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"Non
si discriminano i bimbi all'asilo"
( da "Stampa,
La" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giuseppe Fioroni,
e sostenuto dal direttore dell'ufficio scolastico regionale, Annamaria Dominici
che aveva definito la circolare un "atto discriminatorio e violativo
dell'ordinamento": "Non voglio togliere la parità a 170 scuole -
aveva poi spiegato - ma il nostro obiettivo è che i ragazzi siano presi senza
differenza di razza o religione"
"Subito
le grandi opere per riavviare il Paese"
( da "Stampa,
La" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: destra che verrà è
il supervisore dei dieci disegni di legge che Berlusconi lancerà in campagna
elettorale. C'è una bozza di programma, ma dovrà passare al vaglio dei nuovi
alleati, An in testa. Dal Fisco alla sicurezza, dalla scuola alla riforma del
mercato del lavoro. Berlusconi, memore dell'esperienza di Governo, abbandona i
proclami impegnativi sulle tre aliquote,
Asili,
bocciata la Moratti Sì ai figli di clandestini Milano, accolto il ricorso di
una madre marocchina ( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)"
del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Beppe Fioroni,
nella sua battaglia contro la linea di Palazzo Marino sul diritto
all'istruzione per i piccoli stranieri clandestini. Un'ordinanza clamorosa,
quella emessa ieri dal giudice Claudio Marangoni. La storia della
trentasettenne Farida (nome di fantasia) è quella di una donna che vive in
Italia da 15 anni e perdendo il lavoro da colf,
Gli
studenti hanno deciso: si farà il referendum
( da "Trentino"
del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: altre due ipotesi
oltre alla scelta tra le riforme Fioroni e Dellai Gli studenti hanno deciso: si
farà il referendum Quattro opzioni sulla gestione dei "debiti
formativi", l'esito previsto entro fine mese JACOPO TOMASI TRENTO. Un
referendum per conoscere il pensiero del popolo studentesco in merito agli
esami di riparazione.
L'istruzione
non è nera come si dipinge ( da "Nazione, La (Firenze)"
del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Riteniamo quindi
che l'opinione dell'ex Ministro della Pubblica Istruzione Fioroni, che giudica
gli studenti poveri di competenze e addirittura ignoranti, non debba essere
generalizzata. Infatti, la nostra è una scuola "vera", capace di
trasmettere valori e soprattutto di dare agli studenti un senso a quello che
stanno facendo.
Più
merito per pagare i prof e meno ore in classe
( da "Italia
Oggi (Azienda Scuola)" del
12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: che Fioroni ha
abrogato". Sottolinea il valore di svolta del merito, Giuseppe Valditara,
senatore, responsabile scuola e università di Alleanza nazionale. "Occorre
fissare un principio fondamentale, una autentica svolta nella concezione della
pubblica amministrazione in Italia: aumenti significativi di stipendio devono
essere legati al merito.
Ecco
i nuovi direttori ( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)"
del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giuseppe Fioroni,
ha portato alla firma del collega della funzione pubblica, Luigi Nicolais, i
decreti di nomina dei direttori generali di viale Trastevere: 4 le novità, per
tutti gli altri si tratta di conferme. "Ora procederemo in tempi rapidi
alla nomina di tutti i dirigenti degli uffici scolastici provinciali e dei
dirigenti che compongono gli uffici scolastici regionali,
L'esame
di riparazione è di nuovo "sotto esame". Il sindacato Gilda ha
diffidato ( da "Leggo"
del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro
Fioroni, invece, con un'ordinanza dà l'autonomia di organizzare corsi e
verifiche anche tra luglio ed agosto. Se ciò avvenisse, si rischierebbe una
pioggia di ricorsi dei ragazzi "bocciati". E non ha passato l'esame
neanche la norma, voluta a Milano dalla Moratti, che vieta ai bimbi dei
clandestini l'iscrizione all'asilo:
Il
giudice ordina alla Moratti: aprite gli asili ai clandestini
( da "Giornale.it,
Il" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ma subito è
incorso nella scomunica demagogica del ministro Fioroni. Una madre marocchina
ha fatto ricorso e il giudice le ha dato ragione: anche i figli dei clandestini
vanno accolti. Il Comune ha agito in base alle leggi, ma pare che altre
contraddicano quelle norme. Nella culla del diritto, a cavallo del cavillo, si
può sostenere tutto.
Più
rigore nella valutazione degli studenti che devono colmare eventuali lacune
nella preparazione ( da "Adige, L'"
del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ordinanza del
ministro Fioroni che reintroduce gli esami di riparazione a settembre, il
presidente Dellai ha introdotto alcune modifiche per migliorare la delibera che
fissa le modalità del recupero dei debiti scolastici, accogliendo in parte i
suggerimenti emersi nell'incontro con i sindacati e le critiche manifestate dal
mondo della scuola.
<La
Moratti ha torto>Asilo ai figli dei clandestini
( da "Secolo
XIX, Il" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Letizia Moratti
aveva alzato la voce contro ogni disapprovazione, il ministro Fioroni era sceso
in campo per diffidare la municipalità. Ultima parola al giudice Marangoni che
ha deciso di accogliere il ricorso presentato da un'immigrata marocchina di 37
anni alla quale era stato impedito di iscrivere la propria figlia ad una
materna.
<Una
causa fatta ancor prima della domanda>
( da "Giornale.it,
Il" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Prima è stata la
volta del ricatto del ministro Giuseppe Fioroni, che all'inizio di gennaio
mette Palazzo Marino di fronte a un aut aut: o entro dieci giorni modifica la
circolare che vieta l'accesso agli asili comunali ai figli di clandestini, o
farà a meno della parità scolastica (e dei fondi statali, 8 milioni di euro
all'anno).
"è
un diritto dei prof fare le ferie a agosto"
( da "Repubblica,
La" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: "Perché lo
spirito della riforma Fioroni è quello di far recuperare le insufficienze nel
secondo quadrimestre, investendo sui corsi di recupero a partire da febbraio.
La bocciatura potrebbe avvenire già a giugno, se si reputa che per l'allievo
non sia sufficiente un ulteriore corso.
Al
volta esami di riparazione a luglio - diego longhin
( da "Repubblica,
La" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: segue dalla prima
di cronaca) La scelta del Volta dipende dal decreto del ministro Fioroni.
Provvedimento che ha reintrodotto dopo 13 anni gli esami di riparazione,
trasformati in verifiche per valutare se l'allievo ha estinto i debiti
formativi accumulati nell'anno scolastico precedente. In caso contrario lo
studente verrà bocciato.
I
leader in difficoltà con i partiti minori
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: come dice il
ministro Beppe Fioroni, la strategia democratica per essere credibile deve
innanzitutto dimostrare che non si torna indietro sulla strada della
discontinuità. In un certo senso, le trattative in corso nei due poli
dimostrano che ci sono più affinità tra Pd e Fi che non con i rispettivi
alleati: il leader azzurro ribadisce,
Materne,
l'opposizione all'attacco "il comune ritiri quelle norme" - teresa
monestiroli ( da "Repubblica, La"
del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Fioroni
che si è conclusa con la revoca della parità scolastica alle scuole
dell'infanzia del Comune e, di conseguenza, il taglio dei finanziamenti
statali, ora sono le parole di un magistrato a scuotere il mondo politico.
Ieri, a poche ore dalla decisione del giudice che ordina al Comune di
"cessare il suddetto comportamento discriminatorio"
Moioli:
"non cambierò nulla sono nauseata da questa storia"
( da "Repubblica,
La" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Quindi dopo questa
sentenza del tribunale fate marcia indietro sulla questione che vi ha portato
alla rottura col ministro Fioroni, alla sospensione della parità scolastica e a
perdere 8 milioni di finanziamenti statali? "Nessuna marcia indietro. Si
valuta caso per caso". Non cambiate la circolare? "Nemmeno una virgola".
Ma almeno la signora avrà il posto all'asilo per il figlio?
Il
provvedimento che aveva fatto infuriare anche Fioroni è stato cassato anche dal
punto di vista legale ( da "Unita, L'"
del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Stai consultando
l'edizione del Il provvedimento che aveva fatto infuriare anche Fioroni è stato
"cassato" anche dal punto di vista legale.
'IL
MANDOLINO del professor Pietro Celli' è il libro che viene pre
( da "Resto
del Carlino, Il (Forlì)" del
12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Sentato questo
pomeriggio alle 17 nell'aula magna dell'Istituto statale d'arte. L'autore Paolo
Petrocelli propone un'analisi politicamente scorretta della scuola riformata:
una sorta di denuncia della storia della riforma scolastica per cercare di
stimolare la riflessione degli insegnanti, genitori e studenti.
Clandestini
La polemica ( da "Corriere della Sera"
del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: sono ammessi i
figli degli irregolari purché i genitori ottengano il permesso di soggiorno
entro il 29 febbraio Il governo Il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni,
aveva detto: "Negare l'iscrizione a un clandestino è un atto illegittimo e
discriminatorio". Di conseguenza, il 21 gennaio aveva bloccato il finanziamento
da 8 milioni.
Il
tribunale boccia lo stop ai figli dei clandestini
( da "Sole
24 Ore, Il" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giuseppe Fioroni,
che il 21 gennaio annuncia il taglio dei finanziamenti alle 170 scuole
dell'infanzia di Milano dal 2008/ 2009, perché la circolare condiziona la
presentazione della domanda di iscrizione all'asilo al permesso di soggiorno.
Un'impostazione "in contrasto con i principi internazionali " oltre
che "incostituzionale "
Il
ministro ( da "Corriere della Sera"
del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: 23 categoria:
REDAZIONALE Le bocciature Il ministro Contro il provvedimento, il ministro
Fioroni ha avviato la revoca della parità alle materne milanesi tagliando 8
milioni di fondi Il giudice Il giudice Marangoni ha accolto il ricorso di una
marocchina in attesa del permesso di soggiorno che chiedeva di iscrivere la
figlia.
Esami
di riparazione, ottocento firme ( da "Corriere Alto Adige"
del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ottocento firme
Intesa Stato-Regioni In arrivo 80 miliardi Le scuole superiori con Fioroni. Sì
allo stanziamento di 500mila euro TRENTO - "Le firme raccolte dagli
insegnanti delle scuole superiori trentine sono più di
Laura
Eduati ( da "Liberazione"
del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni aveva
minacciato di tagliare 8 milioni di euro di finanziamento statale alla città se
il Comune non avesse cambiato la circolare. Ma la sindaca forzista aveva
resistito. Come era successo per l'ordinanza di Cittadella e delle altre città
contro gli stranieri, una trentina di eurodeputati della Sinistra l'Arcobaleno
e di altre formazioni avevano presentato una interrogazione
MILANO
- Un provvedimento discriminatorio , perché la condizione dei genitor
( da "Messaggero,
Il (Rieti)" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: al punto da
sfidare apertamente la circolare del ministro Fioroni e rischiare di perdere 8
milioni di finanziamenti statali pur di mantenersi salda sulle proprie
posizioni. Dei 21.517 posti disponibili alle materne comunali, 4.737 sono stati
assegnati a bambini extracomunitari e di questi 350 sono definiti irregolari.
Unica
certezza del diritto: paga chi è in regola
( da "Giornale.it,
Il" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ma subito è
incorso nella scomunica demagogica del ministro Fioroni. Una madre marocchina
ha fatto ricorso e il giudice le ha dato ragione: anche i figli dei clandestini
vanno accolti. Il Comune ha agito in base alle leggi, ma pare che altre
contraddicano quelle norme. Nella culla del diritto, a cavallo del cavillo, si
può sostenere tutto.
Studenti
disabili: riabbassato il numero massimo di alunni per classe
( da "Vita
non profit online" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: 19 del 1 febbraio
2008, il ministro Fioroni ha ripristinato il vecchio numero di alunni massimi
per la formazione di classi prime che comprendono alunni disabili e abolisce il
divieto di sdoppiamento delle prime classi di ogni ordine e grado, nel caso vi
siano più di due alunni con disabilità.
Il
giudice ordina alla Moratti: aprite gli asili ai figli dei clandestini
( da "Panorama.it"
del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: P[1] oi il
ministro dell'Istruzione Fioroni, sulla base del ricorso di una madre
marocchina, ha sollevato il caso (facendolo esplodere a livello politico),
arrivando a porre il suo aut aut: sì ai piccoli extracomunitari negli asili
comunali o salta il riconoscimento e i contributi statali.
"Solo
la meritocrazia fermerà la diaspora dei cervelli"
( da "Quotidiano.net"
del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: meritocrazia
fermerà la diaspora dei cervelli" Gabriele Boccaccini, professore emigrato
negli Usa: "Le nostre università non sanno selezionare i migliori"
Commenta di Alessandro Fiesoli Pagine: 1 Email: Sesso: Anno di nascita:
Provincia: Commento: Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice
risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro consenso al
trattamento
Accolto
il ricorso di una mamma senza permesso di soggiorno: svolta giudiziari sul caso
degli asili a Milano ( da "Blogosfere"
del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni al Comune
di Milano: o accogliete anche i figli dei clandestini alla scuola dell'infanzia
o niente finanziamenti statali, contro la circolare comunale che vieta ai
genitori senza regolare permesso di soggiorno di portare i propri piccoli
all'asilo, si scaglia anche la sentenza di un giudice che ha accolto il ricorso
di una mamma marocchina definendo la linea del Comune "
I
debiti formativi: corsi, test e incertezza del recupero
( da "Gazzettino,
Il (Pordenone)" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: test e incertezza
del recupero PordenoneSi è molto discusso della riforma dell'ex ministro
Fioroni, sui debiti formativi e sui corsi di recupero, ma ora che è in atto
nessuno sa bene cosa succederà.Informazioni sono state chieste a studenti, a
insegnanti e alla segreteria della scuola, ma nessuno ha saputo dare risposte
sicure al 100\%.
