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DOSSIER “RAI-MEDIASET: miserabilia”

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tARTICOLI DEL 4-5 luglio 2008       #TOP



Report "RAI MEDIASET"

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Indice delle sezioni

RAI MEDIASET (97)


Indice degli articoli

Sezione principale: RAI MEDIASET

Mediaset cerca Chiambretti. Stop a Bonolis ( da "Secolo XIX, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET

Abstract: La liberatoria per vivere un settimana in Rai gli verrebbe data ma la legge del contrappasso pretende in cambio una stagione di "vacanze" profumatamente pagate. A proposito di Festival, Mediaset non è interessata alla diatriba fra Rai, che vuole al massimo tre serate, e comunedi Sanremo che ne pretende cinque: "Non abbiamo mai pensato al Festival.

"nel mio telefono non c'è nulla sanno che io non raccomando" ( da "Repubblica, La" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà

Abstract: Così il vice presidente di Mediaset Piersilvio Berlusconi interviene sul caso che angustia il padre. E conferma anche, riguardo all'ipotesi di un approdo a Mediaset del direttore di Rai Fiction Agostino Saccà, che in effetti - come rivelato dall'Espresso - della cosa si discusse in un pranzo ad Arcore come ha raccontato Bruno Ermolli ai pm di Napoli.

Una nuvola sul cavaliere - (segue dalla prima pagina) ( da "Repubblica, La" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: e dunque trova ancora la forza di telefonare ad Agostino Saccà e raccomandare - tra sospiri di inutile sofferenza - la scosciata che lo fa impazzire, la matta che abita le sue ossessioni, la ristoratrice che devasta il suo desiderio. E fa davvero tenerezza l'impotenza di un capo del governo che riesce a farle ministre e sottosegretarie ma non riesce a piazzarne una - nemmeno una!

Le parole maliziose cancellate a milano - (segue dalla prima pagina) ( da "Repubblica, La" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: intercettazione telefonica tra Berlusconi e Confalonieri? Posta la domanda, si può scoprire che neppure può esistere quella telefonata a Napoli perché, nel rispetto della legge, Berlusconi non è stato mai intercettato direttamente e Confalonieri, nell'affare Saccà, è una comparsa del tutto marginale (e quindi mai sottoposto ad "ascolti" diretti).

"mediaset per i giovani puntiamo su chiambretti" - silvia fumarola milano ( da "Repubblica, La" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET

Abstract: diventando con Guida al campionato, la rete del grande calcio Mediaset. Gol assicurati anche su Mediaset Premium, che ha lanciato una nuova offerta 24 ore su 24. Italia 1 ripropone La talpa, Le iene, tre programmi con Teo Mammucari e nuove sit-com. La prima con Alessia Marcuzzi, alla scoperta delle aspirazioni delle donne di oggi.

La retromarcia del governo no al decreto intercettazioni - liana milella ( da "Repubblica, La" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: Alla marcia indietro hanno contribuito altri tre elementi: quello che succederà oggi, a Napoli, nell'udienza per l'inchiesta Saccà; il dato oggettivo che qualsiasi legge, anche la più severa, potrebbe non impedire la pubblicazione. "Il fatto che ci siano gravi sanzioni contro rapine e furti non impedisce certo che ci siano gli uni e gli altri" gli hanno spiegato i suoi.

Al macero le telefonate "irrilevanti" del premier - dario del porto ( da "Repubblica, La" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: Berlusconi premono per far trasferire l'inchiesta a Roma DARIO DEL PORTO NAPOLI - Saranno distrutte nei prossimi giorni le intercettazioni telefoniche ritenute irrilevanti per il prosieguo dell'inchiesta Berlusconi-Saccà. A dirlo è il procuratore capo di Napoli, Giandomenico Lepore e questo elemento, al termine di una settimana scandita da un estenuante tam tam di indiscrezioni vere

"tutte le garanzie per la privacy rispettati i diritti dell'imputato" ( da "Repubblica, La" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: Il vento avvelenato che attraversa la politica e sembra spirare attorno all'inchiesta napoletana sul caso Berlusconi-Saccà non preoccupa il magistrato che invece replica indirettamente alla stoccata del premier sulla vicenda Impregilo. Procuratore Lepore, i palazzi sono agitati dalle voci su telefonate particolarmente compromettenti che riguarderebbero Silvio Berlusconi.

Saccà rientra in rai. da cappon nuovo atto d'accusa - aldo fontanarosa ( da "Repubblica, La" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà

Abstract: Ma in una intervista a Panorama, Saccà nega ogni colpa e smentisce anche di aver favorito un'alleanza incestuosa tra la tv di Stato e Mediaset: gli uomini del Cavaliere - quando nominati a Viale Mazzini - sono quelli che più hanno dato "botte" al gruppo Berlusconi, giura.

Volano gli straccioni. Niente, lì c'è stato un fatto... che Alleanza Nazionale ( da "Unita, L'" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: Letta ha fatto una telefonata di fuoco. E quindi io ho degli straccioni di alleati che si comportano con la slealtà che si è dimostrata anche in questa occasione" Silvio Berlusconi al telefono con Agostino Saccà, intercettazione del 6 luglio 2007.

AUTOCENSURA Nel giro di ventiquattr'ore Silvio Berlusconi ha dovuto riporre i paramenti del ( da "Unita, L'" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: Meglio un rinuncia, però, piuttosto che sentirmi dire: "non voglio parlare di questo o di quello"". Il premier ha fatto retromarcia su tutti i fronti: anche sul decreto anti- intercettazioni, che oggi non dovrebbe comparire sul tavolo del Cdm neppure come "fuori sacco". n.l.

Rai, di tutto di più: torna Saccà e viene sospeso Mazzetti. Che aveva criticato Saccà Mentre l'ex capo di Rai Fiction rientra a Viale Mazzini, al braccio destro di Enzo Biagi arriv ( da "Unita, L'" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET

Abstract: continuava a percepire stipendio e benefit da capo di Rai Fiction, essendo accusato di aver cercato di modificare assetti aziendali con l'aiuto di pressioni esterne, di aver tentato di mettere in piedi il progetto Pegasus comunicandolo prima ai vertici Mediaset che alla Rai, di aver esercitato un ruolo improprio nel progetto di realizzazione della Città della fiction in Calabria,

E deputato e la società Barbareschi: C'è troppa Endemol in Rai ( da "Unita, L'" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET

Abstract: "C'è troppa Endemol in Rai" "La prossima interrogazione parlamentare sarà sulla Rai e il conflitto di interessi. Non è possibile che la televisione di Stato lavori principalmente con Endemol, che in parte è di Mediaset". Lo annuncia Luca Barbareschi, l'attore ora deputato del Pdl (cioè del partito di Silvio Berlusconi).

Che i giovani vengano a Me(diaset) ( da "Unita, L'" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET

Abstract: potrebbe essere l'ago della bilancia dei prossimi palinsesti televisi tra Rai e Mediaset. Ma per ora è solo un'eventualità. Il comico piace molto al direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce, che ha lasciato intravedere un suo possibile ingaggio, ma pure i dirigenti di Mediaset hanno confermato "un primo contatto" con lo showman.

Balle ad personam ( da "Unita, L'" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: infuori di lui e nominare Saccà presidente della Corte costituzionale, il Consiglio dei ministri gliel'approverebbe all'unanimità. Angelino Jolie andrebbe in tv a magnificare il geniale impulso riformista del padrone. L'indomani Il Giornale, che fu di Montanelli e ora è di Mario Giordano (per dire l'evoluzione della specie), uscirebbe con un inserto storico sui danni inflitti all'

La Rai gli invia un'altra contestazione disciplinare ( da "Manifesto, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET

Abstract: comunicato ai vertici di Mediaset prima che alla Rai; un ruolo improprio nel progetto di realizzazione della Città della fiction in Calabria; la segnalazione di attrici per interessi privati. E per tutta la giornata va avanti lo scontro. I legali di Saccà presentano istanza di accesso al fascicolo Rai che riguarda il dirigente,

No al gossip, Silvio dà buca al video ( da "Manifesto, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà

Abstract: proprio sulla sua Mediaset e non sulla Rai (del resto terreno scivolosissimo) ha dato forfait: "Ho saputo da palazzo Chigi che il presidente del consiglio Berlusconi ha deciso di rinunciare alla puntata di Matrix. Fra poco verrà diffuso un comunicato della presidenza del consiglio", anticipa il giornalista.

Berlusconi: il gossip inquina l'Italia ( da "Messaggero, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: 04 Luglio 2008 Chiudi Il Cavaliere rinuncia ad andare in tv: non è opportuno. Rai, torna Saccà ma è duello sui verbali pubblicati Berlusconi: il gossip inquina l'Italia Intercettazioni, rinviato il decreto. Veltroni: pronti allo scontro se il premier va avanti.

ROMA - E' quasi certo il rinvio del decreto intercettazioni, che per la maggioranza  ( da "Messaggero, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: fuori-sacco", ovvero si decida all'istante, senza attenersi al protocollo, per un'immediata approvazione. Ma a meno di colpi di scena, se nei giornali di stamane non compariranno intercettazioni scottanti, Silvio Berlusconi si è convinto a rimandare il provvedimento in un periodo meno caldo, non solo in senso meteorologico,

ROMA - Un risultato certamente le intercettazioni ad Agostino Saccà lo hanno ottenuto: quello d ( da "Messaggero, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET

Abstract: che sarebbe stato comunicato ai vertici di Mediaset prima che alla stessa Rai; un ruolo improprio nel progetto di realizzazione della Città della fiction in Calabria; la segnalazione di attrici e soubrette non per fini aziendali, ma per interessi privati. Nel pomeriggio, comunque, i legali del direttore Fiction avevano presentato istanza di accesso al suo fascicolo.

Dal nostro inviato MILANO - C'è Pierino, la peste della tv, nella borsa ( da "Messaggero, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET

Abstract: nella borsa della spesa di Mediaset. Il fatto è che Chiambretti, dopo il divorzio causa difficoltà finanziarie da La7, è uccel di bosco. La Rai lo vorrebbe ma non saprebbe dove metterlo (le seconde serate fra Vespa su Raiuno, Gnocchi su Raidue e Dandini su Raitre sono sold out), per Italia1 invece ci sarebbe la possibilità di rimettere in piedi uno show come piace a lui,

Marida Caterini Riconferme dei grandi show della ( da "Tempo, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET

Abstract: La Rai lo fa egregiamente". Si consoliderà la presenza Mediaset sul web? "è previsto un rafforzamento nei prossimi anni, per catturare il pubblico giovane avvezzo alle nuove tecnologie". Intanto il digitale terrestre sembra dare parecchie soddisfazioni.

<Chiambretti con noi? Contatti molto positivi> ( da "Giornale.it, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET

Abstract: Contatti molto positivi" di Redazione da Milano Mediaset o Rai? Questo è il problema di Piero Chiambretti, o almeno così sembra, visto che i dirigenti Rai e Mediaset sono convinti entrambi di averlo praticamente arruolato nelle loro file. Si sono mossi entrambi: ma lo stato dei fatti è a dir poco nebuloso.

Endemol replica a Barbareschi sui <fornitori Rai> ( da "Giornale.it, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET

Abstract: Non è possibile che la Rai lavori praticamente solo con la Endemol che oltretutto è in parte di Mediaset. La mia prossima interrogazione parlamentare sarà proprio sulla Rai e sul conflitto di interesse". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

Saccà in Rai. Baci, abbracci e nuovo atto disciplinare ( da "Corriere della Sera" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: non il presidente Claudio Petruccioli ("Che ne so io di Saccà? "), non il dg Cappon, i consiglieri, nemmeno il direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce ("Non l'ho visto"). Saccà si consola con l'accoglienza ricevuta al mattino, quando per una mezzora buona è rimasto bloccato con saluti, abbracci e pacche, nell'androne di via Pasubio, ingresso laterale.

Berlusconi evita Matrix: il gossip inquina la politica ( da "Corriere della Sera" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: pertinenti" all'inchiesta, che vede coinvolti Berlusconi e Saccà, che potranno essere trasmesse alla Camera in caso di rinvio a giudizio degli indagati. In studio Silvio Berlusconi ospite di Enrico Mentana da leader dell'opposizione: era il 22 febbraio scorso Paola Di Caro LA TUA OPINIONE sulla decisione del premier su www.

Mediaset su Chiambretti, stop a Bonolis ( da "Corriere della Sera" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET

Abstract: Viste le tensioni fra la Rai e il Comune di Sanremo, Mediaset non pensa di rubare la rassegna alla tv di Stato? Senza ambiguità la risposta di Pier Silvio Berlusconi: "Per noi non avrebbe senso. è una manifestazione forte, ma di anno in anno perde pubblico. Non è coerente con la nostra linea editoriale, diciamo che è un po' anziano,

Campagna-acquisti del calcio in tv ( da "Corriere della Sera" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET

Abstract: SkyCalcio ha una rubrica giornaliera sul mercato e Mediaset è subito corsa ai ripari con un canale dedicato interamente al calcio. Anche la Rai ha un canale sportivo che si vede sul satellite e sul ddt (mercoledì sera trasmetteva il Meeting internazionale di atletica di Milano) ma, per obblighi inerenti il Servizio pubblico, trasmette soprattutto i cosiddetti "sport minori "

Saccà torna, la Rai vuole sfrattarlo di nuovo ( da "Giornale.it, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà

Abstract: surrettiziamente gli assetti Rai; l'anticipazione del "progetto Pegasus" (la società di produzione da avviare dopo il pensionamento; ndr) ai concorrenti di Mediaset e la segnalazione di attrici per interessi privati. Le prime dichiarazioni di Saccà, che mercoledì aveva presentato un esposto al Garante della privacy, al rientro in Rai hanno acquistato così un valore quasi profetico.

Segue dalla prima L'Italia dei valori tira in ballo il paragone con Monica Lewinsky ( da "Riformista, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET

Abstract: centro infatti del tormentone sulle presunte intercettazioni a luci rosse del premier, provenienti dall'inchiesta napoletana su Rai e Mediaset, ci sarebbero - almeno stando ai si dice - due ministre e una sottosegretaria, ampiamente citate nei giorni scorsi. In particolare una di loro si soffermerebbe con un'amica sul trattamento da riservare al Cavaliere alla maniera di Monica.

Telefonate la decisione dopo aver letto l'espresso ( da "Riformista, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: A quel punto una trasmissione incentrata sul caso Mills, lo scontro con i magistrati e il caso Saccà diventava controproducente. La versione ufficiale la dà Ghedini: "Ha fatto bene - dice al Riformista l'avvocato del premier - a non andare. Le domande sarebbero state inevitabilmente sulle intercettazioni. E sarebbe stato incomprensibile per i cittadini".

Segue dalla prima lucia annunziata ( da "Riformista, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: Io ho fatto la presidente di quell'azienda, considero Agostino Saccà un uomo molto simpatico e molto bravo a fare televisione. Chiarito che non ho voglia di impiccarlo alle cose che diceva al telefono, aggiungo che sia stato un bene che quelle chiacchierate siano state rese note. Dietro non c'era alcun crimine.

Ti telefono o no ( da "Campanile, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: udienza sulle intercettazioni incriminate sul caso Saccà, quindi diventeranno pubblicabili. Berlusconi voleva bloccare proprio questo, di qui la sua fretta. Solo che gli hanno spiegato che non avrebbe fatto in tempo perché la firma del Capo dello Stato (che comunque non ci sarebbe mai stata) sarebbe arrivata troppo tardi.

Berlusconi jr "Non è una tivù per vecchi" ( da "Stampa, La" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET

Abstract: Ad Anna Falchi verrà affidata una "sit-porn" (così almeno la chiamano i vertici Mediaset), tuttavia molto meno piccante di quanto si possa immaginare. Enrico Ruggeri, dopo Il bivio, è promosso sul campo alla conduzione di un nuovo spettacolo.Difficile dire se Piero Chiambretti (nella foto) sia più vicino alla Rai o a Mediaset.

In bermuda in tribunale, il giudice lo espelle dall'aula ( da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?

Ingrid Betancourt oggi a Parigi Il racconto: "Incatenata per tre anni" ( da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?

Matrix, salta la puntata con Berlusconi CdM, odg senza decreto intercettazioni ( da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?

La Bce alza i tassi di interesse: 4,25% Trichet: "L'inflazione è preoccupante" ( da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?

Il giallo nel giallo. Spariscono le intercettazioni, a Napoli regna il caos ( da "Tempo, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: a Napoli regna il caos C'è un rivolo di veleno che gocciola dal fiume principale del caso Berlusconi-Saccà, un giallo nel giallo. è il mistero della fuga di notizie che tanto fuga non è, della diffusione delle intercettazioni più o meno piccanti, più o meno private tra il presidente del Consiglio e l'allora direttore di Raifiction.

Paolo Giordano vince il Premio Strega con 'La solitudine dei numeri primi' ( da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?

Il silenzio è d'oro ( da "Opinione, L'" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: al caso Saccà", ma proprio quest'ultimo tema è stato quello che Berlusconi ha dovuto per forza di cose aggirare. La strategia di palazzo Chigi è adesso chiaramente quella di spostare l'attenzione su altri temi, di concentrarsi su altre problematiche, trovando in questa strada, la sponda anche del Pd con Enrico Letta che si augura "

Stampa libera e politica non ipocrita ( da "Opinione, L'" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: Saccà con il Presidente del Consiglio e con alti dirigenti della Rai. Ma, soprattutto, gli italiani leggono sugli stessi giornali una serie di anticipazioni fin troppo dettagliate sul contenuto ancora segreto del materiale intercettato. Si parla di telefonate piccanti, di performance amatorie, di ministre coinvolte e di attrici e veline sdraiate nel classico sofà dallo stantuffo

Contenuti strategici ( da "Opinione, L'" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET

Abstract: come fa la nostra concorrente Rai, ottenere grandi ascolti con la popolazione più anziana - ha detto Piersilvio Berlusconi, vice presidente Mediaset - ma la nostra sfida è il pubblico più giovane". Fra le novità di Canale 5 per l'intrattenimento il Ballo delle debuttanti mentre Amici sarà in onda sette giorni su sette.

Rai, per un Saccà che torna ( da "Opinione, L'" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà

Abstract: ha sentenziato il direttore di Rai Fiction a Panorama - Mediaset non ha avuto mai tante botte come quando sono stati scelti gli uomini di Berlusconi in Rai. Pensi a cosa ho fatto io a Rai Uno e da direttore generale, pensi a cosa ha fatto Flavio Cattaneo, che in sostanza ha aggredito il salvadanaio di Mediaset, cosa senza precedenti.

Torna Saccà, gelo alla Rai ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET

Abstract: che sarebbe stato comunicato ai vertici di Mediaset prima che alla stessa Rai; un ruolo improprio nel progetto di realizzazione della Città della fiction in Calabria; la segnalazione di attrici e soubrette non per fini aziendali, ma per interessi privati. Si chiude così con amarezza una giornata iniziata per Saccà alle 9 con l'arrivo all'ingresso laterale di via Pasubio,

Berlusconi: "Fango sul governo Attacco delle toghe non impressiona" ( da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?

Intercettazioni, il gip: decisione entro 7 giorni ( da "Giornale.it, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: intercettazioni telefoniche fra Saccà e Berlusconi. Alfano: "Entro breve un ddl salva privacy". Gasparri: "Pausa di riflessione, ma l'emergenza resta" Napoli - Il gip di Napoli Luigi Giordano si è riservato di decidere sulla richiesta da inoltrare al Parlamento per utilizzare intercettazioni telefoniche di conversazioni tra il top manager Rai Agostino Saccà e il premier Silvio Berlusconi.

Berlusconi: "Basta gossip, inquina la politica" ( da "Giornale.it, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET

Abstract: inchiesta napoletana sulla presunta collusione Rai-Mediaset). Punto e a capo. Spetta poi a Mentana proseguire il racconto, che diventa quasi retroscena. "Peccato, è un'occasione perduta, ma sarebbe stata peggio un'occasione onorata solo a metà", attacca il giornalista, attorniato dai colleghi delle agenzie al termine di un colloquio negli studi Mediaset di Largo del Nazareno,

L'INVERNO MEDIASET: TRA FICTION E SHOW MANCA SOLO BONOLIS ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET

Abstract: ha visto anche Piersilvio Berlusconi, vicepresidente Mediaset, coinvolto in una gag dal duo comico Ale e Franz. "La nostra sfida - ha detto Berlusconi jr. - è conquistare il pubblico più giovane che è anche il più difficile. Sarebbe facile fare risultati, come fa la Rai, con i più anziani, ma noi abbiamo altri obiettivi".

BARBARESCHI, POLEMICA CON LA ENDEMOL ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET

Abstract: ha rilanciato una sua vecchia polemica: "Non è possibile che la Rai lavori praticamente solo con la Endemol che oltretutto è in parte di Mediaset", ha dichiarato. "Non è vero, ci sono società a Viale Mazzini che lavorano e fatturano più di noi che Barbareschi non cita mai", ha replicato la società di produzione, ricordando di "operare in 26 nazioni".

"Scappatelle di notte da Madonna E Rodriguez si separa dalla moglie" ( da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?

Sicurezza in tavola, la Francia ritira la ricotta italiana ( da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?

Le speranze bizzare della madre "Sperava che fossi lesbica" ( da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?

I riflettori di San Siro sono per Ligabue Grande attesa dei fan per il concerto ( da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?

Vende per scherzo l'anima on line: Hell Pizza la compra ( da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?

Premiata l'ex Bond girl Murino "Ora sarò una killer e una giornalista" ( da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?

Berlusconi: "Fango su me e ministri" ( da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà

Abstract: Mediaset nel 94 era per fallendo e poi si è tirata su una costola e poi l'altra e così via... A matrix forse voleva insegnarci qualcosa?........ 04/07/2008 17:36 Gallocedrone Avete votato,siete tutti dei poveri illusi 04/07/2008 17:52 silvio Angelo come ti permetti di fare certe affermazioni, come puoi credere che io mi possa essere abbassato a fare quello che dici ad un povero professorino.

Di Pietro: <Se è sincero ritiri la proposta sull'immunità> ( da "Secolo XIX, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: confidenziali con Saccà e se Saccà avesse fatto il proprio dovere". A Genova scossa dall'inchiesta su Mensopoli e presunte mazzette, Di Pietro, il cui nome si incrocia sempre di più con quelli di Marco Travaglio e di Beppe Grillo, parla della manifestazione di piazza Navona come di una ripartenza: "È dal primo giorno di questa legislatura che si parla solo di leggi che servono a qualcuno.

<Mi difenderòdavanti ai giudici> ( da "Secolo XIX, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: richiesta di utilizzare o meno i colloqui telefonici tra il premier ed il direttore di Rai Fiction, Agostino Saccà. Se dovesse decidere di inviare al macero quelle irrilevanti, il problema sarebbe risolto. Berlusconi è sceso in sala stampa (assieme a ben sei ministri) e ha giocato in difesa: "I sondaggi ci dicono che il gradimento di questo governo è ancora aumentato: dello 0,3%.

Un disarmo bilanciatoche porta anchela firma di napolitano ( da "Secolo XIX, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: ma di Agostino Saccà e che le conversazioni private di Berlusconi con il dirigente Rai e con altre persone lambite dall'inchiesta, pubblicate sui giornali o con la minaccia di esserlo, mettono in pericolo i rapporti istituzionali non perché si sia scoperta la trama di un colpo di Stato, ma perché si parla di qualche disinvolta signorina.

Dietro il silenzio di veronica "voglio sapere la verità" - (segue dalla prima pagina) dario cresto-dina ( da "Repubblica, La" del 05-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà

Abstract: Mediaset), è volato a Macherio alle nove di sera, ha cenato con la moglie, ha parlato con lei un paio d'ore, per poi tornare a Roma ieri mattina in tempo per il consiglio dei ministri. Forse più tranquillo, forse anche più avvertito. E non è da escludere che i toni più cauti ostentati nella conferenza stampa successiva al Consiglio siano stati in parte frutto del confronto avuto

Chi getta fango ( da "Unita, L'" del 05-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà

Abstract: con il top manager Rai che studia affari con l'azienda rivale Mediaset, il tutto bendetto da un componente dell'Autorità di controllo sulle comunicazioni. Di altre conversazioni privatissime nulla sappiamo se non ciò che il micidiale pettegolezzo collettivo ci va propinando perfino nei particolari più estremi.

Un Paese impiccato al telefono rosso del Caimano ( da "Unita, L'" del 05-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà

Abstract: il tentativo di costruire un sorta di impero dello spettacolo, una mega-società per la produzione di fiction e format tv cui stava lavorando Agostino Saccà e che doveva vedere insieme Rai e Mediaset. Alla faccia delle concorrenza e della pluralità si andava costruendo Raiset, un monolite culturale. Il Grande Fratello del presidente ossessionato.

Al macero, anche gli accordi Rai-Biscione ( da "Unita, L'" del 05-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET

Abstract: nascondere i dati elettorali delle regionali in cui il centrosinistra stravinceva) quasi tutte, invece, sono state mandate al macero un mese fa perché penalmente irrileventi. Fra queste anche alcune di carattere "privatissimo" fatte dall'allora premier Berlusconi, ma anche conversazioni fra i vertici di Mediaset e alcuni dirigenti Rai. Un intrigo che guadagnò il nome di Raiset. Raiset.

Distruzione delle bobine il gip prende tempo ( da "Unita, L'" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: accusa di corruzione contestata a Silvio Berlusconi in concorso con il direttore di Rai Fiction Agostino Saccà per le segnalazioni di cinque attrici da inserire in alcune produzioni. Il giudice dovrà anche pronunciarsi sulla questione di competenza territoriale avanzata dai legali del premier, Ghedini e Cerabona, che hanno chiesto lo spostamento del processo a Roma.

Frequenze tv, l'Europa mette l'Italia all'angolo. Poi scatta la corte di giustizia Il commissario alla concorrenza Neelie Kroes: Duopolio Rai-Mediaset, le risposte del governo sono ( da "Unita, L'" del 05-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET

Abstract: per Rai e Mediaset, di lasciare libero il 40% delle frequenze ad altri operatori, per evitare che il duopolio Rai-Mediaset finora esistente nell'analogico si riproduca anche nel digitale terrestre. Inoltre, la Commissione chiedeva, molto esplicitamente, come e quando l'Italia intende risolvere la bizzarria di un'emittente (Rete4)

Del Noce docet: Le segnalazioni? Possono anche essere utili ( da "Unita, L'" del 05-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà

Abstract: Il direttore di Rai1 lascia Chiambretti a Mediaset: "Non posso offrirgli seconde serate". E giura che non si "autocandida" a guidare la rete pubblica Del Noce docet: "Le segnalazioni? Possono anche essere utili" / Roma Fabrizio Del Noce ieri mattina alla Rai ha dimostrato di avere tutti i numeri per fare il direttore generale (non per niente si è fatto le ossa anche in Parlamento)

L'Unità e le mille anime del centrosinistra Ieri alla stazione di Trastevere mi  ( da "Unita, L'" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: si dice che le telefonate intercorse tra Belusconi e Saccà - come quelle intercettate tra dirigenti, uomini politici e di affari - non andrebbero pubblicate perché "penalmente irrilevanti". Ma dal punto di vista morale, culturale, del costume, della mentalità sono molto rilevanti: esse rivelano volgarità, cinismo, disprezzo della donna, del bene comune,

Berlusconi al Quirinale? Cominciamo a dire no ( da "Unita, L'" del 05-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET

Abstract: degenerativi come la capillare penetrazione dei dirigenti Mediaset dentro la Rai, mentre non è dato alcun caso opposto. Il centrosinistra non ha mai voluto capire e fronteggiare questa elementare anomalia, ne è stato sconfitto e ora giace in condizione subordinata. Ma non c'è alcuna ragione perché si debba tollerare che l'anomalia, dopo aver inquinato l'intera politica italiana,

Registrazioni "irrilevanti" così la distruzione ( da "Repubblica, La" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: Le conversazioni intercettate durante l'inchiesta Berlusconi-Saccà e ritenute "irrilevanti" ai fini del prosieguo del procedimento sono impresse su supporto informatico e custodite in un plico sigillato. Si tratta di alcune decine di colloqui che non sono stati trascritti e sul cui contenuto non è stata disposta consulenza.

Intercettazioni, il gip deciderà entro sette giorni - dario del porto ( da "Repubblica, La" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: inchiesta Saccà e il processo Mills. In gran segreto, martedì scorso, Niccolò Ghedini e Michele Cerabona, difensori del premier, e il pm della Procura di Napoli, Vincenzo Piscitelli, titolare delle indagini che vedono il premier imputato di corruzione in concorso con il dirigente Rai, hanno concordato insieme al giudice Luigi Giordano di anticipare di un giorno l'

Il polverone del cavaliere - (segue dalla prima pagina) ( da "Repubblica, La" del 05-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET

Abstract: Invece il patto scellerato Rai-Mediaset è stato oscurato dal polverone suscitato dalle intercettazioni scabrose che tutti dicono di conoscere ma che nessuno di noi ha visto e che - come ha scritto D'Avanzo - sono state in parte distrutte e in parte messe sotto chiave a Napoli.

E sulle telefonate con Saccà il Gip prende tempo ( da "Giornale.it, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: Tutte le intercettazioni ritenute irrilevanti per il prosieguo dell'inchiesta su Saccà e Berlusconi saranno distrutte nei prossimi giorni. La procura di Napoli - ha detto - ha depositato com'era doveroso le intercettazioni riguardanti il procedimento avviato nei confronti del dottor Saccà. Quelle irrilevanti saranno distrutte".

La mossa del premier: portare l'inchiesta da Napoli a Roma ( da "Corriere della Sera" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: dimostrano che lì sono avvenuti i contatti tra Silvio Berlusconi e Agostino Saccà e, quindi, è la Procura della capitale a dover verificare se davvero ci fu corruzione come viene contestato a entrambi. Se mai processo ci sarà - e appare difficile vista l'approvazione del "lodo Alfano" - il premier non vuole che venga celebrato a Napoli.

ROMA Enrico Letta ha tirato un sospiro di sollievo per la frenata di Berlusconi che ha rinu ( da "Messaggero, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET

Abstract: credo che agli italiani non piaccia vedere che il capo di Mediaset sistemava i fatti interni della Rai. Sono cose che provocano disgusto, alla faccia del conflitto di interessi, del rispetto delle regole. E poi che messaggio si dà al Paese? Che la raccomandazione è la via maestra. Alla faccia del ritorno alla meritocrazia che tutti invocano".

Tregua torbida sulla giustizia ( da "Manifesto, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: forse con Saccà). Un Cavaliere deciso come non mai a respingere con tutti i mezzi quella che chiama in una conferenza stampa a palazzo Chigi un'ondata di "fango mediatico". Da attore consumato, Berlusconi recita a memoria la parte della vittima di "giudici sovversivi" e di "giornali provincialissimi" come quelli italiani.

Del Noce: non mi candido a direttore generale Rai ( da "Corriere della Sera" del 05-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET

Abstract: Su Bonolis che Mediaset lascerà in panchina per un anno se condurrà Sanremo: "Non interferisco ma è una scelta che condivido, giusto che si prenda un sabbatico". Il Dopofestival soppresso? "Nella nuova convenzione col Comune di Sanremo è previsto un alleggerimento" (e il direttore del casinò, che tornava a ospitarlo,

Angela Mauro Marcia indietro, il decreto non c'è più ( da "Liberazione" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: mettendo in imbarazzo il premier Berlusconi, ministri del governo, il direttore generale della Rai Agostino Saccà. Il percorso da seguire è stato deciso dal consiglio dei ministri di ieri, che appunto è arrivato a più miti consigli e per evitare un altro braccio di ferro con il Quirinale - dopo quello ancora vivo sulla norma blocca-processi - ha abbandonato la via del decreto legge.

Il dramma silenzioso del delitto dimenticato ( da "Quotidiano.net" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?

Otto anni per scrivere una sentenza Condannato a otto mesi il giudice ( da "Quotidiano.net" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?

Scotland Yard ha fermato un giovane ( da "Quotidiano.net" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?

Piersilvio Berlusconi: "Bonolis fermo un anno se presenterà Sanremo" ( da "Tempo, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET

Abstract: La Rai lo fa egregiamente". Si consoliderà la presenza Mediaset sul web? "è previsto un rafforzamento nei prossimi anni, per catturare il pubblico giovane avvezzo alle nuove tecnologie". Intanto il digitale terrestre sembra dare parecchie soddisfazioni.

Il dramma silenzioso del delitto dimenticato ( da "Quotidiano.net" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?

Traffico su tutta la rete autostradale ( da "Quotidiano.net" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?

Telefonate del premier, il gip non decide ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: accusa di corruzione verso Berlusconi, imputato in concorso con Saccà. Si tratta di non più di cinque o sei telefonate, quelle in cui Berlusconi conversa con Saccà (che era intercettato dalla procura di Napoli). Il gip, al termine di una breve udienza col pm e i legali di Berlusconi, si è riservato di decidere entro sette giorni.

IL CAVALIERE SERRA I RANGHI E ASPETTA I GIUDICI DI MILANO ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: chiamato anche a pronunciarsi sull'eventuale utilizzo di altre conversazioni tra Agostino Saccà e il presidente del Consiglio. Accantonata così l'ipotesi del decreto, Berlusconi punta però a una rapida approvazione del disegno di legge. Magari subito dopo l'estate e come primo provvedimento, dice il ministro della Giustizia Angelino Anfano.

LA STRATEGIA ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: Saccà chiama Berlusconi. La telefonata sarebbe arrivata - è questo l'assunto della difesa - al numero privato di Palazzo Grazioli. La segretaria riceve la telefonata, riconosce la voce di Saccà e smista la chiamata al Cavaliere. Ha inizio così il presunto tentativo di corruzione del numero uno di Rai Fiction,

NON HO PAURA DEI PM MI DIFENDERò IN AULA ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: inchiesta napoletana su Agostino Saccà. Ma non c'è traccia, come previsto, del decreto anti-intercettazioni. La materia sarà oggetto di un disegno di legge che, si augura il titolare del dicastero di via Arenula, il Parlamento possa cominciare a discutere già a settembre. E dall'autunno partirà anche un nuovo piano di comunicazione, gazebo e affissioni compresi,

La ragazza scomparsa era con amici, la polizia esamina i filmati di un locale ( da "Quotidiano.net" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?

Sciopero dei treni da domani sera, lunedì città ferme ( da "Quotidiano.net" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo? LA FOTO DEL GIORNO Due metri di pizza Il pizzaiolo siciliano Pasqualino Barbasso si prepara per lo show di pizza acrobatica,

"Tolgono l'Ici sulla casa ma ci scippano i sogni" ( da "Stampa, La" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: La prima riflessione che mi viene da fare riguarda le intercettazioni fra Berlusconi e Saccà sul pasticcio tra fiction, politica e tv. Tutte cose finanziate ampiamente da denaro pubblico. Bene. Sul fronte opposto di quel mondo lì, ce ne sta un altro di segno opposto. Serio. Che non fa telefonate a nessuno. E che affronta temi seri".

Decapita la statua di Hitler, arrestato ( da "Quotidiano.net" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta? LA FOTO DEL GIORNO Anche Barack Obama diventa una bambola Dopo Papa Benedetto XVI e la "cancelliera" Angela Merkel, anche il candidato presidente democratico diventa una bambola per i fans più accaniti.

Il vescovo contro Anna Tatangelo "E' uno schiaffo alla morale cattolica" ( da "Quotidiano.net" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta? LA FOTO DEL GIORNO Estate hot per Sabrina Tempo di vacanze anche per i vip. La Ferilli ha scelto di trascorrerle nelle limpide acque della Sardegna insieme al compagno Flavio Cattaneo.

Segue dalla prima <ero in america, il paragone con clinton non è esatto> ( da "Riformista, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà

Abstract: Parla come Berlusconi. "E infatti ha ragione lui. Il paese è aggrappato a conversazioni che riguardano signore e signorine o a quelle molto divertenti di Saccà. Se l'opposizione si aggrappa a questo per buttare giù Berlusconi, è alla frutta. Cotta". Quindi lei, da direttore di giornale se le avesse avute, non le avrebbe pubblicate?

Il festival di roma presentazione del programma del nuovo direttore ( da "Riformista, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET

Abstract: E poi bisogna considerare il forte coinvolgimento di Rai (che con le sue 900 ore di produzione è la rete più impegnata nella fiction), di Mediaset, di Sky, di Fox, Hallmark, Steel, Sci-Fi e di tutte le major americane. Tutti hanno importanza e diritto di partecipare, perché la fiction riguarda tutti.


Articoli

Mediaset cerca Chiambretti. Stop a Bonolis (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Secolo XIX, Il" del 04-07-2008)

Argomenti: RAI MEDIASET

LA STAGIONE Trattative per lo showman e fermo un anno il futuro conduttore di Sanremo. Berlusconi jr ironico sul Festival: "Un po' anziano" 04/07/2008 Milano. Chiambretti in arrivo, Bonolis verso l'embargo e lo sport su Retequattro. Poi film, telefilm e fiction per un investimento di 280 milioni di euro, inoltre varietà, informazione e la sfida del digitale terrestre. Mediaset prepara la campagna d'autunno e lo fa, come dice Piersilvio Belusconi, all'insegna della modernità. Senza follie ma con intelligenza. Archiviata da tempo l'era delle spese folli, Mediaset è una azienda globale che "dal digitale terrestre alla telefonia è presente ovunque. Chi investe nei momenti più difficili ha maggiori possibilità di crescere. Abbiamo fiducia nelle nostre idee e confidiamo che sia condivisa anche dalla gente". Ormai è proibito abbassare la guardia. A Cologno Monzese si lavora 365 l'anno, settembre è vicino e la scacchiera deve essere ultimata. La prima mossa a sorpresa potrebbe essere Piero Chiambretti, che la crisi di La7 ha messo sul mercato. Nel mirino anche Daria Bignardi e Giuliano Ferrara, ma per ora è Pierino la peste il più vicino a Mediaset: "Stiamo discutendo. Non c'è alcun contratto, ma le trattative sono a buon punto" dice ancora Berlusconi "la Rai sostiene che farà grandi cose con lui? Non so cosa si siano detti, mi limito ad aggiungere che noi siamo ottimisti". Se Chiambretti muove i sorrisi, cambia tutto quando si parla di Paolo Bonolis: nei palinsesti autunnali non c'è spazio per lui. Epurato perché condurrà il Festival di Sanremo? "Non credo abbia ancora firmato il contratto per andare all'Ariston. Stiamo discutendo su alcuni programmi, ma in autunno non sarà in tv. E se andrà a Sanremo starà fermo un anno". Nessuna tolleranza. La liberatoria per vivere un settimana in Rai gli verrebbe data ma la legge del contrappasso pretende in cambio una stagione di "vacanze" profumatamente pagate. A proposito di Festival, Mediaset non è interessata alla diatriba fra Rai, che vuole al massimo tre serate, e comunedi Sanremo che ne pretende cinque: "Non abbiamo mai pensato al Festival. Nell'equazione costi-ricavi per una televisione commerciale non ha valore. E poi non sarebbe coerente con la nostra linea editoriale. Mettiamola così: il Festival è un po' anziano". A margine, comincia a prendere corpo l'ipotesi di trasformare il Festivalbar, che nel 2008 si prenderàfa un anno sabbatico, in un contro-Sanremo. Il direttore di Italia1 Luca Tiraboschi e Andrea Salvetti, anima della manifestazione, ne stanno discutendo, ma se l'operazione andrà in porto lo scopriremo fra dodici mesi. Capitolo sport: mentre il Motomondiale resta saldo su Italia1, "Controcampo" e "Guida al campionato" emigrano su Retequattro. Si sta invece alla finestra per i diritti degli "highlights" dei gol della serie A: "Attendiamo chiarezza dalla Lega sulle condizioni. Comunque al momento non siamo interessati. Stiamo valutando la posizione del Milan che siccome quest'anno giocherà in Coppa Uefa non è affare nostro. Purtroppo comandano budget e rapporto fra costi e ricavi, non il cuore". I pretoriani di Mediaset saranno tutti schierati in autunno: Gerry Scotti, Maria De Filippi, Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti, Barbara D'Urso, Paola Perego, Maurizio Costanzo, Claudio Bisio e Vanessa Incontrada, tra gli altri. Le Iene Luca e Paolo stanno preparando il ritorno a teatro e quindi potrebbero riapparire a inizio 2009. Ci sono poi Mediaset Premium che sta crescendo e Internet sul quale investire. Linee guida chiare, dunque, ma senza troppi paletti, perché come saggiamente dice Massimo Donelli, direttore di Canale 5, "i palinsesti sono materia viva". Fabrizio Basso 04/07/2008.

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"nel mio telefono non c'è nulla sanno che io non raccomando" (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Repubblica, La" del 04-07-2008)

Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà

Piersilvio "Nel mio telefono non c'è nulla sanno che io non raccomando" MILANO - "Le intercettazioni? Sono sereno, nel mio telefono non c'è niente, non mi chiamano nemmeno per le raccomandazioni, sanno che con me non passano". Così il vice presidente di Mediaset Piersilvio Berlusconi interviene sul caso che angustia il padre. E conferma anche, riguardo all'ipotesi di un approdo a Mediaset del direttore di Rai Fiction Agostino Saccà, che in effetti - come rivelato dall'Espresso - della cosa si discusse in un pranzo ad Arcore come ha raccontato Bruno Ermolli ai pm di Napoli. "Anch'io naturalmente ho ricevuto segnalazioni di amici - ha aggiunto Piersilvio Berlusconi - ma segnalazioni pesanti no. Segnalare le persone brave e capaci comunque non è reato".

