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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “SCUOLA” |
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Scuola,
ridimensionamento in Calabria: interrogazione di Foti (Pdl)
( da "Giornale di Calabria, Il" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini sulla vicenda relativa all?istituzione di un ?terzo liceo
scientifico? a Reggio Calabria che mette a fuoco la questione e pone
interrogativi sul taglio di organici riservato alla provincia reggina.
?Premesse le vicende che hanno portato alle dure proteste del Comitato Genitori
nonché dei consigli di istituto dei Licei Scientifici Leonardo da Vinci e
Alessandro Volta già presenti
Sisma Abruzzo/ Per
studenti maturità e III media solo prove...
( da "Virgilio Notizie" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: a stabilirlo è stato direttamente il ministro Gelmini che, attraverso
l'ordinanza n.
Lo scontro arriva
su come ottenere le risorse statali
( da "Stampa, La" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Sul fronte penale mi risulta che l'istruttoria sia in fase di positiva
conclusione». Gancia: «Solo una questione privata, nulla a che fare con la
politica». Ballottaggio Gancia: «Ogni voto non dato a me e alle mie liste, è
una preferenza per il Governo Prodi, o chi oggi lo rappresenta. Non credo
servirà il ballottaggio».
Per la prima volta
i tre candidati alla presidenza della Provincia che contano il maggior numero
di ... ( da "Stampa, La" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Sul fronte penale mi risulta che l'istruttoria sia in fase di positiva
conclusione». Gancia: «Solo una questione privata, nulla a che fare con la
politica». Ballottaggio Gancia: «Ogni voto non dato a me e alle mie liste, è
una preferenza per il Governo Prodi, o chi oggi lo rappresenta. Non credo
servirà il ballottaggio».
"Per le ore
di sostegno serve un ricorso all'anno"
( da "Stampa, La" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: in base alle nuove disposizioni di legge emanate dal ministro Gelmini,
un po' per mancanza di organico nella scuola, sono state drasticamente
diminuite da
Manca un progetto
per le superiori ( da "Gazzetta di Reggio" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: oggi manca un progetto organico da parte del ministro Gelmini. «Anche
se il vero ministro di riferimento per la scuola è ormai Tremonti, perché
l'unico obiettivo della riforma è quello dei tagli e dei risparmi», ha detto
Cesare Grazioli a nome dei sindacati, in apertura del convegno che verteva
proprio sul tema: «La scuola superiore che verrà, lavori in corso,
Nuova bocciatura
per la Gelmini. Questa volta sui libri
( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 13 del 12/5/2009 | Indietro Nuova bocciatura per la Gelmini. Questa
volta sui libri AZIENDA SCUOLA Di Antimo Di Geronimo Riforme in itinere Il Tar
Lazio: improprio fissare la tenuta dello stesso testo per 5 anni, la circolare
va riscritta Se cambia il docente della classe può essere cambiato anche il
libro di testo.
I tagli in
Abruzzo? Si faranno ( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Si faranno AZIENDA SCUOLA Di Alessandra Ricciardi La Gelmini conferma:
avanti con il piano di razionalizzazione. E sì alla carriera dei docenti Nel
decreto legge fondi aggiuntivi solo per le supplenze Nessuna retromarcia. I
tagli agli organici della regione Abruzzo per il 2009/2010 si faranno. Dopo averlo
scritto il governo nel decreto legge per l'emergenza Abruzzo,
Torna il
carrozzone di Ceccherini ( da "Italia Oggi (MarketingOggi)" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, che, in meno di un anno (forse perché,
fortunatamante per il paese, non sa che queste scelte non si possono fare) ha
innovato alla radice la scuola italiana, non dovrebbe più essere connivente con
questo baraccone ceccheriniano che avvilisce il giornalismo e squalifica la
scuola.
Stella-Foschi,
nuova sfida. Torna Villani
( da "Provincia Pavese, La" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Barbara Gelmini, 36 anni; Angelo Morini, 44 anni; Pietro Nicosia, 53
anni; Elisa Orlandi, 30 anni; Manuela Perversi, 42 anni; Isabella Zurla, 34
anni. Lista «Insieme per Castelletto». Candidato sindaco: Antonino Lo Verso, 57
anni. Candidati consiglieri: Giovanni Bulla, 38 anni;
scuola, la regione
ci ha affossati - valeria gianoglio
( da "Nuova Sardegna, La" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: voce grossa contro il decreto Gelmini, documenti infuocati contro le
riforme nazionali che mortificano la scuola pubblica, e quella del Nuorese in
particolare, per poi scoprire che il vero nemico, la Sardegna, ogni tanto ce lo
aveva in casa ed era nientedimeno che il provveditorato scolastico regionale.
Maestro unico, i
conti della riforma ( da "Arena, L'" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Le novità introdotte dal ministro Gelmini partiranno da settembre.
Saranno utilizzati alle primarie 3.367 docenti per 41.110 alunni. Otto classi
in meno Maestro unico, i conti della riforma Il passaggio da tre a un solo
insegnante alle elementari consente di mantenere il tempo prolungato La scuola
alla resa dei conti.
Ritorno sui banchi
il 15 settembre ( da "Libertà" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: E sulla ripresa delle lezioni pesa l'ombra dei tagli agli organici
promessi dal ministro Gelmini: la scure su quelli di diritto è già scesa, e per
Piacenza si prevede colpirà (ma resta aperto ancora lo spiraglio di luglio, con
le assegnazioni degli organici di fatto) 35 posti alla primaria, 26 alle medie,
28 alle superiori. red.cro.
Scuola e libri
on-line il Tribunale dice stop
( da "Libertà" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: l'ordine della Gelmini di bloccare per 5 anni (6 anni la secondaria) i
contenuti dei libri di testo resta al palo, dopo il ricorso promosso da un
gruppo di docenti patrocinato dalla Flc Cgil. Bloccata, per ora, anche l'idea
del ministro di fare ricorso, dal 2011, esclusivamente a testi scolastici on
line.
Le tre regine
Panico, Parisi e Schiavi da 8
( da "Arena, L'" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: per le campionesse d'Italia del Bardolino e per il loro condottiero è
il tempo delle pagelle. CARLA BRUNOZZI. Portiere, 14 presenze. Partita come
titolare nel corso della stagione si è alternata in porta con l'italo americana
Picarelli. Maestra nel guidare la difesa. A parte l'errore di Sassari un
campionato da prima della classe:Voto 6,5.
A SCUOLA abbiamo
avuto modo di discutere approfonditamente, con la professoressa ...
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini. Le riflessioni si sono sviluppate su alcuni punti
che hanno attirato la nostra attenzione. Primo fra tutti il passaggio dai
giudizi ai voti numerici. Ha modificato il nostro modo di pensare e di autovalutarci
e, anche se ormai ci siamo abituati, era meglio il precedente sistema di
valutazione.
Rimettere il
grembiule: parliamone ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ma il ministro della Pubblica istruzione, Mariastella Gelmini, ha
proposto di reintrodurre questi ultimi alle elementari. Fra i giovani, alcuni
sono contrari alla proposta, altri favorevoli. Una ragazza dice di non essere
d'accordo, perché sostiene che indossare il grembiule significherebbe annullare
le diverse personalità dei bambini.
NONNO Lamberto
Perlini, classe 1932, racconta la sua esperienza come studente di ...
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Questo mi ha consentito di cavarmela bene alle elementari, ma alle
medie, coi voti numerici, l'insufficienza aveva sei gradazioni, dal 5 allo 0.
Il giorno della consegna delle pagelle osservai i voti. Il più alto era in
condotta, 9, ma nelle altre materie avevo 6, 5 e 4! Quel giorno restai a lungo
davanti al portone di casa, paralizzato dal terrore!
È la sola riforma
fatta, tenete duro ( da "Italia Oggi" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, ma lì più che da un disegno organico di cambiamento la spinta
è venuta dalle esigenze di cassa poste da Giulio Tremonti. Nel caso di Brunetta
ha già compiuto una vera rivoluzione il solo effetto annuncio dei
provvedimenti. Clamoroso il giro di vite sull'assenteismo ottenuto in poche
mosse, facendo guarire migliaia e migliaia di dipendenti pubblici che
sembravano destinati
Torna il
carrozzone di Ceccherini ( da "Italia Oggi" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, che, in meno di un anno (forse perché,
fortunatamante per il paese, non sa che queste scelte non si possono fare) ha
innovato alla radice la scuola italiana, non dovrebbe più essere connivente con
questo baraccone ceccheriniano che avvilisce il giornalismo e squalifica la
scuola.
Nuova bocciatura
per la Gelmini. Questa volta sui libri
( da "Italia Oggi" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Riforme in itinere Nuova bocciatura per la Gelmini. Questa volta sui
libri Il Tar Lazio: improprio fissare la tenuta dello stesso testo per 5 anni,
la circolare va riscritta Se cambia il docente della classe può essere cambiato
anche il libro di testo. Senza attendere che sia trascorso il periodo minimo
previsto dalla legge e a patto che sussistano motivate e specifiche esigenze.
I tagli in
Abruzzo? Si faranno ( da "Italia Oggi" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 2009 - pag: 14 autore: di Alessandra Ricciardi La Gelmini conferma:
avanti con il piano di razionalizzazione. E sì alla carriera dei docenti I
tagli in Abruzzo? Si faranno Nel decreto legge fondi aggiuntivi solo per le
supplenze Nessuna retromarcia. I tagli agli organici della regione Abruzzo per
il 2009/2010 si faranno.
Mauro Magnani si è
incontrato con Quagliariello
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Quagliariello ha molto apprezzato il lavoro svolto dagli organi di
governo dell'Ateneo, impegnandosi a farsi tramite con il ministro Gelmini
affinché l'Università di Urbino possa finalmente tornare a crescere ed a
svolgere a pieno titolo quel ruolo di centro culturale e di formazione che da
sempre la caratterizza nel panorama nazionale degli atenei.
DAI RAGAZZI una
lezione agli adulti. Gli alunni della II A della media di Manciano
dell'Istitut... ( da "Nazione, La (Grosseto)" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Dal ministero la risposta: «A volte tanti adulti riuniti a pensare al
mondo della scuola possono prendere una lezione da un gruppo di ragazzi che non
accetta che del mero marketing possa incidere sulla convivenza quotidiana a
scuola. Gireremo la vostra email al ministro Gelmini».
Toghe &
rifiuti ( da "Unita, L'" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, indagato per pedofilia a Terni. Castellano, ex giudice a
Milano poi trasferito a Torino, oltre ad aver assolto Berlusconi nel processo
Sme dopo averlo difeso in varie interviste, è stato sanzionato con la censura
dal Csm e dalla Cassazione per essersi «intromesso nella vicenda Unipol»,
«fornendo la propria competenza e spendendo la propria persona per sostenere le
ragioni
Sicurezza il ddl
va ( da "Tempo, Il" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini Sicurezza il ddl va Oggi la fiducia, domani il voto
«Respingimenti? Brutta parola» Quando si dice uscire di scena. Togliersi dai
riflettori, all'insegna di un po' di intimità, di riservatezza, di privacy.
Dopo aver azzerato tutti gli impegni in agenda - ad esclusione della conferenza
stampa di sabato sera - Silvio Berlusconi ha preferito starsene un po'
Il re della canoa
minaccia il feudo della Lombardia in mano agli eredi del Pci
( da "Giornale.it, Il" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: un trentaseienne ex compagno di scuola del ministro Mariastella
Gelmini, consulente aziendale. Proprio Salini ha acceso le polveri della
competizione rivelando al Giornale una telefonata fattagli da Luciano Pizzetti,
uomo forte del Pd a Cremona, responsabile nazionale del partito per il Nord
Italia ed ex segretario regionale Ds.
C'è da onorare la
promessa fatta da Dellai ai terremotati d'Abruzzo (cento casette donate entro
l'estate) e l'apparato provinciale si sta dando da fare per riuscirci
( da "Adige, L'" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La commissione che valuterà le offerte (il termine per presentarle è
scaduto alle ore 12 del 27 aprile scorso) risulta composta da Gianfranco
Cesarini Sforza (presidente); Marcello Pilati; Marco Gelmini e Lorenzo Zeni.
Segretario della commissione: Monica Bosetti. 12/05/2009
Lettera alla
Gelmini: impegni non mantenuti
( da "Tempo, Il" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: stampa Aprilia Lettera alla Gelmini: impegni non mantenuti APRILIA
Dura lettera al ministro Gelmini da parte del preside del IV Circolo didattico
che sta intraprendendo tutte le azioni possibili per trasferire la sua sede
nella scuola di via Toscanini, ferma da tanti anni a causa di vicende
giudiziarie e burocratiche e il cui cantiere è sotto sequestro dal 2004.
sulla strada
dell'integrazione ( da "Messaggero Veneto, Il" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Comitati di base a braccia incrociate venerdì contro la riforma
Gelmini e lezioni non garantite in aula per 36 mila scolari, a un mese
dall'ultima campanella. Appuntamento critico con il teorema della riforma della
scuola, sotto le bandiere sindacali Flc Cgil, alle 16 di giovedì
nell'auditorium "Aldo Moro" di Cordenons, sul tema "La riforma
che verrà porterà a una buona scuola?
La Gelmini fan di
Cattaneo
Argomenti: Scuola
Abstract: 17 La Gelmini fan di Cattaneo «Una lista da Formula 1» VERSO IL VOTO
di MANUELA MARZIANI PAVIA SI È scomodata persino Mariastella Gelmini domenica
sera per la presentazione della lista del Pdl che sostiene Alessandro Cattaneo
alla carica di sindaco.
Riparte
la crociata dei genitori ( da "Giorno, Il (Lodi)" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: prodotte dalla legge Gelmini. QUELLO che è certo è che il Lodigiano,
come l'intera Lombardia, ha bocciato in pieno l'idea del maestro unico (nessuna
scuola del territorio ha optato per le 24 ore settimanali) e che se davvero le
richieste delle famiglie (stragrande maggioranza per le 40 ore) dovessero
venire rispettate non si tratterebbe comunque di un «
Argomenti: Scuola
Abstract: La crisi del Classico non è dovuta alla sola Riforma Gelmini: già
l'anno precedente, al rischio di chiusura, l'unica proposta fatta dalla Dello
Sbarba è stata la classe articolata in pratica un colpo mortale alla scuola.
Anche con le disposizioni dell'allora ministro Fioroni, la quarta ginnasio
avrebbe rischiato di non essere creata, per l'anno scolastico 2008-2009.
UNA RACCOLTA firme
in difesa della scuola pubblica per assicurare il diritto fond...
( da "Nazione, La (Siena)" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: contro i tagli del ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. E'
quella che organizzerà il Partito democratico di Monteriggioni da oggi a
giovedì, attraverso un percorso che toccherà tutto il territorio comunale. Le
firme raccolte dai democratici di Monteriggioni saranno presentate dal Pd alla
Camera dei Deputati e al Senato.
CITTA' DI CASTELLO
Argomenti: Scuola
Abstract: Ha garantito la presenza il ministro dall'istruzione, Mariastella
Gelmini, accanto al presidente dell'Associazione Montessori Internazionale
André Roberfroid, alla scrittrice Marjan Schewgman, all'executive director
dell'American Montessori Society Richard Ungerer, alla consigliera d'ambasciata
Sabrina Ugolini e allo stesso Mazzetti.
Con
Argomenti: Scuola
Abstract: attiva nel movimento studentesco dell'Onda contro il Decreto Gelmini.
Operai, insegnanti precari e studenti universitari completano la lista, insieme
a due under 30, Matteo Santarelli e Paolo Pinaglia, «che hanno contribuito,
insieme a un gruppo di giovani comunicatori, a costruire la Campagna di
comunicazione dello schieramento politico».
Dopo-sisma, via ai
bonus e proroga della Cassa
( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini con un'ordinanza disponibile sul sito del dicastero. I
candidati della secondaria di primo grado e di secondo grado che non hanno più
una scuola, danneggiata dal sisma, dovranno sostenere soltanto il colloquio
orale. Inoltre il ministro ha stabilito deroghe, ai fini della promozione per
il mancato raggiungimento dei 200 giorni di scuola e per chi non ha raggiunto
tutte le
TFabriano EATRO
Gentile gremito fino all'inverosimile, domenica sera, per il ...
( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: passando per Bertinotti («la sinistra deve scindersi in tanti partiti
piccolissimi come virus per attaccare meglio la destra»), celiando sulla chiesa
e terminando con un caustico Gianfranco Funari che interviene dall'aldilà.
Brava Caterina (parodia di Miss Italia e di una "sclerata"
Mariastella Gelmini) e Marco Marzocca, spalla di Corrado.
E' solo un libro.
Ma nelle sue pagine ci sono tante cose diverse oltre che il racconto di una
p... ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Riforma Gelmini" -aggiunge Fabiani- l'esempio dato dall'Itis
dimostra come la scuola pubblica vada salvaguardata oltre che per la sua
funzione formativa e istruttiva, per la sua capacità di essere centro per la
cultura di un territorio, non solo per quello che riguarda la memoria storica,
ma anche per la ricerca scientifica e l'
Venti accordi tra
Italia ed Egitto ( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione e Ricerca Mariastella Gelmini e delle Infrastrutture Altero
Matteoli, incontreranno i loro colleghi egiziani per firmare più di 20 accordi.
Il ministro Scajola, con il collega all'Energia Hasan Younes firmerà un
memorandum di intesa su ricerca e formazione professionale oltre allo
sfruttamento delle energie rinnovabili.
Podestà, Gelmini e
Gavio a tavola Incontro sul futuro di Serravalle
( da "Corriere della Sera" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini e Gavio a tavola Incontro sul futuro di Serravalle Un pranzo
riservato. Per chiacchierare di elezioni e di politica, ma soprattutto del
futuro di Milano Serravalle, la società delle tangenziali milanesi. Da una
parte del tavolo, il ministro Mariastella Gelmini e l'europarlamentare Guido
Podestà,
SCUOLA: GELMINI,
SISS INUTILI. PER INSEGNANTI TIROCINI SUL
( da "Virgilio Notizie" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lo afferma oggi il ministro Gelmini dalle pagine de il Giornale. ''Gli
aspiranti insegnanti - spiega - fanno le Siss dopo la laurea e debbono in
pratica ripetere esami gia' dati all'universita'. Sono inutili, insomma. Sono
una fabbrica di disoccupati. Servono solo all'universita' per fare business'',
oltretutto, afferma, ''non e' che chi le supera abbia la garanzia di un posto:
Scuola/ Gelmini:
Chiuderò le Siss, al loro posto un
( da "Virgilio Notizie" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini, in un'intervista al Giornale. Gelmini
spiega: "Gli aspiranti insegnanti fanno le Siss dopo la laurea e debbono
in pratica ripetere esami già dati all'università" e poi "non è che
chi le supera abbia la garanzia di un posto: ha solo la garanzia di mettersi in
fila a graduatorie già stracolme.
Gelmini, chiuderò
le Siss al loro posto un tirocinio
( da "Stampaweb, La" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini, in un?intervista ad un quotidiano
nazionale. Gelmini spiega: «Gli aspiranti insegnanti fanno le Siss dopo la
laurea e debbono in pratica ripetere esami già dati all?università» e poi «non
è che chi le supera abbia la garanzia di un posto: ha solo la garanzia di
mettersi in fila a graduatorie già stracolme.
Verso il
gemellaggio con l'Italia ( da "Denaro, Il" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini (Istruzione), Maurizio Sacconi (Lavoro). L'anno
scorso, a giugno, a Villa Madama, la vocazione mediterranea dell'Italia e il
tradizionale ruolo di mediazione dell'Egitto nell'agitato panorama
mediorientale hanno trovato sintesi nell'avvio del ''partenariato strategico
rafforzato'' fra i due Paesi,
SCUOLA: GELMINI,
SISS INUTILI. PER INSEGNANTI TIROCINI SUL CAMPO.
( da "Asca" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: SCUOLA: GELMINI, SISS INUTILI. PER INSEGNANTI TIROCINI SUL CAMPO
(ASCA) - Roma, 12 mag - Le Siss, le scuole di insegnamento speciale superiore,
sono ''inutili'', sono ''una fabbrica di nuovi precari'': ''A fare l'insegnante
si impara sul campo''. Lo afferma oggi il ministro Gelmini dalle pagine de il
Giornale.
lezione di civiltà
nel segno di don milani - stefano bigazzi
( da "Repubblica, La" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: cammino civile da Barbiana alla Val di Vara Lezione di civiltà nel
segno di don Milani "Gelmini, una riforma oscena. La selezione va fatta,
ma non sui ragazzi" STEFANO BIGAZZI maestro, Sandro Lagomarsini. Esempio
di sacerdote intellettuale, raffinato e pragmatico. Di profonda fede, anche
nell´intelligenza, ministro di cultura coltivata con senso della realtà e
insospettata poesia.
SCUOLA: COBAS, 15
MAGGIO SCIOPERO GENERALE. MANIFESTAZIONE A ROMA.
( da "Asca" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: che i ministri Gelmini e Tremonti stanno portando avanti senza trovare
alcuna vera resistenza da parte della sedicente 'opposizione' parlamentare''.
Per il 15 maggio, infatti, i Cobas hanno convocato lo sciopero generale per
l'intera giornata del personale della scuola e una manifestazione nazionale a
Roma (ore 9.
Dottor Ghedda
( da "EUROPA ON-LINE" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: passare il vaglio del senato accademico e poi del ministro Gelmini.
L'imprimatur ministeriale è l'ultimo ostacolo a un evento che rischia di
coprire anche l'attesa partecipazione di Gheddafi al G8 di luglio, come
rappresentante dell'Africa, democraticamente accampato in una tenda tra le
tende. Il premier Berlusconi ha annunciato che il dittatore libico dovrebbe
essere presto in Italia.
L'Eni realizzerà
un centro di ricerca all'Aquila
( da "e-gazette" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione, Mariastella Gelmini, il rettore dell?università
dell?Aquila, Ferdinando di Orio, e l?amministratore delegato dell?Eni, Paolo
Scaroni, hanno firmato un protocollo di intesa per la progettazione e
costruzione di un centro di ricerca presso la città dell'Aquila.
L'Ufficio
scolastico dà assicurazioni: Le elementari mantengono le classi
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: immediata applicazione della Riforma Gelmini avrebbe determinato gravi
conseguenze a due scuole elementari di Zugliano. Queste due scuole hanno una
doppia valenza: didattica di certo, per la preparazione e l'educazione che
garantiscono ai bambini, ma anche sociale, in quanto punto di riferimento e di
aggregazione per le famiglie e la comunità.
PEDAVENA - (M.G.)
L'orario prolungato è sempre stato un vanto della nostra scuola, c...
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Condividiamo le preoccupazioni dei genitori - spiega Zaetta - la legge
Gelmini sta producendo i suoi effetti, prima ha "colpito" le scuole
elementari ora le scuole medie. Noi abbiamo sostenuto la specificità della
montagna. Perché mai gli studenti che hanno iniziato un percorso scolastico da
33 ore settimanali non hanno il diritto di portarlo a termine?
Ancelotti, finiano
di m ( da "Foglio, Il" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Con gli uomini che hanno, poi… Vediamo: Ronaldinho? Vale un Brunetta.
Beckham? Una Gelmini più spettinata. Sheva? E chi l'ha visto quello, era meglio
respingerlo su un barcone, altro che dargli asilo politico un'altra volta… Zeru
tituli a Fini. di Maurizio Crippa
TERREMOTO: RETTORE
L'AQUILA, DOMANI ACCORDO DI PROGRAMMA CON GELMINI (2).
