HOME   PRIVILEGIA NE IRROGANTO   di  Mauro Novelli          www.mauronovelli.it


DOSSIER “SCUOLA”

Torna all’indice mensile 2008

 

ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

TUTTI I DOSSIER


toARTICOLI DEL  1°- 23 Agosto 2008      #TOP



Report "Scuola"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Scuola (5)


Indice degli articoli

Sezione principale: Scuola

Brevi, schede e richiami 2 ( da "Repubblica, La" del 02-08-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: spesso succede che in uno stesso nucleo più figli frequentino scuole private dalle rette molto alte. A fronte di spese scolastiche così elevate, il reddito familiare dichiarato dalla maggioranza di chi presenta domanda di buono scuola lascia però a bocca aperta: non solo spesso supera di poco le spese sostenute, ma non è raro che sia addirittura zero.

Don bosco-cei, in parità la sfida tra le cattoliche ( da "Repubblica, La" del 03-08-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: in parità la sfida tra le cattoliche L'anno scorso la spuntò il Don Bosco, quest'anno è parità. La sfida tra le due maggiori scuole cattoliche cittadine finisce con un nulla di fatto. Il Don Bosco riesce a ottenere tre eccellenze (100 e lode) contro le due del Cei (Centro educativo ignaziano), ma quest'ultimo strappa alle commissioni giudicatrici una percentuale di superbravi (

I sostegni per le scuole private Bagnasco plaude alla Provincia ( da "Corriere Alto Adige" del 05-08-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: I sostegni per le scuole private Bagnasco plaude alla Provincia BOLZANO - Il risanamento degli edifici di culto in Alto Adige, il sostegno alle scuole private, l'impegno della cooperazione allo sviluppo: questi i temi che il presidente della Provincia Luis Durnwalder ha approfondito ieri a Pietralba nell'incontro con il cardinale Angelo Bagnasco,

BREVI ( da "Secolo XIX, Il" del 07-08-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: mail Vogliono distruggere la scuola pubblica Il ministro Maria Stella Gelmini ha l'obiettivo evidente di distruggere la scuola pubblica a vantaggio di quella privata. Saranno tagliati 87 mila docenti e le classi verranno accorpate a livelli da scuole del terzo mondo. Otto miliardi di euro di fondi destinati all'educazione saranno rimossi e ciò porterà al blocco dell'

Asilo: graduatorie salve no del tar al comune ( da "Nuova Venezia, La" del 07-08-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: permettersi la retta da scuola privata e nemmeno di portare i bimbi in altre scuole pubbliche. Da settembre tutte le famiglie potranno ricorrere al Tar autonomamente. La direzione scolastica e il Consiglio hanno deciso quest'anno di cancellare i posti riservati per i residenti di Fiesso e introdurre un punteggio in base a quanto dista la scuola dalla casa di ogni singolo bambino.


Articoli

Brevi, schede e richiami 2 (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 02-08-2008)

Argomenti: Scuola

S ono dipendente di una delle Regioni del Nord Italia che concedono il contributo denominato "buono scuola". L'obiettivo di questa iniziativa è dare alle famiglie la possibilità di scegliere in quale scuola far studiare i propri figli: chi, a causa del basso reddito, dovrebbe accontentarsi di una scuola pubblica, grazie a questo contributo, potrà permettersi un istituto privato. Il mio compito consiste nel valutare i dati dei richiedenti ed escludere i non aventi diritto: possono, infatti, accedere ai buoni scuola solo le famiglie che non superino un certo reddito annuale, corrispondente più o meno a quello di un impiegato di medio livello. Qui si fanno scoperte interessanti: spesso succede che in uno stesso nucleo più figli frequentino scuole private dalle rette molto alte. A fronte di spese scolastiche così elevate, il reddito familiare dichiarato dalla maggioranza di chi presenta domanda di buono scuola lascia però a bocca aperta: non solo spesso supera di poco le spese sostenute, ma non è raro che sia addirittura zero. Ci si domanda come, una volta pagata la scuola, certe famiglie riescano a comprare da mangiare. Nella lunga lista degli assegnatari del contributo compaiono titolari di imprese private, commercianti, ristoratori, medici, avvocati e altri liberi professionisti. Ad esempio, c'è la famiglia del consulente finanziario che dichiara un totale di spese scolastiche per i figli pari a 7.580 euro l'anno, ma dichiara di percepirne soltanto 1.680 di reddito. La maggior parte di loro chiede di ricevere il pagamento del contributo tramite assegno, per non fornire i dati del proprio conto corrente. Noi impiegati abbiamo le mani legate: i controlli sulla veridicità delle dichiarazioni vengono effettuati a campione e noi non siamo autorizzati a segnalare a chi li svolge casi particolari, neanche se eclatanti. Lettera firmata.

