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Di
RICCARDO JANNELLO - ROMA - NON È questione di scienze o m
( da "Resto
del Carlino, Il (Nazionale)" del
11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
L'ira del
ministro Fioroni è stemperata nell'appello ad alunni e docenti per fare uno
sforzo e impegnarsi seriamente. Il problema è comunque serio e Fioroni ricorda
"che è stata data priorità assoluta, anche in termini di risorse
economiche, alle azioni per supportare l'impegno nelle scuole".
Di
DARIO C. NICOLI - ROMA - MERITOCRAZIA, meritocrazia, mer
( da "Resto
del Carlino, Il (Nazionale)" del
11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Il ministro
Fioroni parla di emergenza educativa. È d'accordo? "Ritengo che
l'emergenza ci sia, ma che non si riconduca solo ai risultati del primo
quadrimestre. Si evidenzia nel complesso della situazione. Se analizziamo gli
esiti e i confronti internazionali scopriamo che esistono criticità più
profonde.
Il
capo dei presidi: Per fare ( da "Giorno, Il (Nazionale)"
del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Il ministro
Fioroni parla di emergenza educativa. È d'accordo? "Ritengo che
l'emergenza ci sia, ma che non si riconduca solo ai risultati del primo
quadrimestre. Si evidenzia nel complesso della situazione. Se analizziamo gli
esiti e i confronti internazionali scopriamo che esistono criticità più
profonde.
Che
ignoranti sui Indagine del ministero: fallimentare il primo
( da "Giorno,
Il (Nazionale)" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
L'ira del
ministro Fioroni è stemperata nell'appello ad alunni e docenti per fare uno
sforzo e impegnarsi seriamente. Il problema è comunque serio e Fioroni ricorda
"che è stata data priorità assoluta, anche in termini di risorse
economiche, alle azioni per supportare l'impegno nelle scuole".
Roma,
la supersfida degli aspiranti premier - giovanna vitale
( da "Repubblica,
La" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
capolista è
il segretario generale del Csm Donatella Ferranti, seguita dal ministro Fioroni
e dall'ex tesoriere ds Sposetti. Numero 2 al Senato, dopo Marini, è Anna
Finocchiaro, quindi il generale Del Vecchio, Luigi Zanda, Ignazio Marino, l'ex
vice sindaco Garavaglia, Raffaele Ranucci e Riccardo Milana, al
Ma
contro i corsi di recupero i prof sono in rivolta
( da "Italia
Oggi (Azienda Scuola)" del
11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
delle scuole
che si rifiutano di attuare la riforma Fioroni No ai corsi di recupero targati
Fioroni. Dopo il veto degli studenti, che in più occasioni hanno sollevato
perplessità sulle nuove regole volute dal ministro della pubblica istruzione
per colmare le insufficienze (corsi pomeridiani a metà anno, corsi estivi,
sospensione del giudizio a giugno, esame finale entro settembre)
Matematica,
la caporetto nei licei ( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)"
del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Beppe
Fioroni, che in queste settimane è sotto il tiro di sindacati, insegnanti e
studenti per le modalità organizzative dei corsi di recupero. Scarse le risorse
per realizzare attività proficue ai fini del recupero - è una delle
contestazioni che gli viene mossa-, stretti i tempi per evitare di dover
lavorare anche ad agosto.
Studenti
'pieni di debiti' Salvi solo tre su dieci
( da "Provincia
di Cremona, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
di
insufficienze) Meno peggio degli altri sono messi gli studenti del classico con
'appena il 57,6% di insufficienze. "I dati ? ha commentato il ministro
dell'Istruzione Fioroni ? dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba
mettere in atto perchè entro giugno si recuperino il più possibile queste
insufficienze".
Opposizione
furibonda per la bocciatura ( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
è da tempo
denunciato dal sindaco del paese camuno, Claudia Fioroni. Ed è stata proprio la
prima cittadina a chiedere un aiuto economico alla Provincia per risistemare
quel tratto di strada in cui si verificano frequentemente cadute di massi. Un
intervento quanto mai urgente, dice Pedersoli, visto che la strada rappresenta
l'unica via per Lozio.
Di
Lorena Loiacono Studenti "indebitati" fino al col
( da "Leggo"
del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
famiglie e
docenti: "I dati del primo quadrimestre - spiega Fioroni - dimostrano
quale lavoro straordinario la scuola debba mettere in atto perché entro giugno
si recuperino il più possibile queste insufficienze. E evidente che ci troviamo
di fronte ad un problema serio ed è questo il motivo per il quale è stata data
priorità assoluta".
Scuola
sommersa dai debiti ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
ha commentato
il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni – perché entro giugno si
recuperino il più possibile queste insufficienze. è del tutto evidente che ci
troviamo di fronte a un problema serio ed è il motivo per il quale è stata data
priorità assoluta, anche in termini di risorse economiche, alle azioni per
supportare le scuole ", ha concluso Fioroni.
Scuola
e università alleate in nome della tecnologia
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
sono 50 e
provengono dal mondo delle professioni, della scuola e delle imprese. Un dato
importante, che segnala il raggiungimento di uno degli obiettivi che ci eravamo
prefissati. Intendiamo proseguire un percorso di approfondimento dei temi
legati all'innovazione tecnologica e normativa che mettano in contatto la
scuola col mondo produttivo".
Scuola,
rubati 13 milioni di euro Caccia alla talpa del ministero
( da "Corriere
della Sera" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
La denuncia
del ministro Giuseppe Fioroni viene presentata il 16 gennaio scorso. Durante
una delle verifiche periodiche, i funzionari si accorgono dell'ammanco di 13
milioni e centomila euro stanziati dall'Economia per i cosiddetti "bonus
alle famiglie". I soldi erano stati accantonati su un conto Banco Posta
Impresa.
Nel
primo quadrimestre hanno vinto i somari L'allarme: il 70% degli studenti ha
insufficienze Fioroni: situazione drammatica negli istituti professionali
( da "Unita,
L'" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
degli
studenti ha insufficienze Fioroni: situazione drammatica negli istituti
professionali / Roma VALANGA DI DEBITI Il 70,3% dei ragazzi che frequentano le
scuole superiori, circa due milioni di studenti, ha riportato una o più
insufficienze al termine del primo quadrimestre di scuola: in media ogni
ragazzo ha riportato insufficienze in quattro materie.
ROMA
- L'istruzione? E' un'emergenza nazionale. Due milioni di studenti delle
superio ( da "Messaggero, Il"
del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
"I dati
- ha detto il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni - dimostrano
quale lavoro straordinario la scuola debba mettere in atto perché entro giugno
si recuperino il più possibile queste insufficienze". Neppure i licei si
salvano: il classico ha percentuali del 57,6% e lo scientifico del 61,9%.
Io
speriamo che me la cavo. Ci contano in molti, ma del piccolo esercito di
viterbesi candidati al P ( da "Messaggero, Il (Viterbo)"
del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Al secondo
posto Giuseppe Fioroni e terzo Ugo Sposetti che condivide con Marini (Pdl) la
doppia candidatura, in Parlamento e al comune di Viterbo. Per la Camera c'è
anche Elisabetta Mariotti, 29 anni da Ronciglione, mentre l'unico viterbese al
Senato è 22esimo. Domenico Manglaviti, capogruppo in Provincia.
Ho
ricevuto sollecitazioni da più parti. Un invito pressante: ci devi dare una ma
( da "Messaggero,
Il (Civitavecchia)" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
dopo le
benedizioni pubbliche impartitegli dagli altri due big del Pd: il ministro
della Pubblica istruzione Beppe Fioroni e il capogruppo regionale Peppe
Parroncini), ma anche a srotolare i punti salienti della sua strategia
elettorale. "Non sarà un programma preconfezionato in quanto saranno gli
incontri con i cittadini a stabilire e tarare le priorità.
Scuola,
tutti a ripetizione ( da "Corriere della Sera"
del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Giuseppe
Fioroni li ha reintrodotti impegnando le scuole a organizzare corsi di recupero
di gruppo (almeno 15 ore per materia) e scatenando un polverone di polemiche: 7
ragazzi su 10 nel primo quadrimestre hanno totalizzato almeno un
Colpo
grosso al ministero ( da "Stampa, La"
del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Giuseppe
Fioroni, quando il suo direttore generale gli ha dato la notizia:
"Ministro, dal conto corrente postale sono spariti tredici milioni e
centomila euro". E adesso che la storia sembra volgere a buon fine, il
ministro della Pubblica Isruzione tira un sospiro di sollievo: "La vicenda
si è conclusa fortunatamente in maniera positiva grazie al lavoro della Polizia
postale e dell'
Come
"sopravvivere" alle riforme scolastiche: ci sarà anche il vescovo al
dibattito dell'uciim ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
potrebbe
voltare pagina rispetto all'era del ministro dell'istruzione Beppe Fioroni.
"Ci proponiamo di delineare le innovazioni dell'ultimo quinquennio del
sistema di istruzione e formazione - è l'obiettivo del vertice dell'Uciim
pordenonese -. Vogliamo offrire il quadro pedagogico-didattico che ha guidato
il nuovo che avanza, in aula.
Insufficienti
sette studenti su dieci ( da "Secolo XIX, Il"
del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
il ministro
alla Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni - che, oltre a far chiarezza,
illustrano anche lo sforzo che alunni e docenti saranno chiamati a fare nei
prossimi mesi in quanto, a fine anno, di solito le insufficienze si dimezzano.
È del tutto evidente comunque che ci troviamo di fronte a un problema serio ed
è questo il motivo per il quale è stata data priorità assoluta,
CHE
SOMARI ( da "TGCom"
del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
"I dati
del primo quadrimestre - ha commentato il ministro della Pubblica istruzione
Giuseppe Fioroni - dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba
mettere in atto perché entro giugno si recuperino il piu possibile queste
insufficienze". Invia ad un amico.
Liste,
concluse le operazioni Il quadro, regione per regione
( da "Repubblica.it"
del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Fioroni (Pd)
capolista in Sicilia occidentale, mentre in quella orientale prima di Veltroni
c'è Giuseppe Barretta. Lombardo, Mpa, capolista, insieme all ex ministro
Scotti. CIRCOSCRIZIONE ESTERO. Per la circoscrizione estero, Pd e Pdl hanno
presentato presso la Corte di Appello di Roma liste in tutte le ripartizioni.
Scuola,
rubati 13 milioni di euro ( da "Corriere.it"
del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
La denuncia
del ministro Giuseppe Fioroni viene presentata il 16 gennaio scorso. Durante
una delle verifiche periodiche, i funzionari si accorgono dell'ammanco di 13
milioni e centomila euro stanziati dall'Economia per i cosiddetti "bonus
alle famiglie". I soldi erano stati accantonati su un conto Banco Posta
Impresa.
La
Caporetto della scuola ( da "Stampaweb, La"
del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
ma si sa che
il ministro della pubblica Istruzione Beppe Fioroni ha preferito guardare la
realtà in faccia piuttosto che fare finta di niente (come si è fatto per
decenni) e tirare a campare. E la realtà - già brutalmente fotografata
dall'indagine Pisa-Ocse del 2004 e poi del 2007 - dice che gli studenti
italiani hanno lacune pesantissime e protratte nel tempo,
Pagelle
choc, insufficienti sette studenti su dieci
( da "Secolo
XIX, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Fioroni:
"Ora serve un lavoro straordinario" DUE MILIONI di studenti, ovvero
oltre il 70% dei ragazzi che frequentano le scuole superiori, hanno avuto una o
più insufficienze alla fine del primo quadrimestre. In media ogni allievo è
risultato insufficiente in quattro materie.
SCUOLA.
Due milioni di studenti con almeno un'insufficienza
( da "HelpConsumatori"
del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
ha commentato
il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni - dimostrano quale
lavoro straordinario la scuola debba mettere in atto perché entro giugno si
recuperino il più possibile queste insufficienze. Sono numeri che, oltre a far
chiarezza, illustrano anche lo sforzo che alunni e docenti saranno chiamati a
fare nei prossimi mesi in quanto, a fine anno,
Superiori,
studenti pieni di debiti. Formativi
( da "Avvenire"
del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Istruzione
Giuseppe Fioroni. E la mole di lavoro è davvero impressionante, visto che
"entro giugno bisogna recuperare il più possibile di queste insufficienze
", aggiunge il ministro. Infatti, secondo le modifiche apportate al re-
cupero dei debiti formativi, le lacune devono essere colmate entro l'inizio del
nuovo anno scolastico: a fine agosto o entro la prima settimana di settembre,
Un
primo quadrimestre da asini Il 70% degli studenti è insufficiente
( da "Quotidiano.net"
del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Per il
ministro Giuseppe Fioroni "i dati del primo quadrimestre dimostrano quale
lavoro straordinario la scuola debba mettere in atto perché entro giugno si
recuperino il più possibile queste insufficienze: sono numeri che, oltre a far
chiarezza, illustrano anche lo sforzo che alunni e docenti saranno chiamati a
fare nei prossimi mesi in quanto,
SCUOLE
ELEMENTARI, SONO 429 I POSTI DA TAGLIARE
( da "Mattino,
Il (Salerno)" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Vero è che
frattanto il ministro Giuseppe Fioroni ha convocato i direttori scolastici
regionali del meridione, visto che a Sud la forbice ha colpito di più,
suscitando malumori proporzionati: "Perché la situazione di Scampia -
esemplifica Pirone - non è la stessa di Milano". In Campania, per dire,
sono in gioco 2500 posti nelle scuole di ogni ordine e grado.
UNA
VALANGA DI DEBITI CHE SI è ABBATTUTA SUGLI STUDENTI, E ANCOR DI PIù SULLE LORO
FAMIGLI ( da "Mattino, Il (Benevento)"
del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Giuseppe
Fioroni. "A fine anno - dice - di solito, le insufficienze si
dimezzano". Poi spiega: "I dati del primo quadrimestre servono a far
chiarezza, illustrano lo sforzo che alunni e docenti saranno chiamati a fare
nei prossimi mesi. È evidente comunque che ci troviamo di fronte a un problema
serio ed è questo il motivo per il quale è stata data priorità assoluta,
A
scuola si salvano solo 3 studenti su 10
( da "Gazzettino,
Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Fioroni:
"Problema serio" RomaUna valanga di 'debiti si è abbattuta sugli
studenti italiani dopo gli scrutini del primo quadrimestre: soltanto 3 allievi
delle superiori su 10 possono tirare un sospiro di sollievo. Gli altri, il
70\%, pari a circa 2 milioni di studenti, hanno riportato almeno una
insufficienza e in media ogni ragazzo è andato sotto la sufficienza in quattro
materie.
Scuola,
"indebitati" 7 studenti su 10
( da "Gazzettino,
Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Il ministro
Fioroni: problema grave, gli insegnanti devono fare uno sforzo straordinario.
La situazione peggiore negli istituti professionali Scuola,
"indebitati" 7 studenti su 10 Valanga di insufficienze per i ragazzi
delle superiori nel primo quadrimestre, soprattutto in matematica Studenti
delle superiori travolti da una valanga di "
Consulenti
a "confronto" davanti alla Corte
( da "Gazzettino,
Il (Padova)" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
ministero e
della difesa esporranno le proprie teorie sulla morta di di Elena Fioroni,
assassinata dal marito chirurgo Consulenti a "confronto" davanti alla
Corte Il professor Ferrara sostiene che la donna è stata avvelenata, il
professor Cortivo che è stata uccisa dall'etere Il professor Santo Davide
Ferrara, direttore dell'Istituto di medicina legale dell'Università di Padova,
Ecco
le date della maturità il 18 giugno la prima prova scritta
( da "Stampaweb,
La" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Come indicato
nella riforma della maturità introdotta dal ministro della Pi uscente, Beppe
Fioroni, l'anno scolastico in corso rappresenta l'ultima possibilità per gli
studenti di essere ammessi alle prove pur non avendo recuperato tutti i debiti:
dal prossimo anno per essere ammessi non bisognerà avere nemmeno
un'insufficienza.
INTERNET.
Furto al ministero Istruzione, Adiconsum: banche rendano più sicuri i c/c on
line ( da "HelpConsumatori"
del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
per usare le
stesse parole del ministro Fioroni, delle barriere di controllo e dell'accesso
ai conti correnti, sia spesso fallace". Questo il commento di Adiconsum
alla truffa online da più di 13 milioni di euro ai danni del ministero, che a
gennaio avrebbe visto sparire la cifra dal suo conto online aperto presso Poste
Italiane.
