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PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli         

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DOSSIER “SCUOLA”

 

 

 

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Report "Scuola"   10-4-2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Scuola

I provvedimenti del governo per l'Abruzzo ( da "Corriere.it" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 110 MILIONI PER RICOSTRUIRE LE SCUOLE - Previsti anche 110 milioni di euro per la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole d'Abruzzo colpite dal sisma. Oltre allo stanziamento, ha spiegato il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, verrà garantito lo svolgimento dell'anno scolastico. stampa |

Gelmini: Ricostruiremo la Casa dello studente La Casa dello studente è... ( da "Giornale di Brescia" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: in primo piano IL MINISTRO Gelmini: «Ricostruiremo la Casa dello studente» «La Casa dello studente è uno dei simboli della devastazione del terremoto e deve essere tra i primi a essere ricostruito». Lo ha detto all'Aquila il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, che ha visitato l'ostello universitario distrutto dal terremoto di lunedì mattina.

UNA PROVINCIA GUIDATA DAL CARROCCIO ( da "Giornale di Brescia" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: nella foto assieme a Giorgetti) è sostenuto nella sua candidatura alla guida di Palazzo Broletto da Pdl e Lega. Nella tornata amministrativa che si sta per concludere la presidenza è stata retta da Alberto Cavalli (Forza Italia e ora Partito della libertà) con una vicepresidenza leghista (prima Massimo Gelmini e ora Aristide Peli)

Oggi Via Crucis Nel pomeriggio di oggi, venerdì santo, Papa Benedetto XVI pre... ( da "Leggo" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Graduatorie a scuola Il ministro dell'Istruzione Gelmini ha firmato il provvedimento che riapre le graduatorie per il collocamento dei docenti precari. Per presentare la domanda c'è tempo fino all'11 maggio. Shock nel lago d'Iseo Tragico incidente su un off-shore rovesciatosi nel lago d'Iseo.

Gelmini chiude l'elementare di Ceneda ( da "Tribuna di Treviso, La" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ministro Gelmini chiude l'elementare di Ceneda Resterà solo la terza, le altre classi sparpagliate nelle diverse scuole della città VITTORIO VENETO. Chiude la scuola elementare «Foscolo» di Ceneda. Secondo il ministro Mariastella Gelmini, infatti, dovrebbe restarvi solo la classe terza, le altre saranno smembrate ed i bambini riempiranno i vuoti che ci sono negli istituti della città.

Bambini spostati come pacchi postali I genitori infuriati: no a questo risiko ( da "Tribuna di Treviso, La" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: a causa del decreto Gelmini che riduce gli organici di insegnanti e personale Ata. «Una decisione assurda che non trova spiegazione - spiega l'assessore alle politiche scolastiche Antonella Caldart -. La circolare indica che la prima della Foscolo verrà spostata alla scuola Zanette, la seconda e la quinta alla Sauro di San Giacomo,

Ma la scuola non può più aspettare ( da "Alto Adige" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La decisione spetta al ministro Gelmini e al presidente Durnwalder. Io posso solo ribadire che l'errore iniziale fu fatto da Luisa Gnecchi. In tutta questa vicenda Ivan Eccli non c'entra, il problema è che è stato violato il galateo istituzionale. Non è possibile che la carica più alta della scuola italiana diventi una nomina politica.

FILO DIRETTO CON IL GOVERNO ( da "Alto Adige" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: con il ministro alla Scuola Maria Stella Gelmini e quello alla Difesa Ignazio La Russa. Sempre in febbraio, l'incontro con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta. A marzo Durnwalder è stato ricevuto dal ministro Roberto Calderoli per discutere di federalismo, ieri i colloqui privati ancora col ministro Gelmini e con il ministro degli Interni Roberto Maroni.

LE TAPPE DELLA VICENDA ( da "Alto Adige" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 17 febbraio 2009 Durnwalder a Roma dal ministro Maria Stella Gelmini. Si cerca una soluzione, che però non arriva. La nomina del sovrintendente resta congelata. 25 febbraio 2009 A Roma incontro tra il ministro Gelmini e Ivan Eccli. Nuova fumata nera. 9 aprile 2009 è il vertice di ieri: ministro e Landeshauptmann ancora una volta non trovano l'intesa.

Sovrintendenza, Gelmini boccia Eccli ( da "Alto Adige" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini boccia Eccli Vertice anche con Maroni: «Polizia altoatesina e competenza sui bar alla Provincia» Il Landeshauptmann però sottolinea: «L'indicazione spetta alla Provincia» Chiesti gli schioppi per SchÜtzen stranieri BOLZANO. Continua il gioco dei veti incrociati sul nuovo sovrintendente scolastico.

CASTENEDOLO / 1 Grazie al Circolo culturale Moro per la serata<B... ( da "Giornale di Brescia" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, il Sindaco di Venezia prof. Massimo Cacciari, il filosofo prof. Emanuele Severino e l'on. Mino Martinazzoli per la presentazione del libro del giornalista Bruno Vespa «Viaggio in un'Italia diversa» cui anche il giornale da lei diretto ha dato risalto.

Sfollati per mesi nelle tende, anni per la rinascita ( da "Giornale di Brescia" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ha confermato il ministro Gelmini, la prima e la seconda elementare da una parte, terza, quarta e quinta dall'altra. E per i bambini che con le famiglie si sono trasferiti sulla costa ci sarà la possibilità di essere inseriti nelle scuole di quei paesi. Ma il primo, vero, problema è la ripresa del ciclo economico;

Si riaprono le graduatorie dei supplenti ( da "Arena, L'" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Maria Stella Gelmini accelera i tempi per riaprire le graduatorie per le supplenze relative a 300mila docenti precari: il decreto sarà oggi sulla Gazzetta ufficiale. Al contrario di quanto stabilito da Consiglio di Stato e Tar del Lazio, i precari non potranno spostare in un'altra graduatoria i 24 punti aggiuntivi già attribuiti per le abilitazioni ottenute con corsi universitari,

Il ministro Gelmini: 16 milioni per la Casa dello Studente ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Primo Piano Pagina 103 Il ministro Gelmini: 16 milioni per la Casa dello Studente --> L'AQUILA Il ritorno alla normalità passa anche dalla riapertura di scuole e università. Un percorso «lungo e difficile», per ammissione del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che ha illustrato al Senato accademico e ai presidi dell'Aquila i provvedimenti urgenti per le scuole in Abruzzo.

medicina, sassari perde la gestione di tredici scuole per specializzandi - daniela scano ( da "Nuova Sardegna, La" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ateneo sassarese al quale il ministero retto da Maria Stella Gelmini ha sottratto la gestione di tredici scuole di specializzazione a favore di Cagliari. La filosofia è unificare le scuole con pochi allievi. Le «vittime» sono eccellenti e alcune hanno fatto la scuola della formazione medica: dermatologia, ematologia, endocrinologia, gastroenterologia, neurologia,

Una tragedia nazionale ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Venerdì 10 Aprile 2009 NAZIONALE Pagina 2 Una tragedia nazionale Abruzzo in ginocchio dopo il disastroso sisma 110 I MILIONI DI EURO CHE SARANNO DESTINATI ALLE SCUOLE Il ministro dell'Istruzione «La scuola ha pagato caro, ma ce la faremo» dopo il sopralluogo a L'Aquila MARIA STELLA GELMINI

( da "Tempo, Il" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: impaurito il Rettore Ferdinando Di Orio accogliendo il ministro Gelmini nella sede universitaria -. La prima azienda a dover ripartire è proprio l'Università». La Gelmini è d'accordo. Ascolta con attenzione e rispetto tutti i componenti del Senato accademico seduti ora attorno ad un tavolo allestito alla buona, in quello che era prima lo spazio dedicato alle bacheche e agli annunci.

L'AQUILA - Sono 287 le vittime del terremoto accertate e oggi si terranno i funerali solenni per circa 150 di loro ( da "Adige, L'" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Mariastella Gelmini ha inoltre assicurato che la Casa dello studente deve essere ricostruita: «abbiamo trovato 16 milioni di euro per ricostruire questo edificio, dove venivano ospitati i ragazzi più bravi e con il reddito più basso. Adesso stiamo cercando altri finanziamenti per ricostruite anche il conservatorio».

i tre atenei: "ospiteremo prof e studenti abruzzesi" ( da "Repubblica, La" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ateneo di Tor Vergata Renato Lauro chiedono al ministro Gelmini di «programmare un intervento unitario per consentire agli universitari de L´Aquila di proseguire l´anno accademico». Per questo motivo, i tre rettori degli atenei capitolini ribadiscono che «da subito le università di Roma sono pronte, con aule e docenti, ad attivare lezioni, nei vari corsi di laurea,

( da "Secolo XIX, Il" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: seguendo le indicazioni del Ministro Gelmini», così l'assessore Paolo Veardo. Il quale spiega che quest'anno c'è una condizione nuova da non sottovalutare: «La formazione di istituti comprensivi, secondo il piano della Regione, ci porta a sostenerli perchè altrimenti se non si arriva ai numeri stabiliti, certe scuole rischiano di chiudere».

la cdo punta su palazzo marino - rodolfo sala ( da "Repubblica, La" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Berlusconi pensa al ministro Gelmini RODOLFO SALA (segue dalla prima di Milano) C´è chi dice no, dentro la Compagnia, fornendo un´interessante interpretazione del forfait del Celeste. Insomma: il presidente della Regione non sarebbe più il dominus incontrastato di questo mondo che intreccia politica e interessi.

sospesi i pagamenti di mutui, bollette e tasse ( da "Nuova Sardegna, La" del 10-04-2009) + 2 altre fonti
Argomenti: Scuola

Abstract: La Gelmini ieri pomeriggio ha invece annunciato all'Aquila che 110 milioni saranno stanziati per la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole abruzzesi. Insegnamenti integrativi e aggiuntivi, ha detto il ministro, potranno essere attivati «anche nei mesi estivi».

il voto in condotta? non serve ( da "Nuova Sardegna, La" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ma non per questo meritiamo cinque in condotta. Altra cosa sono il vandalismo, la microcriminalità, il disagio sociale, la delinquenza minorile. A che serve, per quei ragazzi ricevere cinque in condotta e ripetere l'anno, a entrare in anticipo nella marginalità? Il voto in condotta, pedagogicamente e didatticamente è un grave ritorno al passato,

Un computeragli studentiper la maturità ( da "Secolo XIX, Il" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: anticipazione di un progetto che i ministri Gelmini e Brunetta intendono proporre in tutte le scuole italiane per il prossimo anno scolastico. Tra le altre iniziative di sostegno agli studenti abruzzesi sarà presto on line lo spazio web "la scuola per l`Abruzzo" dove saranno raccolte le centinaia di offerte che arrivano da scuole, associazioni di studenti,

settanta posti a rischio per i tagli agli amministrativi ( da "Tirreno, Il" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: per effetto dei tagli previsti dal piano Tremonti-Gelmini e la concomitanza del concorso di progressione verticale del personale Ata, già presente nella scuola con contratto a tempo indeterminato, saranno all'incirca 20 (il 17%) i precari costretti a cercarsi un altro lavoro, età e crisi permettendo.

Anna Maria Dominici lascia Arriva Giuseppe Colosio ( da "Giorno, Il (Milano)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, sua concittadina. Un incarico romano di assoluto prestigio è stato offerto in questa occasione anche ad Anna Maria Dominici, che ha però preferito una nomina operativa "sul territorio" e lascia quindi Milano dopo due anni e mezzo (ma con alle spalle oltre 20 anni di lavoro da dirigente e da viceprovveditore) per assumere la Direzione scolastica regionale della Liguria.

Prof e banchi cambiano targa Interpellanza alla Gelmini ( da "Giorno, Il (Brianza)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 6 Prof e banchi cambiano targa Interpellanza alla Gelmini UN'INTERPELLANZA urgente al ministro dell'Istruzione Gelmini. L'ha presentata il deputato del Pd Enrico Farinone per capire «se è intenzione del Ministero dotare del personale necessario l'ufficio scolastico della nuova Provincia, in modo che le istituzioni scolastiche statali di questo territorio siano in grado d'

In Lombardia Colosio avvicenda la Dominici ( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: in considerazione del rapporto di fiducia che lo lega al ministro Mariastella Gelmini, sua concittadina. Un incarico romano di prestigio è stato offerto in questa occasione anche ad Anna Maria Dominici, che ha preferito una nomina operativa "sul territorio" e lascia Milano per assumere la Direzione scolastica regionale della Liguria.

Per i terremotati niente mutui, bollette e tasse ( da "Libertà" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La Gelmini ieri pomeriggio, ha invece annunciato all'Aquila che 110 milioni saranno stanziati per la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole abruzzesi. Insegnamenti integrativi e aggiuntivi, ha detto il ministro, potranno essere attivati «anche nei mesi estivi».

Formazione professionale, la Regione fianco a fianco con le scuole del territorio ( da "Eco di Bergamo, L'" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: dirigenti scolastici bergamaschi per spiegare i contenuti e le conseguenze dell'Intesa Gelmini-Formigoni. Rossoni sta infatti facendo il giro delle province lombarde: una procedura inedita e senza precedenti, che segna un mutamento istituzionale ben più profondo dei cambiamenti della formazione professionale. La Regione diventa interlocutrice diretta della scuola del territorio.

LA PROPOSTA DEL MINISTRO GELMINI ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Venerdì 10 Aprile 2009 Chiudi LA PROPOSTA DEL MINISTRO GELMINI Il sistema universitario dovrà adottare un cantiere per l'ateneo aquilano

Scuola, la scure della Gelmini: via 927 posti ( da "Messaggero, Il (Marche)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Venerdì 10 Aprile 2009 Chiudi Scuola, la scure della Gelmini: via 927 posti La Regione: tagli inaccettabili. Spacca scenderà in piazza il 21 aprile con la Cisl

ANCONA "Tagli inaccettabili". Con queste parole la Regione prende posizione contr... ( da "Messaggero, Il (Marche)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: inizio di marzo la Regione aveva fatto pervenire al ministro Gelmini le osservazioni al documento. «Abbiamo sottolineato - prosegue il presidente - le peculiarità della nostra realtà, con un territorio caratterizzato da un insediamento diffuso, anche di natura scolastica, alla base della coesione sociale del territorio.

Studenti alla scoperta dell'Europa ( da "Corriere del Veneto" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Un'identità che sa fare sintesi di culture diverse ma che allo stesso tempo non fa venir meno le nostre specificità». Fra gli invitati a salire sul «treno europeo» figurano il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, e i presidenti delle regioni Veneto e Lombardia Giancarlo Galan e Roberto Formigoni.

sfollati: bollette sospese e 400 euro al mese - gigi furini ( da "Tirreno, Il" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Gelmini ha poi annunciato che 110 milioni di euro saranno «resi disponibili» per la ricostruzione e per la riorganizzazione delle scuole abruzzesi distrutte o danneggiate. Sciacallaggio. «Invieremo 700 militari che lavoreranno al fianco di carabinieri e polizia per un servizio di controllo anti sciacallaggio»,

Governo, aiuti agli sfollati Contributo di 800 euro ( da "Corriere della Sera" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione, ha promesso 110 milioni per la ricostruzione delle scuole, ma il governo ha già garantito la salvaguardia dell'anno scolastico in corso, ai fini del rilascio dei titoli di studio, anche se questo avrà una durata inferiore ai 200 giorni.

Scuola, la Gelmini vuol tagliare 927 posti nelle Marche ( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Venerdì 10 Aprile 2009 Chiudi Scuola, la Gelmini vuol tagliare 927 posti nelle Marche Grandi a pag. 37

Scure Gelmini sulla scuola: via oltre novecento posti ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Venerdì 10 Aprile 2009 Chiudi Scure Gelmini sulla scuola: via oltre novecento posti Grandi a pag.37

Il presidente della Provincia, Fabio Melilli, e il vicepresidente e assessore all'Assetto del Territ... ( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: al ministro Gelmini che siamo disponibili ad ospitare le lezioni dell'Università e del Conservatorio per permettere ai giovani di continuare a vivere le loro esperienze formative. La Biennale - ha aggiunto poi il presidente della Provincia di Rieti - è una sfida sulla qualità italiana e questa iniziativa sarà utile a confrontarci sul territorio,

I morti salgono a 287, 29mila i senzatetto Oggi lutto nazionale ( da "Sole 24 Ore, Il" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: In visita nel capoluogo, il ministro Mariastella Gelmini ha promesso stanziamenti ad hoc (110 milioni per l'edilizia scolastica e 16 per la nuova casa dello studente), «tensostrutture» per l'attività didattica, incentivi per insegnanti e personale amministrativo, corsi via web per i maturandi.

Bonus a commercianti e artigiani ( da "Sole 24 Ore, Il" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini che verrà adottato quando i trasferimenti delle famiglie nelle sedi di accoglienza sarà completata. Ieri Berlusconi ha parlato di oltre diecimila persone già sistemate negli hotel del litorale: «Ma dobbiamo convincere tutti a lasciare le proprie case distrutte » ha insistito Berlusconi che ha poi parlato di 800 posti disponibili nel villaggio di San Giuliano di Puglia,

Attenta ministra, la nube di Mercurio avvolge l'Orientale ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, Minissi lancia un nuovo appello Attenta ministra, la nube di Mercurio avvolge l'Orientale di NULLO MINISSI * L e risposte che eminenti personalità hanno dato alla mia constatazione dello stato di continua e crescente sostituzione, in seno all'Università L'Orientale, delle cattedre orientalistiche e dell'Europa Orientale con cattedre di discipline occidentali hanno espresso

L'AQUILA - Il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, ha stabilito un buon feeling con Trem... ( da "Messaggero, Il" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: sta particolarmente a cuore il riavvio delle scuole, di cui ho appena parlato con la Gelmini, e ha ragione. E' dai giovani che può ripartire la speranza». Ma i soldi dove li trovate? «La partita, come m'ha detto anche Tremonti che sio sta battendo molto, si gioca in Europa. Da lì, lo dico da medico, mi aspetto un forte intervento di rianimazione.

Anche se i giorni di lezione sono stati meno di 200 l'anno scolastico è salvo, e si faranno... ( da "Unita, L'" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Anche se i giorni di lezione sono stati meno di 200 l'anno scolastico è salvo, e si faranno gli esami di terza media e maturità. I ragazzi potranno studiare in ogni scuola abruzzese. Il ministro Gelmini promette per l'Aquila tensostrutture e classi accorpate.

IL COMUNE si adoperi contro i tagli alla scuola e sia pronto ad intervenire sugli... ( da "Nazione, La (Umbria)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: «L'unica azione politicamente concreta che l'amministrazione di centrodestra di Assisi dovrebbe fare conclude il consigliere del Pd è di insistere con il ministro Gelmini perché modifichi la sua politica di tagli, che sono davvero insostenibili per tutte le scuole pubbliche».

di FRANCO TINELLI NESSUN maestro unico. In tu... ( da "Nazione, La (Siena)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: della riforma Gelmini. Padri e madri infatti hanno optato massicciamente per il tempo pieno (40 ore) e in subordine per il tempo normale, ovvero per i moduli da 27 o 30 ore. L'opzione del tempo pieno però in diversi casi non potrà essere soddisfatta. Sulle elementari infatti, in seguito alla riforma Gelmini, si abbatteranno gli effetti dei tagli.

MERCOLEDI' abbiamo appreso che il Ministro Gelmini ha emanato una ordinanza ministeriale in bas... ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: abbiamo appreso che il Ministro Gelmini ha emanato una ordinanza ministeriale in bas... MERCOLEDI' abbiamo appreso che il Ministro Gelmini ha emanato una ordinanza ministeriale in base alla quale per essere ammessi all'Esame di Stato nelle scuole superiori non sarà più necessario avere il sei in tutte le discipline ma basterà la media del sei.

( da "Nazione, La (Firenze)" del 10-04-2009) + 2 altre fonti
Argomenti: Scuola

Abstract: lo ha detto ieri al ministro per l'Istruzione, Mariastella Gelmini, che ha visitato l'ateneo e i resti della Casa dello studente (che sarà ricostruita con 16 milioni di euro). Gli iscritti sono 27mila, la sede provvisoria è stata spostata a Coppito e il 15 aprile si spera di potere ricominciare le attività.

Aggiornamento graduatorie docenti ( da "superEva notizie" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il decreto è stato infatti già firmato dal Ministro Gelmini ed è pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 10 aprile 2009. I circa 300.000 docenti interessati, includendo anche le decine di migliaia che si sono abilitati negli ultimi due anni, avranno tempo fino a lunedì 11 maggio 2009 per presentare (o inviare) la domanda.

Precari, riaperte le graduatorie C'è tempo fino all'11 maggio ( da "Nazione, La (Firenze)" del 10-04-2009) + 2 altre fonti
Argomenti: Scuola

Abstract: VIA ALLE DOMANDE ROMA Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha firmato il provvedimento che riapre le graduatorie per il collocamento dei docenti precari. La novità può coinvolgere circa 300mila precari. Per presentare la domanda, gli interessati precisa Massimo Di Menna, segretario generale della Uil scuola hanno tempo fino all'11 maggio.

Il ministro Gelmini: Nessuno dovrà perdere l'anno scolastico>( da "Stampa, La" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Gelmini: «Nessuno dovrà perdere l'anno scolastico» Anche un sorriso può aiutare a superare il trauma Nei rifugi di fortuna viene ricreato il vecchio ambiente familiare

Identikit Una rete di sezioni, librerie e riviste unite da una ( da "Giornale.it, Il" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini i giovani di Blocco Studentesco si resero protagonisti di scontri fra studenti a Piazza Navona durante il presidio presso il Senato del 29 ottobre. Legati a questa vicenda sono i fatti che coinvolgono i militanti di Casa Pound nell'irruzione negli studi Rai di via Teulada a Roma la notte del 4 novembre 2008 per denunciare il video trasmesso da Federica Sciarelli durante la

berlusconi: stop alle bollette e aiuti sui mutui ( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La Gelmini ieri pomeriggio ha invece annunciato all'Aquila che 110 milioni saranno stanziati per la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole. Insegnamenti integrativi e aggiuntivi, ha detto il ministro, potranno essere attivati «anche nei mesi estivi».

Corrado Guzzanti ovvero Di Pietro e anche Gelmini ( da "Stampa, La" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Pietro e anche Gelmini Il nuovo spettacolo si chiama «Recital» e approderà anche a Torino ma solo sabato 16 maggio MAURO REVELLO CHION Dopo dieci anni assenza dalle scene teatrali, in cui si è dedicato a cinema e tivù, Corrado Guzzanti torna a calcare i palcoscenici con «Recital», spettacolo che ha già fatto registrare il tutto esaurito nelle prime cinque date al Gran Teatro di Roma.

Terremoto, 278 i morti - Oggi i funerali di Stato. Lutto cittadino fra le 11 e le 12 a Parma - Il presidente Napolitano: "Nessuno è senza colpa" ( da "Gazzetta di Parma Online, La" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini, porterà al Consiglio dei ministri per la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole in Abruzzo. Gelmini ha assicurato che gli studenti abruzzesi non perderanno l'anno scolastico. E intanto il titolare del Welfare, Maurizio Sacconi, ha annunciato sempre a favore delle zone terremotate lo slittamento delle scadenze di mutui e versamenti contributivi.

Scende in campo il preside di Ingegneria ( da "Stampa, La" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Contro la gestione Profumo e contro la gestione Gelmini. Ed è evidente che ci sono punti di contatto significativi, visto che secondo i bene informati il «Poli» è uno dei pochi atenei capaci di costruire un buon feeling con il ministro che quasi tutti gli atenei vedono come il fumo negli occhi.

Dietrofront di Pelizzetti, ricorso al Tar ( da "Stampa, La" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il primo aprile il ministro Gelmini ha firmato il decreto che accorpa le Scuole di specializzazione con un solo iscritto. I corsi post-laurea seguiti dai medici a Novara sono 16 e avrebbero dovuto diventare 26. Invece il decreto ne istituisce uno solo nuovo e ne accorpa otto, ma a Torino.

La rinascita comincia dall'università: ( da "Giornale.it, Il" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini ha annunciato ieri in conferenza stampa lo stanziamento di 110 milioni di euro per la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole d'Abruzzo colpite dal sisma. «Il ritorno alla normalità sarà lungo e faticoso», ha detto il ministro, ricordando l'edificio simbolo della distruzione, la Casa dello studente.

E' scontro fra rettori con denunce e ricorsi ( da "Stampa, La" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini e «federate» a Torino che in un primo tempo sembrava aver stabilito un accordo con l'«Avogadro» per lasciare a Novara i posti esistenti. Poi ha cambiato idea. «Le ipotesi di accordo volte a garantire per quanto possibile l'autonomia delle sedi federande si sono dimostrate giuridicamente impraticabili ad un'analisi degli uffici legali e sulla scorta di autorevoli pareri ministeriali

Recital d'autore del re della parodia ( da "Stampa, La" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: che sarà tra le altre il ministro Mariastella Gelmini. «E' davvero un grande ritorno - dicono nella sede di Opere Buffe, la società aostana che organizza la serata con la sponsorizzazione del Casino de la Vallée -. Negli ultimi dieci anni Guzzanti ha seguito un percorso molto defilato, dedicandosi al cinema e alle ospitate televisive dall'amica Serena Dandini.

Notte di gelo e scosse nelle tendopoli Alle 11 l'ora straziante dell'addio ( da "Quotidiano.net" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Gelmini: "Gli studenti hanno pagato un prezzo altissimo" Roma, 10 aprile 2009 - Un venerdì santo davvero straziante, per le popolazioni dell'Abruzzo martoriate e per tutt'Italia. E il terremoto non dà tregua: in attesa delle esequie di Stato, che si terranno questa mattina alle 11, la terra ha nuovamente tremato: alle 5.

Terremoto, Berlusconi: "Subito altri 70 milioni. Il decreto legge dopo Pasqua" ( da "Panorama.it" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: In più il ministro Gelmini ha chiesto di indirizzare 110 milioni alle scuole aquilane danneggiate. Edilizia: è il capitolo più complesso e difficilmente entrerà tutto nel decreto. Forse ci saranno le norme, preannunciate dal ministro Brunetta, che rendono cogente l'obbligo di costruire tutti i nuovi edifici in tutta Italia secondo le norme antisismiche (

Almeno rinunciamo al Ponte sullo Stretto Non si possono prevedere i terremoti, ma i crolli... ( da "Stampa, La" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: effetti del piano Gelmini per la scuola e lo estendo all'intero concetto berlusconiano della Pubblica istruzione. Lo scopo evidente, e molti insegnanti lo verificano nel loro quotidiano e per certi versi ingrato lavoro, è quello di creare un sistema che livelli il grado di istruzione verso il basso, con piani di educazione e di apprendimento che soffochino le menti più brillanti,

Si riaprono le graduatorie per 300mila docenti precari ( da "Stampaweb, La" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini e sarà pubblicato oggi nella Gazzetta ufficiale. Il decreto non contiene particolari novità rispetto alla linea assunta dal Miur nelle ultime settimane: al contrario di quanto stabilito dal Consiglio di stato e dal Tar del Lazio, i precari non potranno infatti spostare in un altra graduatoria i 24 punti aggiuntivi già attribuiti per le abilitazioni conseguite con i corsi

Sisma, dubbi sul futuro e sul ritorno alla normalità ( da "Reuters Italia" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: e ieri il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha annunciato una serie di misure per consentire la ripresa dell'attività scolastica e universitaria nelle aree colpite dal terremoto. Ma il timore è che l'Aquila sia una città morta. E' ancora impossibile calcolare i danni, né si può dire quante saranno, alla fine, le case da abbattere.

La mia vita tra i libri nell'era del web ( da "Denaro, Il" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il libro elettronico è entrato anche nella mini riforma Gelmini Si. Per sei anni sono stati bloccati i testi scolastici, niente nuovi libri. E le scuole dovranno comprare i libri elettronici in modo che chi vorrà potrà scaricare il file. Venti anni di Galassia Gutenberg: un bel traguardo . Un grande traguardo.

Sospesi i pagamenti di mutui, bollette e tasse ( da "Nuova Ferrara, La" del 10-04-2009) + 8 altre fonti
Argomenti: Scuola

Abstract: La Gelmini ieri pomeriggio ha invece annunciato all'Aquila che 110 milioni saranno stanziati per la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole abruzzesi. Insegnamenti integrativi e aggiuntivi, ha detto il ministro, potranno essere attivati «anche nei mesi estivi».

( da "Brescia Oggi" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: mail print Il ministro bresciano Mariastella Gelmini ieri pomeriggio davanti alle macerie della Casa dello studente Qualcuno già preannunciava la tragedia, la sentiva arrivare, strisciare sotto terra. «Verso le tre di notte sono stato svegliato da un gruppo di cani pastori abruzzesi in un recinto vicino che si agitavano, ululavano e si lamentavano come non mai»,

( da "Avvenire" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: spiega Gelmini, anche nel pomeriggio e nel periodo estivo. Le poche scuole agibili potranno essere utilizzate con turni per tutta la giornata. Poi c'è il problema delle famiglie spostate negli altri comuni, molti della fascia costiera: Gelmini annuncia che «gli alunni delle scuole colpite potranno iscriversi in qualsiasi scuola della regione»>

Pd e Udc: misure subito, no a divisioni ( da "Avvenire" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini la revoca dei tagli, per poter mettere in sicurezza le scuole. Mentre l'Udc chiede che la politica di emergenza non venga fatta per proclami, ma che passi attraverso le vie parlamentari. La solidarietà è doverosa spiega Gianpiero D'Alia ma «altrettanto non si può dire di certe passerelle di ministri ed esponenti politici che rischiano solo di creare confusione e intralcio»

CATANZARO/UNIVERSITA': PERTICONE, NO A ACCORPAMENTO SPECIALIZZIONI. ( da "Asca" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: attenzione del Ministro Gelmini ''sul ben noto problema dell'accorpamento delle Scuole di Specializzazione dell'area biomedica'' e sostiene che tale accorpamento ''non induce alcuna economia gestionale dal momento che i docenti delle Scuole di specializzazione sono gli stessi del Corso di Laurea in Medicina e non e' prevista alcuna indennita' aggiuntiva per l'

CATANZARO: SINDACO CHIEDE DEROGA A GOVERNO PER SCUOLE SPECIALIZZAZIONE. ( da "Asca" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Maria Stella Gelmini, al sottosegretario all'Universita', Giuseppe Pizza, peraltro di origini calabresi, ai parlamentari espressione del territorio provinciale. Nel documento e' stata espressa ''una netta contrarieta' nei confronti del Decreto Ministeriale, che depotenzia la Facolta' di Medicina dell'Ateneo catanzarese,

nuove violente scosse ( da "Centro, Il" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini ha inoltre assicurato che la Casa dello studente sarà ricostruita: «Abbiamo trovato 16 milioni. Adesso stiamo cercando altri finanziamenti per rifare anche il Conservatorio». Sulle strade della prima periferia dell'Aquila (il centro è completamente inaccessibile) cominciano a spuntare timidi segni di normalità: qua e là s'

Tagliati 40 maestri Carmela Palumbo: Siamo stati attenti alle specificità ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: «La nuova normativa della riforma Gelmini ci ha permesso di fare alcune economie - spiega la direttrice regionale Carmela Palumbo - l'aumento del numero degli alunni necessari per formare una classe, che è attualmente di 15 e 10 per le zone montane, ci ha consentito di togliere 191 classi a livello regionale.

Gelmini: Non avrò pace fino a quando non si tornerà a scuola ( da "Gazzettino, Il" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini: «Non avrò pace fino a quando non si tornerà a scuola» Venerdì 10 Aprile 2009, L'Aquila «La casa dello studente, simbolo della devastazione, deve essere uno dei primi edifici da ricostruire»: lo dice il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, dopo avere visitato il luogo della tragedia delle giovani vittime del terremoto in Abruzzo.

Non chiuderanno la nostra università ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: politica Gelmini, che la sezione di Mirano sia meno produttiva delle altre: da anni fa il tutto esaurito (75 posti) e quest'anno le preiscrizioni di richiesta sono già arrivate a 180. Senza contare che gli studenti non sono certo solo miranesi: più del 60per cento degli iscritti proviene dai diversi comuni del comprensorio ma un buon 20 per cento è costituito da studenti mestrini.

Ha i beni sequestratima vuole donare500 mila euro ( da "Sicilia, La" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha firmato il provvedimento che riapre le graduatorie per il collocamento dei docenti precari. Un provvedimento che può interessare circa 300 mila precari. Per presentare la domanda, gli interessati - rende noto il segretario generale della Uil scuola - hanno tempo fino all'11 maggio.

Notte di gelo e scosse nelle tendopoli ( da "Quotidiano.net" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Gelmini: "Gli studenti hanno pagato un prezzo altissimo" Roma, 10 aprile 2009 - Un venerdì santo davvero straziante, per le popolazioni dell'Abruzzo martoriate e per tutt'Italia. E il terremoto non dà tregua: in attesa delle esequie di Stato, che si terranno questa mattina alle 11, la terra ha nuovamente tremato: alle 5.

Università di Catanzaro: il sindaco difende le scuole di specializzazione ( da "Giornale di Calabria, Il" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Maria Stella Gelmini, al sottosegretario all?Università Giuseppe Pizza, peraltro di origini calabresi, ai parlamentari espressione del territorio provinciale. Nel documento, come si ricorderà, è stata espressa ?una netta contrarietà nei confronti del Decreto Ministeriale che depotenzia la Facoltà di Medicina dell?


