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PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli         

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DOSSIER “SCUOLA”

 

 

 

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Report "Scuola"  10-12 giugno 2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Scuola

La Gelmini di ce ( da "Corriere.it" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: il ministero chiarisce con una nota come dovranno essere valutati i ragazzi delle medie La Gelmini di ce «No al 6 rosso» «Il consiglio di classe deciderà dopo una attenta valutazione del percorso scolastico e delle capacità» ROMA - Niente «sei rosso» alle medie, ma una maggiore responsabilizzazione degli insegnanti che decideranno se ammettere gli alunni con qualche lacuna.

Valutazione, più difficile raggiungere il 100 ( da "Corriere delle Alpi" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: In materia, infatti, ci sono dichiarazioni contrastanti da parte del ministro Gelmini. Elementari. Alle elementari, almeno quelle della città capoluogo, le pagelle verranno consegnate tra venerdì 12, e giovedì 18. E anche per i più piccoli ci sono i voti. (p.d.a.)

Gabelli, iniziato ieri mattina il trasloco ( da "Corriere delle Alpi" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: telefonica il ministro Maria Stella Gelmini, il sindaco si dice ottimista sull'arrivo delle risorse economiche. «Da parte del ministro sono giunte rassicurazioni che il problema delle Gabelli avrà una corsia preferenziale. Abbiamo finora trovato grande apertura da parte degli enti contattati, anche perchè le scuole elementari Gabelli sono il plesso scolastico più importante della città»

Gli eletti del Nord Ovest: Ecco il nostro impegno ( da "Giornale di Brescia" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ed in questo voglio collaborare con il ministro Gelmini. L'Europa deve però essere anche meno burocratica e più vicina alla gente: un'Europa attenta alle richieste della Lombardia e delle sue imprese». Allam: all'Ue serve un'anima Sarà invece in Europa per «contrastare il modello di sviluppo materialistico» Magdi Cristiano Allam, unico eletto nelle liste dell'Udc nel Nord ovest.

Scuola, bocciatura con una sola insufficienza grave ( da "Giornale di Brescia" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La Gelmini dice no al «6 rosso» in vista degli scrutini alle medie inferiori. Ricorso delle Regioni contro i «tagli»: prima udienza alla Consulta Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini ROMANiente «sei rosso» alle medie, ma una maggiore responsabilizzazione degli insegnanti che decideranno se ammettere gli alunni con qualche lacuna.

gli algheresi spiegano il ribaltone ( da "Nuova Sardegna, La" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La riforma Gelmini le taglia le gambe, l'anno prossimo dovrà stare alla larga dalla cattedra. E c'è Giovanni, 59 anni, pescatore. In mare tira una brutta aria, tra pioggia, vento e leggi restrittive. D'inverno potrebbe abbassare la serranda del negozio, per la prima volta dopo 43 anni.

di ILARIA TRADITI ANCONA CRESCE la preoccupazione per i nuovi... ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Gelmini ha parlato di cinquemila nuovi tagli a livello nazionale ha spiegato la segretaria provinciale Flc Cgil Manuela Carloni . Secondo le nostre proiezioni si tradurranno in 20-25 posti in meno ad Ancona». «Presumibilmente si riverseranno sulla primaria, dal momento che gli altri ordini di scuola non potrebbero sopportare nuove cancellazioni.

Finalmente vacanza, ma 14.333 ragazzi soffrono ancora: ci sono gli esami ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: anno alla maturità i ragazzi saranno "graziati": per l'ammissione all'esame di Stato sarà necessaria la media del 6 ed il voto in condotta concorrerà alla formazione della media. Invece a partire dal prossimo anno saranno ammessi alla maturità tutti gli studenti che conseguiranno la sufficienza in tutte le materie, condotta compresa. Laura Pilastro

AL TERMINE di una stagione esaltante è tempo di pagelle in casa giallorossa. BRIGNOL... ( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 7 AL TERMINE di una stagione esaltante è tempo di pagelle in casa giallorossa. BRIGNOL... AL TERMINE di una stagione esaltante è tempo di pagelle in casa giallorossa. BRIGNOLI (20 presenze, 17 gol subiti). Arrivato come comprimario, si è fatto trovare pronto al momento del bisogno, poi si è guadagnato la fiducia di mister Atzori.

Podestà in pole position Ma Penati crede nella rimonta ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ignazio La Russa e Mariastella Gelmini. Quanto a eventuali alleanze e apparentamenti... «Troppo presto per averle già strette ha dichiarato Podestà . L'Udc? Non credo che gli elettori di questo partito andranno a votare Penati e i centri sociali. Pensionati? Vedremo». Sull'altra trincea Penati si occupa soprattutto di capire dove andrà a pescare il 12%

Gelmini vieta il 6 rosso' ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 17 Gelmini vieta il 6 rosso' «Alle medie non prevista promozione con debiti» Dal ministero istruzioni rigorose a tutti i presidi (Cristini) ROMA NON ESISTE il «sei rosso» alle medie, così come non esiste l'obbligo di recupero e di verifica. Dopo giorni di smentite il ministero della pubblica Istruzione ha deciso di mettere nero su bianco i chiarimenti relativi ai voti delle medie.

concerto e sit-in contro la gelmini ( da "Repubblica, La" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: in contro la Gelmini Tagli alla scuola, la media Belli dietro piazza Mazzini scende in strada con un "Concerto sgomento" musicisti gli stessi alunni e genitori come Rossana Casale e Roberto Gatto. E´ la protesta decisa dopo la lettera della preside che elenca come i tagli del governo avrebbero influito sulla scuola: tra l´altro,

Un auditorium sotterraneo per il conservatorio ( da "Secolo XIX, Il" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il peso culturale del progetto, di cui è al corrente il ministro Gelmini, «modificherebbe sensibilmente, in positivo, l'offerta musicale della città. Se escludiamo Casa Paganini, che è luogo logisticamente poco fruibile, Genova non ha un proprio auditorium. L'idea è cercare di farlo "dentro" il conservatorio.

sospetti, veleni e accuse si apre il processo nel pdl - andrea montanari ( da "Repubblica, La" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ad anticiparlo è stata Mariastella Gelmini, l´unico ministro presente lunedì sera nel quartier generale del Pdl in viale Monza: «Da oggi, (ieri ndr) saremo al lavoro per Podestà presidente della Provincia». Per Berlusconi, infatti, il ballottaggio di Milano è diventato un punto d´onore.

Scuola, salvi mille precari ( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La Regione riduce i tagli della Gelmini Scuola, salvi mille precari Per i precari pugliesi della scuola saranno limitati i tagli previsti dal riassetto voluto a livello nazionale dal ministero dell'Istruzione. La Regione ha stanziato 22 milioni per salvare circa un migliaio delle 3.

Scuola, un piano salvaprecari ( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La Regione Puglia non resta con le mani in mano e affronta la crisi aggirando la legge Gelmini. «Il prossimo anno scolastico partirà con 3.337 cattedre in meno –spiega Marco Barbieri, assessore regionale al Lavoro –, con questo piano salveremmo un migliaio di precari. E lo faremmo di tasca nostra senza chiedere un centesimo al governo».

A scuola l'inglese trova più spazio ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini di privilegiare l'inglese a discapito delle altre lingue insegnate nella scuola media. Intitolata "Insegnamento delle lingue straniere comunitarie nelle istituzioni scolastiche del Friuli-Venezia Giulia", la Lr 10 costituisce un'interessante novità per gli studenti,che con l'aumento delle ore d'insegnamento hanno la possibilità di apprendere le lingue straniere comunitarie

La piazza sotto choc ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Era ora di cambiare anche a Guastalla», aggiunge Davide Bondioli, ristoratore locale. E Otello Gelmini, pur se sorpreso dal voto guastallese, vede l'orizzonte con ottimismo: «Non pensavo che potesse vincere il Centrodestra, ma ora che è successo vediamo cosa succede». Image: 20090610/foto/8268.jpg

Nella ricerca l'uscita dalla crisi ( da "Sole 24 Ore, Il" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 2013 che il ministro dell'Istruzione e Ricerca,Mariastella Gelmini, sta preparando. «Bisogna lavorare a medio termine, mettere in rete le eccellenze, creare piattaforme tecnologiche nazionali, far collaborare pubblico e privato», ha detto la Marcegaglia. E rivedere la governance, perchè «il tempo è una variabile fondamentale».

Stamane al Classico non si fa lezione ( da "Stampa, La" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: in segno di protesta contro la riforma del ministro Gelmini, che il prossimo anno colpirà severamente l'istituto astigiano. Gli studenti si ritroveranno all'interno della scuola per discutere e confrontarsi con i docenti sugli effetti della riforma: i tagli di organico imposti dal ministero determineranno la scomparsa di tre classi, una quinta ginnasi,

Scuola, lo stop al ( da "Corriere della Sera" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: si torna al rigore e alla chiarezza dei voti ROMA Avevano ventilato la possibilità di ricorrere al «sei rosso» in pagella alcuni insegnanti e dirigenti scolastici delle medie, per evitare bocciature di massa. Perché la legge 169 del 2008 impone l'obbligo del sei in tutte le materie per essere promossi o ammessi all'esame di terza.

Gelmini: si deve andare a votare per il ballottaggio ( da "Corriere della Sera" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Corriere della Sera sezione: PRIMA PAGINA data: 10/06/2009 - pag: 1 Il ministro della Pubblica istruzione Gelmini: si deve andare a votare per il ballottaggio di MAURIZIO GIANNATTASIO A PAGINA

Podestà: sarò a Pontida Il mio avversario? Pensa di essere Obama ( da "Corriere della Sera" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: quando il candidato del centrodestra è arrivato ad Arcore con il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini. «È la prima volta che invitiamo un non leghista a Pontida» ha sottolineato il ministro leghista Calderoli. È la priorità delle priorità. Portare i leghisti al voto il 21 e il 22 giugno. Tra Milano e provincia sono stati 281.671 voti, pari al 15,2 per cento.

Gelmini: tutti al voto per il ballottaggio L'intesa con l'Udc? Decida il candidato ( da "Corriere della Sera" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Corriere della Sera sezione: Cronaca di Milano data: 10/06/2009 - pag: 5 Gelmini: tutti al voto per il ballottaggio L'intesa con l'Udc? Decida il candidato L'appello del ministro contro l'astensionismo. «Accordo di ferro con la Lega» L'appello. «È necessario che il popolo del centrodestra il 21 e il 22 giugno vada a votare per il ballottaggio».

Lara: votata dai rossi Mai stata una velina Che fatica spiegarlo ( da "Corriere della Sera" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La Gelmini». La Gelmini non vale, è la sua protettrice: una a sinistra? «La Toia, l'ho conosciuta oggi, mi piace». Espatriamo: fra Angela Merkel e Hillary Clinton? «La Merkel, è incisiva, mentre la Clinton vive di luce riflessa». Più indulgente solo se le si domanda se vede un difetto nel suo premier: con il più schietto dei suoi sorrisi,

Sui Comuni i colori di Lega e Pdl ( da "Provincia Pavese, La" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: appoggio di Mariastella Gelmini. A casa del ministro a Padenghe, sul lago di Garda, infatti, ha vinto per un soffio la candidata sostenuta dal Pd Patrizia Avanzini. Successo anche per Riccardo Venchiarutti, giornalista Rai di Milano, che, candidato del centrosinistra, è diventato sindaco di Iseo, sempre in provincia di Brescia.

Gelmini: Niente sei rosso, decidono gli insegnanti ( da "Provincia Pavese, La" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini: «Niente sei rosso, decidono gli insegnanti» La Corte costituzionale comincia l'esame dei ricorsi delle Regioni contro i tagli ROMA. Niente "sei rosso" alle medie, ma una maggiore responsabilizzazione degli insegnanti che decideranno se ammettere gli alunni con qualche lacuna.

scuola, gelmini boccia il 6 rosso "ma voglio scrutini più trasparenti" - mario reggio ( da "Repubblica, La" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ma il regolamento attuativo non è ancora stato approvato Scuola, Gelmini boccia il 6 rosso "Ma voglio scrutini più trasparenti" MARIO REGGIO ROMA - Nessun ritorno al «sei rosso». Il ministro della Pubblica Istruzione Gelmini lo boccia in maniera categorica. Ma se uno studente ha qualche lacuna le scuole siano di manica larga.

Divina Favola ( da "Quotidiano.it, Il" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ce lo ricorda la loro gioia incontenibile, il grido, l'applauso frenetico, il calore della platea che li premia e li saluta: hanno lavorato sodo, divertendosi e imparando. Crescendo. Forse - nonostante la Gelmini - la scuola non è perduta. E la "Commedia" è ancora una Divina Favola. 09/06/2009

Berlusconi rompe il silenzio: ''Pdl primo nonostante le calunnie'' ( da "RomagnaOggi.it" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Storace: ''sento responsabilità'' Europee, Gelmini: ''risultato positivo per Berlusconi'' Europee, delude il Pdl. La Russa: ''colpa dell'astensionismo'' Europee, Idv all'8%. Di Pietro: ''Idv sta con i cittadini'' Europee, Berlusconi deluso: ''ho tirato la carretta da solo'' Europee, Pd non supera il 27%.

Gelmini: no al '6 rosso' alle medie ( da "RomagnaOggi.it" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Maria Stella Gelmini spiega come dovranno esser valutati gli alunni. Il consiglio di classe da quest'anno potrà ammettere all'anno successivo uno studente che riporti qualche lacuna considerata non grave e recuperabile. Con insufficienze gravi, invece, lo studente dovrà ripetere l'anno.

Termine dell'anno scolastico e incognite della scuola del territorio bolognese ( da "Sestopotere.com" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: minimo del sei come media di tutte le materie e della condotta. Alla fine potrà essere proprio il voto in condotta, già pubblicizzato come mezzo di "nuovo rigore" nella scuola, a far ammettere chi ha qualche insufficienza. La seconda novità riguarda il punteggio della maturità: aumenta il peso (da 20 a 25 punti) della valutazione dei risultati ottenuti negli ultimi tre anni di studio,

Lunga vigiliaper 12milacandidati ( da "Sicilia, La" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: condono» delle insufficienze in pagella, che invece, secondo una circolare della Gelmini, dovrebbero obbligare i docenti a bocciare anche con un solo 5 in pagella. Secondo i dati del ministero (nel grafico a destra) il 56,8% degli studenti delle Medie etnee era carente in almeno una materia alla fine del primo quadrimestre.

Alle Medie rischia un alunno su dueZanoli: ( da "Sicilia, La" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: nelle scuole medie catanesi gli alunni con almeno un'insufficienza in pagella al primo quadrimestre sono il 56,8%. Una percentuale molto alta, soprattutto se confrontata con le medie nazionale (47,8%) e siciliana (54,6%). Negli istituti etnei la fascia a rischio è crescente in base all'età: in 1ª media il deficit riguarda il 53,5%, in 2ª il 58%, in 3ª il 59,1%.

( da "Sicilia, La" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Sebastiano Venerdì incontro con don Gelmini Venerdi alle 16,30, nella chiesa di San Sebastiano martire a Settefarine, avrà luogo un incontro con don Pierino Gelmini, fondatore della Comunità Incontro, che assiste persone in difficoltà, emarginati e tossicodipendenti. Pulizia delle spiagge Ancora rinviato l'avvio del servizio Una gara stregata quella per la pulizia delle spiagge.

Martedì incontro con la Gelmini ( da "Sicilia, La" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: al ministero Martedì incontro con la Gelmini Nessuno slogan «eccessivo», nessuna parola di troppo per un corteo pacifico che ha sfilato da corso Umberto a piazza Duomo. Quasi 80 i ragazzi che ne sono stati protagonisti, di cui la maggiorparte iscritti ai due corsi di laurea in Beni culturali che sono al centro della vicenda.

Scuola, il ministro Gelmini ( da "Sicilia, La" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: il ministro Gelmini «No a 6 rosso alle medie» Roma. Niente ?sei rosso? alle medie, ma una maggiore responsabilizzazione degli insegnanti che decideranno se ammettere gli alunni con qualche lacuna. A pochi giorni dalla fine delle lezioni e a ridosso degli esami di terza media, il ministero chiarisce con una nota come dovranno essere valutati i ragazzi.

Randagismo, vige la legge del taglione ( da "Sicilia, La" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: il ministro per la Pubblica istruzione Maria Stella Gelmini. "Il ministero della Pubblica istruzione non ha competenza nei rapporti che intercorrono fra le università e le sedi decentrate, ma confido nell'azione persuasoria del rappresentante del Governo nazionale che mi ha assicurato il suo intervento in questo senso - ha commentato Mauro prima di incontrare il ministro Gelmini -

"A rischio 900 istituti" ( da "Giornale di Calabria, Il" del 10-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: effetto che avrà sulla Calabria la riforma della scuola targata Gelmini CATANZARO. “Gli impatti della cosiddetta riforma Gelmini sul dimensionamento dei plessi scolastici sono insostenibili per la Calabria”. È quanto ha sostenuto il vicepresidente della Giunta Domenico Cersosimo intervenendo all?

Lara Comi: ho preso anche voti dei rossi Mai stata una velina, che fatica spiegarlo ( da "Corriere.it" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La Gelmini». La Gelmini non vale, è la sua protettrice: una a sinistra? «La Toia, l'ho conosciuta oggi, mi piace». Espatriamo: fra Angela Merkel e Hillary Clinton? «La Merkel, è incisiva, mentre la Clinton vive di luce riflessa». Più indulgente solo se le si domanda se vede un difetto nel suo premier: con il più schietto dei suoi sorrisi,

L'arrivo del Papa fa cambiare il sindaco ( da "Stampa, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Sergio Gelmini, Anita Lorenzatti, Livio Mosso, Rosario Scalese (maggioranza); Pier Carlo Spezzati, Nicoletta Cappa, Mirko Romanelli, Enrico Vezzetti (minoranza). SAN BENIGNO Sindaco: Maura Geminiani. Consiglieri: Alberto Focilla, Antonio Casella, Michele Colli, Edoardo Converso, Diego Depaoli, Marco Imberbi,

Protesta del Classico In corteo a piedi nudi ( da "Stampa, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: liceo contro la riforma Gelmini "Il ministro ci toglie pure le scarpe". Solidali gli altri istituti CLAUDIA CANEGALLO Protesta del Classico In corteo a piedi nudi ASTI Fine della scuola con manifestazione per molti studenti delle superiori astigiane contro la riforma del ministro Maria Stella Gelmini, che ha colpito severamente la provincia di Asti e alcuni istituti in particolare.

Un centinaio di giocatori per i tricolori categoria B ( da "Stampa, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: di Galliate del presidente Enzo Luigi Gelmini, in occasione dell'80° di fondazione sui campi di Novara e Galliate nel prossimo fine settimana. A Galliate gli atleti gareggeranno nella struttura di via Adamello dalle 8,30 di sabato. A Novara invece saranno i campi del bocciodromo di via Brera ad ospitare la fasi delle qualificazioni.

Il premier rassicura Formigoni "Il tuo posto non si tocca" ( da "Stampa, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: il ministro Maria Stella Gelmini al posto del Governatore Roberto Formigoni? «Ma quale Gelmini e Gelmoni - dice Bossi a Berlusconi -. Se va via lui ci siamo noi...». Ecco, passati i mesi e le ultime elezioni, contati o pesati i voti, si può ripartire da lì. Se va via Roberto Formigoni al Pirellone andranno loro, i leghisti.

La Gelmini dice no al <6 rosso>( da "Corriere.it" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: il ministero chiarisce con una nota come dovranno essere valutati i ragazzi delle medie La Gelmini dice no al «6 rosso» «Il consiglio di classe deciderà dopo una attenta valutazione del percorso scolastico e delle capacità» ROMA - Niente «sei rosso» alle medie, ma una maggiore responsabilizzazione degli insegnanti che decideranno se ammettere gli alunni con qualche lacuna.

Il ministro Gelmini contrario al 6 "rosso" ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Gelmini contrario al 6 "rosso" Giovedì 11 Giugno 2009, Il sei rosso non s'ha da fare. Deve avere pensato questo il ministro della Pubblica istruzione Mariastella Gelmini, l'altra sera, quando ha deciso con un colpo di decreto di mettere al bando il 6 rosso, che tanto stava facendo discutere nei giorni di scrutinio delle scuole medie.

se il pd riparte dai valori - nadia urbinati ( da "Repubblica, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: la ministra Gelmini sbandiera di voler riqualificare la scuola e poi ci regala il taglio di 3 ore di italiano nelle scuola media, toglie soldi alle università al punto che molte devono cancellare programmi di dottorato o smettere di acquistare libri. Penalizzare la scuola pubblica ha come esito quello di impoverire i molti rendendoli meno attrezzati a fare scelte competenti e,

Stefano Orsi Carbone, il consigliere più votato La sfida dei numeri delle sedici liste in campo ( da "Provincia Pavese, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: il consigliere più votato La sfida dei numeri delle sedici liste in campo TORTONA. Queste le preferenze dei candidati. Popolo della Libertà : Stefano Orsi Carbone 267 (il più votato), Daniele Calore 218, Luigi Bonetti 199, Franco Carabetta 155, Gianpietro Porta 146, Pierpaolo Cortesi 112, Giovanni Ferrari Cunicolo 104, Stefano Parlati 101,

Bocciature record a Sannazzaro ( da "Provincia Pavese, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Effetto-Gelmini alla scuola media Montanari. Ieri mattina l'esposizione dei risultati per l'ammissione alla seconda e terza media e all'esame finale ha fatto saltare i progetti di una vacanza tranquilla a molte famiglie. Tra la sorpresa generale ben 36 respinti su 169 studenti delle prime e seconde classi.

banari, le elementari chiudono ( da "Nuova Sardegna, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: I tagli della riforma Gelmini si fanno sentire anche qua. Questo è quanto è emerso dall'ultimo consiglio comunale straordinario convocato per votare una delibera che serve a dare libero corso al trasferimento della sede scolastica nel vicino paese di Siligo. Il provvedimento era nell'aria ormai da tempo.

cinque in condotta, bocciati in una media a lorenteggio - franco vanni ( da "Repubblica, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Pagina IV - Milano Cinque in condotta, bocciati in una media a Lorenteggio Il preside: i genitori mi hanno dato ragione Dovranno ripetere la seconda per gravi infrazioni "Devono capire che il voto è un giudizio su comportamenti da cambiare" FRANCO VANNI La bocciatura per il 5 in condotta non è più solo una minaccia.

podestà cambia staff, dentro i ciellini - andrea montanari ( da "Repubblica, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: il governatore Roberto Formigoni e il ministro Mariastella Gelmini. La prima decisione è stata un netto cambio di strategia rispetto al ritratto sdolcinato del candidato nel suo sito elettorale. Che fino ieri lo descriveva, ad esempio, come «parte di una famiglia con le branchie» per la sua passione per il nuoto.

ministro, la nostra scuola non si tocca - pietro marongiu ( da "Nuova Sardegna, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, direttore Pietrella e politici sardi, a nome di tutti gli alunni della scuola primaria di Noragugume. Noi che abitiamo in questo piccolo paese siamo dispiaciuti perché sappiamo che per la nostra scuola c'è il rischio di chiusura». Sono parole di Federica Carta, 10 anni, sindaco dei ragazzi, pronunciate ieri mattina durante la manifestazione organizzata da Legambiente scuola

scuola, il sipario su un anno difficile - ottavia giustetti ( da "Repubblica, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: decisi dal governo in modo repentino e unilaterale, che modificano piccole grandi regole in uso da anni come i voti di condotta o le prove di esame ma anche che riportano in auge figure come quella del maestro prevalente alle elementari e alleggeriscono di molte unità il corpo docente e il personale tecnico amministrativo.

il bilancio è negativo lo dice la calcolatrice - marco vacchetti ( da "Repubblica, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: spalmato con il voto di condotta rende il cipiglio un po´ più truce, non proprio severo. Le rughe non sono solo zampe di gallina, ma crepe. Crepe che minacciano disastri, come quello capitato a Torino, al liceo Darwin. Lì, il 22 novembre, è morto Vito Scafidi, studente di diciassette anni, per il crollo del soffitto di un´aula.

- (segue dalla copertina) franco vanni ( da "Repubblica, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: i richiami del ministero La Gelmini lancia le nuove regole per gli scrutini e nelle scuole medie scoppia la battaglia del 6 rosso "Ma alla fine non cambia niente e si boccia sempre come prima" L´obbligo di aver tutte sufficienze e le soluzioni fatte in case per evitare di decimare le classi Ma c´è chi sposa la linea dura "perché la severità è una buona cosa"

tutti promossi e il giudizio diventa un inganno - (segue dalla copertina) ( da "Repubblica, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: oca della Gelmini. Prima riparava a settembre, poi si affidava ai corsi di recupero, ora perde l´anno. Qualsiasi persona di buon senso intuisce che si tratta di una scelta assurda, di una profonda ingiustizia, di una sciocchezza colossale. La scuola certo non diventerà più seria e formativa segando ciecamente alberelli con un solo ramo infruttifero.

bocciati se si ha un solo 5. lo dice la norma, ma non tutti la applicano. viaggio tra presidi e professori. che danno i voti alla gelmini - franco vanni ( da "Repubblica, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: danno i voti alla Gelmini FRANCO VANNI milano Il preside della scuola media Cardarelli non ne vuole sapere di dare il nuovo 6 politico. «In pagella devono andare i voti presi dai ragazzi - dice - chi ha la media del 5 prende 5, punto». Pietro Agapito, il dirigente controcorrente, ne fa una questione di principio: «Se siamo tornati ai voti numerici è perché i numeri hanno un senso,

Scarsità di alunni e la scuola media ha una prima in meno ( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: MARIASTELLA GELMINI ANCORA in primo piano il problema dei tagli alle scuole di montagna. Dal prossimo anno a Montecopiolo la scuola media partirà con una classe prima in meno. La causa va attribuita alla drastica diminuzione del numero di alunni, solo quattro iscritti, e non alla riforma Gelmini, che entrerà in vigore solo nel 2010.

. Con questo slogan di forte impatto i sindacati e i comitat... ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Secondo la Gelmini basta un'insufficienza per ripetere l'anno ha segnalato la segretaria provinciale Snals Mary Taddei così in alcune scuole si pensa di fare una doppia pagella, una con i dati reali e una con quelli, come dire, nascosti'». E mentre Paolo Turchi dei Cobas, per la prima volta scesi in campo insieme ai sindacati,

MENTRE I CARABINIERI della Tenenza di Falconara, guidati dal tenente Matteo Demar... ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: perché considerano il voto di condotta uno strumento educativo. Non ho notizie di studenti del nostro istituto arrestati di recente». Il 17enne arrestato lunedì infatti frequenta un istituto di Ancona, ma se anche qui la commissione di reati comporta il 5 in condotta lo studente, dopo l'arresto, rischierebbe anche la bocciatura.

CINA La Regione Marche nel comitato dell'anno culturale ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: della Salute Maurizio Sacconi, dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, dei Beni Culturali Sandro Bondi, dei rapporti con le Regioni Raffaele Fitto e del Turismo Michela Brambilla, siederanno anche il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca e il presidente della Fondazione Italia Cina Cesare Romiti.

Sono più selettivi "Amici" e "X Factor" della maturità luci di posizione ( da "Riformista, Il" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La "crudele" Gelmini, prospettando almeno un ritorno dell'esposizione pubblica dei voti, viene invece vista con sospetto: non vorrà mica, per caso, riesumare la competizione? Orrore, orrore! Questo atteggiamento diffuso e condiviso, oltre ad avere danneggiato forse irrimediabilmente il sistema scolastico italiano,

Libri di testo online presto anche in Italia ( da "Sole 24 Ore, Il" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, presenterà il piano d'intervento "La scuola digitale" che prevede la diffusione in classe delle Lavagne interattive multimediali ( Lim) e la sperimentazione Classi 2.0 per la costruzione di ambienti di apprendimento basati sul digitale nelle scuole primarie e secondarie di primo grado.

Podestà cambia squadra e cerca l'intesa con l'Udc ( da "Corriere della Sera" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Lo stato maggiore del Pdl, quasi al completo: il ministro Gelmini, La Russa, Bonaiuti, Formigoni, Casero, Lupi e chiaramente il candidato, Guido Podestà. Berlusconi era assente giustificato. Stava ricevendo il leader libico Gheddafi. Ma subito dopo ha incontrato Podestà. Parola d'ordine: pancia a terra.

Da Di Pietro alla Brambilla Quando le star non bastano ( da "Corriere della Sera" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Stessa sorte per Maristella Gelmini, ministro all'Istruzione, che a Padenghe sul Garda (dove abita da tempo) lunedì sera ha assistito impotente alla sconfitta elettorale del Pdl. Neppure la sua discesa in campo a sostegno del candidato sindaco di centro destra, Aldo Ribelli, è bastata e la coalizione non è andata oltre il 47%, battuta da una lista civica di centro sinistra.

Scuola, battaglia con uova e gavettoni Strade bloccate e danni. ( da "Corriere della Sera" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: dice il preside Pasquale Brucellaria, che esclude cinque in condotta e insiste su dialogo con le famiglie, decisioni prese collegialmente e buon senso. Fine anno, feste e scrutini. E sono già pronte le sanzioni: «Valuteremo se abbassare il voto di condotta a chi si è reso colpevole di episodi goliardici eccessivi».

La media suona in piazza per protesta ( da "Corriere della Sera" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: cantanti e i musicisti delle medie Belli e Col di Lana si danno appuntamento per «suonarla al Governo, alla finanziaria Tremonti, alla riforma Gelmini» (via Col di Lana 5, quartiere Prati). È la nuova forma di protesta creativa lanciata dalla scuola media Belli. Note che, pare, arriveranno fin sotto la sede Rai di viale Mazzini. Musicale anche il motto: «Costringiamoli a fare un sì».

Referendum, nel Pdl vince il ( da "Corriere della Sera" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Carfagna e Gelmini: andremo alle urne ROMA La Lega è isolata, all'interno del governo, sul «no» al referendum. La decisione di Silvio Berlusconi di non sostenere il «sì» ha evitato la rottura fra il Pdl e il Carroccio. Ma all'interno dell'esecutivo, e più in generale della maggioranza, il fronte del «sì» sembra più rappresentato rispetto a quello dell'

PER EFFETTO delle modifiche apportate alla Costituzione nel 2001, nella scuola c&... ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: La vicenda del voto in condotta è emblematica di questo andazzo. Se ne discute da mesi. Gli scrutini sono quasi ultimati e in pochi oggi apprezzano le «ultime illuminazioni» che vengono dall'alto sulle scuole autonome. Ci saranno le solite immancabili proteste.

Festeggia la fine della scuola al fiume Annega a 15 anni, amici sotto choc ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: andata in scena malgrado le minacce di penalizzare il voto in condotta. Le strade attorno al liceo classico sono rimaste intasate per ore: i ragazzi si rincorrevano giocando' alla guerra a suon di farina e uova. E in una scuola in via Pontano un ragazzo di 15 anni, mentre stava scherzando con alcuni compagni,

SONO 5.470, di cui 340 privatisti, gli studenti delle scuole superi... ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: particolare contro le politiche del ministro Mariastella Gelmini. Rebaudengo sottolinea che «gli organici di diritto sono ormai definitivi e per la provincia di Bologna il buco' e' di 450 docenti». Se non si provvederà con gli organici di fatto che verranno decisi nelle prossime settimane, continua l'esponente del Pd, «la nostra scuola subirà un duro colpo in tutti gli ordini e gradi,

Anche le Marche nel 'Comitato per l'anno culturale della Cina in Italia' 2010 ( da "Sestopotere.com" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: della Salute Maurizio Sacconi, dell´Istruzione Maria Stella Gelmini, dei Beni Culturali Sandro Bondi, dei rapporti con le Regioni Raffaele Fitto e del Turismo Michela Vittoria Brambilla, siederanno anche il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca e il presidente della Fondazione Italia ' Cina Cesare Romiti.

La campagna elettorale continua negli studi del Tg4 di Fede ( da "Opinione, L'" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: come il ministro Gelmini, la leghista Carolina Lussana, Patrizia Toia del Pd e il vice ministro Paolo Romani. Ciò che ne scaturisce è una lunga serie di botta e risposta dai toni accesi soprattutto durante il collegamento con Piero Fassino che risalta il mancato raggiungimento del 45% auspicato dal Pdl, mentre Fede precisa che la sinistra è stata sconfitta anche in Europa.

Ultimo giorno di scuola, oltre 8mila impegnati negli esami ( da "Corriere Di Como, Il" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: includendo nel calcolo anche il voto di condotta. Questo potrebbe quindi costringere qualche studente a ripetere l'ultimo anno. Andrea Bambace Nella foto: Sono 2.971 gli studenti che daranno la maturità nel 2009 Home Como provincia dei record per il Pdl E nella guerra delle preferenze la spuntano gli ex di Alleanza Nazionale I concittadini: «Eletti perché li conosciamo bene»

Un alunno su dieci a rischio bocciatura ( da "Corriere Di Como, Il" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, sarà che i professori, per seguire le direttive ministeriali (tutti "sei" o niente promozione), hanno affilato la punta della matita. Qualunque sia la causa, l'effetto della linea Gelmini, alla media "Fogazzaro", non è passato inosservato alla preside, Anna Grandi, che fa notare come nella scuola media di via Cuzzi il numero dei bocciati potrebbe quasi raddoppiare rispetto

Pagelle con i voti più facili da interpretare ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Pagelle con i voti più facili da interpretare» Giovedì 11 Giugno 2009, Con la riforma Gelmini le scuole sono tornate ad avere caratteristiche che ricordano quelle di diversi anni fa. I nostri genitori di certo si ricordano del maestro unico e dei voti: così abbiamo intervistato proprio loro per vedere cosa ne pensano dei recenti cambiamenti scolastici.

Ma quando ci si impegna si va bene comunque ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ha visto il suo "distinto" in francese trasformarsi in un 9 e in condotta il suo essere "serio e responsabile" diventare un 10. E lui che cosa ha da dire su questo passaggio ai voti? «Per via della mancanza del giudizio globale, la pagella mi appare più vuota. Peccato non averlo più.

Sorpresa, i ragazzi preferiscono i numeri Quando sono alti, ci soddisfano di più ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: abbiamo scoperto che la gran parte degli alunni è entusiasta dell'introduzione del voto in condotta, perché trova giusto che ogni alunno venga valorizzato non solo per i risultati ottenuti a scuola nelle varie materie, ma anche per il suo comportamento. Abbiamo intervistato in merito a questa novità una mamma, Stefania Buoso, madre di un alunno di seconda media.

UNA PROFESSORESSA "CONTRO" ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: abbiamo ascoltato chi esprime un punto di vista critico rispetto al decreto Gelmini, la professoressa di lettere Laura Barea. Cosa pensa del decreto? «Sono molto critica, soprattutto per il modo in cui è stato imposto alle scuole. Ancora a metà dell'anno scolastico non avevamo avuto indicazioni precise sulle modalità di attuazione.

Durante quest'anno scolastico si sono susseguiti molti cambiamenti, dato che il Ministro dell'I... ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, ha modificato l'assetto del sistema di istruzione statale che, per il primo ciclo (scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado), cambierà già a partire da settembre 2009. E, tra le novità, c'è quella riguardante il nuovo esame finale di terza, ormai alle porte per molti di noi studenti.

Bollette Ato senza la ( da "Sicilia, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: devono essere saldati tutti i debiti formativi degli anni precedenti e nello scrutinio finale è necessaria la media del 6. Nel numero complessivo di 2.828 candidati, gli interni sono 2.706 e 122 gli esterni. In salita il numero degli aspiranti provenienti dalle scuole parificate che, se confermati dagli esiti degli scrutini, saranno 285,

L'universo giovanileincontra don Gelmini ( da "Sicilia, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: universo giovanile incontra don Gelmini Ispica. Sabato prossimo alle ore 17, nell'Auditorium «Madra Maria Crocifissa Curcio», «l'universo giovanile ispicese», assieme agli educatori e alle famiglie ispicese, sarà coinvolto nell'incontro con Don Pierino Gelmini, promosso dalla presidenza del Consiglio con la collaborazione degli assessorati alle Politiche giovanili e ai Servizi sociali.

L'istruzione come riscatto sociale naccio ( da "Sicilia, La" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Invece con la legge Gelmini assistiamo alla riduzione delle classi per problemi di numero anche in una realtà a sé come questa, dove bisognerebbe assicurare il diritto allo studio e una formazione per far si che i reclusi una volta fuori di qui, possano sperare di trovare lavoro».

Il ministro Gelmini presenta la "Scuola digitale", per diffondere le tecnologie digitali e modernizzare la scuola ( da "Sestopotere.com" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il ministro Gelmini presenta la ?Scuola digitale?, per diffondere le tecnologie digitali e modernizzare la scuola (11/6/2009 15:52) | (Sesto Potere) - Roma - 11 giugno 2009 - Questa mattina il ministro dell?Istruzione, dell?Università e della Ricerca Mariastella Gelmini è intervenuta al Symposium Internazionale “

Crotone, Schifino sulle provinciali: "Zurlo non ha alcuna strategia" ( da "Giornale di Calabria, Il" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: voluta dal ministro Gelmini, sta producendo in Calabria e che vedrà ben 900 plessi in meno da destinare alla formazione scolastica dei nostri ragazzi? Sono queste le politiche che vogliono valorizzare le competenze e le professionalità dei nostri giovani? E come giustifica Zurlo la paralisi procurata dal Lodo Alfano, voluta dalla coalizione cui fa riferimento,

ISTRUZIONE. LA SCUOLA SEMPRE PIU' ONLINE ( da "AgoPress" del 11-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Università e della Ricerca Mariastella Gelmini è intervenuta stamane al Symposium Internazionale ?Global ICT in Education Networks?. Nel corso della manifestazione è stato presentato il Piano d?intervento ?La scuola digitale? per la diffusione dell?innovazione nella scuola. Il progetto è coordinato dal Miur e dall?

Gabelli, la segreteria si trasferisce ( da "Corriere delle Alpi" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: operazione che sarà ripetuta anche col ministro Gelmini, contattata dall'onorevole Paniz». Da parte loro i genitori dei bambini, lamentatisi per il ritardo con cui è stato discusso il punto all'ordine del giorno in consiglio (sono rimasti fino alle 22), sono contenti del fatto che l'amministrazione comunale «ci abbia coinvolto nelle decisioni e che ci tenga al corrente settimanalmente»

Chiuse le scuole: feste ma il futuro è incerto ( da "Stampa, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: i tagli del ministro Maria Stella Gelmini hanno, infatti, colpito pesantemente le scuole astigiane, dalle elementari alle superiori. Nelle primarie, la riduzione di organico è quantificata in 23 insegnanti in meno (10 persi solo ad Asti città). Questo si tradurrà in classi più numerose e nella scomparsa della compresenza di più insegnanti in una stessa classe,

Tagli agli organici: è mobilitazione ( da "Stampa, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: che la scuola biellese non sarebbe stata toccata dai provvedimenti Gelmini; alla luce di quanto sta accadendo, a noi parrebbe invece un atto di onestà intellettuale riconoscere che anche sul nostro territorio il sistema scolastico pubblico rischia di essere pesantemente destrutturato. E' quindi indispensabile attivarsi per impedire la chiusura di indirizzi e istituti».

Carcare, salta il linguistico Dal 2010 rivoluzione dei licei ( da "Stampa, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: del nuovo piano dei licei presentato nei giorni scorsi dal ministro Gelmini ai sindacati interessa da vicino anche la realtà savonese. Dalla Val Bormida intanto arriva la notizia che a settembre non potrà essere aperta la nuova sezione del linguistico al Calasanzio di Carcare. Dall'anno 2010-2011 i licei italiani saranno sei: artistico, classico, linguistico, musicale e coreutico,

Oggi e domani suona l'ultima campanella ( da "Stampa, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ombra del rischio gavettoni e molti presidi delle superiori hanno firmato e fatto mettere in bacheca circolari che mettono in guardia i ragazzi, minacciando brutti i voti in condotta. Nello stesso tempo si cerca di prevenire il problema organizzando una giornata finale a base di sport e musica. L'anno scolastico si chiude in provincia per 10 mila 212 bambini delle elementari, 6.

Scuola finita "Accendeteci le fontane" ( da "Stampa, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: anno nero delle riforme Gelmini: gli studenti hanno inscenato una festa in costume da bagno lunga un giorno, condita da ampie bevute di sangria, birra e alcolici vari, con musica live. In diecimila si sono avvicendati nella piazza assolata, prima i licei più centrali e poi via via i ragazzi degli istituti più lontani, scaricati a ondate da tram e pullman.

Anche il ministro Mariastella Gelmini all'assegnazione dei premi Berlucchi ( da "Giornale di Brescia" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: brescia e provincia Anche il ministro Mariastella Gelmini all'assegnazione dei premi «Berlucchi» Saranno consegnati dopodomani, lunedì, a partire dalle 10.30 nella sede di Borgonato di Cortefranca, i Premi della Fondazione Berlucchi per la ricerca oncologica, in questa edizione dedicati all'innovativo tema dei cosiddetti «farmaci intelligenti».

Ciclismo Dilettanti in sella per il GiroBio ( da "Giornale di Brescia" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: e del ministro della Pubblica Istruzione Gelmini) per arrivare ad Asiago. Il giorno successivo cronometro individuale a Paderno del Grappa, mentre il giorno seguente, sempre in Veneto tappa impegnativa con l'ascesa del Monte Grappa e arrivo a Feltre. Un giorno per velocisti da Ferrara a Cesenatico, poi il gran finale con una tappa che arriva sul Carpegna (la montagna di Pantani)

I "diktat" degli ispettorisu voti, bocciature ed esami ( da "Secolo XIX, Il" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: in questi giorni su una bocciatura in seconda elementare di una scuola di Marassi. Puntualizzando che in questo ciclo di studi il voto in condotta non esiste, ma una valutazione del comportamento, Gianfranco Zannoni specifica che la bocciatura in una classe della primaria risponde «ad un principio di eccezionalità che include una decisione unanime e dotata di una motivazione molto

Prontala riformadei licei ( da "Secolo XIX, Il" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: riforma dei licei che sarà portata questa mattina da Mariastella Gelmini al Consiglio dei ministri per una prima lettura e che dovrebbe partire nel 2010-2011 per le prime e seconde classi. Il provvedimento dovrà poi acquisire il parere delle commissioni parlamentari e della Conferenza Stato-Regioni. Il provvedimento - 16 articoli più una serie di allegati relativi a piani di studio,

tempo di esami, il ministro avvisa si torna alla scuola del rigore ( da "Nuova Sardegna, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Ai ragazzi «sotto esame» il ministro Gelmini ha mandato il suo «in bocca al lupo». Intanto, due studenti della scuola media "Cardarelli" di Lorenteggio, alle porte di Milano, che sulla pagella hanno trovato un 5 in condotta, sinonimo di bocciatura e conseguenza di più di una sospensione nel corso dell'anno.

Premio Eni a Cardaci ( da "Provincia Pavese, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini e il sindaco di Milano Letizia Moratti. Cardaci lavora a Novara, dove ha sviluppato un progetto insieme ai suoi colleghi che è stato riconosciuto come molto innovativo. Cardaci, che vive a Gerenzago, raggiunge da dieci anni il posto di lavoro ogni giorno facendo sei ore di viaggio al giorno.

"un anno faticosissimo abbiamo fatto da cavia" ( da "Repubblica, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: In pratica avete dovuto anticipare l´applicazione della riforma Gelmini, giusto? «Esatto, abbiamo vissuto con un anno di anticipo ciò che accadrà da settembre. Ed è stato duro. Siamo stati delle cavie di un´esperienza che ora dovremo estendere a tutto il resto della scuola, perché in totale abbiamo perso cinque posti da insegnante».

scontro santangelo-università sul trasferimento del policlinico - giuseppe del bello ( da "Repubblica, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: la convocazione Si sparge la voce di una promessa strappata al ministro Gelmini per ritardare ogni decisione GIUSEPPE DEL BELLO Furibondi, ma ostentano disinteresse, i vertici accademici che ieri hanno disertato la convocazione dell´assessore alla Sanità. A Mario Santangelo avrebbero dovuto dare una risposta sul trasferimento del Vecchio Policlinico e del Gesù e Maria al Cotugno,

l'effetto gelmini raddoppia i bocciati ( da "Repubblica, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: meglio fermarli subito" L´effetto Gelmini raddoppia i bocciati Bocciature raddoppiate dopo le norme Gelmini sul 5 in pagella. Alla scuola media Cavalieri i ragazzi che dovranno ripetere la prima sono 12 su 120, uno su dieci, contro i sette del 2008. La preside: «Ci siamo adeguati alle indicazioni del ministero.

effetto gelmini alla media raddoppiano le bocciature - franco vanni ( da "Repubblica, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Milano Effetto Gelmini alla media raddoppiano le bocciature Linea dura alla Cavalieri: "Applichiamo la legge" Linea dura alla Cavalieri: "Applichiamo la legge" La preside: "Ho apprezzato la stretta sui voti, inutile dare illusioni ai ragazzi, vanno fermati subito in prima" FRANCO VANNI Alla scuola media Cavalieri le bocciature in prima sono quasi raddoppiate rispetto all´

basta "do ut des" con la riforma cresce la trasparenza - piero ruggeri* ( da "Repubblica, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: erano contenuti forti elementi d´innovazione, che ritroviamo sia nella proposta di riforma del sistema universitario del Ministro Gelmini, sia nel disegno di legge presentato il 22 maggio scorso dal Partito Democratico. *Prorettore dell´università di Genova, delegato alla Comunicazione SEGUE A PAGINA XI

tesi vola con 1.187 voti è lui il nuovo magnifico - laura montanari ( da "Repubblica, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: con nomina del ministro Gelmini, diventerà il successore di Augusto Marinelli. Il consenso a Tesi è stato corale, ha ottenuto 1.116 preferenze nell´urna dei docenti e degli studenti. E´ stato anche di gran lunga il più votato dal personale tecnico e amministrativo: sugli 891 andati alle urne, lo hanno scelto in 701.

i sindacati: "con i tagli classi sovraffollate" ( da "Repubblica, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Firenze La scuola I sindacati: "Con i tagli classi sovraffollate" Classi sovraffollate e quindi insicure. E´ il rischio denunciato dai sindacati della scuola a causa dei tagli previsti dalla legge Gelmini. Presìdi ieri davanti a tutte le prefetture toscane. Le Regioni hanno chiesto un incontro urgente con il ministro dell´istruzione.

il sei rosso diventa sei con asterisco - ilaria venturi ( da "Repubblica, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: calano Polemici gli insegnanti sulla novità introdotta dal ministro Gelmini ILARIA VENTURI IL giro di vite, con la rivoluzione Gelmini sui voti, è arrivato alle Rolandino dove i ragazzini bocciati triplicano: da sette a una ventina. «C´è stato un effetto psicologico di tipo punitivo», ammette il preside. «E dire che siamo nella scuola dell´obbligo, a pagare saranno i più disgraziati».

scuole longhena, dopo il "10 politico" tre maestre convocate in provveditorato ( da "Repubblica, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Intanto nelle pagelle di fine anno i maestri hanno differenziato i voti, accompagnandoli con giudizi. E una dichiarazione individuale ai genitori - non in tutte le classi - di «obbedienza coatta e dissociazione consapevole in tema di valutazione». A riceverla con la pagella sono state alcune mamme. Un modo per ribadire la contrarietà degli insegnanti, sostenuta dai genitori,

GLI studenti del liceo classico di Pesaro, ed in partic... ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: previsti dalla riforma Gelmini. La riduzione delle sezioni che porterebbero a classi liceali con un numero di alunni fino a 30 unità, è vista con grande disfavore in quanto rischia di compromettere uno dei centri di eccellenza scolastici rimasti nel nostro territorio, quale è il liceo classico «Mamiani».

Insufficienze: la pagella parallela ( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Il documento Insufficienze: la pagella «parallela» Un foglio, inserito fra le facciate della pagella, che riporta i voti "veri", insufficienze comprese. Nonostante l'aspetto, il linguaggio e il riferimento alla legge 169/2008, il documento non ha nessun valore, se non la funzione di comunicare alle famiglie le carenze dei loro ragazzi.

Indennità ad hoc ai supplenti ( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, prevede l'utilizzo di risorse economiche provenienti anche dalle Regioni (Marche, Puglia, Campania, Lombardia e Sardegna hanno già dato la loro disponibilità) o da una parte delle economie derivanti dai tagli. Dovrebbe essere la strada per attivare fondi ad hoc e garantire il sostegno al reddito dei supplenti nei periodi in cui non lavoreranno.

Il 5 in condotta non trova spazio ( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: voluto dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. Di ieri la dichiarazione del ministro, che dopo un «in bocca al lupo »per l'inizio degli esami finali, si è mostrata soddisfatta per il ritorno «alla scuola del rigore, in cui il comportamento è parte integrante della valutazione dei ragazzi.

Scuola, rilancio multimediale ( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Secondo il ministro Mariastella Gelmini nella società di oggi «non si impara più soltanto a scuola. Grazie alla rete, l'ambiente di apprendimento è diventato molto più ampio di un tempo e comprende luoghi e compagni reali ma anche spazi e compagni virtuali. Le giovani generazioni utilizzano le nuove tecnologie per comunicare, giocare,

( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Conosce il ministro della pubblica istruzione, Gelmini? «Non di persona, ma so cosa sta facendo nella scuola italiana. In Italia c'è un periodo di transizione, il ministro vuole mantenere il controllo delle scuole. Io penso sia importante far conoscere ancora meglio questa vostra realtà».

di MONICA ROSSI ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Conosce il ministro della pubblica istruzione, Gelmini? «Non di persona, ma so cosa sta facendo nella scuola italiana. In Italia c'è un periodo di transizione, il ministro vuole mantenere il controllo delle scuole. Io penso sia importante far conoscere ancora meglio questa vostra realtà».

Bocciati con il 5 in condotta Gelmini: ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: 19 Bocciati con il 5 in condotta Gelmini: «E' la scuola del rigore» MEDIE PAGELLE SENZA SCONTI. E PER MOLTI RAGAZZI ESAMI DA BRIVIDI ROMA Settimana cruciale, la prossima, per gli alunni delle scuole medie alle prese con gli esami di fine corso. Giovedì 18, infatti, è in calendario la prova scritta nazionale, di italiano e matematica,

Musica contro i tagli nella scuola pubblica ( da "Corriere della Sera" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: gli alunni della media Belli in via Col Di Lana le hanno suonate di santa ragione, ieri, «alla Gelmini e ai tagli del Governo che mettono in ginocchio la scuola pubblica». Un pomeriggio di musica, a Prati, cui hanno preso parte anche numerosi genitori, arrivati dopo il lavoro per ascoltare l'esibizione dell'orchestra scolastica. (Foto Jpeg)

Scuola, consiglio ministri approva riforma licei dal 2010 ( da "Reuters Italia" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: secondaria superiore avviata dal ministro Mariastella Gelmini con la riforma degli istituti tecnici e professionali. "Si tratta di una riforma epocale che partirà dal 2010 e che segna un passo fondamentale verso la modernizzazione del sistema scolastico italiano", scrive il ministero. Il nuovo modello dei licei partirà gradualmente, coinvolgendo a partire dall'anno scolastico 2010-

Via libera alla riforma dei licei ( da "RomagnaOggi.it" del 12-06-2009)
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Abstract: ha commentato il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. La riforma propone sei licei: il liceo artistico, articolato in tre indirizzi (arti figurative, architettura-design-ambiente, audiovisivo-multimedia-scenografia); il liceo classico (vedrà l'insegnamento di una lingua straniera per l'intero quinquennio);

Il Governo: saranno riscritti i libri di storia con l'Esodo e le Foibe ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 12-06-2009)
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Abstract: Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione. È questo il risultato più eclatante incassato ieri pomeriggio a Palazzo Chigi dalle organizzazioni degli esuli giuliano-dalmati, che si sono ritrovate con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta alla seconda convocazione del tavolo sulle problematiche denunciate da sempre dagli esuli e finora poco ascoltate dai Governi.

Gelmini parla di rigorei ragazzi si scatenano ( da "Sicilia, La" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini parla di rigore i ragazzi si scatenano Alfio Di Marco Nicolosi. Si allunga da Trecastagni fino ad Acitrezza, ha uno sviluppo di circa 9 chilometri e una peculiarità: si attiva a ridosso di eventi sismici che colpiscono l'area che va da Acireale a Santa Venerina, fino a Sant'Alfio e a Milo;

Il 25 giugno in 500mila sui banchi per la maturità ( da "RomagnaOggi.it" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Mariastella Gelmini, ha stupito tutti volendo annunciare attraverso il suo canale youtube le materie della seconda prova. Ma il ministro ha anche parlato di cosa andrebbe migliorato: "Credo che uno dei problemi, forse delle debolezze, della nostra maturità è che un compito può essere valutato in maniera molto diversa a seconda delle commissioni.