La
Settimana della legalità si apre oggi con don Luigi Merola
( da "Gazzettino,
Il (Padova)" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Le direttive del
ministro Giuseppe Fioroni, a partire dalla istituzione del Comitato nazionale
Scuola e Legalità, intendono promuovere un piano di azione interistituzionale e
della responsabilità nella scuola, non come semplice risposta a un'emergenza, ma
per coinvolgere ogni studente in una educazione che lo spinga a scelte
autonome, responsabili e feconde.
Sostegno,
dietrofront del Ministero: ritorna il tetto massimo di alunni
( da "Redattore
sociale" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: emesso dal
dicastero retto dal ministro Fioroni, è il numero 19 del primo febbraio scorso
e apporta una novità rispetto ad un'altra circolare (la n° 19/2007) che dodici
mesi fa stabiliva che non vi fosse obbligo di sdoppiamento delle prime classi
di ogni ordine e grado nel caso in cui si superasse di due unità il numero
massimo di alunni disabili previsto dalla legge,
Guerra
agli "incappucciati "nel Web dopo il caso della lista nera dei prof
ebrei ?? ( da "Blogosfere"
del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni,
commentando la vicenda della lista che "rivela grave deficit culturale ed
educativo". Secondo Fioroni, "i 'cappucci telematici' sono una
vergogna per tutti, ma soprattutto per il mondo dello studio e della
cultura". "Il nostro Paese" ha concluso il ministro, "ha
leggi chiare ma non basta perseguire i reati: serve intensificare il piano
culturale ed educativo ed è proprio
Adoc:
''Boom di ripetizioni a prezzi esorbitanti (45 euro/ora)''
( da "Redattore
sociale" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: esame di
riparazione riesumato dal ministro della Pubblica istruzione Fioroni, tornano
di moda le ripetizioni private. Ma a prezzi esorbitanti. Per un'ora di latino o
matematica, con un docente privato, ci vogliono almeno 30 euro. Questo il
risultato di un'indagine dell'Adoc sull'offerta d'insegnamento extrascolastica,
mirata al recupero delle lacune.
Scuola
e immigrazione: accolto il ricorso contro la Moratti
( da "Voce
d'Italia, La" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: si era pronunciato
al merito anche il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, che aveva deciso
di punire la scelta del Comune, definita discriminatoria, avviuando un processo
di revoca di parità e finanziamenti alle materne milanesi. Il Sindaco di
Milano, Letizia Moratti, si era dichiarata irremovibile, trattandosi a suo
avviso di un'“
SCUOLA/
MINISTERO: CORSI LUGLIO ED AGOSTO DEBITI SONO LEGITTIMI
( da "Virgilio
Notizie" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: sarebbe quindi
ammissibile la critica di illegittimità avanzata nei giorni scorsi dalla Gilda,
poiché l'ordinanza sui debiti del ministro Fioroni sarebbe in contraddizione
con il decreto legislativo 297/1994 (Testo unico della scuola) per il quale
"le attività didattiche, comprensive anche degli scrutini ed esami, si
svolgono nel periodo compreso tra il 1 settembre e il 30 giugno".
( da "Stampa, La" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
MILANO, IL GIUDICE BOCCIA IL PROVVEDIMENTO DEL COMUNE CHE
VIETAVA L'ISCRIZIONE AI FIGLI DI IMMIGRATI CLANDESTINI Ma il vicesindaco:
"Andiamo avanti la sentenza riguarda un caso singolo" "Non si
discriminano i bimbi all'asilo" [FIRMA]SUSANNA MARZOLLA MILANO
"Apprendo adesso la notizia e non mi sento di dare una risposta":
Letizia Moratti, all'Onu per parlare di ambiente, preferisce non commentare
quel "discriminatorio" con cui, senza mezzi termini, il giudice
civile di Milano, Claudio Marangoni, ha definito il provvedimento che vieta ai
figli di immigrati irregolari l'iscrizione agli asili. E a nulla serve quel
distinguo tra "diritto all'iscrizione" e "trattamento di
accoglienza" che il Comune di Milano aveva utilizzato per sostenere che
nessun bambino sarebbe stato respinto: "Questa possibilità - si legge
nella sentenza - seppure manifestazione di un atteggiamento non
pregiudizialmente ostile nei confronti dell'immigrazione, non può evidentemente
eludere l'effetto restrittivo comunque riscontrabile nella parte di circolare
contestata". Che appunto prevede una differenziazione tra bambini: i figli
di italiani e immigrati regolari in graduatoria, gli altri fuori. Non può
essere così, dice il giudice chiamato a decidere sul ricorso presentato da una
mamma marocchina con il permesso di soggiorno scaduto, perchè la legge
italiana, rifacendosi alla Convenzione sui diritti del fanciullo approvata
proprio dall'Onu, è così concepita: "I minori stranieri presenti sul
territorio nazionale hanno diritto ad usufruire dei servizi educativi a parità
dei cittadini italiani e ad essi viene assicurata la possibilità di soggiornare
sul territorio nazionale a prescindere dalla condizione di eventuale
irregolarità dei loro genitori". Dunque i bambini hanno uguali i diritti e
dunque il giudice Marangoni "ordina al Comune la cessazione del suddetto
comportamento discriminatorio e la rimozione dei suoi effetti". Ed è per
il sindaco Moratti, per l'assessore alle Politiche sociali e per l'intera
Giunta la seconda "bocciatura" di peso. La prima era venuta dal
governo che il 21 gennaio aveva temporaneamente revocato la parità scolastica
alle scuole d'infanzia di Milano, e conseguentemente sospeso l'erogazione di
fondi: un provvedimento preannunciato del ministro dell'istruzione, Giuseppe Fioroni, e sostenuto dal direttore dell'ufficio scolastico regionale,
Annamaria Dominici che aveva definito la circolare un "atto
discriminatorio e violativo dell'ordinamento": "Non voglio togliere
la parità a 170 scuole - aveva poi spiegato - ma il nostro obiettivo è che i
ragazzi siano presi senza differenza di razza o religione". E'
quanto sostiene anche il giudice: la sentenza farà cambiare idea agli
amministratorio meneghini? Per ora sembra di no: il vicesindaco Riccardo De
Corato minimizza sostenendo che la sentenza "si riferisce a in singolo
caso e non è generalizzabile"; l'assessore Moioli definisce "una
strumentalizzazione" il ricorso presentato dalla mamma immigrata e
sostiene che "il Comune ha agito e continuerà ad agire nel pieno rispetto
della legalità". Però non dev'essere piacevole per il sindaco, che all'Onu
ha definito Milano un "modello positivo" per la tutela dell'ambiente
ritrovarsi la sua città additata come "modello negativo" per la
tutela dell'infanzia.
( da "Stampa, La" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Qui centrodestra "Subito le grandi opere per
riavviare il Paese" [FIRMA]ALESSANDRO BARBERA ROMA Meno male che Antonio
Di Pietro aveva fatto le barricate per non chiudere la "Ponte sullo
Stretto spa". E meno male che nel frattempo Impregilo, vincitrice del mega-appalto,
non aveva fatto causa al Governo Prodi per aver fermato tutto. I confini della
coalizione sono ancora mobili, il pensatoio si deve ancora riunire, ma su un
punto il Popolo delle Libertà è con il leader: "Rilanceremo il Ponte di
Messina". Silvio Berlusconi riparte da dove "le palle al piede del
Paese", l'"eccessiva tassazione" e l'"oppressione
burocratica l'avevano frenato: le grandi opere. Promette termovalorizzatori,
rigassificatori, "tutte le infrastrutture indispensabili in un Paese
moderno", diceva ieri al settimanale Tempi. Il triste elenco stilato da
Tommaso Padoa-Schioppa sulla sproporzione fra opere promesse e finanziate è un
lontano ricordo. "Quei numeri erano sbagliati: il rapporto era di due a
uno. Vorrà dire che faremo meglio", dice Mario Baldassarri, numero due di
An al Tesoro quando alla scrivania di Quintino Sella c'era Giulio Tremonti.
"Le promesse di Veltroni sbattono contro l'economia", sintetizza il
professore di Forza Italia. Il Gordon Brown del centro-destra
che verrà è il supervisore dei dieci disegni di legge che Berlusconi lancerà in
campagna elettorale. C'è una bozza di programma, ma dovrà passare al vaglio dei
nuovi alleati, An in testa. Dal Fisco alla sicurezza, dalla scuola alla riforma del mercato del lavoro. Berlusconi, memore dell'esperienza di
Governo, abbandona i proclami impegnativi sulle tre aliquote, ma
garantisce "l'immediata abolizione dell'Ici sulla prima casa". Il
piemontese Guido Crosetto dice qualcosa di più: "Vogliamo una no tax area
fino a ventimila euro per le famiglie con due figli, il pagamento dell'Iva solo
al momento della fatturazione, ma soprattutto una forte defiscalizzazione delle
tasse sul lavoro". L'ex sottosegretario Maurizio Sacconi spiega come:
"Introdurremo un'aliquota secca e permanente del 10%" su tutta la
parte variabile del salario: straordinari, premi, incentivi e contrattazione di
secondo livello. Via gli irrigidimenti imposti dall'estrema sinistra a Prodi,
si torna "allo spirito della legge Biagi": Incentivo del part-time,
"soprattutto per le donne". Ripristino del voucher per i contratti in
agricoltura (un "buono" da incassare all'Inps che comprenda salario e
trattenute), allargamento dei contratti intermittenti (oggi sono limitati al
turismo). L'europarlamentare Renato Brunetta garantisce che con una seria
apertura del mercato del lavoro si potrebbero creare "fra i due e i due
milioni e mezzo di posti di lavoro in cinque anni". Poi c'è la sanità.
"Non cito uno dei nostri, ma Luca Ricolfi", spiega Crosetto. "Se
in Lombardia e Veneto funziona costando meno che in Campania ci sarà un
motivo". Baldassarri vorrebbe rivoluzionare il sistema: "Quattro
mutue pubbliche in concorrenza fra loro come in Israele. Così ognuno va
nell'ospedale che crede e poi vediamo se la qualità non migliora". Le idee
non mancano. Resta solo da fare i conti con l'oste: Brunetta ipotizza una
"manovra shock a giugno per raggiungere entro il 2010 il pareggio di
bilancio e un debito al di sotto del 100% del Pil". In fondo, è quel che
prometteva Padoa-Schioppa.
( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del
12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Asili, bocciata la Moratti "Sì ai figli di
clandestini" Milano, accolto il ricorso di una madre marocchina di MARIO
CONSANI ? MILANO ? E' "DISCRIMINATORIA" la circolare del Comune che
impedisce l'iscrizione dei figli di immigrati irregolari alla scuola materna.
Il tribunale civile accoglie il ricorso di una mamma marocchina senza permesso
di soggiorno e dà ragione al ministro dell'Istruzione, Beppe
Fioroni, nella sua
battaglia contro la linea di Palazzo Marino sul diritto all'istruzione per i
piccoli stranieri clandestini. Un'ordinanza clamorosa, quella emessa ieri dal
giudice Claudio Marangoni. La storia della trentasettenne Farida (nome di
fantasia) è quella di una donna che vive in Italia da 15 anni e perdendo il
lavoro da colf, durante la seconda gravidanza, ha perso anche il diritto
a un permesso di soggiorno e a un nuovo lavoro in regola. Ora che il suo
secondo figlio, una bambina, è arrivata all'età da scuola materna, vorrebbe
darle un'istruzione, ma rischiava di non poterlo fare per colpa di un'ordinanza
comunale che subordina l'immissione nelle graduatorie alla regolare residenza
in città. IL TRIBUNALE, però, ha accolto il ricorso presentato dai legali
dell'immigrata, gli avvvocati Alberto Guariso e Livio Neri, contro "il
carattere discriminatorio del comportamento tenuto dal Comune di Milano".
Almeno tre i punti fondamentali nelle motivazioni dell'ordinanza. Primo: in
base alle norme della stessa legge Bossi-Fini, un minore extracomunitario
presente sul territorio italiano non può mai essere considerato irregolare o
clandestino e quindi ha gli stessi diritti di un bimbo italiano. Secondo: il
diritto all'istruzione comprende pure quello di iscriversi alle materne anche
se non sono scuole dell'obbligo. Terzo: la residenza dei genitori nel comune dell'asilo
prescelto può essere provata anche in assenza di permesso di soggiorno. DA QUI
L'ORDINE a Palazzo Marino per "la cessazione del comportamento
discriminatorio e la rimozione dei suoi effetti". La contestata circolare
comunale ? che ora potrebbe essere cancellata per decisione del tribunale ?
aveva spinto il ministro Fioroni a sospendere i
finanziamenti statali alle materne milanesi, con una decisione che ora riceve
l'avallo dell'autorità giudiziaria. Inevitibili le reazioni politiche.
"Ora l'assessore Mariolina Moioli farebbe bene a dimettersi", attacca
Alfio Nicotra di Rifondazione. "Avallando la circolare discriminatoria, ha
mostrato di essere incompatibile con la funzione pubblica che le è stata
affidata". MOIOLI però si difende: "Un gioco alla strumentalizzazione.
