HOME

PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli         

www.mauronovelli.it

[Vai al sito del CENACOLO DEI COGITANTI]

 

 

DOSSIER “SCUOLA”

 

 

 

TORNA ALL’INDICE MENSILE DEL DOSSIER    

ARCHIVIO GEN. DEL DOSSIER 

TUTTI I DOSSIER


 

Report "Scuola"  12 maggio 2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Scuola

Scuola, ridimensionamento in Calabria: interrogazione di Foti (Pdl) ( da "Giornale di Calabria, Il" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini sulla vicenda relativa all?istituzione di un ?terzo liceo scientifico? a Reggio Calabria che mette a fuoco la questione e pone interrogativi sul taglio di organici riservato alla provincia reggina. ?Premesse le vicende che hanno portato alle dure proteste del Comitato Genitori nonché dei consigli di istituto dei Licei Scientifici Leonardo da Vinci e Alessandro Volta già presenti

Sisma Abruzzo/ Per studenti maturità e III media solo prove... ( da "Virgilio Notizie" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: a stabilirlo è stato direttamente il ministro Gelmini che, attraverso l'ordinanza n. 47, ha emanato una serie di punti che regoleranno gli aspetti valutativi dei ragazzi coinvolti nella tragedia dello scorso 6 aprile. Nell'ordinanza il responsabile dell'istruzione ha indicato che i candidati agli esami di Stato per la scuola secondaria di primo grado e di secondo grado "

Lo scontro arriva su come ottenere le risorse statali ( da "Stampa, La" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Sul fronte penale mi risulta che l'istruttoria sia in fase di positiva conclusione». Gancia: «Solo una questione privata, nulla a che fare con la politica». Ballottaggio Gancia: «Ogni voto non dato a me e alle mie liste, è una preferenza per il Governo Prodi, o chi oggi lo rappresenta. Non credo servirà il ballottaggio».

Per la prima volta i tre candidati alla presidenza della Provincia che contano il maggior numero di ... ( da "Stampa, La" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Sul fronte penale mi risulta che l'istruttoria sia in fase di positiva conclusione». Gancia: «Solo una questione privata, nulla a che fare con la politica». Ballottaggio Gancia: «Ogni voto non dato a me e alle mie liste, è una preferenza per il Governo Prodi, o chi oggi lo rappresenta. Non credo servirà il ballottaggio».

"Per le ore di sostegno serve un ricorso all'anno" ( da "Stampa, La" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: in base alle nuove disposizioni di legge emanate dal ministro Gelmini, un po' per mancanza di organico nella scuola, sono state drasticamente diminuite da 24 a 18 settimanali. Accade nella scuola primaria della Valle di Vado. «Un ottima scuola con ottimi insegnanti e dirigenti, nulla da dire, - dice la mamma del bimbo -.

Manca un progetto per le superiori ( da "Gazzetta di Reggio" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: oggi manca un progetto organico da parte del ministro Gelmini. «Anche se il vero ministro di riferimento per la scuola è ormai Tremonti, perché l'unico obiettivo della riforma è quello dei tagli e dei risparmi», ha detto Cesare Grazioli a nome dei sindacati, in apertura del convegno che verteva proprio sul tema: «La scuola superiore che verrà, lavori in corso,

Nuova bocciatura per la Gelmini. Questa volta sui libri ( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 13 del 12/5/2009 | Indietro Nuova bocciatura per la Gelmini. Questa volta sui libri AZIENDA SCUOLA Di Antimo Di Geronimo Riforme in itinere Il Tar Lazio: improprio fissare la tenuta dello stesso testo per 5 anni, la circolare va riscritta Se cambia il docente della classe può essere cambiato anche il libro di testo.

I tagli in Abruzzo? Si faranno ( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Si faranno AZIENDA SCUOLA Di Alessandra Ricciardi La Gelmini conferma: avanti con il piano di razionalizzazione. E sì alla carriera dei docenti Nel decreto legge fondi aggiuntivi solo per le supplenze Nessuna retromarcia. I tagli agli organici della regione Abruzzo per il 2009/2010 si faranno. Dopo averlo scritto il governo nel decreto legge per l'emergenza Abruzzo,

Torna il carrozzone di Ceccherini ( da "Italia Oggi (MarketingOggi)" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, che, in meno di un anno (forse perché, fortunatamante per il paese, non sa che queste scelte non si possono fare) ha innovato alla radice la scuola italiana, non dovrebbe più essere connivente con questo baraccone ceccheriniano che avvilisce il giornalismo e squalifica la scuola.

Stella-Foschi, nuova sfida. Torna Villani ( da "Provincia Pavese, La" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Barbara Gelmini, 36 anni; Angelo Morini, 44 anni; Pietro Nicosia, 53 anni; Elisa Orlandi, 30 anni; Manuela Perversi, 42 anni; Isabella Zurla, 34 anni. Lista «Insieme per Castelletto». Candidato sindaco: Antonino Lo Verso, 57 anni. Candidati consiglieri: Giovanni Bulla, 38 anni;

scuola, la regione ci ha affossati - valeria gianoglio ( da "Nuova Sardegna, La" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: voce grossa contro il decreto Gelmini, documenti infuocati contro le riforme nazionali che mortificano la scuola pubblica, e quella del Nuorese in particolare, per poi scoprire che il vero nemico, la Sardegna, ogni tanto ce lo aveva in casa ed era nientedimeno che il provveditorato scolastico regionale.

Maestro unico, i conti della riforma ( da "Arena, L'" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Le novità introdotte dal ministro Gelmini partiranno da settembre. Saranno utilizzati alle primarie 3.367 docenti per 41.110 alunni. Otto classi in meno Maestro unico, i conti della riforma Il passaggio da tre a un solo insegnante alle elementari consente di mantenere il tempo prolungato La scuola alla resa dei conti.

Ritorno sui banchi il 15 settembre ( da "Libertà" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: E sulla ripresa delle lezioni pesa l'ombra dei tagli agli organici promessi dal ministro Gelmini: la scure su quelli di diritto è già scesa, e per Piacenza si prevede colpirà (ma resta aperto ancora lo spiraglio di luglio, con le assegnazioni degli organici di fatto) 35 posti alla primaria, 26 alle medie, 28 alle superiori. red.cro.

Scuola e libri on-line il Tribunale dice stop ( da "Libertà" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: l'ordine della Gelmini di bloccare per 5 anni (6 anni la secondaria) i contenuti dei libri di testo resta al palo, dopo il ricorso promosso da un gruppo di docenti patrocinato dalla Flc Cgil. Bloccata, per ora, anche l'idea del ministro di fare ricorso, dal 2011, esclusivamente a testi scolastici on line.

Le tre regine Panico, Parisi e Schiavi da 8 ( da "Arena, L'" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: per le campionesse d'Italia del Bardolino e per il loro condottiero è il tempo delle pagelle. CARLA BRUNOZZI. Portiere, 14 presenze. Partita come titolare nel corso della stagione si è alternata in porta con l'italo americana Picarelli. Maestra nel guidare la difesa. A parte l'errore di Sassari un campionato da prima della classe:Voto 6,5.

A SCUOLA abbiamo avuto modo di discutere approfonditamente, con la professoressa ... ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini. Le riflessioni si sono sviluppate su alcuni punti che hanno attirato la nostra attenzione. Primo fra tutti il passaggio dai giudizi ai voti numerici. Ha modificato il nostro modo di pensare e di autovalutarci e, anche se ormai ci siamo abituati, era meglio il precedente sistema di valutazione.

Rimettere il grembiule: parliamone ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ma il ministro della Pubblica istruzione, Mariastella Gelmini, ha proposto di reintrodurre questi ultimi alle elementari. Fra i giovani, alcuni sono contrari alla proposta, altri favorevoli. Una ragazza dice di non essere d'accordo, perché sostiene che indossare il grembiule significherebbe annullare le diverse personalità dei bambini.

NONNO Lamberto Perlini, classe 1932, racconta la sua esperienza come studente di ... ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Questo mi ha consentito di cavarmela bene alle elementari, ma alle medie, coi voti numerici, l'insufficienza aveva sei gradazioni, dal 5 allo 0. Il giorno della consegna delle pagelle osservai i voti. Il più alto era in condotta, 9, ma nelle altre materie avevo 6, 5 e 4! Quel giorno restai a lungo davanti al portone di casa, paralizzato dal terrore!

È la sola riforma fatta, tenete duro ( da "Italia Oggi" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, ma lì più che da un disegno organico di cambiamento la spinta è venuta dalle esigenze di cassa poste da Giulio Tremonti. Nel caso di Brunetta ha già compiuto una vera rivoluzione il solo effetto annuncio dei provvedimenti. Clamoroso il giro di vite sull'assenteismo ottenuto in poche mosse, facendo guarire migliaia e migliaia di dipendenti pubblici che sembravano destinati

Torna il carrozzone di Ceccherini ( da "Italia Oggi" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, che, in meno di un anno (forse perché, fortunatamante per il paese, non sa che queste scelte non si possono fare) ha innovato alla radice la scuola italiana, non dovrebbe più essere connivente con questo baraccone ceccheriniano che avvilisce il giornalismo e squalifica la scuola.

Nuova bocciatura per la Gelmini. Questa volta sui libri ( da "Italia Oggi" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Riforme in itinere Nuova bocciatura per la Gelmini. Questa volta sui libri Il Tar Lazio: improprio fissare la tenuta dello stesso testo per 5 anni, la circolare va riscritta Se cambia il docente della classe può essere cambiato anche il libro di testo. Senza attendere che sia trascorso il periodo minimo previsto dalla legge e a patto che sussistano motivate e specifiche esigenze.

I tagli in Abruzzo? Si faranno ( da "Italia Oggi" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 2009 - pag: 14 autore: di Alessandra Ricciardi La Gelmini conferma: avanti con il piano di razionalizzazione. E sì alla carriera dei docenti I tagli in Abruzzo? Si faranno Nel decreto legge fondi aggiuntivi solo per le supplenze Nessuna retromarcia. I tagli agli organici della regione Abruzzo per il 2009/2010 si faranno.

Mauro Magnani si è incontrato con Quagliariello ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Quagliariello ha molto apprezzato il lavoro svolto dagli organi di governo dell'Ateneo, impegnandosi a farsi tramite con il ministro Gelmini affinché l'Università di Urbino possa finalmente tornare a crescere ed a svolgere a pieno titolo quel ruolo di centro culturale e di formazione che da sempre la caratterizza nel panorama nazionale degli atenei.

DAI RAGAZZI una lezione agli adulti. Gli alunni della II A della media di Manciano dell'Istitut... ( da "Nazione, La (Grosseto)" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Dal ministero la risposta: «A volte tanti adulti riuniti a pensare al mondo della scuola possono prendere una lezione da un gruppo di ragazzi che non accetta che del mero marketing possa incidere sulla convivenza quotidiana a scuola. Gireremo la vostra email al ministro Gelmini».

Toghe & rifiuti ( da "Unita, L'" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, indagato per pedofilia a Terni. Castellano, ex giudice a Milano poi trasferito a Torino, oltre ad aver assolto Berlusconi nel processo Sme dopo averlo difeso in varie interviste, è stato sanzionato con la censura dal Csm e dalla Cassazione per essersi «intromesso nella vicenda Unipol», «fornendo la propria competenza e spendendo la propria persona per sostenere le ragioni

Sicurezza il ddl va ( da "Tempo, Il" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini Sicurezza il ddl va Oggi la fiducia, domani il voto «Respingimenti? Brutta parola» Quando si dice uscire di scena. Togliersi dai riflettori, all'insegna di un po' di intimità, di riservatezza, di privacy. Dopo aver azzerato tutti gli impegni in agenda - ad esclusione della conferenza stampa di sabato sera - Silvio Berlusconi ha preferito starsene un po'

Il re della canoa minaccia il feudo della Lombardia in mano agli eredi del Pci ( da "Giornale.it, Il" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: un trentaseienne ex compagno di scuola del ministro Mariastella Gelmini, consulente aziendale. Proprio Salini ha acceso le polveri della competizione rivelando al Giornale una telefonata fattagli da Luciano Pizzetti, uomo forte del Pd a Cremona, responsabile nazionale del partito per il Nord Italia ed ex segretario regionale Ds.

C'è da onorare la promessa fatta da Dellai ai terremotati d'Abruzzo (cento casette donate entro l'estate) e l'apparato provinciale si sta dando da fare per riuscirci ( da "Adige, L'" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La commissione che valuterà le offerte (il termine per presentarle è scaduto alle ore 12 del 27 aprile scorso) risulta composta da Gianfranco Cesarini Sforza (presidente); Marcello Pilati; Marco Gelmini e Lorenzo Zeni. Segretario della commissione: Monica Bosetti. 12/05/2009

Lettera alla Gelmini: impegni non mantenuti ( da "Tempo, Il" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: stampa Aprilia Lettera alla Gelmini: impegni non mantenuti APRILIA Dura lettera al ministro Gelmini da parte del preside del IV Circolo didattico che sta intraprendendo tutte le azioni possibili per trasferire la sua sede nella scuola di via Toscanini, ferma da tanti anni a causa di vicende giudiziarie e burocratiche e il cui cantiere è sotto sequestro dal 2004.

sulla strada dell'integrazione ( da "Messaggero Veneto, Il" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Comitati di base a braccia incrociate venerdì contro la riforma Gelmini e lezioni non garantite in aula per 36 mila scolari, a un mese dall'ultima campanella. Appuntamento critico con il teorema della riforma della scuola, sotto le bandiere sindacali Flc Cgil, alle 16 di giovedì nell'auditorium "Aldo Moro" di Cordenons, sul tema "La riforma che verrà porterà a una buona scuola?

La Gelmini fan di Cattaneo ( da "Giorno, Il (Lodi)" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 17 La Gelmini fan di Cattaneo «Una lista da Formula 1» VERSO IL VOTO di MANUELA MARZIANI PAVIA SI È scomodata persino Mariastella Gelmini domenica sera per la presentazione della lista del Pdl che sostiene Alessandro Cattaneo alla carica di sindaco.

Riparte la crociata dei genitori ( da "Giorno, Il (Lodi)" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: prodotte dalla legge Gelmini. QUELLO che è certo è che il Lodigiano, come l'intera Lombardia, ha bocciato in pieno l'idea del maestro unico (nessuna scuola del territorio ha optato per le 24 ore settimanali) e che se davvero le richieste delle famiglie (stragrande maggioranza per le 40 ore) dovessero venire rispettate non si tratterebbe comunque di un «

( da "Nazione, La (Livorno)" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La crisi del Classico non è dovuta alla sola Riforma Gelmini: già l'anno precedente, al rischio di chiusura, l'unica proposta fatta dalla Dello Sbarba è stata la classe articolata in pratica un colpo mortale alla scuola. Anche con le disposizioni dell'allora ministro Fioroni, la quarta ginnasio avrebbe rischiato di non essere creata, per l'anno scolastico 2008-2009.

UNA RACCOLTA firme in difesa della scuola pubblica per assicurare il diritto fond... ( da "Nazione, La (Siena)" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: contro i tagli del ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. E' quella che organizzerà il Partito democratico di Monteriggioni da oggi a giovedì, attraverso un percorso che toccherà tutto il territorio comunale. Le firme raccolte dai democratici di Monteriggioni saranno presentate dal Pd alla Camera dei Deputati e al Senato.

CITTA' DI CASTELLO ( da "Nazione, La (Umbria)" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ha garantito la presenza il ministro dall'istruzione, Mariastella Gelmini, accanto al presidente dell'Associazione Montessori Internazionale André Roberfroid, alla scrittrice Marjan Schewgman, all'executive director dell'American Montessori Society Richard Ungerer, alla consigliera d'ambasciata Sabrina Ugolini e allo stesso Mazzetti.

Con c'è Denaro ( da "Nazione, La (Umbria)" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: attiva nel movimento studentesco dell'Onda contro il Decreto Gelmini. Operai, insegnanti precari e studenti universitari completano la lista, insieme a due under 30, Matteo Santarelli e Paolo Pinaglia, «che hanno contribuito, insieme a un gruppo di giovani comunicatori, a costruire la Campagna di comunicazione dello schieramento politico».

Dopo-sisma, via ai bonus e proroga della Cassa ( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini con un'ordinanza disponibile sul sito del dicastero. I candidati della secondaria di primo grado e di secondo grado che non hanno più una scuola, danneggiata dal sisma, dovranno sostenere soltanto il colloquio orale. Inoltre il ministro ha stabilito deroghe, ai fini della promozione per il mancato raggiungimento dei 200 giorni di scuola e per chi non ha raggiunto tutte le

TFabriano EATRO Gentile gremito fino all'inverosimile, domenica sera, per il ... ( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: passando per Bertinotti («la sinistra deve scindersi in tanti partiti piccolissimi come virus per attaccare meglio la destra»), celiando sulla chiesa e terminando con un caustico Gianfranco Funari che interviene dall'aldilà. Brava Caterina (parodia di Miss Italia e di una "sclerata" Mariastella Gelmini) e Marco Marzocca, spalla di Corrado.

E' solo un libro. Ma nelle sue pagine ci sono tante cose diverse oltre che il racconto di una p... ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Riforma Gelmini" -aggiunge Fabiani- l'esempio dato dall'Itis dimostra come la scuola pubblica vada salvaguardata oltre che per la sua funzione formativa e istruttiva, per la sua capacità di essere centro per la cultura di un territorio, non solo per quello che riguarda la memoria storica, ma anche per la ricerca scientifica e l'

Venti accordi tra Italia ed Egitto ( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione e Ricerca Mariastella Gelmini e delle Infrastrutture Altero Matteoli, incontreranno i loro colleghi egiziani per firmare più di 20 accordi. Il ministro Scajola, con il collega all'Energia Hasan Younes firmerà un memorandum di intesa su ricerca e formazione professionale oltre allo sfruttamento delle energie rinnovabili.

Podestà, Gelmini e Gavio a tavola Incontro sul futuro di Serravalle ( da "Corriere della Sera" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini e Gavio a tavola Incontro sul futuro di Serravalle Un pranzo riservato. Per chiacchierare di elezioni e di politica, ma soprattutto del futuro di Milano Serravalle, la società delle tangenziali milanesi. Da una parte del tavolo, il ministro Mariastella Gelmini e l'europarlamentare Guido Podestà,

SCUOLA: GELMINI, SISS INUTILI. PER INSEGNANTI TIROCINI SUL ( da "Virgilio Notizie" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Lo afferma oggi il ministro Gelmini dalle pagine de il Giornale. ''Gli aspiranti insegnanti - spiega - fanno le Siss dopo la laurea e debbono in pratica ripetere esami gia' dati all'universita'. Sono inutili, insomma. Sono una fabbrica di disoccupati. Servono solo all'universita' per fare business'', oltretutto, afferma, ''non e' che chi le supera abbia la garanzia di un posto:

Scuola/ Gelmini: Chiuderò le Siss, al loro posto un ( da "Virgilio Notizie" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini, in un'intervista al Giornale. Gelmini spiega: "Gli aspiranti insegnanti fanno le Siss dopo la laurea e debbono in pratica ripetere esami già dati all'università" e poi "non è che chi le supera abbia la garanzia di un posto: ha solo la garanzia di mettersi in fila a graduatorie già stracolme.

Gelmini, chiuderò le Siss al loro posto un tirocinio ( da "Stampaweb, La" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini, in un?intervista ad un quotidiano nazionale. Gelmini spiega: «Gli aspiranti insegnanti fanno le Siss dopo la laurea e debbono in pratica ripetere esami già dati all?università» e poi «non è che chi le supera abbia la garanzia di un posto: ha solo la garanzia di mettersi in fila a graduatorie già stracolme.

Verso il gemellaggio con l'Italia ( da "Denaro, Il" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini (Istruzione), Maurizio Sacconi (Lavoro). L'anno scorso, a giugno, a Villa Madama, la vocazione mediterranea dell'Italia e il tradizionale ruolo di mediazione dell'Egitto nell'agitato panorama mediorientale hanno trovato sintesi nell'avvio del ''partenariato strategico rafforzato'' fra i due Paesi,

SCUOLA: GELMINI, SISS INUTILI. PER INSEGNANTI TIROCINI SUL CAMPO. ( da "Asca" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: SCUOLA: GELMINI, SISS INUTILI. PER INSEGNANTI TIROCINI SUL CAMPO (ASCA) - Roma, 12 mag - Le Siss, le scuole di insegnamento speciale superiore, sono ''inutili'', sono ''una fabbrica di nuovi precari'': ''A fare l'insegnante si impara sul campo''. Lo afferma oggi il ministro Gelmini dalle pagine de il Giornale.

lezione di civiltà nel segno di don milani - stefano bigazzi ( da "Repubblica, La" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: cammino civile da Barbiana alla Val di Vara Lezione di civiltà nel segno di don Milani "Gelmini, una riforma oscena. La selezione va fatta, ma non sui ragazzi" STEFANO BIGAZZI maestro, Sandro Lagomarsini. Esempio di sacerdote intellettuale, raffinato e pragmatico. Di profonda fede, anche nell´intelligenza, ministro di cultura coltivata con senso della realtà e insospettata poesia.

SCUOLA: COBAS, 15 MAGGIO SCIOPERO GENERALE. MANIFESTAZIONE A ROMA. ( da "Asca" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: che i ministri Gelmini e Tremonti stanno portando avanti senza trovare alcuna vera resistenza da parte della sedicente 'opposizione' parlamentare''. Per il 15 maggio, infatti, i Cobas hanno convocato lo sciopero generale per l'intera giornata del personale della scuola e una manifestazione nazionale a Roma (ore 9.

Dottor Ghedda ( da "EUROPA ON-LINE" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: passare il vaglio del senato accademico e poi del ministro Gelmini. L'imprimatur ministeriale è l'ultimo ostacolo a un evento che rischia di coprire anche l'attesa partecipazione di Gheddafi al G8 di luglio, come rappresentante dell'Africa, democraticamente accampato in una tenda tra le tende. Il premier Berlusconi ha annunciato che il dittatore libico dovrebbe essere presto in Italia.

L'Eni realizzerà un centro di ricerca all'Aquila ( da "e-gazette" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione, Mariastella Gelmini, il rettore dell?università dell?Aquila, Ferdinando di Orio, e l?amministratore delegato dell?Eni, Paolo Scaroni, hanno firmato un protocollo di intesa per la progettazione e costruzione di un centro di ricerca presso la città dell'Aquila.

L'Ufficio scolastico dà assicurazioni: Le elementari mantengono le classi ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: immediata applicazione della Riforma Gelmini avrebbe determinato gravi conseguenze a due scuole elementari di Zugliano. Queste due scuole hanno una doppia valenza: didattica di certo, per la preparazione e l'educazione che garantiscono ai bambini, ma anche sociale, in quanto punto di riferimento e di aggregazione per le famiglie e la comunità.

PEDAVENA - (M.G.) L'orario prolungato è sempre stato un vanto della nostra scuola, c... ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Condividiamo le preoccupazioni dei genitori - spiega Zaetta - la legge Gelmini sta producendo i suoi effetti, prima ha "colpito" le scuole elementari ora le scuole medie. Noi abbiamo sostenuto la specificità della montagna. Perché mai gli studenti che hanno iniziato un percorso scolastico da 33 ore settimanali non hanno il diritto di portarlo a termine?

Ancelotti, finiano di m ( da "Foglio, Il" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Con gli uomini che hanno, poi… Vediamo: Ronaldinho? Vale un Brunetta. Beckham? Una Gelmini più spettinata. Sheva? E chi l'ha visto quello, era meglio respingerlo su un barcone, altro che dargli asilo politico un'altra volta… Zeru tituli a Fini. di Maurizio Crippa

TERREMOTO: RETTORE L'AQUILA, DOMANI ACCORDO DI PROGRAMMA CON GELMINI (2). ( da "Asca" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: DOMANI ACCORDO DI PROGRAMMA CON GELMINI (2) (ASCA) - L'Aquila, 12 mag - ''L'Eni - ha spiegato Di Orio - costruira' la struttura e contribuira' col know how, noi faremo ricerca. E badate, questa non e' una donazione, ma un investimento''. Con la Carispaq prosegue il discorso della realizzazione di un campus.

TERREMOTO: RETTORE L'AQUILA, DOMANI ACCORDO DI PROGRAMMA CON GELMINI. ( da "Asca" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: PROGRAMMA CON GELMINI (ASCA) - L'Aquila, 12 mag - Domani, il rettore dell'Universita' dell'Aquila firmera' un Accordo di programma con i ministri Mariastella Gelmini e Giulio Tremonti. L'intesa, illustrata oggi dallo stesso Di Orio, prevede un contributo di 14 milioni di euro a favore delle iscrizioni, il pagamento di eventuali canoni di locazione delle sedi didattiche ed amministrative,

Scuola: Cgil, Cisl, Uil e Gilda della Lombardia, le famiglie bocciano il maestro unico ( da "Sestopotere.com" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Smentendo clamorosamente il ministro Gelmini, le famiglie lombarde hanno rispedito al mittente l?idea che alle elementari i genitori per i loro figli preferiscano un solo insegnante. Il maestro unico, infatti, nella nostra regione è stato scelto solo in 7 classi. Nonostante questa evidente dimostrazione di quali siano le reali esigenze della scuola lombarda,

Trenitalia, gli studenti occupano gli uffici: ( da "Giornale.it, Il" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: assalto la biglietteria della Centrale per andare alla manifestazione anti Gelmini a Roma. È capitato anche stavolta. I ribelli hanno occupato gli uffici di Trenitalia. Martedì 19 andranno a Torino per manifestare contro il G8 university summit, l'assemblea dei rettori delle università italiane. Non vogliono pagare il biglietto più di 10 euro.

Scuola/ Precari contro Gelmini: tirocinio al posto Siss... ( da "Virgilio Notizie" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: il ministro Gelmini aveva dichiarato che i nuovi corsi per diventare insegnanti prevederanno "meno teoria e più pratica. Gli aspiranti insegnanti fanno le Siss dopo la laurea e debbono ripetere esami già dati all'università" e poi "non è che chi le supera abbia la garanzia di un posto: ha solo la garanzia di mettersi in fila a graduatorie già stracolme.

