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DOSSIER “SCUOLA”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


toARTICOLI DELL’11-4-2008        #TOP


Report "Schola"

Un importante premio per l'Itg <Cerboni> ( da "Nazione, La (Livorno)" del 11-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni ed ha una durata triennale. In ogni regione sono stati proposti incontri, dibattiti ed eventi per la prevenzione del disagio fisico, psichico e sociale a scuola. Il benessere diventa centrale nella formazione degli studenti perché stare bene con se stessi e con gli altri è anche un modo per avere maggiori opportunità nella formazione,

Resistenza, scontro tra Forza Italia e Anpi ( da "Nuova Ferrara, La" del 11-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: nei principali punti disapplicati da Fioroni e boicottati dagli enti locali, in particolare da quelli emiliani". Tornerebbero dunque la figura del Tutor, la liceizzazione delle scuole superiori e in parallelo la riforma degli istituti professionali, da legare all'impresa e naturalmente le "tre i" di inglese, impresa e informatica.

'Una classe politica ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 11-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: I giovani e la scuola non mi sembrano al centro delle preoccupazioni dei nostri politici. Le riforme della scuola, per esempio, mi sembrano sempre un po' affrettate e non vengono ascoltati abbastanza gli studenti. Mi preoccupa anche il problema della sicurezza del posto di lavoro".

Scuola, 24 eccellenti nell'albo d'oro italiano ( da "Eco di Bergamo, L'" del 11-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: nazionale delle eccellenze istituito dal ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni nel 2007 e consultabile sul sito www.indire.it/eccellenze. Il liceo Mascheroni ha avuto sei "100 e lode", tre l'Istituto don Milani di Romano, due il liceo Secco Suardo, l'Istituto Galilei di Caravaggio e il Romero di Albino. Un 100 e lode a testa al liceo Amaldi di Alzano, Einaudi di Dalmine,

Ragazzino non va a scuola, mamma denunciata ( da "Giorno, Il (Milano)" del 11-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: per farle sostenere poi gli esami da privatista. "LE DENUNCE sono in forte crescita ? lancia l'allarme il comandante della Polizia locale, Pietro Curcio ? Noi procediamo su segnalazione delle scuole o dei servizi sociali, sia in tutti i casi di interruzione di frequenza, sia quando un bambino non si è mai presentato a scuola, come spesso accade con le famiglie straniere.

Sono 4.396 gli studenti superbravi d'Italia ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 11-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: sono stati inseriti in un apposito Albo consultabile sul sito dell'Agenzia nazionale per l'autonomia scolastica (www.indire.it/eccellenze). Soddisfatto dei risultati della ricognizione il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, secondo il quale "i nostri studenti, se stimolati, dimostrano capacità, voglia di fare, studiare e competere".

Il ministro Fioroni: Se stimolati, i nostri ragazzi dimostrano di aver voglia di studiare e impegnarsi nelle competizioni ( da "Messaggero, Il" del 11-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Fioroni: "Se stimolati, i nostri ragazzi dimostrano di aver voglia di studiare e impegnarsi nelle competizioni".

ROMA - La scuola italiana non è fatta solo di bulli e somari. Una volta tanto, le luci ( da "Messaggero, Il" del 11-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Studiano per vincere le gare, spiega il ministro Fioroni. Nel 2007 sono stati 4.396 gli studenti che hanno raggiunto risultati di eccellenza, un numero maggiore rispetto agli anni passati: di questi 3.026, cioè quasi due su tre, hanno conseguito il massimo del punteggio all'esame di maturità, diplomandosi con 100 e lode, e 1.

Scuola, aumentano gli studenti eccellenti. Ma non erano quasi tutti asini? ( da "Panorama.it" del 11-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Poche settimane fa il ministro Giuseppe Fioroni contava le loro drammatiche insufficienze: [1] sette alunni su dieci hanno "debiti" a scuola. E ora, invece, arrivano per loro lodi. Nel 2007 sono stati circa 4.400 gli studenti che hanno raggiunto risultati di eccellenza: 3.026 hanno conseguito 100 e lode nell'ultima Maturità e 1.

Sono 4.396 gli studenti <superbravi> d'Italia ( da "Brescia Oggi" del 11-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: sono stati inseriti in un apposito Albo consultabile sul sito dell'Agenzia nazionale per l'autonomia scolastica (www.indire.it/eccellenze). Soddisfatto dei risultati della ricognizione il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, secondo il quale "i nostri studenti, se stimolati, dimostrano capacità, voglia di fare, studiare e competere".

Per il Pd la scuola diventa tema centrale per il futuro del Paese e dei cittadini ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 11-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Un dato innegabile è che la società civile e politica hanno finito con l'attribuire sempre meno rilevanza al ruolo dei docenti e paiono sempre meno considerare la scuola, e chi all'interno della scuola opera, come variabili cruciali per la trasmissione del patrimonio culturale consolidato della nostra società, per lo sviluppo della cultura, della tecnologia, dell'economia.