E io continuo a non capire le ragioni di tale accanimento. Il Comune di Milano
ha agito e continuerà ad agire nel pieno rispetto della legalità". -
-->.
( da "Trentino" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Decisione della Consulta, altre due
ipotesi oltre alla scelta tra le riforme Fioroni e Dellai Gli studenti hanno deciso: si farà il referendum
Quattro opzioni sulla gestione dei "debiti formativi", l'esito
previsto entro fine mese JACOPO TOMASI TRENTO. Un referendum per conoscere il
pensiero del popolo studentesco in merito agli esami di riparazione. è
questa l'idea della Consulta degli studenti che vorrebbe avere i risultati
entro la fine del mese per capire se appoggiare Cgil, Cisl e Uil nel chiedere
una retromarcia alla Provincia. Una corsa contro il tempo che però rischia di
essere del tutto inutile, visto che il presidente Dellai ha più volte ripetuto
che la delibera che mantiene in Trentino il sistema dei debiti formativi non
sarà modificata. Dopo sindacati, presidi e professori, ora tocca agli studenti
scendere in campo sul tema degli esami di riparazione. Una decisione attesa,
visto che sono loro i diretti interessati, ma forse un po' tardiva visto che la
delibera che mantiene il sistema dei debiti formativi è stata più volte
blindata dal presidente Dellai. In ogni caso, la Consulta studentesca ha deciso
di coinvolgere tutti gli istituti con un referendum popolare, come spiega il
vicepresidente Riccardo Degasperi. "Abbiamo deciso di avviare questa sorta
di sondaggio per capire cosa pensano gli studenti. In tutti gli istituti
trentini durante le assemblee di classe o d'istituto verrà spiegata la
situazione attuale e poi ci sarà una votazione attraverso la quale tutti
esprimeranno la loro preferenza". Le opzioni sono quattro. Il decreto del
ministro Fioroni che prevede il ripristino degli esami
di riparazione; la delibera Dellai che mantiene il sistema dei debiti
formativi; il progetto della consulta studentesca che propone un ibrido con
esami per chi ha insufficienti materie caratterizzanti e debiti per chi ha
"sotto" materie secondarie; il modello dei sindacati che chiedono
verifiche certe dopo il biennio e prima dell'ammissione alla quinta per
limitare il "trascinamento" dei debiti di anno in anno. Gli studenti
dovranno barrare il sistema che preferiscono ed al momento è quasi impossibile
fare previsioni. "Mi sembra che ci sia una spaccatura - spiega Degasperi -
anche perché molti sono poco informati". Dopo il voto la Consulta
studentesca potrà decidere se appoggiare la protesta dei sindacati, che in
seguito all'assemblea dei docenti hanno minacciato uno sciopero se non vi sarà
una marcia indietro da parte del governatore con un allineamento al sistema
nazionale. Tutte queste prese di posizione, però, rischiano di essere un fuoco
di paglia. Il tempo stringe, la delibera è stata approvata e molte scuole
stanno già organizzando i corsi di recupero. è necessaria un'autentica corsa
contro il tempo e gli studenti ne sono consapevoli. "Vorremmo raccogliere
tutti i risultati entro la fine di febbraio per avere un quadro chiaro della
situazione quando ci incontreremo con Dellai", conferma Degasperi. Anche
questo, però, rischia di non bastare: il mantenimento dei debiti formativi
appare scontato.
( da "Nazione, La (Firenze)" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
IL SONDAGGIO LA PAROLA AGLI STUDENTI: INCHIESTA SULLE
MOTIVAZIONI ALL'APPRENDIMENTO L'istruzione non è nera come si dipinge
ULTIMAMENTE, la scuola viene considerata una bestia nera, ma sarà davvero così?
Alcuni questionari somministrati ai ragazzi di I e di III, hanno mostrato come
vi sia concordanza fra le opinioni a distanza di soli due anni, sull'utilità
della scuola. La maggior parte degli alunni di I, sostiene che andare a scuola
serve ad imparare e che la scuola sia una chiave importante per il proprio
futuro. Anche tra i ragazzi di III, è diffusa questa idea, anche se in
minoranza, in quanto considerano la scuola anche come luogo di incontro e dove
si creano nuove amicizie. Per quanto riguarda il futuro, entrambe le classi
hanno idee piuttosto chiare e hanno detto, che anche se gli si fosse offerta
l'occasione di ricevere il diploma senza frequentare, loro proseguirebbero
comunque gli studi. Di conseguenza, entrambe le classi hanno convenuto che
perdere ciò che hanno appreso negli anni scolastici recherebbe loro danno. Per
alleggerire l'orario scolastico, gli alunni sia di I che di III, apprezzano le
attività extrascolastiche, come archeologia, educazione ambientale, attività di
orientamento per la scelta della scuola superiore, progetti per l'educazione
alla convivenza civile e alla solidarietà e i tanto agognati viaggi di
istruzione (gite). INOLTRE PENSANO che occorra aumentare l'attenzione e
l'interesse per partecipare più attivamente alla vita scolastica e migliorare
la loro presenza a scuola. Dal sondaggio è risultato anche che entrambe le
"età" , concordano sul fatto che la scuola sia "maestra di
vita", un'esperienza indispensabile per la propria formazione. La maggior
parte ha anche un buon rapporto con i professori, anche se credono serva più
rispetto reciproco. Riteniamo quindi che l'opinione dell'ex
Ministro della Pubblica Istruzione Fioroni, che giudica gli studenti poveri di competenze e addirittura
ignoranti, non debba essere generalizzata. Infatti, la nostra è una scuola
"vera", capace di trasmettere valori e soprattutto di dare agli
studenti un senso a quello che stanno facendo. - -->.
( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del
12-02-2008)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi ItaliaOggi Numero 036, pag. 17
del 12/2/2008 Autore: Alessandra Ricciardi Visualizza la pagina in PDF
La scuola al voto Più merito per pagare i prof e meno ore in
classe Forza Italia e Alleanza nazionale mettono giù le carte in vista del
programma elettorale del Pdl Tempo di voto, tempo di programmi. Iniziamo oggi a
rendere conto dei punti programmatici chiave, su scuola, formazione e
università, dei partiti che andranno alla sfida delle politiche di aprile.
Tocca a Forza Italia e Alleanza nazionale. Due programmi molto simili anche se
ancora distinti che andranno poi a confluire nel piano unico del nascente Pdl,
il Popolo della libertà. Tre le parole chiave: merito, autogoverno,
apprendimento. "Innanzitutto va ripreso lì dove era stato interrotto il
processo riformatore avviato dal governo Berlusconi", chiarisce Valentina
Aprea, responsabile dipartimento scuola e formazione di Forza Italia.
Sottosegretario all'istruzione con il ministro Letizia Moratti, oggi deputata,
l'Aprea scalda i muscoli per le prossime elezioni. E guarda ovviamente al mondo
della scuola, "che ha bisogno di riconquistare la sua dignità". Il
piano di Forza Italia riparte dal tema della decentralizzazione: rendere le
scuole più autonome, fino alla scelta degli insegnanti da albi professionali
regionali. Ma anche scuole più responsabili attraverso processi interni di
accountability e processi esterni di valutazione circa la qualità complessiva
degli istituti e dei singoli attori dell'istruzione, ovvero i dirigenti e gli insegnanti.
"La sussidiarietà diventa la stella polare di questo cambiamento". E
poi il tema della qualità dell'istruzione, "che è fondata sulla qualità
della preparazione e della condizione dei docenti", spiega l'Aprea,
"e da cui dipendono anche i risultati degli studenti, pessimi quelli
italiani secondo gli ultime rilevazioni Ocse. Da noi, per colpa di una politica
del personale basata sui concorsi burocratici, su infinite graduatorie di
precari e bassi stipendi e scarsa produttività, si è realizzato un mix
estremamente negativo". Meno del 20% degli insegnanti che insegna
matematica nelle scuole medie, per esempio, è laureato in matematica, insegnano
perfino quelli con la laurea in sociologia. "Serve un nuovo meccanismo di
reclutamento, ripristinando il decreto n. 227/05, che Fioroni ha abrogato". Sottolinea il
valore di svolta del merito, Giuseppe Valditara, senatore, responsabile scuola
e università di Alleanza nazionale. "Occorre fissare un principio
fondamentale, una autentica svolta nella concezione della pubblica
amministrazione in Italia: aumenti significativi di stipendio devono essere
legati al merito. La demagogia sessantottina ha spazzato via l'istituto
del merito distinto. Si devono pagare di più gli insegnanti sulla base della
preparazione e dell'impegno", attacca Valditara. "Negli ultimi 40
anni si è affermata l'idea che la scuola debba servire innanzitutto a trovare
posti di lavoro, a risolvere la disoccupazione intellettuale. Bisogna voltare
pagina una volta per tutte: la scuola deve servire unicamente a dare una
preparazione adeguata ai nostri giovani". Rispunta dunque la necessità di
rivedere le modalità di reclutamento degli insegnanti. "Le migliori
esperienze internazionali dimostrano che la selezione va fatta già a livello
universitario con un numero programmato di accessi alla laurea specialistica
per l'insegnamento sulla base dei posti da coprire in quella regione. Ai
concorsi successivi per l'abilitazione alla docenza parteciperanno dunque solo
i migliori dei corsi universitari", spiega il senatore di An. Nel mirino
anche le ore di lezione. "In Italia ci sono troppe ore di lezioni
frontali. I dati internazionali premiano proprio quei modelli scolastici in cui
si punta sulla qualità piuttosto che sulla quantità". Sui programmi di
studio, Fi e An puntano ad abbandonare decenni di "spontaneismo
espressivo" per uno studio più serio delle materie che servono. Che
ricomprendano anche le discipline di nuova ispirazione, come la tecnologia. Le
tre I morattiane al momento non sono ancora rispuntate.
( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del
12-02-2008)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi ItaliaOggi - Azienda
Scuola Numero 036, pag. 18 del 12/2/2008 Autore: Alessandra Ricciardi
Visualizza la pagina in PDF Viale Trastevere Ecco i nuovi
direttori Le previsioni sono state confermate. La scorsa settimana (si veda
ItaliaOggi di sabato scorso), appena entrato in vigore il nuovo regolamento di
riorganizzazione degli uffici del ministero della pubblica istruzione, il
ministro responsabile, Giuseppe Fioroni, ha portato alla firma del collega della funzione pubblica,
Luigi Nicolais, i decreti di nomina dei direttori generali di viale Trastevere:
4 le novità, per tutti gli altri si tratta di conferme. "Ora procederemo
in tempi rapidi alla nomina di tutti i dirigenti degli uffici scolastici
provinciali e dei dirigenti che compongono gli uffici scolastici regionali,
in modo da consentire, proprio grazie alla continuità, l'immediata operatività
necessaria a svolgere i complessi e delicati compiti che precedono l'avvio
dell'anno scolastico", commenta il viceministro all'istruzione, Mariangela
Bastico. Tra le 30 nomine di livello generale fatte, è una new entry Roberto
Uboldi: margheritino di ferro, ex assessore regionale e comunale, nominato il
15 giugno scorso direttore dell'ufficio scolastico provinciale di Rovigo, ora
balza alla direzione dello studente. Vecchie conoscenze del ministero, invece,
gli altri direttori movimentati sulle poltrone di livello generale: Antonio
Coccimiglio, ex vicecapogabinetto, alla direzione degli uffici di diretta
collaborazione del ministro; Luciano Chiappetta al Personale, e Bruno Pagnani
al Controllo interno. Tutti gli altri al loro posto. Resta al momento scoperta
la direzione della Calabria.
( da "Leggo" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Chiudi L'esame di riparazione è di nuovo "sotto
esame". Il sindacato Gilda ha diffidato il ministero. "Una norma in
vigore stabilisce che nei mesi estivi gli esami e i corsi di recupero non
possono essere effettuati", denuncia la Gilda. Il
ministro Fioroni, invece,
con un'ordinanza dà l'autonomia di organizzare corsi e verifiche anche tra
luglio ed agosto. Se ciò avvenisse, si rischierebbe una pioggia di ricorsi dei
ragazzi "bocciati". E non ha passato l'esame neanche la norma, voluta
a Milano dalla Moratti, che vieta ai bimbi dei clandestini l'iscrizione
all'asilo: un giudice ha ordinato di accettare il figlio di una
marocchina.
