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Un
importante premio per l'Itg <Cerboni>
( da "Nazione,
La (Livorno)" del 11-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni ed ha una durata triennale. In ogni regione sono stati proposti incontri, dibattiti ed eventi per la prevenzione del disagio fisico, psichico e sociale a scuola. Il benessere diventa centrale nella formazione degli studenti perché stare bene con se stessi e con gli altri è anche un modo per avere maggiori opportunità nella formazione,
Resistenza,
scontro tra Forza Italia e Anpi ( da "Nuova Ferrara, La"
del 11-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: nei principali punti disapplicati da Fioroni e boicottati dagli enti locali, in particolare da quelli emiliani". Tornerebbero dunque la figura del Tutor, la liceizzazione delle scuole superiori e in parallelo la riforma degli istituti professionali, da legare all'impresa e naturalmente le "tre i" di inglese, impresa e informatica.
'Una
classe politica ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)"
del 11-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: I giovani e la scuola non mi sembrano al centro delle preoccupazioni dei nostri politici. Le riforme della scuola, per esempio, mi sembrano sempre un po' affrettate e non vengono ascoltati abbastanza gli studenti. Mi preoccupa anche il problema della sicurezza del posto di lavoro".
Scuola,
24 eccellenti nell'albo d'oro italiano
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 11-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: nazionale delle eccellenze istituito dal ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni nel 2007 e consultabile sul sito www.indire.it/eccellenze. Il liceo Mascheroni ha avuto sei "100 e lode", tre l'Istituto don Milani di Romano, due il liceo Secco Suardo, l'Istituto Galilei di Caravaggio e il Romero di Albino. Un 100 e lode a testa al liceo Amaldi di Alzano, Einaudi di Dalmine,
Ragazzino
non va a scuola, mamma denunciata
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 11-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: per farle sostenere poi gli esami da privatista. "LE DENUNCE sono in forte crescita ? lancia l'allarme il comandante della Polizia locale, Pietro Curcio ? Noi procediamo su segnalazione delle scuole o dei servizi sociali, sia in tutti i casi di interruzione di frequenza, sia quando un bambino non si è mai presentato a scuola, come spesso accade con le famiglie straniere.
Sono
4.396 gli studenti superbravi d'Italia
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 11-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: sono stati inseriti in un apposito Albo consultabile sul sito dell'Agenzia nazionale per l'autonomia scolastica (www.indire.it/eccellenze). Soddisfatto dei risultati della ricognizione il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, secondo il quale "i nostri studenti, se stimolati, dimostrano capacità, voglia di fare, studiare e competere".
Il
ministro Fioroni: Se stimolati, i nostri ragazzi dimostrano di aver voglia di
studiare e impegnarsi nelle competizioni
( da "Messaggero,
Il" del 11-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Fioroni: "Se stimolati, i nostri ragazzi dimostrano di aver voglia di studiare e impegnarsi nelle competizioni".
ROMA
- La scuola italiana non è fatta solo di bulli e somari. Una volta tanto, le
luci ( da "Messaggero, Il"
del 11-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Studiano per vincere le gare, spiega il ministro Fioroni. Nel 2007 sono stati 4.396 gli studenti che hanno raggiunto risultati di eccellenza, un numero maggiore rispetto agli anni passati: di questi 3.026, cioè quasi due su tre, hanno conseguito il massimo del punteggio all'esame di maturità, diplomandosi con 100 e lode, e 1.
Scuola,
aumentano gli studenti eccellenti. Ma non erano quasi tutti asini?
( da "Panorama.it"
del 11-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Poche settimane fa il ministro Giuseppe Fioroni contava le loro drammatiche insufficienze: [1] sette alunni su dieci hanno "debiti" a scuola. E ora, invece, arrivano per loro lodi. Nel 2007 sono stati circa 4.400 gli studenti che hanno raggiunto risultati di eccellenza: 3.026 hanno conseguito 100 e lode nell'ultima Maturità e 1.
Sono
4.396 gli studenti <superbravi> d'Italia
( da "Brescia
Oggi" del 11-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: sono stati inseriti in un apposito Albo consultabile sul sito dell'Agenzia nazionale per l'autonomia scolastica (www.indire.it/eccellenze). Soddisfatto dei risultati della ricognizione il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, secondo il quale "i nostri studenti, se stimolati, dimostrano capacità, voglia di fare, studiare e competere".
