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DOSSIER “SCUOLA”

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toARTICOLI DEL   11-5-2008     #TOP



Report "Schola"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Schola (11)


Indice degli articoli

Sezione principale: Schola

Scuola: braccio di ferro Rauzi-Gnecchi ( da "Alto Adige" del 11-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro Giuseppe Fioroni aveva però fatto sapere nelle scorse settimane, spiega Luisa Gnecchi, che avrebbe preferito lasciare la decisione al successore. Ora il governo è costituito, ma Luisa Gnecchi spiega "non ho ancora deciso come muovermi". Si dà per probabile che in caso di nomina di un nuovo sovrintendente, Bruna Rauzi potrebbe decidere di presentare ricorso.

Ll Gambara rimane, ma deve stare al passo con i tempi ( da "Giornale di Brescia" del 11-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: rispondere alle attitudini ed aspirazioni dei propri figli. Appare francamente miope la visione di chi rimane aggrappato al passato senza capire la nuova situazione legata alle proposte di Riforma della Scuola Secondaria Superiore, l'ultima delle quali (Riforma "Moratti", confermata riguardo ad alcuni Licei anche dal Ministro Fioroni) prevede la creazione del Liceo delle Scienze Umane,

6 Intervista al card. Angelo Bagnasco, presidente della Cei, in A sua immagine (10.30 Raiuno)</B ( da "Giornale di Brescia" del 11-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gasparri, Fioroni e Cesa. Il ministro Giulio Tremonti a In 1/2 h (14.30 Raitre). Nuovi sindaci italiani e la nuova Russia a Reality (23.40 La7). 6 L'omicidio di Nicola Tommasoli a Verona a Domenica In - L'Arena (17.25 Raiuno). L'emergenza idrogeologica in Campania a dieci anni da Sarno a Tg2 Dossier (18.

Ma il Gambara guarda avanti ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 11-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: rispondere alle attitudini e aspirazioni dei propri figli. Appare francamente miope la visione di chi rimane aggrappato al passato senza capire la nuova situazione legata alle proposte di Riforma della Scuola Secondaria Superiore, l'ultima delle quali (Riforma "Moratti", confermata riguardo ad alcuni Licei anche dal Ministro Fioroni) prevede la creazione del Liceo delle Scienze umane,

Firme contro i corsi di sostegno estivi ( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: La scommessa è allungare le firme con i professori allergici all'ordinanza 92 dell'ex ministro Fioroni, che ha inventato il "pagherò" sulla cambiale delle vacanze estive. "Vogliamo una cosa dal nuovo governo - hanno detto i liceali di Sacile e Pordenone Lorenzo, Mario, Marco, Giorgia -: una sanatoria al recupero delle insufficienze di giugno.

"riforme, il pd incalzerà il governo" ( da "Repubblica, La" del 11-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: dice Beppe Fioroni - è meglio troncare all'inizio invece di proseguire". Infine un via libera allo "shadow cabinet" viene dal centrodestra. "è una cosa saggia poiché un confronto è fondamentale", concede il neoministro dell'Economia Giulio Tremonti anche se subito dopo aggiunge: "Mi sembra una squadretta d'allenamento,

E il Pd si spacca sulla cabina di regìa ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 11-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni ha avvertito l'Italia dei Valori: "Se gli impegni non si rispettano è meglio troncare all'inizio invece che proseguire". Mentre è Veltroni a compiere un primo passo verso una ripresa di dialogo con la sinistra, facendo gli auguri al neocoordinatore di Sd Claudio Fava e invitandolo ad un incontro a breve "nel pieno rispetto delle diverse posizioni di Pd e Sd e della loro reciproca

PUBBLICA ISTRUZIONE ( da "Corriere della Sera" del 11-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: riforma della Scuola sarebbe opportuno che riflettesse su quanto finora realizzato concentrandosi sulle realtà più difficili e problematiche. Sono infatti queste che abbassano i vari indici elaborati a livello europeo. Un'ennesima inversione di rotta che coinvolga tutta la Scuola avrà come risultato nuove difficoltà per le realtà positive e nessun vantaggio per le realtà problematiche.

LA REPLICA Ma il Gambara guarda avanti ( da "Brescia Oggi" del 11-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: rispondere alle attitudini e aspirazioni dei propri figli. Appare francamente miope la visione di chi rimane aggrappato al passato senza capire la nuova situazione legata alle proposte di Riforma della Scuola Secondaria Superiore, l'ultima delle quali (Riforma "Moratti", confermata riguardo ad alcuni Licei anche dal Ministro Fioroni) prevede la creazione del Liceo delle Scienze umane,

Formazione per 4mila studenti ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 11-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: era Fioroni ha portato a 16 anni l'assolvimento dell'obbligo scolastico che dopo una prima fase di sperimentazione tuttora in corso, andrà a regime a settembre 2009.Il primo mattone per creare agli studenti percorsi omogenei tra le scuole che facilitino il passaggio tra gli istituti, fa riferimento a comuni standard di competenza.

SCUOLA/ CONTRATTI TRIENNALI, SINDACATI SI SPACCANO: NO ( da "Virgilio Notizie" del 11-05-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro uscente Giuseppe Fioroni, assieme al suo vice Mariangela Bastico, hanno tentato fino all'ultimo di convincere i responsabili del ministero dell'Economia a dare il via libera per rispettare il piano triennale di assunzioni fissato a fine 2007. E il governo che si sta costituendo non sembra orientato a risolvere la questione.