( da "Giornale.it, Il" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Di Salvatore Scarpino - martedì 12 febbraio 2008, 07:00
Era fatale che la questione delle materne comunali milanesi finisse nel regno
delle carte bollate, dove la magistratura applica le norme e talvolta le
fabbrica, con un'interpretazione, come dire, creativa, e fissa così direttive e
rotte. Il Comune ha emesso tempo fa una circolare con cui si escludevano i
bambini degli immigrati irregolari dalle materne. Lo ha fatto sulla base di
leggi e regolamenti fin qui indiscussi, ma subito è incorso
nella scomunica demagogica del ministro Fioroni. Una madre marocchina ha fatto ricorso e il giudice le ha dato
ragione: anche i figli dei clandestini vanno accolti. Il Comune ha agito in
base alle leggi, ma pare che altre contraddicano quelle norme. Nella culla del
diritto, a cavallo del cavillo, si può sostenere tutto. Era, ancora,
fatale che il contenzioso alimentasse una polemica politica, c'è anche il
sospetto che il caso sia stato scientemente montato, se è vero che la madre
marocchina che ha fatto ricorso al giudice avrebbe potuto comunque ottenere
l'accoglimento della domanda d'iscrizione, in quanto è in attesa del permesso
di soggiorno. I tempi sono quelli che sono, la predicazione della solidarietà a
tutti i costi può diventare un efficace corpo contundente da usare nella lotta
politica, specie se rinforzata da sentenze o ordinanze. Ed è per questo che gli
esponenti della sinistra che predica le "porte aperte" sparano contro
chiunque chieda il rispetto della legalità. I cittadini sono sconcertati. Hanno
la sensazione di vivere in un singolare Paese in cui le leggi si scontrano e si
elidono. Hanno, inoltre, l'amara certezza che alla fine saranno loro a pagare:
o con l'esclusione da servizi che vengono dirottati a soggetti non invitati, o
comunque col fardello delle tasse, che picchiano duro, alimentando quella
spremitura che gli esperti eufemisticamente chiamano "fiscalità
generale". In fondo, i cittadini hanno il torto innegabile di essere
"regolari", noti all'anagrafe e al fisco, smarriti in un mondo in cui
gli irregolari si muovono con prepotenza, spesso con violenza. Assistono inermi
al degrado di centri storici e periferie e se osano protestare sono iscritti
d'ufficio nell'albo dei razzisti. Strano Paese, il nostro, in cui ognuno -
anche chi non dovrebbe stare in casa nostra - ha il diritto di esigere tutto e
subito. E le regole, i doveri? Si provvederà domani, sempre che non sia una
giornata prefestiva o festiva, o semplicemente una giornata no.
( da "Adige, L'" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Più rigore nella valutazione degli studenti che devono
colmare eventuali lacune nella preparazione. Dopo aver detto no all'ordinanza del ministro Fioroni che reintroduce gli esami di riparazione a settembre, il
presidente Dellai ha introdotto alcune modifiche per migliorare la delibera che
fissa le modalità del recupero dei debiti scolastici, accogliendo in parte i
suggerimenti emersi nell'incontro con i sindacati e le critiche manifestate dal
mondo della scuola. Un segnale di parziale apertura e nel contempo la
precisa volontà di garantire la massima serietà alla soluzione
"trentina". E adesso con un'altra delibera sono state stanziate anche
le risorse, 500 mila euro, per coprire i costi delle prestazioni aggiuntive
richieste agli insegnanti impegnati nelle attività di recupero rivolte agli
studenti con debiti formativi. I 500 mila euro sono stati prelevati dal Fondo
di riserva ed accantonati sul capitolo destinato alle spese per il personale
insegnante della scuola. Al termine dei corsi di recupero da svolgersi durante
l'anno scolastico, sarà il consiglio di classe a decidere la promozione o la
bocciatura in base alla mancata frequenza del corso di recupero, alla scarsità
dell'impegno personale dello studente e al mancato raggiungimento degli
obiettivi formativi. 12/02/2008.
( da "Secolo XIX, Il" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
"La Moratti ha torto"Asilo ai figli dei
clandestini milano Milano, il giudice annulla la circolare del Comune: "È
discriminante" Milano. Le scuole lombarde sono come quelle del resto del
paese: devono tenere le porte aperte per tutti i minori, a prescindere dalla
condizione sociale dei genitori. Lo ha stabilito il giudice della prima sezione
civile del Tribunale di Milano, Claudio Marangoni. Con la sua sentenza ha
praticamente annullato la circolare stilata dal Comune nelle scorse settimane,
una direttiva fortemente contestata dall'opposizione cittadina e criticata da
moltissimi intellettuali di tutto il Paese. Nel foglio, l'amministrazione
rivendicava il diritto ad escludere dall'iscrizione alle scuole materne i figli
di immigrati irregolari. Letizia Moratti aveva alzato la
voce contro ogni disapprovazione, il ministro Fioroni era sceso in campo per diffidare la municipalità. Ultima parola
al giudice Marangoni che ha deciso di accogliere il ricorso presentato da
un'immigrata marocchina di 37 anni alla quale era stato impedito di iscrivere
la propria figlia ad una materna. La donna aveva cercato ed ottenuto il
sostegno di un legale, l'avvocato Livio Neri, che ora esulta e spiega: "E'
stato riconosciuto il carattere discriminatorio della circolare". Neri ha
puntato sulla convenzione internazionale dei diritti del fanciullo di New York:
"Secondo questo regolamento il minore non è mai clandestino. La
convenzione, poi, spiega che lo Stato "contraente" deve sempre
prendere decisioni a vantaggio del bambino". Di fatto, nel dispositivo di
circa venti pagine, è ribadito il principio che ogni minore ha la possibilità
di accedere a tutti i diritti di assistenza spettanti ai minori residenti su
territorio, a prescindere dalla condizione di regolarità o irregolarità dei genitori.
La parte del testo cassata, quindi, "ordina al Comune la cessazione del
suddetto comportamento e la rimozione dei suoi effetti". L'udienza per la
sentenza di merito è stata fissata per il 15 maggio: in quella data il giudice
potrebbe decidere anche sulla richiesta di risarcimento per danni non
patrimoniali avanzata dai legali della donna. Il ministro della Solidarietà
Sociale Paolo Ferrero parla di "una scelta di civiltà che contraddice le
iniziative di una città che voleva punire una parte dei bambini che vivono lì.
Invece di escludere quanti già vivono e lavorano nel nostro paese, contribuendo
allo sviluppo economico, la destra continua con le sue campagne ideologiche e
razziste. Ci vorrebbe un provvedimento per regolarizzare i migranti che lavorano
ma si trovano in situazione di irregolarità: questo per portare a normalità la
situazione creata da norme assurde come la Bossi-Fini". La questione, più
che locale, diventa politica, tema da campagna elettorale. Alfio Nicotra,
segretario lombardo del Prc, parla quindi per larga parte della sinistra non
solo milanese: "La Moioli farebbe bene a dimettersi. Avallando la
direttiva lesiva di un diritto sacro come quello dell'istruzione dell'infanzia,
ha mostrato di essere incompatibile con la sua funzione". Mariolina
Moioli, l'assessore alle Politiche Sociali cui è toccato più di una volta
difendere la circolare, para il colpo criticando la decisione del Tribunale:
"Si tratta di strumentalizzazione. La signora il 17 gennaio ha contattato
i nostri call center e in quell'occasione le è stato fissato un colloquio per
il mese dopo. Le avremmo spiegato che con la circolare dell'anno passato la
signora, che ha il permesso di soggiorno scaduto, avrebbe ottenuto
un'iscrizione con riserva, e che quest'anno, grazie alla nuova, avrebbe potuto
presentare domanda senza riserva. Continuo a non capire le ragioni di tale
accanimento". Valerio Venturi 12/02/2008.
( da "Giornale.it, Il" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
"Una causa fatta ancor prima della domanda" di
Chiara Campo - martedì 12 febbraio 2008, 07:00 "È una storia infinita...
". L'assessore all'Educazione del Comune, Mariolina Moioli, allarga le
braccia di fronte a quello che definisce un "gioco alla
strumentalizzazione". Prima è stata la volta del
ricatto del ministro Giuseppe Fioroni, che all'inizio di gennaio mette Palazzo Marino di fronte a un
aut aut: o entro dieci giorni modifica la circolare che vieta l'accesso agli
asili comunali ai figli di clandestini, o farà a meno della parità scolastica
(e dei fondi statali, 8 milioni di euro all'anno). Scocca l'ultimatum ma
Palazzo Marino resta sulle sue posizioni, e il ministero fa partire la
procedura per il taglio dei finanziamenti. Ieri, la sentenza che dà ragione a
una mamma marocchina che aveva fatto ricorso proprio contro quella circolare.
"È diventata una storia più grande di noi", considera l'assessore.
Che, per cominciare, i tempi e fatti: la signora marocchina ha presentato il
ricorso in tribunale il 15 gennaio, quindi "prima ancora di fare richiesta
del posto all'asilo per il suo bimbo. Ha contattato i nostri call center solo
il 17 gennaio e gli operatori le hanno fissato un colloquio per il 18 febbraio,
perché fin dal primo giorno accettiamo le richieste di tutti. Poi le valuteremo
e chi ha titolo sarà accolto alle materne, secondo la graduatoria, e chi non ce
l'ha riceverà un altro trattamento di accoglienza". A questo punto, spiega
l'assessore, "studieremo la sentenza e poi vedremo. Ma ho paura che dovrò
tornare alla circolare dell'anno scorso". In base al vecchio testo,
"la signora con il permesso di soggiorno scaduto, avrebbe ottenuto
un'iscrizione con riserva. Quest'anno invece, grazie alla nuova circolare, può
presentare la domanda senza riserva. Se è discriminatorio questo? Continuo a
non capire le ragioni di tale accanimento". Ma "il Comune ha agito e
continuerà ad agire nel pieno rispetto della legalità".
( da "Repubblica, La" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina II - Torino Chiara Profumo della Cgil: meritiamo
più rispetto "è un diritto dei prof fare le ferie a agosto" il
pericolo Far passare l'intera estate stimola soltanto la crescita del mercato
delle ripetizioni private "Le ferie ad agosto sono sacrosante".
Parola di Chiara Profumo, segretaria provinciale della Cgil Scuola, che difende
la scelta degli insegnanti del liceo Volta. Ma programmare gli esami a metà
luglio vuol dire dare ai ragazzi un mese di tempo dalla fine delle lezioni. Non
è poco? "è una scelta che in autonomia devono fare le singole scuole. E
poi non confondiamo le verifiche che si faranno da quest'anno con i vecchi
esami di riparazione. Sono due cose diverse". Perché? "Perché
lo spirito della riforma Fioroni è quello di far recuperare le insufficienze nel secondo
quadrimestre, investendo sui corsi di recupero a partire da febbraio. La
bocciatura potrebbe avvenire già a giugno, se si reputa che per l'allievo non
sia sufficiente un ulteriore corso. Non ci sono automatismi. Non si è
rimandati per forza". Chi avrà un'altra chance deve comunque affrontare un
esame. Come farà a prepararsi? "Ci sarà un nuovo corso di recupero con
verifica finale. E poi non c'è molta differenza tra un mese o tre mesi di
tempo. Con tre mesi si darebbe solo la possibilità di far crescere il mercato
delle ripetizioni private". Non è possibile programmare i giorni di ferie
dei docenti in modo da garantire la presenza a fine agosto? "Le ferie non
si toccano. è vero che i docenti hanno 30 giorni nel periodo estivo, ma al di
fuori dei giorni di lezione sono a disposizione solo per esami di stato e
riunioni. Non per attività didattica. Anche i corsi di recupero sono pagati a
parte. è straordinario non obbligatorio. Far tornare gli insegnanti a fine
agosto non è corretto". Tenere le verifiche a settembre? "Dipende dal
ministero e poi questa soluzione crea altri problemi. A settembre entra in
servizio il nuovo personale. Quelli con un incarico annuale possono aver
cambiato scuola. A che titolo parteciperebbero agli scrutini? Come verrebbero
pagati? E chi si è trasferito?". (d.lon.).
( da "Repubblica, La" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina II - Torino Al Volta esami di riparazione a luglio
Corsi di recupero in contemporanea con la maturità, poi le verifiche DIEGO
LONGHIN (segue dalla prima di cronaca) La scelta del Volta
dipende dal decreto del ministro Fioroni. Provvedimento che ha reintrodotto dopo 13 anni gli esami di
riparazione, trasformati in verifiche per valutare se l'allievo ha estinto i
debiti formativi accumulati nell'anno scolastico precedente. In caso contrario
lo studente verrà bocciato. Un modo per evitare che i ragazzi si
trascinino le lacune all'infinito. Termine per tenere le prove? 31 agosto,
oppure inizio settembre, ma solo per motivi eccezionali. In questi giorni i
diversi collegi docenti sono alle prese con le decisioni. Al Volta, che conta
795 iscritti tra la sede di via Juvarra e la succursale di via Pesaro, si è
deciso di chiudere tutto entro la fine di luglio. "Una volta terminati gli
scrutini di fine anno - spiega Antonio D'Urso, il dirigente scolastico -
partiremo subito con i corsi di recupero, in contemporanea con la
maturità". Corsi di quindici ore per ciascuna materia. Terminato il
supplemento di lezioni si passerà nel giro di pochi giorni alla verifica.
"Avevo proposto di fare gli esami a settembre - spiega il preside - ma le
disposizioni del ministero non sono chiare. L'alternativa era fine agosto, ma i
docenti non hanno voluto per non avere problemi con vacanze e ferie. Non
gradivano". Unica soluzione? "Iniziare a metà luglio con le prove per
decidere ci sarà promosso o bocciato". E il tempo? Solo un mese per
recuperare da una a tre materie. "Forse è un po' ravvicinato - aggiunge
D'Urso - ma non avevamo alternative. E poi credo che anche altri istituti
opteranno per luglio". Al D'Azeglio si è scelto di tenere gli esami a
settembre. "Sappiamo che il ministero ci potrà contestare la decisione -
spiega Salvatore Iuvara, dirigente scolastico - le incognite sul decreto non
mancano". Nello storico classico di via Parini si è però tenuto conto sia
di chi deve recuperare le materie sia delle ferie dei docenti. "A luglio
ci sarebbe stato troppo poco tempo per i ragazzi - aggiunge il preside - mentre
fissare gli esami a fine agosto crea molti problemi ai docenti e anche agli
studenti che vogliono andare in ferie". Meglio quindi rischiare e puntare
sul classico settembre. "Se il ministero ci obbligherà ad anticipare -
spiega Iuvara - abbiamo già deciso che gli esami si terranno a fine agosto,
dopo il 20".