Per
il Pd la scuola diventa tema centrale per il futuro del Paese e dei cittadini
( da "Gazzettino,
Il (Rovigo)" del 11-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Un dato innegabile è che la società civile e politica hanno finito con l'attribuire sempre meno rilevanza al ruolo dei docenti e paiono sempre meno considerare la scuola, e chi all'interno della scuola opera, come variabili cruciali per la trasmissione del patrimonio culturale consolidato della nostra società, per lo sviluppo della cultura, della tecnologia, dell'economia.
Volontè:
''Test di comportamento all'asilo? Incredibile''
( da "Redattore
sociale" del 11-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: inchiesta che faccia luce sulla diffusione di sostanze stupefacenti per bambini, chiarendo eventuali legami tra multinazionali, politici e dipendenti pubblici". I ministri Turco e Fioroni, conclude l'esponente centrista, "usino gli ultimi giorni di ministero per scongiurare iniziative come quella di Venezia: la scure del marketing non si abbatta sugli innocenti". (DIRE).
MINORI/
VENEZIA, TEST SUL TEMPERAMENTO DEI NEONATI: E'
( da "Virgilio
Notizie" del 11-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: inchiesta che faccia luce sulla diffusione di sostanze stupefacenti per bambini, chiarendo eventuali legami tra multinazionali, politici e dipendenti pubblici - avverte Volontè -, i ministri Turco e Fioroni usino gli ultimi giorni di ministero per scongiurare iniziative come quella di Venezia: la scure del marketing non si abbatta sugli innocenti".
( da "Nazione, La (Livorno)" del 11-04-2008)
Argomenti: Scuola
ELBA ARCIPELAGO pag.
11 Un importante premio per l'Itg "Cerboni" LIVORNO ALLA GIORNATA
REGIONALE DEL BENESSERE DELLO STUDENTE ? PORTOFERRAIO ? L'ITCG
"Cerboni" ha partecipato nei giorni scorsi a Livorno alla giornata
regionale del benessere dello studente, organizzata del Ministero della
Pubblica Istruzione, dal Ministero della Salute e dalla Direzione Generale
dell'Ufficio scolastico regionale per la Toscana. L'iniziativa rientra nel
piano nazionale d'azione "A scuola di salute" che è stato lanciato
l'anno scorso dal Ministro della Pubblica Istruzione
Giuseppe Fioroni ed ha una durata triennale. In ogni regione sono stati proposti
incontri, dibattiti ed eventi per la prevenzione del disagio fisico, psichico e
sociale a scuola. Il benessere diventa centrale nella formazione degli studenti
perché stare bene con se stessi e con gli altri è anche un modo per avere
maggiori opportunità nella formazione, nel lavoro, nelle scelte della
vita. Nell'occasione l'Itcg "Cerboni" ha ricevuto un importante
riconoscimento: il progetto di educazione alla legalità "Gomorra"
realizzato dalle professoresse Annamaria Contestabile, Cristina Cubeddu e
Patrizia Piscitello con le loro classi, è stato selezionato come una delle
migliori "buone pratiche" della Toscana ed è in rete sul sito
internet www.benesserestudente.it.
( da "Nuova Ferrara, La" del 11-04-2008)
Argomenti: Scuola
Il dirigente
dell'associazione partigiana: "Il deputato scelga, o sta con la dittatura o
sta con chi l'ha combattuta" Resistenza, scontro tra Forza Italia e Anpi
Garagnani (Fi): solo omicidi di massa. Civolani: puro fascismo "La
Resistenza è sinonimo di omicidi di massa". Il deputato di Forza Italia
Fabio Garagnani entra senza mezzi termini nella questione della revisione dei
testi scolastici sollevata da Marcello Dell'Utri, uno dei più stretti
collaboratori di Berlusconi. Garagnani non è nuovo a queste uscite e con la
ripertura del dibattito offertagli da Dell'Utri è andato a nozze. L'occasione
gli si è presentata ieri a Ferrara, dove il deputato era ospite del gruppo
consiliare di Fi per parlare di educazione e istruzione. "Condivido quanto
dice Dell'Utri, è opportuna una revisione dei principi fondamentali- ha detto
Garagnani nell'incontro avvenuto in municipio - che tenga conto di come si è
evoluta la storia e dia agli studenti una versione aggiornata. La riscrittura
dei libri di testo storia "non significa censurare - ha sostenuto
Garagnani - ma prendere atto di fatti, ad esempio che la Resistenza è sinonimo
di omicidi di massa e che i partigiani combatterono non per la libertà, ma per
instaurare un regime". Ha accusato "i professori di sinistra di aver
delegittimato la nostra cultura. Nella nostra scuola invece sarà affermata l'identità
nazionale italiana, intesa come tradizione culturale giudaico-cristiana, dal
punto di vista culturale, sociale e giuridico". Ha aggiunto che una volta
al governo il Pdl adotterà per la scuola il programma del 2001.
