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DOSSIER “SCUOLA”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


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Report "Schola"

Di RICCARDO JANNELLO - ROMA - NON È questione di scienze o m ( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: L'ira del ministro Fioroni è stemperata nell'appello ad alunni e docenti per fare uno sforzo e impegnarsi seriamente. Il problema è comunque serio e Fioroni ricorda "che è stata data priorità assoluta, anche in termini di risorse economiche, alle azioni per supportare l'impegno nelle scuole".

Di DARIO C. NICOLI - ROMA - MERITOCRAZIA, meritocrazia, mer ( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Fioroni parla di emergenza educativa. È d'accordo? "Ritengo che l'emergenza ci sia, ma che non si riconduca solo ai risultati del primo quadrimestre. Si evidenzia nel complesso della situazione. Se analizziamo gli esiti e i confronti internazionali scopriamo che esistono criticità più profonde.

Il capo dei presidi: Per fare ( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Fioroni parla di emergenza educativa. È d'accordo? "Ritengo che l'emergenza ci sia, ma che non si riconduca solo ai risultati del primo quadrimestre. Si evidenzia nel complesso della situazione. Se analizziamo gli esiti e i confronti internazionali scopriamo che esistono criticità più profonde.

Che ignoranti sui Indagine del ministero: fallimentare il primo ( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: L'ira del ministro Fioroni è stemperata nell'appello ad alunni e docenti per fare uno sforzo e impegnarsi seriamente. Il problema è comunque serio e Fioroni ricorda "che è stata data priorità assoluta, anche in termini di risorse economiche, alle azioni per supportare l'impegno nelle scuole".

Roma, la supersfida degli aspiranti premier - giovanna vitale ( da "Repubblica, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: capolista è il segretario generale del Csm Donatella Ferranti, seguita dal ministro Fioroni e dall'ex tesoriere ds Sposetti. Numero 2 al Senato, dopo Marini, è Anna Finocchiaro, quindi il generale Del Vecchio, Luigi Zanda, Ignazio Marino, l'ex vice sindaco Garavaglia, Raffaele Ranucci e Riccardo Milana, al 10 l'ex assessore D'Ubaldo.

Ma contro i corsi di recupero i prof sono in rivolta ( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: delle scuole che si rifiutano di attuare la riforma Fioroni No ai corsi di recupero targati Fioroni. Dopo il veto degli studenti, che in più occasioni hanno sollevato perplessità sulle nuove regole volute dal ministro della pubblica istruzione per colmare le insufficienze (corsi pomeridiani a metà anno, corsi estivi, sospensione del giudizio a giugno, esame finale entro settembre)

Matematica, la caporetto nei licei ( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Beppe Fioroni, che in queste settimane è sotto il tiro di sindacati, insegnanti e studenti per le modalità organizzative dei corsi di recupero. Scarse le risorse per realizzare attività proficue ai fini del recupero - è una delle contestazioni che gli viene mossa-, stretti i tempi per evitare di dover lavorare anche ad agosto.

Studenti 'pieni di debiti' Salvi solo tre su dieci ( da "Provincia di Cremona, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: di insufficienze) Meno peggio degli altri sono messi gli studenti del classico con 'appena il 57,6% di insufficienze. "I dati ? ha commentato il ministro dell'Istruzione Fioroni ? dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba mettere in atto perchè entro giugno si recuperino il più possibile queste insufficienze".

Opposizione furibonda per la bocciatura ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: è da tempo denunciato dal sindaco del paese camuno, Claudia Fioroni. Ed è stata proprio la prima cittadina a chiedere un aiuto economico alla Provincia per risistemare quel tratto di strada in cui si verificano frequentemente cadute di massi. Un intervento quanto mai urgente, dice Pedersoli, visto che la strada rappresenta l'unica via per Lozio.

Di Lorena Loiacono Studenti "indebitati" fino al col ( da "Leggo" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: famiglie e docenti: "I dati del primo quadrimestre - spiega Fioroni - dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba mettere in atto perché entro giugno si recuperino il più possibile queste insufficienze. E evidente che ci troviamo di fronte ad un problema serio ed è questo il motivo per il quale è stata data priorità assoluta".

Scuola sommersa dai debiti ( da "Sole 24 Ore, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ha commentato il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni – perché entro giugno si recuperino il più possibile queste insufficienze. è del tutto evidente che ci troviamo di fronte a un problema serio ed è il motivo per il quale è stata data priorità assoluta, anche in termini di risorse economiche, alle azioni per supportare le scuole ", ha concluso Fioroni.

Scuola e università alleate in nome della tecnologia ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: sono 50 e provengono dal mondo delle professioni, della scuola e delle imprese. Un dato importante, che segnala il raggiungimento di uno degli obiettivi che ci eravamo prefissati. Intendiamo proseguire un percorso di approfondimento dei temi legati all'innovazione tecnologica e normativa che mettano in contatto la scuola col mondo produttivo".

Scuola, rubati 13 milioni di euro Caccia alla talpa del ministero ( da "Corriere della Sera" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: La denuncia del ministro Giuseppe Fioroni viene presentata il 16 gennaio scorso. Durante una delle verifiche periodiche, i funzionari si accorgono dell'ammanco di 13 milioni e centomila euro stanziati dall'Economia per i cosiddetti "bonus alle famiglie". I soldi erano stati accantonati su un conto Banco Posta Impresa.

Nel primo quadrimestre hanno vinto i somari L'allarme: il 70% degli studenti ha insufficienze Fioroni: situazione drammatica negli istituti professionali ( da "Unita, L'" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: degli studenti ha insufficienze Fioroni: situazione drammatica negli istituti professionali / Roma VALANGA DI DEBITI Il 70,3% dei ragazzi che frequentano le scuole superiori, circa due milioni di studenti, ha riportato una o più insufficienze al termine del primo quadrimestre di scuola: in media ogni ragazzo ha riportato insufficienze in quattro materie.

ROMA - L'istruzione? E' un'emergenza nazionale. Due milioni di studenti delle superio ( da "Messaggero, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: "I dati - ha detto il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni - dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba mettere in atto perché entro giugno si recuperino il più possibile queste insufficienze". Neppure i licei si salvano: il classico ha percentuali del 57,6% e lo scientifico del 61,9%.

Io speriamo che me la cavo. Ci contano in molti, ma del piccolo esercito di viterbesi candidati al P ( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Al secondo posto Giuseppe Fioroni e terzo Ugo Sposetti che condivide con Marini (Pdl) la doppia candidatura, in Parlamento e al comune di Viterbo. Per la Camera c'è anche Elisabetta Mariotti, 29 anni da Ronciglione, mentre l'unico viterbese al Senato è 22esimo. Domenico Manglaviti, capogruppo in Provincia.

Ho ricevuto sollecitazioni da più parti. Un invito pressante: ci devi dare una ma ( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: dopo le benedizioni pubbliche impartitegli dagli altri due big del Pd: il ministro della Pubblica istruzione Beppe Fioroni e il capogruppo regionale Peppe Parroncini), ma anche a srotolare i punti salienti della sua strategia elettorale. "Non sarà un programma preconfezionato in quanto saranno gli incontri con i cittadini a stabilire e tarare le priorità.

Scuola, tutti a ripetizione ( da "Corriere della Sera" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni li ha reintrodotti impegnando le scuole a organizzare corsi di recupero di gruppo (almeno 15 ore per materia) e scatenando un polverone di polemiche: 7 ragazzi su 10 nel primo quadrimestre hanno totalizzato almeno un 5 in pagella, si prevede una strage di bocciati, e gli insegnanti insorgono: "Decisione frettolosa,

Colpo grosso al ministero ( da "Stampa, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, quando il suo direttore generale gli ha dato la notizia: "Ministro, dal conto corrente postale sono spariti tredici milioni e centomila euro". E adesso che la storia sembra volgere a buon fine, il ministro della Pubblica Isruzione tira un sospiro di sollievo: "La vicenda si è conclusa fortunatamente in maniera positiva grazie al lavoro della Polizia postale e dell'

Come "sopravvivere" alle riforme scolastiche: ci sarà anche il vescovo al dibattito dell'uciim ( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: potrebbe voltare pagina rispetto all'era del ministro dell'istruzione Beppe Fioroni. "Ci proponiamo di delineare le innovazioni dell'ultimo quinquennio del sistema di istruzione e formazione - è l'obiettivo del vertice dell'Uciim pordenonese -. Vogliamo offrire il quadro pedagogico-didattico che ha guidato il nuovo che avanza, in aula.

Insufficienti sette studenti su dieci ( da "Secolo XIX, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: il ministro alla Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni - che, oltre a far chiarezza, illustrano anche lo sforzo che alunni e docenti saranno chiamati a fare nei prossimi mesi in quanto, a fine anno, di solito le insufficienze si dimezzano. È del tutto evidente comunque che ci troviamo di fronte a un problema serio ed è questo il motivo per il quale è stata data priorità assoluta,

CHE SOMARI ( da "TGCom" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: "I dati del primo quadrimestre - ha commentato il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni - dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba mettere in atto perché entro giugno si recuperino il piu possibile queste insufficienze". Invia ad un amico.

Liste, concluse le operazioni Il quadro, regione per regione ( da "Repubblica.it" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni (Pd) capolista in Sicilia occidentale, mentre in quella orientale prima di Veltroni c'è Giuseppe Barretta. Lombardo, Mpa, capolista, insieme all ex ministro Scotti. CIRCOSCRIZIONE ESTERO. Per la circoscrizione estero, Pd e Pdl hanno presentato presso la Corte di Appello di Roma liste in tutte le ripartizioni.

Scuola, rubati 13 milioni di euro ( da "Corriere.it" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: La denuncia del ministro Giuseppe Fioroni viene presentata il 16 gennaio scorso. Durante una delle verifiche periodiche, i funzionari si accorgono dell'ammanco di 13 milioni e centomila euro stanziati dall'Economia per i cosiddetti "bonus alle famiglie". I soldi erano stati accantonati su un conto Banco Posta Impresa.

La Caporetto della scuola ( da "Stampaweb, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ma si sa che il ministro della pubblica Istruzione Beppe Fioroni ha preferito guardare la realtà in faccia piuttosto che fare finta di niente (come si è fatto per decenni) e tirare a campare. E la realtà - già brutalmente fotografata dall'indagine Pisa-Ocse del 2004 e poi del 2007 - dice che gli studenti italiani hanno lacune pesantissime e protratte nel tempo,

Pagelle choc, insufficienti sette studenti su dieci ( da "Secolo XIX, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni: "Ora serve un lavoro straordinario" DUE MILIONI di studenti, ovvero oltre il 70% dei ragazzi che frequentano le scuole superiori, hanno avuto una o più insufficienze alla fine del primo quadrimestre. In media ogni allievo è risultato insufficiente in quattro materie.

SCUOLA. Due milioni di studenti con almeno un'insufficienza ( da "HelpConsumatori" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ha commentato il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni - dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba mettere in atto perché entro giugno si recuperino il più possibile queste insufficienze. Sono numeri che, oltre a far chiarezza, illustrano anche lo sforzo che alunni e docenti saranno chiamati a fare nei prossimi mesi in quanto, a fine anno,

Superiori, studenti pieni di debiti. Formativi ( da "Avvenire" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Giuseppe Fioroni. E la mole di lavoro è davvero impressionante, visto che "entro giugno bisogna recuperare il più possibile di queste insufficienze ", aggiunge il ministro. Infatti, secondo le modifiche apportate al re- cupero dei debiti formativi, le lacune devono essere colmate entro l'inizio del nuovo anno scolastico: a fine agosto o entro la prima settimana di settembre,

Un primo quadrimestre da asini Il 70% degli studenti è insufficiente ( da "Quotidiano.net" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Per il ministro Giuseppe Fioroni "i dati del primo quadrimestre dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba mettere in atto perché entro giugno si recuperino il più possibile queste insufficienze: sono numeri che, oltre a far chiarezza, illustrano anche lo sforzo che alunni e docenti saranno chiamati a fare nei prossimi mesi in quanto,

SCUOLE ELEMENTARI, SONO 429 I POSTI DA TAGLIARE ( da "Mattino, Il (Salerno)" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Vero è che frattanto il ministro Giuseppe Fioroni ha convocato i direttori scolastici regionali del meridione, visto che a Sud la forbice ha colpito di più, suscitando malumori proporzionati: "Perché la situazione di Scampia - esemplifica Pirone - non è la stessa di Milano". In Campania, per dire, sono in gioco 2500 posti nelle scuole di ogni ordine e grado.

UNA VALANGA DI DEBITI CHE SI è ABBATTUTA SUGLI STUDENTI, E ANCOR DI PIù SULLE LORO FAMIGLI ( da "Mattino, Il (Benevento)" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni. "A fine anno - dice - di solito, le insufficienze si dimezzano". Poi spiega: "I dati del primo quadrimestre servono a far chiarezza, illustrano lo sforzo che alunni e docenti saranno chiamati a fare nei prossimi mesi. È evidente comunque che ci troviamo di fronte a un problema serio ed è questo il motivo per il quale è stata data priorità assoluta,

A scuola si salvano solo 3 studenti su 10 ( da "Gazzettino, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni: "Problema serio" RomaUna valanga di 'debiti si è abbattuta sugli studenti italiani dopo gli scrutini del primo quadrimestre: soltanto 3 allievi delle superiori su 10 possono tirare un sospiro di sollievo. Gli altri, il 70\%, pari a circa 2 milioni di studenti, hanno riportato almeno una insufficienza e in media ogni ragazzo è andato sotto la sufficienza in quattro materie.

Scuola, "indebitati" 7 studenti su 10 ( da "Gazzettino, Il" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Fioroni: problema grave, gli insegnanti devono fare uno sforzo straordinario. La situazione peggiore negli istituti professionali Scuola, "indebitati" 7 studenti su 10 Valanga di insufficienze per i ragazzi delle superiori nel primo quadrimestre, soprattutto in matematica Studenti delle superiori travolti da una valanga di "

Consulenti a "confronto" davanti alla Corte ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ministero e della difesa esporranno le proprie teorie sulla morta di di Elena Fioroni, assassinata dal marito chirurgo Consulenti a "confronto" davanti alla Corte Il professor Ferrara sostiene che la donna è stata avvelenata, il professor Cortivo che è stata uccisa dall'etere Il professor Santo Davide Ferrara, direttore dell'Istituto di medicina legale dell'Università di Padova,

Ecco le date della maturità il 18 giugno la prima prova scritta ( da "Stampaweb, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Come indicato nella riforma della maturità introdotta dal ministro della Pi uscente, Beppe Fioroni, l'anno scolastico in corso rappresenta l'ultima possibilità per gli studenti di essere ammessi alle prove pur non avendo recuperato tutti i debiti: dal prossimo anno per essere ammessi non bisognerà avere nemmeno un'insufficienza.

INTERNET. Furto al ministero Istruzione, Adiconsum: banche rendano più sicuri i c/c on line ( da "HelpConsumatori" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: per usare le stesse parole del ministro Fioroni, delle barriere di controllo e dell'accesso ai conti correnti, sia spesso fallace". Questo il commento di Adiconsum alla truffa online da più di 13 milioni di euro ai danni del ministero, che a gennaio avrebbe visto sparire la cifra dal suo conto online aperto presso Poste Italiane.

SCUOLA/ FIORONI: STIPENDI INSEGNANTI NON ALL'ALTEZZA DI FUNZIONE ( da "Virgilio Notizie" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, giudica inadeguato lo stipendio degli insegnanti italiani e ammette che il governo non è riuscito a fare quanto sarebbe stato necessario. "Il problema dello stipendio degli insegnanti è commisurato ad una constatazione: in 18 mesi di Governo non siamo riusciti ad affrontarla, se non con un rinnovo contrattuale che aveva appena gettato il seme -

Scuola, a che gioco giochiamo? ( da "AprileOnline.info" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: dal Ministro Fioroni per il risollevamento della nostra scuola e che oggi non si sa bene se e come attuare. La caduta del governo Prodi ha, infatti, tuffato nuovamente l'intera istituzione scolastica nel dubbio e nel non senso, soprattutto considerato che, non appena iniziata la campagna elettorale, il leader del PdL Berlusconi si è già preoccupato di assicurare ai suoi elettori (

Trovati fondi rubati all'Istruzione ( da "TGCom" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: il ministro Fioroni vuole rivalersi dell'ammanco sulle Poste alle quali ha chiesto di mettere a disposizione i 13 milioni di euro contestando le procedure di sicurezza del suo conto online. Per il momento le Poste hanno dato risposta positiva. Conto congelato Per ora dalla banca egiziana il governo italiano ha ottenuto il congelamento del conto dal quale,

Italia, il Paese degli asini ( da "Stampaweb, La" del 11-03-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ma si sa che il ministro della pubblica Istruzione Beppe Fioroni ha preferito guardare la realtà in faccia piuttosto che fare finta di niente (come si è fatto per decenni) e tirare a campare. E la realtà - già brutalmente fotografata dall'indagine Pisa-Ocse del 2004 e poi del 2007 - dice che gli studenti italiani hanno lacune pesantissime e protratte nel tempo,


Articoli

Di RICCARDO JANNELLO - ROMA - NON È questione di scienze o m (sezione: Schola)

( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 11-03-2008)

Argomenti: Scuola

Di RICCARDO JANNELLO ? ROMA ? NON È questione di scienze o matematica, ma si tratta proprio di ignoranza. Il timore è forte, come "disperata" la necessità di correre ai ripari. Gli studenti delle scuole medie superiori ? in pratica le uniche dove si danno i voti ? zoppicano in modo vistoso, e non perché si sono fatti male durante l'ora di ginnastica. È che hanno voti bassissimi e solo 3 su 10 ? una miseria ? si salvano, per gli altri fioccano le insufficienze e quindi i debiti (che non sono quelli in banca, ma potrebbero diventarlo andando avanti così). Per qualcuno del 70,3% degli studenti si tratta di un trend decisamente negativo: essendo la percentuale corrispondente a circa 2 milioni di adolescenti in tutta Italia, ed essendo 8 milioni le insufficienze valutate, ne consegue che la media dei "debitori" deve recuperare la preparazione in quattro materie. Un dato quasi incredibile. IL RISULTATO deprimente è venuto da una indagine campionaria fatta dal ministero della Pubblica istruzione sul 40% delle scuole al termine del primo quadrimestre. Il ministro Giuseppe Fioroni ha commentato amaramente la situazione: "La scuola tutta deve fare un grosso sforzo per porre rimedio entro giugno a queste cose". Le mancanze sono generalizzate in tutti i tipi di scuola, chi più chi meno. Con particolari che fanno quasi sorridere se non fossero drammatici per il futuro stesso che attende i ragazzi. SE LE CARENZE in matematica al Liceo classico possono essere spiegate, rimane difficile credere che al Liceo linguistico l'85% di coloro che sosterranno l'esame di maturità alla fine di quest'anno scolastico ha insufficienze proprio nelle lingue. Sempre rimanendo ai maturandi, lingue al top anche per gli Istituti professionali e i Licei psico-socio-pedagogici, mentre negli altri indirizzi di studio è la matematica che fa passare sogni poco tranquilli ai discenti. L'italiano è sempre in coda, ma negli Istituti professionali uno su due lo deve recuperare. L'INDAGINE ci dice anche che il picco di carenze è mediamente al terzo anno (72,5%) e solo negli Istituti professionali sono più somari quelli di seconda. È interessante valutare come l'ultimo anno sia il migliore, ma allora qui bisogna pensare a obbligo scolastico e abbandono: qualcuno si può essere stancato di trovarsi sempre in ritardo. L'ira del ministro Fioroni è stemperata nell'appello ad alunni e docenti per fare uno sforzo e impegnarsi seriamente. Il problema è comunque serio e Fioroni ricorda "che è stata data priorità assoluta, anche in termini di risorse economiche, alle azioni per supportare l'impegno nelle scuole". Secondo il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, c'è comunque bisogno "di ripensare la scuola alla luce dei cambiamenti del paese, ma abbiamo anche punti di eccellenza". UNA SITUAZIONE, dunque, difficile; terrorizza quella dei maturandi, che si devono dare una sveglia. Ma una situazione annunciata: da mesi osservatori vari e lo stesso ministro davano l'allarme con frasi tipo: "I nostri studenti non sanno risolvere i problemi" o ancora: "In aula troppa teoria, manca l'esperienza diretta". Scienze e matematica sono a livelli molto bassi da noi (36° posto su 57 paesi, in calo in tre anni di nove posizioni; in testa c'è la Finlandia), ma l'Ocse ci boccia anche nelle lingue straniere. Come fare a invertire la rotta? Legare le nozioni alla pratica, ma anche fare sì che i docenti abbiano una formazione continua, che all'estero è predominante e in Italia spesso nascosta. - -->.

