italiani: "E un problema che in 18 mesi di governo non
siamo riusciti ad affrontare se non con un rinnovo contrattuale che aveva
appena gettato il seme".
Più
iscritti agli istituti tecnici ( da "Gazzetta di Mantova, La"
del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Soddisfatto
il ministro Fioroni dopo aver visto i primi dati sulle iscrizioni che
registrano un aumento dell 1,1% dei tecnici e professionali, pari a circa 20
mila studenti. "Per la prima volta negli ultimi dieci anni si inverte un
trend" ha commentato sottolineando come nota di merito del governo uscente
l'aver "messo mano alla riedificazione degli istituti tecnici e
professionali"
Di
FEDERICA GIERI E' UNO TSNUNAMI di insufficienze quello che, a pagelle
( da "Resto
del Carlino, Il (Bologna)" del
12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
con
l'ordinanza del ministro Fioroni, non si scappa. CORSI, sportelli, pause
didattiche (una specie di pit stop meditativo), studio guidato, lezioni
personalizzate e on line: i professori si sono inventati di tutto. Bulimia
didattica. Mille e duecento le ore extra curriculari attivate dal liceo
Copernico: costo 70mila euro.
Libri
di testo, arriva il tetto di spesa Scatta il calmiere per le superiori. Ecco i
commenti dei presidi ( da "Nazione, La (Prato)"
del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Giuseppe
Fioroni, lo scorso febbraio ha firmato un decreto che fissa per l'anno
scolastico 2008-2009 tetti di spesa ? già in vigore per elementari e medie ?
per i testi scolastici scelti dai docenti delle scuole superiori. E così, a
differenza di quanto avvenuto in passato, i costi programmati dovranno essere
mantenuti entro i limiti indicati,
Valutazione
dei crediti fra recuperi e lezioni private Cambia, di nuovo tutto: bocciati se
non c'è il saldo finale ( da "Nazione, La (Prato)"
del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
quanto ha
deciso il ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni, che smentisce
categoricamente di aver reintrodotto l'esame di riparazione ("il decreto
modifica solo i tempi di recupero dei debiti, gli esami di riparazione
prevedono una commisione"), firmatario di un apposito decreto con le nuove
modalità per il recupero dei debiti.
ROMA
- Più geometri, meno latinisti. È una storica inversione di rotta quella che
eme ( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)"
del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Giuseppe
Fioroni ? gli istituti tecnici e commerciali non sono più figli di un Dio
minore". Intanto, sul fronte delle lacune ? 8 milioni di insufficienze ?
clamorosamente emerse in questo primo quadrimestre, il suo dicastero ha avviato
una verifica dei corsi di recupero: se le scuole li fanno, e come.
Travolti
da una valanga di brutti Licei e istituti tecnici dal 40 al 80% di
insufficienze al primo ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
con
l'ordinanza del ministro Fioroni, non si scappa. CORSI, sportelli, pause
didattiche (una specie di pit stop meditativo), studio guidato, lezioni
personalizzate e on line: i professori si sono inventati di tutto. Bulimia
didattica. Mille e duecento le ore extra curriculari attivate dal liceo
Copernico: costo 70mila euro.
Fioroni
vuole verificare quali azioni abbiano adottato i singoli istituti. Solo dieci
alunni su cento scelgono il liceo classico
( da "Gazzetta
del Sud" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Attualità -
pagina 08 (12/03/2008) Fioroni vuole verificare quali azioni abbiano adottato i
singoli istituti. Solo dieci alunni su cento scelgono il liceo classico Debiti
scolastici, un'indagine sui corsi di recupero ROMA Fatta la diagnosi, va
accertata l'efficacia della cura.
Poco
tempo per mettersi al passo ( da "Piccolo di Trieste, Il"
del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
attraverso
alcune modifiche apportate a un decreto ministeriale, Giuseppe Fioroni,
Ministro della Pubblica Istruzione del governo da poco caduto, ha fornito delle
nuove modalità per il recupero dei debiti acquisiti, negli anni passati e nel
primo quadrimestre dell'anno in corso, dagli allievi delle scuole secondarie di
secondo grado (cioè le superiori).
Studenti
e scuole alle prese con i corsi di recupero: il problema è organizzarli
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
il problema è
organizzarli La riforma Fioroni introduce molte novità e, di fatto, addossa una
grande responsabilità sulle scuole. Una delle modifiche più impegnative per
l'apparato scolastico italiano è quella riguardante i "corsi di
recupero". Le scuole si devono impegnare ad offrire la possibilità di recuperare
le insufficienze del primo quadrimestre e,
Scuola:
studenti con troppi crediti ( da "Piccolo di Trieste, Il"
del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Fioroni, ha
avviato un'indagine per verificare se la "cura" (i corsi di recupero)
sia stata approntata, e come, dalle scuole. L'ufficio studi e programmazione di
viale Trastevere ha dato il via a una rilevazione su un campione
rappresentativo di scuole di tutto il territorio nazionale per verificare quali
azioni di recupero i singoli istituti abbiano messo in piedi per consentire
Elena
fioroni è stata uccisa dall'etere - cristina genesin
( da "Mattino
di Padova, Il" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Elena Fioroni
è stata uccisa dall'etere" Ma il tossicologo Ferrara ribatte:
"Assassinata con un potente veleno" CRISTINA GENESIN Davanti alla
Corte d'Assise ieri è stata battaglia tra consulenti: quelli della procura (il
professor Santo Davide Ferrara, direttore dell'Unità operativa di tossicologia
forense dell'Università di Padova,
Il
pd pesca tra i sindacati in campo il cislino lupo - massimo lorello
( da "Repubblica,
La" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Istruzione
Giuseppe Fioroni capolista per le politiche nella Sicilia occidentale. Dalla
Cgil arriverà invece Vito Ciulla, segretario provinciale della Flai, la
federazione degli agricoltori. In corsa, oltre a Davide Faraone, presidente
della commissione Trasparenza del Comune di Palermo, anche l'ex sindaco di
Monreale Salvino Pantuso e il commercialista Ruggero Avellone (
Studenti
bulli sospesi per un anno - salvo intravaia
( da "Repubblica,
La" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
introdotto
dal ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, lo scorso mese di
ottobre. L'episodio risale allo scorso 29 febbraio, quando erano in corso di
svolgimento i corsi di recupero pomeridiani. Ad uno dei due ragazzi la bravata
costerà cara, visto che perderà la possibilità di partecipare agli esami di
maturità.
Tremila
tagli, scuola in piazza - bianca de fazio
( da "Repubblica,
La" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
un lato e
quello di Fioroni dall'altro hanno messo a punto un decreto che penalizza in
particolare la Campania (e le altre regioni meridionali). Complice il calo
demografico che riduce il numero degli studenti di circa 13 mila unità.
"Ma queste diminuzioni di studenti - afferma Franco Buccino, segretario
regionale della Cgil scuola - non sono comparabili con il taglio di docenti.
Fioroni
vuol correre ai ripari ( da "Centro, Il"
del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
indagine che
denuncia le carenze degli studenti al primo quadrimestre Fioroni vuol correre
ai ripari Verifica su qualità e quantità dei corsi di recupero ROMA. Fatta la
diagnosi, va accertata l'efficacia della cura. Assodato che gli studenti
italiani dopo il primo quadrimestre zoppicano in parecchie materie con due
milioni di studenti che hanno riportato 8 milioni di insufficienze,
FIORONI
Studiare dipiùemeglio l'italiano /A PAGINA 6
( da "Giornale
di Brescia" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Edizione:
12/03/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:PRIMA PETROLIO Quotazione senza
freno 110$ al barile /A PAGINA 29 ALITALIA Un altro no alla corsa di AirOne /A
PAGINA 29 FIORONI "Studiare dipiùemeglio l'italiano" /A PAGINA 6.
Fioroni:
troppi asini a scuola, serve il merito
( da "Giornale
di Brescia" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Fioroni:
troppi "asini" a scuola, serve il merito Valanga di "debiti"
nel primo quadrimestre, il 70% degli studenti ha riportato almeno
un'insufficienza Piuttosto sconfortante il quadro che emerge dai voti degli
studenti italiani nel primo quadrimestre TORINO "Questi dati confermano
quanto è importante l'avvio dei percorsi di recupero e che a nessuno è più
consentito fare lo struzzo
C'è
la riparazione ( da "Nuova Ferrara, La"
del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Per gli
studenti da quest'anno, in seguito alla riforma del ministro Fioroni, c'è la
spada di Damocle di una verifica finale da effettuarsi entro il 31 agosto, in
caso di insufficienza persistente alla fine dell'anno scolastico. Torna quindi
in pratica il vecchio esame di riparizione.
A
Ferrara gli studenti con uno o più debiti sono il 63%
( da "Nuova
Ferrara, La" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Sono
sostanzialmente d'accordo con l'impostazione data dal ministro Fioroni
sull'applicazione di questa sua riforma. I debiti scolastici vanno onorati
soprattutto in un periodo in cui non c'è più la scuola autoritaria e il
progetto di formazione vede il coinvolgimento dell'alunno. Si tratta di
responsabilizzarlo ulteriormente.
Troppe
insufficienze nel primo quadrimestre ma è sempre stato così
( da "Nuova
Sardegna, La" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
siccome con
il nuovo sistema introdotto da Fioroni la scuola deve sanare queste lacune
prima della fine dell'anno organizzando dei corsi di recupero finalizzati
proprio a sanare queste lacune, dove si troveranno i professori disposti a fare
tanto di quello straordinario che occorre? E dove troveremo i soldi per
pagarli?
Matematica
e latino, ahi ahi che dolori ( da "Tirreno, Il"
del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Con i nuovi
provvedimenti della Riforma Fioroni dubito che si possa ottenere lo stesso
risultato. I ragazzi che a settembre non recuperano perdono l anno. Una buona
scuola - conclude- non è quella che penalizza e colleziona bocciature, ma
quella che li sostiene, li fa studiare, li segue e li aiuta a recuperare le proprie
lacune e carenze".
Primerano
- laura montanari gaia rau ( da "Repubblica, La"
del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
soltanto che
adesso con il ministro Fioroni che ha ripristinato il saldo con gli esami, i
buchi di preparazione non possono più essere ignorati: gli studenti che non
risanano le posizioni verranno bocciati. Da qui lo spauracchio per le famiglie
che si vedono costretti al giugno e al luglio in città perché i figli devono
seguire i corsi di recupero prima delle verifiche di settembre.
In
arrivo dalle Poste i fondi per l'Istruzione
( da "Sole
24 Ore, Il" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
denunciato
dal ministro Giuseppe Fioroni il 16 gennaio. Ieri, dopo una serie di contatti
del ministero con l'amministrazione delegato delle Poste, Massimo Sarmi,
l'azienda ha assicurato l'impegno a versare in pochi giorni la cifra sottratta.
Si tratta di somme destinate a pagare il bonus-scuola: in piedi ci sono circa
6mila procedure sospese.
Milioni
rubati Sos alle Poste ( da "Corriere della Sera"
del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
ministro
Giuseppe Fioroni ha dato incarico al suo gabinetto di sollecitare Poste
Italiane, l'Ente presso il quale era stata accantonata la somma, ad anticipare
i soldi necessari a pagare i bonus per le famiglie. L'indagine della polizia
postale si concentra su cinque persone che sono riuscite a trasferire i fondi
prima su una filiale bolognese della Popolare di Sondrio e poi all'
Le
scuole di Aprilia si appellano al ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe
Fioroni. La speran ( da "Messaggero, Il (Latina)"
del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
rivolgersi a
Fioroni perché almeno lui riesca a conoscere i motivi che ancora impediscono di
arrivare all'accordo tra Comune e ditta appaltatrice. Fino adesso per cercare
di sbloccare questa vicenda si erano mossi i genitori e il comitato di
quartiere che hanno fatto proteste anche eclatanti come lo sciopero degli
alunni con visita a quella che hanno battezzato come la scuola fantasma.
Iscrizioni,
licei in calo ( da "Corriere della Sera"
del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
REDAZIONALE I
dati di Fioroni Iscrizioni, licei in calo ROMA - Per la prima volta negli
ultimi anni le iscrizioni agli istituti tecnici tornano a crescere mentre i
licei registrano una flessione. I primi dati dell'anno scolastico 2008/2009
rivelano infatti che il 56,7% degli studenti ha scelto gli istituti tecnici
(34,2%) e professionali (22,
ROMA
- Tecnici battono licei. Un sorpasso che quest'anno si è consolidato. Secondo i
primi dati ( da "Messaggero, Il"
del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Soddisfatto
il ministro Fioroni dopo aver visto i primi dati sulle iscrizioni che
registrano un aumento dell 1,1% dei tecnici e professionali, pari a circa 20
mila studenti. "Per la prima volta negli ultimi dieci anni si inverte un
trend" ha commentato sottolineando come nota di merito del Governo uscente
l'aver "messo mano alla riedificazione degli istituti tecnici e
professionali"
Gli
alunni italiani studiano il doppio <Trionfa la noia>
( da "Corriere
della Sera" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
contro il
sovraccarico domestico degli studenti era sceso in campo addirittura il
ministro Fioroni: "Credo che i compiti dovrebbero essere svolti
prevalentemente in classe, in modo che a casa i ragazzi possano interessarsi
agli elementi che inducono curiosità". Il problema è sempre quello:
bambini impegnati, bambini stressati. "Sono almeno cent'anni che se ne
parla.
Aumenti
agli insegnanti ( da "Tirreno, Il"
del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Il ministro
Giuseppe Fioroni, che ieri partecipa a Torino a un dibattito sulla scuola
organizzato dalla Cisl, è ritornato sulla necessità di aumentare lo stipendio
agli insegnanti italiani: "E un problema che in 18 mesi di governo non
siamo riusciti ad affrontare se non con un rinnovo contrattuale che aveva
appena gettato il seme".
SCUOLA
MAXIFURTO AL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE IL FURTO SUL C/C DEL MINISTERO
DELL'ISTRUZIONE RIPROPONE IL TEMA DELLA SICUREZZA ON-LINE
( da "marketpress.info"
del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
per usare le
stesse parole del ministro Fioroni, delle barriere di controllo e dell'accesso
ai conti correnti, sia spesso fallace. I conti correnti che hanno, come unico
metodo di accesso, la logon e la password, non possono dirsi intrinsecamente
sicuri e le Banche che li adottano, non possono poi far cadere la colpa di
eventuali ammanchi sul consumatore che,
ISTRUZIONE.
VOTI INSUFFICIENTI PER 2 MILIONI DI STUDENTI
( da "AgoPress"
del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Giuseppe
Fioroni - dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba mettere in atto
perché entro giugno si recuperino il più possibile queste insufficienze. E del
tutto evidente, comunque, che ci troviamo di fronte ad un problema serio ed è
questo il motivo per il quale è stata data priorità assoluta, anche in termini
di risorse economiche,
Colloquio
a tutto campo con lo scrittore e intellettuale Alain Finkielkraut, autore del
libro-intervista "Che cos'è la Francia" <Sarkozy come Silvio
Berlusconi? No, è molto più sim ( da "Liberazione"
del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Ad esempio afferma
che bisogna realizzare una grande riforma della scuola, ma allo stesso tempo
vuole affidare questa riforma a Calude Allègre, ministro dell'educazione del
governo Jospin e tra i principali responsabili dei problemi della "deriva
pedagogica" della scuola francese. Dieci anni fa Allegre, riferendosi alla
scuola, aveva detto: "Bisogna sgrassare il mammuth".
Dalla
Toscana dote di 45 milioni per le aule sicure
( da "Sole
24 Ore, Il (Centro Nord)" del
12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
e firmato a
Roma con il ministro Giuseppe Fioroni il 20 dicembre scorso. Una misura che
devono adottare tutte le Regioni. Un'intesa che ha prolungato al 31 dicembre
2009 il termine di scadenza per il completamento, da parte degli Enti locali,
delle opere, a fronte di una disponibilità complessiva di oltre 45 milioni di
euro.
Scelgono
il Classico solo 10 studenti su cento
( da "Libertà"
del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Soddisfatto
il ministro Fioroni dopo aver visto i primi dati sulle iscrizioni che
registrano un aumento dell 1,1% dei tecnici e professionali, pari a circa 20
mila studenti. "Per la prima volta negli ultimi dieci anni si inverte un
trend" ha commentato sottolineando come nota di merito del Governo uscente
l'aver "messo mano alla riedificazione degli istituti tecnici e
professionali"
Fioroni:
No a scuola senza merito Iscrizioni, i tecnici battono i licei
( da "Tempo,
Il" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Stampa
Fioroni: "No a scuola senza merito" Iscrizioni, i tecnici battono i
licei Meritocrazia, sarà questa la parola d'ordine per la scuola prossima
ventura. Lo ha precisato, ancora una volta, il ministro Giuseppe Fioroni ieri mattina
al convegno sulla scuola della Cisl di Torino commentando i due milioni di
ragazzi delle superiori con debiti contratti nel primo quadrimestre:
Scelgono
il Classico solo 10 studenti su cento In lieve calo lo Scientifico, i tecnici
battono i licei: preferiti da quasi il 60%
( da "Libertà"
del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Soddisfatto
il ministro Fioroni dopo aver visto i primi dati sulle iscrizioni che
registrano un aumento dell 1,1% dei tecnici e professionali, pari a circa 20
mila studenti. "Per la prima volta negli ultimi dieci anni si inverte un
trend" ha commentato sottolineando come nota di merito del Governo uscente
l'aver "messo mano alla riedificazione degli istituti tecnici e professionali"
RIVOLUZIONE
TRA I BANCHI MENO LICEALI, PIù GEOMETRI
( da "Mattino,
Il (Benevento)" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Soddisfatto
Fioroni che, appena due giorni fa, aveva dovuto incassare i dati sulla valanga
di debiti formativi dei ragazzi: "Per la prima volta negli ultimi dieci
anni si inverte un trend", ha commentato il ministro, sottolineando come
nota di merito del Governo uscente l'aver "messo mano alla riedificazione
degli istituti tecnici e professionali"
POMIGLIANO.
OLTRE MILLE STUDENTI HANNO DETTO, IERI, NO ALLA CAMORRA . GIORNATA DI EDUCAZI
( da "Mattino,
Il (Circondario Nord)" del
12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
per la
legalità del ministro della Pubblica istruzione Fioroni, ha raccontato i
terribili giorni dell'omicidio di Annalisa Durante nel quartiere di Forcella,
poi divenuto simbolo di una Napoli che non vuole arrendersi, ma che vuole
lottare contro le sopraffazioni e le violenze. Il giornalista Pasquale Iorio,
autore del romanzo "Una scelta di vita" (prefazione di Guido
Bertolaso)
Fioroni:
non va cambiata ad ogni nuovo governo
( da "Agi"
del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Scuola fioroni:
non va cambiata ad ogni nuovo governo (AGI) - Roma, 12 mar. - Dare meno compiti
a casa, ma gli studenti applichino il "tempo libero per
approfondire", "lo studio e anche fatica individuale e la scuola e
una cosa seria". E ancora: "quando si ha a che fare con i cervelli
dei nostri ragazzi", la scuola non puo essere terreno di battaglia
politica.
