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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “SCUOLA” |
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Solo dieci gli
insegnanti assunti in ruolo ad agosto
( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 10-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: lo stesso Ministro Gelmini ne chiedeva di più), quando i
"precari" storici del sistema educativo viaggiano attorno a quota 200
mila. E allora, considerando i pochi precari che verranno assunti e i molti che
a settembre si ritroveranno addirittura senza un incarico annuale, diversi
sindacati hanno cominciato a paventare,
"Assalti
Frontali" al Poetto ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 10-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: e la sua nuova versione scritta in difesa della scuola pubblica e
divenuta la colonna sonora della resistenza contro i tagli della Gelmini. E
ancora il meglio della loro storia musicale: ?Batti il tuo tempo?, ?Terra di
nessuno?, ?Conflitto?, ?Banditi?, ?Hsl?, e ?Mi sa che stanotte? (miglior disco
indipendente PIMI al Mei nel 2006). Tra le novità ?Africa Bambataa tribute?
Nuova mensa
comunale "Non ci sono i soldi"
( da "Stampa, La" del 11-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Una di queste è la riforma Gelmini sulla scuola. Continua Fogliato:
«Con la riforma bisognerà rivedere, anche alla luce dei tagli previsti,
l'intera organizzazione scolastica, compresa la copertura del momento del
pasto. La collocazione della mensa dovrà essere funzionale».
Nomine nella
scuola Arrivano ventiquattro nuove assunzioni
( da "Stampa, La" del 11-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Maria Stella Gelmini a fine luglio l'aveva annunciato: «Per
il prossimo anno scolastico verranno effettuate oltre 16 mila assunzioni
definitive per garantire la continuità didattica e per assicurare stabilità al
mondo della scuola». Le assunzioni, divise tra gli 8 mila posti destinati ai
docenti e gli altri 8 mila al personale Ata,
il paese dei furbi
il paese dei precari - concetto vecchio
( da "Repubblica, La" del 11-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini. Come si è arrivati a un mondo in cui «il lavoro è disprezzato
e i lavoratori, isolati e impauriti, sono messi gli uni contro gli altri?».
Secondo Colombo, «l´impegno di Confindustria consiste nel costringere gli
operai a farsi avanti in prima persona, contrattando il proprio salario senza
l´aiuto dei sindacati».
in autunno il
Argomenti: Scuola
Abstract: in cui trovano posto anche le ministre Brambilla, Carfagna,
Prestigiacomo e Gelmini, anticipando un editoriale di Michael Wolff: «Affondato
negli scandali sessuali, il primo ministro italiano è una barzelletta
nazionale. E non ha intenzione di cambiare strada. L'Italia cambierà senza di
lui?». 11/08/2009
A NOI PIACE RAI 3
A proposito di informazione, forse Berlusconi ha scordato che il 50% degli
elet... ( da "Unita, L'" del 11-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Valerio
classi e organici:
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini e Tremonti che su scala nazionale prefigurano una riduzione
degli organici di 113 mila unità in tre anni , ma di problemi reali di
sopravvivenza di un settore cruciale. TORNANDO AI contraccolpi previsti nel
ferrarese, basti pensare solo a quelli per la mancata concessione di 18 posti
da docente: «E' a rischio la sopravvivenza dei corsi di scuola serale afferma
Chiarioni ,
Caserta maglia
nera delle spiagge ( da "Sole 24 Ore, Il" del 11-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: pagelle con voti insufficienti per Rovigo (24,9 le spiagge off
limits), Napoli (19,8%) e Roma (13,6%). «L'inquinamento delle acque di
balneazione – spiega il rapporto –è dovuto in larghissima parte a inquinanti
biologici: i coliformi (totali e fecali), gli streptococchi e le salmonelle
motivano l'84% delle interdizioni alla balneazione,
Test di terza
media, risultati falsati al sud
( da "Rai News 24" del 11-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: una prova nazionale come quella per la terza media (che per questi
primi due anni non ha fatto media nel risultato finale dell'esame) potrebbe
essere introdotta anche alla maturita'. In tal senso si e' espressa il 18
giugno scorso il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, proprio nel
giorno di svolgimento del test Invalsi.
Argomenti: Scuola
Abstract: una prova nazionale come quella per la terza media (che per questi
primi due anni non ha fatto media nel risultato finale dell'esame) potrebbe
essere introdotta anche alla maturità. In tal senso si è espressa il 18 giugno
scorso il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, proprio nel giorno di
svolgimento del test Invalsi.
Casa Bianca contro
associazione no profit "Via Sasha e Malia dai manifesti"
( da "Repubblica.it" del 11-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Le figlie del presidente Obama mangiano cibi salutari a scuola. Perché
io non posso?" chiede sorridendo Jasmine. Un'attacco indiretto, ma netto
alla scelta della famiglia presidenziale di iscrivere le figlie alla Sidwell,
una lussuosa scuola privata della capitale, dove molta attenzione è riservata
alla corretta alimentazione degli alunni.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
12-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Maria Lucia Baire e il ministro romano Maria Stella
Gelmini. CGIL «
l'ex ministro non
si arrende "ora la gelmini faccia ricorso" - mario reggio
( da "Repubblica, La" del
12-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ora
rimborsi agli
insegnanti denunciate disparità
( da "Centro, Il" del
12-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ufficio scolastico della regione e al ministro Gelmini L'AQUILA.
Disparità di trattamento nell'erogazione degli stipendi fra gli insegnanti che
hanno lavorato nelle tendopoli (incasseranno mille euro) e quelli che hanno
prestato servizio nei Centri operativi misti (1.500 euro). E' quanto denuncia
un gruppo di docenti in una lettera inviata al direttore generale dell'
università,
tagliati dieci corsi di laurea "studenti, scegliete un altro
curriculum" - michela bompani
( da "Repubblica, La" del
12-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Spiega: «Anche se il ministro Gelmini aveva indicato il 20% di corsi
da tagliare, noi ci siamo attestati, per ora, sul 10%. Le facoltà hanno
indicato i corsi che andavano cancellati in base a tre criteri: il numero
esiguo di studenti, i dati sugli sbocchi occupazionali e il numero di
professori disponibili».
Il Tar del Lazio
esclude i prof di religione dagli scrutini e dai crediti nella scuola
( da "Unita, L'" del
12-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: attuale ministro Mariastella Gelmini. ««Rispetto com'è ovvio la
sentenza - spiegava ieri Fioroni - Ho tuttavia dato attuazione a un quadro
legislativo e a una normativa precedente e vigente». «Ma la scelta di frequentare
l'ora di religione - ha ribattuto Angela Nava, presidente del Coordinamento
Genitori Democratici (una delle associazioni che hanno presentato il ricorso)
Così le cattedre
inutili resistono ai tagli
( da "Riformista, Il" del
12-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La riforma Gelmini prevede la soppressione dei corsi più eccentrici.
Però nel
SCRITTE
vandaliche, danni nelle aule, raid di baby gang, nelle scuole italiane da anni
si vede di tu... ( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del
12-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: proprio commentando una di queste vicende il ministro all'Istruzione Gelmini
aveva lanciato l'nvito chi dovrà prendere provvedimenti contro gli autori delle
bravate: a far in modo che siano loro stessi a risarcire la scuola
vandalizzata, lavorando fino a quando i danni non saranno completamente
ripagati.
ANCORA due
settimane di attesa snervante per i precari della scuola...
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
12-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: i tagli pesanti agli organici voluti dai ministri Gelmini e Tremonti
produrranno effetti devastanti per i tantissimi lavoratori precari della scuola
che vedono sfumare ogni possibilità di lavoro. Nelle scuole marchigiane infatti
ci sono ben 210 docenti in esubero (soprannumerari), concentrati soprattutto
nella secondaria di secondo grado (licei).
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini consiglierei di far diventare testo
scolastico il meraviglioso cd in cui il grande attore Carmelo Bene recita
alcuni canti della Divina Commedia: una lezione altissima». La dichiarazione è
di Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, che, durante
il programma "Summertime" di Radio 24,
La Gelmini a
Positano ministro in bikini
( da "Corriere della Sera" del
12-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 12/08/2009 - pag: 6 Su «Chi»
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini consiglierei di far diventare testo
scolastico il bellissimo cd in cui il grande attore Carmelo Bene recita alcuni
canti della Divina Commedia : una lezione altissima», lo ha detto il
sottosegretario alla Presidenza del Consiglio
PaoloBonaiuti,ieriospitedelprogramma Summertime , su Radio 24, per parlare della
sua passione per Dante:
Se l'Università si
avvicina agli spot ( da "Corriere della Sera" del
12-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: I più recenti studi hanno riguardato l'impiego di lieviti dal punto di
vista enologico prendendo in considerazione molti caratteri tecnologici di
qualità». Insomma, la persona adatta per fare da garante al vino che si vende
nei brick. Ecco, ministro Gelmini, come finanziare l'università: con gli spot.
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le gabbie
salariali innalzeranno quelle culturali ? ( poesiola satirica )
( da "Blogosfere" del
12-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: lo può testimoniare
Scrutini negati ai
prof di religione ( da "Rai News 24" del
12-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ministro Gelmini. Secondo quanto riferito dai ricorrenti, nella
sentenza (n. 7076/2009 del 17 luglio) e' stabilito che "un insegnamento di
carattere etico e religioso, strettamente attinente alla fede individuale, non
puo' assolutamente essere oggetto di una valutazione sul piano del profitto
scolastico" e che lo Stato "non puo' conferire ad una determinata
confessione una posizione "
La Gelmini a
Positano ministro in bikini
( da "Corriere.it" del
12-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Su «Chi»
Argomenti: Scuola
Abstract: Ho applicato la legge ora tocca alla Gelmini» Anna Rita Rapetta
Catania. Estrazione avara e condita dalle ormai consuete polemiche sull'entità
del «bottino» cui aspirano da settimane milioni di giocatori. La sestina
estratta ieri non ha generato nuovi ricchi. E' andata bene solo all'Erario che
in questi sei mesi di latitanza del jackpot ha incassato più di 840 milioni di
euro.
Ora di religione,
affondo della Cei Gelmini ricorre al Consiglio si Stato
( da "Stampaweb, La" del
12-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: È quanto ha annunciato il ministro Mariastella Gelmini.«In Italia vi è
piena libertà di scegliere se frequentare o meno l?insegnamento della
religione. Non si comprende perchè qualcuno voglia limitare questa libertà, è
ingiusto discriminare la religione cattolica». Intanto anche gli insegnati (di
religione) si stanno mobilitando.
Tar su prof
religione: Gelmini ricorre al Consiglio di Stato
( da "Reuters Italia" del
12-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini ha annunciato che farà ricorso al
Consiglio di Stato contro la decisione del Tar del Lazio di escludere gli
insegnanti di religione dagli scrutini per gli esami di maturità. Una sentenza,
quella del Tar, che ha suscitato un coro di polemiche, con
TAGLI ALLA SCUOLA,
IL SINDACO DI ANZI: MANOVRA DELETERIA
( da "Basilicanet.it" del
12-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: istruzione pubblica intrapresa dal Ministro Gelmini, burocraticamente
e pedissequamente applicata dallâ??Ufficio Scolastico Regionale della
Basilicata, rischia di produrre nefaste conseguenze didattiche e sociali nei
piccoli comuni lucaniâ?. Lo
afferma, in un comunicato stampa, il sindaco
di Anzi, Giovanni Petruzzi.
Prof di religione
, è polemica La Gelmini annuncia ricorso
( da "Corriere.it" del
12-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
I docenti di
religione, 25 mila in tutta Italia, sono sul piede di guerra rispetto alla
sentenza del... ( da "Stampa, La" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: signora ministro Mariastella Gelmini, ha deciso di non temporeggiare e
ha dato subito battaglia, è così? «Mi comporto come questo ministero si è
sempre comportato in circostanze analoghe, difendendo le sue posizioni e le sue
interpretazioni vidimate dalle leggi». I cattivi dicono: i vescovi hanno fatto
la voce grossa e il governo è subito scattato sull'
Musica, teatro,
magia e la cucina della Liguria
( da "Stampa, La" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: con Reddy Bobbio e Carla Gelmini. Ospedaletti «Uno è di troppo» alle
Reddy Bobbio in
piazza Colombo ( da "Stampa, La" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Sul palco il «Reddy Bobbio Quartet» e la cantante Carla Gelmini.
Titolo: «Non solo swing». Reddy (Redento è il nome di battesimo) Bobbio è
musicista, compositore, direttore d'orchestra conosciuto e apprezzato in Italia
e all'estero. Noto anche in Riviera dove risiede, e, fra l'altro, ha diretto
l'Orchestra sinfonica di Sanremo.
Il Sud sbaglia a
gridare al complotto ( da "Corriere.it" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: perché il ruolo degli insegnanti è stato via via sgretolato, perché
troppi docenti, anche potenzialmente bravissimi, hanno il morale sotto i
tacchi... Per mille motivi: ma è così. E non serve accompagnare un ragazzo fino
alla maturità pretendendo il minimo del minimo e rinviando il problema a
«dopo», quando andrà a schiantarsi con le barriere di una società competitiva,
Docenti di
religione discriminati
( da "Trentino" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini annuncia il ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza,
in Trentino si discute sugli effetti della sentenza. Il Tar l'ha motivata
affermando che l'attribuzione di crediti da parte di insegnanti di religione
"viola il pluralismo" e "dà luogo ad una precisa forma di
discriminazione, dato che lo Stato italiano non assicura identica possibilità a
tutti i cittadini di conseguire
La Cei insorge, la
Gelmini ricorrerà ( da "Trentino" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Qualcuno vuole
cambiare l'Italia a colpi di sentenze
( da "Trentino" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: favorevole al ricorso annunciato dalla Gelmini. Sono molto sorpresa da
una cosa del genere anche se penso che rientri in una strategia ad ampio raggio
che vuole confinare la religione in uno spazio privato». Paola Binetti,
deputato del Pd e leader dei cosiddetti «teodem», i cattolici conservatori, è
molto contrariata da quelle che giudica una sentenza in favore di una minoranza
«
Carmela Palumbo
boccia il Tar È una sentenza ambigua
( da "Tribuna di Treviso, La" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: chiesto alla Gelmini di fare ricorso.
Clamoroso al Don
Milani: bocciato il liceo classico
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: altare della politica di tagli delle risorse imposta dalla recente
riforma del ministro all'Istruzione bresciano Maria Stella Gelmini. «AL DON
MILANI non esistevano le condizioni oggettive per avviare il nuovo corso di
studi - conferma la dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale Maria Rosa
Raimondi - è per questo l'avvio del liceo classico non è stato autorizzato».
La Gelmini ricorre
contro il Tar ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fermo l'intervento del ministro Gelmini, che ha annunciato ricorso al
Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar, ammonendo che non si deve
«discriminare la religione cattolica». «In Italia - ha detto Gelmini - vi è
piena libertà di scegliere se frequentare o meno l'insegnamento della
religione.
La voce dei
vescovi:
Argomenti: Scuola
Abstract: annunciato ricorso del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, i
vescovi italiani esprimono soddisfazione per un gesto «utile e giusto». A dare
voce ufficiale al malcontento dei vescovi è di prima mattina mons. Diego
Coletti, presidente della commissione episcopale per l'Educazione cattolica, la
scuola e l'Università.
ora di religione,
la cei attacca ( da "Repubblica, La" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Più del 90 per
cento gli studenti che scelgono di seguire le lezioni
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Giuseppe Fioroni, ripreso dall'ordinanza del ministro Gelmini
lo scorso aprile. E ora bocciato dal Tar del Lazio per ciò che riguarda l'ora
di religione. QUANDO SI ATTRIBUISCE IL CREDITO Durante il triennio delle scuole
superiori, in ogni scrutino finale, il consiglio di classe assegna dei punti a
ogni studente.
la cei insorge, la
gelmini ricorrerà ( da "Centro, Il" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
dieci furti in un
giorno un palazzo sotto shock "lo stato deve svegliarsi" - (segue
dalla prima pagina) alessandra longo
( da "Repubblica, La" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ufficio stampa del ministro Gelmini: «Forse ci conviene pagare un
vigilante di tasca nostra». Ne stanno discutendo in queste ore ma l´avvocato
Albanesi insiste: «Voglio essere difeso da polizia e carabinieri, sono per la
legalità». E´ di sinistra, Albanesi, a suo tempo «orgoglioso di essere nel
Pci»: «Credo ancora nella solidarietà,
prof di religione,
l'ira della cei e la gelmini ricorre contro il tar - mario reggio
( da "Repubblica, La" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ira della Cei e
"giudici
entrati a gamba tesa noi cattolici daremo battaglia" - carmelo lopapa
( da "Repubblica, La" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: giusto il ricorso della Gelmini. Ma non lasceremo l´iniziativa a loro.
Con Savino Pezzotta e altri deputati, anche di centrodestra, stiamo mettendo su
un gruppo trasversale pronto a dare battaglia e a presentare ricorso. Anche
noi. Altrimenti cosa vorrebbe dire essere cattolici impegnati in politica?
"giusto non
calcolare la materia ma io la vorrei obbligatoria" - carlo brambilla
( da "Repubblica, La" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Chi vuole che vada a insegnare religione, se non una persona
particolarmente motivata a questo tipo di studi? Di cosa hanno paura? Che vada
il matematico Piergiorgio Odifreddi?» E le scuole private? «Le scuole private
facciano quello che vogliono».
la bestia nera del
vaticano - (segue dalla prima pagina)
( da "Repubblica, La" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La ministra Mariastella Gelmini dice che è ingiusto limitare la
libertà di scelta degli studenti (peraltro così severamente disciplinati dalle
sue ordinanze). E nelle parole di mons. Diego Coletti, presidente della
Commissione episcopale per l´educazione cattolica, l´integrità della razza è
diventata la difesa dell´identità collettiva del popolo italiano.
l'edilizia
scolastica è in fermento. il sindaco massimo cialente la considera ...
( da "Centro, Il" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Adesso attendiamo risposte dai ministri Gelmini e Tremonti». Nel
frattempo Comune e Provincia sono al lavoro, per riorganizzare il patrimonio
immobiliare scolastico. La linea decisa da Regione e Protezione civile è di
utilizzare, dove possibile, gli edifici in muratura. Una scelta contestata dai
genitori degli alunni, ai quali preme soprattutto la sicurezza dei propri
figli,
niente scrutini
per la religione insorge la cei
( da "Centro, Il" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Cei all'attacco contro la sentenza del Tar del Lazio che esclude gli
insegnanti di religione dagli scrutini. E nel giorno in cui il ministro Gelmini
annuncia che ricorrerà al consiglio di Stato,
Cei e Gelmini in
difesadei prof di religione
( da "Secolo XIX, Il" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Cei e Gelmini in difesadei prof di religione Polemica sulla sentenza
Vescovi: vergognoso il no del Tar. Il ministro ricorre ROMA. «È una decisione
vergognosa dettata da bieco illuminismo, che danneggia la laicità dello Stato».
Radio Vaticana spara a zero sulla sentenza del Tar del Lazio che esclude gli
insegnanti di religione dagli scrutini per gli esami di maturità.
Argomenti: Scuola
Abstract: come dice
il liceo
pedagogico è salvo la prima classe si farà
( da "Tirreno, Il" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: altra la falce governativa della riforma Gelmini. «L'ufficio
scolastico provinciale si è espresso in modo definitvo - dice il primo
cittadino - ed ora resta aperta la partita della quarta ginnasio del liceo
classico». Ad oggi le matricole sarebbero aumentate di una unità, passando a 16
studenti: ancora due settimane e l'Usp di Pisa pronuncerà il fatidico verdetto.
la cei insorge, la
gelmini ricorrerà ( da "Tirreno, Il" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
qualcuno vuole
cambiare l'italia a colpi di sentenze
( da "Tirreno, Il" del
13-08-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Scuola
Abstract: favorevole al ricorso annunciato dalla Gelmini. Sono molto sorpresa da
una cosa del genere anche se penso che rientri in una strategia ad ampio raggio
che vuole confinare la religione in uno spazio privato». Paola Binetti,
deputato del Pd e leader dei cosiddetti «teodem», i cattolici conservatori, è
molto contrariata da quelle che giudica una sentenza in favore di una minoranza
«
L'ora di
religionee l'identità nazionale
( da "Secolo XIX, Il" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, a ricorrere contro la sentenza. Insieme alle
argomentazioni, colpiscono le parole usate, a partire dal comunicato pubblico
della Conferenza episcopale italiana. A leggere quel comunicato, sembra che la
parola "illuminismo" sia diventata un insulto, comunque qualcosa di
cui sarebbe conveniente sbarazzarsi.
Pd e idv, quelli
del nol'opposizione cattolicasi schiera contro il tar
( da "Secolo XIX, Il" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ala cattolica del Partito Democratico si è schierata con Fioroni e
Sentenza Tar, Cei
all'attacco Gelmini presenta ricorso
( da "Unita, L'" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Stai consultando l'edizione del PAG. 18-19ITALIA Sentenza Tar, Cei
all'attacco Gelmini presenta ricorso
Gli strali del
centrodestra, gli anatemi del Vaticano e l'annuncio del ricorso al Consiglio di
... ( da "Unita, L'" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: E
Tracotante è il
duro aggettivo con il quale Dino Boffo, direttore de L'Avvenire<...
( da "Unita, L'" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: come dimostra il ricorso tempista della ministra Gelmini sulla vicenda
degli insegnanti di religione. E da settembre si vedranno i frutti governativi
e parlamentari del dettato ecclesiastico: dalla legge sul testamento biologico,
alla campagna contro
Guerre di
religione ( da "Riformista, Il" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: la gelmini fa ricorso Guerre di religione polemica.
No, Mariastella,
in bikini perdi te stessa
( da "Riformista, Il" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: molti supporter della Gelmini. Neanche l'accappatoio gessato e
sciancrato da femme fatale che pure le donerebbe. Ma certo qualcosa di rigoroso
da un ministro dell'Istruzione ce lo aspettavamo. Senza gli occhialini a
filtrare lo sguardo pungente e sovraccarico di rimproveri a cui ci ha abituato,
senza trucco e di sicuro dopo una nottataccia (viste le borse sopra e sotto gli
occhi)
Tar scomunicato La
Cei insorge Gelmini ricorre
( da "Riformista, Il" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: le argomentazioni del ministro Gelmini», mentre meno comprensibilmente
il Pd si muoveva in ordine sparso, nell'assordante silenzio del segretario
Dario Franceschini. Così, se il portavoce della mozione che fa capo a Ignazio
Marino, Sandro Gozi, puntava contro
I sindacati:
Argomenti: Scuola
Abstract: Ed è stato un problema già sollevato dalla Regione al ministro
Gelmini, ma resta chiusa a qualsiasi dialogo con le Regioni, come dire "
non c'è peggior sordo" , a meno che non si tratti di disponibilità
finanziarie da mettere in campo per "aiutare" sulla questione precari
o personale già fuori dagli organici.