Articoli

Scuola: braccio di ferro Rauzi-Gnecchi (sezione: Schola)

( da "Alto Adige" del 11-05-2008)

Argomenti: Scuola

L'assessore cerca il nuovo sovrintendente Già inviata a Roma una lista di nomi Si sta discutendo sulla scadenza dell'incarico: gennaio 2009 o fra tre anni nell'estate del 2011? BOLZANO. Nomina del sovrintendente scolastico. è la partita aperta su cui la vicepresidente provinciale Luisa Gnecchi deve prendere una decisione prima di lasciare la Provincia. Procedere, insieme alla giunta, alla scelta del successore di Bruna Rauzi o andarsene (per insediarsi alla Camera) senza creare conflitti con la sovrintendente (decisa a restare al proprio posto) e lasciare la decisione in mano al proprio successore o, più probabile, alla prossima giunta. Un passo è già stato fatto. Da tempo Luisa Gnecchi ha inviato al ministero la richiesta di intesa su una rosa di nomi. Una volta ottenuto il via libera da Roma, la giunta deve solo procedere con la nomina. Detta così sembra tutto facile: in realtà non lo è. L'ex ministro Giuseppe Fioroni aveva però fatto sapere nelle scorse settimane, spiega Luisa Gnecchi, che avrebbe preferito lasciare la decisione al successore. Ora il governo è costituito, ma Luisa Gnecchi spiega "non ho ancora deciso come muovermi". Si dà per probabile che in caso di nomina di un nuovo sovrintendente, Bruna Rauzi potrebbe decidere di presentare ricorso. Perché la sovrintendente non ha alcun'intenzione di lasciare l'incarico. Due anni fa avrebbe potuto andare in pensione, ma ha chiesto e ottenuto dalla Provincia la proroga che scade a fine agosto. Ma comunque la norma di attuazione, che ha fissato un limite temporale all'incarico di sovrintendente, le consentirebbe di restare fino al gennaio del 2009. "Inoltre - spiega Rauzi - posso chiedere alla Provincia la proroga per altri tre anni, fino al raggiungimento dei 70 anni". In un mondo cui per molti l'obiettivo principale è andare in pensione prima possibile, Rauzi rappresenta un'eccezione. "Con i miei anni di servizio - ammette la sovrintendente - dal punto di vista economico mi converrebbe andare in pensione subito. Ma fino a quando sarà possibile mi piacerebbe restare. Ci sono una serie di progetti e sperimentazioni iniziate che vorrei portare avanti. Tutto ciò che riguarda il mondo della scuola e dei giovani in genere mi appassiona". Rauzi ha una lunga carriera alle spalle: 10 anni come insegnante, 10 come preside, dal 1992 al vertice della scuola altoatesina. "è un bagaglio di esperienza prezioso - dice -: sarebbe un peccato non metterlo più a disposizione degli altri. Certo, mi rendo conto che prima o poi anche per me arriverà il momento di girare pagina. Ma fino ad allora vorrei continuare con un lavoro che per me è stato impegno ma anche divertimento. è stato ed è la mia vita". Lo vorrebbe lei e a quanto pare lo vogliono insegnanti e famiglie: "Da più parti mi chiedono di rimanere e non vorrei deluderli". Data la situazione, se Luisa Gnecchi decidesse di chiudere la sua esperienza con la nomina del sovrintendente, appare probabile che lascerebbe la Provincia con un ricorso della sovrintendente. La rosa di nomi su cui è stata chiesta l'intesa al ministero è composta, fa sapere, da dirigenti scolastici. "Le voci su Gabriella Kustatscher sono sempre state inventate", assicura. Altro incarico da decidere è quello del direttore dell'Istituto pedagogico italiano. I termini per partecipare al concorso scadranno il 4 giugno. "L'assessore Gnecchi va a Roma, in Parlamento - conclude Rauzi - e non c'è ancora il direttore dell'Istituto pedagogico, sarebbe proprio il momento meno indicato per andarmene in pensione".

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Ll Gambara rimane, ma deve stare al passo con i tempi (sezione: Schola)

( da "Giornale di Brescia" del 11-05-2008)

