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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “SCUOLA” |
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I provvedimenti del
governo per l'Abruzzo ( da "Corriere.it" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 110 MILIONI PER RICOSTRUIRE LE SCUOLE - Previsti anche 110
milioni di euro per la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole
d'Abruzzo colpite dal sisma. Oltre allo stanziamento, ha spiegato il ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini, verrà garantito lo svolgimento dell'anno
scolastico. stampa |
Gelmini: Ricostruiremo
la Casa dello studente La Casa dello studente è... (
da "Giornale di Brescia" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: in primo piano IL MINISTRO Gelmini: «Ricostruiremo la Casa
dello studente» «La Casa dello studente è uno dei simboli della devastazione
del terremoto e deve essere tra i primi a essere ricostruito». Lo ha detto
all'Aquila il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, che ha visitato
l'ostello universitario distrutto dal terremoto di lunedì mattina.
UNA PROVINCIA GUIDATA
DAL CARROCCIO ( da "Giornale di Brescia" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: nella foto assieme a Giorgetti) è sostenuto nella sua
candidatura alla guida di Palazzo Broletto da Pdl e Lega. Nella tornata
amministrativa che si sta per concludere la presidenza è stata retta da Alberto
Cavalli (Forza Italia e ora Partito della libertà) con una vicepresidenza
leghista (prima Massimo Gelmini e ora Aristide Peli)
Oggi Via Crucis Nel
pomeriggio di oggi, venerdì santo, Papa Benedetto XVI pre... (
da "Leggo" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Graduatorie a scuola Il ministro dell'Istruzione Gelmini
ha firmato il provvedimento che riapre le graduatorie per il collocamento dei
docenti precari. Per presentare la domanda c'è tempo fino all'11 maggio. Shock
nel lago d'Iseo Tragico incidente su un off-shore rovesciatosi nel lago d'Iseo.
Gelmini chiude
l'elementare di Ceneda ( da "Tribuna di Treviso, La" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ministro Gelmini chiude l'elementare di Ceneda Resterà
solo la terza, le altre classi sparpagliate nelle diverse scuole della città
VITTORIO VENETO. Chiude la scuola elementare «Foscolo» di Ceneda. Secondo il
ministro Mariastella Gelmini, infatti, dovrebbe restarvi solo la classe terza,
le altre saranno smembrate ed i bambini riempiranno i vuoti che ci sono negli
istituti della città.
Bambini spostati come
pacchi postali I genitori infuriati: no a questo risiko (
da "Tribuna di Treviso, La" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: a causa del decreto Gelmini che riduce gli organici di
insegnanti e personale Ata. «Una decisione assurda che non trova spiegazione -
spiega l'assessore alle politiche scolastiche Antonella Caldart -. La circolare
indica che la prima della Foscolo verrà spostata alla scuola Zanette, la
seconda e la quinta alla Sauro di San Giacomo,
Ma la scuola non può
più aspettare ( da "Alto Adige" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La decisione spetta al ministro Gelmini e al presidente
Durnwalder. Io posso solo ribadire che l'errore iniziale fu fatto da Luisa
Gnecchi. In tutta questa vicenda Ivan Eccli non c'entra, il problema è che è
stato violato il galateo istituzionale. Non è possibile che la carica più alta
della scuola italiana diventi una nomina politica.
FILO DIRETTO CON IL
GOVERNO ( da "Alto Adige" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: con il ministro alla Scuola Maria Stella Gelmini e quello
alla Difesa Ignazio La Russa. Sempre in febbraio, l'incontro con il
sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta. A marzo Durnwalder
è stato ricevuto dal ministro Roberto Calderoli per discutere di federalismo,
ieri i colloqui privati ancora col ministro Gelmini e con il ministro degli
Interni Roberto Maroni.
LE TAPPE DELLA VICENDA (
da "Alto Adige" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 17 febbraio 2009 Durnwalder a Roma dal ministro Maria
Stella Gelmini. Si cerca una soluzione, che però non arriva. La nomina del
sovrintendente resta congelata. 25 febbraio
Sovrintendenza, Gelmini
boccia Eccli ( da "Alto Adige" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini boccia Eccli Vertice anche con Maroni: «Polizia
altoatesina e competenza sui bar alla Provincia» Il Landeshauptmann però
sottolinea: «L'indicazione spetta alla Provincia» Chiesti gli schioppi per
SchÜtzen stranieri BOLZANO. Continua il gioco dei veti incrociati sul nuovo
sovrintendente scolastico.
CASTENEDOLO / 1 Grazie
al Circolo culturale Moro per la serata<B... (
da "Giornale di Brescia" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, il Sindaco di Venezia prof. Massimo
Cacciari, il filosofo prof. Emanuele Severino e l'on. Mino Martinazzoli per la
presentazione del libro del giornalista Bruno Vespa «Viaggio in un'Italia
diversa» cui anche il giornale da lei diretto ha dato risalto.
Sfollati per mesi nelle
tende, anni per la rinascita (
da "Giornale di Brescia" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ha confermato il ministro Gelmini, la prima e la seconda
elementare da una parte, terza, quarta e quinta dall'altra. E per i bambini che
con le famiglie si sono trasferiti sulla costa ci sarà la possibilità di essere
inseriti nelle scuole di quei paesi. Ma il primo, vero, problema è la ripresa
del ciclo economico;
Si riaprono le
graduatorie dei supplenti ( da "Arena, L'" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Maria Stella Gelmini accelera i tempi per riaprire le
graduatorie per le supplenze relative a 300mila docenti precari: il decreto
sarà oggi sulla Gazzetta ufficiale. Al contrario di quanto stabilito da
Consiglio di Stato e Tar del Lazio, i precari non potranno spostare in un'altra
graduatoria i 24 punti aggiuntivi già attribuiti per le abilitazioni ottenute
con corsi universitari,
Il ministro Gelmini: 16
milioni per la Casa dello Studente (
da "Unione Sarda, L'
(Nazionale)"
del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Primo Piano Pagina 103 Il ministro Gelmini: 16 milioni per
la Casa dello Studente --> L'AQUILA Il ritorno alla normalità passa anche
dalla riapertura di scuole e università. Un percorso «lungo e difficile», per
ammissione del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che ha illustrato
al Senato accademico e ai presidi dell'Aquila i provvedimenti urgenti per le
scuole in Abruzzo.
medicina, sassari perde
la gestione di tredici scuole per specializzandi - daniela scano (
da "Nuova Sardegna, La" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ateneo sassarese al quale il ministero retto da Maria
Stella Gelmini ha sottratto la gestione di tredici scuole di specializzazione a
favore di Cagliari. La filosofia è unificare le scuole con pochi allievi. Le
«vittime» sono eccellenti e alcune hanno fatto la scuola della formazione
medica: dermatologia, ematologia, endocrinologia, gastroenterologia,
neurologia,
Una tragedia nazionale (
da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Venerdì 10 Aprile 2009 NAZIONALE Pagina 2 Una tragedia
nazionale Abruzzo in ginocchio dopo il disastroso sisma 110 I MILIONI DI EURO
CHE SARANNO DESTINATI ALLE SCUOLE Il ministro dell'Istruzione «La scuola ha
pagato caro, ma ce la faremo» dopo il sopralluogo a L'Aquila MARIA STELLA
GELMINI
Argomenti: Scuola
Abstract: impaurito il Rettore Ferdinando Di Orio accogliendo il
ministro Gelmini nella sede universitaria -. La prima azienda a dover ripartire
è proprio l'Università». La Gelmini è d'accordo. Ascolta con attenzione e
rispetto tutti i componenti del Senato accademico seduti ora attorno ad un
tavolo allestito alla buona, in quello che era prima lo spazio dedicato alle
bacheche e agli annunci.
L'AQUILA - Sono 287 le
vittime del terremoto accertate e oggi si terranno i funerali solenni per circa
150 di loro ( da "Adige, L'" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Mariastella Gelmini ha inoltre assicurato che
la Casa dello studente deve essere ricostruita: «abbiamo trovato 16 milioni di
euro per ricostruire questo edificio, dove venivano ospitati i ragazzi più
bravi e con il reddito più basso. Adesso stiamo cercando altri finanziamenti
per ricostruite anche il conservatorio».
i tre atenei:
"ospiteremo prof e studenti abruzzesi" (
da "Repubblica, La" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ateneo di Tor Vergata Renato Lauro chiedono al ministro
Gelmini di «programmare un intervento unitario per consentire agli universitari
de L´Aquila di proseguire l´anno accademico». Per questo motivo, i tre rettori
degli atenei capitolini ribadiscono che «da subito le università di Roma sono
pronte, con aule e docenti, ad attivare lezioni, nei vari corsi di laurea,
Argomenti: Scuola
Abstract: seguendo le indicazioni del Ministro Gelmini», così
l'assessore Paolo Veardo. Il quale spiega che quest'anno c'è una condizione
nuova da non sottovalutare: «La formazione di istituti comprensivi, secondo il
piano della Regione, ci porta a sostenerli perchè altrimenti se non si arriva
ai numeri stabiliti, certe scuole rischiano di chiudere».
la cdo punta su palazzo
marino - rodolfo sala ( da "Repubblica, La" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Berlusconi pensa al ministro Gelmini RODOLFO SALA (segue
dalla prima di Milano) C´è chi dice no, dentro la Compagnia, fornendo
un´interessante interpretazione del forfait del Celeste. Insomma: il presidente
della Regione non sarebbe più il dominus incontrastato di questo mondo che
intreccia politica e interessi.
sospesi i pagamenti di
mutui, bollette e tasse ( da "Nuova Sardegna, La" del 10-04-2009) + 2 altre fonti
Argomenti: Scuola
Abstract: La Gelmini ieri pomeriggio ha invece annunciato all'Aquila
che 110 milioni saranno stanziati per la ricostruzione e la riorganizzazione
delle scuole abruzzesi. Insegnamenti integrativi e aggiuntivi, ha detto il
ministro, potranno essere attivati «anche nei mesi estivi».
il voto in condotta?
non serve ( da "Nuova Sardegna, La" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ma non per questo meritiamo cinque in condotta. Altra cosa
sono il vandalismo, la microcriminalità, il disagio sociale, la delinquenza
minorile. A che serve, per quei ragazzi ricevere cinque in condotta e ripetere
l'anno, a entrare in anticipo nella marginalità? Il voto in condotta,
pedagogicamente e didatticamente è un grave ritorno al passato,
Un computeragli
studentiper la maturità ( da "Secolo XIX, Il" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: anticipazione di un progetto che i ministri Gelmini e
Brunetta intendono proporre in tutte le scuole italiane per il prossimo anno
scolastico. Tra le altre iniziative di sostegno agli studenti abruzzesi sarà
presto on line lo spazio web "la scuola per l`Abruzzo" dove saranno
raccolte le centinaia di offerte che arrivano da scuole, associazioni di
studenti,
settanta posti a
rischio per i tagli agli amministrativi (
da "Tirreno, Il" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: per effetto dei tagli previsti dal piano Tremonti-Gelmini
e la concomitanza del concorso di progressione verticale del personale Ata, già
presente nella scuola con contratto a tempo indeterminato, saranno all'incirca
20 (il 17%) i precari costretti a cercarsi un altro lavoro, età e crisi
permettendo.
Anna Maria Dominici
lascia Arriva Giuseppe Colosio (
da "Giorno, Il (Milano)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, sua concittadina. Un incarico romano
di assoluto prestigio è stato offerto in questa occasione anche ad Anna Maria
Dominici, che ha però preferito una nomina operativa "sul territorio"
e lascia quindi Milano dopo due anni e mezzo (ma con alle spalle oltre 20 anni
di lavoro da dirigente e da viceprovveditore) per assumere la Direzione
scolastica regionale della Liguria.
Prof e banchi cambiano
targa Interpellanza alla Gelmini (
da "Giorno, Il (Brianza)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 6 Prof e banchi cambiano targa Interpellanza alla Gelmini
UN'INTERPELLANZA urgente al ministro dell'Istruzione Gelmini. L'ha presentata
il deputato del Pd Enrico Farinone per capire «se è intenzione del Ministero
dotare del personale necessario l'ufficio scolastico della nuova Provincia, in
modo che le istituzioni scolastiche statali di questo territorio siano in grado
d'
In Lombardia Colosio
avvicenda la Dominici ( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: in considerazione del rapporto di fiducia che lo lega al
ministro Mariastella Gelmini, sua concittadina. Un incarico romano di prestigio
è stato offerto in questa occasione anche ad Anna Maria Dominici, che ha
preferito una nomina operativa "sul territorio" e lascia Milano per
assumere la Direzione scolastica regionale della Liguria.
Per i terremotati
niente mutui, bollette e tasse (
da "Libertà" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La Gelmini ieri pomeriggio, ha invece annunciato
all'Aquila che 110 milioni saranno stanziati per la ricostruzione e la
riorganizzazione delle scuole abruzzesi. Insegnamenti integrativi e aggiuntivi,
ha detto il ministro, potranno essere attivati «anche nei mesi estivi».
Formazione
professionale, la Regione fianco a fianco con le scuole del territorio (
da "Eco di Bergamo, L'" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: dirigenti scolastici bergamaschi per spiegare i contenuti
e le conseguenze dell'Intesa Gelmini-Formigoni. Rossoni sta infatti facendo il
giro delle province lombarde: una procedura inedita e senza precedenti, che
segna un mutamento istituzionale ben più profondo dei cambiamenti della
formazione professionale. La Regione diventa interlocutrice diretta della
scuola del territorio.
LA PROPOSTA DEL
MINISTRO GELMINI ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Venerdì 10 Aprile 2009 Chiudi LA PROPOSTA DEL MINISTRO
GELMINI Il sistema universitario dovrà adottare un cantiere per l'ateneo
aquilano
Scuola, la scure della
Gelmini: via 927 posti ( da "Messaggero, Il (Marche)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Venerdì 10 Aprile 2009 Chiudi Scuola, la scure della
Gelmini: via 927 posti La Regione: tagli inaccettabili. Spacca scenderà in
piazza il 21 aprile con la Cisl
ANCONA "Tagli
inaccettabili". Con queste parole la Regione prende posizione contr... (
da "Messaggero, Il (Marche)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: inizio di marzo la Regione aveva fatto pervenire al
ministro Gelmini le osservazioni al documento. «Abbiamo sottolineato - prosegue
il presidente - le peculiarità della nostra realtà, con un territorio
caratterizzato da un insediamento diffuso, anche di natura scolastica, alla
base della coesione sociale del territorio.
Studenti alla scoperta
dell'Europa ( da "Corriere del Veneto" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Un'identità che sa fare sintesi di culture diverse ma che
allo stesso tempo non fa venir meno le nostre specificità». Fra gli invitati a
salire sul «treno europeo» figurano il ministro dell'Istruzione Mariastella
Gelmini, e i presidenti delle regioni Veneto e Lombardia Giancarlo Galan e
Roberto Formigoni.
sfollati: bollette
sospese e 400 euro al mese - gigi furini (
da "Tirreno, Il" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Gelmini ha poi annunciato che 110 milioni di
euro saranno «resi disponibili» per la ricostruzione e per la riorganizzazione
delle scuole abruzzesi distrutte o danneggiate. Sciacallaggio. «Invieremo 700
militari che lavoreranno al fianco di carabinieri e polizia per un servizio di
controllo anti sciacallaggio»,
Governo, aiuti agli
sfollati Contributo di 800 euro (
da "Corriere della Sera" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione, ha promesso
110 milioni per la ricostruzione delle scuole, ma il governo ha già garantito
la salvaguardia dell'anno scolastico in corso, ai fini del rilascio dei titoli
di studio, anche se questo avrà una durata inferiore ai 200 giorni.
Scuola, la Gelmini vuol
tagliare 927 posti nelle Marche (
da "Messaggero, Il (Ancona)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Venerdì 10 Aprile 2009 Chiudi Scuola, la Gelmini vuol
tagliare 927 posti nelle Marche Grandi a pag. 37
Scure Gelmini sulla
scuola: via oltre novecento posti (
da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Venerdì 10 Aprile 2009 Chiudi Scure Gelmini sulla scuola:
via oltre novecento posti Grandi a pag.37
Il presidente della
Provincia, Fabio Melilli, e il vicepresidente e assessore all'Assetto del
Territ... ( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: al ministro Gelmini che siamo disponibili ad ospitare le
lezioni dell'Università e del Conservatorio per permettere ai giovani di
continuare a vivere le loro esperienze formative. La Biennale - ha aggiunto poi
il presidente della Provincia di Rieti - è una sfida sulla qualità italiana e
questa iniziativa sarà utile a confrontarci sul territorio,
I morti salgono a 287,
29mila i senzatetto Oggi lutto nazionale (
da "Sole 24 Ore, Il" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: In visita nel capoluogo, il ministro Mariastella Gelmini
ha promesso stanziamenti ad hoc (110 milioni per l'edilizia scolastica e 16 per
la nuova casa dello studente), «tensostrutture» per l'attività didattica,
incentivi per insegnanti e personale amministrativo, corsi via web per i
maturandi.
Bonus a commercianti e
artigiani ( da "Sole 24 Ore, Il" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini che verrà adottato quando i
trasferimenti delle famiglie nelle sedi di accoglienza sarà completata. Ieri
Berlusconi ha parlato di oltre diecimila persone già sistemate negli hotel del litorale:
«Ma dobbiamo convincere tutti a lasciare le proprie case distrutte » ha
insistito Berlusconi che ha poi parlato di 800 posti disponibili nel villaggio
di San Giuliano di Puglia,
Attenta ministra, la
nube di Mercurio avvolge l'Orientale (
da "Corriere del
Mezzogiorno"
del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, Minissi lancia un nuovo appello Attenta ministra,
la nube di Mercurio avvolge l'Orientale di NULLO MINISSI * L e risposte che
eminenti personalità hanno dato alla mia constatazione dello stato di continua
e crescente sostituzione, in seno all'Università L'Orientale, delle cattedre
orientalistiche e dell'Europa Orientale con cattedre di discipline occidentali
hanno espresso
L'AQUILA - Il sindaco
dell'Aquila, Massimo Cialente, ha stabilito un buon feeling con Trem... (
da "Messaggero, Il" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: sta particolarmente a cuore il riavvio delle scuole, di
cui ho appena parlato con la Gelmini, e ha ragione. E' dai giovani che può
ripartire la speranza». Ma i soldi dove li trovate? «La partita, come m'ha
detto anche Tremonti che sio sta battendo molto, si gioca in Europa. Da lì, lo
dico da medico, mi aspetto un forte intervento di rianimazione.
