HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
www.mauronovelli.it
|
DOSSIER “SCUOLA” |
|
toARTICOLI DEL 13-6-2008 #TOP
·
Articoli
Schola (25)
Fioroni: <non ci sono scissioni di cattolicie
veltroni resterà a lungo segretario>
( da "Secolo
XIX, Il" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Fioroni: "non ci sono scissioni di cattolicie veltroni resterà a lungo segretario" l'assemblea del partito ROMA. "Il candidato migliore si chiama Romano Prodi". Così Giuseppe Fioroni, responsabile organizzazione del Pd, risponde alla domanda su chi sarà eletto presidente del Pd dall'Assemblea del partito convocata per il 20 e 21 giugno.
Esami
di terza media la piccola maturità
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ex ministro Giuseppe Fioroni - che a conclusione del primo ciclo di istruzione tutti gli studenti vengono chiamati a svolgere uno stesso compito nel medesimo giorno: un esame che ricorda quello della Maturità. La novità, introdotta lo scorso ottobre, serve a dare un unico metro di valutazione relativo alle competenze fondamentali dei quattordicenni italiani.
I
DEBITI VANNO SALDATI ( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giuseppe Fioroni, sul "recupero delle carenze scolastiche", confermando così che gli studenti dovranno saldare i "debiti" prima dell'inizio del prossimo anno scolastico. Il sistema dei debiti formativi prevede che alla fine del secondo quadrimestre chi abbia ancora debiti debba partecipare a corsi di recupero estivi,
Greco,
banco di prova per i liceali del classico
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ex ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, per la seconda prova sono state selezionate, per il liceo classico il greco mentre gli studenti del liceo scientifico dovranno cimentarsi nella prova di matematica. Al liceo linguistico il secondo scritto sarà la lingua straniera; al liceo pedagogico è "uscita" pedagogia, mentre al liceo artistico elementi di architettura.
Sospeso
il bonus per i test d'ingresso ( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: quindi, come Medicina, Veterinaria, Odontoiatria, Professioni sanitarie e Architettura, per il prossimo anno accademico i ragazzi partiranno tutti dalla stessa linea di demarcazione. Nessun premio per quei diplomati col massimo dei voti e con carriere scolastiche eccellenti. Alla faccia della meritocrazia.
Il
guaio della scuola? e' che non boccia più
( da "Provincia
Pavese, La" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: promettendo di imporre più severità e di instaurare un certo grado di meritocrazia nella loro valutazione, per evitare che l'emergenza si possa trasformare in un disastro. Dal lato degli insegnanti, se ritiene di introdurre criteri di meritocrazia anche per valutare i docenti, cosa perfettamente lecita, deve però prima affrontare due fondamentali questioni.
Brevi,
schede e richiami 1 ( da "Repubblica, La"
del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: in tempi di enfatici richiami alla meritocrazia, è dato pubblicare solo la voce "diplomato" o "non diplomato" senza precisare il voto. Ora qualche tecnico del Ministero saprebbe spiegare quale dato sensibile relativo alle opinioni politiche o sindacali, alla fede religiosa, alla salute occorre proteggere?
Il
primo verdetto è pesante: solo il 45% degli studenti oggi può festeggiare la
( da "Gazzetta
di Modena,La" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: successo quello che tanti temevano con la riforma Fioroni Nelle prima classi i respinti arrivano a percentuali record Il primo verdetto è pesante: solo il 45% degli studenti oggi può festeggiare la promozione. Il Cattaneo-Deledda, primo istituto ad esporre i "cartelloni" di fine anno, ha confermato i timori che alla vigilia degli scrutini dilagavano fra i ragazzi.
Scuola,
primi tabelloni: dimezzati i debiti, stabili i respinti
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Sembra essere questo il risultato più evidente del richiamo al rigore voluto prima dal ministro Fioroni, che ha introdotto l'obbligo del recupero dei debiti, e confermato poi dal neo ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini. Oggi, con l'esposizione dei risultati nella maggior parte delle scuole della città, si potrà avere la conferma della tendenza.
Le
coltivazioni ( da "Tirreno, Il"
del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: nespolo germanica, fiorone di Vizzano, campanaccio, nero di Calomini, brogiotto di Vizzano, brogiotto nero, dottato, susini del tipo shiro, shiro rosa, stanley, morettini, bernardina e claudia verde e infine vitigni con uva fragola bianca e nera, malvasia di candia, biagiotti nera, cabermet sauvignon e ciliegiolo.
"Il
Novarese è a rischio Sta tornando indietro"
( da "Stampa,
La" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: La meritocrazia "Da tempo registriamo un certo indebolimento del tessuto connettivo della nostra comunità. Un territorio debole è quello in cui nessuno sa assumersi le proprie responsabilità, in cui lo scaricabarile diventa un'attitudine dello spirito collettivo.
Interrogarsi
sulle ragioni dell'inefficacia della scuola
( da "Settegiorni
(Rho)" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Pubblica Istruzione Fioroni credeva di risolvere il "problema delle lacune" scolastiche e relativi "debiti", con un'ordinanza che aumenta le ore di frequenza per gli studenti che presentano insufficienze in una o più discipline: quindi una scuola parallela al pomeriggio, con le sue verifiche, per apprendere quel che non si è riusciti ad imparare nella normale attività scolastica.
Fuga
dal liceo per evitare la bocciatura
( da "Repubblica,
La" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: voluta dall'ex ministro Fioroni e confermata dal nuovo, Maria Stella Gelmini. Un fenomeno a livello nazionale. La dirigente allarga le braccia: "Non è che per tenerli possiamo abbassare il livello, anzi succederà che la scuola di qualità diventerà quella pubblica". Al liceo paritario Manzoni confermano la crescita di iscritti,
Al
Lazio la maglia nera del bullismo dopo la Campania
( da "Libero"
del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Giuseppe Fioroni. Questi osservatori sono degli sportelli di supporto , presenti in ogni regione, a cui possono rivolgersi ragazzi vittime dei bulli. Nel Lazio però sembrano non funzionare al meglio. Gli operatori hanno, infatti, risposto alla chiamata di Cittadinanzattiva solo dopo 6 giorni di telefonate a vuoto.
Scuola,
560 milioni i risparmi annuali ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: in un primo momento dovevano essere tagliate 47mila cattedre nel 2007, poi l'ex ministro Fioroni ha ottenuto la rimodulazione: 14mila nel 2007, e 11mila posti in meno per ogni anno dal 2008 al 2010. Ma questo ha soltanto limitato gli effetti della clausola. Infatti, nel 2009 potrebbe costare il taglio di altri 260 milioni di euro e di ulteriori 130 nel 2010.
Scontro
sulle radici cristiane Dello Sbarba: <L'Svp?\n Ostaggio del Dolomiten>
( da "Corriere
Alto Adige" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: contrari ed i restanti favorevoli la parte deliberante dell'ordine del giorno. Cristina Kury dei Verdi aveva annunciato voto favorevole alla mozione. L'esame articolato del dlp di riforma della scuola, avviato questo pomeriggio in consiglio, si è fermato sull'articolo 1, molto discusso soprattutto per quanto riguarda la trasmissione della "cultura europea fondata su radici cristiane"
Boom
di ammessi, la scure è sui debiti
( da "Corriere
del Veneto" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ammissione da parte del ministro Giuseppe Fioroni - quando sugli aspiranti maturandi veneziani si era abbattuta una scure (una scuola per tutte, liceo Giordano Bruno: 10 non ammessi). Quet'anno si cambia: nei licei Marco Polo, Benedetti, Giordano Bruno non c'è un respinto e negli altri istituti gli esclusi dalla maturità si contano sulle dita di una mano.
Volpe:
"sarò un rettore militante lascerò aperto il mio sito internet" -
piero russo ( da "Repubblica, La"
del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Quanto conta la meritocrazia per progredire? "Io stesso sono giovane, provengo da una facoltà piccola, che è quella di lettere e ho fondato il mio lavoro sul campo. Niente scrivania, sarò un rettore militante e manterrò un contatto costante con la realtà universitaria.
Malasanità
parla enzo paolini, presidente dell'aiop
( da "Riformista,
Il" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: è da preferirsi a quello previgente delle giornate di degenza, perché incorpora il principio della meritocrazia. Non si viene remunerati in base all'allungamento dei tempi di degenza ma in base alla complessità dell'intervento ed ai tanti elementi che la compongono. Se governato da una mano pubblica seria, rigorosa, attenta, il sistema funziona eccome.
Scrutini
senza sorprese per gli studenti di quinta
( da "Giornale
di Vicenza.it, Il" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ex ministro Giuseppe Fioroni sul sistema di debiti e crediti scolastici, stando ai risultati parziali (parziali perchè riferiti solo agli studenti di quinta, prossimi alla maturità, e solo ad alcuni degli istituti cittadini), finora non c'è stata e di fronte ai "quadri" esposti dalle scuole (nello specifico i due licei, Brocchi e Da Ponte,
Tempi
stretti, i corsi di recupero incombono E gli studenti bocciati sono avvisati
con telegramma ( da "Gazzettino, Il (Padova)"
del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract:
lo scorso 30
maggio, con un decreto legge che contiene alcune disposizioni e proroghe, ha
stabilito di rinviare al 2009-
Rimandato
1 ragazzo su 4, ma i debiti calano Le rilevazioni dei presidi, che stanno
ultimando gli scrutini nelle scuole superiori. Matematica resta la bestia nera,
assieme a latino ( da "Dire"
del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Così come previsto dalla normativa Fioroni che, però, raccontano i presidi, ha avuto un suo effetto positivo. "In generale- il dato è confermato da molti dirigenti- i ragazzi, per la paura di passare l'estate sui libri, hanno studiato di più, così ci sono stati meno bocciati complessivi (almeno per ora, bisognerà vedere poi il destino dei rimandati,
Mini
maturità anche per i ragazzi di terza media
( da "Panorama.it"
del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: ex ministro Fioroni. Vediamo di che si tratta: l'esame è predisposto dall[2] Invalsi (vedi alcuni esempi [3] qui) è diviso in due sezioni. La prima, che riguarda l'italiano è a sua volta divisa in due parti. Una testerà gli studenti sulla "comprensione della lettura, ovvero testo narrativo seguito da quesiti", la seconda sarà dedicata alla "
SCUOLA,
I DEBITI SI PAGANO ( da "Azione, L'"
del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: conferma la normativa introdotta dal suo predecessore, Giuseppe Fioroni e cerca di "limitare i danni" che in molti avevano paventato sia per la mancanza di risorse da parte delle scuole in vista delle attività di recupero dei debiti scolastici, sia per i tempi stretti e la necessità di garantire un corretto avvio del prossimo anno scolastico.
