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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “SCUOLA” |
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La Gelmini di ce
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministero chiarisce con una nota come dovranno essere valutati i
ragazzi delle medie La Gelmini di ce «No al 6 rosso» «Il consiglio di classe
deciderà dopo una attenta valutazione del percorso scolastico e delle capacità»
ROMA - Niente «sei rosso» alle medie, ma una maggiore responsabilizzazione
degli insegnanti che decideranno se ammettere gli alunni con qualche lacuna.
Valutazione, più
difficile raggiungere il 100
( da "Corriere delle Alpi" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: In materia, infatti, ci sono dichiarazioni contrastanti da parte del
ministro Gelmini. Elementari. Alle elementari, almeno quelle della città
capoluogo, le pagelle verranno consegnate tra venerdì 12, e giovedì 18. E anche
per i più piccoli ci sono i voti. (p.d.a.)
Gabelli, iniziato
ieri mattina il trasloco ( da "Corriere delle Alpi" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: telefonica il ministro Maria Stella Gelmini, il sindaco si dice
ottimista sull'arrivo delle risorse economiche. «Da parte del ministro sono
giunte rassicurazioni che il problema delle Gabelli avrà una corsia
preferenziale. Abbiamo finora trovato grande apertura da parte degli enti
contattati, anche perchè le scuole elementari Gabelli sono il plesso scolastico
più importante della città»
Gli eletti del
Nord Ovest: Ecco il nostro impegno (
da "Giornale di Brescia" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ed in questo voglio collaborare con il ministro Gelmini. L'Europa deve
però essere anche meno burocratica e più vicina alla gente: un'Europa attenta
alle richieste della Lombardia e delle sue imprese». Allam: all'Ue serve
un'anima Sarà invece in Europa per «contrastare il modello di sviluppo
materialistico» Magdi Cristiano Allam, unico eletto nelle liste dell'Udc nel
Nord ovest.
Scuola, bocciatura
con una sola insufficienza grave (
da "Giornale di Brescia" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La Gelmini dice no al «6 rosso» in vista degli scrutini alle medie
inferiori. Ricorso delle Regioni contro i «tagli»: prima udienza alla Consulta
Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini ROMANiente «sei rosso» alle
medie, ma una maggiore responsabilizzazione degli insegnanti che decideranno se
ammettere gli alunni con qualche lacuna.
gli algheresi
spiegano il ribaltone ( da "Nuova Sardegna, La" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La riforma Gelmini le taglia le gambe, l'anno prossimo dovrà stare
alla larga dalla cattedra. E c'è Giovanni, 59 anni, pescatore. In mare tira una
brutta aria, tra pioggia, vento e leggi restrittive. D'inverno potrebbe
abbassare la serranda del negozio, per la prima volta dopo 43 anni.
di ILARIA TRADITI
ANCONA CRESCE la preoccupazione per i nuovi...
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Gelmini ha parlato di cinquemila nuovi tagli a livello
nazionale ha spiegato la segretaria provinciale Flc Cgil Manuela Carloni .
Secondo le nostre proiezioni si tradurranno in 20-25 posti in meno ad Ancona».
«Presumibilmente si riverseranno sulla primaria, dal momento che gli altri
ordini di scuola non potrebbero sopportare nuove cancellazioni.
Finalmente
vacanza, ma 14.333 ragazzi soffrono ancora: ci sono gli esami
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: anno alla maturità i ragazzi saranno "graziati": per
l'ammissione all'esame di Stato sarà necessaria la media del 6 ed il voto in
condotta concorrerà alla formazione della media. Invece a partire dal prossimo
anno saranno ammessi alla maturità tutti gli studenti che conseguiranno la
sufficienza in tutte le materie, condotta compresa. Laura Pilastro
AL TERMINE di una
stagione esaltante è tempo di pagelle in casa giallorossa. BRIGNOL...
( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 7 AL TERMINE di una stagione esaltante è tempo di pagelle in casa
giallorossa. BRIGNOL... AL TERMINE di una stagione esaltante è tempo di pagelle
in casa giallorossa. BRIGNOLI (20 presenze, 17 gol subiti). Arrivato come
comprimario, si è fatto trovare pronto al momento del bisogno, poi si è
guadagnato la fiducia di mister Atzori.
Podestà in pole
position Ma Penati crede nella rimonta
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ignazio La Russa e Mariastella Gelmini. Quanto a eventuali alleanze e
apparentamenti... «Troppo presto per averle già strette ha dichiarato Podestà .
L'Udc? Non credo che gli elettori di questo partito andranno a votare Penati e
i centri sociali. Pensionati? Vedremo». Sull'altra trincea Penati si occupa
soprattutto di capire dove andrà a pescare il 12%
Gelmini vieta il 6
rosso'
Argomenti: Scuola
Abstract: 17 Gelmini vieta il 6 rosso' «Alle medie non prevista promozione con
debiti» Dal ministero istruzioni rigorose a tutti i presidi (Cristini) ROMA NON
ESISTE il «sei rosso» alle medie, così come non esiste l'obbligo di recupero e
di verifica. Dopo giorni di smentite il ministero della pubblica Istruzione ha
deciso di mettere nero su bianco i chiarimenti relativi ai voti delle medie.
concerto e sit-in
contro la gelmini ( da "Repubblica, La" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: in contro la Gelmini Tagli alla scuola, la media Belli dietro piazza
Mazzini scende in strada con un "Concerto sgomento" musicisti gli
stessi alunni e genitori come Rossana Casale e Roberto Gatto. E´ la protesta
decisa dopo la lettera della preside che elenca come i tagli del governo
avrebbero influito sulla scuola: tra l´altro,
Un auditorium
sotterraneo per il conservatorio
( da "Secolo XIX, Il" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il peso culturale del progetto, di cui è al corrente il ministro
Gelmini, «modificherebbe sensibilmente, in positivo, l'offerta musicale della
città. Se escludiamo Casa Paganini, che è luogo logisticamente poco fruibile,
Genova non ha un proprio auditorium. L'idea è cercare di farlo "dentro"
il conservatorio.
sospetti, veleni e
accuse si apre il processo nel pdl - andrea montanari
( da "Repubblica, La" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ad anticiparlo è stata Mariastella Gelmini, l´unico ministro presente
lunedì sera nel quartier generale del Pdl in viale Monza: «Da oggi, (ieri ndr)
saremo al lavoro per Podestà presidente della Provincia». Per Berlusconi,
infatti, il ballottaggio di Milano è diventato un punto d´onore.
Scuola, salvi
mille precari ( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La Regione riduce i tagli della Gelmini Scuola, salvi mille precari
Per i precari pugliesi della scuola saranno limitati i tagli previsti dal
riassetto voluto a livello nazionale dal ministero dell'Istruzione. La Regione
ha stanziato 22 milioni per salvare circa un migliaio delle 3.
Scuola, un piano
salvaprecari ( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La Regione Puglia non resta con le mani in mano e affronta la crisi
aggirando la legge Gelmini. «Il prossimo anno scolastico partirà con 3.337
cattedre in meno –spiega Marco Barbieri, assessore regionale al Lavoro –, con
questo piano salveremmo un migliaio di precari. E lo faremmo di tasca nostra
senza chiedere un centesimo al governo».
A scuola l'inglese
trova più spazio ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini di privilegiare l'inglese a discapito delle altre lingue
insegnate nella scuola media. Intitolata "Insegnamento delle lingue
straniere comunitarie nelle istituzioni scolastiche del Friuli-Venezia
Giulia", la Lr 10 costituisce un'interessante novità per gli studenti,che
con l'aumento delle ore d'insegnamento hanno la possibilità di apprendere le
lingue straniere comunitarie
La piazza sotto
choc
Argomenti: Scuola
Abstract: Era ora di cambiare anche a Guastalla», aggiunge Davide Bondioli,
ristoratore locale. E Otello Gelmini, pur se sorpreso dal voto guastallese,
vede l'orizzonte con ottimismo: «Non pensavo che potesse vincere il
Centrodestra, ma ora che è successo vediamo cosa succede». Image:
20090610/foto/8268.jpg
Nella ricerca
l'uscita dalla crisi ( da "Sole 24 Ore, Il" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: 2013 che il ministro dell'Istruzione e Ricerca,Mariastella Gelmini,
sta preparando. «Bisogna lavorare a medio termine, mettere in rete le
eccellenze, creare piattaforme tecnologiche nazionali, far collaborare pubblico
e privato», ha detto la Marcegaglia. E rivedere la governance, perchè «il tempo
è una variabile fondamentale».
Stamane al
Classico non si fa lezione
( da "Stampa, La" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: in segno di protesta contro la riforma del ministro Gelmini, che il
prossimo anno colpirà severamente l'istituto astigiano. Gli studenti si
ritroveranno all'interno della scuola per discutere e confrontarsi con i
docenti sugli effetti della riforma: i tagli di organico imposti dal ministero
determineranno la scomparsa di tre classi, una quinta ginnasi,
Scuola, lo stop al
Argomenti: Scuola
Abstract: si torna al rigore e alla chiarezza dei voti ROMA Avevano ventilato la
possibilità di ricorrere al «sei rosso» in pagella alcuni insegnanti e
dirigenti scolastici delle medie, per evitare bocciature di massa. Perché la
legge 169 del 2008 impone l'obbligo del sei in tutte le materie per essere
promossi o ammessi all'esame di terza.
Gelmini: si deve
andare a votare per il ballottaggio
( da "Corriere della Sera" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Corriere della Sera sezione: PRIMA P
Podestà: sarò a
Pontida Il mio avversario? Pensa di essere Obama
( da "Corriere della Sera" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: quando il candidato del centrodestra è arrivato ad Arcore con il
ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini. «È la prima volta che invitiamo
un non leghista a Pontida» ha sottolineato il ministro leghista Calderoli. È la
priorità delle priorità. Portare i leghisti al voto il 21 e il 22 giugno. Tra
Milano e provincia sono stati 281.671 voti, pari al 15,2 per cento.
Gelmini: tutti al
voto per il ballottaggio L'intesa con l'Udc? Decida il candidato
( da "Corriere della Sera" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Corriere della Sera sezione: Cronaca di Milano data: 10/06/2009 - pag:
5 Gelmini: tutti al voto per il ballottaggio L'intesa con l'Udc? Decida il
candidato L'appello del ministro contro l'astensionismo. «Accordo di ferro con
la Lega» L'appello. «È necessario che il popolo del centrodestra il 21 e il 22
giugno vada a votare per il ballottaggio».
Lara: votata dai
rossi Mai stata una velina Che fatica spiegarlo
( da "Corriere della Sera" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La Gelmini». La Gelmini non vale, è la sua protettrice: una a
sinistra? «La Toia, l'ho conosciuta oggi, mi piace». Espatriamo: fra Angela
Merkel e Hillary Clinton? «La Merkel, è incisiva, mentre la Clinton vive di
luce riflessa». Più indulgente solo se le si domanda se vede un difetto nel suo
premier: con il più schietto dei suoi sorrisi,
Sui Comuni i
colori di Lega e Pdl ( da "Provincia Pavese, La" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: appoggio di Mariastella Gelmini. A casa del ministro a Padenghe, sul
lago di Garda, infatti, ha vinto per un soffio la candidata sostenuta dal Pd
Patrizia Avanzini. Successo anche per Riccardo Venchiarutti, giornalista Rai di
Milano, che, candidato del centrosinistra, è diventato sindaco di Iseo, sempre
in provincia di Brescia.
Gelmini: Niente
sei rosso, decidono gli insegnanti
( da "Provincia Pavese, La" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini: «Niente sei rosso, decidono gli insegnanti» La Corte
costituzionale comincia l'esame dei ricorsi delle Regioni contro i tagli ROMA.
Niente "sei rosso" alle medie, ma una maggiore responsabilizzazione
degli insegnanti che decideranno se ammettere gli alunni con qualche lacuna.
scuola, gelmini
boccia il 6 rosso "ma voglio scrutini più trasparenti" - mario reggio
( da "Repubblica, La" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ma il regolamento attuativo non è ancora stato approvato Scuola,
Gelmini boccia il 6 rosso "Ma voglio scrutini più trasparenti" MARIO
REGGIO ROMA - Nessun ritorno al «sei rosso». Il ministro della Pubblica
Istruzione Gelmini lo boccia in maniera categorica. Ma se uno studente ha
qualche lacuna le scuole siano di manica larga.
Divina Favola
( da "Quotidiano.it, Il" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ce lo ricorda la loro gioia incontenibile, il grido, l'applauso frenetico,
il calore della platea che li premia e li saluta: hanno lavorato sodo,
divertendosi e imparando. Crescendo. Forse - nonostante la Gelmini - la scuola
non è perduta. E la "Commedia" è ancora una Divina Favola. 09/06/2009
Berlusconi rompe
il silenzio: ''Pdl primo nonostante le calunnie''
( da "RomagnaOggi.it" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Storace: ''sento responsabilità'' Europee, Gelmini: ''risultato
positivo per Berlusconi'' Europee, delude il Pdl. La Russa: ''colpa
dell'astensionismo'' Europee, Idv all'8%. Di Pietro: ''Idv sta con i
cittadini'' Europee, Berlusconi deluso: ''ho tirato la carretta da solo''
Europee, Pd non supera il 27%.
Gelmini: no al '6
rosso' alle medie ( da "RomagnaOggi.it" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Maria Stella Gelmini spiega come dovranno esser valutati
gli alunni. Il consiglio di classe da quest'anno potrà ammettere all'anno
successivo uno studente che riporti qualche lacuna considerata non grave e
recuperabile. Con insufficienze gravi, invece, lo studente dovrà ripetere
l'anno.
Termine dell'anno
scolastico e incognite della scuola del territorio bolognese
( da "Sestopotere.com" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: minimo del sei come media di tutte le materie e della condotta. Alla
fine potrà essere proprio il voto in condotta, già pubblicizzato come mezzo di
"nuovo rigore" nella scuola, a far ammettere chi ha qualche
insufficienza. La seconda novità riguarda il punteggio della maturità: aumenta
il peso (da
Lunga vigiliaper
12milacandidati ( da "Sicilia, La" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: condono» delle insufficienze in pagella, che invece, secondo una
circolare della Gelmini, dovrebbero obbligare i docenti a bocciare anche con un
solo
Alle Medie rischia
un alunno su dueZanoli:
Argomenti: Scuola
Abstract: nelle scuole medie catanesi gli alunni con almeno un'insufficienza in
pagella al primo quadrimestre sono il 56,8%. Una percentuale molto alta,
soprattutto se confrontata con le medie nazionale (47,8%) e siciliana (54,6%).
Negli istituti etnei la fascia a rischio è crescente in base all'età: in 1ª media
il deficit riguarda il 53,5%, in 2ª il 58%, in 3ª il 59,1%.
Argomenti: Scuola
Abstract: Sebastiano Venerdì incontro con don Gelmini Venerdi alle 16,30, nella
chiesa di San Sebastiano martire a Settefarine, avrà luogo un incontro con don
Pierino Gelmini, fondatore della Comunità Incontro, che assiste persone in
difficoltà, emarginati e tossicodipendenti. Pulizia delle spiagge Ancora
rinviato l'avvio del servizio Una gara stregata quella per la pulizia delle
spiagge.
Martedì incontro
con la Gelmini ( da "Sicilia, La" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: al ministero Martedì incontro con la Gelmini Nessuno slogan
«eccessivo», nessuna parola di troppo per un corteo pacifico che ha sfilato da
corso Umberto a piazza Duomo. Quasi 80 i ragazzi che ne sono stati
protagonisti, di cui la maggiorparte iscritti ai due corsi di laurea in Beni
culturali che sono al centro della vicenda.
Scuola, il
ministro Gelmini
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministro Gelmini «No a 6 rosso alle medie» Roma. Niente ?sei rosso?
alle medie, ma una maggiore responsabilizzazione degli insegnanti che
decideranno se ammettere gli alunni con qualche lacuna. A pochi giorni dalla
fine delle lezioni e a ridosso degli esami di terza media, il ministero
chiarisce con una nota come dovranno essere valutati i ragazzi.
Randagismo, vige
la legge del taglione ( da "Sicilia, La" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministro per la Pubblica istruzione Maria Stella Gelmini. "Il
ministero della Pubblica istruzione non ha competenza nei rapporti che
intercorrono fra le università e le sedi decentrate, ma confido nell'azione
persuasoria del rappresentante del Governo nazionale che mi ha assicurato il
suo intervento in questo senso - ha commentato Mauro prima di incontrare il
ministro Gelmini -
"A rischio
900 istituti" ( da "Giornale di Calabria, Il" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: effetto che avrà sulla Calabria la riforma della scuola targata
Gelmini CATANZARO. “Gli impatti della cosiddetta riforma Gelmini sul
dimensionamento dei plessi scolastici sono insostenibili per la Calabria”. È
quanto ha sostenuto il vicepresidente della Giunta Domenico Cersosimo
intervenendo all?
Lara Comi: ho
preso anche voti dei rossi Mai stata una velina, che fatica spiegarlo
( da "Corriere.it" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La Gelmini». La Gelmini non vale, è la sua protettrice: una a
sinistra? «La Toia, l'ho conosciuta oggi, mi piace». Espatriamo: fra Angela
Merkel e Hillary Clinton? «La Merkel, è incisiva, mentre la Clinton vive di
luce riflessa». Più indulgente solo se le si domanda se vede un difetto nel suo
premier: con il più schietto dei suoi sorrisi,
L'arrivo del Papa
fa cambiare il sindaco ( da "Stampa, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Sergio Gelmini, Anita Lorenzatti, Livio Mosso, Rosario Scalese
(maggioranza); Pier Carlo Spezzati, Nicoletta Cappa, Mirko Romanelli, Enrico
Vezzetti (minoranza). SAN BENIGNO Sindaco: Maura Geminiani. Consiglieri:
Alberto Focilla, Antonio Casella, Michele Colli, Edoardo Converso, Diego
Depaoli, Marco Imberbi,
Protesta del
Classico In corteo a piedi nudi
( da "Stampa, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: liceo contro la riforma Gelmini "Il ministro ci toglie pure le
scarpe". Solidali gli altri istituti CLAUDIA CANEGALLO Protesta del
Classico In corteo a piedi nudi ASTI Fine della scuola con manifestazione per
molti studenti delle superiori astigiane contro la riforma del ministro Maria
Stella Gelmini, che ha colpito severamente la provincia di Asti e alcuni
istituti in particolare.
Un centinaio di
giocatori per i tricolori categoria B
( da "Stampa, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: di Galliate del presidente Enzo Luigi Gelmini, in occasione dell'80°
di fondazione sui campi di Novara e Galliate nel prossimo fine settimana. A
Galliate gli atleti gareggeranno nella struttura di via Adamello dalle 8,30 di
sabato. A Novara invece saranno i campi del bocciodromo di via Brera ad
ospitare la fasi delle qualificazioni.
Il premier
rassicura Formigoni "Il tuo posto non si tocca"
( da "Stampa, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministro Maria Stella Gelmini al posto del Governatore Roberto
Formigoni? «Ma quale Gelmini e Gelmoni - dice Bossi a Berlusconi -. Se va via
lui ci siamo noi...». Ecco, passati i mesi e le ultime elezioni, contati o
pesati i voti, si può ripartire da lì. Se va via Roberto Formigoni al Pirellone
andranno loro, i leghisti.
La Gelmini dice no
al <6 rosso>( da "Corriere.it" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il ministero chiarisce con una nota come dovranno essere valutati i
ragazzi delle medie La Gelmini dice no al «6 rosso» «Il consiglio di classe
deciderà dopo una attenta valutazione del percorso scolastico e delle capacità»
ROMA - Niente «sei rosso» alle medie, ma una maggiore responsabilizzazione
degli insegnanti che decideranno se ammettere gli alunni con qualche lacuna.
Il ministro
Gelmini contrario al 6 "rosso"
( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Gelmini contrario al 6 "rosso" Giovedì 11 Giugno
2009, Il sei rosso non s'ha da fare. Deve avere pensato questo il ministro
della Pubblica istruzione Mariastella Gelmini, l'altra sera, quando ha deciso
con un colpo di decreto di mettere al bando il 6 rosso, che tanto stava facendo
discutere nei giorni di scrutinio delle scuole medie.
se il pd riparte
dai valori - nadia urbinati
( da "Repubblica, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: la ministra Gelmini sbandiera di voler riqualificare la scuola e poi
ci regala il taglio di 3 ore di italiano nelle scuola media, toglie soldi alle
università al punto che molte devono cancellare programmi di dottorato o
smettere di acquistare libri. Penalizzare la scuola pubblica ha come esito
quello di impoverire i molti rendendoli meno attrezzati a fare scelte
competenti e,
Stefano Orsi
Carbone, il consigliere più votato La sfida dei numeri delle sedici liste in
campo ( da "Provincia Pavese, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il consigliere più votato La sfida dei numeri delle sedici liste in
campo TORTONA. Queste le preferenze dei candidati. Popolo della Libertà :
Stefano Orsi Carbone 267 (il più votato), Daniele Calore 218, Luigi Bonetti
199, Franco Carabetta 155, Gianpietro Porta 146, Pierpaolo Cortesi 112,
Giovanni Ferrari Cunicolo 104, Stefano Parlati 101,
Bocciature record
a Sannazzaro ( da "Provincia Pavese, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Effetto-Gelmini alla scuola media Montanari. Ieri mattina
l'esposizione dei risultati per l'ammissione alla seconda e terza media e
all'esame finale ha fatto saltare i progetti di una vacanza tranquilla a molte
famiglie. Tra la sorpresa generale ben 36 respinti su 169 studenti delle prime
e seconde classi.
banari, le
elementari chiudono ( da "Nuova Sardegna, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: I tagli della riforma Gelmini si fanno sentire anche qua. Questo è
quanto è emerso dall'ultimo consiglio comunale straordinario convocato per
votare una delibera che serve a dare libero corso al trasferimento della sede
scolastica nel vicino paese di Siligo. Il provvedimento era nell'aria ormai da
tempo.
cinque in
condotta, bocciati in una media a lorenteggio - franco vanni
( da "Repubblica, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Pagina IV - Milano Cinque in condotta, bocciati in una media a
Lorenteggio Il preside: i genitori mi hanno dato ragione Dovranno ripetere la
seconda per gravi infrazioni "Devono capire che il voto è un giudizio su
comportamenti da cambiare" FRANCO VANNI La bocciatura per il
podestà cambia
staff, dentro i ciellini - andrea montanari
( da "Repubblica, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: il governatore Roberto Formigoni e il ministro Mariastella Gelmini. La
prima decisione è stata un netto cambio di strategia rispetto al ritratto
sdolcinato del candidato nel suo sito elettorale. Che fino ieri lo descriveva,
ad esempio, come «parte di una famiglia con le branchie» per la sua passione
per il nuoto.
ministro, la
nostra scuola non si tocca - pietro marongiu
( da "Nuova Sardegna, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, direttore Pietrella e politici sardi, a nome di tutti gli
alunni della scuola primaria di Noragugume. Noi che abitiamo in questo piccolo
paese siamo dispiaciuti perché sappiamo che per la nostra scuola c'è il rischio
di chiusura». Sono parole di Federica Carta, 10 anni, sindaco dei ragazzi,
pronunciate ieri mattina durante la manifestazione organizzata da Legambiente
scuola
scuola, il sipario
su un anno difficile - ottavia giustetti
( da "Repubblica, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: decisi dal governo in modo repentino e unilaterale, che modificano
piccole grandi regole in uso da anni come i voti di condotta o le prove di
esame ma anche che riportano in auge figure come quella del maestro prevalente
alle elementari e alleggeriscono di molte unità il corpo docente e il personale
tecnico amministrativo.
il bilancio è
negativo lo dice la calcolatrice - marco vacchetti
( da "Repubblica, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: spalmato con il voto di condotta rende il cipiglio un po´ più truce,
non proprio severo. Le rughe non sono solo zampe di gallina, ma crepe. Crepe
che minacciano disastri, come quello capitato a Torino, al liceo Darwin. Lì, il
22 novembre, è morto Vito Scafidi, studente di diciassette anni, per il crollo
del soffitto di un´aula.
- (segue dalla
copertina) franco vanni ( da "Repubblica, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: i richiami del ministero La Gelmini lancia le nuove regole per gli
scrutini e nelle scuole medie scoppia la battaglia del 6 rosso "Ma alla
fine non cambia niente e si boccia sempre come prima" L´obbligo di aver
tutte sufficienze e le soluzioni fatte in case per evitare di decimare le
classi Ma c´è chi sposa la linea dura "perché la severità è una buona
cosa"
tutti promossi e
il giudizio diventa un inganno - (segue dalla copertina)
( da "Repubblica, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: oca della Gelmini. Prima riparava a settembre, poi si affidava ai
corsi di recupero, ora perde l´anno. Qualsiasi persona di buon senso intuisce
che si tratta di una scelta assurda, di una profonda ingiustizia, di una
sciocchezza colossale. La scuola certo non diventerà più seria e formativa
segando ciecamente alberelli con un solo ramo infruttifero.
bocciati se si ha
un solo 5. lo dice la norma, ma non tutti la applicano. viaggio tra presidi e
professori. che danno i voti alla gelmini - franco vanni
( da "Repubblica, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: danno i voti alla Gelmini FRANCO VANNI milano Il preside della scuola
media Cardarelli non ne vuole sapere di dare il nuovo 6 politico. «In pagella
devono andare i voti presi dai ragazzi - dice - chi ha la media del 5 prende 5,
punto». Pietro Agapito, il dirigente controcorrente, ne fa una questione di
principio: «Se siamo tornati ai voti numerici è perché i numeri hanno un senso,
Scarsità di alunni
e la scuola media ha una prima in meno
( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: MARIASTELLA GELMINI ANCORA in primo piano il problema dei tagli alle
scuole di montagna. Dal prossimo anno a Montecopiolo la scuola media partirà
con una classe prima in meno. La causa va attribuita alla drastica diminuzione
del numero di alunni, solo quattro iscritti, e non alla riforma Gelmini, che
entrerà in vigore solo nel 2010.
Argomenti: Scuola
Abstract: Secondo la Gelmini basta un'insufficienza per ripetere l'anno ha
segnalato la segretaria provinciale Snals Mary Taddei così in alcune scuole si
pensa di fare una doppia pagella, una con i dati reali e una con quelli, come
dire, nascosti'». E mentre Paolo Turchi dei Cobas, per la prima volta scesi in
campo insieme ai sindacati,
MENTRE I
CARABINIERI della Tenenza di Falconara, guidati dal tenente Matteo Demar...
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: perché considerano il voto di condotta uno strumento educativo. Non ho
notizie di studenti del nostro istituto arrestati di recente». Il 17enne
arrestato lunedì infatti frequenta un istituto di Ancona, ma se anche qui la
commissione di reati comporta il
CINA La Regione
Marche nel comitato dell'anno culturale
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: della Salute Maurizio Sacconi, dell'Istruzione Maria Stella Gelmini,
dei Beni Culturali Sandro Bondi, dei rapporti con le Regioni Raffaele Fitto e
del Turismo Michela Brambilla, siederanno anche il presidente della Regione
Marche Gian Mario Spacca e il presidente della Fondazione Italia Cina Cesare
Romiti.
Sono più selettivi
"Amici" e "X Factor" della maturità luci di posizione
( da "Riformista, Il" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La "crudele" Gelmini, prospettando almeno un ritorno
dell'esposizione pubblica dei voti, viene invece vista con sospetto: non vorrà
mica, per caso, riesumare la competizione? Orrore, orrore! Questo atteggiamento
diffuso e condiviso, oltre ad avere danneggiato forse irrimediabilmente il
sistema scolastico italiano,
Libri di testo
online presto anche in Italia
( da "Sole 24 Ore, Il" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, presenterà il piano d'intervento "La scuola
digitale" che prevede la diffusione in classe delle Lavagne interattive
multimediali ( Lim) e la sperimentazione Classi 2.0 per la costruzione di
ambienti di apprendimento basati sul digitale nelle scuole primarie e
secondarie di primo grado.
Podestà cambia
squadra e cerca l'intesa con l'Udc
( da "Corriere della Sera" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Lo stato maggiore del Pdl, quasi al completo: il ministro Gelmini, La
Russa, Bonaiuti, Formigoni, Casero, Lupi e chiaramente il candidato, Guido
Podestà. Berlusconi era assente giustificato. Stava ricevendo il leader libico
Gheddafi. Ma subito dopo ha incontrato Podestà. Parola d'ordine: pancia a
terra.
Da Di Pietro alla
Brambilla Quando le star non bastano
( da "Corriere della Sera" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Stessa sorte per Maristella Gelmini, ministro all'Istruzione, che a
Padenghe sul Garda (dove abita da tempo) lunedì sera ha assistito impotente
alla sconfitta elettorale del Pdl. Neppure la sua discesa in campo a sostegno
del candidato sindaco di centro destra, Aldo Ribelli, è bastata e la coalizione
non è andata oltre il 47%, battuta da una lista civica di centro sinistra.
Scuola, battaglia
con uova e gavettoni Strade bloccate e danni.
Argomenti: Scuola
Abstract: dice il preside Pasquale Brucellaria, che esclude cinque in condotta e
insiste su dialogo con le famiglie, decisioni prese collegialmente e buon
senso. Fine anno, feste e scrutini. E sono già pronte le sanzioni: «Valuteremo
se abbassare il voto di condotta a chi si è reso colpevole di episodi
goliardici eccessivi».
La media
Argomenti: Scuola
Abstract: cantanti e i musicisti delle medie Belli e Col di Lana si danno
appuntamento per «suonarla al Governo, alla finanziaria Tremonti, alla riforma
Gelmini» (via Col di Lana 5, quartiere Prati). È la nuova forma di protesta
creativa lanciata dalla scuola media Belli. Note che, pare, arriveranno fin
sotto la sede Rai di viale Mazzini. Musicale anche il motto: «Costringiamoli a
fare un sì».
Referendum, nel
Pdl vince il
Argomenti: Scuola
Abstract: Carfagna e Gelmini: andremo alle urne ROMA La Lega è isolata,
all'interno del governo, sul «no» al referendum. La decisione di Silvio
Berlusconi di non sostenere il «sì» ha evitato la rottura fra il Pdl e il
Carroccio. Ma all'interno dell'esecutivo, e più in generale della maggioranza,
il fronte del «sì» sembra più rappresentato rispetto a quello dell'
PER EFFETTO delle
modifiche apportate alla Costituzione nel 2001, nella scuola c&...
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: La vicenda del voto in condotta è emblematica di questo andazzo. Se ne
discute da mesi. Gli scrutini sono quasi ultimati e in pochi oggi apprezzano le
«ultime illuminazioni» che vengono dall'alto sulle scuole autonome. Ci saranno
le solite immancabili proteste.
Festeggia la fine
della scuola al fiume Annega a 15 anni, amici sotto choc
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: andata in scena malgrado le minacce di penalizzare il voto in
condotta. Le strade attorno al liceo classico sono rimaste intasate per ore: i
ragazzi si rincorrevano giocando' alla guerra a suon di farina e uova. E in una
scuola in via Pontano un ragazzo di 15 anni, mentre stava scherzando con alcuni
compagni,
SONO 5.470, di cui
340 privatisti, gli studenti delle scuole superi...
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: particolare contro le politiche del ministro Mariastella Gelmini.
Rebaudengo sottolinea che «gli organici di diritto sono ormai definitivi e per
la provincia di Bologna il buco' e' di 450 docenti». Se non si provvederà con
gli organici di fatto che verranno decisi nelle prossime settimane, continua
l'esponente del Pd, «la nostra scuola subirà un duro colpo in tutti gli ordini
e gradi,
Anche le Marche
nel 'Comitato per l'anno culturale della Cina in Italia' 2010
( da "Sestopotere.com" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: della Salute Maurizio Sacconi, dell´Istruzione Maria Stella Gelmini,
dei Beni Culturali Sandro Bondi, dei rapporti con le Regioni Raffaele Fitto e
del Turismo Michela Vittoria Brambilla, siederanno anche il presidente della
Regione Marche Gian Mario Spacca e il presidente della Fondazione Italia ' Cina
Cesare Romiti.
La campagna
elettorale continua negli studi del Tg4 di Fede
( da "Opinione, L'" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: come il ministro Gelmini, la leghista Carolina Lussana, Patrizia Toia
del Pd e il vice ministro Paolo Romani. Ciò che ne scaturisce è una lunga serie
di botta e risposta dai toni accesi soprattutto durante il collegamento con
Piero Fassino che risalta il mancato raggiungimento del 45% auspicato dal Pdl,
mentre Fede precisa che la sinistra è stata sconfitta anche in Europa.
Ultimo giorno di
scuola, oltre 8mila impegnati negli esami
( da "Corriere Di Como, Il" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: includendo nel calcolo anche il voto di condotta. Questo potrebbe
quindi costringere qualche studente a ripetere l'ultimo anno. Andrea Bambace
Nella foto: Sono 2.971 gli studenti che daranno la maturità nel 2009 Home Como
provincia dei record per il Pdl E nella guerra delle preferenze la spuntano gli
ex di Alleanza Nazionale I concittadini: «Eletti perché li conosciamo bene»
Un alunno su dieci
a rischio bocciatura ( da "Corriere Di Como, Il" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, sarà che i professori, per seguire le direttive ministeriali
(tutti "sei" o niente promozione), hanno affilato la punta della
matita. Qualunque sia la causa, l'effetto della linea Gelmini, alla media
"Fogazzaro", non è passato inosservato alla preside, Anna Grandi, che
fa notare come nella scuola media di via Cuzzi il numero dei bocciati potrebbe
quasi raddoppiare rispetto
Pagelle con i voti
più facili da interpretare
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Pagelle con i voti più facili da interpretare» Giovedì 11 Giugno 2009,
Con la riforma Gelmini le scuole sono tornate ad avere caratteristiche che
ricordano quelle di diversi anni fa. I nostri genitori di certo si ricordano
del maestro unico e dei voti: così abbiamo intervistato proprio loro per vedere
cosa ne pensano dei recenti cambiamenti scolastici.
Ma quando ci si
impegna si va bene comunque
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ha visto il suo "distinto" in francese trasformarsi in un 9
e in condotta il suo essere "serio e responsabile" diventare un 10. E
lui che cosa ha da dire su questo passaggio ai voti? «Per via della mancanza
del giudizio globale, la pagella mi appare più vuota. Peccato non averlo più.
Sorpresa, i
ragazzi preferiscono i numeri Quando sono alti, ci soddisfano di più
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: abbiamo scoperto che la gran parte degli alunni è entusiasta
dell'introduzione del voto in condotta, perché trova giusto che ogni alunno
venga valorizzato non solo per i risultati ottenuti a scuola nelle varie
materie, ma anche per il suo comportamento. Abbiamo intervistato in merito a questa
novità una mamma, Stefania Buoso, madre di un alunno di seconda media.
UNA PROFESSORESSA
"CONTRO" ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: abbiamo ascoltato chi esprime un punto di vista critico rispetto al
decreto Gelmini, la professoressa di lettere Laura Barea. Cosa pensa del
decreto? «Sono molto critica, soprattutto per il modo in cui è stato imposto
alle scuole. Ancora a metà dell'anno scolastico non avevamo avuto indicazioni precise
sulle modalità di attuazione.
Durante quest'anno
scolastico si sono susseguiti molti cambiamenti, dato che il Ministro dell'I...
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, ha modificato l'assetto del sistema di istruzione
statale che, per il primo ciclo (scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di
primo grado), cambierà già a partire da settembre 2009. E, tra le novità, c'è
quella riguardante il nuovo esame finale di terza, ormai alle porte per molti
di noi studenti.
Bollette Ato senza
la
Argomenti: Scuola
Abstract: devono essere saldati tutti i debiti formativi degli anni precedenti e
nello scrutinio finale è necessaria la media del 6. Nel numero complessivo di
2.828 candidati, gli interni sono 2.706 e 122 gli esterni. In salita il numero
degli aspiranti provenienti dalle scuole parificate che, se confermati dagli
esiti degli scrutini, saranno 285,
L'universo
giovanileincontra don Gelmini
( da "Sicilia, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: universo giovanile incontra don Gelmini Ispica. Sabato prossimo alle
ore 17, nell'Auditorium «Madra Maria Crocifissa Curcio», «l'universo giovanile
ispicese», assieme agli educatori e alle famiglie ispicese, sarà coinvolto
nell'incontro con Don Pierino Gelmini, promosso dalla presidenza del Consiglio
con la collaborazione degli assessorati alle Politiche giovanili e ai Servizi
sociali.
L'istruzione come
riscatto sociale naccio ( da "Sicilia, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Invece con la legge Gelmini assistiamo alla riduzione delle classi per
problemi di numero anche in una realtà a sé come questa, dove bisognerebbe
assicurare il diritto allo studio e una formazione per far si che i reclusi una
volta fuori di qui, possano sperare di trovare lavoro».
Il ministro
Gelmini presenta la "Scuola digitale", per diffondere le tecnologie
digitali e modernizzare la scuola
( da "Sestopotere.com" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Gelmini presenta la ?Scuola digitale?, per diffondere le
tecnologie digitali e modernizzare la scuola (11/6/2009 15:52) | (Sesto Potere)
- Roma - 11 giugno 2009 - Questa mattina il ministro dell?Istruzione,
dell?Università e della Ricerca Mariastella Gelmini è intervenuta al Symposium
Internazionale “
Crotone, Schifino
sulle provinciali: "Zurlo non ha alcuna strategia"
( da "Giornale di Calabria, Il" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: voluta dal ministro Gelmini, sta producendo in Calabria e che vedrà
ben 900 plessi in meno da destinare alla formazione scolastica dei nostri
ragazzi? Sono queste le politiche che vogliono valorizzare le competenze e le
professionalità dei nostri giovani? E come giustifica Zurlo la paralisi
procurata dal Lodo Alfano, voluta dalla coalizione cui fa riferimento,
ISTRUZIONE. LA
SCUOLA SEMPRE PIU' ONLINE ( da "AgoPress" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Università e della Ricerca Mariastella Gelmini è intervenuta stamane
al Symposium Internazionale ?Global ICT in Education Networks?. Nel corso della
manifestazione è stato presentato il Piano d?intervento ?La scuola digitale?
per la diffusione dell?innovazione nella scuola. Il progetto è coordinato dal
Miur e dall?
Gabelli, la
segreteria si trasferisce ( da "Corriere delle Alpi" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: operazione che sarà ripetuta anche col ministro Gelmini, contattata
dall'onorevole Paniz». Da parte loro i genitori dei bambini, lamentatisi per il
ritardo con cui è stato discusso il punto all'ordine del giorno in consiglio
(sono rimasti fino alle 22), sono contenti del fatto che l'amministrazione
comunale «ci abbia coinvolto nelle decisioni e che ci tenga al corrente
settimanalmente»
Chiuse le scuole:
feste ma il futuro è incerto
( da "Stampa, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: i tagli del ministro Maria Stella Gelmini hanno, infatti, colpito
pesantemente le scuole astigiane, dalle elementari alle superiori. Nelle
primarie, la riduzione di organico è quantificata in 23 insegnanti in meno (10
persi solo ad Asti città). Questo si tradurrà in classi più numerose e nella
scomparsa della compresenza di più insegnanti in una stessa classe,
Tagli agli
organici: è mobilitazione ( da "Stampa, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: che la scuola biellese non sarebbe stata toccata dai provvedimenti
Gelmini; alla luce di quanto sta accadendo, a noi parrebbe invece un atto di
onestà intellettuale riconoscere che anche sul nostro territorio il sistema
scolastico pubblico rischia di essere pesantemente destrutturato. E' quindi
indispensabile attivarsi per impedire la chiusura di indirizzi e istituti».
Carcare, salta il
linguistico Dal 2010 rivoluzione dei licei
( da "Stampa, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: del nuovo piano dei licei presentato nei giorni scorsi dal ministro
Gelmini ai sindacati interessa da vicino anche la realtà savonese. Dalla Val
Bormida intanto arriva la notizia che a settembre non potrà essere aperta la
nuova sezione del linguistico al Calasanzio di Carcare. Dall'anno 2010-2011 i
licei italiani saranno sei: artistico, classico, linguistico, musicale e
coreutico,
Oggi e domani
suona l'ultima campanella ( da "Stampa, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ombra del rischio gavettoni e molti presidi delle superiori hanno
firmato e fatto mettere in bacheca circolari che mettono in guardia i ragazzi,
minacciando brutti i voti in condotta. Nello stesso tempo si cerca di prevenire
il problema organizzando una giornata finale a base di sport e musica. L'anno
scolastico si chiude in provincia per 10 mila 212 bambini delle elementari, 6.
Scuola finita
"Accendeteci le fontane"
( da "Stampa, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: anno nero delle riforme Gelmini: gli studenti hanno inscenato una
festa in costume da bagno lunga un giorno, condita da ampie bevute di sangria,
birra e alcolici vari, con musica live. In diecimila si sono avvicendati nella
piazza assolata, prima i licei più centrali e poi via via i ragazzi degli
istituti più lontani, scaricati a ondate da tram e pullman.
Anche il ministro
Mariastella Gelmini all'assegnazione dei premi Berlucchi
( da "Giornale di Brescia" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: brescia e provincia Anche il ministro Mariastella Gelmini
all'assegnazione dei premi «Berlucchi» Saranno consegnati dopodomani, lunedì, a
partire dalle 10.30 nella sede di Borgonato di Cortefranca, i Premi della
Fondazione Berlucchi per la ricerca oncologica, in questa edizione dedicati
all'innovativo tema dei cosiddetti «farmaci intelligenti».
Ciclismo
Dilettanti in sella per il GiroBio (
da "Giornale di Brescia" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: e del ministro della Pubblica Istruzione Gelmini) per arrivare ad
Asiago. Il giorno successivo cronometro individuale a Paderno del Grappa,
mentre il giorno seguente, sempre in Veneto tappa impegnativa con l'ascesa del
Monte Grappa e arrivo a Feltre. Un giorno per velocisti da Ferrara a
Cesenatico, poi il gran finale con una tappa che arriva sul Carpegna (la
montagna di Pantani)
I
"diktat" degli ispettorisu voti, bocciature ed esami
( da "Secolo XIX, Il" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: in questi giorni su una bocciatura in seconda elementare di una scuola
di Marassi. Puntualizzando che in questo ciclo di studi il voto in condotta non
esiste, ma una valutazione del comportamento, Gianfranco Zannoni specifica che
la bocciatura in una classe della primaria risponde «ad un principio di
eccezionalità che include una decisione unanime e dotata di una motivazione
molto
Prontala
riformadei licei ( da "Secolo XIX, Il" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: riforma dei licei che sarà portata questa mattina da Mariastella
Gelmini al Consiglio dei ministri per una prima lettura e che dovrebbe partire
nel 2010-2011 per le prime e seconde classi. Il provvedimento dovrà poi
acquisire il parere delle commissioni parlamentari e della Conferenza
Stato-Regioni. Il provvedimento - 16 articoli più una serie di allegati
relativi a piani di studio,
tempo di esami, il
ministro avvisa si torna alla scuola del rigore
( da "Nuova Sardegna, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Ai ragazzi «sotto esame» il ministro Gelmini ha mandato il suo «in
bocca al lupo». Intanto, due studenti della scuola media "Cardarelli"
di Lorenteggio, alle porte di Milano, che sulla pagella hanno trovato un
Premio Eni a
Cardaci ( da "Provincia Pavese, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini e il sindaco di Milano Letizia Moratti. Cardaci
lavora a Novara, dove ha sviluppato un progetto insieme ai suoi colleghi che è
stato riconosciuto come molto innovativo. Cardaci, che vive a Gerenzago,
raggiunge da dieci anni il posto di lavoro ogni giorno facendo sei ore di
viaggio al giorno.