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Una nuvola sul cavaliere - (segue dalla prima pagina) (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Repubblica, La" del 04-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

Commenti UNA NUVOLA SUL CAVALIERE (SEGUE DALLA PRIMA PAGINA) E si sa che la psicanalisi mette in correlazione positiva l'assatanamento con l'impotenza: quanto più le cerchi, tanto meno te le godi; quanto più strafai e ti strafai, tanto meno ce la fai. Ebbene, nessuno ha capito la natura di questa nuvola di sudiciume meglio di Silvio Berlusconi, che l'ha chiamata infatti pornopolitica e la teme più della spazzatura di Napoli. Nessuno meglio di lui sa che in quelle intercettazioni definitivamente naufraga l'incallito seduttore che si fa bello e intelligente per conquistare le donne, e al suo posto emerge lo sporcaccione che traffica per acquistarle. Il mito dell'uomo cacciatore che si affina, fa il pavone e tira fuori colorate atmosfere, per sempre cede il passo alla maschera drammaticamente stanca che, la sera, affaticato dal lavoro, ha paura del riposo come della morte e dunque trova ancora la forza di telefonare ad Agostino Saccà e raccomandare - tra sospiri di inutile sofferenza - la scosciata che lo fa impazzire, la matta che abita le sue ossessioni, la ristoratrice che devasta il suo desiderio. E fa davvero tenerezza l'impotenza di un capo del governo che riesce a farle ministre e sottosegretarie ma non riesce a piazzarne una - nemmeno una! - come ballerina o come attrice o come cantante. Con tutta evidenza Berlusconi non regge più la concorrenza dei mille berlusconini infinitamente più poveri e più piccoli che da sempre popolano la Rai. è lo shogun che vanamente cerca di collocare le sue geishe generiche in un territorio controllato dai samurai, che sono molti, sono esigenti e sanno dove mettere le loro geishe specializzate, vere eccellenze del tacere agitando i fianchi, campionesse di velocità nel cambio degli stivali e dei pantaloncini corti. E benché noi lo avessimo sempre saputo ci rattrista aver trovato in queste intercettazioni la definitiva conferma che non occorre il metodo Stanislavskij per formare i corpi senza erotismo, i fantasmi televisivi, le lolite smaterializzate e desessualizzate, insomma il sesso senza eros e il ballo senza sapori che ogni giorno va in onda nella tv italiana. Sapevamo già che in Italia l'idea di diventare attrice televisiva seduce molte giovani perché con poco impegno e con scarse qualità permette di occupare lo scenario, ma ora sappiamo che non è un lavoro, non produce plus valore, non è uno squarcio di futuro. Troppo spesso - dispiace dirlo con crudezza - è solo un surrogato di bordello. La storia della Rai degli ultimi venti anni è una storia di presidenti, professori, giuristi bocconiani e gramsciani... che, insieme con i vari Saccà, sono stati marinati in un educandato di attrici, vallette e ballerine, un festival delle ninfe che purtroppo non è gossip più o meno volgare e più o meno inverosimile, ma è una delle peggiori degenerazioni del potere italiano che con Berlusconi ha preso il sapore del disfacimento fisico, dei corpi cavernosi, del Viagra. Non è più necessario un esperto di comunicazione per capire che ormai nessuno può fermare le intercettazioni, indipendentemente dalla loro verità. E a nulla vale distruggerle, bruciarle e spargere le loro ceneri al vento. Né è questione di pubblicare l'impubblicabile. Anche andare a Matrix a negare, a fingere, e a fingere di fingere come nelle storie di Borges, avrebbe certamente finito con l'alimentare questo nuovo genere letterario che sta dilagando in Italia. Il pozzo della sapidezza sessuale è infatti senza fine e, nel mondo dei simulacri e dei surrogati, non c'è più alcuna differenza tra le intercettazioni autentiche e quelle autenticate. Nell'epoca dove la realtà è quella zona grigia dove non si sa quanto caffè ci sia nel caffè, quanta cioccolata nella cioccolata, e quanto in un'ossessione sessuale ci sia di commedia e quanto di dramma, anche la vita privata di Berlusconi è ormai un gorgo inestricabile di fiction e di realtà. Ed è esattamente quel che egli aveva sempre cercato. Ebbene, adesso che c'è arrivato, vorrebbe bloccare tutto: il vero, il falso, il vero falsificato e il falso autentico. Soprattutto vorrebbe con un decreto legge ripristinare il suo mito di seduttore. Berlusconi sa bene che l'Italia, molto più che sul lavoro, è fondata appunto sulla seduzione. E basta pensare al Rinascimento, alle città d'arte, agli architetti, agli stilisti, ai latin lover, a Mastroianni... E non è forse vero che il seduttore italiano si pente dei peccati di cui va, al tempo stesso, fiero? Anche noi siamo tifosi della seduzione. Ci piace, per esempio, Carla Bruni. Fa bene agli occhi dei cittadini, non solo francesi, vedere nel punto più alto della scala una bella donna. E invece ieri su Raitre Blob si accaniva con le immagini degli scimpanzé maschi ridotti all'impotenza. Ecco: le intercettazioni ci hanno raccontato che in Italia Berlusconi non ha fatto ministre le belle donne ma i propri disturbi, le proprie patologie dissolutive.

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Le parole maliziose cancellate a milano - (segue dalla prima pagina) (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Repubblica, La" del 04-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

Commenti LE PAROLE MALIZIOSE CANCELLATE A MILANO (SEGUE DALLA PRIMA PAGINA) Le sue parole sono davvero così viziose da metterlo nei guai? Addirittura da costringerlo alle dimissioni? è vero che, in un documento acustico, spiega a Fedele Confalonieri le ragioni postribolari dell'ingresso di qualche ministra nel governo (gli uomini di Di Pietro arrivano a chiederlo in pubblico)? La politica di Palazzo Chigi è soprattutto arma psicologica. Le necessità e le urgenze nascono, come nella performance di un illusionista, in un mondo di immagini, umori, riflessi mentali, paure, odio del tutto artefatti come le emozioni dinanzi alla visione di un film. Il metodo dovrebbe essere ormai familiare. Qualcuno grida qualcosa, lo grida di nuovo e ancora più forte finché non diventa un mezzo fatto, un quasi fatto. Ecco allora che cosa strilla un'aquila del Partito della libertà (Boniver): "Quelle intercettazioni private. Eccome se ci sono. E dentro c'è di tutto e di più. Le ha in mano un magistrato. Bisognerà solo capire come e quando verranno fuori". Le fa eco un'altra voce femminile del partito blu (Santelli): "Una parte della magistratura ha perso ogni pudore nell'utilizzo delle intercettazioni e ora ha la tentazione di usarle come arma finale nella guerra politica del governo". Dunque le cose stanno così, strepitano i corifei mossi dal sovrano: i magistrati spiano Berlusconi; ne registrano le conversazioni; ne raccolgono flussi verbali privatissimi e licenziosi, pronti a farne una mazzuola per ferirlo a morte. è necessario un provvedimento con immediata forza di legge che impedisca le intercettazioni della magistratura; che punisca con la galera i giornalisti che le pubblicano, che mandi in rovina gli editori. Giorgio Napolitano dovrà ricredersi e riconoscere, come non ha voluto fare finora, l'urgenza di quel decreto: ricattano il capo del governo, accidenti. Nel tableau di cartapesta, la memoria deperisce, i fatti si confondono. Nessuno si chiede se siano "fatti" o "quasi fatti", se abbiano appena un palmo di attendibilità. Il fasullo appare più vero del vero, nel regime ipnotico del mago di Arcore. Il fumo è più concreto dell'arrosto. Nel bailamme, non si ode la domanda più ragionevole e pratica: esiste a Napoli un'intercettazione telefonica tra Berlusconi e Confalonieri? Posta la domanda, si può scoprire che neppure può esistere quella telefonata a Napoli perché, nel rispetto della legge, Berlusconi non è stato mai intercettato direttamente e Confalonieri, nell'affare Saccà, è una comparsa del tutto marginale (e quindi mai sottoposto ad "ascolti" diretti). Non a Napoli, ma a Milano andrebbero cercate le conversazioni tra il presidente di Mediaset e il mago di Arcore. A Milano, nei faldoni elettronici dell'inchiesta sul fallimento di Hdc, la società di Luigi Crespi, sondaggista e fortunato inventore del "contratto con gli italiani". In quei file-audio, c'è un colloquio alquanto simile a quello che, soltanto immaginato, ingrassato dalla malafede o dall'ingenuità, ammattisce istericamente i Palazzi di Roma e ingolosisce le redazioni. "Silvio" e "Fedele" si intrattengono sulle virtù di una giovane signora planata dallo spettacolo nella politica. Ma nessuno, fortunatamente, potrà più ascoltare le loro parole. La registrazione è stata mandata al macero, il 13 giugno, per decisione del giudice delle indagini preliminari Marina Zelante: la telefonata era irrilevante per il processo. Il capo del governo, come gli avrà spiegato senza dubbio il suo avvocato-senatore-consigliere Niccolò Ghedini, può stare tranquillo: non ne esistono copie perché il software utilizzato dalla ditta milanese che lavora, in appalto, per la procura di Milano impedisce che i file-audio possano essere copiati senza lasciarne traccia elettronica. Serenità, il presidente del Consiglio, dovrebbe ricavare anche da quel che presto accadrà a Napoli. Nei prossimi giorni saranno distrutte le conversazioni di Berlusconi irrilevanti per il processo, come Ghedini sa e maliziosamente, malignamente non dice (anche se parla tanto e quotidianamente). Sono conversazioni malinconiche, a quanto pare. Il mago si protegge da ogni tentazione giovanile e pressing femminile. Appare consapevole, con qualche nostalgia, dell'ingiuria che il tempo infligge all'energia. Le soubrette ne parlano tra di loro, deluse. Ricapitoliamo. In due inchieste - a Milano, per il fallimento di una società di sondaggi legata a Mediaset; a Napoli, per i traffici di Agostino Saccà - affiora la voce di Berlusconi. Gli investigatori la raccolgono e catalogano. In alcuni casi, è utile a ricostruire i fatti. In altri, è inservibile perché parla d'altro. Nel primo caso, in contraddittorio con la difesa, dinanzi a un giudice terzo, il pubblico ministero domanda che sia chiesto al Parlamento l'utilizzo della memoria acustica. Nel secondo, alla presenza degli avvocati della difesa e dinanzi a un giudice che decide, l'accusatore chiede che quei documenti sonori siano distrutti, come prevede la legge. La procedura è lineare. Protegge gli interessi di tutti gli attori. Permette l'efficacia dell'accertamento dei fatti (che cosa è accaduto e per responsabilità di chi?). Tutela la privacy degli indagati e di chi è coinvolto nell'inchiesta, malgré lui. Se ne potrebbe dedurre che il sistema, nonostante riforme sgorbio, traffici legislativi, procedure sovraccariche, ha coerenza, appare adeguato e regolato da una magistratura equilibrata. Vediamo al contrario, che cosa accade nel regime ipnotico. Con un tramescolio di carte, notizie storte affidate a fedeli e famigli, veleni insufflati in un circo mediatico disposto a enfatizzare e credere, senza raziocinio, a qualsiasi intrigo, paradosso, salto logico, lavorando come fosse un'utile leva anche la sprovvedutezza degli avversari, il mago di Arcore confonde la scena. Anzi, la modella a mano con la sua "macchina fascinatoria". Mi spiano illegalmente, geme. Vogliono ricattarmi con intercettazioni private, raccolte illegalmente e abusivamente consegnate alla redazioni. L'anatema gli consente di non discutere delle accuse che gli sono mosse. Imperversa, allora, come ossessionato da se stesso e dai suoi fantasmi. Protesta, deplora, minaccia incursioni televisive o requisitorie parlamentari. La pantomina, che si è affatturato con la complicità del suo avvocato-consigliere, lo autorizza a chiedere alle Camere genuflesse una nuova legge cucita per la sua silhouette. Si sente abilitato a pretendere dal capo dello Stato di riconoscere l'urgenza costituzionale di un decreto legge che di necessario ha soltanto la sua personale ansia di impunità. Berlusconi, a quanto pare, avrebbe voluto già oggi un provvedimento che vieta, pena la galera per il giornalista e la disgrazia dell'editore, la pubblicazione delle intercettazioni. Non l'avrà, almeno per oggi. Il gran rumore di queste ore se l'è procurato da solo. Che buona medicina sono i fatti.

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"mediaset per i giovani puntiamo su chiambretti" - silvia fumarola milano (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Repubblica, La" del 04-07-2008)

Argomenti: RAI MEDIASET

Spettacoli Il vicepresidente Pier Silvio Berlusconi presenta i palinsesti "Mediaset per i giovani puntiamo su Chiambretti" "Con Bonolis trattiamo progetti futuri, ma non è nei programmi d'autunno" SILVIA FUMAROLA MILANO Non sfigura, Pier Silvio Berlusconi, seduto sulla panchina con Ale e Franz. Anche questo può succedere alla presentazione dei palinsesti di Mediaset, che il vicepresidente del gruppo si presti a interpretare una scenetta con i comici di Zelig. "Lei per chi fa il tifo?". "Per il Milan" risponde Berlusconi jr. "E lei?". "Per l'Inter". "Non aveva detto che le piaceva il calcio?". Applausi dalla platea: investitori, top manager, direttori di reti e tg, riuniti a Cologno Monzese. "La nostra sfida è conquistare il pubblico più giovane che è anche il più difficile" spiega Berlusconi "sarebbe facile fare risultati, come la nostra concorrente Rai, con la popolazione più anziana, ma abbiamo altri obiettivi". Il primo è "continuare a investire perché abbiamo fiducia nell'azienda, anche se in questa situazione economica fare previsioni è difficile. Al centro del nostro lavoro c'è sempre il pubblico". Tante conferme in palinsesto (De Filippi, Dalla Chiesa, Perego, D'Urso, Bisio, Scotti, Mondaini & Vianello), grande assente Paolo Bonolis, al centro di una telenovela. "Noi non siamo contrari all'ambizione artistica di Paolo di fare Sanremo" spiega Alessandro Salem, direttore contenuti Rti "con Bonolis stiamo trattando per progetti futuri da fare insieme, ma per lui non è previsto nulla in palinsesto in autunno e se farà Sanremo neppure in primavera". E se non fosse rinnovata la convenzione, Canale 5 sarebbe interessato al Festival? "è una cosa a cui non abbiamo mai pensato" risponde Berlusconi jr "per un tv commerciale Sanremo non ha senso, tenendo conti costi e ricavi, è un programma che ormai sta perdendo pubblico, ma soprattutto non è coerente con la nostra linea editoriale. è un po' anziano". è molto arzillo, invece, Piero Chiambretti, con cui Salem è in trattative: "Per ora i primi contatti sono molto positivi, ma è ancora presto per dire cosa farà". La fiction farà la parte del leone (Crimini bianchi, Anna e i cinque); Retequattro conquista il programma sportivo Controcampo, diventando con Guida al campionato, la rete del grande calcio Mediaset. Gol assicurati anche su Mediaset Premium, che ha lanciato una nuova offerta 24 ore su 24. Italia 1 ripropone La talpa, Le iene, tre programmi con Teo Mammucari e nuove sit-com. La prima con Alessia Marcuzzi, alla scoperta delle aspirazioni delle donne di oggi. La seconda, già ribattezzata sit-porn, con Anna Falchi, nel ruolo di una giovane vedova sexy, mentre Enzo Iacchetti e Giobbe Covatta interpretano Medici miei.

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La retromarcia del governo no al decreto intercettazioni - liana milella (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Repubblica, La" del 04-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

La retromarcia del governo no al decreto intercettazioni E Alfano rispolvera l'immunità parlamentare per tutti La Lega aveva ribadito la totale indisponibilità a un provvedi-mento d'urgenza L'accusa di Casini: temi lontani dalla gente che fatica ad arrivare alla fine del mese LIANA MILELLA ROMA - Non ci sarà un decreto legge sulle intercettazioni. In compenso il Guardasigilli Angelino Alfano comincia a lavorare intorno all'immunità parlamentare, riproponendo l'idea di un ritorno allo spirito della Costituzione come fu scritta nel 1948, salvo modificarla nel '93 cancellando il privilegio per deputati e senatori. Dice Alfano in commissione Giustizia: "Si parla sempre dei padri costituenti, dell'ottimo lavoro che hanno fatto, della Costituzione intoccabile. è mai possibile che l'unica macchia fosse proprio l'immunità? è lì, invece, che bisogna tornare". Battaglia possibile che, nelle intenzioni del ministro della Giustizia, potrebbe ottenere il consenso di ampi settori dell'opposizione. E il plauso di chi, nella maggioranza, sarebbe favorevole a votare una legge per tutti e non solo per salvare il premier dai guai giudiziari. L'immunità è tema dell'autunno. Per ora tengono banco le intercettazioni. Il decreto non ci sarà. Né per aumentare le pene per chi le pubblica, né per rendere impossibile la stessa pubblicazione. Com'era chiaro sin da mercoledì. Da ieri sera l'ufficialità è arrivata con l'odg del consiglio dei ministri in cui non compare la parola "intercettazioni". Berlusconi, rispetto agli annunci di martedì a Napoli, ha dovuto rinunciare di fronte agli insistenti consigli di Gianni Letta, di Alfano, del suo avvocato Niccolò Ghedini che, calendario parlamentare alla mano, gli hanno dimostrato la concreta impossibilità di convertire un dl approvato il 4 luglio, firmato qualche giorno dopo da Napolitano (ammesso che lo avrebbe fatto, il che è tutto da vedere), in scadenza la prima settimana di settembre "perdendo" tutte le ferie delle Camere per convertirlo. Per dirla con la battuta di Ignazio La Russa "ad agosto è più facile convertire un mujaheddin al cattolicesimo che un dl in legge...". Alla marcia indietro hanno contribuito altri tre elementi: quello che succederà oggi, a Napoli, nell'udienza per l'inchiesta Saccà; il dato oggettivo che qualsiasi legge, anche la più severa, potrebbe non impedire la pubblicazione. "Il fatto che ci siano gravi sanzioni contro rapine e furti non impedisce certo che ci siano gli uni e gli altri" gli hanno spiegato i suoi. Se un giornale dovesse avere le imbarazzanti conversazioni da giorni oggetto di gossip, potrebbe pubblicarle sfidando sanzioni, multe e galera. E se la copia in possesso della procura di Napoli fosse distrutta, ma ne esistesse un'altra in giro, anche quella, pur incorrendo in una pena, potrebbe essere resa pubblica. Terza considerazione: dopo le battaglie in corso per far passare la norma sulla sospensione dei processi (il leader Pd Veltroni la definisce "un mini indulto", Casini ne chiede l'abolizione, ma il governo va avanti senza modifiche) e il lodo Alfano, un terzo scontro sul decreto intercettazioni sarebbe improponibile soprattutto dopo la freddezza dimostrata da An (col presidente Fini) e dalla Lega. Che ieri, in un incontro riservato tra il coordinatore Calderoli, Rosy Mauro, i capigruppo Cota e Bricolo, ha ribadito l'assoluta mancanza di spazio per un decreto sugli ascolti. Per non parlare dell'opposizione. Antonio Di Pietro pronto a ironizzare sul fatto che, siccome "i giornali non pubblicano, non c'è più l'urgenza di fare il dl". Anna Finocchiaro (Pd) convinta che "non esistono le condizioni di necessità e urgenza per giustificarlo". Il leader Udc Casini insofferente verso un governo che "parla" di intercettazioni mentre "le famiglie non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese e vengono decurtati gli organici delle forze di polizia". Meglio chiudere la pagina, evitare altri conflitti col Quirinale, puntare su sospendi-processi e lodo Alfano.

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Al macero le telefonate "irrilevanti" del premier - dario del porto (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Repubblica, La" del 04-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

Al macero le telefonate "irrilevanti" del premier Napoli, oggi il gip decide se chiedere al Parlamento l'utilizzo di sei conversazioni Ma i legali di Berlusconi premono per far trasferire l'inchiesta a Roma DARIO DEL PORTO NAPOLI - Saranno distrutte nei prossimi giorni le intercettazioni telefoniche ritenute irrilevanti per il prosieguo dell'inchiesta Berlusconi-Saccà. A dirlo è il procuratore capo di Napoli, Giandomenico Lepore e questo elemento, al termine di una settimana scandita da un estenuante tam tam di indiscrezioni vere o presunte, finisce con il rappresentare una delle poche certezze del torrido luglio del Cavaliere. La procedura sarà completata nei prossimi giorni e si incrocia con l'udienza in programma questa mattina davanti al giudice Luigi Giordano: il magistrato dovrà decidere se chiedere al Parlamento l'autorizzazione ad utilizzare le sei conversazioni sulle quali il pm Vincenzo Piscitelli ha imperniato l'accusa di corruzione contestata al premier in concorso con Agostino Saccà. Gli avvocati del presidente del Consiglio, Niccolò Ghedini e Michele Cerabona, sono orientati a porre già oggi all'attenzione del gip la questione della competenza territoriale: i legali hanno depositato indagini difensive, tabulati telefonici compresi, in grado di dimostrare, a loro giudizio, la necessità di trasmettere a Roma il fascicolo. Con ogni probabilità, il giudice si esprimerà sulla eventuale richiesta da inoltrare al Parlamento e sulla distruzione delle intercettazioni giudicate irrilevanti solo dopo aver sciolto il nodo della competenza territoriale. Le conclusioni del gip Giordano influiranno certamente sull'udienza preliminare, fissata per il 18 luglio davanti al gup Pasqualina Paola Laviano dopo la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura nei confronti di Silvio Berlusconi. Il pm Piscitelli ipotizza il reato di corruzione alla luce delle telefonate durante le quali il leader di Forza Italia segnala a Saccà cinque attrici che il direttore di Rai Fiction si sarebbe impegnato a inserire nei cast di diverse produzioni televisive: Antonella Troise, Evelina Manna, Elena Russo, Camilla Ferranti ed Eleonora Gaggioli. In cambio, il manager avrebbe ottenuto da Berlusconi la promessa di "sostegno finanziario, imprenditoriale e politico" anche con riferimento al "progetto Pegasus", iniziativa definita dai magistrati "di carattere privatistico ideata e promossa da Saccà". Secondo gli inquirenti gli episodi non possono essere ricondotti "al pur diffuso costume della cosiddetta raccomandazione" perché le attrici risultano tutte "verosimilmente legate da rapporti di amicizia" con Berlusconi. Rapporti di cui il premier "non fa mistero oppure - rileva il pm - asseritamente da utilizzarsi in qualche modo nella campagna di reclutamento dei senatori". L'udienza preliminare nei confronti di Saccà sarà celebrata l'8 luglio. è stato trasmesso alla Procura di Roma invece il capitolo riguardante la trattativa che sarebbe stata avviata da Berlusconi per convincere l'allora senatore eletto in Oceania, Nino Randazzo, a far venire meno il sostegno al governo Prodi.

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"tutte le garanzie per la privacy rispettati i diritti dell'imputato" (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Repubblica, La" del 04-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

Il furto sospetto Il procuratore Lepore replica al premier anche sui rifiuti e il caso Impregilo "Tutte le garanzie per la privacy rispettati i diritti dell'imputato" Il furto in casa del procuratore aggiunto Mancuso? è stato rubato solo denaro, non c'erano atti di indagine NAPOLI - "Tutte le nostre azioni sono state sempre improntate al massimo rispetto della legge e delle garanzie degli imputati", sottolinea il procuratore capo di Napoli, Giandomenico Lepore. Il vento avvelenato che attraversa la politica e sembra spirare attorno all'inchiesta napoletana sul caso Berlusconi-Saccà non preoccupa il magistrato che invece replica indirettamente alla stoccata del premier sulla vicenda Impregilo. Procuratore Lepore, i palazzi sono agitati dalle voci su telefonate particolarmente compromettenti che riguarderebbero Silvio Berlusconi. "L'unica cosa che posso dire, su questo argomento, è che la Procura di Napoli ha depositato, com'era doveroso, le intercettazioni riguardanti il procedimento avviato nei confronti del dottor Saccà. Quelle irrilevanti saranno distrutte". Quando, procuratore? "Nei prossimi giorni, ma è una procedura di competenza del giudice". Però il clima è pesante, le indiscrezioni si rincorrono. "La distruzione di registrazioni irrilevanti avviene con le garanzie previste dalla legge, compreso l'intervento del difensore dell'imputato. è quel che accadrà anche in questo caso". Si è parlato anche di un furto avvenuto in casa del procuratore aggiunto Paolo Mancuso, sostenendo che i ladri potrebbero aver portato via proprio quelle intercettazioni. "Questo posso smentirlo categoricamente. C'è stato un furto in casa del collega, peraltro regolarmente denunciato, ma è stata portata via solo qualche banconota. Non c'erano trascrizioni, cassette o documenti informatici riguardanti le indagini. Punto e basta". In occasione della visita al termovalorizzatore di Acerra il premier Berlusconi si è chiesto "con quale responsabilità si sia arrivati al fermo dei lavori". Poi ha elogiato Impregilo per la disponibilità a completare l'opera "nonostante quello che ha dovuto subire, non sta a me dire - ha aggiunto riferendosi alle vostre inchieste sui rifiuti - se giustamente o meno". Vi sentite chiamati in causa? "La magistratura napoletana non ha mai sequestrato o fermato il termovalorizzatore, né mi risulta che l'abbia fatto la Procura di Nola, competente per territorio". Però sono stati bloccati i conti di Impregilo. "è vero, ma questo non ha influito sulla prosecuzione dei lavori: l'opera doveva essere pagata dallo Stato e completata da Impregilo". (d.d.p.).

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Saccà rientra in rai. da cappon nuovo atto d'accusa - aldo fontanarosa (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Repubblica, La" del 04-07-2008)

Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà

Il dirigente reintegrato: sulle intercettazioni un'operazione da Stranamore. E Petruccioli: spero sia rammaricato dei contenuti di quelle registrazioni Saccà rientra in Rai. Da Cappon nuovo atto d'accusa Il direttore di Rai Fiction sottoposto dal dg un altro procedimento disciplinare ALDO FONTANAROSA ROMA - Il primo "giorno di scuola" di Agostino Saccà inizia sotto i flash, finisce tra le carte bollate. Reintegrato alla guida di Rai Fiction dal giudice del lavoro, Saccà torna in azienda alle 9 e 31, a sei mesi dalla sospensione. Lo aspettano giornalisti, fotografi, cameramen. Ma la giornata della rivincita finisce piuttosto male. Il direttore generale della tv di Stato Cappon consegna a Saccà una seconda contestazione disciplinare, dopo quella del 21 dicembre 2007. Il clima ormai è da guerra totale. Da un lato Saccà, i suoi legali, i consiglieri Rai del Pdl. Contrapposti a Cappon e allo stesso presidente Petruccioli. Lo scontro, in realtà, inizia mercoledì sera quando tre consiglieri del centrodestra (Petroni, Staderini e Urbani) fanno visita a Cappon. I tre restituiscono al direttore generale i fascicoli con le intercettazioni che la Procura di Napoli ha spedito a Viale Mazzini perché rilevanti - a suo parere - sul piano disciplinare. I consiglieri hanno ricevuto i fascicoli durante la seduta del consiglio di martedì. Ora li riportano al mittente, a Cappon, insieme a molte accuse: queste intercettazioni, dicono, non sarebbero mai dovute arrivare dalla Procura di Napoli; e una volta arrivate a Viale Mazzini, andavano secretate, perché violano la riservatezza di Saccà e di altri dipendenti Rai. In contemporanea, mercoledì alle 19 e 52, Urbani manda a Cappon una e-mail per annunciargli che Agostino Saccà deposita un esposto al Garante della Privacy. Il giorno dopo, giovedì, Saccà invoca la legge sulla trasparenza e chiede di ricevere due cose: gli atti che la Procura di Napoli ha consegnato a Viale Mazzini e il verbale stenografico della riunione del consiglio di amministrazione di martedì. "Sono vittima di un'operazione alla Stranamore", dice il direttore di RaiFiction. I suoi avvocati accusano intanto la Rai di un uso improprio delle intercettazioni che - spiegano - possono essere utilizzate solo nell'ambito del processo penale (Saccà è indagato proprio a Napoli). Di fronte a questa offensiva, il vertice Rai reagisce. "Pare che Saccà sia dispiaciuto per la diffusione delle intercettazioni telefoniche - dice il presidente Petruccioli - forse dovrebbe esserlo per quello che ha detto in queste intercettazioni". Subito dopo, in una nota, la Rai ricorda di essere parte offesa nell'indagine che vede Saccà indagato a Napoli. Per questo, ha il diritto di ricevere le intercettazioni. Peraltro l'azienda ha consegnato ai consiglieri di amministrazione solo 148 su 8.452 intercettazioni, accantonando tutte quelle personali che non hanno interesse per la vita aziendale. Ed ora la Rai intende capire se queste 148 intercettazioni infrangono le regole disciplinari interne. Intorno alle 19 di ieri, così, il direttore generale Cappon notifica a Saccà una nuova contestazione disciplinare. Quattordici pagine, cui se ne aggiungono 300 di allegati. Saccà è accusato di aver tramato alle spalle del vertice aziendale e di aver flirtato con il gruppo Berlusconi per dare vita ad una proprio società di produzione di fiction. Ma in una intervista a Panorama, Saccà nega ogni colpa e smentisce anche di aver favorito un'alleanza incestuosa tra la tv di Stato e Mediaset: gli uomini del Cavaliere - quando nominati a Viale Mazzini - sono quelli che più hanno dato "botte" al gruppo Berlusconi, giura.

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Volano gli straccioni. Niente, lì c'è stato un fatto... che Alleanza Nazionale (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Unita, L'" del 04-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

Stai consultando l'edizione del Volano gli straccioni. "Niente, lì c'è stato un fatto... che Alleanza Nazionale e la Lega hanno voluto dare un messaggio mafioso all'Udc... praticamente, hanno disdetto tutto quello che avevano detto a me... Io stamattina non mi sono fatto trovare. Letta ha fatto una telefonata di fuoco. E quindi io ho degli straccioni di alleati che si comportano con la slealtà che si è dimostrata anche in questa occasione" Silvio Berlusconi al telefono con Agostino Saccà, intercettazione del 6 luglio 2007.

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AUTOCENSURA Nel giro di ventiquattr'ore Silvio Berlusconi ha dovuto riporre i paramenti del (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Unita, L'" del 04-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

Stai consultando l'edizione del AUTOCENSURA Nel giro di ventiquattr'ore Silvio Berlusconi ha dovuto riporre i paramenti del guerriero e ha rinunciato all'intervista esplosiva a Matrix contro i magistrati e la stampa. E, per ora, ha rimesso nel cassetto il decreto sulle intercettazioni che avrebbe voluto presentare nel consiglio dei ministri di oggi, per vietare al più presto la pubblicazione delle scottanti conversazioni personali, sui suoi rapporti con alcune ministre, delle quali da giorni si vocifera nei Palazzi e nelle redazioni. Una giornata sospesa nelle incertezze, tenendo sul filo Enrico Mentana quasi fino alle tre e mezza del pomeriggio. Il conduttore era a colloquio col presidente Mediaset, Fedele Confalonieri negli studi romani a piazza del Nazareno (era stato proprio Fidel a suggerire il messaggio tv). Alle 15,26 il conduttore dà l'annuncio: "Berlusconi rinuncia alla puntata di Matrix". Notizia che certo non ha fatto piacere al giornalista: aveva chiesto l'intervista sabato scorso, annunciando che sarebbe stata "a tutto campo" incentrata, com'è ovvio, sui temi caldi giustizia e intercettazioni. Da Palazzo Chigi in meno di un'ora dopo arriva una nota di spiegazione. "Inopportuno", dice Berlusconi in prima persona. "Non mi pare opportuno e producente intervenire sui temi proposti da Matrix, giustizia e intercettazioni", che farebbero passare in secondo piano "le tante cose realizzate dal governo per cedere il passo ad argomenti e gossip negativi, che inquinano ed ammorbano il dibattito politico e parapolitico di questi giorni, deviando l'attenzione del Paese dai problemi concreti e dai risultati dell'azione di governo". E così il premier nonché proprietario di Mediaset scarica su Matrix la scelta dei temi, mentre lui stesso martedì scorso, ad Acerra, aveva creato la suspense sul messaggio che avrebbe dato agli italiani sulla giustizia. Che qualcosa non filasse liscio si era capito dalla mattina e già dalla sera prima, anche se Mentana ci racconta: "Sono andato a letto sicuro che la puntata ci fosse". Alle cinque il giornalista scherza: "Berlusconi ha fatto un bel regalo di compleanno a Veltroni" (che sarà a Matrix mercoledì). Poi Mentana la prende con filosofia giornalistica: "Un politico non è un artista che viene per cantare, fa ciò che gli conviene. Ecco, Berlusconi ha deciso che non gli conviene. Meglio un rinuncia, però, piuttosto che sentirmi dire: "non voglio parlare di questo o di quello"". Il premier ha fatto retromarcia su tutti i fronti: anche sul decreto anti- intercettazioni, che oggi non dovrebbe comparire sul tavolo del Cdm neppure come "fuori sacco". n.l.

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Rai, di tutto di più: torna Saccà e viene sospeso Mazzetti. Che aveva criticato Saccà Mentre l'ex capo di Rai Fiction rientra a Viale Mazzini, al braccio destro di Enzo Biagi arriv (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Unita, L'" del 04-07-2008)

Argomenti: RAI MEDIASET

Stai consultando l'edizione del Rai, di tutto di più: torna Saccà e viene sospeso Mazzetti. Che aveva criticato Saccà Mentre l'ex capo di Rai Fiction rientra a Viale Mazzini, al braccio destro di Enzo Biagi arriva un preavviso di licenziamento... per un articolo scritto su l'Unità di Roberto Brunelli/ Roma Destini paralleli. Nel giorno in cui il potente Agostino Saccà rientra in Rai, dall'ingresso laterale di Via Pasubio, accolto da cronisti, curiosi e fotografi, un altro uomo Rai viene sospeso e minacciato di licenziamento. È Loris Mazzetti, storico colleboratore di Enzo Biagi. La sua colpa? Per il direttore generale della televisione di Stato, è quella di aver scritto - proprio su l'Unità - che su Saccà la Rai aveva adottato la strategia dello struzzo, decidendo di non decidere, e questo a fronte di un pronunciamento che aveva rilevato come il medesimo Saccà avesse violato il codice etico dell'azienda in almeno ventidue punti. Curiosi paradossi di Mamma Rai. Ora è Mazzetti a essere accusato di aver violato il codice etico, avendo parlato male dell'azienda. Ed è straordinario anche il tempismo della vicenda: Mazzetti ha ricevuto la lettera con la quale la direzione generale, ossia Claudio Cappon, gli annunciava l'avvio di un procedimento a suo carico il 6 maggio, il giorno successivo alla pubblicazione del pezzo su l'Unità. Praticamente un record, considerando che in genere queste lettere arrivano settimane dopo il fattaccio. Ieri, poi, il colpo di genio: la sospensione con tanto di preavviso di licenziamento nello stesso giorno del reintegro di Saccà: si sa, anche le date hanno un loro simbolismo. "Alla Rai la legge non è uguale per tutti", commenta con amarezza Beppe Giulietti dell'associazione Articolo 21. In effetti, pare di stare in mezzo a Kafka, visto che colui che ha accusato la Rai di "buttare nel cesso il codice etico" perché finge di non vedere quanto un potente (Saccà) ne abbia fatto strame, oggi viene richiamato al rispetto di quello stesso codice etico. Secondo la Rai, il dirigente Mazzetti (autore, insieme a Biagi, de Il fatto, e anche di Rotocalco televisivo) sarebbe "venuto meno agli obblighi di diligenza e correttezza... violando altresì le disposizioni del Regolamento di disciplina aziendale, nonché del Codice etico, ed in particolare dei punti 2.1, 2.3, 3.9 e 7.7". Buffo che l'azienda sostenga questo mentre Saccà continuava a percepire stipendio e benefit da capo di Rai Fiction, essendo accusato di aver cercato di modificare assetti aziendali con l'aiuto di pressioni esterne, di aver tentato di mettere in piedi il progetto Pegasus comunicandolo prima ai vertici Mediaset che alla Rai, di aver esercitato un ruolo improprio nel progetto di realizzazione della Città della fiction in Calabria, e, last but not least, di aver segnalato attrici e soubrette non per fini aziendali ma per interessi privati. Dice il senatore del Pd Riccardo Villari: "Mentre emergono le intercettazioni di Saccà che si vanta di aver tentato di oscurare Biagi prima di riuscire a cacciarlo da Rai1, il direttore della Fiction viene richiamato al suo posto di lavoro e allo stesso tempo il collaboratore di uno dei più grandi giornalisti italiani viene sospeso. Si tratta di una brutta pagina per la tv pubblica". L'Usigrai, con il segretario Carlo Verna, definisce "veramente imbarazzante" il caso Saccà: "Che conferma quello che da sempre sosteniamo: senza un'indipendenza vera dai partiti la Rai muore". Spiega: "Dal fiume di intercettazioni, dal tono più che eloquente, non è bastato a consentire una valutazione serena e tempestiva sulla permanenza del dirigente. La logica politica, che imponeva di 'sedare e sopire', ha prevalso su quella industriale". In altre parole, "il servizio pubblico non regge altri tre anni di con i criteri spartitori della legge Gasparri". Ma oltre alle complicatissime diplomazie incrociate derivanti dai sottilissimi equilibri c'è poi la tendenza tipica della Rai di attorcigliarsi su se stessa: in serata di ieri giunge infatti la notizia di una nuova contestazione disciplinare per Saccà, basata sulla seconda tranche di intercettazioni acquisite dalla procura di Napoli, per rispondere alla quali il dirigente ha ora cinque giorni per difendersi con eventuali controdeduzioni. Le accuse sono più o meno le stesse del primo procedimento, ma il nostro continua a ripetere la sua linea difensiva: "Non c'è nulla di rilevante" nelle nuove intercettazioni. In un'intervista a Panorama dice che si considera "un uomo che ha onorato la Rai", e in sovrappiù annuncia, il potente Agostino, che sulla sua vicenda scriverà un libro. Chissà, magari poi ci fanno una fiction.

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E deputato e la società Barbareschi: C'è troppa Endemol in Rai (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Unita, L'" del 04-07-2008)

Argomenti: RAI MEDIASET

Stai consultando l'edizione del TV Polemica tra l'attore e deputato e la società Barbareschi: "C'è troppa Endemol in Rai" "La prossima interrogazione parlamentare sarà sulla Rai e il conflitto di interessi. Non è possibile che la televisione di Stato lavori principalmente con Endemol, che in parte è di Mediaset". Lo annuncia Luca Barbareschi, l'attore ora deputato del Pdl (cioè del partito di Silvio Berlusconi). La società di produzione, che produce molti programmi di punta della sulla Rai come Affari tuoi, La prova del cuoco e altri, replica: "Endemol non è la principale fornitrice di contenuti per la Rai. L'ossessione di Barbareschi da anni è di occuparsi di Endemol, fornendo sempre un'informazione distorta e parziale. Barbareschi sa bene che in Rai ci sono società che lavorano e fatturano di più di Endemol ma che lui, per motivi che ci sono tutt'ora sconosciuti, non cita mai".

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Che i giovani vengano a Me(diaset) (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Unita, L'" del 04-07-2008)

Argomenti: RAI MEDIASET

Stai consultando l'edizione del Che i giovani vengano a Me(diaset) di Luigina Venturelli I l momento storico, va detto, è piuttosto imbarazzante. Ieri sera centinaia di persone affollavano gli studi Mediaset di Cologno Monzese per la presentazione del palinsesto del prossimo autunno: volti noti del teleschermo, grandi investitori pubblicitari e giornalisti assistevano al consueto galà d'inizio estate, ma ai tavoli non si bisbigliava d'altro che d'intercettazioni bollenti. Una domanda in proposito è arrivata anche a Piersilvio Berlusconi, durante la conferenza stampa di fine serata: "Anch'io ho ricevuto segnalazioni per qualche personaggio da parte di amici, ma mai pressioni pesanti". Il vicepresidente del gruppo ha schivato l'argomento ed è riuscito a togliersi dall'imbarazzo, forse meglio di quanto abbia fatto con i comici Ale e Franz, che l'hanno coinvolto suo malgrado in una gag di battute su tv e dintorni. Tutto si fa per esigenze di spettacolo, soprattutto in tempi di recessione economica imminente che potrebbe indurre le imprese a tagliare gli investimenti in pubblicità. Nel primo semestre 2008 Mediaset ha tenuto, la raccolta è cresciuta poco meno del 3%, ma nella seconda metà dell'anno potrebbe risultare difficile restare su simili livelli. Ecco dunque la programmazione anticrisi: qualche novità di grido e grandi classici di sicuro successo, per non fare come la concorrente Rai cioè "ottenere grandi ascolti con la popolazione più anziana", ma puntare su "un pubblico più giovane" e più appetibile per ritorno pubblicitario. Canale 5 può vantare cinquanta prime serate di fiction: si andrà dalla versione nostrana di Sex and the City, chissà se emancipata come il modello originale (Margherita Buy, Elena Sofia Ricci, Luisa Ranieri e Cecilia Dazzi saranno le protagoniste di Amiche mie, quattro quarantenni in carriera nella Milano modaiola), all'attempata ma sempreverde comicità di Sandra e Raimondo nel marinaro Crociera Vianello. Anche l'intrattenimento sarà buono per tutti i gusti: da quello modernista di Amici, condotto da Maria De Filippi e in onda sette giorni su sette, a quello vecchio stile del Ballo delle debuttanti affidato a Rita Dalla Chiesa. Su Italia 1 andranno in onda l'ironia intramontabile della Gialappa's e quella inedita di Snl, show che dagli anni Settanta negli Usa ha lanciato i più grandi comici e che per la prima volta sarà realizzato fuori New York. Ci saranno i cartoni animati adatti ai più piccini e le puntate per i fan più adulti di Anna Falchi, protagonista della già ribattezzata "sit-porn" in cui vestirà i panni di una vedova che si ritrova a gestire l'impresa hard del defunto marito. Allo stesso modo Retequattro non mollerà i vecchi cavalli di battaglia (i film di Cinema4, i Bellissimi e Cinema Festival), ma arrischierà qualche cambiamento accogliendo lo sbarco da Italia1 del calcio, con Controcampo e Guida al campionato. Facce nuove, invece, non sono previste. Si è parlato molto di Piero Chiambretti che, dopo l'addio a La7, potrebbe essere l'ago della bilancia dei prossimi palinsesti televisi tra Rai e Mediaset. Ma per ora è solo un'eventualità. Il comico piace molto al direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce, che ha lasciato intravedere un suo possibile ingaggio, ma pure i dirigenti di Mediaset hanno confermato "un primo contatto" con lo showman. Quanto a Giuliano Ferrara e Daria Bignardi, anche loro usciti da La7, c'è "sicuramente interesse a contattarli, ma al momento non ci sono trattative in corso". Nel palinsesto autunnale non è previsto alcun programma nemmeno per Paolo Bonolis e, se presenterà Sanremo, probabilmente non lo si vedrà sugli schermi delle tre reti Mediaset neppure in primavera. TV Per l'autunno la rete teme tempi duri e punta ai più giovani perché attirano pubblicità. In arrivo "Amiche mie", versione italiana di "Sex and the City", una "sit-porn" con la Falchi, assente Bonolis.

