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Articoli
Schola (3)
Buonanotte Il successo del modello a <tre P> di
Mario Schiani ( da "Provincia di Sondrio, La"
del 01-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Non dimentichiamo - disse il ministro Fioroni - la "I" più importante: quella di Italiano". Da qualunque parte ci si schieri, non si può negare che trattavasi di un dibattito costruttivo. Si poteva addirittura tentare di sintetizzarlo, affermando la necessità della scuola di rinnovarsi senza perdere contatto con le radici.
La
nuova Italia di Fini ( da "Tempo, Il"
del 01-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: La sua elezione è salutata dall'applauso della maggioranza e di parte dell'opposizione (Fioroni, Madia...). Il battimani conclusivo è completo. Veltroni si complimenta, D'Alema nota che non c'erano riferimenti all'antifascismo. Ma non è il giorno delle polemiche. Almeno in Parlamento i Poli si sono messi a dialogare.
Cosa
chiediamo al futuro Ministro della Pubblica Istruzione ? che ci faccia sognare
( da "Blogosfere"
del 01-05-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: CHIEDO L'ABOLIZIONE DEL FINANZIAMENTO DELLE SCUOLE PRIVATE E CHE ALL'OPPOSTO SI PRETENDA, CHE CHI VA ALLA SCUOLA PRIVATA , SIA SOTTOPOSTO A UN CONTROLLO FERREO, CIRCA I "CONTENUTI MINIMI", IN MODO CHE IL PRIVAOT SIA SCORAGGIATO, E COMUNQUE PAGATO DA CHI LO VUOLE E BASTA.
( da "Provincia di Sondrio, La" del 01-05-2008)
Argomenti: Scuola
Buonanotte Il
successo del modello a "tre P" di Mario Schiani Ricordate la scuola
delle "tre I"? Era la ricetta del centrodestra per un'istruzione più
al passo dei tempi: "Inglese, Informatica, Impresa". Dal
centrosinistra, passato sui banchi del governo, arrivò la contestazione: "Non dimentichiamo - disse il ministro Fioroni - la
"I" più importante: quella di Italiano". Da qualunque parte ci
si schieri, non si può negare che trattavasi di un dibattito costruttivo. Si
poteva addirittura tentare di sintetizzarlo, affermando la necessità della scuola
di rinnovarsi senza perdere contatto con le radici. Naturalmente, nulla
di tutto ciò aveva - ed ha - un senso pratico. La scuola italiana non è né
quella delle "tre I" di Berlusconi né quella della "I"
singola di Fioroni. E' invece la scuola delle "tre
P". La prima "P" sta per "Prepotenza": quella
esercitata dagli instancabili bulli. Soltanto ieri si è saputo dei tormenti
inflitti a un'undicenne del Reggiano da parte di un gruppo di ragazzine di poco
più grandi. Non solo: nel Rodigino altri ragazzi sono stati scoperti a riempire
d'insulti i professori tramite Internet. Tutte queste attività sono
propedeutiche all'apprendimento della seconda "P": la Prevaricazione.
Utilissima, nella vita adulta, per un'infinità di cose: dalla lite per il parcheggio
alla carriera professionale. Ma tutto ciò serve a uno scopo superiore:
garantire il perenne successo del modello interpersonale al quale tutti si
inchinano e che poggia sulla terza "P": l'Italia dei Pirla.
(m.schiani@laprovincia.it) 30/04/2008.
( da "Tempo, Il" del 01-05-2008)
Argomenti: Scuola
Stampa Insediamento
Il presidente della Camera, eletto a maggioranza, esordisce nell'aula di
Montecitorio e traccia le caratteristiche principali del "suo" mondo
La nuova Italia di Fini Fabrizio dell'Orefice f.dellorefice@iltempo.it L'Italia
secondo Fini. Il Tricolore. Il Papa e lo stato laico. Il 25 aprile e il primo
maggio. La legislatura delle riforme. Sì a Napolitano, bene Cossiga e Ciampi,
no a Scalfaro. Lo Stato, la magistratura, i caduti, le forze dell'ordine e
quelle armate. La ratifica immediata del nuovo trattato di Lisbona che
ridisegna la Ue, il Mediterraneo, il dialogo tra le religioni. Il discorso di
insediamento del nuovo presidente della Camera (eletto con 335 voti) rimette in
ordine il mondo. Il suo mondo. Ricostruisce la gerarchia delle cose dopo la
presidenza di Bertinotti che aveva provato a sconvolgerle. Forse anche troppo.
No, Fini no. Prende la parola vestito di un grigio chiaro, camicia bianca,
cravatta rosa. Le undici pagine di prolusione lette in dieci minuti e numerose
interruzioni di applausi sono pagine calme, tranquille. Non hanno sussulti.