Condivisione
di responsabilità ( da "Stampa, La"
del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: perchè la non cultura della reposnabilità ha protato a questo stato di cose, da cui però si può ripartire". Pe ril presidente del Banco Popolare è necessario anche introdurre il criterio di meritocrazia anche per vlautare il rischio di credito. e sul rapporto tra impresa e banche, al quale Mariella Enoc ha fatto più volte riferimento nella sua relazione,
( da "Secolo XIX, Il" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Fioroni: "non ci sono scissioni di
cattolicie veltroni resterà a lungo segretario" l'assemblea del partito
ROMA. "Il candidato migliore si chiama Romano Prodi". Così Giuseppe Fioroni, responsabile
organizzazione del Pd, risponde alla domanda su chi sarà eletto presidente del
Pd dall'Assemblea del partito convocata per il 20 e 21 giugno. Fioroni
affronta anche il tema della collocazione europea del Pd, pronosticando la
nascita di un nuovo gruppo a Strasburgo: "Credo che riusciremo a creare
una "cosa nuova", un soggetto innovativo con parlamentari di nazioni
diverse prima delle elezioni". Fioroni rivolge
poi una critica all'editoriale di Famiglia Cristiana: "Dire che nel Pd i
cattolici non contano nulla è come dire che negli ultimi sei mesi il
"Foglio" non ha parlato di aborto". "Non ci sono scissioni
di cattolici - prosegue l'ex ministro - non ci sono congressi straordinari, non
ci sono primarie in vista e in questo momento nel Partito democratico non ci
sono neppure famigerate leadership in discussione. Veltroni è il nostro
segretario, lo sarà ancora a lungo e sarebbe profondamente sbagliato provare a
metterlo in discussione. La guida del Pd - conclude Fioroni
- potrebbe cambiare solo se il segretario dovesse scoprire che la linea
politica del partito è cambiata. E oggi naturalmente non è così".
13/06/2008.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
IL 17 GIUGNO DEBUTTA
LA "PROVA NAZIONALE" Esami di terza media la "piccola
maturità" Una verifica con quesiti a scelta multipla che sarà uguale in
tutta Italia Il tradizionale esame di "terza media" diventa
quest'anno una sorta di piccola Maturità con l'arrivo della "prova
nazionale". Si tratta di una verifica, con quesiti a scelta multipla e a
risposta aperta, che sarà uguale in tutta Italia. Attraverso le domande, di
italiano e matematica, si valuteranno i livelli generali e specifici di
apprendimento conseguiti dagli studenti. A sostenere l'esame saranno circa 600
mila alunni, il 95% frequenta la scuola statale. Nello scorso anno scolastico -
ricorda la Uil scuola - è stato promosso quasi il 98% dei ragazzi. La
stragrande maggioranza dei candidati (85%) ha 13 anni, suddivisi in modo quasi
uguale tra ragazzi (52%) e ragazze (48%). Solo il 4% è in "anticipo",
mentre l'11% è più grande di età. In crescita la presenza di allievi stranieri
che saranno circa 40 mila. I risultati dello scorso anno, danno come più
"brave" le ragazze: il 22,3% ha ottenuto il massimo dei voti. I
maschi che hanno raggiunto l'"ottimo" sono stati quasi la metà,
12,5%, mentre il 44,8% di loro ha superato l'esame con la sufficienza. Nei
giorni scorsi si sono riuniti i collegi dei docenti con un presidente esterno e
sono inziate le prove scritte di italiano, matematica, prima lingua straniera e
seconda lingua straniera. La scelta delle prove è affidata alle scuole. La
prova nazionale è, invece, unica in tutta Italia, riguarda italiano e
matematica, ed è in calendario per il 17 giugno. E' la prima volta - come
ricordato dall'ex ministro Giuseppe Fioroni - che a conclusione del primo ciclo di istruzione tutti gli
studenti vengono chiamati a svolgere uno stesso compito nel medesimo giorno: un
esame che ricorda quello della Maturità. La novità, introdotta lo scorso
ottobre, serve a dare un unico metro di valutazione relativo alle competenze
fondamentali dei quattordicenni italiani. Ed è stato introdotto sulla
scia dei disastrosi risultati delle ultime rilevazioni nazionali (Invalsi) e
internazionali sui quindicenni (Ocse-Pisa). "L'introduzione di una prova a
carattere nazionale - hanno spiegato da viale Trastevere - ha la funzione di
integrare gli elementi di valutazione di cui già dispongono gli esaminatori,
verificando anche i livelli di apprendimento conseguiti dagli studenti in
alcune discipline oggetto della stessa prova".
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
IL CONSIGLIO DI
STATO HA DATO RAGIONE ALL'ORDINANZA MINISTERIALE. LA "SENTENZA"
SFIORA APPENA I MATURANDI I "DEBITI" VANNO SALDATI Bocciato il
ricorso dei Cobas: entro il 31 agosto il recupero delle carenze scolastiche La
tormentata questione dei debiti scolastici, appena chiusa dal ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini con una circolare che chiarisce una volta per tutte che le
carenze scolastiche vanno recuperate entro il 31 agosto, sfiora appena
l'esercito dei maturandi. Poichè, infatti, la riforma dell'esame di Maturità
entrerà a pieno regime soltanto nell'anno 2008-2009, quest'anno valgono ancora
le disposizioni transitorie. E dunque, in sede di scrutinio finale del corrente
anno scolastico, il consiglio di classe procederà a una valutazione complessiva
dello studente e potrà anche decidere l'ammissione di candidati che presentano
valutazioni non sufficienti nelle singole discipline, tenendo conto degli
sforzi compiuti per colmare eventuali lacune. E' questo il quadro che emerge
dopo che il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dei Cobas che avevano chiesto
la sospensione dell'ordinanza firmata dal precedente ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, sul "recupero delle carenze scolastiche", confermando
così che gli studenti dovranno saldare i "debiti" prima dell'inizio
del prossimo anno scolastico. Il sistema dei debiti formativi prevede che alla
fine del secondo quadrimestre chi abbia ancora debiti debba partecipare a corsi
di recupero estivi, tra giugno ed agosto, organizzati dalla scuola. I
genitori che non intendano avvalersene lo devono comunicare alla scuola stessa.
Prima dell'inizio del nuovo anno scolastico lo studente è tenuto a sostenere
una verifica dell'avvenuto recupero. Nel caso non si presenti o non superi la
verifica, ripeterà l'anno.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
ECCO LE MATERIE DEL
SECONDO SCRITTO, IN PROGRAMMA GIOVEDÌ 19 GIUGNO Greco, banco di prova per i
liceali del classico MATEMATICA ALLO SCIENTIFICO, ECONOMIA AZIENDALE PER I
RAGIONIERI E COSTRUZIONI AI GEOMETRI Dopo il tema di italiano, uguale per tutti
gli indirizzi di studio, i candidati alla Maturità 2008 dovranno affrontare la
seconda prova scritta, in programma il prossimo 19 giugno. Come disposto dal
decreto firmato dall'ex ministro della Pubblica Istruzione
Giuseppe Fioroni, per la seconda prova sono state selezionate, per il liceo classico
il greco mentre gli studenti del liceo scientifico dovranno cimentarsi nella
prova di matematica. Al liceo linguistico il secondo scritto sarà la lingua
straniera; al liceo pedagogico è "uscita" pedagogia, mentre al liceo
artistico elementi di architettura. Per gli istituti tecnici e
professionali sono state scelte materie che, oltre a caratterizzare i diversi
indirizzi di studio, hanno una dimensione tecnico-pratico-laboratoriale. Per
questa ragione la seconda prova può essere svolta, come per il passato, in
forma scritta o grafica o scritto-grafica o scritto-pratica, utilizzando anche
i laboratori dell'istituto. Le materie proposte sono per l'indirizzo
ragionieri, economia aziendale mentre i futuri geometri dovranno cimentarsi con
la prova di costruzioni. Nei tecnici per programmatori e in quelli per periti
aziendali la seconda prova sarà tecnica e organizzazione aziendale, informatica
industriale e nei tecnici industriali, elettronica e telecomunicazioni,
meccanica, tecnologie chimiche. In questi ultimi istituti, come in quelli
professionali, prevalgono sia le materie tecnologico-laboratoriali (meccanica,
elettronica, elettrotecnica, telecomunicazioni e impiantistica di varia
natura), sia le materie scientifico-tecnologiche (chimica, biologia, microbiologia,
fisica applicata). Per il settore artistico (licei e istituti d'arte) la
materia di seconda prova conserva il suo carattere progettuale e laboratoriale
(architettura, ceramica, mosaico, marmo, oreficeria... ) e si svolge in tre
giorni. Il decreto ha individuato, inoltre, le materie affidate ai membri
esterni, ai quali sono stati assegnati per tutti gli indirizzi di studio
l'italiano, disciplina oggetto della prima prova scritta e la matematica, ad
eccezione del liceo scientifico a cui sono state affidate l'italiano e le
scienze, perchè la matematica è già la materia della seconda prova scritta. Per
quanto riguarda la terza materia, essa è stata individuata tra quelle che più
caratterizzano l'indirizzo di studi, per numero di ore di lezione e per contenuti
trattati, ad esempio: scienze nei licei e in numerose sperimentazioni a
carattere pedagogico e linguistico, topografia nel settore
architettonico-costruttivo, informatica ed elettronica in molti indirizzi degli
istituti tecnici e professionali, inglese in indirizzi come gli aeronautici e i
nautici nei quali viene richiesta una conoscenza approfondita della lingua di
settore.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
NESSUN PREMIO PER
MATURANDI "MERITEVOLI" Sospeso il "bonus" per i test
d'ingresso Stessa linea di demarcazione per l'accesso alle Università a numero
chiuso Uno stress tira l'altro. Archiviato l'esame di Maturità, per tanti
ragazzi c'è un'altra fonte di ansia: il test di accesso all'Università. Nulla a
che vedere con i grandi numeri che sfoggia la Cina dove oltre 10 milioni di
diplomati partecipano da giorni alle prove, ma anche da noi l'appuntamento è
importante e coinvolge decine di migliaia di candidati. In cinque anni -
secondo dati dell'Unione degli universitari - sono cresciuti del 300% i corsi
che prevedono un test d'ingresso prima dell'immatricolazione, passando dai 242
del 2001 agli oltre 1.000 del 2006 su un totale di 3.100 corsi di laurea. Una
proliferazione che l'ex ministro Mussi voleva frenare. Quella dei test
d'ingresso è una scelta delle Università legata all'autonomia. Il mese
"clou" è settembre ma alcuni prestigiosi atenei prevedono due
sessioni: aprile e, appunto, settembre. E la barriera della selezione non è un
freno se lo scorso anno le domande di ammissione all'ateneo della Confindustria
sono state oltre 3.300 per 1.300 posti disponibili e alla Bocconi, lo scorso settembre,
7mila candidati hanno dato l'assalto ai 2.510 posti disponibili. Per chi punta
ai test d'ingresso bisogna rilevare che per gli studenti che conseguiranno la
Maturità scolastica con risultati di particolare valore non ci sarà - come
previsto in precedenza - il premio dei 25 punti utili e importanti ai fini
dell'accesso ai corsi di laurea universitari a numero chiuso. Quanto era stato
disposto nel decreto legislativo n. 21 del 14 gennaio scorso relativo alla
definizione dei percorsi di orientamento all'istruzione universitaria, e in
particolare dall'art. 4 "Valorizzazione della qualità dei risultati
scolastici ai fini dell'accesso ai corsi di laurea universitari a numero
chiuso" è stato infatti rinviato a decorrere dall'anno accademico 2009-2010.
