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DOSSIER “SCUOLA”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

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toARTICOLI DEL  13-6-2008      #TOP



Report "Schola"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Schola (25)


Indice degli articoli

Sezione principale: Schola

Fioroni: <non ci sono scissioni di cattolicie veltroni resterà a lungo segretario> ( da "Secolo XIX, Il" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Fioroni: "non ci sono scissioni di cattolicie veltroni resterà a lungo segretario" l'assemblea del partito ROMA. "Il candidato migliore si chiama Romano Prodi". Così Giuseppe Fioroni, responsabile organizzazione del Pd, risponde alla domanda su chi sarà eletto presidente del Pd dall'Assemblea del partito convocata per il 20 e 21 giugno.

Esami di terza media la piccola maturità ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro Giuseppe Fioroni - che a conclusione del primo ciclo di istruzione tutti gli studenti vengono chiamati a svolgere uno stesso compito nel medesimo giorno: un esame che ricorda quello della Maturità. La novità, introdotta lo scorso ottobre, serve a dare un unico metro di valutazione relativo alle competenze fondamentali dei quattordicenni italiani.

I DEBITI VANNO SALDATI ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni, sul "recupero delle carenze scolastiche", confermando così che gli studenti dovranno saldare i "debiti" prima dell'inizio del prossimo anno scolastico. Il sistema dei debiti formativi prevede che alla fine del secondo quadrimestre chi abbia ancora debiti debba partecipare a corsi di recupero estivi,

Greco, banco di prova per i liceali del classico ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, per la seconda prova sono state selezionate, per il liceo classico il greco mentre gli studenti del liceo scientifico dovranno cimentarsi nella prova di matematica. Al liceo linguistico il secondo scritto sarà la lingua straniera; al liceo pedagogico è "uscita" pedagogia, mentre al liceo artistico elementi di architettura.

Sospeso il bonus per i test d'ingresso ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: quindi, come Medicina, Veterinaria, Odontoiatria, Professioni sanitarie e Architettura, per il prossimo anno accademico i ragazzi partiranno tutti dalla stessa linea di demarcazione. Nessun premio per quei diplomati col massimo dei voti e con carriere scolastiche eccellenti. Alla faccia della meritocrazia.

Il guaio della scuola? e' che non boccia più ( da "Provincia Pavese, La" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: promettendo di imporre più severità e di instaurare un certo grado di meritocrazia nella loro valutazione, per evitare che l'emergenza si possa trasformare in un disastro. Dal lato degli insegnanti, se ritiene di introdurre criteri di meritocrazia anche per valutare i docenti, cosa perfettamente lecita, deve però prima affrontare due fondamentali questioni.

Brevi, schede e richiami 1 ( da "Repubblica, La" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: in tempi di enfatici richiami alla meritocrazia, è dato pubblicare solo la voce "diplomato" o "non diplomato" senza precisare il voto. Ora qualche tecnico del Ministero saprebbe spiegare quale dato sensibile relativo alle opinioni politiche o sindacali, alla fede religiosa, alla salute occorre proteggere?

Il primo verdetto è pesante: solo il 45% degli studenti oggi può festeggiare la ( da "Gazzetta di Modena,La" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: successo quello che tanti temevano con la riforma Fioroni Nelle prima classi i respinti arrivano a percentuali record Il primo verdetto è pesante: solo il 45% degli studenti oggi può festeggiare la promozione. Il Cattaneo-Deledda, primo istituto ad esporre i "cartelloni" di fine anno, ha confermato i timori che alla vigilia degli scrutini dilagavano fra i ragazzi.

Scuola, primi tabelloni: dimezzati i debiti, stabili i respinti ( da "Eco di Bergamo, L'" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Sembra essere questo il risultato più evidente del richiamo al rigore voluto prima dal ministro Fioroni, che ha introdotto l'obbligo del recupero dei debiti, e confermato poi dal neo ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini. Oggi, con l'esposizione dei risultati nella maggior parte delle scuole della città, si potrà avere la conferma della tendenza.

Le coltivazioni ( da "Tirreno, Il" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: nespolo germanica, fiorone di Vizzano, campanaccio, nero di Calomini, brogiotto di Vizzano, brogiotto nero, dottato, susini del tipo shiro, shiro rosa, stanley, morettini, bernardina e claudia verde e infine vitigni con uva fragola bianca e nera, malvasia di candia, biagiotti nera, cabermet sauvignon e ciliegiolo.

"Il Novarese è a rischio Sta tornando indietro" ( da "Stampa, La" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: La meritocrazia "Da tempo registriamo un certo indebolimento del tessuto connettivo della nostra comunità. Un territorio debole è quello in cui nessuno sa assumersi le proprie responsabilità, in cui lo scaricabarile diventa un'attitudine dello spirito collettivo.

Interrogarsi sulle ragioni dell'inefficacia della scuola ( da "Settegiorni (Rho)" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Pubblica Istruzione Fioroni credeva di risolvere il "problema delle lacune" scolastiche e relativi "debiti", con un'ordinanza che aumenta le ore di frequenza per gli studenti che presentano insufficienze in una o più discipline: quindi una scuola parallela al pomeriggio, con le sue verifiche, per apprendere quel che non si è riusciti ad imparare nella normale attività scolastica.

Fuga dal liceo per evitare la bocciatura ( da "Repubblica, La" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: voluta dall'ex ministro Fioroni e confermata dal nuovo, Maria Stella Gelmini. Un fenomeno a livello nazionale. La dirigente allarga le braccia: "Non è che per tenerli possiamo abbassare il livello, anzi succederà che la scuola di qualità diventerà quella pubblica". Al liceo paritario Manzoni confermano la crescita di iscritti,

Al Lazio la maglia nera del bullismo dopo la Campania ( da "Libero" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Giuseppe Fioroni. Questi osservatori sono degli sportelli di supporto , presenti in ogni regione, a cui possono rivolgersi ragazzi vittime dei bulli. Nel Lazio però sembrano non funzionare al meglio. Gli operatori hanno, infatti, risposto alla chiamata di Cittadinanzattiva solo dopo 6 giorni di telefonate a vuoto.

Scuola, 560 milioni i risparmi annuali ( da "Sole 24 Ore, Il" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: in un primo momento dovevano essere tagliate 47mila cattedre nel 2007, poi l'ex ministro Fioroni ha ottenuto la rimodulazione: 14mila nel 2007, e 11mila posti in meno per ogni anno dal 2008 al 2010. Ma questo ha soltanto limitato gli effetti della clausola. Infatti, nel 2009 potrebbe costare il taglio di altri 260 milioni di euro e di ulteriori 130 nel 2010.

Scontro sulle radici cristiane Dello Sbarba: <L'Svp?\n Ostaggio del Dolomiten> ( da "Corriere Alto Adige" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: contrari ed i restanti favorevoli la parte deliberante dell'ordine del giorno. Cristina Kury dei Verdi aveva annunciato voto favorevole alla mozione. L'esame articolato del dlp di riforma della scuola, avviato questo pomeriggio in consiglio, si è fermato sull'articolo 1, molto discusso soprattutto per quanto riguarda la trasmissione della "cultura europea fondata su radici cristiane"

Boom di ammessi, la scure è sui debiti ( da "Corriere del Veneto" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ammissione da parte del ministro Giuseppe Fioroni - quando sugli aspiranti maturandi veneziani si era abbattuta una scure (una scuola per tutte, liceo Giordano Bruno: 10 non ammessi). Quet'anno si cambia: nei licei Marco Polo, Benedetti, Giordano Bruno non c'è un respinto e negli altri istituti gli esclusi dalla maturità si contano sulle dita di una mano.

Volpe: "sarò un rettore militante lascerò aperto il mio sito internet" - piero russo ( da "Repubblica, La" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Quanto conta la meritocrazia per progredire? "Io stesso sono giovane, provengo da una facoltà piccola, che è quella di lettere e ho fondato il mio lavoro sul campo. Niente scrivania, sarò un rettore militante e manterrò un contatto costante con la realtà universitaria.

Malasanità parla enzo paolini, presidente dell'aiop ( da "Riformista, Il" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: è da preferirsi a quello previgente delle giornate di degenza, perché incorpora il principio della meritocrazia. Non si viene remunerati in base all'allungamento dei tempi di degenza ma in base alla complessità dell'intervento ed ai tanti elementi che la compongono. Se governato da una mano pubblica seria, rigorosa, attenta, il sistema funziona eccome.

Scrutini senza sorprese per gli studenti di quinta ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro Giuseppe Fioroni sul sistema di debiti e crediti scolastici, stando ai risultati parziali (parziali perchè riferiti solo agli studenti di quinta, prossimi alla maturità, e solo ad alcuni degli istituti cittadini), finora non c'è stata e di fronte ai "quadri" esposti dalle scuole (nello specifico i due licei, Brocchi e Da Ponte,

Tempi stretti, i corsi di recupero incombono E gli studenti bocciati sono avvisati con telegramma ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: lo scorso 30 maggio, con un decreto legge che contiene alcune disposizioni e proroghe, ha stabilito di rinviare al 2009-2010 l'innovazione introdotta da un decreto Mussi-Fioroni dello scorso gennaio. Non mancano proteste, tra gli studenti, per il caos normativo con regole che cambiano ogni mutar del vento.F.Cap.

Rimandato 1 ragazzo su 4, ma i debiti calano Le rilevazioni dei presidi, che stanno ultimando gli scrutini nelle scuole superiori. Matematica resta la bestia nera, assieme a latino ( da "Dire" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: Così come previsto dalla normativa Fioroni che, però, raccontano i presidi, ha avuto un suo effetto positivo. "In generale- il dato è confermato da molti dirigenti- i ragazzi, per la paura di passare l'estate sui libri, hanno studiato di più, così ci sono stati meno bocciati complessivi (almeno per ora, bisognerà vedere poi il destino dei rimandati,

Mini maturità anche per i ragazzi di terza media ( da "Panorama.it" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: ex ministro Fioroni. Vediamo di che si tratta: l'esame è predisposto dall[2] Invalsi (vedi alcuni esempi [3] qui) è diviso in due sezioni. La prima, che riguarda l'italiano è a sua volta divisa in due parti. Una testerà gli studenti sulla "comprensione della lettura, ovvero testo narrativo seguito da quesiti", la seconda sarà dedicata alla "

SCUOLA, I DEBITI SI PAGANO ( da "Azione, L'" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: conferma la normativa introdotta dal suo predecessore, Giuseppe Fioroni e cerca di "limitare i danni" che in molti avevano paventato sia per la mancanza di risorse da parte delle scuole in vista delle attività di recupero dei debiti scolastici, sia per i tempi stretti e la necessità di garantire un corretto avvio del prossimo anno scolastico.