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Balle ad personam (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Unita, L'" del 04-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

Stai consultando l'edizione del Balle ad personam Marco Travaglio Se uno di questi giorni Al Tappone ordinasse un emendamento al Decreto Sicurezza per arrestare gli uomini sopra il metro e 60, le ragazze sotto i 30 anni che la danno ad altri all'infuori di lui e nominare Saccà presidente della Corte costituzionale, il Consiglio dei ministri gliel'approverebbe all'unanimità. Angelino Jolie andrebbe in tv a magnificare il geniale impulso riformista del padrone. L'indomani Il Giornale, che fu di Montanelli e ora è di Mario Giordano (per dire l'evoluzione della specie), uscirebbe con un inserto storico sui danni inflitti all'umanità dagli uomini alti, con la lista nera delle ragazze che ­diversamente dalle altre democrazie­ insistono nel non darla al premier e con un commentario di diritto costituzionale chiosato di Saccà. Da quando lo dirige l'inventore di "Lucignolo", il fu Giornale non è solo l'house organ ad personam di Al. E' anche uno spasso assoluto. Imperdibile. Da scompisciarsi. Il 10 giugno titola: "Tutti gli italiani sono intercettati". In realtà gli intercettati sono meno di 20 mila all'anno. Il Csm assolve Clementina Forleo? Un rubrichista del Giornale, quello biondo platino con le mèches, la chiama per tutto il pezzo "Caterina Forleo", perché lui è molto preciso. Poi scrive che questa tal Caterina Forleo "difficilmente la passerà liscia" per "quella clamorosa sceneggiata da Santoro",quando disse d'aver "passato la giornata dai carabinieri a riferire le inquietanti circostanze di cui sono stata vittima": insomma andò "in tv a parlare di gravi pressioni subite prima ancora di aver fatto denuncia attraverso i canali che il suo delicato ruolo prevede". Il pover'uomo deve avere seri problemi con la consecutio temporum: se la giudice ha raccontato ad Annozero di aver fatto denuncia ai carabinieri, vuol dire che quando l'ha raccontato aveva già fatto denuncia, dunque non può essere accusata di averlo raccontato "prima ancora". L'indomani il poveretto tenta di dimostrare che il vero "magnaccia" non è Al, ma Di Pietro. La prova? "Il suo commercialista e un uomo della sua scorta furono arrestati per giro di squillo d'alto bordo". Ecco: per lo Shirley Temple del garantismo all'italiana, le colpe dei commercialisti e degli agenti di scorta ricadono su Di Pietro (senza contare che qui nessuno contesta al premier di frequentare ragazze, ma di piazzarle a Raifiction a spese nostre). Tenetevi forte, perchè il bello deve ancora venire. Il 27 giugno, titolo a tutta pagina 7 su un articolo di Gian Marco Chiocci: "Woodcock senza limiti: indaga sulla Orlandi. I verbali dell'interrogatorio al cerimoniere del Papa" (mons. Francesco Camaldo, già segretario del cardinal Poletti, indagato per i suoi rapporti col faccendiere Massimo Pizza). A fianco, un box sul pm di Potenza: "Nel 2003 decine di vip coinvolti nell'inchiesta Inail. Molto rumore, finora per nulla". Tutte balle. Nel processo Inail il 60% degli imputati (tra cui il presidente e l'ad) hanno confessato, patteggiato e risarcito allo Stato la bellezza di 2 milioni di euro. Quanto a Emanuela Orlandi, basta leggere l'articolo di Chiocci per scoprire che Woodcock a Camaldo non ha mai chiesto di lei, ma solo del boss della Magliana Renatino De Pedis (molto legato a Poletti, che lo fece seppellire a Sant'Apollinare). Ma il garrulo Giordano non legge nemmeno il suo Giornale (e lo si può capire). Infatti riprende il titolo farlocco e fa pure lo spiritoso con un lettore: "Woodcock si occupa anche del caso Orlandi; ma le pare possibile? Ci sono giudici che metterebbero sotto indagine anche ET, Haidi e Goldrake, se dopo fossero sicuri di trovare le telecamere ad aspettarli.". Ogni tanto, per dare un tocco di comicità in più, scrive pure Paolo Guzzanti. In ben tre articoli in cinque giorni ripete che la giudice Gandus, quella del processo Mills, ha dichiarato: "Io a Berlusconi gli faccio un culo così". Dove, a chi, quando l'abbia detto, e dove siano le prove, non si sa. Ma da questi garantisti a targhe alterne c'è da aspettarsi di tutto. Per Giordano, l'indulto fu "un'emerita sciocchezza", frutto del "perdonismo tanto caro alla sinistra". Forse gli sfugge che fu scritto a quattro mani da Mastella & Pecorella, e votato da tutta Forza Italia. Che sia di sinistra anche Al Tappone? Sarebbe gravissimo. Anche perché - come denuncia Paolo Granzotto sul Giornale ­ "la sinistra continua a idolatrare il nano di Ajaccio". Che poi sarebbe Napoleone. A meno che Berlusconi non abbia preso casa pure in Corsica. Ora d'Aria.

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La Rai gli invia un'altra contestazione disciplinare (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Manifesto, Il" del 04-07-2008)

Argomenti: RAI MEDIASET

SACCA' La Rai gli invia un'altra contestazione disciplinare Il direttore di Raificion Agostino Saccà fa il suo ritorno a viale Mazzini. Ma se in mattinara viene accolto dai fotografi e dai saluti affettuosi, a sera gli arriva una nuova contestazione disciplinare da parte dell'azienda, frutto delle nuove intercettazioni inviate dalla procura di Napoli. Al dirigente sospeso e poi reintegrato dal giudice del lavoro l'azienda contesta l'inserimento indebito nel tentativo di modificare assetti aziendali con l'aiuto di pressioni esterne; il suo progetto Pegasus, comunicato ai vertici di Mediaset prima che alla Rai; un ruolo improprio nel progetto di realizzazione della Città della fiction in Calabria; la segnalazione di attrici per interessi privati. E per tutta la giornata va avanti lo scontro. I legali di Saccà presentano istanza di accesso al fascicolo Rai che riguarda il dirigente, protestando per l'uso delle intercettazioni, estraneo al perseguimento di alcun reato, fatto dall'azienda. A sua volta l'azienda risponde che è tutto in regola. E il presidente della Rai, Claudio Petruccioli, trova l'occasione, nella conferenza stampa per presentare "La bibbia giorno e notte", di rispondere: "Saccà è rammaricato per la diffusione dei testi delle intercettazioni? Voglio considerarlo un segno di rammarico per il fatto che quelle cose siano state dette". Traduzione: dette da Saccà nelle telefonate intercettate. Ma il dirigente non si dà per vinto. Su questa storia vuole anche scrivere un libro.

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No al gossip, Silvio dà buca al video (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Manifesto, Il" del 04-07-2008)

Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà

POLITICA E GIUSTIZIA No al gossip, Silvio dà buca al video Il Cavaliere ci ripensa e rinuncia alle domande di Enrico Mentana sulle intercettazioni: "Sarebbero solo pettegolezzi negativi". Dietro il no a Matrix una flebile tregua sulla giustizia. Per il decreto bavaglio non c'è tempo e per il Quirinale la misura è colma Micaela Bongi Entusiasta, Enrico Mentana aveva annunciato ufficialmente mercoledì notte, di fronte al suo ospite Clemente Mastella, il puntatone che si preparava a condurre per la serata successiva: Silvio Berlusconi a Matrix, un'intervista a tutto campo, i provvedimenti del governo sì certo, ma anche lo scontro sulla giustizia, le intercettazioni, i processi... Agostino Saccà, addirittura. Passa la nottata e di certo non c'è più nulla. Si accettano scommesse: Silvio andrà a Matrix? "Le possibilità sono fifty-fifty", prevede intorno a mezzogiorno il conduttore. E' poi le stesso Mentana, dopo che il Cavaliere ha annullato gli appuntamenti pubblici segnati sulla sua agenda per la mattinata - il saluto all'assemblea di Farmindustria e l'intervento a quella dell'Ance - a comunicare formalmente che il premier, fino al giorno prima determinato a andare a dire la sua in tv, proprio sulla sua Mediaset e non sulla Rai (del resto terreno scivolosissimo) ha dato forfait: "Ho saputo da palazzo Chigi che il presidente del consiglio Berlusconi ha deciso di rinunciare alla puntata di Matrix. Fra poco verrà diffuso un comunicato della presidenza del consiglio", anticipa il giornalista. Una buca, insomma, corredata da giustificazioni consegnate su carta intestata, ma pur sempre una buca. "Il governo ha lavorato tanto e benissimo in questi primi due mesi di attività", premette nella sua nota Silvio Berlusconi. Dunque "non mi pare opportuno e producente intervenire sui temi proposti da Matrix, giustizia e intercettazioni, che farebbero passare in secondo piano le tante cose realizzate dal governo per cedere il passo ad argomenti e gossip negativi, che inquinano e ammorbano il dibattito politico e parapolitico di questi giorni, deviando l'attenzione del paese dai problemi concreti e dai risultati dell'azione di governo". Se i provvedimenti del governo sono sotto gli occhi di tutti, ci sono gossip che ancora non sono arrivati alla ribalta delle cronache e che forse non ci arriveranno nemmeno, ma passano di bocca in bocca. E come sempre in questi casi, la fantasia ci mette anche del suo (e non è detto che sia all'altezza). Il premier decide di parlarne pubblicamente - seppure genericamente - nel suo comunicato, per liquidare la faccenda. Ma solo dopo aver quando ottenuto rassicurazioni sul fatto che non sarebbero imminenti colpi di scena a suon di telefonate sbobinate sui giornali. Certo, il capogruppo dell'Italia dei valori Massimo Donadi, se ne esce con un "e se Bill Clinton avesse fatto Monica Lewinsky ministro del suo governo? Sono rispettoso al massimo della privacy, ma il dirimente tra pubblico e privato nella politica nel caso di un capo di governo è molto labile. Credo che l'informazione debba prevalere". Tutte le ministre hanno detto la loro, Dagospia impazza, Mara Carfagna, il bersaglio più facile, commenta: "Non mi occupo di intercettazioni, di gossip, di stupidaggini. Non fanno parte della delega del mio ministero, e quindi non me ne occupo". Ma non c'è altro. Dal canto suo, deluso per l'appuntamento saltato, Enrico Mentana dice la sua ai giornalisti convocati al baretto: "Lo avevamo invitato per un'intervista a tutto campo, ha dato buca all'ultimo momento, peccato. È un'occasione perduta, ma forse è meglio così se doveva essere onorata soltanto a metà". Sarebbe stato inutile, cioè, eludere gli argomenti più spinosi, come avrebbe preferito il premier. Ma per Mentana Berlusconi "ha fatto un regalo di compleanno a Walter Veltroni". Il motivo della buca del Cavaliere? "Evidentemente ha pensato che non gli convenisse", conclude il giornalista. Ma perché non gli sarebbe convenuto? Sarebbe stato Gianni Letta a convincere il premier a tirare il freno: le attese intercettazioni non si vedono, meglio non avventurarsi su questo terreno pericoloso rischiando di farsi del male da soli. Tantopiù dati i precari equilibri istituzionali: meglio evitare nuovi attacchi ai giudici, più prudente sottrarsi al rischio - altissimo, visto l'uomo - di rinfocolare lo scontro durissimo con il Quirinale, soprattutto alla luce di quanto ottenuto finora dal capo dello stato, compresa la firma - per ora solo "tecnica" - al lodo Schifani. Argomenti usati, oltre che da Letta, dal presidente della camera Gianfranco Fini intrattenutosi al telefono con il Cavaliere per ribadire che il decreto intercettazioni rischierebbe anche di non arrivare alla conversione. Per questo, almeno per ora, non sembra più una priorità. Tanto che per il momento non è stato inserito nell'ordine del giorno del consiglio dei ministri che si riunirà questa mattina alle 9.30, anche se ciò non toglie che se ne potrà discutere. Il leader dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro, vuole svelare il gioco: "Almeno adesso le cose sono chiare: loro facevano il decreto per impedire che venissero pubblicate queste intercettazioni. Hanno capito che non le pubblicano più e quindi non si fa più il decreto. Questo la dice lunga sul modo di agire dell'attuale governo, tutti se ne potranno rendere conto". "Una caccia alle streghe, Di Pietro sfida ormai il ridicolo", si fa avanti per rispondere, dal Pdl, il vicepresidente della camera Antonio Leone. Anche il Pd pare apprezzare il "moderatismo" berlusconiano, con il capogruppo alla camera Antonello Soro che definisce "legittimo" porre un argine all'abuso delle intercettazioni e invita ad "occuparsene per trovare risposte concrete". Su tutti, vigila soprattutto un Quirinale che aspetta le prossime mosse.

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Berlusconi: il gossip inquina l'Italia (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Messaggero, Il" del 04-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

04 Luglio 2008 Chiudi Il Cavaliere rinuncia ad andare in tv: non è opportuno. Rai, torna Saccà ma è duello sui verbali pubblicati Berlusconi: il gossip inquina l'Italia Intercettazioni, rinviato il decreto. Veltroni: pronti allo scontro se il premier va avanti.

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ROMA - E' quasi certo il rinvio del decreto intercettazioni, che per la maggioranza  (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Messaggero, Il" del 04-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

04 Luglio 2008 Chiudi di FABRIZIO RIZZI ROMA - E' quasi certo il rinvio del decreto intercettazioni, che per la maggioranza è necessario, ma sul quale l'opposizione annuncia guerra. Al Consiglio dei ministri previsto per questa mattina non si dovrebbe discutere delle norme, già pronte, che ricalcano il ddl Mastella votato alla Camera. In particolare per le sanzioni, non solo a giornalisti ed editori, ma anche per i pubblici ufficiali che diffondono i verbali. Se l'ordine del giorno è privo di accenni al decreto (alla prima riga c'è al nomina dei vertici degli enti previdenziali), "non si può escludere al 100 per cento", spiega una fonte di Palazzo Chigi, che possa essere presentato "fuori-sacco", ovvero si decida all'istante, senza attenersi al protocollo, per un'immediata approvazione. Ma a meno di colpi di scena, se nei giornali di stamane non compariranno intercettazioni scottanti, Silvio Berlusconi si è convinto a rimandare il provvedimento in un periodo meno caldo, non solo in senso meteorologico, sia per raffreddare i rapporti con gli alleati, An e Lega, ma anche per rafforzare il filo di dialogo con il Quirinale, di cui è stato apprezzato il via libera al lodo Alfano sull'immunità. Il premier ha accolto, durante una riunione con i capigruppo Pdl, con Letta, Bonaiuti, le argomentazioni dell'avvocato Niccolò Ghedini secondo il quale, con le ferie parlamentari, sarebbe difficile far diventare legge il provvedimento entro i primi di settembre. Meglio aspettare fine luglio, avrebbe detto il legale, per utilizzare, il decreto come "deterrente". "Come una bomba atomica". Stessi argomenti utilizzati dal presidente della Camera, Fini, durante una conversazione telefonica con il premier. Con in più un'aggiunta: un decreto potrebbe sempre irritare sia il Colle sia l'opposizione. In ragione di queste tesi, il Cavaliere ha evitato, ieri sera, di apparire in tv, a "Matrix", con un annuncio a sorpresa. Ha spiegato di voler mettere, in primo piano, l'attività del governo, piuttosto che "cedere il passo ad argomenti e gossip negativi che inquinano ed ammorbano il dibattito politico e parapolitico di questi giorni, deviando l'attenzione del Paese dai problemi concreti e dai risultati dell'azione di governo". Ma nel corso di un'altra riunione della maggioranza, sul tema delle riforme, è stato messo in luce che l'opportunità del decreto sulle intercettazioni si scontra con l'intasamento parlamentare: ad esempio, quasi sicuramente bisognerà rimettere in calendario il dibattito sulla legge elettorale per le europee 2009, che, altrimenti, andrebbe chiuso entro ottobre (si deve decidere sulla preferenza unica). Mentre il segretario del Pd, Walter Veltroni, annuncia uno "scontro parlamentare" e riceve la replica di Paolo Bonaiuti ("Questo è il governo dei fatti, non il governo delle chiacchiere"), in An affiorano dubbi nella celerità del dcreto. Per La Russa, "un amico deputato mi ha ricordato che d'agosto è più facile convertire un mujaheddin al cattolicesimo che un decreto, in legge". Il ministro Rotondi insiste: "L'emergenza c'è, quando un governo eletto dal popolo, viene sbertucciato da un colpo mediatico che si intreccia con Procure che permettono fughe di notizie".

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ROMA - Un risultato certamente le intercettazioni ad Agostino Saccà lo hanno ottenuto: quello d (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Messaggero, Il" del 04-07-2008)

Argomenti: RAI MEDIASET

04 Luglio 2008 Chiudi ROMA - Un risultato certamente le intercettazioni ad Agostino Saccà lo hanno ottenuto: quello di scatenare in Rai una guerra intestina come non se ne sono mai viste. Il giorno in cui il direttore della Fiction rientra in azienda la direzione generale gli preannuncia nuove contestazioni. Ma non è qui il fatto più grave. In base ai fascicoli che la Rai ha tratto dal materiale della Procura di Napoli (fascicoli che ieri i consiglieri di amministrazione Urbani, Petroni e Staderini hanno restituito) alcuni dirigenti della tv pubblica - quelli intercettati mentre parlavano di vari argomenti con Saccà - hanno deciso di querelare il loro direttore generale per la diffusione di questo materiale. Saccà ha ripreso la mattina di buon'ora la sua poltrona di direttore di Rai Fiction sulla quale lo ha rimesso il giudice del lavoro. Ma in serata l'azienda ha consegnato al dirigente una nuova contestazione disciplinare, basata sulla seconda tranche di intercettazioni acquisite dalla procura di Napoli. Come da prassi, Saccà ha ora cinque giorni di tempo per difendersi con eventuali controdeduzioni. I capi di accusa per Saccà sono analoghi a quelli del primo procedimento disciplinare a suo carico: l'inserimento indebito nel tentativo di modificare assetti aziendali con l'aiuto di pressioni esterne; il progetto Pegasus, che sarebbe stato comunicato ai vertici di Mediaset prima che alla stessa Rai; un ruolo improprio nel progetto di realizzazione della Città della fiction in Calabria; la segnalazione di attrici e soubrette non per fini aziendali, ma per interessi privati. Nel pomeriggio, comunque, i legali del direttore Fiction avevano presentato istanza di accesso al suo fascicolo. "Dubito - commenta uno dei legali, il professor Federico Tedeschini - che possano essere depositate e trasmesse a terzi intercettazioni che non sono funzionali al perseguimento di alcun reato". E qui scatta la nuova linea di difesa. La Rai ha ricevuto le intercettazioni come materiale utile a costituirsi parte civile nel processo penale di Napoli dove Saccà è inquisito per corruzione. Secondo autorevoli pareri non è possibile utilizzare questo materiale per azioni disciplinare di ogni altro tipo. I dirigenti che contestano Cappon aggiungono poi che la Rai utilizza "solo" 150 delle 8500 intercettazioni ricevute. I criteri di scelta e selezioni sono sconosciuti mentre risulterebbe lampante dalla pubblicazione di alcune intercettazioni la loro totale irrilevanza rispetto alle indagini in corso. L'azienda però respinge questa tesi: in una nota sottolinea che le intercettazioni sono state "legittimamente acquisite" dalla procura e che "il trattamento a fini disciplinari dei dati contenuti nelle intercettazioni trova sicuro fondamento legittimante nel Codice della privacy". Insiste Tedeschini: "Il Codice della Privacy non c'entra. La Rai ha violato il Codice di procedura penale, che all'articolo 270 vieta l'uso delle intercettazioni in procedimenti diversi da quelli nei quali sono state disposte". Le trascrizioni Rai non sarebbero state portate nella stanza del Cda in occasione dell'ultima riunione, martedì scorso, ma sarebbero state messe a disposizione in un secondo momento su insistenza di alcuni consiglieri e ritirate da tutti. Ora Marco Staderini, Angelo Maria Petroni e Giuliano Urbani le restituiscono, contestando il "comportamento improprio della direzione generale". Infine ancora Saccà. Che in un'intervista a Panorama in edicola oggi, critica Petruccioli ("lo stimo, è un uomo equilibrato e intelligente, ma stavolta non lo capisco: io sono un uomo che ha onorato la Rai") e annuncia che sulla sua vicenda scriverà un libro. Al.Gu.

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Dal nostro inviato MILANO - C'è Pierino, la peste della tv, nella borsa (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Messaggero, Il" del 04-07-2008)

Argomenti: RAI MEDIASET

04 Luglio 2008 Chiudi dal nostro inviato MILANO - C'è Pierino, la peste della tv, nella borsa della spesa di Mediaset. Il fatto è che Chiambretti, dopo il divorzio causa difficoltà finanziarie da La7, è uccel di bosco. La Rai lo vorrebbe ma non saprebbe dove metterlo (le seconde serate fra Vespa su Raiuno, Gnocchi su Raidue e Dandini su Raitre sono sold out), per Italia1 invece ci sarebbe la possibilità di rimettere in piedi uno show come piace a lui, sbarazzino, divertente, fatto di incontri e personaggi border line, insomma un Markette sia pure più strutturato, più talk. I soldi non mancano, la trattativa come ha spiegato ieri il direttore generale Alessandro Salem, è in fase "molto positiva". Pierino è la ciliegina sulla torta di una serata di gala, una vera e propria mobilitazione dell'azienda nella sede di Cologno monzese e spettacolino condotto da Gerry Scotti (che, con Ale e Franz, ha coinvolto anche Pier Silvio Berlusconi) per illustrare la prossima stagione e per raccontare un po' di cose sull'azienda. Che ha intenzione, parole di Pier Silvio, per esempio, di rafforzare l'offerta pay sul digitale terrestre. Berlusconi jr. ci crede tanto da essere favorevole anche a uno switch off (ovvero l'abbandono dell'analogico) anticipato al 2010: "Abbiamo venduto al primo luglio due milioni e 600 mila schede e i nostri centralini hanno difficoltà a tenere dietro alle telefonate. Intanto, Sky si è fermata da un po' di tempo a 4 milioni e mezzo di abbonati: non so se le due cose sono legate". L'altro ieri è partito un nuovo canale Disney, ne partiranno altri due di calcio. L'azienda è impegnata anche sul fronte della produzione dei contenuti (Endemol, Medusa, Taodue, un'esclusiva con Warner e Universal), ma continua a puntare forte anche sulle reti generaliste con particolare riguardo al pubblico attivo, lasciando alla Rai la cura degli spettatori anziani. Anche per questo nessuna difficoltà a "prestare" Bonolis alla Rai. "Non è vero che con Raiuno Paolo abbia già stretto un accordo, ma se vuole - spiega Salem - può farlo. Vuol dire che da noi riposerà, poi tornerà visto che abbiamo un opzione per altri due anni". E Pier Silvio aggiunge: "Sanremo è un prodotto che per una tv commerciale non ha senso visto il rapporto costi-ricavi. E poi sta anche perdendo pubblico". Dei palinsesti, più o meno, si sapeva già tutto. Come l'intenzione di investire sulla fiction: non cambia il budget, 280 milioni, ma intervenendo sui costi si produrrà di più. Confermati C'è posta per te, Zelig, Paperissima, le seconde serate con Mentana e Costanzo. Fra le novità c'è il varo di Pomeriggio 5 (da scegliere il conduttore), c'è l'allungamento di Amici (che andrà in onda sette giorni su sette) che aprirà la domenica pomeriggio di Canale 5, a seguire Paola Perego, a chiudere Gerry Scotti col Milionario. Ancora c'è un nuovo varietà, Il ballo delle debuttanti, prodotto dalla De Filippi e presentato da Rita Dalla Chiesa. Spostato su Retequattro il calcio con Controcampo, segnale di come gli highlights sulle partite di campionato perdano valore, tanto che Berlusconi jr. dichiara apertamente: "Alle condizioni di oggi non siamo interessati a ricomprare quei diritti". m. mol.

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Marida Caterini Riconferme dei grandi show della (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Tempo, Il" del 04-07-2008)

Argomenti: RAI MEDIASET

Stampa Marida Caterini Riconferme dei grandi show della ... Marida Caterini Riconferme dei grandi show della tradizione Mediaset, ("C'è posta per te", "Paperissima", "Zelig", "Amici" in onda anche la domenica pomeriggio, "Striscia la notizia") e degli appuntamenti con l'informazione ("Matrix", "Terra"). Ma anche nuove prime serate ("Il ballo delle debuttanti" con Rita Dalla Chiesa, "Fantasia" con Barbara D'Urso e Luca Laurenti) ed il rafforzamento della fiction con nuove produzioni ("Amiche mie", "Anna ed i cinque", "Il sangue e la rosa"). Sono alcune delle novità di Canale 5 anticipate dal vicepresidente Mediaset Piersilvio Berlusconi alla presentazione, a Milano, dei palinsesti autunnali delle tre reti. Berlusconi junior annuncia il passaggio su Retequattro di "Controcampo": la trasmissione sportiva trasloca da Italia uno per accentuare la svolta "maschilista" dell'ex emittente in rosa che diventa la rete del grande calcio italiano anche con l'appuntamento di "Guida al campionato". Italia Uno, accanto alle trasmissioni tradizionali ("Le Iene") sperimenta tre nuove sit-con italiane; "Medici miei" con Enzo Iacchetti e Giobbe Covatta, "Vous les femmes" con Alessia Marcuzzi, ed una ancora senza titolo definitivo con Anna Falchi. Sulla rete giovane torna "La Talpa" condotta da Paola Perego. E Teo Mammuccari sarà protagonista di tre nuovi prodotti: la sit com Kumars, il game show "First and last" ed il quiz "Up and down". Ci sono altre novità che il vicepresidente Mediaset anticipa. è vero che Piero Chiambretti potrebbe approdare a Mediaset? "Esistono trattative in fase avanzata per un suo possibile utilizzo su Canale 5 o Italia uno". State contattando anche Irene Bignardi e Giuliano Ferrara che vanno via da La7? "Sono artisti che ci interessano ma non ci sono trattative". Il festival di Sanremo rientra nei possibili obbiettivi dell'azienda? "Non abbiamo mai pensato al festival, show non coerente alle nostre linee editoriali. La Rai lo fa egregiamente". Si consoliderà la presenza Mediaset sul web? "è previsto un rafforzamento nei prossimi anni, per catturare il pubblico giovane avvezzo alle nuove tecnologie". Intanto il digitale terrestre sembra dare parecchie soddisfazioni. "I tre nuovi canali di Premium Gallery, Joi, Mia e Steel, stanno andando così bene da averci dissuaso dall'idea originale di cederli anche a Sky. Resteranno esclusive del digitale terrestre anche perché le trattative con Sky si sono rivelate molto laboriose. Attualmente le tessere attive sono circa 2.600.000 e solo in un giorno riceviamo 225 mila telefonate per nuove attivazioni". Chiuso definitivamente il rapporto con la tv satellitare? "Assolutamente no. Stiamo progettando nuovi canali tematici che potremmo cedere a Sky. Ma è presto per parlarne". Dal palinsesto autunnale manca Paolo Bonolis... "In questo momento non è previsto. Se Bonolis vuole fare il festival di Sanremo, noi gli lasciamo via libera. Con lui discuteremo poi di altri interessanti progetti". Intanto arriva anche Pomeriggio 5, nel pomeriggio della principale rete. Lo condurrà Cristina Parodi? "è una delle ipotesi al vaglio, ma non l'unica". Quali sono gli obbiettivi Mediaset per la prossima stagione? "Il mantenimento della leadership sul target commerciale che abbiamo già raggiunto. è questo il motivo della fiducia degli investitori nei nostri programmi".

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<Chiambretti con noi? Contatti molto positivi> (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Giornale.it, Il" del 04-07-2008)

Argomenti: RAI MEDIASET

N. 158 del 2008-07-04 pagina 35 "Chiambretti con noi? Contatti molto positivi" di Redazione da Milano Mediaset o Rai? Questo è il problema di Piero Chiambretti, o almeno così sembra, visto che i dirigenti Rai e Mediaset sono convinti entrambi di averlo praticamente arruolato nelle loro file. Si sono mossi entrambi: ma lo stato dei fatti è a dir poco nebuloso. Alessandro Salem, direttore generale dei contenuti Rti, a margine della presentazione dei palinsesti autunnali Mediaset mercoledì a Cologno Monzese, ha dichiarato: "Non ci sono trattative ufficiali in corso, ma con Chiambretti abbiamo avuto un primo contatto importante. Anzi, direi molto positivo". E, subito dopo, il direttore di Canale 5 Massimo Donelli ha rilanciato con una battuta, accennando a Chiambretti C'è come possibile programma per il palinsesto dell'ammiraglia. Nulla di male se non fosse che appena un paio di giorni prima, durante la presentazione della stagione estiva di Porta a porta a Sirmione, Del Noce aveva dichiarato: "Se Chiambretti scioglierà il suo rapporto con La7, le porte della Rai sono aperte". La caccia al conduttore si è aperta ufficialmente quando Pierino ha chiuso, questa primavera, la sua creatura Markette, in onda su La7, per due motivi. Il primo, di ordine fisiologico: "Dopo quattro anni anche le più belle favole finiscono" ha spiegato. Il secondo, invece, economico, visto il nuovo regime all'insegna della morigeratezza inaugurata dai dirigenti Telecom per il loro canale. Fatto sta che, immediatamente, le due major dell'etere hanno preso a tirare per la giacca il "raccontatore di storie" del piccolo schermo. Pierino si sa, è molto stimato dal vicepresidente Mediaset Piersilvio Berlusconi, da sempre interessato ad assumerlo nella sua scuderia; ma anche Fabrizio Del Noce, direttore di Raiuno, non resta immune all'irriverente fascino del presentatore in frac e scarpe da tennis bianche. Che fine farà, dunque, Pierino Chiambretti? Forse il lungo letargo estivo dal piccolo schermo porterà consiglio. Anche perché non è il solo a cercare una collocazione. Gli fanno compagnia Giuliano Ferrara, che aveva abbandonato Otto e mezzo per entrare in politica e Daria Bignardi con le sue Invasioni barbariche, anche lei "tagliata" dal budget di La7. "Sono tutti personaggi per noi molto interessanti", ha specificato Salem. "Anche qui non sono state intavolate trattative ufficiali ma abbiamo sicuramente interesse a contattarli". La Rai, dunque, è avvertita. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Endemol replica a Barbareschi sui <fornitori Rai> (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Giornale.it, Il" del 04-07-2008)

Argomenti: RAI MEDIASET

N. 158 del 2008-07-04 pagina 35 Endemol replica a Barbareschi sui "fornitori Rai" di Redazione da Milano Endemol "non è la principale fornitrice di contenuti per la Rai": è la replica della società di produzione alle affermazioni di Luca Barbareschi (Pdl), che aveva puntato il dito contro i rapporti privilegiati tra viale Mazzini e la Endemol, "che oltretutto è in parte di Mediaset". "Barbareschi - sottolinea Endemol Italia in una nota - è un attore professionista che fa il produttore e ora anche il neodeputato. La sua ossessione da anni è di occuparsi di Endemol, fornendo sempre, come anche in questa occasione, un'informazione distorta e parziale. Contrariamente a quanto ha dichiarato, dobbiamo sottolineare ancora una volta che Endemol non è la principale fornitrice di contenuti per la Rai. Barbareschi sa bene che in Rai ci sono società che lavorano e fatturano di più di Endemol ma che lui, per motivi che ci sono tuttora sconosciuti, non cita mai. Cogliamo l'occasione per ricordargli che Endemol è una società presente in 26 Paesi e che nel mondo lavora con successo indistintamente con tutti i broadcaster. Anche con la Rai". "Se sulle strade della telecomunicazione non faremo emergere l'identità nazionale e non metteremo le persone giuste, diventeremo casellanti dei prodotti degli altri Paesi - aveva detto Barbareschi -. Se dal governo non arrivano soldi, è importante dare meccanismi alternativi che permettano ad altri soggetti di entrare nel mercato. Non è possibile che la Rai lavori praticamente solo con la Endemol che oltretutto è in parte di Mediaset. La mia prossima interrogazione parlamentare sarà proprio sulla Rai e sul conflitto di interesse". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Saccà in Rai. Baci, abbracci e nuovo atto disciplinare (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Corriere della Sera" del 04-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-07-04 num: - pag: 11 categoria: REDAZIONALE Il ritorno Il capo della fiction rientra in ufficio. Per lui un'altra contestazione basata sulle intercettazioni Saccà in Rai. Baci, abbracci e nuovo atto disciplinare ROMA - Il regalo aziendale di bentornato gli è stato recapitato nel tardo pomeriggio: una nuova contestazione disciplinare. Dieci ore dopo il suo applaudito e baciato rientro in ufficio, subito uno sgradito "C'è posta per te" di 14 cartelle per Agostino Saccà. Le accuse si basano sulla seconda tornata di intercettazioni (solo 148 su 8.452 ritenute interessanti) però sono praticamente le stesse: aver cercato di pilotare i vertici aziendali, segnalato attrici per scopi personali, svelato alla concorrenza i suoi futuri progetti imprenditoriali. Il reintegrato direttore di Raifiction, che avrà 5 giorni per presentare le controdeduzioni l'ha presa bene: "Benissimo, me l'aspettavo. Sarà la terza o quarta che ricevo, ho perso il conto, gli ho dato un'occhiata veloce, sono sempre le stesse cose. Basate su intercettazioni avute illegalmente ". Il suo avvocato Federico Tedeschini ravvisa infatti una palese violazione del-l'art 270 del codice di procedura penale: perché si tratta di materiale utilizzato per procedimenti diversi da quelli per cui è stato ordinato. "E oltretutto sono trascrizioni senza garanzie e piene di strafalcioni, perché se le sono fatte da soli. Se la cantano e se la suonano". Nel merito: "Ma quale trama per eliminare il dg: ci sono solo io, s'è mai visto un complotto a uno? Minoli ha già smontato benissimo questa tesi. Che poi con gli ascolti e la redditività in caduta libera, avevo ogni sacrosanta ragione di preoccuparmi ". Nessuno dei big è passato a salutarlo al secondo piano: non il presidente Claudio Petruccioli ("Che ne so io di Saccà? "), non il dg Cappon, i consiglieri, nemmeno il direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce ("Non l'ho visto"). Saccà si consola con l'accoglienza ricevuta al mattino, quando per una mezzora buona è rimasto bloccato con saluti, abbracci e pacche, nell'androne di via Pasubio, ingresso laterale. "Per me la Rai è questa. Guardie, autisti, vicedirettori e capistruttura, segretarie. Tutti a dirmi: bentornato direttore, lo sappiamo che lei ha sempre difeso la Rai, magari lo facessero quelli che la attaccano, abbiamo bisogno di lei". Si è commosso. "Come ripetono i miei avvocati, l'azienda combatte una battaglia al di là del merito, con materiale banale. Hanno perso e invece insistono. Vogliono tenere aperta una ferita per un'altra ragione, non per me". Sottinteso: per colpire Berlusconi. "Cos'è questa? Un'esercitazione? Un'esibizione di muscoli"?. Non se ne capacita. "Ma dico: questo cda è scaduto, questo dg è scaduto, so che pure il comitato etico ha escluso il licenziamento per giusta causa. Gli resta quello per giustificato motivo. Costosissimo. E che peraltro il consiglio ha già bocciato. Questa è la volta che diventi ricco, ha scherzato uno dei miei legali. Ma a me i soldi non interessano, se ci sono ci sono, l'onore conta più di ogni cosa". Nel dubbio una collaboratrice gli ha regalato un corno e un ferro di cavallo d'argento. Un primo giorno di lavoro esplorativo, a colloquio con il reggente Gusberti. E una certezza: "Mi hanno buttato nel fuoco ma io non mi sono bruciato". In Rai Agostino Saccà ieri al rientro in Rai dopo l'ordinanza del giudice del lavoro che ne ha ordinato il reintegro, dichiarando illegittima la sospensione Giovanna Cavalli.

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Berlusconi evita Matrix: il gossip inquina la politica (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Corriere della Sera" del 04-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-07-04 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE Berlusconi evita Matrix: il gossip inquina la politica La rinuncia segnale di dialogo verso Pd e Colle. Ma resta l'ipotesi del decreto per vietare la pubblicazione Un meeting con i fedelissimi per decidere: analizzati i pro e contro in tutti i possibili risvolti ROMA - Una lunga riunione con i fedelissimi - da Letta a Bonaiuti, dal ministro Alfano a Ghedini a Cicchitto a Quagliariello -, i pro e contro analizzati in tutti i possibili risvolti e, alla fine, nel primo pomeriggio la decisione: Silvio Berlusconi non va a Matrix a parlare di giustizia, processi e scandalo intercettazioni (la trasmissione era prevista per ieri sera). è una nota ufficiale a spiegare perché: "Il governo - scrive il premier - ha lavorato tanto e benissimo in questi primi due mesi di attività" per questo "non mi pare opportuno e producente " parlare in tivù e "cedere il passo ad argomenti e gossip negativi che inquinano ed ammorbano il dibattito politico e parapolitico di questi giorni, deviando l'attenzione del Paese dai problemi concreti e dai risultati dell'azione di governo". Insomma, niente denunce, nessun dito puntato, e nessuna autodifesa che al momento - visto che le piccanti intercettazioni di cui si parla non sono state pubblicate da alcuno - apparirebbero - ha convenuto con i suoi Berlusconi - "una excusatio non petita ". Non solo: a un premier comunque preoccupato, arrabbiato, angosciato per quella che ritiene una vergogna e una gogna non tollerabile e illegittima, sia le colombe che i falchi del suo entourage hanno consigliato di evitare lo schermo per non "inasprire il clima", per mantenere un buon rapporto con il Quirinale, in vista di quello che è "l'obiettivo più importante" e cioè portare a casa il decreto sicurezza con il blocca-processi e più avanti il lodo Schifani sull'immunità delle alte cariche. Ma il no alla tivù non significa che Berlusconi abbia rinunciato alla possibilità di bloccare comunque, e immediatamente, l'eventuale diffusione delle intercettazioni. Sì, perché non è ancora escluso che oggi, in Consiglio dei ministri, il premier proponga il varo di un decreto legge che vieti la pubblicazione delle intercettazioni, pena sanzioni molto severe per giornalisti, pubblici ufficiali e editori. La norma, uno stralcio dal ddl già presentato, è stata approntata dal ministero della Giustizia, e ieri sera i tecnici e i pontieri di palazzo Chigi erano ancora in contatto con il Quirinale per cercare di ottenere il via libera di Napolitano a una norma che - dicono - "vista la situazione" avrebbe in pieno "i presupposti di necessità e urgenza", anche se la freddezza del Colle su questo punto è nota: già tre settimane fa il capo dello Stato era stato chiaro, dicendo no al decreto e sì a un ddl condiviso. Insomma, lo scenario è aperto, nonostante i mugugni di An e Lega e un'opposizione pronta a insorgere. Mentre stamattina - a Napoli in udienza camerale - si deciderà quali potranno essere le intercettazioni ritenute "pertinenti" all'inchiesta, che vede coinvolti Berlusconi e Saccà, che potranno essere trasmesse alla Camera in caso di rinvio a giudizio degli indagati. In studio Silvio Berlusconi ospite di Enrico Mentana da leader dell'opposizione: era il 22 febbraio scorso Paola Di Caro LA TUA OPINIONE sulla decisione del premier su www.corriere.it.

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Mediaset su Chiambretti, stop a Bonolis (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Corriere della Sera" del 04-07-2008)

Argomenti: RAI MEDIASET

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Spettacoli - data: 2008-07-04 num: - pag: 53 categoria: REDAZIONALE Palinsesti Pier Silvio Berlusconi e i dirigenti delle reti puntano sulla De Filippi, molte nuove fiction e il calcio Mediaset su Chiambretti, stop a Bonolis "Paolo vuole fare Sanremo? Bene, ma starà fermo anche a primavera" "Con Pierino c'è un contatto importante". "Il Festival da noi non avrebbe senso: è un programma vecchio" MILANO - Piero Chiambretti verso Mediaset. Paolo Bonolis fermo un giro. Novità annunciate mercoledì da Alessandro Salem, direttore generale Contenuti, alla presentazione dei palinsesti autunnali di Canale 5, Italia 1 e Retequattro: "Stiamo parlando con Chiambretti - ha detto il manager -. Non abbiamo ancora chiuso, ma c'è un contatto importante ". Nessun programma, invece, per Paolo Bonolis. Tornerà in Rai a fare Sanremo? "Non abbiamo nulla in contrario alla sua ambizione artistica. In questo momento non è in palinsesto, e se facesse Sanremo non lo sarebbe nemmeno a primavera - ha spiegato Salem -, ma abbiamo intese su altri progetti". Viste le tensioni fra la Rai e il Comune di Sanremo, Mediaset non pensa di rubare la rassegna alla tv di Stato? Senza ambiguità la risposta di Pier Silvio Berlusconi: "Per noi non avrebbe senso. è una manifestazione forte, ma di anno in anno perde pubblico. Non è coerente con la nostra linea editoriale, diciamo che è un po' anziano, e neanche con l'analisi costi-ricavi". Il concetto di "giovane" è tornato più volte nelle parole del vicepresidente del gruppo, protagonista in giacca e jeans della festa di mercoledì con inserzionisti pubblicitari, artisti (Ale e Franz lo hanno coinvolto nella gag della panchina) e manager: "La nostra linea editoriale è la modernità. Sarebbe facile, come fa il nostro competitor, puntare su un pubblico anziano, statico. Noi cerchiamo quello più pregiato, giovane e attivo. In un momento non facile per l'economia chi investe e sa rischiare alla fine vince. Noi abbiamo fiducia e contiamo anche in quella degli investitori". Ed ecco cosa vedremo il prossimo autunno. Canale 5 conferma "Paperissima", "Zelig" e "C'è posta per te". Fra le novità Maria De Filippi che apre la sua scuola di "Amici" sette giorni su sette (approda anche alla domenica pomeriggio, divisa con Paola Perego, ma Maria al sabato lascerà la conduzione a Luca Zanforlin), un reality sul bon-ton condotto da Rita Dalla Chiesa che manderà una ragazza al ballo delle debuttanti di Vienna, "Pomeriggio 5", striscia quotidiani di intrattenimento-informazione sul modello di "Mattino 5". Fra le fiction torna "Distretto di polizia", arrivano "Crimini bianchi" sulla malasanità, il "Sex and the City" milanese "Amiche mie", "Anna e i cinque" con la Ferilli nella doppia veste di tata e ballerina da strip tease, "Crociera Vianello" con Sandra e Raimondo e lavori con Castellitto, Pasotti e Gerry Scotti. Italia 1 conferma "Le iene" e molte serie americane, punta su Teo Mammuccari con una sit com, un game show e una fiction, rilancia "La talpa" con la Perego. E sperimenta tre sit com: "Medici miei" con Enzo Iacchetti, Giobbe Covatta ed Elisabetta Canalis; "Vous les femmes" con Alessia Marcuzzi; "Strip Porn", trasgressiva solo nel titolo, con Anna Falchi vedova di un porno-imprenditore. Grandi cambiamenti per il calcio. "Controcampo" e "Guida al campionato" passano (retrocedono?) da Italia 1 a Retequattro, si fa un pensierino alla Coppa Uefa ("Ci piacerebbe, ma il nostro budget e i costi per il momento non coincidono", ha detto Pier Silvio Berlusconi) e la nascita di "Premium Calcio 24", canale sul digitale terrestre dedicato interamente al mondo del pallone. E la concorrenza di Sky? "Il nostro business sul digitale terrestre ci sta portando risultati indipendentemente dalla concorrenza. Loro hanno 4,5 milioni di abbonati, ma sembra che si siano un po' fermati, noi corriamo e siamo a 2 milioni 600 mila tessere vendute. E se stiamo trattando per dare alla loro piattaforma calcio e altri canali, non lo faremo con Joi, Mya e Steel". Turnover Paolo Bonolis e Piero Chiambretti: a Mediaset una "pausa" per il primo mentre sembra molto vicino un contratto per Chiambretti Formazione Una foto di gruppo dei volti Mediaset tra cui Gerry Scotti, Maria De Filippi e Claudio Bisio Andrea Laffranchi.