"un anno
faticosissimo abbiamo fatto da cavia"
( da "Repubblica, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: In pratica avete dovuto anticipare l´applicazione della riforma
Gelmini, giusto? «Esatto, abbiamo vissuto con un anno di anticipo ciò che
accadrà da settembre. Ed è stato duro. Siamo stati delle cavie di un´esperienza
che ora dovremo estendere a tutto il resto della scuola, perché in totale
abbiamo perso cinque posti da insegnante».
scontro
santangelo-università sul trasferimento del policlinico - giuseppe del bello
( da "Repubblica, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: la convocazione Si sparge la voce di una promessa strappata al
ministro Gelmini per ritardare ogni decisione GIUSEPPE DEL BELLO Furibondi, ma
ostentano disinteresse, i vertici accademici che ieri hanno disertato la
convocazione dell´assessore alla Sanità. A Mario Santangelo avrebbero dovuto dare
una risposta sul trasferimento del Vecchio Policlinico e del Gesù e Maria al
Cotugno,
l'effetto gelmini
raddoppia i bocciati ( da "Repubblica, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: meglio fermarli subito" L´effetto Gelmini raddoppia i bocciati
Bocciature raddoppiate dopo le norme Gelmini sul
effetto gelmini
alla media raddoppiano le bocciature - franco vanni
( da "Repubblica, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Milano Effetto Gelmini alla media raddoppiano le bocciature Linea dura
alla Cavalieri: "Applichiamo la legge" Linea dura alla Cavalieri:
"Applichiamo la legge" La preside: "Ho apprezzato la stretta sui
voti, inutile dare illusioni ai ragazzi, vanno fermati subito in prima"
FRANCO VANNI Alla scuola media Cavalieri le bocciature in prima sono quasi
raddoppiate rispetto all´
basta "do ut
des" con la riforma cresce la trasparenza - piero ruggeri*
( da "Repubblica, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: erano contenuti forti elementi d´innovazione, che ritroviamo sia nella
proposta di riforma del sistema universitario del Ministro Gelmini, sia nel
disegno di legge presentato il 22 maggio scorso dal Partito Democratico.
*Prorettore dell´università di Genova, delegato alla Comunicazione SEGUE A P
tesi vola con
1.187 voti è lui il nuovo magnifico - laura montanari
( da "Repubblica, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: con nomina del ministro Gelmini, diventerà il successore di Augusto
Marinelli. Il consenso a Tesi è stato corale, ha ottenuto 1.116 preferenze
nell´urna dei docenti e degli studenti. E´ stato anche di gran lunga il più
votato dal personale tecnico e amministrativo: sugli 891 andati alle urne, lo
hanno scelto in 701.
i sindacati:
"con i tagli classi sovraffollate"
( da "Repubblica, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Firenze La scuola I sindacati: "Con i tagli classi
sovraffollate" Classi sovraffollate e quindi insicure. E´ il rischio
denunciato dai sindacati della scuola a causa dei tagli previsti dalla legge
Gelmini. Presìdi ieri davanti a tutte le prefetture toscane. Le Regioni hanno
chiesto un incontro urgente con il ministro dell´istruzione.
il sei rosso
diventa sei con asterisco - ilaria venturi
( da "Repubblica, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: calano Polemici gli insegnanti sulla novità introdotta dal ministro
Gelmini ILARIA VENTURI IL giro di vite, con la rivoluzione Gelmini sui voti, è
arrivato alle Rolandino dove i ragazzini bocciati triplicano: da sette a una
ventina. «C´è stato un effetto psicologico di tipo punitivo», ammette il
preside. «E dire che siamo nella scuola dell´obbligo, a pagare saranno i più
disgraziati».
scuole longhena,
dopo il "10 politico" tre maestre convocate in provveditorato
( da "Repubblica, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Intanto nelle pagelle di fine anno i maestri hanno differenziato i
voti, accompagnandoli con giudizi. E una dichiarazione individuale ai genitori
- non in tutte le classi - di «obbedienza coatta e dissociazione consapevole in
tema di valutazione». A riceverla con la pagella sono state alcune mamme. Un
modo per ribadire la contrarietà degli insegnanti, sostenuta dai genitori,
GLI studenti del
liceo classico
Argomenti: Scuola
Abstract: previsti dalla riforma Gelmini. La riduzione delle sezioni che
porterebbero a classi liceali con un numero di alunni fino a 30 unità, è vista
con grande disfavore in quanto rischia di compromettere uno dei centri di
eccellenza scolastici rimasti nel nostro territorio, quale è il liceo classico
«Mamiani».
Insufficienze: la
pagella parallela ( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il documento Insufficienze: la pagella «parallela» Un foglio, inserito
fra le facciate della pagella, che riporta i voti "veri",
insufficienze comprese. Nonostante l'aspetto, il linguaggio e il riferimento
alla legge 169/2008, il documento non ha nessun valore, se non la funzione di
comunicare alle famiglie le carenze dei loro ragazzi.
Indennità ad hoc
ai supplenti ( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, prevede l'utilizzo di risorse economiche
provenienti anche dalle Regioni (Marche, Puglia, Campania, Lombardia e Sardegna
hanno già dato la loro disponibilità) o da una parte delle economie derivanti
dai tagli. Dovrebbe essere la strada per attivare fondi ad hoc e garantire il
sostegno al reddito dei supplenti nei periodi in cui non lavoreranno.
Il 5 in condotta
non trova spazio ( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: voluto dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. Di ieri la
dichiarazione del ministro, che dopo un «in bocca al lupo »per l'inizio degli
esami finali, si è mostrata soddisfatta per il ritorno «alla scuola del rigore,
in cui il comportamento è parte integrante della valutazione dei ragazzi.
Scuola, rilancio
multimediale ( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Secondo il ministro Mariastella Gelmini nella società di oggi «non si
impara più soltanto a scuola. Grazie alla rete, l'ambiente di apprendimento è
diventato molto più ampio di un tempo e comprende luoghi e compagni reali ma
anche spazi e compagni virtuali. Le giovani generazioni utilizzano le nuove
tecnologie per comunicare, giocare,
Argomenti: Scuola
Abstract: Conosce il ministro della pubblica istruzione, Gelmini? «Non di
persona, ma so cosa sta facendo nella scuola italiana. In Italia c'è un periodo
di transizione, il ministro vuole mantenere il controllo delle scuole. Io penso
sia importante far conoscere ancora meglio questa vostra realtà».
di MONICA ROSSI
Argomenti: Scuola
Abstract: Conosce il ministro della pubblica istruzione, Gelmini? «Non di
persona, ma so cosa sta facendo nella scuola italiana. In Italia c'è un periodo
di transizione, il ministro vuole mantenere il controllo delle scuole. Io penso
sia importante far conoscere ancora meglio questa vostra realtà».
Bocciati con il 5
in condotta Gelmini:
Argomenti: Scuola
Abstract: 19 Bocciati con il
Musica contro i
tagli nella scuola pubblica
( da "Corriere della Sera" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: gli alunni della media Belli in via Col Di Lana le hanno suonate di
santa ragione, ieri, «alla Gelmini e ai tagli del Governo che mettono in
ginocchio la scuola pubblica». Un pomeriggio di musica, a Prati, cui hanno
preso parte anche numerosi genitori, arrivati dopo il lavoro per ascoltare
l'esibizione dell'orchestra scolastica. (Foto Jpeg)
Scuola, consiglio
ministri approva riforma licei dal 2010
( da "Reuters Italia" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: secondaria superiore avviata dal ministro Mariastella Gelmini con la
riforma degli istituti tecnici e professionali. "Si tratta di una riforma
epocale che partirà dal 2010 e che segna un passo fondamentale verso la
modernizzazione del sistema scolastico italiano", scrive il ministero. Il
nuovo modello dei licei partirà gradualmente, coinvolgendo a partire dall'anno
scolastico 2010-
Via libera alla
riforma dei licei ( da "RomagnaOggi.it" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ha commentato il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. La
riforma propone sei licei: il liceo artistico, articolato in tre indirizzi
(arti figurative, architettura-design-ambiente,
audiovisivo-multimedia-scenografia); il liceo classico (vedrà l'insegnamento di
una lingua straniera per l'intero quinquennio);
Il Governo:
saranno riscritti i libri di storia con l'Esodo e le Foibe
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione. È questo il risultato
più eclatante incassato ieri pomeriggio a Palazzo Chigi dalle organizzazioni
degli esuli giuliano-dalmati, che si sono ritrovate con il sottosegretario alla
Presidenza del Consiglio Gianni Letta alla seconda convocazione del tavolo
sulle problematiche denunciate da sempre dagli esuli e finora poco ascoltate
dai Governi.
Gelmini parla di
rigorei ragazzi si scatenano
( da "Sicilia, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini parla di rigore i ragazzi si scatenano Alfio Di Marco
Nicolosi. Si allunga da Trecastagni fino ad Acitrezza, ha uno sviluppo di circa
Il 25 giugno in
500mila sui banchi per la maturità
( da "RomagnaOggi.it" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Mariastella Gelmini, ha stupito tutti volendo annunciare attraverso il
suo canale youtube le materie della seconda prova. Ma il ministro ha anche
parlato di cosa andrebbe migliorato: "Credo che uno dei problemi, forse
delle debolezze, della nostra maturità è che un compito può essere valutato in
maniera molto diversa a seconda delle commissioni.
Maturità: le
materie della seconda prova
( da "RomagnaOggi.it" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: Gelmini, per dare l'annuncio più atteso dagli studenti delle quinte
superiori: quello delle materie che saranno oggetto della seconda prova
dell'esame di maturità a giugno (la prima è per tutti gli istituti la prova
scritta di italiano). Su YouTube la Gelmini ha anche formalizzato l'apertura di
un proprio canale: e infatti dopo circa tre ore dalla pubblicazione erano già
oltre 18mila
Maturità: più
punti al curriculum del triennio, meno all'orale
( da "RomagnaOggi.it" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Abstract: ora che va a regime la valutazione del triennio precedente, e il
ministro attuale Gelmini ha ritenuto di mantenere il meccanismo di premio al
curriculum scolastico. Lo svantaggio, di 5 punti, sarà per quelli che magari
hanno zoppicato nei risultati scolastici del triennio e che avranno minori
possibilità di "riscatto" all'esame.
( da "Corriere.it" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
il ministero chiarisce con una nota
come dovranno essere valutati i ragazzi delle medie La Gelmini di ce «No al 6 rosso» «Il consiglio di classe deciderà dopo una
attenta valutazione del percorso scolastico e delle capacità» ROMA - Niente
«sei rosso» alle medie, ma una maggiore responsabilizzazione degli insegnanti
che decideranno se ammettere gli alunni con qualche lacuna. A pochi giorni dalla fine delle lezioni e a ridosso degli esami di
terza media, il ministero chiarisce con una nota come dovranno essere valutati
i ragazzi. IL CONSIGLIO DI CLASSE - Con i nuovi provvedimenti sulla valutazione
finale degli studenti della scuola secondaria di primo grado (ex medie) «si
introduce - spiega il ministero - una maggiore responsabilizzazione del
consiglio di classe proprio in fase di scrutinio. In passato, invece, era
prassi assegnare giudizi non sempre comprensibili e valutazioni che
nascondevano anche gravi insufficienze». Il consiglio di classe, infatti, da
quest'anno potrà ammettere all'anno successivo uno studente che riporti qualche
lacuna considerata non grave e recuperabile. Con insufficienze considerate
gravi, invece, si ripeterà l'anno. Negli anni scorsi è accaduto spesso - fa
notare il dicastero di viale Trastevere - che fossero assegnati giudizi negativi
senza informare le famiglie dell'alunno e senza aprire un confronto con gli
altri docenti. Con la vecchia normativa talvolta gli alunni con gravi carenze
venivano ugualmente promossi. Da oggi, invece, il consiglio di classe deciderà
se ammettere o meno l'alunno alla classe successiva dopo una attenta
valutazione del percorso scolastico e delle capacità dello studente. «ATTENTA
VALUTAZIONE» - Con la nuova normativa, «si torna - sostiene il ministero - a
una scuola del rigore, della serietà e della chiarezza. Per questi motivi non
può essere assegnato nessun «6 rosso» ma deve essere effettuata dai docenti una
attenta valutazione degli studenti». Per dare indicazioni sulla valutazione
degli alunni della scuola media, il ministero ha diramato una circolare con la
quale ha chiarito che, nel caso in cui l'ammissione alla classe successiva
venga deliberata in presenza di carenze di apprendimento, la scuola invierà una
specifica nota alla famiglia dell'alunno. Poiché nella scuola secondaria di
primo grado l'ammissione all'anno successivo e all'esame di Stato non è
soggetta ad alcuna condizione, non può trovare applicazione la pratica del
cosiddetto «6 rosso», usata in passato nella scuola secondaria di secondo grado
per indicare che l'alunno, pur essendo stato promosso, era tenuto al recupero
dei «debiti scolastici», da effettuare nel successivo anno scolastico. Ciò non
esclude tuttavia che le scuole, nell'ambito della propria autonomia, possano
programmare, sin dall'avvio del successivo anno scolastico, tutti gli interventi
didattici per il recupero, nel caso di alunni per i quali siano emerse carenze
formative. stampa |
( da "Corriere delle Alpi" del
10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Ultimo suono di campanella ieri mattina per gli oltre
25mila studenti della provincia. Ma lo studio non finisce Valutazione, più
difficile raggiungere il 100 Il nuovo sistema di crediti scolastici punta tutto
sulle prove d'esame BELLUNO. Ultimo giorno di scuola ieri per gli oltre 25 mila
studenti bellunesi. Per 1.624 ragazzi, però, le vacanze sono ancora lontane,
visto che dovranno affrontare gli esami di Stato. E così anche per meno di un
migliaio di studenti che da sabato inizieranno gli esami di licenza media. E le
novità non mancano nemmeno quest'anno. Superiori. A cominciare dalle scuole
superiori dove il nuovo metodo dei crediti scolastici potrebbe portare a una
maggiore difficoltà nel raggiungere il massimo dei voti. Infatti, da quest'anno
il punteggio massimo del credito scolastico passa da
( da "Corriere delle Alpi" del
10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Gabelli, iniziato ieri mattina il trasloco Per la
segreteria c'è l'ex Mobel, per gli scolari si cerca alle superiori BELLUNO.
Grandi lavori da ieri alle Gabelli. Dopo la chiusura anticipata avvenuta il 5
giugno scorso, ieri mattina le maestre, insieme con i vigili del fuoco, hanno
iniziato le operazioni di trasloco del materiale didattico dalla scuola inagibile
alla palestra, in attesa di conoscere quale sarà la nuova sistemazione degli
alunni per il prossimo anno scolastico. E a questo proposito propri ieri
mattina il sindaco Antonio Prade e l'assessore Maria Grazia Passuello hanno
incontrato il comitato dei genitori e la direzione didattica per renderli
edotti sugli sviluppi della vicenda. Dopo aver sentito il governatore veneto,
Giancarlo Galan, la settimana scorsa e per via telefonica
il ministro Maria Stella Gelmini, il sindaco si dice ottimista sull'arrivo delle risorse
economiche. «Da parte del ministro sono giunte rassicurazioni che il problema
delle Gabelli avrà una corsia preferenziale. Abbiamo finora trovato grande
apertura da parte degli enti contattati, anche perchè le scuole elementari
Gabelli sono il plesso scolastico più importante della città», dice
Prade. Intanto, gli uffici comunali stanno lavorando per preparare una
relazione di massima sul tipo di intervento e sul costo dell'opera che sarà
presentato anche oggi in consiglio comunale. Nel frattempo, l'assessore
Passuello sta valutando le possibili sedi per ospitare i 300 scolari a partire
da settembre. E due sono le ipotesi in esame che rispondono ai requisiti
richiesti anche dal comitato genitori, cioè la centralità della sistemazione e
la non frammentazione. «Su questo punto stiamo verificando la disponibilità al
liceo classico Tiziano e all'istituto Calvi oltre che allo Sperti», dice
Passuello che poi aggiunge: «Inoltre stiamo valutando la possibilità di
realizzare una struttura temporanea con l'aiuto della Protezione civile
regionale e nazionale da sistemare all'interno di un'area ampia come potrebbe
essere il parco Città di Bologna o la caserma Fantuzzi». Per quanto riguarda,
infine, la sistemazione della segreteria didattica che ancora si trova alle
Gabelli, l'amministrazione ha messo a disposizione del Circolo l'ex sede della
Mobel in via Mezzaterra, nello stabile dell'ufficio anagrafe. «I locali sono
pronti, adesso spetta al Circolo decidere quando prenderne possesso», dice
l'assessore. (p.d.a.)
( da "Giornale di Brescia" del
10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 10/06/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:in primo piano Gli eletti del Nord Ovest: «Ecco il nostro impegno»
MILANOA due giorni dallo scrutinio prende forma la rappresentanza italiana per
la settima eurolegislatura al Parlamento di Strasburgo. Ieri nella sede della
rappresentanza di Milano dell'Europarlamento sono stati presentati
ufficialmente alcuni dei parlamentari eletti nella circoscrizione Nord ovest:
sono intervenuti Pierantonio Panzeri e Patrizia Toia del Pd alla seconda
legislatura consecutiva. Poi tre facce nuove due del Pdl e uno dell'Udc: l'ex
capogruppo di An a Palazzo Marino Carlo Fidanza e la new entry Lara Comi, oltre
a Magdi Cristiano Allam unico eletto per l'Unione di Centro nella
Circoscrizione 1. Il Pd tra esiti e nuovo eurogruppo La prima questione che il
Pd deve affrontare è il posizionamento nell'emiciclo di Strasburgo. Oggi
Franceschini radunerà i 22 eletti all'Europarlamento per chiarire la posizione
secondo cui «la collocazione del Pd in Europa sarà - come ha spiegato Panzeri -
nella costruzione di una nuova alleanza dei socialisti e dei democratici in un
gruppo parlamentare». Ma secondo i due rappresentanti del Pd questa necessità
non scaturisce esclusivamente da necessità politiche italiane, bensì dal nuovo
contesto politico europeo «nel quale la socialdemocrazia come è stata intesa
fino ad oggi, ha subìto un ridimensionamento in tutta la Ue». Sono molte le
sfide che il Pd vuole portare in Europa: «Il primo obiettivo però - ha
precisato Toia - è l'entrata in vigore del trattato di Lisbona per rafforzare
il ruolo del Parlamento». Per Panzeri ci vogliono, poi, nuove iniziative
economico-sociali per armonizzare il mercato europeo del lavoro, evitando
conflitti infraeuropei e pericolose delocalizzazioni. Infine l'auspicio dei rappresentanti
democratici è che «al di là delle Alpi i 72 eurodeputati sappiano davvero
rappresentare gli interessi nazionali italiani». Comi e Fidanza volti nuovi per
il Pdl Tra i volti nuovi che il Pdl manderà a Strasburgo ci sono Lara Comi, la
più giovane eletta con 26 anni, e Carlo Fidanza 33enne con un passato di lunga
militanza in An. Proprio quest'ultimo ha illustrato la prima sfida politica che
lo attende all'Europarlamento: «Nel corso della mia militanza politica in An mi
sono battuto a favore dell'Europa delle Nazioni contro quella dei mercanti e
dei banchieri. Oggi che il Pdl è inserito nel Ppe ci batteremo per l'Europa
delle opportunità consapevoli che un Vecchio Continente troppo chiuso in se
stesso rischia di indebolire la propria identità». Lara Comi mette in chiaro
quali saranno i punti su cui concentrerà il proprio impegno: «Lavorare perché
ci sia più attenzione per i giovani e perché in Italia la scuola e l'università
tornino luoghi d'eccellenza ed in questo voglio collaborare
con il ministro Gelmini.
L'Europa deve però essere anche meno burocratica e più vicina alla gente:
un'Europa attenta alle richieste della Lombardia e delle sue imprese». Allam:
all'Ue serve un'anima Sarà invece in Europa per «contrastare il modello di
sviluppo materialistico» Magdi Cristiano Allam, unico eletto nelle liste
dell'Udc nel Nord ovest. Secondo l'ex vicedirettore del Corriere, «la
crisi strutturale della finanza e la violazione delle regole etiche in Europa
devono essere contrastate. L'Ue partendo dalla verità storica delle proprie
radici giudaico-cristiane deve capire chi è e dove vuole andare». Per Allam
l'Ue «non può essere solo un colosso di materialità, ma trovare un'anima». Per
il neoparlamentare dell'Udc poi è essenziale una politica rigorosa rispetto all'immigrazione:
«L'Europa deve assicurare l'integrazione in base alla certezza che chi decide
di venire a vivere nei Paesi del Vecchio Continente deve conoscerne la lingua
nazionale, la cultura e i valori fondanti della società». Ma su un punto Allam
è davvero irremovibile, ovvero l'eventuale ingresso della Turchia in Europa.
«Il 95 per cento del territorio turco è in Asia, inoltre la Turchia è una
società islamizzata che perseguita i sacerdoti cristiani, occupa la parte
orientale di Cipro profanando le chiese e trasformandole in moschee e continua
a negare il genocidio di un milione e mezzo di armeni». Carlo Muzzi
( da "Giornale di Brescia" del
10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 10/06/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:interno Scuola, bocciatura con una sola «insufficienza grave» La Gelmini
dice no al «6 rosso» in vista degli scrutini alle medie inferiori. Ricorso
delle Regioni contro i «tagli»: prima udienza alla Consulta Il ministro
dell'Istruzione, Mariastella Gelmini ROMANiente «sei rosso» alle medie, ma una maggiore
responsabilizzazione degli insegnanti che decideranno se ammettere gli alunni
con qualche lacuna. A pochi giorni dalla fine delle lezioni e a ridosso
degli esami di terza media, il Ministero chiarisce con una nota come dovranno
essere valutati i ragazzi. Con i nuovi provvedimenti sulla valutazione finale
degli studenti della scuola secondaria di primo grado (ex medie) «si introduce
- spiega il Ministero - una maggiore responsabilizzazione del consiglio di
classe proprio in fase di scrutinio. In passato, invece, era prassi assegnare
giudizi non sempre comprensibili e valutazioni che nascondevano anche gravi
insufficienze». Il consiglio di classe, infatti, da quest'anno potrà ammettere
all'anno successivo uno studente che riporti qualche lacuna considerata non
grave e recuperabile. Con insufficienze considerate gravi, invece, si ripeterà
l'anno. Negli anni scorsi è accaduto spesso - fa notare il dicastero di viale
Trastevere - che fossero assegnati giudizi negativi senza informare le famiglie
dell'alunno e senza aprire un confronto con gli altri docenti. Con la vecchia
normativa, talvolta, gli alunni con gravi carenze venivano ugualmente promossi.
Da oggi, invece, il consiglio di classe deciderà se ammettere o meno l'alunno
alla classe successiva dopo una attenta valutazione del percorso scolastico e
delle capacità dello studente. Intanto, i giudici della Consulta dovranno
decidere, su ricorso di otto Regioni (Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Lazio,
Puglia, Campania, Basilicata e Sicilia, mentre hanno rinunciato al conflitto
Abruzzo e Calabria) sulla legittimità dei contestati «tagli» con cui il
ministro Mariastella Gelmini ha previsto, a partire
dall'anno scolastico 2009-2010, il ridimensionamento degli istituti, la
riduzione del 17% del personale amministrativo, l'accorpamento di classi e, tra
l'altro, la chiusura delle scuole nei piccoli centri.
( da "Nuova Sardegna, La" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
In una città sempre di destra il Pd supera il Pdl di 16
voti Gli algheresi spiegano il ribaltone I nemici? L'Ue, il governo, la Regione
e un po' anche il Comune ALGHERO. C'è Antonietta, insegnante, che al precariato
ci ha fatto il callo. 47 anni, da cinque fa avanti e indietro dalla Riviera del
Corallo al Goceano,
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
10-06-2009)
Argomenti: Scuola
ANCONA pag. 9 di ILARIA TRADITI ANCONA CRESCE la
preoccupazione per i nuovi... di ILARIA TRADITI ANCONA CRESCE la preoccupazione
per i nuovi tagli nelle scuole della Provincia. Oltre ai 276 posti per i
docenti e 135 per gli Ata (personale tecnico amministrativo) cancellati' con
l'organico di diritto ad aprile, altri tagli, circa venti, potrebbero essere
confermati già alla fine di giugno con l'adeguamento in organico di fatto. Dopo
l'assegnazione di posti (su base previsionale) nel cosiddetto organico di
diritto, i tagli definitivi vengono comunicati sulla base delle effettive
iscrizioni, trasferimenti, bocciature o accorpamenti delle classi. «Il ministro Gelmini ha parlato di cinquemila nuovi tagli a livello nazionale ha
spiegato la segretaria provinciale Flc Cgil Manuela Carloni . Secondo le nostre
proiezioni si tradurranno in 20-25 posti in meno ad Ancona». «Presumibilmente
si riverseranno sulla primaria, dal momento che gli altri ordini di scuola non
potrebbero sopportare nuove cancellazioni. Per ora sono stati confermati
92 tagli di docenti nella primaria, 114 nella secondaria di primo grado (ex
media) e 46 nella secondaria di secondo grado» ha spiegato Carloni. Una
situazione al collasso, tenuto conto che nella scuola dell'infanzia le
iscrizioni sono aumentate di 650 unità: «Per un numero così alto di alunni
dovevano essere assegnati 46 posti in organico ha detto la segretaria
provinciale Flc-Cgil invece ne hanno assegnato solo uno». Una falcidia, se si
pensa che l'anno scorso i tagli nel capoluogo furono solo' 79. Tra le
conseguenze, l'annullamento del tempo scuola a 30 ore alle elementari per la
quasi totalità dei genitori che l'hanno chiesto. E nella scuola dell'infanzia
saranno attivate sezioni antimeridiane, funzionanti solo di mattina, anche se i
genitori hanno scelto il tempo scuola prolungato. Per protestare, oggi a
mezzogiorno Flc Cgil, Uil scuola, Cisl scuola, Snals e i comitati del Cobas, si
riuniranno presso l'Istituto comprensivo Pinocchio-Montesicuro da dove partirà
un volantinaggio in occasione dell'ultimo giorno di lezioni. «Le Rsu sono in
fermento, l'iniziativa provinciale ci vede tutti uniti per difendere la scuola
pubblica» ha proseguito Manuela Carloni. Ma la protesta non si ferma qui, anzi
precede la manifestazione indetta per il 25 giugno in piazza Roma dal titolo:
«Scuole tagliate in mostra: le scuole raccontano quello che sono e quello che
non potranno piu' essere».
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del
10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Finalmente vacanza, ma 14.333 ragazzi soffrono ancora: ci
sono gli esami Mercoledì 10 Giugno 2009, Vicenza Anno scolastico che ha chiuso
i battenti ieri per oltre centomila studenti vicentini, tra elementari, medie e
superiori. Inizia la pausa estiva, dopo nove mesi trascorsi sui libri e i
banchi di scuola. Non tutti però potranno permettersi di rilassarsi fino al
prossimo settembre. C'è chi alle superiori dovrà frequentare i corsi di
recupero durante l'estate, non avendo raggiunto la sufficienza in una o più
materie. E c'è chi invece sarà impegnato con le prove conclusive dei cicli di
studio. In provincia di Vicenza sono 8.460 gli studenti, per un totale di 385
classi, che dovranno cimentarsi con l'esame di terza media. Le prove scritte
per loro prenderanno il via lunedì 15 giugno, con il tema di italiano, cui
seguiranno le verifiche di matematica e lingua straniera. Per il secondo anno i
ragazzi affronteranno la cosiddetta "quarta prova" a carattere
nazionale messa a punto dall'Invalsi e fissata dal Ministero per giovedì 18
giugno, per testare la preparazione degli studenti dell'intero Paese con
quesiti di italiano e matematica. Subito dopo gli scritti, andranno in scena
gli orali che dovranno concludersi obbligatoriamente entro il 30 giugno. Esami
in vista anche per i 5.873 studenti delle scuole superiori della provincia.
L'appuntamento per le 289 quinte è con l'edizione 2009 dell'esame di maturità.
All'opera vi sarà anche un esercito di insegnanti: sono 151 le commissioni, una
ogni due classi (fatta eccezione per alcuni casi di classi articolate in più
gruppi con lingue o indirizzi diversi, che richiedono un numero maggiore di
commissari), per un totale di oltre 900 docenti. La composizione delle
commissioni esaminatrici sarà mista, con tre docenti interni e tre esterni più
un presidente esterno. I primi sono designati dal preside dell'istituto sede
d'esame mentre gli altri dal direttore generale dell'Ufficio scolastico
regionale. L'esordio come sempre è affidato al tema di italiano previsto per il
25 giugno. Poi la prove di indirizzo, fissata per il giorno seguente, e la
terza prova elaborata dalle singole commissioni che verterà sulle materie
studiate durante l'anno scolastico. Quest'ultima cadrà il 29 giugno, mentre per
gli studenti di Schio è concesso un posticipo al 30 giugno perchè la data
coincide con la festa del Santo Patrono. Per quest'anno
alla maturità i ragazzi saranno "graziati": per l'ammissione
all'esame di Stato sarà necessaria la media del 6 ed il voto in condotta concorrerà alla
formazione della media. Invece a partire dal prossimo anno saranno ammessi alla
maturità tutti gli studenti che conseguiranno la sufficienza in tutte le
materie, condotta compresa.
Laura Pilastro
( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del
10-06-2009)
Argomenti: Scuola
ROMAGNA SPORT pag. 7 AL TERMINE di una
stagione esaltante è tempo di pagelle in casa giallorossa. BRIGNOL... AL
TERMINE di una stagione esaltante è tempo di pagelle in casa giallorossa.
BRIGNOLI (20 presenze, 17 gol subiti). Arrivato come comprimario, si è fatto
trovare pronto al momento del bisogno, poi si è guadagnato la fiducia di mister
Atzori. Voto 7. ROSSI (19, -23). Da titolare e capitano, a panchinaro
senza fascia. Non si era esaltato lo scorso anno quando era diventato l'eroe
contro il Bologna; non si è abbattuto quando ha perso il posto per infortunio.
Qualche problema di affidabilità lo ha tuttavia evidenziato. Voto 6.
CIUFFETELLI (19 presenze, 2 gol). È stato l'unico difensore centrale che non si
è infortunato. Ho giocato 15 gare da titolare, segno che Atzori lo ha avuto
nella manica. Ha tirato la carretta nel momento più difficile della stagione.
Voto 7. FASANO (33, 0). Dalla quattordicesima giornata Atzori lo ha inventato
centrale e lui ha risposto alla grande. Grinta da vendere e rendimento sempre
oltre la sufficienza. Voto 7,5. FERRARIO (25, 2). Prima centrale, poi esterno e
alla fine di nuovo centrale. Si è scrollato di dosso quella leggera apatia che
ne aveva caratterizzato la passata stagione ed è diventato un punto fermo della
difesa. Se la Pro Patria andrà in serie B potrà dire di aver segnato alle due
formazioni promosse. Voto 7,5. PIVOTTO (26, 1). Per la prima volta dopo dodici
anni di serie A e B è tornato in terza serie. L'impatto non è stato dei
migliori. Un infortunio muscolare lo ha frenato all'inizio. Poi si è guadagnato
una maglia, cominciando da esterno, ma poi dirottato al centro. È uscito di
scena per un nuovo infortunio proprio nel momento topico. Voto 7. RIZZO (14,
0). Arrivato in punta di piedi al mercato di riparazione, si è inserito presto
negli schemi, diventando il terzino destro (ma certe volte anche sinistro) che
Atzori ha sempre desiderato. Voto 6,5. SABATO (29, 1). Ha cominciato bene ed è
stato poi uno dei baluardi del reparto arretrato quando il Ravenna, nel
ritorno, ha messo la freccia. Il finale di stagione e i playoff in particolare
lo hanno visto in calo. Voto 6,5. ROSELLI (13, 0). Giunto a gennaio, si è
rivelato il jolly di centrocampo che mancava. Moto perpetuo con compiti di
"rottura", Atzori lo ha utilizzato scientificamente in sfide
delicate, come ad esempio il ritorno della semifinale col Padova. Voto 6,5.
FILIPI (24, 5). Per fisico e passo sarebbe il tornante ideale, ma lui si sente
un attaccante. E lo ha dimostrato coi fatti, segnando sia in campionato (5),
sia in Coppitalia (6). Opzionato dal Palermo, potrebbe diventare un uomo
mercato. Voto 7. ROSSETTI (30, 1). Giocatore d'ordine, ma anche discreto
incontrista. Protagonista da gennaio lo scorso anno in B, spesso insostituibile
quest'anno al fianco di Sciaccaluga nella categoria inferiore. Voto 7,5.
SCIACCALUGA (29, 0). Tanto fosforo e altrettanti assist. Non è stato
impeccabile, ma il suo rendimento ha comunque conosciuto medie elevate.
Bisognerà decidere se ripartire da lui. Nel frattempo (lui), tanto per far
capire quanto stia bene qui, ha deciso di prendere la residenza a Ravenna. Voto
7,5. TROTTA (31, 1). Croce e delizia. È andato a corrente alternata. Troppo
alternata. Sulla fascia non ha reso come ci si aspettava, ovvero non ha fatto
la differenza. Voto 6. ZECCHIN (27, 3). Un problema muscolare e una caviglia
che si è divertita a fare le bizze lo hanno messo alle corde. Fosse stato
integro nel finale, il Ravenna avrebbe avuto qualche problema in meno. Voto 7.
PETTINARI (27, 3). Ha cominciato come punta, poi Atzori lo ha spostato sulla
fascia, dove si è esaltato. Ha terminato la stagione in crescendo. Voto 7.
GERBINO POLO (27, 5). L'uomo della provvidenza. Contro il Portogruaro è entrato
sullo 0-2 e ha segnato una doppietta in due minuti. Da subentrante ha segnato
anche altri due gol pesantissimi contro Cesena e Lecco. Voto 7. CURIALE (12,
8). Arrivato a gennaio ha cambiato la prospettiva del Ravenna. Nelle prime otto
gare che ha giocato, ha mantenuto una media di un gol a partita. Poi un grave
infortunio muscolare lo ha bloccato. Nei playoff è stato l'ombra di se stesso.
Voto 7,5. ZIZZARI (30, 17). Grande opportunista, ha fatto della continuità di
rendimento la sua arma migliore. Ha recuperato a tempo di record da una
distorsione alla caviglia. Si è laureato capocannoniere del girone nonostante
due errori dal dischetto e ha segnato due reti anche nei playoff. Voto 8.
Completano la rosa alcuni elementi che nell'arco della stagione si sono
rivelati particolarmente preziosi come CAVAGNA (12, 1), CALZI (11, 0), UNGARO
(8, 0) e KHORIS (1, 0), ma anche il baby FABBRI (3, 0), che mister Atzori ha
gettato nella mischia da titolare contro Cremonese, Venezia e Legnano, ovvero
all'uscita dal momento critico della stagione.
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO pag. 10 Podestà in pole position Ma Penati
crede nella rimonta Il Governo scende in campo a fianco del candidato del
centrodestra di CORRADO DRAGOTTO MILANO NEL QUARTIER generale di Guido Podestà
viene relegata all'iperuranio, cioè al mondo delle idee di platoniana memoria,
l'ipotesi che Filippo Penati possa rimontare al ballottaggio del 21-22 giugno i
dieci punti percentuale di distacco (38,79% contro 48,82%) accusati al primo
turno delle Provinciali. Al ribaltone, insomma, non crede nessuno. Tanto più
alla luce dell'accordo che Silvio Berlusconi e Umberto Bossi hanno raggiunto ad
Arcore nella tarda serata dell'8 giugno, ovvero a scrutinii appena conclusi,
circa il non sostegno del Pdl al referendum sulla legge elettorale concomitante
con il ballottaggio. L'intesa risulta importantissima per Podestà e tutti gli
altri candidati della coalizione costretti al ballottaggio. Perché, incassata
la «desistenza» del Pdl sulla consultazione popolare, Bossi e i suoi colonnelli
hanno esortato gli elettori del Carroccio a recarsi alle urne il 21-22 giugno.
Il rischio di un secondo turno con i lumbard, reduci da strabilianti
performance ad Europee e Amministrative (a Milano e provincia si attestano al
15,20%), al mare è, dunque, scongiurato. E, tuttavia, il candidato non ancora
presidente per un soffio (un 1,30% in più, grosso modo i 21.816 voti
raggranellati dai Pensionati, sarebbe bastato per cogliere la vittoria al primo
turno) della coalizione Pdl-Lega-Dc-Nuovo Psi ben si guarda dal ritenere
assolta la missione possibile («Il mio avversario ha perso il 16% rispetto al
2004») di espugnare Palazzo Isimbardi. Morale? Ieri pomeriggio Podestà,
nell'ambito di una riunione operativa svoltasi in Viale Monza, ossia la sede
storica di Forza Italia, ha pianificato i prossimi giorni di campagna
elettorale. Cambi in corsa di strategia dettati dalla circostanza che l'ormai
ex europarlamentare risulta l'unico mancato presidente in Lombardia della
coalizione? No, Podestà intende rimanere fedele al modo di porsi agli elettori
adottato per la campagna condotta in vista del primo turno. Punta, quindi, a un
maggiore approfondimento rivolto agli elettori del programma di governo
incentrato su famiglia, politiche sociali, lavoro, sicurezza, infrastrutture e
ambiente. PODESTÀ, che ha cooptato nel suo staff l'ex assessore regionale Guido
Della Frera, spin-doctor della trionfale campagna condotta dal centrodestra per
assicurarsi la Provincia di Monza e Brianza nonché «regista» della
ristrutturazione del Pirellone dopo lo schianto contro il grattacielo di Gio
Ponti di un aereo da turismo, pensa, inoltre, di contestare con più efficacia a
Penati sia l'immobilismo della Giunta «paralizzata dalla sinistra radicale sia
l'«utilizzo improprio» di risorse pubbliche. Il riferimento va non solo ai
circa 600.000 euro investiti in spot televisivi sanzionati dall'Agicom ma anche
ai 300 milioni di euro spesi per acquistare da Marcellino Gavio il 15% della
concessionaria autostradale Serravalle Spa. Podestà, che è salito a Villa San
Martino per incontrare Berlusconi, lavora inoltre, a un coinvolgimento a
tappeto nella campagna di ministri e sottosegretari. Non a caso, quindi, oggi
si incontrerà a Roma con il premier, Ignazio La Russa e
Mariastella Gelmini. Quanto
a eventuali alleanze e apparentamenti... «Troppo presto per averle già strette
ha dichiarato Podestà . L'Udc? Non credo che gli elettori di questo partito
andranno a votare Penati e i centri sociali. Pensionati? Vedremo». Sull'altra
trincea Penati si occupa soprattutto di capire dove andrà a pescare il 12%
più un voto che lo divide dal successo al ballottaggio. Questo in privato.
Perché in pubblico l'inquilino di Palazzo Isimbardi sotto pericolo di sfratto
s'è dato molto da fare per chiudere la bocca a Podestà. «Nel corso di
un'apparizione televisiva ha scandito Penati durante l'ennesima conferenza
stampa Podestà ha detto che l'Autorità per le comunicazioni mi avrebbe
condannato per aver usato 640.000 euro di soldi pubblici in campagna
elettorale. Si tratta di un'affermazione gravissima, falsa e diffamatoria.
Visto che non amo le carte bollate, invito Podestà a tornare sugli schermi,
rilasciare le stesse dichiarazioni in mia presenza e dimostrare che ciò che
sostiene è vero. Facciamo in modo che siano i cittadini il tribunale che
giudica chi mente e chi dice la verità. Altrimenti sarò costretto a difendere
il mio buon nome e la mia onorabilità. Podestà, insomma, non mi costringa a
querelarlo». DALLE MINACCE allo sfidante alle blandizie verso la sinistra
antagonista (3,61% ha rimediato il cartello formato da Prc, Pdci e lista
civica) e l'Udc (3,68%). Non prima. però, del solito tentativo di smarcamento
dal Pd. «Non sono un leghista di sinistra ha premesso ma ritengo che il partito
debba tornare sul territorio accanto alla gente e abbandonare i salotti.
Riguardo ad alleanze e apparentamenti... Non ne farò ma parlerò a tutti i milanesi.
Podestà si accorgerà presto che non parte da 10-0 ma da 0-0». Palla al centro.
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACHE pag. 17 Gelmini vieta il 6 rosso' «Alle medie
non prevista promozione con debiti» Dal ministero istruzioni rigorose a tutti i
presidi (Cristini) ROMA NON ESISTE il «sei rosso» alle medie, così come non
esiste l'obbligo di recupero e di verifica. Dopo giorni di smentite il
ministero della pubblica Istruzione ha deciso di mettere nero su bianco i
chiarimenti relativi ai voti delle medie. Ma che il «sei rosso», ovvero
quello concesso con riserva all'alunno che ha carenze nella singola disciplina,
non sia regolare non significa che lo studente debba essere bocciato per forza.
La legge stabilisce che per essere promossi occorre conseguire la sufficienza
in tutte le materie, ma prevede anche che il consiglio di classe (non il
singolo professore) valuti la maturità dell'alunno e il suo percorso per
concedere il passaggio all'anno successivo anche in presenza di qualche lacuna.
E le mancanze? Saranno gli insegnanti a dover valutare le possibilità concrete
del giovane nei mesi seguenti ed, eventualmente, stabilire percorsi di recupero
che però non hanno valore vincolante. Inoltre, ma è già previsto dalla legge e
dalle successive circolari, nel caso di deficienza in una disciplina, la scuola
è tenuta a informare i genitori dell'alunno. In quale forma saranno gli
istituti a deciderlo. LA NOTA di «chiarimento» emanata da viale Trastevere
sulla valutazione degli alunni delle scuole medie sottolinea: «È del tutto
improprio il riferimento al sei rosso, dicitura utilizzata in passato nella
scuola secondaria di secondo grado e collegata al recupero del debito
scolastico». Nella secondaria di primo grado l'ammissione alla classe
successiva «non è condizionata: viene deliberata dal consiglio di classe».