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Di DARIO C. NICOLI - ROMA - MERITOCRAZIA, meritocrazia, mer (sezione: Schola)

( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 11-03-2008)

Argomenti: Scuola

Di DARIO C. NICOLI ? ROMA ? "MERITOCRAZIA, meritocrazia, meritocrazia. Ma anche il mondo politico deve fare la sua parte". E' la ricetta suggerita da Giorgio Rembado, presidente dell'Associazione presidi italiani, di fronte al continuo degrado della scuola. Bisogna premiare chi si impegna, siano essi studenti, insegnanti, personale non docente. Professore, il ministero della Pubblica Istruzione boccia alla fine del primo quadrimestre il 70,3% degli studenti delle superiori. La situazione è così grave? "Non la riterrei una situazione grave, perché rientra negli standard di ogni anno alla fine del primo quadrimestre. E' troppo presto per dire che è più allarmante del solito. Quelli che contano sono i risultati di fine anno. Da questo punto di vista, temo che saranno peggiori che nel passato in quanto è cambiato il pilastro che consentiva negli anni precedenti di proseguire gli studi con uno o più debiti". In testa alla lista nera ci sono gli istituti professionali, seguono quelli tecnici, ma anche il liceo scientifico non è da meno. E' un problema di materie o di persone? "Le cause sono due. Il più grave è di selezione aprioristica: verso gli istituti si orientano per un errato concetto quelli che hanno più difficoltà negli studi. Gli istituti tecnici e professionali, inoltre, hanno un maggior numero di materie e questo peggiora il rendimento degli allievi". Quindi non è un problema di materie tecniche o scientifiche... "In generale i risultati meno positivi si registrano in matematica e nelle materie scientifiche, ma questo rientra nel solco della tradizione". Il ministro Fioroni parla di emergenza educativa. È d'accordo? "Ritengo che l'emergenza ci sia, ma che non si riconduca solo ai risultati del primo quadrimestre. Si evidenzia nel complesso della situazione. Se analizziamo gli esiti e i confronti internazionali scopriamo che esistono criticità più profonde. Che nel Friuli Venezia Giulia, per esempio, i risultati sono confrontabili con quelli della media europea, mentre quelli della Sicilia e della Sardegna si avvicinano di più ai risultati del Nordafrica. Esiste , inoltre, una questione molto preoccupante di tipo relazionale dentro le scuole nei rapporti tra studenti e studenti, tra docenti e allievi, tra scuola e famiglia. Le responsabilità sono da ricercarsi tra gli studenti o anche tra gli insegnanti che talvolta non sono all'altezza del compito? "Le concause sono molte. Occorre intertire il trend del depauperamento dell'istruzione. Negli ultini 16 anni, infatti, gli stanziamenti per la scuola sono passati dal 10,3% al 8,8% con una diminuzione di oltre 10 miliardi di euro l'anno. Questo ha fatto perdere agli istituti fondi per la strumentazione, per le incentivazioni, per il risanamento degli edifici. In questo stato di degrado complessivo l'istruzione non è appetibile". - -->.

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Il capo dei presidi: Per fare (sezione: Schola)

( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 11-03-2008)

Argomenti: Scuola

Il capo dei presidi: "Per fare di DARIO C. NICOLI ? ROMA ? "MERITOCRAZIA, meritocrazia, meritocrazia. Ma anche il mondo politico deve fare la sua parte". E' la ricetta suggerita da Giorgio Rembado, presidente dell'Associazione presidi italiani, di fronte al continuo degrado della scuola. Bisogna premiare chi si impegna, siano essi studenti, insegnanti, personale non docente. Professore, il ministero della Pubblica Istruzione boccia alla fine del primo quadrimestre il 70,3% degli studenti delle superiori. La situazione è così grave? "Non la riterrei una situazione grave, perché rientra negli standard di ogni anno alla fine del primo quadrimestre. E' troppo presto per dire che è più allarmante del solito. Quelli che contano sono i risultati di fine anno. Da questo punto di vista, temo che saranno peggiori che nel passato in quanto è cambiato il pilastro che consentiva negli anni precedenti di proseguire gli studi con uno o più debiti". In testa alla lista nera ci sono gli istituti professionali, seguono quelli tecnici, ma anche il liceo scientifico non è da meno. E' un problema di materie o di persone? "Le cause sono due. Il più grave è di selezione aprioristica: verso gli istituti si orientano per un errato concetto quelli che hanno più difficoltà negli studi. Gli istituti tecnici e professionali, inoltre, hanno un maggior numero di materie e questo peggiora il rendimento degli allievi". Quindi non è un problema di materie tecniche o scientifiche... "In generale i risultati meno positivi si registrano in matematica e nelle materie scientifiche, ma questo rientra nel solco della tradizione". Il ministro Fioroni parla di emergenza educativa. È d'accordo? "Ritengo che l'emergenza ci sia, ma che non si riconduca solo ai risultati del primo quadrimestre. Si evidenzia nel complesso della situazione. Se analizziamo gli esiti e i confronti internazionali scopriamo che esistono criticità più profonde. Che nel Friuli Venezia Giulia, per esempio, i risultati sono confrontabili con quelli della media europea, mentre quelli della Sicilia e della Sardegna si avvicinano di più ai risultati del Nordafrica. Esiste , inoltre, una questione molto preoccupante di tipo relazionale dentro le scuole nei rapporti tra studenti e studenti, tra docenti e allievi, tra scuola e famiglia. Le responsabilità sono da ricercarsi tra gli studenti o anche tra gli insegnanti che talvolta non sono all'altezza del compito? "Le concause sono molte. Occorre intertire il trend del depauperamento dell'istruzione. Negli ultini 16 anni, infatti, gli stanziamenti per la scuola sono passati dal 10,3% al 8,8% con una diminuzione di oltre 10 miliardi di euro l'anno. Questo ha fatto perdere agli istituti fondi per la strumentazione, per le incentivazioni, per il risanamento degli edifici. In questo stato di degrado complessivo l'istruzione non è appetibile". - -->.

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Che ignoranti sui Indagine del ministero: fallimentare il primo (sezione: Schola)

( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 11-03-2008)

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Di RICCARDO JANNELLO ? ROMA ? NON È questione di scienze o matematica, ma si tratta proprio di ignoranza. Il timore è forte, come "disperata" la necessità di correre ai ripari. Gli studenti delle scuole medie superiori ? in pratica le uniche dove si danno i voti ? zoppicano in modo vistoso, e non perché si sono fatti male durante l'ora di ginnastica. È che hanno voti bassissimi e solo 3 su 10 ? una miseria ? si salvano, per gli altri fioccano le insufficienze e quindi i debiti (che non sono quelli in banca, ma potrebbero diventarlo andando avanti così). Per qualcuno del 70,3% degli studenti si tratta di un trend decisamente negativo: essendo la percentuale corrispondente a circa 2 milioni di adolescenti in tutta Italia, ed essendo 8 milioni le insufficienze valutate, ne consegue che la media dei "debitori" deve recuperare la preparazione in quattro materie. Un dato quasi incredibile. IL RISULTATO deprimente è venuto da una indagine campionaria fatta dal ministero della Pubblica istruzione sul 40% delle scuole al termine del primo quadrimestre. Il ministro Giuseppe Fioroni ha commentato amaramente la situazione: "La scuola tutta deve fare un grosso sforzo per porre rimedio entro giugno a queste cose". Le mancanze sono generalizzate in tutti i tipi di scuola, chi più chi meno. Con particolari che fanno quasi sorridere se non fossero drammatici per il futuro stesso che attende i ragazzi. SE LE CARENZE in matematica al Liceo classico possono essere spiegate, rimane difficile credere che al Liceo linguistico l'85% di coloro che sosterranno l'esame di maturità alla fine di quest'anno scolastico ha insufficienze proprio nelle lingue. Sempre rimanendo ai maturandi, lingue al top anche per gli Istituti professionali e i Licei psico-socio-pedagogici, mentre negli altri indirizzi di studio è la matematica che fa passare sogni poco tranquilli ai discenti. L'italiano è sempre in coda, ma negli Istituti professionali uno su due lo deve recuperare. L'INDAGINE ci dice anche che il picco di carenze è mediamente al terzo anno (72,5%) e solo negli Istituti professionali sono più somari quelli di seconda. È interessante valutare come l'ultimo anno sia il migliore, ma allora qui bisogna pensare a obbligo scolastico e abbandono: qualcuno si può essere stancato di trovarsi sempre in ritardo. L'ira del ministro Fioroni è stemperata nell'appello ad alunni e docenti per fare uno sforzo e impegnarsi seriamente. Il problema è comunque serio e Fioroni ricorda "che è stata data priorità assoluta, anche in termini di risorse economiche, alle azioni per supportare l'impegno nelle scuole". Secondo il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, c'è comunque bisogno "di ripensare la scuola alla luce dei cambiamenti del paese, ma abbiamo anche punti di eccellenza". UNA SITUAZIONE, dunque, difficile; terrorizza quella dei maturandi, che si devono dare una sveglia. Ma una situazione annunciata: da mesi osservatori vari e lo stesso ministro davano l'allarme con frasi tipo: "I nostri studenti non sanno risolvere i problemi" o ancora: "In aula troppa teoria, manca l'esperienza diretta". Scienze e matematica sono a livelli molto bassi da noi (36° posto su 57 paesi, in calo in tre anni di nove posizioni; in testa c'è la Finlandia), ma l'Ocse ci boccia anche nelle lingue straniere. Come fare a invertire la rotta? Legare le nozioni alla pratica, ma anche fare sì che i docenti abbiano una formazione continua, che all'estero è predominante e in Italia spesso nascosta. - -->.

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Roma, la supersfida degli aspiranti premier - giovanna vitale (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 11-03-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina V - Roma Roma, la supersfida degli aspiranti premier Da Veltroni a Berlusconi, da Casini a Bertinotti: tutti candidati alla Camera GIOVANNA VITALE Una roba mai vista. Quasi tutti gli aspiranti premier concorrono per un seggio alla Camera nella circoscrizione Lazio 1, Roma e provincia, a significare il peso di una sfida che nella capitale gioca la sua partita più importante. In corsa ci sono il segretario del Pd Walter Veltroni (n.2 dopo Marianna Madia) e il presidente del Pdl Silvio Berlusconi (seguito a ruota da Gianfranco Fini), il leader della Sinistra Arcobaleno Fausto Bertinotti (con dietro Bonelli, Smeriglio e Leoni) e quello dell'Udc Pierferdinando Casini (scortato da Mario Baccini e dall'ex forzista Adornato al quinto posto), la pasionaria della Destra Daniela Santanché (insieme a Teodoro Buontempo e Paola Ferrari), persino Flavia D'Angeli di Sinistra critica e il capo del Partito comunista dei lavoratori Marco Ferrando (l'unico al Senato). Un match che quasi sempre incrocia quello per il Campidoglio: oltre a Rutelli n.1 del Pd in Umbria, infatti, i partiti maggiori hanno aperto sui rispettivi candidati a sindaco il paracadute di un posto sicuro in Parlamento. è così per Gianni Alemanno (n.3 del Pdl alla Camera), Francesco Storace (capolista della Destra al Senato), Luciano Ciocchetti (n.3 Udc alla Camera). Tredici le liste ammesse per Montecitorio (una ricusata, 5 ancora sub judice), 11 per Palazzo Madama (4 bocciate, 3 sospese). Zeppe di big di partito, ex ministri, esponenti della società civile. Il segretario dell'IdV, Antonio Di Pietro, è capolista alla Camera seguito dall'ex assessore capitolino Touadi; così come Giuliano Ferrara per "Aborto? No grazie". Nel drappello Pdl compaiono invece il vicecoordinatore di Fi Fabrizio Cicchitto, il coordinatore del Lazio Francesco Giro, l'avvocato Giulia Bongiorno e, più in fondo, Giuseppe Consolo, Beatrice Lorenzin, Silvano Moffa. Nella circoscrizione Lazio 2, ecco Rocco Crimi, Giorgia Meloni, la portavoce del Family day Eugenia Maria Roccella e Fabio Rampelli. Mentre Forza Nuova schiera Roberto Fiore, che è anche candidato premier. Al Senato il capolista pdl è Marcello Pera (che ha come sfidante diretto un altro ex presidente del Senato, il democratico Franco Marini), seguito da Maurizio Gasparri, Dini, Cursi e Mauro Cutrufo (che corre anche da vicesindaco); al n.10 Giuseppe Ciarrapico, al 17 il "falco" dei tassisti Loreno Bittarelli. Nel Pd folta rappresentanza di amministratori locali. Dopo gli ex ministri Gentiloni e Melandri, quinto è l'ex presidente della Provincia Gasbarra. A seguire Michele Meta, Ileana Argentin, Massimo Pompili, Renzo Carella, l'ex assessore Morassut; dal dodicesimo in poi gli uscenti Giachetti e Tocci, al quattordicesimo l'ex assessore alla Scuola Maria Coscia. Nel Lazio 2, capolista è il segretario generale del Csm Donatella Ferranti, seguita dal ministro Fioroni e dall'ex tesoriere ds Sposetti. Numero 2 al Senato, dopo Marini, è Anna Finocchiaro, quindi il generale Del Vecchio, Luigi Zanda, Ignazio Marino, l'ex vice sindaco Garavaglia, Raffaele Ranucci e Riccardo Milana, al 10 l'ex assessore D'Ubaldo. In lista per la Sinistra Arcobaleno ci sono anche il segretario romano del Pdci Fabio Nobile (candidato pure al Comune) e il vice ministro al Lavoro Rosa Rinaldi. Al Senato capolista è Loredana De Petris, dietro Cesare Salvi e Luigi Cancrini. Per l'Udc-Rosa Bianca in cima all'elenco c'è invece Alessandra Borghese seguita da Francesco D'Onofrio. SEGUE A PAGINA VI.

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Ma contro i corsi di recupero i prof sono in rivolta (sezione: Schola)

( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 11-03-2008)

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ItaliaOggi     ItaliaOggi Numero 060, pag. 17 del 11/3/2008 Autore: Alessandra Migliozzi Visualizza la pagina in PDF       Il caso Ma contro i corsi di recupero i prof sono in rivolta Sempre più lunga la lista delle scuole che si rifiutano di attuare la riforma Fioroni No ai corsi di recupero targati Fioroni. Dopo il veto degli studenti, che in più occasioni hanno sollevato perplessità sulle nuove regole volute dal ministro della pubblica istruzione per colmare le insufficienze (corsi pomeridiani a metà anno, corsi estivi, sospensione del giudizio a giugno, esame finale entro settembre), adesso monta anche la protesta dei docenti. I prof, da più parti d'Italia, chiedono la revoca dell'ordinanza ministeriale numero 92 del 2007. La lista delle scuole ribelli, quelle che bocciano il provvedimento, è sempre più lunga: su Retescuole.net è stato pubblicato un elenco provvisorio di una trentina di istituti (sei sono romani, tra questi il noto e blasonato liceo classico Tasso) che hanno detto “no” all'ordinanza con una mozione del collegio docenti. Milano, Padova, Bologna, Genova, Torino, sono solo alcune delle città in cui soffiano venti di protesta. E nella Capitale è nato anche un coordinamento degli insegnanti delle scuole superiori, che sta preparando un documento da diffondere e inviare al ministero per chiedere la revoca dell'ordinanza 92. Tutto è nato dal comitato dei docenti del Mamiani che la scorsa settimana hanno convocato un'assemblea cittadina per discutere le "forme di protesta da portare avanti contro il provvedimento". Si sono presentati 200 docenti da ogni angolo della città. "L'ordinanza è stata catalizzatrice del malessere che c'è nella scuola superiore", spiega Antonio Cucinella, che insegna all'istituto Hertz di Roma, "il provvedimento è arrivato tardi e impone delle procedure che non sono state discusse con le scuole e non tengono conto della programmazione". "Tutte le scuole", insiste Tina Parente, professoressa del Mamiani. "concordano sull'inapplicabilità di questa norma, un blitz del ministro che non risolve i problemi del recupero dei debiti". Secondo i docenti i corsi non funzionano bene "perchè i finanziamenti sono irrisori e non si riescono sempre a fare le 15 ore previste per ciascuna materia. Abbiamo previsto che per i corsi estivi, poi, i soldi non ci saranno". Critiche anche sui recuperi previsti tra giugno e luglio. "Metteranno in difficoltà le famiglie e i ragazzi", sostengono i docenti, "perché a giugno negli studenti prevale la stanchezza dopo le lezioni e ad agosto mamme e papà vorrebbero partire con i figli". E poi "lederanno il diritto alle ferie dei professori che, in molti casi, finiranno gli esami di maturità a metà luglio". Intanto, per il prossimo 18 marzo i Cobas della scuola annunciano un nuovo sciopero della prima ora per dire no ai corsi di recupero di Fioroni.

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Matematica, la caporetto nei licei (sezione: Schola)

( da "Italia Oggi (Azienda Scuola)" del 11-03-2008)

Argomenti: Scuola

ItaliaOggi     ItaliaOggi Numero 060, pag. 17 del 11/3/2008 Autore: di Alessandra Ricciardi Visualizza la pagina in PDF       I voti del primo quadrimestre: alle superiori 2 milioni di studenti hanno 8 milioni di insufficienze Matematica, la caporetto nei licei Peggio di tutti gli scientifici con 7 maturandi su 10 sotto il 6 Una vera caporetto. All'ultimo anno delle superiori, quando si è ormai prossimi agli esami di maturità, sulla matematica ci lasciano le penne in media 6 studenti su dieci, contro i 4 su dieci e il 5 su dieci rispettivamente in italiano e lingue straniere. E il risultato peggiore è detenuto dai ragazzi degli scientifici: il 70% non raggiunge la sufficienza proprio in matematica, la materia caratterizzante l'indirizzo. Un picco di asineria nel mare dilagante dei debiti, quello fotografato dal ministero della pubblica istruzione che ha messo assieme- ed è la prima volta che accade con tempismo- i risultati degli scrutini del primo quadrimestre 2008. Che gli studenti delle superiori avessero accumulato negli anni lacune crescenti si sapeva. Del resto, i risultati sconfortanti delle rilevazioni Ocse hanno bacchettato più volte negli ultimi anni il rendimento calante nelle discipline base, dalla lettura alla matematica, appunto. Ma a leggerli così, i voti del primo quadrimestre dei ragazzi delle superiori, uno dietro l'altro per tipo di scuola, fanno comunque un grande effetto. Il 70,3% dei ragazzi che frequentano le scuole superiori, rileva il rapporto, ha riportato una o più insufficienze al termine del I quadrimestre: in media ogni ragazzo ha riportato insufficienze in quattro materie. Facendo un po' di calcoli, sono due milioni i ragazzi sotto la soglia del 6, per un totale di 8 milioni di insufficienze da recuperare entro agosto per essere ammessi all'anno successivo (entro giugno per i maturandi). Valori negativi che diventano drammatici negli istituti professionali dove la valanga dei debiti colpisce 8 studenti su 10. è come se in una classe media, ovvero di 24 alunni, solo 7 ragazzi -che diventano 5 negli istituti professionali- superassero la linea del Piave della sufficienza. Il numero di insufficienze rimane costante a prescindere dagli anni di corso delle secondarie: solo in quinta si nota una lieve riduzione (65%), pur rimanendo significative le carenze in materie come la matematica (60,9%), le lingue (54,7%) e l'italiano (40%). In linea generale, i licei classici confermano il miglior rendimento medio, in tutte le discipline. "I dati del primo quadrimestre dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba mettere in atto perché entro giugno si recuperino il più possibile queste insufficienze", va all'attacco il ministro della pubblica istruzione, Beppe Fioroni, che in queste settimane è sotto il tiro di sindacati, insegnanti e studenti per le modalità organizzative dei corsi di recupero. Scarse le risorse per realizzare attività proficue ai fini del recupero - è una delle contestazioni che gli viene mossa-, stretti i tempi per evitare di dover lavorare anche ad agosto...da più parti insomma si chiede una revisione della riforma Fioroni. Con buona pace della valanga debiti.

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Studenti 'pieni di debiti' Salvi solo tre su dieci (sezione: Schola)

( da "Provincia di Cremona, La" del 11-03-2008)

Argomenti: Scuola

Edizione di Martedì 11 marzo 2008 Benvenuto P.Review srl Scuola. A febbraio Studenti 'pieni di debiti' Salvi solo tre su dieci ROMA ? Una valanga di debiti si è abbattuta sugli studenti italiani dopo gli scrutini del primo quadrimestre: soltanto 3 allievi delle superiori su 10 possono tirare un sospiro di sollievo. Gli altri, il 70%, pari a circa 2 milioni di studenti, hanno riportato almeno una insufficienza e in media ogni ragazzo è andato sotto la sufficienza in quattro materie. Già evidenti al primo anno (71,1%) le carenze raggiungono il massimo al terzo anno di corso (72,5%). La situazione più grave riguarda gli istituti tecnici, i professionali e l'istruzione artistica (70% di insufficienze) Meno peggio degli altri sono messi gli studenti del classico con 'appena' il 57,6% di insufficienze. "I dati ? ha commentato il ministro dell'Istruzione Fioroni ? dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba mettere in atto perchè entro giugno si recuperino il più possibile queste insufficienze".