(AGR)
RIDIMENSIONAMENTO SCOLASTICO, INCONTRO CON MINISTRO FIORONI
( da "Basilicanet.it"
del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
INCONTRO CON
MINISTRO FIORONI 12/03/2008 12.34.00 [Basilicata] (AGR) - I presidenti della
Regione Basilicata, dellâ??Upi Basilicata e dellâ??Anci Basilicata, Vito De
Filippo,Sabino Altobello e Vito Santarsiero hanno incontrano questa mattina il
Ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, per discutere del
ridimensionamento degli istituti scolastici lucani.
Dopo
cinque mesi di incontri e ( da "Gazzettino, Il (Padova)"
del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Giosetta
Fioroni, l'attrice Carla Stella e Antonio Debenedetti, che con Paolo Di Paolo
ha curato la rassegna (info Settore Attività Culturali 049 8204537).Stasera De
Carlo parlerà di "verità". Con "Mare delle verità"
(Bompiani), De Carlo ha scritto uno dei suoi romanzi più impegnati e allo
stesso tempo più avventurosi,
A
settembre Le verifiche per essere promossi
( da "Gazzettino,
Il (Padova)" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
dal ministro
Giuseppe Fioroni nell'ottobre scorso, stabiliscono che le scuole organizzino,
subito dopo gli scrutini del primo quadrimestre, interventi didattico-educativi
di recupero per gli studenti che abbiano presentato insufficienze. Sono i
Consigli di classe a decidere come pianificare i corsi (che possono essere
tenuti da insegnanti interni o con la collaborazione di esterni)
<Elena
Fioroni non è stata avvelenata>
( da "Gazzettino,
Il (Padova)" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Elena Fioroni
non è stata avvelenata" L'esperta sostiene che la quantità iniettata dal
marito non era mortale. Il decesso causato dall'etere (L.L.) Elena Fioroni non
è stata uccisa con l'Etilcarbammato. La dose di veleno che il marito chirurgo,
Gian Luca Cappuzzo, le ha iniettato la notte tra l8 e il 9 febbraio 2006 non
era mortale.
Liguria:
rapporto scuola, tanti somari tra gli studenti
( da "Savona
news" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Giuseppe
Fioroni, i dati del primo quadrimestre "dimostrano quale lavoro
straordinario la scuola debba mettere in atto perche entro giugno si recuperino
il piu possibile queste insufficienze. Sono numeri che, oltre a far chiarezza,
illustrano anche lo sforzo che alunni e docenti saranno chiamati a fare nei
prossimi mesi in quanto,
BASILICATA/SCUOLA:
REGIONE, POSITIVO INCONTRO CON FIORONI
( da "Asca"
del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Consideriamo
positivo l'esito dell'incontro con il ministro Fioroni e, in particolar modo,
le garanzie ricevute sia rispetto alla richiesta di revisione dei dati previsti
dal decreto sia rispetto all'obbligatoria attivazione di un tavolo di
concertazione tra la direzione regionale scolastica, la Regione e gli enti
locali.
( da "Corriere.it" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Le principali
candidature in vista dello scontro elettorale del 13 e 14 aprile ROMA -
Concluse le operazioni di presentazione delle liste, questo è il quadro delle
principali candidature, regione per regione, perlomeno quelle già di fatto
ufficializzate (aggiornamento in progress): FRIULI VENEZIA GIULIA - alla
Camera: Cesare Damiano (Pd), Franco Frattini (Pdl) e Valdo Spini (Ps), oltre
all'ex comandante della K-For nei Balcani, il generale Silvio Mazzaroli (Idv)
al Senato, sono i nomi di maggior spicco. Per La Destra, al Senato, Storace,
lascia il posto di capolista,unica regione in Italia, ad Angelo Lippi,
consigliere comunale di Trieste che ha lasciato An. Angelo Sandri, della Dc,
esclusa, è stato invece inserito nelle liste dell'Udc alla Camera. In Friuli
Venezia Giulia sono state presentate 17 liste per la Camera e 16 per il Senato.
LOMBARDIA - Sono state consegnare 21 liste per il Senato e 18 per la Camera. Al
Senato lo scontro più interessante è quello fra il cattolico Roberto Formigoni,
capolista del Pdl, e il laico Umberto Veronesi, capolista per il Pd. Alla
Camera, invece, il duello è tutto familiare: Stefania Craxi si presenta a
Milano con il Popolo della libertà, mentre suo fratello Bobo Craxi è capolista
del Partito socialista. LIGURIA - Il Pe si presenta con due donne capolista:
Roberta Pinotti e Giovanna Melandri. Il Pdl aveva presentato le sue liste con
Berlusconi e Fini capilista alla Camera ed Enrico Musso capolista al Senato.
Tra le esclusioni eccellenti nel Pdl il vicepresidente della Camera Alfredo
Biondi e nel Pd Graziano Mazzarello. Non si ricandida nelle liste della
Sinistra Arcobaleno Heidi Giuliani, madre di Carlo, il ragazzo morto negli
scontri durante il G8 di Genova del 2001. Sono 16 le liste alla Camera e 14 al
Senato. EMILIA ROMAGNA - Sono 38 le liste presentate, 19 per il Senato ed
altrettante per la Camera. L'ultima è stata l'Udc che avrà come capilista Pier
Ferdinando Casini alla Camera ed Elvio Ubaldi al Senato. Tra le liste minori,
"Pane Pace e Lavoro" o "Miogoverno.it-50.000 noi". I
rappresentanti di "Per il Sud", a sostegno della lista hanno
presentato solo una firma, per sottolineare la differenza di trattamento con i
partiti maggiori, esentati dall'obbligo di accompagnare le liste con le firme.
BASILICATA - Sono 32 le liste, 16 alla Camera e 16 al Senato, per un totale di
( da "Cittadino, Il" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Scuola, adesso si
corre ai ripari n Fatta la diagnosi, va accertata l'efficacia della cura.
Assodato che gli studenti italiani dopo il primo quadrimestre zoppicano in
parecchie materie con due milioni di studenti che hanno riportato otto milioni
di insufficienze, il ministero della Pubblica istruzione ha avviato una indagine
per verificare se la cura (i corsi di recupero) sia sta approntata, e come,
dalle scuole. L'ufficio studi e programmazione di viale Trastevere ha dato il
via a una rilevazione su un campione rappresentativo di scuole per verificare
quali azioni di recupero i singoli istituti scolastici abbiano messo in piedi
per consentire agli studenti di colmare le lacune emerse in questo primo
scorcio di anno scolastico, verificando se siano stati aperti i previsti
sportelli di consulenza per le famiglie, se i corsi di recupero siano stati
affidati a docenti interni o esterni, se siano svolti la mattina o il
pomeriggio. Insomma, una fotografia dettagliata della situazione. I risultati
dovrebbero arrivare sul tavolo del ministro tra una settimana o al massimo una decina
di giorni.Quel che è certo è che i debiti formativi devono essere sanati prima
degli scrutini di giugno o, nei peggiori dei casi, entro il 31 agosto, prima
cioè che parta il nuovo anno scolastico.Le scuole hanno l'obbligo di attivare
questi corsi che non potranno avere una durata inferiore alle 15 ore ciascuno
con la possibilità di utilizzare anche la quota del 20% del monte ore riservato
al'autonomia scolastica. Gli studenti sono tenuti alla frequenza a meno che le
famiglie decidano di provvedere per conto loro ricorrendo alle classiche
"ripetizioni", ma in questo caso dovranno comunicarlo formalmente e
per iscritto alla scuola. I soldi per avviare questa "operazione di
salvataggio" ci sono: sono stati stanziati, in questa prima fase, 210
milioni di euro e i docenti percepiranno un compenso di 50 euro lordi l'ora. I
ragazzi dovranno sgobbare, e parecchio a giudicare dai risultati: il 70,3% di
quelli che frequentano le superiori ha riportato una o più insufficienze al
termine del primo quadrimestre. Dati che non fanno che confermare il desolante
quadro già disegnato dall'indagine Ocse-Pisa: studenti italiani somari in
matematica, ma pure in italiano.E perciò - come ha sottolineato
ieri il ministro Giuseppe Fioroni - "è meglio che i
giovani, prima di imparare a navigare in internet, a parlare inglese e ad
apprendere le tecniche imprenditoriali, imparino l'Italiano, la matematica, la
storia, la geografia, le scienze". Quanto alla decisione di aver insistito
tanto per il ripristino dei corsi di recupero, nessun pentimento da parte del
ministro Fioroni. Anzi: "È stato giusto cambiare la normativa sui
debiti formativi. Non è più consentito a nessuno fare lo struzzo, fare finta
che tutto vada bene e mandare avanti i nostri ragazzi asini".
( da "Stampa, La" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Inchiesta Maggior
severità Giovani e prof sono favorevoli Gli studenti: "Il sistema dei
debiti era un invito a nozze per fannulloni " MAURO PIANTA Ma quali
insegnanti troppo severi. I risultati negativi affiorati in tutta Italia dagli
scrutini di febbraio sono colpa nostra, spiegano gli studenti. Dobbiamo
impegnarci di più. E comunque, questo sistema dei "debiti" da
recuperare che poi in realtà non si recuperavano sul serio. In fondo, dunque, ben venga il decreto Fioroni che
obbliga a "sanare" le lacune entro giugno o al massimo a fine agosto
con la riedizione degli esami di riparazione". Sventolare davanti al liceo
classico statale Gioberti i dati nazionali del ministero sui giudizi riferiti
al primo quadrimestre (7 studenti su 10 delle scuole superiori hanno in media 4
insufficienze a testa) significa imbattersi in qualche sorpresa. Dicono
Andrea Oliva, 15 anni, e Simone Tagliento,14: "Le insufficienze? Sì, è
vero. Sono colpa nostra. Però, a volte, ci sono dei problemi familiari o
personali". "Andare bene o male dipende molto dal fatto se ti piace
davvero il tipo di scuola scelto. Credo che sia un aspetto decisivo, non
nascondiamoci dietro alle difficoltà familiari o con gli insegnanti",
aggiunge Silvia Sorba, 18 anni. "Ho ottimi insegnanti - osserva Alessia
Regis, un'altra 18enne - e credo che sarebbe giusto, nei confronti di chi si
impegna, bocciare gli alunni che non fanno niente. Valutando caso per caso,
senza fare "stragi indiscriminate"". "E' vero comunque -
ragiona Alessia Sofo - che negli ultimi anni sono passati quasi tutti, magari
studiando solo nell'ultimo mese". "Fioroni
ha fatto bene - butta lì Alessandro Ardore, 16 anni, allievo di un istituto
tecnico - il sistema dei debiti usato fino a oggi era un "invito a
nozze" per i nullafacenti". Giudizi confortati dai
"colleghi" universitari delle facoltà umanistiche. Spiega Viviana
Pibiri, 25 anni, da Cagliari: "Mi sono diplomata senza mai recuperare
veramente il mio debito in matematica: trent'anni fa non sarebbe successo. Il
risultato è che promuovono tutti anche all'Università e così il titolo si
svaluta. Ormai bisogna per forza frequentare un master post laurea". Gli
fa eco un altro universitario, Francesco Pezzini, 22 anni: "Sì, alle
superiori non bocciano più. Tanti insegnanti non vogliono grane. Il problema
vero è che molti docenti, non tutti per fortuna, non hanno più una vera
passione educativa, fanno quel mestiere con piglio impiegatizio". Già, gli
insegnanti. Loro come giudicano questa Caporetto della scuola superiore?
"Innanzitutto - dice Helen Alterio, docente di italiano all'istituto
commerciale Majorana di Moncalieri - non è vero che non si boccia più. La
scrematura avviene soprattutto nei primi due anni delle superiori. Certo, senza
generalizzare, è innegabile che spesso i ragazzi di oggi appaiono più
superficiali, meno motivati, forse perché è la società ad essere più
superficiale". Rosalba Fano ha la sua teoria: "La scuola non
entusiasma gli studenti, non li incuriosisce. E senza entusiasmo non si impara.
Poi la scuola è fatica e i giovani non ci sono più abituati. La
"svolta" di Fioroni? Buona, in teoria. Però
c'è troppa burocrazia e poco tempo per stare dietro ai corsi di recupero.
Soprattutto, gli insegnanti non si sentono abbastanza stimati dalla
società". La situazione più grave dal punto di vista dei debiti formativi
è senz'altro quella degli istituti professionali. "Non c'è dubbio - spiega
Tullio Rapone, vent'anni di insegnamento negli istituti tecnici industriali -
perché nei professionali, in genere, le famiglie non seguono i ragazzi. Sono
quasi rassegnate, al contrario di quanto avviene invece nei licei".
( da "Provincia di Como, La" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Settimana corta
addio "Scuola anche il sabato" Il provveditorato chiama a raccolta i
dirigenti di elementari e medie: "Troppo individualismo tra gli
insegnanti, ore opzionali obbligatorie" Va bene l'autonomia scolastica, ma
di questo passo si rischia l'anarchia. Ne sono convinti i dirigenti
dell'Ufficio scolastico provinciale (Usp), che oggi alle 9.30 nell'auditorium
della Magistri Cumacini hanno chiamato a raccolta i dirigenti di tutte le
scuole primarie e secondarie di primo grado del Comasco per definire delle
regole uguali per tutti. Interverranno il "provveditore" (il fatto
che i più continuino a chiamarlo così la dice lunga sull'incisività delle
riforme degli ultimi 10 anni) Benedetto Scaglione, una funzionaria del'Usp,
Donatella Diacci, e Gerarda Veneroso, la dirigente del Circolo didattico Como 2
che coordina il Nucleo provinciale per le Indicazioni, nato per rendere
operativi sul territorio i nuovi curricula voluti dal ministro Fioroni. PIU' LABORATORI "Vogliamo dare una linea di
condotta comune agli insegnanti che sono individualisti per antonomasia",
dice Scaglione. Il quale sottolinea che l'obiettivo ultimo di questa operazione
è quello di "maturare le stesse competenze alla fine del percorso scolastico
in tutta l'Ue, in modo che anche gli studenti comaschi possano trovare lavoro
il qualunque paese comunitario". Il "provveditore" sventola la
normativa di riferimento, ovvero la "Raccomandazione del Parlamento
europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 relativa a competenze chiave per
l'apprendimento permanente". "Il problema - rimarca - non sono le
discipline che si studiano, bensì come le si insegna. Dai risultati del test
PISA emerge che i ragazzi italiani hanno competenze linguistiche inferiori a
quelle di molti altri Stati. E rimane una carenza storica nelle discipline
scientifiche: matematica e fisica andrebbero insegnate nei laboratori, non sui
libri". ORE OPZIONALI OBBLIGATORIE Venuti meno i programmi ministeriali
standardizzati, sostituiti dal Piano dell'offerta formativa (Pof) che ogni
scuola personalizza e presenta alle famiglie, ora emerge l'esigenza, citando il
documento del Nucleo, di "stabilire a livello provinciale regole e
percorsi entro cui le singole scuole possano agire le proprie autonomie"
al fine di "rafforzare l'identità istituzionale della scuola". Vanno
verificate molte innovazioni degli ultimi anni (dalla legge Moratti del 2003)
che hanno portato più confusione che opportunità effettive. A partire dalle ore
opzionali (2 su 30 nella primaria, 3 su 33 nella secondaria di primo grado),
che qualche istituto ha abolito, accorpandole ogni due settimane per guadagnare
un sabato libero, altri hanno destinato a progetti extracurricolari e qualcuno
ha rese obbligatorie. "Sono opzionali ma la frequenza non è facoltativa -
chiarisce il viceprovveditore Rossella Siporso -. Si tratta di ore a
disposizione di ciascun istituto per caratterizzare il percorso formativo in
modo che risponda alle esigenze del territorio". ANTICIPI E SETTIMANA LUNGA
Altri oggetti del contendere sono stati, negli ultimi anni, gli anticipi e la
settimana lunga. L'ammissione alle scuole dell'infanzia di bimbi di 2 anni e
mezzo e di 5 anni e mezzo alle primarie è stato "un esperimento che non ha
avuto successo", secondo la Siporso. "Quest'anno non abbiamo avuto
richieste di anticipi alle primarie né di istituzione di classi primavera
(quelle in cui dovrebbero essere riuniti i bimbi anticipatari, ndr) nelle
scuole dell'infanzia. I genitori si sono evidentemente accorti che a mandare il
proprio figlio in mezzo a bambini più grandi si rischia di isolarlo".
Sulla scansione dell'orario settimanale in 5 o 6 giorni si sta assistendo a un
parziale ritorno al passato: "Como
( da "Corriere delle Alpi" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Il ministro
riconosce: "Gli stipendi non sono all'altezza" "Più soldi agli
insegnanti" TORINO. Il ministro Giuseppe Fioroni,
che ieri partecipa a Torino a un dibattito sulla scuola organizzato dalla Cisl,
è ritornato sulla necessità di aumentare lo stipendio agli insegnanti italiani:
"E' un problema che in 18 mesi di governo non siamo riusciti ad affrontare
se non con un rinnovo contrattuale che aveva appena gettato il seme".
"E' indiscusso - ha aggiunto il ministro - che gli stipendi degli
insegnanti non sono certo all'altezza della funzione e di un ruolo che è tra i
più importanti per il nostro paese e per le nostre famiglie che è quello di
concorrere all'educazione dei nostri figli: l'adeguamento del trattamento
economico è una delle parti". Il ministro, infatti, ritiene altrettanto
fondamentale l'impegno sull'aggiornamento e la formazione professionale dei
docenti. "Il ritorno del merito nelle nostre classi - ha affermato - sia
per quanto riguarda i docenti che gli studenti, significa applicare la Costituzione:
se si toglie il merito non si consente a chiunque di poter fare qualunque cosa
nella vita in base a che ciò che sa e a ciò che è, ma si lascia la possibilità
di fare qualunque cosa a chi ha i soldi in tasca o le famiglie molto potenti
alle spalle".