Anche se i giorni di
lezione sono stati meno di 200 l'anno scolastico è salvo, e si faranno... (
da "Unita, L'" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Anche se i giorni di lezione sono stati meno di
IL COMUNE si adoperi
contro i tagli alla scuola e sia pronto ad intervenire sugli... (
da "Nazione, La (Umbria)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: «L'unica azione politicamente concreta che
l'amministrazione di centrodestra di Assisi dovrebbe fare conclude il
consigliere del Pd è di insistere con il ministro Gelmini perché modifichi la
sua politica di tagli, che sono davvero insostenibili per tutte le scuole
pubbliche».
di FRANCO TINELLI
NESSUN maestro unico. In tu... (
da "Nazione, La (Siena)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: della riforma Gelmini. Padri e madri infatti hanno optato
massicciamente per il tempo pieno (40 ore) e in subordine per il tempo normale,
ovvero per i moduli da 27 o 30 ore. L'opzione del tempo pieno però in diversi
casi non potrà essere soddisfatta. Sulle elementari infatti, in seguito alla
riforma Gelmini, si abbatteranno gli effetti dei tagli.
MERCOLEDI' abbiamo
appreso che il Ministro Gelmini ha emanato una ordinanza ministeriale in bas... (
da "Resto del Carlino, Il
(R. Emilia)"
del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: abbiamo appreso che il Ministro Gelmini ha emanato una
ordinanza ministeriale in bas... MERCOLEDI' abbiamo appreso che il Ministro
Gelmini ha emanato una ordinanza ministeriale in base alla quale per essere
ammessi all'Esame di Stato nelle scuole superiori non sarà più necessario avere
il sei in tutte le discipline ma basterà la media del sei.
Abstract: lo ha detto ieri al ministro per l'Istruzione, Mariastella Gelmini, che ha visitato l'ateneo e i resti della Casa dello studente (che sarà ricostruita con 16 milioni di euro). Gli iscritti sono 27mila, la sede provvisoria è stata spostata a Coppito e il 15 aprile si spera di potere ricominciare le attività.
Argomenti: Scuola
Abstract: Il decreto è stato infatti già firmato dal Ministro Gelmini ed è pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 10 aprile 2009. I circa 300.000 docenti interessati, includendo anche le decine di migliaia che si sono abilitati negli ultimi due anni, avranno tempo fino a lunedì 11 maggio 2009 per presentare (o inviare) la domanda.
Abstract: VIA ALLE DOMANDE ROMA Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha firmato il provvedimento che riapre le graduatorie per il collocamento dei docenti precari. La novità può coinvolgere circa 300mila precari. Per presentare la domanda, gli interessati precisa Massimo Di Menna, segretario generale della Uil scuola hanno tempo fino all'11 maggio.
Abstract: Il ministro Gelmini: «Nessuno dovrà perdere l'anno
scolastico» Anche un sorriso può aiutare a superare il trauma Nei rifugi di
fortuna viene ricreato il vecchio ambiente familiare
Identikit Una rete di
sezioni, librerie e riviste unite da una
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini i giovani di Blocco Studentesco si resero
protagonisti di scontri fra studenti a Piazza Navona durante il presidio presso
il Senato del 29 ottobre. Legati a questa vicenda sono i fatti che coinvolgono
i militanti di Casa Pound nell'irruzione negli studi Rai di via Teulada a Roma
la notte del 4 novembre 2008 per denunciare il video trasmesso da Federica
Sciarelli durante la
berlusconi: stop alle
bollette e aiuti sui mutui (
da "Messaggero Veneto, Il" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La Gelmini ieri pomeriggio ha invece annunciato all'Aquila
che 110 milioni saranno stanziati per la ricostruzione e la riorganizzazione
delle scuole. Insegnamenti integrativi e aggiuntivi, ha detto il ministro,
potranno essere attivati «anche nei mesi estivi».
Corrado Guzzanti ovvero
Di Pietro e anche Gelmini ( da "Stampa, La" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Pietro e anche Gelmini Il nuovo spettacolo si chiama
«Recital» e approderà anche a Torino ma solo sabato 16 maggio MAURO REVELLO
CHION Dopo dieci anni assenza dalle scene teatrali, in cui si è dedicato a
cinema e tivù, Corrado Guzzanti torna a calcare i palcoscenici con «Recital»,
spettacolo che ha già fatto registrare il tutto esaurito nelle prime cinque date
al Gran Teatro di Roma.
Terremoto, 278 i morti
- Oggi i funerali di Stato. Lutto cittadino fra le 11 e le 12 a Parma - Il
presidente Napolitano: "Nessuno è senza colpa" (
da "Gazzetta di Parma
Online, La"
del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini, porterà al Consiglio dei
ministri per la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole in Abruzzo.
Gelmini ha assicurato che gli studenti abruzzesi non perderanno l'anno
scolastico. E intanto il titolare del Welfare, Maurizio Sacconi, ha annunciato
sempre a favore delle zone terremotate lo slittamento delle scadenze di mutui e
versamenti contributivi.
Scende in campo il
preside di Ingegneria ( da "Stampa, La" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Contro la gestione Profumo e contro la gestione Gelmini.
Ed è evidente che ci sono punti di contatto significativi, visto che secondo i
bene informati il «Poli» è uno dei pochi atenei capaci di costruire un buon
feeling con il ministro che quasi tutti gli atenei vedono come il fumo negli
occhi.
Dietrofront di
Pelizzetti, ricorso al Tar (
da "Stampa, La" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il primo aprile il ministro Gelmini ha firmato il decreto
che accorpa le Scuole di specializzazione con un solo iscritto. I corsi
post-laurea seguiti dai medici a Novara sono 16 e avrebbero dovuto diventare
26. Invece il decreto ne istituisce uno solo nuovo e ne accorpa otto, ma a
Torino.
La rinascita comincia
dall'università:
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini ha annunciato ieri in
conferenza stampa lo stanziamento di 110 milioni di euro per la ricostruzione e
la riorganizzazione delle scuole d'Abruzzo colpite dal sisma. «Il ritorno alla
normalità sarà lungo e faticoso», ha detto il ministro, ricordando l'edificio
simbolo della distruzione, la Casa dello studente.
E' scontro fra rettori
con denunce e ricorsi ( da "Stampa, La" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini e «federate» a Torino che in un primo tempo
sembrava aver stabilito un accordo con l'«Avogadro» per lasciare a Novara i
posti esistenti. Poi ha cambiato idea. «Le ipotesi di accordo volte a garantire
per quanto possibile l'autonomia delle sedi federande si sono dimostrate giuridicamente
impraticabili ad un'analisi degli uffici legali e sulla scorta di autorevoli
pareri ministeriali
Recital d'autore del re
della parodia ( da "Stampa, La" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: che sarà tra le altre il ministro Mariastella Gelmini. «E'
davvero un grande ritorno - dicono nella sede di Opere Buffe, la società
aostana che organizza la serata con la sponsorizzazione del Casino de la Vallée
-. Negli ultimi dieci anni Guzzanti ha seguito un percorso molto defilato,
dedicandosi al cinema e alle ospitate televisive dall'amica Serena Dandini.
Notte di gelo e scosse
nelle tendopoli Alle 11 l'ora straziante dell'addio (
da "Quotidiano.net" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Gelmini: "Gli studenti hanno pagato un
prezzo altissimo" Roma, 10 aprile 2009 - Un venerdì santo davvero
straziante, per le popolazioni dell'Abruzzo martoriate e per tutt'Italia. E il
terremoto non dà tregua: in attesa delle esequie di Stato, che si terranno
questa mattina alle 11, la terra ha nuovamente tremato: alle 5.
Terremoto, Berlusconi:
"Subito altri 70 milioni. Il decreto legge dopo Pasqua" (
da "Panorama.it" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: In più il ministro Gelmini ha chiesto di indirizzare 110
milioni alle scuole aquilane danneggiate. Edilizia: è il capitolo più complesso
e difficilmente entrerà tutto nel decreto. Forse ci saranno le norme,
preannunciate dal ministro Brunetta, che rendono cogente l'obbligo di costruire
tutti i nuovi edifici in tutta Italia secondo le norme antisismiche (
Almeno rinunciamo al
Ponte sullo Stretto Non si possono prevedere i terremoti, ma i crolli... (
da "Stampa, La" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: effetti del piano Gelmini per la scuola e lo estendo
all'intero concetto berlusconiano della Pubblica istruzione. Lo scopo evidente,
e molti insegnanti lo verificano nel loro quotidiano e per certi versi ingrato
lavoro, è quello di creare un sistema che livelli il grado di istruzione verso
il basso, con piani di educazione e di apprendimento che soffochino le menti
più brillanti,
Si riaprono le
graduatorie per 300mila docenti precari (
da "Stampaweb, La" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini e sarà pubblicato oggi nella Gazzetta ufficiale.
Il decreto non contiene particolari novità rispetto alla linea assunta dal Miur
nelle ultime settimane: al contrario di quanto stabilito dal Consiglio di stato
e dal Tar del Lazio, i precari non potranno infatti spostare in un altra
graduatoria i 24 punti aggiuntivi già attribuiti per le abilitazioni conseguite
con i corsi
Sisma, dubbi sul futuro
e sul ritorno alla normalità (
da "Reuters Italia" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: e ieri il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha
annunciato una serie di misure per consentire la ripresa dell'attività
scolastica e universitaria nelle aree colpite dal terremoto. Ma il timore è che
l'Aquila sia una città morta. E' ancora impossibile calcolare i danni, né si
può dire quante saranno, alla fine, le case da abbattere.
La mia vita tra i libri
nell'era del web ( da "Denaro, Il" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il libro elettronico è entrato anche nella mini riforma
Gelmini Si. Per sei anni sono stati bloccati i testi scolastici, niente nuovi
libri. E le scuole dovranno comprare i libri elettronici in modo che chi vorrà
potrà scaricare il file. Venti anni di Galassia Gutenberg: un bel traguardo .
Un grande traguardo.
Sospesi i pagamenti di
mutui, bollette e tasse ( da "Nuova Ferrara, La" del 10-04-2009) + 8 altre fonti
Argomenti: Scuola
Abstract: La Gelmini ieri pomeriggio ha invece annunciato all'Aquila
che 110 milioni saranno stanziati per la ricostruzione e la riorganizzazione
delle scuole abruzzesi. Insegnamenti integrativi e aggiuntivi, ha detto il
ministro, potranno essere attivati «anche nei mesi estivi».
Abstract: mail print Il ministro bresciano Mariastella Gelmini ieri pomeriggio davanti alle macerie della Casa dello studente Qualcuno già preannunciava la tragedia, la sentiva arrivare, strisciare sotto terra. «Verso le tre di notte sono stato svegliato da un gruppo di cani pastori abruzzesi in un recinto vicino che si agitavano, ululavano e si lamentavano come non mai»,
Abstract: spiega Gelmini, anche nel pomeriggio e nel periodo estivo. Le poche scuole agibili potranno essere utilizzate con turni per tutta la giornata. Poi c'è il problema delle famiglie spostate negli altri comuni, molti della fascia costiera: Gelmini annuncia che «gli alunni delle scuole colpite potranno iscriversi in qualsiasi scuola della regione»>
Pd e Udc: misure
subito, no a divisioni ( da "Avvenire" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini la revoca dei tagli, per poter mettere in
sicurezza le scuole. Mentre l'Udc chiede che la politica di emergenza non venga
fatta per proclami, ma che passi attraverso le vie parlamentari. La solidarietà
è doverosa spiega Gianpiero D'Alia ma «altrettanto non si può dire di certe
passerelle di ministri ed esponenti politici che rischiano solo di creare
confusione e intralcio»
CATANZARO/UNIVERSITA':
PERTICONE, NO A ACCORPAMENTO SPECIALIZZIONI.
( da "Asca" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: attenzione del Ministro Gelmini ''sul ben noto problema
dell'accorpamento delle Scuole di Specializzazione dell'area biomedica'' e
sostiene che tale accorpamento ''non induce alcuna economia gestionale dal
momento che i docenti delle Scuole di specializzazione sono gli stessi del
Corso di Laurea in Medicina e non e' prevista alcuna indennita' aggiuntiva per
l'
CATANZARO: SINDACO
CHIEDE DEROGA A GOVERNO PER SCUOLE SPECIALIZZAZIONE.
( da "Asca" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Maria Stella Gelmini, al sottosegretario all'Universita',
Giuseppe Pizza, peraltro di origini calabresi, ai parlamentari espressione del
territorio provinciale. Nel documento e' stata espressa ''una netta
contrarieta' nei confronti del Decreto Ministeriale, che depotenzia la Facolta'
di Medicina dell'Ateneo catanzarese,
nuove violente scosse
( da "Centro, Il" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini ha inoltre assicurato che la Casa dello studente
sarà ricostruita: «Abbiamo trovato 16 milioni. Adesso stiamo cercando altri
finanziamenti per rifare anche il Conservatorio». Sulle strade della prima
periferia dell'Aquila (il centro è completamente inaccessibile) cominciano a
spuntare timidi segni di normalità: qua e là s'
Tagliati 40 maestri
Carmela Palumbo: Siamo stati attenti alle specificità
( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: «La nuova normativa della riforma Gelmini ci ha permesso
di fare alcune economie - spiega la direttrice regionale Carmela Palumbo -
l'aumento del numero degli alunni necessari per formare una classe, che è
attualmente di 15 e 10 per le zone montane, ci ha consentito di togliere 191
classi a livello regionale.
Gelmini: Non avrò pace
fino a quando non si tornerà a scuola
( da "Gazzettino, Il" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini: «Non avrò pace fino a quando non si tornerà a
scuola» Venerdì 10 Aprile
Non chiuderanno la
nostra università ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: politica Gelmini, che la sezione di Mirano sia meno
produttiva delle altre: da anni fa il tutto esaurito (75 posti) e quest'anno le
preiscrizioni di richiesta sono già arrivate a 180. Senza contare che gli
studenti non sono certo solo miranesi: più del 60per cento degli iscritti
proviene dai diversi comuni del comprensorio ma un buon 20 per cento è
costituito da studenti mestrini.
Ha i beni sequestratima
vuole donare500 mila euro ( da "Sicilia, La" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha firmato
il provvedimento che riapre le graduatorie per il collocamento dei docenti
precari. Un provvedimento che può interessare circa 300 mila precari. Per
presentare la domanda, gli interessati - rende noto il segretario generale
della Uil scuola - hanno tempo fino all'11 maggio.
Notte di gelo e scosse
nelle tendopoli ( da "Quotidiano.net" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Gelmini: "Gli studenti hanno pagato un
prezzo altissimo" Roma, 10 aprile 2009 - Un venerdì santo davvero
straziante, per le popolazioni dell'Abruzzo martoriate e per tutt'Italia. E il
terremoto non dà tregua: in attesa delle esequie di Stato, che si terranno questa
mattina alle 11, la terra ha nuovamente tremato: alle 5.
Università di
Catanzaro: il sindaco difende le scuole di specializzazione
( da "Giornale di Calabria,
Il"
del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Maria Stella Gelmini, al sottosegretario all?Università
Giuseppe Pizza, peraltro di origini calabresi, ai parlamentari espressione del
territorio provinciale. Nel documento, come si ricorderà, è stata espressa ?una
netta contrarietà nei confronti del Decreto Ministeriale che depotenzia la
Facoltà di Medicina dell?
( da "Corriere.it"
del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
varati dal Consiglio dei ministri I
provvedimenti del governo per l'Abruzzo Sospeso il pagamento dei contributi,
fino a 400 euro alle famiglie sfollate. Termini bollette sospesi per due mesi
MILANO - Ecco i provvedimenti varati dal Consiglio dei ministri, che ha
recepito un'ordinanza della Protezione civile, a favore della popolazione
abruzzese colpita dal terremoto. SOSPESO PAGAMENTO CONTRIBUTI - Nei comuni che
hanno subìto gravi danneggiamenti è prevista per i lavoratori autonomi (anche
del settore agricolo) la sospensione del pagamento dei contributi
previdenziali, assistenziali e del premio delle assicurazioni contro infortuni
e malattie professionali. Assicurata la continuità dei pagamenti da parte degli
enti previdenziali e assistenziali. INDENNITÀ IMPRENDITORI - È prevista
un'indennità di 800 euro mensili a tutti i titolari di rapporti di attività
commerciali, produttive, agricole, artigianali e simili, che hanno dovuto
sospendere l'attività per gli eventi sismici. Il contributo viene riconosciuto
anche ai collaboratori coordinati e continuativi in possesso dei requisiti di
cui all'articolo 19, comma 2, del decreto legge 185 del 2008. FORMALITÀ
MEDICINALI - I farmacisti pubblici e privati potranno consegnare i medicinali a
carico del Servizio sanitario nazionale senza alcuna formalità, per garantire i
trattamenti di patologie acute e croniche in atto al momento del terremoto.
