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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “SCUOLA” |
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Elementari, 23
maestri in meno ( da "Stampa, La" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: LE CONSEGUENZE A SETTEMBRE DELLA RIFORMA GELMINI Elementari, 23
maestri in meno Saranno sostituiti solo 5 docenti dei 28 che tra pochi mesi
andranno in pensione Le scuole elementari astigiane dovranno fare i conti, dal
prossimo anno, con 23 insegnanti in meno. Questo il primo bilancio della
manovra del ministro Maria Stella Gelmini, sul sistema scolastico della
provincia.
Più facile il
diploma superiore piuttosto che la licenza media
( da "Gazzetta di Reggio" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: licenza media Se Mariastella Gelmini non farà retromarcia anche per la
scuola dell'obbligo, quest'anno basterà la media del sei per essere ammessi
all'esame di maturità, mentre occorrerà la sufficienza in tutte le materie per
poter sostenere quello di licenza media. Sarà più facile, cioè, conseguire un
diploma delle superiori che completare il primo grado della scuola secondaria.
I tempi di
Ifigonia: quella era goliardia altro che buso
( da "Trentino" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: recenti manifestazioni contro la legge Gelmini), sono soltanto il
teatro delle feste di laurea. Di goliardia, negli anni Sessanta e Settanta,
neanche si parlava. D'altra parte la neonata università trentina non poteva
ospitare questa forma di, almeno nel primo quindicennio del dopoguerra,
intelligente anche se sboccata e talvolta scurrile,
Primaria, 19
classi e 45 maestri in meno
( da "Corriere delle Alpi" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: i pensionamenti sono 46 quindi paradossalmente dalla razionalizzazione
secondo Gelmini ci potrebbe essere una immissione in ruolo. Ma se chi è di
ruolo può star tranquillo, la vera mazzata con le ultime riforme della scuola,
nel Bellunese, l'avranno i precari: nella scuola primaria il posto e
l'immissione in ruolo se li sognano.
Neuroscienze:
Giovani eccellenti ma troppo pochi gli aiuti finanziari
( da "Giornale di Brescia" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: anche questa intitolata al Premio Nobel, c'è stato il ministro
Gelmini. Il nostro Paese - ha detto la Montalcini - ha «una storia orgogliosa
negli studi sulle neuroscienze, con giovani eccellenti che amano lavorare di
giorno e di notte», ma a fronte di «tale ricchezza, c'è un'asfittica mancanza
di aiuti finanziari».
BOVEZZO Il
cinquantesimo di Antonio e Maria Antonio Gelmini e Maria Moreschi festeggiano
og... ( da "Giornale di Brescia" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Edizione: 11/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:la città
BOVEZZO Il cinquantesimo di Antonio e Maria Antonio Gelmini e Maria Moreschi
festeggiano oggi il loro cinquantesimo anniversario di matrimonio. A loro vanno
gli auguri di figli, nipoti, nuora e genero
L'evento si tiene
nel XVI centenario dalla morte del santo patrono della diocesi
( da "Cittadino, Il" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Bassiano lascia la vita terrena, "plenus dierum et virtutum"
ovvero ricco di anni e di virtù e Suzzani immagina una lieta canzone per questo
testo che ne accompagna la salita al cielo, una musica semplice, come le
filastrocche dei bambini, gioiosa e pura come il canto degli angeli.Maria Laura
Gelmini
P ronta a sfidare
Roma e il governo nazionale
( da "Adige, L'" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: non intende cedere di un millimetro di fronte alle direttive che
provengono dal ministero di Maria Stella Gelmini. Soprattutto in materia di
piani di studio. La parola d'ordine è salvare l'esperienza trentina. E in un
approfondito confronto con l'Adige, l'assessore delinea la sua idea di scuola,
dal voto in condotta ai programmi per elementari, medie e superiori.
come si scoraggia
( da "Mattino di Padova, Il" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: la Legge Gelmini, evidentemente improvvisato e figlio della fretta di
dover rispondere alle direttive di finanza pubblica del ministro Tremonti senza
tener conto delle conseguenze. Se oggi, magari anche solo per un anno, si è
ottenuta la salvaguardia del «tempo lungo» alla veneta grazie all'intervento di
chi ha protestato,
(a.stri.)
( da "Libertà" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: prima il sindaco Fabio Callori invierà una lettera al Ministro della
pubblica istruzione Mariastella Gelmini, che ha promesso 110 milioni di euro
per ricostruire gli edifici scolastici e 16 milioni per la Casa dello studente,
chiedendole a quale scuola destinare la somma. Ma non è questo il solo
contributo del paese della Bassa per l'Abruzzo.
JACOPO VALENTI Sui
nuovi piani di studio l'assessore all'istruzione Marta Dalmaso non arretrerà di
un millimetro di fronte alle direttive che vengono da Roma, ed è pronta a
difende ( da "Adige, L'" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: necessario volerà a Roma con delle proposte motivate per incontrare il
ministro Gelmini e trovare un accordo. Assessore Dalmaso, quali sono i rapporti
e le differenze con i provvedimenti nazionali introdotti dalla Gelmini, in
particolare sull'importanza data al voto in condotta? Quello che ci ha lasciati
perplessi ed ha indotto la reazione iniziale da parte del presidente Dellai,
salvate diritto ed
economia ( da "Tirreno, Il" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: iniziativa è nata dopo che il ministro dell'istruzione Maria Stella
Gelmini ha di fatto confermato un orientamento già manifestato dal suo
predecessore Moratti, quello cioè di eliminare dalle materie obbligatorie
oggetto di studio il diritto e l'economia, anche in quelle scuole che le hanno
già oggi nei loro piani di studio.
aggiudicati i
lavori per la scuola d'infanzia
( da "Messaggero Veneto, Il" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Tema del confronto le normative scolastiche della riforma Gelmini e la
situazione della scuola d'infanzia morarese. Pelos ha avuto in proposito
rassicurazioni che la scuola di Moraro possa rimanere in funzione. I lavori
possono quindi essere predisposti e con la sistemazione dell'edificio e il suo
ampliamento ci sarà la possibilità in futuro di ospitare trentotto bambini.
Ironia e risate
con i difetti degli italiani
( da "Stampa, La" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: con la sua caricatura del ministro Mariangela Gelmini. Politica,
economia, religione, nulla sfugge allo sguardo critico di Guzzanti. Anche se il
più bersagliato sarà il mondo della politica. Dalla parodia di Giulio Tremonti
e Fausto Bertinotti al debutto di Antonio Di Pietro, uno degli ultimi entrati
in repertorio.
"Non so nulla
della decisione ma era facile prevederlo"
( da "Stampa, La" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ha scritto a sua volta al ministro Gelmini e all'onorevole Teresio
Delfino. Maestra Pina, era a conoscenza di una nuova ispezione? «Non ne sapevo
nulla. Cado dalle nuvole, lo apprendo ora. Abbiamo supposto che ci sarebbe
stato qualcosa visto anche tutto quello che è apparso sui giornali, ma non sono
ancora stata interessata in via ufficiale».
Salvaguardare e
tutelare la scuola primaria, specialmente nelle piccole comunità come
Bottrighe... ( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini paventa danni annunciati, creando disagi ai bambini, agli
studenti, agli insegnanti e alle comunità locali. Egli osserva che i bambini si
trovano sradicati dal loro contesto e catapultati in classi plurime di varia
provenienza, con maestri indaffarati nel seguire un numero elevato di alunni
così da non poter seguire i casi che necessiterebbero semplicemente di un poco
più
Di fronte a un
numero così alto di vittime, tutto passa in secondo piano. Vero. Ma i 27mila e
5... ( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ha detto il ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini. «E' un
metodo che ci trova d'accordo», ha detto il rettore Fernando Di Iorio. «Le
carriere universitarie sono stragarantite. Stiamo già al lavoro per
organizzarci. Le lezioni dovrebbero riprendere dopo la pausa pasquale. Nessuno
perderà l'anno e abbiamo ripristinato il sito Univaq.
SCURCOLA MARSICANA
- La piccola chiesa situata nell'ambito della Comunità Incontro di don ...
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini a Scurcola Marsicana è gravemente lesionata. Dunque tutte le
funzioni di questi girni di Pasqua dovranno essere celebrate all'aperto. E'
stato così che don Angelo, presbitero da vari mesi incaricato di mandare avanti
dal punto di vista spirituale (e non solo) la struttura ha messo mano al portafoglio
ed ha acquistato di tasca sua cento sedie che saranno predisposte in modo
L'AQUILA - La
paura non è certamente passata. Via Strinella, però, ieri mattina, si &...
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ha confermato il ministro Gelmini, la prima e la seconda elementare da
una parte; terza, quarta e quinta dall'altra. E per i bambini che con le
famiglie si sono trasferiti sulla costa ci sarà la possibilità di essere
inseriti nelle scuole di quei paesi. Ma il primo, vero, problema è la ripresa
del ciclo economico;
SARÀ interamente
dedicato alle popolazioni terremotate dell'Abruzzo il triangolare...
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: è stata illustrata al Governo nelle persone del Ministro Gelmini e del
Presidente del Senato Schifani che ne hanno riconosciuto la validità e lodato
le finalità visto che, oltre alla diffusione della cultura della Pace, è stato
stabilito di devolvere l'incasso in favore delle zone terremotate ed in
particolare per la ricostruzione della «Casa della studente» dell'Aquila.
Gli zucconi'
salvati dal sottosegretario anti-sballo
( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: la ministra Gelmini, volesse escludere dagli esami di maturità gli
alunni con una sola insufficienza in pagella. Ma poi, complice l'impegno del
sottosegretario modenese, la drastica ipotesi è stata cancellata. E meno male:
abbiamo tutti, in famiglia, un figlio o un nipote o un parente che magari in
una materia, una sola,
ALMENNO SAN
SALVATORE Franco e Antonietta Gelmini A Franco Gelmini e Antonietta Casi che in
questo giorno speciale festeggiano il loro 50 anniversario di matrimonio,
auguri dalla ( da "Eco di Bergamo, L'" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini A Franco Gelmini e Antonietta Casi che in questo giorno
speciale festeggiano il loro 50° anniversario di matrimonio, auguri dalla
nipotina Martina, dai figli Stefano, Giuseppe con Rosy e Francesco con Serena
--> Sabato 11 Aprile 2009 AGENDA, pagina 56 e-mail print ALMENNO SAN
SALVATORE Franco e Antonietta Gelmini A Franco Gelmini e Antonietta Casi che in
questo giorno speciale
Docenti,
graduatorie riaperte ( da "Italia Oggi" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, il provvedimento che riapre le graduatorie per il
collocamento dei docenti precari. Per presentare la domanda, i circa 300 mila
interessati hanno tempo ancora fino all'11 maggio 2009.Gli aspiranti docenti,
oltre a presentare domanda per l'aggiornamento dei punteggi nella provincia in
cui sono già inseriti,
RISPOSTAL'edilizia
scolastica delle scuole medie e superiori è delegata alle Province che ricev...
( da "Unita, L'" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: la Gelmini che non dà i soldi per le scuole è da mettere sullo stesso
piano di chi ha usato materiali scadenti per la costruzione de L'Aquila"
è, dunque, angosciosamente realistico. Non si volle pensare, tagliando 8
miliardi alla scuola pubblica, al rischio cui si esponevano gli studenti
salvati, oggi, solo dall'ora in cui il sisma si è prodotto.
Dalle medie di
Monchio alla materna di Scurano: chi rischia
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: chi rischia Per il momento le proiezioni sull'effetto che avrà la
legge Gelmini sulle scuole della montagna parmense sono disponibili solo per il
comprensorio della Comunità montana est. «E non sono per niente positive »,
dicono in coro gli amministratori. Plessi a rischio chiusura, altri dimezzati,
classi che spariscono e che vanno a formare una pluriclasse.
Dalla scuola di
vita alla scuola di voto ( da "Alto Adige" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: soprattutto se a decidere è la signora Gelmini, quella del "meno
insegnanti e più grembiulini". Anche perché, a differenza di quanto
avviene per il Popolo delle Libertà, la scelta dovrebbe avvenire in intesa con
il Ministero su ovvia proposta della Provincia. Qualsiasi altra scelta equivale
ad un commissariamento, il commissariamento della scuola italiana in Alto
Adige.
Mettiamo in
pratica ( da "Alto Adige" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ufficio stampa Telecom Sulla nomina di Eccli la Gelmini è stata
corretta La nomina del nuovo sovrintendente per la scuola italiana è oramai
diventata una barzelletta. La responsabilità della situazione di stallo è da
addebitare interamente alla giunta provinciale. Durnwalder ha praticamente
imposto un solo nome, sapendo bene, però, che la norma prevede di proporne più
di uno e d'
Scuola, la Rauzi
in pressing per Vidoni ( da "Alto Adige" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini riceveva il presidente della Provincia
Luis Durnwalder, passava di lì anche Michaela Biancofiore, deputata del Pdl.
«Per caso - dice lei - e il ministro e il presidente mi sembravano in
sintonia». Sintonia forse è una parola grossa, perché per l'ennesima volta
l'intesa sul sovrintendente non c'è stata,
Organizzare un
referendum tra gli insegnanti
( da "Alto Adige" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: pensare che il ministro Gelmini subisca il condizionamento delle
vendette trasversali provenienti dall'ala dura del Pdl, dall'altro non possono
essere nemmeno sottaciute le negligenze e gli errori di strategia della giunta
provinciale. Pur esprimendoci favorevolmente sull'investitura di Eccli, l'Udc
ritiene che la presentazione di una terna di candidati avrebbe sottratto ogni
alibi "
Gelmini, giù le
mani dalle scuole ( da "Tribuna di Treviso, La" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mercoledì i dirigenti scolastici convocati a Treviso dal provveditore
«Gelmini, giù le mani dalle scuole» Le elementari Foscolo e Pascoli a rischio
chiusura, l'ira dei genitori VITTORIO VENETO. Genitori mobilitati contro la
riforma del ministro Mariastella Gelmini, che vede tagli di insegnanti,
personale non docente, classi, con grande disagi per mamme e papà.
Toffoli (Pdl):
maestre scarse. E' bufera Vallardi: il ministro mantenga gli impegni
( da "Tribuna di Treviso, La" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini. La titolare della pubblica istruzione viene però difesa da
Michele Toffoli, consigliere comunale Pdl: «I bambini sono in fuga dalla
Foscolo per la scarsa qualità dell'insegnamento». Contro la Gelmini, le
sinistre. Parlamentari. L'assessore Antonella Caldart ha mobilitato il senatore
Gianpaolo Vallardi perché a sua volta porti al ministero gli altri onorevoli
colleghi della
I prof over 70:
ricorso al Tar contro l'ateneo
( da "Corriere del Veneto" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: della quale si possono avvalere solo alcuni dei ricorrenti, è legata
al fatto che sono state concesse alcune deroghe anche dopo l'entrata in vigore
del decreto Gelmini. Deroghe poi ritirate con un atto irregolare, a parere dei
professori coinvolti. Andrea Priante Il rettore Alessandro Mazzucco, magnifico
rettore dell'Università di Verona
La senatrice
Biondelli interroga il ministro sui tagli a Novara
( da "Stampa, La" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: L'Ospedale Maggiore di Novara verrebbe penalizzato per l'assetto
assistenziale. Ho presentato un'interrogazione al ministro Gelmini affinchè
intervenga sull'Università di Torino per la sottoscrizione dell'accordo
raggiunto dai due Rettori per l'avvio delle scuole di specializzazione in
medicina». \
Novara perderà 120
insegnanti ( da "Stampa, La" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: CON LA RIFORMA GELMINI Reazioni Novara perderà 120 insegnanti
Sindacalisti sono contrari [FIRMA]MARCELLO GIORDANI NOVARA Trentacinque posti
in meno nella scuola primaria,
Argomenti: Scuola
Abstract: opposizione sul tema della riforma della scuola del ministro Gelmini e
della proposta di lasciare ai Comuni il venti per cento dell'Irpef. I due
argomenti erano stati presentati con una mozione dai consiglieri di minoranza.
Sulla riforma Gelmini, Valerio Geremia ha chiesto al sindaco, parlamentare
della Lega, come si è comportata a Roma, quando è stata votata la tanto
contestata riforma.
Scuola nel caos,
alla Sauro non c'è posto ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini erano noti da tempo e che tale decreto prevede il taglio degli
organici, l'aumento del numero degli allievi per classe, con possibilità di
formazione di pluriclassi e la riduzione del tempo scuola". Alla luce di
ciò, Costantini chiede "cosa ha fatto quest'amministrazione per esprimere
dissenso riguardo all'approvazione del decreto Gelmini e per prevenirne gli
effetti assolutamente
Argomenti: Scuola
Abstract: ad arrivare dati concreti su quelli che sono gli effetti dei
provvedimenti adottati dal ministro alla Pubblico istruzione Gelmini in
applicazione delle norme contenute nella Legge 133/2008. Si tratta di
provvedimenti che prevedono un "taglio" di circa 8 miliardi di euro
in tre anni, la riduzione di 87 mila insegnanti e 44 mila tra il personale
amministrativo, tecnico e ausiliario.
Walter, un
perdente perfetto. ( da "Giornale.it, Il" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 2 Emails La Gelmini e il bel mondo di concorsopoli - 2 Emails
Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo
"ombra". Dite la vostra - 1 Emails Ultime News Inchiesta sui
materiali. I morti salgono: 293Aiuti, assegno mensile da 400 euro per famiglia
Schifani: "Lo Stato c'è"Santoro ha infangato gli angeli dei
soccorsiThailandia,
Berlusconi, il
terremoto e il reality delle tv
( da "Articolo21.com" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Contemporaneamente a Matrix il ministro Gelmini racconta le decisioni
prese dal Consiglio, che contrariamente a quello che ha appena detto Berlusconi
a RaiUno, è avvenuto nel pomeriggio e non in tarda serata. La sensazione di chi
guarda la tv è di vivere in una fiction con tanto di colpo di scena in diretta,
nella quale anche il telespettatore è coinvolto.
L'uomo giusto con
la qualifica giusta ( da "Alto Adige" del 12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Gelmini ha ascoltato la deputata Biancofiore, strenua
difensora degli italiani. Ivan Eccli, un nome così poco italiano... Caritas,
caritatis Troppi mendicanti in città. In piedi o in ginocchio, ognuno ha la sua
tecnica. Sono un problema? Danno fastidio?
Su Eccli decida la
Consulta ( da "Alto Adige" del 12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Luis Durnwalder per ora non vuole sbilanciarsi: in queste settimane ci
saranno nuovi colloqui con le autorità scolastiche italiane, entro la fine del
mese il presidente e il ministro Maria Stella Gelmini dovrebbero arrivare a
chiudere la questione una volta per tutte, così almeno si augura Durnwalder.
Il cinque per
mille all'Abruzzo ( da "Corriere.it" del 12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini: «Penso che possa essere una buona proposta». Per
il presidente del Senato Renato Schifani «Questa è una scelta del governo e non
del Parlamento. Certamente il Parlamento farà la propria parte e sarà
velocissimo quando saranno inoltrati alle Camere i provvedimenti per uscire
dall'emergenza».
Gelmini: strutture
mobili per la scuola ( da "Giornale di Brescia" del 12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ricerca importante contro le catastrofi» Il ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini EDOLOIntervenendo ieri al convegno sul tema «L'istruzione
per il rilancio delle aree montane», tenutosi a Edolo, il ministro
dell'Istruzione, la bresciana Mariastella Gelmini, ha parlato anche del
terremoto che ha colpito l'Abruzzo e ha sconvolto l'Italia.
IL MINISTRO
( da "Giornale di Brescia" del 12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Edizione: 12/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:la provincia
IN DETTAGLIO IL MINISTRO Al termine del convegno, il ministro Mariastella
Gelmini ha visitato il Centro Interdipartimentale di Studi Applicati per la
Gestione Sostenibile e la Difesa della Montagna (Ge.S.Di.Mont.), inaugurato nell'ottobre
del 2007
Edolo Una
Università in sintonia col territorio (
da "Giornale di Brescia" del 12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: la provincia Edolo «Una Università in sintonia col territorio» Il
ministro Gelmini promuove il corso triennale per la montagna e la preside della
facoltà di Agraria, Claudia Sorlini" title="Il ministro Mariastella
Gelmini fra l'on. Davide Caparini e la preside della facoltà di Agraria,
Claudia Sorlini" onClick="showImage('http://www.
Chiudo S. Giacomo
e salvo Ceneda ( da "Tribuna di Treviso, La" del 12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il senatore Castro alla Gelmini: risparmia il plesso dove anch'io ho
studiato. Martedì l'incontro tra Comune e preside «Chiudo S. Giacomo e salvo
Ceneda» La proposta del sindaco Scottà per mantenere l'elementare «Foscolo»
VITTORIO VENETO. «Non chiuderò la Foscolo di Ceneda.
Le maestre
strigliano Toffoli S'informi prima di parlare Castro: ha detto una fesseria
( da "Tribuna di Treviso, La" del 12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministro Gelmini non ha alcuna responsabilità per quanto accade
alla Foscolo, ce l'ha invece l'insufficiente qualità dell'insegnamento che si
protrae da anni e che ha indotto numerosi genitori a portare i loro figli in
altri plessi». «Quanto affermato da Toffoli sul corpo docente ci ha fatto
rimanere molto male - continua la maestra Bordignon -
la regione
cancelli le supertasse ( da "Centro, Il" del 12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Bisogna bloccare il piano del ministro Gelmini», dice D'Alessandro, «che
prevede l'accorpamento di classi con oltre 300 scuole che chiuderanno tra
scuole elementari e primarie, quasi tutte collocate nelle zone interne della
regione (solo nella provincia dell'Aquila saranno 56), con mille tra insegnanti
e personale amministrativo che saranno licenziati.
contributo di 400
euro mensili per aiutare le famiglie colpite
( da "Nuova Sardegna, La" del 12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: «Io penso che possa essere una buona proposta», ha detto il ministro
dell'istruzione, Maria Stella Gelmini. «Stanno già giungendo molti contributi
di tipo economico - ha aggiunto la Gelmini - ma è chiaro che per far fronte a
quanto avvenuto il governo dovrà stanziare delle risorse». G.F.
Con Gesù fino al
Calvario ( da "Libertà" del 12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmina Sogni, Antonietta Casali e Ave Perini (le pie donne), Silvano
Marina (sommo sacerdote) e Renzo Sogni (sacerdote). Sull'altare del presbiterio
è stata rivissuta l'Ultima Cena, con la distribuzione del pane e del vino agli
apostoli. La Cappella della Confraternita del Rosario si è trasformata in orto
del Getsemani,
la roccaforte di
coppito ( da "Centro, Il" del 12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: dal presidente Napolitano al premier Berlusconi ai ministri Sacconi e
Gelmini. Il motto latino della caserma è Consilio et virtute: studio e
coraggio. La campana del dovere richiama gli allievi. E non si scherza. Quelli
del primo anno non possono camminare: sono obbligati a correre. Il nonnismo non
c'entra: è il dazio da pagare per diventare finanzieri.
Spunta l'idea di
una lotteria ( da "Arena, L'" del 12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: dice Mariastella Gelmini. Quanto alle scuole. «stiamo lavorando con
Bertolaso, intanto, a strutture mobili. È chiaro che poi l'attenzione alle
norme antisismiche va prestata soprattutto negli istituti pubblici. Noi eravamo
già impegnati con un piano di edilizia scolastica: avevamo già stanziato un
miliardo di euro».
RADIOGRAFIA DI UN
TERREMOTO CATODICO ( da "Unita, L'" del 12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Vero, le Carfagna e Gelmini che la sera dopo il sisma bivaccano a
"Matrix", non sono digeribilissime. E ancora meno nelle successive
passerelle umanitarie in favore di telecamera, come il resto del battaglione
ministeriale in missione superflua immortalato dai tiggì.
Spunta l'idea di
una lotteria ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: dice Mariastella Gelmini. Quanto alle scuole. «stiamo lavorando con
Bertolaso, intanto, a strutture mobili. È chiaro che poi l'attenzione alle
norme antisismiche va prestata soprattutto negli istituti pubblici. Noi eravamo
già impegnati con un piano di edilizia scolastica: avevamo già stanziato un
miliardo di euro».
con tremonti e di
pietro morde la satira di guzzanti - luigi bolognini
( da "Repubblica, La" del 12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: che farà l´imitazione del ministro Gelmini Il comico romano è allo
Smeraldo martedì e mercoledì con "Recital", dove propone i personaggi
più famosi della sua carriera LUIGI BOLOGNINI Espulsa la satira politica come
un calcolo renale dalla televisione, Corrado Guzzanti (che poi la tv non l´ha
mai amata troppo) si butta sul teatro.
Argomenti: Scuola
Abstract: prefabbricati» ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella
Gelmini. «La scuola è chiamata a dare risposte. Inizialmente ci potranno essere
lezioni anche all'aperto. Noi utilizzeremo delle tensostrutture mobili e dei
prefabbricati. Nelle zone non direttamente colpite da sisma, dobbiamo poter
aprire quanto prima.
I sindacati sono
tiepidi con l'assessore provinciale all'istruzione Marta Dalmaso dopo il suo
intervento al forum organizzato dall'Adige
( da "Adige, L'" del 12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini. Il
contributo di 400
euro mensili per aiutare le famiglie colpite
( da "Nuova Venezia, La" del 12-04-2009) + 1 altra
fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: «Io penso che possa essere una buona proposta», ha detto il ministro
dell'istruzione, Maria Stella Gelmini. «Stanno già giungendo molti contributi
di tipo economico - ha aggiunto la Gelmini - ma è chiaro che per far fronte a
quanto avvenuto il governo dovrà stanziare delle risorse». G.F.