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Si consolida il
sorpasso sui licei scientifico e classico ROMA. Tecnici battono licei. Un
sorpasso che quest'anno si è consolidato. Secondo i primi dati delle iscrizioni
per l'anno scolastico 2008-2009 il 56,7% dei ragazzi ha, infatti, scelto gli
istituti tecnici (34,2%) e professionali (22,5%). Perdono colpi, rispetto allo
scorso anno, sia i licei scientifici che raccolgono il 22% di preferenze (22,9
nel 2007-2008) sia i classici: 9,9% di iscrizioni contro il 10,2 dell'anno
passato. Seguono i licei socio-psico-pegdagogici scelti dal 7,8% dei ragazzi,
gli artistici e gli istituti d'arte (3,6%). Dopo una "fuga" dai
tecnici protrattasi per alcuni anni, già l'anno scorso si erano registrati
segnali di inversione di tendenza: nel 2007-2008 si è arrestato il calo di
iscrizioni e per il 2008-2009 si assiste a un lieve incremento dei
professionali passati dal 22,2 al 22,5% e a uno più sensibile nei tecnici, da
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Di FEDERICA GIERI E'
UNO TSNUNAMI di insufficienze quello che, a pagelle stampate, si è abbattuto
sulle superiori cittadine. Senza distinzione. Persino la 'linea del Piave',
rappresentata dai licei, ha ceduto. Una Caporetto temporanea, è vero, c'è
ancora tempo per risalire la china, ma da brivido. Una, due o più materie con
voti al di sotto del 6, fanno schizzare le percentuali di chi deve recuperare
anche all'81%. Come nel caso dell'Itis Belluzzi dove dal naufragio si sono
salvati in 162. Un manipolo di sufficienti che, a maggio, insieme ai prof, avrà
il compito di rianimare i 696 che ora annaspano. Non si ride neppure alle
Aldini Valeriani: il biennio tecnico conta un 77% di quasi dispersi che sta
cercando di guadagnare la riva, frequentando lezioni extra. Non godono ottima
salute neppure i licei: 40%-50% in media di feriti. A far affondare la
corazzata, formata per lo più da ragazzi del biennio, freschi cioè di scuola
media, sono matematica, latino e inglese. Ma non solo. Perchè a far perdere la
bussola anche a quelli con più esperienza, cioè del triennio, sono le
discipline di indirizzo: greco e latino al classico, matematica allo
scientifico e nei tecnici, economia aziendale per i ragionieri, costruzione per
i geometri. SCOGLI da superare in ogni modo pena l'esame di riparazione, a
luglio o a settembre. In passato, i debiti formativi si trascinavano in
allegria. Adesso, con l'ordinanza del ministro Fioroni, non si scappa. CORSI, sportelli, pause didattiche (una specie
di pit stop meditativo), studio guidato, lezioni personalizzate e on line: i
professori si sono inventati di tutto. Bulimia didattica. Mille e duecento le
ore extra curriculari attivate dal liceo Copernico: costo 70mila euro.
Centoquindici i corsi (in media 15 ore, 66 euro lordi l'ora, per uno sportello
sono invece circa 30 euro) avviati dal liceo Fermi, 106 dall'Iis Manfredi Tanari.
Le dita si tengono lo stesso incrociate. "Vediamo a cosa si
arriverà", sospira la preside del Copernico, Simonetta Rastelli, che
comunque rimane fiduciosa sull'esito finale: "Sono certa: li
recuperemo". I nodi però stanno venendo al pettine. "La prima parte
dell'anno ? osserva ? i ragazzi studiano meno, s'impegnano dopo". La
litania del "non studiano" riecheggia dappertutto. "Greco e
latino ? esemplifica la collega del Minghetti, Ivana Summa, che annuncia uno
screening a settembre sulle insufficienze per far partire subito corsi di
sostegno ? sono la spina dorsale del classico, richiedono uno studio assiduo,
non episodico. I ragazzi devono applicarsi di più, pomeriggio dopo pomeriggio,
specie nei primi anni. E invece ...". Quando arrivano alle superiori, nota
il preside del liceo Laura Bassi, Felice Signoretti, "non capiscono che
devono impegnarsi molto, sono abituati a raggiungere il risultato senza
sacrificio". "Sono carenti nello studio e non certo per difficoltà
della materia ? rincara dal Manfredi Tanari, Davide Fabbri ?. Ciò che chiediamo
è assolutamente accessibile al 99% degli alunni". "Sono poco
motivati", avverte la preside del Luxemburg, Laura Villani. SGOBBARE sui
libri non è l'unico perchè della debacle. "Al biennio ? avverte Sofia
Gallo del liceo Galvani ? si paga lo scotto di basi non sempre solide che vanno
rafforzate. Acquisite le competenze, il triennio diventa più leggero". Una
parte, evidenzia Elviana Amati del Fermi, "non è pronta ad affrontare il
liceo, si fa un'idea che non corrisponde alla realtà". Molti presidi, in
questo senso, denunciano un "cattivo orientamento in uscita delle
medie". - -->.
( da "Nazione, La (Prato)" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Libri di testo,
arriva il tetto di spesa Scatta il "calmiere" per le superiori. Ecco
i commenti dei presidi di MAURIZIO SESSA CARI LIBRI di testo, ma quanto mi
costate? Una domanda che fino a quest'anno ha tolto il sonno prima durante e
dopo l'acquisto di un pesante "fardello" che appesantisce gli zaini
degli studenti e alleggerisce ancor di più i portafogli dei genitori in piena
epoca di carovita globale. Ma dal prossimo anno scolastico a porsi il quesito
dovranno essere, giocoforza, anche gli istituti superiori, visto e considerato
che il ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, lo scorso febbraio ha firmato un decreto che fissa per l'anno
scolastico 2008-2009 tetti di spesa ? già in vigore per elementari e medie ?
per i testi scolastici scelti dai docenti delle scuole superiori. E così, a
differenza di quanto avvenuto in passato, i costi programmati dovranno essere
mantenuti entro i limiti indicati, pena l'invalidazione della delibera
del collegio dei docenti sull'adozione dei libri. SECONDO un monitoraggio
eseguito dal ministero il 40% delle classi italiane delle superiori dovrà
abbassare l'importo complessivo per l'acquisto dei volumi. Qual è la situazione
nella nostra città? Stando alle tabelle stilate dal ministero, quasi tutte
scuole superiori pratesi se i tetti fossero già entrati in vigore
risulterebbero fuori regola, o meglio fuori budget. Prendendo a campione gli
importi di spesa relativi alle prime classi, lo scorso settembre la spesa per i
libri di testo all'istituto commerciale "Gramsci-Keynes" è stata di
307 euro mentre per l'anno prossimo il tetto stabilito è di 290 euro con un
abbassamento programmato di 17 euro, pari al 6%. Al liceo scientifico
"Cicognini" la spesa è stata di 355, 50 euro in più a fronte di un
futuro tetto stabilito di 305 euro. Stesso discorso più o meno al liceo
scientifico "Livi": dai 349 euro di quest'anno si dovrà scendere a
305, con un calo di 44 euro, pari al 14,5% in meno. LA PALMA di scuola
superiore "più cara" andrebbe assegnata al liceo classico
"Cicognini" che stabilisce il record del 22,5% di spesa in più
rispetto ai limiti stabiliti da Fioroni. A settembre
di quest'anno la spesa dei libri di testo ha toccato quota 392,45, ma dall'anno
prossimo dovrà drasticamente scendere a 320. La classica eccezione che conferma
la regola è rappresentata all'istituto professionale commerciale "Datini"
con i suoi 276, 40 euro che rappresentano il 7% sotto il tetto massimo
stabilito di 295 euro per il 2008-2009. Al di là delle singole situazioni,
comunque, tutte le scuole interessate saranno chiamate a una "gestione
virtuosa" dei budget. MA QUALI sono le reazioni dei presidi? "Sarebbe
stato magari meglio privilegiare ulteriormente le situazioni delle famiglie più
bisognose", dice Roberto Paganelli del "Datini". Dito puntato
suglieditori: "La scuola può anche sforzarsi di contenere il numero dei
libri di testo ? sottolinea Grazia Tempesti del "Gramsci-Keynes" ? ma
un analogo sforzo è necessario da parte degli editori sui prezzi. Per quel che
ci riguarda ci attrezzeremo anche con la nostra biblioteca che dispone di circa
diecimila libri". Plauso al provvedimento dal Buzzi: "E' sicuramente
un utile deterrente per il contenimento delle spese ? dice il presiede
Francesco Rossi ? ma si va comunque a fare un intervento a valle piuttosto che
a monte". Dal Copernico si chiede chiarezza: "C'è ancora troppa confusione
tra libri consigliati e quelli adottati ? sottolinea Riccardo Rossi,
vicepreside del liceo scontifico ? forse bisognerebbe valutare se non sia
giunto il momento di abolire l'obbligo del libro di testo, sostituendolo con
percorsi didattici specifici per le singole scuole". Chiede la gratuità
dei libri di testo il responsabile del Marconi: "Il tetto è giusto ?
rileva Stefano Papini dell'istituto professionale ? ma mi chiedo come mai nella
scuola dell'obbligo i libri di testo non siano gratuiti. In realtà si continua ad
operare per 'compartimenti', mentre la scuola necessita di una riforma
complessiva seriamente legata all'adempimento dell'obbligo". E di
un'impostazione complessiva ancora troppo legata alla riforma Gentile parla
anche Maria Josè Manfré del "Dagomari": "Credo che sarà molto
difficile rientrare nei budget stabiliti, e poi non esiste un effettivo libero
mercato del libro di testo in quanto le differenze fra le varie edizioni sono
minime". Contrario al provvedimento Fioroni,
Luigi Nespoli: "Un provvedimento che non spetta al ministro, giusto nella
sostanza, sbagliato nella forma ? è il lapidario giudizio di Luigi Nespoli del
liceo-ginnasio "Cicognini" ?, è un atto grave, che mette in
discussione l'autonomia scolastica". Però, chi l'avrebbe mai detto che
anche un ministro della pubblica istruzione potesse essere mai
"bocciato"... - -->.
( da "Nazione, La (Prato)" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
ADDIO promozione con
debito. Cala il sipario sull'epoca in cui ci si poteva trascinare i debiti
formativi all'"infinito". Fino al 1995, anno in cui furono aboliti, si
chiamavano esami di riparazione, o di settembre che dir si voglia, accompagnati
dal 'tormentone' estivo di libri e quaderni sotto l'ombrellone, lezioni private
all'ultimo tuffo con professori esterni e notti insonni prima degli esami. Al
di là della questione nominalistica, cambiano i fattori ma non muta il
risultato: lo studente che non salda tutti i suoi debiti formativi entro il
prossimo 31 agosto non passerà alla classe successiva. Come si diceva una
volta, verrà bocciato. E' quanto ha deciso il ministro
della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni, che
smentisce categoricamente di aver reintrodotto l'esame di riparazione ("il
decreto modifica solo i tempi di recupero dei debiti, gli esami di riparazione
prevedono una commisione"), firmatario di un apposito decreto con le nuove
modalità per il recupero dei debiti. CORSI DI RECUPERO - Un
provvedimento che dà mandato alle scuole già da quest'anno, quindi in
"corso d'opera", subito dopo gli scrutini intermedi in calendario ad
aprile, di organizzare interventi di recupero, per un minimo di 15 ore, per gli
studenti che avranno conseguito voti non sufficienti in determinate materie.
Per questi corsi di recupero le scuole potranno ricorrere ai docenti titolari
(l'opzione è su base volontaria), ma anche a soggetti esterni come nuovi
laureati e insegnanti in pensione. Un provvedimento che mette la parola fine a
un sistema che offriva il fianco a fin troppo evidenti ed eccessivi lassismi,
ma che ha sorpreso un po' tutti e che magari, dicono in coro i presidi pratesi,
poteva essere "rimandato" al prossimo anno scolastico per dar tempo
alle scuole di attrezzarsi in maniera più adeguata. E poi ci sono aspetti certo
non trascurabili, quesiti di ordine pratico che restano sul tappeto. Quello
economico, in primo luogo. Chi pagherà i corsi di recupero dal momento che le
"casse" della maggior parte delle scuole superiori pratesi languono?
E ancora: quindici ore di recupero saranno davvero in grado di colmare tutte le
lacune accumulate nel corso dell'anno scolastico? LEZIONI PRIVATE - Corsi di
recupero, ma non solo. Il cambio di passo, o secondo alcuni il ritorno al
passato voluto dal ministero, potrebbe avere come conseguenza quella di far
ingrossare il "fiume sotterraneo" delle ripetizioni private, un
mercato che negli ultimi anni sembrava aver conosciuto, almeno apparentemente,
una fase di stasi. Ma che ora potrebbe tornare prepotentemente alla ribalta. Ma
a giudicare dai dati che si riesce, non senza fatica, a far trapelare da
qualche "informatore" che, ovviamente, preferisce restare anonimo ?
le lezioni private, si sa, da sempre sono "a nero" ?, Prato non se la
passa poi tanto male rispetto ad altre città, come si può vedere nell'allegato
grafico. Un'ora di lezione per materie fondamentali come italiano e matematica
costa fra i 15 e i 18 euro. E per una lezione una tantum il costo massimo può
raggiungere 20 euro. Ma chi sono i maggiori fruitori? "A prendere lezioni
private ? dice un insegnante ? in maniera più consistente sono studenti del
primo anno che all'inizio del biennio incontrano molte difficoltà e, in seconda
battuta, quelli del triennio. E c'è chi per risparmiare si rivolge a studenti
universitari oppure a neolaureati che fra supplenze e lezioni private cercano
di sbarcare il lunario in attesa di una collocazione definitiva nel mondo della
scuola". Lezioni della speranza, quelle private, per studenti in debito di
presente e per aspiranti professori in credito di futuro... Maurizio Sessa -
-->.
( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del
12-03-2008)
Argomenti: Scuola
ROMA ? Più geometri,
meno latinisti. È una storica inversione di rotta quella che emerge dalle nuove
iscrizioni scolastiche: i primi dati per il 2008/2009 vedono salire gli
istituti tecnici e scendere i licei. Le cifre sono chiare: il 34,2% degli
studenti ha scelto l'istituto tecnico, il 22,5% il professionale, il 20% il
liceo scientifico, il 9,9% il classico, il 7,8% il socio-psico-pedagogico e il
3,6% l'artistico. Del resto, su 5.123 scuolòe superiori, un terzo sono
'tecniche'. "Finalmente ? è il commento del ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni ? gli istituti tecnici e commerciali non sono più figli di un
Dio minore". Intanto, sul fronte delle lacune ? 8 milioni di insufficienze
? clamorosamente emerse in questo primo quadrimestre, il suo dicastero ha
avviato una verifica dei corsi di recupero: se le scuole li fanno, e come.
I risultati sono attesi entro una decina di giorni. Costo di questa 'operazione
salvataggio': 210 milioni. - -->.
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Di FEDERICA GIERI E'
UNO TSNUNAMI di insufficienze quello che, a pagelle stampate, si è abbattuto
sulle superiori cittadine. Senza distinzione. Persino la 'linea del Piave',
rappresentata dai licei, ha ceduto. Una Caporetto temporanea, è vero, c'è
ancora tempo per risalire la china, ma da brivido. Una, due o più materie con
voti al di sotto del 6, fanno schizzare le percentuali di chi deve recuperare
anche all'81%. Come nel caso dell'Itis Belluzzi dove dal naufragio si sono
salvati in 162. Un manipolo di sufficienti che, a maggio, insieme ai prof, avrà
il compito di rianimare i 696 che ora annaspano. Non si ride neppure alle
Aldini Valeriani: il biennio tecnico conta un 77% di quasi dispersi che sta
cercando di guadagnare la riva, frequentando lezioni extra. Non godono ottima
salute neppure i licei: 40%-50% in media di feriti. A far affondare la
corazzata, formata per lo più da ragazzi del biennio, freschi cioè di scuola
media, sono matematica, latino e inglese. Ma non solo. Perchè a far perdere la
bussola anche a quelli con più esperienza, cioè del triennio, sono le
discipline di indirizzo: greco e latino al classico, matematica allo
scientifico e nei tecnici, economia aziendale per i ragionieri, costruzione per
i geometri. SCOGLI da superare in ogni modo pena l'esame di riparazione, a
luglio o a settembre. In passato, i debiti formativi si trascinavano in
allegria. Adesso, con l'ordinanza del ministro Fioroni, non si scappa. CORSI, sportelli, pause didattiche (una specie
di pit stop meditativo), studio guidato, lezioni personalizzate e on line: i
professori si sono inventati di tutto. Bulimia didattica. Mille e duecento le
ore extra curriculari attivate dal liceo Copernico: costo 70mila euro.
Centoquindici i corsi (in media 15 ore, 66 euro lordi l'ora, per uno sportello
sono invece circa 30 euro) avviati dal liceo Fermi, 106 dall'Iis Manfredi Tanari.
Le dita si tengono lo stesso incrociate. "Vediamo a cosa si
arriverà", sospira la preside del Copernico, Simonetta Rastelli, che
comunque rimane fiduciosa sull'esito finale: "Sono certa: li
recuperemo". I nodi però stanno venendo al pettine. "La prima parte
dell'anno ? osserva ? i ragazzi studiano meno, s'impegnano dopo". La
litania del "non studiano" riecheggia dappertutto. "Greco e
latino ? esemplifica la collega del Minghetti, Ivana Summa, che annuncia uno
screening a settembre sulle insufficienze per far partire subito corsi di
sostegno ? sono la spina dorsale del classico, richiedono uno studio assiduo,
non episodico. I ragazzi devono applicarsi di più, pomeriggio dopo pomeriggio,
specie nei primi anni. E invece ...". Quando arrivano alle superiori, nota
il preside del liceo Laura Bassi, Felice Signoretti, "non capiscono che
devono impegnarsi molto, sono abituati a raggiungere il risultato senza
sacrificio". "Sono carenti nello studio e non certo per difficoltà
della materia ? rincara dal Manfredi Tanari, Davide Fabbri ?. Ciò che chiediamo
è assolutamente accessibile al 99% degli alunni". "Sono poco
motivati", avverte la preside del Luxemburg, Laura Villani. SGOBBARE sui
libri non è l'unico perchè della debacle. "Al biennio ? avverte Sofia
Gallo del liceo Galvani ? si paga lo scotto di basi non sempre solide che vanno
rafforzate. Acquisite le competenze, il triennio diventa più leggero". Una
parte, evidenzia Elviana Amati del Fermi, "non è pronta ad affrontare il
liceo, si fa un'idea che non corrisponde alla realtà". Molti presidi, in
questo senso, denunciano un "cattivo orientamento in uscita delle
medie". - -->.
( da "Gazzetta del Sud" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Attualità
- pagina 08 (12/03/2008) Fioroni vuole
verificare quali azioni abbiano adottato i singoli istituti. Solo dieci alunni
su cento scelgono il liceo classico Debiti scolastici, un'indagine sui corsi di
recupero ROMA Fatta la diagnosi, va accertata l'efficacia della cura. Assodato che gli studenti italiani
dopo il primo quadrimestre zoppicano in parecchie materie con due milioni di
studenti che hanno riportato 8 milioni di insufficienze, il ministero della
Pubblica Istruzione ha già avviato una indagine per verificare se la
"cura" individuata, e cioè i corsi di recupero, sono stati
approntati, e come, dalle scuole. L'ufficio studi e programmazione di viale
Trastevere ha dato il via a una rilevazione su un campione rappresentativo di
scuole distribuite su tutto il territorio nazionale per verificare quali azioni
di recupero i singoli istituti scolastici hanno messo in piedi per consentire
agli studenti di colmare le lacune emerse in questo primo scorcio di anno
scolastico, verificando se sono stati aperti i previsti "sportelli"
di consulenza per le famiglie, se i corsi di recupero sono stati affidati a
docenti interni o esterni, se sono svolti la mattina o il pomeriggio. Insomma,
una fotografia dettagliata della situazione. I risultati dovrebbero arrivare
sul tavolo del ministro tra una settimana o al massimo una decina di giorni.