Volontè: ''Test di comportamento all'asilo? Incredibile'' ( da "Redattore sociale" del 11-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: inchiesta che faccia luce sulla diffusione di sostanze stupefacenti per bambini, chiarendo eventuali legami tra multinazionali, politici e dipendenti pubblici". I ministri Turco e Fioroni, conclude l'esponente centrista, "usino gli ultimi giorni di ministero per scongiurare iniziative come quella di Venezia: la scure del marketing non si abbatta sugli innocenti". (DIRE).

MINORI/ VENEZIA, TEST SUL TEMPERAMENTO DEI NEONATI: E' ( da "Virgilio Notizie" del 11-04-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: inchiesta che faccia luce sulla diffusione di sostanze stupefacenti per bambini, chiarendo eventuali legami tra multinazionali, politici e dipendenti pubblici - avverte Volontè -, i ministri Turco e Fioroni usino gli ultimi giorni di ministero per scongiurare iniziative come quella di Venezia: la scure del marketing non si abbatta sugli innocenti".


Articoli

Un importante premio per l'Itg <Cerboni> (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Livorno)" del 11-04-2008)

Argomenti: Scuola

ELBA ARCIPELAGO pag. 11 Un importante premio per l'Itg "Cerboni" LIVORNO ALLA GIORNATA REGIONALE DEL BENESSERE DELLO STUDENTE ? PORTOFERRAIO ? L'ITCG "Cerboni" ha partecipato nei giorni scorsi a Livorno alla giornata regionale del benessere dello studente, organizzata del Ministero della Pubblica Istruzione, dal Ministero della Salute e dalla Direzione Generale dell'Ufficio scolastico regionale per la Toscana. L'iniziativa rientra nel piano nazionale d'azione "A scuola di salute" che è stato lanciato l'anno scorso dal Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni ed ha una durata triennale. In ogni regione sono stati proposti incontri, dibattiti ed eventi per la prevenzione del disagio fisico, psichico e sociale a scuola. Il benessere diventa centrale nella formazione degli studenti perché stare bene con se stessi e con gli altri è anche un modo per avere maggiori opportunità nella formazione, nel lavoro, nelle scelte della vita. Nell'occasione l'Itcg "Cerboni" ha ricevuto un importante riconoscimento: il progetto di educazione alla legalità "Gomorra" realizzato dalle professoresse Annamaria Contestabile, Cristina Cubeddu e Patrizia Piscitello con le loro classi, è stato selezionato come una delle migliori "buone pratiche" della Toscana ed è in rete sul sito internet www.benesserestudente.it.

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Resistenza, scontro tra Forza Italia e Anpi (sezione: Schola)

( da "Nuova Ferrara, La" del 11-04-2008)

Argomenti: Scuola

Il dirigente dell'associazione partigiana: "Il deputato scelga, o sta con la dittatura o sta con chi l'ha combattuta" Resistenza, scontro tra Forza Italia e Anpi Garagnani (Fi): solo omicidi di massa. Civolani: puro fascismo "La Resistenza è sinonimo di omicidi di massa". Il deputato di Forza Italia Fabio Garagnani entra senza mezzi termini nella questione della revisione dei testi scolastici sollevata da Marcello Dell'Utri, uno dei più stretti collaboratori di Berlusconi. Garagnani non è nuovo a queste uscite e con la ripertura del dibattito offertagli da Dell'Utri è andato a nozze. L'occasione gli si è presentata ieri a Ferrara, dove il deputato era ospite del gruppo consiliare di Fi per parlare di educazione e istruzione. "Condivido quanto dice Dell'Utri, è opportuna una revisione dei principi fondamentali- ha detto Garagnani nell'incontro avvenuto in municipio - che tenga conto di come si è evoluta la storia e dia agli studenti una versione aggiornata. La riscrittura dei libri di testo storia "non significa censurare - ha sostenuto Garagnani - ma prendere atto di fatti, ad esempio che la Resistenza è sinonimo di omicidi di massa e che i partigiani combatterono non per la libertà, ma per instaurare un regime". Ha accusato "i professori di sinistra di aver delegittimato la nostra cultura. Nella nostra scuola invece sarà affermata l'identità nazionale italiana, intesa come tradizione culturale giudaico-cristiana, dal punto di vista culturale, sociale e giuridico". Ha aggiunto che una volta al governo il Pdl adotterà per la scuola il programma del 2001. "Riproporremo la riforma della Moratti, nei principali punti disapplicati da Fioroni e boicottati dagli enti locali, in particolare da quelli emiliani". Tornerebbero dunque la figura del Tutor, la liceizzazione delle scuole superiori e in parallelo la riforma degli istituti professionali, da legare all'impresa e naturalmente le "tre i" di inglese, impresa e informatica. Mentre le università sarebbero trasformate in fondazioni. E largo alla scuola privata: "I genitori avranno il diritto di scegliere la scuola che dovranno frequentare i propri figli, sia essa pubblica o privata". Parole, in particolare quelle sulla Resistenza, che hanno suscitato la reazione di Daniele Civolani, presidente provinciale dell'Anpi, già insegnante e preside. "Quanta pazienza che ci vuole. Dell'Utri aveva appena definito Mangano un eroe della resistenza (nel senso che, condannato all'ergastolo per delitti di mafia resistette alle pressioni dei magistrati non facendo i nomi di Berlusconi e Dell'Utri in cambio della scarcerazione, come sostiene lo stesso dell'Utri) e annunciato la riscrittura della storia". Nemmeno Civolani usa mezzi termini per commemtare le parole di Garagnani, col quale ebbe già un confronto sui libri di testo: "Questo è fascismo puro e mi spiego. Bisogna capire cosa scegliamo come punto di riferimento etico: la democrazia o la dittatura? Se scegliamo la democrazia chi ha fatto la Resistenza aveva ragione. Se scegliamo la dittatura fascista allora è chiaro che chi la combattè era un delinquente, un bandito". Civolani la vede così: "Chi era nella Resistenza ha lottato per la democrazia, per la libertà di pensiero e di parola, libertà grazie alla quale a Garagnani e Dell'Utri è consentito dire anche delle stupidaggini. Ma quando Garagnani parla di partigiani assassini vi include anche don Giuseppe Dossetti, Sandro Pertini, Gaetano Salvemini e Carlo Azeglio Ciampi? Lo dicesse, per piacere". Sui libri da revisionare aggiunge: "Uno Stato che intervenisse sui testi scolastici sarebbe comunque uno Stato che limita la libertà. La scelta del libro di testo appartiene ai docenti, è una scelta libera che nessuno può imporre. E avendo lavorato quarant'anni nella scuola posso anche garantire che la stragrande maggioranza degli insegnanti non sono comunisti marxisti-leninisti".