GABRIELE BECCARIA
( da "Stampa, La" del 12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ecco perché mi ha fatto piacere la visita del ministro Mariastella
Gelmini, che si è dimostrata molto interessata all'istituto». Voi studiate
anche l'Alzheimer. «Studiamo tante forme neurodegenerative. E le ricerche
sull'attività del mio fattore NGF - una proteina essenziale per lo sviluppo e
la sopravvivenza delle cellule nervose - si applicano a molti altri tipi di
malattie,
La ricerca trova
casa all'università di Edolo
( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: università di Edolo Il ministro Gelmini inaugura la nuova sede di
PAOLA COMINELLI EDOLO POCO PIÙ DI 10 ANNI di vita, 133 laureati, 40 matricole
ogni anno e un sogno nel cassetto: dare il via al corso di laurea magistrale
(cioè ai due anni di specializzazione). Si è presentata così l'Università della
Montagna di Edolo al ministro dell'Istruzione,
Amnesty, a cena
con Kerry Kennedy ( da "Nazione, La (Grosseto)" del 12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: e con i ministri Gianni Letta e Mariastella Gelmini. Al termine dei
colloqui, ha poi deciso di trascorrere una pausa in Maremma, in occasione della
quale il presidente Luciano Pettini ha organizzato la cena. «Abbiamo parlato
dei suoi programmi di lavoro ci racconta e del suo impegno nel sociale e nella
diffusione della cultura della pace».
SENIGALLIA SCRITTE
sui muri degli istit... ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ultima manifestazione promossa a marzo dal collettivo studentesco
Zenit' contro la riforma del ministro Mariastella Gelmini, i partecipanti al
corteo si erano proprio ritrovati al Campus. Qui simbolicamente era stata
tagliata una parte della rete e dagli studenti era stata auspicata la
possibilità di muoversi liberamente all'interno del Campus, senza divisioni.
Se i bambini non
bastano per tenere in vita le scuole di montagna, allora converrà bussare alle...
( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: allarmato per i tagli imposti dal ministro Gelmini (83 plessi da
chiudere nella sola provincia sabina). «Sappiamo che nelle zone di montagna non
ci sono bambini iscritti in numero sufficiente affinché le scuole restino
aperte - argomenta Lorella Vincenzi, responsabile scuola del partito - si
potrebbe risolvere il problema mettendo mano a una grande risorsa dei territori
montani:
ROMA - Non si risparmia
il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. La sua attenzione ...
( da "Messaggero, Il" del 12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Non si risparmia il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. La
sua attenzione è rivolta all'Abruzzo. E alla ricostruzione degli istituti
scolastici. Una ricostruzione in tempi rapidi per permettere agli alunni di
tornare al più presto agli studi. Un modo per ricreare un clima che faccia
pensare che si possa tornare alla vita normale.
Abstract: Intanto è partita una sottoscrizione per ricostruire scuole e università. Il ministro Gelmini, che sarà in Abruzzo mercoledì, prevede di stanziare 16 milioni di euro per la Casa dello studente e altri 120 per le prime emergenze legate all'istruzione.>
Argomenti: Scuola
Abstract: Lei ha incontrato anche la Gelmini. Che impressione le ha
fatto? «Buona. Una persona gentile, con cui è facile comunicare. Abbiamo
instaurato un eccellente rapporto. La stimo anche per le cose che ha fatto: il
ripristino del voto di condotta è giusto. Pur essendo così giovane e pur non
avendo conoscenze scientifiche, visto che è avvocato,
Tremonti:
Argomenti: Scuola
Abstract: «I turisti», dice Schifani, «è meglio che vadano altrove».
GELMINI E proprio sui fondi per la ricostruzione il ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini si è detta d'accordo con l'ex presidente del Consiglio
Giuliano Amato di destinare una tassa una tantum per l'Abruzzo.
E il ministro
promuove l'università della Montagna ( da "Corriere della Sera" del
12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini ieri mattina, nell'aula magna dell'Università
della Montagna, non ha avuto dubbi nell'indicare Edolo come punto di eccellenza
per la ricerca scientifica e la valorizzazione delle aree montane.
«Recentemente ha spiegato la Gelmini visitando i laboratori della nuova sede
del centro studi per la gestione e la difesa della montagna le scelte
economiche e politiche hanno trascurato
Contributo di 400
euro mensili per aiutare le famiglie colpite ( da "Provincia Pavese, La" del
12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Maria Stella Gelmini. «Stanno già giungendo molti
contributi di tipo economico - ha aggiunto la Gelmini - ma è chiaro che per far
fronte a quanto avvenuto il governo dovrà stanziare delle risorse». Anche il
presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, sta studiando una
proposta di legge per destinare fondi per la ricostruzione delle zone
terremotate dell'
contributo di 400
euro mensili per aiutare le famiglie colpite ( da "Tirreno, Il" del
12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: «Io penso che possa essere una buona proposta», ha detto
il ministro dell'istruzione, Maria Stella Gelmini. «Stanno già giungendo molti
contributi di tipo economico - ha aggiunto la Gelmini - ma è chiaro che per far
fronte a quanto avvenuto il governo dovrà stanziare delle risorse». G.F.
Scuole di
montagna: la protesta continua davanti al prefetto ( da "Gazzetta di Parma Online, La" del
12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: «Vogliamo che il Governo si impegni per modificare la
legge Gelmini per quanto riguarda le scuole di montagna. Così com'è, con quei
numeri-limite, ci uccide. E non possiamo accontentarci delle deroghe che
qualcuno ha ventilato: quelle dovrebbero essere riconfermate ogni anno e ci
lascerebbero sempre nell'incertezza».
Lotteria e "5
per mille", il governo è già in pista per la ricostruzione ( da "Giornale.it, Il" del
12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: mentre Mariastella Gelmini pensa possa essere «una buona
proposta». Il ministro dell?Istruzione, inoltre, ricorda che «la prossima
settimana il governo dovrà stanziare delle risorse, come ha in parte già
fatto». Ma «tutte le idee che consentono di dare risposte concrete - rimarca -
rappresentano un fattore importante».
Contributo di 400
euro mensili per aiutare le famiglie colpite ( da "Nuova Ferrara, La" del
12-04-2009) + 7 altre fonti
Argomenti: Scuola
Abstract: «Io penso che possa essere una buona proposta», ha detto
il ministro dell'istruzione, Maria Stella Gelmini. «Stanno già giungendo molti
contributi di tipo economico - ha aggiunto la Gelmini - ma è chiaro che per far
fronte a quanto avvenuto il governo dovrà stanziare delle risorse». G.F.
Montalcini:
"Vi racconto i segreti dei miei cento anni" ( da "Stampaweb, La" del
12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ecco perché mi ha fatto piacere la visita del ministro
Mariastella Gelmini, che si è dimostrata molto interessata all?istituto». Voi
studiate anche l?Alzheimer. «Studiamo tante forme neurodegenerative. E le
ricerche sull?attività del mio fattore NGF - una proteina essenziale per lo
sviluppo e la sopravvivenza delle cellule nervose - si applicano a molti altri
tipi di malattie,
Scuola, esami
maturità. Ritorna la pubblicazione finale del punteggio. ( da "Sestopotere.com" del
12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini ha emanato l'Ordinanza
ministeriale relativa all'Esame di Stato per la scuola secondaria di secondo
grado. Nell'Ordinanza si fissano le regole per l'ammissione all'esame per il
corrente anno scolastico. In attesa del perfezionamento del regolamento sulla
valutazione degli studenti, saranno ammessi all'esame gli studenti con una
media non inferiore a 6.
294 le vittime.
Berlusconi: forse già fuori dall'emergenza ( da "Rai News 24" del
12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: stata presa di concerto con il ministro della Pubblica
istruzione Maria Stella Gelmini. Arrivando alla Scuola della Guardia di Finanza
e parlando con alcuni sfollati ha promesso: "Vi tireremo fuori dalle
tende". "Mai come in questi giorni, in questi 15 anni, mi sono
sentito orgoglioso di essere italiano". "Il governo ha due missioni.
Abano Terme
(L.Pi.) Nessun intento polemico e nessuna strumentalizzazione politica della
presenz... ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del
12-04-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini. Le famiglie degli alunni della scuola di Giarre,
non fanno tuttavia mistero delle maggiori attese riposte nell'azione
dell'organo politico. "Ci saremmo aspettati - recita un documento redatto
dal comitato genitori - l'impegno del comune nel supportare eventuali costi per
garantire la sopravvivenza del tempo lungo esattamente come hanno fatto altre
amministrazioni dello stesso
Tagli a scuola, il
Comune chiama i genitori ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del
12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: In base alla riforma Gelmini, pertanto, la dirigente
scolastica non potrà più procedere ad appaltare a servizi esterni le attività
integrative che finora si svolgevano nella scuola (e che ne rappresentavano il
fiore all'occhiello). Le esigenze delle famiglie sono state sostanzialmente
ignorate.
Sisma Abruzzo/
Berlusconi: Giovedì riapre prima scuola ( da "Virgilio Notizie" del
12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La scuola di Poggio Picenza riprenderà a funzionare
"in situazione provvisoria ma confortevole dentro le tendopoli", ha
detto il premier, "e questo via via troverà seguito in tutti gli altri
comuni". La decisione, ha precisato Berlusconi, è stata presa di concerto
con la ministro della Pubblica istruzione Maria Stella Gelmini.
294 le vittime del
terremoto. Berlusconi: rivedremo le norme anti sismiche ( da "Rai News 24" del
12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: stata presa di concerto con il ministro della Pubblica
istruzione Maria Stella Gelmini. Arrivando alla Scuola della Guardia di Finanza
e parlando con alcuni sfollati ha promesso: "Vi tireremo fuori dalle
tende". "Mai come in questi giorni, in questi 15 anni, mi sono
sentito orgoglioso di essere italiano". "Il governo ha due missioni.
( da "Stampa, La" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLA.LE CONSEGUENZE A
SETTEMBRE DELLA RIFORMA GELMINI Elementari, 23 maestri in meno Saranno
sostituiti solo 5 docenti dei 28 che tra pochi mesi andranno in pensione Le
scuole elementari astigiane dovranno fare i conti, dal prossimo anno, con 23
insegnanti in meno. Questo il primo bilancio della manovra del ministro Maria
Stella Gelmini, sul sistema
scolastico della provincia. «Il taglio c'è, nonostante l'aumento nel
numero di studenti - commenta il provveditore agli Studi, Francesco Contino -
Dobbiamo quindi aspettarci qualche sacrificio, anche se siamo riusciti a
limitare i danni». Nelle elementari di Asti e provincia, a settembre 2009, ci
saranno complessivamente un centinaio di studenti in più, dato che ha
contribuito a contenere la riduzione del personale docente. Il punto
fondamentale è, però, il modo in cui il taglio influirà sulla formazione delle
classi e sull'assegnazione dei «tempi scuola». «L'Ufficio scolastico
provinciale e i capi di istituto dovranno lavorare per cercare di garantire le
richieste delle famiglie - anticipa il provveditore - Dovremmo riuscire a
garantire i tempi pieni esistenti e ci auguriamo anche di poter soddisfare
molte delle richieste, compresa l'attivazione di alcuni nuovi corsi a tempo
pieno». Il quadro generale di come saranno distribuiti gli orari nei diversi
circoli di Asti e nelle scuole della provincia, sarà disponibile subito dopo
Pasqua. Già nei giorni scorsi, però, era stato garantito il mantenimento
dell'orario per le classi già avviate. Dal punto di vista dei docenti, i 23
maestri in meno si traducono direttamente in posti di lavoro persi: va però
detto che, con il prossimo anno scolastico, sono attesi 28 pensionamenti per
altrettanti insegnanti delle scuole primarie. «In tempi normali - sottolinea
Contino - i pensionamenti sarebbero stati coperti con nomine di supplenti.
Quest'anno, invece, potremo nominare solo 5 docenti, al posto dei 28 andati in
pensione». Non sono invece ancora disponibili i dati sulle assegnazioni di
personale docente nelle scuole medie e superiori astigiane, che però dovrebbero
subire tagli meno pesanti, rispetto alle scuole elementari. \
( da "Gazzetta di Reggio" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Più facile il diploma superiore piuttosto che la licenza media Se Mariastella Gelmini non farà retromarcia anche per la scuola dell'obbligo,
quest'anno basterà la media del sei per essere ammessi all'esame di maturità,
mentre occorrerà la sufficienza in tutte le materie per poter sostenere quello
di licenza media. Sarà più facile, cioè, conseguire un diploma delle superiori
che completare il primo grado della scuola secondaria. Il ministro della
Pubblica Istruzione ha determinato questa situazione paradossale correggendo
solo in parte i nuovi regolamenti che, appena introdotti, erano stati sommersi
da una valanga di proteste. In palese difficoltà di fronte alle critiche degli
insegnanti, allarmata dalla minaccia di migliaia di ricorsi al Tar, Mariastella
Gelmini ha repentinamente rinunciato alla norma, formalmente
molto severa, che imponeva il sei in tutte le discipline per l'ammissione
all'esame di stato. Così il ministro ha tranquillizzato gli studenti delle
superiori, ma ha suscitato un coro di proteste dalla scuola media, che si sente
assurdamente penalizzata e discriminata. Se ne fa protavoce Gigliola Venturini,
docente di scienze motorie, che scrive: «Mi auguro che sia emessa al più presto
un'ordinanza per la scuola secondaria di secondo grado analoga a quella del
secondo. Se così non fosse, si tratterebbe di una gravissima miopia e
incompetenza pedagogica». Sulla base dei recenti decreti, è richiesto il sei in
tutte le materie anche per essere promossi in prima e seconda media. Le
insufficienze si trasformerebbero quasi sempre in sei politico. «Nella scuola
dell'obbligo - obietta Gigliola Venturini - gli alunni hanno il diritto di
trovare un sistema capace di accoglierli tutti e di creare per ciascuno le
migliori condizioni possibili per il proseguimento degli studi. Le norme rigide
del decreto e del regolamento attuativo, se non verranno modificate,
produrranno due possibili effetti: dove prevarrà una popolazione scolastica di
livello medio alto crescerà l'insuccesso scolastico, mentre dove le condizioni
saranno maggiormente problematiche si determinerà un abbassamento dei livelli
d'insegnamento e apprendimento. La ripetenza, che non garantisce vere
possibilità di recupero, finora è stata adottata molto raramente e solo se
serviva all'alunno». (l.s.)
( da "Trentino" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
I tempi di Ifigonia: quella era goliardia altro che
«buso» GIORGIO DAL BOSCO Trento quaranta anni fa. Via Verdi, piazza Duomo.
Erano l'aorta della gioventù universitaria locale, luoghi dai quali, quasi
quotidianamente, si distribuivano, come in più piccole arterie, i cortei di protesta,
che originavano o erano conclusivi delle occupazioni. Anche la cattedrale, come
si sa, poteva andar bene per vibranti contestazioni ceelbrando i suoi
controquaresimali. Adesso, per gli studenti, queste strade, fatta salva qualche
eccezione (recenti manifestazioni contro la legge Gelmini), sono soltanto il teatro delle
feste di laurea. Di goliardia, negli anni Sessanta e Settanta, neanche si
parlava. D'altra parte la neonata università trentina non poteva ospitare
questa forma di, almeno nel primo quindicennio del dopoguerra, intelligente
anche se sboccata e talvolta scurrile, ma sempre innocua,
"provocazione" giovanile. Gli studenti di Sociologia, infatti,
avevano ben altri problemi e schemi mentali in testa. Avevano grandi bei
progetti impastati, talvolta e in taluni protagonisti, anche di esclusivo
spirito rivoluzionario che qualcuno sarcasticamente bollò con la storica
irrisione affibbiando alla studentessa-tipo la preoccupazione: "Stasera
vado a fare la rivoluzione e non so cosa mettermi". Di più.
"Sessantotto" a parte (con i suoi annessi e connessi), la goliardia,
come altri grandi fenomeni sociali, non poteva attecchire in un ambiente
universitario nuovo, per di più in una città tutt'altro che
"libertina" come era Trento. Da noi non c'era tradizione, non c'era
l'atmosfera, non c'era ambiente. Ben raramente, negli anni Cinquanta, gli
universitari trentini di stanza a Bologna, Pavia, Milano, Venezia eccetera,
trasferivano a Trento i loro lazzi. Un'eccezione, decisamente esilarante e
"coraggiosa", fu la provocazione di alcuni universitari trentini nei
confronti dei roveretani con il "furto" del gonfalone del Comune di
Rovereto che contraccambiarono micidialmente con il furto dell'aquila viva,
chiamata "Beppina", dalla gabbia di piazza Dante. E, una volta
applicata la legge Merlin, con la chiusura di "piazza Centa" la
goliardia trentina perse uno dei suoi più amati teatri per scenette che tanti
settantenni ricordano con nostalgia. Divertenti poi, anche se un pochino sopra
le righe, erano le canzoni, i poemetti, e le parafrasi scollacciate di canzoni
dell'epoca o di famose poesie: "Fanfulla da Lodi"... Come
pioveva..." Mitica è stata la tragedia "Ifigonia" di cui
rimangono scolpite nella nostra memoria certe rime e i nomi dei suoi
protagonisti: il re, il popolo, il coro delle vergini ("noi siamo le
vergini dai candidi manti, siam..."), Ifigonia, il gran cerimoniere. Nelle
piazze di altre città sedi di università, soprattutto a Bologna, alle feste di
laurea, gli studenti improvvisavano qualche brano della tragedia e i passanti,
per male che andasse, si limitavano a sbuffare contro queste
"volgarità". A Trento, da quando, qualche anno fa, sono cominciate le
feste "pubbliche"di laurea, non c'è proprio traccia, o poca, della
fantasia di una volta. Al di là di certi simpatici ma ripetitivi schiamazzi e
di cori in cui manca inventiva, non sembra che si sappia andare. Per non
parlare, poi, dell'imbratti di tratti di strade o di angoli di piazze che hanno
fatto intervenire il Comune per impedire certi evidenti eccessi. Comunque, non
si vedono più, fortunatamente, celerini vestiti da antisommossa bloccare le
strade e lanciare lacrimogeni. Non volano più cubetti di porfido e non si
alzano più in aria da parte degli studenti cori di guerriglia. Ci sono, invece,
soltanto solerti vigili urbani con il blocchetto in mano che danno doverose
contravvenzioni contro certi vandalismi che non aggiungono nulla di divertente
alla gioia per il raggiungimento del traguardo della laurea. Non è che non ci
siano più problemi, anzi. Ce ne sono più di prima, e forse ancora più gravi.
Vedere neolaureati "felici" messi alla berlina, genitori orgogliosi,
amici in festa è sempre bello, ma anche un po' preoccupante. Sembra che vivano
il "carpe diem" oraziano.
( da "Corriere delle Alpi" del
11-04-2009)
Argomenti: Scuola
di Cristina Contento Primaria, 19 classi e 45
maestri in meno Sono però 46 i pensionamenti già previsti «La botta l'hanno i
precari: restano tali» Il corpo docente di ruolo «salvo» ma niente turn over
BELLUNO. Ben 19 classi in meno e 45 posti di maestri che partono: i pensionamenti sono 46 quindi paradossalmente dalla
razionalizzazione secondo Gelmini ci potrebbe essere una immissione in ruolo. Ma se chi è di ruolo
può star tranquillo, la vera mazzata con le ultime riforme della scuola, nel
Bellunese, l'avranno i precari: nella scuola primaria il posto e l'immissione
in ruolo se li sognano. E' una parte delle novità che ieri Domenico
Martino, dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale, ha spiegato in via
ufficiosa ai sindacati (dalla Gilda alla Cisl alla Cgil, Snals e Uil): l'anno
prossimo la rivoluzione alle elementari prevede anche la creazione da
( da "Giornale di Brescia" del
11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 11/04/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:cultura Neuroscienze: «Giovani eccellenti ma troppo pochi gli aiuti
finanziari» Il futuro dell'Africa passa attraverso l'emancipazione delle donne:
a questo obiettivo è dedicata l'attività della Fondazione Rita Levi Montalcini
onlus, che tra l'altro assegna ogni anno centinaia di borse di studio a ragazze
provenienti dalle situazioni più critiche del continente. Su questo tema, la
casa editrice Gallucci ripubblica ora la quarta edizione di «Eva era africana»
(pp. 96, 10 ), con disegni di Giuliano Ferri, il primo libro per ragazzi
scritto dal Premio Nobel. Nei giorni scorsi inoltre a visitare la Fondazione
Ebri, anche questa intitolata al Premio Nobel, c'è stato il
ministro Gelmini. Il nostro
Paese - ha detto la Montalcini - ha «una storia orgogliosa negli studi sulle
neuroscienze, con giovani eccellenti che amano lavorare di giorno e di notte»,
ma a fronte di «tale ricchezza, c'è un'asfittica mancanza di aiuti finanziari».
Ebri sta per European Brain Research Institute, un centro di ricerca
scientifica internazionale dedicato allo studio delle neuroscienze. Ebri,
fondato da Rita Levi Montalcini, è un'organizzazione senza scopo di lucro, nata
per studiare il sistema nervoso centrale. La sua ricerca mira a capire le basi
molecolari delle malattie neurologiche e in particolare di quelle
neurodegenerative.
( da "Giornale di Brescia" del
11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 11/04/2009 testata:
Giornale di Brescia sezione:la città BOVEZZO Il cinquantesimo di Antonio e
Maria Antonio Gelmini e Maria Moreschi festeggiano oggi
il loro cinquantesimo anniversario di matrimonio. A loro vanno gli auguri di
figli, nipoti, nuora e genero
( da "Cittadino, Il" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
"Bassianus" risuona in Cattedrale Sabato
l'appuntamento con l'oratorio di Mariano Suzzani n Tra le varie iniziative
culturali promosse dalla Diocesi per riscoprire e onorare la vicenda del
patrono di Lodi, nel XVI centenario dalla morte, sabato 18 aprile alle 21 nella
Cattedrale di Lodi, verrà eseguito Bassianus, oratorio di Mariano Suzzani per
soli, coro e orchestra. Si tratta di un'opera commissionata dalla Cappella
musicale della Cattedrale, che venne presentata per la prima volta nel
( da "Adige, L'" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
P ronta a sfidare Roma e il governo nazionale P
ronta a sfidare Roma e il governo nazionale. Marta Dalmaso, assessore
all'istruzione, non intende cedere di un millimetro di
fronte alle direttive che provengono dal ministero di Maria Stella Gelmini. Soprattutto in materia di piani
di studio. La parola d'ordine è salvare l'esperienza trentina. E in un
approfondito confronto con l'Adige, l'assessore delinea la sua idea di scuola,
dal voto in condotta ai programmi per elementari, medie e superiori. Tra
le novità in arrivo, l'aggiornamento delle graduatorie anticipato da un anno.
Per i nuovi «prof», spazio dal 2010. J. VALENTI ALLE PAGINE 22-23 11/04/2009
( da "Mattino di Padova, Il" del
11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 15 - Altre Come si scoraggia Come si
scoraggia un aspirante volontario Premetto che svolgo già attività di
volontariato presso il «Centro di Ascolto Padova Nord», avendo qualche mattina
libera, ho pensato di fare domanda di volontario presso il comune di Padova
come Vigilante e Custode nei musei. Scarico il modulo da internet lo compilo e
martedì 31 marzo, tutto fiducioso, mi presento in via Porciglia
( da "Libertà" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
(a.stri.) Nelle ore cui in Abruzzo si celebravano i
funerali di Stato per le vitt... (a.stri.) Nelle ore cui in Abruzzo si
celebravano i funerali di Stato per le vittime del terremoto il Comune di
Caorso ha deciso di destinare 50 mila euro alla ricostruzione di una scuola del
territorio aquilano. La somma sarà stanziata nelle prossime settimane: prima il sindaco Fabio Callori invierà una lettera al Ministro
della pubblica istruzione Mariastella Gelmini, che ha promesso 110 milioni di euro per ricostruire gli edifici
scolastici e 16 milioni per la Casa dello studente, chiedendole a quale scuola
destinare la somma. Ma non è questo il solo contributo del paese della Bassa
per l'Abruzzo. Previsto infatti un prelievo di 5.900 euro dal fondo di
riserva: 4mila sono stati divisi equamente sui conti correnti aperti per il
terremoto dalla Protezione civile nazionale e dall'Anci. Gli altri 1.900 sono
stati usati per acquistare generi di prima necessità che si sono aggiunti a
quelli raccolti da cittadini e aziende e sono arrivati San Vittorino con il
primo carico della Protezione civile di Caorso. I cinque volontari stanziati in
Abruzzo hanno proseguito la distribuzione di cibo, in particolare di pacchi per
le famiglie e attendono stamattina l'arrivo di due nuovi camion con altri
volontari, carichi di altri beni, a cui si aggiungerà un altro tir che partirà
nelle prossime ore (la raccolta nella stazione ferroviaria di Caorso prosegue
anche oggi). Tra le donazioni, 3mila euro di un cittadino, usate dal gruppo per
acquistare medicinali. Andranno infine sul conto bancario di Intesa Sampaolo
s.p.a. e intestato a Mediafriends i 455 euro raccolti tra i componenti della
giunta e i dipendenti comunali. Caritas La Caritas Diocesana prosegue nella
raccolta di fondi sul conto aperto alla Banca di Piacenza (n° 32157/50, Sede
Centrale). Causale "Emergenza Abruzzo-Erogazione liberale". Partiti
sette scouts Ieri sera alle 20 dalla chiesa del Preziosissimo Sangue è partito
un gruppo di sette capi scouts attivati dalla protezione civile. Le disponibilità,
in genere, riguardano il montaggio di tende, i lavori di cucina, l'animazione.