Articoli

I provvedimenti del governo per l'Abruzzo (sezione: Scuola)

( da "Corriere.it" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

varati dal Consiglio dei ministri I provvedimenti del governo per l'Abruzzo Sospeso il pagamento dei contributi, fino a 400 euro alle famiglie sfollate. Termini bollette sospesi per due mesi MILANO - Ecco i provvedimenti varati dal Consiglio dei ministri, che ha recepito un'ordinanza della Protezione civile, a favore della popolazione abruzzese colpita dal terremoto. SOSPESO PAGAMENTO CONTRIBUTI - Nei comuni che hanno subìto gravi danneggiamenti è prevista per i lavoratori autonomi (anche del settore agricolo) la sospensione del pagamento dei contributi previdenziali, assistenziali e del premio delle assicurazioni contro infortuni e malattie professionali. Assicurata la continuità dei pagamenti da parte degli enti previdenziali e assistenziali. INDENNITÀ IMPRENDITORI - È prevista un'indennità di 800 euro mensili a tutti i titolari di rapporti di attività commerciali, produttive, agricole, artigianali e simili, che hanno dovuto sospendere l'attività per gli eventi sismici. Il contributo viene riconosciuto anche ai collaboratori coordinati e continuativi in possesso dei requisiti di cui all'articolo 19, comma 2, del decreto legge 185 del 2008. FORMALITÀ MEDICINALI - I farmacisti pubblici e privati potranno consegnare i medicinali a carico del Servizio sanitario nazionale senza alcuna formalità, per garantire i trattamenti di patologie acute e croniche in atto al momento del terremoto. RINEGOZIAZIONE MUTUI - Il terremoto è definito "causa di forza maggiore" che autorizza la rinegoziazione dei mutui contratti dalla popolazione con gli istituti di credito. CONTI CORRENTI SOLIDARIETÀ - Vengono istituiti specifici conti correnti bancari su cui versare i proventi delle donazioni e atti di liberalità da impiegare a favore delle popolazioni colpite, da parte del Dipartimento della Protezione civile. SOSPESI PAGAMENTI LUCE E GAS - Vengono sospesi per due mesi i termini di pagamento delle fatture per la fornitura di energia elettrica e di gas: allo scadere del periodo potranno seguire nuove sospensioni d'intesa tra l'Autorità per l'energia elettrica e il commissario delegato. DONAZIONI BENI CULTURALI - Il ministero dei Beni culturali è autorizzato a ricevere proventi derivanti da donazioni e atti di liberalità che saranno impiegati, con procedure di somma urgenza, per il recupero di monumenti e opere danneggiati dal sisma. 400 EURO MENSILI PER SFOLLATI - Il contributo per l'autonoma sistemazione alle famiglie sfollate arriva a un massimo di 400 euro mensili, con aggiunta di 100 euro a favore dei soggetti di età superiore ai 65 anni o diversamente abili. ANNO SCOLASTICO CONTINUA - L'ordinanza contiene una disposizione che serve ad assicurare l'attività didattica nei territori colpiti dal sisma, con un rinvio a un decreto del ministro dell'Istruzione che potrà adattare l'offerta formativa alle necessità degli alunni e del personale docente e non docente, sfollati. Si prevede la salvaguardia dell'anno scolastico in corso ai fini del rilascio dei titoli di studio; anno che può avere durata inferiore ai 200 giorni. 100 MILIONI PER EMERGENZA - Il ministro dell'Economia e delle finanze Tremonti ha annunciato che con variazione di bilancio è stata aumentata di 70 milioni di euro la somma stanziata per l'emergenza, che giunge così a 100 milioni di euro. 700 MILITARI ANTISCIACALLI - Il Consiglio dei ministri ha deciso l'impiego di 700 militari delle forze armate per concorso in servizi di pattugliamento e antisciacallaggio svolti nelle zone terremotate dalla polizia. 110 MILIONI PER RICOSTRUIRE LE SCUOLE - Previsti anche 110 milioni di euro per la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole d'Abruzzo colpite dal sisma. Oltre allo stanziamento, ha spiegato il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, verrà garantito lo svolgimento dell'anno scolastico. stampa |

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Gelmini: Ricostruiremo la Casa dello studente La Casa dello studente è... (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 10-04-2009)

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Edizione: 10/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:in primo piano IL MINISTRO Gelmini: «Ricostruiremo la Casa dello studente» «La Casa dello studente è uno dei simboli della devastazione del terremoto e deve essere tra i primi a essere ricostruito». Lo ha detto all'Aquila il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, che ha visitato l'ostello universitario distrutto dal terremoto di lunedì mattina. «Con il presidente Berlusconi - ha aggiunto il ministro - abbiamo trovato 16 milioni di euro per ricostruire questo edificio, dove venivano ospitati i ragazzi più bravi e con il reddito più basso. Adesso stiamo cercando altri finanziamenti per ricostruite anche il conservatorio». Il ministro Gelmini ha poi ricordato che «L'Aquila vive attorno all'università». «La speranza di normalità - ha sottolineato il ministro alla pubblica Istruzione - passa dalla riapertura delle scuole e delle università».

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UNA PROVINCIA GUIDATA DAL CARROCCIO (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 10/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:brescia e provincia «UNA PROVINCIA GUIDATA DAL CARROCCIO» Daniele Molgora (nella foto assieme a Giorgetti) è sostenuto nella sua candidatura alla guida di Palazzo Broletto da Pdl e Lega. Nella tornata amministrativa che si sta per concludere la presidenza è stata retta da Alberto Cavalli (Forza Italia e ora Partito della libertà) con una vicepresidenza leghista (prima Massimo Gelmini e ora Aristide Peli)

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Oggi Via Crucis Nel pomeriggio di oggi, venerdì santo, Papa Benedetto XVI pre... (sezione: Scuola)

( da "Leggo" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

Oggi Via Crucis Nel pomeriggio di oggi, venerdì santo, Papa Benedetto XVI presiederà in san Pietro l'adorazione della croce e la celebrazione della passione. Il pontefice sarà poi al Colosseo, da dove alle 21,15 guiderà la via crucis. Graduatorie a scuola Il ministro dell'Istruzione Gelmini ha firmato il provvedimento che riapre le graduatorie per il collocamento dei docenti precari. Per presentare la domanda c'è tempo fino all'11 maggio. Shock nel lago d'Iseo Tragico incidente su un off-shore rovesciatosi nel lago d'Iseo. Tre persone risultano disperse ed una quarta è ferita grave.

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Gelmini chiude l'elementare di Ceneda (sezione: Scuola)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

Il primo cittadino e l'assessore Antonella Caldart guidano la rivolta: abbiamo già preso il biglietto per andare a Roma dal ministro Gelmini chiude l'elementare di Ceneda Resterà solo la terza, le altre classi sparpagliate nelle diverse scuole della città VITTORIO VENETO. Chiude la scuola elementare «Foscolo» di Ceneda. Secondo il ministro Mariastella Gelmini, infatti, dovrebbe restarvi solo la classe terza, le altre saranno smembrate ed i bambini riempiranno i vuoti che ci sono negli istituti della città. «Il motivo? L'elementare Foscolo ha meno di cinquanta bambini», risponde il sindaco, Giancarlo Scottà. «Siamo pronti - annuncia l'assessore Antonella Caldart - a fare la più dura battaglia. Infatti abbiamo già acquistato il biglietto aereo per Roma». Duri, anzi durissimi gli amministratori di Vittorio Veneto contro il ministro Gelmini: «Il suo è un disegno perverso per far chiudere non solo la Foscolo, ma anche i plessi minori della città». La notizia è arrivata l'altro ieri in municipio ed ha fatto saltare sulla sedia sia l'assessore Caldart che il sindaco. La Foscolo, istituto appena restaurato e del costo di ben 2 milioni e 200 mila euro, rischia la chiusura perché non ha un numero sufficiente di bambini. Due classi, pertanto, saranno traslocate, ma non in un'altra scuola, bensì disperse; alcuni bambini saranno portati a San Giacomo, altri in siti diversi. Resteranno soltanto gli alunni della terza. «Questo - afferma Scottà - è un passo decisivo verso la chiusura». «E' pur vero che quella scuola è stata riattata alla meglio e, probabilmente, non dispone di tutte le misure di sicurezza che oggi sono necessarie, per esempio dal punto di vista antisismico, ma non si può lasciare Ceneda senza un'agenzia educativa come questa». L'assessore Caldart alza i toni: «Questo è un attentato all'autonomia, ma anche alla famiglia». Alla famiglia? Sì, perché i genitori saranno costretti a fare il giro della città per portare i loro figli». L'assessore all'istruzione rileva poi la circostanza che tanti genitori hanno già fatto la scelta del tempo pieno, ma che «di tanto non tiene affatto conto la decisione del ministero». Insomma sarà battaglia. E, alla vigilia delle amministrative, con le evidenti polemiche che esploderanno, il sindaco Scottà non può che scegliere una strada: quella di mettersi a capo della rivolta. Scottà e Caldart nei prossimi giorni saranno nella capitale per incontrare la Gelmini.

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Bambini spostati come pacchi postali I genitori infuriati: no a questo risiko (sezione: Scuola)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

La prima della Foscolo spostata alla Zanette, la seconda e la quinta alla Sauro Bambini spostati come pacchi postali I genitori infuriati: no a questo risiko VITTORIO VENETO. Genitori sul piede di guerra per lo smembramento delle scuole elementari «Foscolo» e «Pascoli», la prima a Ceneda, la seconda in via Nannetti, a causa del decreto Gelmini che riduce gli organici di insegnanti e personale Ata. «Una decisione assurda che non trova spiegazione - spiega l'assessore alle politiche scolastiche Antonella Caldart -. La circolare indica che la prima della Foscolo verrà spostata alla scuola Zanette, la seconda e la quinta alla Sauro di San Giacomo, la quarta alla Costella. Rimarrebbe la terza con pochi bambini, un numero tale che obbligherebbe la scuola a chiudere. Ora in totale i bambini alla Foscolo sono un'ottantina, quindi non si capisce perché distruggerla, posto che da poco è anche stata ristrutturata. Le indicazioni ministeriali vorrebbero anche che la Pascoli perda due classi, che verrebbero portate alla Crispi e alla Parravicini». L'assessore e la direttrice didattica Marisa Possa, che ha già ricevuto segnalazioni e proteste da parte di genitori e insegnanti, si stanno muovendo in queste ore per cercare una soluzione. «E' come giocare a risiko con le classi - continua Caldart - un'interferenza del ministero nell'autonomia scolastica dei Comuni. I bambini non sono numeri. Quindi scriveremo al ministro e coinvolgeremo i parlamentari nella nostra circoscrizione per salvare le scuole. Non si rovina la scuola in questo modo. Le mamme e i papà hanno tutto il nostro appoggio per salvare Foscolo e Pascoli. E' giusto che i bambini vadano a scuola nel proprio quartiere». (Stefania Rotella)

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Ma la scuola non può più aspettare (sezione: Scuola)

( da "Alto Adige" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

Biancofiore: colpa della Gnecchi, il nome lo indichi la Rauzi. La replica dell'onorevole Pd: ho seguito la procedura «Ma la scuola non può più aspettare» Tommasini: basta rinvii, la nomina di Eccli non va messa in discussione Le altre soluzioni: conferma di Vidoni o nomina al femminile con la sfida tra Canal e Corradi BOLZANO. Sull'ennesimo rinvio della nomina del nuovo sovrintendente scolastico, Christian Tommasini, assessore provinciale alla scuola, è molto duro: «La scuola italiana - afferma - ha il diritto di avere il nuovo sovrintendente. Il ministero sbaglia a voler rinviare ancora. La Provincia ha individuato in Ivan Eccli il candidato migliore, il più preparato e qualificato per ricoprire quel ruolo. Non può essere un capriccio di Frattini a penalizzare il gruppo linguistico italiano. A questo punto valuterò con Durnwalder quale strada intraprendere per arrivare in tempi rapidi alla nomina del sovrintendente. Il governo ha già penalizzato fin troppo la scuola italiana, ora basta!». Da Roma arriva la replica della deputata del Pdl Michaela Biancofiore: «La decisione spetta al ministro Gelmini e al presidente Durnwalder. Io posso solo ribadire che l'errore iniziale fu fatto da Luisa Gnecchi. In tutta questa vicenda Ivan Eccli non c'entra, il problema è che è stato violato il galateo istituzionale. Non è possibile che la carica più alta della scuola italiana diventi una nomina politica. A questo punto si deve trovare un'alternativa, la nuova proposta la faccia la Provincia, ma non la sinistra. Ancora meglio sarebbe chiedere un consiglio alla sovrintendente uscente Bruna Rauzi, che certamente non può essere definita una personalità vicina al centrodestra, ma che è una vera professionista nel mondo della scuola». Luisa Gnecchi, parlamentare del Pd, ribatte decisa: «La procedura seguita è quella prevista dalla norma di attuazione: la proposta spetta alla Provincia ed è quello che è accaduto. Che l'abbia fatta l'assessore alla scuola che per dieci anni ha seguito il settore mi sembra più che giusto, tanto più che gli assessori che sono venuti dopo l'hanno confermata, anche perché Eccli è la persona più titolata. è vergognoso che per colpa di Michaela Biancofiore la scuola italiana sia ancora senza un sovrintendente». Tornando alla proposta Biancofiore, è noto che la Rauzi avrebbe indicato come suo successore l'attuale reggente, Claudio Vidoni. Tra gli altri nomi circolati in queste settimane ci sono quelli della preside delle Pascoli Laura Canal, del dirigente scolastico di Brunico Tullio Lott e dell'ispettrice della Sovrintendenza Annamaria Corradi.

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FILO DIRETTO CON IL GOVERNO (sezione: Scuola)

( da "Alto Adige" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

FILO DIRETTO CON IL GOVERNO BOLZANO. Nomine, patto di stabilità, nuove competenze. In questi primi mesi dell'anno i viaggi romani del Landeshauptmann si sono moltiplicati. A febbraio i primi incontri col ministro all'Economia Giulio Tremonti sul patto di stabilità assieme agli altri governatori. Poi i faccia a faccia con il ministro alla Scuola Maria Stella Gelmini e quello alla Difesa Ignazio La Russa. Sempre in febbraio, l'incontro con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta. A marzo Durnwalder è stato ricevuto dal ministro Roberto Calderoli per discutere di federalismo, ieri i colloqui privati ancora col ministro Gelmini e con il ministro degli Interni Roberto Maroni.

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LE TAPPE DELLA VICENDA (sezione: Scuola)

( da "Alto Adige" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

LE TAPPE DELLA VICENDA Maggio 2008 Inizia la corsa alla sovrintendenza. L'allora assessore alla scuola Luisa Gnecchi fa infatti sapere che l'incarico di Bruna Rauzi, in scadenza a gennaio 2009, non sarà rinnovato. 21 luglio 2008 La giunta provinciale fa la sua scelta indicando in Ivan Eccli il successore della Rauzi. è praticamente l'ultima decisione di Luisa Gnecchi da assessore alla scuola, visto che da lì a poco si trasferirà a Roma per ricoprire l'incarico di parlamentare. Ottobre 2008 L'anno scolastico è iniziato senza che da Roma siano arrivate notizie. La nomina di Ivan Eccli, data per scontata dopo l'indicazione della Provincia, inizia a vacillare. Michaela Biancofiore fa sapere: «Il ministero alla Scuola è contrario». 7 gennaio 2009 Va in pensione Bruna Rauzi. Il suo posto resta vacante, il reggente è Claudio Vidoni. 17 febbraio 2009 Durnwalder a Roma dal ministro Maria Stella Gelmini. Si cerca una soluzione, che però non arriva. La nomina del sovrintendente resta congelata. 25 febbraio 2009 A Roma incontro tra il ministro Gelmini e Ivan Eccli. Nuova fumata nera. 9 aprile 2009 è il vertice di ieri: ministro e Landeshauptmann ancora una volta non trovano l'intesa.

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Sovrintendenza, Gelmini boccia Eccli (sezione: Scuola)

( da "Alto Adige" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

Veti incrociati tra Bolzano e Roma. Durnwalder: disposto a cercare un'alternativa Sovrintendenza, Gelmini boccia Eccli Vertice anche con Maroni: «Polizia altoatesina e competenza sui bar alla Provincia» Il Landeshauptmann però sottolinea: «L'indicazione spetta alla Provincia» Chiesti gli schioppi per SchÜtzen stranieri BOLZANO. Continua il gioco dei veti incrociati sul nuovo sovrintendente scolastico. Il secondo incontro in poche settimane tra il ministro alla Scuola Gelmini e il presidente della Provincia Durnwalder è servito solo a ribadire che il governo non ha alcuna intenzione di avallare la nomina di Ivan Eccli come successore di Bruna Rauzi. Il ministro ha fatto delle contro-proposte, ma qui è stato Durnwalder a dire di no. La prima scelta resta Eccli, sottolinea il Landeshauptmann, che per la prima volta però apre anche a una "terza via": «Se troviamo qualcuno che va bene a tutti, tanto meglio». A Roma, Durnwalder ha incontrato anche il ministro degli Interni Maroni. Chiesti concorsi provinciali per la polizia e un chiarimento sulla competenza relativa agli esercizi pubblici. I viaggi romani di Luis Durnwalder si fanno sempre più numerosi. In poche settimane il presidente ha incontrato il braccio destro di Silvio Berlusconi Gianni Letta, e poi i ministri La Russa, Calderoli, Maroni e Gelmini. Ieri a Palazzo Chigi, durante una pausa del consiglio dei ministri, doppio vertice: prima con il ministro alla Scuola e poi con quello degli Interni. No al sovrintendente. Il braccio di ferro tra governo e Provincia continua. A Durnwalder, che ha chiesto per l'ennesima volta di ratificare la nomina di Ivan Eccli, il ministro alla Scuola Maria Stella Gelmini ha risposto con un secco no. «In alternativa - dice Durnwalder - mi ha fatto lei alcuni nomi, ma su questi non siamo d'accordo noi. Per quanto ci riguarda, Eccli possiede tutti i requisiti richiesti per ricoprire l'incarico: è il dirigente con più titoli, quello più anziano e può mettere a disposizione la sua lunga esperienza». Per uscire da questa fase di stallo, la Provincia potrebbe fare una proposta alternativa. è la prima volta che Durnwalder ipotizza questa soluzione: «Parlerò ancora una volta con i responsabili della scuola italiana. La prima scelta resta Eccli, ma se riuscissimo a individuare qualcuno che va bene a tutti, tanto meglio». Ministero e Provincia si sono dati tempo fino alla fine di aprile per cercare di trovare una via d'uscita. La polizia. Quella di una forza dell'ordine provinciale è da tempo un pallino del presidente. Durnwalder ieri ne ha discusso con il ministro Roberto Maroni a cui ha ribadito l'importanza fondamentale di una adeguata conoscenza delle due lingue nei servizi di sicurezza a forte contatto con il pubblico. «Al ministro - spiega Durnwalder - ho chiesto di creare i presupposti giuridici per bandire concorsi pubblici a livello provinciale e non nazionale, in modo da offrire ai candidati di madrelingua tedesca una reale opportunità di accesso alle forze dell'ordine». Altro tema di attualità, che nei mesi scorsi ha continuato a sollevare polemiche, è quello relativo alla competenza in materia di chiusura dei locali pubblici. La querelle tra il presidente della Provincia e il questore va avanti da tempo, Durnwalder ieri ha chiesto a Maroni di fare chiarezza. «Ho ribadito la necessità, in determinati ambiti di ordine pubblico, ad esempio nel settore degli esercizi pubblici e delle disposizioni sulla chiusura degli stessi - di precisare le competenze della Provincia in ragione delle norme autonomistiche. Il questore ha il diritto di fare una proposta alla Provincia, ma la decisione poi spetta a noi», precisa Durnwalder. La risposta di Maroni, riferisce il "Landeshauptmann", è stata positiva: «Il ministro si è mostrato aperto e disponibile verso le richieste che ho avanzato e mi ha chiesto una documentazione dettagliata con le nostre proposte perché vuole raccogliere tutti gli elementi necessari prima di intervenire con i provvedimenti adeguati». SchÜtzen e schioppi. Con il ministro degli Interni, Durnwalder ha approfondito altre due questioni. La prima riguarda il divieto, imposto agli SchÜtzen di Germania e Austria, di portare le loro armi storiche nei raduni che si tengono in territorio italiano: «Questo divieto - afferma il presidente - penalizza la loro partecipazione a raduni interregionali. Ho chiesto quindi a Maroni di valutare, in uno spirito europeo, la possibilità di semplificare la procedura con la concessione di autorizzazioni temporanee». Tra i temi accennati, anche quello di dare attuazione alla collaborazione - concordata già nel 2003 e ancora in attesa di passi concreti - tra la Provincia e il ministero degli Interni austriaco sulle questioni legate alla sicurezza nelle zone di confine e in particolare nell'attività di intervento e tutela contro le catastrofi nell'arco alpino.

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CASTENEDOLO / 1 Grazie al Circolo culturale Moro per la serata<B... (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 10/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:LETTERE CASTENEDOLO / 1 Grazie al Circolo culturale «Moro» per la serata nSono una cittadina residente a Castenedolo che lo scorso venerdì 3 aprile ha partecipato, come tante altre volte insieme ad un pubblico assai numeroso, all'ultimo convegno promosso dal Circolo culturale «Aldo Moro» al quale sono intervenuti il ministro alla Pubblica Istruzione On. Mariastella Gelmini, il Sindaco di Venezia prof. Massimo Cacciari, il filosofo prof. Emanuele Severino e l'on. Mino Martinazzoli per la presentazione del libro del giornalista Bruno Vespa «Viaggio in un'Italia diversa» cui anche il giornale da lei diretto ha dato risalto. È stata una serata davvero molto interessante dove, partendo dall'analisi del libro, sono state affrontate ed analizzate tematiche di carattere storico, politico, filosofico e di attualità con estrema competenza in un clima a tratti anche un po' concitato per intemperanze di taluni «disturbatori» ma che si è sempre comunque svolto in un clima estremamente corretto. Continuo ad essere piacevolmente stupita e - me lo lasci dire - da castenedolese anche orgogliosa del fatto che in un paese della periferia bresciana si organizzino iniziative così significative con la costante partecipazione di autorevoli personalità di diversa estrazione politica, scientifica e culturale. Desidero pertanto attraverso la sua rubrica ringraziare i promotori del Circolo culturale per questo e per i numerosi precedenti appuntamenti con i quali a Castenedolo mi pare si sia cercato di offrire attraverso approfondimenti e riflessioni di estremo interesse importanti occasioni di informazione e formazione onorando così nel migliore dei modi la memoria e il sacrificio dell'on. Aldo Moro a cui quel Circolo si ispira. Laura Arrigotti Castenedolo CASTENEDOLO / 2 L'accesso negato ad alcuni cittadini nVenerdì 3 aprile si è tenuta a Castenedolo (Brescia), la presentazione dell'ultimo libro di Bruno Vespa. L'incontro era organizzato da una associazione culturale del paese e aveva, come relatrice, fra gli altri, il ministro Mariastella Gelmini. Nonostante l'incontro fosse pubblico e l'accesso libero (previa esibizione di documento d'identità. Incredibile dover dare le proprie generalità per poter partecipare ad un incontro culturale) le forze dell'ordine hanno impedito ad alcuni adulti e a cinque studenti universitari di entrare ad ascoltare. L'accesso è stato vietato anche ad una donna che entrava in compagnia del sindaco del paese! Un ragazzo, tranquillamente seduto in platea, è stato fatto allontanare ancor prima che i relatori entrassero in sala e iniziasse l'incontro. Queste persone erano forse ladri, assassini, terroristi, facinorosi, violenti? Niente di tutto questo. Semplicemente, i ragazzi erano studenti e gli adulti membri di un comitato cittadino per la scuola. Una repressione preventiva: puniti e umiliati per le proprie idee! In un Paese democratico tutto questo non dovrebbe succedere; è un episodio gravissimo che andrebbe pesantemente sanzionato. La libertà di pensiero e di movimento non può essere calpestata e repressa. Con indignazione. Paola Dioni Brescia A OSPITALETTO Quel giudizio politico in Consiglio nCredo non sia mai successo o forse raramente che il capogruppo consigliare di maggioranza non possa esprimere il suo giudizio politico all'interno del Consiglio comunale, non perché il sindaco, massima espressione del potere amministrativo locale, lo impedisca e nemmeno perché la forza pubblica per cause maggiori faccia sgomberare l'aula, ma «solo» perché parte dell'opposizione con fare arrogante e canzonato trasforma un luogo «sacro», quale la sede consigliare, in saloon da far-west... mancavano solo le pistole! Veniamo ai fatti; nella sera del 31 marzo alle ore 19.30 inizia il Consiglio comunale più importante dell'anno con all'ordine del giorno al punto 3: «Discussione e votazione degli emendamenti, della relazione previsionale e programmatica, del bilancio annuale di previsione 2009, e del bilancio pluriennale per il triennio 2009/2011». Quale migliore occasione in un anno per parlare di politica, quale migliore occasione per discutere di economia in questo momento particolare, quale migliore occasione se non il bilancio per avere almeno dieci persone tra il pubblico che possono ascoltare le tue ragioni. Tutto ciò è svanito in cinque minuti di «follia», dopo che l'emendamento della minoranza era stato sostanzialmente bocciato non tanto nei contenuti, ma per quella solita arroganza politica e per un'interpretazione tutta particolare della democrazia che diventa assolutamente personale nelle mani dell'opposizione. Sono convinto, ed è la speranza che anima il mio impegno in ambito locale, che si possa ottenere da tutte le forze politiche sul territorio una partecipazione costruttiva a vantaggio della comunità. Per fare ciò non è sufficiente leggere all'ultimo minuto un emendamento, pensando che la maggioranza lo possa accettare favorevolmente quando la stessa sta già lavorando da mesi in relazione a questi problemi. La democrazia oggi è un principio irrinunciabile ed è un fatto importante che tutti possano partecipare alla costruzione della società, attraverso l'operato di quest'Amministrazione, ma per fare ciò bisogna collaborare, avere un atteggiamento affabile, cordiale, disponibile e non arroccarsi dietro ideologie che normalmente quando sono estremiste portano solo ad uno scontro. Se si vogliono offrire all'interno di una comunità non belle parole (specialmente in questo periodo) ma azioni concrete, momenti di sollievo tangibili, non avendo i numeri per decidere autonomamente, (perché le decisioni in un Paese democratico sono ancora frutto della maggioranza) si deve assumere un atteggiamento politico più aperto, ciò non significa rinunciare alla propria identità ma intraprendere un cammino fatto giorno per giorno di persone che s'incontrano e lavorano su un'idea. Bocciato quindi l'emendamento per tutte queste motivazioni politiche ed anche per ragioni formali la ciliegina sulla torta giunge nel momento in cui un consigliere che si era staccato momentaneamente dalla maggioranza per questioni politiche interne al suo schieramento pronuncia un discorso in linea con l'attualità politica nazionale e sostanzialmente facendo capire che la distanza politica con la maggioranza potrebbe essere ridotta, votando a favore del bilancio. Apriti cielo. Possibile che un'idea politica possa scatenare questa furiosa e scomposta reazione da parte di alcuni elementi di minoranza quando oltre un anno fa gli stessi elogiavano in modo quieto l'operato dello stesso consigliere, ed io in contrapposizione, sempre in modo calmo, disquisivo sull'inopportunità politica di quella scissione?! Possibile che l'atteggiamento della maggioranza di allora abbia mantenuto una circospezione politica nelle parole e nei modi, mentre ora, per un atteggiamento politico opposto, ci si trovi con parte dell'opposizione a venti centimetri dallo scontro fisico? Probabilmente sono due livelli differenti di intendere la politica, dopo quello che è successo avrei dovuto prendere la parola come capogruppo di maggioranza e pronunciare un discorso prevalentemente politico e non tecnico basato sui numeri del bilancio ma di ampio respiro considerato il momento attuale economico e le ripercussioni sul nostro territorio piuttosto che l'atteggiamento della politica che tutta unita dovrà contenere le tensioni sociali che si creeranno, poiché la dignità di un uomo si ottiene anche tramite il lavoro. Non mi è stato possibile fare ciò e scusandomi con la maggioranza e con la parte tollerante dell'opposizione non mi sono sentito di parlare ed ho rinunciato a dare voce ad un'idea politica nel momento più importante dell'anno per un capogruppo consigliare. Quello che è successo ieri credevo potesse accadere solo in televisione ed invece si è verificato in casa mia, tra i miei colleghi consiglieri e questo mi ha dato un gran senso di disagio perché in un momento ho visto crollare anni di democrazia, di civiltà e di convivenza. Dentro di me è cresciuta l'angoscia di non poter realizzare un sogno per Ospitaletto, una casa comune che supera le barriere ideologiche; il mio obiettivo è che persone indipendentemente dalla politica, dallo stato sociale e dal colore della pelle possono lavorare insieme rispettose e animate da un senso democratico collettivo così da poter migliorare le condizioni sociali di ciascuno. La realtà è che si deve ricominciare dall'inizio, riproporre regole comuni in modo da poter essere sullo stesso piano dialettico, capire che il rispetto personale si ottiene rispettando l'altro, che la mia idea trova compimento nel momento in cui la maggioranza la fa propria e non rimane estemporanea in un'emozione personale, seppur giusta, ma individuale. Ezio Abrami Capogruppo Consigliare di Maggioranza Lega Nord - La Casa Delle Libertà Ospitaletto URBANISTICA Cadignano, il progetto per la piazza nLe scrivo da Verolanuova riferendomi al progetto esecutivo della piazza di Cadignano, progetto ampiamente illustrato dal suo giornale tempo fa, con la tempestività che dedica a tutte le delibere del nostro Comune. Constatando, mio malgrado, che dopo tanto tempo nessuna voce si sia sollevata ad esprimere dubbi sul progetto (se non dall'opposizione, che in Consiglio comunale, ritenendo necessario per Cadignano uno spazio fruibile come piazza, votò favorevolmente, esprimendo tuttavia contrarietà per eventuali proposte definitive che non rispondessero alle caratteristiche ambientali del luogo. Posizione che ho condiviso pienamente). Ma, dall'Amministrazione comunale, la risposta è venuta con il progetto attuale. A questo punto, senza volermi ergere a occhio buono nel paese dei ciechi, vorrei solo esprimere il mio disappunto, come persona di normalissima sensibilità che onestamente non può tacere davanti a delle proposte architettoniche ritenute fuori luogo, in un contesto ben caratterizzato come Cadignano. Diciamo subito che Cadignano e Breda libera, le due frazioni del comune di Verolanuova, sono due invidiabili realtà urbanistiche, pensate sui dettami delle quadre romane e non sul casuale percorso dell'asino, come si rivelano certi centri nati spontaneamente e senza ordine. A Cadignano troviamo Palazzo Maggi, corte di campagna cinquecentesca, importante come unità architettonica, prima ancora che per le grisailles attribuite a Lattanzio Gambara che la decorano. In oltre questo piccolo centro, come affermano con certezza gli abitanti del luogo, ha dato i natali ad Agostino Gallo, il grande botanico del Cinquecento, fatto che io, senza desiderio di verifica, ritengo attendibile perché delle persone mi piace premiare prima di tutto l'entusiasmo. Il progetto ormai esecutivo di questa piazza, da quanto si può leggere e vedere dal carteggio, risulta essere una proposta nata molto lontano dal contesto che andrà ad interessare e che lontana vi si mantiene. Non si può, a mio modesto parere, lavorare sul recupero di volumi per far tornare i conti, senza farsi carico dei moduli esistenti, ma aggiungendo trovate decorative, accattivanti e gratuite, tese a giustificare delle altezze fuori luogo che, unitamente al resto, si dichiarano per ciò che in realtà sono: cimiterini post moderni. Questi episodi, purtroppo, la nostra Verola li conosce già e, vedendo l'esito ottenuto, dovrebbe finalmente invitare chi di dovere a desistere dal proporli. Cadignano come già detto, ha una sua dignità senza complessi, perché le caratteristiche architettoniche contadine gli conferiscono un'atmosfera sincera tipica del luogo. Non ha bisogno di un intervento che lo faccia diventare uguale, se non peggio, ai residence di periferia o ai villaggi modulari di casette a schiera, o peggio ancora, a centri commerciali: la piazza proposta, se realizzata come da progetto, è destinata a diventare un «non luogo» perché, come già detto, è totalmente anonima. E pensare che nell'Amministrazione del nostro Comune ci sono dei dottori in architettura! Proprio come vogliono i dettami della logica pragmatica, a questo punto mi domando: è mai possibile che sia accettabile senza nessun dubbio, una proposta così invasiva? Pensavo proprio che l'Amministrazione comunale promuovesse un minimo di dibattito sull'argomento, dato che un concorso di idee è stato scartato a priori. Ma, intorno a quel progetto ormai definitivo, c'è solo silenzio. Se penso che 24 anni fa, il riordino della piazza di Verolanuova fu proposto correttamente dall'allora sindaco prof. Alberto Rossini attraverso un concorso di idee e che, nonostante l'avallo di una commissione formata dai luminari lombardi dell'architettura, unitamente alla sovrintendenza bresciana di allora, scatenò le ire di personaggi vecchi e di altri, allora giovani, che sostenevano che la piazza di Verolanuova era di polvere e di polvere doveva restare. Mi dispiace e mi meraviglia molto che quelle stesse voci si siano spente attraverso il loro operare sul territorio. Io del resto le ricordo bene, conosco il loro nome e cognome: se i vecchi ci hanno lasciato, quei giovani sono diventati vecchi e sicuramente smemorati, se i risultati che adesso approvano e avallano sono questi. Luigi Paracchini Verolanuova REPLICA Parcheggi, «la disabilità non è solo fisica» nChiedo spazio al giornale per poter rispondere alla lettera pubblicata il 4 aprile 2009 del signor Cesare Bottura di Brescia. Sono perfettamente d'accordo con lui, è veramente vergognoso vedere occupati gli spazi destinati ai disabili, oppure sapere che esistono persone che sfruttano la concessione di altri. Mi trovo spesso nella condizione descritta in quanto mamma di un disabile, vorrei però precisare al signor Bottura che forse non è a conoscenza che esistono disabilità che non sono necessariamente motorie ma di altra natura e che necessitano degli stessi spazi. Mio figlio è autistico con problemi diversi da quelli motori, non sto a descrivere le sue difficoltà, che possono andare dal doversi recare il più vicino possibile al luogo dove deve svolgere le sue attività altrimenti cresce l'ansia e quindi ha bisogno di non percorrere troppe distanze prima di raggiungere la sede e sono molteplici anche le difficoltà non visibili a tutti, ma esistono. Probabilmente il lettore se mi vede scendere dall'auto dove ho regolarmente esposto il contrassegno che ho ottenuto per diritto e «non troppo facilmente», (sinceramente preferirei non avere questo «privilegio») può pensare che ne approfitti, ma lo inviterei a non trarre conclusioni affrettate, la disabilità di mio figlio non è fisica, ma non per questo non esiste, basta un solo sguardo per capire. Mi auguro che non siano molte le persone che pensano al disabile «solo fisico» e questo non solo per avere un parcheggio disponibile, ma per poter essere il più possibile accettati nel mondo di tutti. Lettera firmata

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Sfollati per mesi nelle tende, anni per la rinascita (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 10/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:in primo piano Terremoto La situazione Sfollati per mesi nelle tende, anni per la rinascita Tempi molto lunghi per la ricostruzione delle case Gli imprenditori edili aquilani rigettano le accuse Aspra è stata la polemica sulle tecniche di costruzione adottate" title="Una casa distrutta e una pericolante in seguito al terremoto Aspra è stata la polemica sulle tecniche di costruzione adottate" onClick="showImage('http://www.giornaledibrescia.it/gdbonline/contenuti/20090410/foto/full_brescia_105.jpg',600,884)"> Una casa distrutta e una pericolante in seguito al terremoto Aspra è stata la polemica sulle tecniche di costruzione adottate L'AQUILAIl dopo sarà forse più difficile. Mesi in tenda, tre nella migliore delle ipotesi, più probabilmente sei, e trasferimenti continui in base alle stagioni, come nella transumanza: estate sulle montagne, inverno sulla costa. Per i sopravvissuti dell'Aquila la scossa di lunedì è stata soltanto l'inizio di incubo di cui nessuno, ora, vede la fine. Perché dopo aver ritrovato i morti, il futuro si chiama incertezza: niente casa, niente lavoro, niente svago. Poche se non nulle prospettive. Una città fantasma Dicono che L'Aquila è una città fantasma con le strade vuote e le case sventrate. Ma forse è di più: una città morta. E forse potrà rinascere e anzi rinascerà come hanno promesso tutte le autorità. Ma ci vorranno non mesi, ma anni; anche dieci. E nel frattempo l'esercito degli sfollati dovrà sopravvivere e tentare di tornare a vivere. «Ci penseremo dopo Pasqua, quando avremo finito di scavare» è la risposta di tutti quelli che dovranno gestire l'emergenza di fronte alla semplice domanda: «Ma quale sarà il futuro dell'Aquila?». In realtà si sta già ragionando e gli scenari che i tecnici hanno davanti fanno paura. Perché non si tratta di risolvere i problemi di una piccola comunità, ma quelli di una città di medie dimensioni per un numero di abitanti che varierà, quando saranno terminate le verifiche e sarà rientrato a casa chi non l'ha avuta lesionata, tra i trenta e i quarantamila. Al momento di soluzioni non ce ne sono molte. «Dobbiamo realizzare una città parallela in poco tempo» dice il sindaco Massimo Cialente, che ha firmato un'ordinanza con cui dichiara inagibile tutto il patrimonio edilizio pubblico e privato della città. Significa che chiunque, anche polizia e carabinieri, se restano nelle loro strutture sono abusivi. Significa che 120mila persone, considerando che L'Aquila è uno dei Comuni più estesi sono di fatto senza casa. Il sogno della new town Il sogno di una città parallela è però di difficile realizzazione. Solo per costruire nuovi alloggi, con decine di migliaia di persone, ci vogliono minimo tre anni e in questo periodo agli sfollati, quelli che non saranno rientrati nelle proprie case non resterà che passare l'inverno negli alberghi sulla costa e l'estate nelle località di montagna. L'obiettivo primario è dunque quello di terminare le verifiche delle abitazioni agibili e far rientrare il maggior numero di gente possibile. La stima è che un terzo della popolazione potrà riprendere possesso delle proprie abitazioni, soprattutto quelle in periferia che sono meno danneggiate. Per gli altri, appunto, l'unica soluzione possibile è quella di passare da un albergo a un altro. C'è anche l'ipotesi delle tensostrutture: «Stiamo requisendo tutte quelle a disposizione in Italia» dice il primo cittadino, ma è difficile se non impossibile credere che si possano tenere per mesi decine di famiglie una accanto all'altra senza un briciolo di intimità. Piuttosto le tensostrutture saranno utilizzate per i servizi strategici: scuole, ospedali, sedi di enti locali e società pubbliche, ma anche in questo caso sarà necessario modificare completamente le abitudini. Un esempio per tutti, quello delle scuole: si accorperanno le classi, ha confermato il ministro Gelmini, la prima e la seconda elementare da una parte, terza, quarta e quinta dall'altra. E per i bambini che con le famiglie si sono trasferiti sulla costa ci sarà la possibilità di essere inseriti nelle scuole di quei paesi. Ma il primo, vero, problema è la ripresa del ciclo economico; perché solo così le persone potranno tornare alla vita e non sentirsi solo e soltanto sopravvissuti che vanno assistiti in tutto e per tutto. Non è un caso che proprio gli accertamenti su negozi, banche e attività commerciali saranno i primi che verranno effettuati. I costruttori si difendono Nel frattempo si fa dura la polemica sui costruttori «Non siamo killer»: replicano i costruttori edili dell'Aquila che respingono le accuse di avere costruito senza il rispetto delle norme; assicurano che «l'Aquila sarà ricostruita a regola d'arte», e non si pronunciano sul progetto della new town («perché non lo conosciamo»). Per il presidente provinciale dei costruttori Filiberto Chicchetti «tra 15 giorni, dopo i sopralluoghi ed i controlli, verrà fuori che il 90% delle abitazioni private costruite fuori le mura dagli anni Sessanta in poi, sono agibili. Sarà dimostrato che i danni non sono strutturali, ma solo lievi, come lesioni a tramezzi ed intonaci».