Torna all'inizio


Don bosco-cei, in parità la sfida tra le cattoliche (sezione: Scuola)

( da "Repubblica, La" del 03-08-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina IX - Palermo Il duello Don Bosco-Cei, in parità la sfida tra le cattoliche L'anno scorso la spuntò il Don Bosco, quest'anno è parità. La sfida tra le due maggiori scuole cattoliche cittadine finisce con un nulla di fatto. Il Don Bosco riesce a ottenere tre eccellenze (100 e lode) contro le due del Cei (Centro educativo ignaziano), ma quest'ultimo strappa alle commissioni giudicatrici una percentuale di superbravi (100 centesimi) di poco superiore all'istituto di via Libertà. Le percentuali, per tutti e due gli istituti, sono tre volte superiori alla media delle scuole statali della città: 16,7 per cento al Don Bosco, 17,1 al Cei.

Torna all'inizio


I sostegni per le scuole private Bagnasco plaude alla Provincia (sezione: Scuola)

( da "Corriere Alto Adige" del 05-08-2008)

Argomenti: Scuola

Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2008-08-05 num: - pag: 7 categoria: REDAZIONALE Chiesa "Non mi aspettavo venissero dati così tanti soldi" I sostegni per le scuole private Bagnasco plaude alla Provincia BOLZANO - Il risanamento degli edifici di culto in Alto Adige, il sostegno alle scuole private, l'impegno della cooperazione allo sviluppo: questi i temi che il presidente della Provincia Luis Durnwalder ha approfondito ieri a Pietralba nell'incontro con il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana. "Il cardinale Bagnasco ha espresso il suo apprezzamento per gli interventi che la Provincia assicura in diversi settori a favore della comunità e per la salvaguardia di importanti valori", spiega Durnwalder. Si è parlato in particolare del risanamento degli edifici di culto in Alto Adige, per i quali anche la Cei stanzia dei contributi: "Una collaborazione è utile per meglio coordinare il sostegno dei due enti e la misura del rispettivo intervento nel recupero delle chiese", specifica Durnwalder. La situazione delle scuole private e il sostegno della Provincia sono stati il secondo tema affrontato nell'incontro: "Ho spiegato al cardinale Bagnasco che in Alto Adige sono una dozzina e che la Provincia ha interesse a sostenerle in quanto sono una integrazione essenziale delle scuole pubbliche, soprattutto quando garantiscono un indirizzo di studio assente nella scuola pubblica locale, come ad esempio il liceo dei Francescani di Bolzano o il Vinzentinum a Bressanone", racconta Durnwalder. Il presidente della Cei si è detto colpito dall percentuale, tra il 70 e il 90%, molto maggiore che in altre Regioni, dei contributi che la Provincia stanzia per la copertura di costi di gestione e investimenti degli istituti privati. Infine il cardinale Bagnasco ha voluto informarsi sull'impegno altoatesino nel settore della cooperazione allo sviluppo. Il presidente Durnwalder ha illustrato le varie forme di intervento in tutto il mondo, "per le quali vengono stanziati annualmente circa 4 milioni euro da Provincia e Regione, con attenzione posta sui microprogetti seguiti direttamente dalla popolazione locale. Il presidente della Cei ha detto di apprezzare molto gli sforzi dell'ente pubblico e dei volontari", conclude Durnwalder. Presidente Bagnasco.