SCUOLA/
FIORONI: STIPENDI INSEGNANTI NON ALL'ALTEZZA DI FUNZIONE
( da "Virgilio
Notizie" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Giuseppe
Fioroni, giudica inadeguato lo stipendio degli insegnanti italiani e ammette
che il governo non è riuscito a fare quanto sarebbe stato necessario. "Il
problema dello stipendio degli insegnanti è commisurato ad una constatazione:
in 18 mesi di Governo non siamo riusciti ad affrontarla, se non con un rinnovo
contrattuale che aveva appena gettato il seme -
Scuola,
a che gioco giochiamo? ( da "AprileOnline.info"
del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
dal Ministro
Fioroni per il risollevamento della nostra scuola e che oggi non si sa bene se
e come attuare. La caduta del governo Prodi ha, infatti, tuffato nuovamente
l'intera istituzione scolastica nel dubbio e nel non senso, soprattutto
considerato che, non appena iniziata la campagna elettorale, il leader del PdL
Berlusconi si è già preoccupato di assicurare ai suoi elettori (
Trovati
fondi rubati all'Istruzione ( da "TGCom"
del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
il ministro
Fioroni vuole rivalersi dell'ammanco sulle Poste alle quali ha chiesto di
mettere a disposizione i 13 milioni di euro contestando le procedure di
sicurezza del suo conto online. Per il momento le Poste hanno dato risposta
positiva. Conto congelato Per ora dalla banca egiziana il governo italiano ha
ottenuto il congelamento del conto dal quale,
Italia,
il Paese degli asini ( da "Stampaweb, La"
del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
ma si sa che
il ministro della pubblica Istruzione Beppe Fioroni ha preferito guardare la
realtà in faccia piuttosto che fare finta di niente (come si è fatto per
decenni) e tirare a campare. E la realtà - già brutalmente fotografata dall'indagine
Pisa-Ocse del 2004 e poi del 2007 - dice che gli studenti italiani hanno lacune
pesantissime e protratte nel tempo,
( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del
11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Di RICCARDO JANNELLO
? ROMA ? NON È questione di scienze o matematica, ma si tratta proprio di
ignoranza. Il timore è forte, come "disperata" la necessità di
correre ai ripari. Gli studenti delle scuole medie superiori ? in pratica le
uniche dove si danno i voti ? zoppicano in modo vistoso, e non perché si sono
fatti male durante l'ora di ginnastica. È che hanno voti bassissimi e solo 3 su
10 ? una miseria ? si salvano, per gli altri fioccano le insufficienze e quindi
i debiti (che non sono quelli in banca, ma potrebbero diventarlo andando avanti
così). Per qualcuno del 70,3% degli studenti si tratta di un trend decisamente
negativo: essendo la percentuale corrispondente a circa 2 milioni di
adolescenti in tutta Italia, ed essendo 8 milioni le insufficienze valutate, ne
consegue che la media dei "debitori" deve recuperare la preparazione
in quattro materie. Un dato quasi incredibile. IL RISULTATO deprimente è venuto
da una indagine campionaria fatta dal ministero della Pubblica istruzione sul
40% delle scuole al termine del primo quadrimestre. Il ministro Giuseppe Fioroni ha commentato amaramente la situazione: "La
scuola tutta deve fare un grosso sforzo per porre rimedio entro giugno a queste
cose". Le mancanze sono generalizzate in tutti i tipi di scuola, chi più
chi meno. Con particolari che fanno quasi sorridere se non fossero drammatici
per il futuro stesso che attende i ragazzi. SE LE CARENZE in matematica al
Liceo classico possono essere spiegate, rimane difficile credere che al Liceo
linguistico l'85% di coloro che sosterranno l'esame di maturità alla fine di
quest'anno scolastico ha insufficienze proprio nelle lingue. Sempre rimanendo
ai maturandi, lingue al top anche per gli Istituti professionali e i Licei
psico-socio-pedagogici, mentre negli altri indirizzi di studio è la matematica
che fa passare sogni poco tranquilli ai discenti. L'italiano è sempre in coda,
ma negli Istituti professionali uno su due lo deve recuperare. L'INDAGINE ci
dice anche che il picco di carenze è mediamente al terzo anno (72,5%) e solo
negli Istituti professionali sono più somari quelli di seconda. È interessante
valutare come l'ultimo anno sia il migliore, ma allora qui bisogna pensare a
obbligo scolastico e abbandono: qualcuno si può essere stancato di trovarsi
sempre in ritardo. L'ira del ministro Fioroni è stemperata nell'appello ad alunni e docenti per fare uno
sforzo e impegnarsi seriamente. Il problema è comunque serio e Fioroni ricorda "che è stata data priorità assoluta, anche in
termini di risorse economiche, alle azioni per supportare l'impegno nelle
scuole". Secondo il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, c'è
comunque bisogno "di ripensare la scuola alla luce dei cambiamenti del
paese, ma abbiamo anche punti di eccellenza". UNA SITUAZIONE, dunque,
difficile; terrorizza quella dei maturandi, che si devono dare una sveglia. Ma
una situazione annunciata: da mesi osservatori vari e lo stesso ministro davano
l'allarme con frasi tipo: "I nostri studenti non sanno risolvere i
problemi" o ancora: "In aula troppa teoria, manca l'esperienza
diretta". Scienze e matematica sono a livelli molto bassi da noi (36°
posto su 57 paesi, in calo in tre anni di nove posizioni; in testa c'è la Finlandia),
ma l'Ocse ci boccia anche nelle lingue straniere. Come fare a invertire la
rotta? Legare le nozioni alla pratica, ma anche fare sì che i docenti abbiano
una formazione continua, che all'estero è predominante e in Italia spesso
nascosta. - -->.
( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del
11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Di DARIO C. NICOLI ?
ROMA ? "MERITOCRAZIA, meritocrazia, meritocrazia. Ma anche il mondo
politico deve fare la sua parte". E' la ricetta suggerita da Giorgio
Rembado, presidente dell'Associazione presidi italiani, di fronte al continuo
degrado della scuola. Bisogna premiare chi si impegna, siano essi studenti,
insegnanti, personale non docente. Professore, il ministero della Pubblica
Istruzione boccia alla fine del primo quadrimestre il 70,3% degli studenti
delle superiori. La situazione è così grave? "Non la riterrei una
situazione grave, perché rientra negli standard di ogni anno alla fine del
primo quadrimestre. E' troppo presto per dire che è più allarmante del solito.
Quelli che contano sono i risultati di fine anno. Da questo punto di vista,
temo che saranno peggiori che nel passato in quanto è cambiato il pilastro che
consentiva negli anni precedenti di proseguire gli studi con uno o più
debiti". In testa alla lista nera ci sono gli istituti professionali,
seguono quelli tecnici, ma anche il liceo scientifico non è da meno. E' un
problema di materie o di persone? "Le cause sono due. Il più grave è di
selezione aprioristica: verso gli istituti si orientano per un errato concetto
quelli che hanno più difficoltà negli studi. Gli istituti tecnici e professionali,
inoltre, hanno un maggior numero di materie e questo peggiora il rendimento
degli allievi". Quindi non è un problema di materie tecniche o
scientifiche... "In generale i risultati meno positivi si registrano in
matematica e nelle materie scientifiche, ma questo rientra nel solco della
tradizione". Il ministro Fioroni parla di
emergenza educativa. È d'accordo? "Ritengo che l'emergenza ci sia, ma che
non si riconduca solo ai risultati del primo quadrimestre. Si evidenzia nel
complesso della situazione. Se analizziamo gli esiti e i confronti
internazionali scopriamo che esistono criticità più profonde. Che nel
Friuli Venezia Giulia, per esempio, i risultati sono confrontabili con quelli
della media europea, mentre quelli della Sicilia e della Sardegna si avvicinano
di più ai risultati del Nordafrica. Esiste , inoltre, una questione molto
preoccupante di tipo relazionale dentro le scuole nei rapporti tra studenti e
studenti, tra docenti e allievi, tra scuola e famiglia. Le responsabilità sono
da ricercarsi tra gli studenti o anche tra gli insegnanti che talvolta non sono
all'altezza del compito? "Le concause sono molte. Occorre intertire il
trend del depauperamento dell'istruzione. Negli ultini 16 anni, infatti, gli
stanziamenti per la scuola sono passati dal 10,3% al 8,8% con una diminuzione
di oltre 10 miliardi di euro l'anno. Questo ha fatto perdere agli istituti
fondi per la strumentazione, per le incentivazioni, per il risanamento degli
edifici. In questo stato di degrado complessivo l'istruzione non è appetibile".
- -->.
( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Il capo dei presidi:
"Per fare di DARIO C. NICOLI ? ROMA ? "MERITOCRAZIA, meritocrazia,
meritocrazia. Ma anche il mondo politico deve fare la sua parte". E' la
ricetta suggerita da Giorgio Rembado, presidente dell'Associazione presidi
italiani, di fronte al continuo degrado della scuola. Bisogna premiare chi si
impegna, siano essi studenti, insegnanti, personale non docente. Professore, il
ministero della Pubblica Istruzione boccia alla fine del primo quadrimestre il
70,3% degli studenti delle superiori. La situazione è così grave? "Non la
riterrei una situazione grave, perché rientra negli standard di ogni anno alla
fine del primo quadrimestre. E' troppo presto per dire che è più allarmante del
solito. Quelli che contano sono i risultati di fine anno. Da questo punto di
vista, temo che saranno peggiori che nel passato in quanto è cambiato il
pilastro che consentiva negli anni precedenti di proseguire gli studi con uno o
più debiti". In testa alla lista nera ci sono gli istituti professionali,
seguono quelli tecnici, ma anche il liceo scientifico non è da meno. E' un
problema di materie o di persone? "Le cause sono due. Il più grave è di
selezione aprioristica: verso gli istituti si orientano per un errato concetto
quelli che hanno più difficoltà negli studi. Gli istituti tecnici e
professionali, inoltre, hanno un maggior numero di materie e questo peggiora il
rendimento degli allievi". Quindi non è un problema di materie tecniche o
scientifiche... "In generale i risultati meno positivi si registrano in
matematica e nelle materie scientifiche, ma questo rientra nel solco della
tradizione". Il ministro Fioroni parla di
emergenza educativa. È d'accordo? "Ritengo che l'emergenza ci sia, ma che
non si riconduca solo ai risultati del primo quadrimestre. Si evidenzia nel
complesso della situazione. Se analizziamo gli esiti e i confronti
internazionali scopriamo che esistono criticità più profonde. Che nel
Friuli Venezia Giulia, per esempio, i risultati sono confrontabili con quelli
della media europea, mentre quelli della Sicilia e della Sardegna si avvicinano
di più ai risultati del Nordafrica. Esiste , inoltre, una questione molto
preoccupante di tipo relazionale dentro le scuole nei rapporti tra studenti e
studenti, tra docenti e allievi, tra scuola e famiglia. Le responsabilità sono
da ricercarsi tra gli studenti o anche tra gli insegnanti che talvolta non sono
all'altezza del compito? "Le concause sono molte. Occorre intertire il
trend del depauperamento dell'istruzione. Negli ultini 16 anni, infatti, gli
stanziamenti per la scuola sono passati dal 10,3% al 8,8% con una diminuzione
di oltre 10 miliardi di euro l'anno. Questo ha fatto perdere agli istituti
fondi per la strumentazione, per le incentivazioni, per il risanamento degli
edifici. In questo stato di degrado complessivo l'istruzione non è
appetibile". - -->.
( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Di RICCARDO JANNELLO
? ROMA ? NON È questione di scienze o matematica, ma si tratta proprio di
ignoranza. Il timore è forte, come "disperata" la necessità di
correre ai ripari. Gli studenti delle scuole medie superiori ? in pratica le
uniche dove si danno i voti ? zoppicano in modo vistoso, e non perché si sono
fatti male durante l'ora di ginnastica. È che hanno voti bassissimi e solo 3 su
10 ? una miseria ? si salvano, per gli altri fioccano le insufficienze e quindi
i debiti (che non sono quelli in banca, ma potrebbero diventarlo andando avanti
così). Per qualcuno del 70,3% degli studenti si tratta di un trend decisamente
negativo: essendo la percentuale corrispondente a circa 2 milioni di
adolescenti in tutta Italia, ed essendo 8 milioni le insufficienze valutate, ne
consegue che la media dei "debitori" deve recuperare la preparazione
in quattro materie. Un dato quasi incredibile. IL RISULTATO deprimente è venuto
da una indagine campionaria fatta dal ministero della Pubblica istruzione sul
40% delle scuole al termine del primo quadrimestre. Il ministro Giuseppe Fioroni ha commentato amaramente la situazione: "La
scuola tutta deve fare un grosso sforzo per porre rimedio entro giugno a queste
cose". Le mancanze sono generalizzate in tutti i tipi di scuola, chi più
chi meno. Con particolari che fanno quasi sorridere se non fossero drammatici
per il futuro stesso che attende i ragazzi. SE LE CARENZE in matematica al
Liceo classico possono essere spiegate, rimane difficile credere che al Liceo
linguistico l'85% di coloro che sosterranno l'esame di maturità alla fine di
quest'anno scolastico ha insufficienze proprio nelle lingue. Sempre rimanendo
ai maturandi, lingue al top anche per gli Istituti professionali e i Licei
psico-socio-pedagogici, mentre negli altri indirizzi di studio è la matematica
che fa passare sogni poco tranquilli ai discenti. L'italiano è sempre in coda,
ma negli Istituti professionali uno su due lo deve recuperare. L'INDAGINE ci
dice anche che il picco di carenze è mediamente al terzo anno (72,5%) e solo
negli Istituti professionali sono più somari quelli di seconda. È interessante
valutare come l'ultimo anno sia il migliore, ma allora qui bisogna pensare a
obbligo scolastico e abbandono: qualcuno si può essere stancato di trovarsi
sempre in ritardo. L'ira del ministro Fioroni è stemperata nell'appello ad alunni e docenti per fare uno
sforzo e impegnarsi seriamente. Il problema è comunque serio e Fioroni ricorda "che è stata data priorità assoluta, anche in
termini di risorse economiche, alle azioni per supportare l'impegno nelle
scuole". Secondo il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, c'è
comunque bisogno "di ripensare la scuola alla luce dei cambiamenti del
paese, ma abbiamo anche punti di eccellenza". UNA SITUAZIONE, dunque,
difficile; terrorizza quella dei maturandi, che si devono dare una sveglia. Ma
una situazione annunciata: da mesi osservatori vari e lo stesso ministro davano
l'allarme con frasi tipo: "I nostri studenti non sanno risolvere i
problemi" o ancora: "In aula troppa teoria, manca l'esperienza diretta".
Scienze e matematica sono a livelli molto bassi da noi (36° posto su 57 paesi,
in calo in tre anni di nove posizioni; in testa c'è la Finlandia), ma l'Ocse ci
boccia anche nelle lingue straniere. Come fare a invertire la rotta? Legare le
nozioni alla pratica, ma anche fare sì che i docenti abbiano una formazione
continua, che all'estero è predominante e in Italia spesso nascosta. - -->.
( da "Repubblica, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina V - Roma
Roma, la supersfida degli aspiranti premier Da Veltroni a Berlusconi, da Casini
a Bertinotti: tutti candidati alla Camera GIOVANNA VITALE Una roba mai vista.
Quasi tutti gli aspiranti premier concorrono per un seggio alla Camera nella
circoscrizione Lazio 1, Roma e provincia, a significare il peso di una sfida
che nella capitale gioca la sua partita più importante. In corsa ci sono il
segretario del Pd Walter Veltroni (n.2 dopo Marianna Madia) e il presidente del
Pdl Silvio Berlusconi (seguito a ruota da Gianfranco Fini), il leader della
Sinistra Arcobaleno Fausto Bertinotti (con dietro Bonelli, Smeriglio e Leoni) e
quello dell'Udc Pierferdinando Casini (scortato da Mario Baccini e dall'ex
forzista Adornato al quinto posto), la pasionaria della Destra Daniela
Santanché (insieme a Teodoro Buontempo e Paola Ferrari), persino Flavia
D'Angeli di Sinistra critica e il capo del Partito comunista dei lavoratori
Marco Ferrando (l'unico al Senato). Un match che quasi sempre incrocia quello
per il Campidoglio: oltre a Rutelli n.1 del Pd in Umbria, infatti, i partiti
maggiori hanno aperto sui rispettivi candidati a sindaco il paracadute di un
posto sicuro in Parlamento. è così per Gianni Alemanno (n.3 del Pdl alla
Camera), Francesco Storace (capolista della Destra al Senato), Luciano
Ciocchetti (n.3 Udc alla Camera). Tredici le liste ammesse per Montecitorio
(una ricusata, 5 ancora sub judice), 11 per Palazzo Madama (4 bocciate, 3 sospese).
Zeppe di big di partito, ex ministri, esponenti della società civile. Il
segretario dell'IdV, Antonio Di Pietro, è capolista alla Camera seguito dall'ex
assessore capitolino Touadi; così come Giuliano Ferrara per "Aborto? No
grazie". Nel drappello Pdl compaiono invece il vicecoordinatore di Fi
Fabrizio Cicchitto, il coordinatore del Lazio Francesco Giro, l'avvocato Giulia
Bongiorno e, più in fondo, Giuseppe Consolo, Beatrice Lorenzin, Silvano Moffa.
Nella circoscrizione Lazio 2, ecco Rocco Crimi, Giorgia Meloni, la portavoce
del Family day Eugenia Maria Roccella e Fabio Rampelli. Mentre Forza Nuova
schiera Roberto Fiore, che è anche candidato premier. Al Senato il capolista
pdl è Marcello Pera (che ha come sfidante diretto un altro ex presidente del
Senato, il democratico Franco Marini), seguito da Maurizio Gasparri, Dini,
Cursi e Mauro Cutrufo (che corre anche da vicesindaco); al n.10 Giuseppe
Ciarrapico, al 17 il "falco" dei tassisti Loreno Bittarelli. Nel Pd
folta rappresentanza di amministratori locali. Dopo gli ex ministri Gentiloni e
Melandri, quinto è l'ex presidente della Provincia Gasbarra. A seguire Michele
Meta, Ileana Argentin, Massimo Pompili, Renzo Carella, l'ex assessore Morassut;
dal dodicesimo in poi gli uscenti Giachetti e Tocci, al quattordicesimo l'ex
assessore alla Scuola Maria Coscia. Nel Lazio 2, capolista
è il segretario generale del Csm Donatella Ferranti, seguita dal ministro Fioroni e dall'ex tesoriere ds Sposetti. Numero 2 al Senato, dopo
Marini, è Anna Finocchiaro, quindi il generale Del Vecchio, Luigi Zanda,
Ignazio Marino, l'ex vice sindaco Garavaglia, Raffaele Ranucci e Riccardo
Milana, al
( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del
11-03-2008)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi
ItaliaOggi Numero 060, pag. 17 del 11/3/2008 Autore: Alessandra
Migliozzi Visualizza la pagina in PDF Il caso Ma contro i
corsi di recupero i prof sono in rivolta Sempre più lunga la lista delle scuole che si rifiutano di attuare la riforma Fioroni No ai corsi di recupero targati Fioroni. Dopo il
veto degli studenti, che in più occasioni hanno sollevato perplessità sulle
nuove regole volute dal ministro della pubblica istruzione per colmare le
insufficienze (corsi pomeridiani a metà anno, corsi estivi, sospensione del
giudizio a giugno, esame finale entro settembre), adesso monta anche la
protesta dei docenti. I prof, da più parti d'Italia, chiedono la revoca
dell'ordinanza ministeriale numero 92 del 2007. La lista delle scuole ribelli, quelle
che bocciano il provvedimento, è sempre più lunga: su Retescuole.net è stato
pubblicato un elenco provvisorio di una trentina di istituti (sei sono romani,
tra questi il noto e blasonato liceo classico Tasso) che hanno detto “no”
all'ordinanza con una mozione del collegio docenti. Milano, Padova, Bologna,
Genova, Torino, sono solo alcune delle città in cui soffiano venti di protesta.