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'Una classe politica (sezione: Schola)

( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 11-04-2008)

Argomenti: Scuola

REGGIO PRIMO PIANO pag. 2 'Una classe politica "In campagna elettorale trascurati i di FRANCESCO GERARDI FRA I REGGIANI di 18 e 19 anni, che domenica e lunedì si affacceranno per la prima volta al voto in occasione delle elezioni politiche, sono in molti a lamentare una scarsa vicinanza ai problemi e alle esigenze della propria generazione da parte della politica italiana. Questa convinzione è diffusa anche in molti fra quei giovani che di politica sono sinceramente appassionati e che quindi hanno già le idee chiare su chi vorrebbero vedere al governo del Paese. Sul rapporto fra mondo giovanile e politica siamo andati a raccogliere le opinioni di alcuni fra gli studenti del liceo classico 'Ariosto' che si presenteranno per la prima volta all'appuntamento elettorale. "Per quanto mi riguarda ? spiega Sara Calzolari, 19 anni ? non c'è un partito che mi soddisfi completamente. Andrò senz'altro a votare, ma ho ancora qualche indecisione. Penso comunque che in questa campagna elettorale siano stati trascurati i problemi della scuola, come la riforma degli esami di riparazione". Sulla stessa linea è la diciannovenne Anna Fornaciari: "I giovani e la politica non vanno molto d'accordo. Ci sono problemi enormi, come il precariato e il futuro lavorativo dei giovani dopo la laurea. Esistono fenomeni come lo sfruttamento dei neolaureati nei tirocini e negli stage, in cui i giovani lavorano facendo orari pazzeschi e sono sottopagati. La classe politica ? continua Anna ? è troppo vecchia per capirci: dovrebbero esserci molti più deputati under 35". "Io so già per chi voterò ? dice Jacopo Ruozzi, 18 anni appena compiuti ? ma penso che ci sia un divario notevole tra le promesse fatte ai giovani nei programmi dei partiti in campagna elettorale e le cose che vengono poi effettivamente realizzate. Una volta eletti, i nostri politici si dimenticano di noi". Il liceale diciottenne Matteo Bocchialini ha le idee altrettanto chiare: "Ho già deciso per chi votare, anche se è la classica scelta fatta 'turandosi il naso', perché il panorama politico è desolante. Il voto è il più importante fra i diritti-doveri di un cittadino e non intendo rinunciarvi anche se sono un po' deluso. I giovani per cambiare la nostra politica devono decidersi a partecipare di più: non mi sembra infatti che i miei coetanei nel nostro Paese siano così attivi e partecipi". Andrea Manfredini, 18 anni, è ancora indeciso: "Mi riservo ancora del tempo per decidere se e per chi votare. I giovani e la scuola non mi sembrano al centro delle preoccupazioni dei nostri politici. Le riforme della scuola, per esempio, mi sembrano sempre un po' affrettate e non vengono ascoltati abbastanza gli studenti. Mi preoccupa anche il problema della sicurezza del posto di lavoro". Giovanni Zanichelli non compirà gli anni in tempo per le elezioni, ma ci tiene a dire la sua: "Sui giovani vengono spese sempre tante parole, ma poi sul piano dei fatti viene realizzato ben poco per noi".