Lo ha stabilito il decreto legge n. 97 del 3 giugno 2008, approvato del tutto
in sordina, e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 128 del 3 giugno 2008. Per
l'accesso alle università a numero programmato, quindi,
come Medicina, Veterinaria, Odontoiatria, Professioni sanitarie e Architettura,
per il prossimo anno accademico i ragazzi partiranno tutti dalla stessa linea
di demarcazione. Nessun premio per quei diplomati col massimo dei voti e con
carriere scolastiche eccellenti. Alla faccia della meritocrazia.
( da "Provincia Pavese, La" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
TRA RIFORME E FUTURO
Il guaio della scuola? E' che non boccia più Vorrei collegarmi ad una lettera
apparsa in questa pagina sabato scorso. I problemi citati dall'autore sono
sostanzialmente veri: la nostra scuola si dibatte da anni tra la necessità di
ottenere rendimenti migliori dagli allievi e la volontà di una larga schiera di
pedagogisti di impedire agli insegnanti di svolgere il loro mestiere privandoli
degli strumenti idonei per farlo. La stessa disastrosa emergenza dei bulli,
oltre che da motivi di ordine sociale, è stata propiziata da anni di buonismo,
intendendo con questo termine la deleteria filosofia che ha imposto alla scuola
di essere sempre ed in ogni caso dalla parte dell'allievo, di non punirlo, di
permettergli di esprimere senza freni la propria personalità. La bocciatura, da
strumento di recupero delle conoscenze non acquisite, è ormai diventata un
fallimento per l'educatore. A questo dobbiamo sommare l'introduzione nella
scuola di criteri di stampo aziendalista che vedono l'allievo come un avventore
e l'insegnante come il commesso che deve soddisfare i suoi bisogni e le sue
necessità (come si fa in un negozio). Questa situazione ha generato il
principio secondo il quale le bocciature e la severità non fanno altro che
ridurre il numero dei clienti, causando la diminuzione dei finanziamenti
all'istituto. Il docente non in linea con questa perversa forma di pensiero,
viene ormai visto come un fattore negativo, che fa perdere iscrizioni.
Mariastella Gelmini, neo ministro dell'Istruzione, ha recentemente fatto conoscere
il suo punto di vista. Dal lato degli allievi sembra essere partita sulla
giusta strada, promettendo di imporre più severità e di
instaurare un certo grado di meritocrazia nella loro valutazione,
per evitare che l'emergenza si possa trasformare in un disastro. Dal lato degli
insegnanti, se ritiene di introdurre criteri di meritocrazia anche
per valutare i docenti, cosa perfettamente lecita, deve però prima affrontare
due fondamentali questioni. La prima riguarda l'esigenza di ripristinare
seriamente l'autorità della funzione docente, ormai affossata da anni di
riforme scolastiche sbagliate. Senza autorità non ci possono essere
responsabilità da valutare. La seconda (molto più difficile) è relativa alla
definizione di un corretto metro di giudizio che consenta di stimare il lavoro
dell'educatore, senza cadere nell'introduzione di criteri illogici e dannosi
come, ad esempio, la customer satisfaction prodotta dell'allievo. Il mio
consiglio è quello di dare uno sguardo al passato, di confrontare la scuola di ieri
(più autoritaria, più seria, che forniva conoscenze) con quella di oggi (dove
si gioca, ci si diverte, si recita, in nome della bontà e della spontaneità).
Si potrebbe così capire che la storia non ha dato ragione né alle teorie
pedagogiche buoniste né ai sistemi da scuola/azienda. Questi fattori hanno
avuto come unico effetto quello di far perdere importanza, autorità e serietà
all'unico vero elemento su cui oggi si spara a zero, ma che è l'unico che potrà
riportare agli antichi fasti la nostra scuola: gli insegnanti. Luigi Nicelli
via e-mail Pavia, la Line precisa su percorsi e chilometri In risposta ad una
recente lettera, precisiamo quanto segue. 1) Le linee Pavia/Cassinino (5A) e
Pavia/Certosa di Pavia non sono state istituite e, di conseguenza, non
risultano attive per il fatto che l'Ufficio Trasporti del Comune di Pavia non
ha mai rilasciato le prescritte autorizzazioni: di conseguenza, 2) le
percorrenze chilometriche originariamente ipotizzate sono state portate in
detrazione e, quindi, non risultano conteggiate nei rendiconti annuali;
peraltro, la relativa documentazione è stata vagliata, senza contestazione
alcuna, dal Comitato Tecnico previsto dal vigente contratto di servizio, oltre
che dalla Magistratura nell'ambito del procedimento penale a suo tempo avviato
in relazione alla vicenda in parola e recentemente archiviato, come
correttamene riferito anche da questo giornale. Sono dunque destituite di ogni
fondamento le affermazioni riportate nelle lettera in oggetto secondo cui
"... i corrispondenti chilometri non sono mai stati portati in detrazione
poichè il loro pagamento è stato richiesto e regolarmente effettuato"
(linea Pavia/Certosa) e "le intere percorrenze relative a tale linea
furono regolarmente retribuite, come se fossero state effettuate" (linea
Pavia/Cassinino 5A), circostanze in merito alle quali ci riserviamo ogni
ulteriore valutazione o iniziativa. Tullio Montagna presidente di Line S.p.A.
Pavia Ricordo di Angelo Secchi il nostro amico poeta Troppe volte, quando
qualcuno scompare, si cercano solo le cose buone, il fatto è che per Angelo
Secchi puoi dire solo quelle, che di cose cattive non ne trovi. E' tanto facile
quanto inutile scrivere le parole solite per queste occasioni, il nostro amico
lascia veramente un grosso vuoto in tutti noi e nelle nostre vite che ha
contribuito a rendere molto più colorate. Rimarranno però i mille ricordi che
ci fanno sorridere perché con lui, in tanti anni, tramite i suoi scritti, ci
siamo divertiti come matti. In un'Italia di coatti a piede libero, ogni anima
bella che se ne va è un pezzo di mondo che cade. Mi fermo qui e auguro ai
giovani di poter incontrare da qualche parte una di queste persone così
"speciali" e di poter percorrere insieme una parte, anche piccola,
del cammino della vita. Ti potremo sempre ammirare ogni notte volgendo lo
sguardo al cielo, perché adesso brilla una stella in più: "Madòna quanti
stèl gh'è fÖra sta sira / j-èn talment tanti che al cél ja sbata via. / Un
fremit d'or in sal velÜd scÜr / che pÖ sparisa insèma a la so scia. / E quanti
occ in sÜ stan a guardà....". (I stèl - Angelo Secchi, 1986). Grazie
AngiulÓn per l'amicizia, l'esempio di stile e classe che ci hai lasciato, ti
volevamo bene in tanti e continueremo a volertene. Adesso mi piace pensarti
insieme al tuo "pret in Paradis" che ti prepari per l'esame. Con
tanta stima, amicizia e affetto: arrivederci AngiulÓn, da noi la vita...
continua. Mimmo Rizzardi Pavia "Il Comune di Pavia non è capace di
spendere" Spettacolo indecoroso vedere assessori comunali che litigano sull'avanzo
di amministrazione. L'assessore ai Lavori pubblici contende all'assessore
Rossella i soldi necessari ad acquistare i terreni al Bivio Vela per il piano
industriale e per le auspicate nuove fabbriche con posti di lavoro (un
miraggio). Spettacolo indecente vederli litigare sulle priorità sulla sicurezza
scolastica, quando ricordiamo l'enorme quantità di danaro (oltre 70 milioni di
euro) accumulata e non spesa, in gran parte residui dei Lavori pubblici per
opere pubbliche solo annunciate. Nel 2007 la situazione dei residui non spesi è
peggiorata; questo è un Comune che ha l'impegno facile, ma poi tutto il resto
lascia il tempo che trova. Scandalo nello scandalo ricordare gli sprechi della
giunta Capitelli: il Festival del dott. Francesca è costato come un nuovo un
asilo per le mamme che lavorano (che mai ci sarà). E questi sono i Comuni che
poi si lamentano e chiedono soldi allo Stato o aumentano le tasse. Bene ha
fatto Berlusconi a sopprimere l'Ici sulla prima casa e, per quanto mi riguarda,
spero che il governo non ripiani il mancato introito ai Comuni che, come Pavia,
hanno dimostrato di essere incapaci di spendere i soldi e realizzare le opere
pubbliche promesse. Sandro Assanelli consigliere comunale di Forza Italia,
Pavia.
( da "Repubblica, La" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Dal "via ai
fannulloni" ai fantasmi stalinisti Gino Giugni già ministro del Lavoro Nel
generale plauso alla parola d'ordine "Via i fannulloni" ho letto su
alcuni giornali (del centrodestra ovviamente) alcuni giudizi in libertà, per
esempio che "l'impresa è ardua dal momento che l'Italia è ancora schiava
dello Statuto dei Lavoratori di brodoliniana memoria, una specie di summa dello
stalinismo che impedisce qualsiasi tipo di elasticità nel pubblico
impiego". Il presidente della Fondazione Brodolini, Enzo Bartocci, a lungo
stretto collaboratore del ministro socialista Brunetta, mi ha riferito che
sentendosi chiamato in causa ha tentato, ma non gli è stato consentito nemmeno
garbatamente, di replicare. Avrebbe voluto solo osservare che le norme di legge
non estendono al pubblico impiego il loro campo di applicazione, come è
specificato dall'articolo 35 della legge stessa. E inoltre, a proposito dello
stalinismo, che l'allora Pci si astenne in tutti e due i rami del Parlamento.