E nella Capitale è nato anche un coordinamento degli insegnanti delle scuole
superiori, che sta preparando un documento da diffondere e inviare al ministero
per chiedere la revoca dell'ordinanza 92. Tutto è nato dal comitato dei docenti
del Mamiani che la scorsa settimana hanno convocato un'assemblea cittadina per
discutere le "forme di protesta da portare avanti contro il
provvedimento". Si sono presentati 200 docenti da ogni angolo della città.
"L'ordinanza è stata catalizzatrice del malessere che c'è nella scuola
superiore", spiega Antonio Cucinella, che insegna all'istituto Hertz di
Roma, "il provvedimento è arrivato tardi e impone delle procedure che non
sono state discusse con le scuole e non tengono conto della
programmazione". "Tutte le scuole", insiste Tina Parente,
professoressa del Mamiani. "concordano sull'inapplicabilità di questa
norma, un blitz del ministro che non risolve i problemi del recupero dei
debiti". Secondo i docenti i corsi non funzionano bene "perchè i
finanziamenti sono irrisori e non si riescono sempre a fare le 15 ore previste
per ciascuna materia. Abbiamo previsto che per i corsi estivi, poi, i soldi non
ci saranno". Critiche anche sui recuperi previsti tra giugno e luglio.
"Metteranno in difficoltà le famiglie e i ragazzi", sostengono i
docenti, "perché a giugno negli studenti prevale la stanchezza dopo le
lezioni e ad agosto mamme e papà vorrebbero partire con i figli". E poi
"lederanno il diritto alle ferie dei professori che, in molti casi,
finiranno gli esami di maturità a metà luglio". Intanto, per il prossimo
18 marzo i Cobas della scuola annunciano un nuovo sciopero della prima ora per
dire no ai corsi di recupero di Fioroni.
( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del
11-03-2008)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi
ItaliaOggi Numero 060, pag. 17 del 11/3/2008 Autore: di Alessandra
Ricciardi Visualizza la pagina in PDF I voti del primo
quadrimestre: alle superiori 2 milioni di studenti hanno 8 milioni di
insufficienze Matematica, la caporetto nei licei Peggio di tutti gli
scientifici con 7 maturandi su 10 sotto il 6 Una vera caporetto. All'ultimo
anno delle superiori, quando si è ormai prossimi agli esami di maturità, sulla
matematica ci lasciano le penne in media 6 studenti su dieci, contro i 4 su
dieci e il 5 su dieci rispettivamente in italiano e lingue straniere. E il
risultato peggiore è detenuto dai ragazzi degli scientifici: il 70% non
raggiunge la sufficienza proprio in matematica, la materia caratterizzante
l'indirizzo. Un picco di asineria nel mare dilagante dei debiti, quello
fotografato dal ministero della pubblica istruzione che ha messo assieme- ed è
la prima volta che accade con tempismo- i risultati degli scrutini del primo
quadrimestre 2008. Che gli studenti delle superiori avessero accumulato negli
anni lacune crescenti si sapeva. Del resto, i risultati sconfortanti delle
rilevazioni Ocse hanno bacchettato più volte negli ultimi anni il rendimento
calante nelle discipline base, dalla lettura alla matematica, appunto. Ma a
leggerli così, i voti del primo quadrimestre dei ragazzi delle superiori, uno
dietro l'altro per tipo di scuola, fanno comunque un grande effetto. Il 70,3%
dei ragazzi che frequentano le scuole superiori, rileva il rapporto, ha
riportato una o più insufficienze al termine del I quadrimestre: in media ogni
ragazzo ha riportato insufficienze in quattro materie. Facendo un po' di
calcoli, sono due milioni i ragazzi sotto la soglia del 6, per un totale di 8
milioni di insufficienze da recuperare entro agosto per essere ammessi all'anno
successivo (entro giugno per i maturandi). Valori negativi che diventano
drammatici negli istituti professionali dove la valanga dei debiti colpisce 8
studenti su 10. è come se in una classe media, ovvero di 24 alunni, solo 7
ragazzi -che diventano 5 negli istituti professionali- superassero la linea del
Piave della sufficienza. Il numero di insufficienze rimane costante a
prescindere dagli anni di corso delle secondarie: solo in quinta si nota una
lieve riduzione (65%), pur rimanendo significative le carenze in materie come
la matematica (60,9%), le lingue (54,7%) e l'italiano (40%). In linea generale,
i licei classici confermano il miglior rendimento medio, in tutte le
discipline. "I dati del primo quadrimestre dimostrano quale lavoro straordinario
la scuola debba mettere in atto perché entro giugno si recuperino il più
possibile queste insufficienze", va all'attacco il ministro della pubblica
istruzione, Beppe Fioroni, che in
queste settimane è sotto il tiro di sindacati, insegnanti e studenti per le
modalità organizzative dei corsi di recupero. Scarse le risorse per realizzare
attività proficue ai fini del recupero - è una delle contestazioni che gli
viene mossa-, stretti i tempi per evitare di dover lavorare anche ad agosto...da
più parti insomma si chiede una revisione della riforma Fioroni.
Con buona pace della valanga debiti.
( da "Provincia di Cremona, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Edizione di Martedì
11 marzo 2008 Benvenuto P.Review srl Scuola. A febbraio Studenti 'pieni di
debiti' Salvi solo tre su dieci ROMA ? Una valanga di debiti si è abbattuta
sugli studenti italiani dopo gli scrutini del primo quadrimestre: soltanto 3
allievi delle superiori su 10 possono tirare un sospiro di sollievo. Gli altri,
il 70%, pari a circa 2 milioni di studenti, hanno riportato almeno una
insufficienza e in media ogni ragazzo è andato sotto la sufficienza in quattro
materie. Già evidenti al primo anno (71,1%) le carenze raggiungono il massimo
al terzo anno di corso (72,5%). La situazione più grave riguarda gli istituti
tecnici, i professionali e l'istruzione artistica (70% di insufficienze) Meno
peggio degli altri sono messi gli studenti del classico con 'appena' il 57,6%
di insufficienze. "I dati ? ha commentato il ministro dell'Istruzione Fioroni ? dimostrano quale lavoro straordinario la scuola
debba mettere in atto perchè entro giugno si recuperino il più possibile queste
insufficienze".
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Cronaca pag. 10
Opposizione furibonda per la bocciatura Fra i tanti emendamenti
dell'opposizione bocciati ieri dal Consiglio, quello proposto da Paolo
Pedersoli (Lega per l'autonomia Alleanza lombarda) e sostenuto dai gruppi di
Ds, Margherita e Rifondazione è stato uno dei pochi in grado di riscaldare
un'assemblea fino a quel momento - caso Grazioli a parte - non proprio
effervescente. Che la Sp 92 nel tratto Malegno-Lozio sia pericolosa, è da tempo denunciato dal sindaco del paese camuno, Claudia Fioroni. Ed è stata proprio la prima cittadina a chiedere un aiuto
economico alla Provincia per risistemare quel tratto di strada in cui si
verificano frequentemente cadute di massi. Un intervento quanto mai urgente,
dice Pedersoli, visto che la strada rappresenta l'unica via per Lozio.
LA GIUNTA HA DATO parere negativo "senza alcuna spiegazione - commenta il
consigliere vicino al sottosegretario allo Sport Elidio De Paoli -: se in quel
tratto si verificherà un incidente, la riterremo responsabile". "La
maggioranza - incalza Gianna Baresi, capogruppo di Prc - non ha accettato di
discutere, nonostante la viabilità rientri nelle competenze forti della
Provincia". Disappunto anche da parte dei consiglieri Pierluigi Mottinelli
(Dl) e Carlo Fogliata (Ds), i quali hanno denunciato la grave responsabilità
assuntasi dalla Giunta, a fronte delle numerose dichiarazioni e iniziative
sulla sicurezza stradale.
( da "Leggo" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Di Lorena Loiacono
Studenti "indebitati" fino al collo. Una scuola tutta da recuperare,
quella rappresentata dai voti del primo quadrimestre, in cui per 7 studenti su
10 fioccano insufficienze sotto una pioggia di debiti formativi. Guai in vista
dunque per quel 70,3% di ragazzi della scuola superiore che alla fine del primo
quadrimestre ha portato a casa una pagella da brividi: secondo i dati resi noti
dall'ufficio studi del Ministero della pubblica istruzione sono infatti 8
milioni le insufficienze che gravano su 2 milioni di studenti, per una media di
ben 4 debiti a testa. Un record. Sette ragazzi su dieci dunque si ritrovano
almeno un'insufficienza da colmare, preferibilmente entro la fine dell'anno
scolastico: la media si alza a 8 ragazzi su 10 negli istituti professionali e
si abbassa a poco meno di 6 studenti su 10 nel liceo classico e nel liceo
socio-psico-pedagogico. Tra i ragazzi dell'ultimo anno, in vista della prova di
maturità, la media complessiva degli "indebitati" scende al 65%, tra
questi il 60,9% conferma le sue carenze in matematica. La bestia nera per
tutti, infatti resta la matematica: mediamente nei 5 anni di studio circa il
62,4% degli studenti presenta lacune e dovrà sanarle entro l'inizio dell'anno
scolastico 2008-2009. Una corsa contro il tempo, dunque, per recuperare le
insufficienze e salvare l'estate di studenti, famiglie e docenti: "I dati
del primo quadrimestre - spiega Fioroni - dimostrano
quale lavoro straordinario la scuola debba mettere in atto perché entro giugno
si recuperino il più possibile queste insufficienze. E' evidente che ci
troviamo di fronte ad un problema serio ed è questo il motivo per il quale è
stata data priorità assoluta". (ass).
( da "Sole 24 Ore, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore
sezione: NORME E TRIBUTI PROFESSIONISTI data: 2008-03-11 - pag: 39 autore:
Istruzione. Indagine campionaria del ministero sul primo quadrimestre nel 40%
degli istituti Scuola sommersa dai "debiti" Alle superiori il 70%
degli alunni ha carenze in media per 4 materie Luigi Illiano ROMA Scuole
sommerse dai debiti formativi. Due milioni di studenti delle superiori hanno
accumulato otto milioni di insufficienze nel primo quadrimestre appena
concluso. In media quattro materie da recuperare per ogni ragazzo. Un disastro
che investe il 70% degli iscritti. Bestia nera si conferma la matematica: è la
disciplina con il maggior numero di insufficienze, il 62,4% dei casi, con
valori negativi in tutti i tipi di scuola. Sono le cifre derivanti
dall'indagine campionaria sul 40% degli istituti, diffuse ieri dal ministero
della Pubblica istruzione. "I dati dimostrano quale lavoro straordinario
la scuola debba mettere in atto – ha commentato il ministro
della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni – perché
entro giugno si recuperino il più possibile queste insufficienze. è del tutto
evidente che ci troviamo di fronte a un problema serio ed è il motivo per il
quale è stata data priorità assoluta, anche in termini di risorse economiche,
alle azioni per supportare le scuole ", ha concluso Fioroni. Nel dettaglio, per 100 studenti scrutinati al liceo
classico il 57,6% si ritrova con debiti, allo scientifico il 61,9% e 67,4% al linguistico.
Poi la quota svetta negli istituti tecnici e nei professionali, dove a dover
recuperare sono rispettivamente il 76,4% e l'80% dei ragazzi. Va precisato che
su questi risultati pesano anche i debiti contratti alla fine dello scorso anno
scolastico e non recuperati. La fotografia sullo stato di preparazione degli
studenti è stata resa possibile dal decreto su debiti e crediti formativi
voluto da Fioroni lo scorso novembre. Provvedimento
che, a differenza di quanto avveniva in precedenza, ha introdotto l'obbligo di
recuperare le insufficienze per poter essere ammessi alla classe successiva.
Decisione che, seppure condivisa nel merito, ha scatenato non poche polemiche
nelle scuole. Nel mirino soprattutto gli aspetti applicativi e finanziari del
provvedimento. Ad esempio, si tratta di un intervento obbligatorio per gli
istituti e facoltativo per i professori. Non a caso, soprattutto nei Tecnici,
molti docenti che svolgono altre attività professionali (come nel caso di
ingegneri, avvocati o commercialisti) si sono rifiutati di partecipare ai
corsi. La valanga di recuperi, quindi, rischia di travolgere l'organizzazione.
In molti casi i ragazzi che si ritrovano a dover fronteggiare dai due ai
quattro corsi nel pomeriggio finiscono per presentarsi impreparati in aula la
mattina successiva. E rappresentano, comunque, un freno al regolare ruolino di
marcia delle lezioni. Ecco perché viene spesso adottato il "fermo
didattico", ossia qualche settimana del normale orario in classe dedicato
specificamente alle ripetizioni. Sul piano finanziario, moltissimi presidi
hanno riversato sui corsi quasi tutti i fondi a disposizione, sottraendoli alle
attività extracurricolari. I dati del ministero spiegano, e confermano, ancora
una volta i pessimi risultati dei quindicenni italiani nelle classifiche
Ocse-Pisa sull'apprendimento in matematica, scienze e capacità di lettura.
Basta pensare che al quinto anno il totale delle impreparazioni nell'intero
circuito superiore tocca quota 40,6% in italiano e 60,9% in matematica. E in tutto
il secondo ciclo le principali carenze si riscontrano proprio nelle materie di
indirizzo. Nel liceo classico il giudizio inefficiente in latino vale per il
55% degli studenti e in greco per il 44,6 per cento. Allo scientifico la
matematica appare insormontabile per il 64,9% dei ragazzi. Si arriva al
paradosso del liceo linguistico dove l' 83,5% non conquista la sufficienza
nelle lingue straniere. Stesso discorso per le discipline
tecnico-professionali: il debito riguarda l'88,7% degli iscritti ai Tecnici e
l'83,4% dei ragazzi che frequentano i Professionali. RECORD NEGATIVO Con il
62,4% dei casi è la matematica la disciplina con il maggior livello di
insufficienze.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Nuoro e Marghine
Pagina 5022 Macomer. Istituto Amaldi Scuola e università alleate in nome della
tecnologia Macomer.. Istituto Amaldi --> Scuola superiore, Università e
istituzioni insieme in un progetto per valorizzare l'innovazione nel campo
delle tecnologie energetiche. È la formula che si sposa con il corso di
formazione promosso dall'istituto superiore Amaldi, dedicato alla tecnologia
fotovoltaica e alla certificazione energetica degli edifici. Se la scuola professionale di Macomer ha pensato a una proposta di
estrema attualità per le imprese e le professioni interessate a tutto ciò che
si muove intorno al sistema edificio-impianto, il mondo delle professioni e
delle imprese ha risposto con grande interesse. "I partecipanti
all'iniziativa - spiega la preside Rosella Uda - sono 50 e
provengono dal mondo delle professioni, della scuola e delle
imprese. Un dato importante, che segnala il raggiungimento di uno degli
obiettivi che ci eravamo prefissati. Intendiamo proseguire un percorso di
approfondimento dei temi legati all'innovazione tecnologica e normativa che
mettano in contatto la scuola col mondo produttivo". Promosso dalla docente
Francesca Boi, il corso ha fra i docenti il direttore del dipartimento di
Ingegneria elettrica ed elettronica dell'università di Cagliari Fabrizio Boi
che spiega così l'importanza dell'iniziativa: "Da tempo, dall'Università, abbiamo
in corso collaborazioni di livello internazionale e nazionale. Il corso
dell'istituto Amaldi ci consente di aprire un nuovo fronte, non certo agevole:
lavorare nell'isola incontrando competenze di ottimo livello e aumentando la
diffusione della cultura scientifica e tecnica che è alla base di qualsiasi
sviluppo compatibile". In questo rapporto di reciproco riconoscimento si
inserisce il ruolo della Provincia, presente alla presentazione dell'iniziativa
con l'assessore all'ambiente Rocco Celentano. "Dobbiamo valorizzare
iniziative di questa natura - sostiene l'assessore - visto che la Provincia ha
lavorato molto sulle politiche energetiche. Siamo i primi nell'isola ad aver
approvato il piano energetico a cui a breve sarà affiancato un piano della
comunicazione che consenta di capire l'importanza delle scelte che stiamo
mettendo in campo". Tre diverse posizioni che si traducono come una prova
tecnica di trasmissione per la realizzazione di quel polo scolastico
tecnico-professionale che la riforma della scuola
vorrebbe presente in ogni provincia e che, a Nuoro, è stato scelto di costruire
a Macomer mettendo insieme competenze dell'istituto tecnico Satta e quelle
dell'istituto superiore Amaldi. LUCA CONTINI.