Condivisione di responsabilità ( da "Stampa, La" del 13-06-2008)
Argomenti: Scuola

Abstract: perchè la non cultura della reposnabilità ha protato a questo stato di cose, da cui però si può ripartire". Pe ril presidente del Banco Popolare è necessario anche introdurre il criterio di meritocrazia anche per vlautare il rischio di credito. e sul rapporto tra impresa e banche, al quale Mariella Enoc ha fatto più volte riferimento nella sua relazione,


Articoli

Fioroni: <non ci sono scissioni di cattolicie veltroni resterà a lungo segretario> (sezione: Schola)

( da "Secolo XIX, Il" del 13-06-2008)

Argomenti: Scuola

Fioroni: "non ci sono scissioni di cattolicie veltroni resterà a lungo segretario" l'assemblea del partito ROMA. "Il candidato migliore si chiama Romano Prodi". Così Giuseppe Fioroni, responsabile organizzazione del Pd, risponde alla domanda su chi sarà eletto presidente del Pd dall'Assemblea del partito convocata per il 20 e 21 giugno. Fioroni affronta anche il tema della collocazione europea del Pd, pronosticando la nascita di un nuovo gruppo a Strasburgo: "Credo che riusciremo a creare una "cosa nuova", un soggetto innovativo con parlamentari di nazioni diverse prima delle elezioni". Fioroni rivolge poi una critica all'editoriale di Famiglia Cristiana: "Dire che nel Pd i cattolici non contano nulla è come dire che negli ultimi sei mesi il "Foglio" non ha parlato di aborto". "Non ci sono scissioni di cattolici - prosegue l'ex ministro - non ci sono congressi straordinari, non ci sono primarie in vista e in questo momento nel Partito democratico non ci sono neppure famigerate leadership in discussione. Veltroni è il nostro segretario, lo sarà ancora a lungo e sarebbe profondamente sbagliato provare a metterlo in discussione. La guida del Pd - conclude Fioroni - potrebbe cambiare solo se il segretario dovesse scoprire che la linea politica del partito è cambiata. E oggi naturalmente non è così". 13/06/2008.

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Esami di terza media la piccola maturità (sezione: Schola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 13-06-2008)

Argomenti: Scuola

IL 17 GIUGNO DEBUTTA LA "PROVA NAZIONALE" Esami di terza media la "piccola maturità" Una verifica con quesiti a scelta multipla che sarà uguale in tutta Italia Il tradizionale esame di "terza media" diventa quest'anno una sorta di piccola Maturità con l'arrivo della "prova nazionale". Si tratta di una verifica, con quesiti a scelta multipla e a risposta aperta, che sarà uguale in tutta Italia. Attraverso le domande, di italiano e matematica, si valuteranno i livelli generali e specifici di apprendimento conseguiti dagli studenti. A sostenere l'esame saranno circa 600 mila alunni, il 95% frequenta la scuola statale. Nello scorso anno scolastico - ricorda la Uil scuola - è stato promosso quasi il 98% dei ragazzi. La stragrande maggioranza dei candidati (85%) ha 13 anni, suddivisi in modo quasi uguale tra ragazzi (52%) e ragazze (48%). Solo il 4% è in "anticipo", mentre l'11% è più grande di età. In crescita la presenza di allievi stranieri che saranno circa 40 mila. I risultati dello scorso anno, danno come più "brave" le ragazze: il 22,3% ha ottenuto il massimo dei voti. I maschi che hanno raggiunto l'"ottimo" sono stati quasi la metà, 12,5%, mentre il 44,8% di loro ha superato l'esame con la sufficienza. Nei giorni scorsi si sono riuniti i collegi dei docenti con un presidente esterno e sono inziate le prove scritte di italiano, matematica, prima lingua straniera e seconda lingua straniera. La scelta delle prove è affidata alle scuole. La prova nazionale è, invece, unica in tutta Italia, riguarda italiano e matematica, ed è in calendario per il 17 giugno. E' la prima volta - come ricordato dall'ex ministro Giuseppe Fioroni - che a conclusione del primo ciclo di istruzione tutti gli studenti vengono chiamati a svolgere uno stesso compito nel medesimo giorno: un esame che ricorda quello della Maturità. La novità, introdotta lo scorso ottobre, serve a dare un unico metro di valutazione relativo alle competenze fondamentali dei quattordicenni italiani. Ed è stato introdotto sulla scia dei disastrosi risultati delle ultime rilevazioni nazionali (Invalsi) e internazionali sui quindicenni (Ocse-Pisa). "L'introduzione di una prova a carattere nazionale - hanno spiegato da viale Trastevere - ha la funzione di integrare gli elementi di valutazione di cui già dispongono gli esaminatori, verificando anche i livelli di apprendimento conseguiti dagli studenti in alcune discipline oggetto della stessa prova".

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I DEBITI VANNO SALDATI (sezione: Schola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 13-06-2008)

Argomenti: Scuola

IL CONSIGLIO DI STATO HA DATO RAGIONE ALL'ORDINANZA MINISTERIALE. LA "SENTENZA" SFIORA APPENA I MATURANDI I "DEBITI" VANNO SALDATI Bocciato il ricorso dei Cobas: entro il 31 agosto il recupero delle carenze scolastiche La tormentata questione dei debiti scolastici, appena chiusa dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini con una circolare che chiarisce una volta per tutte che le carenze scolastiche vanno recuperate entro il 31 agosto, sfiora appena l'esercito dei maturandi. Poichè, infatti, la riforma dell'esame di Maturità entrerà a pieno regime soltanto nell'anno 2008-2009, quest'anno valgono ancora le disposizioni transitorie. E dunque, in sede di scrutinio finale del corrente anno scolastico, il consiglio di classe procederà a una valutazione complessiva dello studente e potrà anche decidere l'ammissione di candidati che presentano valutazioni non sufficienti nelle singole discipline, tenendo conto degli sforzi compiuti per colmare eventuali lacune. E' questo il quadro che emerge dopo che il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dei Cobas che avevano chiesto la sospensione dell'ordinanza firmata dal precedente ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, sul "recupero delle carenze scolastiche", confermando così che gli studenti dovranno saldare i "debiti" prima dell'inizio del prossimo anno scolastico. Il sistema dei debiti formativi prevede che alla fine del secondo quadrimestre chi abbia ancora debiti debba partecipare a corsi di recupero estivi, tra giugno ed agosto, organizzati dalla scuola. I genitori che non intendano avvalersene lo devono comunicare alla scuola stessa. Prima dell'inizio del nuovo anno scolastico lo studente è tenuto a sostenere una verifica dell'avvenuto recupero. Nel caso non si presenti o non superi la verifica, ripeterà l'anno.

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Greco, banco di prova per i liceali del classico (sezione: Schola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 13-06-2008)

Argomenti: Scuola

ECCO LE MATERIE DEL SECONDO SCRITTO, IN PROGRAMMA GIOVEDÌ 19 GIUGNO Greco, banco di prova per i liceali del classico MATEMATICA ALLO SCIENTIFICO, ECONOMIA AZIENDALE PER I RAGIONIERI E COSTRUZIONI AI GEOMETRI Dopo il tema di italiano, uguale per tutti gli indirizzi di studio, i candidati alla Maturità 2008 dovranno affrontare la seconda prova scritta, in programma il prossimo 19 giugno. Come disposto dal decreto firmato dall'ex ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, per la seconda prova sono state selezionate, per il liceo classico il greco mentre gli studenti del liceo scientifico dovranno cimentarsi nella prova di matematica. Al liceo linguistico il secondo scritto sarà la lingua straniera; al liceo pedagogico è "uscita" pedagogia, mentre al liceo artistico elementi di architettura. Per gli istituti tecnici e professionali sono state scelte materie che, oltre a caratterizzare i diversi indirizzi di studio, hanno una dimensione tecnico-pratico-laboratoriale. Per questa ragione la seconda prova può essere svolta, come per il passato, in forma scritta o grafica o scritto-grafica o scritto-pratica, utilizzando anche i laboratori dell'istituto. Le materie proposte sono per l'indirizzo ragionieri, economia aziendale mentre i futuri geometri dovranno cimentarsi con la prova di costruzioni. Nei tecnici per programmatori e in quelli per periti aziendali la seconda prova sarà tecnica e organizzazione aziendale, informatica industriale e nei tecnici industriali, elettronica e telecomunicazioni, meccanica, tecnologie chimiche. In questi ultimi istituti, come in quelli professionali, prevalgono sia le materie tecnologico-laboratoriali (meccanica, elettronica, elettrotecnica, telecomunicazioni e impiantistica di varia natura), sia le materie scientifico-tecnologiche (chimica, biologia, microbiologia, fisica applicata). Per il settore artistico (licei e istituti d'arte) la materia di seconda prova conserva il suo carattere progettuale e laboratoriale (architettura, ceramica, mosaico, marmo, oreficeria... ) e si svolge in tre giorni. Il decreto ha individuato, inoltre, le materie affidate ai membri esterni, ai quali sono stati assegnati per tutti gli indirizzi di studio l'italiano, disciplina oggetto della prima prova scritta e la matematica, ad eccezione del liceo scientifico a cui sono state affidate l'italiano e le scienze, perchè la matematica è già la materia della seconda prova scritta. Per quanto riguarda la terza materia, essa è stata individuata tra quelle che più caratterizzano l'indirizzo di studi, per numero di ore di lezione e per contenuti trattati, ad esempio: scienze nei licei e in numerose sperimentazioni a carattere pedagogico e linguistico, topografia nel settore architettonico-costruttivo, informatica ed elettronica in molti indirizzi degli istituti tecnici e professionali, inglese in indirizzi come gli aeronautici e i nautici nei quali viene richiesta una conoscenza approfondita della lingua di settore.

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Sospeso il bonus per i test d'ingresso (sezione: Schola)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 13-06-2008)

Argomenti: Scuola

NESSUN PREMIO PER MATURANDI "MERITEVOLI" Sospeso il "bonus" per i test d'ingresso Stessa linea di demarcazione per l'accesso alle Università a numero chiuso Uno stress tira l'altro. Archiviato l'esame di Maturità, per tanti ragazzi c'è un'altra fonte di ansia: il test di accesso all'Università. Nulla a che vedere con i grandi numeri che sfoggia la Cina dove oltre 10 milioni di diplomati partecipano da giorni alle prove, ma anche da noi l'appuntamento è importante e coinvolge decine di migliaia di candidati. In cinque anni - secondo dati dell'Unione degli universitari - sono cresciuti del 300% i corsi che prevedono un test d'ingresso prima dell'immatricolazione, passando dai 242 del 2001 agli oltre 1.000 del 2006 su un totale di 3.100 corsi di laurea. Una proliferazione che l'ex ministro Mussi voleva frenare. Quella dei test d'ingresso è una scelta delle Università legata all'autonomia. Il mese "clou" è settembre ma alcuni prestigiosi atenei prevedono due sessioni: aprile e, appunto, settembre. E la barriera della selezione non è un freno se lo scorso anno le domande di ammissione all'ateneo della Confindustria sono state oltre 3.300 per 1.300 posti disponibili e alla Bocconi, lo scorso settembre, 7mila candidati hanno dato l'assalto ai 2.510 posti disponibili. Per chi punta ai test d'ingresso bisogna rilevare che per gli studenti che conseguiranno la Maturità scolastica con risultati di particolare valore non ci sarà - come previsto in precedenza - il premio dei 25 punti utili e importanti ai fini dell'accesso ai corsi di laurea universitari a numero chiuso. Quanto era stato disposto nel decreto legislativo n. 21 del 14 gennaio scorso relativo alla definizione dei percorsi di orientamento all'istruzione universitaria, e in particolare dall'art. 4 "Valorizzazione della qualità dei risultati scolastici ai fini dell'accesso ai corsi di laurea universitari a numero chiuso" è stato infatti rinviato a decorrere dall'anno accademico 2009-2010. Lo ha stabilito il decreto legge n. 97 del 3 giugno 2008, approvato del tutto in sordina, e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 128 del 3 giugno 2008. Per l'accesso alle università a numero programmato, quindi, come Medicina, Veterinaria, Odontoiatria, Professioni sanitarie e Architettura, per il prossimo anno accademico i ragazzi partiranno tutti dalla stessa linea di demarcazione. Nessun premio per quei diplomati col massimo dei voti e con carriere scolastiche eccellenti. Alla faccia della meritocrazia.