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Si riaprono le graduatorie dei supplenti (sezione: Scuola)

( da "Arena, L'" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

Venerdì 10 Aprile 2009 NAZIONALE Pagina 4 SCUOLA. C'è il decreto Si riaprono le graduatorie dei supplenti ROMA Il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini accelera i tempi per riaprire le graduatorie per le supplenze relative a 300mila docenti precari: il decreto sarà oggi sulla Gazzetta ufficiale. Al contrario di quanto stabilito da Consiglio di Stato e Tar del Lazio, i precari non potranno spostare in un'altra graduatoria i 24 punti aggiuntivi già attribuiti per le abilitazioni ottenute con corsi universitari, ma potranno chiedere l'inserimento in tre nuove province finendo però in coda.  

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Il ministro Gelmini: 16 milioni per la Casa dello Studente (sezione: Scuola)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

Primo Piano Pagina 103 Il ministro Gelmini: 16 milioni per la Casa dello Studente --> L'AQUILA Il ritorno alla normalità passa anche dalla riapertura di scuole e università. Un percorso «lungo e difficile», per ammissione del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che ha illustrato al Senato accademico e ai presidi dell'Aquila i provvedimenti urgenti per le scuole in Abruzzo. La ricostruzione, inevitabilmente, comincerà proprio dalla Casa dello studente, prima tappa della visita all'Aquila del ministro, che ha eletto la struttura crollata «simbolo della devastazione». «Con il presidente Berlusconi», ha detto, «abbiamo già trovato 16 milioni di euro per rifarla, e stiamo cercando altri fondi per rifare anche convitto e conservatorio», luoghi simbolo della città universitaria che non c'è più. Ma i fondi per la ricostruzione, e la riorganizzazione, guardano anche agli altri edifici scolastici distrutti dal sisma: i provvedimenti urgenti adottati ieri stanziano a questo scopo 110 milioni di euro. «L'Aquila», ha sottolineato la Gelmini, «vive attorno all'Università ed è da qui che bisogna ricominciare». Il piano per riuscirci prevede che «il sistema universitario adotti l'ateneo». In pratica, «come il presidente Berlusconi ha suggerito che ogni provincia debba prendersi cura della realizzazione di un progetto», è la proposta del ministro, «così ciascuna università italiana potrebbe fare con le facoltà dell'Aquila». Senza contare i numerosi privati che si sono detti disponibili a mettere mano al portafogli. «Il commissario straordinario Bertolaso», ha rivelato la Gelmini, «ha trascorso la notte per trovare tutte le tensostrutture disponibili in Italia». L'idea è quella di far riprendere le lezioni, dell'Università ma non solo, sotto le tende. «Dobbiamo far tornare i ragazzi alla normalità». Allo studio, c'è anche la possibilità che gli studenti frequentino le scuole delle città in cui sono sfollati. Con classi accorpate, doppi turni e corsi anche d'estate. L'anno scolastico in corso, comunque, è salvo, anche se i giorni di lezione sono stati meno di 200. Gli scrutini saranno fatti sulla base delle valutazioni attualmente disponibili. Gli studenti che devono sostenere l'esame di Stato potranno completare il programma e ripassare su Internet. Miur e ministero dell'Innovazione tecnologica, in collaborazione con Microsoft e altre aziende del settore, stanno elaborando piattaforme informatiche per garantire il supporto alla didattica anche nelle strutture provvisorie d'emergenza.

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medicina, sassari perde la gestione di tredici scuole per specializzandi - daniela scano (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 7 - Sardegna Medicina, Sassari perde la gestione di tredici scuole per specializzandi Tutto accentrato a Cagliari e anche i test d'ammissione si svolgeranno nel capoluogo DANIELA SCANO SASSARI. La sorpresa è arrivata prima di Pasqua e non è stata piacevole per gli aspiranti specializzandi delle scuole sassaresi di Medicina. Il Miur - ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca - ha reciso e ricucito, accorpato e federato i centri di formazione postlaurea. Il decreto, firmato il 31 marzo, segue la logica del risparmio e della razionalizzazione. Il chirurgo ministeriale ha operato in tutta Italia, tagliando tra le altre cose complessivamente 3.848 posti, ma in Sardegna l'intervento fa sentire i suoi effetti soprattutto nell'ateneo sassarese al quale il ministero retto da Maria Stella Gelmini ha sottratto la gestione di tredici scuole di specializzazione a favore di Cagliari. La filosofia è unificare le scuole con pochi allievi. Le «vittime» sono eccellenti e alcune hanno fatto la scuola della formazione medica: dermatologia, ematologia, endocrinologia, gastroenterologia, neurologia, scienze dell'alimentazione, medicina legale, medicina dello sport, chirurgia vascolare, urologia. Sono le principali scuole della Medicina sassarese assegnate alle competenze gestionali e amministrative dell'ateneo cagliaritano. A Sassari resta la gestione di Anatomia patologica, Malattie infettive, Patologia clinica e Chirugia toracica. Cagliari «batte» Sassari tredici a quattro. Nel nord dell'isola gli aspiranti specializzandi sentono odore di bruciato. Non è guerra di campanile solo perché, tra poche settimane, i giovani medici sassaresi dovranno presentarsi a Cagliari per sostenere i test di ammissione. Da una lettera firmata da ventitre neolaureati, però, emergono timori che la diplomazia preconcorsuale sconsiglia di esplicitare. Il punto dolente, per il momento, sono solo gli esami di ammissione. Si parla di «disagi» e di «grossi problemi» logistici perché i candidati dovranno sobbarcarsi il lungo viaggio per Cagliari e perché, essendo gli esami concentrati nella stessa giornata, chi volesse affrontare una prova doppia a Sassari e a Cagliari «dovrebbe percorrere duecento chilometri nel giro di poche ore, sempre che gli orari dei test glielo permettano». L'aspirante specialista sarà perciò costretto a scegliere, per fare un esempio, tra un futuro da gastroenterologo e uno da infettivologo. Un bel busillis, ma non è l'unico problema. La limitazione delle opportunità formative è il grimaldello per sollevare la vera questione. «Chiediamo commissioni paritetiche - scrivono i medici - composte da un ugual numero di professori di Cagliari e di Sassari». Segue l'affondo finale, che poi è il vero nodo: «in tal modo si garantirà parità di giudizio e di condizioni agli studenti sassaresi rispetto a quelli cagliaritani». Traduzione: i giovani medici sassaresi temono di essere penalizzati a favore dei loro colleghi del capoluogo. Se gli specializzandi non si fidano della imparzialità di esaminatori sconosciuti, a Sassari il malumore serpeggia anche tra i docenti. L'immagine dell'ateneo esce appannata dagli accorpamenti ministeriali, così come prestigiose carriere. Questa storia dell'accorpamento non piace a nessuno. Poco importa se, dopo avere superato l'esame di ammissione, i vincitori dei contratti banditi dal Miur potranno formarsi nelle cliniche in città. A risolvere salomonicamente la situazione, almeno per il momento, ci hanno pensato i presidi delle facoltà di Medicina di Cagliari e di Sassari. I professori Mario Piga e Giulio Rosati si sono incontrati mercoledì scorso e hanno raggiunto un accordo che nelle prossime ore diventerà una convenzione tra le due Università. La federazione tra le scuole di specializzazione di Medicina decisa dal ministero non è in discussione, ma in Sardegna l'applicazione del nuovo sistema lascia le mani libere ai due atenei. I contratti ministeriali di specializzazione andranno alla federazione, quindi in tredici casi a Cagliari e in quattro a Sassari, ma saranno subito suddivisi nelle scuole delle due Medicine che saranno articolate in «sezioni». Cagliari e Sassari continueranno a formare i rispettivi specializzandi e il direttore sarà unico, ma nominerà subito un vicario che sarà un docente dell'ateneo «federato». La programmazione dell'attività didattica sarà decisa, all'inizio di ogni anno, dai docenti delle due sezioni. Alla fine gli specializzandi sosterranno gli esami finali nella sede della scuola. E per finire, l'assessore regionale alla Sanità Antonello Liori ha accolto l'invito dei presidi di Medicina di incrementare del dieci per cento i contratti regionali che integrano ogni anno le scuole di specializzazione medica. Anche la suddivisione dei posti nelle scuole seguirà una logica territoriale e sarà decisa da una commissione paritetica, come hanno chiesto i medici sassaresi. L'accorpamento c'è ma solo sulla carta. Miracoli della medicina.

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Una tragedia nazionale (sezione: Scuola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

Venerdì 10 Aprile 2009 NAZIONALE Pagina 2 Una tragedia nazionale Abruzzo in ginocchio dopo il disastroso sisma 110 I MILIONI DI EURO CHE SARANNO DESTINATI ALLE SCUOLE Il ministro dell'Istruzione «La scuola ha pagato caro, ma ce la faremo» dopo il sopralluogo a L'Aquila MARIA STELLA GELMINI  

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(sezione: Scuola)

( da "Tempo, Il" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

stampa «Le università adottino l'ateneo dell'Aquila» Il sopralluogo Il ministro Maria Stella Gelmini: «Gli studenti hanno pagato a caro prezzo la tragedia» dall'inviato L'AQUILA Mischiati alle macerie ci sono ancora quaderni di appunti, qualche testo fotocopiato, cartelline porta documenti. C'è addirittura un pezzo del contratto di locazione, con tanto di timbro, numero di protocollo e nominativo di quattro ragazzi. Si legge: «Contratto di locazione di natura transitoria per le esigenze abitative degli studenti universitari». Pezzi di vita, tasselli di un'esistenza che, nella maggior parte dei casi, non esiste più. Stralci di sogni dei tanti ragazzi fuorisede che vivevano nella Casa dello studente, completamente distrutta dal terremoto. E anche la sede dell'Università, realtà centrale per la vita del capoluogo abruzzese, è seriamente danneggiata. Se Onna è il simbolo della sofferenza del popolo aquilano, la Casa dello studente è quello del martirio degli universitari, la tomba sbriciolata sui fuorisede. Ed con questa consapevolezza che il ministro dell'Istruzione arriva davanti alle macerie di quella che era la residenza dei ragazzi. Si ferma lì qualche minuto, osserva ascoltando le spiegazioni dei Vigili del fuoco. «E pensare che qui vivevano i ragazzi più meritevoli e con il reddito più basso». Virtù che non sono servite ad evitare di finire sotto le macerie. Il ministro sa bene il peso che la scuola e l'Università hanno in questa città. Sa anche che nel capoluogo abruzzese il numero degli studenti è quasi superiore a quello dei cittadini. «La scuola ha pagato caro questa tragedia, ma ce la faremo», commenta commossa la Gelmini. Innanzitutto, ricostruendo proprio l'emblema della tragedia, la Casa dello studente, per cui il ministro ha già annunciato lo stanziamento di 16 milioni di euro. Il terremoto ha colpito due delle migliori facoltà di Ingegneria e Medicina d'Italia, nella città dei mille palazzi crollati e dell'ospedale evacuato. Tutto il polo universitario è fonte di vita per L'Aquila: 27mila studenti, 1.500 dipendenti, docenti, l'indotto, gli affitti, i locali per giovani, le librerie, i teatri e la musica. «Se chiude l'Università, sette facoltà, la vena d'oro della città, L'Aquila muore - ripete impaurito il Rettore Ferdinando Di Orio accogliendo il ministro Gelmini nella sede universitaria -. La prima azienda a dover ripartire è proprio l'Università». La Gelmini è d'accordo. Ascolta con attenzione e rispetto tutti i componenti del Senato accademico seduti ora attorno ad un tavolo allestito alla buona, in quello che era prima lo spazio dedicato alle bacheche e agli annunci. Ad incontrare la Gelmini arrivano in tanti, quasi tutti presidi di facoltà. C'è quello di Ingegneria, la preside di Medicina, quello delle Biotecnologie. Tutti ringraziano il ministro per la sua visita, «un segno importante per l'intero Ateneo». Il rettore si scusa per la mise con cui la accoglie: «Ho perso la mia casa, sono tre giorni che ho le stesse cose addosso». Oltre ai 16 milioni messi in campo per la ricostruzione della Casa dello studente, il dicastero di viale Trastevere stanzia 110 milioni per gli interventi urgenti di ricostruzione e riorganizzazione degli altri edifici scolastici distrutti dal sisma. Ci sono, poi, una serie di altre misure a cui si starebbe pensando per far ripartire il prima possibile l'attività scolastica e universitaria aquilana, però tenendola a L'Aquila. Come per esempio l'adozione dell'ateneo da parte del sistema universitario. «Come il presidente Berlusconi ha suggerito che ogni provincia debba prendersi cura della realizzazione di un progetto così ciascuna università italiana potrebbe fare con le facoltà dell'Aquila», spiega il ministro. Senza contare i numerosi privati che si sono detti disponibili a mettere mano al portafogli. Altra ipotesi: far riprendere le lezioni, dell'università ma non solo, sotto le tende. Allo studio anche l'accorpamento nelle stesse classi dei bambini di prima e seconda elementare e di terza, quarta e quinta elementare. È in corso una verifica per capire se qualche struttura è agibile per utilizzarla con turni durante tutta la giornata. Gia.Ron.

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L'AQUILA - Sono 287 le vittime del terremoto accertate e oggi si terranno i funerali solenni per circa 150 di loro (sezione: Scuola)

( da "Adige, L'" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

L'AQUILA - Sono 287 le vittime del terremoto accertate e oggi si terranno i funerali solenni per circa 150 di loro L'AQUILA - Sono 287 le vittime del terremoto accertate e oggi si terranno i funerali solenni per circa 150 di loro. Intanto, mentre la terra continua a tremare. Alle 21:38 di ieri sera c'è stata un' altra forte scossa di magnitudo 4.9, con epicentro a nord dell'Aquila, avvertita anche a Roma. Gli sfollati sono saliti a 27 mila, di cui 19 mila nelle tendopoli e 10 mila negli alberghi della costa abruzzese. E un'altra palazzina è crollata, senza fortunatamente fare vittime. Ieri i terremotati hanno ricevuto la visita del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, mentre il Consiglio dei ministri ha varato una serie di misure in loro favore. L'altra notte sono stati recuperati dai vigili del fuoco i corpi di due dei quattro giovani che mancavano all'appello e figuravano tra i dispersi nel crollo della Casa dello studente all'Aquila. Gli altri due cadaveri sono stati estratti alle 3 e alle 6 di ieri. Tra la mezzanotte e le 7.16 ci sono state 65 scosse, le ultime indicano un leggero spostamento verso nord. In tarda serata ieri poi altre violente scosse. Quella avvenuta alle 21,38 è stata la quarta scossa più forte come intensità dall'inizio del sisma. Di fronte allo spettacolo di edifici di recente costruzione distrutti dal terremoto e che hanno provocato tante vittime, Giorgio Napolitano in visita nei luoghi del disastro ha detto: «Deve esserci un esame di coscienza senza discriminanti né coloriture politiche, riguardo a chi ha avuto responsabilità. Nessuno in questi casi dovrebbe chiudere gli occhi». Il capo dello Stato ha quindi citato la frase di «un'esponente dell'opposizione» che ha detto «nessuno è senza colpe». «Credo che abbia ragione», ha commentato. Il presidente ha detto infine di apprezzare «senza riserve l'operato delle autorità di governo e della Protezione civile a favore delle popolazioni terremotate». Anche Silvio Berlusconi ha usato toni duri sulle responsabilità: se ci sono «le responsabilità saranno certamente accertate e ci sono già dei pm che indagano al riguardo: io personalmente ho potuto verificare che molti edifici rappresentano le tecnologie dell'epoca», e quindi «io non credo che ci siano state delle situazioni» tali da far presumere responsabilità nella costruzione degli edifici, «però i pm indagheranno ed è giusto» che facciano emergere le eventuali responsabilità». Ma il governo di Berlusconi ha promosso ieri anche uno stanziamento di nuovi fondi per 70 milioni di euro per la Protezione civile e ha deciso alcune misure come gli 800 euro al mese per i lavoratori autonomi e un contributo per le famiglie che dovessero arrangiarsi. L'esecutivo poi ha anche deciso l'impiego di 700 militari delle Forze armate per concorso in servizi di pattugliamento e antisciacallaggio, che si sta rivelando una piaga non da poco e che spesso però non è nemmeno sul posto, come è successo ieri nel romano dove una persona con una pettorina della Protezione civile stava raccogliendo denaro. E sono state anche rubate alcune divise dei Vigili del fuoco, da persone che evidentemente intendono usarle per spacciarsi come soccorritori per raccogliere gli aiuti in arrivo. Il governo ha deciso anche di assicurare l'attività didattica nei territori sinistrati. Si prevede la salvaguardia dell'anno scolastico in corso ai fini del rilascio dei titoli di studio, ancorché lo stesso possa avere durata inferiore a 200 giorni. Il ministro Mariastella Gelmini ha inoltre assicurato che la Casa dello studente deve essere ricostruita: «abbiamo trovato 16 milioni di euro per ricostruire questo edificio, dove venivano ospitati i ragazzi più bravi e con il reddito più basso. Adesso stiamo cercando altri finanziamenti per ricostruite anche il conservatorio». 10/04/2009

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i tre atenei: "ospiteremo prof e studenti abruzzesi" (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina V - Roma Università I tre atenei: "Ospiteremo prof e studenti abruzzesi" Subito dopo la tragedia, hanno scritto al rettore dell´università de L´Aquila Ferdinando Di Orio annunciando la «disponibilità degli atenei romani ad accogliere gli studenti e i professori abruzzesi». E ora il rettore della Sapienza Luigi Frati, di Roma Tre Guido Fabiani e dell´ateneo di Tor Vergata Renato Lauro chiedono al ministro Gelmini di «programmare un intervento unitario per consentire agli universitari de L´Aquila di proseguire l´anno accademico». Per questo motivo, i tre rettori degli atenei capitolini ribadiscono che «da subito le università di Roma sono pronte, con aule e docenti, ad attivare lezioni, nei vari corsi di laurea, che potranno essere frequentate degli universitari iscritti nell´ateneo aquilano». (l. m.)

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(sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

«Materne, mancano almeno 500 posti» scuola Allarme dopo i tagli imposti dalla riforma. Tursi: «Rimedieremo» MENTRE lo Stato taglia sezioni a tutto spiano nelle sue scuole d'infanzia - in Valbisagno, a Sampierdarena, nel centro - il Comune deve sopperire a decine di posti in meno e d'altro canto, a iscrizioni chiuse, fa i conti con i propri posti disponibili. Diamo subito voce ai numeri così realizziamo quanto ansia circola nelle famiglie genovesi che hanno bimbetti sotto i sei anni: le materne del Comune sono 52 con quasi 5000 posti. Quest'anno ci sono 449 bambini fuori graduatoria o in lista d'attesa, parola che non piace a Tursi. «Non possiamo aumentare di un posto, ma non possiamo nemmeno svolgere il ruolo sussidiario dello Stato che ha tagliato numerose sezioni qua e là per la città e forse si appresta a tagliarne altre, seguendo le indicazioni del Ministro Gelmini», così l'assessore Paolo Veardo. Il quale spiega che quest'anno c'è una condizione nuova da non sottovalutare: «La formazione di istituti comprensivi, secondo il piano della Regione, ci porta a sostenerli perchè altrimenti se non si arriva ai numeri stabiliti, certe scuole rischiano di chiudere». Va bene. Ma a questi 500 che "chiedono asilo", che dire? «Che non li lasceremo fuori dalla porta, assicura Tiziana Carpanelli responsabile per il Comune della Ristorazione e dello 0-6, perché ci sono comunque numerosi posti convenzionati con il Comune nelle 65 scuole paritarie, che lo Stato possiede in città 70 scuole con 6.125 posti. E che comunque da quest'anno abbiamo consentito la doppia iscrizione alle famiglie. Cio' significa che dopo l'opportuna scrematura questo di per sè impressionante numero di quasi 500 esclusi subirà una forte contrazione. Insomma ne resteranno fuori qualche decina». Non resta che sperare nell'ottimistica previsione. Vero è che la cittàè a macchia di leopardo, ragion per cui la deliziosa scuoletta sulle alture di San Desiderio è semi vuota e lo storico Tollot del centro, in una nuova sede invidiabile, è stracolmo. Ma i genitori che lavorano non possono attraversare mezza città per un servizio indispensabile alla sopravvivenza economica della famiglia. Ci tiene a ribadirlo l'assessore Paolo Veardo: le scuole d'infanzia non sono un servizio cui il Comune è obbligato dalla legge, perché non si tratta appunto di scuola dell'obbligo, ma che il Comune di Genova da sempre assolve per scelta, gratuitamente, a differenza di altre città italiane che demandano ai privati. «A Genova si arriva ad una copertura della domanda dell'80% da parte delle strutture pubbliche, il restante 20% va alle paritarie. E d'altro canto ci teniamo a mantenere il servizio perché secondo gli ultimi criteri di Lisbona ben si evince che chi ha frequentato scuole d'infanzia è meno propenso all'abbandono scolastico in età adolescenziale». Un percorso formativo dunque che non è un lusso. Ultimo particolare non ininfluente: i bambini nelle scuole d'infanzia comunali sono accolti dalle 7,30 del mattino e possono rimanervi fino alle 18.15. Nelle strutture dello Stato sono due ore di ospitalità in meno e se mai dovesse Tursi ampliare l'offerta non potrebbe far altro che contrarre l'orario e adeguarlo a quello delle altre scuole statali. Tiziana Carpanelli annuncia che dal prossimo anno verranno adottati i nuovi criteri di iscrizione che già invece si inaugureranno per i nidi in occasione delle iscrizioni che si aprono a fine mese. Tra le novità anche un percorso ad ostacoli per quei genitori che si "fingevano single" per scalare la graduatoria. I vecchi criteri dunque ancora valgono per le materne Sopra tutti il reddito, l'autocertificazione Ise, peraltro sotto controllo sia da parte del Comune che da parte della Guardia di Finanza. Nell'ultimo campione su 200 famiglie estratte, duecento non certificavano il vero. E all'accusa da parte di famiglie genovesi escluse che questi criteri favoriscano gli extracomunitari, la Carpanelli ribatte con le percentuali. «Solo il 15% dei piccoli è straniero. Percentuale modesta». Insomma i piccoli di genitori extracomunitari non "rubano" il posto a nessuno. Donata Bonometti bonometti@ilsecoloxix.it [+] www.ilsecoloxix.it Commenta la notizia sul nostro sito 10/04/2009

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la cdo punta su palazzo marino - rodolfo sala (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina VII - Milano La Cdo punta su Palazzo Marino Lega in crescita in Lombardia, i ciellini a una nuova offensiva L´inchiesta Il poker sulla Fiera ha mostrato un Formigoni in affanno, l´astro nascente nella Compagnia è Lupi Il feudo Pirellone è diventato terreno di caccia nel centrodestra: il Carroccio lo vuole, Berlusconi pensa al ministro Gelmini RODOLFO SALA (segue dalla prima di Milano) C´è chi dice no, dentro la Compagnia, fornendo un´interessante interpretazione del forfait del Celeste. Insomma: il presidente della Regione non sarebbe più il dominus incontrastato di questo mondo che intreccia politica e interessi. Ne rimane il punto di riferimento principale, ma ha già cominciato a perdere qualche colpo. Per via del rapporto controverso con Berlusconi, che mal sopporta i suoi reiterati distinguo in politica. Ma non solo. Per la prima volta Formigoni esce ridimensionato dalla partita giocata sul rinnovo dei vertici della Fiera (Perini era il candidato del premier, non il suo). E poi in Lombardia il neonato Pdl si appresta a diventare un partito vero, dotato di una classe dirigente e dunque sottratto all´egemonia, fino a ieri forzata, degli eletti. Nella Cdo l´astro nascente adesso è Lupi, l´allievo che ha fatto strada, l´unico ciellino gratificato dal premier con una poltrona di peso, la vicepresidenza della Camera, dopo il trionfo elettorale del 2008 (mentre Formigoni ha dovuto dimettersi da senatore e ritornare mestamente al Pirellone). Sì, Lupi: il vero ufficiale di collegamento tra la truppa ciellina sempre meno «neutralista» in politica e Berlusconi. «Lo scoppiettante Lupi», lo chiama Re Silvio, che lo ha inserito nella lista dei «giovani unti», insieme alle Gelmini e agli Alfano, e sempre più spesso con il compito di spiegare il Verbo berlusconiano nei salotti televisivi che contano. Ecco l´ultimo sussurro che circola insistente tra i ciellini: Lupi da grande farà il sindaco di Milano, e non sarà tra molto. Diciamo tra due anni, quando scadrà il primo mandato di Letizia Moratti, che Berlusconi vorrebbe costringere a una clamorosa rinuncia. Tra i milanesi l´appeal del sindaco sarebbe infatti in caduta libera, direbbero i sondaggi in possesso del Cavaliere. Di qui la necessità di cambiare cavallo nel 2011, quando si voterà per il Comune. Non che sull´Expo il premier abbia riservato lo stesso trattamento al governatore e al sindaco. Formigoni è riuscito a spuntarla sulla Moratti presiedendo il tavolo lombardo delle infrastrutture: soldi veri e possibilità di decidere sugli appalti legati all´evento del 2015, mentre Letizia ha dovuto ingoiare il rospo della cacciata del «suo» Glisenti. «Dello spirito di squadra che aveva caratterizzato la vittoria milanese sull´Expo non c´è più traccia - dice il presidente della Compagnia delle Opere, Massimo Ferlini - e di questo i milanesi incolpano non l´attuale governo, ma la loro classe dirigente, a cominciare dal sindaco». E Formigoni? «Ha delle giuste ambizioni - continua Ferlini - ma da lombardo sarei molto contento se restasse qui». Altri, meno diplomatici purché protetti dall´anonimato, dicono che «deve» restare, perché solo lui può garantire la «continuità». Magari è necessario riposizionarsi, almeno un po´. Se in Fiera il governatore non fa più il bello e il cattivo tempo (pur conservando solide posizioni di potere: e infatti una società affiliata alla Cdo realizzerà il nuovo Centro congressi al Portello), ci si può dedicare con rinnovata energia al business della nascitura Cittadella della salute, quella di cui sarà patròn il formigoniano Luigi Roth, estromesso dalla Fondazione. «Tanto in Fiera - osserva il leghista Marco Reguzzoni, uno che al ponte di comando di largo Domossola ci aveva fatto un pensierino - continueranno a rispondere a Formigoni». Però intanto il Carroccio ha piazzato alla vicepresidenza il sindaco di Varese Attilio Fontana e anche da lì continuerà la sua opere di guerriglia nei confronti del presidente alleato, ma anche rivale. «Con i leghisti - sorride Ferlini - i rapporti sono discreti quando si discute di cose concrete, ma di diffidenza non appena gli orizzonti si ampliano: ci consideriamo a vicenda due popoli, due realtà autosufficienti». è in questo clima che ci si prepara alla madre di tutte le battaglie: le elezioni regionali dell´anno prossimo». Reguzzoni dà al governatore un consiglio decisamente interessato: «Chi glielo fa fare di ricandidarsi per la quarta volta? è stufo marcio, dovrebbe avere il coraggio di fare il salto, a Roma o a Bruxelles come commissario europeo, anche se Berlusconi non vuole e la Cdo gli dice di restare dov´è». Via lui, forse il sogno impossibile di un leghista presidente della Lombardia (non Castelli, ma Maroni) potrebbe diventare realtà. Difficile, a Bossi il Cavaliere darà il Veneto, dove la Lega si prepara a diventare partito di maggioranza relativa già alle Europee di giugno. E se proprio dovesse pensare a qualcosa di nuovo per la Lombardia, guarderà piuttosto in casa sua: Mariastella Gelmini, perché no? Giovane, donna. E fidatissima, lei sì.

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sospesi i pagamenti di mutui, bollette e tasse (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 10-04-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino di Padova, Il) (Nuova Venezia, La)

Argomenti: Scuola

di Gigi Furini Sospesi i pagamenti di mutui, bollette e tasse Primo intervento del governo per le zone del sisma, nuovo decreto dopo Pasqua ROMA. Slitta a dopo Pasqua il «decreto Abruzzo», con tutte le misure del governo per far fronte all'emergenza del dopo terremoto. Il piano di interventi sarà diviso in due tempi: ieri il via libera a un'ordinanza in cui si prevede lo stanziamento di nuovi fondi da mettere a disposizione della Protezione civile, 70 milioni di euro che andranno a sommarsi ai 30 già erogati; dopo le feste, invece, arriverà sul tavolo del governo il decreto che completerà gli interventi tra cui gli ammortizzatori sociali per i lavoratori autonomi e l'introduzione del reato di sciacallaggio. Fisco. Nel testo si prevede la sospensione per i prossimi due mesi, con la possibilità di proroga, delle bollette di luce e gas. In più, i cittadini dell'Abruzzo potranno ricontrattare le rate del mutuo. Il governo ha previsto anche lo stanziamento di 800 euro mensili per i lavoratori autonomi, mentre 400 euro al mese andranno alle famiglie che decideranno di provvedere in maniera autonoma alla loro sistemazione. Il contributo sale a 500 euro per gli over 65 e le persone diversamente abili. Welfare. Si dovrà attendere la prossima settimana per inserire anche i lavoratori autonomi abruzzesi nelle categorie che beneficiano della cassa integrazione. Nell'ordinanza si prevede la sospensione per gli autonomi (anche quelli del settore agricolo) del pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali oltre al premio assicurativo. La continuità dei versamenti é però assicurata dagli enti previdenziali. La scuola. L'anno scolastico 2008-2009 é salvo per gli alunni abruzzesi. L'ordinanza prevede infatti che, anche chi non ha raggiunto i 200 giorni di scuola, non dovrà ripetere l'anno. La Gelmini ieri pomeriggio ha invece annunciato all'Aquila che 110 milioni saranno stanziati per la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole abruzzesi. Insegnamenti integrativi e aggiuntivi, ha detto il ministro, potranno essere attivati «anche nei mesi estivi». Sciacallaggio. «Invieremo 700 militari che lavoreranno al fianco di carabinieri e polizia per un servizio di controllo anti sciacallaggio», annuncia il ministro La Russa. Per l'istituzione di una specifica fattispecie di reato bisognerà attendere la riunione del Cdm dopo Pasqua. La ricostruzione. Berlusconi è il primo a dire che per il momento «è impossibile fare stime» sui costi, ma è convinto che per la ricostruzione serviranno «diversi miliardi di euro». La spesa, assicura, «sarà fatta in totale trasparenza». Tra le prime proposte del governo c'è quella di chiedere ai Paesi stranieri di «adottare un monumento» oppure stanziare fondi per la ricostruzione di un edificio. La Francia ad esempio, annuncia lo stesso Berlusconi, è interessata alla costruzione di un ospedale. New town. E' lo stesso presidente del consiglio poi a precisare che il piano casa su cui il governo è al lavoro non è legato alla ricostruzione: «Le new town - dice - saranno costruite come parte del piano casa, non hanno nulla a che vedere con il terremoto: le vorremmo fare in tutta Italia». Riscuote invece consensi l'ipotesi di affidare ad ogni amministrazione provinciale un Comune da ricostruire. I senza tetto. Sono 29mila gli sfollati, secondo l'ultima stima della regione Abruzzo: 19mila sono ospiti nelle tendopoli. In diecimila, invece, hanno scelto di andare in uno degli alberghi della costa abruzzese. Disponibilità ad ospitare i terremotati dell'Abruzzo é arrivata anche da Ascoli Piceno. Per il momento gli alberghi a disposizione sono 171.