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Primo Piano Pagina 102 Candidati e alleanze. Veltroni
accusato di populismo dai radicali, mentre Berlusconi cerca di convincere
Casini a schierarsi nel Pdl I leader in difficoltà con i partiti minori
Candidati e alleanze.. Veltroni accusato di populismo dai radicali, mentre
Berlusconi cerca di convincere Casini a schierarsi nel Pdl --> ROMA La
battaglia senza esclusione di colpi dei due partiti maggiori contro i "nanetti"
sta assumendo toni drammatici. Ieri è arrivata anche l'accusa di
"caudillismo" mossa da Emma Bonino a Walter Veltroni e anche a Silvio
Berlusconi. "Non sono un'accattona", è sbottata il ministro delle
Politiche europee all'offerta di una candidatura autonoma nelle liste del Pd.
BRACCIO DI FERRO È l'immagine di una difficoltà che serpeggia in entrambi i
poli e che Gianfranco Fini non fa che alimentare, quando parla del partito
unico del centrodestra destinato a seppellire la seconda Repubblica. Si tratta
di capire a questo punto quanto tatticismo ci sia nelle determinazione fin qui
mostrata dal Cavaliere e dal sindaco di Roma nel percorrere due strade
sostanzialmente speculari: Pier Ferdinando Casini e Francesco Storace, per
esempio, sembrano contare sul fatto che alla fine Berlusconi finirà per cedere
e accettare i loro simboli nella lista del Pdl. A sinistra, invece, sembra
ormai tutto deciso: come dice il ministro Beppe Fioroni, la strategia democratica per
essere credibile deve innanzitutto dimostrare che non si torna indietro sulla
strada della discontinuità. In un certo senso, le trattative in corso nei due
poli dimostrano che ci sono più affinità tra Pd e Fi che non con i rispettivi
alleati: il leader azzurro ribadisce, non a caso, di essere pronto a
scrivere insieme all'opposizione le riforme necessarie subito dopo le elezioni.
Ma c'è anche chi, come Oliviero Diliberto, sospetta che in questo modo si
prepari il terreno alla Grosse Koalition di stampo tedesco. Ipotesi che
spiegherebbe come mai ci sia così poca elasticità dei due partiti maggiori nei
negoziati con gli alleati di ieri. SILVIO E L'UDC Un fatto è certo: la crisi
economica internazionale non consentirà al futuro vincitore, chiunque sia, di
governare facilmente con una maggioranza risicata. Berlusconi lo sa bene e per
questo insiste per imbarcare l'Udc nel progetto del Popolo della libertà: i
sondaggi attribuiscono a una formazione allargata ai centristi un peso attorno
al 42%, circa 8 punti in più del Pd alleato con l'Italia dei valori. Un aspetto
importante, perché nelle prossime elezioni è in gioco anche il ruolo di partito
di maggioranza relativa: prima dell'accordo tra Fi e An, Veltroni poteva
sperare di giocarsela con Berlusconi in un testa a testa abbastanza incerto, ma
adesso sa che l'asticella si è spostata sensibilmente più in alto. GLI INDECISI
In realtà, il ragionamento non tiene conto della vasta area di incerti che
potrebbe confluire nell'astensionismo o far pendere all'ultimo momento il
piatto della bilancia a destra o a sinistra. Sono i timori sui quali fanno leva
Casini, Storace e la sinistra radicale per condizionare i due leader. Il fatto
è che Veltroni ha giocato tutte le sue carte sulla novità di un partito che per
la prima volta afferma la propria "vocazione maggioritaria" e che
preferisce essere sconfitto piuttosto che scendere a nuovi compromessi. Mentre
Berlusconi insiste per dare vita al Ppe italiano: come dice Formigoni, nel Pdl
c'è una forte presenza cattolica e Casini sbaglierebbe a cercare un'impossibile
differenziazione. MA FINI NON CI STA I margini per un accordo sono ristretti:
sebbene l'obiettivo del Pdl sia quello di far nascere un partito unico
(intuizione di cui il Cavaliere rivendica la primogenitura rispetto a
Veltroni), difficilmente Fini potrebbe accettare che a Casini sia consentito di
confluire con il proprio simbolo, dopo che lui ha rinunciato a quello di An. Ma
anche il leader dell'Udc deve fare attenzione: dopo le scissioni subite a
sinistra con la Rosa bianca e a destra con Carlo Giovanardi, per i centristi
potrebbe diventare a rischio anche il traguardo minimo del 4% dei voti da
raggiungere alla Camera. L'ex presidente della Camera è ancora in mezzo al
guado e per ora prende tempo, ma il rischio è che in questo modo i suoi
rapporti con il Cavaliere si logorino irrimediabilmente.
( da "Repubblica, La" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina II - Milano Materne, l'opposizione all'attacco
"Il Comune ritiri quelle norme" De Corato: no, siamo dalla parte
della ragione Il sindaco da New York: "Non commento" Rifondazione
"Ora qualcuno dovrebbe dimettersi" TERESA MONESTIROLI La circolare di
iscrizione alle materne del Comune è "discriminatoria" e va cambiata.
A dirlo, questa volta, è un giudice della prima sezione civile del Tribunale,
Claudio Marangoni, che in un'ordinanza di 21 pagine ha accolto il ricorso di
una donna marocchina in attesa di permesso di soggiorno che chiedeva di poter
iscrivere la figlia al primo anno di asilo. In una prossima udienza, a maggio,
l'ordinanza diventerà sentenza e il giudice deciderà se la mamma ha diritto al
risarcimento di mille euro come chiesto dai suoi difensori. Dopo la diffida del
ministro dell'Istruzione Fioroni che si è conclusa con la revoca della parità scolastica alle
scuole dell'infanzia del Comune e, di conseguenza, il taglio dei finanziamenti
statali, ora sono le parole di un magistrato a scuotere il mondo politico.
Ieri, a poche ore dalla decisione del giudice che ordina al Comune di
"cessare il suddetto comportamento discriminatorio" e di
inserire immediatamente la piccola marocchina nelle graduatorie, il caso è
arrivato in consiglio comunale, spaccando ancora una volta centrodestra e
centrosinistra. Compatta l'opposizione nell'approvare l'iniziativa di Marangoni
e nel ribadire la richiesta di correggere la circolare, altrettanto unita la
maggioranza nel sostenere la scelta dell'assessore all'Educazione Mariolina
Moioli. Ad aprire il dibattito è Andrea Fanzago, consigliere del Pd:
"Finalmente è stata fatta giustizia - dice - . Fin dall'inizio abbiamo
sostenuto che quella circolare è sbagliata, ma con un atteggiamento
incomprensibile l'assessore e il sindaco hanno continuato a non darci ascolto.
Questa sentenza sgombra il campo da ogni ipocrisia e incertezza". Lo segue
a ruota Marilena Adamo, capogruppo del Pd: "Se da un lato esprimiamo viva
soddisfazione, dall'altro non possiamo non dispiacerci del fatto che anche in
questo caso il Comune non ha accettato i consigli dell'opposizione, ma è stata
la magistratura a intervenire. Anche queste cose allontano la gente dalla
politica". Intransigente invece Alfio Nicotra, segretario regionale di
Rifondazione, che chiede le dimissioni dell'assessore. Non commenta il sindaco,
in trasferta a New York per l'Expo, che si limita a dettare ai cronisti:
"Non mi sento di dare una risposta perché apprendo la notizia da voi.
Leggerò la motivazione del giudice, poi vedremo che cosa sarà giusto
fare". Dura invece la reazione del suo vice, Riccardo De Corato: "An
è assolutamente contraria al ritiro della circolare - spiega - . Ritengo che l'assessore
Moioli abbia agito correttamente. Il tribunale si riferisce a un caso specifico
di una clandestina un po' atipica perché vive a Milano da anni e lavora. La
sentenza non va generalizzata". Per Giulio Gallera, capogruppo di Fi, il
Comune "deve ricorrere in appello perché questa decisione è assurda e
viola sia le leggi italiane che quelle europee. Se vogliamo far prevalere il
diritto di istruzione dei bambini allora che i piccoli vengano tolti alle
famiglie di clandestini e assegnati agli istituti". Taglia corto An, con
Carlo Fidanza che promette: "Quando fra due mesi saremo al governo faremo
leggi più chiare", mentre Matteo Salvini della Lega invita il giudice
"a farsi un giro nelle materne e a parlare con la gente prima di prendere certe
decisioni". L'unica voce fuori dal coro nel centrodestra è quella
dell'azzurro Aldo Brandirali che riconosce il "passo falso" del
Comune e commenta: "La correzione poteva essere fatta prima di farsi
prendere a schiaffi da un magistrato".
( da "Repubblica, La" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina II - Milano La domanda "Sono tutte polemiche
strumentali, valuteremo caso per caso come sempre" Moioli: "Non
cambierò nulla sono nauseata da questa storia" Quella della signora verrà
certamente analizzata e valutata senza certezze che sarà accettata Assessore
Mariolina Moioli, ha visto la sentenza del tribunale sul caso della mamma
marocchina senza permesso di soggiorno che chiede l'iscrizione del figlio in
una materna del Comune? "La stanno leggendo i miei tecnici". Il
giudice non è d'accordo con i criteri dell'ultima circolare del Comune sulle
iscrizioni alle materne. "Sono nauseata. Annoiata". Da quando avete
chiuso le iscrizioni ai clandestini arriva una bocciatura dopo l'altra. Prima
il governo, adesso anche la magistratura. "Non voglio entrare nel merito
della sentenza. Parlo solo del caso specifico. Di questa donna
marocchina". E che cosa dice? "Dico che la signora ha presentato il
ricorso il giorno 14 gennaio e che il giorno
( da "Unita, L'" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Stai consultando l'edizione del Il
provvedimento che aveva fatto infuriare anche Fioroni
è stato "cassato" anche dal punto di vista legale.
( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del
12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Sentato questo pomeriggio alle 17
nell'aula magna dell'Istituto statale d'arte. L'autore Paolo Petrocelli propone
un'analisi politicamente scorretta della scuola riformata:
una sorta di denuncia della storia della riforma
scolastica per cercare di stimolare la riflessione degli insegnanti, genitori e
studenti. Oltre all'autore, intervengono l'ispettore scolastico
Giancarlo Cerini e la docente Claudia Fanti. - -->.
( da "Corriere della Sera" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano
- data: 2008-02-12 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE Clandestini La polemica
La delibera Accoglienza e regole Le iscrizioni All'origine della polemica, la
circolare comunale sulle iscrizioni alle 170 scuole dell'infanzia: sono ammessi i figli degli irregolari purché i genitori ottengano
il permesso di soggiorno entro il 29 febbraio Il governo Il ministro
dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, aveva detto: "Negare l'iscrizione a un clandestino è un
atto illegittimo e discriminatorio". Di conseguenza, il 21 gennaio aveva
bloccato il finanziamento da 8 milioni.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-02-12 -
pag: 31 autore: Immigrati. Il caso degli asili di Milano Il tribunale boccia lo
stop ai figli dei clandestini Angela Manganaro MILANO La figlia di quattro anni
di una clandestina che ha fatto causa al Comune di Milano, può preparare il
cestino per l'asilo. Con un'ordinanza di 21 pagine, il giudice della prima
sezione civile del tribunale Claudio Marangoni ha dichiarato infatti "il
carattere discriminatorio " della circolare 20, diffusa quattro giorni
prima di Natale dal settore Servizi infanzia di Palazzo Marino, "nella
parte in cui subordina l'iscrizione del minore extracomunitario all'ottenimento
del permesso di soggiorno da parte della famiglia ". Il giudice accoglie
così il ricorso di Alberto Guariso e Livio Neri, i due avvocati della donna di
37 anni che ha perso il lavoro e non ha più il permesso, e ordina al Comune
"la cessazione del comportamento discriminatorio e la rimozione dei suoi effetti".
La bocciatura del giudice arriva dopo quella del ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, che il 21 gennaio annuncia il taglio dei finanziamenti alle 170
scuole dell'infanzia di Milano dal 2008/ 2009, perché la circolare condiziona
la presentazione della domanda di iscrizione all'asilo al permesso di
soggiorno. Un'impostazione "in contrasto con i principi internazionali
" oltre che "incostituzionale ", argomenta Fioroni. Una settimana fa, in realtà, il sindaco Letizia
Moratti e l'assessore alla Scuola,Mariolina Moioli, avevano sgonfiato la
polemica annunciando che dal prossimo anno gli asili avrebbero accolto tutti i
bambini, figli di clandestini inclusi. Il caso sembrava chiuso.L'intervento del
giudice potrà portare esiti imprevisti: se l'obiettivo della circolare era più
intransigenza con gli irregolari, l'effetto potrebbe essere una giurisprudenza
più favorevole (almeno per i bambini). "Questa ordinanza ha una valenza
generale che va oltre il caso singolo e afferma un principio importante: il minore
in quanto tale non è mai clandestino", spiega Guariso, che è anche
presidente di "Avvocati per niente", Onlus che offre assistenza
legale gratuita a immigrati e poveri. In questa causa ha avuto al suo fianco
l'ufficio nazionale anti discriminazione istituito presso le Pari opportunità.