( da "Corriere della Sera" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-03-11 num: - pag: 22 categoria:
REDAZIONALE L'inchiesta Dietro il furto una pista che porta ai riciclatori
della 'ndrangheta Scuola, rubati 13 milioni di euro Caccia alla talpa del
ministero Fondi bloccati al Cairo, il governo non può pagare il bonus famiglie
Durante una verifica, i funzionari si sono accorti dell'ammanco I soldi erano
su un conto Banco Posta Impresa ROMA - C'è un buco di oltre tredici milioni di
euro nelle casse del ministero della Pubblica Istruzione. Soldi depositati su
un conto corrente on line aperto presso le Poste Italiane e svuotato da un
gruppo criminale che avrebbe anche legami con la 'ndrangheta. Alcuni personaggi
sospettati di aver partecipato al clamoroso furto sono infatti indagati dalla
procura di Reggio Calabria per riciclaggio di denaro per conto delle cosche. La
somma è stata rintracciata dagli investigatori della polizia postale in una
banca del Cairo, la National Bank of Egypt. La magistratura sta adesso cercando
di recuperarla e di scoprire chi sia la talpa che ha soffiato alla banda le indicazioni
giuste. Ma anche di accertare se altri fondi siano stati occultati con lo
stesso meccanismo. Importi inferiori che potrebbero essere sfuggiti ai
controlli. La denuncia del ministro Giuseppe Fioroni viene presentata il 16 gennaio scorso. Durante una delle
verifiche periodiche, i funzionari si accorgono dell'ammanco di 13 milioni e
centomila euro stanziati dall'Economia per i cosiddetti "bonus alle
famiglie". I soldi erano stati accantonati su un conto Banco Posta
Impresa. I primi accertamenti consentono di scoprire che sono stati
spostati su un altro conto, intestato a una società di Bologna. Ma le ulteriori
verifiche dimostrano che l'indirizzo corrisponde a un bar del centro della
città: la società non esiste, i documenti utilizzati per aprire il deposito
bancario sono falsi. La traccia è comunque buona perché rivela un ulteriore
passaggio che porta ad un'altra azienda, la Egyptians for Investment and
Tourism del Cairo e quindi al conto aperto presso la National Bank. Agli inizi
di febbraio alcuni funzionari della Postale e dell'Interpol partono per
l'Egitto, prendono contatti con la polizia locale e con i responsabili
del-l'Istituto di Credito. Il conto viene messo "sotto osservazione".
Proprio in quei giorni viene effettuato un prelevamento di 50.000 euro. A
questo punto viene congelato. Il governo italiano ottiene la garanzia che
nessuno potrà effettuare altre operazioni, ma la somma rimane bloccata. Per
ottenerne la restituzione è infatti necessaria una rogatoria internazionale:
l'Italia deve dimostrare che quei soldi sono stati rubati. A questo punto il
ministero chiede alle Poste di mettere a disposizione i 13 milioni di euro e
contesta le procedure di sicurezza. All'indagine penale si affianca così un
accertamento della Corte dei Conti che dovrà verificare l'entità del danno
subito dall'Istruzione e stabilire gli eventuali addebiti a carico di Poste
Italiane. L'ufficio stampa assicura che "c'è la disponibilità a consegnare
i soldi, in attesa che si sblocchi la procedura internazionale ", ma al momento
nessuna erogazione è stata effettuata. Int anto le indagini si concentrano su
esecutori e mandanti del furto. Perché una nuova pista porta direttamente in
Calabria e apre scenari nuovi per individuare chi possa aver rubato i soldi.
Indagando su alcuni "colletti bianchi" che reinvestono i capitali
delle famiglie di 'ndrangheta, i carabinieri captano una conversazione che
potrebbe rappresentare la svolta per l'inchiesta. Un uomo che parla dal Cairo
contatta un'amic o che sta a Reggio e afferma: "Sono trattenuto, hanno
scoperto la storia delle banche. Se ne sta occupando l'Interpol". Non
immagina che quel telefono è sotto controllo e fornisce ulteriori dettagli e
questo consente agli investigatori di comprendere che si riferisce a denaro
sottratto al ministero dell'Istruzione. Potrebbe dunque essere proprio lui la
persona che ha prelevato i 50.000 euro. Ulteriori verifiche sono appena
cominciate per scoprire che tipo di legami abbia con il ministero o con le
Poste. I soldi erano infatti depositati su un conto dedicato alle imprese e gli
investigatori sono certi che le informazioni siano arrivate da una fonte
interna. "Non c'è stata alcuna truffa telematica - assicura Poste Italiane
- perché il trasferimento dei fondi è stato effettuato da qualcuno che ha presentato
una falsa documentazione per dimostrare di essere autorizzato ad operare su
quel contro corrente ". In realtà gli investigatori hanno accertato che il
trasferimento dei soldi è avvenuto alterando le procedure informatiche e questo
ha consentito di spostare i soldi da un conto all'altro attraverso la rete web
fino al deposito finale nella banca egiziana. Fiorenza Sarzanini.
( da "Unita, L'" del 11-03-2008)
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l'edizione del Nel primo quadrimestre hanno vinto i "somari"
L'allarme: il 70% degli studenti ha insufficienze Fioroni: situazione drammatica negli istituti professionali / Roma
VALANGA DI DEBITI Il 70,3% dei ragazzi che frequentano le scuole superiori,
circa due milioni di studenti, ha riportato una o più insufficienze al termine
del primo quadrimestre di scuola: in media ogni ragazzo ha riportato
insufficienze in quattro materie. È quanto rileva un'indagine
campionaria condotta in questi giorni dall'Ufficio studi del ministero della
Pubblica Istruzione sul 40% delle scuole italiane. Nel liceo classico ha
insufficienze il 57,6% degli studenti; nello scientifico il 61,9%; nei licei
socio-psico-pedagogici il 57,6%; al linguistico il 67,4%; negli istituti
tecnici il 76,4%; nei professionali l'80%. E non va meglio neppure negli
artistici, con il 73,8% dei "somari". Il ministro Giuseppe Fioroni: "Questi dati dimostrano quale lavoro
straordinario la scuola debba mettere in atto perchè entro giugno si recuperino
il più possibile queste insufficienze". Mediamente sette alunni su dieci
registrano almeno un'insufficienza: "Un valore di per sé alquanto negativo
- spiega viale Trastevere - che diventa drammatico negli istituti professionali
dove gli insufficienti sono ben 8 su 10". Come se in una classe di 24
alunni solo 7 di questi riportassero risultati positivi (e solo 5 negli
istituti professionali). Un quadro sconfortante che emerge dopo mesi di
polemiche sui corsi di recupero e sulle modalità con cui le singole scuole -
alle prese con le diverse esigenze di studenti, insegnanti e famiglie -, devono
e possono organizzarli. Secondo l'indagine nei prossimi mesi dovranno essere
"riparate" circa 8 milioni di insufficienze: in media ogni studente
dovrà recuperare quattro debiti. La disciplina dove sì è registrato il maggior
numero di insufficienze è la matematica con il 62,4% dei casi, con valori
negativi in tutti i tipi di scuola. Il numero di insufficienze rimane costante
a prescindere dagli anni di corso: solo in quinta si nota una lieve riduzione
(65%), ma rimangono significative le carenze in materie come la matematica
(60,9%) e l'italiano che nei tecnici ed i professionali è di circa il 40%. Per
il ministro Giuseppe Fioroni "i dati del primo
quadrimestre dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba mettere in
atto perché entro giugno si recuperino il più possibile queste insufficienze:
sono numeri che, oltre a far chiarezza, illustrano anche lo sforzo che alunni e
docenti saranno chiamati a fare nei prossimi mesi in quanto, a fine anno, di
solito le insufficienze si dimezzano". "E' del tutto evidente
comunque che ci troviamo di fronte ad un problema serio ed è questo il motivo
per il quale - conclude Fioroni - è stata data
priorità assoluta, anche in termini di risorse economiche, alle azioni per
supportare l'impegno delle scuole".
( da "Messaggero, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Di ANNA MARIA
SERSALE ROMA - L'istruzione? E' un'emergenza nazionale. Due milioni di studenti
delle superiori, pari al 70,3%, hanno insufficienze. Dati da brivido, rilevati
al termine del primo quadrimestre. In media ogni ragazzo ha brutti voti in
quattro materie. E' come se in una classe di 24 alunni solo 7 riportassero
risultati positivi. La media peggiora negli istituti professionali, dove gli
insufficienti sfiorano l'80%. La bestia nera è la matematica, 62,4%. Una
sconfitta della scuola? Della scienza? Di chi le responsabilità? La politica
non ha investito e decenni di "lassismo" e di "abbandono"
hanno scavato solchi profondi. Ma è la scarsa considerazione sociale nei
confronti degli insegnanti che ha fatto il resto. La debacle riguarda tutti gli
anni di corso, con un picco al terzo anno. Solo alla fine si nota una lieve
riduzione, 65%, ma rimangono significative le carenze in materie come la
matematica, 60,9%, e l'italiano, che nei tecnici e nei professionali è di circa
il 40%. L'indagine è del ministero della Pubblica istruzione. "I dati - ha detto il ministro della Pubblica istruzione
Giuseppe Fioroni - dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba mettere
in atto perché entro giugno si recuperino il più possibile queste
insufficienze". Neppure i licei si salvano: il classico ha percentuali del
57,6% e lo scientifico del 61,9%. Al momento soltanto 3 allievi delle
superiori su 10 possono tirare un sospiro di sollievo. Ma la matematica è un
caso nazionale. E' quella con il maggior numero di insufficienze, perché?
"Colpa della nostra cultura - afferma Alessandro Figà Talamanca, ordinario
di Analisi matematica alla Sapienza - Si pensa che non serva, che sia noiosa.
C'è pure qualcuno convinto che i numeri siano "inventati". Ma anche
noi in passato avevamo delle colpe, creavamo dei "mostri", quelli che
poi andavano a insegnare nelle scuole, quando uscivano dalle università
sapevano un po' più di matematica ma avevano perduto l'entusiasmo". Chi
rischia di più sono i candidati alla maturità: dovranno dimostrare di avere
saldato i debiti per potere essere ammessi all'esame. Il ministro Fioroni, infatti, con il decreto varato l'anno scorso ha
messo dei paletti. Se per i ragazzi del classico la bestia nera è soprattutto
la matematica, 55,2%, per i colleghi del linguistico paradossalmente le lacune
maggiori si riscontrano proprio nelle materie caratterizzanti: l'85,1% ha
insufficienze, infatti, nelle lingue straniere. Nei tecnici e professionali,
più che negli altri corsi di studio, è invece l'italiano il grosso scoglio.
( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Di GIUSEPPE FERLICCA
Io speriamo che me la cavo. Ci contano in molti, ma del piccolo esercito di
viterbesi candidati al Parlamento, solo quattro, forse cinque, riusciranno a
conquistare l'agognato scranno. Gli altri dovranno cedere alla dura legge
elettorale per la quale più in alto stai in lista e più aumentano le
possibilità d'essere eletto. E siccome gran parte dei viterbesi più che
nell'attico sono nel sottoscala, il conto è presto fatto. Nel Pdl, Giulio
Marini è decimo per la Camera, stessa posizione che occupa in lista Laura
Allegrini al Senato. Saranno della partita Senato anche Giovanni Arena, in
diciottesima posizione, mentre più in basso c'è il consigliere provinciale
Francesco Battistoni. La Destra di Storace schiera in sesta posizione al Senato
Andrea Scaramuccia, mentre alla Camera c'è una vecchia conoscenza della
politica viterbese: Fernando Signorelli, accompagnato da Filiberto Pesciaroli.
La Sinistra l'arcobaleno al quinto posto alla Camera propone Giuseppe
Picchiarelli. Le possibilità d'essere eletto non sono troppe, ma per
l'assessore provinciale è un posizionamento di tutto rispetto. Al Senato
invece, c'è Ernesta Reali di Soriano nel Cimino. Tra le varie formazioni, è il
Partito democratico quello che schiera viterbesi doc nei piazzamenti migliori.
Alla Camera capolista è Donatella Ferranti, magistrato e segretario generale
del Csm. Al secondo posto Giuseppe Fioroni e terzo Ugo Sposetti che condivide con Marini (Pdl) la doppia
candidatura, in Parlamento e al comune di Viterbo. Per la Camera c'è anche
Elisabetta Mariotti, 29 anni da Ronciglione, mentre l'unico viterbese al Senato
è 22esimo. Domenico Manglaviti, capogruppo in Provincia. Qualcuno ce la
farà, per gli altri l'importante è avere partecipato.
( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del
11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Di CARLO MARIA PONZI
"Ho ricevuto sollecitazioni da più parti. Un invito pressante: ci devi
dare una mano. Ho riflettuto alcuni giorni. Potevo starmene in tranquillità:
candidato al Parlamento (al numero 3 della lista Lazio II, ndr), elezione
certa. E invece... E invece darò una mano. Ma sia chiaro, non per partecipare,
ma per vincere". Ugo Sposetti, 61 anni, un cursus honorum ragguardevole
(presidente della Provincia dal 1978 al 1983, senatore dal 1987 al 1994;
braccio destro del ministro delle Finanze Vincenzo Visco; sindaco di Bassano in
Teverina; tesoriere nazionale Ds dal 2001; di nuovo in Parlamento, ma questa
volta alla Camera, nel 2006), ha sciolto la riserva: sarà lui il candidato a
sindaco del partito Democratico (ma riceverà anche il sostegno di una lista
civica intitolata "Sposetti sindaco"). Ieri pomeriggio ha chiamato a
raccolta i cronisti nella sede del partito di via Cardarelli e non si è
limitato a spiegare le ragioni che lo hanno spinto a rispondere
"obbedisco" (dopo le benedizioni pubbliche
impartitegli dagli altri due big del Pd: il ministro della Pubblica istruzione
Beppe Fioroni e il capogruppo regionale Peppe Parroncini), ma anche a
srotolare i punti salienti della sua strategia elettorale. "Non sarà un
programma preconfezionato in quanto saranno gli incontri con i cittadini a
stabilire e tarare le priorità. Partendo da un presupposto: per
decidere, bisogna conoscere, mentre fin qui prima decideevano, poi conoscevano.
Un obiettivo su tutti: fare in modo che il rapporto con Roma non sia subito né
subalterno, ma vissuto come occasione, come sfida". Non sono po mancate
alcune riflessioni ad alta voce sullo stato di salute della città e sugli
eventi che hanno impegnato gli avversari del Pdl nella ricerca di un
portabandiera. "Negli ultimi anni il capoluogo non è stato trattato bene.
Una maggioranza perennemente in litigio, bloccata dalle risse interne, salvo
poi ritrovarsi d'amore e d'accordo sull'unico collante che conta: il cemento. E
anche la discussione (ma sarebbe meglio dire scontro) che c'è stata nel Pdl su
chi candidare a sindaco, non ha riguardato i programmi o il miglior
"competitore", quanto il ruolo che dovrà avere, in caso di vittoria,
il direttore generale uscente (Armando Balducci, ndr) e quindi su come
articolare e spartire la gestione del potere. La soluzione trovata (Giulio
Marini, ndr)? Mah, penso che le decisioni saranno prese altrove". Non è un
mancato un riferimento - pur senza nominarlo - alle dimissioni del sindaco
Giancarlo Gabbianelli che hanno causato la fine anticipata della consiliatura,
la cui scadenza naturale era fissata alla primavera del 2009. "Dal
dopoguerra a oggi, non era mai accaduto che si consegnasse la città a una
gestione commissariale, e quindi di fatto bloccarlo per alcuni mesi. Ritengo
che chi ama veramente la sua città, non l'abbandona. Men che mai in questo
momento. Con l'arrivo dell'aeroporto, il primo cittadino dovrà lavorare sodo.
Si debbono intessere relazioni, studiare i documenti, capire come altre
località hanno affrontato e risolto i tanti aspetti che la realizzazione di una
nuovo scalo comporta". Per poter presidiare il più possibile l'intero
territorio, cinque i quartieri generali di Sposetti: a Bagnaia, Grotte S.
Stefano, San Martino al Cimino, nel quartiere del Pilastro e in Corso Italia. E
il tour prenderà il via proprio dalle frazioni.
( da "Corriere della Sera" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Focus Vuota - data: 2008-03-11 num: - pag: 12 categoria:
REDAZIONALE Il boom Dopo 13 anni rifiorisce il mercato delle lezioni private I
costi Si va da
( da "Stampa, La" del 11-03-2008)
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13,1 I precedenti
milioni di euro I pirati del web svuotano il conto dell'Istruzione La banda è
legata al riciclaggio della 'ndrangheta Le grandi truffe su Internet Colpo
grosso al ministero Jérôme Kerviel Il giovane trader francese, 31 anni, ha
operato sui futures sugli indici di Borsa della Société Générale, una delle più
note banche francesi, accumulando posizioni per almeno 50-60 miliardi di euro.