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Opposizione furibonda per la bocciatura (sezione: Schola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 11-03-2008)

Argomenti: Scuola

Cronaca pag. 10 Opposizione furibonda per la bocciatura Fra i tanti emendamenti dell'opposizione bocciati ieri dal Consiglio, quello proposto da Paolo Pedersoli (Lega per l'autonomia Alleanza lombarda) e sostenuto dai gruppi di Ds, Margherita e Rifondazione è stato uno dei pochi in grado di riscaldare un'assemblea fino a quel momento - caso Grazioli a parte - non proprio effervescente. Che la Sp 92 nel tratto Malegno-Lozio sia pericolosa, è da tempo denunciato dal sindaco del paese camuno, Claudia Fioroni. Ed è stata proprio la prima cittadina a chiedere un aiuto economico alla Provincia per risistemare quel tratto di strada in cui si verificano frequentemente cadute di massi. Un intervento quanto mai urgente, dice Pedersoli, visto che la strada rappresenta l'unica via per Lozio. LA GIUNTA HA DATO parere negativo "senza alcuna spiegazione - commenta il consigliere vicino al sottosegretario allo Sport Elidio De Paoli -: se in quel tratto si verificherà un incidente, la riterremo responsabile". "La maggioranza - incalza Gianna Baresi, capogruppo di Prc - non ha accettato di discutere, nonostante la viabilità rientri nelle competenze forti della Provincia". Disappunto anche da parte dei consiglieri Pierluigi Mottinelli (Dl) e Carlo Fogliata (Ds), i quali hanno denunciato la grave responsabilità assuntasi dalla Giunta, a fronte delle numerose dichiarazioni e iniziative sulla sicurezza stradale.

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Di Lorena Loiacono Studenti "indebitati" fino al col (sezione: Schola)

( da "Leggo" del 11-03-2008)

Argomenti: Scuola

Di Lorena Loiacono Studenti "indebitati" fino al collo. Una scuola tutta da recuperare, quella rappresentata dai voti del primo quadrimestre, in cui per 7 studenti su 10 fioccano insufficienze sotto una pioggia di debiti formativi. Guai in vista dunque per quel 70,3% di ragazzi della scuola superiore che alla fine del primo quadrimestre ha portato a casa una pagella da brividi: secondo i dati resi noti dall'ufficio studi del Ministero della pubblica istruzione sono infatti 8 milioni le insufficienze che gravano su 2 milioni di studenti, per una media di ben 4 debiti a testa. Un record. Sette ragazzi su dieci dunque si ritrovano almeno un'insufficienza da colmare, preferibilmente entro la fine dell'anno scolastico: la media si alza a 8 ragazzi su 10 negli istituti professionali e si abbassa a poco meno di 6 studenti su 10 nel liceo classico e nel liceo socio-psico-pedagogico. Tra i ragazzi dell'ultimo anno, in vista della prova di maturità, la media complessiva degli "indebitati" scende al 65%, tra questi il 60,9% conferma le sue carenze in matematica. La bestia nera per tutti, infatti resta la matematica: mediamente nei 5 anni di studio circa il 62,4% degli studenti presenta lacune e dovrà sanarle entro l'inizio dell'anno scolastico 2008-2009. Una corsa contro il tempo, dunque, per recuperare le insufficienze e salvare l'estate di studenti, famiglie e docenti: "I dati del primo quadrimestre - spiega Fioroni - dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba mettere in atto perché entro giugno si recuperino il più possibile queste insufficienze. E' evidente che ci troviamo di fronte ad un problema serio ed è questo il motivo per il quale è stata data priorità assoluta". (ass).

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Scuola sommersa dai debiti (sezione: Schola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 11-03-2008)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI PROFESSIONISTI data: 2008-03-11 - pag: 39 autore: Istruzione. Indagine campionaria del ministero sul primo quadrimestre nel 40% degli istituti Scuola sommersa dai "debiti" Alle superiori il 70% degli alunni ha carenze in media per 4 materie Luigi Illiano ROMA Scuole sommerse dai debiti formativi. Due milioni di studenti delle superiori hanno accumulato otto milioni di insufficienze nel primo quadrimestre appena concluso. In media quattro materie da recuperare per ogni ragazzo. Un disastro che investe il 70% degli iscritti. Bestia nera si conferma la matematica: è la disciplina con il maggior numero di insufficienze, il 62,4% dei casi, con valori negativi in tutti i tipi di scuola. Sono le cifre derivanti dall'indagine campionaria sul 40% degli istituti, diffuse ieri dal ministero della Pubblica istruzione. "I dati dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba mettere in atto – ha commentato il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni – perché entro giugno si recuperino il più possibile queste insufficienze. è del tutto evidente che ci troviamo di fronte a un problema serio ed è il motivo per il quale è stata data priorità assoluta, anche in termini di risorse economiche, alle azioni per supportare le scuole ", ha concluso Fioroni. Nel dettaglio, per 100 studenti scrutinati al liceo classico il 57,6% si ritrova con debiti, allo scientifico il 61,9% e 67,4% al linguistico. Poi la quota svetta negli istituti tecnici e nei professionali, dove a dover recuperare sono rispettivamente il 76,4% e l'80% dei ragazzi. Va precisato che su questi risultati pesano anche i debiti contratti alla fine dello scorso anno scolastico e non recuperati. La fotografia sullo stato di preparazione degli studenti è stata resa possibile dal decreto su debiti e crediti formativi voluto da Fioroni lo scorso novembre. Provvedimento che, a differenza di quanto avveniva in precedenza, ha introdotto l'obbligo di recuperare le insufficienze per poter essere ammessi alla classe successiva. Decisione che, seppure condivisa nel merito, ha scatenato non poche polemiche nelle scuole. Nel mirino soprattutto gli aspetti applicativi e finanziari del provvedimento. Ad esempio, si tratta di un intervento obbligatorio per gli istituti e facoltativo per i professori. Non a caso, soprattutto nei Tecnici, molti docenti che svolgono altre attività professionali (come nel caso di ingegneri, avvocati o commercialisti) si sono rifiutati di partecipare ai corsi. La valanga di recuperi, quindi, rischia di travolgere l'organizzazione. In molti casi i ragazzi che si ritrovano a dover fronteggiare dai due ai quattro corsi nel pomeriggio finiscono per presentarsi impreparati in aula la mattina successiva. E rappresentano, comunque, un freno al regolare ruolino di marcia delle lezioni. Ecco perché viene spesso adottato il "fermo didattico", ossia qualche settimana del normale orario in classe dedicato specificamente alle ripetizioni. Sul piano finanziario, moltissimi presidi hanno riversato sui corsi quasi tutti i fondi a disposizione, sottraendoli alle attività extracurricolari. I dati del ministero spiegano, e confermano, ancora una volta i pessimi risultati dei quindicenni italiani nelle classifiche Ocse-Pisa sull'apprendimento in matematica, scienze e capacità di lettura. Basta pensare che al quinto anno il totale delle impreparazioni nell'intero circuito superiore tocca quota 40,6% in italiano e 60,9% in matematica. E in tutto il secondo ciclo le principali carenze si riscontrano proprio nelle materie di indirizzo. Nel liceo classico il giudizio inefficiente in latino vale per il 55% degli studenti e in greco per il 44,6 per cento. Allo scientifico la matematica appare insormontabile per il 64,9% dei ragazzi. Si arriva al paradosso del liceo linguistico dove l' 83,5% non conquista la sufficienza nelle lingue straniere. Stesso discorso per le discipline tecnico-professionali: il debito riguarda l'88,7% degli iscritti ai Tecnici e l'83,4% dei ragazzi che frequentano i Professionali. RECORD NEGATIVO Con il 62,4% dei casi è la matematica la disciplina con il maggior livello di insufficienze.

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Scuola e università alleate in nome della tecnologia (sezione: Schola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 11-03-2008)

Argomenti: Scuola

Nuoro e Marghine Pagina 5022 Macomer. Istituto Amaldi Scuola e università alleate in nome della tecnologia Macomer.. Istituto Amaldi --> Scuola superiore, Università e istituzioni insieme in un progetto per valorizzare l'innovazione nel campo delle tecnologie energetiche. È la formula che si sposa con il corso di formazione promosso dall'istituto superiore Amaldi, dedicato alla tecnologia fotovoltaica e alla certificazione energetica degli edifici. Se la scuola professionale di Macomer ha pensato a una proposta di estrema attualità per le imprese e le professioni interessate a tutto ciò che si muove intorno al sistema edificio-impianto, il mondo delle professioni e delle imprese ha risposto con grande interesse. "I partecipanti all'iniziativa - spiega la preside Rosella Uda - sono 50 e provengono dal mondo delle professioni, della scuola e delle imprese. Un dato importante, che segnala il raggiungimento di uno degli obiettivi che ci eravamo prefissati. Intendiamo proseguire un percorso di approfondimento dei temi legati all'innovazione tecnologica e normativa che mettano in contatto la scuola col mondo produttivo". Promosso dalla docente Francesca Boi, il corso ha fra i docenti il direttore del dipartimento di Ingegneria elettrica ed elettronica dell'università di Cagliari Fabrizio Boi che spiega così l'importanza dell'iniziativa: "Da tempo, dall'Università, abbiamo in corso collaborazioni di livello internazionale e nazionale. Il corso dell'istituto Amaldi ci consente di aprire un nuovo fronte, non certo agevole: lavorare nell'isola incontrando competenze di ottimo livello e aumentando la diffusione della cultura scientifica e tecnica che è alla base di qualsiasi sviluppo compatibile". In questo rapporto di reciproco riconoscimento si inserisce il ruolo della Provincia, presente alla presentazione dell'iniziativa con l'assessore all'ambiente Rocco Celentano. "Dobbiamo valorizzare iniziative di questa natura - sostiene l'assessore - visto che la Provincia ha lavorato molto sulle politiche energetiche. Siamo i primi nell'isola ad aver approvato il piano energetico a cui a breve sarà affiancato un piano della comunicazione che consenta di capire l'importanza delle scelte che stiamo mettendo in campo". Tre diverse posizioni che si traducono come una prova tecnica di trasmissione per la realizzazione di quel polo scolastico tecnico-professionale che la riforma della scuola vorrebbe presente in ogni provincia e che, a Nuoro, è stato scelto di costruire a Macomer mettendo insieme competenze dell'istituto tecnico Satta e quelle dell'istituto superiore Amaldi. LUCA CONTINI.

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Scuola, rubati 13 milioni di euro Caccia alla talpa del ministero (sezione: Schola)

( da "Corriere della Sera" del 11-03-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-03-11 num: - pag: 22 categoria: REDAZIONALE L'inchiesta Dietro il furto una pista che porta ai riciclatori della 'ndrangheta Scuola, rubati 13 milioni di euro Caccia alla talpa del ministero Fondi bloccati al Cairo, il governo non può pagare il bonus famiglie Durante una verifica, i funzionari si sono accorti dell'ammanco I soldi erano su un conto Banco Posta Impresa ROMA - C'è un buco di oltre tredici milioni di euro nelle casse del ministero della Pubblica Istruzione. Soldi depositati su un conto corrente on line aperto presso le Poste Italiane e svuotato da un gruppo criminale che avrebbe anche legami con la 'ndrangheta. Alcuni personaggi sospettati di aver partecipato al clamoroso furto sono infatti indagati dalla procura di Reggio Calabria per riciclaggio di denaro per conto delle cosche. La somma è stata rintracciata dagli investigatori della polizia postale in una banca del Cairo, la National Bank of Egypt. La magistratura sta adesso cercando di recuperarla e di scoprire chi sia la talpa che ha soffiato alla banda le indicazioni giuste. Ma anche di accertare se altri fondi siano stati occultati con lo stesso meccanismo. Importi inferiori che potrebbero essere sfuggiti ai controlli. La denuncia del ministro Giuseppe Fioroni viene presentata il 16 gennaio scorso. Durante una delle verifiche periodiche, i funzionari si accorgono dell'ammanco di 13 milioni e centomila euro stanziati dall'Economia per i cosiddetti "bonus alle famiglie". I soldi erano stati accantonati su un conto Banco Posta Impresa. I primi accertamenti consentono di scoprire che sono stati spostati su un altro conto, intestato a una società di Bologna. Ma le ulteriori verifiche dimostrano che l'indirizzo corrisponde a un bar del centro della città: la società non esiste, i documenti utilizzati per aprire il deposito bancario sono falsi. La traccia è comunque buona perché rivela un ulteriore passaggio che porta ad un'altra azienda, la Egyptians for Investment and Tourism del Cairo e quindi al conto aperto presso la National Bank. Agli inizi di febbraio alcuni funzionari della Postale e dell'Interpol partono per l'Egitto, prendono contatti con la polizia locale e con i responsabili del-l'Istituto di Credito. Il conto viene messo "sotto osservazione". Proprio in quei giorni viene effettuato un prelevamento di 50.000 euro. A questo punto viene congelato. Il governo italiano ottiene la garanzia che nessuno potrà effettuare altre operazioni, ma la somma rimane bloccata. Per ottenerne la restituzione è infatti necessaria una rogatoria internazionale: l'Italia deve dimostrare che quei soldi sono stati rubati. A questo punto il ministero chiede alle Poste di mettere a disposizione i 13 milioni di euro e contesta le procedure di sicurezza. All'indagine penale si affianca così un accertamento della Corte dei Conti che dovrà verificare l'entità del danno subito dall'Istruzione e stabilire gli eventuali addebiti a carico di Poste Italiane. L'ufficio stampa assicura che "c'è la disponibilità a consegnare i soldi, in attesa che si sblocchi la procedura internazionale ", ma al momento nessuna erogazione è stata effettuata. Int anto le indagini si concentrano su esecutori e mandanti del furto. Perché una nuova pista porta direttamente in Calabria e apre scenari nuovi per individuare chi possa aver rubato i soldi. Indagando su alcuni "colletti bianchi" che reinvestono i capitali delle famiglie di 'ndrangheta, i carabinieri captano una conversazione che potrebbe rappresentare la svolta per l'inchiesta. Un uomo che parla dal Cairo contatta un'amic o che sta a Reggio e afferma: "Sono trattenuto, hanno scoperto la storia delle banche. Se ne sta occupando l'Interpol". Non immagina che quel telefono è sotto controllo e fornisce ulteriori dettagli e questo consente agli investigatori di comprendere che si riferisce a denaro sottratto al ministero dell'Istruzione. Potrebbe dunque essere proprio lui la persona che ha prelevato i 50.000 euro. Ulteriori verifiche sono appena cominciate per scoprire che tipo di legami abbia con il ministero o con le Poste. I soldi erano infatti depositati su un conto dedicato alle imprese e gli investigatori sono certi che le informazioni siano arrivate da una fonte interna. "Non c'è stata alcuna truffa telematica - assicura Poste Italiane - perché il trasferimento dei fondi è stato effettuato da qualcuno che ha presentato una falsa documentazione per dimostrare di essere autorizzato ad operare su quel contro corrente ". In realtà gli investigatori hanno accertato che il trasferimento dei soldi è avvenuto alterando le procedure informatiche e questo ha consentito di spostare i soldi da un conto all'altro attraverso la rete web fino al deposito finale nella banca egiziana. Fiorenza Sarzanini.

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Nel primo quadrimestre hanno vinto i somari L'allarme: il 70% degli studenti ha insufficienze Fioroni: situazione drammatica negli istituti professionali (sezione: Schola)

( da "Unita, L'" del 11-03-2008)

Argomenti: Scuola

Stai consultando l'edizione del Nel primo quadrimestre hanno vinto i "somari" L'allarme: il 70% degli studenti ha insufficienze Fioroni: situazione drammatica negli istituti professionali / Roma VALANGA DI DEBITI Il 70,3% dei ragazzi che frequentano le scuole superiori, circa due milioni di studenti, ha riportato una o più insufficienze al termine del primo quadrimestre di scuola: in media ogni ragazzo ha riportato insufficienze in quattro materie. È quanto rileva un'indagine campionaria condotta in questi giorni dall'Ufficio studi del ministero della Pubblica Istruzione sul 40% delle scuole italiane. Nel liceo classico ha insufficienze il 57,6% degli studenti; nello scientifico il 61,9%; nei licei socio-psico-pedagogici il 57,6%; al linguistico il 67,4%; negli istituti tecnici il 76,4%; nei professionali l'80%. E non va meglio neppure negli artistici, con il 73,8% dei "somari". Il ministro Giuseppe Fioroni: "Questi dati dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba mettere in atto perchè entro giugno si recuperino il più possibile queste insufficienze". Mediamente sette alunni su dieci registrano almeno un'insufficienza: "Un valore di per sé alquanto negativo - spiega viale Trastevere - che diventa drammatico negli istituti professionali dove gli insufficienti sono ben 8 su 10". Come se in una classe di 24 alunni solo 7 di questi riportassero risultati positivi (e solo 5 negli istituti professionali). Un quadro sconfortante che emerge dopo mesi di polemiche sui corsi di recupero e sulle modalità con cui le singole scuole - alle prese con le diverse esigenze di studenti, insegnanti e famiglie -, devono e possono organizzarli. Secondo l'indagine nei prossimi mesi dovranno essere "riparate" circa 8 milioni di insufficienze: in media ogni studente dovrà recuperare quattro debiti. La disciplina dove sì è registrato il maggior numero di insufficienze è la matematica con il 62,4% dei casi, con valori negativi in tutti i tipi di scuola. Il numero di insufficienze rimane costante a prescindere dagli anni di corso: solo in quinta si nota una lieve riduzione (65%), ma rimangono significative le carenze in materie come la matematica (60,9%) e l'italiano che nei tecnici ed i professionali è di circa il 40%. Per il ministro Giuseppe Fioroni "i dati del primo quadrimestre dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba mettere in atto perché entro giugno si recuperino il più possibile queste insufficienze: sono numeri che, oltre a far chiarezza, illustrano anche lo sforzo che alunni e docenti saranno chiamati a fare nei prossimi mesi in quanto, a fine anno, di solito le insufficienze si dimezzano". "E' del tutto evidente comunque che ci troviamo di fronte ad un problema serio ed è questo il motivo per il quale - conclude Fioroni - è stata data priorità assoluta, anche in termini di risorse economiche, alle azioni per supportare l'impegno delle scuole".

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ROMA - L'istruzione? E' un'emergenza nazionale. Due milioni di studenti delle superio (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il" del 11-03-2008)

Argomenti: Scuola

Di ANNA MARIA SERSALE ROMA - L'istruzione? E' un'emergenza nazionale. Due milioni di studenti delle superiori, pari al 70,3%, hanno insufficienze. Dati da brivido, rilevati al termine del primo quadrimestre. In media ogni ragazzo ha brutti voti in quattro materie. E' come se in una classe di 24 alunni solo 7 riportassero risultati positivi. La media peggiora negli istituti professionali, dove gli insufficienti sfiorano l'80%. La bestia nera è la matematica, 62,4%. Una sconfitta della scuola? Della scienza? Di chi le responsabilità? La politica non ha investito e decenni di "lassismo" e di "abbandono" hanno scavato solchi profondi. Ma è la scarsa considerazione sociale nei confronti degli insegnanti che ha fatto il resto. La debacle riguarda tutti gli anni di corso, con un picco al terzo anno. Solo alla fine si nota una lieve riduzione, 65%, ma rimangono significative le carenze in materie come la matematica, 60,9%, e l'italiano, che nei tecnici e nei professionali è di circa il 40%. L'indagine è del ministero della Pubblica istruzione. "I dati - ha detto il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni - dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba mettere in atto perché entro giugno si recuperino il più possibile queste insufficienze". Neppure i licei si salvano: il classico ha percentuali del 57,6% e lo scientifico del 61,9%. Al momento soltanto 3 allievi delle superiori su 10 possono tirare un sospiro di sollievo. Ma la matematica è un caso nazionale. E' quella con il maggior numero di insufficienze, perché? "Colpa della nostra cultura - afferma Alessandro Figà Talamanca, ordinario di Analisi matematica alla Sapienza - Si pensa che non serva, che sia noiosa. C'è pure qualcuno convinto che i numeri siano "inventati". Ma anche noi in passato avevamo delle colpe, creavamo dei "mostri", quelli che poi andavano a insegnare nelle scuole, quando uscivano dalle università sapevano un po' più di matematica ma avevano perduto l'entusiasmo". Chi rischia di più sono i candidati alla maturità: dovranno dimostrare di avere saldato i debiti per potere essere ammessi all'esame. Il ministro Fioroni, infatti, con il decreto varato l'anno scorso ha messo dei paletti. Se per i ragazzi del classico la bestia nera è soprattutto la matematica, 55,2%, per i colleghi del linguistico paradossalmente le lacune maggiori si riscontrano proprio nelle materie caratterizzanti: l'85,1% ha insufficienze, infatti, nelle lingue straniere. Nei tecnici e professionali, più che negli altri corsi di studio, è invece l'italiano il grosso scoglio.