Torna all'inizio


BREVI (sezione: Scuola)

( da "Secolo XIX, Il" del 07-08-2008)

Argomenti: Scuola

Decreto anti-fannulloni /1 Dati poco credibili Mi ha davvero incuriosito la lodevole iniziativa del ministro Brunetta, volta ad eliminare i fannulloni della pubblica amministrazione. Ma la cosa sorprendente è l'efficacia che sta avendo questa norma. Pensate che il decreto è stato pubblicato il 25 giugno - immediatamente esecutivo - e subito il ministro ha tirato fuori i dati statistici che parlano di una riduzione del 10% delle assenze per malattia riferite al mese di giugno. Sono bastati cinque giorni per far tornare tutti al lavoro, anche quelli che si sono vergognosamente assentati nei primi giorni del mese. Sono venuto a conoscenza del fatto che anche nel mese di maggio erano diminuite le assenze. E tutto grazie alla nuova normativa! Roba da non credere. Sapevo di leggi ad effetto retroattivo ma non avrei mai pensato ad una roba di tale portata. Carlo GozziGenova Decreto anti-fannulloni /2 Offesi e calunniati Leggendo l'articolo "Effetto-Brunetta anche in Liguria", apparso sul Secolo XIX del 4 agosto, che ribadisce peraltro le stesse cose già lette e sentite negli ultimi giorni su stampa e tv, non posso trattenermi dall'osservare che il Decreto Legge 112 che ha introdotto - tra molte altre cose - le nuove regole in materia di malattia per i dipendenti pubblici, è entrato in vigore il 25 giugno 2008, pertanto ha iniziato a produrre i suoi effetti da tale data; anzi, era sconosciuto ai più fino a luglio inoltrato. Come si spiega quindi il calo delle assenze già nei mesi di maggio e giugno, tanto sbandierato dal nostro caro ministro? Personalmente, mi sento offesa e calunniata da quanto si sta dicendo della categoria di lavoratori a cui appartengo, e questo è il sentimento che serpeggia in generale negli uffici pubblici. Vorrei far notare che se i nostri contratti sono aumentati più di quelli privati è soltanto perché erano (e sono tuttora) in media molto più bassi e dovevano essere non dico adeguati, ma almeno avvicinati al recupero dell'aumento esponenziale del costo della vita; inoltre, con i blocchi del turn-over che perdurano ormai da decenni, i nostri organici sono ridotti all'osso ed è questo il motivo per cui le amministrazioni hanno dovuto ricorrere ad incarichi esterni e precariato. Sono anni che paghiamo l'ormai unico privilegio che abbiamo - e riconosco che di questi tempi non è poco - rispetto agli altri lavoratori dipendenti, vale a dire la sicurezza del posto fisso, a discapito dell'appiattimento delle retribuzioni e dello svilimento del nostro lavoro. L'assenteismo non esiste soltanto nel pubblico impiego, ma anche nel privato, dove però c'è più controllo e chi non rende viene eliminato senza tante cerimonie. Infine, se veramente nel pubblico impiego diminuiscono le assenze per malattia a seguito delle penalizzanti e discriminatorie regole introdotte dal decreto Brunetta, non viene in mente a nessuno che ciò potrebbe essere anche dovuto al fatto che la gente è costretta ad andare a lavorare anche se malata, per non perdere una consistente parte della retribuzione, evidentemente non è così ricca come si dice? Ma perché, invece di penalizzare sempre le categorie di persone più deboli, non incominciano una volta tanto a tagliare i veri privilegi e le retribuzioni d'oro? Sabrina Gorrinoe-mail Vogliono distruggere la scuola pubblica Il ministro Maria Stella Gelmini ha l'obiettivo evidente di distruggere la scuola pubblica a vantaggio di quella privata. Saranno tagliati 87 mila docenti e le classi verranno accorpate a livelli da scuole del terzo mondo. Otto miliardi di euro di fondi destinati all'educazione saranno rimossi e ciò porterà al blocco dell'intero sistema educativo. La Scuola di specializzazione per l'Insegnamento nella scuola secondaria sarà eliminata di punto in bianco impedendo a una generazione intera di avere accesso al lavoro per il quale si è preparata ed ha pagato ingenti tasse universitarie. L'età minima dell'obbligo scolastico sarà abbassata da 16 a 14 anni, il livello più basso d'Europa. Oltre a tutto questo è stata posta in atto una campagna di disinformazione contro la scuola pubblica cercando di indurre in maniera subdola i cittadini a non fidarsi della di essa; nel frattempo il ministro distrae l'opinione pubblica con sciocchezze quali il 7 in condotta ed il grembiule. L'attuale governo del resto non fa che continuare un trend attivo da anni, quello di sottrarre fondi alla scuola pubblica per darli alle scuole private che in Italia, a differenza di altri Paesi, hanno due caratteristiche specifiche: sono nella quali totalità sotto la gestione della Chiesa e sono popolate da figli di papà che non hanno voglia di studiare e che pagano salato per un pezzo di carta che non meritano. Maddalena Doardoe-mail La tv inebetisce i ragazzi i genitori riflettano Sono mamma di due ragazzi adolescenti che vivono quotidianamente l'influenza dei media ma ai quali riesco, essendo molto presente, a far cogliere anche l'aspetto negativo che da soli non riuscirebbero ad interpretare. La maggior parte dei ragazzi assiste in solitudine ai programmi antididattici della tv. Io sono convinta che in tutto ciò ci sia un disegno ben specifico. A chi interessa che le menti funzionino? È molto meglio mantenere una massa di menti appiattite da falsi interessi su fatti degli altri che riempiono poi anche i dialoghi dei nostri figli. Gli unici che possono fare qualche cosa sono i genitori, con tanto dialogo possono far capire ai propri figli che è indispensabile avere una propria opinione sui fatti e insegnare ad avere una coscienza sociale. Francesca Meccoli Rapallo 07/08/2008.