( da "Asca" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: DOMANI ACCORDO DI PROGRAMMA CON GELMINI (2) (ASCA) - L'Aquila, 12 mag
- ''L'Eni - ha spiegato Di Orio - costruira' la struttura e contribuira' col
know how, noi faremo ricerca. E badate, questa non e' una donazione, ma un
investimento''. Con la Carispaq prosegue il discorso della realizzazione di un
campus.
TERREMOTO: RETTORE
L'AQUILA, DOMANI ACCORDO DI PROGRAMMA CON GELMINI.
( da "Asca" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: PROGRAMMA CON GELMINI (ASCA) - L'Aquila, 12 mag - Domani, il rettore
dell'Universita' dell'Aquila firmera' un Accordo di programma con i ministri
Mariastella Gelmini e Giulio Tremonti. L'intesa, illustrata oggi dallo stesso
Di Orio, prevede un contributo di 14 milioni di euro a favore delle iscrizioni,
il pagamento di eventuali canoni di locazione delle sedi didattiche ed
amministrative,
Scuola: Cgil,
Cisl, Uil e Gilda della Lombardia, le famiglie bocciano il maestro unico
( da "Sestopotere.com" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Smentendo clamorosamente il ministro Gelmini, le famiglie lombarde
hanno rispedito al mittente l?idea che alle elementari i genitori per i loro
figli preferiscano un solo insegnante. Il maestro unico, infatti, nella nostra
regione è stato scelto solo in 7 classi. Nonostante questa evidente
dimostrazione di quali siano le reali esigenze della scuola lombarda,
Trenitalia, gli
studenti occupano gli uffici:
Argomenti: Scuola
Abstract: assalto la biglietteria della Centrale per andare alla manifestazione
anti Gelmini a Roma. È capitato anche stavolta. I ribelli hanno occupato gli
uffici di Trenitalia. Martedì 19 andranno a Torino per manifestare contro il G8
university summit, l'assemblea dei rettori delle università italiane. Non
vogliono pagare il biglietto più di 10 euro.
Scuola/ Precari
contro Gelmini: tirocinio al posto Siss...
( da "Virgilio Notizie" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministro Gelmini aveva dichiarato che i nuovi corsi per diventare
insegnanti prevederanno "meno teoria e più pratica. Gli aspiranti
insegnanti fanno le Siss dopo la laurea e debbono ripetere esami già dati
all'università" e poi "non è che chi le supera abbia la garanzia di
un posto: ha solo la garanzia di mettersi in fila a graduatorie già stracolme.
Ferrari fuori dal
Mondiale o... addio Mosley">Ferrari fuori dal Mondiale o... addio
Mosley ( da "Affari Italiani (Online)" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Brawn GP e Force India più votate a cercare un accordo con il duo
Ecclestone (che ha fatto il poliziotto buono in questi giorni, proponendosi
come uomo della mediazione) e Mosley (il poliziotto cattivo che non transige e
va dritto per la sua strada). Accordo che dovrà essere fatto con passi molto
decisi della Fia verso le posizioni di Maranello,
Cupido, nella
seconda puntata protagonisti Demitri e Silvia. Rassegna stampa: le frecce hanno
fatto flop, la tv va al minimo
( da "Blogosfere" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: lo psicologo e portavoce di don Gelmini Alessandro Meluzzi, dell'astrologo
Riccardo Sorrentino. L'agenzia mette in contatto e poi... A tarda sera, una
didascalia invita i genitori a mandare i bambini a letto. Senza volerlo, Cupido
è il programma più comico di Italia 1, da morir dal ridere: per come è
presentato (la battuta più bella e significativa della Panicucci è questa:
( da "Giornale di Calabria, Il" del
12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Scuola, ridimensionamento in Calabria: interrogazione di
Foti (Pdl) REGGIO CALABRIA. Ho
avuto modo nei mesi scorsi di cogliere un crescente disappunto, in città e in
tutta la provincia reggina, da parte di studenti, genitori, scuole, sindacati
docenti e dirigenti per le politiche adottate
dallUfficio
scolastico regionale. Lo dichiara lon. Nino Foti (Pdl) che ha
presentato uninterrogazione al Ministro Gelmini sulla vicenda relativa allistituzione di un terzo liceo
scientifico a Reggio Calabria che mette a fuoco la
questione e pone interrogativi sul taglio di organici riservato alla provincia
reggina. Premesse
le vicende che hanno portato alle dure proteste del Comitato Genitori nonché
dei consigli di istituto dei Licei Scientifici Leonardo da Vinci e Alessandro Volta già presenti in città, che temono un trasferimento
coattivo di ben 900 studenti attualmente iscritti ai due licei cittadini già
dal settembre prossimo, nonché la forte opposizione del Comune di Reggio
Calabria, che ha impugnato innanzi al Tar il Piano, ottenendone la sospensiva
in attesa della decisione di merito - prosegue lon. Nino Foti - si stigmatizza
loperato dellUfficio Scolastico Regionale il quale avrebbe ignorato
le ragioni più volte esposte dai genitori e dalle scuole, e anche dalla stessa amministrazione Provinciale che ha più volte ribadito la
mancanza di locali idonei, insistendo per la nascita del terzo liceo, con
modalità definite - come si legge nel testo dellinterrogazione - in
contraddizione con le finalità educative, informative e
di trasparenza del Ministero con un provvedimento nel merito completamente
abnorme, poiché ad oggi non è stata ancora individuata la sede del terzo liceo;
non si conosce lofferta
formativa;non si conoscono i docenti;non è stata effettuata alcuna pubblicità per le iscrizioni spontanee.Lo stesso Ufficio Scolastico
regionale è accusato di aver recentemente operato un taglio di organici
fortemente discriminatorio per la Provincia di Reggio Calabria, anche questo
denunciato dai sindacati scuola, con una riduzione della dotazione
complessiva di ben 227 posti oltre ai tagli già previsti dal Decreto Gelmini, nel silenzio dellente territoriale rappresentativo e
con la connivenza o la sudditanza degli altri uffici preposti, che aggrava
ulteriormente una situazione già insostenibile
e crea ancora una volta uno scompenso fortemente negativo per la scuola reggina
ingiustificato ed iniquo.
Quanto sopra, a parere del parlamentare reggino del PDL, depaupera ed
impoverisce la provincia reggina a favore di supposte ed indimostrate sofferenze di altre province arrecando danni
immensi allutenza
scolastica (famiglie, alunni, docenti ecc.) in termini di impoverimento
dellofferta formativa, moltissimi docenti perdenti posto per la primaria,
mancata garanzia del tempo scuola necessario ad
innalzare la qualità dellofferta
scolastica, mancata istituzione dei posti di tempo pieno richiesto. Per questi
motivi è stato chiesto al Ministro, di sapere quali siano le motivazioni ed i
criteri oggettivamente determinati in base ai
quali lUfficio
Scolastico Regionale ha operato la suddetta ripartizione di risorse tra le
province calabresi e se il Ministero intenda procedere allistituzione del
terzo Liceo scientifico a Reggio Calabria già dallanno scolastico
2009/2010 oppure non reputi opportuno procedere
ad un avvio graduale e volontario delle iscrizioni alla nuova scuola. Liter migliore per
listituzione di un terzo liceo di qualità che dovrà nascere con
gradualità, con i tempi giusti, nel rispetto di tutte le componenti, docenti, genitori, studenti - conclude lon. Nino Foti - non dovrebbe vedere
le famiglie espropriate di un loro diritto di scelta e non con un atto di
forza. (11-05-09)
( da "Virgilio Notizie" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Roma, 11 mag. (Apcom) - Gli studenti abruzzesi colpiti dal
sisma ed impegnati negli esami conclusivi della scuola media inferiore e
superiore svolgeranno le prove solo attraverso un colloquio orale
pluridisciplinare: a stabilirlo è stato direttamente il
ministro Gelmini che, attraverso l'ordinanza n.
( da "Stampa, La" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Confronto Gianna Gancia Mino Taricco Teresio Delfino Lo
scontro arriva su come ottenere le risorse statali MARRO, GIORDANO, BORATTO
CUNEO Per la prima volta i tre candidati alla presidenza della Provincia che
contano il maggior numero di liste d'appoggio, si sono ritrovati allo stesso
tavolo per un confronto. In redazione a La Stampa per rispondere a domande dei
giornalisti, a quesiti dei lettori. Gianna Gancia sostenuta da Lega, Pdl (e
altre 5 liste); Mino Taricco, del Pd (più altre quattro liste); Teresio Delfino
dell'Udc (con una lista di amministratori in appoggio). Due ore di confronto, a
tratti serrato, con risposte a volte lapidarie a volte argomentate. A tutto
campo. Donne e politica Gancia: «Le giovani candidate non sono state mai
proposte dagli schieramenti politici in confronti diretti nelle competizioni
elettorali: le hanno sempre inserite in collegi sicuri, blindatissimi. Per me
questa candidatura è motivo di orgoglio. Sarà una competizione vera. Due anni
fa ho scontato il peccato originale di essere la compagna del ministro
Calderoli. Non ho accettato la candidatura in Parlamento. Una scelta etica. La
mia definizione di "post femminista": le donne devono avanzare in
politica». Delfino: «Le donne sono sempre più presenti per responsabilità e
partecipazione nella politica. Ho dubbi sulle liste soltanto al femminile, la
società è più complessa, questa specificità sarebbe un limite. Ci sono otto
donne nelle nostre due liste, ma c'è un ritardo complessivo sulla situazione
femminile. Il presidente della Provincia può dare un impulso in questo senso,
ne sono convinto». Taricco: «Nelle mie liste oltre il 25% sono donne, tutte con
conoscenza del territorio. Rilevo che molte non si sono date disponibili per
problemi di lavoro o famiglia. In giunta, se sarò eletto, avremo almeno 4 donne
su 10 assessori». Organico adeguato in Provincia Gancia: «Per il numero dei
dipendenti ci sono parametri europei, statali e della Corte dei conti che nella
Granda sono rispettati da tutti gli enti locali. Si deve sburocratizzare il
rapporto tra ente e imprese e cittadini. Non è corretto promettere assunzioni
tanto per farlo. E' indispensabile personale qualificato in tutti i settori».
Delfino: «Il capitale umano di un ente è fondamentale. In 35 anni come
dipendente in Provincia ho visto sprechi e inefficienze. Ma è sbagliato dare un
taglio solo ragioneristico sul numero degli impiegati. Certo il ministro
Brunetta ha dato una scossa. Qui nella Granda c'è serietà. La Provincia, per
carenza di organico, ha avuto un'inadeguata gestione della formazione
professionale che ogni anno ha un budget di 30 milioni. Voglio puntare su una
costante e periodica verifica delle strutture e dei servizi». Taricco: «La
nostra Provincia è l'unica in Piemonte che, rispetto ai servizi erogati, è
sottorganico rispetto a quanto ricevuto per il personale che si occupa delle
pratiche dei fondi Ue sullo sviluppo rurale. Risultato: 8 mesi di ritardi per
assegnare diversi milioni di euro. Sarebbero necessarie 5-6 persone in più per
sbrigare le pratiche arretrate in agricoltura. Stesso discorso per la
formazione, dove la Granda era la provincia più efficiente a livello regionale:
qui, ad esempio, c'erano due dei migliori dirigenti sulla piazza. Non sono
stati valorizzati e ora hanno accettato di lavorare a Torino». Gancia: «Sul
Piano di sviluppo rurale i ritardi, gravi, sono stati della Regione Piemonte».
Taricco: «Non è vero. E' oggetto di negoziazione telematica con Bruxelles.
L'Emilia è stata la prima regione in Italia a completare l'iter: l'ha fatto in
estate. Il Piemonte è arrivato a novembre, in linea con Lombardia e Veneto».
Delfino: «Sul Psr c'è stato ritardo. E' assurdo che ogni Regione contratti con
la Ue. Serve un ministro unico». Burocrazia e utilizzo delle risorse Gancia:
«Ci troviamo di fronte a una burocrazia bizantina, pesante, insostenibile.
Illogico che gli Enti locali diano appalti a professionisti esterni quando
hanno le capacità per realizzare al proprio interno tanti progetti. Questa
situazione non reggerà: deve essere invertita al più presto. Si deve andare
incontro alle esigenze dei cittadini». Delfino: «Con il sistema maggioritario il
vero responsabile del funzionamento della Provincia è il presidente. Si devono
rendere più responsabili ed efficienti le strutture pubbliche a tutti i
livelli. Non credo ai modelli centralisti. I casi vanno analizzati uno ad uno.
Da noi, in Provincia il rapporto fra cittadini e dipendenti è corretto, se non
sottodimensionato». Taricco: «In settori come quello dell'acqua la Provincia ha
accumulato ritardi intollerabili in questi anni. Mancanza di personale mai
rimpiazzato, corsa al risparmio sui dipendenti. Costa dice: "Ho ridotto il
personale della Provincia" e lo vede come un traguardo in sé. Resta
centrale strutturare meglio i servizi e assumere dove ci sono carenze».
Finanziamenti dal Governo Gancia: «Ho un filo diretto con il Governo e useremo
tutte conoscenze per ottenere il massimo di risorse da dare ai cuneesi. Così
come fate in Regione. La Granda conta 80 mila partite Iva e non ha mai fatto
sentire la propria voce a livello istituzionale, a Roma. E i problemi delle
infrastrutture restano. Mi vergogno di parlare dell'autostrada Cuneo-Asti: non
ero ancora nata e si discuteva degli stessi problemi stradali di oggi. La
verità è che i cuneesi hanno dato tanto e ricevuto poco: anche per questo la
Lega vuole il federalismo fiscale». Taricco: «Chiunque si candida deve
dichiarare che farà il massimo per il territorio, ma è singolare dire che i
soldi vengono assegnati grazie alle assonanze politiche. Sfido a citare un caso
di fondi della Regione dati per amicizie di partito. In questi anni da
assessore tutti i finanziamenti sono stati assegnati con bandi e requisiti
oggettivi. Non solo. Anche nei mesi scorsi, quando sono andato in giro per
incontri politici ho pagato di tasca mia. Il metodo dei soldi pubblici alle
amministrazioni amiche è venuto fuori dal centrodestra con la "legge
mancia": imponeva ai governi di dare soldi a determinati comuni, amici
loro». Delfino: «E' ingeneroso dire che la Granda non ha mai ricevuto
finanziamenti. Proprio grazie al gioco di squadra di tutti i parlamentari
cuneesi in questi anni abbiamo portato a casa il raddoppio della Torino-Savona,
le circonvallazioni dei principali centri e siamo a buon punto per la
Cuneo-Asti. Ma è vero che la Granda ha pesanti arretrati da incassare. Si
attendono i soldi per i danni legati all'alluvione e alle nevicate record. Da
presidente istituirò una consulta permanente con rappresentati di territorio,
consiglieri regionali e parlamentari: sarà permanente e non saltuaria». Gancia:
«Ci sono imprenditori che devono ricevere i soldi dell'alluvione del '94.
Questa è la vergogna. E qui sono stati fatti prestiti, con interessi da pagare.
In altre zone d'Italia i soldi sono arrivati, e a fondo perso». Mercantour e
pedaggi Cn-At Taricco: «Sono favorevole al traforo, anche se non sarà semplice
trovare i soldi. Un esempio. Bene il raddoppio del Tenda ma per farlo sono
stati tolti i soldi alla variante di Demonte, penalizzando il traffico pesante
in valle Stura. E lì, proprio sul colle della Maddalena, la situazione è
insostenibile e va risolta». Delfino: «E' nelle cose che si farà il Mercantour.
Per avere la Cuneo-Asti era prima necessario il raddoppio della Torino-Savona.
Fatto quello si è arrivati alla Cuneo-Asti che ha nel Mercantour la
prosecuzione naturale, dopo il raddoppio della Torino-Savona. Ingiusto il pedaggio
sulla Cn-At, costruita con soldi dello Stato: ma questo prevede il piano
finanziario dell'opera e non può essere cambiato». Gancia: «La Cn-At a
pagamento anche se realizzata esclusivamente con i soldi pubblici? E' una presa
per i fondelli. Questa Provincia ha pesato poco in passato, quando si
decidevano queste cose. Non è riuscita a farsi valere. Ora dovrà contare di
più. Il Mercantour è il sogno, di difficile realizzazione, che porrà davvero
fine all'isolamento della Granda. Ci apre non solo alla Francia, ma all'Europa
intera». Ferrovie e guai Taricco: «La liberalizzazione è stata solo formale.
Trenitalia ha il monopolio. Oggi la Regione finanzia l'acquisto di vagoni, ma
poi è impossibile controllarne l'impiego. Così come avviene in tutte le Regioni.
Si tratta di aprire alla concorrenza, offrire alternative. Impedire il
monopolio». Delfino: «Le ferrovie sono una delle carenze strutturali del
territorio. Il confronto utenti, Provincia, Regione e Trenitalia - se sarò
eletto - sarà costante, periodico, stringente». Gancia: «E' una delle debolezze
della Granda. Si deve aprire alla concorrenza: è l'unica strada concreta per
migliorare il servizio a favore degli utenti». Province da abolire? Delfino:
«Vero che l'Udc sosteneva l'abolizione delle Province, così come il Pdl: va
abolito ciò che è inutile. A Cuneo è evidente il contrario. La Provincia serve
ma deve avere risorse. Si deve dare battaglia per essere messi alla pari di
Valle d'Aosta e Bolzano». Gancia: «La Lega crede nelle provincia come organo di
gestione intermedio. La Granda è varia e diversa, pianura, colline, valli: la
riforma degli Enti locali con l'autonomia fiscale e il nuovo codice delle
autonomie che sta scrivendo il Governo va nella giusta direzione. Così come i
Comuni piccoli: sono utili per la loro funzione di democrazia rappresentativa,
ma devono associare molte funzioni». Taricco: «Otto province in Piemonte sono
troppe.In alcuni casi davvero inutili. Ma a riforma dev'essere complessiva e
deve salvare un ente intermedio che negli anni ha avuto sempre più impegni e
responsabilità. Sui piccoli Comuni: sono sintomo di radicamento culturale e
appartenenza. Rimangano, ma vanno accorpati i centri dei servizi: anagrafe,
vigili, ambulatori». Avete pendenze giudiziarie? Taricco: «Ho una denuncia dei
Cobas per la questione delle quote latte». Delfino: «Sulla vicenda dell'Enoteca
Italia la Corte dei conti ha chiuso la questione amministrativa. Sul fronte penale mi risulta che l'istruttoria sia in fase di
positiva conclusione». Gancia: «Solo una questione privata, nulla a che fare
con la politica». Ballottaggio Gancia: «Ogni voto non dato a me
e alle mie liste, è una preferenza per il Governo Prodi, o chi oggi lo
rappresenta. Non credo servirà il ballottaggio». Delfino: «Il voto alla Provincia va alla persona, non ai partiti. Sono
convinto di andare al ballottaggio e saranno gli altri a doversi porre la
questione delle alleanze con me». Taricco: «Sono convinto che si andrà al
ballottaggio. Alleanze si potranno fare solo dopo il risultato del primo turno».
Pagella alla giunta Costa Taricco: «Fra il 5 e il 6». Delfino: «Un bel 7».
Gancia: «Un 8. Pieno».
( da "Stampa, La" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Per la prima volta i tre candidati alla presidenza della
Provincia che contano il maggior numero di liste d'appoggio, si sono ritrovati
allo stesso tavolo per un confronto. In redazione a La Stampa per rispondere a
domande dei giornalisti, a quesiti dei lettori. Gianna Gancia sostenuta da
Lega, Pdl (e altre 5 liste); Mino Taricco, del Pd (più altre quattro liste);
Teresio Delfino dell'Udc (con una lista di amministratori in appoggio). Due ore
di confronto, a tratti serrato, con risposte a volte lapidarie a volte
argomentate. A tutto campo. Donne e politica Gancia: «Le giovani candidate non
sono state mai proposte dagli schieramenti politici in confronti diretti nelle
competizioni elettorali: le hanno sempre inserite in collegi sicuri,
blindatissimi. Per me questa candidatura è motivo di orgoglio. Sarà una
competizione vera. Due anni fa ho scontato il peccato originale di essere la
compagna del ministro Calderoli. Non ho accettato la candidatura in Parlamento.
Una scelta etica. La mia definizione di "post femminista": le donne
devono avanzare in politica». Delfino: «Le donne sono sempre più presenti per
responsabilità e partecipazione nella politica. Ho dubbi sulle liste soltanto
al femminile, la società è più complessa, questa specificità sarebbe un limite.
Ci sono otto donne nelle nostre due liste, ma c'è un ritardo complessivo sulla
situazione femminile. Il presidente della Provincia può dare un impulso in questo
senso, ne sono convinto». Taricco: «Nelle mie liste oltre il 25% sono donne,
tutte con conoscenza del territorio. Rilevo che molte non si sono date
disponibili per problemi di lavoro o famiglia. In giunta, se sarò eletto,
avremo almeno 4 donne su 10 assessori». Organico adeguato in Provincia Gancia:
«Per il numero dei dipendenti ci sono parametri europei, statali e della Corte
dei conti che nella Granda sono rispettati da tutti gli enti locali. Si deve
sburocratizzare il rapporto tra ente e imprese e cittadini. Non è corretto
promettere assunzioni tanto per farlo. E' indispensabile personale qualificato
in tutti i settori». Delfino: «Il capitale umano di un ente è fondamentale. In
35 anni come dipendente in Provincia ho visto sprechi e inefficienze. Ma è sbagliato
dare un taglio solo ragioneristico sul numero degli impiegati. Certo il
ministro Brunetta ha dato una scossa. Qui nella Granda c'è serietà. La
Provincia, per carenza di organico, ha avuto un'inadeguata gestione della
formazione professionale che ogni anno ha un budget di 30 milioni. Voglio
puntare su una costante e periodica verifica delle strutture e dei servizi».
Taricco: «La nostra Provincia è l'unica in Piemonte che, rispetto ai servizi
erogati, è sottorganico rispetto a quanto ricevuto per il personale che si
occupa delle pratiche dei fondi Ue sullo sviluppo rurale. Risultato: 8 mesi di
ritardi per assegnare diversi milioni di euro. Sarebbero necessarie 5-6 persone
in più per sbrigare le pratiche arretrate in agricoltura. Stesso discorso per la
formazione, dove la Granda era la provincia più efficiente a livello regionale:
qui, ad esempio, c'erano due dei migliori dirigenti sulla piazza. Non sono
stati valorizzati e ora hanno accettato di lavorare a Torino». Gancia: «Sul
Piano di sviluppo rurale i ritardi, gravi, sono stati della Regione Piemonte».
Taricco: «Non è vero. E' oggetto di negoziazione telematica con Bruxelles.
L'Emilia è stata la prima regione in Italia a completare l'iter: l'ha fatto in
estate. Il Piemonte è arrivato a novembre, in linea con Lombardia e Veneto».
Delfino: «Sul Psr c'è stato ritardo. E' assurdo che ogni Regione contratti con
la Ue. Serve un ministro unico». Burocrazia e utilizzo delle risorse Gancia:
«Ci troviamo di fronte a una burocrazia bizantina, pesante, insostenibile.
Illogico che gli Enti locali diano appalti a professionisti esterni quando
hanno le capacità per realizzare al proprio interno tanti progetti. Questa
situazione non reggerà: deve essere invertita al più presto. Si deve andare
incontro alle esigenze dei cittadini». Delfino: «Con il sistema maggioritario
il vero responsabile del funzionamento della Provincia è il presidente. Si
devono rendere più responsabili ed efficienti le strutture pubbliche a tutti i
livelli. Non credo ai modelli centralisti. I casi vanno analizzati uno ad uno.