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il voto in condotta? non serve (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

di Antoni Arca Il voto in condotta? Non serve Antipedagogico e inutile, un grave ritorno al passato I numeri non hanno alcun senso in un contesto educativo Tutti noi siamo andati o andiamo a scuola. Ma non tutti siamo chiamati a giudicare e valutare, perché dare i voti giudicando con imparzialità è un vero e proprio mestiere. Non si tratta di fare l'arbitro durante una partita di calcio, ma di decidere che cosa sarà più utile ai fini di un miglior apprendimento. Per cui un otto o un cinque avranno valore diverso se a prenderlo siano il ragazzino mediocre o l'intelligentone della classe. Per cui, servono i voti? Sono necessari per costruire graduatorie, ma non sono utili per una reale valutazione. Nella scuola dell'infanzia, per esempio, sono dannosi. Nella scuola primaria, nei fatti, servono a valutare la reale efficacia dell'insegnamento: un quattro o un dieci giudicano il lavoro dell'insegnante, non il grado d'apprendimento del bambino. Nella scuola «media», sono utili per cominciare a inquadrare i ragazzini. Nella scuola secondaria sono ciò che sono: numeri per stabilire le graduatorie. In un tempo non lontano, i ragazzi con i voti migliori venivano chiamati a lavorare in banca, alle poste, negli uffici comunali. Servono i voti? Sì, ma non ai ragazzi. Loro chiedono giudizi utili come buoni consigli. Ciò premesso, i voti dobbiamo darli e riceverli per obbligo di legge, e il peggiore di tutti i voti immaginabili è il voto in condotta. Fino a ieri si valutava il comportamento inteso come «stile cognitivo». Oggi si torna alla condotta, intesa come comportamento conforme alla normativa stabilita. Dai sei a dieci anni, quindi, si valuteranno la qualità del grembiulino e il modo di gestire libri, penne, matite e quaderni. Cioè se mastica le penne e fa le «orecchie» alle pagine. Dagli undici ai quattordici anni si valuteranno i progressi in campo ormonale, probabilmente. Ma la stampa, i politici di parte, e la ministro in persona sottolineano che il voto in condotta serve a porre un freno al bullismo. Ma non è vero. Il tema del bullismo, riguarda le vittime da bullismo, non i bulli. Cioè la scuola, la società, la famiglia e la scuola devono riuscire a far distinguere alle vittime quando davvero sono oggetto di attacchi di bullismo, o quando, semplicemente, si trovavano lì per caso. O meglio, tutti noi siamo bulli quando alziamo la voce, quando rimproveriamo qualcuno, quando pretendiamo di non rispettare una fila, ma non per questo meritiamo cinque in condotta. Altra cosa sono il vandalismo, la microcriminalità, il disagio sociale, la delinquenza minorile. A che serve, per quei ragazzi ricevere cinque in condotta e ripetere l'anno, a entrare in anticipo nella marginalità? Il voto in condotta, pedagogicamente e didatticamente è un grave ritorno al passato, una sorta di dichiarazione di guerra contro la libertà di pensiero e il libero esercizio d'identità. Un bambino al di sotto dei dieci anni ogni giorno sperimenta un nuovo se stesso. Dovremmo punirlo perché la sua ricerca interiore non ci piace? Un ragazzino fino ai quattordici è una persona piena di rabbie e speranze. Gli diamo cinque se il disagio lo vince? Un giovane sotto i diciotto può guidare l'automobile e andare in guerra se è cittadino Usa, da noi può prendere cinque e non essere ammesso alla maturità? Invece di punirli con un cinque, non sarebbe meglio provare a parlare con loro e cercare di capirli?

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Un computeragli studentiper la maturità (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

Un computeragli studentiper la maturità lezioni sul web Roma. Il ministero dell'Istruzione e dell'Università, quello per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione Tecnologica, in collaborazione con Microsoft e altre aziende di settore, attueranno la riorganizzazione delle piattaforme informatiche (collegamenti di computer, internet e software) per garantire il supporto alla didattica anche nelle strutture provvisorie d'emergenza. Per quanto riguarda la preparazione alla Maturità, a tutti gli studenti che dovranno sostenere l'esame all'Aquila, verranno forniti un pc portatile e una chiave per la connessione a internet, per poter seguire corsi a distanza su tutte le materie base. Tramite l'utilizzo di cuffia e microfono, i ragazzi saranno suddivisi in classi virtuali dove si terranno lezioni e si svolgeranno compiti, grazie al contributo di solidarietà di docenti di tutta Italia, che faranno lezione via web. È l'anticipazione di un progetto che i ministri Gelmini e Brunetta intendono proporre in tutte le scuole italiane per il prossimo anno scolastico. Tra le altre iniziative di sostegno agli studenti abruzzesi sarà presto on line lo spazio web "la scuola per l`Abruzzo" dove saranno raccolte le centinaia di offerte che arrivano da scuole, associazioni di studenti, di genitori e di insegnanti, di consulte e del volontariato ed è in fase di organizzazione un punto di raccolta del materiale didattico che le scuole di tutta Italia stanno inviando per le scuole abruzzesi. Si sta inoltre attivando un servizio di gemellaggio tra le scuole abruzzesi e quelle del resto del Paese per ospitare studenti di zone colpite dal sisma in famiglie e scuole delle altre regioni e gli studenti delle Consulte stanno preparando un piano di attività estive per i bambini da realizzare nei campi o nelle scuole allestite nei campi. 10/04/2009

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settanta posti a rischio per i tagli agli amministrativi (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 3 - Pontedera Settanta posti a rischio per i tagli agli amministrativi PONTEDERA. A rischio il personale precario amministrativo e tecnico della scuola: in provincia di Pisa sono in bilico settanta posti nei prossimi tre anni. A partire da settembre, per effetto dei tagli previsti dal piano Tremonti-Gelmini e la concomitanza del concorso di progressione verticale del personale Ata, già presente nella scuola con contratto a tempo indeterminato, saranno all'incirca 20 (il 17%) i precari costretti a cercarsi un altro lavoro, età e crisi permettendo. Il concorso nasce da un accordo tra i sindacati e il ministero dell'Istruzione datato marzo 2009. «Sono tutte persone che lavorano nella scuola da circa dieci anni, alle quali non solo viene negata la prospettiva di entrare in ruolo, ma che andranno anche a disperdere professionalità e competenze, acquisite negli anni in cui hanno rappresentato più del novanta per cento degli organici che mandava avanti le segreterie ed i laboratori scolastici». A lanciare l'allarme è il Coordinamento precari amministrativi e tecnici della provincia di Pisa. Il malessere tuttavia viene da lontano: la mancata applicazione della legge 124 del 1999, che prevedeva concorsi interni, vuoi per i ritardi del ministero, vuoi perché i sindacati non hanno avanzato, in tutti questi anni, nessuna proposta per "elevare" il numero delle immissioni in ruolo, ha determinato una stagnazione nella nostra provincia di un esercito di 120 precari. «Il numero è rimasto tale - denuncia il Coordinamento -, sebbene gli stessi abbiano conseguito una notevole competenza nell'adempimento di pratiche sempre più impegnative, facendo diventare le segreterie scolastiche dei piccoli uffici di commercialisti. Dal primo settembre si perderanno circa venti professionalità per far spazio a nuovo personale, non ancora formato, che tuttavia non andrà a ricoprire i posti tagliati, con prevedibili ripercussioni sull'inizio dell'anno scolastico». «Non mettiamo in discussione - ha sostenuto Letizia Ventura, del Coordinamento precari - la possibilità di progressione del personale interno, ma chiediamo con decisione che siano rivisti i tagli relativi ai precari Ata amministrativi e tecnici e che siano stabilizzati tutti coloro che nell'ultimo anno scolastico hanno avuto un incarico annuale, anche in considerazione della necessità della nostra professionalità nelle scuole». (R.V.)

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Anna Maria Dominici lascia Arriva Giuseppe Colosio (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

24 ORE MILANO pag. 12 Anna Maria Dominici lascia Arriva Giuseppe Colosio Provveditore di Brescia, viene dall'insegnamento di GIORGIO GUAITI MILANO CAMBIO DELLA GUARDIA alla Direzione regionale scolastica della Lombardia. Anna Maria Dominici lascia il posto a Giuseppe Colosio, fino ad oggi direttore dell'Ufficio scolastico provinciale di Brescia. La notizia non è ancora ufficiale, ma il movimento è dato ormai per certo e per imminente: subito dopo Pasqua, se non addirittura oggi. Giuseppe Colosio, 61 anni, laureato in filosofia alla Cattolica, è nato a Remedello, in provincia di Brescia. Ha cominciato la carriera come docente (ha insegnato Italiano, Latino, Storia e Filosofia nei licei della provincia), prima di diventare preside dell'istituto tecnico "Astolfo Lunardi" di Brescia. Nel 1998 si trasferisce a Milano per assumere la direzione tecnica dell'allora Sovrintendenza scolastica regionale, che lascia nel 2002 per diventare "provveditore" di Brescia. Dal 2000 insegna Diritto pubblico e legislazione scolastica alla Cattolica. Del suo possibile trasferimento alla guida della Direzione regionale lombarda, o ad un alto incarico ministeriale, si parlava in realtà da mesi, in considerazione del rapporto di fiducia che lo lega al ministro Mariastella Gelmini, sua concittadina. Un incarico romano di assoluto prestigio è stato offerto in questa occasione anche ad Anna Maria Dominici, che ha però preferito una nomina operativa "sul territorio" e lascia quindi Milano dopo due anni e mezzo (ma con alle spalle oltre 20 anni di lavoro da dirigente e da viceprovveditore) per assumere la Direzione scolastica regionale della Liguria. Ad attendere Colosio è una situazione tutt'altro che tranquilla. Dopo le prime proteste per i pesanti tagli sugli organici scolastici del prossimo anno e in particolare sulle elementari e sul Tempo Pieno, i sindacati Scuola della Lombardia (Cgil, Cisl, Uil, Gilda e Unams) si sono riuniti e hanno concordato la definizione di una "piattaforma lombarda" di richieste: organici adeguati alla scuola pubblica, assunzione dei precari e ammortizzatori sociali per chi non sarà assunto, risorse adeguate alle scuole. A sostegno della piattaforma i sindacati intendono mettere in campo azioni di protesta, ma anche sollecitare il sostegno del presidente Formigoni, dei parlamentari lombardi, dell'Anci e dell'Upi.

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Prof e banchi cambiano targa Interpellanza alla Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Brianza)" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

MONZA pag. 6 Prof e banchi cambiano targa Interpellanza alla Gelmini UN'INTERPELLANZA urgente al ministro dell'Istruzione Gelmini. L'ha presentata il deputato del Pd Enrico Farinone per capire «se è intenzione del Ministero dotare del personale necessario l'ufficio scolastico della nuova Provincia, in modo che le istituzioni scolastiche statali di questo territorio siano in grado d'essere pienamente operative sin dall'avvio del prossimo anno scolastico».

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In Lombardia Colosio avvicenda la Dominici (sezione: Scuola)

( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

BRESCIA pag. 9 In Lombardia Colosio avvicenda la Dominici DIREZIONE SCOLASTICA di GIORGIO GUAITI MILANO CAMBIO DELLA GUARDIA alla Direzione regionale scolastica della Lombardia. Anna Maria Dominici lascia il posto a Giuseppe Colosio, finora direttore dell'Ufficio scolastico provinciale di Brescia. La notizia non è ufficiale, ma il movimento è dato ormai per certo: subito dopo Pasqua, se non oggi. Giuseppe Colosio (nella foto), 61 anni, laureato in Filosofia alla Cattolica, è nato a Remedello, in provincia di Brescia. Ha cominciato la carriera come docente (ha insegnato Italiano, Latino, Storia e Filosofia nei licei della provincia), prima di diventare preside dell'" A. Lunardi" di Brescia. Nel 1998 si trasferisce a Milano per assumere la direzione tecnica dell'allora Sovrintendenza scolastica regionale, che lascia nel 2002 per diventare "provveditore" di Brescia. Dal 2000 insegna Diritto pubblico e legislazione scolastica alla Cattolica. Del suo possibile trasferimento alla guida della Direzione regionale lombarda si parla in realtà da mesi, in considerazione del rapporto di fiducia che lo lega al ministro Mariastella Gelmini, sua concittadina. Un incarico romano di prestigio è stato offerto in questa occasione anche ad Anna Maria Dominici, che ha preferito una nomina operativa "sul territorio" e lascia Milano per assumere la Direzione scolastica regionale della Liguria.

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Per i terremotati niente mutui, bollette e tasse (sezione: Scuola)

( da "Libertà" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

Per i terremotati niente mutui, bollette e tasse Primi provvedimenti del Governo che presto farà un decreto In arrivo altri 70 milioni di euro. Soldi a lavoratori e famiglie roma - Slitta a dopo Pasqua il "Decreto Abruzzo", con tutte le misure del Governo per far fronte all'emergenza del dopo terremoto. Il piano di interventi sarà diviso in due tempi: ieri il via libera a un'ordinanza in cui si prevede lo stanziamento di nuovi fondi da mettere a disposizione della Protezione civile, 70 milioni di euro che andranno a sommarsi ai 30 già erogati; dopo le feste, invece, arriverà sul tavolo del Governo il decreto che completerà gli interventi tra cui gli ammortizzatori sociali per i lavoratori autonomi e l'introduzione del reato di sciacallaggio. Fisco - Nel testo si prevede la sospensione per i prossimi due mesi, con la possibilità di proroga, delle bollette di luce e gas. In più, i cittadini dell'Abruzzo potranno ricontrattare le rate del mutuo. Il Governo ha previsto anche lo stanziamento di 800 euro mensili per i lavoratori autonomi, mentre 400 euro al mese andranno alle famiglie che decideranno di provvedere in maniera autonoma alla loro sistemazione. Il contributo sale a 500 euro per gli over 65 e le persone diversamente abili. Welfare - Si dovrà attendere la prossima settimana per inserire anche i lavoratori autonomi abruzzesi nelle categorie che beneficiano della cassa integrazione. Nell'ordinanza approvata si prevede la sospensione per gli autonomi (anche quelli del settore agricolo) del pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali oltre al premio assicurativo. La continuità dei versamenti é però assicurata dagli enti previdenziali. La scuola - L'anno scolastico 2008-2009 é salvo per gli alunni abruzzesi. L'ordinanza prevede infatti che, anche chi non ha raggiunto i 200 giorni di scuola, non dovrà ripetere l'anno. La Gelmini ieri pomeriggio, ha invece annunciato all'Aquila che 110 milioni saranno stanziati per la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole abruzzesi. Insegnamenti integrativi e aggiuntivi, ha detto il ministro, potranno essere attivati «anche nei mesi estivi». controlli - «Invieremo 700 militari che lavoreranno al fianco di carabinieri e polizia per un servizio di controllo anti sciacallaggio», annuncia il ministro La Russa. Per l'istituzione di una specifica fattispecie di reato bisognerà attendere la riunione del Consiglio dei ministri dopo Pasqua. La ricostruzione - Berlusconi è il primo a dire che per il momento «è impossibile fare stime» su quanto costerà, ma è convinto che per la ricostruzione serviranno «diversi miliardi di euro». La spesa, assicura, «sarà fatta in totale trasparenza». Tra le prime proposte del Governo c'è quella di chiedere ai Paesi stranieri di «adottare un monumento» oppure stanziare fondi per la ricostruzione di un edificio. La Francia ad esempio, annuncia lo stesso Berlusconi, è interessata alla costruzione di un ospedale. New Town - E' lo stesso presidente del Consiglio poi a precisare che il Piano casa su cui il Governo è al lavoro non è legato alla ricostruzione: «Le New Town - dice - saranno costruite come parte del Piano casa, non hanno nulla a che vedere con il terremoto». Riscuote invece consensi l'ipotesi di affidare a ogni Amministrazione provinciale un Comune da ricostruire. senza tetto - Sono 29mila gli sfollati, secondo l'ultima stima della Regione Abruzzo: 19mila sono ospiti nelle tendopoli. In 10mila, invece, hanno invece scelto di andare in uno degli alberghi della costa abruzzese. Disponibilità a ospitare i terremotati dell'Abruzzo é arrivata anche da Ascoli Piceno. Per il momento gli alberghi a disposizione sono 171. Si pensa però che gli aquilani considerati sfollati siano ben di più dei 29mila censiti finora, perché ci sono diverse migliaia di aquilani che non sono stati censiti perché hanno lasciato la città e i paesi più colpiti e si sono rifugiati nelle case al mare di proprietà o in abitazioni messe a disposizione da amici o parenti. g.f. 10/04/2009

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Formazione professionale, la Regione fianco a fianco con le scuole del territorio (sezione: Scuola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

Formazione professionale, la Regione fianco a fianco con le scuole del territorio --> Venerdì 10 Aprile 2009 CRONACA, pagina 21 e-mail print L'assessore regionale all'Istruzione e Formazione Gianni Rossoni ha incontrato ieri i dirigenti scolastici bergamaschi per spiegare i contenuti e le conseguenze dell'Intesa Gelmini-Formigoni. Rossoni sta infatti facendo il giro delle province lombarde: una procedura inedita e senza precedenti, che segna un mutamento istituzionale ben più profondo dei cambiamenti della formazione professionale. La Regione diventa interlocutrice diretta della scuola del territorio. Per ora con l'attenzione puntata sul comparto tecnico, ma solo come primo capitolo. Ieri ad ascoltare l'assessore regionale c'erano tutti i dirigenti degli istituti tecnici e professionali della provincia e anche il dirigente del liceo scientifico Mascheroni. L'intesa prevede la possibilità per gli Istituti statali di aprire al loro interno corsi di formazione professionale regionale, utilizzando personale statale. La prima fase della sperimentazione è partita nel 2004 e sono otto gli istituti bergamaschi che offrono già agli studenti questa possibilità per un totale di 12 corsi. Sono, in città, il Paleocapa, il Pesenti, il Galli, il Quarenghi; in provincia il Majorana, il Turoldo, il Rubini, l'Alberghiero di Nembro. L'intesa dà ora la possibilità di ampliare l'offerta di corsi o di entrare per la prima volta nel club degli istituti volontari. Si tratta dell'anticipo di un anno della riforma, che andrà a regime nell'anno scolastico 2010-2011, che darà a tutti gli Istituti tecnici la possibilità di aprire corsi anche non strettamente legati all'offerta formativa pregressa, purché previsti dalla programmazione territoriale provinciale. La riunione è servita per chiarire alcuni punti, come la necessità di formazione per i docenti (la metodologia della Fp è molto più pratica, legata ai laboratori, ai moduli d'orario e alla certificazione delle competenze), la questione dell'organico funzionale assegnato agli istituti dalla Regione (con relativa contrattazione integrativa per i docenti), l'organizzazione del quarto anno post qualifica, la funzione dell'eventuale quinto anno per l'accesso all'università. La possibilità per gli istituti statali di organizzare formazione professionale è un'opportunità per frenare la dispersione scolastica e per innovare l'impianto educativo, ma anche per frenare l'emorragia di organico. La Regione, ha detto l'assessore Rossoni, invierà a breve ai dirigenti un documento nel quale specificherà che cosa fare per aprire fin dal prossimo anno scolastico i corsi di Fp. È infatti possibile aderire al programma anche ora e gli studenti iscritti, sembra di capire, possono perciò chiedere di passare dal percorso statale a quello regionale oppure di trasferirsi presso istituti che offrano anche il percorso di formazione professionale. Infatti, essendo i corsi dentro la scuola statale, sono a iscrizione gratuita e senza limiti numerici. In prospettiva, è probabile che il meccanismo costringerà gli enti privati gestori di formazione a riorientare o ridimensionare la propria offerta, mentre la Regione potrebbe liberare parte delle risorse impegnate oggi nelle doti. Del resto, come ha spiegato il tecnico regionale Eugenio Gotti, l'accordo Gelmini-Formigoni è una prima sperimentazione dell'attribuzione alle Regioni e alle Province di competenze di gestione e organizzazione nell'ambito di tutta l'istruzione. All'incontro con l'assessore regionale sono intervenuti anche l'assessore provinciale all'Istruzione Formazione Lavoro Giuliano Capetti e il dirigente scolastico provinciale Luigi Roffia che ha messo in risalto il lavoro di frontiera condotto con successo dai professionali e tecnici bergamaschi. Susanna Pesenti 10/04/2009 nascosto-->

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LA PROPOSTA DEL MINISTRO GELMINI (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

Venerdì 10 Aprile 2009 Chiudi LA PROPOSTA DEL MINISTRO GELMINI Il sistema universitario dovrà adottare un cantiere per l'ateneo aquilano

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Scuola, la scure della Gelmini: via 927 posti (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Marche)" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

Venerdì 10 Aprile 2009 Chiudi Scuola, la scure della Gelmini: via 927 posti La Regione: tagli inaccettabili. Spacca scenderà in piazza il 21 aprile con la Cisl

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ANCONA "Tagli inaccettabili". Con queste parole la Regione prende posizione contr... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Marche)" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

Venerdì 10 Aprile 2009 Chiudi di CLAUDIA GRANDI ANCONA "Tagli inaccettabili". Con queste parole la Regione prende posizione contro la pesante riduzione degli organici della scuola per il 2009-2010. Per il prossimo anno scolastico, nelle sole Marche, sono annunciati tagli per 927 posti: è questa la cifra inserita nel documento ministeriale sugli organici. E così il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, annuncia l'adesione di Palazzo Raffaello all'iniziativa di mobilitazione della Cisl del 21 aprile: una manifestazione regionale per protestare contro i tagli, ma anche per la tutela dei precari della scuola e per lo stanziamento di adeguate risorse economiche per i bilanci. Una richiesta, quella relativa al sostegno della Regione all'iniziativa del 21, che era arrivata a Palazzo Raffaello dal segretario della Cisl-Scuola Marche, Francesca Conti. Ora il sì della Regione. «Riteniamo inaccettabili - dice Spacca nella lettera di risposta alla Conti - i tagli agli organici della scuola che il ministero dell'Istruzione ha programmato per il prossimo anno scolastico». Alla preoccupazione delle famiglie e delle associazioni, fa sapere la Regione, si unisce quella dei sindacati che si sono mossi con iniziative di vario tipo, sollecitando il Governo regionale ad assumere decisioni condivise e sostenibili dal sistema scuola e dal sistema socio-economico della comunità marchigiana. In base ai dati contenuti nel documento ministeriale, nelle Marche si ridurrebbero complessivamente 927 posti in organico di cui 659 posti di diritto, 103 di fatto e 165 relativi all'insegnamento della seconda lingua comunitaria. Per il solo personale docente si parla di 249 posti in meno nella scuola primaria, di 319 in quella secondaria di I grado e 256 in quella secondaria di II grado. «Il contenimento della spesa - dice Spacca - non può passare attraverso un indebolimento dell'istruzione. Tanto più in un momento come questo, di grande crisi economica. L'operazione da fare è opposta: dobbiamo accompagnare i giovani in un percorso formativo altamente qualificato». Già all'inizio di marzo la Regione aveva fatto pervenire al ministro Gelmini le osservazioni al documento. «Abbiamo sottolineato - prosegue il presidente - le peculiarità della nostra realtà, con un territorio caratterizzato da un insediamento diffuso, anche di natura scolastica, alla base della coesione sociale del territorio. Forte è poi la differenza tra la costa e la zona interna collinare e montuosa. Se ci limitassimo a mere operazioni matematiche, sarebbero questi i territori più colpiti dai tagli, andando a ledere i diritti di questi cittadini all'accesso all'istruzione. Le Marche, inoltre, sono tre le prime regioni italiane per l'inserimento sociale degli immigrati, le cui iscrizioni negli istituti scolastici regionali sono aumentate costantemente nell'ultimo decennio, di 3mila unità solo quest'anno. Il rischio che deriverebbe dalle riduzioni in organico sarebbero insuccesso scolastico e dispersione». Fondamentale, per la Regione, è poi la necessità di garantire, specie a famiglie già in crisi ma comunque caratterizzate da una tradizione di occupazione al femminile, sezioni con moduli a 30 ore e con tempo pieno e prolungato nella scuola di base. «Per questi motivi - fa ancora sapere Palazzo Raffaello - la Regione ha chiesto al Governo un ripensamento su tali scelte, con l'avvio di un confronto reale che abbia al centro i valori dell'educazione e dell'istruzione quali diritti fondamentali da tutelare e promuovere per il futuro delle giovani generazioni».

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Studenti alla scoperta dell'Europa (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Veneto" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere del Veneto sezione: PADOVA data: 10/04/2009 - pag: 9 Il treno di Braghetto Studenti alla scoperta dell'Europa PADOVA Parte domenica 19 aprile da Padova il treno per l'Europa. Un treno speciale addobbato con i colori dell'Unione che porterà in visita al Parlamento europeo di Strasburgo, seguendo idealmente i binari tracciati da Robert Shuman, uno dei «padri nobili» della Comunità europea, 550 fra studenti e docenti che in questi anni si sono distinti nell'approfondire temi legati allo sviluppo di un coscienza europea. Ad organizzare la «trasferta» in occasione della Giornata dell'Europa, l'europarlamentare dell'Udc Iles Braghetto. «Mi piace pensare a questa attività come ad un pellegrinaggio laico alla scoperta della nostra identità europeaspiega Braghetto-. Un'identità che sa fare sintesi di culture diverse ma che allo stesso tempo non fa venir meno le nostre specificità». Fra gli invitati a salire sul «treno europeo» figurano il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, e i presidenti delle regioni Veneto e Lombardia Giancarlo Galan e Roberto Formigoni.

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sfollati: bollette sospese e 400 euro al mese - gigi furini (sezione: Scuola)

( da "Tirreno, Il" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 5 - Attualità Sfollati: bollette sospese e 400 euro al mese Il governo rinvia il decreto, Berlusconi avverte: ci vogliono miliardi di euro Sarà chiesto ai Paesi stranieri di adottare un monumento o dare fondi per ricostruire un singolo edificio GIGI FURINI ROMA. Slitta a dopo Pasqua il "decreto Abruzzo", con tutte le misure del governo per far fronte all'emergenza del dopo terremoto. Il piano di interventi è stato diviso in due tempi: ieri il via libera ad un'ordinanza in cui si prevede lo stanziamento di nuovi fondi da mettere a disposizione della Protezione civile, 70 milioni di euro che andranno a sommarsi ai 30 già erogati. Dopo le feste, invece, arriverà sul tavolo del governo il decreto che completerà gli interventi tra cui gli ammortizzatori sociali per i lavoratori autonomi e l'introduzione del reato di sciacallaggio. Fisco. Nel testo si prevede la sospensione per i prossimi due mesi, con la possibilità di proroga, delle bollette di luce e gas. In più, i cittadini dell'Abruzzo potranno ricontrattare le rate del mutuo. Il governo ha previsto anche lo stanziamento di 800 euro mensili per i lavoratori autonomi, mentre 400 euro al mese andranno alle famiglie che decideranno di provvedere in maniera autonoma alla loro sistemazione. Il contributo sale a 500 euro per gli over 65 e i disabili. Welfare. Si dovrà attendere la prossima settimana per inserire anche i lavoratori autonomi abruzzesi nelle categorie che beneficiano della cassa integrazione. Nell'ordinanza approvata si prevede la sospensione per gli autonomi (anche quelli del settore agricolo) del pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali oltre al premio assicurativo. La continuità dei versamenti é però assicurata dagli enti previdenziali. La scuola. L'anno scolastico 2008-2009 é salvo per gli alunni abruzzesi. L'ordinanza prevede infatti che, anche chi non ha raggiunto i 200 giorni di scuola, non dovrà ripetere l'anno. Il ministro Gelmini ha poi annunciato che 110 milioni di euro saranno «resi disponibili» per la ricostruzione e per la riorganizzazione delle scuole abruzzesi distrutte o danneggiate. Sciacallaggio. «Invieremo 700 militari che lavoreranno al fianco di carabinieri e polizia per un servizio di controllo anti sciacallaggio», annuncia il ministro La Russa. Per l'istituzione di una specifica fattispecie di reato bisognerà attendere la riunione del Cdm dopo Pasqua. Il provvedimento infatti farà parte del "decreto Abruzzo". La ricostruzione. Berlusconi è il primo a dire che per il momento «è impossibile fare stime» su quanto costerà, ma è convinto che per la ricostruzione serviranno «diversi miliardi di euro». La spesa, assicura, «sarà fatta in totale trasparenza». Tra le prime proposte del governo c'è quella di chiedere ai Paesi stranieri di «adottare un monumento» oppure stanziare fondi per la ricostruzione di un edificio. La Francia ad esempio, annuncia lo stesso Berlusconi, è interessata alla costruzione di un ospedale. New Town. E' lo stesso presidente del Consiglio poi a precisare che il piano casa su cui il governo è al lavoro non è legato alla ricostruzione: «Le New Town - dice - saranno costruite come parte del piano casa, non hanno nulla a che vedere con il terremoto». Riscuote invece consensi l'ipotesi di affidare ad ogni amministrazione provinciale un Comune da ricostruire.

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Governo, aiuti agli sfollati Contributo di 800 euro (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera sezione: Primo Piano data: 10/04/2009 - pag: 8 Governo, aiuti agli sfollati Contributo di 800 euro Berlusconi: più poteri al premier. E confessa: sono a pezzi Tra le misure contenute nell'ordinanza anche un contributo di 400 euro alle famiglie che trovano una soluzione abitativa autonoma, sospensione per due mesi di bollette di luce, gas e telefono. Il decreto legge sarà elaborato dopo Pasqua ROMA Ottocento euro al mese per i commercianti, gli agricoltori e gli artigiani che hanno dovuto sospendere l'attività dopo il sisma, ma anche per i loro collaboratori. Quattrocento euro alle famiglie che trovano una sistemazione autonoma, e che salgono a 500 euro se ci sono anziani di oltre 65 anni o disabili. Poi la sospensione per due mesi delle bollette di luce, gas e telefono, nonché dei pagamenti dei contributi previdenziali e assistenziali per i lavoratori autonomi e la possibilità di rinegoziare i mutui contratti con le banche. Insieme allo stanziamento di altri 70 milioni di euro alla Protezione civile, per far fronte all'emergenza, il governo, in attesa del decreto sulla ricostruzione che verrà varato dopo Pasqua, ha preso ieri una lunga serie di misure di sostegno alla popolazione del-- l'Abruzzo colpita dal terremoto del 6 aprile scorso e che continua a martellare L'Aquila e la provincia. Misure concrete di aiuto, che però non bastano ad alleggerire il peso che in queste ore schiaccia il cuore degli abruzzesi e di tutti gli italiani. Silvio Berlusconi, che fa avanti e indietro con L'Aquila, dopo aver presieduto il Consiglio dei ministri, confesserà in serata ai cronisti: «Sono a pezzi. Ho toccato con mano questa tragedia: sto lavorando senza sosta, e quando lavori vai come una macchina, ma quando ti fermi e pensi al dolore indicibile, viene l'angoscia». Lo strumento individuato dall'esecutivo per il varo dei provvedimenti è quello dell'Ordinanza, immediatamente operativa e non soggetta all'approvazione parlamentare. Si prevede la distribuzione senza alcuna formalità, da parte delle farmacie pubbliche e private, dei farmaci per il trattamento di patologie acute e croniche ai cittadini dei comuni abruzzesi colpiti dal terremoto. E l'apertura di diversi conti correnti bancari dove i cittadini potranno versare contributi e donazioni, e che saranno gestiti direttamente dalla Protezione civile. Alle iniziative del governo, che esclude il «dolo» rispetto alle «irresponsabilità diffuse» di cui parla il Presidente della Repubblica, anche se Berlusconi sottolinea che i magistrati «fanno bene a indagare », si sono aggiunte quelle dei singoli ministeri e delle imprese. Claudio Scajola, titolare delle Attività produttive, ha convocato ieri tutti i gestori di telefonia fissa e mobile: insieme hanno deciso di sospendere il pagamento di tutte le bollette, nell'area interessata dal sisma, per due mesi. Per luce e gas la sospensione dei pagamenti potrebbe essere anche più lunga. Le società telefoniche ed il governo hanno inoltre messo a disposizione della Protezione civile 30 mila ricariche da 20 euro per i telefoni mobili, più una dotazione di cellulari. Se il governo ha stabilito che il terremoto rappresenta una delle cause di «forza maggiore » che danno luogo alla rinegoziazione dei mutui, l'Associazione bancaria ha invitato gli istituti di credito, sempre nelle zone interessate dalla catastrofe, alla sospensione delle rate e a non applicare ai clienti le commissioni sui prelievi Bancomat. Le Ferrovie hanno garantito viaggi gratuiti fino al 31 maggio agli sfollati e agli studenti abruzzesi. Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione, ha promesso 110 milioni per la ricostruzione delle scuole, ma il governo ha già garantito la salvaguardia dell'anno scolastico in corso, ai fini del rilascio dei titoli di studio, anche se questo avrà una durata inferiore ai 200 giorni. Altri 5 milioni sono stati stanziati per gli interventi più urgenti sui beni culturali della regione. «Non voglio fare polemiche sui decreti legge, ma uno Stato moderno deve arrivare a decidere in tempi rapidi. Bisogna dare più poteri al premier. Non più di quelli dei suoi colleghi europei » dice Berlusconi presentando i nuovi interventi. M. Sen.

