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DOSSIER “SCUOLA”

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toARTICOLI DEL  10-6-2008      #TOP


IN EVIDENZA

Scuola: il piano del Governo punta su merito e autonomia  di Nicoletta Cottone(Il Sole 24 Ore 2008)

 

 

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Fioroni: troppi i compiti a casa per gli studenti italiani

 

 

Gli studenti italiani? I più impreparati d'Europa. Peggio di noi solo Grecia, Portogallo, Bulgaria e Romania. Per risalire serve uno scatto di orgoglio nazionale. Dunque, merito, valutazione e autonomia: queste le linee guida per il mondo della scuola del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. Nel corso dell'audizione alla commissione Cultura della Camera, il ministro ha sottolineato che nella scuola italiana "serve un cambiamento epocale di mentalità, ma la società è pronta e se lo aspetta. Non sarà semplice, non sarà immediato, ma io voglio dare il mio contributo per spargere i "semi del merito": germoglieranno, ne sono sicura, l'Italia è pronta". Occorre uno sforzo unanime per adeguare gli stipendi degli insegnanti alla media Ocse. Come? Aggredendo le cause delle iniquità del sistema, "mediocre nell'erogazione dei compensi, nei risultati, nelle speranze". Rivalutando il ruolo degli insegnanti, a partire dal riconoscimento del loro status professionale. Sul fronte delle risorse, la coperta è corta, ma "la scuola è una priorità, non è un capitolo di bilancio qualunque".

Merito e fatica, dice il ministro citando i Quaderni dal carcere di Antonio Gramsci, sono gli unici fattori possibili di promozione sociale. "Occorre persuadere molta gente che anche lo studio é un mestiere, e molto faticoso, con un suo speciale tirocinio: é un processo di adattamento, é un abito acquisito con lo sforzo, la noia e anche la sofferenza".

E' composta da quattro "I", per il ministro, la patente indispensabile per percorrere le strade del terzo millennio: oltre a inglese, internet e impresa, anche l'italiano, termine con il quale il ministro comprende l'antico trinomio "leggere, scrivere, far di conto". L'italiano, dice il ministro, come fa dire Leonardo Sciascia al professor Carmelo Franzò, "non è l'italiano: è il ragionare". E' il territorio, dice il ministro, in cui si esercita la ragione, la ricerca del senso, la matematica e le tre "i", che fioriscono bene solo in questi alveo di significato.

In classe tolleranza zero contro il bullismo. «Non saranno più tollerati gli atti che non rispettano i compagni di classe, gli insegnanti, le strutture, il patrimonio comune». Sono allo studio, segnala il ministro, provvedimenti e norme più severe.

Si rifiuta, il ministro, di considerare il sistema della formazione professionale come una sorta di suburra dove relegare forzosamente adolescenti difficili. "Diamo a ogni persona la sua scuola, e ogni persona troverà nella sua scuola le ragioni per frequentarla con profitto". Una motivazione, insomma, per stare sui banchi. Una scuola per tutti, anche per chi è diversamente abile. Integrazione, poi, per gli immigrati, a partire dall'insegnare a tutti la lingua italiana e la Costituzione.

Il ministro chiude dicendo che la scuola italiana non è un malato terminale: è necessario uno scatto d'orgoglio di tutti. E chiede la collaborazione di tutti nello "sforzo di ricostruzione della principale infrastruttura italiana".



Report "Schola"

Abolito il bonus ( da "Cittadino, Il" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: il decreto Mussi-Fioroni che "regalava" ai "maturi" eccellenti punti-premio da portare in dote al momento di valutare i test universitari.Poche righe, infilate in un decreto che si occupa di tutt'altro ( "Disposizioni urgenti in materia di monitoraggio e trasparenza dei meccanismi di allocazione della spesa pubblica.

Di Lorena Loiacono Nessuna corsia preferenziale, almeno per qu ( da "Leggo" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni per contrastare gli scandali dello scorso anno nei test di accesso alle facoltà di medicina, è stata infatti prorogata con un decreto legge all'anno accademico 2009-2010. Non cambia nulla, allora, rispetto agli anni passati quando un esercito di neo-diplomati, secchioni compresi, si presentava ai test d'ingresso di facoltà a numero chiuso,

Ingresso all'Università, (quest'anno) la maturità non conta Il voto dell'esame di Stato non farà punteggio per l'accesso alle facoltà a numero chiuso. Il governo ha infatti deciso ( da "Dire" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni dello scorso gennaio (il numero 21 del 2008). "Le disposizioni di cui agli articoli 4 e 5 del decreto legislativo 14 gennaio 2008, numero 21, si applicano a decorrere dall'anno accademico 2009-2010", si legge nel provvedimento del nuovo esecutivo, che stronca, di fatto, le speranze di molti dei quasi 500 mila maturandi che quest'

Motorizzazione civile allagata rinviati gli esami per la patente ( da "Centro, Il" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: erano al lavoro solo i tecnici e gli operai chiamati per riparare i guasti provocati dall'acqua, sgorgata dall'impianto rotto probabilmente per due giorni, da sabato, penetrando in tutti gli ambienti. E' andata male agli utenti, per lo più ragazzi, che avevano prenotato per sostenere l'esame da privatista per la patente. I quiz sono stati posticipati a venerdì. (g.d.l.).

Ad agrigento democratici in ordine sparso fioroni: "il partito appoggia vivacqua" ( da "Repubblica, La" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Palermo Il caso Ad Agrigento democratici in ordine sparso Fioroni: "Il partito appoggia Vivacqua" "Si ribadisce che il candidato del Pd alla Provincia di Agrigento è Giandomenico Vivacqua". Così Giuseppe Fioroni ex ministro della Pubblica istruzione e coordinatore nazionale del Pd interviene in quella che può essere chiamata la disfida di Agrigento.

BREVI ( da "Secolo XIX, Il" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Slitta di un anno il bonus maturità previsto dal decreto Mussi-Fioroni, che "regalava" ai "maturi" eccellenti punti-premio da portare in dote nei test universitari per facoltà a numero chiuso. Il provvedimento era stato varato dopo il terremoto provocato dal caso dei test truccati a Medicina e prevedeva fino a 25 punti di bonus per i maturi con lode.

Ma i problemi della scuola non sono i fannulloni - michele eugenio di carlo ( da "Repubblica, La" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: dal ministro Fioroni, oggi ancora più dolorosa se si immagina la voglia di alcuni ministri di licenziare più che assumere, i posti vacanti sono tanti e potrebbero essere assunti più di 1000 docenti solo nella nostra Provincia; c'e la gestione di circa centomila domande per l'inserimento nelle graduatorie del personale ATA,

<Iscritti all'esame in crescita La scuola ritrova la qualità> ( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni e ora Gelmini, senza probabilmente potere approdare nemmeno il prossimo anno. "Il 2008-2009 servirà a predisporre le novità per l'anno successivo. Speriamo in una stabilità del sistema". I LICEI dovrebbero diventare, da otto, sei e l'istruzione tecnico-professionale dovrebbe essere ridefinita.

LEGNANO <SIAMO STATI MOLTO CONTENTI di aver vinto il "campi ( da "Giorno, Il (Legnano)" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro Fioroni: un questionario sulla comprensione del testo e quesiti scientifici. "Servirà a ottenere un quadro valutativo dello studente più preciso, mi sembra una buona iniziativa". Per misurare il "gradimento" dell'offerta scolastica, la Bonvesin ha poi distributito a genitori e insegnanti un questionario su insegnamento,

Di GIORGIO GUAITI MILANO TABELLONI SÌ ( da "Giorno, Il (Milano)" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: L'anno scorso il ministro Fioroni ha ripristinato il voto di ammissione e la norma è stata confermata da Mariastella Gelmini. Dal prossimo anno la condizione minima di ammissione sarà che lo studente abbia "sanato" tutti i debiti degli anni precedenti. Quest'anno invece quale criterio viene adottato?

Demo 2 il caso intercettazioni e la guerra al loft ( da "Riformista, Il" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: mentre i popolari di Franceschini e Fioroni- i veri reggenti dopo il rimpasto seguito alla sconfitta - sono a loro volta sotto botta per la questione cattolica. E il guaio di Veltroni è che dalla scommessa principale della "nuova stagione", il dialogo, non arriva un solo risultato utile a placare il malumore interno.

Demo 1 il settimanale attacca: <ha deluso i cattolici> ( da "Riformista, Il" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ma anche Franceschini e Fioroni. Al congresso tematico ne vedremo delle belle", gongola un fedelissimo del presidente del Copasir. La controffensiva del fronte veltroniano, per adesso, si è limitata a una sfilza di dichiarazioni cattoliche anti-Famiglia cristiana . L'editoriale del settimanale dei Paolini?

ROMA Niente premio, almeno per quest'anno, ai diplomati più bravi che vogliono acce ( da "Nazione, La (Empoli)" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Quanto stabilito nel dicembre scorso dal ministro Fioroni (25 punti di bonus sui 105 necessari per l'accesso, agli studenti coi voti e col curriculum scolastico migliore) è stato cancellato da un decreto del nuovo governo. Il decreto Mussi-Fioroni, dicono al ministero, non dava "sufficienti garanzie sull'equità di trattamento per tutti gli studenti".

Fuga verso le scuole private per evitare i corsi di recupero ( da "Corriere della Sera" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: E' l'effetto Fioroni, il ministro medico che ha prescritto alla nostra scuola delle dosi di rigore. Terapia riconosciuta valida dal successore Gelmini. Per un bilancio definitivo bisognerà attendere l'autunno, quando si conoscerà il destino dei "sospesi".

Niente bonus per i <maturi eccellenti> ( da "Corriere della Sera" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: e Giuseppe Fioroni (Istruzione) viene rinviato all'anno accademico 2009-2010. Il decreto prevedeva che per l'accesso ai corsi universitari a numero programmato, sui 105 punti totali, 25 sarebbero stati abbonati agli studenti con lode alla maturità. Il rinvio è stato accolto con favore dall'Unione studenti che ha chiesto al neoministro dell'

La scuola dice addio al '68 ( da "Corriere della Sera" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: allora ministro Fioroni, abbia indirettamente confermato una svolta importante nella nostra politica scolastica. Sulla decisione di rendere finalmente obbligatorio il recupero dei debiti scolastici stavano addensandosi da qualche tempo dubbi e perplessità più o meno strumentali, che lasciavano temere che tutto potesse restare come prima.

Sembrava una ragazzina invece è un ministro ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: è stata la riforma Moratti, c'è stata la riforma Fioroni, ma la scuola non aiuta e non forma i giovani come dovrebbe. Non si riesce a risolvere, per esempio, il problema del ritardo degli studenti italiani, rispetto a quelli europei, sull'ingresso nel mondo del lavoro. E questo è soltanto uno tra i tanti nodi da sciogliere.

Per la licenza media ecco il mini-esame di stato ( da "Mattino di Padova, Il" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ministro Fioroni, il clou dell'esame di licenza media è rappresentato dalla cosiddetta "prova Invalsi" (Istituto nazionale di valutazione), unica per tutta Italia, che sarà effettuata martedì 17 giugno, alla fine delle tradizionali prove scritte. In pratica è una prova di mini-esame di Stato, in cui ogni allievo deve rispondere a due prove specifiche contenute all'

Tutto l'onere a carico della scuola ( da "Mattino di Padova, Il" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Nel momento in cui l'ex-ministro Giuseppe Fioroni parla dell'organizzazione dei corsi di recupero, sia quelli effettuati durante l'anno scolastico alla fine del primo quadrimestre che quelli estivi, nella circolare si dice testualmente che i genitori non devono sborsare neanche un euro.

Corsi di recupero a pagamento, è polemica ( da "Mattino di Padova, Il" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Studenti, l'ombra del recupero sulle vacanze ( da "Corriere del Veneto" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Giuseppe Fioroni. In realtà nel Vicentino, come in tutta la Penisola, le lezioni propedeutiche per il saldo del debito sono una spada di Damocle che tormenta gli istituti superiori ormai da mesi. Ma, ora che siamo agli sgoccioli e la campanella dei corsi di recupero sta per suonare le scuole devono mettersi a correre per azionare una macchina organizzativa rimasta fino all'

<Nel Pd cattolici a rischio scissione> ( da "Corriere.it" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ma per adesso non mi pare che Fioroni e Marini stiano organizzando un esodo di massa". Il clima però è tale che Dario Franceschini deve prodursi in una pubblica smentita: "I cattolici fuori dal Pd? Fantasie". E Beppe Fioroni definisce l'editoriale "uno stimolo", per quanto "ingiusto e radicale".

Fuga verso le scuole private per evitare ( da "Corriere.it" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: E' l'effetto Fioroni, il ministro medico che ha prescritto alla nostra scuola delle dosi di rigore. Terapia riconosciuta valida dal successore Gelmini. Per un bilancio definitivo bisognerà attendere l'autunno, quando si conoscerà il destino dei "sospesi".

Niente punti premi all'università per i "maturi con lode" ( da "Stampaweb, La" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni per i maturandi di quest'anno, anche se faranno una maturità "da lode" non avranno in “regalo” punti-premio da portare in dote al momento di valutare i test universitari. Poche righe, infilate in un decreto che si occupa di tutt'altro ( "Disposizioni urgenti in materia di monitoraggio e trasparenza dei meccanismi di allocazione della spesa pubblica.

IL CASO. La rivista paolina: traditi i cattolici. Zanda: attacco fazioso, parole cattive e ingiuste ( da "Arena.it, L'" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni parla di un "editoriale ingiusto", Follini di un giudizio "con una punta di severità di troppo", Soro liquida l'editoriale come "inaccettabile e fazioso". "Sono stupita", commenta Anna Finocchiaro. Intanto, Veltroni, intervenendo a Berlino a un seminario della Spd, dice che il partito non pensa a entrare nel Pse,

SCUOLA. Debiti, per recuperare c'è tempo fino al 31 agosto ( da "HelpConsumatori" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: allora ministro Giuseppe Fioroni, sul recupero dei debiti e la conseguente reintroduzione degli "esami di riparazione". Il Consiglio di Stato si era poi pronunciato, qualche giorno fa, bocciando la richiesta dei Cobas. La circolare del 4 giugno prende atto delle criticità rilevate anche dal monitoraggio in corso e osserva che non è più possibile modificare sostanzialmente l'

SCUOLA: GELMINI, SCONTRO POLITICO RESTI FUORI. SERVE GRANDE ALLEANZA ( da "Asca" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Condivido le parole di Fioroni che ha auspicato una 'legislatura del buon senso'''. Secondo Gelmini ''non dobbiamo rassegnarci, non dobbiamo credere che la scuola italiana sia un malato terminale: e' necessario uno scatto d'orgoglio di tutti. Io ci credo, io sono ottimista.

SCUOLA: GELMINI, PUNTARE SU MERITO, VALUTAZIONE E AUTONOMIA ( da "Asca" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Lo ha spiegato questa mattina illustrando le linee guida del suo programma alla Commissione Cultura della Camera. La meritocrazia, ha ricordato il ministro, ''e' un sistema di valori che promuove l'eccellenza delle persone indipendentemente dalla loro provenienza sociale, economica, etnica. In Italia si fa troppo spesso carriera solo per conoscenze o anzianita'.

Speciale scuola: verso la maturità e i corsi di recupero ( da "Savona news" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: trovare soluzioni indolori e percorribili per dare applicazione al decreto dell'ex ministro Fioroni. In pratica ogni istituto sta studiando soluzioni personalizzate, in rapporto alle proprie esigenze: addirittura in certi istituti i docenti hanno rinunciato ai loro guadagni, provenienti dalle ore svolte nelle commissioni, per destinare queste somme ai corsi di recupero dei debiti.

SCUOLA/ GELMINI: NESSUNA NUOVA RIFORMA, SOLO MODIFICHE ( da "Virgilio Notizie" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: "Cercherò soprattutto - ha sottolineato concludendo - di preservare e mettere a sistema quanto di buono fatto dai miei predecessori. Per questo motivo non ho avuto tentennamenti rispetto alla cosiddetta 'circolare Fioroni' sul recupero, attraverso prove supplementari, dei debiti scolastici".

Gelmini, tolleranza zero contro i bulli e stipendi più alti per gli insegnanti ( da "TGCom" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni sul recupero. "PUNTARE SU MERITO" Merito, autonomia e valutazione: sono i tre punti su cui intende insistere il ministro. ''La scuola deve premiare gli studenti migliori'', ha detto Gelmini parlando in commissione Istruzione alla Camera, e ha citato il programma del Pd laddove dice che ''è necessaria una vera e propria carriera professionale degli insegnanti che valorizzi

Il Merloni premia i migliori e punta sulla qualità ( da "Corriere Adriatico" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: 60), Leonardo Ferroni (8,55), Patrizio Cioli (8,55), Cristian Savelli (8,55), Nunzio Piscitelli (8,50), Serena Santi (8,45), Davide Sanguinetti (8,45), Stefano Brega (8,40), Emanuele Paparelli (8,40). Nella circostanza, è intervenuto, fra gli altri, il direttore generale della Thermowatt Fausto Fioroni.