Argomenti: Scuola

Edizione: 11/05/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:LETTERE IL LICEO PSICO-PEDAGOGICO IN PERIFERIA ll "Gambara" rimane, ma deve stare al passo con i tempi In riferimento alla lettera della prof.ssa Oliva (pubblicata il 9/5/08, "Se il Liceo socio-psico-pedagogico va in periferia"), fornisco alcune puntualizzazioni, necessarie per un'adeguata valutazione della questione sollevata. Innanzitutto una premessa. Il "Gambara" rimane un unico Istituto, pur nella pluralità dei propri indirizzi, con un'unica proposta formativa, un solo Collegio dei Docenti e con identiche finalità. Non si può inoltre ignorare che: a) l'Istituto Magistrale è stato abolito con Decreto Interministeriale del marzo 1997; b) il Liceo Socio-Psico-Pedagogico, attivato al "Gambara" nel 1992 (come del resto il Liceo a indirizzo Linguistico) non è subentrato al Magistrale; c) il Liceo proposto dal Ministero P.I. per sostituire il Magistrale è il Liceo delle Scienze Sociali, che al "Gambara" è stato avviato nel 1999; d) tutte le classi del Socio-Psico-Pedagogico da 6 anni non sono più nella sede centrale di via Gambara e addirittura alcune già negli anni precedenti erano state sistemate in sedi staccate in particolare in via Bonini; e) attualmente le classi del Socio-Psico-Pedagogico sono così ubicate: 19 in via dei Mille, 12 in via Bonini (dove si trovano pure 14 classi del Liceo delle Scienze Sociali); appare quindi quanto meno bizzarro parlare (come fa la prof.ssa Oliva) di "perdita della posizione strategica". D'altro canto se, nonostante la sua dislocazione "variegata", il Liceo Socio-Psico-Pedagogico in questi anni ha mantenuto stabili i propri iscritti, appare evidente che la centralità o l'importanza di un indirizzo non coincide necessariamente con la dislocazione nel centro della città; f) nella sede centrale di via Gambara ci sono: il Liceo Linguistico (25 classi), il Liceo delle Scienze Sociali (28 classi), suddiviso pure in: Umanistico, Musicale, Coreutico. La popolazione scolastica del "Gambara" è costituita per un terzo (761 alunni) da iscritti al Socio-Psico-Pedagogico e per due terzi (1.784 alunni) da iscritti agli altri indirizzi. L'ottimo Istituto Magistrale ha svolto un ruolo molto importante nella società, che nel frattempo è cambiata, richiedendo adeguamenti ed innovazioni; il "Gambara" ha cercato di salvaguardare la migliore tradizione senza rinunciare ad aggiornarsi. La sua identità è evidente nella finalità dichiarata ufficialmente: "Comprendere la società, inserirsi nella società, migliorare la società". Non siamo certo lontani, come si vede, dalla tradizione, ma guardiamo avanti. Quanto poi ai giudizi negativi di valore espressi nella lettera, in modo perentorio, sui vari Indirizzi, sono in assoluto disaccordo: la professionalità, dei docenti è la principale risorsa del "Gambara", generalmente riconosciuta in tutti gli Indirizzi, come è dimostrato dai risultati ottenuti e dal consenso espresso da più parti. Voler dare una valutazione astratta del valore o del peso dei vari Indirizzi e misurarne la contiguità al vecchio Magistrale mi sembra esercizio inutile: sono le famiglie che fanno la scelta che meglio possa rispondere alle attitudini ed aspirazioni dei propri figli. Appare francamente miope la visione di chi rimane aggrappato al passato senza capire la nuova situazione legata alle proposte di Riforma della Scuola Secondaria Superiore, l'ultima delle quali (Riforma "Moratti", confermata riguardo ad alcuni Licei anche dal Ministro Fioroni) prevede la creazione del Liceo delle Scienze Umane, che dovrebbe (dal 2009?) sostituire sia il Liceo Sociopsicopedagogico sia il Liceo delle Scienze Sociali. Questa previsione non può essere ignorata di fronte a qualunque decisione. Quanto poi alle questioni logistiche sollevate, se il Liceo Sociopsicopedagogico ha funzionato bene in via dei Mille e in via Bonini, penso che potrà svolgere altrettanto bene, anche per ragioni organizzative, la sua funzione quando sarà sistemato tutto insieme nella sede (vecchia e nuova) di via Bonini. Il disagio della periferia? Sono parecchie le Scuole Secondarie Superiori che non si trovano nel centro della città e funzionano ottimamente, mantenendo intatta la propria tradizione. È evidente che va fatto ogni sforzo per assicurare trasporti efficienti, in particolare per chi arriva in Stazione, dove già adesso un autobus trasporta direttamente gli studenti del "Gambara" vicino alla sede di via Bonini. Da vari anni si sapeva che le classi di via dei Mille sarebbero state trasferite in via Bonini (l'edificio nuovo non è sorto improvvisamente); nel Collegio dei docenti è stato detto più volte. Il Consiglio di Istituto ha recentemente deliberato il trasferimento delle classi di via dei Mille in via Bonini. Sono stati ampiamente spiegati i motivi didattici ed organizzativi per cui sono tenuti nella sede centrale alcuni indirizzi, che hanno degnamente raccolto l'eredità del Magistrale. Vale la pena di far presente che nella sede centrale gli spazi sono limitati rispetto alle esigenze e la possibilità di parcheggiare è assai ridotta (zona a traffico limitato); in via Bonini invece gli spazi sono ampi, non c'è problema di parcheggio e la nuova struttura sarà gradualmente arricchita. Termino accennando agli altri Licei citati nella lettera: hanno situazioni molto diverse, non paragonabili a, quella del "Gambara"; in particolare il Liceo Scientifico e il Liceo Classico non sono mai stati aboliti, a differenza del pur glorioso Magistrale. Dopo un'esposizione cosi dettagliata vorrei, chiudere esprimendo un dubbio: la lettera pubblicata sui quotidiani locali è ispirata da autentica preoccupazione per il "cuore" del "Gambara" o per la sua identità o nasconde motivazioni più banali (Cicero pro domo sua?). Professor GRAZIANO MELZANI Dirigente Scolastico.

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6 Intervista al card. Angelo Bagnasco, presidente della Cei, in A sua immagine (10.30 Raiuno)</B (sezione: Schola)

( da "Giornale di Brescia" del 11-05-2008)

Argomenti: Scuola

Edizione: 11/05/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:SPETTACOLI Jovanotti (Raitre) 6 Intervista al card. Angelo Bagnasco, presidente della Cei, in A sua immagine (10.30 Raiuno). 6 I compiti del nuovo Governo Berlusconi a Telecamere (12.15 e 0.50 Raitre), con Cicchitto, Gasparri, Fioroni e Cesa. Il ministro Giulio Tremonti a In 1/2 h (14.30 Raitre). Nuovi sindaci italiani e la nuova Russia a Reality (23.40 La7). 6 L'omicidio di Nicola Tommasoli a Verona a Domenica In - L'Arena (17.25 Raiuno). L'emergenza idrogeologica in Campania a dieci anni da Sarno a Tg2 Dossier (18.05 Raidue). Napoli "oltre la spazzatura" a Speciale Tg1 (23.35 Raiuno). Ambiente e qualità della vita a Report (21.30 Raitre). 6 Gino Strada e Jovanotti a Che tempo che fa (20.20 Raitre). Dario Fo e Romano Prodi a Crozza Italia Live (21.30 La7). Pippo Baudo e Michela Murgia, sul conflitto generazionele, a Tatami (23.40 Raitre). 6 In prima serata, "Via delle Oche" è il nuovo episodio de Il Commissario De Luca (21.30 Raiuno). Seconda e ultima puntata di Aldo Moro Il Presidente (21.35 Canale 5). Due episodi del telefilm Criminal Minds (21.00 Raidue). 6 Jane Russell a Quelli che il calcio e... (13.45 Raidue). La Valigia dei Sogni (17.00 La7) è dedicata ad Alfred Hitchcock.