Alle osservazioni del prof. Bartocci, che condivido pienamente, vorrei solo
aggiungere (essendo vivente e contemporaneo anche se un po' malandato) che,
come dichiarato in tempi non sospetti di tutto si può discutere, anche
dell'art.18 purché con competenza e buona fede. A chi giova promuovere
imbarbarimenti polemici per evocare fantasmi stalinisti? Atenei, i voti del
Censis quest'anno con "omissis" Luigi Ipata Prof. all'Università di
Pisa Leggo su Repubblica del 10 giugno, nella intervista a Roberto Ciampicagli,
direttore del Censis, che quest'anno, tra gli standard utilizzati nella
valutazione delle università italiane, è stato giocoforza eliminare la
composizione del corpo docente, perché "esso è ormai composto da
tantissimi professori a contratto, di cui non esistono dati per ciascuna
facoltà". Più di ogni dotta disquisizione la notizia, drammatica e al
tempo stesso ridicola, rende bene l'idea di come si stanno muovendo certi
settori della nostra università. L'università dovrebbe essere la sede dove il
sapere si crea (ricerca) e si trasmette (didattica). Siamo dunque al punto che
il numero sempre crescente di nuovi corsi di laurea talvolta perfino dannosi,
perché sfornano laureati di cui la società non sa che farsene, ha creato un
intasamento didattico tale, da rendere problematica perfino la verifica della
composizione del corpo docente? La tutela della privacy porta ad alcune
bizzarrie Piergiorgio Masala Roma L'esigenza di tutelare la privatezza porta a
decisioni bizzarre. Un esempio è nella recente ordinanza che disciplina gli
esami di Stato, nella quale, in tempi di enfatici richiami
alla meritocrazia, è dato pubblicare solo la voce "diplomato" o
"non diplomato" senza precisare il voto. Ora qualche tecnico del
Ministero saprebbe spiegare quale dato sensibile relativo alle opinioni
politiche o sindacali, alla fede religiosa, alla salute occorre proteggere?
Si vuole forse evitare l'odioso confronto fra studenti che hanno condiviso
cinque anni di studio? Appena in pensione alle prese con i burocrati Gennaro
Capodanno Napoli Dall'anno scorso, da docente per 35 anni, sono in pensione ma
non avrei immaginato di imbattermi in "Pronto Inpdap". Pronto a che?
Hanno sbagliato l'indirizzo al quale inviare le comunicazioni (dopo numerosi
reclami è sempre sbagliato). Nel mese di maggio, sono scomparse dal mio
cedolino le detrazioni per i carichi familiari. Ho reclamato. Nessuna risposta.
Ho atteso i 270 giorni per poter ricevere la indennità di buonuscita. Niente.
Ho provato a chiamare l'ufficio pubbliche relazioni. Niente: squilli a vuoto.
Poi mi sono recato in sede. Attesa di due ore per sentirmi dire che sì, è vero,
sono in ritardo con le liquidazioni, ma siamo stati in tanti a decidere di
andare in pensione. Impregilo e Condotte e la Salerno-Reggio C. In riferimento
all'articolo del 9 giugno sulla Salerno-Reggio Calabria di Attilio Bolzoni, la
Società Impregilo precisa di non aver mai ricevuto alcun provvedimento relativo
ad un eventuale coinvolgimento di suoi esponenti con la criminalità
organizzata. E La società Condotte d'Acqua, da parte sua, manifesta stupore
perché mere ipotesi accusatorie per le quali ha già fornito agli organi
inquirenti ogni necessario chiarimento sono stati presentati come fatti
comprovati e incontestabili. Per quanto riguarda la Condotte mi sono limitato a
ricostruire la vicenda che ha portato il prefetto di Roma alla decisione di
ritirare il certificato antimafia all'impresa. I riferimenti all'Impregilo sono
riportati testualmente a pagina 883, 884 e 877 dall'ordinanza di custodia
cautelare del giudice delle indagini preliminari di Reggio C. (luglio 2007).
(a. b.).
( da "Gazzetta di Modena,La" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
E' successo quello che tanti temevano con la riforma Fioroni Nelle prima classi i respinti arrivano a percentuali record Il
primo verdetto è pesante: solo il 45% degli studenti oggi può festeggiare la
promozione. Il Cattaneo-Deledda, primo istituto ad esporre i
"cartelloni" di fine anno, ha confermato i timori che alla vigilia
degli scrutini dilagavano fra i ragazzi. Oltre il 50% fra bocciati e
"rimandati". La riforma Fioroni è stata
applicata alla lettera ed è stata una "strage" che potrebbe ripetersi
anche in altre scuole superiori. In generale il 29% di respinti rappresenta un
dato da non sottovalutare (nelle prime classi si arriva addirittura al 45% di
bocciati), ma anche il 26% di rimandati a settembre invita a qualche
considerazione e creerà non pochi problemi agli istituti, che in teoria
dovrebbero organizzare i corsi di recupero estivi. E mentre numerosi studenti
modenesi si preparano a trascorrere una estate in compagnia dei libri
scolastici, sono partite le prime polemiche post-scrutini. Oggetto del
contendere, a parte il "giro di vite" sulle promozioni facili, è
l'organizzazione dei corsi di recupero per gli studenti che a settembre
dovranno dimostrare di aver colmato le lacune nelle materia insufficienti. La
realtà è che gli istituti sono in difficoltà e non è certo che siano in grado
di organizzare tutti i corsi necessari. Si torna al fai-da-te o alle
ripetizioni private e costose. La madre di una studentessa spiega. "Mia
figlia per problemi psicologici usufruisce della famosa legge
( da "Eco di Bergamo, L'" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Meno debiti. Sembra essere questo il risultato più evidente del richiamo al
rigore voluto prima dal ministro Fioroni, che ha
introdotto l'obbligo del recupero dei debiti, e confermato poi dal neo ministro
dell'istruzione Maria Stella Gelmini. Oggi, con l'esposizione dei risultati
nella maggior parte delle scuole della città, si potrà avere la conferma della
tendenza. L'anno scolastico, partito con la parola d'ordine
"serietà", si è scontrato con la sconfitta europea del 36° posto e si
è concluso con un cambio in corsa di ministro e la riconferma dei corsi di
recupero obbligatori per le scuole (non per gli studenti). I risultati dei
primi tabelloni esposti in città, vale a dire Liceo Lussana, Istituto Imiberg e
Istituto professionale Caniana vanno nella direzione di meno debiti e nessun
aumento significativo nel numero di alunni bocciati. lussana, debiti dimezzati
Al Liceo Lussana i dati parlano chiaro. I debiti complessivi dei ragazzi sono
passati dai 1.100 dell'anno scorso ai 600 di quest'anno. Anche sul fronte delle
bocciature le cose quest'anno sono andate meglio: 8,53% di non ammessi alla
classe successiva contro il 9,31% dell'anno scorso. "Gli alunni con la
sospensione del giudizio ? ha precisato Stefano Dominoni, vice preside del
Lussana ? risultano essere il 29% dell'intera popolazione scolastica. Un dato
sensibilmente inferiore a quello degli alunni ammessi con debito l'anno scorso
che era pari al 45%. Gli alunni promossi senza debito sono invece passati dal
51% al 68%". Non mancano naturalmente le situazioni eclatanti, come il
caso di una prima in cui su 24 alunni ne sono stati bocciati 12, vale a dire la
metà. Così come ci sono le classi virtuose. È il caso della 3ªL, indirizzo
matematico, dove tutti e 22 gli studenti sono stati promossi. Ma questo
risultato è merito degli studenti o dei docenti più attenti alla didattica?
"Probabilmente di entrambi ? ha commentato Dominoni ?. Questi dati sono il
risultato sia di una didattica che ha prodotto maggior successo, sia di un
maggior impegno degli studenti. Non ultimo, anche i criteri di valutazione
hanno avuto il loro peso. Il collegio docenti della nostra scuola ha infatti
deliberato che in caso di sospensione del giudizio non venissero assegnati più
di due debiti". Sempre al Lussana, le classi prime e terze si confermano
quelle dove la selezione è maggiore: 12% di bocciati in prima (15,61% l'anno
scorso) e 10% in terza. Anche se quest'anno c'è il dato nuovo delle seconde,
che mettono a segno un 13,49 di non ammessi contro il 7% del 2006-
( da "Tirreno, Il" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Lucca LE
COLTIVAZIONI CASTELNUOVO. Nell'orto di Mont'Alfonso si trovano vari prodotti. Ecco
un rapido elenco delle ricchezze che vengono e verranno coltivate, e delle
varietà di alberi da frutto che si potranno trovare nei terreni intorno alla
Fortezza. Un elenco che con ogni probabilità verrà ulteriormente aggiornato con
nuove coltivazioni che verranno avviate nei prossimi mesi. Erbe aromatiche.
Rosmarino, rosmarino prostato, salvia regina, salvia comune santolina, lavanda,
niepitella, timo comune, timo serpillo, origano, menta piperita, menta
acquatica, santoreggia, dragoncello e melissa. Alberi da frutto. Ciliegi del
tipo amarena, venus, burlat, marchiana, durona, van e marasca, meli del tipo
casciano, starking, perussetto, staim, ruggine, golden, del sangue, lucchese,
gelona, panaia, Belfiore, yersej mec, maria gala, carlo, giappone, ruzzolo,
dell'alpe e della piastra, peri del tipo decana comizio, zucchero, spadona
d'estate, abate fetel, passa crassana, verdino, butirra hardy, peschi del tipo
elengas lady, nespolo germanica, fiorone di Vizzano,
campanaccio, nero di Calomini, brogiotto di Vizzano, brogiotto nero, dottato,
susini del tipo shiro, shiro rosa, stanley, morettini, bernardina e claudia
verde e infine vitigni con uva fragola bianca e nera, malvasia di candia,
biagiotti nera, cabermet sauvignon e ciliegiolo.