Tutto questo non esclude, sottolinea il ministero, che ogni istituto
«nell'ambito della propria autonomia didattica e organizzativa, possa
programmare, per gli alunni che hanno manifestato carenze, tutti gli strumenti
formativi e didattici opportuni per il recupero di tali carenze, sin dall'avvio
dell'anno scolastico successivo». A ulteriore precisazione, viale Trastevere
aggiunge: «Sono ammessi alla classe successiva o all'esame di Stato conclusivo
del ciclo, gli studenti che hanno ottenuto, con decisione assunta a maggioranza
dal consiglio di classe, un voto non inferiore a 6/10 in ciascuna disciplina o
gruppo di discipline». «Nel caso in cui il giudizio di sufficienza venga
formulato, con adeguata motivazione, in presenza di carenze in una o più
discipline, la scuola può inserire una specifica nota al riguardo nel documento
individuale di valutazione da trasmettere alla famiglia». Con queste decisioni,
secondo il ministero, si introduce «una maggiore responsabilizzazione dei
consigli di classe in fase di scrutinio». La circolare, a poche ore dalla conclusione
delle lezioni, costringerà alcuni istituti a riaprire i giochi e a «cancellare»
dai quadri i «sei rossi» già stabiliti. In contemporanea alla Consulta si è
aperta un'altra battaglia per la scuola, quella delle Regioni che hanno fatto
ricorso contro i tagli decisi da viale Trastevere. Silvia Mastrantonio Image:
20090610/foto/6299.jpg
( da "Repubblica, La" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina VI - Roma Scuola Belli Concerto e sit-in contro la Gelmini Tagli alla scuola, la media Belli dietro piazza Mazzini scende
in strada con un "Concerto sgomento" musicisti gli stessi alunni e
genitori come Rossana Casale e Roberto Gatto. E´ la protesta decisa dopo la
lettera della preside che elenca come i tagli del governo avrebbero influito
sulla scuola: tra l´altro, via del 40 % i fondi per le supplenze e non
un euro ai corsi di recupero obbligatori. E così, domani alle 17, le
"suonano" alla Gelmini.
( da "Secolo XIX, Il" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Un auditorium sotterraneo per il conservatorio il progetto
Pensato da un architetto, ex allievo del Paganini, sorgerà sotto il parco di
Villa Bombrini e ospiterà una platea da 400 posti 10/06/2009 UN AUDITORIUM
della musica per Genova. Una sala sotterranea da 400 posti sotto il parco di
Villa Bombrini in Albaro. Non è un'utopia, ma una ambiziosa prospettiva
possibile, per un conservatorio che può contare su un presidente imprenditore
che conosce perfettamente la materia, Davide Viziano, e su un ex studente pianista,
Jacopo Gibelli, che è anche architetto, ed ha realizzato la tesi di laurea
pochi mesi fa proprio sul progetto d'auditorium interrato, armonizzando
esigenze musicali e strutturali. Un circolo virtuoso che fa ben sperare, al
punto che il presidente azzarda: «se tutto va bene, inaugurazione nel 2013».
Mentre viene definitivamente acquisita la ex portineria, i ponteggi su Villa
Bombrini testimoniano il prosieguo dei lavori che prevedono tetto e facciate:
opere di restauro e ammodernamento iniziate lo scorso anno e che termineranno
in autunno, prevedendo un finanziamento complessivo da parte del Ministero di
ben due milioni e mezzo di euro. Cinque milioni è invece il costo ipotizzato
per l'Auditorium: «abbiamo già richiesto tre milioni e mezzo - spiega Viziano -
ad Arcus, la società, filiazione ministeriale, che finanzia progetti
riguardanti i beni e le attività culturali. Un altro aiuto speriamo di averlo
da Fondazione Carige». Il peso culturale del progetto, di
cui è al corrente il ministro Gelmini, «modificherebbe sensibilmente, in positivo, l'offerta musicale
della città. Se escludiamo Casa Paganini, che è luogo logisticamente poco
fruibile, Genova non ha un proprio auditorium. L'idea è cercare di farlo
"dentro" il conservatorio. Un grande buco, al posto del brutto
piazzale d'asfalto (senza toccare una sola pianta del parco), al cui interno
realizzare una sala di
( da "Repubblica, La" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina XI - Milano Sospetti, veleni e accuse si apre il
processo nel Pdl Resa dei conti nel partito per la vittoria mancata Il sindaco
finisce nel mirino per il risultato in città Albertini sibillino: "Vado a
Strasburgo ma in due anni può succedere di tutto" Podestà a Pontida per
conquistare la base del Carroccio C´è chi lo accusa: "Ha fatto melina più
che campagna elettorale" Patto tra Berlusconi e Bossi: "Sarà questa
la madre di tutte le battaglie" ANDREA MONTANARI (segue dalla prima di
Milano) Domenica 21 e lunedì 22 i militanti leghisti voteranno Podestà, ma non
ritireranno la scheda del referendum. In cambio, il presidente del Consiglio ha
annunciato come promesso che «non appare oggi opportuno un sostegno diretto al
referendum». Per rendere ancora più chiaro il messaggio, alla cena di Arcore
era stato invitato anche lo stesso Podestà, che domenica parteciperà come
ospite d´onore al tradizionale raduno del Carroccio a Pontina. Unica eccezione
per un non leghista, dopo il ministro dell´Economia Giulio Tremonti. «Un gesto
di stima - spiega Podestà - ribadirò ai leghisti che tra noi c´è un patto di
ferro». Se il candidato di Pdl e Lega a Palazzo Isimbardi non si fosse fermato
al 48,8%, infatti, il centrodestra avrebbe fatto "cappotto".
Conquistando tutte e otto le provincie che sono andate al voto. Un risultato
mancato che pare abbia irritato non poco Berlusconi, che aveva già perso la
pazienza quando aveva trovato il Palaghiaccio mezzo vuoto per la chiusura della
campagna elettorale con Bossi il 4 giugno. L´ultimo di una serie di intoppi
organizzativi che alla fine hanno provocato non pochi malumori nel partito. Ora
è suonata la sveglia. Podestà deve vincere per forza. Ad
anticiparlo è stata Mariastella Gelmini, l´unico ministro presente lunedì sera nel quartier generale del
Pdl in viale Monza: «Da oggi, (ieri ndr) saremo al lavoro per Podestà
presidente della Provincia». Per Berlusconi, infatti, il ballottaggio di Milano
è diventato un punto d´onore. «Vincerai tra due settimane», ha promesso
al candidato di Pdl e Lega. Ma molti nel partito ora si interrogano sulle cause
del mancato successo al primo turno. Anche perché balza agli occhi che, ad
esempio, l´operazione Pavia, che ha avuto come king maker l´ex assessore
regionale Giancarlo Abelli, ora capo della segreteria del coordinatore
nazionale Sandro Bondi, ha ottenuto ben altri risultati. Come l´elezione a
sindaco al primo turno di Alessandro Cattaneo, un 29enne finora praticamente
sconosciuto ai più, che ha strappato uno storico feudo del centrosinistra, conquistato
oltretutto con l´appoggio fin da subito anche dell´Udc. Unico caso in
Lombardia. Nel Pdl, c´è chi sostiene che l´esito del voto, in particolare a
Milano, sia stato un segnale anche per il sindaco Letizia Moratti. Tra l´altro,
l´ex sindaco Gabriele Albertini, per la seconda volta in pochi giorni, non
smentisce di poter tornare lui a Palazzo Marino nel 2011: «Torno a Strasburgo,
ma nei prossimi due anni può accedere qualsiasi cosa». Altri, che «se il
candidato alla Provincia fosse stato il vicesindaco Riccardo De Corato i tappi
di spumante sarebbero saltati già lunedì sera». Altri ancora che è stato un
errore credere che «sarebbe bastato farsi trasportare dal vento». E che i
ciellini non avrebbero gradito di essere stati esclusi dallo staff di Podestà.
Al quale rimproverano di aver fatto finora «più melina che campagna
elettorale». L´europarlamentare appena eletto Carlo Fidanza, respinge le accuse
agli ex aennini di aver disertato ma ammette: «Ora bisogna rafforzare il
partito». In altre parole, sono in molti ad ammettere che finora «Grizzly»,
come viene affettuosamente soprannominato dagli amici Podestà, è stato lasciato
solo. «Di solito chi rischia il posto sull´esito di una campagna elettorale è
il coordinatore regionale - spiega un politico del centrodestra di lungo corso
- ma se la carica coincide con il candidato, non è detto gli altri si sentano
molto coinvolti». Formigoni, per esempio, a differenza della Moratti, non ha
nascosto di aver avuto buoni rapporti anche con la Provincia di Penati. Podestà
respinge tutte le accuse e passa al contrattacco. «Non è vero che il
Palaghiaccio era mezzo vuoto. Molti sindaci erano sul territorio a fare
campagna elettorale. Certo non ho avuto a disposizione i mezzi e i soldi di
Penati. Se avessi preso un punto e mezzo in più di tutto questo non si
parlerebbe. Se l´ho staccato di dieci punti in un solo mese di campagna
elettorale non si può dire che la partita non è andata bene. Invito i nostri
elettori a non permettere alla sinistra di scipparci una vittoria che è già
nostra». Sembra, però, che nel Pdl si litighi perfino sulla scelta della nuova
sede. Che il ministro Ignazio La Russa vorrebbe in via Torino con i Circoli di
Michela Vittoria Brambilla, mentre gli ex forzisti non vorrebbero si spostasse
da viale Monza.
( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)" del
10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Sud sezione: SUD data: 2009-06-10 - pag: 1 autore: Puglia.
La Regione riduce i tagli della Gelmini Scuola, salvi mille precari Per i precari pugliesi della scuola
saranno limitati i tagli previsti dal riassetto voluto a livello nazionale dal
ministero dell'Istruzione. La Regione ha stanziato 22 milioni per salvare circa
un migliaio delle 3.337 cattedre (circa un migliaio per ciascuno dei tre
gradi di scuole, elementare, medie e superiori) che, secondo quanto previsto
dal dicastero guidato da Mariastella Gelmini, devono
essere eliminate a partire dal prossimo anno scolastico. La Regione Puglia, in
accordo con tutte le associazioni e i sindacati, individuerà le scuole con il
numero più alto di esuberi e farà in modo da formare classi da 25 alunni,
invece che dai 30 previsti dai nuovi parametri ministeriali. Il numero di
componenti della classe dovrebbe scendere anche da 20 laddove tra gli alunni ci
fosse un disabile. Moretti u pagina
( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)" del
10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Sud sezione: PROFESSIONI data: 2009-06-10 - pag: 20
autore: Puglia. La Regione stanzia 22 milioni per evitare i tagli previsti
dalla riforma Scuola, un piano salvaprecari Si punta a recuperare un migliaio
dei tremila posti a rischio BARI Maria Moretti Un piano salva-precari da
22milioni. La Regione Puglia non resta con le mani in mano e affronta la crisi
aggirando la legge Gelmini. «Il prossimo anno
scolastico partirà con 3.337 cattedre in meno –spiega Marco Barbieri, assessore
regionale al Lavoro –, con questo piano salveremmo un migliaio di precari. E lo
faremmo di tasca nostra senza chiedere un centesimo al governo». La strategia è
semplice. La Regione, in accordo con tutte le associazioni e i sindacati, individuerà
le scuole con il numero più alto di esuberi e farà in modo da formare classi da
25 alunni, invece che da 30, e da 20 laddove ci fosse un disabile. «In questo
modo recupereremmo posti di lavoro in più – sostiene Mimmo Lomelo, assessore
regionale al Diritto allo studio –, ma soprattutto miglioreremmo la qualità del
servizio scolastico. Diminuendo il numero di alunni per classe aumentano
l'attenzione e l'efficienza».C'è anche un altro aspetto da tenere presente. «I
tagli annunciati dal ministro Gelmini producono un
corto circuito legislativo – aggiunge Barbieri –. L'aumento dei disabili per
classe e il numero eccesivo di alunni in spazi limitati violano parametri che
dovrebbero essere per legge rispettati». Poi c'è la questione prettamente
socio-economica. «La categoria degli insegnanti è l'unica per la quale non è
prevista la cassa integrazione – sottolinea Attilio D'Ercole, segretario
regionale della Cisl scuola –. Ci sono persone che aspettano da oltre dieci
anni di essere stabilizzate e ora rischiano di ritrovarsi senza un lavoro e
senza ammortizzatori sociali». Bisogna fare qualcosa. «Questo Governo parla
tanto di come uscire dalla crisi e poi prevede oltre 32mila esuberi con tagli
del 17% sul personale non docente – dice Lomelo –. Di questi, 15mila tagli solo
nel Sud. Su 700 scuole 290 sono state chiuse. La Regione è intervenuta evitando
la chiusura di molti istituti a rischio. Abbiamo costituito una commissione
tecnica di lavoro per attrezzarci prima della conferenza Stato-Regioni del 15
giugno da dove verranno fuori i parametri da seguire ». Intanto, l'Ufficio
scolastico regionale ha preso atto delle misure d'intervento della Regione e ha
prospettato una serie di problemi tecnico- amministrativi relativi alla
distribuzione effettiva dei soldi: chi paga? A chi andranno a finire i soldi?
La responsabilità dell'ok definitivo è così passata nelle mani del ministero
che ancora non ha dato risposte. Forse si attende l'esito delle elezioni
politiche e amministrative. Oppure si teme di dover dare ragione a chi quella
riforma sulla scuola proprio non l'ha digerita. Intanto, sono stati confermati
i numeri sui tagli in Puglia. Per le scuole elementari ci saranno 1.230 posti
in meno (
( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del
10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Nord-Est sezione: EST data: 2009-06-10 - pag: 16 autore:
Nella nuova legge 10 fondi per 3,2 milioni A scuola l'inglese trova più spazio
TRIESTE Silvio Pontani La legge 10/09 del Friuli- V.G. che intende potenziare
lo studio dell'inglese e favorire anche quello di francese, spagnolo o tedesco,
apre uno spiraglio nazionale rispetto alla contestata decisione del ministro Gelmini di privilegiare l'inglese a
discapito delle altre lingue insegnate nella scuola media. Intitolata
"Insegnamento delle lingue straniere comunitarie nelle istituzioni
scolastiche del Friuli-Venezia Giulia", la Lr 10 costituisce
un'interessante novità per gli studenti,che con l'aumento delle ore
d'insegnamento hanno la possibilità di apprendere le lingue straniere
comunitarie in modo adeguatoall'odierno mercato del lavoro; per
l'aggiornamento dei docenti nelle metodologie didattiche innovative; per
l'ampliamento dei lettori di madrelingua nella scuola secondaria di 2Úgrado;
per i singoli istituti scolastici, che hanno l'opportunità di richiedere
supporti finanziari. Secondo il dettato normativo, la Regione è autorizzata a
finanziare progetti di istituti scolastici per potenziare le ore d'inglese,
come definito dai Pof dei singoli istituti, e incrementare lo studio di una
seconda lingua comunitaria, tramite attivazione o potenziamento delle ore;
sostenere formazione e aggiornamento dei docenti; favorire l'utilizzo di
lettori o docenti di madrelingua (art. 2). Le attività saranno valutate e gli
esiti costituiscono riferimento per la programmazione della politica
linguistica regionale per l'anno successivo (art. 3). Gli oneri fanno infine
carico al bilancio pluriennale 2009-11 e al bilancio 2009 (art. 4). Sul fronte
del corredo finanziario, certamente i 3,2 milioni previsti, pur suscettibili di
qualche decurtazione per altre attività scolastiche, rappresentano una buona
occasione per le istituzioni scolastiche della regione di migliorare
l'insegnamento delle lingue straniere. è importante, però, che le scuole
possano contare su una progettualità pluriennale, perché altrimenti il supporto
rimarrebbe episodico e non lascerebbe tracce sia nella programmazione
didattica, sia nella formazione degli studenti. © RIPRODUZIONE RISERVATA
( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)"
del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO ELEZIONI pag. 13 La piazza sotto choc «Ma
davvero ha vinto il centrodestra?» GUASTALLA Maria Berni di ANTONIO LECCI «MA È
VERO che ha vinto il Centrodestra?». Martedì mattina, il giorno dopo lo spoglio
elettorale, davanti al municipio di Guastalla dove sono esposti i cartelloni
con i risultati. C'è chi non crede al «ribaltone». E qualcuno guarda e riguarda
i numeri sul tabellone: Benaglia batte Fiumicino
( da "Sole 24 Ore, Il" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: ECONOMIA E IMPRESE data:
2009-06-10 - pag: 21 autore: Innovazione. Il ministro della Funzione pubblica:
agganceremo la ripresa prima degli altri paesi Nella ricerca l'uscita dalla
crisi Marcegaglia: investire molto e in modo serio per una crescita duratura Nicoletta
Picchio ROMA Al primo posto c'è Israele, con una spesa in percentuale del Pil
del 4,7 per cento. Seguito da Svezia, Finlandia, Giappone. Al settimo posto,
gli Stati Uniti, al nono l'Austria e all'undicesimo la Germania: la spesa di
questi Paesi in ricerca e sviluppo oscilla dal 3,63 della Svezia al 2,53 della
Germania, secondo i dati più aggiornati dell'Ocse (risalgono al 2007, ma
sostanzialmente non sono cambiati). Più della media complessiva, 2,26, e
certamente più dell'Italia, che è al 28Ú posto, con una spesa all'1,14 del Pil.
Sono le classifiche a dimostrare che l'innovazione e la ricerca sono
fondamentali fattori di competitività. E lo ha ripetuto ieri la presidente di
Confindustria, Emma Marcegaglia: per uscire dalla crisi ed avere una crescita lunga
e duratura bisogna investire in innovazione, puntare sulla ricerca. Un impegno,
ha sottolineato la Marcegaglia, che non deve essere trascurato in questa fase
di congiuntura difficile, anzi. L'Italia ci sta provando.Almeno questo è emerso
nella Giornata dell'Innovazione, che si è tenuta ieri a Roma, nell'Auditorium
di Confindustria. Lunedì, al Quirinale, il presidente della Repubblica, Giorgio
Napolitano, ha consegnato 26 premi ad imprese, grandi e piccole, ed ad enti
pubblici eccellenti. Ieri, nel convegno e nelle sessioni di lavoro, sono stati
affrontati i temi della governance, dei tempi troppo lunghi per l'approvazione
dei progetti, delle risorse disperse tra varie amministrazioni che andrebbero
aumentate e in ogni caso razionalizzate. La Giornata dell'innovazione è nata
nel 2008, voluta del Governo, organizzata dalla Funzione pubblica. Il ministro,
Renato Brunetta, ne ha fatto una bandiera: è grazie all'innovazione
organizzativa, e quasi a costo zero, che vuol raggiungere l'obiettivo di
aumentare la produttività negli uffici pubblici del 50 per cento. Un esempio:
oggi, ha annunciato il ministro, presenterà un progetto per smaltire il
pregresso del Tribunale di Roma, con un costo tra i 100 e 150mila euro. Nella
sanità, con un aumento di produttività del 15-20%, si potrebbero risparmiare 25
miliardi di euro. «Digitalizzazione della Pa, liberalizzazioni, pagamenti della
Pa ai creditori: se in 100 giorni faremo le riforme, agganceremo la ripresa
prima degli altri», ha detto il ministro Brunetta. Quelle riforme su cui
insiste Confindustria per modernizzare il Paese. L'innovazione è un ingrediente
fondamentale e proprio nell'ultimo direttivo, ha detto la presidente, è stato
appovato un libro bianco per diffondere l'innovazione digitale e l'uso della
banda larga. La situazione in Italia sta cambiando. Lo dimostrano i numeri dei
brevetti: secondo dati Unioncamere, quelli italiani erano nel 1999 solo 2.809,
nel 2007 sono diventati 4.284. Nel mondo delle imprese c'è molta attesa per il
Programma nazionale della ricerca 2009-2013 che il ministro
dell'Istruzione e Ricerca,Mariastella Gelmini, sta preparando. «Bisogna lavorare a medio termine, mettere in
rete le eccellenze, creare piattaforme tecnologiche nazionali, far collaborare
pubblico e privato», ha detto la Marcegaglia. E rivedere la governance, perchè
«il tempo è una variabile fondamentale». Troppa frammentazione di
competenza: un problema su cui ha insistito la presidente del Progetto speciale
Ricerca e innovazione di Confindustria e di Expo 2015, Diana Bracco.
Svincolando risorse esistenti e non usate, che rischiamo di perdere, attivando
i soldi della Cassa depositi e prestiti, garantendo risorse agli strumenti
automatici come il credito di imposta, si potrebbero avere, ha detto la Bracco,
10 miliardi di euro disponibili. Per il credito di impo-sta, mancano
all'appello 700 milioni di euro all'anno, per gli anni 2007- 2008-2009, che
farebbero da leva per 7 miliardi di investimenti. «Il 90% dell'attività di
ricerca e sviluppo delle imprese è autofinanziata», ha detto la Bracco. E non è
vero, ha aggiunto, che le aziende non fanno ricerca: nelle prime 24 ore, sono
state più di 40mila le aziende che hanno richiesto il credito di imposta. Ieri
la politica, dal presidente della Commissione Industria del Senato, Cesare
Cursi, al vice presidente della Commissione Lavoro della Camera, Giuliano
Cazzola, hanno condiviso il problema della governance per l'innovazione. Ora si
aspettano le decisioni. © RIPRODUZIONE RISERVATA CAMBIARE IN 100 GIORNI
Nell'agenda del governo la digitalizzazione della Pubblica amministrazione, le
liberalizzazioni e il pagamento dei creditori IL MINISTRO GELMINI «Lavorare a
medio termine per mettere in rete le eccellenze e creare nuove piattaforme
tecnologiche nazionali»
( da "Stampa, La" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
PROTESTA La riforma ministeriale porterà alla scomparsa di
tre classi dello storico liceo astigiano Stamane al Classico non si fa lezione
E' arrivato il giorno dello sciopero, per il liceo classico «Alfieri». Questa
mattina la scuola fermerà le lezioni, in segno di protesta
contro la riforma del ministro Gelmini, che il prossimo anno colpirà severamente l'istituto astigiano.
Gli studenti si ritroveranno all'interno della scuola per discutere e
confrontarsi con i docenti sugli effetti della riforma: i tagli di organico
imposti dal ministero determineranno la scomparsa di tre classi, una quinta
ginnasi, e una prima e seconda liceo. Alla protesta hanno aderito
insegnanti, studenti e genitori di una delle più antiche istituzioni
scolastiche astigiane: le famiglie hanno predisposto un documento destinato
alle autorità che hanno in mano le sorti della scuola piemontese; mentre dalle
15 è in programma un presidio in piazza San Secondo per cercare di richiamare
l'attenzione della città, degli amministratori e del mondo della cultura sulle
pesanti ricadute che la manovra Gelmini rischia di
produrre. Fra le questioni sollevate, anche il tema della sicurezza. «Con le
nuove disposizioni - sottolinea la preside, Tina Rosita Casamento - non
sarebbero rispettati i limiti imposti dalla legge per numero di studenti, data
la dimensione delle aule».\
( da "Corriere della Sera" del
10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Cronache data: 10/06/2009 -
pag: 27 La norma Il consiglio di classe valuterà caso per caso le lacune
ritenute recuperabili Scuola, lo stop al «sei rosso» Il ministero: si torna al rigore e alla chiarezza dei voti ROMA Avevano ventilato
la possibilità di ricorrere al «sei rosso» in pagella alcuni insegnanti e dirigenti scolastici delle medie, per
evitare bocciature di massa. Perché la legge 169 del 2008 impone l'obbligo del
sei in tutte le materie per essere promossi o ammessi all'esame di terza.
Ma ieri è arrivato l'altolà del ministero. Che con un comunicato ha spiegato i
contenuti di una circolare firmata dal direttore generale Mario Dutto e
indirizzata lunedì a tutti i presidi. Nella circolare è detto chiaramente che
«il sei rosso è improprio », «non corrisponde all'attuale quadro normativo».
Insomma, non si può fare, scrive il ministero, perché «nella scuola secondaria
di primo grado l'ammissione all'anno successivo e all'esame di Stato non è
condizionata, viene deliberata dal consiglio di classe». In pratica, la legge
vieta anche una sola insufficienza ma il consiglio di classe può valutare la
situazione dello studente in generale e, se ci sono delle carenze in alcune
materie, considerare comunque «il livello di preparazione raggiunto», oltre
alla «possibilità di recupero del ragazzo nel corso dell'anno successivo». E
quindi, alla fine, promuovere. «Con la nuova normativa spiega il ministero si
torna ad una scuola del rigore, della serietà e della chiarezza». La scuola può
trovare, dice ancora il ministero, altre «forme per la comunicazione alle
famiglie». Ma non il sei rosso che è «fuorilegge». Tutto risolto quindi? In
realtà la confusione regna sovrana anche perché a volte, come in questo caso, i
chiarimenti del ministero arrivano quando le bocce sono già in movimento e gli
insegnanti sono in disaccordo su come applicare la legge. Tanta severità e
quindi tante bocciature o maggiore indulgenza e tutto resta come prima? «La 169
è una legge sbagliata che di fatto ci impone di essere ipocriti commenta il
coordinatore nazionale dei presidi della Cgil Armando Catalano . Mica possiamo
bocciare un ragazzo di prima che ha un paio, ma anche due o tre
insufficienze... Sarà più o meno come prima, quando si metteva l'insufficienza
e si promuoveva lo stesso. Quest'anno si metterà direttamente il sei, poi si
dovrà trovare il modo di comunicare alle famiglie che quel sei in realtà è un
cinque o un quattro». Dal sei rosso delle scuole medie al cinque in condotta che fa media, quest'anno i presidi hanno un gran
daffare ad applicare norme e circolari. A volte la nota non c'è e bisogna
interpretare. Il cinque in condotta per le terze e le
quarte liceali fa media? In mancanza del regolamento attuativo del decreto di
gennaio scorso (la circolare recentissima è esplicita solo per le ammissioni
alla maturità), ogni liceo si regola da sé. Il dirigente del Vittorio Veneto di
Milano Michele D'Elia aveva interpretato nel senso di escludere la condotta dal credito scolastico, poi, per prudenza, «ho
chiamato il ministero e ieri mattina mi hanno detto che la condotta
va compresa». «È vero, non c'è una circolare specifica sottolinea il preside
del Benedetto Croce di Roma Giovanni Olivieri . Io ho interpretato nel senso di
uniformare la regola con la maturità». La preside del Kandinsky di Milano,
invece, Anna Maria Indinimeo è decisa a escludere la condotta
dal voto di media per le terze e le quarte, «anche
perché questo creerebbe una valutazione disomogenea. Un bel
( da "Corriere della Sera" del
10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: PRIMA
P
( da "Corriere della Sera" del
10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Cronaca di Milano data:
10/06/2009 - pag: 3 Il centrodestra Podestà: sarò a Pontida Il mio avversario?
Pensa di essere Obama «Lui vuole fare Obama, ma proprio non ci riesce». Se la
ride, Guido Podestà, agli attacchi del presidente uscente della Provincia,
Filippo Penati. Per il candidato del centrodestra non si parte da zero a zero,
ma si riparte dal risultato elettorale. E dal «patto di sangue» siglato con la
Lega l'altra sera ad Arcore, tra Silvio Berlusconi e Umberto Bossi. Il
Carroccio non diserterà le urne per boicottare il referendum e appoggerà
Podestà al ballottaggio. La prova provata? «Umberto Bossi mi ha invitato a
Pontida domenica. E tutti sanno che per la Lega, Pontida è un luogo sacro. Mi
sembra un segno di vicinanza e di impegno. La Lega si è dimostrata coerente. Mi
sono piaciuti ». Non solo. Sia Berlusconi sia Bossi hanno garantito la loro
presenza per la chiusura del supplemento della campagna elettorale. Due binari.
Quello ufficiale, sancito lunedì sera nella cena tra Silvio Berlusconi e
Umberto Bossi. La Lega appoggerà i candidati del Pdl al ballottaggio in cambio
di una marcia indietro del premier sul referendum elettorale. È quanto ha
spiegato lo stesso Berlusconi a Guido Podestà, quando il
candidato del centrodestra è arrivato ad Arcore con il ministro
dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini. «È la prima volta che invitiamo un non leghista a Pontida» ha
sottolineato il ministro leghista Calderoli. È la priorità delle priorità.
Portare i leghisti al voto il 21 e il 22 giugno. Tra Milano e provincia sono
stati 281.671 voti, pari al 15,2 per cento. Una fetta irrinunciabile di
elettorato per spuntarla al ballottaggio. Ma c'è anche un'altra via. Quella che
passa da un accordo con l'Udc. Via ufficiosa. Su cui Berlusconi non può e non
vuole intervenire, perché metterebbe a rischio il «patto di sangue » con
Umberto Bossi. Tanto che la palla è stata messa in mano al candidato. Sarà lui
a dover decidere se chiamare direttamente il leader dell'Udc, Pierferdinando
Casini per stringere un'alleanza con i centristi. Non Berlusconi. Una fetta del
partito insiste. Ma Podestà sembra restio: «Nella cena dell'altra sera ad
Arcore abbiamo messo dei paletti. Riteniamo che una parte dell'elettorato Udc
non sarà disponibile a seguire Penati in un'ammucchiata che vede insieme Rifondazione,
i centri sociali, i comunisti. Ma nel momento in cui l'Udc sentisse l'esigenza
di parlare con noi, noi dialogheremo. Se saranno possibili convergenze,
sentiremo i nostri vertici e i nostri alleati e poi decideremo». Ma poi ricorda
un dato di fatto: «Abbiamo gli stessi valori: la famiglia, la sacralità della
vita. Condividiamo l'impegno nel Partito popolare europeo. Come farebbero a
mischiarsi con Daniele Farina del Leoncavallo?». È un Podestà tonico quello
uscito dal primo turno. Risponde a Penati che ha minacciato di querelarlo se
non farà un confronto pubblico anche sulle dichiarazioni rilasciate ieri
sull'uso di denaro pubblico per la campagna elettorale. «Falsità» ha detto
Penati. Secca la replica di Podestà: «Non dico che è un ricattatore. Ma che
senso ha una frase di questo genere? Ti siedi a un tavolo con chi ha rispetto
per te. Altrimenti no. Prima mi dà dello sfigato, poi telefona accusandomi di
aver detto cose di basso livello, poi minaccia di querelarmi se non faccio il
confronto. Che senso ha? Se vuole querelarmi mi quereli. Mi sembra una persona
che abbia perso la serenità. La prossima volta mi verrà a minacciare con la
clava». Quindi, niente confronto pubblico. E un tono duro. Molto più duro
rispetto a prima. «Penati è uscito con le ossa rotte dal confronto. Con dieci
punti in meno. La sua lista è stata un fallimento. Cerca di rimettere in piedi
un'alleanza che assomiglia a un'ammucchiata. Vuole fare Obama, ma proprio non
ci riesce». Querele e valori \\ Se vuole querelarmi, lo faccia. Mi sembra una
persona che ha perso la serenità \\ Noi e l'Udc stessi valori Come può
mischiarsi con Daniele Farina del Leoncavallo? Guido Podestà candidato
presidente Pdl Maurizio Giannattasio
( da "Corriere della Sera" del
10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione:
Cronaca di Milano data: 10/06/2009 - pag: 5 Gelmini: tutti al voto per il ballottaggio L'intesa con l'Udc? Decida il
candidato L'appello del ministro contro l'astensionismo. «Accordo di ferro con
la Lega» L'appello. «È necessario che il popolo del centrodestra il 21 e il 22
giugno vada a votare per il ballottaggio». La sicurezza: «L'alleanza con la Lega è solida. E ci sarà l'impegno
di tutto il Pdl per sostenere Podestà. A partire da Berlusconi ». Le alleanze:
«L'Udc? Deciderà Podestà come comportarsi ». Mariastella Gelmini,
ministro dell'Istruzione stila il decalogo del ballottaggio che vede impegnati
il candidato del Pdl, Guido Podestà e il presidente uscente della Provincia,
Filippo Penati. Ministro, qual è il primo comandamento? «Bisogna votare,
votare, votare ». Preoccupati dall'astensionismo? «Come non esserlo? Alle
Europee sono mancati tre punti rispetto alle passate elezioni. Questa è la
nostra prima preoccupazione: che la gente vada a votare». L'estate avanza, il
centrodestra ama il week-end, faccia un appello. «Andate a votare perché c'è la
possibilità che con la vittoria di Podestà cambi radicalmente la politica sulla
sicurezza, sulle infrastrutture e sull'Expo. E che finalmente un filo azzurro
leghi insieme Regione, Comune e Provincia ». La tanto citata «sintonia» tra le
varie istituzioni? «Esattamente». L'altra sera, lei è stata ad Arcore. Patto di
sangue con la Lega? «Non ho partecipato alla cena. Abbiamo avuto un incontro a
margine con il presidente Berlusconi e il ministro Bossi». Che cosa le hanno
detto? «Che la Lega con il Pdl sosterrà Guido Podestà». Siete tranquilli? «Ci
sono state varie illazioni sul disimpegno della Lega nel ballottaggio. Invece
no. Registro la convinzione non solo del Popolo della Libertà ma anche della
Lega a sostegno di Guido Podestà». Come vede il ballottaggio con Penati?
«Podestà esce dal primo turno con un mese di campagna elettorale alle spalle e
dieci punti in più rispetto al presidente uscente della Provincia che ha fatto
campagna elettorale per cinque anni. Un risultato politicamente notevolissimo
». Eppure c'è un dato curioso. Milano, feudo del centrodestra, non è stata
generosissima con Podestà. Chi ha mancato? Il partito? L'amministrazione
comunale e quindi il sindaco? «Non sono queste le motivazioni ». E allora quali
sono? La domanda non è capziosa, visto che a porsela è stato sia il presidente
della Regione, Roberto Formigoni, sia la Lega con Matteo Salvini. «A Milano ci
ha penalizzato l'astensionismo. Ora dobbiamo guardare avanti mettendoci tutto
l'impegno del partito». Che farà Silvio Berlusconi? Nella campagna elettorale
di Milano è arrivato solo nel giorno di chiusura della campagna elettorale. «Ha
garantito il suo impegno totale. Ha dato una disponibilità assoluta e ha tenuto
a dirci che vuole essere informato sulle diverse iniziative e che non farà
mancare il suo appoggio». Il partito? «Ci sarà tutto il Pdl. A partire dal
coordinatore Ignazio La Russa, ci sarà Roberto Formigoni, Letizia Moratti che
non ha mai fatto mancare il suo appoggio. Ci saranno i ministri del Governo e
gli eurodeputati. Tutto il Pdl». Affrontiamo la questione più spinosa. Accordo
con la Lega, appoggio corale di tutto il Pdl. E l'Udc? «Con il presidente
Berlusconi non ne abbiamo discusso. Toccherà a Podestà valutare cosa è meglio
fare. È una scelta lasciata al candidato. Bisogna considerare caso per caso».
Ma è quello che dice Casini. Valutare caso per caso. «È una scelta che il
livello nazionale lascia al livello territoriale ». Maurizio Giannattasio
( da "Corriere della Sera" del
10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Primo Piano data: 10/06/2009
- pag: 17 La storia /
( da "Provincia Pavese, La" del
10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Sui Comuni i colori di Lega e Pdl A Viggiù il sindaco
leghista é di origini afroamericane LOMBARDIA Al ballotaggio solo Cremona
MILANO. Resta l'incognita di Cremona, che fra due settimane andrà al
ballottaggio, ma per il resto in Lombardia Lega Nord e Pdl l'hanno fatta da
padroni anche alle comunali. Esemplare del successo del centrodestra è il caso
di Bergamo. Il sindaco uscente, Roberto Bruni, ha ceduto a Franco Tentorio che
per 39 anni è stato nei banchi del consiglio comunale, solo cinque però (dal
1999 al 2004) in maggioranza, quando fu vicesindaco. Anche a Pavia il candidato
del centrosinistra Andrea Albergati ha ceduto a quello del centrodestra,
Alessandro Cattaneo che ha festeggiato con il 54,5% preferenze (quasi il 20% in
più del suo avversario) il trentesimo compleanno. A Cremona, piazza storica del
centrosinistra, il sindaco uscente Gian Carlo Corada se la dovrà vedere al
ballottaggio con il ct della nazionale italiana di canoa e kayak, Oreste Perri,
oro ai mondiali di Citta' del Messico del 1974, sostenuto da Pdl e Lega Nord.
E' arrivata una conferma plebiscitaria, invece, per il sottosegretario alle
Infrastrutture Mario Mantovano che come sindaco di Arconate, nel milanese, ha
ottenuto il 65,79% dei voti. Si è invece diviso Morterone, nel lecchese, il
Comune più piccolo d'Italia dove la percentuale di votanti e' stata vicina al
100% (32 su 33 aventi diritto). Antonella Invernizzi, con 20 voti, ha battuto
il sindaco uscente Giampietro Radaelli. Ad Arcene, in provincia di Bergamo, si
dovrà andare al ballottaggio anche se non è previsto per i Comuni con meno di
15 mila abitanti: i due contendenti, Giuseppe Foresti e Cristian Invernizzi
(segretario provinciale della Lega Nord appoggiato anche dal Pdl) hanno infatti
ottenuto 1.492 voti ciascuno. La Lega Nord da sola ha invece conquistato
Rovello Porro, nel comasco nonostante fosse candidato sindaco anche il
capogruppo alla Camera dell'Udc Luca Volontè: ha vinto Gabriele Cattaneo. Non è
servito a Aldo Ribelli l'appoggio di Mariastella Gelmini. A casa del ministro a Padenghe,
sul lago di Garda, infatti, ha vinto per un soffio la candidata sostenuta dal
Pd Patrizia Avanzini. Successo anche per Riccardo Venchiarutti, giornalista Rai
di Milano, che, candidato del centrosinistra, è diventato sindaco di Iseo,
sempre in provincia di Brescia. E', infine, targato centrodestra il
successo di Viggiù (Varese) dove, con il 28,25% dei voti é stata eletta sindaco
Sandra Maria Cane, leghista di origini afroamericane. Sandy Cane é infatti nata
a Springfield nel Massachusetts nel 1961, madre di Viggiù e padre americano. I
suoi genitori si conobbero durante la guerra in Francia, dove i nonni materni
con famiglia si erano rifugiati assieme a molti abitanti di Viggiù. Dopo dieci
anni passati negli Stati Uniti, Sandy Cane si è trasferita nel
( da "Provincia Pavese, La" del
10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Gelmini: «Niente sei rosso, decidono gli insegnanti» La
Corte costituzionale comincia l'esame dei ricorsi delle Regioni contro i tagli
ROMA. Niente "sei rosso" alle medie, ma una maggiore
responsabilizzazione degli insegnanti che decideranno se ammettere gli alunni
con qualche lacuna. A pochi giorni dalla fine delle
lezioni e a ridosso degli esami di terza media, il ministero chiarisce con una
nota come dovranno essere valutati i ragazzi. Con i nuovi provvedimenti sulla
valutazione finale degli studenti della scuola secondaria di primo grado (ex
medie) «si introduce - spiega il ministero - una maggiore responsabilizzazione
del consiglio di classe proprio in fase di scrutinio. In passato, invece, era
prassi assegnare giudizi non sempre comprensibili e valutazioni che
nascondevano anche gravi insufficienze». Il consiglio di classe, infatti, da
quest'anno potrà ammettere all'anno successivo uno studente che riporti qualche
lacuna considerata non grave e recuperabile. Con insufficienze considerate
gravi, invece, si ripeterà l'anno. Negli anni scorsi è accaduto spesso - fa
notare il dicastero di viale Trastevere - che fossero assegnati giudizi
negativi senza informare le famiglie dell'alunno e senza aprire un confronto
con gli altri docenti. Con la vecchia normativa talvolta gli alunni con gravi
carenze venivano ugualmente promossi. Da oggi, invece, il consiglio di classe
deciderà se ammettere o meno l'alunno alla classe successiva dopo una attenta
valutazione del percorso scolastico e delle capacità dello studente. Con la
nuova normativa, «si torna - sostiene il ministero - a una scuola del rigore,
della serietà e della chiarezza. Per questi motivi non può' essere assegnato
nessun "6 rosso" ma deve essere effettuata dai docenti una attenta
valutazione degli studenti». Per dare indicazioni sulla valutazione degli
alunni della scuola media, il ministero ha diramato una circolare con la quale
ha chiarito che, nel caso in cui l'ammissione alla classe successiva venga
deliberata in presenza di carenze di apprendimento, la scuola invierà una
specifica nota alla famiglia dell'alunno. Poichè nella scuola secondaria di
primo grado l'ammissione all'anno successivo e all'esame di Stato non è
soggetta ad alcuna condizione, non può trovare applicazione la pratica del
cosiddetto "6 rosso", usata in passato nella scuola secondaria di
secondo grado per indicare che l'alunno, pur essendo stato promosso, era tenuto
al recupero dei «debiti scolastici», da effettuare nel successivo anno
scolastico. Ciò non esclude tuttavia che le scuole, nell'ambito della propria
autonomia, possano programmare, sin dall'avvio del successivo anno scolastico,
tutti gli interventi didattici per il recupero, nel caso di alunni per i quali
siano emerse carenze formative. Ma in che misura lo Stato, in fatto di
istruzione, può legiferare in via esclusiva mentre le Regioni in via
concorrente? Sarà solo sciogliendo questo nodo che i giudici della Consulta
arriveranno a decidere sulla legittimità dei contestati "tagli" con
cui il ministro Mariastella Gelmini ha previsto, a
partire dall'anno scolastico 2009-2010, il ridimensionamento degli istituti, la
riduzione del 17% del personale amministrativo, l'accorpamento di classi e, tra
l'altro, la chiusura delle scuole nei piccoli centri. La battaglia davanti alla
Corte Costituzionale è cominciata ieri, quando i legali di otto delle dieci
Regioni che hanno presentato ricorso (Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Lazio,
Puglia, Campania, Basilicata e Sicilia) hanno espressamente chiesto ai giudici
di fare chiarezza sul sistema delle fonti in ambito scolastico. Se per gli
avvocati tutto si riduce alla richiesta di lumi sull'interpretazione della
riforma del titolo V della Costituzione che nel
( da "Repubblica, La" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 17 - Cronaca Nota del ministero, ma il regolamento attuativo non è ancora stato approvato Scuola, Gelmini boccia il 6 rosso "Ma
voglio scrutini più trasparenti" MARIO REGGIO ROMA - Nessun ritorno al
«sei rosso». Il ministro della Pubblica Istruzione Gelmini lo boccia in maniera categorica. Ma se uno studente ha qualche
lacuna le scuole siano di manica larga. Ma allora con una sola
insufficienza si passerà o no l´anno scolastico? La decisione spetta agli
insegnanti. «Se prendo cinque in italiano allo scrutinio finale verrò bocciato?
Oppure potrò fare l´esame di terza media?». Professori, famiglie e studenti
delle scuola secondaria di primo grado vivono giorni di grande confusione e
angoscia. Ed alla fine dell´anno scolastico mancano pochi giorni. Il ministero
della Pubblica Istruzione si lancia in una manovra pilatesca: «Con i nuovi
provvedimenti sulla valutazione finale degli studenti - si legge in una nota
del ministero diffusa ieri - si introduce una maggiore responsabilizzazione del
consiglio di classe proprio in fase di scrutinio». Con il ritorno al voto in
decimi, che da quest´anno sostituisce i giudizi, sembrava tutto più semplice.