I due legali hanno usato l'azione civile contro la discriminazione prevista dal
Testo unico sull'immigrazione (Dlgs 286/1998) e chiesto anche un risarcimento
danni di mille euro. Spiega Guariso: "Il giudice ha confermato che la
circolare è contraria a quanto stabilito dall'articolo 2 della Convenzione di
New York e da una recente delibera del Parlamento europeo: i minori non possono
essere oggetto di alcuna discriminazione e la loro condizione non può dipendere
da quella dei genitori. Ai bambini devono essere riconosciuti i diritti minimi,
senz'altro il diritto all'istruzione in senso ampio". Il giudice riconosce
infatti che la scuola dell'infanzia, anche se "non obbligatoria ",
"rientra a pieno titolo nel più complesso sistema dell'istruzione
scolastica". Se si accoglie la tesi della tutela del minore come tale,
continua Guariso, "per i bimbi potrebbe cadere, ad esempio, la distinzione
tra cure mediche urgenti e non che vale per l'adulto clandestino". Potrebbe
insomma passare il principio che quando sono in Italia ci si deve prendere cura
di loro come se fossero italiani. Intanto, l'assessore Maioli definisce questo
ricorso "un gioco alla strumentalizzazione " ribadendo la linea:
"accoglieremo tutte le domande di iscrizione e poi le valuteremo. Chi ha
titolo sarà accolto alle materne, chi non ce l'ha riceverà un altro trattamento
di accoglienza ". "Rispettiamo l'ordinanza – dice il vicesindaco
Riccardo de Corato – ma abbiamo l'obbligo di rispettare la BossiFini, tuttora
in vigore". Paolo Ferrero, ministro della Solidarietà sociale giudica
invece l'ordinanza "una scelta di civiltà". Giovanni Bianchi,
coordinatore provinciale del Pd commenta: "Tutti i minori hanno gli stessi
diritti nel nostro Paese: c'è voluto un tribunale per ricordarlo a Letizia
Moratti". angela.manganaro@ilsole24ore.com L'ORDINANZA Non passa l'esame
la circolare del Comune che consente l'iscrizione solo se i genitori hanno il
permesso di soggiorno.
( da "Corriere della Sera" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache -
data: 2008-02-12 num: - pag: 23 categoria: REDAZIONALE Le
bocciature Il ministro Contro il provvedimento, il ministro Fioroni ha avviato la revoca della
parità alle materne milanesi tagliando 8 milioni di fondi Il giudice Il giudice
Marangoni ha accolto il ricorso di una marocchina in attesa del permesso di
soggiorno che chiedeva di iscrivere la figlia.
( da "Corriere Alto Adige" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere dell'Alto Adige - TRENTO - sezione: TRENTOEPROV -
data: 2008-02-12 num: - pag: 8 categoria: REDAZIONALE Scuola I sindacati
rilanciano a Dellai la controproposta dei debiti. E chiedono un altro colloquio
Esami di riparazione, ottocento firme Intesa Stato-Regioni
In arrivo 80 miliardi Le scuole superiori con Fioroni. Sì allo stanziamento di 500mila euro TRENTO - "Le firme
raccolte dagli insegnanti delle scuole superiori trentine sono più di
( da "Liberazione" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Milano, giudici contro il Comune che esclude i figli dei
clandestini dalle materne. In compenso, buoni scuola solo alle private I figli
degli irregolari possono andare all'asilo Laura Eduati Ifigli dei migranti
senza permesso di soggiorno possono frequentare le materne milanesi, come
accade nel resto d'Italia. Lo stabilisce il tribunale di Milano, che ha accolto
il ricorso di una donna marocchina alla quale una circolare della sindaca
Letizia Moratti vietava l'iscrizione della figlia in un asilo, in quanto figlia
di irregolari. Per il giudice Claudio Marangoni risulta
"discriminatoria" la parte della circolare che vieta ai figli dei
clandestini di frequentare le scuole materne poiché esiste il principio secondo
il quale un minore gode del diritto di rimanere sul territorio nazionale con la
possibilità di accedere a tutti i diritti di assistenza, a prescindere dallo
status dei genitori. Il provvedimento risale a dicembre 2007, nel clima della
caccia allo straniero inaugurata dalle ordinanze dei sindaci di centrodestra in
Veneto e Lombardia, come il divieto di matrimonio per i clandestini (previsto
dalla legge italiana) e la mancata iscrizione all'anagrafe per i cittadini
comunitari al di sotto di un certo reddito e sprovvisti di un alloggio
dignitoso. All'indomani della circolare della giunta milanese, il ministro
della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni aveva minacciato di tagliare 8 milioni di euro di finanziamento
statale alla città se il Comune non avesse cambiato la circolare. Ma la sindaca
forzista aveva resistito. Come era successo per l'ordinanza di Cittadella e
delle altre città contro gli stranieri, una trentina di eurodeputati della
Sinistra l'Arcobaleno e di altre formazioni avevano presentato una
interrogazione parlamentare chiedendo a Bruxelles di condannare
apertamente la discriminazione verso i figli degli irregolari. Il 15 gennaio
una donna di nazionalità marocchina, che aveva perso il lavoro precario non
appena entrata in maternità, e dunque senza permesso di soggiorno (che in base
alla Bossi-Fini è legato ad un contratto), ha presentato ricorso contro il
Comune di Milano poiché non poteva più iscrivere la figlia all'asilo. Il
Tribunale le ha dato ragione, ed ora la giunta milanese sarà costretta a
rivedere la norma. Stizzite le reazioni del centrodestra nel consiglio
comunale. C'è chi, come il forzista Giulio Gallera, spera di poter ricorrere in
appello e giudica la sentenza "contro le leggi dello Stato" e propone
di andare "fino in fondo" espellendo i genitori irregolari e mandando
i loro figli negli istituti. Soddisfazione invece per il Pd e la Sinistra
l'Arcobaleno. Il segretario regionale Alfio Nicotra si congratula per la
sentenza: "un importante passo per il ripristino di un'idea di civiltà, da
opporre alle velenose pulsioni razziste, integraliste e populiste che
costituiscono il cemento culturale e propagandistico del centrodestra guidato a
Milano da Letizia Moratti", e pensa che l'assessora ai servizi sociali
milanese Mariolina Moioli dovrebbe dimettersi. Moioli si difende, spiegando che
la donna marocchina avrebbe comunque ottenuto l'iscrizione della figlia anche
senza fare ricorso. Ad ogni modo, ha spiegato l'assessora, ora il Comune
valuterà come rimuovere la parte discriminatoria dalla circolare contestata.
Alla notizia della sentenza che reintegra i figli degli irregolari se ne
affianca un'altra, di segno opposto: la regione Lombardia destinerà denaro
pubblico alle scuole private, escludendo dai buoni scuola quelle statali. Lo
denuncia il consigliere regionale del Prc Luciano Muhlbauer: "Formigoni ha
finalmente gettato la maschera e quello che, di fatto, era un finanziamento
pubblico della scuola privata, ora lo diventa anche di nome". In sintesi,
il cosiddetto "buono scuola" in vigore dal 2001 verrà chiamato
"dote per la libertà della scuola" e verrà erogato come contributo
preventivo a chi vorrà scegliere una scuola privata a prescindere dal reddito.
Si tratta di circa 40 milioni di euro l'anno. La dicitura "scuola
statale" è stata semplicemente cancellata. Dal punto di vista sostanziale
non cambierà nulla, visto che un decreto applicativo già escludeva gli alunni
delle scuole pubbliche e cioè oltre il 90% degli studenti lombardi. Nel 1999 il
governo nazionale aveva bacchettato la Regione Lombardia, richiamandola alla
Costituzione secondo la quale le scuole private non possono accedere a
finanziamenti pubblici. "Ormai l'arroganza del potere ciellino in
Lombardia sembra considerare la Costituzione carta straccia, pur di canalizzare
fondi pubblici verso il privato" commenta amaramente Muhlbauer. Pronta la
risposta dell'assessore regionale all'Istruzione Gianni Rossoni: "Abbiamo
sanato un'ingiustizia". Quale? Quella delle famiglie che scelgono una
scuola privata (costosa) ma attraverso le tasse pagano l'istruzione pubblica.
12/02/2008.
( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Di CLAUDIA GUASCO MILANO - Un provvedimento
"discriminatorio", perché la condizione dei genitori non può ricadere
sui diritti dei figli". E dunque la circolare che blocca l'iscrizione alla
scuola materna della bimba di un'immigrata clandestina va abolita, in quanto
"obiettivamente in contrasto con l'obbligo di tenere in primaria
considerazione l'interesse superiore del minore". Grazie alle venti pagine
di ordinanza firmate dal giudice Claudio Marangoni da oggi la piccola,
secondogenita di una donna marocchina di 37 anni rimasta senza lavoro e quindi
senza permesso di soggiorno, potrà essere iscritta alla materna. "Una
vittoria che va oltre il caso specifico: sancisce un diritto per tutti i
bambini figli di irregolari", dice l'avvocato Alberto Guariso, che per
conto della donna ha presentato il ricorso al tribunale civile. "Un gioco
alla strumentalizzazione", ribatte l'assessore alle Politiche Sociali
Mariolina Moioli. Una storia che sembra quella di Davide contro Golia, dove chi
all'apparenza è più forte deve incassare la sconfitta. Sulla questione delle
iscrizioni all'asilo dei figli dei clandestini da dicembre la giunta guidata da
Letizia Moratti ha inaugurato la linea della tolleranza zero, al punto da sfidare apertamente la circolare del ministro Fioroni e rischiare di perdere 8 milioni
di finanziamenti statali pur di mantenersi salda sulle proprie posizioni. Dei
21.517 posti disponibili alle materne comunali, 4.737 sono stati assegnati a
bambini extracomunitari e di questi 350 sono definiti irregolari. I
quali non accedono all'iscrizione tramite la strada maestra della graduatoria,
bensì vengono integrati tramite i servizi sociali che Palazzo Marino
sovvenziona generosamente: 230 milioni di euro all'anno, di cui 30 per aiutare
i bambini abbandonati. "Ma un conto è un favore, un conto è il
diritto", sottolinea Guariso citando l'ordinanza. E la donna originaria
del Marocco ha intenzione di farlo valere per la piccola di casa: "Deve
poter andare a scuola come sua sorella". Così il 15 gennaio ha depositato
il ricorso: lei clandestina, lavoratrice precaria, licenziata due anni fa dal
posto di badante quando rimase incinta e da quel momento senza permesso di
soggiorno per effetto della Bossi-Fini. Dall'altra parte il Comune,
irremovibile: "Prima di tutto la legalità". Il tribunale le ha dato
ragione, sposando il principio secondo cui il minore non è mai clandestino.
"La convenzione internazionale sui diritti del fanciullo di New York, poi,
spiega che lo Stato deve sempre prendere decisioni a vantaggio del bambino -
aggiunge Guariso - E così è stato". Se l'atteggiamento del Comune non è
"pregiudizialmente ostile nei confronti del fenomeno
dell'immigrazione", argomenta il giudice, "l'effetto restrittivo è
comunque riscontrabile". Perciò va rimosso, tracciando il solco per i
futuri contenziosi giudiziari sulla questione. La sentenza si è abbattuta come
un tornando sul consiglio comunale, riunitosi ieri pomeriggio. Rifondazione ha
chiesto le dimissioni della Moiolo, che contrattacca: "Polemiche inutili.
Tutte le domande di iscrizioni vengono accolte, per chi non ha titolo ci sono
forme alternative di accoglienza". E se il ministro della Solidarietà
sociale Paolo Ferrero definisce la decisione del tribunale "una scelta di
civiltà", per l'assessore alla Salute del Comune e responsabile
immigrazione di An Giampaolo Landi di Chiavenna si intravvede invece il rischio
di una "sanatoria generalizzata".
( da "Giornale.it, Il" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Di Salvatore Scarpino - martedì 12 febbraio 2008, 09:15
Era fatale che la questione delle materne comunali milanesi finisse nel regno
delle carte bollate, dove la magistratura applica le norme e talvolta le
fabbrica, con un'interpretazione, come dire, creativa, e fissa così direttive e
rotte. Il Comune ha emesso tempo fa una circolare con cui si escludevano i
bambini degli immigrati irregolari dalle materne. Lo ha fatto sulla base di
leggi e regolamenti fin qui indiscussi, ma subito è incorso
nella scomunica demagogica del ministro Fioroni. Una madre marocchina ha fatto ricorso e il giudice le ha dato
ragione: anche i figli dei clandestini vanno accolti. Il Comune ha agito in
base alle leggi, ma pare che altre contraddicano quelle norme. Nella culla del
diritto, a cavallo del cavillo, si può sostenere tutto. Era, ancora,
fatale che il contenzioso alimentasse una polemica politica, c'è anche il
sospetto che il caso sia stato scientemente montato, se è vero che la madre
marocchina che ha fatto ricorso al giudice avrebbe potuto comunque ottenere
l'accoglimento della domanda d'iscrizione, in quanto è in attesa del permesso
di soggiorno. I tempi sono quelli che sono, la predicazione della solidarietà a
tutti i costi può diventare un efficace corpo contundente da usare nella lotta
politica, specie se rinforzata da sentenze o ordinanze. Ed è per questo che gli
esponenti della sinistra che predica le "porte aperte" sparano contro
chiunque chieda il rispetto della legalità. I cittadini sono sconcertati. Hanno
la sensazione di vivere in un singolare Paese in cui le leggi si scontrano e si
elidono. Hanno, inoltre, l'amara certezza che alla fine saranno loro a pagare:
o con l'esclusione da servizi che vengono dirottati a soggetti non invitati, o
comunque col fardello delle tasse, che picchiano duro, alimentando quella
spremitura che gli esperti eufemisticamente chiamano "fiscalità
generale". In fondo, i cittadini hanno il torto innegabile di essere
"regolari", noti all'anagrafe e al fisco, smarriti in un mondo in cui
gli irregolari si muovono con prepotenza, spesso con violenza.