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Ma il Gambara guarda avanti (sezione: Schola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 11-05-2008)

Argomenti: Scuola

LA REPLICA Ma il Gambara guarda avanti Egregio direttore, in riferimento alla lettera della prof.ssa Oliva (pubblicata il 9/5/08, "Così del liceo Gambara si perde il cuore"), fornisco alcune puntualizzazioni, necessarie per un'adeguata valutazione della questione sollevata. Innanzitutto una premessa. Il "Gambara" rimane un unico Istituto, pur nella pluralità dei propri indirizzi, con un'unica proposta formativa, un solo Collegio dei Docenti e con identiche finalità. Non si può inoltre ignorare che: - l'Istituto Magistrale è stato abolito con Decreto Interministeriale del marzo 1997; - il Liceo Socio-Psico-Pedagogico, attivato al "Gambara" nel 1992 (come del resto il Liceo a indirizzo Linguistico), non è subentrato al Magistrale; - il Liceo proposto dal Ministero P.I. per sostituire il Magistrale è il Liceo delle Scienze Sociali, che al "Gambara" è stato avviato nel 1999; - tutte le classi del Socio-Psico-Pedagogico da 6 anni non sono più nella sede centrale di via Gambara e addirittura alcune già negli anni precedenti erano state sistemate in sedi staccate, in particolare in via Bonini; - attualmente le classi del Socio-Psico-Pedagogico sono così ubicate: 19 in via dei Mille, 12 in via Bonini (dove si trovano pure 14 classi del Liceo delle Scienze Sociali); appare quindi quanto meno bizzarro parlare (come fa la prof.ssa Oliva) di "perdita della posizione strategica". D'altro canto se, nonostante la sua dislocazione "variegata", il Liceo Socio-Psico-Pedagogico in questi anni ha mantenuto stabili i propri iscritti, appare evidente che la centralità o l'importanza di un indirizzo non coincide necessariamente con la dislocazione nel centro della città; - nella sede centrale di via Gambara ci sono: il Liceo Linguistico (25 classi), il Liceo delle Scienze Sociali (28 classi), suddiviso pure in Umanistico, Musicale, Coreutico. La popolazione scolastica del "Gambara" è costituita per un terzo (761 alunni) da iscritti al Socio-Psico-Pedagogico e per due terzi (1784 alunni) da iscritti agli altri indirizzi. L'ottimo Istituto Magistrale ha svolto un ruolo molto importante nella società, che nel frattempo è cambiata, richiedendo adeguamenti e innovazioni; il "Gambara" ha cercato di salvaguardare la migliore tradizione senza rinunciare ad aggiornarsi. La sua identità è evidente nella finalità dichiarata ufficialmente: "Comprendere la società, inserirsi nella società, migliorare la società". Non siamo certo lontani, come si vede, dalla tradizione, ma guardiamo avanti. Quanto poi ai giudizi negativi di valore espressi nella lettera, in modo perentorio, sui vari Indirizzi, sono in assoluto disaccordo: la professionalità dei docenti è la principale risorsa del "Gambara", generalmente riconosciuta in tutti gli Indirizzi, come è dimostrato dai risultati ottenuti e dal consenso espresso da più parti. Voler dare una valutazione astratta del valore o del peso dei vari Indirizzi e misurarne la contiguità al vecchio Magistrale mi sembra esercizio inutile: sono le famiglie che fanno la scelta che meglio possa rispondere alle attitudini e aspirazioni dei propri figli. Appare francamente miope la visione di chi rimane aggrappato al passato senza capire la nuova situazione legata alle proposte di Riforma della Scuola Secondaria Superiore, l'ultima delle quali (Riforma "Moratti", confermata riguardo ad alcuni Licei anche dal Ministro Fioroni) prevede la creazione del Liceo delle Scienze umane, che dovrebbe (dal 2009?) sostituire sia il Liceo Sociopsicopedagogico sia il Liceo delle Scienze Sociali. Questa previsione non può essere ignorata di fronte a qualunque decisione. Quanto poi alle questioni logistiche sollevate, se il Liceo Sociopsicopedagogico ha funzionato bene in via dei Mille e in via Bonini, penso che potrà svolgere altrettanto bene, anche per ragioni organizzative, la sua funzione quando sarà sistemato tutto insieme nella sede (vecchia e nuova) di via Bonini. Il disagio della periferia? Sono parecchie le Scuole Secondarie Superiori che non si trovano nel centro della città e funzionano ottimamente, mantenendo intatta la propria tradizione. E' evidente che va fatto ogni sforzo per assicurare trasporti efficienti, in particolare per chi arriva in Stazione, dove già adesso un autobus trasporta direttamente gli studenti del "Gambara" vicino alla sede di via Bonini. Da vari anni si sapeva che le classi di via dei Mille sarebbero state trasferite in via Bonini (l'edificio nuovo non è sorto improvvisamente); nel Collegio dei docenti è stato detto più volte. Il Consiglio di Istituto ha recentemente deliberato il trasferimento delle classi di via dei Mille in via Bonini. Sono stati ampiamente spiegati i motivi didattici e organizzativi per cui sono tenuti nella sede centrale alcuni Indirizzi, che hanno degnamente raccolto l'eredità del Magistrale. Vale la pena di far presente che nella sede centrale gli spazi sono limitati rispetto alle esigenze e la possibilità di parcheggiare è assai ridotta (zona a traffico limitato); in via Bonini invece gli spazi sono ampi, non c'è problema di parcheggio e la nuova struttura sarà gradualmente arricchita. Termino accennando agli altri Licei citati nella lettera: hanno situazioni molto diverse, non paragonabili a quella del "Gambara"; in particolare il Liceo Scientifico e il Liceo Classico non sono mai stati aboliti, a differenza del pur glorioso Magistrale. Dopo un'esposizione così dettagliata vorrei chiudere esprimendo un dubbio: la lettera pubblicata sui quotidiani locali è ispirata da autentica preoccupazione per il "cuore" del "Gambara" e per la sua identità o nasconde motivazioni più banali (Cicero pro domo sua)? Prof. Graziano Melzani DIRIGENTE SCOLASTICO.