La banca ha scoperto queste posizioni, liquidandole e ne è risultato un buco di
oltre 4,9 miliardi di euro. Lo scandalo è scoppiato a fine gennaio. I controlli
mancati Tutt'ora non è chiaro come gli organi di controllo dell'azienda non
siano entrati in funzione molto tempo prima, nonostante le cifre in gioco
fossero realmente ingenti. Nick Leeson Se la responsabilità di Kerviel nella
perdita da quasi 5 miliardi di euro sarà accertata dalla procura di Parigi,
avrà superato il record dell'inglese Nick Leeson, che aveva fatto registrare
827 milioni di sterline di perdite e il fallimento della banca Barings. Deve
aver avuto un soprassalto, Giuseppe Fioroni, quando il suo direttore generale gli ha dato la notizia:
"Ministro, dal conto corrente postale sono spariti tredici milioni e
centomila euro". E adesso che la storia sembra volgere a buon fine, il
ministro della Pubblica Isruzione tira un sospiro di sollievo: "La vicenda
si è conclusa fortunatamente in maniera positiva grazie al lavoro della Polizia
postale e dell'Interpol. Non posso però non sollevare - denuncia il
ministro - una questione di fondo: la sicurezza informatica e le barriere di
controllo, che evidentemente fanno acqua, dei gestori di questi conti". Va
subito detto che questa è la storia di una truffa telematica. I rapinatori non
hanno usato fiamme ossidriche e grimaldelli per portarsi via la cassa, ma
"username" e "password". E si tratta di personaggi di tutto
rispetto, alcuni di loro sarebbero coinvolti in una inchiesta sul riciclaggio
della 'ndrangheta. Una indagine tuttora in corso che promette sviluppi
clamorosi. Quella dell'ammanco al ministero della Pubblica istruzione è una
storia a lieto fine, nel senso che il malloppo è stato ritrovato e
"congelato" - trovandosi in Egitto - e le indagini sono ancora in
corso per identificare e arrestare tutta la banda di truffatori. Dalle
indiscrezioni che filtrano, il malloppo è transitato su un conto corrente
intestato a una società di Bologna, naturalmente fittizia, con l'indirizzo che
corrisponde a un bar del centro (che esiste effettivamente ma, ovviamente, il
suo titolare è del tutto estraneo ai fatti). Da Bologna, sempre viaggiando
sull'autostrada telematica, il tesoro ha percorso migliaia di chilometri prima
di arrivare a destinazione: il Cairo, Egitto. Il consigliere Lucio Alberti,
capo di gabinetto di viale Trastevere, racconta: "Il 16 gennaio, il
funzionario delegato ha eseguito un' ordinaria operazione di rendicontazione e
si è accorto dell'ammanco". Parte immediatamente la denuncia: alla Procura
della repubblica, alla Corte dei Conti, alla Polizia Postale. Quel conto
corrente on-line è alimentato direttamente dal ministero del Tesoro, ed è stato
creato per favorire i pagamenti alle famiglie di studenti di scuole non statali
che percepiscono un bonus. Sul quel conto, oggi, sono accreditati soltanto 400
mila euro, in attesa che torni alla base il tesoro sottratto. Dunque, nel giro
di 36 ore, la Polizia postale ricostruisce i movimenti dei 13 milioni e 100
mila euro fino alla loro destinazione finale: la banca "National Bank of
Egypt" del Cairo. Il conto corrente è intestato alla società
"Egiptyans for Investment and tourism". E allo sportello del Cairo si
è presentato un signore, italiano naturalmente, chiedendo di poter prelevare 50
mila euro. Probabilmente per verificare che tutto fosse andato liscio. Solo che,
allertata da Interpol, la direzione della banca ha bloccato la consegna dei
soldi. Dalle Poste italiane fanno sapere che la truffa non sarebbe avvenuta via
Internet, ipotizzando che qualcuno (con documenti di riconoscimento falsi) si
sarebbe presentato alla direzione centrale con una delega a operare sul conto
del ministero. Da viale Trastevere, invece, si insiste nel sottolineare le
responsabilità delle Poste per "il buco nella rete di protezione dei conti
correnti". Le indagini coordinate dal pm Vincenzo Barba vogliono risalire
alle responsabilità (penali) della sparizione della cassa del ministero della
Pubblica istruzione. In attesa che attraverso le rogatorie internazionali
tornino alla base i 13,1 milioni di euro, si è aperto un contenzioso tra il
ministero di viale Trastevere e le Poste italiane. In un primo momento, le
Poste si erano dimostrate possibiliste sull'anticipare i 13,1 milioni di euro
in attesa che Il Cairo li restituisca. Poi, però, hanno fatto sapere ai
collaboratori del ministro Fioroni che in cambio della
ricostituzione delle risorse mancanti avrebbero gradito dal ministero una
"liberatoria". Il problema è questo: la Procura presso la Corte dei
Conti potrebbe rivalersi nei confronti delle Poste, ad esempio per l'evidente
danno d'immagine. Insomma, vorrebbero ottenere una blindatura per le
prevedibili incursioni della giustizia contabile. Viale Trastevere ha
controfferto una dichiarazione nella quale si dà atto alle Poste di aver
anticipato la somma sottratta. Niente di più. Forse oggi la trattativa tra
ministero e Poste potrebbe giungere a una conclusione.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Pordenone Come
"sopravvivere" alle riforme scolastiche: ci sarà anche il vescovo al
dibattito dell'Uciim Sopravvivere alla riforma senza fine: prove tecniche su
cosa vale la pena di insegnare: se ne parlerà venerdì a Pordenone
all'auditorium Vendramini, in corso Vittorio Emanuele, alle 15.30.
Parteciperanno al convegno, organizzato dall'Unione degli insegnanti cattolici
Uciim sulla scuola che cambia, il vescovo Ovidio Poletto e Giacomo Dutto, direttore
generale del ministero della pubblica istruzione. Metteranno a fuoco le
strategie sostenibili in aula a poche settimane dell'election day che, il 13
aprile, potrebbe voltare pagina rispetto all'era del
ministro dell'istruzione Beppe Fioroni. "Ci proponiamo di
delineare le innovazioni dell'ultimo quinquennio del sistema di istruzione e
formazione - è l'obiettivo del vertice dell'Uciim pordenonese -. Vogliamo
offrire il quadro pedagogico-didattico che ha guidato il nuovo che avanza, in
aula. E' importante segnalare i limiti legislativi e le carenze
dell'impianto tecnico: il prossimo governo, dopo le elezioni il 13 aprile,
dovrà attuare modifiche e integrazioni". I relatori saranno Roberto
Albara, cattedratico di Udine, Renato Mion, dell'UUiversità salesiana di Roma,
e Italo Fiorin della Lumsa romana, coordinati dalla moderatrice Eugenia
Cinello. Il coffee-break sarà curato dal gruppo solidale "Un ponte da
Pordenone a Bondo": raccoglie fondi per costruire ponti nei villaggi
remoti dell'Africa. (c.b.).
( da "Secolo XIX, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Dati del ministero
sulle superiori Quattro materie in media da recuperare. Matematica la più
difficile seguita da italiano OLTRE IL 70 per cento (il 70,3% per la
precisione) dei ragazzi che frequentano le scuole superiori italiane hanno
riportato una o più insufficienze dopo gli scrutini del primo quadrimestre.
Significa che circa due milioni di ragazzi - con relative famiglie,
naturalmente - sono ora in allarme in attesa del verdetto di fine anno. Le
cifre dicono che soltanto 3 allievi delle superiori su 10 possono tirare un
sospiro di sollievo, mentre gli altri hanno riportato, in media, insufficienze
in ben quattro materie. Le materie più ostiche ai ragazzi? La matematica, che
resta lo spauracchio degli studenti di ogni scuola, seguita dall'italiano. Sono
alcuni dei dati sconfortanti che emergono da una indagine campionaria, condotta
in questi giorni dall'Ufficio studi del Ministero della Pubblica Istruzione sul
40 per cento delle scuole superiori. Una valanga di "debiti" pesa
dunque sugli li studenti italiani, dopo mesi di polemiche sui corsi di recupero
e sulle modalità con cui le singole scuole - alle prese con le diverse esigenze
di studenti, insegnanti e famiglie - devono e possono organizzarli. I brutti
voti si prendono in tutti gli anni di corso, soltanto in quinta si registra un
leggero miglioramento. Ma, come si è detto, l'incubo della matematica resta
sempre valido: la disciplina dove si è registrato il maggior numero di
insufficienze è infatti proprio lei, con il non invidiabile record del 62,4% di
esiti negativi in tutti - tutti - i tipi di scuola. Su cento ragazzi scrutinati
i dati recitano impietosi che gli "insufficienti" al liceo Classico
sono il 57,6 esattamente la stessa percentuale del liceo
socio-psico-pedagogici. Allo Scientifico diventano il 61,9. Poi, nelle altre
superiori, si va in crescendo negativo: 67,4 al Linguistico, 76,4 all'istituto
tecnico, picco micidiale con l'80 per cento all'istituto professionale e infine
73,8 per l'istruzione artistica. Non c'è scampo, il totale fa 70,3 di studenti
che hanno attualmente almeno una insufficienza tra le diverse discipline. In
media sette alunni su dieci registrano almeno un'insufficienza, valore di per
sé preoccupante, che diventa drammatico - fa notare il ministero - negli
istituti professionali dove gli "insufficienti" sono ben 8 su 10. E
per rendere ancora meglio l'idea, viale Trastevere spiega che è come se in una
classe, ad esempio di 24 alunni, solo 7 di questi riportassero risultati
positivi (e solo 5 negli istituti professionali). L'indagine ha rilevato che
dovranno essere superate circa 8 milioni di insufficienze: in media ogni
studente dovrà recuperare quattro debiti. Il numero di insufficienze rimane
oltre tutto costante a prescindere dagli anni di corso: solo in quinta, quando
bisogna fare la tirata finale, i ragazzi reagiscono e si nota una lieve
riduzione (65%). Rimangono però molto alte le carenze in matematica (60,9%,
sempre lei) e italiano, che negli istituti tecnici e nei professionali arriva a
un 40% di insufficienze e rappresenta un grosso scoglio per ottenere la
promozione. "Sono numeri - ha spiegato il ministro
alla Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni - che,
oltre a far chiarezza, illustrano anche lo sforzo che alunni e docenti saranno
chiamati a fare nei prossimi mesi in quanto, a fine anno, di solito le
insufficienze si dimezzano. È del tutto evidente comunque che ci troviamo di
fronte a un problema serio ed è questo il motivo per il quale è stata data
priorità assoluta, anche in termini di risorse economiche, alle azioni per
supportare l'impegno delle scuole". Si dovranno rimboccare le maniche gli
studenti che a giugno devono affrontare l'esame di Stato. Se per i ragazzi del
classico il problema è soprattutto la matematica (55,2%), per i colleghi del
linguistico paradossalmente le lacune maggiori si riscontrano proprio nelle
materie che dovrebbero averli guidati a scegliere quel tipo di studi e invece
l'85,1% ha insufficienze nelle lingue straniere. Fanalino di coda sono gli
istituti professionali. Se il totale parla del 70 per cento dei ragazzi delle
superiori con insufficienze al primo quadrimestre, questa percentuale sale al
76,4% negli istituti tecnici e addirittura all'80% nei professionali. Meno
peggio sono messi gli studenti del classico e dello psico pedagogico con "appena"
il 57,6% di insufficienze. Il picco di carenze si tocca al terzo anno. Già
evidenti al primo anno (71,1%), i brutti voti raggiungono il massimo al terzo
anno di corso (72,5%). La situazione più grave riguarda gli istituti tecnici, i
professionali e l'istruzione artistica dove le "insufficienze" dal
primo al quinto anno sono almeno al 70% e al quinto si attestano
rispettivamente al 71,6, 75,3 e 65,6%. silvia neonato 11/03/2008 ' 11/03/2008
allarmeistituzionale"A fine anno le insufficienze si dimezzano. È però
evidente che il problema è molto serio" Giuseppe Fioroniministro
dell'Istruzione 11/03/2008.
( da "TGCom" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Scuola, 70% studenti
somari In media debiti in 4 materie Conti in rosso non solo per la Pubblica
amministrazione. Anche gli studenti hanno un cumulo di "debiti" con
la scuola che mette in seria difficoltà la Pubblica istruzione per far sì che, entro
giugno, recuperino i brutti voti. Secondo un'indagine ministeriale, il 70,3%
dei ragazzi delle superiori ha riportato una o piu' insufficienze al termine
del primo quadrimestre. In media ogni allievo ha insufficienze in quattro
materie. La matematica "bestia nera" Secondo l'indagine dell'Ufficio
studi del ministero della Pubblica Istruzione condotta sul 40% delle scuole, la
disciplina in cui si è registrato il maggior numero di insufficienze è la
matematica con il 62,4% dei casi, con valori negativi in tutti i tipi di
scuola. Se, poi, per i ragazzi del classico la 'bestia nera' è soprattutto la
matematica (55,2%), per i colleghi del linguistico paradossalmente le lacune
maggiori si riscontrano proprio nelle materie di specializzazione: l'85,1% ha
insufficienze, infatti, nelle lingue straniere. Nei tecnici e professionali, il
grosso scoglio è soprattutto l'italiano. Professionali arrancano Se il 70,3%
dei ragazzi delle superiori ha riportato insufficienze nel primo quadrimestre,
la percentuale sale al 76,4% negli istituti tecnici e addirittura all'80% nei
professionali. Meno peggio degli altri sono messi gli studenti del classico con
"appena" il 57,6% di insufficienze. Problemi dalla prima alla quinta
Le lacune da colmare poi caratterizzano tutti gli anni di corso. Soltanto in
quinta, all'ultimo anno che conclude il ciclo di studi con la maturità, i
curricula scolastici mostrano un leggero miglioramento pur restando forti in
tutti i tipi di scuola le carenze in matematica che arrivano (in totale) a
quota 60,9%. E per chi dovrà sostenere l'esame sarà un vero e proprio tour de
force. La crisi del terzo anno Se sono già accentuate al primo anno (71,1%), le
carenze raggiungono il massimo al terzo anno di corso (72,5%). La situazione
piu' grave riguarda gli istituti tecnici, i professionali e l'istruzione
artistica dove le insufficienze dal primo al quinto anno sono almeno al 70% e
al quinto si attestano rispettivamente al 71,6, 75,3 e 65,6%. Il quadro
sconfortante che assegna alla scuola italiana il cappello da asino emerge dopo
mesi di polemiche sui corsi di recupero e sulle modalità con cui le singole
scuole possono in pratica realizzarli conciliando esigenze di studenti,
insegnanti e famiglie. "I dati del primo quadrimestre - ha commentato il
ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni -
dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba mettere in atto perché
entro giugno si recuperino il piu' possibile queste insufficienze". Invia
ad un amico.
( da "Repubblica.it" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
LA SCHEDA Liste,
concluse le operazioni Il quadro, regione per regione CONCLUSE le operazioni di
presentazione delle liste, questo è il quadro regione per regione. FRIULI
VENEZIA GIULIA. Alla Camera, Damiano (Pd), Frattini (Pdl) e Spini (Ps), e l'ex
comandante della K-For nei Balcani, il generale Silvio Mazzaroli (Idv) al
Senato, sono i nomi di maggior spicco. Per La Destra, al Senato, Storace lascia
il posto di capolista, unica regione in Italia, ad Angelo Lippi, consigliere
comunale di Trieste che ha lasciato An. Angelo Sandri, della Dc esclusa, è
stato invece inserito nelle liste dell'Udc alla Camera. In Friuli Venezia
Giulia sono state presentate 17 liste per la Camera e 16 per il Senato. VENETO.
Dati per acquisiti i capilista Berlusconi e Fini nel Pdl, spicca la sfida tra
imprenditori: per il Pd c'è capolista l'ex leader di Federmeccanica, Calearo.
Il Pdl gli contrappone Riello nella lista guidata dal governatore Galan. Sono
19 le liste presentate per il Senato; per la Camera 18 quelle in Veneto 2 e
( da "Corriere.it" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Fondi bloccati al
Cairo, il governo non può pagare il bonus famiglie Scuola, rubati 13 milioni di
euro E' caccia alla talpa del ministero Durante una verifica i funzionari hanno
rilevato l'ammanco. I soldi su un conto Banco Posta Impresa ROMA - C'è un buco
di oltre tredici milioni di euro nelle casse del ministero della Pubblica
Istruzione. Soldi depositati su un conto corrente on line aperto presso le
Poste Italiane e svuotato da un gruppo criminale che avrebbe anche legami con
la 'ndrangheta. Alcuni personaggi sospettati di aver partecipato al clamoroso
furto sono infatti indagati dalla procura di Reggio Calabria per riciclaggio di
denaro per conto delle cosche. La somma è stata rintracciata dagli
investigatori della polizia postale in una banca del Cairo, la National Bank of
Egypt. La magistratura sta adesso cercando di recuperarla e di scoprire chi sia
la talpa che ha soffiato alla banda le indicazioni giuste. Ma anche di
accertare se altri fondi siano stati occultati con lo stesso meccanismo.
Importi inferiori che potrebbero essere sfuggiti ai controlli. La denuncia del ministro Giuseppe Fioroni viene
presentata il 16 gennaio scorso. Durante una delle verifiche periodiche, i
funzionari si accorgono dell'ammanco di 13 milioni e centomila euro stanziati
dall'Economia per i cosiddetti "bonus alle famiglie". I soldi erano
stati accantonati su un conto Banco Posta Impresa. I primi accertamenti
consentono di scoprire che sono stati spostati su un altro conto, intestato a
una società di Bologna. Ma le ulteriori verifiche dimostrano che l'indirizzo
corrisponde a un bar del centro della città: la società non esiste, i documenti
utilizzati per aprire il deposito bancario sono falsi. La traccia è comunque
buona perché rivela un ulteriore passaggio che porta ad un'altra azienda, la
Egyptians for Investment and Tourism del Cairo e quindi al conto aperto presso
la National Bank. Agli inizi di febbraio alcuni funzionari della Postale e
dell'Interpol partono per l'Egitto, prendono contatti con la polizia locale e
con i responsabili del-l'Istituto di Credito. Il conto viene messo "sotto
osservazione". Proprio in quei giorni viene effettuato un prelevamento di
50.000 euro. A questo punto viene congelato. Il governo italiano ottiene la
garanzia che nessuno potrà effettuare altre operazioni, ma la somma rimane
bloccata. Per ottenerne la restituzione è infatti necessaria una rogatoria
internazionale: l'Italia deve dimostrare che quei soldi sono stati rubati. A
questo punto il ministero chiede alle Poste di mettere a disposizione i 13
milioni di euro e contesta le procedure di sicurezza. All'indagine penale si
affianca così un accertamento della Corte dei Conti che dovrà verificare
l'entità del danno subito dall'Istruzione e stabilire gli eventuali addebiti a
carico di Poste Italiane. L'ufficio stampa assicura che "c'è la disponibilità
a consegnare i soldi, in attesa che si sblocchi la procedura
internazionale", ma al momento nessuna erogazione è stata effettuata. Int
anto le indagini si concentrano su esecutori e mandanti del furto. Perché una
nuova pista porta direttamente in Calabria e apre scenari nuovi per individuare
chi possa aver rubato i soldi. Indagando su alcuni "colletti bianchi"
che reinvestono i capitali delle famiglie di 'ndrangheta, i carabinieri captano
una conversazione che potrebbe rappresentare la svolta per l'inchiesta. Un uomo
che parla dal Cairo contatta un'amico che sta a Reggio e afferma: "Sono
trattenuto, hanno scoperto la storia delle banche. Se ne sta occupando
l'Interpol". Non immagina che quel telefono è sotto controllo e fornisce
ulteriori dettagli e questo consente agli investigatori di comprendere che si
riferisce a denaro sottratto al ministero dell'Istruzione. Potrebbe dunque
essere proprio lui la persona che ha prelevato i 50.000 euro. Ulteriori
verifiche sono appena cominciate per scoprire che tipo di legami abbia con il
ministero o con le Poste. I soldi erano infatti depositati su un conto dedicato
alle imprese e gli investigatori sono certi che le informazioni siano arrivate
da una fonte interna. "Non c'è stata alcuna truffa telematica assicura
Poste Italiane perché il trasferimento dei fondi è stato effettuato da qualcuno
che ha presentato una falsa documentazione per dimostrare di essere autorizzato
ad operare su quel conto corrente ". In realtà gli investigatori hanno
accertato che il trasferimento dei soldi è avvenuto alterando le procedure
informatiche e questo ha consentito di spostare i soldi da un conto all'altro
attraverso la rete web fino al deposito finale nella banca egiziana. Fiorenza
Sarzanini stampa |.