( da "Stampa, La" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Il caso
Allarme-economia lanciato da Mariella Enoc La ruspa si è ribaltata e ha
maciullato un arto all'uomo che era alla guida Piede amputato a imprenditore
GIANFRANCO QUAGLIA "Il Novarese è a rischio Sta tornando indietro"
NOVARA [FIRMA]ROBERTO LODIGIANI TRECATE Infortunio sul lavoro accaduto nelle
vicinanze del pozzo petrolifero Trecate24, che oltre dieci anni fa provocò
l'eruzione di greggio sui terreni circostanti. Il titolare di un'azienda si
trovava alla guida di un escavatore ed era intento ad eseguire dei lavori di
manutenzione della rete irrigua per conto dell'Est Sesia. Per cause ancora in
corso di valutazione la ruspa attorno alle 14,30 si è ribaltata. L'uomo, R. G.
di 67 anni, si è trovato con un piede stritolato dal mezzo. A bordo della ruspa
c'erano altri due lavoratori che pur essendo stati coinVolti nell'incidente non
hanno riportato ferite gravi. Sul posto si sono recati i tecnici dello Spresal
dell'Asl 13, il servizio che si occupa della sicurezza sul lavoro, per
verificare le eventuali irregolarità nella gestione del cantiere. L'uomo
ferito, originario di Crevoladossola, è stato soccorso da un'equipe del 118 che
lo ha trasportato all'ospedale "Maggiore" di Novara. I medici che
hanno esaminate le condizioni dell'uomo hanno optato per l'amputazione del
piede maciullato dal ribaltamento dalla ruspa. Mariella Enoc, da pochi giorni presidente
di Confindustria Piemonte, è stata riconfermata ieri anche alla guida
dell'Associazione Industriali di Novara. E nell'assemblea generale degli
imprenditori novaresi, che si è tenuta nell'aula magna della facoltà di
Economia, Enoc ha tracciato un quadro della situazione economica del Novarese:
"Vi confesso - ha detto - che inizio questa mia relazione con un
sentimento sorpresa e di parziale smarrimento. Un anno fa lo stato di salute
dell'economia, non solo a livello locale, era decisamente positivo. Oggi
dobbiamo prendere coscienza del fatto che siamo di fronte a una situazione
difficile. A livello nazionale siamo fermi. Non voglio infierire, ma credo che
nonostante la sostanziale tenuta di molti settori, forse nel Novarese stiamo
addirittura tornando indietro. Non si tratta di dare a nessuno la colpa per
questo stato di cose. Ma si deve analizzare la situazione in modo corretto e
cercare gli strumenti più adeguati per dare, come dopo aver toccato il fondo di
una piscina, il ''colpo di reni'' necessario per ritornare a galla". Il
club dei 15 Eppure il Novarese è una delle quindici province italiane con il
più alto tasso di industrializzazione e con un livello di incidenza percentuale
nell'export che nel
( da "Settegiorni (Rho)" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
RHO INTERROGARSI
SULLE RAGIONI DELL'INEFFICACIA DELLA SCUOLA "Caro direttore Francesco
Amodei, come il buon Ferrer di manzoniana memoria aveva pensato di risolvere le
conseguenze della carestia abbassando per decreto il prezzo del pane, così il
Ministro della Pubblica Istruzione Fioroni credeva di risolvere il "problema delle lacune"
scolastiche e relativi "debiti", con un'ordinanza che aumenta le ore
di frequenza per gli studenti che presentano insufficienze in una o più
discipline: quindi una scuola parallela al pomeriggio, con le sue verifiche,
per apprendere quel che non si è riusciti ad imparare nella normale attività
scolastica. Infatti in questi giorni si sta avviando, in tutte le scuole
superiori di Rho e dintorni, una macchina organizzativa che sta impegnando, e
continuerà ad impegnare almeno fino al prossimo autunno, tempo, energie e
denaro, peraltro insufficiente. Con quali risultati? Secondo una stima dei più
autorevoli quotidiani nazionali, nel primo quadrimestre due milioni di studenti
hanno riportato otto milioni di insufficienze e la percentuale di ragazzi con
debiti alla fine di questo anno scolastico si dovrebbe attestare, come lo
scorso anno, intorno al 40% . Queste cifre ci interrogano drammaticamente: sono
la fotografia di un disastro formativo e mettono in risalto per l'ennesima
volta che per le famiglie e i loro ragazzi è quella formativa ed educativa la
questione cruciale. Le materie insegnate sono troppe (dalle
( da "Repubblica, La" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina IX - Bologna
In 60 (contro i circa venti degli altri anni) hanno lasciato il Minghetti per
concludere gli studi in istituti privati Fuga dal liceo per evitare la bocciatura
La preside: prima era un fenomeno fisiologico, ora è patologico L'allarme delle
scuole: rifare gli scrutini a settembre sarà un problema FUGA alle private per
evitare bocciature. E scuole in crisi sul recupero dei debiti. Docenti e
presidi stanno chiudendo gli scrutini e i numeri già alti dei ragazzi con
insufficienze in pagella e per i quali sarà sospeso il giudizio cominciano a
preoccupare: "Organizzare corsi entro luglio, fare gli esami e rifare gli
scrutini a settembre esaurirà la scuola ancora prima dell'inizio del nuovo
anno", suona il campanello d'allarme Domenico Altamura, dirigente del
Righi. Mentre si fa strada, soprattutto nei classici, un fenomeno nuovo: chi
getta la spugna prima dell'ultima pagella, a favore delle scuole private. Al Minghetti
una sessantina di ragazzi hanno abbandonato il liceo durante l'anno per
concludere gli studi negli istituti privati. "In passato il numero di chi
si trasferiva in altre scuole durante l'anno era fisiologico, una ventina di
studenti o poco meno, soprattutto al ginnasio, quest'anno il fenomeno è
diventato patologico", osserva la preside del Minghetti Ivana Summa.
"Vanno tutti alle private". Effetto della svolta del rigore, voluta dall'ex ministro Fioroni e
confermata dal nuovo, Maria Stella Gelmini. Un fenomeno a livello nazionale. La
dirigente allarga le braccia: "Non è che per tenerli possiamo abbassare il
livello, anzi succederà che la scuola di qualità diventerà quella
pubblica". Al liceo paritario Manzoni confermano la crescita di iscritti,
anche provenienti da altre scuole nei primi mesi dell'anno. "In alcune
classi abbiamo raddoppiato, ma è difficile attribuire questo direttamente al
decreto Fioroni, il trend di crescita è da qualche
anno" dice la preside Giovanna degli Esposti. "Promozioni facili? Non
è così. Offriamo un modello dove lo studente è più seguito
individualmente". La dirigente del liceo Galvani preferisce aspettare la
chiusura degli scrutini per un'analisi sui dati. E poi, dice, "non spetta
a un capo di istituto entrare nel campo emotivo delle famiglie e delle loro
scelte". Intanto sale la preoccupazione tra i presidi sul recupero.
"Il principio è giusto, ma andava affrontato consultando gli uomini di
scuola - dice Altamura - Avrò 350 alunni a cui fare i corsi, poi da esaminare e
scrutinare: il sistema andrà in sofferenza". "Siamo già con l'acqua
alla gola e a settembre sarà un inizio faticosissimo", dice Vittorio
Biagini, preside del polo artistico. "Sarà al cardiopalma", aggiunge
la preside del Sabin. Maria Luisa Quintabà, nuova presidentessa dell'AsaBo e
preside del Mattei, sottolinea anche la difficoltà a trovare docenti per il
recupero. Ma, dice: "Indietro non si torna". (il. ve.).
( da "Libero" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Roma 13-06-2008 Al
Lazio la maglia nera del bullismo dopo la Campania Ai questionari dell'indagine
sul bullismo promosso da Cittadinanzattiva hanno risposto 814 studenti delle
scuole medie e superiori del Lazio. Un dato record che ci colloca al secondo
posto dopo la Campania, con 1.173 questionari compilati, e che dimostra quanto
il fenomeno del bullismo sia un problema sentito dagli scolari laziali. Da
dicembre ad aprile ragazzi di tutta Italia hanno potuto dire la loro sui bulli
che sempre più spadroneggiano nelle aule scolastiche, rispondendo liberamente
alle domande del questionario realizzato da Cittadinzattiva. Dalle risposte è
emerso un quadro abbastanza sconfortante: ben il 56% degli iscritti alle scuole
superiori ha dichiarato di aver assistito almeno una volta ad episodi di
bullismo, mentre il 37% dei ragazzi di medie e superiori ha ammesso di essere
stato vittima di azioni di violenza da parte di alcuni compagni. Violenze
prevalentemente psicologiche ma anche fisiche, rivolte verso i ragazzi
percepiti come più deboli o semplicemente diversi. Così si scopre che i
bersagli preferiti dei teppistelli in età scolare sono i ragazzi non omologati:
i timidi (18%), gli studiosi (15%) e quelli che assumono atteggiamenti
provocatori(21%). E ad assistere alla performance del bullo nel 36% dei casi è
stato pure l'insegnante. Secondo l'inda gine, effettuata sul corpo docente, il
32% dei prof interviene in sostegno dell'aggre dito, mentre un 12% non
reagisce, sentendosi impotente. Tra le sorprese che riserva l'indagine ve n'è
una in particolare: solo il 26% degli intervistati giudica il furto un'azione
violenta. Infine c'è una sezione dell'indagine dedicata agli osservatori sul
bullismo istituiti dall'ex titolare dell'Istruzione, Giuseppe
Fioroni. Questi osservatori sono degli sportelli di supporto , presenti
in ogni regione, a cui possono rivolgersi ragazzi vittime dei bulli. Nel Lazio
però sembrano non funzionare al meglio. Gli operatori hanno, infatti, risposto
alla chiamata di Cittadinanzattiva solo dopo 6 giorni di telefonate a vuoto.
FLA.GAM. Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle
notizie senza autorizzazione.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Il Sole-24 Ore sezione:
IN PRIMO PIANO data: 2008-06-13 - pag: 2 autore: Scuola, 560 milioni i risparmi
annuali Luigi Illiano ROMA La vera scure che pende sui conti della scuola si
chiama "clausola di salvaguardia", il meccanismo di controllo imposto
nella Finanziaria dall'ex ministro dell'Economia, Tommaso Padoa- Schioppa per
il contenimento della spesa. Clausola che continua, e continuerà, a colpire:
per il 2008 porta via 560 milioni alle risorse per le spese di funzionamento
delle scuole. La notizia è stata data ieri ai sindacati durante l'incontro con
il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. La clausola è una misura di
rigore sui costi che funziona così: l'Economia chiede all'Istruzione risparmi
sul personale e tagli di cattedre, il mancato rispetto del patto fa scattare la
riduzione dei finanziamenti, fatti salvi i fondi destinati al pagamento del
personale. Nel caso specifico, in un primo momento dovevano
essere tagliate 47mila cattedre nel 2007, poi l'ex ministro Fioroni ha ottenuto la rimodulazione: 14mila nel 2007, e 11mila posti in
meno per ogni anno dal 2008 al 2010. Ma questo ha soltanto limitato gli effetti
della clausola. Infatti, nel 2009 potrebbe costare il taglio di altri 260
milioni di euro e di ulteriori 130 nel 2010. E nel 2011 non è da
escludere un'altra coda residuale. Cifre che rappresentano un pesante macigno
per Viale Trastevere. In vista del Piano triennale del ministro Tremonti, sui
conti è facile prevedere l'ennesimo tiro alla fune tra Istruzione ed Economia.