Ferrari fuori dal Mondiale o... addio Mosley">Ferrari fuori dal Mondiale o... addio Mosley ( da "Affari Italiani (Online)" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Brawn GP e Force India più votate a cercare un accordo con il duo Ecclestone (che ha fatto il poliziotto buono in questi giorni, proponendosi come uomo della mediazione) e Mosley (il poliziotto cattivo che non transige e va dritto per la sua strada). Accordo che dovrà essere fatto con passi molto decisi della Fia verso le posizioni di Maranello,

Cupido, nella seconda puntata protagonisti Demitri e Silvia. Rassegna stampa: le frecce hanno fatto flop, la tv va al minimo ( da "Blogosfere" del 12-05-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: lo psicologo e portavoce di don Gelmini Alessandro Meluzzi, dell'astrologo Riccardo Sorrentino. L'agenzia mette in contatto e poi... A tarda sera, una didascalia invita i genitori a mandare i bambini a letto. Senza volerlo, Cupido è il programma più comico di Italia 1, da morir dal ridere: per come è presentato (la battuta più bella e significativa della Panicucci è questa:


Articoli

Scuola, ridimensionamento in Calabria: interrogazione di Foti (Pdl) (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Calabria, Il" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

Scuola, ridimensionamento in Calabria: interrogazione di Foti (Pdl) REGGIO CALABRIA. “Ho avuto modo nei mesi scorsi di cogliere un crescente disappunto, in città e in tutta la provincia reggina, da parte di studenti, genitori, scuole, sindacati docenti e dirigenti per le politiche adottate dall’Ufficio scolastico regionale”. Lo dichiara l’on. Nino Foti (Pdl) che ha presentato un’interrogazione al Ministro Gelmini sulla vicenda relativa all’istituzione di un “terzo liceo scientifico” a Reggio Calabria che mette a fuoco la questione e pone interrogativi sul taglio di organici riservato alla provincia reggina. “Premesse le vicende che hanno portato alle dure proteste del Comitato Genitori nonché dei consigli di istituto dei Licei Scientifici Leonardo da Vinci e Alessandro Volta già presenti in città, che temono un trasferimento coattivo di ben 900 studenti attualmente iscritti ai due licei cittadini già dal settembre prossimo, nonché la forte opposizione del Comune di Reggio Calabria, che ha impugnato innanzi al Tar il Piano, ottenendone la sospensiva in attesa della decisione di merito - prosegue l’on. Nino Foti - si stigmatizza l’operato dell’Ufficio Scolastico Regionale il quale avrebbe ignorato le ragioni più volte esposte dai genitori e dalle scuole, e anche dalla stessa amministrazione Provinciale che ha più volte ribadito la mancanza di locali idonei, insistendo per la nascita del terzo liceo, con modalità definite - come si legge nel testo dell’interrogazione - “in contraddizione con le finalità educative, informative e di trasparenza del Ministero con un provvedimento nel merito completamente abnorme, poiché ad oggi non è stata ancora individuata la sede del terzo liceo; non si conosce l’offerta formativa;non si conoscono i docenti;non è stata effettuata alcuna pubblicità per le iscrizioni spontanee”.”Lo stesso Ufficio Scolastico regionale è accusato di aver recentemente operato un taglio di organici fortemente discriminatorio per la Provincia di Reggio Calabria, anche questo denunciato dai sindacati scuola, “con una riduzione della dotazione complessiva di ben 227 posti oltre ai tagli già previsti dal Decreto Gelmini, nel silenzio dell’ente territoriale rappresentativo e con la connivenza o la sudditanza degli altri uffici preposti, che aggrava ulteriormente una situazione già insostenibile e crea ancora una volta uno scompenso fortemente negativo per la scuola reggina ingiustificato ed iniquo”. Quanto sopra, a parere del parlamentare reggino del PDL, depaupera ed impoverisce la provincia reggina a favore di supposte ed indimostrate sofferenze di altre province arrecando danni immensi all’utenza scolastica (famiglie, alunni, docenti ecc.) in termini di impoverimento dell’offerta formativa, moltissimi docenti perdenti posto per la primaria, mancata garanzia del tempo scuola necessario ad innalzare la qualità dell’offerta scolastica, mancata istituzione dei posti di tempo pieno richiesto. Per questi motivi è stato chiesto al Ministro, di sapere quali siano le motivazioni ed i criteri oggettivamente determinati in base ai quali l’Ufficio Scolastico Regionale ha operato la suddetta ripartizione di risorse tra le province calabresi e se il Ministero intenda procedere all’istituzione del terzo Liceo scientifico a Reggio Calabria già dall’anno scolastico 2009/2010 oppure non reputi opportuno procedere ad un avvio graduale e volontario delle iscrizioni alla nuova scuola. L’iter migliore per l’istituzione di un terzo liceo di qualità che dovrà nascere con gradualità, con i tempi giusti, nel rispetto di tutte le componenti, docenti, genitori, studenti - conclude l’on. Nino Foti - non dovrebbe vedere le famiglie espropriate di un loro diritto di scelta e non con un atto di forza”. (11-05-09)

Torna all'inizio


Sisma Abruzzo/ Per studenti maturità e III media solo prove... (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

Roma, 11 mag. (Apcom) - Gli studenti abruzzesi colpiti dal sisma ed impegnati negli esami conclusivi della scuola media inferiore e superiore svolgeranno le prove solo attraverso un colloquio orale pluridisciplinare: a stabilirlo è stato direttamente il ministro Gelmini che, attraverso l'ordinanza n. 47, ha emanato una serie di punti che regoleranno gli aspetti valutativi dei ragazzi coinvolti nella tragedia dello scorso 6 aprile. Nell'ordinanza il responsabile dell'istruzione ha indicato che i candidati agli esami di Stato per la scuola secondaria di primo grado e di secondo grado "colpiti dal sisma e comunque agli alunni delle scuole dei comuni i cui edifici scolastici, dichiarati inagibili a seguito del sisma dalle competenti autorità, non hanno consentito il regolare svolgimento dell'anno scolastico" sosterranno "soltanto il colloquio previsto dalla normativa vigente". Il ministro Gelmini ha anche stabilito che la decisione di ammettere gli studenti agli esami, come a tutte le classi successive, potrà essere deliberata dal Consiglio di classe "anche in deroga alle valutazioni di sufficienza" e "in mancanza degli atti relativi alla carriera scolastica degli studenti ed in assenza di uno o più componenti, per motivi strettamente dipendenti dal sisma di cui dovrà darsi espressamente atto nei verbali". Per quanto riguarda specificatamente l'esame di maturità l'ordinanza spiega che al termine del colloquio su tutte le discipline del quinto anno le commissioni potranno assegnare agli studenti colpiti dal sisma fino ad un massimo di 75 punti su 100. Gli altri 25 punti deriveranno dai crediti scolastici acquisti nell'ultimo triennio. In ogni caso, per essere promossi al termine del colloquio i maturandi dovranno vedersi assegnati almeno 50 punti.

Torna all'inizio


Lo scontro arriva su come ottenere le risorse statali (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

Confronto Gianna Gancia Mino Taricco Teresio Delfino Lo scontro arriva su come ottenere le risorse statali MARRO, GIORDANO, BORATTO CUNEO Per la prima volta i tre candidati alla presidenza della Provincia che contano il maggior numero di liste d'appoggio, si sono ritrovati allo stesso tavolo per un confronto. In redazione a La Stampa per rispondere a domande dei giornalisti, a quesiti dei lettori. Gianna Gancia sostenuta da Lega, Pdl (e altre 5 liste); Mino Taricco, del Pd (più altre quattro liste); Teresio Delfino dell'Udc (con una lista di amministratori in appoggio). Due ore di confronto, a tratti serrato, con risposte a volte lapidarie a volte argomentate. A tutto campo. Donne e politica Gancia: «Le giovani candidate non sono state mai proposte dagli schieramenti politici in confronti diretti nelle competizioni elettorali: le hanno sempre inserite in collegi sicuri, blindatissimi. Per me questa candidatura è motivo di orgoglio. Sarà una competizione vera. Due anni fa ho scontato il peccato originale di essere la compagna del ministro Calderoli. Non ho accettato la candidatura in Parlamento. Una scelta etica. La mia definizione di "post femminista": le donne devono avanzare in politica». Delfino: «Le donne sono sempre più presenti per responsabilità e partecipazione nella politica. Ho dubbi sulle liste soltanto al femminile, la società è più complessa, questa specificità sarebbe un limite. Ci sono otto donne nelle nostre due liste, ma c'è un ritardo complessivo sulla situazione femminile. Il presidente della Provincia può dare un impulso in questo senso, ne sono convinto». Taricco: «Nelle mie liste oltre il 25% sono donne, tutte con conoscenza del territorio. Rilevo che molte non si sono date disponibili per problemi di lavoro o famiglia. In giunta, se sarò eletto, avremo almeno 4 donne su 10 assessori». Organico adeguato in Provincia Gancia: «Per il numero dei dipendenti ci sono parametri europei, statali e della Corte dei conti che nella Granda sono rispettati da tutti gli enti locali. Si deve sburocratizzare il rapporto tra ente e imprese e cittadini. Non è corretto promettere assunzioni tanto per farlo. E' indispensabile personale qualificato in tutti i settori». Delfino: «Il capitale umano di un ente è fondamentale. In 35 anni come dipendente in Provincia ho visto sprechi e inefficienze. Ma è sbagliato dare un taglio solo ragioneristico sul numero degli impiegati. Certo il ministro Brunetta ha dato una scossa. Qui nella Granda c'è serietà. La Provincia, per carenza di organico, ha avuto un'inadeguata gestione della formazione professionale che ogni anno ha un budget di 30 milioni. Voglio puntare su una costante e periodica verifica delle strutture e dei servizi». Taricco: «La nostra Provincia è l'unica in Piemonte che, rispetto ai servizi erogati, è sottorganico rispetto a quanto ricevuto per il personale che si occupa delle pratiche dei fondi Ue sullo sviluppo rurale. Risultato: 8 mesi di ritardi per assegnare diversi milioni di euro. Sarebbero necessarie 5-6 persone in più per sbrigare le pratiche arretrate in agricoltura. Stesso discorso per la formazione, dove la Granda era la provincia più efficiente a livello regionale: qui, ad esempio, c'erano due dei migliori dirigenti sulla piazza. Non sono stati valorizzati e ora hanno accettato di lavorare a Torino». Gancia: «Sul Piano di sviluppo rurale i ritardi, gravi, sono stati della Regione Piemonte». Taricco: «Non è vero. E' oggetto di negoziazione telematica con Bruxelles. L'Emilia è stata la prima regione in Italia a completare l'iter: l'ha fatto in estate. Il Piemonte è arrivato a novembre, in linea con Lombardia e Veneto». Delfino: «Sul Psr c'è stato ritardo. E' assurdo che ogni Regione contratti con la Ue. Serve un ministro unico». Burocrazia e utilizzo delle risorse Gancia: «Ci troviamo di fronte a una burocrazia bizantina, pesante, insostenibile. Illogico che gli Enti locali diano appalti a professionisti esterni quando hanno le capacità per realizzare al proprio interno tanti progetti. Questa situazione non reggerà: deve essere invertita al più presto. Si deve andare incontro alle esigenze dei cittadini». Delfino: «Con il sistema maggioritario il vero responsabile del funzionamento della Provincia è il presidente. Si devono rendere più responsabili ed efficienti le strutture pubbliche a tutti i livelli. Non credo ai modelli centralisti. I casi vanno analizzati uno ad uno. Da noi, in Provincia il rapporto fra cittadini e dipendenti è corretto, se non sottodimensionato». Taricco: «In settori come quello dell'acqua la Provincia ha accumulato ritardi intollerabili in questi anni. Mancanza di personale mai rimpiazzato, corsa al risparmio sui dipendenti. Costa dice: "Ho ridotto il personale della Provincia" e lo vede come un traguardo in sé. Resta centrale strutturare meglio i servizi e assumere dove ci sono carenze». Finanziamenti dal Governo Gancia: «Ho un filo diretto con il Governo e useremo tutte conoscenze per ottenere il massimo di risorse da dare ai cuneesi. Così come fate in Regione. La Granda conta 80 mila partite Iva e non ha mai fatto sentire la propria voce a livello istituzionale, a Roma. E i problemi delle infrastrutture restano. Mi vergogno di parlare dell'autostrada Cuneo-Asti: non ero ancora nata e si discuteva degli stessi problemi stradali di oggi. La verità è che i cuneesi hanno dato tanto e ricevuto poco: anche per questo la Lega vuole il federalismo fiscale». Taricco: «Chiunque si candida deve dichiarare che farà il massimo per il territorio, ma è singolare dire che i soldi vengono assegnati grazie alle assonanze politiche. Sfido a citare un caso di fondi della Regione dati per amicizie di partito. In questi anni da assessore tutti i finanziamenti sono stati assegnati con bandi e requisiti oggettivi. Non solo. Anche nei mesi scorsi, quando sono andato in giro per incontri politici ho pagato di tasca mia. Il metodo dei soldi pubblici alle amministrazioni amiche è venuto fuori dal centrodestra con la "legge mancia": imponeva ai governi di dare soldi a determinati comuni, amici loro». Delfino: «E' ingeneroso dire che la Granda non ha mai ricevuto finanziamenti. Proprio grazie al gioco di squadra di tutti i parlamentari cuneesi in questi anni abbiamo portato a casa il raddoppio della Torino-Savona, le circonvallazioni dei principali centri e siamo a buon punto per la Cuneo-Asti. Ma è vero che la Granda ha pesanti arretrati da incassare. Si attendono i soldi per i danni legati all'alluvione e alle nevicate record. Da presidente istituirò una consulta permanente con rappresentati di territorio, consiglieri regionali e parlamentari: sarà permanente e non saltuaria». Gancia: «Ci sono imprenditori che devono ricevere i soldi dell'alluvione del '94. Questa è la vergogna. E qui sono stati fatti prestiti, con interessi da pagare. In altre zone d'Italia i soldi sono arrivati, e a fondo perso». Mercantour e pedaggi Cn-At Taricco: «Sono favorevole al traforo, anche se non sarà semplice trovare i soldi. Un esempio. Bene il raddoppio del Tenda ma per farlo sono stati tolti i soldi alla variante di Demonte, penalizzando il traffico pesante in valle Stura. E lì, proprio sul colle della Maddalena, la situazione è insostenibile e va risolta». Delfino: «E' nelle cose che si farà il Mercantour. Per avere la Cuneo-Asti era prima necessario il raddoppio della Torino-Savona. Fatto quello si è arrivati alla Cuneo-Asti che ha nel Mercantour la prosecuzione naturale, dopo il raddoppio della Torino-Savona. Ingiusto il pedaggio sulla Cn-At, costruita con soldi dello Stato: ma questo prevede il piano finanziario dell'opera e non può essere cambiato». Gancia: «La Cn-At a pagamento anche se realizzata esclusivamente con i soldi pubblici? E' una presa per i fondelli. Questa Provincia ha pesato poco in passato, quando si decidevano queste cose. Non è riuscita a farsi valere. Ora dovrà contare di più. Il Mercantour è il sogno, di difficile realizzazione, che porrà davvero fine all'isolamento della Granda. Ci apre non solo alla Francia, ma all'Europa intera». Ferrovie e guai Taricco: «La liberalizzazione è stata solo formale. Trenitalia ha il monopolio. Oggi la Regione finanzia l'acquisto di vagoni, ma poi è impossibile controllarne l'impiego. Così come avviene in tutte le Regioni. Si tratta di aprire alla concorrenza, offrire alternative. Impedire il monopolio». Delfino: «Le ferrovie sono una delle carenze strutturali del territorio. Il confronto utenti, Provincia, Regione e Trenitalia - se sarò eletto - sarà costante, periodico, stringente». Gancia: «E' una delle debolezze della Granda. Si deve aprire alla concorrenza: è l'unica strada concreta per migliorare il servizio a favore degli utenti». Province da abolire? Delfino: «Vero che l'Udc sosteneva l'abolizione delle Province, così come il Pdl: va abolito ciò che è inutile. A Cuneo è evidente il contrario. La Provincia serve ma deve avere risorse. Si deve dare battaglia per essere messi alla pari di Valle d'Aosta e Bolzano». Gancia: «La Lega crede nelle provincia come organo di gestione intermedio. La Granda è varia e diversa, pianura, colline, valli: la riforma degli Enti locali con l'autonomia fiscale e il nuovo codice delle autonomie che sta scrivendo il Governo va nella giusta direzione. Così come i Comuni piccoli: sono utili per la loro funzione di democrazia rappresentativa, ma devono associare molte funzioni». Taricco: «Otto province in Piemonte sono troppe.In alcuni casi davvero inutili. Ma a riforma dev'essere complessiva e deve salvare un ente intermedio che negli anni ha avuto sempre più impegni e responsabilità. Sui piccoli Comuni: sono sintomo di radicamento culturale e appartenenza. Rimangano, ma vanno accorpati i centri dei servizi: anagrafe, vigili, ambulatori». Avete pendenze giudiziarie? Taricco: «Ho una denuncia dei Cobas per la questione delle quote latte». Delfino: «Sulla vicenda dell'Enoteca Italia la Corte dei conti ha chiuso la questione amministrativa. Sul fronte penale mi risulta che l'istruttoria sia in fase di positiva conclusione». Gancia: «Solo una questione privata, nulla a che fare con la politica». Ballottaggio Gancia: «Ogni voto non dato a me e alle mie liste, è una preferenza per il Governo Prodi, o chi oggi lo rappresenta. Non credo servirà il ballottaggio». Delfino: «Il voto alla Provincia va alla persona, non ai partiti. Sono convinto di andare al ballottaggio e saranno gli altri a doversi porre la questione delle alleanze con me». Taricco: «Sono convinto che si andrà al ballottaggio. Alleanze si potranno fare solo dopo il risultato del primo turno». Pagella alla giunta Costa Taricco: «Fra il 5 e il 6». Delfino: «Un bel 7». Gancia: «Un 8. Pieno».

Torna all'inizio


Per la prima volta i tre candidati alla presidenza della Provincia che contano il maggior numero di ... (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

Per la prima volta i tre candidati alla presidenza della Provincia che contano il maggior numero di liste d'appoggio, si sono ritrovati allo stesso tavolo per un confronto. In redazione a La Stampa per rispondere a domande dei giornalisti, a quesiti dei lettori. Gianna Gancia sostenuta da Lega, Pdl (e altre 5 liste); Mino Taricco, del Pd (più altre quattro liste); Teresio Delfino dell'Udc (con una lista di amministratori in appoggio). Due ore di confronto, a tratti serrato, con risposte a volte lapidarie a volte argomentate. A tutto campo. Donne e politica Gancia: «Le giovani candidate non sono state mai proposte dagli schieramenti politici in confronti diretti nelle competizioni elettorali: le hanno sempre inserite in collegi sicuri, blindatissimi. Per me questa candidatura è motivo di orgoglio. Sarà una competizione vera. Due anni fa ho scontato il peccato originale di essere la compagna del ministro Calderoli. Non ho accettato la candidatura in Parlamento. Una scelta etica. La mia definizione di "post femminista": le donne devono avanzare in politica». Delfino: «Le donne sono sempre più presenti per responsabilità e partecipazione nella politica. Ho dubbi sulle liste soltanto al femminile, la società è più complessa, questa specificità sarebbe un limite. Ci sono otto donne nelle nostre due liste, ma c'è un ritardo complessivo sulla situazione femminile. Il presidente della Provincia può dare un impulso in questo senso, ne sono convinto». Taricco: «Nelle mie liste oltre il 25% sono donne, tutte con conoscenza del territorio. Rilevo che molte non si sono date disponibili per problemi di lavoro o famiglia. In giunta, se sarò eletto, avremo almeno 4 donne su 10 assessori». Organico adeguato in Provincia Gancia: «Per il numero dei dipendenti ci sono parametri europei, statali e della Corte dei conti che nella Granda sono rispettati da tutti gli enti locali. Si deve sburocratizzare il rapporto tra ente e imprese e cittadini. Non è corretto promettere assunzioni tanto per farlo. E' indispensabile personale qualificato in tutti i settori». Delfino: «Il capitale umano di un ente è fondamentale. In 35 anni come dipendente in Provincia ho visto sprechi e inefficienze. Ma è sbagliato dare un taglio solo ragioneristico sul numero degli impiegati. Certo il ministro Brunetta ha dato una scossa. Qui nella Granda c'è serietà. La Provincia, per carenza di organico, ha avuto un'inadeguata gestione della formazione professionale che ogni anno ha un budget di 30 milioni. Voglio puntare su una costante e periodica verifica delle strutture e dei servizi». Taricco: «La nostra Provincia è l'unica in Piemonte che, rispetto ai servizi erogati, è sottorganico rispetto a quanto ricevuto per il personale che si occupa delle pratiche dei fondi Ue sullo sviluppo rurale. Risultato: 8 mesi di ritardi per assegnare diversi milioni di euro. Sarebbero necessarie 5-6 persone in più per sbrigare le pratiche arretrate in agricoltura. Stesso discorso per la formazione, dove la Granda era la provincia più efficiente a livello regionale: qui, ad esempio, c'erano due dei migliori dirigenti sulla piazza. Non sono stati valorizzati e ora hanno accettato di lavorare a Torino». Gancia: «Sul Piano di sviluppo rurale i ritardi, gravi, sono stati della Regione Piemonte». Taricco: «Non è vero. E' oggetto di negoziazione telematica con Bruxelles. L'Emilia è stata la prima regione in Italia a completare l'iter: l'ha fatto in estate. Il Piemonte è arrivato a novembre, in linea con Lombardia e Veneto». Delfino: «Sul Psr c'è stato ritardo. E' assurdo che ogni Regione contratti con la Ue. Serve un ministro unico». Burocrazia e utilizzo delle risorse Gancia: «Ci troviamo di fronte a una burocrazia bizantina, pesante, insostenibile. Illogico che gli Enti locali diano appalti a professionisti esterni quando hanno le capacità per realizzare al proprio interno tanti progetti. Questa situazione non reggerà: deve essere invertita al più presto. Si deve andare incontro alle esigenze dei cittadini». Delfino: «Con il sistema maggioritario il vero responsabile del funzionamento della Provincia è il presidente. Si devono rendere più responsabili ed efficienti le strutture pubbliche a tutti i livelli. Non credo ai modelli centralisti. I casi vanno analizzati uno ad uno. Da noi, in Provincia il rapporto fra cittadini e dipendenti è corretto, se non sottodimensionato». Taricco: «In settori come quello dell'acqua la Provincia ha accumulato ritardi intollerabili in questi anni. Mancanza di personale mai rimpiazzato, corsa al risparmio sui dipendenti. Costa dice: "Ho ridotto il personale della Provincia" e lo vede come un traguardo in sé. Resta centrale strutturare meglio i servizi e assumere dove ci sono carenze». Finanziamenti dal Governo Gancia: «Ho un filo diretto con il Governo e useremo tutte conoscenze per ottenere il massimo di risorse da dare ai cuneesi. Così come fate in Regione. La Granda conta 80 mila partite Iva e non ha mai fatto sentire la propria voce a livello istituzionale, a Roma. E i problemi delle infrastrutture restano. Mi vergogno di parlare dell'autostrada Cuneo-Asti: non ero ancora nata e si discuteva degli stessi problemi stradali di oggi. La verità è che i cuneesi hanno dato tanto e ricevuto poco: anche per questo la Lega vuole il federalismo fiscale». Taricco: «Chiunque si candida deve dichiarare che farà il massimo per il territorio, ma è singolare dire che i soldi vengono assegnati grazie alle assonanze politiche. Sfido a citare un caso di fondi della Regione dati per amicizie di partito. In questi anni da assessore tutti i finanziamenti sono stati assegnati con bandi e requisiti oggettivi. Non solo. Anche nei mesi scorsi, quando sono andato in giro per incontri politici ho pagato di tasca mia. Il metodo dei soldi pubblici alle amministrazioni amiche è venuto fuori dal centrodestra con la "legge mancia": imponeva ai governi di dare soldi a determinati comuni, amici loro». Delfino: «E' ingeneroso dire che la Granda non ha mai ricevuto finanziamenti. Proprio grazie al gioco di squadra di tutti i parlamentari cuneesi in questi anni abbiamo portato a casa il raddoppio della Torino-Savona, le circonvallazioni dei principali centri e siamo a buon punto per la Cuneo-Asti. Ma è vero che la Granda ha pesanti arretrati da incassare. Si attendono i soldi per i danni legati all'alluvione e alle nevicate record. Da presidente istituirò una consulta permanente con rappresentati di territorio, consiglieri regionali e parlamentari: sarà permanente e non saltuaria». Gancia: «Ci sono imprenditori che devono ricevere i soldi dell'alluvione del '94. Questa è la vergogna. E qui sono stati fatti prestiti, con interessi da pagare. In altre zone d'Italia i soldi sono arrivati, e a fondo perso». Mercantour e pedaggi Cn-At Taricco: «Sono favorevole al traforo, anche se non sarà semplice trovare i soldi. Un esempio. Bene il raddoppio del Tenda ma per farlo sono stati tolti i soldi alla variante di Demonte, penalizzando il traffico pesante in valle Stura. E lì, proprio sul colle della Maddalena, la situazione è insostenibile e va risolta». Delfino: «E' nelle cose che si farà il Mercantour. Per avere la Cuneo-Asti era prima necessario il raddoppio della Torino-Savona. Fatto quello si è arrivati alla Cuneo-Asti che ha nel Mercantour la prosecuzione naturale, dopo il raddoppio della Torino-Savona. Ingiusto il pedaggio sulla Cn-At, costruita con soldi dello Stato: ma questo prevede il piano finanziario dell'opera e non può essere cambiato». Gancia: «La Cn-At a pagamento anche se realizzata esclusivamente con i soldi pubblici? E' una presa per i fondelli. Questa Provincia ha pesato poco in passato, quando si decidevano queste cose. Non è riuscita a farsi valere. Ora dovrà contare di più. Il Mercantour è il sogno, di difficile realizzazione, che porrà davvero fine all'isolamento della Granda. Ci apre non solo alla Francia, ma all'Europa intera». Ferrovie e guai Taricco: «La liberalizzazione è stata solo formale. Trenitalia ha il monopolio. Oggi la Regione finanzia l'acquisto di vagoni, ma poi è impossibile controllarne l'impiego. Così come avviene in tutte le Regioni. Si tratta di aprire alla concorrenza, offrire alternative. Impedire il monopolio». Delfino: «Le ferrovie sono una delle carenze strutturali del territorio. Il confronto utenti, Provincia, Regione e Trenitalia - se sarò eletto - sarà costante, periodico, stringente». Gancia: «E' una delle debolezze della Granda. Si deve aprire alla concorrenza: è l'unica strada concreta per migliorare il servizio a favore degli utenti». Province da abolire? Delfino: «Vero che l'Udc sosteneva l'abolizione delle Province, così come il Pdl: va abolito ciò che è inutile. A Cuneo è evidente il contrario. La Provincia serve ma deve avere risorse. Si deve dare battaglia per essere messi alla pari di Valle d'Aosta e Bolzano». Gancia: «La Lega crede nelle provincia come organo di gestione intermedio. La Granda è varia e diversa, pianura, colline, valli: la riforma degli Enti locali con l'autonomia fiscale e il nuovo codice delle autonomie che sta scrivendo il Governo va nella giusta direzione. Così come i Comuni piccoli: sono utili per la loro funzione di democrazia rappresentativa, ma devono associare molte funzioni». Taricco: «Otto province in Piemonte sono troppe.In alcuni casi davvero inutili. Ma a riforma dev'essere complessiva e deve salvare un ente intermedio che negli anni ha avuto sempre più impegni e responsabilità. Sui piccoli Comuni: sono sintomo di radicamento culturale e appartenenza. Rimangano, ma vanno accorpati i centri dei servizi: anagrafe, vigili, ambulatori». Avete pendenze giudiziarie? Taricco: «Ho una denuncia dei Cobas per la questione delle quote latte». Delfino: «Sulla vicenda dell'Enoteca Italia la Corte dei conti ha chiuso la questione amministrativa. Sul fronte penale mi risulta che l'istruttoria sia in fase di positiva conclusione». Gancia: «Solo una questione privata, nulla a che fare con la politica». Ballottaggio Gancia: «Ogni voto non dato a me e alle mie liste, è una preferenza per il Governo Prodi, o chi oggi lo rappresenta. Non credo servirà il ballottaggio». Delfino: «Il voto alla Provincia va alla persona, non ai partiti. Sono convinto di andare al ballottaggio e saranno gli altri a doversi porre la questione delle alleanze con me». Taricco: «Sono convinto che si andrà al ballottaggio. Alleanze si potranno fare solo dopo il risultato del primo turno». Pagella alla giunta Costa Taricco: «Fra il 5 e il 6». Delfino: «Un bel 7». Gancia: «Un 8. Pieno».

