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DOSSIER “SCUOLA”

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Report "Schola"

"Non si discriminano i bimbi all'asilo" ( da "Stampa, La" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, e sostenuto dal direttore dell'ufficio scolastico regionale, Annamaria Dominici che aveva definito la circolare un "atto discriminatorio e violativo dell'ordinamento": "Non voglio togliere la parità a 170 scuole - aveva poi spiegato - ma il nostro obiettivo è che i ragazzi siano presi senza differenza di razza o religione"

"Subito le grandi opere per riavviare il Paese" ( da "Stampa, La" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: destra che verrà è il supervisore dei dieci disegni di legge che Berlusconi lancerà in campagna elettorale. C'è una bozza di programma, ma dovrà passare al vaglio dei nuovi alleati, An in testa. Dal Fisco alla sicurezza, dalla scuola alla riforma del mercato del lavoro. Berlusconi, memore dell'esperienza di Governo, abbandona i proclami impegnativi sulle tre aliquote,

Asili, bocciata la Moratti Sì ai figli di clandestini Milano, accolto il ricorso di una madre marocchina ( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Beppe Fioroni, nella sua battaglia contro la linea di Palazzo Marino sul diritto all'istruzione per i piccoli stranieri clandestini. Un'ordinanza clamorosa, quella emessa ieri dal giudice Claudio Marangoni. La storia della trentasettenne Farida (nome di fantasia) è quella di una donna che vive in Italia da 15 anni e perdendo il lavoro da colf,

Gli studenti hanno deciso: si farà il referendum ( da "Trentino" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: altre due ipotesi oltre alla scelta tra le riforme Fioroni e Dellai Gli studenti hanno deciso: si farà il referendum Quattro opzioni sulla gestione dei "debiti formativi", l'esito previsto entro fine mese JACOPO TOMASI TRENTO. Un referendum per conoscere il pensiero del popolo studentesco in merito agli esami di riparazione.

L'istruzione non è nera come si dipinge ( da "Nazione, La (Firenze)" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Riteniamo quindi che l'opinione dell'ex Ministro della Pubblica Istruzione Fioroni, che giudica gli studenti poveri di competenze e addirittura ignoranti, non debba essere generalizzata. Infatti, la nostra è una scuola "vera", capace di trasmettere valori e soprattutto di dare agli studenti un senso a quello che stanno facendo.

Più merito per pagare i prof e meno ore in classe ( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: che Fioroni ha abrogato". Sottolinea il valore di svolta del merito, Giuseppe Valditara, senatore, responsabile scuola e università di Alleanza nazionale. "Occorre fissare un principio fondamentale, una autentica svolta nella concezione della pubblica amministrazione in Italia: aumenti significativi di stipendio devono essere legati al merito.

Ecco i nuovi direttori ( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, ha portato alla firma del collega della funzione pubblica, Luigi Nicolais, i decreti di nomina dei direttori generali di viale Trastevere: 4 le novità, per tutti gli altri si tratta di conferme. "Ora procederemo in tempi rapidi alla nomina di tutti i dirigenti degli uffici scolastici provinciali e dei dirigenti che compongono gli uffici scolastici regionali,

L'esame di riparazione è di nuovo "sotto esame". Il sindacato Gilda ha diffidato ( da "Leggo" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Fioroni, invece, con un'ordinanza dà l'autonomia di organizzare corsi e verifiche anche tra luglio ed agosto. Se ciò avvenisse, si rischierebbe una pioggia di ricorsi dei ragazzi "bocciati". E non ha passato l'esame neanche la norma, voluta a Milano dalla Moratti, che vieta ai bimbi dei clandestini l'iscrizione all'asilo:

Il giudice ordina alla Moratti: aprite gli asili ai clandestini ( da "Giornale.it, Il" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ma subito è incorso nella scomunica demagogica del ministro Fioroni. Una madre marocchina ha fatto ricorso e il giudice le ha dato ragione: anche i figli dei clandestini vanno accolti. Il Comune ha agito in base alle leggi, ma pare che altre contraddicano quelle norme. Nella culla del diritto, a cavallo del cavillo, si può sostenere tutto.

Più rigore nella valutazione degli studenti che devono colmare eventuali lacune nella preparazione ( da "Adige, L'" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ordinanza del ministro Fioroni che reintroduce gli esami di riparazione a settembre, il presidente Dellai ha introdotto alcune modifiche per migliorare la delibera che fissa le modalità del recupero dei debiti scolastici, accogliendo in parte i suggerimenti emersi nell'incontro con i sindacati e le critiche manifestate dal mondo della scuola.

<La Moratti ha torto>Asilo ai figli dei clandestini ( da "Secolo XIX, Il" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Letizia Moratti aveva alzato la voce contro ogni disapprovazione, il ministro Fioroni era sceso in campo per diffidare la municipalità. Ultima parola al giudice Marangoni che ha deciso di accogliere il ricorso presentato da un'immigrata marocchina di 37 anni alla quale era stato impedito di iscrivere la propria figlia ad una materna.

<Una causa fatta ancor prima della domanda> ( da "Giornale.it, Il" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Prima è stata la volta del ricatto del ministro Giuseppe Fioroni, che all'inizio di gennaio mette Palazzo Marino di fronte a un aut aut: o entro dieci giorni modifica la circolare che vieta l'accesso agli asili comunali ai figli di clandestini, o farà a meno della parità scolastica (e dei fondi statali, 8 milioni di euro all'anno).

"è un diritto dei prof fare le ferie a agosto" ( da "Repubblica, La" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: "Perché lo spirito della riforma Fioroni è quello di far recuperare le insufficienze nel secondo quadrimestre, investendo sui corsi di recupero a partire da febbraio. La bocciatura potrebbe avvenire già a giugno, se si reputa che per l'allievo non sia sufficiente un ulteriore corso.

Al volta esami di riparazione a luglio - diego longhin ( da "Repubblica, La" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: segue dalla prima di cronaca) La scelta del Volta dipende dal decreto del ministro Fioroni. Provvedimento che ha reintrodotto dopo 13 anni gli esami di riparazione, trasformati in verifiche per valutare se l'allievo ha estinto i debiti formativi accumulati nell'anno scolastico precedente. In caso contrario lo studente verrà bocciato.

I leader in difficoltà con i partiti minori ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: come dice il ministro Beppe Fioroni, la strategia democratica per essere credibile deve innanzitutto dimostrare che non si torna indietro sulla strada della discontinuità. In un certo senso, le trattative in corso nei due poli dimostrano che ci sono più affinità tra Pd e Fi che non con i rispettivi alleati: il leader azzurro ribadisce,

Materne, l'opposizione all'attacco "il comune ritiri quelle norme" - teresa monestiroli ( da "Repubblica, La" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Fioroni che si è conclusa con la revoca della parità scolastica alle scuole dell'infanzia del Comune e, di conseguenza, il taglio dei finanziamenti statali, ora sono le parole di un magistrato a scuotere il mondo politico. Ieri, a poche ore dalla decisione del giudice che ordina al Comune di "cessare il suddetto comportamento discriminatorio"

Moioli: "non cambierò nulla sono nauseata da questa storia" ( da "Repubblica, La" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Quindi dopo questa sentenza del tribunale fate marcia indietro sulla questione che vi ha portato alla rottura col ministro Fioroni, alla sospensione della parità scolastica e a perdere 8 milioni di finanziamenti statali? "Nessuna marcia indietro. Si valuta caso per caso". Non cambiate la circolare? "Nemmeno una virgola". Ma almeno la signora avrà il posto all'asilo per il figlio?

Il provvedimento che aveva fatto infuriare anche Fioroni è stato cassato anche dal punto di vista legale ( da "Unita, L'" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Stai consultando l'edizione del Il provvedimento che aveva fatto infuriare anche Fioroni è stato "cassato" anche dal punto di vista legale.

'IL MANDOLINO del professor Pietro Celli' è il libro che viene pre ( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Sentato questo pomeriggio alle 17 nell'aula magna dell'Istituto statale d'arte. L'autore Paolo Petrocelli propone un'analisi politicamente scorretta della scuola riformata: una sorta di denuncia della storia della riforma scolastica per cercare di stimolare la riflessione degli insegnanti, genitori e studenti.

Clandestini La polemica ( da "Corriere della Sera" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: sono ammessi i figli degli irregolari purché i genitori ottengano il permesso di soggiorno entro il 29 febbraio Il governo Il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, aveva detto: "Negare l'iscrizione a un clandestino è un atto illegittimo e discriminatorio". Di conseguenza, il 21 gennaio aveva bloccato il finanziamento da 8 milioni.

Il tribunale boccia lo stop ai figli dei clandestini ( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, che il 21 gennaio annuncia il taglio dei finanziamenti alle 170 scuole dell'infanzia di Milano dal 2008/ 2009, perché la circolare condiziona la presentazione della domanda di iscrizione all'asilo al permesso di soggiorno. Un'impostazione "in contrasto con i principi internazionali " oltre che "incostituzionale "

Il ministro ( da "Corriere della Sera" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: 23 categoria: REDAZIONALE Le bocciature Il ministro Contro il provvedimento, il ministro Fioroni ha avviato la revoca della parità alle materne milanesi tagliando 8 milioni di fondi Il giudice Il giudice Marangoni ha accolto il ricorso di una marocchina in attesa del permesso di soggiorno che chiedeva di iscrivere la figlia.

Esami di riparazione, ottocento firme ( da "Corriere Alto Adige" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ottocento firme Intesa Stato-Regioni In arrivo 80 miliardi Le scuole superiori con Fioroni. Sì allo stanziamento di 500mila euro TRENTO - "Le firme raccolte dagli insegnanti delle scuole superiori trentine sono più di 800. A breve chiederemo un colloquio con Dellai per fargli presente le nostre proposte in termini di debiti formativi".

Laura Eduati ( da "Liberazione" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni aveva minacciato di tagliare 8 milioni di euro di finanziamento statale alla città se il Comune non avesse cambiato la circolare. Ma la sindaca forzista aveva resistito. Come era successo per l'ordinanza di Cittadella e delle altre città contro gli stranieri, una trentina di eurodeputati della Sinistra l'Arcobaleno e di altre formazioni avevano presentato una interrogazione

MILANO - Un provvedimento discriminatorio , perché la condizione dei genitor ( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: al punto da sfidare apertamente la circolare del ministro Fioroni e rischiare di perdere 8 milioni di finanziamenti statali pur di mantenersi salda sulle proprie posizioni. Dei 21.517 posti disponibili alle materne comunali, 4.737 sono stati assegnati a bambini extracomunitari e di questi 350 sono definiti irregolari.

Unica certezza del diritto: paga chi è in regola ( da "Giornale.it, Il" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ma subito è incorso nella scomunica demagogica del ministro Fioroni. Una madre marocchina ha fatto ricorso e il giudice le ha dato ragione: anche i figli dei clandestini vanno accolti. Il Comune ha agito in base alle leggi, ma pare che altre contraddicano quelle norme. Nella culla del diritto, a cavallo del cavillo, si può sostenere tutto.

Studenti disabili: riabbassato il numero massimo di alunni per classe ( da "Vita non profit online" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: 19 del 1 febbraio 2008, il ministro Fioroni ha ripristinato il vecchio numero di alunni massimi per la formazione di classi prime che comprendono alunni disabili e abolisce il divieto di sdoppiamento delle prime classi di ogni ordine e grado, nel caso vi siano più di due alunni con disabilità.

Il giudice ordina alla Moratti: aprite gli asili ai figli dei clandestini ( da "Panorama.it" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: P[1] oi il ministro dell'Istruzione Fioroni, sulla base del ricorso di una madre marocchina, ha sollevato il caso (facendolo esplodere a livello politico), arrivando a porre il suo aut aut: sì ai piccoli extracomunitari negli asili comunali o salta il riconoscimento e i contributi statali.

"Solo la meritocrazia fermerà la diaspora dei cervelli" ( da "Quotidiano.net" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: meritocrazia fermerà la diaspora dei cervelli" Gabriele Boccaccini, professore emigrato negli Usa: "Le nostre università non sanno selezionare i migliori" Commenta di Alessandro Fiesoli Pagine: 1 Email: Sesso: Anno di nascita: Provincia: Commento: Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro consenso al trattamento

Accolto il ricorso di una mamma senza permesso di soggiorno: svolta giudiziari sul caso degli asili a Milano ( da "Blogosfere" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni al Comune di Milano: o accogliete anche i figli dei clandestini alla scuola dell'infanzia o niente finanziamenti statali, contro la circolare comunale che vieta ai genitori senza regolare permesso di soggiorno di portare i propri piccoli all'asilo, si scaglia anche la sentenza di un giudice che ha accolto il ricorso di una mamma marocchina definendo la linea del Comune "

I debiti formativi: corsi, test e incertezza del recupero ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: test e incertezza del recupero PordenoneSi è molto discusso della riforma dell'ex ministro Fioroni, sui debiti formativi e sui corsi di recupero, ma ora che è in atto nessuno sa bene cosa succederà.Informazioni sono state chieste a studenti, a insegnanti e alla segreteria della scuola, ma nessuno ha saputo dare risposte sicure al 100\%.

La Settimana della legalità si apre oggi con don Luigi Merola ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Le direttive del ministro Giuseppe Fioroni, a partire dalla istituzione del Comitato nazionale Scuola e Legalità, intendono promuovere un piano di azione interistituzionale e della responsabilità nella scuola, non come semplice risposta a un'emergenza, ma per coinvolgere ogni studente in una educazione che lo spinga a scelte autonome, responsabili e feconde.