RICOSTRUIRE LA SCUOLA, COSTRUIRE IL MERITO ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: della identità che ha investito il nostro paese è nella formazione (conoscenza e saper fare) e nella meritocrazia (giustizia). Ma la scuola non è mai stata al centro dell'attenzione dei nostri governanti e la meritocrazia è stata cancellata in quanto antitetica al consenso, ai voti, al potere delle rappresentanze del mondo del lavoro e dei partiti politici.

ROMA. BEN VENGANO LE MATURITà DA LODE , MA NON PER AVERE UNO SCIVOLO NEI TEST D’ ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni che "regalava" ai "maturi" eccellenti punti-premio da portare in dote al momento di valutare i test universitari. Poche righe, infilate in un decreto che si occupa di tutt'altro (allocazione della spesa pubblica) hanno spazzato via, almeno per il momento, questa possibilità rinviandola all'anno accademico 2009-2010.

DALL'ITALIA ( da "Gazzettino, Il" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: per quest'anno, il decreto Mussi-Fioroni che "regalava" ai maturi eccellenti punti-premio da portare in dote al momento di valutare i test universitari.IN APPELLOSerenissimi assolti:non era eversioneL'assalto dei Serenissimi, la conquista del Campanile di San Marco l'8 maggio 1997, non è stata eversione.

Picierno (Pd): ''La Gelmini cancella il merito per accedere all'università'' ( da "Redattore sociale" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: università'' Roma - "Troviamo molto grave lo slittamento del decreto Mussi-Fioroni, operato dal ministro Gelmini, relativo all'assegnazione dei 25 punti legati alla carriera scolastica per l'accesso degli stidenti alle Facolta' universitarie". E' quanto dichiara il ministro ombra del Pd alle Politiche giovanili, Pina Picierno.

GELMINI: "AUMENTARE GLI STIPENDI DEI PROF." ( da "Agi" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: una grande alleanza per la scuola, in cui tutti diano il contributo per il miglioramento della piu' grande infrastruttura del Paese. Dunque, e' l'ora del buon senso e della condivisione delle scelte: si operera' in maniera non ideologica, ma pragmatica. Condivido le parole di Fioroni che ha auspicato una legislatura di buon senso".

"Stage negli hotel bloccati dai corsi di recupero" ( da "Stampa, La" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Con la riforma dell'ex ministro all'Istruzione Giuseppe Fioroni, che ha reinserito gli esami di riparazione, è difficile scegliere. Ma la situazione si complica ulteriormente per gli studenti dell'istituto alberghiero "Giulio Pastore" di Varallo e Gattinara, che a giugno devono partire per la stagione estiva.

SCUOLA: PES (PD), IL MINISTRO GELMINI NON CONVINCE ( da "Asca" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: penso allo slittamento del decreto Mussi-Fioroni, la smentisce''. ''Inoltre - prosegue la deputata - non convince la totale assenza di strategie di intervento in una visione di sistema che comprenda aspetti di contenuto e di metodo. L'emergenza scuola, infatti, necessita di una seria riflessione di carattere anche metodologico, in un'ottica globale,

Retroscena/ Tutti (o quasi) contro Veltroni... Viaggio nella crisi dei Democratici pag.2 ( da "Affari Italiani (Online)" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: dalla parte opposta Rutelli e gli ex popolari della Margherita che fanno capo a Franco Marini e Beppe Fioroni guardano al centro, ovvero a quell'Udc di Casini e Cesa pronto ad accogliere a braccia aperte i transfughi ex democristiani. In questo contesto la popolarità del premier Silvio Berlusconi continua a crescere mentre quella di Veltroni è in leggero ribasso.

SCUOLA/ FIORONI: MI AUGURO DAVVERO DIVENTI PRIORITA' ( da "Virgilio Notizie" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Così in una nota il parlamentare del Pd, ex ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni. "Il tempo e i fatti dovranno riempire l'auspicio di concretezza: ma è una sfida per tutti non perdere quella - conclude Fioroni - che è un'occasione non per la scuola ma per tutto il Paese".

Pd, da Strasburgo alla balcanizzazione ( da "AprileOnline.info" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il segnale di benvenuto nel Pse lanciato da Schultz lascia indifferente Fioroni: "Il problema non è se qualcuno ci apre o meno le porte, ma come noi siamo elemento di stimolo e di crescita, il sale e il lievito di una costruzione europea che possa mettere a frutto la straordinaria novità del Pd". Le parole di Fioroni sono in linea con quelle di Marini.

Pse o gruppo misto, la collocazione europea crea malumori dentro il Pd ( da "Stampaweb, La" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il nostro gruppo è disposto ad accettare e integrare i membri del Pd"), Beppe Fioroni replica: "Il problema non è se qualcuno ci apre o meno le porte ma come noi possiamo essere elemento di stimolo, in termini evangelici, 'sale e lievitò di una costruzione europea che possa mettere a frutto la straordinaria novità del Pd".

Niente bonus università per i maturi "da lode" ( da "Provincia di Sondrio, La" del 10-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Contrariamente a quanto previsto, infatti, non entra in vigore, per quest'anno, il decreto Mussi-Fioroni che regalava ai "maturi" eccellenti punti-premio da portare in dote al momento di valutare i test universitari. Tutto rinviato all'anno accademico 2009-2010. 10/06/2008.


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Abolito il bonus (sezione: Schola)

( da "Cittadino, Il" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

Università: il voto alto alla maturità non aiuta Roma Ben vengano le maturità "da lode", ma non per avere uno 'scivolò nei test d'accesso alle facoltà a numero chiuso. Contrariamente a quanto previsto, infatti, non entra in vigore, per quest'anno, il decreto Mussi-Fioroni che "regalava" ai "maturi" eccellenti punti-premio da portare in dote al momento di valutare i test universitari.Poche righe, infilate in un decreto che si occupa di tutt'altro ( "Disposizioni urgenti in materia di monitoraggio e trasparenza dei meccanismi di allocazione della spesa pubblica...) hanno spazzato via, almeno per il momento, questa possibilità rinviandola all'anno accademico 2009-2010.Il provvedimento voluto dagli ex ministri Fabio Mussi (Università) e Giuseppe Fioroni (Istruzione) -e varato dopo il terremoto provocato dal caso dei test truccati a Medicina (e non solo) - prevedeva che per l'accesso ai corsi universitari a numero programmato, nel punteggio massimo di 105 punti, 80 sarebbero stati assegnati sulla base del risultato del test d'ingresso e 25 dati agli studenti che avessero conseguito risultati di eccellenza a scuola: a questo fine avrebbero contribuito la media complessiva, non inferiore a sette decimi, dei voti ottenuti negli scrutini finali di ciascuno degli ultimi tre anni di frequenza della scuola secondaria superiore e la valutazione finale conseguita nell'esame di Stato.Il rinvio è stato accolto con favore dalle associazioni studentesche che già a suo tempo avevano espresso contrarietà rispetto al provvedimento messo a punto con il precedente Esecutivo.L'Unione degli Studenti coglie l'occasione per chiedere al ministro Mariastella Gelmini "una posizione chiara", più in generale, rispetto al meccanismo del numero chiuso all'università. "Siamo da sempre contrari - spiega l'Uds - alla selezione all'entrata del sistema universitario, che crediamo essere una misura classista e contraria al diritto di ciascuno di scegliere cosa studiare in completa libertà".

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Di Lorena Loiacono Nessuna corsia preferenziale, almeno per qu (sezione: Schola)

( da "Leggo" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

Di Lorena Loiacono Nessuna corsia preferenziale, almeno per quest'anno, nell'ingresso all'università per i primi della classe. Il neo-ministro Gelmini ha congelato infatti il bonus dell'eccellenza, promosso dal precedente ministro proprio per premiare i più meritevoli, ma tra gli studenti solo un "sollievo momentaneo - ribadiscono - il numero chiuso va abolito del tutto". Per quest'anno, dunque, niente bonus di 25 punti, su un totale di 105, per gli studenti che bussano alle porte delle facoltà universitarie presentando al test d'ingresso un curriculum di tutto rispetto, riconosciuto dal voto di maturità come eccellenza. L'entrata in vigore del decreto legislativo 21 dello scorso gennaio, un decreto interministeriale firmato Mussi-Fioroni per contrastare gli scandali dello scorso anno nei test di accesso alle facoltà di medicina, è stata infatti prorogata con un decreto legge all'anno accademico 2009-2010. Non cambia nulla, allora, rispetto agli anni passati quando un esercito di neo-diplomati, secchioni compresi, si presentava ai test d'ingresso di facoltà a numero chiuso, soprattutto architettura, ingegneria e medicina, giocandosi il "tutto per tutto". Resta aperta a questo punto la spinosa questione del "libero accesso all'istruzione superiore, senza numero chiuso - denuncia Giulia Tosoni, portavoce della Rete degli studenti - siamo da sempre contrari al meccanismo dei test di ingresso per la selezione degli studenti. Oggi pertanto, dopo il momentaneo sollievo per la proroga, vogliamo chiarezza anche su cosa accadrà il prossimo anno: il decreto sarà confermato o cancellato?". (ass).

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Ingresso all'Università, (quest'anno) la maturità non conta Il voto dell'esame di Stato non farà punteggio per l'accesso alle facoltà a numero chiuso. Il governo ha infatti deciso (sezione: Schola)

( da "Dire" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

Ingresso all'Università, (quest'anno) la maturità non conta La Sapienza ROMA - Per quest'anno il voto di maturità non farà punteggio per entrare all'università nelle facoltà a numero chiuso. E non serviranno neanche i giudizi positivi guadagnati sul campo negli ultimi tre anni di scuola superiore. Lo ha deciso il governo Berlusconi che, lo scorso 30 maggio, con un decreto legge che contiene alcune disposizioni e proroghe, ha stabilito di rinviare al 2009-2010 la novità introdotta da un decreto Mussi-Fioroni dello scorso gennaio (il numero 21 del 2008). "Le disposizioni di cui agli articoli 4 e 5 del decreto legislativo 14 gennaio 2008, numero 21, si applicano a decorrere dall'anno accademico 2009-2010", si legge nel provvedimento del nuovo esecutivo, che stronca, di fatto, le speranze di molti dei quasi 500 mila maturandi che quest'anno affronteranno gli esami. In migliaia, infatti, a settembre, parteciperanno ai test per entrare nelle facoltà a numero chiuso. Prima fra tutte medicina, dove i candidati sono in media 43 mila per appena 11 mila posti disponibili. Ma, almeno per quest'anno, guadagnare buoni voti all'esame di Stato non servirà a nulla, nonostante gli annunci del precedente esecutivo che aveva deciso di assegnare fino a 25 punti sui 105 necessari per superare l'ostacolo dei test universitari in base al voto di maturità, all'eventuale lode e ai voti dell'ultimo triennio, soprattutto quelli delle materie più affini al corso scelto. Il motivo del rinvio? Come anticipato lo scorso maggio dalla Dire, le ragioni sono tecniche. "Il decreto era impossibile da applicare", avevano spiegato, infatti, i tecnici del ministero dell'Università. Il decreto Mussi-Fioroni, sostanzialmente, non dava "sufficienti garanzie sull'equità di trattamento per tutti gli studenti". Un problema su tutti, quello degli stranieri: non era stata preparata una tabella di equiparazione dei titoli di studio e dei voti dell'ultimo triennio dei ragazzi sia comunitari che extracomunitari stabilmente presenti in Italia, giovani che accedono tutti alla stessa graduatoria degli italiani. "Il decreto era stato pubblicato solo a febbraio- aveva sottolineato un tecnico alla Dire- non c'era stato neanche il tempo di lavorare con le rappresentanze diplomatiche". Poi, c'era il problema della raccolta dati: mancava un sistema informatico in cui le scuole potessero inserire i voti dei ragazzi per permetterne una elaborazione univoca da parte del ministero. 9 giugno 2008.

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Motorizzazione civile allagata rinviati gli esami per la patente (sezione: Schola)

( da "Centro, Il" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

L'acqua è fuoriuscita per tutto il week end da un tubo rotto Motorizzazione civile allagata Rinviati gli esami per la patente SPOLTORE. Chiusi "per allagamento" ieri, gli uffici della Motorizzazione civile di Pescara, in via Francia, a Villa Raspa. I locali della direzione provinciale dei trasporti sono stati ritrovati allagati ieri mattina dai dipendenti. L'acqua si è riversata negli uffici, danneggiando le attrezzature, a causa della rottura di un tubo dell'impianto. La riapertura, con la ripresa delle attività, è prevista stamattina. Gli utenti che ieri si sono recati nella sede di via Francia, al confine con Pescara Colli, si sono trovati davanti a un cartello, attaccato alla porta principale, in cui la direzione annunciava che l'attività d'ufficio era sospesa per l'inagibilità dei locali e per il danneggiamento delle apparecchiature. Rinviate ad altra data le operazioni previste ieri, compresi gli esami per la patente di guida. Infatti, nei tre piani della palazzina più grande della Motorizzazione, dove sono situati gli sportelli, c'erano al lavoro solo i tecnici e gli operai chiamati per riparare i guasti provocati dall'acqua, sgorgata dall'impianto rotto probabilmente per due giorni, da sabato, penetrando in tutti gli ambienti. E' andata male agli utenti, per lo più ragazzi, che avevano prenotato per sostenere l'esame da privatista per la patente. I quiz sono stati posticipati a venerdì. (g.d.l.).

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Ad agrigento democratici in ordine sparso fioroni: "il partito appoggia vivacqua" (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina V - Palermo Il caso Ad Agrigento democratici in ordine sparso Fioroni: "Il partito appoggia Vivacqua" "Si ribadisce che il candidato del Pd alla Provincia di Agrigento è Giandomenico Vivacqua". Così Giuseppe Fioroni ex ministro della Pubblica istruzione e coordinatore nazionale del Pd interviene in quella che può essere chiamata la disfida di Agrigento. Per la presidenza della provincia agrigentina, infatti, sono in corsa due candidati riferibili ai democratici: Giandomenico Vivacqua, che gode dell'appoggio ufficiale del partito e Beppe Arnone, storico esponente ambientalista e ex presidente del consiglio comunale di Agrigento. Ai due va aggiunto Renato Bruno, sostenuto dalla Sinistra arcobaleno, ma consigliere uscente del Pd. Il centrodestra, invece, punta su Eugenio D'Orsi, uomo dell'Mpa sostenuto da tutto lo schieramento dall'Udc al Pdl.

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BREVI (sezione: Schola)

( da "Secolo XIX, Il" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

Istruzione Slitta bonus di 25 punti per i maturi più bravi Roma. Slitta di un anno il bonus maturità previsto dal decreto Mussi-Fioroni, che "regalava" ai "maturi" eccellenti punti-premio da portare in dote nei test universitari per facoltà a numero chiuso. Il provvedimento era stato varato dopo il terremoto provocato dal caso dei test truccati a Medicina e prevedeva fino a 25 punti di bonus per i maturi con lode. Il rinvio è stato accolto con favore dalle associazioni studentesche che già a suo tempo avevano espresso contrarietà rispetto al provvedimento. ha 2 mila anni Necropoli scoperta alla periferia di Roma Roma. Gli archeologi hanno scoperto alla periferia di Roma, nei pressi di Fiumicino, una necropoli risalente a circa 2.000 anni fa, che offre un raro spaccato della vita dei ceti poveri nell'epoca romana. Il complesso funerario che risale al I-II secolo dopo Cristo conta circa 320 tombe che racchiudono scheletri ben conservati e manufatti che servivano da corredo funerario. Il gruppo di archeologi ha definito la scoperta "significativa". "L'aspetto più importante - hanno spiegato - non è la scoperta dei manufatti ma la possibilità di avere un quadro più chiaro della vita quotidiana dei semplici cittadini, quelli che compongono gli strati sociali più bassi della società nell'impero romano", ha spiegato Angelo Bottini, responsabile del gruppo. 10/06/2008.