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Scuola, 24 eccellenti nell'albo d'oro italiano (sezione: Schola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 11-04-2008)

Argomenti: Scuola

Pubblicati gli elenchi degli allievi delle superiori da 100 e lode In Lombardia sono 268 gli studenti con il punteggio massimo Sono 24 gli studenti bergamaschi iscritti nell'albo nazionale delle eccellenze istituito dal ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni nel 2007 e consultabile sul sito www.indire.it/eccellenze. Il liceo Mascheroni ha avuto sei "100 e lode", tre l'Istituto don Milani di Romano, due il liceo Secco Suardo, l'Istituto Galilei di Caravaggio e il Romero di Albino. Un 100 e lode a testa al liceo Amaldi di Alzano, Einaudi di Dalmine, Caniana, liceo artistico di Treviglio, il liceo scientifico paritario Facchetti di Treviglio, il Rubini di Romano, il liceo artistico di Bergamo, il linguistico Capitanio e i Geometri. In Lombardia ci sono state complessivamente 268 eccellenze segnalate, delle quali 245 nelle scuole statali e 23 nelle paritarie. Dopo Milano, con 79 eccellenze, ci sono Brescia con 37 e Pavia con 25. Bergamo è al quarto posto con Cremona, seguono Mantova con 23, Varese con 19, Como con 15. Lodi ha 8 eccellenze, Lecco e Sondrio 7. A livello nazionale sono stati 3.026 gli studenti che hanno conseguito 100 e lode nell'esame di Stato. Se consideriamo il panorama nazionale, vediamo che la regione con la maggior percentuale di eccellenze è in Calabria (12 per mille) seguita da Emilia Romagna e Puglia con l'11 per mille, mentre la Lombardia è al 5 per mille. Al 6 per mille Veneto, Piemonte e Lazio, 8 per mille la Toscana e 4 il Trentino Alto Adige. In realtà i dati sono confrontabili fino a un certo punto, dato che le votazioni dell'esame di maturità sono legate alle consuetudini di valutazione del territorio regionale, provinciale, perfino cittadino. Non è un mistero che si vada da scuole che danno il punteggio massimo col contagocce ad altre che largheggiano. Se la valutazione dell'eccellenza della scuola potrà essere corretta solo con prove nazionali a "correzione univoca" rivolte agli studenti in funzione di "cavie", l'eccellenza degli studenti può essere misurata forse in modo più realistico dagli studenti premiati ai concorsi nazionali e internazionali. Quest'anno sono stati premiati 1.370 allievi, 14 hanno vinto concorsi internazionali. Su ogni 10.000 studenti il Friuli ha avuto 21 premiati, Emilia Romagna e Trentino 17 premiati, Lombardia 14, Calabria 3, Lazio 5, Puglia 5. In questo caso i risultati debbono essere letti nel contesto del grado di partecipazione delle scuole ai concorsi. Anche se una scuola che sprona i suoi studenti a misurarsi con altri è già una scuola che lavora per raggiungere l'eccellenza. In Lombardia i premiati sono stati in tutto 242, dei quali 4 studenti bergamaschi (un allievo del liceo Amaldi per le olimpiadi di matematica 2007 e, nelle gare per l'ambito tecnico professionale allievi dell' istituto Fantoni, Natta e Romero di Albino). Quanto alla partecipazione ai concorsi, le Olimpiadi di matematica interessano 1.728 scuole e i Kangourou (i concorsi internazionali nati in Australia nel 1981, arrivati in Europa nel 1991 e in Italia nove anni fa) di matematica 47.000 studenti e quelli di inglese 11.514. Quest'anno per la prima volta l'Italia parteciperà in luglio alle Olimpiadi Internazionali di Biologia, a Mumbai, in India. Susanna Pesenti.

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Ragazzino non va a scuola, mamma denunciata (sezione: Schola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 11-04-2008)