Torna all'inizio


"Per le ore di sostegno serve un ricorso all'anno" (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

VADO L.I GENITORI DI UN BAMBINO AUDIOLESO "Per le ore di sostegno serve un ricorso all'anno" Un bimbo di 8 anni audioleso dalla nascita e due genitori impegnati con forza per garantirgli il diritto ad essere assistito nell'ambito della scuola in termini di ore di sostegno che, invece, un po' in base alle nuove disposizioni di legge emanate dal ministro Gelmini, un po' per mancanza di organico nella scuola, sono state drasticamente diminuite da 24 a 18 settimanali. Accade nella scuola primaria della Valle di Vado. «Un ottima scuola con ottimi insegnanti e dirigenti, nulla da dire, - dice la mamma del bimbo -. La responsabilità di quanto è accaduto in questo anno scolastico infatti non è imputabile al sistema didattico e a chi lo dirige, ma alle nuove disposizioni di legge che penalizzano molto non solo mio figlio ma tanti altri bambini sul territorio». Assistita dall'avvocato carcarese Elena Novello, insieme ad altre 12 famiglie, i genitori del bimbo vadese sono ricorsi al Tar contro il taglio delle ore, e il 18 dicembre scorso hanno vinto la causa. Per quest'anno le ore di sostegno sono state confermate, ma per il prossimo ci sono dubbi grossi: «Le domande per ottenere questo servizio sono annuali - ha proseguito la mamma -. Abbiamo già speso 900 euro per questo ricorso e tutto lascia presagire che per ottenere le 24 ore settimanali di sostegno anche il prossimo anno dovremo intentarne un altro. Una vera follia. Manca il personale che possa occuparsi di questi problemi e noi genitori, che già abbiamo i nostri problemi, rischiamo di rimanere beffati e senza speranze». \

Torna all'inizio


Manca un progetto per le superiori (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Reggio" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

«Manca un progetto per le superiori» Chierici al convegno dei sindacati: «Il Bus rischia di essere stravolto» I sindacati della scuola - tutti da Cgil, Cisl, Uil allo Snals e a Gilda - sono preoccupati di come diventerà la scuola superiore a partire dall'anno scolastico 2010-2011, perché ormai i tempi stringono ed a tutt'oggi manca un progetto organico da parte del ministro Gelmini. «Anche se il vero ministro di riferimento per la scuola è ormai Tremonti, perché l'unico obiettivo della riforma è quello dei tagli e dei risparmi», ha detto Cesare Grazioli a nome dei sindacati, in apertura del convegno che verteva proprio sul tema: «La scuola superiore che verrà, lavori in corso, cantieri chiusi». Sulla «riforma che non c'è», ma che cambierà a fondo la scuola superiore, la preoccupazione era sincera negli insegnanti. Il nuovo ordinamento sarà un problema anche per le famiglie che tra qualche mese dovranno assistere i figli nella scelta dell'indirizzo scolastico. «E' bene sapere - ha detto l'assessore Gianluca Chierici - che il Bus così com'è non è previsto dal nuovo ordinamento, e sulla base dei documenti attuali sarà snaturato e rischia di essere smembrato», aggiungendo poi, che quella del ministro è una semplificazione che non tiene conto della realtà e del rapporto che deve esistere tra scuola e mondo del lavoro e che va a cancellare tutte le sperimentazioni degli ultimi anni. Dal convegno che ha riunito il docente di scuola superiore Domenico Chiesa, il docente alla Cattolica di Piacenza Lucio Guasti e l'assessore provinciale alla scuola Gianluca Chierici, è emerso come fino ad ora si sia parlato di scuola primaria e di università e non delle superiori. «Eppure cinque anni di liceo o di istituto tecnico sono fondamentali nella formazione del cittadino e per il suo orientamento al lavoro, perché alle superiori entra un ragazzo ed esce un uomo - ha detto Domenico Chiesa - e l'unica idea è quella di cancellare gli ultimi 40 anni di riforme e sperimentazioni scolastiche per tornare al modello degli anni '50». Come a dire che se per la scuola primaria il modello è il grembiulino e il 5 in condotta, per la scuola superiore il modello diventa quello di Giovanni Gentile: i licei da una parte, gli istituti tecnici dall'altra e per quelli professionali si vedrà. E potrebbe accadere che parte di questi ultimi vengono accorpati agli istituti tecnici (Iti ed Ipsia insieme ad esempio) e un parte affidata alle Regioni ed unificata con la formazione professionale. Da quanto si conosce, hanno detto i sindacati, in ogni scuola (salvo qualche eccezione) si andrà ad una riduzione dell'orario scolastico a 30 ore settimanali, i licei saranno 6 (classico, scientifico, linguistico, scienze umane, artistico e musicale) e 11 gli indirizzi tecnici. Per ora circolano solo bozze ed ipotesi con il rischio di arrivare a decisioni troppo a ridosso del 30 novembre, (che è la data ultima entro la quale la Provincia e le singole scuole debbono preparare l'offerta formativa per l'anno scolastico 2010- 2011) e soprattutto con una sorta di colpo di mano senza che il governo discuta con nessuno la riforma che non c'è. Roberto Fontanili

Torna all'inizio


Nuova bocciatura per la Gelmini. Questa volta sui libri (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi Numero 111  pag. 13 del 12/5/2009 | Indietro Nuova bocciatura per la Gelmini. Questa volta sui libri AZIENDA SCUOLA Di Antimo Di Geronimo Riforme in itinere Il Tar Lazio: improprio fissare la tenuta dello stesso testo per 5 anni, la circolare va riscritta Se cambia il docente della classe può essere cambiato anche il libro di testo. Senza attendere che sia trascorso il periodo minimo previsto dalla legge e a patto che sussistano motivate e specifiche esigenze. è questo il principio affermato dal Tar del Lazio che ha accolto un istanza [...] Costo Punti per Abbonati: 0 - Costo Punti per Registrati: 4      

Torna all'inizio


I tagli in Abruzzo? Si faranno (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi Numero 111  pag. 14 del 12/5/2009 | Indietro I tagli in Abruzzo? Si faranno AZIENDA SCUOLA Di Alessandra Ricciardi La Gelmini conferma: avanti con il piano di razionalizzazione. E sì alla carriera dei docenti Nel decreto legge fondi aggiuntivi solo per le supplenze Nessuna retromarcia. I tagli agli organici della regione Abruzzo per il 2009/2010 si faranno. Dopo averlo scritto il governo nel decreto legge per l'emergenza Abruzzo, in discussione al senato, lo conferma anche il ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini. Che invece in un primo momento, anche [...] Costo Punti per Abbonati: 0 - Costo Punti per Registrati: 8      

Torna all'inizio


Torna il carrozzone di Ceccherini (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi (MarketingOggi)" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi Numero 111  pag. 21 del 12/5/2009 | Indietro Torna il carrozzone di Ceccherini MARKETING OGGI Di Sabina Rodi Come ogni primavera arriva la kermesse de La Bagnaia costruita sul modello dell'avanspettacolo Dietro l'alibi dei giornali a scuola, il business delle diffusioni dopate Ogni primavera, puntuale come il polline, arriva, da troppo tempo, anche il Convegno di Borgo La Bagnaia (Grosseto) sul “Giornalismo e i giovani”, organizzato dall'indaffaratissimo Andrea Ceccherini che, al pari di Giuliano Soria , presidente dell'ormai impronunciabile (ma solo da quest'anno) premio letterario “Grinzane Cavour” è riuscito a costruire sul niente un'iniziativa piena d'aria che gli consente di vivere sontuosamente senza lavorare. Ceccherini, quando aveva ancora i pantaloni corti, inventò l'”Osservatorio permanente giovani” che aveva, fin dalla nascita un “permanente” di troppo, come se un Osservatorio potesse anche essere “occasionale”. Ma è nello stile di Ceccherini giocare sul sontuoso apparente. La finalità teorica dell'Osservatorio è quella di diffondere la lettura dei quotidiani nella scuola italiana. Invece l'obiettivo concreto dell'organizzazione che consente a Ceccherini di scorazzare per l'Italia in auto blu con autista e di sostare nelle anticamere che contano, è quello di dilatare la diffusione inventata dei grandi quotidiani generalisti, attraverso la dispersione gratuita delle copie dei quotidiani in classe. In altre parole, mentre alcuni editori regalano pile di giornali ai clienti degli alberghi (e quando si vede l'imponente non ritirato alla fine della giornata -nemmeno gratis!- viene una stretta al cuore) gli stessi editori smerciano il loro invenduto anche nelle classi delle scuole italiane. Dove, anziché pasticciare con i giornali, gli studenti dovrebbero imparare il gusto, l'abilità e il bisogno di leggere. Tutte doti, queste, che rifiutano le scorciatoie-favolistiche alla Ceccherini e che si guadagnano invece attraverso lo studio dell'ortografia, della grammatica, della sintassi, della letteratura, dell'educazione civica, della storia (quasi abolita per mancanza di tempo, si dice; vincolo, questo, che, evidentemente, non vale per Ceccherini) e della geografia (abolita del tutto “senza se e senza ma”; sempre per motivi di tempo, per cui uno studente che ritiene che la Sicilia sia confinante con la Croazia, può essere ugualmente considerato maturo). La scuola deve sicuramente preparare alla lettura, ma non deve certo preparare a leggere alcune cose, anziché altre. Diventerà un lettore assiduo anche del giornale, non chi ha “letto” il giornale in classe, ma chi, in classe, si è fatto una cultura, ha maturato la competenza nel muoversi fra i vari concetti e nell'esprimerli in modo corretto. Leggerà i giornali chi, grazie a una scuola che non ha perso tempo nelle cianfrusaglie cosiddette civiche o persino culturali, ha saputo far maturare intellettualmente lo studente, non impegnadolo svogliatamente sulla lettera della cronaca effimera o sul pettegolezzo occasionale (che si apprendono più facilmente guardando, la tv dove, tra l'altro, c'è anche qualcuno che ti semplifica il compito, raccontandotele) ma bensì svegliando, nello studente, la voglia e la capacità di auto-apprendere, dote, questa, che si acquisisce solo attraverso la lettura dei libri. Del resto, questa è una posizione che ormai si è fatta robustamente spazio anche a sinistra dove peraltro il pedagogismo prescrittivo, un tempo imperava. Alessandro Barricco, intervenendo su la Repubblica a gamba tesa su questo tema, sia pure allargandolo a tutti i fondi pubblici sprecati per fare cultura assistita (che è un ossimoro), ha fatto tremare i parrucconi e le crinoline dei maÎtre-à-penser della sua parte ideologico-politica ma non ha scosso le certezze da pubbliche relazioni del nulla di Andrea Ceccherini. Quest'ultimo infatti prosegue imperterrito nel suo rito basato sulle inconcludenti passerelle de La Bagnaia, costruite sul modello dell' avanspettacolo di un tempo, in cui le attrazioni erano annunciate come “8 ballerine 8”. Ceccherini, incurante del fatto che persino “il Bagaglino” è stato cancellato anzitempo dai palinsesti televisivi per manifesta inutilità, scippa lo stilema nazional-popolare di un tempo e, anziché evocare le ballerine, scrive: “8-direttori-8”, “8-editori-8” con l'obiettivo di avere, il giorno dopo, sui grandi quotidiani, una foto con il suo sorriso a 56 denti, tipo Chlorodont, assieme a quella degli editori dei grandi giornali che cosi, grazie al pretesto-Ceccherini, si esibiscono sui loro stessi giornali, in un circuito di provinciale di do ut des che ha fatto il suo tempo, costituendo, questi comportamenti, il relitto più evidente della prima repubblica mediatica che Ceccherini vorrebbe comprensibilmente imbalsamare perché, lo riconosciamo, non è facile mettersi a lavorare a cinquant'anni, dopo aver lautamente vissuto sul nulla frenetico. Senonchè quello che sempre più stancamente e deludentemente sta facendo Ceccherini, visto che il “vertice” de La Bagnaia e l'alluvione gratuita di giornali nelle classi italiane, non possono cessare per iniziativa del suo massimo beneficiario, queste iniziative dovrebbero essere bruscamente interrotte dalla nouvelle vague editoriale italiana (se c'è) che, anziché, “bagnaiarsi” in quel di Grosseto, dovrebbe impegnarsi a fare dei giornali più attenti ai bisogni dei lettori del 2009, evitando ogni scorciatoia (anche perché, di scorciatoie, non ce ne sono) e soprattutto evitando il compiaciuto ma deprimente auto-incensamento. Non a caso il Gruppo “L'Espresso-Repubblica” compresi i responsabili della imponente galassia dei quotidiani Finegil (che, evidentemente, ritiene di avere una faccia da tutelare), a questi incontri fondati sulla cipria della sola apparenza ed espressi in una logica provinciale di auto-referenzialità, non ha mai voluto essere presente con nessuno dei suoi dirigenti, dei suoi direttori o, persino, dei suoi giornalisti. Anzi, a dire il vero, questo Gruppo, che da sempre mira alla sostanza e non alle apparenze, alle iniziative pirotecniche di Ceccherini, non mai offerto la sua collaborazione. «Avremo anche dei difetti, ma siamo seri» commentano a Largo Focchetti. E che il gruppo Repubblica-L'Espresso miri alla sostanza anziché alle apparenze, lo dimostra anche il fatto che, nelle ultimissime infornate direttoriali, mentre, ad esempio, il gruppo Rcs è rimasto completamente a bocca asciutta, il Gruppo di De Benedetti, nel giro di un paio di settimane, ha portato suoi uomini nel vertice cultural-editoriale italiano con la direzione de la Stampa (Mario Calabresi), la presidenza della Rai (Paolo Garimberti), la presidenza dell'Ansa (Giulio Anselmi) e, entro questa settimana, anche la direzione del Tg2 (Mario Orfeo). Il nuovo infatti lo si crea anche rifiutando risolutamente i riti appassiti, flaccidi, ripetitivi e inconcludenti del passato. Per questo stesso motivo, anche il bravissimo ministro della pubblica istruzione, Mariastella Gelmini, che, in meno di un anno (forse perché, fortunatamante per il paese, non sa che queste scelte non si possono fare) ha innovato alla radice la scuola italiana, non dovrebbe più essere connivente con questo baraccone ceccheriniano che avvilisce il giornalismo e squalifica la scuola. Fra tutte le industrie, solo quella giornalistico-editoriale, specie quella italiana, quando gli acquirenti se ne vanno, non si chiede che cosa c'è nel prodotto che non funziona e cos'è quindi che finisce per non motivare l'acquisto del giornale da parte dei lettori, ma fa la predica ai lettori, rampognandoli duramente e accusandoli di non essere all'altezza di un prodotto così ben fatto e, ciò nonostante, sempre meno acquistato. Se un approccio del genere fosse adottato in tutti gli altri settori di attività economica, non solo non esisterebbe il marketing ma sarebbero già evaporate anche tutte le imprese. Sappiamo bene che, facendo questo esempio paradossale, rischiamo di dare un'idea a Ceccherini che si trova sul binario morto, ma sarebbe come se un'industria di cioccolato in difficoltà, anziché modificare il suo prodotto, volesse imporre nelle scuole la distribuzione dei suoi barattoli rifiutati negli scaffali dei supermercati. E, nelle scuole così raggiunte con l'aiuto dei fondi pubblici, il cioccolato venisse distribuito a intervalli regolari per educare il palato degli studenti a una dosa giornaliera di gianduia.

Torna all'inizio


Stella-Foschi, nuova sfida. Torna Villani (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

CASEI GEROLA E CASTELLETTO DI BRANDUZZO Stella-Foschi, nuova sfida. Torna Villani CASTANA. Quattro liste a Castana, un dato che balza all'occhio tenendo conto delle dimensioni del paese dell'Oltrepo orientale. A Casei si ripropone il duello di 5 anni fa: Stella-Foschi, con due squadre agguerritissime al seguito. Battaglia anche a Castelletto, con il rientro di Luciano Villani, già sindaco «storico» in precedenti tornate, ed anche di Antonino Lo Verso. Cervesina, altro fronte «caldo»: Taramaschi, vicesindaco, raccoglie il testimone da De Sanctis: sulla sua strada Fuso e la Albasini. A Corana torna Vittorio Balduzzi, già per alcune tornate sulla poltrona di primo cittadino, a Cornale Carnevale sicuro vincente. CASEI GEROLA. Lista «Alleanza per Casei e Gerola». Candidato sindaco: Ezio Stella, 49 anni. Cand. consiglieri: Diego Deagostini, 29 anni; Rocco Digiglio, 42 anni; Miriam Ferrari, 23 anni; Francesco Gatti, 31 anni; Gabriele Massocchi, 44 anni; Gianmarco Mussini, 44 anni; Massimo Orfano, 47 anni; Rosalba Raimondi, 67 anni; Andrea Solari, 26 anni; Eugenio Tiso, 55 anni; Roberto Todesco, 53 anni; Antonio Zago, 48 anni. Lista «Civica». Candidato sindaco: Giancarlo Foschi, 74 anni. Candidati consiglieri: Maria Giovanna Bassi, 66 anni; Giovanni Bernini, 41 anni; Angelo Colli, 44 anni; Gianbattista Dallera, 55 anni; Sergio Fantin, 62 anni; Luigi Gaggi, 66 anni; Francesca Iuliano, 33 anni; Domenico Larocca, 45 anni; Marco Larocca, 26 anni; Davide Pagella, 36 anni; Saverio Soncin, 53 anni; Oscar Zuffada, 33 anni. CASTANA. Lista «Lombardia autonoma». Candidato sindaco: Roberto Pisani, 47 anni. Candidati consiglieri: Roberto Garlaschi, 43 anni; Fiorella De Filippi, 36 anni; William Fumagalli, 34 anni; Alessandra Monfredini, 30 anni; Andrea Politi, 33 anni; Emanuele Nanni, 44 anni; Claudio Santi, 48 anni; Domenico Gentile, 73 anni; Stefano Surace, 35 anni; Davide Paganini, 36 anni; Giacomo Faraggiana, 48 anni; Licia Vecchio, 49 anni. Lista «Bardoneschi per Castana». Candidato sindaco: Maria Pia Bardoneschi, 53 anni. Candidati consiglieri: Silvia Achilli, 21 anni; Nadia Alessi, 40 anni; Vittoria Boselli, 69 anni; Gianpaolo Cagnoni, 48 anni; Luca Casella, 31 anni; Paolo Colombi, 33 anni; Massimiliano Corsi, 43 anni; Fabio Ghezzi, 44 anni; Mario Mariani, 65 anni; Davide Petrin, 37 anni; Beatrice Rebasti, 25 anni; Giuseppina Tonani, 61 anni. Lista «Uniti per Castana». Candidato sindaco: Bruno Barbieri, 60 anni. Candidati consiglieri: Claudio Achilli, 49 anni; Massimo Barberini, 44 anni; Tonino Bolognesi, 49 anni; Valentina Gagliano, 24 anni; Daniele Ghezzi, 36 anni; Antonella Prevedini, 48 anni; Valentina Rovati, 30 anni; Fiorella Sessarego, 31 anni; Fabio Zambelli, 30 anni. Lista «Castana verso il futuro». Candidato sindaco: Fabrizio Ghezzi, 53 anni. Candidati consiglieri: Egidio Sarchi, 69 anni; Marco Barbieri, 55 anni; Giorgio Calatroni, 53 anni; Monica Brega, 40 anni; Davide Calvi, 25 anni; Cristian Colombi, 30 anni; Ornella Colombi, 62 anni; Simona Colombi, 35 anni; Claudio Pozzi, 43 anni; Giovanni Colombi, 72 anni; Riccardo Desimoni, 56 anni; Matteo Magrotti, 25 anni. CASTELLETTO. Lista. «Scriviamo insieme il futuro». Candidato sindaco: Lucio Lombardi, 51 anni. Candidati consiglieri: Lorena Bovina, 42 anni; Giovanni Canceller, 59 anni; Ignazio Carfagna, 44 anni; Nicola Chiapponi, 36 anni; Stefania Gabetta, 35 anni; Alide Galli, 68 anni; Barbara Gelmini, 36 anni; Angelo Morini, 44 anni; Pietro Nicosia, 53 anni; Elisa Orlandi, 30 anni; Manuela Perversi, 42 anni; Isabella Zurla, 34 anni. Lista «Insieme per Castelletto». Candidato sindaco: Antonino Lo Verso, 57 anni. Candidati consiglieri: Giovanni Bulla, 38 anni; Silvia Gabba, 29 anni; Ciro Cicero, 40 anni; Fabrizio Calcanti, 48 anni; Danila Vitali, 54 anni; Renzo Mezzadra, 67 anni; Elisabetta Passoni, 40 anni; Claudio Rescia, 47 anni; Paolo Stucchi, 39 anni; Corrado Coppini, 53 anni; Piero Bonsangue, 57 anni; Carlo Moroni, 62 anni. Lista «Indipendente». Candidato sindaco: Luciano Villani, 67 anni. Candidati consiglieri: Serena Bruni, 28 anni; Federica Brusa, 19 anni; Maria Grazia Caleffi, 44 anni; Mirko Casarini, 34 anni; Silvano Firpo, 52 anni; Giuseppe Gabba, 28 anni; Lucia Gelmini, 47 anni; Maurizio Imò, 52 anni; Angelo Lovagnini, 42 anni; Barbara Massone, 42 anni; Luigi Mazza, 71 anni; Sara Olivati, 30 anni. CERVESINA.. Lista «Cervesina Nuova». Candidato sindaco: Daniele Taramaschi, 48 anni. Candidati consiglieri: Antonella Armetti, 27 anni; Primo Bernardoni, 62 anni; Giorgia Brameri, 48 anni; Graziano Colombani, 59 anni; Elena Colombo, 44 anni; Renato De Sanctis, 57 anni; Igino Dondi, 64 anni; Ezio Garavani, 61 anni; Antonino Lucchese, 31 anni; Luca Mantoan, 22 anni; Rosanna Picarelli, 44 anni; Pietro Truglio, 50 anni. Lista «L'impronta di Cervesina». Candidato sindaco: Francesca Albasini, 35 anni. Candidati consiglieri: Cristiana Balduzzi, 27 anni; Marco Barbieri, 33 anni; Ettore Bernardoni, 27 anni; Ludovica Depaoli, 27 anni; Ettore Efrati, 60 anni; Valter Furlano, 49 anni; Francesco Gaiardelli, 38 anni; Paloma Magistrati, 34 anni; Roberto Mozzi, 43 anni; Fabio Pellegrino, 28 anni; Elena Tizzoni, 45 anni; Michele Voccia, 42 anni. Lista «Uniti per Cervesina». Candidato sindaco: Daniele Fuso, 43 anni. Candidati consiglieri: Marco Quaglini, 36 anni; Ciro Pagano, 42 anni; Ernestina Beccaria, 58 anni; Nino Mancin, 57 anni; Paolo Sforzini, 36 anni; Roberta Rovati, 36 anni; Vittorio Pelella, 35 anni; Maurizio Marcone, 49 anni; Stefano Petriglieri, 37 anni; Michela Nobili, 37 anni; Gaetano Grosso, 34 anni; Luisa Dosseni, 57 anni. CIGOGNOLA. Lista «Insieme per migliorare». Candidato sindaco: Rosanna Rovati, 53 anni. Candidati consiglieri: Elio Andreoli, 59 anni; Italo Barbarini, 60 anni; Roberto Comaschi, 66 anni; Marco Gemme, 41 anni; Cristiano Maggi, 29 anni; Andrea Montemartini, 41 anni; Gianluca Orioli, 36 anni; Tiziano Rossella, 55 anni; Simona Rossi, 39 anni; Pierangelo Scarani, 33 anni; Enrico Sfondrini, 38 anni. Lista «Uniti per Cigognola». Candidato sindaco: Marco Ruggeri, 47 anni. Candidati consiglieri: Adriano Del Gobbo, 37 anni; Martina Draghi, 45 anni; Cristina Fracchia, 47 anni; Francesca Lanati, 22 anni; Aldo Martinengo, 29 anni; Rinaldo Milza, 33 anni; Elisabetta Musselli, 31 anni; Walter Panizzari, 38 anni; Gianmarco Pellegrini, 41 anni; Eleonora Rossi, 23 anni; Erika Valenti, 25 anni; Guido Vinciguerra, 28 anni. CORANA. Lista «Rinnovamento amministrativo». Candidato sindaco: Vittorio Balduzzi, 57 anni. Candidati consiglieri: Monica Carpi, 42 anni; Paolo Fermini, 44 anni; Gianni Forcaia, 48 anni; Elisabetta Mandiroli, 27 anni; Damiano Novelli, 33 anni; Simone Orfano, 35 anni; Laura Pasquali, 26 anni; Matteo Piccinini, 30 anni; Giovanni Salvadeo, 39 anni; Marco Salvadeo, 30 anni; Pietro Sozzè, 47 anni; Silvia Zuffada, 44 anni. Lista «Insieme per Corana e Ghiaie». Candidato sindaco: Bruno Milanesi, 52 anni. Candidati consiglieri: Dino Albini, 59 anni; Maria Braga, 61 anni; Johanna Caranti, 25 anni; Adriano Depaoli, 46 anni; Maurizio Depaoli, 40 anni; Mariella Fermini, 37 anni; Andrea Franzosi, 33 anni; Michele Grandi, 38 anni; Alberto Reale, 30 anni; Davide Sessa, 34 anni; Alfio Tamburelli, 41 anni; Silvano Villani, 38 anni. CORNALE. Lista «Democratica indipendente». Candidato sindaco: Giancarlo Carnevale, 55 anni. Candidati consiglieri: Lucia Riccardi, 49 anni; Silvia Coscia, 43 anni; Filippo Lossani, 25 anni; Giuseppe Masso, 27 anni; Elena Pestoni, 35 anni; Fabrizio Piccinini, 48 anni; Franco Sozzè, 49 anni; Alessio Tartara, 31 anni; Franca Torti Gastaldi, 49 anni; Battista Valenti, 62 anni; Elisa Zanoni, 37 anni; Valentino Zella, 39 anni.