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Ma i problemi della scuola non sono i fannulloni - michele eugenio di carlo (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina X - Bari MA I PROBLEMI DELLA SCUOLA NON SONO I FANNULLONI Anche noi siamo per un'efficienza e una qualità della macchina statale MICHELE EUGENIO DI CARLO "La scuola non deve essere terreno di caccia ma settore di investimenti e programmazione per costruire un nuovo Patto sociale strategico per lo sviluppo del Paese": una citazione interessante del segretario nazionale Scrima, per affrontare con i colleghi rappresentanti sindacali Cisl Scuola, le grosse questioni che non saranno sepolte dalla tranquillità vacanziera ma che anzi si arricchiranno di dibattito e di opportunità se, come è stato preannunciato, la finanziaria del governo Berlusconi, sarà predisposta con largo anticipo. Un'occasione ideale per fare la verifica dello stato dell'arte con più di 400 dirigenti sindacali che discuteranno oggi per l'intera giornata a Giovinazzo, presso l'Hotel Riva del Sole, di livelli contrattuali, organici, nuove professionalità, debiti e di meritocrazia. Difatti, con il 10 giugno, le scuole chiudono ufficialmente i battenti alla frequenza dei ragazzi e cominciano il lavoro di predisposizione delle verifiche e delle operazioni propedeutiche agli esami. I nodi del comparto scuola sono confermati: c'è l'impasse che riguarda il rinnovo del secondo biennio economico del contratto che non ha la copertura finanziaria; c'è il problema degli organici con la nostra regione in attesa dell'ennesimo taglio che ridurrà altri 423 posti il nostro organico di fatto, con gravissime conseguenze per la formazione di classi e corsi serali oltreché per la garanzia del sostegno ai disabili; c'è il nodo cruciale della mancata immissione in ruolo dei precari che erano stati programmati (50 mila docenti e 20 mila Ata) dal ministro Fioroni, oggi ancora più dolorosa se si immagina la voglia di alcuni ministri di licenziare più che assumere, i posti vacanti sono tanti e potrebbero essere assunti più di 1000 docenti solo nella nostra Provincia; c'e la gestione di circa centomila domande per l'inserimento nelle graduatorie del personale ATA, miraggio senza speranza per tantissimi che sperano in una supplenza come collaboratore scolastico con gravi effetti per il servizio di segreteria e sull'ordinario avvio dell'anno scolastico; (lo scorso anno sono stati assegnate supplenze anche di pochi giorni per circa 400 collaboratori scolastici); c'è l'emergenza del futuro della nostra scuola che viene strattonata tra ipotetici e reali disegni di legge a firma del Ministro Gelmini e della Presidente della Commissione Cultura Aprea, con effetti deleteri su stato giuridico, rappresentanza sindacale e albo professionale e valutazione - merito. Il tutto sullo sfondo di un forte disagio espresso dal personale che fatica a sentirsi tranquillo mentre ministri, come il responsabile della Funzione pubblica, Renato Brunetta, innescano campagne di "stigmatizzazione" e "criminalizzazione" del personale della pubblica amministrazione. Anche noi siamo per un'efficienza e una qualità della macchina statale, è nostro interesse ma un conto è migliorare gli standard delle prestazioni, un altro è mettere all'indice un settore fondamentale che presta servizi essenziali per il cittadino, come la scuola, la sanità, la sicurezza. Alle questioni relative al personale e alla loro occupazione corrisponde la necessità di promuovere una nuova capacità della scuola di rendere visibile e credibile il lavoro svolto; se si vuole percorrere un itinerario rivolto alla costruzione di un bilancio sociale del territorio, la scuola e i suoi operatori dovranno aprire e interagire utilizzando tutti gli strumenti a disposizione. Una sezione dell'incontro, quindi, sarà rivolta alla gestione delle risorse e alla progettazione dei finanziamenti europei che rivestono nelle 349 scuole della Provincia di Bari, un'importanza cruciale per ampliare l'offerta formativa e garantire ai nostri ragazzi pari opportunità. segretario provinciale Cisl Scuola.

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<Iscritti all'esame in crescita La scuola ritrova la qualità> (sezione: Schola)

( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

BRESCIA pag. 9 "Iscritti all'esame in crescita La scuola ritrova la qualità" Il dirigente provinciale Colosio ai docenti: rigore e severità di MAGDA BIGLIA ? BRESCIA ? "NELLE ELEMENTARI e medie si è chiuso un anno tranquillo; è stato un anno di attesa nelle scuole superiori". Il dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale Giuseppe Colosio, fa riferimento alla riforma che sta passando attraverso i ministri, Moratti, Fioroni e ora Gelmini, senza probabilmente potere approdare nemmeno il prossimo anno. "Il 2008-2009 servirà a predisporre le novità per l'anno successivo. Speriamo in una stabilità del sistema". I LICEI dovrebbero diventare, da otto, sei e l'istruzione tecnico-professionale dovrebbe essere ridefinita. "Ma qualcosa potrebbe ancora essere modificata". Colosio si augura per prima cosa una migliore chiarificazione del recupero debiti "che si presta a confusione ed ha qualche aspetto impugnabile". Si augura che i docenti negli scrutini seguano il criterio del rigore e della severità. Il dirigente bresciano è soddisfatto perché si è confermato il trend in crescita degli iscritti all'esame di Stato, 8.244. Brescia, che era fanalino di coda per tasso di scolarità, si è messa al passo. "L'ABBANDONO e l'evasione si riducono sempre più. L'obiettivo di Lisbona, la frequenza del 90% dei ragazzi entro i 19 anni, è praticamente raggiunto". Certo, il suo bel contributo nel trattenere fra i banchi gli adoloscenti è dato dalle scuole professionali. "Il 40% frequenta i licei, il 30% gli istituti tecnici, il 30% gli istituti e i centri professionali. È la risposta alle esigenze del nostro tessuto produttivo". Sulle questioni poste dall'elevato numero di studenti stranieri (15% in media con punte di 70-80% in certe scuole), soprattutto sulla distribuzione nel territorio e sulla assegnazione per livello scolastico alle superiori, si lavora ma per ora non ci sono novità. Solo l'obbligo del diploma delle medie per accedere all'esame di Stato, non così dappertutto. "Stiamo collaborando con questura e prefettura, cercando strumenti filtro per le iscrizioni, ma i nodi rimangono anche in assenza di cambiamenti legislativi".

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LEGNANO <SIAMO STATI MOLTO CONTENTI di aver vinto il "campi (sezione: Schola)

( da "Giorno, Il (Legnano)" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO pag. 2 ? LEGNANO ? "SIAMO STATI MOLTO CONTENTI di aver vinto il "campi... ? LEGNANO ? "SIAMO STATI MOLTO CONTENTI di aver vinto il "campionato di giornalismo" organizzato da Il Giorno - commenta Salvatore Tosto, vicepreside della Bonvesin de la Riva -. Fa piacere che i nostri elaborati siano stati giudicati positivamente". Il 17 giugno in tutte le medie si svolgerà anche la prova nazionale voluta dall'ex ministro Fioroni: un questionario sulla comprensione del testo e quesiti scientifici. "Servirà a ottenere un quadro valutativo dello studente più preciso, mi sembra una buona iniziativa". Per misurare il "gradimento" dell'offerta scolastica, la Bonvesin ha poi distributito a genitori e insegnanti un questionario su insegnamento, attività, gite. "È emersa molta soddisfazione per il lavoro svolto durante l'anno. Tanti sforzi vengono dedicati per migliorare l'informazione alle famiglie". UN FIORE ALL'OCCHIELLO della media è stato il progetto di prevenzione del bullismo "Rugby a scuola", redatto dallo stesso vicepreside (anche insegnante di educazione fisica), che ha portato la Bonvesin, insieme al Dell'Acqua, a una tre-giorni romana (la "Festa del rugby"), con altre otto scuole selezionate su tutto il territorio nazionale". Non solo aspetti positivi. Alle Bonvesin de la Riva esistono questioni ancora aperte. "Nel prossimo anno scolastico auspicheremmo che i mediatori culturali del Comune potessero rimanere più tempo con i ragazzi stranieri, che da noi sono il 10% della popolazione scolastica - prosegue Tosto -. Le 14-16 ore settimanali loro dedicate sono un po' poche. Per quanto riguarda i ragazzi diversamente abili, che da noi sono 21, quest'anno abbiamo potuto seguirli bene attraverso 7 insegnanti di sostegno. Ci auguriamo che anche a settembre si mantenga questo rapporto allievi-docenti, e non sia soggetto a tagli". DI CHE COSA HA BISOGNO la scuola media pubblica? "Di più soldi, più laboratori e meno tagli" afferma nettamente il vicepreside. Cosa si aspetta dal nuovo ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini? " Mi attendo linee guida precise, che semplifichino il lavoro degli insegnanti, che non di rado affogano in un mare di carta inutile". S.V.

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Di GIORGIO GUAITI MILANO TABELLONI SÌ (sezione: Schola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

CRONACA MILANO pag. 9 di GIORGIO GUAITI ? MILANO ? TABELLONI SÌ... di GIORGIO GUAITI ? MILANO ? TABELLONI SÌ, ma senza voti. Sono i cartelloni con le ammissioni alla Maturità, che, fra ieri e oggi, vengono esposti nelle superiori milanesi. Tabelloni estremamente "sintetici": al nome di ciascun candidato corrisponde soltanto la scritta "ammesso" o "non ammesso". Se il maturando vuole conoscere i voti ricevuti in ciascuna materia dovrà rivolgersi alla segreteria della scuola e chiedere di consultare il verbale del Consiglio di classe. Questo prevede la legge e questo dovrebbero aver fatto tutte le scuole, ma non ci sarebbe da stupirsi troppo trovando qualche elenco compilato alla vecchia maniera, con tanto di voto per materia. "Noi - dice Michele D'Elia, preside del liceo scientifico Vittorio Veneto - lo abbiamo scoperto all'ultimo momento, quando già stavamo preparando i cartelloni alla vecchia maniera. Il problema è che si tratta una disposizione contenuta in una riga dell'ordinanza ministeriale sulla Maturità e non nelle norme che regolano gli scrutini. Comunque così è, anche se non si capisce bene perché un candidato debba andare in segreteria per conoscere i voti di ammissione". "D'altra parte - aggiunge - questa non è la sola complicazione di questi giorni. Nell'ordinanza c'è anche la norma, che potremmo definire insulsa, secondo cui i risultati degli scrutini di ammissione all'esame devono essere esposti soltanto dopo che le famiglie dei non ammessi hanno ricevuto una lettera della scuola con la notizia della mancata ammissione. Così, a scrutini completati, abbiamo dovuto aspettare due o tre giorni ad esporre i risultati per dare alle Poste il tempo di far arrivare a destinazione le lettere". E siamo al probema delle ammissioni. L'anno scorso il ministro Fioroni ha ripristinato il voto di ammissione e la norma è stata confermata da Mariastella Gelmini. Dal prossimo anno la condizione minima di ammissione sarà che lo studente abbia "sanato" tutti i debiti degli anni precedenti. Quest'anno invece quale criterio viene adottato? "La legge - spiega il preside D'Elia - non fornisce un parametro preciso. Sta al Collegio docenti di ciascun istituto fissare i criteri, ma l'ultima parola spetta al Consiglio di classe che decide se un ragazzo è in grado o meno di sostenere l'esame. Nel nostro liceo il criterio base è che lo studente abbia la sufficienza nella media complessiva delle materie: quindi anche qualche insufficienza, bilanciata da qualche voto superiore al sei. Insomma: sei di media complessiva. La decisione definitiva spetta però al Consiglio di classe, che può ammettere anche ragazzi che non si trovano in queste condizioni, se ritiene che, comunque, lo studente meriti di poter sostenere l'esame di giocarsi la carta della possibile promozione". "In questo modo - conclude - quest'anno abbiamo escluso dalla Maturità 5 studenti su oltre 200. L'anno scorso c'era stato un solo non ammesso, ma la normativa era stata introdotta ad anno scolastico iniziato e abbiamo pensato di partire con un approccio più morbido e graduale".

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Demo 2 il caso intercettazioni e la guerra al loft (sezione: Schola)

( da "Riformista, Il" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

Demo 2 il caso intercettazioni e la guerra al loft Il dialogo con il governo sbanda e s'incarta Nel Pd in autogestione tutti contro Veltroni Federalismo, Rai, riforme: un mese di passaggi a vuoto A due mesi dal responso elettorale, a quasi uno dall'incontro a tu per tu a palazzo Chigi con Silvio Berlusconi, Walter Veltroni fa sempre più fatica a tenere la posizione. Vacilla il dialogo col governo. Non regge il fronte interno. Il Pd non crede più alla linea della vittoria-ombra, ammesso che ci abbia mai creduto, e si organizza in autogestione. Massimo D'Alema va avanti per la sua strada, Romano Prodi se ne va sbattendo la porta, Parisi parla di "cataclisma", Bindi di partito "balcanizzato", i rutelliani si fanno fronda sulla vicenda Pse, i teo-dem annunciano voto in libertà sui provvedimenti economici del governo e non escludono alla lunga la scissione, mentre i popolari di Franceschini e Fioroni- i veri reggenti dopo il rimpasto seguito alla sconfitta - sono a loro volta sotto botta per la questione cattolica. E il guaio di Veltroni è che dalla scommessa principale della "nuova stagione", il dialogo, non arriva un solo risultato utile a placare il malumore interno. Il problema, più che l'intermittenza del dialogo, è la sua infruttuosità fino a questo punto. E proprio la traballante interlocuzione con Berlusconi è una delle prime cause di malessere nel partito, che imputa al segretario di disperdere consensi - secondo i sondaggi in libera uscita verso l'Italia dei valori e la sinistra radicale - per inseguire un'illusione. L'ultima svolta sul tema intercettazioni dimostra quanto sia in difficoltà Veltroni. Ieri, da Berlino, il leader ha corretto il tiro spiegando che il problema è la pubblicazione, e non l'uso a fini investigativi delle intercettazioni. Il giorno prima aveva invece denunciato l'intenzione da parte del governo di imbavagliare le indagini. Un'uscita che tradiva l'irritazione per essere stato scavalcato dall'iniziativa del premier, come del resto era già accaduto per la norma salva Rete4, ma che apriva anche un problema enorme: come tornare al dialogo con un esecutivo appena accusato di intralciare scientemente la giustizia e spiegarlo al proprio elettorato? Di Pietro, che all'elettorato democrat disorientato punta esplicitamente, ha subito affondato: "Il Pd è tentennante". Non meglio è andata finora sulla Rai, "il banco di prova del dialogo", come ebbe a dire in aula il premier ombra. La proposta di riforma della governance aziendale avanzata da Veltroni - fondazione e amministratore unico - è finita nel cassetto. Sulla presidenza della Vigilanza, più che il dialogo può il veto espresso dal Pdl sul candidato dipietrista Leoluca Orlando. E la trattativa sui nuovi vertici di viale Mazzini è appesa a incontri semiclandestini con Gianni Letta come quello della settimana scorsa alla Camera, poi scoperto, che ha costretto Veltroni a schermirsi e lo ha esposto a critiche. "Se nella stessa giornata - ragionava D'Alema con un deputato Pd - attacchi il governo su Alitalia e sul reato di immigrazione clandestina, ma poi spunta fuori che hai incontrato in segreto Letta, per tutti la notizia diventa la seconda, non la prima". Come dire: se facciamo opposizione così, è come non farla. I piani di Veltroni si sono complicati anche sul fronte riforme. Doveva essere il federalismo fiscale la prima mossa del cavallo del Pd, con l'area dei liberal veltroniani capeggiata da Enrico Morando che puntava ad anticipare Lega e governo con una proposta dell'opposizione. L'idea è stata stoppata e Veltroni si è riposizionato: "No al federalismo se è una secessione mascherata". Quanto alla grande riforma istituzionale, nessuno sa se più avanti Berlusconi abbia realmente voglia di sedersi al tavolo. Alla fine, in un mese di pochi alti e molti bassi, l'unico dossier bipartisan che ha superato la fase istruttoria è l'intesa Pd-Pdl per l'introduzione di una soglia di sbarramento alle europee e l'abrograzione delle preferenze, che ha peraltro esposto Veltroni all'accusa di voler esportare il Porcellum a Strasburgo. "È un momento di grande difficoltà per il Pd", sostiene il dalemiano Nicola Latorre. E Anna Finocchiaro, riconfermata da Veltroni capogruppo al Senato sfidando il parere di molti, ammette: "Dobbiamo ancora riflettere molto sulla sconfitta elettorale". L'ex ministro Barbara Pollastrini denuncia "la selezione di classi dirigenti, nazionali e nei territori, secondo una logica di componenti e sottocomponenti legata quasi esclusivamente a vicende del passato". A difendere Veltroni resta Franco Marini, che ha di fatto replicato al titolo dell'editoriale del Riformista di ieri ("Il Pd è così liquido che Berlusconi se lo beve"): "Io - dice Marini - questa enorme difficoltà con l'onorevole Berlusconi che si sarebbe bevuto come un bicchierino di rosolio il Pd, non la vedo". Naturalmente, anche i più critici continuano a sostenere che la leadership non è in discussione. Le voci di congresso si scontrano con l'idea ormai affermatasi che la resa dei conti - e la tomba del dialogo - saranno le elezioni europee del 2009. E se i sondaggi di questi giorni sono giusti, ovvero nettamente sotto il 30 per cento, è difficile prevedere se ne uscirà peggio la leadership di Veltroni o l'intero progetto del Pd. 10/06/2008.