Silvia Voltolini
Dove e come sono gli italiani Volevo dire due parole a proposito degli...
( da "Unita, L'" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Malnate Demichelis Se Fioroni suggerisce alla Gelmini Siamo arrivati
al punto che Fioroni suggerisce alla Gelmini di fare ricorso contro la
esemplare sentenza del TAR. Alle ultime politiche ho dovuto votare a Varese
Religione, il
Guarini ha fatto scuola'
( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: sono certa che il ministro Gelmini saprà far rispettare il valore
della laicità che in questo caso è stato calpestato». Dura è la reazione anche
del vice coordinatore del Pdl modenese, Enrico Aimi, il quale prosegue
sull'identica linea di pensiero della Bertolini affermando che «riteniamo
inammissibile che di fronte ad un 92% di famiglie italiane che sceglie di
avvalersi dell'
ROMA CHE SAREBBE
stata bufera, era facile profezia. Ma contro la...
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: E
Argomenti: Scuola
Abstract: FA BENE il ministro Gelmini a ricorrere contro il Tar, ma è necessario
riempire di contenuti quell'ora per chi sceglie di non frequentare
l'insegnamento della religione cattolica». Fabrizio Cicchitto non si ferma alla
polemica ecclesiastica ma, da laico, guarda anche all'altro corno del problema
sollevato dalla sentenza che esclude i professori di religione dagli scrutini:
all'attacco: sfida
sui prof di religione ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: E
LA SENTENZA del
Tar del Lazio sugli insegnanti di religione
Argomenti: Scuola
Abstract: Pdl il ministro Gelmini a proporre il ricorso contro la sentenza,
interpretando in questo modo i sentimenti di tanti italiani cattolici e non,
che non desiderano guerre di religione, ma semplicemente il rispetto della
legislazione esistente e il diritto degli studenti che hanno scelto l'ora di
religione di vedere riconosciuta la parità della materia da loro studiata con
le altre»
Pubblico impiego:
salari metropolitani sul modello francese
( da "Sole 24 Ore, Il" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: contro il Tar Gelmini fa ricorso Dura presa di posizione dei vescovi
contro la decisione del Tar di escludere dagli scrutini i professori di
religione: «Bieco illuminismo». Il ministro dell'Istruzione ricorrerà al
Consiglio di Stato. u pagina 13 Censis: una famiglia su
Scrutini, i
vescovi contro il Tar ( da "Sole 24 Ore, Il" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: i vescovi contro il Tar Gelmini annuncia il ricorso del governo:
ingiusto discriminare la fede cristiana Carlo Marroni ROMA L'annuncio è
arrivato nel pomeriggio, al culmine dell'offensiva della Chiesa: il ministero
dell'Istruzione ricorrerà al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar del
Lazio sull'ora di religione.
I vescovi contro
il Tar sull'ora di religione
( da "Corriere della Sera" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 1
Ora di religione,
Gelmini fa ricorso ( da "Corriere della Sera" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini fa ricorso «No alla decisione del Tar». I vescovi: bieco
illuminismo ROMA Il ministro del-- l'Istruzione Mariastella Gelmini fa ricorso.
I vescovi parlano di «bieco illuminismo». I laici esultano. Sulla sentenza del
Tar che «declassa» i docenti di religione e annulla i crediti per l'ora di
religione lo scontro investe tutti i campi,
il web
( da "Corriere della Sera" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Corriere della Sera sezione: Primo Piano data: 13/08/2009 - pag: 5 Il
ministro e il web Dice
Argomenti: Scuola
Abstract: 5 Pdl Maurizio Lupi «L'ho insegnata anche io Fondamentale» ROMA Il
ministro Gelmini fa ricorso. «Ottima scelta». Il Tar del Lazio ha sbagliato?
«Quella sugli insegnanti di religione è una sentenza pericolosa, che nasconde
una forte discriminazione», ribatte convinto Maurizio Lupi, vicepresidente Pdl
della Camera. In che modo?
Berruti:
Argomenti: Scuola
Abstract: A questo proposito, vorrei lanciare un appello al ministro Gelmini...».
Prego. «Purtroppo in Italia abbiamo una politica sportiva dissennata. Un'ora di
educazione fisica non basta: l'atletica va introdotta nelle scuole come materia
di studio e di educazione. Altro che il calcio, che ha perso tutti i valori
etici » .
scuola, l'attacco
dei vescovi ( da "Centro, Il" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract:
Cei e Gelmini in
difesa dei prof di religione
( da "Secolo XIX, Il" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Cei e Gelmini in difesa dei prof di religione Polemica sulla sentenza
Vescovi: vergognoso il no del Tar. Il ministro ricorre ROMA. «È una decisione
vergognosa dettata da bieco illuminismo, che danneggia la laicità dello Stato».
Radio Vaticana spara a zero sulla sentenza del Tar del Lazio che esclude gli
insegnanti di religione dagli scrutini per gli esami di maturità.
Roma, il
furto-record nel giorno delle ronde
( da "Repubblica.it" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ufficio stampa del ministro Gelmini: "Forse ci conviene pagare un
vigilante di tasca nostra". Ne stanno discutendo in queste ore ma
l'avvocato Albanesi insiste: "Voglio essere difeso da polizia e
carabinieri, sono per la legalità". E' di sinistra, Albanesi, a suo tempo
"orgoglioso di essere nel Pci": "Credo ancora nella solidarietà,
Gelmini: "I
giudici non possono violare il Concordato"
( da "Stampaweb, La" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: signora ministro Mariastella Gelmini, ha deciso di non temporeggiare e
ha dato subito battaglia, è così? «Mi comporto come questo ministero si è
sempre comportato in circostanze analoghe, difendendo le sue posizioni e le sue
interpretazioni vidimate dalle leggi». I cattivi dicono: i vescovi hanno fatto
la voce grossa e il governo è subito scattato sull?
Ora di religione,
ministro e vescovi contro il Tar: Cossiga canta 'bandiera rossa'
( da "RomagnaOggi.it" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Sul caso sono insorti i vescovi italiani e il ministro Maria Stella
Gelmini. "Discriminati 6 milioni di studenti". ''Questa sentenza
discrimina di fatto sei milioni di studenti che hanno scelto l'insegnamento
della religione come materia scolastica e tutti quei docenti che, dopo aver
superato un concorso, si trovano ora a essere considerati professori di serie
b''.
"PENSIERO
UNICO" E MAESTRO UNICO
( da "Blogosfere" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini potrei ricorrere ad una metafora medica assai semplice ed
eloquente: penso che
Mariastella
Gelmini, una vacanza all'insegna dell'amore
( da "RomagnaOggi.it" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ultima Modifica: 13 agosto 2009) NAPOLI - Mariastella Gelmini si sta
godendo qualche giorno di relax nella spiaggia di Positano insieme al fidanzato
Giorgio Patelli. Cuffia in testa, l'iperattivo ministro dell'Istruzione è stato
?beccato' da ?Chi' con volto sorridente scambiarsi tenere effusioni con il
compagno in acqua.
Cei all'attacco
del Tar Gelmini: faremo ricorso
( da "Brescia Oggi" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: e si placano solo quando arriva la notizia dell'annunciato ricorso del
ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, esprimendo soddisfazione per un
gesto «utile e giusto». A dare voce ufficiale al malcontento dei vescovi è di
prima mattina monsignor Diego Coletti, presidente della commissione episcopale
per l'educazione cattolica, la scuola e l'università.
Sull'ora di
religione Gelmini
Argomenti: Scuola
Abstract: ora di religione Gelmini «frena» il Tar Ricorso del ministro dopo la
sentenza: un «ingiusto danno» Il vescovo Coletti: dai giudici una decisione
incongruente Ï Il ministro dell'Istruzione si appella al Consiglio di Stato: la
decisione del Tar del Lazio «tende a sminuire il ruolo degli insegnanti di
religione cattolica»,
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Gelmini ha annunciato che ricorrerà al Consiglio di Stato
contro questa sentenza. Soddisfatto? «Lo auspicavo. Mi sembra che svolga in
modo corretto il proprio ruolo istituzionale, difendendo, tra l'altro, una
norma emessa del ministero». «Non si può parlare di discriminazione verso gli
studenti non avvalentesi.
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini: ingiusto discriminare l'ora di religione, la parola al
Consiglio di Stato DA R OMA G IANNI S ANTAMARIA L a sentenza del Tar del Lazio
sui professori di religione viene 'rimandata'... al Consiglio di Stato. Il
ministero dell'Istruzione ricorrerà alla più alta istanza di giustizia ammini--
strativa contro l'esclusione dei docenti di questa materia dalla partecipazione
«
Fioroni e le
ordinanze del 2007 Abstract: alla Gelmini di adire al Consiglio di Stato, che «nel 2007 mi ha dato ragione respingendo la sentenza del Tar perché avrebbe discriminato gli studenti che avevano scelto l'ora di religione o un'altra attività». È stato ascoltato. La complessa materia dei crediti è lasciata per molti aspetti all'autonomia delle scuole ed è disciplinata dalla riforma degli esami di Stato del 1997 (> I prof: Abstract: intervento del ministro Gelmini, la quale ha annunciato
ieri il ricorso al Consiglio di Stato, è un atto dovuto. «Anche perché prosegue
Cicatelli è dal 1999 che i suoi predecessori Berlinguer, De Mauro, Moratti e
Fioroni ribadiscono che i professori di religione appartengono a pieno titolo
al consiglio di classe ed esprimono valutazioni sull'allievo. Studio obbligato
in Scozia, Svezia, Islanda, Norvegia e Danimarca ( da "Sicilia, La" del
13-08-2009) Abstract: Un minimo comune denominatore negli altri Paesi europei:
non è una questione secondaria Studio obbligato in Scozia, Svezia, Islanda,
Norvegia e Danimarca Nella foto sopra, il ministro della Pubblica Istruzione,
Maria Stella Gelmini "Religione,
ruolo da accrescere" ( da "Rai News 24" del
13-08-2009) Abstract: 29 Maria Stella Gelmini Roma. "L'insegnamento della
religione cattolica è definito dal Concordato tra Stato e Chiesa e non può
essere rivisto senza rivedere il Concordato. E non mi pare che la cosa sia
all'ordine del giorno". In tre diverse interviste, al Giornale, al
Messaggero e alla Stampa, il ministro Mariastella Gelmini chiarisce le ragioni
che l' Scuola, arrivano
le immissioni in ruolo ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
14-08-2009) Abstract: fra tagli della Finanziaria, novità della riforma Gelmini:
in particolare il riordino delle cattedre ha portato a un gran numero di
docenti sovrannumerari. Il 24 agosto l'ufficio regionale scolastico provvederà
alle immissioni in ruolo. Poi alle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie,
infine alle nomine dei precari. Vacanza da
ministre: la Gelmini fa la sexy, Stefania la mamma ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
14-08-2009) Abstract: e Maria Stella Gelmini a fare presenza tra i grandi del
mondo, ricorda Tgcom.it. di berardino:
"un autunno ancora più nero il dramma di artigiani e piccole imprese" ( da "Repubblica, La" del
14-08-2009) Abstract: grazie alla ministra Gelmini, a settembre nella regione
perderanno il lavoro altre 4.700 persone, tra insegnanti e bidelli... Altro che
shopping». In una classifica dei settori in difficoltà il commercio è ai primi
posti. Quali altri, a seguirlo? «Guardi, purtroppo non c´è nessun comparto e
nessun territorio che si salva. cattolicesimo e no ( da "Tirreno, Il" del
14-08-2009) Abstract: lampo sulla religione i poveri possono attendere religione, il
vicariato di roma avverte "a settembre battaglia agli scrutini" ( da "Repubblica, La" del
14-08-2009) Abstract: ricorso al Consiglio di Stato da parte del ministro
Gelmini, i sostenitori della linea cattolica affilano le armi: il neonato
gruppo Facebook ha raccolto in pochi giorni centinaia di adesioni. Ma anche sul
fronte opposto ci si prepara allo scontro. Le associazioni laiche e le
confessioni religiose non cattoliche che hanno presentato e vinto al Tar
annunciano che andranno fino in fondo. il sud batte il
nord anche alle scuole medie - salvo intravaia ( da "Repubblica, La" del
14-08-2009) Abstract: istruzione Mariastella Gelmini, la scuola elementare e
media italiana è passata dai giudizi ai voti, licenza media compresa. Così, in
luogo del cosiddetto giudizio sintetico (sufficiente, buono, distinto, ottimo)
i ragazzini della terza media, durante l´anno e agli esami, si sono ritrovati
in pagella un voto secco: dal 6 al 10. Sorpresa di Fini
alla Lega (complice il Pd) Una legge per la cittadinanza dei migranti ( da "Riformista, Il" del
14-08-2009) Abstract: attuale ministro Mariastella Gelmini di ricorrere al
Consiglio di Stato a nome del del segretario Dario Franceschini (come
confermato ieri da fonti del Pd), uno speculare scontro si annuncia alla
ripresa dei lavori parlamentari all'interno della maggioranza. All'insegna di
una politica declinata sempre più spesso fuori dai ranghi dei rispettivi
partiti. Lettera aperta a
Fassino Caro Piero non ho capito Caro compagno Piero, sento il bisogno di ... ( da "Unita, L'" del
14-08-2009) Abstract: 30 di ieri ho sentito che Abstract: Mariastella Gelmini (foto), a proposito della sentenza del
tribunale amministrativo del Lazio che impedisce agli insegnanti di religione
di prendere parte agli scrutini. La religione cattolica, afferma il ministro,
«esprime un patrimonio di storia, di valori e di tradizioni talmente importante
che la sua unicità deve essere riconosciuta e tutelata» Parole e musica
della Val d'Enza ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del
14-08-2009) Abstract: GELMINI E RABOTTI CULTURA popolare sempre in primo piano
con un nuovo originale canzoniere dotato di un CD con 14 canzoni del Trio
Canossa. "Lungo l'Enza Canti, racconti, eTrio Canossa" (Incontri
Editrice, pagg.155, euro 15.00), è il volume uscito da poco in libreria a cura
di Giovanni Gelmini e Savino Rabotti con lo scopo di esaltare una cultura
popolare che ha profonde radici nelle Gabbie salariali e
dialetto obbligatorio Bossi lancia la campagna d'autunno ( da "Repubblica.it" del
14-08-2009) Abstract: argomento un confronto con il ministro Gelmini, Bossi ha
replicato: "Con lei non ho parlato, se vuole in questi giorni può venire
qui a Ponte di Legno a parlare". Bossi ha quindi spiegato che, a suo avviso,
il dialetto dovrebbe essere insegnato attraverso la musica e lo studio delle
canzoni popolari per renderlo piacevole: "Me lo ha spiegato anche mia
moglie, INTERVISTA ( da "Avvenire" del 14-08-2009) Abstract: L'insegnamento della religione è oggi un patrimonio
comune, della società e della scuola, perché costituisce una base per
rafforzare il progetto educativo dei giovani e il rapporto tra culture diverse,
entrambi necessari alla crescita armonica della società. 5 INTERVISTA Gelmini:
un patrimonio per tutti LENZI Sospensiva per
"salvare" gli scrutini di settembre ( da "Avvenire" del 14-08-2009) Abstract: settembre che dovranno valutare gli studenti che hanno
avuto la sospensione del giudizio chiedono che il ministro Gelmini in via
d'urgenza chieda la sospensiva al Consiglio di Stato del Tar del Lazio sull'ora
di religione cattolica» . Lo sottolinea Alberto Giannino, presidente
Associazione culturale docenti cattolici, preoccupato del corretto svolgimento
degli scrutini del prossimo mese. Abstract: Religione in classe un patrimonio per tutti» Gelmini:
soltanto così potremo fare vera integrazione DA M ILANO E NRICO L ENZI P
romuovere la pari dignità tra tutti i docenti, insegnanti di religione inclusi.
Ma anche ribadire «l'importanza che questo insegnamento svolge per promuovere
la vera integrazione con chi arriva da culture e religioni diverse » . Gruppo bipartisan
per sostenere il ricorso anti-Tar ( da "Avvenire" del 14-08-2009) Abstract: struzione Mariastella Gelmini contro la sentenza del Tar
del Lazio in materia di insegnamento della religione. Anche se alcuni settori
del mondo politico, radicali e sinistra massimalista in testa, proseguono non
tanto in una semplice difesa del pronunciamento quanto in un vero e proprio
assalto alla Chiesa cattolica, regolarmente identificata con il Vaticano, Gabbie salariali e
dialetto, Bossi rilancia La Russa: "Frutto del sole d'agosto" ( da "Repubblica.it" del 14-08-2009)
Abstract: argomento un confronto con il ministro Gelmini, Bossi ha
replicato: "Con lei non ho parlato, se vuole in questi giorni può venire
qui a Ponte di Legno a parlare". Bossi ha quindi spiegato che, a suo
avviso, il dialetto dovrebbe essere insegnato attraverso la musica e lo studio
delle canzoni popolari per renderlo piacevole: "Me lo ha spiegato anche
mia moglie, Bossi rilancia su
dialetto e gabbie La Russa: Abstract: Se vuole in questi giorni il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini può venire qui a Ponte di Legno a parlarmi. Il dialetto dovrebbe essere insegnato attraverso la musica e le canzoni popolari. Me lo ha spiegato mia moglie, che insegna e di queste cose se ne intende». CRISI - Secondo il Senatùr «dobbiamo pensare a ripartire, ma la ripresa è lenta.> Occupato il
provveditorato di Agrigento: gli effetti delle bugie della Gelmini ( da "Blogosfere" del
14-08-2009) Abstract: anche se alla Gelmini, tutto questo, non fa nè caldo, nè
freddo. Anzi, secondo Bossi rilancia su
dialetti, gabbie e Udc Alt del Pdl. La Russa: "Colpa del sole" ( da "Corriere.it" del
15-08-2009) Abstract: Istruzione Mariastella Gelmini può venire qui a Ponte di
Legno a parlarmi. Il dialetto dovrebbe essere insegnato attraverso la musica e
le canzoni popolari. Me lo ha spiegato mia moglie, che insegna e di queste cose
se ne intende». Bossi non sembra disposto a mollare neanche sull'altro tema
caro al Carroccio, quello delle gabbie salariali. Gabbie e dialetto,
Bossi rilancia ( da "Trentino" del 15-08-2009) Abstract: Rispondendo a chi gli chiede se della proposta ne ha
parlato con il ministro Gelmini dice: «Con lei non ho parlato, se vuole può
venire in questi giorni a Ponte di Legno per parlarne». In ogni caso per il
leader leghista il dialetto dovrebbe essere insegnato attraverso la musica e lo
studio delle canzoni popolari, «me lo ha spiegato mia moglie, che insegna, e di
questa cose se ne intende». Umberto Bossi si
prende il Veneto ( da "Tribuna di Treviso, La" del
15-08-2009) Abstract: chiede se della proposta ne ha parlato con il ministro
Gelmini dice: «Con lei non ho parlato, se vuole può venire a Ponte di Legno per
parlarne». Ma partendo da Olbia per Roma il premier ha sentito il bisogno di
chiarire un paio di punti: «Non sto inseguendo il Papa - ha ribadito,
riferendosi alla visita di Benedetto XVI a Viterbo il 6 settembre - i rapporti
con e ora una bella
leticata fra chi aspira la "c" e chi se la mangia ( da "Tirreno, Il" del
15-08-2009) Abstract: ministro Gelmini, si espande la polemica sull'insegnamento
del dialetto nelle scuole, come se avessimo bisogno d'ulteriori argomenti per
leticare, specie in Toscana; in Toscana dove la leticata è pane quotidiano dei
rapporti umani, dei deschi famigliari, dei consessi d'ogni genere e grado
politico, economico, culturale e quindi in gloria approda e culmina nelle
discussioni da caffè, alemanno: "un
voto alla giunta? per ora le do un sei e mezzo" - alessandra paolini ( da "Repubblica, La" del
15-08-2009) Abstract: ALESSANDRA PAOLINI In linea con la riforma Gelmini, nessun
giudizio articolato ma un voto secco: «sei e mezzo». Così, il sindaco Gianni
Alemanno ha valutato ieri l´operato della sua giunta, una pagella redatta dal
buen retiro montanaro di Cortina, dove con donna Rauti e figlio, sta
trascorrendo le vacanze ferragostane. gabbie e dialetto,
bossi rilancia ( da "Centro, Il" del
15-08-2009) Abstract: Rispondendo a chi gli chiede se della proposta ne ha
parlato con il ministro Gelmini dice: «Con lei non ho parlato, se vuole può
venire in questi giorni a Ponte di Legno per parlarne». In ogni caso per il
leader leghista il dialetto dovrebbe essere insegnato attraverso la musica e lo
studio delle canzoni popolari, «me lo ha spiegato mia moglie, che insegna, e di
questa cose se ne intende». Amore ( da "Stampa, La" del
15-08-2009) Abstract: it Amore Oggi vi dico la verità: amo Berlusconi e
Tremonti, amo Franceschini e Bersani, amo Di Pietro, Bertinotti e Vendola, amo
Ferrero e pure Veltroni, amo addirittura D'Alema e Napolitano, amo perfino
Gelmini, Ratzinger, Maroni, Calderoli e financo Ticozzi: Molti
ricorsi al Tar vengono proposti solo per annullare una bocciatura ( da "Stampa, La" del
15-08-2009) Abstract: PER NON RIPETERE L'ANNO CONSIGLIO DI STATO Ticozzi: «Molti
ricorsi al Tar vengono proposti solo per annullare una bocciatura» Cota (Lega):
«Bene ha fatto il ministro Gelmini a ricorrere contro la sentenza romana» "Il prof di
religione deve poter dire la sua" ( da "Stampa, La" del
15-08-2009) Abstract: Bene ha fatto il ministro Gelmini che ha presentato
ricorso al Consiglio di Stato. Le nozioni insegnate durante la lezione di
religione cattolica sono valori condivisi dalla maggioranza, fanno parte della
nostra identità culturale. Aggiungo che questa decisione del Tar mi pare poco
seria perché se un insegnante c'è allora deve dire la sua a tutti gli effetti» Sulla fiction in
dialetto Caro Gramellini, ho letto con piacere lo speciale sulle fiction ... ( da "Stampa, La" del
15-08-2009) Abstract: MONZA Precari indignati con Salari, scintille
Bossi-La Russa ( da "Secolo XIX, Il" del
15-08-2009) Abstract: ma annuncia la presentazione di un testo di legge di cui
vuole parlare al ministro Mariastella Gelmini: «Voglio preparare una legge. Il
dialetto dovrebbe essere insegnato attraverso la musica e le canzoni popolari».