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Campagna-acquisti del calcio in tv (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Corriere della Sera" del 04-07-2008)

Argomenti: RAI MEDIASET

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Spettacoli TV - data: 2008-07-04 num: - pag: 61 categoria: REDAZIONALE A fil di rete di Aldo Grasso Campagna-acquisti del calcio in tv C osa ci fa Evaristo Beccalossi su Premium Calcio 24? Non è uno dei volti fissi di TeleLombardia? Non è il testimonial di un salumificio? Non è il padre di Nagaja, una conduttrice che ha mosso i primi passi nell'emittente lombarda? Beccalossi è in compagnia di Ermanno Pieroni, ex patron dell'Ancona, e parla dell'Inter, della campagna acquisti, del futuro della squadra guidata da Mourinho: è il suo mestiere. Solo che lo fa in un posto nuovo, anzi antico. Mediaset Premium, che si vede sul digitale terrestre, ha arricchito la sua offerta con un canale interamente dedicato al calcio, o quasi. Si chiama Premium Calcio 24, perché trasmette 24 ore su 24 news, interviste, immagini, curiosità, le dirette dei principali tornei estivi e, ovviamente, il campionato e la Champions League. Una volta, d'estate, le trasmissioni sportive andavano in vacanza, in attesa della ripresa del campionato. Poi le tv regionali hanno avuto un'idea geniale: costruire trasmissioni non sul calcio giocato, ma su quel momento straordinario di fantacalcio che è la campagna acquisti. è il momento in cui il tifoso vuol sapere se la sua squadra si rafforzerà (sì, certo, anche se compra un certo Knezevic, altrimenti finirebbe il sogno), se le trattative sono veramente in corso. SkyCalcio ha una rubrica giornaliera sul mercato e Mediaset è subito corsa ai ripari con un canale dedicato interamente al calcio. Anche la Rai ha un canale sportivo che si vede sul satellite e sul ddt (mercoledì sera trasmetteva il Meeting internazionale di atletica di Milano) ma, per obblighi inerenti il Servizio pubblico, trasmette soprattutto i cosiddetti "sport minori ", ben sapendo che il pubblico segue il calcio. E poi se la Rai spende 114 milioni di euro (una cifra pazzesca!) per acquisire i diritti degli Europei di calcio solo per l'analogico, come fa seriamente a pensare al suo futuro come stanno facendo Mediaset e Sky?.

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Saccà torna, la Rai vuole sfrattarlo di nuovo (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Giornale.it, Il" del 04-07-2008)

Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà

N. 158 del 2008-07-04 pagina 0 Saccà torna, la Rai vuole sfrattarlo di nuovo di Gian Maria De Francesco Il direttore di Raifiction nell'ufficio di viale Mazzini dopo la sospensione. E l'azienda lo accoglie con un'altra contestazione disciplinare. Brutta sorpresa nel suo "primo giorno" di lavoro: dopo le ultime conversazioni contestate dalla procura di Napoli, ancora accuse per il dirigente Roma - Un rapporto che non si è mai interrotto. Il "primo giorno" di lavoro di Agostino Saccà a Viale Mazzini, dopo il reintegro deciso dal Tribunale del Lavoro di Roma, è stato salutato con affetto. Un piccolo drappello di fotografi e gli abbracci da parte dei colleghi e dei dipendenti della tv di Stato hanno accolto il direttore generale di RaiFiction che aveva cercato di "dribblarli" utilizzando un ingresso secondario. Tra un "come va?" e un "bentornato", il manager è salito nel suo ufficio al secondo piano. Ma le sorprese per il dirigente non sono state solo positive. La Rai gli ha formalizzato una nuova lettera di contestazione disciplinare, in seguito alle nuove intercettazioni acquisite il 16 maggio scorso dalla Procura di Napoli che sta indagando Saccà per corruzione. I "capi d'accusa", a quanto s'apprende, sarebbero analoghi a quelli del primo procedimento: il tentativo di modificare surrettiziamente gli assetti Rai; l'anticipazione del "progetto Pegasus" (la società di produzione da avviare dopo il pensionamento; ndr) ai concorrenti di Mediaset e la segnalazione di attrici per interessi privati. Le prime dichiarazioni di Saccà, che mercoledì aveva presentato un esposto al Garante della privacy, al rientro in Rai hanno acquistato così un valore quasi profetico. "Anche negli stralci delle intercettazioni che si continuano a pubblicare - ha detto - non c'è alcunché di rilevante... Continua a non essere chiaro il motivo per cui queste intercettazioni sono state mandate qui. E oggi il consigliere Gennaro Malgieri ha denunciato un furto. Come dicono i miei legali, “sembra un'operazione gestita dal dottor Stranamore”". Il primo atto di Saccà è stata la richiesta all'azienda di "accesso alla documentazione e ai regolamenti interni in base ai quali è stato preparato un fascicolo con le trascrizioni di intercettazioni che erano state trasmesse dai magistrati solo in forma multimediale". Come ha spiegato il legale del manager, Federico Tedeschini: "Dubito che possano essere trasmesse a terzi intercettazioni non funzionali al perseguimento di alcun reato". Ma Viale Mazzini ha replicato che il materiale è stato acquisito "legittimamente" spiegando che il trattamento a fini disciplinari "trova sicuro fondamento" nel Codice della privacy. Sono infatti 148 su un totale di 8.452 le telefonate intercettate e trascritte dalla Rai perché ritenute utili ai fini dell'inchiesta interna. Durante il consiglio di martedì scorso il direttore generale Claudio Cappon, anche su richiesta dei consiglieri Urbani, Staderini e Petroni, ha disposto il rinvio della documentazione agli uffici interni affinché si porti a conoscenza dei vertici tutto il materiale. Il punto fondamentale è questo: l'azione disciplinare nei confronti di Saccà si basa su elementi parziali che rendono difficile comprendere se vi siano elementi discrezionali nella procedura. Come ha detto Giuliano Urbani, riferendosi alle rimostranze del presidente Petruccioli, "si cerca di istruire un processo sovietico". E, considerate le divisioni tra i consiglieri, si amplia il potere decisionale del dg Cappon, titolare dei procedimenti, che ieri ha disposto la sospensione del dirigente Loris Mazzetti, "reo" di aver scritto un editoriale critico sull'Unità. L'accertamento dei fatti non è scontato. "Raiset non esiste", ha dichiarato Saccà in un'intervista a Panorama. "Mediaset - ha aggiunto - non ha avuto mai tante botte come quando sono stati scelti gli uomini di Berlusconi in Rai". Le inchieste sulle telefonate con il premier? "Su questa vicenda scriverò un libro", ha tagliato corto. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Segue dalla prima L'Italia dei valori tira in ballo il paragone con Monica Lewinsky (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Riformista, Il" del 04-07-2008)

Argomenti: RAI MEDIASET

Segue dalla prima L'Italia dei valori tira in ballo il paragone con Monica Lewinsky Basta una fellatio per far crollare Palazzo Chigi? Le conversazioni hot ancora non escono, i sospetti continuano a circolare e Di Pietro, che forse sa, ne approfitta (segue dalla prima pagina) La storia di Monica e Bill è la storia della fellatio più famosa del secolo scorso e quando lo scandalo esplose con la richiesta di impeachment per il presidente accusato di aver mentito, il Foglio di Giuliano Ferrara all'epoca non ancora teocon s'inventò un titolo tanto efficace quanto strepitoso: "Basta un pompino per far crollare Wall Street". Lei, Monica, era una stagista dalle forme abbondanti. Andò a lavorare alla Casa Bianca nel 1995. Due anni dopo confidò alla sua amica Linda Tripp di aver avuto una relazione con Clinton. Linda registrò tutte le conversazioni telefoniche con Monica (e dàgli con le intercettazioni: la Storia si ripete sempre) e consegnò i nastri al magistrato Kenneth Starr. Bill prima negò poi ammise una relazione fisica sconveniente, improper physical relationship . Ossia qualche fellatio nello Studio Ovale. E al momento di testimoniare, poi, Monica portò un suo vestito blu su cui c'erano macchie dello sperma presidenziale. Oggi il titolo del Foglio si potrebbe riciclare con Palazzo Chigi al posto di Wall Street. Perché la sostanza è tutta lì, nella dichiarazione del politico dell'Italia dei valori, Donadi: " E se Bill Clinton avesse fatto Monica Lewinsky ministro del suo governo? Il dirimente tra pubblico e privato nella politica nel caso di un capo di governo è molto labile, credo che l'informazione debba prevalere". Al centro infatti del tormentone sulle presunte intercettazioni a luci rosse del premier, provenienti dall'inchiesta napoletana su Rai e Mediaset, ci sarebbero - almeno stando ai si dice - due ministre e una sottosegretaria, ampiamente citate nei giorni scorsi. In particolare una di loro si soffermerebbe con un'amica sul trattamento da riservare al Cavaliere alla maniera di Monica. Il dubbio di Donadi, quindi, è quello che serpeggia in modo trasversale da destra a sinistra: "Vuoi vedere che quelle lì sono diventate ministre grazie al metodo lewinskyano?". Gira e rigira, la domanda è questa, seppur rozza e greve. Non si scappa. Come spiegare del resto le continue richieste di informazioni anche da parte di chi, dentro il Pdl, già ambisce a prendere il loro posto nel governo? Di contro, loro, le sospettate delle intercettazioni preferiscono non parlare. La difesa è delegata tutta al premier, che però adesso ha deciso anch'egli di rimanere in silenzio. Una delle tre, Mara Carfagna, titolare delle Pari opportunità, ieri ha liquidato con fretta e fastidio le domande dei cronisti: "Non mi occupo di intercettazioni, di gossip, di stupidaggini. Non fanno parte della delega del mio ministero e quindi non me ne occupo". Il problema è che se ne occupano tutti gli altri, compresi parecchi suoi colleghi di partito. Dice un notabile del Pdl: "Ma se non hanno nulla da nascondere perché non smentiscono nettamente? Di che cosa hanno paura?". In ogni caso ieri non c'è stata la temuta Apocalisse, definita così da Dagospia, con la pubblicazione dei testi hot del premier. Questo però non dissipa i timori. L'altro giorno, per esempio, Antonio Di Pietro era seduto da solo su un divanetto del Transatlantico intento a leggere i quotidiani. In particolare gli articoli sulle intercettazioni. A pochi passi da lui un noto deputato forzista osservava la scena e poi commentava così: "A me risulta che Tonino abbia letto queste famose intercettazioni. Credo che dopo aver chiamato "magnaccia" il premier abbia in mente qualcos'altro". Il paragone con la storia di Monica Lewinsky, appunto. Che poi, paradosso per paradosso, è una storia che torna utile anche agli ambienti berlusconiani. Dice un fedelissimo del Cavaliere: "Il caso Clinton è finito bene. Lui chiuse il suo secondo mandato con un altissimo indice di popolarità e la moglie Hillary lo perdonò. Se usciranno le intercettazioni, Berlusconi potrebbe avere lo stesso destino fortunato di Bill". L'altro lato della questione però è che le donne dello scandalo non sarebbero delle semplici stagiste. Che cosa sarà di loro? Sempre che escano queste maledette intercettazioni. Ah, saperlo. (f. d'e.) 04/07/2008.

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Telefonate la decisione dopo aver letto l'espresso (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Riformista, Il" del 04-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

Telefonate la decisione dopo aver letto l'espresso Berlusconi rinuncia a Matrix e al decreto legge L' affaire delle intercettazioni a luci rosse si tinge di giallo. Silvio Berlusconi, nella giornata in cui era stato annunciato lo show down televisivo (e non solo), sceglie il silenzio su tutto: rinuncia al suo messaggio alla nazione previsto per ieri sera a Matrix e, soprattutto, rimette nel cassetto il decreto legge sulle intercettazioni (già pronto) che avrebbe dovuto presentare stamattina in consiglio dei ministri. Che sarebbe stata una giornale particolare lo si è capito da subito. Già in mattinata il premier aveva annullato i due appuntamenti pubblici in agenda: il saluto all'assemblea di Farmindustria e, a seguire, la partecipazione all'assemblea annuale dell'Ance. Nessuna dichiarazione: praticamente, la voce del silenzio. Ma è sull'appuntamento clou - la partecipazione a Matrix - che dopo un tam tam di voci è arrivata l'ufficializzazione della rinuncia, affidata a una nota secca: "Il governo - ha scritto Berlusconi - ha lavorato tanto e benissimo in questi primi due mesi di attività. Non mi pare opportuno e producente intervenire sui temi proposti da Matrix (giustizia e intercettazioni) che farebbero passare in secondo piano le tante cose realizzate dal governo". Il rischio, prosegue la nota, è che venga ceduto "il passo ad argomenti e gossip negativi che inquinano e ammorbano il dibattito politico e parapolitico di questi giorni". A stretto giro il commento di Mentana: "È un'occasione persa". Il conduttore ha anche riferito dei dubbi del premier: "Non mi conviene" gli avrebbe detto Berlusconi. A quel punto nel Palazzo è circolato di tutto per spiegare il giallo: da un incontro tra Berlusconi e De Benedetti avvenuto nei giorni scorsi ad altre assurde ipotesi. Nello stretto entourage del premier spiegano che dietro la rinuncia - a lungo meditata - ci sarebbe una scelta politica ben precisa, quella di evitare un "attacco preventivo". E di dar fuoco alle polveri al momento opportuno. Berlusconi, prima dell'ultima telefonata a Mentana, ha aspettato la conferma che sull'Espresso , in edicola oggi, non ci sarebbero state le intercettazioni più scottanti. A quel punto una trasmissione incentrata sul caso Mills, lo scontro con i magistrati e il caso Saccà diventava controproducente. La versione ufficiale la dà Ghedini: "Ha fatto bene - dice al Riformista l'avvocato del premier - a non andare. Le domande sarebbero state inevitabilmente sulle intercettazioni. E sarebbe stato incomprensibile per i cittadini". La rassicurazione sulla pubblicazione delle intercettazioni ("È tutto gossip e niente sostanza" afferma Ghedini) ha sciolto anche un altro giallo, quello legato al decreto, sempre sulle intercettazioni. Che non è stato inserito nell'ordine del giorno del consiglio dei ministri di oggi. L'urgenza c'è, ma i tempi parlamentari no: questa è stata la parola d'ordine dello stato maggiore del centrodestra. A microfoni spenti dice un azzurro di rango: "La verità è che non ci sono le condizioni politiche". Anche in questo caso il Cavaliere ha scelto di non dare fuoco alle polveri. Via libera dunque alle spiegazioni ufficiali. Dice Cicchitto: "Le ragioni dell'urgenza per un intervento legislativo sul tema barbarico delle intercettazioni telefoniche, che vengono passate ai giornali, ci sono tutte. Poi - aggiunge il capogruppo alla Camera del Pdl - bisogna fare i conti con i tempi parlamentari". Avverte però Cicchitto: "Qualora dovessero uscire le intercettazioni di cui tanto si parla è chiarissimo che ci troveremmo di fronte a violazioni del segreto istruttorio o a fatti autentici di spionaggio della vita privata delle persone". Sulla stessa linea Gasparri: "C'è una difficoltà di calendario, un problema di tempi parlamentari. Noi prevediamo di lavorare fino al 7 o 8 agosto, ma se si fa un decreto bisogna avere la ragionevole certezza della sua conversione nei termini prescritti". Tradotto: per ora la tregua regge, a meno di clamorose sorprese sui giornali di oggi. Dopo la frenata di Fini e la mediazione di Letta, infatti, un decreto rappresenterebbe una dichiarazione di guerra, o quasi, nei confronti del Colle. Quasi l'anticamera di uno scontro istituzionale. Il Quirinale dopo la lettera al Csm e l'autorizzazione al Lodo Alfano ha fatto sapere che, in materia di intercettazioni, si è già pronunciato con nettezza. E ieri, anche nell'entourage del premier, si sono abbassati i toni: "Napolitano - dice Ghedini - ha fatto bene il suo lavoro di controllo, recependo in pieno la sentenza della Corte. Noi, dal nostro punto di vista, stiamo lavorando per una situazione di maggiore serenità. Falchi e colombe non ci sono. Lo scontro non è nel nostro interesse". Per ora. 04/07/2008.

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Segue dalla prima lucia annunziata (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Riformista, Il" del 04-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

Segue dalla prima lucia annunziata "Le intercettazioni servono Salvarono Massimo e Piero" E la famosa differenza tra le intercettazioni penalmente rilevanti e quelle da scartare a priori? "La privacy non può essere considerata come uno scudo sempre e comunque. C'è un tema di etica privata che si presenta di fronte a chi ricopre una carica pubblica, così come va fatta una differenza tra legalità in senso stretto e legalità sostanziale. Che segnale diamo al paese se viene fuori che si diventa ministri per meriti tutt'altro che politici? La storiella che circola su Berlusconi e alcuni membri del suo governo mette in imbarazzo anche molti berlusconiani. Non solo, tutto questo finisce per penalizzare la parte buona del governo, quella che ha davvero voglia di fare. Non confondiamo la trasparenza con la santità. Io sono convinta che la pubblicazione delle famose intercettazioni su Unipol abbia fatto bene sia a Massimo D'Alema che a Piero Fassino. E sa perché? Perché ha evitato che entrambi fossero ricattabili". Lo sa che in piazza si troverà al fianco di Flores, che ha definito "vergognosa" la lettera di Napolitano al Csm e bollato Veltroni come "inciucista"? "Qui dobbiamo fare una differenza. Il capo dello Stato ha il compito di tenere tutto il paese unito attorno alle regole fissate dalla Costituzione e credo che stia interpretando benissimo il suo ruolo". E le critiche rivolte a Veltroni? "Sono critiche sacrosante, sono le critiche che tutta la sinistra si merita. Non c'entra tanto Walter visto che lui, poverino, ha poche armi e una forza politica debole e in pieno sbandamento. A dire il vero non c'entra neanche solo il Pd. Il problema è un altro: non si può dire "non andate in piazza a parlare dei soliti temi". Mi spiace ma questi non sono "i soliti temi". Le cose che stanno succedendo alla giustizia, mi creda, al paese non piacciono per nulla. Prenda il caso Rai...". Prendiamolo. "Mi spiega che senso ha sgobbare per studiare giornalismo se poi per entrare in Rai servono altre strade? Io ho fatto la presidente di quell'azienda, considero Agostino Saccà un uomo molto simpatico e molto bravo a fare televisione. Chiarito che non ho voglia di impiccarlo alle cose che diceva al telefono, aggiungo che sia stato un bene che quelle chiacchierate siano state rese note. Dietro non c'era alcun crimine. Ma dimostravano che alla Rai non c'è parità di accesso. E questo rappresenta un problema di democrazia". Annunziata, qualcuno dirà che lei ha voglia di togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Lo sa? "È una falsità. Per quello che ho visto ne avrei di cose da dire eppure non lo faccio... Ha presente la Sanjust?" L'annunciatrice che sarebbe stata aiutata da Berlusconi in persona? "Ricordo perfettamente quando la sua assunzione passo sul tavolo del cda. Quando lessi il cognome chiesi: "Ma questa chi è?". "Niente - mi risposero - la nipote di Interlenghi, non ti preoccupare". "Fate voi", replicai io". Un'ultima domanda sulla piazza dell'8 luglio. È vero, come sostengono alcuni boatos, che lei condurrà l'evento in piazza Navona? "Non ne so nulla. Né capisco chi può aver messo in giro questa voce. Vado in piazza per difendere la giustizia, non per stare con Di Pietro. Su certe cose non possiamo far finta di niente e girarci dall'altra parte. Ad esempio: perché la Chiesa ha lasciato da sola Famiglia cristiana nella campagna che sta facendo?" Non sarà d'accordo anche col settimanale dei Paolini? "Certo che sono d'accordo. Per le cose che ha scritto, Famiglia cristiana ha perfettamente ragione". Tommaso Labate 04/07/2008.

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Ti telefono o no (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Campanile, Il" del 04-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

Manuela D'Argenio Ti telefono o no Bufera sulle intercettazioni: tra serenate rap, chiacchiericcio e polemiche il Parlamento come il Grande Fratello Dietro-front, per la seconda volta. Sulle intercettazioni il premier indietreggia ancora e abbandona l'idea di introdurre d'urgenza nel Consiglio dei ministri di oggi un decreto sulla faccenda. Tutt'al più, spiega il fido Niccolò Ghedini "si valuterà collegialmente se sulle intercettazioni si procederà per decreto legge". Pesa il no di An e della Lega al Cavaliere che imprime un nuovo passo anche all'alleanza di centrodestra. Berlusconi, infatti, fatica a considerare la sua maggioranza frutto di una coalizione. Rispetto alla legislatura 2001-2006 non c'è più l'Udc, ma non per questo i partiti di An e Lega intendono annullarsi il primo sotto le insegne di un Pdl che ancora non c'è e il secondo in vista di una riforme fiscale federale che ha bisogno del consenso dell'opposizione per superare in aula i due terzi e sfuggire alla ghigliottina del referendum confermativo. Di qui, la frenata. Il leader di An ha insistito con il Cavaliere sulla necessità di una maggiore "concordia istituzionale" e ha espresso dubbi sull'ipotesi di un decreto che, dati i numerosi provvedimenti all'esame delle Camere da qui alla pausa estiva, probabilmente non potrebbe nemmeno venire convertito, anche se andrebbe subito in vigore, ma si trasformerebbe in un provvedimento "a perdere". Fini, tra l'altro, è alle prese anche con la richiesta sempre più pressante da parte dell'opposizione di farsi da garante di un più sereno esame dei provvedimenti. In una lettera a quattro mani, sono stati Veltroni e Casini a chiedere al presidente della Camera, di "salvaguardare in questo difficile passaggio il ruolo e la dignità del Parlamento, garantendo i tempi e le modalità necessarie alla Camera per discutere che riguardano da vicino gli italiani". Ed è chiaro che, nonostante i lavori di Montecitorio, si chiuderanno con tutta probabilità oltre l'inizio di agosto, l'arrivo di un altro decreto, quello sulle intercettazioni, non potrebbe che contribuire al rischio ingorgo. Per questo, anche il Carroccio è tiepido sull'idea del decreto che potrebbe inasprire ancora di più i rapporti con l'opposizione mettendo a rischio il federalismo. Oggi a Napoli ci sarà l'udienza sulle intercettazioni incriminate sul caso Saccà, quindi diventeranno pubblicabili. Berlusconi voleva bloccare proprio questo, di qui la sua fretta. Solo che gli hanno spiegato che non avrebbe fatto in tempo perché la firma del Capo dello Stato (che comunque non ci sarebbe mai stata) sarebbe arrivata troppo tardi. E, in ogni caso, qualunque decreto approvato non riuscirebbe a fermare la fuga di notizie o il temerario di turno che vuole rendere note certe cose. Dunque, un'accelerazione inutile. Anche se, resta l'urgenza di intervenire sull'argomento, come ha detto il Guardasigilli Alfano. Tra le misure da adottare, questo governo, prevede tre anni di carcere per i giornalisti che pubblicano le intercettazioni prima del processo e il divieto di pubblicare stralci di atti giudiziari. Mentre l'opposizione, preferirebbe partire dalla base del ddl Mastella approvato alla Camera nella scorsa legislatura e poi misteriosamente affossato al Senato. Nel disegno mastelliano il Guardasigilli non prevedeva sanzioni penali per i giornalisti, ma solo amministrative e solo per le intercettazioni illegali. Insomma, argomento complesso e delicato al punto da far saltare l'appuntamento a Matrix del Cavaliere che preferisce evitare certe discussioni: "Il Governo ha lavorato tanto e benissimo in questi primi due mesi di attività ? così spiega la sua defezione - Non mi pare opportuno e producente intervenire sui temi proposti da Matrix (giustizia e intercettazioni) che farebbero passare in secondo piano le tante cose realizzate dal Governo per cedere il passo ad argomenti e gossip negativi che inquinano ed ammorbano il dibattito politico e parapolitico di questi giorni, deviando l'attenzione del Paese dai problemi concreti e dai risultati dell'azione di Governo". (04-07-2008).

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Berlusconi jr "Non è una tivù per vecchi" (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Stampa, La" del 04-07-2008)

Argomenti: RAI MEDIASET

Senza rete Berlusconi jr "Non è una tivù per vecchi" Pierino Amleto dove andare? I nuovi palinsesti Mediaset Scommessa sugli under 60 "Se anche ci offrissero Sanremo non lo prenderemmo" [FIRMA]LUCA DONDONI MILANO Nell'immenso studio 20 di Cologno Monzese, Pier Silvio Berlusconi annuncia a giornalisti e pubblicitari, per la verità più ai secondi che ai primi, i palinsesti autunnali delle sue quattro reti. Quattro e non tre, come si è evinto subito quando, con dovizia di particolari e grande enfasi, si è parlato del digitale terrestre berlusconiano, con un filmato che ha raccontato le ottime performance di Mediaset Premium, che si è praticamente accaparrata tutti i più importanti avvenimenti calcistici. A proposito di calcio: Italia1 se lo vede scippare da Rete4, con Controcampo la domenica e Guida al Campionato il sabato. Pier Silvio parla delle tivù e di tutto ciò che gira loro intorno come di un "Mondo Mediaset". Un mondo che fa venire in mente il titolo di un recente film di successo, Non è un paese per vecchi. Accade quando si chiede al tycoon di dire cosa farebbe se la Rai non dovesse mettersi d'accordo con il Comune di Sanremo e abbandonasse la kermesse: "A noi Sanremo non interessa proprio, non è in target con il nostro pubblico che è molto più giovane di quello che segue il Festival. I costi, poi, sono troppo alti e non c'è un ricavo interessante". Tra una presentazione e l'altra, si sono applaudite le gag di Ale & Franz in grande forma, di un Beppe Braida in una forma così e così e di un Cacioppo che avrebbe fatto bene a stare dietro le quinte. Confermati tutti i volti conosciuti, da Gerry Scotti a Paola Perego che ricondurrà La talpa, fino alla coppia Vianello-Mondaini in una divertente Crociera Vianello. Grande assentre, Paolo Bonolis, del quale il manager Alessandro Salem dice: "Siamo disposti ad accontentare Paolo che ci tiene a tornare a Sanremo. Tuttavia, proprio per questo, per il momento non c'è nulla in palinsesto che lo riguardi. Se poi dovesse fare Sanremo non credo che ci sarà spazio per lui neppure in primavera". E la spalla di Bonolis, Luca Laurenti, sarà al fianco di Barbara d'Urso in uno dei nuovi programmi: Fantasia. L'altro show-novità sarà Il ballo delle debuttati presentato da Rita dalla Chiesa che, dopo 15 anni, torna in prima serata ed è emozionata come una bambina. Sempre per Canale5 dopo Mattino Cinque arriverà Pomeriggio Cinque per il quale, però, non è stato ancora scelto il conduttore, anche se i boatos danno Cristina Parodi in pole position. Tantissime le fiction. Oltre a Crimini bianchi con Daniele Pecci e Christiane Filangeri arriva anche Sabrina Ferilli con Anna e i cinque. Per Italia1, novità per Alessia Marcuzzi (il game-show Vous le femmes) mentre ben tre sono gli sforzi chiesti a Teo Mammuccari: il game-show First & Last, il quiz-show Up & down e la sitcom The Kumars. Ad Anna Falchi verrà affidata una "sit-porn" (così almeno la chiamano i vertici Mediaset), tuttavia molto meno piccante di quanto si possa immaginare. Enrico Ruggeri, dopo Il bivio, è promosso sul campo alla conduzione di un nuovo spettacolo.Difficile dire se Piero Chiambretti (nella foto) sia più vicino alla Rai o a Mediaset. Nei giorni scorsi il direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce, aveva parlato di contatti con il presentatore di La7. Ieri è stato il direttore generale di Mediaset, Alessandro Salem, ad annunciare un contatto "molto positivo". Chiambretti non sarebbe l'unico in fuga da La7: anche Daria Bignardi e Giuliano Ferrara potrebbero essere smobilitati. "Nomi interessanti", ha detto Salem.

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In bermuda in tribunale, il giudice lo espelle dall'aula (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

"Vestito così lei non può presentarsi in aula. È questione di decoro dovuto alla funzione e al luogo. Se ne torni a casa", ha sentenziato

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Cronaca SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo Politica&Economia Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Casa--> Meteo Giochi&Scommesse TRENTO / IL CASO In bermuda in tribunale, il giudice lo espelle dall'aula "Vestito così lei non può presentarsi in aula. è questione di decoro dovuto alla funzione e al luogo. Se ne torni a casa", ha sentenziato Commenti Invia commento Segnala ad un amico 04/07/2008 09:54 angelo Era ora che qualcuno ribadisse in modo perentorio il dovere, di ogni cittadino, di rispettare le istituzioni. 04/07/2008 09:57 vanni ve'! Non mi fa cambiare idea sul modo di lavorare e di proporsi dei magistrati, ma nell'occasione sono proprio contento per quanto preteso dai giudici Mambriani e Di Fazio. Sono presenti 2 commenti, invia il tuo commento! Pagine: 1 sei già iscritto a Club? Accedi ora! Nome: Email: Commento: Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro consenso al trattamento dei dati consenso allargato I commenti inviati vengono pubblicati solo dopo esser stati approvati dalla redazione Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Scrivete un messaggio ai Tokio Hotel E potrete andare gratis al loro concerto (207 commenti) Scatta l'immunità per le alte cariche Di Pietro: "La parola ai cittadini" (106 commenti) Famiglia Cristiana: "E' indecente" Maroni ribatte: "Vado avanti" (50 commenti) Minacciavano figli di violenza sessuale se non rubavano, arrestati otto rom (44 commenti) Scarcerati due dei rom in arresto Il gip: "Fermo piegato ad altri fini" (42 commenti) La Ue:"Schedatura non consentita" Maroni: "E' un censimento" (40 commenti) Cane investito e abbandonato morente Due giorni di agonia nell'indifferenza (39 commenti) Giustizia per Clementina Forleo E' stata assolta, non sarà trasferita (39 commenti) 10:22:01 - Purtroppo ieri mattina la triste notizia: Santa non ce l'ha fatta. Ha deciso di non lottare, ha pref[...] Cane investito e abbandonato morente Due giorni di agonia nell'indifferenza10:15:39 - Basta! con questi discorsetti patetici sulle intercettazioni telefoniche per aver o non aver raccoma[...] Matrix, salta la puntata con Berlusconi "I gossip ammorbano la politica"10:11:12 - La magistratura rossa è il cancro dell'Italia.[...] Scarcerati due dei rom in arresto Il gip: "Fermo piegato ad altri fini"10:09:10 - gianfrius55 tu hai detto una cosa sacrosanta, che la sensibilità non crea distinzioni. E' mai possib[...] Cane investito e abbandonato morente Due giorni di agonia nell'indifferenza10:08:40 - Scusi se mi permetto sa, ma credo che Lei e tanti come Lei, non riusciate a capire il vulnus del cas[...] Intercettato speciale? Giudicatelo dal suo lavoro non dalle sue distrazioni10:07:43 - x il Sig. Mauro Toselli.....dai decennali disastri economici perpetrati da più governi, destra e sop[...] Matrix, salta la puntata con Berlusconi "I gossip ammorbano la politica"10:00:12 - Non riesco più a guardare la gente negli occhi. Fanno proprio schifo.[...] Cane investito e abbandonato morente Due giorni di agonia nell'indifferenza Gemma De Rosa è la miss che preferisci?Tesseramento di due extracomunitari nelle squadre di serie A, sei d'accordo?Inchiesta sul degrado urbanoMiss Carlino 2008, risultati prima settimanaBerlusconi deve vendere il Milan?Simona Pagani è la miss che preferisci?Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?Gli italiani sono gli europei più a disagio con i rom, sei d'accordo?Qual è, secondo te, la contrada che ha più chance di vincere il Palio?Tra i giocatori spallini sotto contratto chi vorreste tenere? LA FOTO DEL GIORNO Rifiuti, l'Italia deferita alla Corte europea La commissione ha assunto la decisione perché "nonostante siano stati fatti progressi per migliorare il sistema non ci sono certezze sui tempi". Ben 70 senatori hanno firmato la mozione anti-Bassolino che sarà discussa entro 30 giorni Commenta LEGGI LA NOTIZIA RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec body>.

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Ingrid Betancourt oggi a Parigi Il racconto: "Incatenata per tre anni" (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

L'ex candidata presidenziale colombiana, liberata dalle Farc con un blitz delle forze armate, ha riabbracciato i figli d" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Esteri SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo Politica&Economia Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Casa--> Meteo Giochi&Scommesse FINALMENTE LIBERA Ingrid Betancourt oggi a Parigi Il racconto: "Incatenata per tre anni" L'ex candidata presidenziale colombiana, liberata dalle Farc con un blitz delle forze armate, ha riabbracciato i figli dopo sei anni Parigi, 4 luglio 2008 - "Per tre anni sono rimasta incatenata 24 ore su 24, in condizioni di "umiliazione, vessazione e tortura". A poche ore dal suo arrivo a Parigi, previsto per le 16, Ingrid Betancourt racconta le sensazioni vissute e le sofferenze subite nei suoi oltre sei anni di prigionia nella giungla colombiana. "Ho avvertito tentazioni a lasciarsi andare a comportamenti demoniaci - dice l'ex candidata alla presidenza della Colombia in un'intervista a Europe 1 - Penso che bisogna conservare una grande spiritualità per non scivolare nell'abisso". Dei suoi figli, Lorenzo e Melanie, che ha riabbracciato ieri sulla pista dell'aeroporto militare di Bogotà, la Betancourt dice di essere rimasta "assolutamente ammirata dal loro carattere eccezionale, dalla loro luce, hanno "una grande spiritualità, un'intelligenza e un umorismo che mi lasciano stupita". Ancora, dopo essersi detta "sorpresa per la sua popolarità", l'ex ostaggio delle Farc racconta di come a "momenti di grande durezza" da parte dei suoi sequestratori, a "momenti di grande crisi e sevizie" si alternassero "momenti in cui cercavano di mostrare un altro volto perchè erano talmente mostruosi che penso che loro stessi si trovassero disgustosi". La Betancourt rivela infine che, "non appena sono salita sull'elicottero e sono uscita dalla giungla, mi sono detta che questi dettagli sordidi non avrebbero dovuto essere portati a conoscenza del pubblico". IL RACCONTO DEGLI ATTIMI DECISIVI "Siamo militari, siete liberi" - LA PROMESSA "Mi batterò per quelli ancora sequestrati" - LE SCHEDE Chi è Ingrid Betancourt - Cosa sono le Farc - GUARDA IL GRAFICO L'operazione 'Scacco'RAPITA NEL 2002 Una lunga sofferenza nella foresta, poi la libertàVIDEOCOMMENTO La nuova sfida con Uribe di Lorenzo Bianchi e Giuseppe Tassi - VIDEO L'abbraccio con la madre all'aeroporto Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Scrivete un messaggio ai Tokio Hotel E potrete andare gratis al loro concerto (207 commenti) Scatta l'immunità per le alte cariche Di Pietro: "La parola ai cittadini" (106 commenti) Famiglia Cristiana: "E' indecente" Maroni ribatte: "Vado avanti" (50 commenti) Minacciavano figli di violenza sessuale se non rubavano, arrestati otto rom (44 commenti) Scarcerati due dei rom in arresto Il gip: "Fermo piegato ad altri fini" (42 commenti) La Ue:"Schedatura non consentita" Maroni: "E' un censimento" (40 commenti) Cane investito e abbandonato morente Due giorni di agonia nell'indifferenza (39 commenti) Giustizia per Clementina Forleo E' stata assolta, non sarà trasferita (39 commenti) 10:22:01 - Purtroppo ieri mattina la triste notizia: Santa non ce l'ha fatta. 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Mauro Toselli.....dai decennali disastri economici perpetrati da più governi, destra e sop[...] Matrix, salta la puntata con Berlusconi "I gossip ammorbano la politica"10:00:12 - Non riesco più a guardare la gente negli occhi. Fanno proprio schifo.[...] Cane investito e abbandonato morente Due giorni di agonia nell'indifferenza Gemma De Rosa è la miss che preferisci?Tesseramento di due extracomunitari nelle squadre di serie A, sei d'accordo?Inchiesta sul degrado urbanoMiss Carlino 2008, risultati prima settimanaBerlusconi deve vendere il Milan?Simona Pagani è la miss che preferisci?Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?Gli italiani sono gli europei più a disagio con i rom, sei d'accordo?Qual è, secondo te, la contrada che ha più chance di vincere il Palio?Tra i giocatori spallini sotto contratto chi vorreste tenere? LA FOTO DEL GIORNO Due metri di pizza Il pizzaiolo siciliano Pasqualino Barbasso si prepara per lo show di pizza acrobatica, riuscendo a far roteare un 'disco' di pasta del diametro di due metri. Barbasso, che ha vinto il titolo nel 2002, gira il mondo con il suo show. Qui è a Ostrava, nella repubblica RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec.

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Matrix, salta la puntata con Berlusconi CdM, odg senza decreto intercettazioni (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

Il Cavaliere non si fa intervistare da Mentana per raccontare la sua verità su processi e dintorni. E nella convocazione del Consiglio dei ministri il decreto sulle intercettazioni non figura

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La Bce alza i tassi di interesse: 4,25% Trichet: "L'inflazione è preoccupante" (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

Gli analisti temono che la crescita del costo della vita non abbia ancora sfogato tutte le spinte rialziste giunte dal fronte energetico e prevedono che possa peggiorare ulteriormente nei mesi estivi

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Il giallo nel giallo. Spariscono le intercettazioni, a Napoli regna il caos (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Tempo, Il" del 04-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

Stampa la battaglia sulla giustizia Il giallo nel giallo. Spariscono le intercettazioni, a Napoli regna il caos C'è un rivolo di veleno che gocciola dal fiume principale del caso Berlusconi-Saccà, un giallo nel giallo. è il mistero della fuga di notizie che tanto fuga non è, della diffusione delle intercettazioni più o meno piccanti, più o meno private tra il presidente del Consiglio e l'allora direttore di Raifiction. Per giorni è stata fatta circolare la voce che quelle intercettazioni fossero state rubate mesi fa dall'abitazione di un magistrato partenopeo. Qualche giornale lo ha anche scritto, prima tra le righe, poi con più evidenza. E molti hanno ricordato come lo scorso inverno le cronache locali avessero riferito di un furto con scasso nella casa posillipina di Paolo Mancuso, all'epoca procuratore aggiunto che coordinava l'inchiesta del pm Vincenzo Piscitelli su Berlusconi e Saccà. Fratello del più noto Libero Mancuso (il giudice del processo per la strage di Bologna oggi assessore di Cofferati), anche il secondogenito non ha mai fatto mistero delle sue simpatie di sinistra: esponente di spicco della corrente di Magistratura Democratica, in passato corsivista della redazione campana di Repubblica, Paolo Mancuso poteva sembrare il capro espiatorio ideale. Ma due più due non fa sempre quattro. E quella del furto in casa Mancuso si è rivelata una bufala. Il Procuratore capo in persona, Giovandomenico Lepore, smentisce seccamente: "Nessun atto giudiziario dell'inchiesta in questione risulta essere mai stato rubato". E a chi gli chiede se sia stata aperta un'indagine sulla fuga di notizie che ha reso possibile la pubblicazione delle intercettazioni, Lepore chiarisce: "Sono atti depositati al gip, quindi a disposizione delle parti e dei relativi avvocati". Come dire che nessun segreto è uscito dalla Procura. Tanto che nemmeno dal Ministero della Giustizia, spiegano fonti di via Arenula, si sono sognati di aprire un'indagine interna, o di mandare gli ispettori a Napoli. Lui, il diretto interessato dalle voci infondate, pare non ci abbia fatto un dramma. Mancuso ha le spalle larghe ed è abituato e ben altri colpi. Cinquantanove anni, 34 dei quali trascorsi in magistratura, a marzo è diventato Procuratore di Nola dopo aver "sfiorato" la nomina a capo del Dap, il potentissimo Dipartimento per l'amministrazione penitenziaria. L'allora Guardasigilli Mastella gli preferì un'altra toga partenopea, Ettore Ferrara. Del resto Mancuso è abituato agli alti e bassi della vita, la sua carriera è costellata di successi e polemiche. Carriera che ruota attorno a Napoli, dove è stato prima giudice istruttore, poi pubblico ministero, coordinatore della Direzione antimafia, e infine Procuratore aggiunto dopo una parentesi romana, alla fine degli anni '90, come vice di Giancarlo Tinebra proprio al Dap. Di lui si ricordano le inchieste scottanti sul clan Nuvoletta e sugli intrecci tra politica, affari e camorra. Raccolse le rivelazioni di due superboss del calibro di Carmine Alfieri e Pasquale Galasso ed istruì l'inchiesta che portò all'arresto di Antonio Gava (poi assolto). Mancuso fu anche tra i più anziani e autorevoli dei 64 magistrati napoletani che si ribellarono ad Agostino Cordova, firmando un documento al Csm che avrebbe portato alla "rimozione" d'ufficio del Procuratore. Sempre Mancuso firmò le richieste di arresto per otto poliziotti accusati di violenze sui No global a Genova. Fu il momento più teso dei rapporti tra Procura e ministero degli Interni, con gli agenti che si ammanettarono per protesta davanti alla Questura. Ma Mancuso è stato anche varie volte oggetto delle attenzioni della commissione disciplinare del Csm, una volta per un articolo contro il capo dell'ufficio, un'altra per aver convocato in Procura un manipolo di disoccupati organizzati: da queste e da altre incolpazioni, però, il magistrato è uscito sempre a testa alta. Come pure se l'è cavata senza conseguenze penali o disciplinari quando sulla testa gli è caduta la tegola più pesante: l'accusa di favoreggiamento e rivelazione di segreto d'ufficio nei confronti di presunti esponenti di un clan camorristico. è successo quando il quotidiano Roma rivelò sue frequentazioni con persone intercettate dalla Dda perché sospettate di nascondere Paolo e Cosimo Di Lauro, i boss della faida di Scampia. A metterlo nei guai fu la sua passione per la caccia, che lo portò a frequentare soggetti non sempre raccomandabili. Tra cui un pluripregiudicato attualmente detenuto per omicidio e associazione camorristica e un boss della Sacra Corona Unita. La Procura di Roma chiuse l'inchiesta con una richiesta di archiviazione. E lo stesso fece il Consiglio superiore della magistratura.