Torna all'inizio


scuola, la regione ci ha affossati - valeria gianoglio (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

Il caso. La sindacalista Di Patre chiede di recuperare i 105 posti in più che sono stati tagliati «Scuola, la Regione ci ha affossati» La Gilda: il Csa di Cagliari ha penalizzato soprattutto il Nuorese VALERIA GIANOGLIO NUORO. Mesi, anni, di battaglia con il ministero, voce grossa contro il decreto Gelmini, documenti infuocati contro le riforme nazionali che mortificano la scuola pubblica, e quella del Nuorese in particolare, per poi scoprire che il vero nemico, la Sardegna, ogni tanto ce lo aveva in casa ed era nientedimeno che il provveditorato scolastico regionale. A Maria Domenica Di Patre, agguerrita vicecoordinatrice nazionale della Gilda, venerdì scorso, stava per venire un coccolone. Perché con rabbia e grande sconforto, scavando tra i dati appena forniti dal Csa regionale, nel week end appena trascorso scopre che la Regione aveva tagliato più cattedre del ministero. «Centocinque - ripete scandendo bene il numero, la sindacalista nuorese - sono ben 105 i posti di lavoro che il ministero ci aveva assegnato per tutta la Sardegna per la scuola primaria e che invece la Regione non ha sfruttato. è una cosa davvero incredibile, che deve essere subito riparata perché soprattutto in questi difficilissimi tempi di tagli scriteriati, non ci possiamo permettere di sbagliare e sacrificare posti di lavoro». Ma come, si chiede ancora Maria Di Patre, una volta tanto il ministero aveva assegnato alla Regione un tot di cattedre, potevano servire per recuperare qualcosa dei 120 insegnanti di ruolo tagliati alle elementari in provincia di Nuoro, e noi ce li facciamo sfuggire così? Eppure è successo, dice la sindacalista allargando le braccia. Incredibile ma vero e ha tanto il sapore dei moltissimi contributi europei e nazionali che negli anni la Sardegna si è fatta sfuggire in diversi settori perché non è stata capace di confezionare progetti adeguati. O forse per semplici distrazioni. Stavolta, dice la Gilda, è toccato alla scuola pubblica sarda, già duramente provata dai tagli. «Me lo dovete proprio spiegare - ha tuonato Maria Di Patre nei giorni scorsi al provveditorato regionale - com'è che il ministero aveva programmato meno tagli della Regione? Com'è che la Regione questa volta è stata più tremontiana di Tremonti?». La sindacalista se lo chiede, adesso, dopo questo errore, questa "distrazione" del Csa regionale, con quale faccia si ripresenterà al ministero per continuare la sua battaglia a favore della scuola sarda. E della provincia di Nuoro, in particolare. «Non ci dobbiamo dimenticare - precisa - che il Nuorese e l'Ogliastra, ovvero la vecchia provincia di Nuoro, sono i territori più colpiti dai tagli in tutta la Sardegna. Abbiamo fatti i calcoli: a Cagliari, Sassari e Oristano, hanno tagliato i posti del 7 per cento, mentre a Nuoro il taglio di insegnanti sale addirittura al 15 per cento. E riguarda ogni ordine di scuola. Un vero scandalo, con tutti i problemi che abbiamo, la crisi, le strade». «Il vero problema - continua - è che quei 105 posti di lavoro potevano esser usati per evitare parte dei 120 tagli di posti di lavoro fatti alle elementari nella nostra provincia. La nostra richiesta, adesso, al provveditorato regionale, è che chieda al ministero una concessione: poterli usare per evitare appunto questi tagli. Perché altrimenti, i 105 posti, rischiano davvero di andare perduti. Invece potrebbero servire per creare classi meno numerose e soprattutto per il tempo pieno che nel Nuorese è richiestissimo». La protesta alle elementari, insomma, quella che ultimamente ha trascinato al provveditorato regionale genitori e sindaci di Desulo, Aritzo, Belvì sembra destinata a continuare molto a lungo.

Torna all'inizio


Maestro unico, i conti della riforma (sezione: Scuola)

( da "Arena, L'" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

Martedì 12 Maggio 2009 CRONACA Pagina 7 SCUOLA. Le novità introdotte dal ministro Gelmini partiranno da settembre. Saranno utilizzati alle primarie 3.367 docenti per 41.110 alunni. Otto classi in meno Maestro unico, i conti della riforma Il passaggio da tre a un solo insegnante alle elementari consente di mantenere il tempo prolungato La scuola alla resa dei conti. In questo conto degli organici per il prossimo anno scolastico, alle prese con i «tagli» imposti dal ministro Gelmini e dalla legge finanziaria. Per la scuola primaria, comunque, non ci sarà il paventato drastico taglio al tempo prolungato, come si propettava all'indomani dell'annuncio del ritorno al maestro unico e alla conseguente riduzione delle ore a disposizione delle scuole. Nel Veronese, pianificata l'organizzazione dell'organico di diritto, nonostante la presenza di 203 alunni in più rispetto all'anno scorso, e una riduzione complessiva di otto classi rispetto al 2008, come precisa il dirigente scolastico provinciale, dottor Giovanni Pontara, «siamo stati in grado di assegnare il personale in modo che le scuole possano erogare un servizio analogo al 2008, anche in termini di tempo prolungato e, anzi, con un aumento del tempo pieno da 332 a 356 classi rispetto all'anno precedente». Tutto questo è stato reso possibile in virtù del fatto che dal 2009-2010 non ci sarà più la compresenza in classe di più maestri (in linea alla decisione presa dal ministro Gelmini circa il ritorno del maestro unico) e, quindi, con i docenti recuperati, è stato possibile garantire, e anche aumentare, le classi con tempo prolungato. Complessivamente, nell'anno scolastico 2009-2010 saranno utilizzati nelle scuole primarie veronesi 3367 docenti per insegnare a 41.110 alunni suddivisi in 2141 classi. «Vorrei sottolineare il grosso sforzo che è stato fatto per garantire la formazione delle classi e la presenza dei docenti nelle nostre scuole di montagna», sottolinea il dottor Pontara, ricordando che si trattava di una delle fasce maggiormente a rischio dopo la riorganizzazione della scuola primaria decisa dai ministri Gelmini e Tremonti. «Inoltre Verona si riconferma nel Veneto ma anche a livello nazionale una provincia virtuosa per quanto rigurda il rapporto tra docenti e numero di allievi», ricorda il dottor Pontara. «Nel Veronese abbiamo un rapporto di 19,15 alunni per classe, vale a dire molto vicino al livello ottimale stabilito dal ministero. Ci sono scuole, in altre realtà provinciali, che hanno un rapporto molto più elevato. Ovviamente stiamo parlando di statistiche da inquadrare in un territorio che presenta situazioni molto diverse tra l'area di pianura e quella, ad esempio, delle zone montane. Ma nel complesso è stata mantenuta una situazione di grande equilibrio». L'organico per il prossimo anno scolastico rispetta così quanto aveva annunciato per la scuola primaria del Veneto, l'assessore regionale all'istruzione, Elena Donazzan, che aveva garantito la prosecuzione del cosiddetto modello veneto, affermando che nelle classi prime sarebbe stato garantito il tempo pieno e in quelle successive sarebbe stata mantenuta la situazione pregressa, confermando a chi aveva effettuato la scelta del tempo lungo, di poter proseguire con la stessa formula.  

Torna all'inizio


Ritorno sui banchi il 15 settembre (sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

Ritorno sui banchi il 15 settembre Dalla Regione il calendario per il nuovo anno scolastico 2009-2010 Saranno 205 i giorni di scuola il prossimo anno scolastico in Emilia Romagna: le lezioni inizieranno martedì 15 settembre 2009 per concludersi sabato 5 giugno 2010. Così il calendario che è stato comunicato ieri dalla Regione, e che per la nuova stagione sui banchi ha messo in fila undici giorni di festa: oltre alle domeniche, saranno segnati col rosso nell'anno scolastico 2009-2010 il primo novembre, l'8 dicembre, Natale e S. Stefano, Capodanno, l'Epifania, Lunedì dell'Angelo, il 25 aprile, il Primo Maggio, il 2 giugno, la festa del patrono. Lezioni sospese questo prossimo anno scolastico anche il 2 di novembre e il 7 dicembre. Le vacanze natalizie andranno dal 24 dicembre 2009 al 6 gennaio 2010, mentre quelle pasquali inizieranno il 1 aprile e termineranno il 6 aprile 2010 compreso (nel 2010 Pasqua cadrà il 4 aprile). E' questo in sintesi il calendario per l'anno scolastico 2009-2010, approvato ieri pomeriggio dalla Giunta regionale a Bologna. «Il calendario scolastico - ha spiegato l'assessore regionale alla Scuola Giovanni Sedioli - è stato definito attraverso le consultazioni con le istituzioni scolastiche, gli enti locali e le organizzazioni economiche e sociali che fanno parte della Conferenza per il sistema formativo e della Commissione regionale tripartita». Le scuole dell'infanzia invece inizieranno le attività educative il primo di settembre e termineranno il 30 giugno, ma potrà essere previsto che funzionino solo le sezioni effettivamente necessarie. Gli scrutini e gli esami nella scuola elementare, media e superiore (maturità esclusa) dovranno terminare entro il 30 giugno. La Regione ha fatto inoltre sapere che «possono proseguire oltre questo termine le attività didattiche delle classi interessate agli esami di maturità, le classi degli istituti che svolgono percorsi formativi modulari destinati agli adulti, i corsi serali per adulti nelle superiori, i progetti finalizzati all'educazione degli adulti e le attività formative integrate previste dalla legge regionale su scuola e formazione». E sulla ripresa delle lezioni pesa l'ombra dei tagli agli organici promessi dal ministro Gelmini: la scure su quelli di diritto è già scesa, e per Piacenza si prevede colpirà (ma resta aperto ancora lo spiraglio di luglio, con le assegnazioni degli organici di fatto) 35 posti alla primaria, 26 alle medie, 28 alle superiori. red.cro. 12/05/2009

Torna all'inizio


Scuola e libri on-line il Tribunale dice stop (sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

Scuola e libri on-line il Tribunale dice stop Associazioni professionali: giusto così (sim.seg.) Il Tar del Lazio sospende la circolare sui libri di testo e ordina al ministro di modificarne il contenuto. Ovvero, l'ordine della Gelmini di bloccare per 5 anni (6 anni la secondaria) i contenuti dei libri di testo resta al palo, dopo il ricorso promosso da un gruppo di docenti patrocinato dalla Flc Cgil. Bloccata, per ora, anche l'idea del ministro di fare ricorso, dal 2011, esclusivamente a testi scolastici on line. «Questa sentenza - dichiara Raffaella Morsia (Flc Cgil Piacenza) - conferma quanto sostenuto anche dai docenti che si sono riuniti in assemblea a Piacenza presso la Camera del Lavoro e quanto sostenuto da tante associazioni professionali fin dal momento della pubblicazione della circolare: una norma che contrasta con l'autonomia scolastica, del singolo docente, del Collegio e del Consiglio di classe». Nella pratica, per i non addetti ai lavori: la circolare 16 introduce due elementi di novità, a cominciare dalle versioni on line,che a partire dal 2011 diventeranno le uniche adottabili. E, secondo punto, l'allungamento della validità temporale dell'adozione dei testi (5 anni per l'elementare e 6 per le medie e superiori), con il vincolo per le case editrici di non modificarne i contenuti per lo stesso numero di anni. «A prima vista si tratta di scelte di buon senso. In realtà - incalza la Morsia - il pretesto dell'elemento economico non può valere nei confronti delle famiglie per quanto riguarda la scuola elementare ove vige la gratuità dei testi. D'altro canto nelle scuole secondarie di secondo grado vi sono alcune discipline, come ad esempio Diritto e Economia, dove l'applicazione della circolare comporterà che gli allievi si troveranno a studiare su testi desueti e non al passo con i repentini mutamenti della legislazione». L'altro punto caldo riguarda i testi on line, con l'obbligo per i collegi dei docenti di adottarli dal 2011: «Novità - stigmatizza Lucia Galeazzi (Cisl Scuola e presidente del Centro di iniziativa democratica insegnanti) - che non tiene conto della realtà delle dotazioni informatiche e delle condizioni logistiche delle scuole italiane, considerando inoltre che il testo cartaceo deve comunque restare e restare prevalente». L'obbligo conseguente che cadrà in capo alle famiglie sarà di dotarsi di un personal computer. Dura la presa di posizione anche delle associazioni professionali della scuola di Piacenza - Proteo Fare Sapere,Cidi, Movimento di Cooperazione Educativa, Associazione Italiana Maestri Cattolici - ieri riunite per una conferenza stampa ai giardini Margherita. Le quali, ieri rappresentate da Caterina Granelli (Aimc), Marco Di Stefano e Daniela Eboli (Proteo), Lucia Galeazzi (Cidi), Roberto Lovattini (Movimento cooperazione), oltre ad aver espresso parere negativo sulle disposizioni contenute nella circolare ministeriale, «in quanto lesive della professionalità docente e delle prerogative degli organi collegiali», hanno affermato che, ad esser sviliti, saranno anche «ruolo e partecipazione alla vita scolastica dei genitori, e diritti e destini culturali dei prossimi allievi, che in alcuni casi si troveranno ad utilizzare testi desueti e superati». Alla luce della sospensiva disposta da Tar del Lazio, le associazioni professionali piacentine invitano quindi «i Collegi dei docenti a procedere alla scelta dei libri di testo attenendosi ai criteri in vigore precedentemente all'emanazione della circolare e, a tutela delle proprie prerogative, dell'autonomia didattica e organizzativa, della libertà d'insegnamento, provvedano a dotarsi di tutti gli strumenti adeguati all'attuazione del Pof, comprese "le adozioni alternative al libro di testo"». 12/05/2009

Torna all'inizio


Le tre regine Panico, Parisi e Schiavi da 8 (sezione: Scuola)

( da "Arena, L'" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

Martedì 12 Maggio 2009 SPORT Pagina 46 LE PAGELLE TRICOLORI. UN FANTASTICO SCUDETTO, L'ENNESIMA CONFERMA DI UNA SOCIETÀ E DI UNA SQUADRA CHE TORNANO ADESSO A SOGNARE L'EUROPA Le tre «regine» Panico, Parisi e Schiavi da 8 Giudizi largamente positivi per tutte. Il coraggio di Valentina merita 6,5. E un bel 7 a mister Longega, il Ferguson del Garda Adesso che è particamente finita, anche se manca ancora una giornata, per le campionesse d'Italia del Bardolino e per il loro condottiero è il tempo delle pagelle. CARLA BRUNOZZI. Portiere, 14 presenze. Partita come titolare nel corso della stagione si è alternata in porta con l'italo americana Picarelli. Maestra nel guidare la difesa. A parte l'errore di Sassari un campionato da prima della classe:Voto 6,5. ANNA MARIA PICARELLI. Portiere, 9 presenze. Chiamata regolarmente dal Ct dell'Italia in azzurro l'italo-americana si alterna in porta, nel Bardolino, con Brunozzi. Sicura nelle uscite. Unica macchia a Reggio Emilia. Voto 6,5. GIORGIA MOTTA. Difensore, 21 presenze, una rete. Sempre in campo il fluidificante di destra mantiene un costante rendimento in campo. Più brava nella fase propulsiva che in quella difensiva. Voto 7. MARIA SORVILLO. Difensore, 20 presenze. Sulla carta inizialmente chiusa da Schiavi e Stefanelli è diventata titolare insostituibile anche grazie all'infortunio della Stefanelli. Una sicurezza. Voto 7. VIVIANA SCHIAVI. Difensore, 20 presenze, 2 reti. Una vera leader. Precisa e puntuale nelle chiusure, impeccabile nella fase d'appoggio, temibile nell'area avversaria sui calci d'angolo. Voto 8. ROBERTA STEFANELLI. Difensore, 12 presenze. Rimane a bordo campo per metà campionato e non solo per un infortunio curato male. Una volta al top della condizione è la solita insuperabile giocatrice. Voto 7. MICHELA LEDRI. Difensore, 12 presenze. Compie proprio oggi 17 anni e può vantare già due scudetti conquistati. Su di lei la dirigenza lacustre punta per il futuro. Voto 6,5. ROBERTA D'ADDA. Difensore, 19 presenze. Corre senza sosta lungo l'aut di sinistra. Poco appariscente ma sempre concreta. Voto 7. ALESSIA TUTTINO. Centrocampista 21 presenze, 4 reti. Una diga davanti alla difesa. L'esperienza al servizio della squadra. Voto 7,5. FRANCESCA VALETTO. Centrocampista, 8 presenze, una rete. Poche le chances di partire nell'undici titolare. Preziosa nei minuti finale di gara. Voto 6. ALICE PARISI. Centrocampista, 20 presenze 5 reti. E' una debuttante nella massima serie ma ha numeri da prima della classe. Una baby da segnare sul taccuino. Voto 8. SILVIA TOSELLI. Centrocampista, 8 presenze, una rete. Un valido rincalzo dalle buone prospettive in proiezione futura. Voto 6. CRISTIANA GIRELLI. Centrocampista, 18 presenze, 5 reti. Difficile trovare spazio nel dream team ma lei sa capitalizzare al massimo i pochi minuti a disposizione. Voto 6,5. VENUSIA PALIOTTI. Attaccante 20 presenze, 13 reti. Una spina nel fianco di tutte le difese avversarie. Quantità e qualità vanno a braccetto. Voto 7,5. VALENTINA BONI. Attaccante, 21 presenze 11 reti. Lontana dalle sue stagioni migliori il capitano convive con la consueta serenità ai parecchi acciacchi. Un vero leader da rispettare sempre. Voto 6,5. MELANIA GABBIADINI. Attaccante, 18 presenze, 15 reti. "Speedy gonzales" è di un altro pianeta. L'unica in Italia a poter cambiare da sola corso ad una partita. Voto 7,5. JESSICA TROIANO. Attaccante, 4 presenze, una rete. Utilizzata con il contagocce. Voto: 6. PATRIZIA PANICO. Attaccante, 20 presenze, 22 reti. E' il bomber per antonomasia del calcio nazionale. Alla caccia della quinta consecutiva vittoria nella speciale classifica cannoniere. Per sabato prossimo, ultima di campionato, il Venezia è avvertito. Voto 8. CLAUDIA SOMETTI e LAURA BARBIERATO. Nessuna presenza. RENATO LONGEGA. Terzo scudetto consecutivo per il Ferguson del Garda. Facile, dicono i detrattori, quando si ha a disposizione una corazzata come il Bardolino. Sarà vero? Voto 7.  

Torna all'inizio


A SCUOLA abbiamo avuto modo di discutere approfonditamente, con la professoressa ... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

CAMPIONATO DI GIORNALISMO pag. 16 A SCUOLA abbiamo avuto modo di discutere approfonditamente, con la professoressa ... A SCUOLA abbiamo avuto modo di discutere approfonditamente, con la professoressa di lettere, le innovazioni istituite dal ministro della Pubblica istruzione, Mariastella Gelmini. Le riflessioni si sono sviluppate su alcuni punti che hanno attirato la nostra attenzione. Primo fra tutti il passaggio dai giudizi ai voti numerici. Ha modificato il nostro modo di pensare e di autovalutarci e, anche se ormai ci siamo abituati, era meglio il precedente sistema di valutazione. Quello numerico, infatti, pur offrendo maggiori possibilità, è freddo' e non può esprimere altro che un numero, appunto. Il giudizio, invece, racchiudeva in un unico aggettivo tutte le parole che potevano descrivere il valore del lavoro svolto dall'alunno. Il ministro, inoltre, sembra che abbia affermato che con una sola insufficienza si viene bocciati. All'inizio dell'anno scolastico l'introduzione di questa regola ci aveva preoccupati, ma i professori ci hanno rassicurati, dicendo che sarà il consiglio di classe ad avere l'ultima parola e a decidere se una persona debba ripetere l'anno o meno. ANCHE l'inserimento del voto in condotta, che i nostri genitori ricordano molto bene, è stato un grande mutamento. I primi giorni di scuola, infatti, i professori continuavano a minacciarci la bocciatura con il 5 in comportamento, tanto da spaventarci, ma, con il passare del tempo, abbiamo capito che per prendere un voto così basso bisogna compiere azioni davvero gravi. In fin dei conti, però, il voto in condotta è stata una decisione abbastanza positiva, perché stimola ad avere un atteggiamento migliore in classe. Uno degli aspetti della riforma che proprio non condividiamo è l'eliminazione per la scuola media del giudizio analitico, scritto sul retro della pagella, dove veniva descritto il comportamento dell'alunno durante l'anno scolastico. In classe, invece, non abbiamo parlato molto dell'introduzione del maestro unico, perché riguarda le elementari, ma crediamo che sia in linea con il principale obiettivo della riforma: ridurre le spese per la scuola pubblica. IN QUESTI giorni ci siamo chiesti spesso quali innovazioni avremmo potuto apportare se fossimo stati al posto del ministro e ci sono venute in mente alcune idee. Abbiamo pensato, innanzitutto, che si dovrebbero accorciare le giornate a scuola. Può sembrare un po' banale, perché è proprio una delle novità tra le più contestate decretate dalla Gelmini, ma il nostro punto di vista è diverso... E anche la soluzione. Quando siamo in classe, nelle ultime settimane di maggio, all'una, con il sole che spacca le pietre' e una gran voglia di uscire a giocare, come potremmo essere concentrati? Perché, allora, non togliere dalla fine di aprile le ultime ore di attività didattica, ogni giorno? Un'altra proposta è quella di inserire in ogni scuola elementare, media e superiore un giardino o almeno un cortile, uno spazio dove trascorrere la ricreazione (almeno di venti minuti...). E', infatti, molto importante avere uno o più momenti di svago tra una lezione e l'altra per confrontarsi, parlare e scherzare con i compagni all'aria aperta. Beatrice Dal Passo, Sara Donini, Alessandra Costa, Maria Chiara Fabbrica, Marco Chiloiro

Torna all'inizio


Rimettere il grembiule: parliamone (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

CAMPIONATO DI GIORNALISMO pag. 16 Rimettere il grembiule: parliamone LA PROPOSTA NEI DECENNI passati i ragazzi delle elementari e medie dovevano andare a scuola con il grembiule. Da qualche anno, invece, le divise e i grembiuli non sono più usati, ma il ministro della Pubblica istruzione, Mariastella Gelmini, ha proposto di reintrodurre questi ultimi alle elementari. Fra i giovani, alcuni sono contrari alla proposta, altri favorevoli. Una ragazza dice di non essere d'accordo, perché sostiene che indossare il grembiule significherebbe annullare le diverse personalità dei bambini. Un'altra, invece, sostiene che l'idea è buona, perché, così, si annullano le differenze sociali. Per un altro giovane quello del grembiule è solo un falso problema: non è importante indossarlo o no («ognuno deve essere libero di vestirsi come vuole»), ma quel che conta sono i contenuti offerti dalla scuola. Quanto ai genitori, una mamma dice che «i nodi della scuola sono altri, tuttavia il grembiule potrebbe essere utile per rendere i bambini uguali e porre un freno alla corsa agli abiti all'ultima moda». Un'altra mamma, invece, è contraria: «I grembiuli sono di solito in tessuto sintetico, poco traspiranti e trattengono il sudore». E i docenti? Alcuni sono favorevoli per impedire che a scuola si indossino abiti poco convenienti. Qualcuno è più favorevole alla divisa piuttosto che al grembiule, reo di ricordare la scuola del passato. Altri non sono favorevoli, perché pensano che in classe ogni ragazzo debba sentirsi a proprio agio. Il dibattito è aperto. Lucia Rossetti, Silvia Gherardi, Martina Nanni e Dora Casadio

Torna all'inizio


NONNO Lamberto Perlini, classe 1932, racconta la sua esperienza come studente di ... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

CAMPIONATO DI GIORNALISMO pag. 16 NONNO Lamberto Perlini, classe 1932, racconta la sua esperienza come studente di ... NONNO Lamberto Perlini, classe 1932, racconta la sua esperienza come studente di scuola media durante la Seconda guerra. Per la guerra dovette cambiare scuola. «La prima e la terza media le frequentai a Jesi, la mia città natale, la seconda nella vicina Santa Maria Nova. Il maestro era privato e molto tonto! Quando mi dettava i compiti di italiano, mettevo un puntino a matita sugli esercizi da fare, poi, a casa, cancellavo il segno accanto a quelli più difficili, così evitavo di farli. Lui non sospettava nulla, perché non segnava i compiti che mi dava». In quinta aveva i giudizi, in prima media i voti. Come si trovò con questa novità? «In quinta l'insufficienza si prendeva con un unico giudizio: non sufficiente. Questo mi ha consentito di cavarmela bene alle elementari, ma alle medie, coi voti numerici, l'insufficienza aveva sei gradazioni, dal 5 allo 0. Il giorno della consegna delle pagelle osservai i voti. Il più alto era in condotta, 9, ma nelle altre materie avevo 6, 5 e 4! Quel giorno restai a lungo davanti al portone di casa, paralizzato dal terrore! Quando mi feci coraggio e salii, arrivò il peggio». Ha un ricordo buffo delle medie? «Ogni trimestre, in terza, veniva il preside che dettava a ognuno di noi una specie di profitto da far vedere e firmare ai genitori. Quando dettava il mio, con astuzia stravolgevo il senso del testo, inserendo o spostando qualche segno di punteggiatura! I miei genitori, così, erano contenti. Poi, però, scoprivano tutto e mi chiedevano spiegazioni». Ha mai marinato la scuola? «Una mattina d'estate, in prima media, incontrai Luconi, un compagno di classe, che mi propose di fare fughino'. Restammo tutto il giorno in campagna a chiacchierare e scherzare. Quando arrivai a casa, stanco morto, non studiai storia e mi addormentai. La mattina dopo la professoressa doveva interrogare due persone. E beccò me e Luconi: tutti e due prendemmo 4...». Francesco Perlini

Torna all'inizio


È la sola riforma fatta, tenete duro (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi sezione: Primo Piano data: 12/05/2009 - pag: 7 autore: Franco Bechis il commento È la sola riforma fatta, tenete duro Per un anno è stata il fiore all'occhiello del governo di Silvio Berlusconi. Non solo perché la riforma della pubblica amministrazione di Renato Brunetta è stata in cima al grandimento di popolarità fra le cose fatte dall'esecutivo. Ma perché- colpa della crisi economica internazionale e di un'emergenza dopo l'altra- è stata la sola vera riforma presentata da un esecutivo che si proponeva di cambiare l'Italia. Qualcosa- è vero- sta cambiando nella scuola con i provvedimenti di Maristella Gelmini, ma lì più che da un disegno organico di cambiamento la spinta è venuta dalle esigenze di cassa poste da Giulio Tremonti. Nel caso di Brunetta ha già compiuto una vera rivoluzione il solo effetto annuncio dei provvedimenti. Clamoroso il giro di vite sull'assenteismo ottenuto in poche mosse, facendo guarire migliaia e migliaia di dipendenti pubblici che sembravano destinati a cronica malattia. Ma non su tutto basta l'annuncio. E la fredda accoglienza, i primi inattesi dubbi e distinguo emersi alla fine della scorsa settimana in consiglio dei ministri, la presa di distanza anche dei sindacati che fino ad oggi sembravano accettare la rivoluzione nella pubblica amministrazione, gettano un'ombra preoccupante, rendendo un po' ipocriti gli applausi della prima ora. Sembra quasi che i principi approvati e contenuti nella legge quadro fossero buoni solo a patto di restare sulla carta. Di creare un clima nuovo, ma di non attuare le regole. Il decreto legislativo portato in consiglio dei ministri fra le proteste pubbliche e private in realtà non ha norme molto diverse da quelle che per mesi hanno scatenato l'applauso. Dagli avanzamenti di carriera legati al merito, alla possibilità del cittadino di dare un giudizio sui servizi ricevuti dalla pa, dalle norme sull'assenteismo alla possibilità di class action contro gli uffici che non rispettano gli standard dovuti. Se non passa quel decreto, la rivoluzione raccontata resta aria fritta. Silvio Berlusconi ne aveva fatto una bandiera. E' il momento di sventolarla e tenere duro...