Da noi, in Provincia il rapporto fra cittadini e dipendenti è corretto, se non
sottodimensionato». Taricco: «In settori come quello dell'acqua la Provincia ha
accumulato ritardi intollerabili in questi anni. Mancanza di personale mai
rimpiazzato, corsa al risparmio sui dipendenti. Costa dice: "Ho ridotto il
personale della Provincia" e lo vede come un traguardo in sé. Resta
centrale strutturare meglio i servizi e assumere dove ci sono carenze».
Finanziamenti dal Governo Gancia: «Ho un filo diretto con il Governo e useremo
tutte conoscenze per ottenere il massimo di risorse da dare ai cuneesi. Così
come fate in Regione. La Granda conta 80 mila partite Iva e non ha mai fatto
sentire la propria voce a livello istituzionale, a Roma. E i problemi delle
infrastrutture restano. Mi vergogno di parlare dell'autostrada Cuneo-Asti: non
ero ancora nata e si discuteva degli stessi problemi stradali di oggi. La
verità è che i cuneesi hanno dato tanto e ricevuto poco: anche per questo la
Lega vuole il federalismo fiscale». Taricco: «Chiunque si candida deve
dichiarare che farà il massimo per il territorio, ma è singolare dire che i
soldi vengono assegnati grazie alle assonanze politiche. Sfido a citare un caso
di fondi della Regione dati per amicizie di partito. In questi anni da
assessore tutti i finanziamenti sono stati assegnati con bandi e requisiti
oggettivi. Non solo. Anche nei mesi scorsi, quando sono andato in giro per
incontri politici ho pagato di tasca mia. Il metodo dei soldi pubblici alle
amministrazioni amiche è venuto fuori dal centrodestra con la "legge
mancia": imponeva ai governi di dare soldi a determinati comuni, amici
loro». Delfino: «E' ingeneroso dire che la Granda non ha mai ricevuto
finanziamenti. Proprio grazie al gioco di squadra di tutti i parlamentari
cuneesi in questi anni abbiamo portato a casa il raddoppio della Torino-Savona,
le circonvallazioni dei principali centri e siamo a buon punto per la
Cuneo-Asti. Ma è vero che la Granda ha pesanti arretrati da incassare. Si
attendono i soldi per i danni legati all'alluvione e alle nevicate record. Da
presidente istituirò una consulta permanente con rappresentati di territorio,
consiglieri regionali e parlamentari: sarà permanente e non saltuaria». Gancia:
«Ci sono imprenditori che devono ricevere i soldi dell'alluvione del '94.
Questa è la vergogna. E qui sono stati fatti prestiti, con interessi da pagare.
In altre zone d'Italia i soldi sono arrivati, e a fondo perso». Mercantour e
pedaggi Cn-At Taricco: «Sono favorevole al traforo, anche se non sarà semplice
trovare i soldi. Un esempio. Bene il raddoppio del Tenda ma per farlo sono
stati tolti i soldi alla variante di Demonte, penalizzando il traffico pesante
in valle Stura. E lì, proprio sul colle della Maddalena, la situazione è
insostenibile e va risolta». Delfino: «E' nelle cose che si farà il Mercantour.
Per avere la Cuneo-Asti era prima necessario il raddoppio della Torino-Savona.
Fatto quello si è arrivati alla Cuneo-Asti che ha nel Mercantour la
prosecuzione naturale, dopo il raddoppio della Torino-Savona. Ingiusto il
pedaggio sulla Cn-At, costruita con soldi dello Stato: ma questo prevede il
piano finanziario dell'opera e non può essere cambiato». Gancia: «La Cn-At a
pagamento anche se realizzata esclusivamente con i soldi pubblici? E' una presa
per i fondelli. Questa Provincia ha pesato poco in passato, quando si
decidevano queste cose. Non è riuscita a farsi valere. Ora dovrà contare di
più. Il Mercantour è il sogno, di difficile realizzazione, che porrà davvero fine
all'isolamento della Granda. Ci apre non solo alla Francia, ma all'Europa
intera». Ferrovie e guai Taricco: «La liberalizzazione è stata solo formale.
Trenitalia ha il monopolio. Oggi la Regione finanzia l'acquisto di vagoni, ma
poi è impossibile controllarne l'impiego. Così come avviene in tutte le
Regioni. Si tratta di aprire alla concorrenza, offrire alternative. Impedire il
monopolio». Delfino: «Le ferrovie sono una delle carenze strutturali del
territorio. Il confronto utenti, Provincia, Regione e Trenitalia - se sarò
eletto - sarà costante, periodico, stringente». Gancia: «E' una delle debolezze
della Granda. Si deve aprire alla concorrenza: è l'unica strada concreta per
migliorare il servizio a favore degli utenti». Province da abolire? Delfino: «Vero
che l'Udc sosteneva l'abolizione delle Province, così come il Pdl: va abolito
ciò che è inutile. A Cuneo è evidente il contrario. La Provincia serve ma deve
avere risorse. Si deve dare battaglia per essere messi alla pari di Valle
d'Aosta e Bolzano». Gancia: «La Lega crede nelle provincia come organo di
gestione intermedio. La Granda è varia e diversa, pianura, colline, valli: la
riforma degli Enti locali con l'autonomia fiscale e il nuovo codice delle
autonomie che sta scrivendo il Governo va nella giusta direzione. Così come i
Comuni piccoli: sono utili per la loro funzione di democrazia rappresentativa,
ma devono associare molte funzioni». Taricco: «Otto province in Piemonte sono
troppe.In alcuni casi davvero inutili. Ma a riforma dev'essere complessiva e
deve salvare un ente intermedio che negli anni ha avuto sempre più impegni e
responsabilità. Sui piccoli Comuni: sono sintomo di radicamento culturale e
appartenenza. Rimangano, ma vanno accorpati i centri dei servizi: anagrafe,
vigili, ambulatori». Avete pendenze giudiziarie? Taricco: «Ho una denuncia dei
Cobas per la questione delle quote latte». Delfino: «Sulla vicenda dell'Enoteca
Italia la Corte dei conti ha chiuso la questione amministrativa. Sul fronte penale mi risulta che l'istruttoria sia in fase di
positiva conclusione». Gancia: «Solo una questione privata, nulla a che fare
con la politica». Ballottaggio Gancia: «Ogni voto non dato a me
e alle mie liste, è una preferenza per il Governo Prodi, o chi oggi lo
rappresenta. Non credo servirà il ballottaggio». Delfino: «Il voto alla Provincia va alla persona, non ai partiti. Sono
convinto di andare al ballottaggio e saranno gli altri a doversi porre la
questione delle alleanze con me». Taricco: «Sono convinto che si andrà al
ballottaggio. Alleanze si potranno fare solo dopo il risultato del primo
turno». Pagella alla giunta Costa Taricco: «Fra il 5 e il 6». Delfino: «Un bel
7». Gancia: «Un 8. Pieno».
( da "Stampa, La" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
VADO L.I GENITORI DI UN BAMBINO AUDIOLESO "Per le ore
di sostegno serve un ricorso all'anno" Un bimbo di 8 anni audioleso dalla
nascita e due genitori impegnati con forza per garantirgli il diritto ad essere
assistito nell'ambito della scuola in termini di ore di sostegno che, invece,
un po' in base alle nuove disposizioni di legge emanate dal
ministro Gelmini, un po' per mancanza di organico nella scuola, sono state
drasticamente diminuite da
( da "Gazzetta di Reggio" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
«Manca un progetto per le superiori» Chierici al convegno
dei sindacati: «Il Bus rischia di essere stravolto» I sindacati della scuola -
tutti da Cgil, Cisl, Uil allo Snals e a Gilda - sono preoccupati di come
diventerà la scuola superiore a partire dall'anno scolastico 2010-2011, perché
ormai i tempi stringono ed a tutt'oggi manca un progetto
organico da parte del ministro Gelmini. «Anche se il vero ministro
di riferimento per la scuola è ormai Tremonti, perché l'unico obiettivo della
riforma è quello dei tagli e dei risparmi», ha detto Cesare Grazioli a nome dei
sindacati, in apertura del convegno che verteva proprio sul tema: «La scuola
superiore che verrà, lavori in corso, cantieri chiusi». Sulla «riforma
che non c'è», ma che cambierà a fondo la scuola superiore, la preoccupazione
era sincera negli insegnanti. Il nuovo ordinamento sarà un problema anche per
le famiglie che tra qualche mese dovranno assistere i figli nella scelta
dell'indirizzo scolastico. «E' bene sapere - ha detto l'assessore Gianluca Chierici
- che il Bus così com'è non è previsto dal nuovo ordinamento, e sulla base dei
documenti attuali sarà snaturato e rischia di essere smembrato», aggiungendo
poi, che quella del ministro è una semplificazione che non tiene conto della
realtà e del rapporto che deve esistere tra scuola e mondo del lavoro e che va
a cancellare tutte le sperimentazioni degli ultimi anni. Dal convegno che ha
riunito il docente di scuola superiore Domenico Chiesa, il docente alla
Cattolica di Piacenza Lucio Guasti e l'assessore provinciale alla scuola
Gianluca Chierici, è emerso come fino ad ora si sia parlato di scuola primaria
e di università e non delle superiori. «Eppure cinque anni di liceo o di
istituto tecnico sono fondamentali nella formazione del cittadino e per il suo
orientamento al lavoro, perché alle superiori entra un ragazzo ed esce un uomo
- ha detto Domenico Chiesa - e l'unica idea è quella di cancellare gli ultimi
40 anni di riforme e sperimentazioni scolastiche per tornare al modello degli
anni '50». Come a dire che se per la scuola primaria il modello è il
grembiulino e il
( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del
12-05-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi Numero 111
pag. 13 del 12/5/2009 | Indietro Nuova bocciatura per la Gelmini. Questa volta sui libri AZIENDA SCUOLA Di Antimo Di
Geronimo Riforme in itinere Il Tar Lazio: improprio fissare la tenuta dello
stesso testo per 5 anni, la circolare va riscritta Se cambia il docente della
classe può essere cambiato anche il libro di testo. Senza attendere che sia
trascorso il periodo minimo previsto dalla legge e a patto che sussistano motivate
e specifiche esigenze. è questo il principio affermato dal Tar del Lazio che ha
accolto un istanza [...] Costo Punti per Abbonati: 0 - Costo Punti per
Registrati: 4
( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del
12-05-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi Numero 111
pag. 14 del 12/5/2009 | Indietro I tagli in Abruzzo? Si faranno AZIENDA SCUOLA Di Alessandra Ricciardi La Gelmini conferma: avanti con il piano di razionalizzazione. E sì alla
carriera dei docenti Nel decreto legge fondi aggiuntivi solo per le supplenze
Nessuna retromarcia. I tagli agli organici della regione Abruzzo per il
2009/2010 si faranno. Dopo averlo scritto il governo nel decreto legge per
l'emergenza Abruzzo, in discussione al senato, lo conferma anche il
ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini. Che
invece in un primo momento, anche [...] Costo Punti per Abbonati: 0 - Costo
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( da "Italia Oggi (MarketingOggi)" del
12-05-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi Numero 111
pag. 21 del 12/5/2009 | Indietro Torna il carrozzone di
Ceccherini MARKETING OGGI Di Sabina Rodi Come ogni primavera arriva la kermesse
de La Bagnaia costruita sul modello dell'avanspettacolo Dietro l'alibi dei
giornali a scuola, il business delle diffusioni dopate Ogni primavera, puntuale
come il polline, arriva, da troppo tempo, anche il Convegno di Borgo La Bagnaia
(Grosseto) sul “Giornalismo e i giovani”, organizzato dall'indaffaratissimo
Andrea Ceccherini che, al pari di Giuliano Soria , presidente dell'ormai
impronunciabile (ma solo da quest'anno) premio letterario “Grinzane Cavour” è
riuscito a costruire sul niente un'iniziativa piena d'aria che gli consente di
vivere sontuosamente senza lavorare. Ceccherini, quando aveva ancora i
pantaloni corti, inventò l'”Osservatorio permanente giovani” che aveva, fin
dalla nascita un “permanente” di troppo, come se un Osservatorio potesse anche
essere “occasionale”. Ma è nello stile di Ceccherini giocare sul sontuoso
apparente. La finalità teorica dell'Osservatorio è quella di diffondere la
lettura dei quotidiani nella scuola italiana. Invece l'obiettivo concreto
dell'organizzazione che consente a Ceccherini di scorazzare per l'Italia in
auto blu con autista e di sostare nelle anticamere che contano, è quello di
dilatare la diffusione inventata dei grandi quotidiani generalisti, attraverso
la dispersione gratuita delle copie dei quotidiani in classe. In altre parole,
mentre alcuni editori regalano pile di giornali ai clienti degli alberghi (e
quando si vede l'imponente non ritirato alla fine della giornata -nemmeno
gratis!- viene una stretta al cuore) gli stessi editori smerciano il loro
invenduto anche nelle classi delle scuole italiane. Dove, anziché pasticciare
con i giornali, gli studenti dovrebbero imparare il gusto, l'abilità e il
bisogno di leggere. Tutte doti, queste, che rifiutano le
scorciatoie-favolistiche alla Ceccherini e che si guadagnano invece attraverso
lo studio dell'ortografia, della grammatica, della sintassi, della letteratura,
dell'educazione civica, della storia (quasi abolita per mancanza di tempo, si
dice; vincolo, questo, che, evidentemente, non vale per Ceccherini) e della
geografia (abolita del tutto “senza se e senza ma”; sempre per motivi di tempo,
per cui uno studente che ritiene che la Sicilia sia confinante con la Croazia, può
essere ugualmente considerato maturo). La scuola deve sicuramente preparare
alla lettura, ma non deve certo preparare a leggere alcune cose, anziché altre.
Diventerà un lettore assiduo anche del giornale, non chi ha “letto” il giornale
in classe, ma chi, in classe, si è fatto una cultura, ha maturato la competenza
nel muoversi fra i vari concetti e nell'esprimerli in modo corretto. Leggerà i
giornali chi, grazie a una scuola che non ha perso tempo nelle cianfrusaglie
cosiddette civiche o persino culturali, ha saputo far maturare
intellettualmente lo studente, non impegnadolo svogliatamente sulla lettera
della cronaca effimera o sul pettegolezzo occasionale (che si apprendono più
facilmente guardando, la tv dove, tra l'altro, c'è anche qualcuno che ti semplifica
il compito, raccontandotele) ma bensì svegliando, nello studente, la voglia e
la capacità di auto-apprendere, dote, questa, che si acquisisce solo attraverso
la lettura dei libri. Del resto, questa è una posizione che ormai si è fatta
robustamente spazio anche a sinistra dove peraltro il pedagogismo prescrittivo,
un tempo imperava. Alessandro Barricco, intervenendo su la Repubblica a gamba
tesa su questo tema, sia pure allargandolo a tutti i fondi pubblici sprecati
per fare cultura assistita (che è un ossimoro), ha fatto tremare i parrucconi e
le crinoline dei maÎtre-à-penser della sua parte ideologico-politica ma non ha
scosso le certezze da pubbliche relazioni del nulla di Andrea Ceccherini.
Quest'ultimo infatti prosegue imperterrito nel suo rito basato sulle
inconcludenti passerelle de La Bagnaia, costruite sul modello dell'
avanspettacolo di un tempo, in cui le attrazioni erano annunciate come “8
ballerine
( da "Provincia Pavese, La" del
12-05-2009)
Argomenti: Scuola
CASEI GEROLA E CASTELLETTO DI BRANDUZZO Stella-Foschi,
nuova sfida. Torna Villani CASTANA. Quattro liste a Castana, un dato che balza
all'occhio tenendo conto delle dimensioni del paese dell'Oltrepo orientale. A
Casei si ripropone il duello di 5 anni fa: Stella-Foschi, con due squadre
agguerritissime al seguito. Battaglia anche a Castelletto, con il rientro di
Luciano Villani, già sindaco «storico» in precedenti tornate, ed anche di
Antonino Lo Verso. Cervesina, altro fronte «caldo»: Taramaschi, vicesindaco,
raccoglie il testimone da De Sanctis: sulla sua strada Fuso e la Albasini. A
Corana torna Vittorio Balduzzi, già per alcune tornate sulla poltrona di primo
cittadino, a Cornale Carnevale sicuro vincente. CASEI GEROLA. Lista «Alleanza
per Casei e Gerola». Candidato sindaco: Ezio Stella, 49 anni. Cand.
consiglieri: Diego Deagostini, 29 anni; Rocco Digiglio, 42 anni; Miriam
Ferrari, 23 anni; Francesco Gatti, 31 anni; Gabriele Massocchi, 44 anni;
Gianmarco Mussini, 44 anni; Massimo Orfano, 47 anni; Rosalba Raimondi, 67 anni;
Andrea Solari, 26 anni; Eugenio Tiso, 55 anni; Roberto Todesco, 53 anni;
Antonio Zago, 48 anni. Lista «Civica». Candidato sindaco: Giancarlo Foschi, 74
anni. Candidati consiglieri: Maria Giovanna Bassi, 66 anni; Giovanni Bernini,
41 anni; Angelo Colli, 44 anni; Gianbattista Dallera, 55 anni; Sergio Fantin,
62 anni; Luigi Gaggi, 66 anni; Francesca Iuliano, 33 anni; Domenico Larocca, 45
anni; Marco Larocca, 26 anni; Davide Pagella, 36 anni; Saverio Soncin, 53 anni;
Oscar Zuffada, 33 anni. CASTANA. Lista «Lombardia autonoma». Candidato sindaco:
Roberto Pisani, 47 anni. Candidati consiglieri: Roberto Garlaschi, 43 anni;
Fiorella De Filippi, 36 anni; William Fumagalli, 34 anni; Alessandra
Monfredini, 30 anni; Andrea Politi, 33 anni; Emanuele Nanni, 44 anni; Claudio
Santi, 48 anni; Domenico Gentile, 73 anni; Stefano Surace, 35 anni; Davide
Paganini, 36 anni; Giacomo Faraggiana, 48 anni; Licia Vecchio, 49 anni. Lista
«Bardoneschi per Castana». Candidato sindaco: Maria Pia Bardoneschi, 53 anni.
Candidati consiglieri: Silvia Achilli, 21 anni; Nadia Alessi, 40 anni; Vittoria
Boselli, 69 anni; Gianpaolo Cagnoni, 48 anni; Luca Casella, 31 anni; Paolo
Colombi, 33 anni; Massimiliano Corsi, 43 anni; Fabio Ghezzi, 44 anni; Mario
Mariani, 65 anni; Davide Petrin, 37 anni; Beatrice Rebasti, 25 anni; Giuseppina
Tonani, 61 anni. Lista «Uniti per Castana». Candidato sindaco: Bruno Barbieri,
60 anni. Candidati consiglieri: Claudio Achilli, 49 anni; Massimo Barberini, 44
anni; Tonino Bolognesi, 49 anni; Valentina Gagliano, 24 anni; Daniele Ghezzi,
36 anni; Antonella Prevedini, 48 anni; Valentina Rovati, 30 anni; Fiorella
Sessarego, 31 anni; Fabio Zambelli, 30 anni. Lista «Castana verso il futuro».
Candidato sindaco: Fabrizio Ghezzi, 53 anni. Candidati consiglieri: Egidio
Sarchi, 69 anni; Marco Barbieri, 55 anni; Giorgio Calatroni, 53 anni; Monica
Brega, 40 anni; Davide Calvi, 25 anni; Cristian Colombi, 30 anni; Ornella
Colombi, 62 anni; Simona Colombi, 35 anni; Claudio Pozzi, 43 anni; Giovanni
Colombi, 72 anni; Riccardo Desimoni, 56 anni; Matteo Magrotti, 25 anni.
CASTELLETTO. Lista. «Scriviamo insieme il futuro». Candidato sindaco: Lucio
Lombardi, 51 anni. Candidati consiglieri: Lorena Bovina, 42 anni; Giovanni
Canceller, 59 anni; Ignazio Carfagna, 44 anni; Nicola Chiapponi, 36 anni;
Stefania Gabetta, 35 anni; Alide Galli, 68 anni; Barbara Gelmini, 36 anni; Angelo Morini, 44 anni; Pietro Nicosia, 53 anni; Elisa
Orlandi, 30 anni; Manuela Perversi, 42 anni; Isabella Zurla, 34 anni. Lista
«Insieme per Castelletto». Candidato sindaco: Antonino Lo Verso, 57 anni.
Candidati consiglieri: Giovanni Bulla, 38 anni; Silvia Gabba, 29 anni;
Ciro Cicero, 40 anni; Fabrizio Calcanti, 48 anni; Danila Vitali, 54 anni; Renzo
Mezzadra, 67 anni; Elisabetta Passoni, 40 anni; Claudio Rescia, 47 anni; Paolo
Stucchi, 39 anni; Corrado Coppini, 53 anni; Piero Bonsangue, 57 anni; Carlo
Moroni, 62 anni. Lista «Indipendente». Candidato sindaco: Luciano Villani, 67
anni. Candidati consiglieri: Serena Bruni, 28 anni; Federica Brusa, 19 anni;
Maria Grazia Caleffi, 44 anni; Mirko Casarini, 34 anni; Silvano Firpo, 52 anni;
Giuseppe Gabba, 28 anni; Lucia Gelmini, 47 anni;
Maurizio Imò, 52 anni; Angelo Lovagnini, 42 anni; Barbara Massone, 42 anni;
Luigi Mazza, 71 anni; Sara Olivati, 30 anni. CERVESINA.. Lista «Cervesina
Nuova». Candidato sindaco: Daniele Taramaschi, 48 anni. Candidati consiglieri:
Antonella Armetti, 27 anni; Primo Bernardoni, 62 anni; Giorgia Brameri, 48
anni; Graziano Colombani, 59 anni; Elena Colombo, 44 anni; Renato De Sanctis,
57 anni; Igino Dondi, 64 anni; Ezio Garavani, 61 anni; Antonino Lucchese, 31
anni; Luca Mantoan, 22 anni; Rosanna Picarelli, 44 anni; Pietro Truglio, 50
anni. Lista «L'impronta di Cervesina». Candidato sindaco: Francesca Albasini,
35 anni. Candidati consiglieri: Cristiana Balduzzi, 27 anni; Marco Barbieri, 33
anni; Ettore Bernardoni, 27 anni; Ludovica Depaoli, 27 anni; Ettore Efrati, 60
anni; Valter Furlano, 49 anni; Francesco Gaiardelli, 38 anni; Paloma
Magistrati, 34 anni; Roberto Mozzi, 43 anni; Fabio Pellegrino, 28 anni; Elena
Tizzoni, 45 anni; Michele Voccia, 42 anni. Lista «Uniti per Cervesina».
Candidato sindaco: Daniele Fuso, 43 anni. Candidati consiglieri: Marco
Quaglini, 36 anni; Ciro Pagano, 42 anni; Ernestina Beccaria, 58 anni; Nino
Mancin, 57 anni; Paolo Sforzini, 36 anni; Roberta Rovati, 36 anni; Vittorio
Pelella, 35 anni; Maurizio Marcone, 49 anni; Stefano Petriglieri, 37 anni;
Michela Nobili, 37 anni; Gaetano Grosso, 34 anni; Luisa Dosseni, 57 anni.