Argomenti: Scuola

SESTO pag. 28 Ragazzino non va a scuola, mamma denunciata Un quattordicenne troppo assente fra i banchi e la Polizia locale deve intervenire di PATRIZIA LONGO ? SESTO SAN GIOVANNI ? A QUATTORDICI ANNI, avrebbe dovuto andare ancora a scuola. Ma nella sua classe, una terza media, si è presentato un giorno sì e l'altro no, fino a gennaio. Il mese successivo non ha frequentato nemmeno un giorno. E marzo, ancora a singhiozzo. Il suo istituto, dopo varie convocazioni della madre senza alcun esito, ha deciso di segnalare il caso alla Polizia locale. E l'altra mattina la donna è stata denunciata: inosservanza dell'obbligo di istruzione elementare. SECONDO QUANTO riferito dall'istituto scolastico, la trentanovenne aveva ammesso la sua difficoltà a controllare che il figlio, primogenito di tre figli, andasse effettivamente a scuola, tutte le mattine. All'ufficiale in servizio al Comando di via Volontari del Sangue, la donna si è limitata a dire che il ragazzo aveva ripreso a frequentare dalla fine di marzo. Troppo poco: a fronte di tutte le assenze accumulate dal ragazzo, inevitabile è stata la denuncia alla Procura. Non è il primo caso che si verifica quest'anno a Sesto San Giovanni, di genitori denunciati perché i figli non frequentano regolarmente le scuole. In pochi mesi sono già cinque, mentre l'anno scorso se ne era verificato solamente uno. Qualche settimana fa era stata la volta di una 35enne "recidiva": suo il caso dell'anno passato. Come aveva già fatto nel maggio scorso, la donna ha spiegato che il figlio quindicenne non aveva nessuna voglia di studiare e che, già bocciato, si rifiutava di andare in una classe frequentata da compagni di due o tre anni meno di lui. La soluzione prospettata dalla donna era di far frequentare al ragazzo un corso per le 150 ore, destinato però a chi ha superato l'età dell'obbligo scolastico. "Ero convinta che fosse solo fino a 15 anni", ha detto la madre, che è stata denunciata per la seconda volta. Nei controlli incrociati di scuole, Comune e Polizia locale, sono finiti poi tre papà egiziani. Pochi giorni fa, un 42enne è stato convocato in Comando perché nessuno dei due figli frequentava le elementari, dove avrebbero dovuto essere iscritti in base al bacino d'utenza. Il genitore ha detto che aveva preferito mandare i figli in una scuola egiziana e li aveva fatto tornare in patria, insieme alla madre. PIÙ PREOCCUPANTI gli ultimi due casi, di altrettante famiglie egiziane, denunciate tra gennaio e marzo, e che rilevano gravi problemi di integrazione sociale. Nel primo caso, infatti, il papà 49enne aveva raccontato che il figlioletto di 12 anni aveva sì iniziato a frequentare le medie, ma poi non ne aveva più voluto sapere perché non riusciva a esprimersi in italiano e, di fronte alle difficoltà del bambino, aveva preferito mandarlo a scuola nuovamente in Egitto. Nel secondo caso, una ragazzina di 12 anni era tenuta a casa dai genitori: il papà ha spiegato che studiava regolarmente ma che preferiva iscriverla alla scuola araba, al consolato egiziano, per farle sostenere poi gli esami da privatista. "LE DENUNCE sono in forte crescita ? lancia l'allarme il comandante della Polizia locale, Pietro Curcio ? Noi procediamo su segnalazione delle scuole o dei servizi sociali, sia in tutti i casi di interruzione di frequenza, sia quando un bambino non si è mai presentato a scuola, come spesso accade con le famiglie straniere. Ovviamente effettuiamo una serie di verifiche e accertamenti, convocando le famiglie in Comando: un bambino potrebbe frequentare una scuola privata o in un altro Paese e, semplicemente, non è mai stata fatta una comunicazione, oppure ci possono essere altri problemi. Ma se ci sono gli estremi, inoltriamo immediatamente la segnalazione alla Procura, che è l'unica a poter intervenire con i genitori, perché i figli frequentino la scuola.

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Sono 4.396 gli studenti superbravi d'Italia (sezione: Schola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 11-04-2008)

Argomenti: Scuola

SCUOLA. RICOGNIZIONE DEL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE SUI 100 E LODE DELLA MATURITÀ E SUGLI "ECCELLENTI" IN GARE E CONFRONTI Sono 4.396 gli studenti "superbravi" d'Italia Nel 2007 sono stati 4.396 gli studenti che hanno raggiunto risultati di eccellenza: 3.026 hanno conseguito 100 e lode nell'ultima maturità (per loro un bonus di mille euro pro-capite da utilizzare per l'acquisto dei libri ed altri sussidi didattici) e 1.370 hanno riportato risultati di eccellenza in vari confronti regionali, nazionali e internazionali. La ricognizione è del ministero della Pubblica Istruzione che sottolinea pure come in questi mesi si sia registrato un incremento degli studenti che prenderanno parte a olimpiadi, certamina e confronti, grazie anche a una crescente sensibilità delle scuole e dei docenti. "Un incremento che si è riscontrato - sostiene il ministero - grazie alla nuova legge sugli esami di Stato (legge n. 1/2007) che per la prima volta prevede la valorizzazione delle eccellenze, finalizzata a migliorare la qualità dell'offerta formativa delle scuole e a innalzare i livelli di apprendimento degli studenti". Non solo: "La valorizzazione delle eccellenze - aggiungono da viale Trastevere - è anche una misura di contrasto ai risultati poco soddisfacenti evidenziati nelle indagine internazionali (Ocse-Pisa). Fatta giustizia dei 'furbi', ecco dunque le cifre dei 'bravi', quelli veri". Per sottolinearne l'importanza, tra l'altro, i nominativi degli studenti "eccellenti" sono stati inseriti in un apposito Albo consultabile sul sito dell'Agenzia nazionale per l'autonomia scolastica (www.indire.it/eccellenze). Soddisfatto dei risultati della ricognizione il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, secondo il quale "i nostri studenti, se stimolati, dimostrano capacità, voglia di fare, studiare e competere".

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Il ministro Fioroni: Se stimolati, i nostri ragazzi dimostrano di aver voglia di studiare e impegnarsi nelle competizioni (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il" del 11-04-2008)

Argomenti: Scuola

Il ministro Fioroni: "Se stimolati, i nostri ragazzi dimostrano di aver voglia di studiare e impegnarsi nelle competizioni".