Torna all'inizio


Torna il carrozzone di Ceccherini (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi sezione: Marketing Oggi data: 12/05/2009 - pag: 21 autore: di Sabina Rodi Come ogni primavera arriva la kermesse de La Bagnaia costruita sul modello dell'avanspettacolo Torna il carrozzone di Ceccherini Dietro l'alibi dei giornali a scuola, il business delle diffusioni dopate Ogni primavera, puntuale come il polline, arriva, da troppo tempo, anche il Convegno di Borgo La Bagnaia (Grosseto) sul “Giornalismo e i giovani”, organizzato dall'indaffaratissimo Andrea Ceccherini che, al pari di Giuliano Soria , presidente dell'ormai impronunciabile (ma solo da quest'anno) premio letterario “Grinzane Cavour” è riuscito a costruire sul niente un'iniziativa piena d'aria che gli consente di vivere sontuosamente senza lavorare. Ceccherini, quando aveva ancora i pantaloni corti, inventò l'”Osservatorio permanente giovani” che aveva, fin dalla nascita un “permanente” di troppo, come se un Osservatorio potesse anche essere “occasionale”. Ma è nello stile di Ceccherini giocare sul sontuoso apparente. La finalità teorica dell'Osservatorio è quella di diffondere la lettura dei quotidiani nella scuola italiana. Invece l'obiettivo concreto dell'organizzazione che consente a Ceccherini di scorazzare per l'Italia in auto blu con autista e di sostare nelle anticamere che contano, è quello di dilatare la diffusione inventata dei grandi quotidiani generalisti, attraverso la dispersione gratuita delle copie dei quotidiani in classe.In altre parole, mentre alcuni editori regalano pile di giornali ai clienti degli alberghi (e quando si vede l'imponente non ritirato alla fine della giornata -nemmeno gratis!- viene una stretta al cuore) gli stessi editori smerciano il loro invenduto anche nelle classi delle scuole italiane. Dove, anziché pasticciare con i giornali, gli studenti dovrebbero imparare il gusto, l'abilità e il bisogno di leggere. Tutte doti, queste, che rifiutano le scorciatoie-favolistiche alla Ceccherini e che si guadagnano invece attraverso lo studio dell'ortografia, della grammatica, della sintassi, della letteratura, dell'educazione civica, della storia (quasi abolita per mancanza di tempo, si dice; vincolo, questo, che, evidentemente, non vale per Ceccherini) e della geografia (abolita del tutto “senza se e senza ma”; sempre per motivi di tempo, per cui uno studente che ritiene che la Sicilia sia confinante con la Croazia, può essere ugualmente considerato maturo). La scuola deve sicuramente preparare alla lettura, ma non deve certo preparare a leggere alcune cose, anziché altre. Diventerà un lettore assiduo anche del giornale, non chi ha “letto” il giornale in classe, ma chi, in classe, si è fatto una cultura, ha maturato la competenza nel muoversi fra i vari concetti e nell'esprimerli in modo corretto. Leggerà i giornali chi, grazie a una scuola che non ha perso tempo nelle cianfrusaglie cosiddette civiche o persino culturali, ha saputo far maturare intellettualmente lo studente, non impegnadolo svogliatamente sulla lettera della cronaca effimera o sul pettegolezzo occasionale (che si apprendono più facilmente guardando, la tv dove, tra l'altro, c'è anche qualcuno che ti semplifica il compito, raccontandotele) ma bensì svegliando, nello studente, la voglia e la capacità di auto-apprendere, dote, questa, che si acquisisce solo attraverso la lettura dei libri.Del resto, questa è una posizione che ormai si è fatta robustamente spazio anche a sinistra dove peraltro il pedagogismo prescrittivo, un tempo imperava. Alessandro Barricco, intervenendo su la Repubblica a gamba tesa su questo tema, sia pure allargandolo a tutti i fondi pubblici sprecati per fare cultura assistita (che è un ossimoro), ha fatto tremare i parrucconi e le crinoline dei maître-à-penser della sua parte ideologico-politica ma non ha scosso le certezze da pubbliche relazioni del nulla di Andrea Ceccherini. Quest'ultimo infatti prosegue imperterrito nel suo rito basato sulle inconcludenti passerelle de La Bagnaia, costruite sul modello dell' avanspettacolo di un tempo, in cui le attrazioni erano annunciate come “8 ballerine 8”. Ceccherini, incurante del fatto che persino “il Bagaglino” è stato cancellato anzitempo dai palinsesti televisivi per manifesta inutilità, scippa lo stilema nazional-popolare di un tempo e, anziché evocare le ballerine, scrive: “8-direttori-8”, “8-editori-8” con l'obiettivo di avere, il giorno dopo, sui grandi quotidiani, una foto con il suo sorriso a 56 denti, tipo Chlorodont, assieme a quella degli editori dei grandi giornali che cosi, grazie al pretesto-Ceccherini, si esibiscono sui loro stessi giornali, in un circuito di provinciale di do ut des che ha fatto il suo tempo, costituendo, questi comportamenti, il relitto più evidente della prima repubblica mediatica che Ceccherini vorrebbe comprensibilmente imbalsamare perché, lo riconosciamo, non è facile mettersi a lavorare a cinquant'anni, dopo aver lautamente vissuto sul nulla frenetico.Senonchè quello che sempre più stancamente e deludentemente sta facendo Ceccherini, visto che il “vertice” de La Bagnaia e l'alluvione gratuita di giornali nelle classi italiane, non possono cessare per iniziativa del suo massimo beneficiario, queste iniziative dovrebbero essere bruscamente interrotte dalla nouvelle vague editoriale italiana (se c'è) che, anziché, “bagnaiarsi” in quel di Grosseto, dovrebbe impegnarsi a fare dei giornali più attenti ai bisogni dei lettori del 2009, evitando ogni scorciatoia (anche perché, di scorciatoie, non ce ne sono) e soprattutto evitando il compiaciuto ma deprimente auto-incensamento. Non a caso il Gruppo “L'Espresso-Repubblica” compresi i responsabili della imponente galassia dei quotidiani Finegil (che, evidentemente, ritiene di avere una faccia da tutelare), a questi incontri fondati sulla cipria della sola apparenza ed espressi in una logica provinciale di auto-referenzialità, non ha mai voluto essere presente con nessuno dei suoi dirigenti, dei suoi direttori o, persino, dei suoi giornalisti. Anzi, a dire il vero, questo Gruppo, che da sempre mira alla sostanza e non alle apparenze, alle iniziative pirotecniche di Ceccherini, non mai offerto la sua collaborazione. «Avremo anche dei difetti, ma siamo seri» commentano a Largo Focchetti. E che il gruppo Repubblica-L'Espresso miri alla sostanza anziché alle apparenze, lo dimostra anche il fatto che, nelle ultimissime infornate direttoriali, mentre, ad esempio, il gruppo Rcs è rimasto completamente a bocca asciutta, il Gruppo di De Benedetti, nel giro di un paio di settimane, ha portato suoi uomini nel vertice cultural-editoriale italiano con la direzione de la Stampa (Mario Calabresi), la presidenza della Rai (Paolo Garimberti), la presidenza dell'Ansa (Giulio Anselmi) e, entro questa settimana, anche la direzione del Tg2 (Mario Orfeo). Il nuovo infatti lo si crea anche rifiutando risolutamente i riti appassiti, flaccidi, ripetitivi e inconcludenti del passato. Per questo stesso motivo, anche il bravissimo ministro della pubblica istruzione, Mariastella Gelmini, che, in meno di un anno (forse perché, fortunatamante per il paese, non sa che queste scelte non si possono fare) ha innovato alla radice la scuola italiana, non dovrebbe più essere connivente con questo baraccone ceccheriniano che avvilisce il giornalismo e squalifica la scuola. Fra tutte le industrie, solo quella giornalistico-editoriale, specie quella italiana, quando gli acquirenti se ne vanno, non si chiede che cosa c'è nel prodotto che non funziona e cos'è quindi che finisce per non motivare l'acquisto del giornale da parte dei lettori, ma fa la predica ai lettori, rampognandoli duramente e accusandoli di non essere all'altezza di un prodotto così ben fatto e, ciò nonostante, sempre meno acquistato. Se un approccio del genere fosse adottato in tutti gli altri settori di attività economica, non solo non esisterebbe il marketing ma sarebbero già evaporate anche tutte le imprese. Sappiamo bene che, facendo questo esempio paradossale, rischiamo di dare un'idea a Ceccherini che si trova sul binario morto, ma sarebbe come se un'industria di cioccolato in difficoltà, anziché modificare il suo prodotto, volesse imporre nelle scuole la distribuzione dei suoi barattoli rifiutati negli scaffali dei supermercati. E, nelle scuole così raggiunte con l'aiuto dei fondi pubblici, il cioccolato venisse distribuito a intervalli regolari per educare il palato degli studenti a una dosa giornaliera di gianduia.

Torna all'inizio


Nuova bocciatura per la Gelmini. Questa volta sui libri (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi sezione: Azienda Scuola data: 12/05/2009 - pag: 13 autore: Antimo Di Geronimo Riforme in itinere Nuova bocciatura per la Gelmini. Questa volta sui libri Il Tar Lazio: improprio fissare la tenuta dello stesso testo per 5 anni, la circolare va riscritta Se cambia il docente della classe può essere cambiato anche il libro di testo. Senza attendere che sia trascorso il periodo minimo previsto dalla legge e a patto che sussistano motivate e specifiche esigenze. È questo il principio affermato dal Tar del Lazio che ha accolto un istanza cautelare (r.g.3006/2009) disponendo la sospensione della circolare sui libri di testo del ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini (la n.16/09,) con un' ordinanza emessa il 7 maggio scorso (2049). Trattandosi di un provvedimento del Tar Lazio, che riguarda un atto di portata generale, quale la circolare ministeriale 16, la pronuncia dispiega effetti su tutto il territorio nazionale. E quindi il ministero, analogamente a quanto richiesto per l'inglese potenziato alle medie (si veda IO di martedì scorso) dovrà rivedere il provvedimento nel senso indicato dal Tar. Ciò vale anche se il ministero dovesse decidere di impugnare l'ordinanza sospensiva davanti al Consiglio di stato. Sempre che il supremo collegio non sospenda a sua volta l'ordinanza del Tar. Nel qual caso tutto sarà rimandato all'udienza di merito. Per lo meno stando a quello che è previsto dalla legge Tar (1034/1971). Ma nonostante ciò, non sono rari i casi in cui l'amministrazione non dà esecuzione a questo genere di provvedimento, attendendo comunque la pronuncia del Consiglio di stato. L'inerzia dell'amministrazione, peraltro, consente al ricorrente di intervenire con il giudizio di ottemperanza. Ipotesi, questa, che non sempre viene sfruttata dai diretti interessati. Al di là delle questioni procedurali, e attenendosi a quanto emerge allo stato dei fatti, il Tar ha evidenziato una illegittimità nella circolare da applicare per le adozioni per il prossimo anno scolastico. Illegittimità che consiste nel fatto di avere introdotto una norma ancora più restrittiva di quella contenuta nella legge. In buona sostanza, il ministero con la circolare sui libri di testo ha disposto che, se in una classe cambia il docente, quest'ultimo deve tenersi il libro di testo scelto dal suo predecessore fino a quando non scade il periodo fissato dal decreto legge 137/2008: 5 anni nella scuola primaria e 6 anni nella scuola secondaria. Secondo il giudice, infatti, questa disposizione va oltre quanto previsto dalla legge che, invece, fa salve la ricorrenza di specifiche e motivate esigenze. E siccome «con una norma di rango subsecondario» si legge nell'ordinanza «non possono essere introdotti criteri più restrittivi di quelli stabiliti dalla norma di rango primario», il Tar ha accolto il ricorso e ha sospeso la circolare, disponendo il riesame del provvedimento. Riesame nel quale l'amministrazione dovrà attenersi al principio affermato.

Torna all'inizio


I tagli in Abruzzo? Si faranno (sezione: Scuola)

( da "Italia Oggi" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi sezione: Azienda Scuola data: 12/05/2009 - pag: 14 autore: di Alessandra Ricciardi La Gelmini conferma: avanti con il piano di razionalizzazione. E sì alla carriera dei docenti I tagli in Abruzzo? Si faranno Nel decreto legge fondi aggiuntivi solo per le supplenze Nessuna retromarcia. I tagli agli organici della regione Abruzzo per il 2009/2010 si faranno. Dopo averlo scritto il governo nel decreto legge per l'emergenza Abruzzo, in discussione al senato, lo conferma anche il ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini. Che invece in un primo momento, anche in polemica con i sindacati della Cgil e della Cisl scuola, aveva ribadito che sugli organici abruzzesi l'esecutivo avrebbe rivisto il piano di riduzione. Ma non è così. «La riorganizzazione, impostata con la manovra estiva 2008, andrà avanti», spiegava a IO il ministro la scorsa settimana, «grazie ai fondi aggiuntivi stanziati nel decreto legge potremo però fare assunzioni a tempo determinato in più per i prossimi tre anni. In questo modo accompagneremo la riduzione di organico con interventi mirati che evitino sul territorio ripercussioni negative dal punto di vista occupazionale. Almeno per la scuola». A seguito dell'appello a ripensarci che giunge unitario dai sindacati della scuola dell'Abruzzo (Cgil, Cisl, Uil e Snals), si attendono tra oggi e domani emendamenti correttivi al dl, a firma di esponenti di maggioranza. Su cui però, al momento, manca l'appoggio del governo. La conferma della Gelmini sull'ineluttabilità dei tagli pianificati dal ministero dell'economia (circa 1400 posti in meno dal prossimo settembre per le scuole abruzzesi) è giunta nel corso di un convegno organizzato da Anp, Apef e Diesse -le tre organizzazioni di categoria, rispettivamente dei presidi la prima e dei docente le altre due- sulla carriera degli insegnanti. «Il governo è intenzionato ad andare sino in fondo sulla riforma dello status giuridico dei docenti», ha detto la Gelmini, «partendo dal ddl Aprea. E percorreremo questa strada anche contro i sindacati». La riforma, che declina un nuovo reclutamento assegnato ai presidi e avanzamenti di carriera slegati dall'anzianità di servizio ma collegati a valutazioni periodiche e funzioni aggiuntive, dovrebbe essere, con qualche aggiustamento, quella delineata dal ddl messo a punto da Valentina Aprea, presidente della commissione cultura della camera. L'Aprea ha ricordato che sarà possibile introdurre nella scuola elementi «più liberali, favorendo, perché no, l'introduzione di Fondazioni ed il superamento del valore legale del titolo di studio». L'Aprea ha annunciato la retromarcia sui Cda, i consigli di amministrazione nelle scuole: «A introdurre questa provocazione», ha chiarito l'esponente Pdl, «a dire il vero era stato per la prima volta l'ex ministro Beppe Fioroni alla vigilia del rilancio del governo Prodi. Ora, rivedendo il tutto, noi abbiamo deciso che non punteremo su dei Cda ma su dei Consigli di indirizzo». Nessun ripensamento, invece, sull'esigenza di aprire maggiormente la scuola all'esterno, in generale agli enti locali. Confermati anche gli organi di valutazione interni. In appoggio alla riforma, il presidente dell'associazione presidi, Giorgio Rembado. Che auspica «un nuovo sistema di governo della scuola, che attribuisca in modo funzionale le responsabilità e l'autorità di decidere; l'introduzione di meccanismi di carriera che riconoscano il merito professionale; la valutazione per tutti gli attori del sistema (dirigenti, docenti, scuole, alunni)».Tutte proposte su cui giunge la benedizione della Gelmini. Che si dice per niente spaventata dal clamoroso insuccesso che toccò a Luigi Belinguer quando, nel 2000, provò a introdurre la carriera dei docenti attraverso il cosiddetto concorsone, e, dopo feroci contestazioni sindacali e rivolte di piazza, fu costretto a dimettersi. «Cercheremo il confronto costruttivo con tutti, ma andremo avanti comunque, anche contro i no», scandisce il ministro. Il riferimento è all'opposizione ma anche alle organizzazioni sindacali: «Vorrei ricordare che il 30% dei tagli», ha sottolineato il ministro, «andrà ai docenti migliori e su questo punto terremo duro malgrado ci siano forti spinte contrarie anche di carattere sindacale. Ed io ho il massimo rispetto per i sindacati ma la scuola, occorre ricordarlo, appartiene al paese».

Torna all'inizio


Mauro Magnani si è incontrato con Quagliariello (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

URBINO E MONTEFELTRO pag. 19 Mauro Magnani si è incontrato con Quagliariello APPELLO DEL PRORETTORE DELL'UNIVERSITA' NEI GIORNI scorsi il professor Mauro Magnani, prorettore dell'Università di Urbino, si è incontrato con il senatore Gaetano Quagliariello. Nel corso dell'incontro sono stati illustrati gli sforzi compiuti dall'Ateneo urbinate in questi anni e gli importanti risultati raggiunti per uscire dallo stato di crisi. Il professor Magnani, quale prorettore vicario, ha fatto presente al senatore Quagliariello anche la necessità di un rapido completamento dell'iter burocratico che possa portare alla revisione del contributo ministeriale. Quagliariello ha molto apprezzato il lavoro svolto dagli organi di governo dell'Ateneo, impegnandosi a farsi tramite con il ministro Gelmini affinché l'Università di Urbino possa finalmente tornare a crescere ed a svolgere a pieno titolo quel ruolo di centro culturale e di formazione che da sempre la caratterizza nel panorama nazionale degli atenei.

Torna all'inizio


DAI RAGAZZI una lezione agli adulti. Gli alunni della II A della media di Manciano dell'Istitut... (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Grosseto)" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

AMIATA / COLLINE pag. 7 DAI RAGAZZI una lezione agli adulti. Gli alunni della II A della media di Manciano dell'Istitut... DAI RAGAZZI una lezione agli adulti. Gli alunni della II A della media di Manciano dell'Istituto comprensivo «Pietro Aldi» hanno scritto al ministero della Pubblica istruzione che ha risposto ringraziandoli «per averci segnalato la vostra iniziativa». «Tutto è iniziato scrivono gli studenti quando un nostro compagno ha portato a scuola un quaderno sulla cui copertina abbiamo notato la scritta: O sei bastardo o sei fritto. Eppure il termine bastardo è usato per lo più in modo spregiativo, spesso come ingiuria. Invece fritto, in senso figurato, vuol dire trovarsi in una situazione spiacevole, senza via d'uscita. Altre frasi come questa sono: I bastardi mangiano, gli altri scivolano; I bastardi sono tosti. I nostri genitori e insegnanti si impegnano per educarci al rispetto reciproco, alla tolleranza e alla convivenza civile, mentre le frasi usate sulle copertine di quaderni e diari minano l'importanza dei valori basilari della vita a cui veniamo educati. Come protesta abbiamo deciso di boicottare l'acquisto di questi prodotti e di estendere l'azione alle scuole del territorio. Invitiamo le ditte a diffondere sulle copertine scritte che educhino alla pace, alla tolleranza, al rispetto e alla convivenza civile e democratica». Dal ministero la risposta: «A volte tanti adulti riuniti a pensare al mondo della scuola possono prendere una lezione da un gruppo di ragazzi che non accetta che del mero marketing possa incidere sulla convivenza quotidiana a scuola. Gireremo la vostra email al ministro Gelmini».

Torna all'inizio


Toghe & rifiuti (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

Toghe & rifiuti Siccome in Italia vige la meritocrazia e si premiano i migliori, la Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti presieduta dall'on. prof. avv. imp. Gaetano Pecorella ha scelto come consulenti due magistrati fra i più meritevoli: Francesco Castellano e Cesare Martellino. Affinché le due toghe possano dispiegare il loro balsamico contributo all'insigne consesso 24 ore su 24, senza distrazioni, il Csm sta provvedendo a collocarli «fuori ruolo». La scelta appare più che azzeccata. Martellino, ex procuratore di Terni ed ex presidente della Caf (corte d'appello della giustizia sportiva), poi rappresentante italiano a Eurojust al posto di Caselli, è indagato a Napoli per Calciopoli (abuso d'ufficio per il presunto aggiustamento di una pratica che stava a cuore alla Reggina su pressione di Franco Carraro). I laici del centrosinistra chiesero al Csm di occuparsi di lui per i presunti consigli forniti a don Pierino Gelmini, indagato per pedofilia a Terni. Castellano, ex giudice a Milano poi trasferito a Torino, oltre ad aver assolto Berlusconi nel processo Sme dopo averlo difeso in varie interviste, è stato sanzionato con la censura dal Csm e dalla Cassazione per essersi «intromesso nella vicenda Unipol», «fornendo la propria competenza e spendendo la propria persona per sostenere le ragioni dell'amico Giovanni Consorte con i colleghi milanesi» e «accreditandosi presso Consorte come canale di penetrazione per acquisire informazioni e condizionare le indagini», con «grave lesione del prestigio dell'ordine giudiziario». Gli uomini giusti per la commissione rifiuti.

Torna all'inizio


Sicurezza il ddl va (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

stampa Egitto Il premier a Sharm per il vertice bilaterale con Mubarak Con lui anche i ministri Sacconi, Scajola, Frattini, Maroni, Gelmini Sicurezza il ddl va Oggi la fiducia, domani il voto «Respingimenti? Brutta parola» Quando si dice uscire di scena. Togliersi dai riflettori, all'insegna di un po' di intimità, di riservatezza, di privacy. Dopo aver azzerato tutti gli impegni in agenda - ad esclusione della conferenza stampa di sabato sera - Silvio Berlusconi ha preferito starsene un po' per conto suo. Innescando gli immediati interrogativi nei palazzi della politica: è arrabbiato? Amareggiato? Sta pensando alla separazione? È davvero il mal di schiena il motivo per cui ha cancellato i suoi impegni? In effetti, il torcicollo c'è tutto. Ma le persone con le quali il premier si è confidato negli ultimi giorni, parlano di una persona soprattutto stanca del grande chiacchiericcio fatto sul suo conto. In un primo momento, ieri mattina, si pensava potesse partecipare ai funerali di don Baget Bozzo. Ma niente. Berlusconi è rimasto ad Arcore tutto il giorno, per poi partire in serata per Sharm el Sheikh, dove oggi si svolgerà il secondo vertice bilaterale tra Egitto e Italia. Di tutta la vincenda Lario, il premier non ne parla più. Anche perché, come ha confidato a qualche esponente di governo nei giorni scorsi, «passata la prima fase, quella del dolore, ora è subentrata la rabbia», verso una persona, la moglie, alla quale riconosce una grande intelligenza, ma nonostante ciò «si è fatta strumentalizzare». Berlusconi vuole ora pensare ai fatti, essere operativo al massimo, pensare a governare il Paese. E lo fa forte dei numeri e dei sondaggi stabili sul suo conto. Forte anche di un focus-group, (una ricerca in cui un gruppo di persone è interrogato riguardo ad una questione), commissionato dallo stesso premier, da dove emergerebbe che l'85% delle donne, nella querelle matrimoniale, è dalla sua parte. Un dato, per Berlusconi, sicuramente non da poco conto. Ma dicevamo le cose da fare. Intanto il bilancio del governo: quella di sabato scorso con il ministro Frattini, è stata solo la prima di una serie di conferenze stampa che il premier vuole tenere con alcuni ministri, proprio per presentare quanto fatto finora. Oggi il capo del governo sarà a Sharm, e con lui un'ampia fetta della squadra di governo: Frattini, Maroni, Scajola, Matteoli, Gelmini e Sacconi. Tanti i dossier sul tavolo del vertice tra i due "Paesi amici". Ventidue gli accordi sul tappeto nel campo dell'energia, dei trasporti e degli scambi culturali. Non ultimo, l'immigrazione, tema su cui questa mattina sarà firmata una dichiarazione congiunta dei ministri dell'Interno in materia di contrasto all'immigrazione clandestina, di lotta al terrorismo ed alla criminalità organizzata. E proprio dall'Egitto, Berlusconi non ha voluto commentare le parole del presidente della Camera Gianfranco Fini, «respingere l'immigrato clandestino non viola il diritto internazionale», mentre sulle polemiche dell'opposizione il premier ha detto: «La verità è questa: la sinistra vuole che le porte del nostro Paese siano spalancate a tutti, quindi anche ai clandestini. Noi invece riteniamo che le porte debbano essere chiuse o socchiuse soltanto per chi viene in Italia per lavorare e integrarsi». Alle critiche ricevute dal Consiglio d'Europa il Cav ha replicato: «Non ci piace la parola respingimenti, ma si tratta di impedire l'entrata in Italia di persone che non hanno i requisiti previsti dalla legge. Poi per chi chiede asilo ci sono le leggi che ci impongono di farlo e diamo asilo per chi viene da Paesi dove manca la libertà o ci sono stati di polizia. Noi comunque abbiamo sempre uno spirito umanitario». Oggi sull'intero pacchetto sicurezza il governo chiederà tre voti di fiducia, dividendo il testo in tre maxi-emendamenti. Un provvedimento sviluppato sostanzialmente su tre filoni - immigrazione, criminalità, sicurezza pubblica - e che prevede una serie di misure anti-stranieri. Ad esempio: chi entra in Italia o vi soggiorna clandestinamente commette un reato, anche se non rischia il carcere; per avere la cittadinanza si dovrà pagare una tassa di 200 euro; le "ronde" diventeranno legali; le straniere irregolari senza passaporto non potranno riconoscere i propri figli che diventeranno così adottabili.