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Demo 1 il settimanale attacca: <ha deluso i cattolici> (sezione: Schola)

( da "Riformista, Il" del 10-06-2008)

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Demo 1 il settimanale attacca: "ha deluso i cattolici" Famiglia cristiana fa un frontale con Walter I veltrones minacciano il congresso anticipato Il Pse e l'ipotesi scissione: i sospetti su Rutelli La pazienza dei fedelissimi di Walter si esaurisce nel tardo pomeriggio, qualche ora dopo l'anticipazione dell'editoriale di Famiglia cristiana che rispolvera il "pasticcio veltroniano in salsa pannelliana" e paventa una scissione di cattolici dal Pd. Conversando col Riformista , Giorgio Tonini non fa giri di parole e si fa carico di pronunciare la parola magica: congresso. "Se continua così, è meglio tornare alla soluzione originale proposta da Walter, quella che avevamo accantonato dopo l'ultimo coordinamento: facciamo un congresso vero, misuriamoci sulle diverse piattaforme e vediamo come finisce", mette a verbale il senatore veltroniano. Che aggiunge: "Prima ci hanno detto che il Pd è rimasto scoperto a sinistra. Adesso c'è Famiglia cristiana che, non so come, ci accusa di essere trainati dai Radicali. Per non parlare della collocazione internazionale. A me pare che ciascuno si alza la mattina e lancia un'accusa senza però offrire alcuna soluzione. Quand'è così, ripeto: facciamo un congresso vero e non se ne parli più". La posizione e i toni di Tonini rispecchiano perfettamente l'umore del segretario nell'ultima settimana. Non a caso, gli uomini della stretta cerchia veltroniana mettono in fila i tasselli di un puzzle costruito attorno al nodo irrisolto della collocazione europea del Pd: prima l'articolo di Pierluigi Castagnetti su Europa , poi la lettera di Francesco Rutelli agli ex margheritini, quindi il fendente partito dalle colonne di Famiglia cristiana . Conclusione? "Altro che sospetti. Questo è un attacco in piena regola", è la sintesi di un veltroniano di rango. E non è un caso se proprio negli ultimi giorni Goffredo Bettini è tornato a ventilare l'ipotesi di congresso confidandosi con più d'un interlocutore (d'altronde, il copyright originale dell'idea era proprio il suo). Il settimanale dei Paolini ha attaccato frontalmente il segretario e il suo "partito fantasma" caratterizzato da "un'anarchia di valori" promossa dalla componente radicale. "All'assemblea costituente del Pd (20 e 21 giungo, ndr ) forse sarà bene interrogarsi sulla leadership e una gestione poco collegiale. Altrimenti - è il ragionamento sviluppato dal settimanale cattolico - avrebbe ragione Padre Sorge: Veltroni ha così semplificato la politica italiana da far sparire anche il partito dell'opposizione". Nel dossier in cui il tema Pse si intreccia con i malumori dei cattolici è spuntata una singolare coincidenza. Nel fine settimana, le voci di corridoio del Loft attribuivano a Rutelli tanto l'ambizione a candidarsi per la presidenza del partito, quanto - in alternativa - la voglia di provocare una mini-scissione. Strano ma vero, quest'ultimo tema è riapparso nero su bianco sulle colonne di Famiglia cristiana , che invita a guardare nella direzione dei margheritini di antico conio rutelliano. La pattuglia teodem alimenta i sospetti. Così Paola Binetti: "Per ora non è in programma nessuna uscita. Qualche riflessione, però, dovremmo farla. Dobbiamo chiederci, ad esempio, cosa rappresenta la leadership di Veltroni". "Uscita dal Pd? Sarebbe come commentare un indizio di un delitto che ancora non c'è", gli fa eco Enzo Carra prima che Emanuela Baio Dossi ringrazi Famiglia cristiana per "un editoriale che va al cuore del problema". Ieri, da Berlino, Veltroni è tornato a esprimersi sulla collocazione europea del Pd. Il nodo, ha auspicato il segretario, si risolverà "a cavallo delle elezioni europee" evitando "soluzioni parcheggio", con una nuova casa per i progressisti. "Inviterei ciascuno - ha aggiunto Veltroni - a non retrocedere in una dimensione puramente identitaria che non aiuterebbe". Il riferimento è soprattutto a Rutelli. "Con la lettera indirizzata agli ex Dl sul no al Pse, Francesco ha messo in un angolo non solo Veltroni, ma anche Franceschini e Fioroni. Al congresso tematico ne vedremo delle belle", gongola un fedelissimo del presidente del Copasir. La controffensiva del fronte veltroniano, per adesso, si è limitata a una sfilza di dichiarazioni cattoliche anti-Famiglia cristiana . L'editoriale del settimanale dei Paolini? "È pura fantasia", sostiene Franceschini. "È ingiusto e troppo radicale", aggiunge Fioroni. Con "espressioni così cattive, violente e ingiuste che nemmeno il più duro degli avversari politici del Pd le aveva mai usate", s'inserisce Zanda prima di lasciare spazio agli "errori" denunciati da Ceccanti e allo "stupore" manifestato dalla Finocchiaro. Se tutto questo non dovesse bastare, Veltroni potrebbe rispolverare l'arma del congresso. A meno che, sul tema della collocazione in Europa, non torni a piombare un silenzio mascherato dall'ennesima moratoria. 10/06/2008.

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ROMA Niente premio, almeno per quest'anno, ai diplomati più bravi che vogliono acce (sezione: Schola)

( da "Nazione, La (Empoli)" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

BREVI pag. 24 ROMA ? Niente premio, almeno per quest'anno, ai diplomati più bravi che vogliono acce... ROMA ? Niente premio, almeno per quest'anno, ai diplomati più bravi che vogliono accedere alla facoltà a numero chiuso. Quanto stabilito nel dicembre scorso dal ministro Fioroni (25 punti di bonus sui 105 necessari per l'accesso, agli studenti coi voti e col curriculum scolastico migliore) è stato cancellato da un decreto del nuovo governo. Il decreto Mussi-Fioroni, dicono al ministero, non dava "sufficienti garanzie sull'equità di trattamento per tutti gli studenti". In particolare per quelli stranieri: non era stata approntana, infatti, una tabella di equiparazione dei titoli di studio e dei voti dell'ultimo triennio dei ragazzi sia comunitari sia extracomunitari Poi c'era il problema della raccolta dati: mancava un sistema informatico in cui le scuole potessero inserire i voti dei ragazzi per permetterne un'elaborazione univoca al ministero. Altro nodo: l'esistenza di scuole più o meno "buoniste", quindi di una differenza voti che favorisce o penalizza senza meriti né colpe. Risultato, per quest'anno (nonostante gli scandali e i furbetti) si resta ai test d'ingresso. Soddisfatte le associazioni studentesche.

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Fuga verso le scuole private per evitare i corsi di recupero (sezione: Schola)

( da "Corriere della Sera" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-06-10 num: - pag: 20 categoria: REDAZIONALE Istruzione I presidi: in aumento i bocciati nei licei. Abbandoni in crescita Fuga verso le scuole private per evitare i corsi di recupero Le prime stime: due studenti su dieci rimandati Il vice capo dei presidi: nel mio liceo raddoppiati i trasferimenti verso i diplomifici ROMA - Fuga dai licei verso scuole private e diplomifici per evitare la verifica obbligatoria dei debiti. Richiesta di asilo a scuole meno complicate: dagli scientifici ai tecnici, dai tecnici ai professionali. Abbandono dei professionali per i corsi regionali. Aumento dei bocciati. Un 15-20 per cento - il dato è ancora provvisorio - di rimandati o "sga", una nuova sigla che sta per giudizio di ammissione sospeso. In queste ore i collegi dei docenti l'annotano a fianco di nomi di decine di migliaia di ragazzi, per una, due, anche tre materie. Ai primi di settembre le verifiche, seguite da ammissione all'anno successivo, ma senza debiti. E' l'effetto Fioroni, il ministro medico che ha prescritto alla nostra scuola delle dosi di rigore. Terapia riconosciuta valida dal successore Gelmini. Per un bilancio definitivo bisognerà attendere l'autunno, quando si conoscerà il destino dei "sospesi". Sin d'ora, però, si può affermare che un cambio di rotta c'è stato. Lo conferma il vicepresidente dell'associazione nazionale presidi, Mario Rusconi: "Nel mio liceo, lo scientifico "Newton" di Roma, abbiamo in media 4 "sga" per classe, un aumento del 30 per cento dei bocciati e un raddoppio dei ragazzi che, vista la mala parata, si sono trasferiti per tempo in diplomifici - non in scuole paritarie religiose o laiche dove valgono le stesse regole - nella speranza di recuperare l'anno". "Tra dicembre e febbraio ha lasciato la scuola il doppio degli studenti rispetto all'anno precedente - afferma Francesco Pezzuto, capo dello scientifico "Kennedy" di Roma - quando il trascinamento dei debiti non era in discussione". Al classico "Giulio Cesare", liceo blasonato della capitale, aumento dei respinti in quinto ginnasio. "Ma i genitori - dice la preside Carla Sbrana - hanno finalmente capito che è meglio fermare i figli per un anno piuttosto che trascinare i debiti". Al tecnico "Trafelli" di Nettuno, provincia di Roma, hanno mollato in 50, pari al 5 per cento. "Troppe materie, troppe ore: non se la sono sentita", dice il preside Alfio Crupi. Trenta studenti su un totale di 900 fuggiti dal classico "Dante Alighieri" di Roma nei diplomifici, denuncia il dirigente Maurizio Cesari. "Si sono ritirati in tanti- dichiara Antonietta De Angelis, preside del professionale di Anzio, un tipo di scuola che rappresenta l'ultima frontiera -. Alcuni hanno addirittura abbandonato. Si tratta di un'utenza debole che non può utilizzare il mercato privato. La fuga è stata compensata da un forte aumento di ragazzi provenienti da licei scientifici". Abbandoni in crescita e transfughi degli scientifici in aumento anche al professionale romano "Cattaneo". I ragazzi si stanno ri-orientando, dopo aver verificato di persona la fallacità di scelte poco meditate. E non e detto che altri cambiamenti di corso avvengano a settembre, promossi o bocciati. Anche questo è l'effetto Fioroni. Il gran numero di debiti è anche il segno della scarsa efficacia della scuola. Per i presidi dell'Anp, superata l'emergenza bisognerà cambiare: "il recupero inteso come la ripetizione pomeridiana di cio che si fa di mattina non funziona - dice Mario Ruscioni - il problema vero è come rendere più motivanti e interessanti le lezioni". Giulio Benedetti L'INTERVENTO di Giovanni Belardelli nelle Opinioni.

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Niente bonus per i <maturi eccellenti> (sezione: Schola)

( da "Corriere della Sera" del 10-06-2008)

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Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Cronache - data: 2008-06-10 num: - pag: 20 categoria: REDAZIONALE Università Niente bonus per i "maturi eccellenti" ROMA - Niente punti-premio da portare in dote ai test universitari per i "maturi" eccellenti. Il provvedimento voluto dagli ex ministri Fabio Mussi (Università) e Giuseppe Fioroni (Istruzione) viene rinviato all'anno accademico 2009-2010. Il decreto prevedeva che per l'accesso ai corsi universitari a numero programmato, sui 105 punti totali, 25 sarebbero stati abbonati agli studenti con lode alla maturità. Il rinvio è stato accolto con favore dall'Unione studenti che ha chiesto al neoministro dell'istruzione Mariastella Gelmini "una posizione chiara sul numero chiuso all'università".

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La scuola dice addio al '68 (sezione: Schola)

( da "Corriere della Sera" del 10-06-2008)

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Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Opinioni - data: 2008-06-10 num: - pag: 34 autore: di GIOVANNI BELARDELLI categoria: REDAZIONALE IL RECUPERO DEI DEBITI SCOLASTICI La scuola dice addio al '68 I n Italia sono probabilmente troppe le cose che non dovrebbero dipendere da un responso della magistratura, eppure ne dipendono. Così, è appena accaduto che una decisione del Consiglio di Stato, respingendo un ricorso dei Cobas contro l'obbligatorietà del recupero dei debiti formativi disposta dall'allora ministro Fioroni, abbia indirettamente confermato una svolta importante nella nostra politica scolastica. Sulla decisione di rendere finalmente obbligatorio il recupero dei debiti scolastici stavano addensandosi da qualche tempo dubbi e perplessità più o meno strumentali, che lasciavano temere che tutto potesse restare come prima. Ma sembra ormai che così, appunto, non sarà, visto che il neoministro Mariastella Gelmini, confortata anche dalla decisione del Consiglio di Stato, ha dichiarato di volersi muovere nella direzione, intrapresa dal suo predecessore, di un ripristino della serietà (e dunque di un minimo di severità) nello studio. Ci verrà perciò risparmiato l'ulteriore spettacolo di una scuola che per anni ha preteso di svolgere una funzione educativa insegnando contemporaneamente alle nuove generazioni che i debiti formativi, cioè null'altro che le proprie lacune di preparazione, si possono pure non sanare, che, se si vuole, si può non sentirsi responsabili per ciò che a scuola si è o non si è fatto. Ripristinare il principio banale che a scuola, guarda un po', si deve studiare, che le insufficienze non possono essere accettabili oltre un certo limite di tempo, ebbene questo, se confermato, segnerebbe davvero una rivoluzione di portata eguale e contraria rispetto a quella - insieme antimeritocratica e antiselettiva - che venne veicolata quarant'anni fa (non solo in Italia, ma specialmente in Italia dove la cultura del merito è stata sempre assai debole) dai movimenti del Sessantotto. Attraverso la contestazione di una scuola e di una università per molti versi effettivamente autoritarie, attraverso richieste come il voto collettivo o la facoltà d'essere interrogati solo su argomenti scelti dallo studente, si affermò allora l'idea di una sostanziale illegittimità di tutto ciò che avesse a che fare con la valutazione individuale e la selezione. Ogni differenza nel merito diventò sinonimo di discriminazione sociale, come tale dunque inaccettabile. Si trattò di una vera e propria catastrofe culturale, che coincise per una buona misura con una trasformazione che allora si verificò nei ranghi della sinistra italiana. Da tempo nella cultura del Partito comunista si era affermata un'idea dello studio come fatica e impegno individuali: ogni buon militante doveva avere come modello Antonio Gramsci che nel carcere fascista, in condizioni di salute drammatiche, si era dedicato a una intensa attività di studio; doveva avere come modello quanti, inviati da Mussolini al confino, vi avevano organizzato corsi e scuole di livello universitario (uno dei primi libri sulla politica economica del fascismo, "Il capitale finanziario in Italia" di Pietro Grifone, poi pubblicato da Einaudi, era nato dalle dispense scritte per i confinati politici di Ventotene). Quella cultura, che avrà avuto mille difetti ma non quello di considerare come una specie di "diritto" la conservazione dei propri debiti formativi (cioè della propria ignoranza), finì però per entrare in crisi di fronte alla contestazione studentesca, portatrice di valori sostanzialmente antimeritocratici. Si affermò così quel "sessantottismo " come cultura diffusa, come nuovo senso comune, che doveva segnare sempre più la sinistra italiana e soprattutto molti degli insegnanti che mano a mano si sarebbero trovati a rinnovare il corpo docente del Paese. Ancora oggi un tale disastroso modo di pensare (di molti insegnanti, ma per fortuna ancora non di tutti) emerge nelle parole con le quali i Cobas hanno denunciato il pericolo che si possa affermare la "tendenza a bocciare alunni con più di due debiti gravi, con incremento notevole dell'abbandono scolastico". Quasi che il fine primario della scuola superiore non stia nel contrastare l'ignoranza degli studenti italiani (elevatissima, secondo tutte le statistiche internazionali) ma, appunto, l'abbandono scolastico. Quarant'anni dopo, è da augurarsi che il lungo Sessantotto italiano sia davvero prossimo alla fine.