Materiale di sostegno Su richiesta della Colonna mobile regionale di Protezione
civile si raccolgono da martedì prodotti alimentari non deperibili (ne daremo
elenco) al polo di protezione civile di via Pennazzi, a Piacenza, e al Com di
Sarmato. 11/04/2009
( da "Adige, L'" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
JACOPO VALENTI Sui nuovi piani di studio l'assessore
all'istruzione Marta Dalmaso non arretrerà di un millimetro di fronte alle
direttive che vengono da Roma, ed è pronta a difendere tutte le esperienze
scolastiche positive esistenti in Trentino e che rischiano di scomparire con
l'applicazione della normativa nazionale JACOPO VALENTI Sui nuovi piani di
studio l'assessore all'istruzione Marta Dalmaso non arretrerà di un millimetro
di fronte alle direttive che vengono da Roma, ed è pronta a difendere tutte le
esperienze scolastiche positive esistenti in Trentino e che rischiano di
scomparire con l'applicazione della normativa nazionale. «Nel momento in cui da
parte nostra c'è la volontà di difendere delle proposte da mettere sul tavolo,
io a Roma a parlare con il ministro ci vado», ha dichiarato ieri Marta Dalmaso
al forum organizzato dall'«Adige» all'assessorato all'istruzione di Trento.
L'assessore garantisce che l'esperienza scolastica trentina sarà salvaguardata
e che se necessario volerà a Roma con delle proposte
motivate per incontrare il ministro Gelmini e trovare un accordo. Assessore Dalmaso, quali sono i rapporti e
le differenze con i provvedimenti nazionali introdotti dalla Gelmini, in particolare sull'importanza
data al voto in condotta?
Quello che ci ha lasciati perplessi ed ha indotto la reazione iniziale da parte
del presidente Dellai, poi confermata anche da me, è l'idea che un voto in condotta possa condizionare pesantemente le
possibilità del ragazzo nel proseguire gli studi. Credo che questa sia una non
soluzione ad un problema reale. Dare un cinque in condotta
mi pare sia una risposta di rifiuto a quella che nella grande maggioranza dei
casi è invece una forte domanda di aiuto, anche se non esplicita. Quei ragazzi
che vivono in maniera negativa i rapporti con insegnanti e compagni per la
maggior parte sono persone che hanno difficoltà di altra natura. Non si può
quindi pensare di bocciarli e farli ricominciare dalla stessa classe, anche
perché statisticamente la bocciatura produce pochissimi casi di recupero vero.
Allora io, che sono anche docente, non voglio sminuire questi problemi e il
nostro impegno forte è quello di lavorare per affiancare insegnanti e scuole.
Da una parte si può intervenire sul percorso formativo degli insegnanti ma
dall'altra si può anche rafforzare la rete di professionalità che sta attorno
ai docenti, magari individuando una sorta di pronto intervento da parte nostra laddove
venga chiesto aiuto. Su questo stiamo lavorando anche con delle sperimentazioni
in aiuto a degli insegnanti che seguono casi di ragazzi veramente difficili.
Questa secondo noi è la strada da seguire. Questa differenza con la legge
nazionale non provocherà casi di illegittimità o problemi per gli studenti nel
sostenere gli esami di Stato che sono uguali per tutti? Rispetto a questo
rischio garantiamo, perché non assumeremo mai decisioni che possano mettere in
difficoltà i nostri ragazzi. Ed è per questo che stiamo elaborando un
regolamento stralcio sulle valutazioni per dare le indicazioni alle scuole su
questo anno scolastico e stiamo vagliando con dei giuristi tutte le possibili
implicazioni anche procedurali di legittimità. Noi dobbiamo garantire soltanto
che gli esami avvengano con le stesse modalità che esistono a livello
nazionale, quello che viene prima possiamo costruirlo e gestirlo partendo dalla
nostra normativa provinciale e quindi attraverso l'autonomia che abbiamo.
Qualcuno però ha parlato di buonismo. Come risponde? Nemmeno io voglio il
buonismo, l'obiettivo non è certo nasconderei i problemi, livellare tutto,
promuovere a tutti i costi eliminando le problematicità. La cosa migliore è
guardare i problemi in faccia ed aiutare i ragazzi a fare altrettanto. Però io
credo che non si possano adottare scorciatoie, il cinque in condotta
lo è e fa del male a tutti, e soprattutto alla scuola. Senza esito positivo.
Cambiamo argomento: i piani di studio per elementari, medie e superiori. Nel
corso del mese di marzo lei ha incontrato quasi duemila persone tra insegnanti
e genitori delle scuole trentine. Da parte di alcuni ci sono dei timori per i
cambiamenti in arrivo. Per il primo ciclo abbiamo già fatto gran parte del
lavoro grazie alla commissione Pellerey che sta lavorando dall'inizio del 2008.
Quindi abbiamo costituito dei gruppi di lavoro con docenti e dirigenti delle
scuole elementari e medie per elaborare i piani di studio. Finito questo
percorso è stato messo insieme tutto il materiale prodotto ed è stato fatto il
documento che poi abbiamo presentato nelle scuole, dove sono emerse alcune
problematiche. Alla luce di questo abbiamo ripreso in mano i piani di studio
facendo alcune correzioni e a stesura completa tutto questo diventerà un
regolamento per il prossimo anno scolastico 2009 - 2010. Ora le singole scuole
lavoreranno per costruire i curricula e noi vorremmo lavorare assieme a loro
con delle linee guida. Quale sarà il cambiamento maggiore per le famiglie e gli
studenti di medie e elementari dal prossimo settembre? Si parla di adottare un
metodo di lavoro che punti sulle competenze, cioè il fatto che al termine degli
studi un ragazzo abbia non solo le conoscenze previste per il suo livello di
studio, ma anche la capacità di spendere le sue qualità acquisite nelle varie
situazioni di vita in cui si trova. Si tratterà quindi di giocare su
metodologie didattiche nuove, sulla capacità e la disponibilità degli
insegnanti a lavorare molto assieme, costruendo le competenze in maniera
trasversale. Abbiamo individuato delle aree di apprendimento cioè italiano,
matematica, le lingue straniere, l'educazione civica e la storia, e poi
l'educazione artistica, musicale, e fisica. Rispetto al passato cambierà poco,
ci sarà un'ora in meno sul monte ore obbligatorio ma le scuole saranno dotate
delle risorse necessarie per arrivare al monte ore di trenta a settimana.
Quindi ci sarà un aumento della fascia oraria facoltativa che potrà essere
gestita in maniera molto puntuale dalle singole scuole leggendo le esigenze e
le potenzialità dei singoli istituti. Certo qualcuno ha detto che fare le
materie facoltative significa fare distinzione tra insegnanti di serie A e
serie B, ma non è mica vero che i docenti devono essere divisi tra quelli che
fanno l'orario obbligatorio e quelli che invece fanno il facoltativo, possono
essere gli stessi coinvolti. Tutto comunque entrerà a regime con il tempo, in
modo progressivo. Alcune lamentele erano legate alla possibilità che mancassero
le risorse. Le risorse ci sono come se avessimo le trenta ore obbligatorie. Il
fatto è che l'offerta è diversa nei confronti delle famiglie, ci pare una cosa
importante dare a quella che è la prima realtà educativa delle opzioni di
scelta per l'educazione del figlio. Quindi il fatto che ci siano ore obbligatorie
e facoltative è un'opportunità in più per la famiglia. Certo è un percorso
difficile e sempre di più le scuole dovranno rapportarsi in modo più sinergico
con il territorio valorizzando le proprie risorse. Cosa succede invece per il
secondo ciclo, cioè le superiori? Sono stati attivati dei gruppi di lavoro
anche dopo una giornata ad hoc di formazione dei dirigenti. Questi gruppi
riguardano la parte dell'obbligo scolastico - quindi il biennio - e poi i
licei, gli istituti tecnici, quelli professionali. Verrà fatto lo stesso lavoro
che è stato fatto con il primo ciclo. Entro la fine dell'anno dovranno
elaborare la proposta perché poi ci sarà il tempo delle iscrizioni che
probabilmente sarà gennaio e si poi si parte ufficialmente con il 2010/2011. Ci
sono però delle preoccupazioni, sia tra gli insegnanti che tra i genitori,
perché c'è il rischio che scompaiano realtà come i licei tecnologici, le
sperimentazioni Brocca. E poi c'è il timore che vengano ridotte all'osso le ore
di laboratorio, che in alcuni istituti sono il fondamento della didattica. La
nostra sfida sarà quella di recuperare tutto il patrimonio di competenze che è
stato acquisito nel tempo sia dai docenti che dalle scuole, proprio alla luce
di queste sperimentazioni. Lo scoglio più impegnativo rispetto alla normativa
ministeriale sono gli esami di Stato, quindi bisogna pensare che i nostri
ragazzi abbiano un diploma di maturità spendibile su tutto il territorio
nazionale. I gruppi di lavoro potranno servire proprio a far emergere elementi concreti
e motivati che poi ci consentano di avere un po' di coraggio e dire a Roma che
il nostro piano di studi abbia più flessibilità perché riteniamo che questo ci
consenta di salvaguardare tutto il patrimonio acquisito. 11/04/2009
( da "Tirreno, Il" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
UN APPELLO «Salvate diritto ed economia» PISTOIA.
Molte le adesioni di docenti di diritto ed economia pistoiesi all'appello
lanciato dal coordinamento nazionale della categoria contro la sostanziale
cancellazione delle due materie dai piani di studio dei nuovi licei. L'iniziativa è nata dopo che il ministro dell'istruzione Maria
Stella Gelmini ha di fatto
confermato un orientamento già manifestato dal suo predecessore Moratti, quello
cioè di eliminare dalle materie obbligatorie oggetto di studio il diritto e
l'economia, anche in quelle scuole che le hanno già oggi nei loro piani di
studio. Una scelta che l'appello definisce incomprensibile, visto che le
recenti sperimentazioni portate avanti in tanti licei avevano quasi sempre
puntato su queste materie; e contraddittoria, visto che era stato lo stesso
ministro Gelmini, la scorsa estate, ad annunciare
l'introduzione in tutti gli ordini di scuola, di un nuovo insegnamento su
Cittadinanza e costituzione. Infine si tratta anche di una scelta non europea,
visto che lo studio di queste materie è una costante dell'istruzione superiore
negli altri paesi. All'appello, cui hanno aderito già moltissimi insegnanti e
personaggi di rilievo come Rita Borsellino, si può aderire sul sito
http://www.docenti.org/news/file/appello.htm.
( da "Messaggero Veneto, Il" del
11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 7 - Gorizia Aggiudicati i lavori per la
scuola d'infanzia Sono stati affidati a una ditta di Cividale con un ribasso
d'asta del 4 per cento Moraro MORARO. La ditta Id Impianti di Cividale del
Friuli è l'impresa edile che si è aggiudicata i lavori per la ristrutturazione
della scuola d'infanzia comunale di Moraro. L'esito della gara d'appalto, i cui
termini scadevano il 6 aprile, è stato comunicato, in questi giorni,
dall'amministrazione comunale. Le ditte che hanno partecipato
all'aggiudicazione degli interventi sono state dieci e l'impresa cividalese,
con un ribasso del 4% circa, ha ottenuto l'incarico che sarà reso definitivo
dopo che saranno effettuate le verifiche necessarie. I lavori potrebbero
partire già alla fine del mese con l'obiettivo di concluderli prima dell'avvio
dell'anno scolastico 2009-2010. La spesa complessiva dell'opera è di 240.000
euro e la cifra è stata messa a disposizione al Comune dalla Regione tramite
l'Aster Collio-Isonzo. Il progetto per la ristrutturazione della scuola materna
comunale prevede, tra le altre cose, la messa in sicurezza dell'edificio, il
rifacimento completo della pavimentazione, la sostituzione degli infissi, la
sistemazione o sostituzione delle porte interne, il rifacimento dei servizi
igienici, la riprogettazione degli spazi interni a disposizione della cuoca,
del personale docente e dei bambini, il rifacimento degli intonaci interni ed
esterni e l'eliminazione delle barriere architettoniche. Il sindaco di Moraro,
Alberto Pelos, ha sottolineato che questo intervento rappresenta uno degli
obiettivi dell'amministrazione. C'è la volontà da parte della giunta e del
gruppo di maggioranza di continuare a mantenere in funzione l'unica scuola
rimasta in paese. Il sindaco ha avuto di recente un incontro con l'assessore
regionale all'istruzione, Roberto Molinaro. Tema del
confronto le normative scolastiche della riforma Gelmini e la situazione della scuola d'infanzia morarese. Pelos ha avuto
in proposito rassicurazioni che la scuola di Moraro possa rimanere in funzione.
I lavori possono quindi essere predisposti e con la sistemazione dell'edificio
e il suo ampliamento ci sarà la possibilità in futuro di ospitare trentotto
bambini. La scuola d'infanzia assumerà sempre più una funzione
sovraccomunale integrandosi in maniera complementare con i servizi scolastici
offerti dagli altri Comuni (Istituto comprensivo di Cormòns). (m.s.)
( da "Stampa, La" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Ironia e risate con i difetti degli italiani
St-Vincent. Show di Corrado Guzzanti al Palais Due ore sul palco, i politici
bersaglio preferito [FIRMA]DANIELA GIACHINO SAINT-VINCENT Tornato a teatro con
tutti i personaggi che dipingono i peggiori difetti degli italiani, dopo dieci
anni di lontananza dai palcoscenici, davanti a un pubblico vero, Corrado
Guzzanti sta registrando il tutto esaurito nel suo tour in Italia. Anche a
Saint-Vincent, stasera al Palais con lo spettacolo «Recital», dodici anni dopo
la sua esibizione nell'ambito della rassegna «Comici allo specchio», ricorderà
il vizio peggiore dell'Italia: essere sempre uguale a se stessa. Lo dimostra
l'attualità dei suoi cavalli di battaglia, dallo studente movimentista Lorenzo
al regista di film «de paura» Rokko Smitherson, dall'avvenente presentatrice di
Rieducational Channel Vulvia al santone Quelo che, grazie «alla seconda cosa
che hai detto» fa ormai parte del linguaggio comune. La carrellata sarà un
amarcord del passato, arricchito di novità in linea con i tempi. A fare da
spalla ci saranno il comico Marco Marzocca, nei panni di Padre Federico, e la
sorella Caterina, con la sua caricatura del ministro
Mariangela Gelmini.
Politica, economia, religione, nulla sfugge allo sguardo critico di Guzzanti.
Anche se il più bersagliato sarà il mondo della politica. Dalla parodia di
Giulio Tremonti e Fausto Bertinotti al debutto di Antonio Di Pietro, uno degli
ultimi entrati in repertorio. Dietro a ogni personaggio c'è una
minuziosa preparazione, per alcuni più complicata, soprattutto per i
travestimenti che portano a una straordinaria mutazione fisica che Guzzanti
cura nei minimi dettagli, come sono accurati i suoi interventi, tutti scritti
da lui. Tra i più complessi ci sono Romano Prodi, immobile mentre il tempo
passa, Gabriele La Porta, ospite di una casa di salute mentale, e la new entry
Antonio Di Pietro, ingarbugliato tra proverbi e dialetto. E poiché la
trasformazione sarebbe impossibile nei tempi dello spettacolo, questi ultimi
tre appariranno su un grande schermo, sul fondo del palco. Le ambientazioni
sono le più disparate. Il ministro Giulio Tremonti apparirà in abiti
settecenteschi, seduto su una specie di trono, mentre dall'alto dei cieli
Gianfranco Funari, abito bianco, bastone e anello al mignolo, tirerà le somme,
pessimista e pragmatico, affermando che «Lucifero è un errore giudiziario».
Tanti i politici che parleranno di crisi, a cominciare da Tremonti che la
paragonerà a «un grande cetriolo globale», mentre cercherà di allontanare una
giornalista che insiste per intervistarlo. Ma siccome «è donna ed è comunista»
sicuramente non capirà le risposte. Neanche le più chiare, come «insomma, se la
crisi non ci fosse stata noi vi avremmo fregati lo stesso». Lo spettacolo,
inizialmente previsto il 27 marzo, è stato spostato per problemi organizzativi
della produzione. «Questo ci ha indotto a scegliere una data non tra le più
felici, essendo la vigilia di Pasqua» dice Francesco Battisti di Opere Buffe,
organizzatore dell'evento sponsorizzato dal Casino de la Vallée. L'inizio dello
spettacolo è previsto alle 21,15, ma le casse del Palais apriranno già alle 18.
Ci sono ancora biglietti disponibili, il costo è di 30 euro. Prevendite ad
Aosta al Disco 2 (telefono 0165/32853), Spazio Musica (0165/40061), Musica e Ricordi
(0165/40086), a Saint-Vincent da Best Record (0166/511561), a Courmayeur da
Cattellino Tabacchi (0165/843079).
( da "Stampa, La" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
domande a Giuseppina Nocera "Non so nulla della
decisione ma era facile prevederlo"
( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del
11-04-2009)
Argomenti: Scuola
VETRINA ADRIA-DELTA pag. 7 Salvaguardare e tutelare
la scuola primaria, specialmente nelle piccole comunità come Bottrighe...
Salvaguardare e tutelare la scuola primaria, specialmente nelle piccole
comunità come Bottrighe e Bellombra. E' l'accorato appello che lancia Mauro
Rubiero, presidente della consulta frazionale di Bellombra che, con la riforma
scolastica del decreto Gelmini
paventa danni annunciati, creando disagi ai bambini, agli studenti, agli
insegnanti e alle comunità locali. Egli osserva che i bambini si trovano
sradicati dal loro contesto e catapultati in classi plurime di varia
provenienza, con maestri indaffarati nel seguire un numero elevato di alunni
così da non poter seguire i casi che necessiterebbero semplicemente di un poco
più di attenzione. Un frutto della limitazione imposta nella
contemporaneità degli insegnanti e, quindi, la volontà e la consapevolezza di
discostarsi dagli obiettivi di qualità per il percorso formativo del nostro
paese. «Un bel guaio per i nostri bambini, futuri cittadini rileva Rubiero - e
un bel guaio per i genitori che, con i ritmi di vita attuali imposti dal vivere
quotidiano, non hanno più una scuola formativa che sapeva accompagnare la
formazione e lo sviluppo del figlio nella sua interezza. Con la riforma Gelmini e speculazioni economiche annesse, i genitori si
devono arrangiare: chi ha soldi potrà ricorrere ad aiuti privati, ma sarà un
problema per chi non ha disponibilità economica. E' una vera e propria
catastrofe per piccole comunità e piccoli paesi: in particolare mi riferisco al
taglio dei maestri, alla conseguente soppressione di qualche classe ed
eventualmente alla chiusura delle scuole! E' la morte per le piccole comunità!.
Penso che paesi vivi culturalmente, operosi e pieni di vita come Bellombra e
Bottrighe conclude non possano assolutamente sopportare penalizzazioni sugli
istituti scolastici, perché sarebbe troppo grave il colpo inferto e troppo
grande la ferita».
( da "Messaggero, Il (Rieti)" del
11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Sabato 11 Aprile 2009 Chiudi Di fronte a un numero
così alto di vittime, tutto passa in secondo piano. Vero. Ma i 27mila e 500
universitari de L'Aquila, di cui circa 2mila e 500 di Rieti, si chiedono cosa
ne sarà del loro futuro. Nel capoluogo abruzzese, la cui economia si regge
sull'università, la situazione paralizzata degli atenei dà l'idea di come la
vita si sia fermata. In tutti i sensi. Gli studenti reatini hanno cercato di
reperire informazioni in ogni dove, su esami che avrebbero dovuto sostenere, su
lauree che avrebbero dovuto discutere, su lezioni che avrebbero dovuto
riprendere. Nessuno sa nulla, a parte le tante parole uscite dalle bocche dei
rappresentanti istituzionali. «Recuperare tutte le tenso-strutture disponibili
in Italia, così da consentire l'inizio delle lezioni in contemporanea
all'apertura dei cantieri», ha detto il ministro dell'istruzione
Mariastella Gelmini. «E' un
metodo che ci trova d'accordo», ha detto il rettore Fernando Di Iorio. «Le
carriere universitarie sono stragarantite. Stiamo già al lavoro per
organizzarci. Le lezioni dovrebbero riprendere dopo la pausa pasquale. Nessuno
perderà l'anno e abbiamo ripristinato il sito Univaq.it». Il preside
della facoltà di Ingegneria invece, quella più frequentata da reatini, Pier Ugo
Foscolo, tramite Facebook sta cercando di reperire le e-mail degli studenti.
Concretamente però nessuno sa nulla. Niente di niente, neanche quelli che hanno
cercato di informarsi nelle altre facoltà: a Teramo, a Roma, a Rieti nella sede
di Ingegneria all'interno dell'istituto Geometri. Ieri sono rimbalzate da
L'Aquila voci che parlavano di una riunione straordinaria che si terrà mercoledì
per fare il punto della situazione. Tutte voci, tante parole, che sollevano
solo una domanda: Quindi?.. V.R.
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del
11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Sabato 11 Aprile 2009 Chiudi SCURCOLA MARSICANA - La
piccola chiesa situata nell'ambito della Comunità Incontro di don Gelmini a Scurcola Marsicana è
gravemente lesionata. Dunque tutte le funzioni di questi girni di Pasqua
dovranno essere celebrate all'aperto. E' stato così che don Angelo, presbitero
da vari mesi incaricato di mandare avanti dal punto di vista spirituale (e non solo)
la struttura ha messo mano al portafoglio ed ha acquistato di tasca sua cento
sedie che saranno predisposte in modo da poter accogliere tutti quelli
che vorranno partecipare alle celebrazioni pasquali. Un bel gesto senza dubbio.
E' c'è un'altra sottolineatura da fare: nella Marsica gli edifici di culto sono
tra i più provati dalle vicende sismiche. A Celano, a Tagliacozzo, specialmente
che hanno una lunga tradizione nel merito. Ma anche ad Avezzano: certo non si
può vietare ai fedeli di recarsi in Chiesa in queste ore ma occorreva che il
primo cittadino che ha stilato un ordinanza nella quale si chiudono gli edifici
pubblici monitorasse anche quelli nei quali si esercita il culto. Per essere
sicuri che tutto si svolga bene. Ne. Ma.
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del
11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Sabato 11 Aprile 2009 Chiudi L'AQUILA - La paura non
è certamente passata. Via Strinella, però, ieri mattina, si è, improvvisamente,
"risvegliata": sotto ogni casa, davanti ai negozi, per strada, gruppi
di persone in attesa dell'arrivo dei Vigili del fuoco per verificare se il
quartiere, a ridosso del centro storico, è complessivamente recuperabile. Le
case sembrano intatte, appena "ferite" dal sisma, «anche se dentro è
un disastro». Le prime verifiche hanno dato esito positivo, ma sono in molti a
chiedere quale sia il percorso amministrativo per poter intervenire. «Vogliamo
capire come verranno fatti i lavori e soprattutto come si accederà ai rimborsi
-dice Augusto, titolare di una tabaccheria in corso Vittorio Emanuele, a nome
di un gruppo di residenti- : ci hanno risposto che ci contatterà il Comune».
Alcune persone non si sono presentate alla verifica perché con le scosse ancora
in atto non si sentono sicure. Un altro interrogativo che si pongono gli
sfollati è relativo all'attendibilità delle verifiche, nel momento in cui si
dovessero verificare nuove forti scosse. La commissione di tecnici è coordinata
dal dipartimento nazionale di Protezione civile. Nei punti informativi si
registrano file piuttosto consistenti anche da parte di cittadini che chiedono
di essere accompagnati dai Vigili del fuoco per recuperare effetti personali e
beni di prima necessità nelle loro abitazioni. Tanta gente in fila anche
all'inizio di via XX Settembre. La paura non è passata, ma si incomincia a
pensare al dopo sisma e il dopo sisma sarà forse anche più difficile. Mesi in
tenda, tre nella migliore delle ipotesi, più probabilmente sei, e trasferimenti
continui in base alle stagioni, come nella transumanza: estate sulle montagne,
inverno sulla costa. Per i sopravvissuti la scossa di lunedì è stata soltanto
l'inizio di incubo di cui nessuno, oggi, vede la fine. Perché dopo aver
ritrovato i morti, il futuro si chiama incertezza: niente casa, niente lavoro,
niente svago. Poche, se non nulle, prospettive. Dicono che L'Aquila è una città
fantasma con le strade vuote e le case sventrate. Ma forse è di più: una città
morta. E forse potrà rinascere e anzi rinascerà come hanno promesso tutte le
autorità. Ma ci vorranno non mesi, ma anni, anche dieci. E, nel frattempo,
l'esercito degli sfollati dovrà sopravvivere e tentare di tornare a vivere.
Molti, quindi, hanno deciso di cambiare completamente vita: si sono trasferiti,
armi e pochi bagagli, a Rimini, sulla costa teramana, a Pescara, in cerca di un
altro lavoro, per ricominciare, costretti a rimettersi in gioco. «Dobbiamo
realizzare una città parallela in poco tempo» dice il sindaco Massimo Cialente.