RINEGOZIAZIONE MUTUI - Il terremoto è definito "causa di forza
maggiore" che autorizza la rinegoziazione dei mutui contratti dalla
popolazione con gli istituti di credito. CONTI CORRENTI SOLIDARIETÀ - Vengono
istituiti specifici conti correnti bancari su cui versare i proventi delle
donazioni e atti di liberalità da impiegare a favore delle popolazioni colpite,
da parte del Dipartimento della Protezione civile. SOSPESI PAGAMENTI LUCE E GAS
- Vengono sospesi per due mesi i termini di pagamento delle fatture per la
fornitura di energia elettrica e di gas: allo scadere del periodo potranno
seguire nuove sospensioni d'intesa tra l'Autorità per l'energia elettrica e il
commissario delegato. DONAZIONI BENI CULTURALI - Il ministero dei Beni
culturali è autorizzato a ricevere proventi derivanti da donazioni e atti di
liberalità che saranno impiegati, con procedure di somma urgenza, per il recupero
di monumenti e opere danneggiati dal sisma. 400 EURO MENSILI PER SFOLLATI - Il
contributo per l'autonoma sistemazione alle famiglie sfollate arriva a un
massimo di 400 euro mensili, con aggiunta di 100 euro a favore dei soggetti di
età superiore ai 65 anni o diversamente abili. ANNO SCOLASTICO CONTINUA -
L'ordinanza contiene una disposizione che serve ad assicurare l'attività
didattica nei territori colpiti dal sisma, con un rinvio a un decreto del
ministro dell'Istruzione che potrà adattare l'offerta formativa alle necessità
degli alunni e del personale docente e non docente, sfollati. Si prevede la
salvaguardia dell'anno scolastico in corso ai fini del rilascio dei titoli di
studio; anno che può avere durata inferiore ai 200 giorni. 100 MILIONI PER EMERGENZA
- Il ministro dell'Economia e delle finanze Tremonti ha annunciato che con
variazione di bilancio è stata aumentata di 70 milioni di euro la somma
stanziata per l'emergenza, che giunge così a 100 milioni di euro. 700 MILITARI
ANTISCIACALLI - Il Consiglio dei ministri ha deciso l'impiego di 700 militari
delle forze armate per concorso in servizi di pattugliamento e
antisciacallaggio svolti nelle zone terremotate dalla polizia. 110 MILIONI PER RICOSTRUIRE LE SCUOLE - Previsti anche 110
milioni di euro per la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole
d'Abruzzo colpite dal sisma. Oltre allo stanziamento, ha spiegato il ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini, verrà garantito lo svolgimento dell'anno scolastico. stampa |
( da "Giornale
di Brescia" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 10/04/2009 testata: Giornale
di Brescia sezione:in primo piano IL MINISTRO Gelmini: «Ricostruiremo la Casa dello
studente» «La Casa dello studente è uno dei simboli della devastazione del
terremoto e deve essere tra i primi a essere ricostruito». Lo ha detto
all'Aquila il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, che ha visitato l'ostello universitario distrutto dal terremoto
di lunedì mattina. «Con il presidente Berlusconi - ha aggiunto il
ministro - abbiamo trovato 16 milioni di euro per ricostruire questo edificio,
dove venivano ospitati i ragazzi più bravi e con il reddito più basso. Adesso
stiamo cercando altri finanziamenti per ricostruite anche il conservatorio». Il
ministro Gelmini ha poi ricordato che «L'Aquila vive
attorno all'università». «La speranza di normalità - ha sottolineato il
ministro alla pubblica Istruzione - passa dalla riapertura delle scuole e delle
università».
( da "Giornale
di Brescia" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 10/04/2009 testata: Giornale
di Brescia sezione:brescia e provincia «UNA PROVINCIA GUIDATA DAL CARROCCIO»
Daniele Molgora (nella foto assieme a Giorgetti) è
sostenuto nella sua candidatura alla guida di Palazzo Broletto da Pdl e Lega.
Nella tornata amministrativa che si sta per concludere la presidenza è stata
retta da Alberto Cavalli (Forza Italia e ora Partito della libertà) con una
vicepresidenza leghista (prima Massimo Gelmini e ora Aristide Peli)
( da "Leggo"
del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Oggi Via Crucis Nel pomeriggio di oggi,
venerdì santo, Papa Benedetto XVI presiederà in san Pietro l'adorazione della
croce e la celebrazione della passione. Il pontefice sarà poi al Colosseo, da
dove alle 21,15 guiderà la via crucis. Graduatorie a scuola
Il ministro dell'Istruzione Gelmini ha firmato il provvedimento che riapre le graduatorie per il
collocamento dei docenti precari. Per presentare la domanda c'è tempo fino
all'11 maggio. Shock nel lago d'Iseo Tragico incidente su un off-shore
rovesciatosi nel lago d'Iseo. Tre persone risultano disperse ed una
quarta è ferita grave.
( da "Tribuna
di Treviso, La" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Il primo cittadino e l'assessore
Antonella Caldart guidano la rivolta: abbiamo già preso il biglietto per andare
a Roma dal ministro Gelmini chiude l'elementare di Ceneda Resterà solo la terza, le altre
classi sparpagliate nelle diverse scuole della città VITTORIO VENETO. Chiude la
scuola elementare «Foscolo» di Ceneda. Secondo il ministro Mariastella Gelmini, infatti, dovrebbe restarvi solo
la classe terza, le altre saranno smembrate ed i bambini riempiranno i vuoti
che ci sono negli istituti della città. «Il motivo? L'elementare Foscolo
ha meno di cinquanta bambini», risponde il sindaco, Giancarlo Scottà. «Siamo
pronti - annuncia l'assessore Antonella Caldart - a fare la più dura battaglia.
Infatti abbiamo già acquistato il biglietto aereo per Roma». Duri, anzi
durissimi gli amministratori di Vittorio Veneto contro il ministro Gelmini: «Il suo è un disegno perverso per far chiudere non
solo la Foscolo, ma anche i plessi minori della città». La notizia è arrivata
l'altro ieri in municipio ed ha fatto saltare sulla sedia sia l'assessore
Caldart che il sindaco. La Foscolo, istituto appena restaurato e del costo di
ben 2 milioni e 200 mila euro, rischia la chiusura perché non ha un numero
sufficiente di bambini. Due classi, pertanto, saranno traslocate, ma non in
un'altra scuola, bensì disperse; alcuni bambini saranno portati a San Giacomo,
altri in siti diversi. Resteranno soltanto gli alunni della terza. «Questo -
afferma Scottà - è un passo decisivo verso la chiusura». «E' pur vero che
quella scuola è stata riattata alla meglio e, probabilmente, non dispone di
tutte le misure di sicurezza che oggi sono necessarie, per esempio dal punto di
vista antisismico, ma non si può lasciare Ceneda senza un'agenzia educativa
come questa». L'assessore Caldart alza i toni: «Questo è un attentato
all'autonomia, ma anche alla famiglia». Alla famiglia? Sì, perché i genitori
saranno costretti a fare il giro della città per portare i loro figli».
L'assessore all'istruzione rileva poi la circostanza che tanti genitori hanno
già fatto la scelta del tempo pieno, ma che «di tanto non tiene affatto conto
la decisione del ministero». Insomma sarà battaglia. E, alla vigilia delle
amministrative, con le evidenti polemiche che esploderanno, il sindaco Scottà
non può che scegliere una strada: quella di mettersi a capo della rivolta.
Scottà e Caldart nei prossimi giorni saranno nella capitale per incontrare la Gelmini.
( da "Tribuna
di Treviso, La" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
La prima della Foscolo spostata alla
Zanette, la seconda e la quinta alla Sauro Bambini spostati come pacchi postali
I genitori infuriati: no a questo risiko VITTORIO VENETO. Genitori sul piede di
guerra per lo smembramento delle scuole elementari «Foscolo» e «Pascoli», la
prima a Ceneda, la seconda in via Nannetti, a causa del
decreto Gelmini che riduce
gli organici di insegnanti e personale Ata. «Una decisione assurda che non
trova spiegazione - spiega l'assessore alle politiche scolastiche Antonella
Caldart -. La circolare indica che la prima della Foscolo verrà spostata alla
scuola Zanette, la seconda e la quinta alla Sauro di San Giacomo, la
quarta alla Costella. Rimarrebbe la terza con pochi bambini, un numero tale che
obbligherebbe la scuola a chiudere. Ora in totale i bambini alla Foscolo sono
un'ottantina, quindi non si capisce perché distruggerla, posto che da poco è
anche stata ristrutturata. Le indicazioni ministeriali vorrebbero anche che la
Pascoli perda due classi, che verrebbero portate alla Crispi e alla
Parravicini». L'assessore e la direttrice didattica Marisa Possa, che ha già ricevuto
segnalazioni e proteste da parte di genitori e insegnanti, si stanno muovendo
in queste ore per cercare una soluzione. «E' come giocare a risiko con le
classi - continua Caldart - un'interferenza del ministero nell'autonomia
scolastica dei Comuni. I bambini non sono numeri. Quindi scriveremo al ministro
e coinvolgeremo i parlamentari nella nostra circoscrizione per salvare le
scuole. Non si rovina la scuola in questo modo. Le mamme e i papà hanno tutto
il nostro appoggio per salvare Foscolo e Pascoli. E' giusto che i bambini
vadano a scuola nel proprio quartiere». (Stefania Rotella)
( da "Alto
Adige" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Biancofiore: colpa della Gnecchi, il
nome lo indichi la Rauzi. La replica dell'onorevole Pd: ho seguito la procedura
«Ma la scuola non può più aspettare» Tommasini: basta rinvii, la nomina di
Eccli non va messa in discussione Le altre soluzioni: conferma di Vidoni o
nomina al femminile con la sfida tra Canal e Corradi BOLZANO. Sull'ennesimo
rinvio della nomina del nuovo sovrintendente scolastico, Christian Tommasini,
assessore provinciale alla scuola, è molto duro: «La scuola italiana - afferma -
ha il diritto di avere il nuovo sovrintendente. Il ministero sbaglia a voler
rinviare ancora. La Provincia ha individuato in Ivan Eccli il candidato
migliore, il più preparato e qualificato per ricoprire quel ruolo. Non può
essere un capriccio di Frattini a penalizzare il gruppo linguistico italiano. A
questo punto valuterò con Durnwalder quale strada intraprendere per arrivare in
tempi rapidi alla nomina del sovrintendente. Il governo ha già penalizzato fin
troppo la scuola italiana, ora basta!». Da Roma arriva la replica della
deputata del Pdl Michaela Biancofiore: «La decisione spetta
al ministro Gelmini e al
presidente Durnwalder. Io posso solo ribadire che l'errore iniziale fu fatto da
Luisa Gnecchi. In tutta questa vicenda Ivan Eccli non c'entra, il problema è
che è stato violato il galateo istituzionale. Non è possibile che la carica più
alta della scuola italiana diventi una nomina politica. A questo punto
si deve trovare un'alternativa, la nuova proposta la faccia la Provincia, ma
non la sinistra. Ancora meglio sarebbe chiedere un consiglio alla
sovrintendente uscente Bruna Rauzi, che certamente non può essere definita una
personalità vicina al centrodestra, ma che è una vera professionista nel mondo
della scuola». Luisa Gnecchi, parlamentare del Pd, ribatte decisa: «La
procedura seguita è quella prevista dalla norma di attuazione: la proposta
spetta alla Provincia ed è quello che è accaduto. Che l'abbia fatta l'assessore
alla scuola che per dieci anni ha seguito il settore mi sembra più che giusto, tanto
più che gli assessori che sono venuti dopo l'hanno confermata, anche perché
Eccli è la persona più titolata. è vergognoso che per colpa di Michaela
Biancofiore la scuola italiana sia ancora senza un sovrintendente». Tornando
alla proposta Biancofiore, è noto che la Rauzi avrebbe indicato come suo
successore l'attuale reggente, Claudio Vidoni. Tra gli altri nomi circolati in
queste settimane ci sono quelli della preside delle Pascoli Laura Canal, del
dirigente scolastico di Brunico Tullio Lott e dell'ispettrice della
Sovrintendenza Annamaria Corradi.
( da "Alto
Adige" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
FILO DIRETTO CON IL GOVERNO BOLZANO.
Nomine, patto di stabilità, nuove competenze. In questi primi mesi dell'anno i
viaggi romani del Landeshauptmann si sono moltiplicati. A febbraio i primi
incontri col ministro all'Economia Giulio Tremonti sul patto di stabilità
assieme agli altri governatori. Poi i faccia a faccia con
il ministro alla Scuola Maria Stella Gelmini e quello alla Difesa Ignazio La Russa. Sempre in febbraio,
l'incontro con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta. A
marzo Durnwalder è stato ricevuto dal ministro Roberto Calderoli per discutere
di federalismo, ieri i colloqui privati ancora col ministro Gelmini e con il ministro degli Interni
Roberto Maroni.
( da "Alto
Adige" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
LE TAPPE DELLA VICENDA Maggio 2008
Inizia la corsa alla sovrintendenza. L'allora assessore alla scuola Luisa
Gnecchi fa infatti sapere che l'incarico di Bruna Rauzi, in scadenza a gennaio
2009, non sarà rinnovato. 21 luglio 2008 La giunta provinciale fa la sua scelta
indicando in Ivan Eccli il successore della Rauzi. è praticamente l'ultima
decisione di Luisa Gnecchi da assessore alla scuola, visto che da lì a poco si
trasferirà a Roma per ricoprire l'incarico di parlamentare. Ottobre
( da "Alto
Adige" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Veti incrociati tra Bolzano e Roma.
Durnwalder: disposto a cercare un'alternativa Sovrintendenza, Gelmini boccia Eccli Vertice anche con
Maroni: «Polizia altoatesina e competenza sui bar alla Provincia» Il
Landeshauptmann però sottolinea: «L'indicazione spetta alla Provincia» Chiesti
gli schioppi per SchÜtzen stranieri BOLZANO. Continua il gioco dei veti incrociati
sul nuovo sovrintendente scolastico. Il secondo incontro in poche
settimane tra il ministro alla Scuola Gelmini e il
presidente della Provincia Durnwalder è servito solo a ribadire che il governo
non ha alcuna intenzione di avallare la nomina di Ivan Eccli come successore di
Bruna Rauzi. Il ministro ha fatto delle contro-proposte, ma qui è stato
Durnwalder a dire di no. La prima scelta resta Eccli, sottolinea il
Landeshauptmann, che per la prima volta però apre anche a una "terza
via": «Se troviamo qualcuno che va bene a tutti, tanto meglio». A Roma,
Durnwalder ha incontrato anche il ministro degli Interni Maroni. Chiesti
concorsi provinciali per la polizia e un chiarimento sulla competenza relativa
agli esercizi pubblici. I viaggi romani di Luis Durnwalder si fanno sempre più
numerosi. In poche settimane il presidente ha incontrato il braccio destro di
Silvio Berlusconi Gianni Letta, e poi i ministri La Russa, Calderoli, Maroni e Gelmini. Ieri a Palazzo Chigi, durante una pausa del
consiglio dei ministri, doppio vertice: prima con il ministro alla Scuola e poi
con quello degli Interni. No al sovrintendente. Il braccio di ferro tra governo
e Provincia continua. A Durnwalder, che ha chiesto per l'ennesima volta di
ratificare la nomina di Ivan Eccli, il ministro alla Scuola Maria Stella Gelmini ha risposto con un secco no. «In alternativa - dice
Durnwalder - mi ha fatto lei alcuni nomi, ma su questi non siamo d'accordo noi.
Per quanto ci riguarda, Eccli possiede tutti i requisiti richiesti per
ricoprire l'incarico: è il dirigente con più titoli, quello più anziano e può
mettere a disposizione la sua lunga esperienza». Per uscire da questa fase di
stallo, la Provincia potrebbe fare una proposta alternativa. è la prima volta
che Durnwalder ipotizza questa soluzione: «Parlerò ancora una volta con i
responsabili della scuola italiana. La prima scelta resta Eccli, ma se
riuscissimo a individuare qualcuno che va bene a tutti, tanto meglio».
Ministero e Provincia si sono dati tempo fino alla fine di aprile per cercare
di trovare una via d'uscita. La polizia. Quella di una forza dell'ordine
provinciale è da tempo un pallino del presidente. Durnwalder ieri ne ha
discusso con il ministro Roberto Maroni a cui ha ribadito l'importanza
fondamentale di una adeguata conoscenza delle due lingue nei servizi di
sicurezza a forte contatto con il pubblico. «Al ministro - spiega Durnwalder -
ho chiesto di creare i presupposti giuridici per bandire concorsi pubblici a
livello provinciale e non nazionale, in modo da offrire ai candidati di
madrelingua tedesca una reale opportunità di accesso alle forze dell'ordine».
Altro tema di attualità, che nei mesi scorsi ha continuato a sollevare
polemiche, è quello relativo alla competenza in materia di chiusura dei locali
pubblici. La querelle tra il presidente della Provincia e il questore va avanti
da tempo, Durnwalder ieri ha chiesto a Maroni di fare chiarezza. «Ho ribadito
la necessità, in determinati ambiti di ordine pubblico, ad esempio nel settore
degli esercizi pubblici e delle disposizioni sulla chiusura degli stessi - di
precisare le competenze della Provincia in ragione delle norme autonomistiche.
Il questore ha il diritto di fare una proposta alla Provincia, ma la decisione
poi spetta a noi», precisa Durnwalder. La risposta di Maroni, riferisce il
"Landeshauptmann", è stata positiva: «Il ministro si è mostrato
aperto e disponibile verso le richieste che ho avanzato e mi ha chiesto una
documentazione dettagliata con le nostre proposte perché vuole raccogliere
tutti gli elementi necessari prima di intervenire con i provvedimenti
adeguati». SchÜtzen e schioppi. Con il ministro degli Interni, Durnwalder ha
approfondito altre due questioni. La prima riguarda il divieto, imposto agli
SchÜtzen di Germania e Austria, di portare le loro armi storiche nei raduni che
si tengono in territorio italiano: «Questo divieto - afferma il presidente -
penalizza la loro partecipazione a raduni interregionali. Ho chiesto quindi a
Maroni di valutare, in uno spirito europeo, la possibilità di semplificare la procedura
con la concessione di autorizzazioni temporanee». Tra i temi accennati, anche
quello di dare attuazione alla collaborazione - concordata già nel 2003 e
ancora in attesa di passi concreti - tra la Provincia e il ministero degli
Interni austriaco sulle questioni legate alla sicurezza nelle zone di confine e
in particolare nell'attività di intervento e tutela contro le catastrofi
nell'arco alpino.
( da "Giornale
di Brescia" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 10/04/2009 testata: Giornale
di Brescia sezione:LETTERE CASTENEDOLO / 1 Grazie al Circolo culturale «Moro»
per la serata nSono una cittadina residente a Castenedolo che lo scorso venerdì
3 aprile ha partecipato, come tante altre volte insieme ad un pubblico assai
numeroso, all'ultimo convegno promosso dal Circolo culturale «Aldo Moro» al
quale sono intervenuti il ministro alla Pubblica Istruzione On. Mariastella Gelmini, il Sindaco di Venezia prof. Massimo Cacciari, il filosofo prof.