"Riproporremo la riforma della Moratti, nei principali
punti disapplicati da Fioroni e boicottati dagli enti locali, in particolare da quelli
emiliani". Tornerebbero dunque la figura del Tutor, la liceizzazione delle
scuole superiori e in parallelo la riforma degli istituti professionali, da
legare all'impresa e naturalmente le "tre i" di inglese, impresa e
informatica. Mentre le università sarebbero trasformate in fondazioni. E
largo alla scuola privata: "I genitori avranno il diritto di scegliere la
scuola che dovranno frequentare i propri figli, sia essa pubblica o
privata". Parole, in particolare quelle sulla Resistenza, che hanno
suscitato la reazione di Daniele Civolani, presidente provinciale dell'Anpi,
già insegnante e preside. "Quanta pazienza che ci vuole. Dell'Utri aveva
appena definito Mangano un eroe della resistenza (nel senso che, condannato
all'ergastolo per delitti di mafia resistette alle pressioni dei magistrati non
facendo i nomi di Berlusconi e Dell'Utri in cambio della scarcerazione, come
sostiene lo stesso dell'Utri) e annunciato la riscrittura della storia".
Nemmeno Civolani usa mezzi termini per commemtare le parole di Garagnani, col
quale ebbe già un confronto sui libri di testo: "Questo è fascismo puro e
mi spiego. Bisogna capire cosa scegliamo come punto di riferimento etico: la
democrazia o la dittatura? Se scegliamo la democrazia chi ha fatto la
Resistenza aveva ragione. Se scegliamo la dittatura fascista allora è chiaro
che chi la combattè era un delinquente, un bandito". Civolani la vede
così: "Chi era nella Resistenza ha lottato per la democrazia, per la
libertà di pensiero e di parola, libertà grazie alla quale a Garagnani e
Dell'Utri è consentito dire anche delle stupidaggini. Ma quando Garagnani parla
di partigiani assassini vi include anche don Giuseppe Dossetti, Sandro Pertini,
Gaetano Salvemini e Carlo Azeglio Ciampi? Lo dicesse, per piacere". Sui
libri da revisionare aggiunge: "Uno Stato che intervenisse sui testi
scolastici sarebbe comunque uno Stato che limita la libertà. La scelta del
libro di testo appartiene ai docenti, è una scelta libera che nessuno può
imporre. E avendo lavorato quarant'anni nella scuola posso anche garantire che
la stragrande maggioranza degli insegnanti non sono comunisti
marxisti-leninisti".
( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del
11-04-2008)
Argomenti: Scuola
REGGIO PRIMO PIANO
pag. 2 'Una classe politica "In campagna elettorale trascurati i di FRANCESCO
GERARDI FRA I REGGIANI di 18 e 19 anni, che domenica e lunedì si affacceranno
per la prima volta al voto in occasione delle elezioni politiche, sono in molti
a lamentare una scarsa vicinanza ai problemi e alle esigenze della propria
generazione da parte della politica italiana. Questa convinzione è diffusa
anche in molti fra quei giovani che di politica sono sinceramente appassionati
e che quindi hanno già le idee chiare su chi vorrebbero vedere al governo del
Paese. Sul rapporto fra mondo giovanile e politica siamo andati a raccogliere
le opinioni di alcuni fra gli studenti del liceo classico 'Ariosto' che si
presenteranno per la prima volta all'appuntamento elettorale. "Per quanto
mi riguarda ? spiega Sara Calzolari, 19 anni ? non c'è un partito che mi
soddisfi completamente. Andrò senz'altro a votare, ma ho ancora qualche
indecisione. Penso comunque che in questa campagna elettorale siano stati
trascurati i problemi della scuola, come la riforma degli esami di riparazione". Sulla stessa linea
è la diciannovenne Anna Fornaciari: "I giovani e la politica non vanno
molto d'accordo. Ci sono problemi enormi, come il precariato e il futuro
lavorativo dei giovani dopo la laurea. Esistono fenomeni come lo sfruttamento
dei neolaureati nei tirocini e negli stage, in cui i giovani lavorano facendo
orari pazzeschi e sono sottopagati. La classe politica ? continua Anna ? è
troppo vecchia per capirci: dovrebbero esserci molti più deputati under
35". "Io so già per chi voterò ? dice Jacopo Ruozzi, 18 anni appena compiuti
? ma penso che ci sia un divario notevole tra le promesse fatte ai giovani nei programmi dei partiti in campagna elettorale e le cose che
vengono poi effettivamente realizzate. Una volta eletti, i nostri politici si
dimenticano di noi". Il liceale diciottenne Matteo Bocchialini ha le idee
altrettanto chiare: "Ho già deciso per chi votare, anche se è la classica
scelta fatta 'turandosi il naso', perché il panorama politico è desolante. Il
voto è il più importante fra i diritti-doveri di un cittadino e non intendo
rinunciarvi anche se sono un po' deluso. I giovani per cambiare la nostra
politica devono decidersi a partecipare di più: non mi sembra infatti che i
miei coetanei nel nostro Paese siano così attivi e partecipi". Andrea
Manfredini, 18 anni, è ancora indeciso: "Mi riservo ancora del tempo per
decidere se e per chi votare. I giovani e la scuola non mi sembrano al centro delle preoccupazioni dei nostri
politici. Le riforme della scuola, per esempio, mi sembrano
sempre un po' affrettate e non vengono ascoltati abbastanza gli studenti. Mi
preoccupa anche il problema della sicurezza del posto di lavoro".