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ROMA - La scuola italiana non è fatta solo di bulli e somari. Una volta tanto, le luci (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il" del 11-04-2008)

Argomenti: Scuola

Di DANIELA CIPOLLONI ROMA - La scuola italiana non è fatta solo di bulli e somari. Una volta tanto, le luci dei riflettori si accendono sugli studenti più bravi, quelli che studiano sodo e puntano in alto. Ma attenzione: non sono i "secchioni" di una volta. Studiano per vincere le gare, spiega il ministro Fioroni. Nel 2007 sono stati 4.396 gli studenti che hanno raggiunto risultati di eccellenza, un numero maggiore rispetto agli anni passati: di questi 3.026, cioè quasi due su tre, hanno conseguito il massimo del punteggio all'esame di maturità, diplomandosi con 100 e lode, e 1.370 si sono distinti nelle gare scolastiche regionali, nazionali ed estere. A rendere noti i numeri dei "primi della classe" è stato ieri il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, che ha segnalato come siano sempre più numerosi gli studenti che ogni anno prendono parte alle Olimpiadi, competizioni e gare nelle materie più disparate: Matematica, Fisica, Chimica, Astronomia, Informatica, Latino. Merito della crescente sensibilità delle scuole e dei docenti. "I nostri studenti, se stimolati, dimostrano capacità, voglia di fare, di studiare e di competere", ha detto il ministro. È una piccola rivincita per la bistrattata scuola superiore italiana, dopo la debacle rimediata recentemente dai nostri studenti nell'indagine Pisa-Ocse, che ha bollato i quindicenni italiani tra quelli meno preparati in 57 paesi diversi. Il ristretto circolo dei superbravi non serve, ovviamente, a indorare la pillola di fronte a performance così scarse, ma sicuramente rappresenta una risposta positiva: "La valorizzazione delle eccellenze - ha comunicato Fioroni - è anche una misura di contrasto ai risultati poco soddisfacenti evidenziati nelle indagine internazionali". La notizia arriva pochi giorni dopo un altro segnale positivo, quello che ai prossimi esami di maturità a giugno ci saranno meno "furbetti", i canditati privatisti che recuperano anni scolastici a tempo di record. Valorizzare il merito, è la parola d'ordine. E come premio di riconoscimento, i nomi dei 4.396 cervelloni italiani sono stati inseriti nell'apposito Albo nazionale delle eccellenze consultabile su Internet. Una specie di YouTube in positivo. La palma d'oro della Regione più "secchiona" d'Italia va alla Calabria, che si aggiudica il primo posto con ben 261 studenti su 21.182, il 12 per mille, diplomati con 100 e lode. Seguono l'Emilia Romagna e la Puglia con 11 per mille, Umbria e Marche con il 9 per mille. Agli ultimi posti nella classifica degli studenti modello si piazzano invece la Campania e il Trentino-Alto Adige (4 per mille) il Molise e, fanalino di coda la Valle D'Aosta, 2 per mille. Incoraggiante il fatto che le competizioni scolastiche siano sempre più di moda tra gli studenti. Le Olimpiadi di matematica, per esempio, hanno registrato nelle ultime due edizioni un incremento di partecipazione da 1.666 a 1.728 scuole. Le Olimpiadi di fisica hanno coinvolto 574 scuole nel 2007 e 594 nel 2008. Le Olimpiadi delle scienze naturali hanno registrato nel 2006 la partecipazione di 280 scuole, balzate a 403 nel 2008. Inoltre quest'anno per la prima volta l'Italia partecipa alle Olimpiadi internazionali di Biologia, che si terranno a Mumbai, in India, dal 13 al 20 luglio.

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Scuola, aumentano gli studenti eccellenti. Ma non erano quasi tutti asini? (sezione: Schola)

( da "Panorama.it" del 11-04-2008)

Argomenti: Scuola

Italia - http://blog.panorama.it/italia - Scuola, aumentano gli studenti eccellenti. Ma non erano quasi tutti asini? Posted By simona.santoni On 11/4/2008 @ 10:27 In Headlines | No Comments Asini o secchioni? Come sono gli studenti italiani? Poche settimane fa il ministro Giuseppe Fioroni contava le loro drammatiche insufficienze: [1] sette alunni su dieci hanno "debiti" a scuola. E ora, invece, arrivano per loro lodi. Nel 2007 sono stati circa 4.400 gli studenti che hanno raggiunto risultati di eccellenza: 3.026 hanno conseguito 100 e lode nell'ultima Maturità e 1.370 hanno riportato risultati di eccellenza in vari confronti regionali, nazionali e internazionali. A contare più cervelloni, proporzionalmente, è la Calabria, seguita da Emilia Romagna e Puglia. Le regioni meno brillanti, invece, Molise e Valle d'Aosta. Ed è stato proprio il [2] ministero della Pubblica Istruzione a rendere noti i dati, sottolineando che in questi mesi si è registrato anche un aumento degli studenti che prenderanno parte a olimpiadi, certamina e confronti. "Un incremento che si è riscontrato grazie alla nuova legge sugli esami di Stato (legge n. 1/2007) che per la prima volta prevede la valorizzazione delle eccellenze, finalizzata a migliorare la qualità dell'offerta formativa delle scuole e a innalzare i livelli di apprendimento degli studenti" sostiene il ministero nella sua nota. Misure provvidenziali del governo uscente che mostrano i loro luccicanti effetti, guarda caso, proprio agli sgoccioli della campagna elettorale?.