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Firme contro i corsi di sostegno estivi (sezione: Schola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-05-2008)

Argomenti: Scuola

La petizione on-line potrebbe trovare anche l'appoggio dei docenti "allergici" all'insegnamento supplementare nei mesi caldi Firme contro i corsi di sostegno estivi Gli studenti si spingono a chiedere una "sanatoria al recupero delle insufficienze" "Mettici la firma, per abolire gli esami di riparazione e i corsi di recupero estivi 2008". E' il "tam tam" di 10 mila studenti delle superiori provinciali: piovono le loro firme sulla petizione on line, nel sito web www.unionedeglistudenti.it, che ha fatto scattare la mobilitazione di maggio contro il sistema-debiti. La scommessa è allungare le firme con i professori allergici all'ordinanza 92 dell'ex ministro Fioroni, che ha inventato il "pagherò" sulla cambiale delle vacanze estive. "Vogliamo una cosa dal nuovo governo - hanno detto i liceali di Sacile e Pordenone Lorenzo, Mario, Marco, Giorgia -: una sanatoria al recupero delle insufficienze di giugno. Ci va bene fare esami e corsi, ma non d'estate". L'Uds (Unione degli studenti) ha messo in rete le magagne. "Ministro Gelmini, cancella l'ordinanza e salvaci dai debiti - ha perorato la causa Valentina Gorgia, portavoce dell'Uds, ripresa dai ragazzi provinciali -. Ci sono pervenute migliaia di segnalazioni che denunciano la cattiva gestione dei corsi di recupero di febbraio. Pochi quelli di 15 ore, invece previsti dal ministero. Concentrati in poche materie come matematica, lingue e latino che hanno escluso, di fatto, tutte le altre". Ci sono scuole provinciali a secco di euro. "Non hanno risorse per fare i corsi estivi - ha confermato il sindacalista Flc-Cgil Gianfranco Dall'Agnese -. E' un pasticcio". Un pasticcio per tutti: gli insegnanti non rinunciano al diritto delle ferie. Si prospetta un calendario "fai da te" dei corsi ed esami di "riparazione" estivi. "Recupero dal 20 giugno al 20 luglio - ha ipotizzato il dirigente dell'Isa Galvani di Cordenons -. Esami a fine agosto o settembre". Idem nel liceo Leopardi-Majorana di Pordenone. Altra agenda in via Interna: "Corsi di recupero a giugno ed esami a metà luglio - è il programma anticipato dai docenti dell'Itis Kennedy -. Poi vacanza". I recuperi in un "calendario-giungla" mettono in conto l'ondata dei ricorsi delle famiglie, se il figlio sarà bocciato in settembre ("Disparità di trattamento", suggerisce il Tar). In cattedra, d'estate, ci saranno tanti supplenti. "Preferisco dare lezioni private a 40 euro in nero - è la scelta di una docente di ruolo in scienze - a casa mia con l'aria condizionata. I compensi supertassati di 50 euro lordi, nel forno estivo delle aule scolastiche, li lascio ai colleghi precari". Gli studenti lanciano l'ultimo appello: "Debiti da congelare e ammissione garantita alla classe successiva". Nel maggio '68 si chiamava "6 politico". Chiara Benotti.

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"riforme, il pd incalzerà il governo" (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 11-05-2008)