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Paolo Giordano vince il Premio Strega con 'La solitudine dei numeri primi' (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

L'opera, che è già un successo in libreria, era data come favorita perchè nella prima votazione aveva ottenuto il maggior numero di preferenze. Lo scrittore: "Contento che abbia vinto un giovane"

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Il premio, promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci in collaborazione con Liquore Strega, è stato assegnato al termine della seconda votazione dei 400 "Amici della domenica", alla presenza del presidente di seggio Niccolò Ammaniti, vincitore del Premio Strega 2007, affiancato dal nuovo direttore della Fondazione Bellonci, Tullio De Mauro, al Ninfeo di Villa Giulia, a Roma. L'opera di Giordano, che è già un successo in libreria (170mila copie vendute), era data come favorita perchè nella prima votazione aveva ottenuto il maggior numero di preferenze, seguita però a breve distanza da "Napoli Ferrovia" di Ermanno Rea, edito da Rizzoli, che ha ottenuto poi 118 voti; "La solitudine dei numeri primi" era stato anche prescelto da 120 studenti di 16 scuole romane, nell'ambito dell'iniziativa "2008. Un anno stregato". Nella cinquina dei finalisti "Non avevo capito niente" di Diego De Silva, edito da Einaudi; "L'illusione del bene" di Cristina Comencini, edito da Feltrinelli e "Le seduzioni dell'inverno" di Lidia Ravera, edito da Nottetempo. Giordano è uno scrittore esordiente di soli 25 anni (è nato a Torino nel 1982) ed ha saputo raccontare le vicende dolorose di due ragazzini, Alice e Mattia, le cui vite finiranno per incrociarsi: "Una storia sofferta - ha scritto Franco Marcoladi nella presentazione del libro - senza speranza, lucidissima sul dolore dei giovani d'oggi". Giordano vive a Torino, è laureato in fisica, ha ottenuto una borsa di studio per un dottorato di ricerca ed ha iniziato a scrivere circa 3 anni fa. Alla cerimonia della premiazione era presente anche il ministro per i Beni e le attività culturali Sandro Bondi e il sindaco di Roma, Gianni Alemanno; su Raiuno la diretta televisiva condotta da Livia Azzariti al Ninfeo di Villa Giulia e in studio da Gigi Marzullo. Alemanno ha affermato che il Premio Strega è "un fatto importante per la città" di Roma ed il Comune lavorerà con la Fondazione "perchè acquisisca sempre più visibilità". "Sono contento che abbia vinto io ma sono contento che abbia vinto un giovane". Così Paolo Giordano, emozionato e "frastornato", ha commentato la conquista del Premio Strega. Intervistato da Azzariti e Marzullo, il giovane ha sottolineato che "c'è stato uno sforzo estremo; io ho fatto il mio, ho scritto il libro, la casa editrice ci ha creduto". Le cambierà la vita?, ha chiesto Marzullo: "Non so, la vita mi è già un pò cambiata - ha risposto - penso di sì". La storia di "La solitudine dei numeri primi" - ha spiegato l'autore - è nata dalle "suggestioni iniziali venute dai racconti di amici, persone a me vicine, che poi ho fatto evolvere", "usando molto me stesso e tutto quello che avevo a tiro". Gli studi di fisica sono serviti - ha aggiunto - perchè "ho sfruttato la matematica come bacino metaforico e come metodo: il metodo matematico permette di essere rigoroso, serio, veloce, costante". Premio Strega 2008, chi avresti votato? Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Scrivete un messaggio ai Tokio Hotel E potrete andare gratis al loro concerto (209 commenti) Scatta l'immunità per le alte cariche Di Pietro: "La parola ai cittadini" (106 commenti) Famiglia Cristiana: "E' indecente" Maroni ribatte: "Vado avanti" (50 commenti) Minacciavano figli di violenza sessuale se non rubavano, arrestati otto rom (44 commenti) Scarcerati due dei rom in arresto Il gip: "Fermo piegato ad altri fini" (42 commenti) Cane investito e abbandonato morente Due giorni di agonia nell'indifferenza (40 commenti) La Ue:"Schedatura non consentita" Maroni: "E' un censimento" (40 commenti) Giustizia per Clementina Forleo E' stata assolta, non sarà trasferita (39 commenti) 11:35:36 - Ciao Tokio! Tutto cio' che volevo dirvi e' che siete davvero speciali, fate della musica fantastica,[...] Scrivete un messaggio ai Tokio Hotel E potrete andare gratis al loro concerto11:02:50 - Paradossalmente sono "felice" per la morte del cane:non avrà più la tristezza tipica negli occhi di [...] Cane investito e abbandonato morente Due giorni di agonia nell'indifferenza11:01:29 - I just want to say danke.[...] Scrivete un messaggio ai Tokio Hotel E potrete andare gratis al loro concerto10:22:01 - Purtroppo ieri mattina la triste notizia: Santa non ce l'ha fatta. Ha deciso di non lottare, ha pref[...] Cane investito e abbandonato morente Due giorni di agonia nell'indifferenza10:15:39 - Basta! con questi discorsetti patetici sulle intercettazioni telefoniche per aver o non aver raccoma[...] Matrix, salta la puntata con Berlusconi "I gossip ammorbano la politica"10:11:12 - La magistratura rossa è il cancro dell'Italia.[...] Scarcerati due dei rom in arresto Il gip: "Fermo piegato ad altri fini"10:09:10 - gianfrius55 tu hai detto una cosa sacrosanta, che la sensibilità non crea distinzioni. E' mai possib[...] Cane investito e abbandonato morente Due giorni di agonia nell'indifferenza Gemma De Rosa è la miss che preferisci?Tesseramento di due extracomunitari nelle squadre di serie A, sei d'accordo?Inchiesta sul degrado urbanoMiss Carlino 2008, risultati prima settimanaBerlusconi deve vendere il Milan?Simona Pagani è la miss che preferisci?Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?Gli italiani sono gli europei più a disagio con i rom, sei d'accordo?Qual è, secondo te, la contrada che ha più chance di vincere il Palio?Tra i giocatori spallini sotto contratto chi vorreste tenere? LA FOTO DEL GIORNO Due metri di pizza Il pizzaiolo siciliano Pasqualino Barbasso si prepara per lo show di pizza acrobatica, riuscendo a far roteare un 'disco' di pasta del diametro di due metri. Barbasso, che ha vinto il titolo nel 2002, gira il mondo con il suo show. Qui è a Ostrava, nella repubblica RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec.

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Il silenzio è d'oro (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Opinione, L'" del 04-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

Oggi è Ven, 04 Lug 2008 Edizione 137 del 04-07-2008 Il premier ha rinunciato a partecipare per non parlare di giustizia ed intercettazioni Il silenzio è d'oro di Francesco Blasilli Almeno per questa volta, sembra che Berlusconi abbia deciso di affidarsi ai proverbi da sempre sinonimo di saggezza popolare. Anche se optare per "il silenzio è d'oro" deve essere stata una necessità, piuttosto che una scelta per il premier, che così ha cancellato la tanto attesa partecipazione a Matrix. La notizia è arrivata nel primo pomeriggio, con una nota ufficiale del presidente del Consiglio, con la quale ha spiegato che "il governo ha lavorato tanto e benissimo in questi primi due mesi di attività". Per questo motivo, "non mi pare opportuno e producente intervenire sui temi proposti da Matrix, giustizia e intercettazioni, che farebbero passare in secondo piano le tante cose realizzate dal governo per cedere il passo ad argomenti e gossip negativi, che inquinano ed ammorbano il dibattito politico e parapolitico di questi giorni, deviando l'attenzione del Paese dai problemi concreti e dai risultati dell'azione di governo". Poche parole, che hanno il sapore di una retromarcia inedita per il Cavaliere, animale da palcoscenico che in un'altra occasione mai e poi mai avrebbe rinunciato alle luci della ribalta. Ma Silvio da mattatore si è trasformato in pompiere, nonostante due giorni fa fosse gasatissimo e pronto a fare il suo j'accuse definitivo sulla magistratura. Adesso, però, meglio gettare acqua sul fuoco, perché sembra che più di qualche redazione sia in possesso di stralci di intercettazioni al confronto delle quali, il titolo sulla "gnocca" fatto da Libero la scorsa settimana, sarebbe roba da suore di clausura. "Impubblicabili", questa sembra la parola pronunciata all'unanimità da chi le ha viste; o forse ne ha solo sentito parlare, perché altrimenti qualcuno le metterebbe su carta. Ed invece nulla, nemmeno probabilmente sull'Espresso. Non si può escludere, infatti, che le fiamme siano diventante troppo alte e a rischiare di bruciacchiarsi le penne non sia solo Berlusconi, ma magari anche qualche esponente della sinistra o chi passa le intercettazioni agli organi di stampa. Fatto sta che, Di Pietro a parte, tutti scelgono la strada del silenzio. Il più loquace, è il conduttore di Matrix Enrico Mentana, che "parla di occasione perduta", anche se ammette che "sarebbe stata peggio un'occasione onorata solo a metà". Di certo, "é stato un regalo di compleanno per Veltroni", che ieri ha compiuto gli anni e che mercoledì prossimo sarà ospite proprio di Matrix. Mentana aveva "prospettato un'intervista a tutto campo che comprendesse i temi della giustizia, delle intercettazioni, del 'blocca-processi, dello scontro con i magistrati, della vicenda Mills, al caso Saccà", ma proprio quest'ultimo tema è stato quello che Berlusconi ha dovuto per forza di cose aggirare. La strategia di palazzo Chigi è adesso chiaramente quella di spostare l'attenzione su altri temi, di concentrarsi su altre problematiche, trovando in questa strada, la sponda anche del Pd con Enrico Letta che si augura "un ripensamento della strategia, che ha messo il tema della giustizia al centro della priorità politica. Le priorità del Paese - ha aggiunto Letta - sono altre, e quella dei salari è la principale. Spero che da oggi il Consiglio dei Ministri anziché occuparsi dei fatti privati di Berlusconi, si occupi dei fatti degli italiani". Visione molto simile a quella di Walter Veltroni, che "non discute" la scelta di Berlusconi, ma che andrà a Matrix per "parlare delle questioni sociali e politiche che stanno a cuore agli italiani". Agli italiani, però, interessa anche il gossip. E se è vero che secondo i sondaggisti la popolarità di Berlusconi (in ascesa) non avrebbe avuto cali nemmeno in caso di un "Sexygate all'amatriciana", qualora (come si dice) alcune ministre fossero rimaste coinvolte, certamente la credibilità del Governo sarebbe andata in frantumi. Meglio tacere, dunque. Con buona pace di destra, sinistra e giornali vari. Gli unici inquieti sono Beppe Grillo è Tonino Di Pietro. Il primo, dal suo blog, aveva invitato a chiamare in diretta Matrix con Silvio Berlusconi ospite per "dire pacatamente e serenamente che la giustizia è una vera emergenza. Per lui. Il Paese, pacatamente e serenamente, lo ascolterà e poi lo manderà a fanculo". Mentre l'ex pm, ieri sera ospite della manifestazione culturale Free Genius che si svolge a Fregene (Roma), doveva commentare l'intervento a Matrix del Cavaliere. Invece è rimasto praticamente in silenzio pure lui: si è limitato ad una intervista pubblica.

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Stampa libera e politica non ipocrita (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Opinione, L'" del 04-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

Oggi è Ven, 04 Lug 2008 Edizione 137 del 04-07-2008 Intercettazioni Stampa libera e politica non ipocrita di Arturo Diaconale Questo è il momento dei grandi sacerdoti che si stracciano le vesti di fronte alle presunte violazioni della legge, della Costituzione, dei sacri principi democratici, della morale e della pubblica e privata virtù. E' il momento dei soliti sanculotti che invece di essere guidati da un Sanjust se la prendono con una Sanjust ed è, fra i tanti, anche il momento dei difensori ad oltranza della libertà di stampa contro le manie censorie del Cavaliere divenuto nel frattempo da Nero a super-galante. Dell'ipocrisia dei grandi sacerdoti e della furia cieca dei sanculotti è inutile parlare. Il film che ripropongono è ormai vecchio e scontato. Lo riproiettano con ritmo ossessivo ad ogni sconfitta della sinistra con l'evidente intenzione di ricompattare le fila scompaginate dei perdenti. Ciò che invece merita di essere affrontato è il tema della libertà di stampa. Non solo sul versante della protesta contro i provvedimenti del governo che minacciano sanzioni pesanti contro i giornalisti colpevoli di pubblicare le intercettazioni telefoniche segretate. Ma soprattutto su un versante opposto. Cioè quello della trasparenza delle fonti a cui ci si abbevera per informare i lettori dei retroscena scandalosi della vita pubblica nazionale. Si dirà che questo versante, proprio per tutelare la libertà di stampa, deve rimanere necessariamente nascosto. Per un giornalista svelare la fonte significa bruciarla: e, di conseguenza, ritrovarsi con una capacità d'informazione drasticamente ridotta. Tutto questo è vero. Ma è altrettanto vero che non è indifferente per la conoscenza dei fenomeni di malcostume che insozzano il paese informare l'opinione pubblica di come nascono le fonti, da chi vengono rifornite e del perché l'intera operazione avviene. Perché se la fonte è inquinata ed avvelenata, il giornalista diventa il portatore di veleni che rischiano di danneggiare l'intera comunità nazionale. Ed allora, in casi come questi, a quale diritto dare la prevalenza? A quello del giornalista di tenere nascoste le fonti od a quello dell'intera comunità nazionale di sapere se l'acqua informativa messa a sua disposizione è potabile o contiene pericolosi allucinogeni? Prendiamo il caso di questi giorni, di queste ore, cioè delle intercettazioni che provengono dall'inchiesta dei magistrati napoletani e che minacciano di provocare il collasso dell'attuale quadro politico. Gli italiani trovano sui giornali brani di conversazioni riservate di Agostino Saccà con il Presidente del Consiglio e con alti dirigenti della Rai. Ma, soprattutto, gli italiani leggono sugli stessi giornali una serie di anticipazioni fin troppo dettagliate sul contenuto ancora segreto del materiale intercettato. Si parla di telefonate piccanti, di performance amatorie, di ministre coinvolte e di attrici e veline sdraiate nel classico sofà dallo stantuffo nazionale di nome Silvio. Al punto che la polemica politica tra maggioranza ed opposizione s'infiamma e diventa al calor bianco non sull'edito, che è irrilevante, ma su degli inediti che sono a conoscenza di alcuni e non di tutti. E' libertà di stampa tenere nascosto al pubblico ciò che si conosce e si tiene nei cassetti in attesa del momento politicamente più opportuno per procedere alla pubblicazione? E' libertà di stampa occultare i nomi di chi ha fatto il giro delle redazioni e dei palazzi della politica per vendere o distribuire i documenti segreti dell'inchiesta napoletana? Ed è libertà di stampa e rispetto del diritto dei cittadini ad essere informati correttamente coprire con il silenzio complice i nomi e le ragioni di chi distilla e distribuisce i veleni delle intercettazioni? Si dirà che questi interrogativi sono destinati a rimanere senza risposta perchè la questione è tutta politica. Ma se il gioco è tutto diretto a liquidare a palate di fango Silvio Berlusconi che c'entrano i grandi sacerdoti, i sanculotti, la morale e la virtù? Lo si dica apertamente, senza tante ipocrisie. E si accetti che il bersaglio si possa difendere con le armi in suo possesso. Con "Matrix" o con i decreti legge. E' la politica, bellezza!.

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Contenuti strategici (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Opinione, L'" del 04-07-2008)

Argomenti: RAI MEDIASET

Oggi è Ven, 04 Lug 2008 Edizione 137 del 04-07-2008 MEDIASET La raccolta pubblicitaria tra il 2 e il 3% I risultati ci sono nonostante la situazione Contenuti strategici di Alessandra Mieli Il "Mondo Mediaset" si attrezza per mettere a profitto la configurazione di produttori di contenuti che si è dato con l'acquisizione di Endemol, Medusa, Tao Due e con l'accordo siglato con Warner Universal. Il palinsesto d'autunno è articolato per consentire agli investitori pubblicitari di impiegare il loro denaro su fasce di pubblico sempre più profilate. Le principali novità sono cinquanta prime serate di fiction, cento serate tutte prodotte in esclusiva per Canale 5. Un investimento come ha detto il direttore generale dei contenuti Rti, Alessandro Salem, da 280 milioni di euro (soap comprese) che pur con la pessima aria che tira sui mercati, verrà confermato anche se con un tentativo di ottimizzare i costi. Una programmazione che punta su novità ma ribadisce a si fa forte delle certe già sperimentate e, soprattutto, è tesa a conquistare la fascia di pubblico sotto i 60 anni. "Sarebbe facile, come fa la nostra concorrente Rai, ottenere grandi ascolti con la popolazione più anziana - ha detto Piersilvio Berlusconi, vice presidente Mediaset - ma la nostra sfida è il pubblico più giovane". Fra le novità di Canale 5 per l'intrattenimento il Ballo delle debuttanti mentre Amici sarà in onda sette giorni su sette. Un'altra novità sarà Pomeriggio 5 sulla scia di Mattino 5. Su Retequattro, che punterà in particolare al cinema, passa anche Controcampo. Italia 1, infine, che secondo quanto affermato è diventata la terza rete nazionale in assoluto, la terza rete sul target commerciale, la prima rete per i bambini e i giovani, punterà proprio alla popolazione meno anziana. Quanto alle tre reti di Cologno Monzese, consolidano l'ascolto in una scenario sempre più competitivo. Nel prime time 15-64 anni Mediaset spunta un 43,7% (+0.1), mentre la Rai realizza il 38.5% (-2.3) (i dati si riferiscono alla primavera 2008, ndr) Ma, prima ancora di elencare rete per rete la declinazione del palinsesto dell'offerta analogica, vale la pena di dare conto dell'offerta Premium, perché se l'ipotesi formulata dal sottosegretario alle Comunicazioni, Paolo Romani di anticipare l'entrata in vigore del digitale terrestre al 2010 dovesse sostanziarsi per la soddisfazione di Piersilvio Berlusconi che apprezzerebbe molto questo "aiutino" per far decollare la piattaforma digitale terrestre, i tre canali, Joi, Mya e Steel, Disney Channel e Premium calcio 24, verranno offerti ai telespettatori anche, come avevamo anticipato, in una formula all inclusive di abbonamento mensile a 20 euro che definire concorrenziale rispetto alla proposta della concorrenza satellitare è dire poco. E, come avevamo ipotizzato c'è anche l'offerta speciale: fino a fine agosto sarà possibile comprare tutta la pay tv del Biscione al prezzo stracciato di 15 euro. Non stupisce pertanto che la trattativa con Sky per portare la programmazione Dtt di Mediaset sulla piattaforma satellitare non sia ancora giunta in porto. E, se ci arriverà, non sarà quella dei presupposti iniziali. A confermarlo a margine della presentazione dei palinsesti è stato lo stesso vicepresidente Berlusconi che ha escluso dal perimetro della trattativa (che pure prosegue) i tre nuovi "canali" Premium. "Le trattative vanno avanti per quanto riguarda il calcio e altro - ha detto - ma abbiamo però deciso di non cedere i diritti per i nostri tre canali". Intanto però "al primo luglio - ha comunicato Berlusconi jr - abbiamo oltre 2,6 milioni di tessere attive". Dal primo luglio, da quando cioè l'offerta del digitale terrestre targato Mediaset si è allargata con due nuovi canali: Disney Channel e Premium calcio 24, è scattata anche la nuova campagna "abbonamenti" e "In una sola giornata - ha annunciato con orgoglio Pier Silvio Berlusconi - abbiamo ricevuto oltre 225 mila telefonate con richieste di abbonamento. Una cifra che si è rilevata molto al di sopra delle nostre previsioni tant'è che non siamo riusciti a starvi dietro". Diversificare gli introiti è certamente una saggia politica in tempi di crisi. Soprattutto quando c'è chi non scommette più sulla crescita della raccolta pubblicitaria. I pessimisti per ora sono smentiti dai fatti: Piersilvio Berlusconi ha affermato che il primo semestre si è chiuso con un tutt'altro che disprezzabile incremento "sotto il 3%". Certo si sa che Telecinco (la controllata spagnola) sta faticando e vede in netto peggioramento le previsioni del secondo trimestre, tuttavia i segnali che provengono dal mercato italiano non offrono il destro a una trasposizione altrettanto scoraggiante. "Vista la situazione del mercato potrei dire che i risultati sono buoni e io sono abbastanza ottimista - ha detto Piersilvio Berlusconi - certo questo è un periodo economicamente molto difficile ed è quindi quasi impossibile fare delle previsioni". In precedenza, rivolgendosi anche alle aziende inserzioniste, il vice presidente di Mediaset aveva detto: "Lo so che questo è un momento davvero difficile, ma gli investimenti sono anche un segnale di fiducia nella propria azienda". Sulla congiuntura Berlusconi jr ha anche aggiunto "Non si capisce come si muova oggi la Borsa ma certo è che siamo penalizzati rispetto ai fondamentali anche se, nel settore, siamo tra quelli che conservano i valori più alti rispetto ai risultati" ha sottolineato il vicepresidente Berlusconi, assicurando che per il 2008 verrà mantenuto il valore de "l'ultimo dividendo" (0,43 euro, ndr) e mostrandosi "molto fiducioso per un utile migliore di quello del 2007". Anche il direttore finanziario Marco Giordani ha confermato la difficoltà ad elaborare stime sul futuro, ma ha anche sottolineato che "luglio è tornato a crescere sopra il 3% e le condizioni di oggi consentono di prevedere un secondo semestre in crescita". E, in effetti il mercato ha dato dei seppur modesti segni di apprezzamento. In giornata i titoli del Biscione a Piazza Affari sono saliti dell'1,79% a 4,095 euro, con un massimo toccato a 4,1 euro (+1,91%), a fronte di un calo dello 0,89% per l'S&P/Mib.

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Rai, per un Saccà che torna (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Opinione, L'" del 04-07-2008)

Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà

Oggi è Ven, 04 Lug 2008 Edizione 137 del 04-07-2008 Rai, per un Saccà che torna... di Francesco Lener La mafia non esiste: così un tempo dicevano i boss corleonesi che finivano nelle mani della giustizia. Dev'essersi divertito a citare questo classico adagio, Agostino Saccà, uscito dalla porta di Viale Mazzini qualche mese fa e rientrato ieri mattina non dalla finestra ma dal portoncino secondario di Via Pasubio, forte di una pronuncia inequivocabile e immediatamente esecutiva del giudice del lavoro di Roma. "Raiset non esiste - ha sentenziato il direttore di Rai Fiction a Panorama - Mediaset non ha avuto mai tante botte come quando sono stati scelti gli uomini di Berlusconi in Rai. Pensi a cosa ho fatto io a Rai Uno e da direttore generale, pensi a cosa ha fatto Flavio Cattaneo, che in sostanza ha aggredito il salvadanaio di Mediaset, cosa senza precedenti. Raiset è una banalità, io sono un uomo che ha onorato la Rai". Questione di punti di vista, di certo non collimanti con quelli di Petruccioli e Cappon (entrambi agli sgoccioli del proprio mandato), che non rinunciano alla battaglia contro il plurintercettato dirigente. Appena ripreso possesso del suo ufficio, Saccà ha chiesto alla Rai l'accesso alla documentazione e ai regolamenti interni in base ai quali è stato preparato un fascicolo con le trascrizioni di intercettazioni che erano state trasmesse dai magistrati solo in forma multimediale. Si tratta di 148 su un totale di 8.452 telefonate intercettate (quasi peggio di Luciano Moggi) che l'internal auditing della Rai ha diligentemente trascritto da sei dvd consegnati dalla procura di Napoli. Il clamoroso ritorno di Saccà ha quasi certamente rotto le uova nel paniere di Claudio Petruccioli, che contava in una riconferma alla presidenza della Rai, magari in ticket con Leoluca Orlando nella veste di presidente della Commissione Vigilanza, e che invece ha dovuto tenere le posizioni severe assunte nei mesi scorsi. "Se il dottor Saccà si rammarica per il fatto che sono stati pubblicati testi non diffusi però da noi - mastica amaro Petruccioli - io lo considero questo come un segno di rammarico per il fatto che quelle cose siano state dette". La strategia di Saccà nei confronti del presidente prevede che i toni aggressivi siano usati solo dal suo legale. "Stimo Petruccioli, è un uomo equilibrato e intelligente, ma stavolta non lo capisco", si limita a dire il dirigente. "Petruccioli fa finta di non capire che non è possibile utilizzare materiale trasmesso alla Rai nell'ambito di un processo penale per perseguire un dipendente al di fuori di quel processo. E di questo Petruccioli si assumerà ogni responsabilità", minaccia l'avvocato Federico Tedeschini. Il giorno del gran rientro di Saccà, peraltro, ha visto accadere in Rai un paio di episodi spiacevoli, in qualche modo connessi alla vicenda. Il consigliere aennino Gennaro Malgieri avrebbe denunciato alla polizia la misteriosa sparizione dal cassetto del suo ufficio di una copia delle ultime intercettazioni che la procura di Napoli ha spedito all'azienda. Sempre ieri, poi, a Loris Mazzetti è stata recapitata una lettera di sospensione di due giorni per un articolo scritto sull'Unità qualche giorno fa. Mazzetti è stato il braccio destro storico di Enzo Biagi, nei confronti del quale Saccà in una intercettazione non si dimostrò tenero. In sua difesa è sceso in campo il dipietrista Beppe Giuletti: "Mazzetti poneva nell'articolo sull'Unità una questione etica, ancor prima che fossero rese note le intercettazioni, dicendo per altro le stesse cose che ha detto il presidente della Rai, Claudio Petruccioli". Una contestualità di eventi in puro stile Rai: incoerente e tragicamente imbarazzante.

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Torna Saccà, gelo alla Rai (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 04-07-2008)

Argomenti: RAI MEDIASET

Primo Piano Pagina 105 Reintegrato dal giudice. Ma l'azienda vuole sempre licenziarlo Torna Saccà, gelo alla Rai Reintegrato dal giudice. Ma l'azienda vuole sempre licenziarlo --> ROMA Rientro a Viale Mazzini per Agostino Saccà, che riprende possesso della sua poltrona di direttore di Rai Fiction sulla quale lo ha rimesso il giudice del lavoro. Ma con la Rai è ancora guerra: in serata l'azienda consegna al dirigente una nuova contestazione disciplinare, basata sulla seconda tranche di intercettazioni acquisite dalla procura di Napoli. Come da prassi, Saccà ha ora cinque giorni di tempo per difendersi con eventuali controdeduzioni. A quanto si apprende, i capi d'accusa per Saccà sarebbero analoghi a quelli del primo procedimento disciplinare a suo carico: l'inserimento indebito nel tentativo di modificare assetti aziendali con l'aiuto di pressioni esterne; il progetto Pegasus, che sarebbe stato comunicato ai vertici di Mediaset prima che alla stessa Rai; un ruolo improprio nel progetto di realizzazione della Città della fiction in Calabria; la segnalazione di attrici e soubrette non per fini aziendali, ma per interessi privati. Si chiude così con amarezza una giornata iniziata per Saccà alle 9 con l'arrivo all'ingresso laterale di via Pasubio, attorniato da alcuni cronisti e fotografi, ma anche da colleghi e dipendenti per un saluto. "Anche negli stralci delle intercettazioni che si continuano a pubblicare - è il suo primo commento - non c'è alcunchè di rilevante. Continua a non essere chiaro il motivo per cui queste intercettazioni sono state mandate qui e rese pubbliche". I cronisti intercettano il presidente Claudio Petruccioli e gli chiedono di Saccà: "E che ne so io? Non l'ho visto", replica seccamente. Allarga le braccia anche il direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce: "Non l'ho visto". Incalzato dalle domande, Petruccioli poi risponde: "Saccà è rammaricato per la diffusione dei testi delle intercettazioni? Voglio considerarlo un segno di rammarico per il fatto che quelle cose siano state dette". "Il punto non è chi ha detto cosa - replica il legale di Saccà - ma l'uso che si fa, fuori del processo penale, di materiale probatorio che può essere utilizzato solo nell'ambito del processo e che solo a tal fine gli è stato inviato dai magistrati". L'azienda però non ci sta: in una nota sottolinea che le intercettazioni sono state "legittimamente acquisite" dalla procura. Saccà, in ogni caso, non molla. In un'intervista a Panorama, in edicola oggi, critica Petruccioli ("lo stimo, è un uomo equilibrato e intelligente, ma stavolta non lo capisco: io sono un uomo che ha onorato la Rai") e annuncia che sulla sua vicenda scriverà un libro.

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Berlusconi: "Fango sul governo Attacco delle toghe non impressiona" (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

Il presidente del Consiglio si scatena in conferenza stampa: "La magistratura vuole sovvertire il voto popolare. Pettegolezzi senza fondamento, cresce la fiducia degli italiani verso la mia squadra"

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Politica SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo Politica&Economia Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Casa--> Meteo Giochi&Scommesse SCONTRO SULLA GIUSTIZIA Berlusconi: "Fango sul governo Attacco delle toghe non impressiona" Il presidente del Consiglio si scatena in conferenza stampa: "La magistratura vuole sovvertire il voto popolare. Pettegolezzi senza fondamento, cresce la fiducia degli italiani verso la mia squadra" Roma, 4 luglio 2008 - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi rivendica le tante cose fatte in due mesi dal governo e, in conferenza stampa, attacca i media che invece si concentrano "su fatti che nulla hanno a che vedere con la politica" e portano in primo piano "gli attacchi continui della magistratura" che vuole sovvertire il voto popolare. Ma, aggiunge "abbiamo una vasta esperienza in proposito e non ci impressioniamo. Il tentativo di farmi fuori nel '94 ha funzionato, ma ora è destinato a fallire". "Nonostante tutto questo fango che, senza fondamento e senza base, viene gettato sul Governo e su singoli ministri, i sondaggi ci premiano e continua a crescere la fiducia degli italiani". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, lamentando ancora il fatto che i giornali sono "occupati da pettegolezzi senza fondamento" che non rappresentano quanto sta facendo il governo "per il bene del paese". Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi difende la norma blocca-processi che, dice, "non è per me. Io rinuncio assolutamente a qualsiasi vantaggio, non ho bisogno di nuove norme, mi sono sempre difeso nei processi". Il premier ricorda poi di aver sempre avuto "assoluzioni totali perché il fatto non sussiste o perché non ho commesso il fatto". Quindi insiste: "Non ho bisogno di essere salvato". Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi rivendica, in conferenza stampa, una "estrema soddisfazione per la squadra e per il lavoro fatto" in questi due primi mesi di governo. "Siamo riusciti - spiega - a fare un lavoro eccezionale, andiamo dritti verso la realizzazione degli impegni elettorali anche grazie all'esperienza dei precedenti cinque anni". Ma il premier fa anche esplicito cenno ai 'nuovi' ministri e ai contributi dati con la loro "vitalità e giovinezza". Berlusconi rinuncia a Matrix: "I gossip ammorbano la politica"Favorevole alla salva-premier? - Immunità per le alte cariche? Commenti Invia commento Segnala ad un amico 04/07/2008 12:40 Luigi Avanti, Presidente. Senza se e senza ma. E se l'opposizione dovesse andare in piazza anche in uno o due milioni (cosa di cui dubito fortemente) noi ci andremo in 30milioni questa volta. Quelli che l'hanno votata e che, democraticamentem la rispediranno a casa se fra 5 anni non avrà mantenuto le promesse e non avrà tirato fuori l'Italia dalla m.... Buon lavoro! 04/07/2008 12:54 mauro toselli gli sforzi del governo Berlusconi sono apprezzabili, ma agli Italiani interessano solo i risultati che per il momento sono disastrosi; l'economia e'ferma, la previsione di crescita del pil uguale a zero, calo dei consumi,nessun intervento valido per fermare il prezzo del greggio, riduzione del potere di acquisto dei salari ( questi sono i veri problemi non discussi e non risolti) 04/07/2008 13:18 tommaso Cito:Ma il premier fa anche esplicito cenno ai 'nuovi' ministri e ai contributi dati con la loro "vitalità e giovinezza". A quali contributi dati con vitalità e giovinezza farà riferimento ? Sono presenti 3 commenti, invia il tuo commento! Pagine: 1 sei già iscritto a Club? Accedi ora! Nome: Email: Commento: Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro consenso al trattamento dei dati consenso allargato I commenti inviati vengono pubblicati solo dopo esser stati approvati dalla redazione Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Scrivete un messaggio ai Tokio Hotel E potrete andare gratis al loro concerto (226 commenti) Cane investito e abbandonato morente Due giorni di agonia nell'indifferenza (63 commenti) Famiglia Cristiana: "E' indecente" Maroni ribatte: "Vado avanti" (51 commenti) Scarcerati due dei rom in arresto Il gip: "Fermo piegato ad altri fini" (45 commenti) Minacciavano figli di violenza sessuale se non rubavano, arrestati otto rom (44 commenti) Silvio: "Intercettazioni, sì al decreto Torno in tv, gli italiani devono sapere" (37 commenti) Acquista una borsa taroccata Multa di 1000 euro a una turista (29 commenti) Gli italiani sono gli europei più a disagio con i rom (23 commenti) 13:35:10 - ciauu!!io sono una delle tante fans e ho un desiderio che credo accomuni tutte noi..uno è naturalmen[...] Scrivete un messaggio ai Tokio Hotel E potrete andare gratis al loro concerto13:34:42 - mi sa che si riferiva a lopez: forse s'è confuso, oppure si riferiva ai back d'attacco?[...] Rino e Gianni alle prese con la Semifinale delle Belle13:34:18 - D'accordissimo con Titti. Quante storie, quante panzanate!!!! Prefetto, che c'è da chiedere agli zin[...] "Fotografie anziché impronte digitali" Il Prefetto di Roma contro Maroni13:33:24 - @raffaele alias voce fuori dal coro..che discorsi del kaiser,va là...mandiamoli anche a lavorare,no?[...] Cane investito e abbandonato morente Due giorni di agonia nell'indifferenza13:32:46 - Non gliela faccio:Sig.Raffaele spero (per Lei ovvio)che un domani un essere umano stupido e troglodi[...] Cane investito e abbandonato morente Due giorni di agonia nell'indifferenza13:29:48 - Sarà. Però le vendite di telefoni cellulari e servizi connessi, iPod, videogiochi, TV al plasma ed a[...] Consumi, a maggio flessione del 2,7% Confcommercio: "E' crisi strutturale"13:21:39 - non ho parole. mi viene solo da piangere. Forza Santa, che il cielo ti aiuti!!! ciao, Paola[...] Cane investito e abbandonato morente Due giorni di agonia nell'indifferenza Gemma De Rosa è la miss che preferisci?Tesseramento di due extracomunitari nelle squadre di serie A, sei d'accordo?Inchiesta sul degrado urbanoMiss Carlino 2008, risultati prima settimanaBerlusconi deve vendere il Milan?Simona Pagani è la miss che preferisci?Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?Gli italiani sono gli europei più a disagio con i rom, sei d'accordo?Qual è, secondo te, la contrada che ha più chance di vincere il Palio?Tra i giocatori spallini sotto contratto chi vorreste tenere? LA FOTO DEL GIORNO Due metri di pizza Il pizzaiolo siciliano Pasqualino Barbasso si prepara per lo show di pizza acrobatica, riuscendo a far roteare un 'disco' di pasta del diametro di due metri. Barbasso, che ha vinto il titolo nel 2002, gira il mondo con il suo show. Qui è a Ostrava, nella repubblica RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec.

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Intercettazioni, il gip: decisione entro 7 giorni (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Giornale.it, Il" del 04-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

N. 158 del 2008-07-04 pagina 0 Intercettazioni, il gip: decisione entro 7 giorni di Redazione Il gip di Napoli si riserva di decidere sulla richiesta di utilizzazione delle intercettazioni telefoniche fra Saccà e Berlusconi. Alfano: "Entro breve un ddl salva privacy". Gasparri: "Pausa di riflessione, ma l'emergenza resta" Napoli - Il gip di Napoli Luigi Giordano si è riservato di decidere sulla richiesta da inoltrare al Parlamento per utilizzare intercettazioni telefoniche di conversazioni tra il top manager Rai Agostino Saccà e il premier Silvio Berlusconi. Il giudice dovrà anche pronunciarsi sulla questione di competenza territoriale avanzata dai legali del presidente del Consiglio dei ministri, Nicolò Ghedini e Michele Cerabona. Le intercettazioni rientrano nell'ambito dell'inchiesta del pm Vincenzo Piscitelli su alcune produzioni di Rai Fiction, di cui Saccà è responsabile, e sono relative a segnalazioni di attrici da inserire in cast di fiction. Il prossimo 18 luglio il gip Pasqualina Laviano dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio per Berlusconi. La decisione di Giordano potrebbe arrivare la prossima settimana. Consiglio dei ministri "Non si è parlato del decreto legge sulle intercettazioni" nel Consiglio dei ministri di oggi. Lo ha riferito il ministro delle Politiche Comunitarie, Andrea Ronchi, al termine della riunione. Nel Cdm non si è parlato neppure di Alitalia, ha inoltre aggiunto Ronchi. Il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha confermato un disegno di legge sulle intercettazioni che però, ha sottolineato, dovrebbe essere chiamato "salva privacy". Nella conferenza stampa seguita al Consiglio dei ministri, Alfano ha auspicato che il parlamento lo approvi "come primo provvedimento dopo la pausa estiva". L'attacco di Di pietro Sulle intercettazioni spiega Antonio Di Pietro: "Secondo me non ci deve essere la riforma. Il problema di fondo è che le intercettazioni, se autorizzate dal giudice, sono uno strumento molto importante per la lotta alla criminalità", mentre sulla divulgazione delle stesse Di Pietro spiega: "Dipende. Quelle che hanno rilevanza penale è giusto che siano messe a conoscenza anche dell'opinione pubblica, quelle che sono solo questioni private di ognuno, è giusto che vadano al macero. Ci sono due filoni di intercettazioni, quelle serie come quelle a d'Alema e quelle così dette gossippare. All'italiano medio interessano altri temi come quelli economici, dispiace constatare che il governo, invece, ci costringe a occuparcene". Emergenza intercettazioni "Una pausa di riflessione su un tema che comunque dovrà essere affrontato e risolto". Così il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, ha commentato l'esito del Consiglio dei ministri di oggi, nel corso del quale non si è discusso di decreto intercettazioni. "Resta l'emergenza - ha aggiunto Gasparri - di uno stillicidio di pubblicazioni che non hanno alcuna rilevanza penale e la necessità di trovare soluzioni che ci auguriamo siano concordate anche con l'opposizione soprattutto sulle sanzioni nei confronti di chi le pubblica. La mancata decisione di oggi del Cdm su questo argomento speriamo possa comportare da parte di tutti una valutazione più serena. Indagare è doveroso, la denigrazione e lo spreco di soldi dei cittadini con intercettazioni inutili deve cessare. Su questo - ha concluso il presidente dei senatori del Pdl - siamo aperti al confronto con una opposizione più seria e matura e ci auguriamo che il Pd la smetta di farsi dettare l'agenda politica da Di Pietro, a metà tra un politico di terza fila e Pappagone". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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Berlusconi: "Basta gossip, inquina la politica" (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Giornale.it, Il" del 04-07-2008)

Argomenti: RAI MEDIASET

N. 158 del 2008-07-04 pagina 0 Berlusconi: "Basta gossip, inquina la politica" di Redazione Berlusconi declina l'invito di Matrix a parlare di intercettazioni: "Argomenti che stanno ammorbando il dibattito. Sbagliato deviare l'attenzione del Paese dai problemi concreti e dai risultati dell'esecutivo". Il retroscena/Evitato il muro contro muro Roma - Va o non va? Certo che sì, forse che no. Silvio Berlusconi sorprende tutti. O quasi. E a poche ore dalla diretta in prima serata, su Canale 5, declina l'invito di Enrico Mentana, rinunciando al faccia a faccia con il conduttore di Matrix. Un forfeit che scuote il Palazzo, in trepida attesa da ore, e che rivoluziona l'agenda di politici e giornalisti. Ma tant'è. E al termine di una lunga meditazione, a metà pomeriggio - dopo il "niente da fare" anticipato da Mentana - il Cavaliere spiega le sue ragioni. E lo fa partendo da una chiara premessa: "Il governo ha lavorato tanto e benissimo in questi primi due mesi di attività". Ecco perché, scrive il premier in una nota diffusa da palazzo Chigi, "non mi pare opportuno e producente intervenire sui temi proposti da Matrix (giustizia e intercettazioni)". Ma l'intoppo potrebbe stare dietro l'angolo. Andando in tv con queste premesse, sottolinea non a caso Berlusconi, passerebbero "in secondo piano le tante cose realizzate dal governo". E al tempo stesso, rimarca, si finirebbe con il "cedere il passo ad argomenti e gossip negativi, che inquinano ed ammorbano il dibattito politico e parapolitico di questi giorni". Con il rischio concreto, in definitiva, di "deviare l'attenzione del Paese dai problemi concreti e dai risultati dell'azione di governo". La strada da seguire, per palazzo Chigi, è quindi un'altra. Andare avanti evitando le buche, senza farsi intralciare da questioni non prettamente politiche (vedi continue polemiche sul fronte magistratura e fantomatiche intercettazioni piccanti, provenienti dai brogliacci dell'inchiesta napoletana sulla presunta collusione Rai-Mediaset). Punto e a capo. Spetta poi a Mentana proseguire il racconto, che diventa quasi retroscena. "Peccato, è un'occasione perduta, ma sarebbe stata peggio un'occasione onorata solo a metà", attacca il giornalista, attorniato dai colleghi delle agenzie al termine di un colloquio negli studi Mediaset di Largo del Nazareno, a Roma, avuto anche con il presidente Fedele Confalonieri. "è stato il regalo di compleanno a Veltroni", ironizza poi il conduttore, ricordando che il segretario del Pd festeggiava proprio ieri il suo cinquantatreesimo compleanno. "Come si evince dal comunicato" di palazzo Chigi, spiega inoltre l'ex direttore del Tg5, "ho invitato Berlusconi a Matrix per affrontare i temi più scottanti del momento e sarebbe stato giornalisticamente inconcepibile un incontro con il capo del governo, che non va in televisione da tempo, senza che potessero essere affrontate le notizie che sono in questi giorni sulle prime pagine di tutti i giornali". Mentana, inoltre, tiene a sottolineare che "l'importante era salvaguardare le rispettive prerogative: così come il giornalista e l'ospite devono fare ciascuno la sua parte, è altrettanto giusto che l'ospite e il padrone di casa abbiano garantite le proprie prerogative". Insomma, Berlusconi "forse ha pensato o è stato consigliato che non gli conveniva più", visto che "sarebbe stata un'intervista a tutto campo", dove il tema della giustizia sarebbe stato il principale. Ma in ogni caso, conclude, si tratta di una scelta legittima, "sacrosanta". "è una scelta che non discuto", commenta dal canto suo Veltroni, la cui presenza a Matrix era prevista per mercoledì prossimo. "Se mi sarà confermato l'invito, sarò onorato di accettarlo - aggiunge l'ex sindaco di Roma - e parlerò delle questioni sociali e politiche che stanno a cuore agli italiani" senza il timore, espresso dal premier, che si finirebbe a parlare "di gossip". Sempre in casa democratici, a sperare che "la retromarcia di Berlusconi sia un ripensamento sul fatto di aver messo le vicende personali al centro dell'azione di governo" è Enrico Letta. Non concorda il vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi: "Il governo non ha alcuna necessità di cambiare strategia". A giudicare "ragionevole e sensata" la rinuncia del premier è infine Sandro Curzi, consigliere Rai in quota centrosinistra. L'ex direttore del Tg3 si augura però che "non si tratti di uno stop-and-go", ma dell'avvio di "un clima finalmente favorevole a un proficuo confronto/scontro fra governo e opposizione". In ogni caso, ammonisce: "Basta col gossip e con le sue ricadute melmose nei dintorni delle istituzioni. La politica faccia politica". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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L'INVERNO MEDIASET: TRA FICTION E SHOW MANCA SOLO BONOLIS (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 04-07-2008)

Argomenti: RAI MEDIASET

L'inverno Mediaset: tra fiction e show manca solo Bonolis Milano. Diventa una fabbrica di fiction Canale 5, che per i prossimi mesi ne ha in cantiere una cinquantina, storiche, divertenti e poliziesche. Per produrle saranno investiti 280 milioni di euro. Tra le novità c'è "Crimini bianchi", una serie sull'attualissimo fenomeno della malasanità. Questo è emerso dalla presnetazione, laltra sera a Milano, dei palinsesti autunnali di Canale 5, Retequattro e Italia 1. La serata, presentata da Gerry Scotti, ha visto anche Piersilvio Berlusconi, vicepresidente Mediaset, coinvolto in una gag dal duo comico Ale e Franz. "La nostra sfida - ha detto Berlusconi jr. - è conquistare il pubblico più giovane che è anche il più difficile. Sarebbe facile fare risultati, come fa la Rai, con i più anziani, ma noi abbiamo altri obiettivi". Pubblico di riferimento quindi gli under 60, la più interessante per la pubblicità. Confermati quasi tutti i volti conosciuti, da Gerry Scotti a Paola Perego, da Rita dalla Chiesa ai Vianello. Grande assente Paolo Bonolis (nelal foto): "Noi siamo disposti ad accontentare la sua ambizione artistica di tornare a Sanremo", ha detto Alessandro Salem, direttore contenuti Rti. "Per lui non è previsto per il momento nulla in palinsesto in autunno e, se farà il festival, neppure in primavera". Il suo "socio", Luca Laurenti, invece, sarà a fianco di Barbara d'Urso per uno dei nuovi programmi di Canale 5, "Fantasia". Tra gli altri show "Il ballo delle debuttanti" presentato da Rita dalla Chiesa e uno spettacolo la domenica sera non ancora rivelato. Confermati "Zelig", "Paperissima" e "C'è posta per te". "Amici", la scuola di Maria de Filippi, resterà aperta sette giorni su sette, ma il sabato sarà affidata a Luca Zanforlin. Retequattro, poi, conquista il programma sportivo "Controcampo", che diventa "Guida al campionato". Italia 1 infine ripropone "La talpa", "Le Iene", tre programmi con Mammuccari e due nuove sit-com, con Alessia Marcuzzi, alla scoperta delle aspirazioni delle donne di oggi e con Anna Falchi nel ruolo di una prorompente e sexy giovane vedova.