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Sono 4.396 gli studenti <superbravi> d'Italia (sezione: Schola)

( da "Brescia Oggi" del 11-04-2008)

Argomenti: Scuola

SCUOLA. RICOGNIZIONE DEL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE SUI 100 E LODE DELLA MATURITÀ E SUGLI "ECCELLENTI" IN GARE E CONFRONTI Sono 4.396 gli studenti "superbravi" d'Italia   Nel 2007 sono stati 4.396 gli studenti che hanno raggiunto risultati di eccellenza: 3.026 hanno conseguito 100 e lode nell'ultima maturità (per loro un bonus di mille euro pro-capite da utilizzare per l'acquisto dei libri ed altri sussidi didattici) e 1.370 hanno riportato risultati di eccellenza in vari confronti regionali, nazionali e internazionali. La ricognizione è del ministero della Pubblica Istruzione che sottolinea pure come in questi mesi si sia registrato un incremento degli studenti che prenderanno parte a olimpiadi, certamina e confronti, grazie anche a una crescente sensibilità delle scuole e dei docenti. "Un incremento che si è riscontrato - sostiene il ministero - grazie alla nuova legge sugli esami di Stato (legge n. 1/2007) che per la prima volta prevede la valorizzazione delle eccellenze, finalizzata a migliorare la qualità dell'offerta formativa delle scuole e a innalzare i livelli di apprendimento degli studenti". Non solo: "La valorizzazione delle eccellenze - aggiungono da viale Trastevere - è anche una misura di contrasto ai risultati poco soddisfacenti evidenziati nelle indagine internazionali (Ocse-Pisa). Fatta giustizia dei 'furbi', ecco dunque le cifre dei 'bravi', quelli veri". Per sottolinearne l'importanza, tra l'altro, i nominativi degli studenti "eccellenti" sono stati inseriti in un apposito Albo consultabile sul sito dell'Agenzia nazionale per l'autonomia scolastica (www.indire.it/eccellenze). Soddisfatto dei risultati della ricognizione il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, secondo il quale "i nostri studenti, se stimolati, dimostrano capacità, voglia di fare, studiare e competere".

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Per il Pd la scuola diventa tema centrale per il futuro del Paese e dei cittadini (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 11-04-2008)

Argomenti: Scuola

L'INTERVENTO/1 Per il Pd la scuola diventa tema centrale per il futuro del Paese e dei cittadini di Diego Crivellari * In una campagna elettorale che sembra essere dominata dai dibattiti sulle schede elettorali e sul futuro di Alitalia, rischia di non essere colto appieno un tema realmente decisivo come quello legato a scuola, università e ricerca. Un nodo essenziale anche per garantire al "sistema Italia" di poter tornare a crescere e di poter guadagnare in termini di competitività e di qualità dello sviluppo nei prossimi anni. Il Pd di Veltroni ha saputo mettere al centro del proprio programma scuola, università e ricerca, connotando le proprie proposte in maniera coerentemente riformista, all'insegna di parole d'ordine come autonomia, equità, eccellenza. Una reale rottura rispetto al recente passato. In particolare, per il mondo della scuola, l¹obiettivo è di riuscire a portare al diploma l'85\% dei ragazzi, investendo sugli insegnanti e premiandone il merito e l'impegno. Un dato innegabile è che la società civile e politica hanno finito con l'attribuire sempre meno rilevanza al ruolo dei docenti e paiono sempre meno considerare la scuola, e chi all'interno della scuola opera, come variabili cruciali per la trasmissione del patrimonio culturale consolidato della nostra società, per lo sviluppo della cultura, della tecnologia, dell'economia. Se l'autonomia concepita e avviata durante questi ultimi anni ha un senso, essa dovrà invece necessariamente tradursi in una capacità di elaborazione culturale e strategica della scuola, che abbia veramente il coraggio di ridiscutere in profondità i principi su cui si regge il sistema e di interpretare il cambiamento in termini di apertura, avviando un dibattito ampio e articolato, allargato a tutto il paese. Sempre più i docenti saranno spinti a diventare dei "facilitatori dell'apprendimento", saranno cioè chiamati a sperimentare metodi e strumenti inediti, una nuova pedagogia e un nuovo ruolo della scuola: è, questo, un patrimonio di conoscenze e innovazioni che spesso, poggiando sull'iniziativa di singoli insegnanti, risulta ancora disperso, frammentato, visibile solo a tratti, ma meritevole di grande attenzione, proprio perché un nuovo modo di fare scuola deve implicare l'uscita dal pionierismo di esperienze importanti ma isolate e implicare la disponibilità di nuovi strumenti, come quella di nuove collaborazioni, sinergie, competenze. L'autonomia è sicuramente una grande opportunità, ma rischia anche di rimanere una sorta di "rivoluzione" incompiuta. Occorrerà premere l'acceleratore sul versante dell'innovazione, della sperimentazione, dell'autonomia didattica (cioè di una autonomia che non sia coniugata soltanto, ed essenzialmente, in termini gestionali e organizzativi), di un salto qualitativo del nostro sistema scolastico. La sfida che il Pd e la scuola del futuro hanno di fronte a sé è oggi improntata alla formazione e all'educazione "globale" delle persone. Faticosamente, nel dopoguerra, si è riusciti, pur con tutti i limiti di un processo quasi mai lineare e non privo di ostacoli e di conflittualità quasi endemiche, a realizzare una scuola di massa (l'innalzamento dell'obbligo scolastico sancito dalla Carta costituzionale, la Riforma della scuola media unificata, i Decreti delegati ecc.) in un paese come il nostro, dove ieri più di oggi convivevano più "Italie": è stata questa una conquista fondamentale, che ha consentito di lasciarci alle spalle un modello di scuola in cui l'appartenenza sociale e "di classe" determinava buona parte del percorso di ognuno, incanalando lungo binari prestabiliti il suo accesso (o meno) alla conoscenza. Oggi, se la sfida "quantitativa" è stata, almeno in parte, vinta, il confronto sul futuro della scuola non può che riguardare la sua qualità, la capacità di sperimentare, di riscoprirsi diversa e plurale, attraverso la possibilità di offrire percorsi educativi e formativi che siano centrati sull'individuo, sulla persona e sui suoi bisogni.*Coordinamento regionalePartito Democratico.