( da "Stampaweb, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
ROMA Siamo alla
Caporetto della scuola italiana. Due milioni di studenti delle superiori,
passati al vaglio degli scrutini di febbraio, hanno totalizzato 8 milioni di
debiti formativi. Detta in maniera più rozza ma più comprensibile: se l'anno
scolastico si chiudesse ora, sette studenti su dieci verrebbero rimandati in
quattro materie. Le bestie nere sono la matematica e le lingue straniere. La
situazione è preoccupante, ma si sa che il ministro della
pubblica Istruzione Beppe Fioroni ha preferito guardare la
realtà in faccia piuttosto che fare finta di niente (come si è fatto per
decenni) e tirare a campare. E la realtà - già brutalmente fotografata
dall'indagine Pisa-Ocse del 2004 e poi del 2007 - dice che gli studenti
italiani hanno lacune pesantissime e protratte nel tempo, in matematica,
italiano e scienze. Il ministro ha voluto indagare in questo grande mare del
degrado scolastico e ha scoperto che il 42% degli studenti veniva promosso
all'anno successivo portandosi dietro almeno un debito formativo da dover - del
tutto teoricamente - recuperare. Nella realtà, però - è sempre il ministero a
dirlo - venivano recuperati solo un quarto dei debiti. Gli altri passavano in
cavalleria: negli ultimi vent'anni sono stati diplomati 8 milioni di studenti
sulla cui preparazione è lecito nutrire qualche dubbio. Dall'ottobre scorso
però, quest'andazzo è cambiato, o almeno ha assunto un altro tipo di marcia.
Con un decreto (numero 80 del 3 ottobre 2007) il ministro ha stabilito che i
debiti formativi devono essere sanati prima degli scrutini di giugno o, al più,
nel corso dell'estate successiva, entro il 31 agosto. Di conseguenza le scuole
devono fare un primo bilancio delle lacune accumulate già in occasione dello
scrutinio del primo quadrimestre (febbraio di ogni anno) e attivare, di
conseguenza, corsi di recupero a seconda delle esigenze. A febbraio scorso,
dunque, le scuole superiori hanno fatto il primo "tagliando" ai loro
allievi e l'ufficio studi del ministero ha chiesto i dati a campione al 70% di
queste scuole (pari a circa 2 milioni di allievi complessivamente), traendone
il quadro impietoso di cui si diceva. Due milioni di studenti (il 70% dei 2
milioni e 700 mila studenti delle superiori) hanno accumulato 8 milioni di
debiti, in media
( da "Secolo XIX, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLE SUPERIORI
PARLA L'OMONIMO IN LISTA 11/03/2008 "Io, l'altro Beppe Grillo, ora sogno
il Senato" Disastrosi i risultati di un'indagine della Pubblica istruzione
sul primo quadrimestre: in media quattro i debiti da recuperare. Fioroni: "Ora serve un lavoro straordinario" DUE MILIONI di
studenti, ovvero oltre il 70% dei ragazzi che frequentano le scuole superiori,
hanno avuto una o più insufficienze alla fine del primo quadrimestre. In media
ogni allievo è risultato insufficiente in quattro materie. I dati
emergono da un'indagine a campione del ministero della Pubblica istruzione sul
40 per cento delle scuole superiori. Su cento ragazzi scrutinati gli
"insufficienti" al liceo classico sono 57,6%, allo scientifico 61,9%,
57,6% al liceo socio-psico-pedagogici, 67,4% al linguistico, 76,4% all'istituto
tecnico, l'80% all'istituto professionale e il 73,8% nell'istruzione artistica.
Neonato >> 6 11/03/2008.
( da "HelpConsumatori" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
News SCUOLA. Due
milioni di studenti con almeno un'insufficienza 11/03/2008 - 11:08 Orecchie
d'asino per 2 milioni di studenti delle superiori: il 70,3% dei ragazzi che
frequentano le scuole superiori hanno riportato una o più insufficienze al
termine del primo quadrimestre. E' quanto emerge da una indagine campionaria
condotta in questi giorni dall'Ufficio studi del Ministero della Pubblica
Istruzione sul 40% delle scuole. Lo rivela il Ministero delle Pubblica
Istruzione in una nota. Mediamente sette alunni su dieci registrano almeno
un'insufficienza, valore di per sé alquanto negativo, che diventa
"drammatico" negli istituti professionali dove gli
"insufficienti" sono ben 8 su 10. E' come se in una classe (ad es. di
24 alunni) solo 7 di questi riportassero risultati positivi (e solo 5 negli
istituti professionali). La disciplina dove si è registrato il maggior numero
di insufficienze è la matematica con il 62,4% dei casi, con valori negativi in tutti
i tipi di scuola. Si dovranno rimboccare le maniche gli studenti che a giugno
devono affrontare l'esame di Stato. Se per i ragazzi del classico la
"bestia nera" è soprattutto la matematica (55,2%), per i colleghi del
linguistico paradossalmente le lacune maggiori si riscontrano proprio nelle
materie caratterizzanti: l'85,1% ha insufficienze, infatti, nelle lingue
straniere. Nei tecnici e professionali, più che negli altri corsi di studio, è
invece l'italiano il grosso scoglio. "I dati del primo quadrimestre - ha commentato il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni - dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba mettere
in atto perché entro giugno si recuperino il più possibile queste
insufficienze. Sono numeri che, oltre a far chiarezza, illustrano anche lo
sforzo che alunni e docenti saranno chiamati a fare nei prossimi mesi in
quanto, a fine anno, di solito le insufficienze si dimezzano. E' del
tutto evidente comunque che ci troviamo di fronte ad un problema serio ed è
questo il motivo per il quale è stata data priorità assoluta, anche in termini
di risorse economiche, alle azioni per supportare l'impegno delle scuole".
2008 - redattore: LM.
( da "Avvenire" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
CRONACA 11-03-2008
Superiori, studenti pieni di debiti. Formativi DA MILANO ENRICO LENZI U na
scuola superiore piena di debiti formativi. È il desolante quadro che emerge
dai risultati del primo quadrime-- stre: sette studenti su dieci ha almeno una
materia insufficiente. Ma la situazione è ancora più grave se si pensa che i
due milioni di studenti con debiti hanno accumulato complessivamente otto
milioni di insufficienze. In pratica quattro materie sotto il 6 per ogni
studente. "I dati dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba
mettere in atto" commenta sconsolato il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni. E la mole
di lavoro è davvero impressionante, visto che "entro giugno bisogna
recuperare il più possibile di queste insufficienze ", aggiunge il
ministro. Infatti, secondo le modifiche apportate al re- cupero dei debiti
formativi, le lacune devono essere colmate entro l'inizio del nuovo anno
scolastico: a fine agosto o entro la prima settimana di settembre,
comunque prima della ripresa delle lezioni. "Saranno proprio questi corsi
estivi il vero problema della normativa introdotta dal ministro" commenta
Roberto Pellegatta, presidente nazionale della Disal presidi, associazione
professionale dei dirigenti scolastici. "Secondo i dati di un sondaggio
che stiamo conducendo c'è una bassissima disponibilità dei docenti a tenere
questi corsi estivi (solo la metà degli istituti dichiara di avere docenti
disponibili ai corsi estivi, mentre il 70% del campione ha fissato il recupero
nella prima settimana di settembre), nonostante l'effettivo aumento delle
risorse messe a disposizione " spiega il presidente della Disal. Eppure la
situazione appare drammatica. "Lo scenario al termine del primo
quadrimestre non è molto dissimile da quella esistente negli anni passati
commenta Pellegatta : la vera novità è che si è monitorato i risultati".
Dunque niente di nuovo?. "Lo ribadisco: la situazione non è molto diversa.
Lo è invece il sistema dei corsi di recupero che gli istituti, a dire il vero,
hanno sempre organizzato da quando nel 1995 è stato introdotto il debito
formativo ". Meccanismo rigido, a cui si associa l'obbligo di recupero
prima dell'avvio del nuovo anno, norma che "i collegi docenti di centinaia
di istituti hanno fortemente criticato". Resta da verificare cosa accadrà
a giugno in fase di scrutinio finale. "Di solito le insufficienze a fine
anno si dimezzano" ricorda il ministro Fioroni. E
quest'anno si potrebbe "optare per un aumento di promozioni e bocciature
per limitare il ricorso ai recuperi estivi" teme il presidente della
Disal. Tornando ai dati diffusi dal ministero, la situazione più preoccupante
si registra nei professionali dove gli studenti con debiti sono l'80%.
Precedono i tecnici (76,4%) e i licei artistici (73,8%). Si scende al 67,4% nei
licei linguistici, seguiti a ruota dagli scientifici con il 61,9%. Chiudono la
classifica i licei classici e quelli socio-psico-pedagogici entrambi con il
57,6%. La matematica si conferma la "bestia nera" per gli studenti
italiani: ben il 62,4% degli studenti con debito, con una percentuale costante
in ogni indirizzo di studi. Anche la lingua straniera è un tallone d'Achille,
visto che il 62,2% degli studenti con debito coinvolge questa materia. Alte
anche le percentuali per l'italiano (47,4%), le discipline tecnicoprofessionali
(51,1%), le altre materie scientifiche (42,9%) e persino la storia (35,5%).
Osservando i dati per anno di corso si nota come nel primo triennio la
percentuale di studenti con debiti è in progressivo aumento (dal 71,1 al 72,5%),
per poi scendere nell'ultimo biennio (rispettivamente 69,6% e 65%). Istituti
tecnici e professionali si confermano la tipologia di scuola con maggiori
sofferenze sotto questo profilo. La parola torna inevitabilmente alle scuole,
chiamate a dare risposte concrete. Unica certezza: saldare i debiti non sarà
una passeggiata. Sette ragazzi su 10 hanno almeno una materia con delle lacune
Ma la media è di 4 insufficienze per ciascuno.
( da "Quotidiano.net" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
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quadrimestre da asini Il 70% degli studenti è insufficiente Indagine del
ministero della pubblica istruzione. Due milioni di studenti hanno riportato
almeno un'insufficienza, in media ogni ragazzo ha riportato insufficienze in
quattro materie. Commenta Roma, 10 marzo 2008 - Il 70,3% dei ragazzi che
frequentano le scuole superiori, circa due milioni di studenti, ha riportato
una o più insufficienze al termine del primo quadrimestre di quest'anno
scolastico: in media ogni ragazzo ha riportato insufficienze in quattro
materie. E' quanto rileva un'indagine campionaria condotta in questi giorni
dall'Ufficio studi del ministero della pubblica istruzione sul 40% delle scuole
italiane. In particolare, nel liceo classico ha insufficienze il 57,6% degli
studenti, nello scientifico il 61,9%, nei licei socio-psico-pedagogici il
57,6%, al linguistico il 67,4%, negli istituti tecnici il 76,4%, nei
professionali l'80%, negli artistici il 73,8%. Mediamente dunque sette alunni
su dieci registrano almeno un'insufficienza: "Un valore di per sé alquanto
negativo - si legge nella nota del ministero - che diventa drammatico negli
istituti professionali dove gli insufficienti sono ben 8 su 10". Come se
in una classe di 24 alunni solo 7 di questi riportassero risultati positivi (e
solo 5 negli istituti professionali). Secondo l'indagine nei prossimi mesi
dovranno essere 'riparate' circa 8 milioni di insufficienze: in media ogni
studente dovrà recuperare quattro debiti. La disciplina dove sì è registrato il
maggior numero di insufficienze è la matematica con il 62,4% dei casi, con
valori negativi in tutti i tipi di scuola. Il numero di insufficienze rimane
costante a prescindere dagli anni di corso: solo in quinta si nota una lieve
riduzione (65%), ma rimangono significative le carenze in materie come la
matematica (60,9%) e l'italiano che nei tecnici ed i professionali è di circa
il 40%. Per il ministro Giuseppe Fioroni "i
dati del primo quadrimestre dimostrano quale lavoro straordinario la scuola
debba mettere in atto perché entro giugno si recuperino il più possibile queste
insufficienze: sono numeri che, oltre a far chiarezza, illustrano anche lo
sforzo che alunni e docenti saranno chiamati a fare nei prossimi mesi in
quanto, a fine anno, di solito le insufficienze si dimezzano".
"E' del tutto evidente comunque che ci troviamo di fronte ad un problema
serio ed è questo il motivo per il quale - conclude Fioroni
- è stata data priorità assoluta, anche in termini di risorse economiche, alle
azioni per supportare l'impegno delle scuole". MAXI FURTO Buco di 13
milioni di euro al Ministero dell'Istruzione Commenti Invia commento Segnala ad
un amico 11/03/2008 12:33 F, provincia di PG MA stiamo scherzando? State
veramente dicendo che la scuola britannica e' migliore? Ok, ci sono gravi
problemi in quella italiana ( li ho vissuto personalmente soprattutto alle
medie...), ma da li' ad andare a dire che dovrebbe essere come la scuola
britannica... vivo in GB x studio, e ad essere sinceri hanno piu' o meno gli
stessi problemi: insegnanti che non possono o nn vogliono fare niente, studenti
che nn hanno voglia di studiare, bullismo e proprio l'altro giorno c'e' stati 1
servizio al telegiornale nel quale si affermava che in una scuola di Glasgow (
presa ad esempio) le lingua parlate erano piu' d 20" con emormi problemi
per l'insegnamento dell'inglese... pErcio' prima di dire si dovrebbe fare cosi'
o guardare quel paese la' informatevi!! 11/03/2008 11:02 F, provincia di PE E
ci meravigliamo di questo? I giovani di oggi pensano solo a divertirsi e non a
studiare, e poi x gli asini c'è sempre il Grande Fratello tanto lì è pieno di
asini che non sanno dire una frase di senso compiuto! La scuola deve essere più
severa! 11/03/2008 10:54 M, provincia di PS Il risultato scolastico non
rappresenta solo la valutazione di quanto siano bravi gli insegnanti o gli
studenti, è anche il risultato di quanto siano incapaci i genitori che
dovrebbero abituare i figli al rispetto delle regole, al senso del dovere,
all'educazione etc. Tutti i figli, da quel che vedo e che sento, sono bravi,
buoni, intelligenti anche quando fanno delle stupidate megagalattiche e i
risultato finale sarà sicuramente ancora peggiore di quello attuale. Alessandro
11/03/2008 10:50 M, provincia di MI Ricetta: 1) ripristino della disciplina
(visti i casi sempre più frequenti di bullismo sarebbe da dire ripristino della
legalità); 2) come in Inghilterra, valutazione su base annuale dei singoli
insegnanti e chi non è capace di ottenere risultati venga allontanato 3)
ripristino degli esami di riparazione e delle bocciature 4) meno presenza dei
genitori, vero flagello 11/03/2008 10:41 M, provincia di BO purtroppo nella
scuola dell'obbligo è avvenuto un livellamento verso il basso molto
marcato,vuoi per l'immissione di alunni extracomunitari,vuoi per direttive
dall'alto,morale della favola gli insegnanti hanno le mani legate e l'ignoranza
aumenta ciò forse anche perchè gli alunni non sono più capaci di studiare e certamente
la scuola non è più in grado di farlo,gli ignoranti vanno aiutati e se è il
caso BOCCIATI!!! Renzo 11/03/2008 10:38 F, provincia di FI gli insegnanti di
oggi conoscono sommariamente la materia che dovranno insegnare, la studiano
prima di affrontare i ragazzi. sono sullo stesso loro livello come conoscenza
di quella materia... . professori.. dov'è la preparazione ?, chi è in grado di
insegnare ? sono più immaturi di tanti ragazzi, mentre quelli che conoscono la
loro materia non scendono dal piedistallo sopra il quale si sono messi e non
riescono a far amare la loro materia. Siamo Un popolo di ignoranti e
superficiali ma prima di tutto presuntuosi. 11/03/2008 10:02 M, provincia di MC
sono un preside che testimonia lo sfascio della scuola:troppe maestre alle
elementari.non si impara con lo zapping .troppo lassismo alle medie.troppi
prof. abilitati con i corsi siss alle superiori.mancano proff.laureati in
matematica in informatica in ingegneria..e tali insegnamenti vengono espletati
da pseudo specialisti... ancor piu' grave la situazione dei portatori di
handicap o svantaggiati se frequentano un corso per geometri ,invece di essere
affidati ad un architetto vengono aiutati da docenti di musica o di
dattilografia...se frequentano una scuola per ragionieri ,invece di essere
affidati ad un laureato in economia e commercio vengono affidati ad un docente
di sostegno.poi le varie leggi e leggine aiutano le assenze dei proff.i debiti
aiutano l'ignoranza degli studenti che tutto sono meno che studenti.non
parliamo poi delle graduatorie che ci costringono ad assumere supplenti
notoriamente nullafacenti perche' occupano quel posto.il problema è gravissimo
11/03/2008 09:58 M, provincia di BO La cosa è molto seria: Solo adesso ce ne
accorgiamo? Per quanto riguarda la matematica, ove sembra che insufficienze e
lacune siano predominanti, il male risiede nei libri di testo che sono delle
opere letterarie: bisogna prestare più attenzione alle virgole e ai punti per
capire "esattamente" a cosa ci si riferisce! I testi di matematica e
geometria inglesi, sono più concisi e vanno direttamente all'argomento senza
tanti inutili fronzoli estetici. Sarà meglio risalire alle origini di tali
insufficienze: le colpe e le cause vanno ripartite nella giusta misura fra
tutti i partecipanti: libri di testo, insegnanti, studenti e...genitori.