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Il guaio della scuola? e' che non boccia più (sezione: Schola)

( da "Provincia Pavese, La" del 13-06-2008)

Argomenti: Scuola

TRA RIFORME E FUTURO Il guaio della scuola? E' che non boccia più Vorrei collegarmi ad una lettera apparsa in questa pagina sabato scorso. I problemi citati dall'autore sono sostanzialmente veri: la nostra scuola si dibatte da anni tra la necessità di ottenere rendimenti migliori dagli allievi e la volontà di una larga schiera di pedagogisti di impedire agli insegnanti di svolgere il loro mestiere privandoli degli strumenti idonei per farlo. La stessa disastrosa emergenza dei bulli, oltre che da motivi di ordine sociale, è stata propiziata da anni di buonismo, intendendo con questo termine la deleteria filosofia che ha imposto alla scuola di essere sempre ed in ogni caso dalla parte dell'allievo, di non punirlo, di permettergli di esprimere senza freni la propria personalità. La bocciatura, da strumento di recupero delle conoscenze non acquisite, è ormai diventata un fallimento per l'educatore. A questo dobbiamo sommare l'introduzione nella scuola di criteri di stampo aziendalista che vedono l'allievo come un avventore e l'insegnante come il commesso che deve soddisfare i suoi bisogni e le sue necessità (come si fa in un negozio). Questa situazione ha generato il principio secondo il quale le bocciature e la severità non fanno altro che ridurre il numero dei clienti, causando la diminuzione dei finanziamenti all'istituto. Il docente non in linea con questa perversa forma di pensiero, viene ormai visto come un fattore negativo, che fa perdere iscrizioni. Mariastella Gelmini, neo ministro dell'Istruzione, ha recentemente fatto conoscere il suo punto di vista. Dal lato degli allievi sembra essere partita sulla giusta strada, promettendo di imporre più severità e di instaurare un certo grado di meritocrazia nella loro valutazione, per evitare che l'emergenza si possa trasformare in un disastro. Dal lato degli insegnanti, se ritiene di introdurre criteri di meritocrazia anche per valutare i docenti, cosa perfettamente lecita, deve però prima affrontare due fondamentali questioni. La prima riguarda l'esigenza di ripristinare seriamente l'autorità della funzione docente, ormai affossata da anni di riforme scolastiche sbagliate. Senza autorità non ci possono essere responsabilità da valutare. La seconda (molto più difficile) è relativa alla definizione di un corretto metro di giudizio che consenta di stimare il lavoro dell'educatore, senza cadere nell'introduzione di criteri illogici e dannosi come, ad esempio, la customer satisfaction prodotta dell'allievo. Il mio consiglio è quello di dare uno sguardo al passato, di confrontare la scuola di ieri (più autoritaria, più seria, che forniva conoscenze) con quella di oggi (dove si gioca, ci si diverte, si recita, in nome della bontà e della spontaneità). Si potrebbe così capire che la storia non ha dato ragione né alle teorie pedagogiche buoniste né ai sistemi da scuola/azienda. Questi fattori hanno avuto come unico effetto quello di far perdere importanza, autorità e serietà all'unico vero elemento su cui oggi si spara a zero, ma che è l'unico che potrà riportare agli antichi fasti la nostra scuola: gli insegnanti. Luigi Nicelli via e-mail Pavia, la Line precisa su percorsi e chilometri In risposta ad una recente lettera, precisiamo quanto segue. 1) Le linee Pavia/Cassinino (5A) e Pavia/Certosa di Pavia non sono state istituite e, di conseguenza, non risultano attive per il fatto che l'Ufficio Trasporti del Comune di Pavia non ha mai rilasciato le prescritte autorizzazioni: di conseguenza, 2) le percorrenze chilometriche originariamente ipotizzate sono state portate in detrazione e, quindi, non risultano conteggiate nei rendiconti annuali; peraltro, la relativa documentazione è stata vagliata, senza contestazione alcuna, dal Comitato Tecnico previsto dal vigente contratto di servizio, oltre che dalla Magistratura nell'ambito del procedimento penale a suo tempo avviato in relazione alla vicenda in parola e recentemente archiviato, come correttamene riferito anche da questo giornale. Sono dunque destituite di ogni fondamento le affermazioni riportate nelle lettera in oggetto secondo cui "... i corrispondenti chilometri non sono mai stati portati in detrazione poichè il loro pagamento è stato richiesto e regolarmente effettuato" (linea Pavia/Certosa) e "le intere percorrenze relative a tale linea furono regolarmente retribuite, come se fossero state effettuate" (linea Pavia/Cassinino 5A), circostanze in merito alle quali ci riserviamo ogni ulteriore valutazione o iniziativa. Tullio Montagna presidente di Line S.p.A. Pavia Ricordo di Angelo Secchi il nostro amico poeta Troppe volte, quando qualcuno scompare, si cercano solo le cose buone, il fatto è che per Angelo Secchi puoi dire solo quelle, che di cose cattive non ne trovi. E' tanto facile quanto inutile scrivere le parole solite per queste occasioni, il nostro amico lascia veramente un grosso vuoto in tutti noi e nelle nostre vite che ha contribuito a rendere molto più colorate. Rimarranno però i mille ricordi che ci fanno sorridere perché con lui, in tanti anni, tramite i suoi scritti, ci siamo divertiti come matti. In un'Italia di coatti a piede libero, ogni anima bella che se ne va è un pezzo di mondo che cade. Mi fermo qui e auguro ai giovani di poter incontrare da qualche parte una di queste persone così "speciali" e di poter percorrere insieme una parte, anche piccola, del cammino della vita. Ti potremo sempre ammirare ogni notte volgendo lo sguardo al cielo, perché adesso brilla una stella in più: "Madòna quanti stèl gh'è fÖra sta sira / j-èn talment tanti che al cél ja sbata via. / Un fremit d'or in sal velÜd scÜr / che pÖ sparisa insèma a la so scia. / E quanti occ in sÜ stan a guardà....". (I stèl - Angelo Secchi, 1986). Grazie AngiulÓn per l'amicizia, l'esempio di stile e classe che ci hai lasciato, ti volevamo bene in tanti e continueremo a volertene. Adesso mi piace pensarti insieme al tuo "pret in Paradis" che ti prepari per l'esame. Con tanta stima, amicizia e affetto: arrivederci AngiulÓn, da noi la vita... continua. Mimmo Rizzardi Pavia "Il Comune di Pavia non è capace di spendere" Spettacolo indecoroso vedere assessori comunali che litigano sull'avanzo di amministrazione. L'assessore ai Lavori pubblici contende all'assessore Rossella i soldi necessari ad acquistare i terreni al Bivio Vela per il piano industriale e per le auspicate nuove fabbriche con posti di lavoro (un miraggio). Spettacolo indecente vederli litigare sulle priorità sulla sicurezza scolastica, quando ricordiamo l'enorme quantità di danaro (oltre 70 milioni di euro) accumulata e non spesa, in gran parte residui dei Lavori pubblici per opere pubbliche solo annunciate. Nel 2007 la situazione dei residui non spesi è peggiorata; questo è un Comune che ha l'impegno facile, ma poi tutto il resto lascia il tempo che trova. Scandalo nello scandalo ricordare gli sprechi della giunta Capitelli: il Festival del dott. Francesca è costato come un nuovo un asilo per le mamme che lavorano (che mai ci sarà). E questi sono i Comuni che poi si lamentano e chiedono soldi allo Stato o aumentano le tasse. Bene ha fatto Berlusconi a sopprimere l'Ici sulla prima casa e, per quanto mi riguarda, spero che il governo non ripiani il mancato introito ai Comuni che, come Pavia, hanno dimostrato di essere incapaci di spendere i soldi e realizzare le opere pubbliche promesse. Sandro Assanelli consigliere comunale di Forza Italia, Pavia.

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Brevi, schede e richiami 1 (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 13-06-2008)

Argomenti: Scuola

Dal "via ai fannulloni" ai fantasmi stalinisti Gino Giugni già ministro del Lavoro Nel generale plauso alla parola d'ordine "Via i fannulloni" ho letto su alcuni giornali (del centrodestra ovviamente) alcuni giudizi in libertà, per esempio che "l'impresa è ardua dal momento che l'Italia è ancora schiava dello Statuto dei Lavoratori di brodoliniana memoria, una specie di summa dello stalinismo che impedisce qualsiasi tipo di elasticità nel pubblico impiego". Il presidente della Fondazione Brodolini, Enzo Bartocci, a lungo stretto collaboratore del ministro socialista Brunetta, mi ha riferito che sentendosi chiamato in causa ha tentato, ma non gli è stato consentito nemmeno garbatamente, di replicare. Avrebbe voluto solo osservare che le norme di legge non estendono al pubblico impiego il loro campo di applicazione, come è specificato dall'articolo 35 della legge stessa. E inoltre, a proposito dello stalinismo, che l'allora Pci si astenne in tutti e due i rami del Parlamento. Alle osservazioni del prof. Bartocci, che condivido pienamente, vorrei solo aggiungere (essendo vivente e contemporaneo anche se un po' malandato) che, come dichiarato in tempi non sospetti di tutto si può discutere, anche dell'art.18 purché con competenza e buona fede. A chi giova promuovere imbarbarimenti polemici per evocare fantasmi stalinisti? Atenei, i voti del Censis quest'anno con "omissis" Luigi Ipata Prof. all'Università di Pisa Leggo su Repubblica del 10 giugno, nella intervista a Roberto Ciampicagli, direttore del Censis, che quest'anno, tra gli standard utilizzati nella valutazione delle università italiane, è stato giocoforza eliminare la composizione del corpo docente, perché "esso è ormai composto da tantissimi professori a contratto, di cui non esistono dati per ciascuna facoltà". Più di ogni dotta disquisizione la notizia, drammatica e al tempo stesso ridicola, rende bene l'idea di come si stanno muovendo certi settori della nostra università. L'università dovrebbe essere la sede dove il sapere si crea (ricerca) e si trasmette (didattica). Siamo dunque al punto che il numero sempre crescente di nuovi corsi di laurea talvolta perfino dannosi, perché sfornano laureati di cui la società non sa che farsene, ha creato un intasamento didattico tale, da rendere problematica perfino la verifica della composizione del corpo docente? La tutela della privacy porta ad alcune bizzarrie Piergiorgio Masala Roma L'esigenza di tutelare la privatezza porta a decisioni bizzarre. Un esempio è nella recente ordinanza che disciplina gli esami di Stato, nella quale, in tempi di enfatici richiami alla meritocrazia, è dato pubblicare solo la voce "diplomato" o "non diplomato" senza precisare il voto. Ora qualche tecnico del Ministero saprebbe spiegare quale dato sensibile relativo alle opinioni politiche o sindacali, alla fede religiosa, alla salute occorre proteggere? Si vuole forse evitare l'odioso confronto fra studenti che hanno condiviso cinque anni di studio? Appena in pensione alle prese con i burocrati Gennaro Capodanno Napoli Dall'anno scorso, da docente per 35 anni, sono in pensione ma non avrei immaginato di imbattermi in "Pronto Inpdap". Pronto a che? Hanno sbagliato l'indirizzo al quale inviare le comunicazioni (dopo numerosi reclami è sempre sbagliato). Nel mese di maggio, sono scomparse dal mio cedolino le detrazioni per i carichi familiari. Ho reclamato. Nessuna risposta. Ho atteso i 270 giorni per poter ricevere la indennità di buonuscita. Niente. Ho provato a chiamare l'ufficio pubbliche relazioni. Niente: squilli a vuoto. Poi mi sono recato in sede. Attesa di due ore per sentirmi dire che sì, è vero, sono in ritardo con le liquidazioni, ma siamo stati in tanti a decidere di andare in pensione. Impregilo e Condotte e la Salerno-Reggio C. In riferimento all'articolo del 9 giugno sulla Salerno-Reggio Calabria di Attilio Bolzoni, la Società Impregilo precisa di non aver mai ricevuto alcun provvedimento relativo ad un eventuale coinvolgimento di suoi esponenti con la criminalità organizzata. E La società Condotte d'Acqua, da parte sua, manifesta stupore perché mere ipotesi accusatorie per le quali ha già fornito agli organi inquirenti ogni necessario chiarimento sono stati presentati come fatti comprovati e incontestabili. Per quanto riguarda la Condotte mi sono limitato a ricostruire la vicenda che ha portato il prefetto di Roma alla decisione di ritirare il certificato antimafia all'impresa. I riferimenti all'Impregilo sono riportati testualmente a pagina 883, 884 e 877 dall'ordinanza di custodia cautelare del giudice delle indagini preliminari di Reggio C. (luglio 2007). (a. b.).