Torna all'inizio


Il re della canoa minaccia il feudo della Lombardia in mano agli eredi del Pci (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

n. 113 del 2009-05-12 pagina 4 Il re della canoa minaccia il feudo della Lombardia in mano agli eredi del Pci di Stefano Filippi SPRECHI Negli ultimi 2 anni l'associazione culturale locale ha bruciato 2 milioni di euro e ha realizzato zero mostre nostro inviato a Cremona Sarà la pagaiata più lunga e faticosa della carriera di Oreste Perri, ex campione mondiale di canoa in corsa per un posto da sindaco, personaggio popolarissimo lanciato alla conquista di un nuovo record: strappare il comune di Cremona al centrosinistra che lo governa da decenni. Perri ci crede, è perfino pronto a lasciare il posto di commissario tecnico, e il centrodestra è salito sulla sua canoa. Secondo quanto ha scritto l'Unità, Cremona sarebbe tra le «uniche Province certe per il centrosinistra» con Torino e Venezia. Ma secondo gli ultimi sondaggi anche Cremona è tra color che son sospesi. L'ultima roccaforte «rossa» in una Lombardia saldamente in mano a Pdl e Lega sente l'avanzata del centrodestra. Che schiera due candidati finora estranei alla politica: Perri appunto, un plurimedagliato che incarna serietà ed entusiasmo, e per la Provincia Massimiliano Salini, un trentaseienne ex compagno di scuola del ministro Mariastella Gelmini, consulente aziendale. Proprio Salini ha acceso le polveri della competizione rivelando al Giornale una telefonata fattagli da Luciano Pizzetti, uomo forte del Pd a Cremona, responsabile nazionale del partito per il Nord Italia ed ex segretario regionale Ds. «A nemmeno 24 ore dalla mia designazione Pizzetti mi chiama - ha raccontato Salini -. Complimenti a parte, lui e tanti suoi amici sono preoccupati davanti alla sventura di un altro governo provinciale con Torchio & company. Sanno che dietro il faccione che spunta dai manifesti non ci sono contenuti». Giuseppe Torchio è l'attuale numero uno della Provincia di Cremona, un ex democristiano approdato al Pd via Margherita. Una vecchia volpe della politica locale, il quale gode dell'appoggio delle organizzazioni agricole (che in quella fetta di pianura Padana restano fortissime). Pizzetti ha negato la telefonata, Salini ha confermato, ma è stato il «gong» per il combattimento tra un centrosinistra terrorizzato e un centrodestra arrembante: alle politiche di un anno fa superò il 46%, ora è dato vicino al cinquanta. Torchio in Provincia fa il paio con Gian Carlo Corada, sindaco in carica del capoluogo, anch'egli Pd, anch'egli protagonista di lunga data della scena politica, professore di storia e filosofia che fece in tempo ad avere la tessera del Pci. Due professionisti dell'amministrazione pubblica contro due simboli del rinnovamento. Pizzetti aveva capito da tempo i rischi che corre il suo partito, tanto che lo scorso autunno aveva tentato una carta quasi disperata: lanciare un candidato sindaco alternativo a Corada. Il nome nuovo doveva essere quello di Pier Paolo Beluzzi, cattolico, moderato, giudice per le indagini preliminari del tribunale di Cremona, un giovane magistrato marito di una consigliera provinciale del Pdl. Corada fece fuoco e fiamme ottenendo almeno le primarie; Maurizio Martina, segretario regionale Pd, implorò entrambi di ritirarsi per evitare guerre fratricide; il passo indietro lo fece il solo Beluzzi, travolto da dispute che era impreparato ad affrontare. Corada e Torchio tentano dunque il bis. Confronto duro, soprattutto per Torchio, sul quale negli ultimi giorni si è aperto un fronte polemico che riguarda la gestione dell'Apic, l'Associazione promozione di iniziative culturali di cui egli è presidente (il suo predecessore era stato Corada, ora vicepresidente). Un ente non riconosciuto che naviga in profondo rosso nonostante i soci si chiamino Provincia, Camera di commercio, Comuni di Cremona, Crema e Casalmaggiore. «Mi risulta - dice Maurizio Borghetti, assessore a Crema e candidato Pdl alle provinciali - che la Provincia abbia versato all'Apic 611.850 euro nel 2007, 964.000 nel 2008 e 406.120 dal 1° gennaio al 28 aprile 2009. Due milioni di euro in due anni, ma a me consta che il deficit 2008 sia di 516mila euro. La situazione finanziaria è così grave che gli ultimi due bilanci non sono stati resi noti e dal tribunale sono arrivati decreti ingiuntivi che impongono di pagare i creditori». Dall'Apic replicano che si tratta di due clienti con i quali è aperto un contenzioso. L'associazione organizzò, tra l'altro, grandi rassegne su Brueghel, Parmigianino, De Chirico. Eppure, a fronte di versamenti così generosi, da anni l'Apic è immobile: dal sito internet risulta che l'ultima mostra allestita risale al 2006 e non sono in corso eventi. Il consigliere provinciale Cristina Manfredini (Ds) pose il problema in Commissione cultura nel 2006: «Se l'Apic deve disperdersi nel tempo poco alla volta perché non ci sono risorse, sarebbe bene saperlo», disse. Torchio rispose ammettendo di aver «frenato sui grandi eventi per far quadrare il bilancio» e che «per il futuro più di quanto in programma non si può pensare». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

Torna all'inizio


C'è da onorare la promessa fatta da Dellai ai terremotati d'Abruzzo (cento casette donate entro l'estate) e l'apparato provinciale si sta dando da fare per riuscirci (sezione: Scuola)

( da "Adige, L'" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

C'è da onorare la promessa fatta da Dellai ai terremotati d'Abruzzo (cento casette donate entro l'estate) e l'apparato provinciale si sta dando da fare per riuscirci C'è da onorare la promessa fatta da Dellai ai terremotati d'Abruzzo (cento casette donate entro l'estate) e l'apparato provinciale si sta dando da fare per riuscirci. Detto che l'Amministrazione ha già espletato gli adempimenti necessari all'acquisto di 20 unità abitative (nella foto un assemblaggio) , occorre ora provvedre all'acquisto di altri 20 prefabbricati. Con determinazione del dirigente del servizio prevenzione rischi Gianfranco Cesarini Sforza del 21 aprile scorso, è stato autorizzato l'affidamento della seconda fornitura mediante trattativa privata previo confronto tra tre operatori presenti sul mercato provinciale applicando il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. L'affidamento della seconda fornitura è stato suddiviso in quattro lotti: uno con importo a base di gara di 170 mila euro, per 5 casette di piccole dimensioni, con una stanza da letto; due da 212.500 euro ciascuno per un totale di 10 casette di medie dimensioni con 2 stanze da letto ed uno da 306 mila euro per 5 casette di grandi dimensioni con 3 stanze da letto. L'attribuzione del punteggio avverrà nel seguente modo: 1) prezzo complessivo della fornitura (max 40 punti); 2) valore tecnico e qualitativo della fornitura (max 40 punti); 3) riduzione dei tempi di fornitura (max 20 punti). La commissione che valuterà le offerte (il termine per presentarle è scaduto alle ore 12 del 27 aprile scorso) risulta composta da Gianfranco Cesarini Sforza (presidente); Marcello Pilati; Marco Gelmini e Lorenzo Zeni. Segretario della commissione: Monica Bosetti. 12/05/2009

Torna all'inizio


Lettera alla Gelmini: impegni non mantenuti (sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

stampa Aprilia Lettera alla Gelmini: impegni non mantenuti APRILIA Dura lettera al ministro Gelmini da parte del preside del IV Circolo didattico che sta intraprendendo tutte le azioni possibili per trasferire la sua sede nella scuola di via Toscanini, ferma da tanti anni a causa di vicende giudiziarie e burocratiche e il cui cantiere è sotto sequestro dal 2004. ««Non sono stati mantenuti gli impegni. Ci sembra – si legge nella missiva indirizzata al ministro - indelicato che il Comune di Aprilia (commissariato) e la Provincia di Latina firmino un protocollo d'intesa per la realizzazione di opere in favore di un'altra istituzione scolastica di recente costruzione. Resta grave il fatto che, ancora una volta, si è dimenticato che il IV circolo è una priorità cittadina da risolvere».

Torna all'inizio


sulla strada dell'integrazione (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 7 - Pordenone Sulla strada dell'integrazione Oggi un convegno in Provincia. Sindacati: agenda piena Incontri importanti, in queste ore, per la scuola pordenonese: oggi convegno nella sala consiliare della Provincia su "Scuole superiori e disabilità". Idee e progetti a confronto per l'integrazione no problem con la regia allargata dell'Ipsia "Zanussi", alle 15. L'Itis "Kennedy" di Pordenone inaugurerà venerdì le "Lezioni italiane 2009 - Scientificamente". Primo affondo a cura di Giuseppe Corona su "Pallottole scientifiche" nell'auditorium della Regione alle 20.30. Gli altri incontri: sabato, Stefano Ferluga negli spazi dell'Industriale di via Interna, alle 10 tratterà di fantastica fisica. Il 23 maggio, premiazione a scuola dei giochi della chimica, con alle 10 un ufficiale Racis quale ospite, mentre il 30 maggio conferenza sulla politica energetica della Comunità europea alla Casa dello studente di Pordenone, alle 9.30, con Gioacchino Nardin e Angelo Nicoletti. Il 6 giugno, alle 10.30 in istituto, premiazione degli studenti meritevoli con Silvio Ornella e Loris Cordenons. Scuola in movimento questa settimana anche sul fronte sindacale: sciopero Cobas e convegno sulla riforma targato Flc Cgil. Comitati di base a braccia incrociate venerdì contro la riforma Gelmini e lezioni non garantite in aula per 36 mila scolari, a un mese dall'ultima campanella. Appuntamento critico con il teorema della riforma della scuola, sotto le bandiere sindacali Flc Cgil, alle 16 di giovedì nell'auditorium "Aldo Moro" di Cordenons, sul tema "La riforma che verrà porterà a una buona scuola? I primi passi della riforma Gelmini". (c.b.)

Torna all'inizio


La Gelmini fan di Cattaneo (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Lodi)" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

PAVIA pag. 17 La Gelmini fan di Cattaneo «Una lista da Formula 1» VERSO IL VOTO di MANUELA MARZIANI PAVIA SI È scomodata persino Mariastella Gelmini domenica sera per la presentazione della lista del Pdl che sostiene Alessandro Cattaneo alla carica di sindaco. Una presenza giudicata molto importante dai pavesi in corsa per Palazzo Mezzabarba, a cominciare dall'aspirante primo cittadino. «Un ministro della Repubblica che decide di partecipare alla presentazione di una lista in campo per le elezioni amministrative - ha ricordato Cattaneo - dimostra l'attenzione dei massimi vertici del partito per l'esito della sfida pavese». L'obiettivo mai negato, infatti, non è quello di partecipare alla corsa per conquistare il Comune, ma di vincerla. E, per farlo, il Pdl ha puntato su una squadra definita «lista da Formula 1». «I NOSTRI 40 candidati sono tutti molto autorevoli - ha sottolineato l'aspirante sindaco - che si sono messi in luce per la loro attività politica, professionale o per il ruolo che rivestono nel sociale». Capolista è Sandro Bruni, ex sindaco, ex capogruppo dell'opposizione durante l'ultimo consiglio comunale, «un uomo di grande esperienza», come ha ricordato Cattaneo. Dietro a lui, una compagine composta innanzitutto da tutti i consiglieri comunali uscenti. «Per il lavoro svolto durante il periodo passato all'opposizione, ma soprattutto per aver firmato le dimissioni che hanno decretato la caduta dell'amministrazione Capitelli - ha aggiunto il candidato sindaco - era doveroso ripresentarli». ACCANTO a loro, anche molti giovani under 30 e un 30% di ragazze. «Tutte coloro che hanno detto di volersi impegnare, hanno avuto spazio - ha ribadito Cattaneo - insieme a persone che hanno fatto esperienze nei quartieri, medici, avvocati e esponenti del mondo del lavoro. È una lista molto rappresentativa della città e composta da persone che possono tutte tranquillamente ambire a un posto in consiglio comunale». Se riusciranno ad essere eletti, si troveranno una serie di problemi da affrontare. A cominciare da quello che sta portando avanti il Movimento universitari padani che chiede maggiore sicurezza nella zona dei collegi. Un mese fa, dopo l'aggressione a una studentessa avvenuta al sottopassaggio di via Abbiategrasso, i ragazzi avevano lanciato una raccolta firme, sottoscritta da oltre 200 persone tra le quali il candidato sindaco, Alessandro Cattaneo. ORA LA PETIZIONE verà consegnata al commissario straordinario Maria Laura Bianchi, al rettore Angiolino Stella e al presidente dell'Isu Graziano Leonardelli. "Chiediamo un potenziamento dell'illuminazione - ha ricordato Matteo Mognaschi uno dei promotori dell'iniziativa -, più controlli forze dell'ordine e una maggiore vivibilità per una zona nata e cresciuta attorno all'università e al policlinico. Un quartiere abitato da tante persone e con pochi servizi". Eppure per risolvere i problemi, secondo il Mup, un'amministrazione può fare molto. «Tanto per incominciare - ha aggiunto Jacopo Vignati - si potrebbe realizzare un passaggio pedonale sopra il sottopassaggio. Sarebbe una soluzione provvisoria, in attesa di una soluzione più strutturale nel futuro». Image: 20090512/foto/2874.jpg

Torna all'inizio


Riparte la crociata dei genitori (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Lodi)" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

LODI pag. 7 «Sì al tempo pieno a scuola» Riparte la crociata dei genitori «Pronti a un sit-in davanti alla Prefettura» di GAETANO ECOBI LODI A MENO di un mese dal termine dell'anno scolastico non è ancora chiara la strutturazione della scuola primaria per la prossima stagione in base alle novità (leggasi tagli di personale) prodotte dalla legge Gelmini. QUELLO che è certo è che il Lodigiano, come l'intera Lombardia, ha bocciato in pieno l'idea del maestro unico (nessuna scuola del territorio ha optato per le 24 ore settimanali) e che se davvero le richieste delle famiglie (stragrande maggioranza per le 40 ore) dovessero venire rispettate non si tratterebbe comunque di un «tempo pieno» con i canoni che l'hanno fin qui contraddistinto, basati oltre che sulla permanenza a scuola dei bambini sia al mattino sia al pomeriggio sull'importanza dei laboratori, da quelli finalizzati allo sviluppo della creatività, a quelli organizzati per il recupero. Infatti a fronte di una maggiore richiesta di tempo pieno da parte delle famiglie, il Ministero ha deciso per la Provincia di Lodi, il «taglio» di 18 insegnanti, invitando gli uffici scolastici provinciali a «limare» sulle compresenze, quelle quattro ore settimanali per classe, due per ciascun docente, che dovrebbero appunto garantire l'organizzazione di attività artistico-espressive o di sostegno. A «perdere» personale in maniera più consistente saranno dunque quegli istituti comprensivi o quei circoli didattici dove il tempo pieno è stato fino ad ora più diffuso, a partire dai circoli del capoluogo, in particolare il primo, con sede in corso Archinti, che potrà disporre, se non ci saranno ulteriori modifiche, di ben cinque maestri in meno. Potrebbe invece paradossalmente «guadagnare» chi, come a Sant'Angelo, chiede di trasformare nelle «40 ore» il tempo prolungato finora in vigore (con due o tre rientri settimanali). PROPRIO per chiedere «che ci vengano assegnati tutti i docenti necessari a far funzionare la scuola secondo criteri di qualità» e «per conservare l'attuale organizzazione che prevede l'uso delle compresenze indispensabili a consentire lo svolgimento di attività laboratoriali, di potenziamento e recupero, le visite didattiche e tante esperienze», affinché «vengano rispettate le scelte delle famiglie che hanno richiesto a grandissima maggioranza una scuola a tempo pieno, rifiutando la scuola del maestro unico», il comitato provinciale per la difesa della scuola pubblica, coordinato da Mario Zafferi, organizza per sabato prossimo, 16 maggio, alle 10, un presidio davanti alla Prefettura di Lodi. «Continuiamo così la nostra battaglia - dice Zafferi - per una scuola di qualità». Image: 20090512/foto/2775.jpg

Torna all'inizio


(sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Livorno)" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

VOLTERRA / VAL DI CECINA pag. 6 «La crisi del Classico è stata innescata dal Pd» VOLTERRA LA LISTA CIVICA REPLICA ALLE DURE ACCUSE DI ROSA DELLO SBARBA ALLA CANDIDATA del Pd Rosa dello Sbarba, in merito alle affermazioni sui possibili tagli al Liceo Classico, risponde la Lista civica Uniti per Volterra: "E' comico, per non dire tragico, che proprio colei che ha ricoperto la carica di assessore alla Pubblica Istruzione in Provincia per 5 anni, adesso pianga sul latte versato delle cose non fatte. La crisi del Classico non è dovuta alla sola Riforma Gelmini: già l'anno precedente, al rischio di chiusura, l'unica proposta fatta dalla Dello Sbarba è stata la classe articolata in pratica un colpo mortale alla scuola. Anche con le disposizioni dell'allora ministro Fioroni, la quarta ginnasio avrebbe rischiato di non essere creata, per l'anno scolastico 2008-2009. In seguito, un forte movimento di insegnanti, ha convinto alcuni alunni indecisi verso questo indirizzo. Una scelta grave e sintomatica delle volontà politiche nei confronti di Volterra, a cui la Dello Sbarba ieri come oggi non è mai stata in grado di opporsi». Inoltre per la Lista "gli orari degli autobus che dall'Alta Val d'Era si dirigono a Volterra sono alquanto penalizzanti. Non è mai stata fatta attrazione riguardo ai Comuni limitrofi, ed oggi stiamo perdendo addirittura utenza dall'Alta Val di Cecina". Un'accusa dura, che continua: "A questo va aggiunto che il numero dei giovani nel Volterrano è in costante discesa: dalla candidata del Pd ancora non abbiamo sentito ancora una sola proposta per riportare lavoro, e quindi abitanti a Volterra". Questo perché "se continuerà il malgoverno del Pd nella città etrusca, è chiaro che i residenti saranno sempre meno, e con essi se ne andranno tutti i servizi di cui la città ha goduto per secoli".

Torna all'inizio


UNA RACCOLTA firme in difesa della scuola pubblica per assicurare il diritto fond... (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Siena)" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

PROVINCIA / VALDICHIANA / AMIATA / VALD'ORCIA pag. 13 UNA RACCOLTA firme in difesa della scuola pubblica per assicurare il diritto fond... UNA RACCOLTA firme in difesa della scuola pubblica per assicurare il diritto fondamentale all'istruzione, contro i tagli del ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. E' quella che organizzerà il Partito democratico di Monteriggioni da oggi a giovedì, attraverso un percorso che toccherà tutto il territorio comunale. Le firme raccolte dai democratici di Monteriggioni saranno presentate dal Pd alla Camera dei Deputati e al Senato. «L'istruzione afferma Raffaella Senesi, segretario del Pd di Monteriggioni non dovrebbe essere né di destra né di sinistra, ma andrebbe finalizzata al principio del diritto alla conoscenza di qualità, per tutti. Per questo chiediamo al governo la cancellazione dei tagli di 8 miliardi di euro e di 132.000 lavoratori della scuola.

Torna all'inizio


CITTA' DI CASTELLO (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

CITTA' DI CASTELLO pag. 11 CITTA' DI CASTELLO «DALLA MONTESCA al Mo... CITTA' DI CASTELLO «DALLA MONTESCA al Mondo: l'avventura di un'idea». E' il titolo del convegno organizzato per i 100 anni dalla nascita del metodo didattico Montessori. Un secolo fa Maria Montessori diede alle stampe Il metodo della pedagogia scientifica'. L'opera ha rappresentato la prima sistemazione di quello che sarà chiamato metodo Montessori'. La stesura del lavoro avvenne a Villa Montesca dove le intuizioni di Maria furono applicate all'educazione infantile nelle Case dei bambini messe a disposizione da due suoi illustri estimatori, Leopoldo ed Alice Franchetti. Il libro suscitò grande interesse e nello stesso anno si tenne a Villa Montesca il primo corso di pedagogia scientifica tenuto da Maria Montessori. A ricordo di quell'evento il Comune e l'Opera Nazionale Montessori promuovono un convegno internazionale che si svolgerà in città il prossimo fine settimana. Il programma della due giorni di studio è stato presentato dal sindaco Cecchini, dall'assessore Cestini e dal presidente dell'Opera Montessori, Luciano Mazzetti. Ha garantito la presenza il ministro dall'istruzione, Mariastella Gelmini, accanto al presidente dell'Associazione Montessori Internazionale André Roberfroid, alla scrittrice Marjan Schewgman, all'executive director dell'American Montessori Society Richard Ungerer, alla consigliera d'ambasciata Sabrina Ugolini e allo stesso Mazzetti.

Torna all'inizio


Con c'è Denaro (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

FOLIGNO pag. 14 Con «Sinistra per Foligno» c'è Denaro ELEZIONI MOLTI GIOVANI INSIEME AL NOTO RISTORATORE FOLIGNO E' STATA PRESENTATA la lista «Sinistra per Foligno», in cui 20 candidati su 30 hanno dai 18 ai trent'anni. «Del progetto come riferisce una nota dello schieramento fanno parte alcuni ex Rifondazione (come Gammarota, Bruschi Carnevali, Puccini), ex Verdi (Bacchettoni e Rambotti), ex Pdci (Mercuri) ed ex Ds (Antonini, Ottaviani, Ottavi, Matarazzi, Coricelli, Cavaterra) che non hanno aderito al Pd, insieme a persone di sinistra che negli ultimi anni non hanno trovato riferimenti nei partiti esistenti. Presente in lista anche il noto ristoratore Salvatore Denaro (nella foto)». In lizza anche Beatrice della Longa, 18 anni da appena 3 mesi, attiva nel movimento studentesco dell'Onda contro il Decreto Gelmini. Operai, insegnanti precari e studenti universitari completano la lista, insieme a due under 30, Matteo Santarelli e Paolo Pinaglia, «che hanno contribuito, insieme a un gruppo di giovani comunicatori, a costruire la Campagna di comunicazione dello schieramento politico». «Sinistra per Foligno non ha partiti di riferimento, se non Sinistra e Libertà, la lista unitaria della sinistra alle Europee che ha come leader Nichi Vendola, il quale sarà presente sabato 16 a Foligno».

Torna all'inizio


Dopo-sisma, via ai bonus e proroga della Cassa (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2009-05-12 - pag: 37 autore: Dl Abruzzo. Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale di ieri una nuova ordinanza Dopo-sisma, via ai bonus e proroga della Cassa Sospesi anche gli adempimenti del Libro Unico del lavoro Alessandro Galimberti Via libera al bonus-terremoto per lavoratori autonomi, professionisti e titolari di impresa, proroga di sei mesi della cassa integrazione ordinaria, sospensione degli adempimenti del Libro Unico del lavoro, ripresa del servizio di trasporto pubblico. Sono i principali provvedimenti per i comuni terremotati contenuti nell'Ordinanza 6 maggio del presidente del Consiglio pubblicata sulla «Gazzetta Ufficiale» 107 di ieri. Bonus autonomi Il bonus per gli autonomi, pari a 800 euro (che non concorreranno a formare il reddito imponibile), verrà erogato dall'Inps e potrà avere una durata massima di tre mesi. Di sei mesi è invece la durata della proroga dei trattamenti di disoccupazione, contribuzione figurativa compresa, in scadenza nel periodo compreso trail 1Úgennaioscorsoeil30giugno 2010. La tregua per gli adempimenti e le sanzioni del Libro Unico, che tocca anche le imprese non abruzzesi ma assistite da consulenti con domicilio professionale dell'area sismica, durerà invece fino al prossimo 30 giugno. Tra le altre disposizioni dell'ordinanza, anche la ripresa del trasporto pubblico regionale, cui dovrà provvedere il presidente della Regione. Espropri è stata sottoscritta una convenzione, immediatamente esecutiva, fra il capo Dipartimento della Protezione Civile e commissario delegato per l'emergenza sisma in Abruzzo, Guido Bertolaso, e il direttore dell'agenzia del Territorio, Gabriella Alemanno, per l'espropriazione dei terreni per la realizzazione delle strutture provvisorie destinate alla popolazione colpita dal terremoto. Esami scolastici Esami solo orali per gli studenti delle scuole medie e delle scuole superiori colpite dal sisma abruzzese. Lo ha deciso il ministro Mariastella Gelmini con un'ordinanza disponibile sul sito del dicastero. I candidati della secondaria di primo grado e di secondo grado che non hanno più una scuola, danneggiata dal sisma, dovranno sostenere soltanto il colloquio orale. Inoltre il ministro ha stabilito deroghe, ai fini della promozione per il mancato raggiungimento dei 200 giorni di scuola e per chi non ha raggiunto tutte le sufficienze necessarie. Europa La questione Abruzzo intanto esce dai confini nazionali. La Commissione Ue ha deciso di prorogare le scadenze dei pagamenti dovuti dalla regione Abruzzo nell'ambito del programma per la politica di coesione 2000-2006. La proroga che è stata annunciata dalla commissaria, Danuta Hubner, responsabile della politica regionale comunitaria, durerà un anno (fino al 30 giugno 2010) e comporta per la Regione Abruzzo una maggiore flessibilità per utilizzare i fondi Ue per finanziare i lavori di restauro, e la possibilità di spendere fino all'ultimo euro dei 193 milioni concessi dal Fondo europeo di sviluppo regionale per il periodo. Il provvedimento è entrato in vigore ieri. La Commissaria Hubner, inoltre, visiterà L'Aquila giovedì e venerdì prossimi. Anche Moody's ha messo nel mirino l'Abruzzo, obiettivo il rating (affidabilità nella restituzione del debito) della Regione, per il possibile taglio dall'attuale livello A2. Moody's ha riconosciuto che finora l'Abruzzo ha continuato a pagare regolarmente gli interessi sulle obbligazioni emesse. © RIPRODUZIONE RISERVATA www.ilsole24ore.com Il testo dell'ordinanza del 6 maggio

Torna all'inizio


TFabriano EATRO Gentile gremito fino all'inverosimile, domenica sera, per il ... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

Martedì 12 Maggio 2009 Chiudi TFabriano EATRO Gentile gremito fino all'inverosimile, domenica sera, per il ritorno sulle scene di Corrado Guzzanti, che ha fatto tappa a Fabriano con il suo Recital affiancato dalla sorella minore Caterina e da Marco Marzocca. Risate a go-go, cominciando con la caricatura del ministro Tremonti («nella crisi globale, gli italiani sono coloro che si adattano meglio perché tanto sono abituati a prendere fregature»), proseguendo con una sfilza di personaggi celebri come Vulvia, Quelo, Di Pietro, Padre Pizzarro, passando per Bertinotti («la sinistra deve scindersi in tanti partiti piccolissimi come virus per attaccare meglio la destra»), celiando sulla chiesa e terminando con un caustico Gianfranco Funari che interviene dall'aldilà. Brava Caterina (parodia di Miss Italia e di una "sclerata" Mariastella Gelmini) e Marco Marzocca, spalla di Corrado.