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Sembrava una ragazzina invece è un ministro (sezione: Schola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 10-06-2008)

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Commenti Pagina 319 Mariastella Gelmini contro i pregiudizi Sembrava una ragazzina invece è un ministro Mariastella Gelmini contro i pregiudizi --> All'indomani della formazione del governo Berlusconi IV, gli scettici dicevano: "Figurati che cosa potranno combinare queste ragazzine", pensando alle giovani donne-ministro e descrivendole come un tutt'uno indistinto. Vediamo che cosa sanno fare, rispondevano i meno severi. Ed ecco che, a neppure un mese dall'insediamento, il ministro dell'Istruzione, la trentacinquenne lombarda Mariastella Gelmini, ragazza sobria fin dall'occhiale ben fisso sul volto, comincia a farsi notare per fermezza e coraggio. E proprio in un campo, quello della scuola, spesso colpito dalla maledizione dell'immobilismo. Vuoi per le resistenze (a volte ingiustificate) dei sindacati-professori e degli studenti, vuoi per l'inerzia di alcuni dirigenti, vuoi per la mancanza di fondi, il settore-scuola è sempre stato, infatti, uno dei più ostici da sistemare. A questo si è aggiunto, spesso, il desiderio di riformare in fretta e furia, rivoluzionando i provvedimenti dei predecessori. C'è stata la riforma Moratti, c'è stata la riforma Fioroni, ma la scuola non aiuta e non forma i giovani come dovrebbe. Non si riesce a risolvere, per esempio, il problema del ritardo degli studenti italiani, rispetto a quelli europei, sull'ingresso nel mondo del lavoro. E questo è soltanto uno tra i tanti nodi da sciogliere. Il ministro Gelmini, a dispetto della giovane età, ha già esperienza politica (era dirigente di Forza Italia in Lombardia e ha condotto una complicata trattativa tra centrodestra e centrosinistra alla Regione, placando anche i dissidi tra FI e Roberto Formigoni). E questa esperienza sul campo si vede, come pure si notano le sue doti diplomatiche. Il ministro ha dichiarato infatti di voler correggere alcune rigidità previste da Fioroni in tema di debiti formativi, ma ha subito precisato di non voler stravolgere l'impianto creato da chi l'ha preceduta. A nulla è approdata, poi, la richiesta dei Cobas (nemici del ministro fin dal primo giorno, e a scatola chiusa) di sospendere il decreto Fioroni sul recupero dei debiti. Il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta e Mariastella Gelmini ha potuto così dare il via alla circolare sui corsi di recupero, raccomandandosi di chiudere gli scrutini entro il 31 agosto e riaprendo al contempo il dibattito sugli esami di riparazione. Mostrandosi decisa, ma non disfattista, ha poi incassato il plauso bipartisan dell'Associazione nazionale dei presidi, dei sindacati confederali e del capogruppo del Pd in commissione Istruzione al Senato. E meno male che doveva essere soltanto una ragazzina. NINA ROMANI.

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Per la licenza media ecco il mini-esame di stato (sezione: Schola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

PIU' DI OTTOMILA GLI STUDENTI IN PROVINCIA Per la licenza media ecco il mini-esame di Stato La vera novità della fine di quest'anno scolastico è costituita dalla "rivoluzione" dell'esame di licenza media, che in provincia di Padova coinvolge 8.300 ragazzi di terza media, distribuiti in 80 scuole. Per la prima volta, infatti, in base alla specifica riforma introdotta dall'ex-ministro Fioroni, il clou dell'esame di licenza media è rappresentato dalla cosiddetta "prova Invalsi" (Istituto nazionale di valutazione), unica per tutta Italia, che sarà effettuata martedì 17 giugno, alla fine delle tradizionali prove scritte. In pratica è una prova di mini-esame di Stato, in cui ogni allievo deve rispondere a due prove specifiche contenute all'interno di un plico nazionale, che sarà lo stesso in tutte le scuole medie italiane, sia statali che paritarie. Ci spiega le novità la dirigente del 2º Istituto comprensivo statale della città, al cui interno ci sono anche le due scuole medie Mameli e Pascoli. "La prima prova scritta del nuovo esame, con il classico tema d'italiano, è prevista per il 12 giugno - spiega Marisa De Danieli -. Il 13 è la festa del Santo. Dal 14 in poi ci sono le altre prove scritte tradizionali, tra cui quelle di lingua straniera, mentre martedì prossimo si terrà (in tutta Italia) la tanto attesa prova Invalsi". E la De Danieli entra nei particolari della nuova prova. "Effettivamente rappresenta una sorta di esame di Stato per i ragazzi della terza media, perché i candidati dovranno cimentarsi in due test, separati e distinti. Nella parte riservata alla lingua italiana dovranno dimostrare di sapere comprendere un testo letterario anche dal punto di vista delle conoscenze grammaticali, mentre nella parte riservata alla matematica gli allievi dovranno rispondere a 22 quesiti. I ragazzi avranno un'ora di tempo per rispondere alla mini-prova d'italiano e un'altra ora per i quesiti di matematica. Comunque gli alunni non dovrebbero avere grandi difficoltà a superare anche la prova Invalsi perché, durante il secondo quadrimestre, sono stati allenati a sufficienza anche per sostenere questo nuovo tipo di esame. Personalmente io sono molto soddisfatta di tale novità perché, in questo modo, presidi e docenti possono constatare dal vivo il grado reale di preparazione di base di ogni ragazzo di 14 anni, che lascia la media prima di iscriversi agli istituti superiori". (Felice Paduano).

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Tutto l'onere a carico della scuola (sezione: Schola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

Cosa dice l'ordinanza Tutto l'onere "a carico della scuola" "A carico della scuola": il passaggio dell'ordinanza ministeriale numero 80 del 2007 è chiarissimo. Nel momento in cui l'ex-ministro Giuseppe Fioroni parla dell'organizzazione dei corsi di recupero, sia quelli effettuati durante l'anno scolastico alla fine del primo quadrimestre che quelli estivi, nella circolare si dice testualmente che i genitori non devono sborsare neanche un euro. La circolare dell'ex-ministro del governo Prodi, poi, è stata confermata in pieno, il 4 giugno scorso, dal nuovo ministro Mariastella Gelmini, che ne ha anche ribadito la gratuità. Ha modificato un solo capitolo: quello relativo alle 15 ore per ogni corso di recupero: possono essere organizzati anche corsi di 9-10 ore.

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Corsi di recupero a pagamento, è polemica (sezione: Schola)

( da "Mattino di Padova, Il" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

Cronaca Corsi di recupero a pagamento, è polemica Alcuni istituti non ce la fanno con i soldi Dalle famiglie "integrazioni" per i docenti Dopo il decreto Fioroni confermato dal ministro Gelmini, bagarre sulle "ripetizioni" per chi ha debiti formativi Da mesi anche nelle scuole medie superiori padovane c'è subbuglio per l'organizzazione dei corsi di recupero, che sono obbligatori per colmare i debiti formativi prima di essere promossi definitivamente nella classe successiva. Dopo quelli effettuati alla fine del primo quadrimestre, i dirigenti dei singoli istituti sono alle prese con l'organizzazione dei corsi estivi. La maggioranza dei presidi, in stretta collaborazione con gli organi collegiali, li ha già programmati con un calendario prestabilito. Solo una minoranza dei capi d'istituto attende la fine degli scrutini per programmarli nei particolari. Da mesi, comunque, il dibattito all'interno delle scuole ruota sulla validità o meno della scelta fatta dall'ex-ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni. Scelta confermata il 4 giugno dal nuovo ministro Mariastella Gelmini, tra la sorpresa degli insegnanti della Gilda che si aspettavano la revoca del provvedimento. "Il nuovo ministro ha fatto benissimo a confermare l'ordinanza di Fioroni - dice invece Renato Varriale, dirigente del Modigliani -. Tra l'altro giudico positivamente la sua nuova scelta di erogare alle scuole altri 57 milioni di euro proprio per i corsi estivi di recupero, visto che a ogni docente andranno 50 euro lordi all'ora. Infine è giusto che le famiglie non debbano pagare niente, dal momento che nella normativa è scritto con chiarezza che i corsi vanno organizzati a totale carico della singola scuola". "Anche nella mia scuola siamo riusciti a organizzarli senza farli pesare sulle tasche dei genitori - sottolinea Annunziata Gagliardi preside del Fermi -. Ma quanta fatica, con le poche risorse che abbiamo a disposizione. I corsi saranno tenuti al 60% da docenti interni e al 40% da esterni. Prima terremo i corsi per le prime e le seconde classi e subito dopo per le altre. Tutto sommato sono convinta che quest'anno i debiti formativi da colmare in estate, con verifica a settembre, saranno inferiori a quelli dell'anno scorso". Un po' diversa la posizione del preside del Nievo. "Non so se riuscirò a pagare tutti i corsi estivi con i soldi del bilancio della scuola - sostiene Massimo Mogno -. Solo alla fine degli scrutini saprò quanti soldi occorreranno per garantire i corsi a tutti i "debitori", in base al numero degli allievi che non saranno promossi in primo grado. Comunque non ci vedo nulla di scandaloso se sarò costretto a chiedere un contributo alle famiglie, visto che i soldi saranno finalizzati alla qualità dei corsi". Anche il dirigente dello Scalcerle non ha difficoltà a spiegare perché chiede un contributo di 1 euro all'ora ai genitori: "Nel mio istituto solo il 20% dei docenti interni ha dato la disponibilità a partecipare ai corsi - afferma Giulio Pavanini - e sono costretto a ricorrere per l'80% a esterni. Non credo che 1 euro per ora di corso rappresenti una spesa pesante per le famiglie". Infine, la preside dell'Einaudi: "I debiti sono fino a un massimo di due materie - osserva Aurora Scala - e anche nella mia scuola, se occorre, chiederò un piccolo contributo". (Felice Paduano).

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Studenti, l'ombra del recupero sulle vacanze (sezione: Schola)

( da "Corriere del Veneto" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere del Veneto - VICENZA - sezione: VICENZA2A - data: 2008-06-10 num: - pag: 9 categoria: REDAZIONALE L'ultima campanella Gran parte dei fondi se ne sono andati con quelli organizzati alla fine del primo quadrimestre Studenti, l'ombra del recupero sulle vacanze Saranno i consigli di istituto a decidere inizio e fine delle lezioni, ma vanno reperiti gli insegnanti I dirigenti scolastic vicentini si sono riuniti per delinerare una posizione unitaria, poi confermata dal ministro VICENZA – Sulle vacanze appena iniziate incombe già l'ombra del recupero. Prima i corsi e poi le verifiche, o meglio, la vecchia "riparazione " necessaria per accedere alla classe successiva rispolverata dall'ex ministro del-l'Istruzione Giuseppe Fioroni. In realtà nel Vicentino, come in tutta la Penisola, le lezioni propedeutiche per il saldo del debito sono una spada di Damocle che tormenta gli istituti superiori ormai da mesi. Ma, ora che siamo agli sgoccioli e la campanella dei corsi di recupero sta per suonare le scuole devono mettersi a correre per azionare una macchina organizzativa rimasta fino all'ultimo incerta. "L'ordine" A porre fine ai dubbi e alla possibilità di prendere fiato e rimandare le verifiche ad inizio settembre, quindi posticipare di qualche giorno le "ripetizioni", ci ha pensato il neo ministro Maria Stella Gelmini che la settimana scorsa ha inviato una circolare in cui viene specificato che i corsi si terranno tra luglio e agosto per concludersi entro il 31. "A Vicenza – sintetizza Giovanni Zen, preside del tecnico Rossi – ci siamo trovati tra dirigenti per delineare una linea unitaria, quella confermata poi di recente dalla Gelmini che vede l'espletamento dei corsi prima di settembre". Ora, però, le voci fuori del coro (qualche istituto aveva optato per settembre) devono riunirsi all'orchestra e preparare in quattro e quattr'otto il necessario per dare vita alle lezioni. La data A Vicenza in molte scuole saranno gli imminenti incontri del Consiglio docenti a stabilire inizio e fine delle lezioni, obbligatorie da parte dell'istituzione scolastica ma non per chi ha accumulato uno o più debiti formativi. Il problema Distribuire i corsi e il numero dei partecipanti a seconda dei fondi ministeriali attribuiti. In totale sono stati stanziati 57 milioni di euro, che si aggiungono ai 197 già previsti nel fondo d'istituto. Tuttavia, parte dei finanziamenti se ne sono andati con la prima tranche dei corsi dopo il primo quadrimestre. Qualcuno è riuscito a ritagliarne una parte per quelli finali, altri dovranno organizzarsi per fare in modo che le materie principali (matematica, latino, inglese o italiano) vengano coperte. Il nodo insegnanti Tra esami di maturità e ferie, fare la lista di chi sarà disponibile e chi no non sarà di semplice compilazione. Comunque possono venire in soccorso docenti esterni alla scuola. Ai ragazzi non rimane che aspettare la pagella per avere la conferma di giocarsi il futuro scolastico durante l'estate, entro e non oltre il 31 di agosto. Poi si aspetta il suono della campanella del 15 settembre. Elfrida Ragazzo Estate bollente Prima i corsi e poi le verifiche, o meglio, la vecchia "riparazione" necessaria per accedere alla classe successiva rispolverata dall'ex ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni. I corsi dovranno finire entro il 31 agosto.

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<Nel Pd cattolici a rischio scissione> (sezione: Schola)

( da "Corriere.it" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

Il caso Il settimanale: Veltroni stritolato da Berlusconi. Franceschini: esodo? Fantasia "Nel Pd cattolici a rischio scissione" L'affondo di Famiglia Cristiana: "Traditi da un partito fantasma". Binetti: per ora restiamo Il direttore di Famiglia Cristiana, Antonio Sciortino (Ap) ROMA Era da giorni che il fantasma della scissione aveva preso ad aleggiare dietro le quinte del Pd, rinvigorito dalle tensioni interne e dal susseguirsi incessante di riunioni correntizie. Finché ieri un editoriale di Famiglia cristiana è piombato a mo' di bomba sul tetto del "loft" democratico ironia della sorte, proprio nelle ore in cui il leader trasloca nella sede dell'ex Margherita dando fiato ai timori di una rottura imminente tra laici e cattolici. L'attacco della rivista più diffusa nelle parrocchie italiane è violentissimo e mira al cuore della leadership veltroniana. Tre colonne, dal titolo "Il "peccato originale" di un partito fantasma", per invitare il leader democratico a mettere alla porta i Radicali di Bonino e Pannella e pronosticare ai cattolici la via della fuga, dalle braccia di Veltroni a quelle di Berlusconi. E oggi il segretario vedrà Francesco Rutelli, per la prima volta da quando la sconfitta di Roma ha raggelato i rapporti tra i due ex sindaci della Città eterna. Ma ecco il passaggio chiave dell'editoriale (non firmato) di Antonio Sciortino, direttore di Famiglia cristiana: "Una parte consistente dei deputati della ex Margherita si sta interrogando sul perché della loro permanenza nel Pd, col rischio che possano prendere la stessa decisione degli elettori. Perché dovrebbero fare la "riserva indiana" nel Pd?". Il Cavaliere, è la tesi del settimanale, ha abbracciato Veltroni "sino a stritolarlo" ed ora per il segretario è troppo tardi, l'opposizione fatica e il vero problema del Pd è "la sua identità". Nel pezzo si parla di "omertà sugli schieramenti, camuffata da fondazioni e correnti di ogni tipo", si denuncia "l'anarchia dei valori" che, teorizzata da Berlusconi, sarebbe "strasmigrata " anche nel Pd, si rinfaccia a Veltroni di non aver "neppure balbettato una critica alla Bonino che ha dato del "patetico" al Papa". E infine si chiede al leader democratico di sciogliere l'"ambiguità" generata dall'ingresso dei Radicali: solo se Pannella e soci si accomodassero fuori il "peccato originale" di Veltroni sarebbe sanato. L'editoriale è stato accolto con "sgomento" e "dolore" dai vertici del Pd e ha sollevato una tempesta. I Radicali criticano il "pensiero debole" del Vaticano e i cattolici, almeno ufficialmente, smentiscono tentazioni scissioniste. Eppure le dichiarazioni dei Teodem confermano che il malessere è profondo e una rottura non è esclusa. "Il rischio di diventare una riserva indiana, minoritaria e insignificante, c'è sempre. Però in questo momento assicura Paola Binetti non è in programma nessuna uscita". In questo momento. Ma un domani? Enzo Carra infatti non nega il rischio di un "esodo singolo", lo strappo individuale di qualche ultrà cattolico alla Binetti. "Famiglia cristiana raccoglie il disagio, i sospetti e le attese dei cattolici riconosce Carra . Ma per adesso non mi pare che Fioroni e Marini stiano organizzando un esodo di massa". Il clima però è tale che Dario Franceschini deve prodursi in una pubblica smentita: "I cattolici fuori dal Pd? Fantasie". E Beppe Fioroni definisce l'editoriale "uno stimolo", per quanto "ingiusto e radicale". Se Rosy Bindi non apprezza la posizione "arretrata" della rivista, Pierluigi Castagnetti non nasconde la preoccupazione profonda per "la sottovalutazione dei problemi che i cattolici pongono". E la teodem Emanuela Baio Dossi ringrazia Famiglia cristiana per aver messo il dito nella piaga: "Non si possono tenere insieme il diavolo e l'acqua santa". Per parte loro, i laici sospettano che l'editoriale sia stato "pilotato" e attaccano. Anna Finocchiaro respinge gli "anatemi" della rivista cattolica e auspica la "sintesi virtuosa " fra le diverse anime del Pd. La resa dei conti è dietro l'angolo: tra due settimane, all'Assemblea costituente. Monica Guerzoni stampa |.