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Il primo verdetto è pesante: solo il 45% degli studenti oggi può festeggiare la (sezione: Schola)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 13-06-2008)

Argomenti: Scuola

E' successo quello che tanti temevano con la riforma Fioroni Nelle prima classi i respinti arrivano a percentuali record Il primo verdetto è pesante: solo il 45% degli studenti oggi può festeggiare la promozione. Il Cattaneo-Deledda, primo istituto ad esporre i "cartelloni" di fine anno, ha confermato i timori che alla vigilia degli scrutini dilagavano fra i ragazzi. Oltre il 50% fra bocciati e "rimandati". La riforma Fioroni è stata applicata alla lettera ed è stata una "strage" che potrebbe ripetersi anche in altre scuole superiori. In generale il 29% di respinti rappresenta un dato da non sottovalutare (nelle prime classi si arriva addirittura al 45% di bocciati), ma anche il 26% di rimandati a settembre invita a qualche considerazione e creerà non pochi problemi agli istituti, che in teoria dovrebbero organizzare i corsi di recupero estivi. E mentre numerosi studenti modenesi si preparano a trascorrere una estate in compagnia dei libri scolastici, sono partite le prime polemiche post-scrutini. Oggetto del contendere, a parte il "giro di vite" sulle promozioni facili, è l'organizzazione dei corsi di recupero per gli studenti che a settembre dovranno dimostrare di aver colmato le lacune nelle materia insufficienti. La realtà è che gli istituti sono in difficoltà e non è certo che siano in grado di organizzare tutti i corsi necessari. Si torna al fai-da-te o alle ripetizioni private e costose. La madre di una studentessa spiega. "Mia figlia per problemi psicologici usufruisce della famosa legge 104 a tal punto che a scuola ha spesso con sè l'insegnante di sostegno. Mi chiedo come sia possibile che possa colmare il debito a settembre dopo che hanno affermato che mia figlia dovrà prepararsi da sola e che i prospettati corsi di recupero non verranno più svolti. Chi mi aiuta economicamente? Dove trovo i soldi per far studiare mia figlia d'estate? Mi avevano detto che a giugno e luglio andava a scuola per prepararsi all'esame: e adesso? In questo modo chi si può permettere di mandare i propri figli a ripetizione passa, chi non ha le disponibilità viene bocciato". In effetti, ciò che ha fatto discutere è che non tutte le classi usufruiranno dei corsi di recupero. La decisione è a discrezione di ogni consiglio di classe. Nel caso in cui un ragazzo non dovesse saldare tutti i debiti, ci sarà l'automatica bocciatura settembrina. Per quelli che invece riusciranno a superare la prova, non ci sarà neppure il tempo di gioire che già scatterà il nuovo anno scolastico. (nikolas cremonini).

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Scuola, primi tabelloni: dimezzati i debiti, stabili i respinti (sezione: Schola)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 13-06-2008)

Argomenti: Scuola

Meno debiti. Sembra essere questo il risultato più evidente del richiamo al rigore voluto prima dal ministro Fioroni, che ha introdotto l'obbligo del recupero dei debiti, e confermato poi dal neo ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini. Oggi, con l'esposizione dei risultati nella maggior parte delle scuole della città, si potrà avere la conferma della tendenza. L'anno scolastico, partito con la parola d'ordine "serietà", si è scontrato con la sconfitta europea del 36° posto e si è concluso con un cambio in corsa di ministro e la riconferma dei corsi di recupero obbligatori per le scuole (non per gli studenti). I risultati dei primi tabelloni esposti in città, vale a dire Liceo Lussana, Istituto Imiberg e Istituto professionale Caniana vanno nella direzione di meno debiti e nessun aumento significativo nel numero di alunni bocciati. lussana, debiti dimezzati Al Liceo Lussana i dati parlano chiaro. I debiti complessivi dei ragazzi sono passati dai 1.100 dell'anno scorso ai 600 di quest'anno. Anche sul fronte delle bocciature le cose quest'anno sono andate meglio: 8,53% di non ammessi alla classe successiva contro il 9,31% dell'anno scorso. "Gli alunni con la sospensione del giudizio ? ha precisato Stefano Dominoni, vice preside del Lussana ? risultano essere il 29% dell'intera popolazione scolastica. Un dato sensibilmente inferiore a quello degli alunni ammessi con debito l'anno scorso che era pari al 45%. Gli alunni promossi senza debito sono invece passati dal 51% al 68%". Non mancano naturalmente le situazioni eclatanti, come il caso di una prima in cui su 24 alunni ne sono stati bocciati 12, vale a dire la metà. Così come ci sono le classi virtuose. È il caso della 3ªL, indirizzo matematico, dove tutti e 22 gli studenti sono stati promossi. Ma questo risultato è merito degli studenti o dei docenti più attenti alla didattica? "Probabilmente di entrambi ? ha commentato Dominoni ?. Questi dati sono il risultato sia di una didattica che ha prodotto maggior successo, sia di un maggior impegno degli studenti. Non ultimo, anche i criteri di valutazione hanno avuto il loro peso. Il collegio docenti della nostra scuola ha infatti deliberato che in caso di sospensione del giudizio non venissero assegnati più di due debiti". Sempre al Lussana, le classi prime e terze si confermano quelle dove la selezione è maggiore: 12% di bocciati in prima (15,61% l'anno scorso) e 10% in terza. Anche se quest'anno c'è il dato nuovo delle seconde, che mettono a segno un 13,49 di non ammessi contro il 7% del 2006-2007. In quarta, naturalmente, le bocciature sono minime: il 3,51%. "Sicuramente sono cambiate le carte in tavola ? ha commentato Armando Persico, vicepreside di ragioneria dell'Imiberg ?. I ragazzi sanno che adesso il giudizio dei docenti è più stringente e che non possono prendere alla leggera le insufficienze. Questo richiamo al rigore ci voleva e ha già prodotto come primo risultato un maggior impegno da parte degli studenti". caniana, 30% respinti in prima Risultati esposti anche all'Istituto professionale Caniana. Nelle prime, tradizionalmente le classi più soggette a selezione, l'indirizzo grafici ha avuto il 38% di allievi promossi, il 29,4% di bocciati e il 32% circa di sospesi. Le prime moda hanno invece avuto il 44% di promossi, il 22,9% di bocciati e il 32,7% di sospesi. "Non ho presente il passato ? dice il dirigente Michele Giannelli, arrivato al Caniana proprio quest'anno ? ma ritengo che i docenti dell'indirizzo grafici siano stati un po' più severi dei colleghi dell'indirizzo moda. Detto questo, non è possibile fare paragoni complessivi con il passato, perché una parte dell'istituto è andata a comporre il nuovo sociosanitario Mamoli". Le classi successive hanno decisamente meno bocciati. La seconda grafica registra il 40,6% di promossi, il 15,6% di bocciati e il 43,7% di sospesi, mentre i grafici hanno il 35,4% di promosse, il 20,8% di bocciati e il 43,7% di sospesi. Hanno raggiunto la qualifica l'85% delle allieve del corso moda e il 55% dei grafici. Infine, le quarte moda hanno avuto quasi il 41% di sospese, il 54,5% di ammessi e il 4,5 di non ammesse. Ai grafici è stato ammesso in quinta il 61,6% delle allieve , non ammesso il 5%, sospeso il 33%.

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Le coltivazioni (sezione: Schola)

( da "Tirreno, Il" del 13-06-2008)

Argomenti: Scuola

Lucca LE COLTIVAZIONI CASTELNUOVO. Nell'orto di Mont'Alfonso si trovano vari prodotti. Ecco un rapido elenco delle ricchezze che vengono e verranno coltivate, e delle varietà di alberi da frutto che si potranno trovare nei terreni intorno alla Fortezza. Un elenco che con ogni probabilità verrà ulteriormente aggiornato con nuove coltivazioni che verranno avviate nei prossimi mesi. Erbe aromatiche. Rosmarino, rosmarino prostato, salvia regina, salvia comune santolina, lavanda, niepitella, timo comune, timo serpillo, origano, menta piperita, menta acquatica, santoreggia, dragoncello e melissa. Alberi da frutto. Ciliegi del tipo amarena, venus, burlat, marchiana, durona, van e marasca, meli del tipo casciano, starking, perussetto, staim, ruggine, golden, del sangue, lucchese, gelona, panaia, Belfiore, yersej mec, maria gala, carlo, giappone, ruzzolo, dell'alpe e della piastra, peri del tipo decana comizio, zucchero, spadona d'estate, abate fetel, passa crassana, verdino, butirra hardy, peschi del tipo elengas lady, nespolo germanica, fiorone di Vizzano, campanaccio, nero di Calomini, brogiotto di Vizzano, brogiotto nero, dottato, susini del tipo shiro, shiro rosa, stanley, morettini, bernardina e claudia verde e infine vitigni con uva fragola bianca e nera, malvasia di candia, biagiotti nera, cabermet sauvignon e ciliegiolo.

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"Il Novarese è a rischio Sta tornando indietro" (sezione: Schola)

( da "Stampa, La" del 13-06-2008)