Torna all'inizio


E' solo un libro. Ma nelle sue pagine ci sono tante cose diverse oltre che il racconto di una p... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

Martedì 12 Maggio 2009 Chiudi E' solo un libro. Ma nelle sue pagine ci sono tante cose diverse oltre che il racconto di una pagina di storia spoletina che non c'è più. Il lavoro di ricostruzione della vicenda che ha interessato, dalla nascita alla morte il Cotonificio di Spoleto va nella direzione di quel recupero della memoria che tutti oggi ricercano. Ma è anche un esempio del ruolo che può svolgere la scuola. Nel caso specifico l'Itis, l'istituto dove si è svolta la presentazione. Dall'Itis di Spoleto -dice Fabiani- è venuto un esempio di come la scuola passa svolgere il compito di luogo di recupero della memoria storica di una comunità, attraverso il lavoro di ricerca dei suoi insegnanti e dei suoi alunni, restituendo alla collettività Spoletina una pagina fondamentale della propria storia industriale e sociale. "Le operaie del cotonificio", questo il titolo del volume, rappresenta innanzitutto questo: 80 anni di storia della città tolti dall'oblio e riportati alla luce che ci consentono di conoscere un pezzo della storia del novecento di Spoleto». L'interesse della città, non solo degli studenti nei confronti del libro si è dimostrato molto alto, visto che tutte le copie portate per la presentazione sono state vendute e l'autore si è dovuto dedicare («con estremo piacere», ammette) a scrivere una lunga serie di dediche. All'iniziativa erano presenti la dirigente dell'Itis/Ipsia Fiorella Sagrestani, per la Cub che con il suo coordinatore nazionale Pierpaolo Lombardi ha scritto la prefazione al libro era presneta la responsabile nazionale precari Carmela Bonvino, poi c'era l'editore Paolo Lombardi di Era Nuova e gli operai della Commissione interna del Cotonificio, dagli anni '60 agli anni '80, Domenico Ceppi e Francesca Catalani. Questi ultimi con i loro racconti hanno coinvolto in modo appassionato gli intervenuti. «In tempi difficili per la scuola che si vedrà tagliare migliaia di posti di lavoro con la cosiddetta "Riforma Gelmini" -aggiunge Fabiani- l'esempio dato dall'Itis dimostra come la scuola pubblica vada salvaguardata oltre che per la sua funzione formativa e istruttiva, per la sua capacità di essere centro per la cultura di un territorio, non solo per quello che riguarda la memoria storica, ma anche per la ricerca scientifica e l'elaborazione culturale in generale». Il lavoro sugli ottanta anni del Cotonificio ha ricostruito dettagliatamente la città dell'inizio del secolo quando il lavoro industriale ha iniziato a trasformare una economia prevalentemente agricola.

Torna all'inizio


Venti accordi tra Italia ed Egitto (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: MONDO E MERCATI data: 2009-05-12 - pag: 29 autore: Venti accordi tra Italia ed Egitto Energia, trasporti e cooperazione scientifica al vertice intergovernativo di Sharm Gerardo Pelosi SHARM EL SHEIKH. Dal nostro inviato Non è più solo la grande ami-cizia personale tra il "rais" e il "cavaliere" a fare da traino al "partenariato strategico" tra Italia ed Egitto che oggi festeggerà il primo anno di vita con oltre 20 accordi nei settori dell'energia, dei trasporti e della cooperazione scientifica e culturale. L'intesa tra Hosni Mubarak e Silvio Berlusconi ha solo innescato il processo ma il dialogo economico e culturale sta ormai camminando con le proprie gambe facendo dell'Italia il primo partner tra i Paesi dell'Unione europea (5 miliardi di euro l'interscambio 2008)e soprattutto il principale sponsor del Cairo nel G-14 a fianco delle altre grandi economie emergenti (come Cina, India, Brasile, Messico e Sudafrica). Un anno fa,in giugno,dopo l'incontro a Villa Madama, Mubarak fu ospite di Berlusconi in Sardegna mentre da ieri sera il presidente del Consiglio italiano, per restituire la visita, si trova, con sei ministri del suo governo, a pochi passi dalla residenza del "rais" a Sharm el Sheikh per il secondo vertice intergovernativo. Questa mattina al Royal Golf Club è previsto il faccia a faccia tra Berlusconi e Mubarak. Terranno banco, è facile immaginare, i temi dell'attualità internazionale a cominciare dalla questione israelo- palestinese su cui l'Italia ha un ruolo da giocare. Mubarak ha incontrato proprio ieri a Sharm il premier israeliano Benjamin Netanyahu che a fine mese sarà a Washington a colloquio con il presidente Obama. Contemporaneamente, nel centro congressi di Sharm, i ministri degli Esteri Franco Frattini, dell'Interno Roberto Maroni,dello Sviluppo economico Claudio Scajola, del Welfare Maurizio Sacconi, dell'Istruzione e Ricerca Mariastella Gelmini e delle Infrastrutture Altero Matteoli, incontreranno i loro colleghi egiziani per firmare più di 20 accordi. Il ministro Scajola, con il collega all'Energia Hasan Younes firmerà un memorandum di intesa su ricerca e formazione professionale oltre allo sfruttamento delle energie rinnovabili. Con il ministro del Commercio e dell'Industria Rachid Mohamed Rachid, Scajola firmerà il piano d'azione per la cooperazione economica 2009-2012. Sempre con Rachid è prevista la firma di un memorandum d'intesa tra Ice, Expo di Milano 2015 e ministero dell'industria egiziano. Scajola, al termine del vertice, presiederà un forum economico cui parteciperà un ristretto numero di imprenditori italiani ed egiziani (da parte italiana Mauro Moretti, Paolo Scaroni, Corrado Passera, Umberto Quadrino, Carlo Pesenti) sulle privatizzazioni egiziane. L'amministratore delegato dell'Eni,Paolo Scaroni, incontrerà il ministro del petrolio, Amin Sameh Fhamy, per finalizzare tre accordi da 8 miliardi di dollari già da tempo in discussione e che potrebbero vedere la luce proprio oggi. Si tratta dello sviluppo e sfruttamento di nuovi giacimenti nel Sinai, un aumento dellacapacità produttiva di Damietta e il nuovo progetto per lo sfruttamento del gas nel deserto occidentale. Anche la Edison ha contratti per 3,15 miliardi di dollari mentre il ministro Matteoli firmerà uno studio di fattibilità per l'alta velocità tra Il Cairo e Alessandria e l'amministratore delegato di Ferrovie Moretti discuterà le modalità di collaborazione per l'ammodernamento delle ferrovie egiziane (un business da 13 miliardi di dollari). Il ministro degli Esteri Frattini firmerà invece accordi sulla cooperazione allo sviluppo, mentre altre intese riguardano l'istituzione dell'Università italo-egiziana, il mutuo riconoscimento dei titoli di studio, l'anno della scienza e della tecnologia italoegiziano, il programma per la conversione del debito. Il ministro Maroni e il collega egiziano firmeranno un'intesa per il contrasto all'immigrazione clandestina e la lotta al terrorismo. gerardo.pelosi@ilsole24ore.com © RIPRODUZIONE RISERVATA AFFARI & POLITICA In vista intese da 8 miliardi di dollari per Eni e da 3 miliardi per Edison Oggi il faccia a faccia Berlusconi-Mubarak Economie vicine. Contrattazione titoli alla Borsa del Cairo. L'economia egiziana cerca un'integrazione più stretta con i partner dell'area Euromed AP

Torna all'inizio


Podestà, Gelmini e Gavio a tavola Incontro sul futuro di Serravalle (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera sezione: Cronaca di Milano data: 12/05/2009 - pag: 3 Il retroscena Vertice informale fra il candidato pdl e l'imprenditore Podestà, Gelmini e Gavio a tavola Incontro sul futuro di Serravalle Un pranzo riservato. Per chiacchierare di elezioni e di politica, ma soprattutto del futuro di Milano Serravalle, la società delle tangenziali milanesi. Da una parte del tavolo, il ministro Mariastella Gelmini e l'europarlamentare Guido Podestà, candidato del Pdl alla presidenza della Provincia. Dall'altra, l'imprenditore Marcellino Gavio con il suo storico braccio destro Bruno Binasco e con Carlo Belloni, altro protagonista delle vicende delle autostrade e di Serravalle fin dai tempi in cui la società era finita al centro di una inchiesta giudiziaria. Podestà, nel pieno della campagna elettorale, sta incontrando imprenditori ed esponenti degli ambienti economici con i quali si confronta e fa il punto delle emergenze. Ma Gavio, che di Serravalle è anche stato presidente, va al sodo e per farlo sceglie l'incontro al ristorante Orti di Leonardo, alle Stelline: la prima questione è che, come unico socio privato della società di Assago e terzo azionista con oltre il 10 per cento di azioni appannaggio di Sias (la Provincia, attraverso Asam, detiene il 52,9 per cento delle quote, seguita dal Comune con il 18,6 per cento) reclama nel consiglio di amministrazione il posto che oggi non ha. In realtà, quello che negli ambienti economici si va sussurrando è che Gavio avrebbe piani più ambiziosi, a partire dall'attacco al progetto dell'attuale presidente Filippo Penati: la quotazione in Borsa. Subito dopo, soltanto lo scioglimento di Asam, la holdingcassaforte delle società provinciali, potrebbe garantire la possibilità di rimescolare le carte in Serravalle e rivedere gli equilibri di potere e azione. L'operazione, alla fine, potrebbe servire per dare più valore alle quote del Comune (il neo assessore Giacomo Beretta ha da poco ribadito che «non venderemo nulla, perché consideriamo questa partecipazione strategica») e per rafforzare la posizione di Gavio. Posizione che in questi anni ha comunque sempre avuto il suo peso. Imprenditore navigato e fine conoscitore della politica, Gavio avrebbe messo le mani avanti: meglio aprire un contatto con Podestà. Hai visto mai che vinca le elezioni... Marcellino Gavio E. So.

Torna all'inizio


SCUOLA: GELMINI, SISS INUTILI. PER INSEGNANTI TIROCINI SUL (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

(ASCA) - Roma, 12 mag - Le Siss, le scuole di insegnamento speciale superiore, sono ''inutili'', sono ''una fabbrica di nuovi precari'': ''A fare l'insegnante si impara sul campo''. Lo afferma oggi il ministro Gelmini dalle pagine de il Giornale. ''Gli aspiranti insegnanti - spiega - fanno le Siss dopo la laurea e debbono in pratica ripetere esami gia' dati all'universita'. Sono inutili, insomma. Sono una fabbrica di disoccupati. Servono solo all'universita' per fare business'', oltretutto, afferma, ''non e' che chi le supera abbia la garanzia di un posto: ha solo la garanzia di mettersi in fila a graduatorie gia' stracolme. Le Siss sono una fabbrica di nuovi precari''. ''Intanto le ho sospese - spiega Gelmini - poi, a breve, presenteremo il nostro progetto per sostituirle''. Per il futuro ''meno teoria e quindi basta doppioni di esami gia' dati all'universita', e piu' pratica. A fare l'insegnante s'impara sul campo. Con un tirocinio nelle scuole''.

Torna all'inizio


Scuola/ Gelmini: Chiuderò le Siss, al loro posto un (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

Le Siss, le scuole di insegnamento speciale superiore che preparano i futuri insegnanti, sono "inutili", sono "una fabbrica di disoccupati" che "servono solo all'università per fare business", quindi "a breve" saranno chiuse e sostituite "con un tirocinio nelle scuole". Lo annuncia il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, in un'intervista al Giornale. Gelmini spiega: "Gli aspiranti insegnanti fanno le Siss dopo la laurea e debbono in pratica ripetere esami già dati all'università" e poi "non è che chi le supera abbia la garanzia di un posto: ha solo la garanzia di mettersi in fila a graduatorie già stracolme. Le Siss sono una fabbrica di nuovi precari". Per il futuro "meno teoria e più pratica. A fare l'insegnante s'impara sul campo. Con un tirocinio nelle scuole". Tra gli altri progetti, Gelmini annuncia anche la chiusura di alcune facoltà universitarie: "Ce ne sono parecchie che non hanno alcuna ragione d'essere. Chiudendo le facoltà inutili si recuperano risorse per quelle necessarie". Il ministro prevede molte resistenze: "La scuola è il mondo più conservatore d'Italia. L'istituzione più difficile da rinnovare". Colpa dei sindacati che "sono per la conservazione".

Torna all'inizio


Gelmini, chiuderò le Siss al loro posto un tirocinio (sezione: Scuola)

( da "Stampaweb, La" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

ROMA Le Siss, le scuole di insegnamento speciale superiore che preparano i futuri insegnanti, sono «inutili», sono «una fabbrica di disoccupati» che «servono solo all’università per fare business», quindi «a breve» saranno chiuse e sostituite «con un tirocinio nelle scuole». Lo annuncia il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, in un’intervista ad un quotidiano nazionale. Gelmini spiega: «Gli aspiranti insegnanti fanno le Siss dopo la laurea e debbono in pratica ripetere esami già dati all’università» e poi «non è che chi le supera abbia la garanzia di un posto: ha solo la garanzia di mettersi in fila a graduatorie già stracolme. Le Siss sono una fabbrica di nuovi precari». Per il futuro «meno teoria e più pratica. A fare l’insegnante s’impara sul campo. Con un tirocinio nelle scuole». Tra gli altri progetti, Gelmini annuncia anche la chiusura di alcune facoltà universitarie: «Ce ne sono parecchie che non hanno alcuna ragione d’essere. Chiudendo le facoltà inutili si recuperano risorse per quelle necessarie». Il ministro prevede molte resistenze: «La scuola è il mondo più conservatore d’Italia. L’istituzione più difficile da rinnovare». Colpa dei sindacati che «sono per la conservazione».

Torna all'inizio


Verso il gemellaggio con l'Italia (sezione: Scuola)

( da "Denaro, Il" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

Mediterraneo egitto Verso il gemellaggio con l'Italia Oggi in occasione del summit di Sharm el Sheikh saranno siglati 22 accordi Ventidue accordi sul tappeto per cementare l'intesa tra due Paesi ormai quasi 'gemellati' e proiettare il feeling politico in intese nel campo dell'energia, dei trasporti e degli scambi culturali. Sono questi gli obiettivi del vertice intergovernativo tra Italia e Egitto di oggi a Sharm el Sheikh, paradiso turistico egiziano affacciato sul Mar Rosso in fondo alla penisola del Sinai. Il premier Silvio Berlusconi e il presidente egiziano Hosni Mubarak guideranno delegazioni foltissime dei rispettivi governi: per la parte italiana sono attesi i ministri Franco Frattini (Esteri), Roberto Maroni (Interno), Claudio Scajola (Sviluppo economico), Altero Matteoli (Infrastrutture), Mariastella Gelmini (Istruzione), Maurizio Sacconi (Lavoro). L'anno scorso, a giugno, a Villa Madama, la vocazione mediterranea dell'Italia e il tradizionale ruolo di mediazione dell'Egitto nell'agitato panorama mediorientale hanno trovato sintesi nell'avvio del ''partenariato strategico rafforzato'' fra i due Paesi, caratterizzato da un meccanismo annuale di consultazioni intergovernative: il primo firmato dall'Egitto con un Paese occidentale. Roma e il Cairo, fanno notare d'altra parte ambienti diplomatici, condividono ''la stessa visione'' degli scenari regionali, a partire dalla necessita' della creazione di uno stato palestinese, ipotesi della quale sia Benjamin Netanyahu sia il ministro degli Esteri Avigdor Lieberman hanno finora evitato con cura di parlare. Ma è proprio in questa direzione che per il governo Berlusconi - tradizionalmente attento alle ragioni di Israele - si aprono spazi di mediazione preziosi per ritagliarsi un ruolo centrale nel processo di pace. Tanto più da presidente di turno del G8, summit al quale Berlusconi ha invitato a partecipare il presidente egiziano durante la seconda giornata dei lavori nel formato 'outreach'. Tra gli accordi e i memorandum d'intesa che saranno siglati oggi spiccano quelli sul piano d'azione 2009-2012 in materia di commercio e industria, su una collezione di capolavori che l'Italia consegnerà alla Biblioteca Alessandrina e sull'istituzione dell'università italiana in Egitto. Sarà inaugurato inoltre ufficialmente l'anno italo-egiziano della Scienza e delle tecnologie, così come concordato durante il vertice bilaterale dell'anno scorso a Roma. Sereno stabile anche per quanto riguarda la bilancia commerciale. L'interscambio tra i due Paesi è raddoppiato negli ultimi tre anni, superando così i 5 miliardi di euro. L'Italia è il primo partner commerciale del Cairo tra i Paesi Ue, il terzo al mondo solo dopo Usa e Cina. del 12-05-2009 num.

Torna all'inizio


SCUOLA: GELMINI, SISS INUTILI. PER INSEGNANTI TIROCINI SUL CAMPO. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

SCUOLA: GELMINI, SISS INUTILI. PER INSEGNANTI TIROCINI SUL CAMPO (ASCA) - Roma, 12 mag - Le Siss, le scuole di insegnamento speciale superiore, sono ''inutili'', sono ''una fabbrica di nuovi precari'': ''A fare l'insegnante si impara sul campo''. Lo afferma oggi il ministro Gelmini dalle pagine de il Giornale. ''Gli aspiranti insegnanti - spiega - fanno le Siss dopo la laurea e debbono in pratica ripetere esami gia' dati all'universita'. Sono inutili, insomma. Sono una fabbrica di disoccupati. Servono solo all'universita' per fare business'', oltretutto, afferma, ''non e' che chi le supera abbia la garanzia di un posto: ha solo la garanzia di mettersi in fila a graduatorie gia' stracolme. Le Siss sono una fabbrica di nuovi precari''. ''Intanto le ho sospese - spiega Gelmini - poi, a breve, presenteremo il nostro progetto per sostituirle''. Per il futuro ''meno teoria e quindi basta doppioni di esami gia' dati all'universita', e piu' pratica. A fare l'insegnante s'impara sul campo. Con un tirocinio nelle scuole''. res-mpd/sam/bra

Torna all'inizio


lezione di civiltà nel segno di don milani - stefano bigazzi (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina XV - Genova I protagonisti L´appassionata difesa della scuola del parroco Sandro Lagomarsini: cammino civile da Barbiana alla Val di Vara Lezione di civiltà nel segno di don Milani "Gelmini, una riforma oscena. La selezione va fatta, ma non sui ragazzi" STEFANO BIGAZZI maestro, Sandro Lagomarsini. Esempio di sacerdote intellettuale, raffinato e pragmatico. Di profonda fede, anche nell´intelligenza, ministro di cultura coltivata con senso della realtà e insospettata poesia. Parroco di montagna, capace di proteste ferme ma angeliche, di eresie socio-ambientali (la terra come Dio la manda piuttosto che il paradiso artificiale dell´agricoltura a la page). Questo prete, sodale, esegeta e seguace di Lorenzo Milani (tra le sue opere Lorenzo Milani maestro cristiano), fece a modo suo il Sessantotto aprendo un doposcuola popolare, Barbiana sui monti liguri. «Nacque per necessità, per ragazzi che avevano materie da rimediare, l´ho fatto con amici che venivano anche da Genova, ho preso ragazzi che non avevano la quinta elementare o la terza media quando la licenza era necessaria per accedere a determinate mansioni o posti pubblici. I ragazzi hanno cercato di recuperare tempo perduto, la scuola serve a ridare vivacità alla montagna». Di tante esperienze don Sandro fa tesoro, per offrirlo volentieri, nei ragionamenti pubblicati da cinque anni a questa parte per il quotidiano Avvenire sulla rubrica Ultimo banco, quello destinato ai discoli, agli incapaci, ai timidi, ai cattivi. Che non possono e non debbono per forza essere sempre e comunque Franti, il Cattivo opposto da De Amicis al Buono, Garrone, e per cui Eco scrisse un Elogio in Diario Minimo. «Prima di sparire - scrive Mario Lodi nella presentazione del libro - l´ultimo banco ci stimolaa costruire una scuola che sappia trasformare tutti gli scolari in cittadini». Questi suoi commenti sono raccolti - sfrondati dagli elementi contingenti, resi dunque interessanti a prescindere dagli eventi che li avevano suggeriti - in modo da risultare un ragionamento pubblicato da Libreria Editrice Fiorentina (170 pagine, €10) in una veste grafica che in copertina richiama Lettera a una professoressa e L´obbedienza non è più una virtù di Lorenzo (don) Milani, nel segno di una continuità di valori. Ha scritto di scuola scorgendo segnali, indizi, tracce che sarebbero state confermate dai fatti e dagli atti, don Sandro. «Non ne so parlare, ho poche informazioni se non da un certo numero di persone, miei collaboratori. So la temperatura, arrivo prima degli altri, su queste cose, così quando la Gelmini scrisse quella riforma direi un po´ oscena, l´ho saputo dopo due giorni, l´ho scritto su Avvenire, una settimana prima che uscisse su Repubblica e l´Unità» . Un profeta, espressione un po´ forte, forse. Un osservatore lungimirante, che indaga la realtà: «è la disattenzione generale, quello che guasta un po´ tutto, l´insensibilità diffusa. Il ministro Gelmini ha fatto uscire gli spiriti non so se animali o bestiali, è difficile tenere a bada le persone più agitate, gli insegnanti si sentono esentati a fare una riflessione più accurato». Lo aveva immaginato, i misfatti gli darebbero ragione, come d´altra parte sui voti, le bocciature, il percorso verso una scuola elitaria: «è un assurdo spirito di selezione, questo: la selezione si fa sui medici, sugli ingegneri, su quelli che devono guidare le corriere, non sui ragazzi». Don Milani guardava all´insegnamento (non esimendosi da qualche edificante pedata, all´occorrenza) con fervore civico, maieutico, culturale. Così l´amico Lagomarsini: «Un ragazzo che va bene in tutte le materie? è una rarità», scrive in Ultimo banco. E sui corsi di recupero: «Con che coraggio si ipotizza di fare con denaro aggiuntivo il lavoro per cui si è già pagati?». E alle scuole medie, aggiunge, «le prescrizioni e le regole sono unidirezionali, sempre dall´alto verso il basso. L´attenzione maggiore è dedicata ai danni, agli incidenti, ai provvedimenti punitivi. Agli insegnanti vengono assegnati i compiti nell´organizzazione scolastica, ma nulla si dice del lavoro educativo». Questo e altro, detto e scritto con saggezza e dolce rigore. Da leggere, come una grande lezione gratuita sulla scuola e sulla vita. Che lezione.

Torna all'inizio


SCUOLA: COBAS, 15 MAGGIO SCIOPERO GENERALE. MANIFESTAZIONE A ROMA. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

SCUOLA: COBAS, 15 MAGGIO SCIOPERO GENERALE. MANIFESTAZIONE A ROMA (ASCA) - Roma, 12 mag - Il 15 maggio il popolo della scuola pubblica sara' nuovamente in piazza per ''impedire la disgregazione e la privatizzazione dell'istruzione pubblica, che i ministri Gelmini e Tremonti stanno portando avanti senza trovare alcuna vera resistenza da parte della sedicente 'opposizione' parlamentare''. Per il 15 maggio, infatti, i Cobas hanno convocato lo sciopero generale per l'intera giornata del personale della scuola e una manifestazione nazionale a Roma (ore 9.30 Min. Pubb.Istruzione; ore 11 corteo fino al Senato-P.Navona) per impedire il taglio di 57 mila posti di lavoro di docenti ed Ata per il prossimo anno; per cancellare le proposte di legge Aprea e Cota e il regolamento Gelmini sulla formazione, che gerarchizzano i docenti, trasformano le scuole in fondazioni private e danno ai capi di istituto il potere di assumere e licenziare il personale; per evitare l'espulsione dei precari e chiedere la loro assunzione a tempo indeterminato sui posti vacanti; per il riconoscimento dei diritti degli ATA ex-EELL; per il diritto di assemblea per tutti. Docenti ed Ata manifesteranno, insieme a studenti e genitori, anche per dire NO alla maestra unica, all'abolizione del modulo e delle compresenze, alle riduzioni di orario in tutti gli ordini di scuola; per massicci investimenti per la messa in sicurezza delle scuole; affinche' non ci siano aumenti del numero degli alunni/e per classe. Anche il personale docente italiano all'estero partecipera' alla protesta: in particolare ad Atene si svolgera' il 15 una manifestazione dei docenti italiani - che insegnano in Grecia - davanti alla nostra Ambasciata. La mobilitazione proseguira' nella settimana successiva quando i Cobas parteciperanno - il 19 maggio a Torino - alla manifestazione nazionale degli studenti contro il G8 Universita' propagandista di una Universita'-Azienda, che, in base ad esigenze di profitto e di mercato, seleziona i saperi utili alle imprese, immiserendo la formazione e la ricerca, precarizzando il lavoro universitario ed espellendo ricercatori, docenti e studenti non subordinati alle logiche aziendali. res/sam/alf

Torna all'inizio


Dottor Ghedda (sezione: Scuola)

( da "EUROPA ON-LINE" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

Articolo Sei in Interni 12 maggio 2009 Dottor Ghedda Laurea ad honorem al dittatore? "Lo stragismo da Lockerbie a oggi". Oppure "Finanziare Settembre nero e vivere felici". O ancora, "L'arma del ricatto nel diritto internazionale". Se tutto filerà liscio a Muammar Gheddafi non mancheranno gli argomenti per una lectio magistralis che pochi dimenticheranno. La facoltà di giurisprudenza dell'università di Sassari ha intenzione di conferirgli una laurea honoris causa in Legge. La richiesta unanime del consiglio di facoltà dovrò ora passare il vaglio del senato accademico e poi del ministro Gelmini. L'imprimatur ministeriale è l'ultimo ostacolo a un evento che rischia di coprire anche l'attesa partecipazione di Gheddafi al G8 di luglio, come rappresentante dell'Africa, democraticamente accampato in una tenda tra le tende. Il premier Berlusconi ha annunciato che il dittatore libico dovrebbe essere presto in Italia. Forse sa qualcosa che noi non sappiamo. I due si dicono amici ed è di pochi mesi fa la firma su un accordo che ha rimarginato una ferita storica. Ora dalle scuse si passa ai ringraziamenti. In Italia la laurea honoris causa è uno strumento di marketing da molti anni, tanto che l'ex ministro dell'università Mussi decise di mettere il freno al diplomificio ad honorem. Sassari spera che il nuovo governo sia più tollerante. E che l'Italia, patria del diritto, possa premiare la sapienza giuridica di un politico così democratico che comanda indisturbato dal 1969, che è accusato di violare i diritti umani in patria e di usare sistematicamente il ricatto come arma di pressione nel contesto internazionale. Caro ministro, perché invece di respingere tanti disperati alla frontiera, non respingiamo la laurea a chi ce li spedisce? Giovanni Cocconi