Sostegno, dietrofront del Ministero: ritorna il tetto massimo di alunni ( da "Redattore sociale" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: emesso dal dicastero retto dal ministro Fioroni, è il numero 19 del primo febbraio scorso e apporta una novità rispetto ad un'altra circolare (la n° 19/2007) che dodici mesi fa stabiliva che non vi fosse obbligo di sdoppiamento delle prime classi di ogni ordine e grado nel caso in cui si superasse di due unità il numero massimo di alunni disabili previsto dalla legge,

Guerra agli "incappucciati "nel Web dopo il caso della lista nera dei prof ebrei ?? ( da "Blogosfere" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni, commentando la vicenda della lista che "rivela grave deficit culturale ed educativo". Secondo Fioroni, "i 'cappucci telematici' sono una vergogna per tutti, ma soprattutto per il mondo dello studio e della cultura". "Il nostro Paese" ha concluso il ministro, "ha leggi chiare ma non basta perseguire i reati: serve intensificare il piano culturale ed educativo ed è proprio

Adoc: ''Boom di ripetizioni a prezzi esorbitanti (45 euro/ora)'' ( da "Redattore sociale" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: esame di riparazione riesumato dal ministro della Pubblica istruzione Fioroni, tornano di moda le ripetizioni private. Ma a prezzi esorbitanti. Per un'ora di latino o matematica, con un docente privato, ci vogliono almeno 30 euro. Questo il risultato di un'indagine dell'Adoc sull'offerta d'insegnamento extrascolastica, mirata al recupero delle lacune.

Scuola e immigrazione: accolto il ricorso contro la Moratti ( da "Voce d'Italia, La" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: si era pronunciato al merito anche il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, che aveva deciso di punire la scelta del Comune, definita discriminatoria, avviuando un processo di revoca di parità e finanziamenti alle materne milanesi. Il Sindaco di Milano, Letizia Moratti, si era dichiarata irremovibile, trattandosi a suo avviso di un'“

SCUOLA/ MINISTERO: CORSI LUGLIO ED AGOSTO DEBITI SONO LEGITTIMI ( da "Virgilio Notizie" del 12-02-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: sarebbe quindi ammissibile la critica di illegittimità avanzata nei giorni scorsi dalla Gilda, poiché l'ordinanza sui debiti del ministro Fioroni sarebbe in contraddizione con il decreto legislativo 297/1994 (Testo unico della scuola) per il quale "le attività didattiche, comprensive anche degli scrutini ed esami, si svolgono nel periodo compreso tra il 1 settembre e il 30 giugno".


Articoli

"Non si discriminano i bimbi all'asilo" (sezione: Schola)

( da "Stampa, La" del 12-02-2008)

Argomenti: Scuola

MILANO, IL GIUDICE BOCCIA IL PROVVEDIMENTO DEL COMUNE CHE VIETAVA L'ISCRIZIONE AI FIGLI DI IMMIGRATI CLANDESTINI Ma il vicesindaco: "Andiamo avanti la sentenza riguarda un caso singolo" "Non si discriminano i bimbi all'asilo" [FIRMA]SUSANNA MARZOLLA MILANO "Apprendo adesso la notizia e non mi sento di dare una risposta": Letizia Moratti, all'Onu per parlare di ambiente, preferisce non commentare quel "discriminatorio" con cui, senza mezzi termini, il giudice civile di Milano, Claudio Marangoni, ha definito il provvedimento che vieta ai figli di immigrati irregolari l'iscrizione agli asili. E a nulla serve quel distinguo tra "diritto all'iscrizione" e "trattamento di accoglienza" che il Comune di Milano aveva utilizzato per sostenere che nessun bambino sarebbe stato respinto: "Questa possibilità - si legge nella sentenza - seppure manifestazione di un atteggiamento non pregiudizialmente ostile nei confronti dell'immigrazione, non può evidentemente eludere l'effetto restrittivo comunque riscontrabile nella parte di circolare contestata". Che appunto prevede una differenziazione tra bambini: i figli di italiani e immigrati regolari in graduatoria, gli altri fuori. Non può essere così, dice il giudice chiamato a decidere sul ricorso presentato da una mamma marocchina con il permesso di soggiorno scaduto, perchè la legge italiana, rifacendosi alla Convenzione sui diritti del fanciullo approvata proprio dall'Onu, è così concepita: "I minori stranieri presenti sul territorio nazionale hanno diritto ad usufruire dei servizi educativi a parità dei cittadini italiani e ad essi viene assicurata la possibilità di soggiornare sul territorio nazionale a prescindere dalla condizione di eventuale irregolarità dei loro genitori". Dunque i bambini hanno uguali i diritti e dunque il giudice Marangoni "ordina al Comune la cessazione del suddetto comportamento discriminatorio e la rimozione dei suoi effetti". Ed è per il sindaco Moratti, per l'assessore alle Politiche sociali e per l'intera Giunta la seconda "bocciatura" di peso. La prima era venuta dal governo che il 21 gennaio aveva temporaneamente revocato la parità scolastica alle scuole d'infanzia di Milano, e conseguentemente sospeso l'erogazione di fondi: un provvedimento preannunciato del ministro dell'istruzione, Giuseppe Fioroni, e sostenuto dal direttore dell'ufficio scolastico regionale, Annamaria Dominici che aveva definito la circolare un "atto discriminatorio e violativo dell'ordinamento": "Non voglio togliere la parità a 170 scuole - aveva poi spiegato - ma il nostro obiettivo è che i ragazzi siano presi senza differenza di razza o religione". E' quanto sostiene anche il giudice: la sentenza farà cambiare idea agli amministratorio meneghini? Per ora sembra di no: il vicesindaco Riccardo De Corato minimizza sostenendo che la sentenza "si riferisce a in singolo caso e non è generalizzabile"; l'assessore Moioli definisce "una strumentalizzazione" il ricorso presentato dalla mamma immigrata e sostiene che "il Comune ha agito e continuerà ad agire nel pieno rispetto della legalità". Però non dev'essere piacevole per il sindaco, che all'Onu ha definito Milano un "modello positivo" per la tutela dell'ambiente ritrovarsi la sua città additata come "modello negativo" per la tutela dell'infanzia.

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"Subito le grandi opere per riavviare il Paese" (sezione: Schola)

( da "Stampa, La" del 12-02-2008)

Argomenti: Scuola

Qui centrodestra "Subito le grandi opere per riavviare il Paese" [FIRMA]ALESSANDRO BARBERA ROMA Meno male che Antonio Di Pietro aveva fatto le barricate per non chiudere la "Ponte sullo Stretto spa". E meno male che nel frattempo Impregilo, vincitrice del mega-appalto, non aveva fatto causa al Governo Prodi per aver fermato tutto. I confini della coalizione sono ancora mobili, il pensatoio si deve ancora riunire, ma su un punto il Popolo delle Libertà è con il leader: "Rilanceremo il Ponte di Messina". Silvio Berlusconi riparte da dove "le palle al piede del Paese", l'"eccessiva tassazione" e l'"oppressione burocratica l'avevano frenato: le grandi opere. Promette termovalorizzatori, rigassificatori, "tutte le infrastrutture indispensabili in un Paese moderno", diceva ieri al settimanale Tempi. Il triste elenco stilato da Tommaso Padoa-Schioppa sulla sproporzione fra opere promesse e finanziate è un lontano ricordo. "Quei numeri erano sbagliati: il rapporto era di due a uno. Vorrà dire che faremo meglio", dice Mario Baldassarri, numero due di An al Tesoro quando alla scrivania di Quintino Sella c'era Giulio Tremonti. "Le promesse di Veltroni sbattono contro l'economia", sintetizza il professore di Forza Italia. Il Gordon Brown del centro-destra che verrà è il supervisore dei dieci disegni di legge che Berlusconi lancerà in campagna elettorale. C'è una bozza di programma, ma dovrà passare al vaglio dei nuovi alleati, An in testa. Dal Fisco alla sicurezza, dalla scuola alla riforma del mercato del lavoro. Berlusconi, memore dell'esperienza di Governo, abbandona i proclami impegnativi sulle tre aliquote, ma garantisce "l'immediata abolizione dell'Ici sulla prima casa". Il piemontese Guido Crosetto dice qualcosa di più: "Vogliamo una no tax area fino a ventimila euro per le famiglie con due figli, il pagamento dell'Iva solo al momento della fatturazione, ma soprattutto una forte defiscalizzazione delle tasse sul lavoro". L'ex sottosegretario Maurizio Sacconi spiega come: "Introdurremo un'aliquota secca e permanente del 10%" su tutta la parte variabile del salario: straordinari, premi, incentivi e contrattazione di secondo livello. Via gli irrigidimenti imposti dall'estrema sinistra a Prodi, si torna "allo spirito della legge Biagi": Incentivo del part-time, "soprattutto per le donne". Ripristino del voucher per i contratti in agricoltura (un "buono" da incassare all'Inps che comprenda salario e trattenute), allargamento dei contratti intermittenti (oggi sono limitati al turismo). L'europarlamentare Renato Brunetta garantisce che con una seria apertura del mercato del lavoro si potrebbero creare "fra i due e i due milioni e mezzo di posti di lavoro in cinque anni". Poi c'è la sanità. "Non cito uno dei nostri, ma Luca Ricolfi", spiega Crosetto. "Se in Lombardia e Veneto funziona costando meno che in Campania ci sarà un motivo". Baldassarri vorrebbe rivoluzionare il sistema: "Quattro mutue pubbliche in concorrenza fra loro come in Israele. Così ognuno va nell'ospedale che crede e poi vediamo se la qualità non migliora". Le idee non mancano. Resta solo da fare i conti con l'oste: Brunetta ipotizza una "manovra shock a giugno per raggiungere entro il 2010 il pareggio di bilancio e un debito al di sotto del 100% del Pil". In fondo, è quel che prometteva Padoa-Schioppa.

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Asili, bocciata la Moratti Sì ai figli di clandestini Milano, accolto il ricorso di una madre marocchina (sezione: Schola)

( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 12-02-2008)

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Asili, bocciata la Moratti "Sì ai figli di clandestini" Milano, accolto il ricorso di una madre marocchina di MARIO CONSANI ? MILANO ? E' "DISCRIMINATORIA" la circolare del Comune che impedisce l'iscrizione dei figli di immigrati irregolari alla scuola materna. Il tribunale civile accoglie il ricorso di una mamma marocchina senza permesso di soggiorno e dà ragione al ministro dell'Istruzione, Beppe Fioroni, nella sua battaglia contro la linea di Palazzo Marino sul diritto all'istruzione per i piccoli stranieri clandestini. Un'ordinanza clamorosa, quella emessa ieri dal giudice Claudio Marangoni. La storia della trentasettenne Farida (nome di fantasia) è quella di una donna che vive in Italia da 15 anni e perdendo il lavoro da colf, durante la seconda gravidanza, ha perso anche il diritto a un permesso di soggiorno e a un nuovo lavoro in regola. Ora che il suo secondo figlio, una bambina, è arrivata all'età da scuola materna, vorrebbe darle un'istruzione, ma rischiava di non poterlo fare per colpa di un'ordinanza comunale che subordina l'immissione nelle graduatorie alla regolare residenza in città. IL TRIBUNALE, però, ha accolto il ricorso presentato dai legali dell'immigrata, gli avvvocati Alberto Guariso e Livio Neri, contro "il carattere discriminatorio del comportamento tenuto dal Comune di Milano". Almeno tre i punti fondamentali nelle motivazioni dell'ordinanza. Primo: in base alle norme della stessa legge Bossi-Fini, un minore extracomunitario presente sul territorio italiano non può mai essere considerato irregolare o clandestino e quindi ha gli stessi diritti di un bimbo italiano. Secondo: il diritto all'istruzione comprende pure quello di iscriversi alle materne anche se non sono scuole dell'obbligo. Terzo: la residenza dei genitori nel comune dell'asilo prescelto può essere provata anche in assenza di permesso di soggiorno. DA QUI L'ORDINE a Palazzo Marino per "la cessazione del comportamento discriminatorio e la rimozione dei suoi effetti". La contestata circolare comunale ? che ora potrebbe essere cancellata per decisione del tribunale ? aveva spinto il ministro Fioroni a sospendere i finanziamenti statali alle materne milanesi, con una decisione che ora riceve l'avallo dell'autorità giudiziaria. Inevitibili le reazioni politiche. "Ora l'assessore Mariolina Moioli farebbe bene a dimettersi", attacca Alfio Nicotra di Rifondazione. "Avallando la circolare discriminatoria, ha mostrato di essere incompatibile con la funzione pubblica che le è stata affidata". MOIOLI però si difende: "Un gioco alla strumentalizzazione. E io continuo a non capire le ragioni di tale accanimento. Il Comune di Milano ha agito e continuerà ad agire nel pieno rispetto della legalità". - -->.

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Gli studenti hanno deciso: si farà il referendum (sezione: Schola)

( da "Trentino" del 12-02-2008)

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Decisione della Consulta, altre due ipotesi oltre alla scelta tra le riforme Fioroni e Dellai Gli studenti hanno deciso: si farà il referendum Quattro opzioni sulla gestione dei "debiti formativi", l'esito previsto entro fine mese JACOPO TOMASI TRENTO. Un referendum per conoscere il pensiero del popolo studentesco in merito agli esami di riparazione. è questa l'idea della Consulta degli studenti che vorrebbe avere i risultati entro la fine del mese per capire se appoggiare Cgil, Cisl e Uil nel chiedere una retromarcia alla Provincia. Una corsa contro il tempo che però rischia di essere del tutto inutile, visto che il presidente Dellai ha più volte ripetuto che la delibera che mantiene in Trentino il sistema dei debiti formativi non sarà modificata. Dopo sindacati, presidi e professori, ora tocca agli studenti scendere in campo sul tema degli esami di riparazione. Una decisione attesa, visto che sono loro i diretti interessati, ma forse un po' tardiva visto che la delibera che mantiene il sistema dei debiti formativi è stata più volte blindata dal presidente Dellai. In ogni caso, la Consulta studentesca ha deciso di coinvolgere tutti gli istituti con un referendum popolare, come spiega il vicepresidente Riccardo Degasperi. "Abbiamo deciso di avviare questa sorta di sondaggio per capire cosa pensano gli studenti. In tutti gli istituti trentini durante le assemblee di classe o d'istituto verrà spiegata la situazione attuale e poi ci sarà una votazione attraverso la quale tutti esprimeranno la loro preferenza". Le opzioni sono quattro. Il decreto del ministro Fioroni che prevede il ripristino degli esami di riparazione; la delibera Dellai che mantiene il sistema dei debiti formativi; il progetto della consulta studentesca che propone un ibrido con esami per chi ha insufficienti materie caratterizzanti e debiti per chi ha "sotto" materie secondarie; il modello dei sindacati che chiedono verifiche certe dopo il biennio e prima dell'ammissione alla quinta per limitare il "trascinamento" dei debiti di anno in anno. Gli studenti dovranno barrare il sistema che preferiscono ed al momento è quasi impossibile fare previsioni. "Mi sembra che ci sia una spaccatura - spiega Degasperi - anche perché molti sono poco informati". Dopo il voto la Consulta studentesca potrà decidere se appoggiare la protesta dei sindacati, che in seguito all'assemblea dei docenti hanno minacciato uno sciopero se non vi sarà una marcia indietro da parte del governatore con un allineamento al sistema nazionale. Tutte queste prese di posizione, però, rischiano di essere un fuoco di paglia. Il tempo stringe, la delibera è stata approvata e molte scuole stanno già organizzando i corsi di recupero. è necessaria un'autentica corsa contro il tempo e gli studenti ne sono consapevoli. "Vorremmo raccogliere tutti i risultati entro la fine di febbraio per avere un quadro chiaro della situazione quando ci incontreremo con Dellai", conferma Degasperi. Anche questo, però, rischia di non bastare: il mantenimento dei debiti formativi appare scontato.