Argomenti: Scuola

Il caso Allarme-economia lanciato da Mariella Enoc La ruspa si è ribaltata e ha maciullato un arto all'uomo che era alla guida Piede amputato a imprenditore GIANFRANCO QUAGLIA "Il Novarese è a rischio Sta tornando indietro" NOVARA [FIRMA]ROBERTO LODIGIANI TRECATE Infortunio sul lavoro accaduto nelle vicinanze del pozzo petrolifero Trecate24, che oltre dieci anni fa provocò l'eruzione di greggio sui terreni circostanti. Il titolare di un'azienda si trovava alla guida di un escavatore ed era intento ad eseguire dei lavori di manutenzione della rete irrigua per conto dell'Est Sesia. Per cause ancora in corso di valutazione la ruspa attorno alle 14,30 si è ribaltata. L'uomo, R. G. di 67 anni, si è trovato con un piede stritolato dal mezzo. A bordo della ruspa c'erano altri due lavoratori che pur essendo stati coinVolti nell'incidente non hanno riportato ferite gravi. Sul posto si sono recati i tecnici dello Spresal dell'Asl 13, il servizio che si occupa della sicurezza sul lavoro, per verificare le eventuali irregolarità nella gestione del cantiere. L'uomo ferito, originario di Crevoladossola, è stato soccorso da un'equipe del 118 che lo ha trasportato all'ospedale "Maggiore" di Novara. I medici che hanno esaminate le condizioni dell'uomo hanno optato per l'amputazione del piede maciullato dal ribaltamento dalla ruspa. Mariella Enoc, da pochi giorni presidente di Confindustria Piemonte, è stata riconfermata ieri anche alla guida dell'Associazione Industriali di Novara. E nell'assemblea generale degli imprenditori novaresi, che si è tenuta nell'aula magna della facoltà di Economia, Enoc ha tracciato un quadro della situazione economica del Novarese: "Vi confesso - ha detto - che inizio questa mia relazione con un sentimento sorpresa e di parziale smarrimento. Un anno fa lo stato di salute dell'economia, non solo a livello locale, era decisamente positivo. Oggi dobbiamo prendere coscienza del fatto che siamo di fronte a una situazione difficile. A livello nazionale siamo fermi. Non voglio infierire, ma credo che nonostante la sostanziale tenuta di molti settori, forse nel Novarese stiamo addirittura tornando indietro. Non si tratta di dare a nessuno la colpa per questo stato di cose. Ma si deve analizzare la situazione in modo corretto e cercare gli strumenti più adeguati per dare, come dopo aver toccato il fondo di una piscina, il ''colpo di reni'' necessario per ritornare a galla". Il club dei 15 Eppure il Novarese è una delle quindici province italiane con il più alto tasso di industrializzazione e con un livello di incidenza percentuale nell'export che nel 2007 ha superato in valore i 4 mila milioni di euro ed è tra i più elevati del paese. "Ma fin a quando potremo mantenere questi primati? Come e fino a uqando riusciremo a continuare a far parte del club dei 15?. Anche nel nostro territorio, dove per fortuna è ancora molto radicata l'imprenditoria familiare delle piccole imprese, stanno emergendo segnali preoccupanti, che rischiano di penalizzare il prodotto di qualità". "Politic, basta litigare" "In una situazione complessa come quella del presente ci sono vari livelli di responsabilità - dice la presidente - e di necessità operative. C'è il fare della politica, c'è il fare del mondo finanziario e quello che caratterizza il mondo imprenditoriale. In particolare chiediamo che il mondo politico dia risultati concreti alle istanze che provengono dall'imprenditoria. Quindi, per favore: cari politici, smettetela di litigare. Il litigio è improduttivo. A noi imprenditori, invece, interessa essere messi nelle condizioni per poter continuare a produrre". La meritocrazia "Da tempo registriamo un certo indebolimento del tessuto connettivo della nostra comunità. Un territorio debole è quello in cui nessuno sa assumersi le proprie responsabilità, in cui lo scaricabarile diventa un'attitudine dello spirito collettivo. Ritengo che la mancanza di una vera cultura del merito abbia generato pesanti conseguenze sul piano dei valori. La sicurezza Su questo tema Enoc ha insistito in maniera particolare. "Dico subito una cosa: ognuno, lavoratori compresi, deve fare la propria parte. Noi imprenditori non vogliamo essere gli unici a pagare soprattutto in caso di inadempienze altrui. La sicurezza deve essere considerata dagli imprenditori come un vero e proprio investimento che consenta di acauisire maggiore competitività. L'Assoindustriali di Novara ha presentato, a inizio marzo, un apposito progetto che rispodne alla decisione di impegnarsi in modo ancora più incisivo".

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Interrogarsi sulle ragioni dell'inefficacia della scuola (sezione: Schola)

( da "Settegiorni (Rho)" del 13-06-2008)

Argomenti: Scuola

RHO INTERROGARSI SULLE RAGIONI DELL'INEFFICACIA DELLA SCUOLA "Caro direttore Francesco Amodei, come il buon Ferrer di manzoniana memoria aveva pensato di risolvere le conseguenze della carestia abbassando per decreto il prezzo del pane, così il Ministro della Pubblica Istruzione Fioroni credeva di risolvere il "problema delle lacune" scolastiche e relativi "debiti", con un'ordinanza che aumenta le ore di frequenza per gli studenti che presentano insufficienze in una o più discipline: quindi una scuola parallela al pomeriggio, con le sue verifiche, per apprendere quel che non si è riusciti ad imparare nella normale attività scolastica. Infatti in questi giorni si sta avviando, in tutte le scuole superiori di Rho e dintorni, una macchina organizzativa che sta impegnando, e continuerà ad impegnare almeno fino al prossimo autunno, tempo, energie e denaro, peraltro insufficiente. Con quali risultati? Secondo una stima dei più autorevoli quotidiani nazionali, nel primo quadrimestre due milioni di studenti hanno riportato otto milioni di insufficienze e la percentuale di ragazzi con debiti alla fine di questo anno scolastico si dovrebbe attestare, come lo scorso anno, intorno al 40% . Queste cifre ci interrogano drammaticamente: sono la fotografia di un disastro formativo e mettono in risalto per l'ennesima volta che per le famiglie e i loro ragazzi è quella formativa ed educativa la questione cruciale. Le materie insegnate sono troppe (dalle 11 in su, a seconda degli indirizzi di scuola). Troppe, forse a causa di culture e interessi sindacal-corporativi. C'è poco tempo per tutte. I ragazzi imparano quasi nulla di quasi tutto. Inoltre le materie hanno, al cospetto della valutazione, tutte la stessa importanza. Perché in altri Paesi d'Europa, coerentemente con la logica del curriculum essenziale, si distingue tra poche discipline fondanti da certificare" rigorosamente e discipline da "validare"? La drammaticità della questione è che oggi i ragazzi non imparano più: in questi anni è successo qualcosa nella scuola italiana e nella generazione dei nostri giovani che li ha alienati dal naturale desiderio di conoscere e perciò li ha allontanati da se stessi. Per questo motivo dirigenti scolastici e insegnanti non possono pensare di esaurire il loro impegno rendendo conto soltanto della burocrazia, evitando in questo modo ricorsi e sanzioni. Questo non basta: c'è bisogno di interrogarsi sulle ragioni che oggi rendono inefficace il lavoro della scuola. A me, e a tanti altri insegnanti, pare che si debba lavorare soprattutto nella direzione di risvegliare nella persona il gusto per l'intelligenza della realtà perché la più grande difficoltà per chi insegna è attivare nell'io dei ragazzi un reale interesse per il mondo e la volontà di conoscerlo. Più che l'organizzazione dall'alto di corsi di recupero e relative verifiche, è urgente che insegnanti di buona volontà, desiderosi di stare di fronte alla domanda del perché oggi non si impara, possano insieme operare nella scuola e fuori dalla scuola, agendo nella piena e libera responsabilità, per creare tentativi adeguati di risposta". Articolo pubblicato il 13/06/08 O.C.

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Fuga dal liceo per evitare la bocciatura (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 13-06-2008)

Argomenti: Scuola

Pagina IX - Bologna In 60 (contro i circa venti degli altri anni) hanno lasciato il Minghetti per concludere gli studi in istituti privati Fuga dal liceo per evitare la bocciatura La preside: prima era un fenomeno fisiologico, ora è patologico L'allarme delle scuole: rifare gli scrutini a settembre sarà un problema FUGA alle private per evitare bocciature. E scuole in crisi sul recupero dei debiti. Docenti e presidi stanno chiudendo gli scrutini e i numeri già alti dei ragazzi con insufficienze in pagella e per i quali sarà sospeso il giudizio cominciano a preoccupare: "Organizzare corsi entro luglio, fare gli esami e rifare gli scrutini a settembre esaurirà la scuola ancora prima dell'inizio del nuovo anno", suona il campanello d'allarme Domenico Altamura, dirigente del Righi. Mentre si fa strada, soprattutto nei classici, un fenomeno nuovo: chi getta la spugna prima dell'ultima pagella, a favore delle scuole private. Al Minghetti una sessantina di ragazzi hanno abbandonato il liceo durante l'anno per concludere gli studi negli istituti privati. "In passato il numero di chi si trasferiva in altre scuole durante l'anno era fisiologico, una ventina di studenti o poco meno, soprattutto al ginnasio, quest'anno il fenomeno è diventato patologico", osserva la preside del Minghetti Ivana Summa. "Vanno tutti alle private". Effetto della svolta del rigore, voluta dall'ex ministro Fioroni e confermata dal nuovo, Maria Stella Gelmini. Un fenomeno a livello nazionale. La dirigente allarga le braccia: "Non è che per tenerli possiamo abbassare il livello, anzi succederà che la scuola di qualità diventerà quella pubblica". Al liceo paritario Manzoni confermano la crescita di iscritti, anche provenienti da altre scuole nei primi mesi dell'anno. "In alcune classi abbiamo raddoppiato, ma è difficile attribuire questo direttamente al decreto Fioroni, il trend di crescita è da qualche anno" dice la preside Giovanna degli Esposti. "Promozioni facili? Non è così. Offriamo un modello dove lo studente è più seguito individualmente". La dirigente del liceo Galvani preferisce aspettare la chiusura degli scrutini per un'analisi sui dati. E poi, dice, "non spetta a un capo di istituto entrare nel campo emotivo delle famiglie e delle loro scelte". Intanto sale la preoccupazione tra i presidi sul recupero. "Il principio è giusto, ma andava affrontato consultando gli uomini di scuola - dice Altamura - Avrò 350 alunni a cui fare i corsi, poi da esaminare e scrutinare: il sistema andrà in sofferenza". "Siamo già con l'acqua alla gola e a settembre sarà un inizio faticosissimo", dice Vittorio Biagini, preside del polo artistico. "Sarà al cardiopalma", aggiunge la preside del Sabin. Maria Luisa Quintabà, nuova presidentessa dell'AsaBo e preside del Mattei, sottolinea anche la difficoltà a trovare docenti per il recupero. Ma, dice: "Indietro non si torna". (il. ve.).

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Al Lazio la maglia nera del bullismo dopo la Campania (sezione: Schola)

( da "Libero" del 13-06-2008)

Argomenti: Scuola

Roma 13-06-2008 Al Lazio la maglia nera del bullismo dopo la Campania Ai questionari dell'indagine sul bullismo promosso da Cittadinanzattiva hanno risposto 814 studenti delle scuole medie e superiori del Lazio. Un dato record che ci colloca al secondo posto dopo la Campania, con 1.173 questionari compilati, e che dimostra quanto il fenomeno del bullismo sia un problema sentito dagli scolari laziali. Da dicembre ad aprile ragazzi di tutta Italia hanno potuto dire la loro sui bulli che sempre più spadroneggiano nelle aule scolastiche, rispondendo liberamente alle domande del questionario realizzato da Cittadinzattiva. Dalle risposte è emerso un quadro abbastanza sconfortante: ben il 56% degli iscritti alle scuole superiori ha dichiarato di aver assistito almeno una volta ad episodi di bullismo, mentre il 37% dei ragazzi di medie e superiori ha ammesso di essere stato vittima di azioni di violenza da parte di alcuni compagni. Violenze prevalentemente psicologiche ma anche fisiche, rivolte verso i ragazzi percepiti come più deboli o semplicemente diversi. Così si scopre che i bersagli preferiti dei teppistelli in età scolare sono i ragazzi non omologati: i timidi (18%), gli studiosi (15%) e quelli che assumono atteggiamenti provocatori(21%). E ad assistere alla performance del bullo nel 36% dei casi è stato pure l'insegnante. Secondo l'inda gine, effettuata sul corpo docente, il 32% dei prof interviene in sostegno dell'aggre dito, mentre un 12% non reagisce, sentendosi impotente. Tra le sorprese che riserva l'indagine ve n'è una in particolare: solo il 26% degli intervistati giudica il furto un'azione violenta. Infine c'è una sezione dell'indagine dedicata agli osservatori sul bullismo istituiti dall'ex titolare dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni. Questi osservatori sono degli sportelli di supporto , presenti in ogni regione, a cui possono rivolgersi ragazzi vittime dei bulli. Nel Lazio però sembrano non funzionare al meglio. Gli operatori hanno, infatti, risposto alla chiamata di Cittadinanzattiva solo dopo 6 giorni di telefonate a vuoto. FLA.GAM. Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza autorizzazione.