( da "Vita non profit online" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Di Sara De Carli (s.decarli@vita.it) 12/02/2008 --> La
cricolare però è così tecnica da risultare incomprensibile. Per questo la Fish
invita i genitori a vigilare. Con la cricolare n. 19 del 1
febbraio 2008, il ministro Fioroni ha ripristinato il vecchio numero di alunni massimi per la
formazione di classi prime che comprendono alunni disabili e abolisce il
divieto di sdoppiamento delle prime classi di ogni ordine e grado, nel caso vi
siano più di due alunni con disabilità. Si torna quindi al limite
massimo di 25 alunni per le classi con un alunno disabile e 20 per le classi
con più alunni disabili. La cricolare in questione ha annullato la circolare
del 2007, sempre di Fioroni, che innalzava il numero
massimo di alunni a, rispettivamente, 27 e 22. Una circolare molto contestata
dalla Fish. Comunque preoccupato Salvatore Nocera, della stessa Fish:
"Questa modifica è stata fatta in modo estremamente burocratico, e risulta
incomprensibile ai genitori. Immagino che anche i presidi avranno difficoltà a
interpretarla e attuarla. Per questo invitiamo i genitori ad essere vigili e a
fare presente la novità ai dirigenti scolastici". Esiste inoltre un
Ufficio del Ministero che dovrà effettuare il monitoraggio dell'applicazione della
cricolare: gildo.deangelis@istruzione.it.
( da "Panorama.it" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Italia - http://blog.panorama.it/italia - Il giudice
ordina alla Moratti: aprite gli asili ai figli dei clandestini Posted By
redazione On 12/2/2008 @ 7:15 In Apertura#4 | No Comments Inevitabile che la
questione degli asili comunali aperti anche ai figli dei clandestini finisse
nel regno delle carte bollate e delle aule giudiziarie. Il Comune ha emesso
tempo fa una circolare con cui si escludevano i bambini degli immigrati
irregolari dalle materne. P[1] oi il ministro
dell'Istruzione Fioroni,
sulla base del ricorso di una madre marocchina, ha sollevato il caso (facendolo
esplodere a livello politico), arrivando a porre il suo aut aut: sì ai piccoli
extracomunitari negli asili comunali o salta il riconoscimento e i contributi
statali. Infine il giudice Claudio Marangoni, accogliendo il ricorso
della donna contro la circolare di Palazzo Marino, ora ordina al Comune di
Letizia Moratti di sospendere la parte in cui è "discriminatoria".
Cioè quella parte della circolare del Comune (la numero 20 del 17 dicembre 2007
del Settore Servizi all'infanzia) che esclude minori, figli di irregolari,
dall'iscrizione alle scuole materne, il giudice ordina "ordina al Comune
di Milano la cessazione del suddetto comportamento discriminatorio e la
rimozione dei suoi effetti". In sostanza, il giudice Marangoni, nel
dispositivo di una ventina di pagine con cui ha accolto il ricorso della donna,
afferma il principio secondo cui un minore, in Italia, gode del diritto di
rimanere sul territorio nazionale, con la conseguente possibilità di accedere a
tutti i diritti di assistenza che ciò comporta, a prescindere dalla condizione
di regolarità o irregolarità dei genitori. L'udienza per la sentenza di merito
è stata fissata per il 15 maggio quando il giudice potrebbe decidere anche
sulla richiesta di risarcimento per danni non patrimoniali (mille euro)
avanzata dai legali della donna. La reazione di Palazzo Marino è stata
immediata. A cominciare dal ricorso depositato dagli avvocati Nicola Maienza,
Maria Rita Surano, Salvatore Ammendola e Salvatore Pezzulo contro il ricorso
presentato dai legali della donna marocchina. La mancanza dei requisiti della
residenza e della regolarità del soggiorno in Italia "non è ostativa alla
effettiva accoglienza del bambino" perché "in ogni momento, quando sussistono
giusti motivi, i servizi sociali provvedono all'inserimento dei minori nelle
scuole comunali dell'infanzia". Il Comune accoglie, infatti, le richieste
anche degli stranieri non in regola anche se di fatto non è tenuto ad offrire
il servizio offerto a tutti indistintamente, dato il carattere non essenziale o
fondamentale del servizio al minore. Attualmente sono 350 i minori
extracomunitari non in regola che frequentano le scuole comunali dell'infanzia
che sono 170 e sono aperte a tutti i bambini residenti, compresi gli immigrati,
che rappresentano circa il 22 per cento dei bambini frequentanti. Il VIDEO
servizio:.
( da "Quotidiano.net" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
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Giuseppe Tassi)11 settembre
( da "Blogosfere" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Feb 0812 Accolto il ricorso di una mamma senza permesso di
soggiorno: svolta giudiziari sul caso degli asili a Milano Pubblicato da Simona
Mapelli alle 12:30 in Milano accade (cronaca) Dopo la minaccia del ministro Fioroni al Comune di Milano: o
accogliete anche i figli dei clandestini alla scuola dell'infanzia o niente
finanziamenti statali, contro la circolare comunale che vieta ai genitori senza
regolare permesso di soggiorno di portare i propri piccoli all'asilo, si
scaglia anche la sentenza di un giudice che ha accolto il ricorso di una mamma
marocchina definendo la linea del Comune "discriminatoria". In
pratica, la sentenza ha stabilito che non solo lo studio è un diritto
fondamentale, ma i minori vanno tutelati dalla legge italiana, una volta sul
nostro territorio, a prescindere dallo stato giuridico dei genitori. Quindi i
figli di immigrati clandestini devono essere accolti negli asili milanesi come
tutti gli altri bambini. Questo caso crea il precedente che potrebbe rendere
più difficile la battaglia di Palazzo Marino, capeggiata dall'assessore alle
Politiche Sociali Mariolina Moioli, in tema di legalità. “Il Comune di Milano
ha agito e continuerà ad agire nel pieno rispetto della legalità”, ha dichiarato
l'assessore Moioli pronta a fare ricorso e ad appellarsi anche alla Corte
Europea se necessario. Per difendersi da questa battuta d'arresto il Comune ha
puntualizzato che il caso della mamma marocchina è specifico e non va
generalizzato, in quanto la donna era in attesa del nuovo permesso di soggiorno
dopo aver perso il lavoro qualche mese fa. Una situazione che si stava già
valutando, guarda caso, e come ha ricordato Mariolina Moioli tutte le richieste
vengono accolte e poi valutate singolarmente. Inoltre, si è voluta sottolineare
la differenza tra iscrizione e accoglienza nelle scuole dell'infanzia.
L'iscrizione, secondo quanto si legge nella circolare, è finalizzata alla
formazione della graduatoria seguendo regole predefinite. L'accoglienza,
invece, tiene conto dello stato di svantaggio del bambino – dovuto anche alla
condizione di clandestinità del genitore – e lo inserisce nella scuola
attraverso un percorso personalizzato. In questo caso l'accoglienza avviene
attraverso l'intervento dei servizi sociali. Non bastano le giustificazioni,
però, a riavvicinare le posizioni tra maggioranza e opposizione. A destra sono
tutti indignati per la decisione del giudice, che condannerebbe con questa
sentenza il normale rispetto delle leggi. Tutt'altro punto di vista a sinistra,
dove si parla di "figuraccia che si poteva evitare" senza bisogno che
un tribunale ricordasse che nel nostro Paese tutti hanno gli stessi diritti.
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
12-02-2008)
Argomenti: Scuola
A PARER NOSTRO Luci e ombre sui cambiamenti introdotti
dalla riforma per risanare le lacune degli studenti. Ora ogni quadrimestre è un
mini anno scolastico I debiti formativi: corsi, test e
incertezza del recupero PordenoneSi è molto discusso della riforma dell'ex
ministro Fioroni, sui
debiti formativi e sui corsi di recupero, ma ora che è in atto nessuno sa bene
cosa succederà.Informazioni sono state chieste a studenti, a insegnanti e alla
segreteria della scuola, ma nessuno ha saputo dare risposte sicure al 100\%.
Ma com'è possibile tutto ciò? A chi si dovrebbero rivolgere gli studenti
coinvolti?Al liceo scientifico statale "Grigoletti" di Pordenone i
primi corsi di recupero sono partiti lunedì 21 gennaio.Coloro che devono
parteciparvi hanno ricevuto insieme con la scheda di valutazione un foglio in
cui si elencavano le materie e gli orari in cui si sarebbero svolti i recuperi.
Questi hanno una durata minima di 15 ore e sono obbligatori. Si può essere
esonerati solamente presentando alla segreteria studenti il modulo in cui si
dichiara di rinunciare al corso firmato dai genitori. Alla fine delle 15 ore
sarà effettuato un test (anche a coloro che hanno rinunciato al corso) in cui
saranno valutate le capacità maturate.Se si supera il test si continua l'anno in
tranquillità. Per chi, invece, non lo supera saranno organizzati altri corsi
nel periodo estivo e gli interessati dovranno rieffettuare il test entro il 31
agosto. E se nel corso dell'anno uno studente riesce ad arrivare al 6 nella
stessa materia? In ogni caso dovrà recuperare l'insufficienza del primo
quadrimestre. Si può quindi dire che i quadrimestri hanno preso le sembianze di
veri e propri anni scolastici.Secondo il decreto le scuole sono obbligate ad
attivare corsi di recupero. Il minimo degli studenti partecipanti però devono
essere 7. Ma in alcuni casi non si riescono a raggiungere il numero minimo per
via di programmi leggermente diversi tra indirizzi anche se della stessa scuola
e i corsi fanno fatica a partire. Per i ragazzi coinvolti non c'è niente da
fare: o pagano un insegnante privato oppure devono autogestirsi. Alla base
della riforma vi era l'idea di far sì che non ci fossero più studenti che
superassero l'anno con debiti. In questo modo però è impossibile, vista la
mancanza di mezzi. Sempre secondo la riforma, a effettuare i corsi non devono
essere obbligatoriamente i propri "prof". Possono essere professori
esterni oppure interni all'istituto, dipende soltanto dalla disponibilità a
farli di questi ultimi. Per rassicurare gli studenti l'ormai ex ministro aveva
spiegato che la verifica finale verrà svolta dai docenti della classe e sarà
responsabilità del Consiglio di classe formulare il giudizio definitivo
sull'ammissione all'anno successivo.Giulia Mandalàliceo
scientifico"Grigoletti"di Pordenone.
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
CONSULTE DEGLI STUDENTI La Settimana della legalità si
apre oggi con don Luigi Merola (F. Capp.)Chi è don Luigi Merola? Un giovane
sacerdote di trentacinque anni della Diocesi di Napoli impegnato pastoralmente
nel quartiere Forcella, una delle zone a più alto rischio di criminalità, che
ha intensificato il suo impegno a favore della legalità promuovendo iniziative
di carattere educativo. Per questo suo impegno è più volte stato minacciato,
ora vive sotto scorta. Per dare continuità e consistenza al suo impegno ha
promosso la Fondazione "Annalisa Durante", intitolata alla ragazza di
quindici anni uccisa durante una sparatoria tra bande rivali solo perchè si
trovava a passare nel posto sbagliato al momento sbagliato. Sarà don Merola,
nominato dal ministero dell'istruzione referente per l'educazione alla
legalità, il protagonista della "Settimana della legalità", voluta
dalle Consulte provinciali degli studenti che fino a venerdì ospiteranno Merola
insieme a rappresentanti delle forze dell'ordine e delle istituzioni.
L'appuntamento è per domani pomeriggio alle 15 all'auditorium dell'istituto
Gramsci, alla presenza di Fernando Cerchiaro, dirigente tecnico dell'Ufficio
scolastico regionale veneto (Usv) che sostiene l'iniziativa. "Le direttive del ministro Giuseppe Fioroni, a partire dalla istituzione del Comitato nazionale Scuola e
Legalità, intendono promuovere un piano di azione interistituzionale e della
responsabilità nella scuola, non come semplice risposta a un'emergenza, ma per
coinvolgere ogni studente in una educazione che lo spinga a scelte autonome,
responsabili e feconde. L'educazione alla legalità - spiegano dall'Usv -
vede dunque nella scuola e negli stessi studenti i principali protagonisti nel
definire un sistema di responsabilità e di regole che sono la prima e più forte
azione preventiva di fronte ai fenomeni del bullismo e delle varie facce
dell'illegalità. L'auspicio, ma prima ancora l'impegno, dell'Ufficio scolastico
attraverso il coordinamento delle Consulte studenti è di trovare
nell'educazione alla legalità il principale strumento affinchè il percorso di
formazione culturale, attraverso le varie discipline, sia il fondamento che
apra ad un nuovo umanesimo".