Significa che 120 mila persone, considerando che L'Aquila è uno dei Comuni più
estesi, sono di fatto senza casa. Il sogno di una città parallela è però di
difficile realizzazione. Solo per costruire nuovi alloggi, con decine di
migliaia di persone, ci vogliono minimo tre anni e in questo periodo agli
sfollati, quelli che non saranno rientrati nelle proprie case non resterà che
passare l'inverno negli alberghi sulla costa e l'estate nelle località di
montagna. L'obiettivo primario è dunque quello di terminare le verifiche delle
abitazioni agibili e far rientrare il maggior numero di gente possibile. La
stima è che un terzo della popolazione potrà riprendere possesso delle proprie
abitazioni, soprattutto quelle in periferia che sono meno danneggiate. Per gli
altri, appunto, l'unica soluzione possibile è quella di passare da un albergo a
un altro. C'è anche l'ipotesi delle tensostrutture. «Stiamo requisendo tutte
quelle a disposizione in Italia -dice il primo cittadino-, ma è difficile, se
non impossibile, credere che si possano tenere per mesi decine di famiglie una
accanto all'altra senza un briciolo di intimità. Piuttosto le tensostrutture
saranno utilizzate per i servizi strategici: scuole, ospedali, sedi di enti
locali e società pubbliche, ma anche in questo caso sarà necessario modificare
completamente le abitudini. Un esempio per tutti, quello delle scuole: si
accorperanno le classi, ha confermato il ministro Gelmini, la prima e la seconda
elementare da una parte; terza, quarta e quinta dall'altra. E per i bambini che
con le famiglie si sono trasferiti sulla costa ci sarà la possibilità di essere
inseriti nelle scuole di quei paesi. Ma il primo, vero, problema è la ripresa
del ciclo economico; perché solo così le persone potranno tornare alla
vita e non sentirsi solo e soltanto sopravvissuti che vanno assistiti in tutto
e per tutto. Non è un caso che proprio gli accertamenti su negozi, banche e attività
commerciali saranno i primi che verranno effettuati». Poter comprare un
vestito, tornare a scegliere il pane, poter ritirare i soldi con il bancomat, è
forse l'unico modo per rianimare una città morta. C.Faz.
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
11-04-2009)
Argomenti: Scuola
CALCIO pag. 8 SARÀ interamente dedicato alle
popolazioni terremotate dell'Abruzzo il triangolare... SARÀ interamente
dedicato alle popolazioni terremotate dell'Abruzzo il triangolare di calcio che
si disputerà domenica 19 aprile allo stadio Cino e Lillo Del Duca. per questo
motivo gli organizzatori capeggiati dall'architetto Umberto Trenta hanno
indetto per martedì pomeriggio alle 16.30 nella Sala Marketing del Comune di
Ascoli una nuova conferenza stampa per presentare le modifiche al programma del
triangolare di calcio intitolato: «Team for Peace - Un derby per la Pace».
Triangolare che vedrà la partecipazione delle squadre: Nazionale Attori,
Nazionale Team For Peace (formata da Amministratori di Ascoli e San Benedetto)
e Rappresentativa Vecchia Glorie di Ascoli e Sambenedettese. La manifestazione,
che rientra nel progetto voluto dall'Amministrazione in collaborazione con
l'Ascoli Calcio e la Regione Marche, è stata illustrata al
Governo nelle persone del Ministro Gelmini e del Presidente del Senato Schifani che ne hanno riconosciuto
la validità e lodato le finalità visto che, oltre alla diffusione della cultura
della Pace, è stato stabilito di devolvere l'incasso in favore delle zone
terremotate ed in particolare per la ricostruzione della «Casa della studente»
dell'Aquila. La Nazionale Attori presieduta da Maurizio Mattioli è nata
nel 1984 per iniziativa di Ninetto Davoli, Enrico Montesano e Tony Santagata.
In squadra ci saranno tra gli altri Giorgio Pasotti, Sebastiano Somma, Corrado
Tedeschi e Jimmy Ghione. v.r.
( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del
11-04-2009)
Argomenti: Scuola
MODENA pag. 9 Gli zucconi' salvati dal
sottosegretario anti-sballo LA RUBRICA POCHI lo sanno, eppure sembra proprio
vero. Chi ha dato una mano a migliaia di studenti zucconi, modenesi compresi?
Lui, proprio lui: il nostro Carlo Amedeo Giovanardi (confidenzialmente, come da
acronimo, CAG). Narrano le cronache che la Grimilde del governo Berlusconi, la ministra Gelmini, volesse escludere dagli esami di maturità gli alunni con una
sola insufficienza in pagella. Ma poi, complice l'impegno del sottosegretario
modenese, la drastica ipotesi è stata cancellata. E meno male: abbiamo tutti,
in famiglia, un figlio o un nipote o un parente che magari in una materia, una
sola, arranca faticosamente sotto la barriera del 6. Ora, diciamolo con
franchezza, senza buttarla in politica. Per le sue (sacrosante, se interessa
una opinione personale) battaglie contro lo sballo', contro gli eccessi da vita
notturna e bla bla bla, Carlo Amedeo era stato dipinto come un nemico
dichiarato dei teen ager, come un persecutore delle moderne pulsioni giovanili,
eccetera. Dopo di che, eccolo qua: a difendere le chances di recupero degli
zucconi neo maggiorenni aspiranti maturandi. Un tempo si sarebbe detto che
Giovanardi, proprio lui, ha fatto una cosa di sinistra: lui, che secondo una
leggenda cittadina, all'epoca del Pci imperante correva a mettersi il cappotto,
se un funzionario del partito comunista segnalava una temperatura media
superiore ai quaranta gradi all'ombra. Insomma, mai fidarsi delle apparenze. Io
me lo ricordo, l'attuale sottosegretario, quando da consigliere regionale della
gloriosa Dc capitava nella redazione del Carlino Modena. Roba di un quarto di
secolo fa. Forse sospettando si trattasse di un covo di pericolosi trotzkisti,
salutava gentilmente tutti, tranne noi giovinastri dell'ufficio sportivo. Anche
CAG era però ingannato dalle apparenze: tra i cronisti dello sport militava un
certo Enrico Aimi, grande esperto di nuoto, ancora non abituato a galleggiare
nelle tumultuose acque della politica. Oggi Aimi, ex fascista, e Giovanardi, ex
dc, stanno nello stesso partito. Me l'avessero detto, una vita fa, non ci avrei
mai creduto: altro che sorpresa di Pasqua! A proposito, tanti auguri a tutti.
( da "Eco di Bergamo, L'" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
ALMENNO SAN SALVATORE Franco e Antonietta Gelmini A Franco Gelmini e
Antonietta Casi che in questo giorno speciale festeggiano il loro 50°
anniversario di matrimonio, auguri dalla nipotina Martina, dai figli Stefano,
Giuseppe con Rosy e Francesco con Serena --> Sabato 11 Aprile 2009 AGENDA,
pagina 56 e-mail print ALMENNO SAN SALVATORE Franco e Antonietta Gelmini A Franco Gelmini e
Antonietta Casi che in questo giorno speciale festeggiano il loro 50°
anniversario di matrimonio, auguri dalla nipotina Martina, dai figli Stefano,
Giuseppe con Rosy e Francesco con Serena. 11/04/2009 nascosto-->
( da "Italia Oggi" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
ItaliaOggi sezione: Giustizia e Società data:
11/04/2009 - pag: 28 autore: decreto Docenti, graduatorie riaperte È stato
firmato dal ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, il provvedimento che riapre le
graduatorie per il collocamento dei docenti precari. Per presentare la domanda,
i circa 300 mila interessati hanno tempo ancora fino all'11 maggio 2009.Gli
aspiranti docenti, oltre a presentare domanda per l'aggiornamento dei punteggi
nella provincia in cui sono già inseriti, potranno presentare la domanda
anche in altre tre province ma, in questo caso, saranno inseriti in coda alla
graduatoria. I precari non potranno spostare in un'altra graduatoria i 24 punti
già attribuiti, relativi all'abilitazione conseguita con le Ssis. Gli
insegnanti neo-abilitati, invece, avranno facoltà di presentare domanda
d'inserimento esattamente come avveniva in passato: sulla base del punteggio
posseduto verranno collocati nella terza fascia delle graduatorie ad
esaurimento di una sola provincia.
( da "Unita, L'" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
RISPOSTAL'edilizia scolastica delle scuole medie e
superiori è delegata alle Province che ricevono soldi solo dallo Stato. La
Presidente della Provincia de L'Aquila ha ricordato che questi finanziamenti
sono stati azzerati nell'anno in cui il patto di stabilità rende impossibile
alle Province accendere mutui o chiedere prestiti. Dire come ha fatto la
ragazza che ha chiuso la trasmissione che "la Gelmini che non dà i soldi per le scuole
è da mettere sullo stesso piano di chi ha usato materiali scadenti per la
costruzione de L'Aquila" è, dunque, angosciosamente realistico. Non si
volle pensare, tagliando 8 miliardi alla scuola pubblica, al rischio cui si
esponevano gli studenti salvati, oggi, solo dall'ora in cui il sisma si è
prodotto. L'opposizione in aula e noi da questo giornale avevamo
combattuto questa scelta proprio citando le scuole, da Campobasso a Cefalù, a
rischio in caso di terremoto. Libero lei di pensarla diversamente, ma la
risposta sprezzante che la Gelmini diede allora mi
sembra sufficiente ad includerla nell'elenco dei responsabili morali di quello
che è accaduto.
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
11-04-2009)
Argomenti: Scuola
PROVINCIA 11-04-2009 Le proiezioni per la Comunità
montana Est Dalle medie di Monchio alla materna di Scurano: chi rischia Per il momento le proiezioni sull'effetto che avrà la
legge Gelmini sulle scuole
della montagna parmense sono disponibili solo per il comprensorio della
Comunità montana est. «E non sono per niente positive », dicono in coro gli
amministratori. Plessi a rischio chiusura, altri dimezzati, classi che
spariscono e che vanno a formare una pluriclasse. E poi ci sono tutti
quei plessi al limite. Che potrebbero resistere per uno, due anni, ma poi
chissà cosa se sarà. Secondo i dati elaborati dal'ente per quanto riguarda le
scuole dell'infanzia, se quella di Corniglio potrebbe salvarsi in deroga, non
sarebbe così per quella di Scurano. E a rischio ci sono anche Beduzzo,
Lagrimone, Monchio e Bazzano. Tra le scuole elementari, sparirebbe una classe a
Beduzzo, una a Palanzano, una a Lagrimone, una pluriclasse a Scurano e una
(delle due esistenti oggi) a Monchio. Numeri al limite, invece, quelli di due
classi a Neviano e di una classe a Tizzano e una a Calestano. Nel panorama
delle scuole medie, invece, dovrebbe chiudere il plesso di Monchio,
sparirebbero due classi a Corniglio e a Palanzano resterebbe solo una classe.
Ci sono poi classi che si salverebbero solo grazie a uno o due studenti a
Tizzano e Calestano.
( da "Alto Adige" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Dalla scuola di vita alla scuola di voto Che la
nomina di chi dovrà sovrintendere il Pdl locale venga fatta a Roma non mi crea
grossi problemi né mi desta eccessiva meraviglia. Che la stessa cosa debba
avvenire anche per chi dovrà sovrintendere la nostra scuola invece mi
preoccupa, soprattutto se a decidere è la signora Gelmini, quella del "meno
insegnanti e più grembiulini". Anche perché, a differenza di quanto
avviene per il Popolo delle Libertà, la scelta dovrebbe avvenire in intesa con
il Ministero su ovvia proposta della Provincia. Qualsiasi altra scelta equivale
ad un commissariamento, il commissariamento della scuola italiana in Alto
Adige. Considerando come sono state scelte figure rilevanti come la Gelmini o la Carfagna sono piuttosto curioso nell'attesa di
qualche nome ma immagino che tra il Grande Fratello o L'Isola dei Famosi
riescano di sicuro a trovare qualcuno all'altezza. Magari non all'altezza del
compito ma sicuramente all'altezza di chi deciderà di nominarlo. Pare che nel
cassetto della Gelmini ci siano già una serie
interessante di proposte operative, tutte per la difesa della comunità italiana
in questa amena terra di confine. La prima riguarda ovviamente i grembiulini,
che in tutte le scuole di ogni ordine e grado dovranno essere rigorosamente
azzurri con fiocco tricolore. Notevole anche l'idea di eliminare gli insegnanti
di seconda lingua, che verranno sostituiti da 12 cloni di Apicella, che
gireranno le scuole avvicinando finalmente i ragazzi alla canzone italiana.
Confermato come da previsione il riutilizzo del voto, valido solo se dato a
Capelliebasta e non a Holzmann, che, poveretto, aveva detto che Eccli andava
benissimo. Dalla scuola di vita alla scuola di voto.
( da "Alto Adige" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Mettiamo in pratica Mettiamo in pratica l'art. 54
della Costituzione Tutti rivendicano il fatto di essere i migliori. Che la
situazione sia grave, però, nessuno lo smentisce. Il premier ci elargisce le
briciole come i commensali delle favole medievali, ed i sindacati si
ringalluzziscono a suon di manifestazioni dimenticando l'unità sindacale che
potrebbe portare alla riconquista di ciò che hanno permesso ci fosse sottratto
all'inizio del millennio. Possibile che la cosa sia così difficile da capire?
Ho sentito un onorevole proporre la diminuzione del dieci per cento delle loro
paghe. Appena passata la bufera aumentano del venti per cento e siamo fregati.
Bisogna tornare indietro e costringere i nostri controllori ad eliminare ciò
che è stato loro concesso (per una svista?). L'istituto del referendum
l'abbiamo, ebbene adoperiamolo. Il senatore Leoluca Orlando parlando del
comportamento mafioso di certi gruppi ad una conferenza a Merano, ha citato
l'articolo 54 della Costituzione. Ebbene, cominciamo a metterlo in pratica cari
signori della Corte Costituzionale. Se il famoso aumento è legale vorrebbe dire
che avrei la facoltà (o permesso) di farmi lievitare la pensione. Se non lo è,
uno sbaglio si può sempre correggere. Il mio senso del dovere riguardo all'articolo
( da "Alto Adige" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Scuola, la Rauzi in pressing per Vidoni «Sono pronta
a consigliare Durnwalder» I sindacati chiedono una soluzione veloce Il
presidente disposto a riaprire le consultazioni, ma Tommasini non vuole fare
marcia indietro MIRCO MARCHIODI BOLZANO. «Le prove di forza non servono, da
questa situazione si può ancora uscire senza vincitori né vinti. E se la giunta
vuole, io avrei piacere di essere interpellata». Bruna Rauzi è pronta a dare la
sua indicazione. E la corsa al nuovo sovrintendente si fa sempre più
combattuta. Giovedì a Roma, proprio mentre il ministro all'Istruzione
Maria Stella Gelmini
riceveva il presidente della Provincia Luis Durnwalder, passava di lì anche
Michaela Biancofiore, deputata del Pdl. «Per caso - dice lei - e il ministro e
il presidente mi sembravano in sintonia». Sintonia forse è una parola grossa,
perché per l'ennesima volta l'intesa sul sovrintendente non c'è stata,
ma come ha poi ammesso anche Durnwalder, c'è voglia di chiudere la vicenda
senza ulteriori polemiche. Per questo Durnwalder, pur ribadendo che la prima
scelta della Provincia resta Ivan Eccli, si è detto disposto a ripartire con le
consultazioni per trovare un nome che possa mettere tutti d'accordo. Michaela
Biancofiore l'ha buttata lì: «Chiediamo consiglio a una professionista della
scuola come l'ex sovrintendente Bruna Rauzi». Chiamata in causa, Bruna Rauzi
non si tira certo indietro. «Dopo 16 anni di lavoro, credo che la mia
conoscenza della scuola altoatesina mi metta in condizione di dare un consiglio
ponderato: avrei piacere di essere interpellata», afferma. Inutile chiederle
chi consiglierebbe a Durnwalder, ma Rauzi fa capire che l'alternativa a Eccli
c'è: «Da questa situazione si può uscire senza vincitori né vinti. Io l'avevo
già detto all'epoca che le modalità con cui era stata fatta la scelta del nuovo
sovrintendente non era stata corretta. Le prove di forza non servono, quello
che serve è un buon dirigente. E visto che la scuola in questi mesi ha vissuto
molti cambiamenti, può anche darsi che chi all'epoca piaceva alla Gnecchi
adesso possa anche essere sostituito da qualcun altro». Chi? Nomi la Rauzi non
ne vuole fare, ma quando le si chiede se la scuola senza sovrintendente è nel
caos, scopre le carte: «La scuola altoatesina ha una grande autonomia, molte
decisioni che una volta spettavano al sovrintendente ora le prendono
direttamente i dirigenti. E tutto il resto, lo sta curando più che bene Claudio
Vidoni». Insomma, come dire che potrebbe continuare a farlo ancora. La proposta
l'ha avanzata anche il ministro Gelmini, che ha messo
sul tavolo anche altri nomi. Tullio Lott, dirigente scolastico a Brunico, tra i
papabili fin dalla prima ora. Maria Rita Chiaramonte, dirigente scolastica a
San Cadido. E ancora Annamaria Corradi, ispettrice della Sovrintendenza che
alle scorse elezioni provinciali si era candidati con i Verdi: una proposta,
quest'ultima, fatta dal governo per ribadire che la questione non è legata al
colore politico del candidato, quanto a quello del proponente. Per essere
ancora più chiari: il veto su Eccli, e questo lo ha ammesso la stessa
Biancofiore, non è legato al suo curriculum quanto alla modalità con cui
l'allora assessore alla scuola Luisa Gnecchi lo aveva proposto. «Modalità
prevista dalla norma di attuazione», ribadisce l'attuale deputata del Pd, e con
lei è dello stesso avviso anche il suo successore, Christian Tommasini, che non
ha nessuna intenzione di cedere e vuole portare avanti la candidatura di Eccli.
«Al limite - propone Gnecchi - la nomina la Provincia può farla comunque e poi
sarà eventualmente il governo ad impugnarla davanti alla corte costituzionale».
Intanto il mondo della scuola chiede una soluzione veloce. «Vidoni sta
lavorando bene come reggente, ma la scuola ha bisogno di un sovrintendente»,
dice Donatella Califano della Cisl aggiungendo che Eccli ha tutte le carte in
regola. Posizione ribadita anche da Giovanni Scolaro della Uil: «Eccli è una
persona valida, ma lo sono anche gli altri nomi proposti. Certo che questo tira
e molla sta logorando tutti, da questa situazione bisogna uscirne al più
presto, anche se Vidoni, che per anni è stato il braccio destro della
sovrintendente Rauzi, sta gestendo bene questo periodo».
( da "Alto Adige" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
«Organizzare un referendum tra gli insegnanti»
BOLZANO. Un referendum interno al mondo della scuola per uscire dall'impasse. è
la proposta che arriva dall'Udc per sbloccare la nomina del sovrintendente.
«Già in tempi non sospetti - afferma il segretario del partito Paolo Degasper -
l'Udc aveva prefigurato che sulla vicenda della nomina di Eccli a
sovrintendente scolastico si sarebbe andato incontro ad uno scontro
istituzionale tra Provincia e ministero, con l'unico risultato di dilazionare a
tempi indefiniti la decisione sulla massima carica della scuola italiana. Se da
un lato è facile pensare che il ministro Gelmini subisca il condizionamento delle
vendette trasversali provenienti dall'ala dura del Pdl, dall'altro non possono
essere nemmeno sottaciute le negligenze e gli errori di strategia della giunta
provinciale. Pur esprimendoci favorevolmente sull'investitura di Eccli, l'Udc
ritiene che la presentazione di una terna di candidati avrebbe sottratto ogni
alibi "tecnico" al ministro. Ora che il danno è fatto,
proponiamo alla giunta provinciale di confrontarsi direttamente con il mondo
scolastico insegnante. L'individuazione della soluzione più accreditata
potrebbe essere facilitata con una sorta di referendum interno e il ministro Gelmini non potrebbe non tenerne conto».
( da "Tribuna di Treviso, La" del
11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Le mamme e i papà si mobilitano contro la decisione
del ministro. Mercoledì i dirigenti scolastici convocati a
Treviso dal provveditore «Gelmini, giù le mani dalle scuole» Le elementari Foscolo e Pascoli a
rischio chiusura, l'ira dei genitori VITTORIO VENETO. Genitori mobilitati
contro la riforma del ministro Mariastella Gelmini, che vede tagli di insegnanti, personale non docente, classi,
con grande disagi per mamme e papà. A fronte delle ipotizzate
rimodulazioni delle classi per le elementari Foscolo e Pascoli, scende in campo
il Coordinamento genitori di Vittorio Veneto, formatosi all'inizio dell'anno
scolastico, per opporsi alle novità introdotte dalla riforma. Dopo quanto
annunciato giovedì in Municipio dal sindaco Scottà e dall'assessore Caldart, i
genitori affermano che: «la prospettiva di soppressione di classi è lesiva dei
diritti dei bambini e delle famiglie». «Faremo tutto il possibile per venire
incontro alle esigenze di studenti e genitori» - ribadisce l'assessore
Antonella Caldart. La comunicazione dei possibili tagli alla «Foscolo» di
Ceneda e alla «Pascoli» di via Nannetti ha portato alla luce i problemi. «La
prospettiva di eliminazione di due classi alla Pascoli, le future seconda e
terza, portando i bambini in altri plessi e soprattutto dividendoli ha
dell'assurdo - afferma Vincenzo Gioffrè, a nome del Coordinamento genitori -.
La seconda e la terza del prossimo anno, composte da 14 e 13 alunni, sarebbero
allo stato attuale cancellate d'ufficio dal computer centrale del ministero
della pubblica istruzione, in quanto non raggiungono il numero minimo di
allievi stabilito in 15 unità. Il computer ha distribuito tali unità, ovvero
gli studenti della Pascoli, in altri plessi, alcuni alla Parravicini, altri
alla Crispi. Siamo indignati per la soluzione prospettata che tratta i nostri
bambini come numeri da ottimizzare senza tenere conto, non solo delle necessità
delle famiglie, ma soprattutto delle relazioni tra bambini e tra studenti e
insegnanti». «La seconda del prossimo anno scolastico della Pascoli è di 14
alunni - spiega Sandra Foltran, vicaria della direttrice scolastica del secondo
circolo -. Secondo i freddi numeri, sette di questi bambini andranno alla
Crispi, sette alla Parravicini. La terza prevede 13 alunni, di cui sette
andranno alla Crispi e sei alla Parravicini. Alla Pascoli rimarrebbero la
prima, la quarta e la quinta con oltre sessanta bambini». La scuola Foscolo è
messa però peggio, perché l'ipotesi di tagli lascerebbe solo una terza,
portando la prima alla Zanette, la seconda e la quinta alla Sauro, la quarta
alla Costella. «Quanto si prospetta mi ha lasciato senza parole - afferma
Antonia Fossa, mamma di un bambino che frequenta la Foscolo -. Mio figlio che
adesso fa pochi metri a piedi per andare a scuola, il prossimo anno dovrebbe
recarsi alla Costella, con le inevitabili conseguenze. La Foscolo è un plesso
storico, che va salvato». «Ho una bimba che frequenta la seconda classe -
racconta un'altra mamma della Foscolo -. Se viene attuato quanto si vocifera in
questi giorni sarebbe un dramma. Vuol dire uccidere una scuola». «Decisioni
ministeriali assurde e senza senso - dice l'assessore Caldart - vuol dire non
tenere in alcun conto le esigenze dei nostri bambini». «Il coordinamento
confida in una soluzione di buon senso - concludono i genitori - in vista anche
dell'incontro che si terrà il 15 aprile a Treviso tra dirigenti scolastici e
l'ufficio scolastico regionale. In caso contrario non ci daremo per vinti e
continueremo le nostre azioni di protesta contro questa inaccettabile forma di
risparmio».
( da "Tribuna di Treviso, La" del
11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Adriana Costantini (Sinistra) chiede un dibattito in
Consiglio comunale Toffoli (Pdl): maestre scarse. E' bufera Vallardi: il
ministro mantenga gli impegni VITTORIO VENETO. «Barricate», ovvero
mobilitazione dei parlamentari trevigiani sul ministro Gelmini. La titolare della pubblica istruzione viene però difesa da
Michele Toffoli, consigliere comunale Pdl: «I bambini sono in fuga dalla
Foscolo per la scarsa qualità dell'insegnamento». Contro la Gelmini, le sinistre. Parlamentari.
L'assessore Antonella Caldart ha mobilitato il senatore Gianpaolo Vallardi
perché a sua volta porti al ministero gli altri onorevoli colleghi della
Marca affinché strappino alla Gelmini l'assicurazione
che non sarà tagliato il personale della Foscolo e della Pascoli. «L'incontro
avverrà dopo Pasqua - assicura Vallardi - faremo rispettare al ministro
l'impegno dato in Parlamento che le scuole autosufficienti, come sono le due di
Vittorio Veneto, non subiranno tagli. La Gelmini non
può consentire uno spreco come sarebbe la Foscolo, costata più di 2 milioni per
la ristrutturazione, destinata ad una sola classe». Barricate, dunque? «Sì
barricate, se occorre, ma penso che non ci sia bisogno». Poca qualita'.Non
mancherà di suscitare polemiche la convinzione di Michele Toffoli, consigliere
comunale forzista, secondo il quale «il ministro Gelmini
non ha nessuna responsabilità per quanto accade la Foscolo; ce l'ha, invece,
l'insufficiente qualità dell'insegnamento che si protrae da anni e che ha
indotto numerosi genitori a portare i loro figli in altri plessi». Sotto
accusa, dunque, le maestre. «E' completamente falso», sbotta l'assessore
Caldart, convinta invece che l'insegnamento sia ottimo. «Sia alla Foscolo che
alla Pascoli il numero dei bambini è più che sufficiente - puntualizza -, il problema
è un altro: il risparmio sul personale di cui il ministro porta tutta la
responsabilità». Costantini. Scende in campo la sinistra, con il consigliere
comunale Adriana Costantini, per sapere dall'amministrazione comunale che cosa
ha fatto per bloccare la Gelmini e per chiede che nel
prossimo consiglio comunale «venga fatta una relazione sulla ricaduta delle
prescrizioni del decreto sulla popolazione scolastica degli istituti del
territorio comunale, specie in relazione alla chiusura della Foscolo». (f.d.m.)