Non manca infine una riflessione sulla lotta andata a buon fine degli operai
dell'Innse: «Quella lotta ha pagato ma ora non si deve dare il via alla lotta
di classe. Dialetto
obbligatorio nelle scuole stabilito per legge; gabbie salariali camuffate da
salari t... ( da "Unita, L'" del
15-08-2009) Abstract: Con la ministra dell'Istruzione Gelmini il Senatur non ha
parlato, ma «se vuole può venire qui a Ponte di Legno» lui l'aspetta (tempo fa
la definì «incompetente»). In compenso il ministro Zaia mette altra carne sul
fuoco: la toponomastica in doppia lingua, persino la traduzione dialettale dei
prodotti agricoli. Tagli nella
scuole, sindaci preoccupati Abstract: interrogazione al ministro Gelmini perchè ci dica quali
sono le intenzioni del Governo». Salari e dialetti,
Bossi ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
15-08-2009) Abstract: «Se ROMA SOPRATTUTTO
ad agosto, Bossi raramente delude. Occupa la sc... ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
15-08-2009) Abstract: «Se Delbono: Abstract: già da settembre attenueremo gli effetti della Gelmini sul
tempo pieno». Il Comune pagherà di tasca propria le maestre? «Ci organizzeremo
noi per garantire ai bolognesi i pomeriggi tagliati dalla Gelmini». Nel primo
bilancio sono previste azioni anti crisi? «Bisognerà guardare di MATTEO NACCARI
UN ANZIANO ucciso per rapina in strada e in pieno giorno, un non vedente
malmen... ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
15-08-2009) Abstract: già da settembre attenueremo gli effetti della Gelmini sul
tempo pieno». Il Comune pagherà di tasca propria le maestre? «Ci organizzeremo
noi per garantire ai bolognesi i pomeriggi tagliati dalla Gelmini». Nel primo
bilancio sono previste azioni anti crisi? «Bisognerà guardare Gabbie salariali,
dialetto e no all'Udc: Bossi rilancia ( da "Sole 24 Ore, Il" del
15-08-2009) Abstract: Con il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini,
invece, il leader della Lega è disposto a discutere dell'altra proposta estiva
del Carroccio: studio obbligatorio del dialetto, magari attraverso la musica e
lo studio delle canzoni popolari. Argomenti, entrambi, ad alta densità polemica
dentro la coalizione di governo. Negli scrutini di
settembre docenti di religione in bilico ( da "Sole 24 Ore, Il" del
15-08-2009) Abstract: una questione al centro del confronto politico e per la
quale il ministro Mariastella Gelmini ha già annunciato il ricorso. Il
Consiglio di Stato, naturalmente, potrebbe anche pronunciarsi in tempi
brevissimi ma, considerato il basso numero di giudici in servizio a causa delle
ferie, è assai più probabile la soluzione temporanea «via ordinanza» del
ministero di viale Trastevere. Abstract: sono ispirate ai libri di Domenico Starnone Protagonista
Luciana Littizzetto in una scena della fiction in cui interpreta la
professoressa Isa Passamaglia. Nella foto qui sopra l'attrice sul set Ministro
Il ministro della Istruzione Mariastella Gelmini Il regista Riccardo Donna «La
nostra intenzione è senza dubbio difendere la pubblica istruzione anche se la
chiave sarà leggera» Abstract: Sono certa che il ministro Gelmini capirà» «Io ho insegnato: so che c'è gente seria» ROMA «Sono in tanti ad attaccare i professori, il mondo della scuola, si fa passare quell'universo come un agglomerato di fancazzisti. Invece non è vero, non è così, io da giovane ho insegnato e so di cosa si tratta, lì è pieno di gente che si applica,
Argomenti: Scuola
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Abstract: per il ministro Maria Stella Gelmini, avrebbe dovuto
essere aperta e accogliente. E invece, secondo l'assessore alla pubblica
istruzione Emma Donnini, la realtà a Fucecchio, come in molti altri comuni, è
di tutt'altro genere. Non è stata accolta, infatti, la richiesta di
un'ulteriore sezione di scuola materna nonostante le liste di attesa in
continua crescita.
gabbie e dialetto,
bossi rilancia ( da "Tirreno, Il" del
15-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Rispondendo a chi gli chiede se della proposta ne ha
parlato con il ministro Gelmini dice: «Con lei non ho parlato, se vuole può
venire in questi giorni a Ponte di Legno per parlarne». In ogni caso per il
leader leghista il dialetto dovrebbe essere insegnato attraverso la musica e lo
studio delle canzoni popolari, «me lo ha spiegato mia moglie, che insegna, e di
questa cose se ne intende».
Si riaccende lo
scontro tra Guelfi e Ghibellini ( da "Repubblica.it" del
15-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: che viene invece insegnato nelle parrocchie o nelle scuole
private cattoliche. Quell'insegnamento non può che consistere in una storia
comparata delle religioni e in particolare delle tre religioni monoteistiche
che hanno in Abramo il loro ceppo comune. 3. Gli insegnanti debbono essere
scelti attraverso pubblico concorso come avviene per tutte le materie in
questione.
I Guardiani ( da "Blogosfere" del
15-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: o la ricreazione, o le assemblee o le vacanze, o gli esami
di riparazione, o i crediti formativi, o le licenze liceali o gli esami di
maturità, o gli indirizzi e le indicazioni, ma diteglielo, anzi proponetelo, vi
prego......Ditelo alla Gelmini......facciamola la riforma.....cominciamo da
qui?????????? Bye ... bye
Nella "Città
dei ragazzi" un assaggio di felicità ( da "Avvenire" del 15-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: » E
"A Fondi
tutto regolare" E l'opposizione attacca ( da "Repubblica.it" del
15-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione Gelmini. E ha esposto davanti a Palazzo Chigi
uno striscione con la scritta "Fuori la mafia dalle istituzioni". Le
parole di Berlusconi hanno fatto infuriare Antonio Di Pietro. "Il premier
fa finta di dimenticare che lo scioglimento del Comune è stato richiesto dal
prefetto Frattasi circa un anno fa: cinquecento cartelle che provano l'
Tagli di Gelmini :
esponenti del PDL preoccupati ( da "Blogosfere" del
15-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini : esponenti del PDL preoccupati Pubblicato da
Franca Corradini alle 19:51 in Scuola&Società Gli esponenti del PDL, lo
stesso partito di Maria Stella Gelmini, iniziano ad essere preoccupati. E' un
pò tardi.... o forse solo ora, che sta per iniziare il nuovo anno e si va a
toccare con mano quali siano gli scempi che la scuola italiana sta per subire
ancora una volta qualcuno
Gelmini e il nuovo
anno scolastico ( da "Blogosfere" del
16-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ago 0916 Gelmini e il nuovo anno scolastico Pubblicato da
Franca Corradini alle 10:02 in Scuola&Società L'anno che sta per iniziare
si preannuncia in salita per la nostra cara Gelmini. Piccola rassegna stampa
sui problemi più scottanti e che segnalano l'avvio di un autunno
particolarmente caldo sul fronte scuola.
Bossi rilancia su
dialetti nelle scuole e inno del Nord ( da "Reuters Italia" del
16-08-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: e il ministro della Pubblica istruzione, Mariastella
Gelmini si è detta d'accordo ad "approfondire" il tema della
valorizzazione della cultura locale. Dal palco di Ponte di Legno, il leader
leghista è tornato anche a polemizzare contro l'inno di Mameli. "Il nostro
inno, il 'Va pensiero', lo cantano tutti, lo sanno tutti.
( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del
10-08-2009)
Argomenti: Scuola
ROVIGO PRIMO PIANO pag. 3 Solo dieci gli insegnanti
assunti in ruolo ad agosto Una piccola goccia nel precariato polesano di
Osvaldo Pasello SARANNO appena 10 i docenti assunti in ruolo entro il mese
d'agosto nella nostra provincia. Il dato è del Ministero ed è ufficiale. Dieci
assunzioni in ruolo che rappresentano davvero una piccola goccia nel "mare
magnum" del precariato scolastico: tanto per dare un riferimento, nel
2008, il precariato ha garantito, tra docenti e Ata, la copertura annuale di
quasi 600 cattedre nella nostra provincia. Ma, entro agosto, timbreranno il
biglietto per il ruolo solo 10 prof, più, forse, un'altra decina di Ata
(amministrativi, bidelli ecc..., in questo caso però i numeri il Ministero
ancora non li ha forniti). Si tratta, grossomodo, del 3% del precariato-2008! E
c'è perfino una faccia più nera: a fronte di questi, pochi, ingressi a titolo
definitivo nella scuola, si perderanno, secondo calcoli sindacali, oltre cento
cattedre tra i supplenti all'atto degli incarichi, a settembre. Per questi
docenti, Ata e collaboratori scolastici (si parla di una ventina di bidelli in
meno), che resteranno a settembre senza lavoro, dopo aver risposto a ripetute
chiamate negli ultimi anni o addirittura decenni, al via con ogni probabilità
una sorta di cassa integrazione ad hoc. Un'iniziativa ministeriale a cui si sta
lavorando, bisognerà vedere in che termini potrà partire in autunno. Dunque,
Polesine penalizzato nelle nuove assunzioni in ruolo dei docenti. Penalizzato
sulla base dei numeri reali dei nostri studenti e della nostra scuola: in
Veneto arriveranno, infatti, quasi 500 contratti a tempo indeterminato entro
agosto, nel rodigino, come si diceva, appena 10! E saranno così distribuiti:
tre maestre assunte nella scuola dell'Infanzia, una maestra nella scuola
Elementare, due docenti in ruolo alle Medie (Inglese e Scienze), uno solo alle
Superiori, 3 per il Sostegno. Amaro il commento di quasi tutti i sindacati, che
considerano davvero poca cosa questa scelta del Governo, che in tutto il Paese
entro agosto darà il "posto fisso" solamente a 8000 docenti (lo stesso Ministro Gelmini ne chiedeva di più), quando i "precari" storici del
sistema educativo viaggiano attorno a quota 200 mila. E allora, considerando i
pochi precari che verranno assunti e i molti che a settembre si ritroveranno
addirittura senza un incarico annuale, diversi sindacati hanno cominciato a
paventare, anche nella scuola, una tensione crescente nei mesi
autunnali. Tra i dubbi sindacali pure il regolare avvio dell'anno scolastico:
le nomine in ruolo si dovrebbero effettuare entro agosto (sarà possibile?) e
poi, a seguire, arriveranno le determinazioni delle supplenze, ma il 14
settembre in Veneto e in Polesine già apriranno le scuole. I sindacati
ritengono che difficilmente, con una tempistica così stretta, il primo giorno
di lezioni avremo tutte le cattedre regolarmente coperte. Per la prima dopo
vari anni, per effetto delle manovre complesse sui tagli effettuate a
primavera, quest'anno ci sono, insomma, seri rischi che il 14 settembre l'anno
scolastico cominci "a sussulti".
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
10-08-2009)
Argomenti: Scuola
Estate Pagina 11002 Hip hop, due concerti Assalti Frontali
al Poetto Hip hop, due concerti -->
Riparte il tour di Assalti Frontali, la crew più incisiva (foto) del nostro
hip-hop. Domani il gruppo sarà a Cagliari, al chiosco Corto Maltese del Poetto,
il 20 agosto a Il colle S. Onofrio, a Nuoro Lo show comprende tutto il
repertorio, più inediti e sorprese. Il concerto propone le super hit del loro
ultimo Cd Un'intesa
perfetta (il manifesto Cd) come Mappe della libertà,
Giù le lame, Senza resa, Enea Super rap e la sua nuova versione scritta in difesa
della scuola pubblica e divenuta la colonna sonora della resistenza contro i
tagli della Gelmini.
E ancora il meglio della loro storia musicale: Batti il tuo
tempo, Terra di nessuno, Conflitto, Banditi, Hsl, e Mi sa che
stanotte (miglior disco indipendente PIMI al Mei nel 2006). Tra le novità
Africa Bambataa tribute, il nuovo pezzo appena uscito, allegato al
libro di U Net Renegates of funk, un omaggio ai padri fondatori
della cultura hip hop.
( da "Stampa, La" del 11-08-2009)
Argomenti: Scuola
BRA. SERVIZI 1500 pasti Nuova mensa comunale
"Non ci sono i soldi" Rimane in progetto altra collocazione ma forse
non sarà in via Palma di Cesnola La mensa comunale è un servizio di alta
qualità che molti centri vicini ci invidiano Dirottati per abbattere il mercato
e per lo sgombero neve Gianni Fogliato [FIRMA]MARISA QUAGLIA BRA Resta una
priorità ma al momento mancano i fondi. La nuova mensa comunale che avrebbe
dovuto trovare posto nella nuova struttura in via Palma di Cesnola non è ancora
realtà. Motivo: i fondi destinati alla mensa sono stati azzerati per coprire
altre emergenze. L'idea della nuova mensa risale al 2007 quando il Consiglio
comunale aveva approvato una delibera di permuta di terreni con la ditta Abet:
al Comune sarebbe andato il terreno di via Palma di Cesnola in cambio di
un'area vicina all'azienda, da adibire a parcheggio dipendenti. La nuova
struttura che da via Palma di Cesnola arriva alla parallela via Gorizia avrebbe
dovuto ospitare non solo la mensa ma anche la nuova sede della concessionaria
del gas e il magazzino comunale. La sede della concessionaria è stata terminata
e a breve ci sarà il trasloco. Quasi finito anche il magazzino comunale. Della
mensa però solo i muri perimetrali. La mancanza di fondi, utilizzati in parte
dalla precedente Amministrazione per far fronte all'emergenza neve e azzerati
dalla nuova per la demolizione del mercato coperto di piazza XX Settembre, ha
portato a nuovi ragionamenti sul sito. «La mensa scolastica è un fiore
all'occhiello per la nostra città - spiega l'assessore ai Lavori Pubblici
Luciano Messa - con oltre 1.500 pasti preparati al giorno. I locali che la
ospitano attualmente, quelli all'interno del complesso scolastico ''Edoardo
Mosca'', di via Montegrappa, si stanno rivelando troppo piccoli e quindi è
necessario ricollocarla altrove. Bisogna individuare il sito più opportuno per
garantire l'ottima qualità del servizio». Non uno stop alla nuova mensa, ma una
fase di ragionamento. «Non si può parlare di una sospensione del progetto -
continua l'assessore - in quanto questo non è mai partito. E' solo partito il
cantiere per la costruzione dell'intera area». Della stessa idea l'assessore al
bilancio e alle Politiche Familiari Gianni Fogliato: «La nuova mensa rimane una
priorità per l'Amministrazione, ma dobbiamo tenere conto di tutte le variabili
in gioco». Una di queste è la riforma Gelmini sulla scuola. Continua Fogliato:
«Con la riforma bisognerà rivedere, anche alla luce dei tagli previsti,
l'intera organizzazione scolastica, compresa la copertura del momento del
pasto. La collocazione della mensa dovrà essere funzionale». Le
Ripartizioni scolastica e Lavori pubblici stanno lavorando insieme allo studio.
Diversi i sopralluoghi già effettuati da tecnici e assessori. Conclude
Fogliato: «Non si tratta di un ripensamento sull'investimento ma solo di un
modo di procedere serio e attento a come si spendono i soldi dei cittadini». La
mensa prepara attualmente oltre 1.500 pasti giornalieri. Dalla cucina
centralizzata di via Mercantini, nel complesso scolastico «Edoardo Mosca»
vengono serviti dieci refettori scolastici, quello del Centro anziani, il
Centro diurno per diversamente abili e, tramite una convenzione col consorzio
socioassistenziale, viene fatto un servizio pasti a domicilio per anziani soli
non autosufficienti. La mensa è un servizio gestito in proprio dal Comune, con
personale dipendente che si occupa di tutta la filiera di confezionamento dei
pasti, dalla fornitura delle derrate alla preparazione alla gestione amministrativa.
( da "Stampa, La" del 11-08-2009)
Argomenti: Scuola
DECRETO.PRIMA DEL 31 AGOSTO Nomine nella scuola
Arrivano ventiquattro nuove assunzioni Il Ministro dell'Istruzione
Maria Stella Gelmini a fine
luglio l'aveva annunciato: «Per il prossimo anno scolastico verranno effettuate
oltre 16 mila assunzioni definitive per garantire la continuità didattica e per
assicurare stabilità al mondo della scuola». Le assunzioni, divise tra gli 8
mila posti destinati ai docenti e gli altri 8 mila al personale Ata,
sono stati confermati con la pubblicazione sul sito del ministero
(www.pubblica.istruzione.it) delle tabelle di ripartizione per ogni provincia
del numero massimo di assunzioni da effettuare. Alla provincia di Vercelli sono
stati assegnati, per quanto riguarda il personale docente ed educativo, un
totale di 24 posti. Questa la ripartizione: nove posizioni per la scuola
dell'infanzia, uno per la scuola primaria, uno per la scuola media e tredici
per il sostegno. Delle 8 mila nomine previste per il personale amministrativo,
tecnico ed ausiliario per l'anno scolastico 2009/2010, alla provincia di
Vercelli ne sono state assegnate 27: cinque per gli assistenti amministrativi,
due per gli assistenti tecnici e venti per i collaboratori scolastici. Il
decreto ministeriale conferma inoltre la data del 31 agosto come limite massimo
per completare le assunzioni in vista del nuovo anno scolastico.\
( da "Repubblica, La" del 11-08-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 36 - Cultura Dall´Alitalia ai
"fannulloni". Ecco "La paga", un pamphlet di Furio Colombo
IL PAESE DEI FURBI IL PAESE DEI PRECARI Salari bassi, sindacati vilipesi,
lavoro svalutato. E una parte della classe dirigente che esercita un´egemonia
culturale "con un senso di rivalsa, quasi di vendetta" CONCETTO
VECCHIO alari sempre più bassi; sindacati vilipesi al grido «il mondo è
cambiato, il sindacato no»; dipendenti pubblici e insegnanti accusati di essere
dei "fannulloni". In tempi di recessione mondiale e di strapotere
della destra in Italia, «non si conosce convegno in cui, invece di discutere
della produttività a partire dalla proprietà dell´impresa e dai suoi vertici,
non se ne addossi la responsabilità ai lavoratori», denuncia Furio Colombo ne
( da "Riformista, Il" del 11-08-2009)
Argomenti: Scuola
in autunno il «nuovo processo» di Sonia Oranges Alla
fine il richiamo di Villa Certosa ha vinto, e il premier Silvio Berlusconi è
tornato ieri in Sardegna per trascorrere qualche giorno di vacanza nella
residenza al centro di tanti scandali in questi mesi. Ma prima di partire ha
consegnato al Gr Rai i suoi buoni propositi per la ripresa, la consueta
cornucopia di promesse e annunci. E l'ormai abituale profluvio di contestazioni
contro l'informazione per lui matrigna. A settembre, dunque, si riparte. Dalla
giustizia. «Porteremo a termine la riforma del processo penale», ha assicurato
il presidente del Consiglio. E poi: «Continueremo la realizzazione delle case
ai trentamila sfollati dell'Aquila, apriremo molti cantieri per le opere
pubbliche sia a Nord che al Sud, aumenteremo la difesa dei cittadini contro la
criminalità singola e organizzata anche con l'utilizzo delle forze armate,
metteremo a punto il piano per il Sud che chiede maggiori infrastrutture,
fiscalità di vantaggio, misure per il turismo». Un capitolo a parte il premier
l'ha dedicato all'informazione, andando a parlare di corda a casa
dell'impiccato: «È inaccettabile che la televisione pubblica che è pagata con i
soldi di tutti, sia l'unica tv al mondo ad essere sempre contro il governo
quando al governo ci siamo noi. La sinistra che quando fu al governo permise
che
( da "Unita, L'" del 11-08-2009)
Argomenti: Scuola
Stai consultando l'edizione del A NOI PIACE RAI
( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)"
del 11-08-2009)
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FERRARA PRIMO PIANO pag. 4 classi e organici:
«Vicini al caos» delle lezioni: «Saranno pesanti il sovraffollamento e i rischi
per la sicurezza» di STEFANO LOLLI ALTRI TAGLI NETTI. Nuove sforbiciate, ancora
più drastiche di quelle prefigurate nelle scorse settimane. E per le scuole
ferraresi, più che il ciclico allarme estivo sui problemi della riapertura, si
prospetta una specie di... cataclisma. «MOLTI PLESSI rischiano addirittura di
non poter aprire!». Fausto Chiarioni, sindacalista della Cgil, lancia un'esclamazione
che non vuol essere, precisa subito, «il monito corporativo, a difesa di posti
di lavoro comunque importanti: l'applicazione di riforme imperfette rischiano
di causare la paralisi della scuola pubblica». Ma entriamo nei numeri: alla
luce anche degli interventi comunicati venerdì scorso ai sindacati di categoria
dall'Ufficio Scolastico Provinciale, «i tagli rispetto all'anno scolastico
2008-2009 saranno di 114 docenti afferma Anna Cavallini dello Snals , e di 66
assistenti tecnici amministrativi». EPPURE IL NUMERO degli studenti è destinato
a crescere, ed in maniera particolarmente sensibile: saranno circa 1000, dal 1°
settembre, gli alunni in più, con una forte presenza di giovani stranieri e di
disabili. «Eppure rispetto alle 978 classi medie e superiori richieste dai
dirigenti scolastici prosegue la sindacalista , l'amministrazione ha concesso
25 classi in meno, mentre delle 14 classi di scuola primaria a 40 ore
settimanali richieste dai genitori, ne verranno attivate meno della metà...».
Da giorni, affermano i rappresentanti sindacali (uniti senza eccezioni in
questa battaglia), si fà la conta di insegnanti, personale amministrativo,
tecnici e bidelli; ma le alchimie contabili non tornano. Venerdì scorso come
detto, in sede di assegnazione del cosiddetto organico di fatto', i numeri già
traballanti del personale necessario ha subito ulteriori riduzioni. «SONO STATI
AD esempio tagliati altri 10 amministrativi, quando ne servirebbero
complessivamente
( da "Sole 24 Ore, Il" del 11-08-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: ECONOMIA E IMPRESE data:
2009-08-11 - pag: 19 autore: Ambiente. Rapporto del ministero del Lavoro sulla
balneabilità delle coste Caserta maglia nera delle spiagge Massimiliano Del
Barba MILANO Estate da bollino verde, anzi azzurro, per buona parte degli oltre
7mila chilometri di coste che circondano l'Italia. Il 96% dei quasi 5mila siti
balneari italiani ha infatti superato anche quest'anno la prova balneabilità
imposta dall'Unione europea, secondo i dati del Rapporto elaborato dal governo.