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Fuga verso le scuole private per evitare (sezione: Schola)

( da "Corriere.it" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

Istruzione I presidi: in aumento i bocciati nei licei. Abbandoni in crescita Fuga verso le scuole private per evitare i corsi di recupero Le prime stime: due studenti su dieci rimandati ROMA Fuga dai licei verso scuole private e diplomifici per evitare la verifica obbligatoria dei debiti. Richiesta di asilo a scuole meno complicate: dagli scientifici ai tecnici, dai tecnici ai professionali. Abbandono dei professionali per i corsi regionali. Aumento dei bocciati. Un 15-20 per cento - il dato è ancora provvisorio - di rimandati o "sga", una nuova sigla che sta per giudizio di ammissione sospeso. In queste ore i collegi dei docenti l'annotano a fianco di nomi di decine di migliaia di ragazzi, per una, due, anche tre materie. Ai primi di settembre le verifiche, seguite da ammissione all'anno successivo, ma senza debiti. E' l'effetto Fioroni, il ministro medico che ha prescritto alla nostra scuola delle dosi di rigore. Terapia riconosciuta valida dal successore Gelmini. Per un bilancio definitivo bisognerà attendere l'autunno, quando si conoscerà il destino dei "sospesi". Sin d'ora, però, si può affermare che un cambio di rotta c'è stato. Lo conferma il vicepresidente dell'associazione nazionale presidi, Mario Rusconi: "Nel mio liceo, lo scientifico "Newton" di Roma, abbiamo in media 4 "sga" per classe, un aumento del 30 per cento dei bocciati e un raddoppio dei ragazzi che, vista la mala parata, si sono trasferiti per tempo in diplomifici - non in scuole paritarie religiose o laiche dove valgono le stesse regole - nella speranza di recuperare l'anno". "Tra dicembre e febbraio ha lasciato la scuola il doppio degli studenti rispetto all'anno precedente afferma Francesco Pezzuto, capo dello scientifico "Kennedy" di Roma quando il trascinamento dei debiti non era in discussione". Al classico "Giulio Cesare", liceo blasonato della capitale, aumento dei respinti in quinto ginnasio. "Ma i genitori dice la preside Carla Sbrana hanno finalmente capito che è meglio fermare i figli per un anno piuttosto che trascinare i debiti". Al tecnico "Trafelli" di Nettuno, provincia di Roma, hanno mollato in 50, pari al 5 per cento. "Troppe materie, troppe ore: non se la sono sentita", dice il preside Alfio Crupi. Trenta studenti su un totale di 900 fuggiti dal classico "Dante Alighieri" di Roma nei diplomifici, denuncia il dirigente Maurizio Cesari. "Si sono ritirati in tanti dichiara Antonietta De Angelis, preside del professionale di Anzio, un tipo di scuola che rappresenta l'ultima frontiera . Alcuni hanno addirittura abbandonato. Si tratta di un'utenza debole che non può utilizzare il mercato privato. La fuga è stata compensata da un forte aumento di ragazzi provenienti da licei scientifici". Abbandoni in crescita e transfughi degli scientifici in aumento anche al professionale romano "Cattaneo". I ragazzi si stanno ri-orientando, dopo aver verificato di persona la fallacità di scelte poco meditate. E non e detto che altri cambiamenti di corso avvengano a settembre, promossi o bocciati. Anche questo è l'effetto Fioroni. Il gran numero di debiti è anche il segno della scarsa efficacia della scuola. Per i presidi dell'Anp, superata l'emergenza bisognerà cambiare: "il recupero inteso come la ripetizione pomeridiana di cio che si fa di mattina non funziona dice Mario Ruscioni il problema vero è come rendere più motivanti e interessanti le lezioni". Giulio Benedetti stampa |.

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Niente punti premi all'università per i "maturi con lode" (sezione: Schola)

( da "Stampaweb, La" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

ROMA Niente decreto Mussi-Fioroni per i maturandi di quest'anno, anche se faranno una maturità "da lode" non avranno in “regalo” punti-premio da portare in dote al momento di valutare i test universitari. Poche righe, infilate in un decreto che si occupa di tutt'altro ( "Disposizioni urgenti in materia di monitoraggio e trasparenza dei meccanismi di allocazione della spesa pubblica...) hanno spazzato via, almeno per il momento, questa possibilità rinviandola all'anno accademico 2009-2010. Il provvedimento voluto dagli ex ministri Fabio Mussi (Università) e Giuseppe Fioroni (Istruzione) - e varato dopo il terremoto provocato dal caso dei test truccati a Medicina (e non solo) - prevedeva che per l'accesso ai corsi universitari a numero programmato, nel punteggio massimo di 105 punti, 80 sarebbero stati assegnati sulla base del risultato del test d'ingresso e 25 dati agli studenti che avessero conseguito risultati di eccellenza a scuola: a questo fine avrebbero contribuito la media complessiva, non inferiore a sette decimi, dei voti ottenuti negli scrutini finali di ciascuno degli ultimi tre anni di frequenza della scuola secondaria superiore e la valutazione finale conseguita nell'esame di Stato. Il rinvio è stato accolto con favore dalle associazioni studentesche che già a suo tempo avevano espresso contrarietà rispetto al provvedimento messo a punto con il precedente Esecutivo. L'Unione degli Studenti coglie l'occasione per chiedere al ministro Mariastella Gelmini "una posizione chiara", più in generale, rispetto al meccanismo del numero chiuso all'università. "Siamo da sempre contrari - spiega l'Uds - alla selezione all'entrata del sistema universitario, che crediamo essere una misura classista e contraria al diritto di ciascuno di scegliere cosa studiare in completa libertà". "Chiediamo quindi al ministro - aggiunge - di non fermarsi a questo primo passo, ma di continuare con l'annullamento di tutte le barriere all'accesso all'istruzione superiore". Soddisfatta per il rinvio anche l'Unione degli Universitari che, tuttavia, ritiene la decisione "non sufficiente" perchè, a suo parere, "non è chiaro se si tratti semplicemente di una misura provvisoria, dovuta soltanto all'assenza degli ultimi decreti che consentirebbero la piena entrata in vigore di questo nuovo meccanismo". L'Unione degli Universitari chiede quindi al ministro di ritirare il decreto sui 25 punti e di abrogare la legge che introduce in Italia il numero chiuso.

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IL CASO. La rivista paolina: traditi i cattolici. Zanda: attacco fazioso, parole cattive e ingiuste (sezione: Schola)

( da "Arena.it, L'" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

Famiglia cristiana-Pd Polemica sulle accuse   ROMA Stupore, incredulità e soprattutto grande preoccupazione. Sono i sentimenti che si registrano nel Pd per l'inusitato attacco di Famiglia cristiana al partito e soprattutto al suo segretario, che "ha tradito" le attese dei cattolici col suo "partito fantasma", non ha replicato niente quando la Bonino ha sostenuto che il Papa, dicendosi pieno di gioia per il nuovo clima politico, era "patetico", e ha un'"anarchia di valori". Lo stupore nasce dalla virulenza delle parole del settimanale dei paolini; l'incredulità dal fatto che arrivano da quello che era considerato l'unico giornale cattolico "amico"; la preoccupazione, infine, è che per il futuro il Pd abbia perso quest'ultima sponda tra i media cattolici di ampia diffusione. Proprio nel giorno in cui Franco Marini ribadisce il suo apprezzamento alla leadership di Veltroni e al suo tentativo di trovare una dialogo con i Radicali, ecco la bastonata, per di più con l'insinuazione che alcuni cattolici ex Margherita siano pronti a far le valigie. La smentita arriva subito dai teodem Binetti e Carra. Sono "espressioni cattive, violente e ingiuste", dice il vicepresidente dei senatori Pd Zanda. Ma sono un po' tutti i cattolici a prendere le distanze da Famiglia cristiana: Fioroni parla di un "editoriale ingiusto", Follini di un giudizio "con una punta di severità di troppo", Soro liquida l'editoriale come "inaccettabile e fazioso". "Sono stupita", commenta Anna Finocchiaro. Intanto, Veltroni, intervenendo a Berlino a un seminario della Spd, dice che il partito non pensa a entrare nel Pse, ipotesi su cui fanno muro i cattolici, ma lavorerà a costruire in Europa "un campo che tenga insieme le forze riformiste".  .

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SCUOLA. Debiti, per recuperare c'è tempo fino al 31 agosto (sezione: Schola)

( da "HelpConsumatori" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

News SCUOLA. Debiti, per recuperare c'è tempo fino al 31 agosto 10/06/2008 - 11:08 I debiti scolastici dovranno essere recuperati entro il 31 agosto 2008 ed è lasciata all'autonomia di ogni singola scuola l'organizzazione delle modalità di recupero. Per l'organizzazione dei corsi di recupero sono stati stanziati 57 milioni di euro. E in ogni caso le iniziative di recupero e la loro valutazione dovranno concludersi entro la data di inizio delle lezioni. È quanto disposto dalla circolare inviata il 4 giugno dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca alle scuole superiori di tutta Italia e relativa all'attività di recupero dei debiti scolastici da parte degli studenti che presentino insufficienze in una o più discipline e agli scrutini finali. Si pone così fine a una querelle che aveva visto i Cobas presentare un ricorso straordinario al Capo dello Stato per l'annullamento dell'ordinanza ministeriale 92, firmata a novembre dall'allora ministro Giuseppe Fioroni, sul recupero dei debiti e la conseguente reintroduzione degli "esami di riparazione". Il Consiglio di Stato si era poi pronunciato, qualche giorno fa, bocciando la richiesta dei Cobas. La circolare del 4 giugno prende atto delle criticità rilevate anche dal monitoraggio in corso e osserva che non è più possibile modificare sostanzialmente l'impianto stabilito dalle norme vigenti in materia di recupero dei debiti scolastici, poiché l'anno scolastico è giunto alla sua fase conclusiva. Prevede inoltre alcune misure che avranno immediata efficacia. Per l'organizzazione dei corsi di recupero sono stanziati 57 milioni di euro, che si aggiungono ai 197 milioni già previsti nel fondo d'istituto. Ogni singola scuola dovrà organizzare in piena autonomia le modalità di recupero. I debiti scolastici, prevede la circolare, devono essere recuperati entro il 31 agosto 2008; sono possibili eventuali proroghe, purché motivate da particolari esigenze organizzative che dovranno però essere adeguatamente valutate, tenendo presenti anche le implicazioni derivanti dall'avvio del prossimo anno scolastico. Tutte le iniziative di recupero e la loro valutazione devono dunque concludersi entro la data di inizio delle lezioni. PDF: La circolare ministeriale del 4 giugno 2008 2008 - redattore: BS.

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SCUOLA: GELMINI, SCONTRO POLITICO RESTI FUORI. SERVE GRANDE ALLEANZA (sezione: Schola)

( da "Asca" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

(ASCA) - Roma, 10 giu - Lasciare lo scontro politico fuori dalla scuola. E' l'invito bipartisan che il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha lanciato questa mattina illustrando alla Commissione Cultura della Camera, le linee guida del suo programma. ''E' indispensabile una grande ''grande alleanza per la Scuola'' in cui tutti diano il contributo per il miglioramento della piu' grande infrastruttura del Paese - ha spiegato il ministro -. E' l'ora del buon senso e della condivisione delle scelte: si operera' in maniera non ideologica, ma pragmatica. Condivido le parole di Fioroni che ha auspicato una 'legislatura del buon senso'''. Secondo Gelmini ''non dobbiamo rassegnarci, non dobbiamo credere che la scuola italiana sia un malato terminale: e' necessario uno scatto d'orgoglio di tutti. Io ci credo, io sono ottimista. Vi chiedo di aiutarmi in questo sforzo di ricostruzione della principale infrastruttura italiana''. rus/sam/bra.

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SCUOLA: GELMINI, PUNTARE SU MERITO, VALUTAZIONE E AUTONOMIA (sezione: Schola)

( da "Asca" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

(ASCA) - Roma, 10 giu - Merito, valutazione, autonomia. Sono questi i tre punti nevralgici sui quali il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, vuole puntare. Lo ha spiegato questa mattina illustrando le linee guida del suo programma alla Commissione Cultura della Camera. La meritocrazia, ha ricordato il ministro, ''e' un sistema di valori che promuove l'eccellenza delle persone indipendentemente dalla loro provenienza sociale, economica, etnica. In Italia si fa troppo spesso carriera solo per conoscenze o anzianita'. Il paradosso e' che a credere che la meritocrazia produca disuguaglianza sono proprio quelli che ne beneficerebbero. L'Italia e' uno dei Paesi piu' ''diseguali'' al mondo. Il Merito e' intelligenza piu' impegno''. La scuola, ha sottolineato Gelmini, ''deve premiare gli studenti migliori. Nessuna ambiguita' su questo tema. Se i risultati sono uguali per tutti, saranno sempre i figli dei privilegiati a prevalere''. Per questo e' necessaria '' una rivoluzione culturale: non sara' semplice, non sara' immediato ma io voglio dare il mio contributo per spargere i ''semi del merito''. Germoglieranno ne sono sicura, l'Italia e' pronta''. Da Gelmini e' arrivata infine un'altra apertura bipartisan. Il ministro si e' detto d' accordo col programma del Pd sulla scuola dove dice che ''e' necessaria una vera e propria carriera professionale degli insegnanti che valorizzi il merito e l'impegno e ancora realizzare un nuovo salto dell'autonomia degli istituti scolastici, facendo leva sulle capacita' manageriali dei loro dirigenti''. rus/sam/bra.

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Speciale scuola: verso la maturità e i corsi di recupero (sezione: Schola)

( da "Savona news" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

Mentre prenderanno il via ( a partire già da lunedì) le riunioni preliminari delle Commissioni d'esame per la maturità ( con migliaia di ragazzi impegnati nella nostra provincia) il nodo principale con il quale si chiude l'anno scolastico ( e che tanto sta facendo soffrire famiglie e studenti) è rappresentato dal recupero dei debiti. Mancando un indirizzo preciso, ed in attesa di una circolare applicativa chiara, le scuole superiori di tutta la provincia sono in fermento. Il nodo centrale è rappresentato dal fatto che i corsi di recupero dovrebbero essere ultimati entro il 31 agosto, ma questo andrebbe a ledere il diritto alle ferie di quella parte del personale docente che aveva già fissato in questo periodo quello prescelto per trascorrere un periodo di meritato riposo. I dirigenti scolastici stanno trovando varie soluzioni a questo problema, con collegi docenti e riunioni nelle quali si cerca di giungere a tregue dettate soprattutto dal buon senso. Per ora non è segnalato alcun caso di muro contro muro e, dopo che è stato respinto dal Consiglio di Stato il ricorso dei Cobas, si cerca ora appunto di trovare soluzioni indolori e percorribili per dare applicazione al decreto dell'ex ministro Fioroni. In pratica ogni istituto sta studiando soluzioni personalizzate, in rapporto alle proprie esigenze: addirittura in certi istituti i docenti hanno rinunciato ai loro guadagni, provenienti dalle ore svolte nelle commissioni, per destinare queste somme ai corsi di recupero dei debiti. Altri istituti invece stanno già predisponendo i calendari e, senza attendere una circolare ministeriale, si sono già attrezzati per svolgere i corsi entro il 31 agosto. Altra soluzione infine, che sarà attuata da più di un istituto, è quella di tener i corsi all'inizio di settembre e comunque prima che prenda il via il nuovo anno scolastico. Intanto proseguono, nei paesi dell'entroterra, le raccolte di firme e le proteste da parte dei cittadini, dei residenti e dei genitori, affinché non vengano chiusi dei plessi scolastici ( con le relative mense ) che rappresentano, in certi casi, l'unico presidio culturale e sociale per queste piccole comunità. A Savona infine va segnalata la bella esposizione dei disegni che sono stati premiati nell'ambito del concorso sulla figura di Giuseppe Garibaldi, indetto dall'associazione Luigi Pirandello. I disegni, che sono in esposizione presso la Libreria Moneta, sono stati realizzati da Alyson Correia, Stefania Berruti, Gianluca Galati ed Omar Tonella. Gli allievi del corso di grafica, coordinato dal docente Umberto Padovani, appartengono alle classi, prima e seconda A, del corso di grafica pubblicitaria, dell'Istituto secondario superiore Mazzini.