Maturità: le materie della seconda prova ( da "RomagnaOggi.it" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: Gelmini, per dare l'annuncio più atteso dagli studenti delle quinte superiori: quello delle materie che saranno oggetto della seconda prova dell'esame di maturità a giugno (la prima è per tutti gli istituti la prova scritta di italiano). Su YouTube la Gelmini ha anche formalizzato l'apertura di un proprio canale: e infatti dopo circa tre ore dalla pubblicazione erano già oltre 18mila

Maturità: più punti al curriculum del triennio, meno all'orale ( da "RomagnaOggi.it" del 12-06-2009)
Argomenti: Scuola

Abstract: ora che va a regime la valutazione del triennio precedente, e il ministro attuale Gelmini ha ritenuto di mantenere il meccanismo di premio al curriculum scolastico. Lo svantaggio, di 5 punti, sarà per quelli che magari hanno zoppicato nei risultati scolastici del triennio e che avranno minori possibilità di "riscatto" all'esame.


Articoli

La Gelmini di ce (sezione: Scuola)

( da "Corriere.it" del 10-06-2009)

Argomenti: Scuola

il ministero chiarisce con una nota come dovranno essere valutati i ragazzi delle medie La Gelmini di ce «No al 6 rosso» «Il consiglio di classe deciderà dopo una attenta valutazione del percorso scolastico e delle capacità» ROMA - Niente «sei rosso» alle medie, ma una maggiore responsabilizzazione degli insegnanti che decideranno se ammettere gli alunni con qualche lacuna. A pochi giorni dalla fine delle lezioni e a ridosso degli esami di terza media, il ministero chiarisce con una nota come dovranno essere valutati i ragazzi. IL CONSIGLIO DI CLASSE - Con i nuovi provvedimenti sulla valutazione finale degli studenti della scuola secondaria di primo grado (ex medie) «si introduce - spiega il ministero - una maggiore responsabilizzazione del consiglio di classe proprio in fase di scrutinio. In passato, invece, era prassi assegnare giudizi non sempre comprensibili e valutazioni che nascondevano anche gravi insufficienze». Il consiglio di classe, infatti, da quest'anno potrà ammettere all'anno successivo uno studente che riporti qualche lacuna considerata non grave e recuperabile. Con insufficienze considerate gravi, invece, si ripeterà l'anno. Negli anni scorsi è accaduto spesso - fa notare il dicastero di viale Trastevere - che fossero assegnati giudizi negativi senza informare le famiglie dell'alunno e senza aprire un confronto con gli altri docenti. Con la vecchia normativa talvolta gli alunni con gravi carenze venivano ugualmente promossi. Da oggi, invece, il consiglio di classe deciderà se ammettere o meno l'alunno alla classe successiva dopo una attenta valutazione del percorso scolastico e delle capacità dello studente. «ATTENTA VALUTAZIONE» - Con la nuova normativa, «si torna - sostiene il ministero - a una scuola del rigore, della serietà e della chiarezza. Per questi motivi non può essere assegnato nessun «6 rosso» ma deve essere effettuata dai docenti una attenta valutazione degli studenti». Per dare indicazioni sulla valutazione degli alunni della scuola media, il ministero ha diramato una circolare con la quale ha chiarito che, nel caso in cui l'ammissione alla classe successiva venga deliberata in presenza di carenze di apprendimento, la scuola invierà una specifica nota alla famiglia dell'alunno. Poiché nella scuola secondaria di primo grado l'ammissione all'anno successivo e all'esame di Stato non è soggetta ad alcuna condizione, non può trovare applicazione la pratica del cosiddetto «6 rosso», usata in passato nella scuola secondaria di secondo grado per indicare che l'alunno, pur essendo stato promosso, era tenuto al recupero dei «debiti scolastici», da effettuare nel successivo anno scolastico. Ciò non esclude tuttavia che le scuole, nell'ambito della propria autonomia, possano programmare, sin dall'avvio del successivo anno scolastico, tutti gli interventi didattici per il recupero, nel caso di alunni per i quali siano emerse carenze formative. stampa |

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Valutazione, più difficile raggiungere il 100 (sezione: Scuola)

( da "Corriere delle Alpi" del 10-06-2009)

Argomenti: Scuola

Ultimo suono di campanella ieri mattina per gli oltre 25mila studenti della provincia. Ma lo studio non finisce Valutazione, più difficile raggiungere il 100 Il nuovo sistema di crediti scolastici punta tutto sulle prove d'esame BELLUNO. Ultimo giorno di scuola ieri per gli oltre 25 mila studenti bellunesi. Per 1.624 ragazzi, però, le vacanze sono ancora lontane, visto che dovranno affrontare gli esami di Stato. E così anche per meno di un migliaio di studenti che da sabato inizieranno gli esami di licenza media. E le novità non mancano nemmeno quest'anno. Superiori. A cominciare dalle scuole superiori dove il nuovo metodo dei crediti scolastici potrebbe portare a una maggiore difficoltà nel raggiungere il massimo dei voti. Infatti, da quest'anno il punteggio massimo del credito scolastico passa da 20 a 25, quello delle tre prove scritte resta immutato a 45 totali mentre quello della prova orale scende da 35 a 30 punti. Questi cambiamenti non incidono sul punteggio massimo finale dei 100 punti ma potrebbero incidere sul bonus dei 5 punti di cui dispone in via discrezionale la commissione esaminatrice, per premiare gli studenti migliori. «Infatti per attivare il bonus bisogna che i ragazzi conseguano almeno 15 punti di credito e almeno 70 punti nelle prove scritte e orale (più difficile da ottenere perchè il punteggio massimo delle prove si è abbassato da 80 a 75 punti). Alla fine potrebbe diventare più difficile raggiungere la quota utile per accedere al bonus e quindi anche più difficile arrivare al 100», spiega il dirigente scolastico del Renier, Eldo Tonet. All'esame di Stato, che inizierà il 25 giugno con la prova di italiano, a cui seguirà il giorno dopo quella specifica per ogni indirizzo per poi passare alla terza prova il 29 giugno, saranno ammessi soltanto gli studenti con la media del 6 e farà testo anche il voto in condotta. Per l'ammissione agli anni precedenti, il consiglio di classe sospenderà il giudizio per chi ha materie insufficienti, comunicando alla famiglia la proposta di voto e di rimedio, vale a dire i corsi di recupero, e alla fine, dopo aver sostenuto l'esame ad agosto, si dovranno dare i voti finali. Alle medie. Da quest'anno per poter essere ammessi all'anno successivo al primo, sarà necessario avere almeno sei in ogni materia, e chi dovrà sostenere l'esame di licenza media dovrà avere la sufficienza in tutte le materie, compreso il voto in condotta. In città, saranno oltre 300 gli studenti delle medie che affronteranno l'esame. Tra domani e venerdì saranno esposti i tabelloni con gli ammessi, e poi da sabato si inizierà con la prova di italiana, seguita da quella di lingue (che possono essere anche due a seconda dell'indirizzo scelto dallo studente), quella di matematica e la prova Invalsi che si terrà in tutte le scuole italiane il 18 giugno. Si tratta di una prova già sperimentata lo scorso anno con quesiti di italiano e matematica a cui i ragazzi dovranno rispondere in 60 minuti. La prova verrà poi giudicata a livello ministeriale. Ad oggi, però, non si sa se il voto della prova farà media con gli altri. In materia, infatti, ci sono dichiarazioni contrastanti da parte del ministro Gelmini. Elementari. Alle elementari, almeno quelle della città capoluogo, le pagelle verranno consegnate tra venerdì 12, e giovedì 18. E anche per i più piccoli ci sono i voti. (p.d.a.)

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Gabelli, iniziato ieri mattina il trasloco (sezione: Scuola)

( da "Corriere delle Alpi" del 10-06-2009)

Argomenti: Scuola

Gabelli, iniziato ieri mattina il trasloco Per la segreteria c'è l'ex Mobel, per gli scolari si cerca alle superiori BELLUNO. Grandi lavori da ieri alle Gabelli. Dopo la chiusura anticipata avvenuta il 5 giugno scorso, ieri mattina le maestre, insieme con i vigili del fuoco, hanno iniziato le operazioni di trasloco del materiale didattico dalla scuola inagibile alla palestra, in attesa di conoscere quale sarà la nuova sistemazione degli alunni per il prossimo anno scolastico. E a questo proposito propri ieri mattina il sindaco Antonio Prade e l'assessore Maria Grazia Passuello hanno incontrato il comitato dei genitori e la direzione didattica per renderli edotti sugli sviluppi della vicenda. Dopo aver sentito il governatore veneto, Giancarlo Galan, la settimana scorsa e per via telefonica il ministro Maria Stella Gelmini, il sindaco si dice ottimista sull'arrivo delle risorse economiche. «Da parte del ministro sono giunte rassicurazioni che il problema delle Gabelli avrà una corsia preferenziale. Abbiamo finora trovato grande apertura da parte degli enti contattati, anche perchè le scuole elementari Gabelli sono il plesso scolastico più importante della città», dice Prade. Intanto, gli uffici comunali stanno lavorando per preparare una relazione di massima sul tipo di intervento e sul costo dell'opera che sarà presentato anche oggi in consiglio comunale. Nel frattempo, l'assessore Passuello sta valutando le possibili sedi per ospitare i 300 scolari a partire da settembre. E due sono le ipotesi in esame che rispondono ai requisiti richiesti anche dal comitato genitori, cioè la centralità della sistemazione e la non frammentazione. «Su questo punto stiamo verificando la disponibilità al liceo classico Tiziano e all'istituto Calvi oltre che allo Sperti», dice Passuello che poi aggiunge: «Inoltre stiamo valutando la possibilità di realizzare una struttura temporanea con l'aiuto della Protezione civile regionale e nazionale da sistemare all'interno di un'area ampia come potrebbe essere il parco Città di Bologna o la caserma Fantuzzi». Per quanto riguarda, infine, la sistemazione della segreteria didattica che ancora si trova alle Gabelli, l'amministrazione ha messo a disposizione del Circolo l'ex sede della Mobel in via Mezzaterra, nello stabile dell'ufficio anagrafe. «I locali sono pronti, adesso spetta al Circolo decidere quando prenderne possesso», dice l'assessore. (p.d.a.)

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Gli eletti del Nord Ovest: Ecco il nostro impegno (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 10-06-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 10/06/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:in primo piano Gli eletti del Nord Ovest: «Ecco il nostro impegno» MILANOA due giorni dallo scrutinio prende forma la rappresentanza italiana per la settima eurolegislatura al Parlamento di Strasburgo. Ieri nella sede della rappresentanza di Milano dell'Europarlamento sono stati presentati ufficialmente alcuni dei parlamentari eletti nella circoscrizione Nord ovest: sono intervenuti Pierantonio Panzeri e Patrizia Toia del Pd alla seconda legislatura consecutiva. Poi tre facce nuove due del Pdl e uno dell'Udc: l'ex capogruppo di An a Palazzo Marino Carlo Fidanza e la new entry Lara Comi, oltre a Magdi Cristiano Allam unico eletto per l'Unione di Centro nella Circoscrizione 1. Il Pd tra esiti e nuovo eurogruppo La prima questione che il Pd deve affrontare è il posizionamento nell'emiciclo di Strasburgo. Oggi Franceschini radunerà i 22 eletti all'Europarlamento per chiarire la posizione secondo cui «la collocazione del Pd in Europa sarà - come ha spiegato Panzeri - nella costruzione di una nuova alleanza dei socialisti e dei democratici in un gruppo parlamentare». Ma secondo i due rappresentanti del Pd questa necessità non scaturisce esclusivamente da necessità politiche italiane, bensì dal nuovo contesto politico europeo «nel quale la socialdemocrazia come è stata intesa fino ad oggi, ha subìto un ridimensionamento in tutta la Ue». Sono molte le sfide che il Pd vuole portare in Europa: «Il primo obiettivo però - ha precisato Toia - è l'entrata in vigore del trattato di Lisbona per rafforzare il ruolo del Parlamento». Per Panzeri ci vogliono, poi, nuove iniziative economico-sociali per armonizzare il mercato europeo del lavoro, evitando conflitti infraeuropei e pericolose delocalizzazioni. Infine l'auspicio dei rappresentanti democratici è che «al di là delle Alpi i 72 eurodeputati sappiano davvero rappresentare gli interessi nazionali italiani». Comi e Fidanza volti nuovi per il Pdl Tra i volti nuovi che il Pdl manderà a Strasburgo ci sono Lara Comi, la più giovane eletta con 26 anni, e Carlo Fidanza 33enne con un passato di lunga militanza in An. Proprio quest'ultimo ha illustrato la prima sfida politica che lo attende all'Europarlamento: «Nel corso della mia militanza politica in An mi sono battuto a favore dell'Europa delle Nazioni contro quella dei mercanti e dei banchieri. Oggi che il Pdl è inserito nel Ppe ci batteremo per l'Europa delle opportunità consapevoli che un Vecchio Continente troppo chiuso in se stesso rischia di indebolire la propria identità». Lara Comi mette in chiaro quali saranno i punti su cui concentrerà il proprio impegno: «Lavorare perché ci sia più attenzione per i giovani e perché in Italia la scuola e l'università tornino luoghi d'eccellenza ed in questo voglio collaborare con il ministro Gelmini. L'Europa deve però essere anche meno burocratica e più vicina alla gente: un'Europa attenta alle richieste della Lombardia e delle sue imprese». Allam: all'Ue serve un'anima Sarà invece in Europa per «contrastare il modello di sviluppo materialistico» Magdi Cristiano Allam, unico eletto nelle liste dell'Udc nel Nord ovest. Secondo l'ex vicedirettore del Corriere, «la crisi strutturale della finanza e la violazione delle regole etiche in Europa devono essere contrastate. L'Ue partendo dalla verità storica delle proprie radici giudaico-cristiane deve capire chi è e dove vuole andare». Per Allam l'Ue «non può essere solo un colosso di materialità, ma trovare un'anima». Per il neoparlamentare dell'Udc poi è essenziale una politica rigorosa rispetto all'immigrazione: «L'Europa deve assicurare l'integrazione in base alla certezza che chi decide di venire a vivere nei Paesi del Vecchio Continente deve conoscerne la lingua nazionale, la cultura e i valori fondanti della società». Ma su un punto Allam è davvero irremovibile, ovvero l'eventuale ingresso della Turchia in Europa. «Il 95 per cento del territorio turco è in Asia, inoltre la Turchia è una società islamizzata che perseguita i sacerdoti cristiani, occupa la parte orientale di Cipro profanando le chiese e trasformandole in moschee e continua a negare il genocidio di un milione e mezzo di armeni». Carlo Muzzi

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Scuola, bocciatura con una sola insufficienza grave (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 10-06-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 10/06/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:interno Scuola, bocciatura con una sola «insufficienza grave» La Gelmini dice no al «6 rosso» in vista degli scrutini alle medie inferiori. Ricorso delle Regioni contro i «tagli»: prima udienza alla Consulta Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini ROMANiente «sei rosso» alle medie, ma una maggiore responsabilizzazione degli insegnanti che decideranno se ammettere gli alunni con qualche lacuna. A pochi giorni dalla fine delle lezioni e a ridosso degli esami di terza media, il Ministero chiarisce con una nota come dovranno essere valutati i ragazzi. Con i nuovi provvedimenti sulla valutazione finale degli studenti della scuola secondaria di primo grado (ex medie) «si introduce - spiega il Ministero - una maggiore responsabilizzazione del consiglio di classe proprio in fase di scrutinio. In passato, invece, era prassi assegnare giudizi non sempre comprensibili e valutazioni che nascondevano anche gravi insufficienze». Il consiglio di classe, infatti, da quest'anno potrà ammettere all'anno successivo uno studente che riporti qualche lacuna considerata non grave e recuperabile. Con insufficienze considerate gravi, invece, si ripeterà l'anno. Negli anni scorsi è accaduto spesso - fa notare il dicastero di viale Trastevere - che fossero assegnati giudizi negativi senza informare le famiglie dell'alunno e senza aprire un confronto con gli altri docenti. Con la vecchia normativa, talvolta, gli alunni con gravi carenze venivano ugualmente promossi. Da oggi, invece, il consiglio di classe deciderà se ammettere o meno l'alunno alla classe successiva dopo una attenta valutazione del percorso scolastico e delle capacità dello studente. Intanto, i giudici della Consulta dovranno decidere, su ricorso di otto Regioni (Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Puglia, Campania, Basilicata e Sicilia, mentre hanno rinunciato al conflitto Abruzzo e Calabria) sulla legittimità dei contestati «tagli» con cui il ministro Mariastella Gelmini ha previsto, a partire dall'anno scolastico 2009-2010, il ridimensionamento degli istituti, la riduzione del 17% del personale amministrativo, l'accorpamento di classi e, tra l'altro, la chiusura delle scuole nei piccoli centri.

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gli algheresi spiegano il ribaltone (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 10-06-2009)

Argomenti: Scuola

In una città sempre di destra il Pd supera il Pdl di 16 voti Gli algheresi spiegano il ribaltone I nemici? L'Ue, il governo, la Regione e un po' anche il Comune ALGHERO. C'è Antonietta, insegnante, che al precariato ci ha fatto il callo. 47 anni, da cinque fa avanti e indietro dalla Riviera del Corallo al Goceano, 240 chilometri al giorno per macinare ore di lezione e punteggio in graduatoria. La riforma Gelmini le taglia le gambe, l'anno prossimo dovrà stare alla larga dalla cattedra. E c'è Giovanni, 59 anni, pescatore. In mare tira una brutta aria, tra pioggia, vento e leggi restrittive. D'inverno potrebbe abbassare la serranda del negozio, per la prima volta dopo 43 anni. Ci sono storie che spiegano l'allergia alle urne, l'astensionismo record che ha colpito soprattutto l'elettorato di destra, in una città di destra. Storie che aiutano a capire l'insolito sussulto del Pd: 16 voti in più del Pdl, distacco quasi impercettibile ma che qui fa notizia. è un messaggio a cascata, indirizzato a tre destinatari. Stesso colore politico, stessi ideali, uguale modo di fare politica. Il non voto, da queste parti, è figlio del disinteresse verso un seggio improbabile ma anche di piccoli e grandi problemi, provocati da scelte del governo nazionale, della neonata giunta regionale e, a volte, del consiglio comunale. L'indice di gradimento del sindaco Marco Tedde resta molto alto, al centro storico i commercianti parlano bene di lui. Ma alcune categorie hanno la loro buona dose di lamentele. Come Antonio, 50 anni, armatore, che accompagna i turisti alle Grotte di Nettuno a bordo delle motonavi Freccia e Attilio Regolo. Il viaggio costa 14 euro per gli adulti, 5 per i bambini: prezzo fisso, applicato da tutti gli operatori presenti in banchina. Ora il Comune ha deciso di fare lievitare il biglietto d'ingresso alle Grotte, attualmente di 10 euro. Antonio dice che sarà la fine. è quasi l'una e mezza, lui mostra i ticket staccati: sono appena 13. Tutt'intorno è un brulicare di infradito e gambe bruciacchiate dal sole ma la gente guarda e passa oltre: meglio il tour in carrozza, che costa solo 5 euro. «La stagione sinora va così così. Ecco perchè aumentare i prezzi sarebbe una follia. I turisti inizierebbero a girare al largo. Il Comune deve ripensarci, è una scelta assurda che non fa bene a nessuno». Le armi a disposizione di Antonio sono due: la protesta verbale e una croce sulla scheda elettorale. Lui dice che sì, modificare il credo politico è possibile «quando in gioco c'è il tuo lavoro, il futuro della tua famiglia». Pochi metri più in là, Giovanni Del Rio legge il giornale fuori dalla sede del Consorzio Sant'Elmo. Il presidente oggi ha poco da fare, quando spunta un cliente allarga le braccia e dice: «Niente pesce, ieri il mare era brutto». Il bancone è vuoto, c'è solo qualche aragosta a mollo nel vivaio. Una turista chiede il prezzo, 70 euro al chilo, e gira sui tacchi: «Arrivederci e grazie». Giovanni scuote la testa, spiega che va così da parecchio. Inverno terribile, primavera che non decolla: poche uscite in mare e poco guadagno. Ma non c'è solo questo dietro un bilancio con il segno meno. Giovanni, che presiede pure l'Associazione pescatori Nord Sardegna, spiega che è una questione di genetica. «Come i sardi, che sono piccoli, anche le aragoste che sguazzano nel mar Mediterraneo risparmiano sulle misure. Esemplari baby rispetto alle cugine dell'Atlantico, che crescono lunghe e pasciute grazie all'abbondante plancton a disposizione nei fondali». Ecco allora che la normativa europea, che prevede la misura minima di 9 centimetri dal carapece (inizio del busto) sino alla spina tra gli occhi, per i piccoli pescatori è una mazzata. «Se i centimetri sono 8,5 non c'è storia, la dobbiamo rigettare in mare. I ristoratori non si fidano, i controlli sono severi e le multe salatissime. Alla fine lavoriamo di meno noi e nei menù l'offerta di pesce locale si riduce». Ecco perchè l'Europa, in questo momento, i piccoli pescatori la vedono come una grande nemica. «Qui ad Alghero siamo quasi 180. La maggioranza non ha votato, gli altri hanno dato la preferenza al collega candidato con la Lega Nord». Neanche con il Comune, infatti, fila tutto liscio. Il malumore monta da marzo, da quando l'amministrazione ha dichiarato ufficialmente chiusi i lavori del mercato ittico per la prima vendita del pescato, nella banchina Millelire. Opera realizzata con il milione e mezzo di euro che la Regione ha stanziato a favore della piccola pesca. «Secondo la giunta il mercato è pronto, in realtà mancano ancora cose fondamentali come i banchi frigo. Senza quelli non possiamo metterci piede». Ancora: «Vogliamo pagare un affitto al Comune, come fanno gli operatori del mercato civico. La gestione non può essere a nostro carico». Per il sindaco Marco Tedde c'è materiale su cui riflettere. La sua infallibile macchina da voti ha avuto un minuscolo cedimento. Il Pdl non fa drammi ma neppure finta di niente. Vietato adagiarsi sugli allori «perchè - dice l'esponente azzurro - i voti non sono depositati in cassaforte ma vanno conquistati volta per volta». Quel +16 del Pd è musica invece per le orecchie del capogruppo in Regione Mario Bruno. La sua lettura profuma di ottimismo: «Ad Alghero, come da altre parti in Sardegna, gli elettori hanno percepito il cambiamento forte e chiaro tra il passato e il presente. La giunta Soru aveva partorito novità importanti per il territorio, c'era una progettualità forte. Penso ai beni demaniali di Fertilia, al nuovo ospedale, all'aeroporto base Ryanair. Poi tutto - dice Mario Bruno - si è fermato. L'inerzia della giunta regionale di centrodestra non è passata inosservata. La giunta comunale paga per colpe sue e perchè veste gli stessi colori politici. E molti fedelissimi non votano o cambiano bandiera».

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di ILARIA TRADITI ANCONA CRESCE la preoccupazione per i nuovi... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 10-06-2009)

Argomenti: Scuola

ANCONA pag. 9 di ILARIA TRADITI ANCONA CRESCE la preoccupazione per i nuovi... di ILARIA TRADITI ANCONA CRESCE la preoccupazione per i nuovi tagli nelle scuole della Provincia. Oltre ai 276 posti per i docenti e 135 per gli Ata (personale tecnico amministrativo) cancellati' con l'organico di diritto ad aprile, altri tagli, circa venti, potrebbero essere confermati già alla fine di giugno con l'adeguamento in organico di fatto. Dopo l'assegnazione di posti (su base previsionale) nel cosiddetto organico di diritto, i tagli definitivi vengono comunicati sulla base delle effettive iscrizioni, trasferimenti, bocciature o accorpamenti delle classi. «Il ministro Gelmini ha parlato di cinquemila nuovi tagli a livello nazionale ha spiegato la segretaria provinciale Flc Cgil Manuela Carloni . Secondo le nostre proiezioni si tradurranno in 20-25 posti in meno ad Ancona». «Presumibilmente si riverseranno sulla primaria, dal momento che gli altri ordini di scuola non potrebbero sopportare nuove cancellazioni. Per ora sono stati confermati 92 tagli di docenti nella primaria, 114 nella secondaria di primo grado (ex media) e 46 nella secondaria di secondo grado» ha spiegato Carloni. Una situazione al collasso, tenuto conto che nella scuola dell'infanzia le iscrizioni sono aumentate di 650 unità: «Per un numero così alto di alunni dovevano essere assegnati 46 posti in organico ha detto la segretaria provinciale Flc-Cgil invece ne hanno assegnato solo uno». Una falcidia, se si pensa che l'anno scorso i tagli nel capoluogo furono solo' 79. Tra le conseguenze, l'annullamento del tempo scuola a 30 ore alle elementari per la quasi totalità dei genitori che l'hanno chiesto. E nella scuola dell'infanzia saranno attivate sezioni antimeridiane, funzionanti solo di mattina, anche se i genitori hanno scelto il tempo scuola prolungato. Per protestare, oggi a mezzogiorno Flc Cgil, Uil scuola, Cisl scuola, Snals e i comitati del Cobas, si riuniranno presso l'Istituto comprensivo Pinocchio-Montesicuro da dove partirà un volantinaggio in occasione dell'ultimo giorno di lezioni. «Le Rsu sono in fermento, l'iniziativa provinciale ci vede tutti uniti per difendere la scuola pubblica» ha proseguito Manuela Carloni. Ma la protesta non si ferma qui, anzi precede la manifestazione indetta per il 25 giugno in piazza Roma dal titolo: «Scuole tagliate in mostra: le scuole raccontano quello che sono e quello che non potranno piu' essere».

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Finalmente vacanza, ma 14.333 ragazzi soffrono ancora: ci sono gli esami (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 10-06-2009)

Argomenti: Scuola

Finalmente vacanza, ma 14.333 ragazzi soffrono ancora: ci sono gli esami Mercoledì 10 Giugno 2009, Vicenza Anno scolastico che ha chiuso i battenti ieri per oltre centomila studenti vicentini, tra elementari, medie e superiori. Inizia la pausa estiva, dopo nove mesi trascorsi sui libri e i banchi di scuola. Non tutti però potranno permettersi di rilassarsi fino al prossimo settembre. C'è chi alle superiori dovrà frequentare i corsi di recupero durante l'estate, non avendo raggiunto la sufficienza in una o più materie. E c'è chi invece sarà impegnato con le prove conclusive dei cicli di studio. In provincia di Vicenza sono 8.460 gli studenti, per un totale di 385 classi, che dovranno cimentarsi con l'esame di terza media. Le prove scritte per loro prenderanno il via lunedì 15 giugno, con il tema di italiano, cui seguiranno le verifiche di matematica e lingua straniera. Per il secondo anno i ragazzi affronteranno la cosiddetta "quarta prova" a carattere nazionale messa a punto dall'Invalsi e fissata dal Ministero per giovedì 18 giugno, per testare la preparazione degli studenti dell'intero Paese con quesiti di italiano e matematica. Subito dopo gli scritti, andranno in scena gli orali che dovranno concludersi obbligatoriamente entro il 30 giugno. Esami in vista anche per i 5.873 studenti delle scuole superiori della provincia. L'appuntamento per le 289 quinte è con l'edizione 2009 dell'esame di maturità. All'opera vi sarà anche un esercito di insegnanti: sono 151 le commissioni, una ogni due classi (fatta eccezione per alcuni casi di classi articolate in più gruppi con lingue o indirizzi diversi, che richiedono un numero maggiore di commissari), per un totale di oltre 900 docenti. La composizione delle commissioni esaminatrici sarà mista, con tre docenti interni e tre esterni più un presidente esterno. I primi sono designati dal preside dell'istituto sede d'esame mentre gli altri dal direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale. L'esordio come sempre è affidato al tema di italiano previsto per il 25 giugno. Poi la prove di indirizzo, fissata per il giorno seguente, e la terza prova elaborata dalle singole commissioni che verterà sulle materie studiate durante l'anno scolastico. Quest'ultima cadrà il 29 giugno, mentre per gli studenti di Schio è concesso un posticipo al 30 giugno perchè la data coincide con la festa del Santo Patrono. Per quest'anno alla maturità i ragazzi saranno "graziati": per l'ammissione all'esame di Stato sarà necessaria la media del 6 ed il voto in condotta concorrerà alla formazione della media. Invece a partire dal prossimo anno saranno ammessi alla maturità tutti gli studenti che conseguiranno la sufficienza in tutte le materie, condotta compresa. Laura Pilastro

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AL TERMINE di una stagione esaltante è tempo di pagelle in casa giallorossa. BRIGNOL... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 10-06-2009)

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ROMAGNA SPORT pag. 7 AL TERMINE di una stagione esaltante è tempo di pagelle in casa giallorossa. BRIGNOL... AL TERMINE di una stagione esaltante è tempo di pagelle in casa giallorossa. BRIGNOLI (20 presenze, 17 gol subiti). Arrivato come comprimario, si è fatto trovare pronto al momento del bisogno, poi si è guadagnato la fiducia di mister Atzori. Voto 7. ROSSI (19, -23). Da titolare e capitano, a panchinaro senza fascia. Non si era esaltato lo scorso anno quando era diventato l'eroe contro il Bologna; non si è abbattuto quando ha perso il posto per infortunio. Qualche problema di affidabilità lo ha tuttavia evidenziato. Voto 6. CIUFFETELLI (19 presenze, 2 gol). È stato l'unico difensore centrale che non si è infortunato. Ho giocato 15 gare da titolare, segno che Atzori lo ha avuto nella manica. Ha tirato la carretta nel momento più difficile della stagione. Voto 7. FASANO (33, 0). Dalla quattordicesima giornata Atzori lo ha inventato centrale e lui ha risposto alla grande. Grinta da vendere e rendimento sempre oltre la sufficienza. Voto 7,5. FERRARIO (25, 2). Prima centrale, poi esterno e alla fine di nuovo centrale. Si è scrollato di dosso quella leggera apatia che ne aveva caratterizzato la passata stagione ed è diventato un punto fermo della difesa. Se la Pro Patria andrà in serie B potrà dire di aver segnato alle due formazioni promosse. Voto 7,5. PIVOTTO (26, 1). Per la prima volta dopo dodici anni di serie A e B è tornato in terza serie. L'impatto non è stato dei migliori. Un infortunio muscolare lo ha frenato all'inizio. Poi si è guadagnato una maglia, cominciando da esterno, ma poi dirottato al centro. È uscito di scena per un nuovo infortunio proprio nel momento topico. Voto 7. RIZZO (14, 0). Arrivato in punta di piedi al mercato di riparazione, si è inserito presto negli schemi, diventando il terzino destro (ma certe volte anche sinistro) che Atzori ha sempre desiderato. Voto 6,5. SABATO (29, 1). Ha cominciato bene ed è stato poi uno dei baluardi del reparto arretrato quando il Ravenna, nel ritorno, ha messo la freccia. Il finale di stagione e i playoff in particolare lo hanno visto in calo. Voto 6,5. ROSELLI (13, 0). Giunto a gennaio, si è rivelato il jolly di centrocampo che mancava. Moto perpetuo con compiti di "rottura", Atzori lo ha utilizzato scientificamente in sfide delicate, come ad esempio il ritorno della semifinale col Padova. Voto 6,5. FILIPI (24, 5). Per fisico e passo sarebbe il tornante ideale, ma lui si sente un attaccante. E lo ha dimostrato coi fatti, segnando sia in campionato (5), sia in Coppitalia (6). Opzionato dal Palermo, potrebbe diventare un uomo mercato. Voto 7. ROSSETTI (30, 1). Giocatore d'ordine, ma anche discreto incontrista. Protagonista da gennaio lo scorso anno in B, spesso insostituibile quest'anno al fianco di Sciaccaluga nella categoria inferiore. Voto 7,5. SCIACCALUGA (29, 0). Tanto fosforo e altrettanti assist. Non è stato impeccabile, ma il suo rendimento ha comunque conosciuto medie elevate. Bisognerà decidere se ripartire da lui. Nel frattempo (lui), tanto per far capire quanto stia bene qui, ha deciso di prendere la residenza a Ravenna. Voto 7,5. TROTTA (31, 1). Croce e delizia. È andato a corrente alternata. Troppo alternata. Sulla fascia non ha reso come ci si aspettava, ovvero non ha fatto la differenza. Voto 6. ZECCHIN (27, 3). Un problema muscolare e una caviglia che si è divertita a fare le bizze lo hanno messo alle corde. Fosse stato integro nel finale, il Ravenna avrebbe avuto qualche problema in meno. Voto 7. PETTINARI (27, 3). Ha cominciato come punta, poi Atzori lo ha spostato sulla fascia, dove si è esaltato. Ha terminato la stagione in crescendo. Voto 7. GERBINO POLO (27, 5). L'uomo della provvidenza. Contro il Portogruaro è entrato sullo 0-2 e ha segnato una doppietta in due minuti. Da subentrante ha segnato anche altri due gol pesantissimi contro Cesena e Lecco. Voto 7. CURIALE (12, 8). Arrivato a gennaio ha cambiato la prospettiva del Ravenna. Nelle prime otto gare che ha giocato, ha mantenuto una media di un gol a partita. Poi un grave infortunio muscolare lo ha bloccato. Nei playoff è stato l'ombra di se stesso. Voto 7,5. ZIZZARI (30, 17). Grande opportunista, ha fatto della continuità di rendimento la sua arma migliore. Ha recuperato a tempo di record da una distorsione alla caviglia. Si è laureato capocannoniere del girone nonostante due errori dal dischetto e ha segnato due reti anche nei playoff. Voto 8. Completano la rosa alcuni elementi che nell'arco della stagione si sono rivelati particolarmente preziosi come CAVAGNA (12, 1), CALZI (11, 0), UNGARO (8, 0) e KHORIS (1, 0), ma anche il baby FABBRI (3, 0), che mister Atzori ha gettato nella mischia da titolare contro Cremonese, Venezia e Legnano, ovvero all'uscita dal momento critico della stagione.

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Podestà in pole position Ma Penati crede nella rimonta (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 10-06-2009)

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PRIMO PIANO pag. 10 Podestà in pole position Ma Penati crede nella rimonta Il Governo scende in campo a fianco del candidato del centrodestra di CORRADO DRAGOTTO MILANO NEL QUARTIER generale di Guido Podestà viene relegata all'iperuranio, cioè al mondo delle idee di platoniana memoria, l'ipotesi che Filippo Penati possa rimontare al ballottaggio del 21-22 giugno i dieci punti percentuale di distacco (38,79% contro 48,82%) accusati al primo turno delle Provinciali. Al ribaltone, insomma, non crede nessuno. Tanto più alla luce dell'accordo che Silvio Berlusconi e Umberto Bossi hanno raggiunto ad Arcore nella tarda serata dell'8 giugno, ovvero a scrutinii appena conclusi, circa il non sostegno del Pdl al referendum sulla legge elettorale concomitante con il ballottaggio. L'intesa risulta importantissima per Podestà e tutti gli altri candidati della coalizione costretti al ballottaggio. Perché, incassata la «desistenza» del Pdl sulla consultazione popolare, Bossi e i suoi colonnelli hanno esortato gli elettori del Carroccio a recarsi alle urne il 21-22 giugno. Il rischio di un secondo turno con i lumbard, reduci da strabilianti performance ad Europee e Amministrative (a Milano e provincia si attestano al 15,20%), al mare è, dunque, scongiurato. E, tuttavia, il candidato non ancora presidente per un soffio (un 1,30% in più, grosso modo i 21.816 voti raggranellati dai Pensionati, sarebbe bastato per cogliere la vittoria al primo turno) della coalizione Pdl-Lega-Dc-Nuovo Psi ben si guarda dal ritenere assolta la missione possibile («Il mio avversario ha perso il 16% rispetto al 2004») di espugnare Palazzo Isimbardi. Morale? Ieri pomeriggio Podestà, nell'ambito di una riunione operativa svoltasi in Viale Monza, ossia la sede storica di Forza Italia, ha pianificato i prossimi giorni di campagna elettorale. Cambi in corsa di strategia dettati dalla circostanza che l'ormai ex europarlamentare risulta l'unico mancato presidente in Lombardia della coalizione? No, Podestà intende rimanere fedele al modo di porsi agli elettori adottato per la campagna condotta in vista del primo turno. Punta, quindi, a un maggiore approfondimento rivolto agli elettori del programma di governo incentrato su famiglia, politiche sociali, lavoro, sicurezza, infrastrutture e ambiente. PODESTÀ, che ha cooptato nel suo staff l'ex assessore regionale Guido Della Frera, spin-doctor della trionfale campagna condotta dal centrodestra per assicurarsi la Provincia di Monza e Brianza nonché «regista» della ristrutturazione del Pirellone dopo lo schianto contro il grattacielo di Gio Ponti di un aereo da turismo, pensa, inoltre, di contestare con più efficacia a Penati sia l'immobilismo della Giunta «paralizzata dalla sinistra radicale sia l'«utilizzo improprio» di risorse pubbliche. Il riferimento va non solo ai circa 600.000 euro investiti in spot televisivi sanzionati dall'Agicom ma anche ai 300 milioni di euro spesi per acquistare da Marcellino Gavio il 15% della concessionaria autostradale Serravalle Spa. Podestà, che è salito a Villa San Martino per incontrare Berlusconi, lavora inoltre, a un coinvolgimento a tappeto nella campagna di ministri e sottosegretari. Non a caso, quindi, oggi si incontrerà a Roma con il premier, Ignazio La Russa e Mariastella Gelmini. Quanto a eventuali alleanze e apparentamenti... «Troppo presto per averle già strette ha dichiarato Podestà . L'Udc? Non credo che gli elettori di questo partito andranno a votare Penati e i centri sociali. Pensionati? Vedremo». Sull'altra trincea Penati si occupa soprattutto di capire dove andrà a pescare il 12% più un voto che lo divide dal successo al ballottaggio. Questo in privato. Perché in pubblico l'inquilino di Palazzo Isimbardi sotto pericolo di sfratto s'è dato molto da fare per chiudere la bocca a Podestà. «Nel corso di un'apparizione televisiva ha scandito Penati durante l'ennesima conferenza stampa Podestà ha detto che l'Autorità per le comunicazioni mi avrebbe condannato per aver usato 640.000 euro di soldi pubblici in campagna elettorale. Si tratta di un'affermazione gravissima, falsa e diffamatoria. Visto che non amo le carte bollate, invito Podestà a tornare sugli schermi, rilasciare le stesse dichiarazioni in mia presenza e dimostrare che ciò che sostiene è vero. Facciamo in modo che siano i cittadini il tribunale che giudica chi mente e chi dice la verità. Altrimenti sarò costretto a difendere il mio buon nome e la mia onorabilità. Podestà, insomma, non mi costringa a querelarlo». DALLE MINACCE allo sfidante alle blandizie verso la sinistra antagonista (3,61% ha rimediato il cartello formato da Prc, Pdci e lista civica) e l'Udc (3,68%). Non prima. però, del solito tentativo di smarcamento dal Pd. «Non sono un leghista di sinistra ha premesso ma ritengo che il partito debba tornare sul territorio accanto alla gente e abbandonare i salotti. Riguardo ad alleanze e apparentamenti... Non ne farò ma parlerò a tutti i milanesi. Podestà si accorgerà presto che non parte da 10-0 ma da 0-0». Palla al centro.

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Gelmini vieta il 6 rosso' (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 10-06-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACHE pag. 17 Gelmini vieta il 6 rosso' «Alle medie non prevista promozione con debiti» Dal ministero istruzioni rigorose a tutti i presidi (Cristini) ROMA NON ESISTE il «sei rosso» alle medie, così come non esiste l'obbligo di recupero e di verifica. Dopo giorni di smentite il ministero della pubblica Istruzione ha deciso di mettere nero su bianco i chiarimenti relativi ai voti delle medie. Ma che il «sei rosso», ovvero quello concesso con riserva all'alunno che ha carenze nella singola disciplina, non sia regolare non significa che lo studente debba essere bocciato per forza. La legge stabilisce che per essere promossi occorre conseguire la sufficienza in tutte le materie, ma prevede anche che il consiglio di classe (non il singolo professore) valuti la maturità dell'alunno e il suo percorso per concedere il passaggio all'anno successivo anche in presenza di qualche lacuna. E le mancanze? Saranno gli insegnanti a dover valutare le possibilità concrete del giovane nei mesi seguenti ed, eventualmente, stabilire percorsi di recupero che però non hanno valore vincolante. Inoltre, ma è già previsto dalla legge e dalle successive circolari, nel caso di deficienza in una disciplina, la scuola è tenuta a informare i genitori dell'alunno. In quale forma saranno gli istituti a deciderlo. LA NOTA di «chiarimento» emanata da viale Trastevere sulla valutazione degli alunni delle scuole medie sottolinea: «È del tutto improprio il riferimento al sei rosso, dicitura utilizzata in passato nella scuola secondaria di secondo grado e collegata al recupero del debito scolastico». Nella secondaria di primo grado l'ammissione alla classe successiva «non è condizionata: viene deliberata dal consiglio di classe». Tutto questo non esclude, sottolinea il ministero, che ogni istituto «nell'ambito della propria autonomia didattica e organizzativa, possa programmare, per gli alunni che hanno manifestato carenze, tutti gli strumenti formativi e didattici opportuni per il recupero di tali carenze, sin dall'avvio dell'anno scolastico successivo». A ulteriore precisazione, viale Trastevere aggiunge: «Sono ammessi alla classe successiva o all'esame di Stato conclusivo del ciclo, gli studenti che hanno ottenuto, con decisione assunta a maggioranza dal consiglio di classe, un voto non inferiore a 6/10 in ciascuna disciplina o gruppo di discipline». «Nel caso in cui il giudizio di sufficienza venga formulato, con adeguata motivazione, in presenza di carenze in una o più discipline, la scuola può inserire una specifica nota al riguardo nel documento individuale di valutazione da trasmettere alla famiglia». Con queste decisioni, secondo il ministero, si introduce «una maggiore responsabilizzazione dei consigli di classe in fase di scrutinio». La circolare, a poche ore dalla conclusione delle lezioni, costringerà alcuni istituti a riaprire i giochi e a «cancellare» dai quadri i «sei rossi» già stabiliti. In contemporanea alla Consulta si è aperta un'altra battaglia per la scuola, quella delle Regioni che hanno fatto ricorso contro i tagli decisi da viale Trastevere. Silvia Mastrantonio Image: 20090610/foto/6299.jpg

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concerto e sit-in contro la gelmini (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 10-06-2009)

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Pagina VI - Roma Scuola Belli Concerto e sit-in contro la Gelmini Tagli alla scuola, la media Belli dietro piazza Mazzini scende in strada con un "Concerto sgomento" musicisti gli stessi alunni e genitori come Rossana Casale e Roberto Gatto. E´ la protesta decisa dopo la lettera della preside che elenca come i tagli del governo avrebbero influito sulla scuola: tra l´altro, via del 40 % i fondi per le supplenze e non un euro ai corsi di recupero obbligatori. E così, domani alle 17, le "suonano" alla Gelmini.

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Un auditorium sotterraneo per il conservatorio (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 10-06-2009)

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Un auditorium sotterraneo per il conservatorio il progetto Pensato da un architetto, ex allievo del Paganini, sorgerà sotto il parco di Villa Bombrini e ospiterà una platea da 400 posti 10/06/2009 UN AUDITORIUM della musica per Genova. Una sala sotterranea da 400 posti sotto il parco di Villa Bombrini in Albaro. Non è un'utopia, ma una ambiziosa prospettiva possibile, per un conservatorio che può contare su un presidente imprenditore che conosce perfettamente la materia, Davide Viziano, e su un ex studente pianista, Jacopo Gibelli, che è anche architetto, ed ha realizzato la tesi di laurea pochi mesi fa proprio sul progetto d'auditorium interrato, armonizzando esigenze musicali e strutturali. Un circolo virtuoso che fa ben sperare, al punto che il presidente azzarda: «se tutto va bene, inaugurazione nel 2013». Mentre viene definitivamente acquisita la ex portineria, i ponteggi su Villa Bombrini testimoniano il prosieguo dei lavori che prevedono tetto e facciate: opere di restauro e ammodernamento iniziate lo scorso anno e che termineranno in autunno, prevedendo un finanziamento complessivo da parte del Ministero di ben due milioni e mezzo di euro. Cinque milioni è invece il costo ipotizzato per l'Auditorium: «abbiamo già richiesto tre milioni e mezzo - spiega Viziano - ad Arcus, la società, filiazione ministeriale, che finanzia progetti riguardanti i beni e le attività culturali. Un altro aiuto speriamo di averlo da Fondazione Carige». Il peso culturale del progetto, di cui è al corrente il ministro Gelmini, «modificherebbe sensibilmente, in positivo, l'offerta musicale della città. Se escludiamo Casa Paganini, che è luogo logisticamente poco fruibile, Genova non ha un proprio auditorium. L'idea è cercare di farlo "dentro" il conservatorio. Un grande buco, al posto del brutto piazzale d'asfalto (senza toccare una sola pianta del parco), al cui interno realizzare una sala di 550 metri quadrati. Con un accesso indipendente dal vialetto di villa Bombrini ed un collegamento con l'esterno tramite un tunnel scavato nel muraglione che s'affaccia su via Albaro. L'imbocco renderebbe autonoma la sala rispetto al parco, con un più facile utilizzo per manifestazioni serali». Ad uno studio di fattibilità realizzato dallo stesso Viziano, si è aggiunta la tesi firmata da Jacopo Gibelli, Fabio Daglio e Francesco Dimasi: un progetto brillante, assai utile in questa fase per arricchire l'ipotesi di concretezza visiva e nuove idee. Il giovane pianista-architetto Gibelli spiega come l'auditorium sia stato immaginato «con struttura in acciaio, per la necessità di grandi luci e di mantenere una snellezza globale dell'intervento, con una copertura a prato e arbusti. I materiali dell'auditorium sono legno, pietra e vetro». I maestri che hanno ispirato i tre giovani architetti? «Sicuramente Renzo Piano. Un altro riferimento importante è il museo Matisse di Nizza realizzato da Jean François Bodin. Le cui caratteristiche sono analoghe: una villa antica, ed una nuova ala interrata con scalinata per accesso». Quanto è stato importante per Gibelli essere anche musicista? «Mi auguro sia un valore aggiunto, per un'idea più precisa sulle esigenze degli operatori. Oltre all'auditorium, il cui fondo è interamente in cristallo, abbiamo previsto tre aule "sospese" e una caffetteria. Altri spazi di studio sono ricavati nei fondi della villa. Abbiamo anche immaginato foresterie in legno e vetro (venti posti letto) nel parco, ed una mediateca». L'auditorium coprirebbe una carenza cittadina e offrirebbe al conservatorio una straordinaria valvola di sfogo. Ma la volontà politica c'è? «A parole dicono tutti che è un'idea magnifica - spiega Davide Viziano -. È un obiettivo da perseguire. Difficile ma possibile». Giorgio De Martino giorgio.demartino@fastwebnet.it 10/06/2009

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sospetti, veleni e accuse si apre il processo nel pdl - andrea montanari (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 10-06-2009)

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Pagina XI - Milano Sospetti, veleni e accuse si apre il processo nel Pdl Resa dei conti nel partito per la vittoria mancata Il sindaco finisce nel mirino per il risultato in città Albertini sibillino: "Vado a Strasburgo ma in due anni può succedere di tutto" Podestà a Pontida per conquistare la base del Carroccio C´è chi lo accusa: "Ha fatto melina più che campagna elettorale" Patto tra Berlusconi e Bossi: "Sarà questa la madre di tutte le battaglie" ANDREA MONTANARI (segue dalla prima di Milano) Domenica 21 e lunedì 22 i militanti leghisti voteranno Podestà, ma non ritireranno la scheda del referendum. In cambio, il presidente del Consiglio ha annunciato come promesso che «non appare oggi opportuno un sostegno diretto al referendum». Per rendere ancora più chiaro il messaggio, alla cena di Arcore era stato invitato anche lo stesso Podestà, che domenica parteciperà come ospite d´onore al tradizionale raduno del Carroccio a Pontina. Unica eccezione per un non leghista, dopo il ministro dell´Economia Giulio Tremonti. «Un gesto di stima - spiega Podestà - ribadirò ai leghisti che tra noi c´è un patto di ferro». Se il candidato di Pdl e Lega a Palazzo Isimbardi non si fosse fermato al 48,8%, infatti, il centrodestra avrebbe fatto "cappotto". Conquistando tutte e otto le provincie che sono andate al voto. Un risultato mancato che pare abbia irritato non poco Berlusconi, che aveva già perso la pazienza quando aveva trovato il Palaghiaccio mezzo vuoto per la chiusura della campagna elettorale con Bossi il 4 giugno. L´ultimo di una serie di intoppi organizzativi che alla fine hanno provocato non pochi malumori nel partito. Ora è suonata la sveglia. Podestà deve vincere per forza. Ad anticiparlo è stata Mariastella Gelmini, l´unico ministro presente lunedì sera nel quartier generale del Pdl in viale Monza: «Da oggi, (ieri ndr) saremo al lavoro per Podestà presidente della Provincia». Per Berlusconi, infatti, il ballottaggio di Milano è diventato un punto d´onore. «Vincerai tra due settimane», ha promesso al candidato di Pdl e Lega. Ma molti nel partito ora si interrogano sulle cause del mancato successo al primo turno. Anche perché balza agli occhi che, ad esempio, l´operazione Pavia, che ha avuto come king maker l´ex assessore regionale Giancarlo Abelli, ora capo della segreteria del coordinatore nazionale Sandro Bondi, ha ottenuto ben altri risultati. Come l´elezione a sindaco al primo turno di Alessandro Cattaneo, un 29enne finora praticamente sconosciuto ai più, che ha strappato uno storico feudo del centrosinistra, conquistato oltretutto con l´appoggio fin da subito anche dell´Udc. Unico caso in Lombardia. Nel Pdl, c´è chi sostiene che l´esito del voto, in particolare a Milano, sia stato un segnale anche per il sindaco Letizia Moratti. Tra l´altro, l´ex sindaco Gabriele Albertini, per la seconda volta in pochi giorni, non smentisce di poter tornare lui a Palazzo Marino nel 2011: «Torno a Strasburgo, ma nei prossimi due anni può accedere qualsiasi cosa». Altri, che «se il candidato alla Provincia fosse stato il vicesindaco Riccardo De Corato i tappi di spumante sarebbero saltati già lunedì sera». Altri ancora che è stato un errore credere che «sarebbe bastato farsi trasportare dal vento». E che i ciellini non avrebbero gradito di essere stati esclusi dallo staff di Podestà. Al quale rimproverano di aver fatto finora «più melina che campagna elettorale». L´europarlamentare appena eletto Carlo Fidanza, respinge le accuse agli ex aennini di aver disertato ma ammette: «Ora bisogna rafforzare il partito». In altre parole, sono in molti ad ammettere che finora «Grizzly», come viene affettuosamente soprannominato dagli amici Podestà, è stato lasciato solo. «Di solito chi rischia il posto sull´esito di una campagna elettorale è il coordinatore regionale - spiega un politico del centrodestra di lungo corso - ma se la carica coincide con il candidato, non è detto gli altri si sentano molto coinvolti». Formigoni, per esempio, a differenza della Moratti, non ha nascosto di aver avuto buoni rapporti anche con la Provincia di Penati. Podestà respinge tutte le accuse e passa al contrattacco. «Non è vero che il Palaghiaccio era mezzo vuoto. Molti sindaci erano sul territorio a fare campagna elettorale. Certo non ho avuto a disposizione i mezzi e i soldi di Penati. Se avessi preso un punto e mezzo in più di tutto questo non si parlerebbe. Se l´ho staccato di dieci punti in un solo mese di campagna elettorale non si può dire che la partita non è andata bene. Invito i nostri elettori a non permettere alla sinistra di scipparci una vittoria che è già nostra». Sembra, però, che nel Pdl si litighi perfino sulla scelta della nuova sede. Che il ministro Ignazio La Russa vorrebbe in via Torino con i Circoli di Michela Vittoria Brambilla, mentre gli ex forzisti non vorrebbero si spostasse da viale Monza.