Torna all'inizio


Asilo: graduatorie salve no del tar al comune (sezione: Scuola)

( da "Nuova Venezia, La" del 07-08-2008)

Argomenti: Scuola

Fiesso. Polemiche per le iscrizioni in via Zuina Asilo: graduatorie salve "No" del Tar al Comune FIESSO. L'asilo? Meglio quello vicino a casa. Bocciato dal Tribunale amministrativo regionale (Tar) il ricorso del Comune sulle graduatorie per accedere alle scuole dell'infanzia. La sentenza ha stabilito la legittimità della scelta del Consiglio d'istituto, che da quest'anno ha deciso di assegnare il punteggio in graduatoria alle famiglie in base alla distanza casa-scuola. Solo 5 punti infatti, sono stati ottenuti da chi abita a quattro chilometri dalla scuola di via Zuina, 50 punti invece per chi ha residenza entro i 500 metri. Inoltre con il nuovo regolamento è stata cancellata la fascia protetta per i bambini residenti a Fiesso. Ma il Comune non ci sta a vedersi strappare i posti riservati ai figli dei residenti, perché la scuola pubblica di via Zuina è di sua proprietà. Sono sedici le famiglie escluse dall'asilo per il prossimo anno scolastico che inizierà a settembre, 9 sono bambini di Fiesso e gli altri residenti di Stra. Alcuni genitori sono già ricorsi al giudice di pace per l'estromissione, perché non possono permettersi la retta da scuola privata e nemmeno di portare i bimbi in altre scuole pubbliche. Da settembre tutte le famiglie potranno ricorrere al Tar autonomamente. La direzione scolastica e il Consiglio hanno deciso quest'anno di cancellare i posti riservati per i residenti di Fiesso e introdurre un punteggio in base a quanto dista la scuola dalla casa di ogni singolo bambino. Una decisione che ha causato lo strappo tra direzione e Comune di Fiesso che ora ricorrerà al Consiglio di Stato. (Martino Galliolo).

Torna all'inizio