Giovanni Zanichelli non compirà gli anni in tempo per le elezioni, ma ci tiene
a dire la sua: "Sui giovani vengono spese sempre tante parole, ma poi sul
piano dei fatti viene realizzato ben poco per noi".
( da "Eco di Bergamo, L'" del 11-04-2008)
Argomenti: Scuola
Pubblicati gli
elenchi degli allievi delle superiori da 100 e lode In Lombardia sono 268 gli
studenti con il punteggio massimo Sono 24 gli studenti bergamaschi iscritti
nell'albo nazionale delle eccellenze istituito dal ministro
della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni nel 2007 e
consultabile sul sito www.indire.it/eccellenze. Il liceo Mascheroni ha avuto
sei "100 e lode", tre l'Istituto don Milani di Romano, due il liceo
Secco Suardo, l'Istituto Galilei di Caravaggio e il Romero di Albino. Un 100 e
lode a testa al liceo Amaldi di Alzano, Einaudi di Dalmine, Caniana,
liceo artistico di Treviglio, il liceo scientifico paritario Facchetti di
Treviglio, il Rubini di Romano, il liceo artistico di Bergamo, il linguistico
Capitanio e i Geometri. In Lombardia ci sono state complessivamente 268
eccellenze segnalate, delle quali 245 nelle scuole statali e 23 nelle
paritarie. Dopo Milano, con 79 eccellenze, ci sono Brescia con 37 e Pavia con
25. Bergamo è al quarto posto con Cremona, seguono Mantova con 23, Varese con
19, Como con 15. Lodi ha 8 eccellenze, Lecco e Sondrio
( da "Giorno, Il (Milano)" del 11-04-2008)
Argomenti: Scuola
SESTO pag. 28
Ragazzino non va a scuola, mamma denunciata Un
quattordicenne troppo assente fra i banchi e la Polizia locale deve intervenire
di PATRIZIA LONGO ? SESTO SAN GIOVANNI ? A QUATTORDICI ANNI, avrebbe dovuto
andare ancora a scuola. Ma nella sua classe, una terza
media, si è presentato un giorno sì e l'altro no, fino a gennaio. Il mese
successivo non ha frequentato nemmeno un giorno. E marzo, ancora a singhiozzo.
Il suo istituto, dopo varie convocazioni della madre senza alcun esito, ha
deciso di segnalare il caso alla Polizia locale. E l'altra mattina la donna è
stata denunciata: inosservanza dell'obbligo di istruzione elementare. SECONDO
QUANTO riferito dall'istituto scolastico, la trentanovenne aveva ammesso la sua
difficoltà a controllare che il figlio, primogenito di tre figli, andasse
effettivamente a scuola, tutte le mattine.
All'ufficiale in servizio al Comando di via Volontari del Sangue, la donna si è
limitata a dire che il ragazzo aveva ripreso a frequentare dalla fine di marzo.