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Scuola, salvi mille precari (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)" del 10-06-2009)

Argomenti: Scuola

Sud sezione: SUD data: 2009-06-10 - pag: 1 autore: Puglia. La Regione riduce i tagli della Gelmini Scuola, salvi mille precari Per i precari pugliesi della scuola saranno limitati i tagli previsti dal riassetto voluto a livello nazionale dal ministero dell'Istruzione. La Regione ha stanziato 22 milioni per salvare circa un migliaio delle 3.337 cattedre (circa un migliaio per ciascuno dei tre gradi di scuole, elementare, medie e superiori) che, secondo quanto previsto dal dicastero guidato da Mariastella Gelmini, devono essere eliminate a partire dal prossimo anno scolastico. La Regione Puglia, in accordo con tutte le associazioni e i sindacati, individuerà le scuole con il numero più alto di esuberi e farà in modo da formare classi da 25 alunni, invece che dai 30 previsti dai nuovi parametri ministeriali. Il numero di componenti della classe dovrebbe scendere anche da 20 laddove tra gli alunni ci fosse un disabile. Moretti u pagina 20 l'articolo prosegue in altra pagina

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Scuola, un piano salvaprecari (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)" del 10-06-2009)

Argomenti: Scuola

Sud sezione: PROFESSIONI data: 2009-06-10 - pag: 20 autore: Puglia. La Regione stanzia 22 milioni per evitare i tagli previsti dalla riforma Scuola, un piano salvaprecari Si punta a recuperare un migliaio dei tremila posti a rischio BARI Maria Moretti Un piano salva-precari da 22milioni. La Regione Puglia non resta con le mani in mano e affronta la crisi aggirando la legge Gelmini. «Il prossimo anno scolastico partirà con 3.337 cattedre in meno –spiega Marco Barbieri, assessore regionale al Lavoro –, con questo piano salveremmo un migliaio di precari. E lo faremmo di tasca nostra senza chiedere un centesimo al governo». La strategia è semplice. La Regione, in accordo con tutte le associazioni e i sindacati, individuerà le scuole con il numero più alto di esuberi e farà in modo da formare classi da 25 alunni, invece che da 30, e da 20 laddove ci fosse un disabile. «In questo modo recupereremmo posti di lavoro in più – sostiene Mimmo Lomelo, assessore regionale al Diritto allo studio –, ma soprattutto miglioreremmo la qualità del servizio scolastico. Diminuendo il numero di alunni per classe aumentano l'attenzione e l'efficienza».C'è anche un altro aspetto da tenere presente. «I tagli annunciati dal ministro Gelmini producono un corto circuito legislativo – aggiunge Barbieri –. L'aumento dei disabili per classe e il numero eccesivo di alunni in spazi limitati violano parametri che dovrebbero essere per legge rispettati». Poi c'è la questione prettamente socio-economica. «La categoria degli insegnanti è l'unica per la quale non è prevista la cassa integrazione – sottolinea Attilio D'Ercole, segretario regionale della Cisl scuola –. Ci sono persone che aspettano da oltre dieci anni di essere stabilizzate e ora rischiano di ritrovarsi senza un lavoro e senza ammortizzatori sociali». Bisogna fare qualcosa. «Questo Governo parla tanto di come uscire dalla crisi e poi prevede oltre 32mila esuberi con tagli del 17% sul personale non docente – dice Lomelo –. Di questi, 15mila tagli solo nel Sud. Su 700 scuole 290 sono state chiuse. La Regione è intervenuta evitando la chiusura di molti istituti a rischio. Abbiamo costituito una commissione tecnica di lavoro per attrezzarci prima della conferenza Stato-Regioni del 15 giugno da dove verranno fuori i parametri da seguire ». Intanto, l'Ufficio scolastico regionale ha preso atto delle misure d'intervento della Regione e ha prospettato una serie di problemi tecnico- amministrativi relativi alla distribuzione effettiva dei soldi: chi paga? A chi andranno a finire i soldi? La responsabilità dell'ok definitivo è così passata nelle mani del ministero che ancora non ha dato risposte. Forse si attende l'esito delle elezioni politiche e amministrative. Oppure si teme di dover dare ragione a chi quella riforma sulla scuola proprio non l'ha digerita. Intanto, sono stati confermati i numeri sui tagli in Puglia. Per le scuole elementari ci saranno 1.230 posti in meno (485 a Bari, 111 a Brindisi, 211 a Foggia, 240 a Lecce, 183 a Taranto); per le medie 1.089 (428 a Bari, 135 a Brindisi, 197 a Foggia, 177 a Lecce, 152 a Taranto), per le superiori 1.018 (347 a Bari, 109 a Brindisi, 196 a Foggia, 224 a Lecce, 142 a Taranto). Ad aggravare la situazione c'è anche la decisione dell'Ufficio scolastico di stipulare contratti con i docenti a 20 ore settimanali e nona 18. «L'accorpamento delle cattedre sta generando altri esuberi – dice Claudio Menga, segretario provinciale della Flc Cgil –. Questa soluzione non solo non è condivisa, ma va contro la legge. Ricorreremo per impedire questo scempio ». Entro la fine di giugno saranno definiti i tagli per il personale Ata . © RIPRODUZIONE RISERVATA 3.337 Insegnanti. Il numero di cattedre che dovrebbero venire a mancare in Puglia 22 milioni Risorse. I fondi stanziati dalla Regione Puglia per salvare un migliaio di precari Lavoro. L'assessore regionale pugliese Marco Barbieri DONATO FASANO

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A scuola l'inglese trova più spazio (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Est)" del 10-06-2009)

Argomenti: Scuola

Nord-Est sezione: EST data: 2009-06-10 - pag: 16 autore: Nella nuova legge 10 fondi per 3,2 milioni A scuola l'inglese trova più spazio TRIESTE Silvio Pontani La legge 10/09 del Friuli- V.G. che intende potenziare lo studio dell'inglese e favorire anche quello di francese, spagnolo o tedesco, apre uno spiraglio nazionale rispetto alla contestata decisione del ministro Gelmini di privilegiare l'inglese a discapito delle altre lingue insegnate nella scuola media. Intitolata "Insegnamento delle lingue straniere comunitarie nelle istituzioni scolastiche del Friuli-Venezia Giulia", la Lr 10 costituisce un'interessante novità per gli studenti,che con l'aumento delle ore d'insegnamento hanno la possibilità di apprendere le lingue straniere comunitarie in modo adeguatoall'odierno mercato del lavoro; per l'aggiornamento dei docenti nelle metodologie didattiche innovative; per l'ampliamento dei lettori di madrelingua nella scuola secondaria di 2Úgrado; per i singoli istituti scolastici, che hanno l'opportunità di richiedere supporti finanziari. Secondo il dettato normativo, la Regione è autorizzata a finanziare progetti di istituti scolastici per potenziare le ore d'inglese, come definito dai Pof dei singoli istituti, e incrementare lo studio di una seconda lingua comunitaria, tramite attivazione o potenziamento delle ore; sostenere formazione e aggiornamento dei docenti; favorire l'utilizzo di lettori o docenti di madrelingua (art. 2). Le attività saranno valutate e gli esiti costituiscono riferimento per la programmazione della politica linguistica regionale per l'anno successivo (art. 3). Gli oneri fanno infine carico al bilancio pluriennale 2009-11 e al bilancio 2009 (art. 4). Sul fronte del corredo finanziario, certamente i 3,2 milioni previsti, pur suscettibili di qualche decurtazione per altre attività scolastiche, rappresentano una buona occasione per le istituzioni scolastiche della regione di migliorare l'insegnamento delle lingue straniere. è importante, però, che le scuole possano contare su una progettualità pluriennale, perché altrimenti il supporto rimarrebbe episodico e non lascerebbe tracce sia nella programmazione didattica, sia nella formazione degli studenti. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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La piazza sotto choc (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 10-06-2009)

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PRIMO PIANO ELEZIONI pag. 13 La piazza sotto choc «Ma davvero ha vinto il centrodestra?» GUASTALLA Maria Berni di ANTONIO LECCI «MA È VERO che ha vinto il Centrodestra?». Martedì mattina, il giorno dopo lo spoglio elettorale, davanti al municipio di Guastalla dove sono esposti i cartelloni con i risultati. C'è chi non crede al «ribaltone». E qualcuno guarda e riguarda i numeri sul tabellone: Benaglia batte Fiumicino 41 a 36. Per cento, ovviamente. «Mi aspettavo qualcosa in più dal risultato della Sinistra. Speravo in un risultato diverso. Finora, dopotutto, Guastalla era stata amministrata abbastanza bene», il parere di Savino Mazzoni. Il manager di pugilato, Sergio Cavallari, discute con gli amici: «Beh, se avesse vinto il Centrosinistra non mi sarebbe dispiaciuto. Ora però attendiamo di vedere come lavorerà la nuova giunta». «Ma va bene anche così». «Lasciamo lavorare Giorgio Benaglia e vediamo come se la cava. A cambiare, se non saremo soddisfatti, si farà in tempo la prossima volta», aggiunge Armando Messori, ex ristoratore. Fra alcune donne il clima si surriscalda: «Mi piace il motto di Benaglia: "prima i guastallesi". Finora dice Maria Berni non è stato così. Si è data troppa precedenza ai "nuovi arrivati", lasciando indietro chi ha sempre vissuto qui, pagando sempre le tasse e comportandosi onestamente». «Secondo me questo cambiamento le replica Loredana Pucci porterà ad un peggioramento della situazione locale». «Ma cosa dice? Peggio di com'è stato finora», controbatte la Berni. Raggiante per la vittoria di Benaglia è invece Lara Menozzi: «Dopo tanti anni ci voleva un cambiamento. Anche per sperimentare nuove soluzioni, una politica diversa. Perché non pensare che possa essere migliore rispetto al passato?». «Credo che il nuovo sindaco sia la persona giusto per questo ruolo. Penso che abbia i requisiti adatti. E' stato un medico, è persona stimata. Credo nelle sue capacità», il parere di Pietro Calabrese. «C'era bisogno di rinnovamento. Era ora di cambiare anche a Guastalla», aggiunge Davide Bondioli, ristoratore locale. E Otello Gelmini, pur se sorpreso dal voto guastallese, vede l'orizzonte con ottimismo: «Non pensavo che potesse vincere il Centrodestra, ma ora che è successo vediamo cosa succede». Image: 20090610/foto/8268.jpg

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Nella ricerca l'uscita dalla crisi (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 10-06-2009)

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Il Sole-24 Ore sezione: ECONOMIA E IMPRESE data: 2009-06-10 - pag: 21 autore: Innovazione. Il ministro della Funzione pubblica: agganceremo la ripresa prima degli altri paesi Nella ricerca l'uscita dalla crisi Marcegaglia: investire molto e in modo serio per una crescita duratura Nicoletta Picchio ROMA Al primo posto c'è Israele, con una spesa in percentuale del Pil del 4,7 per cento. Seguito da Svezia, Finlandia, Giappone. Al settimo posto, gli Stati Uniti, al nono l'Austria e all'undicesimo la Germania: la spesa di questi Paesi in ricerca e sviluppo oscilla dal 3,63 della Svezia al 2,53 della Germania, secondo i dati più aggiornati dell'Ocse (risalgono al 2007, ma sostanzialmente non sono cambiati). Più della media complessiva, 2,26, e certamente più dell'Italia, che è al 28Ú posto, con una spesa all'1,14 del Pil. Sono le classifiche a dimostrare che l'innovazione e la ricerca sono fondamentali fattori di competitività. E lo ha ripetuto ieri la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia: per uscire dalla crisi ed avere una crescita lunga e duratura bisogna investire in innovazione, puntare sulla ricerca. Un impegno, ha sottolineato la Marcegaglia, che non deve essere trascurato in questa fase di congiuntura difficile, anzi. L'Italia ci sta provando.Almeno questo è emerso nella Giornata dell'Innovazione, che si è tenuta ieri a Roma, nell'Auditorium di Confindustria. Lunedì, al Quirinale, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha consegnato 26 premi ad imprese, grandi e piccole, ed ad enti pubblici eccellenti. Ieri, nel convegno e nelle sessioni di lavoro, sono stati affrontati i temi della governance, dei tempi troppo lunghi per l'approvazione dei progetti, delle risorse disperse tra varie amministrazioni che andrebbero aumentate e in ogni caso razionalizzate. La Giornata dell'innovazione è nata nel 2008, voluta del Governo, organizzata dalla Funzione pubblica. Il ministro, Renato Brunetta, ne ha fatto una bandiera: è grazie all'innovazione organizzativa, e quasi a costo zero, che vuol raggiungere l'obiettivo di aumentare la produttività negli uffici pubblici del 50 per cento. Un esempio: oggi, ha annunciato il ministro, presenterà un progetto per smaltire il pregresso del Tribunale di Roma, con un costo tra i 100 e 150mila euro. Nella sanità, con un aumento di produttività del 15-20%, si potrebbero risparmiare 25 miliardi di euro. «Digitalizzazione della Pa, liberalizzazioni, pagamenti della Pa ai creditori: se in 100 giorni faremo le riforme, agganceremo la ripresa prima degli altri», ha detto il ministro Brunetta. Quelle riforme su cui insiste Confindustria per modernizzare il Paese. L'innovazione è un ingrediente fondamentale e proprio nell'ultimo direttivo, ha detto la presidente, è stato appovato un libro bianco per diffondere l'innovazione digitale e l'uso della banda larga. La situazione in Italia sta cambiando. Lo dimostrano i numeri dei brevetti: secondo dati Unioncamere, quelli italiani erano nel 1999 solo 2.809, nel 2007 sono diventati 4.284. Nel mondo delle imprese c'è molta attesa per il Programma nazionale della ricerca 2009-2013 che il ministro dell'Istruzione e Ricerca,Mariastella Gelmini, sta preparando. «Bisogna lavorare a medio termine, mettere in rete le eccellenze, creare piattaforme tecnologiche nazionali, far collaborare pubblico e privato», ha detto la Marcegaglia. E rivedere la governance, perchè «il tempo è una variabile fondamentale». Troppa frammentazione di competenza: un problema su cui ha insistito la presidente del Progetto speciale Ricerca e innovazione di Confindustria e di Expo 2015, Diana Bracco. Svincolando risorse esistenti e non usate, che rischiamo di perdere, attivando i soldi della Cassa depositi e prestiti, garantendo risorse agli strumenti automatici come il credito di imposta, si potrebbero avere, ha detto la Bracco, 10 miliardi di euro disponibili. Per il credito di impo-sta, mancano all'appello 700 milioni di euro all'anno, per gli anni 2007- 2008-2009, che farebbero da leva per 7 miliardi di investimenti. «Il 90% dell'attività di ricerca e sviluppo delle imprese è autofinanziata», ha detto la Bracco. E non è vero, ha aggiunto, che le aziende non fanno ricerca: nelle prime 24 ore, sono state più di 40mila le aziende che hanno richiesto il credito di imposta. Ieri la politica, dal presidente della Commissione Industria del Senato, Cesare Cursi, al vice presidente della Commissione Lavoro della Camera, Giuliano Cazzola, hanno condiviso il problema della governance per l'innovazione. Ora si aspettano le decisioni. © RIPRODUZIONE RISERVATA CAMBIARE IN 100 GIORNI Nell'agenda del governo la digitalizzazione della Pubblica amministrazione, le liberalizzazioni e il pagamento dei creditori IL MINISTRO GELMINI «Lavorare a medio termine per mettere in rete le eccellenze e creare nuove piattaforme tecnologiche nazionali»

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Stamane al Classico non si fa lezione (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 10-06-2009)

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PROTESTA La riforma ministeriale porterà alla scomparsa di tre classi dello storico liceo astigiano Stamane al Classico non si fa lezione E' arrivato il giorno dello sciopero, per il liceo classico «Alfieri». Questa mattina la scuola fermerà le lezioni, in segno di protesta contro la riforma del ministro Gelmini, che il prossimo anno colpirà severamente l'istituto astigiano. Gli studenti si ritroveranno all'interno della scuola per discutere e confrontarsi con i docenti sugli effetti della riforma: i tagli di organico imposti dal ministero determineranno la scomparsa di tre classi, una quinta ginnasi, e una prima e seconda liceo. Alla protesta hanno aderito insegnanti, studenti e genitori di una delle più antiche istituzioni scolastiche astigiane: le famiglie hanno predisposto un documento destinato alle autorità che hanno in mano le sorti della scuola piemontese; mentre dalle 15 è in programma un presidio in piazza San Secondo per cercare di richiamare l'attenzione della città, degli amministratori e del mondo della cultura sulle pesanti ricadute che la manovra Gelmini rischia di produrre. Fra le questioni sollevate, anche il tema della sicurezza. «Con le nuove disposizioni - sottolinea la preside, Tina Rosita Casamento - non sarebbero rispettati i limiti imposti dalla legge per numero di studenti, data la dimensione delle aule».\

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Scuola, lo stop al (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 10-06-2009)

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Corriere della Sera sezione: Cronache data: 10/06/2009 - pag: 27 La norma Il consiglio di classe valuterà caso per caso le lacune ritenute recuperabili Scuola, lo stop al «sei rosso» Il ministero: si torna al rigore e alla chiarezza dei voti ROMA Avevano ventilato la possibilità di ricorrere al «sei rosso» in pagella alcuni insegnanti e dirigenti scolastici delle medie, per evitare bocciature di massa. Perché la legge 169 del 2008 impone l'obbligo del sei in tutte le materie per essere promossi o ammessi all'esame di terza. Ma ieri è arrivato l'altolà del ministero. Che con un comunicato ha spiegato i contenuti di una circolare firmata dal direttore generale Mario Dutto e indirizzata lunedì a tutti i presidi. Nella circolare è detto chiaramente che «il sei rosso è improprio », «non corrisponde all'attuale quadro normativo». Insomma, non si può fare, scrive il ministero, perché «nella scuola secondaria di primo grado l'ammissione all'anno successivo e all'esame di Stato non è condizionata, viene deliberata dal consiglio di classe». In pratica, la legge vieta anche una sola insufficienza ma il consiglio di classe può valutare la situazione dello studente in generale e, se ci sono delle carenze in alcune materie, considerare comunque «il livello di preparazione raggiunto», oltre alla «possibilità di recupero del ragazzo nel corso dell'anno successivo». E quindi, alla fine, promuovere. «Con la nuova normativa spiega il ministero si torna ad una scuola del rigore, della serietà e della chiarezza». La scuola può trovare, dice ancora il ministero, altre «forme per la comunicazione alle famiglie». Ma non il sei rosso che è «fuorilegge». Tutto risolto quindi? In realtà la confusione regna sovrana anche perché a volte, come in questo caso, i chiarimenti del ministero arrivano quando le bocce sono già in movimento e gli insegnanti sono in disaccordo su come applicare la legge. Tanta severità e quindi tante bocciature o maggiore indulgenza e tutto resta come prima? «La 169 è una legge sbagliata che di fatto ci impone di essere ipocriti commenta il coordinatore nazionale dei presidi della Cgil Armando Catalano . Mica possiamo bocciare un ragazzo di prima che ha un paio, ma anche due o tre insufficienze... Sarà più o meno come prima, quando si metteva l'insufficienza e si promuoveva lo stesso. Quest'anno si metterà direttamente il sei, poi si dovrà trovare il modo di comunicare alle famiglie che quel sei in realtà è un cinque o un quattro». Dal sei rosso delle scuole medie al cinque in condotta che fa media, quest'anno i presidi hanno un gran daffare ad applicare norme e circolari. A volte la nota non c'è e bisogna interpretare. Il cinque in condotta per le terze e le quarte liceali fa media? In mancanza del regolamento attuativo del decreto di gennaio scorso (la circolare recentissima è esplicita solo per le ammissioni alla maturità), ogni liceo si regola da sé. Il dirigente del Vittorio Veneto di Milano Michele D'Elia aveva interpretato nel senso di escludere la condotta dal credito scolastico, poi, per prudenza, «ho chiamato il ministero e ieri mattina mi hanno detto che la condotta va compresa». «È vero, non c'è una circolare specifica sottolinea il preside del Benedetto Croce di Roma Giovanni Olivieri . Io ho interpretato nel senso di uniformare la regola con la maturità». La preside del Kandinsky di Milano, invece, Anna Maria Indinimeo è decisa a escludere la condotta dal voto di media per le terze e le quarte, «anche perché questo creerebbe una valutazione disomogenea. Un bel 9 in condotta alza la media». La legge I presidi: ci impongono di essere ipocriti facendoci mettere dei 6 che valgono una insufficienza Mariolina Iossa

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Gelmini: si deve andare a votare per il ballottaggio (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 10-06-2009)

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Corriere della Sera sezione: PRIMA PAGINA data: 10/06/2009 - pag: 1 Il ministro della Pubblica istruzione Gelmini: si deve andare a votare per il ballottaggio di MAURIZIO GIANNATTASIO A PAGINA 5

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Podestà: sarò a Pontida Il mio avversario? Pensa di essere Obama (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 10-06-2009)

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Corriere della Sera sezione: Cronaca di Milano data: 10/06/2009 - pag: 3 Il centrodestra Podestà: sarò a Pontida Il mio avversario? Pensa di essere Obama «Lui vuole fare Obama, ma proprio non ci riesce». Se la ride, Guido Podestà, agli attacchi del presidente uscente della Provincia, Filippo Penati. Per il candidato del centrodestra non si parte da zero a zero, ma si riparte dal risultato elettorale. E dal «patto di sangue» siglato con la Lega l'altra sera ad Arcore, tra Silvio Berlusconi e Umberto Bossi. Il Carroccio non diserterà le urne per boicottare il referendum e appoggerà Podestà al ballottaggio. La prova provata? «Umberto Bossi mi ha invitato a Pontida domenica. E tutti sanno che per la Lega, Pontida è un luogo sacro. Mi sembra un segno di vicinanza e di impegno. La Lega si è dimostrata coerente. Mi sono piaciuti ». Non solo. Sia Berlusconi sia Bossi hanno garantito la loro presenza per la chiusura del supplemento della campagna elettorale. Due binari. Quello ufficiale, sancito lunedì sera nella cena tra Silvio Berlusconi e Umberto Bossi. La Lega appoggerà i candidati del Pdl al ballottaggio in cambio di una marcia indietro del premier sul referendum elettorale. È quanto ha spiegato lo stesso Berlusconi a Guido Podestà, quando il candidato del centrodestra è arrivato ad Arcore con il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini. «È la prima volta che invitiamo un non leghista a Pontida» ha sottolineato il ministro leghista Calderoli. È la priorità delle priorità. Portare i leghisti al voto il 21 e il 22 giugno. Tra Milano e provincia sono stati 281.671 voti, pari al 15,2 per cento. Una fetta irrinunciabile di elettorato per spuntarla al ballottaggio. Ma c'è anche un'altra via. Quella che passa da un accordo con l'Udc. Via ufficiosa. Su cui Berlusconi non può e non vuole intervenire, perché metterebbe a rischio il «patto di sangue » con Umberto Bossi. Tanto che la palla è stata messa in mano al candidato. Sarà lui a dover decidere se chiamare direttamente il leader dell'Udc, Pierferdinando Casini per stringere un'alleanza con i centristi. Non Berlusconi. Una fetta del partito insiste. Ma Podestà sembra restio: «Nella cena dell'altra sera ad Arcore abbiamo messo dei paletti. Riteniamo che una parte dell'elettorato Udc non sarà disponibile a seguire Penati in un'ammucchiata che vede insieme Rifondazione, i centri sociali, i comunisti. Ma nel momento in cui l'Udc sentisse l'esigenza di parlare con noi, noi dialogheremo. Se saranno possibili convergenze, sentiremo i nostri vertici e i nostri alleati e poi decideremo». Ma poi ricorda un dato di fatto: «Abbiamo gli stessi valori: la famiglia, la sacralità della vita. Condividiamo l'impegno nel Partito popolare europeo. Come farebbero a mischiarsi con Daniele Farina del Leoncavallo?». È un Podestà tonico quello uscito dal primo turno. Risponde a Penati che ha minacciato di querelarlo se non farà un confronto pubblico anche sulle dichiarazioni rilasciate ieri sull'uso di denaro pubblico per la campagna elettorale. «Falsità» ha detto Penati. Secca la replica di Podestà: «Non dico che è un ricattatore. Ma che senso ha una frase di questo genere? Ti siedi a un tavolo con chi ha rispetto per te. Altrimenti no. Prima mi dà dello sfigato, poi telefona accusandomi di aver detto cose di basso livello, poi minaccia di querelarmi se non faccio il confronto. Che senso ha? Se vuole querelarmi mi quereli. Mi sembra una persona che abbia perso la serenità. La prossima volta mi verrà a minacciare con la clava». Quindi, niente confronto pubblico. E un tono duro. Molto più duro rispetto a prima. «Penati è uscito con le ossa rotte dal confronto. Con dieci punti in meno. La sua lista è stata un fallimento. Cerca di rimettere in piedi un'alleanza che assomiglia a un'ammucchiata. Vuole fare Obama, ma proprio non ci riesce». Querele e valori \\ Se vuole querelarmi, lo faccia. Mi sembra una persona che ha perso la serenità \\ Noi e l'Udc stessi valori Come può mischiarsi con Daniele Farina del Leoncavallo? Guido Podestà candidato presidente Pdl Maurizio Giannattasio

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Gelmini: tutti al voto per il ballottaggio L'intesa con l'Udc? Decida il candidato (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 10-06-2009)

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Corriere della Sera sezione: Cronaca di Milano data: 10/06/2009 - pag: 5 Gelmini: tutti al voto per il ballottaggio L'intesa con l'Udc? Decida il candidato L'appello del ministro contro l'astensionismo. «Accordo di ferro con la Lega» L'appello. «È necessario che il popolo del centrodestra il 21 e il 22 giugno vada a votare per il ballottaggio». La sicurezza: «L'alleanza con la Lega è solida. E ci sarà l'impegno di tutto il Pdl per sostenere Podestà. A partire da Berlusconi ». Le alleanze: «L'Udc? Deciderà Podestà come comportarsi ». Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione stila il decalogo del ballottaggio che vede impegnati il candidato del Pdl, Guido Podestà e il presidente uscente della Provincia, Filippo Penati. Ministro, qual è il primo comandamento? «Bisogna votare, votare, votare ». Preoccupati dall'astensionismo? «Come non esserlo? Alle Europee sono mancati tre punti rispetto alle passate elezioni. Questa è la nostra prima preoccupazione: che la gente vada a votare». L'estate avanza, il centrodestra ama il week-end, faccia un appello. «Andate a votare perché c'è la possibilità che con la vittoria di Podestà cambi radicalmente la politica sulla sicurezza, sulle infrastrutture e sull'Expo. E che finalmente un filo azzurro leghi insieme Regione, Comune e Provincia ». La tanto citata «sintonia» tra le varie istituzioni? «Esattamente». L'altra sera, lei è stata ad Arcore. Patto di sangue con la Lega? «Non ho partecipato alla cena. Abbiamo avuto un incontro a margine con il presidente Berlusconi e il ministro Bossi». Che cosa le hanno detto? «Che la Lega con il Pdl sosterrà Guido Podestà». Siete tranquilli? «Ci sono state varie illazioni sul disimpegno della Lega nel ballottaggio. Invece no. Registro la convinzione non solo del Popolo della Libertà ma anche della Lega a sostegno di Guido Podestà». Come vede il ballottaggio con Penati? «Podestà esce dal primo turno con un mese di campagna elettorale alle spalle e dieci punti in più rispetto al presidente uscente della Provincia che ha fatto campagna elettorale per cinque anni. Un risultato politicamente notevolissimo ». Eppure c'è un dato curioso. Milano, feudo del centrodestra, non è stata generosissima con Podestà. Chi ha mancato? Il partito? L'amministrazione comunale e quindi il sindaco? «Non sono queste le motivazioni ». E allora quali sono? La domanda non è capziosa, visto che a porsela è stato sia il presidente della Regione, Roberto Formigoni, sia la Lega con Matteo Salvini. «A Milano ci ha penalizzato l'astensionismo. Ora dobbiamo guardare avanti mettendoci tutto l'impegno del partito». Che farà Silvio Berlusconi? Nella campagna elettorale di Milano è arrivato solo nel giorno di chiusura della campagna elettorale. «Ha garantito il suo impegno totale. Ha dato una disponibilità assoluta e ha tenuto a dirci che vuole essere informato sulle diverse iniziative e che non farà mancare il suo appoggio». Il partito? «Ci sarà tutto il Pdl. A partire dal coordinatore Ignazio La Russa, ci sarà Roberto Formigoni, Letizia Moratti che non ha mai fatto mancare il suo appoggio. Ci saranno i ministri del Governo e gli eurodeputati. Tutto il Pdl». Affrontiamo la questione più spinosa. Accordo con la Lega, appoggio corale di tutto il Pdl. E l'Udc? «Con il presidente Berlusconi non ne abbiamo discusso. Toccherà a Podestà valutare cosa è meglio fare. È una scelta lasciata al candidato. Bisogna considerare caso per caso». Ma è quello che dice Casini. Valutare caso per caso. «È una scelta che il livello nazionale lascia al livello territoriale ». Maurizio Giannattasio

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Lara: votata dai rossi Mai stata una velina Che fatica spiegarlo (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 10-06-2009)

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Corriere della Sera sezione: Primo Piano data: 10/06/2009 - pag: 17 La storia / 2 L'esponente Pdl: confronto con le donne di sinistra Lara: votata dai rossi Mai stata una velina Che fatica spiegarlo Comi: ho fatto campagna con il curriculum La neoeurodeputata riceve i complimenti in corridoio, è appena tornata al lavoro dopo l'elezione, prima di spiccare il volo verso il Parlamento europeo con aspettativa dalla Giochi Preziosi dove lavora come brand manager, in quel di Cogliate, a due passi da Saronno. Passa e si rallegra con lei Leandro Consumi, il geniale inventore dei Gormiti, tormentone italico di tutti i bambini; un collega le stringe la mano e l'aiuta a cercare una saletta per l'intervista: «Vede, è un comunista, ma è mio amico!». Ma non è un po' antico chiamarlo così? «Certo, ma è lui che dice di esserlo! ». Per Lara Comi, ventiseienne eletta per il Pdl con 63 mila 158 voti, la soddisfazione più grande è che fra quelle preferenze ce ne siano anche provenienti da sinistra: «Lo so perché dei miei amici mi hanno detto noi ti votiamo perché sei tu». Il paradosso di Lara è che lei è davvero un'antivelina nell'animo, anche se nella campagna elettorale più strampalata del periodo si è trovata a correre con qualche velina vera. E anche se è molto bellina, per quanto distrattamente inconscia della sua bellezza. Ora che è andata, ammette che forse l'intruppamento è stato un po' fastidioso? «Mah, non mi ha toccato più di tanto, non considerandomi io una velina, non ho mai fatto tv, sono pure stonata... ho la coscienza a posto: semmai mi è pesato dover continuare a spiegare che non lo ero e dover per questo girare con il curriculum in mano». Un curriculum fatto di una laurea con lode in economia e di una precoce vocazione politica (nessun precedente in famiglia): da sette anni milita in Forza Italia dove è stata anche coordinatrice dei giovani. Unico apparente scivolone in una sapiente campagna elettorale condotta in un equilibrato mix di presenza sul web (molto gettonata una sua intervista versione Iene su YouTube) e presenza sul territorio, è stata una frase di appoggio a Daniela Santanchè che aveva esternato sul fidanzato di Veronica Lario. Pentita, ce ne era proprio bisogno? «Voglio solo precisare che non l'ho detto di mia iniziativa, mi hanno fatto una domanda a Telelombardia, a Iceberg, e io ho risposto con onestà quello che sapevo, che avevo sentito già quella notizia durante la campagna elettorale. Ma che sia vera o falsa non è un problema mio». Archiviate le veline e lo scivolone Lario, quali sono i suoi atout? «La determinazione e la voglia di confronto, anche con le donne della sinistra». Anche con Debora Serracchiani, l'antivelina del Pd? «L'ho conosciuta a La7 per una trasmissione e mi è piaciuta, anche se abbiamo idee opposte. È schietta come me, che se c'è qualcosa che non va, non ho problemi a dirlo». E ce ne vorrà di dialogo, perché di certo per le donne politiche non è bel momento: Caroline Flint, la sottosegretaria di Gordon Brown, si è dimessa accusandolo di usare le donne come vetrina e Pier Ferdinando Casini ha parlato di politiche poco incisive, che non brillano di luce propria. «Secondo me ha azzeccato la parola, incisiva, ma non il giudizio. Non sarei così pessimista. Sono ancora poche ma ce ne sono ». Per esempio? «La Gelmini». La Gelmini non vale, è la sua protettrice: una a sinistra? «La Toia, l'ho conosciuta oggi, mi piace». Espatriamo: fra Angela Merkel e Hillary Clinton? «La Merkel, è incisiva, mentre la Clinton vive di luce riflessa». Più indulgente solo se le si domanda se vede un difetto nel suo premier: con il più schietto dei suoi sorrisi, Lara dice che no, quello proprio non riesce a trovarlo. Maria Luisa Agnese

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Sui Comuni i colori di Lega e Pdl (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 10-06-2009)

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Sui Comuni i colori di Lega e Pdl A Viggiù il sindaco leghista é di origini afroamericane LOMBARDIA Al ballotaggio solo Cremona MILANO. Resta l'incognita di Cremona, che fra due settimane andrà al ballottaggio, ma per il resto in Lombardia Lega Nord e Pdl l'hanno fatta da padroni anche alle comunali. Esemplare del successo del centrodestra è il caso di Bergamo. Il sindaco uscente, Roberto Bruni, ha ceduto a Franco Tentorio che per 39 anni è stato nei banchi del consiglio comunale, solo cinque però (dal 1999 al 2004) in maggioranza, quando fu vicesindaco. Anche a Pavia il candidato del centrosinistra Andrea Albergati ha ceduto a quello del centrodestra, Alessandro Cattaneo che ha festeggiato con il 54,5% preferenze (quasi il 20% in più del suo avversario) il trentesimo compleanno. A Cremona, piazza storica del centrosinistra, il sindaco uscente Gian Carlo Corada se la dovrà vedere al ballottaggio con il ct della nazionale italiana di canoa e kayak, Oreste Perri, oro ai mondiali di Citta' del Messico del 1974, sostenuto da Pdl e Lega Nord. E' arrivata una conferma plebiscitaria, invece, per il sottosegretario alle Infrastrutture Mario Mantovano che come sindaco di Arconate, nel milanese, ha ottenuto il 65,79% dei voti. Si è invece diviso Morterone, nel lecchese, il Comune più piccolo d'Italia dove la percentuale di votanti e' stata vicina al 100% (32 su 33 aventi diritto). Antonella Invernizzi, con 20 voti, ha battuto il sindaco uscente Giampietro Radaelli. Ad Arcene, in provincia di Bergamo, si dovrà andare al ballottaggio anche se non è previsto per i Comuni con meno di 15 mila abitanti: i due contendenti, Giuseppe Foresti e Cristian Invernizzi (segretario provinciale della Lega Nord appoggiato anche dal Pdl) hanno infatti ottenuto 1.492 voti ciascuno. La Lega Nord da sola ha invece conquistato Rovello Porro, nel comasco nonostante fosse candidato sindaco anche il capogruppo alla Camera dell'Udc Luca Volontè: ha vinto Gabriele Cattaneo. Non è servito a Aldo Ribelli l'appoggio di Mariastella Gelmini. A casa del ministro a Padenghe, sul lago di Garda, infatti, ha vinto per un soffio la candidata sostenuta dal Pd Patrizia Avanzini. Successo anche per Riccardo Venchiarutti, giornalista Rai di Milano, che, candidato del centrosinistra, è diventato sindaco di Iseo, sempre in provincia di Brescia. E', infine, targato centrodestra il successo di Viggiù (Varese) dove, con il 28,25% dei voti é stata eletta sindaco Sandra Maria Cane, leghista di origini afroamericane. Sandy Cane é infatti nata a Springfield nel Massachusetts nel 1961, madre di Viggiù e padre americano. I suoi genitori si conobbero durante la guerra in Francia, dove i nonni materni con famiglia si erano rifugiati assieme a molti abitanti di Viggiù. Dopo dieci anni passati negli Stati Uniti, Sandy Cane si è trasferita nel 1971 a Viggiù di cui è diventata ieri il primo cittadino, vincendo le elezioni con il 28,26% dei voti. «Sono soddisfatta - ha detto il neo sindaco che lavora nel settore alberghiero - E' un risultato che premia l'impegno di queste settimane in cui sono stata a contatto con la gente. Ho vinto col sostegno di una squadra di giovani che rappresenta la mia volontà di cambiamento».

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Gelmini: Niente sei rosso, decidono gli insegnanti (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 10-06-2009)

Argomenti: Scuola

Gelmini: «Niente sei rosso, decidono gli insegnanti» La Corte costituzionale comincia l'esame dei ricorsi delle Regioni contro i tagli ROMA. Niente "sei rosso" alle medie, ma una maggiore responsabilizzazione degli insegnanti che decideranno se ammettere gli alunni con qualche lacuna. A pochi giorni dalla fine delle lezioni e a ridosso degli esami di terza media, il ministero chiarisce con una nota come dovranno essere valutati i ragazzi. Con i nuovi provvedimenti sulla valutazione finale degli studenti della scuola secondaria di primo grado (ex medie) «si introduce - spiega il ministero - una maggiore responsabilizzazione del consiglio di classe proprio in fase di scrutinio. In passato, invece, era prassi assegnare giudizi non sempre comprensibili e valutazioni che nascondevano anche gravi insufficienze». Il consiglio di classe, infatti, da quest'anno potrà ammettere all'anno successivo uno studente che riporti qualche lacuna considerata non grave e recuperabile. Con insufficienze considerate gravi, invece, si ripeterà l'anno. Negli anni scorsi è accaduto spesso - fa notare il dicastero di viale Trastevere - che fossero assegnati giudizi negativi senza informare le famiglie dell'alunno e senza aprire un confronto con gli altri docenti. Con la vecchia normativa talvolta gli alunni con gravi carenze venivano ugualmente promossi. Da oggi, invece, il consiglio di classe deciderà se ammettere o meno l'alunno alla classe successiva dopo una attenta valutazione del percorso scolastico e delle capacità dello studente. Con la nuova normativa, «si torna - sostiene il ministero - a una scuola del rigore, della serietà e della chiarezza. Per questi motivi non può' essere assegnato nessun "6 rosso" ma deve essere effettuata dai docenti una attenta valutazione degli studenti». Per dare indicazioni sulla valutazione degli alunni della scuola media, il ministero ha diramato una circolare con la quale ha chiarito che, nel caso in cui l'ammissione alla classe successiva venga deliberata in presenza di carenze di apprendimento, la scuola invierà una specifica nota alla famiglia dell'alunno. Poichè nella scuola secondaria di primo grado l'ammissione all'anno successivo e all'esame di Stato non è soggetta ad alcuna condizione, non può trovare applicazione la pratica del cosiddetto "6 rosso", usata in passato nella scuola secondaria di secondo grado per indicare che l'alunno, pur essendo stato promosso, era tenuto al recupero dei «debiti scolastici», da effettuare nel successivo anno scolastico. Ciò non esclude tuttavia che le scuole, nell'ambito della propria autonomia, possano programmare, sin dall'avvio del successivo anno scolastico, tutti gli interventi didattici per il recupero, nel caso di alunni per i quali siano emerse carenze formative. Ma in che misura lo Stato, in fatto di istruzione, può legiferare in via esclusiva mentre le Regioni in via concorrente? Sarà solo sciogliendo questo nodo che i giudici della Consulta arriveranno a decidere sulla legittimità dei contestati "tagli" con cui il ministro Mariastella Gelmini ha previsto, a partire dall'anno scolastico 2009-2010, il ridimensionamento degli istituti, la riduzione del 17% del personale amministrativo, l'accorpamento di classi e, tra l'altro, la chiusura delle scuole nei piccoli centri. La battaglia davanti alla Corte Costituzionale è cominciata ieri, quando i legali di otto delle dieci Regioni che hanno presentato ricorso (Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Puglia, Campania, Basilicata e Sicilia) hanno espressamente chiesto ai giudici di fare chiarezza sul sistema delle fonti in ambito scolastico. Se per gli avvocati tutto si riduce alla richiesta di lumi sull'interpretazione della riforma del titolo V della Costituzione che nel 2001 ha riscritto l'articolo 117, è pur vero che a seconda della linea di indirizzo che adotterà la Consulta dipenderà la bocciatura o la salvezza del decreto Gelmini.

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scuola, gelmini boccia il 6 rosso "ma voglio scrutini più trasparenti" - mario reggio (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 10-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 17 - Cronaca Nota del ministero, ma il regolamento attuativo non è ancora stato approvato Scuola, Gelmini boccia il 6 rosso "Ma voglio scrutini più trasparenti" MARIO REGGIO ROMA - Nessun ritorno al «sei rosso». Il ministro della Pubblica Istruzione Gelmini lo boccia in maniera categorica. Ma se uno studente ha qualche lacuna le scuole siano di manica larga. Ma allora con una sola insufficienza si passerà o no l´anno scolastico? La decisione spetta agli insegnanti. «Se prendo cinque in italiano allo scrutinio finale verrò bocciato? Oppure potrò fare l´esame di terza media?». Professori, famiglie e studenti delle scuola secondaria di primo grado vivono giorni di grande confusione e angoscia. Ed alla fine dell´anno scolastico mancano pochi giorni. Il ministero della Pubblica Istruzione si lancia in una manovra pilatesca: «Con i nuovi provvedimenti sulla valutazione finale degli studenti - si legge in una nota del ministero diffusa ieri - si introduce una maggiore responsabilizzazione del consiglio di classe proprio in fase di scrutinio». Con il ritorno al voto in decimi, che da quest´anno sostituisce i giudizi, sembrava tutto più semplice. Invece la scelta si è dimostrata un boomerang. Perché? Tutto grazie ad un pasticcio del quale il governo evita di parlare. La legge 169, approvata dal Parlamento, parla chiaro: nelle scuole medie inferiori per poter superare l´anno scolastico ed anche per essere ammessi all´esame finale lo studente deve avere tutte sufficienze. Peccato che il regolamento attuativo sulla valutazione degli studenti, indispensabile per dare il via al nuovo modello come tanti altri che riguardano la scuola, non ha terminato l´iter parlamentare. Per coprire questa falla il ministero ha pensato bene di procedere a suon di circolari, l´ultima delle quali è stata spedita ai presidi l´8 giugno. Ed è quella che delega ai consigli di classe il compito di decidere delle sorti future dello studente. «Siamo ai soliti pasticci e alla solita ipocrisia! Per superare le inapplicabili norme sulla valutazione degli studenti della scuola media volute dal ministro Gelmini si costringono i docenti a modificare le proprie valutazioni e si introduce un meccanismo confuso che non chiarisce una volta per tutte se uno studente con una sola insufficienza debba essere bocciato o promosso». Così le deputate del Pd, componenti della commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni e Maria Coscia commentano la nota diffusa dal ministero.

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Divina Favola (sezione: Scuola)

( da "Quotidiano.it, Il" del 10-06-2009)

Argomenti: Scuola

Divina Favola San Benedetto del Tronto | Farebbe tremar le vene e i polsi a molti, l'impresa di rendere la Divina Commedia un fresco spettacolo di poesia e musica. Ma non ai "maturandi" di quinta elementare della "Bice Piacentini" che l'hanno realizzata. di Sara Di Giuseppe Dante Alighieri, autore della Divina Commedia Farebbe tremar le vene e i polsi a molti, l'impresa di rendere la Divina Commedia un fresco spettacolo di poesia e musica. Ma non ai "maturandi" di quinta elementare della "Bice Piacentini" di San Benedetto, che l'hanno realizzata e portata in scena al Teatro Concordia nella serata di venerdì 5 giugno. Il tutto con l'entusiasmo per una bella favola che si scopre, si gode, s'impara con passione. Alunne e alunni di maestre valorose. Guidati ad innamorarsi del poema dall'"eroica" prof. Luigina Ceddia: farfalla d'acciaio incurante di fatica, capace di traghettare gli allievi dall'Omero di un anno scolastico all'Alighieri del successivo...Con naturalezza e bravura, come lei sa fare. Il Teatro Concordia stipato in ogni ordine di posti (dicono così i giornalisti veri), e qualche ritardatario resta in piedi. Sul palco, loro, alunni-attori emozionati divertiti divertenti. I versi grandiosi e divini della pena e del dolore umano, della disperazione e della salvezza, della tenebra e della luce, attraverso quelle voci ingenue assumono un connotato speciale. Fanno pensare ed emozionano, regalano qualcosa a ciascuno: a chi non li ha mai letti, a chi li ha letti un po', a chi li sa a memoria. Armonicamente fusi con la musica e il canto, e con la grazia delle movenze, si mescolano ai tenerissimi "fuori onda" inconsapevolmente sussurrati col microfono aperto ( "ce l'hai il microfono?..."). In un'ora e mezza il Poema diviene un piccolo "kolossal" dal serrato avvicendarsi di "quadri". Il Poeta confuso e impaurito nella selva. Il conforto dell'incontro con Virgilio (Tu sei lo mio maestro e ‘l mio autore..). Caròn dimonio e le anime prave. I tragici amanti (Noi che tignemmo il mondo di sanguigno...) Francesca da Rimini, Paolo Malatesta. La fiamma d'Ulisse e il "folle volo"con gli sventurati compagni (Infin che'l mar fu sopra noi richiuso...). Ugolino e l'orribile sua tragedia (E se non piangi, di che piagner suoli?..). Il ringhio di Minòs, implacabile giudice infero. E ancora gli Spiriti Magni dell'antichità, la porta dell'Inferno e la negazione eterna di ogni speranza. E gli avari e i prodighi, e gli invidiosi, e gli indovini, e i golosi e tantissimi altri: ciascuno col suo fardello di pena, col suo "contrappasso" a schiacciarlo per l'eternità. Finalmente, fuori dalla selva (Temp'era del principio del mattino...) la luce e l'azzurro del cielo, per l'ascesa al dilettoso colle del Purgatorio. Prima la tenebra, qui la luce, ad illuminare altri incontri, figure sofferenti nella speranza. Qui la dolce Pia de' Tolomei, nella sua struggente richiesta di memoria (Ricorditi di me che son la Pia...). Alla sommità della montagna, Matelda e le acque dell'Eunoè: Dante ne è purificato, come tutte le anime che vi si immergono (Pure e disposte a salire alle stelle), degno finalmente di incontrare Beatrice. Infine il Paradiso, la folla di beati in forma di candida rosa, S.Bernardo e la sublime bellezza della sua preghiera alla Vergine Madre, figlia del tuo figlio... Il sipario cala.... Si rialza attimi dopo su un palco in festa: quasi avevamo dimenticato che sono ragazzi, bambini....Ce lo ricorda la loro gioia incontenibile, il grido, l'applauso frenetico, il calore della platea che li premia e li saluta: hanno lavorato sodo, divertendosi e imparando. Crescendo. Forse - nonostante la Gelmini - la scuola non è perduta. E la "Commedia" è ancora una Divina Favola. 09/06/2009

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Berlusconi rompe il silenzio: ''Pdl primo nonostante le calunnie'' (sezione: Scuola)

( da "RomagnaOggi.it" del 10-06-2009)

Argomenti: Scuola

10 giugno 2009 - 10.57 (Ultima Modifica: 10 giugno 2009) Referendum, Berlusconi frena. Fini: ''io voterò'' Elezioni, patto Berlusconi-Bossi: ''impegno forte per referendum' Europee, Berlusconi fa il pieno di consensi. Exploit di Barbara Matera Elezioni amministrative, si impone il centrodestra. Firenze e Bologna al ballottaggio Elezioni amministrative, ancora delusioni per il Pd. Firenze al ballottaggio Elezioni, in Sicilia bene l'Mpa di Lombardo Europee, La Russa: ''Berlusconi e Pdl assoluti vincitori'' Europee, il Pdl perde consensi. Crollo Pd, boom di Lega e Idv Europee, Pd al 26,13%. Franceschini: ''raggiunti gli obiettivi'' L'Europa lascia spazio al centrodestra, con exploit di movimenti xenofobi ed euroscettici Europee, delusione nel Pdl. Capezzone: ''Perchè il Pd esulta?'' Europee, Cota (Lega Nord): ''premiata linea Maroni'' Europee, La Destra non supera il quorum. Storace: ''sento responsabilità'' Europee, Gelmini: ''risultato positivo per Berlusconi'' Europee, delude il Pdl. La Russa: ''colpa dell'astensionismo'' Europee, Idv all'8%. Di Pietro: ''Idv sta con i cittadini'' Europee, Berlusconi deluso: ''ho tirato la carretta da solo'' Europee, Pd non supera il 27%. Fassino: ''risultato dignitoso'' Europee, Udc al 6,5%. Casini: ''rifiuto del bipartismo'' Europee, exploit della Lega. Bossi: ''sono soddisfatto. Nel governo non cambia nulla'' Europee, la sinistra fuori anche dall'Europarlamento Silvio Berlusconi rompe il silenzio post-elezioni dicendosi "orgoglioso" per il successo del Pdl alle elezioni Europee ed Amministrative: "il Pdl è primo e ha vinto nonostante le calunnie". Per il premier si è trattato di un "successo", a tal punto che "è cambiata la geografica politica in molti domini rossi". "Con il voto - si è rivolto agli elettori - avete confermato che il Popolo della Libertà è il primo partito in Italia in tutte e cinque le Circoscrizioni europee". Berlusconi ha evidenziato come il vantaggio degli azzurri si è più che raddoppiato rispetto ad un anno fa sul maggiore partito d'opposizione. "Grazie a questo successo, 29 europarlamentari eletti nelle liste del Popolo della libertà difenderanno gli interessi dell'Italia nel Parlamento europeo come secondo gruppo del Partito Popolare Europeo, la grande famiglia della democrazia e della libertà in Europa", ha proseguito. "è un risultato che ci rende orgogliosi - ha evidenziato - perché conferma una volta di più che il nostro governo ha saputo affrontare meglio di altri in Europa la crisi economica. Mentre in altri Paesi i governi hanno perso consenso, noi i nostri consensi li abbiamo confermati e consolidati e la stabilità del governo ne esce rafforzata". "Dunque - ha concluso - grazie di nuovo a tutti i nostri elettori. Per alcuni di voi, c'è ancora l'appuntamento per i ballottaggi. Non dovete mancarlo".

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Gelmini: no al '6 rosso' alle medie (sezione: Scuola)

( da "RomagnaOggi.it" del 10-06-2009)

Argomenti: Scuola

10 giugno 2009 - 11.20 (Ultima Modifica: 10 giugno 2009) ROMA - Nessun "sei rosso" alle scuole medie, ma "una maggiore responsabilizzazione del consiglio di classe proprio in fase di scrutinio". Il ministro Maria Stella Gelmini spiega come dovranno esser valutati gli alunni. Il consiglio di classe da quest'anno potrà ammettere all'anno successivo uno studente che riporti qualche lacuna considerata non grave e recuperabile. Con insufficienze gravi, invece, lo studente dovrà ripetere l'anno. Con la vecchia normativa, ricorda il Ministero, talvolta gli studenti con gravi carenze venivano ugualmente promossi. Da oggi, invece, il consiglio di classe deciderà se ammettere o meno l'alunno alla classe successiva dopo una attenta valutazione del percorso scolastico e delle capacità dell'alunno. Con la nuova normativa, "si torna a una scuola del rigore, della serietà e della chiarezza - sostiene il ministero -. Per questi motivi non può essere assegnato nessun ‘6 rosso' ma deve essere effettuata dai docenti una attenta valutazione degli studenti".