( da "Corriere del Veneto" del
11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Veneto sezione: CRONACAVERONA data:
11/04/2009 - pag: 6 Il caso Contestano la delibera ribattezzata anti-baroni che
«costringe» al pensionamento i docenti settantenni. Molti si sono rivolti ai
legali I prof over 70: ricorso al Tar contro l'ateneo Vogliono continuare a
insegnare. «Non condividiamo il metodo. Non è giusto» Lo sfogo: «Non è giusto,
dopo 40 anni di onorata carriera mi liquidano in questo modo» VERONA «Non è
giusto: dopo quarant'anni di onorata carriera mi liquidano in questo modo. Senza
contare che l'ho saputo dai giornali». È arrabbiato, e non lo nasconde affatto,
anche se preferisce che il suo nome non venga pubblicato. «Per evitare problemi
con i colleghi più giovani», spiega. Però lo stop alla proroga automatica per i
docenti dell'Università di Verona prossimi al pensionamento proprio non gli è
andata giù. Al punto tale che si è rivolto al tribunale. E lo stesso stanno
facendo molti dei circa 24 professori che si affacciano alla soglia dei 70
anni. E così i «Baroni», come li hanno soprannominati con un po' di malignità,
si preparano alla battaglia. Escono dalle aule dell'Ateneo scaligero per
entrare nell'arena del tribunale. Alcuni di loro hanno già presentato ricorso
contro la delibera approvata dal senato accademico nei mesi scorsi, altri
stanno valutando il da farsi. Altri ancora dicono che non lo faranno, pur
condividendo le perplessità dei colleghi. Come il professor Vincenzo Lo Cascio,
professore ordinario del Dipartimento di Scienze Biomediche e Chirurgiche. È
presidente del comitato scientifico dei master in Tecniche Manageriali, del
comitato scientifico in Nursing Geriatrico, del consiglio del corso di laurea
in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche, del consiglio della scuola di
specializzazione in Medicina dello Sport e via di seguito. Uno che di
esperienza ne ha da vendere. «Ma da ottobre - ammette - dovrò andare in
pensione. Non credo mi opporrò, anche se il metodo adottato mi ha dato
fastidio: l'ho saputo leggendo il giornale ». L'Università di Verona ha
stabilito che sarà l'amministrazione dell'Ateneo ad avere l'ultima parola sui
due anni di «bonus» che i docenti possono richiedere giunti alla soglia del
pensionamento, prevista per i professori universitari a 70 anni. Con l'atto, il
docente che desidera proseguire l'insegnamento dovrà dimostrare di essere
«meritevole», quando fino ad ora la proroga veniva considerata quasi un diritto
dagli insegnanti universitari. Il problema è che i professori ultrasettantenni
saranno valutati secondo requisiti di cui nessuno sembra disporre. «Sono
parametri impossibili da rispettare: il bonus viene concesso solo a chi è a
capo di un progetto europeo o a chi è titolare di un corso che, senza di lui,
rischierebbe di essere chiuso», spiega Giovanni Tantini, ordinario di
Giurisprudenza che sta ancora valutando se presentare o meno il ricorso. In
pratica, il Senato Accademico ha «costretto » alla pensione i prof anziani in
modo da risparmiare sui loro stipendi, che sono più elevanti dei colleghi
giovani. Ma i diretti interessati non ci stanno, e all'Ateneo si preparano ad
affrontare la carica di quei settantenni decisi a non mollare la cattedra. Al
Tar del Veneto sono già arrivati i primi ricorsi, che si basano principalmente
su due motivazioni. La prima è di tipo metodologico: in pratica, stando alle
norme citate dai loro avvocati, l'Università di Verona avrebbe dovuto valutare
caso per caso se concedere la proroga di due anni. E invece quella delibera
blocca tutti, senza eccezioni. La seconda, della quale si
possono avvalere solo alcuni dei ricorrenti, è legata al fatto che sono state
concesse alcune deroghe anche dopo l'entrata in vigore del decreto Gelmini. Deroghe poi ritirate con un
atto irregolare, a parere dei professori coinvolti. Andrea Priante Il rettore
Alessandro Mazzucco, magnifico rettore dell'Università di Verona
( da "Stampa, La" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Facoltà di Medicina La senatrice Biondelli interroga
il ministro sui «tagli» a Novara Franca Biondelli, senatrice Pd, protesta per
la soppressione di alcune scuole di specializzazione a Medicina. «La decisione
avrà gravi ripercussioni sugli studenti per un'offerta formativa ridotta e
gravi rischi per l'ateneo di veder ridotto il numero d'iscrizioni. L'Ospedale Maggiore di Novara verrebbe penalizzato per l'assetto
assistenziale. Ho presentato un'interrogazione al ministro Gelmini affinchè intervenga sull'Università
di Torino per la sottoscrizione dell'accordo raggiunto dai due Rettori per
l'avvio delle scuole di specializzazione in medicina». \
( da "Stampa, La" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
SCUOLA. CON LA RIFORMA GELMINI
Reazioni Novara perderà 120 insegnanti Sindacalisti sono contrari
[FIRMA]MARCELLO GIORDANI NOVARA Trentacinque posti in meno nella scuola
primaria,
( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del
11-04-2009)
Argomenti: Scuola
ROSÀ. Il sindaco Lanzarin boccia un ordine del
giorno a sostegno del movimento dei sindaci Il Consiglio dice no anche a una
mozione di condanna della riforma della scuola del ministro Gelmini
11/04/2009 rss e-mail print Il municipio di Rosà, dove si è discusso di irpef e
riforma della scuola L'ultima seduta consiliare svoltasi a Rosà è stata
caratterizzata da un dibattito acceso fra maggioranza ed opposizione
sul tema della riforma della scuola del ministro Gelmini e della proposta di lasciare ai Comuni il venti per cento
dell'Irpef. I due argomenti erano stati presentati con una mozione dai
consiglieri di minoranza. Sulla riforma Gelmini, Valerio Geremia ha chiesto al sindaco, parlamentare della Lega,
come si è comportata a Roma, quando è stata votata la tanto contestata riforma.
Secondo l'esponente politico, il sindaco, a Roma,si comporta in un modo ed a
Rosà cambia registro. In particolare, ha chiesto che vengano salvati il tempo
pieno e quello prolungato nella scuola dell'obbligo. Inoltre, l'ipotesi di un
accorpamento dei plessi di S. Pietro e di Cusinati dovrebbe vedere coinvolti
anche tutti i genitori interessati. Manuela Lanzarin ha ricordato che la Giunta
comunale ha già fatto la sua parte con un ordine del giorno inviato alla
regione ed al ministero competente, al fine di garantire l'attuale organico
della scuola elementare che prevede orari flessibili da
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del
11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Scuola nel caos, alla Sauro non c'è posto Sei classi
della Foscolo e della Pascoli smembrate in quattro diversi plessi. Incontro con
i genitori Sabato 11 Aprile 2009, Vittorio Veneto Dal consiglio comunale al
Parlamento, tutti parlano del Risiko delle scuole vittoriesi. Compreso il
sindaco Giancarlo Scottà, che sbotta: "È un caos". Ha fatto scalpore
l'ipotesi, emersa nella conferenza stampa di fine mandato della giunta, che in
base ai tagli decisi dal Ministero della pubblica istruzione le elementari
Foscolo di Ceneda e Pascoli del Centro possano essere smembrate, con alcune
classi (rispettivamente 4 e 2) spostate di peso in altri plessi ai quattro
angoli della città: dalla Costella alla Zanette, dalla Parravicini alla Sauro.
Il tutto in prospettiva di chiusura della Foscolo, che rimarrebbe con una sola
classe (la terza), troppo poco per continuare a vivere. "Voglio capire
esattamente come stanno le cose e poi mi muoverò. Sicuramente parlerò con le
direttrici degli istituti comprensivi e con i genitori. Tra l'altro qui si
parla di trasferire due classi della Foscolo alla nuova Sauro, ma chi mi dice
che ci sarà posto? Rischiamo di ritrovarci con una scuola ancora da finire e
già sottodimensionata". "Infatti, la nuova elementare di San Giacomo
partirà con 5 classi - interviene il capogruppo del Pd Roberto Tonon - quella
del ministro sarebbe una "rimodulazione" nefasta, come quella operata
sui debiti del Comune con i derivati. Un'operazione del genere può essere fatta
ma in modo intelligente, senza oneri per le famiglie. Il Comune fa bene a
chiedere chiarezza, ma se la legge è questa dovrebbe anche proporre soluzioni
alternative". Da parte sua la civica Vittorio Nuova che da 10 anni
amministra le politiche scolastiche con l'assessore Antonella Caldart, conferma
di avere già interessato della vicenda il Parlamento. "Forse già martedì
la vicenda potrà essere oggetto di un'interrogazione parlamentare. Non siamo
contrari a tagliare i costi pubblici, a patto che lo si faccia nel modo giusto:
che senso ha tenere una sola classe alla Foscolo, mantenendo le spese di
apertura della scuola?" si chiede Giorgio Giuseppe Della Giustina,
presidente della lista civica. A inserire il caso Foscolo - Pascoli nel
prossimo consiglio comunale ci ha pensato invece la capogruppo di Sinistra
Democratica Adriana Costantini con una domanda di attualità, che per prima cosa
ricorda "che i contenuti del decreto Gelmini erano noti da tempo e che tale decreto prevede il taglio degli
organici, l'aumento del numero degli allievi per classe, con possibilità di
formazione di pluriclassi e la riduzione del tempo scuola". Alla luce di
ciò, Costantini chiede "cosa ha fatto quest'amministrazione per esprimere
dissenso riguardo all'approvazione del decreto Gelmini e per prevenirne gli effetti assolutamente prevedibili
che ora sono sotto gli occhi di tutti" e cosa la stessa giunta intende
fare "per mettersi in relazione e fare massa critica con i comuni vicini,
che a quanto si sente sono interessati da spostamenti di alunni addirittura a
livello intercomunale". Luca Anzanello
( da "Sicilia, La" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Appello di solidarietà del vescovo Michele Pennisi
in vista della pasqua «Niente fuochi d'artificio, inviamo aiuti all'Abruzzo»
Dalle scuole, in questi giorni, cominciano ad arrivare dati
concreti su quelli che sono gli effetti dei provvedimenti adottati dal ministro
alla Pubblico istruzione Gelmini in applicazione delle norme contenute nella Legge 133/2008. Si
tratta di provvedimenti che prevedono un "taglio" di circa 8 miliardi
di euro in tre anni, la riduzione di 87 mila insegnanti e 44 mila tra il personale
amministrativo, tecnico e ausiliario. A tutto questo si deve aggiungere
il fatto che ad oggi tutte le scuole d'Italia vantano crediti nei confronti del
Ministero della Pubblica Istruzione (in alcuni casi ammontano a svariati
centinaia di migliaia di euro), mettendo a dura prova il regolare svolgimento
delle attività didattiche ed amministrative, impedendo il pagamento del
personale precario impegnato per le supplenze e quello impegnato nelle attività
di esami e nell'ampliamento dell'offerta formativa. «Questi non sono che i
primi effetti delle "pseudo riforme" pensate dal ministro Tremonti e
adottate dalla Gelmini - ha dichiarato Vittorio Di
Gangi, segretario comunale Pd ed esperto settore scuola - Con l'inizio del
prossimo anno scolastico si ritornerà all'insegnante unico, al voto in condotta
a partire dalle elementari, senza alcuna giustificazione pedagogica e
prefigurando un arretramento organizzativo progettuale, sociale e culturale di
questo ordine di scuola, considerato, come dimostrano i più recenti dati
dell'Organizzazione per la cooperazione e lo Sviluppo europeo, un segmento
educativo e formativo nel quale l'Italia eccelle». «Le scelte poste in essere
dal Governo Berlusconi - sottolinea il responsabile del Pd - mancano di
qualsiasi proposta di riqualificazione e modernizzazione del sistema formativo,
ma rappresentano invece una logica di riduzione indiscriminata delle risorse
finanziarie e professionali che rispondono palesemente all'obiettivo immediato
di fare cassa. I tagli di organico penalizzano pesantemente il Mezzogiorno e in
modo particolare la Regione Sicilia in cui sono previsti oltre 9.700
contrazioni». Per quanto riguarda la provincia di Enna si prevede un taglio
drastico di oltre 550 posti di lavoro nel prossimo triennio (circa 150 per la
scuola primaria, circa 120 per la scuola media di 1° grado, circa 90 per la
scuola secondaria e circa 200 per il personale amministrativo, tecnico ed
ausiliario) e questo significa penalizzare e mortificare pesantemente la
collettività ennese, aggravando il deficit occupazionale che aggiunge ulteriore
disagio a quello già determinato dalla forte crisi economica e all'atavico
forte tasso di disoccupazione. Flavio Guzzone
( da "Giornale.it, Il" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
E così Dario Franceschini alla fine ha risposto alla
"chiamata" di Epifani e della Cgil: tutti in piazza a Roma
appassionatamente per una manifestazione che così, da sindacale, diventa tutta
politica. Un affare tra Cgil e Pd, insomma, con la Cgil che fa da locomotiva
politica, detta la linea al Pd e preannuncia anche la linea dura sui rinnovi
dei contratti. Il bersaglio, ovviamente è il solito: Berlusconi e quelli che
l'opposizione definisce "spot" riducendo a una battuta da passa
parola buono per gli apparatick elettorale in vista delle Europee e delle
amministrative di giugno. Le riforme del governo? Le grandi opere? Gli aiuti
all'industria? Gli incentivi? Gli interventi sul versante sociale?
"Spot". Da piazza elettorale. La Cgil offre un salvagente al Pd diviso
e in difficoltà, con il segretario Franceschini di fatto commissariato (leggi
l'articolo di Laura Cesaretti) dagli ex Ds forte dei buoni rapporto con
D'Alema. O ti aggrappi al salvagente sindacale o anneghi. Adunata con
sindacalisti, deputati, amministratori e pure l'Anpi. e
Bertinotti-Ferrero-Diliberto fino al "resuscitato" Veltroni. Come
rileva il segretario della Cisl Bonanni: "Io mi meraviglio di chi ci va,
perché una manifestazione potrebbero farsela da soli, e mi meraviglio di un
sindacato che al posto di inseguireo biettivi sindacali, indica un obiettivo
tutto politico. Sono sempre gli stessi che vanno li. Mi paiono gli aeroplani di
Mussolini che ora sono lì che ora sono qui, sempre per obiettivi
politici.". Giudizio impietoso, sulla Cgil, che fa il paio con quello sul
Pd e sul suo segretario che ha detto "vengo anch'io" all'ultimo
minuto, quasi non potesse farne a meno, di accettare "l'invito".
Mossa che giustifica così: "Non volevo che i giorni precedenti alla manifestazione
fossero attraversati dal dibattito su cosa fa il segretario del Pd".
Naturalmente niente delegazione "ufficiale", mossa come al solito
ambigua ma che certo non aiuta il fragile riformismo di parte del
centrosinistra. E allontana ancora di più moderati e ceto medio dal Pd. Pensiero
post manifestazione: siamo 2.700.00, siamo 300.000, siamo 1 milione, siamo
800.000 più degli altri. Vale per sinistra, destra, centro, grillini,
girotondini ecc. ecc. ma non sarebbe ora di darci un taglio con questo
"rituale" dell'iperbole politica insulso e bugiardo che, tra l'altro,
mette in subordine e squalifica i "contenuti" di una manifestazione?
Cosa ne pensate. Per meglio meglio quattro amici al bar. è più realistico, e
poi la canzone di Gino Paoli è anche allegra. Scritto in Varie Commenti ( 72 )
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2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 01Apr 09
Casa, il "piano famiglia" riapre i cantieri Silvio Berlusconi incassa
il sì delle Regioni e il piano casa parte. Così il governo può aprire una
partita importante: da un lato si risponde ad esigenze concrete delle famiglie,
dall'altro si rimette in moto l'edilizia da sempre volano importante
dell'economia. Non è un risultato da poco in tempo di crisi e viste le
polemiche a volte fondate ma spesso davvero strumentali, che hanno accompagnato
la proposta lanciata dal premier. Certo, si dirà tanto per dire "qualcosa
di sinistra" che il piano iniziale è stato ridimensionato (ma il premier ha
sempre detto che doveva essere concordato con le Regioni) ma ora d'incanto la
cementificazione del Bel Paese scompare o quasi, visto che anche le regioni
"rosse" si sono messe in marcia assieme a quelle governate dal Pdl.
Vabbé l'importante è che i cantieri partano: sono in ballo fra 60 e 70 miliardi
di euro, che non sono bruscolini. Entro 10 giorni il governo varerà il decreto
legge, poi toccherà al "federalismo del mattone" dare le risposte
concrete. Tra l'altro il governo ha "confermato integralmente" gli
impegni per i nuovi alloggi di edilizia popolare per i quali erano stati
stanziati inizialmente 550 milioni di euro, con una parte di risorse che
potranno essere reperite con la vedita delle case agli inquilini senza vendite
"forzate" nei confronti di chi le occupa e non ha disponibilità
economiche". Insomma, il governo mette a segno un altro punto importante,
dopo la realizzazione del passante di Mestre, l'alta velocità Fs, il
termovalorizzatore di Acerra. E, a proposito di cemento "buono" e "cattivo",
arriverà anche il piano per le "nuove città": un insediamento
urbanistico nuovo per ciascun capoluogo, sempre da realizzare in collaborazione
con le regioni. In sintesi. Ampliamenti del 20% degli edifici uni-bifamiliari o
comunque di volumetria non superiore ai
( da "Articolo21.com" del 11-04-2009)
Argomenti: Scuola
Berlusconi, il terremoto e il reality delle tv di
Loris Mazzetti Berlusconi, il terremoto e il reality delle tv Loris Mazzetti
Ancora una volta la tragedia si è abbattuta sullItalia: il terremoto
che ha colpito lAbruzzo ha fatto 292 vittime, 2000 feriti e gli sfollati sono circa 20.000. Questo è il momento
della solidarietà e dellunità.
Lo scontro politico deve essere lasciato da parte, ma non si può far finta di
non vedere e di non sentire. Va riconosciuto che il governo è intervenuto
prontamente, ma in ciò che sta facendo non cè nulla di eccezionale:
è soltanto dovere. Come sempre, cè chi ringrazia e chi si lamenta. La
gratitudine degli italiani deve andare ai vigili del fuoco, alla protezione
civile, ai tanti volontari che sono riusciti nel miracoloso recupero di oltre cento persone dalle macerie. Molti dei
senza tetto hanno dormito le prime notti in macchina: o per mancanza di tende o
perché queste erano insufficientemente riscaldate. Purtroppo nella zona,
fortemente a rischio da mesi, non era stato previsto un presidio organizzativo
per affrontare lemergenza.
La differenza rispetto alle tragedie del passato sarà valutata sui tempi della
ricostruzione: gli sfollati chiedono di non essere dimenticati. Sono convinto
che siano reali le assicurazioni di Berlusconi di smarcarsi da ciò che ci ricorda la storia e
anche da sé stesso, perché non devono essere dimenticate le promesse di
ricostruzione e di giustizia, solo in parte mantenute, dopo il terremoto in
Molise del 31 ottobre 2002 dove crollò a San Giuliano di Puglia la scuola
Francesco Jovine causando la morte di 27 bambini e una maestra. Al momento la
differenza rispetto al passato è data dalla copertura mediatica. LAbruzzo è invaso da
inviati, cameramen, tecnici, pulmini regia, postazioni satellitari. Ad ogni angolo di strada spunta un microfono, le
telecamere sono pronte a riprendere ogni minimo crollo. In tv il terremoto è
stato raccontato non solo dai telegiornali ma anche dalle trasmissioni di
gossip, di cucina, persino allinterno delle televendite. Tutto è lecito pur di fare cronaca. Conduttori che
lanciano auguri mentre i vigili del fuoco stanno recuperando due giovani
sepolti da molte ore: “Resistete facciamo il tifo per voi”; cè chi in diretta si
altera perché viene chiuso il collegamento con un altro recupero: “Lasciatemi vedere come va a finire”;
un padre disperato, che ha perso il figlio di ventunanni, viene tenuto per
mezzora di fronte alla telecamera a manifestare la sua disperazione:
“Aiutateci, non lasciateci soli, non abbiamo più niente, non sappiamo dove andare”, alla figlia sopravvissuta,
singhiozzante, una giornalista chiede: “In nome di suo fratello può dare un
segnale di fiducia a tutte le persone”. La risposta della giovane donna allinadeguata cronista è
una lezione per tutti: “Un segnale di fiducia lo dovete
dare voi…”. Mi dispiace scriverlo, mi auguro che non me ne vogliano quei bravi
giornalisti che hanno svolto con grande serietà il loro compito, ma la
sensazione è che ci sia stato un velato ordine di andare oltre alla cronaca,
soprattutto nelle tv (per fortuna molti giornali hanno dimostrato di essere
indipendenti), nei primi giorni si doveva mettere in risalto lefficienza del governo,
del presidente del Consiglio in particolare, perché anche la tragedia, a due
mesi dal voto, può fare campagna elettorale. Il
ministro Carfagna dai microfoni di Matrix ha superato tutti nelle lodi del
lavoro fatto in questi mesi dallesecutivo, in netto contrasto con la
disperazione dei terremotati, che mentre lei parlava, non sapevano dove andare a dormire. Ministri che nelle ore successive alla
tragedia saltavano da una trasmissione allaltra. Berlusconi, che
ufficialmente comunicava che per ragioni di tempo non poteva partecipare ai
talk televisivi, rimaneva per decine e decine di minuti in collegamento telefonico con Porta a Porta, Matrix, ecc. Il
fatto più penoso è accaduto nello speciale in prima serata di Bruno Vespa,
quando Silvio Berlusconi, sempre in collegamento telefonico, chiede a
conduttore se vi sono ministri in trasmissione. Alla risposta affermativa il
premier, reduce da un Consiglio, chiede in diretta tv a Roberto Maroni di
inviare, nelle zone colpite dal terremoto, entro la mattina successiva,
milleduecento vigili del fuoco. E palese lo sconcerto del ministro degli
Interni. Finita la telefonata Vespa gli chiede
se è in grado di inviare i vigili, Maroni, ancora visibilmente contrariato,
conferma che i milleduecento sono già in viaggio verso lAquila. Contemporaneamente a Matrix il
ministro Gelmini racconta
le decisioni prese dal Consiglio, che contrariamente a quello che ha appena
detto Berlusconi a RaiUno, è avvenuto nel pomeriggio e non in tarda serata. La
sensazione di chi guarda la tv è di vivere in una fiction con tanto di colpo di
scena in diretta, nella quale anche il telespettatore è coinvolto. E il reality dello stato
di crisi. Silvio Berlusconi ancora una volta è sceso in campo e, come ha detto
il presidente del Senato Schifani: “E nellemergenza che dà il
meglio di sé”. “E come un camping di fine settimana”, ha dichiarato il premier durante unintervista ad una tv
straniera. Dopo aver consigliato ad una madre di andare al mare ha detto alla
sua bambina: “Così magari trovi anche un fidanzato”. Subito dopo la cerimonia
funebre Berlusconi è andato in mezzo ai parenti delle vittime per le condoglianze: baci, abbracci e strette di
mano. Mi dispiace, so benissimo che quello che sto per scrivere risulta fuori
dal coro: tutto ciò sa di propaganda in vista delle prossime elezioni. Il
grande comunicatore non perde un minuto, non si ferma neanche di fronte al
dramma. Berlusconi è bravo ad usare il video, ma non è il presidente Obama, che
quando in Iraq saluta i soldati americani e si mescola con loro abbracciandoli,
è credibile. Berlusconi no, si ha sempre la sensazione di assiste ad uno spot
sul “governo del fare”. In Italia come allestero. Il presidente
del Consiglio partecipa ai vertici internazionali e assomiglia più a un personaggio degli Amici del bar Margherita (lultimo film di Pupi
Avati) che ad uno statista che incontra i colleghi per decidere le sorti dellumana gente. Tutto
questo non lavrei dovuto scrivere perché, quando qualcuno si permette di
criticarlo, si sente calunniato come ha dichiarato recentemente in una
conferenza a Praga : “Io mi danno e la stampa parla di figuracce giocando contro linteresse
dellItalia”. Il premier si sente vittima di una costante disinformazione.