Non mancano però le aree in emergenza. La maglia nera della balneabilità spetta
alla provincia di Caserta a causa di sversamenti illeciti di rifiuti e da una
cronica carenza di impianti di depurazione e collettamento. Il rapporto Il
Rapporto acque di balneazione 2009 pubblicato dal ministero del Lavoro, della
salute e delle politiche sociali, ha fotografato una situazione sostanzialmente
stabile rispetto allo scorso anno: secondo i dati forniti al ministero dalla
rete delle Arpa regionali, dei
( da "Rai News 24" del 11-08-2009)
Argomenti: Scuola
ultimo aggiornamento: 10 august 2009 22:15 Esami di
terza media Roma. Tempi duri per i furbi. I primi risultati della prova unica
nazionale di terza media, con test di italiano e matematica uguali per tutti i
570 mila esaminandi, sono risultati essere falsati nelle regioni del Sud,
Campania e Calabria in particolare. Test che, depurati dalle
"furbate" hanno anche detto che, nel campione di scuole esaminato,
gli alunni del Centro-Nord sono piu' preparati di quelli del Sud, in barba alle
classifiche dei voti, assegnati dalle singole scuole senza un unico criterio
nazionale. Voti che spesso sono risultati essere in media molto alti proprio in
alcune scuole del Meridione. A scoprire chi ha "copiato" e' stato
l'Invalsi, l'Istituto di valutazione del sistema educativo, chiamato per il
secondo anno dal ministero dell'Istruzione a elaborare, e correggere, quella
che e' considerata l'unica prova oggettiva della preparazione degli studenti.
Un test a risposta multipla o aperta, simile a quelli utilizzati dalle organizzazioni
internazionali, come l'Ocse, per stilare quelle classifiche sulla preparazione
degli studenti, che negli ultimi anni hanno visto l'Italia in posizioni molto
lontane dalle prime. Ed e' stato proprio l'Invalsi a parlare di "forte
connotazione territoriale nelle indicazioni di comportamenti
opportunistici". Il carattere oggettivo del test, puo' aver indotto
qualcuno a pensare che fosse meglio dare un "aiutino" ai risultati: i
ragazzi potrebbero aver copiato o aver ricevuto suggerimenti. Questo ha di fatto
falsato l'oggettivita' dei risultati. Il tutto, forse, per tutelare il
"buon nome" della scuola. "Trucchi" che, pero', il sistema
di analisi dell'Invalsi ha scoperto, con tanto di classifica che vede anomalie
in Campania, Calabria, Sicilia e Puglia per oltre la meta' delle scuole. Con
risultati peggiori anche per la matematica. Infine, la media dei punteggi
ottenuti nel test dai ragazzi e' stata: per l'italiano al centro-nord 28,4
contro 25,1 del sud; per la matematica 18,7 al nord, 18,4 al centro e 15,5 al
sud. E in un futuro anche molto prossimo, una prova
nazionale come quella per la terza media (che per questi primi due anni non ha
fatto media nel risultato finale dell'esame) potrebbe essere introdotta anche
alla maturita'. In tal senso si e' espressa il 18 giugno scorso il ministro
dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, proprio nel giorno di svolgimento del test Invalsi.
( da "Sicilia, La" del 11-08-2009)
Argomenti: Scuola
Risultati falsati e risistemati «Furbe» Campania,
Calabria, Sicilia e Puglia Roma. Tempi duri per i furbi. I primi risultati
della prova unica nazionale di terza media, con test di italiano e matematica
uguali per tutti i 570 mila esaminandi, sono risultati falsati nelle regioni
del Sud, Campania e Calabria in particolare. Test che, depurati dalle «furbate»
hanno anche detto che, nel campione di scuole esaminato, gli alunni del
Centro-Nord sono più preparati di quelli del Sud, in barba alle classifiche dei
voti, assegnati dalle singole scuole senza un unico criterio nazionale. Voti
che spesso sono risultati essere in media molto alti proprio in alcune scuole
del Meridione. A scoprire chi ha «copiato» è stato l'Invalsi, l'Istituto di
valutazione del sistema educativo, chiamato per il secondo anno dal ministero
dell'Istruzione a elaborare e correggere quella che è considerata l'unica prova
oggettiva della preparazione degli studenti. Un test a risposta multipla o
aperta, simile a quelli utilizzati dalle organizzazioni internazionali, come
l'Ocse, per stilare quelle classifiche sulla preparazione degli studenti, che
negli ultimi anni hanno visto l'Italia in posizioni molto lontane dalle prime.
Ed è stato proprio l'Invalsi a parlare di «forte connotazione territoriale
nelle indicazioni di comportamenti opportunistici». Il carattere oggettivo del
test può aver indotto qualcuno a pensare che fosse meglio dare un «aiutino» ai
risultati: i ragazzi potrebbero aver copiato o aver ricevuto suggerimenti.
Questo ha di fatto falsato l'oggettività dei risultati. Il tutto, forse, per
tutelare il «buon nome» della scuola. «Trucchi» che, però, il sistema di
analisi dell'Invalsi ha scoperto, con tanto di classifica che vede anomalie in
Campania, Calabria, Sicilia e Puglia per oltre la metà delle scuole. Con
risultati peggiori anche per la matematica. Infine, la media dei punteggi
ottenuti nel test dai ragazzi è stata: per l'italiano al Centro-Nord 28,4
contro 25,1 del Sud; per la matematica 18,7 al Nord, 18,4 al Centro e 15,5 al
Sud. E in un futuro anche molto prossimo, una prova
nazionale come quella per la terza media (che per questi primi due anni non ha
fatto media nel risultato finale dell'esame) potrebbe essere introdotta anche alla
maturità. In tal senso si è espressa il 18 giugno scorso il ministro
dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, proprio nel giorno di svolgimento del test Invalsi.
( da "Repubblica.it" del 11-08-2009)
Argomenti: Scuola
WASHINGTON - Associazione medica no profit cita
Malia e Sasha Obama in un manifesto per sensibilizzare l'opinione pubblica sul cibo sano.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
12-08-2009)
Argomenti: Scuola
Cronaca Regionale Pagina 105 Scuola.
( da "Repubblica, La" del 12-08-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 11 - Cronaca Giuseppe Fioroni: fu lui a
firmare le ordinanze bocciate dai giudici L´ex ministro non si arrende "Ora
( da "Centro, Il" del 12-08-2009)
Argomenti: Scuola
I docenti delle tendopoli: siamo stati umiliati
Rimborsi agli insegnanti Denunciate disparità Lettera di protesta indirizzata
al responsabile dell'Ufficio scolastico della regione e al
ministro Gelmini L'AQUILA.
Disparità di trattamento nell'erogazione degli stipendi fra gli insegnanti che
hanno lavorato nelle tendopoli (incasseranno mille euro) e quelli che hanno
prestato servizio nei Centri operativi misti (1.500 euro). E' quanto denuncia
un gruppo di docenti in una lettera inviata al direttore generale dell'Ufficio
scolastico e al ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini.
La protesta è esplosa dopo che è stata diffusa la circolare dell'Ufficio
scolastico regionale dove sono state rese note le somme da attribuire ai
docenti che hanno prestato servizio nei campi tenda dopo il sisma del 6 aprile:
euro 1.500 agli insegnanti referenti dei Com; euro 1.000 per i responsabili di
tendopoli; euro 300 per personale Ata e insegnanti nelle tendopoli. «Esprimiamo
il disappunto, un senso di frustrazione e la profonda umiliazione per il
trattamento che ci è stato riservato», affermano le insegnanti che hanno
lavorato nelle tendopoli, «non si tratta di una questione di denaro, anche se
in questo momento e in queste condizioni i soldi fanno comodo a tutti, ma di
dignità e di riconoscimento dell'abnegazione, della fatica e dei grandissimi
disagi che ognuno di noi ha affrontato. Eravamo noi in prima linea, sotto le
tende, al freddo e in mezzo al fango, o a un caldo che si aggirava intorno ai
40 gradi e che nessun condizionatore riusciva ad attenuare, al rischio di
contagio di malattie infettive e di parassiti. E che dire del fatto che non
poche di noi hanno affrontato ogni giorno lunghi viaggi di andata e ritorno,
chi dalla costa, chi da Roma, e che altre hanno affittato a proprie spese una
casa in un paese fuori dal cratere sobbarcandosi anche le spese degli
spostamenti? Tutto questo per senso del dovere, per amore dell'Aquila e degli
aquilani, per condividere in modo attivo e partecipativo l'enorme tragedia che
ha colpito tutti indistintamente e principalmente per esserci, per soffrire e
rinascere insieme. Noi abbiamo scelto di prestare servizio volontario nelle
tendopoli a testimonianza di una componente insegnanti che c'è anche nella
tragedia. E' possibile che il lavoro di chi era referente del Com valga 5 volte
il lavoro di insegnamento nelle tende? E' così che ci ringrazia il ministro Gelmini? E' questa la considerazione che ha di noi il
direttore generale, Carlo Petracca? Alla luce di quanto sopra», conclude la
nota scritta dal gruppo di docenti, «chiediamo un incontro chiarificatore che
possa essere risolutivo e riparatore dell'ingiustizia e della discriminazione
che ci sono state riservate».
( da "Repubblica, La" del 12-08-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina VI - Genova L´università razionalizza
l´offerta formativa ed elimina il 10 per cento degli indirizzi Università,
tagliati dieci corsi di laurea "Studenti, scegliete un altro
curriculum" Falchi Pellegrini: "Nessuno perderà la sua laurea.
Garantiremo l´offerta formativa" MICHELA BOMPANI L´università cancella
dieci corsi di studio per razionalizzare le proprie risorse e gli studenti che
l´anno scorso avevano pianificato un percorso per completare un certo corso di
laurea, non trovano più parecchi degli esami scelti. Ma l´università
tranquillizza i giovani assicurando che se insistono nel volersi laureare, per
esempio, nell´indirizzo sociologico di Scienze Politiche avranno tre anni per
farlo, anche se quell´indirizzo è stato cancellato. Gli studenti obiettano che
laurearsi con un´etichetta a cui non corrispondono adeguati contenuti è
un´assurdità. Pino Boero, prorettore alla Formazione, ha supervisionato i
"tagli" ai corsi, che però sono stati gestiti direttamente dalle
singole facoltà, cui compete anche informare gli studenti e gestire il periodo
di "transizione". Spiega: «Anche se il ministro Gelmini aveva indicato il 20% di corsi
da tagliare, noi ci siamo attestati, per ora, sul 10%. Le facoltà hanno
indicato i corsi che andavano cancellati in base a tre criteri: il numero
esiguo di studenti, i dati sugli sbocchi occupazionali e il numero di
professori disponibili». Riguardo allo spaesamento dei ragazzi Boero
aggiunge: «Tocca alle facoltà informare e garantire agli studenti ciò che va
loro garantito». La razionalizzazione dell´offerta formativa potrebbe
proseguire anche nel 2010: «Secondo me - prosegue - ci sono i presupposti per
tagliare un altro 10%: questa riorganizzazione non comporta risparmi economici
a breve distanza, ma offre grandi opportunità sulla qualità della
programmazione futura per garantire più opportunità agli studenti. L´obiettivo?
Creare un solido e compatto corpo di lauree triennali, sfoltendole ancora un
po´, e accentuare le specificità delle lauree specialistiche, che poi sono quelle
che qualificano gli allievi». Anche Maria Antonietta Falchi Pellegrini, preside
della facoltà di Scienze Politiche, tranquillizza e invita gli allievi a non
farsi prendere dal panico: «C´è una legge che ci ha imposto tutto questo, non
potevamo sottrarci ed è un anno che ne parliamo ai nostri studenti, non posso
credere che ci sia qualcuno che ancora non sa». Falchi Pellegrini assicura che
nessuno "perderà" la sua laurea: «Ricorreremo a qualche docente a
contratto, dirotteremo gli studenti su corsi "affini": gli allievi
avranno garantita tutta l´offerta formativa». La preside spiega che a Scienze
Politiche le tre lauree triennali sono diventate due, quelle magistrali sono
passate da cinque a quattro. La laurea in giornalismo ha cambiato nome. Ora si
chiama "Informazione e editoria": «Non è una tragedia, invito i
ragazzi alla tranquillità, ciascuno avrà garantito ciò che gli spetta. Agli
allievi dei corsi che non esistono più consiglio vivamente di fare un passaggio
di corso: non costa nulla e così s´immettono in un curriculum attivo».
( da "Unita, L'" del 12-08-2009)
Argomenti: Scuola
Il Tar del Lazio esclude i prof di religione dagli
scrutini e dai crediti nella scuola MASSIMO SOLANI I professori di religione
cattolica non possono partecipare «a pieno titolo» agli scrutini scolastici e
l'insegnamento della loro materia non può concorrere alla formazione del
credito scolastico per gli esami di maturità. Lo ha stabilito il Tar del Lazio,
sentenza numero 7076, che lo scorso 17 luglio ha accolto due ricorsi presentati
da alcuni studenti, associazioni di genitori e confessioni religiose non
cattoliche contro due ordinanze emanate dall'allora ministro per
( da "Riformista, Il" del 12-08-2009)
Argomenti: Scuola
Così le cattedre inutili resistono ai tagli
università. La riforma Gelmini prevede la soppressione dei corsi più eccentrici. Però nel
( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del
12-08-2009)
Argomenti: Scuola
ROVIGO PRIMO PIANO pag. 3 SCRITTE vandaliche, danni
nelle aule, raid di baby gang, nelle scuole italiane da anni si vede di tu...
SCRITTE vandaliche, danni nelle aule, raid di baby gang, nelle scuole italiane
da anni si vede di tutto e di più. Qualche tempo fa, proprio
commentando una di queste vicende il ministro all'Istruzione Gelmini aveva lanciato l'nvito chi dovrà
prendere provvedimenti contro gli autori delle bravate: a far in modo che siano
loro stessi a risarcire la scuola vandalizzata, lavorando fino a quando i danni
non saranno completamente ripagati.
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
12-08-2009)
Argomenti: Scuola
ANCONA PRIMO PIANO pag. 3 ANCORA due settimane di
attesa snervante per i precari della scuola... ANCORA due settimane di attesa
snervante per i precari della scuola che dovranno attendere le nomine del 24
agosto per sapere se verranno assunti e con quale contratto. In ogni caso, come
annunciato ieri in un comunicato unitario dei sindacati Flc- Cgil, Cisl scuola,
Uil scuola e Snals «le nomine definite dal Miur sono assolutamente
inconsistenti se rapportate al numero dei posti vacanti». Nelle Marche saranno
186 i docenti «fortunati» che otterranno un contratto a tempo indeterminato, a
fronte di 1045 posti: in pratica uno su sei. Le immissioni in ruolo più
consistenti riguardano gli insegnanti di sostegno (80, circa la metà dei posti
disponibili), seguiti dai maestri della scuola dell'infanzia (61 posti). Mentre
le briciole andranno ai docenti della scuola primaria (11 posti in tutta la
regione) e secondaria di secondo grado (14 posti). Tra gli Ata (tecnici e
amministrativi) la situazione precipita: solo 239 immissioni autorizzate a
fronte di 1858 posti vacanti totali, quindi un'assunzione ogni 8 lavoratori.
Secondo le segreterie sindacali, i tagli pesanti agli
organici voluti dai ministri Gelmini e Tremonti produrranno effetti devastanti per i tantissimi
lavoratori precari della scuola che vedono sfumare ogni possibilità di lavoro.
Nelle scuole marchigiane infatti ci sono ben 210 docenti in esubero
(soprannumerari), concentrati soprattutto nella secondaria di secondo grado
(licei). A causa dei tagli si ridurranno fortemente anche le supplenze:
secondo le proiezioni 196 supplenti verranno licenziati nella secondaria, tra
medie e Istituti superiori, cui si aggiungono altri licenziamenti nella scuola
primaria. Nel dettaglio delle immissioni, verranno assunti a tempo indeterminato
65 docenti ad Ancona (e 74 Ata), 37 ad Ascoli (e 56 Ata),
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 12-08-2009)
Argomenti: Scuola
VETRINA GIORNO & NOTTE pag. 26 «Entri nelle
scuole il Dante di Bene» Maenza: «Finalmente si fa giustizia «AL MINISTRO dell'Istruzione Mariastella Gelmini consiglierei di far diventare testo scolastico il meraviglioso
cd in cui il grande attore Carmelo Bene recita alcuni canti della Divina
Commedia: una lezione altissima». La dichiarazione è di Paolo Bonaiuti,
sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, che, durante il programma
"Summertime" di Radio
( da "Corriere della Sera" del
12-08-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Primo Piano data: 12/08/2009 - pag: 6 Su «Chi»
( da "Corriere della Sera" del
12-08-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Primo Piano data:
12/08/2009 - pag: 9 Paolo Bonaiuti «Nelle scuole il cd di Bene che legge Dante»
ROMA «Al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini consiglierei di far diventare
testo scolastico il bellissimo cd in cui il grande attore Carmelo Bene recita
alcuni canti della Divina Commedia : una lezione altissima», lo ha detto il
sottosegretario alla Presidenza del Consiglio
PaoloBonaiuti,ieriospitedelprogramma Summertime , su Radio 24, per parlare
della sua passione per Dante: «Bene recitava dalla cima della Torre
degli Asinelli a Bologna, per ricordare la strage alla stazione. Nella scuola
italiana si perde tempo a insegnare tante cose ai ragazzi e troppo poco per
fargli conoscere Dante, che è alla base della nostra lingua, del nostro essere
italiani».
( da "Corriere della Sera" del
12-08-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Spettacoli TV data:
12/08/2009 - pag:
( da "Blogosfere" del 12-08-2009)
Argomenti: Scuola
Ago 0912 le gabbie salariali innalzeranno quelle
culturali ? ( poesiola satirica ) Pubblicato da Franca Corradini alle 10:09 in
Scuola&Società QUESITO Al Sud la vita costa molto meno, lo può testimoniare
( da "Rai News 24" del 12-08-2009)
Argomenti: Scuola
ultimo aggiornamento: 12 august 2009 09:26 Niente
crediti per gli studenti dei corsi di religione Roma. Le religioni non
cattoliche e le associazioni laiche, che ritengono discriminatoria
l'attribuzione di un punteggio scolastico alla frequenza dell'ora di religione,
hanno vinto la loro battaglia: tale discriminazione e' stata riconosciuta dal
Tar del Lazio. Il tribunale amministrativo ha, infatti, accolto il ricorso
presentato da 24 soggetti, tra i quali le Chiese Evangeliche, Luterana, Valdese
e l'Unione delle comunita' ebraiche per l'annullamento dell'ordinanza
dell'allora ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni per gli esami di Stato
2007/2008. In particolare, la frequenza dell'ora di religione cattolica non
concorrera' a "l'attribuzione del credito scolastico" per gli esami
di maturita"' e "i docenti di religione cattolica" non potranno
partecipare "a pieno titolo alle deliberazioni del consiglio di classe
concernenti l'attribuzione del credito scolastico agli alunni che si avvalgono
di tale insegnamento". Non sono mancate le reazioni politiche, con il
centrodestra che parla di sentenza "discutibile", mentre per
l'opposizione si e' trattato soltanto del "minimo sindacale". Anche
se Paola Binetti (Pd) ha difeso la presenza dei prof agli scrutini. Da parte
sua Fioroni ha ricordato di aver solo "applicato la legge",
rimandando ora la questione al ministro Gelmini. Secondo quanto riferito dai
ricorrenti, nella sentenza (n. 7076/2009 del 17 luglio) e' stabilito che
"un insegnamento di carattere etico e religioso, strettamente attinente
alla fede individuale, non puo' assolutamente essere oggetto di una valutazione
sul piano del profitto scolastico" e che lo Stato "non puo' conferire
ad una determinata confessione una posizione "dominante"
violando il pluralismo ideologico e religioso". "L'attribuzione - si
legge nella sentenza - di un credito formativo ad una scelta di carattere
religioso degli studenti e dei loro genitori, quale quella di avvalersi
dell'insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche da' luogo ad
una precisa forma di discriminazione, dato che lo Stato Italiano non assicura
identicamente la possibilita' per tutti i cittadini di conseguire un credito
formativo nelle proprie confessioni ovvero per chi dichiara di non professare
alcuna religione in Etica Morale Pubblica". Il Tar del Lazio si era gia'
pronunciato nella stessa direzione nel maggio 2007, quando accogliendo un
ricorso aveva sospeso l'ordinanza. La decisione era stata impugnata dal
ministero e l'Avvocatura di Stato ne aveva accolto la richiesta. Numerose le
reazioni. "Ho dato attuazione a un quadro legislativo e a una normativa precedente
e vigente" ha detto Giuseppe Fioroni che chiama in causa anche l'attuale
ministro. "Visto che al conseguimento dei crediti formativi concorrono una
serie molto ampia e varia di discipline, non ultimi anche corsi di danza
caraibica - ha detto - ritengo quindi che possa contribuirvi anche l'ora di
religione o della materia sostitutiva, come previsto per legge. Mi auguro su
questo di poter conoscere anche il pensiero del ministro Gelmini".
Resta da vedere cosa fara' viale Trastevere se presentera' ricorso o meno.