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L'istruzione non è nera come si dipinge (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 12-02-2008)

Argomenti: Scuola

IL SONDAGGIO LA PAROLA AGLI STUDENTI: INCHIESTA SULLE MOTIVAZIONI ALL'APPRENDIMENTO L'istruzione non è nera come si dipinge ULTIMAMENTE, la scuola viene considerata una bestia nera, ma sarà davvero così? Alcuni questionari somministrati ai ragazzi di I e di III, hanno mostrato come vi sia concordanza fra le opinioni a distanza di soli due anni, sull'utilità della scuola. La maggior parte degli alunni di I, sostiene che andare a scuola serve ad imparare e che la scuola sia una chiave importante per il proprio futuro. Anche tra i ragazzi di III, è diffusa questa idea, anche se in minoranza, in quanto considerano la scuola anche come luogo di incontro e dove si creano nuove amicizie. Per quanto riguarda il futuro, entrambe le classi hanno idee piuttosto chiare e hanno detto, che anche se gli si fosse offerta l'occasione di ricevere il diploma senza frequentare, loro proseguirebbero comunque gli studi. Di conseguenza, entrambe le classi hanno convenuto che perdere ciò che hanno appreso negli anni scolastici recherebbe loro danno. Per alleggerire l'orario scolastico, gli alunni sia di I che di III, apprezzano le attività extrascolastiche, come archeologia, educazione ambientale, attività di orientamento per la scelta della scuola superiore, progetti per l'educazione alla convivenza civile e alla solidarietà e i tanto agognati viaggi di istruzione (gite). INOLTRE PENSANO che occorra aumentare l'attenzione e l'interesse per partecipare più attivamente alla vita scolastica e migliorare la loro presenza a scuola. Dal sondaggio è risultato anche che entrambe le "età" , concordano sul fatto che la scuola sia "maestra di vita", un'esperienza indispensabile per la propria formazione. La maggior parte ha anche un buon rapporto con i professori, anche se credono serva più rispetto reciproco. Riteniamo quindi che l'opinione dell'ex Ministro della Pubblica Istruzione Fioroni, che giudica gli studenti poveri di competenze e addirittura ignoranti, non debba essere generalizzata. Infatti, la nostra è una scuola "vera", capace di trasmettere valori e soprattutto di dare agli studenti un senso a quello che stanno facendo. - -->.

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Più merito per pagare i prof e meno ore in classe (sezione: Schola)

( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 12-02-2008)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi     ItaliaOggi Numero 036, pag. 17 del 12/2/2008 Autore: Alessandra Ricciardi Visualizza la pagina in PDF       La scuola al voto Più merito per pagare i prof e meno ore in classe Forza Italia e Alleanza nazionale mettono giù le carte in vista del programma elettorale del Pdl Tempo di voto, tempo di programmi. Iniziamo oggi a rendere conto dei punti programmatici chiave, su scuola, formazione e università, dei partiti che andranno alla sfida delle politiche di aprile. Tocca a Forza Italia e Alleanza nazionale. Due programmi molto simili anche se ancora distinti che andranno poi a confluire nel piano unico del nascente Pdl, il Popolo della libertà. Tre le parole chiave: merito, autogoverno, apprendimento. "Innanzitutto va ripreso lì dove era stato interrotto il processo riformatore avviato dal governo Berlusconi", chiarisce Valentina Aprea, responsabile dipartimento scuola e formazione di Forza Italia. Sottosegretario all'istruzione con il ministro Letizia Moratti, oggi deputata, l'Aprea scalda i muscoli per le prossime elezioni. E guarda ovviamente al mondo della scuola, "che ha bisogno di riconquistare la sua dignità". Il piano di Forza Italia riparte dal tema della decentralizzazione: rendere le scuole più autonome, fino alla scelta degli insegnanti da albi professionali regionali. Ma anche scuole più responsabili attraverso processi interni di accountability e processi esterni di valutazione circa la qualità complessiva degli istituti e dei singoli attori dell'istruzione, ovvero i dirigenti e gli insegnanti. "La sussidiarietà diventa la stella polare di questo cambiamento". E poi il tema della qualità dell'istruzione, "che è fondata sulla qualità della preparazione e della condizione dei docenti", spiega l'Aprea, "e da cui dipendono anche i risultati degli studenti, pessimi quelli italiani secondo gli ultime rilevazioni Ocse. Da noi, per colpa di una politica del personale basata sui concorsi burocratici, su infinite graduatorie di precari e bassi stipendi e scarsa produttività, si è realizzato un mix estremamente negativo". Meno del 20% degli insegnanti che insegna matematica nelle scuole medie, per esempio, è laureato in matematica, insegnano perfino quelli con la laurea in sociologia. "Serve un nuovo meccanismo di reclutamento, ripristinando il decreto n. 227/05, che Fioroni ha abrogato". Sottolinea il valore di svolta del merito, Giuseppe Valditara, senatore, responsabile scuola e università di Alleanza nazionale. "Occorre fissare un principio fondamentale, una autentica svolta nella concezione della pubblica amministrazione in Italia: aumenti significativi di stipendio devono essere legati al merito. La demagogia sessantottina ha spazzato via l'istituto del merito distinto. Si devono pagare di più gli insegnanti sulla base della preparazione e dell'impegno", attacca Valditara. "Negli ultimi 40 anni si è affermata l'idea che la scuola debba servire innanzitutto a trovare posti di lavoro, a risolvere la disoccupazione intellettuale. Bisogna voltare pagina una volta per tutte: la scuola deve servire unicamente a dare una preparazione adeguata ai nostri giovani". Rispunta dunque la necessità di rivedere le modalità di reclutamento degli insegnanti. "Le migliori esperienze internazionali dimostrano che la selezione va fatta già a livello universitario con un numero programmato di accessi alla laurea specialistica per l'insegnamento sulla base dei posti da coprire in quella regione. Ai concorsi successivi per l'abilitazione alla docenza parteciperanno dunque solo i migliori dei corsi universitari", spiega il senatore di An. Nel mirino anche le ore di lezione. "In Italia ci sono troppe ore di lezioni frontali. I dati internazionali premiano proprio quei modelli scolastici in cui si punta sulla qualità piuttosto che sulla quantità". Sui programmi di studio, Fi e An puntano ad abbandonare decenni di "spontaneismo espressivo" per uno studio più serio delle materie che servono. Che ricomprendano anche le discipline di nuova ispirazione, come la tecnologia. Le tre I morattiane al momento non sono ancora rispuntate.

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Ecco i nuovi direttori (sezione: Schola)

( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 12-02-2008)

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ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Azienda Scuola Numero 036, pag. 18 del 12/2/2008 Autore: Alessandra Ricciardi Visualizza la pagina in PDF       Viale Trastevere Ecco i nuovi direttori Le previsioni sono state confermate. La scorsa settimana (si veda ItaliaOggi di sabato scorso), appena entrato in vigore il nuovo regolamento di riorganizzazione degli uffici del ministero della pubblica istruzione, il ministro responsabile, Giuseppe Fioroni, ha portato alla firma del collega della funzione pubblica, Luigi Nicolais, i decreti di nomina dei direttori generali di viale Trastevere: 4 le novità, per tutti gli altri si tratta di conferme. "Ora procederemo in tempi rapidi alla nomina di tutti i dirigenti degli uffici scolastici provinciali e dei dirigenti che compongono gli uffici scolastici regionali, in modo da consentire, proprio grazie alla continuità, l'immediata operatività necessaria a svolgere i complessi e delicati compiti che precedono l'avvio dell'anno scolastico", commenta il viceministro all'istruzione, Mariangela Bastico. Tra le 30 nomine di livello generale fatte, è una new entry Roberto Uboldi: margheritino di ferro, ex assessore regionale e comunale, nominato il 15 giugno scorso direttore dell'ufficio scolastico provinciale di Rovigo, ora balza alla direzione dello studente. Vecchie conoscenze del ministero, invece, gli altri direttori movimentati sulle poltrone di livello generale: Antonio Coccimiglio, ex vicecapogabinetto, alla direzione degli uffici di diretta collaborazione del ministro; Luciano Chiappetta al Personale, e Bruno Pagnani al Controllo interno. Tutti gli altri al loro posto. Resta al momento scoperta la direzione della Calabria.

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L'esame di riparazione è di nuovo "sotto esame". Il sindacato Gilda ha diffidato (sezione: Schola)

( da "Leggo" del 12-02-2008)

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Chiudi L'esame di riparazione è di nuovo "sotto esame". Il sindacato Gilda ha diffidato il ministero. "Una norma in vigore stabilisce che nei mesi estivi gli esami e i corsi di recupero non possono essere effettuati", denuncia la Gilda. Il ministro Fioroni, invece, con un'ordinanza dà l'autonomia di organizzare corsi e verifiche anche tra luglio ed agosto. Se ciò avvenisse, si rischierebbe una pioggia di ricorsi dei ragazzi "bocciati". E non ha passato l'esame neanche la norma, voluta a Milano dalla Moratti, che vieta ai bimbi dei clandestini l'iscrizione all'asilo: un giudice ha ordinato di accettare il figlio di una marocchina.

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Il giudice ordina alla Moratti: aprite gli asili ai clandestini (sezione: Schola)

( da "Giornale.it, Il" del 12-02-2008)

Argomenti: Scuola

Di Salvatore Scarpino - martedì 12 febbraio 2008, 07:00 Era fatale che la questione delle materne comunali milanesi finisse nel regno delle carte bollate, dove la magistratura applica le norme e talvolta le fabbrica, con un'interpretazione, come dire, creativa, e fissa così direttive e rotte. Il Comune ha emesso tempo fa una circolare con cui si escludevano i bambini degli immigrati irregolari dalle materne. Lo ha fatto sulla base di leggi e regolamenti fin qui indiscussi, ma subito è incorso nella scomunica demagogica del ministro Fioroni. Una madre marocchina ha fatto ricorso e il giudice le ha dato ragione: anche i figli dei clandestini vanno accolti. Il Comune ha agito in base alle leggi, ma pare che altre contraddicano quelle norme. Nella culla del diritto, a cavallo del cavillo, si può sostenere tutto. Era, ancora, fatale che il contenzioso alimentasse una polemica politica, c'è anche il sospetto che il caso sia stato scientemente montato, se è vero che la madre marocchina che ha fatto ricorso al giudice avrebbe potuto comunque ottenere l'accoglimento della domanda d'iscrizione, in quanto è in attesa del permesso di soggiorno. I tempi sono quelli che sono, la predicazione della solidarietà a tutti i costi può diventare un efficace corpo contundente da usare nella lotta politica, specie se rinforzata da sentenze o ordinanze. Ed è per questo che gli esponenti della sinistra che predica le "porte aperte" sparano contro chiunque chieda il rispetto della legalità. I cittadini sono sconcertati. Hanno la sensazione di vivere in un singolare Paese in cui le leggi si scontrano e si elidono. Hanno, inoltre, l'amara certezza che alla fine saranno loro a pagare: o con l'esclusione da servizi che vengono dirottati a soggetti non invitati, o comunque col fardello delle tasse, che picchiano duro, alimentando quella spremitura che gli esperti eufemisticamente chiamano "fiscalità generale". In fondo, i cittadini hanno il torto innegabile di essere "regolari", noti all'anagrafe e al fisco, smarriti in un mondo in cui gli irregolari si muovono con prepotenza, spesso con violenza. Assistono inermi al degrado di centri storici e periferie e se osano protestare sono iscritti d'ufficio nell'albo dei razzisti. Strano Paese, il nostro, in cui ognuno - anche chi non dovrebbe stare in casa nostra - ha il diritto di esigere tutto e subito. E le regole, i doveri? Si provvederà domani, sempre che non sia una giornata prefestiva o festiva, o semplicemente una giornata no.

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Più rigore nella valutazione degli studenti che devono colmare eventuali lacune nella preparazione (sezione: Schola)

( da "Adige, L'" del 12-02-2008)

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Più rigore nella valutazione degli studenti che devono colmare eventuali lacune nella preparazione. Dopo aver detto no all'ordinanza del ministro Fioroni che reintroduce gli esami di riparazione a settembre, il presidente Dellai ha introdotto alcune modifiche per migliorare la delibera che fissa le modalità del recupero dei debiti scolastici, accogliendo in parte i suggerimenti emersi nell'incontro con i sindacati e le critiche manifestate dal mondo della scuola. Un segnale di parziale apertura e nel contempo la precisa volontà di garantire la massima serietà alla soluzione "trentina". E adesso con un'altra delibera sono state stanziate anche le risorse, 500 mila euro, per coprire i costi delle prestazioni aggiuntive richieste agli insegnanti impegnati nelle attività di recupero rivolte agli studenti con debiti formativi. I 500 mila euro sono stati prelevati dal Fondo di riserva ed accantonati sul capitolo destinato alle spese per il personale insegnante della scuola. Al termine dei corsi di recupero da svolgersi durante l'anno scolastico, sarà il consiglio di classe a decidere la promozione o la bocciatura in base alla mancata frequenza del corso di recupero, alla scarsità dell'impegno personale dello studente e al mancato raggiungimento degli obiettivi formativi. 12/02/2008.