CIGOGNOLA. Lista «Insieme per migliorare». Candidato sindaco: Rosanna Rovati,
53 anni. Candidati consiglieri: Elio Andreoli, 59 anni; Italo Barbarini, 60
anni; Roberto Comaschi, 66 anni; Marco Gemme, 41 anni; Cristiano Maggi, 29
anni; Andrea Montemartini, 41 anni; Gianluca Orioli, 36 anni; Tiziano Rossella,
55 anni; Simona Rossi, 39 anni; Pierangelo Scarani, 33 anni; Enrico Sfondrini,
38 anni. Lista «Uniti per Cigognola». Candidato sindaco: Marco Ruggeri, 47
anni. Candidati consiglieri: Adriano Del Gobbo, 37 anni; Martina Draghi, 45
anni; Cristina Fracchia, 47 anni; Francesca Lanati, 22 anni; Aldo Martinengo,
29 anni; Rinaldo Milza, 33 anni; Elisabetta Musselli, 31 anni; Walter
Panizzari, 38 anni; Gianmarco Pellegrini, 41 anni; Eleonora Rossi, 23 anni;
Erika Valenti, 25 anni; Guido Vinciguerra, 28 anni. CORANA. Lista «Rinnovamento
amministrativo». Candidato sindaco: Vittorio Balduzzi, 57 anni. Candidati
consiglieri: Monica Carpi, 42 anni; Paolo Fermini, 44 anni; Gianni Forcaia, 48
anni; Elisabetta Mandiroli, 27 anni; Damiano Novelli, 33 anni; Simone Orfano,
35 anni; Laura Pasquali, 26 anni; Matteo Piccinini, 30 anni; Giovanni Salvadeo,
39 anni; Marco Salvadeo, 30 anni; Pietro Sozzè, 47 anni; Silvia Zuffada, 44
anni. Lista «Insieme per Corana e Ghiaie». Candidato sindaco: Bruno Milanesi,
52 anni. Candidati consiglieri: Dino Albini, 59 anni; Maria Braga, 61 anni;
Johanna Caranti, 25 anni; Adriano Depaoli, 46 anni; Maurizio Depaoli, 40 anni;
Mariella Fermini, 37 anni; Andrea Franzosi, 33 anni; Michele Grandi, 38 anni;
Alberto Reale, 30 anni; Davide Sessa, 34 anni; Alfio Tamburelli, 41 anni;
Silvano Villani, 38 anni. CORNALE. Lista «Democratica indipendente». Candidato
sindaco: Giancarlo Carnevale, 55 anni. Candidati consiglieri: Lucia Riccardi,
49 anni; Silvia Coscia, 43 anni; Filippo Lossani, 25 anni; Giuseppe Masso, 27
anni; Elena Pestoni, 35 anni; Fabrizio Piccinini, 48 anni; Franco Sozzè, 49
anni; Alessio Tartara, 31 anni; Franca Torti Gastaldi, 49 anni; Battista
Valenti, 62 anni; Elisa Zanoni, 37 anni; Valentino Zella, 39 anni.
( da "Nuova Sardegna, La" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Il caso. La sindacalista Di Patre chiede di recuperare i
105 posti in più che sono stati tagliati «Scuola, la Regione ci ha affossati»
La Gilda: il Csa di Cagliari ha penalizzato soprattutto il Nuorese VALERIA
GIANOGLIO NUORO. Mesi, anni, di battaglia con il ministero, voce grossa contro il decreto Gelmini, documenti
infuocati contro le riforme nazionali che mortificano la scuola pubblica, e
quella del Nuorese in particolare, per poi scoprire che il vero nemico, la
Sardegna, ogni tanto ce lo aveva in casa ed era nientedimeno che il
provveditorato scolastico regionale. A Maria Domenica Di Patre,
agguerrita vicecoordinatrice nazionale della Gilda, venerdì scorso, stava per
venire un coccolone. Perché con rabbia e grande sconforto, scavando tra i dati
appena forniti dal Csa regionale, nel week end appena trascorso scopre che la
Regione aveva tagliato più cattedre del ministero. «Centocinque - ripete
scandendo bene il numero, la sindacalista nuorese - sono ben 105 i posti di
lavoro che il ministero ci aveva assegnato per tutta la Sardegna per la scuola
primaria e che invece la Regione non ha sfruttato. è una cosa davvero
incredibile, che deve essere subito riparata perché soprattutto in questi
difficilissimi tempi di tagli scriteriati, non ci possiamo permettere di
sbagliare e sacrificare posti di lavoro». Ma come, si chiede ancora Maria Di
Patre, una volta tanto il ministero aveva assegnato alla Regione un tot di
cattedre, potevano servire per recuperare qualcosa dei 120 insegnanti di ruolo
tagliati alle elementari in provincia di Nuoro, e noi ce li facciamo sfuggire
così? Eppure è successo, dice la sindacalista allargando le braccia.
Incredibile ma vero e ha tanto il sapore dei moltissimi contributi europei e
nazionali che negli anni la Sardegna si è fatta sfuggire in diversi settori
perché non è stata capace di confezionare progetti adeguati. O forse per
semplici distrazioni. Stavolta, dice la Gilda, è toccato alla scuola pubblica
sarda, già duramente provata dai tagli. «Me lo dovete proprio spiegare - ha
tuonato Maria Di Patre nei giorni scorsi al provveditorato regionale - com'è
che il ministero aveva programmato meno tagli della Regione? Com'è che la
Regione questa volta è stata più tremontiana di Tremonti?». La sindacalista se
lo chiede, adesso, dopo questo errore, questa "distrazione" del Csa
regionale, con quale faccia si ripresenterà al ministero per continuare la sua
battaglia a favore della scuola sarda. E della provincia di Nuoro, in
particolare. «Non ci dobbiamo dimenticare - precisa - che il Nuorese e l'Ogliastra,
ovvero la vecchia provincia di Nuoro, sono i territori più colpiti dai tagli in
tutta la Sardegna. Abbiamo fatti i calcoli: a Cagliari, Sassari e Oristano,
hanno tagliato i posti del 7 per cento, mentre a Nuoro il taglio di insegnanti
sale addirittura al 15 per cento. E riguarda ogni ordine di scuola. Un vero
scandalo, con tutti i problemi che abbiamo, la crisi, le strade». «Il vero
problema - continua - è che quei 105 posti di lavoro potevano esser usati per
evitare parte dei 120 tagli di posti di lavoro fatti alle elementari nella
nostra provincia. La nostra richiesta, adesso, al provveditorato regionale, è
che chieda al ministero una concessione: poterli usare per evitare appunto
questi tagli. Perché altrimenti, i 105 posti, rischiano davvero di andare
perduti. Invece potrebbero servire per creare classi meno numerose e
soprattutto per il tempo pieno che nel Nuorese è richiestissimo». La protesta
alle elementari, insomma, quella che ultimamente ha trascinato al
provveditorato regionale genitori e sindaci di Desulo, Aritzo, Belvì sembra
destinata a continuare molto a lungo.
( da "Arena, L'" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Martedì 12 Maggio 2009 CRONACA Pagina 7 SCUOLA. Le novità introdotte dal ministro Gelmini partiranno
da settembre. Saranno utilizzati alle primarie 3.367 docenti per 41.110 alunni.
Otto classi in meno Maestro unico, i conti della riforma Il passaggio da tre a
un solo insegnante alle elementari consente di mantenere il tempo prolungato La
scuola alla resa dei conti. In questo conto degli organici per il
prossimo anno scolastico, alle prese con i «tagli» imposti dal ministro Gelmini e dalla legge finanziaria. Per la scuola primaria,
comunque, non ci sarà il paventato drastico taglio al tempo prolungato, come si
propettava all'indomani dell'annuncio del ritorno al maestro unico e alla
conseguente riduzione delle ore a disposizione delle scuole. Nel Veronese,
pianificata l'organizzazione dell'organico di diritto, nonostante la presenza
di 203 alunni in più rispetto all'anno scorso, e una riduzione complessiva di
otto classi rispetto al 2008, come precisa il dirigente scolastico provinciale,
dottor Giovanni Pontara, «siamo stati in grado di assegnare il personale in
modo che le scuole possano erogare un servizio analogo al 2008, anche in
termini di tempo prolungato e, anzi, con un aumento del tempo pieno da
( da "Libertà" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Ritorno sui banchi il 15 settembre Dalla Regione il
calendario per il nuovo anno scolastico 2009-2010 Saranno 205 i giorni di scuola
il prossimo anno scolastico in Emilia Romagna: le lezioni inizieranno martedì
15 settembre 2009 per concludersi sabato 5 giugno 2010. Così il calendario che
è stato comunicato ieri dalla Regione, e che per la nuova stagione sui banchi
ha messo in fila undici giorni di festa: oltre alle domeniche, saranno segnati
col rosso nell'anno scolastico 2009-2010 il primo novembre, l'8 dicembre,
Natale e S. Stefano, Capodanno, l'Epifania, Lunedì dell'Angelo, il 25 aprile,
il Primo Maggio, il 2 giugno, la festa del patrono. Lezioni sospese questo
prossimo anno scolastico anche il 2 di novembre e il 7 dicembre. Le vacanze
natalizie andranno dal 24 dicembre 2009 al 6 gennaio 2010, mentre quelle
pasquali inizieranno il 1 aprile e termineranno il 6 aprile 2010 compreso (nel
2010 Pasqua cadrà il 4 aprile). E' questo in sintesi il calendario per l'anno
scolastico 2009-2010, approvato ieri pomeriggio dalla Giunta regionale a
Bologna. «Il calendario scolastico - ha spiegato l'assessore regionale alla
Scuola Giovanni Sedioli - è stato definito attraverso le consultazioni con le
istituzioni scolastiche, gli enti locali e le organizzazioni economiche e
sociali che fanno parte della Conferenza per il sistema formativo e della
Commissione regionale tripartita». Le scuole dell'infanzia invece inizieranno
le attività educative il primo di settembre e termineranno il 30 giugno, ma
potrà essere previsto che funzionino solo le sezioni effettivamente necessarie.
Gli scrutini e gli esami nella scuola elementare, media e superiore (maturità
esclusa) dovranno terminare entro il 30 giugno. La Regione ha fatto inoltre
sapere che «possono proseguire oltre questo termine le attività didattiche
delle classi interessate agli esami di maturità, le classi degli istituti che
svolgono percorsi formativi modulari destinati agli adulti, i corsi serali per
adulti nelle superiori, i progetti finalizzati all'educazione degli adulti e le
attività formative integrate previste dalla legge regionale su scuola e
formazione». E sulla ripresa delle lezioni pesa l'ombra dei
tagli agli organici promessi dal ministro Gelmini: la scure
su quelli di diritto è già scesa, e per Piacenza si prevede colpirà (ma resta
aperto ancora lo spiraglio di luglio, con le assegnazioni degli organici di
fatto) 35 posti alla primaria, 26 alle medie, 28 alle superiori. red.cro.
12/05/2009
( da "Libertà" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Scuola e libri on-line il Tribunale dice stop Associazioni
professionali: giusto così (sim.seg.) Il Tar del Lazio sospende la circolare
sui libri di testo e ordina al ministro di modificarne il contenuto. Ovvero, l'ordine della Gelmini di bloccare per 5 anni (6
anni la secondaria) i contenuti dei libri di testo resta al palo, dopo il
ricorso promosso da un gruppo di docenti patrocinato dalla Flc Cgil. Bloccata,
per ora, anche l'idea del ministro di fare ricorso, dal 2011, esclusivamente a
testi scolastici on line. «Questa sentenza - dichiara Raffaella Morsia
(Flc Cgil Piacenza) - conferma quanto sostenuto anche dai docenti che si sono
riuniti in assemblea a Piacenza presso la Camera del Lavoro e quanto sostenuto
da tante associazioni professionali fin dal momento della pubblicazione della
circolare: una norma che contrasta con l'autonomia scolastica, del singolo
docente, del Collegio e del Consiglio di classe». Nella pratica, per i non
addetti ai lavori: la circolare 16 introduce due elementi di novità, a cominciare
dalle versioni on line,che a partire dal 2011 diventeranno le uniche
adottabili. E, secondo punto, l'allungamento della validità temporale
dell'adozione dei testi (5 anni per l'elementare e 6 per le medie e superiori),
con il vincolo per le case editrici di non modificarne i contenuti per lo
stesso numero di anni. «A prima vista si tratta di scelte di buon senso. In
realtà - incalza la Morsia - il pretesto dell'elemento economico non può valere
nei confronti delle famiglie per quanto riguarda la scuola elementare ove vige
la gratuità dei testi. D'altro canto nelle scuole secondarie di secondo grado
vi sono alcune discipline, come ad esempio Diritto e Economia, dove
l'applicazione della circolare comporterà che gli allievi si troveranno a
studiare su testi desueti e non al passo con i repentini mutamenti della
legislazione». L'altro punto caldo riguarda i testi on line, con l'obbligo per
i collegi dei docenti di adottarli dal 2011: «Novità - stigmatizza Lucia
Galeazzi (Cisl Scuola e presidente del Centro di iniziativa democratica
insegnanti) - che non tiene conto della realtà delle dotazioni informatiche e
delle condizioni logistiche delle scuole italiane, considerando inoltre che il
testo cartaceo deve comunque restare e restare prevalente». L'obbligo conseguente
che cadrà in capo alle famiglie sarà di dotarsi di un personal computer. Dura
la presa di posizione anche delle associazioni professionali della scuola di
Piacenza - Proteo Fare Sapere,Cidi, Movimento di Cooperazione Educativa,
Associazione Italiana Maestri Cattolici - ieri riunite per una conferenza
stampa ai giardini Margherita. Le quali, ieri rappresentate da Caterina
Granelli (Ai
( da "Arena, L'" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Martedì 12 Maggio 2009 SPORT Pagina 46 LE PAGELLE
TRICOLORI. UN FANTASTICO SCUDETTO, L'ENNESIMA CONFERMA DI UNA SOCIETÀ E DI UNA
SQUADRA CHE TORNANO ADESSO A SOGNARE L'EUROPA Le tre «regine» Panico, Parisi e
Schiavi da 8 Giudizi largamente positivi per tutte. Il coraggio di Valentina
merita 6,5. E un bel
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
CAMPIONATO DI GIORNALISMO pag.
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
CAMPIONATO DI GIORNALISMO pag. 16 Rimettere il grembiule:
parliamone LA PROPOSTA NEI DECENNI passati i ragazzi delle elementari e medie
dovevano andare a scuola con il grembiule. Da qualche anno, invece, le divise e
i grembiuli non sono più usati, ma il ministro della
Pubblica istruzione, Mariastella Gelmini, ha
proposto di reintrodurre questi ultimi alle elementari. Fra i giovani, alcuni
sono contrari alla proposta, altri favorevoli. Una ragazza dice di non essere
d'accordo, perché sostiene che indossare il grembiule significherebbe annullare
le diverse personalità dei bambini. Un'altra, invece, sostiene che
l'idea è buona, perché, così, si annullano le differenze sociali. Per un altro
giovane quello del grembiule è solo un falso problema: non è importante
indossarlo o no («ognuno deve essere libero di vestirsi come vuole»), ma quel
che conta sono i contenuti offerti dalla scuola. Quanto ai genitori, una mamma
dice che «i nodi della scuola sono altri, tuttavia il grembiule potrebbe essere
utile per rendere i bambini uguali e porre un freno alla corsa agli abiti
all'ultima moda». Un'altra mamma, invece, è contraria: «I grembiuli sono di
solito in tessuto sintetico, poco traspiranti e trattengono il sudore». E i
docenti? Alcuni sono favorevoli per impedire che a scuola si indossino abiti
poco convenienti. Qualcuno è più favorevole alla divisa piuttosto che al
grembiule, reo di ricordare la scuola del passato. Altri non sono favorevoli,
perché pensano che in classe ogni ragazzo debba sentirsi a proprio agio. Il
dibattito è aperto. Lucia Rossetti, Silvia Gherardi, Martina Nanni e Dora
Casadio
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
CAMPIONATO DI GIORNALISMO pag. 16 NONNO Lamberto Perlini,
classe 1932, racconta la sua esperienza come studente di ... NONNO Lamberto
Perlini, classe 1932, racconta la sua esperienza come studente di scuola media
durante la Seconda guerra. Per la guerra dovette cambiare scuola. «La prima e
la terza media le frequentai a Jesi, la mia città natale, la seconda nella
vicina Santa Maria Nova. Il maestro era privato e molto tonto! Quando mi
dettava i compiti di italiano, mettevo un puntino a matita sugli esercizi da
fare, poi, a casa, cancellavo il segno accanto a quelli più difficili, così
evitavo di farli. Lui non sospettava nulla, perché non segnava i compiti che mi
dava». In quinta aveva i giudizi, in prima media i voti. Come si trovò con
questa novità? «In quinta l'insufficienza si prendeva con un unico giudizio:
non sufficiente. Questo mi ha consentito di cavarmela bene
alle elementari, ma alle medie, coi voti numerici, l'insufficienza aveva sei
gradazioni, dal 5 allo 0. Il giorno della consegna delle pagelle osservai i
voti. Il più alto era in condotta, 9, ma nelle altre materie avevo 6, 5 e 4! Quel giorno restai a
lungo davanti al portone di casa, paralizzato dal terrore! Quando mi
feci coraggio e salii, arrivò il peggio». Ha un ricordo buffo delle medie?
«Ogni trimestre, in terza, veniva il preside che dettava a ognuno di noi una
specie di profitto da far vedere e firmare ai genitori. Quando dettava il mio,
con astuzia stravolgevo il senso del testo, inserendo o spostando qualche segno
di punteggiatura! I miei genitori, così, erano contenti. Poi, però, scoprivano
tutto e mi chiedevano spiegazioni». Ha mai marinato la scuola? «Una mattina
d'estate, in prima media, incontrai Luconi, un compagno di classe, che mi
propose di fare fughino'. Restammo tutto il giorno in campagna a chiacchierare
e scherzare. Quando arrivai a casa, stanco morto, non studiai storia e mi
addormentai. La mattina dopo la professoressa doveva interrogare due persone. E
beccò me e Luconi: tutti e due prendemmo 4...». Francesco Perlini
( da "Italia Oggi" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi sezione: Primo Piano data: 12/05/2009 - pag: 7
autore: Franco Bechis il commento È la sola riforma fatta, tenete duro Per un
anno è stata il fiore all'occhiello del governo di Silvio Berlusconi. Non solo
perché la riforma della pubblica amministrazione di Renato Brunetta è stata in
cima al grandimento di popolarità fra le cose fatte dall'esecutivo. Ma perché-
colpa della crisi economica internazionale e di un'emergenza dopo l'altra- è
stata la sola vera riforma presentata da un esecutivo che si proponeva di
cambiare l'Italia. Qualcosa- è vero- sta cambiando nella scuola con i
provvedimenti di Maristella Gelmini, ma lì più che da un disegno organico di cambiamento la spinta è
venuta dalle esigenze di cassa poste da Giulio Tremonti. Nel caso di Brunetta
ha già compiuto una vera rivoluzione il solo effetto annuncio dei
provvedimenti. Clamoroso il giro di vite sull'assenteismo ottenuto in poche
mosse, facendo guarire migliaia e migliaia di dipendenti pubblici che
sembravano destinati a cronica malattia. Ma non su tutto basta
l'annuncio. E la fredda accoglienza, i primi inattesi dubbi e distinguo emersi
alla fine della scorsa settimana in consiglio dei ministri, la presa di
distanza anche dei sindacati che fino ad oggi sembravano accettare la rivoluzione
nella pubblica amministrazione, gettano un'ombra preoccupante, rendendo un po'
ipocriti gli applausi della prima ora. Sembra quasi che i principi approvati e
contenuti nella legge quadro fossero buoni solo a patto di restare sulla carta.
Di creare un clima nuovo, ma di non attuare le regole. Il decreto legislativo
portato in consiglio dei ministri fra le proteste pubbliche e private in realtà
non ha norme molto diverse da quelle che per mesi hanno scatenato l'applauso.
Dagli avanzamenti di carriera legati al merito, alla possibilità del cittadino
di dare un giudizio sui servizi ricevuti dalla pa, dalle norme sull'assenteismo
alla possibilità di class action contro gli uffici che non rispettano gli
standard dovuti. Se non passa quel decreto, la rivoluzione raccontata resta
aria fritta. Silvio Berlusconi ne aveva fatto una bandiera. E' il momento di
sventolarla e tenere duro...
( da "Italia Oggi" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi sezione: Marketing Oggi data: 12/05/2009 - pag:
21 autore: di Sabina Rodi Come ogni primavera arriva la kermesse de La Bagnaia
costruita sul modello dell'avanspettacolo Torna il carrozzone di Ceccherini
Dietro l'alibi dei giornali a scuola, il business delle diffusioni dopate Ogni
primavera, puntuale come il polline, arriva, da troppo tempo, anche il Convegno
di Borgo La Bagnaia (Grosseto) sul Giornalismo e i giovani, organizzato dall'indaffaratissimo Andrea Ceccherini che, al pari di Giuliano Soria , presidente
dell'ormai impronunciabile (ma solo da quest'anno) premio letterario Grinzane Cavour è riuscito a
costruire sul niente un'iniziativa piena d'aria che gli consente di vivere
sontuosamente senza lavorare. Ceccherini, quando
aveva ancora i pantaloni corti, inventò l'Osservatorio permanente giovani che aveva, fin dalla
nascita un permanente di troppo, come se un Osservatorio potesse
anche essere occasionale. Ma è nello stile di Ceccherini giocare sul sontuoso apparente. La finalità teorica dell'Osservatorio è
quella di diffondere la lettura dei quotidiani nella scuola italiana. Invece
l'obiettivo concreto dell'organizzazione che consente a Ceccherini di
scorazzare per l'Italia in auto blu con autista e di sostare nelle anticamere
che contano, è quello di dilatare la diffusione inventata dei grandi quotidiani
generalisti, attraverso la dispersione gratuita delle copie dei quotidiani in
classe.In altre parole, mentre alcuni editori regalano pile di giornali ai
clienti degli alberghi (e quando si vede l'imponente non ritirato alla fine
della giornata -nemmeno gratis!- viene una stretta al cuore) gli stessi editori
smerciano il loro invenduto anche nelle classi delle scuole italiane. Dove,
anziché pasticciare con i giornali, gli studenti dovrebbero imparare il gusto,
l'abilità e il bisogno di leggere. Tutte doti, queste, che rifiutano le
scorciatoie-favolistiche alla Ceccherini e che si guadagnano invece attraverso
lo studio dell'ortografia, della grammatica, della sintassi, della letteratura,
dell'educazione civica, della storia (quasi abolita per mancanza di tempo, si
dice; vincolo, questo, che, evidentemente, non vale per Ceccherini) e della
geografia (abolita del tutto senza
se e senza ma; sempre per motivi di tempo, per cui
uno studente che ritiene che la Sicilia sia confinante con la Croazia, può
essere ugualmente considerato maturo). La scuola deve sicuramente preparare
alla lettura, ma non deve certo preparare a leggere alcune cose, anziché altre.
Diventerà un lettore assiduo anche del giornale, non chi ha letto il giornale in classe,
ma chi, in classe, si è fatto una cultura, ha maturato la competenza nel
muoversi fra i vari concetti e nell'esprimerli in modo corretto. Leggerà i
giornali chi, grazie a una scuola che non ha
perso tempo nelle cianfrusaglie cosiddette civiche o persino culturali, ha
saputo far maturare intellettualmente lo studente, non impegnadolo
svogliatamente sulla lettera della cronaca effimera o sul pettegolezzo occasionale
(che si apprendono più facilmente guardando, la tv dove, tra l'altro, c'è anche
qualcuno che ti semplifica il compito, raccontandotele) ma bensì svegliando,
nello studente, la voglia e la capacità di auto-apprendere, dote, questa, che
si acquisisce solo attraverso la lettura dei libri.Del resto, questa è una
posizione che ormai si è fatta robustamente spazio anche a sinistra dove
peraltro il pedagogismo prescrittivo, un tempo imperava. Alessandro Barricco,
intervenendo su la Repubblica a gamba tesa su questo tema, sia pure
allargandolo a tutti i fondi pubblici sprecati per fare cultura assistita (che
è un ossimoro), ha fatto tremare i parrucconi e le crinoline dei
maître-à-penser della sua parte ideologico-politica ma non ha scosso le
certezze da pubbliche relazioni del nulla di Andrea Ceccherini. Quest'ultimo
infatti prosegue imperterrito nel suo rito basato sulle inconcludenti
passerelle de La Bagnaia, costruite sul modello dell' avanspettacolo di un
tempo, in cui le attrazioni erano annunciate come 8 ballerine 8.