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Termine dell'anno scolastico e incognite della scuola del territorio bolognese (sezione: Scuola)

( da "Sestopotere.com" del 10-06-2009)

Argomenti: Scuola

Termine dell'anno scolastico e incognite della scuola del territorio bolognese (10/6/2009 15:13) | (Sesto Potere) - Bologna - 10 giugno 2009 - Mentre 5.470 studenti sono alla vigilia degli esami di Stato nelle scuole superiori bolognesi (compresi 340 privatisti), non sono poche le incognite che riguardano il mondo della scuola, i giovani e le loro famiglie. La prima è stata sciolta solo nei giorni scorsi e riguarda il cambiamento nelle votazioni minime per l'ammissione stessa agli esami di stato. Sino all'anno scorso, anche se la media non raggiungeva il sei, con motivazione del consiglio di classe si poteva essere ammessi all'esame. Da quest'anno, secondo gli intendimenti ministeriali, sarebbe stato necessario il sei (come minimo) in ogni materia, ma questa disposizione (che avrebbe comportato la mancata ammissione di almeno il 40% degli studenti, o in alternativa, come più probabile, un semplice innalzamento dei voti insufficienti) è stata rinviata al prossimo anno, e si è passati al minimo del sei come media di tutte le materie e della condotta. Alla fine potrà essere proprio il voto in condotta, già pubblicizzato come mezzo di "nuovo rigore" nella scuola, a far ammettere chi ha qualche insufficienza. La seconda novità riguarda il punteggio della maturità: aumenta il peso (da 20 a 25 punti) della valutazione dei risultati ottenuti negli ultimi tre anni di studio, mentre si abbassa quello delle prove orali (da 35 a 30) e resta invariato quello delle prove scritte (45). Rimane il fatto che l'approccio ministeriale è solo tecnico-amministrativo e non tiene conto dei problemi reali della scuola, del perché nelle superiori è così alto l'insuccesso scolastico e formativo, del perché la scuola media inferiore costituisca un "buco nero" dopo il quale, al primo anno dei licei, dei tecnici e dei professionali, più della metà dei giovani trovano molta difficoltà a proseguire gli studi. E soprattutto continua a non voler tenere conto che quanto più la scuola è "di massa" o meglio "per tutti" (nel Bolognese il 100% di chi finisce la media) tanto più occorre dedicare attenzione a ciascuno. Gli organici di diritto sono ormai definitivi e per la provincia di Bologna il "buco" è di 450 docenti. Se non si provvederà con gli organici di fatto che verranno decisi nelle prossime settimane, la nostra scuola subirà un duro colpo in tutti gli ordini e gradi, specialmente negli istituti di montagna e in quelli di periferia. Solamente per la scuola dell'infanzia mancano 43 insegnanti (38 per le nuove sezioni e 5 per il completamento nelle sezioni dove si fa scuola solo la mattina). E se aggiungiamo le richieste di statalizzazione per 24 sezioni gestite dai Comuni, mancano ben 91 insegnanti. Nessuna risposta è stata data ai Comuni che hanno allestito, a proprie spese, nuove aule per l'aumento dei bambini e delle bambine della scuola dell'infanzia. Sono 600 in lista d'attesa nei comuni di Bologna, Anzola Emilia, S. Giovanni in Persiceto, Sant'Agata Bolognese, Casalecchio di Reno, Castello di Serravalle, Zola Predosa, Argelato, Baricella, Budrio, Castel Maggiore, San Pietro in Casale, Molinella, Pieve di Cento, Castel Guelfo, Imola, Medicina, Castel San Pietro, Loiano e Monterenzio. A pagare caro saranno gli studenti più deboli e le loro famiglie, quelle le cui condizioni sociali ed economiche non consentono di supplire con apporti privati per ripetizioni, per coprire le ore in meno nella scuola, per le lingue, per le attività extra-curriculari. Ci sono incognite anche per i posti di sostegno agli studenti con disabilità. E' un tema grave, per il quale il Ministero si sottrae a ogni confronto (salvo limitarsi ad affermare che tutto, compreso le cosiddette "riforme", è basato sui tagli economici stabiliti a priori con la legge finanziaria). E anche a livello territoriale, le competenze per la programmazione dell'offerta formativa di Regione, Province, Comuni vengono di fatto vanificate dalla mancanza di interlocutori. Altrettanto grave è il taglio di 1.600 posti di lavoro in due anni nel nostro territorio (la più grande "azienda" della provincia), mentre gli altri Paesi aumentano gli investimenti nell'istruzione e nella ricerca come "volano" per superare la crisi. Infine, senza alcun dibattito nel mondo scolastico e neppure nelle aule del Parlamento, il 4 giugno è stato presentato dal Ministro della Scuola il regolamento di riforma dei licei, dopo che il Governo ha approvato il 28 maggio la riforma dell'istruzione tecnica e professionale. Si tratta di provvedimenti importantissimi per il Paese, per il futuro dei giovani e delle singole comunità, per il loro sviluppo culturale, civile ed economico. Il superamento della frammentazione di indirizzi e specializzazioni è opportuno, ma la riduzione del 30% delle attività di laboratorio nei tecnici e nei professionali risponde a una logica di tagli economici che impoverisce proprio il "cuore" di quelle scuole. L'abolizione della "compresenza" nelle ore di laboratorio dell'insegnante di teoria e di quello tecnico renderà poi poco utili anche le ore rimaste, tenuto conto anche dell'aumento degli alunni per classe e quindi dell'impossibilità di seguire seriamente queste attività. Le ore di economia e di diritto vengono abolite negli ultimi tre anni dei tecnici, dopo che si era parlato di estenderle a tutte le scuole superiori, come base di "educazione alla cittadinanza". Insomma, per i giovani che si sono iscritti a febbraio nelle prime classi delle superiori non mancheranno le sorprese, ma neppure per quelli che arrivano in seconda (la riforma parte appunto contemporaneamente nelle prime e nelle seconde). Inoltre il taglio di otto ore di insegnamento alla settimana sarà praticato anche nelle terze e quarte, senza fornire alcun criterio di coerenza con i piani di studio. A dispetto delle dichiarazioni di continuità rispetto ai piani di riforma del Ministro Fioroni, non si trova altra logica, anche in questo segmento di istruzione, che non sia quella dei tagli alle risorse per la scuola, come del resto esplicitato dal Piano che fa riferimento alle "misure di contenimento della spesa" per l'intero sistema scolastico (con il taglio nel triennio di ben 21.000 posti nella sola scuola superiore).

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Lunga vigiliaper 12milacandidati (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 10-06-2009)

Argomenti: Scuola

esami di stato Lunga vigilia per 12mila candidati «Macchina» prontaA Catania 298 commissioni (quattro in più rispetto allo scorso anno), diminuisce il numero dei candidati privatisti. Per l'ammissione necessaria la media del 6. Prima prova scritta il 2235 In linea teorica sarebbe a rischio un alunno su due. Ma la tendenza - nelle scuole medie catanesi - è quella del «condono» delle insufficienze in pagella, che invece, secondo una circolare della Gelmini, dovrebbero obbligare i docenti a bocciare anche con un solo 5 in pagella. Secondo i dati del ministero (nel grafico a destra) il 56,8% degli studenti delle Medie etnee era carente in almeno una materia alla fine del primo quadrimestre. Ma dai primi scrutini la tendenza è quella di un «arrotondamento» quasi sistematico delle insufficienza. Il provveditore Zanoli ai docenti: «Giudicate con buon senso». mario barresi35

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Alle Medie rischia un alunno su dueZanoli: (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 10-06-2009)

Argomenti: Scuola

Alle Medie rischia un alunno su due Zanoli: «No ai "condoni" di massa» Mario Barresi A giudicare dalle statistiche ufficiali sarebbe a rischio un alunno su due. Ma di fatto, proprio nei giorni in cui (tra collegi di classe, pre-scrutini e scrutini) si decide il futuro degli alunni delle scuole medie catanesi, lo spauracchio della bocciatura per il "popolo dei cinque in pagella" è soltanto un tiepido venticello di fine primavera. In quasi tutte le medie etnee, infatti, si sta "dribblando" la circolare ministeriale n. 50/2009 che imporrebbe di bocciare anche gli alunni con una sola insufficienza. La tendenza è quella di arrotondare i "5", magari stigmatizzando la sufficienza posticcia con un asterisco o con l'inchiostro rosso. In questo fine settimana (o al massimo all'inizio della prossima) conosceremo i primi numeri ufficiali, con la "carica" delle pagelle che s'annuncia negli istituti secondari di primo grado. Tra i numerosi istituti impegnati in queste operazioni la scuola media "Cavour", che - in una avviso alla stampa firmato dal dirigente scolastico Santo Ligresti - annuncia che «i risultati degli scrutini finali saranno affissi all'albo sabato 13 giugno alle ore 10». I giochi, dunque, sono quasi fatti. E le paure di quella teorica "maggioranza silenziosa" di genitori con figli in odore di bocciatura (teorica) dovrebbero presto sciogliersi in un salutare sospiro di sollievo. I dati ufficiali. Secondo il dossier "Gli scrutini intermedi 2008/09" a cura del Servizio statistico del ministero dell'Istruzione, nelle scuole medie catanesi gli alunni con almeno un'insufficienza in pagella al primo quadrimestre sono il 56,8%. Una percentuale molto alta, soprattutto se confrontata con le medie nazionale (47,8%) e siciliana (54,6%). Negli istituti etnei la fascia a rischio è crescente in base all'età: in 1ª media il deficit riguarda il 53,5%, in 2ª il 58%, in 3ª il 59,1%. Ed ecco la percentuale di studenti dietro la lavagna per ogni singola materia: 31,9% in Italiano, 32,3% in Storia, in 29,1% in Geografia, 37,6% in Matematica, 30,4% in Scienze, 36,3% in Inglese, 34,5% nella Seconda lingua straniera, 29,5%, in Tecnologia, 23,5% in Arte e immagine, 23,8% in Musica e 10% Scienze motorie e sportive. L'appello del provveditore. In ossequio all'autonomia scolastica, Raffaele Zanoli non si esprime sulle singole condotte nelle Medie catanesi. Ma il dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale si limita a indicare «un indirizzo di buon senso», un "vademecum" per gli scrutini: «La circolare ministeriale ha un suo fondamento, ma bisogna applicarla nella realtà scolastica. Invito i docenti ad aprire delle riflessioni serene, che non sfocino in un "condono" generale delle insufficienze dando l'impressione che "tanto poi sono tutti promossi". Ma nemmeno nella rigidità eccessiva, magari condizionata in qualche caso da piccole incomprensioni fra insegnanti e studenti. In questo contesto mi auguro che si assumano scelte collegiali all'insegna della trasparenza e della riflessione».

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(sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 10-06-2009)

Argomenti: Scuola

Verso le amministrative. Intervista a Salvo Tringali, coordinatore dell'ex Forza Italia «Ci vuole un sindaco manager» A San Sebastiano Venerdì incontro con don Gelmini Venerdi alle 16,30, nella chiesa di San Sebastiano martire a Settefarine, avrà luogo un incontro con don Pierino Gelmini, fondatore della Comunità Incontro, che assiste persone in difficoltà, emarginati e tossicodipendenti. Pulizia delle spiagge Ancora rinviato l'avvio del servizio Una gara stregata quella per la pulizia delle spiagge. Un servizio non programmato in tempo con l'Ato Rifiuti, competente della pulizia delle spiagge, che a fine mese ha scritto chiedendo che, essendo pendente il ricorso sulla maxigara d'appalto della pulizia della città, che comprende pure quella delle spiagge, fosse il Comune a provvedere. La gara d'appalto era stata fissata per il 29 maggio ma poi è stata annullata dal dirigente e rinviata al 12 giugno. Nelle more, sono stati mandati gli inviti a ditte del settore per effettuare una pulizia straordinaria almeno nei tratti più affollati dai bagnanti, come il Lungomare e Macchitella. Ma la ditta che ieri doveva assumere servizio ha dato forfait, rinunciando all'appalto. Così bisogna attendere la gara di venerdì 12 giugno, poi la consegna dei lavori e, intanto, è passato quasi un mese. Domenica a Macchitella Memorial di pittura per ragazzi L'Eni Group organizza il II Memorial di pittura under 13 denominato “Coloriamo insieme”. Il memorial si svolgerà giorno 14 a Macchitella; possono parteciparvi i ragazzi di età compresa tra i 6 e i 12 anni. Le zone individuate dall'organizzazione, dove i bambini potranno posizionarsi per eseguire i suoi disegni sono: zona villetta, muretti, capannina, piazzale Suor Teresa Valsè e Macchitella. I lavori dovranno essere consegnati alle 15 presso la sede del club, mentre alle 16,30 si terrà la premiazione. Farmacie di turno Servizio diurno: Clementi, piazza Umberto I, 3 tel. 0933-912810. Servizio notturno: Varrica, viale Cortemaggiore, 23 tel. 0933-937520.

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Martedì incontro con la Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 10-06-2009)

Argomenti: Scuola

la «questione» al ministero Martedì incontro con la Gelmini Nessuno slogan «eccessivo», nessuna parola di troppo per un corteo pacifico che ha sfilato da corso Umberto a piazza Duomo. Quasi 80 i ragazzi che ne sono stati protagonisti, di cui la maggiorparte iscritti ai due corsi di laurea in Beni culturali che sono al centro della vicenda. Ma non solo. A protestare pacificamente anche alcuni studenti di altre realtà accademiche, vicini alla causa siracusana. Tra essi Angelo Artale (a destra, nella foto con Federico Di Fede), della facoltà etnea di Giurisprudenza, che ha giustificato la sua presenza a fianco degli altri colleghi con la parola solidarietà: «Università - ha detto - significa animare la vita cittadina sia sotto il profilo culturale che economico, perché la presenza dei ragazzi vuol dire attivare un circuito virtuoso». Gli universitari, infatti, avviano una sorta di meccanismo che comporta ricadute non indifferenti per la città. Dalle case affittate ai ragazzi, che ha significato per Siracusa la rinascita di quartieri abbandonati come la Graziella e la Giudecca nel cuore di Ortigia, alle attività commerciali nei pressi delle sedi accademiche. E ancora alle manifestazioni culturali che la vita accademica comporta: convegni, conferenze, seminari, mostre e rassegne cinematografiche. «Perdere due corsi di laurea in Beni culturali - aggiunge Federico Di Fede, rappresentante della facoltà di Architettura - è anche una sconfitta per quella scommessa nei confronti del patrimonio culturale come volano di sviluppo che è stata perseguita in questi ultimi anni. La nostra facoltà rimarrebbe, è vero, ma sentiamo l'obbligo di schierarci a fianco dei nostri altri colleghi». i.d.b.

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Scuola, il ministro Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 10-06-2009)

Argomenti: Scuola

Scuola, il ministro Gelmini «No a 6 rosso alle medie» Roma. Niente “sei rosso” alle medie, ma una maggiore responsabilizzazione degli insegnanti che decideranno se ammettere gli alunni con qualche lacuna. A pochi giorni dalla fine delle lezioni e a ridosso degli esami di terza media, il ministero chiarisce con una nota come dovranno essere valutati i ragazzi. Con i nuovi provvedimenti sulla valutazione finale degli studenti della scuola secondaria di primo grado (ex medie) «si introduce - spiega il ministero - una maggiore responsabilizzazione del consiglio di classe proprio in fase di scrutinio. In passato, invece, era prassi assegnare giudizi non sempre comprensibili e valutazioni che nascondevano anche gravi insufficienze». Il consiglio di classe, infatti, da quest'anno potrà ammettere all'anno successivo uno studente che riporti qualche lacuna considerata non grave e recuperabile. Con insufficienze considerate gravi, invece, si ripeterà l'anno. Negli anni scorsi è accaduto spesso - fa notare il dicastero di viale Trastevere - che fossero assegnati giudizi negativi senza informare le famiglie dell'alunno e senza aprire un confronto con gli altri docenti. Con la vecchia normativa talvolta gli alunni con gravi carenze venivano ugualmente promossi. Per questi motivi non può essere assegnato nessun “6 rosso”, usato in passato nella scuola secondaria di secondo grado per indicare che l'alunno, pur essendo stato promosso, era tenuto al recupero dei «debiti scolastici», da effettuare nel successivo anno scolastico.

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Randagismo, vige la legge del taglione (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 10-06-2009)

Argomenti: Scuola

Randagismo, vige la legge del taglione Rossella Schembri "Se la scelta dell'Università di Catania è definitiva chiederemo risarcimento danni per milioni e milioni di euro". Il presidente del Consorzio universitario ibleo, Giovanni Mauro, non ha più peli sulla lingua. La guerra con l'ateneo catanese sembra ormai avviata. "Il Rettore Recca continua a sbagliare dicendo che non tornerà sui suoi passi, la sua è una decisione arbitraria perché la convenzione firmata con Ragusa non può essere annullata da scelte politiche universitarie catanesi - dice con foga il presidente Mauro - L'azione legale nei confronti dell'Università catanese è già preparata e un danno nei nostri confronti è stato già prodotto, perché nel momento in cui avremmo dovuto occuparci di come pubblicizzare al meglio i nuovi primi anni dei corsi di laurea di Ragusa, dobbiamo invece occuparci di come salvarli: il Rettore Recca potrebbe limitare e arginare il danno solo se il senato accademico cambierà l'offerta formativa entro il 15 giugno l'ultimo termine utile per sottoporre l'offerta al ministero". Ieri pomeriggio il presidente del Consorzio universitario ibleo ha incontrato a Roma il ministro per la Pubblica istruzione Maria Stella Gelmini. "Il ministero della Pubblica istruzione non ha competenza nei rapporti che intercorrono fra le università e le sedi decentrate, ma confido nell'azione persuasoria del rappresentante del Governo nazionale che mi ha assicurato il suo intervento in questo senso - ha commentato Mauro prima di incontrare il ministro Gelmini -. La partita è ancora aperta anche se i toni ormai sono infuocati. Se il rettore pensa di aver eliminato la concorrenza di Ragusa con questa decisione si sbaglia; faremo convenzioni con altre università e diventeremo sempre più forti e concorrenti con Catania". 35

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"A rischio 900 istituti" (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Calabria, Il" del 10-06-2009)

Argomenti: Scuola

Primo piano Vai alle altre notizie di «Politica» “A rischio 900 istituti” 10 giugno 2009 Il vicepresidente della Giunta regionale, Cersosimo, preoccupato dell’effetto che avrà sulla Calabria la riforma della scuola targata Gelmini CATANZARO. “Gli impatti della cosiddetta riforma Gelmini sul dimensionamento dei plessi scolastici sono insostenibili per la Calabria”. È quanto ha sostenuto il vicepresidente della Giunta Domenico Cersosimo intervenendo all’incontro tra le Regioni che si è svolto a Roma con lo scopo di valutare l’impatto della riforma Gelmini sui singoli territori. Il Governo e le Regioni avrebbero dovuto siglare entro il 15 giugno un’intesa per dare attuazione ai tagli previsti dalla riforma ma ieri le Regioni, anche accogliendo il grido d’allarme lanciato da Cersosimo, hanno deciso di chiedere una proroga e di prevedere un incontro con il ministro Gelmini finalizzato a verificare congiuntamente le ricadute della riforma sul sistema scolastico nelle diverse regioni e a trovare soluzioni adeguate e graduali nei territori in cui i tagli potrebbero essere insostenibili. “Se si dovessero applicare i parametri proposti dal Governo (chiusura delle scuole materne con meno di 30 alunni, delle scuole elementari con meno di 50 alunni e delle secondarie di primo grado con meno di 45 alunni) - ha aggiunto Cersosimo - nella nostra regione nell’anno scolastico 2010-2011 dovremmo chiudere circa 900 plessi, uno sconquasso drammatico. In particolare, in un solo anno, scomparirebbero circa 400 plessi della scuola dell’infanzia, 365 plessi di scuole primarie e 120 plessi di scuole secondarie di primo grado, con un coinvolgimento complessivo di oltre 20 mila alunni. Un ridimensionamento del tutto inaccettabile e dannosissimo sotto il profilo sociale e formativo”. I dati forniti dal Ministero solo qualche giorno fa mostrano che la Calabria sarà la regione più penalizzata. “Non siamo pregiudizialmente contro una nuova configurazione dell’organizzazione della scuola, né difendiamo la scuola calabrese così com’è - ha spiegato il vicepresidente Cersosimo - ma non possiamo accettare passivamente un massacro indiscriminato delle strutture scolastiche pubbliche. È inevitabile l’accorpamento di plessi scolastici patologicamente sottodimensionati, a patto però che sia garantito appieno il diritto costituzionale degli alunni ad una formazione di qualità, che sia assicurata dallo Stato la frequenza alle attività formative in strutture idonee e che gli alunni e le loro famiglie non debbano essere sottoposti a percorsi casa-scuola proibitivi”. Cersosimo ha chiesto che Governo, Regione, Enti locali e sistema scolastico regionale “approntino congiuntamente un piano di riorganizzazione dei plessi sostenibile e graduato nel tempo in modo da minimizzare le rotture e al tempo stesso valorizzare i benefici di un’organizzazione più razionale ed efficace della rete scolastica locale. Ma sulla Riforma Gelmini - ha aggiunto - pesano anche i ricorsi alla Corte Costituzionale proposti da alcune Regioni che hanno eccepito competenze regionali in materia di istruzione ed il cui esame è cominciato ieri. E sempre ieri il Tar del Lazio si è pronunciato su istanza di alcune associazioni di genitori rilevando che la circolare attuativa sui Regolamenti Gelmini è stata emanata sulla base di atti legislativi non ancora formalmente approvati”.

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Lara Comi: ho preso anche voti dei rossi Mai stata una velina, che fatica spiegarlo (sezione: Scuola)

( da "Corriere.it" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

L'esponente Pdl: confronto con le donne di sinistra Lara Comi: ho preso anche voti dei rossi Mai stata una velina, che fatica spiegarlo «La mia campagna con il curriculum. Il sì alla Santanchè sul compagno di Veronica? Ho solo risposto con onestà» La neoeurodeputata riceve i complimenti in corridoio, è appena tornata al lavoro dopo l'elezione, prima di spiccare il volo verso il Parlamento europeo con aspettativa dalla Giochi Preziosi dove lavora come brand manager, in quel di Cogliate, a due passi da Saronno. Passa e si rallegra con lei Leandro Consumi, il geniale inventore dei Gormiti, tormentone italico di tutti i bambini; un collega le stringe la mano e l'aiuta a cercare una saletta per l'intervista: «Vede, è un comunista, ma è mio amico!». Ma non è un po' antico chiamarlo così? «Certo, ma è lui che dice di esserlo!». Per Lara Comi, ventiseienne eletta per il Pdl con 63 mila 158 voti, la soddisfazione più grande è che fra quelle preferenze ce ne siano anche provenienti da sinistra: «Lo so perché dei miei amici mi hanno detto noi ti votiamo perché sei tu». Il paradosso di Lara è che lei è davvero un'antivelina nell'animo, anche se nella campagna elettorale più strampalata del periodo si è trovata a correre con qualche velina vera. E anche se è molto bellina, per quanto distrattamente inconscia della sua bellezza. Ora che è andata, ammette che forse l'intruppamento è stato un po' fastidioso? «Mah, non mi ha toccato più di tanto, non considerandomi io una velina, non ho mai fatto tv, sono pure stonata... ho la coscienza a posto: semmai mi è pesato dover continuare a spiegare che non lo ero e dover per questo girare con il curriculum in mano». Un curriculum fatto di una laurea con lode in economia e di una precoce vocazione politica (nessun precedente in famiglia): da sette anni milita in Forza Italia dove è stata anche coordinatrice dei giovani. Unico apparente scivolone in una sapiente campagna elettorale condotta in un equilibrato mix di presenza sul web (molto gettonata una sua intervista versione Iene su YouTube) e presenza sul territorio, è stata una frase di appoggio a Daniela Santanchè che aveva esternato sul fidanzato di Veronica Lario. Pentita, ce ne era proprio bisogno? «Voglio solo precisare che non l'ho detto di mia iniziativa, mi hanno fatto una domanda a Telelombardia, a Iceberg, e io ho risposto con onestà quello che sapevo, che avevo sentito già quella notizia durante la campagna elettorale. Ma che sia vera o falsa non è un problema mio». Archiviate le veline e lo scivolone Lario, quali sono i suoi atout? «La determinazione e la voglia di confronto, anche con le donne della sinistra». Anche con Debora Serracchiani, l'antivelina del Pd? «L'ho conosciuta a La7 per una trasmissione e mi è piaciuta, anche se abbiamo idee opposte. È schietta come me, che se c'è qualcosa che non va, non ho problemi a dirlo». E ce ne vorrà di dialogo, perché di certo per le donne politiche non è bel momento: Caroline Flint, la sottosegretaria di Gordon Brown, si è dimessa accusandolo di usare le donne come vetrina e Pier Ferdinando Casini ha parlato di politiche poco incisive, che non brillano di luce propria. «Secondo me ha azzeccato la parola, incisiva, ma non il giudizio. Non sarei così pessimista. Sono ancora poche ma ce ne sono». Per esempio? «La Gelmini». La Gelmini non vale, è la sua protettrice: una a sinistra? «La Toia, l'ho conosciuta oggi, mi piace». Espatriamo: fra Angela Merkel e Hillary Clinton? «La Merkel, è incisiva, mentre la Clinton vive di luce riflessa». Più indulgente solo se le si domanda se vede un difetto nel suo premier: con il più schietto dei suoi sorrisi, Lara dice che no, quello proprio non riesce a trovarlo. Maria Luisa Agnese stampa |

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L'arrivo del Papa fa cambiare il sindaco (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

DOPO IL VOTO CONFERME A STRAMBINO, SAN BENIGNO, VICO, SAN GIORGIO E SAN GIUSTO L'arrivo del Papa fa cambiare il sindaco Altre sorprese, altre conferme all'insegna della continuità nell'ultima lista che pubblichiamo dei nuovi sindaci e consigli comunali del Canavese. Ha fatto clamore il ribaltone di Ribordone, uno dei Comuni più piccoli del Canavese dove pure con pochi voti a disposizione gli sfidanti alla maggioranza uscente sono riusciti a far man bassa. E pure quello di Romano Canavese, dove ad accogliere il Papa, il prossimo 19 luglio, non sarà più la vecchia giunta che pure era già alle prese con gli ultimi preparativi, ma un sindaco nuovo di zecca. E di «rivoluzione» si parla anche a Vialfrè. Continuità, invece, è la parola d'ordine di uno dei centri principali chiamati al voto - Strambino - ed è la stessa a San Benigno e Vico Canavese dove sono cambiati i primi cittadini ma l'impronta è quella delle squadre dell'ultimo mandato. Per due «vicini di casa», San Giorgio e San Giusto, nonostante l'agguerrita campagna elettorale la fascia tricolore non cambia proprietario. RIBORDONE Sindaco: Guido Bellardo Gioli. Consiglieri: Bruno Falletti, Barbara Ferrino, Daniele Oberta Paget, Fabio Oberta Paget, Margherita Chiolerio, Natalie Trombetta, Flavio Abrate, Dora Bellardi (maggioranza); Daniele Corna, Pietro Bosio, Lina Natalina Fasana, Luigino Chiantelassa (minoranza). ROMANO Sindaco: Oscarino Ferrero. Consiglieri: Andrea Accattino, Caterina Cagninei, Silvana Carletti, Barbara Falconi, Giuseppe Laini, Valter Porrini, Mirko Saccuman, Francesco Zappia (maggioranza); Stefano De Bei, Antonio Conto, Andrea Peruzzi, Dario Formento Cavaier (minoranza). SALASSA Sindaco: Giuseppe Ansinello. Consiglieri: Domenico Bianchetta, Marianna Bianchetta, Olga Borgaro, Maria Cavaletto, Sergio Gelmini, Anita Lorenzatti, Livio Mosso, Rosario Scalese (maggioranza); Pier Carlo Spezzati, Nicoletta Cappa, Mirko Romanelli, Enrico Vezzetti (minoranza). SAN BENIGNO Sindaco: Maura Geminiani. Consiglieri: Alberto Focilla, Antonio Casella, Michele Colli, Edoardo Converso, Diego Depaoli, Marco Imberbi, Tina Pavonessa, Davide Partendo, Luigi Tasca, Paolo Vazzoler, Marco Volpatto (maggioranza); Antonella Vecchia, Attilio Baudino, Marilena Cucco, Cristiana Mattei, Serenella Testa (minoranza). SAN GIORGIO Sindaco: Massimo Arri. Consiglieri: Giovanni Mezzano, Claudio Salanitro, Rodolfo Cefaloni, Sergio Comoglio, Silvia Givogre, Roberto Meotto, Laura Moreschini, Giuseppe Peila (maggioranza); Giovanni Ellena, Sergio Algostino, Bruno Rejnerio, Andrea Zanusso (minoranza). SAN GIUSTO Sindaco: Giosy Boggio. Consiglieri: Francesco Ferraris, Giuseppe Bollettino, Giacomo Cerutti, Giovanni Romano, Renato Boffa, Daniela Bertolino, Elvio Conto, Domenico Galati, Michele Mennuni, Rosetta Romano, Salvatore Amato (maggioranza); Mila Fiorina, Mauro Bertone, Marco Binando, Paolo Iavello, Anna Parisch (minoranza). STRAMBINO Sindaco: Savino Beiletti. Consiglieri: Matteo Garetto, Alberto Benedetto, Valter Cordera, Alessio Cutrì, Kristian Dellacà, Massimo Ferrero, Marco Frumento, Michelangelo Garetto, Gianvittorio Icardi, Alessio Robino, Roberto Rossi De Paoli (maggioranza); Giovanni Ciochetto, Ervana Vogliano, Fabio Cignetti, Flavia Cignetti, Dalida Costanza (minoranza). TAVAGNASCO Sindaco: Giovanni Franchino. Consiglieri: Marco Girodo, Lina Franchino, Paolo Torno, Piero Girodo, Erica Volpe, Iria Franchino, Christian Morello, Vilma Vassarotti (maggioranza); Giovanni Battista Vacchiero Salet, Paolo Avignone, Sergio Franchino, Aldo Cipriano Monetta (minoranza). VESTIGNÈ Sindaco: Arnaldo Garetto. Consiglieri: Gian Carlo Gastaldo, Maria Maddalena Cossano, Silvana Perino, Giancarlo Bertone, Gian Luigi Frola, Andrea Audasso, Monica Garda, Giovanni Lalà (maggioranza); Alessandro Aibino, Natalino Bellissimo, Claudio Anrò, Alessandro Zamana (minoranza). VIALFRÈ Sindaco: Franco Prato. Consiglieri: Franco Zò, Domenico Nigro, Elio Baratono, Daniele Actis Caporale, Franco Baratono, Erika Fiò, Gabriele Farronato (maggioranza); Giovanni Berno, Mario Damasio, Sara Dighera, Luca Gianoglio Vercellino (minoranza). Ha perso la lista del sindaco in carica, Giovanni Berno. VICO CANAVESE Sindaco: Antonio Nicolino. Consiglieri: Pier Giorgio Bandella, Enrico Barro Raffel, Sara Bertoncini, Marina Bracco, Giacinto Cappelletto, Dario Giono, Andrea Giovanetto, Paola Marten Canavesio (maggioranza); Silvio Franza, Nadia Cavalla, Graziella Giacosa, Mara Guaita (minoranza).

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Protesta del Classico In corteo a piedi nudi (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

Polemica Il liceo contro la riforma Gelmini "Il ministro ci toglie pure le scarpe". Solidali gli altri istituti CLAUDIA CANEGALLO Protesta del Classico In corteo a piedi nudi ASTI Fine della scuola con manifestazione per molti studenti delle superiori astigiane contro la riforma del ministro Maria Stella Gelmini, che ha colpito severamente la provincia di Asti e alcuni istituti in particolare. Per questo motivo, gli studenti ieri sono anche scesi per strada (scalzi) e in piazza, in segno di protesta: l'iniziativa è partita dal liceo classico «Vittorio Alfieri», una delle istituzioni più colpite dai tagli (nel prossimo anno spariranno tre classi, smembrate e accorpate in altri corsi), ma si è estesa anche ad altre scuole. Alla manifestazione di protesta di ieri, in giro per la città, fra i banchi del mercato e in piazza San Secondo, erano infatti presenti ragazzi dell'istituto «Artom», del liceo scientifico «Vercelli» e del liceo artistico «Benedetto Alfieri». «I tagli del ministero ci toccano meno - spiega Eugenio Graziano, del Vercelli - Siamo qui, però, a sostegno di chi subisce il peso maggiore e in segno di protesta per una manovra che rischia di danneggiare irrimediabilmente la scuola». Gruppi di ragazzi, con magliette gialle vistosamente lacerate, hanno distribuito volantini, mentre un altro gruppo di studenti presidiava con striscioni la piazza del municipio: «Più di 30 in classe. non siamo sardine, non inscatolateci», «Ci hanno lasciato a piedi» e «1,96 metri, la scuola non è uno zoo» erano alcuni degli slogan scritti dai ragazzi. In mattinata al liceo classico si erano anche sospese le lezioni, sostituite da quattro ore di assemblea per discutere e ragionare sugli effetti della riforma. «Non vogliamo che la nostra protesta sia scambiata per un tentativo di chiudere prima le lezioni - precisa Paolo Catrambone, della 3ª A classico - Per questo motivo, l'ultimo giorno di scuola abbiamo deciso di fare lezione regolarmente, anziché la tradizionale festa». Nel pomeriggio di ieri, una delegazione del classico è stata anche ricevuta dal sindaco Galvagno. «Ci ha promesso che avrebbe portato una nostra lettera a Roma, dove era diretto - spiega Alessio Gallo, della 1ª C - Non si è sbilanciato oltre, anche se ci ha detto che avrebbe riservato uno spazio per discutere di questa riforma anche alla festa di fine anno, organizzata domani dal Comune nel vecchio ospedale». Se la protesta ha tolto "leggerezza" alla chiusura dell'anno scolastico, per circa un migliaio di studenti della provincia, impegnati con gli esami di Maturità, le fatiche non sono ancora concluse. Per tutti gli altri, si attende la pubblicazione dei tabelloni con i risultati degli scrutini.

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Un centinaio di giocatori per i tricolori categoria B (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

BOCCE. A NOVARA E GALLIATE Un centinaio di giocatori per i tricolori categoria B Doppio evento tricolore di bocce al volo nel Novarese: il Campionato italiano individuale di categoria B ed il Campionato italiano individuale di categoria Femminile C/D sono organizzati dalla società «Mezzetti Belletti» di Galliate del presidente Enzo Luigi Gelmini, in occasione dell'80° di fondazione sui campi di Novara e Galliate nel prossimo fine settimana. A Galliate gli atleti gareggeranno nella struttura di via Adamello dalle 8,30 di sabato. A Novara invece saranno i campi del bocciodromo di via Brera ad ospitare la fasi delle qualificazioni. Le finali si disputano nel pomeriggio di domenica a Galliate. «In gara ci saranno i migliori atleti nazionali - dice il delegato Fib di Novara Graziano Zuccoli -. Sono attesi un centinaio di giocatori. La fase femminile della kermesse registra la partecipazione di una novarese. E' Maria Bellini di Carpignano Sesia». Crescentino domenica si disputano gli italiani individuali di categoria C. In gara i portacolori della «Mezzetti Belletti» Romolo Dell'Era e Luigi Burlone. Il 27 e 28 giugno a Domodossola, accedono agli Italiani a Terne i novaresi Giampiero Gorini, Guido Gino e Felice Duò.\

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Il premier rassicura Formigoni "Il tuo posto non si tocca" (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

il caso La presidenza che conta più di un ministero ALL'ORIZZONTE Il premier rassicura Formigoni "Il tuo posto non si tocca" Il governatore, assediato dalla Lega, aveva chiesto rassicurazioni GIOVANNI CERRUTI Il Grattacielo da qui al 2015 vuol anche dire Expo Un affare pure per la politica MILANO Era un lunedì di febbraio, la sera si sarebbero visti in villa ad Arcore, e quella telefonata a metà pomeriggio era per la conferma dell'appuntamento. Raccontano, dalla sede leghista di via Bellerio, che ad Umberto Bossi avevano appena riassunto le ultime voci sul futuro della Regione Lombardia: il ministro Maria Stella Gelmini al posto del Governatore Roberto Formigoni? «Ma quale Gelmini e Gelmoni - dice Bossi a Berlusconi -. Se va via lui ci siamo noi...». Ecco, passati i mesi e le ultime elezioni, contati o pesati i voti, si può ripartire da lì. Se va via Roberto Formigoni al Pirellone andranno loro, i leghisti. Per Bossi, punto e basta. Ma questa, questa che si è riaperta dopo il volo di domenica, con la Lega carica di voti e di voglia di Governatori al Nord, s'annuncia come una partita lunga, e comunque tormentata. «E' un po' come mettersi a discutere su chi vincerà i prossimi mondiali di calcio», prova a smarcarsi Matteo Salvini, neoparlamentare europeo carico di preferenze leghiste. Troppe incognite, ma qualche certezza rimane. La prima, e forse la più importante, è che di tutte le regioni a Bossi ne interessa soprattutto una, la sua. La notte dei risultati, dopo il mancato sorpasso in Veneto, i leghisti lombardi non sembravano dispiaciuti più di tanto. Perchè la vera partita è qui, sotto il Pirellone, che per i leghisti conta più di qualsiasi ministero. Possono candidare Roberto Maroni, o Roberto Castelli che di Formigoni era compagno di classe a Lecco, o Giancarlo Giorgetti. Di sicuro, da qui all'inverno prossimo, quando si dovranno decidere i Governatori, tra Piemonte, Lombardia e Veneto ci sarà parecchia turbolenza. Per il Piemonte è pronto Roberto Cota, il capogruppo alla Camera. Per il Veneto il sindaco di Verona, Flavio Tosi. E Bossi, già pronto a giocare su questi tre tavoli, fa correre i mediani: «I voti si contano e si pesano», ripete l'assessore lombardo Davide Boni. Si torna all'inizio e alla telefonata di febbraio. La Lombardia, da qui al 2015, vuol anche dire Expo. Milioni di euro che girano, investimenti, infrastrutture, ricadute sul territorio, visibilità per chi governa. Un affare anche per la politica. Se Roberto Formigoni ha rinunciato al seggio al Senato non è solo - come dicono i suoi antipatizzanti - perché non ha avuto nè la presidenza di Palazzo Madama nè un ministero di rango, ma perché c'è l'Expo 2015. Dopo il voto di domenica ha subito dichiarato che intende restare dov'è, pronto a ricandidarsi per la sua quarta volta, e sarebbero vent'anni da Governatore. «Se va via lui ci siamo noi...». Ecco l'altro busillis. Tra un anno, quando si voterà, Formigoni avrà raggiunto i quindici anni da Governatore, e sono tanti, e chi frequenta il 33° piano del Pirellone sa che le sue ambizioni non si sono mai fermate in cima al grattacielo. Ora, se davvero dovesse lasciare, lo farebbe per incarichi ben più importanti. Ad esempio in Europa. Ad esempio Commissario europeo per le relazioni esterne al posto dell'austriaca Ferrero Waldner. L'interessato, Formigoni, evita di confermare: «C'è un solo posto che mi potrebbe interessare, ma è già ottimamente occupato da Silvio Berlusconi...». Difficile, al momento, che se ne vada. Anche perché, e proprio ieri all'ora del caffè, il "Celeste" Formigoni, come lo chiamano i suoi, era a Palazzo Grazioli dal Cavaliere. E figurarsi se la candidatura di Formigoni è in discussione. Di più, ci hanno riso sopra. E Berlusconi l'ha salutato così: «Caro Roberto, sappi che il nostro patto del 2008 rimane sempre valido». E' quello che aveva portato Formigoni alla rinuncia al Senato e al ritorno al Pirellone. Due le ragioni e le condizioni: almeno la Presidenza è nostra e non della Lega; almeno andremo avanti fino al 2015, e potremo governare tutta la gestione dell'Expo. Se la Lega non avesse riempito i forzieri di voti andrebbe sicuramente così. Ma da qui a fine anno, quando si decideranno i Governatori (e i Commissari europei) Berlusconi si troverà al bivio: rispettare il patto con Formigoni o accettare le richieste di Bossi, che all'inizio, come al solito, punterà all'intero banco - Piemonte, Lombardia, Veneto - e poi s'inventerà giochi di prestigio per vincere la sua scommessa? Nè Gelmini nè Gelmoni, al momento è Formigoni o noi. Bossi farà finta di volere Veneto e Piemonte. Magari minaccerà di andare da solo al primo turno... Infine andrà ad Arcore. «Per la Lombardia decideremo io e lui».

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La Gelmini dice no al <6 rosso>(sezione: Scuola)

( da "Corriere.it" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

il ministero chiarisce con una nota come dovranno essere valutati i ragazzi delle medie La Gelmini dice no al «6 rosso» «Il consiglio di classe deciderà dopo una attenta valutazione del percorso scolastico e delle capacità» ROMA - Niente «sei rosso» alle medie, ma una maggiore responsabilizzazione degli insegnanti che decideranno se ammettere gli alunni con qualche lacuna. A pochi giorni dalla fine delle lezioni e a ridosso degli esami di terza media, il ministero chiarisce con una nota come dovranno essere valutati i ragazzi. IL CONSIGLIO DI CLASSE - Con i nuovi provvedimenti sulla valutazione finale degli studenti della scuola secondaria di primo grado (ex medie) «si introduce - spiega il ministero - una maggiore responsabilizzazione del consiglio di classe proprio in fase di scrutinio. In passato, invece, era prassi assegnare giudizi non sempre comprensibili e valutazioni che nascondevano anche gravi insufficienze». Il consiglio di classe, infatti, da quest'anno potrà ammettere all'anno successivo uno studente che riporti qualche lacuna considerata non grave e recuperabile. Con insufficienze considerate gravi, invece, si ripeterà l'anno. Negli anni scorsi è accaduto spesso - fa notare il dicastero di viale Trastevere - che fossero assegnati giudizi negativi senza informare le famiglie dell'alunno e senza aprire un confronto con gli altri docenti. Con la vecchia normativa talvolta gli alunni con gravi carenze venivano ugualmente promossi. Da oggi, invece, il consiglio di classe deciderà se ammettere o meno l'alunno alla classe successiva dopo una attenta valutazione del percorso scolastico e delle capacità dello studente. «ATTENTA VALUTAZIONE» - Con la nuova normativa, «si torna - sostiene il ministero - a una scuola del rigore, della serietà e della chiarezza. Per questi motivi non può essere assegnato nessun «6 rosso» ma deve essere effettuata dai docenti una attenta valutazione degli studenti». Per dare indicazioni sulla valutazione degli alunni della scuola media, il ministero ha diramato una circolare con la quale ha chiarito che, nel caso in cui l'ammissione alla classe successiva venga deliberata in presenza di carenze di apprendimento, la scuola invierà una specifica nota alla famiglia dell'alunno. Poiché nella scuola secondaria di primo grado l'ammissione all'anno successivo e all'esame di Stato non è soggetta ad alcuna condizione, non può trovare applicazione la pratica del cosiddetto «6 rosso», usata in passato nella scuola secondaria di secondo grado per indicare che l'alunno, pur essendo stato promosso, era tenuto al recupero dei «debiti scolastici», da effettuare nel successivo anno scolastico. Ciò non esclude tuttavia che le scuole, nell'ambito della propria autonomia, possano programmare, sin dall'avvio del successivo anno scolastico, tutti gli interventi didattici per il recupero, nel caso di alunni per i quali siano emerse carenze formative. stampa |

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Il ministro Gelmini contrario al 6 "rosso" (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

Il ministro Gelmini contrario al 6 "rosso" Giovedì 11 Giugno 2009, Il sei rosso non s'ha da fare. Deve avere pensato questo il ministro della Pubblica istruzione Mariastella Gelmini, l'altra sera, quando ha deciso con un colpo di decreto di mettere al bando il 6 rosso, che tanto stava facendo discutere nei giorni di scrutinio delle scuole medie. Il problema era infatti comparso alcuni giorni fa, durante i primi scrutini. Applicata alla lettera la nuova normativa che regola le promozioni, infatti, si sarebbe avuto una pioggia di bocciati, visto che si parla di non far passare all'anno successivo i ragazzi che non hanno la sufficienza anche solo in una materia. Alcuni docenti hanno così pensato a un escamotage, volendo promuovere anche alunni che non raggiungevano la sufficienza in una o più discipline. Così in alcuni casi, nel documento di valutazione finale sono stati trascritti i 6 "rossi" per le materie non completamente sufficienti, oppure accanto ad alcuni voti positivi compaiono degli asterischi. Ma il ministero chiarisce che la promozione, come avevano intuito parecchi presidi, deve essere deliberata, seppure a maggioranza, con almeno tutti 6. Ciò non esclude, ovviamente, che la scuola, nell'ambito della propria autonomia, possa programmare, rispetto alle carenze, tutti gli interventi didattici ritenuti opportuni. Questo, quindi, è quello su chi si dovranno regolare i consigli di classe che in questi giorni decideranno le sorti dei loro allievi. E per coloro che li hanno già fatti? In città non sembra esserci un grande problema per gli scrutini delle classi terze, tradizionalmente effettuati nei giorni precedenti alla fine della scuola. Quindi pare che almeno per gli scrutini già fatti non si presentino particolari problemi. Ma cosa pensano i docenti di tutto questo? «Si fanno i giochi a babbo morto - esclama un'insegnante - non si mette la scuola in condizioni di valutare serenamente i ragazzi. Non voglio dire che l'idea del ministro sia del tutto sbagliata, ma forse bisognerebbe decidere le cose prima della fine di un anno scolastico, altrimenti noi come facciamo ad avere gli strumenti giusti per esercitare una valutazione serena del nostro alunno? Più che altro sarebbe utile sapere come dobbiamo regolarci: dobbiamo lasciare le insufficienze o non dobbiamo farle comparire nella pagella? Forse sarebbe stato opportuno che queste decisioni importanti fossero prese alcuni mesi fa e non quando ormai alcuni giochi sono già stati fatti e non è magari possibile tornare indietro». Maria Benedetta Errigo

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se il pd riparte dai valori - nadia urbinati (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 27 - Commenti SE IL PD RIPARTE DAI VALORI NADIA URBINATI Un messaggio interessante e promettente è venuto dalle elezioni (da quelle europee soprattutto, che sono anche quelle più squisitamente politiche): la fase espansiva del partito di governo è finita per la ragione non proprio banale che il Pdl non può sperare di pescare voti da coloro che non hanno votato per il Pd e preferito astenersi o votare per liste perdenti. Il Pd ha perso a sinistra, un territorio dal quale il Pdl non può sperare di mietere consensi. Questo è un messaggio confortante. Anche se lo è solo per metà. Perché la condizione sia compiutamente confortante è necessario che i leader del Pd siano disposti a ben interpretare il messaggio, ovvero a voler guardare a sinistra, dove, è bene metterlo in evidenza, non ci stanno rivoluzionari o estremisti ma invece cittadini che vorrebbero poter contare su una politica di governo che rispetti la Costituzione sia nei diritti che nelle promesse. Che vorrebbero che il Pd cominci a preparare fin da ora le condizioni per poter portare il paese fuori da questa fase terribile e vergognosa. Il messaggio verte essenzialmente sulle carenze ideali e propositive di un partito che, per ripetere le parole di Ezio Mauro sulla Repubblica di qualche giorno fa, «dopo un anno disastroso» ha «salvato la pelle». Salvata la pelle, si tratta di metter su carne e acquistare in corposità. La carenza del Pd è, dicevamo, ideale o programmatica. Chi non lo ha votato ha lanciato un messaggio che è a ben vedere abbastanza chiaro e che ardentemente spera che venga ascoltato: non si può ingessare il maggior partito d´opposizione a fare da controcanto al governo, alle boutade pubblicitarie del suo a dir poco stravagante capo (se, per esempio, dice che vuole fare un Parlamento di cento rappresentanti non gli si può rispondere: "Beh cento forse no, ma cinquecento sì"!). Avere una politica autonoma, sapere fare opposizione opponendo una visione alternativa di come il paese dovrebbe essere rispetto a questioni drammaticamente importanti. Insomma la richiesta rivolta al Pd è che imbastisca proposte politiche concrete e coerenti con valori e ideali che sono propri di un vero patriottismo costituzionale e che possono essere rappresentati solo da un Partito che si chiama democratico. Vediamo di riassumere in breve questi valori. Il primo valore fondamentale è quello dell´eguaglianza democratica, un valore che viene messo a durissima prova non soltanto dalla crisi economica (per la quale il nostro governo non ha fatto pressoché nulla, se non cercare di convincere i telespettatori che non esiste) ma anche da scelte, determinate e precise, fortemente inclinate verso oligarchie economiche e finanziarie molto più che verso le classi medie. Tra queste scelte va menzionata in primo luogo la penalizzazione scientemente perpetrata della scuola pubblica: la ministra Gelmini sbandiera di voler riqualificare la scuola e poi ci regala il taglio di 3 ore di italiano nelle scuola media, toglie soldi alle università al punto che molte devono cancellare programmi di dottorato o smettere di acquistare libri. Penalizzare la scuola pubblica ha come esito quello di impoverire i molti rendendoli meno attrezzati a fare scelte competenti e, soprattutto, a ragionare criticamente. In secondo luogo, questo governo è colpevole di penalizzare più di una generazione di lavoratori e lavoratrici che sono condannati alla precarietà a vita con la conseguenza che il rischio e l´incertezza diventano la loro condizione permanente, un esito che vanifica le stesse ragioni che avevano spinto alla liberalizzazione del mercato del lavoro come la dinamicità, l´innovazione e migliori opportunità di carriera. I partiti populisti di destra rispondono alla nuova povertà dei cittadini italiani con proclami e misure che sono razziste e xenofobe, addossando a quelle poche migliaia di disperati che cercano di raggiungere l´Europa le colpe delle loro scelte ingiuste. Il Pd deve con molta più forza e limpidezza di quanto non abbia fatto finora denunciare queste politiche e farsi promotore di una rinascita riformista di giustizia sociale e nuova solidarietà. Il secondo valore del patriottismo democratico è quello della libertà individuale, civile e di coscienza. Tre sono i rischi che questo governo ha reso altissimi alle nostre libertà: quello che viene dall´aver sistematicamente trasformato le politiche di giustizia sociale in politiche di sicurezza, con l´esito prevedibile che le nostre città sono più violente e meno sicure di prima senza essere più libere e giuste; quello che viene da una violazione pericolosa del principio di libertà di coscienza su questioni personalissime come la decisione di farsi curare e di vigilare sulla propria dignità, quando si è malati non meno di quando si è sani; quello infine che viene dalla tirannia del monopolio dell´informazione e mediatico che genera distorsione delle opinioni, censura e limita fortemente il pluralismo e la libertà di pensiero. Su questa costellazione di valori costituzionali e democratici il Pd deve essere unito e soprattutto non balbuziente. Lo deve essere se vuol attirare a sé quegli elettori che preferiscono o astenersi o anche rischiare che il loro voto vada sprecato pur di non darlo a un partito che non ha mostrato sufficientemente il coraggio della chiarezza ideale. Questi, val la pena ricordarlo, non sono elettori incerti, ma invece certissimi: non voterebbero mai per chi non sa distinguersi da un avversario che tra l´altro è, esso sì, radicale in tutto e per nulla moderato nel linguaggio e nelle politiche.