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Io speriamo che me la cavo. Ci contano in molti, ma del piccolo esercito di viterbesi candidati al P (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il (Viterbo)" del 11-03-2008)

Argomenti: Scuola

Di GIUSEPPE FERLICCA Io speriamo che me la cavo. Ci contano in molti, ma del piccolo esercito di viterbesi candidati al Parlamento, solo quattro, forse cinque, riusciranno a conquistare l'agognato scranno. Gli altri dovranno cedere alla dura legge elettorale per la quale più in alto stai in lista e più aumentano le possibilità d'essere eletto. E siccome gran parte dei viterbesi più che nell'attico sono nel sottoscala, il conto è presto fatto. Nel Pdl, Giulio Marini è decimo per la Camera, stessa posizione che occupa in lista Laura Allegrini al Senato. Saranno della partita Senato anche Giovanni Arena, in diciottesima posizione, mentre più in basso c'è il consigliere provinciale Francesco Battistoni. La Destra di Storace schiera in sesta posizione al Senato Andrea Scaramuccia, mentre alla Camera c'è una vecchia conoscenza della politica viterbese: Fernando Signorelli, accompagnato da Filiberto Pesciaroli. La Sinistra l'arcobaleno al quinto posto alla Camera propone Giuseppe Picchiarelli. Le possibilità d'essere eletto non sono troppe, ma per l'assessore provinciale è un posizionamento di tutto rispetto. Al Senato invece, c'è Ernesta Reali di Soriano nel Cimino. Tra le varie formazioni, è il Partito democratico quello che schiera viterbesi doc nei piazzamenti migliori. Alla Camera capolista è Donatella Ferranti, magistrato e segretario generale del Csm. Al secondo posto Giuseppe Fioroni e terzo Ugo Sposetti che condivide con Marini (Pdl) la doppia candidatura, in Parlamento e al comune di Viterbo. Per la Camera c'è anche Elisabetta Mariotti, 29 anni da Ronciglione, mentre l'unico viterbese al Senato è 22esimo. Domenico Manglaviti, capogruppo in Provincia. Qualcuno ce la farà, per gli altri l'importante è avere partecipato.

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Ho ricevuto sollecitazioni da più parti. Un invito pressante: ci devi dare una ma (sezione: Schola)

( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 11-03-2008)

Argomenti: Scuola

Di CARLO MARIA PONZI "Ho ricevuto sollecitazioni da più parti. Un invito pressante: ci devi dare una mano. Ho riflettuto alcuni giorni. Potevo starmene in tranquillità: candidato al Parlamento (al numero 3 della lista Lazio II, ndr), elezione certa. E invece... E invece darò una mano. Ma sia chiaro, non per partecipare, ma per vincere". Ugo Sposetti, 61 anni, un cursus honorum ragguardevole (presidente della Provincia dal 1978 al 1983, senatore dal 1987 al 1994; braccio destro del ministro delle Finanze Vincenzo Visco; sindaco di Bassano in Teverina; tesoriere nazionale Ds dal 2001; di nuovo in Parlamento, ma questa volta alla Camera, nel 2006), ha sciolto la riserva: sarà lui il candidato a sindaco del partito Democratico (ma riceverà anche il sostegno di una lista civica intitolata "Sposetti sindaco"). Ieri pomeriggio ha chiamato a raccolta i cronisti nella sede del partito di via Cardarelli e non si è limitato a spiegare le ragioni che lo hanno spinto a rispondere "obbedisco" (dopo le benedizioni pubbliche impartitegli dagli altri due big del Pd: il ministro della Pubblica istruzione Beppe Fioroni e il capogruppo regionale Peppe Parroncini), ma anche a srotolare i punti salienti della sua strategia elettorale. "Non sarà un programma preconfezionato in quanto saranno gli incontri con i cittadini a stabilire e tarare le priorità. Partendo da un presupposto: per decidere, bisogna conoscere, mentre fin qui prima decideevano, poi conoscevano. Un obiettivo su tutti: fare in modo che il rapporto con Roma non sia subito né subalterno, ma vissuto come occasione, come sfida". Non sono po mancate alcune riflessioni ad alta voce sullo stato di salute della città e sugli eventi che hanno impegnato gli avversari del Pdl nella ricerca di un portabandiera. "Negli ultimi anni il capoluogo non è stato trattato bene. Una maggioranza perennemente in litigio, bloccata dalle risse interne, salvo poi ritrovarsi d'amore e d'accordo sull'unico collante che conta: il cemento. E anche la discussione (ma sarebbe meglio dire scontro) che c'è stata nel Pdl su chi candidare a sindaco, non ha riguardato i programmi o il miglior "competitore", quanto il ruolo che dovrà avere, in caso di vittoria, il direttore generale uscente (Armando Balducci, ndr) e quindi su come articolare e spartire la gestione del potere. La soluzione trovata (Giulio Marini, ndr)? Mah, penso che le decisioni saranno prese altrove". Non è un mancato un riferimento - pur senza nominarlo - alle dimissioni del sindaco Giancarlo Gabbianelli che hanno causato la fine anticipata della consiliatura, la cui scadenza naturale era fissata alla primavera del 2009. "Dal dopoguerra a oggi, non era mai accaduto che si consegnasse la città a una gestione commissariale, e quindi di fatto bloccarlo per alcuni mesi. Ritengo che chi ama veramente la sua città, non l'abbandona. Men che mai in questo momento. Con l'arrivo dell'aeroporto, il primo cittadino dovrà lavorare sodo. Si debbono intessere relazioni, studiare i documenti, capire come altre località hanno affrontato e risolto i tanti aspetti che la realizzazione di una nuovo scalo comporta". Per poter presidiare il più possibile l'intero territorio, cinque i quartieri generali di Sposetti: a Bagnaia, Grotte S. Stefano, San Martino al Cimino, nel quartiere del Pilastro e in Corso Italia. E il tour prenderà il via proprio dalle frazioni.

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Scuola, tutti a ripetizione (sezione: Schola)

( da "Corriere della Sera" del 11-03-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Focus Vuota - data: 2008-03-11 num: - pag: 12 categoria: REDAZIONALE Il boom Dopo 13 anni rifiorisce il mercato delle lezioni private I costi Si va da 15 a 60 euro, secondo la città e l'insegnante Scuola, tutti a ripetizione Affare (in nero) da 150 milioni di euro contro il rischio di esami a settembre "T enete". Il liceale consegna il compito di latino ai suoi. Quattro. "Stavolta rischio", dice con un filo di voce. I genitori lo guardano terrorizzati: "Cosa?". Proprio così. Perché nella scuola è tutto cambiato e chi ha il debito lo deve recuperare, altrimenti perde l'anno. Panico. L'incubo delle vacanze rovinate torna a insidiare il sonno delle famiglie italiane. E allora, a marzo inoltrato, non resta che una soluzione: le ripetizioni. Costosissime e odiate. Che, dopo oltre un decennio di oblio, si prendono la rivincita. Ritorno al passato Boom delle lezioni private, quindi. è bastato lo spauracchio degli esami a settembre per far rifiorire un mercato in letargo dal 1995. E il popolo delle ripetizioni si è subito risvegliato: vecchi professori in pensione, studenti universitari, docenti ancora in cattedra. Tutti pronti a dare un contributo alla promozione dei ragazzi. Tariffe dai 15 ai 45 euro all'ora, ma si arriva anche ai 60 per un "barone" di latino e greco. E tutto in nero. Per un affare stimato intorno ai 100 - 150 milioni di euro all'anno. I corsi di recupero L'ordinanza 92 del ministero della Pubblica istruzione, pubblicata a febbraio dalla Gazzetta Ufficiale, parla chiaro: giudizio sospeso per lo studente che a giugno non avrà raggiunto la sufficienza e verifica obbligatoria (entro settembre) per passare alla classe successiva. Erano tredici anni che non si parlava di esami di riparazione. Giuseppe Fioroni li ha reintrodotti impegnando le scuole a organizzare corsi di recupero di gruppo (almeno 15 ore per materia) e scatenando un polverone di polemiche: 7 ragazzi su 10 nel primo quadrimestre hanno totalizzato almeno un 5 in pagella, si prevede una strage di bocciati, e gli insegnanti insorgono: "Decisione frettolosa, non ci sono le risorse per avviare le lezioni di sostegno". Lo Stato assicura 50 euro lordi orari a ogni prof che accetti (è facoltativo) di rispiegare il programma ai ragazzi. Ma a casa se ne guadagnano molti di più. E netti. Le tariffe Città, materia e docente. Sono queste le variabili che fanno salire o scendere i prezzi delle lezioni. Un'ora di inglese con un neolaureato a Bologna costa circa 20 euro, a Perugia 15. Se ci si affida a un professore, invece, i prezzi aumentano anche del doppio. A Palermo un ingegnere chiede in media 30 euro per matematica - "ma dopo le 18" -, a Roma 20 con lezione a domicilio - "solo in alcune zone però: la città è grande" - a Bergamo 28 per i liceali, 50 per gli universitari - "l'impegno è diverso" - a Trieste 40. Si scende a 10 euro solo se a chiedere aiuto è uno studente delle medie, ma in questo caso l'insegnante si trasforma in precettore e trascorre con il ragazzo almeno due-tre ore ogni giorno. I più richiesti, i prof di matematica, la materia che l'anno scorso ha rovinato le pagelle del 44 per cento degli studenti superiori. I più cari, i docenti di latino e greco: fino a 50 euro (ma a Milano si arriva anche a 60: un euro al minuto) per sciogliere dubbi su paradigmi e traduzioni. Sono loro i "baroni" delle lezioni private: grecisti in pensione che non hanno nemmeno bisogno di mettere annunci o farsi pubblicità: sono i genitori a prenotarsi di anno in anno. Un affare, se si pensa che al ginnasio va a ripetizioni oltre il 50 per cento dei ragazzi. Evasione e milioni Il ritornello è conosciuto: "Senza ricevuta sono 40 euro, se invece la vuole si arriva a 60. Faccia lei". In realtà sono pochissimi i professori che fatturano le lezioni pomeridiane: in base alla classifica Eures, istituto di Ricerche Economiche e Sociali, i docenti sono i campioni dell'evasione fiscale. Ben quattro su cinque non hanno mai emesso una fattura. Peggio di badanti e baby sitter. E il business è in crescita. Ogni giorno su internet si moltiplicano annunci, fioriscono bacheche interattive, spuntano siti e società specializzate nel successo scolastico. Secondo l'Adiconsum, le ripetizioni alimenterebbero un giro d'affari che varia dai 100 ai 150 milioni di euro annui. "Ma bisogna fare qualche distinzione - precisa il segretario nazionale, Angelo Motta - tra i giovani che cercano solo di arrivare a fine mese (e sono circa il 60 per cento degli insegnanti "privati"), i pensionati (il 30 per cento) e chi lo fa per professione (il 10) speculandoci". Le famiglie Tre mesi alla fine della scuola, meglio correre ai ripari. Con molti sacrifici. Davide Guarneri, presidente dell'Age, l'associazione dei genitori, commenta: "Le famiglie fanno fatica. Purtroppo il mercato delle lezioni private non è stato sufficientemente arginato dalle iniziative messe in campo dalla scuola". Da parte sua, Giorgio Rembado, presidente dell'Associazione nazionale presidi, aggiunge: "Però ha ragione Fioroni: non si può passare da una classe all'altra trascinandosi debiti e lacune. Certo, il recupero andrebbe fatto in classe, ma non è giusto condannare chi vuole approfittare di un sostegno esterno". L'Age una proposta ce l'avrebbe: "Gli insegnanti - continua Guarneri - potrebbero consorziarsi e lanciarsi nel mercato delle ripetizioni con la possibilità per gli adulti di detrarre le spese dalle tasse. Come nel privato sociale ". Qualche esperimento di questo genere c'è già: a Milano, trenta insegnanti dell'associazione "culturalmente Saletti" offrono sostegno ai ragazzi rilasciando regolare fattura. Il prezzo per la lezione individua-le: 20 euro. Annachiara Sacchi.

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Colpo grosso al ministero (sezione: Schola)

( da "Stampa, La" del 11-03-2008)

Argomenti: Scuola

13,1 I precedenti milioni di euro I pirati del web svuotano il conto dell'Istruzione La banda è legata al riciclaggio della 'ndrangheta Le grandi truffe su Internet Colpo grosso al ministero Jérôme Kerviel Il giovane trader francese, 31 anni, ha operato sui futures sugli indici di Borsa della Société Générale, una delle più note banche francesi, accumulando posizioni per almeno 50-60 miliardi di euro. La banca ha scoperto queste posizioni, liquidandole e ne è risultato un buco di oltre 4,9 miliardi di euro. Lo scandalo è scoppiato a fine gennaio. I controlli mancati Tutt'ora non è chiaro come gli organi di controllo dell'azienda non siano entrati in funzione molto tempo prima, nonostante le cifre in gioco fossero realmente ingenti. Nick Leeson Se la responsabilità di Kerviel nella perdita da quasi 5 miliardi di euro sarà accertata dalla procura di Parigi, avrà superato il record dell'inglese Nick Leeson, che aveva fatto registrare 827 milioni di sterline di perdite e il fallimento della banca Barings. Deve aver avuto un soprassalto, Giuseppe Fioroni, quando il suo direttore generale gli ha dato la notizia: "Ministro, dal conto corrente postale sono spariti tredici milioni e centomila euro". E adesso che la storia sembra volgere a buon fine, il ministro della Pubblica Isruzione tira un sospiro di sollievo: "La vicenda si è conclusa fortunatamente in maniera positiva grazie al lavoro della Polizia postale e dell'Interpol. Non posso però non sollevare - denuncia il ministro - una questione di fondo: la sicurezza informatica e le barriere di controllo, che evidentemente fanno acqua, dei gestori di questi conti". Va subito detto che questa è la storia di una truffa telematica. I rapinatori non hanno usato fiamme ossidriche e grimaldelli per portarsi via la cassa, ma "username" e "password". E si tratta di personaggi di tutto rispetto, alcuni di loro sarebbero coinvolti in una inchiesta sul riciclaggio della 'ndrangheta. Una indagine tuttora in corso che promette sviluppi clamorosi. Quella dell'ammanco al ministero della Pubblica istruzione è una storia a lieto fine, nel senso che il malloppo è stato ritrovato e "congelato" - trovandosi in Egitto - e le indagini sono ancora in corso per identificare e arrestare tutta la banda di truffatori. Dalle indiscrezioni che filtrano, il malloppo è transitato su un conto corrente intestato a una società di Bologna, naturalmente fittizia, con l'indirizzo che corrisponde a un bar del centro (che esiste effettivamente ma, ovviamente, il suo titolare è del tutto estraneo ai fatti). Da Bologna, sempre viaggiando sull'autostrada telematica, il tesoro ha percorso migliaia di chilometri prima di arrivare a destinazione: il Cairo, Egitto. Il consigliere Lucio Alberti, capo di gabinetto di viale Trastevere, racconta: "Il 16 gennaio, il funzionario delegato ha eseguito un' ordinaria operazione di rendicontazione e si è accorto dell'ammanco". Parte immediatamente la denuncia: alla Procura della repubblica, alla Corte dei Conti, alla Polizia Postale. Quel conto corrente on-line è alimentato direttamente dal ministero del Tesoro, ed è stato creato per favorire i pagamenti alle famiglie di studenti di scuole non statali che percepiscono un bonus. Sul quel conto, oggi, sono accreditati soltanto 400 mila euro, in attesa che torni alla base il tesoro sottratto. Dunque, nel giro di 36 ore, la Polizia postale ricostruisce i movimenti dei 13 milioni e 100 mila euro fino alla loro destinazione finale: la banca "National Bank of Egypt" del Cairo. Il conto corrente è intestato alla società "Egiptyans for Investment and tourism". E allo sportello del Cairo si è presentato un signore, italiano naturalmente, chiedendo di poter prelevare 50 mila euro. Probabilmente per verificare che tutto fosse andato liscio. Solo che, allertata da Interpol, la direzione della banca ha bloccato la consegna dei soldi. Dalle Poste italiane fanno sapere che la truffa non sarebbe avvenuta via Internet, ipotizzando che qualcuno (con documenti di riconoscimento falsi) si sarebbe presentato alla direzione centrale con una delega a operare sul conto del ministero. Da viale Trastevere, invece, si insiste nel sottolineare le responsabilità delle Poste per "il buco nella rete di protezione dei conti correnti". Le indagini coordinate dal pm Vincenzo Barba vogliono risalire alle responsabilità (penali) della sparizione della cassa del ministero della Pubblica istruzione. In attesa che attraverso le rogatorie internazionali tornino alla base i 13,1 milioni di euro, si è aperto un contenzioso tra il ministero di viale Trastevere e le Poste italiane. In un primo momento, le Poste si erano dimostrate possibiliste sull'anticipare i 13,1 milioni di euro in attesa che Il Cairo li restituisca. Poi, però, hanno fatto sapere ai collaboratori del ministro Fioroni che in cambio della ricostituzione delle risorse mancanti avrebbero gradito dal ministero una "liberatoria". Il problema è questo: la Procura presso la Corte dei Conti potrebbe rivalersi nei confronti delle Poste, ad esempio per l'evidente danno d'immagine. Insomma, vorrebbero ottenere una blindatura per le prevedibili incursioni della giustizia contabile. Viale Trastevere ha controfferto una dichiarazione nella quale si dà atto alle Poste di aver anticipato la somma sottratta. Niente di più. Forse oggi la trattativa tra ministero e Poste potrebbe giungere a una conclusione.

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Come "sopravvivere" alle riforme scolastiche: ci sarà anche il vescovo al dibattito dell'uciim (sezione: Schola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-03-2008)

Argomenti: Scuola

Pordenone Come "sopravvivere" alle riforme scolastiche: ci sarà anche il vescovo al dibattito dell'Uciim Sopravvivere alla riforma senza fine: prove tecniche su cosa vale la pena di insegnare: se ne parlerà venerdì a Pordenone all'auditorium Vendramini, in corso Vittorio Emanuele, alle 15.30. Parteciperanno al convegno, organizzato dall'Unione degli insegnanti cattolici Uciim sulla scuola che cambia, il vescovo Ovidio Poletto e Giacomo Dutto, direttore generale del ministero della pubblica istruzione. Metteranno a fuoco le strategie sostenibili in aula a poche settimane dell'election day che, il 13 aprile, potrebbe voltare pagina rispetto all'era del ministro dell'istruzione Beppe Fioroni. "Ci proponiamo di delineare le innovazioni dell'ultimo quinquennio del sistema di istruzione e formazione - è l'obiettivo del vertice dell'Uciim pordenonese -. Vogliamo offrire il quadro pedagogico-didattico che ha guidato il nuovo che avanza, in aula. E' importante segnalare i limiti legislativi e le carenze dell'impianto tecnico: il prossimo governo, dopo le elezioni il 13 aprile, dovrà attuare modifiche e integrazioni". I relatori saranno Roberto Albara, cattedratico di Udine, Renato Mion, dell'UUiversità salesiana di Roma, e Italo Fiorin della Lumsa romana, coordinati dalla moderatrice Eugenia Cinello. Il coffee-break sarà curato dal gruppo solidale "Un ponte da Pordenone a Bondo": raccoglie fondi per costruire ponti nei villaggi remoti dell'Africa. (c.b.).