Ceccherini, incurante del fatto che persino il Bagaglino è stato
cancellato anzitempo dai palinsesti televisivi per manifesta inutilità, scippa
lo stilema nazional-popolare di un tempo e, anziché evocare le ballerine,
scrive: 8-direttori-8, 8-editori-8 con
l'obiettivo di avere, il giorno dopo, sui grandi quotidiani, una foto con il
suo sorriso a 56 denti, tipo Chlorodont, assieme a quella degli editori dei
grandi giornali che cosi, grazie al pretesto-Ceccherini, si esibiscono sui loro
stessi giornali, in un circuito di provinciale di do
ut des che ha fatto il suo tempo, costituendo, questi comportamenti, il relitto
più evidente della prima repubblica mediatica che Ceccherini vorrebbe
comprensibilmente imbalsamare perché, lo riconosciamo, non è facile mettersi a
lavorare a cinquant'anni, dopo aver lautamente vissuto sul nulla
frenetico.Senonchè quello che sempre più stancamente e deludentemente sta
facendo Ceccherini, visto che il vertice
de La Bagnaia e l'alluvione gratuita di giornali nelle classi italiane, non possono cessare per iniziativa del suo
massimo beneficiario, queste iniziative dovrebbero essere bruscamente
interrotte dalla nouvelle vague editoriale italiana (se c'è) che, anziché, bagnaiarsi in quel di
Grosseto, dovrebbe impegnarsi a fare dei giornali più
attenti ai bisogni dei lettori del 2009, evitando ogni scorciatoia (anche
perché, di scorciatoie, non ce ne sono) e soprattutto evitando il compiaciuto
ma deprimente auto-incensamento. Non a caso il Gruppo L'Espresso-Repubblica
compresi i responsabili della imponente galassia dei quotidiani Finegil (che,
evidentemente, ritiene di avere una faccia da tutelare), a questi incontri
fondati sulla cipria della sola apparenza ed espressi in una logica provinciale
di auto-referenzialità, non ha mai voluto essere
presente con nessuno dei suoi dirigenti, dei suoi direttori o, persino, dei
suoi giornalisti. Anzi, a dire il vero, questo Gruppo, che da sempre mira alla
sostanza e non alle apparenze, alle iniziative pirotecniche di Ceccherini, non
mai offerto la sua collaborazione. «Avremo anche dei difetti, ma siamo seri»
commentano a Largo Focchetti. E che il gruppo Repubblica-L'Espresso miri alla
sostanza anziché alle apparenze, lo dimostra anche il fatto che, nelle
ultimissime infornate direttoriali, mentre, ad esempio, il gruppo Rcs è rimasto
completamente a bocca asciutta, il Gruppo di De Benedetti, nel giro di un paio
di settimane, ha portato suoi uomini nel vertice cultural-editoriale italiano
con la direzione de la Stampa (Mario Calabresi), la presidenza della Rai (Paolo
Garimberti), la presidenza dell'Ansa (Giulio Anselmi) e, entro questa
settimana, anche la direzione del Tg2 (Mario Orfeo). Il nuovo infatti lo si
crea anche rifiutando risolutamente i riti appassiti, flaccidi, ripetitivi e
inconcludenti del passato. Per questo stesso motivo, anche il bravissimo
ministro della pubblica istruzione, Mariastella Gelmini, che, in meno di un anno (forse perché, fortunatamante per il
paese, non sa che queste scelte non si possono fare) ha innovato alla radice la
scuola italiana, non dovrebbe più essere connivente con questo baraccone
ceccheriniano che avvilisce il giornalismo e squalifica la scuola. Fra
tutte le industrie, solo quella giornalistico-editoriale, specie quella
italiana, quando gli acquirenti se ne vanno, non si chiede che cosa c'è nel
prodotto che non funziona e cos'è quindi che finisce per non motivare
l'acquisto del giornale da parte dei lettori, ma fa la predica ai lettori,
rampognandoli duramente e accusandoli di non essere all'altezza di un prodotto
così ben fatto e, ciò nonostante, sempre meno acquistato. Se un approccio del
genere fosse adottato in tutti gli altri settori di attività economica, non
solo non esisterebbe il marketing ma sarebbero già evaporate anche tutte le
imprese. Sappiamo bene che, facendo questo esempio paradossale, rischiamo di
dare un'idea a Ceccherini che si trova sul binario morto, ma sarebbe come se
un'industria di cioccolato in difficoltà, anziché modificare il suo prodotto,
volesse imporre nelle scuole la distribuzione dei suoi barattoli rifiutati
negli scaffali dei supermercati. E, nelle scuole così raggiunte con l'aiuto dei
fondi pubblici, il cioccolato venisse distribuito a intervalli regolari per
educare il palato degli studenti a una dosa giornaliera di gianduia.
( da "Italia Oggi" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi sezione: Azienda Scuola data: 12/05/2009 - pag:
13 autore: Antimo Di Geronimo Riforme in itinere Nuova
bocciatura per la Gelmini. Questa volta sui libri Il Tar Lazio: improprio fissare la
tenuta dello stesso testo per 5 anni, la circolare va riscritta Se cambia il
docente della classe può essere cambiato anche il libro di testo. Senza
attendere che sia trascorso il periodo minimo previsto dalla legge e a patto
che sussistano motivate e specifiche esigenze. È questo il principio
affermato dal Tar del Lazio che ha accolto un istanza cautelare (r.g.3006/2009)
disponendo la sospensione della circolare sui libri di testo del ministro
dell'istruzione, Mariastella Gelmini (la n.16/09,) con
un' ordinanza emessa il 7 maggio scorso (2049). Trattandosi di un provvedimento
del Tar Lazio, che riguarda un atto di portata generale, quale la circolare
ministeriale 16, la pronuncia dispiega effetti su tutto il territorio
nazionale. E quindi il ministero, analogamente a quanto richiesto per l'inglese
potenziato alle medie (si veda IO di martedì scorso) dovrà rivedere il
provvedimento nel senso indicato dal Tar. Ciò vale anche se il ministero
dovesse decidere di impugnare l'ordinanza sospensiva davanti al Consiglio di
stato. Sempre che il supremo collegio non sospenda a sua volta l'ordinanza del
Tar. Nel qual caso tutto sarà rimandato all'udienza di merito. Per lo meno
stando a quello che è previsto dalla legge Tar (1034/1971). Ma nonostante ciò,
non sono rari i casi in cui l'amministrazione non dà esecuzione a questo genere
di provvedimento, attendendo comunque la pronuncia del Consiglio di stato.
L'inerzia dell'amministrazione, peraltro, consente al ricorrente di intervenire
con il giudizio di ottemperanza. Ipotesi, questa, che non sempre viene
sfruttata dai diretti interessati. Al di là delle questioni procedurali, e
attenendosi a quanto emerge allo stato dei fatti, il Tar ha evidenziato una
illegittimità nella circolare da applicare per le adozioni per il prossimo anno
scolastico. Illegittimità che consiste nel fatto di avere introdotto una norma
ancora più restrittiva di quella contenuta nella legge. In buona sostanza, il
ministero con la circolare sui libri di testo ha disposto che, se in una classe
cambia il docente, quest'ultimo deve tenersi il libro di testo scelto dal suo
predecessore fino a quando non scade il periodo fissato dal decreto legge
137/2008: 5 anni nella scuola primaria e 6 anni nella scuola secondaria.
Secondo il giudice, infatti, questa disposizione va oltre quanto previsto dalla
legge che, invece, fa salve la ricorrenza di specifiche e motivate esigenze. E
siccome «con una norma di rango subsecondario» si legge nell'ordinanza «non
possono essere introdotti criteri più restrittivi di quelli stabiliti dalla
norma di rango primario», il Tar ha accolto il ricorso e ha sospeso la
circolare, disponendo il riesame del provvedimento. Riesame nel quale
l'amministrazione dovrà attenersi al principio affermato.
( da "Italia Oggi" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi sezione: Azienda Scuola data: 12/05/2009 - pag: 14 autore: di Alessandra Ricciardi La Gelmini conferma: avanti con il piano di razionalizzazione. E sì alla
carriera dei docenti I tagli in Abruzzo? Si faranno Nel decreto legge fondi
aggiuntivi solo per le supplenze Nessuna retromarcia. I tagli agli organici
della regione Abruzzo per il 2009/2010 si faranno. Dopo averlo scritto
il governo nel decreto legge per l'emergenza Abruzzo, in discussione al senato,
lo conferma anche il ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini.
Che invece in un primo momento, anche in polemica con i sindacati della Cgil e della
Cisl scuola, aveva ribadito che sugli organici abruzzesi l'esecutivo avrebbe
rivisto il piano di riduzione. Ma non è così. «La riorganizzazione, impostata
con la manovra estiva 2008, andrà avanti», spiegava a IO il ministro la scorsa
settimana, «grazie ai fondi aggiuntivi stanziati nel decreto legge potremo però
fare assunzioni a tempo determinato in più per i prossimi tre anni. In questo
modo accompagneremo la riduzione di organico con interventi mirati che evitino
sul territorio ripercussioni negative dal punto di vista occupazionale. Almeno
per la scuola». A seguito dell'appello a ripensarci che giunge unitario dai
sindacati della scuola dell'Abruzzo (Cgil, Cisl, Uil e Snals), si attendono tra
oggi e domani emendamenti correttivi al dl, a firma di esponenti di
maggioranza. Su cui però, al momento, manca l'appoggio del governo. La conferma
della Gelmini sull'ineluttabilità dei tagli
pianificati dal ministero dell'economia (circa 1400 posti in meno dal prossimo
settembre per le scuole abruzzesi) è giunta nel corso di un convegno
organizzato da Anp, Apef e Diesse -le tre organizzazioni di categoria,
rispettivamente dei presidi la prima e dei docente le altre due- sulla carriera
degli insegnanti. «Il governo è intenzionato ad andare sino in fondo sulla riforma
dello status giuridico dei docenti», ha detto la Gelmini,
«partendo dal ddl Aprea. E percorreremo questa strada anche contro i
sindacati». La riforma, che declina un nuovo reclutamento assegnato ai presidi
e avanzamenti di carriera slegati dall'anzianità di servizio ma collegati a
valutazioni periodiche e funzioni aggiuntive, dovrebbe essere, con qualche
aggiustamento, quella delineata dal ddl messo a punto da Valentina Aprea,
presidente della commissione cultura della camera. L'Aprea ha ricordato che
sarà possibile introdurre nella scuola elementi «più liberali, favorendo,
perché no, l'introduzione di Fondazioni ed il superamento del valore legale del
titolo di studio». L'Aprea ha annunciato la retromarcia sui Cda, i consigli di
amministrazione nelle scuole: «A introdurre questa provocazione», ha chiarito
l'esponente Pdl, «a dire il vero era stato per la prima volta l'ex ministro
Beppe Fioroni alla vigilia del rilancio del governo Prodi. Ora, rivedendo il
tutto, noi abbiamo deciso che non punteremo su dei Cda ma su dei Consigli di
indirizzo». Nessun ripensamento, invece, sull'esigenza di aprire maggiormente
la scuola all'esterno, in generale agli enti locali. Confermati anche gli
organi di valutazione interni. In appoggio alla riforma, il presidente dell'associazione
presidi, Giorgio Rembado. Che auspica «un nuovo sistema di governo della
scuola, che attribuisca in modo funzionale le responsabilità e l'autorità di
decidere; l'introduzione di meccanismi di carriera che riconoscano il merito
professionale; la valutazione per tutti gli attori del sistema (dirigenti,
docenti, scuole, alunni)».Tutte proposte su cui giunge la benedizione della Gelmini. Che si dice per niente spaventata dal clamoroso
insuccesso che toccò a Luigi Belinguer quando, nel 2000, provò a introdurre la
carriera dei docenti attraverso il cosiddetto concorsone, e, dopo feroci
contestazioni sindacali e rivolte di piazza, fu costretto a dimettersi.
«Cercheremo il confronto costruttivo con tutti, ma andremo avanti comunque,
anche contro i no», scandisce il ministro. Il riferimento è all'opposizione ma
anche alle organizzazioni sindacali: «Vorrei ricordare che il 30% dei tagli»,
ha sottolineato il ministro, «andrà ai docenti migliori e su questo punto
terremo duro malgrado ci siano forti spinte contrarie anche di carattere
sindacale. Ed io ho il massimo rispetto per i sindacati ma la scuola, occorre
ricordarlo, appartiene al paese».
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del
12-05-2009)
Argomenti: Scuola
URBINO E MONTEFELTRO pag. 19 Mauro Magnani si è incontrato
con Quagliariello APPELLO DEL PRORETTORE DELL'UNIVERSITA' NEI GIORNI scorsi il
professor Mauro Magnani, prorettore dell'Università di Urbino, si è incontrato
con il senatore Gaetano Quagliariello. Nel corso dell'incontro sono stati
illustrati gli sforzi compiuti dall'Ateneo urbinate in questi anni e gli
importanti risultati raggiunti per uscire dallo stato di crisi. Il professor
Magnani, quale prorettore vicario, ha fatto presente al senatore Quagliariello
anche la necessità di un rapido completamento dell'iter burocratico che possa
portare alla revisione del contributo ministeriale. Quagliariello
ha molto apprezzato il lavoro svolto dagli organi di governo dell'Ateneo,
impegnandosi a farsi tramite con il ministro Gelmini affinché
l'Università di Urbino possa finalmente tornare a crescere ed a svolgere a
pieno titolo quel ruolo di centro culturale e di formazione che da sempre la
caratterizza nel panorama nazionale degli atenei.
( da "Nazione, La (Grosseto)" del
12-05-2009)
Argomenti: Scuola
AMIATA / COLLINE pag. 7 DAI RAGAZZI una lezione agli
adulti. Gli alunni della II A della media di Manciano dell'Istitut... DAI
RAGAZZI una lezione agli adulti. Gli alunni della II A della media di Manciano
dell'Istituto comprensivo «Pietro Aldi» hanno scritto al ministero della Pubblica
istruzione che ha risposto ringraziandoli «per averci segnalato la vostra
iniziativa». «Tutto è iniziato scrivono gli studenti quando un nostro compagno
ha portato a scuola un quaderno sulla cui copertina abbiamo notato la scritta:
O sei bastardo o sei fritto. Eppure il termine bastardo è usato per lo più in
modo spregiativo, spesso come ingiuria. Invece fritto, in senso figurato, vuol
dire trovarsi in una situazione spiacevole, senza via d'uscita. Altre frasi
come questa sono: I bastardi mangiano, gli altri scivolano; I bastardi sono
tosti. I nostri genitori e insegnanti si impegnano per educarci al rispetto
reciproco, alla tolleranza e alla convivenza civile, mentre le frasi usate
sulle copertine di quaderni e diari minano l'importanza dei valori basilari
della vita a cui veniamo educati. Come protesta abbiamo deciso di boicottare
l'acquisto di questi prodotti e di estendere l'azione alle scuole del
territorio. Invitiamo le ditte a diffondere sulle copertine scritte che
educhino alla pace, alla tolleranza, al rispetto e alla convivenza civile e
democratica». Dal ministero la risposta: «A volte tanti
adulti riuniti a pensare al mondo della scuola possono prendere una lezione da
un gruppo di ragazzi che non accetta che del mero marketing possa incidere
sulla convivenza quotidiana a scuola. Gireremo la vostra email al ministro Gelmini».
( da "Unita, L'" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Toghe & rifiuti Siccome in Italia vige la meritocrazia
e si premiano i migliori, la Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei
rifiuti presieduta dall'on. prof. avv. imp. Gaetano Pecorella ha scelto come
consulenti due magistrati fra i più meritevoli: Francesco Castellano e Cesare
Martellino. Affinché le due toghe possano dispiegare il loro balsamico
contributo all'insigne consesso 24 ore su 24, senza distrazioni, il Csm sta
provvedendo a collocarli «fuori ruolo». La scelta appare più che azzeccata.
Martellino, ex procuratore di Terni ed ex presidente della Caf (corte d'appello
della giustizia sportiva), poi rappresentante italiano a Eurojust al posto di
Caselli, è indagato a Napoli per Calciopoli (abuso d'ufficio per il presunto
aggiustamento di una pratica che stava a cuore alla Reggina su pressione di
Franco Carraro). I laici del centrosinistra chiesero al Csm di occuparsi di lui
per i presunti consigli forniti a don Pierino Gelmini, indagato
per pedofilia a Terni. Castellano, ex giudice a Milano poi trasferito a Torino,
oltre ad aver assolto Berlusconi nel processo Sme dopo averlo difeso in varie
interviste, è stato sanzionato con la censura dal Csm e dalla Cassazione per
essersi «intromesso nella vicenda Unipol», «fornendo la propria competenza e
spendendo la propria persona per sostenere le ragioni dell'amico
Giovanni Consorte con i colleghi milanesi» e «accreditandosi presso Consorte
come canale di penetrazione per acquisire informazioni e condizionare le
indagini», con «grave lesione del prestigio dell'ordine giudiziario». Gli
uomini giusti per la commissione rifiuti.
( da "Tempo, Il" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
stampa Egitto Il premier a Sharm per il vertice bilaterale
con Mubarak Con lui anche i ministri Sacconi, Scajola, Frattini, Maroni, Gelmini Sicurezza il ddl va Oggi la fiducia, domani il voto
«Respingimenti? Brutta parola» Quando si dice uscire di scena. Togliersi dai
riflettori, all'insegna di un po' di intimità, di riservatezza, di privacy.
Dopo aver azzerato tutti gli impegni in agenda - ad esclusione della conferenza
stampa di sabato sera - Silvio Berlusconi ha preferito starsene un po'
per conto suo. Innescando gli immediati interrogativi nei palazzi della
politica: è arrabbiato? Amareggiato? Sta pensando alla separazione? È davvero
il mal di schiena il motivo per cui ha cancellato i suoi impegni? In effetti,
il torcicollo c'è tutto. Ma le persone con le quali il premier si è confidato
negli ultimi giorni, parlano di una persona soprattutto stanca del grande
chiacchiericcio fatto sul suo conto. In un primo momento, ieri mattina, si
pensava potesse partecipare ai funerali di don Baget Bozzo. Ma niente.
Berlusconi è rimasto ad Arcore tutto il giorno, per poi partire in serata per
Sharm el Sheikh, dove oggi si svolgerà il secondo vertice bilaterale tra Egitto
e Italia. Di tutta la vincenda Lario, il premier non ne parla più. Anche
perché, come ha confidato a qualche esponente di governo nei giorni scorsi,
«passata la prima fase, quella del dolore, ora è subentrata la rabbia», verso
una persona, la moglie, alla quale riconosce una grande intelligenza, ma
nonostante ciò «si è fatta strumentalizzare». Berlusconi vuole ora pensare ai
fatti, essere operativo al massimo, pensare a governare il Paese. E lo fa forte
dei numeri e dei sondaggi stabili sul suo conto. Forte anche di un focus-group,
(una ricerca in cui un gruppo di persone è interrogato riguardo ad una
questione), commissionato dallo stesso premier, da dove emergerebbe che l'85%
delle donne, nella querelle matrimoniale, è dalla sua parte. Un dato, per
Berlusconi, sicuramente non da poco conto. Ma dicevamo le cose da fare. Intanto
il bilancio del governo: quella di sabato scorso con il ministro Frattini, è
stata solo la prima di una serie di conferenze stampa che il premier vuole
tenere con alcuni ministri, proprio per presentare quanto fatto finora. Oggi il
capo del governo sarà a Sharm, e con lui un'ampia fetta della squadra di governo:
Frattini, Maroni, Scajola, Matteoli, Gelmini e
Sacconi. Tanti i dossier sul tavolo del vertice tra i due "Paesi
amici". Ventidue gli accordi sul tappeto nel campo dell'energia, dei
trasporti e degli scambi culturali. Non ultimo, l'immigrazione, tema su cui
questa mattina sarà firmata una dichiarazione congiunta dei ministri
dell'Interno in materia di contrasto all'immigrazione clandestina, di lotta al
terrorismo ed alla criminalità organizzata. E proprio dall'Egitto, Berlusconi
non ha voluto commentare le parole del presidente della Camera Gianfranco Fini,
«respingere l'immigrato clandestino non viola il diritto internazionale»,
mentre sulle polemiche dell'opposizione il premier ha detto: «La verità è
questa: la sinistra vuole che le porte del nostro Paese siano spalancate a
tutti, quindi anche ai clandestini. Noi invece riteniamo che le porte debbano
essere chiuse o socchiuse soltanto per chi viene in Italia per lavorare e
integrarsi». Alle critiche ricevute dal Consiglio d'Europa il Cav ha replicato:
«Non ci piace la parola respingimenti, ma si tratta di impedire l'entrata in
Italia di persone che non hanno i requisiti previsti dalla legge. Poi per chi
chiede asilo ci sono le leggi che ci impongono di farlo e diamo asilo per chi
viene da Paesi dove manca la libertà o ci sono stati di polizia. Noi comunque
abbiamo sempre uno spirito umanitario». Oggi sull'intero pacchetto sicurezza il
governo chiederà tre voti di fiducia, dividendo il testo in tre
maxi-emendamenti. Un provvedimento sviluppato sostanzialmente su tre filoni -
immigrazione, criminalità, sicurezza pubblica - e che prevede una serie di
misure anti-stranieri. Ad esempio: chi entra in Italia o vi soggiorna
clandestinamente commette un reato, anche se non rischia il carcere; per avere
la cittadinanza si dovrà pagare una tassa di 200 euro; le "ronde"
diventeranno legali; le straniere irregolari senza passaporto non potranno
riconoscere i propri figli che diventeranno così adottabili.