Quel che è certo è che i debiti formativi devono essere sanati prima degli
scrutini di giugno o, nei peggiori dei casi, entro il 31 agosto, prima cioè che
parta il nuovo anno scolastico. Le scuole hanno l'obbligo di attivare questi
corsi che non potranno avere una durata inferiore alle 15 ore ciascuno con la
possibilità di utilizzare anche la quota del 20% del monte ore riservato
al'autonomia scolastica. Gli studenti sono tenuti alla frequenza a meno che le
famiglie decidano di provvedere per conto loro ricorrendo alle classiche
"ripetizioni", ma in questo caso dovranno comunicarlo formalmente e
per iscritto alla scuola. I soldi per avviare questa "operazione di
salvataggio" ci sono: sono stati stanziati, in questa prima fase, 210
milioni di euro e i docenti percepiranno un compenso di 50 euro lordi l'ora. I
ragazzi dovranno sgobbare, e parecchio a giudicare dai risultati: il 70,3% di
quelli che frequentano le superiori ha riportato una o più insufficienze al
termine del primo quadrimestre. Dati che non fanno che confermare il desolante
quadro già disegnato dall'indagine Ocse-Pisa: studenti italiani somari in
matematica, ma pure in italiano. Intanto, i tecnici battono i licei. Un
sorpasso che quest'anno si è consolidato. Secondo i primi dati delle iscrizioni
per l'anno scolastico 2008-2009 il 56,7% dei ragazzi ha, infatti, scelto gli
istituti tecnici (34,2%) e professionali (22,5%). Perdono colpi, rispetto allo
scorso anno, sia i licei scientifici che raccolgono il 22% di preferenze (22,9
nel 2007-2008) sia i classici: 9,9% di iscrizioni contro il 10,2 dell'anno
passato. Seguono i licei socio-psico-pegdagogici scelti dal 7,8% dei ragazzi,
gli artistici e gli istituti d'arte (3,6%). Dopo una "fuga" dai
tecnici protrattasi per alcuni anni, già l'anno scorso si erano registrati
segnali di inversione di tendenza: nel 2007-2008 si è arrestato il calo di
iscrizioni e per il 2008-2009 si assiste a un lieve incremento dei
professionali passati dal 22,2 al 22,5% e a uno più sensibile nei tecnici, da
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
DISCORDANTI I PARERI
DEI RAGAZZI SULLA NOVITÀ "Poco tempo per mettersi al passo" È
difficile seguire le materie da recuperare e studiare le nuove D'ora in poi
niente più debiti a scuola: attraverso alcune modifiche
apportate a un decreto ministeriale, Giuseppe Fioroni, Ministro
della Pubblica Istruzione del governo da poco caduto, ha fornito delle nuove
modalità per il recupero dei debiti acquisiti, negli anni passati e nel primo
quadrimestre dell'anno in corso, dagli allievi delle scuole secondarie di
secondo grado (cioè le superiori). Gli alunni che non avessero
conseguito durante il primo quadrimestre dell'anno in corso un voto sufficiente
tra orale e scritto, potranno quindi recuperarlo in diversi modi. La scuola
mette infatti a loro disposizione il cosiddetto "sportello",
rappresentato dal fatto che i professori rimangono a disposizione per svolgere
alcune ore di sostegno durante il pomeriggio. Un aiuto può anche essere dato in
itinere, cioè i ragazzi avranno la possibilità di seguire alcune ore di
recupero dei debiti durante le normali lezioni scolastiche. Non solo, ma i
docenti potranno realizzare anche un lavoro individualizzato per ogni alunno.
Vengono istituiti anche i corsi di recupero che, a differenza degli
"sportelli", organizzati di volta in volta, consistono in alcuni
cicli di lezioni prestabilite, che si possono effettuare durante gli orari
scolastici o al pomeriggio. Infatti alcuni istituti di Trieste hanno intrapreso
quest'ultimo percorso, che si è svolto in una o più settimane, in cui il
programma scolastico è stato bloccato per avvicinare gli studenti alle materie
in cui avevano acquisito i debiti, senza dover contemporaneamente seguire nuovi
argomenti. Molti si sono dimostrati contenti di questa novità, anche se i
pareri a volte sono stati un po' discordanti. "Ci siamo dedicati solamente
alle materie che dovevamo recuperare e abbiamo avuto la possibilità di confrontarci
anche con insegnanti che non erano i nostri. Inoltre gli orari sono stati molto
flessibili, in generale non eravamo preoccupati, anzi ci sentivamo sereni
nell'affrontare questa riforma", afferma una studentessa all' ultimo anno
del liceo scientifico "G. Galilei": "Molti miei compagni, però,
che, pur non avendo debiti, dovevano frequentare i corsi di approfondimento, si
sono lamentati perché alla fine sono stati costretti a rimanere a scuola più
ore di noi". Giacomo riferisce anche che la scuola ha organizzato bene i
corsi di recupero, seppure alcuni orari delle lezioni pomeridiane sono
risultati un po' "azzardate", "dal momento - dice - che dovevamo
frequentare anche al pomeriggio". Altre scuole, però, non hanno ancora
attuato alcuni corsi di recupero, privilegiando le materie principali. Per
esempio in una classe di 25 alunni, in cui 17 hanno avuto il debito di latino,
non si è ancora provveduto a istituire dei corsi. Martina non è soddisfatta e
sostiene che "i progetti di recupero hanno riguardato solo alcune materie,
mentre chi, come me, ha avuto il debito in scienze, ha potuto appoggiarsi solo
agli sportelli didattici". Anche Piero si mostra favorevole piuttosto a
interrompere il programma scolastico che ad affrontare un recupero in itinere,
come invece è avvenuto nella sua scuola. Francesco, che deve recuperare
mediante alcune interrogazioni sul vecchio programma, ammette di non riuscire a
seguire contemporaneamente le materie in cui è carente e quelle nuove nuove.
Sta rischiando così non di migliorare, ma di peggiorare. Simone dichiara invece
che "pur essendo stato poco il tempo messo a disposizione per adeguarsi
alla riforma Fioroni ed esigui i fondi, la scuola ha
dimostrato di dare il meglio di sé, anche se a mio parere non è
abbastanza". Benedetta Moro Accerboni (Liceo classico D. Alighieri -
Trieste).
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
SI DEVONO
"SCONTARE" I DEBITI DEL PRIMO QUADRIMESTRE Studenti e scuole alle
prese con i corsi di recupero: il problema è organizzarli
La riforma Fioroni introduce molte novità e, di fatto, addossa una grande
responsabilità sulle scuole. Una delle modifiche più impegnative per l'apparato
scolastico italiano è quella riguardante i "corsi di recupero". Le
scuole si devono impegnare ad offrire la possibilità di recuperare le
insufficienze del primo quadrimestre e, per quanto concerne la
promozione, nel caso di mancato raggiungimento della sufficienza è obbligatoria
la frequenza ad un corso estivo con verifica finale. Anche nella provincia di
Trieste sono iniziati i corsi con le metodologie più disparate. Il decreto
ministeriale, uscito nel novembre dell'anno scorso, ha gettato scompiglio nel
calendario delle attività degli istituti cittadini ed ha costretto i collegi
docenti a rivedere l'organizzazione dell'intero anno scolastico. Inoltre, per
legge, totale libertà è lasciata alle singole scuole, che possono decidere
autonomamente la linea da seguire nell'attuare il decreto. Così il panorama dei
recuperi appare confuso ed eterogeneo, destando viva preoccupazione negli
studenti. Le opzioni principali, con lievi ritocchi individuali, sono le
seguenti: corsi alla mattina con docenti interni o esterni, classi di supporto
gestite dagli studenti più capaci in veste di tutor, recuperi in itinere e
corsi pomeridiani più o meno intensivi. In ciascuna delle metodologie sopra
elencate, oltre alla questione dei recuperandi, sorgono naturalmente degli
interrogativi sul destino di tutti gli "altri". Ebbene. su questo
punto ci si è sbizzarriti: in alcune scuole sono stati organizzati corsi di
eccellenza a vari livelli, in altre sono stati assegnati compiti particolari e
ricerche, altrove sono stati molto gettonati i lavori di gruppo. Infine, più
semplicemente, in certi istituti gli studenti sono stati lasciati privi di
qualsivoglia occupazione. Alcuni esempi: innanzitutto c'è il blocco di scuole
che ha optato per corsi pomeridiani e sportelli, come il Carducci, che, per le
insufficienze più gravi, ha previsto corsi completi di 15 ore, mentre, per
lievi lacune, ha dato la possibilità di fissare degli sportelli sanativi. Al classico
Dante Alighieri i corsi sono stati organizzati soprattutto per le materie
principali come latino o greco, matematica e lingue straniere. Altrimenti si
può recuperare in itinere, con il proprio personale piano di studi, ed
interrogazioni sul primo quadrimestre. Il Da Vinci - De Sandrinelli ha adottato
un modello ibrido: corsi alla mattina ed al pomeriggio, con un complicato
intreccio di stage lavorativi e microspecializzazioni, docenti esterni, durate
non prestabilite e frequenza variabile. Anche il liceo Oberdan prevede
un'offerta differenziata, questa volta su base delle materie da recuperare: i
corsi di recupero di disegno, matematica e latino si sono tenuti durante le
classi aperte, mentre sono ancora in svolgimento corsi pomeridiani di matematica,
latino e lingua straniera; per le altre materie sono stati istituiti degli
sportelli didattici per prepararsi in vista della verifica di recupero del
debito formativo. Infine, ci sono scuole che hanno preferito tenere i corsi
prevalentemente in mattinata, con l'organizzazione di settimane adibite
prettamente alla funzione di recupero. Dall'11 al 23 febbraio il Deledda era
scisso a metà: da una parte chi doveva recuperare ripeteva il programma durante
le normali ore di lezione, dall'altra, chi non aveva insufficienze, svolgeva
ricerche di approfondimento in modo da impiegare il tempo in modo utile. Anche
al Galilei è stata organizzata una "settimana di recupero", tenutasi
dal 21 al 26 gennaio. Ogni classe ha avuto un orario stravolto e differenziato
sulla base delle insufficienze e dei gruppi di livello. L'attenzione è stata
concentrata su alcune materie cardine, con corsi intensivi di ripasso, mentre
parallelamente erano svolte svariate attività alternative. Esaminando le
complicate sfaccettature organizzative poche cose risultano chiare. Ma, in
primis, è ovvio che il decreto è stato interpretato liberamente dai collegi
docenti. Inoltre, la repentinità dell'applicazione ha causato non pochi
problemi: cambiamenti di questa portata necessiterebbero di una maggiore
gradualità per aiutare le scuole ad adeguarsi. Infine, la cosa più importate:
l'efficacia delle attività svolte. Sono previste in ogni scuola delle verifiche
per accertarsi che l'insufficienza sia stata superata. Questo è il solo punto
comune in tutti i programmi. Tuttavia gli studenti sono in difficoltà tra chi è
colpevole di mancata frequenza ai corsi e chi si è visto offrire un misero
aiuto: coloro che passeranno le temute verifiche potrebbero non essere
moltissimi. Mentre chi non aveva insufficienze spesso non ha fatto niente e,
senza una continuità nello studio, rischia di scadere in qualità. Non si tratta
di un bilancio molto incoraggiante. Francesca Gandini (Liceo scientifico G.
Galilei - Trieste).
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Indagine del
ministero Scuola: studenti con troppi crediti ROMA Fatta la diagnosi, va
accertata l'efficacia della cura. Assodato che gli studenti italiani dopo il
primo quadrimestre zoppicano in parecchie materie (due milioni di essi hanno
riportato 8 milioni di insufficienze), il ministero della Pubblica Istruzione,
Giuseppe Fioroni, ha avviato un'indagine per verificare se la "cura" (i
corsi di recupero) sia stata approntata, e come, dalle scuole. L'ufficio studi
e programmazione di viale Trastevere ha dato il via a una rilevazione su un
campione rappresentativo di scuole di tutto il territorio nazionale per
verificare quali azioni di recupero i singoli istituti abbiano messo in piedi
per consentire agli studenti di colmare le lacune emerse in questo primo
scorcio di anno scolastico. I risultati dovrebbero arrivare sul tavolo del
ministro tra una settimana o al massimo una decina di giorni.
( da "Mattino di Padova, Il" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Il processo
Cappuzzo. Scontro tra i consulenti di accusa e difesa "Elena Fioroni è stata uccisa dall'etere" Ma il tossicologo Ferrara
ribatte: "Assassinata con un potente veleno" CRISTINA GENESIN Davanti
alla Corte d'Assise ieri è stata battaglia tra consulenti: quelli della procura
(il professor Santo Davide Ferrara, direttore dell'Unità operativa di
tossicologia forense dell'Università di Padova, e il dottor Giampietro
Frison), e quello della difesa (la dottoressa Raffaella Butera, tossicologa
presso la "Fondazione Maugeri" e l'Università di Pavia). Diversi i
risultati: per i primi, Elena Fioroni è stata sedata
con farmaci, anestetizzata con l'etere e assassinata con tre iniezioni mortali
di uretano o etilcarbammato. Per la seconda, la dose di veleno somministrata
alla moglie dall'imputato - il medico Gian Luca Cappuzzo - è stata "del tutto
irrilevante" rispetto al decesso. E così per quanto riguarda i sedativi. E
allora, che cosa ha ucciso quella donna di 31 anni in salute? "è più
plausibile che sia stato l'etere" ha concluso Butera. Tuttavia nella
consulenza firmata dalla dottoressa si legge: "I dati
chimico-tossicologici non consentono di attribuire la causa della morte con la
certezza dovuta né all'etere né all'uretano". Butera ha insistito: il
quadro clinico - necrosi massiva emorragica e poliviscerale ed edema polmonare
emorragico - può essere stato innescato dall'etere. E l'etanolo trovato nel
corpo vistosamente gonfiato poche ore dopo il decesso? Il professor Ferrara
aveva spiegato che l'uretano ha una caratteristica: è un veleno volatile.
Agisce. Uccide. Poi sparisce, trasformandosi per il 95% in anidride carbonica e
in etanolo. Il consulente della difesa (l'avvocato Giovanni Chiello) ha
spiegato che è impossibile identificare con ragionevole certezza la fonte o le
fonti dalle quali l'etanolo si è prodotto. A suo giudizio l'etanolo potrebbe
essere stato determinato dall'etere, dall'uretano o dai processi putrefattivi
conseguenti alla morte. "In base alle mie stime è stata somministrata una
dose di uretano non superiore ai
( da "Repubblica, La" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina III - Palermo
LE TRATTATIVE Per le regionali anche l'ex sindaco di Alcamo, Ferrara e Ruggero
Avellone Il Pd pesca tra i sindacati in campo il cislino Lupo MASSIMO LORELLO
L'obiettivo è mettere assieme in ogni collegio provinciale almeno una decina di
candidati che siano in grado di conquistare ciascuno non meno di 5 mila voti.
Le "liste forti" del Partito democratico per il rinnovo di Palazzo
dei Normanni sono quasi pronte, manca poco per completarle ma dai primi nomi si
capisce già dove vogliono andare a pescare i veltroniani di Sicilia.
Sicuramente punteranno sul mondo sindacale. Così debutterà in politica Giuseppe
Lupo: il segretario provinciale della Cisl correrà nel collegio di Palermo con
il sostegno dei massimi dirigenti del sindacato, a cominciare da Raffaele
Bonanni. La candidatura di Lupo è stata progettata con la regia del
viceministro per lo Sviluppo economico Sergio D'Antoni e con la benedizione del
ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni capolista
per le politiche nella Sicilia occidentale. Dalla Cgil arriverà invece Vito
Ciulla, segretario provinciale della Flai, la federazione degli agricoltori. In
corsa, oltre a Davide Faraone, presidente della commissione Trasparenza del
Comune di Palermo, anche l'ex sindaco di Monreale Salvino Pantuso e il
commercialista Ruggero Avellone (figlio dell'ex deputato Dc Giuseppe,
scomparso alcuni anni fa), già candidato alle precedenti regionali nella lista
di Rita Borsellino. E assieme a loro, naturalmente, gli uscenti dal capogruppo
Antonello Cracolici, che sarà capolista, a Pino Apprendi, da Bernardo
Mattarella a Gaspare Vitrano. Andrea Zangara, invece, ha deciso di farsi da
parte ma ha indicato ai suoi elettori in Leonardo Passarello, segretario
provinciale del Pd, il suo successore. Nel collegio di Trapani correrà l'ex
sindaco di Alcamo Massimo Ferrara, mentre a Ragusa si candiderà il sindaco
uscente di Comiso Giuseppe Di Giacomo. L'ex sindaco di Ragusa, Antonino
Solarino, dovrebbe invece andare nella lista "Anna Finocchiaro
presidente" che, al momento, manca ancora di numerosi tasselli. Anche
perché lo staff della candidata al governo dell'Isola vorrebbe puntare su
"personalità soprattutto esterne alla politica" e soprattutto
vorrebbe scongiurare il rischio di dovere ospitare gli esclusi del Pd dagli elenchi
delle politiche. Ma non tutti i dirigenti del partito sono d'accordo. Oggi Anna
Finocchiaro - dopo un passaggio televisivo a "Unomattina" - tornerà
in Sicilia e riunirà nel pomeriggio a Catania i dirigenti di tutto il
centrosinistra per organizzare le prossime tappe della campagna elettorale e
soprattutto per definire le liste. Oltre al Pd, naturalmente, si stanno
muovendo tutti gli altri partititi di quella che fu l'Unione. Se Rifondazione
comunista, in corsa con la Sinistra arcobaleno, punta almeno nel collegio di
Palermo sul suo segretario provinciale nonché europarlamentare Giusto Catania,
Italia dei valori ha richiamato alcuni dirigenti d'antan della Rete di Leoluca
Orlando come Pippo Russo. In corsa anche Emilio Arcuri, vicesindaco della Primavera
di Palermo, Cesare Mattaliano, Giusy Scafidi, consigliera provinciale dei
dipietristi, Giuseppe Taverna e Roberto Dolce ex vicepresidente dell'ordine
degli architetti.