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Scuola, 560 milioni i risparmi annuali (sezione: Schola)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 13-06-2008)

Argomenti: Scuola

Il Sole-24 Ore sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-06-13 - pag: 2 autore: Scuola, 560 milioni i risparmi annuali Luigi Illiano ROMA La vera scure che pende sui conti della scuola si chiama "clausola di salvaguardia", il meccanismo di controllo imposto nella Finanziaria dall'ex ministro dell'Economia, Tommaso Padoa- Schioppa per il contenimento della spesa. Clausola che continua, e continuerà, a colpire: per il 2008 porta via 560 milioni alle risorse per le spese di funzionamento delle scuole. La notizia è stata data ieri ai sindacati durante l'incontro con il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. La clausola è una misura di rigore sui costi che funziona così: l'Economia chiede all'Istruzione risparmi sul personale e tagli di cattedre, il mancato rispetto del patto fa scattare la riduzione dei finanziamenti, fatti salvi i fondi destinati al pagamento del personale. Nel caso specifico, in un primo momento dovevano essere tagliate 47mila cattedre nel 2007, poi l'ex ministro Fioroni ha ottenuto la rimodulazione: 14mila nel 2007, e 11mila posti in meno per ogni anno dal 2008 al 2010. Ma questo ha soltanto limitato gli effetti della clausola. Infatti, nel 2009 potrebbe costare il taglio di altri 260 milioni di euro e di ulteriori 130 nel 2010. E nel 2011 non è da escludere un'altra coda residuale. Cifre che rappresentano un pesante macigno per Viale Trastevere. In vista del Piano triennale del ministro Tremonti, sui conti è facile prevedere l'ennesimo tiro alla fune tra Istruzione ed Economia. Perché da Tremonti stanno per arrivare richieste di altri, consistenti, tagli ai dipendenti pubblici, quindi anche per la scuola. Scelte che, forse, poggiano sulla considerazione che dal confronto europeo emerge che gli studenti italiani ricevono il maggior numero di ore di lezione, che in Italia si insegnano troppe materie e i docenti insegnano per un minor numero di ore. A fronte dei pessimi risultati dei ragazzi italiani nelle classifiche internazionali sulla qualità dell'apprendimento. Intanto, ieri i sindacati (FlcCgil, Cisl, Uil, Snals-Confsal e Gilda) hanno indicato proprio nelle risorse destinate all'istruzione il primo nodo da sciogliere. Due ore di confronto, nelle quali si è parlato anche di assunzioni, definizione degli organici e rinnovo contrattuale. Gelmini si è detta soddisfatta per il "clima costruttivo". "In particolare – è scrittoin una nota –si è affermato un metodo che è quello del confronto, della condivisione delle scelte ma, soprattutto, quello di affrontare i problemi offrendo e proponendo soluzioni ". Trattandosi del primo incontra tra le parti, nessuno poteva aspettarsi decisioni immediate o clamorose e così è stato. Dai sindacati il ministro ha incassato apprezzamento per il suo approccio di concretezza e condivisione sull'opportunità di valorizzare il merito. Sulla sostanza si vedrà.

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Scontro sulle radici cristiane Dello Sbarba: <L'Svp?\n Ostaggio del Dolomiten> (sezione: Schola)

( da "Corriere Alto Adige" del 13-06-2008)

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Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2008-06-12 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE Riforma della scuola Scontro sulle radici cristiane Dello Sbarba: "L'Svp? Ostaggio del Dolomiten" BOLZANO - Nel pomeriggio di ieri in Consiglio provinciale è ripreso l'esame del disegno di legge "Obiettivi formativi generali ed ordinamento della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione", presentato dagli assessori Saurer, Gnecchi e Mussner nella seduta di aprile. Il primo ordine del giorno portava la firma di Eva Klotz (SÜdtiroler Freiheit), ed era orientato ad impegnare la Giunta a sollecitare a tutti i livelli, soprattutto coinvolgendo i parlamentari altoatesini, l'assunzione della competenza esclusiva in materia di scuola e formazione. L'aula ha approvato con quattro voti contrari, 3 astensioni ed i restanti favorevoli la prima parte delle premesse, respinto la seconda parte ed approvato con 4 voti contrari ed i restanti favorevoli la parte deliberante dell'ordine del giorno. Cristina Kury dei Verdi aveva annunciato voto favorevole alla mozione. L'esame articolato del dlp di riforma della scuola, avviato questo pomeriggio in consiglio, si è fermato sull'articolo 1, molto discusso soprattutto per quanto riguarda la trasmissione della "cultura europea fondata su radici cristiane". Sia l'assessora Gnecchi, che il presidente Dello Sbarba e Hans Heiss hanno chiesto di stralciare o modificare il comma relativo alle radici cristiane, di cui anche An ha chiesto una nuova formulazione, pur mantenendo un riferimento alla "civiltà cristiana ". Eva Klotz voleva invece sottolineare negli obiettivi la partecipazione al patrimonio culturale del Tirolo. Riccardo Dello Sbarba (Verdi) ha annunciato sostegno all'emendamento stralcio di Gnecchi, "in quanto qui non si tratta della riforma dell'intero sistema scolastico, ma solo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione, e quindi definire i principi generali del sistema non è necessario. Non siamo noi, provincia di 480.000 abitanti, a dover decidere quali sono le radici dell'Europa, e non interessa a nessuno se lo affermiamo: e quando qualcuno si occupa di qualcosa che non gli compete, usa le parole a caso, tanto che nel comma si parla con un tono da crociata di "diffusione" della cultura europea basata su radici cristiane. Questo è ridicolo". In quanto al termine "interculturale", Dello Sbarba ha segnalato che esso c'era nella versione originaria del dlp, mentre la Commissione ha fatto marcia indietro. Il consigliere ha aggiunto che “in provincia tira una brutta aria, e mi riferisco anche alle polemiche sull'opera della rana crocifissa, alle quali hanno aderito molti politici che all'inaugurazione del Museion erano indifferenti alla rana, ma hanno preso posizione solo perché ricattati da un giornale e da una casa editrice". Ha quindi invitato a "non essere più realisti del re", ma ad adeguarsi alla soluzione trovata per la Costituzione europea, che cita valori in cui tutti si riconoscono. La discussione è stata aggiornata a stamani.

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Boom di ammessi, la scure è sui debiti (sezione: Schola)

( da "Corriere del Veneto" del 13-06-2008)

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Corriere del Veneto - VENEZIA - sezione: VENEZIA - data: 2008-06-13 num: - pag: 9 categoria: REDAZIONALE Boom di ammessi, la scure è sui debiti Scuole ribelli: verifiche a settembre. L'ira di Palumbo: non modificheremo gli organici Scrutini al rush finale. Al Volta metà studenti bocciati o rimandati. Prima prova d'esame il 18 giugno VENEZIA - Ammesso. Ammesso. Ammesso. Il conto alla rovescia per l'esame di maturità è cominciato e davanti ai tabelloni con i risultati degli scrutini è un vento di sospiri di sollievo. Altro che l'anno scorso - con la prima volta della reintroduzione dell'ammissione da parte del ministro Giuseppe Fioroni - quando sugli aspiranti maturandi veneziani si era abbattuta una scure (una scuola per tutte, liceo Giordano Bruno: 10 non ammessi). Quet'anno si cambia: nei licei Marco Polo, Benedetti, Giordano Bruno non c'è un respinto e negli altri istituti gli esclusi dalla maturità si contano sulle dita di una mano. La sorpresa positiva per gli studenti è arrivata ieri quando sono comparsi i tabelloni con i risultati degli scrutini: solo 5 i non ammessi tra i 138 studenti dello Stefanini, 3 su 196 gli esclusi al Gritti, 5 su 66 i respinti al Foscari-Massari, 155 su 158 i promossi al tecnico Zuccante, 83 su 84 gli esaminandi al Franchetti, mentre tra i 44 studenti all'ultimo anno dell'Edison-Volta sono stati quattro i non ammessi, e quattro gli studenti ritirati d'ufficio. Sarà dunque la quasi totalità degli studenti dell'ultimo anno a varcare, il prossimo mercoledì 18 giugno, la soglia della scuola per affrontare la prima prova scritta di Italiano. I dolori sono altrove e si cominciano ad intravedere tra i primi scrutinati delle classi intermedie: 21 studenti bocciati all'istituto Cini di Chioggia, 40 rimandati e 42 non ammessi tra i 196 alunni del Volta. Tanto per fare i primi esempi. La previsione? Migliaia di studenti inchiodati ai corsi di recupero e alle verifiche di fine agosto. La quasi totalità delle scuole sta in questi giorni terminando le operazioni di scrutinio, e si sta accingendo a consegnare alle famiglie, assieme alle pagelle, anche il verdetto sui corsi di recupero, che si svolgeranno quasi dappertutto a partire dalla prossima settimana ed entro la prima metà di luglio, per lo più in sovrapposizione con gli esami di Stato. Ogni studente può frequentare al massimo due corsi, se le insufficienze sono più si devono colmare attraverso le attività di sportello proposte dalle scuole, la possibilità di accedere alle ripetizioni oppure allo studio individuale. Il problema riguarda le date delle verifica, i vecchi esami di riparazione settembrini. L'ultima circolare ministeriale, ha obbligato molte scuole di Mestre a fare marcia indietro spostando le prove finali dei corsi, e relativi scrutini, all'ultima settimana di agosto, così come specificato dal ministro e dall'interpretazione fornita dall'Ufficio scolastico regionale. Qualche altra scuola però si è rifiutata di cambiare programma. E' il caso di istituti come il Benedetti, il Foscarini o il Mozzoni, o come il liceo Giordano Bruno, uscito ieri da un agitato collegio docenti: "Il collegio docenti si è spaccato in due, alla fine una risicata maggioranza di insegnanti ha confermato le date di verifica in settembre, ma la preside si è riservata di verificare" fanno sapere i docenti. Una posizione che la direttrice regionale Carmela Palumbo non mostra di gradire: "La direttiva dello scorso novembre parlava già chiaro: le verifiche possono essere fatte in settembre solo in situazioni eccezionali. E le ferie degli insegnanti non sono un motivo eccezionale". Anche perchè ci sono problemi organizzativi alle porte. "Chiederò garanzie - dice Palumbo - non ci saranno modifiche dell'organico comunicate all'ultimo minuto: noi pretenderemo da queste scuole garanzie sulla formazione delle classi, su questo saremo inflessibili". M.Paola Scaramuzza (ha collaborato Andrea Campo) Lezioni di recupero Ogni ragazzo può frequentare al massimo due cicli, se ha più materie deve affidarsi al privato.