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Insufficienti sette studenti su dieci (sezione: Schola)

( da "Secolo XIX, Il" del 11-03-2008)

Argomenti: Scuola

Dati del ministero sulle superiori Quattro materie in media da recuperare. Matematica la più difficile seguita da italiano OLTRE IL 70 per cento (il 70,3% per la precisione) dei ragazzi che frequentano le scuole superiori italiane hanno riportato una o più insufficienze dopo gli scrutini del primo quadrimestre. Significa che circa due milioni di ragazzi - con relative famiglie, naturalmente - sono ora in allarme in attesa del verdetto di fine anno. Le cifre dicono che soltanto 3 allievi delle superiori su 10 possono tirare un sospiro di sollievo, mentre gli altri hanno riportato, in media, insufficienze in ben quattro materie. Le materie più ostiche ai ragazzi? La matematica, che resta lo spauracchio degli studenti di ogni scuola, seguita dall'italiano. Sono alcuni dei dati sconfortanti che emergono da una indagine campionaria, condotta in questi giorni dall'Ufficio studi del Ministero della Pubblica Istruzione sul 40 per cento delle scuole superiori. Una valanga di "debiti" pesa dunque sugli li studenti italiani, dopo mesi di polemiche sui corsi di recupero e sulle modalità con cui le singole scuole - alle prese con le diverse esigenze di studenti, insegnanti e famiglie - devono e possono organizzarli. I brutti voti si prendono in tutti gli anni di corso, soltanto in quinta si registra un leggero miglioramento. Ma, come si è detto, l'incubo della matematica resta sempre valido: la disciplina dove si è registrato il maggior numero di insufficienze è infatti proprio lei, con il non invidiabile record del 62,4% di esiti negativi in tutti - tutti - i tipi di scuola. Su cento ragazzi scrutinati i dati recitano impietosi che gli "insufficienti" al liceo Classico sono il 57,6 esattamente la stessa percentuale del liceo socio-psico-pedagogici. Allo Scientifico diventano il 61,9. Poi, nelle altre superiori, si va in crescendo negativo: 67,4 al Linguistico, 76,4 all'istituto tecnico, picco micidiale con l'80 per cento all'istituto professionale e infine 73,8 per l'istruzione artistica. Non c'è scampo, il totale fa 70,3 di studenti che hanno attualmente almeno una insufficienza tra le diverse discipline. In media sette alunni su dieci registrano almeno un'insufficienza, valore di per sé preoccupante, che diventa drammatico - fa notare il ministero - negli istituti professionali dove gli "insufficienti" sono ben 8 su 10. E per rendere ancora meglio l'idea, viale Trastevere spiega che è come se in una classe, ad esempio di 24 alunni, solo 7 di questi riportassero risultati positivi (e solo 5 negli istituti professionali). L'indagine ha rilevato che dovranno essere superate circa 8 milioni di insufficienze: in media ogni studente dovrà recuperare quattro debiti. Il numero di insufficienze rimane oltre tutto costante a prescindere dagli anni di corso: solo in quinta, quando bisogna fare la tirata finale, i ragazzi reagiscono e si nota una lieve riduzione (65%). Rimangono però molto alte le carenze in matematica (60,9%, sempre lei) e italiano, che negli istituti tecnici e nei professionali arriva a un 40% di insufficienze e rappresenta un grosso scoglio per ottenere la promozione. "Sono numeri - ha spiegato il ministro alla Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni - che, oltre a far chiarezza, illustrano anche lo sforzo che alunni e docenti saranno chiamati a fare nei prossimi mesi in quanto, a fine anno, di solito le insufficienze si dimezzano. È del tutto evidente comunque che ci troviamo di fronte a un problema serio ed è questo il motivo per il quale è stata data priorità assoluta, anche in termini di risorse economiche, alle azioni per supportare l'impegno delle scuole". Si dovranno rimboccare le maniche gli studenti che a giugno devono affrontare l'esame di Stato. Se per i ragazzi del classico il problema è soprattutto la matematica (55,2%), per i colleghi del linguistico paradossalmente le lacune maggiori si riscontrano proprio nelle materie che dovrebbero averli guidati a scegliere quel tipo di studi e invece l'85,1% ha insufficienze nelle lingue straniere. Fanalino di coda sono gli istituti professionali. Se il totale parla del 70 per cento dei ragazzi delle superiori con insufficienze al primo quadrimestre, questa percentuale sale al 76,4% negli istituti tecnici e addirittura all'80% nei professionali. Meno peggio sono messi gli studenti del classico e dello psico pedagogico con "appena" il 57,6% di insufficienze. Il picco di carenze si tocca al terzo anno. Già evidenti al primo anno (71,1%), i brutti voti raggiungono il massimo al terzo anno di corso (72,5%). La situazione più grave riguarda gli istituti tecnici, i professionali e l'istruzione artistica dove le "insufficienze" dal primo al quinto anno sono almeno al 70% e al quinto si attestano rispettivamente al 71,6, 75,3 e 65,6%. silvia neonato 11/03/2008 ' 11/03/2008 allarmeistituzionale"A fine anno le insufficienze si dimezzano. È però evidente che il problema è molto serio" Giuseppe Fioroniministro dell'Istruzione 11/03/2008.

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CHE SOMARI (sezione: Schola)

( da "TGCom" del 11-03-2008)

Argomenti: Scuola

Scuola, 70% studenti somari In media debiti in 4 materie Conti in rosso non solo per la Pubblica amministrazione. Anche gli studenti hanno un cumulo di "debiti" con la scuola che mette in seria difficoltà la Pubblica istruzione per far sì che, entro giugno, recuperino i brutti voti. Secondo un'indagine ministeriale, il 70,3% dei ragazzi delle superiori ha riportato una o piu' insufficienze al termine del primo quadrimestre. In media ogni allievo ha insufficienze in quattro materie. La matematica "bestia nera" Secondo l'indagine dell'Ufficio studi del ministero della Pubblica Istruzione condotta sul 40% delle scuole, la disciplina in cui si è registrato il maggior numero di insufficienze è la matematica con il 62,4% dei casi, con valori negativi in tutti i tipi di scuola. Se, poi, per i ragazzi del classico la 'bestia nera' è soprattutto la matematica (55,2%), per i colleghi del linguistico paradossalmente le lacune maggiori si riscontrano proprio nelle materie di specializzazione: l'85,1% ha insufficienze, infatti, nelle lingue straniere. Nei tecnici e professionali, il grosso scoglio è soprattutto l'italiano. Professionali arrancano Se il 70,3% dei ragazzi delle superiori ha riportato insufficienze nel primo quadrimestre, la percentuale sale al 76,4% negli istituti tecnici e addirittura all'80% nei professionali. Meno peggio degli altri sono messi gli studenti del classico con "appena" il 57,6% di insufficienze. Problemi dalla prima alla quinta Le lacune da colmare poi caratterizzano tutti gli anni di corso. Soltanto in quinta, all'ultimo anno che conclude il ciclo di studi con la maturità, i curricula scolastici mostrano un leggero miglioramento pur restando forti in tutti i tipi di scuola le carenze in matematica che arrivano (in totale) a quota 60,9%. E per chi dovrà sostenere l'esame sarà un vero e proprio tour de force. La crisi del terzo anno Se sono già accentuate al primo anno (71,1%), le carenze raggiungono il massimo al terzo anno di corso (72,5%). La situazione piu' grave riguarda gli istituti tecnici, i professionali e l'istruzione artistica dove le insufficienze dal primo al quinto anno sono almeno al 70% e al quinto si attestano rispettivamente al 71,6, 75,3 e 65,6%. Il quadro sconfortante che assegna alla scuola italiana il cappello da asino emerge dopo mesi di polemiche sui corsi di recupero e sulle modalità con cui le singole scuole possono in pratica realizzarli conciliando esigenze di studenti, insegnanti e famiglie. "I dati del primo quadrimestre - ha commentato il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni - dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba mettere in atto perché entro giugno si recuperino il piu' possibile queste insufficienze". Invia ad un amico.

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Liste, concluse le operazioni Il quadro, regione per regione (sezione: Schola)

( da "Repubblica.it" del 11-03-2008)

Argomenti: Scuola

LA SCHEDA Liste, concluse le operazioni Il quadro, regione per regione CONCLUSE le operazioni di presentazione delle liste, questo è il quadro regione per regione. FRIULI VENEZIA GIULIA. Alla Camera, Damiano (Pd), Frattini (Pdl) e Spini (Ps), e l'ex comandante della K-For nei Balcani, il generale Silvio Mazzaroli (Idv) al Senato, sono i nomi di maggior spicco. Per La Destra, al Senato, Storace lascia il posto di capolista, unica regione in Italia, ad Angelo Lippi, consigliere comunale di Trieste che ha lasciato An. Angelo Sandri, della Dc esclusa, è stato invece inserito nelle liste dell'Udc alla Camera. In Friuli Venezia Giulia sono state presentate 17 liste per la Camera e 16 per il Senato. VENETO. Dati per acquisiti i capilista Berlusconi e Fini nel Pdl, spicca la sfida tra imprenditori: per il Pd c'è capolista l'ex leader di Federmeccanica, Calearo. Il Pdl gli contrappone Riello nella lista guidata dal governatore Galan. Sono 19 le liste presentate per il Senato; per la Camera 18 quelle in Veneto 2 e 20 in Veneto 1. TRENTINO. Sono 18 le liste alla Camera e 14 per il Senato. Tra i big per la Camera figurano Berlusconi e Fini (Pdl), Bossi (Lega Nord), Di Pietro con Leoluca Orlando (Idv) e Valdo Spini (Ps). La lista Pd è aperta dai parlamentari uscenti Bressa e Laura Froner. Nella lista Pdl, al terzo posto vi è l'olimpionica di Lillehammer Manuela di Centa. Per la Svp figurano i parlamentari uscenti Siegfried Brugger e Karl Zeller con le novità Magdalena Amhof e Paola Gasser. LOMBARDIA. Sono state consegnare 21 liste per il Senato e 18 per la Camera. Al Senato lo scontro più interessante è quello fra il cattolico Roberto Formigoni, capolista del Pdl, e il laico Umberto Veronesi, capolista per il Pd. Alla Camera, invece, il duello è tutto familiare: Stefania Craxi si presenta a Milano con il Pdl, suo fratello Bobo è capolista del Partito socialistA. PIEMONTE. 18 liste per la Camera, 17 per il Senato. VALLE D'AOSTA. 6 candidati alla Camera e 6 al Senato per l'unico seggio disponibile. Nella circoscrizione uninominale della regione (dove i voti non entrano nel quorum nazionale) lo scontro è tra il Centro autonomista - al governo della Regione - e i parlamentari uscenti, che hanno sostenuto il Governo Prodi. Presentata la lista di Azione sociale con Alessandra Mussolini-Circolo Destra Valdostana che ha presentato una lista autonoma rispetto al Pdl. LIGURIA. Il Pd si presenta con due donne capolista (Roberta Pinotti e Giovanna Melandri) in Liguria, unica regione italiana. Il Pdl aveva presentato le sue liste con Berlusconi e Fini entrambi capolista alla Camera, ed Enrico Musso capolista al Senato. Tra le esclusioni eccellenti, nel Pdl il vicepresidente della Camera Alfredo Biondi, e nel Pd Graziano Mazzarello. Non si ricandida nelle liste della Sinistra Arcobaleno Heidi Giuliani. Sono 16 le liste alla Camera e 14 al Senato. EMILIA ROMAGNA. Sono 38 le liste presentate, 19 per il Senato e altrettante per la Camera. L'ultima è stata l'Udc che avrà come capolista Pier Ferdinando Casini alla Camera ed Elvio Ubaldi al Senato. Tra le liste minori, "Pane Pace e Lavoro" o "Miogoverno.it-50.000 noi". I rappresentanti di "Per il Sud", a sostegno della lista hanno presentato solo una firma, per sottolineare la differenza di trattamento con i partiti maggiori, esentati dall'obbligo di accompagnare le liste con le firme. TOSCANA. Lorenzo Conti, figlio dell'ex sindaco di Firenze, Lando, ucciso dalle Br nel 1986, candidato nelle liste dell'Udc al Senato; Mariella Magi Dionisi, vedova dell'agente di polizia Fausto ucciso da Prima Linea nel '78, capolista del Ps a Palazzo Madama. Pancho Pardi in corsa al Senato come capolista di Italia dei Valori, la Sinistra Arcobaleno schiera tra le proprie fila alcuni operai provenienti dalle principali aziende toscane come Electrolux, Lucchini, Manetti&Roberts. Il Pd candida a capolista per la Camera Dario Franceschini e al Senato Vannino Chiti; il Pdl porta, dietro ai big Berlusconi e Fini, Paolo Bonaiuti alla Camera e Altero Matteoli seguito da Sandro Bondi a Palazzo Madama. Tra gli altri big che corrono in Toscana sono Franco Giordano alla Camera per la Sinistra Arcobaleno. UMBRIA. 17 le liste presentate per la Camera e 17 per il Senato. Alla Camera per il Pdl ci sono Berlusconi, Fini e il generale Roberto Speciale. La Destra con Daniela Santanchè capolista, seguita Buontempo. Bossi è capolista per la Lega e Di Pietro per l' Idv, mentre Casini guida l'Udc. Al Senato il Pd presenta come capolista Rutelli, e la Lega Calderoli. MARCHE. 18 le liste per la Camera e 16 per il Senato. Tra i candidati alla Camera, Berlusconi e Fini entrambi capolista per il Pdl, Bossi per la Lega Nord, Casini dell'Udc, Di Pietro per l'Idv. Sempre per Montecitorio corrono anche Santanchè (Destra) e Merloni (Pd). Per i Pro Life l'attrice Ilaria Occhini e lo stesso Giuliano Ferrara. Per il Senato si presentano nelle Marche per il Pd Giorgio Tonini capolista, Nicola Rossi e Fabrizio Morri. Capolista del Pdl è Mario Baldassarri. LAZIO. A Roma e nel Lazio tutti i big. A Roma per la Camera Berlusconi e Fini per il Pdl, contro Marianna Madia e Veltroni per il Pd. E poi ancora Santanchè-Buontempo per La Destra, Casini per l'Udc, Bertinotti per La Sinistra Arcobaleno, Giuliano Ferrara per Aborto? No grazie, Antonio Di Pietro per l'Idv apparentata con il Pd, Gavino Angius capolista dei socialisti. Per il Senato, Storace per La Destra, Marini per il Pd, l'ex presidente di Palazzo Madama Pera per il Pdl che, tra le polemiche, schiera Ciarrapico. ABRUZZO. 19 liste alla Camera e 20 al Senato. Il ministro Turco e il sottosegretario Lolli per il Pd alla Camera contro il Pdl che, dopo Berlusconi e Fini, schiera Scelli. Con l'Udc dopo Casini c'è Adornato. Per l'Idv Di Pietro è seguito dal deputato uscente Carlo Costantini. La Sinistra Arcobaleno ha per capolista la sindacalista Betty Leone. MOLISE. Sono 18 le liste e alla Camera e al Senato. Tra i big candidati c'è anche il ministro Antonio Di Pietro, capolista alla Camera. Alla Camera il Pdl candida come capolista Berlusconi, per La Destra c'è Santanchè, mentre per il Ps è candidato Angius. Al Senato l'Udc presenta come capolista D'Onofrio, La Destra Storace. Il senatore Luigi Di Bartolomeo (Fi) ha ritirato all'ultimo minuto la candidatura a numero 2 alla lista per il Senato del Pdl. PUGLIA. Nel Pdl ci sono diversi parlamentari di lungo corso, senatori e deputati nella scorsa e in precedenti legislature, ex sottosegretari, nelle liste del Partito della Libertà in Puglia al Senato e alla Camera. Per Montecitorio, i primi due posti sono stati presi rispettivamente dai leader dei due principali partiti, Forza Italia e An, Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini. Seguono il leader regionale di Forza Italia, ex presidente di Regione e deputato, Raffaele Fitto, poi l'ex sottosegretario agli Interni e senatore di An Alfredo Mantovano. BASILICATA. Sono 32 le liste, 16 alla Camera e 16 al Senato. C'è anche una 'speciale gara' tra due storici rappresentanti della ex Dc di Potenza: l'ex sindaco Gaetano Fierro, capolista al Senato per i "Popolari Uniti", nata dopo la scissione dall'Udeur, e l'ex deputato della Margherita Giuseppe Molinari, candidato alla Camera nelle liste dell'Udc. SARDEGNA. 18 le liste presentate. Per il Pdl alla Camera dopo Berlusconi e Fini, c'è Pili, seguito da Murgia (An). Al Senato, capolista è l'ex ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu. L'Udc alla Camera schiera Casini capolista. Per il Senato in cima c'è Francesco D'Onofrio. Mpa-Movimento per l'Autonomia si presenta al Senato con Antioco Giuseppe Manca capolista, mentre alla Camera c'è Raffaele Lombardo, poi il sassarese Sassu. Per il Psd'Az al Senato capolista Paolo Maninchedda, dietro Giuseppe Atzeri. Alla Camera, in cima alla lista c'è la consigliera comunale di Cagliari, Claudia Zuncheddu, seguita da Francesca Monni. Per il Ps alla Camera il capolista è Peppino Balia. Al Senato, capolista è il sottosegretario della Difesa Emidio Casula, seguito da Anna Marchesi. CAMPANIA. Ci sono Berlusconi, Fini, D' Alema, Veltroni, Casini, Boselli, Storace e, tra i capolista, l'ex ministro degli Interni Vincenzo Scotti che guida al Senato la lista del "Movimento per l'autonomia", De Mita capolista dell'Udc ancora al Senato. Per l'Mpa, l'ex capogruppo dell'Udeur al senato Barbato e i senatori di Fi Girfatti e Brusco. CALABRIA. 18 liste alla Camera e al Senato. Il viceministro Minniti (Camera) e l'ex vicecapo della polizia De Sena (Senato) guidano le liste del Pd; per Idv ci sono Teresa Cordopatri (Senato) e Antonio Di Pietro (Camera). Il Pdl, dopo i big Berlusconi e Fini, schiera alla Camera il segretario del Pri, Nucara, e lo stilista Santo Versace. Al Senato capolista è Francesco Nitto Palma. C'è il presidente uscente della Commissione antimafia, Francesco Forgione, capolista al Senato della Sinistra Arcobaleno. In corsa, ma solo alla Camera, Giuliano Ferrara con la lista "Aborto? No, grazie". Daniela Santachè guida la lista della Destra alla Camera, mentre al Senato c'è l'ex sindaco di Crotone Pasquale Senatore. Per l'Udc scende in campo Pier Ferdinando Casini, capolista alla Camera. LAZIO. A Roma e nel Lazio tutti i big. A Roma per la Camera Berlusconi e Fini per il Pdl, contro Marianna Madia e Veltroni per il Pd. E poi ancora Santanchè-Buontempo per La Destra, Casini per l'Udc, Bertinotti per La Sinistra Arcobaleno, Giuliano Ferrara per Aborto? No grazie, Antonio Di Pietro per l'Idv apparentata con il Pd, Gavino Angius capolista dei socialisti. Per il Senato, Storace per La Destra, Marini per il Pd, l'ex presidente di Palazzo Madama Pera per il Pdl che, tra le polemiche, schiera Ciarrapico. VALLE D'AOSTA. 6 candidati alla Camera e 6 al Senato per l'unico seggio disponibile. Nella circoscrizione uninominale della regione (dove i voti non entrano nel quorum nazionale) lo scontro è tra il Centro autonomista - al governo della Regione - e i parlamentari uscenti, che hanno sostenuto il Governo Prodi. Presentata la lista di Azione sociale con Alessandra Mussolini-Circolo Destra Valdostana che ha presentato una lista autonoma rispetto al Pdl. SICILIA. L'ex presidente della regione Cuffaro capolista per l'Udc al Senato, mentre Lumia, inizialmente escluso, è candidato al Senato per il Pd. Fioroni (Pd) capolista in Sicilia occidentale, mentre in quella orientale prima di Veltroni c'è Giuseppe Barretta. Lombardo, Mpa, capolista, insieme all' ex ministro Scotti. CIRCOSCRIZIONE ESTERO. Per la circoscrizione estero, Pd e Pdl hanno presentato presso la Corte di Appello di Roma liste in tutte le ripartizioni. Per l'Europa, il Pd candida al Senato Claudio Micheloni, alla Camera capolista è Franco Narducci. La Sinistra Arcobaleno si presenta solo nelle ripartizioni Europa (capolista Arnold Cassola), Sudamerica e Oceania. Sinistra critica è presente nella sola ripartizione Europa, capolista per la Camera è Giovanni Urracci,per il Senato Lucia Mastropietro. All'estero si presenta, tra gli altri, anche il Ps nelle ripartizioni Europa, Sudamerica e Oceania, sia alla Camera che al Senato. La Destra è presente (Camera e Senato) in Europa, Sudamerica e Nordamerica. Ieri avevano presentato le liste il Movimento associativo italiani all'estero, L'Idv e la lista L'altra Sicilia-Per il Sud. (10 marzo 2008.