( da "Repubblica, La" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina VII - Palermo
LE TAPPE Il pestaggio in un istituto professionale. La sanzione inflitta è il
massimo previsto dal nuovo regolamento Studenti bulli sospesi per un anno
Istigarono un compagno disabile a picchiare un ragazzino di prima Uno ha
diciotto anni ma è ripetente, l'altro di un anno più piccolo salterà la
maturità SALVO INTRAVAIA Espulsi dalla scuola fino alla fine dell'anno scolastico.
è la sanzione inflitta a due studenti di un istituto professionale palermitano
che approfittando di un ragazzo disabile lo hanno istigato a scagliarsi contro
un compagno del primo anno. La sanzione è il massimo previsto dal nuovo
regolamento disciplinare, introdotto dal ministro della
Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, lo scorso mese di ottobre.
L'episodio risale allo scorso 29 febbraio, quando erano in corso di svolgimento
i corsi di recupero pomeridiani. Ad uno dei due ragazzi la bravata costerà cara,
visto che perderà la possibilità di partecipare agli esami di maturità.
Erano le 16,30 circa e Giuseppe (il nome è di fantasia) stava seguendo un corso
di recupero in classe. Dopo un'ora e mezza di lezione, la professoressa decide
che è il momento di concedere una pausa ai ragazzi. Ma Giuseppe, schivo e
timido, rimane in classe a sistemare gli appunti. Non ne ha il tempo perché
viene raggiunto dal compagno che comincia a picchiarlo con calci e pugni,
minacciandolo e sbattendogli più volte la testa contro il muro. "Il tutto
- racconta chi ha assistito all'aggressione - è avvenuto in pochissimi
secondi". Poco prima dell'aggressione, a scuola, si erano presentati
Giovanni e Marco (nomi anche questi di fantasia) per chiedere quando sarebbero
iniziati i loro corsi di recupero. E, mentre il bidello della scuola si
allontanava per raccogliere le informazioni richieste, i due incontrano il
compagno disabile. Scambiano poche parole e scatta l'aggressione. Il trambusto
richiama immediatamente l'attenzione degli altri bidelli e degli insegnanti.
Dalla sua stanza arriva anche il dirigente scolastico al quale i due studenti
confessano come sono andate le cose. E dopo un quarto d'ora si presenta a
scuola la madre del ragazzino aggredito che porta il figlio in ospedale. La
prognosi è di due giorni. Giovanni ha 18 anni ma frequenta ancora la prima.
Marco, 17 anni, frequenta il quinto anno. Fino all'anno scorso è stato un
alunno modello: nessuna bocciatura, in anticipo di un anno e abbastanza
studioso. Ma a settembre qualcosa cambia: la voglia di studiare di botto cala
e, pochi giorni fa, incappa nel fattaccio che gli costerà il diploma. Un fatto
di cui la mamma non riesce proprio a capacitarsi. Dopo avere riunito il
consiglio di classe, mercoledì scorso si è tenuta una drammatica seduta del
Consiglio d'istituto che ha deliberato l'espulsione fino alla fine dell'anno
dei due ragazzi che hanno incitato alla violenza il portatore di handicap, al
quale sono stati comminati 10 giorni di sospensione dalle lezioni. I tre hanno ora
a disposizione un'unica possibilità: il ricorso all'Organo di garanzia che
potrebbe attenuare la pena.
( da "Repubblica, La" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina IX - Napoli
Sindacati compatti per dire no alla dieta dimagrante imposta dal governo. è la
Campania la regione più penalizzata Tremila tagli, scuola in piazza Oggi alle
10 corteo da piazza Carità. Sciopero a fine aprile A Napoli ridotto di 810
unità il numero dei maestri BIANCA DE FAZIO Contro i tagli nella scuola campana
sfilano oggi, tutti insieme, i sindacati di settore. Una manifestazione
annunciata qualche giorno fa, quando Cgil, Cisl, Uil, Snals, Gilda e Cobas si
sono ritrovati compatti a dire no alla drastica dieta dimagrante imposta da
Roma alla scuola campana con oltre 3 mila tagli che da settembre prossimo
colpiranno gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado (solo alle
elementari si parla di 1966 posti in meno in tutta la regione). Di qui il
corteo di oggi, che parte alle 10 da piazza Carità e fa rotta verso piazza del
Plebiscito e la sede della prefettura. "I tagli alla scuola pubblica -
sottolineano i sindacati in un appello ai lavoratori del settore - ci sono e
sono pesantissimi. è un vero e proprio impoverimento dell'istruzione pubblica
campana". Un impoverimento che viene imposto come sacrificio sull'altare
del risparmio economico, della razionalizzazione delle spese. Il ministero di
Padoa Schioppa da un lato e quello di Fioroni dall'altro hanno messo a punto un decreto che penalizza in
particolare la Campania (e le altre regioni meridionali). Complice il calo
demografico che riduce il numero degli studenti di circa 13 mila unità.
"Ma queste diminuzioni di studenti - afferma Franco Buccino, segretario
regionale della Cgil scuola - non sono comparabili con il taglio di docenti.
D'altra parte continuare ad eliminare gli insegnanti significa smettere di
garantire la qualità della scuola, che in Campania già è fortemente
sofferente". "Sono a rischio - spiegano i sindacati - i posti per le
immissioni in ruolo, per le supplenze annuali, per i trasferimenti. E siamo
solo all'inizio dei tagli. Non si può restare indifferenti. Solo la mobilitazione
dei lavoratori della scuola, di ruolo e precari, degli studenti, dei genitori,
può fermare l'emorragia dei posti". I primi dati certi riguardano la
scuola elementare: "La proposta del ministero - afferma Luigi Bifulco,
segretario della Cisl scuola partenopea - abbatte di 810 unità il numero dei
maestri solo a Napoli. A fronte di 161.805 alunni, gli insegnanti normali
scendono a 12.035, rispetto ai 12.608 dello scorso anno (altri tagli, fino al
totale di 810, riguardano i docenti di lingue). Questo significa che, se prima
il rapporto alunni-posti di lavoro era di un insegnante ogni 12,56 allievi, ora
la percentuale sale a 13,12". Una percentuale di 3 punti superiore a
quella nazionale. "Dunque qui - aggiunge Bifulco - avremo 17.820 ore di
offerta formativa in meno. Significa, ancora una volta, che la lotta alla
dispersione scolastica è un puro slogan, a cui non crede nessuno, visto che è
proprio alle elementari che bisognerebbe mettere in atto la didattica e
l'attività integrativa utile per evitare gli abbandoni".Proprio la lotta
alla dispersione scolastica è l'argomento sul quale cercherà di fare leva oggi
l'assessore regionale Corrado Gabriele, che a Roma incontrerà i tecnici del
ministero. "I tagli non tengono conto del gran numero di studenti dispersi
che l'anagrafe scolastica regionale è già riuscita ad individuare. Senza
docenti, come faremo a riportarli in classe?". E dopo la manifestazione di
oggi, che sarà sostenuta anche da un gran numero si associazioni, il prossimo
appuntamento è con uno sciopero generale a fine aprile.
( da "Centro, Il" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Dopo l'indagine che denuncia le carenze degli studenti al primo
quadrimestre Fioroni vuol correre ai ripari Verifica su qualità e quantità dei corsi
di recupero ROMA. Fatta la diagnosi, va accertata l'efficacia della cura.
Assodato che gli studenti italiani dopo il primo quadrimestre zoppicano in
parecchie materie con due milioni di studenti che hanno riportato 8 milioni di
insufficienze, il ministero della Pubblica Istruzione ha già avviato una
indagine per verificare se la "cura" individuata, e cioè i corsi di recupero,
sono stati approntati, e come, dalle scuole. L'ufficio studi e programmazione
di viale Trastevere ha dato il via a una rilevazione su un campione
rappresentativo di scuole distribuite su tutto il territorio nazionale. Lo
scopo di questa rilevazione era quello di verificare quali azioni di recupero i
singoli istituti scolastici hanno messo in piedi per consentire agli studenti
di colmare le lacune emerse in questo primo scorcio di anno scolastico,
verificando se sono stati aperti i previsti "sportelli" di consulenza
per le famiglie, se i corsi di recupero sono stati affidati a docenti interni o
esterni, se sono svolti la mattina o il pomeriggio. Insomma, una fotografia
dettagliata della situazione. I risultati dovrebbero arrivare sul tavolo del
ministro tra una settimana o al massimo una decina di giorni. Quel che è certo
è che i debiti formativi devono essere sanati prima degli scrutini di giugno o,
nei peggiori dei casi, entro il 31 agosto, prima cioè che parta il nuovo anno
scolastico. Le scuole hanno l'obbligo di attivare questi corsi che non potranno
avere una durata inferiore alle 15 ore ciascuno con la possibilità di
utilizzare anche la quota del 20% del monte ore riservato al'autonomia
scolastica. Gli studenti sono tenuti alla frequenza a meno che le famiglie
decidano di provvedere per conto loro ricorrendo alle classiche
"ripetizioni", ma in questo caso dovranno comunicarlo formalmente e
per iscritto alla scuola. I soldi per avviare questa "operazione di
salvataggio" ci sono: sono stati stanziati, in questa prima fase, 210
milioni di euro e i docenti percepiranno un compenso di 50 euro lordi l'ora. I
ragazzi dovranno sgobbare, e parecchio a giudicare dai risultati: il 70,3% di
quelli che frequentano le superiori ha riportato una o più insufficienze al
termine del primo quadrimestre. Dati che non fanno che confermare il desolante
quadro già disegnato dall'indagine Ocse-Pisa: studenti italiani somari in
matematica, ma pure in italiano. E perciò - come ha sottolineato oggi il
ministro Fioroni - "è meglio che i giovani, prima
di imparare a navigare in internet, a parlare inglese e ad apprendere le
tecniche imprenditoriali, imparino l'italiano, la matematica, la storia, la
geografia, le scienze". Quanto alla decisione di aver insistito tanto per
il ripristino dei corsi di recupero, nessun pentimento da parte del ministro.
Anzi. "E' stato giusto cambiare la normativa sui debiti formativi. Non è
più consentito a nessuno fare lo struzzo, far finta che tutto vada bene e
mandare avanti i nostri ragazzi asini". Ma sull'argomento anche i genitori
hanno detto la loro: "La difficoltà a organizzare i corsi di recupero non
deve diventare un alibi alla rassegnazione impotente". L'esortazione
arriva dal Coordinamento dei genitori democratici (Cgd) secondo il quale il
successo formativo dei nostri ragazzi deve diventare realmente
"l'obiettivo primario di una politica che punti al futuro di questo
Paese".
( da "Giornale di Brescia" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Edizione:
12/03/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:PRIMA PETROLIO Quotazione senza
freno 110$ al barile /A PAGINA 29 ALITALIA Un altro no alla corsa di AirOne /A
PAGINA 29 FIORONI "Studiare dipiùemeglio l'italiano" /A PAGINA 6.
( da "Giornale di Brescia" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Edizione: 12/03/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:INTERNO Il ministro della Pubblica
Istruzione, contesta la "deriva tecnicistica" dell'istituzione
scolastica: più importante sapere bene l'italiano Fioroni: troppi
"asini" a scuola, serve il merito Valanga di "debiti" nel
primo quadrimestre, il 70% degli studenti ha riportato almeno un'insufficienza
Piuttosto sconfortante il quadro che emerge dai voti degli studenti italiani
nel primo quadrimestre TORINO "Questi dati confermano quanto è importante
l'avvio dei percorsi di recupero e che a nessuno è più consentito fare lo struzzo
e far finta che tutto vada bene, mandando avanti i nostri ragazzi asini":
è stato duro il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni,
ieri a Torino parlando a margine del convegno "il Paese, la scuola,
l'innovazione", organizzato dalla Cisl. Il ministro commenta così i dati
secondo i quali sette studenti delle scuole superiori su dieci hanno riportato
insufficienza nel primo quadrimestre. "Il motivo per cui lo scorso anno
scolastico abbiamo deciso di cambiare la normativa sui debiti, di prevedere
un'intensificazione dal punto di vista delle risorse economiche e finanziarie e
dell'impegno da parte delle istituzioni scolastiche per il recupero delle
lacune gravi e gravissime dei nostri studenti è dato proprio dal riscontro di
questi dati", osserva Fioroni, che poi aggiunge:
"Credo che non sia più possibile pensare ad una scuola senza merito e,
soprattutto, che non sia giusto nei riguardi dei nostri ragazzi mandando
avanti, oggi, poveri di competenze, per essere, domani, poveri nella
vita". A chi gli domanda se che la colpa di questi risultati sia dei
ragazzi o degli insegnanti il ministro risponde: "Le procedure che abbiamo
avviato dimostrano che in questo caso non si tratta di colpa, si tratta invece
di opportunità che i nostri ragazzi devono cogliere, di un piano straordinario
che consente ai nostri docenti di potersi aggiornare anche dal punto di vista
professionale e riqualificare dove occorre". "È un piano - conclude Fioroni - che abbiamo predisposto e ci auguriamo di poter
continuare ed attuare". Il titolare della Pubblica Istruzione replica
anche a Silvio Berlusconi e alla sua teoria delle tre "i" (internet,
inglese, impresa): prima di imparare a navigare in internet, a parlare inglese
e ad apprendere le tecniche imprenditoriali, è meglio che nelle scuole i
giovani imparino l'italiano, la matematica, la storia, la geografia. La
statistica dice che una valanga di "debiti" si è abbattuta sugli
studenti italiani dopo gli scrutini del primo quadrimestre: soltanto 3 allievi
delle superiori su 10 possono tirare un sospiro di sollievo. Gli altri, il 70%,
pari a circa 2 milioni di studenti, hanno riportato almeno una insufficienza e
in media ogni ragazzo è andato sotto la sufficienza in quattro materie. Un
quadro sconfortante che emerge dopo mesi di polemiche sui corsi di recupero e
sulle modalità con cui le singole scuole - alle prese con le diverse esigenze
di studenti, insegnanti e famiglie - devono e possono organizzarli. I
"buchi neri" si registrano in tutti gli anni di corso. Soltanto in
quinta si registra un leggero miglioramento pur restando forti in tutti i tipi
di scuola le carenze in matematica che arrivano (in totale) a quota 60,9%. MATURANDI.
Si dovranno rimboccare le maniche gli studenti che a giugno devono affrontare
l'esame di Stato. Se per i ragazzi del classico la "bestia nera" è
soprattutto la matematica (55,2%), per i colleghi del linguistico
paradossalmente le lacune maggiori si riscontrano proprio nelle materie
caratterizzanti: l'85,1% ha insufficienze, infatti, nelle lingue straniere. Nei
tecnici e professionali, più che negli altri corsi di studio, è invece
l'italiano il grosso scoglio. PROFESSIONALI. Se il 70,3% dei ragazzi delle
superiori ha riportato insufficienze al primo quadrimestre, questa percentuale
sale al 76,4% negli istituti tecnici e addirittura all'80% nei professionali.
Meno peggio degli altri sono messi gli studenti del classico con
"appena" il 57,6% di insufficienze.
( da "Nuova Ferrara, La" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Per
gli studenti da quest'anno, in seguito alla riforma del ministro Fioroni, c'è la spada
di Damocle di una verifica finale da effettuarsi entro il 31 agosto, in caso di
insufficienza persistente alla fine dell'anno scolastico. Torna quindi in
pratica il vecchio esame di riparizione.
( da "Nuova Ferrara, La" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Il dirigente
Vincenzo Viglione: "Già partiti alle superiori oltre mille corsi di
recupero" L'ultimo dato elaborato dall'ufficio scolastico provinciale in
materia di studenti ferraresi con uno o più debiti formativi si attesta al 63%.
"E' una situazione di 7 punti in percentuale migliore a quella nazionale -
osserva il dirigente Vincenzo Viglione - che è più accentuata ovviamente nel
primo quadrimestre rispetto alla fine dell'anno, dove i debiti fisiologicamente
diminuiscono". Senza insufficienze, con una pagella immacolata nel primo
quadrimestre sono risultati 5.007 studenti ferraresi delle scuole superiori.
Hanno avuto almeno una insufficienza i restanti 8.451 alunni del totale degli
esaminati sono 13.458. Gli studenti con debiti hanno una media di 2,5 materie
da recuperare. Le materie dove si sono registrati i risultati più scadenti sono
italiano, matematica e lingua straniera. La palma con degli studenti più
diligenti va agli alunni del liceo scientifico con una percentuale di
insufficieti pari al 48,49, seguiti dagli studenti che frequentano i licei
classici 49,74%. In ordine sparso ecco le altre percentuali di studenti che
hanno rimediato uno o più insufficienze nella pirma parte dell'anno: liceo
socio psicopedicagogico 71,68%, istruzione tecnica 66,76, istruzione
professionale 75,29, artistica 53,23, per una media generale del 62,80%.
"Sono stati avviati dei programmi di finanziamento - prosegue Viglione -
da parte del ministero per potenziare la lingua italiana e la matematica. Sono
partiti in queste settimane oltre mille corsi di recupero nelle scuole
superiori rivolte a quegli studenti che hanno rimediato delle insufficienze.
Quei debiti che non verranno recuperati alla fine dell'attuale anno scolastico,
dovranno poi essere colmati entro l'inizio del prossimo (31 agosto) che secondo
una disposizione del vice ministro Bastico può anche coincidere con la prima
settimana di settembre. Sono sostanzialmente d'accordo con
l'impostazione data dal ministro Fioroni
sull'applicazione di questa sua riforma. I debiti scolastici vanno onorati
soprattutto in un periodo in cui non c'è più la scuola autoritaria e il
progetto di formazione vede il coinvolgimento dell'alunno. Si tratta di
responsabilizzarlo ulteriormente. Un richiamo al recupero quello del
ministro che condivido. Occorre il contributo di tutti per migliorare questa
situazione dagli insegnanti ma soprattutto da parte degli studenti".
( da "Nuova Sardegna, La" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
L'ALLARME
SULL'ISTRUZIONE Troppe insufficienze nel primo quadrimestre Ma è sempre stato
così Studenti e insegnanti dovrebbero leggere "Diario di scuola" di
Daniel Pennac per capire come ci si può migliorare a vicenda Il Ministero della
Pubblica Istruzione ha indagato sull'andamento scolastico, a metà anno, di
qualcosa come 3 milioni di studenti. E ha scoperto che il 70,3 per cento di
loro ha, alla fine del primo quadrimestre, una o più insufficienze in una o più
materie. Sette su dieci dunque non ce la fanno. Si capisce la preoccupazione
del Ministero. Anzi, le preoccupazioni, perché sono due. Primo, se ci sono
tutte queste insufficienze, vuol dire che la macchina non funziona: o gli
studenti studiano troppo poco, o i professori non sanno motivarli a farlo. Secondo,
siccome con il nuovo sistema introdotto da Fioroni la scuola deve sanare queste lacune prima della fine dell'anno
organizzando dei corsi di recupero finalizzati proprio a sanare queste lacune,
dove si troveranno i professori disposti a fare tanto di quello straordinario
che occorre? E dove troveremo i soldi per pagarli? Qualche altro dato:
il picco delle insufficienze si registra al terzo dei cinque anni delle scuole
medie superiori (dove è stata condotta l'indagine), la materia in cui i ragazzi
lamentano più deficit è la matematica. Diciamoglielo al ministro: sono tutte
scoperte dell'acqua calda. Da che scuola è scuola, sempre ci sono state le
insufficienze, e sono sempre state tante. E sono state sempre di più proprio
nel primo quadrimestre, in cui uno se la prende con filosofia (intesa come
lentezza, mancanza di ansia, una qualche comoda trascuratezza). Il tempo di
studiare è il secondo quadrimestre: nel primo ci si incammina, nel secondo si
aggiusta il bàrrio. Se ricordo i miei tempi, quando dice che la scuola era
un'altra cosa, sempre ricordo pagelle afflitte da insufficienze.