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BARBARESCHI, POLEMICA CON LA ENDEMOL (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 04-07-2008)

Argomenti: RAI MEDIASET

Barbareschi, polemica con la Endemol C'era anche Luca Barbareschi ieri alla conferenza stampa romana del Giffoni Film Festival. L'attore, regista e deputato Pdl, ha rilanciato una sua vecchia polemica: "Non è possibile che la Rai lavori praticamente solo con la Endemol che oltretutto è in parte di Mediaset", ha dichiarato. "Non è vero, ci sono società a Viale Mazzini che lavorano e fatturano più di noi che Barbareschi non cita mai", ha replicato la società di produzione, ricordando di "operare in 26 nazioni".

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"Scappatelle di notte da Madonna E Rodriguez si separa dalla moglie" (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

Il campione di baseball e la sua consorte hanno divorziato dopo una crisi culminata con la nascita della loro seconda figlia. La notizia sembrerebbe confermata dal fatto che la consorte è a Parigi invitata da Lenny Kravitz

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Sicurezza in tavola, la Francia ritira la ricotta italiana (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

Vendita sospesa dopo la scoperta in alcuni prodotti della presenza del batterio listeria monocytogenes. Lo stesso allarme era scattato a fine marzo

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Le speranze bizzare della madre "Sperava che fossi lesbica" (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

La madre dell'ex bagnina più famosa del mondo si ostinava a volere che la figlia fosse sessualmente attratta dalle donne. La Anderson contrariata dice: "Non se ne parla neanche, non sono mai stata con una ragazza"

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I riflettori di San Siro sono per Ligabue Grande attesa dei fan per il concerto (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

E' tutto pronto per la prima esibizione estiva del cantante emiliano. Giochi di luce, video e tante sorprese entusiasmeranno i suoi ammiratori durante le due ore di concerto. Il Liga canterà brani inediti e quelli più amati della sua carriera

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Vende per scherzo l'anima on line: Hell Pizza la compra (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

L'affare, per il venditore ma ancor più per la catena commerciale mossa solo dal diabolico intento di sfruttare commercialmente il testimonial piovuto da internet, si è chiuso per 3.800 dollari. "L'anima appartiene all'Inferno, non c'è un posto migliore. Lui è rimasto deliziato", assicura la responsabile marketing della catena

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Premiata l'ex Bond girl Murino "Ora sarò una killer e una giornalista" (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

L'attrice ha ricevuto il prestigioso riconoscimento attribuito dalla stampa estera nel nostro Paese. Presto la si potrà ammirare in ruoli molto diversi sia al cinema che in televisione 

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Berlusconi: "Fango su me e ministri" (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)

Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà

Il presidente del Consiglio si scatena in conferenza stampa: "La magistratura vuole sovvertire il voto popolare. Pettegolezzi senza fondamento, cresce la fiducia degli italiani verso la mia squadra"

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Politica SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo Politica&Economia Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Casa--> Meteo Giochi&Scommesse SCONTRO SULLA GIUSTIZIA Berlusconi: "Fango su me e ministri" Veltroni: "Petizione contro il governo" Pannella: "Basta gossip sui 'puttanieri'" Il presidente del Consiglio si scatena in conferenza stampa: "La magistratura vuole sovvertire il voto popolare. Pettegolezzi senza fondamento, cresce la fiducia degli italiani verso la mia squadra" Roma, 4 luglio 2008 - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi rivendica le tante cose fatte in due mesi dal governo e, in conferenza stampa, attacca i media che invece si concentrano "su fatti che nulla hanno a che vedere con la politica" e portano in primo piano "gli attacchi continui della magistratura" che vuole sovvertire il voto popolare. Ma, aggiunge "abbiamo una vasta esperienza in proposito e non ci impressioniamo. Il tentativo di farmi fuori nel '94 ha funzionato, ma ora è destinato a fallire". "Nonostante tutto questo fango che, senza fondamento e senza base, viene gettato sul Governo e su singoli ministri, i sondaggi ci premiano e continua a crescere la fiducia degli italiani". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, lamentando ancora il fatto che i giornali sono "occupati da pettegolezzi senza fondamento" che non rappresentano quanto sta facendo il governo "per il bene del paese". Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi difende la norma blocca-processi che, dice, "non è per me. Io rinuncio assolutamente a qualsiasi vantaggio, non ho bisogno di nuove norme, mi sono sempre difeso nei processi". Il premier ricorda poi di aver sempre avuto "assoluzioni totali perché il fatto non sussiste o perché non ho commesso il fatto". Quindi insiste: "Non ho bisogno di essere salvato". Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi rivendica, in conferenza stampa, una "estrema soddisfazione per la squadra e per il lavoro fatto" in questi due primi mesi di governo. "Siamo riusciti - spiega - a fare un lavoro eccezionale, andiamo dritti verso la realizzazione degli impegni elettorali anche grazie all'esperienza dei precedenti cinque anni". Ma il premier fa anche esplicito cenno ai 'nuovi' ministri e ai contributi dati con la loro "vitalità e giovinezza". Berlusconi rinuncia a Matrix: "I gossip ammorbano la politica"Favorevole alla salva-premier? - Immunità per le alte cariche? - Troppo gossip in politica: sei d'accordo? Commenti Invia commento Segnala ad un amico 04/07/2008 12:40 Luigi Avanti, Presidente. Senza se e senza ma. E se l'opposizione dovesse andare in piazza anche in uno o due milioni (cosa di cui dubito fortemente) noi ci andremo in 30milioni questa volta. Quelli che l'hanno votata e che, democraticamentem la rispediranno a casa se fra 5 anni non avrà mantenuto le promesse e non avrà tirato fuori l'Italia dalla m.... Buon lavoro! 04/07/2008 12:54 mauro toselli gli sforzi del governo Berlusconi sono apprezzabili, ma agli Italiani interessano solo i risultati che per il momento sono disastrosi; l'economia e'ferma, la previsione di crescita del pil uguale a zero, calo dei consumi,nessun intervento valido per fermare il prezzo del greggio, riduzione del potere di acquisto dei salari ( questi sono i veri problemi non discussi e non risolti) 04/07/2008 13:18 tommaso Cito:Ma il premier fa anche esplicito cenno ai 'nuovi' ministri e ai contributi dati con la loro "vitalità e giovinezza". A quali contributi dati con vitalità e giovinezza farà riferimento ? 04/07/2008 13:36 GIOIR Non pubblichiamo volgarità. 04/07/2008 13:52 MARIA berlusconi sono con te pur essendo un ex arcobaleno. mi piace la tua politica sull'immigrazione e la tua fermezza nel risolvere le cose continua aspetto ora una risposta per il caro vita sono una di quelle che arrivano alla terza settimana 04/07/2008 14:02 dante Lavora per te Silvio e non ragioniam di lor, ma guarda e passa. 04/07/2008 14:03 ruggero 1) Tommaso non fare il furbo, il poliziotto si è scordato della mercedes e adesso vola più alto finchè non cadrà di brutto. 2) gli italiani si sono stancati di questa manfrina contro Berlusconi che per reazione lo appoggiano ancora di più. 3) i parrucconi che non sanno fare i giudici veri senza appartenere a nessuna corrente politica tolgano il disturbo e ci lascino in pace, non solo Berlusconi, ma tutti i cittadini che attendono da anni una sentenza già emessa ma solo DA SCRIVERE. SI; avete capito bene, solo scrivere ASSOLTO PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE, e questo su denuncia di un esponente DS. VERGOGNA! 04/07/2008 14:09 Povera italia Berlusconi berlusconi fatti processaree!!! 04/07/2008 14:14 francesco Ma non v'è motivo politico per una simile conferenza stampa del premier. 04/07/2008 14:28 Lorenzo Talevi x il sig.Mauro toselli, i problemi da risolvere in italia sono tanti, certamente non risolvibili in due mesi.....non pensa che questi attachi giudiziari, in questo momento sono nocivi per il risanamento del paese....lasciamo lavorare serenamente il governo, visto che ha avuto ampia maggioranza... poi si valuterà sull'operato del premier....ed i suoi collaboratori.....il "mortadella" non è stato mandato a casa dopo due anni per caso..... 04/07/2008 14:37 giovanni Mente su tutto e spudoratamente. Nel '94 è caduto per colpa di Bossi. Dice che i media sono coalizzati contro di lui quando è lui con le sue aziende che ha in mano i media, i giornali, le televisioni, etc... Dice che il governo ha fatto grandi cose: ci dica quali. E infine dice che è stato sempre assolto: falsissimo. Grazie alle leggi che si è fatto se l'è cavata con la prescrizione o rinviando i processi. Insomma, chi crede a quest'uomo è un cerebroleso perchè ci sta prendendo proprio per il c... 04/07/2008 14:41 ivan è vero.. fatti, non parole... infatti zitto zitto, ha cambiato le regole sugli assegni trasferibili riportandoli a â?¬ 12.500 anzichè â?¬ 5.000, ha tolto l'obbligo di un conto corrente per i professionisti, ha tolto il divieto di pagare i professionisti in contanti, ha tolto il registro clienti fornitori grazie al quale la finanza poteva scovare agevolmente gli evasori incrociando i dati... insomma sta disarmando la finanza a favore dei ladri evasori... lo scrivo nella speranza che qualche operaio che lo ha votato ora sappia perchè nei prossimi anni pagherà le tasse anche per chi non le pagherà (grazie a berlusconi). 04/07/2008 14:46 ezio "un governo di nani e ballerine" come diceva Craxi 04/07/2008 14:57 Vanny Ma quali risultati ha ottenuto il governo? Pochi sono quelli che fanno straordinari e quelli che possiedono una casa son meno miserabili di quelli che non la possiedono. Son queste le misure per aiutare i più deboli ? Invece di occuparsi dei guai del Grande Puffo Blu Viagra il governo si occupi seriamente di economia e non con una misura come la tessera per le fasce più deboli già in uso durante il Ventennio dello scorso secolo. 04/07/2008 15:26 ALESSANDRO LASCIAMOLO LAVORARE ?!!!! Affidereste vostro figlio/a a qualcuno che è sospettato...Su forza ditemi qualcosa ... e smettetela di ripetere le parole del politico di turno e ragionate con la vs testa : sempre che vi riesca !! 04/07/2008 15:35 Bruno Benzi Lo avete votato?Tenetevelo!Per mia grandeeeeeeeeeeeeeeeeeeee sfortuna me lo devo tenere pure io.Non mi resta che pregare.La speranza è sempre l'ultima a morire. 04/07/2008 15:36 vito forza presidente Berlusconi.la rabbia che provi è sicuramente tanta,ma come sempre riuscirai nuovamente a mandarli tutti a farsi benedire.è vero stanno cercando come tanti disperati di distruggierti politicamente ma non ci riusciranno perchè hai legittimamente vinto le elezioni e la gente sta quasi tutta con te.vorrei poi dire a tonino che quei quattro gatti che lo hanno votato non fanno testo e fra non molto lo abbandoneranno pure.sarebbe quindi più profiquo per lui trebbiare lua sua campagna piuttosto che avventurarsi in sproloqui quotidiani peraltro offensivi. 04/07/2008 15:58 alessandro Ah capito.. lasciamolo lavorare.. anche se deve scontare i processi dovuti alle sue mille ... bisogna lasciarlo lavorare poverino.. lui è al di sopra della legge.. deve essere processato solo dopo mica si può imprigionarlo prima, lui deve lavorare... 04/07/2008 16:30 robert_one x giovanni come al solito quando siete alla canna del gas passate o a offendere, chi non la pensa come voi, o a spaccar vetrine... ma la maggioranza degli Italiani non vi sopporta più. 04/07/2008 16:37 GIOIR RIMANGA FRA DI NOI...SE NEL MIO COMMENTO HO CITATO IN CHIARO LA PAROLA in questione E QUESTA E' UNA VOLGARITA' (DA CONDANNARE MORALMENTE) ,VI CHIEDO SCUSA...MA IN QUESTO ARTICOLO SONO PASSATI INSULTI (DIVERSAMENTE CONDANNABILI)COME ALLE 14,37:: CEREBROLESO - 16,46 GOVERNO DI NANI E BALLERINE - 14,57 PUFFO BLU VIAGRA E PRIMA CHE FINISCA QUESTA GIORNATA CHISSA' ANCORA QUANTE NE DIRANNO...E ALLORA??? FORSE SI FANNO VALUTAZIONI DIVERSE IN BASE A CHI SONO DIRETTI??? NON VOGLIO ESSERE IRRIGUARDOSO NEI VOSTRI CONFRONTI, CI MANCHEREBBE ALTRO, MA PENSO CHE NELLO SCRITTO NON PUBBLICATO, SOLO RIFERIMENTI POLITICI E NULLA DI PERSONALE.- P.S.:::OLTRE A QUELLA DELLA MAGISTRATURA,PENSO,CHE ANCHE LA VOSTRA "BILANCIA" ANDREBBE REVISIONATA...CIAO. ----------------- Ha ragione, intensificheremo i controlli. La lotta contro la volgarità non è mai abbastanza dura. 04/07/2008 16:44 PAOLO FORZA PRESIDENTE NON MOLLARE ,PER I MAGISTRATI DI SINISTRA LA LEGGE NON E'UGUALE PER TUTTI,COME MAI TUTTI, COMPRESO DI PIETRO NON VENGANO messi sotto inchiesta. VOLETE UN PO' DI NOMI,DA BERTINOTTI A RUTELLI DA VELTRONI A D'ALEMA. 04/07/2008 16:53 IL GABBIANO Se questi giudici fossero più seri, non avremmo dovuto aspettare 8 ANNI PER SCRIVERE UNA SENTENZA . Con tutto il danno che è stato creato allo stato italiani . Se il CSM vuole fare le cose seriamente, pensi a queste cose che sono importanti ! 04/07/2008 17:11 TINO BENE Vanny Torniamo ai distruttori allosfascio di intere città in nome dei propri "diritti" 04/07/2008 17:14 gianni lasciamolo lavorare questo Signore con la lettera maiuscola che sta facendo molto per la nostrta ITALIA. vedo e sento altri cialtroni che parlano solo di stupidaggini e non combinano un bel niente. forza presidente sono con te. Auguri 04/07/2008 17:23 silvio C'è chi mi capisce e la cosa mi rallegra. I giudici sono scansafatiche, scrivono le sentenze in otto anni. Mandiamoli tutti a casa. Mettiamo a ruolo tutti gli avvocati e/o simili che possono dimostrare di avere la mia foto nel portafoglio da almeno 10 anni e che la baciano almeno ogni 3 mesi. Così finalmente invece di perder tempo con me che ho fior d'avvocati capaci se serve anche di scrivere leggi ad Hoc, potranno mandare in villeggiatura pagata tutti i comunisti ancora in circolazione. 04/07/2008 17:26 Angelo Scarpa Signori miei! Guardate che il mortadella più che altro è stato capace di "resistere" quasi due anni. Appena eletto sono cominciate le battaglie dei brogli, subito dopo le televisioni di Berlusconi hanno usato il loro "potere occulto, ma efficace, per far campagna elettorale a tutte le ore del giorno, per non parlare dei giornali, le riviste e quanto altro l'uomo più potente d'Italia potevamettere in campo per darew battaglia al "mortadella". Ma siete proprio sicuri che il "mortadella" abbia fatto tanti danni in quei due anni? siete sicuri che l'indulto sia meno deleterio della cancella-processi? siete proprio così sicuri che all'estero dicono di noi quello che il Berlusconi afferma? siete tanti certi che l'amicizia con Bush, non con l'America, ci faccia tanto bene? Mah. Se fossi più giovane probabilmente emigrerei all'estero. Quesata nostra Italia poggiata sulle Veline, Grandi fratelli, Isole dei famosi e Amici che litigano perchè devono litigare mi ha proprio deluso. 04/07/2008 17:35 garibaldi solo dante o anche prendente? Piangete tutti come dei vitelli,sarà poi ora che la smettiate. Per l'italia il vostro caro non ha fatto ancora nulla tranne qualche legge razzista (Mussolini-Hitler) e poi un chi fa per se da se,fa per tre forse lui è arrivato a fare per quattro. Tanto per cambiare Mediaset nel 94 era per fallendo e poi si è tirata su una costola e poi l'altra e così via... A matrix forse voleva insegnarci qualcosa?........ 04/07/2008 17:36 Gallocedrone Avete votato,siete tutti dei poveri illusi 04/07/2008 17:52 silvio Angelo come ti permetti di fare certe affermazioni, come puoi credere che io mi possa essere abbassato a fare quello che dici ad un povero professorino. Eppoi come fai a dire che non è positivo poter bere un aperitivo parlando di ..... con George e con Putin. Sei un incorreggibile comunistaccio, poi mettere in dubbio la mia verità. Ma scrivi bene, quanto vuoi per scrivere altre cose su qualche foglio a me amico? 04/07/2008 17:56 Albeto Senza Offese per nessuno, mi sembrano patetici i commenti di chi difende a spada tratta il Cavaliere in una situazione che è imbarazzante, indifendibile e grottesca (un signore di 70 anni che raccomanda, ballerine, letterine e fa commenti "audaci" sulle ministre). Saluti, alberto. Sono presenti 30 commenti, invia il tuo commento! Pagine: 1 sei già iscritto a Club? Accedi ora! 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LA FOTO DEL GIORNO Quante sono le intercettazioni in Italia Il consiglio dei ministri ha dato l'ok al nuovo ddl. Le intercettazioni saranno possibili per reati con pena dai 10 anni, ma anche quelli contro la pubblica amministrazione RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec inTracker();.

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Di Pietro: <Se è sincero ritiri la proposta sull'immunità> (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Secolo XIX, Il" del 05-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

Di Pietro: "Se è sincero ritiri la proposta sull'immunità" l'oppositore alza la posta Il leader dell'Italia dei valori, ieri a Genova, contrattacca: "Conosco il Cavaliere, dice una cosa e ne fa un'altra" 05/07/2008 Genova. "Se fosse vero che rinuncia al decreto legge perché intende difendersi in aula, allora deve fare una cosa sola: ritirare il disegno di legge sull'immunità alle alte cariche dello Stato, ovvero lui, e correre dal giudice a farsi processare. Così si vedrà che dopodomani ricuserà il giudice e fra tre giorni chiederà che il disegno di legge venga messo all'ordine del giorno per essere approvato entro l'estate. Lui è così: fa una cosa e ne dice un'altra". Antonio Di Pietro non molla la presa neppure dopo che Berlusconi ha annunciato di aver messo in ghiacciaia il decreto legge sulle intercettazioni. A Genova per lanciare il tesseramento di Idv e promuovere l'8 luglio di piazza Navona, stringe mani, saluta gli amici come il questore Salvatore Presenti che ha conosciuto quando ancora faceva il poliziotto e non era ancora il il pm di "Mani pulite", ma non demorde: "Conoscendo Berlusconi sto aspettando da quale finestra rientrerà, perché lui si è messo a fare politica per sistemare i suoi affari privati e i suoi guai giudiziari. Questa volta l'ha fatta troppo grossa ed evidentemente la reazione forte dei cittadini e dell'Idv all'interno del Parlamento gli ha fatto capire che doveva cambiare strada. Dobbiamo però sempre tenere chiuse le serrande della legalità perché da un momento all'altro si infila dentro per cercare di bypassarle". Il caso politico c'è tutto. Ma se sotto la canicola italiana anche la casalinga di Voghera divora le cronache parlamentari non è certo per la democrazia tenuta sotto scacco. Certo è per sapere. Ma sapere cosa c'è di vero, ad esempio, nella battuta del capogruppo dipietrista Massimo Donadi: "e se Bill Clinton avesse fatto Monica Lewinsky ministro del suo governo? La vicenda sarebbe diventata di rilevanza politica o no?". Parallelo intrigante, forse anche un po' pesante. Ma non per Di Pietro che, a Genova, difende l'indiscreto deputato: "Non capisco perché sia pesante, Idv dice che ognuno dentro le mura di casa sua fa quello che gli pare e piace, con chi vuole. Il problema è diverso se si mescola pubblico e privato e si usa pubblico per fini privati questo non è più consentito in uno stato di diritto e in una democrazia liberale". Chiaro, no? Ma Di Pietro è fatto a modo suo e non si priva del gusto di spiegare: " Allora se una persona che è il direttore generale della Rai su indicazione di un'altra persona, che fa prima il capo dell'opposizione e poi addirittura il premier, utilizza un servizio pubblico e soldi pubblici per far passare davanti ad altre, persone che non hanno meriti, ma per grazia e grazie ricevute, compie un atto immorale e forse anche di rilevanza penale. Lo stesso per l'acquisizione di incarichi pubblici non in base ai curriculum professionali e dalle indicazioni dei partiti, ma per grazie e grazia ricevuta". Ergo: "Le intercettazioni da rendere pubbliche sono sicuramente quelle utili ai fini processuali ma è comunque utile conoscere i comportamenti di persone che hanno rilevanza istituzionale. Non confondiamo la mente dell'opinione pubblica facendo vedere che qualcuno ha un atteggiamento prurigionoso, guardone dietro il buco della serratura. Mandiamo un messaggio chiaro per far capire agli italiani la differenza tra guardare nel buco della serratura e approfittare di quel buco per usare istituzioni pubbliche per fini privati" dice dando una botta di "gossiparo" al premier. "Non si sarebbe discusso di tutto questo se egli avesse evitato di tenere rapporti così confidenziali con Saccà e se Saccà avesse fatto il proprio dovere". A Genova scossa dall'inchiesta su Mensopoli e presunte mazzette, Di Pietro, il cui nome si incrocia sempre di più con quelli di Marco Travaglio e di Beppe Grillo, parla della manifestazione di piazza Navona come di una ripartenza: "È dal primo giorno di questa legislatura che si parla solo di leggi che servono a qualcuno. Mi sembra un Parlamento salva salva". E sull'inchiesta, che ha investito anche l'amministrazione comunale in cui Idv è in maggioranza, non batte ciglio: "Siamo i primi a volere la chiarezza. Quante inchieste hanno permesso di scoprire fatti rilevanti penalmente e che la gente deve sapere. Ma se applicassimo le regole di Berlusconi i cittadini di Genova verrebbero a sapere di questi fatti tra una decina d'anni". Alessandra Costante costante@ilsecoloxix.it 05/07/2008.

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<Mi difenderòdavanti ai giudici> (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Secolo XIX, Il" del 05-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

"Mi difenderòdavanti ai giudici" Berlusconi: fango su di me. Veltroni: milioni di firme contro il governo Roma. A metà giornata, al termine del Consiglio dei Ministri che ha deciso di soprassedere sull'ipotesi di trasformare in decreto il disegno di legge "blocca intercettazioni", ecco Silvio Berlusconi in conferenza stampa: "I sondaggi dimostrano che il fango senza fondamento dei pettegolezzi, non hanno scalfito la fiducia degli italiani nel governo e nella sua attività. I giornali italiani hanno dimostrato di essere "provincialissimi". Non mi avvarrò delle norme contenute nel decreto perché intendo difendermi: non ho bisogno di essere salvato, mi salvo da solo. Oramai ho un'autorevolezza che va oltre magistrati militarizzati e militanti. Ma non ho intenzione di acuire la polemica, al di là di quanto sia produttivo per tutti". A sera, poco prima di imbarcarsi per il Giappone per il G8, in un messaggio inviato ai giovani del Pdl: "La sinistra riformista ha siglato un patto scellerato con l'ala giacobina e giustizialista della società, quella che propugna il dominio della magistratura sullo Stato, sulle istituzioni, sulla politica e sulla società. Questa deriva giustizialista va assolutamente fermata. E' inconcepibile che la sinistra, invece di difendere le scelte del popolo, si schieri con chi cerca, con ogni mezzo, di deviare il corso della democrazia". Silvio Berlusconi, ha mostrato due volti, ieri. Al primo, conciliante e pronto a rifiutare sia lo scudo della norma "Blocca processi" che il "Lodo Schifani bis", l'oppoRsizione aveva reagito con cautela. "Se non intende avvalersi del decreto che blocca i procedimenti, allora perché non lo cancella del tutto? E' una norma assolutamente incoerente: è inserita in un decreto che aumenta le pene per certi reati e, per gli stessi, blocca poi i dibattimenti" aveva risposto, a nome del Pd, Anna Finocchiaro, capogruppo in Senato. E anche Pier Ferdinando Casini aveva applaudito: "Ridicolo pensare a un decreto sulle intercettazioni. Ora che quell'errore è scongiurato, si può fare un buon lavoro in Parlamento". Anche dal Quirinale arrivavano segnali di gradimento del nuovo atteggiamento: "Nelle questioni che attengono al rapporto tra politica e giustizia va ricercato il più ampio concorso delle forze politiche, per ritrovare soluzioni condivise". Ma a sera, dopo il secondo affondo, il segretario del Pd, Walter Veltroni, ha reagito così: "Raccoglieremo cinque milioni di firme per dire "no" ad un governo che non rispetta le regole democratiche, forza la mano sulla giustizia, non fa nulla per far crescere l'economia, i salari e le pensioni, promette di abbassare le tasse ed invece le aumenta". Un'offensiva che è il presupposto per la manifestazione di protesta che il Pd intende convocare per l'autunno e che potrebbe avere già un'anticipazione martedì, quando molti esponenti del partito parteciperanno (a titolo personale) a quella indetta da Antonio Di Pietro. La tregua è durata lo spazio di un mattino. Il Consiglio dei Ministri, ieri mattina, non ha discusso di intercettazioni. Il tema non figurava all'ordine del giorno, ma il Guardasigilli, Angelino Alfano, aveva egualmente lavorato alla stesura di una bozza di decreto: vi erano contenute norme tese solo ad evitare la pubblicazione delle trascrizioni. L'altra parte del provvedimento, quella che limita la discrezionalità degli inquirenti nell'uso delle intercettazioni, sarebbe rimasto nel disegno di legge originario. La decisione di lasciare il provvedimento nel cassetto è stata presa sono qualche minuto prima di iniziare la riunione. La ridda delle piccanti indiscrezioni sul contenuto di alcuni colloqui in possesso della Procura di Napoli sembra, infatti, raffreddarsi. E, nel capoluogo napoletano, il gip Luigi Giordano si è preso una settimana di tempo per decidere sulla richiesta di utilizzare o meno i colloqui telefonici tra il premier ed il direttore di Rai Fiction, Agostino Saccà. Se dovesse decidere di inviare al macero quelle irrilevanti, il problema sarebbe risolto. Berlusconi è sceso in sala stampa (assieme a ben sei ministri) e ha giocato in difesa: "I sondaggi ci dicono che il gradimento di questo governo è ancora aumentato: dello 0,3%. E questo nonostante il fango che ci viene gettato addosso da chi concentra la propria attenzione su fatti che nulla hanno a che vedere con l'attività dell'esecutivo. Ma io sono il recordman mondiale dei processi subiti, sulla terra e forse su tutti i pianeti conosciuti". Poi l'annuncio dell'intenzione di non avvalersi delle norme che potrebbero riguardare i suoi processi, e l'annuncio di un'iniziativa (i gazebo) per informare sui risultati già ottenuti dall'esecutivo. E' stato lo stesso Alfano, qualche minuto dopo, però, a spiegare che le scelte processuali del premier, non avranno alcuna influenza sulle scelte in tema di giustizia: "Andremo avanti: non stralceremo le norme "blocca processi" dal decreto sicurezza, e, alla ripresa dei lavori parlamentari, in autunno, spero sia approvato sia il Lodo che il disegno di legge sulle intercettazioni". A sera, quando Berlusconi ha sferrato il nuovo attacco contro la magistratura, la replica non si è fatta attendere: "Toni bassi? Solo dopo aver attaccato la magistratura. Il premier ha fatto accuse ai giudici che nessun altro premier di un paese normale farebbe mai" ha replicato Veltroni, a sera, dagli studi del Tg1. Angelo Bocconetti bocconetti@ilsecoloxix.it 05/07/2008 ' 05/07/2008 il premier non utilizzeràle norme del decretoHo una autorevolezza che va oltre magistrati militarizzati e militanti silvio berlusconi presidente del Consiglio 05/07/2008.

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Un disarmo bilanciatoche porta anchela firma di napolitano (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Secolo XIX, Il" del 05-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

L'analisi nNON SAREBBE successo con Ciampi e meno che mai con Scalfaro. Se si è arrivati a un disarmo bilanciato sulla vicenda intercettazioni ( niente decreto legge e niente pubblicazioni scandalistiche) il merito è in larga parte di Giorgio Napolitano. Il presidente della Repubblica ha avuto una sponda decisiva in Gianni Letta. Ma Letta è sempre lo stesso: aveva usato i suoi buoni uffici anche nei precedenti governi Berlusconi, con esiti tuttavia modesti in campo giudiziario. Sicché Scalfaro fu la sponda più autorevole all'ala giustizialista della magistratura e Ciampi, che pure era di tutt'altra pasta e non odiava il Cavaliere come il suo predecessore, non avrebbe preso mai il telefono per evitare che qualche scoop facesse esplodere un conflitto istituzionale di dimensioni incontrollabili. Napolitano lo ha fatto e gliene va dato merito. Per quanto ne sappiamo, infatti, si è illuso chi ha immaginato una spaccatura nella maggioranza sulla questione giustizia. Altero Matteoli - l'unico ministro con Roberto Maroni che ha partecipato a tutti i governi Berlusconi - diceva l'altra sera ai suoi commensali che mai il centrodestra è stato unito come oggi. Non a caso poco prima aveva detto alla stampa di essere favorevole al decreto legge sulle intercettazioni. Bene il disarmo bilanciato, dunque, ma par di capire che il governo ha nella fondina la pistola carica. L'altro intervento di Napolitano che solo un Cossiga avrebbe fatto (ma in modo traumatico) è di ricondurre alla ragione il Consiglio Superiore della Magistratura. Nei pochi paesi in cui esiste un organismo del genere (Spagna e Francia, dove però i pubblici ministerri dipendono dal potere esecutivo) i magistrati sono in minoranza rispetto ai membri laici. In Italia accade il contrario e negli anni il Csm è diventato una emanazione diretta delle correnti dell'Associazione Magistrati. La gran parte dei cittadini ignora che la costituzione, nello stabilire che quello giudiziario è un ordine e non un potere dello Stato, liquida in tre righe i poteri del Csm: gli spetterebbero infatti soltanto "le assunzioni, le assegnazioni e i trasferimenti, le promozioni e i provvedimenti disciplinari nei riguardi dei magistrati". Può il Csm con questi poteri dettare regole costituzionali al governo e al parlamento? No e il presidente della Repubblica, che del Consiglio Superiore è il presidente, lo ha ricordato al suo vicario Nicola Mancino. Quindici anni fa la gente applaudiva la ghigliottina di Mani Pulite senza distinguere tra colpevoli e innocenti, tra rispetto delle garanzie giudiziarie e l'abusarne. Oggi i tempi sono cambiati e l'opinione pubblica resta perplessa se un procuratore di Santa Maria Capua Vetere, pur dichiarandosi incompetente sull'inchiesta, fa cadere il governo Prodi o se dalla procure di Potenza e di Catanzaro partono cataclismi che scuotono per mesi il Paese. Resta perplessa nello scoprire che sono state intercettate e trascritte 8.500 conversazioni telefoniche non di Bernardo Provenzano, ma di Agostino Saccà e che le conversazioni private di Berlusconi con il dirigente Rai e con altre persone lambite dall'inchiesta, pubblicate sui giornali o con la minaccia di esserlo, mettono in pericolo i rapporti istituzionali non perché si sia scoperta la trama di un colpo di Stato, ma perché si parla di qualche disinvolta signorina. Il presidente della Repubblica ha capito che la situazione rischiava di sfuggire di mano a tutti ed è intervenuto. Il governo, salvo sorprese, porterà avanti i suoi disegni per l'ordinaria via parlamentare confrontandosi correttamente con l'opposizione. Tra questi c'è la riforma del Consiglio Superiore che va fatta presto e bene, con i necessari coinvolgimenti istituzionali, ma anche con il rigore necessario ad attenuare, se non a ridurre, la curiosa anomalia italiana. il futuroIl governo porterà avanti i disegni per la via ordinaria. Ma non rinuncerà a riformare il Csm 05/07/2008.

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Dietro il silenzio di veronica "voglio sapere la verità" - (segue dalla prima pagina) dario cresto-dina (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Repubblica, La" del 05-07-2008)

Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà

Dietro il silenzio di Veronica "Voglio sapere la verità" Confronto tra il Cavaliere e la moglie a Macherio Dopo la rinuncia a Matrix il premier è volato in Brianza. Due ore di colloquio nella villa Belvedere Smentito il ritorno delle voci di un imminente divorzio. Lei non commenta le presunte telefonate hot (SEGUE DALLA PRIMA PAGINA) DARIO CRESTO-DINA Almeno per ora, la signora Berlusconi non parla. Spiega di non volere entrare in questo "ciarpame", ma ha le idee chiare. Una sopra tutte, come ha confidato a chi le sta vicino: l'inchiesta di Napoli nei confronti del premier e di Agostino Saccà, le intercettazioni telefoniche ordinate dai pm partenopei, sollevano un problema di "morale pubblica". Spostare l'attenzione sul privato significa confondere i temi, significa "distrarsi" e non aiuta il paese a capire "un fatto che potrebbe essere grave". Non lo dice ma nella sua testa, nel suo modo di pensare, Veronica è ancora più esplicita. A Napoli non si indaga su presunti tradimenti coniugali. I magistrati di Napoli indagano il presidente del consiglio e il responsabile della fiction in Rai per il presunto reato di corruzione. E la corruzione è una morale "che rischia di essere ormai consolidata in tutti gli ambienti". Questa dovrebbe essere l'unica cosa importante, questi i fatti sui quali dovrebbe soffermarsi la riflessione delle istituzioni, della politica e dell'opinione pubblica. Nessun interesse, quindi a Macherio, sui gossip a luci rosse e sulle telefonate imbarazzanti nelle quali il Cavaliere parlerebbe delle particolari qualità di alcune sue ministre. Da villa Belvedere non usciranno lettere o interviste, anche se Veronica si sente nuovamente ferita, ma non vuole recitare il ruolo della vittima. Se sto zitta, avrebbe detto al marito, non vuole dire che non esisto. In altre parole: ditemi come stanno esattamente le cose. Per questo motivo ha voluto avere precise spiegazioni sui reali contorni della vicenda sia dall'avvocato del marito, Nicolò Ghedini, chiamato mercoledì, sia dallo stesso Berlusconi che giovedì, dopo avere annullato l'intervento a Matrix su suggerimento di Gianni Letta e Fedele Confalonieri ("Silvio, sulla giustizia hai ragione, ma i modi sono sbagliati", gli avrebbe detto il presidente di Mediaset), è volato a Macherio alle nove di sera, ha cenato con la moglie, ha parlato con lei un paio d'ore, per poi tornare a Roma ieri mattina in tempo per il consiglio dei ministri. Forse più tranquillo, forse anche più avvertito. E non è da escludere che i toni più cauti ostentati nella conferenza stampa successiva al Consiglio siano stati in parte frutto del confronto avuto la sera prima con la moglie. Silvio è dunque scampato alle unghie di Veronica? Per ora parrebbe di sì. Per ora. E questa è una sottolineatura di non poco conto. Dalle fonti ufficiose di villa Belvedere giunge anche l'ennesima smentita alle voci di divorzio imminente fattesi di nuovo insistenti in questi ultimi giorni di alta marea famigliare. Sono almeno dieci anni che Veronica Lario si trova di fronte a questa domanda. Dieci anni di riflessioni amare e dolorose. In qualche occasione ha risposto con una battuta: "Sono sempre stata lenta nel prendere le decisioni". C'è da credere che ci pensi, ma che ancora una volta rimanderà il passo. In realtà la moglie di Berlusconi ha sempre sacrificato i suoi desideri all'equilibrio e alla serenità dei figli e ha combattuto con determinazione e coraggio una battaglia personale per salvaguardare i diritti di Eleonora, Barbara e Luigi nell'azienda del marito, arrivando a tagliare un traguardo importante all'inizio del 2006, quando i tre ragazzi sono stati inseriti nella "Holding quattordicesima" con il 21,42 per cento delle quote Fininvest, la cassaforte dell'impero berlusconiano, la stessa quota detenuta da Piersilvio e Marina, i figli che il Cavaliere ha avuto dalla prima moglie. C'è un futuro da costruire per i più giovani. Luigi studia alla Bocconi, è appassionato di finanza, ha una grande ammirazione per il padre imprenditore e vuole seguirne le orme. Barbara ama la letteratura e l'editoria, pensa di ritagliarsi un ruolo all'interno della Mondadori. Per il resto le strade di Silvio e Veronica sono separate. Lei ha smesso da molto tempo l'abito della first-lady. Ha scelto la riservatezza, la solitudine. La sua agenda è rigorosamente divisa da quella del marito. Veronica è stata l'ultima volta a Roma lo scorso inverno per la mostra di Rothko, una gita di poche ore. Poi ha dedicato gran parte delle sue giornate al nipotino Alessandro, figlio di appena otto mesi di Barbara, "l'unico uomo di cui sono innamorata". Infine è stata per quasi due mesi in Cambogia, nel Laos e a Rio de Janeiro. è tornata in Brianza da una decina di giorni, in tempo per scoprire che il dialogo tra il governo e il pd di Veltroni, un confronto nel quale lei riponeva molte speranze, "forse l'ultima chance per l'Italia", è naufragato sullo scoglio della giustizia e dei principi costituzionali. Ora andrà qualche giorno in Sardegna, poi negli Stati Uniti dove studia Eleonora. Di telefonate a luci rosse non vuole parlare. "Ho già detto tutto ciò che penso un anno fa", ha risposto a un'amica, invitandola a rileggere la lettera inviata a "Repubblica" dopo gli apprezzamenti rivolti dal marito a Mara Carfagna durante la cena di gala dei Telegatti: "Se non fossi già sposato, la sposerei subito". Era il gennaio del 2007. Adesso Veronica pensa che chi allora la criticò oggi, magari, possa ricredersi.