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Volontè: ''Test di comportamento all'asilo? Incredibile'' (sezione: Schola)

( da "Redattore sociale" del 11-04-2008)

Argomenti: Scuola

MINORI 17.5911/04/2008 Volontè: ''Test di comportamento all'asilo? Incredibile'' Roma - "Cio' che la Venezia di Cacciari ha in mente per i bimbi dei nidi ha dell'incredibile: fare loro un test di comportamento equivale a schedarli e a spaventare le famiglie, costringendole subdolamente a somministrare farmaci ai figli fin dalla tenera eta'". E' quanto dichiara, in una nota, il capogruppo Udc alla Camera, Luca Volonte', commentando la vicenda del test di osservazione sui piccoli da uno a dodici mesi proposto dall'Ulss 12 e dalla Municipalita' di Venezia e indirizzato agli operatori scolastici. "Dopo i casi di Bologna, Firenze e quello piu' recente di Nardo'- continua Volonte'- ancora una volta e' a rischio l'integrita' dei piu' piccoli. Chiederemo l'istituzione di una commissione d'inchiesta che faccia luce sulla diffusione di sostanze stupefacenti per bambini, chiarendo eventuali legami tra multinazionali, politici e dipendenti pubblici". I ministri Turco e Fioroni, conclude l'esponente centrista, "usino gli ultimi giorni di ministero per scongiurare iniziative come quella di Venezia: la scure del marketing non si abbatta sugli innocenti". (DIRE).

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MINORI/ VENEZIA, TEST SUL TEMPERAMENTO DEI NEONATI: E' (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 11-04-2008)

Argomenti: Scuola

POLEMICA Ulss: "E' per migliorare asili", Volontè: 'Chiediamo inchiesta' postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri E' polemica a Venezia per il progetto che il Comune e l'azienda Ulss 12 vorrebbero introdurre negli 8 asili nido del centro storico: si tratta del 'Questionario italiano del temperamento', detto 'Quit', un test che dovrebbe migliorare la qualità della vita dei nidi studiando come i bambini da 0 a 36 mesi reagiscono a stimoli particolari. Secondo gli organizzatori i genitori delle scuole interessate potranno scegliere se partecipare o meno al programma: ma questi già gridano alla "schedatura dei nostri bambini", mentre l'Ulss rassicura parlando di "caccia alle streghe: la nostra sperimentazione non è una schedatura e non vuole individuare i disturbi di comportamento, che peraltro ci vengono già segnalati attraverso i normali canali. Qui si tratta di indagare sui temperamenti dei bambini che frequentano i nidi e attraverso quest'analisi cercare di migliorare la qualità degli stessi nidi". Ma il caso sta diventando d'interesse nazionale. Per il capogruppo Udc alla Camera Luca Volontè, infatti, "fare ai bambini un test di comportamento equivale a schedarli e a spaventare le famiglie, costringendole subdolamente a somministrare farmaci ai figli fin dalla tenera età". "Chiederemo l'istituzione di una commissione d'inchiesta che faccia luce sulla diffusione di sostanze stupefacenti per bambini, chiarendo eventuali legami tra multinazionali, politici e dipendenti pubblici - avverte Volontè -, i ministri Turco e Fioroni usino gli ultimi giorni di ministero per scongiurare iniziative come quella di Venezia: la scure del marketing non si abbatta sugli innocenti".

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