Intanto,
( da "Corriere.it" del 12-08-2009)
Argomenti: Scuola
Su «Chi»
( da "Sicilia, La" del 12-08-2009)
Argomenti: Scuola
«Ho applicato la legge ora tocca
alla Gelmini» Anna Rita
Rapetta Catania. Estrazione avara e condita dalle ormai consuete polemiche
sull'entità del «bottino» cui aspirano da settimane milioni di giocatori. La
sestina estratta ieri non ha generato nuovi ricchi. E' andata bene solo
all'Erario che in questi sei mesi di latitanza del jackpot ha incassato più di
840 milioni di euro. E non basta. La raccolta del SuperEnalotto nel
( da "Stampaweb, La" del 12-08-2009)
Argomenti: Scuola
ROMA È fortemente critica la reazione della Chiesa
italiana alla sentenza del Tar che esclude linsegnamento della
religione dalla valutazione sul profitto scolastico degli studenti. Sulla
questione interviene mons. Diego Coletti, Presidente della Commissione episcopale per leducazione cattolica.
la scuola, luniversità per il quale linsegnamento della religione
cattolica è parte integrante della conoscenza della cultura italiana, e in
questo senso va intesa nel sistema scolastico italiano, non come percorso confessionale individuale. Da questo punto di
vista il vero limite è lesenzione
dallora di religione, cioè la possibilità di non avvalersene. Ai
microfoni della Radio Vaticana, mons. Coletti ha rilevato come la sentenza
risulti particolarmente pretestuosa: «i crediti, il valore
generale del giudizio sullalunno,
vengono dati in base alle scelte del singolo studente, il ministro Fioroni ha
anche sottolineato che cè la possibilità di avere crediti per corsi di
danza caraibica. Figurarsi se il 92% delle famiglie italiane che sceglie di avvalersi della
religione cattolica, se questo non debba rientrare nel computo della
valutazione sullalunno
sarebbe davvero una cosa strana. Tanto più che si tratta di scelte
responsabili». «Non è colpa di nessuno - ha aggiunto lesponente della
Conferenza episcopale italiana - se la cultura di questo Paese è stata segnata
da secoli e in misura massiccia dalla presenza della religione cattolico.
Quindi entrare in un dialogo fecondo con la cultura italiana significa anche, non dal punto di vista confessionale ma dal punto
di vista culturale, entrare in dialogo con la religione cattolica. E questo è
il motivo dellinsegnamento».
Il ministero dellIstruzione ricorrerà al Consiglio di Stato contro la
sentenza del Tar del Lazio sullora di religione. È
quanto ha annunciato il ministro Mariastella Gelmini.«In Italia vi è piena
libertà di scegliere se frequentare o meno linsegnamento della
religione. Non si comprende perchè qualcuno voglia limitare questa libertà, è
ingiusto discriminare la religione
cattolica». Intanto anche gli insegnati (di religione) si stanno mobilitando.
L'idea è quella di ricorrere in appello contro la sentenza del Tar che li
esclude dagli scrutini e dallattribuzione dei crediti per gli studente.
Lo ha annunciato, parlando a Radio
Vaticana, Orazio Ruscica, segretario dello Snadir, il sindacato autonomo degli
insegnanti di religione. «Ci costituiremo in giudizio - ha detto Ruscica - e
impugneremo la decisione come già abbiamo fatto nel 2007» quando la stessa
sezione del Tar si era pronunciata per la sospensione della stessa ordinanza
del ministero dellIstruzione,
ma contro la decisione il ministero aveva presentato ricorso in appello al
Consiglio di Stato. Per il segretario la decisione del Tar «non fa altro che dire che chi lavora deve essere penalizzato.
Gli studenti che durante lanno
fanno una materia in più rispetto agli altri devono vedere poi alla fine
dellanno penalizzato il loro lavoro». Nellattribuzione del credito
«viene valutato - ha precisato Ruscica - sia la religione sia
la materia alternativa sia lo studio individuale assistito e certificato dallinsegnante». Quindi,
conclude, non si lede il diritto di libertà e non si lede il principio di
laicità, si tratta di attribuire un peso allimpegno degli studenti: «Qui cè unaltra
confusione», sostiene: «Lo Stato riconosce un impegno da parte dello studente e
dice: tu hai fatto qualcosa durante lanno? Ti sei impegnato? Bene, io te
lo riconosco».
( da "Reuters Italia" del 12-08-2009)
Argomenti: Scuola
ROMA (Reuters) - Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha annunciato che farà ricorso al Consiglio di Stato contro la
decisione del Tar del Lazio di escludere gli insegnanti di religione dagli
scrutini per gli esami di maturità. Una sentenza, quella del Tar, che ha
suscitato un coro di polemiche, con
( da "Basilicanet.it" del 12-08-2009)
Argomenti: Scuola
TAGLI ALLA SCUOLA, IL SINDACO DI ANZI: MANOVRA
DELETERIA 12/08/2009 18.16.33 [Basilicata] âLa deleteria
azione demolitrice dellâistruzione pubblica intrapresa dal Ministro Gelmini, burocraticamente e
pedissequamente applicata dallâUfficio Scolastico Regionale della
Basilicata, rischia di produrre nefaste conseguenze didattiche e sociali nei
piccoli comuni lucaniâ. Lo afferma, in un comunicato stampa, il sindaco
di Anzi, Giovanni Petruzzi. âAd Anzi
â aggiunge il sindaco - si ipotizza unâautentica
sperequazione per quanto attiene gli alunni che nel prossimo anno scolastico
frequenteranno la prima classe della Scuola secondaria di primo grado, con la
previsione di una sola classe col tempo prolungato e lâaltra col tempo
normale. Verrebbe a determinarsi lâincresciosa istituzione di una
classe di serie A e di unâaltra di serie B, con prevedibili
tensioni sociali allâatto della determinazione degli eventuali criteri
che sovrintenderanno alle scelte degli
alunni che frequenteranno col tempo prolungato (n. 18) e degli altri
( da "Corriere.it" del 12-08-2009)
Argomenti: Scuola
Il ministro: «Ingiusto discriminare l'insegnamento
cattolico» Prof di religione e scrutini,
( da "Stampa, La" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
I docenti di religione, 25 mila in tutta Italia,
sono sul piede di guerra rispetto alla sentenza del Tar del Lazio che li
escluderebbe dagli scrutini, sottraendo loro la facoltà di valutare i propri
allievi. In questo, peraltro, hanno man forte da parte del ministero
dell'Istruzione che, come già aveva fatto in passato, ha attivato i propri
uffici legali per presentare tempestivamente ricorso al Consiglio di Stato
contro una sentenza che non condivide. L'ora di religione, inoltre, come pochi
altri temi ha la capacità di risvegliare attriti mai sanati tra le varie anime
del paese, e così ieri, dai mari e dai monti in cui sono in vacanza, i politici
e i sindacalisti della scuola hanno fatto sentire la loro voce. In tutto
questo, lei, signora ministro Mariastella Gelmini, ha deciso di non temporeggiare
e ha dato subito battaglia, è così? «Mi comporto come questo ministero si è
sempre comportato in circostanze analoghe, difendendo le sue posizioni e le sue
interpretazioni vidimate dalle leggi». I cattivi dicono: i vescovi hanno fatto
la voce grossa e il governo è subito scattato sull'attenti. «Non c'entra
nulla. Io ho risposto al Tar del Lazio che ha interpellato il mio dicastero e
le mie competenze. I vescovi poi hanno protestato perché hanno visto attaccare
il ruolo dei docenti di religione, ma tra questo fatto e il mio operato non c'è
alcuna relazione. Io sono un membro del governo, non della Cei». Perché,
comunque, questa replica così repentina e perfino stizzita? «Perché quella del
Tar è una sentenza che discrimina non solo gli insegnanti, ma tutti gli
studenti e le famiglie che scelgono di seguire l'ora di religione. E questo non
è accettabile». Quali sono le motivazioni alla base del vostro ricorso? «Il Tar
del Lazio sostiene che i ragazzi che non scelgono l'insegnamento della
religione cattolica sarebbero svantaggiati. Le cose non stanno affatto in
questi termini: l'insegnamento della religione cattolica non dà crediti
scolastici, ma crediti formativi». Ci spieghi, prego. «Significa che non incide
direttamente sul voto finale e non svantaggia quindi i ragazzi che liberamente
decidono di non seguire quest'insegnamento». Gli insegnanti di religione sono
docenti come tutti gli altri e possono valutare i propri allievi, oppure per
loro vigono delle limitazioni? «Nel modo più assoluto non esistono insegnanti
di serie A e di serie B. I docenti di religione sono insegnanti al pari di
tutti gli altri. Non capisco perché non possano valutare gli allievi come fanno
i loro colleghi. Questa sì che sarebbe una vera discriminazione». Per 700 mila
insegnanti arrivare a un posto ha significato una lunga gavetta e vari
concorsi. Per i 25 mila docenti di religione è bastata la designazione di un
vescovo. Le sembra questa una discriminazione o no? «Voglio ricordare che gli
attuali insegnanti di religione sono stati reclutati attraverso una concorso
che ha valutato le loro capacità e la loro preparazione. Le procedure di
selezione comunque sono stabilite dalle norme del Concordato, recepite dalla
nostra Costituzione». Considerando le proteste e le controversie che si sono
succedute in questi anni a proposito dell'ora di religione, non crede che
sarebbe il caso di rivedere questa materia? «Su questa domanda devo dare due
risposte diverse. La prima: l'ora di religione è stata in effetti oggetto di
moltissime controversie dagli Anni Ottanta in avanti. Ma proprio per questo
motivo è stato possibile affrontare molte questioni, sia quando sono state
sollevate dalla magistratura amministrativa sia quando i rilievi sono venuti da
altri soggetti istituzionali. Il risultato è che la materia è ormai largamente
chiarita in tutti i suoi aspetti. Non può essere una sentenza del Tar, che
peraltro fa seguito ad altre sentenze analoghe e che solleva un aspetto assai
circoscritto, a indurci a rimettere in discussione tutto. Seconda questione:
l'insegnamento della religione cattolica è definito nel Concordato tra Stato e
Chiesa e non può essere rivisto senza rivedere il Concordato medesimo. E non mi
pare che la cosa sia all'ordine del giorno». Presto alcune minoranze religiose
(per esempio quella islamica) potrebbero diventare delle presenza importanti
nella scuola italiana: è pensabile una apertura anche ad altre confessioni
religiose? «Nessuno mette in discussione la libertà di religione e il rispetto nei
confronti di chi appartiene ad altre confessioni religiose. La scuola è laica,
e non a caso l'insegnamento della religione cattolica è facoltativo. Ma questo
non significa rinunciare ai valori del cattolicesimo che fanno parte della
storia del nostro Paese e sono alla base della cultura dell'Occidente. La vera
laicità non ha nulla a che fare con il laicismo».
( da "Stampa, La" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
LE PROPOSTE DI OGGI SHOW DI GABRIELE GENTILE AD
ALBISSOLA MARINA Musica, teatro, magia e la cucina della Liguria Varazze «Sesso
e gelosia», spettacolo teatrale con il laboratorio III Millennio al Giardino
delle Boschine (ore 21,30). Shopping, animazione e musica in piazza Dante,
piazza De Vegerio e via Mameli (dalle 21). Celle L. «Navicelle 2009»: «Le
avventure di Lino e Lina» a cura del Teatro Alfa di Torino sul palco centrale
(Lungomare Colombo, ore 21,15) e «Allegramente... un mosaico», laboratorio con
piastrelle di recupero alla Galleria Crocetta (ore 17). «Sotto il solleone»,
rassegna di artigianato e prodotti enogastronomici alla Galleria Crocetta
(dalle 10 alle 24). Albissola M. Notte Bianca con pesce azzurro, performance
artistiche e fuochi d'artificio sul lungomare. Alle
( da "Stampa, La" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Sanremo Reddy Bobbio in piazza Colombo Celebri brani
di Glenn Miller saranno proposti questa sera a Sanremo, in piazza Colombo,
dalle 21,30. Sul palco il «Reddy Bobbio Quartet» e la
cantante Carla Gelmini.
Titolo: «Non solo swing». Reddy (Redento è il nome di battesimo) Bobbio è
musicista, compositore, direttore d'orchestra conosciuto e apprezzato in Italia
e all'estero. Noto anche in Riviera dove risiede, e, fra l'altro, ha diretto
l'Orchestra sinfonica di Sanremo. Carla Gelmini
ha intrapreso un collaudato sodalizio con Bobbio. Con lui ha anche realizzato
cd quali «Le più belle canzoni di Natale».\
( da "Corriere.it" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Trentino" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
«Docenti di religione discriminati» Morandi,
ispettore provinciale, critica la sentenza del Tar In collaborazione con gli
artigiani vengono forniti anche i recapiti di chi è disponibile per una veloce
riparazione di Jacopo Tomasi TRENTO. La sentenza del Tar del Lazio che
impedisce ai professori di religione di partecipare agli scrutini e assegnare
crediti formativi per gli esami di maturità, se confermata dal Consiglio di
Stato, avrà effetti anche in Trentino: gli insegnanti di religione non
avrebbero più voce in capitolo durante il giudizio finale di uno studente.
Ruggero Morandi, ispettore provinciale per l'insegnamento della religione, la
definisce «una discriminazione" nei confronti dei docenti e della materia
stessa». E non è escluso un intervento da parte della Provincia. Così, mentre
il ministro all'istruzione Mariastella Gelmini annuncia il ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza, in
Trentino si discute sugli effetti della sentenza. Il Tar l'ha motivata
affermando che l'attribuzione di crediti da parte di insegnanti di religione
"viola il pluralismo" e "dà luogo ad una precisa forma di
discriminazione, dato che lo Stato italiano non assicura identica possibilità a
tutti i cittadini di conseguire un credito formativo nelle proprie
confessioni". «A mio modo di vedere - commenta Morandi - se il Consiglio
di Stato dovesse confermare la decisione ci sarebbe una doppia discriminazione.
Contro gli insegnanti di religione, che non potrebbero partecipare agli
scrutini e quindi non avrebbero gli stessi diritti e doveri degli altri, come è
previsto dalle norme. E contro gli studenti che fanno religione, che hanno lo
stesso diritto di chi sceglie attività alternative di essere giudicati e di
avere crediti». Fino allo scorso anno, in virtù di un'ordinanza dell'ex
ministro Giuseppe Fioroni, per decidere i crediti con cui uno studente veniva
ammesso alla maturità, si faceva la media dei voti senza contare la religione.
Il voto di religione, e quindi il docente, entrava in gioco solo per decidere
se "arrotondare" verso l'alto o verso il basso la media e quindi i
crediti stessi. La sentenza del Tar negherebbe anche questo poiché il docente
di questa materia non avrebbe voce in capitolo durante lo scrutinio. «Purtroppo
- continua Morandi - si pensa che la scelta di frequentare l'ora di religione
sia una scelta di fede, ma non è così. Tra i ragazzi che fanno religione ci
sono anche credenti di altre confessioni e ragazzi non credenti. E'
semplicemente una scelta dettata da un interesse culturale. Penso che il Consiglio
di Stato riconoscerà il valore culturale e didattico dell'ora di religione, che
ha il diritto di essere una materia curricolare come tutte le altre». Se così
dovesse essere, gli insegnanti di religione torneranno ad avere il loro ruolo
durante lo scrutinio. Altrimenti, se dovesse essere confermata la sentenza, non
è escluso che
( da "Trentino" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Trentino" del 13-08-2009)
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Paola Binetti, deputato del Pd e leader dei «teodem»
«Qualcuno vuole cambiare l'Italia a colpi di sentenze» ROMA. «Ovviamente sono
del tutto contraria alla sentenza del Tar e favorevole al
ricorso annunciato dalla Gelmini. Sono molto sorpresa da una cosa del genere anche se penso che
rientri in una strategia ad ampio raggio che vuole confinare la religione in
uno spazio privato». Paola Binetti, deputato del Pd e leader dei cosiddetti
«teodem», i cattolici conservatori, è molto contrariata da quelle che giudica
una sentenza in favore di una minoranza «visto che oltre il 91% dei
ragazzi sceglie il corso di religione». Perché contraria? «è una sentenza
frutto di un pregiudizio ideologico, laicista. In pratica agli studenti si
dice: vuoi seguire il corso di relgione? Bene noi ti mettiamo a disposizione
anche un insegnante ma questo corso non conta nulla e tu non puoi neanche
valutare i costi benefici dell'operazione. C'è qualcuno che vuole cambiare
questo paese con le sentenze». A chi si riferisce? Alla magistratura? «Non solo
la magistratura. Tutto rientra in una precisa strategia che vuole spingere i
giovani verso forme di individualismo. Al contrario io credo che se 90 studenti
su 100 scelgono l'ora di religione è perchè sono in cerca di ideali. La mia è
una posizione minoritaria nel Pd? Non credo che lo sia tra i nostri elettori».
(m.b.)
( da "Tribuna di Treviso, La" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
La dirigente regionale: ora valuteremo il da farsi
in Veneto Carmela Palumbo boccia il Tar «è una sentenza ambigua» VENEZIA. La
decisione del Tar del Lazio che sancisce la non ammissibilità agli scrutini del
professore di religione lascia perplessa Carmela Palumbo, direttrice scolastica
regionale. «Una sentenza ambigua - commenta - perché mette in discussione il
Concordato: da un lato si vuole dare alla religione pari dignità alle altre
materie, ma se poi si esclude il giudizio del professore, è chiaro che
l'insegnamento è sminuito». La sentenza non è stata digerita dall'ex ministro
della Pubblica istruzione Beppe Fioroni, autore della norma, il quale ha chiesto alla Gelmini di fare ricorso.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì 13 Agosto 2009 PROVINCIA Pagina 21
MONTICHIARI. L'ufficio scolastico provinciale gela l'istituto superiore: «Alla
luce dei criteri ministeriali mancano i requisiti per attivare il nuovo
indirizzo di studi» Clamoroso al Don Milani: bocciato il liceo classico
L'inatteso dietro-front lascia perplesso il preside Fraccaro «Lo stop penalizza
le famiglie e la nostra offerta formativa» A Montichiari è sfumato il sogno di
mezza estate del liceo classico. Annunciata in inverno e confermata ad ogni
livello istituzionale in primavera, la tanto attesa sezione della classe quarta
ginnasio non troverà per ora cittadinanza all'Istituto «Don Milani». Lo ha
deciso, spizzando istituzioni e utenti dell'intera Bassa bresciana, l'Ufficio
scolastico provinciale. Il nuovo corso di studio è stato sacrificato sull'altare della politica di tagli delle risorse imposta dalla
recente riforma del ministro all'Istruzione bresciano Maria Stella Gelmini. «AL DON MILANI non esistevano
le condizioni oggettive per avviare il nuovo corso di studi - conferma la
dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale Maria Rosa Raimondi - è per
questo l'avvio del liceo classico non è stato autorizzato». La dirigente
chiarisce anche l'aspetto per così dire burocratico-normativo che ha portato
alla bocciatura del nuovo indirizzo. «IL PROGETTO ERA semplicemente inserito
come linea di indirizzo nel piano provinciale - osserva Maria Rosa Raimondi -.
Non esisteva insomma un'autorizzazione ufficiale ministeriale». Alla luce delle
normative non ci sono margini di ripensamenti. «Comprendo il disagio delle
famiglie che vedono disattese le loro aspettative a poche settimane dall'inizio
delle leizion - rimarca la dirigente scolastica provinciale -, ma nel bacino
della Bassa esistono almeno tre licei classici che presentano analoghe offerte
formative». Comprensibile il disappunto del dirigente scolastico del Don Milani
che aveva incentrato sul prestigioso indirizzo la campagna delle iscrizioni
alla scuola di via Marconi: già sedici studenti avevano optato per il nuovo
indirizzo. «PRENDIAMO ATTO della decisione dell'Usp che si è attenuto alla
normativa - afferma Mario Fraccaro -. Ma la scelta oltre a farci perdere una classe,
crea evidenti problemi alle famiglie che avevano scelto la nostra scuola.
Rilevo comunque che, prima di avviare il nuovo indirizzo, avevamo preso precisi
accordi con l'Usp. Il liceo classico era nell'organico di diritto del nostro
istituto, in conseguenza di una precisa delibera della Giunta provinciale che
ha titolo per decidere sugli indirizzi scolastici da allocare nelle diverse
aree distrettuali di propria competenza». Su questo punto l'assessore alla
Pubblica istruzione del Broletto Aristide Peli precisa che «la delibera
provinciale prevedeva l'istituzione a Montichiari di un liceo scientifico con
indirizzo classico in presenza di almeno 25 iscritti, senza i quali non è
possibile partire». Peli Aggiunge poi che «nel quadro della riorganizzazione del
sistema l'intenzione dell'assessorato è di non creare nuovi indirizzi nemmeno
per l'anno scolastico 2010-'11». Si allontana dunque la possibilità che nel
breve medio termine, al Don Milani possa approdare il liceo classico.
Articolata su tre sedi contigue fra le vie Marconi e Brescia, la scuola diretta
da Fraccaro, con i suoi 1700 iscritti, è oggi suddivisa in tre indirizzi: i
licei linguistico, sociopsicopedagogico, scientifico e sportivo, l'istituto
tecnico commerciale (che forma ragionieri e programmatori informatici) e
l'istituto professionale per operatori sociali, per la gestione aziendale e per
l'industria e l'artigianato che prepara operatori e tecnici negli ambiti
elettrico, elettronico e meccanico. Un'offerta formativa che non si arricchirà
dell'atteso liceo classico. Un sogno di mezza estate sfumato.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
13-08-2009)
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Cronaca Italiana Pagina 109
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Cronaca Italiana Pagina 109 Le reazioni La voce dei
vescovi: «Decisione vergognosa» Le reazioni --> CITTÀ DEL VATICANO Insorge
( da "Repubblica, La" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 1 - Prima Pagina Bufera dopo la decisione di
escludere i professori dagli scrutini. L´Osservatore Romano: discriminati sei
milioni di studenti Ora di religione,
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Cronaca Italiana Pagina 109 Scheda. Sono meno al
Nord Più del 90 per cento gli studenti che scelgono di seguire le lezioni
Scheda.. Sono meno al Nord --> ROMA In Italia 91 studenti su 100 frequentano
l'ora di religione a scuola. Sono meno al Nord, mentre praticamente tutti la
scelgono al Sud (il 98,3 per cento). Il dato viene dall'ultima indagine
disponibile della Conferenza episcopale italiana ed è riferito all'anno
scolastico 2007/2008. La scuola italiana prevede due ore di religione per le
scuola materne ed elementari e una per le medie e le superiori. In particolare,
rileva il Servizio nazionale per l'insegnamento della religione cattolica della
Cei, il 94,1% dei genitori di bambini della scuola materna scelgono
l'insegnamento della religione, simile il dato delle elementari e delle medie.