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Stefano Orsi Carbone, il consigliere più votato La sfida dei numeri delle sedici liste in campo (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

LE PREFERENZE Stefano Orsi Carbone, il consigliere più votato La sfida dei numeri delle sedici liste in campo TORTONA. Queste le preferenze dei candidati. Popolo della Libertà : Stefano Orsi Carbone 267 (il più votato), Daniele Calore 218, Luigi Bonetti 199, Franco Carabetta 155, Gianpietro Porta 146, Pierpaolo Cortesi 112, Giovanni Ferrari Cunicolo 104, Stefano Parlati 101, Giorgio Musiari 72, Mario Galvani 62, Antonella Zanassi 58, Laura Pavan 57, Franco Arcesati 52, Lorella Repetto 51, Margherita Torlasco 38, Giampaolo Zornetta 36, Anna Bisio 36, Marco Cremonti 32, Giancarla Poggio 30, Daniele Cebrelli 29. Partito Democratico : Marco Picchi 206, Franco Filella 197, Gianluca bardone 150, Antonello Santoro 137, Gianfranco Dematteis 120, Gianni Castagnello 102, Maria Grazia Pacquola 102, Giuseppe Semino 93, Alessandro Torlasco 78, Emilio Usardi 57, Alessandra Ghisolfi 55, Lia Giachero 45, Elena Barbieri 38, Riccardo Prete 35, Claudia Dragatone 26, Mariella Corolli 17, Fabrizio Marchese 17, Maria Malvicini 16, Renata Mongiardini 13, Maria Luisa Vaccari 8. Ronchetti per Tortona : Maria Ottone 132, Orlando De Luca 125, Gabriele Toso 77, Massimo Penacca 73, Fabio Dimilta 63, Cristina Bailo 60, Moreno Falco 59, Giovanni Parisio 56, Daniela Bovone 52, Carlo Boasso 50, Monica Benetti 41, Massimiliano Cassola 38, Cristina Ronchi 38, Pietro Del Vento 34, Daniela Dragotto 34, Mariuccio Canotti 29, Pietro Gastaldi 25, Marika Bobice 17, Nicoletta Nicola 16, Marilena Tosino 15. UDC: Gianluca Silvestri 114, Vincenzo Costa 67, Aurelia destro 58, Raffaele Delli Paoli 54, Pietro Ruffini 52, Carlo Fraguglia 45, Giuliano Civeriati 36, Alberto Artana 31, Gianluigi Giacomazzi 30, Roberto Davico 25, Anna Accosa 23, Cesare Dossena 21, Frederic Lagalla 21, Marina Ranaldo 21, Pietro Boggio Sola 19, Dino Mora 19, Mario Pivetti 19, Daniela Coccia 13. «Con Voi per Tortona» : Adelio Ferrari 151, Antonio Zanardi 126, Enrico Tedoldi 57, Paolo Arpe 35, Paolo Candida 34, Franco Giangrasso 24, Vilmo Repetti 21, Ivan Giovannelli 19, Laura Castellano 16, Carlo Croce 14, Sara Mirabelli 14, Maria Novelli 13, Gerardo Benedetto 11, Obizzo Bracciforti 11, Andrea Foli10, Luciano Bettio 8, Lucia Guarini 8, Bruno Passoni 7, Andrea Poggi 7, Monica Bonifazi 3. Lega Nord (530): Carlo Galuppo 139, Emanuela Patta 54, Maurizio Balduzzi 34, Sdraino Fracassi 31, Andrea Golinelli 31, Giovanna Galfano 29, Lina Francesca Maffeis 26, Gianluigi Pernigotti 25, Paolo Chiodi 22, Rossana Rivabella 20, Franco Faccone 17, Flavio Piazza 15, Nicolò Castellini 15, Pasqualino Orsi 12, Angelo Ruffinotti 12, Matteo Benetti 11, Giuliano Lugano 10, Matteo Ghezzi 9, Paola Valenti 9, Claudio Raffaghello 6. Nuova Tortona (434): Fabio Morreale 126, Antonio Simoniello 87, Giacomo Pane 30, Matteo Massa 29, Lorenzo Bocchio 26, Andrea Casanova 20, Ida Astorino 15, Matteo Comacin 14, Matteo Repetto 13, Gian Filippo marcucci 12, Luisella Reginato 12, Lino Dallocchio 9, Fabio Delude 8, Nicola Pirulli 8, Pierluigi Russo 8, Gino Bartalena 6, Pietro Castelli 4, Nadia Turco 4, Angelo Dino 2, Luigi Meraglia 2. Viva Tortona Viva (240): Mauro Sala 108, Roberto Mungiovì 14, Silvana campana 13, Cristina Goggi 12, Enrico Ercole 11, Cristian Denti 10, Roberto Mascherpa 10, Andrea Nicorelli 10, Mario Bovone 8, Gabriele Ragni 8, Valeria Sorli 6, Vito Lo Guercio 5, Italo Reginato 5, Gianni Da Crema 4, Romeo Vaccai 4, Francesca Zecchino 4, Fabio Bianchi 3, Angelo Gatti 3, Andrea Colonna 2. PSL (378): Giovanni Grignani 63, Luigino Valsorda 62, Francesco Musumeci 41, Rocco Molfese 40, Giovanni Di caro 26, Nunzio Zecchino 20, Franco Cantalupo 19, Claudio Moro 18, Vito Romanotto 14, Mariano Giannone 12., Sara Irmello 11, Lisa Prangiamore 10, Luigi Manzoni 10, Sara Gualco 8, Stefano Pareti 7, Marcelo Todaro 7, Enrico Foresto 4, Daniele Bassi 3, Maria Benvenuto 2, Francesco Quattrone 1. Scegliere per cambiare : Elio Balistreri 93, Michele Semino 78, Ezio Giungato 52, Leo Noce 35, Giulio Scartini 19, Andrea Pessarelli 17, Matteo Tosi 14, Danuiela Moscardini 11, Irma Poggi 11, Valeria Quaroni 8, Aldo Verrea 8, Francesca Bagnasco 7, Barbara Bassi 7, Dario La Sala 7, Andrea Lupo 6, Laura Robiglio 6, Giovanna Fontana 3, Giovanni Diodato 2, Maddalena Crudeli 1. Rifondazione Comunista : Stefanella Ravazzi 36, Daniela Cauli 26, Marta Beneventi 16, Giuliana Rossi Festari 13, Giovanni Ruberto 13, Enrico Protto 12, Luigi Bighiani 11, Giorgio Barione 10, Davide Vaccai 8, Mauro Canevaro 6, Guerrino Fiori 5, Pasquale Amadio 4, Eleonora Cardellini 4, Cinzai Amoroso 3, Roberta Cauli 1. Movimento nazionale: Massimo Viale 18, Giuseppe Galissai 9, Corrado Amore 5, Maria Ferraris 4, Valter Casella 4, Alberto Busseti 2, Paola Zacchetti 2, Massimo De Giorgis 1, Fabrizio Bassotto 1. Idv: Giorgio Battistotti 9, Giovanni Mongini 6, Elsa Ober 5, Mirko Romano 4,Roberto Fruttero 4, Raffaele Scotti 2, Paolo Pardi 1, Umberto Rosi 1, Marco Laguzzi 1, Raffaele La Sala 1. La Destra: Mauro Bordoni 17, Bruno Crozza 6, Jessica Asti 6, Roberto Simonini 5, Federica Morini 3, Giulio Pagella 2, Valter Ferrari 2, Danuiela Imberbi 2, Anna Ponzano 2, Matteo Baini 1 Giuseppe Pedrazzini 1. Moderati Massimo Parodi 9, Marco Sapelli 7, Nadia Bressani 3. Amici Beppe Grillo: Giorgio Magni 41, Simone Accili 30, Alessio Barbieri 20, Simona Cecconello 16, Fulvia Ghia 14, Giuseppe Cunicolo 7, Desirè Uorchine 4, Fausto Forlino 2, Cinzia Avogadri 1, Fabrizio Palumbo 1 e Letizia Scalini 1.

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Bocciature record a Sannazzaro (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

Bocciature record a Sannazzaro Oltre il 21% in prima e seconda media E 17 studenti non ammessi all'esame SANNAZZARO. Effetto-Gelmini alla scuola media Montanari. Ieri mattina l'esposizione dei risultati per l'ammissione alla seconda e terza media e all'esame finale ha fatto saltare i progetti di una vacanza tranquilla a molte famiglie. Tra la sorpresa generale ben 36 respinti su 169 studenti delle prime e seconde classi. Significa che è stato bocciato il 21,3 per cento degli studenti. A questi si aggiungono 17 non ammessi all'esame di terza. Tra i genitori sono cominciate proteste e polemiche. Innanzitutto il raffronto con gli anni scolastici passati: all'istituto di Sannazzaro la media dei respinti non aveva mai superato il 9%; nel 2005 e negli anni precedenti la percentuale dei respinti era quasi nulla, meno del 2 per cento. Tempi passati: la nuova legge Gelmini sulla regolamentazione della disciplina delle scuole dell'obbligo è più severa e drastica. Il dirigente scolastico Giancarlo Gorrini ammette: «Lo sapevano i genitori ed i docenti che la musica sarebbe cambiata. Se si punta a una scuola di vera eccellenza occorre dimenticarsi il famoso "sei" politico. A Sannazzaro la media dei respinti è più che raddoppiata rispetto agli anni passati? Normale. Secondo me, sarà così ovunque se si vuole effettivamente osservare una norma dello stato, per altro condivisa da tanti». E i genitori? Ieri mattina, nell'androne della Montanari non si parlava d'altro. Molti i pareri discordi. Una mamma alla quale è stato respinto il figlio in seconda osservava: «Si è fatta la scuola dell'obbligo, ma si fanno pagare i libri e ci stangano i ragazzi. Non si deve promuovere a tutti i costi, ma chi è in bilico va aiutato, non affossato». Un nonno presente all'esposizione dei voti è stato ancora più drastico: «La scuola è una cosa seria solo ora? Vuol dire che prima non lo era?». Ed una famigliola, ancora incredula dell'esito negativo dello scrutinio del loro ragazzo bocciato in seconda B: «Decreti e leggi per codificare anche il giudizio globale: è assurdo. Sono gli insegnanti, in quanto essi stessi genitori ed educatori, che sanno cosa valgono i nostri ragazzi. I parametri di legge si applichino in altri settori della vita, non nella scuola che è frequentata anche da ragazzi disagiati, extracomunitari, magari disabili». «Venerdì scorso in Provveditorato - aggiunge il preside Gorini - sono stati ribaditi i contenuti della legge. Noi, a Sannazzaro, abbiamo applicato la nuova normativa anche con flessibilità. E' chiaro che per la promozione occorre essere sufficienti in almeno una delle due aree individuate: la linguistico-espressiva e la logico-matematica. Per accedere all'esame di terza sono invece necessarie entrambe le sufficienze. Non lo dicono i docenti di Sannazzaro, ma la legge». Paolo Calvi

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banari, le elementari chiudono (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 26 - Sassari Banari, le elementari chiudono Classi poco numerose: da settembre bambini trasferiti nella scuola di Siligo Un caseggiato con attrezzature all'avanguardia: la scelta dolorosa è stata necessaria e presa durante una serie di incontri in Comune BANARI. A partire dal prossimo anno scomparirà dal paese un altro dei servizi essenziali per la sopravvivenza di una comunità, uno di primaria importanza: la scuola elementare. I tagli della riforma Gelmini si fanno sentire anche qua. Questo è quanto è emerso dall'ultimo consiglio comunale straordinario convocato per votare una delibera che serve a dare libero corso al trasferimento della sede scolastica nel vicino paese di Siligo. Il provvedimento era nell'aria ormai da tempo. Da quando cioè gli amministratori comunali di Banari, Siligo e Bessude avevano iniziato a incontrarsi per cercare di risolvere l'annoso problema delle pluriclassi. L'unica soluzione possibile, visto l'esiguo numero di alunni iscritti nei tre istituti, era, infatti, quella di accorparle in un'unica sede, per rendere attuabile la formazione di monoclassi uniche in tutte le cinque classi del ciclo. Sulla base del recente decreto Gelmini però si era prospettato nei mesi scorsi un probabile rinvio della decisione al termine del prossimo anno scolastico. Ma il problema degli organici degli insegnanti in servizio, drasticamente colpito dagli ultimi tagli legati all'applicazione della legge sul territorio, ha indotto il Dirigente scolastico dell'istituto di di Thiesi, Gianni Esu a chiedere di anticipare la decisione ai tre comuni interessati. Bisognava evitare il rischio che al termine del prossimo anno, a causa di numeri ancora più ridotti degli alunni, non fosse più possibile accorpare ma inviare gli alunni a Thiesi, in classi decisamente più numerose. Sono stati quindi indetti con urgenza una serie di incontri presso l'ufficio scolastico provinciale di Sassari, a cui ha partecipato l'assessore alla Pubblica Istruzione della Provincia Laura Paoni, insieme agli amministratori comunali ed al Dirigente scolastico. Al termine si è deciso di attivare già dal prossimo anno scolastico l'accorpamento in un'unica sede, individuata nell'istituto di Siligo. Una scelta dolorosa questa per la scuola banarese, sicuramente la più funzionale e moderna delle tre, ma giudicata troppo lontana da qualche genitore del comune di Bessude, che ha da subito fatto presente la sua indisponibilità a spostarsi in caso la scelta della sede fosse ricaduta su Banari. Visto l'obbligo dell'unanimità su questo punto, per dare corso immediato all'accorpamento il male minore per i genitori di Banari è sembrato quindi quello di dare il loro consenso a una decisione che a molti è sembrata ingiusta. Varie ed articolate sono state, infatti, le proteste delle famiglie: la sede della scuola a Banari conteneva strutture, attrezzature e locali idonei per ospitare l'accorpamento, ad esempio un moderno e attrezzato laboratorio di informatica ed una palestra polifunzionale. Inoltre il Comune dal prossimo anno dovrà anche far fronte al costo del trasporto degli alunni della scuola primaria a Siligo che, visti gli orari, non potrà coincidere con quello già attivato per la scuola media. Come dire, oltre al danno la beffa, perché anziché tramutarsi almeno in un risparmio per il bilancio delle casse comunali l'accorpamento a Siligo determinerà quasi sicuramente una voce di spesa in più da sostenere. Come espresso dagli interventi del sindaco Giampiero Cordedda e dell'assessore Cherchi, l'amministrazione non poteva fare di più di fronte ad una decisione che ha messo a confronto le ragioni dei comuni. Forse però, come il consigliere Aldo Piu ha commentato «L'analisi dei pro e dei contro avrebbe potuto e dovuto essere affidata ad un giudizio più oggettivo e super partes». Il punto in questione, l'unico all'ordine del giorno è stato comunque approvato all'unanimità. Antonio Carboni

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cinque in condotta, bocciati in una media a lorenteggio - franco vanni (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina IV - Milano Cinque in condotta, bocciati in una media a Lorenteggio Il preside: i genitori mi hanno dato ragione Dovranno ripetere la seconda per gravi infrazioni "Devono capire che il voto è un giudizio su comportamenti da cambiare" FRANCO VANNI La bocciatura per il 5 in condotta non è più solo una minaccia. Alla scuola media Cardarelli, in zona Lorenteggio, due dodicenni dovranno ripetere la seconda per avere fatto «una serie di infrazioni gravi - spiega il preside, Pietro Agapito - che hanno costretto il consiglio di classe a prendere una decisione dolorosa». Uno dei due ragazzini, oltre ad avere spesso saltato le lezioni, è stato sorpreso mentre con vernice spray scriveva insulti a un´insegnante sui muri del bagno. Inoltre, avrebbe rubato e rivenduto telefoni cellulari e iPod a compagni di scuola. Il secondo studente ad avere preso 5 è un ragazzino di un´altra classe, definito dal preside «dolce ma influenzabile» che ha partecipato alle bravate del compagno. Oggi alla media Cardarelli sarà l´ultimo giorno di scuola. Martedì pomeriggio si sono conclusi gli scrutini che hanno portato alla bocciatura dei due ragazzi. «Il voto di condotta ha senso se viene davvero usato - dice Agapito - fino a quando rimane un´ipotesi teorica non serve a nulla». Le famiglie coinvolte hanno condiviso la scelta dell´istituto. «Essendo persone intelligenti - continua il preside - i genitori hanno compreso che ripetere l´anno può avere un valore educativo». I due ragazzini erano stati già sospesi nel corso dell´anno, sempre per brevi periodi, ma era servito a poco. Nel caso dell´imbrattamento del bagno, la scuola aveva anche chiesto alla famiglia del responsabile di pagare la pulizia delle piastrelle. «Ci auguravamo che questo potesse responsabilizzare lo studente, ma così non è stato - dice il preside - anche perché agli occhi dei compagni i due erano dei leader, proprio per la loro condotta fuori dagli schemi». L´istituto di via Strozzi, dove studiano 470 ragazzi, ha convocato i genitori dei due studenti, che potranno visionare i registri di classe e tutti i verbali che descrivono la storia disciplinare dei figli. «Ci fa piacere che le famiglie abbiano deciso di iscrivere di nuovo i figli da noi - aggiunge Agapito - questa è la prova che la severità, se giusta, viene apprezzata». Negli scorsi mesi la scuola aveva tentato anche soluzioni alternative alla bocciatura. A uno dei due, in aprile, era stato fatto firmare un "contratto formativo" ideato apposta per lui, in cui si impegnava «a mantenere un comportamento corretto». Un programma studiato per gradi: presentarsi sempre a scuola, portare a il materiale didattico, fare i compiti, non disturbare in classe. «I ragazzi devono capire che il voto di condotta non è un giudizio dato a loro - dice Agapito - ma a dei comportamenti che avranno modo di correggere, anche perché sono entrambi persone di valore». SEGUE A PAGINA V

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podestà cambia staff, dentro i ciellini - andrea montanari (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina IX - Milano Oil for food Podestà cambia staff, dentro i ciellini "Le tangenti furono pagate" Pdl e Lega: "Via ai gazebo". E Berlusconi arriva prima del voto Elettorato di Cl troppo tiepido, la squadra si allarga E domenica c´è Pontida con Bossi ANDREA MONTANARI La prima vittima della vittoria mancata del candidato di Pdl e Lega alla Provincia Guido Podestà al primo turno è sua figlia Arianna, che da ieri non è più la responsabile della campagna elettorale del padre. Al suo posto, dopo i malumori emersi nel centrodestra a vari livelli per la gestione troppo casalinga della candidatura, è stato chiamato il ciellino Guido Della Frera, ex consigliere comunale dal 1997 al 2000, quando curò la prima corsa al Pirellone di Roberto Formigoni, prima di diventare uno dei suoi assessori. La stessa persona che fece vincere a Ombretta Colli il primo ballottaggio che nel 1999 la portò a Palazzo Isimbardi. Era stato lo stesso Silvio Berlusconi durante la cena con Umberto Bossi lunedì sera ad Arcore a sostenere che il secondo turno tra Podestà e Penati doveva diventare «la madre di tutte le battaglie». E la decisione di un cambio in corsa dello staff sarebbe stata presa anche perché l´analisi del voto avrebbe confermato che una parte dell´elettorato ciellino ha votato alle Europee, ma non alle Provinciali. E finora si sarebbe sentito poco coinvolto. Il nuovo piano d´azione è stato discusso ieri a Roma in un vertice tra il sottosegretario Paolo Bonaiuti, lo stesso Podestà, il governatore Roberto Formigoni e il ministro Mariastella Gelmini. La prima decisione è stata un netto cambio di strategia rispetto al ritratto sdolcinato del candidato nel suo sito elettorale. Che fino ieri lo descriveva, ad esempio, come «parte di una famiglia con le branchie» per la sua passione per il nuoto. E da oggi lo mostra tra Berlusconi e Bossi sopra allo slogan: «Domenica 21 e lunedì 22 torna a votare». Il piano d´attacco, concordato col premier, prevede da questo fine settimana al prossimo una robusta serie di appuntamenti. Si comincerà sabato in piazza San Carlo con una festa di piazza di Pdl e Lega, alla quale è stato invitato anche Berlusconi, che però quel giorno sarà a Strasburgo. Ci saranno tutti gli eletti in Lombardia, compresi i neopresidenti delle altre Province. Nei prossimi giorni in molti si impegneranno in alcuni volantinaggi nei gazebo, da Gabriele Albertini a Mario Mauro, a Iva Zanicchi e Ombretta Colli. Domenica, come già annunciato, Podestà sarà a Pontida con Bossi. Lunedì arriveranno per sostenere il candidato del centrodestra Maristella Gelmini e Ignazio La Russa. Per il gran finale venerdì 19, invece, ci sarà un doppio appuntamento con Silvio Berlusconi. Prima al Circolo della Stampa e poi a Cinisello Balsamo, per sostenere anche l´elezione a sindaco del ciellino Carlo Lio, in netto svantaggio rispetto alla candidata del centrosinistra Daniela Gasparini. Il «consulente dell´ufficio di presidenza della Regione Lombardia», Marco Mazarino De Petro, ha partecipato concretamente alla corruzione di ex funzionari iracheni. Il passaggio di denaro è «pacificamente accertato». A sostenerlo sono i giudici della decima sezione penale che hanno depositato nei giorni scorsi le motivazioni con le quali, lo scorso 10 marzo, De Petro, Andrea Catanese e Paolo Locarno, sono stati condannati in primo grado a due anni (pena sospesa) per corruzione internazionale. Secondo l´accusa del pm Alfredo Robledo, De Petro, sfruttando le credenziali spese da Formigoni con i massimi vertici dell´ex regime di Saddam Hussein, avrebbe aggirato l´embargo all´Iraq per ottenere barili di petrolio, pagando tangenti ad alti funzionari del Rais.

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ministro, la nostra scuola non si tocca - pietro marongiu (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 14 - Oristano «Ministro, la nostra scuola non si tocca» Anche i bimbi in piazza per impedire la chiusura delle elementari PIETRO MARONGIU NORAGUGUME. «Mi rivolgo a voi, ministro Gelmini, direttore Pietrella e politici sardi, a nome di tutti gli alunni della scuola primaria di Noragugume. Noi che abitiamo in questo piccolo paese siamo dispiaciuti perché sappiamo che per la nostra scuola c'è il rischio di chiusura». Sono parole di Federica Carta, 10 anni, sindaco dei ragazzi, pronunciate ieri mattina durante la manifestazione organizzata da Legambiente scuola e formazione, insieme all'amministrazione comunale di Noragugume e all'istituto comprensivo di Borore, contro la chiusura delle scuole nei piccoli centri. Il 15 di giugno si insedierà il tavolo Stato-Regione per decidere del dimensionamento scolastico alla luce di quanto previsto dalla riforma voluta da Maria Stella Gelmini. Per la scuola primaria del piccolo centro del Marghine, una pluriclasse composta da una ventina di alunni, si profila la chiusura. Di fronte alle autorità, ai genitori, ai bambini e a molti abitanti giovani e anziani del paese, il sindaco Michele Corda ha detto che non si possono fare riforme sulla pelle dei piccoli centri. «Siamo tutti determinati a testimoniare il sacrosanto diritto ad avere la scuola nel nostro paese. Noragugume è un piccolo centro già abbastanza provato da tanti disagi: la mancanza di servizi costringe i cittadini a spostarsi per ogni esigenza. La scuola deve rimanere: la sua presenza aiuta a prevenire il disagio giovanile e i fenomeni di devianza». Francesca Battelli, responsabile regionale di Legambiente: «Le scuole nei piccoli centri non devono essere chiuse. Le istituzioni devono dare risposte, per questo siamo intenzionati a portare le nostre istanze sul tavolo dell'assessore regionale all'istruzione. I piccoli centri non devono essere penalizzati. Sull'altare di bilanci da far quadrare, non si possono sacrificare le piccole realtà locali, con le loro specificità territoriali». Parole sibilline giungono da Franco Cadeddu, presidente del consiglio d'istituto. «La scelta infelice di accorpare Borore all'Ipia di Macomer, non risponde ad alcuna esigenza logica scolastica ma è dettata esclusivamente da equilibri interni a un partito che vuole avere il controllo su tutto». Marina Enna, dirigente scolastico di Borore, su cui ricade il plesso di Noragugume, dice: «Anche i bambini di Noragugume hanno diritto ad avere un'istruzione di qualità». Luigi Morittu, sindaco di Silanus, autore di un ricorso al presidente della Repubblica proprio sul dimensionamento scolastico del suo paese, esprime piena solidarietà al collega Michele Corda.

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scuola, il sipario su un anno difficile - ottavia giustetti (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina XIX - Torino Scuola, il sipario su un anno difficile Il caso Darwin e le proteste dell´Onda per i tagli da Roma Oggi per l´ultimo giorno tra i banchi vigili allertati per evitare atti di vandalismo OTTAVIA GIUSTETTI Ore 13. Forze di polizia municipale dispiegate in città a vigilare sulla fine dell´anno scolastico. Su espressa richiesta dell´assessore comunale alle risorse educative Borgogno che è preoccupato per i possibili atti di vandalismo fuori dagli istituti in occasione dei festeggiamenti per l´inizio delle vacanze. Reduce la città dalla chiusura dello scorso anno quando la "celebrazione" sconfinò dai cortili delle scuole «diventando in qualche caso manifestazioni di inciviltà, con disagi per i cittadini e l´imbrattamento di alcune vie e piazze». Ma la goliardia, a ben vedere, è davvero il più marginale dei problemi che la scuola si trova a dover fronteggiare in questa fine di anno. Dopo nove mesi sui banchi segnati da avvenimenti come il crollo al liceo Darwin e come la protesta studentesca dell´autunno. E, su tutto, i cambiamenti, decisi dal governo in modo repentino e unilaterale, che modificano piccole grandi regole in uso da anni come i voti di condotta o le prove di esame ma anche che riportano in auge figure come quella del maestro prevalente alle elementari e alleggeriscono di molte unità il corpo docente e il personale tecnico amministrativo. «Sono convinto che quando gli organici di fatto saranno assegnati - dice invece il direttore scolastico regionale, Francesco de Sanctis - ci accorgeremo che non è avvenuta nessuna rivoluzione. La qualità della didattica resterà la stessa e anche molti precari rassegnati a non avere la cattedra rimarranno alla fine sorpresi». La novità è che, per ragionare al meglio sulle esigenze delle scuole, le assegnazioni per il prossimo anno slittano di un mese e saranno rese note solo gli ultimi dieci giorni di agosto e non a luglio come di prassi. «Sarà certamente un anno impegnativo il prossimo - aggiunge il direttore - perché entrerà in vigore la nuova figura del maestro prevalente alle elementari mentre per le superiori e gli istituti professionali ci si dovrà preparare a grandi cambiamenti». Ma anche la media, che ha subito i tagli più pesanti, prefigura già possibili disagi. «Mi chiedo per esempio come potranno seguire i ragazzi senza aver fatto pranzo tutti i giorni dalle 8 alle 14 - dice Silvia Bodoardo, mamma di quattro ragazzi e ricercatrice al Politecnico - nella scuola dei miei figli, ma anche in molte altre, per non fare i pomeriggi hanno organizzato la routine scolastica in questo modo». Nel complesso però, secondo de Sanctis, si può considerare che il 2008-2009 sia stato un buon anno, con la nota triste e indimenticabile del crollo al liceo Darwin di Rivoli e la morte incredibile di Vito Scafidi. «La protesta degli studenti dell´Onda è stato un grande risveglio di coscienze da parte dei ragazzi di tutta Italia - dice Martina Tazzara, presidente della Consulta provinciale degli studenti e allieva del liceo Alfieri - il segnale di un impegno nuovo che non si chiuderà di certo con la giornata di oggi ma riprenderà il prossimo anno sull´onda dei medesimi temi che sono prima di tutto la difesa della scuola come istituzione per tutti».

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il bilancio è negativo lo dice la calcolatrice - marco vacchetti (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina XIX - Torino IL BILANCIO è NEGATIVO LO DICE LA CALCOLATRICE MARCO VACCHETTI (segue dalla prima di cronaca) La calcolatrice è lì, sulla cattedra, ma solo per scaramanzia, un amuleto di bassa tecnologia per confortare il desiderio di un giudizio oggettivo. La media matematica di compiti in classe, test e interrogazioni raramente dà un risultato netto, senza decimali. E davanti a quei decimali il docente rimane in balia dei propri dubbi. Per risolverli vengono in aiuto l´esperienza e la Gestalt (direbbero certi psicologi tedeschi), ovvero la percezione d´insieme, la rappresentazione della forma nel suo complesso, dove il risultato del tutto è differente dalla semplice somma delle singole parti. Insomma, addizionare numeri non basta. Sarebbe troppo semplice e riduttivo. Come è andato questo 2008/2009 nelle scuole di Torino e dintorni? Ecco, appunto, ci ritroviamo in un mare di decimali, di virgole e resti periodici. L´anno scolastico, iniziato con un gran fermento di proteste, mobilitazioni in piazza di studenti, famiglie e professori, si è poi spento in una muta rassegnazione. L´indignazione si è trasformata in sgomento passivo davanti a ogni nuovo decreto, controdecreto e successive circolari di chiarimento, efficaci solo nell´aumentare la confusione. A farcire il pasticcio non sono mancate le dichiarazioni perentorie dei vertici ministeriali, le frasi a effetto facili da smentire il giorno dopo e non sempre coerenti con quanto scritto nei testi di legge. Il risultato, decimali compresi, è la stanchezza. Il tratto caratteristico dell´intero anno una gran fatica. L´impressione globale è che la nostra scuola sia sempre più vecchia. Una vecchia che arranca davanti ai suoi giovani nipotini, gli studenti, che la subiscono e la scrutano con crescente diffidenza, come se fosse rimbambita. Inutili i tentativi di chirurgia estetica a cui viene sottoposta. I "tagli", eseguiti più con la mannaia che con il bisturi, lasciano solo orrende cicatrici, altro che lifting… Cura dimagrante delle risorse e liposuzione finanziaria non restituiscono un corpo (docente) capace di reggere alla "prova costume". Il tono muscolare resta flaccido, le occhiaie profonde. Non c´è silicone che tenga. Il "trucco" spalmato con il voto di condotta rende il cipiglio un po´ più truce, non proprio severo. Le rughe non sono solo zampe di gallina, ma crepe. Crepe che minacciano disastri, come quello capitato a Torino, al liceo Darwin. Lì, il 22 novembre, è morto Vito Scafidi, studente di diciassette anni, per il crollo del soffitto di un´aula. Addizionare numeri non basta. Basta invece un fatto del genere per riconoscere a consuntivo il bilancio gravemente insufficiente di un intero anno. Ripareremo a settembre? Chissà… Sicuramente riapriremo a settembre. In trincea, come sempre.

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- (segue dalla copertina) franco vanni (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 30 - Cronaca La rivolta dei presidi, i timori dei genitori, i richiami del ministero La Gelmini lancia le nuove regole per gli scrutini e nelle scuole medie scoppia la battaglia del 6 rosso "Ma alla fine non cambia niente e si boccia sempre come prima" L´obbligo di aver tutte sufficienze e le soluzioni fatte in case per evitare di decimare le classi Ma c´è chi sposa la linea dura "perché la severità è una buona cosa" La rabbia degli studenti: "Così non va, rischiamo tutti la condanna" è caos tra i professori: "Sono arrivati troppi ordini e contrordini" (SEGUE DALLA COPERTINA) FRANCO VANNI Una regola fatta in casa, come tutte quelle studiate dai presidi in questi giorni per adeguarsi alla norma, senza però dover decimare le classi. La linea dura del preside Cardarelli, a Milano, è un caso isolato. La «riforma della serietà» del ministro Gelmini in mano ai professori che devono applicarla è diventata tante cose diverse. Ci sono scuole medie dove tutte le insufficienze diventano 6 pieni, identici a quelli guadagnati in classe, e ai genitori sarà comunicato in forma privata che in realtà lo studente ha delle lacune. Accade alla centralissima media Rossari Castiglioni, con sede in via della Spiga e 450 iscritti che nell´85 per cento dei casi poi scelgono un liceo. La preside, Luciana Di Nunzio, opta per la linea morbidissima: «Faccio la dirigente da 34 anni, ho seguito l´istinto senza troppo curarmi dei regolamenti - dice - do sei a tutti, ma consiglio agli insufficienti di fare corsi di recupero». Risultato: un paio di bocciati e tutti gli altri promossi con pagelle immacolate. E le famiglie ringraziano. Per Maria Elena Colombo, mamma di una ragazzina di prima che litiga con le equazioni, «è un modo intelligente per non stressare gli studenti, la vista del 6 in pagella è rassicurante». Francesca, rappresentante di classe in una seconda, nel ritorno del 6 politico vede un principio di uguaglianza: «Se si bocciasse davvero con un´insufficienza, sarebbe una condanna per chi ha problemi. La legge fa bene a lasciare un margine alle scuole per decidere come dare i voti». Per cercare di capire come tradurre le continue circolari del ministero in voti, ci sono presidi che hanno organizzato gruppi di autocoscienza. «Abbiamo creato un gruppo, ci siamo incontrati al pomeriggio per studiare la nuova disciplina sulla valutazione», dice Maria Aurelia Messina, a capo della scuola media Cipro. Assieme a una decina di colleghi, che dirigono altre scuole nella zona Est di Milano, ha partecipato nelle ultime settimane a "tavole rotonde" per trovare il modo di non bocciare troppo. Due giorni fa i presidi pensavano di essere arrivati a una soluzione possibile: si promuove anche chi ha un´insufficienza, ma segnando in rosso i 6 che nascondono le materie da recuperare. Tutto inutile. Ieri nelle segreterie è arrivata l´ennesima comunicazione da Roma: vietato scrivere in pagella il 6 rosso, perché «improprio» e «non corrispondente all´attuale quadro normativo». In alcune scuole si è deciso di dare comunque rilevanza al fatto che alcuni 6 segnati in pagella nascondono insufficienze condonate. «Noi mettiamo di fianco al voto un asterisco - dice Giuseppe Losio, a capo della media Quintino di Vona - leggendo la nota a fondo pagina i genitori sapranno che si tratta di "voto di consiglio", cioè stabilito dai professori». Da distinguere, quindi, dalle valutazioni ottenute con verifiche e interrogazioni. «So che il voto con la crocetta è un´ipocrisia - dice Losio - ma non potevamo bocciare metà degli studenti». Il preside non è nuovo a inventare soluzioni a problemi nuovi: in passato aveva introdotto corsi di Internet 2.0 per gli insegnanti, in modo che fossero in grado di controllare che gli studenti non facessero cattivo uso di Facebook e Youtube. Ma qui è diverso: «Ci siamo trovati a dovere inventare a tavolino i voti - spiega Losio - e questo per effetto di una serie di ordini e contrordini, circolari e contro circolari». Un accumulo di prescrizioni arrivate alle scuole mese per mese, il cui esito però è quasi rassicurante: «Alla fine non cambia nulla, si boccia e si promuove come prima», sostiene il preside. Gli studenti graziati dal 6 con asterisco dovranno comunque recuperare. Le scuole con un po´ di soldi in cassa organizzeranno a settembre corsi ad hoc, nelle varie materie. Quelle con i fondi a zero invece si arrangiano. Alla media Negri i corsi saranno fatti gratuitamente dalle associazioni che operano nel quartiere, fra cui la Asl. «Non possiamo permetterci di pagare lezioni extra - dice un´insegnante - per aiutare chi non ha disponibilità economiche cerchiamo aiuto sul territorio». Un´altra scuola che ha scelto per l´asterisco di fianco al 6 è la media Salerno, in zona Barona. Ma c´è un problema. Visto che molti dei 450 studenti sono stranieri, e difficilmente riuscirebbero a comprendere nell´italiano burocratico la sottigliezza della sufficienza virtuale, le comunicazioni saranno fatte anche in spagnolo, in arabo, in albanese. Frasi semplici: «Suo figlio ha difficoltà in matematica, lo faccia studiare». Il problema delle insufficienze da far sparire c´è anche alle elementari. La preside Anna Sandi, dirigente di un istituto alla periferia Sud-Ovest della città, aveva deciso per il 6 rosso. Poi ha preferito questo mix: le pagelle saranno immacolate per tutti, ma saranno inviate lettere a casa degli insufficienti per invitare mamme e papà a seguire i figli nei compiti per le vacanze. Non è nulla di definitivo: le insegnanti hanno chiesto alla preside di fare una riunione per chiarire il meccanismo. è fissata per oggi. «Non so quante ne abbiamo già fatte di riunioni - dice Sandi, sconsolata - intanto lunedì esporremo i tabelloni con i promossi. E qui salta fuori l´ennesima ipocrisia obbligatoria: per rispetto della privacy, i nomi dei bocciati non figurano, come fossero spariti o fuggiti». Altra elementare, altra regola. La preside Chiara Conti ha trovato un compromesso: «Agli studenti delle elementari lascio i 5 in pagella, ma solo nel caso in cui non siano tanto numerosi da portare la media sotto il 6». Altrimenti, dovrebbe bocciarli.

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tutti promossi e il giudizio diventa un inganno - (segue dalla copertina) (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 31 - Cronaca Il commento TUTTI PROMOSSI E IL GIUDIZIO DIVENTA UN INGANNO (SEGUE DALLA COPERTINA) Era una ressa di teste che cercavano il proprio nome, la riga giusta, la risposta definitiva a un anno di lavoro o di fannullonaggine. E poi erano salti di gioia o pianti, ma anche mezze soddisfazioni per chi si immaginava bocciato e invece se l´era cavata con tre materie a settembre. L´estate era perduta, ma forse l´anno era salvo. Quei numeretti in rosso, quei tre e quei quattro potevano ancora trasformarsi in sei e sette. Insomma, dubbi non c´erano, e anche gli insegnanti, nel chiuso degli scrutini finali, sapevano bene cosa fare, come premiare, stroncare o tenere ancora in sospeso per un paio di mesi quegli studenti non ancora pronti per l´anno successivo. Poi tutto è cambiato e si è entrati nel regno dell´incertezza, dell´arbitrarietà, dello spaesamento. I quattro sono diventati sei cerchiati di rosso, come dire che l´anatroccolo è diventato quasi un cigno, pur conservando un´aria depressa. Ciò che appare, ossia una sufficienza, una salvezza, in realtà non è una sufficienza e non è una salvezza, è un´altra cosa, una mezza magagna che andrà sanata con dei corsi estivi di recupero, misere finzioni di poche ore che servono solo a dare una mano di bianco a una casetta dissestata. Per altro le finanze che sorreggono questi corsetti sono micragnose, mancano i soldi perché la scuola veleggi bene durante l´anno, figuriamoci cosa resta per questo mucchietto d´ore più canicolari che curricolari. Così anche gli insegnanti si prestano poco volentieri a dare il meglio, gli alunni somari fiutano che si tratta di una commediola di mezza estate, e tutto scivola via senza entusiasmo, senza nemmeno la paura dell´esito finale. Ma ora probabilmente anche questa stazione è superata, la confusione regna sovrana e riemerge l´antica e italianissima arte di arrangiarsi. Fatta la legge, trovato l´inganno. Ora nessun ragazzo delle scuole medie dovrebbe ottenere la promozione se ha un´insufficienza. Potrebbe avere anche tutti nove e dieci, ma un cinque in matematica o in educazione fisica lo terrebbe fermo per un giro nel gioco dell´oca della Gelmini. Prima riparava a settembre, poi si affidava ai corsi di recupero, ora perde l´anno. Qualsiasi persona di buon senso intuisce che si tratta di una scelta assurda, di una profonda ingiustizia, di una sciocchezza colossale. La scuola certo non diventerà più seria e formativa segando ciecamente alberelli con un solo ramo infruttifero. E allora ecco che nel teatrino dei consigli di classe i professori sono costretti a ritornare al famigerato sei politico, stavolta non dettato da astratte rivendicazioni sociali, come si pretendeva negli anni Settanta, ma semplicemente dallo spettro di una catastrofe ingiustificabile. Nessun professore italiano vorrà infierire su un ragazzino che stenta in una materia. Magari quel piccolo studente avrebbe davvero bisogno di colmare quell´unica lacuna, ma ora non è più possibile accollargliela fino a settembre o fino a un recupero-fantasma. O dentro o fuori, o promosso o respinto. E allora, inevitabilmente, tutti promossi, tutti i quattro volano a sei, tutta la presunta serietà diventa l´ennesima comica: ma qui neanche si ride.

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bocciati se si ha un solo 5. lo dice la norma, ma non tutti la applicano. viaggio tra presidi e professori. che danno i voti alla gelmini - franco vanni (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 29 - R2 Bocciati se si ha un solo 5. Lo dice la norma, ma non tutti la applicano. Viaggio tra presidi e professori. Che danno i voti alla Gelmini FRANCO VANNI milano Il preside della scuola media Cardarelli non ne vuole sapere di dare il nuovo 6 politico. «In pagella devono andare i voti presi dai ragazzi - dice - chi ha la media del 5 prende 5, punto». Pietro Agapito, il dirigente controcorrente, ne fa una questione di principio: «Se siamo tornati ai voti numerici è perché i numeri hanno un senso, e la severità è una buona cosa». Secondo la legge 169 del 2008, adesso si dovrebbe bocciare chiunque abbia anche un solo 5 in pagella, alle elementari come alle medie. Quindi, stima il preside, «quasi metà dei ragazzi». Ma Agapito, visto che la legge consente un margine di libertà alle scuole, ha trovato la sua soluzione: «Boccio solo chi ha tre materie insufficienti, chi ne ha un paio dovrà superare un esame a settembre». SEGUE NELLE PAGINE SUCCESSIVE SEGUE A PAGINA 30

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Scarsità di alunni e la scuola media ha una prima in meno (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

BELLARIA E VALMARECCHIA pag. 13 Scarsità di alunni e la scuola media ha una prima in meno MONTECOPIOLO IL SINDACO HA SCRITTO ANCHE AL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE, MARIASTELLA GELMINI ANCORA in primo piano il problema dei tagli alle scuole di montagna. Dal prossimo anno a Montecopiolo la scuola media partirà con una classe prima in meno. La causa va attribuita alla drastica diminuzione del numero di alunni, solo quattro iscritti, e non alla riforma Gelmini, che entrerà in vigore solo nel 2010. A farsi portavoce delle preoccupazioni in tema di scuola è stato quello che ora è l'ex sindaco di Montecopiolo, Alessandro Nanni. Il suo timore era che la riforma del ministro della Pubblica istruzione, Mariastella Gelmini, mettesse in ginocchio il futuro degli istituti di San Leo, Pennabilli e Montecopiolo. Preoccupazioni relative al dimensionamento della rete scolastica. Per avere chiarimenti a questo riguardo, a fine aprile, Nanni ha spedito una lettera al Ministero e qualche settimana fa è arrivata la risposta, all'interno della quale si specifica che a Montecopiolo non ci sarà nessun ridimensionamento. A determinare il taglio della classe media, il prossimo anno, sarà solo il basso numero di ragazzi. Chiarito questo, si teme comunque per il futuro, quando i tagli previsti dal decreto Gelmini potrebbero diventare anche qui una dura realtà. Il sindaco uscente, però, continua a sperare: «Sono certo che il passaggio all'Emilia Romagna potrebbe migliorare la situazione perché la competenza delle scuole è della Regione». Nanni, infine, pochi giorni fa, ha risposto al Ministero con una seconda lettera nella quale sottolinea i timori per la mancanza di servizi e infrastrutture che certo non dà nessuna spinta allo sviluppo della comunità.

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. Con questo slogan di forte impatto i sindacati e i comitat... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 11-06-2009)

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ANCONA pag. 6 «La scuola è in svendita». Con questo slogan di forte impatto i sindacati e i comitat... «La scuola è in svendita». Con questo slogan di forte impatto i sindacati e i comitati della scuola, hanno deciso, appoggiati dalle associazioni di genitori, di indire una manifestazione per il 25 giugno in difesa della scuola pubblica. La mobilitazione è iniziata ieri, quando le Rsu della provincia si sono date appuntamento fuori dagli Istituti per distribuire volantini di protesta. «Vogliamo che i cittadini si rendano conto ha attaccato la segretaria provinciale Flc-Cgil Manuela Carloni e che tocchino con mano la situazione ormai al collasso». Cifre alla mano, saranno quasi trecento (297) i posti tagliati a partire da settembre per i docenti, più altri 135 per il personale tecnico amministrativo Ata. Come se non bastasse cresce la confusione tra i professori in merito alle bocciature: «Secondo la Gelmini basta un'insufficienza per ripetere l'anno ha segnalato la segretaria provinciale Snals Mary Taddei così in alcune scuole si pensa di fare una doppia pagella, una con i dati reali e una con quelli, come dire, nascosti'». E mentre Paolo Turchi dei Cobas, per la prima volta scesi in campo insieme ai sindacati, denuncia la struttura sempre più piramidale e gerarchica delle scuole, i segretari provinciali Uil e Cisl scuola, Claudia Mazzucchelli e Leonardo Lotta, hanno denunciato come, a causa dei tagli, le famiglie debbano contribuire economicamente in molti Istituti, incapaci di far fronte anche alle spese ordinarie per cancelleria e carta igienica.

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MENTRE I CARABINIERI della Tenenza di Falconara, guidati dal tenente Matteo Demar... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

FALCONARA pag. 8 MENTRE I CARABINIERI della Tenenza di Falconara, guidati dal tenente Matteo Demar... MENTRE I CARABINIERI della Tenenza di Falconara, guidati dal tenente Matteo Demartis, si travestono da militi della Croce Gialla per mettere a segno un altro arresto nell'ambito del contrasto allo spaccio, si rianima il dibattito sul 5 in condotta (che comporta la bocciatura) all'interno del corpo docenti dell'istituto superiore Cambi-Serrani di Falconara, proprio in questi giorni alle prese con gli scrutini. È la vicenda dello studente falconarese di 17 anni, arrestato lunedì perché coltivava marijuana, a riaccendere il dibattito. «Durante il confronto aperto nell'autunno scorso, in occasione delle modifiche normative introdotte in ambito scolastico spiega il dirigente Renzo Franciolini avevamo stabilito che il 5 in condotta va assegnato in caso di comportamenti molto gravi, ad esempio se lo studente commette un reato. Ci sono però alcuni distinguo: i docenti che seguono una linea più garantista ritengono che la decisione va presa alla luce di una condanna definitiva; altri giudicano sufficiente l'arresto, perché considerano il voto di condotta uno strumento educativo. Non ho notizie di studenti del nostro istituto arrestati di recente». Il 17enne arrestato lunedì infatti frequenta un istituto di Ancona, ma se anche qui la commissione di reati comporta il 5 in condotta lo studente, dopo l'arresto, rischierebbe anche la bocciatura. INTANTO martedì gli uomini del tenente Demartis hanno stroncato un altro canale di spaccio della droga, che coinvolgeva anche Jesi, Senigallia, Ancona ed altri Comuni della zona. Agli arresti è finito Giuseppe L., un operaio 23enne di origine napoletana di una ditta appaltatrice dei cantieri navali, residente ad Ancona. I carabinieri lo tenevano d'occhio da tempo e la trappola è scattata dopo una tappa del giovane alla stazione di Falconara. Da qui i militari dell'arma hanno seguito il 23enne fino a casa e si sono presentati alla sua porta con la divisa dei soccorritori della Croce Gialla: lo stratagemma ha permesso loro di fare irruzione. L'idea del travestimento è scattata dopo aver osservato i militi impegnati nella consegna di calendari: i carabinieri si sono fatti prestare le divise per portare a termine l'operazione. In tasca, il 23enne aveva 600 euro probabile provento di spaccio, mentre nell'appartamento sono saltati fuori 450 grammi di hashish, 30 grammi di cocaina e altre 15 bustine di coca da 1 grammo, oltre a strumenti per il confezionamento. Alessandra Pascucci

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CINA La Regione Marche nel comitato dell'anno culturale (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

CRONACHE MARCHE pag. 17 CINA La Regione Marche nel comitato dell'anno culturale ANCONA E' STATO formalmente costituito con decreto del presidente del Consiglio dei Ministri il "Comitato per l'anno culturale della Cina in Italia" 2010 e anche le Marche ne fanno parte. Nel comitato infatti, accanto ai ministri degli Affari Esteri Franco Frattini, dell'Interno Roberto Maroni, della Difesa Ignazio La Russa, dell'Economia e Finanza Giulio Tremonti, dello Sviluppo economico Claudio Scajola, dell'Agricoltura Luca Zaia, dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, delle Infrastrutture Altero Mattioli, della Salute Maurizio Sacconi, dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, dei Beni Culturali Sandro Bondi, dei rapporti con le Regioni Raffaele Fitto e del Turismo Michela Brambilla, siederanno anche il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca e il presidente della Fondazione Italia Cina Cesare Romiti. La presenza della Regione nel Comitato è legata al progetto dedicato a Padre Matteo Ricci e all'insieme delle iniziative in preparazione per celebrare nel 2010 i 400 anni della morte del missionario maceratese, insigne filosofo e scienziato, primo straniero ad essere accolto nella Città Proibita, ospite dello stesso imperatore e primo straniero in assoluto a cui si a stato concesso un terreno dello Stato per la sepoltura.