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Volpe: "sarò un rettore militante lascerò aperto il mio sito internet" - piero russo (sezione: Schola)

( da "Repubblica, La" del 13-06-2008)

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Pagina VI - Bari I programmi per l'Università di Foggia: "Fondati su un pragmatismo utopico" Volpe: "Sarò un rettore militante lascerò aperto il mio sito Internet" E all'amico Vendola manda a dire: "Mi aspetto una grande mano per l'ateneo" PIERO RUSSO FOGGIA - Quando gli danno l'in bocca al lupo per il mandato che si appresta ad affrontare, sorride e risponde: "Viva il lupo, ha vinto Volpe". Giuliano Volpe, alla soglia dei cinquant'anni, è il nuovo rettore dell'ateneo di Foggia. Una vittoria di misura: solo nove voti in più di Maurizio Ricci, l'altro candidato. "Sarei un irresponsabile se non me ne rendessi conto. E' vero che nel momento elettorale si è verificata una separazione, ma opererò da subito affinché si superi questa contrapposizione. E' di moda definirsi "il sindaco di tutti", "il presidente di tutti" e io non amo la retorica, ma posso assicurare che sarà mia priorità fare sistema. Il mio governo sarà certamente autorevole, ma democratico e aperto anche alle critiche. Proprio per questo motivo manterrò attivo il mio sito web (www.giulianovolpe.it), che darà la possibilità a tutti, dal collega più anziano allo studente più giovane, di rapportarsi con il loro rettore". Dopo nove anni di governo Muscio, che università trova Giuliano Volpe? "Un ateneo che può considerarsi medio, con una popolazione vasta e 350 docenti. E non è poco, se consideriamo che sono solo nove anni che è ufficialmente attivo. Ma i problemi non mancano, soprattutto quelli strutturali, visto che molte sedi risultano inadeguate. Sono molte le opere architettoniche, ma diverse sono incompiute, perciò il mio impegno sarà anche per il piano edilizio". Si può dire che il prossimo triennio assumerà un ruolo strategico? "Certo. In questi anni sarà necessario dare priorità all'organizzazione dell'offerta formativa, al rilancio della ricerca scientifica, che è la base su cui si fonda l'ateneo e al rimodellamento della struttura organizzativa. L'università di Foggia deve essere un vero laboratorio". Quanto conta la meritocrazia per progredire? "Io stesso sono giovane, provengo da una facoltà piccola, che è quella di lettere e ho fondato il mio lavoro sul campo. Niente scrivania, sarò un rettore militante e manterrò un contatto costante con la realtà universitaria. Il mio mandato sarà fondato su un pragmatismo utopico: bisogna guardare oltre il proprio orizzonte, ma in maniera concreta". Foggia e l'intera Capitanata possiedono un patrimonio culturale spesso bistrattato. Potrà partire dal nuovo rettore la sua tutela? "Provengo da un settore votato alla tutela dei beni culturali, dei tesori archeologici, di cui questa terra è ricca, ma sono il rettore di un'intera università e devo occuparmi di tutto senza privilegi. Non tralascerò il settore agroalimentare, quello della tutela dei nostri splendidi paesaggi, dei beni archeologici e culturali e darò spazio alla ricerca, alla formazione e alla nascita di nuove imprese e servizi nel campo del turismo culturale e ambientale". Un messaggio di stima arriva da Terlizzi e dal presidente Vendola, conterraneo e amico d'infanzia.. "E' un caro amico e da lui mi aspetto che alla stima personale seguano grandi prove di amicizia per l'università di Foggia, che di problemi da affrontare ne ha ancora tanti".

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Malasanità parla enzo paolini, presidente dell'aiop (sezione: Schola)

( da "Riformista, Il" del 13-06-2008)

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Malasanità parla enzo paolini, presidente dell'aiop "Al Santa Rita i controlli pubblici dov'erano?" "Torniamo alla riforma Amato del '92, stravolta dalla Bindi" Scandalo clinica Santa Rita a Milano. Una "brutta storia", è il commento più in voga tra i corridoi del grattacielo Pirelli, capace di mettere in discussione il modello sanitario lombardo, da una settimana in difficoltà: a scricchiolare è proprio la "virtuosa" sinergia tra il pubblico e il privato, spesso ricordata dal governatore Formigoni. E se c'è chi come il marxista Ferrando arriva a proporre una nazionalizzazione della sanità italiana, Enzo Paolini, 48enne avvocato, presidente dell'Aiop, Associazione italiana ospedalità privata, tenta di affrontare il tema in maniera più complessa. "A mio avviso - spiega al Riformista - i sistemi liberali sono i migliori se si pensa all'interesse e alle tasche del cittadino. Consentono la competizione e la libera scelta, quindi, di conseguenza, l'aumento della qualità dell'offerta ed il contenimento dei costi". I medici imbroglioni, capaci persino di ammazzare pur di farsi accreditare sovvenzioni regionali, sono forse solo l'apice di un sistema che funziona male. Persino in Lombardia, regione tra le più virtuose nei bilanci. Il tutto ricordando un filo conduttore molto italiano: "Non dimentichiamoci della dannosa vecchia cultura statalista italiana - dice Paolini - quella per cui lo Stato svolge i compiti meglio di un privato". Vecchi usi nostrani che in un modo o nell'altro sono alla base delle riforme sanitarie degli ultimi vent'anni. Da prima quella Amato del 92, poi la Bindi del 99 "Ecco - continua Paolini - forse il problema è proprio lì, in una mancata piena applicazione del testo e dello spirito della legge del 92, snaturata dalla demagogica riforma del 99. La riforma voluta dal ministro Bindi infatti, introducendo una serie di lacci e laccioli statalisti solo per il settore a gestione privata, ha impedito la realizzazione compiuta del sistema. Il risultato è che, ancora oggi, mentre le strutture private sono remunerate solo per le prestazioni che effettivamente eseguono, per gli ospedali pubblici è rimasto in piedi il vecchio regime del pagamento a pie' di lista". Cosicché "il settore pubblico è pagato per quello che costa e non per quello che produce. E insieme alle tante eccellenze della medicina italiana, sono finanziati immani sprechi che drenano risorse diversamente utilizzabili". L'ex assessore lombardo alla Sanità Alessandro Cè, silurato l'anno scorso dalla giunta Formigoni perché si oppose alla privatizzazione del servizio del 118, ha detto che "se la regione avesse voluto effettuare controlli più approfonditi avrebbe potuto farlo". "Sono d'accordo con lui - chiosa Paolini - Tutto il frastuono mediatico che si sta facendo intorno al caso Santa Rita non tiene conto di una cosa e cioè che i reati contestati agli indagati, se definitivamente accertati, sarebbero gravissimi e andrebbero puniti con il massimo rigore, ma potevano, e possono, essere scoperti per mezzo dei processi preventivi e dei rimedi che la legge vigente prevede. In altri termini una prestazione avrebbe dovuto essere accertata immediatamente per mezzo dei controlli cui sono preposte le Asl e non tempo dopo con una intercettazione". Queste critiche Formigoni le ha sempre contestate, snocciolando dati, a suo parere, inequivocabili: "Il sistema - ha asserito il governatore - a fronte di un obiettivo del 5 per cento, ha controllato cartelle per il 6,2 per cento". C'è da chiedersi quindi chi abbia ragione, o magari domandarsi se sia proprio il sistema dei Drg a essere sbagliato. "Il sistema del pagamento a prestazione - spiega Paolini - è da preferirsi a quello previgente delle giornate di degenza, perché incorpora il principio della meritocrazia. Non si viene remunerati in base all'allungamento dei tempi di degenza ma in base alla complessità dell'intervento ed ai tanti elementi che la compongono. Se governato da una mano pubblica seria, rigorosa, attenta, il sistema funziona eccome. Purtroppo l'inadeguatezza della classe politica, ad esempio nella scelta dei manager individuati solo per l'appartenenza e non anche per le capacità, ha determinato sciatteria e prodotto falle nelle quali si inseriscono imbroglioni ed approfittatori". Quindi, in conclusione, tenendo bene a mente che "nel paese c'è un complessivo servizio pubblico che con il contributo della componente privata, mette l'Italia al vertice della qualità e dell'efficienza", il nuovo governo ha, però, il dovere di dare risposte appropriate. "Ci attendiamo - conclude Paolini - una coraggiosa presa d'atto dei problemi che si sono accumulati, dei pregiudizi, politici e sindacali, che frenano una corretta politica sanitaria in senso liberale e, infine, anche dei parassitismi che aprono voragini sempre più profonde nella gestione degli ospedali pubblici alle quali si pensa, in molte realtà regionali, di rimediare sottraendo risorse all'ospedalità privata". 13/06/2008.

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Scrutini senza sorprese per gli studenti di quinta (sezione: Schola)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 13-06-2008)

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SCUOLA. Mercoledì cominceranno le prove di maturità nei licei e negli istituti superiori per il diploma di Stato Scrutini senza sorprese per gli studenti di quinta Allo Scotton e al Parolini il record di non ammessi: rispettivamente 11 e 7   La tanto temuta falcidia di studenti, dovuta all'intervento dell'ex ministro Giuseppe Fioroni sul sistema di debiti e crediti scolastici, stando ai risultati parziali (parziali perchè riferiti solo agli studenti di quinta, prossimi alla maturità, e solo ad alcuni degli istituti cittadini), finora non c'è stata e di fronte ai "quadri" esposti dalle scuole (nello specifico i due licei, Brocchi e Da Ponte, l'Itis Fermi, l'Ipsia Scotton, per gli altri bisognerà attendere oggi e domani) che hanno già deciso in merito alle ammissioni, se non è ein plein, poco ci manca. Dei 679 candidati provenienti dagli istituti presi in considerazione, solo sedici non sono stati ammessi all'esame, per una percentuale di "promossi" del 97.7% in linea di fatto con quella degli anni scorsi. La palma dell'istituto più "virtuoso" spetta al Da Ponte, che manderà agli scritti 219 dei suoi 220 studenti, a seguire il Brocchi con due defezioni (291 su 293 gli ammessi), il Fermi, che avvia all'esame 80 degli 82 allievi delle quinte e, maglia nera allo Scotton, per il quale sono 11 i non ammessi all'esame. Anche all'agrario Parolini la mano degli insegnanti è stata pesante: su 50 allievi ben 7 non potranno affrontare le prove d'esame in quanto non ammessi. Questa prima tranche di risultati ha coinvolto nel complesso trentaquattro classi, così ripartite: tredici del Brocchi (negli indirizzi classico, scientifico, scientifico-tecnologico, linguistico e sociale), undici del Da Ponte, sei dello Scotton e quattro del Fermi. All'istituto Einaudi e al Remondini gli elenchi degli ammessi saranno esposti domani perchè gli scrutini non sono ancora terminati. Gli insegnanti, anch'essi colti di sorpresa dalla mini-riforma ministeriale di qualche mese fa, si dicono in generale piuttosto soddisfatti dei risultati. "Di fatto - è stato il più diffuso commento - è piuttosto raro che un ragazzo, arrivato in quinta, cada proprio all'ultima tappa: in relazione a ciò, gli esiti dell'ultimo anno andrebbero confrontati con quelli degli esami intermedi di seconda o terza superiore (per gli istituti che li prevedono) o con le statistiche relative alle altre classi del percorso scolastico". C'è qualche preoccupazione, tuttavia, per i prossimi anni: stando alla lettera della legge, non saranno più ammissibili all'esame di stato gli studenti che avranno concluso il loro quinto anno senza aver saldato i propri debiti scolastici: una situazione, questa, che potrebbe determinare fra dodici mesi la falcidia già temuta per l'anno in corso. Sempre che, l'attuale titolare del dicastero della Pubblica Istruzione, il ministro Mariastella Gelmini, non decida di intervenire con un'altra riforma, che modificherebbe ulteriormente le prospettive, riportando la situazione nel solco degli ultimi anni. Qualche studente, in previsione del 2009, sta già incrociando le dita.L.P.  .