È, invece, più bassa la percentuale di studenti delle scuole superiori che la
studiano la religione: l'84.5%. Tra questi la percentuale più bassa è quella
degli studenti degli istituti tecnici (82.9%), mentre nei licei sono l'88%
degli studenti. La percentuale si sta progressivamente erodendo con la crescita
della presenza di studenti stranieri (circa 600 mila). Tra gli studenti che non
si iscrivono all'ora di religione cattolica poco meno della metà (il 48,l1%)
scelgono di uscire dalla scuola. CREDITI FORMATIVI Al centro della polemica
l'attribuzione dei crediti formativi. Ma come si ottengono? Sono 25 su 100 i
punti che si possono ottenere con crediti formativi nelle scuole superiori in
vista della maturità. Una materia complessa, lasciata per molti aspetti
all'autonomia delle scuole e disciplinata dalla riforma degli esami di Stato
del 1997 (legge n. 425) e dal decreto del 2007, firmato dall'allora ministro
dell'Istruzione Giuseppe Fioroni, ripreso dall'ordinanza
del ministro Gelmini lo
scorso aprile. E ora bocciato dal Tar del Lazio per ciò che riguarda l'ora di
religione. QUANDO SI ATTRIBUISCE IL CREDITO Durante il triennio delle scuole
superiori, in ogni scrutino finale, il consiglio di classe assegna dei punti a
ogni studente. Questi punti, concorrono, nell'ultimo anno, a determinare
il credito finale, non superiore comunque ai 25 punti, con cui si accede
all'esame di maturità. Il credito è assegnato anno per anno in base alla media
dei voti conseguiti. Per arrivare a determinare il punteggio finale della
maturità, si sommano i crediti formativi (max 25), l'orale (max 30) e le tre
prove scritte (max 15 punti per ciascuna). COME SI CALCOLA
( da "Centro, Il" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 9 - Attualità
( da "Repubblica, La" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 9 - Interni Razzia nel weekend, gli abitanti
chiedono aiuto Dieci furti in un giorno un palazzo sotto shock "Lo Stato
deve svegliarsi" "Non è più casa mia: hanno sporcato i miei vestiti,
e mangiato nella mia cucina" C´era stato un prologo: altre tre abitazioni
svali- giate nel ponte del 29 giugno (SEGUE DALLA PRIMA PAGINA) ALESSANDRA
LONGO LORO - i ladri - sono entrati al civico 56 e hanno svaligiato in poche
ore dieci appartamenti, uno dopo l´altro. Un record, una razzia consumata senza
controlli, a due passi dal commissariato di polizia San Paolo, un «esproprio»
di oggetti, di storie, di memorie, portato a termine con calma, passando di
balcone in balcone. Hanno rubato con la furia addosso, scardinato porte,
pisciato sui divani, mangiato e bevuto in quelle cucine ordinate, in quelle
case vuote e inermi. Qualcuno, tra i condomini, ha messo un cartello che è come
un necrologio: «Attenti, qui in un solo weekend sono stati depredati 10 appartamenti».
A voler essere esatti con le cifre, bisognerebbe dire dieci appartamenti più
gli altri tre svuotati nel ponte del 29 giugno. Se poi andiamo indietro di tre
mesi, la contabilità criminale cambia ancora: i furti sono stati venti. Sì,
sempre qui, al civico 56. Due edifici, otto scale, media borghesia. Case
costruite alla fine degli Anni Sessanta dall´Enpaia (Ente nazionale di
previdenza per gli addetti e gli impiegati in agricoltura), poi cedute al
libero mercato. Zona tranquilla, dicevano. Adesso stanno tutti lì, i
proprietari dei nidi violati, tutti nella guardiola del portiere Giovanni.
Antonio Albanesi, avvocato in pensione dell´Alitalia, è una delle vittime del
«multifurto», come lo chiama. Non alza la voce, non si agita. E´ più che altro
ferito dentro: «Non ho più voglia di stare a casa. A me non interessa se sono
stati italiani o stranieri. E non voglio che mi si dica che quello che ci
servono sono le ronde. Quello che ci serve sono polizia e carabinieri. Io pago
le tasse e voglio essere difeso da loro». La sicurezza o la percezione della
sicurezza: su questo si vincono o perdono le elezioni, di questo tutti parlano,
con i distinguo delle ultime ore tra ronde diurne alla Alemanno e «modello
partecipato» alla bolognese, con la rabbia sotto pelle, pronta ad essere
intercettata dalla Lega, con il fatalismo un po´ dolce, ironico, che esibisce
Giovanni, portiere napoletano: «Io, la domenica, mentre rubavano, ero al mare.
D´altra parte non mi pagano i festivi»). Al solito, la carne viva è altra cosa
dal dibattito. Entri nelle stanze stuprate e capisci perché la paura va
rispettata e alla paura bisogna dare risposte serie, non emotive. Claudia
Cirelli è la signora del quarto piano: «Non mi sento più a casa mia. E´
cambiato tutto. Questa gente ha camminato con le scarpe sporche sopra i miei
vestiti, ha fatto pipì sul mio divano, ha aperto il frigo, si è fatta un
panino, ha fumato. Hanno portato via le catenine della prima Comunione di mia
figlia, persino le sue matite colorate. Hanno rubato un pezzo della nostra vita
e noi ci sentiamo nudi, indifesi». C´è bisogno di mondare, di pulire, di
liberarsi da odori, da impronte, da quella presenza ostile che ha toccato,
strappato, sporcato. «Ci saranno almeno cento lavatrici da fare», dice
l´avvocato Albanesi. Da lui sono entrati con una falsa chiave europea. La
moglie si diletta a lavorare la lana. Teneva i gomitoli nei cassetti. Ha
trovato tutto per terra. Mancano gioielli, soprammobili, anche una bottarga
portata dalla Sardegna. «La casa era un inferno. C´era un vaso pieno di biglie
colorate. E´ finito per terra. Deve aver fatto un rumore tremendo. Ma nessuno
ha sentito». Domenica d´agosto, via Gregorio Ricci Curbastro, che è il nome di
un matematico di Lugo, creatore del calcolo differenziale assoluto. Nessuno in
strada, Giovanni al mare, il commissariato di polizia a due passi (ma senza
mezzi per vigilare su tutto, dicono gli agenti). E loro - i ladri - che
arrivano. Entrano con una chiave, svaligiano e poi da un balcone saltano
altrove. Una, due, tre, dieci volte. Gabriella Micci, 84 anni, adesso vive nel
terrore. Porta chiusa con tre mandate. Spiega Albanesi: «Apre solo se sente un
certo suono di campanello che abbiamo concordato». La casa che diventa una
prigione. «Mia madre ha 90 anni, sta bene - dice Maria Pia Pacchetti - però
adesso vuol andarsene da qui». Si chiedono che cosa succederà il prossimo
weekend: «Verranno ancora? Ci rapineranno ancora?». Si sentono abbandonati, nel
cuore di Roma. Tra gli inquilini c´è una funzionaria del ministero
dell´Interno, un´altra signora lavora all´ufficio stampa
del ministro Gelmini:
«Forse ci conviene pagare un vigilante di tasca nostra». Ne stanno discutendo
in queste ore ma l´avvocato Albanesi insiste: «Voglio essere difeso da polizia
e carabinieri, sono per la legalità». E´ di sinistra, Albanesi, a suo tempo
«orgoglioso di essere nel Pci»: «Credo ancora nella solidarietà, nella
convivenza, nella ricchezza che produce la differenza». E se trovassero chi le
ha depredato la casa? «Niente giustizia fai da te. C´è la legge, solo quella.
Dovrebbero pagare. Quattro o cinque anni, veri, di galera».
( da "Repubblica, La" del 13-08-2009)
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Pagina 2 - Cronaca Prof di religione, l´ira della Cei e
( da "Repubblica, La" del 13-08-2009)
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Pagina 3 - Cronaca Diritti Nove studenti su dieci
chiedono di ricevere questo insegnamento e hanno diritto di essere valutati per
l´impegno dimostrato Paola Binetti, Pd: quella sentenza frutto della cultura
laicista, la ribalteremo "Giudici entrati a gamba tesa noi cattolici
daremo battaglia" CARMELO LOPAPA ROMA - «Bene il governo, giusto il ricorso della Gelmini. Ma non lasceremo l´iniziativa a loro. Con Savino Pezzotta e
altri deputati, anche di centrodestra, stiamo mettendo su un gruppo trasversale
pronto a dare battaglia e a presentare ricorso. Anche noi. Altrimenti cosa
vorrebbe dire essere cattolici impegnati in politica? La magistratura è
entrata a gamba tesa». Paola Binetti, deputata Pd, cattolica, il ricorso del
ministro non le basta? Ha pure usato le sue parole: «Non si possono creare prof
di serie B». «Non mi basta. Leggendo quella sentenza del Tar ho avuto la netta
sensazione che si trattasse dell´ennesimo colpo inferto da chi voglia
progressivamente negare il ruolo pubblico alla religione, per relegarla alla
vita privata. In questo caso dello studente. Non è tollerabile. Dunque ci
mobilitiamo, anche per non lasciare isolata
( da "Repubblica, La" del 13-08-2009)
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Pagina 3 - Cronaca Analfabetismo è indecente che un
giovane esca dalla maturità sapendo magari malamente chi è Manzoni, chi è
Platone e non chi è Gesù Cristo Massimo Cacciari: servono insegnanti scelti per
titoli, non indicati dalla Chiesa "Giusto non calcolare la materia ma io
la vorrei obbligatoria" CARLO BRAMBILLA MILANO - «Certo l´ora di religione
è fondamentale. Dovrebbe diventare obbligatoria in tutte le scuole superiori.
Una materia di insegnamento, come italiano, storia e filosofia. Attenzione
però, con professori scelti sulla base di titoli, concorsi, capacità. Come
tutti gli altri. E non indicati dalla Curia». Professor Cacciari cosa pensa
della sentenza del Tar che esclude gli insegnanti di religione dagli scrutini?
«Mi sembra una decisione giusta, del tutto logica. Ovvia dal punto di vista
giuridico. Una materia facoltativa non può essere ritenuta fondamentale in fase
di scrutinio. Ma il punto è un altro. è arrivato il momento di cambiare quella
parte del Concordato che riguarda l´ora di religione. E pensare alla nascita di
una nuova materia di studio». Obbligatoria? «Ma certo. è assolutamente
indecente che un giovane esca dalla maturità sapendo magari malamente chi è
Manzoni, chi è Platone e non chi è Gesù Cristo. Si tratta di analfabetismo. La scuola deve alfabetizzare. Quando i ragazzi vanno in giro a
fare i turisti vedono delle chiese e dei quadri con immagini sacre. Ma cosa
vedono, cosa capiscono? Spesso riconoscono a malapena Gesù Bambino. Non sanno
nulla delle nostre tradizioni. La religione è un linguaggio fondamentale. Come
la musica». Perché non pensare a un insegnamento, più democratico, di Storia
delle religioni. Che affronti le diverse tradizioni nei diversi Paesi? «Non ha
nessun senso insegnare Storia delle religioni. Così come si insegna Storia
della letteratura italiana e non storia delle letterature mondiali, storia
dell´arte italiana e non storia dell´arte cinese, non vedo la necessità di
insegnare il buddismo zen o la religione degli aztechi. Chi suggerisce di
studiare tutte le storie delle religioni finisce per volere, in pratica, che
non se ne studi nessuna. è necessario, invece, sapere bene almeno cosa dicono
le grandi tradizioni monoteistiche». I vescovi attaccano la decisione del Tar.
Parlano di «bieco illuminismo che vuole la cancellazione di tutte le identità».
«
( da "Repubblica, La" del 13-08-2009)
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Pagina 24 - Commenti La bestia nera del vaticano
(SEGUE DALLA PRIMA PAGINA) «Lo Stato, scrivono i giudici
dopo aver sancito il postulato costituzionale dell´assoluta, inviolabile
libertà di coscienza nelle questioni religiose, di professione e di pratica di qualsiasi culto "noto", non può conferire
ad una determinata confessione una posizione "dominante" e quindi una
indiscriminata tutela ed un´evidentissima netta priorità violando il
pluralismo ideologico e religioso che caratterizza indefettibilmente ogni ordinamento democratico moderno». è una prosa
chiara. Dice cose di limpida ovvietà. Cosa c´è di più ovvio del principio
costituzionale che impegna
( da "Centro, Il" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 3 - Altre L'edilizia scolastica è in
fermento. Il sindaco Massimo Cialente la considera ...
( da "Centro, Il" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
SENTENZA TAR Niente scrutini per la religione
Insorge
( da "Secolo XIX, Il" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Cei e Gelmini in difesadei prof di religione
Polemica sulla sentenza Vescovi: vergognoso il no del Tar. Il ministro ricorre
ROMA. «È una decisione vergognosa dettata da bieco illuminismo, che danneggia
la laicità dello Stato». Radio Vaticana spara a zero sulla sentenza del Tar del
Lazio che esclude gli insegnanti di religione dagli scrutini per gli esami di
maturità. E altrettanto fa l'Avvenire, il
giornale dei vescovi, che rincara: «C'è un tentativo di emarginare la religione
cattolica nelle scuole pubbliche italiane».
( da "Secolo XIX, Il" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
«Liberale non sceriffolocali aperti sino alle 7»
estate dei divieti, proposta choc di orsi Il sindaco: ma non accetto
l'impostazione alassina, ovvero che se una città vuol essere turistica, lì
nessuno può dormire dalla prima di cronaca Per tutelare i residenti, non si
potevano percorrere altre strade? «Guardi, ad Albisola nessuno ha formulato
proposte alternative attuabili subito. Per il prossimo anno penseremo a
parcheggi di cornice e a servizi di bus navetta. Ma è chiaro che questo
presuppone tre cose: avere un park per 500 auto, vietare il parcheggio davanti
ai Golden Beach, limitare l'accesso delle auto in favore della navetta».
Intanto? «Il problema è legato a quelli che rimangono ad Albisola ad aspettare
il mattino: poche centinaia rispetto ai migliaia che frequentano i locali.
Siamo contenti che si fermino, purché non impediscano perennemente alla gente
di dormire. C'è gente che in discoteca beve, e questo non è un reato, poi
giustamente smaltisce prima di rimettersi in auto. Lo può fare in tre direzioni:
sulla passeggiata, in corso Ferrari o in via Colombo. Ebbene, il nostro divieto
concerne solo poche centinaia di metri di quest'ultima via». Insomma, un
rapporto costi-benefici accettabile. «Lo ha sancito anche la prefettura.
Riconoscendo la possibilità di comprimere la libertà di circolazione, per soli
due giorni e per non più di tre ore, a fronte di un'esigenza di sicurezza e di
quiete urbana». Ritorniamo al punto: non c'erano alternative? «L'alternativa
possibile era anticipare l'ora di chiusura dei locali. Ma non avremmo eliminato
comunque quella parte di ragazzi che si ferma ad aspettare il giorno, anzi
avremmo aggravato il problema. Anziché stare sino alle 5 nel locale, si
sarebbero riversati nel centro molto prima, aumentando le ore di disturbo. Sa
cosa le dico?» Prego... «Ho in mente di proporre l'apertura al sabato sino alle
7. Ovviamente senza musica nelle ultime due ore. I locali avranno la
possibilità di dare colazione a chi vuol fare giorno. I ragazzi sarebbero
incentivati a fermarsi lì, anziché a sparpagliarsi in giro». Una proposta-choc.
«Dimostra che il mio è un approccio pragmatico, non ideologico. Rifiuto
l'opzione alassina secondo cui o una cittàè turistica e allora nessuno ha il
diritto di dormire oppure se vuole vivibilità rinuncia ad essere turistica». I
suoi concittadini sono con lei. «Ad Albisola nessuno è contrario, anche tra i
gestori dei locali. Prevale la coscienza che si sta dando una risposta vera ad
un problema vero di chi abita nel centro storico. Non so se sia la risposta giusta
o se sarà quella definitiva: sperimentiamo». Al suo collega di schieramento
Megrati fischieranno le orecchie... «Io questo non lo so. Però trovo folle il
dibattito tutto ideologico che si è scatenato anche a livello nazionale. Il
fatto che un sindaco oggi ha a disposizione maggiori poteri non significa che
debba utilizzarli. Prendiamo le ronde. Io non ne faccio una questione di
principio, ci sono situazioni in cui possono servire, e allora le attiverei,
altre in cui sono inutili, e allora nisba». Insomma, niente guelfi e
ghibellini, neppure sui divieti. «Trovo assurdo dividersi per principio tra
favorevoli e contari. In termini generali, anch'io sono contrario ai divieti,
sono un liberale. Però c'è situazione e situazione. Nessuno si è stupito se il
sindaco di Laglio ha vietato assembramenti nelle vie davanti alla villa di
Clooney, dove tutti si appostavano per vedere le tette della Canalis...» Resta
il problema sociale. Maleducazione, intolleranza. Milano ha definito i divieti
una "scorciatoia". Ha parlato di "condivisione sociale" e
ha citato l'Alto Adige. «Non c'è dubbio, per fare un esempio, che i ragazzi di
oggi si rivolgono alle forze dell'ordine in modo bene diverso da come faceva,
30 anni fa, un ragazzo come me, che pure si divertiva e faceva casino. Insomma,
come dice
( da "Tirreno, Il" del 13-08-2009)
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Fino al 31 agosto ancora aperta la questione
classico Il liceo pedagogico è salvo La prima classe si farà VOLTERRA. Il liceo
pedagogico è salvo. Con i suoi 18 iscritti. L'annuncio ufficiale arriva dal
sindaco di Volterra Marco Buselli. Un sospi di sollievo per l'intera comunità
volterrana che guarda, con il fiato sospeso, le scuole superiori della sua
città che scontano da una parte un numero di iscritti esiguo, dall'altra la falce governativa della riforma Gelmini. «L'ufficio scolastico
provinciale si è espresso in modo definitvo - dice il primo cittadino - ed ora
resta aperta la partita della quarta ginnasio del liceo classico». Ad oggi le
matricole sarebbero aumentate di una unità, passando a 16 studenti: ancora due
settimane e l'Usp di Pisa pronuncerà il fatidico verdetto. «La proroga
speciale concessa dall'ufficio regionale scade il 31 agosto - continua - anche
le borse di studio finalizzate ad importare studenti da fuori hanno la stessa
scadenza. Noi siamo comunque ottimisti». Buselli si sente un po' artefice
dell'ok dato alla prima classe del liceo pedagogico. E confessa alcuni
retroscena: «L'impressione è che ci fosse un piano preciso per fondere gli
iscritti del classico e del pedagogico e dar vita ad un'unica classe. Il Comune
e il polo scolastico si sono opposti con tutte le loro forze per evitare un
tale impoverimento dell'offerta formativa della città». (f.s.)
( da "Tirreno, Il" del 13-08-2009)
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Pagina 5 - Attualità
( da "Tirreno, Il" del 13-08-2009)
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Il)
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Paola Binetti, deputato del Pd e leader dei «teodem»
«Qualcuno vuole cambiare l'Italia a colpi di sentenze» ROMA. «Ovviamente sono
del tutto contraria alla sentenza del Tar e favorevole al
ricorso annunciato dalla Gelmini. Sono molto sorpresa da una cosa del genere anche se penso che
rientri in una strategia ad ampio raggio che vuole confinare la religione in
uno spazio privato». Paola Binetti, deputato del Pd e leader dei cosiddetti
«teodem», i cattolici conservatori, è molto contrariata da quelle che giudica
una sentenza in favore di una minoranza «visto che oltre il 91% dei
ragazzi sceglie il corso di religione». Perché contraria? «è una sentenza
frutto di un pregiudizio ideologico, laicista. In pratica agli studenti si dice:
vuoi seguire il corso di relgione? Bene noi ti mettiamo a disposizione anche un
insegnante ma questo corso non conta nulla e tu non puoi neanche valutare i
costi benefici dell'operazione. C'è qualcuno che vuole cambiare questo paese
con le sentenze». A chi si riferisce? Alla magistratura? «Non solo la
magistratura. Tutto rientra in una precisa strategia che vuole spingere i
giovani verso forme di individualismo. Al contrario io credo che se 90 studenti
su 100 scelgono l'ora di religione è perchè sono in cerca di ideali. La mia è
una posizione minoritaria nel Pd? Non credo che lo sia tra i nostri elettori».
(m.b.)
( da "Secolo XIX, Il" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
L'ora di religionee l'identità nazionale david
bidussa Forse alcuni possono essere rimasti sorpresi della risposta da parte
del mondo cattolico alla sentenza emessa dal Tribunale amministrativo del Lazio
che stabilisce che «un insegnamento di carattere etico e religioso,
strettamente attinente alla fede individuale non può assolutamente essere
oggetto di una valutazione sul piano del profitto scolastico» e che lo Stato
«non può conferire a una determinata confessione una posizione dominante
violando il pluralismo ideologico e religioso». Un sentenza che ha mobilitato
anche settori cattolici dell'opposizione come il responsabile
dell'organizzazione del Pd Giuseppe Fioroni, ministro della Pubblica istruzione
nel secondo governo Prodi (sue le ordinanze bocciate dal Tar) che ieri ha
caldamente invitato l'attuale ministro, Mariastella Gelmini, a ricorrere contro la sentenza.
Insieme alle argomentazioni, colpiscono le parole usate, a partire dal
comunicato pubblico della Conferenza episcopale italiana. A leggere quel
comunicato, sembra che la parola "illuminismo" sia diventata un
insulto, comunque qualcosa di cui sarebbe conveniente sbarazzarsi. Non
so se tutto questo sia tattica, ma di certo in tutta questa partita
l'illuminismo non è un riferimento sensato o un obiettivo centrato. Non lo è
per ciò che l'illuminismo è stato e non lo è perché il continuo ricorso a
bollare con concetti assunti come spregiativi le opinioni e le convinzioni con
cui non si è d'accordo, appartiene a una retorica che nella storia - passata e
presente - è stata ed è propria delle culture illiberali, comunque fondate
sull'intolleranza. Non è accaduto solo ieri. Troppe parole in "ismo"
corrono oggi nella polemica pubblica e nel linguaggio agitatorio o retorico,
compreso quello cattolico. Se già sembrava almeno parziale la contrapposizione
tra nichilismo, ateismo, relativismo e totalitarismo pronunciata da Benedetto
XVI all'Angelus di domenica scorsa, non meno fuori luogo sembra il giudizio che
equipara illuminismo a illiberalismo. C'è un aspetto del comunicato della Cei
su cui tuttavia vale la pena riflettere. In quel testo si sostiene che la
sentenza è discriminativa e illiberale perché pone in discussione «l'ora
d'insegnamento della religione cattolica perché appartenente alla cultura
italiana». In breve, il problema non è che con quella sentenza si sarebbe
colpita la religione, né si sarebbe detto che il sapere religioso sia un
"sapere di serie B", ma che l'ora di religione cattolica è un pezzo
dell'identità nazionale e che dunque non riconoscerle uno status di pari
dignità con le altre discipline curriculari, sarebbe lesivo dell'identità
nazionale. Premesso che ottima cosa sarebbe che nella cultura italiana, e nel
sistema scolastico italiano si avesse una consapevolezza culturale della storia
delle religioni - un sapere questo sì che manca, e dunque piuttosto di un'ora
di catechismo (a ognuno il suo), buona cosa sarebbe introdurre "Storia
delle religioni" come materia curriculare - quest'affermazione implica due
sottintesi. Per la precisione mi pare che con quelle parole si dica che: 1) a
trent'anni circa dalla scrittura delle intese con le molte confessioni
religiose in Italia, ottimo sarebbe tornare alla situazione che precedeva,
ovvero quella dove le altre confessioni, se presenti, erano al più tollerate;
2) chi non si avvale dell'ora di religione cattolica, ipso facto rinuncia a un
pezzo dell'identità nazionale, dunque nei fatti è un cittadino a cultura
parziale e a identità nazionale incompleta. Ecco, su questi due punti sarebbe
auspicabile una risposta chiara, argomentata e senza "ismi".