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SCUOLA/ GELMINI: NESSUNA NUOVA RIFORMA, SOLO MODIFICHE (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

"Metterò a sistema quanto di buono fatto dai miei predecessori" postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 10 giu. (Apcom) - Nessuna nuova riforma per il sistema scolastico, ma "modifiche legislative solo dove è strettamente necessario: cercherò di contenere l'irresistibile tendenza burocratica a produrre montagne di regolamentazione confusa e incomprensibile, cercherò di favorire l'adozione di criteri generali e indicazioni nazionali leggibili, evitando la metastasi delle norme di dettaglio". È l'impegno assunto dal ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Mariastella Gelmini, che oggi ha delineato in commissione Cultura alla Camera le linee guida del proprio mandato. "Cercherò soprattutto - ha sottolineato concludendo - di preservare e mettere a sistema quanto di buono fatto dai miei predecessori. Per questo motivo non ho avuto tentennamenti rispetto alla cosiddetta 'circolare Fioroni' sul recupero, attraverso prove supplementari, dei debiti scolastici".

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Gelmini, tolleranza zero contro i bulli e stipendi più alti per gli insegnanti (sezione: Schola)

( da "TGCom" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

Scuola: "Più soldi e meno norme" Ministro Gelmini illustra il programma Il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha illustrato in commissione Cultura alla Camera il suo programma per la scuola. Tra i punti più importanti anche l'adeguamento degli stipendi degli insegnanti alla media Ocse, che è superiore ai 40mila euro lordi l'anno. Inoltre il ministro ha annunciato anche una serie di provvedimenti contro i sempre più frequenti episodi di bullismo. BULLISMO, SARA' TOLLERANZA ZERO "Non saranno più tollerati gli atti che non rispettano i compagni di classe, gli insegnanti, le strutture, il patrimonio comune". Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha spiegato nel corso dell'audizione alla Commissione Cultura della Camera, le misure per "ripristino della disciplina a scuola". Gelmini, ha annunciato, che "allo studio ci sono provvedimenti e norme più severe". "ADEGUARE STIPENDI DOCENTI ALLA MEDIA OCSE" ''Questa legislatura deve vedere uno sforzo unanime nel far sì che gli stipendi degli insegnanti siano adeguati alla media Ocse''. A sostegno della sua affermazione, Gelmini ha ricordato alcuni numeri. ''Non possiamo ignorare - ha detto - che lo stipendio medio di un professore di scuola secondaria superiore dopo 15 anni di insegnamento è pari a 27.500 euro lordi annui, tredicesima inclusa. Fosse in Germania - ha aggiunto - ne guadagnerebbe 20 mila in più. In Finlandia 16 mila in più. La media Ocse è superiore ai 40 mila euro l'anno''. Per il ministro, per adeguare gli stipendi bisogna ''aggredire le cause dell'iniquità del sistema, mediocre nell'erogazione dei compensi, mediocre nei risultati, mediocre nelle speranze''. "MODIFICHE LEGISLATIVE SOLO DOVE NECESSARIE" ''Proporrò modifiche legislative - ha annunciato parlando in commissione Cultura alla Camera - solo dove è strettamente necessario, cercherò di contenere l'irresistibile tendenza burocratica a produrre montagne di regolamentazione confusa e incomprensibile, cercherò di favorire l'adozione di criteri generali e indicazioni nazionali leggibili, evitando la metastasi delle norme di dettaglio''. Insomma, il ministro intende ''preservare e mettere a sistema quanto di buono ''fatto dai suoi predecessori, a partire dalla cosiddetta circolare Fioroni sul recupero. "PUNTARE SU MERITO" Merito, autonomia e valutazione: sono i tre punti su cui intende insistere il ministro. ''La scuola deve premiare gli studenti migliori'', ha detto Gelmini parlando in commissione Istruzione alla Camera, e ha citato il programma del Pd laddove dice che ''è necessaria una vera e propria carriera professionale degli insegnanti che valorizzi il merito e l'impegno''. Secondo il ministro, se si vuole migliorare il sistema scolastico in Italia, inoltre, non si può eludere il tema dell'autonomia e ha aggiunto ''autonomia e valutazione sono due facce della stessa medaglia, non possiamo rendere piena l'autonomia scolastica senza un sistema di valutazione che certifichi, in trasparenza, come e con quali risultati venga speso il pubblico denaro''. Invia un commento Commento (0 caratteri disponibili) Nome - Obbligatorio eMail - Obbligatorio Sito internet - Se desideri mostrarlo Desidero mostrare i miei dati Inserisci il codice che vedi nell'immagine Accetto le Condizioni di Utilizzo Accetto le Condizioni di Utilizzo Approvo ed accetto espressamente le disposizioni di cui ai paragrafi 1.3, 3, 5, 6, 7, 8, 9, 10 delle Condizioni di Utilizzo Acconsento al trattamento dei miei dati personali sensibili eventualmente inviati nei Contenuti come previsto nell'Informativa Invia ad un amico.

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Il Merloni premia i migliori e punta sulla qualità (sezione: Schola)

( da "Corriere Adriatico" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

FABRIANO - L'Itis Aristide Meloni ha un nuovo sito Internet. E dal prossimo settembre, la scuola si presenterà con delle novità di grande rilievo, come ad esempio un totem che registrerà le presenze degli insegnanti e degli studenti al loro ingresso. Si modernizza, dunque, l'Itis Merloni per stare sempre più al passo con i tempi. "Sentivamo la necessità di un sito nuovo, dinamico, brillante che fosse davvero rappresentativo di una realtà scolastica articolata come la nostra - spiega il preside Giancarlo Marcelli - ed ora ce l'abbiamo, cliccando www.itismerloni.it. Sarà attivo anche il registro on line, cosicchè i genitori avranno la possibilità di controllare l'andamento scolastico dei loro figli". Nel tardo pomeriggio di ieri sono state consegnate le borse di studio che la Fondazione Merloni riserva agli studenti più meritevoli. Ecco di seguito i nomi dei 23 ragazzi premiati (nella foto): Mihai Soldan Catalin (voto 9,22), Giulia Violini (9,20), Marius Wiazowski (9,00), Luca Bini (9,00), Benedetta Baldassari (8,91), Francesco Grelli (8,91), Alessandro Galdelli (8,90), Antonio Cosenza (8,82), Alexandru Negru (8,82), Andrea Cingolani (8,80), Stefano Tranquilli (8,80), Mauro Falcioni (8,73), Anna Colangelo (8,70), Juan Pablo Perruzza (8,64), Tiziana Torcellini (8,60), Leonardo Ferroni (8,55), Patrizio Cioli (8,55), Cristian Savelli (8,55), Nunzio Piscitelli (8,50), Serena Santi (8,45), Davide Sanguinetti (8,45), Stefano Brega (8,40), Emanuele Paparelli (8,40). Nella circostanza, è intervenuto, fra gli altri, il direttore generale della Thermowatt Fausto Fioroni.

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RICOSTRUIRE LA SCUOLA, COSTRUIRE IL MERITO (sezione: Schola)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

RISPONDE PIETRO GARGANO Ricostruire la scuola, costruire il merito Quando nel nostro paese dominavano due forze politiche contrapposte, Dc e Pci, si riteneva che per la formazione dei quadri dirigenti fosse indispensabile o almeno importante la scuola politica dei partiti. Si affermava anche che i partiti erano i capisaldi della democrazia, senza chiedersi come facessero i paesi di antica tradizione democratica a mostrare tanta stabilità e una classe politica preparata laddove i partiti non hanno avuto mai strutture di potere così diffuso come in Italia. Allora ci era sfuggito che chi aveva responsabilità di governo nel nostro paese si era forgiato in lotte durissime, dopo aver affrontato un percorso formativo aspro e impegnativo. Erano di parte ma sapienti, potenti ma col senso dello Stato, cauti ma capaci di rispondere alle sfide della storia. Erano suscitatori di emozioni e non ripetitori di catechismi. Oggi l'Italia è nei primi posti della graduatoria mondiale per ricchezza prodotta, grazie al lavoro e alle scelte della generazione che ha fondato la Repubblica e dei tanti che hanno operato positivamente nei tempi successivi per la crescita del paese. Per conservare questa posizione di primo piano dobbiamo essere preparati a inventarci il futuro; non possiamo imitare, né copiare le soluzioni degli altri, così saremo destinati a scendere giù nella graduatoria dei paesi che aspirano a governare il proprio futuro. La soluzione del problema relativo alla crisi dei valori, del ruolo, della identità che ha investito il nostro paese è nella formazione (conoscenza e saper fare) e nella meritocrazia (giustizia). Ma la scuola non è mai stata al centro dell'attenzione dei nostri governanti e la meritocrazia è stata cancellata in quanto antitetica al consenso, ai voti, al potere delle rappresentanze del mondo del lavoro e dei partiti politici. L'attenzione verso la scuola si è avuta solo quando si è sviluppato il confronto sotterraneo per la conquista della supremazia ideologica tra cultura del mondo cattolico e cultura della sinistra marxista. Una attenzione drogata dalle finalità di produrre schieramenti impegnati alla costruzione di una rete per l'occupazione delle istituzioni. In questo clima la scuola non produceva nuove idee, non era il luogo delle trasformazioni, ma della conservazione ottusa, perché in mano a formatori mal pagati, sempre meno preparati e sempre meno motivati. Chi conosce cosa sia oggi la scuola? Sulla meritocrazia è presto detto. Se le scelte nel mondo del lavoro e nell'assegnazione di incarichi di elevata responsabilità si fanno in base all'appartenenza politica e di lobby di varia natura, non solo si produce una odiosa ingiustizia ma anche un grave danno al paese. La mortificazione del merito rende la società amorale e capace dei più nefasti compromessi con il potere politico. La scuola messa in condizione di non formare i giovani tende a eliminare in partenza la meritocrazia. Se la ricchezza di un paese sono innanzitutto i cervelli, allora è tempo che si smetta con questo spreco per non finire in un abisso dal quale diventa difficile risalire. Oggi ai cittadini le istituzioni appaiono svuotate delle lori funzioni e altri poteri si sostituiscono allo stato; viene meno la solidarietà tra quanti appartengono alla stessa comunità, il clima si approssima a quello di un'anarchia diffusa. Chi ha prodotto macerie deve essere allontanato dal potere; è tempo di ricostruire quanto è stato distrutto, occorrono uomini adatti alla criticità del momento come quelli che fondarono la Prima Repubblica. Giuseppe Luongo - NAPOLI Il professore Luongo è vulcanologo e geologo di valore, ha girato il mondo, ha firmato oltre duecento pubblicazioni scientifiche, è stato chiamato a dirigere l'Osservatorio Vesuviano ed è uno dei pochi che parla chiara a proposito dei rischi di eruzione. In rete c'è una biografia di 83 pagine. Ma ha fatto anche politica, nel 1992 è stato eletto senatore. Da questa passione nascono le opinioni che avete letto. La proposta è quella di ripartire dalla scuola e dal merito per ricostruire una classe dirigente all'altezza di quella del dopoguerra, liberandosi nel contempo di chi ha fallito. Non è il solo a pensarla così. Al centro e a sinistra c'è un fiorire d'iniziative. Scuole di formazione politica hanno aperto Rutelli e Cacciari, di recente D'Alema, e poi Prodi attorno al Mulino, Salvati e Nando Dalla Chiesa. Al centrodestra c'è l'iniziativa di Roberto Formigoni. Il modello delle Frattocchie comuniste e della Camilluccia fanfaniana è lontano, ma la formazione di una nuova classe dirigente, pulita, sapiente e motivata, è il passaporto per un futuro decente.

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ROMA. BEN VENGANO LE MATURITà DA LODE , MA NON PER AVERE UNO SCIVOLO NEI TEST D’ (sezione: Schola)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

Roma. Ben vengano le maturità "da lode", ma non per avere uno scivolo nei test d'accesso alle facoltà a numero chiuso. Contrariamente a quanto previsto, infatti, non entra in vigore, per quest'anno, il decreto Mussi-Fioroni che "regalava" ai "maturi" eccellenti punti-premio da portare in dote al momento di valutare i test universitari. Poche righe, infilate in un decreto che si occupa di tutt'altro (allocazione della spesa pubblica) hanno spazzato via, almeno per il momento, questa possibilità rinviandola all'anno accademico 2009-2010. Il provvedimento voluto dagli ex ministri Fabio Mussi (Università) e Giuseppe Fioroni (Istruzione) - e varato dopo lo scandalo dei test truccati a Medicina - prevedeva che per l'accesso ai corsi universitari a numero programmato, nel punteggio massimo di 105 punti, 80 sarebbero stati assegnati sulla base del risultato del test d'ingresso e 25 dati agli studenti che avessero conseguito risultati di eccellenza a scuola. Il rinvio è stato accolto con favore dalle associazioni studentesche.

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DALL'ITALIA (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

IN AUTOSTRADAAssalto a portavaloritra Brescia e MilanoUn portavalori blindato è stato preso d'assalto ieri sera sulla A/4 tra Brescia e Milano da un commando di una decina di persone che, facendo saltare alcune auto cariche di armi, ha ostruito la strada al furgone. I rapinatori sono scesi e hanno assaltato il blindato riuscendo a portare via il denaro. Sul posto sono giunti polizia, carabinieri, ambulanze ed elicotteri, ma non ci sarebbero feriti. L'autostrada è stata bloccata.CHIETIGioca con accendinobrucia tre autoUn bimbo di 4 anni gioca nell'auto del padre con un accendino, si sviluppa un incendio che coinvolge altre due auto e danneggia la facciata di un fabbricato: tanto spavento ma per fortuna nessuno ferito. È accaduto ieri alle 10.30 in un' area parcheggio vicino a Chieti.SCUOLANiente bonus peri maturi da lodeBen vengano le maturità "da lode", ma non per avere uno 'scivolo' nei test d'accesso alle facoltà a numero chiuso: non entra in vigore, per quest'anno, il decreto Mussi-Fioroni che "regalava" ai maturi eccellenti punti-premio da portare in dote al momento di valutare i test universitari.IN APPELLOSerenissimi assolti:non era eversioneL'assalto dei Serenissimi, la conquista del Campanile di San Marco l'8 maggio 1997, non è stata eversione. Lo ha stabilito la Corte d'Assise d'Appello di Venezia, assolvendo dalla pesantissima accusa Flavio Contin, Cristian Contin e Gilberto Buson, i Serenissimi che negli anni scorsi non avevano accettato il patteggiamento, difesi dagli avvocati Fogliata, Morosin e Fadalti. La giuria popolare della Corte d'Assise li aveva già assolti l'anno scorso, a Padova, ma la Procura aveva ricorso in appello. Anche il processo di secondo grado s'è concluso ieri confermando l'assoluzione.

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Picierno (Pd): ''La Gelmini cancella il merito per accedere all'università'' (sezione: Schola)

( da "Redattore sociale" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

SCUOLA 15.2210/06/2008 Picierno (Pd): ''La Gelmini cancella il merito per accedere all'università'' Roma - "Troviamo molto grave lo slittamento del decreto Mussi-Fioroni, operato dal ministro Gelmini, relativo all'assegnazione dei 25 punti legati alla carriera scolastica per l'accesso degli stidenti alle Facolta' universitarie". E' quanto dichiara il ministro ombra del Pd alle Politiche giovanili, Pina Picierno. "Il decreto- prosegue la Picierno- introduceva il principio del merito nella giungla dei test per l'accesso all'universita'". La ratio del provvedimento "era- continua il ministro ombra del Pd- che la valutazione dell'idoneita' non potesse essere affidata solo a test, spesso formulati in maniera barocca e il cui svolgimento, come appurato dalla magistratura, e' stato spesso caratterizzato da macroscopiche irregolarita'. Ci piacerebbe capire- aggiunge Picierno- la posizione del ministro sulla questione del merito e chiediamo come intende garantire la regolarita' dei test di accesso a cui saranno chiamati centinaia di migliaia di studenti tra poco piu' di due mesi". (DIRE).

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GELMINI: "AUMENTARE GLI STIPENDI DEI PROF." (sezione: Schola)

( da "Agi" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

SCUOLA GELMINI: "AUMENTARE GLI STIPENDI DEI PROF." Gli stipendi degli insegnanti vanno adeguati alla media Ocse. E' quanto ha annunciato il ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, durante l'audizione alla commissione Cultura della Camera. "Per fare questo - ha spiegato - dobbiamo aggredire le cause dell'iniquita' del sistema, mediocre nell'erogazione dei compensi, mediocre nei risultati, mediocre nelle speranze". Nel corso dell'audizione la responsabile della Scuola ha inoltre annunciato dal prossimo anno la tolleranza zero contro i 'bulli' nelle scuole. "Non saranno piu' tollerati gli atti che non rispettano i compagni di classe, gli insegnanti, le strutture, il patrimonio comune". Per Mariastella Gelmini e' anche arrivato il momento di lasciare lo scontro politico fuori dalla scuola. "E' indispensabile - ha aggiunto - una grande alleanza per la scuola, in cui tutti diano il contributo per il miglioramento della piu' grande infrastruttura del Paese. Dunque, e' l'ora del buon senso e della condivisione delle scelte: si operera' in maniera non ideologica, ma pragmatica. Condivido le parole di Fioroni che ha auspicato una legislatura di buon senso".