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Sono più selettivi "Amici" e "X Factor" della maturità luci di posizione (sezione: Scuola)

( da "Riformista, Il" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

Sono più selettivi "Amici" e "X Factor" della maturità luci di posizione Nel nostro Paese, l'unica cosa seria sembra essere una carriera da star dello spettacolo, lo studio viene considerato inutile se non addirittura dannoso, tanto che i ragazzi devono essere difesi affinché non lo prendano troppo sul serio Fino a qualche decennio fa, l'esame di maturità veniva citato come l'esempio più comune dell'incubo ricorrente: sembra che fossero molte le persone a svegliarsi nel cuore della notte prese da una morsa di terrore perché credevano di dovere ancora affrontare questa terribile prova. E davvero "la maturità" era una prova durissima: si veniva interrogati da professori mai visti prima, su argomenti che riguardavano gli ultimi tre anni del liceo, con prove scritte numerose e difficili, orali severi. E tutto dipendeva da come si affrontava la prova: i voti di ammissione contavano solo come indicazione generale per i professori che venivano da altri luoghi, spesso lontani, e che spesso guardavano con diffidenza i giudizi positivi dei loro colleghi locali. Si studiava tantissimo, notte e giorno, e la paura era tanta e del tutto giustificata. L'idea era che non fosse solo una prova scientifica, ma anche una prova di carattere: di "maturità", appunto. Tutto questo è cambiato ormai da molti anni, e ho pensato opportuno ricordare come fosse l'esame sino alla fine degli anni Sessanta a tutti coloro che credono - e sono tanti - che ci siano sempre state materie a scelta, prove quiz, e soprattutto promozioni per tutti. Negli ultimi tempi, infatti, l'esame di maturità è diventato quasi una farsa, perché la percentuale di promossi è molto maggiore di quella dei promossi negli altri anni di scuola. Una sorta di prova premio, si direbbe solo per fare finta di essere in ansia, vedere i giornalisti che intervistano gli studenti all'uscita dei licei delle grandi città, finire con qualche emozione a basso costo il ciclo di studi. Negli anni, infatti, a poco a poco, l'antico esame è stato decostruito, con l'esplicito proposito di venire incontro agli studenti, di risparmiare loro ansie e stress considerati inutili e negativi per la loro formazione: via la commissione di professori sconosciuti, via i programmi degli anni passati, anzi, solo sezioni del programma dell'anno, tesine preparate in anticipo e, soprattutto, un peso sempre più forte, nella valutazione, del curriculum scolastico dei tre anni passati. In sostanza, fine del salto nel buio, della prova dura che metteva in discussione anche il carattere, e fine anche delle inevitabili ingiustizie che potevano improvvisamente falciare la carriera scolastica di qualche alunno considerato sempre bravissimo. Del resto, anche gli altri esami sono stati via via cancellati nel corso del curriculum scolastico, per evitare ai ragazzi lo stress del confronto e della verifica. Negli ultimi tempi, poi, era stata addirittura cancellata l'esposizione pubblica dei risultati, in modo che non ci fosse più una lacrima o un sorriso di trionfo che potevano segnare il contatto improvviso dei ragazzi con la realtà che avrebbero poi incontrato, dura e competitiva. Il fantasma della competizione, anzi, aleggiava minaccioso: qualsiasi cosa andava fatta per cancellare questo spettro e impedire che diventasse una molla per lo studio. Bisognava studiare solo per piacere, e quindi, in gran parte, questo significava rinunciare a studiare: un solo esempio per tutti, la Divina Commedia, considerata noiosa e faticosa, e quindi da non studiare più. La "crudele" Gelmini, prospettando almeno un ritorno dell'esposizione pubblica dei voti, viene invece vista con sospetto: non vorrà mica, per caso, riesumare la competizione? Orrore, orrore! Questo atteggiamento diffuso e condiviso, oltre ad avere danneggiato forse irrimediabilmente il sistema scolastico italiano, risulta anche particolarmente fuori luogo se lo mettiamo a confronto con i programmi - ora in gran voga - sul modello di "Amici" o "X Factor", dove ragazzi e ragazze gareggiano nel ballo e nel canto per diventare delle star. Qui i maestri sono severissimi, non dimostrano un minimo di indulgenza per défaillances emotive o preparazioni modeste, e i ragazzi sono spinti a gareggiare in una atmosfera strenuamente competitiva in cui viene richiesta, anche più della bravura, la "grinta", termine onnipresente per indicare il coraggio e l'aggressività necessari ad affrontare una dura competizione. Come mai questa differenza? Come mai accettiamo senza protestare questa evidente esibizione di un doppio peso nella preparazione dei giovani? Per chi studia tutto deve essere facilitato, mentre per chi danza e canta, lì sì che si fa sul serio! Le conclusioni che se ne possono trarre sono molto deprimenti: nel nostro Paese, l'unica cosa seria sembra essere una carriera da star dello spettacolo, lo studio viene considerato inutile se non addirittura dannoso, tanto che i ragazzi devono essere difesi affinché non lo prendano troppo sul serio. E tutto questo mentre ministri e celebri economisti dicono continuamente che il futuro del Paese è nella ricerca… di Lucetta Scaraffia 11/06/2009

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Libri di testo online presto anche in Italia (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: MEDIA E COMUNICAZIONE data: 2009-06-11 - pag: 29 autore: Scolastici. Dopo la novità negli Stati Uniti Libri di testo online presto anche in Italia Cristina Casadei MILANO L'Italia come la California. Già perché anche per gli studenti italiani da settembre parte la "smaterializzazione" della cartella di scuola che è stata annunciata dal governatore della California Arnold Schwarzenegger. Il percorso avverrà con tempi diversi forse, ma il via è lo stesso. La legge 133 del 2008 all'articolo 15 dice infatti che dal prossimo anno scolastico «i competenti organi individuano preferibilmente i libri di testo disponibili, in tutto o in parte, nella rete internet». Poi «a partire dall'anno scolastico 2011-2012, il collegio dei docenti adotta esclusivamente libri utilizzabili nelle versioni on line scaricabili da internet o mista». Il presidente del gruppo editoria educativa dell'Associazione italiana editori, Ulisse Jacomuzzi, ha spiegato che c'è stata un'accelerazione del «processo che anche nel nostro paese porterà al libro on line. Gli editori sono al lavoro per ampliare i contenuti on e off line dei testi di scuola». Mentre lo scorso anno di fronte alla legge 133 si erano scatenate molte polemiche e l'Aie aveva elaborato uno studio per dimostrare che mettere i contenuti on line e poi stamparli da casa per le famiglie sarebbe stato molto più costoso che acquistare i libri già stampati e rilegati, nel dicembre 2008, quando gli editori hanno fatto le loro proposte al ministero, «un numero molto significativo di libri aveva delle espansioni on e off line e materiali didattici su supporti diversi dalla carta come per esempio il cd», spiega Jacomuzzi. E così l'anno scolastico che inizierà in settembre sarà il primo in cui molti ragazzi utilizzeranno una nuova modalità di studio e gli editori avranno importanti feedback sui progetti che stanno avviando e perfezionando. Il ministero della Pubblica istruzione che ha puntato molto sulla diffusione del libro on line «non ha stanziato un budget a favore degli editori e questo ha creato qualche preoccupazione perché non vorremmo essere noi a pagare la sperimentazione – continua Jacomuzzi –. Gli investimenti per gli editori sono considerevoli e i tempi piuttosto stretti». L'auspicio adesso sembra la nascita di un tavolo continuo tra il mondo della scuola, il ministero della Pubblica istruzione e gli editori per monitorare l'andamento dei progetti, anche perché il libro on line richiederà un diverso approccio all'insegnamento da parte dei docenti e molta formazione, oltre a molti investimenti per fornire la tecnologia di cui scuole e studenti necessitano. E cioè computer e lavagne elettroniche per esempio. E proprio oggi a Roma il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, presenterà il piano d'intervento "La scuola digitale" che prevede la diffusione in classe delle Lavagne interattive multimediali ( Lim) e la sperimentazione Classi 2.0 per la costruzione di ambienti di apprendimento basati sul digitale nelle scuole primarie e secondarie di primo grado. Se in California Arnold Schwarzenegger ha deciso la rivoluzione dall'estate all'autunno, in Italia il cammino da compiere verso il libro on line sta avvenendo molto gradualmente. Senza dimenticare che «i testi scolastici sono strumenti complessi perché non sono semplicemente da leggere ma da apprendere e non vi si trovano informazioni ma si usano per formare i ragazzi – spiega Jacomuzzi –. E quindi devono essere un mezzo efficace e compatibile con la formazione. Ma questo non si misura sulla maggiore o minore evoluzione tecnologica ». © RIPRODUZIONE RISERVATA IL PIANO DEL MINISTERO I testi saranno disponibili con il nuovo anno scolastico La Gelmini presenta «La scuola digitale»: arrivano le lavagne interattive

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Podestà cambia squadra e cerca l'intesa con l'Udc (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera sezione: Cronaca di Milano data: 11/06/2009 - pag: 3 Centrodestra Vertice a Roma per decidere la nuova strategia Podestà cambia squadra e cerca l'intesa con l'Udc «Campagna elettorale più aggressiva stile Lega» Un cambio di marcia. Simbolizzato anche dalla «retrocessione » di Stefano Maullu e Andrea Mascaretti dal ruolo di coordinatori della campagna elettorale di Guido Podestà. Il loro posto verrà preso da Guido Della Frera. Nel '99 aveva portato alla vittoria Ombretta Colli contro il candidato del centrosinistra, Livio Tamberi. Anche un po' di scaramanzia non guasta. Vertice a Roma. Per decidere la strategia. Più aggressività, stile Lega. Lo stato maggiore del Pdl, quasi al completo: il ministro Gelmini, La Russa, Bonaiuti, Formigoni, Casero, Lupi e chiaramente il candidato, Guido Podestà. Berlusconi era assente giustificato. Stava ricevendo il leader libico Gheddafi. Ma subito dopo ha incontrato Podestà. Parola d'ordine: pancia a terra. Due messaggi per gli elettori: andate a votare e «la Lega è con noi». Previsto anche l'impegno personale di Berlusconi. Sarà presente in chiusura di campagna elettorale a Cinisello, comune della provincia dove si va al ballottaggio. Ci dovrebbe essere anche Umberto Bossi. Il centrodestra milanese spera anche che il premier arrivi sabato a piazza San Carlo dove si terrà la festa del Pdl con tutti gli eletti, i sindaci e i presidenti di Provincia. Difficile, visto che in mattinata si troverà a Bruxelles. C'è il capitolo delle alleanze. Podestà ha chiamato direttamente il leader dell'Udc, Pierferdinando Casini. Un primo abboccamento. La strategia sembra delineata: all'apparentamento si preferisce un appello al voto. Con minaccia silenziosa e mai pronunciata di sbarazzarsi degli assessori dell'Udc in Regione e Comune in caso di voto contrario. Ma molto dipenderà dall'atteggiamento di Bossi. Che in un primo momento era sembrato possibilista su alcuni apparentamenti con l'Udc in Lombardia. Poi ha optato per la stessa situazione, ma in Veneto. Da La Russa è arrivata la richiesta di recuperare il voto dei Pensionati. «Ma qui non è un problema di recuperare voti spiega un colonnello del Pdl qui bisogna far tornare la gente al voto. Nel 2004 abbiamo perso il ballottaggio perché sono mancati 200mila voti». C'è anche chi guarda già oltre il traguardo del ballottaggio. Formigoni ieri ha incontrato Berlusconi. Si è parlato di strategie e dello spareggio. Ma anche del futuro della Regione. Il premier avrebbe detto al governatore di prepararsi alla ricandidatura per contrastare l'avanzata della Lega e lavorare su Expo. Maurizio Giannattasio

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Da Di Pietro alla Brambilla Quando le star non bastano (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera sezione: Cronaca di Milano data: 11/06/2009 - pag: 5 Lega ko nel paese di Maroni, a Curno poche preferenze per l'ex pm Da Di Pietro alla Brambilla Quando le star non bastano PADENGHE (Brescia) - Nemo profeta in patria. In politica non basta avere i gradi, essere ministro o parlamentare, per vincere senza pensieri nel proprio paese. Ne sa qualcosa Roberto Maroni, ministro degli Interni. A Lozza, il comune del varesotto che gli ha ha dato i natali, Lega Nord e Pdl non sfondano. A dire il vero il ministro del Carroccio, presente per la chiusura della campagna, sapeva di poter perdere lo scettro del paese (951 abitanti). «Sarà difficile - aveva dichiarato dal palco presentando Enza, la sorella candidata in consiglio comunale e non eletta - Nell'altra lista ci sono tanti democristiani. Loro non muoiono mai...». Un presentimento che è diventato certezza con l'elezione di Adriana Fervida Fabbian (53,4% di voti contro il 46,5% del popolo di Lozza). Stessa sorte per Maristella Gelmini, ministro all'Istruzione, che a Padenghe sul Garda (dove abita da tempo) lunedì sera ha assistito impotente alla sconfitta elettorale del Pdl. Neppure la sua discesa in campo a sostegno del candidato sindaco di centro destra, Aldo Ribelli, è bastata e la coalizione non è andata oltre il 47%, battuta da una lista civica di centro sinistra. Ma la Gelmini è in buona compagnia. Mal comune mezzo gaudio. E in via Bellerio, sede della Lega, anche il segretario nazionale, Giancarlo Giorgetti, deve aver avuto qualche mal di pancia guardando ai risultati di Cazzago Brabbia. Il comune dove Giorgetti è nato e che, fino al 2004, ha governato da sindaco a capo della lista Per Cazzago - Lega Nord Padania, è passato in mano a un «traditore», l'ex leghista Massimo Nicora che ha battuto nettamente Amerigo Giorgetti, cugino di secondo grado del segretario. Almeno a Cazzago, però, un parente è riuscito a farsi eleggere: Giuseppe, fratello di Giancarlo, siederà sugli scranni del comune facendo opposizione. Porta bene, invece, Roberto Castelli, sottosegretario alle Infrastrutture. A Cisano Bergamasco, dove il leghista abita ormai da dieci anni, il Carroccio ha ottenuto consensi bulgari, arrivando al 44% e doppiando il Pdl. Di contro a Caloziocorte, feudo dell'azzurra Michela Brambilla, alle provinciali il Popolo delle libertà non è andato oltre il 23,42%. Sul lago di Garda l'effetto ministro spinge il partito di Berlusconi al 40%. E' successo a Salò, dove abita Sandro Bondi. E a casa di Antonio Di Pietro? A Curno i concittadini dell'ex pm alle europee hanno premiato la sua lista (438 voti, il 9,74% del totale) ma snobbato Tonino. Il leader dell'Italia dei valori, infatti, ha raccolto solo 77 preferenze. Non se la passa bene neppure Barbara Pollastrini, ex ministro del governo Prodi, che a Darfo Boario Terme (comune dove è nata e cresciuta prima di trasferirsi a Milano) ha visto scivolare il Pd al 18%. Mentre Sergio Cofferati, cremonese di nascita e bolognese d'adozione, persa la Provincia incrocia ancora le dita per il ballottaggio in comune. Giuseppe Spatola Da sinistra: Brambilla, Giorgetti, Di Pietro

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Scuola, battaglia con uova e gavettoni Strade bloccate e danni. (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera sezione: Cronaca di Milano data: 11/06/2009 - pag: 7 Festa di fine anno A poco sono serviti i rigidi controlli nei licei. Raffica di telefonate ai vigili urbani. I capi d'istituto: valuteremo se abbassare i voti in condotta Scuola, battaglia con uova e gavettoni Strade bloccate e danni. «Adesso basta» Atti vandalici su auto e negozi. Protesta dei commercianti. I presidi: provvedimenti severi Le «munizioni», nascoste all'alba fuori da scuola, sono ricomparse alle dieci, quando l'ultima campana dell'anno, quella che segna la fine delle lezioni, si è messa a trillare nelle aule del Parini. Era il segnale atteso, tutti in strada. Con gavettoni, birra, farina, uova, olio di semi new entry di quest'anno salsa di pomodoro, schiuma da barba. Addosso. Sulla testa, nelle orecchie, negli zaini. Con urla liberatorie e volti bianchissimi che facevano pensare a un rito tribale più che a un commiato. I ragazzi di via Goito hanno festeggiato così, bloccando due strade per un paio d'ore, impantanando felici auto, vetrine e passanti. Che ieri non erano affatto contenti: «E questa sarebbe la futura classe dirigente di Milano?». Ultimo giorno di scuola. Di martedì, a metà mattina. Al Parini, dove non è bastata la «perquisizione» delle 8 da parte del personale scolastico per evitare la festa dei gavettoni che - malgrado le proteste dei commercianti di via Goito e San Marco sta diventando una tradizione. Stesse scene davanti al Severi, al Volta (bagno rinfrescante nella fontana di via Benedetto Marcello), vigili urbani invocati dai residenti in piazza Grandi e nei giardini di via Mario Pagano (oltre che in via Goito), negozianti inorriditi e spaventati, portinai furibondi con straccio e secchio, professori divisi tra indulgenti e intransigenti. Scatenati e contenti. Pietro De Luca, preside del Severi - Correnti è testimone di un singolare «sdoppiamento» dei suoi alunni: i liceali del Severi (una cinquantina) travolti dalla «lotta», i ragazzi del professionale «fermi» a baci e abbracci. «Sì, in effetti al Correnti sono stati più educati ». Anche gli iscritti al tecnico Torricelli, nonostante le urla di entusiasmo e qualche cestino della pattumiera ribaltato, si sono trattenuti: «Tutto sommato hanno raccolto il nostro messaggio», dice la dirigente, Silvia Ferrari. Eccezione, invece, al tecnico Ettore Conti, dove un paio di «primini » hanno destinato alcune uova ai rivali di sempre, i «vicini » del liceo scientifico Vittorio Veneto. «Ma vigiliamo sempre», dice il preside Pasquale Brucellaria, che esclude cinque in condotta e insiste su dialogo con le famiglie, decisioni prese collegialmente e buon senso. Fine anno, feste e scrutini. E sono già pronte le sanzioni: «Valuteremo se abbassare il voto di condotta a chi si è reso colpevole di episodi goliardici eccessivi». Il preside del classico Manzoni, Luigi Barbarino, è stato chiarissimo: «Chiunque venga sorpreso a lanciare uova e farina vedrà il voto di condotta abbassato», ha scritto in una circolare. Si vedrà oggi se le minacce sono servite. Al Manzoni e agli istituti Galvani e Virgilio. Domani, invece, chiuderanno Donatelli, Vittorio Veneto e Carducci, sabato a Tenca, Tito Livio, Giorgi, Bottoni, Feltrinelli. Chiusure scaglionate, quest'anno funziona così. Il motivo è il calendario scolastico fissato dalla Regione Lombardia che prevedeva ben 217 giorni di lezioni, quando ne bastano solo duecento. Ecco perché ogni istituto ha deciso autonomamente se prendersi ponti, allungare vacanze, posticipare scrutini. Ed è questo il motivo per cui il liceo classico Berchet sarà l'ultimo a congedare i propri ragazzi, martedì 16 giugno. «Con un trimestre e un pentamestre spiega il preside, Alessandro Gullo abbiamo voluto gestire i carichi di lavoro inserendo qualche pausa per non affaticare troppo gli studenti». Annachiara Sacchi In strada «Bagni» (al liceo Volta), uova, schiuma da barba (Parini): ecco le battaglie di fine anno scolastico Via Goito Bombolette, farina, uova, e olio davanti al Parini Il rito Come ogni anno si è ripetuto il rito con studenti felici e prof divisi tra indulgenti e intransigenti

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La media suona in piazza per protesta (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera sezione: Cronaca di Roma data: 11/06/2009 - pag: 6 Contro i tagli alla scuola La media «Belli» suona in piazza per protesta Tornano a farsi sentire i musicisti in erba delle scuole medie romane. Dopo il concerto-sconcerto che il 3 giugno ha visto esibirsi alunni e genitori della scuola media «Giuseppe Gioachino Belli», l'orchestra scolastica concede un bis. Alle 17, i cantanti e i musicisti delle medie Belli e Col di Lana si danno appuntamento per «suonarla al Governo, alla finanziaria Tremonti, alla riforma Gelmini» (via Col di Lana 5, quartiere Prati). È la nuova forma di protesta creativa lanciata dalla scuola media Belli. Note che, pare, arriveranno fin sotto la sede Rai di viale Mazzini. Musicale anche il motto: «Costringiamoli a fare un sì». Sui volantini si legge la preoccupazione di genitori e docenti per «le casse in rosso degli istituti che già da settembre non potranno più pagare i docenti di sostegno e le supplenze». Nell'aula magna del magistrale «Gelasio Caetani», il concerto della scorsa settimana degli ottanta elementi dell'orchestra della media Belli, è servito a raccogliere fondi per la scuola: sul palco sono intervenuti numerosi genitori, tra cui la cantante Rossana Casale e il musicista Roberto Gatto. Simona De Santis

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Referendum, nel Pdl vince il (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera sezione: Politica data: 11/06/2009 - pag: 15 Le scelte Lupi cambia idea: ero tra i promotori ma ora spero che non passi Referendum, nel Pdl vince il «fronte del sì» La Russa, Frattini, Brunetta, Carfagna e Gelmini: andremo alle urne ROMA La Lega è isolata, all'interno del governo, sul «no» al referendum. La decisione di Silvio Berlusconi di non sostenere il «sì» ha evitato la rottura fra il Pdl e il Carroccio. Ma all'interno dell'esecutivo, e più in generale della maggioranza, il fronte del «sì» sembra più rappresentato rispetto a quello dell'astensione e a quello del «no». E lo stesso premier, pur scegliendo di non scendere in campo direttamente, dopo il patto con Bossi, aveva comunque annunciato nei giorni scorsi che avrebbe votato «sì». Posizione fortemente sostenuta dai ministri di provenienza An, da Ignazio La Russa (Difesa) a Giorgia Meloni (Gioventù), da Franco Frattini (Esteri) a Altero Matteoli (Infrastrutture). E anche gli esponenti dell'esecutivo ex Forza Italia sono a favore del quesito referendario: da Stefania Prestigiacomo (Ambiente) a Mara Carfagna (Pari opportunità), che ha sottolineato come «la legge prodotta dal referendum avrebbe il pregio di rendere più forti i governi e meno suscettibili alle pressioni della maggioranza. Per questa ragione, e perché l'Italia ha bisogno di un sistema più snello e pronto a rispondere alle esigenze degli elettori, ho intenzione di recarmi alle urne e di votare sì». Ancora da Maristella Gelmini (Istruzione) e Renato Brunetta (Pubblica amministrazione), sembrano tutti orientati per il «sì». Qualche perplessità la nutrono invece Elio Vito (Rapporti con il parlamento) e Sandro Bondi (Attività culturali), mentre anche Gianfranco Rotondi (Attuazione del programma), ex Dc, ha sciolto le riserve: «Voterò sì, ma in quanto ministro della Repubblica non mi impegno in campagna elettorale ». I ministri della Lega invece sono compatti per l'astensione. Ieri Umberto Bossi (Riforme), Roberto Calderoli (Semplificazione) e Luca Zaia (Politiche agricole) hanno non solo invitato a disertare le urne, ma hanno anche sollecitato gli elettori, nei casi in cui si voterà ai ballottaggi per le amministrative, «a non ritirare le schede relative al referendum ». E Roberto Maroni (Interno), raccontano i suoi collaboratori, «vigilerà sull'impegno preso da Berlusconi a non fare campagna elettorale ». Anche in Parlamento la situazione sembra la stessa. Nella maggioranza i «no» sono pochi. Fra questi, Maurizio Lupi, Pdl, vicepresidente della Camera: «Ero fra i promotori del referendum, ma dopo due anni le cose sono cambiate e la semplificazione del sistema politico c'è stata - ha spiegato - . A questo punto spero che il referendum non passi, per poter avviare in Parlamento un confronto sulla riforma elettorale». E ancora fra i contrari c'è Francesco Nucara, dei Repubblicani: «A furia di referendum sulla legge elettorale si distrugge la democrazia parlamentare », ha detto, invitando all'astensione ». Andranno invece a votare, barrando la casella del «sì», Italo Bocchino, vicepresidente dei deputati del Pdl, e Maurizio Gasparri, presidente dei senatori dello stesso partito, che però ha anche ammesso che «con la nascita del Pdl buona parte della sintesi politica e della semplificazione è stata risolta, per cui è stata risolta anche una parte di ciò che il referendum invoca ». Paolo Foschi A confronto Il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri (a sinistra) voterà «sì». Il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi (a destra), nonostante sia stato tra i promotori, ora spera che il referendum non passi

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PER EFFETTO delle modifiche apportate alla Costituzione nel 2001, nella scuola c&... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

I COMMENTI pag. 16 PER EFFETTO delle modifiche apportate alla Costituzione nel 2001, nella scuola c&... PER EFFETTO delle modifiche apportate alla Costituzione nel 2001, nella scuola c'è già una buona dose di federalismo. Ma solo sulla carta costituzionale perché di fatto, da 8 anni, tutto è rimasto come prima. Secondo il testo del 2001 allo Stato infatti compete solo la legislazione esclusiva in tema di norme generali sull'istruzione. Alle Regioni spetta una competenza esclusiva nel settore dell'istruzione e della formazione professionale. Infine c'è una competenza legislativa concorrente o ripartita fra Stato e Regioni. In ogni caso il testo costituzionale fa salva «l'autonomia» delle singole istituzioni scolastiche. In tale contesto appare inopportuno il reiterato intervento del Ministero sui molteplici e specifici adempimenti delle istituzioni scolastiche autonome. E' contraddittorio riconoscere alle scuole l'autonomia e poi continuare con ordinanze, decreti e circolari a riversare sui capi d'istituto una congerie di norme minute e di dettaglio che alimentano le già infinite discussioni dentro i consigli di classe e gli ingestibili collegi dei docenti. Si sa che, fatta la regola, in Italia si trova il marchingegno per non applicarla. Tutti parlano di semplificazione amministrativa, ma nella pratica a ogni livello istituzionale (Comuni, Provincie, Regioni, Stato e Unione Europea) si disciplina ogni aspetto del comportamento umano. La complessità normativa genera a sua volta conflitti, sia nella competenza a emanare le regole, sia nella loro applicazione. Di conseguenza si alimenta il contenzioso con l'immancabile intasamento dei Tribunali e con la soddisfazione della gran massa degli avvocati italiani. La vicenda del voto in condotta è emblematica di questo andazzo. Se ne discute da mesi. Gli scrutini sono quasi ultimati e in pochi oggi apprezzano le «ultime illuminazioni» che vengono dall'alto sulle scuole autonome. Ci saranno le solite immancabili proteste. Le famiglie avranno motivi in più per impugnare le valutazioni negative dei docenti a carico dei loro figli e la credibilità delle istituzioni scolastiche, già bassa, non crescerà in modo significativo.

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Festeggia la fine della scuola al fiume Annega a 15 anni, amici sotto choc (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

BREVI pag. 19 Festeggia la fine della scuola al fiume Annega a 15 anni, amici sotto choc DALLA GIOIA ALLA TRAGEDIA FATALE UNA CONGESTIONE NELL'ACQUA GELIDA SACILE (Pordenone) Una giornata di allegria finita in tragedia: è quella vissuta ieri alla scuola media Balliana-Nievo' di Sacile, dove la festa per la fine delle lezioni è stata oscurata dalla morte di Pape F., studente di origine senegalese di 15 anni, annegato nelle acque del Livenza. Pape, con quattro amici, aveva deciso di festeggiare la fine delle lezioni in riva al fiume. Il ragazzino, che da anni viveva in Italia con la famiglia, a un certo punto secondo la ricostruzione degli investigatori avrebbe esortato gli amici a seguirlo in acqua e, di fronte al loro rifiuto, si è tuffato da solo. La tragedia in pochi istanti. Forse per una congestione causata dalla temperatura dell'acqua del fiume, gelida dopo i temporali degli ultimi giorni, Pape è stato inghiottito dai flutti. Gli amici hanno cercato di aiutarlo: in due si sono calati nel fiume, tenendosi aggrappati a un appiglio sulla sponda e uno ha riferito di averlo anche tenuto per un braccio, ma non c'è stato nulla da fare. Il corpo è stato recuperato a una profondità di sei metri. Uno dei compagni, quello che più a lungo è rimasto in acqua per aiutarlo, è stato soccorso dai sanitari del 118 per un principio di ipotermia, prima di essere trasferito nella caserma dei carabinieri per essere ascoltato dagli investigatori. Sotto choc la scuola. «Non riusciamo a darci pace per quanto accaduto ha detto la preside, Vita Maria Leonardi . Solo un'ora prima della tragedia ho visto quel ragazzo uscire festante, abbracciare i compagni per la fine delle lezioni, e ora ne piangiamo la scomparsa». I quattro compagni che si trovavano con lui sono stati affidati alle cure di una psicologa. «Domani mattina (oggi, ndr) ha aggiunto la preside la psicologa sarà a scuola da noi. Ci siamo anche messi in contatto con la comunità senegalese e cercheremo di concordare iniziative in previsione delle esequie». E anche a Milano gli scherzi di fine anno hanno creato disagi. Strade bloccate a causa di trecento ragazzi che si tiravano farina, uova e schiuma e un quindicenne ferito: è il bilancio della tradizionale «battaglia» di fine anno al Parini, andata in scena malgrado le minacce di penalizzare il voto in condotta. Le strade attorno al liceo classico sono rimaste intasate per ore: i ragazzi si rincorrevano giocando' alla guerra a suon di farina e uova. E in una scuola in via Pontano un ragazzo di 15 anni, mentre stava scherzando con alcuni compagni, è saltato dalla finestra su una tettoia ed è poi scivolato facendo un volo di 5 metri prima di finire sull'asfalto: ha riportato ferite alle gambe. A Roma, invece, una vera e propria gang rosa intimidiva e aggrediva compagne di scuola, professori e chiunque provava a difendere le giovani vittime. Il gruppo di bulle ha seminato paura per quasi due anni in un istituto professionale per estetiste: tutte denunciate, ma alcune delle studentesse vessate sono state costrette a cambiare scuola abbandonandol'istituto professionale Ial Roma e Lazio'. Pesanti le intimidazioni. Una ragazza è rimasta sfregiata in volto, altre che non sottostavano alle regole della banda hanno avuto i capelli bruciati.

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SONO 5.470, di cui 340 privatisti, gli studenti delle scuole superi... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

BOLOGNA CRONACA pag. 14 SONO 5.470, di cui 340 privatisti, gli studenti delle scuole superi... SONO 5.470, di cui 340 privatisti, gli studenti delle scuole superiori bolognesi che nei prossimi giorni affronteranno gli esami di Stato. Ma per Paolo Rebaudengo, assessore uscente all'istruzione della Provincia, «non sono poche le incognite che riguardano il mondo della scuola». Il suo intervento di fine anno scolastico (e di mandato) è una lunga requisitoria in particolare contro le politiche del ministro Mariastella Gelmini. Rebaudengo sottolinea che «gli organici di diritto sono ormai definitivi e per la provincia di Bologna il buco' e' di 450 docenti». Se non si provvederà con gli organici di fatto che verranno decisi nelle prossime settimane, continua l'esponente del Pd, «la nostra scuola subirà un duro colpo in tutti gli ordini e gradi, specialmente negli istituti di montagna e in quelli di periferia». Solo per la scuola dell'infanzia mancano 43 insegnanti: 38 per le nuove sezioni e cinque per il completamento nelle sezioni dove si fa scuola solo la mattina. «E se aggiungiamo le richieste di statalizzazione per 24 sezioni gestite dai Comuni mancano 91 insegnanti». Inoltre, «nessuna risposta è stata data ai Comuni che hanno allestito, a proprie spese, nuove aule per l'aumento dei bambini e delle bambine della scuola dell'infanzia». E sono 600 quelli in lista d'attesa, ricorda Rebaudengo, in 20 Comuni.

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Anche le Marche nel 'Comitato per l'anno culturale della Cina in Italia' 2010 (sezione: Scuola)

( da "Sestopotere.com" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

Anche le Marche nel ´Comitato per l´anno culturale della Cina in Italia´ 2010 (11/6/2009 10:12) | (Sesto Potere) - Ancona - 11 giugno 2009 - E´ stato formalmente costituito con decreto del presidente del Consiglio dei Ministri il ´Comitato per l´anno culturale della Cina in Italia´ 2010 e anche le Marche ne fanno parte. Nel comitato infatti, accanto ai ministri degli Affari Esteri Franco Frattini, dell´Interno Roberto Maroni, della Difesa Ignazio La Russa, dell´Economia e Finanza Giulio Tremonti, dello Sviluppo economico Claudio Scajola, dell´Agricoltura Luca Zaia, dell´Ambiente Stefania Prestigiacomo, delle Infrastrutture Altero Matteoli, della Salute Maurizio Sacconi, dell´Istruzione Maria Stella Gelmini, dei Beni Culturali Sandro Bondi, dei rapporti con le Regioni Raffaele Fitto e del Turismo Michela Vittoria Brambilla, siederanno anche il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca e il presidente della Fondazione Italia ´ Cina Cesare Romiti. La presenza della Regione nel Comitato e` legata al progetto dedicato a Padre Matteo Ricci e all´insieme delle iniziative in preparazione per celebrare nel 2010 i 400 anni della morte del missionario maceratese, insigne filosofo e scienziato, primo straniero ad essere accolto nella Citta` Proibita, ospite dello stesso imperatore e primo straniero in assoluto a cui si a stato concesso un terreno dello Stato per la sepoltura.

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La campagna elettorale continua negli studi del Tg4 di Fede (sezione: Scuola)

( da "Opinione, L'" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

Il responso delle urne consegna la nuova geografia politica in Italia e in Europa, ma la campagna elettorale sembra non sia ancora terminata. Nella giornata post elettorale dell'8 giugno, contraddistinta dalle diverse reazioni politiche, si fa notare l'edizione speciale del Tg4 durata un'ora abbondante. Una scelta editoriale che si rinnova dunque, quella di allestire un salotto politico in studio e ospitare gli interventi di chi ha perso e chi ha vinto, come il ministro Gelmini, la leghista Carolina Lussana, Patrizia Toia del Pd e il vice ministro Paolo Romani. Ciò che ne scaturisce è una lunga serie di botta e risposta dai toni accesi soprattutto durante il collegamento con Piero Fassino che risalta il mancato raggiungimento del 45% auspicato dal Pdl, mentre Fede precisa che la sinistra è stata sconfitta anche in Europa. Le scintille poi non tardano ad arrivare. "Avete ottenuto solo il 35%" dice l'esponente del Pd scatenando la replica del ministro dell'Istruzione, pronta a rispondere. Ma oltre agli ospiti in studio seguono altri collegamenti in diretta. Dopo l'intervento di Fassino e del leghista Cota, la parola passa ad un altro volto soddisfatto, quello di Roberto Calderoli, felice dopo il verdetto delle urne che ha visto la Lega radunare a sé anche il voto di tanti elettori di sinistra. Grazie all'informazione di Rete4 dunque gli ospiti delle 19 occupano 4 posizioni della top five dell'8 giugno, che gratifica il ministro Calderoli con quasi 15 minuti. Se poi la sfida Toia-Gelmini vede prevalere di poco la deputata del Pd, finisce quasi in parità tra il vice ministro Romani su Tg4 e Antonio Di Pietro. Il leader dell'IdV non interviene al Tg4, ma si conferma solida presenza nell'informazione televisiva.

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Ultimo giorno di scuola, oltre 8mila impegnati negli esami (sezione: Scuola)

( da "Corriere Di Como, Il" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

Ultimo giorno di scuola, oltre 8mila impegnati negli esami Verso la maturità Migliaia di ragazzi si preparano al dolce suono dell'ultima campanella. Un trillo che spalanca le porte della libertà, almeno per i tre mesi estivi. Per qualcuno, però, il suono metallico dell'ultima campanella è inquietante, più che liberatorio: quasi 8.300 studenti comaschi si preparano infatti ad affrontare gli esami di Stato, per ottenere la licenza media (5.307 alunni) o il diploma di scuola superiore (2.971 gli studenti che suderanno le proverbiali sette camicie in attesa di concludere la maturità). A questi, si aggiunge una lunghissima schiera di ragazzi per i quali la scuola non finirà nei prossimi giorni. Chi ha collezionato una o più insufficienze, infatti, dovrà frequentare i corsi di recupero predisposti dalle scuole, per poi affrontare - pena la bocciatura - la materia con una verifica a settembre. E proprio per organizzare i corsi di recupero, le scuole dovranno sostanzialmente dar fondo a ogni loro risparmio. In alcuni casi non basta nemmeno svuotare le casse: alla "Leonardo da Vinci", infatti, si chiede ai genitori un contributo (volontario e non vincolante) di 25 euro per ogni corso di recupero frequentato dai figli. Allo scientifico "Fermi" di Cantù i corsi verranno pagati grazie anche a un contributo volontario (100 euro) che le famiglie donano alla scuola a inizio anno, e che viene usato per diverse necessità. Allo scientifico "Terragni" di Olgiate si tira infine la cinghia, riducendo i corsi da 10 a 8 ore. Sono invece 2.971 (raggruppati in 141 "quinte") i ragazzi comaschi che, tra pochi giorni, inizieranno il temutissimo esame di Stato. A onor del vero, il numero reale sarà leggermente minore: 2.971 sono infatti gli iscritti alle quinte, qualcuno potrebbe verosimilmente anche non essere ammesso all'ultimo atto. La maturità 2009 non presenta grandi variazioni rispetto all'anno scorso, tranne che per l'ammissione. Per accedere all'esame bisognerà ottenere la media matematica del "sei", includendo nel calcolo anche il voto di condotta. Questo potrebbe quindi costringere qualche studente a ripetere l'ultimo anno. Andrea Bambace Nella foto: Sono 2.971 gli studenti che daranno la maturità nel 2009 Home Como provincia dei record per il Pdl E nella guerra delle preferenze la spuntano gli ex di Alleanza Nazionale I concittadini: «Eletti perché li conosciamo bene» Salasso per le tasse universitarie, la protesta esplode in Rete «Tensione a livelli preoccupanti Cercammo di calmare gli animi» Un alunno su dieci a rischio bocciatura

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Un alunno su dieci a rischio bocciatura (sezione: Scuola)

( da "Corriere Di Como, Il" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

Un alunno su dieci a rischio bocciatura Scuola: il caso Alla media "Fogazzaro" i respinti potrebbero raddoppiare Alle medie "Antonio Fogazzaro" uno studente su dieci rischia la bocciatura. Sarà l'effetto Gelmini, sarà che i professori, per seguire le direttive ministeriali (tutti "sei" o niente promozione), hanno affilato la punta della matita. Qualunque sia la causa, l'effetto della linea Gelmini, alla media "Fogazzaro", non è passato inosservato alla preside, Anna Grandi, che fa notare come nella scuola media di via Cuzzi il numero dei bocciati potrebbe quasi raddoppiare rispetto all'anno scorso. Usare il condizionale è ancora d'obbligo, poiché il valore - quel singolare 10% - è la tendenza emersa dai prescrutini. Gli scrutini veri e propri, infatti, si concluderanno entro sabato, e i tabelloni verranno esposti lunedì 15 giugno alle 10 di mattina. «In effetti - conferma Anna Grandi, preside dell'istituto comprensivo Como Rebbio - alla media "Fogazzaro" di via Cuzzi i prescrutini delineano una tendenza chiara: il 10% degli alunni rischia di non passare l'anno, mentre negli anni scorsi il dato oscillava tra il 5 e il 7%». Se il trend emerso nei prescrutini venisse confermato, quindi, un ragazzo su dieci dovrebbe ripetere l'anno. Proporzioni più che normali alle superiori, ma abbastanza singolari in una scuola media. «Non so se sia dovuto all'effetto delle novità introdotte dal ministro Gelmini o da una linea di rigore scelta dai professori. Sull'eventuale bocciatura - precisa la preside - pesa anche il comportamento tenuto durante l'anno». Nei giorni scorsi, proprio le scuole medie sono balzate al centro di una forte polemica: le nuove direttive del ministro dell'Istruzione indicavano chiaramente di bocciare chiunque non avesse raggiunto la sufficienza in ogni materia. Molti consigli di classe hanno quindi adottato l'escamotage del sei "rosso", per evitare di bocciare con una o due insufficienze non gravi ma far capire comunque alla famiglia che il ragazzo ha un paio di lacune e che la promozione è stata deliberata a maggioranza nel consiglio di classe. Martedì mattina, con un tempismo che ha fatto storcere il naso a più d'un preside, il ministero ha di fatto "bocciato" il sei rosso, ribadendo che per essere promossi sono necessari tutti "sei", ma è il consiglio di classe a stabilire se un ragazzo dev'essere promosso. Ovviamente, in caso di un'insufficienza lieve il consiglio può decretare la promozione ma deve anche informare la famiglia di eventuali lacune. «Nel merito della nostra attività, la circolare non cambia nulla - spiega Anna Grandi - ha semplicemente confermato le disposizioni vigenti. Avevamo già predisposto una lettera per le famiglie i cui figli, pur con qualche lieve lacuna, verranno promossi su decisione a maggioranza del consiglio di classe. Quel che ci lascia perplessi di questa circolare - conclude la preside - è il tempismo: è arrivata quando alcune scuole avevano già concluso gli scrutini». Si definisce «esterrefatto», per la tempistica, il preside dell'istituto comprensivo Como Lago, Francesco Grassotti. «Assurdo: siamo arrivati a giugno a ribadire l'ovvio. Per il me il "sei" non ha colore: è "sei". Punto. Detto questo, mi pare che gli studenti delle medie di oggi siano più svantaggiati rispetto a quelli di trent'anni fa, che almeno avevano la possibilità di recuperare con gli esami di riparazione». Andrea Bambace Nella foto: La scuola media "Antonio Fogazzaro" di via Cuzzi fa parte dell'istituto comprensivo Como-Rebbio (foto Mattia Vacca) Home Como provincia dei record per il Pdl E nella guerra delle preferenze la spuntano gli ex di Alleanza Nazionale I concittadini: «Eletti perché li conosciamo bene» Ultimo giorno di scuola, oltre 8mila impegnati negli esami Salasso per le tasse universitarie, la protesta esplode in Rete «Tensione a livelli preoccupanti Cercammo di calmare gli animi»

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Pagelle con i voti più facili da interpretare (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

«Pagelle con i voti più facili da interpretare» Giovedì 11 Giugno 2009, Con la riforma Gelmini le scuole sono tornate ad avere caratteristiche che ricordano quelle di diversi anni fa. I nostri genitori di certo si ricordano del maestro unico e dei voti: così abbiamo intervistato proprio loro per vedere cosa ne pensano dei recenti cambiamenti scolastici. Riguardo al voto che ha sostituito il giudizio, la maggior parte dei genitori preferisce i voti: «Sono più secchi e più semplici da interpretare». I pochi genitori a favore dei giudizi sostengono invece che questi ultimi siano più chiari, spieghino meglio e "fanno sembrare più bravi i nostri figli". Sono sempre in maggioranza (5 su 8) i genitori che pensano che siano più efficaci i voti per stimolare gli studenti a studiare: «I voti in decimi sono più diretti: un numero colpisce di più rispetto alle parole. Non hanno un significato vago e hanno un impatto diverso, più pesante. Leggere dei voti ci fa tornare ad una abitudine che avevamo ai tempi della nostra scuola». Tutti i genitori intervistati pensano anche che questa novità possa aiutare molto gli studenti per entrare nella "mentalità da scuola superiore". È un'opportunità in più per iniziare già alle medie a impegnarsi per ottenere un voto alto, secondo i genitori, "impresa più difficile con i voti che con i giudizi". Un papà si è dimostrato dispiaciuto per il fatto che nella nuova scheda di valutazione manchi il giudizio globale che, secondo il suo parere, serviva a descrivere meglio gli allievi e comunicare con più chiarezza l'opinione degli insegnanti. Abbiamo poi approfondito l'altra novità, quella del voto in condotta, parlando con una madre il cui figlio ha avuto 8 in condotta: «Sono stata molto delusa e sorpresa da questo voto - ci ha detto -. Infatti per me l'8 in condotta è un voto basso! Significa che l'alunno è eccessivamente agitato e chiacchierone, e mi è dispiaciuto che questa sia stata la valutazione sul mio ragazzo. Sono stata più colpita da questo voto che dagli altri, che pure erano davvero molto buoni!». Valeria Mafrica classe 3.B scuola media "Enrico Fermi" Zelarino

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Ma quando ci si impegna si va bene comunque (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

«Ma quando ci si impegna si va bene comunque» Giovedì 11 Giugno 2009, Nella mia classe abbiamo voluto mettere a confronto due pagelle di "vecchia generazione" (con i giudizi) con due pagelle di "nuova generazione" (con i voti). Le due schede di valutazione sono degli stessi due alunni, che chiameremo A e B, che frequentano una terza di una scuola secondaria di primo grado. Lo studente A ha una pagella non certo brillante: tra l'ultimo quadrimestre dello scorso anno e il primo dell'anno in corso si è visto trasformare, per esempio in francese, un "sufficiente con incertezze" in un 4 (paragonabile a un vecchio "non sufficiente"), e in condotta "un vivace e non sempre controllato" si è trasformato in un 7. E allora che effetto ti fa? «I voti mi fanno più impressione. Ad esempio un 10 appare più importante di un "ottimo", ma per le insufficienze c'è il vantaggio dei vari livelli. Voglio dire che un 5 è più recuperabile rispetto ad un 4, mentre prima un "non sufficiente" era così e basta». Lo studente B è invece quel che si dice uno studente modello. Ha visto il suo "distinto" in francese trasformarsi in un 9 e in condotta il suo essere "serio e responsabile" diventare un 10. E lui che cosa ha da dire su questo passaggio ai voti? «Per via della mancanza del giudizio globale, la pagella mi appare più vuota. Peccato non averlo più. Il giudizio globale era importante perché esprimeva il parere di tutti i docenti sull'impegno, la partecipazione, il metodo di studio dell'alunno». Ma con quale delle due pagelle ci si sente più bravi? Lo studente B, dall'alto della sua media super dice: «Mi sento più bravo con i voti, perché un 10 dà più l'idea di perfezione e, quindi, mi fa sentire più orgoglioso». Ma, alla fine, ci sono differenze sostanziali tra voto e giudizio? L'alunno A, con la saggezza di chi deve lottare per stare a galla, dice di no: «Non ho notato differenze importanti e penso che se uno si impegna va bene sempre. È la stessa cosa quando uno non ha voglia di studiare: si va male, sia con i voti che con i giudizi». Laura Carraro Classe 3.B Scuola media "Enrico Fermi" Zelarino

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Sorpresa, i ragazzi preferiscono i numeri Quando sono alti, ci soddisfano di più (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

Sorpresa, i ragazzi preferiscono i numeri «Quando sono alti, ci soddisfano di più» Giovedì 11 Giugno 2009, «Evviva il voto, abbasso il giudizio». Il ritorno del voto è solo uno dei tanti cambiamenti, ma è senza dubbio quello che ci ha riguardato e coinvolto maggiormente; non dimenticate che siamo cresciuti, fin dai tempi delle elementari, con i giudizi. Per capire meglio il parere degli alunni e, in particolare, la loro opinione su questa "rivoluzione" e su come questi cambiamenti ci abbiano influenzato, abbiamo fatto un sondaggio all'interno della nostra classe e intervistato un genitore. È emerso che la maggior parte dei ragazzi, ben 15 su 25, afferma che l'introduzione del voto è una cosa positiva; fatto assai stupefacente per le critiche e le proteste a cui era stato sottoposto questo aspetto della riforma. Di conseguenza è risultato come la maggior parte della classe abbia più soddisfazione e si trovi meglio con il sistema di valutazione decimale. Inoltre, con il nostro questionario, abbiamo scoperto che la gran parte degli alunni è entusiasta dell'introduzione del voto in condotta, perché trova giusto che ogni alunno venga valorizzato non solo per i risultati ottenuti a scuola nelle varie materie, ma anche per il suo comportamento. Abbiamo intervistato in merito a questa novità una mamma, Stefania Buoso, madre di un alunno di seconda media. Anche lei ha dichiarato di essere favorevole all'introduzione del voto "perché i voti soddisfano di più, specialmente se sono alti". «Un 10 fa più effetto di un "ottimo"! - prosegue la mamma - Anche in caso di voti bassi è meglio questo nuovo sistema, infatti i voti negativi possono scoraggiare e deprimere gli studenti, ma li abituano in ogni caso al tipo di valutazione in uso nelle scuole superiori in cui i ragazzi si iscriveranno». Federico Iacopino Giacomo Miatello Lorenzo Strozzi Antonio Valenti classe 2.A scuola media "Silvio Trentin" Mestre

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UNA PROFESSORESSA "CONTRO" (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

UNA PROFESSORESSA "CONTRO" Giovedì 11 Giugno 2009, Per capire meglio la portata della riforma, abbiamo ascoltato chi esprime un punto di vista critico rispetto al decreto Gelmini, la professoressa di lettere Laura Barea. Cosa pensa del decreto? «Sono molto critica, soprattutto per il modo in cui è stato imposto alle scuole. Ancora a metà dell'anno scolastico non avevamo avuto indicazioni precise sulle modalità di attuazione. La modifica del monte ore di insegnamento di italiano ed educazione tecnica provocherà un notevole taglio nei posti di lavoro; se ne vedranno gli effetti a settembre». Ritiene che la valutazione decimale metta in difficoltà gli alunni? «Una buona parte di loro non mi è parsa scontenta della valutazione decimale perché è ritenuta più chiara e definita rispetto ai precedenti giudizi. Tuttavia alcuni alunni segnalano che, nella valutazione decimale, ogni insegnante segue un suo criterio: c'è chi parte dal 4 e arriva al massimo all'8, altri invece utilizzano tutta la scala dallo zero al 10, e altri ancora vanno dal 3 al 9. In questo modo, però, il significato non può essere univoco né oggettivo. Per concludere, credo che la valutazione decimale non metta in difficoltà gli alunni ma è importante che l'uso del voto sia lo stesso per tutti gli insegnanti». Lei si trova meglio con la valutazione sotto forma di giudizio o con i voti? «Nella mia esperienza, il voto rispetto al giudizio è più incisivo e, soprattutto per i voti negativi, ha un maggior impatto psicologico: un conto è trovarsi un insufficiente e un conto è vedersi un 3! Tuttavia il giudizio permetteva all'insegnante di dare una valutazione più articolata e quindi più completa. Il voto, invece, specie quello sulla scheda, elimina le sfumature e costringe l'insegnante ad una sintesi estrema che, in molti casi, non corrisponde esattamente al profitto e all'impegno dell'alunno». Ritiene sia giusto avere adottato i voti anche alle medie? «Non lo trovo un cambiamento sconvolgente perché mi sembra che gli alunni lo abbiano accettato con grande elasticità e non siano scontenti. Per quanto mi riguarda, ho sempre valutato con i giudizi che mi consentivano di essere molto più analitica, quindi io sarei rimasta a questo tipo di valutazione». Trova corretto opporsi alla legge Gelmini fino al punto di protestare pubblicamente? «Quando la protesta viene fatta in modo civile rispettando le leggi dello Stato, il cittadino ha il diritto di esprimere il proprio dissenso su un provvedimento che lo riguarda e che ritiene ingiusto. Le norme contenute nella legge, al di là dell'introduzione dei voti o del voto in condotta, porteranno ad una riduzione di finanziamenti alla scuola pubblica e quindi a un peggioramento del servizio. Se ci sono delle carenze nella nostra scuola media, non si eliminano tagliando risorse!». Federico Iacopino Giacomo Miatello Lorenzo Strozzi Antonio Valenti classe 2.A scuola media "Silvio Trentin" Mestre

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Durante quest'anno scolastico si sono susseguiti molti cambiamenti, dato che il Ministro dell'I... (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

Giovedì 11 Giugno 2009, Durante quest'anno scolastico si sono susseguiti molti cambiamenti, dato che il Ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha modificato l'assetto del sistema di istruzione statale che, per il primo ciclo (scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado), cambierà già a partire da settembre 2009. E, tra le novità, c'è quella riguardante il nuovo esame finale di terza, ormai alle porte per molti di noi studenti. Capire i meccanismi di valutazione delle varie prove non è stata cosa facile, visto che fino a marzo sembrava che gli esiti delle prove scritte e del colloquio sarebbero stati considerate secondo le seguenti misure: prove scritte d'istituto 35%, prova scritta nazionale 15% (si chiama Invalsi e sta per: Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema di Istruzione, uguali per tutte le scuole), colloquio pluridisciplinare 25%. Un ulteriore 25% pareva sarebbe stato attribuito al lavoro dell'alunno svolto durante il triennio. Il tutto espresso in decimi. Poi, però, in marzo é stato emesso un nuovo decreto secondo il quale ogni prova d'esame, sia orale che scritta, incluse le prove nazionali degli Invalsi, verrà valutata con il sistema decimale, ma il voto finale sarà calcolato utilizzando la media aritmetica e non più con il metodo delle percentuali. Cosa ne pensano del nuovo esame i diretti interessati, cioè i ragazzi di terza media? E i professori come hanno reagito? Lo abbiamo voluto chiedere a più soggetti, mesi attorno a un tavolo. Vittoria Lugli ha 15 anni e ha superato gli esami in questione due anni fa. Erica Sembiante è invece una studentessa di 13 anni della scuola "Silvio Trentin" della classe 3.A, a giorni dovrà affrontare questa prova. Infine, abbiamo ascoltato le riflessioni della professoressa Cristina Zani, docente alla Trentin. La quindicenne Vittoria si dice non informata sui cambiamenti in atto, ed è comprensibile visto che per lei le medie sono un ricordo. Erica, che invece deve affrontare gli esami quest'anno e vorrebbe saperne il più possibile, lamenta una certa mancanza di informazioni su quello che sta per accadere: «Ci hanno soltanto avvisato che è stata aggiunta una prova, gli Invalsi, che influirà sul voto finale». Vittoria, grazie alla sua esperienza di due anni fa, spiega che gli esami dipendono non solo dalla preparazione personale, ma anche dai professori. Erica si dice invece fiduciosa del fatto che, se uno studente ha seguito un programma di studio costante e approfondito, non ci possono sicuramente essere problemi nello svolgimento delle prove. Eppure i dubbi non le mancano: «Sono ben cosciente di quello che sto per affrontare. Però ho sempre la paura, pur studiando con costanza, di non riuscire a superare questo ostacolo». E il voto in condotta che farà media e influirà sull'ammissione agli esami? Erica ritiene che avrà un influsso positivo sull'intera organizzazione scolastica: «Sono convinta che sarà un passo significativo verso la diminuzione del bullismo nelle scuole». Secondo la professoressa Zani, le nuove modifiche apportate al metodo di valutazione finale si tradurranno per la commissione d'esame in una perdita di tempo: «Invece di valutare le prove, si faranno tanti calcoli - sottolinea l'insegnante -. Viene proposto un voto troppo legato alla prestazione singola e non all'intero iter scolastico dell'allievo». La prova nazionale (Invalsi) in particolare, dice l'insegnante, "giudica un qualcosa che non è insegnato in modo uguale in tutte le scuole d'Italia, e quindi può influire negativamente sul giudizio finale». Sempre secondo il parere della professoressa, questi esami si avvicinano molto a quelli di maturità e quindi sono poco adatti per ragazzi di appena tredici anni. Per concludere riportiamo un testo della poetessa Patrizia Valduga che rappresenta il pensiero di molti ragazzi della nostra età: "Quello che uniformava noi alunni non era l'uniforme, era l'insegnante, che sembrava non sapere niente delle nostre famiglie ma, se vedeva il figlio di un ricco fare l'arrogante o lo sprezzante con il figlio di un operaio, provvedeva a interrogarli entrambi e a dimostrare a tutti che, almeno per quel giorno, il primo valeva meno del secondo. Sono gli insegnanti che contano, quando sanno insegnare a pensare". Benedetta Del Piccolo Carlo Lugli Eleonora Miani classe 2.A scuola media "Silvio Trentin" Mestre

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Bollette Ato senza la (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

per il conferimento dei rifiuti nel ccr. Il presidente: «Già comunicato lo sgravio agli utenti virtuosi» Bollette Ato senza la «franchigia» Scalda i motori la macchina organizzativa degli esami di Stato 2009 con le operazioni di scrutinio di fine anno e gli adempimenti amministrativi, che vedono coinvolti dirigenti scolastici, professori e segreterie degli oltre 30 istituti sedi di esami, nonché l'Ufficio scolastico provinciale di via Nino Martoglio, il cui dirigente è il dott. Antonio Gruttadauria. Dal sistema informativo del Ministero dell'Istruzione, intanto, è possibile rilevare come del mezzo milione di aspiranti in tutta Italia al conseguimento del diploma di maturità, 2.828, pari allo 0,56%, appartengano alla nostra provincia. Ai nastri di partenza del 25 giugno, giorno della prova scritta di italiano, che quest'anno per la prima volta cade di giovedì, il numero, però, potrebbe ridursi, per via dei non ammessi. Quest'anno, infatti, il cammino dell'ammissione è alquanto accidentato, considerato che, secondo le indicazioni del ministro Mariastella Gelmini, devono essere saldati tutti i debiti formativi degli anni precedenti e nello scrutinio finale è necessaria la media del 6. Nel numero complessivo di 2.828 candidati, gli interni sono 2.706 e 122 gli esterni. In salita il numero degli aspiranti provenienti dalle scuole parificate che, se confermati dagli esiti degli scrutini, saranno 285, contro i 192 dello scorso anno, mentre è stabile il numero dei provenienti dalle statali (2.543 di cui 99 esterni). Nel territorio provinciale la fetta più grossa della torta spetta alle scuole superiori del capoluogo: in quella che Leonardo Sciascia definì la “piccola Atene”, infatti, i candidati sono 1.256; a seguire Gela con 883, Mussomeli 220, Niscemi 130, Riesi 129, San Cataldo 104, Mazzarino 93 e, infine, Campofranco 13. Nella cintura nissena le scuole superiori coinvolte negli 8 Comuni sedi di esami, che in alcuni casi comprendono delle sezioni associate, sono: 12 nel capoluogo, 8 a Gela, 4 a San Cataldo, 2 a Mazzarino e Mussomeli e Riesi, 1 a Niscemi e Campofranco. Questa la suddivisione dei candidati nelle singole scuole. Caltanissetta: Liceo classico “Ruggero Settimo” 208; Liceo classico “Pietro Mignosi” 12; Liceo scientifico “Alessandro Volta” 186; Istituto tecnico commerciale “Mario Rapisardi” 146; Istituto tecnico industriale “Sebastiano Mottura” (sez. elettrotecnico, scientifico tecnologico, minerario) 174; Istituto tecnico per attività sociali “Luigi Russo” (sez. biologico, linguistico, per. aziendali) 105; Istituto d'istruzione superiore “Di Rocco” (sez. Alberghiero, tecnico agrario) 110; Istituto professionale per l'industria e artigianato “Galileo Galilei” 39; Istituto professionale per i servizi sociali “Pasqualino Vassallo” 29; Istituto tecnico commerciale e per geometri “Leonardo da Vinci” 80; Liceo psico-pedagogico “Alessandro Manzoni” 121; Istituto tecnico paritario “Luca Pignato" (sez. commerciale, odontotecnici) 46. Gela: Liceo scientifico “Vittorini” 194; Istituto tecnico industriale “Morselli” 93; Istituto professionale per l'industria e l'artigianato “Fermi” 50; Istituto d'istruzione superiore “Majorana” (sez. geometri, tecnico serv. sociali) 102; Istituto d'istruzione superiore “Sturzo” (sez. commerciale, turistico) 191; Istituto d'istruzione superiore “Eschilo” 39; Istituto magistrale “Alighieri” 87; Istituto paritario tecnico commerciale e per geometri “Buonarroti” 127. San Cataldo: Istituto professionale per l'agricoltura “Livatino” 14; Istituto statale d'arte “Juvara” 59; Istituto regionale d'arte “R. Assunto” 15, Liceo parificato socio-psicopedagogico “Maria Ausiliatrice” 16. Mazzarino: Istituto professionale per l'agricoltura “Livatino” 13; Istituto d'istruzione superiore “Carafa” (sez. liceo classico, commerciale, socio-psico-pedagogico) 80. Mussomeli: Istituto d'istruzione superiore (liceo classico, ipaa) 94; Istituto tecnico commerciale e per geometri “Hodierna” 126. Niscemi: Istituto d'istruzione superiore “Leonardo da Vinci” (sez. linguistico,scientifico, commerciale, socio-psico-pedagogico) 130. Riesi: Istituto d'istruzione “R.P.Vassallo” (sez. scientifico, Ipia) 60; Istituto tecnico commerciale paritario “Giovanni Verga” 69. Campofranco: Istituto professionale per l'industria e l'artigianato “Galilei” 13. Claudio Costanzo

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L'universo giovanileincontra don Gelmini (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

ispica L'universo giovanile incontra don Gelmini Ispica. Sabato prossimo alle ore 17, nell'Auditorium «Madra Maria Crocifissa Curcio», «l'universo giovanile ispicese», assieme agli educatori e alle famiglie ispicese, sarà coinvolto nell'incontro con Don Pierino Gelmini, promosso dalla presidenza del Consiglio con la collaborazione degli assessorati alle Politiche giovanili e ai Servizi sociali. Don Pierino Gelmini è molto conosciuto in città essendo peraltro cittadino onorario per avere ricevuto la menzione speciale del «Premio Ulisse 2008». Il presidente del Consiglio, Massimo Dibenedetto, si dichiara soddisfatto per i riscontri ricevuti dall'amministrazione comunale con il sindaco Piero Rustico e gli assessori Gianni Trincali e Marco Santoro che hanno permesso di trasformare un semplice incontro istituzionale in «un profondo e ricco incontro con don Pierino, uomo di grandi doti ed esperienza diretta con i giovani e gli ultimi». Il presidente del Consiglio, Dibenedetto, ha manifestato l'intenzione di mettere in atto un pubblico ringraziamento per don Pierino per quello che ha fatto per molti giovani ispicesi che grazie al «suo prezioso e paterno intervento» sono riusciti ad uscire dal tunnel della droga oda altre devianze». G. F.