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Scuola, la Gelmini vuol tagliare 927 posti nelle Marche (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 10-04-2009)

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Venerdì 10 Aprile 2009 Chiudi Scuola, la Gelmini vuol tagliare 927 posti nelle Marche Grandi a pag. 37

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Scure Gelmini sulla scuola: via oltre novecento posti (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 10-04-2009)

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Venerdì 10 Aprile 2009 Chiudi Scure Gelmini sulla scuola: via oltre novecento posti Grandi a pag.37

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Il presidente della Provincia, Fabio Melilli, e il vicepresidente e assessore all'Assetto del Territ... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 10-04-2009)

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Venerdì 10 Aprile 2009 Chiudi Il presidente della Provincia, Fabio Melilli, e il vicepresidente e assessore all'Assetto del Territorio, Roberto Giocondi, hanno presentato questa mattina la Prima Biennale del Paesaggio che si svolgerà a Rieti dal 16 aprile al 3 maggio prossimo. La Biennale vuole essere un significativo momento di sintesi del lavoro dalla Provincia svolto in questi ultimi anni su questo importante tema, ma soprattutto la proiezione verso l'esterno della discussione su un settore di ricerca e sviluppo che dovrà, nel prossimo futuro, rappresentare uno dei fondamentali campi d'azione dell'amministrazione provinciale. Il Paesaggio concepito in tutte le sue accezioni, così come indicato dalla Convenzione Europea del Paesaggio: il Paesaggio percepito dalle popolazioni che lo vivono, il Paesaggio costruito e tramandato, il Paesaggio aggredito e da difendere. Sono questi i principali temi che la Biennale intende proporre, cercando allo stesso tempo di sensibilizzare una fascia, sempre più ampia, di società sul tema della tutela del Paesaggio spesso affidata soltanto a specialisti e addetti ai lavori. Alla manifestazione hanno già dato adesione alcune Province, che presenteranno, in una apposita sede espositiva, i progetti inerenti la stessa tematica. Sono previsti numerosi incontri, ai quali parteciperanno specialisti del settore, giornalisti, amministratori pubblici, personaggi della cultura e dello spettacolo. «Presentiamo questa nostra importante iniziativa in un momento molto particolare per il nostro Paese - ha dichiarato il presidente Fabio Melilli - Le notizie di questi giorni, il dramma che ha colpito il vicino Abruzzo, saranno certamente tema di impegno e di dibattito nel corso della Biennale. Insieme agli assessori e ai presidente delle province, che ci raggiungeranno a Rieti, lavoreremo per decidere cosa fare per aiutare gli aquilani. Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha accolto ieri la nostra proposta di dividere il territorio colpito dal sisma in 100 aree che rinasceranno grazie al contributo di tutte le province italiane. Come ho ribadito a Berlusconi, siamo pronti a fare la nostra parte. Abbiamo già avviato un censimento dei posti letto disponibili nella nostra provincia per dare una mano a coloro che non vogliono allontanarsi troppo dalla loro martoriata terra. Ho fatto sapere, poi, al ministro Gelmini che siamo disponibili ad ospitare le lezioni dell'Università e del Conservatorio per permettere ai giovani di continuare a vivere le loro esperienze formative. La Biennale - ha aggiunto poi il presidente della Provincia di Rieti - è una sfida sulla qualità italiana e questa iniziativa sarà utile a confrontarci sul territorio, sul suo sviluppo e sul suo futuro. Una sfida che pone il Paesaggio come elemento centrale, non solo per la sua estetica ma anche come fattore di sviluppo. C'è da fare, perciò, un grande lavoro di sensibilizzazione sul tema della qualità del nostro ambiente e noi abbiamo deciso di investire - ha concluso Melilli - su un progetto mirato a caratterizzare Rieti e il suo territorio in tema di politiche paesaggistiche». La Biennale del Paesaggio è un'iniziativa promossa dalla Provincia con il sostegno dell'Unione Province d'Italia, della Fondazione Varrone e della Cariri.

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I morti salgono a 287, 29mila i senzatetto Oggi lutto nazionale (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 10-04-2009)

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Il Sole-24 Ore sezione: IN PRIMO PIANO data: 2009-04-10 - pag: 2 autore: I morti salgono a 287, 29mila i senzatetto Oggi lutto nazionale Eugenio Bruno Oggi alle 11 l'Italia si ferma. Mentre a L'Aquila verranno celebrati i funerali solenni delle vittime del sisma, nel resto dello Stivale i negozi abbasseranno le saracinesche e le imprese interromperanno l'attività produttiva. L'intero Paese piangerà i suoi 287 morti. Le esequie si terranno nel cortile della Scuola ispettori della Guardia di finanza di Coppito. A officiarle sarà l'arcivescovo del capoluogo, monsignor Giuseppe Molinari; insieme a lui ci saranno il segretario di Stato vaticano, il cardinale Tarcisio Bertone, che terrà l'omelia, i sacerdoti e i parroci delle numerose chiese danneggiate o distrutte dal terremoto e i 15 vescovi della Conferenza episcopale abruzzese. Il Papa Benedetto XVI, che visiterà le zone terremotate subito dopo Pasqua, ha delegato a partecipare il suo segretario personale, monsignor Georg Gaenswein, e il segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata. In coda al rito cattolico dovrebbe tenersi una breve cerimonia, affidata all'imam d'Italia, per i sei morti di fede islamica. In prima fila sono attese le massime autorità dello Stato (il premier Silvio Berlusconi e i presidenti di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani, mentre è incerta la presenza del capo dello Stato Giorgio Napolitano), ma anche ministri e politici di maggioranza e opposizione. Alle loro spalle alcune migliaia di cittadini comuni. In primis i parenti delle circa 200 salme (per le altre ci saranno funerali privati) allineate nell'immenso piazzale interno della caserma. A quattro giorni dalla tragedia che ha devastato l'Aquila e provincia, però, il bilancio dei morti rischia di essere ancora parziale.L'ultima stima ne conta 287 ( uno ancora da identificare), ma all'appello mancherebbero una decina di dispersi. Laddove, stando a quanto dichiarato da Berlusconi durante la conferenza stampa di Palazzo Chigi, il numero dei feriti sarebbe di circa 1.500. Dal presidente del Consiglio è giunto anche un altro ragguaglio su assistenti e assistiti: i soccorritori sarebbero 11.669, inclusi quei 2.400 vigili del fuoco che ieri sono stati definiti «eroi»dal coordinatore dei soccorsi dell' 11 settembre, Vincent Tummino; le persone assistite supererebbero le 29 mila, di cui 19mila ospitate in tenda e altri 10mila nei 171 hotel della costa adriatica. Intanto,in una L'Aquila fantasma, sono partiti i sopralluoghi sugli immobili pubblici e privati. Il quadro dei danni sembra addirittura più grave del previsto. Tant'è che il sindaco Massimo Cialente ha dichiarato con un'ordinanza «l'inesigibilità» dell'intero patrimonio edilizio cittadino. Una presa d'atto che rende ancora più lontano il ritorno dei cittadini aquilani nelle loro abitazioni. E che finisce per aggravare le altre emergenze in atto: dallo sciame sismico che non si ferma (la scossa più forte alle 21.38 di ieri, con una magnitudo di 4,9 sulla scala Richter) all'allarme sciacalli sempre vivo ( lunedì partirà l'operazione «strade sicure» con pattuglie congiunte militari-forze dell'ordine), fino ai disagi degli abitanti delle tendopoli dove ancora mancano le docce. E c'è poi il fronte scuola. In visita nel capoluogo, il ministro Mariastella Gelmini ha promesso stanziamenti ad hoc (110 milioni per l'edilizia scolastica e 16 per la nuova casa dello studente), «tensostrutture» per l'attività didattica, incentivi per insegnanti e personale amministrativo, corsi via web per i maturandi.Quanto all'università, il responsabile dell'Istruzione ha chiesto a tutti gli atenei di «adottare» quello aquilano. Il patrimonio storicoartistico, infine. Dai ministeri dei Beni culturali e dello Sviluppo economico sono dati in arrivo 5 milioni per i musei del capoluogo. Ma i tecnici già segnalano un peggioramento delle condizioni dei monumenti. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Bonus a commercianti e artigiani (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 10-04-2009)

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Il Sole-24 Ore sezione: IN PRIMO PIANO data: 2009-04-10 - pag: 3 autore: Bonus a commercianti e artigiani Indennità di 800 euro al mese per le piccole attività interrotte e i co.co.co. Davide Colombo ROMA Un bonus di 800 euro al mese per i commercianti, gli artigiani, gli agricoltori e i loro collaboratori, cui il terremoto di lunedì scorso ha strappato il lavoro, e un secondo contributo di 400 euro (che sale a 500 per gli anziani e i disabili) per aiutare le famiglie sfollate. è la prima risposta concreta del Governo alle popolazioni colpite dal sisma in attesa del "decreto Abruzzo" che verrà varato dopo Pasqua. Ieri il Consiglio dei ministri ha approvato una seconda ordinanza di protezione civile, dopo quella del 6 aprile con la dichiarazione dello stato di emergenza e la sospensione fino a fine anno di tutti i termini processuali, compresi quelli a rischio di prescrizioni e decadenze. Il nuovo provvedimento è sostenuto da una dote finanziaria rafforzata (da 30 a 100 milioni), in attesa delle stime sui danni complessivi: «Serviranno diversi miliardi – ha detto ieri Silvio Berlusconi – ma li troveremo e non lasceremo indietro una sola delle persone colpite». Nel frattempo, sulla base delle prime ricognizioni sui comuni danneggiati, scatta la sospensione di tutti i pagamenti dovuti dai lavoratori autonomi: la continuità dei contributi e dei premi assicurativi obbligatori verrà garantita dagli enti previdenziali e assistenziali. Chi ha perso la casa o ha subito forti danni e ha un mutuo in corso potrà rinegoziarlo ed è molto probabile la sospensione del rateo: il ministro Giulio Tremonti ha chiesto la disponibilità dell'Abi che già ha dato la sua disponibilità di massima. Sospesi, per almeno due mesi, i pagamenti delle bollette della luce e del gas, con garanzia di proroga sulla base di un'intesa tra l'Autorità per l'energia elettrica e il Commissario delegato. Saranno sospese anche le bollette telefoniche (sempre per due mesi su rete fissa e mobile), mentre gli operatori distribuiranno cellulari e 30mila ricariche da 20 euro l'una. L'iniziativa di aiuto è stata messa a punto da un tavolo di coordinamento attivato al ministero dello Sviluppo economico. Per gli studenti delle aree devastate arriva poi la conferma che l'anno scolastico in corso verrà garantito anche se i giorni di lezione complesivi saranno inferiori a 200. Per addattare calendario, orari e offerta formativa si rimanda a un decreto del ministro Mariastella Gelmini che verrà adottato quando i trasferimenti delle famiglie nelle sedi di accoglienza sarà completata. Ieri Berlusconi ha parlato di oltre diecimila persone già sistemate negli hotel del litorale: «Ma dobbiamo convincere tutti a lasciare le proprie case distrutte » ha insistito Berlusconi che ha poi parlato di 800 posti disponibili nel villaggio di San Giuliano di Puglia, costruito in seguito al terremoto del 2002 in Molise, una soluzione che consentirebbe «a queste persone di spostarsi ad appena un'ora e mezzo da casa». A vigilare su L'Aquila e i comuni che verranno abbandonati saranno le Forze armate: agli uomini già presenti sui territori colpiti da diversi giorni si aggiungeranno molto presto altri 700 militari, mentre con il decreto di settimana prossima arriveranno nuove e più sereve norme contro lo sciacallaggio. Tra le altre misure contenute nell'ordinanza c'è la facilitazione per i farmacisti pubblici e privati per la consegna di medicinali a carico del Servizio sanitario nazionale, che avverrà senza alcuna formalità per garantire i trattamenti di patologie acute e croniche in atto al momento del terremoto, mentre il ministero dei Beni culturali è stato autorizzato a ricevere donazioni che saranno impiegate, con procedure d'urgenza,per il recupero dei beni artistici danneggiati. Berlusconi nel corso della conferenza stampa ha riferito dei messaggi di solidarietà ricevuti da molti capi di Stato stranieri, tra cui il Kazakhistan, il Pakistan, l'Irlanda e la Slovenia e la Francia: le loro offerte d'aiuto – ha concluso – potrebbero essere destinate proprio per il recupero di singoli edifici pubblici, chiese e beni culturali andati distrutti. DOTE RAFFORZATA Sale a 100 milioni la prima somma stanziata per fronteggiare l'emergenza. Mutui rinegoziabili: Abi pronta a sospendere le rate AFP L'orgoglio. Due pompieri trasportano gli effetti personali di uno sfollato. Sullo sfondo, una scritta che esprime forza e speranza

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Attenta ministra, la nube di Mercurio avvolge l'Orientale (sezione: Scuola)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 10-04-2009)

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Corriere del Mezzogiorno sezione: 1CULTURA data: 10/04/2009 - pag: 11 Il caso Dopo numerosi interventi e le promesse della Gelmini, Minissi lancia un nuovo appello Attenta ministra, la nube di Mercurio avvolge l'Orientale di NULLO MINISSI * L e risposte che eminenti personalità hanno dato alla mia constatazione dello stato di continua e crescente sostituzione, in seno all'Università L'Orientale, delle cattedre orientalistiche e dell'Europa Orientale con cattedre di discipline occidentali hanno espresso dei principî in sé giusti. Come potrei contrastarli se siamo stati Gnoli, Ferrara e io a stilare lo Statuto in cui si garantivano tre settori (Oriente, Europa orientale e Occidente) e s'imponeva una loro crescita equilibrata? Però questo Statuto è stato sostituito da un altro in cui tale norma è stata abolita: i fatti seguiti hanno mostrato perché e in che senso. La conoscenza dell'Oriente e dell'Europa Orientale non si ottiene con una cattedra di russo o polacco in un'università, una di cinese in un'altra e simili accrescimenti in atenei di spirito occidentale. Occorre un'istituzione che per tradizione abbia un vasto orizzonte e un insieme di studi non dominati dalla mentalità occidentalista. La conseguenza della mentalità occidentalista nei problemi dell'Oriente e dell'Europa Orientale la si vede nei fatti se si guarda senza pregiudizi non solo ciò che accade in Iran, in Afghanistan, in Pakistan e altrove ma anche la diversa risposta alla crisi internazionale che dà l'Europa ad Est dell'antico limes romano rispetto a quella a occidente dello stesso limes. Ma usciamo dalle generalità e veniamo al concreto: all'Orientale altre cattedre orientalistiche e dell'Europa Orientale stanno per liberarsi a causa di pensionamento. Per alcune di esse ci sarebbe la possibilità di continuare la scuola del professore che se ne va, se queste persone fossero messe in condizione di concorrere con altre italiane e straniere per una cattedra della stessa qualità. Sostituire un professore con un ricercatore è un equivoco. Infatti o il ricercatore ha la maturità e studi egregi a stampa per condurre l'insegnamento: ma allora perché non dargli il titolo giusto e il giusto stipendio? o non ce l'ha e allora è opportuno che l'insegnamento sia affidato a chi ha la capacità di aiutare anche lui a progredire. Per altre di queste cattedre che si liberano non è stata neppure prospettata una conveniente sostituzione. Sono queste le realtà da affrontare. Le belle dichiarazioni sono lodevoli ma costituiscono una nube come quella con cui gli dèi antichi nascondevano gli eroi nel momento del peggiore pericolo e, ci dice Orazio scherzando, Mercurio coprí lui quando gettato lo scudo fuggí dalla battaglia. Solo che questa nube non protegge l'Orientale ma nasconde la sua decadenza che le forze interne orientalistiche e specialiste dell'Europa Orientale sarebbero in grado di impedire se l'insieme dell'Ateneo dominato da occidentalisti lo permettesse. Spero che il promesso intervento della Signora Ministro non resti ingannato da questa nube. Però è grave che l'istituzione debba trovare salvezza dall'esterno e non da se stessa. Vorrei aggiungere che, a scapito della chiarezza, ho evitato di nominare cattedre e persone perché non faccio polemica contro nessuno. Io vedo la situazione come fatto e non come colpa; ma vedo pure che l'Orientale sarebbe ancora in tempo per ritornare al prestigio goduto durante quattro decenni (e potrei citare tutti i nomi che lo hanno reso famoso) se le forze che l'hanno degradato fossero contrastate. Che esse spontaneamente, per improvvisa virtú, procedano lungo il cammino opposto a quello sinora seguito non mi pare credibile. * Professore emerito di filologia slava ed ex rettore

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L'AQUILA - Il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, ha stabilito un buon feeling con Trem... (sezione: Scuola)

( da "Messaggero, Il" del 10-04-2009)

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Venerdì 10 Aprile 2009 Chiudi dal nostro inviato L'AQUILA - Il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, ha stabilito un buon feeling con Tremonti. Si muove in sintonia con Berlusconi, anche se non condivide l'idea di una new town in questa zona. E con Napolitano (vengono entrambi dal Pci e il primo cittadino è di sinistra ma non appartiene a nessun partito) si sente ripetutamente dal giorno del sisma e ieri hanno avuto due incontri di tipo tecnico. Sindaco, che cosa vi siete detti con il Presidente? «Abbiamo lo stesso approccio, che è anche quello del premier e del ministro delle finanze, e si basa sull'idea che la ricostruzione del tessuto umano e del tessuto economico e produttivo di questa zona così flagellata devono procedere insieme. Con Napolitano i discorsi sono di tipo fattuale: dove trovare le risorse? Come attirarle? Come spenderle? A lui, per esempio, sta particolarmente a cuore il riavvio delle scuole, di cui ho appena parlato con la Gelmini, e ha ragione. E' dai giovani che può ripartire la speranza». Ma i soldi dove li trovate? «La partita, come m'ha detto anche Tremonti che sio sta battendo molto, si gioca in Europa. Da lì, lo dico da medico, mi aspetto un forte intervento di rianimazione. Dobbiamo tornare nell'Obiettivo Uno, avere fiscalità di vantaggio, diventare temporaneamente zona franca dal punto di vista fiscale, attirare nuovi investimenti e non fare andare via quelli che già c'erano sul nostro territorio, rappresentati per esempio da grandi gruppi come la Alenia. Il tessuto produttivo va rianimato subito e in tutti i modi. Più tempo sta fermo e più sarà difficile farlo ripartire. La desertificazione produce altra desertificazione. Per esempio: se non riapre l'università, i giovani vanno via. Si perdono altre risorse umane, oltre a quelle già andate in macerie, e si vanifica tutto un indotto economico che ruotava intorno all'ateneo». Tutto ciò dipende dall'Europa? «In buona parte, sì. Anzi, vedo che nessuno della Commissione Europea è venuto qui a rendersi conto sul campo di quanta distruzione ha provocato il sisma. Faccio un appello: veniteci a trovare! Così si può cominciare a pianificare una politica di rinascita, per la quale Tremonti amche a livello comunitario sta cercando di trovare il sistema migliore nel reperimento dei fondi». Lei sta cooperando con un governo di centrodestra. Imbarazzi? «Ma non scherziamo! Le divisioni non servono, le intese sono l'unico modo per fronteggiare l'emergenza. Poi, ovviamente, su certi aspetti, ognuno la pensa a modo proprio e crede che sia meglio una scelta oppure un'altra. Ma lo spirito non cambia: ci si parla, ci si confronta, la tragedia è così enorme che non va immiserita a colpi di prese di posizione rigide e immodificabili. Io, per esempio, ho fatto presente a Berlusconi che la filosofia della new town la trovo anche condivisibile. Ma nel caso specifico della zona dell'Aquila, che è un tessuto composto da tanti paesini e da tante frazioni, assai policentrico e in cui ognuno sta attaccato alle proprie radici abitative, come si vede anche in queste ore, creare una nuova città che inglobi tanta gente mi sembra un'iniziativa che non verrebbe capita». Lo ha detto anche a Napolitano? «Sì». E lui? «A lui, giustamente, adesso sta a cuore la priorità del momento: rianimare il tessuto sociale e produttivo. E poi, come ha detto: c'è un dopo e un altro dopo». Non teme, sindaco, che le beghe della Lega, possano destabilizzare il governo e distrarlo dalla missione Abruzzo? «Berlusconi ha assunto come priorità nazionale quella della ricostruzione delle zone terromotate. Ci sta mettendo la faccia e tutti il suo impegno, che si aggiunge al nostro. Io spero che continui così». M.A.

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Anche se i giorni di lezione sono stati meno di 200 l'anno scolastico è salvo, e si faranno... (sezione: Scuola)

( da "Unita, L'" del 10-04-2009)

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Anche se i giorni di lezione sono stati meno di 200 l'anno scolastico è salvo, e si faranno gli esami di terza media e maturità. I ragazzi potranno studiare in ogni scuola abruzzese. Il ministro Gelmini promette per l'Aquila tensostrutture e classi accorpate.

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IL COMUNE si adoperi contro i tagli alla scuola e sia pronto ad intervenire sugli... (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 10-04-2009)

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ASSISI / TODI / BASTIA pag. 9 IL COMUNE si adoperi contro i tagli alla scuola e sia pronto ad intervenire sugli... IL COMUNE si adoperi contro i tagli alla scuola e sia pronto ad intervenire sugli istituti del territorio nel caso che si verifichino altre situazioni simili a quella del Convitto: si tratta della vicenda che ormai si trascina da settimane, dopo la denuncia pubblica di un gruppo di genitori e la spirale replica-controreplica innescata dalla direzione scolastica. Lo chiede Claudia Maria Travicelli, consigliere comunale del Partito democratico. Che ricorda come, per il prossimo anno scolastico, potrebbero essere 42.000 i precari espulsi dalla scuola, dei quali 750 circa in Umbria tra docenti e personale Ata. «Il Comune di Assisi, vista anche l'iniziativa presa nei confronti del ministero da alcuni rappresentanti dell' opposizione, si è mosso a sostegno del Convitto aggiunge la Travicelli , ma questo non basta: occorre che la stessa azione sia promossa nei confronti della altre istituzioni scolastiche del territorio». «L'unica azione politicamente concreta che l'amministrazione di centrodestra di Assisi dovrebbe fare conclude il consigliere del Pd è di insistere con il ministro Gelmini perché modifichi la sua politica di tagli, che sono davvero insostenibili per tutte le scuole pubbliche».

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di FRANCO TINELLI NESSUN maestro unico. In tu... (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Siena)" del 10-04-2009)

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PRIMO PIANO pag. 2 di FRANCO TINELLI NESSUN maestro unico. In tu... di FRANCO TINELLI NESSUN maestro unico. In tutta la provincia di Siena, l'anno prossimo non ci sarà neppure una classe elementare con un solo maestro e l'orario ridotto a 24 ore la settimana. Le famiglie hanno voltato le spalle al "simbolo" della riforma Gelmini. Padri e madri infatti hanno optato massicciamente per il tempo pieno (40 ore) e in subordine per il tempo normale, ovvero per i moduli da 27 o 30 ore. L'opzione del tempo pieno però in diversi casi non potrà essere soddisfatta. Sulle elementari infatti, in seguito alla riforma Gelmini, si abbatteranno gli effetti dei tagli. Il problema, come spiega il provveditore, Luigi Sebastiani, è che a fronte dell'aumento degli alunni, per effetto dell'immigrazione straniera, c'è una riduzione degli insegnanti. Alcune cifre rendono l'idea delle criticità a cui va incontro il sistema scolastico. Nell'anno in corso, a fronte di 10.477 alunni ci sono in servizio 960 insegnanti. Il prossimo anno scolastico, ci saranno 10.673 alunni, cioè quasi duecento in più dell'anno precedente ma gli insegnanti saranno soltanto 930, secondo le previsioni (il conteggio esatto si conoscerà nei prossimi giorni). Per mantenere lo stesso livello di offerta scolastica di quest'anno, occorrerebbero almeno 44 insegnanti in più di quelli che verranno messi a disposizione. Il taglio di personale va in controtendenza rispetto alla maggiore richiesta di formazione delle famiglie. Infatti, a fronte delle 223 classi a tempo pieno attive quest'anno, in base alle richieste delle famiglie l'anno prossimo dovrebbero essere 234, cioè undici in più. Ma questa domanda non potrà venir soddisfatta perché il numero massimo di classi a tempo pieno consentito è fissato anche per l'anno prossimo a 223. In particolare, per quanto riguarda le prime elementari, per il 2009/2010 ne sono state richieste dieci in più rispetto all'anno in corso. Cala leggermente invece la richiesta di classi a tempo normale: sono infatti 327 quelle richieste dalle scuole per il 2009/2010 a fronte delle 336 di quest'anno. Quali saranno gli effetti di questa contrazione del servizio? «Aumenteranno inevitabilmente le classi plurime» spiega il provveditore Sebastiani. Cioè crescerà il numero delle aule nelle quali si troveranno insieme bambini di due classi diverse. «L'altro effetto dei risparmi - prosegue Sebastiani - sarà la formazioni di classi con un maggior numero di bambini». La chiave che apre questa possibilità di affollare le aule è contenuta nel dispositivo della riforma che eleva da 10 a 15 il numero minimo per formare una classe e da 25 a 27 il numero massimo di alunni per classe. Prima le pluriclasse non potevano avere più di 12 bambini ma da ora in avanti potranno accoglierne fino a 18. A completare il quadro dei contraccolpi negativi sull'offerta formativa è Gabriele Marini, responsabile Cgil per la scuola: «Caleranno drasticamente o spariranno le ore di compresenza delle insegnanti (due docenti in classe in contemporanea), verranno eliminati gli approfondimenti, le visite di istruzione, il recupero degli alunni in difficoltà. Insomma, per effetto della riforma Gelmini, la scuola insegnerà meno». Al taglio degli insegnanti, si aggiunge quello dei bidelli, il cui numero dovrà scendere del 17 per cento nell'arco di un trienno. Spostando l'attenzione sulle scuole per i più piccoli, la bufera dei tagli si appresta ad abbattersi anche sulle scuole dell'infanzia (bambini dai 3 ai 6 anni). Per quanto riguarda le statali, l'anno prossimo il numero degli insegnanti resterà fermo a 403, com'è oggi, con la differenza che l'anno prossimo i bambini saranno 5251, cioè ben 165 in più di quest'anno. Per far fronte a queste esigenze ci vorrebbero 424 insegnanti. Risultato: molti bimbi resteranno fuori, dovranno rivolgersi a scuole per l'infanzia private o comunali.

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MERCOLEDI' abbiamo appreso che il Ministro Gelmini ha emanato una ordinanza ministeriale in bas... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

REGGIO AGENDA pag. 13 MERCOLEDI' abbiamo appreso che il Ministro Gelmini ha emanato una ordinanza ministeriale in bas... MERCOLEDI' abbiamo appreso che il Ministro Gelmini ha emanato una ordinanza ministeriale in base alla quale per essere ammessi all'Esame di Stato nelle scuole superiori non sarà più necessario avere il sei in tutte le discipline ma basterà la media del sei. Immagino che tutti i docenti delle superiori, gli studenti e le loro famiglie avranno tirato un sospiro di sollievo e ora potranno affrontare la conclusione dell'anno scolastico con maggiore serenità essendo stata rimossa una norma impraticabile, ingiusta e sbagliata. Vorrei farle presente però, da insegnante di scuola secondaria di primo grado, ossia scuola media, quale io sono, che lo stesso problema, per molti aspetti ancora più grave, pende sulle teste degli studenti e dei docenti del mio ordine di scuola. (...) La scuola media, assieme alla primaria è per definizione scuola dell'obbligo, una scuola cioè che non viene scelta dagli studenti, una scuola dove si va per legge, ognuno con le proprie capacità e storia scolastica, ognuno con i suoi strumenti e condizioni sociali. Nella scuola dell'obbligo gli alunni vengono senza scegliere nulla se non la scuola più vicina o più comoda, ed è loro diritto trovare un sistema capace di accoglierli tutti e per ciascuno creare le migliori condizioni possibili per il proseguimento degli studi. Inoltre nella scuola media non sono previsti meccanismi di recupero e verifica posticipata, come nella secondaria superiore, tutto si conclude con la fine delle lezioni. (...) Mi auguro che sia emessa al più presto un'ordinanza per la scuola secondaria di primo grado analoga a quella del secondo. Se così non fosse si tratterebbe di una gravissima miopia e incompetenza pedagogica. Comunque, per concludere, vorrei richiamare l'attenzione sul fatto che, a un mese e mezzo dalla fine dell'anno scolastico, lavoriamo con documenti ancora non perfettamente ufficializzati. Dirigenti e docenti non sono in grado di dare risposte precise alle famiglie, se non garantire loro che prevarrà la deontologia professionale, qualunque sarà il dispositivo normativo. Chi è sul campo non verrà meno al suo dovere, solo ci piacerebbe che tutto il mondo della scuola si facesse carico di quanto esposto e che l'opinione pubblica fosse adeguatamente informata. Gigliola Venturini Docente Scienze Motorie nella scuola media ----- Deontologia professionale. La penso come lei. Alla fine, nel ginepraio di leggi e decreti che non riescono a prefigurare gli scenari possibili e i paradossi ed errori che ne conseguono, quello che conta è la persona (o l'insieme delle persone, i collegi docenti). E il buon senso che necessariamente deve prevalere. Ma prevale? O prevale la bucrocrazia?

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(sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 10-04-2009)
Pubblicato anche in: (Resto del Carlino, Il (Bologna)) (Giorno, Il (Milano))

Argomenti: Scuola

PRIMO PIANO pag. 5 «La ripresa deve partire dall'università» IL RETTORE SI SFOGA COL MINISTRO COLLOQUIO Il ministro e il rettore (Ansa) «SE CHIUDE l'università, l'Aquila muore: deve essere proprio questa la prima azienda a ripartire». Il rettore, Ferdinando Di Orio, >lo ha detto ieri al ministro per l'Istruzione, Mariastella Gelmini, che ha visitato l'ateneo e i resti della Casa dello studente (che sarà ricostruita con 16 milioni di euro). Gli iscritti sono 27mila, la sede provvisoria è stata spostata a Coppito e il 15 aprile si spera di potere ricominciare le attività. Il ministro ha anche parlato delle scuole. La Gelmini spera di fare riprendere le lezioni negli edifici non lesionati, mentre si attiveranno tensostrutture. Per non fare perdere l'anno ai ragazzi è stato abrogato il limite dei 200 giorni di lezione. E gli studenti che devono sostenere la maturità potranno completare il programma via Internet.

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Aggiornamento graduatorie docenti (sezione: Scuola)

( da "superEva notizie" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

Aggiornamento graduatorie docenti Graduatorie esaurimento, entro l'11 maggio 2009 aggiornamento con nuove regole Bloccati i trasferimenti; i docenti potranno dare l'opzione per tre nuove province, dove però si ritroveranno in coda; i neo-abilitati entrano invece "a pettine"; per i precari storici possibile l'inclusione fino a cinque graduatorie diverse. Il Miur ha deciso di aprire i termini per l'aggiornamento e le nuove inclusioni nella giornata del venerdì Santo. Il decreto è stato infatti già firmato dal Ministro Gelmini ed è pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 10 aprile 2009. I circa 300.000 docenti interessati, includendo anche le decine di migliaia che si sono abilitati negli ultimi due anni, avranno tempo fino a lunedì 11 maggio 2009 per presentare (o inviare) la domanda. Confermando un'indicazione contenuta nel regolamento del 2007, da quest'anno verrà meno la possibilità di spostarsi mantenendo la posizione originaria: il mancato inserimento "a pettine" intende chiaramente scoraggiare gli spostamenti dei docenti da una provincia con pochi posti vacanti per una più ricca di cattedre libere. Chi invece opterà per una nuova provincia, anzi se ne potranno inserire ben tre oltre la propria, lo dovrà fare con la consapevolezza di essere assunto quasi sicuramente a termine: difficile, infatti, se si escludono classi di concorso esaurite e dove contemporaneamente vi sia disponibilità di posti, che l'inclusione in coda possa lasciare aperte delle chance di immissioni in ruolo. I precari, inoltre, non potranno spostare in un'altra graduatoria i 24 punti già attribuiti, relativi all'abilitazione conseguita con le Ssis. Tutti i "vecchi" iscritti, quindi, dovranno così permanere nella provincia dove erano già inclusi e limitarsi ad aggiornare il punteggio attraverso la produzione di nuovi servizi e titoli. Gli insegnanti neo-abilitati, invece, avranno facoltà di presentare domanda d'inserimento esattamente come avveniva in passato: sulla base del punteggio posseduto verranno collocati nella terza fascia delle graduatorie ad esaurimento di una sola provincia. Una scelta, quella presa dai tecnici di viale Trastevere, che rischia di cambiare non poco la configurazione delle attuali graduatorie: le province dove ogni docente potrà chiedere di inserirsi, seppure solo in fondo alla graduatoria, diventeranno infatti addirittura quattro visto che per quella d'Istituto (successiva a quelle ad esaurimento) si potrà optare per una diversa ancora dalle altre tre. In totale, se si considera quella iniziale di appartenenza dove è inserito a pieno titolo, un precario storico dovrà tenere sotto controllo cinque graduatorie. Fai un klik per scaricare i moduli di domanda PUBBLICITà PUBBLICITà Invia tramite EMAIL | Versione per la STAMPA |-->Le vostre opinioni Questo Speciale sulle Galassie è stato ospitato sul sito di ScienzaOnLine del Comune di Roma--> Pubblicato il 10 aprile 2009 in: Ciociaria & Scuola Media Superiore » Invia tramite EMAIL » Versione per la STAMPA--> » Le vostre opinioni

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Precari, riaperte le graduatorie C'è tempo fino all'11 maggio (sezione: Scuola)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 10-04-2009)
Pubblicato anche in: (Resto del Carlino, Il (Bologna)) (Giorno, Il (Milano))

Argomenti: Scuola

BREVI pag. 20 Precari, riaperte le graduatorie C'è tempo fino all'11 maggio SCUOLA: VIA ALLE DOMANDE ROMA Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha firmato il provvedimento che riapre le graduatorie per il collocamento dei docenti precari. La novità può coinvolgere circa 300mila precari. Per presentare la domanda, gli interessati precisa Massimo Di Menna, segretario generale della Uil scuola hanno tempo fino all'11 maggio. La novità è che gli aspiranti docenti, oltre a presentare domanda per l'aggiornamento dei punteggi nella provincia in cui sono già inseriti, potranno presentare la domanda anche in altre tre province. In questo caso però saranno inseriti in coda alla graduatoria. Per Mimmo Pantaleo, segretario della Flc-Cgil, «aldilà della graduatoria, c'è da stabilire l'immissione in ruolo»

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Il ministro Gelmini: Nessuno dovrà perdere l'anno scolastico (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

Il ministro Gelmini: «Nessuno dovrà perdere l'anno scolastico» Anche un sorriso può aiutare a superare il trauma Nei rifugi di fortuna viene ricreato il vecchio ambiente familiare

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Identikit Una rete di sezioni, librerie e riviste unite da una (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

n. 86 del 2009-04-10 pagina 33 Identikit Una rete di sezioni, librerie e riviste unite da una «Tartaruga» di Redazione Casa Pound è un centro sociale di destra occupato a Roma, in via Napoleone III 8, quartiere Esquilino. Il centro ( per simbolo ha una tartaruga) ha avuto risonanza mediatica la recente presentazione del libro Patrie galere dell'ex-brigatista Valerio Morucci (nella foto), alla quale ha partecipato anche Giampiero Mughini. Collegati a Casa Pound sono anche la libreria Testa di Ferro ed un pub, Cutty Sark. Esiste una fanzine che fa riferimento al centro, Disturbo 451, diretta da Carlomanno Adinolfi, figlio di Gabriele Adinolfi (già fondatore di «Terza Posizione»), uno dei principali animatori del centro insieme a Gialuca Iannone. Con le proteste dell'ottobre 2008 contro la riforma Gelmini i giovani di Blocco Studentesco si resero protagonisti di scontri fra studenti a Piazza Navona durante il presidio presso il Senato del 29 ottobre. Legati a questa vicenda sono i fatti che coinvolgono i militanti di Casa Pound nell'irruzione negli studi Rai di via Teulada a Roma la notte del 4 novembre 2008 per denunciare il video trasmesso da Federica Sciarelli durante la trasmissione Chi l'ha visto? del giorno precedente che riportava gli scontri tra i giovani di Casa Pound e militanti di sinistra durante la manifestazione del 29 ottobre. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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berlusconi: stop alle bollette e aiuti sui mutui (sezione: Scuola)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

Il consiglio dei ministri stanzia altri 70 milioni per la Protezione civile, ma il decreto per le aree terremotate slitta a dopo Pasqua Anno scolastico salvo per gli alunni Militari anti-sciacalli Berlusconi: stop alle bollette e aiuti sui mutui Per i senza casa sono previsti 400 euro il mese, 800 per i lavoratori autonomi ROMA. Slitta a dopo Pasqua il "decreto Abruzzo", con tutte le misure del governo per far fronte all'emergenza del dopo-terremoto. Il piano di interventi sarà diviso in due tempi: ieri il via libera a un'ordinanza in cui si prevede lo stanziamento di nuovi fondi da mettere a disposizione della Protezione civile 70 milioni di euro che andranno a sommarsi ai 30 già erogati; dopo le feste, invece, arriverà sul tavolo del governo il decreto che completerà gli interventi tra cui gli ammortizzatori sociali per i lavoratori autonomi e l'introduzione del reato di sciacallaggio. Fisco. Nel testo si prevede la sospensione per i prossimi due mesi, con la possibilità di proroga, delle bollette di luce e gas. In più, i cittadini dell'Abruzzo potranno ricontrattare le rate del mutuo. Il governo ha previsto anche lo stanziamento di 800 euro mensili per i lavoratori autonomi, mentre 400 euro al mese andranno alle famiglie che decideranno di provvedere in maniera autonoma alla loro sistemazione. Il contributo sale a 500 euro per gli over 65 e le persone diversamente abili. Welfare. Si dovrà attendere la prossima settimana per inserire anche i lavoratori autonomi abruzzesi nelle categorie che beneficiano della cassa integrazione. Nell'ordinanza approvata si prevede la sospensione per gli autonomi (anche quelli del settore agricolo) del pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali oltre al premio assicurativo. La continuità dei versamenti é però assicurata dagli enti previdenziali. Scuola. L'anno scolastico 2008-2009 é salvo per gli alunni abruzzesi. L'ordinanza prevede infatti che, anche chi non ha raggiunto i 200 giorni di scuola, non dovrà ripetere l'anno. La Gelmini ieri pomeriggio ha invece annunciato all'Aquila che 110 milioni saranno stanziati per la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole. Insegnamenti integrativi e aggiuntivi, ha detto il ministro, potranno essere attivati «anche nei mesi estivi». Sciacallaggio. «Invieremo 700 militari che lavoreranno al fianco di carabinieri e polizia per un servizio di controllo anti-sciacallaggio», annuncia il ministro La Russa. Per l'istituzione di una specifica fattispecie di reato bisognerà attendere la riunione del Cdm dopo Pasqua. Ricostruzione. Berlusconi è il primo a dire che per il momento «è impossibile fare stime» su quanto costerà, ma è convinto che per la ricostruzione serviranno «diversi miliardi di euro». La spesa, assicura, «sarà fatta in totale trasparenza». Tra le prime proposte del governo c'è quella di chiedere ai Paesi stranieri di «adottare un monumento» oppure stanziare fondi per la ricostruzione di un edificio. La Francia ad esempio, annuncia lo stesso Berlusconi, è interessata alla costruzione di un ospedale. New town. E' lo stesso presidente del Consiglio poi a precisare che il piano casa su cui il governo è al lavoro non è legato alla ricostruzione. Riscuote invece consensi l'ipotesi di affidare a ogni amministrazione provinciale un Comune da ricostruire. Senza tetto. Sono 29 mila gli sfollati, secondo l'ultima stima della Regione Abruzzo: 19 mila sono ospiti nelle tendopoli. In 10 mila, invece, hanno invece scelto di andare in uno degli alberghi della costa abruzzese. (g.f.)