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<La Moratti ha torto>Asilo ai figli dei clandestini (sezione: Schola)

( da "Secolo XIX, Il" del 12-02-2008)

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"La Moratti ha torto"Asilo ai figli dei clandestini milano Milano, il giudice annulla la circolare del Comune: "È discriminante" Milano. Le scuole lombarde sono come quelle del resto del paese: devono tenere le porte aperte per tutti i minori, a prescindere dalla condizione sociale dei genitori. Lo ha stabilito il giudice della prima sezione civile del Tribunale di Milano, Claudio Marangoni. Con la sua sentenza ha praticamente annullato la circolare stilata dal Comune nelle scorse settimane, una direttiva fortemente contestata dall'opposizione cittadina e criticata da moltissimi intellettuali di tutto il Paese. Nel foglio, l'amministrazione rivendicava il diritto ad escludere dall'iscrizione alle scuole materne i figli di immigrati irregolari. Letizia Moratti aveva alzato la voce contro ogni disapprovazione, il ministro Fioroni era sceso in campo per diffidare la municipalità. Ultima parola al giudice Marangoni che ha deciso di accogliere il ricorso presentato da un'immigrata marocchina di 37 anni alla quale era stato impedito di iscrivere la propria figlia ad una materna. La donna aveva cercato ed ottenuto il sostegno di un legale, l'avvocato Livio Neri, che ora esulta e spiega: "E' stato riconosciuto il carattere discriminatorio della circolare". Neri ha puntato sulla convenzione internazionale dei diritti del fanciullo di New York: "Secondo questo regolamento il minore non è mai clandestino. La convenzione, poi, spiega che lo Stato "contraente" deve sempre prendere decisioni a vantaggio del bambino". Di fatto, nel dispositivo di circa venti pagine, è ribadito il principio che ogni minore ha la possibilità di accedere a tutti i diritti di assistenza spettanti ai minori residenti su territorio, a prescindere dalla condizione di regolarità o irregolarità dei genitori. La parte del testo cassata, quindi, "ordina al Comune la cessazione del suddetto comportamento e la rimozione dei suoi effetti". L'udienza per la sentenza di merito è stata fissata per il 15 maggio: in quella data il giudice potrebbe decidere anche sulla richiesta di risarcimento per danni non patrimoniali avanzata dai legali della donna. Il ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero parla di "una scelta di civiltà che contraddice le iniziative di una città che voleva punire una parte dei bambini che vivono lì. Invece di escludere quanti già vivono e lavorano nel nostro paese, contribuendo allo sviluppo economico, la destra continua con le sue campagne ideologiche e razziste. Ci vorrebbe un provvedimento per regolarizzare i migranti che lavorano ma si trovano in situazione di irregolarità: questo per portare a normalità la situazione creata da norme assurde come la Bossi-Fini". La questione, più che locale, diventa politica, tema da campagna elettorale. Alfio Nicotra, segretario lombardo del Prc, parla quindi per larga parte della sinistra non solo milanese: "La Moioli farebbe bene a dimettersi. Avallando la direttiva lesiva di un diritto sacro come quello dell'istruzione dell'infanzia, ha mostrato di essere incompatibile con la sua funzione". Mariolina Moioli, l'assessore alle Politiche Sociali cui è toccato più di una volta difendere la circolare, para il colpo criticando la decisione del Tribunale: "Si tratta di strumentalizzazione. La signora il 17 gennaio ha contattato i nostri call center e in quell'occasione le è stato fissato un colloquio per il mese dopo. Le avremmo spiegato che con la circolare dell'anno passato la signora, che ha il permesso di soggiorno scaduto, avrebbe ottenuto un'iscrizione con riserva, e che quest'anno, grazie alla nuova, avrebbe potuto presentare domanda senza riserva. Continuo a non capire le ragioni di tale accanimento". Valerio Venturi 12/02/2008.

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<Una causa fatta ancor prima della domanda> (sezione: Schola)

( da "Giornale.it, Il" del 12-02-2008)

Argomenti: Scuola

"Una causa fatta ancor prima della domanda" di Chiara Campo - martedì 12 febbraio 2008, 07:00 "È una storia infinita... ". L'assessore all'Educazione del Comune, Mariolina Moioli, allarga le braccia di fronte a quello che definisce un "gioco alla strumentalizzazione". Prima è stata la volta del ricatto del ministro Giuseppe Fioroni, che all'inizio di gennaio mette Palazzo Marino di fronte a un aut aut: o entro dieci giorni modifica la circolare che vieta l'accesso agli asili comunali ai figli di clandestini, o farà a meno della parità scolastica (e dei fondi statali, 8 milioni di euro all'anno). Scocca l'ultimatum ma Palazzo Marino resta sulle sue posizioni, e il ministero fa partire la procedura per il taglio dei finanziamenti. Ieri, la sentenza che dà ragione a una mamma marocchina che aveva fatto ricorso proprio contro quella circolare. "È diventata una storia più grande di noi", considera l'assessore. Che, per cominciare, i tempi e fatti: la signora marocchina ha presentato il ricorso in tribunale il 15 gennaio, quindi "prima ancora di fare richiesta del posto all'asilo per il suo bimbo. Ha contattato i nostri call center solo il 17 gennaio e gli operatori le hanno fissato un colloquio per il 18 febbraio, perché fin dal primo giorno accettiamo le richieste di tutti. Poi le valuteremo e chi ha titolo sarà accolto alle materne, secondo la graduatoria, e chi non ce l'ha riceverà un altro trattamento di accoglienza". A questo punto, spiega l'assessore, "studieremo la sentenza e poi vedremo. Ma ho paura che dovrò tornare alla circolare dell'anno scorso". In base al vecchio testo, "la signora con il permesso di soggiorno scaduto, avrebbe ottenuto un'iscrizione con riserva. Quest'anno invece, grazie alla nuova circolare, può presentare la domanda senza riserva. Se è discriminatorio questo? Continuo a non capire le ragioni di tale accanimento". Ma "il Comune ha agito e continuerà ad agire nel pieno rispetto della legalità".

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"è un diritto dei prof fare le ferie a agosto" (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 12-02-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina II - Torino Chiara Profumo della Cgil: meritiamo più rispetto "è un diritto dei prof fare le ferie a agosto" il pericolo Far passare l'intera estate stimola soltanto la crescita del mercato delle ripetizioni private "Le ferie ad agosto sono sacrosante". Parola di Chiara Profumo, segretaria provinciale della Cgil Scuola, che difende la scelta degli insegnanti del liceo Volta. Ma programmare gli esami a metà luglio vuol dire dare ai ragazzi un mese di tempo dalla fine delle lezioni. Non è poco? "è una scelta che in autonomia devono fare le singole scuole. E poi non confondiamo le verifiche che si faranno da quest'anno con i vecchi esami di riparazione. Sono due cose diverse". Perché? "Perché lo spirito della riforma Fioroni è quello di far recuperare le insufficienze nel secondo quadrimestre, investendo sui corsi di recupero a partire da febbraio. La bocciatura potrebbe avvenire già a giugno, se si reputa che per l'allievo non sia sufficiente un ulteriore corso. Non ci sono automatismi. Non si è rimandati per forza". Chi avrà un'altra chance deve comunque affrontare un esame. Come farà a prepararsi? "Ci sarà un nuovo corso di recupero con verifica finale. E poi non c'è molta differenza tra un mese o tre mesi di tempo. Con tre mesi si darebbe solo la possibilità di far crescere il mercato delle ripetizioni private". Non è possibile programmare i giorni di ferie dei docenti in modo da garantire la presenza a fine agosto? "Le ferie non si toccano. è vero che i docenti hanno 30 giorni nel periodo estivo, ma al di fuori dei giorni di lezione sono a disposizione solo per esami di stato e riunioni. Non per attività didattica. Anche i corsi di recupero sono pagati a parte. è straordinario non obbligatorio. Far tornare gli insegnanti a fine agosto non è corretto". Tenere le verifiche a settembre? "Dipende dal ministero e poi questa soluzione crea altri problemi. A settembre entra in servizio il nuovo personale. Quelli con un incarico annuale possono aver cambiato scuola. A che titolo parteciperebbero agli scrutini? Come verrebbero pagati? E chi si è trasferito?". (d.lon.).

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Al volta esami di riparazione a luglio - diego longhin (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 12-02-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina II - Torino Al Volta esami di riparazione a luglio Corsi di recupero in contemporanea con la maturità, poi le verifiche DIEGO LONGHIN (segue dalla prima di cronaca) La scelta del Volta dipende dal decreto del ministro Fioroni. Provvedimento che ha reintrodotto dopo 13 anni gli esami di riparazione, trasformati in verifiche per valutare se l'allievo ha estinto i debiti formativi accumulati nell'anno scolastico precedente. In caso contrario lo studente verrà bocciato. Un modo per evitare che i ragazzi si trascinino le lacune all'infinito. Termine per tenere le prove? 31 agosto, oppure inizio settembre, ma solo per motivi eccezionali. In questi giorni i diversi collegi docenti sono alle prese con le decisioni. Al Volta, che conta 795 iscritti tra la sede di via Juvarra e la succursale di via Pesaro, si è deciso di chiudere tutto entro la fine di luglio. "Una volta terminati gli scrutini di fine anno - spiega Antonio D'Urso, il dirigente scolastico - partiremo subito con i corsi di recupero, in contemporanea con la maturità". Corsi di quindici ore per ciascuna materia. Terminato il supplemento di lezioni si passerà nel giro di pochi giorni alla verifica. "Avevo proposto di fare gli esami a settembre - spiega il preside - ma le disposizioni del ministero non sono chiare. L'alternativa era fine agosto, ma i docenti non hanno voluto per non avere problemi con vacanze e ferie. Non gradivano". Unica soluzione? "Iniziare a metà luglio con le prove per decidere ci sarà promosso o bocciato". E il tempo? Solo un mese per recuperare da una a tre materie. "Forse è un po' ravvicinato - aggiunge D'Urso - ma non avevamo alternative. E poi credo che anche altri istituti opteranno per luglio". Al D'Azeglio si è scelto di tenere gli esami a settembre. "Sappiamo che il ministero ci potrà contestare la decisione - spiega Salvatore Iuvara, dirigente scolastico - le incognite sul decreto non mancano". Nello storico classico di via Parini si è però tenuto conto sia di chi deve recuperare le materie sia delle ferie dei docenti. "A luglio ci sarebbe stato troppo poco tempo per i ragazzi - aggiunge il preside - mentre fissare gli esami a fine agosto crea molti problemi ai docenti e anche agli studenti che vogliono andare in ferie". Meglio quindi rischiare e puntare sul classico settembre. "Se il ministero ci obbligherà ad anticipare - spiega Iuvara - abbiamo già deciso che gli esami si terranno a fine agosto, dopo il 20".

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I leader in difficoltà con i partiti minori (sezione: Schola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 12-02-2008)

Argomenti: Scuola

Primo Piano Pagina 102 Candidati e alleanze. Veltroni accusato di populismo dai radicali, mentre Berlusconi cerca di convincere Casini a schierarsi nel Pdl I leader in difficoltà con i partiti minori Candidati e alleanze.. Veltroni accusato di populismo dai radicali, mentre Berlusconi cerca di convincere Casini a schierarsi nel Pdl --> ROMA La battaglia senza esclusione di colpi dei due partiti maggiori contro i "nanetti" sta assumendo toni drammatici. Ieri è arrivata anche l'accusa di "caudillismo" mossa da Emma Bonino a Walter Veltroni e anche a Silvio Berlusconi. "Non sono un'accattona", è sbottata il ministro delle Politiche europee all'offerta di una candidatura autonoma nelle liste del Pd. BRACCIO DI FERRO È l'immagine di una difficoltà che serpeggia in entrambi i poli e che Gianfranco Fini non fa che alimentare, quando parla del partito unico del centrodestra destinato a seppellire la seconda Repubblica. Si tratta di capire a questo punto quanto tatticismo ci sia nelle determinazione fin qui mostrata dal Cavaliere e dal sindaco di Roma nel percorrere due strade sostanzialmente speculari: Pier Ferdinando Casini e Francesco Storace, per esempio, sembrano contare sul fatto che alla fine Berlusconi finirà per cedere e accettare i loro simboli nella lista del Pdl. A sinistra, invece, sembra ormai tutto deciso: come dice il ministro Beppe Fioroni, la strategia democratica per essere credibile deve innanzitutto dimostrare che non si torna indietro sulla strada della discontinuità. In un certo senso, le trattative in corso nei due poli dimostrano che ci sono più affinità tra Pd e Fi che non con i rispettivi alleati: il leader azzurro ribadisce, non a caso, di essere pronto a scrivere insieme all'opposizione le riforme necessarie subito dopo le elezioni. Ma c'è anche chi, come Oliviero Diliberto, sospetta che in questo modo si prepari il terreno alla Grosse Koalition di stampo tedesco. Ipotesi che spiegherebbe come mai ci sia così poca elasticità dei due partiti maggiori nei negoziati con gli alleati di ieri. SILVIO E L'UDC Un fatto è certo: la crisi economica internazionale non consentirà al futuro vincitore, chiunque sia, di governare facilmente con una maggioranza risicata. Berlusconi lo sa bene e per questo insiste per imbarcare l'Udc nel progetto del Popolo della libertà: i sondaggi attribuiscono a una formazione allargata ai centristi un peso attorno al 42%, circa 8 punti in più del Pd alleato con l'Italia dei valori. Un aspetto importante, perché nelle prossime elezioni è in gioco anche il ruolo di partito di maggioranza relativa: prima dell'accordo tra Fi e An, Veltroni poteva sperare di giocarsela con Berlusconi in un testa a testa abbastanza incerto, ma adesso sa che l'asticella si è spostata sensibilmente più in alto. GLI INDECISI In realtà, il ragionamento non tiene conto della vasta area di incerti che potrebbe confluire nell'astensionismo o far pendere all'ultimo momento il piatto della bilancia a destra o a sinistra. Sono i timori sui quali fanno leva Casini, Storace e la sinistra radicale per condizionare i due leader. Il fatto è che Veltroni ha giocato tutte le sue carte sulla novità di un partito che per la prima volta afferma la propria "vocazione maggioritaria" e che preferisce essere sconfitto piuttosto che scendere a nuovi compromessi. Mentre Berlusconi insiste per dare vita al Ppe italiano: come dice Formigoni, nel Pdl c'è una forte presenza cattolica e Casini sbaglierebbe a cercare un'impossibile differenziazione. MA FINI NON CI STA I margini per un accordo sono ristretti: sebbene l'obiettivo del Pdl sia quello di far nascere un partito unico (intuizione di cui il Cavaliere rivendica la primogenitura rispetto a Veltroni), difficilmente Fini potrebbe accettare che a Casini sia consentito di confluire con il proprio simbolo, dopo che lui ha rinunciato a quello di An. Ma anche il leader dell'Udc deve fare attenzione: dopo le scissioni subite a sinistra con la Rosa bianca e a destra con Carlo Giovanardi, per i centristi potrebbe diventare a rischio anche il traguardo minimo del 4% dei voti da raggiungere alla Camera. L'ex presidente della Camera è ancora in mezzo al guado e per ora prende tempo, ma il rischio è che in questo modo i suoi rapporti con il Cavaliere si logorino irrimediabilmente.