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L'istruzione come riscatto sociale naccio (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

L'istruzione come riscatto sociale naccio @@I corsi all'interno delle carceri per aiutare realmente i detenuti non dovrebbero essere messi in discussione «L'istruzione è spesso l'unica chance che la società accorda ai detenuti nella prospettiva di un inserimento nel mondo del lavoro. Per questo i corsi all'interno della carcere non dovrebbero essere mai messi in discussione». Lo sostengono con convinzione i docenti dei corsi Ipsia e Alberghiero della casa di reclusione di Noto e il dirigente Carmelo Gulino. «La maggior parte dei detenuti sono senza istruzione e quasi costretti a fare "altro"- dichiara la responsabile dell'Ipsia Rita Franzoni- Escludendo gli omicidi, spesso molti di loro vanno a rubare per necessità. Se avessero una qualifica magari la loro vita potrebbe avere una piega diversa. Invece con la legge Gelmini assistiamo alla riduzione delle classi per problemi di numero anche in una realtà a sé come questa, dove bisognerebbe assicurare il diritto allo studio e una formazione per far si che i reclusi una volta fuori di qui, possano sperare di trovare lavoro». La responsabile del corso Alberghiero Carmela Blandini mostra compiaciuta il ricco buffet dei saluti di fine anno, organizzato dagli studenti del corso sotto la guida dei docenti Cappello, Baccio e Baglieri. «Alcuni dei nostri allievi fanno esami di qualifica. Fra loro ce ne sono due che, pur avendo lasciato il carcere un mese fa per fine pena, sono venuti apposta da Catania e Messina dove risiedono, per prendersi il diploma». Altro punto di forza dei due corsi Ipsia e Alberghiero è il giornalino del carcere che, a dire della Blandini è esclusivamente la voce degli studenti dei due corsi. «I detenuti scrivono di argomenti che li hanno colpiti nell'anno scolastico oppure poesie dedicate alle mogli, alle mamme, alle fidanzate». Quanto alle prospettive future: «Ci sono delle incognite anche se il corso Alberghiero all'interno della Casa di reclusione dovrebbe mantenere sempre le tre classi». Soddisfatto il dirigente dell'Istituto Alberghiero Carmelo Gulino, presente al buffet, per i risultati ottenuti dagli studenti e dai docenti, anche se non nasconde qualche preoccupazione per il futuro dovuto alle restrizioni di classi e di organico. «Gli alunni del carcere sono alunni particolari che vanno trattati in un certo modo. Anche l'ambiente carcerario ci condiziona molto. Per operare all'interno dobbiamo fare i conti con le difficoltà dovute alla sicurezza e alla vigilanza. Eppure i risultati sono ottimi. Questa è una tipicità e per formare una classe non possiamo aspettare di avere per forza venti alunni. Qui si vive una situazione particolare e la legge dovrebbe prevedere qualche deroga». Cetty Amenta

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Il ministro Gelmini presenta la "Scuola digitale", per diffondere le tecnologie digitali e modernizzare la scuola (sezione: Scuola)

( da "Sestopotere.com" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

Il ministro Gelmini presenta la “Scuola digitale”, per diffondere le tecnologie digitali e modernizzare la scuola (11/6/2009 15:52) | (Sesto Potere) - Roma - 11 giugno 2009 - Questa mattina il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Mariastella Gelmini è intervenuta al Symposium Internazionale “Global ICT in Education Networks”. Nel corso della manifestazione è stato presentato il Piano d’intervento “La scuola digitale” per la diffusione dell’innovazione nella scuola. Il progetto è coordinato dal Miur e dall’Agenzia per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica (ex Indire). La Scuola digitale è l’ultimo di una serie di importanti provvedimenti messi in campo dal Ministero per diffondere le tecnologie digitali in classe. L’obiettivo da raggiungere è innovare la scuola dall’interno attraverso metodi e strumenti didattici che rispondano alle nuove esigenze degli studenti e alle sfide della società del futuro. Il Piano d’intervento si articola in due fasi. La prima, proposta a gennaio 2009 e già operativa, prevede l’introduzione delle “Lavagne interattive multimediali (LIM)”, la seconda denominata cl@ssi 2.0 ha come obiettivo l’utilizzo delle ICT nelle scuole primarie e secondarie di I grado. A partire dal prossimo anno scolastico (2009-2010) saranno installate 16.000 LIM in altrettante classi della scuola secondaria di I grado. Inoltre 50.000 insegnanti saranno coinvolti in percorsi di formazione che interesseranno oltre 350.000 studenti Nell’anno scolastico 2010-2011 il piano si estenderà alla scuola secondaria di II grado e alla scuola primaria dove saranno distribuite 8.000 LIM e coinvolti circa 25.000 insegnanti. La LIM svolge un ruolo chiave per l’innovazione della didattica. E’ infatti uno strumento che consente di integrare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione nella didattica in classe, in modo trasversale alle diverse discipline. L’introduzione delle lavagne interattive multimediali consentirà alle scuole di utilizzare al meglio i contenuti digitali La comunicazione per la scuola digitale Gestione supplenze online Dal prossimo anno scolastico la gestione degli incarichi per le supplenze sarà online: saranno chiamati docenti senza incarico. In questo modo si potranno risparmiare tempo e denaro per telegrammi. Le graduatorie saranno infatti aggiornate in tempo reale. Pagelle online, sms per comunicare assenze Inoltre, l’esperienza già in corso in molte scuole sul dialogo online scuola-famiglia sarà estesa. I genitori verranno informati sulle assenze dei propri figli attraverso sms, le pagelle saranno consultabili online e nelle Scuole Secondarie di II grado sarà avviata la gestione automatica delle presenze-assenze. “Oggi non si impara più soltanto a scuola. – ha dichiarato il ministro Mariastella Gelmini - Grazie alla rete, infatti, l'ambiente di apprendimento è diventato molto più ampio di un tempo e comprende luoghi e compagni reali ma anche spazi e compagni virtuali. Le giovani generazioni utilizzano quotidianamente le nuove tecnologie per comunicare, giocare, socializzare, conoscere il mondo e apprendere. Per questo bisogna insegnare loro a utilizzare internet con senso critico e con attenzione”.

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Crotone, Schifino sulle provinciali: "Zurlo non ha alcuna strategia" (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Calabria, Il" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

Primo piano Crotone, Schifino sulle provinciali: “Zurlo non ha alcuna strategia” 11 giugno 2009 CROTONE. “Gli elettori faranno una scelta chiara e precisa. Ora è più semplice”. Lo afferma, in un comunicato, il candidato del Pd alla presidenza della Provincia di Crotone, Ubaldo Schifino. “È però fondamentale - afferma - che si scelga tra due diverse prospettive ed analisi politiche, quelle volute dalla coalizione di centrosinistra o quelle portate avanti dalla destra che a tutti i suoi livelli, siano essi provinciali, regionali ed in special modo nazionali, sono fallaci e testimoniano una distanza incolmabile dalle problematiche presenti nel Mezzogiorno ed in particolare nella provincia di Crotone”. “Zurlo non ha metodo - prosegue Schifino - ma soprattutto deve conformarsi alla politica del Governo centrale. Come giustifica, ci chiediamo, i danni incalcolabili che la riforma della scuola, voluta dal ministro Gelmini, sta producendo in Calabria e che vedrà ben 900 plessi in meno da destinare alla formazione scolastica dei nostri ragazzi? Sono queste le politiche che vogliono valorizzare le competenze e le professionalità dei nostri giovani? E come giustifica Zurlo la paralisi procurata dal Lodo Alfano, voluta dalla coalizione cui fa riferimento, del sistema giustizia?”. “In una provincia - aggiunge - com’é quella crotonese pervasa dai condizionamenti dettati dalla criminalità organizzata alla vita economica, ma anche sociale dei nostri cittadini, le uniche misure prese finora concretamente sono negative e fanno riferimento ad un progressivo indebolimento del controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine. In materia di immigrazione, Zurlo si confarrà alle scelte xenofobe dei rimpatri e all’inutile presenza dell’esercito nel Cda di Sant’Anna, mentre fuori i cittadini e gli ospiti del centro non riescono ad interagire per la totale assenza di strutture e supporti adatti ad una pacifica e solidale convivenza”. “La bonifica delle aree urbane - afferma Schifino - e dell’ex area industriale della città di Crotone trovano Zurlo sommesso sia per la sua scarsa conoscenza degli argomenti, sia per le posizioni del Governo che con il Decreto 208 del 2008 condona il danno ambientale subito dai cittadini di Crotone. Un Decreto legge “salva inquinamento” che chiude ogni possibilità di contenzioso, verso le società coinvolte nel danno e nelle azioni di bonifica. Le amministrazioni locali non avranno alcuna voce reale in capitolo, gli Enti locali saranno esclusi dalle prerogative finora garantite loro per legge”. “Quali strategie poi ha in mente Zurlo - prosegue - per le piccole e medie imprese, quali prospettive vuole riservare al settore tanto cruciale dell’agroalimentare. E come si proporrà Zurlo rispetto alle realtà comunali, che hanno visto scomparse tutte le Giunte di centrodestra e vittoriosi in tutti i Comuni i rappresentanti facenti riferimento al partito Democratico. La cavalcata della destra si è fermata nella nostra provincia. Non abbiamo mai avuto la fortuna di ascoltare dalla sua voce alcuna misura, mentre lo abbiamo visto sfruttare il difficile momento vissuto sino a ieri dal Pd. Ma neanche in questo senso Zurlo è risultato vittorioso, le sue manifestazioni denigratorie lo hanno visto comunque soccombere”. “Dalle precedenti elezioni provinciali - conclude Schifino - quando il candidato del centrodestra, Dionisio Gallo raccolse il 35% dei consensi, il Pdl ha perso quasi sei punti percentuali. Ciò dimostra la totale incapacità di raccordare l’elettorato. Zurlo accetti la progressiva perdita di consenso, tentando di acquisire per il futuro e per il democratico dialogo che dovremo attuare una caratura politica oggi del tutto assente”.

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ISTRUZIONE. LA SCUOLA SEMPRE PIU' ONLINE (sezione: Scuola)

( da "AgoPress" del 11-06-2009)

Argomenti: Scuola

(AGO PRESS) Il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Mariastella Gelmini è intervenuta stamane al Symposium Internazionale “Global ICT in Education Networks”. Nel corso della manifestazione è stato presentato il Piano d’intervento “La scuola digitale” per la diffusione dell’innovazione nella scuola. Il progetto è coordinato dal Miur e dall’Agenzia per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica (ex Indire). Il Piano d’intervento si articola in due fasi. La prima prevede l’introduzione delle Lim, Lavagne interattive multimediali (LIim), la seconda denominata cl@ssi 2.0 ha come obiettivo l’utilizzo delle Information e communication technology nelle scuole primarie e secondarie di primo grado, attraverso la gestione delle supplenze e pagelle online e sms per comunicare le assenze. “Oggi non si impara più soltanto a scuola – ha dichiarato il ministro Gelmini - Grazie alla rete, infatti, l'ambiente di apprendimento è diventato molto più ampio di un tempo e comprende luoghi e compagni reali ma anche spazi e compagni virtuali. Le giovani generazioni utilizzano quotidianamente le nuove tecnologie per comunicare, giocare, socializzare, conoscere il mondo e apprendere. Per questo bisogna insegnare loro a utilizzare internet con senso critico e con attenzione.

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Gabelli, la segreteria si trasferisce (sezione: Scuola)

( da "Corriere delle Alpi" del 12-06-2009)

Argomenti: Scuola

Lunedì il trasloco se in via Mezzaterra il Comune metterà computer e altra attrezzatura Gabelli, la segreteria si trasferisce Martedì incontro tra Prade e l'assessore Giorgetti BELLUNO. Lunedì la segreteria del I circolo si trasferirà nella nuova sede in via Mezzaterra accanto agli uffici anagrafe del Comune. Almeno questa è la speranza del direttore didattico Fulvio De Bon, che dal 29 maggio continua a rimanere nella scuola inagibile insieme al personale amministrativo e ad alcuni bidelli per svolgere le quotidiane operazioni. «Le cose cominciano a muoversi, speriamo che tutto si sistemi in tempi brevi», auspica il direttore. Per essere usufruibile, la sede di via Mezzaterra dovrà essere dotata di computer e di altra attrezzatura che l'amministrazione comunale sta cercando di recuperare. Intanto slitta al 29 giugno la comunicazione da parte della giunta della dislocazione dei bambini per il prossimo anno scolastico. All'indomani del crollo, infatti, palazzo Rosso si era impegnato a comunicare ai genitori la sede alternativa durante la consegna delle pagelle, cioè oggi. Ma la difficoltà a trovare una sistemazione idonea ha costretto la giunta a chiedere più tempo per poter giungere a una decisione. Martedì il sindaco incontrerà l'assessore regionale Massimo Giorgetti a cui presenterà un preventivo sui costi di intervento per la rimessa a nuovo delle scuole Gabelli. «Entro domani gli uffici comunali ultimeranno gli ultimi conti, così da far pervenire all'assessore regionale, nei primi giorni della settimana prossima, un preventivo di spesa per poter poi chiedere l'aiuto finanziario. Un'operazione che sarà ripetuta anche col ministro Gelmini, contattata dall'onorevole Paniz». Da parte loro i genitori dei bambini, lamentatisi per il ritardo con cui è stato discusso il punto all'ordine del giorno in consiglio (sono rimasti fino alle 22), sono contenti del fatto che l'amministrazione comunale «ci abbia coinvolto nelle decisioni e che ci tenga al corrente settimanalmente», dice Biagio Giannone, portavoce dei genitori. «Siamo contenti, inoltre, che l'assessore Dal Pont abbia assicurato che la scuola sarà controllata metro per metro. Da parte nostra, come famigliari, c'è l'impegno a seguire i lavori, ma anche a dare un contributo fattivo all'amministrazione. Per questo, nei prossimi giorni andremo con l'assessore Passuello a Treviso per visionare alcuni prefabbricati. Questa, infatti, ci pare la soluzione migliore, anche se poi a decidere saranno i tecnici». (p.d.a.)

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Chiuse le scuole: feste ma il futuro è incerto (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 12-06-2009)

Argomenti: Scuola

ISTRUZIONE.LA GIOIA PER UN ANNO CHE TERMINA NON ALLONTANA LA PREOCCUPAZIONE Chiuse le scuole: feste ma il futuro è incerto Da settembre meno insegnanti e classi più numerose [FIRMA]CLAUDIA CANEGALLO ASTI Un altro anno di scuola se n'è andato. Ieri, l'ultimo giorno è stato salutato con feste, concerti e tornei sportivi in molti istituti astigiani. Ancora qualche giorno di attesa, invece, per la consegna delle pagelle e la pubblicazione dei tabelloni degli scrutini; mentre per l'inizio degli esami di maturità gli studenti avranno a disposizione ancora un paio di settimane. La fine delle lezioni è stata però accompagnata da una coda di polemiche e preoccupazioni, scatenata dalle notizie sulle assegnazioni di organici per il prossimo anno: i tagli del ministro Maria Stella Gelmini hanno, infatti, colpito pesantemente le scuole astigiane, dalle elementari alle superiori. Nelle primarie, la riduzione di organico è quantificata in 23 insegnanti in meno (10 persi solo ad Asti città). Questo si tradurrà in classi più numerose e nella scomparsa della compresenza di più insegnanti in una stessa classe, un elemento utile per il sostegno di allievi disabili e per l'integrazione di bambini stranieri. Sono invece state accolte le richieste di classi e di orari avanzate dai circoli didattici, sulla base delle iscrizioni. Più pesante, invece, la situazione nelle Superiori, dove il taglio di 26 insegnanti si tradurrà nella scomparsa di 13 classi, nonostante il prossimo anno ci siano 100 iscritti in più: fra gli istituti più colpiti, il liceo classico, l'agrario «Penna» e il «Monti». E proprio contro i tagli della Gelmini, gli studenti dell'«Alfieri» sono scesi in strada mercoledì, con striscioni e magliette strappate, all'insegna dello slogan di «Ci avete lasciato a piedi». Per le scuole medie, infine, l'assegnazione degli organici è attesa entro una decina di giorni. «Ci aspettiamo nuovi tagli - anticipa Monica Iviglia, responsabile Cgil scuola - ne risulteranno classi più numerose o la scomparsa del tempo prolungato». Intanto il 15 giugno si svolgerà a Roma la Conferenza Stato-Regioni, che dovrà deliberare i criteri di attuazione della riforma Gelmini, per i plessi di piccole dimensioni. Dal 2010 potrebbero infatti scomparire tutte le scuole elementari delle frazioni e dei piccoli paesi con meno di 50 alunni e le materne con meno di 30: un conteggio dello scorso anno ne individuava 48 solo nell'Astigiano, fra cui Cessole, Serravalle, Calliano, Portacomaro Stazione, Cortanze. Altri servizi PAGINE 54 - 55 e 58

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Tagli agli organici: è mobilitazione (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 12-06-2009)

Argomenti: Scuola

Tagli agli organici: è mobilitazione [FIRMA]PAOLA GUABELLO BIELLA Tutto da rifare: i sindacati scuola sono sul piede di guerra e chiedono l'abrogazione della legge 133/08 e di tutti i decreti a essa collegati per il ripristino degli organici precedenti; vogliono anche il ritiro del disegno di legge del maggio 2008; l'adeguamento delle riduzioni di organico alle situazioni di fatto relative alla sicurezza degli edifici scolastici, al diritto allo studio degli alunni diversamente abili e alle caratteristiche olografiche del territorio biellese. Non in ultimo chiedono anche l'immissione in ruolo su tutti i posti vacanti, in particolare su quelli di sostegno, e la tutela del personale precario. Così domani Cgil, Cisl e Uil daranno il via a una raccolta di firme, in via Italia, per denunciare la «gravissima situazione di emergenza scolastica che si sta verificando in seguito ai tagli indiscriminati sul personale docente e non, a vario titolo in servizio». «Nella provincia di Biella sono stati cancellati 26 posti nella scuola primaria; 33 nella scuola secondaria di primo grado (alle media) e 47 posti nella secondaria di secondo grado (superiori) - spiegano congiuntamente nel documento da sottoscrivere - senza contare i tagli pesantissimi sul personale non docente ancora non definiti numericamente. E' doveroso sottolineare che l'organico di fatto non rappresenterà più un'ancora di salvezza per tutte quelle situazioni sanabili in questo contesto, ma, oggetto di ulteriori tagli, comprometterà le aspettative dei precari e di quanti aspirano a entrare nel mondo della scuola. Negli ultimi mesi è stato più volte affermato, in sede istituzionale, che la scuola biellese non sarebbe stata toccata dai provvedimenti Gelmini; alla luce di quanto sta accadendo, a noi parrebbe invece un atto di onestà intellettuale riconoscere che anche sul nostro territorio il sistema scolastico pubblico rischia di essere pesantemente destrutturato. E' quindi indispensabile attivarsi per impedire la chiusura di indirizzi e istituti». Sul tavolo, in concreto, c'è una diminuzione degli addetti equivalente a circa l'8 % dell'organico provinciale cui va ad aggiungersi anche la sostanziale riduzione degli insegnanti di sostegno a fronte di un aumento di alunni con disabilità. E per la prima volta, a livello provinciale, chi perderà il posto (personale assunto a tempo indeterminato), non troverà collocazione utile nel Biellese, restando di conseguenza privo di titolarità.

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Carcare, salta il linguistico Dal 2010 rivoluzione dei licei (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 12-06-2009)

Argomenti: Scuola

Carcare, salta il linguistico Dal 2010 rivoluzione dei licei La presentazione del nuovo piano dei licei presentato nei giorni scorsi dal ministro Gelmini ai sindacati interessa da vicino anche la realtà savonese. Dalla Val Bormida intanto arriva la notizia che a settembre non potrà essere aperta la nuova sezione del linguistico al Calasanzio di Carcare. Dall'anno 2010-2011 i licei italiani saranno sei: artistico, classico, linguistico, musicale e coreutico, scientifico e delle scienze umane. Se la bozza di decreto fosse confermata, lo scientifico tecnologico esisterebbe solo come opzione del Liceo scientifico e non potrebbe più avere sede presso gli Istituti tecnici. In Val Bormida la nuova sezione del Linguistico al liceo «San Giuseppe Calasanzio» di Carcare, non sarà aperta. Il numero degli iscritti, meno di una decina, come spiegano alla dirigenza dell'istituto, non è sufficiente ad attivare la sezione. Gli studenti dovranno scegliere se rimanere al Calasanzio, iscrivendosi eventualmente allo Scientifico o al Classico, o se invece lasciare Carcare e rivolgersi ad altri licei specifici, come quello di Savona. Confermate, invece, due classi prime dello Scientifico, e una classe della quarta Ginnasio. E con l'inizio del prossimo anno scolastico verrà attivata anche l'offerta formativa per la promozione della dimensione europea dell'educazione in linea con gli obiettivi definiti nella «strategia di Lisbona», attraverso una serie di progetti, quali «Intercultura, «Tie-Clil» «eTwinning», «Progetto didattico della storia in dimensione europea» e l'«Esabac». Infine, un ampio programma di sperimentazione informatica e iniziative di orientamento scolastico avvalendosi di contatti con l'università e il mondo del lavoro.

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Oggi e domani suona l'ultima campanella (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 12-06-2009)

Argomenti: Scuola

Oggi e domani suona l'ultima campanella Nelle superiori torna l'allarme gavettoni Dal 25 giugno maturità per 1650 studenti [FIRMA]MAURIZIO FICO SAVONA Qualcuno è già in vacanza, per molti l'ultima campanella suonerà oggi o domani. Sulla chiusura dell'anno scolastico 2008-2009 si allunga anche l'ombra del rischio gavettoni e molti presidi delle superiori hanno firmato e fatto mettere in bacheca circolari che mettono in guardia i ragazzi, minacciando brutti i voti in condotta. Nello stesso tempo si cerca di prevenire il problema organizzando una giornata finale a base di sport e musica. L'anno scolastico si chiude in provincia per 10 mila 212 bambini delle elementari, 6.302 ragazzi delle medie e 10 mila delle superiori. Non tutti però andranno subito in vacanza. Il 18 giugno partono gli esami per circa duemila studenti di terza media e giovedì 25 il tema di italiano aprirà gli esami di maturità per 1650 studenti. La scuola, invece, continua sino al 30 giugno per 4 mila 247 bimbi delle scuole dell'infanzia. All'Itis di via alla Rocca, il preside G.B. Siccardi annuncia lezioni regolari, fino alle 13,20 anche per domani. Gavettoni? «La vigilanza sarà intensificata e confido sul senso si responsabilità dei ragazzi», dice il preside. Anche il voto di condotta (assieme all'educazione fisica) quest'anno fa media per l'ammissione all'esame di Stato. Altra novità: dopo l'assurdo oscuramento dell'anno scorso i voti finali torneranno a essere esposti sui tabelloni. Al liceo classico Chiabrera chiusura con i saggi di fine anno negli impianti di via Trincee: in programma le finali dei tornei di calcio, esibizioni di ginnastica e musica. I ragazzi del Liceo Della Rovere si sfideranno a calcio, con una mista studenti professori, sul campetto di via Tissoni. Allo scientifico «Grassi» per domani è previsto orario normale mentre oggi è l'ultimo giorno di scuola per le otto classi di I e II del corso ordinario. «Ho firmato una circolare per mettere in guardia da eccessi che potrebbero avere pesanti ripercussioni sul voto di condotta. La nostra linea però è quella della prevenzione, e gli ultimi giorni di scuola sono dedicati a tornei di beach volley, finali di vari tornei e persino a una regata nelle acque di Varazze», ha detto la preside, Gabriella Viganego. All'Istituto tecnico Boselli (circa 340 iscritti a Savona più 80 nella succursale di Varazze) si confida nella responsabilità dei ragazzi ma anche quest'anno - non si sa mai - saranno eliminate tutte le bottigliette d'acqua dalle distributrici automatiche. Una circolare severa è stata firmata anche dal preside Alfondo Gargano, dirigente scolastico dell'Istituto Mazzini-Pancaldo-Martini. «Anche nell'ultimo giorno sono in programma lezioni importanti. Chi ha voglia di fare baldoria se ne stia a casa. So che gruppi di ragazzi hanno deciso di fare festa, ma alla sera, magari in pizzeria». Per il Nautico l'anno si chiuderà con un'uscita in barca. All'Artistico oggi dalle 10,40 in aula magna proiezioni video e presentazioni di progetti e concorsi europei, domani dalle 8,50 giornata dedicata al volontariato con testimonianze in diretta e proiezione di un film presentato da Libromondo.

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Scuola finita "Accendeteci le fontane" (sezione: Scuola)

( da "Stampa, La" del 12-06-2009)

Argomenti: Scuola

IN PIAZZA CASTELLO MANIFESTAZIONE IMPROVVISATA DALLE SUPERIORI Fra zampilli e schiuma da barba Le opinioni dei protagonisti La festa degli studenti 54.955 Scuola finita "Accendeteci le fontane" alunni delle medie [FIRMA]MARIA TERESA MARTINENGO Un happening in grande stile in piazza Castello, tutto giocato intorno alle ormai mitiche fontane, l'arredo urbano decisamente più apprezzato dagli adolescenti torinesi. Così si è chiuso ufficialmente (e gioiosamente) l'anno nero delle riforme Gelmini: gli studenti hanno inscenato una festa in costume da bagno lunga un giorno, condita da ampie bevute di sangria, birra e alcolici vari, con musica live. In diecimila si sono avvicendati nella piazza assolata, prima i licei più centrali e poi via via i ragazzi degli istituti più lontani, scaricati a ondate da tram e pullman. Ma i primi ad arrivare, verso le 11, i ragazzi dei licei classico e linguistico «Gioberti», hanno avuto una sorpresa amara: le fontane erano state spente, una decisione presa forse da un funzionario comunale poco incline a fidarsi di certe manifestazioni di entusiasmo. Gli studenti sono subito corsi ai ripari. «Abbiamo visto dei tecnici che lavoravano accanto alle fontane e abbiamo chiesto loro di riaprirle», raccontava Adele Rutigliano poco dopo il boato di giubilo che ha accolto il primo spruzzo. «Con un megafono abbiamo minacciato di occupare la strada», ha aggiunto Emanuele Losero, rappresentante d'istituto (che con il compagno Federico Conti si è presentato a scuola in accappatoio, maschera e ciabatte...). A riattivare i getti hanno poi contribuito le telefonate fatte a mezza giunta comunale dal consigliere Marco Grimaldi e dal presidente della Circoscrizione 1 Massimo Guerrini. Felicità per la fine della scuola, tanta voglia di divertirsi. E di prendersi qualche «rivincita» sulla serietà cui durante l'anno si è tenuti. Così Elias Vienna, uno dei leader della protesta autunnale anti-riforma (con altri studenti del gruppo Sist - Studenti istituti superiori Torino - ha organizzato la festa in piazza e il seguito serale all'Alcatraz dei Murazzi), ha fatto il bagno vestito con un kilt scozzese. Francesco e Alessandro di III F allo scientifico Galileo Ferraris - promossi con bei voti e quindi ormai del tutto spensierati - hanno prima tentato di entrare a scuola vestiti da antichi romani, con toga e alloro, e poi nella stessa tenuta hanno fatto la «doccia». Ma la maggioranza, nelle fontane è entrato decisamente con meno roba addosso: moltissime ragazze si erano attrezzate per sfoggiare uno dei primi bikini di stagione, mentre i maschi vestivano sotto i jeans i bermuda da bagno d'ordinanza. Tipici della spiaggia, poi, i gruppi sdraiati a prendere il sole, armati di pizze e focacce (affari d'oro per la vicina focacceria e il McDonald's), bibite e birra. Due gli sos al 118: in ambulanza sono stati portati via un ragazzo e una ragazza, uno per congestione, l'altra per una slogatura. Alla fine, nel tardo pomeriggio, gli operatori dell'Amiat hanno ripulito la piazza dai vistosi resti della festa.

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Anche il ministro Mariastella Gelmini all'assegnazione dei premi Berlucchi (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 12-06-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 12/06/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:brescia e provincia Anche il ministro Mariastella Gelmini all'assegnazione dei premi «Berlucchi» Saranno consegnati dopodomani, lunedì, a partire dalle 10.30 nella sede di Borgonato di Cortefranca, i Premi della Fondazione Berlucchi per la ricerca oncologica, in questa edizione dedicati all'innovativo tema dei cosiddetti «farmaci intelligenti». Il tema proposto per l'edizione di quest'anno, infatti, era il «Ruolo della farmacogenomica nella ottimizzazione dei trattamenti con farmaci a bersaglio molecolare». Alla cerimonia che si aprirà come di consueto con il saluto del presidente della Fondazione Berlucchi, Francesco Carpani Glisenti, interverrà anche l'onorevole Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione Università e Ricerca. Sarà poi il professor Ermanno Ancona, che presiede il Comitato tecnico scientifico, ad illustrare le ragioni e i nomi dei vincitori. I Premi, il cui ammontare è pari a 600mila euro, sono stati suddivisi tra sette progetti, tre dei quali presentati da bresciani: Pierfranco Spano del Dipartimento di Scienze Biomediche e Biotecnologiche dell'Università, Fabio Facchetti del Primo Servizio Anatomia Patologica degli Spedali Civili e Luigi Caimi del Dipartimento di Scienze Biomediche e Biotecnologiche dell'Università, già Preside della Facoltà di Medicina. Come di consueto anche quest'anno la Fondazione consegnerà sei borse di studio ad altrettanti giovani ricercatori, prescelti tra gli oltre ottanta partecipanti di questa categoria, che hanno presentato la loro produzione scientifica in risposta al bando.

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Ciclismo Dilettanti in sella per il GiroBio (sezione: Scuola)

( da "Giornale di Brescia" del 12-06-2009)

Argomenti: Scuola

Edizione: 12/06/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:sport Ciclismo Dilettanti in sella per il GiroBio Al via oggi la competizione nazionale. Domani arrivo a Lonato, cinque bresciani in gara Andrea Palini, uno dei bresciani più attesi al Giro d'Italia Quasi 1300 chilometri per nove tappe. La conclusione domenica 21 in Toscana. Per i bresciani due squadre e cinque atleti al via. Prende il via oggi da Firenze il nuovo Giro d'Italia dei dilettanti che si concluderà domenica 21 a Gaiole in Chianti dopo nove tappe, di cui una a cronometro: 1.294 chilometri percorsi tra Toscana, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Marche e conclusione fissata nuovamente in Toscana. Dopo due anni di interruzione (l'ultimo vincitore fu Dario Cataldo nel 2006), il Giro per i dilettanti ritorna in calendario organizzato da Giancarlo Brocci (l'inventore dell'Eroica) con la collaborazione del Gs Emilia e con una nuova formula: si chiama infatti GiroBio, esclude gli under del primo anno e ammette gli élite fino ai 27 anni e punta tutto sull'assoluta pulizia dal doping. Per garantire un vincitore «pulito» al 100% gli organizzatori non si serviranno di singoli alberghi per le squadre, ma tutti saranno ospitati in tensostrutture oppure conventi, faranno vita di gruppo e non avranno al seguito propri medici, ma uno staff di 49 neolaureati in scienze dell'alimentazione e motorie che monitoreranno le prestazioni di ciascun giovane atleta, studiandone i rendimenti sotto sforzo. Nessun medicinale sarà ammesso, salvo quelli strettamente necessari permessi dai medici dell'organizzazione. Un bel modo per dire che si può fare del ciclismo pulito. Alla competizione sono iscritti 168 corridori divisi in 28 squadre, di cui 7 straniere. Tra i nomi di alto livello presenti alla corsa segnaliamo Sacha Modolo (Zalf), il campione del mondo della cronometro under 23 Adriano Malori (Bottoli Ramonda), i fratelli Locatelli (Bergamasca), il campione d'Italia Damiano Caruso (Mastromarco) alla sua ultima corsa da dilettante prima di debuttare nei professionisti alla Lpr di Fabio Bordonali, Daniele Ratto (Palazzago). Cinque i bresciani in gara presenti in due squadre di casa nostra: Stiven Fanelli e Patrick Facchini (Unidelta Lucchini), Paolo Denti, Federico Savasi e Andrea Palini (Gavardo Tecmor), quest'ultimo con chance di conquistare qualche tappa e far bene anche nella classifica generale. Dopo la prima tappa ondulata con arrivo a Modena, domani la corsa approderà in terra bresciana con l'arrivo a Lonato del Garda, con una tappa pianeggiante dedicata ai velocisti (favoriti Edo Costanzi della Lucchini ed Elia Viviani della Marchiol). Domenica 14 i corridori partiranno da Lonato (la notte saranno ospiti di una tensostruttura e potranno assistere alla presentazione della tappa successiva intitolata ad Alfredo Martini, con la presenza dello stesso ex ct dell'Italia e del ministro della Pubblica Istruzione Gelmini) per arrivare ad Asiago. Il giorno successivo cronometro individuale a Paderno del Grappa, mentre il giorno seguente, sempre in Veneto tappa impegnativa con l'ascesa del Monte Grappa e arrivo a Feltre. Un giorno per velocisti da Ferrara a Cesenatico, poi il gran finale con una tappa che arriva sul Carpegna (la montagna di Pantani), una nervosa fra le colline di Firenze e l'ultima con l'arrivo a Gaiole in Chianti e gli ultimi 35 chilometri vallonati su strade bianche sterrate. In passato il Giro d'Italia Dilettanti è stato vinto da corridori poi divenuti delle vere stelle tra i professionisti. Alcuni nomi fra tutti: Danilo Di Luca nel '98, Gilberto Simoni nel '93, Marco Pantani nel '92, Francesco Casagrande nel '91, Dmitry Konishev nell'88, Piotr Ugrumov nel '84, Giambattista Baronchelli nel '73, Giovanni Battaglin nel '72, Francesco Moser nel '71. Paolo Venturini

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I "diktat" degli ispettorisu voti, bocciature ed esami (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 12-06-2009)

Argomenti: Scuola

I "diktat" degli ispettorisu voti, bocciature ed esami scuola, le nuove circolari "Inviati" del ministero hanno spiegato ai docenti i criteri di valutazione A LEZIONE di regole, leggi, circolari e quant'altro il ministero dell'istruzione ha scaricato sui banchi in questi giorni di fine scuola, buttando spesso in confusione gli addetti ai lavori. In cattedra gli ispettori della direzione regionale fra i banchi i dirigenti scolastici sempre meno impreparati sul tema contorto delle "valutazioni". Comunque un ripasso non guasta. Ieri al liceo scientifico Cassini la provveditora Sara Pagano ha schierato l'intero staff degli ispettori Gianfranco Zannoni, Manlio Erta, Agostino Pittaluga e Cristina Castellani, che insieme a Giovanni La Marca funzionario della direzione regionale hanno fra le altre cose illustrato la nuova prova nazionale che affronterrano gli studenti all'esame di terza media, con inizio lunedi prossimo. Ma in tempi caldi di promozioni, ammissioni, voti e quant'altro, gli ispettori hanno messo alcuni punti fermi su temi la cui comprensione manda nel pallone le famiglie, gli insegnanti e ancora i dirigenti scolastici. Si comincia dalle scuole elementari di cui è competente l'ispettore Zannoni. Interviene su una indiscrezione che circola in questi giorni su una bocciatura in seconda elementare di una scuola di Marassi. Puntualizzando che in questo ciclo di studi il voto in condotta non esiste, ma una valutazione del comportamento, Gianfranco Zannoni specifica che la bocciatura in una classe della primaria risponde «ad un principio di eccezionalità che include una decisione unanime e dotata di una motivazione molto forte e documentata». Ma se il voto in condotta non ha nessun valore nelle elementari ecco che dalla prima media inferiore in poi le cose cambiano aspetto. Partendo dal "grande ombrello" della legge 169. l'ispettore Erta spiega che per essere ammessi alla classe successiva in una scuola media inferiore ci vuole un sei in tutte le materie. «La circolare dell'8 giugno -precisa- ha precisato che è l'insegnante che propone, ma è il consiglio di classe che decide. Va da sè che se l'insegnante di francese vuole bocciare perché nella sua materia un alunno non va, ci sarà poi una valutazione collettiva da cui discenderà l'ultima parola». Per le scuole superiori sempre la legge 169 ribadisce che «ci deve essere il 6 in tutte le discipline per essere promosso, oltre ad aver concluso i corsi di recupero, ma per l'ammissione alla maturità conta la media del 6, di cui anche il voto in condotta fa parte». E' oramai arcinoto: nelle superiori con un 5 in condotta si boccia e non si è ammessi agli esami. E arriviamo alla prova dell'"esame di stato conclusiva dei corsi di scuola secondaria superiore", più brevemente la maturità. Inizia con gli scritti il 25 giugno, ma le commissioni si insediano il 23. Agostino Pittaluga è l'ispettore che segue da anni le scuole in queste estati sui protocolli e ha il compito di controllarne l'andamento dal punto di vista della legalità e della qualità, ma anche di assistere le commissioni laddove ne avessere bisogno. Ci sono alcune novità e Pittaluga le dettaglia. «Intanto la ripartizione del punteggio dell'esame che è espresso in centesimi. Prima contava fino ad un massimo di 20 il credito scolastico quindi il curriculum del ragazzo nei cinque anni, poi massimo 45 le tre prove scritte e e massimo 35 il colloquio, la prova orale. Ora si è deciso di dare più punteggio alla carriera dello studente e meno all'interrogazione dell'esame di maturità, da un masismo di 35 a 30». Per ribadire che l'esame non è solo fortuna ma anche sapere costruito e accumulato negli anni. Quanto all'ammissione. Si è detto: l'aver superato in sede di scrutinio finale la media del 6 dove è incorporato il voto in condotta, ma, e questa è la novità, aver saldato tutti i debiti formativi riportati negli anni precedenti. Come è noto c'era un deleterio effetto trascinamento, che è stato cancellato da una recentissima legge. Insomma alla maturità si va senza macchie pregresse e lacune da colmare.E ovviamente niente telefonini, niente contatti con l'interno o l'esterno che possano inquinare la prova pena l'annullamento dell'esame. Gli ispettori ribadiscono che per un malinteso concetto della privacy lo scorso anno erano stati oscurati i voti della maturità. «E' un esame pubblico e quindi anche i voti devono essere pubblici. Solo chi non è ammesso alla maturità e non viene promosso troverà scritto l'esito, ma senza voti». Intanto ieri giorno di chiusura di alcune scuole fra cui il liceo classico Colombo, gli scientifici Cassini e Da Vinci giornata sostanzialmente buona, molto entusisamo, ma evitate per ora guerriglie urbane con uova e farina. Donata Bonometti bonometti@ilsecoloxix.it [+] www.ilsecoloxix.it Commenta la notizia sul nostro sito 12/06/2009

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Prontala riformadei licei (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 12-06-2009)

Argomenti: Scuola

Prontala riformadei licei Dal 2010-2011 saranno sei, con due new entry oltre ai tradizionali: musicale-coreutico e delle scienze umane 12/06/2009 ROMA. Sei licei in tutto, con due new entry - musicale-coreutico e delle scienze umane - che si aggiungono ad artistico, classico, linguistico e scientifico; piazza pulita degli oltre 500 indirizzi e sperimentazioni attualmente esistenti (che confluiranno nei nuovi corsi previsti); in tutto dieci opzioni possibili; cinque anni di studio che si sviluppano in due periodi biennali e in un quinto anno che completa il percorso disciplinare. È quanto prevede, secondo la bozza circolata in questi giorni, la riforma dei licei che sarà portata questa mattina da Mariastella Gelmini al Consiglio dei ministri per una prima lettura e che dovrebbe partire nel 2010-2011 per le prime e seconde classi. Il provvedimento dovrà poi acquisire il parere delle commissioni parlamentari e della Conferenza Stato-Regioni. Il provvedimento - 16 articoli più una serie di allegati relativi a piani di studio, quadri orario e tabelle di corrispondenza dei titoli di studio di vecchio e nuovo ordinamento - spiega all'articolo 1 che il riordino è volto «a una maggiore razionalizzazione dell'utilizzo delle risorse umane e strumentali disponibili, tali da conferire efficacia ed efficienza al sistema scolastico». In sintesi per il liceo classico sono previste 27 ore nel biennio e 31 nel triennio. Per i licei linguistico, musicale e coreutico, scientifico e delle scienze umane, sono previste 27 ore nel biennio e 30 nel triennio. Più articolato l'orario del liceo artistico in base ai tre diversi indirizzi previsti (arti figurative, architettura-design-ambiente, audiovisivo-multimedia-scenografia). Sempre sul fronte orari, la quota dei piani di studio rimessa alle singole scuole non potrà essere superiore al 20% del monte ore complessivo nel primo biennio, al 30% nel secondo biennio e al 30% nel quinto anno. Tra le novità del provvedimento ci sono la previsione per il liceo scientifico di un indirizzo tecnologico (dove scompare il latino) e per il liceo delle scienze umane di un indirizzo economico-sociale (e anche qui niente latino). Si stabilisce poi una quota di 40 sezioni musicali e 10 sezioni coreutiche del Liceo musicale e coreutico su tutto il territorio prevedendo che altre potranno essere attivate attraverso convenzioni con i conservatori. Nel quinto anno ci sarà l'insegnamento in una lingua straniera di una disciplina non linguistica. Rispetto alle prime bozze formulate è scomparsa nell'ultima versione il passaggio che per il solo liceo classico indicava la preparazione ai fini di tutte le facoltà universitarie. Novità sono previste anche sul piano organizzativo. Una rivoluzione tecnologica prenderà inoltre il via nelle scuole italiane dal prossimo anno: 16 mila «lavagne interattive multimediali» (lim) saranno installate in altrettante scuole medie e 50 mila insegnanti saranno coinvolti in percorsi di formazione che interesseranno oltre 350 mila studenti. L'intervento è previsto nel quadro piano «La scuola digitale» per la diffusione dell'innovazione nella scuola. 12/06/2009

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tempo di esami, il ministro avvisa si torna alla scuola del rigore (sezione: Scuola)

( da "Nuova Sardegna, La" del 12-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina 18 - Attualità Tempo di esami, il ministro avvisa «Si torna alla scuola del rigore» Due nuovi licei in arrivo, dedicati alla musica e alle scienze umane ROMA. Settimana cruciale, la prossima, per gli alunni delle scuole medie alle prese con gli esami di fine corso. Giovedì 18 ci sarà la prova scritta nazionale di italiano e matematica, predisposta dall'Istituto per la valutazione del sistema d'istruzione. In realtà in molte scuole, dove le lezioni sono terminate (i calendari sono regionali ma i singoli istituti possono derogare di qualche giorno) gli esami sono già cominciati con gli scritti. Ai ragazzi «sotto esame» il ministro Gelmini ha mandato il suo «in bocca al lupo». Intanto, due studenti della scuola media "Cardarelli" di Lorenteggio, alle porte di Milano, che sulla pagella hanno trovato un 5 in condotta, sinonimo di bocciatura e conseguenza di più di una sospensione nel corso dell'anno. Ma i due dodicenni «sono stati respinti - ha precisato il preside dell'istituto - per gravi insufficienze in sei materie». «Si torna alla scuola del rigore in cui il comportamento è parte integrante della valutazione degli studenti» ha commentato il ministro Gelmini. A scanso di equivoci ha aggiunto: «Non abbiamo timore di usare parole come autorità e disciplina. La scuola deve fornire le conoscenze in modo serio e moderno». La riforma dei licei. Sei licei in tutto, con due new entry - musicale-coreutico e delle scienze umane - che si aggiungono ad artistico, classico, linguistico e scientifico; piazza pulita degli oltre 500 indirizzi e sperimentazioni attualmente esistenti (che confluiranno nei nuovi corsi previsti); in tutto 10 opzioni possibili; 5 anni di studio che si sviluppano in due periodi biennali e in un quinto anno che completa il percorso disciplinare. è quanto prevede, secondo una bozza, la riforma dei licei che sarà portata oggi in consiglio dei ministri: dovrebbe partire nel 2010-2011 per le prime e seconde classi. Ieri il ministro ha parlato di nuove tecnologie: da settembre 16.000 lavagne interattive multimediali saranno installate in altrettanti classi della scuola media.

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Premio Eni a Cardaci (sezione: Scuola)

( da "Provincia Pavese, La" del 12-06-2009)

Argomenti: Scuola

La 37enne ha sviluppato un progetto con i colleghi Premio Eni a Cardaci GERENZAGO. Un premio speciale per Maria Anna Cardaci, di Gerenzago. Alla 37enne è stato assegnato uno dei riconoscimenti Eni Award 2009 e le è stato consegnato nei giorni scorsi, nel corso di una cerimonia, al teatro la Scala di Milano. Tra l'altro era presente alla cerimonia anche il Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini e il sindaco di Milano Letizia Moratti. Cardaci lavora a Novara, dove ha sviluppato un progetto insieme ai suoi colleghi che è stato riconosciuto come molto innovativo. Cardaci, che vive a Gerenzago, raggiunge da dieci anni il posto di lavoro ogni giorno facendo sei ore di viaggio al giorno. La 37enne, tra l'altro, è già medaglia d'oro Avis. E' riuscita a ottenere insieme ai colleghi dell'Istituto Eni Donegani di Novara, dove lavora, il riconoscimento all'Innovazione Eni per il brevetto sull'individuazione e la sintesi di nuovi polimeri coniugati impiegabili per la costruzione di celle fotovoltaiche di nuova generazione. Eni award è il premio istituito da Eni (e assegnato da una commissione di altissimo livello scientifico) con lo scopo di sviluppare un migliore utilizzo delle fonti energetiche, promuovere la ricerca sull'ambiente e valorizzare le nuove generazioni di ricercatori.

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"un anno faticosissimo abbiamo fatto da cavia" (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 12-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina IX - Torino Patrizia Venesia da 26 anni insegna alle elementari "Un anno faticosissimo abbiamo fatto da cavia" Maestra Patrizia Venesia, lei insegna alla scuola elementare Alfieri di Torino. Come è andato l´anno scolastico? «è stato faticosissimo. Faccio la docente da 26 anni, sempre nel tempo pieno. Il problema è che quest´anno abbiamo dovuto "modularizzarlo": avevamo chiesto una classe in più da 40 ore settimanali ma non c´erano le risorse, così abbiamo dovuto fare degli accavallamenti tra due sezioni». In pratica avete dovuto anticipare l´applicazione della riforma Gelmini, giusto? «Esatto, abbiamo vissuto con un anno di anticipo ciò che accadrà da settembre. Ed è stato duro. Siamo stati delle cavie di un´esperienza che ora dovremo estendere a tutto il resto della scuola, perché in totale abbiamo perso cinque posti da insegnante». E come sono andati i vostri primi mesi senza le famigerate compresenze? «Non siamo riusciti a garantire la stessa offerta formativa di prima, perché non abbiamo più potuto organizzare gruppi di recupero e potenziamento. E anche le uscite sono state penalizzate. Per portare i miei allievi al museo ho dovuto fare volontariato, cioè ho lavorato un sacco di ore senza essere pagata». Altre criticità in vista? «Le classi diventeranno sempre più numerose e avremo grandissime problematiche nel seguire i bambini handicappati o quelli stranieri, che molto spesso arrivano in corso d´anno. Il grave è che tutte le altre riforme, giuste o sbagliate, avevano alla base un modello educativo, mentre dietro a questa serie di tagli non c´è nulla se non un mero discorso economico». (ste. pa.)

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scontro santangelo-università sul trasferimento del policlinico - giuseppe del bello (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 12-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina II - Napoli Scontro Santangelo-Università sul trasferimento del Policlinico I vertici accademici disertano la convocazione Si sparge la voce di una promessa strappata al ministro Gelmini per ritardare ogni decisione GIUSEPPE DEL BELLO Furibondi, ma ostentano disinteresse, i vertici accademici che ieri hanno disertato la convocazione dell´assessore alla Sanità. A Mario Santangelo avrebbero dovuto dare una risposta sul trasferimento del Vecchio Policlinico e del Gesù e Maria al Cotugno, al Monaldi e al Cto, in attesa del completamento del policlinico di Caserta. E, forti di un impegno del rettore (ieri a Milano), solo alle quattro del pomeriggio, hanno comunicato la loro indisponibilità al confronto. Il secondo round si chiude con un apparente nulla di fatto. Apparente, perché in realtà gli universitari si starebbero organizzando. La voce più diffusa racconta di promesse ottenute a Roma, dopo un abboccamento col ministro dell´Università Maria Stella Gelmini. Con l´obbiettivo di ritardare ogni decisione nella speranza di un commissariamento che metta fuori gioco la delocalizzazione. Ad horas i professori hanno convocato un Consiglio di facoltà che si terrà alle 16 di oggi. «Mi incontrerò con i colleghi e subito dopo diremo la nostra», fa sapere il rettore Franco Rossi, che a Santangelo ha replicato (per ora in privato) per rifiutare la proposta e ribadire «è unilaterale». Assente all´appuntamento il preside Giovanni Delrio, mentre l´unico rappresentante dell´ateneo in assessorato è stato il manager Luigi Muto: «Devo sapere su quali fondi posso contare dal primo luglio». Il protocollo d´intesa scade infatti il 30 giugno. «Se la soluzione arriva l´ultimo giorno, non sarò in grado di provvedere in una notte alle esigenze». E l´assessore? La presa di posizione non lo turba, ma fa capire che non mollerà. «Necessità ineludibile», dice riferendosi al Piano di rientro tra Regione e governo, «quindi, se ci sarà un rifiuto, ci atterremo ai tagli già decisi». Il messaggio è chiaro: se non accettate il trasferimento, il budget potrebbe essere ulteriormente decurtato in base alle prestazioni fornite. Che ammontano a 68 milioni di euro. Significa un finanziamento regionale ridotto di 32 milioni. In questo caso, la stessa sopravvivenza della parte assistenziale sarebbe in bilico. Intanto, Enzo Rivellini, neodeputato europeo del Pdl, traccia lo scenario futuro: «Santangelo andrà avanti col programma, ma temo ci sia stata una mediazione secondo la quale a piazza Miraglia resterebbero due palazzine, da ristrutturare e da destinare ai potenti professori, solo di due discipline: Medicina e di Chirurgia. E invece ritengo essenziale avere risposte sul destino di Caserta». Raffaele Calabrò, docente e senatore Pdl dà un colpo al cerchio «è comprensibile che si tenti di evitare il commissariamento della sanità» e uno alla botte «non si può chiudere senza una concertazione completa». Ma i camici bianchi sono in guerra anche al Nuovo Policlinico. Oggi, anche lì un Consiglio di Facoltà presieduto dal preside Giovanni Persico per contestare il ridimensionamento targato Santangelo.