Invece la scelta si è dimostrata un boomerang. Perché? Tutto grazie ad un
pasticcio del quale il governo evita di parlare. La legge 169, approvata dal
Parlamento, parla chiaro: nelle scuole medie inferiori per poter superare
l´anno scolastico ed anche per essere ammessi all´esame finale lo studente deve
avere tutte sufficienze. Peccato che il regolamento attuativo sulla valutazione
degli studenti, indispensabile per dare il via al nuovo modello come tanti
altri che riguardano la scuola, non ha terminato l´iter parlamentare. Per
coprire questa falla il ministero ha pensato bene di procedere a suon di
circolari, l´ultima delle quali è stata spedita ai presidi l´8 giugno. Ed è
quella che delega ai consigli di classe il compito di decidere delle sorti
future dello studente. «Siamo ai soliti pasticci e alla solita ipocrisia! Per
superare le inapplicabili norme sulla valutazione degli studenti della scuola
media volute dal ministro Gelmini si costringono i
docenti a modificare le proprie valutazioni e si introduce un meccanismo
confuso che non chiarisce una volta per tutte se uno studente con una sola
insufficienza debba essere bocciato o promosso». Così le deputate del Pd,
componenti della commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni e Maria
Coscia commentano la nota diffusa dal ministero.
( da "Quotidiano.it, Il" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Divina Favola San Benedetto del Tronto | Farebbe tremar le
vene e i polsi a molti, l'impresa di rendere la Divina Commedia un fresco
spettacolo di poesia e musica. Ma non ai "maturandi" di quinta
elementare della "Bice Piacentini" che l'hanno realizzata. di Sara Di
Giuseppe Dante Alighieri, autore della Divina Commedia Farebbe tremar le vene e
i polsi a molti, l'impresa di rendere la Divina Commedia un fresco spettacolo
di poesia e musica. Ma non ai "maturandi" di quinta elementare della
"Bice Piacentini" di San Benedetto, che l'hanno realizzata e portata
in scena al Teatro Concordia nella serata di venerdì 5 giugno. Il tutto con
l'entusiasmo per una bella favola che si scopre, si gode, s'impara con
passione. Alunne e alunni di maestre valorose. Guidati ad innamorarsi del poema
dall'"eroica" prof. Luigina Ceddia: farfalla d'acciaio incurante di
fatica, capace di traghettare gli allievi dall'Omero di un anno scolastico
all'Alighieri del successivo...Con naturalezza e bravura, come lei sa fare. Il
Teatro Concordia stipato in ogni ordine di posti (dicono così i giornalisti
veri), e qualche ritardatario resta in piedi. Sul palco, loro, alunni-attori
emozionati divertiti divertenti. I versi grandiosi e divini della pena e del
dolore umano, della disperazione e della salvezza, della tenebra e della luce,
attraverso quelle voci ingenue assumono un connotato speciale. Fanno pensare ed
emozionano, regalano qualcosa a ciascuno: a chi non li ha mai letti, a chi li
ha letti un po', a chi li sa a memoria. Armonicamente fusi con la musica e il
canto, e con la grazia delle movenze, si mescolano ai tenerissimi "fuori
onda" inconsapevolmente sussurrati col microfono aperto ( "ce l'hai
il microfono?..."). In un'ora e mezza il Poema diviene un piccolo "kolossal"
dal serrato avvicendarsi di "quadri". Il Poeta confuso e impaurito
nella selva. Il conforto dell'incontro con Virgilio (Tu sei lo mio maestro e l mio autore..). Caròn dimonio e le
anime prave. I tragici amanti (Noi che tignemmo il mondo di sanguigno...)
Francesca da Rimini, Paolo Malatesta. La fiamma
d'Ulisse e il "folle volo"con gli sventurati compagni (Infin che'l
mar fu sopra noi richiuso...). Ugolino e l'orribile sua tragedia (E se non
piangi, di che piagner suoli?..). Il ringhio di Minòs, implacabile giudice
infero. E ancora gli Spiriti Magni dell'antichità, la porta dell'Inferno e la
negazione eterna di ogni speranza. E gli avari e i prodighi, e gli invidiosi, e
gli indovini, e i golosi e tantissimi altri: ciascuno col suo fardello di pena,
col suo "contrappasso" a schiacciarlo per l'eternità. Finalmente,
fuori dalla selva (Temp'era del principio del mattino...) la luce e l'azzurro
del cielo, per l'ascesa al dilettoso colle del Purgatorio. Prima la tenebra,
qui la luce, ad illuminare altri incontri, figure sofferenti nella speranza.
Qui la dolce Pia de' Tolomei, nella sua struggente richiesta di memoria
(Ricorditi di me che son la Pia...). Alla sommità della montagna, Matelda e le
acque dell'Eunoè: Dante ne è purificato, come tutte le anime che vi si
immergono (Pure e disposte a salire alle stelle), degno finalmente di
incontrare Beatrice. Infine il Paradiso, la folla di beati in forma di candida
rosa, S.Bernardo e la sublime bellezza della sua preghiera alla Vergine Madre,
figlia del tuo figlio... Il sipario cala.... Si rialza attimi dopo su un palco
in festa: quasi avevamo dimenticato che sono ragazzi, bambini....Ce lo ricorda la loro gioia incontenibile, il grido, l'applauso
frenetico, il calore della platea che li premia e li saluta: hanno lavorato
sodo, divertendosi e imparando. Crescendo. Forse - nonostante la Gelmini - la scuola non è perduta. E la
"Commedia" è ancora una Divina Favola. 09/06/2009
( da "RomagnaOggi.it" del 10-06-2009)
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10 giugno 2009 - 10.57 (Ultima Modifica: 10 giugno 2009)
Referendum, Berlusconi frena. Fini: ''io voterò'' Elezioni, patto
Berlusconi-Bossi: ''impegno forte per referendum' Europee, Berlusconi fa il
pieno di consensi. Exploit di Barbara Matera Elezioni amministrative, si impone
il centrodestra. Firenze e Bologna al ballottaggio Elezioni amministrative,
ancora delusioni per il Pd. Firenze al ballottaggio Elezioni, in Sicilia bene
l'Mpa di Lombardo Europee, La Russa: ''Berlusconi e Pdl assoluti vincitori''
Europee, il Pdl perde consensi. Crollo Pd, boom di Lega e Idv Europee, Pd al
26,13%. Franceschini: ''raggiunti gli obiettivi'' L'Europa lascia spazio al
centrodestra, con exploit di movimenti xenofobi ed euroscettici Europee,
delusione nel Pdl. Capezzone: ''Perchè il Pd esulta?'' Europee, Cota (Lega
Nord): ''premiata linea Maroni'' Europee, La Destra non supera il quorum. Storace: ''sento responsabilità'' Europee, Gelmini: ''risultato positivo per
Berlusconi'' Europee, delude il Pdl. La Russa: ''colpa dell'astensionismo''
Europee, Idv all'8%. Di Pietro: ''Idv sta con i cittadini'' Europee, Berlusconi
deluso: ''ho tirato la carretta da solo'' Europee, Pd non supera il 27%.
Fassino: ''risultato dignitoso'' Europee, Udc al 6,5%. Casini: ''rifiuto del
bipartismo'' Europee, exploit della Lega. Bossi: ''sono soddisfatto. Nel
governo non cambia nulla'' Europee, la sinistra fuori anche dall'Europarlamento
Silvio Berlusconi rompe il silenzio post-elezioni dicendosi
"orgoglioso" per il successo del Pdl alle elezioni Europee ed
Amministrative: "il Pdl è primo e ha vinto nonostante le calunnie".
Per il premier si è trattato di un "successo", a tal punto che
"è cambiata la geografica politica in molti domini rossi". "Con
il voto - si è rivolto agli elettori - avete confermato che il Popolo della
Libertà è il primo partito in Italia in tutte e cinque le Circoscrizioni
europee". Berlusconi ha evidenziato come il vantaggio degli azzurri si è
più che raddoppiato rispetto ad un anno fa sul maggiore partito d'opposizione.
"Grazie a questo successo, 29 europarlamentari eletti nelle liste del
Popolo della libertà difenderanno gli interessi dell'Italia nel Parlamento
europeo come secondo gruppo del Partito Popolare Europeo, la grande famiglia
della democrazia e della libertà in Europa", ha proseguito. "è un
risultato che ci rende orgogliosi - ha evidenziato - perché conferma una volta
di più che il nostro governo ha saputo affrontare meglio di altri in Europa la
crisi economica. Mentre in altri Paesi i governi hanno perso consenso, noi i
nostri consensi li abbiamo confermati e consolidati e la stabilità del governo
ne esce rafforzata". "Dunque - ha concluso - grazie di nuovo a tutti i
nostri elettori. Per alcuni di voi, c'è ancora l'appuntamento per i
ballottaggi. Non dovete mancarlo".
( da "RomagnaOggi.it" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
10 giugno 2009 - 11.20 (Ultima Modifica: 10 giugno 2009)
ROMA - Nessun "sei rosso" alle scuole medie, ma "una maggiore
responsabilizzazione del consiglio di classe proprio in fase di
scrutinio". Il ministro Maria Stella Gelmini spiega come dovranno esser
valutati gli alunni. Il consiglio di classe da quest'anno potrà ammettere
all'anno successivo uno studente che riporti qualche lacuna considerata non
grave e recuperabile. Con insufficienze gravi, invece, lo studente dovrà
ripetere l'anno. Con la vecchia normativa, ricorda il Ministero,
talvolta gli studenti con gravi carenze venivano ugualmente promossi. Da oggi,
invece, il consiglio di classe deciderà se ammettere o meno l'alunno alla
classe successiva dopo una attenta valutazione del percorso scolastico e delle
capacità dell'alunno. Con la nuova normativa, "si torna a una scuola del
rigore, della serietà e della chiarezza - sostiene il ministero -. Per questi
motivi non può essere assegnato nessun 6 rosso' ma deve essere effettuata dai docenti una attenta valutazione degli studenti".
( da "Sestopotere.com" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Termine dell'anno scolastico e incognite della scuola del
territorio bolognese (10/6/2009 15:13) | (Sesto Potere) - Bologna - 10 giugno
2009 - Mentre 5.470 studenti sono alla vigilia degli esami di Stato nelle
scuole superiori bolognesi (compresi 340 privatisti), non sono poche le
incognite che riguardano il mondo della scuola, i giovani e le loro famiglie.
La prima è stata sciolta solo nei giorni scorsi e riguarda il cambiamento nelle
votazioni minime per l'ammissione stessa agli esami di stato. Sino all'anno
scorso, anche se la media non raggiungeva il sei, con motivazione del consiglio
di classe si poteva essere ammessi all'esame. Da quest'anno, secondo gli
intendimenti ministeriali, sarebbe stato necessario il sei (come minimo) in ogni
materia, ma questa disposizione (che avrebbe comportato la mancata ammissione
di almeno il 40% degli studenti, o in alternativa, come più probabile, un
semplice innalzamento dei voti insufficienti) è stata rinviata al prossimo
anno, e si è passati al minimo del sei come media di tutte
le materie e della condotta.
Alla fine potrà essere proprio il voto in condotta, già pubblicizzato come mezzo di "nuovo rigore" nella
scuola, a far ammettere chi ha qualche insufficienza. La seconda novità
riguarda il punteggio della maturità: aumenta il peso (da
( da "Sicilia, La" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
esami di stato Lunga vigilia per 12mila candidati
«Macchina» prontaA Catania 298 commissioni (quattro in più rispetto allo scorso
anno), diminuisce il numero dei candidati privatisti. Per l'ammissione
necessaria la media del 6. Prima prova scritta il
( da "Sicilia, La" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Alle Medie rischia un alunno su due Zanoli: «No ai
"condoni" di massa» Mario Barresi A giudicare dalle statistiche
ufficiali sarebbe a rischio un alunno su due. Ma di fatto, proprio nei giorni
in cui (tra collegi di classe, pre-scrutini e scrutini) si decide il futuro
degli alunni delle scuole medie catanesi, lo spauracchio della bocciatura per
il "popolo dei cinque in pagella" è soltanto
un tiepido venticello di fine primavera. In quasi tutte le medie etnee,
infatti, si sta "dribblando" la circolare ministeriale n. 50/2009 che
imporrebbe di bocciare anche gli alunni con una sola insufficienza. La tendenza
è quella di arrotondare i "5", magari stigmatizzando la sufficienza
posticcia con un asterisco o con l'inchiostro rosso. In questo fine settimana
(o al massimo all'inizio della prossima) conosceremo i primi numeri ufficiali,
con la "carica" delle pagelle che s'annuncia negli istituti secondari
di primo grado. Tra i numerosi istituti impegnati in queste operazioni la
scuola media "Cavour", che - in una avviso alla stampa firmato dal
dirigente scolastico Santo Ligresti - annuncia che «i risultati degli scrutini
finali saranno affissi all'albo sabato 13 giugno alle ore 10». I giochi,
dunque, sono quasi fatti. E le paure di quella teorica "maggioranza silenziosa"
di genitori con figli in odore di bocciatura (teorica) dovrebbero presto
sciogliersi in un salutare sospiro di sollievo. I dati ufficiali. Secondo il
dossier "Gli scrutini intermedi 2008/09" a cura del Servizio
statistico del ministero dell'Istruzione, nelle scuole
medie catanesi gli alunni con almeno un'insufficienza in pagella al primo quadrimestre sono il
56,8%. Una percentuale molto alta, soprattutto se confrontata con le medie
nazionale (47,8%) e siciliana (54,6%). Negli istituti etnei la fascia a rischio
è crescente in base all'età: in 1ª media il deficit riguarda il 53,5%, in 2ª il
58%, in 3ª il 59,1%. Ed ecco la percentuale di studenti dietro la
lavagna per ogni singola materia: 31,9% in Italiano, 32,3% in Storia, in 29,1%
in Geografia, 37,6% in Matematica, 30,4% in Scienze, 36,3% in Inglese, 34,5%
nella Seconda lingua straniera, 29,5%, in Tecnologia, 23,5% in Arte e immagine,
23,8% in Musica e 10% Scienze motorie e sportive. L'appello del provveditore.
In ossequio all'autonomia scolastica, Raffaele Zanoli non si esprime sulle
singole condotte nelle Medie catanesi. Ma il dirigente dell'Ufficio scolastico
provinciale si limita a indicare «un indirizzo di buon senso», un
"vademecum" per gli scrutini: «La circolare ministeriale ha un suo
fondamento, ma bisogna applicarla nella realtà scolastica. Invito i docenti ad
aprire delle riflessioni serene, che non sfocino in un "condono"
generale delle insufficienze dando l'impressione che "tanto poi sono tutti
promossi". Ma nemmeno nella rigidità eccessiva, magari condizionata in
qualche caso da piccole incomprensioni fra insegnanti e studenti. In questo
contesto mi auguro che si assumano scelte collegiali all'insegna della
trasparenza e della riflessione».
( da "Sicilia, La" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Verso le amministrative. Intervista a Salvo Tringali,
coordinatore dell'ex Forza Italia «Ci vuole un sindaco manager» A San Sebastiano Venerdì incontro con don Gelmini Venerdi alle 16,30, nella chiesa di San Sebastiano martire a
Settefarine, avrà luogo un incontro con don Pierino Gelmini, fondatore della Comunità Incontro, che assiste persone in
difficoltà, emarginati e tossicodipendenti. Pulizia delle spiagge Ancora
rinviato l'avvio del servizio Una gara stregata quella per la pulizia delle
spiagge. Un servizio non programmato in tempo con l'Ato Rifiuti,
competente della pulizia delle spiagge, che a fine mese ha scritto chiedendo
che, essendo pendente il ricorso sulla maxigara d'appalto della pulizia della
città, che comprende pure quella delle spiagge, fosse il Comune a provvedere.
La gara d'appalto era stata fissata per il 29 maggio ma poi è stata annullata
dal dirigente e rinviata al 12 giugno. Nelle more, sono stati mandati gli
inviti a ditte del settore per effettuare una pulizia straordinaria almeno nei
tratti più affollati dai bagnanti, come il Lungomare e Macchitella. Ma la ditta
che ieri doveva assumere servizio ha dato forfait, rinunciando all'appalto. Così
bisogna attendere la gara di venerdì 12 giugno, poi la consegna dei lavori e,
intanto, è passato quasi un mese. Domenica a Macchitella Memorial di pittura
per ragazzi L'Eni Group organizza il II Memorial di pittura under 13 denominato
Coloriamo insieme.
Il memorial si svolgerà giorno
( da "Sicilia, La" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
la «questione» al ministero Martedì
incontro con la Gelmini
Nessuno slogan «eccessivo», nessuna parola di troppo per un corteo pacifico che
ha sfilato da corso Umberto a piazza Duomo. Quasi 80 i ragazzi che ne sono
stati protagonisti, di cui la maggiorparte iscritti ai due corsi di laurea in
Beni culturali che sono al centro della vicenda. Ma non solo. A
protestare pacificamente anche alcuni studenti di altre realtà accademiche,
vicini alla causa siracusana. Tra essi Angelo Artale (a destra, nella foto con
Federico Di Fede), della facoltà etnea di Giurisprudenza, che ha giustificato
la sua presenza a fianco degli altri colleghi con la parola solidarietà:
«Università - ha detto - significa animare la vita cittadina sia sotto il
profilo culturale che economico, perché la presenza dei ragazzi vuol dire
attivare un circuito virtuoso». Gli universitari, infatti, avviano una sorta di
meccanismo che comporta ricadute non indifferenti per la città. Dalle case
affittate ai ragazzi, che ha significato per Siracusa la rinascita di quartieri
abbandonati come la Graziella e la Giudecca nel cuore di Ortigia, alle attività
commerciali nei pressi delle sedi accademiche. E ancora alle manifestazioni
culturali che la vita accademica comporta: convegni, conferenze, seminari,
mostre e rassegne cinematografiche. «Perdere due corsi di laurea in Beni
culturali - aggiunge Federico Di Fede, rappresentante della facoltà di
Architettura - è anche una sconfitta per quella scommessa nei confronti del
patrimonio culturale come volano di sviluppo che è stata perseguita in questi
ultimi anni. La nostra facoltà rimarrebbe, è vero, ma sentiamo l'obbligo di
schierarci a fianco dei nostri altri colleghi». i.d.b.
( da "Sicilia, La" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Scuola, il ministro Gelmini «No a
6 rosso alle medie» Roma. Niente sei
rosso alle medie, ma una maggiore responsabilizzazione degli insegnanti
che decideranno se ammettere gli alunni con qualche
lacuna. A pochi giorni dalla fine delle lezioni e a ridosso degli esami di
terza media, il ministero chiarisce con una nota come dovranno essere valutati
i ragazzi. Con i nuovi provvedimenti sulla valutazione finale degli studenti
della scuola secondaria di primo grado (ex medie) «si introduce - spiega il
ministero - una maggiore responsabilizzazione del consiglio di classe proprio
in fase di scrutinio. In passato, invece, era prassi assegnare giudizi non
sempre comprensibili e valutazioni che nascondevano anche gravi insufficienze».
Il consiglio di classe, infatti, da quest'anno potrà ammettere all'anno
successivo uno studente che riporti qualche lacuna considerata non grave e
recuperabile. Con insufficienze considerate gravi, invece, si ripeterà l'anno.
Negli anni scorsi è accaduto spesso - fa notare il dicastero di viale
Trastevere - che fossero assegnati giudizi negativi senza informare le famiglie
dell'alunno e senza aprire un confronto con gli altri docenti. Con la vecchia
normativa talvolta gli alunni con gravi carenze venivano ugualmente promossi.
Per questi motivi non può essere assegnato nessun 6 rosso, usato in passato
nella scuola secondaria di secondo grado per indicare che l'alunno, pur essendo
stato promosso, era tenuto al recupero dei «debiti
scolastici», da effettuare nel successivo anno scolastico.
( da "Sicilia, La" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Randagismo, vige la legge del taglione Rossella Schembri
"Se la scelta dell'Università di Catania è definitiva chiederemo
risarcimento danni per milioni e milioni di euro". Il presidente del
Consorzio universitario ibleo, Giovanni Mauro, non ha più peli sulla lingua. La
guerra con l'ateneo catanese sembra ormai avviata. "Il Rettore Recca
continua a sbagliare dicendo che non tornerà sui suoi passi, la sua è una
decisione arbitraria perché la convenzione firmata con Ragusa non può essere annullata
da scelte politiche universitarie catanesi - dice con foga il presidente Mauro
- L'azione legale nei confronti dell'Università catanese è già preparata e un
danno nei nostri confronti è stato già prodotto, perché nel momento in cui
avremmo dovuto occuparci di come pubblicizzare al meglio i nuovi primi anni dei
corsi di laurea di Ragusa, dobbiamo invece occuparci di come salvarli: il
Rettore Recca potrebbe limitare e arginare il danno solo se il senato
accademico cambierà l'offerta formativa entro il 15 giugno l'ultimo termine
utile per sottoporre l'offerta al ministero". Ieri pomeriggio il
presidente del Consorzio universitario ibleo ha incontrato a Roma il ministro per la Pubblica istruzione Maria Stella Gelmini. "Il ministero della
Pubblica istruzione non ha competenza nei rapporti che intercorrono fra le
università e le sedi decentrate, ma confido nell'azione persuasoria del
rappresentante del Governo nazionale che mi ha assicurato il suo intervento in
questo senso - ha commentato Mauro prima di incontrare il ministro Gelmini -. La partita è ancora
aperta anche se i toni ormai sono infuocati. Se il rettore pensa di aver
eliminato la concorrenza di Ragusa con questa decisione si sbaglia; faremo
convenzioni con altre università e diventeremo sempre più forti e concorrenti
con Catania". 35
( da "Giornale di Calabria, Il" del
10-06-2009)
Argomenti: Scuola
Primo piano Vai alle altre notizie di «Politica» A rischio 900 istituti 10
giugno 2009 Il vicepresidente della Giunta regionale, Cersosimo, preoccupato
delleffetto che avrà sulla Calabria la riforma della scuola targata Gelmini CATANZARO. “Gli impatti della
cosiddetta riforma Gelmini sul dimensionamento dei
plessi scolastici sono insostenibili per la Calabria”. È quanto ha sostenuto il
vicepresidente della Giunta Domenico Cersosimo intervenendo allincontro tra le Regioni che si è
svolto a Roma con lo scopo di valutare limpatto della riforma Gelmini sui singoli territori. Il Governo e
le Regioni avrebbero dovuto siglare entro il 15 giugno unintesa per dare attuazione ai tagli
previsti dalla riforma ma ieri le Regioni, anche accogliendo il grido dallarme
lanciato da Cersosimo, hanno deciso di chiedere una proroga e di prevedere un
incontro con il ministro Gelmini finalizzato
a verificare congiuntamente le ricadute della riforma sul sistema scolastico
nelle diverse regioni e a trovare soluzioni adeguate e graduali nei territori
in cui i tagli potrebbero essere insostenibili. “Se si dovessero applicare i
parametri proposti dal Governo (chiusura delle scuole materne con meno di 30
alunni, delle scuole elementari con meno di 50 alunni e delle secondarie di
primo grado con meno di 45 alunni) - ha aggiunto Cersosimo - nella nostra
regione nellanno
scolastico 2010-2011 dovremmo chiudere circa 900 plessi, uno sconquasso
drammatico. In particolare, in un solo anno, scomparirebbero circa 400 plessi
della scuola dellinfanzia, 365 plessi di scuole
primarie e 120 plessi di scuole secondarie di primo grado, con un
coinvolgimento complessivo di oltre 20 mila alunni. Un ridimensionamento del
tutto inaccettabile e dannosissimo sotto il profilo sociale e formativo”. I dati forniti dal Ministero solo qualche giorno fa mostrano che la
Calabria sarà la regione più penalizzata. “Non siamo pregiudizialmente contro
una nuova configurazione dellorganizzazione
della scuola, né difendiamo la scuola calabrese così comè - ha spiegato il vicepresidente Cersosimo - ma non possiamo accettare
passivamente un massacro indiscriminato delle strutture scolastiche pubbliche.
È inevitabile laccorpamento
di plessi scolastici patologicamente sottodimensionati, a patto però che sia
garantito appieno il diritto
costituzionale degli alunni ad una formazione di qualità, che sia assicurata
dallo Stato la frequenza alle attività formative in strutture idonee e che gli
alunni e le loro famiglie non debbano essere sottoposti a percorsi casa-scuola
proibitivi”. Cersosimo ha chiesto che Governo, Regione, Enti locali e sistema
scolastico regionale “approntino congiuntamente un piano di riorganizzazione
dei plessi sostenibile e graduato nel tempo in modo da minimizzare le rotture e
al tempo stesso valorizzare i benefici di unorganizzazione più razionale ed
efficace della rete scolastica locale. Ma sulla Riforma Gelmini - ha aggiunto - pesano anche i
ricorsi alla Corte Costituzionale proposti da alcune Regioni che hanno eccepito
competenze regionali in materia di istruzione ed il cui esame è cominciato
ieri. E sempre ieri il Tar del Lazio si è pronunciato su istanza di alcune
associazioni di genitori rilevando che la circolare attuativa sui Regolamenti Gelmini è stata emanata sulla base di atti legislativi non
ancora formalmente approvati”.
( da "Corriere.it" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
L'esponente Pdl: confronto con le donne di sinistra Lara
Comi: ho preso anche voti dei rossi Mai stata una velina, che fatica spiegarlo
«La mia campagna con il curriculum. Il sì alla Santanchè sul compagno di
Veronica? Ho solo risposto con onestà» La neoeurodeputata riceve i complimenti
in corridoio, è appena tornata al lavoro dopo l'elezione, prima di spiccare il
volo verso il Parlamento europeo con aspettativa dalla Giochi Preziosi dove
lavora come brand manager, in quel di Cogliate, a due passi da Saronno. Passa e
si rallegra con lei Leandro Consumi, il geniale inventore dei Gormiti,
tormentone italico di tutti i bambini; un collega le stringe la mano e l'aiuta
a cercare una saletta per l'intervista: «Vede, è un comunista, ma è mio
amico!». Ma non è un po' antico chiamarlo così? «Certo, ma è lui che dice di
esserlo!». Per Lara Comi, ventiseienne eletta per il Pdl con 63 mila 158 voti,
la soddisfazione più grande è che fra quelle preferenze ce ne siano anche
provenienti da sinistra: «Lo so perché dei miei amici mi hanno detto noi ti
votiamo perché sei tu». Il paradosso di Lara è che lei è davvero un'antivelina
nell'animo, anche se nella campagna elettorale più strampalata del periodo si è
trovata a correre con qualche velina vera. E anche se è molto bellina, per
quanto distrattamente inconscia della sua bellezza. Ora che è andata, ammette
che forse l'intruppamento è stato un po' fastidioso? «Mah, non mi ha toccato
più di tanto, non considerandomi io una velina, non ho mai fatto tv, sono pure
stonata... ho la coscienza a posto: semmai mi è pesato dover continuare a
spiegare che non lo ero e dover per questo girare con il curriculum in mano».
Un curriculum fatto di una laurea con lode in economia e di una precoce
vocazione politica (nessun precedente in famiglia): da sette anni milita in
Forza Italia dove è stata anche coordinatrice dei giovani. Unico apparente
scivolone in una sapiente campagna elettorale condotta in un equilibrato mix di
presenza sul web (molto gettonata una sua intervista versione Iene su YouTube)
e presenza sul territorio, è stata una frase di appoggio a Daniela Santanchè
che aveva esternato sul fidanzato di Veronica Lario. Pentita, ce ne era proprio
bisogno? «Voglio solo precisare che non l'ho detto di mia iniziativa, mi hanno
fatto una domanda a Telelombardia, a Iceberg, e io ho risposto con onestà
quello che sapevo, che avevo sentito già quella notizia durante la campagna
elettorale. Ma che sia vera o falsa non è un problema mio». Archiviate le
veline e lo scivolone Lario, quali sono i suoi atout? «La determinazione e la
voglia di confronto, anche con le donne della sinistra». Anche con Debora
Serracchiani, l'antivelina del Pd? «L'ho conosciuta a La7 per una trasmissione
e mi è piaciuta, anche se abbiamo idee opposte. È schietta come me, che se c'è
qualcosa che non va, non ho problemi a dirlo». E ce ne vorrà di dialogo, perché
di certo per le donne politiche non è bel momento: Caroline Flint, la
sottosegretaria di Gordon Brown, si è dimessa accusandolo di usare le donne
come vetrina e Pier Ferdinando Casini ha parlato di politiche poco incisive,
che non brillano di luce propria. «Secondo me ha azzeccato la parola, incisiva,
ma non il giudizio. Non sarei così pessimista. Sono ancora poche ma ce ne
sono». Per esempio? «La Gelmini». La Gelmini
non vale, è la sua protettrice: una a sinistra? «La Toia, l'ho conosciuta oggi,
mi piace». Espatriamo: fra Angela Merkel e Hillary Clinton? «La Merkel, è
incisiva, mentre la Clinton vive di luce riflessa». Più indulgente solo se le
si domanda se vede un difetto nel suo premier: con il più schietto dei suoi
sorrisi, Lara dice che no, quello proprio non riesce a trovarlo. Maria
Luisa Agnese stampa |
( da "Stampa, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
DOPO IL VOTO CONFERME A STRAMBINO, SAN BENIGNO, VICO, SAN
GIORGIO E SAN GIUSTO L'arrivo del Papa fa cambiare il sindaco Altre sorprese,
altre conferme all'insegna della continuità nell'ultima lista che pubblichiamo
dei nuovi sindaci e consigli comunali del Canavese. Ha fatto clamore il
ribaltone di Ribordone, uno dei Comuni più piccoli del Canavese dove pure con
pochi voti a disposizione gli sfidanti alla maggioranza uscente sono riusciti a
far man bassa. E pure quello di Romano Canavese, dove ad accogliere il Papa, il
prossimo 19 luglio, non sarà più la vecchia giunta che pure era già alle prese
con gli ultimi preparativi, ma un sindaco nuovo di zecca. E di «rivoluzione» si
parla anche a Vialfrè. Continuità, invece, è la parola d'ordine di uno dei
centri principali chiamati al voto - Strambino - ed è la stessa a San Benigno e
Vico Canavese dove sono cambiati i primi cittadini ma l'impronta è quella delle
squadre dell'ultimo mandato. Per due «vicini di casa», San Giorgio e San
Giusto, nonostante l'agguerrita campagna elettorale la fascia tricolore non
cambia proprietario. RIBORDONE Sindaco: Guido Bellardo Gioli. Consiglieri:
Bruno Falletti, Barbara Ferrino, Daniele Oberta Paget, Fabio Oberta Paget,
Margherita Chiolerio, Natalie Trombetta, Flavio Abrate, Dora Bellardi
(maggioranza); Daniele Corna, Pietro Bosio, Lina Natalina Fasana, Luigino
Chiantelassa (minoranza). ROMANO Sindaco: Oscarino Ferrero. Consiglieri: Andrea
Accattino, Caterina Cagninei, Silvana Carletti, Barbara Falconi, Giuseppe
Laini, Valter Porrini, Mirko Saccuman, Francesco Zappia (maggioranza); Stefano
De Bei, Antonio Conto, Andrea Peruzzi, Dario Formento Cavaier (minoranza).
SALASSA Sindaco: Giuseppe Ansinello. Consiglieri: Domenico Bianchetta, Marianna
Bianchetta, Olga Borgaro, Maria Cavaletto, Sergio Gelmini, Anita Lorenzatti, Livio Mosso,
Rosario Scalese (maggioranza); Pier Carlo Spezzati, Nicoletta Cappa, Mirko
Romanelli, Enrico Vezzetti (minoranza). SAN BENIGNO Sindaco: Maura Geminiani.
Consiglieri: Alberto Focilla, Antonio Casella, Michele Colli, Edoardo Converso,
Diego Depaoli, Marco Imberbi, Tina Pavonessa, Davide Partendo, Luigi
Tasca, Paolo Vazzoler, Marco Volpatto (maggioranza); Antonella Vecchia, Attilio
Baudino, Marilena Cucco, Cristiana Mattei, Serenella Testa (minoranza). SAN
GIORGIO Sindaco: Massimo Arri. Consiglieri: Giovanni Mezzano, Claudio
Salanitro, Rodolfo Cefaloni, Sergio Comoglio, Silvia Givogre, Roberto Meotto,
Laura Moreschini, Giuseppe Peila (maggioranza); Giovanni Ellena, Sergio
Algostino, Bruno Rejnerio, Andrea Zanusso (minoranza). SAN GIUSTO Sindaco:
Giosy Boggio. Consiglieri: Francesco Ferraris, Giuseppe Bollettino, Giacomo
Cerutti, Giovanni Romano, Renato Boffa, Daniela Bertolino, Elvio Conto,
Domenico Galati, Michele Mennuni, Rosetta Romano, Salvatore Amato
(maggioranza); Mila Fiorina, Mauro Bertone, Marco Binando, Paolo Iavello, Anna
Parisch (minoranza). STRAMBINO Sindaco: Savino Beiletti. Consiglieri: Matteo
Garetto, Alberto Benedetto, Valter Cordera, Alessio Cutrì, Kristian Dellacà,
Massimo Ferrero, Marco Frumento, Michelangelo Garetto, Gianvittorio Icardi,
Alessio Robino, Roberto Rossi De Paoli (maggioranza); Giovanni Ciochetto,
Ervana Vogliano, Fabio Cignetti, Flavia Cignetti, Dalida Costanza (minoranza).
TAVAGNASCO Sindaco: Giovanni Franchino. Consiglieri: Marco Girodo, Lina
Franchino, Paolo Torno, Piero Girodo, Erica Volpe, Iria Franchino, Christian
Morello, Vilma Vassarotti (maggioranza); Giovanni Battista Vacchiero Salet,
Paolo Avignone, Sergio Franchino, Aldo Cipriano Monetta (minoranza). VESTIGNÈ
Sindaco: Arnaldo Garetto. Consiglieri: Gian Carlo Gastaldo, Maria Maddalena
Cossano, Silvana Perino, Giancarlo Bertone, Gian Luigi Frola, Andrea Audasso,
Monica Garda, Giovanni Lalà (maggioranza); Alessandro Aibino, Natalino
Bellissimo, Claudio Anrò, Alessandro Zamana (minoranza). VIALFRÈ Sindaco:
Franco Prato. Consiglieri: Franco Zò, Domenico Nigro, Elio Baratono, Daniele
Actis Caporale, Franco Baratono, Erika Fiò, Gabriele Farronato (maggioranza);
Giovanni Berno, Mario Damasio, Sara Dighera, Luca Gianoglio Vercellino
(minoranza). Ha perso la lista del sindaco in carica, Giovanni Berno. VICO
CANAVESE Sindaco: Antonio Nicolino. Consiglieri: Pier Giorgio Bandella, Enrico
Barro Raffel, Sara Bertoncini, Marina Bracco, Giacinto Cappelletto, Dario
Giono, Andrea Giovanetto, Paola Marten Canavesio (maggioranza); Silvio Franza,
Nadia Cavalla, Graziella Giacosa, Mara Guaita (minoranza).
( da "Stampa, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Polemica Il liceo contro la riforma Gelmini "Il ministro ci toglie pure
le scarpe". Solidali gli altri istituti CLAUDIA CANEGALLO Protesta del
Classico In corteo a piedi nudi ASTI Fine della scuola con manifestazione per
molti studenti delle superiori astigiane contro la riforma del ministro Maria Stella
Gelmini, che ha colpito
severamente la provincia di Asti e alcuni istituti in particolare. Per
questo motivo, gli studenti ieri sono anche scesi per strada (scalzi) e in
piazza, in segno di protesta: l'iniziativa è partita dal liceo classico
«Vittorio Alfieri», una delle istituzioni più colpite dai tagli (nel prossimo
anno spariranno tre classi, smembrate e accorpate in altri corsi), ma si è
estesa anche ad altre scuole. Alla manifestazione di protesta di ieri, in giro
per la città, fra i banchi del mercato e in piazza San Secondo, erano infatti
presenti ragazzi dell'istituto «Artom», del liceo scientifico «Vercelli» e del
liceo artistico «Benedetto Alfieri». «I tagli del ministero ci toccano meno -
spiega Eugenio Graziano, del Vercelli - Siamo qui, però, a sostegno di chi
subisce il peso maggiore e in segno di protesta per una manovra che rischia di
danneggiare irrimediabilmente la scuola». Gruppi di ragazzi, con magliette
gialle vistosamente lacerate, hanno distribuito volantini, mentre un altro gruppo
di studenti presidiava con striscioni la piazza del municipio: «Più di
( da "Stampa, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
BOCCE. A NOVARA E GALLIATE Un centinaio di giocatori per i
tricolori categoria B Doppio evento tricolore di bocce al volo nel Novarese: il
Campionato italiano individuale di categoria B ed il Campionato italiano
individuale di categoria Femminile C/D sono organizzati dalla società «Mezzetti
Belletti» di Galliate del presidente Enzo Luigi Gelmini, in occasione dell'80° di
fondazione sui campi di Novara e Galliate nel prossimo fine settimana. A
Galliate gli atleti gareggeranno nella struttura di via Adamello dalle 8,30 di
sabato. A Novara invece saranno i campi del bocciodromo di via Brera ad
ospitare la fasi delle qualificazioni. Le finali si disputano nel
pomeriggio di domenica a Galliate. «In gara ci saranno i migliori atleti
nazionali - dice il delegato Fib di Novara Graziano Zuccoli -. Sono attesi un
centinaio di giocatori. La fase femminile della kermesse registra la
partecipazione di una novarese. E' Maria Bellini di Carpignano Sesia».
Crescentino domenica si disputano gli italiani individuali di categoria C. In
gara i portacolori della «Mezzetti Belletti» Romolo Dell'Era e Luigi Burlone.
Il 27 e 28 giugno a Domodossola, accedono agli Italiani a Terne i novaresi
Giampiero Gorini, Guido Gino e Felice Duò.\
( da "Stampa, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
il caso La presidenza che conta più di un ministero
ALL'ORIZZONTE Il premier rassicura Formigoni "Il tuo posto non si
tocca" Il governatore, assediato dalla Lega, aveva chiesto rassicurazioni
GIOVANNI CERRUTI Il Grattacielo da qui al 2015 vuol anche dire Expo Un affare
pure per la politica MILANO Era un lunedì di febbraio, la sera si sarebbero
visti in villa ad Arcore, e quella telefonata a metà pomeriggio era per la
conferma dell'appuntamento. Raccontano, dalla sede leghista di via Bellerio,
che ad Umberto Bossi avevano appena riassunto le ultime voci sul futuro della
Regione Lombardia: il ministro Maria Stella Gelmini al posto del Governatore Roberto
Formigoni? «Ma quale Gelmini e Gelmoni - dice Bossi a Berlusconi -. Se va via lui ci siamo
noi...». Ecco, passati i mesi e le ultime elezioni, contati o pesati i voti, si
può ripartire da lì. Se va via Roberto Formigoni al Pirellone andranno loro, i
leghisti. Per Bossi, punto e basta. Ma questa, questa che si è riaperta
dopo il volo di domenica, con la Lega carica di voti e di voglia di Governatori
al Nord, s'annuncia come una partita lunga, e comunque tormentata. «E' un po'
come mettersi a discutere su chi vincerà i prossimi mondiali di calcio», prova
a smarcarsi Matteo Salvini, neoparlamentare europeo carico di preferenze
leghiste. Troppe incognite, ma qualche certezza rimane. La prima, e forse la
più importante, è che di tutte le regioni a Bossi ne interessa soprattutto una,
la sua. La notte dei risultati, dopo il mancato sorpasso in Veneto, i leghisti
lombardi non sembravano dispiaciuti più di tanto. Perchè la vera partita è qui,
sotto il Pirellone, che per i leghisti conta più di qualsiasi ministero.
Possono candidare Roberto Maroni, o Roberto Castelli che di Formigoni era
compagno di classe a Lecco, o Giancarlo Giorgetti. Di sicuro, da qui
all'inverno prossimo, quando si dovranno decidere i Governatori, tra Piemonte,
Lombardia e Veneto ci sarà parecchia turbolenza. Per il Piemonte è pronto
Roberto Cota, il capogruppo alla Camera. Per il Veneto il sindaco di Verona,
Flavio Tosi. E Bossi, già pronto a giocare su questi tre tavoli, fa correre i
mediani: «I voti si contano e si pesano», ripete l'assessore lombardo Davide
Boni. Si torna all'inizio e alla telefonata di febbraio. La Lombardia, da qui
al 2015, vuol anche dire Expo. Milioni di euro che girano, investimenti,
infrastrutture, ricadute sul territorio, visibilità per chi governa. Un affare
anche per la politica. Se Roberto Formigoni ha rinunciato al seggio al Senato
non è solo - come dicono i suoi antipatizzanti - perché non ha avuto nè la
presidenza di Palazzo Madama nè un ministero di rango, ma perché c'è l'Expo
2015. Dopo il voto di domenica ha subito dichiarato che intende restare dov'è,
pronto a ricandidarsi per la sua quarta volta, e sarebbero vent'anni da
Governatore. «Se va via lui ci siamo noi...». Ecco l'altro busillis. Tra un
anno, quando si voterà, Formigoni avrà raggiunto i quindici anni da
Governatore, e sono tanti, e chi frequenta il 33° piano del Pirellone sa che le
sue ambizioni non si sono mai fermate in cima al grattacielo. Ora, se davvero
dovesse lasciare, lo farebbe per incarichi ben più importanti. Ad esempio in
Europa. Ad esempio Commissario europeo per le relazioni esterne al posto
dell'austriaca Ferrero Waldner. L'interessato, Formigoni, evita di confermare:
«C'è un solo posto che mi potrebbe interessare, ma è già ottimamente occupato
da Silvio Berlusconi...». Difficile, al momento, che se ne vada. Anche perché,
e proprio ieri all'ora del caffè, il "Celeste" Formigoni, come lo
chiamano i suoi, era a Palazzo Grazioli dal Cavaliere. E figurarsi se la
candidatura di Formigoni è in discussione. Di più, ci hanno riso sopra. E
Berlusconi l'ha salutato così: «Caro Roberto, sappi che il nostro patto del
2008 rimane sempre valido». E' quello che aveva portato Formigoni alla rinuncia
al Senato e al ritorno al Pirellone. Due le ragioni e le condizioni: almeno la
Presidenza è nostra e non della Lega; almeno andremo avanti fino al 2015, e
potremo governare tutta la gestione dell'Expo. Se la Lega non avesse riempito i
forzieri di voti andrebbe sicuramente così. Ma da qui a fine anno, quando si
decideranno i Governatori (e i Commissari europei) Berlusconi si troverà al
bivio: rispettare il patto con Formigoni o accettare le richieste di Bossi, che
all'inizio, come al solito, punterà all'intero banco - Piemonte, Lombardia,
Veneto - e poi s'inventerà giochi di prestigio per vincere la sua scommessa? Nè
Gelmini nè Gelmoni, al momento è Formigoni o noi.
Bossi farà finta di volere Veneto e Piemonte. Magari minaccerà di andare da
solo al primo turno... Infine andrà ad Arcore. «Per la Lombardia decideremo io
e lui».