( da "Giornale.it, Il" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
n. 113 del 2009-05-12 pagina 4 Il re della canoa minaccia
il feudo della Lombardia in mano agli eredi del Pci di Stefano Filippi SPRECHI
Negli ultimi 2 anni l'associazione culturale locale ha bruciato 2 milioni di
euro e ha realizzato zero mostre nostro inviato a Cremona Sarà la pagaiata più
lunga e faticosa della carriera di Oreste Perri, ex campione mondiale di canoa
in corsa per un posto da sindaco, personaggio popolarissimo lanciato alla
conquista di un nuovo record: strappare il comune di Cremona al centrosinistra
che lo governa da decenni. Perri ci crede, è perfino pronto a lasciare il posto
di commissario tecnico, e il centrodestra è salito sulla sua canoa. Secondo
quanto ha scritto l'Unità, Cremona sarebbe tra le «uniche Province certe per il
centrosinistra» con Torino e Venezia. Ma secondo gli ultimi sondaggi anche Cremona
è tra color che son sospesi. L'ultima roccaforte «rossa» in una Lombardia
saldamente in mano a Pdl e Lega sente l'avanzata del centrodestra. Che schiera
due candidati finora estranei alla politica: Perri appunto, un plurimedagliato
che incarna serietà ed entusiasmo, e per la Provincia Massimiliano Salini, un trentaseienne ex compagno di scuola del ministro Mariastella Gelmini, consulente aziendale. Proprio Salini ha acceso le polveri della
competizione rivelando al Giornale una telefonata fattagli da Luciano Pizzetti,
uomo forte del Pd a Cremona, responsabile nazionale del partito per il Nord
Italia ed ex segretario regionale Ds. «A nemmeno 24 ore dalla mia
designazione Pizzetti mi chiama - ha raccontato Salini -. Complimenti a parte,
lui e tanti suoi amici sono preoccupati davanti alla sventura di un altro
governo provinciale con Torchio & company. Sanno che dietro il faccione che
spunta dai manifesti non ci sono contenuti». Giuseppe Torchio è l'attuale
numero uno della Provincia di Cremona, un ex democristiano approdato al Pd via
Margherita. Una vecchia volpe della politica locale, il quale gode
dell'appoggio delle organizzazioni agricole (che in quella fetta di pianura
Padana restano fortissime). Pizzetti ha negato la telefonata, Salini ha
confermato, ma è stato il «gong» per il combattimento tra un centrosinistra
terrorizzato e un centrodestra arrembante: alle politiche di un anno fa superò
il 46%, ora è dato vicino al cinquanta. Torchio in Provincia fa il paio con
Gian Carlo Corada, sindaco in carica del capoluogo, anch'egli Pd, anch'egli
protagonista di lunga data della scena politica, professore di storia e
filosofia che fece in tempo ad avere la tessera del Pci. Due professionisti
dell'amministrazione pubblica contro due simboli del rinnovamento. Pizzetti
aveva capito da tempo i rischi che corre il suo partito, tanto che lo scorso
autunno aveva tentato una carta quasi disperata: lanciare un candidato sindaco
alternativo a Corada. Il nome nuovo doveva essere quello di Pier Paolo Beluzzi,
cattolico, moderato, giudice per le indagini preliminari del tribunale di
Cremona, un giovane magistrato marito di una consigliera provinciale del Pdl.
Corada fece fuoco e fiamme ottenendo almeno le primarie; Maurizio Martina,
segretario regionale Pd, implorò entrambi di ritirarsi per evitare guerre
fratricide; il passo indietro lo fece il solo Beluzzi, travolto da dispute che
era impreparato ad affrontare. Corada e Torchio tentano dunque il bis.
Confronto duro, soprattutto per Torchio, sul quale negli ultimi giorni si è
aperto un fronte polemico che riguarda la gestione dell'Apic, l'Associazione
promozione di iniziative culturali di cui egli è presidente (il suo
predecessore era stato Corada, ora vicepresidente). Un ente non riconosciuto
che naviga in profondo rosso nonostante i soci si chiamino Provincia, Camera di
commercio, Comuni di Cremona, Crema e Casalmaggiore. «Mi risulta - dice
Maurizio Borghetti, assessore a Crema e candidato Pdl alle provinciali - che la
Provincia abbia versato all'Apic 611.850 euro nel 2007, 964.000 nel 2008 e
406.120 dal 1° gennaio al 28 aprile 2009. Due milioni di euro in due anni, ma a
me consta che il deficit 2008 sia di 516mila euro. La situazione finanziaria è
così grave che gli ultimi due bilanci non sono stati resi noti e dal tribunale sono
arrivati decreti ingiuntivi che impongono di pagare i creditori». Dall'Apic
replicano che si tratta di due clienti con i quali è aperto un contenzioso.
L'associazione organizzò, tra l'altro, grandi rassegne su Brueghel,
Parmigianino, De Chirico. Eppure, a fronte di versamenti così generosi, da anni
l'Apic è immobile: dal sito internet risulta che l'ultima mostra allestita
risale al 2006 e non sono in corso eventi. Il consigliere provinciale Cristina
Manfredini (Ds) pose il problema in Commissione cultura nel 2006: «Se l'Apic
deve disperdersi nel tempo poco alla volta perché non ci sono risorse, sarebbe
bene saperlo», disse. Torchio rispose ammettendo di aver «frenato sui grandi
eventi per far quadrare il bilancio» e che «per il futuro più di quanto in programma
non si può pensare». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123
Milano
( da "Adige, L'" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
C'è da onorare la promessa fatta da Dellai ai terremotati
d'Abruzzo (cento casette donate entro l'estate) e l'apparato provinciale si sta
dando da fare per riuscirci C'è da onorare la promessa fatta da Dellai ai
terremotati d'Abruzzo (cento casette donate entro l'estate) e l'apparato
provinciale si sta dando da fare per riuscirci. Detto che l'Amministrazione ha
già espletato gli adempimenti necessari all'acquisto di 20 unità abitative
(nella foto un assemblaggio) , occorre ora provvedre all'acquisto di altri 20
prefabbricati. Con determinazione del dirigente del servizio prevenzione rischi
Gianfranco Cesarini Sforza del 21 aprile scorso, è stato autorizzato
l'affidamento della seconda fornitura mediante trattativa privata previo
confronto tra tre operatori presenti sul mercato provinciale applicando il
criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. L'affidamento della
seconda fornitura è stato suddiviso in quattro lotti: uno con importo a base di
gara di 170 mila euro, per 5 casette di piccole dimensioni, con una stanza da
letto; due da 212.500 euro ciascuno per un totale di 10 casette di medie
dimensioni con 2 stanze da letto ed uno da 306 mila euro per 5 casette di
grandi dimensioni con 3 stanze da letto. L'attribuzione del punteggio avverrà
nel seguente modo: 1) prezzo complessivo della fornitura (max 40 punti); 2)
valore tecnico e qualitativo della fornitura (max 40 punti); 3) riduzione dei
tempi di fornitura (max 20 punti). La commissione che
valuterà le offerte (il termine per presentarle è scaduto alle ore 12 del 27
aprile scorso) risulta composta da Gianfranco Cesarini Sforza (presidente);
Marcello Pilati; Marco Gelmini e Lorenzo Zeni. Segretario della commissione: Monica Bosetti.
12/05/2009
( da "Tempo, Il" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
stampa Aprilia Lettera alla Gelmini: impegni non mantenuti APRILIA Dura lettera al
ministro Gelmini da parte del preside del IV Circolo didattico che
sta intraprendendo tutte le azioni possibili per trasferire la sua sede nella
scuola di via Toscanini, ferma da tanti anni a causa di vicende giudiziarie e
burocratiche e il cui cantiere è sotto sequestro dal 2004. ««Non sono stati mantenuti gli impegni. Ci sembra – si legge nella
missiva indirizzata al ministro - indelicato che il Comune di Aprilia
(commissariato) e la Provincia di Latina firmino un protocollo d'intesa per la
realizzazione di opere in favore di un'altra istituzione scolastica di recente
costruzione. Resta grave il fatto che, ancora una volta, si è dimenticato che
il IV circolo è una priorità cittadina da risolvere».
( da "Messaggero Veneto, Il" del
12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 7 - Pordenone Sulla strada dell'integrazione Oggi
un convegno in Provincia. Sindacati: agenda piena Incontri importanti, in
queste ore, per la scuola pordenonese: oggi convegno nella sala consiliare
della Provincia su "Scuole superiori e disabilità". Idee e progetti a
confronto per l'integrazione no problem con la regia allargata dell'Ipsia
"Zanussi", alle
( da "Giorno, Il (Lodi)" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
PAVIA pag. 17 La Gelmini fan di Cattaneo «Una lista da Formula 1» VERSO IL VOTO di
MANUELA MARZIANI PAVIA SI È scomodata persino Mariastella Gelmini domenica sera per la presentazione della lista del Pdl che
sostiene Alessandro Cattaneo alla carica di sindaco. Una presenza
giudicata molto importante dai pavesi in corsa per Palazzo Mezzabarba, a
cominciare dall'aspirante primo cittadino. «Un ministro della Repubblica che
decide di partecipare alla presentazione di una lista in campo per le elezioni
amministrative - ha ricordato Cattaneo - dimostra l'attenzione dei massimi
vertici del partito per l'esito della sfida pavese». L'obiettivo mai negato,
infatti, non è quello di partecipare alla corsa per conquistare il Comune, ma
di vincerla. E, per farlo, il Pdl ha puntato su una squadra definita «lista da
Formula 1». «I NOSTRI 40 candidati sono tutti molto autorevoli - ha
sottolineato l'aspirante sindaco - che si sono messi in luce per la loro
attività politica, professionale o per il ruolo che rivestono nel sociale».
Capolista è Sandro Bruni, ex sindaco, ex capogruppo dell'opposizione durante
l'ultimo consiglio comunale, «un uomo di grande esperienza», come ha ricordato
Cattaneo. Dietro a lui, una compagine composta innanzitutto da tutti i
consiglieri comunali uscenti. «Per il lavoro svolto durante il periodo passato
all'opposizione, ma soprattutto per aver firmato le dimissioni che hanno
decretato la caduta dell'amministrazione Capitelli - ha aggiunto il candidato
sindaco - era doveroso ripresentarli». ACCANTO a loro, anche molti giovani under
30 e un 30% di ragazze. «Tutte coloro che hanno detto di volersi impegnare,
hanno avuto spazio - ha ribadito Cattaneo - insieme a persone che hanno fatto
esperienze nei quartieri, medici, avvocati e esponenti del mondo del lavoro. È
una lista molto rappresentativa della città e composta da persone che possono
tutte tranquillamente ambire a un posto in consiglio comunale». Se riusciranno
ad essere eletti, si troveranno una serie di problemi da affrontare. A
cominciare da quello che sta portando avanti il Movimento universitari padani
che chiede maggiore sicurezza nella zona dei collegi. Un mese fa, dopo
l'aggressione a una studentessa avvenuta al sottopassaggio di via
Abbiategrasso, i ragazzi avevano lanciato una raccolta firme, sottoscritta da
oltre 200 persone tra le quali il candidato sindaco, Alessandro Cattaneo. ORA
LA PETIZIONE verà consegnata al commissario straordinario Maria Laura Bianchi,
al rettore Angiolino Stella e al presidente dell'Isu Graziano Leonardelli.
"Chiediamo un potenziamento dell'illuminazione - ha ricordato Matteo
Mognaschi uno dei promotori dell'iniziativa -, più controlli forze dell'ordine
e una maggiore vivibilità per una zona nata e cresciuta attorno all'università
e al policlinico. Un quartiere abitato da tante persone e con pochi
servizi". Eppure per risolvere i problemi, secondo il Mup,
un'amministrazione può fare molto. «Tanto per incominciare - ha aggiunto Jacopo
Vignati - si potrebbe realizzare un passaggio pedonale sopra il sottopassaggio.
Sarebbe una soluzione provvisoria, in attesa di una soluzione più strutturale
nel futuro». Image: 20090512/foto/2874.jpg
( da "Giorno, Il (Lodi)" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
LODI pag. 7 «Sì al tempo pieno a scuola» Riparte la
crociata dei genitori «Pronti a un sit-in davanti alla Prefettura» di GAETANO
ECOBI LODI A MENO di un mese dal termine dell'anno scolastico non è ancora
chiara la strutturazione della scuola primaria per la prossima stagione in base
alle novità (leggasi tagli di personale) prodotte dalla
legge Gelmini. QUELLO che è certo è che il Lodigiano, come l'intera Lombardia,
ha bocciato in pieno l'idea del maestro unico (nessuna scuola del territorio ha
optato per le 24 ore settimanali) e che se davvero le richieste delle famiglie
(stragrande maggioranza per le 40 ore) dovessero venire rispettate non si
tratterebbe comunque di un «tempo pieno» con i canoni che l'hanno fin
qui contraddistinto, basati oltre che sulla permanenza a scuola dei bambini sia
al mattino sia al pomeriggio sull'importanza dei laboratori, da quelli
finalizzati allo sviluppo della creatività, a quelli organizzati per il
recupero. Infatti a fronte di una maggiore richiesta di tempo pieno da parte
delle famiglie, il Ministero ha deciso per la Provincia di Lodi, il «taglio» di
18 insegnanti, invitando gli uffici scolastici provinciali a «limare» sulle
compresenze, quelle quattro ore settimanali per classe, due per ciascun
docente, che dovrebbero appunto garantire l'organizzazione di attività
artistico-espressive o di sostegno. A «perdere» personale in maniera più
consistente saranno dunque quegli istituti comprensivi o quei circoli didattici
dove il tempo pieno è stato fino ad ora più diffuso, a partire dai circoli del
capoluogo, in particolare il primo, con sede in corso Archinti, che potrà
disporre, se non ci saranno ulteriori modifiche, di ben cinque maestri in meno.
Potrebbe invece paradossalmente «guadagnare» chi, come a Sant'Angelo, chiede di
trasformare nelle «40 ore» il tempo prolungato finora in vigore (con due o tre
rientri settimanali). PROPRIO per chiedere «che ci vengano assegnati tutti i
docenti necessari a far funzionare la scuola secondo criteri di qualità» e «per
conservare l'attuale organizzazione che prevede l'uso delle compresenze
indispensabili a consentire lo svolgimento di attività laboratoriali, di
potenziamento e recupero, le visite didattiche e tante esperienze», affinché
«vengano rispettate le scelte delle famiglie che hanno richiesto a grandissima
maggioranza una scuola a tempo pieno, rifiutando la scuola del maestro unico»,
il comitato provinciale per la difesa della scuola pubblica, coordinato da
Mario Zafferi, organizza per sabato prossimo, 16 maggio, alle 10, un presidio
davanti alla Prefettura di Lodi. «Continuiamo così la nostra battaglia - dice
Zafferi - per una scuola di qualità». Image: 20090512/foto/2775.jpg
( da "Nazione, La (Livorno)" del
12-05-2009)
Argomenti: Scuola
VOLTERRA / VAL DI CECINA pag. 6 «La crisi del Classico è
stata innescata dal Pd» VOLTERRA LA LISTA CIVICA REPLICA ALLE DURE ACCUSE DI
ROSA DELLO SBARBA ALLA CANDIDATA del Pd Rosa dello Sbarba, in merito alle
affermazioni sui possibili tagli al Liceo Classico, risponde la Lista civica
Uniti per Volterra: "E' comico, per non dire tragico, che proprio colei
che ha ricoperto la carica di assessore alla Pubblica Istruzione in Provincia
per 5 anni, adesso pianga sul latte versato delle cose non fatte. La crisi del Classico non è dovuta alla sola Riforma Gelmini: già l'anno precedente, al rischio di chiusura, l'unica proposta
fatta dalla Dello Sbarba è stata la classe articolata in pratica un colpo
mortale alla scuola. Anche con le disposizioni dell'allora ministro Fioroni, la
quarta ginnasio avrebbe rischiato di non essere creata, per l'anno scolastico
2008-
( da "Nazione, La (Siena)" del
12-05-2009)
Argomenti: Scuola
PROVINCIA / VALDICHIANA / AMIATA / VALD'ORCIA pag. 13 UNA
RACCOLTA firme in difesa della scuola pubblica per assicurare il diritto
fond... UNA RACCOLTA firme in difesa della scuola pubblica per assicurare il
diritto fondamentale all'istruzione, contro i tagli del
ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. E' quella
che organizzerà il Partito democratico di Monteriggioni da oggi a giovedì,
attraverso un percorso che toccherà tutto il territorio comunale. Le firme
raccolte dai democratici di Monteriggioni saranno presentate dal Pd alla Camera
dei Deputati e al Senato. «L'istruzione afferma Raffaella Senesi,
segretario del Pd di Monteriggioni non dovrebbe essere né di destra né di
sinistra, ma andrebbe finalizzata al principio del diritto alla conoscenza di
qualità, per tutti. Per questo chiediamo al governo la cancellazione dei tagli
di 8 miliardi di euro e di 132.000 lavoratori della scuola.
( da "Nazione, La (Umbria)" del
12-05-2009)
Argomenti: Scuola
CITTA' DI CASTELLO pag. 11 CITTA' DI CASTELLO «DALLA
MONTESCA al Mo... CITTA' DI CASTELLO «DALLA MONTESCA al Mondo: l'avventura di
un'idea». E' il titolo del convegno organizzato per i 100 anni dalla nascita
del metodo didattico Montessori. Un secolo fa Maria Montessori diede alle
stampe Il metodo della pedagogia scientifica'. L'opera ha rappresentato la
prima sistemazione di quello che sarà chiamato metodo Montessori'. La stesura
del lavoro avvenne a Villa Montesca dove le intuizioni di Maria furono applicate
all'educazione infantile nelle Case dei bambini messe a disposizione da due
suoi illustri estimatori, Leopoldo ed Alice Franchetti. Il libro suscitò grande
interesse e nello stesso anno si tenne a Villa Montesca il primo corso di
pedagogia scientifica tenuto da Maria Montessori. A ricordo di quell'evento il
Comune e l'Opera Nazionale Montessori promuovono un convegno internazionale che
si svolgerà in città il prossimo fine settimana. Il programma della due giorni
di studio è stato presentato dal sindaco Cecchini, dall'assessore Cestini e dal
presidente dell'Opera Montessori, Luciano Mazzetti. Ha
garantito la presenza il ministro dall'istruzione, Mariastella Gelmini, accanto al presidente dell'Associazione Montessori
Internazionale André Roberfroid, alla scrittrice Marjan Schewgman,
all'executive director dell'American Montessori Society Richard Ungerer, alla
consigliera d'ambasciata Sabrina Ugolini e allo stesso Mazzetti.
( da "Nazione, La (Umbria)" del
12-05-2009)
Argomenti: Scuola
FOLIGNO pag. 14 Con «Sinistra per Foligno» c'è Denaro
ELEZIONI MOLTI GIOVANI INSIEME AL NOTO RISTORATORE FOLIGNO E' STATA PRESENTATA
la lista «Sinistra per Foligno», in cui 20 candidati su 30 hanno dai 18 ai
trent'anni. «Del progetto come riferisce una nota dello schieramento fanno
parte alcuni ex Rifondazione (come Gammarota, Bruschi Carnevali, Puccini), ex
Verdi (Bacchettoni e Rambotti), ex Pdci (Mercuri) ed ex Ds (Antonini,
Ottaviani, Ottavi, Matarazzi, Coricelli, Cavaterra) che non hanno aderito al
Pd, insieme a persone di sinistra che negli ultimi anni non hanno trovato
riferimenti nei partiti esistenti. Presente in lista anche il noto ristoratore
Salvatore Denaro (nella foto)». In lizza anche Beatrice della Longa, 18 anni da
appena 3 mesi, attiva nel movimento studentesco dell'Onda
contro il Decreto Gelmini. Operai, insegnanti precari e studenti universitari completano
la lista, insieme a due under 30, Matteo Santarelli e Paolo Pinaglia, «che
hanno contribuito, insieme a un gruppo di giovani comunicatori, a costruire la
Campagna di comunicazione dello schieramento politico». «Sinistra per
Foligno non ha partiti di riferimento, se non Sinistra e Libertà, la lista
unitaria della sinistra alle Europee che ha come leader Nichi Vendola, il quale
sarà presente sabato
( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2009-05-12 -
pag: 37 autore: Dl Abruzzo. Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale di ieri una
nuova ordinanza Dopo-sisma, via ai bonus e proroga della Cassa Sospesi anche
gli adempimenti del Libro Unico del lavoro Alessandro Galimberti Via libera al
bonus-terremoto per lavoratori autonomi, professionisti e titolari di impresa,
proroga di sei mesi della cassa integrazione ordinaria, sospensione degli
adempimenti del Libro Unico del lavoro, ripresa del servizio di trasporto
pubblico. Sono i principali provvedimenti per i comuni terremotati contenuti
nell'Ordinanza 6 maggio del presidente del Consiglio pubblicata sulla «Gazzetta
Ufficiale» 107 di ieri. Bonus autonomi Il bonus per gli autonomi, pari a 800
euro (che non concorreranno a formare il reddito imponibile), verrà erogato
dall'Inps e potrà avere una durata massima di tre mesi. Di sei mesi è invece la
durata della proroga dei trattamenti di disoccupazione, contribuzione
figurativa compresa, in scadenza nel periodo compreso trail
1Úgennaioscorsoeil30giugno 2010. La tregua per gli adempimenti e le sanzioni
del Libro Unico, che tocca anche le imprese non abruzzesi ma assistite da
consulenti con domicilio professionale dell'area sismica, durerà invece fino al
prossimo 30 giugno. Tra le altre disposizioni dell'ordinanza, anche la ripresa
del trasporto pubblico regionale, cui dovrà provvedere il presidente della
Regione. Espropri è stata sottoscritta una convenzione, immediatamente
esecutiva, fra il capo Dipartimento della Protezione Civile e commissario
delegato per l'emergenza sisma in Abruzzo, Guido Bertolaso, e il direttore
dell'agenzia del Territorio, Gabriella Alemanno, per l'espropriazione dei
terreni per la realizzazione delle strutture provvisorie destinate alla popolazione
colpita dal terremoto. Esami scolastici Esami solo orali per gli studenti delle
scuole medie e delle scuole superiori colpite dal sisma abruzzese. Lo ha deciso
il ministro Mariastella Gelmini con un'ordinanza disponibile sul sito del dicastero. I candidati
della secondaria di primo grado e di secondo grado che non hanno più una
scuola, danneggiata dal sisma, dovranno sostenere soltanto il colloquio orale.
Inoltre il ministro ha stabilito deroghe, ai fini della promozione per il
mancato raggiungimento dei 200 giorni di scuola e per chi non ha raggiunto
tutte le sufficienze necessarie. Europa La questione Abruzzo intanto
esce dai confini nazionali. La Commissione Ue ha deciso di prorogare le
scadenze dei pagamenti dovuti dalla regione Abruzzo nell'ambito del programma
per la politica di coesione 2000-2006. La proroga che è stata annunciata dalla
commissaria, Danuta Hubner, responsabile della politica regionale comunitaria,
durerà un anno (fino al 30 giugno 2010) e comporta per la Regione Abruzzo una maggiore
flessibilità per utilizzare i fondi Ue per finanziare i lavori di restauro, e
la possibilità di spendere fino all'ultimo euro dei 193 milioni concessi dal
Fondo europeo di sviluppo regionale per il periodo. Il provvedimento è entrato
in vigore ieri. La Commissaria Hubner, inoltre, visiterà L'Aquila giovedì e
venerdì prossimi. Anche Moody's ha messo nel mirino l'Abruzzo, obiettivo il
rating (affidabilità nella restituzione del debito) della Regione, per il
possibile taglio dall'attuale livello A2. Moody's ha riconosciuto che finora
l'Abruzzo ha continuato a pagare regolarmente gli interessi sulle obbligazioni
emesse. © RIPRODUZIONE RISERVATA www.ilsole24ore.com Il testo dell'ordinanza
del 6 maggio
( da "Messaggero, Il (Ancona)" del
12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Martedì 12 Maggio 2009 Chiudi TFabriano EATRO Gentile
gremito fino all'inverosimile, domenica sera, per il ritorno sulle scene di
Corrado Guzzanti, che ha fatto tappa a Fabriano con il suo Recital affiancato
dalla sorella minore Caterina e da Marco Marzocca. Risate a go-go, cominciando
con la caricatura del ministro Tremonti («nella crisi globale, gli italiani
sono coloro che si adattano meglio perché tanto sono abituati a prendere
fregature»), proseguendo con una sfilza di personaggi celebri come Vulvia,
Quelo, Di Pietro, Padre Pizzarro, passando per Bertinotti
(«la sinistra deve scindersi in tanti partiti piccolissimi come virus per
attaccare meglio la destra»), celiando sulla chiesa e terminando con un
caustico Gianfranco Funari che interviene dall'aldilà. Brava Caterina (parodia
di Miss Italia e di una "sclerata" Mariastella Gelmini) e Marco Marzocca, spalla di Corrado.