Emanuele Severino e l'on. Mino Martinazzoli per la presentazione del libro del
giornalista Bruno Vespa «Viaggio in un'Italia diversa» cui anche il giornale da
lei diretto ha dato risalto. È stata una serata davvero molto
interessante dove, partendo dall'analisi del libro, sono state affrontate ed
analizzate tematiche di carattere storico, politico, filosofico e di attualità
con estrema competenza in un clima a tratti anche un po' concitato per
intemperanze di taluni «disturbatori» ma che si è sempre comunque svolto in un
clima estremamente corretto. Continuo ad essere piacevolmente stupita e - me lo
lasci dire - da castenedolese anche orgogliosa del fatto che in un paese della
periferia bresciana si organizzino iniziative così significative con la
costante partecipazione di autorevoli personalità di diversa estrazione
politica, scientifica e culturale. Desidero pertanto attraverso la sua rubrica
ringraziare i promotori del Circolo culturale per questo e per i numerosi
precedenti appuntamenti con i quali a Castenedolo mi pare si sia cercato di
offrire attraverso approfondimenti e riflessioni di estremo interesse
importanti occasioni di informazione e formazione onorando così nel migliore
dei modi la memoria e il sacrificio dell'on. Aldo Moro a cui quel Circolo si
ispira. Laura Arrigotti Castenedolo CASTENEDOLO /
( da "Giornale
di Brescia" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 10/04/2009 testata: Giornale
di Brescia sezione:in primo piano Terremoto La situazione Sfollati per mesi
nelle tende, anni per la rinascita Tempi molto lunghi per la ricostruzione
delle case Gli imprenditori edili aquilani rigettano le accuse Aspra è stata la
polemica sulle tecniche di costruzione adottate" title="Una casa
distrutta e una pericolante in seguito al terremoto Aspra è stata la polemica
sulle tecniche di costruzione adottate"
onClick="showImage('http://www.giornaledibrescia.it/gdbonline/contenuti/20090410/foto/full_brescia_105.jpg',600,884)">
Una casa distrutta e una pericolante in seguito al terremoto Aspra è stata la
polemica sulle tecniche di costruzione adottate L'AQUILAIl dopo sarà forse più
difficile. Mesi in tenda, tre nella migliore delle ipotesi, più probabilmente
sei, e trasferimenti continui in base alle stagioni, come nella transumanza:
estate sulle montagne, inverno sulla costa. Per i sopravvissuti dell'Aquila la
scossa di lunedì è stata soltanto l'inizio di incubo di cui nessuno, ora, vede
la fine. Perché dopo aver ritrovato i morti, il futuro si chiama incertezza:
niente casa, niente lavoro, niente svago. Poche se non nulle prospettive. Una
città fantasma Dicono che L'Aquila è una città fantasma con le strade vuote e
le case sventrate. Ma forse è di più: una città morta. E forse potrà rinascere
e anzi rinascerà come hanno promesso tutte le autorità. Ma ci vorranno non
mesi, ma anni; anche dieci. E nel frattempo l'esercito degli sfollati dovrà
sopravvivere e tentare di tornare a vivere. «Ci penseremo dopo Pasqua, quando
avremo finito di scavare» è la risposta di tutti quelli che dovranno gestire
l'emergenza di fronte alla semplice domanda: «Ma quale sarà il futuro
dell'Aquila?». In realtà si sta già ragionando e gli scenari che i tecnici
hanno davanti fanno paura. Perché non si tratta di risolvere i problemi di una
piccola comunità, ma quelli di una città di medie dimensioni per un numero di
abitanti che varierà, quando saranno terminate le verifiche e sarà rientrato a
casa chi non l'ha avuta lesionata, tra i trenta e i quarantamila. Al momento di
soluzioni non ce ne sono molte. «Dobbiamo realizzare una città parallela in
poco tempo» dice il sindaco Massimo Cialente, che ha firmato un'ordinanza con
cui dichiara inagibile tutto il patrimonio edilizio pubblico e privato della
città. Significa che chiunque, anche polizia e carabinieri, se restano nelle
loro strutture sono abusivi. Significa che 120mila persone, considerando che
L'Aquila è uno dei Comuni più estesi sono di fatto senza casa. Il sogno della
new town Il sogno di una città parallela è però di difficile realizzazione.
Solo per costruire nuovi alloggi, con decine di migliaia di persone, ci
vogliono minimo tre anni e in questo periodo agli sfollati, quelli che non
saranno rientrati nelle proprie case non resterà che passare l'inverno negli
alberghi sulla costa e l'estate nelle località di montagna. L'obiettivo
primario è dunque quello di terminare le verifiche delle abitazioni agibili e
far rientrare il maggior numero di gente possibile. La stima è che un terzo
della popolazione potrà riprendere possesso delle proprie abitazioni,
soprattutto quelle in periferia che sono meno danneggiate. Per gli altri,
appunto, l'unica soluzione possibile è quella di passare da un albergo a un
altro. C'è anche l'ipotesi delle tensostrutture: «Stiamo requisendo tutte
quelle a disposizione in Italia» dice il primo cittadino, ma è difficile se non
impossibile credere che si possano tenere per mesi decine di famiglie una
accanto all'altra senza un briciolo di intimità. Piuttosto le tensostrutture
saranno utilizzate per i servizi strategici: scuole, ospedali, sedi di enti
locali e società pubbliche, ma anche in questo caso sarà necessario modificare
completamente le abitudini. Un esempio per tutti, quello delle scuole: si
accorperanno le classi, ha confermato il ministro Gelmini, la prima e la seconda
elementare da una parte, terza, quarta e quinta dall'altra. E per i bambini che
con le famiglie si sono trasferiti sulla costa ci sarà la possibilità di essere
inseriti nelle scuole di quei paesi. Ma il primo, vero, problema è la ripresa
del ciclo economico; perché solo così le persone potranno tornare alla
vita e non sentirsi solo e soltanto sopravvissuti che vanno assistiti in tutto
e per tutto. Non è un caso che proprio gli accertamenti su negozi, banche e
attività commerciali saranno i primi che verranno effettuati. I costruttori si
difendono Nel frattempo si fa dura la polemica sui costruttori «Non siamo
killer»: replicano i costruttori edili dell'Aquila che respingono le accuse di
avere costruito senza il rispetto delle norme; assicurano che «l'Aquila sarà
ricostruita a regola d'arte», e non si pronunciano sul progetto della new town
(«perché non lo conosciamo»). Per il presidente provinciale dei costruttori
Filiberto Chicchetti «tra 15 giorni, dopo i sopralluoghi ed i controlli, verrà
fuori che il 90% delle abitazioni private costruite fuori le mura dagli anni
Sessanta in poi, sono agibili. Sarà dimostrato che i danni non sono
strutturali, ma solo lievi, come lesioni a tramezzi ed intonaci».
( da "Arena,
L'" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Venerdì 10 Aprile 2009 NAZIONALE Pagina
4 SCUOLA. C'è il decreto Si riaprono le graduatorie dei supplenti ROMA Il
ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini accelera i tempi per riaprire le
graduatorie per le supplenze relative a 300mila docenti precari: il decreto
sarà oggi sulla Gazzetta ufficiale. Al contrario di quanto stabilito da
Consiglio di Stato e Tar del Lazio, i precari non potranno spostare in un'altra
graduatoria i 24 punti aggiuntivi già attribuiti per le abilitazioni ottenute
con corsi universitari, ma potranno chiedere l'inserimento in tre nuove
province finendo però in coda.
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Primo Piano Pagina 103 Il ministro Gelmini: 16 milioni per la Casa dello Studente -->
L'AQUILA Il ritorno alla normalità passa anche dalla riapertura di scuole e
università. Un percorso «lungo e difficile», per ammissione del ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che ha illustrato
al Senato accademico e ai presidi dell'Aquila i provvedimenti urgenti per le
scuole in Abruzzo. La ricostruzione, inevitabilmente, comincerà proprio dalla
Casa dello studente, prima tappa della visita all'Aquila del ministro, che ha
eletto la struttura crollata «simbolo della devastazione». «Con il presidente
Berlusconi», ha detto, «abbiamo già trovato 16 milioni di euro per rifarla, e
stiamo cercando altri fondi per rifare anche convitto e conservatorio», luoghi
simbolo della città universitaria che non c'è più. Ma i fondi per la
ricostruzione, e la riorganizzazione, guardano anche agli altri edifici
scolastici distrutti dal sisma: i provvedimenti urgenti adottati ieri stanziano
a questo scopo 110 milioni di euro. «L'Aquila», ha sottolineato la Gelmini, «vive attorno all'Università ed è da qui che
bisogna ricominciare». Il piano per riuscirci prevede che «il sistema
universitario adotti l'ateneo». In pratica, «come il presidente Berlusconi ha
suggerito che ogni provincia debba prendersi cura della realizzazione di un
progetto», è la proposta del ministro, «così ciascuna università italiana
potrebbe fare con le facoltà dell'Aquila». Senza contare i numerosi privati che
si sono detti disponibili a mettere mano al portafogli. «Il commissario
straordinario Bertolaso», ha rivelato la Gelmini, «ha
trascorso la notte per trovare tutte le tensostrutture disponibili in Italia».
L'idea è quella di far riprendere le lezioni, dell'Università ma non solo,
sotto le tende. «Dobbiamo far tornare i ragazzi alla normalità». Allo studio,
c'è anche la possibilità che gli studenti frequentino le scuole delle città in
cui sono sfollati. Con classi accorpate, doppi turni e corsi anche d'estate.
L'anno scolastico in corso, comunque, è salvo, anche se i giorni di lezione
sono stati meno di 200. Gli scrutini saranno fatti sulla base delle valutazioni
attualmente disponibili. Gli studenti che devono sostenere l'esame di Stato
potranno completare il programma e ripassare su Internet. Miur e ministero
dell'Innovazione tecnologica, in collaborazione con Microsoft e altre aziende
del settore, stanno elaborando piattaforme informatiche per garantire il
supporto alla didattica anche nelle strutture provvisorie d'emergenza.
( da "Nuova
Sardegna, La" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 7 - Sardegna Medicina, Sassari
perde la gestione di tredici scuole per specializzandi Tutto accentrato a
Cagliari e anche i test d'ammissione si svolgeranno nel capoluogo DANIELA SCANO
SASSARI. La sorpresa è arrivata prima di Pasqua e non è stata piacevole per gli
aspiranti specializzandi delle scuole sassaresi di Medicina. Il Miur -
ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca - ha reciso e
ricucito, accorpato e federato i centri di formazione postlaurea. Il decreto,
firmato il 31 marzo, segue la logica del risparmio e della razionalizzazione.
Il chirurgo ministeriale ha operato in tutta Italia, tagliando tra le altre cose
complessivamente 3.848 posti, ma in Sardegna l'intervento fa sentire i suoi
effetti soprattutto nell'ateneo sassarese al quale il
ministero retto da Maria Stella Gelmini ha sottratto la gestione di tredici scuole di specializzazione a
favore di Cagliari. La filosofia è unificare le scuole con pochi allievi. Le
«vittime» sono eccellenti e alcune hanno fatto la scuola della formazione
medica: dermatologia, ematologia, endocrinologia, gastroenterologia,
neurologia, scienze dell'alimentazione, medicina legale, medicina dello
sport, chirurgia vascolare, urologia. Sono le principali scuole della Medicina
sassarese assegnate alle competenze gestionali e amministrative dell'ateneo cagliaritano.
A Sassari resta la gestione di Anatomia patologica, Malattie infettive,
Patologia clinica e Chirugia toracica. Cagliari «batte» Sassari tredici a
quattro. Nel nord dell'isola gli aspiranti specializzandi sentono odore di
bruciato. Non è guerra di campanile solo perché, tra poche settimane, i giovani
medici sassaresi dovranno presentarsi a Cagliari per sostenere i test di
ammissione. Da una lettera firmata da ventitre neolaureati, però, emergono
timori che la diplomazia preconcorsuale sconsiglia di esplicitare. Il punto
dolente, per il momento, sono solo gli esami di ammissione. Si parla di
«disagi» e di «grossi problemi» logistici perché i candidati dovranno
sobbarcarsi il lungo viaggio per Cagliari e perché, essendo gli esami
concentrati nella stessa giornata, chi volesse affrontare una prova doppia a
Sassari e a Cagliari «dovrebbe percorrere duecento chilometri nel giro di poche
ore, sempre che gli orari dei test glielo permettano». L'aspirante specialista
sarà perciò costretto a scegliere, per fare un esempio, tra un futuro da
gastroenterologo e uno da infettivologo. Un bel busillis, ma non è l'unico
problema. La limitazione delle opportunità formative è il grimaldello per
sollevare la vera questione. «Chiediamo commissioni paritetiche - scrivono i
medici - composte da un ugual numero di professori di Cagliari e di Sassari».
Segue l'affondo finale, che poi è il vero nodo: «in tal modo si garantirà
parità di giudizio e di condizioni agli studenti sassaresi rispetto a quelli
cagliaritani». Traduzione: i giovani medici sassaresi temono di essere
penalizzati a favore dei loro colleghi del capoluogo. Se gli specializzandi non
si fidano della imparzialità di esaminatori sconosciuti, a Sassari il malumore
serpeggia anche tra i docenti. L'immagine dell'ateneo esce appannata dagli
accorpamenti ministeriali, così come prestigiose carriere. Questa storia
dell'accorpamento non piace a nessuno. Poco importa se, dopo avere superato
l'esame di ammissione, i vincitori dei contratti banditi dal Miur potranno formarsi
nelle cliniche in città. A risolvere salomonicamente la situazione, almeno per
il momento, ci hanno pensato i presidi delle facoltà di Medicina di Cagliari e
di Sassari. I professori Mario Piga e Giulio Rosati si sono incontrati
mercoledì scorso e hanno raggiunto un accordo che nelle prossime ore diventerà
una convenzione tra le due Università. La federazione tra le scuole di
specializzazione di Medicina decisa dal ministero non è in discussione, ma in
Sardegna l'applicazione del nuovo sistema lascia le mani libere ai due atenei.
I contratti ministeriali di specializzazione andranno alla federazione, quindi
in tredici casi a Cagliari e in quattro a Sassari, ma saranno subito suddivisi
nelle scuole delle due Medicine che saranno articolate in «sezioni». Cagliari e
Sassari continueranno a formare i rispettivi specializzandi e il direttore sarà
unico, ma nominerà subito un vicario che sarà un docente dell'ateneo
«federato». La programmazione dell'attività didattica sarà decisa, all'inizio
di ogni anno, dai docenti delle due sezioni. Alla fine gli specializzandi
sosterranno gli esami finali nella sede della scuola. E per finire, l'assessore
regionale alla Sanità Antonello Liori ha accolto l'invito dei presidi di
Medicina di incrementare del dieci per cento i contratti regionali che
integrano ogni anno le scuole di specializzazione medica. Anche la suddivisione
dei posti nelle scuole seguirà una logica territoriale e sarà decisa da una
commissione paritetica, come hanno chiesto i medici sassaresi. L'accorpamento
c'è ma solo sulla carta. Miracoli della medicina.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Venerdì 10 Aprile 2009
NAZIONALE Pagina 2 Una tragedia nazionale Abruzzo in ginocchio dopo il
disastroso sisma 110 I MILIONI DI EURO CHE SARANNO DESTINATI ALLE SCUOLE Il
ministro dell'Istruzione «La scuola ha pagato caro, ma ce la faremo» dopo il
sopralluogo a L'Aquila MARIA STELLA GELMINI
( da "Tempo,
Il" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
stampa «Le università adottino l'ateneo
dell'Aquila» Il sopralluogo Il ministro Maria Stella Gelmini:
«Gli studenti hanno pagato a caro prezzo la tragedia» dall'inviato L'AQUILA
Mischiati alle macerie ci sono ancora quaderni di appunti, qualche testo fotocopiato,
cartelline porta documenti. C'è addirittura un pezzo del contratto di
locazione, con tanto di timbro, numero di protocollo e nominativo di quattro
ragazzi. Si legge: «Contratto di locazione di natura transitoria per le
esigenze abitative degli studenti universitari». Pezzi di vita, tasselli di
un'esistenza che, nella maggior parte dei casi, non esiste più. Stralci di
sogni dei tanti ragazzi fuorisede che vivevano nella Casa dello studente,
completamente distrutta dal terremoto. E anche la sede dell'Università, realtà
centrale per la vita del capoluogo abruzzese, è seriamente danneggiata. Se Onna
è il simbolo della sofferenza del popolo aquilano, la Casa dello studente è
quello del martirio degli universitari, la tomba sbriciolata sui fuorisede. Ed con
questa consapevolezza che il ministro dell'Istruzione arriva davanti alle
macerie di quella che era la residenza dei ragazzi. Si ferma lì qualche minuto,
osserva ascoltando le spiegazioni dei Vigili del fuoco. «E pensare che qui
vivevano i ragazzi più meritevoli e con il reddito più basso». Virtù che non
sono servite ad evitare di finire sotto le macerie. Il ministro sa bene il peso
che la scuola e l'Università hanno in questa città. Sa anche che nel capoluogo
abruzzese il numero degli studenti è quasi superiore a quello dei cittadini.
«La scuola ha pagato caro questa tragedia, ma ce la faremo», commenta commossa
la Gelmini. Innanzitutto, ricostruendo proprio
l'emblema della tragedia, la Casa dello studente, per cui il ministro ha già
annunciato lo stanziamento di 16 milioni di euro. Il terremoto ha colpito due
delle migliori facoltà di Ingegneria e Medicina d'Italia, nella città dei mille
palazzi crollati e dell'ospedale evacuato. Tutto il polo universitario è fonte
di vita per L'Aquila: 27mila studenti, 1.500 dipendenti, docenti, l'indotto,
gli affitti, i locali per giovani, le librerie, i teatri e la musica. «Se
chiude l'Università, sette facoltà, la vena d'oro della città, L'Aquila muore -
ripete impaurito il Rettore Ferdinando Di Orio accogliendo
il ministro Gelmini nella
sede universitaria -. La prima azienda a dover ripartire è proprio
l'Università». La Gelmini è
d'accordo. Ascolta con attenzione e rispetto tutti i componenti del Senato
accademico seduti ora attorno ad un tavolo allestito alla buona, in quello che
era prima lo spazio dedicato alle bacheche e agli annunci. Ad incontrare
la Gelmini arrivano in tanti, quasi tutti presidi di
facoltà. C'è quello di Ingegneria, la preside di Medicina, quello delle
Biotecnologie. Tutti ringraziano il ministro per la sua visita, «un segno
importante per l'intero Ateneo». Il rettore si scusa per la mise con cui la
accoglie: «Ho perso la mia casa, sono tre giorni che ho le stesse cose
addosso». Oltre ai 16 milioni messi in campo per la ricostruzione della Casa dello
studente, il dicastero di viale Trastevere stanzia 110 milioni per gli
interventi urgenti di ricostruzione e riorganizzazione degli altri edifici
scolastici distrutti dal sisma. Ci sono, poi, una serie di altre misure a cui
si starebbe pensando per far ripartire il prima possibile l'attività scolastica
e universitaria aquilana, però tenendola a L'Aquila. Come per esempio
l'adozione dell'ateneo da parte del sistema universitario. «Come il presidente
Berlusconi ha suggerito che ogni provincia debba prendersi cura della
realizzazione di un progetto così ciascuna università italiana potrebbe fare
con le facoltà dell'Aquila», spiega il ministro. Senza contare i numerosi
privati che si sono detti disponibili a mettere mano al portafogli. Altra
ipotesi: far riprendere le lezioni, dell'università ma non solo, sotto le
tende. Allo studio anche l'accorpamento nelle stesse classi dei bambini di
prima e seconda elementare e di terza, quarta e quinta elementare. È in corso
una verifica per capire se qualche struttura è agibile per utilizzarla con
turni durante tutta la giornata. Gia.Ron.