Perché da Tremonti stanno per arrivare richieste di altri, consistenti, tagli
ai dipendenti pubblici, quindi anche per la scuola. Scelte che, forse, poggiano
sulla considerazione che dal confronto europeo emerge che gli studenti italiani
ricevono il maggior numero di ore di lezione, che in Italia si insegnano troppe
materie e i docenti insegnano per un minor numero di ore. A fronte dei pessimi
risultati dei ragazzi italiani nelle classifiche internazionali sulla qualità
dell'apprendimento. Intanto, ieri i sindacati (FlcCgil, Cisl, Uil, Snals-Confsal
e Gilda) hanno indicato proprio nelle risorse destinate all'istruzione il primo
nodo da sciogliere. Due ore di confronto, nelle quali si è parlato anche di
assunzioni, definizione degli organici e rinnovo contrattuale. Gelmini si è
detta soddisfatta per il "clima costruttivo". "In particolare –
è scrittoin una nota –si è affermato un metodo che è quello del confronto,
della condivisione delle scelte ma, soprattutto, quello di affrontare i
problemi offrendo e proponendo soluzioni ". Trattandosi del primo incontra
tra le parti, nessuno poteva aspettarsi decisioni immediate o clamorose e così
è stato. Dai sindacati il ministro ha incassato apprezzamento per il suo
approccio di concretezza e condivisione sull'opportunità di valorizzare il
merito. Sulla sostanza si vedrà.
( da "Corriere Alto Adige" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere dell'Alto
Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2008-06-12 num: - pag: 5
categoria: REDAZIONALE Riforma della scuola Scontro
sulle radici cristiane Dello Sbarba: "L'Svp? Ostaggio del Dolomiten"
BOLZANO - Nel pomeriggio di ieri in Consiglio provinciale è ripreso l'esame del
disegno di legge "Obiettivi formativi generali ed ordinamento della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione",
presentato dagli assessori Saurer, Gnecchi e Mussner nella seduta di aprile. Il
primo ordine del giorno portava la firma di Eva Klotz (SÜdtiroler Freiheit), ed
era orientato ad impegnare la Giunta a sollecitare a tutti i livelli,
soprattutto coinvolgendo i parlamentari altoatesini, l'assunzione della
competenza esclusiva in materia di scuola e formazione.
L'aula ha approvato con quattro voti contrari, 3 astensioni ed i restanti
favorevoli la prima parte delle premesse, respinto la seconda parte ed
approvato con 4 voti contrari ed i restanti favorevoli la
parte deliberante dell'ordine del giorno. Cristina Kury dei Verdi aveva
annunciato voto favorevole alla mozione. L'esame articolato del dlp di riforma della scuola, avviato questo pomeriggio in consiglio, si è fermato
sull'articolo 1, molto discusso soprattutto per quanto riguarda la trasmissione
della "cultura europea fondata su radici cristiane". Sia
l'assessora Gnecchi, che il presidente Dello Sbarba e Hans Heiss hanno chiesto
di stralciare o modificare il comma relativo alle radici cristiane, di cui
anche An ha chiesto una nuova formulazione, pur mantenendo un riferimento alla
"civiltà cristiana ". Eva Klotz voleva invece sottolineare negli
obiettivi la partecipazione al patrimonio culturale del Tirolo. Riccardo Dello
Sbarba (Verdi) ha annunciato sostegno all'emendamento stralcio di Gnecchi,
"in quanto qui non si tratta della riforma
dell'intero sistema scolastico, ma solo della scuola
dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione, e quindi definire i principi
generali del sistema non è necessario. Non siamo noi, provincia di 480.000
abitanti, a dover decidere quali sono le radici dell'Europa, e non interessa a
nessuno se lo affermiamo: e quando qualcuno si occupa di qualcosa che non gli
compete, usa le parole a caso, tanto che nel comma si parla con un tono da
crociata di "diffusione" della cultura europea basata su radici
cristiane. Questo è ridicolo". In quanto al termine
"interculturale", Dello Sbarba ha segnalato che esso c'era nella
versione originaria del dlp, mentre la Commissione ha fatto marcia indietro. Il
consigliere ha aggiunto che “in provincia tira una brutta aria, e mi riferisco
anche alle polemiche sull'opera della rana crocifissa, alle quali hanno aderito
molti politici che all'inaugurazione del Museion erano indifferenti alla rana,
ma hanno preso posizione solo perché ricattati da un giornale e da una casa
editrice". Ha quindi invitato a "non essere più realisti del
re", ma ad adeguarsi alla soluzione trovata per la Costituzione europea,
che cita valori in cui tutti si riconoscono. La discussione è stata aggiornata
a stamani.
( da "Corriere del Veneto" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere del Veneto -
VENEZIA - sezione: VENEZIA - data: 2008-06-13 num: - pag: 9 categoria:
REDAZIONALE Boom di ammessi, la scure è sui debiti Scuole ribelli: verifiche a
settembre. L'ira di Palumbo: non modificheremo gli organici Scrutini al rush
finale. Al Volta metà studenti bocciati o rimandati. Prima prova d'esame il 18
giugno VENEZIA - Ammesso. Ammesso. Ammesso. Il conto alla rovescia per l'esame
di maturità è cominciato e davanti ai tabelloni con i risultati degli scrutini
è un vento di sospiri di sollievo. Altro che l'anno scorso - con la prima volta
della reintroduzione dell'ammissione da parte del ministro
Giuseppe Fioroni - quando sugli aspiranti maturandi veneziani si era abbattuta
una scure (una scuola per tutte, liceo Giordano Bruno: 10 non ammessi).
Quet'anno si cambia: nei licei Marco Polo, Benedetti, Giordano Bruno non c'è un
respinto e negli altri istituti gli esclusi dalla maturità si contano sulle
dita di una mano. La sorpresa positiva per gli studenti è arrivata ieri
quando sono comparsi i tabelloni con i risultati degli scrutini: solo 5 i non
ammessi tra i 138 studenti dello Stefanini, 3 su 196 gli esclusi al Gritti, 5
su 66 i respinti al Foscari-Massari, 155 su 158 i promossi al tecnico Zuccante,
83 su 84 gli esaminandi al Franchetti, mentre tra i 44 studenti all'ultimo anno
dell'Edison-Volta sono stati quattro i non ammessi, e quattro gli studenti
ritirati d'ufficio. Sarà dunque la quasi totalità degli studenti dell'ultimo
anno a varcare, il prossimo mercoledì 18 giugno, la soglia della scuola per
affrontare la prima prova scritta di Italiano. I dolori sono altrove e si
cominciano ad intravedere tra i primi scrutinati delle classi intermedie: 21
studenti bocciati all'istituto Cini di Chioggia, 40 rimandati e 42 non ammessi
tra i 196 alunni del Volta. Tanto per fare i primi esempi. La previsione?
Migliaia di studenti inchiodati ai corsi di recupero e alle verifiche di fine
agosto. La quasi totalità delle scuole sta in questi giorni terminando le
operazioni di scrutinio, e si sta accingendo a consegnare alle famiglie,
assieme alle pagelle, anche il verdetto sui corsi di recupero, che si
svolgeranno quasi dappertutto a partire dalla prossima settimana ed entro la
prima metà di luglio, per lo più in sovrapposizione con gli esami di Stato.
Ogni studente può frequentare al massimo due corsi, se le insufficienze sono
più si devono colmare attraverso le attività di sportello proposte dalle
scuole, la possibilità di accedere alle ripetizioni oppure allo studio
individuale. Il problema riguarda le date delle verifica, i vecchi esami di
riparazione settembrini. L'ultima circolare ministeriale, ha obbligato molte
scuole di Mestre a fare marcia indietro spostando le prove finali dei corsi, e
relativi scrutini, all'ultima settimana di agosto, così come specificato dal
ministro e dall'interpretazione fornita dall'Ufficio scolastico regionale.
Qualche altra scuola però si è rifiutata di cambiare programma. E' il caso di
istituti come il Benedetti, il Foscarini o il Mozzoni, o come il liceo Giordano
Bruno, uscito ieri da un agitato collegio docenti: "Il collegio docenti si
è spaccato in due, alla fine una risicata maggioranza di insegnanti ha
confermato le date di verifica in settembre, ma la preside si è riservata di
verificare" fanno sapere i docenti. Una posizione che la direttrice
regionale Carmela Palumbo non mostra di gradire: "La direttiva dello
scorso novembre parlava già chiaro: le verifiche possono essere fatte in
settembre solo in situazioni eccezionali. E le ferie degli insegnanti non sono
un motivo eccezionale". Anche perchè ci sono problemi organizzativi alle
porte. "Chiederò garanzie - dice Palumbo - non ci saranno modifiche
dell'organico comunicate all'ultimo minuto: noi pretenderemo da queste scuole
garanzie sulla formazione delle classi, su questo saremo inflessibili".
M.Paola Scaramuzza (ha collaborato Andrea Campo) Lezioni di recupero Ogni
ragazzo può frequentare al massimo due cicli, se ha più materie deve affidarsi
al privato.