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Materne, l'opposizione all'attacco "il comune ritiri quelle norme" - teresa monestiroli (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 12-02-2008)

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Pagina II - Milano Materne, l'opposizione all'attacco "Il Comune ritiri quelle norme" De Corato: no, siamo dalla parte della ragione Il sindaco da New York: "Non commento" Rifondazione "Ora qualcuno dovrebbe dimettersi" TERESA MONESTIROLI La circolare di iscrizione alle materne del Comune è "discriminatoria" e va cambiata. A dirlo, questa volta, è un giudice della prima sezione civile del Tribunale, Claudio Marangoni, che in un'ordinanza di 21 pagine ha accolto il ricorso di una donna marocchina in attesa di permesso di soggiorno che chiedeva di poter iscrivere la figlia al primo anno di asilo. In una prossima udienza, a maggio, l'ordinanza diventerà sentenza e il giudice deciderà se la mamma ha diritto al risarcimento di mille euro come chiesto dai suoi difensori. Dopo la diffida del ministro dell'Istruzione Fioroni che si è conclusa con la revoca della parità scolastica alle scuole dell'infanzia del Comune e, di conseguenza, il taglio dei finanziamenti statali, ora sono le parole di un magistrato a scuotere il mondo politico. Ieri, a poche ore dalla decisione del giudice che ordina al Comune di "cessare il suddetto comportamento discriminatorio" e di inserire immediatamente la piccola marocchina nelle graduatorie, il caso è arrivato in consiglio comunale, spaccando ancora una volta centrodestra e centrosinistra. Compatta l'opposizione nell'approvare l'iniziativa di Marangoni e nel ribadire la richiesta di correggere la circolare, altrettanto unita la maggioranza nel sostenere la scelta dell'assessore all'Educazione Mariolina Moioli. Ad aprire il dibattito è Andrea Fanzago, consigliere del Pd: "Finalmente è stata fatta giustizia - dice - . Fin dall'inizio abbiamo sostenuto che quella circolare è sbagliata, ma con un atteggiamento incomprensibile l'assessore e il sindaco hanno continuato a non darci ascolto. Questa sentenza sgombra il campo da ogni ipocrisia e incertezza". Lo segue a ruota Marilena Adamo, capogruppo del Pd: "Se da un lato esprimiamo viva soddisfazione, dall'altro non possiamo non dispiacerci del fatto che anche in questo caso il Comune non ha accettato i consigli dell'opposizione, ma è stata la magistratura a intervenire. Anche queste cose allontano la gente dalla politica". Intransigente invece Alfio Nicotra, segretario regionale di Rifondazione, che chiede le dimissioni dell'assessore. Non commenta il sindaco, in trasferta a New York per l'Expo, che si limita a dettare ai cronisti: "Non mi sento di dare una risposta perché apprendo la notizia da voi. Leggerò la motivazione del giudice, poi vedremo che cosa sarà giusto fare". Dura invece la reazione del suo vice, Riccardo De Corato: "An è assolutamente contraria al ritiro della circolare - spiega - . Ritengo che l'assessore Moioli abbia agito correttamente. Il tribunale si riferisce a un caso specifico di una clandestina un po' atipica perché vive a Milano da anni e lavora. La sentenza non va generalizzata". Per Giulio Gallera, capogruppo di Fi, il Comune "deve ricorrere in appello perché questa decisione è assurda e viola sia le leggi italiane che quelle europee. Se vogliamo far prevalere il diritto di istruzione dei bambini allora che i piccoli vengano tolti alle famiglie di clandestini e assegnati agli istituti". Taglia corto An, con Carlo Fidanza che promette: "Quando fra due mesi saremo al governo faremo leggi più chiare", mentre Matteo Salvini della Lega invita il giudice "a farsi un giro nelle materne e a parlare con la gente prima di prendere certe decisioni". L'unica voce fuori dal coro nel centrodestra è quella dell'azzurro Aldo Brandirali che riconosce il "passo falso" del Comune e commenta: "La correzione poteva essere fatta prima di farsi prendere a schiaffi da un magistrato".

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Moioli: "non cambierò nulla sono nauseata da questa storia" (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 12-02-2008)

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Pagina II - Milano La domanda "Sono tutte polemiche strumentali, valuteremo caso per caso come sempre" Moioli: "Non cambierò nulla sono nauseata da questa storia" Quella della signora verrà certamente analizzata e valutata senza certezze che sarà accettata Assessore Mariolina Moioli, ha visto la sentenza del tribunale sul caso della mamma marocchina senza permesso di soggiorno che chiede l'iscrizione del figlio in una materna del Comune? "La stanno leggendo i miei tecnici". Il giudice non è d'accordo con i criteri dell'ultima circolare del Comune sulle iscrizioni alle materne. "Sono nauseata. Annoiata". Da quando avete chiuso le iscrizioni ai clandestini arriva una bocciatura dopo l'altra. Prima il governo, adesso anche la magistratura. "Non voglio entrare nel merito della sentenza. Parlo solo del caso specifico. Di questa donna marocchina". E che cosa dice? "Dico che la signora ha presentato il ricorso il giorno 14 gennaio e che il giorno 17 ha chiamato il nostro call center". La circolare diceva nero su bianco che chi è "senza permesso di soggiorno entro il 29 febbraio non può formalizzare la domanda di iscrizione". "Il Comune ha fissato un appuntamento per il colloquio alla signora marocchina per il prossimo 18 febbraio. Quindi basta con le polemiche inutili". E che cosa le direte quel giorno? "Farà il colloquio come tutte le altre madri e poi valuteremo la sua domanda di iscrizione". Cioè la inserirete nelle graduatorie per gli asili? "Ho detto che valuteremo. Mi pare di aver capito che la signora è qui da diverso tempo, ci sarà da capire come mai non ha il documento". Teme che si tratti di una persona disonesta? "Mai detto questo. Piuttosto il contrario. Visto che è qui da diverso tempo, avrà avviato - immagino io - un percorso di regolarizzazione. E allora... ". Allora? "Allora rientra nei criteri dell'iscrizione con "riserva" degli immigrati in attesa di rinnovo del permesso di soggiorno o di regolarizzazione". A dire il vero nella circolare di quest'anno non compariva più il criterio dell'iscrizione con riserva per questi casi. "Sono cose che ho già spiegato. Questi casi sono iscritti con riserva, come nel passato". Quindi dopo questa sentenza del tribunale fate marcia indietro sulla questione che vi ha portato alla rottura col ministro Fioroni, alla sospensione della parità scolastica e a perdere 8 milioni di finanziamenti statali? "Nessuna marcia indietro. Si valuta caso per caso". Non cambiate la circolare? "Nemmeno una virgola". Ma almeno la signora avrà il posto all'asilo per il figlio? "Un conto è la presentazione della domanda e un conto è il diritto al posto. Non è detto che tutte le domande vengano accettate". Cioè? "Esiste una differenza tra "iscrizione" e "accoglienza" nelle scuole dell'infanzia del Comune di Milano. L'iscrizione è finalizzata alla formazione della graduatoria seguendo regole predefinite". Diverso quindi è avere concretamente il posto? "L'accoglienza tiene conto dello stato di svantaggio del bambino - dovuto anche alla condizione di clandestinità del genitore - e lo inserisce nella scuola attraverso un percorso personalizzato". E chi lo costruisce questo "percorso personalizzato"? "I servizi sociali. Nelle graduatorie, invece, il criterio che paga è quello del punteggio. E chi è in regola non può essere sullo stesso piano di chi è clandestino". (zita dazzi).

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Il provvedimento che aveva fatto infuriare anche Fioroni è stato cassato anche dal punto di vista legale (sezione: Schola)

( da "Unita, L'" del 12-02-2008)

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Stai consultando l'edizione del Il provvedimento che aveva fatto infuriare anche Fioroni è stato "cassato" anche dal punto di vista legale.

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'IL MANDOLINO del professor Pietro Celli' è il libro che viene pre (sezione: Schola)

( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 12-02-2008)

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Sentato questo pomeriggio alle 17 nell'aula magna dell'Istituto statale d'arte. L'autore Paolo Petrocelli propone un'analisi politicamente scorretta della scuola riformata: una sorta di denuncia della storia della riforma scolastica per cercare di stimolare la riflessione degli insegnanti, genitori e studenti. Oltre all'autore, intervengono l'ispettore scolastico Giancarlo Cerini e la docente Claudia Fanti. - -->.

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Clandestini La polemica (sezione: Schola)

( da "Corriere della Sera" del 12-02-2008)

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Corriere della Sera - MILANO - sezione: Cronaca di Milano - data: 2008-02-12 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE Clandestini La polemica La delibera Accoglienza e regole Le iscrizioni All'origine della polemica, la circolare comunale sulle iscrizioni alle 170 scuole dell'infanzia: sono ammessi i figli degli irregolari purché i genitori ottengano il permesso di soggiorno entro il 29 febbraio Il governo Il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, aveva detto: "Negare l'iscrizione a un clandestino è un atto illegittimo e discriminatorio". Di conseguenza, il 21 gennaio aveva bloccato il finanziamento da 8 milioni.

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Il tribunale boccia lo stop ai figli dei clandestini (sezione: Schola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-02-2008)

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Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-02-12 - pag: 31 autore: Immigrati. Il caso degli asili di Milano Il tribunale boccia lo stop ai figli dei clandestini Angela Manganaro MILANO La figlia di quattro anni di una clandestina che ha fatto causa al Comune di Milano, può preparare il cestino per l'asilo. Con un'ordinanza di 21 pagine, il giudice della prima sezione civile del tribunale Claudio Marangoni ha dichiarato infatti "il carattere discriminatorio " della circolare 20, diffusa quattro giorni prima di Natale dal settore Servizi infanzia di Palazzo Marino, "nella parte in cui subordina l'iscrizione del minore extracomunitario all'ottenimento del permesso di soggiorno da parte della famiglia ". Il giudice accoglie così il ricorso di Alberto Guariso e Livio Neri, i due avvocati della donna di 37 anni che ha perso il lavoro e non ha più il permesso, e ordina al Comune "la cessazione del comportamento discriminatorio e la rimozione dei suoi effetti". La bocciatura del giudice arriva dopo quella del ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, che il 21 gennaio annuncia il taglio dei finanziamenti alle 170 scuole dell'infanzia di Milano dal 2008/ 2009, perché la circolare condiziona la presentazione della domanda di iscrizione all'asilo al permesso di soggiorno. Un'impostazione "in contrasto con i principi internazionali " oltre che "incostituzionale ", argomenta Fioroni. Una settimana fa, in realtà, il sindaco Letizia Moratti e l'assessore alla Scuola,Mariolina Moioli, avevano sgonfiato la polemica annunciando che dal prossimo anno gli asili avrebbero accolto tutti i bambini, figli di clandestini inclusi. Il caso sembrava chiuso.L'intervento del giudice potrà portare esiti imprevisti: se l'obiettivo della circolare era più intransigenza con gli irregolari, l'effetto potrebbe essere una giurisprudenza più favorevole (almeno per i bambini). "Questa ordinanza ha una valenza generale che va oltre il caso singolo e afferma un principio importante: il minore in quanto tale non è mai clandestino", spiega Guariso, che è anche presidente di "Avvocati per niente", Onlus che offre assistenza legale gratuita a immigrati e poveri. In questa causa ha avuto al suo fianco l'ufficio nazionale anti discriminazione istituito presso le Pari opportunità. I due legali hanno usato l'azione civile contro la discriminazione prevista dal Testo unico sull'immigrazione (Dlgs 286/1998) e chiesto anche un risarcimento danni di mille euro. Spiega Guariso: "Il giudice ha confermato che la circolare è contraria a quanto stabilito dall'articolo 2 della Convenzione di New York e da una recente delibera del Parlamento europeo: i minori non possono essere oggetto di alcuna discriminazione e la loro condizione non può dipendere da quella dei genitori. Ai bambini devono essere riconosciuti i diritti minimi, senz'altro il diritto all'istruzione in senso ampio". Il giudice riconosce infatti che la scuola dell'infanzia, anche se "non obbligatoria ", "rientra a pieno titolo nel più complesso sistema dell'istruzione scolastica". Se si accoglie la tesi della tutela del minore come tale, continua Guariso, "per i bimbi potrebbe cadere, ad esempio, la distinzione tra cure mediche urgenti e non che vale per l'adulto clandestino". Potrebbe insomma passare il principio che quando sono in Italia ci si deve prendere cura di loro come se fossero italiani. Intanto, l'assessore Maioli definisce questo ricorso "un gioco alla strumentalizzazione " ribadendo la linea: "accoglieremo tutte le domande di iscrizione e poi le valuteremo. Chi ha titolo sarà accolto alle materne, chi non ce l'ha riceverà un altro trattamento di accoglienza ". "Rispettiamo l'ordinanza – dice il vicesindaco Riccardo de Corato – ma abbiamo l'obbligo di rispettare la BossiFini, tuttora in vigore". Paolo Ferrero, ministro della Solidarietà sociale giudica invece l'ordinanza "una scelta di civiltà". Giovanni Bianchi, coordinatore provinciale del Pd commenta: "Tutti i minori hanno gli stessi diritti nel nostro Paese: c'è voluto un tribunale per ricordarlo a Letizia Moratti". angela.manganaro@ilsole24ore.com L'ORDINANZA Non passa l'esame la circolare del Comune che consente l'iscrizione solo se i genitori hanno il permesso di soggiorno.