( da "Adige,
L'" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
L'AQUILA - Sono 287 le vittime del
terremoto accertate e oggi si terranno i funerali solenni per circa 150 di loro
L'AQUILA - Sono 287 le vittime del terremoto accertate e oggi si terranno i
funerali solenni per circa 150 di loro. Intanto, mentre la terra continua a
tremare. Alle 21:38 di ieri sera c'è stata un' altra forte scossa di magnitudo
4.9, con epicentro a nord dell'Aquila, avvertita anche a Roma. Gli sfollati sono
saliti a 27 mila, di cui 19 mila nelle tendopoli e 10 mila negli alberghi della
costa abruzzese. E un'altra palazzina è crollata, senza fortunatamente fare
vittime. Ieri i terremotati hanno ricevuto la visita del capo dello Stato,
Giorgio Napolitano, mentre il Consiglio dei ministri ha varato una serie di
misure in loro favore. L'altra notte sono stati recuperati dai vigili del fuoco
i corpi di due dei quattro giovani che mancavano all'appello e figuravano tra i
dispersi nel crollo della Casa dello studente all'Aquila. Gli altri due
cadaveri sono stati estratti alle 3 e alle 6 di ieri. Tra la mezzanotte e le
7.16 ci sono state 65 scosse, le ultime indicano un leggero spostamento verso
nord. In tarda serata ieri poi altre violente scosse. Quella avvenuta alle
21,38 è stata la quarta scossa più forte come intensità dall'inizio del sisma.
Di fronte allo spettacolo di edifici di recente costruzione distrutti dal
terremoto e che hanno provocato tante vittime, Giorgio Napolitano in visita nei
luoghi del disastro ha detto: «Deve esserci un esame di coscienza senza
discriminanti né coloriture politiche, riguardo a chi ha avuto responsabilità.
Nessuno in questi casi dovrebbe chiudere gli occhi». Il capo dello Stato ha
quindi citato la frase di «un'esponente dell'opposizione» che ha detto «nessuno
è senza colpe». «Credo che abbia ragione», ha commentato. Il presidente ha
detto infine di apprezzare «senza riserve l'operato delle autorità di governo e
della Protezione civile a favore delle popolazioni terremotate». Anche Silvio
Berlusconi ha usato toni duri sulle responsabilità: se ci sono «le
responsabilità saranno certamente accertate e ci sono già dei pm che indagano
al riguardo: io personalmente ho potuto verificare che molti edifici
rappresentano le tecnologie dell'epoca», e quindi «io non credo che ci siano
state delle situazioni» tali da far presumere responsabilità nella costruzione
degli edifici, «però i pm indagheranno ed è giusto» che facciano emergere le
eventuali responsabilità». Ma il governo di Berlusconi ha promosso ieri anche
uno stanziamento di nuovi fondi per 70 milioni di euro per la Protezione civile
e ha deciso alcune misure come gli 800 euro al mese per i lavoratori autonomi e
un contributo per le famiglie che dovessero arrangiarsi. L'esecutivo poi ha
anche deciso l'impiego di 700 militari delle Forze armate per concorso in
servizi di pattugliamento e antisciacallaggio, che si sta rivelando una piaga
non da poco e che spesso però non è nemmeno sul posto, come è successo ieri nel
romano dove una persona con una pettorina della Protezione civile stava
raccogliendo denaro. E sono state anche rubate alcune divise dei Vigili del
fuoco, da persone che evidentemente intendono usarle per spacciarsi come
soccorritori per raccogliere gli aiuti in arrivo. Il governo ha deciso anche di
assicurare l'attività didattica nei territori sinistrati. Si prevede la
salvaguardia dell'anno scolastico in corso ai fini del rilascio dei titoli di
studio, ancorché lo stesso possa avere durata inferiore a 200 giorni. Il ministro Mariastella Gelmini ha inoltre assicurato che la Casa dello studente deve essere
ricostruita: «abbiamo trovato 16 milioni di euro per ricostruire questo
edificio, dove venivano ospitati i ragazzi più bravi e con il reddito più
basso. Adesso stiamo cercando altri finanziamenti per ricostruite anche il
conservatorio». 10/04/2009
( da "Repubblica,
La" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina V - Roma Università I tre atenei:
"Ospiteremo prof e studenti abruzzesi" Subito dopo la tragedia, hanno
scritto al rettore dell´università de L´Aquila Ferdinando Di Orio annunciando
la «disponibilità degli atenei romani ad accogliere gli studenti e i professori
abruzzesi». E ora il rettore della Sapienza Luigi Frati, di Roma Tre Guido
Fabiani e dell´ateneo di Tor Vergata Renato Lauro chiedono
al ministro Gelmini di
«programmare un intervento unitario per consentire agli universitari de
L´Aquila di proseguire l´anno accademico». Per questo motivo, i tre rettori
degli atenei capitolini ribadiscono che «da subito le università di Roma sono
pronte, con aule e docenti, ad attivare lezioni, nei vari corsi di laurea,
che potranno essere frequentate degli universitari iscritti nell´ateneo
aquilano». (l. m.)
( da "Secolo
XIX, Il" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
«Materne, mancano almeno 500 posti»
scuola Allarme dopo i tagli imposti dalla riforma. Tursi: «Rimedieremo» MENTRE
lo Stato taglia sezioni a tutto spiano nelle sue scuole d'infanzia - in
Valbisagno, a Sampierdarena, nel centro - il Comune deve sopperire a decine di
posti in meno e d'altro canto, a iscrizioni chiuse, fa i conti con i propri
posti disponibili. Diamo subito voce ai numeri così realizziamo quanto ansia
circola nelle famiglie genovesi che hanno bimbetti sotto i sei anni: le materne
del Comune sono 52 con quasi 5000 posti. Quest'anno ci sono 449 bambini fuori
graduatoria o in lista d'attesa, parola che non piace a Tursi. «Non possiamo
aumentare di un posto, ma non possiamo nemmeno svolgere il ruolo sussidiario
dello Stato che ha tagliato numerose sezioni qua e là per la città e forse si
appresta a tagliarne altre, seguendo le indicazioni del
Ministro Gelmini», così
l'assessore Paolo Veardo. Il quale spiega che quest'anno c'è una condizione
nuova da non sottovalutare: «La formazione di istituti comprensivi, secondo il
piano della Regione, ci porta a sostenerli perchè altrimenti se non si arriva
ai numeri stabiliti, certe scuole rischiano di chiudere». Va bene. Ma a
questi 500 che "chiedono asilo", che dire? «Che non li lasceremo
fuori dalla porta, assicura Tiziana Carpanelli responsabile per il Comune della
Ristorazione e dello 0-6, perché ci sono comunque numerosi posti convenzionati
con il Comune nelle 65 scuole paritarie, che lo Stato possiede in città 70
scuole con 6.125 posti. E che comunque da quest'anno abbiamo consentito la
doppia iscrizione alle famiglie. Cio' significa che dopo l'opportuna scrematura
questo di per sè impressionante numero di quasi 500 esclusi subirà una forte
contrazione. Insomma ne resteranno fuori qualche decina». Non resta che sperare
nell'ottimistica previsione. Vero è che la cittàè a macchia di leopardo, ragion
per cui la deliziosa scuoletta sulle alture di San Desiderio è semi vuota e lo
storico Tollot del centro, in una nuova sede invidiabile, è stracolmo. Ma i
genitori che lavorano non possono attraversare mezza città per un servizio
indispensabile alla sopravvivenza economica della famiglia. Ci tiene a
ribadirlo l'assessore Paolo Veardo: le scuole d'infanzia non sono un servizio
cui il Comune è obbligato dalla legge, perché non si tratta appunto di scuola
dell'obbligo, ma che il Comune di Genova da sempre assolve per scelta,
gratuitamente, a differenza di altre città italiane che demandano ai privati.
«A Genova si arriva ad una copertura della domanda dell'80% da parte delle
strutture pubbliche, il restante 20% va alle paritarie. E d'altro canto ci
teniamo a mantenere il servizio perché secondo gli ultimi criteri di Lisbona
ben si evince che chi ha frequentato scuole d'infanzia è meno propenso
all'abbandono scolastico in età adolescenziale». Un percorso formativo dunque
che non è un lusso. Ultimo particolare non ininfluente: i bambini nelle scuole
d'infanzia comunali sono accolti dalle 7,30 del mattino e possono rimanervi
fino alle 18.15. Nelle strutture dello Stato sono due ore di ospitalità in meno
e se mai dovesse Tursi ampliare l'offerta non potrebbe far altro che contrarre
l'orario e adeguarlo a quello delle altre scuole statali. Tiziana Carpanelli
annuncia che dal prossimo anno verranno adottati i nuovi criteri di iscrizione
che già invece si inaugureranno per i nidi in occasione delle iscrizioni che si
aprono a fine mese. Tra le novità anche un percorso ad ostacoli per quei
genitori che si "fingevano single" per scalare la graduatoria. I
vecchi criteri dunque ancora valgono per le materne Sopra tutti il reddito,
l'autocertificazione Ise, peraltro sotto controllo sia da parte del Comune che
da parte della Guardia di Finanza. Nell'ultimo campione su 200 famiglie
estratte, duecento non certificavano il vero. E all'accusa da parte di famiglie
genovesi escluse che questi criteri favoriscano gli extracomunitari, la
Carpanelli ribatte con le percentuali. «Solo il 15% dei piccoli è straniero.
Percentuale modesta». Insomma i piccoli di genitori extracomunitari non
"rubano" il posto a nessuno. Donata Bonometti
bonometti@ilsecoloxix.it [+] www.ilsecoloxix.it Commenta la notizia sul nostro
sito 10/04/2009
( da "Repubblica,
La" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina VII - Milano La Cdo punta su
Palazzo Marino Lega in crescita in Lombardia, i ciellini a una nuova offensiva
L´inchiesta Il poker sulla Fiera ha mostrato un Formigoni in affanno, l´astro
nascente nella Compagnia è Lupi Il feudo Pirellone è diventato terreno di
caccia nel centrodestra: il Carroccio lo vuole, Berlusconi
pensa al ministro Gelmini
RODOLFO SALA (segue dalla prima di Milano) C´è chi dice no, dentro la
Compagnia, fornendo un´interessante interpretazione del forfait del Celeste.
Insomma: il presidente della Regione non sarebbe più il dominus incontrastato
di questo mondo che intreccia politica e interessi. Ne rimane il punto
di riferimento principale, ma ha già cominciato a perdere qualche colpo. Per
via del rapporto controverso con Berlusconi, che mal sopporta i suoi reiterati
distinguo in politica. Ma non solo. Per la prima volta Formigoni esce
ridimensionato dalla partita giocata sul rinnovo dei vertici della Fiera
(Perini era il candidato del premier, non il suo). E poi in Lombardia il
neonato Pdl si appresta a diventare un partito vero, dotato di una classe
dirigente e dunque sottratto all´egemonia, fino a ieri forzata, degli eletti.
Nella Cdo l´astro nascente adesso è Lupi, l´allievo che ha fatto strada,
l´unico ciellino gratificato dal premier con una poltrona di peso, la
vicepresidenza della Camera, dopo il trionfo elettorale del 2008 (mentre
Formigoni ha dovuto dimettersi da senatore e ritornare mestamente al Pirellone).
Sì, Lupi: il vero ufficiale di collegamento tra la truppa ciellina sempre meno
«neutralista» in politica e Berlusconi. «Lo scoppiettante Lupi», lo chiama Re
Silvio, che lo ha inserito nella lista dei «giovani unti», insieme alle Gelmini e agli Alfano, e sempre più spesso con il compito di
spiegare il Verbo berlusconiano nei salotti televisivi che contano. Ecco
l´ultimo sussurro che circola insistente tra i ciellini: Lupi da grande farà il
sindaco di Milano, e non sarà tra molto. Diciamo tra due anni, quando scadrà il
primo mandato di Letizia Moratti, che Berlusconi vorrebbe costringere a una
clamorosa rinuncia. Tra i milanesi l´appeal del sindaco sarebbe infatti in
caduta libera, direbbero i sondaggi in possesso del Cavaliere. Di qui la necessità
di cambiare cavallo nel 2011, quando si voterà per il Comune. Non che sull´Expo
il premier abbia riservato lo stesso trattamento al governatore e al sindaco.
Formigoni è riuscito a spuntarla sulla Moratti presiedendo il tavolo lombardo
delle infrastrutture: soldi veri e possibilità di decidere sugli appalti legati
all´evento del 2015, mentre Letizia ha dovuto ingoiare il rospo della cacciata
del «suo» Glisenti. «Dello spirito di squadra che aveva caratterizzato la
vittoria milanese sull´Expo non c´è più traccia - dice il presidente della
Compagnia delle Opere, Massimo Ferlini - e di questo i milanesi incolpano non
l´attuale governo, ma la loro classe dirigente, a cominciare dal sindaco». E
Formigoni? «Ha delle giuste ambizioni - continua Ferlini - ma da lombardo sarei
molto contento se restasse qui». Altri, meno diplomatici purché protetti
dall´anonimato, dicono che «deve» restare, perché solo lui può garantire la
«continuità». Magari è necessario riposizionarsi, almeno un po´. Se in Fiera il
governatore non fa più il bello e il cattivo tempo (pur conservando solide
posizioni di potere: e infatti una società affiliata alla Cdo realizzerà il
nuovo Centro congressi al Portello), ci si può dedicare con rinnovata energia
al business della nascitura Cittadella della salute, quella di cui sarà patròn
il formigoniano Luigi Roth, estromesso dalla Fondazione. «Tanto in Fiera -
osserva il leghista Marco Reguzzoni, uno che al ponte di comando di largo
Domossola ci aveva fatto un pensierino - continueranno a rispondere a
Formigoni». Però intanto il Carroccio ha piazzato alla vicepresidenza il
sindaco di Varese Attilio Fontana e anche da lì continuerà la sua opere di
guerriglia nei confronti del presidente alleato, ma anche rivale. «Con i
leghisti - sorride Ferlini - i rapporti sono discreti quando si discute di cose
concrete, ma di diffidenza non appena gli orizzonti si ampliano: ci
consideriamo a vicenda due popoli, due realtà autosufficienti». è in questo
clima che ci si prepara alla madre di tutte le battaglie: le elezioni regionali
dell´anno prossimo». Reguzzoni dà al governatore un consiglio decisamente
interessato: «Chi glielo fa fare di ricandidarsi per la quarta volta? è stufo
marcio, dovrebbe avere il coraggio di fare il salto, a Roma o a Bruxelles come
commissario europeo, anche se Berlusconi non vuole e la Cdo gli dice di restare
dov´è». Via lui, forse il sogno impossibile di un leghista presidente della
Lombardia (non Castelli, ma Maroni) potrebbe diventare realtà. Difficile, a
Bossi il Cavaliere darà il Veneto, dove la Lega si prepara a diventare partito
di maggioranza relativa già alle Europee di giugno. E se proprio dovesse
pensare a qualcosa di nuovo per la Lombardia, guarderà piuttosto in casa sua:
Mariastella Gelmini, perché no? Giovane, donna. E
fidatissima, lei sì.
( da "Nuova
Sardegna, La" del 10-04-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino di
Padova, Il) (Nuova Venezia, La)
Argomenti: Scuola
di Gigi Furini Sospesi i pagamenti di
mutui, bollette e tasse Primo intervento del governo per le zone del sisma,
nuovo decreto dopo Pasqua ROMA. Slitta a dopo Pasqua il «decreto Abruzzo», con
tutte le misure del governo per far fronte all'emergenza del dopo terremoto. Il
piano di interventi sarà diviso in due tempi: ieri il via libera a un'ordinanza
in cui si prevede lo stanziamento di nuovi fondi da mettere a disposizione
della Protezione civile, 70 milioni di euro che andranno a sommarsi ai 30 già
erogati; dopo le feste, invece, arriverà sul tavolo del governo il decreto che
completerà gli interventi tra cui gli ammortizzatori sociali per i lavoratori
autonomi e l'introduzione del reato di sciacallaggio. Fisco. Nel testo si prevede
la sospensione per i prossimi due mesi, con la possibilità di proroga, delle
bollette di luce e gas. In più, i cittadini dell'Abruzzo potranno ricontrattare
le rate del mutuo. Il governo ha previsto anche lo stanziamento di 800 euro
mensili per i lavoratori autonomi, mentre 400 euro al mese andranno alle
famiglie che decideranno di provvedere in maniera autonoma alla loro
sistemazione. Il contributo sale a 500 euro per gli over 65 e le persone
diversamente abili. Welfare. Si dovrà attendere la prossima settimana per
inserire anche i lavoratori autonomi abruzzesi nelle categorie che beneficiano
della cassa integrazione. Nell'ordinanza si prevede la sospensione per gli
autonomi (anche quelli del settore agricolo) del pagamento dei contributi
previdenziali e assistenziali oltre al premio assicurativo. La continuità dei
versamenti é però assicurata dagli enti previdenziali. La scuola. L'anno
scolastico 2008-2009 é salvo per gli alunni abruzzesi. L'ordinanza prevede
infatti che, anche chi non ha raggiunto i 200 giorni di scuola, non dovrà
ripetere l'anno. La Gelmini ieri pomeriggio ha invece annunciato all'Aquila che 110 milioni
saranno stanziati per la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole
abruzzesi. Insegnamenti integrativi e aggiuntivi, ha detto il ministro,
potranno essere attivati «anche nei mesi estivi». Sciacallaggio.
«Invieremo 700 militari che lavoreranno al fianco di carabinieri e polizia per
un servizio di controllo anti sciacallaggio», annuncia il ministro La Russa.
Per l'istituzione di una specifica fattispecie di reato bisognerà attendere la
riunione del Cdm dopo Pasqua. La ricostruzione. Berlusconi è il primo a dire
che per il momento «è impossibile fare stime» sui costi, ma è convinto che per
la ricostruzione serviranno «diversi miliardi di euro». La spesa, assicura,
«sarà fatta in totale trasparenza». Tra le prime proposte del governo c'è
quella di chiedere ai Paesi stranieri di «adottare un monumento» oppure
stanziare fondi per la ricostruzione di un edificio. La Francia ad esempio,
annuncia lo stesso Berlusconi, è interessata alla costruzione di un ospedale.