Argomenti: Scuola

"Riforme, il Pd incalzerà il governo" Il programma di Chiamparino. Prodiani polemici: c'è posto per noi? ROMA - Parte domani il "governo ombra" del Pd e Sergio Chiamparino, il titolare "shadow" delle riforme, avverte: "Incalzerò i ministri del governo Berlusconi per fare riforme vicine agli interessi dei cittadini". Del resto, dice Vannino Chiti, "il governo-ombra è un modo giusto per fare un'opposizione migliore che deve avanzare pure delle proposte. è una scelta coerente con la novità del cambiamento che il Pd ha portato nella politica italiana". Eppure l'iniziativa di Walter Veltroni ha scatenato le polemiche dentro e fuori del Partito Democratico. Dalemiani e prodiani non hanno nascosto le loro perplessità. E anche la "cabina di regia" che di fatto piloterà il partito non convince tutti. Intanto Beppe Grillo dal suo blog fa partire una serie di bordate. "Il governo ombra - attacca - assomiglia a un Club Med dei trombati". E poi se la prende con il segretario del Pd: "Dopo aver consegnato Roma a Alemanno è diventato l'ombra di se stesso. L'opposizione è un'ombra che cammina". Ma le polemiche non mancano anche dentro il Loft. Ieri due parlamentari "prodiani", Mario Barbi e Mario Lettieri, hanno pubblicato una lettera sul sito "Ulivisti" senza risparmiare appunti e critiche a Veltroni. "C'è posto per noi in questo partito?", si chiedono. "Non è il momento di tacersi la verità" e allora ricordano che "abbiamo perso molto e male" perché è stata "una prova di presunzione e superficialità pensare che il Pd si potesse salvare accantonando l'Unione e Prodi come se fossero due accidenti". Giovedì prossimo, poi, in occasione della prima riunione del coordinamento si presenterà dimissionario Mario Adinolfi che vuole organizzare un'opposizione "agli sconfitti-inamovibili del loft". Pure gli ex alleati della Sinistra Arcobaleno non apprezzano il "governo ombra" nel quale, dice Alfonso Pecoraro Scanio, "ci sono già elementi di crisi". è pronto a collaborare, invece, l'Italia dei Valori guidata da Antonio Di Pietro. "Faremo la nostra parte di opposizione ascoltando le esigenza dei cittadini", annuncia il capogruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi. Anche se la scelta dei "dipietristi" di non entrare nei gruppi parlamentari del Pd non è stata ancora digerita dai Democratici: "Se gli impegni non si rispettano - dice Beppe Fioroni - è meglio troncare all'inizio invece di proseguire". Infine un via libera allo "shadow cabinet" viene dal centrodestra. "è una cosa saggia poiché un confronto è fondamentale", concede il neoministro dell'Economia Giulio Tremonti anche se subito dopo aggiunge: "Mi sembra una squadretta d'allenamento, ma serve anche quello". "Ho apprezzato l'iniziativa dell'opposizione di dare vita ad un governo ombra con cui potersi confrontare - spiega il leghista Roberto Calderoli - fatto salvo il ministro dell'Attuazione del programma che francamente in un governo ombra sembra una pura follia".

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E il Pd si spacca sulla cabina di regìa (sezione: Schola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 11-05-2008)

Argomenti: Scuola

Primo Piano Pagina 102 Parisi e d'Alema attaccano Veltroni: coordinamento nominato senza confronto interno E il Pd si spacca sulla cabina di regìa Parisi e d'Alema attaccano Veltroni: coordinamento nominato senza confronto interno --> ROMA Il Pd muove i primi passi come opposizione attraverso l'entrata in campo dei due ministri ombra Pierluigi Bersani e Piero Fassino. E il giorno dopo la ristrutturazione del partito, c'è soddisfazione al loft, unita alla convinzione che la mossa di Veltroni di chiamare dentro il coordinamento quasi tutti i big del partito aiuterà anche ad allentare le tensioni interne ed il peso delle correnti. Ma non tutti nel Pd, come dalemiani e ulivisti, hanno condiviso la decisione di nominare il nuovo assetto del partito prima del confronto interno che ora avverrà, a cose fatte, giovedì prossimo nel coordinamento nazionale del partito. Da più parti, nel Pd, si era invocata una maggiore collegialità nelle decisioni, criticando l'assenza di un organismo stabile per la discussione. Il coordinamento dei 10 membri, che si riunirà ogni settimana, è di fatto la risposta di Veltroni a questa critica con l'obiettivo di concentrare nella "cabina di regia" decisioni e anche discussioni. Soddisfatto Bersani, convinto che ora le due priorità siano fare opposizione seria e tesseramento del partito, così come gli ex Ppi ed i fassiniani, coinvolti sia nel governo ombra sia nel coordinamento. Arturo Parisi parla invece di "un vertice monocolore" non rappresentativo di tutto il partito e deciso senza una discussione interna. Le critiche dell'ex ministro della Difesa vanno nella stessa direzione di quelle che arrivano dall'area dalemiana, stupita non per l'assenza di un esponente di area nel coordinamento ma per il fatto che si sia proceduto per nomine senza aspettare il confronto dentro la direzione del partito. Piaccia o no, spetterà ora in prima battuta al coordinamento decidere la linea politica del Pd, tema delle alleanze incluso. Fioroni ha avvertito l'Italia dei Valori: "Se gli impegni non si rispettano è meglio troncare all'inizio invece che proseguire". Mentre è Veltroni a compiere un primo passo verso una ripresa di dialogo con la sinistra, facendo gli auguri al neocoordinatore di Sd Claudio Fava e invitandolo ad un incontro a breve "nel pieno rispetto delle diverse posizioni di Pd e Sd e della loro reciproca autonomia". Invito al quale l'eurodeputato Pse risponde a stretto giro, rilanciando che "su un piano di pari dignità, è possibile una collaborazione proficua".

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PUBBLICA ISTRUZIONE (sezione: Schola)

( da "Corriere della Sera" del 11-05-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Lettere al Corriere - data: 2008-05-11 num: - pag: 29 categoria: BREVI PUBBLICA ISTRUZIONE Le inversioni di rotta Con il nuovo governo il responsabile della Pubblica Istruzione avrà certamente idee e progetti diversi dai precedenti. Ma prima di iniziare a decretare e legiferare sull'ennesima riforma della Scuola sarebbe opportuno che riflettesse su quanto finora realizzato concentrandosi sulle realtà più difficili e problematiche. Sono infatti queste che abbassano i vari indici elaborati a livello europeo. Un'ennesima inversione di rotta che coinvolga tutta la Scuola avrà come risultato nuove difficoltà per le realtà positive e nessun vantaggio per le realtà problematiche. Gianni Leoncini gianni.leoncini@virgilio.it.