( da "Corriere.it" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
il ministero chiarisce con una nota
come dovranno essere valutati i ragazzi delle medie La Gelmini dice no al «6 rosso» «Il consiglio di classe deciderà dopo una
attenta valutazione del percorso scolastico e delle capacità» ROMA - Niente «sei
rosso» alle medie, ma una maggiore responsabilizzazione degli insegnanti che
decideranno se ammettere gli alunni con qualche lacuna. A pochi giorni dalla fine delle lezioni e a ridosso degli esami di
terza media, il ministero chiarisce con una nota come dovranno essere valutati
i ragazzi. IL CONSIGLIO DI CLASSE - Con i nuovi provvedimenti sulla valutazione
finale degli studenti della scuola secondaria di primo grado (ex medie) «si
introduce - spiega il ministero - una maggiore responsabilizzazione del consiglio
di classe proprio in fase di scrutinio. In passato, invece, era prassi
assegnare giudizi non sempre comprensibili e valutazioni che nascondevano anche
gravi insufficienze». Il consiglio di classe, infatti, da quest'anno potrà
ammettere all'anno successivo uno studente che riporti qualche lacuna
considerata non grave e recuperabile. Con insufficienze considerate gravi,
invece, si ripeterà l'anno. Negli anni scorsi è accaduto spesso - fa notare il
dicastero di viale Trastevere - che fossero assegnati giudizi negativi senza
informare le famiglie dell'alunno e senza aprire un confronto con gli altri
docenti. Con la vecchia normativa talvolta gli alunni con gravi carenze
venivano ugualmente promossi. Da oggi, invece, il consiglio di classe deciderà
se ammettere o meno l'alunno alla classe successiva dopo una attenta
valutazione del percorso scolastico e delle capacità dello studente. «ATTENTA
VALUTAZIONE» - Con la nuova normativa, «si torna - sostiene il ministero - a
una scuola del rigore, della serietà e della chiarezza. Per questi motivi non
può essere assegnato nessun «6 rosso» ma deve essere effettuata dai docenti una
attenta valutazione degli studenti». Per dare indicazioni sulla valutazione
degli alunni della scuola media, il ministero ha diramato una circolare con la
quale ha chiarito che, nel caso in cui l'ammissione alla classe successiva
venga deliberata in presenza di carenze di apprendimento, la scuola invierà una
specifica nota alla famiglia dell'alunno. Poiché nella scuola secondaria di primo
grado l'ammissione all'anno successivo e all'esame di Stato non è soggetta ad
alcuna condizione, non può trovare applicazione la pratica del cosiddetto «6
rosso», usata in passato nella scuola secondaria di secondo grado per indicare
che l'alunno, pur essendo stato promosso, era tenuto al recupero dei «debiti
scolastici», da effettuare nel successivo anno scolastico. Ciò non esclude
tuttavia che le scuole, nell'ambito della propria autonomia, possano
programmare, sin dall'avvio del successivo anno scolastico, tutti gli
interventi didattici per il recupero, nel caso di alunni per i quali siano
emerse carenze formative. stampa |
( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del
11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Il ministro Gelmini contrario al 6 "rosso" Giovedì 11 Giugno 2009, Il sei rosso
non s'ha da fare. Deve avere pensato questo il ministro della Pubblica
istruzione Mariastella Gelmini, l'altra sera, quando ha deciso con un colpo di
decreto di mettere al bando il 6 rosso, che tanto stava facendo discutere nei
giorni di scrutinio delle scuole medie. Il problema era infatti comparso alcuni giorni fa, durante i primi
scrutini. Applicata alla lettera la nuova normativa che regola le promozioni,
infatti, si sarebbe avuto una pioggia di bocciati, visto che si parla di non
far passare all'anno successivo i ragazzi che non hanno la sufficienza anche
solo in una materia. Alcuni docenti hanno così pensato a un escamotage, volendo
promuovere anche alunni che non raggiungevano la sufficienza in una o più
discipline. Così in alcuni casi, nel documento di valutazione finale sono stati
trascritti i 6 "rossi" per le materie non completamente sufficienti,
oppure accanto ad alcuni voti positivi compaiono degli asterischi. Ma il
ministero chiarisce che la promozione, come avevano intuito parecchi presidi,
deve essere deliberata, seppure a maggioranza, con almeno tutti 6. Ciò non
esclude, ovviamente, che la scuola, nell'ambito della propria autonomia, possa
programmare, rispetto alle carenze, tutti gli interventi didattici ritenuti
opportuni. Questo, quindi, è quello su chi si dovranno regolare i consigli di
classe che in questi giorni decideranno le sorti dei loro allievi. E per coloro
che li hanno già fatti? In città non sembra esserci un grande problema per gli
scrutini delle classi terze, tradizionalmente effettuati nei giorni precedenti
alla fine della scuola. Quindi pare che almeno per gli scrutini già fatti non
si presentino particolari problemi. Ma cosa pensano i docenti di tutto questo?
«Si fanno i giochi a babbo morto - esclama un'insegnante - non si mette la
scuola in condizioni di valutare serenamente i ragazzi. Non voglio dire che
l'idea del ministro sia del tutto sbagliata, ma forse bisognerebbe decidere le
cose prima della fine di un anno scolastico, altrimenti noi come facciamo ad
avere gli strumenti giusti per esercitare una valutazione serena del nostro
alunno? Più che altro sarebbe utile sapere come dobbiamo regolarci: dobbiamo
lasciare le insufficienze o non dobbiamo farle comparire nella pagella? Forse
sarebbe stato opportuno che queste decisioni importanti fossero prese alcuni
mesi fa e non quando ormai alcuni giochi sono già stati fatti e non è magari
possibile tornare indietro». Maria Benedetta Errigo
( da "Repubblica, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 27 - Commenti SE IL PD RIPARTE DAI VALORI NADIA
URBINATI Un messaggio interessante e promettente è venuto dalle elezioni (da
quelle europee soprattutto, che sono anche quelle più squisitamente politiche):
la fase espansiva del partito di governo è finita per la ragione non proprio
banale che il Pdl non può sperare di pescare voti da coloro che non hanno
votato per il Pd e preferito astenersi o votare per liste perdenti. Il Pd ha
perso a sinistra, un territorio dal quale il Pdl non può sperare di mietere
consensi. Questo è un messaggio confortante. Anche se lo è solo per metà.
Perché la condizione sia compiutamente confortante è necessario che i leader
del Pd siano disposti a ben interpretare il messaggio, ovvero a voler guardare
a sinistra, dove, è bene metterlo in evidenza, non ci stanno rivoluzionari o
estremisti ma invece cittadini che vorrebbero poter contare su una politica di
governo che rispetti la Costituzione sia nei diritti che nelle promesse. Che
vorrebbero che il Pd cominci a preparare fin da ora le condizioni per poter
portare il paese fuori da questa fase terribile e vergognosa. Il messaggio
verte essenzialmente sulle carenze ideali e propositive di un partito che, per
ripetere le parole di Ezio Mauro sulla Repubblica di qualche giorno fa, «dopo
un anno disastroso» ha «salvato la pelle». Salvata la pelle, si tratta di
metter su carne e acquistare in corposità. La carenza del Pd è, dicevamo,
ideale o programmatica. Chi non lo ha votato ha lanciato un messaggio che è a
ben vedere abbastanza chiaro e che ardentemente spera che venga ascoltato: non
si può ingessare il maggior partito d´opposizione a fare da controcanto al
governo, alle boutade pubblicitarie del suo a dir poco stravagante capo (se,
per esempio, dice che vuole fare un Parlamento di cento rappresentanti non gli
si può rispondere: "Beh cento forse no, ma cinquecento sì"!). Avere
una politica autonoma, sapere fare opposizione opponendo una visione
alternativa di come il paese dovrebbe essere rispetto a questioni drammaticamente
importanti. Insomma la richiesta rivolta al Pd è che imbastisca proposte
politiche concrete e coerenti con valori e ideali che sono propri di un vero
patriottismo costituzionale e che possono essere rappresentati solo da un
Partito che si chiama democratico. Vediamo di riassumere in breve questi
valori. Il primo valore fondamentale è quello dell´eguaglianza democratica, un
valore che viene messo a durissima prova non soltanto dalla crisi economica
(per la quale il nostro governo non ha fatto pressoché nulla, se non cercare di
convincere i telespettatori che non esiste) ma anche da scelte, determinate e
precise, fortemente inclinate verso oligarchie economiche e finanziarie molto
più che verso le classi medie. Tra queste scelte va menzionata in primo luogo
la penalizzazione scientemente perpetrata della scuola pubblica: la ministra Gelmini sbandiera di voler riqualificare la scuola e poi ci regala il
taglio di 3 ore di italiano nelle scuola media, toglie soldi alle università al
punto che molte devono cancellare programmi di dottorato o smettere di
acquistare libri. Penalizzare la scuola pubblica ha come esito quello di
impoverire i molti rendendoli meno attrezzati a fare scelte competenti e,
soprattutto, a ragionare criticamente. In secondo luogo, questo governo è colpevole
di penalizzare più di una generazione di lavoratori e lavoratrici che sono
condannati alla precarietà a vita con la conseguenza che il rischio e
l´incertezza diventano la loro condizione permanente, un esito che vanifica le
stesse ragioni che avevano spinto alla liberalizzazione del mercato del lavoro
come la dinamicità, l´innovazione e migliori opportunità di carriera. I partiti
populisti di destra rispondono alla nuova povertà dei cittadini italiani con
proclami e misure che sono razziste e xenofobe, addossando a quelle poche
migliaia di disperati che cercano di raggiungere l´Europa le colpe delle loro
scelte ingiuste. Il Pd deve con molta più forza e limpidezza di quanto non
abbia fatto finora denunciare queste politiche e farsi promotore di una rinascita
riformista di giustizia sociale e nuova solidarietà. Il secondo valore del
patriottismo democratico è quello della libertà individuale, civile e di
coscienza. Tre sono i rischi che questo governo ha reso altissimi alle nostre
libertà: quello che viene dall´aver sistematicamente trasformato le politiche
di giustizia sociale in politiche di sicurezza, con l´esito prevedibile che le
nostre città sono più violente e meno sicure di prima senza essere più libere e
giuste; quello che viene da una violazione pericolosa del principio di libertà
di coscienza su questioni personalissime come la decisione di farsi curare e di
vigilare sulla propria dignità, quando si è malati non meno di quando si è
sani; quello infine che viene dalla tirannia del monopolio dell´informazione e
mediatico che genera distorsione delle opinioni, censura e limita fortemente il
pluralismo e la libertà di pensiero. Su questa costellazione di valori
costituzionali e democratici il Pd deve essere unito e soprattutto non
balbuziente. Lo deve essere se vuol attirare a sé quegli elettori che
preferiscono o astenersi o anche rischiare che il loro voto vada sprecato pur
di non darlo a un partito che non ha mostrato sufficientemente il coraggio
della chiarezza ideale. Questi, val la pena ricordarlo, non sono elettori
incerti, ma invece certissimi: non voterebbero mai per chi non sa distinguersi
da un avversario che tra l´altro è, esso sì, radicale in tutto e per nulla
moderato nel linguaggio e nelle politiche.
( da "Provincia Pavese, La" del
11-06-2009)
Argomenti: Scuola
LE PREFERENZE Stefano Orsi Carbone, il
consigliere più votato La sfida dei numeri delle sedici liste in campo TORTONA.
Queste le preferenze dei candidati. Popolo della Libertà : Stefano Orsi Carbone
267 (il più votato), Daniele Calore 218, Luigi Bonetti 199, Franco Carabetta
155, Gianpietro Porta 146, Pierpaolo Cortesi 112, Giovanni Ferrari Cunicolo
104, Stefano Parlati 101, Giorgio Musiari 72, Mario Galvani 62,
Antonella Zanassi 58, Laura Pavan 57, Franco Arcesati 52, Lorella Repetto 51,
Margherita Torlasco 38, Giampaolo Zornetta 36, Anna Bisio 36, Marco Cremonti
32, Giancarla Poggio 30, Daniele Cebrelli 29. Partito Democratico : Marco
Picchi 206, Franco Filella 197, Gianluca bardone 150, Antonello Santoro 137,
Gianfranco Dematteis 120, Gianni Castagnello 102, Maria Grazia Pacquola 102,
Giuseppe Semino 93, Alessandro Torlasco 78, Emilio Usardi 57, Alessandra
Ghisolfi 55, Lia Giachero 45, Elena Barbieri 38, Riccardo Prete 35, Claudia
Dragatone 26, Mariella Corolli 17, Fabrizio Marchese 17, Maria Malvicini 16,
Renata Mongiardini 13, Maria Luisa Vaccari 8. Ronchetti per Tortona : Maria
Ottone 132, Orlando De Luca 125, Gabriele Toso 77, Massimo Penacca 73, Fabio
Dimilta 63, Cristina Bailo 60, Moreno Falco 59, Giovanni Parisio 56, Daniela
Bovone 52, Carlo Boasso 50, Monica Benetti 41, Massimiliano Cassola 38,
Cristina Ronchi 38, Pietro Del Vento 34, Daniela Dragotto 34, Mariuccio Canotti
29, Pietro Gastaldi 25, Marika Bobice 17, Nicoletta Nicola 16, Marilena Tosino
15. UDC: Gianluca Silvestri 114, Vincenzo Costa 67, Aurelia destro 58, Raffaele
Delli Paoli 54, Pietro Ruffini 52, Carlo Fraguglia 45, Giuliano Civeriati 36,
Alberto Artana 31, Gianluigi Giacomazzi 30, Roberto Davico 25, Anna Accosa 23,
Cesare Dossena 21, Frederic Lagalla 21, Marina Ranaldo 21, Pietro Boggio Sola
19, Dino Mora 19, Mario Pivetti 19, Daniela Coccia 13. «Con Voi per Tortona» :
Adelio Ferrari 151, Antonio Zanardi 126, Enrico Tedoldi 57, Paolo Arpe 35,
Paolo Candida 34, Franco Giangrasso 24, Vilmo Repetti 21, Ivan Giovannelli 19,
Laura Castellano 16, Carlo Croce 14, Sara Mirabelli 14, Maria Novelli 13,
Gerardo Benedetto 11, Obizzo Bracciforti 11, Andrea Foli10, Luciano Bettio 8,
Lucia Guarini 8, Bruno Passoni 7, Andrea Poggi 7, Monica Bonifazi 3. Lega Nord
(530): Carlo Galuppo 139, Emanuela Patta 54, Maurizio Balduzzi 34, Sdraino Fracassi
31, Andrea Golinelli 31, Giovanna Galfano 29, Lina Francesca Maffeis 26,
Gianluigi Pernigotti 25, Paolo Chiodi 22, Rossana Rivabella 20, Franco Faccone
17, Flavio Piazza 15, Nicolò Castellini 15, Pasqualino Orsi 12, Angelo
Ruffinotti 12, Matteo Benetti 11, Giuliano Lugano 10, Matteo Ghezzi 9, Paola
Valenti 9, Claudio Raffaghello 6. Nuova Tortona (434): Fabio Morreale 126,
Antonio Simoniello 87, Giacomo Pane 30, Matteo Massa 29, Lorenzo Bocchio 26,
Andrea Casanova 20, Ida Astorino 15, Matteo Comacin 14, Matteo Repetto 13, Gian
Filippo marcucci 12, Luisella Reginato 12, Lino Dallocchio 9, Fabio Delude 8,
Nicola Pirulli 8, Pierluigi Russo 8, Gino Bartalena 6, Pietro Castelli 4, Nadia
Turco 4, Angelo Dino 2, Luigi Meraglia 2. Viva Tortona Viva (240): Mauro Sala
108, Roberto Mungiovì 14, Silvana campana 13, Cristina Goggi 12, Enrico Ercole
11, Cristian Denti 10, Roberto Mascherpa 10, Andrea Nicorelli 10, Mario Bovone
8, Gabriele Ragni 8, Valeria Sorli 6, Vito Lo Guercio 5, Italo Reginato 5,
Gianni Da Crema 4, Romeo Vaccai 4, Francesca Zecchino 4, Fabio Bianchi 3,
Angelo Gatti 3, Andrea Colonna 2. PSL (378): Giovanni Grignani 63, Luigino
Valsorda 62, Francesco Musumeci 41, Rocco Molfese 40, Giovanni Di caro 26,
Nunzio Zecchino 20, Franco Cantalupo 19, Claudio Moro 18, Vito Romanotto 14,
Mariano Giannone 12., Sara Irmello 11, Lisa Prangiamore 10, Luigi Manzoni 10,
Sara Gualco 8, Stefano Pareti 7, Marcelo Todaro 7, Enrico Foresto 4, Daniele
Bassi 3, Maria Benvenuto 2, Francesco Quattrone 1. Scegliere per cambiare :
Elio Balistreri 93, Michele Semino 78, Ezio Giungato 52, Leo Noce 35, Giulio
Scartini 19, Andrea Pessarelli 17, Matteo Tosi 14, Danuiela Moscardini 11, Irma
Poggi 11, Valeria Quaroni 8, Aldo Verrea 8, Francesca Bagnasco 7, Barbara Bassi
7, Dario La Sala 7, Andrea Lupo 6, Laura Robiglio 6, Giovanna Fontana 3,
Giovanni Diodato 2, Maddalena Crudeli 1. Rifondazione Comunista : Stefanella
Ravazzi 36, Daniela Cauli 26, Marta Beneventi 16, Giuliana Rossi Festari 13,
Giovanni Ruberto 13, Enrico Protto 12, Luigi Bighiani 11, Giorgio Barione 10,
Davide Vaccai 8, Mauro Canevaro 6, Guerrino Fiori 5, Pasquale Amadio 4,
Eleonora Cardellini 4, Cinzai Amoroso 3, Roberta Cauli 1. Movimento nazionale:
Massimo Viale 18, Giuseppe Galissai 9, Corrado Amore 5, Maria Ferraris 4,
Valter Casella 4, Alberto Busseti 2, Paola Zacchetti 2, Massimo De Giorgis 1,
Fabrizio Bassotto 1. Idv: Giorgio Battistotti 9, Giovanni Mongini 6, Elsa Ober
5, Mirko Romano 4,Roberto Fruttero 4, Raffaele Scotti 2, Paolo Pardi 1, Umberto
Rosi 1, Marco Laguzzi 1, Raffaele La Sala 1. La Destra: Mauro Bordoni 17, Bruno
Crozza 6, Jessica Asti 6, Roberto Simonini 5, Federica Morini 3, Giulio Pagella
2, Valter Ferrari 2, Danuiela Imberbi 2, Anna Ponzano 2, Matteo Baini 1
Giuseppe Pedrazzini 1. Moderati Massimo Parodi 9, Marco Sapelli 7, Nadia
Bressani 3. Amici Beppe Grillo: Giorgio Magni 41, Simone Accili 30, Alessio
Barbieri 20, Simona Cecconello 16, Fulvia Ghia 14, Giuseppe Cunicolo 7, Desirè
Uorchine 4, Fausto Forlino 2, Cinzia Avogadri 1, Fabrizio Palumbo 1 e Letizia
Scalini 1.
( da "Provincia Pavese, La" del
11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Bocciature record a Sannazzaro Oltre il 21% in prima e
seconda media E 17 studenti non ammessi all'esame SANNAZZARO. Effetto-Gelmini alla scuola media Montanari. Ieri mattina l'esposizione dei
risultati per l'ammissione alla seconda e terza media e all'esame finale ha
fatto saltare i progetti di una vacanza tranquilla a molte famiglie. Tra la
sorpresa generale ben 36 respinti su 169 studenti delle prime e seconde classi.
Significa che è stato bocciato il 21,3 per cento degli studenti. A questi si
aggiungono 17 non ammessi all'esame di terza. Tra i genitori sono cominciate
proteste e polemiche. Innanzitutto il raffronto con gli anni scolastici
passati: all'istituto di Sannazzaro la media dei respinti non aveva mai
superato il 9%; nel 2005 e negli anni precedenti la percentuale dei respinti
era quasi nulla, meno del 2 per cento. Tempi passati: la nuova legge Gelmini sulla regolamentazione della disciplina delle scuole
dell'obbligo è più severa e drastica. Il dirigente scolastico Giancarlo Gorrini
ammette: «Lo sapevano i genitori ed i docenti che la musica sarebbe cambiata.
Se si punta a una scuola di vera eccellenza occorre dimenticarsi il famoso
"sei" politico. A Sannazzaro la media dei respinti è più che
raddoppiata rispetto agli anni passati? Normale. Secondo me, sarà così ovunque
se si vuole effettivamente osservare una norma dello stato, per altro condivisa
da tanti». E i genitori? Ieri mattina, nell'androne della Montanari non si
parlava d'altro. Molti i pareri discordi. Una mamma alla quale è stato respinto
il figlio in seconda osservava: «Si è fatta la scuola dell'obbligo, ma si fanno
pagare i libri e ci stangano i ragazzi. Non si deve promuovere a tutti i costi,
ma chi è in bilico va aiutato, non affossato». Un nonno presente
all'esposizione dei voti è stato ancora più drastico: «La scuola è una cosa seria
solo ora? Vuol dire che prima non lo era?». Ed una famigliola, ancora incredula
dell'esito negativo dello scrutinio del loro ragazzo bocciato in seconda B:
«Decreti e leggi per codificare anche il giudizio globale: è assurdo. Sono gli
insegnanti, in quanto essi stessi genitori ed educatori, che sanno cosa valgono
i nostri ragazzi. I parametri di legge si applichino in altri settori della
vita, non nella scuola che è frequentata anche da ragazzi disagiati,
extracomunitari, magari disabili». «Venerdì scorso in Provveditorato - aggiunge
il preside Gorini - sono stati ribaditi i contenuti della legge. Noi, a
Sannazzaro, abbiamo applicato la nuova normativa anche con flessibilità. E'
chiaro che per la promozione occorre essere sufficienti in almeno una delle due
aree individuate: la linguistico-espressiva e la logico-matematica. Per
accedere all'esame di terza sono invece necessarie entrambe le sufficienze. Non
lo dicono i docenti di Sannazzaro, ma la legge». Paolo Calvi
( da "Nuova Sardegna, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 26 - Sassari Banari, le elementari chiudono Classi
poco numerose: da settembre bambini trasferiti nella scuola di Siligo Un
caseggiato con attrezzature all'avanguardia: la scelta dolorosa è stata
necessaria e presa durante una serie di incontri in Comune BANARI. A partire
dal prossimo anno scomparirà dal paese un altro dei servizi essenziali per la
sopravvivenza di una comunità, uno di primaria importanza: la scuola
elementare. I tagli della riforma Gelmini si fanno sentire anche qua. Questo è quanto è emerso dall'ultimo
consiglio comunale straordinario convocato per votare una delibera che serve a
dare libero corso al trasferimento della sede scolastica nel vicino paese di
Siligo. Il provvedimento era nell'aria ormai da tempo. Da quando cioè
gli amministratori comunali di Banari, Siligo e Bessude avevano iniziato a
incontrarsi per cercare di risolvere l'annoso problema delle pluriclassi.
L'unica soluzione possibile, visto l'esiguo numero di alunni iscritti nei tre
istituti, era, infatti, quella di accorparle in un'unica sede, per rendere
attuabile la formazione di monoclassi uniche in tutte le cinque classi del
ciclo. Sulla base del recente decreto Gelmini però si
era prospettato nei mesi scorsi un probabile rinvio della decisione al termine
del prossimo anno scolastico. Ma il problema degli organici degli insegnanti in
servizio, drasticamente colpito dagli ultimi tagli legati all'applicazione
della legge sul territorio, ha indotto il Dirigente scolastico dell'istituto di
di Thiesi, Gianni Esu a chiedere di anticipare la decisione ai tre comuni
interessati. Bisognava evitare il rischio che al termine del prossimo anno, a
causa di numeri ancora più ridotti degli alunni, non fosse più possibile
accorpare ma inviare gli alunni a Thiesi, in classi decisamente più numerose.
Sono stati quindi indetti con urgenza una serie di incontri presso l'ufficio
scolastico provinciale di Sassari, a cui ha partecipato l'assessore alla
Pubblica Istruzione della Provincia Laura Paoni, insieme agli amministratori
comunali ed al Dirigente scolastico. Al termine si è deciso di attivare già dal
prossimo anno scolastico l'accorpamento in un'unica sede, individuata
nell'istituto di Siligo. Una scelta dolorosa questa per la scuola banarese,
sicuramente la più funzionale e moderna delle tre, ma giudicata troppo lontana
da qualche genitore del comune di Bessude, che ha da subito fatto presente la
sua indisponibilità a spostarsi in caso la scelta della sede fosse ricaduta su
Banari. Visto l'obbligo dell'unanimità su questo punto, per dare corso
immediato all'accorpamento il male minore per i genitori di Banari è sembrato
quindi quello di dare il loro consenso a una decisione che a molti è sembrata
ingiusta. Varie ed articolate sono state, infatti, le proteste delle famiglie:
la sede della scuola a Banari conteneva strutture, attrezzature e locali idonei
per ospitare l'accorpamento, ad esempio un moderno e attrezzato laboratorio di
informatica ed una palestra polifunzionale. Inoltre il Comune dal prossimo anno
dovrà anche far fronte al costo del trasporto degli alunni della scuola
primaria a Siligo che, visti gli orari, non potrà coincidere con quello già
attivato per la scuola media. Come dire, oltre al danno la beffa, perché
anziché tramutarsi almeno in un risparmio per il bilancio delle casse comunali
l'accorpamento a Siligo determinerà quasi sicuramente una voce di spesa in più
da sostenere. Come espresso dagli interventi del sindaco Giampiero Cordedda e
dell'assessore Cherchi, l'amministrazione non poteva fare di più di fronte ad
una decisione che ha messo a confronto le ragioni dei comuni. Forse però, come
il consigliere Aldo Piu ha commentato «L'analisi dei pro e dei contro avrebbe
potuto e dovuto essere affidata ad un giudizio più oggettivo e super partes».
Il punto in questione, l'unico all'ordine del giorno è stato comunque approvato
all'unanimità. Antonio Carboni
( da "Repubblica, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina IV - Milano Cinque in condotta, bocciati in una media a Lorenteggio Il preside: i genitori mi hanno
dato ragione Dovranno ripetere la seconda per gravi infrazioni "Devono
capire che il voto è un giudizio su comportamenti da cambiare"
FRANCO VANNI La bocciatura per il
( da "Repubblica, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina IX - Milano Oil for food Podestà cambia staff,
dentro i ciellini "Le tangenti furono pagate" Pdl e Lega: "Via
ai gazebo". E Berlusconi arriva prima del voto Elettorato di Cl troppo
tiepido, la squadra si allarga E domenica c´è Pontida con Bossi ANDREA
MONTANARI La prima vittima della vittoria mancata del candidato di Pdl e Lega
alla Provincia Guido Podestà al primo turno è sua figlia Arianna, che da ieri
non è più la responsabile della campagna elettorale del padre. Al suo posto,
dopo i malumori emersi nel centrodestra a vari livelli per la gestione troppo
casalinga della candidatura, è stato chiamato il ciellino Guido Della Frera, ex
consigliere comunale dal 1997 al 2000, quando curò la prima corsa al Pirellone
di Roberto Formigoni, prima di diventare uno dei suoi assessori. La stessa
persona che fece vincere a Ombretta Colli il primo ballottaggio che nel 1999 la
portò a Palazzo Isimbardi. Era stato lo stesso Silvio Berlusconi durante la
cena con Umberto Bossi lunedì sera ad Arcore a sostenere che il secondo turno
tra Podestà e Penati doveva diventare «la madre di tutte le battaglie». E la
decisione di un cambio in corsa dello staff sarebbe stata presa anche perché
l´analisi del voto avrebbe confermato che una parte dell´elettorato ciellino ha
votato alle Europee, ma non alle Provinciali. E finora si sarebbe sentito poco
coinvolto. Il nuovo piano d´azione è stato discusso ieri a Roma in un vertice
tra il sottosegretario Paolo Bonaiuti, lo stesso Podestà, il
governatore Roberto Formigoni e il ministro Mariastella Gelmini. La prima decisione è stata un
netto cambio di strategia rispetto al ritratto sdolcinato del candidato nel suo
sito elettorale. Che fino ieri lo descriveva, ad esempio, come «parte di una
famiglia con le branchie» per la sua passione per il nuoto. E da oggi lo
mostra tra Berlusconi e Bossi sopra allo slogan: «Domenica 21 e lunedì 22 torna
a votare». Il piano d´attacco, concordato col premier, prevede da questo fine
settimana al prossimo una robusta serie di appuntamenti. Si comincerà sabato in
piazza San Carlo con una festa di piazza di Pdl e Lega, alla quale è stato
invitato anche Berlusconi, che però quel giorno sarà a Strasburgo. Ci saranno
tutti gli eletti in Lombardia, compresi i neopresidenti delle altre Province.
Nei prossimi giorni in molti si impegneranno in alcuni volantinaggi nei gazebo,
da Gabriele Albertini a Mario Mauro, a Iva Zanicchi e Ombretta Colli. Domenica,
come già annunciato, Podestà sarà a Pontida con Bossi. Lunedì arriveranno per
sostenere il candidato del centrodestra Maristella Gelmini
e Ignazio La Russa. Per il gran finale venerdì 19, invece, ci sarà un doppio
appuntamento con Silvio Berlusconi. Prima al Circolo della Stampa e poi a
Cinisello Balsamo, per sostenere anche l´elezione a sindaco del ciellino Carlo
Lio, in netto svantaggio rispetto alla candidata del centrosinistra Daniela
Gasparini. Il «consulente dell´ufficio di presidenza della Regione Lombardia»,
Marco Mazarino De Petro, ha partecipato concretamente alla corruzione di ex
funzionari iracheni. Il passaggio di denaro è «pacificamente accertato». A
sostenerlo sono i giudici della decima sezione penale che hanno depositato nei
giorni scorsi le motivazioni con le quali, lo scorso 10 marzo, De Petro, Andrea
Catanese e Paolo Locarno, sono stati condannati in primo grado a due anni (pena
sospesa) per corruzione internazionale. Secondo l´accusa del pm Alfredo
Robledo, De Petro, sfruttando le credenziali spese da Formigoni con i massimi
vertici dell´ex regime di Saddam Hussein, avrebbe aggirato l´embargo all´Iraq
per ottenere barili di petrolio, pagando tangenti ad alti funzionari del Rais.
( da "Nuova Sardegna, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 14 - Oristano «Ministro, la nostra scuola non si
tocca» Anche i bimbi in piazza per impedire la chiusura delle elementari PIETRO
MARONGIU NORAGUGUME. «Mi rivolgo a voi, ministro Gelmini, direttore Pietrella e politici sardi, a nome di tutti gli
alunni della scuola primaria di Noragugume. Noi che abitiamo in questo piccolo
paese siamo dispiaciuti perché sappiamo che per la nostra scuola c'è il rischio
di chiusura». Sono parole di Federica Carta, 10 anni, sindaco dei ragazzi,
pronunciate ieri mattina durante la manifestazione organizzata da Legambiente
scuola e formazione, insieme all'amministrazione comunale di Noragugume
e all'istituto comprensivo di Borore, contro la chiusura delle scuole nei piccoli
centri. Il 15 di giugno si insedierà il tavolo Stato-Regione per decidere del
dimensionamento scolastico alla luce di quanto previsto dalla riforma voluta da
Maria Stella Gelmini. Per la scuola primaria del
piccolo centro del Marghine, una pluriclasse composta da una ventina di alunni,
si profila la chiusura. Di fronte alle autorità, ai genitori, ai bambini e a
molti abitanti giovani e anziani del paese, il sindaco Michele Corda ha detto
che non si possono fare riforme sulla pelle dei piccoli centri. «Siamo tutti
determinati a testimoniare il sacrosanto diritto ad avere la scuola nel nostro
paese. Noragugume è un piccolo centro già abbastanza provato da tanti disagi:
la mancanza di servizi costringe i cittadini a spostarsi per ogni esigenza. La
scuola deve rimanere: la sua presenza aiuta a prevenire il disagio giovanile e
i fenomeni di devianza». Francesca Battelli, responsabile regionale di
Legambiente: «Le scuole nei piccoli centri non devono essere chiuse. Le
istituzioni devono dare risposte, per questo siamo intenzionati a portare le
nostre istanze sul tavolo dell'assessore regionale all'istruzione. I piccoli
centri non devono essere penalizzati. Sull'altare di bilanci da far quadrare,
non si possono sacrificare le piccole realtà locali, con le loro specificità
territoriali». Parole sibilline giungono da Franco Cadeddu, presidente del
consiglio d'istituto. «La scelta infelice di accorpare Borore all'Ipia di
Macomer, non risponde ad alcuna esigenza logica scolastica ma è dettata
esclusivamente da equilibri interni a un partito che vuole avere il controllo
su tutto». Marina Enna, dirigente scolastico di Borore, su cui ricade il plesso
di Noragugume, dice: «Anche i bambini di Noragugume hanno diritto ad avere
un'istruzione di qualità». Luigi Morittu, sindaco di Silanus, autore di un
ricorso al presidente della Repubblica proprio sul dimensionamento scolastico
del suo paese, esprime piena solidarietà al collega Michele Corda.
( da "Repubblica, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina XIX - Torino Scuola, il sipario su un anno
difficile Il caso Darwin e le proteste dell´Onda per i tagli da Roma Oggi per
l´ultimo giorno tra i banchi vigili allertati per evitare atti di vandalismo
OTTAVIA GIUSTETTI Ore 13. Forze di polizia municipale dispiegate in città a
vigilare sulla fine dell´anno scolastico. Su espressa richiesta dell´assessore
comunale alle risorse educative Borgogno che è preoccupato per i possibili atti
di vandalismo fuori dagli istituti in occasione dei festeggiamenti per l´inizio
delle vacanze. Reduce la città dalla chiusura dello scorso anno quando la
"celebrazione" sconfinò dai cortili delle scuole «diventando in
qualche caso manifestazioni di inciviltà, con disagi per i cittadini e
l´imbrattamento di alcune vie e piazze». Ma la goliardia, a ben vedere, è
davvero il più marginale dei problemi che la scuola si trova a dover
fronteggiare in questa fine di anno. Dopo nove mesi sui banchi segnati da
avvenimenti come il crollo al liceo Darwin e come la protesta studentesca
dell´autunno. E, su tutto, i cambiamenti, decisi dal
governo in modo repentino e unilaterale, che modificano piccole grandi regole
in uso da anni come i voti di condotta o le prove di esame ma anche che riportano in auge figure come
quella del maestro prevalente alle elementari e alleggeriscono di molte unità
il corpo docente e il personale tecnico amministrativo. «Sono convinto
che quando gli organici di fatto saranno assegnati - dice invece il direttore
scolastico regionale, Francesco de Sanctis - ci accorgeremo che non è avvenuta
nessuna rivoluzione. La qualità della didattica resterà la stessa e anche molti
precari rassegnati a non avere la cattedra rimarranno alla fine sorpresi». La
novità è che, per ragionare al meglio sulle esigenze delle scuole, le
assegnazioni per il prossimo anno slittano di un mese e saranno rese note solo
gli ultimi dieci giorni di agosto e non a luglio come di prassi. «Sarà
certamente un anno impegnativo il prossimo - aggiunge il direttore - perché
entrerà in vigore la nuova figura del maestro prevalente alle elementari mentre
per le superiori e gli istituti professionali ci si dovrà preparare a grandi
cambiamenti». Ma anche la media, che ha subito i tagli più pesanti, prefigura
già possibili disagi. «Mi chiedo per esempio come potranno seguire i ragazzi
senza aver fatto pranzo tutti i giorni dalle 8 alle 14 - dice Silvia Bodoardo,
mamma di quattro ragazzi e ricercatrice al Politecnico - nella scuola dei miei
figli, ma anche in molte altre, per non fare i pomeriggi hanno organizzato la
routine scolastica in questo modo». Nel complesso però, secondo de Sanctis, si
può considerare che il 2008-2009 sia stato un buon anno, con la nota triste e
indimenticabile del crollo al liceo Darwin di Rivoli e la morte incredibile di
Vito Scafidi. «La protesta degli studenti dell´Onda è stato un grande risveglio
di coscienze da parte dei ragazzi di tutta Italia - dice Martina Tazzara,
presidente della Consulta provinciale degli studenti e allieva del liceo
Alfieri - il segnale di un impegno nuovo che non si chiuderà di certo con la
giornata di oggi ma riprenderà il prossimo anno sull´onda dei medesimi temi che
sono prima di tutto la difesa della scuola come istituzione per tutti».
( da "Repubblica, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina XIX - Torino IL BILANCIO è NEGATIVO LO DICE LA
CALCOLATRICE MARCO VACCHETTI (segue dalla prima di cronaca) La calcolatrice è
lì, sulla cattedra, ma solo per scaramanzia, un amuleto di bassa tecnologia per
confortare il desiderio di un giudizio oggettivo. La media matematica di
compiti in classe, test e interrogazioni raramente dà un risultato netto, senza
decimali. E davanti a quei decimali il docente rimane in balia dei propri
dubbi. Per risolverli vengono in aiuto l´esperienza e la Gestalt (direbbero
certi psicologi tedeschi), ovvero la percezione d´insieme, la rappresentazione
della forma nel suo complesso, dove il risultato del tutto è differente dalla
semplice somma delle singole parti. Insomma, addizionare numeri non basta.
Sarebbe troppo semplice e riduttivo. Come è andato questo 2008/2009 nelle
scuole di Torino e dintorni? Ecco, appunto, ci ritroviamo in un mare di
decimali, di virgole e resti periodici. L´anno scolastico, iniziato con un gran
fermento di proteste, mobilitazioni in piazza di studenti, famiglie e
professori, si è poi spento in una muta rassegnazione. L´indignazione si è
trasformata in sgomento passivo davanti a ogni nuovo decreto, controdecreto e
successive circolari di chiarimento, efficaci solo nell´aumentare la
confusione. A farcire il pasticcio non sono mancate le dichiarazioni perentorie
dei vertici ministeriali, le frasi a effetto facili da smentire il giorno dopo
e non sempre coerenti con quanto scritto nei testi di legge. Il risultato, decimali
compresi, è la stanchezza. Il tratto caratteristico dell´intero anno una gran
fatica. L´impressione globale è che la nostra scuola sia sempre più vecchia.
Una vecchia che arranca davanti ai suoi giovani nipotini, gli studenti, che la
subiscono e la scrutano con crescente diffidenza, come se fosse rimbambita.
Inutili i tentativi di chirurgia estetica a cui viene sottoposta. I
"tagli", eseguiti più con la mannaia che con il bisturi, lasciano
solo orrende cicatrici, altro che lifting
Cura dimagrante delle risorse e
liposuzione finanziaria non restituiscono un corpo (docente) capace di reggere
alla "prova costume". Il tono muscolare resta flaccido, le occhiaie
profonde. Non c´è silicone che tenga. Il "trucco" spalmato con il voto di condotta
rende il cipiglio un po´ più truce, non proprio severo. Le rughe non sono solo
zampe di gallina, ma crepe. Crepe che minacciano disastri, come quello capitato
a Torino, al liceo Darwin. Lì, il 22 novembre, è morto Vito Scafidi, studente
di diciassette anni, per il crollo del soffitto di un´aula. Addizionare
numeri non basta. Basta invece un fatto del genere per riconoscere a consuntivo
il bilancio gravemente insufficiente di un intero anno. Ripareremo a settembre?
Chissà
Sicuramente riapriremo a settembre. In trincea, come sempre.
( da "Repubblica, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 30 - Cronaca La rivolta dei presidi, i timori dei
genitori, i richiami del ministero La Gelmini lancia le nuove regole per gli
scrutini e nelle scuole medie scoppia la battaglia del 6 rosso "Ma alla
fine non cambia niente e si boccia sempre come prima" L´obbligo di aver
tutte sufficienze e le soluzioni fatte in case per evitare di decimare le
classi Ma c´è chi sposa la linea dura "perché la severità è una buona
cosa" La rabbia degli studenti: "Così non va, rischiamo tutti
la condanna" è caos tra i professori: "Sono arrivati troppi ordini e
contrordini" (SEGUE DALLA COPERTINA) FRANCO VANNI Una regola fatta in
casa, come tutte quelle studiate dai presidi in questi giorni per adeguarsi
alla norma, senza però dover decimare le classi. La linea dura del preside
Cardarelli, a Milano, è un caso isolato. La «riforma della serietà» del
ministro Gelmini in mano ai professori che devono
applicarla è diventata tante cose diverse. Ci sono scuole medie dove tutte le
insufficienze diventano 6 pieni, identici a quelli guadagnati in classe, e ai
genitori sarà comunicato in forma privata che in realtà lo studente ha delle
lacune. Accade alla centralissima media Rossari Castiglioni, con sede in via
della Spiga e 450 iscritti che nell´85 per cento dei casi poi scelgono un liceo.
La preside, Luciana Di Nunzio, opta per la linea morbidissima: «Faccio la
dirigente da 34 anni, ho seguito l´istinto senza troppo curarmi dei regolamenti
- dice - do sei a tutti, ma consiglio agli insufficienti di fare corsi di
recupero». Risultato: un paio di bocciati e tutti gli altri promossi con
pagelle immacolate. E le famiglie ringraziano. Per Maria Elena Colombo, mamma
di una ragazzina di prima che litiga con le equazioni, «è un modo intelligente
per non stressare gli studenti, la vista del
( da "Repubblica, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 31 - Cronaca Il commento TUTTI PROMOSSI E IL
GIUDIZIO DIVENTA UN INGANNO (SEGUE DALLA COPERTINA) Era una ressa di teste che
cercavano il proprio nome, la riga giusta, la risposta definitiva a un anno di
lavoro o di fannullonaggine. E poi erano salti di gioia o pianti, ma anche
mezze soddisfazioni per chi si immaginava bocciato e invece se l´era cavata con
tre materie a settembre. L´estate era perduta, ma forse l´anno era salvo. Quei
numeretti in rosso, quei tre e quei quattro potevano ancora trasformarsi in sei
e sette. Insomma, dubbi non c´erano, e anche gli insegnanti, nel chiuso degli
scrutini finali, sapevano bene cosa fare, come premiare, stroncare o tenere
ancora in sospeso per un paio di mesi quegli studenti non ancora pronti per
l´anno successivo. Poi tutto è cambiato e si è entrati nel regno
dell´incertezza, dell´arbitrarietà, dello spaesamento. I quattro sono diventati
sei cerchiati di rosso, come dire che l´anatroccolo è diventato quasi un cigno,
pur conservando un´aria depressa. Ciò che appare, ossia una sufficienza, una
salvezza, in realtà non è una sufficienza e non è una salvezza, è un´altra
cosa, una mezza magagna che andrà sanata con dei corsi estivi di recupero,
misere finzioni di poche ore che servono solo a dare una mano di bianco a una
casetta dissestata. Per altro le finanze che sorreggono questi corsetti sono
micragnose, mancano i soldi perché la scuola veleggi bene durante l´anno,
figuriamoci cosa resta per questo mucchietto d´ore più canicolari che
curricolari. Così anche gli insegnanti si prestano poco volentieri a dare il
meglio, gli alunni somari fiutano che si tratta di una commediola di mezza
estate, e tutto scivola via senza entusiasmo, senza nemmeno la paura dell´esito
finale. Ma ora probabilmente anche questa stazione è superata, la confusione
regna sovrana e riemerge l´antica e italianissima arte di arrangiarsi. Fatta la
legge, trovato l´inganno. Ora nessun ragazzo delle scuole medie dovrebbe
ottenere la promozione se ha un´insufficienza. Potrebbe avere anche tutti nove e
dieci, ma un cinque in matematica o in educazione fisica lo terrebbe fermo per
un giro nel gioco dell´oca della Gelmini. Prima riparava a settembre, poi si affidava ai corsi di
recupero, ora perde l´anno. Qualsiasi persona di buon senso intuisce che si tratta
di una scelta assurda, di una profonda ingiustizia, di una sciocchezza
colossale. La scuola certo non diventerà più seria e formativa segando
ciecamente alberelli con un solo ramo infruttifero. E allora ecco che
nel teatrino dei consigli di classe i professori sono costretti a ritornare al
famigerato sei politico, stavolta non dettato da astratte rivendicazioni
sociali, come si pretendeva negli anni Settanta, ma semplicemente dallo spettro
di una catastrofe ingiustificabile. Nessun professore italiano vorrà infierire
su un ragazzino che stenta in una materia. Magari quel piccolo studente avrebbe
davvero bisogno di colmare quell´unica lacuna, ma ora non è più possibile
accollargliela fino a settembre o fino a un recupero-fantasma. O dentro o
fuori, o promosso o respinto. E allora, inevitabilmente, tutti promossi, tutti
i quattro volano a sei, tutta la presunta serietà diventa l´ennesima comica: ma
qui neanche si ride.