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"Stage negli hotel bloccati dai corsi di recupero" (sezione: Schola)

( da "Stampa, La" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

Il caso La protesta dell'Alberghiero di Gattinara "Stage negli hotel bloccati dai corsi di recupero" GIUSEPPE ORRU' GATTINARA Stage o corsi di recupero? Con la riforma dell'ex ministro all'Istruzione Giuseppe Fioroni, che ha reinserito gli esami di riparazione, è difficile scegliere. Ma la situazione si complica ulteriormente per gli studenti dell'istituto alberghiero "Giulio Pastore" di Varallo e Gattinara, che a giugno devono partire per la stagione estiva. Tra febbraio e marzo si impegnano con l'azienda segnalata dalla scuola a trascorrere uno stage di duecento ore sul posto, ma per chi a fine anno si è trovato una "sospensione di giudizio", il dilemma è amletico: partire e onorare l'impegno con l'albergo, oppure restare a casa a frequentare i corsi di recupero? Nel caso degli studenti di quarta, il tirocinio estivo è obbligatorio e il preside Alessandro Orsi ha non poche difficoltà nel gestire gli esami di riparazione con gli studenti sparsi negli alberghi di tutt'Italia. "Come principio - dice il dirigente scolastico - è giusto che chi non ha studiato durante l'anno passi l'estate a studiare, ma i disagi e le contraddizioni sono notevoli. Il primo problema è reperire gli insegnanti. Molti sono impegnati con gli esami di maturità e quindi i corsi di recupero non possono partire subito, in modo da lasciare la stagione libera. Per assumerne altri mancano soldi ed esperienza. Lo stage non solo fa bene ai nostri ragazzi, ma è imposto dal ministero. Finisce che vanno a fare il tirocinio solo i più bravi, ma è un'esperienza che forse serve di più agli altri". Gli esami di recupero devono essere completati entro la fine di agosto. L'istituto alberghiero chiederà una proroga perché in quel periodo molti ragazzi sono ancora impegnati con la stagione, chiedendo di spostare le verifiche a inizio settembre. "Tutto sta alla scelta dei ragazzi e delle famiglie - dice il vice preside Enzo Casarotto -; gli allievi non sono obbligati a frequentare il corso, possono studiare anche autonomamente". Sono molti anche i ragazzi di seconda e terza che chiedono di partire per la stagione. Ma come funziona uno stage? "Le aziende ci contattano - spiega Casarotto - e noi cerchiamo di far coincidere le richieste delle strutture con quelle dei nostri ragazzi. La regola è che i più piccoli stanno vicino a casa, in Valsesia, i più grandi vanno dalla Sardegna alla Sicilia, dalla Calabria alla Toscana. A febbraio si iniziano a confermare le disponibilità. E poi si parte. Quello che stiamo cercando e di convincere gli albergatori, dopo che si conclude il mese di stage, a trasformare il rapporto in un contratto di lavoro a tempo determinato". Solitamente i ragazzi tornano entusiasti da questa esperienza, anche se c'è chi è costretto, per vari motivi, a interrompere lo stage: "L'episodio più curioso - ricorda Orsi - è quando quattro allieve che si trovavano in un quattro stelle al Sestriere ci chiamarono dicendo che in quell'albergo c'erano i fantasmi. Siamo dovuti andare a prenderle".

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SCUOLA: PES (PD), IL MINISTRO GELMINI NON CONVINCE (sezione: Schola)

( da "Asca" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

(ASCA) - Roma, 10 giu - ''La relazione del ministro Gelmini non convince''. Lo dichiara Cristina Pes, deputata del Pd in Commissione Cultura della Camera, che aggiunge: ''Se infatti da un lato il ministro dice di valorizzare il merito e la professione docente - che peraltro non puo' che trovarci d'accordo perche' parte del nostro programma - dall'altro non spiega in che modo attuare questa valorizzazione ed anzi, per certi versi, penso allo slittamento del decreto Mussi-Fioroni, la smentisce''. ''Inoltre - prosegue la deputata - non convince la totale assenza di strategie di intervento in una visione di sistema che comprenda aspetti di contenuto e di metodo. L'emergenza scuola, infatti, necessita di una seria riflessione di carattere anche metodologico, in un'ottica globale, di contesto, nella quale sia gli interventi a favore della dispersione come dell'eccellenza, sia la riforma della disciplina cosi' come della funzione docente possano trovare vera possibilita' di attuazione''. res-rg/mcc/ss.

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Retroscena/ Tutti (o quasi) contro Veltroni... Viaggio nella crisi dei Democratici pag.2 (sezione: Schola)

( da "Affari Italiani (Online)" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

Retroscena/ Tutti (o quasi) contro Veltroni... Viaggio nella crisi dei Democratici Martedí 10.06.2008 17:32 --> Non solo, dalla parte opposta Rutelli e gli ex popolari della Margherita che fanno capo a Franco Marini e Beppe Fioroni guardano al centro, ovvero a quell'Udc di Casini e Cesa pronto ad accogliere a braccia aperte i transfughi ex democristiani. In questo contesto la popolarità del premier Silvio Berlusconi continua a crescere mentre quella di Veltroni è in leggero ribasso. Una situazione complessa, che potrebbe spingere gli uomini del segretario ad accelerare sul congresso, originariamente previsto per la primavera del 2009. L'obiettivo? Anticipare le mosse dei competitor interni e non dargli il tempo di organizzarsi. Ma il pericolo è quello di uno strappo ancora più violento, a pochi mesi dal voto per le Europee. Il tutto in quadro di divisioni che appaiono profonde. Lo schiaffo di Romano Prodi, che ha lasciato la presidenza senza avvisare il segretario, brucia ancora. Marini non ne vuol sapere di assumere un incarico meramente rappresentativo. I Teo-Dem della Binetti attaccano un giorno sì e l'altro pure la scelta di allearsi con Pannella e la Bonino.

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SCUOLA/ FIORONI: MI AUGURO DAVVERO DIVENTI PRIORITA' (sezione: Schola)

( da "Virgilio Notizie" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

CONDIVISA "E' un'occasione non per la scuola ma per tutto il Paese" postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 10 giu. (Apcom) - "Mi auguro davvero che la scuola possa diventare la priorità condivisa, fuori dalle faziosità di parte: per questo avevo auspicato pochi giorni fa, per l'anniversario della Costituzione, una legislatura del buon senso che proprio nella scuola e in alcuni valori fondanti riconoscesse qualcosa di comune, un auspicio ripreso oggi dal ministro Gelmini". Così in una nota il parlamentare del Pd, ex ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni. "Il tempo e i fatti dovranno riempire l'auspicio di concretezza: ma è una sfida per tutti non perdere quella - conclude Fioroni - che è un'occasione non per la scuola ma per tutto il Paese".

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Pd, da Strasburgo alla balcanizzazione (sezione: Schola)

( da "AprileOnline.info" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

C.R., 10 giugno 2008, 19:22 Politica Ufficialmente la linea nel Pd è "si lavora per una posizione condivisa", ma in realtà le posizioni restano molto lontane e l'attivismo del segretario Walter Veltroni, che è stato a Berlino e interverrà a Napoli alla riunione dei parlamentari del Pse, mette in agitazione gli ex Dl sulla futura collocazione del partito nello scenario europeo La leadership di Veltroni non è in discussione, il pericolo di una scissione da parte dei cattolici del Pd non c'é. Giuseppe Fioroni e Franco Marini lanciano segnali rassicuranti a Walter Veltroni, in vista dell'assemblea nazionale del Pd, fissata per il 20 e 21 giugno. Ma il fatto che i due maggiorenti dell'ex Margherita sentano l'esigenza di smentire simili ipotesi è emblematico dello stato di incertezza in cui versa il Pd. Scosso da un attacco all'arma bianca del settimanale cattolico Famiglia cristiana. E sempre alle prese col rovello della collocazione europea del partito. Una questione che fa tornare a galla le divisioni tra Ds e Dl. L'ex leader della Margherita ha riunito i suoi per un revival del "Manifesto dei coraggiosi" e poi ha voluto incontrare Veltroni. Un incontro che fa "segnare un importante passo in avanti positivo sulla strada di una soluzione condivisa da tutto il partito", assicura Roberto Roscani, portavoce del leader del Pd. Ma il faccia a faccia non basta a superare lo stallo. Tre quarti d'ora di colloquio al termine del quale il presidente del Copasir usa toni meno intransigenti di quelli adoperati nell'intervista al Corriere della Sera, in cui avverte che "di sicuro il Pd non potrà entrare nell'eurogruppo socialista e tantomeno nel Pse e nell'Internazionale socialista". Ma la sostanza non cambia: Rutelli non mette veti e individua in Veltroni "il riferimento unitario per una soluzione che convinca tutti", tuttavia - aggiunge - "nessuno pensi a un inglobamento nella famiglia socialista, che sarebbe sbagliato. Ma piuttosto ad una grande alleanza di centrosinistra, ancora più grande". Concretamente, le ipotesi sul tavolo sono dunque ancora due: quella della federazione o nuova alleanza tra Pse e Alde (l'Alleanza dei democratici e dei liberali europei), ovvero quella di una "autonomia italiana" . E il partito, non sapendo o non potendo sciogliere il nodo, rischia di restarne vittima. A ricordare che non si può esportare oltralpe qualsiasi formula made in Italy è il capogruppo del partito Socialista europeo: "Chi fa politica in Italia deve rendersi conto che l'Europa non è un'Italia ampliata". Martin Schultz prima ha rassicurato sul fatto che il Pd è benvenuto nel gruppo del Pse: "Possiamo fare un'offerta al Pd - ha spiegato - siamo disposti ad accogliere nel nostro gruppo tutte le forze socialiste e progressiste internazionali, aprirci a forze che condividono i nostri valori e che non vengono dalla socialdemocrazia tradizionale. Abbiamo modificato il nostro statuto in questo senso", ma subito dopo mette in guardia chi vorrebbe inventare pasticci che a Strasburgo non piacciono: "Se come auspica Rutelli facessimo un'alleanza con i Liberali non avremmo una maggioranza qualificata che è composta dal 50 per cento più uno. Non basterebbe. Avremmo bisogno dei Verdi e dei Comunisti, ma questo è proprio ciò che in Italia si vuole far finire. Non si può riprodurre in Europa - conclude Schultz - quello che si vuol far finire in Italia". Il segnale di benvenuto nel Pse lanciato da Schultz lascia indifferente Fioroni: "Il problema non è se qualcuno ci apre o meno le porte, ma come noi siamo elemento di stimolo e di crescita, il sale e il lievito di una costruzione europea che possa mettere a frutto la straordinaria novità del Pd". Le parole di Fioroni sono in linea con quelle di Marini. L'ex ministro della Pubblica istruzione aggiunge un'immagine forte: "Un partito che si caratterizza per necrofilia non fa un dibattito giusto". Tra i fronti caldi nel Pd si segnala anche quello riaperto da Arturo Parisi. Il quale all'Adnkronos consegna una pepatissima replica all'intervista rilasciata da Rutelli al Corriere della Sera: "Che la sinistra non sia autosufficiente come ricorda Rutelli non mi sembra una nuova scoperta",dice tra l'altro Parisi. Secondo il quale "il gruppo dirigente del Pd del quale Rutelli è uno dei principali dirigenti, ha deciso di imprimere, con la complicità di Bertinotti, quella sciagurata accelerazione a destra che ha devastato a livello nazionale il campo di centrosinistra e, sotto la guida personale di Rutelli, portato la destra al governo della Capitale". E ancora: "Quello che non si capisce è come faccia Rutelli, dopo un cataclisma di queste dimensioni, a riproporsi e riproporre, la sua proposta politica dimenticando come sia stata appunto la sua iniziativa, nella leggerezza delle forme e nella pesantezza delle provocazioni, una delle cause più prossime della sconfitta politica del partito, e della disfatta del centrosinistra". Quanto alle severissime parole di Famiglia cristiana contro Veltroni e il Pd, dal partito continuano a giungere prese di distanza e reazioni più o meno piccate. Tra cui fa però capolino qualche apertura: dell'attacco del settimanale paolino - commenta Mimmo Lucà, deputato del Pd e coordinatore nazionale dei Cristiano sociali - "stupisce il tono, il linguaggio utilizzato, per la sua durezza, ingenerosità, parzialità. Ma se il settimanale più importante del mondo cattolico italiano arriva a scrivere cose così impegnative e dure è bene che il partito si interroghi e avvii una riflessione all'altezza". In una conversazione con il quotidiano Liberal, il teodem Luigi Bobba osserva che "non si può fondare un partito e poi abbandonarlo dopo sei mesi", perché "gli elettori non capirebbero. Ma, al tempo stesso, se il partito non lavorerà seriamente sull'identità, la balcanizzazione - vaticina Bobba - potrebbe diventare realtà". L'esponente dei teodem si pronuncia anche sul nodo europeo: "Di sicuro non potremo confluire tutti nel Pse, sia pure con un restyling nel nome. Sarebbe come dire che la sfida che abbiamo iniziato non ha ambizioni di contaminare culture diverse".

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Pse o gruppo misto, la collocazione europea crea malumori dentro il Pd (sezione: Schola)

( da "Stampaweb, La" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

ROMA Ufficialmente la linea nel Pd è "si lavora per una posizione condivisa". Ma in realtà le posizioni restano molto lontane e "l'attivismo" del segretario Walter Veltroni, che ieri è stato a Berlino e domani interverrà a Napoli alla riunione dei parlamentari del Pse, mette in agitazione gli ex Dl sulla futura collocazione del partito nello scenario europeo. E fioccano le iniziative. Il 18 e il 19 giugno, Francesco Rutelli, autore di una lettera non certo tenera in merito alla questione e promotore di una riunione stamane dei "coraggiosi" (che garantiscono che non c'è nessuna intenzione di scissioni), farà da padrone di casa ai leader internazionali del Pde, proprio nella nuova sede del Pd, al largo del Nazareno. Intanto, oggi Veltroni ha incontrato faccia a faccia Rutelli. Tre quarti d'ora di colloquio al termine del quale il presidente del Copasir spiega: "La mia posizione non è volta a mettere veti, ma nessuno pensi ad un inglobamento nella famiglia socialista. Dobbiamo costruire le condizioni ambiziose per allargare il campo delle forze riformiste, non farne una discussione solo italiana. Come farlo è il tema dei prossimi mesi". Per Veltroni, parla il suo portavoce, Roscani: "L'incontro di oggi ha fatto segnare un importante passo in avanti positivo sulla strada di una soluzione condivisa da tutto il partito". Getta acqua sul fuoco delle polemiche Franco Marini: "Non c'è" il rischio di una "scissione". Sì, riconosce, "c'è questa fibrillazione a volte inspiegabile, un'ansia, che pure è un problema. Ma non c'è uno che voglia tornare indietro e che sia in grado di proporre cose diverse. Quindi questo rischio non esiste". Quanto alla collocazione europea, Marini afferma: "Questo è un problema serio e una soluzione va trovata. Sono anch'io per trovare una posizione nuova anche in Europa". Tuttavia, avverte Marini, nessuno "utilizzi la questione della collocazione europea come strumento per mettere in difficoltà il partito, io questo non lo accetterei". E a Martin Schulz, che oggi apre la porta del Pse al Pd ("Il nostro gruppo è disposto ad accettare e integrare i membri del Pd"), Beppe Fioroni replica: "Il problema non è se qualcuno ci apre o meno le porte ma come noi possiamo essere elemento di stimolo, in termini evangelici, 'sale e lievitò di una costruzione europea che possa mettere a frutto la straordinaria novità del Pd".

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Niente bonus università per i maturi "da lode" (sezione: Schola)

( da "Provincia di Sondrio, La" del 10-06-2008)

Argomenti: Scuola

ROMA - Ben vengano le maturità "da lode", ma non per avere uno "scivolo" nei test d'accesso alle facoltà a numero chiuso. Contrariamente a quanto previsto, infatti, non entra in vigore, per quest'anno, il decreto Mussi-Fioroni che regalava ai "maturi" eccellenti punti-premio da portare in dote al momento di valutare i test universitari. Tutto rinviato all'anno accademico 2009-2010. 10/06/2008.

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