Sempre in quelloccasione ha aggiunto: “Niente più che calunnie”
altrimenti potrebbe essere tentato dal compiere “azioni dure” contro giornali e giornalisti. Durante quei giorni, il comportamento del
nostro statista ha ricordato più Totò che De Gasperi: urla, abbracci, gesti,
battute, al punto tale che il Corriere della sera il 4 aprile ha dato una
ragione al suo comportamento: “Il primo ministro è pop” e i suoi gesti “un
misto di spontaneità mediatica elaborata da diabolici spin doctor”, che è ciò
che in tanti hanno pensato, senza scriverlo, durante i giorni del terremoto in
Abruzzo. La parola pop è riduttiva, non lo rappresenta efficacemente, non ci
aiuta a capire il perché lui tutte le volte che partecipa ad un vertice
internazionale si comporta in una certa maniera. Sarebbe sufficiente leggere
come è stato definito dalla stampa estera: “imbarazzante, goliardico, penoso,
ecc.”. La telefonata con il premier turco Erdogan era tanto importante al punto
da non essere interrotta, ma poteva essere fatta fermando semplicemente la
macchina qualche centinaia di metri prima di arrivare al vertice Nato di
Stoccarda. Che sia stata commessa una enorme gaffe lo si capisce osservando sia
lespressione
del volto della signora Merkel, in uno dei tanti video che hanno fatto il giro
del mondo, rimasta lunghi minuti ad attenderlo mentre lui le volgeva le spalle
continuando a telefonare, che lo sguardo del primo ministro inglese Gordon Brown. Silvio Berlusconi non è pop e non
mi convince linterpretazione
data da Nando Pagnoncelli, sempre al Corriere, delle cosiddette gaffe:
“Interpretano lumore popolare, e si saldano con un sentire diffuso”. Come
dire che litaliano non sa stare a tavola, che litaliano è maleducato.
Lui è il leader indiscusso del Pdl, amato dalla metà degli italiani che va a
votare, della sua compagnia è sicuramente il migliore e il più competente, ma
ultimamente ha “sboccato”, esagerato, interviene su tutto, trova il tempo per consigliare candidate per i
reality in onda sulle sue tv; liquida il fedele Del Noce per non aver portato
al Festival di Sanremo il coautore Mariano Apicella; convoca a palazzo Grazioli
(la sua residenza privata), alcuni consiglieri Rai, ministri e sottosegretari
per parlare delle future nomine della tv pubblica. Tutto ciò perché lui è pop?
No. Berlusconi si sente solo al comando, governa il paese come se fosse una
succursale di Arcore, grazie anche ad una opposizione praticamente inesistente.
Solo così si può interpretare la gravissima risposta che ha dato al segretario
della Cgil Epifani che a Roma, di fronte a due milioni di manifestanti, aveva
chiesto al governo lapertura
di un nuovo tavolo per trattare: “Il tavolo glielo diamo in testa”. Ma torniamo alle minacci nei confronti di
quei giornalisti che si permettono di criticare il suo comportamento. Che
accadrà a Michele Santoro e alla sua squadra che ad Anno Zero ha messo in luce,
attraverso le testimonianze dei sopravvissuti, lapprossimazione del
coordinamento dei soccorsi in Abruzzo; che il dipartimento, coordinato dal
sottosegretario alla presidenza del Consiglio Bertolaso, deve pensare non solo
alla protezione civile ma anche ai grandi eventi come il prossimo G8 in Sardegna o il campionato del mondo di ciclismo; che il governo
nella finanziaria ha diminuito i fondi della protezione civile? Sicuramente di
Santoro si occuperà il nuovo cda della Rai. Il terremoto aumenterà un po i tempi, ma come è
sempre avvenuto nel passato dopo la
nomina di un nuovo presidente e di un nuovo direttore generale, cambieranno
anche i direttori di testate e reti. Per rendere indolore il cambiamento è
stata già messa in atto la solita strategia tipica dellera berlusconiana:
accusare per poi colpire quei conduttori, giornalisti,
comici, che danno voce a tutti e che non sono adomesticabili. Lunica rete Rai
indipendente dalla maggioranza è RaiTre. Lonorevole Cicchitto si è
scagliato contro Fabio Fazio per aver intervistato Di Pietro, dimenticando che la settimana prima come ospite a Che tempo che fa cera il coordinatore del
Pdl Bondi; le forze cammellate sono state schierate contro Milena Gabanelli per
aver fatto il punto a Report sul sistema radiotelevisivo italiano; Lucia
Annunziata non avrebbe dovuto intervistare lo scrittore
Antonio Tabucchi a Mezzora
senza contraddittorio. Gli esempi da citare sono tanti. Nessuna sorpresa,
Berlusconi è ripetitivo, sta facendo esattamente quello che fece nel 2002.
Cerchiamo di affrontare il problema per quello che è, cioè lennesimo tentativo contro il pluralismo, la
libertà dinformazione. Lo dico soprattutto al centro-sinistra che sta
facendo finta di non accorgersene. Nellultimo numero di Prima
Comunicazione, Smile – lo pseudonimo usato dal direttore – scrive a proposito dei componenti del cda della Rai appena
nominati: “Ho commentato sulla composizione di almeno quattro nuovi consigli di
viale Mazzini, eppure non finisco mai di stupirmi dellinadeguatezza delle
nomine. Non sto ovviamente mettendo in dubbio la qualità dei singoli, ma la relazione tra queste qualità
e quelle necessarie per sedere in un consiglio di amministrazione”. Alle parole
di Smile aggiungo che alcuni consiglieri uscenti e riconfermati, sono stati
protagonisti della vicenda Meocci (il direttore generale che per legge, essendo
uscito dallAutority
da solo quattro mesi, non poteva essere nominato) per quel voto fecero
condannare la Rai ad una ammenda di circa quindici milioni di euro. Motivo per
cui non avrebbero dovuto essere presi in considerazione, ma la politica ha un concetto diverso di etica e
morale. Londa
lunga delle minacce cominciò nel 2001 subito dopo la vittoria del centro-destra
ma Berlusconi, nonostante il suo scalpitare, solo dopo la scadenza naturale del
cda della Rai (febbraio 2002), riuscì a mettere i suoi
uomini al comando del servizio pubblico. Con larrivo
dellaccoppiata Antonio Baldassare presidente e Agostino Saccà direttore
generale, il Cavaliere calò la mannaia delleditto bulgaro, determinando
la fine delle trasmissioni di Biagi, Santoro, Luttazzi e
di tante altre che non partirono nemmeno. Furono inutili i richiami dellallora presidente della
Repubblica Ciampi, prima alle istituzioni, poi ai politici, infine ai
giornalisti sollecitati a tenere la schiena dritta. Nel frattempo il male oscuro dellautocensura si
diffondeva rapidamente allinterno delle redazioni fino a diventarne la
normalità. Lo si è visto al Tg1 quando il tanto vituperato “paninaro” Mimun fu
sostituito dallacclamato Gianni Riotta, che in breve tempo trasformò il panino in un “magnum fast food” tipo Mc
Donalds,
riempiendo il telegiornale di politica e di cronaca (per fortuna è arrivato
Barak Obama sulla scena internazionale a portar via un po di spazio ai
fatti di Cogne, Erba, Garlasco, Perugia ecc.), facendo diventare il portavoce di Berlusconi Paolo
Bonaiuti e il presidente dei senatori Maurizio Gasparri, i nuovi filosofi della
politica grazie ai loro bonsai governativi in onda in tutte le edizioni. Da
quando Berlusconi è tornato al governo in tanti si sono scandalizzati per le
sue continue dichiarazioni: prima contro il recidivo Santoro “Fornisce unimmagine del Senato
della Repubblica volutamente inesatta e denigratoria”; poi contro il servizio
pubblico “La Rai mette ansia, depressione e violenza”, “Contro di me un complotto dei conduttori di sinistra”,
“Un passaparola per insultarmi”. Gli stessi che si scandalizzano dimenticano
che nel nostro paese non esiste più la democrazia, qualcuno la scambia con loligarchia, altri
dicono che è stata sostituita da un moderno fascismo, io
invece penso che viviamo in un telegime, nel regime della televisione e la
conferma lhanno
data le tv in questo periodo di tragedia.
( da "Alto Adige" del 12-04-2009)
Argomenti: Scuola
L'uomo giusto con la qualifica giusta L'uomo giusto
con la qualifica giusta La Svp ha scelto il candidato alle elezioni europee. La
maggioranza ha deciso di nominare Herbert Dorfmann, sindaco di Velturno.
L'assessore Berger ha sostenuto che un contadino è la persona giusta per
rappresentare i contadini. Sembra logico. Peccato che i nostri assessori
provinciali non seguano lo stesso raziocinio, ad esempio l'assessora a Scuola e
Cultura Sabine Kaslatter Mur è una giornalista, Richard Theiner un insegnante
alla Sanità, Thomas Widmann è passato dalla Camera di Commercio ai trasporti e
Florian Mussner è un consulente finanziario ma si occupa anche di strade,
infrastrutture, edilizia e cultura ladina. Abruzzo C'è ancora da fare, da
scavare, da soccorrere i feriti, da mettere in sicurezza gli edifici
pericolanti, da fornire pasti caldi, letti, coperte, da liberare le strade, da
recuperare i pochi beni rimasti e ancora e ancora. Una parte degli uomini deve
pattugliare le case per salvarle dagli sciacalli. I veri sciacalli ci scusino.
Gli uomini sono anche questi. (n.b.: i primi quattro romeni processati per
direttissima sono stati assolti perché il fatto non sussiste. Ecco gli uomini
sono anche questi). Settimana enigmistica - chi è? "Non manca niente.
Bisogna prendere questo come un camping da fine settimana". " Meno
male che ci sono stati solo 281 morti". "Avevo visto con l'elicottero
i paesi e mi ero detto: "sono le vecchie case". Ivan? Cosa c'è dietro
la bocciatura a sovrintendente scolastico di Ivan Eccli? Sacrificato perché
proposto dalla "sinistra"? Ritenuto non abbastanza competente? Niente
di tutto questo. Il ministro Gelmini ha ascoltato la deputata Biancofiore, strenua difensora degli
italiani. Ivan Eccli, un nome così poco italiano... Caritas, caritatis Troppi
mendicanti in città. In piedi o in ginocchio, ognuno ha la sua tecnica. Sono un
problema? Danno fastidio? Ci vuole un'ordinanza o no? Se sono qui
significa che i bolzanini fanno la carità. Se si smette cambieranno città. La
parola italiana carità proviene dal latino caritas, ma la Caritas dice di non
fare la carità. Il divieto di accattonaggio è un'opzione del decreto Maroni.
Nel Vangelo secondo Matteo si dice: "Quando fai la carità non sappia la
sinistra ciò che fai con la tua destra." La sinistra non saprà cosa fa la
destra, ma il questore non sa cosa fa il sindaco.
( da "Alto Adige" del 12-04-2009)
Argomenti: Scuola
«Su Eccli decida la Consulta» Gnecchi e Zeller: la
giunta può nominarlo senza intesa BOLZANO. Sulla nomina del sovrintendente
scolastico il braccio di ferro tra Provincia e Governo potrebbe finire davanti
alla corte costituzionale. Lo aveva già anticipato la deputata del Pd Luisa
Gnecchi: «La Provincia può procedere comunque alla nomina di Ivan Eccli e poi
aspettare che il Governo faccia ricorso alla Consulta». Ora la questione è
stata approfondita anche in casa Svp. Karl Zeller, deputato della Stella Alpina
e punto di riferimento del partito per tutte le questioni costituzionali, al
presidente della Provincia Luis Durnwalder ha prospettato due soluzioni. La
prima riprende esattamente la proposta avanzata dalla Gnecchi, ovvero procedere
alla nomina del sovrintendente senza l'intesa e poi aspettare che si muova il
governo. La seconda, che Zeller definisce come «la più sensata», è invece
quella di imporre un termine ultimo al governo per motivare il no a Ivan Eccli.
«A quel punto - suggerisce l'onorevole della Volkspartei - si potrebbe fare
ricorso al Tar del Lazio che chiamerebbe in causa la corte costituzionale. A
decidere, a quel punto, potrebbe essere chiamato anche un commissario ad acta».
Luis Durnwalder per ora non vuole sbilanciarsi: in queste
settimane ci saranno nuovi colloqui con le autorità scolastiche italiane, entro
la fine del mese il presidente e il ministro Maria Stella Gelmini dovrebbero arrivare a chiudere
la questione una volta per tutte, così almeno si augura Durnwalder.
( da "Corriere.it" del 12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Nota del ministero dell'Economia Il cinque per mille
all'Abruzzo Attivate le procedure per introdurre il terremoto nell'elenco delle
causali di destinazione Il ministro dell'Economia Tremonti durante il
sopralluogo a L'Aquila (Emblema) ROMA - Il governo ha deciso di aprire un altro
canale per sostenere le popolazioni che hanno subito danni durante il terremoto
in Abruzzo. Il 5 per mille all'interno della dichiarazione dei redditi potrà
infatti essere destinato anche ai terremotati d'Abruzzo. «Il Ministro dell'Economia
e Finanze Giulio Tremonti - si legge in una nota di via XX Settembre - ha
attivato presso il ministero le procedure per introdurre il terremoto
dell'Abruzzo nell'elenco delle causali di destinazione per il 5 per mille».
Destinare il 5 per mille della propria Irpef ai terremotati dell'Abruzzo sarà
molto semplice. Con tutta probabilità basterà indicare nella dichiarazione dei
redditi un codice numerico. La soluzione tecnica alla quale starebbero
lavorando i tecnici di via XX Settembre è quella di attribuire per le
destinazioni a favore dei terremotati un numero d'ufficio di 11 caratteri che
sarà reso noto nei prossimi giorni. Si tratta di una soluzione facilmente
attuabile senza dover modificare i modelli di dichiarazione. Viene infatti
semplicemente prevista una ulteriore destinazione per la quale si potrá optare
utilizzando l'attuale modulistica. La scelta di destinare il 5 per mille della
propria Irpef può essere fatta apponendo la firma in un apposito spazio del
modello di dichiarazione denominato «Scelta per la destinazione del cinque per
mille dell'Irpef». Oltre alla firma per la scelta occorre indicare il codice
fiscale del beneficiario che nal caso dei terremotati sarà con tutta
probabilità attribuito d'ufficio. La scelta può essere fatta anche da chi non
presenta il modello Unico o il 730 utilizzando l'apposita scheda allegata al
Cud. BERSANI: «MEGLIO LA SOLIDARIETA' DELL'UNA TANTUM» - Intanto fa discutere
la proposta di Amato di introdurre una tassa a favore dei terremotati.
Favorevole senza riserve il ministro dell' Istruzione, Mariastella
Gelmini: «Penso che possa
essere una buona proposta». Per il presidente del Senato Renato Schifani
«Questa è una scelta del governo e non del Parlamento. Certamente il Parlamento
farà la propria parte e sarà velocissimo quando saranno inoltrati alle Camere i
provvedimenti per uscire dall'emergenza». Parzialmente diversa
l'opinione di Pierluigi Bersani, del Pd: «Gli italiani sarebbero d'accordo con
un'imposta una tantum ma bisogna guardare ai prossimi mesi. Per ora bastano un
po' di soldi in spesa corrente e investimento, siamo pronti a fare nostre
proposte per come trovarli». stampa |
( da "Giornale di Brescia" del
12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 12/04/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:in primo piano Terremoto I bresciani e l'Abruzzo Gelmini:
strutture mobili per la scuola Il ministro dell'Istruzione, ieri all'Università
di Edolo, ha assicurato che gli interventi per attivare rapidamente il sistema
scolastico sono già allo studio con la Protezione civile. «Ricerca
importante contro le catastrofi» Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini EDOLOIntervenendo ieri al
convegno sul tema «L'istruzione per il rilancio delle aree montane», tenutosi a
Edolo, il ministro dell'Istruzione, la bresciana Mariastella Gelmini, ha parlato anche del terremoto
che ha colpito l'Abruzzo e ha sconvolto l'Italia. «Ho visitato i Paesi
colpiti dal sisma - ha detto la Gelmini - e ho
incontrato la desolazione e lo sconforto tra gli sfollati. Mi hanno tuttavia
stupito e impressionato soprattutto la dignità e la sobrietà con cui le
popolazioni abruzzesi stanno affrontando il dolore». Il ministro ha poi toccato
anche il tema dell'edilizia pubblica e scolastica, duramente colpita dal sisma,
che ha reso inagibile gran parte dell'intero sistema dei plessi nell'area interessata
dalle scosse. «Sin dal primo giorno di lavoro del nostro governo - ha
dichiarato - stiamo procedendo alla realizzazione di un inventario
dell'edilizia pubblica che permetta in primo luogo l'individuazione delle
criticità». «Stiamo lavorando con Bertolaso, intanto, a strutture mobili. È
chiaro che poi l'attenzione alle norme antisismiche va prestata soprattutto
negli istituti pubblici» ha aggiunto Mariastella Gelmini.
Il ministro ha anche detto che «noi eravamo già impegnati con un piano di
edilizia scolastica, avevamo già stanziato un miliardo di euro, stavamo già
procedendo a dei sopralluoghi per una verifica sul grado di sicurezza in tutte
le nostre scuole. Questo lavoro procede, al Ministero c'è una squadra impegnata
in questa attività. È chiaro che l'emergenza nazionale si lega all'emergenza
Abruzzo». Spazio infine per il ruolo dell'Istruzione e della Ricerca nella
prevenzione e nella gestione delle catastrofi naturali. «Sebbene catastrofi
come questa non potranno forse essere mai evitate, credo che l'istruzione e la
ricerca siano fondamentali per la prevenzione e la tutela dell'ambiente e del
territorio. Un plauso va agli esperti del Cnr e dell'Istituto nazionale di
geologia e vulcanologia che hanno ricevuto il riconoscimento di Guido Bertolaso
per il loro insostituibile contributo». L'Università di Edolo ha realizzato una
raccolta di fondi che saranno destinati all'Università dell'Aquila. Paolo
Testini
( da "Giornale di Brescia" del
12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 12/04/2009 testata:
Giornale di Brescia sezione:la provincia IN DETTAGLIO IL MINISTRO Al termine
del convegno, il ministro Mariastella Gelmini ha visitato il Centro
Interdipartimentale di Studi Applicati per la Gestione Sostenibile e la Difesa
della Montagna (Ge.S.Di.Mont.), inaugurato nell'ottobre del 2007
( da "Giornale di Brescia" del
12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 12/04/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:la provincia Edolo «Una Università in sintonia col
territorio» Il ministro Gelmini promuove il corso triennale per la montagna e la preside della
facoltà di Agraria, Claudia Sorlini" title="Il ministro Mariastella Gelmini fra l'on. Davide Caparini e la
preside della facoltà di Agraria, Claudia Sorlini"
onClick="showImage('http://www.giornaledibrescia.it/gdbonline/contenuti/20090412/foto/full_brescia_330.jpg',600,414)">
Il ministro Mariastella Gelmini fra l'on. Davide
Caparini e la preside della facoltà di Agraria, Claudia Sorlini EDOLOIl
convegno «L'istruzione per il rilancio delle aree montane», svoltosi ieri
mattina, è stata l'occasione per l'Università di Edolo di presentare il
bilancio delle sue attività. Un bilancio positivo, che strizza l'occhio ad un
futuro per il quale si perseguono obiettivi ambiziosi, che hanno ricevuto pieno
sostegno e approvazione dal ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca,
Mariastella Gelmini, presente all'incontro. «Siamo
l'unico corso di laurea sulla montagna in territorio montano che ha avuto
successo in Italia» ha dichiarato con orgoglio la preside della Facoltà di
Agraria, prof.ssa Claudia Sorlini. «Guardiamo con fiducia al futuro e lavoriamo
- ha proseguito - per diventare un punto di riferimento per tutto l'arco alpino
nella speranza di attirare a Edolo anche studenti stranieri. Puntiamo a portare
in Valcamonica anche il corso di laurea magistrale biennale, che molti dei
nostri studenti vogliono frequentare al fine di aumentare le proprie conoscenze
e competenze, e di accrescere la loro professionalità, che diventa poi
un'importante risorsa per il territorio». Insegnamento e ricerca «Il mondo
dell'istruzione - ha risposto Attilio Visconti, commissario straordinario del
Comune di Edolo - riveste un ruolo primario nella nostra cittadina, le cui
scuole contano oltre 1.500 studenti e 126 docenti, numeri imponenti che
sottolineano la centralità di Edolo in Valle Camonica. Accoglieremmo pertanto
con gioia un potenziamento della sede universitaria». La presenza del ministro Gelmini è stata anche l'occasione per inaugurare in modo
ufficiale l'inizio dell'attività di ricerca del centro «Ge.S.Di.Mont.». «Dopo
oltre un decennio di didattica svolta in modo egregio - ha spiegato il prof.
Giuseppe Carlo Lozia, che è stato per anni preside del corso edolese - la sfida
del corpo docente è quella di affiancare la ricerca all'insegnamento. È questo
il tassello che manca per portare Edolo al livello dei grandi centri urbani».
Dopo l'intervento dell'on. Luigi Olivieri dell'Ente Italiano della Montagna, il
direttore dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Brescia, Giuseppe Colosio, ha
spiegato come «la nostra provincia, grande e comprendente territori che vanno dalle
isole lacustri all'alta montagna, è da sempre attenta a mantenere presidi
scolastici nelle piccole realtà grazie all'impiego intelligente delle risorse e
a una forte collaborazione con gli enti locali». «Il nuovo assetto federale -
ha detto l'on. Davide Caparini - offre nuove opportunità ad una realtà come
Edolo. Sarà importante riuscire a quantificare gli svantaggi competitivi delle
aree montane, perché si possano pensare e realizzare interventi che portino ad
una perequazione ispirata ad un modello che permetta di vivere e lavorare
nell'ambiente montano e risponda al fenomeno dello spopolamento». Il ministro e
il territorio «Quando ho iniziato il mio lavoro come ministro - ha invece
affermato Mariastella Gelmini - ho condotto una
battaglia contro i corsi di laurea inutili. Non mi riferivo ad un programma
come quello di Edolo, che persegue il duplice obiettivo di valorizzare
l'istruzione e la formazione e di riconoscere la centralità del territorio.
Vorrei inoltre sottolineare come sarebbe importante che in Italia si desse
valore alle lauree triennali, spesso poco considerate nel mondo del lavoro, con
i nostri giovani costretti ad ottenere la laurea magistrale per trovare un
impiego». «Questo corso crea professionisti che potranno lavorare su risorse come
il turismo e il patrimonio naturale ed artistico - ha proseguito - risorse
fondamentali, soprattutto in un periodo di crisi economica. Trovo che una
delocalizzazione di un'università sulle montagne italiane e non all'estero sia
una grande risposta dell'università italiana, che è spesso accusata di
autoreferenzialità e che è stata in questo caso capace di aprirsi al
territorio, cogliendone le necessità e restituendogli capitale umano. È
importante conoscere l'Europa e il mondo, ma è fondamentale non dimenticarsi
dell'Italia e delle realtà locali che sono vicine a noi». Infine una nota di
ottimismo. «Continueremo a investire in alta formazione - ha concluso il
ministro - perché questo è lo strumento per affinare le capacità dei nostri
giovani affinché possano contribuire alla crescita del paese ed affermare
l'orgoglio di essere italiani». Paolo Testini
( da "Tribuna di Treviso, La" del 12-04-2009)
Argomenti: Scuola
DUE SCUOLE A RISCHIO. Il
senatore Castro alla Gelmini: risparmia il plesso dove anch'io ho studiato. Martedì
l'incontro tra Comune e preside «Chiudo S. Giacomo e salvo Ceneda» La proposta
del sindaco Scottà per mantenere l'elementare «Foscolo» VITTORIO VENETO. «Non
chiuderò la Foscolo di Ceneda. Piuttosto porterò qui i bambini che sono
nei container a S. Giacomo». Il sindaco Giancarlo Scottà ha telefonato alla
preside dell'istituto che si oppone al ridimensionamento della scuola di
Ceneda. E il senatore Maurizio Castro lancia un appello al ministro Gelmini: «Non puoi chiudere la Foscolo, dove sono stato
anch'io scolaro, perché è un'ottima scuola». Ma proprio un suo compagno di
partito, Toffoli, ha criticato la qualità dell'insegnamento. «Ha detto una
fesseria», così Castro. Il sindaco Scottà: «Ho speso un milione e 200 mila euro
per la ristrutturazione recente dell'edificio di Ceneda. Ho telefonato alla
preside ed ho detto che neppure al ministro Gelmini è
consentito uno spreco così grave, facendo chiudere la scuola Foscolo. Piuttosto
vi porterò i bambini costretti da anni alle lezioni nei container in quel di
San Giacomo». Una provocazione, quella del sindaco? No. Se l'impresa che sta
costruendo la nuova scuola in area Errera continuerà con i ritardi e non
consentirà l'inizio delle lezioni a settembre, potrebbe maturare il trasloco. A
carico, evidentemente, del Comune piuttosto che dei genitori. Martedì Scottà
s'incontrerà con le autorità scolastiche. Castro. Il senatore Maurizio Castro
prenderà contatto all'inizio della settimana col ministro Gelmini.
«Le dirò che condivido la sua esigenza di razionalizzazione della spesa, ma che
i criteri applicativi dei suoi burocrati sono sbagliati, quanto meno per
Vittorio Veneto». Castro ha fatto la scuola elementare alla Foscolo. «Non
permetterò che venga chiusa, ma non per motivi personali, bensì perché ci sono
i presupposti - numeri e qualità - affinché possa continuare a vivere». Michele
Toffoli, consigliere comunale di Fi, per la verità, ha messo in discussione la
qualità dell'insegnamento, causa, a suo dire, della fuga delle famiglie verso
altri plessi. Toffoli. «Michele ha detto una fesseria» sostiene Castro. Dello
stesso parere è Adriana Costantini, consigliere comunale della Sinistra
Democratica. «Mi risulta che le maestre siano molto brave. Quindi la
maggioranza non scarichi su altri responsabilità che sono soltanto sue.