( da "Repubblica, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 29 - R2 Bocciati se si ha un solo 5. Lo dice la
norma, ma non tutti la applicano. Viaggio tra presidi e professori. Che danno i voti alla Gelmini FRANCO VANNI milano Il preside della scuola media Cardarelli non
ne vuole sapere di dare il nuovo 6 politico. «In pagella devono andare i voti presi dai ragazzi - dice - chi ha la media
del 5 prende 5, punto». Pietro Agapito, il dirigente controcorrente, ne fa una
questione di principio: «Se siamo tornati ai voti numerici è perché i numeri
hanno un senso, e la severità è una buona cosa». Secondo la legge 169
del 2008, adesso si dovrebbe bocciare chiunque abbia anche un solo
( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del
11-06-2009)
Argomenti: Scuola
BELLARIA E VALMARECCHIA pag. 13 Scarsità di alunni e la
scuola media ha una prima in meno MONTECOPIOLO IL SINDACO HA SCRITTO ANCHE AL
MINISTRO DELL'ISTRUZIONE, MARIASTELLA GELMINI ANCORA in
primo piano il problema dei tagli alle scuole di montagna. Dal prossimo anno a
Montecopiolo la scuola media partirà con una classe prima in meno. La causa va
attribuita alla drastica diminuzione del numero di alunni, solo quattro
iscritti, e non alla riforma Gelmini, che entrerà in vigore solo nel
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
11-06-2009)
Argomenti: Scuola
ANCONA pag. 6 «La scuola è in svendita». Con questo slogan
di forte impatto i sindacati e i comitat... «La scuola è in svendita». Con
questo slogan di forte impatto i sindacati e i comitati della scuola, hanno
deciso, appoggiati dalle associazioni di genitori, di indire una manifestazione
per il 25 giugno in difesa della scuola pubblica. La mobilitazione è iniziata
ieri, quando le Rsu della provincia si sono date appuntamento fuori dagli
Istituti per distribuire volantini di protesta. «Vogliamo che i cittadini si
rendano conto ha attaccato la segretaria provinciale Flc-Cgil Manuela Carloni e
che tocchino con mano la situazione ormai al collasso». Cifre alla mano,
saranno quasi trecento (297) i posti tagliati a partire da settembre per i
docenti, più altri 135 per il personale tecnico amministrativo Ata. Come se non
bastasse cresce la confusione tra i professori in merito alle bocciature: «Secondo la Gelmini basta un'insufficienza per ripetere l'anno ha segnalato la
segretaria provinciale Snals Mary Taddei così in alcune scuole si pensa di fare
una doppia pagella, una con i dati reali e una con quelli, come dire,
nascosti'». E mentre Paolo Turchi dei Cobas, per la prima volta scesi in campo
insieme ai sindacati, denuncia la struttura sempre più piramidale e gerarchica
delle scuole, i segretari provinciali Uil e Cisl scuola, Claudia Mazzucchelli e
Leonardo Lotta, hanno denunciato come, a causa dei tagli, le famiglie debbano
contribuire economicamente in molti Istituti, incapaci di far fronte anche alle
spese ordinarie per cancelleria e carta igienica.
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
11-06-2009)
Argomenti: Scuola
FALCONARA pag. 8 MENTRE I CARABINIERI della Tenenza di
Falconara, guidati dal tenente Matteo Demar... MENTRE I CARABINIERI della
Tenenza di Falconara, guidati dal tenente Matteo Demartis, si travestono da
militi della Croce Gialla per mettere a segno un altro arresto nell'ambito del
contrasto allo spaccio, si rianima il dibattito sul
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
11-06-2009)
Argomenti: Scuola
CRONACHE MARCHE pag. 17 CINA La Regione Marche nel
comitato dell'anno culturale ANCONA E' STATO formalmente costituito con decreto
del presidente del Consiglio dei Ministri il "Comitato per l'anno
culturale della Cina in Italia" 2010 e anche le Marche ne fanno parte. Nel
comitato infatti, accanto ai ministri degli Affari Esteri Franco Frattini,
dell'Interno Roberto Maroni, della Difesa Ignazio La Russa, dell'Economia e
Finanza Giulio Tremonti, dello Sviluppo economico Claudio Scajola,
dell'Agricoltura Luca Zaia, dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, delle
Infrastrutture Altero Mattioli, della Salute Maurizio
Sacconi, dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, dei Beni Culturali Sandro Bondi, dei rapporti con le Regioni
Raffaele Fitto e del Turismo Michela Brambilla, siederanno anche il presidente
della Regione Marche Gian Mario Spacca e il presidente della Fondazione Italia
Cina Cesare Romiti. La presenza della Regione nel Comitato è legata al
progetto dedicato a Padre Matteo Ricci e all'insieme delle iniziative in
preparazione per celebrare nel 2010 i 400 anni della morte del missionario
maceratese, insigne filosofo e scienziato, primo straniero ad essere accolto
nella Città Proibita, ospite dello stesso imperatore e primo straniero in
assoluto a cui si a stato concesso un terreno dello Stato per la sepoltura.
( da "Riformista, Il" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Sono più selettivi "Amici" e "X
Factor" della maturità luci di posizione Nel nostro Paese, l'unica cosa
seria sembra essere una carriera da star dello spettacolo, lo studio viene
considerato inutile se non addirittura dannoso, tanto che i ragazzi devono essere
difesi affinché non lo prendano troppo sul serio Fino a qualche decennio fa,
l'esame di maturità veniva citato come l'esempio più comune dell'incubo
ricorrente: sembra che fossero molte le persone a svegliarsi nel cuore della
notte prese da una morsa di terrore perché credevano di dovere ancora
affrontare questa terribile prova. E davvero "la maturità" era una
prova durissima: si veniva interrogati da professori mai visti prima, su
argomenti che riguardavano gli ultimi tre anni del liceo, con prove scritte
numerose e difficili, orali severi. E tutto dipendeva da come si affrontava la
prova: i voti di ammissione contavano solo come indicazione generale per i
professori che venivano da altri luoghi, spesso lontani, e che spesso
guardavano con diffidenza i giudizi positivi dei loro colleghi locali. Si
studiava tantissimo, notte e giorno, e la paura era tanta e del tutto
giustificata. L'idea era che non fosse solo una prova scientifica, ma anche una
prova di carattere: di "maturità", appunto. Tutto questo è cambiato
ormai da molti anni, e ho pensato opportuno ricordare come fosse l'esame sino
alla fine degli anni Sessanta a tutti coloro che credono - e sono tanti - che
ci siano sempre state materie a scelta, prove quiz, e soprattutto promozioni
per tutti. Negli ultimi tempi, infatti, l'esame di maturità è diventato quasi
una farsa, perché la percentuale di promossi è molto maggiore di quella dei
promossi negli altri anni di scuola. Una sorta di prova premio, si direbbe solo
per fare finta di essere in ansia, vedere i giornalisti che intervistano gli
studenti all'uscita dei licei delle grandi città, finire con qualche emozione a
basso costo il ciclo di studi. Negli anni, infatti, a poco a poco, l'antico
esame è stato decostruito, con l'esplicito proposito di venire incontro agli
studenti, di risparmiare loro ansie e stress considerati inutili e negativi per
la loro formazione: via la commissione di professori sconosciuti, via i
programmi degli anni passati, anzi, solo sezioni del programma dell'anno,
tesine preparate in anticipo e, soprattutto, un peso sempre più forte, nella
valutazione, del curriculum scolastico dei tre anni passati. In sostanza, fine
del salto nel buio, della prova dura che metteva in discussione anche il
carattere, e fine anche delle inevitabili ingiustizie che potevano
improvvisamente falciare la carriera scolastica di qualche alunno considerato
sempre bravissimo. Del resto, anche gli altri esami sono stati via via
cancellati nel corso del curriculum scolastico, per evitare ai ragazzi lo stress
del confronto e della verifica. Negli ultimi tempi, poi, era stata addirittura
cancellata l'esposizione pubblica dei risultati, in modo che non ci fosse più
una lacrima o un sorriso di trionfo che potevano segnare il contatto improvviso
dei ragazzi con la realtà che avrebbero poi incontrato, dura e competitiva. Il
fantasma della competizione, anzi, aleggiava minaccioso: qualsiasi cosa andava
fatta per cancellare questo spettro e impedire che diventasse una molla per lo
studio. Bisognava studiare solo per piacere, e quindi, in gran parte, questo
significava rinunciare a studiare: un solo esempio per tutti, la Divina
Commedia, considerata noiosa e faticosa, e quindi da non studiare più. La "crudele" Gelmini, prospettando almeno un ritorno dell'esposizione pubblica dei
voti, viene invece vista con sospetto: non vorrà mica, per caso, riesumare la
competizione? Orrore, orrore! Questo atteggiamento diffuso e condiviso, oltre
ad avere danneggiato forse irrimediabilmente il sistema scolastico italiano,
risulta anche particolarmente fuori luogo se lo mettiamo a confronto con i
programmi - ora in gran voga - sul modello di "Amici" o "X
Factor", dove ragazzi e ragazze gareggiano nel ballo e nel canto per
diventare delle star. Qui i maestri sono severissimi, non dimostrano un minimo
di indulgenza per défaillances emotive o preparazioni modeste, e i ragazzi sono
spinti a gareggiare in una atmosfera strenuamente competitiva in cui viene
richiesta, anche più della bravura, la "grinta", termine onnipresente
per indicare il coraggio e l'aggressività necessari ad affrontare una dura
competizione. Come mai questa differenza? Come mai accettiamo senza protestare
questa evidente esibizione di un doppio peso nella preparazione dei giovani?
Per chi studia tutto deve essere facilitato, mentre per chi danza e canta, lì
sì che si fa sul serio! Le conclusioni che se ne possono trarre sono molto
deprimenti: nel nostro Paese, l'unica cosa seria sembra essere una carriera da
star dello spettacolo, lo studio viene considerato inutile se non addirittura
dannoso, tanto che i ragazzi devono essere difesi affinché non lo prendano
troppo sul serio. E tutto questo mentre ministri e celebri economisti dicono
continuamente che il futuro del Paese è nella ricerca
di Lucetta Scaraffia 11/06/2009
( da "Sole 24 Ore, Il" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: MEDIA E COMUNICAZIONE data:
2009-06-11 - pag: 29 autore: Scolastici. Dopo la novità negli Stati Uniti Libri
di testo online presto anche in Italia Cristina Casadei MILANO L'Italia come la
California. Già perché anche per gli studenti italiani da settembre parte la
"smaterializzazione" della cartella di scuola che è stata annunciata
dal governatore della California Arnold Schwarzenegger. Il percorso avverrà con
tempi diversi forse, ma il via è lo stesso. La legge 133 del 2008 all'articolo
15 dice infatti che dal prossimo anno scolastico «i competenti organi
individuano preferibilmente i libri di testo disponibili, in tutto o in parte,
nella rete internet». Poi «a partire dall'anno scolastico 2011-2012, il
collegio dei docenti adotta esclusivamente libri utilizzabili nelle versioni on
line scaricabili da internet o mista». Il presidente del gruppo editoria
educativa dell'Associazione italiana editori, Ulisse Jacomuzzi, ha spiegato che
c'è stata un'accelerazione del «processo che anche nel nostro paese porterà al
libro on line. Gli editori sono al lavoro per ampliare i contenuti on e off
line dei testi di scuola». Mentre lo scorso anno di fronte alla legge 133 si
erano scatenate molte polemiche e l'Aie aveva elaborato uno studio per dimostrare
che mettere i contenuti on line e poi stamparli da casa per le famiglie sarebbe
stato molto più costoso che acquistare i libri già stampati e rilegati, nel
dicembre 2008, quando gli editori hanno fatto le loro proposte al ministero,
«un numero molto significativo di libri aveva delle espansioni on e off line e
materiali didattici su supporti diversi dalla carta come per esempio il cd»,
spiega Jacomuzzi. E così l'anno scolastico che inizierà in settembre sarà il
primo in cui molti ragazzi utilizzeranno una nuova modalità di studio e gli
editori avranno importanti feedback sui progetti che stanno avviando e
perfezionando. Il ministero della Pubblica istruzione che ha puntato molto
sulla diffusione del libro on line «non ha stanziato un budget a favore degli
editori e questo ha creato qualche preoccupazione perché non vorremmo essere
noi a pagare la sperimentazione – continua Jacomuzzi –. Gli investimenti per
gli editori sono considerevoli e i tempi piuttosto stretti». L'auspicio adesso
sembra la nascita di un tavolo continuo tra il mondo della scuola, il ministero
della Pubblica istruzione e gli editori per monitorare l'andamento dei
progetti, anche perché il libro on line richiederà un diverso approccio
all'insegnamento da parte dei docenti e molta formazione, oltre a molti
investimenti per fornire la tecnologia di cui scuole e studenti necessitano. E
cioè computer e lavagne elettroniche per esempio. E proprio oggi a Roma il
ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, presenterà il piano
d'intervento "La scuola digitale" che prevede la diffusione in classe
delle Lavagne interattive multimediali ( Lim) e la sperimentazione Classi 2.0
per la costruzione di ambienti di apprendimento basati sul digitale nelle
scuole primarie e secondarie di primo grado. Se in California Arnold
Schwarzenegger ha deciso la rivoluzione dall'estate all'autunno, in Italia il
cammino da compiere verso il libro on line sta avvenendo molto gradualmente.
Senza dimenticare che «i testi scolastici sono strumenti complessi perché non
sono semplicemente da leggere ma da apprendere e non vi si trovano informazioni
ma si usano per formare i ragazzi – spiega Jacomuzzi –. E quindi devono essere
un mezzo efficace e compatibile con la formazione. Ma questo non si misura
sulla maggiore o minore evoluzione tecnologica ». © RIPRODUZIONE RISERVATA IL
PIANO DEL MINISTERO I testi saranno disponibili con il nuovo anno scolastico La
Gelmini presenta «La scuola digitale»: arrivano le
lavagne interattive
( da "Corriere della Sera" del
11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Cronaca di Milano data:
11/06/2009 - pag: 3 Centrodestra Vertice a Roma per decidere la nuova strategia
Podestà cambia squadra e cerca l'intesa con l'Udc «Campagna elettorale più
aggressiva stile Lega» Un cambio di marcia. Simbolizzato anche dalla
«retrocessione » di Stefano Maullu e Andrea Mascaretti dal ruolo di coordinatori
della campagna elettorale di Guido Podestà. Il loro posto verrà preso da Guido
Della Frera. Nel '99 aveva portato alla vittoria Ombretta Colli contro il
candidato del centrosinistra, Livio Tamberi. Anche un po' di scaramanzia non
guasta. Vertice a Roma. Per decidere la strategia. Più aggressività, stile
Lega. Lo stato maggiore del Pdl, quasi al completo: il
ministro Gelmini, La Russa,
Bonaiuti, Formigoni, Casero, Lupi e chiaramente il candidato, Guido Podestà.
Berlusconi era assente giustificato. Stava ricevendo il leader libico Gheddafi.
Ma subito dopo ha incontrato Podestà. Parola d'ordine: pancia a terra.
Due messaggi per gli elettori: andate a votare e «la Lega è con noi». Previsto
anche l'impegno personale di Berlusconi. Sarà presente in chiusura di campagna
elettorale a Cinisello, comune della provincia dove si va al ballottaggio. Ci
dovrebbe essere anche Umberto Bossi. Il centrodestra milanese spera anche che
il premier arrivi sabato a piazza San Carlo dove si terrà la festa del Pdl con
tutti gli eletti, i sindaci e i presidenti di Provincia. Difficile, visto che
in mattinata si troverà a Bruxelles. C'è il capitolo delle alleanze. Podestà ha
chiamato direttamente il leader dell'Udc, Pierferdinando Casini. Un primo
abboccamento. La strategia sembra delineata: all'apparentamento si preferisce
un appello al voto. Con minaccia silenziosa e mai pronunciata di sbarazzarsi
degli assessori dell'Udc in Regione e Comune in caso di voto contrario. Ma
molto dipenderà dall'atteggiamento di Bossi. Che in un primo momento era
sembrato possibilista su alcuni apparentamenti con l'Udc in Lombardia. Poi ha
optato per la stessa situazione, ma in Veneto. Da La Russa è arrivata la
richiesta di recuperare il voto dei Pensionati. «Ma qui non è un problema di
recuperare voti spiega un colonnello del Pdl qui bisogna far tornare la gente
al voto. Nel 2004 abbiamo perso il ballottaggio perché sono mancati 200mila
voti». C'è anche chi guarda già oltre il traguardo del ballottaggio. Formigoni
ieri ha incontrato Berlusconi. Si è parlato di strategie e dello spareggio. Ma
anche del futuro della Regione. Il premier avrebbe detto al governatore di
prepararsi alla ricandidatura per contrastare l'avanzata della Lega e lavorare
su Expo. Maurizio Giannattasio
( da "Corriere della Sera" del
11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Cronaca di Milano data:
11/06/2009 - pag: 5 Lega ko nel paese di Maroni, a Curno poche preferenze per
l'ex pm Da Di Pietro alla Brambilla Quando le star non bastano PADENGHE
(Brescia) - Nemo profeta in patria. In politica non basta avere i gradi, essere
ministro o parlamentare, per vincere senza pensieri nel proprio paese. Ne sa
qualcosa Roberto Maroni, ministro degli Interni. A Lozza, il comune del
varesotto che gli ha ha dato i natali, Lega Nord e Pdl non sfondano. A dire il
vero il ministro del Carroccio, presente per la chiusura della campagna, sapeva
di poter perdere lo scettro del paese (951 abitanti). «Sarà difficile - aveva
dichiarato dal palco presentando Enza, la sorella candidata in consiglio
comunale e non eletta - Nell'altra lista ci sono tanti democristiani. Loro non
muoiono mai...». Un presentimento che è diventato certezza con l'elezione di
Adriana Fervida Fabbian (53,4% di voti contro il 46,5% del popolo di Lozza). Stessa sorte per Maristella Gelmini, ministro all'Istruzione, che a Padenghe sul Garda (dove abita
da tempo) lunedì sera ha assistito impotente alla sconfitta elettorale del Pdl.
Neppure la sua discesa in campo a sostegno del candidato sindaco di centro
destra, Aldo Ribelli, è bastata e la coalizione non è andata oltre il 47%,
battuta da una lista civica di centro sinistra. Ma la Gelmini
è in buona compagnia. Mal comune mezzo gaudio. E in via Bellerio, sede della
Lega, anche il segretario nazionale, Giancarlo Giorgetti, deve aver avuto
qualche mal di pancia guardando ai risultati di Cazzago Brabbia. Il comune dove
Giorgetti è nato e che, fino al
( da "Corriere della Sera" del
11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Cronaca di Milano data:
11/06/2009 - pag: 7 Festa di fine anno A poco sono serviti i rigidi controlli
nei licei. Raffica di telefonate ai vigili urbani. I capi d'istituto:
valuteremo se abbassare i voti in condotta Scuola,
battaglia con uova e gavettoni Strade bloccate e danni. «Adesso basta» Atti
vandalici su auto e negozi. Protesta dei commercianti. I presidi: provvedimenti
severi Le «munizioni», nascoste all'alba fuori da scuola, sono ricomparse alle
dieci, quando l'ultima campana dell'anno, quella che segna la fine delle
lezioni, si è messa a trillare nelle aule del Parini. Era il segnale atteso,
tutti in strada. Con gavettoni, birra, farina, uova, olio di semi new entry di
quest'anno salsa di pomodoro, schiuma da barba. Addosso. Sulla testa, nelle
orecchie, negli zaini. Con urla liberatorie e volti bianchissimi che facevano
pensare a un rito tribale più che a un commiato. I ragazzi di via Goito hanno
festeggiato così, bloccando due strade per un paio d'ore, impantanando felici
auto, vetrine e passanti. Che ieri non erano affatto contenti: «E questa
sarebbe la futura classe dirigente di Milano?». Ultimo giorno di scuola. Di
martedì, a metà mattina. Al Parini, dove non è bastata la «perquisizione» delle
8 da parte del personale scolastico per evitare la festa dei gavettoni che -
malgrado le proteste dei commercianti di via Goito e San Marco sta diventando
una tradizione. Stesse scene davanti al Severi, al Volta (bagno rinfrescante
nella fontana di via Benedetto Marcello), vigili urbani invocati dai residenti
in piazza Grandi e nei giardini di via Mario Pagano (oltre che in via Goito),
negozianti inorriditi e spaventati, portinai furibondi con straccio e secchio,
professori divisi tra indulgenti e intransigenti. Scatenati e contenti. Pietro
De Luca, preside del Severi - Correnti è testimone di un singolare
«sdoppiamento» dei suoi alunni: i liceali del Severi (una cinquantina) travolti
dalla «lotta», i ragazzi del professionale «fermi» a baci e abbracci. «Sì, in effetti
al Correnti sono stati più educati ». Anche gli iscritti al tecnico Torricelli,
nonostante le urla di entusiasmo e qualche cestino della pattumiera ribaltato,
si sono trattenuti: «Tutto sommato hanno raccolto il nostro messaggio», dice la
dirigente, Silvia Ferrari. Eccezione, invece, al tecnico Ettore Conti, dove un
paio di «primini » hanno destinato alcune uova ai rivali di sempre, i «vicini »
del liceo scientifico Vittorio Veneto. «Ma vigiliamo sempre», dice il preside Pasquale Brucellaria, che esclude cinque in condotta e insiste su dialogo con le
famiglie, decisioni prese collegialmente e buon senso. Fine anno, feste e
scrutini. E sono già pronte le sanzioni: «Valuteremo se abbassare il voto di condotta a chi si è reso colpevole di episodi goliardici eccessivi».
Il preside del classico Manzoni, Luigi Barbarino, è stato chiarissimo:
«Chiunque venga sorpreso a lanciare uova e farina vedrà il voto
di condotta abbassato», ha scritto in una circolare.
Si vedrà oggi se le minacce sono servite. Al Manzoni e agli istituti Galvani e
Virgilio. Domani, invece, chiuderanno Donatelli, Vittorio Veneto e Carducci,
sabato a Tenca, Tito Livio, Giorgi, Bottoni, Feltrinelli. Chiusure scaglionate,
quest'anno funziona così. Il motivo è il calendario scolastico fissato dalla
Regione Lombardia che prevedeva ben 217 giorni di lezioni, quando ne bastano
solo duecento. Ecco perché ogni istituto ha deciso autonomamente se prendersi
ponti, allungare vacanze, posticipare scrutini. Ed è questo il motivo per cui
il liceo classico Berchet sarà l'ultimo a congedare i propri ragazzi, martedì
16 giugno. «Con un trimestre e un pentamestre spiega il preside, Alessandro
Gullo abbiamo voluto gestire i carichi di lavoro inserendo qualche pausa per
non affaticare troppo gli studenti». Annachiara Sacchi In strada «Bagni» (al
liceo Volta), uova, schiuma da barba (Parini): ecco le battaglie di fine anno
scolastico Via Goito Bombolette, farina, uova, e olio davanti al Parini Il rito
Come ogni anno si è ripetuto il rito con studenti felici e prof divisi tra
indulgenti e intransigenti
( da "Corriere della Sera" del
11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Cronaca di Roma data:
11/06/2009 - pag: 6 Contro i tagli alla scuola La media «Belli» suona in piazza
per protesta Tornano a farsi sentire i musicisti in erba delle scuole medie
romane. Dopo il concerto-sconcerto che il 3 giugno ha visto esibirsi alunni e
genitori della scuola media «Giuseppe Gioachino Belli», l'orchestra scolastica
concede un bis. Alle 17, i cantanti e i musicisti delle
medie Belli e Col di Lana si danno appuntamento per «suonarla al Governo, alla
finanziaria Tremonti, alla riforma Gelmini» (via Col di Lana 5, quartiere Prati). È la nuova forma di
protesta creativa lanciata dalla scuola media Belli. Note che, pare,
arriveranno fin sotto la sede Rai di viale Mazzini. Musicale anche il motto:
«Costringiamoli a fare un sì». Sui volantini si legge la preoccupazione
di genitori e docenti per «le casse in rosso degli istituti che già da
settembre non potranno più pagare i docenti di sostegno e le supplenze».
Nell'aula magna del magistrale «Gelasio Caetani», il concerto della scorsa
settimana degli ottanta elementi dell'orchestra della media Belli, è servito a
raccogliere fondi per la scuola: sul palco sono intervenuti numerosi genitori,
tra cui la cantante Rossana Casale e il musicista Roberto Gatto. Simona De
Santis
( da "Corriere della Sera" del
11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Politica data: 11/06/2009 -
pag: 15 Le scelte Lupi cambia idea: ero tra i promotori ma ora spero che non
passi Referendum, nel Pdl vince il «fronte del sì» La Russa, Frattini,
Brunetta, Carfagna e Gelmini: andremo alle urne ROMA La Lega è isolata, all'interno del
governo, sul «no» al referendum. La decisione di Silvio Berlusconi di non
sostenere il «sì» ha evitato la rottura fra il Pdl e il Carroccio. Ma
all'interno dell'esecutivo, e più in generale della maggioranza, il fronte del
«sì» sembra più rappresentato rispetto a quello dell'astensione e a
quello del «no». E lo stesso premier, pur scegliendo di non scendere in campo
direttamente, dopo il patto con Bossi, aveva comunque annunciato nei giorni
scorsi che avrebbe votato «sì». Posizione fortemente sostenuta dai ministri di
provenienza An, da Ignazio La Russa (Difesa) a Giorgia Meloni (Gioventù), da
Franco Frattini (Esteri) a Altero Matteoli (Infrastrutture). E anche gli
esponenti dell'esecutivo ex Forza Italia sono a favore del quesito
referendario: da Stefania Prestigiacomo (Ambiente) a Mara Carfagna (Pari
opportunità), che ha sottolineato come «la legge prodotta dal referendum
avrebbe il pregio di rendere più forti i governi e meno suscettibili alle
pressioni della maggioranza. Per questa ragione, e perché l'Italia ha bisogno
di un sistema più snello e pronto a rispondere alle esigenze degli elettori, ho
intenzione di recarmi alle urne e di votare sì». Ancora da Maristella Gelmini (Istruzione) e Renato Brunetta (Pubblica
amministrazione), sembrano tutti orientati per il «sì». Qualche perplessità la
nutrono invece Elio Vito (Rapporti con il parlamento) e Sandro Bondi (Attività
culturali), mentre anche Gianfranco Rotondi (Attuazione del programma), ex Dc,
ha sciolto le riserve: «Voterò sì, ma in quanto ministro della Repubblica non
mi impegno in campagna elettorale ». I ministri della Lega invece sono compatti
per l'astensione. Ieri Umberto Bossi (Riforme), Roberto Calderoli
(Semplificazione) e Luca Zaia (Politiche agricole) hanno non solo invitato a
disertare le urne, ma hanno anche sollecitato gli elettori, nei casi in cui si
voterà ai ballottaggi per le amministrative, «a non ritirare le schede relative
al referendum ». E Roberto Maroni (Interno), raccontano i suoi collaboratori,
«vigilerà sull'impegno preso da Berlusconi a non fare campagna elettorale ».
Anche in Parlamento la situazione sembra la stessa. Nella maggioranza i «no»
sono pochi. Fra questi, Maurizio Lupi, Pdl, vicepresidente della Camera: «Ero
fra i promotori del referendum, ma dopo due anni le cose sono cambiate e la
semplificazione del sistema politico c'è stata - ha spiegato - . A questo punto
spero che il referendum non passi, per poter avviare in Parlamento un confronto
sulla riforma elettorale». E ancora fra i contrari c'è Francesco Nucara, dei
Repubblicani: «A furia di referendum sulla legge elettorale si distrugge la
democrazia parlamentare », ha detto, invitando all'astensione ». Andranno
invece a votare, barrando la casella del «sì», Italo Bocchino, vicepresidente
dei deputati del Pdl, e Maurizio Gasparri, presidente dei senatori dello stesso
partito, che però ha anche ammesso che «con la nascita del Pdl buona parte
della sintesi politica e della semplificazione è stata risolta, per cui è stata
risolta anche una parte di ciò che il referendum invoca ». Paolo Foschi A
confronto Il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri (a sinistra) voterà
«sì». Il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi (a destra), nonostante sia
stato tra i promotori, ora spera che il referendum non passi
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
I COMMENTI pag. 16 PER EFFETTO delle modifiche apportate
alla Costituzione nel 2001, nella scuola c&... PER EFFETTO delle modifiche
apportate alla Costituzione nel 2001, nella scuola c'è già una buona dose di
federalismo. Ma solo sulla carta costituzionale perché di fatto, da 8 anni,
tutto è rimasto come prima. Secondo il testo del 2001 allo Stato infatti
compete solo la legislazione esclusiva in tema di norme generali
sull'istruzione. Alle Regioni spetta una competenza esclusiva nel settore
dell'istruzione e della formazione professionale. Infine c'è una competenza
legislativa concorrente o ripartita fra Stato e Regioni. In ogni caso il testo
costituzionale fa salva «l'autonomia» delle singole istituzioni scolastiche. In
tale contesto appare inopportuno il reiterato intervento del Ministero sui
molteplici e specifici adempimenti delle istituzioni scolastiche autonome. E'
contraddittorio riconoscere alle scuole l'autonomia e poi continuare con
ordinanze, decreti e circolari a riversare sui capi d'istituto una congerie di
norme minute e di dettaglio che alimentano le già infinite discussioni dentro i
consigli di classe e gli ingestibili collegi dei docenti. Si sa che, fatta la
regola, in Italia si trova il marchingegno per non applicarla. Tutti parlano di
semplificazione amministrativa, ma nella pratica a ogni livello istituzionale
(Comuni, Provincie, Regioni, Stato e Unione Europea) si disciplina ogni aspetto
del comportamento umano. La complessità normativa genera a sua volta conflitti,
sia nella competenza a emanare le regole, sia nella loro applicazione. Di
conseguenza si alimenta il contenzioso con l'immancabile intasamento dei
Tribunali e con la soddisfazione della gran massa degli avvocati italiani. La vicenda del voto in condotta è emblematica di questo andazzo. Se ne discute da mesi. Gli
scrutini sono quasi ultimati e in pochi oggi apprezzano le «ultime
illuminazioni» che vengono dall'alto sulle scuole autonome. Ci saranno le
solite immancabili proteste. Le famiglie avranno motivi in più per
impugnare le valutazioni negative dei docenti a carico dei loro figli e la
credibilità delle istituzioni scolastiche, già bassa, non crescerà in modo
significativo.
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
BREVI pag. 19 Festeggia la fine della scuola al fiume
Annega a 15 anni, amici sotto choc DALLA GIOIA ALLA TRAGEDIA FATALE UNA
CONGESTIONE NELL'ACQUA GELIDA SACILE (Pordenone) Una giornata di allegria
finita in tragedia: è quella vissuta ieri alla scuola media Balliana-Nievo' di
Sacile, dove la festa per la fine delle lezioni è stata oscurata dalla morte di
Pape F., studente di origine senegalese di 15 anni, annegato nelle acque del
Livenza. Pape, con quattro amici, aveva deciso di festeggiare la fine delle lezioni
in riva al fiume. Il ragazzino, che da anni viveva in Italia con la famiglia, a
un certo punto secondo la ricostruzione degli investigatori avrebbe esortato
gli amici a seguirlo in acqua e, di fronte al loro rifiuto, si è tuffato da
solo. La tragedia in pochi istanti. Forse per una congestione causata dalla
temperatura dell'acqua del fiume, gelida dopo i temporali degli ultimi giorni,
Pape è stato inghiottito dai flutti. Gli amici hanno cercato di aiutarlo: in
due si sono calati nel fiume, tenendosi aggrappati a un appiglio sulla sponda e
uno ha riferito di averlo anche tenuto per un braccio, ma non c'è stato nulla
da fare. Il corpo è stato recuperato a una profondità di sei metri. Uno dei
compagni, quello che più a lungo è rimasto in acqua per aiutarlo, è stato
soccorso dai sanitari del 118 per un principio di ipotermia, prima di essere
trasferito nella caserma dei carabinieri per essere ascoltato dagli
investigatori. Sotto choc la scuola. «Non riusciamo a darci pace per quanto
accaduto ha detto la preside, Vita Maria Leonardi . Solo un'ora prima della
tragedia ho visto quel ragazzo uscire festante, abbracciare i compagni per la
fine delle lezioni, e ora ne piangiamo la scomparsa». I quattro compagni che si
trovavano con lui sono stati affidati alle cure di una psicologa. «Domani
mattina (oggi, ndr) ha aggiunto la preside la psicologa sarà a scuola da noi.
Ci siamo anche messi in contatto con la comunità senegalese e cercheremo di
concordare iniziative in previsione delle esequie». E anche a Milano gli
scherzi di fine anno hanno creato disagi. Strade bloccate a causa di trecento
ragazzi che si tiravano farina, uova e schiuma e un quindicenne ferito: è il
bilancio della tradizionale «battaglia» di fine anno al Parini, andata in scena malgrado le minacce di penalizzare il voto in condotta. Le strade attorno al
liceo classico sono rimaste intasate per ore: i ragazzi si rincorrevano
giocando' alla guerra a suon di farina e uova. E in una scuola in via Pontano
un ragazzo di 15 anni, mentre stava scherzando con alcuni compagni, è
saltato dalla finestra su una tettoia ed è poi scivolato facendo un volo di
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
BOLOGNA CRONACA pag. 14 SONO 5.470, di cui 340 privatisti,
gli studenti delle scuole superi... SONO 5.470, di cui 340 privatisti, gli
studenti delle scuole superiori bolognesi che nei prossimi giorni affronteranno
gli esami di Stato. Ma per Paolo Rebaudengo, assessore uscente all'istruzione
della Provincia, «non sono poche le incognite che riguardano il mondo della
scuola». Il suo intervento di fine anno scolastico (e di mandato) è una lunga
requisitoria in particolare contro le politiche del
ministro Mariastella Gelmini. Rebaudengo sottolinea che «gli organici di diritto sono ormai
definitivi e per la provincia di Bologna il buco' e' di 450 docenti». Se non si
provvederà con gli organici di fatto che verranno decisi nelle prossime
settimane, continua l'esponente del Pd, «la nostra scuola subirà un duro colpo
in tutti gli ordini e gradi, specialmente negli istituti di montagna e
in quelli di periferia». Solo per la scuola dell'infanzia mancano 43
insegnanti: 38 per le nuove sezioni e cinque per il completamento nelle sezioni
dove si fa scuola solo la mattina. «E se aggiungiamo le richieste di
statalizzazione per 24 sezioni gestite dai Comuni mancano 91 insegnanti».
Inoltre, «nessuna risposta è stata data ai Comuni che hanno allestito, a
proprie spese, nuove aule per l'aumento dei bambini e delle bambine della
scuola dell'infanzia». E sono 600 quelli in lista d'attesa, ricorda Rebaudengo,
in 20 Comuni.
( da "Sestopotere.com" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Anche le Marche nel ´Comitato per l´anno culturale della
Cina in Italia´ 2010 (11/6/2009 10:12) | (Sesto Potere) - Ancona - 11 giugno
2009 - E´ stato formalmente costituito con decreto del presidente del Consiglio
dei Ministri il ´Comitato per l´anno culturale della Cina in Italia´ 2010 e
anche le Marche ne fanno parte. Nel comitato infatti, accanto ai ministri degli
Affari Esteri Franco Frattini, dell´Interno Roberto Maroni, della Difesa
Ignazio La Russa, dell´Economia e Finanza Giulio Tremonti, dello Sviluppo
economico Claudio Scajola, dell´Agricoltura Luca Zaia, dell´Ambiente Stefania
Prestigiacomo, delle Infrastrutture Altero Matteoli, della Salute Maurizio
Sacconi, dell´Istruzione Maria Stella Gelmini, dei
Beni Culturali Sandro Bondi, dei rapporti con le Regioni Raffaele Fitto e del
Turismo Michela Vittoria Brambilla, siederanno anche il presidente della
Regione Marche Gian Mario Spacca e il presidente della Fondazione Italia ´ Cina
Cesare Romiti. La presenza della Regione nel Comitato e` legata al progetto
dedicato a Padre Matteo Ricci e all´insieme delle iniziative in preparazione
per celebrare nel 2010 i 400 anni della morte del missionario maceratese,
insigne filosofo e scienziato, primo straniero ad essere accolto nella Citta`
Proibita, ospite dello stesso imperatore e primo straniero in assoluto a cui si
a stato concesso un terreno dello Stato per la sepoltura.
( da "Opinione, L'" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Il responso delle urne consegna la nuova geografia
politica in Italia e in Europa, ma la campagna elettorale sembra non sia ancora
terminata. Nella giornata post elettorale dell'8 giugno, contraddistinta dalle
diverse reazioni politiche, si fa notare l'edizione speciale del Tg4 durata
un'ora abbondante. Una scelta editoriale che si rinnova dunque, quella di
allestire un salotto politico in studio e ospitare gli interventi di chi ha
perso e chi ha vinto, come il ministro Gelmini, la leghista Carolina Lussana,
Patrizia Toia del Pd e il vice ministro Paolo Romani. Ciò che ne scaturisce è
una lunga serie di botta e risposta dai toni accesi soprattutto durante il
collegamento con Piero Fassino che risalta il mancato raggiungimento del 45%
auspicato dal Pdl, mentre Fede precisa che la sinistra è stata sconfitta anche
in Europa. Le scintille poi non tardano ad arrivare. "Avete
ottenuto solo il 35%" dice l'esponente del Pd scatenando la replica del
ministro dell'Istruzione, pronta a rispondere. Ma oltre agli ospiti in studio
seguono altri collegamenti in diretta. Dopo l'intervento di Fassino e del
leghista Cota, la parola passa ad un altro volto soddisfatto, quello di Roberto
Calderoli, felice dopo il verdetto delle urne che ha visto la Lega radunare a
sé anche il voto di tanti elettori di sinistra. Grazie all'informazione di
Rete4 dunque gli ospiti delle 19 occupano 4 posizioni della top five dell'8
giugno, che gratifica il ministro Calderoli con quasi 15 minuti. Se poi la
sfida Toia-Gelmini vede prevalere di poco la deputata
del Pd, finisce quasi in parità tra il vice ministro Romani su Tg4 e Antonio Di
Pietro. Il leader dell'IdV non interviene al Tg4, ma si conferma solida
presenza nell'informazione televisiva.
( da "Corriere Di Como, Il" del
11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Ultimo giorno di scuola, oltre 8mila impegnati negli esami
Verso la maturità Migliaia di ragazzi si preparano al dolce suono dell'ultima
campanella. Un trillo che spalanca le porte della libertà, almeno per i tre
mesi estivi. Per qualcuno, però, il suono metallico dell'ultima campanella è
inquietante, più che liberatorio: quasi 8.300 studenti comaschi si preparano
infatti ad affrontare gli esami di Stato, per ottenere la licenza media (5.307
alunni) o il diploma di scuola superiore (2.971 gli studenti che suderanno le
proverbiali sette camicie in attesa di concludere la maturità). A questi, si
aggiunge una lunghissima schiera di ragazzi per i quali la scuola non finirà
nei prossimi giorni. Chi ha collezionato una o più insufficienze, infatti,
dovrà frequentare i corsi di recupero predisposti dalle scuole, per poi
affrontare - pena la bocciatura - la materia con una verifica a settembre. E
proprio per organizzare i corsi di recupero, le scuole dovranno sostanzialmente
dar fondo a ogni loro risparmio. In alcuni casi non basta nemmeno svuotare le
casse: alla "Leonardo da Vinci", infatti, si chiede ai genitori un
contributo (volontario e non vincolante) di 25 euro per ogni corso di recupero
frequentato dai figli. Allo scientifico "Fermi" di Cantù i corsi
verranno pagati grazie anche a un contributo volontario (100 euro) che le famiglie
donano alla scuola a inizio anno, e che viene usato per diverse necessità. Allo
scientifico "Terragni" di Olgiate si tira infine la cinghia,
riducendo i corsi da
( da "Corriere Di Como, Il" del
11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Un alunno su dieci a rischio bocciatura Scuola: il caso
Alla media "Fogazzaro" i respinti potrebbero raddoppiare Alle medie
"Antonio Fogazzaro" uno studente su dieci rischia la bocciatura. Sarà
l'effetto Gelmini, sarà che i
professori, per seguire le direttive ministeriali (tutti "sei" o
niente promozione), hanno affilato la punta della matita. Qualunque sia la
causa, l'effetto della linea Gelmini, alla media "Fogazzaro", non è passato inosservato
alla preside, Anna Grandi, che fa notare come nella scuola media di via Cuzzi
il numero dei bocciati potrebbe quasi raddoppiare rispetto all'anno
scorso. Usare il condizionale è ancora d'obbligo, poiché il valore - quel
singolare 10% - è la tendenza emersa dai prescrutini. Gli scrutini veri e
propri, infatti, si concluderanno entro sabato, e i tabelloni verranno esposti
lunedì 15 giugno alle 10 di mattina. «In effetti - conferma Anna Grandi,
preside dell'istituto comprensivo Como Rebbio - alla media
"Fogazzaro" di via Cuzzi i prescrutini delineano una tendenza chiara:
il 10% degli alunni rischia di non passare l'anno, mentre negli anni scorsi il
dato oscillava tra il 5 e il 7%». Se il trend emerso nei prescrutini venisse
confermato, quindi, un ragazzo su dieci dovrebbe ripetere l'anno. Proporzioni
più che normali alle superiori, ma abbastanza singolari in una scuola media.