New town. E' lo stesso presidente del consiglio poi a precisare che il piano
casa su cui il governo è al lavoro non è legato alla ricostruzione: «Le new
town - dice - saranno costruite come parte del piano casa, non hanno nulla a
che vedere con il terremoto: le vorremmo fare in tutta Italia». Riscuote invece
consensi l'ipotesi di affidare ad ogni amministrazione provinciale un Comune da
ricostruire. I senza tetto. Sono 29mila gli sfollati, secondo l'ultima stima
della regione Abruzzo: 19mila sono ospiti nelle tendopoli. In diecimila,
invece, hanno scelto di andare in uno degli alberghi della costa abruzzese.
Disponibilità ad ospitare i terremotati dell'Abruzzo é arrivata anche da Ascoli
Piceno. Per il momento gli alberghi a disposizione sono 171.
( da "Nuova
Sardegna, La" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
di Antoni Arca Il voto
in condotta? Non serve Antipedagogico e inutile, un grave ritorno al
passato I numeri non hanno alcun senso in un contesto educativo Tutti noi siamo
andati o andiamo a scuola. Ma non tutti siamo chiamati a giudicare e valutare,
perché dare i voti giudicando con imparzialità è un vero e proprio mestiere.
Non si tratta di fare l'arbitro durante una partita di calcio, ma di decidere
che cosa sarà più utile ai fini di un miglior apprendimento. Per cui un otto o
un cinque avranno valore diverso se a prenderlo siano il ragazzino mediocre o
l'intelligentone della classe. Per cui, servono i voti? Sono necessari per
costruire graduatorie, ma non sono utili per una reale valutazione. Nella
scuola dell'infanzia, per esempio, sono dannosi. Nella scuola primaria, nei
fatti, servono a valutare la reale efficacia dell'insegnamento: un quattro o un
dieci giudicano il lavoro dell'insegnante, non il grado d'apprendimento del
bambino. Nella scuola «media», sono utili per cominciare a inquadrare i
ragazzini. Nella scuola secondaria sono ciò che sono: numeri per stabilire le
graduatorie. In un tempo non lontano, i ragazzi con i voti migliori venivano
chiamati a lavorare in banca, alle poste, negli uffici comunali. Servono i
voti? Sì, ma non ai ragazzi. Loro chiedono giudizi utili come buoni consigli.
Ciò premesso, i voti dobbiamo darli e riceverli per obbligo di legge, e il
peggiore di tutti i voti immaginabili è il voto in condotta.
Fino a ieri si valutava il comportamento inteso come «stile cognitivo». Oggi si
torna alla condotta, intesa come comportamento
conforme alla normativa stabilita. Dai sei a dieci anni, quindi, si valuteranno
la qualità del grembiulino e il modo di gestire libri, penne, matite e
quaderni. Cioè se mastica le penne e fa le «orecchie» alle pagine. Dagli undici
ai quattordici anni si valuteranno i progressi in campo ormonale,
probabilmente. Ma la stampa, i politici di parte, e la ministro in persona
sottolineano che il voto in condotta serve a porre un
freno al bullismo. Ma non è vero. Il tema del bullismo, riguarda le vittime da
bullismo, non i bulli. Cioè la scuola, la società, la famiglia e la scuola
devono riuscire a far distinguere alle vittime quando davvero sono oggetto di
attacchi di bullismo, o quando, semplicemente, si trovavano lì per caso. O
meglio, tutti noi siamo bulli quando alziamo la voce, quando rimproveriamo
qualcuno, quando pretendiamo di non rispettare una fila, ma
non per questo meritiamo cinque in condotta. Altra cosa sono il vandalismo, la microcriminalità, il disagio
sociale, la delinquenza minorile. A che serve, per quei ragazzi ricevere cinque
in condotta e ripetere
l'anno, a entrare in anticipo nella marginalità? Il voto
in condotta, pedagogicamente e didatticamente è un
grave ritorno al passato, una sorta di dichiarazione di guerra contro la
libertà di pensiero e il libero esercizio d'identità. Un bambino al di sotto
dei dieci anni ogni giorno sperimenta un nuovo se stesso. Dovremmo punirlo
perché la sua ricerca interiore non ci piace? Un ragazzino fino ai quattordici
è una persona piena di rabbie e speranze. Gli diamo cinque se il disagio lo
vince? Un giovane sotto i diciotto può guidare l'automobile e andare in guerra
se è cittadino Usa, da noi può prendere cinque e non essere ammesso alla
maturità? Invece di punirli con un cinque, non sarebbe meglio provare a parlare
con loro e cercare di capirli?
( da "Secolo
XIX, Il" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Un computeragli studentiper la maturità
lezioni sul web Roma. Il ministero dell'Istruzione e dell'Università, quello
per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione Tecnologica, in collaborazione
con Microsoft e altre aziende di settore, attueranno la riorganizzazione delle
piattaforme informatiche (collegamenti di computer, internet e software) per
garantire il supporto alla didattica anche nelle strutture provvisorie
d'emergenza. Per quanto riguarda la preparazione alla Maturità, a tutti gli
studenti che dovranno sostenere l'esame all'Aquila, verranno forniti un pc
portatile e una chiave per la connessione a internet, per poter seguire corsi a
distanza su tutte le materie base. Tramite l'utilizzo di cuffia e microfono, i
ragazzi saranno suddivisi in classi virtuali dove si terranno lezioni e si
svolgeranno compiti, grazie al contributo di solidarietà di docenti di tutta
Italia, che faranno lezione via web. È l'anticipazione di
un progetto che i ministri Gelmini e Brunetta intendono proporre in tutte le scuole italiane per il
prossimo anno scolastico. Tra le altre iniziative di sostegno agli studenti
abruzzesi sarà presto on line lo spazio web "la scuola per l`Abruzzo"
dove saranno raccolte le centinaia di offerte che arrivano da scuole, associazioni
di studenti, di genitori e di insegnanti, di consulte e del volontariato
ed è in fase di organizzazione un punto di raccolta del materiale didattico che
le scuole di tutta Italia stanno inviando per le scuole abruzzesi. Si sta
inoltre attivando un servizio di gemellaggio tra le scuole abruzzesi e quelle
del resto del Paese per ospitare studenti di zone colpite dal sisma in famiglie
e scuole delle altre regioni e gli studenti delle Consulte stanno preparando un
piano di attività estive per i bambini da realizzare nei campi o nelle scuole
allestite nei campi. 10/04/2009
( da "Tirreno,
Il" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 3 - Pontedera Settanta posti a
rischio per i tagli agli amministrativi PONTEDERA. A rischio il personale
precario amministrativo e tecnico della scuola: in provincia di Pisa sono in
bilico settanta posti nei prossimi tre anni. A partire da settembre, per effetto dei tagli previsti dal piano Tremonti-Gelmini e la concomitanza del concorso
di progressione verticale del personale Ata, già presente nella scuola con
contratto a tempo indeterminato, saranno all'incirca 20 (il 17%) i precari
costretti a cercarsi un altro lavoro, età e crisi permettendo. Il
concorso nasce da un accordo tra i sindacati e il ministero dell'Istruzione
datato marzo 2009. «Sono tutte persone che lavorano nella scuola da circa dieci
anni, alle quali non solo viene negata la prospettiva di entrare in ruolo, ma
che andranno anche a disperdere professionalità e competenze, acquisite negli
anni in cui hanno rappresentato più del novanta per cento degli organici che
mandava avanti le segreterie ed i laboratori scolastici». A lanciare l'allarme
è il Coordinamento precari amministrativi e tecnici della provincia di Pisa. Il
malessere tuttavia viene da lontano: la mancata applicazione della legge 124
del 1999, che prevedeva concorsi interni, vuoi per i ritardi del ministero,
vuoi perché i sindacati non hanno avanzato, in tutti questi anni, nessuna proposta
per "elevare" il numero delle immissioni in ruolo, ha determinato una
stagnazione nella nostra provincia di un esercito di 120 precari. «Il numero è
rimasto tale - denuncia il Coordinamento -, sebbene gli stessi abbiano
conseguito una notevole competenza nell'adempimento di pratiche sempre più
impegnative, facendo diventare le segreterie scolastiche dei piccoli uffici di
commercialisti. Dal primo settembre si perderanno circa venti professionalità
per far spazio a nuovo personale, non ancora formato, che tuttavia non andrà a
ricoprire i posti tagliati, con prevedibili ripercussioni sull'inizio dell'anno
scolastico». «Non mettiamo in discussione - ha sostenuto Letizia Ventura, del
Coordinamento precari - la possibilità di progressione del personale interno,
ma chiediamo con decisione che siano rivisti i tagli relativi ai precari Ata
amministrativi e tecnici e che siano stabilizzati tutti coloro che nell'ultimo
anno scolastico hanno avuto un incarico annuale, anche in considerazione della
necessità della nostra professionalità nelle scuole». (R.V.)
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
24 ORE MILANO pag. 12 Anna Maria
Dominici lascia Arriva Giuseppe Colosio Provveditore di Brescia, viene
dall'insegnamento di GIORGIO GUAITI MILANO CAMBIO DELLA GUARDIA alla Direzione
regionale scolastica della Lombardia. Anna Maria Dominici lascia il posto a Giuseppe
Colosio, fino ad oggi direttore dell'Ufficio scolastico provinciale di Brescia.
La notizia non è ancora ufficiale, ma il movimento è dato ormai per certo e per
imminente: subito dopo Pasqua, se non addirittura oggi. Giuseppe Colosio, 61
anni, laureato in filosofia alla Cattolica, è nato a Remedello, in provincia di
Brescia. Ha cominciato la carriera come docente (ha insegnato Italiano, Latino,
Storia e Filosofia nei licei della provincia), prima di diventare preside
dell'istituto tecnico "Astolfo Lunardi" di Brescia. Nel 1998 si
trasferisce a Milano per assumere la direzione tecnica dell'allora
Sovrintendenza scolastica regionale, che lascia nel 2002 per diventare
"provveditore" di Brescia. Dal 2000 insegna Diritto pubblico e
legislazione scolastica alla Cattolica. Del suo possibile trasferimento alla
guida della Direzione regionale lombarda, o ad un alto incarico ministeriale,
si parlava in realtà da mesi, in considerazione del rapporto di fiducia che lo
lega al ministro Mariastella Gelmini, sua concittadina. Un incarico romano di assoluto prestigio è
stato offerto in questa occasione anche ad Anna Maria Dominici, che ha però
preferito una nomina operativa "sul territorio" e lascia quindi
Milano dopo due anni e mezzo (ma con alle spalle oltre 20 anni di lavoro da
dirigente e da viceprovveditore) per assumere la Direzione scolastica regionale
della Liguria. Ad attendere Colosio è una situazione tutt'altro che
tranquilla. Dopo le prime proteste per i pesanti tagli sugli organici
scolastici del prossimo anno e in particolare sulle elementari e sul Tempo
Pieno, i sindacati Scuola della Lombardia (Cgil, Cisl, Uil, Gilda e Unams) si
sono riuniti e hanno concordato la definizione di una "piattaforma
lombarda" di richieste: organici adeguati alla scuola pubblica, assunzione
dei precari e ammortizzatori sociali per chi non sarà assunto, risorse adeguate
alle scuole. A sostegno della piattaforma i sindacati intendono mettere in
campo azioni di protesta, ma anche sollecitare il sostegno del presidente
Formigoni, dei parlamentari lombardi, dell'Anci e dell'Upi.
( da "Giorno,
Il (Brianza)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
MONZA pag. 6 Prof e
banchi cambiano targa Interpellanza alla Gelmini UN'INTERPELLANZA urgente al ministro dell'Istruzione Gelmini. L'ha presentata il deputato del
Pd Enrico Farinone per capire «se è intenzione del Ministero dotare del
personale necessario l'ufficio scolastico della nuova Provincia, in modo che le
istituzioni scolastiche statali di questo territorio siano in grado d'essere
pienamente operative sin dall'avvio del prossimo anno scolastico».
( da "Giorno,
Il (Bergamo - Brescia)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
BRESCIA pag.
( da "Libertà"
del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Per i terremotati niente mutui, bollette
e tasse Primi provvedimenti del Governo che presto farà un decreto In arrivo
altri 70 milioni di euro. Soldi a lavoratori e famiglie roma - Slitta a dopo
Pasqua il "Decreto Abruzzo", con tutte le misure del Governo per far
fronte all'emergenza del dopo terremoto. Il piano di interventi sarà diviso in
due tempi: ieri il via libera a un'ordinanza in cui si prevede lo stanziamento
di nuovi fondi da mettere a disposizione della Protezione civile, 70 milioni di
euro che andranno a sommarsi ai 30 già erogati; dopo le feste, invece, arriverà
sul tavolo del Governo il decreto che completerà gli interventi tra cui gli
ammortizzatori sociali per i lavoratori autonomi e l'introduzione del reato di
sciacallaggio. Fisco - Nel testo si prevede la sospensione per i prossimi due
mesi, con la possibilità di proroga, delle bollette di luce e gas. In più, i
cittadini dell'Abruzzo potranno ricontrattare le rate del mutuo. Il Governo ha
previsto anche lo stanziamento di 800 euro mensili per i lavoratori autonomi,
mentre 400 euro al mese andranno alle famiglie che decideranno di provvedere in
maniera autonoma alla loro sistemazione. Il contributo sale a 500 euro per gli
over 65 e le persone diversamente abili. Welfare - Si dovrà attendere la
prossima settimana per inserire anche i lavoratori autonomi abruzzesi nelle
categorie che beneficiano della cassa integrazione. Nell'ordinanza approvata si
prevede la sospensione per gli autonomi (anche quelli del settore agricolo) del
pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali oltre al premio
assicurativo. La continuità dei versamenti é però assicurata dagli enti
previdenziali. La scuola - L'anno scolastico 2008-2009 é salvo per gli alunni
abruzzesi. L'ordinanza prevede infatti che, anche chi non ha raggiunto i 200
giorni di scuola, non dovrà ripetere l'anno. La Gelmini ieri pomeriggio, ha invece
annunciato all'Aquila che 110 milioni saranno stanziati per la ricostruzione e
la riorganizzazione delle scuole abruzzesi. Insegnamenti integrativi e
aggiuntivi, ha detto il ministro, potranno essere attivati «anche nei mesi
estivi». controlli - «Invieremo 700 militari che lavoreranno al fianco
di carabinieri e polizia per un servizio di controllo anti sciacallaggio»,
annuncia il ministro La Russa. Per l'istituzione di una specifica fattispecie
di reato bisognerà attendere la riunione del Consiglio dei ministri dopo
Pasqua. La ricostruzione - Berlusconi è il primo a dire che per il momento «è
impossibile fare stime» su quanto costerà, ma è convinto che per la
ricostruzione serviranno «diversi miliardi di euro». La spesa, assicura, «sarà
fatta in totale trasparenza». Tra le prime proposte del Governo c'è quella di
chiedere ai Paesi stranieri di «adottare un monumento» oppure stanziare fondi
per la ricostruzione di un edificio. La Francia ad esempio, annuncia lo stesso
Berlusconi, è interessata alla costruzione di un ospedale. New Town - E' lo
stesso presidente del Consiglio poi a precisare che il Piano casa su cui il
Governo è al lavoro non è legato alla ricostruzione: «Le New Town - dice -
saranno costruite come parte del Piano casa, non hanno nulla a che vedere con
il terremoto». Riscuote invece consensi l'ipotesi di affidare a ogni
Amministrazione provinciale un Comune da ricostruire. senza tetto - Sono 29mila
gli sfollati, secondo l'ultima stima della Regione Abruzzo: 19mila sono ospiti
nelle tendopoli. In 10mila, invece, hanno invece scelto di andare in uno degli
alberghi della costa abruzzese. Disponibilità a ospitare i terremotati
dell'Abruzzo é arrivata anche da Ascoli Piceno. Per il momento gli alberghi a
disposizione sono 171. Si pensa però che gli aquilani considerati sfollati
siano ben di più dei 29mila censiti finora, perché ci sono diverse migliaia di
aquilani che non sono stati censiti perché hanno lasciato la città e i paesi
più colpiti e si sono rifugiati nelle case al mare di proprietà o in abitazioni
messe a disposizione da amici o parenti. g.f. 10/04/2009
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Formazione professionale, la Regione
fianco a fianco con le scuole del territorio --> Venerdì 10 Aprile 2009
CRONACA, pagina 21 e-mail print L'assessore regionale all'Istruzione e
Formazione Gianni Rossoni ha incontrato ieri i dirigenti
scolastici bergamaschi per spiegare i contenuti e le conseguenze dell'Intesa Gelmini-Formigoni. Rossoni sta infatti
facendo il giro delle province lombarde: una procedura inedita e senza
precedenti, che segna un mutamento istituzionale ben più profondo dei
cambiamenti della formazione professionale. La Regione diventa interlocutrice
diretta della scuola del territorio. Per ora con l'attenzione puntata
sul comparto tecnico, ma solo come primo capitolo. Ieri ad ascoltare
l'assessore regionale c'erano tutti i dirigenti degli istituti tecnici e
professionali della provincia e anche il dirigente del liceo scientifico
Mascheroni. L'intesa prevede la possibilità per gli Istituti statali di aprire
al loro interno corsi di formazione professionale regionale, utilizzando
personale statale. La prima fase della sperimentazione è partita nel 2004 e
sono otto gli istituti bergamaschi che offrono già agli studenti questa
possibilità per un totale di 12 corsi. Sono, in città, il Paleocapa, il
Pesenti, il Galli, il Quarenghi; in provincia il Majorana, il Turoldo, il
Rubini, l'Alberghiero di Nembro. L'intesa dà ora la possibilità di ampliare
l'offerta di corsi o di entrare per la prima volta nel club degli istituti
volontari. Si tratta dell'anticipo di un anno della riforma, che andrà a regime
nell'anno scolastico 2010-2011, che darà a tutti gli Istituti tecnici la
possibilità di aprire corsi anche non strettamente legati all'offerta formativa
pregressa, purché previsti dalla programmazione territoriale provinciale. La
riunione è servita per chiarire alcuni punti, come la necessità di formazione
per i docenti (la metodologia della Fp è molto più pratica, legata ai
laboratori, ai moduli d'orario e alla certificazione delle competenze), la
questione dell'organico funzionale assegnato agli istituti dalla Regione (con
relativa contrattazione integrativa per i docenti), l'organizzazione del quarto
anno post qualifica, la funzione dell'eventuale quinto anno per l'accesso
all'università. La possibilità per gli istituti statali di organizzare
formazione professionale è un'opportunità per frenare la dispersione scolastica
e per innovare l'impianto educativo, ma anche per frenare l'emorragia di
organico. La Regione, ha detto l'assessore Rossoni, invierà a breve ai
dirigenti un documento nel quale specificherà che cosa fare per aprire fin dal
prossimo anno scolastico i corsi di Fp. È infatti possibile aderire al
programma anche ora e gli studenti iscritti, sembra di capire, possono perciò
chiedere di passare dal percorso statale a quello regionale oppure di
trasferirsi presso istituti che offrano anche il percorso di formazione
professionale. Infatti, essendo i corsi dentro la scuola statale, sono a
iscrizione gratuita e senza limiti numerici. In prospettiva, è probabile che il
meccanismo costringerà gli enti privati gestori di formazione a riorientare o
ridimensionare la propria offerta, mentre la Regione potrebbe liberare parte
delle risorse impegnate oggi nelle doti. Del resto, come ha spiegato il tecnico
regionale Eugenio Gotti, l'accordo Gelmini-Formigoni è
una prima sperimentazione dell'attribuzione alle Regioni e alle Province di
competenze di gestione e organizzazione nell'ambito di tutta l'istruzione.