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Scuola, rubati 13 milioni di euro (sezione: Schola)

( da "Corriere.it" del 11-03-2008)

Argomenti: Scuola

Fondi bloccati al Cairo, il governo non può pagare il bonus famiglie Scuola, rubati 13 milioni di euro E' caccia alla talpa del ministero Durante una verifica i funzionari hanno rilevato l'ammanco. I soldi su un conto Banco Posta Impresa ROMA - C'è un buco di oltre tredici milioni di euro nelle casse del ministero della Pubblica Istruzione. Soldi depositati su un conto corrente on line aperto presso le Poste Italiane e svuotato da un gruppo criminale che avrebbe anche legami con la 'ndrangheta. Alcuni personaggi sospettati di aver partecipato al clamoroso furto sono infatti indagati dalla procura di Reggio Calabria per riciclaggio di denaro per conto delle cosche. La somma è stata rintracciata dagli investigatori della polizia postale in una banca del Cairo, la National Bank of Egypt. La magistratura sta adesso cercando di recuperarla e di scoprire chi sia la talpa che ha soffiato alla banda le indicazioni giuste. Ma anche di accertare se altri fondi siano stati occultati con lo stesso meccanismo. Importi inferiori che potrebbero essere sfuggiti ai controlli. La denuncia del ministro Giuseppe Fioroni viene presentata il 16 gennaio scorso. Durante una delle verifiche periodiche, i funzionari si accorgono dell'ammanco di 13 milioni e centomila euro stanziati dall'Economia per i cosiddetti "bonus alle famiglie". I soldi erano stati accantonati su un conto Banco Posta Impresa. I primi accertamenti consentono di scoprire che sono stati spostati su un altro conto, intestato a una società di Bologna. Ma le ulteriori verifiche dimostrano che l'indirizzo corrisponde a un bar del centro della città: la società non esiste, i documenti utilizzati per aprire il deposito bancario sono falsi. La traccia è comunque buona perché rivela un ulteriore passaggio che porta ad un'altra azienda, la Egyptians for Investment and Tourism del Cairo e quindi al conto aperto presso la National Bank. Agli inizi di febbraio alcuni funzionari della Postale e dell'Interpol partono per l'Egitto, prendono contatti con la polizia locale e con i responsabili del-l'Istituto di Credito. Il conto viene messo "sotto osservazione". Proprio in quei giorni viene effettuato un prelevamento di 50.000 euro. A questo punto viene congelato. Il governo italiano ottiene la garanzia che nessuno potrà effettuare altre operazioni, ma la somma rimane bloccata. Per ottenerne la restituzione è infatti necessaria una rogatoria internazionale: l'Italia deve dimostrare che quei soldi sono stati rubati. A questo punto il ministero chiede alle Poste di mettere a disposizione i 13 milioni di euro e contesta le procedure di sicurezza. All'indagine penale si affianca così un accertamento della Corte dei Conti che dovrà verificare l'entità del danno subito dall'Istruzione e stabilire gli eventuali addebiti a carico di Poste Italiane. L'ufficio stampa assicura che "c'è la disponibilità a consegnare i soldi, in attesa che si sblocchi la procedura internazionale", ma al momento nessuna erogazione è stata effettuata. Int anto le indagini si concentrano su esecutori e mandanti del furto. Perché una nuova pista porta direttamente in Calabria e apre scenari nuovi per individuare chi possa aver rubato i soldi. Indagando su alcuni "colletti bianchi" che reinvestono i capitali delle famiglie di 'ndrangheta, i carabinieri captano una conversazione che potrebbe rappresentare la svolta per l'inchiesta. Un uomo che parla dal Cairo contatta un'amico che sta a Reggio e afferma: "Sono trattenuto, hanno scoperto la storia delle banche. Se ne sta occupando l'Interpol". Non immagina che quel telefono è sotto controllo e fornisce ulteriori dettagli e questo consente agli investigatori di comprendere che si riferisce a denaro sottratto al ministero dell'Istruzione. Potrebbe dunque essere proprio lui la persona che ha prelevato i 50.000 euro. Ulteriori verifiche sono appena cominciate per scoprire che tipo di legami abbia con il ministero o con le Poste. I soldi erano infatti depositati su un conto dedicato alle imprese e gli investigatori sono certi che le informazioni siano arrivate da una fonte interna. "Non c'è stata alcuna truffa telematica assicura Poste Italiane perché il trasferimento dei fondi è stato effettuato da qualcuno che ha presentato una falsa documentazione per dimostrare di essere autorizzato ad operare su quel conto corrente ". In realtà gli investigatori hanno accertato che il trasferimento dei soldi è avvenuto alterando le procedure informatiche e questo ha consentito di spostare i soldi da un conto all'altro attraverso la rete web fino al deposito finale nella banca egiziana. Fiorenza Sarzanini stampa |.

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La Caporetto della scuola (sezione: Schola)

( da "Stampaweb, La" del 11-03-2008)

Argomenti: Scuola

ROMA Siamo alla Caporetto della scuola italiana. Due milioni di studenti delle superiori, passati al vaglio degli scrutini di febbraio, hanno totalizzato 8 milioni di debiti formativi. Detta in maniera più rozza ma più comprensibile: se l'anno scolastico si chiudesse ora, sette studenti su dieci verrebbero rimandati in quattro materie. Le bestie nere sono la matematica e le lingue straniere. La situazione è preoccupante, ma si sa che il ministro della pubblica Istruzione Beppe Fioroni ha preferito guardare la realtà in faccia piuttosto che fare finta di niente (come si è fatto per decenni) e tirare a campare. E la realtà - già brutalmente fotografata dall'indagine Pisa-Ocse del 2004 e poi del 2007 - dice che gli studenti italiani hanno lacune pesantissime e protratte nel tempo, in matematica, italiano e scienze. Il ministro ha voluto indagare in questo grande mare del degrado scolastico e ha scoperto che il 42% degli studenti veniva promosso all'anno successivo portandosi dietro almeno un debito formativo da dover - del tutto teoricamente - recuperare. Nella realtà, però - è sempre il ministero a dirlo - venivano recuperati solo un quarto dei debiti. Gli altri passavano in cavalleria: negli ultimi vent'anni sono stati diplomati 8 milioni di studenti sulla cui preparazione è lecito nutrire qualche dubbio. Dall'ottobre scorso però, quest'andazzo è cambiato, o almeno ha assunto un altro tipo di marcia. Con un decreto (numero 80 del 3 ottobre 2007) il ministro ha stabilito che i debiti formativi devono essere sanati prima degli scrutini di giugno o, al più, nel corso dell'estate successiva, entro il 31 agosto. Di conseguenza le scuole devono fare un primo bilancio delle lacune accumulate già in occasione dello scrutinio del primo quadrimestre (febbraio di ogni anno) e attivare, di conseguenza, corsi di recupero a seconda delle esigenze. A febbraio scorso, dunque, le scuole superiori hanno fatto il primo "tagliando" ai loro allievi e l'ufficio studi del ministero ha chiesto i dati a campione al 70% di queste scuole (pari a circa 2 milioni di allievi complessivamente), traendone il quadro impietoso di cui si diceva. Due milioni di studenti (il 70% dei 2 milioni e 700 mila studenti delle superiori) hanno accumulato 8 milioni di debiti, in media 4 l'uno. Ma se questa è la media, vuol dire che qualcuno ha una sola lacuna e qualche altro ne ha sette. La situazione è particolarmente grave negli istituti professionali, in cui l'80% degli allievi risulta gravemente insufficiente. E' come se in una classe di 24 alunni solo 7 potessero essere promossi a pieno titolo (e appena 5 negli istituti professionali). Inutile ribadire che la materia in cui i ragazzi italiani vanno peggio è la matematica, che da sola raccoglie il 62,4% delle insufficienze, seguita a breve distanza dalle lingue straniere (62,2%). Nelle altre discipline scientifiche (biologia, chimica, fisica eccetera) siamo comunque su una media del 42,9%. Ed è appena il caso di ricordare che il 47,4% (quasi la metà) dei ragazzi italiani tra i 15 e i 19 anni non conosce l'italiano: non lo sa scrivere e non lo capisce se lo legge. Un dramma. Che la diagnosi fosse all'incirca questa si sapeva ed era prevedibile. Il problema ora sarà quello di sanare queste carenze entro agosto prossimo e, per le quinte classi (dove i debiti pregressi riguardano il 65% dei maturandi) entro giugno, cioè prima degli esami di Stato (pena la non ammissione). "I dati del primo quadrimestre – ha commentato il ministro Fioroni - dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba mettere in atto perché entro giugno si recuperino il più possibile queste insufficienze. Sono numeri che, oltre a far chiarezza, illustrano anche lo sforzo che alunni e docenti saranno chiamati a fare nei prossimi mesi in quanto, a fine anno, di solito le insufficienze si dimezzano. E' del tutto evidente comunque che ci troviamo di fronte ad un problema serio ed è questo il motivo per il quale è stata data priorità assoluta, anche in termini di risorse economiche, alle azioni per supportare l'impegno delle scuole". + "Per cambiare le cose bisogna pagare meglio gli insegnanti".

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Pagelle choc, insufficienti sette studenti su dieci (sezione: Schola)

( da "Secolo XIX, Il" del 11-03-2008)

Argomenti: Scuola

SCUOLE SUPERIORI PARLA L'OMONIMO IN LISTA 11/03/2008 "Io, l'altro Beppe Grillo, ora sogno il Senato" Disastrosi i risultati di un'indagine della Pubblica istruzione sul primo quadrimestre: in media quattro i debiti da recuperare. Fioroni: "Ora serve un lavoro straordinario" DUE MILIONI di studenti, ovvero oltre il 70% dei ragazzi che frequentano le scuole superiori, hanno avuto una o più insufficienze alla fine del primo quadrimestre. In media ogni allievo è risultato insufficiente in quattro materie. I dati emergono da un'indagine a campione del ministero della Pubblica istruzione sul 40 per cento delle scuole superiori. Su cento ragazzi scrutinati gli "insufficienti" al liceo classico sono 57,6%, allo scientifico 61,9%, 57,6% al liceo socio-psico-pedagogici, 67,4% al linguistico, 76,4% all'istituto tecnico, l'80% all'istituto professionale e il 73,8% nell'istruzione artistica. Neonato >> 6 11/03/2008.

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SCUOLA. Due milioni di studenti con almeno un'insufficienza (sezione: Schola)

( da "HelpConsumatori" del 11-03-2008)

Argomenti: Scuola

News SCUOLA. Due milioni di studenti con almeno un'insufficienza 11/03/2008 - 11:08 Orecchie d'asino per 2 milioni di studenti delle superiori: il 70,3% dei ragazzi che frequentano le scuole superiori hanno riportato una o più insufficienze al termine del primo quadrimestre. E' quanto emerge da una indagine campionaria condotta in questi giorni dall'Ufficio studi del Ministero della Pubblica Istruzione sul 40% delle scuole. Lo rivela il Ministero delle Pubblica Istruzione in una nota. Mediamente sette alunni su dieci registrano almeno un'insufficienza, valore di per sé alquanto negativo, che diventa "drammatico" negli istituti professionali dove gli "insufficienti" sono ben 8 su 10. E' come se in una classe (ad es. di 24 alunni) solo 7 di questi riportassero risultati positivi (e solo 5 negli istituti professionali). La disciplina dove si è registrato il maggior numero di insufficienze è la matematica con il 62,4% dei casi, con valori negativi in tutti i tipi di scuola. Si dovranno rimboccare le maniche gli studenti che a giugno devono affrontare l'esame di Stato. Se per i ragazzi del classico la "bestia nera" è soprattutto la matematica (55,2%), per i colleghi del linguistico paradossalmente le lacune maggiori si riscontrano proprio nelle materie caratterizzanti: l'85,1% ha insufficienze, infatti, nelle lingue straniere. Nei tecnici e professionali, più che negli altri corsi di studio, è invece l'italiano il grosso scoglio. "I dati del primo quadrimestre - ha commentato il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni - dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba mettere in atto perché entro giugno si recuperino il più possibile queste insufficienze. Sono numeri che, oltre a far chiarezza, illustrano anche lo sforzo che alunni e docenti saranno chiamati a fare nei prossimi mesi in quanto, a fine anno, di solito le insufficienze si dimezzano. E' del tutto evidente comunque che ci troviamo di fronte ad un problema serio ed è questo il motivo per il quale è stata data priorità assoluta, anche in termini di risorse economiche, alle azioni per supportare l'impegno delle scuole". 2008 - redattore: LM.

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Superiori, studenti pieni di debiti. Formativi (sezione: Schola)

( da "Avvenire" del 11-03-2008)

Argomenti: Scuola

CRONACA 11-03-2008 Superiori, studenti pieni di debiti. Formativi DA MILANO ENRICO LENZI U na scuola superiore piena di debiti formativi. È il desolante quadro che emerge dai risultati del primo quadrime-- stre: sette studenti su dieci ha almeno una materia insufficiente. Ma la situazione è ancora più grave se si pensa che i due milioni di studenti con debiti hanno accumulato complessivamente otto milioni di insufficienze. In pratica quattro materie sotto il 6 per ogni studente. "I dati dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba mettere in atto" commenta sconsolato il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni. E la mole di lavoro è davvero impressionante, visto che "entro giugno bisogna recuperare il più possibile di queste insufficienze ", aggiunge il ministro. Infatti, secondo le modifiche apportate al re- cupero dei debiti formativi, le lacune devono essere colmate entro l'inizio del nuovo anno scolastico: a fine agosto o entro la prima settimana di settembre, comunque prima della ripresa delle lezioni. "Saranno proprio questi corsi estivi il vero problema della normativa introdotta dal ministro" commenta Roberto Pellegatta, presidente nazionale della Disal presidi, associazione professionale dei dirigenti scolastici. "Secondo i dati di un sondaggio che stiamo conducendo c'è una bassissima disponibilità dei docenti a tenere questi corsi estivi (solo la metà degli istituti dichiara di avere docenti disponibili ai corsi estivi, mentre il 70% del campione ha fissato il recupero nella prima settimana di settembre), nonostante l'effettivo aumento delle risorse messe a disposizione " spiega il presidente della Disal. Eppure la situazione appare drammatica. "Lo scenario al termine del primo quadrimestre non è molto dissimile da quella esistente negli anni passati commenta Pellegatta : la vera novità è che si è monitorato i risultati". Dunque niente di nuovo?. "Lo ribadisco: la situazione non è molto diversa. Lo è invece il sistema dei corsi di recupero che gli istituti, a dire il vero, hanno sempre organizzato da quando nel 1995 è stato introdotto il debito formativo ". Meccanismo rigido, a cui si associa l'obbligo di recupero prima dell'avvio del nuovo anno, norma che "i collegi docenti di centinaia di istituti hanno fortemente criticato". Resta da verificare cosa accadrà a giugno in fase di scrutinio finale. "Di solito le insufficienze a fine anno si dimezzano" ricorda il ministro Fioroni. E quest'anno si potrebbe "optare per un aumento di promozioni e bocciature per limitare il ricorso ai recuperi estivi" teme il presidente della Disal. Tornando ai dati diffusi dal ministero, la situazione più preoccupante si registra nei professionali dove gli studenti con debiti sono l'80%. Precedono i tecnici (76,4%) e i licei artistici (73,8%). Si scende al 67,4% nei licei linguistici, seguiti a ruota dagli scientifici con il 61,9%. Chiudono la classifica i licei classici e quelli socio-psico-pedagogici entrambi con il 57,6%. La matematica si conferma la "bestia nera" per gli studenti italiani: ben il 62,4% degli studenti con debito, con una percentuale costante in ogni indirizzo di studi. Anche la lingua straniera è un tallone d'Achille, visto che il 62,2% degli studenti con debito coinvolge questa materia. Alte anche le percentuali per l'italiano (47,4%), le discipline tecnicoprofessionali (51,1%), le altre materie scientifiche (42,9%) e persino la storia (35,5%). Osservando i dati per anno di corso si nota come nel primo triennio la percentuale di studenti con debiti è in progressivo aumento (dal 71,1 al 72,5%), per poi scendere nell'ultimo biennio (rispettivamente 69,6% e 65%). Istituti tecnici e professionali si confermano la tipologia di scuola con maggiori sofferenze sotto questo profilo. La parola torna inevitabilmente alle scuole, chiamate a dare risposte concrete. Unica certezza: saldare i debiti non sarà una passeggiata. Sette ragazzi su 10 hanno almeno una materia con delle lacune Ma la media è di 4 insufficienze per ciascuno.

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Un primo quadrimestre da asini Il 70% degli studenti è insufficiente (sezione: Schola)

( da "Quotidiano.net" del 11-03-2008)