Anzi, uno ce l'hanno e non di poco conto: "L'insidia maggiore (per la
libertà dei nostri giorni, ndr) viene dal diffuso e crescente relativismo
culturale e morale; dalla errata convinzione che libertà significhi pienezza di
diritti e assenza di doveri e finanche di regole. La libertà è minacciata nello
stesso momento in cui, come sta avvenendo per alcune questioni, nel suo nome si
teorizza la presunta impossibilità di definire ciò che è giusto e ciò che non
lo è". Sono parole quasi ratzingeriane. Certo, chi conosce la storia della
destra sa che quelle sono parole già scolpite nelle tesi di Fiuggi. Fini non le
ha dimenticate ma senz'altro le sue priorità sembravano altre. Il nuovo
presidente della Camera ristabilisce che "è nella famiglia e nella scuola,
luoghi dove si formano i cittadini di domani, che nasce, cresce e si diffonde
l'ideale della libertà". Fini premette: "Sono anch'io un uomo di
parte", anche se ovviamente promette che resterà imparziale. Rende un
omaggio al Papa, "guida spirituale di larghissima maggioranza del popolo
italiano". E un secondo dopo riafferma che "la laicità delle
istituzioni è principio irrinunciabile della nostra come di ogni moderna
democrazia parlamentare". Quindi il primo messaggio forte: la bandiera
tricolore, "in essa che si riconosce il nostro popolo, le donne e gli
uomini che vivono all'interno dei confini della Repubblica come i nostri
connazionali residenti all'estero". Si cambia capitolo. I privilegi dei
politici. "I deputati non sono una casta di privilegiati", spiega il
numero uno dell'Aula di Montecitorio. Per questo chiede
"collaborazione" "per far si che la Camera dei deputati sia un
buon esempio per tutti gli italiani in materia di trasparenza interna, corretto
utilizzo del denaro del contribuente, riduzione delle spese, valorizzazione dei
meriti e delle capacità". Fini spinge perché quella che si è appena aperta
sia la legislatura delle riforme, insiste perché si riparta dal testo varato
dala commissione Violante nei mesi scorsi con meno parlamentari e più poteri al
premier. E sempre in tema di riforme il nuovo presidente della Camera
sottolinea come "il 25 aprile ed il 1 maggio siano giornate in cui si
onorano valori autenticamente condivisi e avvertiti come vivi e vitali da tutti
gli italiani ed in particolare dai più giovani". Di qui il assaggio caro a
chi proviene da destra: "La ricostruzione di una memoria condivisa, una
sincera pacificazione nazionale, nel rispetto della verità storica, tra i
vincitori ed i vinti di ieri sono traguardi ormai raggiunti anche per il nobile
e coraggioso impegno profuso, in stagioni politicamente diverse, da due
presidenti della Repubblica, che voglio salutare e ringraziare: Francesco
Cossiga e Carlo Azeglio Ciampi". E salta volutamnete il presidente che
c'era in mezzo, Oscar Luigi Scalfaro. Il finale è riservato a un piccolo ruolo
da ex inquilino della Farnesina, quella che chiama la "diplomazia
parlamentare": "è altresì di tutta evidenza che è indispensabile
guardare a ciò che accade nel Mediterraneo anche per affrontare le questioni
poste dai massicci fenomeni migratori e per dar vita a effettive politiche di
integrazione". La sua elezione è salutata
dall'applauso della maggioranza e di parte dell'opposizione (Fioroni, Madia...). Il battimani conclusivo è completo. Veltroni si
complimenta, D'Alema nota che non c'erano riferimenti all'antifascismo. Ma non
è il giorno delle polemiche. Almeno in Parlamento i Poli si sono messi a
dialogare.