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LA REPLICA Ma il Gambara guarda avanti (sezione: Schola)

( da "Brescia Oggi" del 11-05-2008)

Argomenti: Scuola

Egregio direttore, in riferimento alla lettera della prof.ssa Oliva (pubblicata il 9/5/08, "Così del liceo Gambara si perde il cuore"), fornisco alcune puntualizzazioni, necessarie per un'adeguata valutazione della questione sollevata. Innanzitutto una premessa. Il "Gambara" rimane un unico Istituto, pur nella pluralità dei propri indirizzi, con un'unica proposta formativa, un solo Collegio dei Docenti e con identiche finalità. Non si può inoltre ignorare che: - l'Istituto Magistrale è stato abolito con Decreto Interministeriale del marzo 1997; - il Liceo Socio-Psico-Pedagogico, attivato al "Gambara" nel 1992 (come del resto il Liceo a indirizzo Linguistico), non è subentrato al Magistrale; - il Liceo proposto dal Ministero P.I. per sostituire il Magistrale è il Liceo delle Scienze Sociali, che al "Gambara" è stato avviato nel 1999; - tutte le classi del Socio-Psico-Pedagogico da 6 anni non sono più nella sede centrale di via Gambara e addirittura alcune già negli anni precedenti erano state sistemate in sedi staccate, in particolare in via Bonini; - attualmente le classi del Socio-Psico-Pedagogico sono così ubicate: 19 in via dei Mille, 12 in via Bonini (dove si trovano pure 14 classi del Liceo delle Scienze Sociali); appare quindi quanto meno bizzarro parlare (come fa la prof.ssa Oliva) di "perdita della posizione strategica". D'altro canto se, nonostante la sua dislocazione "variegata", il Liceo Socio-Psico-Pedagogico in questi anni ha mantenuto stabili i propri iscritti, appare evidente che la centralità o l'importanza di un indirizzo non coincide necessariamente con la dislocazione nel centro della città; - nella sede centrale di via Gambara ci sono: il Liceo Linguistico (25 classi), il Liceo delle Scienze Sociali (28 classi), suddiviso pure in Umanistico, Musicale, Coreutico. La popolazione scolastica del "Gambara" è costituita per un terzo (761 alunni) da iscritti al Socio-Psico-Pedagogico e per due terzi (1784 alunni) da iscritti agli altri indirizzi. L'ottimo Istituto Magistrale ha svolto un ruolo molto importante nella società, che nel frattempo è cambiata, richiedendo adeguamenti e innovazioni; il "Gambara" ha cercato di salvaguardare la migliore tradizione senza rinunciare ad aggiornarsi. La sua identità è evidente nella finalità dichiarata ufficialmente: "Comprendere la società, inserirsi nella società, migliorare la società". Non siamo certo lontani, come si vede, dalla tradizione, ma guardiamo avanti. Quanto poi ai giudizi negativi di valore espressi nella lettera, in modo perentorio, sui vari Indirizzi, sono in assoluto disaccordo: la professionalità dei docenti è la principale risorsa del "Gambara", generalmente riconosciuta in tutti gli Indirizzi, come è dimostrato dai risultati ottenuti e dal consenso espresso da più parti. Voler dare una valutazione astratta del valore o del peso dei vari Indirizzi e misurarne la contiguità al vecchio Magistrale mi sembra esercizio inutile: sono le famiglie che fanno la scelta che meglio possa rispondere alle attitudini e aspirazioni dei propri figli. Appare francamente miope la visione di chi rimane aggrappato al passato senza capire la nuova situazione legata alle proposte di Riforma della Scuola Secondaria Superiore, l'ultima delle quali (Riforma "Moratti", confermata riguardo ad alcuni Licei anche dal Ministro Fioroni) prevede la creazione del Liceo delle Scienze umane, che dovrebbe (dal 2009?) sostituire sia il Liceo Sociopsicopedagogico sia il Liceo delle Scienze Sociali. Questa previsione non può essere ignorata di fronte a qualunque decisione. Quanto poi alle questioni logistiche sollevate, se il Liceo Sociopsicopedagogico ha funzionato bene in via dei Mille e in via Bonini, penso che potrà svolgere altrettanto bene, anche per ragioni organizzative, la sua funzione quando sarà sistemato tutto insieme nella sede (vecchia e nuova) di via Bonini. Il disagio della periferia? Sono parecchie le Scuole Secondarie Superiori che non si trovano nel centro della città e funzionano ottimamente, mantenendo intatta la propria tradizione. E' evidente che va fatto ogni sforzo per assicurare trasporti efficienti, in particolare per chi arriva in Stazione, dove già adesso un autobus trasporta direttamente gli studenti del "Gambara" vicino alla sede di via Bonini. Da vari anni si sapeva che le classi di via dei Mille sarebbero state trasferite in via Bonini (l'edificio nuovo non è sorto improvvisamente); nel Collegio dei docenti è stato detto più volte. Il Consiglio di Istituto ha recentemente deliberato il trasferimento delle classi di via dei Mille in via Bonini. Sono stati ampiamente spiegati i motivi didattici e organizzativi per cui sono tenuti nella sede centrale alcuni Indirizzi, che hanno degnamente raccolto l'eredità del Magistrale. Vale la pena di far presente che nella sede centrale gli spazi sono limitati rispetto alle esigenze e la possibilità di parcheggiare è assai ridotta (zona a traffico limitato); in via Bonini invece gli spazi sono ampi, non c'è problema di parcheggio e la nuova struttura sarà gradualmente arricchita. Termino accennando agli altri Licei citati nella lettera: hanno situazioni molto diverse, non paragonabili a quella del "Gambara"; in particolare il Liceo Scientifico e il Liceo Classico non sono mai stati aboliti, a differenza del pur glorioso Magistrale. Dopo un'esposizione così dettagliata vorrei chiudere esprimendo un dubbio: la lettera pubblicata sui quotidiani locali è ispirata da autentica preoccupazione per il "cuore" del "Gambara" e per la sua identità o nasconde motivazioni più banali (Cicero pro domo sua)? Prof. Graziano Melzani DIRIGENTE SCOLASTICO.