«Non so se sia dovuto all'effetto delle novità introdotte dal ministro Gelmini o da una linea di rigore scelta dai professori.
Sull'eventuale bocciatura - precisa la preside - pesa anche il comportamento
tenuto durante l'anno». Nei giorni scorsi, proprio le scuole medie sono balzate
al centro di una forte polemica: le nuove direttive del ministro
dell'Istruzione indicavano chiaramente di bocciare chiunque non avesse
raggiunto la sufficienza in ogni materia. Molti consigli di classe hanno quindi
adottato l'escamotage del sei "rosso", per evitare di bocciare con
una o due insufficienze non gravi ma far capire comunque alla famiglia che il
ragazzo ha un paio di lacune e che la promozione è stata deliberata a
maggioranza nel consiglio di classe. Martedì mattina, con un tempismo che ha
fatto storcere il naso a più d'un preside, il ministero ha di fatto
"bocciato" il sei rosso, ribadendo che per essere promossi sono
necessari tutti "sei", ma è il consiglio di classe a stabilire se un
ragazzo dev'essere promosso. Ovviamente, in caso di un'insufficienza lieve il consiglio
può decretare la promozione ma deve anche informare la famiglia di eventuali
lacune. «Nel merito della nostra attività, la circolare non cambia nulla -
spiega Anna Grandi - ha semplicemente confermato le disposizioni vigenti.
Avevamo già predisposto una lettera per le famiglie i cui figli, pur con
qualche lieve lacuna, verranno promossi su decisione a maggioranza del
consiglio di classe. Quel che ci lascia perplessi di questa circolare -
conclude la preside - è il tempismo: è arrivata quando alcune scuole avevano
già concluso gli scrutini». Si definisce «esterrefatto», per la tempistica, il
preside dell'istituto comprensivo Como Lago, Francesco Grassotti. «Assurdo:
siamo arrivati a giugno a ribadire l'ovvio. Per il me il "sei" non ha
colore: è "sei". Punto. Detto questo, mi pare che gli studenti delle
medie di oggi siano più svantaggiati rispetto a quelli di trent'anni fa, che
almeno avevano la possibilità di recuperare con gli esami di riparazione».
Andrea Bambace Nella foto: La scuola media "Antonio Fogazzaro" di via
Cuzzi fa parte dell'istituto comprensivo Como-Rebbio (foto Mattia Vacca) Home
Como provincia dei record per il Pdl E nella guerra delle preferenze la
spuntano gli ex di Alleanza Nazionale I concittadini: «Eletti perché li conosciamo
bene» Ultimo giorno di scuola, oltre 8mila impegnati negli esami Salasso per le
tasse universitarie, la protesta esplode in Rete «Tensione a livelli
preoccupanti Cercammo di calmare gli animi»
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del
11-06-2009)
Argomenti: Scuola
«Pagelle con i voti più facili da
interpretare» Giovedì 11 Giugno 2009, Con la riforma Gelmini le scuole sono tornate ad avere caratteristiche che ricordano
quelle di diversi anni fa. I nostri genitori di certo si ricordano del maestro
unico e dei voti: così abbiamo intervistato proprio loro per vedere cosa ne
pensano dei recenti cambiamenti scolastici. Riguardo al voto che ha sostituito il giudizio, la maggior parte dei
genitori preferisce i voti: «Sono più secchi e più semplici da interpretare». I
pochi genitori a favore dei giudizi sostengono invece che questi ultimi siano
più chiari, spieghino meglio e "fanno sembrare più bravi i nostri
figli". Sono sempre in maggioranza (5 su 8) i genitori che pensano che
siano più efficaci i voti per stimolare gli studenti a studiare: «I voti in
decimi sono più diretti: un numero colpisce di più rispetto alle parole. Non
hanno un significato vago e hanno un impatto diverso, più pesante. Leggere dei
voti ci fa tornare ad una abitudine che avevamo ai tempi della nostra scuola».
Tutti i genitori intervistati pensano anche che questa novità possa aiutare
molto gli studenti per entrare nella "mentalità da scuola superiore".
È un'opportunità in più per iniziare già alle medie a impegnarsi per ottenere
un voto alto, secondo i genitori, "impresa più
difficile con i voti che con i giudizi". Un papà si è dimostrato dispiaciuto
per il fatto che nella nuova scheda di valutazione manchi il giudizio globale
che, secondo il suo parere, serviva a descrivere meglio gli allievi e
comunicare con più chiarezza l'opinione degli insegnanti. Abbiamo poi
approfondito l'altra novità, quella del voto in condotta,
parlando con una madre il cui figlio ha avuto
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del
11-06-2009)
Argomenti: Scuola
«Ma quando ci si impegna si va bene comunque» Giovedì 11
Giugno 2009, Nella mia classe abbiamo voluto mettere a confronto due pagelle di
"vecchia generazione" (con i giudizi) con due pagelle di "nuova
generazione" (con i voti). Le due schede di valutazione sono degli stessi
due alunni, che chiameremo A e B, che frequentano una terza di una scuola
secondaria di primo grado. Lo studente A ha una pagella
non certo brillante: tra l'ultimo quadrimestre dello scorso anno e il primo
dell'anno in corso si è visto trasformare, per esempio in francese, un
"sufficiente con incertezze" in un 4 (paragonabile a un vecchio
"non sufficiente"), e in condotta "un
vivace e non sempre controllato" si è trasformato in un 7. E allora che
effetto ti fa? «I voti mi fanno più impressione. Ad esempio un 10 appare più
importante di un "ottimo", ma per le insufficienze c'è il vantaggio
dei vari livelli. Voglio dire che un 5 è più recuperabile rispetto ad un 4,
mentre prima un "non sufficiente" era così e basta». Lo studente B è
invece quel che si dice uno studente modello. Ha visto il
suo "distinto" in francese trasformarsi in un 9 e in condotta il suo essere "serio e
responsabile" diventare un 10. E lui che cosa ha da dire su questo
passaggio ai voti? «Per via della mancanza del giudizio globale, la pagella mi appare più vuota. Peccato non
averlo più. Il giudizio globale era importante perché esprimeva il
parere di tutti i docenti sull'impegno, la partecipazione, il metodo di studio
dell'alunno». Ma con quale delle due pagelle ci si sente più bravi? Lo studente
B, dall'alto della sua media super dice: «Mi sento più bravo con i voti, perché
un 10 dà più l'idea di perfezione e, quindi, mi fa sentire più orgoglioso». Ma,
alla fine, ci sono differenze sostanziali tra voto e
giudizio? L'alunno A, con la saggezza di chi deve lottare per stare a galla,
dice di no: «Non ho notato differenze importanti e penso che se uno si impegna
va bene sempre. È la stessa cosa quando uno non ha voglia di studiare: si va
male, sia con i voti che con i giudizi». Laura Carraro Classe 3.B Scuola media
"Enrico Fermi" Zelarino
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del
11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Sorpresa, i ragazzi preferiscono i numeri «Quando sono
alti, ci soddisfano di più» Giovedì 11 Giugno 2009, «Evviva il voto, abbasso il giudizio». Il ritorno del voto è solo uno dei tanti cambiamenti, ma è senza dubbio
quello che ci ha riguardato e coinvolto maggiormente; non dimenticate che siamo
cresciuti, fin dai tempi delle elementari, con i giudizi. Per capire meglio il
parere degli alunni e, in particolare, la loro opinione su questa "rivoluzione"
e su come questi cambiamenti ci abbiano influenzato, abbiamo fatto un sondaggio
all'interno della nostra classe e intervistato un genitore. È emerso che la
maggior parte dei ragazzi, ben 15 su 25, afferma che l'introduzione del voto è una cosa positiva; fatto assai stupefacente per le
critiche e le proteste a cui era stato sottoposto questo aspetto della riforma.
Di conseguenza è risultato come la maggior parte della classe abbia più
soddisfazione e si trovi meglio con il sistema di valutazione decimale.
Inoltre, con il nostro questionario, abbiamo scoperto che
la gran parte degli alunni è entusiasta dell'introduzione del voto in condotta, perché trova giusto
che ogni alunno venga valorizzato non solo per i risultati ottenuti a scuola
nelle varie materie, ma anche per il suo comportamento. Abbiamo intervistato in
merito a questa novità una mamma, Stefania Buoso, madre di un alunno di seconda
media. Anche lei ha dichiarato di essere favorevole all'introduzione del
voto "perché i voti soddisfano di più, specialmente
se sono alti". «Un 10 fa più effetto di un "ottimo"! - prosegue
la mamma - Anche in caso di voti bassi è meglio questo nuovo sistema, infatti i
voti negativi possono scoraggiare e deprimere gli studenti, ma li abituano in
ogni caso al tipo di valutazione in uso nelle scuole superiori in cui i ragazzi
si iscriveranno». Federico Iacopino Giacomo Miatello Lorenzo Strozzi Antonio
Valenti classe 2.A scuola media "Silvio Trentin" Mestre
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del
11-06-2009)
Argomenti: Scuola
UNA PROFESSORESSA "CONTRO" Giovedì 11 Giugno
2009, Per capire meglio la portata della riforma, abbiamo
ascoltato chi esprime un punto di vista critico rispetto al decreto Gelmini, la professoressa di lettere
Laura Barea. Cosa pensa del decreto? «Sono molto critica, soprattutto per il
modo in cui è stato imposto alle scuole. Ancora a metà dell'anno scolastico non
avevamo avuto indicazioni precise sulle modalità di attuazione. La
modifica del monte ore di insegnamento di italiano ed educazione tecnica
provocherà un notevole taglio nei posti di lavoro; se ne vedranno gli effetti a
settembre». Ritiene che la valutazione decimale metta in difficoltà gli alunni?
«Una buona parte di loro non mi è parsa scontenta della valutazione decimale
perché è ritenuta più chiara e definita rispetto ai precedenti giudizi.
Tuttavia alcuni alunni segnalano che, nella valutazione decimale, ogni
insegnante segue un suo criterio: c'è chi parte dal 4 e arriva al massimo
all'8, altri invece utilizzano tutta la scala dallo zero al 10, e altri ancora
vanno dal 3 al
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del
11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Giovedì 11 Giugno 2009, Durante quest'anno scolastico si
sono susseguiti molti cambiamenti, dato che il Ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha modificato l'assetto del sistema di istruzione statale che,
per il primo ciclo (scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo
grado), cambierà già a partire da settembre 2009. E, tra le novità, c'è quella
riguardante il nuovo esame finale di terza, ormai alle porte per molti di noi
studenti. Capire i meccanismi di valutazione delle varie prove non è
stata cosa facile, visto che fino a marzo sembrava che gli esiti delle prove
scritte e del colloquio sarebbero stati considerate secondo le seguenti misure:
prove scritte d'istituto 35%, prova scritta nazionale 15% (si chiama Invalsi e
sta per: Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema di Istruzione,
uguali per tutte le scuole), colloquio pluridisciplinare 25%. Un ulteriore 25%
pareva sarebbe stato attribuito al lavoro dell'alunno svolto durante il
triennio. Il tutto espresso in decimi. Poi, però, in marzo é stato emesso un
nuovo decreto secondo il quale ogni prova d'esame, sia orale che scritta,
incluse le prove nazionali degli Invalsi, verrà valutata con il sistema
decimale, ma il voto finale sarà calcolato utilizzando
la media aritmetica e non più con il metodo delle percentuali. Cosa ne pensano
del nuovo esame i diretti interessati, cioè i ragazzi di terza media? E i
professori come hanno reagito? Lo abbiamo voluto chiedere a più soggetti, mesi
attorno a un tavolo. Vittoria Lugli ha 15 anni e ha superato gli esami in
questione due anni fa. Erica Sembiante è invece una studentessa di 13 anni
della scuola "Silvio Trentin" della classe 3.A, a giorni dovrà
affrontare questa prova. Infine, abbiamo ascoltato le riflessioni della professoressa
Cristina Zani, docente alla Trentin. La quindicenne Vittoria si dice non
informata sui cambiamenti in atto, ed è comprensibile visto che per lei le
medie sono un ricordo. Erica, che invece deve affrontare gli esami quest'anno e
vorrebbe saperne il più possibile, lamenta una certa mancanza di informazioni
su quello che sta per accadere: «Ci hanno soltanto avvisato che è stata
aggiunta una prova, gli Invalsi, che influirà sul voto
finale». Vittoria, grazie alla sua esperienza di due anni fa, spiega che gli
esami dipendono non solo dalla preparazione personale, ma anche dai professori.
Erica si dice invece fiduciosa del fatto che, se uno studente ha seguito un
programma di studio costante e approfondito, non ci possono sicuramente essere
problemi nello svolgimento delle prove. Eppure i dubbi non le mancano: «Sono
ben cosciente di quello che sto per affrontare. Però ho sempre la paura, pur
studiando con costanza, di non riuscire a superare questo ostacolo». E il voto in condotta che farà media e influirà sull'ammissione
agli esami? Erica ritiene che avrà un influsso positivo sull'intera
organizzazione scolastica: «Sono convinta che sarà un passo significativo verso
la diminuzione del bullismo nelle scuole». Secondo la professoressa Zani, le
nuove modifiche apportate al metodo di valutazione finale si tradurranno per la
commissione d'esame in una perdita di tempo: «Invece di valutare le prove, si
faranno tanti calcoli - sottolinea l'insegnante -. Viene proposto un voto troppo legato alla prestazione singola e non all'intero
iter scolastico dell'allievo». La prova nazionale (Invalsi) in particolare,
dice l'insegnante, "giudica un qualcosa che non è insegnato in modo uguale
in tutte le scuole d'Italia, e quindi può influire negativamente sul giudizio
finale». Sempre secondo il parere della professoressa, questi esami si
avvicinano molto a quelli di maturità e quindi sono poco adatti per ragazzi di
appena tredici anni. Per concludere riportiamo un testo della poetessa Patrizia
Valduga che rappresenta il pensiero di molti ragazzi della nostra età:
"Quello che uniformava noi alunni non era l'uniforme, era l'insegnante,
che sembrava non sapere niente delle nostre famiglie ma, se vedeva il figlio di
un ricco fare l'arrogante o lo sprezzante con il figlio di un operaio, provvedeva
a interrogarli entrambi e a dimostrare a tutti che, almeno per quel giorno, il
primo valeva meno del secondo. Sono gli insegnanti che contano, quando sanno
insegnare a pensare". Benedetta Del Piccolo Carlo Lugli Eleonora Miani
classe 2.A scuola media "Silvio Trentin" Mestre
( da "Sicilia, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
per il conferimento dei rifiuti nel ccr. Il presidente:
«Già comunicato lo sgravio agli utenti virtuosi» Bollette Ato senza la
«franchigia» Scalda i motori la macchina organizzativa degli esami di Stato
2009 con le operazioni di scrutinio di fine anno e gli adempimenti
amministrativi, che vedono coinvolti dirigenti scolastici, professori e
segreterie degli oltre 30 istituti sedi di esami, nonché l'Ufficio scolastico
provinciale di via Nino Martoglio, il cui dirigente è il dott. Antonio
Gruttadauria. Dal sistema informativo del Ministero
dell'Istruzione, intanto, è possibile rilevare come del mezzo milione di
aspiranti in tutta Italia al conseguimento del diploma di maturità,
2.828, pari allo 0,56%, appartengano alla nostra provincia. Ai nastri di
partenza del 25 giugno, giorno della prova scritta di italiano, che quest'anno
per la prima volta cade di giovedì, il numero, però, potrebbe ridursi, per via
dei non ammessi. Quest'anno, infatti, il cammino dell'ammissione è alquanto
accidentato, considerato che, secondo le indicazioni del ministro Mariastella Gelmini, devono essere saldati tutti i
debiti formativi degli anni precedenti e nello scrutinio finale è necessaria la
media del 6. Nel numero complessivo di 2.828 candidati, gli interni sono 2.706
e 122 gli esterni. In salita il numero degli aspiranti provenienti dalle scuole
parificate che, se confermati dagli esiti degli scrutini, saranno 285, contro
i 192 dello scorso anno, mentre è stabile il numero dei provenienti dalle
statali (2.543 di cui 99 esterni). Nel territorio provinciale la fetta più
grossa della torta spetta alle scuole superiori del capoluogo: in quella che
Leonardo Sciascia definì la piccola
Atene, infatti, i candidati sono 1.256; a seguire Gela con 883, Mussomeli
220, Niscemi 130, Riesi 129, San Cataldo 104, Mazzarino 93 e,
infine, Campofranco 13. Nella cintura nissena le scuole superiori coinvolte
negli 8 Comuni sedi di esami, che in alcuni casi comprendono delle sezioni
associate, sono: 12 nel capoluogo,
( da "Sicilia, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
ispica L'universo giovanile incontra
don Gelmini Ispica. Sabato
prossimo alle ore 17, nell'Auditorium «Madra Maria Crocifissa Curcio»,
«l'universo giovanile ispicese», assieme agli educatori e alle famiglie
ispicese, sarà coinvolto nell'incontro con Don Pierino Gelmini, promosso dalla presidenza del
Consiglio con la collaborazione degli assessorati alle Politiche giovanili e ai
Servizi sociali. Don Pierino Gelmini è molto
conosciuto in città essendo peraltro cittadino onorario per avere ricevuto la
menzione speciale del «Premio Ulisse 2008». Il presidente del Consiglio,
Massimo Dibenedetto, si dichiara soddisfatto per i riscontri ricevuti
dall'amministrazione comunale con il sindaco Piero Rustico e gli assessori
Gianni Trincali e Marco Santoro che hanno permesso di trasformare un semplice
incontro istituzionale in «un profondo e ricco incontro con don Pierino, uomo
di grandi doti ed esperienza diretta con i giovani e gli ultimi». Il presidente
del Consiglio, Dibenedetto, ha manifestato l'intenzione di mettere in atto un
pubblico ringraziamento per don Pierino per quello che ha fatto per molti
giovani ispicesi che grazie al «suo prezioso e paterno intervento» sono
riusciti ad uscire dal tunnel della droga oda altre devianze». G. F.
( da "Sicilia, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
L'istruzione come riscatto sociale naccio @@I corsi
all'interno delle carceri per aiutare realmente i detenuti non dovrebbero
essere messi in discussione «L'istruzione è spesso l'unica chance che la
società accorda ai detenuti nella prospettiva di un inserimento nel mondo del
lavoro. Per questo i corsi all'interno della carcere non dovrebbero essere mai
messi in discussione». Lo sostengono con convinzione i docenti dei corsi Ipsia
e Alberghiero della casa di reclusione di Noto e il dirigente Carmelo Gulino.
«La maggior parte dei detenuti sono senza istruzione e quasi costretti a fare
"altro"- dichiara la responsabile dell'Ipsia Rita Franzoni- Escludendo
gli omicidi, spesso molti di loro vanno a rubare per necessità. Se avessero una
qualifica magari la loro vita potrebbe avere una piega diversa. Invece con la legge Gelmini assistiamo alla riduzione delle classi per problemi di numero
anche in una realtà a sé come questa, dove bisognerebbe assicurare il diritto
allo studio e una formazione per far si che i reclusi una volta fuori di qui,
possano sperare di trovare lavoro». La responsabile del corso
Alberghiero Carmela Blandini mostra compiaciuta il ricco buffet dei saluti di
fine anno, organizzato dagli studenti del corso sotto la guida dei docenti
Cappello, Baccio e Baglieri. «Alcuni dei nostri allievi fanno esami di
qualifica. Fra loro ce ne sono due che, pur avendo lasciato il carcere un mese
fa per fine pena, sono venuti apposta da Catania e Messina dove risiedono, per
prendersi il diploma». Altro punto di forza dei due corsi Ipsia e Alberghiero è
il giornalino del carcere che, a dire della Blandini è esclusivamente la voce
degli studenti dei due corsi. «I detenuti scrivono di argomenti che li hanno
colpiti nell'anno scolastico oppure poesie dedicate alle mogli, alle mamme,
alle fidanzate». Quanto alle prospettive future: «Ci sono delle incognite anche
se il corso Alberghiero all'interno della Casa di reclusione dovrebbe mantenere
sempre le tre classi». Soddisfatto il dirigente dell'Istituto Alberghiero
Carmelo Gulino, presente al buffet, per i risultati ottenuti dagli studenti e
dai docenti, anche se non nasconde qualche preoccupazione per il futuro dovuto
alle restrizioni di classi e di organico. «Gli alunni del carcere sono alunni
particolari che vanno trattati in un certo modo. Anche l'ambiente carcerario ci
condiziona molto. Per operare all'interno dobbiamo fare i conti con le
difficoltà dovute alla sicurezza e alla vigilanza. Eppure i risultati sono
ottimi. Questa è una tipicità e per formare una classe non possiamo aspettare
di avere per forza venti alunni. Qui si vive una situazione particolare e la
legge dovrebbe prevedere qualche deroga». Cetty Amenta
( da "Sestopotere.com" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Il ministro Gelmini presenta la Scuola digitale, per
diffondere le tecnologie digitali e modernizzare la scuola (11/6/2009 15:52) |
(Sesto Potere) - Roma - 11 giugno 2009 - Questa mattina il ministro
dellIstruzione, dellUniversità e della Ricerca Mariastella Gelmini è
intervenuta al Symposium Internazionale “Global ICT in Education Networks”. Nel
corso della manifestazione è stato presentato il Piano dintervento “La scuola digitale” per
la diffusione dellinnovazione nella scuola. Il progetto è coordinato dal Miur e dallAgenzia per lo Sviluppo
dellAutonomia Scolastica (ex Indire). La Scuola digitale è lultimo
di una serie di importanti provvedimenti messi in campo dal Ministero per
diffondere le tecnologie digitali in classe. Lobiettivo da raggiungere è innovare la scuola dallinterno attraverso metodi e
strumenti didattici che rispondano alle nuove esigenze degli studenti e alle
sfide della società del futuro. Il Piano dintervento si articola in due
fasi. La prima, proposta a gennaio 2009 e già operativa, prevede lintroduzione delle “Lavagne
interattive multimediali (LIM)”, la seconda denominata cl@ssi
( da "Giornale di Calabria, Il" del
11-06-2009)
Argomenti: Scuola
Primo piano Crotone, Schifino sulle provinciali: Zurlo non ha alcuna strategia
11 giugno 2009 CROTONE. “Gli elettori faranno una scelta chiara e precisa. Ora è più semplice”. Lo afferma, in un comunicato, il
candidato del Pd alla presidenza della Provincia di Crotone, Ubaldo Schifino.
“È però fondamentale - afferma - che si scelga tra due diverse prospettive ed
analisi politiche, quelle volute dalla coalizione di centrosinistra o quelle
portate avanti dalla destra che a tutti i suoi livelli, siano essi provinciali,
regionali ed in special modo nazionali, sono fallaci e testimoniano una
distanza incolmabile dalle problematiche presenti nel Mezzogiorno ed in
particolare nella provincia di Crotone”. “Zurlo non ha metodo - prosegue
Schifino - ma soprattutto deve conformarsi alla politica del Governo centrale.
Come giustifica, ci chiediamo, i danni incalcolabili che la riforma della
scuola, voluta dal ministro Gelmini, sta producendo in Calabria e che vedrà ben 900 plessi in meno
da destinare alla formazione scolastica dei nostri ragazzi? Sono queste le
politiche che vogliono valorizzare le competenze e le professionalità dei
nostri giovani? E come giustifica Zurlo la paralisi procurata dal Lodo Alfano,
voluta dalla coalizione cui fa riferimento, del sistema giustizia?”. “In
una provincia - aggiunge - comé
quella crotonese pervasa dai condizionamenti dettati dalla criminalità
organizzata alla vita economica, ma anche sociale dei nostri cittadini, le uniche misure prese finora
concretamente sono negative e fanno riferimento ad un progressivo indebolimento
del controllo del territorio da parte delle forze dellordine. In materia di immigrazione,
Zurlo si confarrà alle scelte xenofobe dei rimpatri e allinutile presenza dellesercito
nel Cda di SantAnna, mentre fuori i cittadini e gli ospiti del centro non
riescono ad interagire per la totale assenza di strutture e supporti adatti ad
una pacifica e solidale convivenza”. “La bonifica
delle aree urbane - afferma Schifino - e dellex area industriale della città di
Crotone trovano Zurlo sommesso sia per la sua scarsa conoscenza degli
argomenti, sia per le posizioni del Governo che con il Decreto 208 del 2008
condona il danno ambientale subito dai cittadini di
Crotone. Un Decreto legge “salva inquinamento” che chiude ogni possibilità di
contenzioso, verso le società coinvolte nel danno e nelle azioni di bonifica.
Le amministrazioni locali non avranno alcuna voce reale in capitolo, gli Enti
locali saranno esclusi dalle prerogative finora garantite loro per legge”.
“Quali strategie poi ha in mente Zurlo - prosegue - per le piccole e medie
imprese, quali prospettive vuole riservare al settore tanto cruciale dellagroalimentare. E come si proporrà Zurlo rispetto alle realtà comunali, che hanno visto
scomparse tutte le Giunte di centrodestra e vittoriosi in tutti i Comuni i
rappresentanti facenti riferimento al partito Democratico. La cavalcata della
destra si è fermata nella nostra provincia. Non abbiamo mai avuto la fortuna di
ascoltare dalla sua voce alcuna misura, mentre lo abbiamo visto sfruttare il
difficile momento vissuto sino a ieri dal Pd. Ma neanche in questo senso Zurlo
è risultato vittorioso, le sue manifestazioni denigratorie lo hanno visto
comunque soccombere”. “Dalle precedenti elezioni provinciali - conclude
Schifino - quando il candidato del centrodestra, Dionisio Gallo raccolse il 35%
dei consensi, il Pdl ha perso quasi sei punti percentuali. Ciò dimostra la
totale incapacità di raccordare lelettorato.
Zurlo accetti la progressiva perdita di consenso, tentando di acquisire per il
futuro e per il democratico dialogo che dovremo attuare una caratura politica
oggi del tutto assente”.
( da "AgoPress" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola
(AGO PRESS) Il ministro dellIstruzione, dellUniversità e
della Ricerca Mariastella Gelmini è
intervenuta stamane al Symposium Internazionale Global ICT in Education
Networks. Nel corso della manifestazione è stato
presentato il Piano dintervento
La scuola digitale per la diffusione dellinnovazione nella
scuola. Il progetto è coordinato dal Miur e dallAgenzia per lo Sviluppo dellAutonomia
Scolastica (ex Indire). Il Piano dintervento si articola in due fasi. La
prima prevede lintroduzione delle Lim, Lavagne interattive multimediali
(LIim), la seconda denominata cl@ssi
( da "Corriere delle Alpi" del
12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Lunedì il trasloco se in via Mezzaterra il Comune metterà
computer e altra attrezzatura Gabelli, la segreteria si trasferisce Martedì
incontro tra Prade e l'assessore Giorgetti BELLUNO. Lunedì la segreteria del I
circolo si trasferirà nella nuova sede in via Mezzaterra accanto agli uffici
anagrafe del Comune. Almeno questa è la speranza del direttore didattico Fulvio
De Bon, che dal 29 maggio continua a rimanere nella scuola inagibile insieme al
personale amministrativo e ad alcuni bidelli per svolgere le quotidiane
operazioni. «Le cose cominciano a muoversi, speriamo che tutto si sistemi in
tempi brevi», auspica il direttore. Per essere usufruibile, la sede di via
Mezzaterra dovrà essere dotata di computer e di altra attrezzatura che
l'amministrazione comunale sta cercando di recuperare. Intanto slitta al 29
giugno la comunicazione da parte della giunta della dislocazione dei bambini
per il prossimo anno scolastico. All'indomani del crollo, infatti, palazzo
Rosso si era impegnato a comunicare ai genitori la sede alternativa durante la
consegna delle pagelle, cioè oggi. Ma la difficoltà a trovare una sistemazione
idonea ha costretto la giunta a chiedere più tempo per poter giungere a una
decisione. Martedì il sindaco incontrerà l'assessore regionale Massimo
Giorgetti a cui presenterà un preventivo sui costi di intervento per la rimessa
a nuovo delle scuole Gabelli. «Entro domani gli uffici comunali ultimeranno gli
ultimi conti, così da far pervenire all'assessore regionale, nei primi giorni
della settimana prossima, un preventivo di spesa per poter poi chiedere l'aiuto
finanziario. Un'operazione che sarà ripetuta anche col
ministro Gelmini,
contattata dall'onorevole Paniz». Da parte loro i genitori dei bambini,
lamentatisi per il ritardo con cui è stato discusso il punto all'ordine del
giorno in consiglio (sono rimasti fino alle 22), sono contenti del fatto che
l'amministrazione comunale «ci abbia coinvolto nelle decisioni e che ci tenga
al corrente settimanalmente», dice Biagio Giannone, portavoce dei
genitori. «Siamo contenti, inoltre, che l'assessore Dal Pont abbia assicurato
che la scuola sarà controllata metro per metro. Da parte nostra, come
famigliari, c'è l'impegno a seguire i lavori, ma anche a dare un contributo
fattivo all'amministrazione. Per questo, nei prossimi giorni andremo con
l'assessore Passuello a Treviso per visionare alcuni prefabbricati. Questa,
infatti, ci pare la soluzione migliore, anche se poi a decidere saranno i
tecnici». (p.d.a.)
( da "Stampa, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
ISTRUZIONE.LA GIOIA PER UN ANNO CHE TERMINA NON ALLONTANA
LA PREOCCUPAZIONE Chiuse le scuole: feste ma il futuro è incerto Da settembre
meno insegnanti e classi più numerose [FIRMA]CLAUDIA CANEGALLO ASTI Un altro
anno di scuola se n'è andato. Ieri, l'ultimo giorno è stato salutato con feste,
concerti e tornei sportivi in molti istituti astigiani. Ancora qualche giorno
di attesa, invece, per la consegna delle pagelle e la pubblicazione dei
tabelloni degli scrutini; mentre per l'inizio degli esami di maturità gli
studenti avranno a disposizione ancora un paio di settimane. La fine delle
lezioni è stata però accompagnata da una coda di polemiche e preoccupazioni,
scatenata dalle notizie sulle assegnazioni di organici per il prossimo anno: i tagli del ministro Maria Stella Gelmini hanno, infatti, colpito pesantemente le scuole astigiane, dalle
elementari alle superiori. Nelle primarie, la riduzione di organico è
quantificata in 23 insegnanti in meno (10 persi solo ad Asti città). Questo si
tradurrà in classi più numerose e nella scomparsa della compresenza di più
insegnanti in una stessa classe, un elemento utile per il sostegno di
allievi disabili e per l'integrazione di bambini stranieri. Sono invece state
accolte le richieste di classi e di orari avanzate dai circoli didattici, sulla
base delle iscrizioni. Più pesante, invece, la situazione nelle Superiori, dove
il taglio di 26 insegnanti si tradurrà nella scomparsa di 13 classi, nonostante
il prossimo anno ci siano 100 iscritti in più: fra gli istituti più colpiti, il
liceo classico, l'agrario «Penna» e il «Monti». E proprio contro i tagli della Gelmini, gli studenti dell'«Alfieri» sono scesi in strada
mercoledì, con striscioni e magliette strappate, all'insegna dello slogan di
«Ci avete lasciato a piedi». Per le scuole medie, infine, l'assegnazione degli
organici è attesa entro una decina di giorni. «Ci aspettiamo nuovi tagli -
anticipa Monica Iviglia, responsabile Cgil scuola - ne risulteranno classi più
numerose o la scomparsa del tempo prolungato». Intanto il 15 giugno si svolgerà
a Roma la Conferenza Stato-Regioni, che dovrà deliberare i criteri di
attuazione della riforma Gelmini, per i plessi di
piccole dimensioni. Dal 2010 potrebbero infatti scomparire tutte le scuole
elementari delle frazioni e dei piccoli paesi con meno di 50 alunni e le
materne con meno di 30: un conteggio dello scorso anno ne individuava 48 solo
nell'Astigiano, fra cui Cessole, Serravalle, Calliano, Portacomaro Stazione,
Cortanze. Altri servizi P
( da "Stampa, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Tagli agli organici: è mobilitazione [FIRMA]PAOLA GUABELLO
BIELLA Tutto da rifare: i sindacati scuola sono sul piede di guerra e chiedono
l'abrogazione della legge 133/08 e di tutti i decreti a essa collegati per il
ripristino degli organici precedenti; vogliono anche il ritiro del disegno di
legge del maggio 2008; l'adeguamento delle riduzioni di organico alle
situazioni di fatto relative alla sicurezza degli edifici scolastici, al
diritto allo studio degli alunni diversamente abili e alle caratteristiche
olografiche del territorio biellese. Non in ultimo chiedono anche l'immissione
in ruolo su tutti i posti vacanti, in particolare su quelli di sostegno, e la
tutela del personale precario. Così domani Cgil, Cisl e Uil daranno il via a
una raccolta di firme, in via Italia, per denunciare la «gravissima situazione
di emergenza scolastica che si sta verificando in seguito ai tagli
indiscriminati sul personale docente e non, a vario titolo in servizio». «Nella
provincia di Biella sono stati cancellati 26 posti nella scuola primaria; 33
nella scuola secondaria di primo grado (alle media) e 47 posti nella secondaria
di secondo grado (superiori) - spiegano congiuntamente nel documento da
sottoscrivere - senza contare i tagli pesantissimi sul personale non docente
ancora non definiti numericamente. E' doveroso sottolineare che l'organico di
fatto non rappresenterà più un'ancora di salvezza per tutte quelle situazioni
sanabili in questo contesto, ma, oggetto di ulteriori tagli, comprometterà le
aspettative dei precari e di quanti aspirano a entrare nel mondo della scuola.
Negli ultimi mesi è stato più volte affermato, in sede istituzionale, che la scuola biellese non sarebbe stata toccata dai
provvedimenti Gelmini; alla
luce di quanto sta accadendo, a noi parrebbe invece un atto di onestà
intellettuale riconoscere che anche sul nostro territorio il sistema scolastico
pubblico rischia di essere pesantemente destrutturato. E' quindi indispensabile
attivarsi per impedire la chiusura di indirizzi e istituti». Sul tavolo,
in concreto, c'è una diminuzione degli addetti equivalente a circa l'8 %
dell'organico provinciale cui va ad aggiungersi anche la sostanziale riduzione
degli insegnanti di sostegno a fronte di un aumento di alunni con disabilità. E
per la prima volta, a livello provinciale, chi perderà il posto (personale
assunto a tempo indeterminato), non troverà collocazione utile nel Biellese,
restando di conseguenza privo di titolarità.
( da "Stampa, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Carcare, salta il linguistico Dal 2010 rivoluzione dei
licei La presentazione del nuovo piano dei licei presentato
nei giorni scorsi dal ministro Gelmini ai sindacati interessa da vicino anche la realtà savonese. Dalla
Val Bormida intanto arriva la notizia che a settembre non potrà essere aperta
la nuova sezione del linguistico al Calasanzio di Carcare. Dall'anno 2010-2011
i licei italiani saranno sei: artistico, classico, linguistico, musicale e
coreutico, scientifico e delle scienze umane. Se la bozza di decreto
fosse confermata, lo scientifico tecnologico esisterebbe solo come opzione del
Liceo scientifico e non potrebbe più avere sede presso gli Istituti tecnici. In
Val Bormida la nuova sezione del Linguistico al liceo «San Giuseppe Calasanzio»
di Carcare, non sarà aperta. Il numero degli iscritti, meno di una decina, come
spiegano alla dirigenza dell'istituto, non è sufficiente ad attivare la
sezione. Gli studenti dovranno scegliere se rimanere al Calasanzio, iscrivendosi
eventualmente allo Scientifico o al Classico, o se invece lasciare Carcare e
rivolgersi ad altri licei specifici, come quello di Savona. Confermate, invece,
due classi prime dello Scientifico, e una classe della quarta Ginnasio. E con
l'inizio del prossimo anno scolastico verrà attivata anche l'offerta formativa
per la promozione della dimensione europea dell'educazione in linea con gli
obiettivi definiti nella «strategia di Lisbona», attraverso una serie di
progetti, quali «Intercultura, «Tie-Clil» «eTwinning», «Progetto didattico
della storia in dimensione europea» e l'«Esabac». Infine, un ampio programma di
sperimentazione informatica e iniziative di orientamento scolastico avvalendosi
di contatti con l'università e il mondo del lavoro.
( da "Stampa, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Oggi e domani suona l'ultima campanella Nelle superiori
torna l'allarme gavettoni Dal 25 giugno maturità per 1650 studenti
[FIRMA]MAURIZIO FICO SAVONA Qualcuno è già in vacanza, per molti l'ultima
campanella suonerà oggi o domani. Sulla chiusura dell'anno scolastico 2008-2009
si allunga anche l'ombra del rischio gavettoni e molti
presidi delle superiori hanno firmato e fatto mettere in bacheca circolari che
mettono in guardia i ragazzi, minacciando brutti i voti in condotta. Nello stesso tempo si cerca di
prevenire il problema organizzando una giornata finale a base di sport e
musica. L'anno scolastico si chiude in provincia per 10 mila 212 bambini delle
elementari, 6.302 ragazzi delle medie e 10 mila delle superiori. Non
tutti però andranno subito in vacanza. Il 18 giugno partono gli esami per circa
duemila studenti di terza media e giovedì 25 il tema di italiano aprirà gli
esami di maturità per 1650 studenti. La scuola, invece, continua sino al 30
giugno per 4 mila 247 bimbi delle scuole dell'infanzia. All'Itis di via alla
Rocca, il preside G.B. Siccardi annuncia lezioni regolari, fino alle 13,20
anche per domani. Gavettoni? «La vigilanza sarà intensificata e confido sul
senso si responsabilità dei ragazzi», dice il preside. Anche il voto di condotta (assieme
all'educazione fisica) quest'anno fa media per l'ammissione all'esame di Stato.
Altra novità: dopo l'assurdo oscuramento dell'anno scorso i voti finali
torneranno a essere esposti sui tabelloni. Al liceo classico Chiabrera chiusura
con i saggi di fine anno negli impianti di via Trincee: in programma le finali
dei tornei di calcio, esibizioni di ginnastica e musica. I ragazzi del Liceo
Della Rovere si sfideranno a calcio, con una mista studenti professori, sul
campetto di via Tissoni. Allo scientifico «Grassi» per domani è previsto orario
normale mentre oggi è l'ultimo giorno di scuola per le otto classi di I e II
del corso ordinario. «Ho firmato una circolare per mettere in guardia da
eccessi che potrebbero avere pesanti ripercussioni sul voto
di condotta. La nostra linea però è quella della
prevenzione, e gli ultimi giorni di scuola sono dedicati a tornei di beach
volley, finali di vari tornei e persino a una regata nelle acque di Varazze»,
ha detto la preside, Gabriella Viganego. All'Istituto tecnico Boselli (circa
340 iscritti a Savona più 80 nella succursale di Varazze) si confida nella
responsabilità dei ragazzi ma anche quest'anno - non si sa mai - saranno
eliminate tutte le bottigliette d'acqua dalle distributrici automatiche. Una
circolare severa è stata firmata anche dal preside Alfondo Gargano, dirigente
scolastico dell'Istituto Mazzini-Pancaldo-Martini. «Anche nell'ultimo giorno
sono in programma lezioni importanti. Chi ha voglia di fare baldoria se ne stia
a casa. So che gruppi di ragazzi hanno deciso di fare festa, ma alla sera,
magari in pizzeria». Per il Nautico l'anno si chiuderà con un'uscita in barca.
All'Artistico oggi dalle
( da "Stampa, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
IN PIAZZA CASTELLO MANIFESTAZIONE IMPROVVISATA DALLE
SUPERIORI Fra zampilli e schiuma da barba Le opinioni dei protagonisti La festa
degli studenti 54.955 Scuola finita "Accendeteci le fontane" alunni
delle medie [FIRMA]MARIA TERESA MARTINENGO Un happening in grande stile in
piazza Castello, tutto giocato intorno alle ormai mitiche fontane, l'arredo
urbano decisamente più apprezzato dagli adolescenti torinesi. Così si è chiuso
ufficialmente (e gioiosamente) l'anno nero delle riforme Gelmini: gli studenti hanno inscenato
una festa in costume da bagno lunga un giorno, condita da ampie bevute di
sangria, birra e alcolici vari, con musica live. In diecimila si sono
avvicendati nella piazza assolata, prima i licei più centrali e poi via via i
ragazzi degli istituti più lontani, scaricati a ondate da tram e pullman.
Ma i primi ad arrivare, verso le 11, i ragazzi dei licei classico e linguistico
«Gioberti», hanno avuto una sorpresa amara: le fontane erano state spente, una
decisione presa forse da un funzionario comunale poco incline a fidarsi di
certe manifestazioni di entusiasmo. Gli studenti sono subito corsi ai ripari.
«Abbiamo visto dei tecnici che lavoravano accanto alle fontane e abbiamo
chiesto loro di riaprirle», raccontava Adele Rutigliano poco dopo il boato di
giubilo che ha accolto il primo spruzzo. «Con un megafono abbiamo minacciato di
occupare la strada», ha aggiunto Emanuele Losero, rappresentante d'istituto
(che con il compagno Federico Conti si è presentato a scuola in accappatoio,
maschera e ciabatte...). A riattivare i getti hanno poi contribuito le
telefonate fatte a mezza giunta comunale dal consigliere Marco Grimaldi e dal
presidente della Circoscrizione 1 Massimo Guerrini. Felicità per la fine della
scuola, tanta voglia di divertirsi. E di prendersi qualche «rivincita» sulla
serietà cui durante l'anno si è tenuti. Così Elias Vienna, uno dei leader della
protesta autunnale anti-riforma (con altri studenti del gruppo Sist - Studenti
istituti superiori Torino - ha organizzato la festa in piazza e il seguito
serale all'Alcatraz dei Murazzi), ha fatto il bagno vestito con un kilt
scozzese. Francesco e Alessandro di III F allo scientifico Galileo Ferraris -
promossi con bei voti e quindi ormai del tutto spensierati - hanno prima
tentato di entrare a scuola vestiti da antichi romani, con toga e alloro, e poi
nella stessa tenuta hanno fatto la «doccia». Ma la maggioranza, nelle fontane è
entrato decisamente con meno roba addosso: moltissime ragazze si erano
attrezzate per sfoggiare uno dei primi bikini di stagione, mentre i maschi
vestivano sotto i jeans i bermuda da bagno d'ordinanza. Tipici della spiaggia,
poi, i gruppi sdraiati a prendere il sole, armati di pizze e focacce (affari
d'oro per la vicina focacceria e il McDonald's), bibite e birra. Due gli sos al
118: in ambulanza sono stati portati via un ragazzo e una ragazza, uno per
congestione, l'altra per una slogatura. Alla fine, nel tardo pomeriggio, gli
operatori dell'Amiat hanno ripulito la piazza dai vistosi resti della festa.