( da "Messaggero, Il (Umbria)" del
12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Martedì 12 Maggio 2009 Chiudi E' solo un libro. Ma nelle
sue pagine ci sono tante cose diverse oltre che il racconto di una pagina di
storia spoletina che non c'è più. Il lavoro di ricostruzione della vicenda che
ha interessato, dalla nascita alla morte il Cotonificio di Spoleto va nella
direzione di quel recupero della memoria che tutti oggi ricercano. Ma è anche
un esempio del ruolo che può svolgere la scuola. Nel caso specifico l'Itis,
l'istituto dove si è svolta la presentazione. Dall'Itis di Spoleto -dice
Fabiani- è venuto un esempio di come la scuola passa svolgere il compito di
luogo di recupero della memoria storica di una comunità, attraverso il lavoro
di ricerca dei suoi insegnanti e dei suoi alunni, restituendo alla collettività
Spoletina una pagina fondamentale della propria storia industriale e sociale.
"Le operaie del cotonificio", questo il titolo del volume,
rappresenta innanzitutto questo: 80 anni di storia della città tolti dall'oblio
e riportati alla luce che ci consentono di conoscere un pezzo della storia del
novecento di Spoleto». L'interesse della città, non solo degli studenti nei
confronti del libro si è dimostrato molto alto, visto che tutte le copie
portate per la presentazione sono state vendute e l'autore si è dovuto dedicare
(«con estremo piacere», ammette) a scrivere una lunga serie di dediche.
All'iniziativa erano presenti la dirigente dell'Itis/Ipsia Fiorella Sagrestani,
per la Cub che con il suo coordinatore nazionale Pierpaolo Lombardi ha scritto
la prefazione al libro era presneta la responsabile nazionale precari Carmela
Bonvino, poi c'era l'editore Paolo Lombardi di Era Nuova e gli operai della
Commissione interna del Cotonificio, dagli anni '60 agli anni '80, Domenico
Ceppi e Francesca Catalani. Questi ultimi con i loro racconti hanno coinvolto
in modo appassionato gli intervenuti. «In tempi difficili per la scuola che si
vedrà tagliare migliaia di posti di lavoro con la cosiddetta "Riforma Gelmini" -aggiunge Fabiani- l'esempio dato dall'Itis dimostra come
la scuola pubblica vada salvaguardata oltre che per la sua funzione formativa e
istruttiva, per la sua capacità di essere centro per la cultura di un
territorio, non solo per quello che riguarda la memoria storica, ma anche per
la ricerca scientifica e l'elaborazione culturale in generale». Il
lavoro sugli ottanta anni del Cotonificio ha ricostruito dettagliatamente la
città dell'inizio del secolo quando il lavoro industriale ha iniziato a
trasformare una economia prevalentemente agricola.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: MONDO E MERCATI data: 2009-05-12 -
pag: 29 autore: Venti accordi tra Italia ed Egitto Energia, trasporti e
cooperazione scientifica al vertice intergovernativo di Sharm Gerardo Pelosi
SHARM EL SHEIKH. Dal nostro inviato Non è più solo la grande ami-cizia
personale tra il "rais" e il "cavaliere" a fare da traino
al "partenariato strategico" tra Italia ed Egitto che oggi festeggerà
il primo anno di vita con oltre 20 accordi nei settori dell'energia, dei trasporti
e della cooperazione scientifica e culturale. L'intesa tra Hosni Mubarak e
Silvio Berlusconi ha solo innescato il processo ma il dialogo economico e
culturale sta ormai camminando con le proprie gambe facendo dell'Italia il
primo partner tra i Paesi dell'Unione europea (5 miliardi di euro
l'interscambio 2008)e soprattutto il principale sponsor del Cairo nel G-
( da "Corriere della Sera" del
12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Cronaca di Milano data:
12/05/2009 - pag: 3 Il retroscena Vertice informale fra il candidato pdl e
l'imprenditore Podestà, Gelmini e Gavio a tavola Incontro sul futuro di Serravalle Un pranzo
riservato. Per chiacchierare di elezioni e di politica, ma soprattutto del
futuro di Milano Serravalle, la società delle tangenziali milanesi. Da una
parte del tavolo, il ministro Mariastella Gelmini e
l'europarlamentare Guido Podestà, candidato del Pdl alla presidenza
della Provincia. Dall'altra, l'imprenditore Marcellino Gavio con il suo storico
braccio destro Bruno Binasco e con Carlo Belloni, altro protagonista delle
vicende delle autostrade e di Serravalle fin dai tempi in cui la società era
finita al centro di una inchiesta giudiziaria. Podestà, nel pieno della
campagna elettorale, sta incontrando imprenditori ed esponenti degli ambienti
economici con i quali si confronta e fa il punto delle emergenze. Ma Gavio, che
di Serravalle è anche stato presidente, va al sodo e per farlo sceglie
l'incontro al ristorante Orti di Leonardo, alle Stelline: la prima questione è
che, come unico socio privato della società di Assago e terzo azionista con
oltre il 10 per cento di azioni appannaggio di Sias (la Provincia, attraverso
Asam, detiene il 52,9 per cento delle quote, seguita dal Comune con il 18,6 per
cento) reclama nel consiglio di amministrazione il posto che oggi non ha. In
realtà, quello che negli ambienti economici si va sussurrando è che Gavio
avrebbe piani più ambiziosi, a partire dall'attacco al progetto dell'attuale
presidente Filippo Penati: la quotazione in Borsa. Subito dopo, soltanto lo
scioglimento di Asam, la holdingcassaforte delle società provinciali, potrebbe
garantire la possibilità di rimescolare le carte in Serravalle e rivedere gli
equilibri di potere e azione. L'operazione, alla fine, potrebbe servire per
dare più valore alle quote del Comune (il neo assessore Giacomo Beretta ha da
poco ribadito che «non venderemo nulla, perché consideriamo questa
partecipazione strategica») e per rafforzare la posizione di Gavio. Posizione
che in questi anni ha comunque sempre avuto il suo peso. Imprenditore navigato
e fine conoscitore della politica, Gavio avrebbe messo le mani avanti: meglio
aprire un contatto con Podestà. Hai visto mai che vinca le elezioni...
Marcellino Gavio E. So.
( da "Virgilio Notizie" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
(ASCA) - Roma, 12 mag - Le Siss, le scuole di insegnamento
speciale superiore, sono ''inutili'', sono ''una fabbrica di nuovi precari'':
''A fare l'insegnante si impara sul campo''. Lo afferma
oggi il ministro Gelmini dalle pagine de il Giornale. ''Gli aspiranti insegnanti - spiega
- fanno le Siss dopo la laurea e debbono in pratica ripetere esami gia' dati
all'universita'. Sono inutili, insomma. Sono una fabbrica di disoccupati.
Servono solo all'universita' per fare business'', oltretutto, afferma, ''non e'
che chi le supera abbia la garanzia di un posto: ha solo la garanzia di
mettersi in fila a graduatorie gia' stracolme. Le Siss sono una fabbrica di
nuovi precari''. ''Intanto le ho sospese - spiega Gelmini
- poi, a breve, presenteremo il nostro progetto per sostituirle''. Per il
futuro ''meno teoria e quindi basta doppioni di esami gia' dati
all'universita', e piu' pratica. A fare l'insegnante s'impara sul campo. Con un
tirocinio nelle scuole''.
( da "Virgilio Notizie" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Le Siss, le scuole di insegnamento speciale superiore che
preparano i futuri insegnanti, sono "inutili", sono "una
fabbrica di disoccupati" che "servono solo all'università per fare
business", quindi "a breve" saranno chiuse e sostituite
"con un tirocinio nelle scuole". Lo annuncia il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, in
un'intervista al Giornale. Gelmini spiega: "Gli aspiranti
insegnanti fanno le Siss dopo la laurea e debbono in pratica ripetere esami già
dati all'università" e poi "non è che chi le supera abbia la garanzia
di un posto: ha solo la garanzia di mettersi in fila a graduatorie già
stracolme. Le Siss sono una fabbrica di nuovi precari". Per il
futuro "meno teoria e più pratica. A fare l'insegnante s'impara sul campo.
Con un tirocinio nelle scuole". Tra gli altri progetti, Gelmini
annuncia anche la chiusura di alcune facoltà universitarie: "Ce ne sono
parecchie che non hanno alcuna ragione d'essere. Chiudendo le facoltà inutili
si recuperano risorse per quelle necessarie". Il ministro prevede molte
resistenze: "La scuola è il mondo più conservatore d'Italia. L'istituzione
più difficile da rinnovare". Colpa dei sindacati che "sono per la
conservazione".
( da "Stampaweb, La" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
ROMA Le Siss, le scuole di insegnamento speciale superiore
che preparano i futuri insegnanti, sono «inutili», sono «una fabbrica di
disoccupati» che «servono solo alluniversità
per fare business», quindi «a breve» saranno chiuse e sostituite «con un
tirocinio nelle scuole». Lo annuncia il ministro dellIstruzione
Mariastella Gelmini,
in unintervista
ad un quotidiano nazionale. Gelmini spiega:
«Gli aspiranti insegnanti fanno le Siss dopo la laurea e debbono in pratica
ripetere esami già dati alluniversità»
e poi «non è che chi le supera abbia la garanzia di un posto: ha solo la garanzia di mettersi in fila a graduatorie già stracolme. Le Siss sono una
fabbrica di nuovi precari». Per il futuro «meno teoria e più pratica. A fare linsegnante simpara sul campo.
Con un tirocinio nelle scuole». Tra gli altri progetti, Gelmini annuncia anche la chiusura di alcune
facoltà universitarie: «Ce ne sono parecchie che non hanno alcuna ragione dessere. Chiudendo le facoltà
inutili si recuperano risorse per quelle necessarie». Il ministro prevede molte
resistenze: «La scuola è il mondo più conservatore dItalia.
Listituzione più difficile da rinnovare». Colpa dei sindacati che «sono
per la conservazione».
( da "Denaro, Il" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Mediterraneo egitto Verso il gemellaggio con l'Italia Oggi
in occasione del summit di Sharm el Sheikh saranno siglati 22 accordi Ventidue
accordi sul tappeto per cementare l'intesa tra due Paesi ormai quasi
'gemellati' e proiettare il feeling politico in intese nel campo dell'energia,
dei trasporti e degli scambi culturali. Sono questi gli obiettivi del vertice
intergovernativo tra Italia e Egitto di oggi a Sharm el Sheikh, paradiso
turistico egiziano affacciato sul Mar Rosso in fondo alla penisola del Sinai.
Il premier Silvio Berlusconi e il presidente egiziano Hosni Mubarak guideranno
delegazioni foltissime dei rispettivi governi: per la parte italiana sono
attesi i ministri Franco Frattini (Esteri), Roberto Maroni (Interno), Claudio
Scajola (Sviluppo economico), Altero Matteoli (Infrastrutture), Mariastella Gelmini (Istruzione), Maurizio
Sacconi (Lavoro). L'anno scorso, a giugno, a Villa Madama, la vocazione
mediterranea dell'Italia e il tradizionale ruolo di mediazione dell'Egitto
nell'agitato panorama mediorientale hanno trovato sintesi nell'avvio del
''partenariato strategico rafforzato'' fra i due Paesi, caratterizzato
da un meccanismo annuale di consultazioni intergovernative: il primo firmato
dall'Egitto con un Paese occidentale. Roma e il Cairo, fanno notare d'altra
parte ambienti diplomatici, condividono ''la stessa visione'' degli scenari
regionali, a partire dalla necessita' della creazione di uno stato palestinese,
ipotesi della quale sia Benjamin Netanyahu sia il ministro degli Esteri Avigdor
Lieberman hanno finora evitato con cura di parlare. Ma è proprio in questa
direzione che per il governo Berlusconi - tradizionalmente attento alle ragioni
di Israele - si aprono spazi di mediazione preziosi per ritagliarsi un ruolo
centrale nel processo di pace. Tanto più da presidente di turno del G8, summit
al quale Berlusconi ha invitato a partecipare il presidente egiziano durante la
seconda giornata dei lavori nel formato 'outreach'. Tra gli accordi e i
memorandum d'intesa che saranno siglati oggi spiccano quelli sul piano d'azione
2009-
( da "Asca" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLA: GELMINI, SISS INUTILI. PER
INSEGNANTI TIROCINI SUL CAMPO (ASCA) - Roma, 12 mag - Le Siss, le scuole di
insegnamento speciale superiore, sono ''inutili'', sono ''una fabbrica di nuovi
precari'': ''A fare l'insegnante si impara sul campo''. Lo afferma oggi il
ministro Gelmini dalle pagine de il Giornale. ''Gli aspiranti insegnanti - spiega - fanno le Siss dopo la laurea e
debbono in pratica ripetere esami gia' dati all'universita'. Sono inutili,
insomma. Sono una fabbrica di disoccupati. Servono solo all'universita' per
fare business'', oltretutto, afferma, ''non e' che chi le supera abbia la garanzia
di un posto: ha solo la garanzia di mettersi in fila a graduatorie gia'
stracolme. Le Siss sono una fabbrica di nuovi precari''. ''Intanto le ho
sospese - spiega Gelmini - poi, a breve, presenteremo
il nostro progetto per sostituirle''. Per il futuro ''meno teoria e quindi
basta doppioni di esami gia' dati all'universita', e piu' pratica. A fare
l'insegnante s'impara sul campo. Con un tirocinio nelle scuole''.
res-mpd/sam/bra
( da "Repubblica, La" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina XV - Genova I protagonisti L´appassionata difesa
della scuola del parroco Sandro Lagomarsini: cammino civile
da Barbiana alla Val di Vara Lezione di civiltà nel segno di don Milani "Gelmini, una riforma oscena. La selezione va fatta, ma non sui
ragazzi" STEFANO BIGAZZI maestro, Sandro Lagomarsini. Esempio di sacerdote
intellettuale, raffinato e pragmatico. Di profonda fede, anche
nell´intelligenza, ministro di cultura coltivata con senso della realtà e
insospettata poesia. Parroco di montagna, capace di proteste ferme ma
angeliche, di eresie socio-ambientali (la terra come Dio la manda piuttosto che
il paradiso artificiale dell´agricoltura a la page). Questo prete, sodale,
esegeta e seguace di Lorenzo Milani (tra le sue opere Lorenzo Milani maestro
cristiano), fece a modo suo il Sessantotto aprendo un doposcuola popolare,
Barbiana sui monti liguri. «Nacque per necessità, per ragazzi che avevano
materie da rimediare, l´ho fatto con amici che venivano anche da Genova, ho
preso ragazzi che non avevano la quinta elementare o la terza media quando la
licenza era necessaria per accedere a determinate mansioni o posti pubblici. I
ragazzi hanno cercato di recuperare tempo perduto, la scuola serve a ridare
vivacità alla montagna». Di tante esperienze don Sandro fa tesoro, per offrirlo
volentieri, nei ragionamenti pubblicati da cinque anni a questa parte per il quotidiano
Avvenire sulla rubrica Ultimo banco, quello destinato ai discoli, agli
incapaci, ai timidi, ai cattivi. Che non possono e non debbono per forza essere
sempre e comunque Franti, il Cattivo opposto da De Amicis al Buono, Garrone, e
per cui Eco scrisse un Elogio in Diario Minimo. «Prima di sparire - scrive
Mario Lodi nella presentazione del libro - l´ultimo banco ci stimolaa costruire
una scuola che sappia trasformare tutti gli scolari in cittadini». Questi suoi
commenti sono raccolti - sfrondati dagli elementi contingenti, resi dunque
interessanti a prescindere dagli eventi che li avevano suggeriti - in modo da
risultare un ragionamento pubblicato da Libreria Editrice Fiorentina (170
pagine, €10) in una veste grafica che in copertina richiama Lettera a una
professoressa e L´obbedienza non è più una virtù di Lorenzo (don) Milani, nel
segno di una continuità di valori. Ha scritto di scuola scorgendo segnali,
indizi, tracce che sarebbero state confermate dai fatti e dagli atti, don
Sandro. «Non ne so parlare, ho poche informazioni se non da un certo numero di
persone, miei collaboratori. So la temperatura, arrivo prima degli altri, su
queste cose, così quando la Gelmini scrisse quella
riforma direi un po´ oscena, l´ho saputo dopo due giorni, l´ho scritto su
Avvenire, una settimana prima che uscisse su Repubblica e l´Unità» . Un
profeta, espressione un po´ forte, forse. Un osservatore lungimirante, che
indaga la realtà: «è la disattenzione generale, quello che guasta un po´ tutto,
l´insensibilità diffusa. Il ministro Gelmini ha fatto
uscire gli spiriti non so se animali o bestiali, è difficile tenere a bada le
persone più agitate, gli insegnanti si sentono esentati a fare una riflessione
più accurato». Lo aveva immaginato, i misfatti gli darebbero ragione, come
d´altra parte sui voti, le bocciature, il percorso verso una scuola elitaria:
«è un assurdo spirito di selezione, questo: la selezione si fa sui medici,
sugli ingegneri, su quelli che devono guidare le corriere, non sui ragazzi».
Don Milani guardava all´insegnamento (non esimendosi da qualche edificante
pedata, all´occorrenza) con fervore civico, maieutico, culturale. Così l´amico
Lagomarsini: «Un ragazzo che va bene in tutte le materie? è una rarità», scrive
in Ultimo banco. E sui corsi di recupero: «Con che coraggio si ipotizza di fare
con denaro aggiuntivo il lavoro per cui si è già pagati?». E alle scuole medie,
aggiunge, «le prescrizioni e le regole sono unidirezionali, sempre dall´alto
verso il basso. L´attenzione maggiore è dedicata ai danni, agli incidenti, ai
provvedimenti punitivi. Agli insegnanti vengono assegnati i compiti
nell´organizzazione scolastica, ma nulla si dice del lavoro educativo». Questo
e altro, detto e scritto con saggezza e dolce rigore. Da leggere, come una
grande lezione gratuita sulla scuola e sulla vita. Che lezione.
( da "Asca" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLA: COBAS, 15 MAGGIO SCIOPERO GENERALE. MANIFESTAZIONE
A ROMA (ASCA) - Roma, 12 mag - Il 15 maggio il popolo della scuola pubblica
sara' nuovamente in piazza per ''impedire la disgregazione e la privatizzazione
dell'istruzione pubblica, che i ministri Gelmini e Tremonti stanno portando avanti senza trovare alcuna vera
resistenza da parte della sedicente 'opposizione' parlamentare''. Per il 15
maggio, infatti, i Cobas hanno convocato lo sciopero generale per l'intera
giornata del personale della scuola e una manifestazione nazionale a Roma (ore
9.30 Min. Pubb.Istruzione; ore 11 corteo fino al Senato-P.Navona) per
impedire il taglio di 57 mila posti di lavoro di docenti ed Ata per il prossimo
anno; per cancellare le proposte di legge Aprea e Cota e il regolamento Gelmini sulla formazione, che gerarchizzano i docenti,
trasformano le scuole in fondazioni private e danno ai capi di istituto il
potere di assumere e licenziare il personale; per evitare l'espulsione dei
precari e chiedere la loro assunzione a tempo indeterminato sui posti vacanti;
per il riconoscimento dei diritti degli ATA ex-EELL; per il diritto di
assemblea per tutti. Docenti ed Ata manifesteranno, insieme a studenti e
genitori, anche per dire NO alla maestra unica, all'abolizione del modulo e delle
compresenze, alle riduzioni di orario in tutti gli ordini di scuola; per
massicci investimenti per la messa in sicurezza delle scuole; affinche' non ci
siano aumenti del numero degli alunni/e per classe. Anche il personale docente
italiano all'estero partecipera' alla protesta: in particolare ad Atene si
svolgera' il 15 una manifestazione dei docenti italiani - che insegnano in
Grecia - davanti alla nostra Ambasciata. La mobilitazione proseguira' nella
settimana successiva quando i Cobas parteciperanno - il 19 maggio a Torino -
alla manifestazione nazionale degli studenti contro il G8 Universita'
propagandista di una Universita'-Azienda, che, in base ad esigenze di profitto
e di mercato, seleziona i saperi utili alle imprese, immiserendo la formazione e
la ricerca, precarizzando il lavoro universitario ed espellendo ricercatori,
docenti e studenti non subordinati alle logiche aziendali. res/sam/alf
( da "EUROPA ON-LINE" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Articolo Sei in Interni 12 maggio 2009 Dottor Ghedda
Laurea ad honorem al dittatore? "Lo stragismo da Lockerbie a oggi".
Oppure "Finanziare Settembre nero e vivere felici". O ancora,
"L'arma del ricatto nel diritto internazionale". Se tutto filerà
liscio a Muammar Gheddafi non mancheranno gli argomenti per una lectio
magistralis che pochi dimenticheranno. La facoltà di giurisprudenza
dell'università di Sassari ha intenzione di conferirgli una laurea honoris
causa in Legge. La richiesta unanime del consiglio di facoltà dovrò ora passare il vaglio del senato accademico e poi del ministro Gelmini. L'imprimatur ministeriale è l'ultimo ostacolo a un evento che
rischia di coprire anche l'attesa partecipazione di Gheddafi al G8 di luglio,
come rappresentante dell'Africa, democraticamente accampato in una tenda tra le
tende. Il premier Berlusconi ha annunciato che il dittatore libico dovrebbe
essere presto in Italia. Forse sa qualcosa che noi non sappiamo. I due
si dicono amici ed è di pochi mesi fa la firma su un accordo che ha rimarginato
una ferita storica. Ora dalle scuse si passa ai ringraziamenti. In Italia la
laurea honoris causa è uno strumento di marketing da molti anni, tanto che l'ex
ministro dell'università Mussi decise di mettere il freno al diplomificio ad
honorem. Sassari spera che il nuovo governo sia più tollerante. E che l'Italia,
patria del diritto, possa premiare la sapienza giuridica di un politico così
democratico che comanda indisturbato dal 1969, che è accusato di violare i
diritti umani in patria e di usare sistematicamente il ricatto come arma di
pressione nel contesto internazionale. Caro ministro, perché invece di
respingere tanti disperati alla frontiera, non respingiamo la laurea a chi ce
li spedisce? Giovanni Cocconi
( da "e-gazette" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
LEni
realizzerà un centro di ricerca allAquila Firmata lintesa col
ministero dellIstruzione e lateneo aquilano. Il centro - dove si
farà ricerca di eccellenza su energia e ambiente -
sarà dotato di una casa alloggio per ricercatori e studenti dalla capacità di
cento posti. In cantiere anche una centrale di teleriscaldamento. LAquila, 11 maggio Il
ministro dellIstruzione, Mariastella Gelmini, il rettore delluniversità dellAquila,
Ferdinando di Orio, e lamministratore delegato dellEni, Paolo
Scaroni, hanno firmato un protocollo di intesa per la progettazione e
costruzione di un centro di ricerca presso la città dell'Aquila. Lintesa
prevede anche lelaborazione di un progetto di
fattibilità per una centrale di teleriscaldamento, sempre presso la città
abruzzese. Secondo il protocollo, inoltre, lEni accoglierà per tre anni nelle
proprie strutture di ricerca cinquanta tra dottorandi e ricercatori
dellateneo aquilano per consentirne la continuazione
delle loro attività. I programmi che i ricercatori ospitati svolgeranno presso
le strutture dellEni
saranno concordate con le direzioni dellateneo. L'spitalità
comprenderà trasferimento, vitto, alloggio e accesso ai laboratori, nonché la possibilità di borse di studio o contratti a progetto
ad hoc da parte del cane
a sei zampe. Il nuovo centro di ricerca, che verrà materialmente
realizzato dallEni e sarà focalizzato principalmente su energia e
ambiente, sarà dotato di una casa alloggio per ricercatori e
studenti dalla capacità di cento posti. La struttura, che sorgerà su unarea di circa
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del
12-05-2009)
Argomenti: Scuola
L'Ufficio scolastico dà assicurazioni: «Le elementari
mantengono le classi» Martedì 12 Maggio 2009, Zugliano - «Centrale e Grumolo
Pedemonte, frazioni di Zugliano, avranno le loro scuole anche per il prossimo
anno scolastico, con una dotazione di personale in grado di garantire il
mantenimento delle classi esistenti». La rassicurazione arriva dall'Ufficio
scolastico provinciale, contattato dall'assessore provinciale all'Istruzione
Morena Martini e dal Sindaco di Zugliano Romano Leonardi. «Nei mesi scorsi -
spiega Leonardi - ho contattato Governo centrale, Regione e Provincia,
preoccupato perché l'immediata applicazione della Riforma Gelmini avrebbe determinato gravi conseguenze a due scuole elementari di
Zugliano. Queste due scuole hanno una doppia valenza: didattica di certo, per
la preparazione e l'educazione che garantiscono ai bambini, ma anche sociale,
in quanto punto di riferimento e di aggregazione per le famiglie e la comunità.