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Il ministro (sezione: Schola)

( da "Corriere della Sera" del 12-02-2008)

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Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-02-12 num: - pag: 23 categoria: REDAZIONALE Le bocciature Il ministro Contro il provvedimento, il ministro Fioroni ha avviato la revoca della parità alle materne milanesi tagliando 8 milioni di fondi Il giudice Il giudice Marangoni ha accolto il ricorso di una marocchina in attesa del permesso di soggiorno che chiedeva di iscrivere la figlia.

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Esami di riparazione, ottocento firme (sezione: Schola)

( da "Corriere Alto Adige" del 12-02-2008)

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Corriere dell'Alto Adige - TRENTO - sezione: TRENTOEPROV - data: 2008-02-12 num: - pag: 8 categoria: REDAZIONALE Scuola I sindacati rilanciano a Dellai la controproposta dei debiti. E chiedono un altro colloquio Esami di riparazione, ottocento firme Intesa Stato-Regioni In arrivo 80 miliardi Le scuole superiori con Fioroni. Sì allo stanziamento di 500mila euro TRENTO - "Le firme raccolte dagli insegnanti delle scuole superiori trentine sono più di 800. A breve chiederemo un colloquio con Dellai per fargli presente le nostre proposte in termini di debiti formativi". I sindacati confederali della scuola rilanciano così la controproposta alla giunta provinciale dopo che il governatore Dellai aveva annunciato - in controtendenza con il ministro dell'istruzione Fioroni - il mantenimento dei corsi di recupero per i debiti formativi. Ieri nell'incontro tra i sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil si è deciso di riaggiornarsi a domani. Prolungando di due giorni la raccolta firme, che sono ancora distanti dalla quota mille, posta come obiettivo. E da parte dei rappresentanti sindacali i commenti sono in parte positivi sullo stanziamento della Provincia, contenuto in una delibera approvata venerdì scorso, di 500mila euro per i compensi agli insegnanti per i corsi di recupero. All'appuntamento di ieri dovevano essere presenti anche i vertici della consulta degli studenti, Matteo Groff e Riccardo Degasperi, che però hanno dato forfait. A causa dell'esigenza, hanno detto, di consultarsi prima con tutti gli studenti delle scuole trentine. In base all'opinione della maggioranza decideranno se e in che termini aderire al documento degli insegnanti che verrà inoltrato al presidente della Provincia Dellai. "Tra due giorni chiuderemo la raccolta firme e chiederemo un incontro con Dellai", annuncia Gloria Bertoldi (Cgil). Sullo stanziamento prende tempo: "Per noi - prosegue - il problema è capire le modalità in cui verranno organizzati i corsi di recupero negli istituti. E sulle indicazioni sul compenso siamo fermi al dato nazionale, per cui sono previsti 50 euro lordi l'ora". Bonmassar (Uil) è meno scettico: "Se lo stanziamento è realtà si tratta di un buon segnale. Ne potremmo parlare con maggiore precisione quando i fondi saranno distribuiti ai vari istituti". Il sindacalista si sofferma sui punti del documento che verrà presentato al presidente della Provincia: "Chiediamo tre elementi di certezza sui debiti formativi. Primo, che ci sia una certezza dei tempi e dei criteri in cui vengono saldati". Sui tempi si parla di due anni, termine su cui sembrano convergere insegnanti e studenti. "Secondo - conclude Bonmassar - il saldo deve avvenire prima dell'esame di Stato. Terzo e ultimo punto, a livello sindacale chiediamo la certezza anche nelle disponibilità finanziarie per i corsi". Stefano Voltolini.

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Laura Eduati (sezione: Schola)

( da "Liberazione" del 12-02-2008)

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Milano, giudici contro il Comune che esclude i figli dei clandestini dalle materne. In compenso, buoni scuola solo alle private I figli degli irregolari possono andare all'asilo Laura Eduati Ifigli dei migranti senza permesso di soggiorno possono frequentare le materne milanesi, come accade nel resto d'Italia. Lo stabilisce il tribunale di Milano, che ha accolto il ricorso di una donna marocchina alla quale una circolare della sindaca Letizia Moratti vietava l'iscrizione della figlia in un asilo, in quanto figlia di irregolari. Per il giudice Claudio Marangoni risulta "discriminatoria" la parte della circolare che vieta ai figli dei clandestini di frequentare le scuole materne poiché esiste il principio secondo il quale un minore gode del diritto di rimanere sul territorio nazionale con la possibilità di accedere a tutti i diritti di assistenza, a prescindere dallo status dei genitori. Il provvedimento risale a dicembre 2007, nel clima della caccia allo straniero inaugurata dalle ordinanze dei sindaci di centrodestra in Veneto e Lombardia, come il divieto di matrimonio per i clandestini (previsto dalla legge italiana) e la mancata iscrizione all'anagrafe per i cittadini comunitari al di sotto di un certo reddito e sprovvisti di un alloggio dignitoso. All'indomani della circolare della giunta milanese, il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni aveva minacciato di tagliare 8 milioni di euro di finanziamento statale alla città se il Comune non avesse cambiato la circolare. Ma la sindaca forzista aveva resistito. Come era successo per l'ordinanza di Cittadella e delle altre città contro gli stranieri, una trentina di eurodeputati della Sinistra l'Arcobaleno e di altre formazioni avevano presentato una interrogazione parlamentare chiedendo a Bruxelles di condannare apertamente la discriminazione verso i figli degli irregolari. Il 15 gennaio una donna di nazionalità marocchina, che aveva perso il lavoro precario non appena entrata in maternità, e dunque senza permesso di soggiorno (che in base alla Bossi-Fini è legato ad un contratto), ha presentato ricorso contro il Comune di Milano poiché non poteva più iscrivere la figlia all'asilo. Il Tribunale le ha dato ragione, ed ora la giunta milanese sarà costretta a rivedere la norma. Stizzite le reazioni del centrodestra nel consiglio comunale. C'è chi, come il forzista Giulio Gallera, spera di poter ricorrere in appello e giudica la sentenza "contro le leggi dello Stato" e propone di andare "fino in fondo" espellendo i genitori irregolari e mandando i loro figli negli istituti. Soddisfazione invece per il Pd e la Sinistra l'Arcobaleno. Il segretario regionale Alfio Nicotra si congratula per la sentenza: "un importante passo per il ripristino di un'idea di civiltà, da opporre alle velenose pulsioni razziste, integraliste e populiste che costituiscono il cemento culturale e propagandistico del centrodestra guidato a Milano da Letizia Moratti", e pensa che l'assessora ai servizi sociali milanese Mariolina Moioli dovrebbe dimettersi. Moioli si difende, spiegando che la donna marocchina avrebbe comunque ottenuto l'iscrizione della figlia anche senza fare ricorso. Ad ogni modo, ha spiegato l'assessora, ora il Comune valuterà come rimuovere la parte discriminatoria dalla circolare contestata. Alla notizia della sentenza che reintegra i figli degli irregolari se ne affianca un'altra, di segno opposto: la regione Lombardia destinerà denaro pubblico alle scuole private, escludendo dai buoni scuola quelle statali. Lo denuncia il consigliere regionale del Prc Luciano Muhlbauer: "Formigoni ha finalmente gettato la maschera e quello che, di fatto, era un finanziamento pubblico della scuola privata, ora lo diventa anche di nome". In sintesi, il cosiddetto "buono scuola" in vigore dal 2001 verrà chiamato "dote per la libertà della scuola" e verrà erogato come contributo preventivo a chi vorrà scegliere una scuola privata a prescindere dal reddito. Si tratta di circa 40 milioni di euro l'anno. La dicitura "scuola statale" è stata semplicemente cancellata. Dal punto di vista sostanziale non cambierà nulla, visto che un decreto applicativo già escludeva gli alunni delle scuole pubbliche e cioè oltre il 90% degli studenti lombardi. Nel 1999 il governo nazionale aveva bacchettato la Regione Lombardia, richiamandola alla Costituzione secondo la quale le scuole private non possono accedere a finanziamenti pubblici. "Ormai l'arroganza del potere ciellino in Lombardia sembra considerare la Costituzione carta straccia, pur di canalizzare fondi pubblici verso il privato" commenta amaramente Muhlbauer. Pronta la risposta dell'assessore regionale all'Istruzione Gianni Rossoni: "Abbiamo sanato un'ingiustizia". Quale? Quella delle famiglie che scelgono una scuola privata (costosa) ma attraverso le tasse pagano l'istruzione pubblica. 12/02/2008.

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MILANO - Un provvedimento discriminatorio , perché la condizione dei genitor (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 12-02-2008)

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Di CLAUDIA GUASCO MILANO - Un provvedimento "discriminatorio", perché la condizione dei genitori non può ricadere sui diritti dei figli". E dunque la circolare che blocca l'iscrizione alla scuola materna della bimba di un'immigrata clandestina va abolita, in quanto "obiettivamente in contrasto con l'obbligo di tenere in primaria considerazione l'interesse superiore del minore". Grazie alle venti pagine di ordinanza firmate dal giudice Claudio Marangoni da oggi la piccola, secondogenita di una donna marocchina di 37 anni rimasta senza lavoro e quindi senza permesso di soggiorno, potrà essere iscritta alla materna. "Una vittoria che va oltre il caso specifico: sancisce un diritto per tutti i bambini figli di irregolari", dice l'avvocato Alberto Guariso, che per conto della donna ha presentato il ricorso al tribunale civile. "Un gioco alla strumentalizzazione", ribatte l'assessore alle Politiche Sociali Mariolina Moioli. Una storia che sembra quella di Davide contro Golia, dove chi all'apparenza è più forte deve incassare la sconfitta. Sulla questione delle iscrizioni all'asilo dei figli dei clandestini da dicembre la giunta guidata da Letizia Moratti ha inaugurato la linea della tolleranza zero, al punto da sfidare apertamente la circolare del ministro Fioroni e rischiare di perdere 8 milioni di finanziamenti statali pur di mantenersi salda sulle proprie posizioni. Dei 21.517 posti disponibili alle materne comunali, 4.737 sono stati assegnati a bambini extracomunitari e di questi 350 sono definiti irregolari. I quali non accedono all'iscrizione tramite la strada maestra della graduatoria, bensì vengono integrati tramite i servizi sociali che Palazzo Marino sovvenziona generosamente: 230 milioni di euro all'anno, di cui 30 per aiutare i bambini abbandonati. "Ma un conto è un favore, un conto è il diritto", sottolinea Guariso citando l'ordinanza. E la donna originaria del Marocco ha intenzione di farlo valere per la piccola di casa: "Deve poter andare a scuola come sua sorella". Così il 15 gennaio ha depositato il ricorso: lei clandestina, lavoratrice precaria, licenziata due anni fa dal posto di badante quando rimase incinta e da quel momento senza permesso di soggiorno per effetto della Bossi-Fini. Dall'altra parte il Comune, irremovibile: "Prima di tutto la legalità". Il tribunale le ha dato ragione, sposando il principio secondo cui il minore non è mai clandestino. "La convenzione internazionale sui diritti del fanciullo di New York, poi, spiega che lo Stato deve sempre prendere decisioni a vantaggio del bambino - aggiunge Guariso - E così è stato". Se l'atteggiamento del Comune non è "pregiudizialmente ostile nei confronti del fenomeno dell'immigrazione", argomenta il giudice, "l'effetto restrittivo è comunque riscontrabile". Perciò va rimosso, tracciando il solco per i futuri contenziosi giudiziari sulla questione. La sentenza si è abbattuta come un tornando sul consiglio comunale, riunitosi ieri pomeriggio. Rifondazione ha chiesto le dimissioni della Moiolo, che contrattacca: "Polemiche inutili. Tutte le domande di iscrizioni vengono accolte, per chi non ha titolo ci sono forme alternative di accoglienza". E se il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero definisce la decisione del tribunale "una scelta di civiltà", per l'assessore alla Salute del Comune e responsabile immigrazione di An Giampaolo Landi di Chiavenna si intravvede invece il rischio di una "sanatoria generalizzata".