( da "Giornale di Brescia" del
12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 12/06/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:brescia e provincia Anche il ministro Mariastella Gelmini all'assegnazione dei premi
«Berlucchi» Saranno consegnati dopodomani, lunedì, a partire dalle 10.30 nella
sede di Borgonato di Cortefranca, i Premi della Fondazione Berlucchi per la
ricerca oncologica, in questa edizione dedicati all'innovativo tema dei
cosiddetti «farmaci intelligenti». Il tema proposto per l'edizione di
quest'anno, infatti, era il «Ruolo della farmacogenomica nella ottimizzazione
dei trattamenti con farmaci a bersaglio molecolare». Alla cerimonia che si
aprirà come di consueto con il saluto del presidente della Fondazione
Berlucchi, Francesco Carpani Glisenti, interverrà anche l'onorevole Mariastella
Gelmini, ministro dell'Istruzione Università e
Ricerca. Sarà poi il professor Ermanno Ancona, che presiede il Comitato tecnico
scientifico, ad illustrare le ragioni e i nomi dei vincitori. I Premi, il cui
ammontare è pari a 600mila euro, sono stati suddivisi tra sette progetti, tre
dei quali presentati da bresciani: Pierfranco Spano del Dipartimento di Scienze
Biomediche e Biotecnologiche dell'Università, Fabio Facchetti del Primo
Servizio Anatomia Patologica degli Spedali Civili e Luigi Caimi del
Dipartimento di Scienze Biomediche e Biotecnologiche dell'Università, già
Preside della Facoltà di Medicina. Come di consueto anche quest'anno la
Fondazione consegnerà sei borse di studio ad altrettanti giovani ricercatori,
prescelti tra gli oltre ottanta partecipanti di questa categoria, che hanno
presentato la loro produzione scientifica in risposta al bando.
( da "Giornale di Brescia" del
12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Edizione: 12/06/2009 testata: Giornale di Brescia
sezione:sport Ciclismo Dilettanti in sella per il GiroBio Al via oggi la
competizione nazionale. Domani arrivo a Lonato, cinque bresciani in gara Andrea
Palini, uno dei bresciani più attesi al Giro d'Italia Quasi
( da "Secolo XIX, Il" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
I "diktat" degli ispettorisu voti, bocciature ed
esami scuola, le nuove circolari "Inviati" del ministero hanno
spiegato ai docenti i criteri di valutazione A LEZIONE di regole, leggi,
circolari e quant'altro il ministero dell'istruzione ha scaricato sui banchi in
questi giorni di fine scuola, buttando spesso in confusione gli addetti ai
lavori. In cattedra gli ispettori della direzione regionale fra i banchi i
dirigenti scolastici sempre meno impreparati sul tema contorto delle
"valutazioni". Comunque un ripasso non guasta. Ieri al liceo
scientifico Cassini la provveditora Sara Pagano ha schierato l'intero staff
degli ispettori Gianfranco Zannoni, Manlio Erta, Agostino Pittaluga e Cristina
Castellani, che insieme a Giovanni La Marca funzionario della direzione
regionale hanno fra le altre cose illustrato la nuova prova nazionale che
affronterrano gli studenti all'esame di terza media, con inizio lunedi
prossimo. Ma in tempi caldi di promozioni, ammissioni, voti e quant'altro, gli
ispettori hanno messo alcuni punti fermi su temi la cui comprensione manda nel
pallone le famiglie, gli insegnanti e ancora i dirigenti scolastici. Si
comincia dalle scuole elementari di cui è competente l'ispettore Zannoni.
Interviene su una indiscrezione che circola in questi giorni
su una bocciatura in seconda elementare di una scuola di Marassi.
Puntualizzando che in questo ciclo di studi il voto in
condotta non esiste, ma una valutazione del
comportamento, Gianfranco Zannoni specifica che la bocciatura in una classe
della primaria risponde «ad un principio di eccezionalità che include una
decisione unanime e dotata di una motivazione molto forte e
documentata». Ma se il voto in condotta non ha nessun
valore nelle elementari ecco che dalla prima media inferiore in poi le cose
cambiano aspetto. Partendo dal "grande ombrello" della legge
( da "Secolo XIX, Il" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Prontala riformadei licei Dal 2010-2011 saranno sei, con
due new entry oltre ai tradizionali: musicale-coreutico e delle scienze umane
12/06/2009 ROMA. Sei licei in tutto, con due new entry - musicale-coreutico e
delle scienze umane - che si aggiungono ad artistico, classico, linguistico e
scientifico; piazza pulita degli oltre 500 indirizzi e sperimentazioni
attualmente esistenti (che confluiranno nei nuovi corsi previsti); in tutto
dieci opzioni possibili; cinque anni di studio che si sviluppano in due periodi
biennali e in un quinto anno che completa il percorso disciplinare. È quanto
prevede, secondo la bozza circolata in questi giorni, la riforma
dei licei che sarà portata questa mattina da Mariastella Gelmini al Consiglio dei ministri per
una prima lettura e che dovrebbe partire nel 2010-2011 per le prime e seconde
classi. Il provvedimento dovrà poi acquisire il parere delle commissioni
parlamentari e della Conferenza Stato-Regioni. Il provvedimento - 16 articoli
più una serie di allegati relativi a piani di studio, quadri orario e
tabelle di corrispondenza dei titoli di studio di vecchio e nuovo ordinamento -
spiega all'articolo 1 che il riordino è volto «a una maggiore razionalizzazione
dell'utilizzo delle risorse umane e strumentali disponibili, tali da conferire
efficacia ed efficienza al sistema scolastico». In sintesi per il liceo
classico sono previste 27 ore nel biennio e 31 nel triennio. Per i licei
linguistico, musicale e coreutico, scientifico e delle scienze umane, sono
previste 27 ore nel biennio e 30 nel triennio. Più articolato l'orario del
liceo artistico in base ai tre diversi indirizzi previsti (arti figurative,
architettura-design-ambiente, audiovisivo-multimedia-scenografia). Sempre sul
fronte orari, la quota dei piani di studio rimessa alle singole scuole non
potrà essere superiore al 20% del monte ore complessivo nel primo biennio, al
30% nel secondo biennio e al 30% nel quinto anno. Tra le novità del
provvedimento ci sono la previsione per il liceo scientifico di un indirizzo
tecnologico (dove scompare il latino) e per il liceo delle scienze umane di un
indirizzo economico-sociale (e anche qui niente latino). Si stabilisce poi una
quota di 40 sezioni musicali e 10 sezioni coreutiche del Liceo musicale e
coreutico su tutto il territorio prevedendo che altre potranno essere attivate
attraverso convenzioni con i conservatori. Nel quinto anno ci sarà
l'insegnamento in una lingua straniera di una disciplina non linguistica.
Rispetto alle prime bozze formulate è scomparsa nell'ultima versione il
passaggio che per il solo liceo classico indicava la preparazione ai fini di
tutte le facoltà universitarie. Novità sono previste anche sul piano
organizzativo. Una rivoluzione tecnologica prenderà inoltre il via nelle scuole
italiane dal prossimo anno: 16 mila «lavagne interattive multimediali» (lim)
saranno installate in altrettante scuole medie e 50 mila insegnanti saranno
coinvolti in percorsi di formazione che interesseranno oltre 350 mila studenti.
L'intervento è previsto nel quadro piano «La scuola digitale» per la diffusione
dell'innovazione nella scuola. 12/06/2009
( da "Nuova Sardegna, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina 18 - Attualità Tempo di esami, il ministro avvisa
«Si torna alla scuola del rigore» Due nuovi licei in arrivo, dedicati alla
musica e alle scienze umane ROMA. Settimana cruciale, la prossima, per gli
alunni delle scuole medie alle prese con gli esami di fine corso. Giovedì 18 ci
sarà la prova scritta nazionale di italiano e matematica, predisposta
dall'Istituto per la valutazione del sistema d'istruzione. In realtà in molte
scuole, dove le lezioni sono terminate (i calendari sono regionali ma i singoli
istituti possono derogare di qualche giorno) gli esami sono già cominciati con
gli scritti. Ai ragazzi «sotto esame» il ministro Gelmini ha mandato il suo «in bocca al
lupo». Intanto, due studenti della scuola media "Cardarelli" di
Lorenteggio, alle porte di Milano, che sulla pagella hanno trovato un
( da "Provincia Pavese, La" del
12-06-2009)
Argomenti: Scuola
La 37enne ha sviluppato un progetto con i colleghi Premio
Eni a Cardaci GERENZAGO. Un premio speciale per Maria Anna Cardaci, di
Gerenzago. Alla 37enne è stato assegnato uno dei riconoscimenti Eni Award 2009
e le è stato consegnato nei giorni scorsi, nel corso di una cerimonia, al
teatro la Scala di Milano. Tra l'altro era presente alla cerimonia anche il
Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella
Gelmini e il sindaco di
Milano Letizia Moratti. Cardaci lavora a Novara, dove ha sviluppato un progetto
insieme ai suoi colleghi che è stato riconosciuto come molto innovativo.
Cardaci, che vive a Gerenzago, raggiunge da dieci anni il posto di lavoro ogni
giorno facendo sei ore di viaggio al giorno. La 37enne, tra l'altro, è
già medaglia d'oro Avis. E' riuscita a ottenere insieme ai colleghi
dell'Istituto Eni Donegani di Novara, dove lavora, il riconoscimento
all'Innovazione Eni per il brevetto sull'individuazione e la sintesi di nuovi
polimeri coniugati impiegabili per la costruzione di celle fotovoltaiche di
nuova generazione. Eni award è il premio istituito da Eni (e assegnato da una
commissione di altissimo livello scientifico) con lo scopo di sviluppare un
migliore utilizzo delle fonti energetiche, promuovere la ricerca sull'ambiente
e valorizzare le nuove generazioni di ricercatori.
( da "Repubblica, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina IX - Torino Patrizia Venesia da 26 anni insegna
alle elementari "Un anno faticosissimo abbiamo fatto da cavia"
Maestra Patrizia Venesia, lei insegna alla scuola elementare Alfieri di Torino.
Come è andato l´anno scolastico? «è stato faticosissimo. Faccio la docente da
26 anni, sempre nel tempo pieno. Il problema è che quest´anno abbiamo dovuto
"modularizzarlo": avevamo chiesto una classe in più da 40 ore settimanali
ma non c´erano le risorse, così abbiamo dovuto fare degli accavallamenti tra
due sezioni». In pratica avete dovuto anticipare
l´applicazione della riforma Gelmini, giusto? «Esatto, abbiamo vissuto con un anno di anticipo ciò
che accadrà da settembre. Ed è stato duro. Siamo stati delle cavie di
un´esperienza che ora dovremo estendere a tutto il resto della scuola, perché
in totale abbiamo perso cinque posti da insegnante». E come sono andati
i vostri primi mesi senza le famigerate compresenze? «Non siamo riusciti a
garantire la stessa offerta formativa di prima, perché non abbiamo più potuto
organizzare gruppi di recupero e potenziamento. E anche le uscite sono state
penalizzate. Per portare i miei allievi al museo ho dovuto fare volontariato,
cioè ho lavorato un sacco di ore senza essere pagata». Altre criticità in
vista? «Le classi diventeranno sempre più numerose e avremo grandissime
problematiche nel seguire i bambini handicappati o quelli stranieri, che molto
spesso arrivano in corso d´anno. Il grave è che tutte le altre riforme, giuste
o sbagliate, avevano alla base un modello educativo, mentre dietro a questa
serie di tagli non c´è nulla se non un mero discorso economico». (ste. pa.)
( da "Repubblica, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina II - Napoli Scontro Santangelo-Università sul
trasferimento del Policlinico I vertici accademici disertano la convocazione Si sparge la voce di una promessa strappata al
ministro Gelmini per
ritardare ogni decisione GIUSEPPE DEL BELLO Furibondi, ma ostentano
disinteresse, i vertici accademici che ieri hanno disertato la convocazione
dell´assessore alla Sanità. A Mario Santangelo avrebbero dovuto dare una
risposta sul trasferimento del Vecchio Policlinico e del Gesù e Maria al
Cotugno, al Monaldi e al Cto, in attesa del completamento del
policlinico di Caserta. E, forti di un impegno del rettore (ieri a Milano),
solo alle quattro del pomeriggio, hanno comunicato la loro indisponibilità al
confronto. Il secondo round si chiude con un apparente nulla di fatto.
Apparente, perché in realtà gli universitari si starebbero organizzando. La
voce più diffusa racconta di promesse ottenute a Roma, dopo un abboccamento col
ministro dell´Università Maria Stella Gelmini. Con
l´obbiettivo di ritardare ogni decisione nella speranza di un commissariamento
che metta fuori gioco la delocalizzazione. Ad horas i professori hanno
convocato un Consiglio di facoltà che si terrà alle 16 di oggi. «Mi incontrerò
con i colleghi e subito dopo diremo la nostra», fa sapere il rettore Franco
Rossi, che a Santangelo ha replicato (per ora in privato) per rifiutare la
proposta e ribadire «è unilaterale». Assente all´appuntamento il preside
Giovanni Delrio, mentre l´unico rappresentante dell´ateneo in assessorato è
stato il manager Luigi Muto: «Devo sapere su quali fondi posso contare dal
primo luglio». Il protocollo d´intesa scade infatti il 30 giugno. «Se la
soluzione arriva l´ultimo giorno, non sarò in grado di provvedere in una notte
alle esigenze». E l´assessore? La presa di posizione non lo turba, ma fa capire
che non mollerà. «Necessità ineludibile», dice riferendosi al Piano di rientro
tra Regione e governo, «quindi, se ci sarà un rifiuto, ci atterremo ai tagli
già decisi». Il messaggio è chiaro: se non accettate il trasferimento, il budget
potrebbe essere ulteriormente decurtato in base alle prestazioni fornite. Che
ammontano a 68 milioni di euro. Significa un finanziamento regionale ridotto di
32 milioni. In questo caso, la stessa sopravvivenza della parte assistenziale
sarebbe in bilico. Intanto, Enzo Rivellini, neodeputato europeo del Pdl,
traccia lo scenario futuro: «Santangelo andrà avanti col programma, ma temo ci
sia stata una mediazione secondo la quale a piazza Miraglia resterebbero due
palazzine, da ristrutturare e da destinare ai potenti professori, solo di due
discipline: Medicina e di Chirurgia. E invece ritengo essenziale avere risposte
sul destino di Caserta». Raffaele Calabrò, docente e senatore Pdl dà un colpo
al cerchio «è comprensibile che si tenti di evitare il commissariamento della
sanità» e uno alla botte «non si può chiudere senza una concertazione
completa». Ma i camici bianchi sono in guerra anche al Nuovo Policlinico. Oggi,
anche lì un Consiglio di Facoltà presieduto dal preside Giovanni Persico per
contestare il ridimensionamento targato Santangelo.
( da "Repubblica, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina I - Milano Alla media Cavalieri uno su dieci dovrà
ripetere l´anno. "Inutile illuderli, meglio fermarli
subito" L´effetto Gelmini raddoppia i bocciati Bocciature raddoppiate dopo le norme Gelmini sul
( da "Repubblica, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina VII - Milano Effetto Gelmini alla media raddoppiano le
bocciature Linea dura alla Cavalieri: "Applichiamo la legge" Linea
dura alla Cavalieri: "Applichiamo la legge" La preside: "Ho
apprezzato la stretta sui voti, inutile dare illusioni ai ragazzi, vanno fermati
subito in prima" FRANCO VANNI Alla scuola media Cavalieri le bocciature in
prima sono quasi raddoppiate rispetto all´anno scorso. è l´effetto delle
nuove regole sulla valutazione: nella scuola di via Olona gli studenti
costretti a ripetere la classe sono dodici su centoventi, quasi uno su dieci,
mentre l´anno scorso erano stati solo sette. «Ho apprezzato la stretta sui voti
introdotta dal ministro Gelmini - dice la preside,
Francesca Lavizzari - nel decidere chi promuovere e chi no ci siamo
semplicemente adeguati alle indicazioni del ministero». In molte scuole,
invece, la richiesta di maggiore severità si è tradotta in un condono generale,
con i consigli di classe che per non bocciare hanno preferito dare il 6
"politico" a tutti. La legge 169 del 2008 prevede che si debba fare ripetere
l´anno anche a chi ha solo un cinque in pagella. La
norma lascia però un margine alle scuole, che hanno la possibilità di decidere
le valutazioni in base all´andamento generale dello studente. In pratica, di
trasformare i
( da "Repubblica, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina III - Genova L´università Basta "do ut
des" con la riforma cresce la trasparenza PIERO RUGGERI* Il percorso di
riforme intrapreso dall´Ateneo genovese porta con sè consensi e critiche.
L´importante è che tutte le persone in buona fede che hanno a cuore le sorti
dell´Università di Genova forniscano il proprio contributo senza cedere a
derive personalistiche e a false interpretazioni, per contribuire alla
creazione di un Ateneo moderno ed efficiente, capace di essere non solo motivo
di orgoglio, ma anche fattore di sviluppo per la nostra Regione. Tutto è
iniziato nei primi mesi del 2008, quando Giacomo Deferrari, candidandosi a
Rettore dell´Università di Genova, presentò tra le priorità del suo programma
la riforma dell´Ateneo, sollecitando l´abbandono di quella spiccata tendenza
all´autoreferenzialità, così diffusa nel sistema universitario nazionale. Senza
dubbio una sfida ambiziosa, perché in quel programma elettorale, diventato oggi
programma di governo, erano contenuti forti elementi
d´innovazione, che ritroviamo sia nella proposta di riforma del sistema
universitario del Ministro Gelmini, sia nel disegno di legge presentato il 22 maggio scorso dal
Partito Democratico. *Prorettore dell´università di Genova, delegato alla
Comunicazione SEGUE A P
( da "Repubblica, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina II - Firenze Tesi vola con 1.187 voti è lui il
nuovo Magnifico Rogari secondo a quota 302, Caretti a 266 LAURA MONTANARI E´
una volata solitaria. Alberto Tesi sbaraglia la concorrenza, diventa rettore
dell´università di Firenze con quasi il quadruplo dei voti sul secondo
classificato, il prorettore alla didattica Sandro Rogari. Un successo ampio che
esprime con chiarezza il desiderio di rinnovamento che arriva da cattedre,
scrivanie e dai banchi dell´ateneo. La hit finale delle elezioni 2009 che si
chiudono senza bisogno del ballottaggio, è la seguente: Tesi 1187 voti, Rogari
302, Paolo Caretti 266, Guido Chelazzi 12, Alberto Del Bimbo 6, schede bianche
43,5. L´affluenza è stata del 72%, appena sotto la precedente che aveva toccato
quota 72,89. Il quorum per la fumata bianca era a 909 voti. Chelazzi e Del
Bimbo si erano ritirati alla vigilia appoggiando la candidatura del preside di
Ingegneria che dal 1° novembre, con nomina del ministro Gelmini, diventerà il successore di
Augusto Marinelli. Il consenso a Tesi è stato corale, ha ottenuto 1.116
preferenze nell´urna dei docenti e degli studenti. E´ stato anche di gran lunga
il più votato dal personale tecnico e amministrativo: sugli 891 andati alle
urne, lo hanno scelto in 701. Un successo che somiglia a un plebiscito.
Una vittoria netta, difficile da mettere in discussione. «Sono contento che sia
finita al secondo turno - dice con una voce squillante Sandro Rogari (Scienze
politiche) - ho brindato subito con Alberto Tesi in rettorato, sono sicuro che
saprà fare bene». Complimenti anche da Paolo Caretti in viaggio per un convegno
a Venezia: «Era il candidato che aveva il programma più simile al mio, quindi
sono molto soddisfatto dell´esito di queste elezioni». Il rettore uscente
Marinelli è stato fra i primi a chiamare Tesi: «Ha vinto con merito, non è
stato un voto contro di me, ma un voto per rinnovare il governo dell´università
dopo nove anni. Chi invece ha fatto la campagna contro di me - dice Marinelli
riferendosi a Caretti, ma senza mai citarlo - è stato penalizzato».
( da "Repubblica, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina VI - Firenze La scuola I
sindacati: "Con i tagli classi sovraffollate" Classi sovraffollate e
quindi insicure. E´ il rischio denunciato dai sindacati della scuola a causa
dei tagli previsti dalla legge Gelmini. Presìdi ieri davanti a tutte le prefetture toscane. Le Regioni
hanno chiesto un incontro urgente con il ministro dell´istruzione.
( da "Repubblica, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina XI - Bologna Il sei rosso diventa sei con asterisco
Ma alle medie Rolandino i bocciati sono triplicati. Alle Gandino calano Polemici gli insegnanti sulla novità introdotta dal
ministro Gelmini ILARIA
VENTURI IL giro di vite, con la rivoluzione Gelmini sui voti, è arrivato alle Rolandino dove i ragazzini bocciati
triplicano: da sette a una ventina. «C´è stato un effetto psicologico di tipo
punitivo», ammette il preside. «E dire che siamo nella scuola dell´obbligo, a
pagare saranno i più disgraziati». L´aumento dei bocciati alle medie,
dopo l´introduzione della promozione con
( da "Repubblica, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Pagina XI - Bologna Il caso Scuole Longhena, dopo il
"10 politico" tre maestre convocate in provveditorato Provvedimenti
disciplinari in vista per le insegnanti delle Longhena. Tre di loro sono state
convocate al consiglio di disciplina dell´ufficio scolastico provinciale per il
dieci in pagella. Intanto nelle
pagelle di fine anno i maestri hanno differenziato i voti, accompagnandoli con
giudizi. E una dichiarazione individuale ai genitori - non in tutte le classi -
di «obbedienza coatta e dissociazione consapevole in tema di valutazione». A
riceverla con la pagella
sono state alcune mamme. Un modo per ribadire la contrarietà degli insegnanti,
sostenuta dai genitori, a un sistema di valutazione «che classifica e
non educa». Ci atteniamo alle norme, scrivono i maestri, «esclusivamente per
legge e obbligo». Ma le riteniamo «contrarie ai nostri principi educativi oltre
che sbagliate».
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del
12-06-2009)
Argomenti: Scuola
PESARO AGENDA pag. 12 GLI studenti del liceo classico
«Mamiani» di Pesaro, ed in partic... GLI studenti del liceo classico «Mamiani»
di Pesaro, ed in particolare gli alunni delle classi V Ginnasio e noi, loro
genitori, abbiamo rivolto un appello al Provveditore agli Studi dottor Franco
Marini. Grande preoccupazione destano gli imminenti accorpamenti di classe che
sarebbero già operanti dal prossimo anno, con il passaggio al triennio del
liceo, previsti dalla riforma Gelmini. La riduzione delle sezioni che porterebbero a classi liceali
con un numero di alunni fino a 30 unità, è vista con grande disfavore in quanto
rischia di compromettere uno dei centri di eccellenza scolastici rimasti nel
nostro territorio, quale è il liceo classico «Mamiani». Secondo noi classi
si 30 alunni non solo sono incompatibili con la specificità e complessità delle
discipline del triennio, ma ostacolano anche un serio e proficuo rapporto tra
studenti e insegnanti considerato che nel corso di studio liceale per nessuna
disciplina è previsto lo sdoppiamento della classe. Oggi si parla tanto di
meritocrazia e di eccellenza anche nel campo della scuola: e allora per una
volta si applichino le leggi tenendo conto della specificità degli studi
classici al di là di quelle che sono semplici logiche numeriche. Sarebbe un
vero peccato che un liceo classico come il «Mamiani», nel quale si sono formate
tante personalità del passato lontano e di quello più recente, rischiasse di
dequalificare la propria offerta formativa per malintese esigenze burocratiche
e finanziarie. Un gruppo di genitori di studenti del liceo classico «Mamiani»
( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2009-06-12 -
pag: 31 autore: Il documento Insufficienze: la pagella «parallela» Un foglio, inserito
fra le facciate della pagella, che riporta i voti "veri", insufficienze comprese.
Nonostante l'aspetto, il linguaggio e il riferimento alla legge 169/2008, il
documento non ha nessun valore, se non la funzione di comunicare alle famiglie
le carenze dei loro ragazzi. è la soluzione adottata da una scuola media
per aggirare le disposizioni che prevedono la bocciatura con una sola
insufficienza a fine anno: sulla scheda i voti reali, sul documento ufficiale
anche una sfilza di "sei politici"
( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2009-06-12 -
pag: 31 autore: Welfare. Dal Miur l'ipotesi di un assegno per i periodi di non
lavoro Indennità ad hoc ai supplenti Luigi Illiano ROMA Indennità di
"disponibilità" al posto di quella di "disoccupazione" per
i circa 20mila insegnanti supplenti che, in seguito alla cancellazione dei
42mila posti nel 2009/ 10 potrebbero ritrovarsi senza cattedra. è la
contromisura alla quale sta lavorando il ministero dell'Istruzione coinvolgendo
l'Economia e l'Inps. Il piano, descritto ai sindacati dallo stesso ministro, Mariastella Gelmini, prevede l'utilizzo di risorse economiche provenienti anche
dalle Regioni (Marche, Puglia, Campania, Lombardia e Sardegna hanno già dato la
loro disponibilità) o da una parte delle economie derivanti dai tagli. Dovrebbe
essere la strada per attivare fondi ad hoc e garantire il sostegno al reddito
dei supplenti nei periodi in cui non lavoreranno. Il provvedimento mira
ad assicurare la continuità del rapporto di lavoro a tutti coloro (docenti e
personale Ata) che in questo anno scolastico sono titolari di un contratto di
nomina annuale (fino al 31 agosto) o fino al termine delle lezioni (30 giugno).
Il Miur sta così predisponendo, oltre al diritto di priorità per le chiamata su
supplenze brevi, anche un trattamento economico sovvenzionato da risorse
provenienti dagli ammortizzatori sociali. Riconoscimento utile anche ai fini
dell'anzianità di carriera, poiché avrebbe validità giuridica. Una risposta
decisiva sulla concreta praticabilità dell'ipotesi arriverà dagli incontri in
programma per la prossima settimana, con i tecnici dell'Inps e del ministero
del Welfare. Il Miur, inoltre, ha confermato che continua il confronto con
l'Economia per l'autorizzazione alle 20mila nuove assunzioni annunciate da
tempo. Nella mattinata di oggi, invece, dovrebbe arrivare il primo via libera
alla riforma dei licei che partirà nelle classi prime e seconde dall'anno
scolastico 2010/2011. Il regolamento è all'ordine del giorno del Consiglio dei
ministri. Il riordino sarà a regime nel 2013/2014 (si veda «Il Sole 24 Ore» del
10 giugno). La nuova formula prevede sei licei: classico, scientifico,
artistico, linguistico, musicale e coreutico (al debutto assoluto) e delle
scienze umane. Con i sedici articoli del regolamento Viale Trastevere punta a
completare la riorganizzazione dell'intero secondo ciclo dell'istruzione,
avviata con la prima approvazione del regolamento per gli istituti tecnici e quelli
professionali, lo scorso 28 maggio. © RIPRODUZIONE RISERVATA IL PROVVEDIMENTO
Oggi all'esame del Consiglio dei ministri il progetto per la riforma dei licei
( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2009-06-12 -
pag: 31 autore: Per ora nessuna bocciatura Il
( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2009-06-12 -
pag: 31 autore: Istruzione. Presentata la lavagna «tecnologica» che sarà
utilizzata dal prossimo anno Scuola, rilancio multimediale L'obiettivo è
diffondere l'Ict nelle primarie e secondarie Cristina Casadei MILANO Libri con
espansioni off e on line, supplenze degli insegnanti e pagelle degli studenti
on line, sms per avvertire i genitori delle assenze dei figli a scuola, lavagne
multimediali. L'anno scolastico 2009-2010 inizierà sotto la stella del digitale
e manderà in pensione i telegrammi che avvertivano i professori degli
incarichi, i tabelloni dei voti all'ingresso delle scuole, i gessi, i
cancellini e anche le vecchie lavagne. Per la scuola italiana il prossimo passo
nel processo di «smaterializzazione » sarà infatti la lavagna multimediale. La
soluzione consentirà di sfruttare i contenuti su supporti elettronici dei nuovi
libri di testo. Ieri è stata presentata a Roma come la grande novità dell'anno
scolastico che inizierà in settembre, e che sarà caratterizzato
dall'introduzione di metodi didattici che rispondano alle nuove esigenze degli
studenti. Per raccontare la vita nel Medioevo, ad esempio, si potrà proiettare
una fiction; per studiare una cellula si potrà ricorrere a ingrandimenti capaci
di cogliere i minimi particolari. Secondo il ministro
Mariastella Gelmini nella
società di oggi «non si impara più soltanto a scuola. Grazie alla rete,
l'ambiente di apprendimento è diventato molto più ampio di un tempo e comprende
luoghi e compagni reali ma anche spazi e compagni virtuali. Le giovani
generazioni utilizzano le nuove tecnologie per comunicare, giocare,
socializzare, conoscere il mondo e apprendere. Per questo bisogna insegnare
loro a utilizzare internet con senso critico e con attenzione». Il progetto Il
Piano d'intervento del ministero si articola in due fasi. La prima, proposta a
gennaio 2009 e già operativa, prevede l'introduzione delle Lavagne interattive
multimediali (le Lim); la seconda, denominata cl@ssi 2.0, punta a diffondere
l'utilizzo delle Ict nelle scuole primarie e secondarie di primo grado. Dal
prossimo anno scolastico saranno installate 16mila Lim in altrettante classi
della scuola secondaria di primo grado. Per sfruttarne a pieno le potenzialità
50mila insegnanti saranno coinvolti in corsi di formazione. Dal 2010-2011 il
piano verrà esteso alla scuola secondaria di secondo grado e alla scuola
primaria dove saranno distribuite 8mila Lim e coinvolti circa 25mila
insegnanti. La Lim, che è accompagnata da un proiettore e ha un costo di circa
1.500 euro, dovrebbe innovare la didattica. Come ha spiegato lo stesso ministro
Gelmini, è una sorta di «computer con uno schermo
molto grande e con un mouse che consentirà a classe e insegnante di interagire
in maniera veloce e dinamica». Ci si potrà scrivere con le mani o con l'uso di
una penna elettromagnetica, vi si potranno mostrare filmati e passare da
immagini infinitamente grandi a immagini infinitamente piccole. La
digitalizzazione L'obiettivo è quello di utilizzare al meglio i contenuti
digitali, che stanno man mano affiancando i libri di carta. Un numero
significativo di testi, ha spiegato ieri l'Aie al Sole 24 Ore, ha un'espansione
on e off line. Anche se, «pur facendoci soggetti attivi della trasformazione
delle nuove tecnologie - ha chiarito Ulisse Jacomuzzi, presidente del gruppo
editoria educativa dell'Aie- riteniamo che la centralità del libro di testo sia
fondamentale e lo rimarrà a lungo». © RIPRODUZIONE RISERVATA
( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)"
del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
REGGIO pag. 8 «Quante rotonde: Intervista allo psicologo
Jerome Bruner: di MONICA ROSSI «SO CHE a Reggio Emilia esiste una grande
tradizione di donne forti e io ho avuto la fortuna di conoscerne tante». JEROME
Bruner, 94 anni il prossimo ottobre, famoso psicologo statunitense, da
vent'anni è ospite fisso nella nostra città. Quando non è ospite nelle nostre
scuole, lo si può incontrare spesso seduto nel caffè a fianco del Municipio, un
signore «di una certa età» distinto, gentile, che spesso sorride quando vede
passare bambini. BASTONE, occhiali e apparecchio acustico, e con uno sguardo
vivace e curioso. «Arrivai per la prima volta nel giugno del 1994 e la prima
scuola che visitai fu il Diana», racconta. NEW YORK - Reggio Emilia e ritorno
per tante volte, forse venti, per entrare nelle nostre scuole comunali
dell'infanzia e «rimanere nelle sezioni in ascolto, per vedere la cosa più
bella in assoluto, quella che sin da subito mi colpì: la possibilità di dialogo
che i bambini potevano avere con le insegnanti». «I bambini che parlano
racconta Bruner ancora stupito e le insegnanti che rispondono onestamente».
Come ci ha conosciuto? «Nell'estate del
( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)"
del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
REGGIO pag. 9 di MONICA ROSSI «SO CHE a Reggio Emilia
esiste una grande tradizione di d... di MONICA ROSSI «SO CHE a Reggio Emilia
esiste una grande tradizione di donne forti e io ho avuto la fortuna di
conoscerne tante». JEROME Bruner, 94 anni il prossimo ottobre, famoso psicologo
statunitense, da vent'anni è ospite fisso nella nostra città. Quando non è
ospite nelle nostre scuole, lo si può incontrare spesso seduto nel caffè a
fianco del Municipio, un signore «di una certa età» distinto, gentile, che
spesso sorride quando vede passare bambini. BASTONE, occhiali e apparecchio
acustico, e con uno sguardo vivace e curioso. «Arrivai per la prima volta nel
giugno del 1994 e la prima scuola che visitai fu il Diana», racconta. NEW YORK
- Reggio Emilia e ritorno per tante volte, forse venti, per entrare nelle
nostre scuole comunali dell'infanzia e «rimanere nelle sezioni in ascolto, per
vedere la cosa più bella in assoluto, quella che sin da subito mi colpì: la
possibilità di dialogo che i bambini potevano avere con le insegnanti». «I
bambini che parlano racconta Bruner ancora stupito e le insegnanti che
rispondono onestamente». Come ci ha conosciuto? «Nell'estate del
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
BREVI pag. 19 Bocciati con il
( da "Corriere della Sera" del
12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Corriere della Sera sezione: Cronaca di Roma data:
12/06/2009 - pag: 9 Media «Belli» a Prati Musica contro i tagli nella scuola
pubblica Sistemati all'ingresso della scuola, gli alunni
della media Belli in via Col Di Lana le hanno suonate di santa ragione, ieri,
«alla Gelmini e ai tagli
del Governo che mettono in ginocchio la scuola pubblica». Un pomeriggio di
musica, a Prati, cui hanno preso parte anche numerosi genitori, arrivati dopo
il lavoro per ascoltare l'esibizione dell'orchestra scolastica. (Foto Jpeg)
( da "Reuters Italia" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
ROMA (Reuters) - Il consiglio dei ministri ha approvato
oggi in prima lettura una riforma in materia di istruzione che prevede dal 2010
sei licei, incluso uno musicale, e più autonomia per le scuole. Lo si legge in
un comunicato del ministero dell'Istruzione diffuso dopo il consiglio. La
riforma modifica un impianto che risale alla legge Gentile del 1923 e completa
la riforma della scuola secondaria superiore avviata dal
ministro Mariastella Gelmini con la riforma degli istituti tecnici e professionali. "Si
tratta di una riforma epocale che partirà dal 2010 e che segna un passo
fondamentale verso la modernizzazione del sistema scolastico italiano",
scrive il ministero. Il nuovo modello dei licei partirà gradualmente,
coinvolgendo a partire dall'anno scolastico 2010-2011 le prime e le
seconde, per poi entrare a regime nel
( da "RomagnaOggi.it" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
12 giugno 2009 - 12.39 (Ultima Modifica: 12 giugno 2009)
ROMA - Il consiglio dei primi ha approvato, in prima lettura, la riforma dei
licei. Da 400 indirizzi si passa a 6 licei con 10 opzioni per gli studenti. Due
le new entry: il liceo musicale e coreutico e il liceo delle scienze umane. Il
nuovo modello partirà gradualmente, coinvolgendo dall'anno scolastico 2010-2011
le prime e le seconde classi; ed entrerà a pieno regime nel 2013. "E' una
riforma epocale", ha commentato il ministro
dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. La riforma propone sei licei: il liceo artistico, articolato in
tre indirizzi (arti figurative, architettura-design-ambiente,
audiovisivo-multimedia-scenografia); il liceo classico (vedrà l'insegnamento di
una lingua straniera per l'intero quinquennio); il liceo scientifico (si
potrà attivare l'opzione scientifico-tecnologica, dove salta il latino); il
liceo linguistico (tre lingue straniere, dalla terza liceo un insegnamento non
linguistico sarà impartito in lingua straniera e dalla quarta liceo un secondo
insegnamento sarà impartito in lingua straniera); il liceo musicale e
coreutico, che vedrà due sezioni musicale e coreutica (inizialmente saranno istituite
40 sezioni musicali e 10 coreutiche); ed infine, il liceo delle scienze umane
che sostituisce il liceo sociopsicopedagogico portando a regime le
sperimentazioni avviate negli anni scorsi (le scuole potranno attivare
un'opzione sezione economico-sociale, dove non è previsto lo studio del
latino). Il latino è presente come insegnamento obbligatorio nel liceo
classico, scientifico, linguistico e delle scienze umane e come opzione negli
altri licei. è previsto un aumento orario della matematica, della fisica e
delle scienze. Tutti i licei prevedranno 27 ore settimanali nel primo biennio e
30 nel secondo biennio e nel quinto anno, ad eccezione del classico (31 ore
negli ultimi tre anni), dell'artistico (massimo 35), musicale e coreutico (32).
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del
12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Il Governo: saranno riscritti i libri di storia con
l'Esodo e le Foibe Venerdì 12 Giugno 2009, Trieste NOSTRO INVIATO Saranno
riscritti i libri di testo. E saranno riveduti i programmi scolastici,
comprendendo quel buco nero della storia nazionale che si chiama Esodo. Parola
di Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione. È questo il risultato più eclatante
incassato ieri pomeriggio a Palazzo Chigi dalle organizzazioni degli esuli
giuliano-dalmati, che si sono ritrovate con il sottosegretario alla Presidenza
del Consiglio Gianni Letta alla seconda convocazione del tavolo sulle
problematiche denunciate da sempre dagli esuli e finora poco ascoltate dai
Governi. Attorno a quel tavolo, con i sottosegretari Giorgetti, Mantica,
Palma e Giovanardi, c'era anche l'assessore regionale alle Risorse finanziarie
Sandra Savino: «Abbiamo registrato progressi su diversi fronti - ha commentato
all'uscita dal confronto - e i rappresentanti degli esuli hanno convenuto che è
la prima volta che un Governo fornisce risposte credibili e concrete». In
particolare, oltre al superamento anche nelle aule scolastiche della rimozione
storica su Foibe ed Esodo, sono state fornite assicurazioni sulle procedure
anagrafiche per evitare, una volta per tutte, che sui documenti personali degli
esuli sia scritto che sono nati in Jugoslavia, o Slovenia o Croazia che ne sono
le eredi geopolitiche. Non solo: se alla prima convocazione del tavolo, in
febbraio, il Governo aveva deciso di affidare all'Inps centrale l'istruzione
delle pratiche per indennizzare i beni abbandonati, ora è stato deciso di porre
in campo adeguate risorse umane affinché materialmente questi fascicoli possano
essere valutati e una buona volta evasi. Infine il Governo ha negato
categoricamente la possibilità che le opere d'arte che si trovano in territorio
italiano siano "restituite" oltre confine, dove si trovavano un
tempo. M.B.
( da "Sicilia, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
Gelmini parla di rigore i ragazzi si scatenano Alfio Di
Marco Nicolosi. Si allunga da Trecastagni fino ad Acitrezza, ha uno sviluppo di
circa
( da "RomagnaOggi.it" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
12 giugno 2009 - 9.48 (Ultima Modifica: 12 giugno 2009)
Nemmeno 15 giorni e per 500 mila studenti si torna sui banchi per la Maturità.
Giovedì 25 giugno è la fatidica data della prima prova, il tema di italiano,
che vedrà i maturandi in aula alle 8.30. Il giorno seguente si dovranno fare i
conti con il secondo scritto, per il quale gli studenti del classico dovranno
affrontare la versione di latino e quelli dello scientifico la prova di
matematica. Lunedì 29 al via con la terza prova e da giovedì 2 luglio gli
orali. Anche in quest'anno di anno di tagli, riforme annunciate, polemiche,
l'appuntamento con l'esame di Stato ritorna puntuale. Ed il ministro
dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha stupito tutti volendo annunciare attraverso il suo canale
youtube le materie della seconda prova. Ma il ministro ha anche parlato di cosa
andrebbe migliorato: "Credo che uno dei problemi, forse delle debolezze,
della nostra maturità è che un compito può essere valutato in maniera molto
diversa a seconda delle commissioni. Noi abbiamo la necessità di
uniformare gli standard qualitativi dentro il nostro sistema scolastico. Si
potrebbe pensare a un sistema simile alla terza prova fatta quest'anno nella
scuola secondaria di primo grado, la scuola media, con il test Invalsi".
"Mi piacerebbe che in un futuro molto vicino la terza prova della maturità
fosse una prova valutata con criteri particolarmente oggettivi, sulla falsariga
dei test internazionali", continua la Gelmini.
Insomma con la solita ansia che ha accompagnato tutte le generazioni nella
"Notte prima degli esami" è arrivato anche quest'anno il momento di
affrontare la Maturità. Appuntamento al 25 giugno per dire addio alle scuole
superiori.
( da "RomagnaOggi.it" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
12 giugno 2009 - 10.36 (Ultima Modifica: 12 giugno 2009)
Ha scelto YouTube il ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, per dare l'annuncio più atteso
dagli studenti delle quinte superiori: quello delle materie che saranno oggetto
della seconda prova dell'esame di maturità a giugno (la prima è per tutti gli
istituti la prova scritta di italiano). Su YouTube la Gelmini ha anche formalizzato l'apertura di un proprio canale: e infatti
dopo circa tre ore dalla pubblicazione erano già oltre 18mila le
visualizzazioni. Le materie prova d'esame. Licei: latino per il classico;
matematica per lo scientifico; lingua straniera per il linguistico; pedagogia
per il pedagogico; elementi di architettura per l'artistico. Quest'anno, per la
prima volta, sarà proposta anche la prova scritta di cinese nei licei
linguistici. Negli anni passati, oltre alle lingue straniere comunitarie più
diffuse (inglese, francese, tedesco, spagnolo) sono state proposte prove in
lingua russa, ebraica ed araba. Istituti tecnici e professionali: economia
aziendale per l'indirizzo ragionieri; tecnologia delle costruzioni per
l'indirizzo geometri; informatica generale e applicazioni gestionali per
tecnici commerciali per programmatori; lingua straniera per periti aziendali e
corrispondenti in lingue estere. Istituti tecnici e professionali tecnici
industriali: sistemi elettronici automatici per l'indirizzo elettronica e
telecomunicazioni; disegno, progettazione e organizzazione industriale per
l'indirizzo meccanica; tecnologie chimiche industriali, principi di automazione
e di organizzazione industriale per l'indirizzo chimico. Progettazione grafica
per tecnico della grafica pubblicitaria; disegno professionale per tecnico
dell'abbigliamento e della moda.
( da "RomagnaOggi.it" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola
12 giugno 2009 - 18.59 (Ultima Modifica: 12 giugno 2009)
Chi ha fatto un triennio senza problemi e arriva quest'anno all'esame di
Maturità può tirare un sospiro di sollievo: il curriculum sarà più premiante e
conterà per 25 punti su 100. E' la novità di 2009 per il calcolo del punteggio
dell'esame di maturità. Verrà ridotta la porzione di punteggio relativa alla
prova orale, che passerà da