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Corrado Guzzanti ovvero Di Pietro e anche Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

SABATO 11 A SAINT-VINCENT Corrado Guzzanti ovvero Di Pietro e anche Gelmini Il nuovo spettacolo si chiama «Recital» e approderà anche a Torino ma solo sabato 16 maggio MAURO REVELLO CHION Dopo dieci anni assenza dalle scene teatrali, in cui si è dedicato a cinema e tivù, Corrado Guzzanti torna a calcare i palcoscenici con «Recital», spettacolo che ha già fatto registrare il tutto esaurito nelle prime cinque date al Gran Teatro di Roma. Il tour, che si concluderà il 16 maggio a Torino, fa tappa sabato 11 aprile a Saint-Vincent, in una serata organizzata dal Casino de la Vallée. L'appuntamento è alle 21 al Palais; l'ingresso costa 30 euro, prevendite ad Aosta (Il Disco 2, Spazio Musica e Musica&Ricordi), Saint-Vincent (Best Record), Courmayeur (tabaccheria edicola Cattellino), Ivrea (Cd Mail) e Biella (Paper Moon). Quello di Corrado Guzzanti è un vero e proprio recital dove, in compagnia dell'attore e cabarettista Marco Marzocca e della sorella Caterina, proporrà alcuni suoi personaggi storici, nati in celebri trasmissioni televisive: dal santone Quèlo al conduttore La Porta e a Vulvia, l'avvenente presentatrice di Rieducational Channel. Non mancherà la satira politica con le parodie del ministro Tremonti, dell'ex presidente del Consiglio Prodi, di Fausto Bertinotti e, per la prima volta, anche di Antonio Di Pietro. Sulla scena ci sarà anche un maxischermo, sul quale scorreranno diversi contributi filmati per i personaggi che necessitano di maggiori trucchi speciali, impensabili da realizzare in tempo reale. Caterina Guzzanti sarà, tra le altre, il ministro Mariastella Gelmini, mentre Marco Marzocca farà da «spalla» per tutto lo spettacolo, vestendo anche i panni di Padre Federico. Sempre a Saint-Vincent è attesa anche Sabina Guzzanti, che sarà al Palais il 25 aprile con «Il vilipendio», travolgente show di satira sovversiva sull'Italia di oggi. Info allo 0165/36.11.64.

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Terremoto, 278 i morti - Oggi i funerali di Stato. Lutto cittadino fra le 11 e le 12 a Parma - Il presidente Napolitano: "Nessuno è senza colpa" (sezione: Scuola)

( da "Gazzetta di Parma Online, La" del 10-04-2009)

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Terremoto, 278 i morti - Oggi i funerali di Stato. Lutto cittadino fra le 11 e le 12 a Parma - Il presidente Napolitano: "Nessuno è senza colpa" Oggi i funerali di Stato: l'addio alle vittime del tremendo terremoto. Ma intanto non cessano le scosse e la paura, mentre il presidente Napolitano invita ad una riflessione nazionale, perchè "nessuno è senza colpa" LA CRONACA DI IERI Ancora una notte di paura e di angoscia per le popolazioni dell’Abruzzo aquilano, già sconvolte dal violento terremoto della notte tra domenica e lunedì. Due forti scosse si sono verificate alle 00,55, di magnitudo 4.3, e alle 2.52, con magnitudo 5.2, con epicentro L'Aquila, Pizzoli e Barete. Poi una terza replica, della stessa intensità circa della prima, alle 5.14. Il fronte del terremoto si sta quindi spostando più a nord ed i geologi stanno ora cercando di interpretare questo fenomeno e di capirne la portata. Le ultime scosse hanno causato comunque soltanto ulteriori crolli nelle zone più colpite, ma non si hanno segnalazioni di persone coinvolte. Anche perchè ormai le case sono tutte abbandonate e le persone hanno trovato sistemazione o nelle tendopoli o negli alberghi lungo la costa. Intanto sale a 278 il numero delle vittime accertate. Dopo la mezzanotte di ieri, infatti, sono stati recuperati i corpi di due dei quattro giovani che risultavano tra i dispersi nel crollo della Casa dello Studente all’Aquila. NAPOLITANO ALL'AQUILA - Il capo dello Stato Giorgio Napolitano è arrivato questa mattina all'Aquila alle 9,30 (alle 12 è previsto un incontro con la stampa). Il Presidente della Repubblica, prima di portare il saluto ai cittadini colpiti dal terremoto, ha reso omaggio alle salme disposte all’interno della caserma della Guardia di Finanza di Coppito. Con lui, anche il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso e il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi. "Sono qui per dovere e per sentimento - ha detto poco prima di lasciare la caserma, rivolgendosi ad un gruppo di Vigili del Fuoco che lo salutavano - e per ringraziarvi per tutto ciò che state facendo. Si tratta uno sforzo di efficienza e generosità straordinaria nell’ambito dell’organizzazione dello Stato e della mobilitazione dei cittadini". Il Presidente si è poi recato alla Casa dello Studente nel centro storico de L'Aquila, uno dei luoghi simbolo del sisma che ha colpito l'Abruzzo. DOMANI I FUNERALI SOLENNI Ieri si sono celebrati i primi funerali delle vittime del terremoto: in Molise quelli per Danilo Ciolli, 25 anni, morto tra le macerie della casa dello studente all’Aquila, a Loreto Aprutino (Pescara) quelli del calciatore Giuseppe Chiavaroli. Migliaia le persone che hanno voluto rendere omaggio ai due giovani. Venerdì alle 11 la cerimonia solenne nella caserma della Guardia di finanza dell’Aquila: a celebrarla il segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone con l’arcivescovo Giuseppe Molinari. E nei prossimi giorni il governo proclamerà una giornata di lutto nazionale. LUTTO CITTADINO A PARMA. Il Sindaco Pietro Vignali, in concomitanza con la celebrazione dei funerali di Stato per le vittime del terremoto, ha proclamato per domani il lutto cittadino dalle 11 alle 12. "Amministratori, consiglieri, dipendenti e collaboratori del Comune di Parma si associano al cordoglio dei cittadini parmigiani nei confronti delle popolazioni dell’Abruzzo - dice una nota del municipio -. Il Comune di Parma sarà rappresentato ai funerali di Stato dall’Assessore con delega alla Protezione civile Fabio Fecci. La Giunta comunale riunitasi stamane ha deciso di non inviare al seguito il Gonfalone del Comune di Parma, al fine di risparmiare i costi vivi di autovettura con autista e due vigili municipali di scorta. Il denaro risparmiato verrà inviato nei prossimi giorni al fondo nazionale Caritas per le popolazioni dell’Abruzzo". Il Comune invita i cittadini a osservare una pausa di raccoglimento e partecipazione al lutto e di manifestazione di solidarietà civica alle comunità colpite. Le bandiere degli edifici pubblici saranno esposte a mezz'asta. In più, Ascom Confcommercio e Confesercenti esprimono il cordoglio del sistema delle imprese del terziario di Parma facendo una breve chiusura delle saracinesche. In concomitanza delle esequie di Stato che si svolgeranno domani alle 11, le associazioni invitano tutte le imprese a sospendere temporaneamente le proprie attività per 15 minuti (dalle 11 alle 11,15) abbassando le serrande e spegnendo le luci , quale segno corale concreto di solidarietà alle famiglie e come partecipazione al grave lutto per le vittime della terribile catastrofe che ha colpito la popolazione abruzzese. TRASFERITI 140 DETENUTI DAL CARCERE DELL'AQUILA L’evacuazione è avvenuta nella notte. Oltre la metà dei reclusi (81) era in regime di 41 bis. Tra loro due ergastolani, la br Nadia Desdemona Lioce, condannata per gli omicidi di Biagi e D’Antona, e Salvatore Madonia, accusato dell’assassinio dell’imprenditore Libero Grassi; e anche il boss nisseno Giuseppe 'Piddù Madonia, il capo dell’omonima cosca della 'ndrangheta Giuseppe Piromalli, e Salvatore Biondino, l’autista di Salvatore Riina al momento dell’arresto del capo di Cosa Nostra. 110 MLN DI EURO PER LE SCUOLE è uno dei provvedimenti urgenti che domani il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, porterà al Consiglio dei ministri per la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole in Abruzzo. Gelmini ha assicurato che gli studenti abruzzesi non perderanno l'anno scolastico. E intanto il titolare del Welfare, Maurizio Sacconi, ha annunciato sempre a favore delle zone terremotate lo slittamento delle scadenze di mutui e versamenti contributivi. IL 118 DI PARMA COORDINERA' LE ATTIVITA' PER L'EMILIA OCCIDENTALE GARA DI SOLIDARIETA' FRA I PARMIGIANI. A Parma e provincia, come nel resto del Paese, stanno nascendo diverse raccolte di fondi e di oggetti utili per le popolazioni terremotate. E i parmigiani stanno rispondendo. In tantissimi ieri hanno contattato la Caritas per offrire il proprio aiuto alle popolazioni dell’Abruzzo, tanto che il centralino ha rischiato di andare in tilt. Anche la raccolta fondi starebbe ottenendo ottimi risultati. «Dalla banca - spiega Nello Calvi, vicedirettore della Caritas - ci hanno comunicato che questa mattina (ieri per chi legge ndr) parecchie persone hanno effettuato una donazione. Non siamo ancora in grado di fornire delle cifre, ma possiamo dire che i parmigiani stanno rispondendo bene a questa iniziativa». La Caritas è stata letteralmente «bombardata» di telefonate fin dal primo mattino. «In tanti chiedono se è possibile donare vestiti e coperte - prosegue Calvi - altri invece vorrebbero aiutare in qualche modo i bambini della zona terremotata e, in alcuni casi, si rendono disponibili di ospitarli a casa propria». Numerose anche le persone che offrono la propria disponibilità a recarsi nelle zone terremotate per aiutare i soccorritori. Come dare un contributo. «OFFRO LA CASA AL MARE AGLI SFOLLATI». «Buongiorno, chiamo da Parma...» La voce è quasi timida, di chi non sa da dove cominciare. Poi, l'uomo parla tutto d'un fiato: «Vorrei mettere a disposizione la mia casa al mare per i terremotati. E' in Puglia, a Termoli. A chi mi devo rivolgere?» Il vigile del fuoco al centralino di via Chiavari risponde con una domanda: «Cioè, lei è pronto a dare la casa per qualche giorno a una famiglia colpita dal sisma?» L'uomo incalza, a questo punto: «Qualche giorno? No, qualche mese, qualche anno... Quel che serve, insomma. La dono, se necessario. Non so. Quattro persone, le può ospitare tranquillamente. Una famiglia ci sta senza problemi e noi possiamo farne a meno». Storie di straordinaria solidarietà: succede anche che un centralino abituato alle richieste di soccorso dei cittadini si trovi a far fronte a offerte d'aiuto. Chi non ha case, mette a disposizione il proprio tempo. «Anziché starcene a casa, con mio marito abbiamo deciso di andar giù per Pasqua, a dare una mano a quella povera gente - dice al telefono del 115 una signora -. Come possiamo fare?» Oppure, capita che chi parte da via Chiavari per comprare alcune brande da campo rientri con il furgone con venti sacchi a pelo, thermos e felpe. «Ce li hanno donati alla Cingi e Campari - dicono i vigili del fuoco - perché la prossima squadra diretta in Abruzzo li porti ai terremotati». ALTRI ARTICOLI E VIDEO: I commenti di questi giorni Le iniziative per fare una donazione nel Parmense Video: Berlusconi incontra i terremotati (dal Tg Parma) Video: l'assessore Fabio Fecci spiega la mobilitazione dei parmigiani Video: parlano il prefetto Scarpis, il presidente della Provincia Bernazzoli e il direttore dell'Upi Cesare Azzali La musica per l'Abruzzo

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Scende in campo il preside di Ingegneria (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

Scende in campo il preside di Ingegneria [FIRMA]ANDREA ROSSI «Ho una mia idea di università, che non è quella dell'attuale governo né quella portata avanti dal Politecnico negli ultimi quattro anni». Tanto basta a Donato Firrao, preside della I facoltà di Ingegneria per sfidare il rettore in carica Francesco Profumo alle elezioni di giugno. Giorni intensi, per Firrao. Come presidente del Collegio Universitario Einaudi sta cercando di trovare posti letto e soprattutto aule per aiutare gli studenti de L'Aquila e permettere ad alcuni di loro di terminare l'anno accademico a Torino. Ieri, poi, ha deciso di tentare la scalata alla poltrona più alta di corso Duca degli Abruzzi. Per invertire la rotta, spiega. Perché non condivide «l'impostazione manageriale» adottata da Profumo. «L'università è un'organizzazione tra pari, non verticistica. E i pari vanno convinti. Non si governa per decreto rettorale, né per editto. Si governa convincendo le persone e sapendole ascoltare». Sarà una candidatura d'opposizione. In tutti i sensi. Dentro e fuori il «Poli». Contro la gestione Profumo e contro la gestione Gelmini. Ed è evidente che ci sono punti di contatto significativi, visto che secondo i bene informati il «Poli» è uno dei pochi atenei capaci di costruire un buon feeling con il ministro che quasi tutti gli atenei vedono come il fumo negli occhi. Firrao non è d'accordo: «Sparare nel mucchio, come si sta facendo di questi tempi, significa ammazzare una delle poche realtà che stanno all'onore del mondo. E io protesto». Anche sulle modalità di reclutamento dei docenti: «È la libera docenza rivisitata in chiave 2009. Avremo la libera docenza a numero aperto, verranno conferite un'infinità di idoneità ma non potremo assumere nessuno, perché con le leggi in vigore è già tanto se potremo far entrare qualche ricercatore. E dobbiamo ancora dire grazie perché il Politecnico è uno dei pochi atenei virtuosi. Altrimenti, nemmeno quello». Il fronte più importante, però, resta interno. Con un bersaglio fisso, la gestione delle operazioni. «C'è un modello di governo basato su un consiglio d'amministrazione scelto quasi interamente all'esterno dell'ateneo - spiega il preside di Ingegneria I - Negli Stati Uniti i cda sono formati dai finanziatori, quelli che mettono i soldi senza chiedere niente in cambio. Qui no: non ci sono, o quasi, finanziatori; solo privati che investono ottenendo un tornaconto. E siedono nel cda. Queste persone a chi rispondono? A un interesse aziendale o all'interesse dello Stato?». E qui rientra il modello Profumo. Un sistema che ha permesso al «Poli» di raggiungere parecchi traguardi, ma fa storcere il naso a molti. «Il fatto che ci siano organi che nominano ed eleggono, a Profumo non va molto a genio. Vuole essere lui a nominare tutti. E invece, proprio dal confronto tra le diverse opinioni, nascono le idee vincenti e condivise. Solo che bisogna sapere ascoltare».

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Dietrofront di Pelizzetti, ricorso al Tar (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

Dietrofront di Pelizzetti, ricorso al Tar Ormai, al posto dei rettori, sono entrati in campo gli avvocati. E la battaglia tra l'Università di Torino e quella del Piemonte Orientale è destinata a finire dritta in tribunale. Tutta colpa delle Scuole di Specializzazione. E di un accordo che - proprio sul più bello, quando tutti sembravano pronti alla firma - è naufragato, scatenando l'ira del rettore dell'Upo Paolo Garbarino e del preside della facoltà di Medicina Giovanni Vacca, che si sono appena rivolti al Tar citando in giudizio il ministero e l'ateneo di via Po. Perché? Il primo aprile il ministro Gelmini ha firmato il decreto che accorpa le Scuole di specializzazione con un solo iscritto. I corsi post-laurea seguiti dai medici a Novara sono 16 e avrebbero dovuto diventare 26. Invece il decreto ne istituisce uno solo nuovo e ne accorpa otto, ma a Torino. Lunedì Garbarino e Vacca incontrano il rettore torinese Ezio Pelizzetti e il preside di Medicina Giorgio Palestro. Si raggiunge un compromesso: Torino sede amministrativa e Novara «base» formativa. I ragazzi, secondo la graduatoria, avrebbero scelto se studiare a Torino o Novara. Qui le ricostruzioni si dividono. Secondo Novara, Torino - dopo aver confermato l'intesa - in poche ore fa dietro-front. «Ci hanno detto che l'intesa avrebbe potuto ledere i diritti degli studenti torinesi - attacca Garbarino - In virtù di questo sorprendente voltafaccia, gli studenti dell'Upo vincitori del concorso diventeranno studenti dell'Università di Torino. Il danno contro gli studenti, contro l'ateneo e contro l'ospedale di Novara è evidente: nessuna garanzia per i primi, calo di iscrizioni per la nostra università e, di conseguenza, meno medici sul territorio novarese. Un'autentica prevaricazione». Ed ecco l'affondo finale: «Ho preannunciato a Pelizzetti che andrò dall'avvocato per intentare causa. Qui si torna al Torino-centrismo». Peccato che anche Pelizzetti sia andato dall'avvocato. E anche lui abbia citato l'ateneo rivale, per «tutelare l'immagine dell'Università nelle sedi giudiziarie». Il numero uno di via Po si dice «amareggiato». Parla di reazioni «immotivate e sorprendenti». Dice che lo scatto di Garbarino genera «profondo disappunto e si scosta dalla linea di collaborazione che finora ha caratterizzato le due università». Pelizzetti non ci sta a recitare la parte di chi vuole marginalizzare il Piemonte Orientale e «depredarne» gli studenti. «La scelta di costituire Scuole di specialità federate deriva dalla volontà del ministero; può aver danneggiato l'Upo ma ha danneggiato anche il nostro Ateneo con l'accorpamento di alcune scuole torinesi con Genova e Milano». Dunque nessun voltafaccia. Nessuno scandalo, secondo l'ateneo torinese. Solo questioni legali: «Le ipotesi di accordo volte a garantire l'autonomia delle diverse sedi si sono dimostrate giuridicamente impraticabili a un'analisi degli uffici legali e sulla scorta di autorevoli pareri ministeriali». \

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La rinascita comincia dall'università: (sezione: Scuola)

( da "Giornale.it, Il" del 10-04-2009)

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n. 86 del 2009-04-10 pagina 15 La rinascita comincia dall'università: «Lezioni anche in tenda» di Redazione Tra qualche giorno il Senato accademico si riunirà per decidere la ripresa dei corsi. Il rettore: «Così onoriamo le vittime» VERSO LA NORMALITÀ Garantito lo svolgimento dell'anno scolastico. «Bisogna andare avanti» Andare avanti comunque. Anche di fronte al disastro. E cercare di tornare alla normalità prima possibile. Anche per questo il 15 aprile il Senato accademico dell'università dell'Aquila si riunirà per decidere le modalità di ripresa in condizioni di sicurezza dell'attività accademica. E l'appuntamento è stato fissato ieri come segnale di rinascita del polo universitario che è anche motore dell'economia cittadina con i suoi 27mila studenti (tra cui 13mila fuorisede), i 1.500 dipendenti e tutto l'indotto, dalle librerie ai teatri ai locali per i giovani. «Pur in un momento così drammatico e difficile, l'Università dell'Aquila intende continuare a svolgere la sua attività accademica e contribuire in questo modo alla ripresa della vita della città tragicamente provata dal terremoto - ha detto il rettore Ferdinando Di Orio -. È questo il modo migliore per onorare la memoria di tanti studenti universitari che avevano scelto la nostra città e la nostra università per studiare e per vivere pienamente questa bellissima esperienza umana oltre che formativa». «E anche per questo - ha aggiunto Di Orio - invitiamo tutti gli studenti a continuare a credere nell'istituzione accademica aquilana, che è ancora vitale e in grado di corrispondere alle loro attese di formazione professionale». Un business da 250 milioni di euro l'anno quello ruota attorno al polo universitario e che è un simbolo non solo di ricchezza materiale per la città. Un simbolo insieme a tutte le scuole che in questi giorni non hanno ricominciato la loro attività. E per le quali il governo sta cercando di muoversi in tempi brevissimi. Così il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha annunciato ieri in conferenza stampa lo stanziamento di 110 milioni di euro per la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole d'Abruzzo colpite dal sisma. «Il ritorno alla normalità sarà lungo e faticoso», ha detto il ministro, ricordando l'edificio simbolo della distruzione, la Casa dello studente. Ma occorre «ricominciare dalla scuola perché la scuola deve andare avanti». Per questo sarà garantito lo svolgimento dell'anno scolastico e il ministro ha annunciato che saranno utilizzate, in una prima fase, tensostrutture per ovviare alla inagibilità degli istituti scolastici e ha annunciato che già nella prossima settimana sarà di nuovo all'Aquila per avere incontri con tecnici per definire un quadro più completo della situazione. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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E' scontro fra rettori con denunce e ricorsi (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 10-04-2009)

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UNIVERSITA'. PER LE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE A MEDICINA E' scontro fra rettori con denunce e ricorsi UniTo minaccia querele dopo le accuse dell'Avogadro [FIRMA]BARBARA COTTAVOZ NOVARA Rettori contro nelle aule giudiziarie: il caso delle Scuole di specializzazione novaresi accorpate a Torino finisce in Tribunale. Ieri il rettore dell'Università di Torino Ezio Pelizzetti ha diramato un comunicato in cui replica alle accuse dell'«Avogadro» di non aver tenuto fede all'accordo discusso e annuncia che agirà a tutela della sua immagine. In mattinata, sempre ieri, il rettore del Piemonte Orientale Paolo Garbarino ha dato mandato a un avvocato di verificare la possibilità di un ricorso al Tar contro l'UniTo e lo Stato. Le otto Scuole di specializzazione della facoltà di Medicina di Novara sono state «tagliate» dal ministro Gelmini e «federate» a Torino che in un primo tempo sembrava aver stabilito un accordo con l'«Avogadro» per lasciare a Novara i posti esistenti. Poi ha cambiato idea. «Le ipotesi di accordo volte a garantire per quanto possibile l'autonomia delle sedi federande si sono dimostrate giuridicamente impraticabili ad un'analisi degli uffici legali e sulla scorta di autorevoli pareri ministeriali - ha precisato ieri l'UniTo -. Le immotivate e sorprendenti reazioni dei colleghi dell'Avogadro circa la presunta violazione di un accordo che sarebbe intervenuto tra i due atenei, ingenerano profondo disappunto e grande amarezza, in quanto si scostano dalla linea di collaborazione e intesa che finora ha caratterizzato gli ottimi rapporti fra gli atenei». Pelizzetti si è limitato ad aggiungere: «Sono stupito dai toni. Noi ci siamo attenuti a quanto stabilito dal ministero: accusare l'Università mi sembra deviare dall'obiettivo». Ieri Garbarino, il preside di Medicina Giovanni Vacca e il professor Marcello Garavoglia hanno incontrato l'avvocato Riccardo Ludogoroff per valutare la possibilità di un'azione legale al Tar contro UniTo e lo Stato. Su iniziativa degli atenei di Foggia e di Catanzaro, intanto, si sta definendo un ricorso congiunto. «Prima vorremmo tentare un confronto con il ministero» ha detto Garbarino che ha avuto anche un colloquio con l'assessore regionale Artesio. Uno spiraglio, però, è arrivato dal senatore Giuseppe Vegas (Pdl): «La circolare del ministro non tiene conto delle peculiarità dell'università di Novara: c'è qualcosa che va approfondito. Martedì parlerò con il ministro Gelmini. Tutto è rivedibile se non funziona». Sulla questione anche la segretaria provinciale del Pd Paola Turchelli: «Ci stiamo attivando in tutti i modi per scongiurare questa decisione. Sarebbe opportuno che tutti lo facessero, mettendo da parte la propaganda: non servono le raccolte di firme se si siede in parlamento e per di più in maggioranza».

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Recital d'autore del re della parodia (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

Evento Da «Quelo» ai politici Recital d'autore del re della parodia MAURO REVELLO CHION SAINT-VINCENT Le sue imitazioni dei personaggi politici hanno fatto ridere tutta l'Italia, quella di destra e quella di sinistra: da Rutelli a Tremonti, da Bertinotti a Veltroni, fino all'ultimissimo Antonio Di Pietro. Corrado Guzzanti, artista istrionico fra i più amati degli ultimi anni, ha ricominciato a calcare i palcoscenici dell'intera penisola, dopo una lunghissima assenza. E domani torna a Saint-Vincent, in Valle d'Aosta, dodici anni dopo la sua ultima apparizione nella rassegna «Comici allo specchio». Sotto i riflettori del Palais, Guzzanti presenta «Recital», spettacolo che ha già fatto registrare il tutto esaurito nelle prime cinque date al Gran Teatro di Roma. Il suo è un vero e proprio show, dove propone alcuni dei suoi personaggi storici, nati in celebri trasmissioni televisive. I politici, innanzitutto, ma anche il santone Quelo, il conduttore La Porta, l'avvenente Vulvia, Venditti, Rokko e altri ancora. Sul palco, Guzzanti non è solo. Al suo fianco ci sono l'attore e cabarettista Marco Marzocca (essenziale «spalla» per tutto lo spettacolo, vestendo anche i panni di Padre Federico) e la sorella Caterina, che sarà tra le altre il ministro Mariastella Gelmini. «E' davvero un grande ritorno - dicono nella sede di Opere Buffe, la società aostana che organizza la serata con la sponsorizzazione del Casino de la Vallée -. Negli ultimi dieci anni Guzzanti ha seguito un percorso molto defilato, dedicandosi al cinema e alle ospitate televisive dall'amica Serena Dandini. Ora torna in scena con i suoi cavalli di battaglia, con parodie che tirano fuori la parte più grottesca dei personaggi che reinterpreta». Lo spettacolo comincia alle 21,15 e il biglietto d'ingresso costa 30 euro. Le casse del Palais si apriranno alle 18, ma è possibile usufruire delle prevendite ad Aosta (Il Disco 2, Spazio Musica e Musica&Ricordi), Saint-Vincent (Best Record), Courmayeur (tabaccheria edicola Cattellino), Ivrea (Cd Mail) e Biella (Paper Moon). Sempre a Saint-Vincent è attesa anche Sabina Guzzanti, sorella di Corrado e Caterina. Anche lei sarà al Palais: l'appuntamento è per il 25 aprile quando presenterà «Il vilipendio», travolgente show di satira sovversiva sull'Italia di oggi. Lo spettacolo è organizzato ancora da Opere Buffe; l'ingresso costa 20 euro, info allo 0165/361164.