11/03/2008 09:30 M, provincia di CE 1) Gli insegnanti sono sotto pagati -
conseguenza frustazione - 2) Se in una scuola diminuiscono gli alunni si
perdono le classi per cui un insegnante con lo stesso stipendio è costretto a
cambiare scuola o ad insegnare in più scuole -conseguenza sufficienza a tutti -
I corsi di recupero non servono a recuperare i ragazzi ma l'immagine del
politico che li ha proposti. Infatti ,per ridurre le spese, sono organizzati
accorpando più classi e sempre per lo stesso motivo le ore sono limitate.-
conseguenza sufficienza a tutti ; la preparazione degli alunni? non è prevista
nel regolamento 11/03/2008 09:20 F, provincia di SI Penso che una forte
responsabilità sia da attribuire al sistema scolastico, in primo luogo per
l'impossibilità di punire singolarmente gli elementi di disturbo per via della
privacy. Inoltre se più di mezza classe va male è segno che la colpa possa
essere dell'insegnante, ma la scuola non si preoccupa di organizzare corsi di
recupero, dando la colpa alla mancanza di fondi, che invece vengono usati per
progetti secondari. Le famiglie così sono costrette a sostenere anche le spese
per le ripetizioni private, PERCHE' LA SCUOLA NON FUNZIONA, non è colpa dei
ragazzi! Sono presenti 15 commenti, invia il tuo commento! Successivo Pagine: 1
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bella Scarlett canta Tom Waits del 11/03/2008 di Andrea Degidi L'ultima
frontiera dell'Olanda: fare sesso in pubblico si può del 10/03/2008 di Davide
Costa Schiaffo bulgaro a Gussoni: "Non vogliamo Dondarini, è coinvolto in
Calciopoli" del 10/03/2008 di Mister X Argomenti del 10/03/2008 di
Francesco Ghidetti Sei favorevole ai rally sulle strade della nostra
provincia?Vota il gol più bello della 27esima giornataPensi che PdL e Pd
faranno un'alleanza dopo il voto?Ritieni che Mastella sia davvero una vittima
della giustizia?E' giusto abolire il festival di Sanremo?Festa della donna, tu
festeggi l'8 marzo?Ascoli, vota la tua scuola preferitaTi piacerebbe poter dare
il voto online ai medici?Sicurezza sul lavoro, giusto inasprire le
sanzioni?Cinque giornate a Cassano, sei d'accordo?Qual è la più importante tra
le 10 priorità indicate da Sateriale?Cosa ne pensi dell'assenteismo negli
uffici pubblici reggiani?Come giudichi i tempi della sanità?Sei favorevole alla
scarcerazione del padre dei fratellini di Gravina?Tu voteresti per Luciano
Moggi? LA FOTO DEL GIORNO In coda per i simboli C'è anche Ferrara Qualcuno ha
pernottato nei pressi del ministero dell'Interno, altri si sono messi in fila
nelle prime ore del mattino. Per primo è arrivato il 'Grillo parlante' LEGGI LA
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Argomenti: Scuola
L'AGITAZIONE Le
stime dei sindacati, che preparano uno sciopero La base: ne vale la pena?
Qualche speranza c'è ancora, come vedremo fra poco, ma intanto il mondo della
scuola comincia a fare i conti con i tagli annunciati agli organici:
insegnanti, ausiliari e amministrativi. La scure minaccia un po' tutti. In
quale misura? I sindacati di categoria - che ieri mattina hanno incontrato i
membri delle Rsu in un'assemblea a Salerno - protestano un po' di più perché
mancano le certezze dei numeri esatti. "Non abbiamo avuto alcuna
comunicazione dall'Ufficio scolastico provinciale - lamenta Angelo Capezzuto
(Cgil) - per cui adesso conosciamo soltanto i tagli della scuola primaria. Ci
saranno 413 posti in meno rispetto all'anno scorso in provincia di Salerno.
Tagli ingiustificati, perché gli alunni sono 1100 di meno. Quindi
l'amministrazione ha anche sbagliato i conti". Rosalba Visone (Cisl)
calcola che i posti persi saranno leggermente maggiori, 429 compresi gli
insegnanti di sostegno, ma sostanzialmente conferma l'analisi: "Di fronte
a 1100 alunni in meno, una volta, in tempi normali, si sarebbero persi
fisiologicamente 60 posti, compensati dai pensionamenti. Eppure adesso i
parametri non sono cambiati". Cosa succederà, in sostanza? "I tagli
possono agire subito nel vivo - osserva Gerardo Pirone (Uil) - con
trasferimenti d'ufficio per gli insegnanti in esubero. All'inizio del prossimo
anno scolastico, poi, si bloccheranno le immissioni in ruolo e le supplenze
annuali. Neanche il precariato si potrà assorbire". Oltretutto, questo
delle primarie è solo un assaggio. Riduzioni massicce sono attese anche per le
superiori. "I dati fluttuano - annota Amedeo Milione (Gilda)- ma una cosa
è sicura. I tagli saranno tremendi. E mica rischiano solo i giovani. No, in
questo momento siamo tutti in ballo, anche chi ha venticinque anni di
anzianità". L'ultima osservazione, i sindacalisti la indirizzano
specificamente ai colleghi insegnanti. Il motivo è presto detto. Si preparano
alcune forme di agitazione: domani mattina una manifestazione a Napoli (ore
( da "Mattino, Il (Benevento)" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Una valanga di
debiti che si è abbattuta sugli studenti, e ancor di più sulle loro famiglie
che da ora - fino a giugno se non oltre - vivranno insieme con l'incubo degli
esami di riparazione. Una valanga di debiti che è arrivata poco dopo le
polemiche sui corsi di recupero, sulla mancanza di fondi per organizzarli e
sulle modalità con cui i singoli istituti devono e possono gestire le lezioni
fuori orario scolastico per tutti i ragazzi che devono colmare le loro lacune
entro la fine della scuola. Nei dati che sono stati rilevati da un'indagine a
campione condotta in questi giorni dall'ufficio studi del ministero della
Pubblica Istruzione sul 40 per cento delle scuole italiane, fioccano infatti le
insufficienze in tutti gli anni di corso. Soltanto in quinta, all'ultimo anno
quindi, si registra un leggero miglioramento. Quel che sconforta ancor più è
che il punto debole è identico in tutti i tipi di scuola ed è sempre lo stesso
ormai da anni: la matematica. In questa materia, infatti, si conta il 60,9 per
cento di insufficienze. E se la matematica è il "buco nero" per i
ragazzi del liceo classico (55,2), per quasi tutti gli studenti che seguono il
linguistico (ben l'85,1) l'ostacolo insormontabile sono proprio le lingue
straniere, asse portante del corso di studi da loro prescelto. Non gli va giù
l'inglese o lo spagnolo ai nostri giovani, ma neanche l'italiano. Negli
istituti tecnici e in quelli professionali, bisticciano infatti con sintassi e
grammatica ben sette ragazzi su dieci (contro il 57,6 per cento del classico).
Le carenze già evidenti al primo anno (71,1%) raggiungono il loro top al terzo
anno di corso (72,5%). E se la media racconta che sette alunni su dieci
registrano almeno un'insufficienza, valore di per sé alquanto negativo, il dato
diventa drammatico nei professionali dove gli asini sono ben otto su dieci. Ma
la débacle formativa è grave anche negli istituti tecnici e in quelli artistici
dove impazza intorno al 70 per cento il ciclone di insufficienze che gli
studenti si portano sulle spalle dal primo fino al quinto anno. Cerca di
consolare ragazzi e famiglie il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni. "A fine anno - dice - di solito, le insufficienze si
dimezzano". Poi spiega: "I dati del primo quadrimestre servono a far
chiarezza, illustrano lo sforzo che alunni e docenti saranno chiamati a fare
nei prossimi mesi. È evidente comunque che ci troviamo di fronte a un problema
serio ed è questo il motivo per il quale è stata data priorità assoluta,
anche in termini di risorse economiche, alle azioni per supportare l'impegno
delle scuole. Ci giochiamo il futuro del Paese". Daniela Limoncelli.
( da "Gazzettino, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
I risultati del
primo quadrimestre danno un'immagine preoccupante della preparazione scolastica
degli allievi delle superiori travolti dai debiti formativi A scuola si salvano
solo 3 studenti su 10 Nelle quinte cenni di miglioramento. La "bestia
nera" è la matematica. Il ministro Fioroni:
"Problema serio" RomaUna valanga di 'debiti' si è abbattuta sugli
studenti italiani dopo gli scrutini del primo quadrimestre: soltanto 3 allievi
delle superiori su 10 possono tirare un sospiro di sollievo. Gli altri, il
70\%, pari a circa 2 milioni di studenti, hanno riportato almeno una
insufficienza e in media ogni ragazzo è andato sotto la sufficienza in quattro
materie.Un quadro sconfortante che emerge dopo mesi di polemiche sui corsi di
recupero e sulle modalità con cui le singole scuole - alle prese con le diverse
esigenze di studenti, insegnanti e famiglie - devono e possono organizzarli. I
'buchi neri' si registrano in tutti gli anni di corso. Soltanto in quinta si registra
un leggero miglioramento pur restando forti in tutti i tipi di scuola le
carenze in matematica che arrivano (in totale) a quota 60,9\%. I MATURANDI - Si
dovranno rimboccare le maniche gli studenti che a giugno devono affrontare
l'esame di Stato. Se per i ragazzi del classico la 'bestia nera' è soprattutto
la matematica (55,2\%), per i colleghi del linguistico paradossalmente le
lacune maggiori si riscontrano proprio nelle materie caratterizzanti: l'85,1\%
ha insufficienze, infatti, nelle lingue straniere. Nei tecnici e professionali,
più che negli altri corsi di studio, è invece l'italiano il grosso scoglio.
FANALINI DI CODA - Se il 70,3\% dei ragazzi delle superiori ha riportato
insufficienze al primo quadrimestre, questa percentuale sale al 76,4\% negli
istituti tecnici e addirittura all'80\% nei professionali. Meno peggio degli
altri sono messi gli studenti del classico con 'appena' il 57,6\% di
insufficienze. PICCO AL TERZO ANNO - Già evidenti al primo anno (71,1\%) le
carenze raggiungono il massimo al terzo anno di corso (72,5\%). La situazione
più grave riguarda gli istituti tecnici, i professionali e l'istruzione
artistica dove le 'insufficienze' dal primo al quinto anno sono almeno al 70\%
e al quinto si attestano rispettivamente al 71,6, 75,3 e 65,6\%. IL MINISTRO -
I dati del primo quadrimestre - ha commentato il ministro della Pubblica
istruzione - dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba mettere in
atto perché entro giugno si recuperino il più possibile queste insufficienze. Sono
numeri che, oltre a far chiarezza, illustrano anche lo sforzo che alunni e
docenti saranno chiamati a fare nei prossimi mesi in quanto, a fine anno, di
solito le insufficienze si dimezzano. È del tutto evidente comunque che ci
troviamo di fronte a un problema serio ed è questo il motivo per il quale È
stata data priorità assoluta, anche in termini di risorse economiche, alle
azioni per supportare l'impegno delle scuole".
( da "Gazzettino, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Il
ministro Fioroni: problema
grave, gli insegnanti devono fare uno sforzo straordinario. La situazione
peggiore negli istituti professionali Scuola, "indebitati" 7 studenti
su 10 Valanga di insufficienze per i ragazzi delle superiori nel primo
quadrimestre, soprattutto in matematica Studenti delle superiori travolti da
una valanga di "debiti". È il desolante quadro che emerge dagli scrutini del
primo quadrimestre. Soltanto tre allievi su 10 possono tirare un sospiro di
sollievo. Gli altri - circa due milioni di studenti - hanno riportato almeno
una insufficienza, e in media ogni ragazzo è andato sotto la sufficienza in
quattro materie. Pesanti, in tutti i tipi di scuole, le carenze in matematica
che coinvolgono il 60,9\% dei ragazzi.La situazione peggiore si registra negli istituti
tecnici e professionali. Per il ministro Fioroni
"è del tutto evidente che ci troviamo di fronte a un problema serio ed è
questo il motivo per il quale è stata data priorità assoluta, anche in termini
di risorse economiche, alle azioni per supportare l'impegno delle
scuole".A pagina 5.
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Gli esperti del pubblico
ministero e della difesa esporranno le proprie teorie sulla
morta di di Elena Fioroni, assassinata dal marito chirurgo Consulenti a
"confronto" davanti alla Corte Il professor Ferrara sostiene che la
donna è stata avvelenata, il professor Cortivo che è stata uccisa dall'etere Il
professor Santo Davide Ferrara, direttore dell'Istituto di medicina legale
dell'Università di Padova, consulente tecnico del pubblico ministero
Orietta Canova, e il professor Paolo Cortivo, pure dell'Istituto di medicina
legale dell'Ateneo padovano, consulente tecnico nominato dall'avvocato Giovanni
Chiello, questa mattina si "confronteranno" davanti ai giudici della
Corte d'assise, al processo che vede imputato di omicidio della moglie il
chirurgo Gian Luca Cappuzzo. Ferrara sostiene che Elena Fioroni,
madre di due bambini, è stata uccisa dal marito la notte tra l'8 e il 9
febbraio 2006 con alcune iniezioni di Etilcarbammato, un veleno che il dottor
Cappuzzo aveva con sè. Mentre la teoria del professor Cortivo è che la donna
sia stata uccisa dall'etere che il marito aveva usato con l'intenzione di farle
perdere i sensi.Sulla base dei risultati del professor Ferrara il pubblico
ministero Canova sostiene che il chirurgo ha premeditato il delitto della
moglie almeno un mese prima. Ha ordinato il veleno, mentendo che sarebbe
servito per presunti esperimenti di laboratorio, e quella sera l'aveva portato
a casa proprio per ucciderla. Sempre secondo l'accusa, il chirurgo avrebbe
usato quel tipo di veleno perchè nell'arco di poche ore non si sarebbe trovato
traccia sul corpo della donna. Insomma, il rappresentante dell'accusa sostiene
che l'imputato voleva fare il cosiddetto delitto perfetto.Il professor Cortivo
sostiene, invece, che a causare la morte della donna è stato l'etere. Il dottor
Cappuzzo ammette di aver usato la sostanza medicinale per far tacere la moglie.
Un'ipotesi che il difensore dell'imputato, avvocato Chiello, vuole mettere sul
piatto per dimostrare che il medico non aveva premeditato l'omicidio della
moglie.Oggi il presidente della Corte d'assise, Mario Fabiani, dichiarerà
chiusa la fase istruttoria del dibattimento. Alla prossima udienza inizierà la
requisitoria del pubblico ministero. Poi parleranno gli avvocati Paola Bordin
Boev e Roberto Boev, legali di Parte civile, e l'avvocato Giovanni Chiello,
difensore del chirurgo.
( da "Stampaweb, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
ROMA Gli esami di
stato conclusivi della secondaria superiore prenderanno il via il 18 giugno con
la prima prova scritta, mentre le altre prove scritte si svolgeranno il 19 e il
23 giugno: lo ha comunicato il ministero della Pubblica Istruzione attraverso un'apposita
ordinanza ministeriale (la n. 30) nella quale vengono indicate tutte le
istruzioni e le modalità organizzative-operative per lo svolgimento della
maturità 2008. Il presidente e i commissari esterni comuni alle due classi
abbinate, assieme ai membri interni di ciascuna delle classi, si riuniranno il
16 giugno. Due giorni dopo si svolgerà il tema di italiano, a partire dalla ore
8.30; il giorno dopo si svolgerà la prova scritta, grafica o scritto-grafica.
Per gli esami nei licei artistici e negli istituti d'arte lo svolgimento della
seconda prova continuerà nei due giorni seguenti per la durata giornaliera
indicata nei testi delle prove. Il ministero ha anche specificato che poiché
uno dei giorni dello svolgimento della seconda prova coinciderà con il sabato,
la terza prova stessa potrà "essere sospesa per i soli candidati che per
motivi di culto non intendono proseguire l'esame in detto giorno". La
terza ed ultima prova scritta, il cosiddetto quizzone, si svolgerà lunedì 23
giugno: i contenuti saranno definiti da ogni commissione entro il 21 giugno
"in coerenza con il documento del consiglio di classe". L'ordinanza
non riporta invece indicazioni sul termine degli esami di stato: come negli
altri anni la data dipenderà dal numero di candidati ammessi. In ogni caso,
quasi tutti gli istituti si prevede che termineranno prove, valutazioni ed
assegnazioni dei voti finali entro la seconda decade di luglio. Come indicato nella riforma della maturità introdotta dal
ministro della Pi uscente, Beppe Fioroni, l'anno
scolastico in corso rappresenta l'ultima possibilità per gli studenti di essere
ammessi alle prove pur non avendo recuperato tutti i debiti: dal prossimo anno
per essere ammessi non bisognerà avere nemmeno un'insufficienza.