Troppo poco: a fronte di tutte le assenze accumulate dal ragazzo, inevitabile è
stata la denuncia alla Procura. Non è il primo caso che si verifica quest'anno
a Sesto San Giovanni, di genitori denunciati perché i figli non frequentano
regolarmente le scuole. In pochi mesi sono già cinque, mentre l'anno scorso se
ne era verificato solamente uno. Qualche settimana fa era stata la volta di una
35enne "recidiva": suo il caso dell'anno passato. Come aveva già
fatto nel maggio scorso, la donna ha spiegato che il figlio quindicenne non
aveva nessuna voglia di studiare e che, già bocciato, si rifiutava di andare in
una classe frequentata da compagni di due o tre anni meno di lui. La soluzione
prospettata dalla donna era di far frequentare al ragazzo un corso per le 150
ore, destinato però a chi ha superato l'età dell'obbligo scolastico. "Ero
convinta che fosse solo fino a 15 anni", ha detto la madre, che è stata
denunciata per la seconda volta. Nei controlli incrociati di scuole, Comune e
Polizia locale, sono finiti poi tre papà egiziani. Pochi giorni fa, un 42enne è
stato convocato in Comando perché nessuno dei due figli frequentava le
elementari, dove avrebbero dovuto essere iscritti in base al bacino d'utenza.
Il genitore ha detto che aveva preferito mandare i figli in una scuola egiziana e li aveva fatto tornare in patria, insieme
alla madre. PIÙ PREOCCUPANTI gli ultimi due casi, di altrettante famiglie
egiziane, denunciate tra gennaio e marzo, e che rilevano gravi problemi di
integrazione sociale. Nel primo caso, infatti, il papà 49enne aveva raccontato
che il figlioletto di 12 anni aveva sì iniziato a frequentare le medie, ma poi
non ne aveva più voluto sapere perché non riusciva a esprimersi in italiano e,
di fronte alle difficoltà del bambino, aveva preferito mandarlo a scuola nuovamente in Egitto. Nel secondo caso, una ragazzina
di 12 anni era tenuta a casa dai genitori: il papà ha spiegato che studiava
regolarmente ma che preferiva iscriverla alla scuola
araba, al consolato egiziano, per farle sostenere poi gli esami da privatista. "LE DENUNCE sono in forte crescita ? lancia l'allarme
il comandante della Polizia locale, Pietro Curcio ? Noi procediamo su
segnalazione delle scuole o dei servizi sociali, sia in tutti i casi di
interruzione di frequenza, sia quando un bambino non si è mai presentato a scuola, come spesso accade con le famiglie straniere. Ovviamente
effettuiamo una serie di verifiche e accertamenti, convocando le famiglie in
Comando: un bambino potrebbe frequentare una scuola privata
o in un altro Paese e, semplicemente, non è mai stata fatta una comunicazione,
oppure ci possono essere altri problemi. Ma se ci sono gli estremi, inoltriamo
immediatamente la segnalazione alla Procura, che è l'unica a poter intervenire
con i genitori, perché i figli frequentino la scuola.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 11-04-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLA. RICOGNIZIONE
DEL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE SUI 100 E LODE DELLA MATURITÀ E SUGLI
"ECCELLENTI" IN GARE E CONFRONTI Sono 4.396 gli studenti
"superbravi" d'Italia Nel 2007 sono stati 4.396 gli studenti che
hanno raggiunto risultati di eccellenza: 3.026 hanno conseguito 100 e lode
nell'ultima maturità (per loro un bonus di mille euro pro-capite da utilizzare
per l'acquisto dei libri ed altri sussidi didattici) e 1.370 hanno riportato
risultati di eccellenza in vari confronti regionali, nazionali e
internazionali. La ricognizione è del ministero della Pubblica Istruzione che
sottolinea pure come in questi mesi si sia registrato un incremento degli
studenti che prenderanno parte a olimpiadi, certamina e confronti, grazie anche
a una crescente sensibilità delle scuole e dei docenti. "Un incremento che
si è riscontrato - sostiene il ministero - grazie alla nuova legge sugli esami
di Stato (legge n. 1/2007) che per la prima volta prevede la valorizzazione
delle eccellenze, finalizzata a migliorare la qualità dell'offerta formativa
delle scuole e a innalzare i livelli di apprendimento degli studenti". Non
solo: "La valorizzazione delle eccellenze - aggiungono da viale Trastevere
- è anche una misura di contrasto ai risultati poco soddisfacenti evidenziati
nelle indagine internazionali (Ocse-Pisa). Fatta giustizia dei 'furbi', ecco
dunque le cifre dei 'bravi', quelli veri". Per sottolinearne l'importanza,
tra l'altro, i nominativi degli studenti "eccellenti" sono stati inseriti in un apposito Albo consultabile sul sito
dell'Agenzia nazionale per l'autonomia scolastica (www.indire.it/eccellenze).