Torna all'inizio


L'Eni realizzerà un centro di ricerca all'Aquila (sezione: Scuola)

( da "e-gazette" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

L’Eni realizzerà un centro di ricerca all’Aquila Firmata l’intesa col ministero dell’Istruzione e l’ateneo aquilano. Il centro - dove si farà ricerca di eccellenza su energia e ambiente - sarà dotato di una casa alloggio per ricercatori e studenti dalla capacità di cento posti. In cantiere anche una centrale di teleriscaldamento. L’Aquila, 11 maggio – Il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, il rettore dell’università dell’Aquila, Ferdinando di Orio, e l’amministratore delegato dell’Eni, Paolo Scaroni, hanno firmato un protocollo di intesa per la progettazione e costruzione di un centro di ricerca presso la città dell'Aquila. L’intesa prevede anche l’elaborazione di un progetto di fattibilità per una centrale di teleriscaldamento, sempre presso la città abruzzese. Secondo il protocollo, inoltre, l’Eni accoglierà per tre anni nelle proprie strutture di ricerca cinquanta tra dottorandi e ricercatori dell’ateneo aquilano per consentirne la continuazione delle loro attività. I programmi che i ricercatori ospitati svolgeranno presso le strutture dell’Eni saranno concordate con le direzioni dell’ateneo. L'’spitalità comprenderà trasferimento, vitto, alloggio e accesso ai laboratori, nonché la possibilità di borse di studio o contratti a progetto ad hoc da parte del “cane a sei zampe”. Il nuovo centro di ricerca, che verrà materialmente realizzato dall’Eni e sarà focalizzato principalmente su energia e ambiente, sarà dotato di una casa alloggio per ricercatori e studenti dalla capacità di cento posti. La struttura, che sorgerà su un’area di circa 7.500 metri quadrati, ospiterà cinquanta laboratori, oltre ad aree tecniche, aule e uffici, e sarà realizzata utilizzando tecnologie sostenibili e fonti energetiche rinnovabili. Lo studio di fattibilità per la centrale di teleriscaldamento, destinata alla città dell’Aquila, sarà condotto da Enipower congiuntamente con l’ateneo del capoluogo abruzzese. La centrale, che sarà messa in cantiere qualora lo studio di fattibilità dimostri la sostenibilità tecnico-economica dell’iniziativa, sarà alimentata da gas naturale e biomasse. Combustibili che contribuiranno a una potenza termica complessiva di 120 megawatt termici (di cui dieci derivanti da biomasse e il resto da gas naturale). Con questo progetto, l’Eni intende contribuire con risorse umane, finanziarie e strutturali alla ripresa e al rilancio delle attività di ricerca dell’ateneo dell’Aquila che, in conseguenza del sisma dello scorso aprile, ha subito gravi danni, tali da compromettere la continuazione delle attività didattiche e di ricerca. E-GAZETTE - 12/05/2009 e-gazette.it -->

Torna all'inizio


L'Ufficio scolastico dà assicurazioni: Le elementari mantengono le classi (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

L'Ufficio scolastico dà assicurazioni: «Le elementari mantengono le classi» Martedì 12 Maggio 2009, Zugliano - «Centrale e Grumolo Pedemonte, frazioni di Zugliano, avranno le loro scuole anche per il prossimo anno scolastico, con una dotazione di personale in grado di garantire il mantenimento delle classi esistenti». La rassicurazione arriva dall'Ufficio scolastico provinciale, contattato dall'assessore provinciale all'Istruzione Morena Martini e dal Sindaco di Zugliano Romano Leonardi. «Nei mesi scorsi - spiega Leonardi - ho contattato Governo centrale, Regione e Provincia, preoccupato perché l'immediata applicazione della Riforma Gelmini avrebbe determinato gravi conseguenze a due scuole elementari di Zugliano. Queste due scuole hanno una doppia valenza: didattica di certo, per la preparazione e l'educazione che garantiscono ai bambini, ma anche sociale, in quanto punto di riferimento e di aggregazione per le famiglie e la comunità. Per questo, per superare i limiti delle dimensioni ridotte, abbiamo progettato un unico plesso che le riunisca, ma nelle more della costruzione non possiamo rinunciare alle strutture che abbiamo». È stata individuata e acquistata dal Comune l'area per la costruzione e 3,5 milioni di euro sono disponibili nel bilancio di previsione 2009. «Fondamentale - sottolinea il sindaco di Zugliano - è stata anche la sinergia con la Provincia di Vicenza». «La Provincia non ha specifiche competenze in ambito di istruzione primaria - afferma l'assessore Martini - ma considero un dovere morale tutelare la scuola, di qualsiasi ordine e grado, purchè sia una buona scuola, come sono le strutture di Centrale e Grumolo Pedemonte. La scuola è un'eccellenza del nostro territorio, abbiamo dimostrato di saperla gestire con serietà, ponendo attenzione sia alle strutture che al livello educativo, con investimenti che rappresentano doverosamente voci pesanti dei nostri bilanci, ma oculati e responsabili. A livello regionale e nazionale ci riconoscono i nostri meriti, per questo, sono convinta, sanno anche premiarci quando chiediamo un particolare riguardo alle nostre esigenze».

Torna all'inizio


PEDAVENA - (M.G.) L'orario prolungato è sempre stato un vanto della nostra scuola, c... (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

Martedì 12 Maggio 2009, PEDAVENA - (M.G.) «L'orario prolungato è sempre stato un vanto della nostra scuola, ci rivolgeremo alle sedi competenti per garantire questo servizio che ci caratterizza». Il sindaco di Pedavena, Franco Zaetta, si schiera dalla parte dei genitori degli alunni di prima e seconda media che hanno firmato una petizione per chiedere alla direzione scolastica di mantenere l'orario prolungato, evitando di passare dalla 33 alle 30 ore settimanali. «Condividiamo le preoccupazioni dei genitori - spiega Zaetta - la legge Gelmini sta producendo i suoi effetti, prima ha "colpito" le scuole elementari ora le scuole medie. Noi abbiamo sostenuto la specificità della montagna. Perché mai gli studenti che hanno iniziato un percorso scolastico da 33 ore settimanali non hanno il diritto di portarlo a termine? Vogliamo che sia mantenuto questo servizio, in cui tanto è stato investito in questi anni. Sono stati creati laboratori che ora con tutta probabilità verranno tagliati, abbiamo dato l'opportunità di un rientro pomeridiano gradito ai genitori. Chi si è impegnato tanto in questi anni ora viene penalizzato. Ci muoveremo nell'ottica di garantire la nostra offerta didattica». La legge dà la possibilità di «avere dalle 36 alle 39 ore di tempo prolungato, che tradotti praticamente rappresentano due rientri pomeridiani anziché uno - continua il primo cittadino - in sinergia con il collegio d'istituto, abbiamo proposto che per il prossimo anno accademico venga attivata un sezione di prima media con due rientri. È molto più impegnativo, non sappiamo se i genitori dei nuovi iscritti sono d'accordo e la proposta deve essere accettata anche dagli organi provinciali e regionali. Deve essere garantito il personale che segua gli studenti. Noi abbiamo la volontà di migliorare l'offerta scolastica, faremo tutto il possibile».

Torna all'inizio


Ancelotti, finiano di m (sezione: Scuola)

( da "Foglio, Il" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

12 maggio 2009 Ancelotti, finiano di m. "Se quest'anno non abbiamo vinto lo scudetto è solo colpa di Ancelotti, perché con gli uomini che ha il Milan, potevamo tranquillamente tenere testa all'Inter".. Così avrebbe detto, in riva a una piscina di Sharm el Sheik, il patron del Milan. Sarà mica come il governo, che se qualcosa non va, ultimamente, è sempre colpa di Fini? Con gli uomini che hanno, poi… Vediamo: Ronaldinho? Vale un Brunetta. Beckham? Una Gelmini più spettinata. Sheva? E chi l'ha visto quello, era meglio respingerlo su un barcone, altro che dargli asilo politico un'altra volta… Zeru tituli a Fini. di Maurizio Crippa

Torna all'inizio


TERREMOTO: RETTORE L'AQUILA, DOMANI ACCORDO DI PROGRAMMA CON GELMINI (2). (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

TERREMOTO: RETTORE L'AQUILA, DOMANI ACCORDO DI PROGRAMMA CON GELMINI (2) (ASCA) - L'Aquila, 12 mag - ''L'Eni - ha spiegato Di Orio - costruira' la struttura e contribuira' col know how, noi faremo ricerca. E badate, questa non e' una donazione, ma un investimento''. Con la Carispaq prosegue il discorso della realizzazione di un campus. Il rettore, infine, a conclusione della conferenza stampa, ha fatto appello alla Regione ed alle istituzioni minori per reperire alloggi agli studenti universitari,. Condizione, questa, essenziale per la ripresa della didattica e della tradizionale vita studentesca aquilana. iso/res/ss (Asca)

Torna all'inizio


TERREMOTO: RETTORE L'AQUILA, DOMANI ACCORDO DI PROGRAMMA CON GELMINI. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

TERREMOTO: RETTORE L'AQUILA, DOMANI ACCORDO DI PROGRAMMA CON GELMINI (ASCA) - L'Aquila, 12 mag - Domani, il rettore dell'Universita' dell'Aquila firmera' un Accordo di programma con i ministri Mariastella Gelmini e Giulio Tremonti. L'intesa, illustrata oggi dallo stesso Di Orio, prevede un contributo di 14 milioni di euro a favore delle iscrizioni, il pagamento di eventuali canoni di locazione delle sedi didattiche ed amministrative, il consolidamento del Fondo funzionamento ordinario per circa 68 milioni di euro, anticipazioni di cassa per le spese immediate pari a 37 milioni di euro. Al Cipe la proposta di indirizzare 70 milioni di euro alla ricostruzione delle strutture edilizie. Ma questa e' solo una delle iniziative portate avanti ed annunciate da Di Orio. L'Eni ha assicurato che costruira' un centro di ricerca per l'Universita', col coinvolgimento della facolta' di Ingegneria. iso/res/ss (Asca)

Torna all'inizio


Scuola: Cgil, Cisl, Uil e Gilda della Lombardia, le famiglie bocciano il maestro unico (sezione: Scuola)

( da "Sestopotere.com" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

Scuola: Cgil, Cisl, Uil e Gilda della Lombardia, le famiglie bocciano il maestro unico (12/5/2009 16:15) | (Sesto Potere) - Milano - 12 maggio 2009 - Maestro unico? No grazie. Smentendo clamorosamente il ministro Gelmini, le famiglie lombarde hanno rispedito al mittente l’idea che alle elementari i genitori per i loro figli preferiscano un solo insegnante. Il maestro unico, infatti, nella nostra regione è stato scelto solo in 7 classi. Nonostante questa evidente dimostrazione di quali siano le reali esigenze della scuola lombarda, il governo procede per la strada dei pesanti tagli disegnati della legge Finanziaria 2009. "Con l’inizio del nuovo anno scolastico avremo una riduzione di 4.853 docenti e 2.008 personale non docente - hanno denunciato questa mattina in una conferenza stampa i sindacati della Scuola di Cgil, Cisl, Uil e Gilda della Lombardia -, mentre gli istituti vantano crediti dallo Stato per ben 200milioni 392mila euro che minano alla radice la possibilità di svolgere anche l’attività ordinaria". Nel tentativo di sbloccare questa situazione, le organizzazioni sindacali unitariamente hanno predisposto una piattaforma rivendicativa che sosterranno con una serie di iniziative che si svilupperanno fino alla conclusione dell’anno scolastico. "Già oggi incontriamo i parlamentari lombardi, ai quali abbiamo chiesto un sostegno alla nostra azione - ha detto il segretario generale della Cisl Scuola, Renato Capelli -. Proseguiremo poi con incontri con i prefetti di tutte le Province lombarde, un’assemblea regionale dei dirigenti scolastici e un presidio sotto le finestre del Pirellone. Contemporaneamente interromperemo ogni attività straordinaria". Le organizzazioni sindacali chiedono: organici in numero adeguato per garantire le richieste delle famiglie e la qualità della scuola pubblica, assunzione dei precari e ammortizzatori sociali per coloro che resteranno senza lavoro, sufficienti risorse alle scuole, sicurezza negli istituti.

Torna all'inizio


Trenitalia, gli studenti occupano gli uffici: (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

n. 113 del 2009-05-12 pagina 0 Trenitalia, gli studenti occupano gli uffici: «Vogliamo lo sconto» di Redazione I ribelli dell'Onda anomala occupano gli uffici di Trenitalia per avere lo sconto sul biglietto del treno. Martedì 19 andranno a Torino per protestare contro il G8 dei rettori delle università. «Non pagheremo più di 10 euro» annunciano Ogni volta che gli studenti dell'Onda anomala devono comprare il biglietto del treno, sono guai. È capitato qualche mese fa, quando hanno preso d'assalto la biglietteria della Centrale per andare alla manifestazione anti Gelmini a Roma. È capitato anche stavolta. I ribelli hanno occupato gli uffici di Trenitalia. Martedì 19 andranno a Torino per manifestare contro il G8 university summit, l'assemblea dei rettori delle università italiane. Non vogliono pagare il biglietto più di 10 euro. «Andremo a Torino - annunciano - e pagheremo quello che possiamo permetterci. Reclamiamo ciò che ci spetta e cioè il diritto alla mobilità». Tutti, per carità, hanno diritto a muoversi. Ma se ogni pendolare si mettesse a occupare per avere lo sconto, sarebbe davvero paradossale. Loro ragionano così. E per di più si stupiscono pure quando i dipendenti di Trenitalia li allontanano dagli uffici. «Se qualcuno deve pagare i treni per Torino - sostengono secondo la bizzarra «legge» dell'Onda anomala - deve essere chi non riconosce il lavoro che quotidianamente svolgiamo nelle aule delle nostre università e scuole, chi firma i tagli all'università e alla ricerca, chi ha organizzato e sarà presente al convegno di Torino: Crui e governo». Bella pretesa quella degli studenti: farsi pagare il biglietto da quelli contro cui protestano. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

Torna all'inizio


Scuola/ Precari contro Gelmini: tirocinio al posto Siss... (sezione: Scuola)

( da "Virgilio Notizie" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

"Diversi di noi ormai prendono supplenze annuali anche fino al 31 agosto, sono trentenni, hanno la famiglie ed il mutuo della casa da pagare. Lavorare gratis, come previsto dal ddl sul reclutamento per chi svolge l'anno di tirocinio, equivarrebbe piuttosto - conclude il docente precario del Mida - ad un anno professionalmente buttato e personalmente impossibile per continuare a vivere". Dello stesso parere è Marcello Pacifico, presidente dell'Anief - l'Associazione nazionale insegnanti ed educatori in formazione - per il quale "l'anno di tirocinio per gestire la fase transitoria, fino al 2011-2012, rappresenta addirittura un passo all'indietro rispetto ai corsi abilitanti annuali previsti nella legge dell'ex ministro Moratti". "Con questo modello contenuto nella bozza Israel - dice ad Apcom il leader del neonato sindacato - viene meno l'approfondimento disciplinare e si annulla la figura del supervisore che negli anni aveva acquisito esperienza sul campo: i nuovi docenti tutor verranno infatti selezionati direttamente dai presidi senza più una seria valutazione dei titoli". Oggi nell'intervista al 'Giornale' il ministro Gelmini aveva dichiarato che i nuovi corsi per diventare insegnanti prevederanno "meno teoria e più pratica. Gli aspiranti insegnanti fanno le Siss dopo la laurea e debbono ripetere esami già dati all'università" e poi "non è che chi le supera abbia la garanzia di un posto: ha solo la garanzia di mettersi in fila a graduatorie già stracolme. Le Siss - ha concluso Gelmini - sono una fabbrica di nuovi precari". Pacifico sostiene che però anche il nuovo modello formativo, incentrato sull'anno di tirocinio, non conterrebbe alcuna garanzia di assunzione per chi lo svolge: "Il progetto avallato dal ministro Gelmini - ribatte il presidente Anief - non solo è sprovvisto di contenuti multidisciplinari supportati da strutture interfacoltà e da supervisori adeguati, ma non garantisce nulla a chi uscirà dal percorso formativo". "I migliaia di nuovi abilitati si andranno in pratica ad aggiungere ai 100.000 sissini già presenti e agli altri 200.000 precari storici: non sarebbe stato meglio - conclude Pacifico - sistemare prima questo esercito di abilitati e poi pensare ai nuovi?".

Torna all'inizio


Ferrari fuori dal Mondiale o... addio Mosley">Ferrari fuori dal Mondiale o... addio Mosley (sezione: Scuola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

Sport Ferrari: "Fuori dal Mondiale nel 2010 se...." Martedí 12.05.2009 20:12 Flavio Briatore ad Affaritaliani: "In Italia? Non ci tornerò mai". LEGGI L'INTERVISTA ESCUSIVA . BUDGET, RED BULL A FIANCO DELLA FERRARI - Il patron della Red Bull, Dietrich Mateschitz minaccia l'addio alla F1 "se le regole per il 2010 non cambieranno. Ora come ora non ci sono le condizioni per noi per fare il prossimo Mondiale". Il riferimento è al tetto sui budget voluti da Mosley (a quota 40 milioni). Si attendono incontri e mediazioni nei prossimi giorni. . PAGELLE DI AFFARITALIANI, F1 Button da 10: vince anche senza la macchina migliore. Massa delusione da 6,5, Alonso 7 e... La Ferrari minaccia di abbandonare la F1 ed è pronta allo scontro con la FIA: "Fuori dal Mondiale nel 2010". Il budget di spesa caldeggiato da Mosley (fissato a 40 milioni di sterline) è l'ultima goccia (la storia dei diffusori di Brawn è stata tutt'altro che digerita: a Maranello la vedono come la mossa che ha falsato questo campionato): una svolta che viene considerata fuori dal mondo, visto che chi sceglierà di correre con queste limitazioni avrà notevoli vantaggi tecnici rispetto ai team più grandi. Alcuni esperti ipotizzano che possano dare fino a due secondi al giro sulle monoposto delle squadre più 'ricche' e votate alla sperimentazione. McLaren, Toyota, Renault, Bmw e Red Bull (quest'ultima si è ufficialmente esposta sul tema) sembrano abbastanza compatte al fianco della Rossa, anche se solo i prossimi giorni diranno quanto saprà essere coeso questo fronte. Diversa la posizione delle varie Williams, Brawn GP e Force India più votate a cercare un accordo con il duo Ecclestone (che ha fatto il poliziotto buono in questi giorni, proponendosi come uomo della mediazione) e Mosley (il poliziotto cattivo che non transige e va dritto per la sua strada). Accordo che dovrà essere fatto con passi molto decisi della Fia verso le posizioni di Maranello,altrimenti la scissione del Mondiale diverrà inevitabile: in questo momento la situazione è decisamente delicata e tutto è possibile. Questa radicalizzazione del conflitto dopo che fino a qualche girono fa si pensava potesse essere trovato un accordo potrebbe anche finire con la caduta di qualche testa eccellente. Un nome? Quel Max Mosley che quest'anno si trova a fine mandato e in cuor suo sperava di ricandidarsi come presidente, magari contando su un fronte della F1 spaccato (anche per merito o colpa delle sue decisioni) e sui piccoli team (più le possibili squadre entranti. Aston Martin, USF eccc...). Ma ora, la mossa di Montezemolo apre una partita ancora più pericolosa per tutti. Lui in primis... ECCO IL COMUNICATO DI GUERRA DELLA FERRARI Il Consiglio di Amministrazione della Ferrari, riunitosi oggi sotto la presidenza di Luca di Montezemolo, ha esaminato, tra le altre cose, gli sviluppi legati alle recenti decisioni prese dalla Federazione Internazionale dell'Automobile nel Consiglio straordinario del 29 aprile 2009 nonostante questa riunione fosse stata inizialmente convocata solo per una questione disciplinare. Tali decisioni prevedono - per la prima volta nella storia della Formula 1 - un Campionato 2010 con un doppio standard regolamentare, basato su regole tecniche e parametri economici arbitrari. Il Consiglio ritiene che se questo sarà il quadro normativo della futura Formula 1, verrebbero definitivamente meno le ragioni che hanno motivato la presenza della Ferrari nel Campionato Mondiale durante sessanta edizioni, unico costruttore ad avervi ininterrottamente partecipato fin dalla sua istituzione nel 1950. Il Consiglio ha anche espresso disappunto per il metodo seguito dalla FIA nell'adottare decisioni così gravi rifiutando un'effettiva concertazione con i costruttori ed i team; ciò è avvenuto in spregio alle regole di governance che hanno contribuito allo sviluppo della Formula 1 negli ultimi 25 anni, nonché a chiari impegni contrattualmente assunti con la Ferrari dalla Federazione stessa in materia di stabilità regolamentare Norme uguali per tutti, stabilita' di regolamenti, continuità del metodico e progressivo lavoro di diminuzione dei costi da parte della FOTA e governance della Formula 1 sono le priorita' per il futuro. Se questi presupposti indispensabili non saranno rispettati e se i regolamenti decisi per il 2010 non cambieranno, la Ferrari non intende iscrivere le proprie monoposto al prossimo Campionato del Mondo di Formula 1. La Ferrari confida, conclude il comunicato, che i tanti tifosi nel mondo comprenderanno come questa dolorosa scelta sia coerente con il comportamento che la Scuderia ha sempre tenuto nel difendere i valori sportivi e tecnici dell'automobilismo e della Formula 1 in particolare. Il Consiglio ha infine dato mandato al Presidente di esaminare le sedi ed i modi piu' opportuni per tutelare gli interessi della Società". tags: ferrari budget ferrari addio f1

Torna all'inizio


Cupido, nella seconda puntata protagonisti Demitri e Silvia. Rassegna stampa: le frecce hanno fatto flop, la tv va al minimo (sezione: Scuola)

( da "Blogosfere" del 12-05-2009)

Argomenti: Scuola

Mag 0912 Cupido, nella seconda puntata protagonisti Demitri e Silvia. Rassegna stampa: le frecce hanno fatto flop, la tv va al minimo Pubblicato da Fabio Traversa alle 20:30 in Frase del giorno, Occhio al dettaglio, Personaggi, Reality Show, Rumors Normal 0 14 MicrosoftInternetExplorer4 Mercoledì, alle ore 21.10, secondo appuntamento (il terzo andrà in onda in una data per ora ignota) con Cupido (voto: 6,5), il nuovo programma condotto da Federica Panicucci (6,5) alle prese con storie d'amore che, per sbocciare, hanno chiesto aiuto al programma in onda su Italia 1. Anche questa settimana, attraverso candid camere e preziosi consigli che arrivano dallo staff del programma (composto da Rossano Rubicondi, Alessandro Meluzzi e Riccardo Sorrentino), si vedrà se una storia d'amore riuscirà a giungere a buon fine. Protagonista della seconda puntata sarà Demitri, 25 anni, di professione ristoratore che proprio durante un catering a Vicenza ha visto Silvia, 24 anni, bellissima, di professione fotomodella. Demitri è pronto a mettersi in gioco pur di conquistare la bella ragazza, dalla "prova disposto a tutto", al resistere ai test tentazione, alle tante candid camera in cui dovrà cavarsela da solo dopo aver ricevuto i consigli degli specialisti. Di seguito la rassegna stampa sul programma. Aldo Grasso per Il Corriere della Sera ---> Bisogna ammetterlo: ci vuole coraggio per allestire un programma simile. Così finto da sembrare vero, così taroccato da sfiorare il sublime, così prevedibile da ammantarsi di imprevedibilità. Cupido è una gara a dare il peggio di sé travestita da caccia all'uomo (o alla donna). Come una Eva Kant rivisitata dal bisturi di Diabolik, Federica Panicucci agisce da mezzana (etimo: «donna che tiene di mano a pratiche amorose, cioè sta in mezzo ai negozi d'amore»), si danna in tutti i modi affinché un incontro tra una certa Alba, torinese, e un certo Marco, romano, organizzatore di convegni (qui è tutta un convegnistica) vada a buon fine. La regia è di Christophe Sancez, quello di Scherzi a parte. L'agenzia Cupido non è propriamente un'agenzia matrimoniale anche se può contare sull'aiuto di preziosi consulenti quali il seduttore Rossano Rubicondi, lo psicologo e portavoce di don Gelmini Alessandro Meluzzi, dell'astrologo Riccardo Sorrentino. L'agenzia mette in contatto e poi... A tarda sera, una didascalia invita i genitori a mandare i bambini a letto. Senza volerlo, Cupido è il programma più comico di Italia 1, da morir dal ridere: per come è presentato (la battuta più bella e significativa della Panicucci è questa: «Adesso vado a nascondermi»), per come è recitato, per gli interventi di Meluzzi, Sorrentino e Rubicondi, per le candid camera così prive di candore, per le storie inverosimili che vengono raccontate. Certo, se applicassimo al programma la «legge Alemanno» (i ragazzi sono fortemente contagiati dalle immagini che vedono in tv), dovremmo immaginare un futuro per i nostri giovani pieno di convegnistica, molestato però dalle spiegazioni dei Meluzzi, dai consigli delle Panicucci, dagli esempi dei Rubicondi. No, meglio la rude scuola di Romanzo criminale. Mirella Poggialini per Avvenire ---> La cosiddetta candid-camera, che dovrebbe ga­rantire spontaneità e freschezza alla cattura del­l'immediato, qui serve soltanto a far da obiet­tivo a una sgangherata storia di seduzione in cui una poveraccia dalla voce gracchiante finge di assediare un belloccio un po' intontito, per ar­rivare - nell'intimità assicurata da una disco­teca che esplode di strepiti e grida - a una pub­blica dichiarazione d'amore. Parola che non ha alcun rapporto con la storiella ammannita da una Federica Panicucci travestita da domina­­trice, e con le improbabili scene - casuali! - di inviti in feste sadomaso o di tallonamenti pe­nosi: con una povertà tecnica, inoltre, che scon­figge qualsiasi tentativo di attenzione, e pro­pone la vicenda di seduzione con piglio da You­Tube casalingo. Ben altra cosa la candid-ca­mera storica, quella di Nanni Loy, che offriva tocchi di ironia con delicatezza sulfurea. Qui tutto è approssimativo, falso, abborracciato in funzione di una esibizione faticosa, i toni sono grevi, le allusioni pesanti. «Vieni vicino a papà!» mugghia un seduttore da reality a una prospe­rosa fanciullona che si siede accanto a lui, do­po aver spiegato «cosa piace all'uomo». La do­manda che ci si pone, alla fine, riguarda la spe­sa e la fatica. Perché, crediamo, sono identiche, sia che si studi un programma accettabile e cor­retto sia che si offra invece un prodotto volu­tamente scadente. E' questo che chiedono gli sponsor pubblicitari? O è invece una deriva sor­niona verso il peggio, che, come dice un vec­chio assioma, «non ha mai fine», ma incuriosi­sce comunque?

Torna all'inizio