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Unica certezza del diritto: paga chi è in regola (sezione: Schola)

( da "Giornale.it, Il" del 12-02-2008)

Argomenti: Scuola

Di Salvatore Scarpino - martedì 12 febbraio 2008, 09:15 Era fatale che la questione delle materne comunali milanesi finisse nel regno delle carte bollate, dove la magistratura applica le norme e talvolta le fabbrica, con un'interpretazione, come dire, creativa, e fissa così direttive e rotte. Il Comune ha emesso tempo fa una circolare con cui si escludevano i bambini degli immigrati irregolari dalle materne. Lo ha fatto sulla base di leggi e regolamenti fin qui indiscussi, ma subito è incorso nella scomunica demagogica del ministro Fioroni. Una madre marocchina ha fatto ricorso e il giudice le ha dato ragione: anche i figli dei clandestini vanno accolti. Il Comune ha agito in base alle leggi, ma pare che altre contraddicano quelle norme. Nella culla del diritto, a cavallo del cavillo, si può sostenere tutto. Era, ancora, fatale che il contenzioso alimentasse una polemica politica, c'è anche il sospetto che il caso sia stato scientemente montato, se è vero che la madre marocchina che ha fatto ricorso al giudice avrebbe potuto comunque ottenere l'accoglimento della domanda d'iscrizione, in quanto è in attesa del permesso di soggiorno. I tempi sono quelli che sono, la predicazione della solidarietà a tutti i costi può diventare un efficace corpo contundente da usare nella lotta politica, specie se rinforzata da sentenze o ordinanze. Ed è per questo che gli esponenti della sinistra che predica le "porte aperte" sparano contro chiunque chieda il rispetto della legalità. I cittadini sono sconcertati. Hanno la sensazione di vivere in un singolare Paese in cui le leggi si scontrano e si elidono. Hanno, inoltre, l'amara certezza che alla fine saranno loro a pagare: o con l'esclusione da servizi che vengono dirottati a soggetti non invitati, o comunque col fardello delle tasse, che picchiano duro, alimentando quella spremitura che gli esperti eufemisticamente chiamano "fiscalità generale". In fondo, i cittadini hanno il torto innegabile di essere "regolari", noti all'anagrafe e al fisco, smarriti in un mondo in cui gli irregolari si muovono con prepotenza, spesso con violenza.

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Studenti disabili: riabbassato il numero massimo di alunni per classe (sezione: Schola)

( da "Vita non profit online" del 12-02-2008)

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Di Sara De Carli (s.decarli@vita.it) 12/02/2008 --> La cricolare però è così tecnica da risultare incomprensibile. Per questo la Fish invita i genitori a vigilare. Con la cricolare n. 19 del 1 febbraio 2008, il ministro Fioroni ha ripristinato il vecchio numero di alunni massimi per la formazione di classi prime che comprendono alunni disabili e abolisce il divieto di sdoppiamento delle prime classi di ogni ordine e grado, nel caso vi siano più di due alunni con disabilità. Si torna quindi al limite massimo di 25 alunni per le classi con un alunno disabile e 20 per le classi con più alunni disabili. La cricolare in questione ha annullato la circolare del 2007, sempre di Fioroni, che innalzava il numero massimo di alunni a, rispettivamente, 27 e 22. Una circolare molto contestata dalla Fish. Comunque preoccupato Salvatore Nocera, della stessa Fish: "Questa modifica è stata fatta in modo estremamente burocratico, e risulta incomprensibile ai genitori. Immagino che anche i presidi avranno difficoltà a interpretarla e attuarla. Per questo invitiamo i genitori ad essere vigili e a fare presente la novità ai dirigenti scolastici". Esiste inoltre un Ufficio del Ministero che dovrà effettuare il monitoraggio dell'applicazione della cricolare: gildo.deangelis@istruzione.it.

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Il giudice ordina alla Moratti: aprite gli asili ai figli dei clandestini (sezione: Schola)

( da "Panorama.it" del 12-02-2008)

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Italia - http://blog.panorama.it/italia - Il giudice ordina alla Moratti: aprite gli asili ai figli dei clandestini Posted By redazione On 12/2/2008 @ 7:15 In Apertura#4 | No Comments Inevitabile che la questione degli asili comunali aperti anche ai figli dei clandestini finisse nel regno delle carte bollate e delle aule giudiziarie. Il Comune ha emesso tempo fa una circolare con cui si escludevano i bambini degli immigrati irregolari dalle materne. P[1] oi il ministro dell'Istruzione Fioroni, sulla base del ricorso di una madre marocchina, ha sollevato il caso (facendolo esplodere a livello politico), arrivando a porre il suo aut aut: sì ai piccoli extracomunitari negli asili comunali o salta il riconoscimento e i contributi statali. Infine il giudice Claudio Marangoni, accogliendo il ricorso della donna contro la circolare di Palazzo Marino, ora ordina al Comune di Letizia Moratti di sospendere la parte in cui è "discriminatoria". Cioè quella parte della circolare del Comune (la numero 20 del 17 dicembre 2007 del Settore Servizi all'infanzia) che esclude minori, figli di irregolari, dall'iscrizione alle scuole materne, il giudice ordina "ordina al Comune di Milano la cessazione del suddetto comportamento discriminatorio e la rimozione dei suoi effetti". In sostanza, il giudice Marangoni, nel dispositivo di una ventina di pagine con cui ha accolto il ricorso della donna, afferma il principio secondo cui un minore, in Italia, gode del diritto di rimanere sul territorio nazionale, con la conseguente possibilità di accedere a tutti i diritti di assistenza che ciò comporta, a prescindere dalla condizione di regolarità o irregolarità dei genitori. L'udienza per la sentenza di merito è stata fissata per il 15 maggio quando il giudice potrebbe decidere anche sulla richiesta di risarcimento per danni non patrimoniali (mille euro) avanzata dai legali della donna. La reazione di Palazzo Marino è stata immediata. A cominciare dal ricorso depositato dagli avvocati Nicola Maienza, Maria Rita Surano, Salvatore Ammendola e Salvatore Pezzulo contro il ricorso presentato dai legali della donna marocchina. La mancanza dei requisiti della residenza e della regolarità del soggiorno in Italia "non è ostativa alla effettiva accoglienza del bambino" perché "in ogni momento, quando sussistono giusti motivi, i servizi sociali provvedono all'inserimento dei minori nelle scuole comunali dell'infanzia". Il Comune accoglie, infatti, le richieste anche degli stranieri non in regola anche se di fatto non è tenuto ad offrire il servizio offerto a tutti indistintamente, dato il carattere non essenziale o fondamentale del servizio al minore. Attualmente sono 350 i minori extracomunitari non in regola che frequentano le scuole comunali dell'infanzia che sono 170 e sono aperte a tutti i bambini residenti, compresi gli immigrati, che rappresentano circa il 22 per cento dei bambini frequentanti. Il VIDEO servizio:.

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"Solo la meritocrazia fermerà la diaspora dei cervelli" (sezione: Schola)

( da "Quotidiano.net" del 12-02-2008)

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Accolto il ricorso di una mamma senza permesso di soggiorno: svolta giudiziari sul caso degli asili a Milano (sezione: Schola)

( da "Blogosfere" del 12-02-2008)

Argomenti: Scuola

Feb 0812 Accolto il ricorso di una mamma senza permesso di soggiorno: svolta giudiziari sul caso degli asili a Milano Pubblicato da Simona Mapelli alle 12:30 in Milano accade (cronaca) Dopo la minaccia del ministro Fioroni al Comune di Milano: o accogliete anche i figli dei clandestini alla scuola dell'infanzia o niente finanziamenti statali, contro la circolare comunale che vieta ai genitori senza regolare permesso di soggiorno di portare i propri piccoli all'asilo, si scaglia anche la sentenza di un giudice che ha accolto il ricorso di una mamma marocchina definendo la linea del Comune "discriminatoria". In pratica, la sentenza ha stabilito che non solo lo studio è un diritto fondamentale, ma i minori vanno tutelati dalla legge italiana, una volta sul nostro territorio, a prescindere dallo stato giuridico dei genitori. Quindi i figli di immigrati clandestini devono essere accolti negli asili milanesi come tutti gli altri bambini. Questo caso crea il precedente che potrebbe rendere più difficile la battaglia di Palazzo Marino, capeggiata dall'assessore alle Politiche Sociali Mariolina Moioli, in tema di legalità. “Il Comune di Milano ha agito e continuerà ad agire nel pieno rispetto della legalità”, ha dichiarato l'assessore Moioli pronta a fare ricorso e ad appellarsi anche alla Corte Europea se necessario. Per difendersi da questa battuta d'arresto il Comune ha puntualizzato che il caso della mamma marocchina è specifico e non va generalizzato, in quanto la donna era in attesa del nuovo permesso di soggiorno dopo aver perso il lavoro qualche mese fa. Una situazione che si stava già valutando, guarda caso, e come ha ricordato Mariolina Moioli tutte le richieste vengono accolte e poi valutate singolarmente. Inoltre, si è voluta sottolineare la differenza tra iscrizione e accoglienza nelle scuole dell'infanzia. L'iscrizione, secondo quanto si legge nella circolare, è finalizzata alla formazione della graduatoria seguendo regole predefinite. L'accoglienza, invece, tiene conto dello stato di svantaggio del bambino – dovuto anche alla condizione di clandestinità del genitore – e lo inserisce nella scuola attraverso un percorso personalizzato. In questo caso l'accoglienza avviene attraverso l'intervento dei servizi sociali. Non bastano le giustificazioni, però, a riavvicinare le posizioni tra maggioranza e opposizione. A destra sono tutti indignati per la decisione del giudice, che condannerebbe con questa sentenza il normale rispetto delle leggi. Tutt'altro punto di vista a sinistra, dove si parla di "figuraccia che si poteva evitare" senza bisogno che un tribunale ricordasse che nel nostro Paese tutti hanno gli stessi diritti.

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I debiti formativi: corsi, test e incertezza del recupero (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 12-02-2008)

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A PARER NOSTRO Luci e ombre sui cambiamenti introdotti dalla riforma per risanare le lacune degli studenti. Ora ogni quadrimestre è un mini anno scolastico I debiti formativi: corsi, test e incertezza del recupero PordenoneSi è molto discusso della riforma dell'ex ministro Fioroni, sui debiti formativi e sui corsi di recupero, ma ora che è in atto nessuno sa bene cosa succederà.Informazioni sono state chieste a studenti, a insegnanti e alla segreteria della scuola, ma nessuno ha saputo dare risposte sicure al 100\%. Ma com'è possibile tutto ciò? A chi si dovrebbero rivolgere gli studenti coinvolti?Al liceo scientifico statale "Grigoletti" di Pordenone i primi corsi di recupero sono partiti lunedì 21 gennaio.Coloro che devono parteciparvi hanno ricevuto insieme con la scheda di valutazione un foglio in cui si elencavano le materie e gli orari in cui si sarebbero svolti i recuperi. Questi hanno una durata minima di 15 ore e sono obbligatori. Si può essere esonerati solamente presentando alla segreteria studenti il modulo in cui si dichiara di rinunciare al corso firmato dai genitori. Alla fine delle 15 ore sarà effettuato un test (anche a coloro che hanno rinunciato al corso) in cui saranno valutate le capacità maturate.Se si supera il test si continua l'anno in tranquillità. Per chi, invece, non lo supera saranno organizzati altri corsi nel periodo estivo e gli interessati dovranno rieffettuare il test entro il 31 agosto. E se nel corso dell'anno uno studente riesce ad arrivare al 6 nella stessa materia? In ogni caso dovrà recuperare l'insufficienza del primo quadrimestre. Si può quindi dire che i quadrimestri hanno preso le sembianze di veri e propri anni scolastici.Secondo il decreto le scuole sono obbligate ad attivare corsi di recupero. Il minimo degli studenti partecipanti però devono essere 7. Ma in alcuni casi non si riescono a raggiungere il numero minimo per via di programmi leggermente diversi tra indirizzi anche se della stessa scuola e i corsi fanno fatica a partire. Per i ragazzi coinvolti non c'è niente da fare: o pagano un insegnante privato oppure devono autogestirsi. Alla base della riforma vi era l'idea di far sì che non ci fossero più studenti che superassero l'anno con debiti. In questo modo però è impossibile, vista la mancanza di mezzi. Sempre secondo la riforma, a effettuare i corsi non devono essere obbligatoriamente i propri "prof". Possono essere professori esterni oppure interni all'istituto, dipende soltanto dalla disponibilità a farli di questi ultimi. Per rassicurare gli studenti l'ormai ex ministro aveva spiegato che la verifica finale verrà svolta dai docenti della classe e sarà responsabilità del Consiglio di classe formulare il giudizio definitivo sull'ammissione all'anno successivo.Giulia Mandalàliceo scientifico"Grigoletti"di Pordenone.

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La Settimana della legalità si apre oggi con don Luigi Merola (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 12-02-2008)

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CONSULTE DEGLI STUDENTI La Settimana della legalità si apre oggi con don Luigi Merola (F. Capp.)Chi è don Luigi Merola? Un giovane sacerdote di trentacinque anni della Diocesi di Napoli impegnato pastoralmente nel quartiere Forcella, una delle zone a più alto rischio di criminalità, che ha intensificato il suo impegno a favore della legalità promuovendo iniziative di carattere educativo. Per questo suo impegno è più volte stato minacciato, ora vive sotto scorta. Per dare continuità e consistenza al suo impegno ha promosso la Fondazione "Annalisa Durante", intitolata alla ragazza di quindici anni uccisa durante una sparatoria tra bande rivali solo perchè si trovava a passare nel posto sbagliato al momento sbagliato. Sarà don Merola, nominato dal ministero dell'istruzione referente per l'educazione alla legalità, il protagonista della "Settimana della legalità", voluta dalle Consulte provinciali degli studenti che fino a venerdì ospiteranno Merola insieme a rappresentanti delle forze dell'ordine e delle istituzioni. L'appuntamento è per domani pomeriggio alle 15 all'auditorium dell'istituto Gramsci, alla presenza di Fernando Cerchiaro, dirigente tecnico dell'Ufficio scolastico regionale veneto (Usv) che sostiene l'iniziativa. "Le direttive del ministro Giuseppe Fioroni, a partire dalla istituzione del Comitato nazionale Scuola e Legalità, intendono promuovere un piano di azione interistituzionale e della responsabilità nella scuola, non come semplice risposta a un'emergenza, ma per coinvolgere ogni studente in una educazione che lo spinga a scelte autonome, responsabili e feconde. L'educazione alla legalità - spiegano dall'Usv - vede dunque nella scuola e negli stessi studenti i principali protagonisti nel definire un sistema di responsabilità e di regole che sono la prima e più forte azione preventiva di fronte ai fenomeni del bullismo e delle varie facce dell'illegalità. L'auspicio, ma prima ancora l'impegno, dell'Ufficio scolastico attraverso il coordinamento delle Consulte studenti è di trovare nell'educazione alla legalità il principale strumento affinchè il percorso di formazione culturale, attraverso le varie discipline, sia il fondamento che apra ad un nuovo umanesimo".