Soddisfatto dei risultati della ricognizione il ministro della Pubblica
Istruzione Giuseppe Fioroni, secondo il quale "i nostri studenti, se stimolati,
dimostrano capacità, voglia di fare, studiare e competere".
( da "Messaggero, Il" del 11-04-2008)
Argomenti: Scuola
Il
ministro Fioroni: "Se stimolati,
i nostri ragazzi dimostrano di aver voglia di studiare e impegnarsi nelle
competizioni".
( da "Messaggero, Il" del 11-04-2008)
Argomenti: Scuola
Di DANIELA CIPOLLONI
ROMA - La scuola italiana non è fatta solo di bulli e somari. Una volta tanto,
le luci dei riflettori si accendono sugli studenti più bravi, quelli che studiano
sodo e puntano in alto. Ma attenzione: non sono i "secchioni" di una
volta. Studiano per vincere le gare, spiega il ministro Fioroni. Nel 2007 sono stati 4.396 gli studenti che hanno raggiunto
risultati di eccellenza, un numero maggiore rispetto agli anni passati: di
questi 3.026, cioè quasi due su tre, hanno conseguito il massimo del punteggio
all'esame di maturità, diplomandosi con 100 e lode, e 1.370 si sono
distinti nelle gare scolastiche regionali, nazionali ed estere. A rendere noti
i numeri dei "primi della classe" è stato ieri il ministro della
Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, che ha segnalato
come siano sempre più numerosi gli studenti che ogni anno prendono parte alle
Olimpiadi, competizioni e gare nelle materie più disparate: Matematica, Fisica,
Chimica, Astronomia, Informatica, Latino. Merito della crescente sensibilità
delle scuole e dei docenti. "I nostri studenti, se stimolati, dimostrano
capacità, voglia di fare, di studiare e di competere", ha detto il
ministro. È una piccola rivincita per la bistrattata scuola superiore italiana,
dopo la debacle rimediata recentemente dai nostri studenti nell'indagine
Pisa-Ocse, che ha bollato i quindicenni italiani tra quelli meno preparati in
57 paesi diversi. Il ristretto circolo dei superbravi non serve, ovviamente, a
indorare la pillola di fronte a performance così scarse, ma sicuramente
rappresenta una risposta positiva: "La valorizzazione delle eccellenze -
ha comunicato Fioroni - è anche una misura di contrasto
ai risultati poco soddisfacenti evidenziati nelle indagine
internazionali". La notizia arriva pochi giorni dopo un altro segnale
positivo, quello che ai prossimi esami di maturità a giugno ci saranno meno
"furbetti", i canditati privatisti che recuperano anni scolastici a
tempo di record. Valorizzare il merito, è la parola d'ordine. E come premio di
riconoscimento, i nomi dei 4.396 cervelloni italiani sono stati inseriti
nell'apposito Albo nazionale delle eccellenze consultabile su Internet. Una specie
di YouTube in positivo. La palma d'oro della Regione più "secchiona"
d'Italia va alla Calabria, che si aggiudica il primo posto con ben 261 studenti
su 21.182, il 12 per mille, diplomati con 100 e lode. Seguono l'Emilia Romagna
e la Puglia con 11 per mille, Umbria e Marche con il 9 per mille. Agli ultimi
posti nella classifica degli studenti modello si piazzano invece la Campania e
il Trentino-Alto Adige (4 per mille) il Molise e, fanalino di coda la Valle
D'Aosta, 2 per mille. Incoraggiante il fatto che le competizioni scolastiche
siano sempre più di moda tra gli studenti. Le Olimpiadi di matematica, per
esempio, hanno registrato nelle ultime due edizioni un incremento di
partecipazione da
( da "Panorama.it" del 11-04-2008)
Argomenti: Scuola
Italia -
http://blog.panorama.it/italia - Scuola, aumentano gli studenti eccellenti. Ma
non erano quasi tutti asini? Posted By simona.santoni On 11/4/2008 @ 10:27 In
Headlines | No Comments Asini o secchioni? Come sono gli studenti italiani? Poche settimane fa il ministro Giuseppe Fioroni contava le
loro drammatiche insufficienze: [1] sette alunni su dieci hanno
"debiti" a scuola. E ora, invece, arrivano per loro lodi. Nel 2007
sono stati circa 4.400 gli studenti che hanno raggiunto risultati di
eccellenza: 3.026 hanno conseguito 100 e lode nell'ultima Maturità e 1.370
hanno riportato risultati di eccellenza in vari confronti regionali, nazionali
e internazionali. A contare più cervelloni, proporzionalmente, è la Calabria,
seguita da Emilia Romagna e Puglia. Le regioni meno brillanti, invece, Molise e
Valle d'Aosta. Ed è stato proprio il [2] ministero della Pubblica Istruzione a
rendere noti i dati, sottolineando che in questi mesi si è registrato anche un
aumento degli studenti che prenderanno parte a olimpiadi, certamina e
confronti. "Un incremento che si è riscontrato grazie alla nuova legge
sugli esami di Stato (legge n. 1/2007) che per la prima volta prevede la
valorizzazione delle eccellenze, finalizzata a migliorare la qualità dell'offerta
formativa delle scuole e a innalzare i livelli di apprendimento degli
studenti" sostiene il ministero nella sua nota. Misure provvidenziali del
governo uscente che mostrano i loro luccicanti effetti, guarda caso, proprio
agli sgoccioli della campagna elettorale?.