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Formazione per 4mila studenti (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 11-05-2008)

Argomenti: Scuola

Domani un convegno organizzato dallo Ial sul percorso misto scuola-professione Formazione per 4mila studenti Magnano in RivieraDieci anni tra le mura scolastiche per apprendere una cultura di base necessaria a diventare i cittadini del domani e per limitare i danni di una precoce dispersione scolastica. Con questo intento l'era Fioroni ha portato a 16 anni l'assolvimento dell'obbligo scolastico che dopo una prima fase di sperimentazione tuttora in corso, andrà a regime a settembre 2009.Il primo mattone per creare agli studenti percorsi omogenei tra le scuole che facilitino il passaggio tra gli istituti, fa riferimento a comuni standard di competenza. Ed è proprio questo il tema centrale del convegno che avrà luogo domani e martedì a partire dalle 9 al Green hotel school di Magnano in Riviera, che lo Ial Fvg ha organizzato con l'intento di aprire un tavolo di lavoro cui sono invitati a partecipare i docenti di tutta la regione sia delle scuole pubbliche che degli enti di formazione.All'incontro "Formare competenze nell'obbligo di formazione" verrà presentata la sperimentazione che sul territorio regionale viene portata avanti dagli enti di formazione riuniti nella sigla "Effepi" e dalle scuole statali superiori. Nell'anno scolastico in corso, in regione, infatti, sono stati avviati 202 percorsi negli enti di formazione professionale coinvolgendo circa 3mila allievi e 56 percorsi nelle scuole superiori che hanno interessato mille studenti. Nelle classi di questi corsi, i programmi si sono basati sull'ottenimento delle competenze richieste dal mondo dell'istruzione e quelle relative alla formazione professionale.Per la prima volta, infatti, le scuole hanno aperto al mondo della formazione spalancando i propri istituti all'insegnamento professionale con il vantaggio per gli studenti di potere ottenere una qualifica professionale al termine dei tre anni, immediatamente spendibile nel mondo del lavoro, oppure di proseguire gli studi conquistando con l'esame di maturità, il diploma. Grazie a questo "sistema" fortemente monitorato che va nella direzione dell'integrazione dei saperi per il pieno sviluppo della persona, si possono sempre verificare le competenze apprese che saranno le medesime, proprio perché basate su standard ben definiti per tutte le realtà scolastiche.

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SCUOLA/ CONTRATTI TRIENNALI, SINDACATI SI SPACCANO: NO (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 11-05-2008)

Argomenti: Scuola

DELLA CISL Il segretario Scrima boccia idea Uniscuola: difficili da gestire postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 11 mag. (Apcom) - Non trova consensi in ambiente sindacale la proposta di far sottoscrivere incarichi triennali ai precari della scuola, rilanciata nei giorni scorsi dal presidente di Uniscuola, Leonardo Donofrio, finalizzata a migliorare la continuità didattica e stabilità tra i lavoratori. A rifiutare la proposta è Francesco Scrima, segretario nazionale della Cisl Scuola, secondo cui questa soluzione rappresenterebbe un ripiego da adottare qualora non dovessero andare in porto le assunzioni in ruolo previste in Finanziaria. "Giuridicamente e tecnicamente - sostiene Scrima - gli incarichi triennali convincono poco e oltretutto sono difficili da gestire. E comunque se ci sono posti vacanti disponibili per incarichi a tempo determinato non si capisce perché non si debba procedere, su quegli stessi posti, con le immissioni in ruolo". Il ministro uscente Giuseppe Fioroni, assieme al suo vice Mariangela Bastico, hanno tentato fino all'ultimo di convincere i responsabili del ministero dell'Economia a dare il via libera per rispettare il piano triennale di assunzioni fissato a fine 2007. E il governo che si sta costituendo non sembra orientato a risolvere la questione. Anzi. In questi giorni il neo-ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, ha annunciato la volontà di privatizzare in parte alcuni 'pezzi' di servizi pubblici importanti come la sanità, la scuola e la giustizia. Da qui la proposta dei sindacati per andare incontro ai precari storici, che nella scuola sono diverse decine di migliaia: "la questione del precariato - sottolinea Scrima - è già stata affrontata dalla legge finanziaria che parla, per il 2008, dell'assunzioni di 50 mila docenti e 10mila Ata. Il problema, come è noto, è particolarmente serio per gli Ata: il 33% di questo personale è precario". E nemmeno la possibilità di esternalizzare alcuni servizi, come quelli di pulizia, viene assecondata dalla Cisl: "le esperienze finora condotte dimostrano che l'esternalizzazione aumenta i costi e fornisce comunque un servizio di minore qualità mettendo in seria difficoltà le istituzioni scolastiche",conclude Scrima. Il numero dei lavoratori precari nella scuola è di gran lunga il più alto della pubblica amministrazione: oggi nelle graduatorie del ministero della Pubblica Istruzione figurano 300 mila docenti abilitati ed altri circa 70.000 Ata che ogni anno vengono chiamati per una supplenza lunga. A questi vanno aggiunte altre diverse migliaia di lavoratori a cui durante l'anno scolastico vengono conferite supplenze brevi attraverso le chiamate dei presidi.

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