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Chi getta fango (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Unita, L'" del 05-07-2008)

Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà

Stai consultando l'edizione del Chi getta fango Antonio Padellaro Se ci fosse ancora Claudio Rinaldi, grande giornalista, avrebbe già tolto la pelle a tutti gli ipocriti in livrea e moralisti un tanto al chilo che si stracciano le vesti e invocano punizioni esemplari per la violata privacy di Silvio Berlusconi. Ma Claudio non c'è più, scomparso ingiustamente un anno fa togliendoci un approdo autorevole e robusto di verità nel marasma in cui annaspiamo. Proverò lo stesso a immaginare cosa mi avrebbe detto, oggi, nella nostra immancabile chiacchierata di fronte alla denuncia del premier sul "fango"" che i soliti magistrati gli avrebbero gettato addosso. Lasciando perdere il consueto sondaggio sulla fiducia plebiscitaria degli italiani, neppure scalfita e anzi accresciuta dalle voci sulle conversazioni pornopolitiche del premier (ma allora perché negargliene la lettura?), a Claudio non sarebbe certamente sfuggito il doppio salto mortale del cavaliere. Che, protagonista assoluto di fangose conversazioni accusa gli altri di infangarlo pronto a sbranarli, come accade al povero agnello nella favole di Fedro (superior stabat lupus). Ma se questo è il medesimo Berlusconi che conosciamo da quindici anni forse lo sarebbe di meno, o con qualche problema di più, se il suo redditizio autovittimismo non si trovasse sempre davanti il tappeto di fiori stesogli dalla pletora di azzeccagarbugli volontari o a contratto. Perché ha ragione l'Espresso (che ha meritoriamente pubblicato le trascrizioni della Procura di Napoli, poi saccheggiate dall'intera stampa italiana senza storcere tanto il naso) nel segnalare che secondo la magistratura in quei dialoghi tra Berlusconi e Saccà non ci sono solo gossip o innocue raccomandazioni. Ci sono trattative per convincere parlamentari del centrosinistra a togliere il sostegno a Romano Prodi, in cambio di benefici economici diretti e di opportune "segnalazioni" di veline per questa o quella fiction. Non roba da poco. E ci sono anche profili che attengono al conflitto d'interessi, con il top manager Rai che studia affari con l'azienda rivale Mediaset, il tutto bendetto da un componente dell'Autorità di controllo sulle comunicazioni. Di altre conversazioni privatissime nulla sappiamo se non ciò che il micidiale pettegolezzo collettivo ci va propinando perfino nei particolari più estremi. Noi non ci crediamo ma se, come ipotizza Di Pietro dando ascolto alle voci, da quelle intercettazioni risultasse che il presidente del consiglio avesse nominato ministro (o ministri) persona (o persone) per ragioni diverse da quelle politiche, la cosa potrebbe essere liquidata nella categoria del gossip? Anche Bill Clinton, nella torrida estate del '99, malgrado lo scandalo della giovane stagista Lewinsky, continuò ad essere considerato nei sondaggi come un buon presidente degli Stati Uniti. Ciononostante, una volta smascherato, non si sottrasse alla crocifissione quotidiana di media e avversari politici riconoscendo pubblicamente il suo errore e chiedendo scusa agli americani, oltre che alla sua famiglia. Ma in Italia, dove il mondo gira al rovescio è il premier impigliato in un'indagine sulla compravendita di senatori che pretende le pubbliche scuse. Mentre delle altre telefonate, vedrai caro Claudio, alla fine si farà un bel falò. Nessuno deve sapere. L'editoriale.

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Un Paese impiccato al telefono rosso del Caimano (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Unita, L'" del 05-07-2008)

Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà

Stai consultando l'edizione del Un Paese impiccato al telefono rosso del Caimano di Enrico Fierro / Roma Ma quelle intercettazioni piccantissime, ci sono o no? Perché tutti ne parlano, alcuni mantenendosi sulle "generali", altri entrando nei particolari più intimi della faccenda e facendo nomi: la tale ministra, la sottosegretaria, l'altra ministra ancora. Ma il bello della storia - si fa per dire - è che boatos, particolari da film hard, battutine sulle preferenze sessuali del premier, addirittura dettagli sui consigli che una delle telefoniste proponeva ad una sua interlocutrice su una particolare pratica amatoria, li puoi sentire non tanto nelle redazioni dei giornali, ma nel Palazzo. Basta farsi un giro alla buvette di Montecitorio e limitarsi a tendere l'orecchio dalle parti dei deputati del Popolo delle libertà, soprattutto i mancati ministri, gli aspiranti sottosegretari delusi e quelli che da Arcore hanno avuto in regalo "solo" un seggio da deputato. Insomma, quelli che hanno il dente più che avvelenato verso le giovani e belle colleghe con scrivania in qualche ministero. L'incubo: escono o non escono? "Ci sono, ci sono - riferiva ieri un parlamentare eletto al Nord - e sono devastanti per l'immagine di Silvio e dell'intero governo". Usciranno, è la domanda d'obbligo? La risposta è quella che Stefano Sattaflores, professor Palumbo, riservò ai suoi amici in C'eravamo tanto amati: "Boh". E allora chiediamo al nostro anonimo interlocutore perché Berlusconi tema così tanto la diffusione di quelle telefonate "porno-politiche". "Ma ragioniamo, qui - se le cose lette sui giornali - dovessero essere vere, viene fuori l'immagine di un uomo di 72 anni, dico 72, che passa buona parte delle ore notturne attaccato al telefono a farsi consolare da qualche signorina, oppure a lamentarsi delle sue defaillance. Un vecchio di 72 anni che non se ne perdeva una, e che - sempre se le cose lette sono vere - avrebbe promosso alcune sue amanti al ruolo di ministre e sottosegretarie. E tutto ciò non è devastante rispetto ad un Paese in crisi, dove i vecchi di 72 anni hanno problemi di pensione, di aumenti dei prezzi, di sanità che non funziona?.". Già, ma i sondaggi dicono che la stella del Cavaliere è in ascesa, più forte e brillante che pria. "Sondaggi a parte, chi pensa che gli italiani siano abituati a tutto si sbaglia, quando si parla di amanti nominate al governo - sempre ammesso che sia vero - si toccano corde molto sensibili". Machismi Chi a destra invece è sicuro che quelle intercettazioni hard se diffuse non farebbero altro che aumentare il tasso di simpatia e il consenso degli italiani nei confronti di Berlusconi è Vittorio Feltri. "Ammettiamo che in teoria venga fuori il nome di una ministra", ha detto al Riformista, "gli italiani sono tipi da bar sport e penserebbero che quelli sono affari privati del Cavaliere e basta. a quel punto la polemica ginecologica riguarderebbe i soliti moralisti della politica". Detto questo, però, il direttore di Libero è preoccupato: "Abbiamo bisogno di un premier, non di un frate trappista. Un premier che però ha un problema che rischia di diventare politico: la gnocca". Mara e le altre Il nome della ministra, quindi, che in realtà non è mai venuto fuori in modo esplicito. Ci sono state allusioni, bisbiglii, ma il nome no. Eppure, sul Corsera di ieri, compariva un lungo articolo, più un editoriale di Maria Laura Rodotà (Titolo: "Colpe non sue, smettiamo di insultarla") che parlava della ministra Mara Carfagna sotto attacco e della solidarietà bipartisan che la circonda. Ma le ministre del governo Berlusconi sono quattro, una, Giorgia Meloni (simpaticissima) si è subito tirata fuori in modo intelligente e spiritoso ("non ho il fisico"), poi ci sono le sottosegretarie. Una la racconta Il Riformista di ieri. "Ci sarebbero due ministre e una sottosegretaria, ampiamente citate nei giorni scorsi. In particolare una di loro si soffermerebbe con un'amica sul trattamento da riservare al Cavaliere alla maniera di Monica (la stagista di Clinton, ndr).". Insomma, "Berlusconi - scriveva Francesco Merlo su La Repubblica di ieri - non ha fatto ministre le belle donne ma i propri disturbi, le proprie patologie dissolutive". Roba da ultimi giorni di Pompei, insomma, un paese devastato da una crisi economica spaventosa è nelle mani - sempre se i boatos che soprattutto a destra circolano sono veri - di un uomo anziano senza più freni inibitori e quei pudori che la funzione pubblica e l'età normalmente impongono. Lo Stato sotto i tacchi Ma c'è di più, questa squallida vicenda rischia di provocare danni enormi all'immagine internazionale del Paese e di infliggere un duro colpo alla libertà di stampa e all'azione della magistratura. Berlusconi parla di gossip, di una manovra a suo danno ordita dai soliti pm militanti, vuole parlare in diretta tv alla Nazione, ma poi disdice appuntamenti, reagisce alla sua crisi personale, familiare e politica, stringendo la mascella e indurendo i toni. Non gli passa neppure per l'anticamera del cervello l'idea di parlare con chiarezza al paese, di rendere tutto accessibile e trasparente, di ammettere limiti e debolezze. Non gli piace il Clinton del caso Lewinsky che ammette e si scusa. Solleva polveri per far dimenticare agli italiani il prossimo importante processo che a Milano lo vede al centro di una inchiesta per corruzione in atti giudiziari. Un'accusa gravissima per un uomo di Stato. C'è poi l'inchiesta di Napoli, quella delle attricette raccomandate e dei tentativi di acquisto di senatori per fare cadere il governo Prodi. Oltre il gossip c'è ben altro: il tentativo di costruire un sorta di impero dello spettacolo, una mega-società per la produzione di fiction e format tv cui stava lavorando Agostino Saccà e che doveva vedere insieme Rai e Mediaset. Alla faccia delle concorrenza e della pluralità si andava costruendo Raiset, un monolite culturale. Il Grande Fratello del presidente ossessionato.

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Al macero, anche gli accordi Rai-Biscione (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Unita, L'" del 05-07-2008)

Argomenti: RAI MEDIASET

Stai consultando l'edizione del Al macero, anche gli accordi Rai-Biscione Quando venne travolta dallo scandalo fu costretta a lasciare il suo posto di direttore del marketing strategico della Rai. Oggi, Deborah Bergamini siede in Parlamento nelle fila del Pdl e nessuno conoscerà mai il contenuto delle migliaia di telefonate che vennero intercettate dalla procura di Milano che indagava sul fallimento Hdc. Molte di quelle conversazioni finirono sui giornali (fra queste la combine per nascondere i dati elettorali delle regionali in cui il centrosinistra stravinceva) quasi tutte, invece, sono state mandate al macero un mese fa perché penalmente irrileventi. Fra queste anche alcune di carattere "privatissimo" fatte dall'allora premier Berlusconi, ma anche conversazioni fra i vertici di Mediaset e alcuni dirigenti Rai. Un intrigo che guadagnò il nome di Raiset. Raiset.

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Distruzione delle bobine il gip prende tempo (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Unita, L'" del 05-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

Stai consultando l'edizione del Distruzione delle bobine il gip prende tempo Il gip di Napoli Luigi Giordano si è riservato di decidere sulla richiesta al Parlamento dell'autorizzazione ad utilizzare le sei conversazioni sulle quali il pm Piscitelli ha imperniato l'accusa di corruzione contestata a Silvio Berlusconi in concorso con il direttore di Rai Fiction Agostino Saccà per le segnalazioni di cinque attrici da inserire in alcune produzioni. Il giudice dovrà anche pronunciarsi sulla questione di competenza territoriale avanzata dai legali del premier, Ghedini e Cerabona, che hanno chiesto lo spostamento del processo a Roma. Il gip Giordano, inoltre, si è riservato anche in merito alla decisione di distruggere le conversazioni non penalmente rilevanti. Anche quelle "pruriginose" di cui si parla da giorni ma che nessuno ha mai letto? Saccà.

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Frequenze tv, l'Europa mette l'Italia all'angolo. Poi scatta la corte di giustizia Il commissario alla concorrenza Neelie Kroes: Duopolio Rai-Mediaset, le risposte del governo sono (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Unita, L'" del 05-07-2008)

Argomenti: RAI MEDIASET

Stai consultando l'edizione del Frequenze tv, l'Europa mette l'Italia all'angolo. Poi scatta la corte di giustizia Il commissario alla concorrenza Neelie Kroes: "Duopolio Rai-Mediaset, le risposte del governo sono incomplete" di Roberto Brunelli / Roma GLI INCORREGGIBILI. Sono quelli del governo italiano. Sulle questioni della televisione, quando l'Europa fa sentire la sua voce, non ci sentono, non ci ve- dono e quello che dicono è un confuso mormorìo. Come minimo reticenti, a quel che fanno capire le autorità di Bruxelles. Eh sì, perché il commissario Ue alla concorrenza, Neelie Kroes, ritiene "incomplete" le risposte dell'esecutivo italiano ai venti quesiti che la Commissione aveva inviato a Roma. Si chiedevano delucidazioni sulle modifiche apportate al regime televisivo nazionale il 6 giugno scorso (il famoso decreto soprannominato "salva Rete4", parzialmente cancellato dopo l'ostruzionismo delle opposizioni). Tuttavia, come riferisce il portavoce della Kroes, Jonathan Todd: "Le informazioni che abbiamo ricevuto sono incomplete. Non possiamo ancora dire se con la nuova legislazione si ponga rimedio alle violazioni della normativa comunitaria". In mancanza di spiegazioni, il passo successivo è solo uno: deferire l'Italia alla Corte di Giustizia. Cosa dicevano le venti domande dell'Europa? Semplice: si chiedeva di chiarire una volta per tutte quale sia l'attuale distribuzione delle frequenze-tv e si chiedeva se sia sufficiente l'obbligo, per Rai e Mediaset, di lasciare libero il 40% delle frequenze ad altri operatori, per evitare che il duopolio Rai-Mediaset finora esistente nell'analogico si riproduca anche nel digitale terrestre. Inoltre, la Commissione chiedeva, molto esplicitamente, come e quando l'Italia intende risolvere la bizzarria di un'emittente (Rete4) che continua a trasmettere nonostante non abbia la concessione. Il bello della storia è che c'è una procedura d'infrazione nei confronti dell Gasparri che data 25 luglio 2006. Una prima risposta italiana era già stata considerata insoddisfacente, alla quale è seguito un "parere motivato" dopo il quale Roma aveva due mesi per perispondere: ma tutto si era fermato in attesa della Legge Gentiloni, che poi però non ha mai visto la luce, mentre dopo ancora si doveva dare al nuovo governo e al parlamento il tempo di riprendere in mano il dossier-frequenze. Ora siamo alla svolta: se - come, peraltro, si pensa a Bruxelles - le ultime 'correzioni' non risolvono il nodo della questione, mantenendo nel passaggio al digitale il duopolio Rai-Mediaset impedendo de facto ad altri soggetti (vedi l'emittente Europa7, vincitrice dal '99 di una concessione, ma orbata delle frequenze per lasciar spazio a Rete4) l'ingresso al mercato, non rimane che un nuovo pronunciamento della Corte Ue. Che già aveva emesso una sentenza il 31 gennaio scorso a proposito proprio del caso Europa7, che condanna l'Italia in quanto "non rispetta il principio della libera prestazione dei servizi". Gli incorreggibili, nella persona del sottosegretario Paolo Romani, per ora rispondono dicendo che un secondo documento verrà inviato a Bruxelles la settimana prossima. I maligni però pensano che ci sia poco da chiarire: la Gasparri è fatta per preservare l'impero del Capo. E basta.

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Del Noce docet: Le segnalazioni? Possono anche essere utili (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Unita, L'" del 05-07-2008)

Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà

Stai consultando l'edizione del TV Il direttore di Rai1 lascia Chiambretti a Mediaset: "Non posso offrirgli seconde serate". E giura che non si "autocandida" a guidare la rete pubblica Del Noce docet: "Le segnalazioni? Possono anche essere utili" / Roma Fabrizio Del Noce ieri mattina alla Rai ha dimostrato di avere tutti i numeri per fare il direttore generale (non per niente si è fatto le ossa anche in Parlamento): per prima cosa è toccato a lui ribattere a distanza a Pier Silvio Berlusconi e ai suoi progetti per Mediaset, affrontando gli spinosissimi casi Bonolis e Chiambretti, e buttando entrambi in corner; poi ha garantito, come si conviene in questi casi, che la sua non era affatto una "autocandidatura" alla massima direzione Rai; ancora ha assicurato che lui raccomandazioni e ordini dall'alto non ne accetta, magari "segnalazioni ne ricevo - ha detto - ma possono anche essere utili. L'ufficio di collocamento comunque non lo abbiamo mai fatto"; e alle domande sul caso-Saccà, ha risposto: "Non ho nulla da dire, è una questione aziendale". Infine, ciliegina sulla torta, dopo aver ricordato che dal marzo del 2002 tira avanti la baracca di Raiuno, ha tirato la stoccata finale: "Non voglio lasciare al mio successore una rete sfasciata come quella che ho trovato". Sì, ma qualcuno ricorda ancora chi gli ha lasciato questa eredità? Era un certo Agostino Saccà. La grande occasione di Del Noce, con tanta carne al fuoco, è arrivata in realtà per una presentazione che non resterà alla storia, quella di quattro fanciulle - di cui parliamo in un altro articolo di questa pagina - buttate allo sbaraglio in tv. Che sono immediatamente passate in secondo piano. Solo l'altro giorno Berlusconi junior aveva lasciato capire che è assai interessato ad acchiappare al volo Piero Chiambretti, dopo il suo divorzio da La7. Anche se Chiambretti ci provava anche con la Rai. Così Del Noce ha dissipato le nubi: se lo pigliasse pure, "Chiambretti vorrebbe quello che Raiuno non ha, cioè seconde serate. Non posso offrigli quello che la mia rete non ha". Su Giuliano Ferrara e Daria Bignardi, sui quali Pier Silvio ha lasciato intendere che non gli dispiacerebbe averli in scuderia anche se non ci sono stati contatti, da Del Noce neanche una parola. L'altro tema all'ordine del giorno era Paolo Bonolis: Sanremo sì, Sanremo no. Perché il Consiglio d'amministrazione della Rai ha puntato i piedi all'idea di una star presa a prestito dalla concorrenza per darle ancor più lustro, e poi restituita al mittente. Ma in questo caso le castagne dal fuoco le ha tolte proprio Pier Silvio: "Non c'è nulla di nuovo rispetto a quello che ha detto Mediaset - ha affermato Del Noce -. Per quanto riguarda la Rai riteniamo giusto che se Bonolis farà Sanremo ci sia un anno sabbatico, in modo da evitare interferenze con altri programmi". E poi, il DopoFestival: "Pensiamo sia utile non avere l'obbligo del Dopofestival nella rinnovata convenzione". Che significa? Non si farà più? s. gar.

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L'Unità e le mille anime del centrosinistra Ieri alla stazione di Trastevere mi  (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Unita, L'" del 05-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

Stai consultando l'edizione del l'Unità e le mille anime del centrosinistra Ieri alla stazione di Trastevere mi è capitato di ricevere, gratuitamente, "Liberazione", il quotidiano dei comunisti italiani. Non lo avevo mai letto e ci ho trovato molte idee della cosiddetta "sinistra radicale". Io sono un convinto assertore del principio che "Al Tappone", detto anche Burlesconi, debba smettere di condizionare il mondo politico italiano. Per poter raggiungere questo obbiettivo occorre che tutto il "centro sinistra" si ricompatti, si riunisca, per poter diventare maggioranza. Se dobbiamo fare qualche rinuncia nelle nostre alleanze, facciamole con qualche gruppo della ex Margherita (per esempio Rutelli e qualche altro). Debbo subito dire che l'unico giornale che da spazio a tutto il centro sinistra è "l'Unità". Dando questo spazio svolge anche un lavoro di ricucitura fra le varie componenti del nostro mondo politico di sinistra. Io naturalmente andrò alla manifestazione organizzata da Di Pietro e a quella in autunno che organizzerà Veltroni. Ogni contatto che avrò - con amici e compagni - sarà teso a riportare insieme la nostra unità, la nostra unione, sempre per mandare a casa "Al Tappone". Sì, perchè mi convinco sempre più che ogni giorno che passa è un avviarsi, non al fascismo, ma al "berlusconismo" che è qualche cosa di più pacchiano del fascismo, ma sicuramente un regime dove si fa tutto quello che dice una sola persona, un solo padrone, spesso ridicolo. Padellaro, Colombo, Travaglio e Soru, come possono fare per far diventare "l'Unità" il giornale, il quotidiano che dà l'indirizzo unitario a tutto quel mondo che va dalla Bonino a Di Pietro a Veltroni, dalla Rosi Bindi a Bertinotti, da... Franco Rosi Intercettazioni: saranno "irrilevanti" ma sono indicative... Cara Unità, si dice che le telefonate intercorse tra Belusconi e Saccà - come quelle intercettate tra dirigenti, uomini politici e di affari - non andrebbero pubblicate perché "penalmente irrilevanti". Ma dal punto di vista morale, culturale, del costume, della mentalità sono molto rilevanti: esse rivelano volgarità, cinismo, disprezzo della donna, del bene comune, spregiudicatezza nella gestione del potere e della cosa pubblica tutta usata a interessi di parte o personale. Se queste cose diventano moralmente e politicamente irrilevanti, anzi guadagnano consensi e approvazione e legittimazione popolare, vuol dire che siamo in una situazione talmente degradata da lasciare del tutto sgomenti e senza parola. Luigi Fioravanti Presidente del Consiglio o soltanto del suo partito? Cara Unità, avete notato il cartellone riassuntivo dell'operato di questo governo che Berlusconi aveva davanti al Consiglio dei ministri? A parte il contenuto discutibile e dubbio, la cosa che fa maggiormente ribrezzo è l'intestazione: Berlusconi, il Popolo delle Libertà. Vale a dire il suo partito. Se si fosse davvero sentito lui stesso un uomo di Stato, l'intestazione sarebbe dovuta essere diversa, tipo: Presidenza del Consiglio dei ministri, Repubblica Italiana, o comunque qualcosa che riguardi tutti. No, lui governa per il suo partito, che coincide con lui stesso. Governa per se stesso e lo manifesta ormai senza ritegno. Non si maschera più. Che tutti vedano, e soprattutto chi lèha votato. Dopotutto, dalla vittoria elettorale a oggi, non ha mai detto che sarebbe stato a capo del governo di tutti gli italiani. Mauro Medici Va bene che Caligola fece senatore il suo cavallo ma non stiamo esagerando? Caligola fece senatore il suo cavallo... E tuttavia, Caligola non era pazzo del tutto, dietro quella nomina si celava un ben preciso disegno politico. In ogni modo non risulta che l'imperatore intrattenesse con il quadrupede relazioni erotiche. Paolo Cova Capisco il Pd ma anche il bisogno di protestare Capisco le preoccupazioni del Pd a manifestare in Piazza su posizioni non sempre condivisibili, anche per i modi in cui si esprimono e nei quali ho anch'io difficoltà a riconoscermi, tuttavia l'attacco alle istituzioni, dal Parlamento al Capo dello Stato, alla magistratura è forte e preoccupa gli elettori del Pd, che sentono l'urgenza di manifestare civilmente il loro dissenso e di sostenere il diritto dei cittadini ad una giustizia in tempi certi e uguale per tutti, come sentono fortemente il bisogno di manifestare affinché l'informazione sia libera e la magistratura indipendente. Si tratta di diritti sanciti dalla Costituzione e fondamentali perché un Paese possa definirsi democratico. Ora sono messi in discussione e ora bisogna difenderli. I parlamentari è giusto che svolgano il loro compito in Parlamento, ma i cittadini non possono far finta di non sapere. Auspico che il Pd trovi il modo di sostenere l'indignazione e la giusta protesta degli italiani, perché senza questi contributi gli stessi parlamentari avranno difficoltà a condurre con successo la loro battaglia in Parlamento. Angiola Oddi Come cittadino anch'io mi sento "fratello di sangue" Cara Unità, Nando Dalla Chiesa e Pina Maisano Grassi (che cito anch'io rispettando l'ordine alfabetico), da "fratelli di sangue" quali sono, hanno scritto una lettera aperta al magistrato "ignoto", che sicuramente nel pieno rispetto della legalità, ha revocato il regime di detenzione previsto dal 41 bis per l'ergastolano mafioso omicida e stragista, Nino Madonia. A differenza loro, godo della fortuna di non avere la memoria di un padre e di un coniuge vigliaccamente assassinati dalla criminalità organizzata, ma sento vivo il bisogno di manifestarmi quale mi sento a mia volta, "fratello di sangue" loro e di tutti i cittadini italiani che avvertono di essere vittime delle mafie. Si fa un gran parlare in queste ore di intercettazioni che non si dovrebbero ascoltare, e si afferma che dovrebbero essere comunque tacitate, senza essere sfiorati dalla vergogna, per evocare così anche l'immagine del "sasso in bocca" alla libera stampa, e dimenticando le parole di Sandro Pertini, che affermava che "il peggiore scandalo è quello di soffocare lo scandalo". Contemporaneamente colpisce come uno schiaffo violento, il silenzio che ancora ha accompagnato il rievocare, non di una intercettazione, ma di un discorso a due voci fatto in chiaro e ricordato da Curzio Maltese su la Repubblica del 1 luglio, discorso svolto da Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri, per definire ""un eroe" Vittorio Mangano, boss morto nel carcere di Pisa con una condanna per tre omicidi". Non possiamo continuare a far finta di niente, cantare "fratelli d'Italia" quando gioca una nazionale, e ignorare la nostra condizione di "fratelli di sangue", a cui dobbiamo ad un tempo ribellarci per rendere onore. Vittorio Melandri.

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Berlusconi al Quirinale? Cominciamo a dire no (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Unita, L'" del 05-07-2008)

Argomenti: RAI MEDIASET

Stai consultando l'edizione del Berlusconi al Quirinale? Cominciamo a dire no Pancho Pardi È necessario aprire subito una larga battaglia di opinione in tutta la società. Berlusconi ha più volte lasciato capire che considera naturale coronamento del suo quinquennio di governo l'ascesa alla presidenza della Repubblica. Tutti coloro che ritengono inaccettabile questa prospettiva hanno il dovere di dirlo e spiegarne le ragioni. Il compito si misura con una difficoltà: molti nel Partito Democratico hanno manifestato a lungo indifferenza e addirittura compiacenza. La vittoria elettorale ha poi spinto qualcuno a considerare l'ascesa di Berlusconi al Quirinale come evento inevitabile, per di più motivato dal nuovo atteggiamento magnanimo del capo del governo. Voglio illustrare le ragioni per cui ci si dovrà opporre con la massima convinzione. La prima riguarda l'anomalia istituzionale. Berlusconi non era eleggibile e lo è diventato solo perché è stato eletto; non era compatibile con l'esercizio del potere politico e lo è diventato solo perché l'ha esercitato. La potenza del fatto compiuto ha negato la forza del diritto. I suoi apologeti dicono: ma è stato votato dal popolo. Si deve ribattere: a causa della sua condizione originaria di possessore di mezzi di comunicazione non aveva alcun diritto a essere eletto. Un monopolista televisivo al vertice del potere politico è un'eventualità impossibile in qualsiasi altra democrazia. In tutti gli altri Paesi democratici chi ha il potere può al massimo cercare e ottenere il sostegno da parte di chi ha quel possesso: i soggetti sono sempre in ogni caso almeno due e non possono coincidere nella stessa persona. E si trascurano qui di proposito gli aspetti degenerativi come la capillare penetrazione dei dirigenti Mediaset dentro la Rai, mentre non è dato alcun caso opposto. Il centrosinistra non ha mai voluto capire e fronteggiare questa elementare anomalia, ne è stato sconfitto e ora giace in condizione subordinata. Ma non c'è alcuna ragione perché si debba tollerare che l'anomalia, dopo aver inquinato l'intera politica italiana, salga alla massima carica dello Stato. Solo dopo aver considerato questa ragione principale si possono esaminare le ragioni accessorie. Berlusconi è stato più volte ed è ancora imputato per vari reati. Ma, dicono ancora i suoi sostenitori, non è mai stato condannato. Non è vero, perché fu condannato all'inizio per falsa testimonianza ma la condanna fu subito cancellata da una provvidenziale amnistia. Amnistia a parte, quel reato non è precisamente un titolo di merito per un aspirante statista. Ma c'è molto di più. Berlusconi è uscito indenne da numerosi processi perché, tramite i suoi avvocati-deputati, li ha più volte pilotati fino alla prescrizione, e perché in altri casi ha imposto alla sua maggioranza mutamenti appropriati nelle leggi che li disciplinavano. In un caso grottesco ha ottenuto le attenuanti generiche proprio in virtù del suo ruolo di capo del governo! La terza ragione collegata alla precedente è che Berlusconi non ha mai avuto alcun rispetto per l'autonomia della magistratura. Clinton, accusato di non aver detto la verità su una vicenda tutta privata e tenuto per questo anni sulla graticola, non si è mai neanche sognato di accusare l'autorità che lo inquisiva. Al contrario Berlusconi ha trasformato ogni sua vicenda giudiziaria in uno scontro di natura istituzionale capace di scuotere alle fondamenta l'edificio repubblicano. La quarta ragione è che, dopo una breve parentesi di apparente moderazione, ha ricominciato l'offensiva: il mafioso Mangano è un eroe mentre i magistrati che lo inquisiscono sono la metastasi della democrazia. Con quella bocca può dire quel che vuole e le grandi firme della finta equidistanza non battono ciglio. La quinta ragione è che pretende di essere sciolto dal vincolo delle leggi: sono stato scelto da popolo quindi faccio quel che mi pare. Qui si annida un virus più pericoloso del conflitto d'interessi. La democrazia ridotta alla scelta del leader: il popolo consegna la sua sovranità al capo, si identifica con lui. Il capo è sintesi della volontà popolare e ogni offesa a lui è offesa alla volontà popolare. Rapporto diretto, ma a senso unico, tra capo e popolo: preso sul serio riduce le assemblee elettive a parvenza insignificante. E difatti alla sua volontà si uniforma prona la sua maggioranza. Diventa decisivo che l'opposizione si opponga a quella volontà. Ha senso discutere con essa di rafforzamento del potere esecutivo, fino a che non è scongiurato il pericolo che il potere rafforzato cada nelle sue mani? E il suo attuale non è già abbastanza forte, irrobustito com'è da un potere extraistituzionale pervasivo e senza controllo? Si può dunque solo immaginare che un soggetto simile possa pensare di occupare il Quirinale per sette anni? Non è improbabile che qualche stratega del centrosinistra pensi che questo sia il solo modo di toglierselo di torno: privo del suo leader il centrodestra perderebbe le successive elezioni e l'attuale opposizione tornerebbe al governo. È calcolo al tempo stesso cinico e velleitario. Si patirebbe una lesione incalcolabile alla natura della repubblica e si sottovaluta un rischio formidabile: che il prestigio dell?ascesa rafforzi invece di indebolire la sua coalizione. Meglio non illudersi, meglio aprire fin da ora una limpida battaglia culturale: in un Paese democratico, un monopolista televisivo, anche non inseguito da vicende giudiziarie, non può salire alla massima carica dello Stato. Accettarlo sarebbe una vergogna nazionale incancellabile. www.liberacittadinanza.it.

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Registrazioni "irrilevanti" così la distruzione (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Repubblica, La" del 05-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

Custodite in plichi sigillati Registrazioni "irrilevanti" così la distruzione NAPOLI - Le conversazioni intercettate durante l'inchiesta Berlusconi-Saccà e ritenute "irrilevanti" ai fini del prosieguo del procedimento sono impresse su supporto informatico e custodite in un plico sigillato. Si tratta di alcune decine di colloqui che non sono stati trascritti e sul cui contenuto non è stata disposta consulenza. La decisione sull'opportunità di procedere alla distruzione delle telefonate dal contenuto privato spetta al giudice, dopo aver sentito le parti interessate. Nei giorni scorsi, a seguito delle indagini condotte dalla Procura di Napoli e sfociate nella richiesta di rinvio a giudizio per corruzione avanzata nei confronti del premier e del dirigente Rai, è stata instaurata la procedura davanti al giudice Luigi Giordano. La questione viene trattata in un clima di grande riservatezza. Nel caso in cui il gip dovesse accogliere la richiesta di mandare al macero le intercettazioni, il provvedimento sarebbe poi affidato al pubblico ministero per l'esecuzione. La Procura, a sua volta, darebbe incarico alla polizia giudiziaria di procedere alla materiale eliminazione dei dialoghi. Il materiale informatico viene reso definitivamente illegibile, mentre i documenti cartacei finiscono nel tritacarte. (d.d.p.).

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Intercettazioni, il gip deciderà entro sette giorni - dario del porto (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Repubblica, La" del 05-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

Intercettazioni, il gip deciderà entro sette giorni Berlusconi chiede il trasferimento a Roma. Mills, rinforzata la ricusazione della Gandus DARIO DEL PORTO NAPOLI - Fair play a Napoli, scontro a Milano: sono i due binari paralleli lungo i quali cammina il luglio giudiziario di Silvio Berlusconi, diviso tra l'inchiesta Saccà e il processo Mills. In gran segreto, martedì scorso, Niccolò Ghedini e Michele Cerabona, difensori del premier, e il pm della Procura di Napoli, Vincenzo Piscitelli, titolare delle indagini che vedono il premier imputato di corruzione in concorso con il dirigente Rai, hanno concordato insieme al giudice Luigi Giordano di anticipare di un giorno l'udienza fissata per decidere sulla sorte delle intercettazioni telefoniche del Cavaliere. Una possibilità contemplata dall'ordinamento e dettata dall'esigenza di tenere l'appuntamento al riparo dalla pressione mediatica che sta accompagnando l'inchiesta. Ma soprattutto, una mossa indice di un clima di gentlemen agreement tra le parti quasi inedito in vicende dall'impatto così dirompente, oltre che impensabile alla luce dell'avvelenato dibattito politico di queste ore. L'udienza si è dunque celebrata giovedì pomeriggio, in un Palazzo di giustizia deserto. Il giudice si è riservato le conclusioni. Prima di decidere sulla distruzione delle conversazioni giudicate irrilevanti, alcune decine, e sull'eventuale trasmissione al Parlamento della richiesta di autorizzazione all'utilizzo dei sei colloqui ritenuti rilevanti per la posizione del premier, il magistrato dovrà sciogliere il nodo della competenza territoriale. Secondo i legali di Berlusconi, il fascicolo deve essere trasferito da Napoli a Roma. Il giudice Giordano dovrebbe depositare il provvedimento entro la fine della settimana. Tutt'altra atmosfera, invece, quella che si respira a Milano, dove il presidente del Consiglio è alle prese con il processo sul caso Mills: la difesa di Berlusconi ha integrato con una memoria aggiuntiva l'istanza di ricusazione nei confronti del presidente del collegio Nicoletta Gandus. Gli avvocati del premier hanno sollevato eccezione di incostituzionalità dell'articolo 39 del codice di procedura penale in relazione ai criteri di valutazione delle ricusazioni. Norma che, a giudizio della difesa, sarebbe contraria al dettato della Carta nella parte in cui prevede la possibilità, per il giudice, di non astenersi anche quando gravi ragioni di convenienza suggerirebbero il contrario. La documentazione è all'attenzione della quinta Corte di Appello di Milano, che il 10 luglio dovrà valutare l'istanza della quale. Il pg Laura Bertolè Viale si è espressa per l'inammissibilità della richiesta. Il processo invece riprende lunedì: è prevista la deposizione dei consulenti della difesa.

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Il polverone del cavaliere - (segue dalla prima pagina) (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Repubblica, La" del 05-07-2008)

Argomenti: RAI MEDIASET

Commenti IL POLVERONE DEL CAVALIERE (SEGUE DALLA PRIMA PAGINA) In una democrazia si sarebbe discusso dello scandalo vero: e cioè l'incredibile commistione tra un alto dirigente della tv pubblica e il leader politico proprietario della rete concorrente. Invece il patto scellerato Rai-Mediaset è stato oscurato dal polverone suscitato dalle intercettazioni scabrose che tutti dicono di conoscere ma che nessuno di noi ha visto e che - come ha scritto D'Avanzo - sono state in parte distrutte e in parte messe sotto chiave a Napoli. Il monarca si è infastidito e ha usato tutti i suoi poteri, legislativo, economico e mediatico, per mettere a tacere le voci. Da padrone delle televisioni si è convocato per dare spiegazioni in una delle sue reti e poi si è sconvocato. Quindi ha deciso di chiudere l'incidente, nel corso di una conferenza stampa in cui non erano previste domande, con un monologo dove si è presentato ancora come martire della magistratura. Fine della ricreazione. Berlusconi ha detto che queste vicende non interessano agli italiani. E' doppiamente vero. Primo, perché quello che interessa o non interessa agli italiani, da molti anni, lo decide direttamente Berlusconi, da dominus assoluto dell'informazione. Secondo, perché davvero sembra importare poco. Quand'anche fosse deflagrato con la pubblicazione dei dialoghi veri, ormai mandati al macero, il caso delle ministre forse non avrebbe suscitato questo grande scandalo. Magari all'estero sì, ma non in Italia. La maggioranza dei cittadini non si è scandalizzata neppure quando Berlusconi, in campagna elettorale, ha definito "eroe" il boss mafioso Mangano. La maggioranza dei cittadini non si scandalizza quando, ogni giorno, vengono picconati pezzi di Costituzione e si attenta all'indipendenza della magistratura. La maggioranza non si scandalizza per l'avanzata di un regime feudale che trasforma i cittadini, poco a poco, in sudditi. A Berlusconi l'elettorato ha dato stavolta una delega in bianco. Qualunque cosa abbia fatto, faccia o dica, l'importante è che il premier mantenga la sua fama di mago e risolva con un colpo di bacchetta la crisi, tramutando il declino in nuovo boom economico. Una fede immotivata, visti i precedenti, ma nonostante questo incrollabile. Meglio, tanto più incrollabile quanto più irrazionale. Tuttavia, poiché nessuna comunità riesce a sopravvivere senza un'istanza etica, non sarebbe giusto concludere che siamo diventato un paese totalmente amorale. Questa sarebbe almeno una soluzione chiara. Siamo al contrario una nazione che pullula di piccoli moralisti, ansiosi di ripristinare una legalità piccola ma feroce, nei confronti della piccola criminalità. L'antipolitica s'incarica poi di convogliare l'indignazione verso bersagli odaitissimi quanto irrilevanti. L'aumento di stipendio di un consigliere comunale oggi provoca inauditi furori, mentre "non interessa" che Berlusconi in quindici anni di politica si sia arricchito più di quanto potranno fare migliaia di amministratori locali in molte vite. Il mancato arresto di una borseggiatrice rom risulta assai più intollerabile della sicura impunità di grandi bancarottiere, colpevoli di aver rovinato migliaia di famiglie. La consulenza di poche centinaia di euro affidata da un assessore a una lontana parente, magari capacissima, suscita un'ondata di biasimo sociale, ben superiore all'eventuale nomina a ministro di un ex velina. La circostanza che le ministre chiacchierate siano le stesse cui il premier affida i solenni compiti di promuovere nel Paese una battaglia per la meritocrazia e la pari dignità fra i sessi, aggiunge soltanto un tocco di grottesco alla generale perdita di senso. In tanti anni di egemonia, il berlusconismo è riuscito nel capolavoro. La vita pubblica italiana è ormai la replica perfetta della poltiglia televisiva. Un blob grondante di volgarità e stupidità dove si capisce benissimo chi comanda e chi serve, come si ottiene il successo, quali sono il ruolo delle donne e i compiti del pubblico: applaudire e ridere a comando. Chi non sta al gioco, è cancellato dallo schermo. Negli intervalli, passano gli spot. Perfino il presidente del consiglio interrompe le conferenze stampa ufficiali per far passare spot dei suoi manifesti di partito. Alle minoranze dei non assueffatti, dei non rassegnati, fa male pensare al patrimonio di civiltà, cultura, intelligenza, opportunità che questo paese ha bruciato negli ultimi quindici anni per inseguire i problemi, le fantasie, i deliri, i progetti di un piccolo uomo. Ma al momento non s'intravvedono alternative all'orizzonte e i sondaggi che il Cavaliere sbandiera sono reali. E' reale la perdita di memoria collettiva di una Macondo dove un giorno bisognerà trovare nuovi nomi per le cose. S'è perso il ricordo stesso della grandezza. Dopo aver riscritto la Costituzione materiale e la storia repubblicana, forse nei prossimi anni si riscriverà anche la letteratura. Nella prossima versione per le scuole dei I Promessi Sposi, Lucia la dà senza tante storie a Don Rodrigo, che se ne vanta al cellulare con l'Innominato e gli chiede di trovare un posto a lei e a Renzo. Don Abbondio siede da tempo alle massime cariche dello stato, Azzeccagarbugli è ministro di giustizia. E' difficile però cambiare il finale, Perché in questi casi, alla fine, arriva sempre la catastrofe, arriva la peste. Per quanto Don Ferrante, ministro dell'economia, sia molto ottimista.