13/08/2009
( da "Secolo XIX, Il" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Pd e idv, quelli del nol'opposizione cattolicasi
schiera contro il tar l'ex margherita critica i giudici ROMA. L'ex Margherita
contro il Tar. Compatta come sempre a favore della Chiesa e delle sua
posizioni, l'ala cattolica del Partito Democratico si è
schierata con Fioroni e
( da "Unita, L'" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Stai consultando l'edizione del
PAG. 18-19ITALIA Sentenza Tar, Cei all'attacco Gelmini presenta ricorso
( da "Unita, L'" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Stai consultando l'edizione del Gli strali del
centrodestra, gli anatemi del Vaticano e l'annuncio del ricorso al Consiglio di
Stato da parte del ministro dell'Istruzione Gelmini.
Ha scatenato un putiferio di polemiche la sentenza con cui il Tar del Lazio,
bocciando due ordinanza emesse dall'allora ministro Giuseppe Fioroni, ha
escluso dagli scrutini per gli esami di Stato i professori di religione
specificando che il loro insegnamento non può contribuire alla formazione del
credito scolastico. Un pronunciamento, ha tuonato monsignor Diego Coletti
presidente della Commissione episcopale per l'educazione cattolica, che è
sintomo «del più bieco e negativo risvolto dell'illuminismo», che «prevede che
la pace sociale sia garantita dalla cancellazione delle diversità e delle
identità». Perché secondo monsignor Coletti quelle del Tar sono «motivazioni
pretestuose» che rischiano di «incrementare il sospetto e la diffidenza verso
la magistratura che è già fin troppo alto in Italia». Parole durissime simili a
quelle usate da monsignor Michele Pennisi, membro della stessa Commissione
episcopale per l'educazione cattolica, che in un editoriale scritto per
l'Osservatore Romano ha puntato il dito contro il Tar che «discrimina di fatto
sei milioni di studenti che hanno scelto l'insegnamento della religione come
materia scolastica e tutti quei docenti che, dopo aver superato un concorso, si
trovano ora a essere considerati professori di serie b». «È una sentenza
laicistica che fa compiere all'Italia un grave passo indietro - ha proseguito
il presule siciliano sul giornale della Santa Sede - nei confronti di quei
paesi europei dove l'insegnamento della religione è parte integrante del
curricolo formativo. E colpisce tutti gli studenti, anche quelli di altre
confessioni».
( da "Unita, L'" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Stai consultando l'edizione del NATALIA LOMBARDO
Tracotante» è il duro aggettivo con il quale Dino Boffo, direttore de
L'Avvenire condanna (è il caso di dirlo) lo «stile» di vita privata-pubblica di
Silvio Berlusconi. «La gente ha capito il disagio, la mortificazione, la
sofferenza che una tracotante messa in mora di uno stile sobrio ci ha causato»,
scrive il direttore del quotidiano dei vescovi. Berlusconi è in affanno, e per
recuperare il terreno (cattolico) bruciato dagli scandali sono al lavoro le
diplomazie d'Oltretevere e di Palazzo Chigi per combinare un incontro con il
Papa Benedetto XVI sotto
( da "Riformista, Il" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
il tar esclude i docenti dagli scrutini, la gelmini fa ricorso Guerre di religione polemica.
( da "Riformista, Il" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
No, Mariastella, in bikini perdi te stessa
Affezionati ai suoi tailleurini fetish tutti pinces e promesse, la ministra
"à la plage" è stata una delusione cocente. D'estate lo scatto rubato
non è un imprevisto. Non si gira tutto l'anno con la scorta e un codazzo di
fotografi per pensare che un bikini faciliti l'anonimato. E allora prepariamoci
e facciamoci venire un'idea. Non il costume-corpetto in lurex tutto stringhe
alla Dita von Teese che pure da mesi è il flash notturno di molti supporter della Gelmini. Neanche l'accappatoio gessato e sciancrato da femme fatale che
pure le donerebbe. Ma certo qualcosa di rigoroso da un ministro dell'Istruzione
ce lo aspettavamo. Senza gli occhialini a filtrare lo sguardo pungente e
sovraccarico di rimproveri a cui ci ha abituato, senza trucco e di sicuro dopo
una nottataccia (viste le borse sopra e sotto gli occhi), lo sguardo
della ministra perde molti punti. Con gli occhiali da sole invece avrebbe
guadagnato mistero e non avrebbe rischiato zampe di gallina. Quel bikini poi,
così privo di grinta svela le grazie naturali e di fattura fine che avevamo
immaginato, ma che alla luce del sole, si rivelano non indimenticabili. Meglio
sarebbe stato custodirle in una conchiglia di mistero, piuttosto che tirarle
via in un balconcino in lycra a sprazzi timidamente " animalier".
Sarebbe bastato un costume intero a scollo profondo per farci sognare ancora.
Ma è con i capelli che raggiunge vette di trascuratezza da colf padana.
Mariastella l'acconciatura in una legislatura l'ha cambiata già tre volte.
Ricci composti. Lisci voluminosi con meche mogano. E poi di colpo il taglio a
"bob" superliscio del G8. La ministra cerca la sua strada. A colpi di
ricorsi al Consiglio di Stato e a colpi di forbice. Non si uccide così una dark
lady. Cinzia Leone 13/08/2009
( da "Riformista, Il" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
rivolta contro il tribunale che ha i escluso i prof
di religione dagli scrutini Tar scomunicato
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
PESARO PRIMO PIANO pag. 3 I sindacati: «Sarà un
settembre molto caldo» SCUOLA PER LE ASSOCIAZIONI INTOLLERABILE
( da "Unita, L'" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Stai consultando l'edizione del Silvia Voltolini
Dove e come sono gli italiani Volevo dire due parole a proposito degli...
italiani apatici, passivi, disillusi... Il singolo cittadino, io stessa,
disgustata, arrabbiata, inorridita per tutto quello che sb e il suo governo
riescono ad imporre non posso certo, fresca tessera del Pd in una mano e
bandiera della CGIL nell'altra, scendere in piazza da sola!!! Nel frattempo
leggo tutto, firmo tutte le petizioni (e così le persone del mio giro). Il
singolo cittadino ha bisogno di essere convocato in piazza (e possibilmente non
solo a Roma, come succede sempre più spesso). Ci sono i partiti, i sindacati,
centinaia di associazioni, i quotidiani di sinistra. Spero non serva che si
ricreino continuamente nuovi soggetti (in precedenza vedi girotondini) di
fronte all'apatia di quelli che già abbiamo. Io a Roma con Veltroni ci sono
anche venuta ma è stata una manifestazione per la quale si sono aspettati mesi
rispetto al momento in cui se ne sentiva la necessità. Mi sembra che la cosa
più importante sarebbe legare la protesta forte e dislocata sul territorio,
alla controinformazione e dunque (non in agosto naturalmente) raccontare
tramite volantini, cartelloni eccetera, le migliaia di cose orribili che stanno
succedendo e che in elevata percentuale la gente non sa. Da questo punto di vista
un quotidiano come l'Unità potrebbe avere un ruolo molto interessante di
elaborazione di sintesi informative che si possano staccare, riprodurre,
utilizzare. Complimenti per il quotidiano che mi piace molto. Molti saluti.
Piero Luigi Raiteri Innse, vedrai che ci scappa l'Ambrogino d'Oro... Sono certo
che a questi operai, un esempio per tutti in particolare per Cisl e Uil,
saranno proposti dalla Signora Bricchetto in Moratti per l'Ambrogino d'Oro. Malnate Demichelis Se Fioroni suggerisce alla Gelmini Siamo arrivati al punto che
Fioroni suggerisce alla Gelmini di fare ricorso contro la esemplare sentenza del TAR. Alle
ultime politiche ho dovuto votare a Varese
( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
MODENA E AGENDA pag. 12 Religione, il Guarini ha
fatto scuola' Il precedente: nel 2008 la materia fu esclusa dagli scrutini.
Nuove polemiche DALLE AULE degli scrutini escono gli insegnanti di religione,
come stabilito recentemente dal Tar del Lazio la materia non può più fruttare
crediti formativi, al loro posto entra la levata di scudi da parte del
centrodestra. E la mente torna a quando nel
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 6 ROMA CHE SAREBBE stata bufera,
era facile profezia. Ma contro la... ROMA CHE SAREBBE stata bufera, era facile
profezia. Ma contro la sentenza del Tar del Lazio che nega ai professori di
religione la possibilità di concedere crediti formativi, siamo ormai
all'uragano. Con
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 6 «Silvio tracotante? Aggettivo
sbagliato» Cicchitto respinge le critiche cattoliche di ANTONELLA COPPARI ROMA
«FA BENE il ministro Gelmini a ricorrere contro il Tar, ma è necessario riempire di contenuti
quell'ora per chi sceglie di non frequentare l'insegnamento della religione
cattolica». Fabrizio Cicchitto non si ferma alla polemica ecclesiastica ma, da
laico, guarda anche all'altro corno del problema sollevato dalla sentenza che
esclude i professori di religione dagli scrutini: la funzionalità della
scuola. Coerente pure quando respinge gli attacchi dell'Avvenire al premier, il
presidente dei deputati Pdl assicura che la maggioranza, a settembre, troverà
un'intesa su Sud, giustizia e alleanze. Partiamo dalla bufera sulla religione
che ha investito la scuola: come si procede? «Se uno studente segue questa
materia, il professore deve partecipare al consiglio dei docenti: prescrivere
il contrario è una forzatura che giustifica il ricorso al Consiglio di Stato,
ma sarebbe auspicabile riempire di contenuti l'ora per gli altri ragazzi o con
un insegnamento religioso da loro scelto o con un'altra materia». Nel giorno in
cui
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 7 all'attacco: sfida sui prof di
religione «Sentenza vergognosa».
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
BOLOGNA CRONACA pag. 10
( da "Sole 24 Ore, Il" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: PRIMA data: 2009-08-13 -
pag: 1 autore: PANORAMA Pubblico impiego: salari metropolitani sul modello
francese Nel prossimo contratto un'indennità potrà favorire il trasferimento
dei dipendenti pubblici nelle città più care dove manca il personale, con una
quota di salario accessorio. La proposta è del segretario generale del
ministero del Lavoro, Francesco Verbaro, e si ispira alla Francia dove da ieri
una legge incentiva la mobilità nelle aree con il maggior costo della vita. u
pagina
( da "Sole 24 Ore, Il" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E SOCIETA data:
2009-08-13 - pag: 13 autore: Scuola. Il no della Cei alla sentenza che esclude
dalle valutazioni gli insegnanti di religione: bieco illuminismo, è vergognoso
Scrutini, i vescovi contro il Tar Gelmini annuncia il ricorso del governo: ingiusto discriminare la fede
cristiana Carlo Marroni ROMA L'annuncio è arrivato nel pomeriggio, al culmine
dell'offensiva della Chiesa: il ministero dell'Istruzione ricorrerà al
Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar del Lazio sull'ora di religione.
è il ministro Mariastella Gelmini a intervenire,
d'intesa con il premier Silvio Berlusconi, che si è mantenuto in stretto
contatto con Gianni Letta, il plenipotenziario dei rapporti con le gerarchie:
«In Italia vi è piena libertà di scegliere se frequentare o meno l'insegnamento
della religione. Non si comprende perché qualcuno voglia limitare questa
libertà » sono state le parole del ministro secondo la quale è «ingiusto
discriminare la religione cattolica». Il round dell'ennesima partita giocata
sul tema della laicità va quindi tutto alla Cei,
( da "Corriere della Sera" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Prima Pagina data:
13/08/2009 - pag: 1
( da "Corriere della Sera" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Primo Piano data:
13/08/2009 - pag: 5 Ora di religione, Gelmini fa ricorso «No alla decisione del Tar». I vescovi: bieco
illuminismo ROMA Il ministro del-- l'Istruzione Mariastella Gelmini fa ricorso. I vescovi parlano di
«bieco illuminismo». I laici esultano. Sulla sentenza del Tar che «declassa» i
docenti di religione e annulla i crediti per l'ora di religione lo scontro
investe tutti i campi, magistratura compresa. Il ministro Gelmini ha sottolineato che «non si deve discriminare la
religione cattolica» e si è detta fiduciosa che «il Consiglio di Stato possa
dar ragione al ministero e all'ordinamento in vigore ». Per
( da "Corriere della Sera" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Primo
Piano data: 13/08/2009 - pag: 5 Il ministro e il web Dice
( da "Corriere della Sera" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Primo Piano data:
13/08/2009 - pag: 5 Pdl Maurizio Lupi «L'ho insegnata anche
io Fondamentale» ROMA Il ministro Gelmini fa ricorso. «Ottima scelta». Il Tar del Lazio ha sbagliato?
«Quella sugli insegnanti di religione è una sentenza pericolosa, che nasconde
una forte discriminazione», ribatte convinto Maurizio Lupi, vicepresidente Pdl
della Camera. In che modo? «Vi si riafferma che la religione non
contribuisce alla formazione dell'alunno. E che lo studente, magari
frequentando un corso di volontariato, può acquisire crediti scolastici, se
invece studia religione no». Ma guardi che la sentenza dice il contrario: non è
giusto che chi sceglie quella lezione sia avvantaggiato rispetto a chi la
scarta. «Mi sembra che alcuni tribunali vogliano sostituirsi a Parlamento e
Istituzioni, in nome di un laicismo esasperato. Ma veda, qui non stiamo
combattendo una guerra di religione. Lo Stato e
( da "Corriere della Sera" del
13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Sport data: 13/08/2009
- pag:
( da "Centro, Il" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Bufera per la sentenza che esclude i prof di
religione dagli scrutini Scuola, l'attacco dei vescovi «Bieco illuminismo».
( da "Secolo XIX, Il" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Cei e Gelmini in difesa dei prof di religione
Polemica sulla sentenza Vescovi: vergognoso il no del Tar. Il ministro ricorre
ROMA. «È una decisione vergognosa dettata da bieco illuminismo, che danneggia
la laicità dello Stato». Radio Vaticana spara a zero sulla sentenza del Tar del
Lazio che esclude gli insegnanti di religione dagli scrutini per gli esami di
maturità. E altrettanto fa l'Avvenire, il
giornale dei vescovi, che rincara: «C'è un tentativo di emarginare la religione
cattolica nelle scuole pubbliche italiane».
( da "Repubblica.it" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
ROMA - Nessuno li ha sentiti. Nessuno li ha visti.
Via Gregorio Ricci Curbastro è una strada stretta a due passi da Trastevere.
Domenica scorsa Roma era rovente, le persiane delle case abbassate, non un
rumore, se non quello degli alberi sfiorati dal vento caldo di scirocco. Loro -
i ladri - sono entrati al civico 56 e hanno svaligiato in poche ore dieci
appartamenti, uno dopo l'altro. Un record, una razzia consumata senza
controlli, a due passi dal commissariato di polizia San Paolo, un
"esproprio" di oggetti, di storie, di memorie, portato a termine con
calma, passando di balcone in balcone. Hanno rubato con la furia addosso,
scardinato porte, pisciato sui divani, mangiato e bevuto in quelle cucine
ordinate, in quelle case vuote e inermi. Qualcuno, tra i condomini, ha messo un
cartello che è come un necrologio: "Attenti, qui in un solo weekend sono
stati depredati 10 appartamenti". A voler essere esatti con le cifre,
bisognerebbe dire dieci appartamenti più gli altri tre svuotati nel ponte del 29
giugno. Se poi andiamo indietro di tre mesi, la contabilità criminale cambia
ancora: i furti sono stati venti. Sì, sempre qui, al civico 56. Due edifici,
otto scale, media borghesia. Case costruite alla fine degli Anni Sessanta
dall'Enpaia (Ente nazionale di previdenza per gli addetti e gli impiegati in
agricoltura), poi cedute al libero mercato. Zona tranquilla, dicevano. Adesso
stanno tutti lì, i proprietari dei nidi violati, tutti nella guardiola del
portiere Giovanni. Antonio Albanesi, avvocato in pensione dell'Alitalia, è una
delle vittime del "multifurto", come lo chiama. Non alza la voce, non
si agita. E' più che altro ferito dentro: "Non ho più voglia di stare a
casa. A me non interessa se sono stati italiani o stranieri. E non voglio che
mi si dica che quello che ci servono sono le ronde. Quello che ci serve sono
polizia e carabinieri. Io pago le tasse e voglio essere difeso da loro".
La sicurezza o la percezione della sicurezza: su questo si vincono o perdono le
elezioni, di questo tutti parlano, con i distinguo delle ultime ore tra ronde
diurne alla Alemanno e "modello partecipato" alla bolognese, con la
rabbia sotto pelle, pronta ad essere intercettata dalla Lega, con il fatalismo
un po' dolce, ironico, che esibisce Giovanni, portiere napoletano: "Io, la
domenica, mentre rubavano, ero al mare. D'altra parte non mi pagano i
festivi"). Al solito, la carne viva è altra cosa dal dibattito. Entri
nelle stanze stuprate e capisci perché la paura va rispettata e alla paura
bisogna dare risposte serie, non emotive. Claudia Cirelli è la signora del
quarto piano: "Non mi sento più a casa mia. E' cambiato tutto. Questa
gente ha camminato con le scarpe sporche sopra i miei vestiti, ha fatto pipì
sul mio divano, ha aperto il frigo, si è fatta un panino, ha fumato. Hanno portato
via le catenine della prima Comunione di mia figlia, persino le sue matite
colorate. Hanno rubato un pezzo della nostra vita e noi ci sentiamo nudi,
indifesi". C'è bisogno di mondare, di pulire, di liberarsi da odori, da
impronte, da quella presenza ostile che ha toccato, strappato, sporcato.
"Ci saranno almeno cento lavatrici da fare", dice l'avvocato
Albanesi. Da lui sono entrati con una falsa chiave europea. OAS_RICH('Middle');
La moglie si diletta a lavorare la lana. Teneva i gomitoli nei cassetti. Ha
trovato tutto per terra. Mancano gioielli, soprammobili, anche una bottarga
portata dalla Sardegna. "La casa era un inferno. C'era un vaso pieno di
biglie colorate. E' finito per terra. Deve aver fatto un rumore tremendo. Ma
nessuno ha sentito". Domenica d'agosto, via Gregorio Ricci Curbastro, che
è il nome di un matematico di Lugo, creatore del calcolo differenziale
assoluto. Nessuno in strada, Giovanni al mare, il commissariato di polizia a
due passi (ma senza mezzi per vigilare su tutto, dicono gli agenti). E loro - i
ladri - che arrivano. Entrano con una chiave, svaligiano e poi da un balcone
saltano altrove. Una, due, tre, dieci volte. Gabriella Micci, 84 anni, adesso
vive nel terrore. Porta chiusa con tre mandate. Spiega Albanesi: "Apre
solo se sente un certo suono di campanello che abbiamo concordato". La
casa che diventa una prigione. "Mia madre ha 90 anni, sta bene - dice
Maria Pia Pacchetti - però adesso vuol andarsene da qui". Si chiedono che
cosa succederà il prossimo weekend: "Verranno ancora? Ci rapineranno
ancora?". Si sentono abbandonati, nel cuore di Roma. Tra gli inquilini c'è
una funzionaria del ministero dell'Interno, un'altra signora lavora all'ufficio stampa del ministro Gelmini: "Forse ci conviene pagare un vigilante di tasca
nostra". Ne stanno discutendo in queste ore ma l'avvocato Albanesi
insiste: "Voglio essere difeso da polizia e carabinieri, sono per la
legalità". E' di sinistra, Albanesi, a suo tempo "orgoglioso di
essere nel Pci": "Credo ancora nella solidarietà, nella
convivenza, nella ricchezza che produce la differenza". E se trovassero
chi le ha depredato la casa? "Niente giustizia fai da te. C'è la legge,
solo quella. Dovrebbero pagare. Quattro o cinque anni, veri, di galera".
(13 agosto 2009
( da "Stampaweb, La" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
ROMA I docenti di religione, 25 mila in tutta
Italia, sono sul piede di guerra rispetto alla sentenza del Tar del Lazio che
li escluderebbe dagli scrutini, sottraendo loro la facoltà di valutare i propri
allievi. In questo, peraltro, hanno man forte da parte del ministero dellIstruzione che, come
già aveva fatto in passato, ha attivato i propri uffici legali per presentare
tempestivamente ricorso al Consiglio di Stato contro una sentenza che non
condivide. Lora di religione, inoltre, come pochi altri temi ha la capacità di risvegliare attriti mai sanati tra le
varie anime del paese, e così ieri, dai mari e dai monti in cui sono in
vacanza, i politici e i sindacalisti della scuola hanno fatto sentire la loro
voce. In tutto questo, lei, signora ministro Mariastella Gelmini,
ha deciso di non temporeggiare e ha dato subito battaglia, è così? «Mi comporto
come questo ministero si è sempre comportato in circostanze analoghe,
difendendo le sue posizioni e le sue interpretazioni vidimate dalle leggi». I
cattivi dicono: i vescovi hanno fatto la voce grossa e il governo è subito
scattato sullattenti.
«Non centra nulla. Io ho risposto al Tar del Lazio che ha interpellato il
mio dicastero e le mie competenze. I vescovi poi hanno protestato perché hanno
visto attaccare il ruolo dei docenti di religione,
ma tra questo fatto e il mio operato non cè alcuna relazione. Io
sono un membro del governo, non della Cei». Perché, comunque, questa replica
così repentina e perfino stizzita? «Perché quella del Tar è una sentenza che discrimina non solo gli insegnanti, ma tutti gli studenti
e le famiglie che scelgono di seguire l'ora di religione. E questo non è
accettabile». Quali sono le motivazioni alla base del vostro ricorso? «Il Tar
del Lazio sostiene che i ragazzi che non scelgono l'insegnamento della
religione cattolica sarebbero svantaggiati. Le cose non stanno affatto in
questi termini: linsegnamento
della religione cattolica non dà crediti scolastici, ma crediti formativi». Ci
spieghi, prego. «Significa che non incide direttamente sul voto finale e non svantaggia quindi i ragazzi
che liberamente decidono di non seguire quest'insegnamento». Gli insegnanti di
religione sono docenti come tutti gli altri e possono valutare i propri
allievi, oppure per loro vigono delle limitazioni? «Nel modo più assoluto non
esistono insegnanti di serie A e di serie B. I docenti di religione sono
insegnanti al pari di tutti gli altri. Non capisco perché non possano valutare
gli allievi come fanno i loro colleghi. Questa sì che sarebbe una vera discriminazione».