L'amministrazione comunale venga in consiglio a riferire ciò che (non) ha fatto
per difendere la scuola». A Ceneda, comunque, la Foscolo trova una validissima
alternativa nel complesso delle Giuseppine, che garantisce il tempo pieno dalle
8 alle 16 con rette abbordabili. Foscolo. Un altro, grave problema della scuola
elementare di Ceneda è che manca di una mensa e che ha ricevuto una
ristrutturazione senza un puntuale adeguamento antisismico, che di fatto ne
avrebbe richiesto l'abbattimento. «Solo scuole ad un piano, in una città come
Vittorio Veneto, garantiscono la piena sicurezza» ammette il sindaco.
( da "Tribuna di Treviso, La" del
12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Le maestre strigliano Toffoli «S'informi prima di
parlare» Castro: ha detto una fesseria VITTORIO VENETO. «Le affermazioni di
Michele Toffoli nei nostri confronti sono quanto meno poco cortesi. Non capiamo
su quali basi dice che la qualità dell'insegnamento alla Foscolo è
insufficiente». Parla Annalisa Bordignon, diciott'anni di insegnamento alla
elementare Foscolo di Ceneda, anche a nome di altre colleghe con le quali ieri
si è confrontata dopo aver letto le dichiarazioni del consigliere comunale del
Pdl Toffoli. L'esponente azzurro, dell'ala gaviana di Fi, ha infatti dichiarato
che: «il ministro Gelmini non ha alcuna responsabilità per quanto accade alla Foscolo, ce
l'ha invece l'insufficiente qualità dell'insegnamento che si protrae da anni e
che ha indotto numerosi genitori a portare i loro figli in altri plessi».
«Quanto affermato da Toffoli sul corpo docente ci ha fatto rimanere molto male
- continua la maestra Bordignon -. E' da tanti anni che insegno in
quella scuola e nessuno genitore è mai venuto a dirmi nulla del genere. Così
vale per le mie colleghe. Non mi risulta ci siano stati numerosi genitori che
hanno portato via dalla Foscolo i bambini. Invito Toffoli a documentarsi prima
di parlare della qualità dell'insegnamento. Anzi questa è una scuola, dove
lavorano una dozzina di insegnanti in un ambiente di familiarità. Inoltre è un
edificio sano e bello, che è stato da poco ristrutturato e con un bel giardino.
Non si capisce perché dovremmo rinunciare ad una scuola che funziona e dove i
bambini vengono seguiti. La Foscolo va potenziata, non chiusa». (s.r.)
( da "Centro, Il" del 12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 21 - Regione «La Regione cancelli le
supertasse» D'Alessandro (Pd): via nell'Aquilano le maggiori aliquote Irpef e
Irap PESCARA. La Regione deve cancellare le maggiori aliquote fiscali per Irap
e Irpef «almeno per la provincia dell'Aquila». è la proposta del capogruppo in
Consiglio regionale dei Ds Camillo D'Alessandro. «Siamo in condizioni
straordinarie», dice D'Alessandro, «e la Regione può decidere subito senza
aspettare i provvedimenti e i decreti del governo». Secondo l'esponente del Pd
questa misura permetterebbe di recuperare nella sola provincia aquilana 30
milioni di Irpef e 30 milioni di Irap che verrebbero tolti dalle spalle di
famiglie e imprese, una quantità di denaro simile ai primi provvedimenti
annunciati dal premier Silvio Berlusconi. Per D'Alessandro va rivisto anche il
piano di rientro della sanità, settore che oggi assorbe l'85% del bilancio
regionale. «Il governo ha salvato dal dissesto il Comune di Roma e il Comune di
Catania prendendo i soldi a tutta l'Italia, e noi non siamo capaci di dire che
la prima cosa vera da chiedere è: toglieteci le addizionali Irpef e Irap,
quelle che sono scattate obbligatoriamente per il deficit della sanità». è un
controsenso, aggiunge D'Alessandro, che si annunci il rinvio del pagamento
delle tasse senza l'abolizione delle addizionali. «Adesso c'è un altro
Abruzzo», dice il capogruppo del Pd, «anche perché i problemi della Provincia
dell'Aquila si stanno espandendo in altre territori». Il Pd avanza una seconda
proposta legata ai tagli della scuola. «Bisogna bloccare il
piano del ministro Gelmini»,
dice D'Alessandro, «che prevede l'accorpamento di classi con oltre 300 scuole
che chiuderanno tra scuole elementari e primarie, quasi tutte collocate nelle
zone interne della regione (solo nella provincia dell'Aquila saranno 56), con
mille tra insegnanti e personale amministrativo che saranno licenziati.
Non è il caso di mettere il blocco?» Per i fondi il Pd guarda soprattutto a
quelli per il ponte di Messina. «La Regione non deve nascondersi dietro questo
dramma. Al governo nazionale deve dire le cose come stanno. Se Chiodi farà
valere i problemi dell'Abruzzo noi saremo al suo fianco». Intanto mercoledì
l'ex ministro Pierluigi Bersani sarà all'Aquila per discutere assieme ai
vertici del partito le proposte del Pd per la ripresa dell'economia nei
territori colpiti dal terremoto. Sempre mercoledì riprende l'attività il
Consiglio regionale con la commissione Bilancio che discuterà il Dpfr, il
documento di programmazione economico finanziaria, e il bilancio. Un adempimento
dovuto per statuto, ma puramente formale, perché l'Abruzzo che il Dpfr descrive
è completamente diverso dall'Abruzzo del dopo 6 aprile. (a.d.f.)
( da "Nuova Sardegna, La" del 12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 3 - Fatto del giorno Contributo di 400 euro
mensili per aiutare le famiglie colpite Consensi anche nel Pdl per l'una tantum
proposta da Amato ROMA. Il governo cerca i soldi per aiutare gli sfollati in
Abruzzo e intanto stanzia 400 euro per ogni famiglia. è quanto stabilisce
l'ordinanza del presidente del consiglio, pubblicata ieri sulla Gazzetta
Ufficiale. Viene autorizzato «un contributo per l'autonoma sistemazione fino a
un massimo di 400 euro mensili e, comunque, nel limite di 100 euro per ogni
componente del nucleo familiare «abitualmente e stabilmente residente
nell'abitazione». Quando la famiglia è composta da una sola persona, il
contributo è di 200 euro. Qualora in famiglia ci siano persone di età superiore
ai 65 anni, portatori di handicap o disabili (con percentuale di invalidità non
superiore al 67 per cento) è concesso un contributo aggiuntivo di 100 euro per
ognuna di queste persone. I benefici economici, è spiegato nella Gazzetta
Ufficiale, sono concessi per tutto il 2009 «salvo che si siano realizzate le
condizioni per il rientro nell'abitazione, ovvero si sia provveduto ad altra
sistemazione avente carattere di stabilità». Invece gli 800 euro di indennità
mensili promessi ai titolari di attività commerciali, artigiani, agricoltori ed
altri lavoratori in proprio, saranno inseriti in un apposito decreto legge che
sarà approvato dopo Pasqua. Certamente 400 euro a famiglia non basteranno e
trova consensi anche nel Pdl la proposta, lanciata ieri dall'ex ministro
Giuliano Amato, di una "una tantum" da destinare alle zone
terremotate (in questo modo Amato sconsiglia di aumentare, in momenti di crisi,
il già alto debito pubblico). «Io penso che possa essere
una buona proposta», ha detto il ministro dell'istruzione, Maria Stella Gelmini. «Stanno già giungendo molti
contributi di tipo economico - ha aggiunto la Gelmini - ma è chiaro che per far fronte a quanto avvenuto il governo
dovrà stanziare delle risorse». G.F.
( da "Libertà" del 12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Con Gesù fino al Calvario A Rivalta vibrante
rievocazione della Passione RIVALTA - A Rivalta i riti del Venerdì Santo hanno
visto quest'anno la partecipazione di alcuni dei cento personaggi che a Natale
popolano la corale riproposizione del presepe vivente. Nella chiesa, molto
affollata di parrocchiani e non, in un clima di raccoglimento, si è svolta una
drammatizzazione che ha ripercorso, attraverso la lettura della Passione di
Gesù, i principali momenti che precedono la morte del Salvatore. Non si è trattato
però di una sacra rappresentazione con quadri viventi realistici che arrivano a
inscenare la flagellazione e la crocifissione dei figuranti che impersonano
Gesù e i due ladroni. «Il nostro è voluto essere un modo misurato ed essenziale
per meditare sul mistero della Pasqua» spiega Luca Carminati, segretario
dell'Associazione Amici del presepe vivente, che ha collaborato direttamente
con la parrocchia per organizzare l'evento. L'idea era stata suggerita da
monsignor Virginio Fogliazza, parroco di Maccastorna nel Lodigiano e che da
qualche mese presta servizio pastorale anche nel borgo medievale affacciato sul
Trebbia. All'appello hanno risposto Luca Carminati (nel ruolo di Gesù), Antonio
Perini (Simon Pietro), Manuel Picca (Giovanni), Giorgio Gazzola (Giacomo),
Giuliano Bongiorni (Giuda), Mauro Chiappelloni, Ettore Baldini, Giuseppe
Pinotti, Luigi Pezzoni, Gianluca Tramelli, Fabrizio Barbieri, Cesare Morganti e
Salvo Razza (altri apostoli), Edoardo Tabeto (Ponzio Pilato), Andrea Bertuzzi e
Alessandro Picca (soldati romani), Giuseppina Manzoni (la serva), Sara Gazzola,
Gelmina Sogni, Antonietta Casali e Ave Perini (le pie
donne), Silvano Marina (sommo sacerdote) e Renzo Sogni (sacerdote). Sull'altare
del presbiterio è stata rivissuta l'Ultima Cena, con la distribuzione del pane
e del vino agli apostoli. La Cappella della Confraternita del Rosario si è
trasformata in orto del Getsemani, dove si sono ritirati a pregare Gesù
e pochi discepoli. L'arrivo dei soldati ha portato alla cattura del Messia,
indicato da Giuda e condotto al cospetto del sommo sacerdote nella Cappella del
Santissimo Sacramento. Dopo la scena del dialogo tra la serva e Pietro che, per
paura, rinnega tre volte il suo maestro, ha preso voce la folla che, nella
Cappella di Sant'Antonio, incitava di crocifiggere il re dei Giudei. I
figuranti hanno raggiunto poi l'altare maggiore, mentre il racconto della
cronaca era ormai giunto agli ultimi istanti della vita di Gesù, immolato sulla
croce. È seguita la tradizionale processione del Signor morto nelle stradine
del paese. Oggi, festa di Pasqua, a Rivalta messa solenne alle 11 con
distribuzione delle uova benedette; a Croara messa alle 9.45. Anna Anselmi
12/04/2009
( da "Centro, Il" del 12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 9 - Altre La roccaforte di Coppito Una
caserma è il simbolo della lotta al sisma COPPITO. Per un giorno è stata la
capitale morale d'Italia. La caserma "Vincenzo Giudice" della scuola
ispettori e sovrintendenti della Guardia di finanza, il colosso di Coppito, ha
ospitato i funerali di Stato delle vittime del terremoto, racchiudendo la
commozione e lo sgomento di tutta la nazione. E l'ha fatto sotto gli occhi del
mondo intero. Definita la centesima rocca dell'Aquila, rischia di essere
l'unica rimasta integra dopo il tragico 6 aprile scorso. Sin dalle ore
immediatamente successive al sisma, è diventa la centrale organizzativa delle
operazioni di soccorso, coordinamento e informazione. La Rai, le altre tv
italiane e quelle internazionali hanno piazzato i loro furgoni all'interno
della vasta piazza d'armi, a due passi dalla sala-stampa. La caserma
"Giudice" è probabilmente il più grosso complesso a disposizione di
una forza di polizia sul territorio nazionale: si sviluppa su
( da "Arena, L'" del 12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Domenica 12 Aprile 2009 NAZIONALE Pagina 2 FONDI PER
RICOSTRUIRE. In arrivo dalla Ue 500 milioni in tre anni Spunta l'idea di una
lotteria Il sottosegretario Giorgetti: un'estrazione per l'Abruzzo Una tantum o
addizionale? Il governo torna a discutere ROMA Da martedì il governo torna al
tavolo per mettere a punto il decreto sulla ricostruzione, da chiudere con ogni
probabilità entro la prossima settimana. Il nodo più delicato riguarda i fondi,
che Berlusconi ha sempre assicurato di voler reperire, qualunque sia la cifra
necessaria. L'esecutivo dà ormai per garantiti entro fine mese i circa 500
milioni in tre anni che Bruxelles verserà nelle casse dello Stato attraverso il
fondo dell'Ue per le calamità istituito nel 2002. Ma servono comunque altri
soldi, nell'ordine dei miliardi. L'idea di puntare sui giochi e i concorsi
resta la via più breve per raccogliere una prima tranche di denaro da investire
subito nei progetti di ricostruzione. Oltre all'addizionale sul Superenalotto
(di nuovo vicina a montepremi record), prendono corpo nuove estrazioni del
Lotto e una lotteria ad hoc, progetto al quale lavora da venerdì scorso il
sottosegretario Alberto Giorgetti che ieri - dopo un incontro con la Finanza e
Bertolaso - fa sapere che il ministero dell'Economia sta valutando forme di
estrazioni settimanali e un concorso specifico per l'Abruzzo. A Palazzo Chigi
l'elenco di possibili interventi per finanziare la ricostruzione è lungo. Come
prima mossa, Giulio Tremonti ha attivato le procedure per introdurre nella
prossima dichiarazione dei redditi la voce «terremoto» nell'elenco delle
causali di destinazione per il 5 per mille. Inoltre chiederà all'Ue di
trasformare l'Abruzzo in una zona di investimenti agevolati. Ma non si esclude
un'addizionale sull'Irpef, alla quale l'ex ministro Amato preferirebbe
un'imposta ad hoc. L'idea di un'una tantum piace anche al ministro
dell'Istruzione: «Io penso che possa essere una buona proposta», dice Mariastella Gelmini. Quanto alle scuole. «stiamo lavorando con Bertolaso, intanto, a
strutture mobili. È chiaro che poi l'attenzione alle norme antisismiche va
prestata soprattutto negli istituti pubblici. Noi eravamo già impegnati con un
piano di edilizia scolastica: avevamo già stanziato un miliardo di euro».
E Berlusconi ripete da giorni che si darà «conto di tutto con assoluta e totale
trasparenza».
( da "Unita, L'" del 12-04-2009)
Argomenti: Scuola
RADIOGRAFIA DI UN TERREMOTO CATODICO L'AQUILA, IL
PREMIER E LE TRASMISSIONI TV Certo, rispetto al Premier che, in piena crisi
Alitalia, plana con l'elicottero di Stato sulla Beauty Farm Méssegué, meglio il
Premier che, in pieno disastro terremoto, plana su L'Aquila. E, in barba a ogni
allergia al Capo, uno si impegna ad apprezzare quel segno di presenza
sopportando i segnali di presenzialismo che lo corredano: le visite agli
sfollati con apposito look informale che fa tanto "uomo del fare"; le
incongrue parole sulla Pasqua da trascorrere al mare e sulla crema solare da
spalmarsi (accolte bene dai destinatari, a triste riprova di una sintonia tra
Eletto ed elettori fondata sul "battutese" televisivo spacciato per
anni dal primo ai secondi); le conferenze stampa quotidiane, rubrica fissa che
ricalca analoghi tormentoni partenopei (sul luogo del disastro ambientale), a
cavalcare l'onda emotiva e (forse) i sondaggi positivi, con sfoggio di mimica
telegenica atta a raffigurare la tosta operatività del Leader, celebrata per
iscritto dai cronisti embedded, da Minzolini in giù. Più in generale, ci si
adatta ad accettare la cannibalizzazione catodica della tragedia: con
inevitabile (ma perché?) indotto pre e postprandiale a base di Cucuzza, Sposini
e D'Urso, reduci e prossimi ad efferate gossipate ma intenti ad ora a
focalizzare il lato umano del dramma, a volte anche umanamente, con le
classiche retoriche a fin di bene, e di propaganda. Vero,
le Carfagna e Gelmini che
la sera dopo il sisma bivaccano a "Matrix", non sono digeribilissime.
E ancora meno nelle successive passerelle umanitarie in favore di telecamera,
come il resto del battaglione ministeriale in missione superflua immortalato
dai tiggì. Mentre il Vespa del "Porta a Porta" speciale della
prima sera che, dopo un sensato sorvolo sul luogo della catastrofe, si strugge
su un peluche spuntato fra le macerie, ti imbarazza un po': non per la scena in
sé, legittimamente patetica, ma perché ti evoca il cinico brandire, da parte
del conduttore, altri tragici oggetti (lo zoccolo di Cogne, la bicicletta di
Garlasco). Ma è ad un punto preciso di quel "Porta a Porta", che la
tua resistenza cede: quando, presenti i ministri Maroni e Matteoli (e soffocata
la domanda spontanea "ma la sera del terremoto non dovevano essere a lavorare,
invece che in tivù?"), il Premier intima via telefono a Maroni di
provvedere all'invio di nuovi vigili del fuoco. Delle due l'una: o gliel'aveva
già detto, e lì recitava a mo' di reality; oppure, invece di interloquire coi
ministri nei luoghi deputati, lo faceva alla tele per fare più scena. In ogni
caso, una brutta scena. Insopportabile. enzo@enzocosta.net www.enzocosta.net
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del
12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Domenica 12 Aprile 2009 NAZIONALE Pagina 2 FONDI PER
RICOSTRUIRE. In arrivo dalla Ue 500 milioni in tre anni Spunta l'idea di una
lotteria Il sottosegretario Giorgetti: un'estrazione per l'Abruzzo Una tantum o
addizionale? Il governo torna a discutere ROMA Da martedì il governo torna al
tavolo per mettere a punto il decreto sulla ricostruzione, da chiudere con ogni
probabilità entro la prossima settimana. Il nodo più delicato riguarda i fondi,
che Berlusconi ha sempre assicurato di voler reperire, qualunque sia la cifra
necessaria. L'esecutivo dà ormai per garantiti entro fine mese i circa 500
milioni in tre anni che Bruxelles verserà nelle casse dello Stato attraverso il
fondo dell'Ue per le calamità istituito nel 2002. Ma servono comunque altri
soldi, nell'ordine dei miliardi. L'idea di puntare sui giochi e i concorsi
resta la via più breve per raccogliere una prima tranche di denaro da investire
subito nei progetti di ricostruzione. Oltre all'addizionale sul Superenalotto
(di nuovo vicina a montepremi record), prendono corpo nuove estrazioni del
Lotto e una lotteria ad hoc, progetto al quale lavora da venerdì scorso il
sottosegretario Alberto Giorgetti che ieri - dopo un incontro con la Finanza e
Bertolaso - fa sapere che il ministero dell'Economia sta valutando forme di
estrazioni settimanali e un concorso specifico per l'Abruzzo. A Palazzo Chigi
l'elenco di possibili interventi per finanziare la ricostruzione è lungo. Come
prima mossa, Giulio Tremonti ha attivato le procedure per introdurre nella
prossima dichiarazione dei redditi la voce «terremoto» nell'elenco delle
causali di destinazione per il 5 per mille. Inoltre chiederà all'Ue di
trasformare l'Abruzzo in una zona di investimenti agevolati. Ma non si esclude
un'addizionale sull'Irpef, alla quale l'ex ministro Amato preferirebbe
un'imposta ad hoc. L'idea di un'una tantum piace anche al ministro
dell'Istruzione: «Io penso che possa essere una buona proposta», dice Mariastella Gelmini. Quanto alle scuole. «stiamo lavorando con Bertolaso, intanto, a
strutture mobili. È chiaro che poi l'attenzione alle norme antisismiche va
prestata soprattutto negli istituti pubblici. Noi eravamo già impegnati con un
piano di edilizia scolastica: avevamo già stanziato un miliardo di euro».
E Berlusconi ripete da giorni che si darà «conto di tutto con assoluta e totale
trasparenza». ROMA Da martedì il governo torna al tavolo per mettere a punto il
decreto sulla ricostruzione, da chiudere con ogni probabilità entro la prossima
settimana. Il nodo più delicato riguarda i fondi, che Berlusconi ha sempre
assicurato di voler reperire, qualunque sia la cifra necessaria. L'esecutivo dà
ormai per garantiti entro fine mese i circa 500 milioni in tre anni che
Bruxelles verserà nelle casse dello Stato attraverso il fondo dell'Ue per le calamità
istituito nel 2002. Ma servono comunque altri soldi, nell'ordine dei miliardi.
L'idea di puntare sui giochi e i concorsi resta la via più breve per
raccogliere una prima tranche di denaro da investire subito nei progetti di
ricostruzione. Oltre all'addizionale sul Superenalotto (di nuovo vicina a
montepremi record), prendono corpo nuove estrazioni del Lotto e una lotteria ad
hoc, progetto al quale lavora da venerdì scorso il sottosegretario Alberto
Giorgetti che ieri - dopo un incontro con la Finanza e Bertolaso - fa sapere
che il ministero dell'Economia sta valutando forme di estrazioni settimanali e
un concorso specifico per l'Abruzzo. A Palazzo Chigi l'elenco di possibili
interventi per finanziare la ricostruzione è lungo. Come prima mossa, Giulio
Tremonti ha attivato le procedure per introdurre nella prossima dichiarazione
dei redditi la voce «terremoto» nell'elenco delle causali di destinazione per
il 5 per mille. Inoltre chiederà all'Ue di trasformare l'Abruzzo in una zona di
investimenti agevolati. Ma non si esclude un'addizionale sull'Irpef, alla quale
l'ex ministro Amato preferirebbe un'imposta ad hoc. L'idea di un'una tantum
piace anche al ministro dell'Istruzione: «Io penso che possa essere una buona
proposta», dice Mariastella Gelmini. Quanto alle scuole. «stiamo lavorando con Bertolaso, intanto, a
strutture mobili. È chiaro che poi l'attenzione alle norme antisismiche va
prestata soprattutto negli istituti pubblici. Noi eravamo già impegnati con un
piano di edilizia scolastica: avevamo già stanziato un miliardo di euro».
E Berlusconi ripete da giorni che si darà «conto di tutto con assoluta e totale
trasparenza».
( da "Repubblica, La" del 12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina XIV - Milano Con Tremonti e Di Pietro morde
la satira di Guzzanti Con lui sul palcoscenico ci saranno Marco Marzocca e la
sorella Caterina, che farà l´imitazione del ministro Gelmini Il comico romano è allo Smeraldo
martedì e mercoledì con "Recital", dove propone i personaggi più
famosi della sua carriera LUIGI BOLOGNINI Espulsa la satira politica come un
calcolo renale dalla televisione, Corrado Guzzanti (che poi la tv non l´ha mai
amata troppo) si butta sul teatro. Malgrado la presenza della sorella
Caterina e di Marco Marzocca, è difficile definire il suo spettacolo
"Recital" in modo diverso che da "one man show". Uno e
centomila, con trucchi improvvisati al momento o con registrazioni in video se
i camuffamenti sono troppo elaborati, Guzzanti anche al pubblico dello Smeraldo
(martedì e mercoledì) non farà mancare nessun personaggio del suo bestiario
costruito in una carriera quasi ventennale. Neppure Gianfranco Funari,
recuperato post mortem con un´apparizione venata di malinconia tra le nuvole,
anzi «non sono nuvole, ma fumo passivo», in un aldilà che è poco Paradiso:
«Mettono l´aglio dappertutto, i pesci moltiplicati sono sempre quelli di ieri,
in libreria c´è solo Moccia e Alberoni, comandano i peggio, è proprio vero che
gli ultimi saranno i primi, non ci si può fidare dell´arcangelo Gabriele,
Lucifero è un errore giudiziario». Domina, in questo show trasformista,
l´imitazione politica: Tremonti (vestito come Luigi XVI sul trono, annuncia:
«Le tasse sono aumentate solo per quelli che già le pagano e allora di che vi
lamentate?»), Prodi (davanti ad un binario, fermo, coerente, «sono l´unico
leader europeo senza metabolismo»), Bertinotti, la novità Antonio Di Pietro,
politico che dice le cose con chiarezza, peccato che farfugli frasi
incomprensibili in dialetto. Ma ci sono anche gli altri mostri di Guzzanti:
l´annunciatrice di Rieducational Channel Vulvia («Lo sapevate? Sapevatelo, su
Rieducational Channel»), il direttore di Rai Notte Gabriele La Porta, il
carismatico cialtrone profeta new age "Quélo", il cinico padre
Pizzarro. E in più, appunto, Marco Marzocca, abituale spalla di Corrado, come
padre Federico, vittima predestinata della sua cattiveria, ma anche picciotto
un po´ ritardato nella gag dei mafiosi, con il boss Guzzanti che parla delle
vere ronde, quelle del sud, loro sì che sanno usare la lupara e riscuotere il
pizzo, «noi ce le abbiamo da sempre, ma zu Silviu ha voluto chiamarle ronde, e
noi le chiamiamo come vuole lui, perché lui fa tutto per noi, anche il ponte».
E ovviamente Caterina, ovvero Maria Stella Gelmini,
che parte come bresciana e chiude come calabrese.