L'insufficienza i professori la danno per tanti motivi: perchè il ragazzo non
studia, certo; ma anche perché, anche se studia, va incoraggiato, con la
frustata dell'insufficienza, a fare meglio; ma anche perché se il ragazzo non
si comporta bene, il professore usa (sbagliando) il voto in profitto dove il
voto in condotta non ha alcun effetto terapeutico: e infine perché qualche
volta il giudice-arbitro sbaglia, né più né meno come gli arbitri di calcio.
L'anno in cui si impenna il picco delle insufficienze è sempre stato, nelle
superiori, proprio il terzo. In realtà, ogni scuola superiore è fatta di due
pezzi: un biennio propedeutico seguito da un triennio di formazione più tosta.
Il primo anno del triennio (che sarebbe il terzo dell'intero corso, appunto)
cambiano programmi, crescono le difficoltà, ci sono materie nuove. E anche
professori nuovi che in quel primo quadrimestre ti devono prendere le misure e,
stringendo i cordoni della borsa dei giudizi, incoraggiarti a studiare di più.
Nel Liceo classico di un tempo c'era un esame temutissimo, che era quello del
passaggio dai primi due anni del Ginnasio inferiore ai tre anni finali del
Liceo: e lì, in quell'esame, i poveri ginnasialotti si trovavano di fronte
l'intero Pantheon dei terribili professori del Liceo. Infine, la matematica.
Perché la matematica sia la materia più difficile è difficile da capire. Accade
in tutte le scuole del mondo, a quanto pare. Le ragioni saranno tante: e sarà
quello il motivo per il quale, almeno ai miei tempi, le professoresse di
matematica erano le meno amate e, diciamola tutta, anche le più antipatiche del
corpo insegnante. C'è in giro, in questi giorni, un libro che sembra fatto
apposta per fare coraggio ai ragazzi insufficienti. è il "Diario di
scuola" di Daniel Pennac: che di cognome vero (un cognome corso) fa
Pennacchioni, che sembra il nome inventato di un compagno di scuola allegrone
ma un po' tonto. Pennac si descrive proprio così: da bambino, racconta, impiegò
dodici mesi esatti a imparare la lettera a. Fece tutte le scuole a balzelloni,
ripetendo qua e là. Oggi non è soltanto uno degli scrittori francesi più
popolari e più letti, ma è anche un insegnante straordinario: uno di quegli
insegnanti che ognuno di noi che ha fatto l'insegnante avrebbe voluto essere.
Niente paura, allora, ragazzi: E che sarà mai una insufficienza al primo
quadrimestre? Se c'è da preoccuparsi, lasciatelo fare al ministro, che è stato
nominato per quello.
( da "Tirreno, Il" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Prato Matematica e
latino, ahi ahi che dolori Nel primo quadrimestre una valanga di insufficienze
nelle superiori PRATO. Che la matematica tra le materie sia un po' il tallone
d'Achille per gli studenti delle scuole superiori, non è certo una novità e le
indagini campionarie, condotte dal Ministero della Pubblica istruzione, sui
risultati del primo quadrimestre appena concluso, lo confermano. Ma ad avere
difficoltà con formule, logaritmi e decimali a quanto pare sono anche gli
studenti dei licei e dei tecnici pratesi. In media un po' in tutte le scuole il
60% ha portato a casa sulla pagella un insufficienza a matematica, di cui la
metà una grave (4). Una percentuale che conferma il record negativo registrato
per questa disciplina a livello nazionale (62,4%). "La matematica da
sempre è la materia killer - commenta Roberto Paganelli, preside del
professionale Datini - la percentuale di debiti e insufficienze per questa
disciplina è alta. Anche quest'anno oltre il 50%. Le maggiori difficoltà le
incontrano gli studenti del biennio, c'è una vera e propria selezione naturale
che nella nostra scuola, data l'alta percentuale di iscritti stranieri oltre
alla matematica riguarda anche l'italiano". "La matematica al liceo
scientifico dà del filo da torcere a molti - aggiunge la professoressa Rosanna
Scriva, coordinatrice della situazione debiti per il liceo Copernico. Anche se
bisogna distinguere le insufficienze gravi dai 5 che nel secondo quadrimestre
possono diventare sufficienze. Oltre alla matematica molti hanno difficoltà,
soprattutto nel biennio, con il latino. Anche nella nostra scuola le insufficienze
a matematica sono state circa il 60%, il 27% quelle gravi". "Tutte le
materie teoriche che contemplano una parte pratica di scritti sono ostiche-
ribatte il preside del Buzzi Francesco Rossi. Intorno alla matematica e alle
materie ad esse correlate come la meccanica si concentrano numerosi insuccessi
soprattutto nel biennio. Quanto alle materie d'indirizzo del triennio, si
presume che chi le scelga vi abbia anche una certa preposizione e in effetti
non ci sono particolari sorprese". "Le insufficienze nel primo
quadrimestre per discipline come matematica e latino si registrano tutti gli
anni - aggiunge il preside Nespoli del Cicognini Rodari. Negli anni passati i
miei ragazzi sono sempre riusciti a recuperare, le percentuali di recupero
erano altissime (98% al Cicognini) e (90% al Rodari). Con i nuovi provvedimenti
della Riforma Fioroni dubito che si possa ottenere lo
stesso risultato. I ragazzi che a settembre non recuperano perdono l' anno. Una
buona scuola - conclude- non è quella che penalizza e colleziona bocciature, ma
quella che li sostiene, li fa studiare, li segue e li aiuta a recuperare le
proprie lacune e carenze". M. M.
( da "Repubblica, La" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina II - Firenze
Primerano LAURA MONTANARI GAIA RAU Travolti dalle insufficienze, un'epidemia di
debiti: la propagazione dei corsi di recupero nelle scuole fiorentine è la
fotografia impietosa di un malessere. Le materie "killer" delle
pagelle cambiano a seconda degli istituti, ma la matematica e l'inglese sono un
"incidente" trasversale alla navigazione lungo l'arco dei mesi
scolastici. In alcuni licei classici al primo posto nella hit delle
insufficienze troviamo greco e latino, cioè materie che sono il cuore di quella
formazione. Colpiscono, da una rapida campionatura nelle medie superiori, le
percentuali dei debiti: all'istituto tecnico Leonardo da Vinci l'80 per cento
degli studenti ha accumulato voti dal
( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore
sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-03-12 - pag: 35 autore: Dopo il maxi-furto
da 13 milioni In arrivo dalle Poste i fondi per l'Istruzione ROMA Soluzione in
arrivo per il maxi furto di 13milioni e 100mila euro dal conto corrente postale
del dicastero della Pubblica Istruzione, denunciato dal
ministro Giuseppe Fioroni il 16 gennaio. Ieri, dopo una serie di contatti del ministero
con l'amministrazione delegato delle Poste, Massimo Sarmi, l'azienda ha
assicurato l'impegno a versare in pochi giorni la cifra sottratta. Si tratta di
somme destinate a pagare il bonus-scuola: in piedi ci sono circa 6mila
procedure sospese. Sulla vicenda giudiziaria indagano la Polizia postale
e la procura di Reggio Calabria, che ieri in una nota ha manifestato
"sorpresa e rammarico " per la fuga di notizie che, sostengono i
magistrati calabresi, ha danneggiato"un'indagine che stava per dare
importanti risultati sulle nuove vie intraprese dai canali di riciclaggio internazionale
in cui sono coinvolti elementi della 'ndrangheta calabrese". I fronti
aperti sono due. Se il reintegro delle somme sarà fatto rapidamente dalle
Poste, resta il problema della sicurezza della rete dei conti correnti postali,
di cui, in questo caso, si è avvalso il ministero della Pubblica istruzione.
Dalla National Bank of Egypt, al Cairo, dovrà poi essere dissequestrata la
somma trafugata che, con una serie di passaggi, era giunta al Cairo. Il lavoro
della Polizia postale dovrà anche accertare l'esistenza di una possibile talpa
al ministero.
( da "Corriere della Sera" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-03-12 num: - pag: 23 categoria:
REDAZIONALE Dal ministero Milioni rubati Sos alle Poste ROMA - Ci vorranno mesi
per ottenere la restituzione dei 13 milioni di euro spariti da un conto del ministero
dell'Istruzione e ritrovati in un banca del Cairo. La magistratura italiana
dovrà fornire alle autorità egiziane la prova dell'illecito per sbloccare il
deposito aperto presso la National Bank. E il ministro
Giuseppe Fioroni ha dato incarico al suo gabinetto di sollecitare Poste Italiane,
l'Ente presso il quale era stata accantonata la somma, ad anticipare i soldi
necessari a pagare i bonus per le famiglie. L'indagine della polizia postale si
concentra su cinque persone che sono riuscite a trasferire i fondi prima su una
filiale bolognese della Popolare di Sondrio e poi all'estero. Tra loro
si celerebbe anche la "talpa" che ha passato le informazioni per
alterare le procedure informatiche e ottenere l'autorizzazione a spostare il
denaro. è stato ipotizzato il reato di truffa telematica, ma potrebbe scattare
anche l'associazione a delinquere. Il sospetto è che almeno uno dei banditi
possa essere collegato alla 'ndrangheta. Nel corso di un'indagine della procura
di Reggio Calabria sono stati infatti evidenziati legami con personaggi finiti
sotto controllo con l'accusa di aver riciclato capitali delle cosche calabresi.
Gli accertamenti della polizia si concentrano su eventuali omissioni nei
controlli, ma anche su altre eventuali sparizioni. Bisogna infatti verificare
se altre somme, importi minori, siano stati sottratti con lo stesso sistema. Fioroni ministro della Pubblica istruzione, chiede a Poste
Italiane di anticipare il denaro rubato F. S.
( da "Messaggero, Il (Latina)" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Za è che almeno lui
possa venire a capo di una vicenda assurda che blocca da anni il proseguimento
dei lavori per la costruzione della scuola elementare e materna della quarta
direzione didattica Arturo Toscanini. La coordinatrice della rete
interscolastica, Rita Leli, ha pensato bene di rivolgersi a
Fioroni perché almeno lui riesca a conoscere i motivi che ancora
impediscono di arrivare all'accordo tra Comune e ditta appaltatrice. Fino
adesso per cercare di sbloccare questa vicenda si erano mossi i genitori e il
comitato di quartiere che hanno fatto proteste anche eclatanti come lo sciopero
degli alunni con visita a quella che hanno battezzato come la scuola fantasma.
Un passo così in alto però non era stato mai compiuto. La direttrice scolastica
ricostruisce al ministro gli ultimi eventi. "Dopo il momentaneo interesse
mostrato dall'amministrazione comunale nel mese di dicembre più nulla si è
saputo sulla sorte del cantiere". La coordinatrice della rete ricorda che
lo sblocco del contenzioso tra Comune e ditta appaltatrice era stato assunto
come priorità della città dopo la riunione del 29 ottobre 2007 con il prefetto
di Latina, Bruno Frattasi e con i rappresentanti della Provincia e del Comune
di Aprilia. Nella lettera si ricorda l'importanza di questa struttura in una
zona altamente problematica della città e ad alta crescita abitativa. L'appello
è stato inviato anche al prefetto Frattasi, agli assessori regionale e
provinciale alla pubblica istruzione, al sindaco di Aprilia e a tutti i
dirigenti del settore scolastico delle varie istituzioni coinvolte. G.Nard.
( da "Corriere della Sera" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-03-12 num: - pag: 27 categoria: REDAZIONALE I dati di Fioroni
Iscrizioni, licei in calo ROMA - Per la prima volta negli ultimi anni le
iscrizioni agli istituti tecnici tornano a crescere mentre i licei registrano
una flessione. I primi dati dell'anno scolastico 2008/2009 rivelano infatti che
il 56,7% degli studenti ha scelto gli istituti tecnici (34,2%) e professionali
(22,5%). I licei scientifici registrano invece il 22%, i classici il
9,9%, quelli socio-psico-pedagogici il 7,8%, gli artistici e gli istituti
d'arte il 3,6%.
( da "Messaggero, Il" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Delle iscrizioni per
l'anno scolastico 2008-2009 il 56,7% dei ragazzi ha infatti scelto gli istituti
tecnici (34,2%) e professionali (22,5%). Perdono colpi, rispetto allo scorso
anno, sia i licei scientifici che raccolgono il 22% di preferenze (22,9 nel
2007-2008) sia i classici: 9,9% di iscrizioni contro il 10,2 dell'anno passato.
Seguono i licei socio-psico-pegdagogici scelti dal 7,8% dei ragazzi, gli
artistici e gli istituti d'arte (3,6%). Dopo una fuga dai tecnici protrattasi
per alcuni anni, già l'anno scorso si erano registrati segnali di inversione di
tendenza: nel 2007-2008 si è arrestato il calo di iscrizioni e per il 2008-2009
si assiste a un lieve incremento dei professionali passati dal 22,2 al 22,5% e
a uno più sensibile nei tecnici, da
( da "Corriere della Sera" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-03-12 num: - pag: 27 categoria:
REDAZIONALE Professori e presidi Gli alunni italiani studiano il doppio
"Trionfa la noia" MILANO - In Gran Bretagna li chiamano homework, da
noi "compiti a casa". Ma la differenza è puramente linguistica.
Perché non più tardi di un anno e mezzo fa, contro il
sovraccarico domestico degli studenti era sceso in campo addirittura il
ministro Fioroni: "Credo che i compiti dovrebbero essere svolti
prevalentemente in classe, in modo che a casa i ragazzi possano interessarsi
agli elementi che inducono curiosità". Il problema è sempre quello:
bambini impegnati, bambini stressati. "Sono almeno cent'anni che se ne
parla...", sospira il pedagogista Giuseppe Bertagna. "A inizio
'900, Maria Boschetti Alberti teorizzava che il segreto dei compiti a casa è
che non siano compiti. Se assegnati come esercizio bruto, saranno considerati
un'espiazione. Se invece si tratta di un contributo a un progetto comunitario,
allora i bambini lo vedono come un modo per realizzare una parte di sé".
Un secolo dopo, la teoria resta valida. In mezzo ci sono state le circolari
degli anni '60 ("che proibivano di assegnare compiti tra sabato e lunedì,
sconsigliandoli alle primarie...") e un dibattito "sempre divaricato
- riassume Angela Nava, presidente del Coordinamento Genitori Democratici - tra
due teorie: niente compiti perché "sono già carichi di impegni", o
troppi compiti "perché sono asini"". Più la seconda della prima,
a sentire le ultime statistiche Pisa-Ocse: gli alunni italiani studiano a casa
10,5 ore alla settimana, quasi il doppio della media Ocse (5,9). "Perché
da noi - commenta Bertagna - al centro della preoccupazione non c'è mai stata
la crescita educativa, bensì il programma". "In Italia - incalza
Angela Nava - vige ancora la teoria che se ti eserciti, memorizzi. E così
otteniamo schiere di bambini annoiati. La soluzione? No ai compiti a casa
"stupidi", che servono solo a mettere in pace la coscienza del
docente. Anche perché il tempo dei nostri figli è già fin troppo
"militarizzato", tra corsi di lingua, nuoto...". "Il
problema di fondo - riassume Giorgio Rembado, presidente dell'Associazione
nazionale dei dirigenti scolastici - è se sia ancora utile una riflessione
individuale sui contenuti di ciò che si studia; e io credo che lo sia. Poi,
certo, bisogna raggiungere un equilibrio. Ma è utopico pensare che la scuola
possa offrire le strutture necessarie per l'elaborazione personale; non certo
oggi, quando in 16 anni abbiamo ridotto dal 10,3 all'8,8% la spesa per
l'istruzione rispetto alla spesa pubblica... Domani, chissà". Gabriela
Jacomella.
( da "Tirreno, Il" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Il ministro
riconosce: gli stipendi non sono all'altezza "Aumenti agli
insegnanti" TORINO. Il ministro Giuseppe Fioroni,
che ieri partecipa a Torino a un dibattito sulla scuola organizzato dalla Cisl,
è ritornato sulla necessità di aumentare lo stipendio agli insegnanti italiani:
"E' un problema che in 18 mesi di governo non siamo riusciti ad affrontare
se non con un rinnovo contrattuale che aveva appena gettato il seme".
"E' indiscusso - ha aggiunto il ministro - che gli stipendi degli
insegnanti non sono certo all'altezza della funzione e di un ruolo che è tra i
più importanti per il nostro paese e per le nostre famiglie che è quello di
concorrere all'educazione dei nostri figli: l'adeguamento del trattamento
economico è una delle parti". Il ministro, infatti, ritiene altrettanto
fondamentale l'impegno sull'aggiornamento e la formazione professionale dei
docenti. "Il ritorno del merito nelle nostre classi - ha affermato - sia
per quanto riguarda i docenti che gli studenti, significa applicare la
Costituzione: se si toglie il merito non si consente a chiunque di poter fare
qualunque cosa nella vita in base a che ciò che sa e a ciò che è, ma si lascia
la possibilità di fare qualunque cosa a chi ha i soldi in tasca o le famiglie
molto potenti alle spalle".
( da "marketpress.info" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Roma, 12 marzo 2008
- Paolo Landi, Adiconsum "Il furto subito dal Ministero dell'Istruzione
deve indurre le banche a rendere più sicuri i conti correnti on line. La logon
e la password da sole non bastano. I consumatori, il cui conto on line, è a
rischio pretendano l'adeguamento della propria banca a sistemi più sicuri o
cambino banca" Lo sconcertante furto telematico subito dal Ministero
dell'Istruzione, nella sua gravità, ha dimostrato come la sicurezza
informatica, per usare le stesse parole del ministro Fioroni, delle barriere di controllo e dell'accesso ai conti correnti,
sia spesso fallace. I conti correnti che hanno, come unico metodo di accesso,
la logon e la password, non possono dirsi intrinsecamente sicuri e le Banche
che li adottano, non possono poi far cadere la colpa di eventuali ammanchi sul
consumatore che, a differenza del Ministero, fa fatica a dimostrare le
proprie ragioni. Sono certamente più sicuri i conti con accesso mediante
"on time password", legati a dispositivi "fisici" (tipo
chiavette) in mancanza dei quali diventa teoricamente impossibile accedere al
conto. Adiconsum invita i consumatori il cui accesso al conto corrente on-line
non è sicuro a sollecitare le banche ad adeguarsi a tecnologie più sicure,
ovvero valutino la possibilità di rivolgersi a banche che già adottano sistemi
avanzati di sicurezza. . <<BACK.