Per 700 mila insegnanti arrivare a un posto ha significato una lunga gavetta e
vari concorsi. Per i 25 mila docenti di religione è bastata la designazione di
un vescovo. Le sembra questa una discriminazione o no? «Voglio ricordare che
gli attuali insegnanti di religione sono stati reclutati attraverso una
concorso che ha valutato le loro capacità e la loro preparazione. Le procedure
di selezione comunque sono stabilite dalle norme del Concordato, recepite dalla
nostra Costituzione». Considerando le proteste e le controversie che si sono
succedute in questi anni a proposito dellora di religione, non
crede che sarebbe il caso di rivedere questa materia? «Su questa domanda devo
dare due risposte diverse. La prima: lora di religione è stata in effetti oggetto di moltissime controversie dagli Anni
Ottanta in avanti. Ma proprio per questo motivo è stato possibile affrontare
molte questioni, sia quando sono state sollevate dalla magistratura
amministrativa sia quando i rilievi sono venuti da altri soggetti
istituzionali. Il risultato è che la materia è ormai largamente chiarita in
tutti i suoi aspetti. Non può essere una sentenza del Tar, che peraltro fa
seguito ad altre sentenze analoghe e che solleva un aspetto assai circoscritto,
a indurci a rimettere in discussione tutto. Seconda questione: linsegnamento della
religione cattolica è definito nel Concordato tra Stato e Chiesa e non può
essere rivisto senza rivedere il Concordato medesimo. E non mi pare che la cosa
sia allordine del giorno». Presto alcune minoranze religiose (per esempio quella islamica)
potrebbero diventare delle presenza importanti nella scuola italiana: è
pensabile una apertura anche ad altre confessioni religiose? «Nessuno mette in
discussione la libertà di religione e il rispetto nei confronti di chi
appartiene ad altre confessioni religiose. La scuola è laica, e non a caso
l'insegnamento della religione cattolica è facoltativo. Ma questo non significa
rinunciare ai valori del cattolicesimo che fanno parte della storia del nostro
Paese e sono alla base della cultura dell'Occidente. La vera laicità non ha
nulla a che fare con il laicismo».
( da "RomagnaOggi.it" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
13 agosto 2009 - 9.18 (Ultima Modifica: 13 agosto
2009) E' scontro sulla sentenza del Tar del Lazio che ha stabilito che i
crediti scolastici aggiuntivi concessi a chi segue le lezioni di religione sono
illegittimi e che i docenti di religione, non avendo diritto a concorrere con
il proprio insegnamento alla formazione del voto finale, non possono
partecipare a pieno titolo agli scrutini. Sul caso sono
insorti i vescovi italiani e il ministro Maria Stella Gelmini. "Discriminati 6 milioni di studenti". ''Questa
sentenza discrimina di fatto sei milioni di studenti che hanno scelto
l'insegnamento della religione come materia scolastica e tutti quei docenti
che, dopo aver superato un concorso, si trovano ora a essere considerati
professori di serie b''. Lo ha detto all'Osservatore romano, il vescovo
di Piazza Armerina, Michele Pennisi, membro della Commissione episcopale per
l'educazione cattolica, la scuola e l'universita', commentando la sentenza del
Tar del Lazio che ha riconosciuto discriminatoria l'attribuzione del credito
scolastico, per gli esami di maturita', a chi frequenta l'ora di religione
cattolica. Cossiga e Dini cantano 'bandiera rossa'. Francesco Cossiga e
Lamberto Dini cantano 'Bandiera rossa' in diretta per Maria Stella Gelmini. E' accaduto alla trasmissione di Radio2 "Un
giorno da pecora". Nel giorno in cui il ministro dell'Istruzione ha
annunciato il ricorso contro la decisione del Tar di escludere i professori di
religione dagli scrutini, l'ex presidente della Repubblica ha voluto esprimerle
la sua solidarieta' per le contestazioni subite negli scorsi mesi dagli
studenti, dedicandole l'inno simbolo di comunismo e socialismo. Capezzone
(Pdl): "No allo scontro". "Da laico, condivido l'iniziativa del
ministro Gelmini: l'ora di religione, infatti, non e'
un credito scolastico ma un credito formativo, e quindi, al di la' del gergo
ministeriale, non incide direttamente sul voto finale. E' per questo che la
presa di posizione del ministro appare convincente". Lo puntualizza in una
nota il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone.
( da "Blogosfere" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
Ago 0913 "PENSIERO UNICO" E MAESTRO UNICO
Pubblicato da Franca Corradini alle 08:16 in Scuola&Società Riceviamo ( da
parte di un lettore del blog ) e pubblichiamo. Per illustrare in modo chiaro ed
efficace il mio punto di vista sull'azione “terapeutica” esercitata dal
ministro (Entero)Gelmini potrei
ricorrere ad una metafora medica assai semplice ed eloquente: penso che
( da "RomagnaOggi.it" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
13 agosto 2009 - 10.50 (Ultima Modifica: 13 agosto
2009) NAPOLI - Mariastella Gelmini si sta godendo
qualche giorno di relax nella spiaggia di Positano insieme al fidanzato Giorgio
Patelli. Cuffia in testa, l'iperattivo ministro dell'Istruzione è stato beccato' da Chi'
con volto sorridente scambiarsi tenere effusioni con il compagno in acqua. Per qualche giorno
( da "Brescia Oggi" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
CITTÀ DEL VATICANO «Una vergogna». Contro il Tar del
Lazio, che ha escluso i professori di religione dagli scrutini e i crediti
conseguiti nella loro materia dalla valutazione finale,
( da "Avvenire" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
PRIMA 13-08-2009 Scuola. Bufera sul Tribunale del
Lazio dopo lo strappo su scrutini e crediti. A decidere sarà il Consiglio di
Stato Sull'ora di religione Gelmini «frena» il Tar Ricorso del ministro dopo la sentenza: un
«ingiusto danno» Il vescovo Coletti: dai giudici una decisione incongruente Ï
Il ministro dell'Istruzione si appella al Consiglio di Stato: la decisione del
Tar del Lazio «tende a sminuire il ruolo degli insegnanti di religione
cattolica», come se fossero di «serie B» Ï Cesa (Udc): tempestiva,
condividiamo al cento per cento. Critiche ai magistrati amministrativi da gran
parte di Pdl e Lega e da settori del Pd Cacciari: una materia fondamentale Ï
Parla il presidente della Commissione episcopale per l'educazione cattolica:
con la sentenza si vuole relegare il fatto religioso a un evento privo di
valore sociale e culturale Ï I docenti: scelta inaccettabile. Discriminati noi
e il 91 per cento degli studenti Non è un'ora di catechismo ma di educazione ai
valori della nostra cultura PRIMOPIANO ALLE PAGINE 4/5/6
( da "Avvenire" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA 13-08-2009 «Uno Stato davvero laico non
emargina la religione» Il vescovo Coletti: questa decisione è un errore e
impoverisce tutta la scuola DA M ILANO E NRICO L ENZI « N essuna polemica», ma
un sereno «invito a ragionare» sulla sentenza del Tar, che «da cittadino
considero irrazionale e incongruente nelle sue conclusioni». Anche se getta
acqua sul fuoco, monsignor Diego Coletti, presidente della Commissione
episcopale per l'educazione cattolica e vescovo di Como, non rinuncia a
esprimere tutte le sue perplessità e critiche su quanto deciso dal Tar del
Lazio sull'insegnamento della religione cattolica nella scuola italiana. Non è
la prima volta che si assiste a ricorsi al Tar che hanno nel mirino l'ora di
religione. Un accanimento, non trova? «Siamo davanti a sostenitori della parte
deteriore dell'Illuminismo. Nessuna critica globale, anche perché l'Illuminismo
ha portato elementi positivi, ma non si può tacere che vi sono 'illuministi'
davvero poco capaci di ragionare». Ma tra i ricorrenti vi sono anche esponenti
di altre fedi religiose. «Anche in questo caso intendo dire, con pacatezza e
serenità, che forse non si è compreso il principio per il quale la religione
cattolica è presente nella scuola. Non è affatto un principio confessionale,
come i nostri fratelli di altre chiese cristiane forse temono, ma è un
principio culturale, che parte proprio dalla presenza della cultura cristiana,
che nel nostro Paese è stata espressa da quella cattolica, nella cultura, nella
storia, nella società italiana. È in questa linea che si colloca la presenza
dell'ora di religione nella scuola, come strumento per capire la nostra cultura
e la nostra storia. Niente a che vedere con catechismo o proselitismo». La
sentenza del Tar, però, dà ragione ai ricorrenti che a loro volta parlano di
discriminazione. «La sentenza sembra nata e cresciuta proprio sopra un equivoco
frutto della parte deteriore dell'Illuminismo, quello per cui la fratellanza
universale la si raggiunge eliminando le differenze. E la religione, per loro,
è un elemento da escludere dalla società». E così dopo l'insegnamento a scuola,
sarà la volta anche dell'aspetto sociale della propria religiosità? «La
religione non può essere cancellata dalla dimensione civica, e neppure può
essere ridotta a un mero fatto personale e intimistico. È un fenomeno complesso
e ha un suo rapporto reale e concreto con l'esprimersi della vita, anche di
quella civica e sociale. U- no Stato davvero laico dovrebbe essere preoccupato
di valorizzare tutte le identità, ciascuna a seconda del proprio peso e
rilevanza culturale. Il fenomeno religioso ha una propria dimensione sociale e
culturale che si esprime con presenze significative in moltissimi settori della
società». Il risultato della sentenza è che il 91% degli studenti italiani si trova
a frequentare una materia considerata di serie B. Non è anche questa
discriminazione? «L'errore è pensare, sia in un caso (i non avvalentesi) sia
nell'altro (chi la frequenta), che vi sia discriminazione. In questo caso
nessuno è discriminato, perché coloro che non si avvalgono dell'ora di
religione possono svolgere altre attività educative che comportano crediti
scolastici. Ma mettere in un angolo la religione cattolica è un errore, oltre
che un impoverimento dell'intera scuola e del percorso formativo di uno
studente. Lo hanno capito anche moltissime famiglie non cattoliche e non
cristiane che hanno deciso di avvalersi dell'insegnamento, proprio per
permettere ai loro figli di avere una conoscenza più completa della nostra
cultura e della nostra storia». In una sua dichiarazione, ha parlato di
'sentenza che rischia di incrementare ancora di più quella sorta di diffidenza
sulla magistratura'. Parole che hanno suscitato qualche reazione risentita dal
fronte delle toghe. «In Italia di tutto abbiamo bisogno tranne che di sentenze
discutili e quasi evidenti prive di sostegno sostanziale. Ma non lo dico per
unirmi al coro di chi attacca la magistratura. Dobbiamo far crescere la fiducia
nei giudici. Io ne ho stima, ma non posso non sottolineare che una sentenza
come questa è un errore, visto anche l'ampio coro di critiche che ha suscitato.
Lo dico da cittadino italiano e non da vescovo». Qualcuno potrebbe sottolineare
che la sentenza non piace perché tocca un argomento sensibile per
( da "Avvenire" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA 13-08-2009 «Faremo ricorso contro il Tar» Gelmini: ingiusto discriminare l'ora di
religione, la parola al Consiglio di Stato DA R OMA G IANNI S ANTAMARIA L a
sentenza del Tar del Lazio sui professori di religione viene 'rimandata'... al
Consiglio di Stato. Il ministero dell'Istruzione ricorrerà alla più alta
istanza di giustizia ammini-- strativa contro l'esclusione dei docenti di
questa materia dalla partecipazione «a pieno titolo» agli scrutini e
all'attribuzione dei crediti. Lo ha annunciato ieri la titolare del dicastero
di viale Trastevere Maria Stella Gelmini. Il ministro
accompagna la decisione con una serie di ragioni di carattere culturale e
tecnico. «La religione cattolica spiega in una nota esprime un patrimonio di
valori di storia e di tradizioni talmente importante che la sua unicità deve
essere riconosciuta e tutelata». Inoltre «i principi cattolici, che sono
patrimonio di tutti, vanno difesi da certe forme di laicità intollerante che
vorrebbero addirittura impedire la libera scelta degli studenti e delle loro
famiglie».
(
da "Avvenire"
del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACA 13-08-2009 L'EX MINISTRO Fioroni e le ordinanze del 2007 «Nessuno obbligato a scegliere l'ora Crediti anche per corsi alternativi» ROMA. Nessuno è obbligato a scegliere la religione. E «l'ora alternativa è determinata e decisa dalle scuole su richiesta degli studenti», contribuendo «al massimo per un punto ai crediti formativi per la maturità. Ci sono corsi di pittura batik, danza caraibica, cucina maghrebina e corsa campestre. Nulla a che vedere con i crediti scolastici che riguardano le materie di insegnamento». Così ieri dalla colonne di Repubblica l'ex ministro delI'Istruzione Giuseppe Fioroni (Pd) spiegava le sue ordinanze del 2007 ora colpite dal Tar. Nell'intervista Fioroni suggeriva alla Gelmini di adire al Consiglio di Stato, che «nel 2007 mi ha dato ragione respingendo la sentenza del Tar perché avrebbe discriminato gli studenti che avevano scelto l'ora di religione o un'altra attività». È stato ascoltato. La complessa materia dei crediti è lasciata per molti aspetti all'autonomia delle scuole ed è disciplinata dalla riforma degli esami di Stato del 1997 (>legge
n. 425) e dal decreto del 2007 di Fioroni, ripreso dalla Gelmini
lo scorso aprile. Durante il triennio delle superiori, in ogni scrutino finale,
il consiglio di classe assegna punti a ogni studente, che concorrono,
nell'ultimo anno, a determinare il credito finale, non superiore comunque ai 25
punti, con cui si accede alla maturità. Per raggiungere i 100 punti, vanno
aggiunti l'orale, 30 crediti, e i tre scritti, massimo 15 per ciascuno.
Giuseppe Fioroni
( da "Avvenire" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Sicilia, La" del 13-08-2009)
Argomenti: Scuola
( da "Rai News 24" del 13-08-2009)
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( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
14-08-2009)
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( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
14-08-2009)
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( da "Repubblica, La" del 14-08-2009)
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( da "Tirreno, Il" del 14-08-2009)
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( da "Repubblica, La" del 14-08-2009)
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( da "Repubblica, La" del 14-08-2009)
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( da "Riformista, Il" del 14-08-2009)
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( da "Unita, L'" del 14-08-2009)
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( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)"
del 14-08-2009)
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( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)"
del 14-08-2009)
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( da "Repubblica.it" del 14-08-2009)
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( da "Avvenire" del 14-08-2009)
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( da "Avvenire" del 14-08-2009)
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( da "Avvenire" del 14-08-2009)
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( da "Avvenire" del 14-08-2009)
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( da "Repubblica.it" del 14-08-2009)
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(
da "Corriere.it"
del 14-08-2009)
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Il leader leghista: «rompono le balle e basta» Bossi chiude a Casini: «Udc resti dov'è» La replica: «Unico argine a Berlusconi» «In Padania non abbiamo bisogno dei voti di nessuno. E con loro siamo sicuri poi di poter governare?» PONTE DI LEGNO (Brescia) - Umberto Bossi non vuole per il momento che il centrodestra si allei con l'Udc di Pier Ferdinando Casini in vista delle elezioni regionali del prossimo anno. «Lasciamoli dove sono, rompono le balle e basta», ha detto in perfetto stile bossiano il leader leghista. «In Padania non abbiamo bisogno dei voti di nessuno. I voti li abbiamo e poi mi domando: con l'Udc siamo sicuri poi di poter governare?». Sulle candidature alla regioni: «Formigoni è un amico che si è comportato bene, ma la Lega deve fare un discorso generale. Non c'è solo la Lombardia, ci sono anche le altre regioni in Padania, per cui tutta la partita resta aperta». Arriva pronta la replica di Casini: «Bossi in questo momento ha carta bianca: gli è stata concessa la possibilità di fare il bello e il cattivo tempo. Ci conosce e ci vuole evitare perché sa che siamo gli unici ad avere avuto il coraggio di dire no alla Lega, no a un finto federalismo che finisce per umiliare il Mezzogiorno». PD: «MI PIACE BERSANI» - Bossi ha detto di non voler entrare nel dibattito per il congresso del Partito democratico, ma tra i candidati alla segretaria ha una preferenza: «Mi piace Bersani. È di Piacenza e conosce bene i problemi del lavoro». «DIALETTO OBBLIGATORIO, FARÒ LEGGE» - Poi Bossi è tornato sulla questione del dialetto: «Dovrebbe essere obbligatorio, sono intenzionato a preparare una legge. Se vuole in questi giorni il ministro dell'Istruzione Mariastella >Gelmini
può venire qui a Ponte di Legno a parlarmi. Il dialetto dovrebbe essere
insegnato attraverso la musica e le canzoni popolari. Me lo ha spiegato mia
moglie, che insegna e di queste cose se ne intende». CRISI - Secondo il Senatùr
«dobbiamo pensare a ripartire, ma la ripresa è lenta. Non credo che il peggio
debba ancora arrivare - insiste - però la ripresa è lenta. La lotta dell'Innse
ha pagato, ma ora non si deve dare il via alla lotta di classe. Non è il
momento. Oggi gli imprenditori sono poveri disgraziati. Non sono contro gli
operai, lavorano anche loro per il bene delle fabbriche». GABBIE SALARIALI -
«Sono convinto che prima della fine dell'estate si debbano incontrare i
sindacati per discutere delle gabbie salariali», ha aggiunto il ministro delle
Riforme, «ma è più corretto il termine salario territorializzato. I lavoratori
non arrivano a fine mese, soprattutto al Nord, dove la vita è più cara». Su
gabbie salariali e dialetti arriva la replica del compagno di governo, il
ministro della Difesa e coordinatore del Pdl Ignazio
( da "Blogosfere" del 14-08-2009)
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( da "Corriere.it" del 15-08-2009)
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( da "Trentino" del 15-08-2009)
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( da "Tribuna di Treviso, La" del
15-08-2009)
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( da "Tirreno, Il" del 15-08-2009)
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( da "Repubblica, La" del 15-08-2009)
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( da "Centro, Il" del 15-08-2009)
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( da "Stampa, La" del 15-08-2009)
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( da "Stampa, La" del 15-08-2009)
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( da "Stampa, La" del 15-08-2009)
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( da "Stampa, La" del 15-08-2009)
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( da "Secolo XIX, Il" del 15-08-2009)
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( da "Unita, L'" del 15-08-2009)
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( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del
15-08-2009)
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( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 15-08-2009)
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( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 15-08-2009)
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( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 15-08-2009)
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( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 15-08-2009)
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( da "Sole 24 Ore, Il" del 15-08-2009)
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( da "Sole 24 Ore, Il" del 15-08-2009)
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( da "Corriere della Sera" del
15-08-2009)
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(
da "Corriere della Sera"
del 15-08-2009)
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Corriere della Sera sezione: Spettacoli data: 15/08/2009 - pag: 45 L'intervista «>Sono
certa che il ministro Gelmini
capirà» «Io ho insegnato: so che c'è gente seria» ROMA «Sono in tanti ad
attaccare i professori, il mondo della scuola, si fa passare quell'universo
come un agglomerato di fancazzisti. Invece non è vero, non è così, io da
giovane ho insegnato e so di cosa si tratta, lì è pieno di gente che si
applica, prepara le lezioni, segue i ragazzi. Soprattutto la
nostra elementare è la migliore del mondo, questo va detto...». Luciana
Littizzetto non è tipo da fiction, anche se a novembre la vedremo su Raiuno
come Grillo Parlante nel nuovo Pinocchio targato Lux Vide. Infatti ha deciso di
esordire nella lunga serialità solo dopo aver saputo che si trattava di una
serie dedicata alla scuola pubblica, tutta basata sui libri di Domenico
Starnone: «Quando ero in cattedra me li bevevo tutti». L'anti-velina di «Che
tempo che fa» ha lavorato molto sulla protagonista di Fuori classe , sul
carattere della professoressa Isa Passamaglia: «Lotta per fare scuola in
maniera sensata, per insegnare senza imporre, si oppone ai colleghi meno
intelligenti, cerca di essere il più vicino possibile ai suoi allievi, di
capirli ma non ricorre ai salamelecchi, va dritta all'obiettivo senza peli
sulla lingua». Un po' come lei nella vita... (ride soltanto). Che tipo di donna
è, la sua Isa? «In profonda crisi, complessa, affaticata, direi
'destrutturata': è stata lasciata dal marito, ha un figlio di 14 anni che
studia nella sua stessa scuola e parteggia per il padre. Una vita difficile,
come quella di tante donne dei nostri tempi». Che genere di insegnante è,
severa o permissiva? «Direi che è seria, quindi severa. Ma è anche molto
divertente, ironica, pronta alla battuta. Non una deficiente, insomma». Lei
crede, viste le critiche che piovono sulla scuola pubblica italiana, che questa
fiction piacerà al ministro Gelmini? «Io penso proprio
di sì, si tratta di una donna intelligente e sono sicura che capirà. Certo, non
ci saranno spunti di grande attualità perché andremo in onda tra un anno. La
mia sofferenza è non 'stare sul pezzo', come posso fare ogni settimana con
Fabio Fazio. Non mettere, che ne so, la protesta del prof di religione che non
può più partecipare agli scrutini. Ma il regista sta lì con il collare alto,
gli spunzoni e la catena...». P. Co. © RIPRODUZIONE RISERVATA \\ Lotto per
stare in cattedra in maniera sensata e mi oppongo ai colleghi meno
intelligenti, cerco di essere più vicina ai miei allievi
( da "Tirreno, Il" del 15-08-2009)
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( da "Tirreno, Il" del 15-08-2009)
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( da "Repubblica.it" del 15-08-2009)
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( da "Blogosfere" del 15-08-2009)
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( da "Avvenire" del 15-08-2009)
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( da "Repubblica.it" del 15-08-2009)
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( da "Blogosfere" del 15-08-2009)
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( da "Blogosfere" del 16-08-2009)
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( da "Reuters Italia" del 16-08-2009)
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