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Sostegno, dietrofront del Ministero: ritorna il tetto massimo di alunni (sezione: Schola)

( da "Redattore sociale" del 12-02-2008)

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SCUOLA 17.3812/02/2008 Sostegno, dietrofront del Ministero: ritorna il tetto massimo di alunni Il dicastero dell'Istruzione abolisce il divieto di sdoppiamento delle prime classi: con un disabile in classe ripristinato il numero massimo di 25 alunni. Nocera: ''Segnale positivo, ma comunicazione poco trasparente'' ROMA - "In un'epoca di scarsissime novità per il miglioramento dei diritti delle persone con disabilità, ci troviamo a "gioire" per il semplice ripristino di una norma secondaria": così Salvatore Nocera, vicepresidente nazionale della Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), commenta la circolare del Ministero della Pubblica Istruzione che abolisce di fatto il divieto di sdoppiamento delle prime classi di ogni ordine e grado nel caso vi siano più di due alunni con disabilità. Il provvedimento, emesso dal dicastero retto dal ministro Fioroni, è il numero 19 del primo febbraio scorso e apporta una novità rispetto ad un'altra circolare (la n° 19/2007) che dodici mesi fa stabiliva che non vi fosse obbligo di sdoppiamento delle prime classi di ogni ordine e grado nel caso in cui si superasse di due unità il numero massimo di alunni disabili previsto dalla legge, e cioè 25 alunni per le classi con un alunno disabile e 20 per le classi con più alunni disabili (Decreto ministeriale 141/99). Con il nuovo provvedimento tale divieto è stato abolito, migliorando dunque ? almeno sulla carta ? la qualità dell'integrazione scolastica di scolari e studenti con disabilità. Dunque, oltre il limite massimo di 25 alunni con uno studente disabile o di 20 con più di un disabile, scatterà nelle prime classi l'obbligo dello sdoppiamento. Normativa immutata per tutte le altri classi. "I maligni insinuano che tale novità sia frutto del clima da campagna elettorale" ? ragiona Nocera ? "ma la circolare è stata certamente scritta ben prima della caduta del governo Prodi, e preferisco dunque pensare che il dietrofront sia il frutto di un ripensamento del Ministero a seguito della dura e insistente lotta condotta dalle associazioni aderenti alla Fish contro la Circolare 19/07". Quel provvedimento, infatti ? spiega il vicepresidente della Federazione per il superamento dell'handicap ? "andava contro il diritto costituzionale degli alunni con disabilità ad avere classi più piccole, in modo da poter essere meglio seguiti, non dal solo insegnante per il sostegno, ma da tutti i docenti curricolari, aspetto, questo, fondamentale nella cultura e nella prassi dell'integrazione". Nocera mette in evidenza, però, anche la tecnica assai "raffinata" e nient'affatto trasparente con la quale il Ministero è tornato sui suoi passi: non una semplice abrogazione della circolare del 2007 ma un complesso cambiamento dei termini normativi di difficile interpretazione anche da parte dei dirigenti scolastici e ancor più dei genitori. Da qui l'appello: "Occorre informare i genitori degli alunni con disabilità che a partire dal prossimo mese di settembre frequenteranno una prima classe delle scuole di ogni ordine e grado perché facciano presente immediatamente ai dirigenti scolastici questa novità". La necessità di fare presto deriva dal fatto che è questo il periodo in cui vengono formate le classi per il prossimo anno scolastico e in cui ogni scuola comunica il numero massimo di alunni agli Uffici Scolastici Provinciali e Regionali e poi al Ministero. "Qualora qualche dirigente scolastico non volesse tener conto di questa importante novità nella formazione delle prime classi ? è il consiglio di Nocera - i genitori inviino immediatamente una diffida agli stessi, perché rispettino le norme ministeriali, spedendone una copia all'Ufficio del Ministero che dovrà effettuare il monitoraggio e i cui estremi sono indicati dalla stessa Circolare 19/08, segnalando la vicenda anche alla Fish. I contatti email sono gildo.deangelis@istruzione.it per il Ministero e presidenza@fishonlus.it (all'attenzione di Salvatore Nocera) per l'associazione. (ska).

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Guerra agli "incappucciati "nel Web dopo il caso della lista nera dei prof ebrei ?? (sezione: Schola)

( da "Blogosfere" del 12-02-2008)

Argomenti: Scuola

Feb 0812 Guerra agli "incappucciati "nel Web dopo il caso della lista nera dei prof ebrei ?? Pubblicato da Franca Corradini alle 15:25 in Scuola&Società Da alcuni mesi nel web circola l'elenco di 162 professori accusati di "fare lobby" a favore dei "sionisti". Nel sito di FAI NOTIZIA DI RADIO RADICALE ( CHE OGGI HA PUBBLICATO UNO SPECIFICO COMUNICATO SULL'EPISODIO ) da tempo un utente anonimo andava incollando ovunque ( post e commenti ) questa lista. SASSOLO, MASSO, SASHA,SASHA2 questi i nick utilizzati per questa operazione di pirateria. L'anonimo assumeva, ad ogni censura, una nuova identità linkando spesso al blog, ospitato sulla piattaforma Il canocchiale, di cui si fa menzione nell'articolo di Repubblica : "ROMA - Una denuncia formale alla polizia postale e un appello alle istituzioni, al ministro dell'Università, ai rettori, agli atenei a costituirsi parte civile "per bloccare un cancro che può espandersi e colpire chiunque". Sono le misure che la comunità ebraica romana intende mettere in campo contro gli estensori di un blog che hanno messo in Rete una "black list" di 162 professori ebrei, accusati di "fare lobby" a favore dei "sionisti". Tra loro, docenti che insegnano alla Sapienza e in altre università italiane. Una lista che ha suscitato l'immediata reazione del Viminale, che ha predisposto accertamenti tramite la polizia postale. " Il Ministro Fioroni nello stesso pezzo di Repubblica dichiara : E' una vergogna. E provoca anche sconcerto e preoccupazione il fatto che una sorta di Ku Klux Klan digitale dei tempi moderni possa stilare liste di proscrizione antiebraica" ha affermato il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, commentando la vicenda della lista che "rivela grave deficit culturale ed educativo". Secondo Fioroni, "i 'cappucci telematici' sono una vergogna per tutti, ma soprattutto per il mondo dello studio e della cultura". "Il nostro Paese" ha concluso il ministro, "ha leggi chiare ma non basta perseguire i reati: serve intensificare il piano culturale ed educativo ed è proprio questo il compito più difficile". Vero Ministro Fioroni ..... questa volta condivido in pieno le Sue affermazioni ! Lo dico sinceramente. Ma l'avverto, nel mondo scolastico potrebbe avere sorprese .... Chissà quanti professori nel tempo libero ( libero ?? ) scorrazzano "incappucciati" nel web a fare operazioni non proprio etiche e nemmeno educative..... Non sto parlando solamente di chi veleggia nei mari del porno e dintorni , parlo di comportamenti socialmente riprovevoli e particolarmente negativi dal punto di vista etico. Di mattina professori, nel pomeriggio bulli nel web. E chissà che anche la mattina non perdano occasione per sfoderare atteggiamenti infantilmente sadici con i propri allievi. A quando l'esame psico-attitudinale a chi svolge un così delicato compito ?.

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Adoc: ''Boom di ripetizioni a prezzi esorbitanti (45 euro/ora)'' (sezione: Schola)

( da "Redattore sociale" del 12-02-2008)

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SCUOLA 17.5812/02/2008 Adoc: ''Boom di ripetizioni a prezzi esorbitanti (45 euro/ora)'' Roma - Complice lo spauracchio dell'esame di riparazione riesumato dal ministro della Pubblica istruzione Fioroni, tornano di moda le ripetizioni private. Ma a prezzi esorbitanti. Per un'ora di latino o matematica, con un docente privato, ci vogliono almeno 30 euro. Questo il risultato di un'indagine dell'Adoc sull'offerta d'insegnamento extrascolastica, mirata al recupero delle lacune. Proprio in questi giorni, infatti, gli studenti sono alle prese con i corsi organizzati dalle scuole, ma in molti optano anche per il fai-da-te o per le lezioni private. "Mediamente un mese di ripetizioni private varia dai 200 ai 240 euro, considerando 2 ore a settimana di lezioni- spiega Carlo Pileri, presidente dell'Adoc- e a seconda che ci si rivolga ad un docente o a uno studente, ma ci sono anche punte di 45 euro l'ora, il 6,1% in piu' rispetto al 2007". L'incremento maggiore e' un'ora di italiano impartita da uno studente, laureato o meno, salita dell'11,1%. A questi costi vanno aggiunti quelli tradizionali per corredo e libri, piu' di 400 euro annuali. Quindi, ipotizzando sei mesi di ripetizioni, la spesa finale si aggirerebbe, secondo l'Adoc, "intorno ai 1.700 euro l'anno, una somma proibitiva per piu' di una famiglia". Senza considerare che, con la reintroduzione del debito scolastico, per molti sara' necessario "prendere ripetizioni anche d'estate". Una spesa, commenta l'associazione, "che sottolinea anche il carente stato del sistema scolastico." (DIRE).

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Scuola e immigrazione: accolto il ricorso contro la Moratti (sezione: Schola)

( da "Voce d'Italia, La" del 12-02-2008)

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Cronaca Disposta anche la revisione della Circolare comunale Scuola e immigrazione: accolto il ricorso contro la Moratti La madre marocchina potra' ora iscrivere la figlia alle materne Milano, 12 feb - Il provvedimento aveva destato scalpore: una circolare del Comune di Milano che escludeva esplicitamente dall'iscrizione alle scuole materne i figli di immigrati irregolari. Ieri il giudice della Prima sezione civile di Milano, Claudio Marangoni, ha accolto il ricorso presentato da una cittadina marocchina contro l'iniziativa comunale in questione. L'avvocato della donna, Livio Neri, è soddisfatto: a suo avviso, è stato “riconosciuto il carattere discriminatorio della circolare, nella parte contestata”. La donna marocchina potrà, ora, iscrivere la propria figlia ad una scuola materna della città di Milano. La sua cliente, spiega Neri, “risiede da anni in Italia. Pur disponendo di un lavoro e di un alloggio in Milano ed essendo pienamente inserita nel tessuto sociale locale, si trova attualmente in condizioni di irregolarità del soggiorno sul territorio nazionale”. Il giudice della Prima sezione civile di Milano, nel dispositivo di una ventina di pagine con cui ha accolto il ricorso della donna marocchina, ha sottolineato e richiamato il principio secondo cui un minore, nel nostro Paese, ha il diritto di rimanere sul territorio nazionale, e di usufruire di tutti i diritti di assistenza offerti, a prescindere dalla condizione di regolarità o irregolarità dei genitori. Il giudice ha, peraltro, ordinato al Comune di rimuovere o riformulare quella parte del testo che aveva vietato l'iscrizione alle scuole materne dei bambini figli di immigrati irregolari. Se la modifica non dovesse avere luogo, il dispositivo prevede altresì una sanzione penale. Qualche settimana fa, si era pronunciato al merito anche il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, che aveva deciso di punire la scelta del Comune, definita discriminatoria, avviuando un processo di revoca di parità e finanziamenti alle materne milanesi. Il Sindaco di Milano, Letizia Moratti, si era dichiarata irremovibile, trattandosi a suo avviso di un'“incomprensibile interferenza”. “Le scuole dell'infanzia non rientrano nella scuola dell'obbligo quindi, si tratta di una politica in più che fa il Comune di Milano nell'offrire questo servizio ai suoi cittadini”, aveva precisato la Moratti. Angela Gennaro angela.gennaro@voceditalia.it.

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SCUOLA/ MINISTERO: CORSI LUGLIO ED AGOSTO DEBITI SONO LEGITTIMI (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 12-02-2008)

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12-02-2008 19:03 Nuova legge introdotta da modifiche esami di Stato a gennaio 07 Roma, 12 feb. (Apcom) - Il ministero della Pubblica Istruzione conferma la propria posizione sul recupero dei debiti formativi: potranno essere svolti anche nei mesi di luglio ed agosto. A dichiararlo è il direttore generale per gli ordinamenti scolastici, Mario Dutto, che rispondendo alla Gilda degli insegnanti ha fatto sapere che "il loro svolgimento nei mesi di luglio ed agosto è pienamente legittimo". Secondo il dirigente di viale Trastevere non sarebbe quindi ammissibile la critica di illegittimità avanzata nei giorni scorsi dalla Gilda, poiché l'ordinanza sui debiti del ministro Fioroni sarebbe in contraddizione con il decreto legislativo 297/1994 (Testo unico della scuola) per il quale "le attività didattiche, comprensive anche degli scrutini ed esami, si svolgono nel periodo compreso tra il 1 settembre e il 30 giugno". Dutto ha sottolineato che i debiti potranno essere regolati anche dopo il 30 giugno "in quanto regolato dalla legge che ha modificato gli esami di Stato (L. 11 gennaio 2007, n. 1), che prevede che le nuove modalità per il saldo dei debiti siano definite con decreto del ministro della Pubblica Istruzione". "Il 22 maggio 2007 - conclude il direttore generale - il Ministro ha quindi emanato il decreto n. 42, stabilendo (art. 4, comma 2) che si possono attivare gli interventi riguardanti il saldo dei debiti "anche a partire dal termine delle lezioni dell'anno scolastico nel quale il debito è stato rilevato". La risposta non convince però i legali che avevano sollevato il problema. Secondo dall'avvocato Francesco Orecchioni, che tutela i Cobas di Padova, si tratta di "una smentita che non smentisce nulla". "Occorre rilevare - continua Orecchioni - che il Ministero, pur potendo stabilire le modalità dei recuperi, non può certamente cambiare il calendario scolastico, definito con legge dello stato; inoltre che lo stesso decreto 42 citato dall'Ufficio stampa dispone che gli interventi didattici si possono attivare, e non certamente si devono come dispone l'ordinanza 92".

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