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Notte di gelo e scosse nelle tendopoli Alle 11 l'ora straziante dell'addio (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 10-04-2009)

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Stanotte c'erano solo 3 gradi. Intanto la conta dei morti è salita a 287. Il governatore Chiodi: "Siamo un popolo tosto, più del terremoto". Ecco l'elenco con i nomi delle vittime. Il ministro Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Cronaca TV FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Politica Esteri Ecquo New York Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa Dieta TERREMOTO IN ABRUZZO Notte di gelo e scosse nelle tendopoli Alle 11 l'ora straziante dell'addio Napolitano: "Nessuno è senza colpa" Stanotte c'erano solo 3 gradi. Intanto la conta dei morti è salita a 287. Il governatore Chiodi: "Siamo un popolo tosto, più del terremoto". Ecco l'elenco con i nomi delle vittime. Il ministro Gelmini: "Gli studenti hanno pagato un prezzo altissimo" Roma, 10 aprile 2009 - Un venerdì santo davvero straziante, per le popolazioni dell'Abruzzo martoriate e per tutt'Italia. E il terremoto non dà tregua: in attesa delle esequie di Stato, che si terranno questa mattina alle 11, la terra ha nuovamente tremato: alle 5.22 una nuova scossa è stata registrata di magnitudo 3.7 della scala Richter. L’epicentro, riferisce la protezione civile è stato localizzato nell’area tra Pizzoli e Campotosto. LA PREPARAZIONE DEI FUNERALI Sono già migliaia le persone accorse alla caserma della Guardia di Finanza di Coppito, a un passo dall’Aquila, per i funerali solenni delle vittime del terremoto che ha colpito l’Abruzzo. Mentre una lunga fila di macchine si incolonna verso l’enorme cortile dove ci celebreranno le esequie, nella caserma tutto è pronto: circa 200 bare allineate (le restanti 80 vittime identificate avranno funerali altrove), installato l’altare, pronte le postazioni di soccorso medico, disposte le 1600 sedie nelle prime file su cui siederanno i parenti delle vittime, 8 per ciascuna salma. Atteso l’arrivo delle autorità: il presidente Napolitano, il premier Berlusconi, i presidenti di Camera e Senato, Fini e Schifani, il ministro dell’Interno Maroni e il sottosegretario Letta. Si vanno disponendo intanto le decine e decine di gonfaloni dei 305 comuni dell’Abruzzo, delle 4 province e della regione stessa. Un funerale dalle dimensioni imponenti, in diretta televisiva e mentre in tutto il Paese si osserverà il lutto nazionale: a celebrarlo sarà il cardinal Tarcisio Bertone, segretario di stato vaticano, insieme all’arcivescovo dell’Aquila Giuseppe Molinari. La grande piazza d’armi, secondo la guardia di finanza, può accogliere fino a 10-12mila persone, e stando all’afflusso di auto già in queste prime ore non è escluso che questa cifra venga addirittura superata. In questo caso, gli aquilani, gli abruzzesi e i cittadini giunti da ogni parte d’Italia dovranno stazionare all’esterno della caserma. L’inizio della cerimonia è previsto per le 11, durata circa un’ora e mezza, compresa una breve parte finale che dovrebbe ospitare un rito islamico per le 6 vittime musulmane del sisma. Sono migliaia le macchine che stanno affluendo presso la scuola della Guardia di Finanza a Coppito, dove questa mattina si terranno i funerali di Stato per le vittime del terremoto dell’Aquila. Una lunghissima colonna di auto si snoda dall’uscita dell’autostrada A24 fino alla scuola della Gdf. Si attende da un momento all’altro l’arrivo delle più alte autorità dello Stato. IL MESSAGGIO DEL PREMIER Per fare l’inventario dei danni del terremoto serviranno «almeno 2 mesi», afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dopo comincerà la ricostruzione e «sui tempi ci stiamo lavorando. Dopo l’abbattimento - prosegue Berlusconi - apriremo 100 zone progetto da affidare a ogni provincia. Ogni cantiere avrà un cartellone con la data di inizio e fine lavori, così tutti potranno controllare». Il premier assicura inoltre che «tutte le costruzioni saranno fatte con le tecniche antisismiche più avanzate. Le nozioni negli anni ‘80 non erano quelle di oggi». E per assicurare la gigantesca opera di recupero di questa porzione di regione devastata dal sisma il governo ha assicurato che troverà «tutti i fondi necessari». è lo stesso premier a spiegare che «dal fondo Ue per le calamità naturali arriveranno 400-500 milioni di euro in tre anni. Già ora abbiamo stanziato 100 milioni di euro come governo italiano. Il ministero dell’Istruzione ha stanziato altri 16 milioni per ricostruire la casa dello studente. Dopo Pasqua vareremo un decreto legge con altri fondi. Poi stabiliremo l’entità del fabbisogno complessivo da ripartire in più anni». «Oggi -dice il presidente del Consiglio- avremo un momento di grande emozione, toccante. Avremo contatti con chi ha perso un figlio: è lancinante». E aggiunge: «Ringrazio gli abruzzesi per la loro serietà, civiltà, dignità e compostezza. è una grande lezione per tutti gli italiani. Rendiamo onore ai loro morti, che sono i nostri morti». L'APPELLO DEL SINDACO "L’Europa deve prevedere un periodo di normazione speciale per questa città». Lo ha detto il sindaco de L’Aquila Massimo Cialente questa mattina prima della cerimonia funebre per le vittime del terremoto. «Norme speciali - ha spiegato - che prevedono il reinserimento nell’obiettivo uno, il credito di imposta e defiscalizzazione: tutto ciò che potrà, in qualche modo, contribuire a ricreare un tessuto economico capace di ridare impulso allo sviluppo de L’Aquila e del suo comprensorio". IL GOVERNATORE: SIAMO TOSTI "La dignità degli abruzzesi non deve essere scambiata per acquiescenza. E’ un popolo, forte e gentile, è un popolo ‘tosto’, più tosto del terremoto, e soprattutto più di coloro che rischieranno di dimenticarsi di questa vicenda”. Lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, a Rai news 24. Dopo aver sottolineato che il suo popolo “si presenta presenta in modo non lamentoso, perchè sa di poter iniziare un percorso di rinascita” Chiodi ha evidenziato come “quello che è successo non è una responsabilità degli abruzzesi: è una calamità naturale può accadere a chiunque altro nel mondo. Far vedere che quando succedono queste cose nessuno viene lasciato solo è un messaggio di sicurezza che si da a tutti, quando invece, come nel passato, le cose non vengono affrontate con la giusta determinazione, è un messaggio che passa è quello di una comunità statuale che non è all’altezza del compito”. NOTTE AL FREDDO Intanto nelle tendopoli si batteva i denti: il termometroi è sceso fino a 3 gradi: davvero freddo per dormire in tenda, tanto che molti hanno preferito andare in macchina e riscaldarsi col motore acceso L'ultima forte scossa sismica era stata registrata ieri sera intorno alle 21.40 nell’aquilano. L'intensità è stata di magnitudo 4.9 della scala Richter. L’epicentro è stato localizzato nella zona comprendente Campotosto, Capitignano e Barete. La scossa è stata avvertita in tutta la provincia dell'Aquila, ma anche a Roma, nel Lazio, nelle Marche e in quasi tutta l'Umbria. L’ultima scossa ha provocato il crollo di un ulteriore abitazione in Via Roma, nel centro storico della città de L’Aquila. I MORTI Sono 287 le vittime accertate del terremoto secondo i numeri diffusi dalla protezione civile. Una delle salme non è stata ancora identificata. Tra i morti figura anche il nome della giovane promessa del rugby italiano, Lorenzo Sebastiani - pilone cresciuto nell’Aquila Rugby e in forza all’Accademia Federale di stanza a Pisa - nell’elenco delle vittime reso noto dalla Regione Abruzzo. SOSPESI BOLLETTE E MUTUI Il decreto sugli aiuti per le zone terremotate è stato rinviato dal Consiglio dei ministri a dopo Pasqua. Via libera invece a una ordinanza per sospendere i termini relativi, fra l’altro, a mutui e bollette per i cittadini coinvolti dal sisma. Lo si apprende da fonti governative. IL CARDINALE BERTONE PRESIEDERA' LE ESEQUIE "Accogliendo le istanze delle autorità civili e religiose", il Papa "ha incaricato l’Em.mo segretario di Stato, card. Tarcisio Bertone, a presiedere il rito di suffragio per le vittime del terremoto che ha colpito il capoluogo abruzzese e le zone circostanti". Lo ha reso rende noto la Sala Stampa della Santa Sede, precisando che "quale segno di personale vicinanza del Papa a quanti soffrono a causa del terremoto, alle esequie parteciperà anche il segretario particolare mons. Georg Gaenswein". FOTOGALLERY I funerali solenniESTRATTA DOPO 42 ORE "Eleonora si è salvata perché magra" - Scosse anche in Emilia Romagna e Calabria - Gli sciacalli arrivano da tutta Italia - GUARDA IL NOSTRO SPECIALE SULLA TRAGEDIAVIDEOCOMMENTO L'abbraccio di Napolitano dall'inviato Lorenzo Sani Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Espulsioni e ronde, governo battuto Maroni furioso: "Indulto permanente" (18 commenti) Illusioni finite, democrazie a rischio: solo Berlusconi lo ha capito (18 commenti) Bus per soli immigrati a Foggia e Bari La protesta: "Passo verso l'apartheid" (17 commenti) Più di 150 morti e 70.000 sfollati (12 commenti) Pdl: "Scandalo Ponte Alto, ora l'area è edificabile" (8 commenti) Sicurezza, Pdl e Lega al lavoro per ricucire lo strappo (3 commenti) Una consulenza anche per stendere un tappeto Modena a colori: "Ecco gli sprechi del Comune" (1 commenti) Allegra: "Per chiudere il centro bisogna aprire la borsa" (1 commenti) 09:14:54 - Una persona specializzata per srotolare il tappeto rosso? Ma che si vergognino. Con tutti i dipenden[...] Una consulenza anche per stendere un tappeto Modena a colori: "Ecco gli sprechi del Comune"07:48:35 - può essere che da altre parti lo faccia la destra, ma io sono di Modena e ne ho abbastanza di questo[...] Pdl: "Scandalo Ponte Alto, ora l'area è edificabile" 00:10:38 - Mi diverto di tanto in tanto con l'astrologia e con la mia sfera di cristallo,facciamo un gioco:come[...] "A Roger serve un calcio nel c..o!"23:52:13 - Veramente mediocre il risultato di Volandri.....non è possibile perdere in questo modo.....[...] Ricci Bitti: "Se Volandri ci fa causa, si fa male"21:50:11 - volandri ha anche rinunciato ai reality per battere federer (frase sua ), l'umilta' non appartiene a[...] Ricci Bitti: "Se Volandri ci fa causa, si fa male"21:37:08 - ciao a tutti!personalmente sono molto contento che federer abbia accettato la wild card per montecar[...] Federer scommette su Montecarlo21:26:35 - Davvero comico un calcio nel c.. ma è solo un'espressione un po' colorita per dire scuotiti dal torp[...] "A Roger serve un calcio nel c..o!" Serie B rinviata per il lutto nazionale, ma è giusto giocare la serie A sabato?Cinema, preferisci 'Gomorra' o 'Il Divo'?Adriano lascerà il campionato italiano?Valentino Rossi vincerà il Motomondiale 2009?Di chi è la colpa del disastro Ferrari?Taglio dello stipendio dei parlamentari: è una priorità?Campionato 'spezzatino' per la tv: cosa ne pensi?Crisi economica, Della Valle propone di dimezzare gli stipendi dei calciatoriStadi senza polizia e senza barriere, sei d'accordo?Donne fannullone al lavoro, ha ragione Brunetta?Fecondazione, giusto lo stop della Consulta alla legge 40?Sei soddisfatto della tua banca?L'Italia ha pareggiato con l'Eire per colpa dell'arbitro o dei cambi effettuati da Lippi?Chi è la politica più sexy?Premiata-Scavolini: chi vincerà il derby? La foto del giorno Sottopasso Ecco come un imprevisto sulla strada possa essere trasformato a favore dei poveri automobilisti. 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Terremoto, Berlusconi: "Subito altri 70 milioni. Il decreto legge dopo Pasqua" (sezione: Scuola)

( da "Panorama.it" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

- Italia - http://blog.panorama.it/italia - Terremoto, Berlusconi: "Subito altri 70 milioni. Il decreto legge dopo Pasqua" Posted By redazione On 9/4/2009 @ 15:56 In Headlines | No Comments "Abbiamo approvato una variazione di bilancio per mettere a disposizione della protezione civile altri 70 milioni, che portano gli stanziamenti complessivi a 100 milioni di euro", per gli interventi di soccorso e aiuto ai terremoati dell'Abruzzo. Questo l'annuncio del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi al termine del [1] Consiglio dei ministri di giovedì 9 aprile. Mentre il decreto, fa sapere, verrà varato dopo Pasqua. Il decreto sugli aiuti per le zone terremotate slitta a dopo Pasqua. Via libera invece a una ordinanza per sospendere i termini relativi, fra l'altro, a mutui e bollette per i cittadini coinvolti dal sisma. "Abbiamo allocato più di diecimila persone negli alberghi sulla costa", fa sapere il premier Berlusconi. "Abbiamo anche cominciato ad avere l'attivazione di altre strutture alberghiere nella provincia di Ascoli e in totale sono 171 gli hotel messi a disposizione dalle associazioni alberghiere, a cui vanno i nostri ringraziamenti". "In totale" sottolinea il presidente del Consiglio "le aree di ricovero sono 41, le tende aperte e utilizzate sono 3289: abbiamo assistito praticamente 20mila persone". Quanto ai "tempi di ricostruzione non sono calcolabili in mesi", ha detto il capo del governo ribadendo che il progetto di affidare i "100-108 cantieri alle province va avanti". "Il progetto sta accogliendo adesioni da parte di molte province, che dispongono di tecnici, ingegneri, geometri, e possono contare su aziende edilizie capaci di trasferirsi per la realizzazione dei cantieri". Sempre oggi sarà varata una [2] nuova ordinanza della Protezione civile nella quale saranno contenute le sospensioni dei termini (giudiziari, fiscali e di bollette) relative ai cittadini residenti nelle zone colpite dal sisma. Come annunciato dal ministro Maurizio Sacconi, ci sarà la sospensione, per i residenti delle zone colpite dal sisma, del pagamento di tutte le tasse, sia nazionali che locali, nonchè dei contribuiti. Sacconi ha detto inoltre che sarà allargata ai lavoratori autonomi la platea dei beneficiari degli ammortizzatori sociali. Si tratta soprattutto di chi ha attività commerciali e artigianali. Si sta valutando il periodo di 'coperturà di questi ammortizzatori. Per i lavoratori dipendenti ci sarà la Cassa integrazione in deroga, estesa cioè anche ai settori normalmente esclusi. Sul fronte della sicurezza il [3] ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha fatto sapere che, al fianco dei soldati già sul territorio abruzzese, ci saranno altri 700 militari delle forze dell'ordine "per svolgere attività di pattugliamento contro lo sciacallaggio". E arriva anche la buona notizia dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli che mette fine alle polemiche e alle proteste: le persone sfollate che utilizzeranno con le proprie autovetture le autostrade A24 e A25 non pagheranno il pedaggio. Il monistro era stato sollecitato ad assumere un provvedimento di esenzione del pagamento del pedaggio sulle autostrade A24 e A25 per gli sfollati del terremoto che ha colpito la città de L'Aquila e la sua provincia. Il ministro ha ringraziato l'[4] Aiscat ed il suo pesidente, Fabrizio Palenzona, per aver accolto positivamente ed immediatamente il suo invito. Queste le misure su cui il governo sta ancora lavorando e che dovrebbero essere approvate. Agricoltura: il ministro Zaia ha annunciato che verrà assicurata, attraverso l'Agea, il ritiro di tutti i prodotti agricoli in giacenza. Il settori più colpito è quello zootecnico, con centinaia di quintali di latte non ritirati nelle stalle; nè va dimenticato "l'oro dell'Abruzzo", e cioè lo zafferano. Scuola: il decreto avrà una norma "salva anno scolastico": per le scuole della zona verrà derogato il limite minimo dei 200 giorni di lezione per rendere valido l'anno. In più il ministro Gelmini ha chiesto di indirizzare 110 milioni alle scuole aquilane danneggiate. Edilizia: è il capitolo più complesso e difficilmente entrerà tutto nel decreto. Forse ci saranno le norme, preannunciate dal ministro Brunetta, che rendono cogente l'obbligo di costruire tutti i nuovi edifici in tutta Italia secondo le norme antisismiche (con controllo più rigidi). Il governo sta vagliando la richiesta fatta da più parti di incentivi per la messa in sicurezza delle case, inserendoli nel piano-casa concordato con le Regioni. In quest'ultimo l'incentivo consiste nella possibilità di aumentare la cubatura e riguarda solo mono e bi-familiari, escludendo i condomini. Gli incentivi per questi ultimi dovrebbero essere di natura fiscale, sul modello dello sgravio del 55% per il risparmio energetico; il che significa per il governo mettere nel piatto dei soldi New town: Per la la ricostruzione degli edifici crollati e il consolidamento di quelli danneggiati, Berlusconi ha detto che i "tempi saranno lunghi" e quindi le misure e le risorse a questo scopo andranno in un ddl successivo. Dopo un sopralluogo nel centro storico dell'Aquila il premier ha fatto palesare intenzioni drastiche: "Quello che è rimasto non può essere medicato e bisognerebbe intervenire e rifare tutto da capo". E per i piccoli centro ha evocato la possibilità di fare "piazza pulita". [5] Di qui il rilancio dell'idea di una o più "new town", una sorta di ''L'Aquila 22'. Le "new town" hanno il vantaggio di non costare nulla allo Stato, perchè sarebbero costruite in progect-financing da Banche e costruttori. Senza-tetto: Berlusconi ha detto che gli sfollati sono 28.000 e che saranno ospitati o negli alberghi della costa o nelle tendopoli della Protezione Civile. Per questa emergenza sono in arrivo 30 milioni. Il VIDEO servizio:

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Almeno rinunciamo al Ponte sullo Stretto Non si possono prevedere i terremoti, ma i crolli... (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

Almeno rinunciamo al Ponte sullo Stretto Non si possono prevedere i terremoti, ma i crolli, sì. Qualche mese fa ero ospite da un amico che costruiva una casa. E questi cosa sono, chiesi, indicando alcuni cubetti sulla soglia. Eh, sono i campioni... I campioni di cosa? Del cemento. Li forniscono direttamente i magazzini edili per gli esami di rito. Funziona proprio così? Anche per le grandi opere? Sì, anche per i ponti, i viadotti, i grattacieli. Davvero? Sì, lo sanno tutti, i controlli sono formali. Finti, per meglio dire. Ah! Adesso piangiamo pure i morti, ma siamo tutti corresponsabili. Per favore, almeno rinunciamo a costruire il Ponte sullo Stretto! PIERO BINI Dio e il terremoto c'è una terza ipotesi Quando avvengono tragedie come quella del terremoto in Abruzzo torna spontanea la domanda se veramente esista un Dio che governi saggiamente su tutte le cose. Nella settimana santa per i cattolici (che sfocia nella Pasqua e non nella morte) un fatto del genere acquista un significato particolare. Dio non sa nemmeno proteggere la vita umana? La risposta, apparentemente, ha due soluzioni: o Dio non esiste, cosa che non credo, oppure non governa correttamente l'universo. Anche a questo non credo, altrimenti che Dio sarebbe? C'è una terza ipotesi da non trascurare: che Dio, essendo Spirito, non intervenga nei fenomeni della natura in quanto già impegnato a mantenere l'equilibrio fra mondi paralleli della cui esistenza la resurrezione di Cristo è la testimonianza. Anche i grandiosi gesti di solidarietà dei soccorritori a cui stiamo assistendo sono il simbolo di una Pasqua che non può e non deve finire. MICHELE SALCITO Il Cavaliere ha dato la carica Pagine e pagine sulle urla in presenza di Sua Maestà, sull'abbronzato, le barzellette ecc. Però va detto che, quando c'è da rimboccarsi le maniche e darsi da fare (e organizzare), allora salta fuori il milanesaccio d'azione che ottiene risultati. Onore a tutti coloro che si battono per aiutare i terremotati, però un riconoscimento al Cav. per la costante sua presenza che infonde fiducia e dà la carica. Sono le cose che contano! RAFFAELLA C. RUZZI Dal premier aspettavo più energia Nel constatare la disperazione in Abruzzo, dal nostro premier mi aspettavo un atteggiamento energico, in linea con il suo stile. Il presidente operaio, muratore eccetera, che ha edificato interi quartieri, che finalmente può intervenire in maniera decisiva e con piena e non discutibile competenza, e dichiara: cento cantieri per cento province. Come dire: scusate non me ne voglio occupare direttamente, posso delegare e delego. Il male romano lo ha già portato via ai suoi elettori. Un uomo come lui potrebbe fare il miracolo che gli chiedono, in Abruzzo; e passerebbe davvero, alla storia. Altro che barzellette. ING. DAVIDE LODI Angeli a quattro zampe Nella tragedia che ci ha colpito tutti indistintamente, di notte, a tradimento, vorrei spendere due parole di ringraziamento per quei cani della Protezione Civile che, obbedienti, scavano insieme agli uomini. Vorrei far capire a tutti coloro che ancora non l'hanno capito (e purtroppo sono ancora tanti) che ci sono innumerevoli modi di servirsi della presenza di questi amici a quattro zampe. Vorrei far capire come sia stato bello l'alito caldo e la lingua umida sul viso di un terremotato salvato dalle macerie da uno di questi angeli. Vorrei far capire ancora la loro importanza nel preannunciare queste catastrofi. Vorrei far capire, a chi si è divertito a sopprimere randagi, che sicuramente stavano sopprimendo amicizia e collaborazione, anche per le loro misere esistenze. CARLO LUCISANO La scuola livellata verso il basso Condivido appieno il commento del lettore Lupo (La Stampa di ieri) circa gli effetti del piano Gelmini per la scuola e lo estendo all'intero concetto berlusconiano della Pubblica istruzione. Lo scopo evidente, e molti insegnanti lo verificano nel loro quotidiano e per certi versi ingrato lavoro, è quello di creare un sistema che livelli il grado di istruzione verso il basso, con piani di educazione e di apprendimento che soffochino le menti più brillanti, magari condito da una sano revisionismo della storia patria che non guasta mai. Si vogliono creare generazioni poco inclini al libero pensiero, alla visione critica del mondo, all'analisi indipendente, invero condizionate e condizionabili, possibilmente allineate con un certo modo di pensare, con poche esigenze culturali, le cui menti possano essere fatte pasturare con intima soddisfazione tra il Grande fratello e l'Isola dei famosi, tra la Fattoria, la Talpa e le trasmissioni demenziali della domenica pomeriggio. Il problema è che, come diceva Goya, «il sonno della ragione genera mostri». GIAN FRANCESCO UBOLDINI Esecutori «spirituali»? Periodicamente vengono segnalati i luoghi comuni, le frasi fatte e le espressioni precotte che imperversano sui mezzi di comunicazione. Vorrei indicarne un'altra che purtroppo ha preso piede da anni: la dizione di «esecutore materiale», ovviamente contrapposto al mandante di un reato. Non mi risulta che alcun gesto concreto possa avere un esecutore spirituale (?!?), quindi l'espressione è del tutto illogica. L'aggettivo spirituale, poi, di per sé rimanda a una capacità di introspezione, riflessione e silenzio - non necessariamente di matrice religiosa - completamente antitetica rispetto al fatto che viene descritto. Non sarebbe male se molti giornalisti si fermassero a pensare qualche secondo prima di pestare sulla tastiera. DANIELE BORLENGHI MILANO

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Si riaprono le graduatorie per 300mila docenti precari (sezione: Scuola)

( da "Stampaweb, La" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

ROMA Anticipando i tempi annunciati nei giorni scorsi ai sindacati, il ministero dell’Istruzione accelera i tempi di riapertura delle graduatorie ad esaurimento che regolano le supplenze di circa 300mila docenti precari della scuola: il decreto è stato già firmato dal ministro Gelmini e sarà pubblicato oggi nella Gazzetta ufficiale. Il decreto non contiene particolari novità rispetto alla linea assunta dal Miur nelle ultime settimane: al contrario di quanto stabilito dal Consiglio di stato e dal Tar del Lazio, i precari non potranno infatti spostare in un altra graduatoria i 24 punti aggiuntivi già attribuiti per le abilitazioni conseguite con i corsi universitari, le cosiddette Ssis, mentre potranno chiedere l’inserimento in tre nuove province (all’inizio dovevano essere due) finendo però in coda alle nuove graduatorie prescelte. Nella nota predisposta dalla direzione generale del personale scolastico, inviata a tutti i direttori regionali, il Miur difenda questa scelta spiegando che «nelle premesse del decreto ministeriale sono citate le due ordinanze cautelari del Consiglio di Stato, n. 1525/09 e n.1524/09, concernenti i trasferimenti “in coda” e il divieto di spostamento del bonus di 24 punti da un’abilitazione ad un’altra, a cui l’Amministrazione non ha ritenuto di dare seguito, sia perché non ha previsto l’istituto del trasferimento da una provincia all’altra, sia per tutelare il più possibile le posizioni del personale già inserito nelle graduatorie, nell’ottica di esaurirle in tempi brevi, in vista del nuovo sistema di reclutamento». Per la prima volta, inoltre, come già previsto dall’ultimo regolamento riguardante l’aggiornamento di due anni fa, non sarà concesso il trasferimento in un’altra provincia mantenendo la posizione originaria: una scelta che tende, in pratica, a scoraggiare gli spostamenti dei docenti da una provincia con pochi posti vacanti per una più ricca di cattedre libere. Le opzioni di aggiungere tre province a quella di appartenenza, che con il rinnovo delle graduatorie di istituto, diventeranno addirittura quattro, allargherà in pratica la possibilità di lavorare quasi esclusivamente come supplenti; vanificando i piani dei docenti intenzionati a cambiare zona di lavoro in cambio di una buona probabilità di assunzione a tempo indeterminato. Una circostanza, quest’ultima, di cui hanno usufruito negli ultimi anni migliaia di docenti del Sud emigrati e assunti a titolo definitivo nel Nord Italia. Per presentare nuovi titoli e servizi utili ad incrementare i punteggi i docenti precari avranno tempo fino al prossimo 11 maggio.

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Sisma, dubbi sul futuro e sul ritorno alla normalità (sezione: Scuola)

( da "Reuters Italia" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

di Antonella Cinelli L'AQUILA (Reuters) - Mentre stamattina l'Aquila dice addio alle vittime del sisma con i funerali solenni celebrati nel piazzale della Scuola sottufficiali delle Fiamme gialle, ci si chiede cosa ne sarà del capoluogo e degli altri centri colpiti, e quando la popolazione potrà tornare alla normalità. Su circa 120mila abitanti nell'intero comune dell'Aquila, gli sfollati alloggiati negli alberghi della costa o nelle tendopoli sono almeno 29mila, ma sono decine di migliaia le persone ospitate da parenti o che ancora dormono in auto per paura di nuove scosse, che continuano a susseguirsi anche di forte intensità. Qualche negozio ha riaperto, e ieri il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha annunciato una serie di misure per consentire la ripresa dell'attività scolastica e universitaria nelle aree colpite dal terremoto. Ma il timore è che l'Aquila sia una città morta. E' ancora impossibile calcolare i danni, né si può dire quante saranno, alla fine, le case da abbattere. Ma la gente si chiede cosa ne sarà del centro dell'Aquila, per ora dichiarato completamente inagibile in attesa di verifiche che potrebbero richiedere mesi. Per non parlare delle aziende e dell'Università che rappresentava, con la presenza di tanti studenti fuori sede nel capoluogo, una risorsa economica importante. Dificile, poi, che si decida di ricostruire paesini che erano abitati da poche centinaia di persone, per lo più anziane. Come Onna, a una decina di chilometri dal capoluogo, quasi completamente raso al suolo e per questo diventata uno dei simboli di questa tragedia. Si pensa che sarà difficile ridare una casa a migliaia di famiglie, e comunque ci vorrebbero anni. Per quanto riguarda le persone alloggiate in albergo, poi, con l'estate arriveranno nuovi problemi. O in quei mesi gli sfollati verranno trasferiti - come ipotizza qualcuno - magari in località di montagna, oppure bisognerà pensare a risarcire chi ha già acquistato dei pacchetti per trascorrere le ferie in quegli hotel. Continua...

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La mia vita tra i libri nell'era del web (sezione: Scuola)

( da "Denaro, Il" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

Commenti editoria La mia vita tra i libri nell'era del web Francesco Liguori:?La rivoluzione elettronica? Un'occasione di rilancio Una vita per i libri. Franco Liguori, 60 anni, laureato col massimo dei voti in economia e commercio, non ha mai neanche lontanamente pensato di fare qualcosa di diverso dall'editore. Eppure di occasioni ne ha avute parecchie. Ma non ha mai saputo rinunciare al "sapore dei libri", all'emozione di una nuova pubblicazione (4300 i libri editati dalla Liguori), al contatto con gli autori. Questo è l'anno degli anniversari. La casa editrice Liguori (fondata dai fratelli Giuseppe, Rolando e Amedeo) compie sessanta anni, la manifestazione Galassia Gutemberg nata per la promozione del libro, della lettura, della cultura e dei linguaggi multimediali, compie venti anni e la città del libro, che nascerà a Ponticelli, ha varato la boa dei dieci anni. gianpaolo santoro Presidente Liguori, può immaginare una vita senza libri? Assolutamente no. Non ho fatto questo lavoro perché era l'azienda di mio padre, ma perché è sempre stato quello che volevo fare. Sono sempre stato in libreria, in tipografia fin da quando ero ragazzino. Non riesco proprio a concepire una attività diversa nella mia vita. Da più di quaranta anni lavora nell'editoria. Che cosa è cambiato? Tutto. Una pur lieve comparazione col passato è impossibile. Si è avuto uno sviluppo ed una espansione impensabile delle case editrici in Italia. Oggi sono più di tremila: e pubblicano circa cinquantamila libri l'anno. Pochissimi dei quali purtroppo riescono a raggiungere la libreria perché distribuzione e promozione su scala nazionale, risultano spesso essere ostacoli insormontabili. E la distribuzione on line? Una grande rivoluzione. Una grande vetrina sul mondo. E ancora più rivoluzionari sono gli eBook soprattutto per la cosiddetta editoria universitaria. Il libro elettronico è il grande futuro. Un futuro, comunque, già attuale Certo. Noi abbiamo modificato la nostra struttura produttiva, ogni libro cartaceo che produciamo ha anche una realizzazione elettronica. Così facendo si riesce a controbattere la piaga mortale della fotocopia. Quanto incide le piaga delle fotocopie? Moltissimo, qualcosa come trecento milioni di euro. Del resto basta fare una passeggiata a Mezzocannone, là dove c'erano le librerie universitarie ora ci sono dei negozi di fotocopie Quanto si risparmia comprando un libro elettronico? Anche il 40 per cento in meno del prezzo del libro. Non solo: ma si possono anche scegliere solo alcuni capitoli ed, ovviamente, il prezzo cala sensibilmente. E, si badi bene, non compiendo nulla di illegale. E poi c'è anche un'altra cosa importante. A cosa si riferisce? Colui che, una volta comprati solo alcuni capitoli elettronici, decidesse di avere l'intero libro cartaceo, pagherebbe soltanto la differenza fra il prezzo del libro e quello già speso per l'eBook. Il libro elettronico è entrato anche nella mini riforma Gelmini Si. Per sei anni sono stati bloccati i testi scolastici, niente nuovi libri. E le scuole dovranno comprare i libri elettronici in modo che chi vorrà potrà scaricare il file. Venti anni di Galassia Gutenberg: un bel traguardo . Un grande traguardo. Quest'anno poi sarà una edizione speciale e molto diversa dalle altre. Perché? Siamo entrati nel Maggio dei monumenti, lanceremo la formula del turismo del libro. In che senso? Abbiamo realizzato un pacchetto turistico che venderemo in prima persone nelle librerie italiane. Offriamo itinerari speciali per conoscere Napoli, organizziamo incontri con gli autori. Lanciamo, insomma, una nuova scommessa nell'ambito del turismo culturale. Quanto costerà un fine settimana? Il prezzo fissato è fissato intorno trecento euro. Ma non è tutto. Ci sarà anche il calore ed i colori della nostra gastronomia. Una serie di appuntamenti speciali La dieta mediterranea è diventata patrimonio dell'Unesco. Avremo una libreria tematica sulla nostra cucina tradizionale e popolare. Quali gli incontri e gli appuntamenti internazionali di questa ventesima edizione? Alla Stazione Marittima avremo Predrag Matvejvic (con la lectio "Mediterraneo un mare di pane"), l'inglese Lawrence Osborne, (autore de "Il turista nudo"), l'algerina Vassyla Tamzali, la palestinese Suad Amiry ('Niente sesso in citta'') e la tunisina Lilia Zaouali ("L'Islam a tavola"). Finalmente dopo mille peripezie siamo arrivati finalmente all'ultimo capitolo anche per la Città del libro. Un sogno che si avvera Si, finalmente ci siamo. La Città nascerà a via Argine a Ponticelli. I lavori sono stati appaltati ed ora è davvero questione di giorni per la posa della fatidica prima pietra. Il progetto, è bene ricordarlo, è nato dall'esigenza di considerare il libro non più come un oggetto da leggere ma un veicolo interattivo di informazione, comunicazione e formazione all'interno del villaggio globale. Sessanta anni, laureato in economia e commercio, Franco Liguori è il titolare della casa editrice omonima fondata nel 1949 dai fratelli Giuseppe, Rolando e Amedeo Liguori. E' il patron di Galassia Gutemberg, rassegna nata 20 anni fa per la promozione del libro, della lettura, della cultura e dei linguaggi multimediali del 10-04-2009 num.

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Sospesi i pagamenti di mutui, bollette e tasse (sezione: Scuola)

( da "Nuova Ferrara, La" del 10-04-2009)
Pubblicato anche in: (Provincia Pavese, La) (Gazzetta di Modena,La) (Alto Adige) (Corriere delle Alpi) (Tribuna di Treviso, La) (Gazzetta di Mantova, La) (Gazzetta di Reggio) (Trentino)

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di Gigi Furini Sospesi i pagamenti di mutui, bollette e tasse Primo intervento del governo per le zone del sisma, nuovo decreto dopo Pasqua ROMA. Slitta a dopo Pasqua il «decreto Abruzzo», con tutte le misure del governo per far fronte all'emergenza del dopo terremoto. Il piano di interventi sarà diviso in due tempi: ieri il via libera a un'ordinanza in cui si prevede lo stanziamento di nuovi fondi da mettere a disposizione della Protezione civile, 70 milioni di euro che andranno a sommarsi ai 30 già erogati; dopo le feste, invece, arriverà sul tavolo del governo il decreto che completerà gli interventi tra cui gli ammortizzatori sociali per i lavoratori autonomi e l'introduzione del reato di sciacallaggio. Fisco. Nel testo si prevede la sospensione per i prossimi due mesi, con la possibilità di proroga, delle bollette di luce e gas. In più, i cittadini dell'Abruzzo potranno ricontrattare le rate del mutuo. Il governo ha previsto anche lo stanziamento di 800 euro mensili per i lavoratori autonomi, mentre 400 euro al mese andranno alle famiglie che decideranno di provvedere in maniera autonoma alla loro sistemazione. Il contributo sale a 500 euro per gli over 65 e le persone diversamente abili. Welfare. Si dovrà attendere la prossima settimana per inserire anche i lavoratori autonomi abruzzesi nelle categorie che beneficiano della cassa integrazione. Nell'ordinanza si prevede la sospensione per gli autonomi (anche quelli del settore agricolo) del pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali oltre al premio assicurativo. La continuità dei versamenti é però assicurata dagli enti previdenziali. La scuola. L'anno scolastico 2008-2009 é salvo per gli alunni abruzzesi. L'ordinanza prevede infatti che, anche chi non ha raggiunto i 200 giorni di scuola, non dovrà ripetere l'anno. La Gelmini ieri pomeriggio ha invece annunciato all'Aquila che 110 milioni saranno stanziati per la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole abruzzesi. Insegnamenti integrativi e aggiuntivi, ha detto il ministro, potranno essere attivati «anche nei mesi estivi». Sciacallaggio. «Invieremo 700 militari che lavoreranno al fianco di carabinieri e polizia per un servizio di controllo anti sciacallaggio», annuncia il ministro La Russa. Per l'istituzione di una specifica fattispecie di reato bisognerà attendere la riunione del Cdm dopo Pasqua. La ricostruzione. Berlusconi è il primo a dire che per il momento «è impossibile fare stime» sui costi, ma è convinto che per la ricostruzione serviranno «diversi miliardi di euro». La spesa, assicura, «sarà fatta in totale trasparenza». Tra le prime proposte del governo c'è quella di chiedere ai Paesi stranieri di «adottare un monumento» oppure stanziare fondi per la ricostruzione di un edificio. La Francia ad esempio, annuncia lo stesso Berlusconi, è interessata alla costruzione di un ospedale. New town. E' lo stesso presidente del consiglio poi a precisare che il piano casa su cui il governo è al lavoro non è legato alla ricostruzione: «Le new town - dice - saranno costruite come parte del piano casa, non hanno nulla a che vedere con il terremoto: le vorremmo fare in tutta Italia». Riscuote invece consensi l'ipotesi di affidare ad ogni amministrazione provinciale un Comune da ricostruire. I senza tetto. Sono 29mila gli sfollati, secondo l'ultima stima della regione Abruzzo: 19mila sono ospiti nelle tendopoli. In diecimila, invece, hanno scelto di andare in uno degli alberghi della costa abruzzese. Disponibilità ad ospitare i terremotati dell'Abruzzo é arrivata anche da Ascoli Piceno. Per il momento gli alberghi a disposizione sono 171.