All'incontro con l'assessore regionale sono intervenuti anche l'assessore
provinciale all'Istruzione Formazione Lavoro Giuliano Capetti e il dirigente
scolastico provinciale Luigi Roffia che ha messo in risalto il lavoro di
frontiera condotto con successo dai professionali e tecnici bergamaschi.
Susanna Pesenti 10/04/2009 nascosto-->
( da "Messaggero,
Il (Abruzzo)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Venerdì 10 Aprile 2009
Chiudi LA PROPOSTA DEL MINISTRO GELMINI Il sistema universitario dovrà adottare
un cantiere per l'ateneo aquilano
( da "Messaggero,
Il (Marche)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Venerdì 10 Aprile 2009
Chiudi Scuola, la scure della Gelmini:
via 927 posti La Regione: tagli inaccettabili. Spacca scenderà in piazza il 21
aprile con la Cisl
( da "Messaggero,
Il (Marche)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Venerdì 10 Aprile 2009 Chiudi di CLAUDIA
GRANDI ANCONA "Tagli inaccettabili". Con queste parole la Regione
prende posizione contro la pesante riduzione degli organici della scuola per il
2009-2010. Per il prossimo anno scolastico, nelle sole Marche, sono annunciati
tagli per 927 posti: è questa la cifra inserita nel documento ministeriale
sugli organici. E così il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, annuncia
l'adesione di Palazzo Raffaello all'iniziativa di mobilitazione della Cisl del
21 aprile: una manifestazione regionale per protestare contro i tagli, ma anche
per la tutela dei precari della scuola e per lo stanziamento di adeguate
risorse economiche per i bilanci. Una richiesta, quella relativa al sostegno
della Regione all'iniziativa del 21, che era arrivata a Palazzo Raffaello dal
segretario della Cisl-Scuola Marche, Francesca Conti. Ora il sì della Regione.
«Riteniamo inaccettabili - dice Spacca nella lettera di risposta alla Conti - i
tagli agli organici della scuola che il ministero dell'Istruzione ha
programmato per il prossimo anno scolastico». Alla preoccupazione delle
famiglie e delle associazioni, fa sapere la Regione, si unisce quella dei
sindacati che si sono mossi con iniziative di vario tipo, sollecitando il
Governo regionale ad assumere decisioni condivise e sostenibili dal sistema
scuola e dal sistema socio-economico della comunità marchigiana. In base ai
dati contenuti nel documento ministeriale, nelle Marche si ridurrebbero
complessivamente 927 posti in organico di cui 659 posti di diritto, 103 di
fatto e 165 relativi all'insegnamento della seconda lingua comunitaria. Per il
solo personale docente si parla di 249 posti in meno nella scuola primaria, di
( da "Corriere
del Veneto" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Veneto sezione: PADOVA
data: 10/04/2009 - pag: 9 Il treno di Braghetto Studenti alla scoperta
dell'Europa PADOVA Parte domenica 19 aprile da Padova il treno per l'Europa. Un
treno speciale addobbato con i colori dell'Unione che porterà in visita al
Parlamento europeo di Strasburgo, seguendo idealmente i binari tracciati da
Robert Shuman, uno dei «padri nobili» della Comunità europea, 550 fra studenti
e docenti che in questi anni si sono distinti nell'approfondire temi legati
allo sviluppo di un coscienza europea. Ad organizzare la «trasferta» in
occasione della Giornata dell'Europa, l'europarlamentare dell'Udc Iles
Braghetto. «Mi piace pensare a questa attività come ad un pellegrinaggio laico
alla scoperta della nostra identità europeaspiega Braghetto-. Un'identità che sa fare sintesi di culture diverse ma che allo
stesso tempo non fa venir meno le nostre specificità». Fra gli invitati a
salire sul «treno europeo» figurano il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, e i presidenti delle regioni
Veneto e Lombardia Giancarlo Galan e Roberto Formigoni.
( da "Tirreno,
Il" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 5 - Attualità Sfollati: bollette
sospese e 400 euro al mese Il governo rinvia il decreto, Berlusconi avverte: ci
vogliono miliardi di euro Sarà chiesto ai Paesi stranieri di adottare un
monumento o dare fondi per ricostruire un singolo edificio GIGI FURINI ROMA.
Slitta a dopo Pasqua il "decreto Abruzzo", con tutte le misure del
governo per far fronte all'emergenza del dopo terremoto. Il piano di interventi
è stato diviso in due tempi: ieri il via libera ad un'ordinanza in cui si prevede
lo stanziamento di nuovi fondi da mettere a disposizione della Protezione
civile, 70 milioni di euro che andranno a sommarsi ai 30 già erogati. Dopo le
feste, invece, arriverà sul tavolo del governo il decreto che completerà gli
interventi tra cui gli ammortizzatori sociali per i lavoratori autonomi e
l'introduzione del reato di sciacallaggio. Fisco. Nel testo si prevede la
sospensione per i prossimi due mesi, con la possibilità di proroga, delle
bollette di luce e gas. In più, i cittadini dell'Abruzzo potranno ricontrattare
le rate del mutuo. Il governo ha previsto anche lo stanziamento di 800 euro
mensili per i lavoratori autonomi, mentre 400 euro al mese andranno alle
famiglie che decideranno di provvedere in maniera autonoma alla loro
sistemazione. Il contributo sale a 500 euro per gli over 65 e i disabili.
Welfare. Si dovrà attendere la prossima settimana per inserire anche i
lavoratori autonomi abruzzesi nelle categorie che beneficiano della cassa
integrazione. Nell'ordinanza approvata si prevede la sospensione per gli
autonomi (anche quelli del settore agricolo) del pagamento dei contributi
previdenziali e assistenziali oltre al premio assicurativo. La continuità dei
versamenti é però assicurata dagli enti previdenziali. La scuola. L'anno
scolastico 2008-2009 é salvo per gli alunni abruzzesi. L'ordinanza prevede
infatti che, anche chi non ha raggiunto i 200 giorni di scuola, non dovrà
ripetere l'anno. Il ministro Gelmini ha poi annunciato che 110 milioni di euro saranno «resi
disponibili» per la ricostruzione e per la riorganizzazione delle scuole
abruzzesi distrutte o danneggiate. Sciacallaggio. «Invieremo 700 militari che
lavoreranno al fianco di carabinieri e polizia per un servizio di controllo
anti sciacallaggio», annuncia il ministro La Russa. Per l'istituzione di
una specifica fattispecie di reato bisognerà attendere la riunione del Cdm dopo
Pasqua. Il provvedimento infatti farà parte del "decreto Abruzzo". La
ricostruzione. Berlusconi è il primo a dire che per il momento «è impossibile
fare stime» su quanto costerà, ma è convinto che per la ricostruzione
serviranno «diversi miliardi di euro». La spesa, assicura, «sarà fatta in
totale trasparenza». Tra le prime proposte del governo c'è quella di chiedere
ai Paesi stranieri di «adottare un monumento» oppure stanziare fondi per la
ricostruzione di un edificio. La Francia ad esempio, annuncia lo stesso
Berlusconi, è interessata alla costruzione di un ospedale. New Town. E' lo
stesso presidente del Consiglio poi a precisare che il piano casa su cui il
governo è al lavoro non è legato alla ricostruzione: «Le New Town - dice -
saranno costruite come parte del piano casa, non hanno nulla a che vedere con
il terremoto». Riscuote invece consensi l'ipotesi di affidare ad ogni
amministrazione provinciale un Comune da ricostruire.
( da "Corriere
della Sera" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Primo Piano
data: 10/04/2009 - pag: 8 Governo, aiuti agli sfollati Contributo di 800 euro
Berlusconi: più poteri al premier. E confessa: sono a pezzi Tra le misure
contenute nell'ordinanza anche un contributo di 400 euro alle famiglie che
trovano una soluzione abitativa autonoma, sospensione per due mesi di bollette
di luce, gas e telefono. Il decreto legge sarà elaborato dopo Pasqua ROMA
Ottocento euro al mese per i commercianti, gli agricoltori e gli artigiani che
hanno dovuto sospendere l'attività dopo il sisma, ma anche per i loro
collaboratori. Quattrocento euro alle famiglie che trovano una sistemazione
autonoma, e che salgono a 500 euro se ci sono anziani di oltre 65 anni o
disabili. Poi la sospensione per due mesi delle bollette di luce, gas e telefono,
nonché dei pagamenti dei contributi previdenziali e assistenziali per i
lavoratori autonomi e la possibilità di rinegoziare i mutui contratti con le
banche. Insieme allo stanziamento di altri 70 milioni di euro alla Protezione
civile, per far fronte all'emergenza, il governo, in attesa del decreto sulla
ricostruzione che verrà varato dopo Pasqua, ha preso ieri una lunga serie di
misure di sostegno alla popolazione del-- l'Abruzzo colpita dal terremoto del 6
aprile scorso e che continua a martellare L'Aquila e la provincia. Misure
concrete di aiuto, che però non bastano ad alleggerire il peso che in queste
ore schiaccia il cuore degli abruzzesi e di tutti gli italiani. Silvio
Berlusconi, che fa avanti e indietro con L'Aquila, dopo aver presieduto il Consiglio
dei ministri, confesserà in serata ai cronisti: «Sono a pezzi. Ho toccato con
mano questa tragedia: sto lavorando senza sosta, e quando lavori vai come una
macchina, ma quando ti fermi e pensi al dolore indicibile, viene l'angoscia».
Lo strumento individuato dall'esecutivo per il varo dei provvedimenti è quello
dell'Ordinanza, immediatamente operativa e non soggetta all'approvazione
parlamentare. Si prevede la distribuzione senza alcuna formalità, da parte
delle farmacie pubbliche e private, dei farmaci per il trattamento di patologie
acute e croniche ai cittadini dei comuni abruzzesi colpiti dal terremoto. E
l'apertura di diversi conti correnti bancari dove i cittadini potranno versare
contributi e donazioni, e che saranno gestiti direttamente dalla Protezione
civile. Alle iniziative del governo, che esclude il «dolo» rispetto alle
«irresponsabilità diffuse» di cui parla il Presidente della Repubblica, anche
se Berlusconi sottolinea che i magistrati «fanno bene a indagare », si sono
aggiunte quelle dei singoli ministeri e delle imprese. Claudio Scajola,
titolare delle Attività produttive, ha convocato ieri tutti i gestori di
telefonia fissa e mobile: insieme hanno deciso di sospendere il pagamento di
tutte le bollette, nell'area interessata dal sisma, per due mesi. Per luce e
gas la sospensione dei pagamenti potrebbe essere anche più lunga. Le società
telefoniche ed il governo hanno inoltre messo a disposizione della Protezione
civile 30 mila ricariche da 20 euro per i telefoni mobili, più una dotazione di
cellulari. Se il governo ha stabilito che il terremoto rappresenta una delle
cause di «forza maggiore » che danno luogo alla rinegoziazione dei mutui,
l'Associazione bancaria ha invitato gli istituti di credito, sempre nelle zone
interessate dalla catastrofe, alla sospensione delle rate e a non applicare ai
clienti le commissioni sui prelievi Bancomat. Le Ferrovie hanno garantito
viaggi gratuiti fino al 31 maggio agli sfollati e agli studenti abruzzesi. Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione, ha promesso 110 milioni per la
ricostruzione delle scuole, ma il governo ha già garantito la salvaguardia
dell'anno scolastico in corso, ai fini del rilascio dei titoli di studio, anche
se questo avrà una durata inferiore ai 200 giorni. Altri 5 milioni sono
stati stanziati per gli interventi più urgenti sui beni culturali della
regione. «Non voglio fare polemiche sui decreti legge, ma uno Stato moderno
deve arrivare a decidere in tempi rapidi. Bisogna dare più poteri al premier. Non
più di quelli dei suoi colleghi europei » dice Berlusconi presentando i nuovi
interventi. M. Sen.
( da "Messaggero,
Il (Ancona)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Venerdì 10 Aprile 2009
Chiudi Scuola, la Gelmini vuol tagliare 927
posti nelle Marche Grandi a pag. 37
( da "Messaggero,
Il (Pesaro)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Venerdì 10 Aprile 2009
Chiudi Scure Gelmini sulla scuola: via
oltre novecento posti Grandi a pag.37
( da "Messaggero,
Il (Rieti)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Venerdì 10 Aprile 2009 Chiudi Il
presidente della Provincia, Fabio Melilli, e il vicepresidente e assessore
all'Assetto del Territorio, Roberto Giocondi, hanno presentato questa mattina
la Prima Biennale del Paesaggio che si svolgerà a Rieti dal 16 aprile al 3
maggio prossimo. La Biennale vuole essere un significativo momento di sintesi
del lavoro dalla Provincia svolto in questi ultimi anni su questo importante
tema, ma soprattutto la proiezione verso l'esterno della discussione su un settore
di ricerca e sviluppo che dovrà, nel prossimo futuro, rappresentare uno dei
fondamentali campi d'azione dell'amministrazione provinciale. Il Paesaggio
concepito in tutte le sue accezioni, così come indicato dalla Convenzione
Europea del Paesaggio: il Paesaggio percepito dalle popolazioni che lo vivono,
il Paesaggio costruito e tramandato, il Paesaggio aggredito e da difendere.
Sono questi i principali temi che la Biennale intende proporre, cercando allo
stesso tempo di sensibilizzare una fascia, sempre più ampia, di società sul
tema della tutela del Paesaggio spesso affidata soltanto a specialisti e
addetti ai lavori. Alla manifestazione hanno già dato adesione alcune Province,
che presenteranno, in una apposita sede espositiva, i progetti inerenti la stessa
tematica. Sono previsti numerosi incontri, ai quali parteciperanno specialisti
del settore, giornalisti, amministratori pubblici, personaggi della cultura e
dello spettacolo. «Presentiamo questa nostra importante iniziativa in un
momento molto particolare per il nostro Paese - ha dichiarato il presidente
Fabio Melilli - Le notizie di questi giorni, il dramma che ha colpito il vicino
Abruzzo, saranno certamente tema di impegno e di dibattito nel corso della
Biennale. Insieme agli assessori e ai presidente delle province, che ci
raggiungeranno a Rieti, lavoreremo per decidere cosa fare per aiutare gli
aquilani. Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha accolto ieri la nostra
proposta di dividere il territorio colpito dal sisma in 100 aree che rinasceranno
grazie al contributo di tutte le province italiane. Come ho ribadito a
Berlusconi, siamo pronti a fare la nostra parte. Abbiamo già avviato un
censimento dei posti letto disponibili nella nostra provincia per dare una mano
a coloro che non vogliono allontanarsi troppo dalla loro martoriata terra. Ho
fatto sapere, poi, al ministro Gelmini che siamo disponibili ad ospitare le lezioni dell'Università e
del Conservatorio per permettere ai giovani di continuare a vivere le loro
esperienze formative. La Biennale - ha aggiunto poi il presidente della
Provincia di Rieti - è una sfida sulla qualità italiana e questa iniziativa
sarà utile a confrontarci sul territorio, sul suo sviluppo e sul suo
futuro. Una sfida che pone il Paesaggio come elemento centrale, non solo per la
sua estetica ma anche come fattore di sviluppo. C'è da fare, perciò, un grande
lavoro di sensibilizzazione sul tema della qualità del nostro ambiente e noi
abbiamo deciso di investire - ha concluso Melilli - su un progetto mirato a
caratterizzare Rieti e il suo territorio in tema di politiche paesaggistiche».
La Biennale del Paesaggio è un'iniziativa promossa dalla Provincia con il
sostegno dell'Unione Province d'Italia, della Fondazione Varrone e della
Cariri.