( da "Blogosfere" del 01-05-2008)
Argomenti: Scuola
Mag 08 1 Cosa
chiediamo al futuro Ministro della Pubblica Istruzione ? che ci faccia
sognare... Pubblicato da Franca Corradini alle 18:11 in Scuola&Società
Desiderata trovato nei commenti a nome di Shana, lo pubblico perchè mi pare
molto condivisibile ed in parte contiene le richieste già espresse dalle altre
categorie. Non so se l'anonimo estensore sia genitore, operatore o docente. So
solo che ha saputo ben sintetizzare alcuni nodi cruciali dei mali che
affliggono la scuola italiana in questo momento. Ad
oggi ancora il nome del nuovo Ministro della Pubblica Istruzione non ancora
ufficiale. Negli ultimi giorni vari sono stati i nomi dei papabili alal carica
circolati , l'ultimo, ma forse non ancora definitivo è quello di Mariastella
Gelmini. In attesa di sapere il nuovo volto di questa importante carica
istituzionale, continuiamo a sognare..... SE FIORONI HA FATTO COSE SBAGLIATE UN
MINISTRO DI QUESTO NUOVO GOVERNO NON PUO' CHE FARE PEGGIO. NON E' CERTO NEL DNA
DI BERLUSCONI LA TUTELE DEL SERVIZIO PUBBLICO, CHE SEMMAI VUOLE DEQUALIFICARE
IN MODO DA PRIVATIZZARE TUTTO. SE INVECE MI SBAGLIO ( LO SPERO MA NON CREDO)
ALLORA COSA CHIEDO? CHIEDO CHE NELLE SCUOLa CI SIA UN CONTROLLO VERO SU CHI VI
LAVORA , SUI DIRIGENTI, SUL PERSONALE ATA, SUI REVISORI CHE DOVREBBERO
CONTROLLARE E INVECE NON NE SONO ALL'ALTEZZA, O VIVONO DI "ISTRUZIONCINE
CHE NEMMENO COMPRENDONO " e controllano un lavoro che non conoscono,
spesso mortificando i BRAVI o comunque mettendoli in posizione di conflitto, e
chiudendo gli occhi di fronte a vere schifezze. CHIEDO CHE AL CONTROLLO SEGUANO
PREMI E CASTIGHI , IN MODO CHE SIA DAVVERO PREMIATA LA PROFESSIONALITA'. CHIEDO
CHE I DOCENTI SIANO TUTTI RIESAMINATI, CHE VENGANO "LICENZIATI" IN
TRONCO QUELLI CHE NON SONO ALL'ALTEZZA, CHE I RAGAZZI DETESTANO ( E NON E' VERO
CHE I NOSTRI RAGAZZI DETESTANO I SEVERI, DETESTANO I NOIOSI, GLI INADEGUATI, I
NULLA FACENTI). UN BEL QUESTIONARIO DI GRADIMENTO PER GENITORI E ALUNNI, BEN
STRUTTURATO, SAREBBE UN MINIMO . CHIEDO CHE VENGA ABOLITO IL FONDO DI ISTITUTO
E CHE I COMPENSI ACCESSORI SIANO ATTRIBUITI IN MISURA OGGETTIVA E SUPERPARTES
DA PARTE DEL MINISTERO, E CHE SE NE VADANO A CASA LE RSU OBSOLETE E PIENE DI
CRETINATE IN TESTA, CHE CREANO A SCUOLA CONFLITTI E INGIUSTIZIE. CHIEDO CHE AL
POSTO DI FONDI REGALATI PER PSEUDO ATTIVITA' EXTRA, SI CURI IL NORMALE ORARIO,
E CHE SIANO ORE RICCHE, E NON TROPPE. NON HA SENSO CHE IR AGAZZI STIANO A
SCUOLA , CHE LE SCUOLE SIANO APERTE, SE LE ORE DEL MATTINO NON PRODUCONO LE
CAPACITA' DI BASE. CHIEDO QUINDI CHE SE UNA CERTA PERCENTUALE DI RAGAZZI ARRIVA
IN PRIMA MEDIA CHE NON SA SCRIVERE, LEGGERE, FAR DI CONTO, SIANO MESSI SOTTO
ACCUSA I DOCENTI DELLA PRIMARIA, E COSì VIA, PERCHE' NON CI CREDO CHE I NOSTRI
FIGLI O NIPOTI SIANO PIU' STUPIDI DI NOI, MA CREDO CHE I DOCENTI DI OGGI SIANO
MOLTO PIU' ASINI DEI NOSTRI. CHIEDO CHE QUINDI I FINANZIAMENTI VADANO AL
MATERIALE DIDATTICO, AI LABORATORI CHE NON ESISTONO PIU', ALLE BIBLIOTECHE, CHE
SI RIFACCIA UNA BELLA CAMPAGNA PER LA LETTURA, SOPRATTUTTO DEI CLASSICI, CHE
SIA PREMIATO IL SENSO CRITICO, E PUNITO LO STUDIO MNEMONICO, ANCHE SE LA
MEMORIA VA RISTIMOLATA, CON LO STUDIO E L'ANALISI CRITICA DI POESIE , TESTI
ECC... CHIEDO L'ABOLIZIONE DEL FINANZIAMENTO DELLE SCUOLE
PRIVATE E CHE ALL'OPPOSTO SI PRETENDA, CHE CHI VA ALLA SCUOLA PRIVATA , SIA
SOTTOPOSTO A UN CONTROLLO FERREO, CIRCA I "CONTENUTI MINIMI", IN MODO
CHE IL PRIVAOT SIA SCORAGGIATO, E COMUNQUE PAGATO DA CHI LO VUOLE E BASTA.
E CI SON TANTE ALTRE COSE CHE CHIEDEREI, E CHE SAREBBERO ATTUATE, SE CI FOSSE
LA BENCHE' MINIMA VOLONTA' DI RENDERE LA NOSTRA SCUOLA UNA BUONA SCUOLA.