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( da "Brescia Oggi" del 10-04-2009)

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«Ho sentito la scossa, poi l'incubo» IL TESTIMONE. Un medico bresciano racconta il sisma vissuto in prima persona: la mattina successiva avrebbe dovuto discutere la seconda tesi di laurea Costantino Corsini era a L'Aquila con la moglie e le figlie la drammatica notte del terremoto 10/04/2009 rss e-mail print Il ministro bresciano Mariastella Gelmini ieri pomeriggio davanti alle macerie della Casa dello studente Qualcuno già preannunciava la tragedia, la sentiva arrivare, strisciare sotto terra. «Verso le tre di notte sono stato svegliato da un gruppo di cani pastori abruzzesi in un recinto vicino che si agitavano, ululavano e si lamentavano come non mai», racconta il bresciano Costantino Corsini, direttore del centro benessere «Sportlife» che la notte della terremoto era con la famiglia a L'Aquila. La moglie e le figlie avevano deciso di ritagliarsi un week- end di vacanza per accompagnarlo in Abruzzo, perché il martedì successivo papà avrebbe dovuto discutere la tesi di laurea in criminologia all'Università degli studi dell'Aquila. A Costantino Corsini - già medico del lavoro - mancava solo quest'ultimo ostacolo per ottenere la seconda laurea, ma qualcosa è andato storto. «Verso mezzanotte eravamo già a dormire - ricorda -: ho sentito una piccola scossa, mi sono svegliato un istante, ma niente di più». Alle 3.32 la catastrofe. «Era come essere dentro un frullatore - racconta ancora con trasporto Corsini -, il letto si è mosso verso l'alto tant'è che ho avuto l'impressione di sobbalzare». Corsini parla di «una fortissima botta dal basso», di un esplosione nel sottosuolo, di un qualcosa di mai sentito e provato prima. E poi il rumore. «Sembrava che fosse passato il treno in camera, tanto era forte il rumore provocato il sisma - continua -. Mi sono alzato subito e ho visto la televisione in terra, le valigie aperte, addirittura il tappo del bidet era volato via. Subito sono corso dalle mie figlie in camera, che per fortuna non si erano fatte niente». E' STATO FORTUNATO a scegliere l'albergo di sempre, quello che da anni frequenta nelle trasferte per studio: «Sono semper andato alla "Compagnia del viaggiatore" e domenica ho scelto di non cambiare», racconta. L'albergo è stato costruito tenendo conto di tutti gli accorgimenti antisismici e ha subito solo qualche crepa lungo i pilastri. «Una struttura realizzata a regola d'arte - dice il medico bresciano - perchè i danni sono stati pilotati di modo che l'albergo in caso di terremoto non cadesse su se stesso». E di crolli e devastazioni Costantino Corsini e famiglia ne hanno visti tanti: «Abbiamo passato il resto della nottata in auto perchè dalla scossa più forte ne sono seguite almeno altre 200 fino alle 7 del mattino - ricorda -. Così intorno alle 8, visto che non riuscivo ad avere notizie di quanto era successo, perchè l'albergo è un po' fuori dalla città, mi sono avviato verso il polo didattico che ospita la Facoltà di scienze dell'investigazione della mia università e lì ho visto che la situazione era davvero grave». Semidistrutte anche la sede centrale dell'Ateneo e la segreteria degli studenti, con «cornicioni sgretolati, in bilico, e le auto in sosta sfondate dalla caduta di intere pareti». Ma è stato il viaggio di ritorno verso Brescia il ricordo più doloroso della famiglia Corsini: «Ci è stato detto di lasciare la zona e ci è stato indicato un percorso alternativo perchè l'autostrada e la statale del Gran Sasso erano chiuse. Così abbiamo fatto le strade interne che attraversavano piccoli paesi, quasi tutti distrutti. Era un paesaggio spettrale, da incubo. La scossa ha letteralmente spostato alcune case, a Casa delle Studente in centro città addirittura di tre metri». Mentre padre, madre e figlie fuggivano dal dramma la macchina dei soccorsi era già in azione. «Decine di elicotteri passavano in continuazione sopra le nostre teste - ricorda -: immensa la distruzione ma immensa anche la dignità e il coraggio con le quali la gente ha affrontato l'evento». Silvia Ghilardi Silvia Ghilardi

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( da "Avvenire" del 10-04-2009)

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CRONACA 10-04-2009 «I giovani hanno pagato un prezzo altissimo» Casa dello studente La Gelmini in visita alle rovine della struttura dove i vigili del fuoco hanno appena finito di estrarre le vittime DAL NOSTRO INVIATO A L' A QUILA G li ultimi muri pericolanti del convitto universitario sono venuti giù sotto i colpi delle ruspe dei Vigili del fuoco. Non ci sono più macerie da scavare in via XX settembre 46, non ci sono più speranze cui aggrapparsi. Il ministro dell'I- struzione ha appena concluso un giro di ispezione tra le scuole disastrate dell'Aquila e ha incontrato i dirigenti scolastici della Regione. «I danni alle scuole conferma commossa Maria Stella Gelmini sono ingentissimi. E il simbolo di questa distruzione è la Casa dello studente, dove sono morti universitari ospitati lì proprio perché meritevoli ma senza mezzi economici sufficienti. Gli studenti hanno pagato un prezzo altissimo in questa tragedia». Dalle macerie della Casa dello studente in questi giorni sono state estratte una decina di salme. Ora i caterpillar hanno portato via il portone abbattuto, i balconi, le macerie rimaste. Resta ben poco dell'edificio anni '60 gestito dall'Asdu, l'azienda per il diritto agli studi universitari. Nulla delle camere per 119 studenti, della sala computer, dell'aula assemblee. Ma bisogna ricominciare, andare oltre il dolore. E il ministro annuncia che «l'Inpdap ha messo a disposizione16 milioni di euro per ricostruire la Casa dello studente ». Un segno della mobilitazione del Paese sono anche le offerte dei cittadini per la scuola, 800mila euro arrivati solo ieri. Gelmini è all'Aquila per dare risposte alle richieste pressanti dei presidi e del rettore: «Mi hanno detto che la scuola deve andare avanti, che deve tornare all'Aquila, che è dalle scuole che si deve ricominciare. Da parte mia e del governo c'è l'impegno a essere presenti su questo territorio per tornare alla normalità ». Impegno che si traduce, come anticipato ieri da Avvenire, in alcune decisioni già prese: 110 milioni per la ricostruzione e riorganizzazione delle scuole terremotate, massima flessibilità per non far perdere l'anno scolastico 2008/2009 ai ragazzi, «anche in mancanza dei 200 giorni di lezione previsti per legge», e per far sostenere gli esami di III media e di maturità. Un segnale forte della voglia di ricominciare che deve partire proprio dalle scuole, dai giovani che rappresentano il futuro di questa terra martoriata. Tra le tante iniziative di solidaietà, anche quella di Microsoft, che si è offerta per la realizzazione di corsi su Internet per preparare gli esami: ai maturandi verrà dato un pc portatile con connessione al web. «Dobbiamo cercare di riaprire alcune delle scuole momentaneamente inagibili e comunque trovare luoghi dove gli studenti possano, se non svolgere lezioni regolari, almeno essere aiutati da operatori della scuola. Il primo obiettivo è di realizzare tensostrutture ». I corsi di sostegno potrebbero proseguire, spiega Gelmini, anche nel pomeriggio e nel periodo estivo. Le poche scuole agibili potranno essere utilizzate con turni per tutta la giornata. Poi c'è il problema delle famiglie spostate negli altri comuni, molti della fascia costiera: Gelmini annuncia che «gli alunni delle scuole colpite potranno iscriversi in qualsiasi scuola della regione». Anche l'università ha subito danni al rettorato e a medicina: «Il rettore Ferdinando Di Orio racconta ancora il ministro mi hanno chiesto di non delocalizzare dalla regione l'università dell'Aquila, che è anche un volano economico. L'Aquila avrà priorità per l'assegnazione delle borse di studio ». Luca Liverani Alcuni studenti dell'università (Ansa)

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Pd e Udc: misure subito, no a divisioni (sezione: Scuola)

( da "Avvenire" del 10-04-2009)

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CRONACA 10-04-2009 Pd e Udc: misure subito, no a divisioni opposizioni Franceschini conferma la voglia di collaborazione: aprire una nuova stagione. I centristi: d'accordo, ma niente passerelle e proclami DA ROMA L a costante, ormai, è la linea scelta dal segretario di lavorare a riflettori spenti. Ma comunque di dare una mano. Ieri il leader del Pd ha riunito i responsabili economici sotto la guida di Pierluigi Bersani, con i responsabili abruzzesi del partito, per coordinare gli aiuti alle popolazioni colpite dal terremoto. Sarà lo stesso Dario Franceschini a tornare, dopo Pasqua, nelle zone colpite, per individuare sul campo modalità e consistenza degli interventi da fare. Per i demo-- cratici, il momento più delicato sarà quello che seguirà la fase di emergenza, vale a dire l'avvio della ricostruzione, che non sarà questione di poco. E sarà proprio allora, insiste Di Pietro, che si passerà alla fase dell'inchiesta sulle responsabilità. Anche se l'Udc insiste a guardare all'oggi e a evitare «inutili passerelle di ministri» nelle località distrutte dal sisma, e lasciare piuttosto lavorare gli operatori. L'imperativo, comunque, è non lasciare le popolazioni colpite per troppo tempo in una situazione disagiata nelle tendopoli. Di qui l'esigenza di concordare con il governo le cose da fare ora. Franceschini conferma la voglia di collaborare, ora che dalla tragedia abruzzese «si è aperta una stagione normale» nei rapporti tra maggioranza e opposizioni. «Le priorità vanno sopra le divisioni politiche» per il leader piddì. E allora non ci saranno ostacoli, conferma sulla falsariga di quanto già detto dall'udc Casini, ai provvedimenti del governo per far fronte al dramma del sisma. Di certo il Pd non mancherà di chiedere un maggiore controllo sulle norme antisismiche, da inserire nel decreto sul piano casa, e pene severe per chi non le rispetta. Quanto alle misure d'emergenza, il Pd si dice disponibile a valutare forme di sostegno economico come un contributo una tantum. La cosa importante, ha ribadito Franceschini, è «intervenire subito per una emergenza che si annuncia lunga». Nel Partito democratico c'è preoccupazione per una delle priorità segnalate anche dall'esecutivo, quella scolastica. Luigi Lusi coglie l'occasione per chiedere al ministro Gelmini la revoca dei tagli, per poter mettere in sicurezza le scuole. Mentre l'Udc chiede che la politica di emergenza non venga fatta per proclami, ma che passi attraverso le vie parlamentari. La solidarietà è doverosa spiega Gianpiero D'Alia ma «altrettanto non si può dire di certe passerelle di ministri ed esponenti politici che rischiano solo di creare confusione e intralcio». Una vera e propria sfilata di autorità si dovrebbe avere invece oggi, per i funerali di stato. Per il Pd la delegazione sarà composta, oltre che da Dario Franeschini, anche da Franco Marini e Piero Fassino. Rosy Bindi parteciperà in qualità di vicepresidente della Camera.

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CATANZARO/UNIVERSITA': PERTICONE, NO A ACCORPAMENTO SPECIALIZZIONI. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 10-04-2009)

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CATANZARO/UNIVERSITA': PERTICONE, NO A ACCORPAMENTO SPECIALIZZIONI (ASCA) - Catanzaro, 10 apr - Con una lettera, Francesco Perticone, Ordinario di medicina interna all'Universita' di Catanzaro, richiama l'attenzione del Ministro Gelmini ''sul ben noto problema dell'accorpamento delle Scuole di Specializzazione dell'area biomedica'' e sostiene che tale accorpamento ''non induce alcuna economia gestionale dal momento che i docenti delle Scuole di specializzazione sono gli stessi del Corso di Laurea in Medicina e non e' prevista alcuna indennita' aggiuntiva per l'espletamento della didattica post-laurea''. Per quanto attine poi il miglioramento della qualita', Pertinone sostiene che ''e' ampiamente risaputo che il miglior rapporto docenti/studenti si realizza proprio negli Atenei di piccola e media grandezza. Tra l'altro, in queste realta', sicuramente diverse dai mega Atenei, e' possibile privilegiare il rapporto interpersonale che ha l'indubbio vantaggio di arricchire il processo formativo di elementi umani ed emozionali che vanno ben oltre il rispetto del monte orario previsto dalla normativa vigente''. Dopo una serie di altre considerazioni, Perticone asserisce che se si vuole realizzare il Federalismo che, da cittadino del Sud, considera una opportunita' irrinunciabile per avviare, anche nelle Regioni meridionali, meccanismi virtuosi nella gestione della res pubblica, esso e' valido sempre a patto che tale federalismo sia solidale. ''L'accorpamento - dice Perticone - va, purtroppo, in direzione opposta dal momento che toglie molto a chi ha poco per dare a chi ha gia' tanto!''. red/rg/alf (Asca)

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CATANZARO: SINDACO CHIEDE DEROGA A GOVERNO PER SCUOLE SPECIALIZZAZIONE. (sezione: Scuola)

( da "Asca" del 10-04-2009)

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CATANZARO: SINDACO CHIEDE DEROGA A GOVERNO PER SCUOLE SPECIALIZZAZIONE (ASCA) - Catanzaro, 10 apr - Il sindaco di Catanzaro, Rosario Olivo, ha dato un seguito pratico all'approvazione del documento unitario sul ''caso'' delle Scuole di specializzazione dell'Universita' Magna Graecia. Il primo cittadino ha ufficialmente inviato il testo del documento - che come e' noto contiene la richiesta di deroga rispetto alle previsione del decreto Ministeriale che ha cancellato le 16 ''scuole'' catanzaresi - al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, al ministro dell'istruzione e dell'Universita', Maria Stella Gelmini, al sottosegretario all'Universita', Giuseppe Pizza, peraltro di origini calabresi, ai parlamentari espressione del territorio provinciale. Nel documento e' stata espressa ''una netta contrarieta' nei confronti del Decreto Ministeriale, che depotenzia la Facolta' di Medicina dell'Ateneo catanzarese, affidando ad altre Universita' la gestione di Scuole di specializzazione, che hanno raggiunto un documentato prestigio'' ed e' stata denunciata ''la gravita' di un provvedimento che potrebbe risultare devastante per la stessa sopravvivenza della Facolta' di Medicina e Chirurgia, poiche' smantella un'organizzazione didattico-formativa-assistenziale gia' esistente e validata negli anni''. red/rg/alf (Asca)

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nuove violente scosse (sezione: Scuola)

( da "Centro, Il" del 10-04-2009)

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La terra trema di continuo. Estratti altri corpi dalla Casa dello studente, si scava ancora Nuove violente scosse I morti sono 292, oggi funerali con Napolitano L'AQUILA. La terra trema di continuo, specie di notte, lasciando insonni e spaventati gli abruzzesi. In 7 ore si sono contate ieri 65 scosse, avvertite in tutta la regione, che indicano uno spostamento verso nord del sisma. L'ultima, di magnitudo 4.9, si è verificata alle 21,38, avvertita anche a Roma. Il bilancio delle vittime è sempre più pesante: ora i morti sono 292. Ma i dispersi sono ancora tanti e non si smette di scavare sperando in un miracolo. I vigili del fuoco hanno recuperato i corpi dei 4 giovani che mancavano all'appello nel crollo della Casa dello studente. Gli sfollati sono saliti a 29 mila, di cui 19 mila nelle tendopoli e 10 mila negli alberghi della costa. L'Aquila e la sua gente si preparano a vivere la giornata di lutto nazionale. Almeno 150 bare saranno disposte in fila dalle 7 di stamane sul piazzale interno della Scuola della Finanza per i solenni funerali di Stato ai quali parteciperà il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Sarà presente anche il premier Silvio Berlusconi. La cerimonia comincerà alle 11 e sarà concelebrata dal segretario del Vaticano, monsignor Tarcisio Bertone, e dall'arcivescovo dell'Aquila, Giuseppe Molinari. Il Papa visiterà subito dopo Pasqua le zone terremotate, dove decine di chiese sono lesionate e inagibili. Al termine del rito cristiano, in diretta tv, al quale parteciperanno anche i vescovi dell'Abruzzo e del Molise, ci sarà un rito islamico per sei vittime. Schermi giganti nelle tendopoli. Ieri, è stata la giornata della visita ai terremotati del capo dello Stato. Di fronte allo spettacolo di edifici di recente costruzione distrutti, Napolitano ha detto che «nessuno è senza colpe: deve esserci un esame di coscienza senza discriminanti né coloriture politiche, riguardo a chi ha avuto responsabilità; nessuno in questi casi dovrebbe chiudere gli occhi». Poi si è commosso davanti alle bare allineate nell'hangar. Per Berlusconi, se ci sono, «le responsabilità saranno certamente accertate e ci sono già dei pm che indagano: ho potuto verificare che molti edifici rappresentano le tecnologie dell'epoca». La procura dell'Aquila acquisirà i verbali delle perizie sugli edifici crollati, in particolare su quelli antisismici di più recente costruzione. Il Consiglio dei ministri ha previsto una serie di misure in sostegno dei terremotati: 100 milioni a disposizione della Protezione civile per le prime necessità; sospesi per due mesi i termini di pagamento delle fatture per luce e gas. E' stato deciso anche l'impiego di 700 militari antisciacalli e la salvaguardia dell'anno scolastico in corso, anche se di durata inferiore a 200 giorni. Gelmini ha inoltre assicurato che la Casa dello studente sarà ricostruita: «Abbiamo trovato 16 milioni. Adesso stiamo cercando altri finanziamenti per rifare anche il Conservatorio». Sulle strade della prima periferia dell'Aquila (il centro è completamente inaccessibile) cominciano a spuntare timidi segni di normalità: qua e là s'incontrano un bar, un supermercato, un chiosco di panini con porchetta e polli arrosto che alza le serrande. Si tratta di strutture che non hanno subito danni e i cui titolari vogliono dare segnali di speranza. I clienti sono soprattutto i soccorritori, ma c'è anche gente del luogo. Nessuno pensa al pranzo di Pasqua. Lo prepareranno le mense da campo nelle varie tendopoli. Ma in molti non vogliono rinunciare all'uovo di cioccolata per i propri bimbi. L'ultima bara di cemento dell'Aquila è un palazzo di via XX Settembre 79, un edificio moderno, due ali da quattro piani più l'attico, nove appartamenti per lato. E' in questo palazzo che si cercano gli ultimi dispersi della strage. Lì sotto ci sarebbero cinque persone. Così i vigili continueranno a scavare anche oggi. Per i 29 mila sfollati i problemi sono tantissimi: in alcune tendopoli, soprattutto quelle più periferiche, non ci sono brande, coperte e viveri a sufficienza e alcuni anziani nelle prime notti hanno avuto difficoltà nel dormire in condizioni appena dignitose.

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Tagliati 40 maestri Carmela Palumbo: Siamo stati attenti alle specificità (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 10-04-2009)

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Tagliati 40 maestri Carmela Palumbo: «Siamo stati attenti alle specificità» Venerdì 10 Aprile 2009, Si sono confrontati fino allo sfinimento. Una riunione iniziata ieri mattina e conclusa alle sette di sera. Attorno ad uno stesso tavolo, negli uffici veneziani della direzione regionale della scuola, la direttrice Carmela Palumbo e i rappresentanti sindacali. E alla fine si sono ripartiti i tagli dei docenti nelle scuole elementari provincia per provincia. Nessuna città è scampata alla mannaia. Il Polesine perde 40 insegnanti in meno, quindi gli attuali 829 diventeranno 789. I criteri scelti dagli uffici scolastici regionali variano a seconda delle province e delle diverse esigenze, ma hanno seguito dei principi comuni per fare economia. «La nuova normativa della riforma Gelmini ci ha permesso di fare alcune economie - spiega la direttrice regionale Carmela Palumbo - l'aumento del numero degli alunni necessari per formare una classe, che è attualmente di 15 e 10 per le zone montane, ci ha consentito di togliere 191 classi a livello regionale. Siamo stati attenti alle specificità per evitare che i bambini debbano spostarsi di scuola. Inoltre l'eliminazione dei moduli e delle compresenze dei docenti, sempre prevista dalla normativa della Gelmini, ci ha permesso di fare ulteriore economia. Abbiamo dovuto fare un riequilibrio all'interno delle province. Ad esempio a Padova avevamo il problema dell'altissima richiesta di tempo lungo, che la nuova normativa non prevede. Siamo riusciti ad incrementare in questa provincia il tempo pieno, passando da 187 a 354 classi, in questo modo i dirigenti scolastici avranno i margini per cercare di garantire il tempo lungo. Diciamo che abbiamo parato il colpo, ma è stato un lavoro molto complicato». I sindacati presenti all'incontro hanno per ora preso atto dei tagli e nei prossimi giorni decideranno il da farsi. «È indubbio che questo comporterà un taglio del tempo scuola - commenta Alvise Scarpa della segreteria regionale della Flc Cgil - sono state tagliate quasi 200 classi che avrebbero avuto meno di 15 studenti, questo significa che in alcune realtà ci saranno pluriclassi, cioè classi con alunni di età diverse. Oggi i tagli saranno comunicati ai Csa che distribuiranno i docenti tra le scuole. Poi toccherà ai dirigenti scolastici ripartire il tempo scuola sulla base dei maestri che gli saranno dati.

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Gelmini: Non avrò pace fino a quando non si tornerà a scuola (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il" del 10-04-2009)

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Gelmini: «Non avrò pace fino a quando non si tornerà a scuola» Venerdì 10 Aprile 2009, L'Aquila «La casa dello studente, simbolo della devastazione, deve essere uno dei primi edifici da ricostruire»: lo dice il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, dopo avere visitato il luogo della tragedia delle giovani vittime del terremoto in Abruzzo. «Questo edificio - rimarca il ministro - dove venivano ospitati i ragazzi più meritevoli e con meno reddito. Con il presidente Berlusconi abbiamo trovato 16 milioni di euro per ricostruire questo edificio». La Gelmini rimarca: «I ragazzi vanno aiutati a superare le prossime ore». E aggiunge: «Non avremo pace finché qui non sarà ripristinata la normalità e una buona qualità di vita. Questo territorio non può essere lasciato solo. Assicuriamo massimo supporto, non solo morale ma operativo, per uscire dall'emergenza e ritornare alla normalità. Sarà lunga - avverte ancora la Gelmini - ma ce la possiamo fare. Saremo al fianco della gente d'Abruzzo». Nel breve periodo, conclude il ministro, l'impegno prioritario è quello di non far perdere l'anno agli studenti e per far sostenere l'esame di terza media e di maturità».

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Non chiuderanno la nostra università (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 10-04-2009)

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«Non chiuderanno la nostra università» Contrario all'eliminazione della sede anche l'assessore regionale Sandri Venerdì 10 Aprile 2009, Mirano «Non cederemo tanto facilmente la facoltà di Scienze infermieristiche, non ora che abbiamo già messo in programma un piano di restauro per la sede universitaria». Roberto Cappelletto, sindaco di Mirano, non ci sta ad accettare la delibera emanata dalla facoltà di medicina dell'Università di Padova lo scorso 26 marzo, delibera che decreta l'assegnazione di zero posti alla sede miranese di Scienze infermieristiche per l'anno 2009-2010. Chiusura che arriverebbe come una beffa, visto il corposo investimento deciso dall'Amministrazione comunale per concedere al corso l'intero edificio della scuola Petrarca. «Nei prossimi giorni - continua il primo cittadino - incontrerò il preside di facoltà per chiedere spiegazioni. Anche l'assessore alla Sanità regionale, Sandro Sandri, mi ha detto di essere contrario alla chiusura della nostra sede. Questo provvedimento non ha ragione di essere, non vorrei che dietro ci fosse la precisa volontà di avvantaggiare Mestre a discapito di Mirano». Ma cosa prevede la delibera in sostanza? Oltre la chiusura della sede miranese, operativa da quasi dieci anni, l'attivazione di una sede di 120 posti a Mestre e l'aumento di 20 o 30 posti nelle altre sedi. L'unica a far le spese della politica di tagli, quindi, sarebbe proprio Mirano. «Non si capisce il perché - chiosa Ornella Bonso, coordinatrice del corso - se si tende a concentrare le sedi periferiche in quelle centrali rimangono operative quelle di Conegliano e di Feltre, che addirittura tiene corsi in videoconferenza con Belluno». Non si può nemmeno dire, in linea con la politica Gelmini, che la sezione di Mirano sia meno produttiva delle altre: da anni fa il tutto esaurito (75 posti) e quest'anno le preiscrizioni di richiesta sono già arrivate a 180. Senza contare che gli studenti non sono certo solo miranesi: più del 60per cento degli iscritti proviene dai diversi comuni del comprensorio ma un buon 20 per cento è costituito da studenti mestrini. «Difficoltà a reperire docenti? - continua - mai avuto bandi vacanti. E sono tutti insegnanti di altissimo livello: abbiamo un indice di 67 laureati all'anno di media». Infermieristica, in effetti, non è una facoltà come tutte le altre: se il sistema di tutoraggio al momento del tirocinio non è buono e lo studente viene abbandonato in reparti con anziani e malati, non si arriva fino al terzo anno. «Per potenziare ulteriormente il servizio - conclude la Bonso - abbiamo formato anche 300 infermieri perché possano seguire a dovere sul campo i ragazzi. Insomma, visti i dati e la qualità del corso, non ci sono motivazioni razionali per chiudere la sede». Decisione che, mercoledì, è stata bocciata anche dal Consiglio di corso che ha verbalizzato un documento contrario alla distribuzione dei posti decisa dalla facoltà. Sulla questione interverrà a breve anche Luigino Schiavon, presidente del collegio infermieri di Venezia. Davide Tamiello

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Ha i beni sequestratima vuole donare500 mila euro (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

Ha i beni sequestrati ma vuole donare 500 mila euro Roma. Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha firmato il provvedimento che riapre le graduatorie per il collocamento dei docenti precari. Un provvedimento che può interessare circa 300 mila precari. Per presentare la domanda, gli interessati - rende noto il segretario generale della Uil scuola - hanno tempo fino all'11 maggio. Novità del provvedimento è che gli aspiranti docenti, oltre a presentare domanda per l'aggiornamento dei punteggi nella provincia in cui sono già inseriti, potranno presentare la domanda anche in altre tre province. In questo caso però saranno inseriti in coda alla graduatoria. «Il provvedimento rappresenta per i precari un'opportunità».

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Notte di gelo e scosse nelle tendopoli (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.net" del 10-04-2009)

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Stanotte c'erano solo 3 gradi. Intanto la conta dei morti è salita a 289. Il governatore Chiodi: "Siamo un popolo tosto, più del terremoto". Ecco l'elenco con i nomi delle vittime. Il ministro Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Cronaca TV FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Politica Esteri Ecquo New York Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Meteo Scommesse Casa Dieta TERREMOTO IN ABRUZZO Notte di gelo e scosse nelle tendopoli Napolitano: "Nessuno è senza colpa" Stanotte c'erano solo 3 gradi. Intanto la conta dei morti è salita a 289. Il governatore Chiodi: "Siamo un popolo tosto, più del terremoto". Ecco l'elenco con i nomi delle vittime. Il ministro Gelmini: "Gli studenti hanno pagato un prezzo altissimo" Roma, 10 aprile 2009 - Un venerdì santo davvero straziante, per le popolazioni dell'Abruzzo martoriate e per tutt'Italia. E il terremoto non dà tregua: in attesa delle esequie di Stato, che si terranno questa mattina alle 11, la terra ha nuovamente tremato: alle 5.22 una nuova scossa è stata registrata di magnitudo 3.7 della scala Richter. L’epicentro, riferisce la protezione civile è stato localizzato nell’area tra Pizzoli e Campotosto. La terra continua a tremare in Abruzzo. La provincia dell’Aquila e’ stata scossa da un nuovo sisma di magnitudo di 3,1 gradi della scala Richter. Lo rende noto la Protezione civile, precisando che “le localita’ prossime all’epicentro sono Rocca di Cambio, San Panfilo d’Ocre e Villa S. Angelo. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato l’evento sismico alle 13.53. TROVATI ALTRI CORPI Altri due cadaveri sono stati individuati dai Vigili del fuoco sotto le macerie di un edificio crollato in via Roma a L’Aquila. Si tratterebbe di una donna di 53 anni e della figlia di 18. I soccorritori stanno lavorando in queste ore per procedere al recupero dei corpi. I BIMBI NEGLI ASILI DI ROMA L’assessorato alla Scuola e alla Famiglia del Comune di Roma ha deciso di “ospitare presso le strutture delle Scuole dell’Infanzia e degli asili nido pubblici e convenzionati di Roma i bambini delle famiglie abruzzesi, trasferiti nella Capitale, che ne faranno richiesta”. In una nota l’assessore alle Politiche Educative Scolastiche, della Famiglia e della Gioventù, Laura Marsilio sottolinea come “gli uffici competenti stanno mettendo a punto le modalità tecnico- organizzative in modo che da subito i bambini possano ‘riprendere’ a vivere una condizione di serenità e normalità lontano dalla tragedia”. Martedì, intanto, sarà emanata una circolare ai servizi educativi e scolastici del Comune per promuovere la raccolta di fondi da destinare all’Abruzzo. “Sempre per martedì - dice l’assessore - è previsto l’incontro con i rappresentanti del mondo dell’Imprenditoria delle strutture per l’Infanzia per mettere a punto ulteriori iniziative in favore delle popolazioni delle zone terremotate”. L'APPELLO DEL SINDACO "L’Europa deve prevedere un periodo di normazione speciale per questa città». Lo ha detto il sindaco de L’Aquila Massimo Cialente questa mattina prima della cerimonia funebre per le vittime del terremoto. «Norme speciali - ha spiegato - che prevedono il reinserimento nell’obiettivo uno, il credito di imposta e defiscalizzazione: tutto ciò che potrà, in qualche modo, contribuire a ricreare un tessuto economico capace di ridare impulso allo sviluppo de L’Aquila e del suo comprensorio". IL GOVERNATORE: SIAMO TOSTI "La dignità degli abruzzesi non deve essere scambiata per acquiescenza. E’ un popolo, forte e gentile, è un popolo ‘tosto’, più tosto del terremoto, e soprattutto più di coloro che rischieranno di dimenticarsi di questa vicenda”. Lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, a Rai news 24. Dopo aver sottolineato che il suo popolo “si presenta presenta in modo non lamentoso, perchè sa di poter iniziare un percorso di rinascita” Chiodi ha evidenziato come “quello che è successo non è una responsabilità degli abruzzesi: è una calamità naturale può accadere a chiunque altro nel mondo. Far vedere che quando succedono queste cose nessuno viene lasciato solo è un messaggio di sicurezza che si da a tutti, quando invece, come nel passato, le cose non vengono affrontate con la giusta determinazione, è un messaggio che passa è quello di una comunità statuale che non è all’altezza del compito”. NOTTE AL FREDDO Intanto nelle tendopoli si batteva i denti: il termometroi è sceso fino a 3 gradi: davvero freddo per dormire in tenda, tanto che molti hanno preferito andare in macchina e riscaldarsi col motore acceso L'ultima forte scossa sismica era stata registrata ieri sera intorno alle 21.40 nell’aquilano. L'intensità è stata di magnitudo 4.9 della scala Richter. L’epicentro è stato localizzato nella zona comprendente Campotosto, Capitignano e Barete. La scossa è stata avvertita in tutta la provincia dell'Aquila, ma anche a Roma, nel Lazio, nelle Marche e in quasi tutta l'Umbria. L’ultima scossa ha provocato il crollo di un ulteriore abitazione in Via Roma, nel centro storico della città de L’Aquila. I MORTI Sono 289 le vittime accertate del terremoto secondo i numeri diffusi dalla protezione civile. Una delle salme non è stata ancora identificata. Tra i morti figura anche il nome della giovane promessa del rugby italiano, Lorenzo Sebastiani - pilone cresciuto nell’Aquila Rugby e in forza all’Accademia Federale di stanza a Pisa - nell’elenco delle vittime reso noto dalla Regione Abruzzo. FOTOGALLERY I funerali solenniGUARDA IL NOSTRO SPECIALE SULLA TRAGEDIAGUARDA LE ESEQUIE IN DIRETTA sul sito della Rai - VIDEOCOMMENTO L'abbraccio di Napolitano dall'inviato Lorenzo Sani Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.Net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Espulsioni e ronde, governo battuto Maroni furioso: "Indulto permanente" (27 commenti) Illusioni finite, democrazie a rischio: solo Berlusconi lo ha capito (24 commenti) Più di 150 morti e 70.000 sfollati (16 commenti) Pdl: "Scandalo Ponte Alto, ora l'area è edificabile" (10 commenti) Sicurezza, Pdl e Lega al lavoro per ricucire lo strappo (5 commenti) Una consulenza anche per stendere un tappeto Modena a colori: "Ecco gli sprechi del Comune" (4 commenti) Città in ginocchio per colpa di una buca sul viadotto (2 commenti) La Parigi bohémienne si ritrova al Cafè Gitane di Manhattan (1 commenti) 16:43:58 - X FRANZ : e infatti avevo ragione, non dovevano prendere gli ex Dc con loro, i democristiani sono de[...] Espulsioni e ronde, governo battuto Maroni furioso: "Indulto permanente"16:26:40 - pensavo d'essere io il più razzista su questi blog....ma dire 'è il café degli zingari...ma non trov[...] La Parigi bohémienne si ritrova al Cafè Gitane di Manhattan16:24:42 - per matteom: molto interessante. che genere di professionista?[...] Una consulenza anche per stendere un tappeto Modena a colori: "Ecco gli sprechi del Comune"16:21:45 - Il problema è sempre lo stesso. 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Università di Catanzaro: il sindaco difende le scuole di specializzazione (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Calabria, Il" del 10-04-2009)

Argomenti: Scuola

Università di Catanzaro: il sindaco difende le scuole di specializzazione CATANZARO. Il sindaco di Catanzaro, Rosario Olivo, ha dato un seguito pratico all’approvazione del documento unitario sul “caso” delle Scuole di specializzazione dell’Università Magna Graecia. Nella giornata di giovedì il primo cittadino ha ufficialmente inviato il testo del documento - che come è noto contiene la richiesta di deroga rispetto alle previsione del decreto Ministeriale che ha cancellato le 16 “scuole” catanzaresi - al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, al ministro dell’istruzione e dell’Università, Maria Stella Gelmini, al sottosegretario all’Università Giuseppe Pizza, peraltro di origini calabresi, ai parlamentari espressione del territorio provinciale. Nel documento, come si ricorderà, è stata espressa “una netta contrarietà nei confronti del Decreto Ministeriale che depotenzia la Facoltà di Medicina dell’Ateneo catanzarese, affidando ad altre Università la gestione di Scuole di specializzazione che hanno raggiunto un documentato prestigio” ed è stata denunciata “la gravità di un provvedimento che potrebbe risultare devastante per la stessa sopravvivenza della Facoltà di Medicina e Chirurgia poiché smantella un’organizzazione didattico-formativa-assistenziale già esistente e validata negli anni”. Il documento si concludeva con la richiesta al Ministro dell’Università e della Ricerca di concedere all’Università “Magna Graecia” di Catanzaro una deroga, totale o parziale, rispetto alle previsioni del DM 31/03/2009, autorizzando in toto o parzialmente le Scuole di specializzazione che si vorrebbe accorpare agli Atenei “Federico II” di Napoli e Bari” e l’invito al Rettore di impugnare davanti al TAR il Decreto Ministeriale 31/03/2009 e i bandi per le Scuole di specializzazione emanati dalle Università “Federico II” di Napoli e Bari”. (10-04-09)

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