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l'effetto gelmini raddoppia i bocciati (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 12-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina I - Milano Alla media Cavalieri uno su dieci dovrà ripetere l´anno. "Inutile illuderli, meglio fermarli subito" L´effetto Gelmini raddoppia i bocciati Bocciature raddoppiate dopo le norme Gelmini sul 5 in pagella. Alla scuola media Cavalieri i ragazzi che dovranno ripetere la prima sono 12 su 120, uno su dieci, contro i sette del 2008. La preside: «Ci siamo adeguati alle indicazioni del ministero. è inutile mandare in seconda chi non è in grado di farla». FRANCO VANNI A PAGINA VII

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effetto gelmini alla media raddoppiano le bocciature - franco vanni (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 12-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina VII - Milano Effetto Gelmini alla media raddoppiano le bocciature Linea dura alla Cavalieri: "Applichiamo la legge" Linea dura alla Cavalieri: "Applichiamo la legge" La preside: "Ho apprezzato la stretta sui voti, inutile dare illusioni ai ragazzi, vanno fermati subito in prima" FRANCO VANNI Alla scuola media Cavalieri le bocciature in prima sono quasi raddoppiate rispetto all´anno scorso. è l´effetto delle nuove regole sulla valutazione: nella scuola di via Olona gli studenti costretti a ripetere la classe sono dodici su centoventi, quasi uno su dieci, mentre l´anno scorso erano stati solo sette. «Ho apprezzato la stretta sui voti introdotta dal ministro Gelmini - dice la preside, Francesca Lavizzari - nel decidere chi promuovere e chi no ci siamo semplicemente adeguati alle indicazioni del ministero». In molte scuole, invece, la richiesta di maggiore severità si è tradotta in un condono generale, con i consigli di classe che per non bocciare hanno preferito dare il 6 "politico" a tutti. La legge 169 del 2008 prevede che si debba fare ripetere l´anno anche a chi ha solo un cinque in pagella. La norma lascia però un margine alle scuole, che hanno la possibilità di decidere le valutazioni in base all´andamento generale dello studente. In pratica, di trasformare i 5 in 6 durante gli scrutini. «Da noi chi non era preparato è stato fermato - dice la preside - lo ripeto da anni: è inutile mandare in seconda chi non è in grado di farla. Ora che a dirlo è una norma, anche gli insegnanti che gli anni scorsi spingevano per la promozione a tutti i costi si sono adeguati». Molti dei 12 studenti che dovranno ripetere la prima hanno anche problemi di comportamento. La scuola di via Olona, con oltre 355 studenti iscritti, non ha dato a nessuno il 5 in condotta, ma «l´atteggiamento generale nei confronti dello studio ha avuto un peso nella valutazione finale», dice Lavizzari. Bocciare i ragazzini in prima può anche essere un modo per evitare di doverli poi fermare nelle classi successive. La preside ne è convinta: «è all´inizio che bisogna fermare chi non ha gli strumenti per proseguire - dice Lavizzari - questo va nell´interesse dello studente» In seconda i bocciati sono stati solo tre. In terza a non essere stati ammessi all´esame, che comincia oggi, sono in sette. La regola a cui si sono ispirati gli insegnanti della Cavalieri è questa: è stato bocciato chi aveva due insufficienze gravi, oppure chi non ha raggiunto il 6 in tre o più materie. Una griglia di valutazione mitigata poi dal buon senso. I genitori, che ieri hanno ritirato le pagelle, si dividono. Francesca, mamma di uno studente promosso in prima con difficoltà, apprezza il nuovo approccio: «è inutile illudere i ragazzini che la scuola sia un gioco - dice - altrimenti si trascinano le lacune fino al liceo, e lì recuperare è difficile». La figlia di Marina, invece, è passata in seconda con una pagella da record. Ma alla mamma, la svolta nella valutazione non è comunque piaciuta: «A undici anni si è piccoli, in molti casi immaturi - dice - ho saputo poi, parlando con altri genitori, che fra i bocciati molti sono immigrati, che ovviamente hanno più difficoltà. Troppa rigidità è inutile». Francesca Lavizzari è convinta che la severità sia un buon modo per evitare il caos a scuola: «Lo dimostra il comportamento che i miei ragazzi hanno avuto mercoledì, ultimo giorno di scuola - dice la preside - mentre in molte scuole ho saputo di guerre con uova e farina, da noi non ci sono stati problemi».

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basta "do ut des" con la riforma cresce la trasparenza - piero ruggeri* (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 12-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina III - Genova L´università Basta "do ut des" con la riforma cresce la trasparenza PIERO RUGGERI* Il percorso di riforme intrapreso dall´Ateneo genovese porta con sè consensi e critiche. L´importante è che tutte le persone in buona fede che hanno a cuore le sorti dell´Università di Genova forniscano il proprio contributo senza cedere a derive personalistiche e a false interpretazioni, per contribuire alla creazione di un Ateneo moderno ed efficiente, capace di essere non solo motivo di orgoglio, ma anche fattore di sviluppo per la nostra Regione. Tutto è iniziato nei primi mesi del 2008, quando Giacomo Deferrari, candidandosi a Rettore dell´Università di Genova, presentò tra le priorità del suo programma la riforma dell´Ateneo, sollecitando l´abbandono di quella spiccata tendenza all´autoreferenzialità, così diffusa nel sistema universitario nazionale. Senza dubbio una sfida ambiziosa, perché in quel programma elettorale, diventato oggi programma di governo, erano contenuti forti elementi d´innovazione, che ritroviamo sia nella proposta di riforma del sistema universitario del Ministro Gelmini, sia nel disegno di legge presentato il 22 maggio scorso dal Partito Democratico. *Prorettore dell´università di Genova, delegato alla Comunicazione SEGUE A PAGINA XI

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tesi vola con 1.187 voti è lui il nuovo magnifico - laura montanari (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 12-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina II - Firenze Tesi vola con 1.187 voti è lui il nuovo Magnifico Rogari secondo a quota 302, Caretti a 266 LAURA MONTANARI E´ una volata solitaria. Alberto Tesi sbaraglia la concorrenza, diventa rettore dell´università di Firenze con quasi il quadruplo dei voti sul secondo classificato, il prorettore alla didattica Sandro Rogari. Un successo ampio che esprime con chiarezza il desiderio di rinnovamento che arriva da cattedre, scrivanie e dai banchi dell´ateneo. La hit finale delle elezioni 2009 che si chiudono senza bisogno del ballottaggio, è la seguente: Tesi 1187 voti, Rogari 302, Paolo Caretti 266, Guido Chelazzi 12, Alberto Del Bimbo 6, schede bianche 43,5. L´affluenza è stata del 72%, appena sotto la precedente che aveva toccato quota 72,89. Il quorum per la fumata bianca era a 909 voti. Chelazzi e Del Bimbo si erano ritirati alla vigilia appoggiando la candidatura del preside di Ingegneria che dal 1° novembre, con nomina del ministro Gelmini, diventerà il successore di Augusto Marinelli. Il consenso a Tesi è stato corale, ha ottenuto 1.116 preferenze nell´urna dei docenti e degli studenti. E´ stato anche di gran lunga il più votato dal personale tecnico e amministrativo: sugli 891 andati alle urne, lo hanno scelto in 701. Un successo che somiglia a un plebiscito. Una vittoria netta, difficile da mettere in discussione. «Sono contento che sia finita al secondo turno - dice con una voce squillante Sandro Rogari (Scienze politiche) - ho brindato subito con Alberto Tesi in rettorato, sono sicuro che saprà fare bene». Complimenti anche da Paolo Caretti in viaggio per un convegno a Venezia: «Era il candidato che aveva il programma più simile al mio, quindi sono molto soddisfatto dell´esito di queste elezioni». Il rettore uscente Marinelli è stato fra i primi a chiamare Tesi: «Ha vinto con merito, non è stato un voto contro di me, ma un voto per rinnovare il governo dell´università dopo nove anni. Chi invece ha fatto la campagna contro di me - dice Marinelli riferendosi a Caretti, ma senza mai citarlo - è stato penalizzato».

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i sindacati: "con i tagli classi sovraffollate" (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 12-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina VI - Firenze La scuola I sindacati: "Con i tagli classi sovraffollate" Classi sovraffollate e quindi insicure. E´ il rischio denunciato dai sindacati della scuola a causa dei tagli previsti dalla legge Gelmini. Presìdi ieri davanti a tutte le prefetture toscane. Le Regioni hanno chiesto un incontro urgente con il ministro dell´istruzione.

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il sei rosso diventa sei con asterisco - ilaria venturi (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 12-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina XI - Bologna Il sei rosso diventa sei con asterisco Ma alle medie Rolandino i bocciati sono triplicati. Alle Gandino calano Polemici gli insegnanti sulla novità introdotta dal ministro Gelmini ILARIA VENTURI IL giro di vite, con la rivoluzione Gelmini sui voti, è arrivato alle Rolandino dove i ragazzini bocciati triplicano: da sette a una ventina. «C´è stato un effetto psicologico di tipo punitivo», ammette il preside. «E dire che siamo nella scuola dell´obbligo, a pagare saranno i più disgraziati». L´aumento dei bocciati alle medie, dopo l´introduzione della promozione con 6 in tutte le discipline, in realtà non c´è stato nelle maggior parte delle scuole bolognesi. Due bocciati in più alle Guido Reni, ma perché «sino all´anno scorso non si bocciava in prima». Stesso numero alle Guinizzelli e Carracci, dove sono stati organizzati i corsi di recupero a settembre. In alcuni casi, come alle Gandino, il numero si è ridotto: da 35 a 29 bocciati. «Eravamo già attenti alla valutazione, mai stati permissivi», dice il preside Orazio Bianco. Ma la protesta c´è stata, eccome. E forte. Contro una norma che, scrive il collegio dei docenti delle medie Farini, è «in contraddizione con i principi del nostro mestiere e della scuola». Ieri, prima della consegna delle pagelle, i docenti hanno letto una dichiarazione davanti a duecento genitori. Applausi al termine. Per mettere a nudo le contradditorietà del nuovo sistema, che se applicato rigidamente porta alla bocciatura con un solo cinque, gli insegnanti hanno simulato cosa sarebbe avvenuto con lo «scrutinio Gelmini»: più di 70 bocciati, il 20%. Con lo «scrutinio Farini», invece, i bocciati sono stati nove, come l´anno scorso (il 2,5%). Per trasformare il cinque in sei occorre una decisione a maggioranza del consiglio di classe. Così hanno fatto i docenti in tutte le medie, allegando alle pagelle una lettera ai genitori: quel sei è un cinque, fai studiare tuo figlio. Il «6 in rosso», bocciato dalla Gelmini, non è stato usato. Semmai è stato messo un asterisco. «L´effetto? I genitori mi fermano: ma questo sei è vero? Un assurdo» dice Stefano Camasta, insegnante di Lettere alle Farini. «In questa scuola siamo tutti preoccupatissimi della qualità, differenziamo le proposte educative, facciamo laboratori e recupero. E poi? Ci troviamo una legge che pretende di imporre una bocciatura con il cinque, e poi dice che i 6 aumentati devono essere scritti come gli altri: alla faccia della chiarezza». I docenti delle Farini usano una metafora: «E´ come se per legge venisse imposto a un collegio di medici di ingessare da capo a piedi un paziente che ha un solo dito rotto. O che, in alternativa, i medici potessero lecitamente falsare la radiografia, con buona pace del radiologo». Per i docenti «è inaccettabile». «Dovendo applicare la legge - scrivono - siamo stati costretti a scegliere il male minore, anche se ci è costata una pesante incoerenza professionale». Il loro è «il grido di chi, nel deserto dell´approssimazione e della superficialità, afferma che la scuola non merita questo impoverimento». SEGUE A PAGINA V

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scuole longhena, dopo il "10 politico" tre maestre convocate in provveditorato (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 12-06-2009)

Argomenti: Scuola

Pagina XI - Bologna Il caso Scuole Longhena, dopo il "10 politico" tre maestre convocate in provveditorato Provvedimenti disciplinari in vista per le insegnanti delle Longhena. Tre di loro sono state convocate al consiglio di disciplina dell´ufficio scolastico provinciale per il dieci in pagella. Intanto nelle pagelle di fine anno i maestri hanno differenziato i voti, accompagnandoli con giudizi. E una dichiarazione individuale ai genitori - non in tutte le classi - di «obbedienza coatta e dissociazione consapevole in tema di valutazione». A riceverla con la pagella sono state alcune mamme. Un modo per ribadire la contrarietà degli insegnanti, sostenuta dai genitori, a un sistema di valutazione «che classifica e non educa». Ci atteniamo alle norme, scrivono i maestri, «esclusivamente per legge e obbligo». Ma le riteniamo «contrarie ai nostri principi educativi oltre che sbagliate».

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GLI studenti del liceo classico di Pesaro, ed in partic... (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 12-06-2009)

Argomenti: Scuola

PESARO AGENDA pag. 12 GLI studenti del liceo classico «Mamiani» di Pesaro, ed in partic... GLI studenti del liceo classico «Mamiani» di Pesaro, ed in particolare gli alunni delle classi V Ginnasio e noi, loro genitori, abbiamo rivolto un appello al Provveditore agli Studi dottor Franco Marini. Grande preoccupazione destano gli imminenti accorpamenti di classe che sarebbero già operanti dal prossimo anno, con il passaggio al triennio del liceo, previsti dalla riforma Gelmini. La riduzione delle sezioni che porterebbero a classi liceali con un numero di alunni fino a 30 unità, è vista con grande disfavore in quanto rischia di compromettere uno dei centri di eccellenza scolastici rimasti nel nostro territorio, quale è il liceo classico «Mamiani». Secondo noi classi si 30 alunni non solo sono incompatibili con la specificità e complessità delle discipline del triennio, ma ostacolano anche un serio e proficuo rapporto tra studenti e insegnanti considerato che nel corso di studio liceale per nessuna disciplina è previsto lo sdoppiamento della classe. Oggi si parla tanto di meritocrazia e di eccellenza anche nel campo della scuola: e allora per una volta si applichino le leggi tenendo conto della specificità degli studi classici al di là di quelle che sono semplici logiche numeriche. Sarebbe un vero peccato che un liceo classico come il «Mamiani», nel quale si sono formate tante personalità del passato lontano e di quello più recente, rischiasse di dequalificare la propria offerta formativa per malintese esigenze burocratiche e finanziarie. Un gruppo di genitori di studenti del liceo classico «Mamiani»

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Insufficienze: la pagella parallela (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-06-2009)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2009-06-12 - pag: 31 autore: Il documento Insufficienze: la pagella «parallela» Un foglio, inserito fra le facciate della pagella, che riporta i voti "veri", insufficienze comprese. Nonostante l'aspetto, il linguaggio e il riferimento alla legge 169/2008, il documento non ha nessun valore, se non la funzione di comunicare alle famiglie le carenze dei loro ragazzi. è la soluzione adottata da una scuola media per aggirare le disposizioni che prevedono la bocciatura con una sola insufficienza a fine anno: sulla scheda i voti reali, sul documento ufficiale anche una sfilza di "sei politici"

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Indennità ad hoc ai supplenti (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-06-2009)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2009-06-12 - pag: 31 autore: Welfare. Dal Miur l'ipotesi di un assegno per i periodi di non lavoro Indennità ad hoc ai supplenti Luigi Illiano ROMA Indennità di "disponibilità" al posto di quella di "disoccupazione" per i circa 20mila insegnanti supplenti che, in seguito alla cancellazione dei 42mila posti nel 2009/ 10 potrebbero ritrovarsi senza cattedra. è la contromisura alla quale sta lavorando il ministero dell'Istruzione coinvolgendo l'Economia e l'Inps. Il piano, descritto ai sindacati dallo stesso ministro, Mariastella Gelmini, prevede l'utilizzo di risorse economiche provenienti anche dalle Regioni (Marche, Puglia, Campania, Lombardia e Sardegna hanno già dato la loro disponibilità) o da una parte delle economie derivanti dai tagli. Dovrebbe essere la strada per attivare fondi ad hoc e garantire il sostegno al reddito dei supplenti nei periodi in cui non lavoreranno. Il provvedimento mira ad assicurare la continuità del rapporto di lavoro a tutti coloro (docenti e personale Ata) che in questo anno scolastico sono titolari di un contratto di nomina annuale (fino al 31 agosto) o fino al termine delle lezioni (30 giugno). Il Miur sta così predisponendo, oltre al diritto di priorità per le chiamata su supplenze brevi, anche un trattamento economico sovvenzionato da risorse provenienti dagli ammortizzatori sociali. Riconoscimento utile anche ai fini dell'anzianità di carriera, poiché avrebbe validità giuridica. Una risposta decisiva sulla concreta praticabilità dell'ipotesi arriverà dagli incontri in programma per la prossima settimana, con i tecnici dell'Inps e del ministero del Welfare. Il Miur, inoltre, ha confermato che continua il confronto con l'Economia per l'autorizzazione alle 20mila nuove assunzioni annunciate da tempo. Nella mattinata di oggi, invece, dovrebbe arrivare il primo via libera alla riforma dei licei che partirà nelle classi prime e seconde dall'anno scolastico 2010/2011. Il regolamento è all'ordine del giorno del Consiglio dei ministri. Il riordino sarà a regime nel 2013/2014 (si veda «Il Sole 24 Ore» del 10 giugno). La nuova formula prevede sei licei: classico, scientifico, artistico, linguistico, musicale e coreutico (al debutto assoluto) e delle scienze umane. Con i sedici articoli del regolamento Viale Trastevere punta a completare la riorganizzazione dell'intero secondo ciclo dell'istruzione, avviata con la prima approvazione del regolamento per gli istituti tecnici e quelli professionali, lo scorso 28 maggio. © RIPRODUZIONE RISERVATA IL PROVVEDIMENTO Oggi all'esame del Consiglio dei ministri il progetto per la riforma dei licei

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Il 5 in condotta non trova spazio (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-06-2009)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2009-06-12 - pag: 31 autore: Per ora nessuna bocciatura Il 5 in condotta non trova spazio Francesco Padulano Andrea Tempestini MILANO «Se si è verificato nella nostra scuola un episodio di cattiva condotta che meritava il 5 in pagella e la conseguente bocciatura? No, anche se per la verità un caso c'è stato: due ragazzi al concerto di fine anno, che si è svolto all'interno di un teatro, ne hanno distrutto i bagni ». Un fatto certamente grave: sospensione di quattro giorni spesi in servizi sociali per il teatro stesso. «Ma da qui a dare quindici giorni di sospensione e il 5 in condotta ne passa: se la sono cavata con un 6». A parlare è Lorenza Patriarca, preside dell'Istituto comprensivo «Niccolò Tommaseo » di Torino, chiamata in causa sul ritorno sulla scena dell'istruzione italiana del tanto temuto 5 in condotta, voluto dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. Di ieri la dichiarazione del ministro, che dopo un «in bocca al lupo »per l'inizio degli esami finali, si è mostrata soddisfatta per il ritorno «alla scuola del rigore, in cui il comportamento è parte integrante della valutazione dei ragazzi. Non abbiamo timore - continua la Gelmini - a usare parole come autorità e disciplina, che devono ritornare ad appartenere al mondo della formazione. L'istituzione scolastica non deve essere autoreferenziale e non deve declinare le proprie responsabilità, ma deve essere formativa e severa». L'agognata severità si è abbattuta sulla scuola media Cardarelli di Milano: cinque in condotta per due studenti e anno da ripetere. «Ma i due dodicenni - incalza Pietro Agapito, preside della scuola - sono stati respinti per gravi insufficienze in sei materie». E durante l'anno, riporta un'agenzia di stampa, erano stati sospesi più di una volta. Una bocciatura che sembra inevitabile, come il 5 che l'ha irrimediabilmente sancita. Altre insufficienze in condotta, però, sono difficili da trovare. Alla fine del primo quadrimestre, per quel che riguarda le scuole superiori di secondo grado, erano 34.311: una piccola percentuale, pari all'1,2% dei ragazzi. Ora gli scrutini non sono ancora terminati e non tutti i presidi vogliono parlare. Fra Milano, Roma e Torino hanno risposto solo dieci licei: nemmeno un rimandato per il comportamento. «Bocciati per un'insufficienza in condotta non ce ne saranno nel mio istituto - afferma la preside dell'Istituto tecnico- industriale Augusto Righi di Napoli - . Ma che, stiamo ancora parlando di scuola o di un carcere minorile?». © RIPRODUZIONE RISERVATA IL PROGRAMMA Il ministro Gelmini: «Parole come autorità e disciplina devono tornare ad appartenere al mondo della formazione»

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Scuola, rilancio multimediale (sezione: Scuola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-06-2009)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2009-06-12 - pag: 31 autore: Istruzione. Presentata la lavagna «tecnologica» che sarà utilizzata dal prossimo anno Scuola, rilancio multimediale L'obiettivo è diffondere l'Ict nelle primarie e secondarie Cristina Casadei MILANO Libri con espansioni off e on line, supplenze degli insegnanti e pagelle degli studenti on line, sms per avvertire i genitori delle assenze dei figli a scuola, lavagne multimediali. L'anno scolastico 2009-2010 inizierà sotto la stella del digitale e manderà in pensione i telegrammi che avvertivano i professori degli incarichi, i tabelloni dei voti all'ingresso delle scuole, i gessi, i cancellini e anche le vecchie lavagne. Per la scuola italiana il prossimo passo nel processo di «smaterializzazione » sarà infatti la lavagna multimediale. La soluzione consentirà di sfruttare i contenuti su supporti elettronici dei nuovi libri di testo. Ieri è stata presentata a Roma come la grande novità dell'anno scolastico che inizierà in settembre, e che sarà caratterizzato dall'introduzione di metodi didattici che rispondano alle nuove esigenze degli studenti. Per raccontare la vita nel Medioevo, ad esempio, si potrà proiettare una fiction; per studiare una cellula si potrà ricorrere a ingrandimenti capaci di cogliere i minimi particolari. Secondo il ministro Mariastella Gelmini nella società di oggi «non si impara più soltanto a scuola. Grazie alla rete, l'ambiente di apprendimento è diventato molto più ampio di un tempo e comprende luoghi e compagni reali ma anche spazi e compagni virtuali. Le giovani generazioni utilizzano le nuove tecnologie per comunicare, giocare, socializzare, conoscere il mondo e apprendere. Per questo bisogna insegnare loro a utilizzare internet con senso critico e con attenzione». Il progetto Il Piano d'intervento del ministero si articola in due fasi. La prima, proposta a gennaio 2009 e già operativa, prevede l'introduzione delle Lavagne interattive multimediali (le Lim); la seconda, denominata cl@ssi 2.0, punta a diffondere l'utilizzo delle Ict nelle scuole primarie e secondarie di primo grado. Dal prossimo anno scolastico saranno installate 16mila Lim in altrettante classi della scuola secondaria di primo grado. Per sfruttarne a pieno le potenzialità 50mila insegnanti saranno coinvolti in corsi di formazione. Dal 2010-2011 il piano verrà esteso alla scuola secondaria di secondo grado e alla scuola primaria dove saranno distribuite 8mila Lim e coinvolti circa 25mila insegnanti. La Lim, che è accompagnata da un proiettore e ha un costo di circa 1.500 euro, dovrebbe innovare la didattica. Come ha spiegato lo stesso ministro Gelmini, è una sorta di «computer con uno schermo molto grande e con un mouse che consentirà a classe e insegnante di interagire in maniera veloce e dinamica». Ci si potrà scrivere con le mani o con l'uso di una penna elettromagnetica, vi si potranno mostrare filmati e passare da immagini infinitamente grandi a immagini infinitamente piccole. La digitalizzazione L'obiettivo è quello di utilizzare al meglio i contenuti digitali, che stanno man mano affiancando i libri di carta. Un numero significativo di testi, ha spiegato ieri l'Aie al Sole 24 Ore, ha un'espansione on e off line. Anche se, «pur facendoci soggetti attivi della trasformazione delle nuove tecnologie - ha chiarito Ulisse Jacomuzzi, presidente del gruppo editoria educativa dell'Aie- riteniamo che la centralità del libro di testo sia fondamentale e lo rimarrà a lungo». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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(sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 12-06-2009)

Argomenti: Scuola

REGGIO pag. 8 «Quante rotonde: Intervista allo psicologo Jerome Bruner: di MONICA ROSSI «SO CHE a Reggio Emilia esiste una grande tradizione di donne forti e io ho avuto la fortuna di conoscerne tante». JEROME Bruner, 94 anni il prossimo ottobre, famoso psicologo statunitense, da vent'anni è ospite fisso nella nostra città. Quando non è ospite nelle nostre scuole, lo si può incontrare spesso seduto nel caffè a fianco del Municipio, un signore «di una certa età» distinto, gentile, che spesso sorride quando vede passare bambini. BASTONE, occhiali e apparecchio acustico, e con uno sguardo vivace e curioso. «Arrivai per la prima volta nel giugno del 1994 e la prima scuola che visitai fu il Diana», racconta. NEW YORK - Reggio Emilia e ritorno per tante volte, forse venti, per entrare nelle nostre scuole comunali dell'infanzia e «rimanere nelle sezioni in ascolto, per vedere la cosa più bella in assoluto, quella che sin da subito mi colpì: la possibilità di dialogo che i bambini potevano avere con le insegnanti». «I bambini che parlano racconta Bruner ancora stupito e le insegnanti che rispondono onestamente». Come ci ha conosciuto? «Nell'estate del 1985 mi trovavo ad Oxford con mia moglie e ricevetti una lettera da un certo Loris Malaguzzi che mi invitava a Reggio Emilia. Reggio Emilia? Dove? Dissi subito». E poi? «Abbiamo cominciato a tenere una corrispondenza. Ci siamo scritti lettere per molti anni e poi sono venuto qui per la prima volta nel 1994». Non ha mai incontrato Malaguzzi di persona? «No. Sono arrivato a giugno. Loris era morto in febbraio». Che idea si è fatto di lui dalle lettere ricevute? «Una persona molto determinata e forte, un grande organizzatore. Ma quello che mi ha sorpreso maggiormente è stato trovare nelle scuole donne molto in gamba, sorprendenti, come Carla Rinaldi ad esempio, per quello che riuscivano a fare con i bambini». Qualcosa cambiò in lei? Almeno conosceva la città di Reggio... «Non solo io. La stampa italiana si interessò a Reggio, molti giornali scrissero su queste scuole e anche in America si cominciava a conoscere la vostra città. A sapere che esisteva un posto dove alcune cose impossibili diventavano possibili, come parlare ai bambini e aspettare, avere tempo per ascoltare le loro importanti risposte». E lei? «Io ho continuato a venire, a stare con i bambini, ad ascoltare e parlare. Nei rapporti sono convinto che il sesso sia importante, ma penso che la conversazione sia più importante del sesso (ride, ndr)». Che cosa è cambiato secondo lei in tutti questi anni? «Le persone straniere continuano a venire, ammirare, copiare quello che avete costruito nel campo dell'educazione. Reggio Emilia è diventata un grande centro internazionale di scambio». Ma per la scuola? «Ora c'è una scuola dell'infanzia che abiterà nello stesso edificio con una scuola elementare. Tutto questo sembrava impossibile dieci anni fa. C'è bisogno di aver questo senso di continuità». Che cosa pensa della scuola dell'obbligo in Italia? «Sono scuole molto rigide e divise. Soprattutto in una realtà come Reggio è difficile pensare a questa divisione: avere scuole dell'infanzia locali e delle scuole elementari che dipendono da Roma». Conosce il ministro della pubblica istruzione, Gelmini? «Non di persona, ma so cosa sta facendo nella scuola italiana. In Italia c'è un periodo di transizione, il ministro vuole mantenere il controllo delle scuole. Io penso sia importante far conoscere ancora meglio questa vostra realtà». Quanti sindaci reggiani ha conosciuto? «Due: Antonella Spaggiari e Graziano Del Rio. Antonella me la ricordo splendida con forti convinzioni. Mi ricordo anche che voleva risolvere il problema del traffico e ho visto il risultato: le rotonde. Per fare pochi metri uno deve fare cinque chilometri!» E Delrio? «Graziano è bravo e sincero. Un gran lavoratore. Ma sinceramente pensavo di trovare del nuovo in queste elezioni». Lo sa che Antonella Spaggiari si è ricandidata? «Sì. Avrei potuto anche votare. Sono cittadino onorario. Ma non mi chieda per chi voterei». Secondo lei sarà necessario in futuro dover dimostrare che i nidi e le scuole dell'infanzia della nostra città formano cittadini migliori? «Non amo assolutamente i test. I test non funzionano se non si osserva la vita. Mi piace quando vengo nella vostra città e sento persone parlare di cose importanti e poi improvvisamente ridere insieme». Che impressione ne trae? «La vostra città ha degli alti redditi, la criminalità è bassa e Reggio è una piccola città che sta influenzando ogni altra parte del mondo. Che cos'altro si deve dimostrare?».

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di MONICA ROSSI (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 12-06-2009)

Argomenti: Scuola

REGGIO pag. 9 di MONICA ROSSI «SO CHE a Reggio Emilia esiste una grande tradizione di d... di MONICA ROSSI «SO CHE a Reggio Emilia esiste una grande tradizione di donne forti e io ho avuto la fortuna di conoscerne tante». JEROME Bruner, 94 anni il prossimo ottobre, famoso psicologo statunitense, da vent'anni è ospite fisso nella nostra città. Quando non è ospite nelle nostre scuole, lo si può incontrare spesso seduto nel caffè a fianco del Municipio, un signore «di una certa età» distinto, gentile, che spesso sorride quando vede passare bambini. BASTONE, occhiali e apparecchio acustico, e con uno sguardo vivace e curioso. «Arrivai per la prima volta nel giugno del 1994 e la prima scuola che visitai fu il Diana», racconta. NEW YORK - Reggio Emilia e ritorno per tante volte, forse venti, per entrare nelle nostre scuole comunali dell'infanzia e «rimanere nelle sezioni in ascolto, per vedere la cosa più bella in assoluto, quella che sin da subito mi colpì: la possibilità di dialogo che i bambini potevano avere con le insegnanti». «I bambini che parlano racconta Bruner ancora stupito e le insegnanti che rispondono onestamente». Come ci ha conosciuto? «Nell'estate del 1985 mi trovavo ad Oxford con mia moglie e ricevetti una lettera da un certo Loris Malaguzzi che mi invitava a Reggio Emilia. Reggio Emilia? Dove? Dissi subito». E poi? «Abbiamo cominciato a tenere una corrispondenza. Ci siamo scritti lettere per molti anni e poi sono venuto qui per la prima volta nel 1994». Non ha mai incontrato Malaguzzi di persona? «No. Sono arrivato a giugno. Loris era morto in febbraio». Che idea si è fatto di lui dalle lettere ricevute? «Una persona molto determinata e forte, un grande organizzatore. Ma quello che mi ha sorpreso maggiormente è stato trovare nelle scuole donne molto in gamba, sorprendenti, come Carla Rinaldi ad esempio, per quello che riuscivano a fare con i bambini». Qualcosa cambiò in lei? Almeno conosceva la città di Reggio... «Non solo io. La stampa italiana si interessò a Reggio, molti giornali scrissero su queste scuole e anche in America si cominciava a conoscere la vostra città. A sapere che esisteva un posto dove alcune cose impossibili diventavano possibili, come parlare ai bambini e aspettare, avere tempo per ascoltare le loro importanti risposte». E lei? «Io ho continuato a venire, a stare con i bambini, ad ascoltare e parlare. Nei rapporti sono convinto che il sesso sia importante, ma penso che la conversazione sia più importante del sesso (ride, ndr)». Che cosa è cambiato secondo lei in tutti questi anni? «Le persone straniere continuano a venire, ammirare, copiare quello che avete costruito nel campo dell'educazione. Reggio Emilia è diventata un grande centro internazionale di scambio». Ma per la scuola? «Ora c'è una scuola dell'infanzia che abiterà nello stesso edificio con una scuola elementare. Tutto questo sembrava impossibile dieci anni fa. C'è bisogno di aver questo senso di continuità». Che cosa pensa della scuola dell'obbligo in Italia? «Sono scuole molto rigide e divise. Soprattutto in una realtà come Reggio è difficile pensare a questa divisione: avere scuole dell'infanzia locali e delle scuole elementari che dipendono da Roma». Conosce il ministro della pubblica istruzione, Gelmini? «Non di persona, ma so cosa sta facendo nella scuola italiana. In Italia c'è un periodo di transizione, il ministro vuole mantenere il controllo delle scuole. Io penso sia importante far conoscere ancora meglio questa vostra realtà». Quanti sindaci reggiani ha conosciuto? «Due: Antonella Spaggiari e Graziano Del Rio. Antonella me la ricordo splendida con forti convinzioni. Mi ricordo anche che voleva risolvere il problema del traffico e ho visto il risultato: le rotonde. Per fare pochi metri uno deve fare cinque chilometri!» E Delrio? «Graziano è bravo e sincero. Un gran lavoratore. Ma sinceramente pensavo di trovare del nuovo in queste elezioni». Lo sa che Antonella Spaggiari si è ricandidata? «Sì. Avrei potuto anche votare. Sono cittadino onorario. Ma non mi chieda per chi voterei». Secondo lei sarà necessario in futuro dover dimostrare che i nidi e le scuole dell'infanzia della nostra città formano cittadini migliori? «Non amo assolutamente i test. I test non funzionano se non si osserva la vita. Mi piace quando vengo nella vostra città e sento persone parlare di cose importanti e poi improvvisamente ridere insieme». Che impressione ne trae? «La vostra città ha degli alti redditi, la criminalità è bassa e Reggio è una piccola città che sta influenzando ogni altra parte del mondo. Che cos'altro si deve dimostrare?».

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Bocciati con il 5 in condotta Gelmini: (sezione: Scuola)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 12-06-2009)

Argomenti: Scuola

BREVI pag. 19 Bocciati con il 5 in condotta Gelmini: «E' la scuola del rigore» MEDIE PAGELLE SENZA SCONTI. E PER MOLTI RAGAZZI ESAMI DA BRIVIDI ROMA Settimana cruciale, la prossima, per gli alunni delle scuole medie alle prese con gli esami di fine corso. Giovedì 18, infatti, è in calendario la prova scritta nazionale, di italiano e matematica, predisposta dall'Invalsi (Istituto per la valutazione del sistema d'istruzione). In realtà in molte scuole, dove le lezioni sono terminate (i calendari sono stabiliti a livello regionale, ma grazie all'autonomia i singoli istituti possono anche derogare di qualche giorno rispetto a essi) gli esami sono già cominciati con i tradizionali scritti. Ai ragazzi sotto esame' ieri il ministro Mariastella Gelmini ha mandato il suo «in bocca al lupo». «È sempre un momento di stress e di tensione, ma sono certa ha detto che chi ha studiato affronterà gli esami con serenità e non avrà problemi». Qualche problema lo hanno avuto di certo, invece, i due studenti della scuola media Cardarelli' di Lorenteggio, alle porte di Milano, che sulla pagella hanno trovato un bel 5 in condotta, sinonimo di bocciatura e conseguenza di più di una sospensione nel corso dell'anno. Ma i due dodicenni «sono stati respinti ha precisato il preside dell'istituto, Pietro Agapito per gravi insufficienze in sei materie». «Si torna alla scuola del rigore in cui il comportamento è parte integrante della valutazione degli studenti» ha commentato il ministro Gelmini. E a scanso di equivoci ha aggiunto, parlando a margine di una conferenza stampa sulla scuola digitale': «non abbiamo timore di usare parole come autorità, disciplina che devono ritornare ad appartenere al mondo della formazione. Nell'epoca delle conoscenze, la scuola deve fornire le conoscenze in modo serio e moderno. L'istituzione scolastica non deve essere auto-referenziale e non deve declinare le proprie responsabilità, ma deve essere formativa e severa». E il ripristino dei voti al posto dei giudizi, il voto in condotta e finanche il ritorno al maestro unico sono tutti passi ha sottolineato che vanno in questa direzione.

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Musica contro i tagli nella scuola pubblica (sezione: Scuola)

( da "Corriere della Sera" del 12-06-2009)

Argomenti: Scuola

Corriere della Sera sezione: Cronaca di Roma data: 12/06/2009 - pag: 9 Media «Belli» a Prati Musica contro i tagli nella scuola pubblica Sistemati all'ingresso della scuola, gli alunni della media Belli in via Col Di Lana le hanno suonate di santa ragione, ieri, «alla Gelmini e ai tagli del Governo che mettono in ginocchio la scuola pubblica». Un pomeriggio di musica, a Prati, cui hanno preso parte anche numerosi genitori, arrivati dopo il lavoro per ascoltare l'esibizione dell'orchestra scolastica. (Foto Jpeg)

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Scuola, consiglio ministri approva riforma licei dal 2010 (sezione: Scuola)

( da "Reuters Italia" del 12-06-2009)

Argomenti: Scuola

ROMA (Reuters) - Il consiglio dei ministri ha approvato oggi in prima lettura una riforma in materia di istruzione che prevede dal 2010 sei licei, incluso uno musicale, e più autonomia per le scuole. Lo si legge in un comunicato del ministero dell'Istruzione diffuso dopo il consiglio. La riforma modifica un impianto che risale alla legge Gentile del 1923 e completa la riforma della scuola secondaria superiore avviata dal ministro Mariastella Gelmini con la riforma degli istituti tecnici e professionali. "Si tratta di una riforma epocale che partirà dal 2010 e che segna un passo fondamentale verso la modernizzazione del sistema scolastico italiano", scrive il ministero. Il nuovo modello dei licei partirà gradualmente, coinvolgendo a partire dall'anno scolastico 2010-2011 le prime e le seconde, per poi entrare a regime nel 2013. In particolare, rispetto al vecchio sistema che prevedeva solo il liceo classico, il liceo artistico e lo scientifico, oltre all'istituto magistrale quadriennale e a percorsi sperimentali linguistici, con la riforma si avrà: un liceo artistico articolato in tre indirizzi che includono architettura e multimediale; un liceo classico con l'insegnamento di una lingua straniera per l'intero quinquennio; uno scientifico con un'opzione "tecnologica"; fino a due insegnamenti in lingua straniera al linguistico; un liceo musicale e coreutico e uno delle scienze umane. La riforma punta inoltre a valorizzare la lingua latina, indicandola come obbligatoria anche al linguistico e nel liceo delle scienze umane, e prevede un incremento delle ore di matematica, fisica e scienze oltre alla presenza di discipline giuridiche ed economiche nello scientifico. Il tutto in un contesto di maggiore autonomia scolastica: gli istituti potranno infatti usufruire di una quota di flessibilità degli orari del 20% nel primo biennio e nell'ultimo anno e del 30% nel secondo biennio. Attraverso questa quota, ogni scuola potrà decidere di diversificare le proprie sezioni, di ridurre (sino a un terzo nell'arco dei 5 anni) o aumentare gli orari delle discipline, anche attivando ulteriori insegnamenti previsti in un apposito elenco.

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Via libera alla riforma dei licei (sezione: Scuola)

( da "RomagnaOggi.it" del 12-06-2009)

Argomenti: Scuola

12 giugno 2009 - 12.39 (Ultima Modifica: 12 giugno 2009) ROMA - Il consiglio dei primi ha approvato, in prima lettura, la riforma dei licei. Da 400 indirizzi si passa a 6 licei con 10 opzioni per gli studenti. Due le new entry: il liceo musicale e coreutico e il liceo delle scienze umane. Il nuovo modello partirà gradualmente, coinvolgendo dall'anno scolastico 2010-2011 le prime e le seconde classi; ed entrerà a pieno regime nel 2013. "E' una riforma epocale", ha commentato il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. La riforma propone sei licei: il liceo artistico, articolato in tre indirizzi (arti figurative, architettura-design-ambiente, audiovisivo-multimedia-scenografia); il liceo classico (vedrà l'insegnamento di una lingua straniera per l'intero quinquennio); il liceo scientifico (si potrà attivare l'opzione scientifico-tecnologica, dove salta il latino); il liceo linguistico (tre lingue straniere, dalla terza liceo un insegnamento non linguistico sarà impartito in lingua straniera e dalla quarta liceo un secondo insegnamento sarà impartito in lingua straniera); il liceo musicale e coreutico, che vedrà due sezioni musicale e coreutica (inizialmente saranno istituite 40 sezioni musicali e 10 coreutiche); ed infine, il liceo delle scienze umane che sostituisce il liceo sociopsicopedagogico portando a regime le sperimentazioni avviate negli anni scorsi (le scuole potranno attivare un'opzione sezione economico-sociale, dove non è previsto lo studio del latino). Il latino è presente come insegnamento obbligatorio nel liceo classico, scientifico, linguistico e delle scienze umane e come opzione negli altri licei. è previsto un aumento orario della matematica, della fisica e delle scienze. Tutti i licei prevedranno 27 ore settimanali nel primo biennio e 30 nel secondo biennio e nel quinto anno, ad eccezione del classico (31 ore negli ultimi tre anni), dell'artistico (massimo 35), musicale e coreutico (32).

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Il Governo: saranno riscritti i libri di storia con l'Esodo e le Foibe (sezione: Scuola)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 12-06-2009)

Argomenti: Scuola

Il Governo: saranno riscritti i libri di storia con l'Esodo e le Foibe Venerdì 12 Giugno 2009, Trieste NOSTRO INVIATO Saranno riscritti i libri di testo. E saranno riveduti i programmi scolastici, comprendendo quel buco nero della storia nazionale che si chiama Esodo. Parola di Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione. È questo il risultato più eclatante incassato ieri pomeriggio a Palazzo Chigi dalle organizzazioni degli esuli giuliano-dalmati, che si sono ritrovate con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta alla seconda convocazione del tavolo sulle problematiche denunciate da sempre dagli esuli e finora poco ascoltate dai Governi. Attorno a quel tavolo, con i sottosegretari Giorgetti, Mantica, Palma e Giovanardi, c'era anche l'assessore regionale alle Risorse finanziarie Sandra Savino: «Abbiamo registrato progressi su diversi fronti - ha commentato all'uscita dal confronto - e i rappresentanti degli esuli hanno convenuto che è la prima volta che un Governo fornisce risposte credibili e concrete». In particolare, oltre al superamento anche nelle aule scolastiche della rimozione storica su Foibe ed Esodo, sono state fornite assicurazioni sulle procedure anagrafiche per evitare, una volta per tutte, che sui documenti personali degli esuli sia scritto che sono nati in Jugoslavia, o Slovenia o Croazia che ne sono le eredi geopolitiche. Non solo: se alla prima convocazione del tavolo, in febbraio, il Governo aveva deciso di affidare all'Inps centrale l'istruzione delle pratiche per indennizzare i beni abbandonati, ora è stato deciso di porre in campo adeguate risorse umane affinché materialmente questi fascicoli possano essere valutati e una buona volta evasi. Infine il Governo ha negato categoricamente la possibilità che le opere d'arte che si trovano in territorio italiano siano "restituite" oltre confine, dove si trovavano un tempo. M.B.

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Gelmini parla di rigorei ragazzi si scatenano (sezione: Scuola)

( da "Sicilia, La" del 12-06-2009)

Argomenti: Scuola

Gelmini parla di rigore i ragazzi si scatenano Alfio Di Marco Nicolosi. Si allunga da Trecastagni fino ad Acitrezza, ha uno sviluppo di circa 9 chilometri e una peculiarità: si attiva a ridosso di eventi sismici che colpiscono l'area che va da Acireale a Santa Venerina, fino a Sant'Alfio e a Milo; ma anche eventi tettonici che colpiscono le Timpe. «E' la faglia di Trecastagni - spiega Carmelo Monaco, docente di Geologia strutturale alla facoltà di Scienze della Terra dell'Università di Catania -. Che un tempo si riteneva finisse in territorio di Aci Sant'Antonio, ma che in realtà si spinge fino ad Acitrezza, passando per San Gregorio e Ficarazzi. A questa frattura sono imputabili i danni alle tre palazzine che sono state evacuate lo scorso 24 maggio. Ma anche gli smottamenti che da decenni interessano la collina di Acitrezza». Lo studio di Carmelo Monaco e di Mario Mattia dell'Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) è stato uno dei temi trattati nel giorno di apertura a Nicolosi della conferenza organizzata dalla sezione catanese dell'Ingv intitolata ad Alfred Rittmann, per fare il punto sulla vulcanologia italiana e per mettere a confronto ricercatori nazionali ed esteri. «L'abbiamo chiamata la Pernicana del versante sud - continua Monaco -, perché ha uno sviluppo che somiglia alla faglia che delimita il lato settentrionale del vulcano. E come quella è connessa al rift (sprofondamento, ndr) di Nord-Est, così questa appare legata al rift meridionale. Il segmento tra Trecastagni e San Grgorio e sismogenetico, mentre il segmento tra San Gregorio e Acitrezza accomoda il movimento di estensione lungo il segmento precedente (è accaduto in occasione del. terremoto del 1988), ma anche quello lungo le strutture di Tremestieri-Mascalucia (terremoto 1986) e delle altre strutture del versante orientale dell'Etna (è accaduto in occasione dei sismi del 2002 e quelli dello scorso maggio). Stiamo parlando di deformazioni millimetriche, anche se i dati Gps rilevati dall'Ingv nelle stazioni dell'isola Lachea, Ballio e Pozzillo danno valori fino a tre centimetri negli ultimi due mesi. Resta da capire la profondità del livello di scollamento e le sue caratteristiche sismologiche». La frattura è nota tra gli anziani pescatori di Acitrezza, dove di recente un intero edificio all'ingresso del paese è stato demolito perché irreparabilmente compromesso. «Dal mare verso la collina - conclude Monaco - abbiamo ripercorso il tracciato della faglia, individuando tracce del suo passaggio anche al casello dell'autostrada a San Gregorio segnato da evidenti fenditure. Lo studio richiede ancora approfondimenti, vista anche la complessità del versante orientale etneo. Che lungo la costa continua a mostrare segni di sollevamento tettonico. Due esempi per tutti: la spianata che si stende alla base della rocca di Acicastello è una struttura emersa dal mare 4-5 mila anni fa, raggiungendo un'altezza di sei metri; lungo la costa della Timpa, di recente, abbiamo invece individuato una spiaggetta che fino a 1500 anni or sono si trovava tre metri sotto il livello del mare». Si susseguono le relazioni ai microfoni del Centro congressi di Nicolosi dove sono in corso i lavori che si concluderanno domani. Lavori aperti in mattinata dal direttore della sezione catanese dell'Ingv, Domenico Patanè, dal sindaco di Nicolosi, Antonino Borzì, da Ettore Foti, commissario dell'Ente Parco e da Raffaello Cioni, presidente dell'Aiv (Associazione italiana di vulcanologia). Sotto i riflettori i vulcani del Mediterraneo, a cominciare dall'Etna, dallo Stromboli, dal Vesuvio. «Nell'ultimo decennio - spiegano gli studiosi dell'Ingv - la ricerca applicata ha fatto passi da gigante. Sull'Etna, ad esempio, vi sono installate 160 stazioni di rilevamento capaci di cogliere il respiro e le pulsazioni del vulcano. Grazie a un nuovo metodo di analisi dei dati digitali siamo ormai in grado di prevedere gli sviluppi dei fenomeni che portano a un'eruzione e dunque individuare l'arrivo del magma dal profondo. Per fare questo applichiamo un algoritmo che analizza sul computer i dati sismici, sviluppando un grafico che ci fa comprendere meglio quando si passa dallo stadio quiescente a quello eruttivo». Nel corso della prima giornata dei lavori oltre ad di Alfred Rittmann, è stato ricordato anche Emanuele Lo Giudice, scomparso di recente, altra figura mitica che con il suo lavoro e la sua cultura scientifica ha contribuito all'affermazione di quella che viene definita "la scuola catanese della vulcanologia".

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Il 25 giugno in 500mila sui banchi per la maturità (sezione: Scuola)

( da "RomagnaOggi.it" del 12-06-2009)

Argomenti: Scuola

12 giugno 2009 - 9.48 (Ultima Modifica: 12 giugno 2009) Nemmeno 15 giorni e per 500 mila studenti si torna sui banchi per la Maturità. Giovedì 25 giugno è la fatidica data della prima prova, il tema di italiano, che vedrà i maturandi in aula alle 8.30. Il giorno seguente si dovranno fare i conti con il secondo scritto, per il quale gli studenti del classico dovranno affrontare la versione di latino e quelli dello scientifico la prova di matematica. Lunedì 29 al via con la terza prova e da giovedì 2 luglio gli orali. Anche in quest'anno di anno di tagli, riforme annunciate, polemiche, l'appuntamento con l'esame di Stato ritorna puntuale. Ed il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha stupito tutti volendo annunciare attraverso il suo canale youtube le materie della seconda prova. Ma il ministro ha anche parlato di cosa andrebbe migliorato: "Credo che uno dei problemi, forse delle debolezze, della nostra maturità è che un compito può essere valutato in maniera molto diversa a seconda delle commissioni. Noi abbiamo la necessità di uniformare gli standard qualitativi dentro il nostro sistema scolastico. Si potrebbe pensare a un sistema simile alla terza prova fatta quest'anno nella scuola secondaria di primo grado, la scuola media, con il test Invalsi". "Mi piacerebbe che in un futuro molto vicino la terza prova della maturità fosse una prova valutata con criteri particolarmente oggettivi, sulla falsariga dei test internazionali", continua la Gelmini. Insomma con la solita ansia che ha accompagnato tutte le generazioni nella "Notte prima degli esami" è arrivato anche quest'anno il momento di affrontare la Maturità. Appuntamento al 25 giugno per dire addio alle scuole superiori.

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Maturità: le materie della seconda prova (sezione: Scuola)

( da "RomagnaOggi.it" del 12-06-2009)

Argomenti: Scuola

12 giugno 2009 - 10.36 (Ultima Modifica: 12 giugno 2009) Ha scelto YouTube il ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, per dare l'annuncio più atteso dagli studenti delle quinte superiori: quello delle materie che saranno oggetto della seconda prova dell'esame di maturità a giugno (la prima è per tutti gli istituti la prova scritta di italiano). Su YouTube la Gelmini ha anche formalizzato l'apertura di un proprio canale: e infatti dopo circa tre ore dalla pubblicazione erano già oltre 18mila le visualizzazioni. Le materie prova d'esame. Licei: latino per il classico; matematica per lo scientifico; lingua straniera per il linguistico; pedagogia per il pedagogico; elementi di architettura per l'artistico. Quest'anno, per la prima volta, sarà proposta anche la prova scritta di cinese nei licei linguistici. Negli anni passati, oltre alle lingue straniere comunitarie più diffuse (inglese, francese, tedesco, spagnolo) sono state proposte prove in lingua russa, ebraica ed araba. Istituti tecnici e professionali: economia aziendale per l'indirizzo ragionieri; tecnologia delle costruzioni per l'indirizzo geometri; informatica generale e applicazioni gestionali per tecnici commerciali per programmatori; lingua straniera per periti aziendali e corrispondenti in lingue estere. Istituti tecnici e professionali tecnici industriali: sistemi elettronici automatici per l'indirizzo elettronica e telecomunicazioni; disegno, progettazione e organizzazione industriale per l'indirizzo meccanica; tecnologie chimiche industriali, principi di automazione e di organizzazione industriale per l'indirizzo chimico. Progettazione grafica per tecnico della grafica pubblicitaria; disegno professionale per tecnico dell'abbigliamento e della moda.

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Maturità: più punti al curriculum del triennio, meno all'orale (sezione: Scuola)

( da "RomagnaOggi.it" del 12-06-2009)

Argomenti: Scuola

12 giugno 2009 - 18.59 (Ultima Modifica: 12 giugno 2009) Chi ha fatto un triennio senza problemi e arriva quest'anno all'esame di Maturità può tirare un sospiro di sollievo: il curriculum sarà più premiante e conterà per 25 punti su 100. E' la novità di 2009 per il calcolo del punteggio dell'esame di maturità. Verrà ridotta la porzione di punteggio relativa alla prova orale, che passerà da 35 a 30, mentre non cambiano le attribuzioni di punteggio alle tre prove scritte: 15 ciascuna (45 complessivi). La novità era già prevista tre anni fa dal ministro di centro-sinistra Fioroni, ora che va a regime la valutazione del triennio precedente, e il ministro attuale Gelmini ha ritenuto di mantenere il meccanismo di premio al curriculum scolastico. Lo svantaggio, di 5 punti, sarà per quelli che magari hanno zoppicato nei risultati scolastici del triennio e che avranno minori possibilità di "riscatto" all'esame. Ma, chiaramente, è una partita tutta da giocare, anche per loro. Il curriculum pregresso, infine, avrà maggior peso nelle condizioni di attribuzione del bonus di 5 punti che la commissione giudicatrice ha come margine nella valutazione dei maturandi. Per ottenerlo servono almeno 15 punti nel curriculum scolastico e 70 punti nel conteggio relativo agli esami.

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