( da "AgoPress" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Fonte: AGO - Ultime
Notizie 12/3/2008 08.55 ISTRUZIONE. VOTI INSUFFICIENTI PER 2 MILIONI DI
STUDENTI (AGO PRESS) Il 70,3 per cento degli studenti delle scuole superiori
hanno riportato una o più insufficienze al termine del primo quadrimestre
( da "Liberazione" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Colloquio a tutto campo
con lo scrittore e intellettuale Alain Finkielkraut, autore del
libro-intervista "Che cos'è la Francia" "Sarkozy come Silvio
Berlusconi? No, è molto più simile a Veltroni" Daniele Zaccaria Alain
Finkielkraut è un'intellettuale spigoloso ma in fondo affabile; non ama la
banalità, osteggia il politically correct ed è pronto a fulminarti se gli fai
una domanda che ritiene vaga o superficiale. Però è anche un interlocutore
profondo e stimolante, pronto a mettersi in discussione e ad affrontare
generosamente qualsiasi dialogo o polemica. E' appena uscito in Italia
"Che cos'è la Francia" ( edizioni Spirali ), libro-intervista con i
protagonisti della vita pubblica transalpina (professori, politici, filosofi,
scrittori, sindacalisti) sull'idea di "nazione". Concetto diventato
indecifrabile, o comunque svuotato del suo senso originario dalla forza
dirompente del mondo globalizzato, da una modernità che ha dissolto gli antichi
vincoli di cittadinanza senza sostituirli con nuove forme di appartenenza
collettiva. Nel suo ultimo lavoro lei associa lo Stato sociale, il cosiddetto
welfare, a una sorta di super compagnia assicurativa, spiegando che non è
sufficiente offrire servizi per generare integrazione e coesione sociale. In
che senso? Nel senso che l'appartenenza a una nazione, a una comunità, non si
risolve in una serie di prestazioni sociali, lo Stato, la Repubblica non
possono essere unicamente uno sportello reclami o un erogatore di diritti. Per
determinare l'appartenenza, un'identità comune, bisogna che tra i membri di una
nazione ci sia un progetto condiviso. La nazionalità è un concetto complesso e
non può coincidere con la carta di identità. Certo, i diritti sociali, la
gratuità delle cure, una pensione e un salario dignitosi, sono elementi
necessari, ma producono solo un'appartenenza strumentale, una sequenza di
diritti sovrapposti l'uno all'altro. I cittadini di una nazione però non sono
semplici utenti o clienti; credo si tratti di una questione cruciale, in
Francia come in altri paesi europei. Che ruolo hanno l'educazione, la scuola pubblica nella formazione della cittadinanza?
Fondamentale, anche se la scuola è forse una delle
istituzioni più colpite dal questa dissoluzione strumentale. Oggi gran parte
degli studenti si annoia, non riesce a seguire la parola di un professore,
vorrebbe fare zapping, cambiare canale. Il telecomando ha modificato
profondamente il rapporto con il mondo delle nuove generazioni. La televisione
è un mezzo dispotico che ha cambiato il nostro rapporto con la realtà, in
televisione lo spettatore è fisicamente più grande di un attore, ma anche di un
presidente della Repubblica. E in più può cambiare canale quando vuole: questo
è un potere enorme un orribile dispotismo divenuto spontaneo, fisiologico. La scuola e, per estensione, la laicità, sono minacciate da
questo fenomeno. La cosa più triste è che le politiche educative, la
neo-pedagogia imperante, vogliono adattare l'istruzione a questi cambiamenti,
per rendere più seducente l'offerta scolastica. In tal senso, la nazione
subisce la stessa sorte, la stessa destituzione, lo stesso zapping. Ho
l'impressione che, con l'avvento di internet, gli individui preferiscono vivere
in una "rete" piuttosto che in un territorio. Una configurazione in
cui l'utente e il despota prevalgono sul cittadino. C'è un nesso tra questa
destituzione della figura del cittadino e le rivolte delle
"banlieues"? Nel suo libro lei avanza un paradosso: i nonni e i padri
dei giovani di origine maghrebina hanno avuto un'esistenza molto più dura dei
loro figli e nipoti, ma questi ultimi hanno un rapporto molto più conflittuale
con la Francia. Perché? Perché il conflitto non nasce necessariamente dalla
condizione materiale degli individui, ma anche da una condizione culturale
diffusa. Credo che oggi, nelle società occidentali, si sia imposto il modello
del bambino viziato. Ce ne sono due tipi: quelli che sono davvero viziati e
quelli che aspirano ad esserlo in forme talvolta furiose. Le voglio illustrare
un gravissimo, ma emblematico, fatto di cronaca. Lo scorso anno in un liceo
francese un'insegnante è stata accoltellata da alcuni suoi studenti.
Intervistata dai giornali nei giorni seguenti, la giovane professoressa ha
raccontato il clima che regnava nella sua classe: in sostanza non riusciva a
imporre il giusto rispetto perché gli studenti la disprezzavano in quanto
guadagna soltanto 1500 euro al mese. Dal loro punto di vista è una fallita, una
povera. Ecco un altro paradosso: non si tratta di ragazzi poveri che si
rivoltano contro la povertà, ma di potenziali bambini viziati che si rivoltano
contro un'insegnante in quanto povera. Non tutti i giovani delle periferie
incendiano automobili e accoltellano i propri insegnanti E' ovvio, in casi del
genere siamo di fronte a patologie individuali e va da sé che la gran parte dei
ragazzi delle banlieues non si comporta così. Tuttavia esiste una condizione
culturale da cui discende questo comportamento che affonda le sue radici nel
mito dei soldi facili, delle automobili di lusso, nell'ammirazione dello show
business e, di conseguenza, nel disprezzo per chi guadagna poco più di mille
euro al mese. In un contesto simile, cosa vuole che gliene importi ai giovani
di quello che propone la scuola? Perché mai dovrebbero
sforzarsi di apprendere una storia di cui non gliene fotte nulla? Anzi, spesso
gli dicono che quella storia è fasulla, perché è stata scritta da chi ha
colonizzato i loro parenti. Ripeto: questi aspiranti bambini viziati, a
differenza dei loro parenti che si sono integrati lavorando con estrema dignità
e senso civico, non sopportano nessuna mediazione, in particolare quella della scuola. E' la prima generazione che vive questo fenomeno e
si tratta di una vera e propria tragedia. Passiamo alla politica
"politicienne". Come giudica il primo anno di presidenza Sarkozy? E'
un uomo di destra che guarda a sinistra? E' un conservatore che ama l'autorità
o un politico di "rottura"? E' un post-gollista o l'uomo che ha
seppellito il gollismo? Seguendone le continue evoluzioni appare molto
difficile tracciarne un profilo definito Sono d'accordo con lei su tutto,
tranne che sullo schema destra-sinistra. Sono categorie vecchie che non dicono
quasi più nulla a nessuno. Detto ciò, Sarkozy è davvero un politico
indecifrabile e contraddittorio che può fare una cosa e il suo contrario. Credo
che sia un uomo pieno di qualità ed energia ma che purtroppo manca di
profondità, un uomo che non ha mai il tempo di ruminare i suoi pensieri. Lui
vuole riformare la Francia, renderla più reattiva per
affrontare le sfide della modernità, ma non si capisce in che modo intenda
farlo. Ad esempio afferma che bisogna realizzare una grande
riforma della scuola, ma allo stesso tempo vuole affidare questa riforma a Calude Allègre, ministro dell'educazione del governo Jospin e
tra i principali responsabili dei problemi della "deriva pedagogica"
della scuola francese. Dieci anni fa Allegre, riferendosi alla scuola, aveva detto: "Bisogna sgrassare il mammuth".
Una frase che piace molto alla destra. Dunque destra e sinistra esistono
ancora? In un certo senso ammetto di sì, sono punti di riferimento che possono
aiutare ad orientarci nel caos della politica moderna, ma se non le dispiace
vorrei continuare la mia riflessione su Sarkozy Prego Come dicevo prima, la sua
azione ha più energia che contenuti, e poiché i contenuti sono vaghi è
inevitabile che diventino contraddittori, ed è un vero peccato, se fallirà avrà
sprecato una grande occasione. Sarkozy ha molti difetti, ma non è il mostro che
viene spesso descritto dai suoi oppositori. Ad esempio lo descrivono come un
tiranno fascista e parlano di deriva monarchica della repubblica, ma è
un'assurdità: il potere politico in Francia non è mai stato così debole come
ora. Vedo molta malafede nelle critiche che gli sono rivolte. Ma le
contraddizioni di Sarkozy alla lunga non rischiano di diventare stucchevoli? Da
una parte dice che aumenterà i salari, dall'altra promette sgravi fiscali agli
imprenditori. Afferma che ci vogliono più ordine e disciplina, ma anche più
solidarietà. Il suo interclassismo è sospetto ma forse non è disonesto, e la
sua "sintesi" politica sembra grossolana. Lo hanno paragonato a
Berlusconi ma in fondo ricorda molto più Walter Veltroni E' un'osservazione molto
sottile, credo che ci siano molti punti di contatto tra Sarkozy e Veltroni, sia
nei contenuti che nello stile "politico", nell'idea di proporre una
radicale rottura con il passato. La gran parte dei commentatori francesi di
sinistra non ha colto queste sfumature e preferisce associare il nome di
Nicolas Sarkozy a quello di Silvio Berlusconi: è un riflesso pavloviano che
discende da un pregiudizio di classe. Di classe? Esattamente. Dicono che
Sarkozy è un uomo "volgare", però questo disprezzo della volgarità
non discende dal buon gusto, da una difesa della cultura ma dal classismo.
Sarkozy è un figlio di immigrati e possiede l'energia, la rabbia, l'accanimento
della sua condizione. E' considerato volgare perché non è un prodotto delle
élites repubblicane, non ha frequentato l'Ena ( la Scuola nazionale di
amministrazione che ha formato tutti i gruppi dirigenti della Quinta Repubblica
ndr .), non è un erede della grande borghesia francese. Io, al contrario,
ritengo che ci voglia un pizzico di volgarità per governare un Paese, per
mettere in discussione le regole sclerotizzate del gioco politico. E non c'è
bisogno di uomini colti per difendere la cultura: Mitterrand era un presidente
colto, ma ha abbandonato la cultura, l'ha sacrificata sull'altare del suo
enorme egoismo. Prendiamo un politico come de Villepin; per i giornalisti è un
uomo colto e raffinato, in realtà è solo un uomo ampolloso che scrive libri
insopportabili ed enfatici, pieni di magniloquenza e privi di sostanza. A
questa attitudine e pretenziosa preferisco mille volte la volgarità del figlio
di immigrati Sarkozy. 12/03/2008.
( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Centro-Nord sezione:
ISTITUZIONI data: 2008-03-12 - pag: 18 autore: Per i lavori negli istituti
proroga al 2009 Dalla Toscana dote di 45 milioni per le aule sicure Manolo
Morandini FIRENZE Un complesso di 327 progetti esecutivi per un fabbisogno di
182,6 milioni di euro che riguardano circa 400 scuole di ogni ordine e grado,
presentati da 150 Comuni e 9 Province. Sono questi i numeri degli interventi di
messa in sicurezza e adeguamento a norma di aule e palestre, predisposizione
dei progetti antincendio, eliminazione delle barriere architettoniche o
bonifica dall'amianto, candidati al finanziamento sul "Patto per la
sicurezza" per le scuole toscane, approvato dalla Giunta regionale con
delibera 748 del 2007, e firmato a Roma con il ministro
Giuseppe Fioroni il 20 dicembre scorso. Una misura che devono adottare tutte le
Regioni. Un'intesa che ha prolungato al 31 dicembre 2009 il termine di scadenza
per il completamento, da parte degli Enti locali, delle opere, a fronte di una
disponibilità complessiva di oltre 45 milioni di euro. Proroga che ha
l'effetto di scongiurare nel triennio la chiusura degli edifici per mancanza
dei requisiti di sicurezza previsti dalla normativa nazionale, in attesa dei
lavori. "A sbloccare, dopo tre anni di mancata copertura da parte dello
Stato, la legge 23 del 1996 per l'edilizia scolastica, è stata la Finanziaria
2006 – spiega l'assessore regionale all'Istruzione, Gianfranco Simoncini –. La
legge 23 destina alla nostra Regione 3 milioni di euro per il 2007, 6 milioni
per il 2008 e altrettanti per il 2009, cui si aggiungono i contributi regionali
e degli enti locali in pari quota, espressamente previsti dalla legge, mettendo
complessivamente in movimento 9 milioni e 514mila euro per il 2007 e quasi 18
milioni di euro per ciascuno dei due anni successivi, in tutto oltre 45 milioni
di euro". Le opere finanziate per il 2007 sono 37 e sono tutte riferite
alla messa in sicurezza di sedi scolastiche, mentre entro la fine di marzo
verrà pubblicata la graduatoria degli interventi finanziati nel 2008. I
progetti presentati ma non finanziati restano comunque in graduatorie che
verranno costantemente aggiornate e finanziate non appena saranno disponibili i
nuovi fondi. Sarà quindi possibile anche rivedere un progetto per dotarlo dei
requisiti necessari a beneficiare del finanziamento. "L'obiettivo è
assegnare le risorse in modo che i lavori nelle scuole possano essere eseguiti
nei mesi estivi – dice Simoncini –. E ciò per non creare problemi nel periodo
di lezione".
( da "Libertà" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
( da "Tempo, Il" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
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Fioroni: "No a scuola senza
merito" Iscrizioni, i tecnici battono i licei Meritocrazia, sarà questa la
parola d'ordine per la scuola prossima ventura. Lo ha precisato, ancora una
volta, il ministro Giuseppe Fioroni ieri mattina
al convegno sulla scuola della Cisl di Torino commentando i due milioni di
ragazzi delle superiori con debiti contratti nel primo quadrimestre: "Credo che non sia più
possibile pensare ad una scuola senza merito e soprattutto che non sia giusto
mandare avanti i nostri ragazzi poveri di competenze, per essere domani poveri
nella vita". Aggiungendo, inoltre, la necessità di alzare gli stipendi ai
docenti e di anteporre lo studio della lingua italiana alla priorità delle tre
I (internet, inglese, impresa) di morattiana memoria. Il ministero dell'Istruzione
nel pomeriggio ha poi divulgato i dati sulle iscrizioni alle scuole superiori
che si sono concluse a gennaio. Ebbene su 100 ragazzi, 57 hanno scelto istituti
tecnici e professionali. Per la prima volta, dunque negli ultimi anni, si è
verificata un'inversione di tendenza: salgono i tecnici e scendono i licei. I
primi dati delle iscrizioni dell'anno scolastico 2008-2009 rivelano che il
56,7% delle scelte si è indirizzato verso gli istituti tecnici (34,2%) e
professionali (22,5%). I licei scientifici registrano invece il 22% delle
iscrizioni, i classici il 9,9%, quelli socio-psico-pedagogici il 7,8%, gli
artistici e gli istituti d'arte il 3,6%. Contemporaneamente si riducono le
iscrizioni ai licei e questo accade, in particolare, nello scientifico per cui
si prevede per il prossimo anno l'1% di iscrizioni in meno. Arriva da destra,
intanto, la nuova bocciatura della cosiddetta riforma Fioroni
dei corsi di recupero. "Sarà un appesantimento burocratico per le scuole e
per gli insegnanti, e perfino un passo indietro rispetto alla riforma Moratti,
che stabiliva una verifica seria con l'obbligo di recuperare effettivamente
tutti i debiti" ha dichiarato Giuseppe Valditara (An). Per il quale la
vera alternativa è "un orario più flessibile che consenta ai ragazzi in
difficoltà di recuperare e a quelli più bravi di accelerare, ma dedicando le
ore anzichè alla didattica frontale, al recupero o all'approfondimento, secondo
le migliori esperienze internazionali". Nat. Pog.
( da "Libertà" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
5 ATTUALITÀ
mercoledì 12 marzo 2008 Scuola Scelgono il Classico solo 10 studenti su cento
In lieve calo lo Scientifico, i tecnici battono i licei: preferiti da quasi il
60% ROMA - Tecnici battono licei. Un sorpasso che quest'anno si è consolidato.
Secondo i primi dati delle iscrizioni per l'anno scolastico 2008-2009 il 56,7%
dei ragazzi ha, infatti, scelto gli istituti tecnici (34,2%) e professionali
(22,5%). Perdono colpi, rispetto allo scorso anno, sia i licei scientifici che
raccolgono il 22% di preferenze (22,9 nel 2007-2008) sia i classici: 9,9% di
iscrizioni contro il 10,2 dell'anno passato. Seguono i licei
socio-psico-pegdagogici scelti dal 7,8% dei ragazzi, gli artistici e gli
istituti d'arte (3,6%). Dopo una "fuga" dai tecnici protrattasi per
alcuni anni, già l'anno scorso si erano registrati segnali di inversione di
tendenza: nel 2007-2008 si è arrestato il calo di iscrizioni e per il 2008-2009
si assiste a un lieve incremento dei professionali passati dal 22,2 al 22,5% e
a uno più sensibile nei tecnici, da
( da "Mattino, Il (Benevento)" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Rivoluzione tra i
banchi meno liceali, più geometri GATY SEPE Tra qualche anno avremo più
ragionieri, geometri, periti. Usciranno da quegli istituti tecnici
professionali che per la prima volta avranno più iscritti - sei su dieci,
secondo i primi dati sulle iscrizioni - dei licei. Una vera e propria
rivoluzione che fa esultare il ministro della Pubblica Istruzione. Secondo le
cifre fornite da viale Trastevere, per l'anno scolastico 2008-2009 il 56,7% dei
ragazzi ha scelto gli istituti tecnici (34,2%) e professionali (22,5%). Perdono
colpi, quindi, rispetto allo scorso anno, sia i licei scientifici che
raccolgono il 22% di preferenze (22,9 nel 2007-2008) sia i classici: 9,9% di
iscrizioni contro il 10,2 dell'anno passato. Seguono i licei
socio-psico-pegdagogici scelti dal 7,8% dei ragazzi, gli artistici e gli
istituti d'arte (3,6%). I primi segnali dell'inversione di tendenza si erano
avuti già a settembre scorso, quando, per la prima volta dopo almeno un
decennio, si è arrestato il calo delle iscrizioni. Quest'anno il sorpasso, con
un incremento dal 22,2 al 22,5% per gli istituti professionali, e dal 33,5 al
34,2% per quelli tecnici. L'uno per cento, ventimila studenti in più: una
crescita piccola ma importante, perché segna la fine della fuga dai banchi per
geometri, periti e ragionieri, e il tramonto del mito del liceo, soprattutto
dello scientifico, che a partire dal prossimo anno avrà l'1% in meno di studenti.