( da "HelpConsumatori" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
News INTERNET. Furto
al ministero Istruzione, Adiconsum: banche rendano più sicuri i c/c on line
11/03/2008 - 16:55 "Il furto telematico subito dal ministero
dell'Istruzione, nella sua gravità, ha evidenziato come la sicurezza
informatica, per usare le stesse parole del ministro Fioroni, delle barriere di controllo e dell'accesso ai conti correnti,
sia spesso fallace". Questo il commento di Adiconsum alla truffa online da
più di 13 milioni di euro ai danni del ministero, che a gennaio avrebbe visto
sparire la cifra dal suo conto online aperto presso Poste Italiane.
Questo furto, secondo Paolo Landi, segretario generale dell'associazione,
"deve indurre le banche a rendere più sicuri i conti correnti on
line". La logon e la password da sole non bastano. Infatti i conti
correnti che hanno, come unico metodo di accesso, la logon e la password, non
possono ritenersi sicuri e le banche che li adottano, non possono poi far
cadere la colpa di eventuali ammanchi sul consumatore che, a differenza del
Ministero, fa fatica a dimostrare le proprie ragioni. Secondo Adiconsum sono
certamente più sicuri i conti con accesso mediante "on time
password", legati a dispositivi "fisici" (tipo chiavette) in
mancanza dei quali diventa teoricamente impossibile accedere al conto. Pertanto
l'associazione invita i consumatori, il cui accesso al conto corrente on-line
non è sicuro, a sollecitare le banche ad adeguarsi a tecnologie più sicure. I
consumatori devono pretendere l'adeguamento della propria banca a sistemi più
sicuri, in caso ciò non accada possono valutare la possibilità di rivolgersi ad
altre banche che già adottano sistemi avanzati di sicurezza. 2008 - redattore:
AG.
( da "Virgilio Notizie" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
11-03-2008 17:23
"Il rinnovo contrattuale ha appena gettato il seme" Torino, 11 mar.
(Apcom) - Il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, giudica inadeguato lo stipendio degli insegnanti italiani e
ammette che il governo non è riuscito a fare quanto sarebbe stato necessario.
"Il problema dello stipendio degli insegnanti è commisurato ad una
constatazione: in 18 mesi di Governo non siamo riusciti ad affrontarla, se non
con un rinnovo contrattuale che aveva appena gettato il seme - ha
sottolineato Fioroni a margine del convegno 'Paese, la
scuola, l'innovazione' oggi a Torino -. E' indiscusso che gli stipendi degli
insegnanti non sono certo all'altezza della funzione e del ruolo, che è tra i
più importanti per il nostro Paese e per le nostre famiglie: l'adeguamento del
trattamento economico è una delle parti". Il ministro ha poi sottolineato
come la questione meritocratica nella scuola sia l'altro tassello fondamentale:
"Il ritorno del merito nelle nostre classi, sia per quanto riguarda i
docenti, sia per quanto riguarda gli studenti, è applicare la Costituzione - ha
aggiunto -. Se si toglie il merito dalle classi non si consente a chiunque di
fare qualunque cosa nella vita in base a ciò che sa e a ciò che è, ma si lascia
la possibilità di fare qualunque cosa solo a chi o ha i soldi in tasca o ha
famiglie molto potenti alle spalle".
( da "AprileOnline.info" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
Anna Riccardi e
Maria Chiara Grauso*, 10 marzo 2008, 14:50 Istruzione La caduta del governo
Prodi ha tuffato nuovamente l'intera istituzione scolastica nel dubbio e nel
non senso, come testimoniato da Berlusconi che in campagna elettorale assicura
i suoi elettori di proseguire con la Riforma Moratti in caso di vittoria. La
speranza è ancora una volta quella che una nuova politica illuminata riesca ad
innescare quell'inversione di tendenza che permetta alla formazione scolastica
di risalire la china e ritornare ad essere la principale fabbrica culturale
libera, pubblica e laica del nostro paese Un triste inizio d'anno per la scuola
italiana, il 2008 si apre all'insegna delle incertezze e di una gran
confusione. Siamo costrette ad osservare, ogni giorno che passa, che dirigenti,
docenti, collaboratori e alunni si sentono sempre più soli e scoraggiati per
l'andamento concreto che sta assumendo la nuova, eppure già vecchia, riforma
scolastica; per quei provvedimenti che avrebbero dovuto delinearsi come i
grandi cambiamenti introdotti dal Ministro Fioroni per il risollevamento della nostra scuola e che oggi non si sa
bene se e come attuare. La caduta del governo Prodi ha, infatti, tuffato
nuovamente l'intera istituzione scolastica nel dubbio e nel non senso, soprattutto
considerato che, non appena iniziata la campagna elettorale, il leader del PdL
Berlusconi si è già preoccupato di assicurare ai suoi elettori (secondo
i sondaggi più recenti la maggioranza degli italiani) che nei primi 100 giorni
del nuovo governo, in materia di scuola si impegnerà a proseguire esattamente
da dove circa due anni fa si era interrotto e cioè ad attuare totalmente la
riforma Moratti. Sconcertate ci domandiamo: "a che gioco si sta
giocando?". Nel corso degli ultimi anni, che hanno visto avvicendarsi
diversi governi tutti tempestivamente intenti a riformare e a proporre il
proprio modello ideale di scuola pubblica, tutti coloro che lavorano
faticosamente in ambito scolastico hanno compiuto incredibili sforzi per
sostenere delle politiche che a parole ponevano come centrali questioni come la
serietà, le competenze, il merito, la competitività, etc... ma che con la
concretezza delle loro azioni non hanno fatto altro che contraddire le loro
linee teoriche e tradire la fiducia di tutti coloro impegnati sul campo, che
hanno visto i fondi destinati dal governo alla scuola assottigliarsi sempre di
più e la considerazione sociale del loro ruolo indebolirsi progressivamente
senza rimedio. Tanti problemi e responsabilità che riguardano le nuove generazioni
sono addossate alla scuola e in particolare ai docenti; è una richiesta forte
che arriva da più parti, per la quale, siamo convinte, esista una risposta
nella maggior parte dei casi adeguata. Osserviamo tutti i giorni come,
nonostante le contraddizioni e la deriva generale da parte delle istituzioni
centrali, esiste una base, un residuo di tradizione, una volontà ed una
capacità collettiva, superiore a qualsiasi aspettativa, che conduce una
battaglia per la quale non sono state fornite armi e attrezzature adeguate. Si
procede grazie alle singole individualità, alla cultura che esiste, al senso di
responsabilità, al grado di sensibilità delle singole persone. Si procede. Per
questa ragione non sentiamo come del tutto veritiere le constatazioni della collega
Boscaino: "...purtroppo nel nostro paese troppi hanno accettato quel patto
scellerato - bisbigliato sottovoce - proposto dalla politica: vi paghiamo poco,
lavorate poco; mentre a voce alta ci dicevano (e continuano a dirci) quanto
siamo importanti, quanto alta è la nostra funzione" ma è innegabile che le
responsabilità della politica nel declino dell'intero comparto scuola negli
ultimi anni sono state e si confermano enormi, da tutti avvertite e
riconosciute come tali, eppure, strano a dirsi, non vissute come inaccettabili.
Questo stato di cose in Italia non fa notizia, o meglio, la scuola
periodicamente fa scandalo, poi sempre seguito dal silenzio. Lo scarso
rendimento dei nostri alunni, soprattutto nelle materie scientifiche,
constatato recentemente dal rapporto Ocse 2006 di Pisa, ci restituisce una
lucida fotografia della situazione che automaticamente ha innescato una serie
di interrogativi e di osservazioni tra cui probabilmente la non sempre adeguata
preparazione dei docenti. Sulla sensatezza e adeguatezza di queste riflessioni
si potrebbe discutere per un tempo infinito senza giungere ad alcuna soluzione
e probabilmente spostando il fulcro del problema verso aree e ruoli
ingiustamente colpevolizzati, come se non bastasse... Non si vuole, però, in alcun
modo ricordare ed ammettere che il metodo di reclutamento del corpo docente nel
nostro paese è stato gestito, per motivazioni completamente estranee
all'obiettivo del buon funzionamento della scuola, con le più disparate
procedure e che anno dopo anno, contraddizione dopo contraddizione,
accorgimento dopo accorgimento queste hanno dato vita a quell' intricato
groviglio di canali di inserimento, tutti ugualmente legittimi, che oggi
costituiscono il problema irrisolto del precariato scolastico. Ed il precariato
non è una condizione che penalizza unicamente il lavoratore per le ragioni che
è facile immaginare, in questo caso sono soprattutto gli studenti a subirne le
conseguenze in termini di continuità didattica, possibilità di programmazione
del lavoro, di serietà e autorità del ruolo docente con cui sono destinati a
confrontarsi quotidianamente ed altro ancora. Sull'importanza ed il peso dato
alla formazione e all'aggiornamento dei docenti in ingresso durante l'ultimo
decennio, ovvero dall'istituzione delle Siss gestite fruttuosamente da tanti
atenei d'Italia, sarebbe meglio non soffermarsi troppo; saremmo costretti ad
ammettere un imperdonabile paradosso e cioè che proprio il periodo in cui si
sono impartiti senza sosta tutti quegli insegnamenti che si considerano
indispensabili per lo svolgimento del mestiere di docente ha prodotto i
peggiori risultati mai ottenuti in termini di qualità. Di cosa si sta parlando?
Qual è l'anello debole che non si riesce ad individuare e correggere? Giuseppe
Ferrari, direttore editoriale Zanichelli, invitato ad esprimere una sua
opinione sui risultati di questo sondaggio che ci posiziona come fanalino di
coda d'Europa (36esimi su 40) in quanto a conoscenze e capacità in ambito
scientifico dei nostri alunni, osserva: "In Finlandia, al primo posto nel
2003 e ancora prima quest'anno, l'insegnante è una figura di prestigio e fare
il professore è considerato un bel mestiere. Qui non è così: l'unico meccanismo
di carriera è l'anzianità". Come giovani insegnanti ci sentiamo in dovere
di ringraziare per una visione così semplice, concreta e sincera; la scuola non
ha bisogno di nuovi rovesci e nuovi imbrogli, né di soluzioni finte e
terrificanti come quella di un folle inseguimento della formula aziendalista di
tanto in tanto invocata come ancora ultimamente sulle pagine del Corriere da F.
Giovazzi. Dispiace, infatti, dover sottolineare ancora una volta che la scuola,
e chi conosce questo mondo lo percepisce benissimo, non può in alcun modo
essere gestita come un' azienda, perché dell'azienda non ha la composizione, le
dinamiche e soprattutto le finalità; perché i dirigenti non sono datori di
lavoro e fanno fatica anche a lavorare in qualità di manager, perché i bilanci
scolastici sono incerti e spesso variabili, perché i docenti si muovono con
difficoltà incalzati da più parti e rivendicano giustamente tante cose, prima
fra tutte la libertà didattica e l'autonomia di pensiero quasi ultimo baluardo
da difendere per un mestiere a cui progressivamente si è tentato di togliere
tutto, inoltre perché i ragazzi non sono prodotti ed è per questo che è così
difficile creare una ricetta e correggere i difetti questa volta "di
produzione". Siamo convinte, infine, che la competitività generata dalla
possibile privatizzazione delle scuole pubbliche, che in altri settori ha sì
generato meccanismi virtuosi di crescita, in questo ambito porterebbe
unicamente ad ulteriori irrimediabili disastri: ad esempio la creazione di una
profonda disparità tra scuole di serie A e di serie B, nel momento in cui la diversità
di possibilità economiche di un istituto rispetto ad un altro andrebbe a
tradursi in una disparità di possibilità offerte da uno stato, che vogliamo
ancora conservare laico e pluralista, per i suoi cittadini. Soluzioni semplici
o rapide evidentemente non esistono, anche perché il mondo della scuola ha
necessità di metabolizzare i cambiamenti, sposarne i principi e tradurli in
fatti, in comportamenti, cosa che evidentemente non gli sarà permessa a
giudicare dalla velocità con cui ogni provvedimento è lanciato sul campo e poi
non adeguatamente supportato, se non contraddetto o addirittura revocato. La
speranza è ancora una volta quella che una nuova politica illuminata,
finalmente fattiva e non soltanto"chiacchierona", riesca ad innescare
quell'inversione di tendenza che permetta alla scuola italiana di risalire la
china e ritornare ad essere la principale fabbrica culturale libera, pubblica e
laica del nostro paese. * Insegnanti precarie Napoli.
( da "TGCom" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
I 13 milioni finiti
in banca egiziana Sono stati rintracciati dagli investigatori della polizia
postale in una banca del Cairo, la National Bank of Egypt, gli oltre 13 milioni
sfilati dalle casse del ministero della Pubblica istruzione. Il denaro, stanziato
per i "bonus alle famiglie", era stato depositato su un conto
corrente on line delle Poste Italiane. Da lì pare che sia stato sottratto da un
gruppo apparentato con la 'ndrangheta. Doppia indagine: della magistratura e
della Corte dei conti La procura di Reggio Calabria ha aperto un'inchiesta per
riciclaggio di denaro per conto delle cosche su alcune persone sospettate di
aver partecipato al furto. Gli inquirenti sospettano poi che anche altre somme,
di importi inferiori, siano state occultate con lo stesso meccanismo. Intanto
cerca di scoprire chi sia la talpa, il colletto bianco, che ha girato alla
banda le indicazioni per accedere al conto. Parallelamente all'indagine penale,
la Corte dei Conti sta conducendo accertamenti per verificare l'entità del danno
subito dall'Istruzione e stabilire gli eventuali addebiti a carico di Poste
Italiane. In attesa di recuperare il denaro dalla banca egiziana, il ministro Fioroni vuole rivalersi dell'ammanco
sulle Poste alle quali ha chiesto di mettere a disposizione i 13 milioni di
euro contestando le procedure di sicurezza del suo conto online. Per il momento
le Poste hanno dato risposta positiva. Conto congelato Per ora dalla banca
egiziana il governo italiano ha ottenuto il congelamento del conto dal quale,
nel frattempo, erano stati prelevati 50mila euro. Ma le procedure per far
rientrare il denaro in Italia sono lunghe. Per ottenerne la restituzione è
necessaria una rogatoria internazionale: l'Italia deve dimostrare che quei
soldi sono stati rubati. Dalla scoperta del buco al conto del Cairo Tutto è
partito all'inizio del 2008 quando, nel corso di un controllo periodico, i
funzionari si sono accorti del "buco" di 13 milioni e 100 mila euro
stanziati dal ministero dell'Economia ed accantonati su un conto Banco Posta
Impresa. Così, il 16 gennaio, è scattata la denuncia del ministro Giuseppe Fioroni. Il percorso seguito poi dal denaro, come hanno
potuto scoprire gli agenti della polizia postale, è molto tortuoso: dapprima
viene spostato su un altro conto, intestato a una società di Bologna. La
società si rivelerà poi un bluff: documenti falsi e indirizzo di un bar del
centro della città. Ma lascia una traccia che consente di arrivare ad un'altra
azienda, la Egyptians for Investment and Tourism del Cairo e quindi al conto
aperto presso la National Bank. Invia ad un amico.
( da "Stampaweb, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola
ROMA Siamo alla Caporetto
della scuola italiana. Due milioni di studenti delle superiori, passati al
vaglio degli scrutini di febbraio, hanno totalizzato 8 milioni di debiti
formativi. Detta in maniera più rozza ma più comprensibile: se l'anno
scolastico si chiudesse ora, sette studenti su dieci verrebbero rimandati in
quattro materie. Le bestie nere sono la matematica e le lingue straniere. La
situazione è preoccupante, ma si sa che il ministro della
pubblica Istruzione Beppe Fioroni ha preferito guardare la
realtà in faccia piuttosto che fare finta di niente (come si è fatto per
decenni) e tirare a campare. E la realtà - già brutalmente fotografata
dall'indagine Pisa-Ocse del 2004 e poi del 2007 - dice che gli studenti
italiani hanno lacune pesantissime e protratte nel tempo, in matematica,
italiano e scienze. Il ministro ha voluto indagare in questo grande mare del
degrado scolastico e ha scoperto che il 42% degli studenti veniva promosso
all'anno successivo portandosi dietro almeno un debito formativo da dover - del
tutto teoricamente - recuperare. Nella realtà, però - è sempre il ministero a
dirlo - venivano recuperati solo un quarto dei debiti. Gli altri passavano in
cavalleria: negli ultimi vent'anni sono stati diplomati 8 milioni di studenti
sulla cui preparazione è lecito nutrire qualche dubbio. Dall'ottobre scorso
però, quest'andazzo è cambiato, o almeno ha assunto un altro tipo di marcia.
Con un decreto (numero 80 del 3 ottobre 2007) il ministro ha stabilito che i
debiti formativi devono essere sanati prima degli scrutini di giugno o, al più,
nel corso dell'estate successiva, entro il 31 agosto. Di conseguenza le scuole
devono fare un primo bilancio delle lacune accumulate già in occasione dello
scrutinio del primo quadrimestre (febbraio di ogni anno) e attivare, di conseguenza,
corsi di recupero a seconda delle esigenze. A febbraio scorso, dunque, le
scuole superiori hanno fatto il primo "tagliando" ai loro allievi e
l'ufficio studi del ministero ha chiesto i dati a campione al 70% di queste
scuole (pari a circa 2 milioni di allievi complessivamente), traendone il
quadro impietoso di cui si diceva. Due milioni di studenti (il 70% dei 2
milioni e 700 mila studenti delle superiori) hanno accumulato 8 milioni di
debiti, in media