Per questo, per superare i limiti delle dimensioni ridotte, abbiamo progettato
un unico plesso che le riunisca, ma nelle more della costruzione non possiamo
rinunciare alle strutture che abbiamo». È stata individuata e acquistata dal
Comune l'area per la costruzione e 3,5 milioni di euro sono disponibili nel
bilancio di previsione 2009. «Fondamentale - sottolinea il sindaco di Zugliano
- è stata anche la sinergia con la Provincia di Vicenza». «La Provincia non ha
specifiche competenze in ambito di istruzione primaria - afferma l'assessore
Martini - ma considero un dovere morale tutelare la scuola, di qualsiasi ordine
e grado, purchè sia una buona scuola, come sono le strutture di Centrale e
Grumolo Pedemonte. La scuola è un'eccellenza del nostro territorio, abbiamo
dimostrato di saperla gestire con serietà, ponendo attenzione sia alle
strutture che al livello educativo, con investimenti che rappresentano
doverosamente voci pesanti dei nostri bilanci, ma oculati e responsabili. A
livello regionale e nazionale ci riconoscono i nostri meriti, per questo, sono
convinta, sanno anche premiarci quando chiediamo un particolare riguardo alle
nostre esigenze».
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del
12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Martedì 12 Maggio 2009, PEDAVENA - (M.G.) «L'orario
prolungato è sempre stato un vanto della nostra scuola, ci rivolgeremo alle
sedi competenti per garantire questo servizio che ci caratterizza». Il sindaco
di Pedavena, Franco Zaetta, si schiera dalla parte dei genitori degli alunni di
prima e seconda media che hanno firmato una petizione per chiedere alla
direzione scolastica di mantenere l'orario prolungato, evitando di passare
dalla 33 alle 30 ore settimanali. «Condividiamo le
preoccupazioni dei genitori - spiega Zaetta - la legge Gelmini sta producendo i suoi effetti, prima ha "colpito" le
scuole elementari ora le scuole medie. Noi abbiamo sostenuto la specificità
della montagna. Perché mai gli studenti che hanno iniziato un percorso
scolastico da 33 ore settimanali non hanno il diritto di portarlo a termine?
Vogliamo che sia mantenuto questo servizio, in cui tanto è stato investito in
questi anni. Sono stati creati laboratori che ora con tutta probabilità
verranno tagliati, abbiamo dato l'opportunità di un rientro pomeridiano gradito
ai genitori. Chi si è impegnato tanto in questi anni ora viene penalizzato. Ci
muoveremo nell'ottica di garantire la nostra offerta didattica». La legge dà la
possibilità di «avere dalle 36 alle 39 ore di tempo prolungato, che tradotti
praticamente rappresentano due rientri pomeridiani anziché uno - continua il
primo cittadino - in sinergia con il collegio d'istituto, abbiamo proposto che
per il prossimo anno accademico venga attivata un sezione di prima media con
due rientri. È molto più impegnativo, non sappiamo se i genitori dei nuovi
iscritti sono d'accordo e la proposta deve essere accettata anche dagli organi
provinciali e regionali. Deve essere garantito il personale che segua gli
studenti. Noi abbiamo la volontà di migliorare l'offerta scolastica, faremo tutto
il possibile».
( da "Foglio, Il" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
12 maggio 2009 Ancelotti, finiano di m. "Se
quest'anno non abbiamo vinto lo scudetto è solo colpa di Ancelotti, perché con
gli uomini che ha il Milan, potevamo tranquillamente tenere testa
all'Inter".. Così avrebbe detto, in riva a una piscina di Sharm el Sheik,
il patron del Milan. Sarà mica come il governo, che se qualcosa non va,
ultimamente, è sempre colpa di Fini? Con gli uomini che hanno, poi… Vediamo:
Ronaldinho? Vale un Brunetta. Beckham? Una Gelmini più
spettinata. Sheva? E chi l'ha visto quello, era meglio respingerlo su un
barcone, altro che dargli asilo politico un'altra volta… Zeru tituli a Fini. di
Maurizio Crippa
( da "Asca" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
TERREMOTO: RETTORE L'AQUILA, DOMANI
ACCORDO DI PROGRAMMA CON GELMINI (2) (ASCA) - L'Aquila, 12 mag - ''L'Eni - ha
spiegato Di Orio - costruira' la struttura e contribuira' col know how, noi
faremo ricerca. E badate, questa non e' una donazione, ma un investimento''.
Con la Carispaq prosegue il discorso della realizzazione di un campus.
Il rettore, infine, a conclusione della conferenza stampa, ha fatto appello
alla Regione ed alle istituzioni minori per reperire alloggi agli studenti
universitari,. Condizione, questa, essenziale per la ripresa della didattica e
della tradizionale vita studentesca aquilana. iso/res/ss (Asca)
( da "Asca" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
TERREMOTO: RETTORE L'AQUILA, DOMANI ACCORDO DI PROGRAMMA CON GELMINI (ASCA) - L'Aquila, 12 mag - Domani, il
rettore dell'Universita' dell'Aquila firmera' un Accordo di programma con i
ministri Mariastella Gelmini e Giulio Tremonti. L'intesa, illustrata oggi dallo stesso Di
Orio, prevede un contributo di 14 milioni di euro a favore delle iscrizioni, il
pagamento di eventuali canoni di locazione delle sedi didattiche ed amministrative,
il consolidamento del Fondo funzionamento ordinario per circa 68 milioni di
euro, anticipazioni di cassa per le spese immediate pari a 37 milioni di euro.
Al Cipe la proposta di indirizzare 70 milioni di euro alla ricostruzione delle
strutture edilizie. Ma questa e' solo una delle iniziative portate avanti ed
annunciate da Di Orio. L'Eni ha assicurato che costruira' un centro di ricerca
per l'Universita', col coinvolgimento della facolta' di Ingegneria. iso/res/ss
(Asca)
( da "Sestopotere.com" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Scuola: Cgil, Cisl, Uil e Gilda della Lombardia, le
famiglie bocciano il maestro unico (12/5/2009 16:15) | (Sesto Potere) - Milano
- 12 maggio 2009 - Maestro unico? No grazie. Smentendo clamorosamente il
ministro Gelmini, le famiglie lombarde hanno rispedito
al mittente lidea
che alle elementari i genitori per i loro figli preferiscano un solo
insegnante. Il maestro unico, infatti, nella nostra regione è stato scelto solo
in 7 classi. Nonostante questa evidente dimostrazione di quali siano le reali
esigenze della scuola lombarda, il governo
procede per la strada dei pesanti tagli disegnati della legge Finanziaria 2009.
"Con linizio
del nuovo anno scolastico avremo una riduzione di 4.853 docenti e 2.008
personale non docente - hanno denunciato questa mattina in una conferenza stampa i sindacati della Scuola di Cgil, Cisl, Uil
e Gilda della Lombardia -, mentre gli istituti vantano crediti dallo Stato per
ben 200milioni 392mila euro che minano alla radice la possibilità di svolgere
anche lattività
ordinaria". Nel tentativo di sbloccare questa
situazione, le organizzazioni sindacali unitariamente hanno predisposto una
piattaforma rivendicativa che sosterranno con una serie di iniziative che si
svilupperanno fino alla conclusione dellanno scolastico. "Già oggi incontriamo i parlamentari lombardi, ai quali abbiamo chiesto un
sostegno alla nostra azione - ha detto il segretario generale della Cisl
Scuola, Renato Capelli -. Proseguiremo poi con incontri con i prefetti di tutte
le Province lombarde, unassemblea
regionale dei dirigenti scolastici e
un presidio sotto le finestre del Pirellone. Contemporaneamente interromperemo
ogni attività straordinaria". Le organizzazioni sindacali chiedono:
organici in numero adeguato per garantire le richieste delle famiglie e la qualità
della scuola pubblica, assunzione dei precari e ammortizzatori sociali per
coloro che resteranno senza lavoro, sufficienti risorse alle scuole, sicurezza
negli istituti.
( da "Giornale.it, Il" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
n. 113 del 2009-05-12 pagina 0 Trenitalia, gli studenti
occupano gli uffici: «Vogliamo lo sconto» di Redazione I ribelli dell'Onda
anomala occupano gli uffici di Trenitalia per avere lo sconto sul biglietto del
treno. Martedì 19 andranno a Torino per protestare contro il G8 dei rettori
delle università. «Non pagheremo più di 10 euro» annunciano Ogni volta che gli
studenti dell'Onda anomala devono comprare il biglietto del treno, sono guai. È
capitato qualche mese fa, quando hanno preso d'assalto la
biglietteria della Centrale per andare alla manifestazione anti Gelmini a Roma. È capitato anche stavolta. I ribelli hanno occupato gli
uffici di Trenitalia. Martedì 19 andranno a Torino per manifestare contro il G8
university summit, l'assemblea dei rettori delle università italiane. Non
vogliono pagare il biglietto più di 10 euro. «Andremo a Torino -
annunciano - e pagheremo quello che possiamo permetterci. Reclamiamo ciò che ci
spetta e cioè il diritto alla mobilità». Tutti, per carità, hanno diritto a
muoversi. Ma se ogni pendolare si mettesse a occupare per avere lo sconto,
sarebbe davvero paradossale. Loro ragionano così. E per di più si stupiscono
pure quando i dipendenti di Trenitalia li allontanano dagli uffici. «Se
qualcuno deve pagare i treni per Torino - sostengono secondo la bizzarra
«legge» dell'Onda anomala - deve essere chi non riconosce il lavoro che
quotidianamente svolgiamo nelle aule delle nostre università e scuole, chi
firma i tagli all'università e alla ricerca, chi ha organizzato e sarà presente
al convegno di Torino: Crui e governo». Bella pretesa quella degli studenti:
farsi pagare il biglietto da quelli contro cui protestano. © SOCIETà EUROPEA DI
EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Virgilio Notizie" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
"Diversi di noi ormai prendono supplenze annuali
anche fino al 31 agosto, sono trentenni, hanno la famiglie ed il mutuo della
casa da pagare. Lavorare gratis, come previsto dal ddl sul reclutamento per chi
svolge l'anno di tirocinio, equivarrebbe piuttosto - conclude il docente
precario del Mida - ad un anno professionalmente buttato e personalmente
impossibile per continuare a vivere". Dello stesso parere è Marcello
Pacifico, presidente dell'Anief - l'Associazione nazionale insegnanti ed
educatori in formazione - per il quale "l'anno di tirocinio per gestire la
fase transitoria, fino al 2011-2012, rappresenta addirittura un passo
all'indietro rispetto ai corsi abilitanti annuali previsti nella legge dell'ex
ministro Moratti". "Con questo modello contenuto nella bozza Israel -
dice ad Apcom il leader del neonato sindacato - viene meno l'approfondimento
disciplinare e si annulla la figura del supervisore che negli anni aveva
acquisito esperienza sul campo: i nuovi docenti tutor verranno infatti
selezionati direttamente dai presidi senza più una seria valutazione dei
titoli". Oggi nell'intervista al 'Giornale' il
ministro Gelmini aveva dichiarato che i nuovi corsi per diventare insegnanti
prevederanno "meno teoria e più pratica. Gli aspiranti insegnanti fanno le
Siss dopo la laurea e debbono ripetere esami già dati all'università" e
poi "non è che chi le supera abbia la garanzia di un posto: ha solo la garanzia
di mettersi in fila a graduatorie già stracolme. Le Siss - ha concluso Gelmini - sono una fabbrica di nuovi precari". Pacifico
sostiene che però anche il nuovo modello formativo, incentrato sull'anno di
tirocinio, non conterrebbe alcuna garanzia di assunzione per chi lo svolge:
"Il progetto avallato dal ministro Gelmini -
ribatte il presidente Anief - non solo è sprovvisto di contenuti
multidisciplinari supportati da strutture interfacoltà e da supervisori
adeguati, ma non garantisce nulla a chi uscirà dal percorso formativo".
"I migliaia di nuovi abilitati si andranno in pratica ad aggiungere ai
100.000 sissini già presenti e agli altri 200.000 precari storici: non sarebbe
stato meglio - conclude Pacifico - sistemare prima questo esercito di abilitati
e poi pensare ai nuovi?".
( da "Affari Italiani (Online)" del
12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Sport Ferrari: "Fuori dal Mondiale nel 2010
se...." Martedí 12.05.2009 20:12 Flavio Briatore ad Affaritaliani:
"In Italia? Non ci tornerò mai". LEGGI L'INTERVISTA ESCUSIVA .
BUDGET, RED BULL A FIANCO DELLA FERRARI - Il patron della Red Bull, Dietrich
Mateschitz minaccia l'addio alla F1 "se le regole per il 2010 non
cambieranno. Ora come ora non ci sono le condizioni per noi per fare il
prossimo Mondiale". Il riferimento è al tetto sui budget voluti da Mosley
(a quota 40 milioni). Si attendono incontri e mediazioni nei prossimi giorni. .
PAGELLE DI AFFARITALIANI, F1 Button da 10: vince anche senza la macchina
migliore. Massa delusione da 6,5, Alonso 7 e... La Ferrari minaccia di
abbandonare la F1 ed è pronta allo scontro con la FIA: "Fuori dal Mondiale
nel 2010". Il budget di spesa caldeggiato da Mosley (fissato a 40 milioni
di sterline) è l'ultima goccia (la storia dei diffusori di Brawn è stata
tutt'altro che digerita: a Maranello la vedono come la mossa che ha falsato
questo campionato): una svolta che viene considerata fuori dal mondo, visto che
chi sceglierà di correre con queste limitazioni avrà notevoli vantaggi tecnici
rispetto ai team più grandi. Alcuni esperti ipotizzano che possano dare fino a
due secondi al giro sulle monoposto delle squadre più 'ricche' e votate alla
sperimentazione. McLaren, Toyota, Renault, Bmw e Red Bull (quest'ultima si è
ufficialmente esposta sul tema) sembrano abbastanza compatte al fianco della
Rossa, anche se solo i prossimi giorni diranno quanto saprà essere coeso questo
fronte. Diversa la posizione delle varie Williams, Brawn GP
e Force India più votate a cercare un accordo con il duo Ecclestone (che ha
fatto il poliziotto buono in questi giorni, proponendosi come uomo della
mediazione) e Mosley (il poliziotto cattivo che non transige e va dritto per la
sua strada). Accordo che dovrà essere fatto con passi molto decisi della Fia
verso le posizioni di Maranello,altrimenti la scissione del Mondiale
diverrà inevitabile: in questo momento la situazione è decisamente delicata e
tutto è possibile. Questa radicalizzazione del conflitto dopo che fino a
qualche girono fa si pensava potesse essere trovato un accordo potrebbe anche
finire con la caduta di qualche testa eccellente. Un nome? Quel Max Mosley che
quest'anno si trova a fine mandato e in cuor suo sperava di ricandidarsi come
presidente, magari contando su un fronte della F1 spaccato (anche per merito o
colpa delle sue decisioni) e sui piccoli team (più le possibili squadre
entranti. Aston Martin, USF eccc...). Ma ora, la mossa di Montezemolo apre una
partita ancora più pericolosa per tutti. Lui in primis... ECCO IL COMUNICATO DI
GUERRA DELLA FERRARI Il Consiglio di Amministrazione della Ferrari, riunitosi
oggi sotto la presidenza di Luca di Montezemolo, ha esaminato, tra le altre
cose, gli sviluppi legati alle recenti decisioni prese dalla Federazione
Internazionale dell'Automobile nel Consiglio straordinario del 29 aprile 2009
nonostante questa riunione fosse stata inizialmente convocata solo per una
questione disciplinare. Tali decisioni prevedono - per la prima volta nella
storia della Formula 1 - un Campionato 2010 con un doppio standard
regolamentare, basato su regole tecniche e parametri economici arbitrari. Il
Consiglio ritiene che se questo sarà il quadro normativo della futura Formula
1, verrebbero definitivamente meno le ragioni che hanno motivato la presenza
della Ferrari nel Campionato Mondiale durante sessanta edizioni, unico
costruttore ad avervi ininterrottamente partecipato fin dalla sua istituzione
nel 1950. Il Consiglio ha anche espresso disappunto per il metodo seguito dalla
FIA nell'adottare decisioni così gravi rifiutando un'effettiva concertazione
con i costruttori ed i team; ciò è avvenuto in spregio alle regole di
governance che hanno contribuito allo sviluppo della Formula 1 negli ultimi 25
anni, nonché a chiari impegni contrattualmente assunti con la Ferrari dalla
Federazione stessa in materia di stabilità regolamentare Norme uguali per
tutti, stabilita' di regolamenti, continuità del metodico e progressivo lavoro
di diminuzione dei costi da parte della FOTA e governance della Formula 1 sono
le priorita' per il futuro. Se questi presupposti indispensabili non saranno
rispettati e se i regolamenti decisi per il 2010 non cambieranno, la Ferrari
non intende iscrivere le proprie monoposto al prossimo Campionato del Mondo di
Formula 1. La Ferrari confida, conclude il comunicato, che i tanti tifosi nel
mondo comprenderanno come questa dolorosa scelta sia coerente con il
comportamento che la Scuderia ha sempre tenuto nel difendere i valori sportivi
e tecnici dell'automobilismo e della Formula
( da "Blogosfere" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola
Mag 0912 Cupido, nella seconda puntata protagonisti
Demitri e Silvia. Rassegna stampa: le frecce hanno fatto flop, la tv va al
minimo Pubblicato da Fabio Traversa alle 20:30 in Frase del giorno, Occhio al
dettaglio, Personaggi, Reality Show, Rumors Normal 0 14
MicrosoftInternetExplorer4 Mercoledì, alle ore 21.10, secondo appuntamento (il
terzo andrà in onda in una data per ora ignota) con Cupido (voto: 6,5), il
nuovo programma condotto da Federica Panicucci (6,5) alle prese con storie
d'amore che, per sbocciare, hanno chiesto aiuto al programma in onda su Italia
1. Anche questa settimana, attraverso candid camere e preziosi consigli che
arrivano dallo staff del programma (composto da Rossano Rubicondi, Alessandro
Meluzzi e Riccardo Sorrentino), si vedrà se una storia d'amore riuscirà a
giungere a buon fine. Protagonista della seconda puntata sarà Demitri, 25 anni,
di professione ristoratore che proprio durante un catering a Vicenza ha visto
Silvia, 24 anni, bellissima, di professione fotomodella. Demitri è pronto a
mettersi in gioco pur di conquistare la bella ragazza, dalla "prova
disposto a tutto", al resistere ai test tentazione, alle tante candid
camera in cui dovrà cavarsela da solo dopo aver ricevuto i consigli degli
specialisti. Di seguito la rassegna stampa sul programma. Aldo Grasso per Il
Corriere della Sera ---> Bisogna ammetterlo: ci vuole coraggio per allestire
un programma simile. Così finto da sembrare vero, così taroccato da sfiorare il
sublime, così prevedibile da ammantarsi di imprevedibilità. Cupido è una gara a
dare il peggio di sé travestita da caccia all'uomo (o alla donna). Come una Eva
Kant rivisitata dal bisturi di Diabolik, Federica Panicucci agisce da mezzana
(etimo: «donna che tiene di mano a pratiche amorose, cioè sta in mezzo ai negozi
d'amore»), si danna in tutti i modi affinché un incontro tra una certa Alba,
torinese, e un certo Marco, romano, organizzatore di convegni (qui è tutta un
convegnistica) vada a buon fine. La regia è di Christophe Sancez, quello di
Scherzi a parte. L'agenzia Cupido non è propriamente un'agenzia matrimoniale
anche se può contare sull'aiuto di preziosi consulenti quali il seduttore
Rossano Rubicondi, lo psicologo e portavoce di don Gelmini Alessandro Meluzzi, dell'astrologo Riccardo Sorrentino.
L'agenzia mette in contatto e poi... A tarda sera, una didascalia invita i
genitori a mandare i bambini a letto. Senza volerlo, Cupido è il programma più
comico di Italia 1, da morir dal ridere: per come è presentato (la battuta più
bella e significativa della Panicucci è questa: «Adesso vado a
nascondermi»), per come è recitato, per gli interventi di Meluzzi, Sorrentino e
Rubicondi, per le candid camera così prive di candore, per le storie
inverosimili che vengono raccontate. Certo, se applicassimo al programma la
«legge Alemanno» (i ragazzi sono fortemente contagiati dalle immagini che
vedono in tv), dovremmo immaginare un futuro per i nostri giovani pieno di
convegnistica, molestato però dalle spiegazioni dei Meluzzi, dai consigli delle
Panicucci, dagli esempi dei Rubicondi. No, meglio la rude scuola di Romanzo
criminale. Mirella Poggialini per Avvenire ---> La cosiddetta candid-camera,
che dovrebbe garantire spontaneità e freschezza alla cattura dell'immediato,
qui serve soltanto a far da obiettivo a una sgangherata storia di seduzione in
cui una poveraccia dalla voce gracchiante finge di assediare un belloccio un
po' intontito, per arrivare - nell'intimità assicurata da una discoteca che
esplode di strepiti e grida - a una pubblica dichiarazione d'amore. Parola che
non ha alcun rapporto con la storiella ammannita da una Federica Panicucci
travestita da dominatrice, e con le improbabili scene - casuali! - di inviti
in feste sadomaso o di tallonamenti penosi: con una povertà tecnica, inoltre,
che sconfigge qualsiasi tentativo di attenzione, e propone la vicenda di
seduzione con piglio da YouTube casalingo. Ben altra cosa la candid-camera
storica, quella di Nanni Loy, che offriva tocchi di ironia con delicatezza
sulfurea. Qui tutto è approssimativo, falso, abborracciato in funzione di una
esibizione faticosa, i toni sono grevi, le allusioni pesanti. «Vieni vicino a
papà!» mugghia un seduttore da reality a una prosperosa fanciullona che si siede
accanto a lui, dopo aver spiegato «cosa piace all'uomo». La domanda che ci si
pone, alla fine, riguarda la spesa e la fatica. Perché, crediamo, sono
identiche, sia che si studi un programma accettabile e corretto sia che si
offra invece un prodotto volutamente scadente. E' questo che chiedono gli
sponsor pubblicitari? O è invece una deriva sorniona verso il peggio, che,
come dice un vecchio assioma, «non ha mai fine», ma incuriosisce comunque?