( da "Brescia Oggi" del 11-04-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLA. RICOGNIZIONE
DEL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE SUI 100 E LODE DELLA MATURITÀ E SUGLI
"ECCELLENTI" IN GARE E CONFRONTI Sono 4.396 gli studenti
"superbravi" d'Italia Nel 2007 sono stati 4.396 gli studenti
che hanno raggiunto risultati di eccellenza: 3.026 hanno conseguito 100 e lode
nell'ultima maturità (per loro un bonus di mille euro pro-capite da utilizzare
per l'acquisto dei libri ed altri sussidi didattici) e 1.370 hanno riportato
risultati di eccellenza in vari confronti regionali, nazionali e internazionali.
La ricognizione è del ministero della Pubblica Istruzione che sottolinea pure
come in questi mesi si sia registrato un incremento degli studenti che
prenderanno parte a olimpiadi, certamina e confronti, grazie anche a una
crescente sensibilità delle scuole e dei docenti. "Un incremento che si è
riscontrato - sostiene il ministero - grazie alla nuova legge sugli esami di
Stato (legge n. 1/2007) che per la prima volta prevede la valorizzazione delle
eccellenze, finalizzata a migliorare la qualità dell'offerta formativa delle
scuole e a innalzare i livelli di apprendimento degli studenti". Non solo:
"La valorizzazione delle eccellenze - aggiungono da viale Trastevere - è
anche una misura di contrasto ai risultati poco soddisfacenti evidenziati nelle
indagine internazionali (Ocse-Pisa). Fatta giustizia dei 'furbi', ecco dunque
le cifre dei 'bravi', quelli veri". Per sottolinearne l'importanza, tra
l'altro, i nominativi degli studenti "eccellenti" sono stati inseriti in un apposito Albo consultabile sul sito dell'Agenzia
nazionale per l'autonomia scolastica (www.indire.it/eccellenze). Soddisfatto
dei risultati della ricognizione il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe
Fioroni, secondo il quale "i nostri studenti, se stimolati,
dimostrano capacità, voglia di fare, studiare e competere".
( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 11-04-2008)
Argomenti: Scuola
L'INTERVENTO/1 Per
il Pd la scuola diventa tema centrale per il futuro
del Paese e dei cittadini di Diego Crivellari * In una campagna elettorale che
sembra essere dominata dai dibattiti sulle schede elettorali e sul futuro di
Alitalia, rischia di non essere colto appieno un tema realmente decisivo come
quello legato a scuola, università e ricerca. Un nodo
essenziale anche per garantire al "sistema Italia" di poter tornare a
crescere e di poter guadagnare in termini di competitività e di qualità dello
sviluppo nei prossimi anni. Il Pd di Veltroni ha saputo mettere al centro del
proprio programma scuola, università e ricerca,
connotando le proprie proposte in maniera coerentemente riformista, all'insegna
di parole d'ordine come autonomia, equità, eccellenza. Una reale rottura
rispetto al recente passato. In particolare, per il mondo della scuola, l¹obiettivo è di riuscire a portare al diploma
l'85\% dei ragazzi, investendo sugli insegnanti e premiandone il merito e
l'impegno. Un dato innegabile è che la società civile e
politica hanno finito con l'attribuire sempre meno rilevanza al ruolo dei
docenti e paiono sempre meno considerare la scuola, e chi
all'interno della scuola opera, come variabili cruciali per la trasmissione del
patrimonio culturale consolidato della nostra società, per lo sviluppo della
cultura, della tecnologia, dell'economia. Se l'autonomia concepita e
avviata durante questi ultimi anni ha un senso, essa dovrà invece
necessariamente tradursi in una capacità di elaborazione culturale e strategica
della scuola, che abbia veramente il coraggio di
ridiscutere in profondità i principi su cui si regge il sistema e di
interpretare il cambiamento in termini di apertura, avviando un dibattito ampio
e articolato, allargato a tutto il paese. Sempre più i docenti saranno spinti a
diventare dei "facilitatori dell'apprendimento", saranno cioè