( da "Repubblica, La" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina VI - Bari I
programmi per l'Università di Foggia: "Fondati su un pragmatismo
utopico" Volpe: "Sarò un rettore militante lascerò aperto il mio sito
Internet" E all'amico Vendola manda a dire: "Mi aspetto una grande
mano per l'ateneo" PIERO RUSSO FOGGIA - Quando gli danno l'in bocca al
lupo per il mandato che si appresta ad affrontare, sorride e risponde: "Viva
il lupo, ha vinto Volpe". Giuliano Volpe, alla soglia dei cinquant'anni, è
il nuovo rettore dell'ateneo di Foggia. Una vittoria di misura: solo nove voti
in più di Maurizio Ricci, l'altro candidato. "Sarei un irresponsabile se
non me ne rendessi conto. E' vero che nel momento elettorale si è verificata
una separazione, ma opererò da subito affinché si superi questa
contrapposizione. E' di moda definirsi "il sindaco di tutti",
"il presidente di tutti" e io non amo la retorica, ma posso
assicurare che sarà mia priorità fare sistema. Il mio governo sarà certamente
autorevole, ma democratico e aperto anche alle critiche. Proprio per questo
motivo manterrò attivo il mio sito web (www.giulianovolpe.it), che darà la
possibilità a tutti, dal collega più anziano allo studente più giovane, di
rapportarsi con il loro rettore". Dopo nove anni di governo Muscio, che
università trova Giuliano Volpe? "Un ateneo che può considerarsi medio,
con una popolazione vasta e 350 docenti. E non è poco, se consideriamo che sono
solo nove anni che è ufficialmente attivo. Ma i problemi non mancano,
soprattutto quelli strutturali, visto che molte sedi risultano inadeguate. Sono
molte le opere architettoniche, ma diverse sono incompiute, perciò il mio
impegno sarà anche per il piano edilizio". Si può dire che il prossimo
triennio assumerà un ruolo strategico? "Certo. In questi anni sarà
necessario dare priorità all'organizzazione dell'offerta formativa, al rilancio
della ricerca scientifica, che è la base su cui si fonda l'ateneo e al rimodellamento
della struttura organizzativa. L'università di Foggia deve essere un vero
laboratorio". Quanto conta la meritocrazia per progredire? "Io stesso sono giovane, provengo da una
facoltà piccola, che è quella di lettere e ho fondato il mio lavoro sul campo.
Niente scrivania, sarò un rettore militante e manterrò un contatto costante con
la realtà universitaria. Il mio mandato sarà fondato su un pragmatismo
utopico: bisogna guardare oltre il proprio orizzonte, ma in maniera
concreta". Foggia e l'intera Capitanata possiedono un patrimonio culturale
spesso bistrattato. Potrà partire dal nuovo rettore la sua tutela?
"Provengo da un settore votato alla tutela dei beni culturali, dei tesori
archeologici, di cui questa terra è ricca, ma sono il rettore di un'intera
università e devo occuparmi di tutto senza privilegi. Non tralascerò il settore
agroalimentare, quello della tutela dei nostri splendidi paesaggi, dei beni
archeologici e culturali e darò spazio alla ricerca, alla formazione e alla
nascita di nuove imprese e servizi nel campo del turismo culturale e
ambientale". Un messaggio di stima arriva da Terlizzi e dal presidente
Vendola, conterraneo e amico d'infanzia.. "E' un caro amico e da lui mi
aspetto che alla stima personale seguano grandi prove di amicizia per
l'università di Foggia, che di problemi da affrontare ne ha ancora tanti".
( da "Riformista, Il" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Malasanità parla
enzo paolini, presidente dell'aiop "Al Santa Rita i controlli pubblici
dov'erano?" "Torniamo alla riforma Amato del '92, stravolta dalla
Bindi" Scandalo clinica Santa Rita a Milano. Una "brutta
storia", è il commento più in voga tra i corridoi del grattacielo Pirelli,
capace di mettere in discussione il modello sanitario lombardo, da una
settimana in difficoltà: a scricchiolare è proprio la "virtuosa"
sinergia tra il pubblico e il privato, spesso ricordata dal governatore
Formigoni. E se c'è chi come il marxista Ferrando arriva a proporre una
nazionalizzazione della sanità italiana, Enzo Paolini, 48enne avvocato,
presidente dell'Aiop, Associazione italiana ospedalità privata, tenta di
affrontare il tema in maniera più complessa. "A mio avviso - spiega al
Riformista - i sistemi liberali sono i migliori se si pensa all'interesse e
alle tasche del cittadino. Consentono la competizione e la libera scelta,
quindi, di conseguenza, l'aumento della qualità dell'offerta ed il contenimento
dei costi". I medici imbroglioni, capaci persino di ammazzare pur di farsi
accreditare sovvenzioni regionali, sono forse solo l'apice di un sistema che
funziona male. Persino in Lombardia, regione tra le più virtuose nei bilanci.
Il tutto ricordando un filo conduttore molto italiano: "Non
dimentichiamoci della dannosa vecchia cultura statalista italiana - dice
Paolini - quella per cui lo Stato svolge i compiti meglio di un privato".
Vecchi usi nostrani che in un modo o nell'altro sono alla base delle riforme
sanitarie degli ultimi vent'anni. Da prima quella Amato del 92, poi la Bindi
del 99 "Ecco - continua Paolini - forse il problema è proprio lì, in una
mancata piena applicazione del testo e dello spirito della legge del 92,
snaturata dalla demagogica riforma del 99. La riforma voluta dal ministro Bindi
infatti, introducendo una serie di lacci e laccioli statalisti solo per il
settore a gestione privata, ha impedito la realizzazione compiuta del sistema.
Il risultato è che, ancora oggi, mentre le strutture private sono remunerate
solo per le prestazioni che effettivamente eseguono, per gli ospedali pubblici
è rimasto in piedi il vecchio regime del pagamento a pie' di lista".
Cosicché "il settore pubblico è pagato per quello che costa e non per
quello che produce. E insieme alle tante eccellenze della medicina italiana,
sono finanziati immani sprechi che drenano risorse diversamente
utilizzabili". L'ex assessore lombardo alla Sanità Alessandro Cè, silurato
l'anno scorso dalla giunta Formigoni perché si oppose alla privatizzazione del
servizio del
( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del
13-06-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLA. Mercoledì
cominceranno le prove di maturità nei licei e negli istituti superiori per il
diploma di Stato Scrutini senza sorprese per gli studenti di quinta Allo
Scotton e al Parolini il record di non ammessi: rispettivamente 11 e 7
La tanto temuta falcidia di studenti, dovuta all'intervento dell'ex ministro Giuseppe Fioroni sul
sistema di debiti e crediti scolastici, stando ai risultati parziali (parziali
perchè riferiti solo agli studenti di quinta, prossimi alla maturità, e solo ad
alcuni degli istituti cittadini), finora non c'è stata e di fronte ai
"quadri" esposti dalle scuole (nello specifico i due licei, Brocchi e
Da Ponte, l'Itis Fermi, l'Ipsia Scotton, per gli altri bisognerà
attendere oggi e domani) che hanno già deciso in merito alle ammissioni, se non
è ein plein, poco ci manca. Dei 679 candidati provenienti dagli istituti presi
in considerazione, solo sedici non sono stati ammessi all'esame, per una
percentuale di "promossi" del 97.7% in linea di fatto con quella
degli anni scorsi. La palma dell'istituto più "virtuoso" spetta al Da
Ponte, che manderà agli scritti 219 dei suoi 220 studenti, a seguire il Brocchi
con due defezioni (291 su 293 gli ammessi), il Fermi, che avvia all'esame 80
degli 82 allievi delle quinte e, maglia nera allo Scotton, per il quale sono 11
i non ammessi all'esame. Anche all'agrario Parolini la mano degli insegnanti è
stata pesante: su 50 allievi ben 7 non potranno affrontare le prove d'esame in
quanto non ammessi. Questa prima tranche di risultati ha coinvolto nel
complesso trentaquattro classi, così ripartite: tredici del Brocchi (negli indirizzi
classico, scientifico, scientifico-tecnologico, linguistico e sociale), undici
del Da Ponte, sei dello Scotton e quattro del Fermi. All'istituto Einaudi e al
Remondini gli elenchi degli ammessi saranno esposti domani perchè gli scrutini
non sono ancora terminati. Gli insegnanti, anch'essi colti di sorpresa dalla
mini-riforma ministeriale di qualche mese fa, si dicono in generale piuttosto
soddisfatti dei risultati. "Di fatto - è stato il più diffuso commento - è
piuttosto raro che un ragazzo, arrivato in quinta, cada proprio all'ultima
tappa: in relazione a ciò, gli esiti dell'ultimo anno andrebbero confrontati
con quelli degli esami intermedi di seconda o terza superiore (per gli istituti
che li prevedono) o con le statistiche relative alle altre classi del percorso
scolastico". C'è qualche preoccupazione, tuttavia, per i prossimi anni:
stando alla lettera della legge, non saranno più ammissibili all'esame di stato
gli studenti che avranno concluso il loro quinto anno senza aver saldato i
propri debiti scolastici: una situazione, questa, che potrebbe determinare fra
dodici mesi la falcidia già temuta per l'anno in corso. Sempre che, l'attuale
titolare del dicastero della Pubblica Istruzione, il ministro Mariastella
Gelmini, non decida di intervenire con un'altra riforma, che modificherebbe
ulteriormente le prospettive, riportando la situazione nel solco degli ultimi
anni. Qualche studente, in previsione del 2009, sta già incrociando le
dita.L.P. .