Argomenti: Scuola

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Due milioni di studenti hanno riportato almeno un'insufficienza, in media ogni ragazzo ha riportato insufficienze in quattro materie. Commenta Roma, 10 marzo 2008 - Il 70,3% dei ragazzi che frequentano le scuole superiori, circa due milioni di studenti, ha riportato una o più insufficienze al termine del primo quadrimestre di quest'anno scolastico: in media ogni ragazzo ha riportato insufficienze in quattro materie. E' quanto rileva un'indagine campionaria condotta in questi giorni dall'Ufficio studi del ministero della pubblica istruzione sul 40% delle scuole italiane. In particolare, nel liceo classico ha insufficienze il 57,6% degli studenti, nello scientifico il 61,9%, nei licei socio-psico-pedagogici il 57,6%, al linguistico il 67,4%, negli istituti tecnici il 76,4%, nei professionali l'80%, negli artistici il 73,8%. Mediamente dunque sette alunni su dieci registrano almeno un'insufficienza: "Un valore di per sé alquanto negativo - si legge nella nota del ministero - che diventa drammatico negli istituti professionali dove gli insufficienti sono ben 8 su 10". Come se in una classe di 24 alunni solo 7 di questi riportassero risultati positivi (e solo 5 negli istituti professionali). Secondo l'indagine nei prossimi mesi dovranno essere 'riparate' circa 8 milioni di insufficienze: in media ogni studente dovrà recuperare quattro debiti. La disciplina dove sì è registrato il maggior numero di insufficienze è la matematica con il 62,4% dei casi, con valori negativi in tutti i tipi di scuola. Il numero di insufficienze rimane costante a prescindere dagli anni di corso: solo in quinta si nota una lieve riduzione (65%), ma rimangono significative le carenze in materie come la matematica (60,9%) e l'italiano che nei tecnici ed i professionali è di circa il 40%. Per il ministro Giuseppe Fioroni "i dati del primo quadrimestre dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba mettere in atto perché entro giugno si recuperino il più possibile queste insufficienze: sono numeri che, oltre a far chiarezza, illustrano anche lo sforzo che alunni e docenti saranno chiamati a fare nei prossimi mesi in quanto, a fine anno, di solito le insufficienze si dimezzano". "E' del tutto evidente comunque che ci troviamo di fronte ad un problema serio ed è questo il motivo per il quale - conclude Fioroni - è stata data priorità assoluta, anche in termini di risorse economiche, alle azioni per supportare l'impegno delle scuole". MAXI FURTO Buco di 13 milioni di euro al Ministero dell'Istruzione Commenti Invia commento Segnala ad un amico 11/03/2008 12:33 F, provincia di PG MA stiamo scherzando? State veramente dicendo che la scuola britannica e' migliore? Ok, ci sono gravi problemi in quella italiana ( li ho vissuto personalmente soprattutto alle medie...), ma da li' ad andare a dire che dovrebbe essere come la scuola britannica... vivo in GB x studio, e ad essere sinceri hanno piu' o meno gli stessi problemi: insegnanti che non possono o nn vogliono fare niente, studenti che nn hanno voglia di studiare, bullismo e proprio l'altro giorno c'e' stati 1 servizio al telegiornale nel quale si affermava che in una scuola di Glasgow ( presa ad esempio) le lingua parlate erano piu' d 20" con emormi problemi per l'insegnamento dell'inglese... pErcio' prima di dire si dovrebbe fare cosi' o guardare quel paese la' informatevi!! 11/03/2008 11:02 F, provincia di PE E ci meravigliamo di questo? I giovani di oggi pensano solo a divertirsi e non a studiare, e poi x gli asini c'è sempre il Grande Fratello tanto lì è pieno di asini che non sanno dire una frase di senso compiuto! La scuola deve essere più severa! 11/03/2008 10:54 M, provincia di PS Il risultato scolastico non rappresenta solo la valutazione di quanto siano bravi gli insegnanti o gli studenti, è anche il risultato di quanto siano incapaci i genitori che dovrebbero abituare i figli al rispetto delle regole, al senso del dovere, all'educazione etc. Tutti i figli, da quel che vedo e che sento, sono bravi, buoni, intelligenti anche quando fanno delle stupidate megagalattiche e i risultato finale sarà sicuramente ancora peggiore di quello attuale. Alessandro 11/03/2008 10:50 M, provincia di MI Ricetta: 1) ripristino della disciplina (visti i casi sempre più frequenti di bullismo sarebbe da dire ripristino della legalità); 2) come in Inghilterra, valutazione su base annuale dei singoli insegnanti e chi non è capace di ottenere risultati venga allontanato 3) ripristino degli esami di riparazione e delle bocciature 4) meno presenza dei genitori, vero flagello 11/03/2008 10:41 M, provincia di BO purtroppo nella scuola dell'obbligo è avvenuto un livellamento verso il basso molto marcato,vuoi per l'immissione di alunni extracomunitari,vuoi per direttive dall'alto,morale della favola gli insegnanti hanno le mani legate e l'ignoranza aumenta ciò forse anche perchè gli alunni non sono più capaci di studiare e certamente la scuola non è più in grado di farlo,gli ignoranti vanno aiutati e se è il caso BOCCIATI!!! Renzo 11/03/2008 10:38 F, provincia di FI gli insegnanti di oggi conoscono sommariamente la materia che dovranno insegnare, la studiano prima di affrontare i ragazzi. sono sullo stesso loro livello come conoscenza di quella materia... . professori.. dov'è la preparazione ?, chi è in grado di insegnare ? sono più immaturi di tanti ragazzi, mentre quelli che conoscono la loro materia non scendono dal piedistallo sopra il quale si sono messi e non riescono a far amare la loro materia. Siamo Un popolo di ignoranti e superficiali ma prima di tutto presuntuosi. 11/03/2008 10:02 M, provincia di MC sono un preside che testimonia lo sfascio della scuola:troppe maestre alle elementari.non si impara con lo zapping .troppo lassismo alle medie.troppi prof. abilitati con i corsi siss alle superiori.mancano proff.laureati in matematica in informatica in ingegneria..e tali insegnamenti vengono espletati da pseudo specialisti... ancor piu' grave la situazione dei portatori di handicap o svantaggiati se frequentano un corso per geometri ,invece di essere affidati ad un architetto vengono aiutati da docenti di musica o di dattilografia...se frequentano una scuola per ragionieri ,invece di essere affidati ad un laureato in economia e commercio vengono affidati ad un docente di sostegno.poi le varie leggi e leggine aiutano le assenze dei proff.i debiti aiutano l'ignoranza degli studenti che tutto sono meno che studenti.non parliamo poi delle graduatorie che ci costringono ad assumere supplenti notoriamente nullafacenti perche' occupano quel posto.il problema è gravissimo 11/03/2008 09:58 M, provincia di BO La cosa è molto seria: Solo adesso ce ne accorgiamo? Per quanto riguarda la matematica, ove sembra che insufficienze e lacune siano predominanti, il male risiede nei libri di testo che sono delle opere letterarie: bisogna prestare più attenzione alle virgole e ai punti per capire "esattamente" a cosa ci si riferisce! I testi di matematica e geometria inglesi, sono più concisi e vanno direttamente all'argomento senza tanti inutili fronzoli estetici. Sarà meglio risalire alle origini di tali insufficienze: le colpe e le cause vanno ripartite nella giusta misura fra tutti i partecipanti: libri di testo, insegnanti, studenti e...genitori. 11/03/2008 09:30 M, provincia di CE 1) Gli insegnanti sono sotto pagati - conseguenza frustazione - 2) Se in una scuola diminuiscono gli alunni si perdono le classi per cui un insegnante con lo stesso stipendio è costretto a cambiare scuola o ad insegnare in più scuole -conseguenza sufficienza a tutti - I corsi di recupero non servono a recuperare i ragazzi ma l'immagine del politico che li ha proposti. Infatti ,per ridurre le spese, sono organizzati accorpando più classi e sempre per lo stesso motivo le ore sono limitate.- conseguenza sufficienza a tutti ; la preparazione degli alunni? non è prevista nel regolamento 11/03/2008 09:20 F, provincia di SI Penso che una forte responsabilità sia da attribuire al sistema scolastico, in primo luogo per l'impossibilità di punire singolarmente gli elementi di disturbo per via della privacy. Inoltre se più di mezza classe va male è segno che la colpa possa essere dell'insegnante, ma la scuola non si preoccupa di organizzare corsi di recupero, dando la colpa alla mancanza di fondi, che invece vengono usati per progetti secondari. Le famiglie così sono costrette a sostenere anche le spese per le ripetizioni private, PERCHE' LA SCUOLA NON FUNZIONA, non è colpa dei ragazzi! Sono presenti 15 commenti, invia il tuo commento! Successivo Pagine: 1 2 Email: Sesso: Anno di nascita: Provincia: Commento: Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro consenso al trattamento dei dati I commenti inviati vengono pubblicati solo dopo esser stati approvati dalla redazione Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Articoli Eventi --> Foto del giorno --> Foto Video Blog Sondaggi Politica Il comitato Dal Molin contesta Veltroni Cronaca - Locale Allergie è boom di nuovi casi In aumento asma da polline e acariGossip Scarlett Johansson e il fascino dell'età "Mi piacciono gli uomini maturi"Sport - Calcio Parma, Cuper sarà il nuovo allenatore In attesa della firma squadra a ManzoCronaca - Locale "Basta con le corse delle auto" Tra i residenti 'romba' la protestaCronaca - Locale Le telecamere finiscono in procura Esposto per truffa e appropriazioneCronaca - Locale Racket del pizzo:"Paghi o sono guai" Sgominata banda di estorsoriCronaca - Locale Rubavano auto e rapinavano ville Sgominata gang criminale: 24 arrestiCronaca - Locale Strage di animali, è allarme velenoCronaca - Locale Scritte di protesta su municipio e case Rimosse, ma rimane il cattivo odoreCronaca - Locale Era turbato da una tragedia Aveva perso poco prima la sorellaCronaca - Locale La centrale emigra' a Monte Urano?Cronaca - Locale Le Marche ricordano Aldo Moro insieme con il figlio Giovanni Energia e fonti rinnovabili: al via la 36 edizione di ExpocomfortTEATRO SOCIALE Stagione di prosa 2007/2008BOLOGNA FESTIVAL"Il compleanno" al Teatro Lauro RossiStagione di qualità al Teatro ComunaleLa Belle Epoque. 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LA FOTO DEL GIORNO In coda per i simboli C'è anche Ferrara Qualcuno ha pernottato nei pressi del ministero dell'Interno, altri si sono messi in fila nelle prime ore del mattino. Per primo è arrivato il 'Grillo parlante' LEGGI LA NOTIZIA RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec /script>.

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SCUOLE ELEMENTARI, SONO 429 I POSTI DA TAGLIARE (sezione: Schola)

( da "Mattino, Il (Salerno)" del 11-03-2008)

Argomenti: Scuola

L'AGITAZIONE Le stime dei sindacati, che preparano uno sciopero La base: ne vale la pena? Qualche speranza c'è ancora, come vedremo fra poco, ma intanto il mondo della scuola comincia a fare i conti con i tagli annunciati agli organici: insegnanti, ausiliari e amministrativi. La scure minaccia un po' tutti. In quale misura? I sindacati di categoria - che ieri mattina hanno incontrato i membri delle Rsu in un'assemblea a Salerno - protestano un po' di più perché mancano le certezze dei numeri esatti. "Non abbiamo avuto alcuna comunicazione dall'Ufficio scolastico provinciale - lamenta Angelo Capezzuto (Cgil) - per cui adesso conosciamo soltanto i tagli della scuola primaria. Ci saranno 413 posti in meno rispetto all'anno scorso in provincia di Salerno. Tagli ingiustificati, perché gli alunni sono 1100 di meno. Quindi l'amministrazione ha anche sbagliato i conti". Rosalba Visone (Cisl) calcola che i posti persi saranno leggermente maggiori, 429 compresi gli insegnanti di sostegno, ma sostanzialmente conferma l'analisi: "Di fronte a 1100 alunni in meno, una volta, in tempi normali, si sarebbero persi fisiologicamente 60 posti, compensati dai pensionamenti. Eppure adesso i parametri non sono cambiati". Cosa succederà, in sostanza? "I tagli possono agire subito nel vivo - osserva Gerardo Pirone (Uil) - con trasferimenti d'ufficio per gli insegnanti in esubero. All'inizio del prossimo anno scolastico, poi, si bloccheranno le immissioni in ruolo e le supplenze annuali. Neanche il precariato si potrà assorbire". Oltretutto, questo delle primarie è solo un assaggio. Riduzioni massicce sono attese anche per le superiori. "I dati fluttuano - annota Amedeo Milione (Gilda)- ma una cosa è sicura. I tagli saranno tremendi. E mica rischiano solo i giovani. No, in questo momento siamo tutti in ballo, anche chi ha venticinque anni di anzianità". L'ultima osservazione, i sindacalisti la indirizzano specificamente ai colleghi insegnanti. Il motivo è presto detto. Si preparano alcune forme di agitazione: domani mattina una manifestazione a Napoli (ore 9,30 in piazza Carità), a fine aprile uno sciopero del comparto. Vero è che frattanto il ministro Giuseppe Fioroni ha convocato i direttori scolastici regionali del meridione, visto che a Sud la forbice ha colpito di più, suscitando malumori proporzionati: "Perché la situazione di Scampia - esemplifica Pirone - non è la stessa di Milano". In Campania, per dire, sono in gioco 2500 posti nelle scuole di ogni ordine e grado. Dunque, se la consultazione ministeriale producesse spettacolari risultati positivi, l'agitazione potrebbe diminuire. Altrimenti, la mobilitazione dovrebbe crescere fino allo sciopero. E allora bisognerà fare i conti con la partecipazione. Ieri mattina, nell'assemblea delle Rsu, molti delegati hanno fatto osservare che la maggior parte dei colleghi non vuol perdere una giornata di paga. "E' indecoroso - protesta Domenico D'Auria (Snals) - che non ci sia attenzione per la scuola. Se ci sono tagli anno dopo anno è perché la scuola, come la sanità, è ritenuta un peso, mentre ci sarebbe da tagliare altrove. Questo accade perché la scuola è supina. Bisogna invitare i colleghi ad alzare la testa. Se non ci sarà attenzione sulla questione dei tagli, minacciamo di non andare a votare". Si è capito che la preoccupazione ha compiuto almeno un miracolo: l'unità di azione fra confederali e un pezzo degli autonomi. Bene, i sindacati così riuniti invitano le Rsu e i colleghi a pretendere dai dirigenti scolastici le planimetrie, per verificare se - come sospettano - le aule sono sovraffollate, cioè contengono più studenti di quanto sia consentito. "Succede - afferma un professore di Salerno - perché adesso le scuole si fanno concorrenza come i supermercati". Le organizzazioni di categoria sollecitano anche a coinvolgere le famiglie, perché sappiano cosa sta per accadere. "A fine gennaio - ricorda Visone - i genitori e i ragazzi hanno scelto la loro scuola anche in base all'offerta formativa. Adesso arriveranno i tagli. Come potranno gli istituti tener fede agli impegni se si ritroveranno senza insegnanti?". al.sc. Si annunciano tagli consistenti alle cattedre nella provincia di Salerno: 429 nelle elementari.

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UNA VALANGA DI DEBITI CHE SI è ABBATTUTA SUGLI STUDENTI, E ANCOR DI PIù SULLE LORO FAMIGLI (sezione: Schola)

( da "Mattino, Il (Benevento)" del 11-03-2008)

Argomenti: Scuola

Una valanga di debiti che si è abbattuta sugli studenti, e ancor di più sulle loro famiglie che da ora - fino a giugno se non oltre - vivranno insieme con l'incubo degli esami di riparazione. Una valanga di debiti che è arrivata poco dopo le polemiche sui corsi di recupero, sulla mancanza di fondi per organizzarli e sulle modalità con cui i singoli istituti devono e possono gestire le lezioni fuori orario scolastico per tutti i ragazzi che devono colmare le loro lacune entro la fine della scuola. Nei dati che sono stati rilevati da un'indagine a campione condotta in questi giorni dall'ufficio studi del ministero della Pubblica Istruzione sul 40 per cento delle scuole italiane, fioccano infatti le insufficienze in tutti gli anni di corso. Soltanto in quinta, all'ultimo anno quindi, si registra un leggero miglioramento. Quel che sconforta ancor più è che il punto debole è identico in tutti i tipi di scuola ed è sempre lo stesso ormai da anni: la matematica. In questa materia, infatti, si conta il 60,9 per cento di insufficienze. E se la matematica è il "buco nero" per i ragazzi del liceo classico (55,2), per quasi tutti gli studenti che seguono il linguistico (ben l'85,1) l'ostacolo insormontabile sono proprio le lingue straniere, asse portante del corso di studi da loro prescelto. Non gli va giù l'inglese o lo spagnolo ai nostri giovani, ma neanche l'italiano. Negli istituti tecnici e in quelli professionali, bisticciano infatti con sintassi e grammatica ben sette ragazzi su dieci (contro il 57,6 per cento del classico). Le carenze già evidenti al primo anno (71,1%) raggiungono il loro top al terzo anno di corso (72,5%). E se la media racconta che sette alunni su dieci registrano almeno un'insufficienza, valore di per sé alquanto negativo, il dato diventa drammatico nei professionali dove gli asini sono ben otto su dieci. Ma la débacle formativa è grave anche negli istituti tecnici e in quelli artistici dove impazza intorno al 70 per cento il ciclone di insufficienze che gli studenti si portano sulle spalle dal primo fino al quinto anno. Cerca di consolare ragazzi e famiglie il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni. "A fine anno - dice - di solito, le insufficienze si dimezzano". Poi spiega: "I dati del primo quadrimestre servono a far chiarezza, illustrano lo sforzo che alunni e docenti saranno chiamati a fare nei prossimi mesi. È evidente comunque che ci troviamo di fronte a un problema serio ed è questo il motivo per il quale è stata data priorità assoluta, anche in termini di risorse economiche, alle azioni per supportare l'impegno delle scuole. Ci giochiamo il futuro del Paese". Daniela Limoncelli.

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A scuola si salvano solo 3 studenti su 10 (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il" del 11-03-2008)

Argomenti: Scuola

I risultati del primo quadrimestre danno un'immagine preoccupante della preparazione scolastica degli allievi delle superiori travolti dai debiti formativi A scuola si salvano solo 3 studenti su 10 Nelle quinte cenni di miglioramento. La "bestia nera" è la matematica. Il ministro Fioroni: "Problema serio" RomaUna valanga di 'debiti' si è abbattuta sugli studenti italiani dopo gli scrutini del primo quadrimestre: soltanto 3 allievi delle superiori su 10 possono tirare un sospiro di sollievo. Gli altri, il 70\%, pari a circa 2 milioni di studenti, hanno riportato almeno una insufficienza e in media ogni ragazzo è andato sotto la sufficienza in quattro materie.Un quadro sconfortante che emerge dopo mesi di polemiche sui corsi di recupero e sulle modalità con cui le singole scuole - alle prese con le diverse esigenze di studenti, insegnanti e famiglie - devono e possono organizzarli. I 'buchi neri' si registrano in tutti gli anni di corso. Soltanto in quinta si registra un leggero miglioramento pur restando forti in tutti i tipi di scuola le carenze in matematica che arrivano (in totale) a quota 60,9\%. I MATURANDI - Si dovranno rimboccare le maniche gli studenti che a giugno devono affrontare l'esame di Stato. Se per i ragazzi del classico la 'bestia nera' è soprattutto la matematica (55,2\%), per i colleghi del linguistico paradossalmente le lacune maggiori si riscontrano proprio nelle materie caratterizzanti: l'85,1\% ha insufficienze, infatti, nelle lingue straniere. Nei tecnici e professionali, più che negli altri corsi di studio, è invece l'italiano il grosso scoglio. FANALINI DI CODA - Se il 70,3\% dei ragazzi delle superiori ha riportato insufficienze al primo quadrimestre, questa percentuale sale al 76,4\% negli istituti tecnici e addirittura all'80\% nei professionali. Meno peggio degli altri sono messi gli studenti del classico con 'appena' il 57,6\% di insufficienze. PICCO AL TERZO ANNO - Già evidenti al primo anno (71,1\%) le carenze raggiungono il massimo al terzo anno di corso (72,5\%). La situazione più grave riguarda gli istituti tecnici, i professionali e l'istruzione artistica dove le 'insufficienze' dal primo al quinto anno sono almeno al 70\% e al quinto si attestano rispettivamente al 71,6, 75,3 e 65,6\%. IL MINISTRO - I dati del primo quadrimestre - ha commentato il ministro della Pubblica istruzione - dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba mettere in atto perché entro giugno si recuperino il più possibile queste insufficienze. Sono numeri che, oltre a far chiarezza, illustrano anche lo sforzo che alunni e docenti saranno chiamati a fare nei prossimi mesi in quanto, a fine anno, di solito le insufficienze si dimezzano. È del tutto evidente comunque che ci troviamo di fronte a un problema serio ed è questo il motivo per il quale È stata data priorità assoluta, anche in termini di risorse economiche, alle azioni per supportare l'impegno delle scuole".

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Scuola, "indebitati" 7 studenti su 10 (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il" del 11-03-2008)

Argomenti: Scuola

Il ministro Fioroni: problema grave, gli insegnanti devono fare uno sforzo straordinario. La situazione peggiore negli istituti professionali Scuola, "indebitati" 7 studenti su 10 Valanga di insufficienze per i ragazzi delle superiori nel primo quadrimestre, soprattutto in matematica Studenti delle superiori travolti da una valanga di "debiti". È il desolante quadro che emerge dagli scrutini del primo quadrimestre. Soltanto tre allievi su 10 possono tirare un sospiro di sollievo. Gli altri - circa due milioni di studenti - hanno riportato almeno una insufficienza, e in media ogni ragazzo è andato sotto la sufficienza in quattro materie. Pesanti, in tutti i tipi di scuole, le carenze in matematica che coinvolgono il 60,9\% dei ragazzi.La situazione peggiore si registra negli istituti tecnici e professionali. Per il ministro Fioroni "è del tutto evidente che ci troviamo di fronte a un problema serio ed è questo il motivo per il quale è stata data priorità assoluta, anche in termini di risorse economiche, alle azioni per supportare l'impegno delle scuole".A pagina 5.

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Consulenti a "confronto" davanti alla Corte (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 11-03-2008)

Argomenti: Scuola

Gli esperti del pubblico ministero e della difesa esporranno le proprie teorie sulla morta di di Elena Fioroni, assassinata dal marito chirurgo Consulenti a "confronto" davanti alla Corte Il professor Ferrara sostiene che la donna è stata avvelenata, il professor Cortivo che è stata uccisa dall'etere Il professor Santo Davide Ferrara, direttore dell'Istituto di medicina legale dell'Università di Padova, consulente tecnico del pubblico ministero Orietta Canova, e il professor Paolo Cortivo, pure dell'Istituto di medicina legale dell'Ateneo padovano, consulente tecnico nominato dall'avvocato Giovanni Chiello, questa mattina si "confronteranno" davanti ai giudici della Corte d'assise, al processo che vede imputato di omicidio della moglie il chirurgo Gian Luca Cappuzzo. Ferrara sostiene che Elena Fioroni, madre di due bambini, è stata uccisa dal marito la notte tra l'8 e il 9 febbraio 2006 con alcune iniezioni di Etilcarbammato, un veleno che il dottor Cappuzzo aveva con sè. Mentre la teoria del professor Cortivo è che la donna sia stata uccisa dall'etere che il marito aveva usato con l'intenzione di farle perdere i sensi.Sulla base dei risultati del professor Ferrara il pubblico ministero Canova sostiene che il chirurgo ha premeditato il delitto della moglie almeno un mese prima. Ha ordinato il veleno, mentendo che sarebbe servito per presunti esperimenti di laboratorio, e quella sera l'aveva portato a casa proprio per ucciderla. Sempre secondo l'accusa, il chirurgo avrebbe usato quel tipo di veleno perchè nell'arco di poche ore non si sarebbe trovato traccia sul corpo della donna. Insomma, il rappresentante dell'accusa sostiene che l'imputato voleva fare il cosiddetto delitto perfetto.Il professor Cortivo sostiene, invece, che a causare la morte della donna è stato l'etere. Il dottor Cappuzzo ammette di aver usato la sostanza medicinale per far tacere la moglie. Un'ipotesi che il difensore dell'imputato, avvocato Chiello, vuole mettere sul piatto per dimostrare che il medico non aveva premeditato l'omicidio della moglie.Oggi il presidente della Corte d'assise, Mario Fabiani, dichiarerà chiusa la fase istruttoria del dibattimento. Alla prossima udienza inizierà la requisitoria del pubblico ministero. Poi parleranno gli avvocati Paola Bordin Boev e Roberto Boev, legali di Parte civile, e l'avvocato Giovanni Chiello, difensore del chirurgo.