( da "Sole
24 Ore, Il" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: IN PRIMO PIANO
data: 2009-04-10 - pag: 2 autore: I morti salgono a 287, 29mila i senzatetto
Oggi lutto nazionale Eugenio Bruno Oggi alle
( da "Sole
24 Ore, Il" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: IN PRIMO PIANO
data: 2009-04-10 - pag: 3 autore: Bonus a commercianti e artigiani Indennità di
800 euro al mese per le piccole attività interrotte e i co.co.co. Davide
Colombo ROMA Un bonus di 800 euro al mese per i commercianti, gli artigiani,
gli agricoltori e i loro collaboratori, cui il terremoto di lunedì scorso ha
strappato il lavoro, e un secondo contributo di 400 euro (che sale a 500 per
gli anziani e i disabili) per aiutare le famiglie sfollate. è la prima risposta
concreta del Governo alle popolazioni colpite dal sisma in attesa del
"decreto Abruzzo" che verrà varato dopo Pasqua. Ieri il Consiglio dei
ministri ha approvato una seconda ordinanza di protezione civile, dopo quella
del 6 aprile con la dichiarazione dello stato di emergenza e la sospensione
fino a fine anno di tutti i termini processuali, compresi quelli a rischio di
prescrizioni e decadenze. Il nuovo provvedimento è sostenuto da una dote
finanziaria rafforzata (da
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere del Mezzogiorno sezione:
1CULTURA data: 10/04/2009 - pag: 11 Il caso Dopo numerosi interventi e le
promesse della Gelmini, Minissi
lancia un nuovo appello Attenta ministra, la nube di Mercurio avvolge
l'Orientale di NULLO MINISSI * L e risposte che eminenti personalità hanno dato
alla mia constatazione dello stato di continua e crescente sostituzione, in
seno all'Università L'Orientale, delle cattedre orientalistiche e dell'Europa
Orientale con cattedre di discipline occidentali hanno espresso dei
principî in sé giusti. Come potrei contrastarli se siamo stati Gnoli, Ferrara e
io a stilare lo Statuto in cui si garantivano tre settori (Oriente, Europa
orientale e Occidente) e s'imponeva una loro crescita equilibrata? Però questo
Statuto è stato sostituito da un altro in cui tale norma è stata abolita: i
fatti seguiti hanno mostrato perché e in che senso. La conoscenza dell'Oriente
e dell'Europa Orientale non si ottiene con una cattedra di russo o polacco in
un'università, una di cinese in un'altra e simili accrescimenti in atenei di
spirito occidentale. Occorre un'istituzione che per tradizione abbia un vasto
orizzonte e un insieme di studi non dominati dalla mentalità occidentalista. La
conseguenza della mentalità occidentalista nei problemi dell'Oriente e
dell'Europa Orientale la si vede nei fatti se si guarda senza pregiudizi non
solo ciò che accade in Iran, in Afghanistan, in Pakistan e altrove ma anche la
diversa risposta alla crisi internazionale che dà l'Europa ad Est dell'antico
limes romano rispetto a quella a occidente dello stesso limes. Ma usciamo dalle
generalità e veniamo al concreto: all'Orientale altre cattedre orientalistiche
e dell'Europa Orientale stanno per liberarsi a causa di pensionamento. Per alcune
di esse ci sarebbe la possibilità di continuare la scuola del professore che se
ne va, se queste persone fossero messe in condizione di concorrere con altre
italiane e straniere per una cattedra della stessa qualità. Sostituire un
professore con un ricercatore è un equivoco. Infatti o il ricercatore ha la
maturità e studi egregi a stampa per condurre l'insegnamento: ma allora perché
non dargli il titolo giusto e il giusto stipendio? o non ce l'ha e allora è
opportuno che l'insegnamento sia affidato a chi ha la capacità di aiutare anche
lui a progredire. Per altre di queste cattedre che si liberano non è stata
neppure prospettata una conveniente sostituzione. Sono queste le realtà da
affrontare. Le belle dichiarazioni sono lodevoli ma costituiscono una nube come
quella con cui gli dèi antichi nascondevano gli eroi nel momento del peggiore
pericolo e, ci dice Orazio scherzando, Mercurio coprí lui quando gettato lo
scudo fuggí dalla battaglia. Solo che questa nube non protegge l'Orientale ma
nasconde la sua decadenza che le forze interne orientalistiche e specialiste
dell'Europa Orientale sarebbero in grado di impedire se l'insieme dell'Ateneo
dominato da occidentalisti lo permettesse. Spero che il promesso intervento
della Signora Ministro non resti ingannato da questa nube. Però è grave che
l'istituzione debba trovare salvezza dall'esterno e non da se stessa. Vorrei
aggiungere che, a scapito della chiarezza, ho evitato di nominare cattedre e
persone perché non faccio polemica contro nessuno. Io vedo la situazione come
fatto e non come colpa; ma vedo pure che l'Orientale sarebbe ancora in tempo
per ritornare al prestigio goduto durante quattro decenni (e potrei citare
tutti i nomi che lo hanno reso famoso) se le forze che l'hanno degradato
fossero contrastate. Che esse spontaneamente, per improvvisa virtú, procedano
lungo il cammino opposto a quello sinora seguito non mi pare credibile. *
Professore emerito di filologia slava ed ex rettore
( da "Messaggero,
Il" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Venerdì 10 Aprile 2009 Chiudi dal nostro
inviato L'AQUILA - Il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, ha stabilito un
buon feeling con Tremonti. Si muove in sintonia con Berlusconi, anche se non
condivide l'idea di una new town in questa zona. E con Napolitano (vengono
entrambi dal Pci e il primo cittadino è di sinistra ma non appartiene a nessun
partito) si sente ripetutamente dal giorno del sisma e ieri hanno avuto due
incontri di tipo tecnico. Sindaco, che cosa vi siete detti con il Presidente?
«Abbiamo lo stesso approccio, che è anche quello del premier e del ministro
delle finanze, e si basa sull'idea che la ricostruzione del tessuto umano e del
tessuto economico e produttivo di questa zona così flagellata devono procedere
insieme. Con Napolitano i discorsi sono di tipo fattuale: dove trovare le
risorse? Come attirarle? Come spenderle? A lui, per esempio, sta particolarmente a cuore il riavvio delle scuole, di cui ho
appena parlato con la Gelmini, e ha ragione. E' dai giovani che può ripartire la speranza». Ma
i soldi dove li trovate? «La partita, come m'ha detto anche Tremonti che sio
sta battendo molto, si gioca in Europa. Da lì, lo dico da medico, mi aspetto un
forte intervento di rianimazione. Dobbiamo tornare nell'Obiettivo Uno,
avere fiscalità di vantaggio, diventare temporaneamente zona franca dal punto
di vista fiscale, attirare nuovi investimenti e non fare andare via quelli che
già c'erano sul nostro territorio, rappresentati per esempio da grandi gruppi
come la Alenia. Il tessuto produttivo va rianimato subito e in tutti i modi.
Più tempo sta fermo e più sarà difficile farlo ripartire. La desertificazione
produce altra desertificazione. Per esempio: se non riapre l'università, i
giovani vanno via. Si perdono altre risorse umane, oltre a quelle già andate in
macerie, e si vanifica tutto un indotto economico che ruotava intorno
all'ateneo». Tutto ciò dipende dall'Europa? «In buona parte, sì. Anzi, vedo che
nessuno della Commissione Europea è venuto qui a rendersi conto sul campo di
quanta distruzione ha provocato il sisma. Faccio un appello: veniteci a
trovare! Così si può cominciare a pianificare una politica di rinascita, per la
quale Tremonti a
( da "Unita,
L'" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
Anche se i giorni di
lezione sono stati meno di
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
ASSISI / TODI / BASTIA pag. 9 IL COMUNE
si adoperi contro i tagli alla scuola e sia pronto ad intervenire sugli... IL
COMUNE si adoperi contro i tagli alla scuola e sia pronto ad intervenire sugli
istituti del territorio nel caso che si verifichino altre situazioni simili a
quella del Convitto: si tratta della vicenda che ormai si trascina da
settimane, dopo la denuncia pubblica di un gruppo di genitori e la spirale
replica-controreplica innescata dalla direzione scolastica. Lo chiede Claudia
Maria Travicelli, consigliere comunale del Partito democratico. Che ricorda
come, per il prossimo anno scolastico, potrebbero essere 42.000 i precari
espulsi dalla scuola, dei quali 750 circa in Umbria tra docenti e personale
Ata. «Il Comune di Assisi, vista anche l'iniziativa presa nei confronti del
ministero da alcuni rappresentanti dell' opposizione, si è mosso a sostegno del
Convitto aggiunge la Travicelli , ma questo non basta: occorre che la stessa
azione sia promossa nei confronti della altre istituzioni scolastiche del territorio».
«L'unica azione politicamente concreta che
l'amministrazione di centrodestra di Assisi dovrebbe fare conclude il
consigliere del Pd è di insistere con il ministro Gelmini perché modifichi la sua politica di tagli, che sono davvero
insostenibili per tutte le scuole pubbliche».
( da "Nazione,
La (Siena)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 2 di FRANCO TINELLI
NESSUN maestro unico. In tu... di FRANCO TINELLI NESSUN maestro unico. In tutta
la provincia di Siena, l'anno prossimo non ci sarà neppure una classe
elementare con un solo maestro e l'orario ridotto a 24 ore la settimana. Le
famiglie hanno voltato le spalle al "simbolo" della
riforma Gelmini. Padri e
madri infatti hanno optato massicciamente per il tempo pieno (40 ore) e in
subordine per il tempo normale, ovvero per i moduli da 27 o 30 ore. L'opzione
del tempo pieno però in diversi casi non potrà essere soddisfatta. Sulle
elementari infatti, in seguito alla riforma Gelmini, si abbatteranno gli effetti dei tagli. Il problema, come
spiega il provveditore, Luigi Sebastiani, è che a fronte dell'aumento degli
alunni, per effetto dell'immigrazione straniera, c'è una riduzione degli
insegnanti. Alcune cifre rendono l'idea delle criticità a cui va incontro il
sistema scolastico. Nell'anno in corso, a fronte di 10.477 alunni ci sono in
servizio 960 insegnanti. Il prossimo anno scolastico, ci saranno 10.673 alunni,
cioè quasi duecento in più dell'anno precedente ma gli insegnanti saranno
soltanto 930, secondo le previsioni (il conteggio esatto si conoscerà nei
prossimi giorni). Per mantenere lo stesso livello di offerta scolastica di
quest'anno, occorrerebbero almeno 44 insegnanti in più di quelli che verranno
messi a disposizione. Il taglio di personale va in controtendenza rispetto alla
maggiore richiesta di formazione delle famiglie. Infatti, a fronte delle 223
classi a tempo pieno attive quest'anno, in base alle richieste delle famiglie
l'anno prossimo dovrebbero essere 234, cioè undici in più. Ma questa domanda
non potrà venir soddisfatta perché il numero massimo di classi a tempo pieno
consentito è fissato anche per l'anno prossimo a
( da "Resto
del Carlino, Il (R. Emilia)" del 10-04-2009)
Argomenti: Scuola
REGGIO AGENDA pag. 13 MERCOLEDI' abbiamo appreso che il Ministro Gelmini ha emanato una ordinanza ministeriale in bas... MERCOLEDI'
abbiamo appreso che il Ministro Gelmini ha emanato una ordinanza ministeriale in base alla quale per
essere ammessi all'Esame di Stato nelle scuole superiori non sarà più
necessario avere il sei in tutte le discipline ma basterà la media del sei.
Immagino che tutti i docenti delle superiori, gli studenti e le loro famiglie
avranno tirato un sospiro di sollievo e ora potranno affrontare la conclusione
dell'anno scolastico con maggiore serenità essendo stata rimossa una norma
impraticabile, ingiusta e sbagliata. Vorrei farle presente però, da insegnante
di scuola secondaria di primo grado, ossia scuola media, quale io sono, che lo
stesso problema, per molti aspetti ancora più grave, pende sulle teste degli
studenti e dei docenti del mio ordine di scuola. (...) La scuola media, assieme
alla primaria è per definizione scuola dell'obbligo, una scuola cioè che non
viene scelta dagli studenti, una scuola dove si va per legge, ognuno con le
proprie capacità e storia scolastica, ognuno con i suoi strumenti e condizioni
sociali. Nella scuola dell'obbligo gli alunni vengono senza scegliere nulla se
non la scuola più vicina o più comoda, ed è loro diritto trovare un sistema
capace di accoglierli tutti e per ciascuno creare le migliori condizioni
possibili per il proseguimento degli studi. Inoltre nella scuola media non sono
previsti meccanismi di recupero e verifica posticipata, come nella secondaria
superiore, tutto si conclude con la fine delle lezioni. (...) Mi auguro che sia
emessa al più presto un'ordinanza per la scuola secondaria di primo grado
analoga a quella del secondo. Se così non fosse si tratterebbe di una
gravissima miopia e incompetenza pedagogica. Comunque, per concludere, vorrei
richiamare l'attenzione sul fatto che, a un mese e mezzo dalla fine dell'anno
scolastico, lavoriamo con documenti ancora non perfettamente ufficializzati.
Dirigenti e docenti non sono in grado di dare risposte precise alle famiglie,
se non garantire loro che prevarrà la deontologia professionale, qualunque sarà
il dispositivo normativo. Chi è sul campo non verrà meno al suo dovere, solo ci
piacerebbe che tutto il mondo della scuola si facesse carico di quanto esposto
e che l'opinione pubblica fosse adeguatamente informata. Gigliola Venturini
Docente Scienze Motorie nella scuola media ----- Deontologia professionale. La
penso come lei. Alla fine, nel ginepraio di leggi e decreti che non riescono a
prefigurare gli scenari possibili e i paradossi ed errori che ne conseguono,
quello che conta è la persona (o l'insieme delle persone, i collegi docenti). E
il buon senso che necessariamente deve prevalere. Ma prevale? O prevale la
bucrocrazia?
(
da "Nazione, La (Firenze)"
del 10-04-2009)
Pubblicato anche in:
(Resto del Carlino, Il (Bologna))
(Giorno, Il (Milano))
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PRIMO PIANO pag. 5 «La ripresa deve partire dall'università» IL RETTORE SI SFOGA COL MINISTRO COLLOQUIO Il ministro e il rettore (Ansa) «SE CHIUDE l'università, l'Aquila muore: deve essere proprio questa la prima azienda a ripartire». Il rettore, Ferdinando Di Orio, >lo ha detto ieri al ministro per l'Istruzione, Mariastella
Gelmini, che ha visitato l'ateneo e i resti della Casa dello studente (che sarà ricostruita con 16 milioni di euro). Gli iscritti sono 27mila, la sede provvisoria è stata spostata a Coppito e il 15 aprile si spera di potere ricominciare le attività. Il ministro ha anche parlato delle scuole. La Gelmini spera di fare riprendere le lezioni negli edifici non lesionati, mentre si attiveranno tensostrutture. Per non fare perdere l'anno ai ragazzi è stato abrogato il limite dei 200 giorni di lezione. E gli studenti che devono sostenere la maturità potranno completare il programma via Internet.( da "superEva notizie" del 10-04-2009)
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( da "Nazione, La (Firenze)" del 10-04-2009)
Pubblicato anche in: (Resto del
Carlino, Il (Bologna)) (Giorno, Il (Milano))
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( da "Stampa, La" del 10-04-2009)
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( da "Giornale.it, Il" del 10-04-2009)
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( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-04-2009)
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( da "Stampa, La" del 10-04-2009)
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( da "Gazzetta di Parma Online, La" del
10-04-2009)
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( da "Stampa, La" del 10-04-2009)
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( da "Stampa, La" del 10-04-2009)
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( da "Giornale.it, Il" del 10-04-2009)
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( da "Stampa, La" del 10-04-2009)
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( da "Stampa, La" del 10-04-2009)
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( da "Quotidiano.net" del 10-04-2009)
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( da "Panorama.it" del 10-04-2009)
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( da "Stampa, La" del 10-04-2009)
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( da "Stampaweb, La" del 10-04-2009)
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( da "Reuters Italia" del 10-04-2009)
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( da "Denaro, Il" del 10-04-2009)
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( da "Nuova Ferrara, La" del 10-04-2009)
Pubblicato anche in: (Provincia
Pavese, La) (Gazzetta di Modena,La) (Alto Adige) (Corriere delle Alpi) (Tribuna
di Treviso, La) (Gazzetta di Mantova, La) (Gazzetta di Reggio) (Trentino)
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(
da "Brescia Oggi"
del 10-04-2009)
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«Ho sentito la scossa, poi l'incubo» IL TESTIMONE. Un medico bresciano racconta il sisma vissuto in prima persona: la mattina successiva avrebbe dovuto discutere la seconda tesi di laurea Costantino Corsini era a L'Aquila con la moglie e le figlie la drammatica notte del terremoto 10/04/2009 rss e-mail print Il ministro bresciano Mariastella Gelmini ieri pomeriggio davanti alle macerie della Casa dello studente Qualcuno già preannunciava la tragedia, la sentiva arrivare, strisciare sotto terra. «Verso le tre di notte sono stato svegliato da un gruppo di cani pastori abruzzesi in un recinto vicino che si agitavano, ululavano e si lamentavano come non mai», racconta il bresciano Costantino Corsini, direttore del centro benessere «Sportlife» che la notte della terremoto era con la famiglia a L'Aquila. La moglie e le figlie avevano deciso di ritagliarsi un week- end di vacanza per accompagnarlo in Abruzzo, perché il martedì successivo papà avrebbe dovuto discutere la tesi di laurea in criminologia all'Università degli studi dell'Aquila. A Costantino Corsini - già medico del lavoro - mancava solo quest'ultimo ostacolo per ottenere la seconda laurea, ma qualcosa è andato storto. «Verso mezzanotte eravamo già a dormire - ricorda -: ho sentito una piccola scossa, mi sono svegliato un istante, ma niente di più». Alle 3.32 la catastrofe. «Era come essere dentro un frullatore - racconta ancora con trasporto Corsini -, il letto si è mosso verso l'alto tant'è che ho avuto l'impressione di sobbalzare». Corsini parla di «una fortissima botta dal basso», di un esplosione nel sottosuolo, di un qualcosa di mai sentito e provato prima. E poi il rumore. «Sembrava che fosse passato il treno in camera, tanto era forte il rumore provocato il sisma - continua -. Mi sono alzato subito e ho visto la televisione in terra, le valigie aperte, addirittura il tappo del bidet era volato via. Subito sono corso dalle mie figlie in camera, che per fortuna non si erano fatte niente». E' STATO FORTUNATO a scegliere l'albergo di sempre, quello che da anni frequenta nelle trasferte per studio: «Sono semper andato alla "Compagnia del viaggiatore" e domenica ho scelto di non cambiare», racconta. L'albergo è stato costruito tenendo conto di tutti gli accorgimenti antisismici e ha subito solo qualche crepa lungo i pilastri. «Una struttura realizzata a regola d'arte - dice il medico bresciano - perchè i danni sono stati pilotati di modo che l'albergo in caso di terremoto non cadesse su se stesso». E di crolli e devastazioni Costantino Corsini e famiglia ne hanno visti tanti: «Abbiamo passato il resto della nottata in auto perchè dalla scossa più forte ne sono seguite almeno altre 200 fino alle 7 del mattino - ricorda -. Così intorno alle 8, visto che non riuscivo ad avere notizie di quanto era successo, perchè l'albergo è un po' fuori dalla città, mi sono avviato verso il polo didattico che ospita la Facoltà di scienze dell'investigazione della mia università e lì ho visto che la situazione era davvero grave». Semidistrutte anche la sede centrale dell'Ateneo e la segreteria degli studenti, con «cornicioni sgretolati, in bilico, e le auto in sosta sfondate dalla caduta di intere pareti». Ma è stato il viaggio di ritorno verso Brescia il ricordo più doloroso della famiglia Corsini: «Ci è stato detto di lasciare la zona e ci è stato indicato un percorso alternativo perchè l'autostrada e la statale del Gran Sasso erano chiuse. Così abbiamo fatto le strade interne che attraversavano piccoli paesi, quasi tutti distrutti. Era un paesaggio spettrale, da incubo. La scossa ha letteralmente spostato alcune case, a Casa delle Studente in centro città addirittura di tre metri». Mentre padre, madre e figlie fuggivano dal dramma la macchina dei soccorsi era già in azione. «Decine di elicotteri passavano in continuazione sopra le nostre teste - ricorda -: immensa la distruzione ma immensa anche la dignità e il coraggio con le quali la gente ha affrontato l'evento». Silvia Ghilardi Silvia Ghilardi
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