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
SCUOLA Tempi stretti,
i corsi di recupero incombono E gli studenti bocciati sono avvisati con
telegramma Informati dell'avvenuta bocciatura via telegramma. Incombendo i
corsi di recupero, meglio accorciare i tempi e far veloci. Come da tradizione,
i respinti non ricevono la brutta sorpresa leggendosela sui tabelloni ma
vengono preventivamente avvisati a casa, fino all'anno scorso via lettera, ora
con una modalità più celeri. "Abbiamo scelto il telegramma - spiega la
preside del liceo scientifico Fermi, Nunzia Gagliardi, che ha inaugurato la
stagione dei cartelloni zeppi di voti, già esposti - perchè non potevamo
permetterci di aspettare quei tre, quattro giorni che le missive impiegano a
giungere a domicilio, cosa che avrebbe allungato poi i tempi per la
pubblicazione dei risultati. Per sicurezza, abbiamo copia di tutti i telegrammi
inviati anche perchè qualcuno, nell'arco delle previste 24 ore, non l'ha
ricevuto". E i destinatari non sono pochissimi, soprattutto nelle prime e
nelle terze: alcune classi "passano lisce", altre devono fare i conti
anche con cinque, sei non promossi e un nutrito popolo di
"asteriscati".Intanto tra ieri e oggi gli ottomila tredicenni di
Padova e provincia stanno tornando sui banchi per il test di terza media,
seguendo tempi e modi adesso fissati da ogni singola scuola, non martedì
prossimo quando l'esame sarà omogeneo su tutto il territorio nazionale:
debutterà infatti la prova scritta prevista, quest'anno per la prima volta, a
conclusione del primo ciclo d'istruzione, prova che riguarderà l'italiano e la
matematica. Scaldano i motori anche i seimila diciottenni padovani che
mercoledì affronteranno la Maturità e si registrano già le prime defezioni tra
i professori: una decina hanno dato forfait, esibendo certificato medico. Ma il
grosso dei "malati d'esame" lo si aspetta tra domani e lunedì:
proprio per questo, per tappare buchi e effettuare sostituzioni, l'Ufficio
scolastico provinciale di via Sanmicheli rimarrà eccezionalmente aperto anche
di sabato. Novità di questa Maturità 2008: quest'anno il voto finale non
conterà ai fini dell'ammissione all'Università, la stessa fine faranno i
giudizi ed i crediti guadagnati negli ultimi anni. Lo ha deciso il governo che,
lo scorso 30 maggio, con un decreto legge che contiene
alcune disposizioni e proroghe, ha stabilito di rinviare al 2009-
( da "Dire" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Rimandato 1 ragazzo
su 4, ma i debiti calano ROMA - Uno studente su quattro delle scuole superiori
dovrà vedersela con i corsi di recupero estivi e con gli esami finali di
"riparazione". Almeno per il 25% dei ragazzi, infatti, secondo i
primi dati che emergono dalle scuole, è scattata la sospensione del giudizio a
causa delle insufficienze non colmate durante l'anno. Niente corsa sotto
l'ombrellone, dunque, ma ancora qualche settimana da passare sui libri. E'
quanto rivelano i presidi che, in queste ore, stanno ultimando gli scrutini di
fine anno. Il quadro, però, sembra essere già chiaro: almeno il 25% dei ragazzi
non è pronto per passare alla classe successiva e dovrà tornare ancora a scuola
per i corsi di recupero. Così come previsto dalla normativa
Fioroni che, però, raccontano i presidi, ha avuto un suo effetto
positivo. "In generale- il dato è confermato da molti dirigenti- i
ragazzi, per la paura di passare l'estate sui libri, hanno studiato di più, così
ci sono stati meno bocciati complessivi (almeno per ora, bisognerà vedere poi
il destino dei rimandati, ndr). Ma, soprattutto, ci sono stati molti
meno debiti degli scorsi anni". Le materie "nere" sono sempre
quelle -matematica, latino, greco, inglese- ma i ragazzi "si sono
impegnati di più". "Ci sono stati più promossi e meno alunni con il
debito- conferma Ester Rizzi, dell'istituto Colombo di Roma- abbiamo lavorato
molto durante l'anno, sono stati fatti molti corsi e i ragazzi li hanno
frequentati assiduamente". 12 giugno 2008.
( da "Panorama.it" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Italia -
http://blog.panorama.it/italia - Mini maturità anche per i ragazzi di terza
media Posted By emanuele rossi On 13/6/2008 @ 16:25 In Headlines | No Comments
[1] Anche per loro lunedì notte sarà la "notte prima dell' esame".
Loro sono i fratelli minori dei più celebrati "maturandi", sono i
554.826 adolescenti alle prese con l'esame di terza media. Per loro niente
film, canzoni nè tototemi. Ma lo stesso cocktail di giornate di ansia e studio.
Sparito l'esame di quinta elementare, quello conclusivo della scuola primaria
diventa il primo "grande appuntamento". Anche perchè da quest'anno si
è trasformato in una mini-maturità, con due prove scritte (che sono già
iniziate in tutta Italia), un colloquio coi professori, tesina da presentare e,
per concludere, la novità assoluta della stagione, una prova nazionale, voluta
dall'ex ministro Fioroni. Vediamo di che si tratta:
l'esame è predisposto dall'[2] Invalsi (vedi alcuni esempi [3] qui) è diviso in
due sezioni. La prima, che riguarda l'italiano è a sua volta divisa in due
parti. Una testerà gli studenti sulla "comprensione della lettura, ovvero
testo narrativo seguito da quesiti", la seconda sarà dedicata alla
"riflessione sulla lingua" con una "serie di quesiti su
conoscenze grammaticali". Per la parte riguardante la matematica, verranno
"proposti quesiti a scelta multipla e a risposta aperta sulle seguenti
aree: numeri, geometria, relazioni e funzioni, misure, dati e previsioni".
Fioroni ha anche deciso che dal 2008 gli alunni
saranno tutti ammessi d'ufficio all'esame. è probabile quindi che aumenti il
numero dei bocciati, che l'anno scorso furono appena lo 0,3% dei candidati. La
novità della prova uguale per tutti e segreta fino alla mattina del 17 giugno
ricorda l' esame di Stato, per la volontà di istituire un criterio nazionale e
non lasciare il campo completamente libero ai giudizi dei docenti, considerati
troppo accondiscendenti. Scontate le maledizioni dei ragazzi per la fatica in
più, sui forum in internet se ne trovano anche di pittoresche, scritte in
linguaggio da cripto-sms e corredate da fila di punti esclamativi: "i prof
mi hanno dtt ke qst prova sarà di matematika e italiano..ma n ho kapito molto
bn ke è..sò sl ke bisognerà stiduare tntiximo!!!!! k palle!!!", "Sono
stressatissima - si sfoga Marta95 - nn ne posso più spero di prendere un buon
voto. ma se nn ce la faccio x colpa della 5 prova c vado io a bussare dalla
porta del Sig. Fioroni", mentre Florianaroma ha
la risposta pronta: "ma ki je lo ha chiesto de mette tt ste cose??? certo
x lui è facile ormani l'ha finita la scuola. certo k se nn se candidava per
ministro dell'istruzione.. k pizzaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!" Ma ad avere
perplessità sono pure alcuni docenti: "è un carico di lavoro eccessivo -
dice la professoressa [4] Lorella Camporesi - per ragazzi che non hanno mai
fatto un esame. E poi gli studenti stranieri senza vocabolario sono più in
difficoltà, nonostante l'impegno." Ma c'è anche chi invece difende la
prova nazionale: "credo che una prova nazionale sia un modo miglore per
valutare il merito (dei ragazzi ma anche dei docenti)" scrive Davide
Andriolo, genitore di un ragazzo impegnato nell'esame: "se un professore
approfitta della flessibilità di programmi per creare eccellenza, pur senza
alcun tipo di riconoscimento dei suoi meriti, ce ne saranno almeno altrettanti
che ne approfittano per far poco".
( da "Azione, L'" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
L'AZIONE - Articoli -
Scuola, i debiti si pagano SCUOLA, I DEBITI SI PAGANO Alberto Campoleoni È
finalmente finito il tormentone sui debiti scolastici da recuperare. Il
ministro ha infatti emesso una circolare sulle attività di recupero e gli
scrutini finali venendo incontro alle molte e legittime attese sull'argomento.
In sostanza il neo inquilino di viale Trastevere, Maria Stella Gelmini, conferma la normativa introdotta dal suo predecessore, Giuseppe Fioroni e cerca di "limitare i danni" che in molti avevano
paventato sia per la mancanza di risorse da parte delle scuole in vista delle
attività di recupero dei debiti scolastici, sia per i tempi stretti e la
necessità di garantire un corretto avvio del prossimo anno scolastico.
La normativa Fioroni, che ha ricevuto tra l'altro un
sostegno anche dal Consiglio di Stato (ha bocciato un ricorso dei Cobas),
resiste anche se - dice il neoministro - dovrà essere oggetto di "una
riflessione approfondita" all'avvio del prossimo anno scolastico. E per
renderla attuabile Gelmini interviene su tre punti: maggiori risorse alle
scuole (57 milioni di euro in più rispetto alle risorse finanziarie già
previste dalla disciplina contrattuale del comparto) per i corsi di recupero;
affidamento all'autonomia scolastica per l'organizzazione delle modalità di
recupero (la consistenza oraria dei corsi, la modalità di utilizzo dei docenti
e i modelli di intervento sono questioni che ogni singolo istituto gestisce per
conto proprio); tempistica chiara: entro il 31 agosto tutto deve essere finito.
Il pronunciamento del ministro dovrebbe portare maggiore chiarezza negli
istituti scolastici. La questione dei debiti da recuperare è importante e
solleva il problema di una scuola seria e capace di garantire ai suoi
protagonisti - gli allievi anzitutto - certezza sui percorsi e sugli esiti del
lavoro scolastico, insieme alla possibilità di accompagnamento e recupero delle
situazioni di difficoltà. Bisognerà riparlarne, e intanto proviamo a far
funzionare quello che c'è. Così sembra dire il ministro, ed è una soluzione di
buon s enso che smonta lo scenario inquietante dipinto da alcuni, per cui
sarebbe stato impossibile far combaciare tutti gli adempimenti e si
prospettavano promozioni o bocciature facilitate per evitare la complicazione
dei recuperi.
( da "Stampa, La" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola
Fratta Pasini
"Condivisione di responsabilità" Carlo Fratta Pasini, relatore
all'assemblea generale, prova a indciare alcune ricette per uscire dal
difficile momento economico. "Innanzitutto - dice una condivisione delle
responsabilità, perchè la non cultura della reposnabilità
ha protato a questo stato di cose, da cui però si può ripartire". Pe ril presidente
del Banco Popolare è necessario anche introdurre il criterio di meritocrazia anche per vlautare il rischio di credito. e sul rapporto tra
impresa e banche, al quale Mariella Enoc ha fatto più volte riferimento nella
sua relazione, Carlo Fratta Pasini dice che "il nostro Paese è
molto focalizzato su imprese di dimensioni piccole, Noi banche abbiamo il
dovere di supportarle nei passaggi determinanti, comeu quelli generazionali,
nell'internazionalizzazione e nella delocalizzazione". E cita una delle mission
del banco Popolare: "Ci siamo spinti nei Paesi dell'Est per essere vicini
alle nostre aziende che vanno a investire là. E poi se siamo banca locale
dobbiamo anche vivere su lterritorio, supportare le iniziative nel sociale e
quelle culturali". A margine dell'assemblea in cui è stata rieletta
Mariella Enoc, sono stati eletti anche quattor vicepresidenti pe il biennio
2008-2009. Sono Renzo Cimberio, presidente e consigliere delegato della
Cimberio; Mauricio Gallo, consigliere d'amminsitrazione della tessitura di
Borgomanero; Franco Pasquino, direttore generale e consigleire delegato delle
Officine Grafiche Novara 1901; Giacomo Ponti, consigliere d'amminsitrazione
della Ponti. Oltre algi imprenditori, fanno parte del Consigli odirettivo
Maurizio Genoni, presidente del Comitato Piccola Industria e Stefano Arrigoni,
presidente del gruppo giovani imprenditori. Completano la squadra Eraldo
Peccetti e Federico Zaveri.