D'altronde, tecnici e professionali insieme, con il 52,2%, rappresentano oltre
la metà delle scuole secondarie di secondo grado, contro il 17,1% dei licei
scientifici e il 9,2 dei classici. Soddisfatto Fioroni che, appena due giorni fa, aveva dovuto incassare i dati sulla
valanga di debiti formativi dei ragazzi: "Per la prima volta negli ultimi
dieci anni si inverte un trend", ha commentato il ministro, sottolineando
come nota di merito del Governo uscente l'aver "messo mano alla riedificazione
degli istituti tecnici e professionali" concependoli non più come
"figli di un Dio minore". "La loro licealizzazione - ha spiegato
- era stata un'idea balzana. Un sistema che li concepiva come scuole di serie B
aveva perso la sfida della competitività, il danno peggiore che si potesse dare
al motore del nostro Paese". Quanto al problema debiti - alla fine del
primo quadrimestre sono due milioni gli studenti che hanno riportato 8 milioni
di insufficienze - il ministero ha già avviato una indagine per verificare
quali azioni di recupero i singoli istituti scolastici hanno messo in piedi. I
risultati dovrebbero arrivare sul tavolo del ministro al massimo tra una decina
di giorni. Per i ragazzi, somari in matematica ma anche in italiano, arrivano
tempi duri: c'è da sgobbare, se si vogliono colmare le lacune per la fine delle
lezioni, o, nella peggiore delle ipotesi, per il 30 agosto. E perciò - come ha
sottolineato il ministro - "è meglio che i giovani, prima di imparare a
navigare in internet, a parlare inglese e ad apprendere le tecniche
imprenditoriali, imparino l'italiano, la matematica, la storia, la geografia,
le scienze". "È stato giusto cambiare la normativa sui debiti
formativi - ha detto Fioroni - non è più consentito a
nessuno fare lo struzzo, far finta che tutto vada bene e mandare avanti i
nostri ragazzi asini". Boom di iscritti per gli istituti professionali:
sei ragazzi su dieci li hanno preferiti al liceo classico e allo scientifico In
basso il ministro Fioroni.
( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del
12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Pomigliano. Oltre
mille studenti hanno detto, ieri, "no alla camorra". Giornata di
educazione alla legalità all'Itis "Eugenio Barsanti" con don Luigi
Merola (nella foto) e il giornalista Pasquale Iorio. Don Merola, che da anni
vive sotto scorta, ex parroco di Forcella e consulente per
la legalità del ministro della Pubblica istruzione Fioroni, ha
raccontato i terribili giorni dell'omicidio di Annalisa Durante nel quartiere
di Forcella, poi divenuto simbolo di una Napoli che non vuole arrendersi, ma
che vuole lottare contro le sopraffazioni e le violenze. Il giornalista
Pasquale Iorio, autore del romanzo "Una scelta di vita" (prefazione
di Guido Bertolaso) orientato alla legalità e al senso civico, si è
soffermato "sulla indispensabilità di investire sulla comunità giovanile
fornendo ad essa elementi di conoscenze per combattere illegalità e
devianza". "Delinquenti non si nasce, si diventa - ha detto don Luigi
Merola - perché si cresce in un certo quartiere; perché si viene buttati fuori
dalla scuola; perché la vita insegna che solo con la violenza si può
sopravvivere; perché la strada fa incontrare amici e compagni, ma anche maestri
di raggiro, cani sciolti e camorristi. Ed è per questo che il riscatto deve
partire dai giovani". "Bisogna superare i momenti difficili
attraverso la ricchezza dei valori - ha detto il giornalista e scrittore
Pasquale Iorio - Abbiamo attivato questa iniziativa perché riteniamo sia
importante coinvolgere più giovani possibile. Vogliamo vincere la scommessa di
rendere i nostri territori più vivibili".
( da "Agi" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Scuola fioroni: non
va cambiata ad ogni nuovo governo (AGI) - Roma, 12 mar. - Dare meno compiti a casa,
ma gli studenti applichino il "tempo libero per approfondire",
"lo studio e' anche fatica individuale e la scuola e' una cosa
seria". E ancora: "quando si ha a che fare con i cervelli dei nostri
ragazzi", la scuola non puo' essere terreno di battaglia politica. Il
ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni rispondeo
all'Agi che gli chiede un commento sul dibattito in corso in Inghilterra (dove
ci si interroga se togliere i compiti a casa per gli studenti) e quali riforme
applicherebbe ancora in Italia. Se nella prossima legislatura fosse ancora
ministro dell'Istruzione, sarebbe d'accordo su un provvedimento del genere,
magari allungando l'orario scolastico? "Tempo fa - risponde Fioroni - ho ricevuto alcuni studenti italiani vincitori
delle Olimpiadi di matematica, informatica e fisica e gli ho chiesto quanto
tempo avessero dedicato allo studio per raggiungere quei risultati. La loro
risposta mi ha colpito molto: 'Ministro, la mattina a scuola impariamo le
teorie ma e' il pomeriggio a casa che le applichiamo a giochi, rebus e
invenzioni'". Per il ministro, quindi, "Ferma restando la sovranita'
dell'autonomia scolastica e la funzione insostituibile del docente che sa bene
cosa sia meglio fare per aiutare i ragazzi ad apprendere, sono convinto che gli
eccessi non siano mai un buon viatico: allora forse meglio ridimensionare un
po' la mole di compiti che spesso grava sui ragazzi lasciando loro piu' tempo
libero per approfondire. Resta pero' il fatto che lo studio e' anche fatica
individuale e la scuola e' una cosa seria. Serve equilibrio: un compito in
meno, uno stimolo in piu'. Gia' oggi le scuole sfruttano il tempo pieno per
questa parte di lavoro, adesso poi lo usano anche per i corsi di recupero. I
dati delle insufficienze prese dai ragazzi delle superiori alla fine del primo
quadrimestre sono un allarme serio che inchioda ciascuno alle proprie
responsabilita': scuola ma anche famiglie e tutte le altre centrali educative,
compreso il sistema dell'informazione".Ministro, lei che ha riformato i
debiti scolastici ripristinando l'obbligo di saldarli, cosa riformerebbe ancora
nella scuola? "Otto milioni di insufficienze, anche gravi, per due milioni
di studenti sono il segnale, per chiunque, che non si possa far altro che
proseguire sulla strada della serieta', del rispetto delle regole, della
valorizzazione delle eccellenze". Per Fioroni
"I debiti formativi di oggi, con la poverta' di saperi, sono il miglior
viatico per condannare i ragazzi alla poverta' anche sociale di domani: ma
questa priorita' deve essere fatta propria non solo dagli insegnanti e dai
genitori, deve diventare il tema cruciale per tutto il sistema-Italia. Che
possibilita' di essere competitivo puo' avere un Paese che non mette
l'istruzione e l'educazione delle future classi dirigenti al primo posto? Non
ci si puo' svegliare solo quando arrivano le pagelle internazionali Ocse Pisa:
quei risultati si devono costruire con un lavoro lungo e faticoso di recupero,
di risalita". Per il ministro "per raggiungere questo obiettivo non
si puo' continuare a fare della scuola il terreno di scontro delle opposte
fazioni politiche. E' il motivo per cui, piu' che fare l'ennesima riforma, ho
cercato di riportare qualche elemento di buon senso". "Immaginiamo -
conclude Fioroni - cosa accadrebbe se, ogni volta che
cambia un governo, si decidesse di usare lo stesso sistema nella sanita'
mettendosi a cambiare la cura o le terapie: e allora perche', quando si ha a
che fare con i cervelli dei nostri ragazzi li si usa come campo di battaglia?
Questo non e' piu' tollerabile: anche perche' i risultati sono sotto gli occhi
di tutti".(AGI).
( da "Basilicanet.it" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
RIDIMENSIONAMENTO
SCOLASTICO, INCONTRO CON MINISTRO FIORONI 12/03/2008
12.34.00 [Basilicata] (AGR) - I presidenti della Regione Basilicata, dellâ??Upi
Basilicata e dellâ??Anci Basilicata, Vito De Filippo,Sabino Altobello e Vito
Santarsiero hanno incontrano questa mattina il Ministro della Pubblica
Istruzione, Giuseppe Fioroni, per discutere del ridimensionamento degli istituti scolastici
lucani. Lâ??esito dellâ??incontro è¨ da considerarsi positivo
soprattutto rispetto alle garanzie ricevute sulla richiesta di revisione dei
dati previsti dal decreto e sulla obbligatoria attivazione di un tavolo di
concertazione tra la direzione regionale scolastica, la Regione e gli enti
locali. Di particolare rilievo è¨ lâ??impegno di verificare i dati di
previsione tenendo conto delle peculiari condizioni della regione Basilicata
sia in ordine alla ridotta dimensione demografica dei Comuni (80% inferiori a
5.000 abitanti), sia in ordine alle caratteristiche geomorfologiche e dei
collegamenti del territorio, sia in ordine alla presenza di condizioni di disagio
sociale. Venerdì¬ prossimo è¨ stato convocato presso il ministero il direttore
regionale scolastico Franco inglese per una valutazione delle questioni
riguardanti la regione Basilicata. Già domani sarà intanto
convocato presso la Regione Basilicata un incontro con lo stesso direttore
regionale scolastico per una prima verifica dei dati indicati dal decreto.
Allâ??incontro romano presso il ministero della Pubblica Istruzione oltre ai
presidenti De Filippo, Altobello e Santarsiero hanno anche partecipato,
lâ??assessore regionale alla Pubblica Istruzione Autilio, lâ??assessore
provinciale alla Pubblica Istruzione Vita, i sindaci di Castelmezzano,
Rotondella, Savoia e Bella e i rappresentanti sindacali. fio.
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Dopo cinque mesi di
incontri e un grande successo di pubblico, "Lo Scaffale degli Scrittori -
L'alfabeto della contemporaneità" prepara il finale per la fase 2007-2008.
Gli ultimi due incontri saranno con lo scrittore Andrea De Carlo, amatissimo da
pubblico e critica, al Cinema Lux di via Cavallotti (e non, come di consueto,
al teatro Ruzante) stasera alle 21 e con lo scrittore-attore Fabio Volo alla
Multisala Mpx di via Bonporti, lunedì prossimo, 17 marzo, sempre alle
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
(F.C.) Scatterà il
31 agosto l'ora "x" per gli studenti delle scuole superiori che
dovranno dimostrare di aver superato i debiti formativi. Le nuove modalità di
recupero-debiti, decise dal ministro Giuseppe Fioroni nell'ottobre scorso, stabiliscono che le scuole organizzino,
subito dopo gli scrutini del primo quadrimestre, interventi didattico-educativi
di recupero per gli studenti che abbiano presentato insufficienze. Sono i
Consigli di classe a decidere come pianificare i corsi (che possono essere
tenuti da insegnanti interni o con la collaborazione di esterni), che
poi sfociano in una verifica nella quale l'alunno deve dimostrare di aver
colpmato le lacune. Alla fine dell'anno scolastico, il Consiglio di classe
avviserà le famiglie degli studenti che prenderanno voti insufficienti in una o
più materie, e rimanderà la decisione di promuoverli a dopo il 31 agosto,
quando ci sarà il test finale per il superamento dei debiti. Dopo lo scrutinio
di giugno la scuola organizzerà ulteriori corsi di recupero, che si terranno
durante l'estate, per gli studenti che non avranno ottenuto la sufficienza in
una o più discipline. Sempre entro lo scadere di agosto si dovranno concludere
le iniziative di recupero e subito dopo, ma non oltre la data di inizio delle
lezioni dell'anno successivo, si effettueranno le verifiche finali sulla base
delle quali si conclude lo scrutinio con il giudizio definitivo: promozione o
bocciatura.
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Davanti ai giudici
della Corte d'assise depone la dottoressa Raffaella Butera, tossicologa di
Pavia incaricata dalla difesa "Elena Fioroni non è stata avvelenata" L'esperta sostiene che la quantità
iniettata dal marito non era mortale. Il decesso causato dall'etere (L.L.)
Elena Fioroni non è stata uccisa con l'Etilcarbammato. La dose di veleno che
il marito chirurgo, Gian Luca Cappuzzo, le ha iniettato la notte tra l8 e il 9
febbraio 2006 non era mortale. A causare la morte della donna, madre di
due figlioletti, è stato l'etere. Lo dice ai giudici della Corte d'assise la
dottoressa Raffaella Butera, dirigente medico del Servizio di tossicologia
Irccs Fondazione Maugeri e Università di Pavia, consulente della difesa del
dottor Cappuzzo, incaricata dall'avvocato Giovanni Chiello.
"L'attribuzione della causa di morte all'uretano, così come affermato dai
consulenti professor Santo Davide Ferrara e dottor Giampietro Frison nella
relazione di consulenza tecnica e durante l'udienza del 15 novembre 2007 si basa
su stime arbitrarie e in contraddizione con i dati di tossicità noti", ha
affermato l'esperta. E ha aggiunto: "Il ruolo causale dell'etere etilico,
difficile da valutare dal punto di vista farmaco-tossicologico potrebbe trovare
chiarimento da un esame comparativo dei rilievi autoptici macroscopici e
microscopici con quanto osservato nei soggetti deceduti dopo anestesia condotta
con etere etilico nei quali è caratteristico il riscontro di edema polmonare
emorragico e necrosi emorragica multiviscerale".Secondo l'esperta della
difesa, l'esposizione di etere etilico di Elena Fioroni
così come appare "in base ad una verosimile ricostruzione dei fatti
(iniziale inalazione attraverso un oggetto morbido intriso di sostanza,
successiva inalazione per volatilizzazione in ambiente caldo della quantità di
etere etilico presente nella vasca da bagno) rappresenta un evento senza
precedenti, al quale solo parzialmente si possono applicare le pur scarse
conoscenze attuali. I fattori ambientali (concentrazione di etere etilico nell'aria
inspirata, temperatura ambientale e suo effetto sulla volatilizzazione
dell'etere etilico), clinici (caratteristiche del respiro) e temporali (durata
dell'esposizione in vita, variazione di concentrazione nel tempo), che
influiscono notevolmente sulla cinetica dell'etere etilico sono troppo
indeterminanti per consentire stime quantitative anche solo ragionevoli".
Secondo la dottoressa Butera nel corpo di Elena Fioroni
c'erano
( da "Savona news" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
Il 70,3% dei ragazzi
che frequentano le scuole superiori hanno riportato una o piu' insufficienze al
termine del primo quadrimestre 2008: ovvero, in media ogni ragazzo ha riportato
insufficienze in quattro materie. La matematica su tutte, come materia piu'
ostica. Questi sono alcuni dei dati rilevati da un'apposita indagine
campionaria, condotta in questi giorni dall'Ufficio studi del Ministero sul 40%
delle scuole. Il 70,3 degli studenti, in sede di scrutinio, ha riportato almeno
una insufficienza tra le diverse discipline. Questo valore corrisponde a circa
due milioni di studenti. Lo dice un comunicato del ministero dell'Istruzione e
per il titolare del dicastero, Giuseppe Fioroni, i
dati del primo quadrimestre "dimostrano quale lavoro straordinario la scuola
debba mettere in atto perche' entro giugno si recuperino il piu' possibile
queste insufficienze. Sono numeri che, oltre a far chiarezza, illustrano anche
lo sforzo che alunni e docenti saranno chiamati a fare nei prossimi mesi in
quanto, a fine anno, di solito le insufficienze si dimezzano. E' del tutto
evidente comunque che ci troviamo di fronte ad un problema serio ed e' questo
il motivo per il quale e' stata data priorita' assoluta, anche in termini di
risorse economiche, alle azioni per supportare l'impegno delle scuole".
Analizzando l'indagine campionaria per tipi di scuola viene fuori che per il
Liceo Classico gli studenti con insufficienze sono 57,6 su 100; quindi 61,9 su
100 al Liceo Scientifico; 57,6 su 100 nei Licei a indirizzo socio-psico-pedagogico;
67,4 su 100 al Liceo linguistico; 76,4% all'Istituto tecnico; 80% negli
istituti a indirizzo professionale; 73,8% in quelli di istruzione artistica.
Mediamente sette alunni su dieci registrano almeno un'insufficienza, valore di
per sè alquanto negativo, che diventa drammatico negli istituti professionali
dove gli "insufficienti" sono ben 8 su 10. E' come se in una classe
ad esempio di 24 alunni, solo 7 di questi riportassero risultati positivi (e
solo 5 negli istituti professionali). L'indagine ha rilevato che dovranno
essere superate circa 8 milioni di insufficienze: in media ogni studente dovrà
recuperare quattro debiti. La disciplina dove si è registrato il maggior numero
di insufficienze e' la matematica con il 62,4% dei casi, con valori negativi in
tutti i tipi di scuola. Il numero di insufficienze rimane costante a
prescindere dagli anni di corso: solo in quinta si nota una lieve riduzione
(65), ma rimangono significative le carenze in materie come la matematica
(60,9), e l'italiano che nei tecnici ed i professionali e' di circa il% 40.
( da "Asca" del 12-03-2008)
Argomenti: Scuola
(ASCA) - Potenza, 12
mar - ''Consideriamo positivo l'esito dell'incontro con il ministro Fioroni e, in particolar modo, le garanzie ricevute sia
rispetto alla richiesta di revisione dei dati previsti dal decreto sia rispetto
all'obbligatoria attivazione di un tavolo di concertazione tra la direzione
regionale scolastica, la Regione e gli enti locali''. Lo affermano in una nota
il presidente della giunta regionale Vito De Filippo, dell'Upi Basilicata
Sabino Altobello e dell'Anci Basilicata Vito Santarsiero dopo aver incontrato
il ministro della Publica Istruzione, Giuseppe Fioroni.
''Di particolare rilievo - prosegue la nota - e' l'impegno di verificare i dati
di previsione tenendo conto delle peculiari condizioni della regione Basilicata
sia in ordine alla ridotta dimensione demografica dei Comuni (80% inferiori a
5.000 abitanti), sia in ordine alle caratteristiche geomorfologiche e dei
collegamenti del territorio, sia in ordine alla presenza di condizioni di
disagio sociale''. Venerdi' prossimo e' stato convocato presso il ministero il
direttore regionale scolastico Franco Inglese per una valutazione delle
questioni riguardanti la regione Basilicata. All'incontro romano presso il
ministero della Pubblica Istruzione oltre ai presidenti De Filippo, Altobello e
Santarsiero erano presenti, l'assessore regionale alla Formazione, Antonio
Autilio, l'assessore provinciale alla Pubblica Istruzione Vita, i sindaci di
Castelmezzano, Rotondella, Savoia e Bella e i rappresentanti sindacali.
res-map/lus/alf (Asca).