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Ecco le date della maturità il 18 giugno la prima prova scritta (sezione: Schola)

( da "Stampaweb, La" del 11-03-2008)

Argomenti: Scuola

ROMA Gli esami di stato conclusivi della secondaria superiore prenderanno il via il 18 giugno con la prima prova scritta, mentre le altre prove scritte si svolgeranno il 19 e il 23 giugno: lo ha comunicato il ministero della Pubblica Istruzione attraverso un'apposita ordinanza ministeriale (la n. 30) nella quale vengono indicate tutte le istruzioni e le modalità organizzative-operative per lo svolgimento della maturità 2008. Il presidente e i commissari esterni comuni alle due classi abbinate, assieme ai membri interni di ciascuna delle classi, si riuniranno il 16 giugno. Due giorni dopo si svolgerà il tema di italiano, a partire dalla ore 8.30; il giorno dopo si svolgerà la prova scritta, grafica o scritto-grafica. Per gli esami nei licei artistici e negli istituti d'arte lo svolgimento della seconda prova continuerà nei due giorni seguenti per la durata giornaliera indicata nei testi delle prove. Il ministero ha anche specificato che poiché uno dei giorni dello svolgimento della seconda prova coinciderà con il sabato, la terza prova stessa potrà "essere sospesa per i soli candidati che per motivi di culto non intendono proseguire l'esame in detto giorno". La terza ed ultima prova scritta, il cosiddetto quizzone, si svolgerà lunedì 23 giugno: i contenuti saranno definiti da ogni commissione entro il 21 giugno "in coerenza con il documento del consiglio di classe". L'ordinanza non riporta invece indicazioni sul termine degli esami di stato: come negli altri anni la data dipenderà dal numero di candidati ammessi. In ogni caso, quasi tutti gli istituti si prevede che termineranno prove, valutazioni ed assegnazioni dei voti finali entro la seconda decade di luglio. Come indicato nella riforma della maturità introdotta dal ministro della Pi uscente, Beppe Fioroni, l'anno scolastico in corso rappresenta l'ultima possibilità per gli studenti di essere ammessi alle prove pur non avendo recuperato tutti i debiti: dal prossimo anno per essere ammessi non bisognerà avere nemmeno un'insufficienza.

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INTERNET. Furto al ministero Istruzione, Adiconsum: banche rendano più sicuri i c/c on line (sezione: Schola)

( da "HelpConsumatori" del 11-03-2008)

Argomenti: Scuola

News INTERNET. Furto al ministero Istruzione, Adiconsum: banche rendano più sicuri i c/c on line 11/03/2008 - 16:55 "Il furto telematico subito dal ministero dell'Istruzione, nella sua gravità, ha evidenziato come la sicurezza informatica, per usare le stesse parole del ministro Fioroni, delle barriere di controllo e dell'accesso ai conti correnti, sia spesso fallace". Questo il commento di Adiconsum alla truffa online da più di 13 milioni di euro ai danni del ministero, che a gennaio avrebbe visto sparire la cifra dal suo conto online aperto presso Poste Italiane. Questo furto, secondo Paolo Landi, segretario generale dell'associazione, "deve indurre le banche a rendere più sicuri i conti correnti on line". La logon e la password da sole non bastano. Infatti i conti correnti che hanno, come unico metodo di accesso, la logon e la password, non possono ritenersi sicuri e le banche che li adottano, non possono poi far cadere la colpa di eventuali ammanchi sul consumatore che, a differenza del Ministero, fa fatica a dimostrare le proprie ragioni. Secondo Adiconsum sono certamente più sicuri i conti con accesso mediante "on time password", legati a dispositivi "fisici" (tipo chiavette) in mancanza dei quali diventa teoricamente impossibile accedere al conto. Pertanto l'associazione invita i consumatori, il cui accesso al conto corrente on-line non è sicuro, a sollecitare le banche ad adeguarsi a tecnologie più sicure. I consumatori devono pretendere l'adeguamento della propria banca a sistemi più sicuri, in caso ciò non accada possono valutare la possibilità di rivolgersi ad altre banche che già adottano sistemi avanzati di sicurezza. 2008 - redattore: AG.

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SCUOLA/ FIORONI: STIPENDI INSEGNANTI NON ALL'ALTEZZA DI FUNZIONE (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 11-03-2008)

Argomenti: Scuola

11-03-2008 17:23 "Il rinnovo contrattuale ha appena gettato il seme" Torino, 11 mar. (Apcom) - Il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, giudica inadeguato lo stipendio degli insegnanti italiani e ammette che il governo non è riuscito a fare quanto sarebbe stato necessario. "Il problema dello stipendio degli insegnanti è commisurato ad una constatazione: in 18 mesi di Governo non siamo riusciti ad affrontarla, se non con un rinnovo contrattuale che aveva appena gettato il seme - ha sottolineato Fioroni a margine del convegno 'Paese, la scuola, l'innovazione' oggi a Torino -. E' indiscusso che gli stipendi degli insegnanti non sono certo all'altezza della funzione e del ruolo, che è tra i più importanti per il nostro Paese e per le nostre famiglie: l'adeguamento del trattamento economico è una delle parti". Il ministro ha poi sottolineato come la questione meritocratica nella scuola sia l'altro tassello fondamentale: "Il ritorno del merito nelle nostre classi, sia per quanto riguarda i docenti, sia per quanto riguarda gli studenti, è applicare la Costituzione - ha aggiunto -. Se si toglie il merito dalle classi non si consente a chiunque di fare qualunque cosa nella vita in base a ciò che sa e a ciò che è, ma si lascia la possibilità di fare qualunque cosa solo a chi o ha i soldi in tasca o ha famiglie molto potenti alle spalle".

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Scuola, a che gioco giochiamo? (sezione: Schola)

( da "AprileOnline.info" del 11-03-2008)

Argomenti: Scuola

Anna Riccardi e Maria Chiara Grauso*, 10 marzo 2008, 14:50 Istruzione La caduta del governo Prodi ha tuffato nuovamente l'intera istituzione scolastica nel dubbio e nel non senso, come testimoniato da Berlusconi che in campagna elettorale assicura i suoi elettori di proseguire con la Riforma Moratti in caso di vittoria. La speranza è ancora una volta quella che una nuova politica illuminata riesca ad innescare quell'inversione di tendenza che permetta alla formazione scolastica di risalire la china e ritornare ad essere la principale fabbrica culturale libera, pubblica e laica del nostro paese Un triste inizio d'anno per la scuola italiana, il 2008 si apre all'insegna delle incertezze e di una gran confusione. Siamo costrette ad osservare, ogni giorno che passa, che dirigenti, docenti, collaboratori e alunni si sentono sempre più soli e scoraggiati per l'andamento concreto che sta assumendo la nuova, eppure già vecchia, riforma scolastica; per quei provvedimenti che avrebbero dovuto delinearsi come i grandi cambiamenti introdotti dal Ministro Fioroni per il risollevamento della nostra scuola e che oggi non si sa bene se e come attuare. La caduta del governo Prodi ha, infatti, tuffato nuovamente l'intera istituzione scolastica nel dubbio e nel non senso, soprattutto considerato che, non appena iniziata la campagna elettorale, il leader del PdL Berlusconi si è già preoccupato di assicurare ai suoi elettori (secondo i sondaggi più recenti la maggioranza degli italiani) che nei primi 100 giorni del nuovo governo, in materia di scuola si impegnerà a proseguire esattamente da dove circa due anni fa si era interrotto e cioè ad attuare totalmente la riforma Moratti. Sconcertate ci domandiamo: "a che gioco si sta giocando?". Nel corso degli ultimi anni, che hanno visto avvicendarsi diversi governi tutti tempestivamente intenti a riformare e a proporre il proprio modello ideale di scuola pubblica, tutti coloro che lavorano faticosamente in ambito scolastico hanno compiuto incredibili sforzi per sostenere delle politiche che a parole ponevano come centrali questioni come la serietà, le competenze, il merito, la competitività, etc... ma che con la concretezza delle loro azioni non hanno fatto altro che contraddire le loro linee teoriche e tradire la fiducia di tutti coloro impegnati sul campo, che hanno visto i fondi destinati dal governo alla scuola assottigliarsi sempre di più e la considerazione sociale del loro ruolo indebolirsi progressivamente senza rimedio. Tanti problemi e responsabilità che riguardano le nuove generazioni sono addossate alla scuola e in particolare ai docenti; è una richiesta forte che arriva da più parti, per la quale, siamo convinte, esista una risposta nella maggior parte dei casi adeguata. Osserviamo tutti i giorni come, nonostante le contraddizioni e la deriva generale da parte delle istituzioni centrali, esiste una base, un residuo di tradizione, una volontà ed una capacità collettiva, superiore a qualsiasi aspettativa, che conduce una battaglia per la quale non sono state fornite armi e attrezzature adeguate. Si procede grazie alle singole individualità, alla cultura che esiste, al senso di responsabilità, al grado di sensibilità delle singole persone. Si procede. Per questa ragione non sentiamo come del tutto veritiere le constatazioni della collega Boscaino: "...purtroppo nel nostro paese troppi hanno accettato quel patto scellerato - bisbigliato sottovoce - proposto dalla politica: vi paghiamo poco, lavorate poco; mentre a voce alta ci dicevano (e continuano a dirci) quanto siamo importanti, quanto alta è la nostra funzione" ma è innegabile che le responsabilità della politica nel declino dell'intero comparto scuola negli ultimi anni sono state e si confermano enormi, da tutti avvertite e riconosciute come tali, eppure, strano a dirsi, non vissute come inaccettabili. Questo stato di cose in Italia non fa notizia, o meglio, la scuola periodicamente fa scandalo, poi sempre seguito dal silenzio. Lo scarso rendimento dei nostri alunni, soprattutto nelle materie scientifiche, constatato recentemente dal rapporto Ocse 2006 di Pisa, ci restituisce una lucida fotografia della situazione che automaticamente ha innescato una serie di interrogativi e di osservazioni tra cui probabilmente la non sempre adeguata preparazione dei docenti. Sulla sensatezza e adeguatezza di queste riflessioni si potrebbe discutere per un tempo infinito senza giungere ad alcuna soluzione e probabilmente spostando il fulcro del problema verso aree e ruoli ingiustamente colpevolizzati, come se non bastasse... Non si vuole, però, in alcun modo ricordare ed ammettere che il metodo di reclutamento del corpo docente nel nostro paese è stato gestito, per motivazioni completamente estranee all'obiettivo del buon funzionamento della scuola, con le più disparate procedure e che anno dopo anno, contraddizione dopo contraddizione, accorgimento dopo accorgimento queste hanno dato vita a quell' intricato groviglio di canali di inserimento, tutti ugualmente legittimi, che oggi costituiscono il problema irrisolto del precariato scolastico. Ed il precariato non è una condizione che penalizza unicamente il lavoratore per le ragioni che è facile immaginare, in questo caso sono soprattutto gli studenti a subirne le conseguenze in termini di continuità didattica, possibilità di programmazione del lavoro, di serietà e autorità del ruolo docente con cui sono destinati a confrontarsi quotidianamente ed altro ancora. Sull'importanza ed il peso dato alla formazione e all'aggiornamento dei docenti in ingresso durante l'ultimo decennio, ovvero dall'istituzione delle Siss gestite fruttuosamente da tanti atenei d'Italia, sarebbe meglio non soffermarsi troppo; saremmo costretti ad ammettere un imperdonabile paradosso e cioè che proprio il periodo in cui si sono impartiti senza sosta tutti quegli insegnamenti che si considerano indispensabili per lo svolgimento del mestiere di docente ha prodotto i peggiori risultati mai ottenuti in termini di qualità. Di cosa si sta parlando? Qual è l'anello debole che non si riesce ad individuare e correggere? Giuseppe Ferrari, direttore editoriale Zanichelli, invitato ad esprimere una sua opinione sui risultati di questo sondaggio che ci posiziona come fanalino di coda d'Europa (36esimi su 40) in quanto a conoscenze e capacità in ambito scientifico dei nostri alunni, osserva: "In Finlandia, al primo posto nel 2003 e ancora prima quest'anno, l'insegnante è una figura di prestigio e fare il professore è considerato un bel mestiere. Qui non è così: l'unico meccanismo di carriera è l'anzianità". Come giovani insegnanti ci sentiamo in dovere di ringraziare per una visione così semplice, concreta e sincera; la scuola non ha bisogno di nuovi rovesci e nuovi imbrogli, né di soluzioni finte e terrificanti come quella di un folle inseguimento della formula aziendalista di tanto in tanto invocata come ancora ultimamente sulle pagine del Corriere da F. Giovazzi. Dispiace, infatti, dover sottolineare ancora una volta che la scuola, e chi conosce questo mondo lo percepisce benissimo, non può in alcun modo essere gestita come un' azienda, perché dell'azienda non ha la composizione, le dinamiche e soprattutto le finalità; perché i dirigenti non sono datori di lavoro e fanno fatica anche a lavorare in qualità di manager, perché i bilanci scolastici sono incerti e spesso variabili, perché i docenti si muovono con difficoltà incalzati da più parti e rivendicano giustamente tante cose, prima fra tutte la libertà didattica e l'autonomia di pensiero quasi ultimo baluardo da difendere per un mestiere a cui progressivamente si è tentato di togliere tutto, inoltre perché i ragazzi non sono prodotti ed è per questo che è così difficile creare una ricetta e correggere i difetti questa volta "di produzione". Siamo convinte, infine, che la competitività generata dalla possibile privatizzazione delle scuole pubbliche, che in altri settori ha sì generato meccanismi virtuosi di crescita, in questo ambito porterebbe unicamente ad ulteriori irrimediabili disastri: ad esempio la creazione di una profonda disparità tra scuole di serie A e di serie B, nel momento in cui la diversità di possibilità economiche di un istituto rispetto ad un altro andrebbe a tradursi in una disparità di possibilità offerte da uno stato, che vogliamo ancora conservare laico e pluralista, per i suoi cittadini. Soluzioni semplici o rapide evidentemente non esistono, anche perché il mondo della scuola ha necessità di metabolizzare i cambiamenti, sposarne i principi e tradurli in fatti, in comportamenti, cosa che evidentemente non gli sarà permessa a giudicare dalla velocità con cui ogni provvedimento è lanciato sul campo e poi non adeguatamente supportato, se non contraddetto o addirittura revocato. La speranza è ancora una volta quella che una nuova politica illuminata, finalmente fattiva e non soltanto"chiacchierona", riesca ad innescare quell'inversione di tendenza che permetta alla scuola italiana di risalire la china e ritornare ad essere la principale fabbrica culturale libera, pubblica e laica del nostro paese. * Insegnanti precarie Napoli.

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Trovati fondi rubati all'Istruzione (sezione: Schola)

( da "TGCom" del 11-03-2008)

Argomenti: Scuola

I 13 milioni finiti in banca egiziana Sono stati rintracciati dagli investigatori della polizia postale in una banca del Cairo, la National Bank of Egypt, gli oltre 13 milioni sfilati dalle casse del ministero della Pubblica istruzione. Il denaro, stanziato per i "bonus alle famiglie", era stato depositato su un conto corrente on line delle Poste Italiane. Da lì pare che sia stato sottratto da un gruppo apparentato con la 'ndrangheta. Doppia indagine: della magistratura e della Corte dei conti La procura di Reggio Calabria ha aperto un'inchiesta per riciclaggio di denaro per conto delle cosche su alcune persone sospettate di aver partecipato al furto. Gli inquirenti sospettano poi che anche altre somme, di importi inferiori, siano state occultate con lo stesso meccanismo. Intanto cerca di scoprire chi sia la talpa, il colletto bianco, che ha girato alla banda le indicazioni per accedere al conto. Parallelamente all'indagine penale, la Corte dei Conti sta conducendo accertamenti per verificare l'entità del danno subito dall'Istruzione e stabilire gli eventuali addebiti a carico di Poste Italiane. In attesa di recuperare il denaro dalla banca egiziana, il ministro Fioroni vuole rivalersi dell'ammanco sulle Poste alle quali ha chiesto di mettere a disposizione i 13 milioni di euro contestando le procedure di sicurezza del suo conto online. Per il momento le Poste hanno dato risposta positiva. Conto congelato Per ora dalla banca egiziana il governo italiano ha ottenuto il congelamento del conto dal quale, nel frattempo, erano stati prelevati 50mila euro. Ma le procedure per far rientrare il denaro in Italia sono lunghe. Per ottenerne la restituzione è necessaria una rogatoria internazionale: l'Italia deve dimostrare che quei soldi sono stati rubati. Dalla scoperta del buco al conto del Cairo Tutto è partito all'inizio del 2008 quando, nel corso di un controllo periodico, i funzionari si sono accorti del "buco" di 13 milioni e 100 mila euro stanziati dal ministero dell'Economia ed accantonati su un conto Banco Posta Impresa. Così, il 16 gennaio, è scattata la denuncia del ministro Giuseppe Fioroni. Il percorso seguito poi dal denaro, come hanno potuto scoprire gli agenti della polizia postale, è molto tortuoso: dapprima viene spostato su un altro conto, intestato a una società di Bologna. La società si rivelerà poi un bluff: documenti falsi e indirizzo di un bar del centro della città. Ma lascia una traccia che consente di arrivare ad un'altra azienda, la Egyptians for Investment and Tourism del Cairo e quindi al conto aperto presso la National Bank. Invia ad un amico.

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Italia, il Paese degli asini (sezione: Schola)

( da "Stampaweb, La" del 11-03-2008)

Argomenti: Scuola

ROMA Siamo alla Caporetto della scuola italiana. Due milioni di studenti delle superiori, passati al vaglio degli scrutini di febbraio, hanno totalizzato 8 milioni di debiti formativi. Detta in maniera più rozza ma più comprensibile: se l'anno scolastico si chiudesse ora, sette studenti su dieci verrebbero rimandati in quattro materie. Le bestie nere sono la matematica e le lingue straniere. La situazione è preoccupante, ma si sa che il ministro della pubblica Istruzione Beppe Fioroni ha preferito guardare la realtà in faccia piuttosto che fare finta di niente (come si è fatto per decenni) e tirare a campare. E la realtà - già brutalmente fotografata dall'indagine Pisa-Ocse del 2004 e poi del 2007 - dice che gli studenti italiani hanno lacune pesantissime e protratte nel tempo, in matematica, italiano e scienze. Il ministro ha voluto indagare in questo grande mare del degrado scolastico e ha scoperto che il 42% degli studenti veniva promosso all'anno successivo portandosi dietro almeno un debito formativo da dover - del tutto teoricamente - recuperare. Nella realtà, però - è sempre il ministero a dirlo - venivano recuperati solo un quarto dei debiti. Gli altri passavano in cavalleria: negli ultimi vent'anni sono stati diplomati 8 milioni di studenti sulla cui preparazione è lecito nutrire qualche dubbio. Dall'ottobre scorso però, quest'andazzo è cambiato, o almeno ha assunto un altro tipo di marcia. Con un decreto (numero 80 del 3 ottobre 2007) il ministro ha stabilito che i debiti formativi devono essere sanati prima degli scrutini di giugno o, al più, nel corso dell'estate successiva, entro il 31 agosto. Di conseguenza le scuole devono fare un primo bilancio delle lacune accumulate già in occasione dello scrutinio del primo quadrimestre (febbraio di ogni anno) e attivare, di conseguenza, corsi di recupero a seconda delle esigenze. A febbraio scorso, dunque, le scuole superiori hanno fatto il primo "tagliando" ai loro allievi e l'ufficio studi del ministero ha chiesto i dati a campione al 70% di queste scuole (pari a circa 2 milioni di allievi complessivamente), traendone il quadro impietoso di cui si diceva. Due milioni di studenti (il 70% dei 2 milioni e 700 mila studenti delle superiori) hanno accumulato 8 milioni di debiti, in media 4 l'uno. Ma se questa è la media, vuol dire che qualcuno ha una sola lacuna e qualche altro ne ha sette. La situazione è particolarmente grave negli istituti professionali, in cui l'80% degli allievi risulta gravemente insufficiente. E' come se in una classe di 24 alunni solo 7 potessero essere promossi a pieno titolo (e appena 5 negli istituti professionali). Inutile ribadire che la materia in cui i ragazzi italiani vanno peggio è la matematica, che da sola raccoglie il 62,4% delle insufficienze, seguita a breve distanza dalle lingue straniere (62,2%). Nelle altre discipline scientifiche (biologia, chimica, fisica eccetera) siamo comunque su una media del 42,9%. Ed è appena il caso di ricordare che il 47,4% (quasi la metà) dei ragazzi italiani tra i 15 e i 19 anni non conosce l'italiano: non lo sa scrivere e non lo capisce se lo legge. Un dramma. Che la diagnosi fosse all'incirca questa si sapeva ed era prevedibile. Il problema ora sarà quello di sanare queste carenze entro agosto prossimo e, per le quinte classi (dove i debiti pregressi riguardano il 65% dei maturandi) entro giugno, cioè prima degli esami di Stato (pena la non ammissione). "I dati del primo quadrimestre – ha commentato il ministro Fioroni - dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba mettere in atto perché entro giugno si recuperino il più possibile queste insufficienze. Sono numeri che, oltre a far chiarezza, illustrano anche lo sforzo che alunni e docenti saranno chiamati a fare nei prossimi mesi in quanto, a fine anno, di solito le insufficienze si dimezzano. E' del tutto evidente comunque che ci troviamo di fronte ad un problema serio ed è questo il motivo per il quale è stata data priorità assoluta, anche in termini di risorse economiche, alle azioni per supportare l'impegno delle scuole". + "Per cambiare le cose bisogna pagare meglio gli insegnanti" + Pistole ad acqua l'editoriale di Marco Belpoliti.

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