chiamati a sperimentare metodi e strumenti inediti, una nuova pedagogia e un
nuovo ruolo della scuola: è, questo, un patrimonio di
conoscenze e innovazioni che spesso, poggiando sull'iniziativa di singoli
insegnanti, risulta ancora disperso, frammentato, visibile solo a tratti, ma
meritevole di grande attenzione, proprio perché un nuovo modo di fare scuola deve implicare l'uscita dal pionierismo di esperienze
importanti ma isolate e implicare la disponibilità di nuovi strumenti, come
quella di nuove collaborazioni, sinergie, competenze. L'autonomia è sicuramente
una grande opportunità, ma rischia anche di rimanere una sorta di
"rivoluzione" incompiuta. Occorrerà premere l'acceleratore sul
versante dell'innovazione, della sperimentazione, dell'autonomia didattica
(cioè di una autonomia che non sia coniugata soltanto, ed essenzialmente, in
termini gestionali e organizzativi), di un salto qualitativo del nostro sistema
scolastico. La sfida che il Pd e la scuola del futuro
hanno di fronte a sé è oggi improntata alla formazione e all'educazione
"globale" delle persone. Faticosamente, nel dopoguerra, si è
riusciti, pur con tutti i limiti di un processo quasi mai lineare e non privo
di ostacoli e di conflittualità quasi endemiche, a realizzare una scuola di massa (l'innalzamento dell'obbligo scolastico
sancito dalla Carta costituzionale, la Riforma della scuola
media unificata, i Decreti delegati ecc.) in un paese come il nostro, dove ieri
più di oggi convivevano più "Italie": è stata questa una conquista
fondamentale, che ha consentito di lasciarci alle spalle un modello di scuola in cui l'appartenenza sociale e "di classe"
determinava buona parte del percorso di ognuno, incanalando lungo binari
prestabiliti il suo accesso (o meno) alla conoscenza. Oggi, se la sfida
"quantitativa" è stata, almeno in parte, vinta, il confronto sul
futuro della scuola non può che riguardare la sua
qualità, la capacità di sperimentare, di riscoprirsi diversa e plurale,
attraverso la possibilità di offrire percorsi educativi e formativi che siano
centrati sull'individuo, sulla persona e sui suoi bisogni.*Coordinamento
regionalePartito Democratico.
( da "Redattore sociale" del 11-04-2008)
Argomenti: Scuola
MINORI
17.5911/04/2008 Volontè: ''Test di comportamento all'asilo? Incredibile'' Roma
- "Cio' che la Venezia di Cacciari ha in mente per i bimbi dei nidi ha
dell'incredibile: fare loro un test di comportamento equivale a schedarli e a
spaventare le famiglie, costringendole subdolamente a somministrare farmaci ai
figli fin dalla tenera eta'". E' quanto dichiara, in una nota, il
capogruppo Udc alla Camera, Luca Volonte', commentando la vicenda del test di
osservazione sui piccoli da uno a dodici mesi proposto dall'Ulss 12 e dalla
Municipalita' di Venezia e indirizzato agli operatori scolastici. "Dopo i
casi di Bologna, Firenze e quello piu' recente di Nardo'- continua Volonte'-
ancora una volta e' a rischio l'integrita' dei piu' piccoli. Chiederemo
l'istituzione di una commissione d'inchiesta che faccia luce
sulla diffusione di sostanze stupefacenti per bambini, chiarendo eventuali
legami tra multinazionali, politici e dipendenti pubblici". I ministri
Turco e Fioroni, conclude l'esponente centrista, "usino gli ultimi giorni
di ministero per scongiurare iniziative come quella di Venezia: la scure del
marketing non si abbatta sugli innocenti". (DIRE).
( da "Virgilio Notizie" del 11-04-2008)
Argomenti: Scuola
POLEMICA Ulss:
"E' per migliorare asili", Volontè: 'Chiediamo inchiesta' postato fa
da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri E' polemica a Venezia per il progetto che il
Comune e l'azienda Ulss 12 vorrebbero introdurre negli 8 asili nido del centro
storico: si tratta del 'Questionario italiano del temperamento', detto 'Quit',
un test che dovrebbe migliorare la qualità della vita dei nidi studiando come i
bambini da