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Tempi stretti, i corsi di recupero incombono E gli studenti bocciati sono avvisati con telegramma (sezione: Schola)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 13-06-2008)

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SCUOLA Tempi stretti, i corsi di recupero incombono E gli studenti bocciati sono avvisati con telegramma Informati dell'avvenuta bocciatura via telegramma. Incombendo i corsi di recupero, meglio accorciare i tempi e far veloci. Come da tradizione, i respinti non ricevono la brutta sorpresa leggendosela sui tabelloni ma vengono preventivamente avvisati a casa, fino all'anno scorso via lettera, ora con una modalità più celeri. "Abbiamo scelto il telegramma - spiega la preside del liceo scientifico Fermi, Nunzia Gagliardi, che ha inaugurato la stagione dei cartelloni zeppi di voti, già esposti - perchè non potevamo permetterci di aspettare quei tre, quattro giorni che le missive impiegano a giungere a domicilio, cosa che avrebbe allungato poi i tempi per la pubblicazione dei risultati. Per sicurezza, abbiamo copia di tutti i telegrammi inviati anche perchè qualcuno, nell'arco delle previste 24 ore, non l'ha ricevuto". E i destinatari non sono pochissimi, soprattutto nelle prime e nelle terze: alcune classi "passano lisce", altre devono fare i conti anche con cinque, sei non promossi e un nutrito popolo di "asteriscati".Intanto tra ieri e oggi gli ottomila tredicenni di Padova e provincia stanno tornando sui banchi per il test di terza media, seguendo tempi e modi adesso fissati da ogni singola scuola, non martedì prossimo quando l'esame sarà omogeneo su tutto il territorio nazionale: debutterà infatti la prova scritta prevista, quest'anno per la prima volta, a conclusione del primo ciclo d'istruzione, prova che riguarderà l'italiano e la matematica. Scaldano i motori anche i seimila diciottenni padovani che mercoledì affronteranno la Maturità e si registrano già le prime defezioni tra i professori: una decina hanno dato forfait, esibendo certificato medico. Ma il grosso dei "malati d'esame" lo si aspetta tra domani e lunedì: proprio per questo, per tappare buchi e effettuare sostituzioni, l'Ufficio scolastico provinciale di via Sanmicheli rimarrà eccezionalmente aperto anche di sabato. Novità di questa Maturità 2008: quest'anno il voto finale non conterà ai fini dell'ammissione all'Università, la stessa fine faranno i giudizi ed i crediti guadagnati negli ultimi anni. Lo ha deciso il governo che, lo scorso 30 maggio, con un decreto legge che contiene alcune disposizioni e proroghe, ha stabilito di rinviare al 2009-2010 l'innovazione introdotta da un decreto Mussi-Fioroni dello scorso gennaio. Non mancano proteste, tra gli studenti, per il caos normativo con regole che cambiano ogni mutar del vento.F.Cap.

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Rimandato 1 ragazzo su 4, ma i debiti calano Le rilevazioni dei presidi, che stanno ultimando gli scrutini nelle scuole superiori. Matematica resta la bestia nera, assieme a latino (sezione: Schola)

( da "Dire" del 13-06-2008)

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Rimandato 1 ragazzo su 4, ma i debiti calano ROMA - Uno studente su quattro delle scuole superiori dovrà vedersela con i corsi di recupero estivi e con gli esami finali di "riparazione". Almeno per il 25% dei ragazzi, infatti, secondo i primi dati che emergono dalle scuole, è scattata la sospensione del giudizio a causa delle insufficienze non colmate durante l'anno. Niente corsa sotto l'ombrellone, dunque, ma ancora qualche settimana da passare sui libri. E' quanto rivelano i presidi che, in queste ore, stanno ultimando gli scrutini di fine anno. Il quadro, però, sembra essere già chiaro: almeno il 25% dei ragazzi non è pronto per passare alla classe successiva e dovrà tornare ancora a scuola per i corsi di recupero. Così come previsto dalla normativa Fioroni che, però, raccontano i presidi, ha avuto un suo effetto positivo. "In generale- il dato è confermato da molti dirigenti- i ragazzi, per la paura di passare l'estate sui libri, hanno studiato di più, così ci sono stati meno bocciati complessivi (almeno per ora, bisognerà vedere poi il destino dei rimandati, ndr). Ma, soprattutto, ci sono stati molti meno debiti degli scorsi anni". Le materie "nere" sono sempre quelle -matematica, latino, greco, inglese- ma i ragazzi "si sono impegnati di più". "Ci sono stati più promossi e meno alunni con il debito- conferma Ester Rizzi, dell'istituto Colombo di Roma- abbiamo lavorato molto durante l'anno, sono stati fatti molti corsi e i ragazzi li hanno frequentati assiduamente". 12 giugno 2008.

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Mini maturità anche per i ragazzi di terza media (sezione: Schola)

( da "Panorama.it" del 13-06-2008)

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Italia - http://blog.panorama.it/italia - Mini maturità anche per i ragazzi di terza media Posted By emanuele rossi On 13/6/2008 @ 16:25 In Headlines | No Comments [1] Anche per loro lunedì notte sarà la "notte prima dell' esame". Loro sono i fratelli minori dei più celebrati "maturandi", sono i 554.826 adolescenti alle prese con l'esame di terza media. Per loro niente film, canzoni nè tototemi. Ma lo stesso cocktail di giornate di ansia e studio. Sparito l'esame di quinta elementare, quello conclusivo della scuola primaria diventa il primo "grande appuntamento". Anche perchè da quest'anno si è trasformato in una mini-maturità, con due prove scritte (che sono già iniziate in tutta Italia), un colloquio coi professori, tesina da presentare e, per concludere, la novità assoluta della stagione, una prova nazionale, voluta dall'ex ministro Fioroni. Vediamo di che si tratta: l'esame è predisposto dall'[2] Invalsi (vedi alcuni esempi [3] qui) è diviso in due sezioni. La prima, che riguarda l'italiano è a sua volta divisa in due parti. Una testerà gli studenti sulla "comprensione della lettura, ovvero testo narrativo seguito da quesiti", la seconda sarà dedicata alla "riflessione sulla lingua" con una "serie di quesiti su conoscenze grammaticali". Per la parte riguardante la matematica, verranno "proposti quesiti a scelta multipla e a risposta aperta sulle seguenti aree: numeri, geometria, relazioni e funzioni, misure, dati e previsioni". Fioroni ha anche deciso che dal 2008 gli alunni saranno tutti ammessi d'ufficio all'esame. è probabile quindi che aumenti il numero dei bocciati, che l'anno scorso furono appena lo 0,3% dei candidati. La novità della prova uguale per tutti e segreta fino alla mattina del 17 giugno ricorda l' esame di Stato, per la volontà di istituire un criterio nazionale e non lasciare il campo completamente libero ai giudizi dei docenti, considerati troppo accondiscendenti. Scontate le maledizioni dei ragazzi per la fatica in più, sui forum in internet se ne trovano anche di pittoresche, scritte in linguaggio da cripto-sms e corredate da fila di punti esclamativi: "i prof mi hanno dtt ke qst prova sarà di matematika e italiano..ma n ho kapito molto bn ke è..sò sl ke bisognerà stiduare tntiximo!!!!! k palle!!!", "Sono stressatissima - si sfoga Marta95 - nn ne posso più spero di prendere un buon voto. ma se nn ce la faccio x colpa della 5 prova c vado io a bussare dalla porta del Sig. Fioroni", mentre Florianaroma ha la risposta pronta: "ma ki je lo ha chiesto de mette tt ste cose??? certo x lui è facile ormani l'ha finita la scuola. certo k se nn se candidava per ministro dell'istruzione.. k pizzaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!" Ma ad avere perplessità sono pure alcuni docenti: "è un carico di lavoro eccessivo - dice la professoressa [4] Lorella Camporesi - per ragazzi che non hanno mai fatto un esame. E poi gli studenti stranieri senza vocabolario sono più in difficoltà, nonostante l'impegno." Ma c'è anche chi invece difende la prova nazionale: "credo che una prova nazionale sia un modo miglore per valutare il merito (dei ragazzi ma anche dei docenti)" scrive Davide Andriolo, genitore di un ragazzo impegnato nell'esame: "se un professore approfitta della flessibilità di programmi per creare eccellenza, pur senza alcun tipo di riconoscimento dei suoi meriti, ce ne saranno almeno altrettanti che ne approfittano per far poco".

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SCUOLA, I DEBITI SI PAGANO (sezione: Schola)

( da "Azione, L'" del 13-06-2008)

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L'AZIONE - Articoli - Scuola, i debiti si pagano SCUOLA, I DEBITI SI PAGANO Alberto Campoleoni È finalmente finito il tormentone sui debiti scolastici da recuperare. Il ministro ha infatti emesso una circolare sulle attività di recupero e gli scrutini finali venendo incontro alle molte e legittime attese sull'argomento. In sostanza il neo inquilino di viale Trastevere, Maria Stella Gelmini, conferma la normativa introdotta dal suo predecessore, Giuseppe Fioroni e cerca di "limitare i danni" che in molti avevano paventato sia per la mancanza di risorse da parte delle scuole in vista delle attività di recupero dei debiti scolastici, sia per i tempi stretti e la necessità di garantire un corretto avvio del prossimo anno scolastico. La normativa Fioroni, che ha ricevuto tra l'altro un sostegno anche dal Consiglio di Stato (ha bocciato un ricorso dei Cobas), resiste anche se - dice il neoministro - dovrà essere oggetto di "una riflessione approfondita" all'avvio del prossimo anno scolastico. E per renderla attuabile Gelmini interviene su tre punti: maggiori risorse alle scuole (57 milioni di euro in più rispetto alle risorse finanziarie già previste dalla disciplina contrattuale del comparto) per i corsi di recupero; affidamento all'autonomia scolastica per l'organizzazione delle modalità di recupero (la consistenza oraria dei corsi, la modalità di utilizzo dei docenti e i modelli di intervento sono questioni che ogni singolo istituto gestisce per conto proprio); tempistica chiara: entro il 31 agosto tutto deve essere finito. Il pronunciamento del ministro dovrebbe portare maggiore chiarezza negli istituti scolastici. La questione dei debiti da recuperare è importante e solleva il problema di una scuola seria e capace di garantire ai suoi protagonisti - gli allievi anzitutto - certezza sui percorsi e sugli esiti del lavoro scolastico, insieme alla possibilità di accompagnamento e recupero delle situazioni di difficoltà. Bisognerà riparlarne, e intanto proviamo a far funzionare quello che c'è. Così sembra dire il ministro, ed è una soluzione di buon s enso che smonta lo scenario inquietante dipinto da alcuni, per cui sarebbe stato impossibile far combaciare tutti gli adempimenti e si prospettavano promozioni o bocciature facilitate per evitare la complicazione dei recuperi.

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Condivisione di responsabilità (sezione: Schola)

( da "Stampa, La" del 13-06-2008)

Argomenti: Scuola

Fratta Pasini "Condivisione di responsabilità" Carlo Fratta Pasini, relatore all'assemblea generale, prova a indciare alcune ricette per uscire dal difficile momento economico. "Innanzitutto - dice una condivisione delle responsabilità, perchè la non cultura della reposnabilità ha protato a questo stato di cose, da cui però si può ripartire". Pe ril presidente del Banco Popolare è necessario anche introdurre il criterio di meritocrazia anche per vlautare il rischio di credito. e sul rapporto tra impresa e banche, al quale Mariella Enoc ha fatto più volte riferimento nella sua relazione, Carlo Fratta Pasini dice che "il nostro Paese è molto focalizzato su imprese di dimensioni piccole, Noi banche abbiamo il dovere di supportarle nei passaggi determinanti, comeu quelli generazionali, nell'internazionalizzazione e nella delocalizzazione". E cita una delle mission del banco Popolare: "Ci siamo spinti nei Paesi dell'Est per essere vicini alle nostre aziende che vanno a investire là. E poi se siamo banca locale dobbiamo anche vivere su lterritorio, supportare le iniziative nel sociale e quelle culturali". A margine dell'assemblea in cui è stata rieletta Mariella Enoc, sono stati eletti anche quattor vicepresidenti pe il biennio 2008-2009. Sono Renzo Cimberio, presidente e consigliere delegato della Cimberio; Mauricio Gallo, consigliere d'amminsitrazione della tessitura di Borgomanero; Franco Pasquino, direttore generale e consigleire delegato delle Officine Grafiche Novara 1901; Giacomo Ponti, consigliere d'amminsitrazione della Ponti. Oltre algi imprenditori, fanno parte del Consigli odirettivo Maurizio Genoni, presidente del Comitato Piccola Industria e Stefano Arrigoni, presidente del gruppo giovani imprenditori. Completano la squadra Eraldo Peccetti e Federico Zaveri.

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