( da "Adige, L'" del 12-04-2009)
Argomenti: Scuola
«Apriremo scuole nei prefabbricati» ROMa - La scuola
come strumento per ritrovare la normalità, per tornare alle abitudini dei
giorni che precedevano il dramma. «Apriremo scuole in tendoni, container, prefabbricati» ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. «La scuola è chiamata a dare
risposte. Inizialmente ci potranno essere lezioni anche all'aperto. Noi
utilizzeremo delle tensostrutture mobili e dei prefabbricati. Nelle zone non
direttamente colpite da sisma, dobbiamo poter aprire quanto prima. Io
sono stata in quei posti e ho trovato desolazione, dolore e sofferenza, ma ho
anche ricevuto un grande esempio. Ho incontrato i dirigenti scolastici della
provincia dell'Aquila, il rettore che è tra gli sfollati perchè ha perso la
casa, ho trovato gente combattiva, gente che non si vuole arrendere. Hanno
affrontato e stanno affrontando il dolore con grande dignità, con grande
sobrietà. Penso che queste persone ci facciano sentire orgogliosi di essere
italiani». Parlando della ricerca, in questo momento drammatico, ha poi detto:
«Si è mobilitata e credo che dobbiamo essere orgogliosi del lavoro che stanno
svolgendo i nostri ricercatori del Cnr e anche quelli dell'Istituto nazionale
di Geofisica e Vulcanologia, con il presidente Boschi che è infaticabile. Sono
stati, secondo quanto ha detto lo stesso Bertolaso, degli strumenti
straordinari, di grande sostegno». «Noi - ha aggiunto - siamo impegnati da
tempo, non certo dal terremoto d'Abruzzo, per far sì che ci sia un monitoraggio
sulla sicurezza di tutti gli edifici». 12/04/2009
( da "Adige, L'" del 12-04-2009)
Argomenti: Scuola
I sindacati sono tiepidi con l'assessore provinciale
all'istruzione Marta Dalmaso dopo il suo intervento al forum organizzato
dall'Adige I sindacati sono tiepidi con l'assessore provinciale all'istruzione
Marta Dalmaso dopo il suo intervento al forum organizzato dall'Adige. In
particolare Cgil, Cisl e Uil chiedono un confronto maggiore con gli insegnanti
e non nascondono preoccupazione per la riduzione dell'orario alle primarie, che
comporterà anche un calo degli insegnanti e la drastica diminuzione di materie
come l'educazione fisica, musicale, o artistica. Senza contare la
riorganizzazione prevista sull'insegnamento delle lingue straniere. Vincenzo
Bonmassar della Uil scuola (nella foto) : «Nulla di nuovo sotto il sole, c'è
però ancora una volta il dispiacere di prendere atto che non si capiscono i
motivi della riduzione del tempo scuola. Come Uil abbiamo sottolineato più
volte che non c'è alcun motivo tecnico e politico che giustifichi la riduzione
del tempo scuola, le ventisei ore non hanno senso. Certo come ha detto
l'assessore è inevitabile che le risorse non manchino ma è altrettanto
inevitabile che la riduzione del tempo scuola incida sulla quantificazione del
personale. C'è poi un problema che riguarda le secondarie di primo grado,
perché il tempo scuola incide sulle varie educazioni: fisica, artistica,
musicale. C'è quindi un tentativo di esternalizzare attività che invece sono
appartenenti al sistema scolastico e questo non è accettabile perché c'è una
logica comunitaria che va a sostituire l'istituzione scolastica e questa è una
scelta ideologica. E poi c'è un altro aspetto: cioè il passaggio dalle medie alle
elementari di insegnanti delle educazioni, ad esempio artistica. E questo è di
fatto un anticipo surrettizio di un sistema riformato che prevede la fusione
tra primaria e secondaria». Bruno Paganini , Cisl, è molto duro: «Prima di
prendere le decisioni bisognerebbe ascoltare un po' di più gli insegnanti
perché sono loro i professionisti della valutazione. A me sembra fuori di testa
prendere queste posizioni senza prima sentire nessuno. Perché dobbiamo essere
diversi dal resto d'Italia? Perché siamo più buoni? Il buonismo non paga più da
anni: la società oggi come oggi non mi pare che vada avanti seguendo questo
criterio perché o sai fare il tuo mestiere o ti fa fuori. E noi a scuola
insegnamo che si va avanti lo stesso studiare o non studiare? Illudiamo le
persone? E poi c'è la questione che a livello nazionale il voto in condotta fa
media, mentre in Trentino no. Ma perché dobbiamo dare diplomi diversi dal resto
d'Italia? Il mio messaggio quindi è concertazione e partecipazione, ma non
tanto con il sindacato quanto con la categoria degli insegnanti». Per la Flc
Cgil del Trentino «è apprezzabile che la giunta provinciale si sia discostata
dalle linee tracciate dal ministro Gelmini. Il
( da "Nuova Venezia, La" del 12-04-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino
di Padova, Il)
Argomenti: Scuola
Pagina 5 - Attualità Contributo di 400 euro mensili
per aiutare le famiglie colpite Consensi anche nel Pdl per l'una tantum
proposta da Amato ROMA. Il governo cerca i soldi per aiutare gli sfollati in
Abruzzo e intanto stanzia 400 euro per ogni famiglia. è quanto stabilisce
l'ordinanza del presidente del consiglio, pubblicata ieri sulla Gazzetta
Ufficiale. Viene autorizzato «un contributo per l'autonoma sistemazione fino a
un massimo di 400 euro mensili e, comunque, nel limite di 100 euro per ogni
componente del nucleo familiare «abitualmente e stabilmente residente
nell'abitazione». Quando la famiglia è composta da una sola persona, il
contributo è di 200 euro. Qualora in famiglia ci siano persone di età superiore
ai 65 anni, portatori di handicap o disabili (con percentuale di invalidità non
superiore al 67 per cento) è concesso un contributo aggiuntivo di 100 euro per
ognuna di queste persone. I benefici economici, è spiegato nella Gazzetta
Ufficiale, sono concessi per tutto il 2009 «salvo che si siano realizzate le
condizioni per il rientro nell'abitazione, ovvero si sia provveduto ad altra
sistemazione avente carattere di stabilità». Invece gli 800 euro di indennità
mensili promessi ai titolari di attività commerciali, artigiani, agricoltori ed
altri lavoratori in proprio, saranno inseriti in un apposito decreto legge che
sarà approvato dopo Pasqua. Certamente 400 euro a famiglia non basteranno e
trova consensi anche nel Pdl la proposta, lanciata ieri dall'ex ministro
Giuliano Amato, di una "una tantum" da destinare alle zone
terremotate (in questo modo Amato sconsiglia di aumentare, in momenti di crisi,
il già alto debito pubblico). «Io penso che possa essere
una buona proposta», ha detto il ministro dell'istruzione, Maria Stella Gelmini. «Stanno già giungendo molti
contributi di tipo economico - ha aggiunto la Gelmini - ma è chiaro che per far fronte a quanto avvenuto il governo
dovrà stanziare delle risorse». G.F.
( da "Stampa, La" del 12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Intervista GABRIELE BECCARIA INVIATO A ROMA Cento
anni alle spalle, 100 anni davanti. Primo Nobel a compiere un secolo di vita,
per Rita Levi Montalcini il tempo ha la forma circolare degli antichi. Gli
studi cominciati in isolamento da ragazzina continuano oggi in team e indagano
nuove strade con cui curare le malattie del cervello, mentre la passione per la
causa delle donne è intatta: l'ex pioniera è senatrice a vita e aiuta con la
propria fondazione le giovani africane. Nel salotto romano, davanti alla medaglia
del Nobel, un pettine etrusco e una piccola scultura di Arnaldo Pomodoro,
circondata dai quadri della sorella gemella Paola, da un Casorati e un De
Chirico, racconta un'avventura infinita. Professoressa, il 22 aprile sarà il
suo compleanno. Il segreto per arrivare ai primi cento anni? «Il disinteresse
totale alla persona. Non muoio io, muore il corpo. Noi sopravviviamo con i
messaggi che abbiamo disseminato e mi fa piacere che quello che faccio
continuerà». Qual è il limite biologico della vita? «Non lo sappiamo. Ciò che
conta è mantenere il cervello costantemente attivo, anche se il corpo può
lentamente decadere». Lei non si scoraggia mai? «Io sono ottimista. Il
pessimismo è una sconfitta in partenza». Un convegno - «Brain in healt and
disease» - la celebrerà e due giorni prima il Presidente della Repubblica la
festeggerà al Quirinale: intanto ha scritto un altro libro. «Si intitola
"Le tue antenate". Ho analizzato la storia delle battaglie e delle
scoperte femminili, dall'antichità a oggi. Con enorme fatica ho trovato 70
donne, a partire da Ipazia». Lei ricorda tanti «scippi» intellettuali dei
maschi. «Spesso i contributi femminili passavano sotto il nome del marito o del
padre. Un esempio è Emmy Noether, fondatrice dell'algebra moderna, che tra il 1915
e il 1919 fu costretta a insegnare a Göttingen con il nome di David Hilbert.
Molte donne sono state mutilate nelle capacità intellettuali, secondo il famoso
principio "Chi cerca la murusa se regordi: che la piasa, che la tasa, che
la staga in casa". Le piace?». Oggi è tutto cambiato. O no? «Un momento.
La situazione è cambiata nei Paesi ad alto sviluppo. Non certo nel resto del
mondo, dove la donna è umiliata e distrutta». Le scienziate aumentano, eppure
la scienza non è molto amata: sospetti e superstizione dilagano. Perché? «Se
mettiamo il lucchetto al pensiero dell'homo sapiens, distruggiamo i vantaggi
dell'evoluzione». Dalla fecondazione alle staminali, fino al testamento
biologico: l'Italia è sempre in retroguardia. «E' la scienza che ci rende diversi.
Non utilizzarla vuol dire bloccare le nostre capacità mentali. Penso alle donne
che lavorano nei miei laboratori all'Ebri. Vado tutte le mattine a seguirle. Ho
il privilegio di un passato che mi permette di ricordare cose che loro non
sanno». Un ricordo? «Il 1918. Gli uomini erano al fronte e per compensarne la
mancanza c'erano le bigliettaie: andavo da un tram all'altro per avere la gioia
di vedere le donne in divisa. Mi sembrava un successo formidabile». Lei ispira
molte giovani donne. «A 20 anni dissi che non volevo essere né moglie né madre.
Mio padre era un vittoriano. Rispose: "Capisco che non posso
impedirtelo". Non si è pentita di una scelta di vita tanto radicale? «Mai.
Prima ancora di scoprire il famoso fattore di crescita nervoso NGF sapevo che
doveva esistere. Il mio maestro era Giuseppe Levi, pioniere delle colture in
vitro». Dalle ricerche pionieristiche degli Anni 30 al XXI secolo: il suo
campo, le neuroscienze, sono in piena rivoluzione. «Lo sviluppo della scienza
ha portato alla caduta delle barriere tra discipline, come fisica, chimica,
biologia e così via. Un tempo il cervello era riservato a pochi specialisti.
Non è più così». E' un settore in cui l'Italia ha spesso brillato: giusto?
«Volta e Galvani hanno studiato vari aspetti dell'elettricità, compresa quella
animale, mentre Golgi vinse il Nobel per gli studi sui neuroni. Si ricorda
l'epitaffio maschilista? "Qui visse a balia Alessandro Volta presso
Elisabetta Pedraglio, il cui marito gran costruttore di termometri, gli infuse col
latte materno quell'amore per la scienza che lo portò alla pila".
Divertente, no?». Un cammino che arriva all'Ebri, European Brain Research
Institute: è l'istituto che lei ha voluto e che è diretto da Piergiorgio
Strata. «Abbiamo cominciato cinque anni fa e abbiamo già raccolto straordinari
sviluppi, ma la situazione finanziaria è pessima. Nel 2007 avevo deciso di
chiudere. Poi abbiamo ricevuto finanziamenti pubblici una tantum. Però siamo di
nuovo in crisi». E' famosa la sua difesa della ricerca in Senato al tempo del
governo Prodi: perché lo Stato vi trascura? «Si muore per asfissia e per il
disinteresse sulla ricaduta della ricerca nella vita sociale di tutti. Non
utilizzarla vuol dire il suicidio. Ecco perché mi ha fatto
piacere la visita del ministro Mariastella Gelmini, che si è dimostrata molto interessata all'istituto». Voi
studiate anche l'Alzheimer. «Studiamo tante forme neurodegenerative. E le
ricerche sull'attività del mio fattore NGF - una proteina essenziale per lo
sviluppo e la sopravvivenza delle cellule nervose - si applicano a molti altri
tipi di malattie, come quelle oculari». Qual è il prossimo obiettivo?
«Ci sono formidabili possibilità con l'NGF, ma ci vogliono i mezzi. E mi
dispiace che sia così difficile convincere l'industria a investire in nuovi
farmaci».
( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del
12-04-2009)
Argomenti: Scuola
VETRINA pag. 5 La ricerca trova casa all'università di Edolo Il ministro Gelmini inaugura la nuova sede di PAOLA COMINELLI EDOLO POCO PIÙ DI 10
ANNI di vita, 133 laureati, 40 matricole ogni anno e un sogno nel cassetto:
dare il via al corso di laurea magistrale (cioè ai due anni di
specializzazione). Si è presentata così l'Università della Montagna di Edolo al
ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, la bresciana
Maria Stella Gelmini, che in Vallecamonica è arrivata
per inaugurare la sede dove l'Università attuerà la ricerca. Grazie alla
realizzazione del nuovo centro studi (Gesdimont) per la Gestione e la Difesa
della Montagna, che lavorerà al fianco del Corso di Laurea triennale in
Valorizzazione e tutela dell'ambiente e del territorio montano, da oggi,
l'Università di Edolo si occupa anche di ricerca. Per fare questo c'è bisogno
di fondi e sino ad ora l'Università di Edolo per gestire i nuovi progetti ha
avuto il sostegno degli enti pubblici, BIM e Comunità Montana di Vallecamonica,
ma anche di tanti privati, ma i fondi non bastano mai. «HO GIÀ PARLATO di
questo anche con l'assessore Ghirardelli della Provincia - ha detto il Ministro
Gelmini - e ci assumiamo l'impegno di far decollare
almeno il primo anno del corso di laurea magistrale». Erano presenti la
professoressa Claudia Sorlini, preside della Facoltà di Agraria di Milano (che
ha chiesto espressamente al Ministro l'intervento per la laurea magistrale); il
prof Giuseppe Carlo Lozzia e la professoressa Anna Giorgi, insegnanti a Edolo;
gli onorevoli Davide Caparini e Luigi Olivieri. CAPARINI HA sottolineato che
proprio la Riforma federale potrebbe dare nuova linfa a realtà come quella di
Edolo. Ad oggi l'Università di Edolo - nata nel 1996 - ha laureato circa 140
persone; il 46% ha trovato un'occupazione in ambito montano, il 20% ha
proseguito gli studi. Gli studenti arrivano dalla Regione e dalla provincia di
Brescia, ma il 9% degli studenti arriva anche da fuori Lombardia. «Abbiamo
potuto ci ha detto la professoressa Giorgi presentare le nostre istanze al
Ministro e speriamo che siano accolte». La giornata si è aperta con un minuto
di silenzio per ricordare le vittime del terremoto che ha colpito l'Abruzzo. Di
più, l'Università di Edolo ha avviato una raccolta fondi per aiutare l'Università
de L'Aquila e il Ministro Gelmini, ha garantito che il
suo Ministero sta lavorando per realizzare delle strutture mobili che
consentano di poter riavviare le lezioni. Image: 20090412/foto/15.jpg
( da "Nazione, La (Grosseto)" del
12-04-2009)
Argomenti: Scuola
ORBETELLO / ARGENTARIO pag. 12 Amnesty, a cena con
Kerry Kennedy INCONTRO L'ESPERIENZA DEL PRESIDENTE LUCIANO PETTINI A CENA con
Kerry Kennedy. Il presidente del consiglio comunale di Orbetello, Luciano
Pettini, si è seduto a tavola, al ristorante Aurora di Magliano, con la figlia
di Robert Kennedy, in occasione della sua visita in Maremma. Dirigente e membro
del consiglio superiore di Amnesty International e presidente della fondazione
umanitaria intitolata al padre, che si occupa di diritti umani, Kerry Kennedy è
arrivata in Italia per alcuni colloqui con il presidente della Repubblica,
Giorgio Napolitano, e con il presidente della Camera, Gianfranco Fini, e con i ministri Gianni Letta e Mariastella Gelmini. Al termine dei colloqui, ha poi
deciso di trascorrere una pausa in Maremma, in occasione della quale il
presidente Luciano Pettini ha organizzato la cena. «Abbiamo parlato dei suoi
programmi di lavoro ci racconta e del suo impegno nel sociale e nella diffusione
della cultura della pace».
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
12-04-2009)
Argomenti: Scuola
SENIGALLIA pag. 16 SENIGALLIA SCRITTE sui muri degli
istit... SENIGALLIA SCRITTE sui muri degli istituti scolastici e taglio della
rete metallica posizionata per dividere i singoli plessi delle superiori. Sono
ora in corso indagini delle forze dell'ordine sul raid che ha interessato
l'altra notte il Campus scolastico, dove sono comparse scritte contro i
controlli e la stretta vigilanza ai quali l'area è stata sottoposta. «Non
vogliamo essere spiati» è più o meno il tenore delle scritte. Nelle scorse
settimane infatti sono state installate alcune telecamere per la
videosorveglianza con riprese a circuito chiuso. Proprio dalle registrazioni
potrebbe arrivare qualche elemento utile alle indagini. Anche la rete metallica
- che come dicevamo è stata posizionata per dividere alcuni istituti superiori
- è stata tagliata e rimossa. IN QUESTO senso nel corso dell'ultima manifestazione promossa a marzo dal collettivo studentesco
Zenit' contro la riforma del ministro Mariastella Gelmini, i partecipanti al corteo si erano proprio ritrovati al Campus.
Qui simbolicamente era stata tagliata una parte della rete e dagli studenti era
stata auspicata la possibilità di muoversi liberamente all'interno del Campus,
senza divisioni. Nell'area oltre alle sedi del Psicosociopedagogico e di
Scienza del linguaggio del liceo Perticari', si trovano l'istituto
professionale Ipsia Bettino Padovano', il tecnico Corinaldesi' e l'istituto
alberghiero Panzini'. SEMPRE sul fronte delle indagini sembra da escludersi la
matrice politica dietro la vernice gettata la scorsa settimana contro il
portone della sede della Cisl, in viale Leopardi. Come si ricorderà, oltre ad
aver gettato vernice rossa, ignoti avevano scritto sulla porta Venduti ai
padroni' con vernice blu. Nessun simbolo e nessun'altra scritta. In questi
giorni non è arrivata alcuna rivendicazione. Il che farebbe pensare che si sia
trattato di un gesto isolato e non legato comunque a motivazioni politiche.
( da "Messaggero, Il (Rieti)" del
12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Domenica 12 Aprile 2009 Chiudi Se i bambini non
bastano per tenere in vita le scuole di montagna, allora converrà bussare alle
porte dei nonni. Non è una provocazione ma una proposta concreta per salvare
l'istruzione pubblica quella che arriva dal Pdci di Rieti allarmato
per i tagli imposti dal ministro Gelmini (83 plessi da chiudere nella sola provincia sabina). «Sappiamo
che nelle zone di montagna non ci sono bambini iscritti in numero sufficiente
affinché le scuole restino aperte - argomenta Lorella Vincenzi, responsabile
scuola del partito - si potrebbe risolvere il problema mettendo mano a una
grande risorsa dei territori montani: gli anziani, che spesso sono privi
di un titolo di studio di base o sono analfabeti di ritorno». Se è vero che già
a partire dal prossimo anno si assisterà a un boom di iscrizioni della terza
età, ecco che la strada indicata dal Pdci potrebbe rappresentare una via
d'uscita alternativa rispetto ai tentativi fatti e che non sembrano aver
prodotto granché vista l'ostinazione con cui il governo ha mostrato di voler
tirare diritto. «Qualora la via istituzionale non dovesse portare i risultati
sperati, gli amministratori e i cittadini dei paesi della provincia di Rieti
per i quali c'è l'ipotesi di soppressione di alcune classi dei plessi
scolastici locali, dovranno essere pronti a questa e ad altre azioni», chiosa
Vincenzi. Nonni studenti, quindi, per evitare che i nipoti conoscano sin
dall'età di 5 o 6 anni la difficile vita del pendolare e scongiurare il rischio
di smantellamento a cui sta andando incontro la scuola pubblica col piano-tagli
dei prossimi tre anni. Un input che il partito lancia mentre si avvicina la
data in cui sarà ufficializzata la dotazione organica provinciale, coi numeri
esatti del personale docente e Ata a disposizione delle istituzioni scolastiche
reatine per funzionare. (i.s.)
( da "Messaggero, Il" del 12-04-2009)
Argomenti: Scuola
Domenica 12 Aprile 2009 Chiudi ROMA - Non si risparmia il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. La sua attenzione è rivolta
all'Abruzzo. E alla ricostruzione degli istituti scolastici. Una ricostruzione
in tempi rapidi per permettere agli alunni di tornare al più presto agli studi.
Un modo per ricreare un clima che faccia pensare che si possa tornare alla vita
normale. Spiega il ministro Gelmini: «Stiamo
lavorando con Bertolaso, nel frattempo, a strutture mobili. È chiaro che poi
l'attenzione alle norme antisismiche va prestata soprattutto per gli istituti
pubblici». Già, perchè la sicurezza degli edifici pubblici resta ed è una
priorità. Tanto è vero che il ministro dell'Istruzione ricorda che «noi eravamo
già impegnati con un piano di edilizia scolastica, avevamo già stanziato un
miliardo di euro, stavamo già procedendo a dei sopralluoghi per una verifica
sul grado di sicurezza presente in tutte le nostre scuole. Questo lavoro
procede, al ministero c'è una squadra di persone impegnate in questa attività.
È chiaro che l'emergenza nazionale si lega all'emergenza Abruzzo». Quindi il
ministro Mariastella Gelimini accoglie con favore la proposta sostenuta anche
dall'ex presidente del Consiglio Giuliano Amato di una "una tantum"
da destinare alla scuola: «Io penso che possa essere una buona idea». Inoltre,
dice la Gelmini, «stanno già giungendo molti contributi
di tipo economico, ma anche tanti oggetti indispensabili. Quindi per far fronte
a quanto accaduto è chiaro che già la prossima settimana il governo dovrà
stanziare delle risorse. In parte lo ha già fatto. Andranno quantificati i
danni, quindi le risorse necessarie per ripristinare uno stato di normalità.
Tutte le idee che consentono di dare risposte concrete, rappresentano un
fattore importante». Il ritorno alla normalità, nei territori colpiti dal
terremoto, passa anche dalla riapertura di scuole e università. Un percorso
«lungo e difficile», per stessa ammissione del ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini. Nella sua visita giovedì scorso
all'Aquila il ministro aveva promesso che la ricostruzione sarebbe cominciata
proprio dalla Casa dello studente. «Con il presidente Berlusconi - aveva detto
- abbiamo già trovato 16 milioni di euro per rifarla, e stiamo cercando altri
fondi per rifare anche convitto e conservatorio», luoghi simbolo della città
universitaria che non c'è più. Ma i fondi per la ricostruzione, e la
riorganizzazione, guardano anche agli altri edifici scolastici distrutti dal
sisma: i provvedimenti urgenti adottati stanziano a questo scopo 110 milioni di
euro.
(
da "Corriere della Sera"
del 12-04-2009)
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Corriere della Sera sezione: Primo Piano data: 12/04/2009 - pag: 5 Scuola 1 «Mia figlia ha il diritto di finire l'anno scolastico» «Non mi basta il 6 politico. Mia figlia fa la IV al liceo linguistico, ha fatto tanti sacrifici, studia tutte le materie: deve completare l'anno. Anche qui, al campo, perché non mettono un tendone?». Floriana Bianchi, mamma sfollata in coda con la figlia Laura per la cena alla tendopoli di Piazza d'Armi, commenta la decisione del governo di assicurare il superamento dell'anno scolastico a chi non frequenterà più di 200 giorni. Non è l'unica iniziativa destinata agli studenti terremotati. Chi ha lasciato le aree più colpite dal sisma e vive altrove può iscriversi in un altro istituto (ma non è obbligatorio), anche se siamo nella seconda parte dell'anno scolastico. Da domani, poi, il ministero dell'Istruzione avrà un centro informazioni sotto una tensostruttura nell'aquilano. Intanto è partita una sottoscrizione per ricostruire scuole e università. Il ministro Gelmini, che sarà in Abruzzo mercoledì, prevede di stanziare 16 milioni di euro per la Casa dello studente e altri 120 per le prime emergenze legate all'istruzione.>Torna all'inizio
( da "Corriere della Sera" del
12-04-2009)
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( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
12-04-2009)
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( da "Corriere della Sera" del
12-04-2009)
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( da "Provincia Pavese, La" del
12-04-2009)
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( da "Tirreno, Il" del 12-04-2009)
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( da "Gazzetta di Parma Online, La" del
12-04-2009)
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( da "Giornale.it, Il" del 12-04-2009)
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( da "Nuova Ferrara, La" del 12-04-2009)
Pubblicato anche in: (Tribuna
di Treviso, La) (Gazzetta di Modena,La) (Gazzetta di Reggio) (Trentino)
(Corriere delle Alpi) (Alto Adige) (Gazzetta di Mantova, La)
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( da "Stampaweb, La" del 12-04-2009)
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( da "Sestopotere.com" del 12-04-2009)
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( da "Rai News 24" del 12-04-2009)
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( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del
12-04-2009)
Pubblicato anche in: (Gazzettino,
Il (Padova))
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( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del
12-04-2009)
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( da "Virgilio Notizie" del 12-04-2009)
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( da "Rai News 24" del 12-04-2009)
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