( da "Redattore sociale" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLA 17.3812/02/2008 Sostegno, dietrofront del
Ministero: ritorna il tetto massimo di alunni Il dicastero dell'Istruzione
abolisce il divieto di sdoppiamento delle prime classi: con un disabile in
classe ripristinato il numero massimo di 25 alunni. Nocera: ''Segnale positivo,
ma comunicazione poco trasparente'' ROMA - "In un'epoca di scarsissime
novità per il miglioramento dei diritti delle persone con disabilità, ci
troviamo a "gioire" per il semplice ripristino di una norma
secondaria": così Salvatore Nocera, vicepresidente nazionale della Fish
(Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), commenta la circolare
del Ministero della Pubblica Istruzione che abolisce di fatto il divieto di
sdoppiamento delle prime classi di ogni ordine e grado nel caso vi siano più di
due alunni con disabilità. Il provvedimento, emesso dal
dicastero retto dal ministro Fioroni, è il numero 19 del primo febbraio scorso e apporta una novità
rispetto ad un'altra circolare (la n° 19/2007) che dodici mesi fa stabiliva che
non vi fosse obbligo di sdoppiamento delle prime classi di ogni ordine e grado
nel caso in cui si superasse di due unità il numero massimo di alunni disabili
previsto dalla legge, e cioè 25 alunni per le classi con un alunno
disabile e 20 per le classi con più alunni disabili (Decreto ministeriale
141/99). Con il nuovo provvedimento tale divieto è stato abolito, migliorando
dunque ? almeno sulla carta ? la qualità dell'integrazione scolastica di
scolari e studenti con disabilità. Dunque, oltre il limite massimo di 25 alunni
con uno studente disabile o di 20 con più di un disabile, scatterà nelle prime
classi l'obbligo dello sdoppiamento. Normativa immutata per tutte le altri
classi. "I maligni insinuano che tale novità sia frutto del clima da
campagna elettorale" ? ragiona Nocera ? "ma la circolare è stata
certamente scritta ben prima della caduta del governo Prodi, e preferisco
dunque pensare che il dietrofront sia il frutto di un ripensamento del
Ministero a seguito della dura e insistente lotta condotta dalle associazioni
aderenti alla Fish contro la Circolare 19/07". Quel provvedimento, infatti
? spiega il vicepresidente della Federazione per il superamento dell'handicap ?
"andava contro il diritto costituzionale degli alunni con disabilità ad
avere classi più piccole, in modo da poter essere meglio seguiti, non dal solo
insegnante per il sostegno, ma da tutti i docenti curricolari, aspetto, questo,
fondamentale nella cultura e nella prassi dell'integrazione". Nocera mette
in evidenza, però, anche la tecnica assai "raffinata" e nient'affatto
trasparente con la quale il Ministero è tornato sui suoi passi: non una
semplice abrogazione della circolare del 2007 ma un complesso cambiamento dei
termini normativi di difficile interpretazione anche da parte dei dirigenti
scolastici e ancor più dei genitori. Da qui l'appello: "Occorre informare
i genitori degli alunni con disabilità che a partire dal prossimo mese di
settembre frequenteranno una prima classe delle scuole di ogni ordine e grado
perché facciano presente immediatamente ai dirigenti scolastici questa
novità". La necessità di fare presto deriva dal fatto che è questo il
periodo in cui vengono formate le classi per il prossimo anno scolastico e in
cui ogni scuola comunica il numero massimo di alunni agli Uffici Scolastici
Provinciali e Regionali e poi al Ministero. "Qualora qualche dirigente
scolastico non volesse tener conto di questa importante novità nella formazione
delle prime classi ? è il consiglio di Nocera - i genitori inviino
immediatamente una diffida agli stessi, perché rispettino le norme
ministeriali, spedendone una copia all'Ufficio del Ministero che dovrà
effettuare il monitoraggio e i cui estremi sono indicati dalla stessa Circolare
19/08, segnalando la vicenda anche alla Fish. I contatti email sono
gildo.deangelis@istruzione.it per il Ministero e presidenza@fishonlus.it
(all'attenzione di Salvatore Nocera) per l'associazione. (ska).
( da "Blogosfere" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Feb 0812 Guerra agli "incappucciati "nel Web
dopo il caso della lista nera dei prof ebrei ?? Pubblicato da Franca Corradini
alle 15:25 in Scuola&Società Da alcuni mesi nel web circola l'elenco di 162
professori accusati di "fare lobby" a favore dei "sionisti".
Nel sito di FAI NOTIZIA DI RADIO RADICALE ( CHE OGGI HA PUBBLICATO UNO
SPECIFICO COMUNICATO SULL'EPISODIO ) da tempo un utente anonimo andava
incollando ovunque ( post e commenti ) questa lista. SASSOLO, MASSO,
SASHA,SASHA2 questi i nick utilizzati per questa operazione di pirateria.
L'anonimo assumeva, ad ogni censura, una nuova identità linkando spesso al
blog, ospitato sulla piattaforma Il canocchiale, di cui si fa menzione
nell'articolo di Repubblica : "ROMA - Una denuncia formale alla polizia
postale e un appello alle istituzioni, al ministro dell'Università, ai rettori,
agli atenei a costituirsi parte civile "per bloccare un cancro che può
espandersi e colpire chiunque". Sono le misure che la comunità ebraica
romana intende mettere in campo contro gli estensori di un blog che hanno messo
in Rete una "black list" di 162 professori ebrei, accusati di
"fare lobby" a favore dei "sionisti". Tra loro, docenti che
insegnano alla Sapienza e in altre università italiane. Una lista che ha
suscitato l'immediata reazione del Viminale, che ha predisposto accertamenti
tramite la polizia postale. " Il Ministro Fioroni
nello stesso pezzo di Repubblica dichiara : E' una vergogna. E provoca anche
sconcerto e preoccupazione il fatto che una sorta di Ku Klux Klan digitale dei
tempi moderni possa stilare liste di proscrizione antiebraica" ha
affermato il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, commentando la vicenda della lista che "rivela grave
deficit culturale ed educativo". Secondo Fioroni, "i 'cappucci telematici' sono una vergogna per tutti, ma
soprattutto per il mondo dello studio e della cultura". "Il nostro
Paese" ha concluso il ministro, "ha leggi chiare ma non basta
perseguire i reati: serve intensificare il piano culturale ed educativo ed è
proprio questo il compito più difficile". Vero Ministro Fioroni ..... questa volta condivido in pieno le Sue
affermazioni ! Lo dico sinceramente. Ma l'avverto, nel mondo scolastico
potrebbe avere sorprese .... Chissà quanti professori nel tempo libero ( libero
?? ) scorrazzano "incappucciati" nel web a fare operazioni non
proprio etiche e nemmeno educative..... Non sto parlando solamente di chi
veleggia nei mari del porno e dintorni , parlo di comportamenti socialmente
riprovevoli e particolarmente negativi dal punto di vista etico. Di mattina
professori, nel pomeriggio bulli nel web. E chissà che anche la mattina non
perdano occasione per sfoderare atteggiamenti infantilmente sadici con i propri
allievi. A quando l'esame psico-attitudinale a chi svolge un così delicato
compito ?.
( da "Redattore sociale" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLA 17.5812/02/2008 Adoc: ''Boom di ripetizioni a
prezzi esorbitanti (45 euro/ora)'' Roma - Complice lo spauracchio dell'esame di riparazione riesumato dal ministro della Pubblica
istruzione Fioroni, tornano
di moda le ripetizioni private. Ma a prezzi esorbitanti. Per un'ora di latino o
matematica, con un docente privato, ci vogliono almeno 30 euro. Questo il
risultato di un'indagine dell'Adoc sull'offerta d'insegnamento extrascolastica,
mirata al recupero delle lacune. Proprio in questi giorni, infatti, gli
studenti sono alle prese con i corsi organizzati dalle scuole, ma in molti
optano anche per il fai-da-te o per le lezioni private. "Mediamente un
mese di ripetizioni private varia dai 200 ai 240 euro, considerando 2 ore a
settimana di lezioni- spiega Carlo Pileri, presidente dell'Adoc- e a seconda
che ci si rivolga ad un docente o a uno studente, ma ci sono anche punte di 45
euro l'ora, il 6,1% in piu' rispetto al 2007". L'incremento maggiore e'
un'ora di italiano impartita da uno studente, laureato o meno, salita
dell'11,1%. A questi costi vanno aggiunti quelli tradizionali per corredo e
libri, piu' di 400 euro annuali. Quindi, ipotizzando sei mesi di ripetizioni,
la spesa finale si aggirerebbe, secondo l'Adoc, "intorno ai 1.700 euro
l'anno, una somma proibitiva per piu' di una famiglia". Senza considerare
che, con la reintroduzione del debito scolastico, per molti sara' necessario
"prendere ripetizioni anche d'estate". Una spesa, commenta
l'associazione, "che sottolinea anche il carente stato del sistema
scolastico." (DIRE).
( da "Voce d'Italia, La" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
Cronaca Disposta anche la revisione della Circolare
comunale Scuola e immigrazione: accolto il ricorso contro la Moratti La madre
marocchina potra' ora iscrivere la figlia alle materne Milano, 12 feb - Il
provvedimento aveva destato scalpore: una circolare del Comune di Milano che
escludeva esplicitamente dall'iscrizione alle scuole materne i figli di
immigrati irregolari. Ieri il giudice della Prima sezione civile di Milano,
Claudio Marangoni, ha accolto il ricorso presentato da una cittadina marocchina
contro l'iniziativa comunale in questione. L'avvocato della donna, Livio Neri,
è soddisfatto: a suo avviso, è stato “riconosciuto il carattere discriminatorio
della circolare, nella parte contestata”. La donna marocchina potrà, ora,
iscrivere la propria figlia ad una scuola materna della città di Milano. La sua
cliente, spiega Neri, “risiede da anni in Italia. Pur disponendo di un lavoro e
di un alloggio in Milano ed essendo pienamente inserita nel tessuto sociale
locale, si trova attualmente in condizioni di irregolarità del soggiorno sul
territorio nazionale”. Il giudice della Prima sezione civile di Milano, nel
dispositivo di una ventina di pagine con cui ha accolto il ricorso della donna
marocchina, ha sottolineato e richiamato il principio secondo cui un minore,
nel nostro Paese, ha il diritto di rimanere sul territorio nazionale, e di
usufruire di tutti i diritti di assistenza offerti, a prescindere dalla
condizione di regolarità o irregolarità dei genitori. Il giudice ha, peraltro,
ordinato al Comune di rimuovere o riformulare quella parte del testo che aveva
vietato l'iscrizione alle scuole materne dei bambini figli di immigrati
irregolari. Se la modifica non dovesse avere luogo, il dispositivo prevede
altresì una sanzione penale. Qualche settimana fa, si era
pronunciato al merito anche il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, che aveva deciso di punire la
scelta del Comune, definita discriminatoria, avviuando un processo di revoca di
parità e finanziamenti alle materne milanesi. Il Sindaco di Milano, Letizia
Moratti, si era dichiarata irremovibile, trattandosi a suo avviso di un'“incomprensibile
interferenza”. “Le scuole dell'infanzia non rientrano nella scuola dell'obbligo
quindi, si tratta di una politica in più che fa il Comune di Milano nell'offrire
questo servizio ai suoi cittadini”, aveva precisato la Moratti. Angela Gennaro
angela.gennaro@voceditalia.it.
( da "Virgilio Notizie" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola
12-02-2008 19:03 Nuova legge introdotta da modifiche esami
di Stato a gennaio 07 Roma, 12 feb. (Apcom) - Il ministero della Pubblica
Istruzione conferma la propria posizione sul recupero dei debiti formativi:
potranno essere svolti anche nei mesi di luglio ed agosto. A dichiararlo è il
direttore generale per gli ordinamenti scolastici, Mario Dutto, che rispondendo
alla Gilda degli insegnanti ha fatto sapere che "il loro svolgimento nei
mesi di luglio ed agosto è pienamente legittimo". Secondo il dirigente di
viale Trastevere non sarebbe quindi ammissibile la critica
di illegittimità avanzata nei giorni scorsi dalla Gilda, poiché l'ordinanza sui
debiti del ministro Fioroni
sarebbe in contraddizione con il decreto legislativo 297/1994 (Testo unico
della scuola) per il quale "le attività didattiche, comprensive anche
degli scrutini ed esami, si svolgono nel periodo compreso tra il 1 settembre e
il 30 giugno". Dutto ha sottolineato che i debiti potranno essere
regolati anche dopo il 30 giugno "in quanto regolato dalla legge che ha
modificato gli esami di Stato (L. 11 gennaio 2007, n. 1), che prevede che le
nuove modalità per il saldo dei debiti siano definite con decreto del ministro
della Pubblica Istruzione". "Il 22 maggio 2007 - conclude il
direttore generale - il Ministro ha quindi emanato il decreto n. 42, stabilendo
(art. 4, comma 2) che si possono attivare gli interventi riguardanti il saldo
dei debiti "anche a partire dal termine delle lezioni dell'anno scolastico
nel quale il debito è stato rilevato". La risposta non convince però i
legali che avevano sollevato il problema. Secondo dall'avvocato Francesco
Orecchioni, che tutela i Cobas di Padova, si tratta di "una smentita che
non smentisce nulla". "Occorre rilevare - continua Orecchioni - che
il Ministero, pur potendo stabilire le modalità dei recuperi, non può
certamente cambiare il calendario scolastico, definito con legge dello stato;
inoltre che lo stesso decreto 42 citato dall'Ufficio stampa dispone che gli
interventi didattici si possono attivare, e non certamente si devono come
dispone l'ordinanza 92".