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E sulle telefonate con Saccà il Gip prende tempo (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Giornale.it, Il" del 05-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

N. 159 del 2008-07-05 pagina 5 E sulle telefonate con Saccà il Gip prende tempo di Gian Marco Chiocci Tra una settimana il giudice Giordano deciderà se procedere. I dialoghi irrilevanti saranno distrutti. Ma si temono trascrizioni pirata Utilizzarli oppure no i colloqui di Silvio Berlusconi? Mandarli tutti al macero o chiedere l'autorizzazione a usarne più d'uno? Rinviare a giudizio il capo del governo o archiviare il caso? Gli interrogativi si sprecano all'interno della procura di Napoli, quella che indagando sul manager Rai, Agostino Saccà, è incappata dritta dritta nella voce del premier. Ieri è stata giornata di precisazioni, temporeggiamenti, rassicurazioni. Il giudice per le indagini preliminari Luigi Giordano, al termine di una breve udienza a cui hanno partecipato il pm e i legali del premier, si è riservato di decidere sulla richiesta da inoltrare al Parlamento per l'utilizzazione delle sei telefonate intercettate con le voci di Saccà e Berlusconi. Lo stesso giudice, che si è preso una settimana di tempo, sarà chiamato a pronunciarsi sulla questione di competenza territoriale avanzata dagli avvocati Niccolò Ghedini e Michele Cerabona, difensori del presidente del Consiglio, convinti assertori della competenza romana del procedimento penale per corruzione incardinato a Napoli ("tutte le telefonate sono partite da Roma"). Le intercettazioni, disposte dal pm partenopeo Vincenzo Piscitelli, fanno parte del fascicolo riguardante alcune produzioni di RaiFiction e le contestuali segnalazioni di attrici e soubrette da inserire nei cast. Il prossimo 18 luglio è prevista l'udienza clou: il gup Pasqualina Laviano dovrà dire l'ultima parola sulla richiesta di rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi. Solo dopo aver risolto il dilemma della competenza territoriale il gip Giordano deciderà se distruggere, o meno, tutti quei colloqui telefonici intercettati contenenti parti non penalmente rilevanti. Nell'attesa, però, è corso a rassicurare tutti il procuratore capo Giandomenico Lepore: "Tutte le intercettazioni ritenute irrilevanti per il prosieguo dell'inchiesta su Saccà e Berlusconi saranno distrutte nei prossimi giorni. La procura di Napoli - ha detto - ha depositato com'era doveroso le intercettazioni riguardanti il procedimento avviato nei confronti del dottor Saccà. Quelle irrilevanti saranno distrutte". Le rassicurazioni di rito arrivano in contemporanea alle "rassicurazioni" al premier sulle colonne di Repubblica in merito all'esistenza a Milano, e non a Napoli, di telefonate compromettenti tra il premier e Confalonieri, telefonate che però sarebbero già finite al macero per volontà del gip dell'inchiesta sul fallimento di Hdc, la società del sondaggista Luigi Crespi. Ergo, Berlusconi può stare tranquillo. "Non esistono copie perché il software utilizzato dalla ditta milanese che lavora, in appalto, per la procura di Milano impedisce che i file-audio possano essere copiati senza lasciarne traccia elettronica". Purtroppo, non è così. Le intercettazioni audio che se copiate lasciano traccia, forse, sono davvero finite al macero. Ma non si può dire altrettanto delle trascrizioni su carta dei file audio con i colloqui fra il premier e Confalonieri: Repubblica dimostra di conoscerne i contenuti attraverso pruriginose allusioni. Se davvero tutto (audio e cartaceo) fosse finito al macero, nessuno saprebbe i segretissimi dettagli di quelle chiamate. E invece, così non è. Se l'audio non si sente, carta canta. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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La mossa del premier: portare l'inchiesta da Napoli a Roma (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Corriere della Sera" del 05-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-07-05 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE La strategia Slitterà l'udienza del 18 luglio La mossa del premier: portare l'inchiesta da Napoli a Roma ROMA - Hanno portato i tabulati telefonici, le verifiche sulle celle agganciate dai portatili, le testimonianze delle segretarie. E sulla base di questi dati hanno chiesto che l'inchiesta venga trasferita a Roma. Perché, dicono gli avvocati, dimostrano che lì sono avvenuti i contatti tra Silvio Berlusconi e Agostino Saccà e, quindi, è la Procura della capitale a dover verificare se davvero ci fu corruzione come viene contestato a entrambi. Se mai processo ci sarà - e appare difficile vista l'approvazione del "lodo Alfano" - il premier non vuole che venga celebrato a Napoli. In ogni caso si prende tempo, proprio in attesa dell'entrata in vigore della norma che concede l'immunità alle cariche istituzionali. Il giudice si è "riservato", il verdetto arriverà entro una settimana. E soltanto se deciderà di non trasmettere gli atti potrà stabilire se inviare al Parlamento le telefonate tra l'allora capo dell'opposizione e il direttore dei Raifiction. Sei conversazioni avvenute tra giugno e novembre del 2007, nel corso delle quali Berlusconi chiedeva a Saccà di far lavorare in Rai alcune starlette e in cambio prometteva appoggio alla carriera da imprenditore che l'alto funzionario della tv pubblica voleva intraprendere. Sono queste le uniche conversazioni che i pubblici ministeri ritengono utili per la richiesta di rinvio a giudizio per l'attuale capo del governo. Durante gli accertamenti, i magistrati napoletani hanno disposto l'intercettazione dei telefoni delle aspiranti attrici e hanno registrato alcuni colloqui che però non vengono ritenuti rilevanti per l'inchiesta perché riguardano fatti privati che nulla hanno a che vedere con gli eventuali reati commessi. Per questo hanno deciso di non depositarle a disposizione delle parti e di procedere alla loro distruzione. Gli unici ad avere le bobine restano dunque i magistrati e gli investigatori della Guardia di Finanza che hanno condotto l'indagine. Sono i colloqui intorno ai quali tanto si è favoleggiato in questi giorni e che lo stesso Berlusconi temeva venissero divulgati, tanto da pensare di varare un decreto legge per impedirne la pubblicazione. Soltanto quando si è avuta la certezza che si trattava di trascrizioni non depositate, si è deciso di soprassedere. Ma visto il rincorrersi delle indiscrezioni che avvelenano il dibattito politico di questi giorni, rimane il timore che possa ripetersi quanto avvenuto durante l'inchiesta Unipol quando stralci di una conversazione addirittura non trascritta tra l'allora segretario Ds Piero Fassino e il presidente di Unipol Giovanni Consorte finì sulle pagine de Il Giornale e si scatenarono le accuse contro i pubblici ministeri. Il prossimo appuntamento del premier a Napoli è fissato per il 18 luglio, giorno di inizio dell'udienza preliminare. "Ma uno slittamento - chiarisce l'avvocato Niccolò Ghedini - appare scontato. Se il giudice si dichiarerà incompetente, si ricomincia daccapo. Se si rimane a Napoli, bisognerà comunque attendere che il Parlamento si pronunci sull'utilizzo delle intercettazioni ". E Berlusconi potrebbe già essere "coperto" dall'immunità. Fiorenza Sarzanini IL DUBBIO di Piero Ostellino Il Csm e i pareri non richiesti nelle Opinioni Difensore Niccolò Ghedini I colloqui "privati" Ancora in giro alcuni colloqui delle attrici non trascritti: irrilevanti per l'indagine, restano a disposizione di magistrati e Finanza.

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ROMA Enrico Letta ha tirato un sospiro di sollievo per la frenata di Berlusconi che ha rinu (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Messaggero, Il" del 05-07-2008)

Argomenti: RAI MEDIASET

05 Luglio 2008 Chiudi di CLAUDIO RIZZA ROMA Enrico Letta ha tirato un sospiro di sollievo per la frenata di Berlusconi che ha rinunciato al decreto sulle intercettazioni. "Saremmo stati qui a commentare un atto che avrebbe creato un conflitto tra i poteri dello Stato, invece, se Dio vuole, siamo di fronte ad un ripensamento. Certo, essere arrivati a questo punto...". A che punto siamo? "Questa ossessione giudiziaria in un mese ha travolto tutto, con un effetto pessimo su un aspetto molto importante: il dialogo sulle riforme istituzionali". Ma il Berlusconi che avete di fronte è quello vecchio o quello che sembrava nuovo? "Sconcerta questo cambio di maschera continuo. Difficile capire qual è la maschera vera. Ora serve una prova d'appello: sui salari e sulle riforme". Cosa aspettarsi? "In campagna elettorale e dopo il premier ha raccontato un film che nessuno ha visto. Aveva giurato sulla sua voglia di fare le riforme, e non ce n'è traccia. Altro che legislatura costituente. Il commento di tutti, dopo il voto, era stato: comunque il sistema politico ha fatto un passo avanti. In gran parte grazie a Veltroni. Ora, per colpa del Cavaliere, dopo un mese tutto ciò viene messo pesantemente in discussione". La frenata però c'è. "I sondaggi di queste ore avranno pesato. Fuori da ogni gossip, credo che agli italiani non piaccia vedere che il capo di Mediaset sistemava i fatti interni della Rai. Sono cose che provocano disgusto, alla faccia del conflitto di interessi, del rispetto delle regole. E poi che messaggio si dà al Paese? Che la raccomandazione è la via maestra. Alla faccia del ritorno alla meritocrazia che tutti invocano". In sostanza, dialogherete o no con il premier? "Non ci saranno aperture di credito in bianco, questo è poco ma sicuro". E il giudizio sull'economia? "Nel 2001 Berlusconi dava l'idea di avere un progetto di politica economica, vedi la legge Tremonti. Oggi la Robin tax è un gioco di prestigio stucchevole. L'effetto? Incassi 5,5 miliardi da petrolieri e banche che si rifaranno sui consumatori, ne ridai 260 milioni con la carta per i consumi dei pensionati. Un'elemosina, per di più una tantum. Nel momento in cui, grazie al governo Prodi, 3 milioni di pensionati ricevono un aumento strutturale di 800 euro l'anno in media". Di buono niente? "Un passo avanti lo vedo sul rigore e il risanamento, diverso da quanto successe nel 2001. Che Tremonti segua Padoa Schioppa con l'obiettivo del pareggio del bilancio nel 2011 è positivo. Come è giusto aver abolito il divieto di cumulo tra reddito e pensione". E sulle tasse? "Qui l'imbroglio è clamoroso. Siamo stati infilzati dal centrodestra che ha spergiurato le avrebbe abbassate, invece la pressione fiscale salirà, ripeto salirà, fino al 43,2 nel 2010: è scritto nel Dpef, documento scritto dal governo. Qui non c'è una sola parola sulla "famiglia", mai nominata. Ricordate invece la campagna elettorale? Per non parlare degli 8 miliardi di tagli alla Sanità. Altre regioni sforeranno, come successe al Lazio di Storace". C'è altro? "Al mattino si fanno proclami sulla sicurezza, sul reato di clandestinità mentre al pomeriggio, in commissione Bilancio si taglia un miliardo di euro per la sicurezza sul territorio, cioé meno soldi alle forze dell'ordine. E i tagli alla Difesa? Obbligheranno a ridurre i militari da 190 a 160 mila, riducendo l'impegno delle missioni nei Balcani, in Libano e in Afghanistan che sono il fiore all'occhiello dell'Italia". E i salari? "Condividiamo l'appello di Draghi: è il tema chiave. Come dimostra l'allarme lanciato da Confcommercio sui consumi. Il governo deve intervenire e aiutare almeno le famiglie più numerose". Dunque, opposizione dura? "Opposizione dura sulle cose e in Parlamento. Non certo in piazza". Ma Veltroni parla di 5 milioni di firme da raccogliere anche nelle piazze contro le promesse non mantenute dal governo. "E' un modo per continuare un processo di coinvolgimento delle persone, la partecipazione politica è fondamentale. Il Pd deve tornare al clima delle primarie del 14 ottobre".

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Tregua torbida sulla giustizia (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Manifesto, Il" del 05-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

TELEPAURA Tregua torbida sulla giustizia Conversazioni piccanti e privatissime agitano il Cavaliere, che attacca i giudici puntando tutto sul "blocca-processi" e sul lodo Alfano: "Non finirà come nel '94" Niente decreto anti-intercettazioni. Berlusconi teme rivelazioni "hard". Donadi (Idv): E se fosse ricattato? Matteo Bartocci ROMA La fantomatica tregua sulla giustizia va avanti su binari sempre precari. E' un Berlusconi più Zelig che mai, amareggiato per la possibile pubblicazione di alcune sue intercettazioni "hard" e preoccupatissimo per i processi di Milano (Mills) e Napoli (forse con Saccà). Un Cavaliere deciso come non mai a respingere con tutti i mezzi quella che chiama in una conferenza stampa a palazzo Chigi un'ondata di "fango mediatico". Da attore consumato, Berlusconi recita a memoria la parte della vittima di "giudici sovversivi" e di "giornali provincialissimi" come quelli italiani. Si scaglia per mezz'ora contro tutto e tutti e ormai quasi non se ne accorge: "Non voglio acuire una polemica non produttiva". Stavolta però, avverte scuro in volto, "i tentativi andati a buon fine nel '94 non possono che fallire". In una Matrix addomesticata dal set di palazzo Chigi, spiega senza contraddittorio i risultati di questi due mesi di governo e lascia cadere qua e là accuse pesantissime contro i magistrati che lo indagano da anni costruendo "accuse fasulle" in processi "fantomatici e risibili". Con la stessa identica naturalezza subito dopo la classica tirata anti-giudici annuncia che si difenderà "nel processo" e promette che come imputato non usufruirà della "clausola salva-premier" che, anzi, fosse per lui e "la sua parte politica" potrebbe perfino essere stralciata dal decreto sicurezza in discussione alla camera. "Non ho bisogno - giura - di essere salvato da nuove norme contro i soliti magistrati politicizzati". Un buonismo di maniera a cui apre il ministro della Difesa La Russa ("cambiare la norma blocca-processi non è un'eresia") che però viene subito smentito dal Guardasigilli Angelino Alfano, il quale assicura che non cambierà nulla nei provvedimenti decisi dal governo. "Siamo soddisfatti - si congratula - per un lavoro che ha avviato un processo di riequilibrio tra i poteri dello stato". E allora restano gli emendamenti "salva-premier" (se necessario perfino con il voto di fiducia), andrà avanti a tamburo battente il lodo che garantisce l'immunità totale alle alte cariche dello stato, torna nel cassetto il decreto legge contro le intercettazioni (almeno per ora, il disegno di legge sarà comunque discusso al primo posto dopo l'estate), infine - campagna d'autunno - si ragionerà sul ritorno della vecchia immunità parlamentare per tutti. Di Pietro non si fida. Il capo dello stato torna a far sentire la sua voce nello scontro tra politica e giustizia chiedendo a tutte le forze politiche "la costante ricerca di sintesi il più possibile condivise e nel rispetto degli equilibri istituzionali costituzionalmente definiti". Pd e Udc dettagliano: sì al lodo Alfano se si toglie la salva-premier. Idea respinta. Sembra "normale" dialettica politica e invece assomiglia sempre di più a una trattativa assai torbida ed extra-istituzionale. Da giorni circolano indiscrezioni secondo le quali le intercettazioni di telefonate fra Berlusconi e alcune ministre dell'attuale governo sarebbero in possesso di almeno un grande gruppo editoriale. Non sarebbero ancora state pubblicate per l'opera diplomatica di Gianni Letta e perché i legali ne sconsigliato fortemente la pubblicazione. Non si può escludere che nel gigantesco gioco dell'oca sulla giustizia i medesimi gruppi editoriali - cioè di potere -, usino questi documenti piccanti come un'arma di pressione politica sul premier o, peggio ancora, come uno strumento di trattativa a fini del tutto privati. Perfino un arcinemico del Cavaliere come Massimo Donadi, capogruppo dell'Italia dei valori alla camera, comincia ad avere dubbi e non esclude una commissione di indagine: "E' una situazione inquietante, oscura e pericolosa, perché se tutto questo fosse vero significherebbe che il governo è ricattabile se non addirittura già ricattato". Prima di atterrare a Tokyo come "leader più anziano" del G8 (che inizierà lunedì in Giappone), il premier fa capire che non si fida di nessuno. E non risparmia gli attacchi nemmeno al Pd, colpevole a suo dire di "aver siglato un patto scellerato con l'ala giacobina e giustizialista della società italiana, cioè con chi propugna il dominio della magistratura sullo stato, le istituzioni, la politica e la società". Il bellicoso gioco dell'oca torna alle caselle di partenza. 30% I PROCESSI BLOCCATI dalla norma voluta dal governo, stima il Pd, saranno un terzo di quelli in corso, tra cui quelli contro stupri, sequestri e furti.

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Del Noce: non mi candido a direttore generale Rai (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Corriere della Sera" del 05-07-2008)

Argomenti: RAI MEDIASET

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Spettacoli - data: 2008-07-05 num: - pag: 46 categoria: REDAZIONALE Viale Mazzini Il mandato attuale si conclude a ottobre Del Noce: non mi candido a direttore generale Rai "Gli insulti? Ho fatto l'interesse dell'azienda" Un poker di donne per l'estate. "Il mio futuro? Potrei anche staccare se non ci fosse una collocazione interna" ROMA - Il direttore Fabrizio Del Noce sta per imboccare l'ultimo rettilineo alla guida di Raiuno: "Non si può fare a vita lo stesso mestiere, dopo sei anni e mezzo... In autunno ci arrivo per necessità di cose, resto finché c'è questo consiglio d'amministrazione. Lascerò senza un euro di debito, non la rete sfasciata che ereditai io. La mia candidatura alla direzione generale è prematura e, detto tra noi, non realistica. Se ritrovo una collocazione in azienda bene, sennò si può anche andar via". E gli insulti intercettati? Felice di passare per "co..." nell'intercettazione di Saccà a Giancarlo Innocenzi, garante delle Comunicazioni: "Sì, m'ha fatto piacere, è venuto fuori che ho agito per il bene dell'azienda... Anche se le intercettazioni quando escono dall'alveo specifico di perseguire i reati mostrano una forza negativa e creano tensioni forti negli ambienti lavorativi. Io ho ricevuto segnalazioni e mai raccomandazioni. Le segnalazioni aiutano a scoprire nuovi talenti. Mai fatto l'ufficio di collocamento". Su Bonolis che Mediaset lascerà in panchina per un anno se condurrà Sanremo: "Non interferisco ma è una scelta che condivido, giusto che si prenda un sabbatico". Il Dopofestival soppresso? "Nella nuova convenzione col Comune di Sanremo è previsto un alleggerimento" (e il direttore del casinò, che tornava a ospitarlo, si arrabbia perché contava nel traino per il rilancio). Su Chiambretti che sta per convolare a Mediaset: "Lui vorrebbe quello che Raiuno non ha: le seconde serate sono tutte occupate". Del Noce presenta il suo vivaio ("hanno cominciato tutte con me"), quattro conduttrici di altrettante serate speciali nell'estate di Raiuno: sarà una specie di test, se lo superano le ritroviamo nel palinsesto invernale, ma se non saranno all'altezza, finge affettuosamente di minacciare il direttore, verranno rispedite nelle retrovie. A Viale Mazzini atmosfera da Billionaire di Briatore e signora (Gregoraci), e infatti le senti che dicono: "T'ho vista in Sardegna... ". Tutte dal sorriso esagerato e belle allo stesso modo come usa ora (mentre Gianni Ippoliti a cui si deve un format parla al cellulare con la mano davanti come Cassano, hai visto mai che gli intercettino il labiale), fanno a gara a chi è più disinvolta e cercano di galvanizzare la platea come a una convention di Publitalia, "questo è un programma che riguarda tutti, perché tutti noi..."; dicono "particolare" come parola magica in sostituzione di "un attimino ", aderenze e tacchi a spillo tranne l'esordiente e la più giovane coi suoi 25 anni Elisa Isoardi che fa perfino tenerezza: "è la mia prima conferenza stampa, non so se devo dire tutto". C'è Caterina Balivo citata nelle intercettazioni di cui si parlò per il suo arrivo a una cena in compagnia di Del Noce, la prima in pista, conduttrice domani sera di Usa la testa!, gara che tiene in allenamento la memoria. C'è un piccolo problema, d'altra parte ci si mette pure il titolo... "Caterina - dice Del Noce - lamenta che nel suo programma c'è troppo da pensare". E lei precisa: "è un programma da servizio pubblico e ne sono fiera. è un game show, d'estate si va in palestra, ci sono i massaggi, ma quello che resta è la nostra mente, e questo è un po' un programma intelligente". C'è Eleonora Daniele, più volte paparazzata alle feste del centrodestra, la cui unica trombatura fu a un Grande fratello (entrò nella Casa e ne uscì subito: fu la sua fortuna), a Ciak... si canta! il 26 luglio presenterà canzoni degli anni '60 e '70, da Orietta Berti a Little Tony, dai Camaleonti ai Ricchi e Poveri, che avranno il videoclip che non ebbero all'epoca, una gara tra filmati. Le ultime due girls sono Veronica Maya ( Incredibile! sulle passioni degli italiani il 12 luglio) e Elisa Isoardi ( Parenti talenti e dunque sui talenti in famiglia il 19). Tre serate su quattro hanno il punto esclamativo nel titolo, si spera nelle sorprese. Valerio Cappelli Squadra Da sinistra, Veronica Maya, Caterina Balivo, il direttore Fabrizio Del Noce, Elisa Isoardi ed Eleonora Daniele.

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Angela Mauro Marcia indietro, il decreto non c'è più (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Liberazione" del 05-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

Angela Mauro Marcia indietro, il decreto non c'è più. Sulle intercettazioni il governo varerà un disegno di legge, da approvare in Parlamento "subito dopo l'estate", dice il ministro della Giustizia Angelino Alfano. Tempi comunque rapidissimi per le nuove norme tese ad impedire la pubblicazione delle conversazioni telefoniche e zittire così il balletto di stampa che da giorni sta mettendo in imbarazzo il premier Berlusconi, ministri del governo, il direttore generale della Rai Agostino Saccà. Il percorso da seguire è stato deciso dal consiglio dei ministri di ieri, che appunto è arrivato a più miti consigli e per evitare un altro braccio di ferro con il Quirinale - dopo quello ancora vivo sulla norma blocca-processi - ha abbandonato la via del decreto legge. I più miti consigli si fermano qui. Dopo aver rinunciato all'arringa tv di Matrix giovedì sera, il Cavaliere sceglie la sede "canonica" della conferenza stampa a Palazzo Chigi per difendersi contro quella che chiama "emergenza giustizia". "I sondaggi confermano la fiducia degli italiani nel governo", è sicuro Berlusconi, nonostante "il fango gettato sul presidente del Consiglio e sui ministri da pettegolezzi senza fondamento". Da 14 anni, da quel '94 della "discesa in campo", è in atto un tentativo - dei giudici - di "sovvertire il voto popolare", continua, esaltando "fatti che nulla hanno a che vedere con il programma di governo". Ma "non ci riusciranno" e un premier non ha bisogno delle "nuove norme" per difendersi, assicura Berlusconi. "Mi difendo nei processi", prosegue, tornando a ribadire che non si servirà della norma blocca-processi inserita nel dl sicurezza all'esame della Camera (voto finale, la settimana prossima). "Non è per me. Io rinuncio a qualsiasi vantaggio. Non ho bisogno di essere salvato, il presidente del Consiglio ha un'autorevolezza che va oltre i magistrati militarizzati e militanti". Quanto al lodo Alfano, il disegno di legge sull'immunità per le alte cariche che ha già ricevuto l'ok del presidente della Repubblica, "i nostri avversari stanno cercando di farla passare per una norma ad personam e invece è una norma salvatutti", dice il Cav. Punti di vista. Da parte sua, il Pd pare avere la risposta pronta. Il partito di Veltroni incassa la retromarcia del governo sul decreto intercettazioni e riflette: "Se il blocca processi non è una norma ad personam - dice la capogruppo al Senato Anna Finocchiaro - allora sia stralciata: getta nel caos i tribunali". Il capogruppo alla Camera Antonello Soro spera nella Lega: "Ci aiuti ad arginare la deriva del premier per far ripartire il dialogo sulle riforme, in primis il federalismo fiscale", caro al Carroccio. Un appello che non cade nel vuoto. Roberto Calderoli annuncia che "entro l'estate" sarù pronta la proposta della Lega su "riforma della Costituzione, della legge elettorale per le Europee e il collegato alla Finanziaria con il federalismo fiscale". Un appuntamento al quale il Pd si farà trovare preparato, con quella che chiama "consultazione di massa" sul federalismo, dice Walter Veltroni. Prove tecniche di ripresa del dialogo bipartisan, nonostante lo scontro sulla giustizia? Magari la trattativa si sposta su piani diversi. A sentire la Finocchiaro, dello scudo sull'immunità "non c'è bisogno e ad ogni modo non siamo disponibili a discuterne se prima non viene tolta la "blocca processi" e solo se il tema non viene affrontato con legge costituzionale". Intanto sul Lodo Alfano predono posizione cento costituzionalisti. "L'immunità temporanea per reati comuni - scrivono, tra gli altri, Alessandro Pace, Valerio Onida, Leopoldo Elia, Gustavo Zagrebelsky - è prevista solo nelle Costituzioni greca, portoghese, israeliana e francese con riferimento però al solo Presidente della Repubblica, mentre analoga immunità non è prevista per il Presidente del Consiglio e per i Ministri in alcun ordinamento di democrazia parlamentare analogo al nostro". Non ha dubbi l'Idv che continua il suo braccio di ferro con il governo e con il Pd. In piazza con Di Pietro l'8 luglio ci sarà Beppe Grillo e anche Arturo Parisi, in polemica con Veltroni. 05/07/2008.

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Il dramma silenzioso del delitto dimenticato (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Quotidiano.net" del 05-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

Un anno dopo i genitori di Chiara e Alberto. Giuseppe Poggi: "Non odio nessuno. Mia figlia è morta e con lei sono finiti tutti i sogni". Nicola Stasi: "Mio figlio è sereno. Ma oggi mi chiedo se la giustizia esiste veramente"

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Cronaca SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo Politica&Economia Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Casa--> Meteo Giochi&Scommesse IL GIALLO DI GARLASCO Il dramma silenzioso del delitto dimenticato Un anno dopo i genitori di Chiara e Alberto. Giuseppe Poggi: "Non odio nessuno. Mia figlia è morta e con lei sono finiti tutti i sogni". Nicola Stasi: "Mio figlio è sereno. Ma oggi mi chiedo se la giustizia esiste veramente" Garlasco (Pavia), 5 luglio 2008 - DIALOGANO a distanza. Senza accuse. Senza astio. Senza odio. Nella tragedia di Garlasco sono le figure più belle e umane, le più positive. Incutono rispetto e ispirano qualcosa che assomiglia molto all'affetto. Sono i genitori. Quelli che hanno perduto una figlia. Quelli che si battono per non perdere il loro. Via Ungaretti. Via Pascoli... I genitori di Chiara Poggi sono tornati ad abitare nel quartierino dei poeti, nella casa dove Chiara fu uccisa. Giuseppe Poggi è un uomo forte, desolato. "Si sopravvive. Col passare del tempo si sente sempre più la sua mancanza. Il nostro stato d'animo non è cambiato. E' un anno, ma a me sembrano quindici giorni". PAROLE quiete e forse per questo più grevi e dolorose. Senza odio. "Io non odio nessuno. Chi devo odiare? E' una parola che non mi ha mai nemmeno sfiorato. La cosa è questa. La situazione è questa. Bisogna accettarla e conviverci. Non so niente. Aspetto che mi dicano qualcosa. Accetterò quello che mi diranno. Con la morte di Chiara sono crollati tutti i miei sogni di padre. Quando era bambina avevo fatto su mia figlia certi sogni, la scuola, le cose di tutti i papà. Era una donna e facevo altri sogni. E' finito tutto". Al comune di Gropello Cairoli è discreto ma vigile il filtro attorno all'ufficio di ragioneria dove lavora Rita Poggi. E' serena, quasi radiosa. "E' Chiara che mi dà la forza di essere serena e di andare avanti. Io la cerco sempre. Ci vuole anche una grande fede. Io ce l'ho. E vado avanti. In una tragedia come questa si deve mantenere la calma, cercare di essere il più possibile tranquilli". Un attimo solo, di pausa. "Però solo io so quello che mi sento dentro". ALBERTO Stasi, il fidanzato di Chiara, il bocconiano modello, si è laureato in economia e commercio. Sul frontespizio delle 230 pagine della tesi una dedica: "A Chiara, che qualcuno ha voluto togliermi troppo presto". Oggi fa pratica nello studio di un commercialista, si prepara a concorsi, a colloqui per il posto. Come ogni bravo ragazzo che ha completato gli studi, come ogni bravo figlio su cui i genitori hanno fatto ogni possibile investimento. Nicola Stasi è torre che non crolla. Anche quando l'emozione pare infiltrarsi nelle mura della fortezza e gli occhi, gli stessi occhi verde-azzurri del figlio, accennano a inumidirsi. "Non c'è giustizia. Mi chiedo anche se Dio esista. Non lo so". I clienti del negozio di autoaccessori in via Tramia gli danno ragione. Dov'era Dio la mattina del 13 agosto di un anno fa, quel lunedì che fermò il tempo e i cuori di due famiglie? Nicola e la moglie Elisabetta erano al mare a Spotorno, tornarono precipitosamente, si ritrovarono nel tunnel. "DA ALLORA non ho più fatto ferie. Poi è venuto tutto questo stress. In questi giorni è ripreso l'assedio dei giornalisti, delle telecamere. C'è gente che per una foto venderebbe sua madre. Ma perché? La gente è cattiva". Ma quando parla di Alberto torna il combattente indomito. "Mio figlio è sereno. Si è laureato, come sapete benissimo. Fa pratica da un commercialista. Ha la fiducia dei genitori e ha quella degli amici. E' importante". La stretta di mano del congedo si trasforma in un abbraccio. Garlasco si avvia nell'afa verso il primo anniversario. Da piazza Repubblica, spartiacque fra chiesa e municipio, parrebbe sparita la gogna montata dove chi poteva portava il suo contributo di condanna e sberleffo per il fidanzato di Chiara. I cori del crucifige. I chiacchiericci dal parrucchiere e i bisbigli dall'estetista. SUL DRAMMA hanno a lungo gracidato i corvi, singoli, in coppia, a gruppi. Per zittirli è sceso in campo il legale della famiglia di Marco Panzarasa. Marco, uno degli amici di Alberto Stasi, suo compagno in una vacanza di studio a Londra un mese prima del fattaccio, in camere separate e su piani diversi, divisi anche dai corsi d'inglese. Lettere anonime di insulti e minacce. Persino un paio di blog in Rete da dove uscivano i veleni di commenti diffamatori. Marco e Alberto sono stati compagni di classe al liceo scientifico di Mortara, poi hanno imboccato strade differenti all'università. Le figurine rientrano nell'album decise a non uscirne più. Come Paola e Stefania Cappa, le gemelle cugine di Chiara. Dopo essere state protagoniste di un festivalino agostano che richiamò a Garlasco anche Fabrizio Corona, oggi aborrono pubblicità e media. "La nostra ferita - dice Paola - si riapre senza bisogno di ricorrenze. All'epoca siamo state sotto i riflettori, in un anno le cose cambiano". "Chiara - echeggia Stefania - non c'è più. E' la cosa da non dimenticare. L'abbiamo persa,quello che accadrà interessa la giustizia terrena. L'importante è che Chiara abbia giustizia divina". dall'inviato GABRIELE MORONI LA TESI DELL'ACCUSA "A ucciderla può essere stato solo lui"FOTOSTORY Pavia, ragazza assassinata in casa - I funerali di Chiara Poggi - la perquisizione a casa di Alberto - Le cugine Cappa - Alberto Stasi e la nuova fiamma (da Chi) Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Scrivete un messaggio ai Tokio Hotel E potrete andare gratis al loro concerto (260 commenti) Cane investito e abbandonato morente Due giorni di agonia nell'indifferenza (153 commenti) Famiglia Cristiana: "E' indecente" Maroni ribatte: "Vado avanti" (56 commenti) Scarcerati due dei rom in arresto Il gip: "Fermo piegato ad altri fini" (48 commenti) Minacciavano figli di violenza sessuale se non rubavano, arrestati otto rom (46 commenti) Silvio: "Intercettazioni, sì al decreto Torno in tv, gli italiani devono sapere" (40 commenti) Berlusconi: "Fango su me e ministri" (37 commenti) Acquista una borsa taroccata Multa di 1000 euro a una turista (32 commenti) 08:06:36 - Un'analisi perfetta !!! Bravissima Monique[...] Serena vs Venus Finale in famiglia04:59:15 - Dipende solo da FEDERER. Se esprime il massimo del suo potenziale, Nadal può fare quello che vuole, [...] Federer, un passo dalla storia02:00:50 - @ lo chiamavano safinator riarrangiando una nota formula usata a suo tempo da gianni brera si dovreb[...] Troppo facile per Roger e Rafael01:47:15 - Chiedo scusa evidentemente avrò cliccato due volte su "Invia", perchè un mio commento appare due vol[...] Sempre loro due Nadal e Federer01:32:42 - non sarà contento trandafil, ma se avranno voglia le williams domineranno per svariati anni ancora, [...] Elena - Venus, parole di fuoco01:29:20 - se federer gioca come contro ancic vince in 3 set.[...] Federer, un passo dalla storia01:07:47 - Oggi Nadal, non avrà giocato la sua miglior partita però ha fatto quello che era necessario per port[...] Federer, un passo dalla storia Dijana Bukvic è la miss che preferisci?Troppo gossip in politica: sei d'accordo?Ti piacciono le nuove maglie della Juve?Gemma De Rosa è la miss che preferisci?Tesseramento di due extracomunitari nelle squadre di serie A, sei d'accordo?Inchiesta sul degrado urbanoMiss Carlino 2008, risultati prima settimanaBerlusconi deve vendere il Milan?Simona Pagani è la miss che preferisci?Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci? LA FOTO DEL GIORNO Due metri di pizza Il pizzaiolo siciliano Pasqualino Barbasso si prepara per lo show di pizza acrobatica, riuscendo a far roteare un 'disco' di pasta del diametro di due metri. Barbasso, che ha vinto il titolo nel 2002, gira il mondo con il suo show. Qui è a Ostrava, nella repubblica RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec /body>.

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Otto anni per scrivere una sentenza Condannato a otto mesi il giudice (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Quotidiano.net" del 05-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

Edi Pinatto, recentemente rimosso dal Csm, aveva impiegato otto anni per scrivere le motivazioni della sentenza di un processo di mafia: gli imputati erano stati scarcerati per decorrenza dei termini

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Il gup ha accolto la richiesta del pm Antonino Fanara che il 30 maggio scorso aveva proposto la condanna di Pinatto appunto a 8 mesi di reclusione per il reato di omissione o ritardo di atti d'ufficio. I difensori dell'ex giudice avevamo invece chiesto l'assoluzione sostenendo che l'ex magistrato era oberato di lavoro e per questo non aveva potuto dedicarsi alla sentenza del processo "Grande oriente" riguardante alcuni boss del clan Madonia di Gela. Sette imputati, condannati in primo grado a pene pesanti, erano stati scarcerati due anni dopo per decorrenza dei termini perchè il giudizio di appello non aveva potuto essere celebrato in assenza delle motivazioni del primo grado. Pinatto aveva depositato la sentenza solo nel marzo scorso, quando la vicenda era diventata un caso nazionale e dopo l'avvio del procedimento a suo carico da parte del Csm, conclusosi con la severa e raramente applicata sanzione della radiazione dall'ordine giudiziario. Nella sentenza il gup ha anche riconosciuto il diritto dello Stato a un risarcimento per "danno all'immagine" e al prestigio della magistratura. L'ammontare dell'indennizzo dovrà essere quantificato in sede civile. IL CASO Bermuda in tribunale: il giudice espelle il teste Commenti Invia commento Segnala ad un amico 04/07/2008 13:48 ITALIA ... ma possibile cittadini che non lo comprendiate!!! ... Tutto questi anni gli erano assolutamente necessari per trovare la penna giusta per apporre la sua firma nel fascicolo ..... Che schifo, 8 mesi sono pochi !!!, con l'indulto non farà neppure 8 minuti, e lunedì sarà già al suo posto a far danni ... dovevano condannarlo almeno a 8 anni. 04/07/2008 13:49 Antonio Magistrato miserabile, foraggiato dalla mala. 04/07/2008 14:14 ruggero non siamo a Gela ma a Bologna: dopo 2 anni di attesa, il Giudice...... su richiesta del PM, ci manda assolti perchè il fatto non sussiste, su denuncia di calunnia da parte di un ex sindaco DS. Dopo un anno e mezzo siamo ancora in attesa che quel signor Giudice si degni di scrivere la sentenza che ci serve materialmente per decidere cosa fare. Vi sembra una cosa da Paese normale? 04/07/2008 15:10 Toro scatenato Giusto così....visto che per non avere depositato la sentenze sono usciti dei mafiosi.....ma altretanto spero che il giudice in questione venga sospeso dalla proprie funzioni e dallo stipendio, visto la condanna...ma non solo a parole, e tra un pò lo rivediamo al suo posto, e perdipiù non depositare una'altra sentenza....sarebbe il colmo. 04/07/2008 15:10 stefano1 dovevano dargli otto anni. 04/07/2008 15:19 Emilio ma la radiazione dai pubblici servizi non esiste per queste figure di rappresentenati e di garanti dello Stato ? Cosa ci attendiamo adesso? 04/07/2008 16:15 mauro Invece di pensare al Giudice Pinatto,perchè non pensate ai quelli che nel processo sono stati assolti e per otto anni sono stati con l'ansia,l'angoscia e la rabbia di aspettare tanto. 04/07/2008 16:27 vanni non è purtroppo un gesto (uno!) per quanto sacrosanto che cambia le cose. Per quanto si andrà avanti con questa magistratura variopinta, in Italia c'è più magistratura che calcio sui giornali. Qualcosa non quadra e indicare un capro espiatorio significa trattare i cittadini da coglioni. 04/07/2008 16:48 IL PRETE Dopo il danno che ha arrecato allo stato italiano, il CSM condanna il giudice che ha impiegato 8 ANNI PER SCRIVERE UNA SENTENZA . E questa sarebbe la giustizia italiana ! Si deve avere paura dei giudici italiani . Il caso specifico, fa venire l'idea di tante BRUTTE COSE . E poi hanno il coraggio di abbaiare se questo governo vuole mettere un poco di ordine all'interno del loro ordinamento .E' P'ROPRIO VERO : sono una CASTA ! ! ! 04/07/2008 19:06 axel Doveva essere pèagato con la stessa moneta... ha ritardato 8 anni? bene in galera x 8 anni così la prossima volta starebbe più attento. 04/07/2008 19:47 jetset Siamo sicuri che se l'imputato fosse stato Berlusconi la sentenza sarebbe stata scritta in tre ore. Vergogna! 04/07/2008 20:15 lillo Il CSM si lamenta per quanto proposto dal governo con il dl sul salva-processi. A loro dire, rallenta i processi, come spiegano questi illustri magistrati, che alcuni di loro, per decorrenza dei termini, hanno consentito che fossero rimessi in libertà alcuni imputati del Gargano, killer anche con 13 omicidi, ed altri ancora, sempre liberati per decorrenza dei termini? E' impressioni degli italiani che a monte ci sia la volontà di fare dimettere Berlusconi. Questa è l'opinione dei cittadini, ormai nauseati da questi comportamenti del Csm. No nè possiamo più. LASCIATELO GOVERNARE, PER QUESTO L'ABBIAMO VOTATO. Il Csm deve garantire che le leggi fatte dal Parlamento siano applicate con giustezza, non mi pare che possano anche legiferare. 04/07/2008 20:38 inqbo solo otto mesi per aver venduto lo stato, che lui rappresentava ? ma quanti ne ha presi ? vorrei che la legge fosse uguale per tutti perciò -a questo punto- vorrei gli stessi soldi e otto mesi di condanna. grazie. 04/07/2008 23:23 gabriele cari,fate ridere i polli..... Sono presenti 14 commenti, invia il tuo commento! Pagine: 1 sei già iscritto a Club? Accedi ora! 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Bravissima Monique[...] Serena vs Venus Finale in famiglia04:59:15 - Dipende solo da FEDERER. Se esprime il massimo del suo potenziale, Nadal può fare quello che vuole, [...] Federer, un passo dalla storia02:00:50 - @ lo chiamavano safinator riarrangiando una nota formula usata a suo tempo da gianni brera si dovreb[...] Troppo facile per Roger e Rafael01:47:15 - Chiedo scusa evidentemente avrò cliccato due volte su "Invia", perchè un mio commento appare due vol[...] Sempre loro due Nadal e Federer01:32:42 - non sarà contento trandafil, ma se avranno voglia le williams domineranno per svariati anni ancora, [...] Elena - Venus, parole di fuoco01:29:20 - se federer gioca come contro ancic vince in 3 set.[...] Federer, un passo dalla storia01:07:47 - Oggi Nadal, non avrà giocato la sua miglior partita però ha fatto quello che era necessario per port[...] Federer, un passo dalla storia Dijana Bukvic è la miss che preferisci?Troppo gossip in politica: sei d'accordo?Ti piacciono le nuove maglie della Juve?Gemma De Rosa è la miss che preferisci?Tesseramento di due extracomunitari nelle squadre di serie A, sei d'accordo?Inchiesta sul degrado urbanoMiss Carlino 2008, risultati prima settimanaBerlusconi deve vendere il Milan?Simona Pagani è la miss che preferisci?Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci? LA FOTO DEL GIORNO Due metri di pizza Il pizzaiolo siciliano Pasqualino Barbasso si prepara per lo show di pizza acrobatica, riuscendo a far roteare un 'disco' di pasta del diametro di due metri. Barbasso, che ha vinto il titolo nel 2002, gira il mondo con il suo show. Qui è a Ostrava, nella repubblica RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec stiche-->.

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Scotland Yard ha fermato un giovane (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Quotidiano.net" del 05-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

I cadaveri di Laurent Bonomo e Gabriel Ferez, con i segni di 250 pugnalate circa ,erano stati scoperti domenica notte in un appartamento alla periferia sud della City. La polizia indaga sul movente del furto, ma non è chiaro che cosa abbia scatenato la furia del killer

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Esteri SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo Politica&Economia Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Casa--> Meteo Giochi&Scommesse LONDRA, BRUTALE OMICIDIO DI DUE STUDENTI FRANCESI Scotland Yard ha fermato un giovane I cadaveri di Laurent Bonomo e Gabriel Ferez, con i segni di 250 pugnalate circa ,erano stati scoperti domenica notte in un appartamento alla periferia sud della City. La polizia indaga sul movente del furto, ma non è chiaro che cosa abbia scatenato la furia del killer Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Scrivete un messaggio ai Tokio Hotel E potrete andare gratis al loro concerto (260 commenti) Cane investito e abbandonato morente Due giorni di agonia nell'indifferenza (153 commenti) Famiglia Cristiana: "E' indecente" Maroni ribatte: "Vado avanti" (56 commenti) Scarcerati due dei rom in arresto Il gip: "Fermo piegato ad altri fini" (48 commenti) Minacciavano figli di violenza sessuale se non rubavano, arrestati otto rom (46 commenti) Silvio: "Intercettazioni, sì al decreto Torno in tv, gli italiani devono sapere" (40 commenti) Berlusconi: "Fango su me e ministri" (37 commenti) Acquista una borsa taroccata Multa di 1000 euro a una turista (32 commenti) 08:06:36 - Un'analisi perfetta !!! Bravissima Monique[...] Serena vs Venus Finale in famiglia04:59:15 - Dipende solo da FEDERER. Se esprime il massimo del suo potenziale, Nadal può fare quello che vuole, [...] Federer, un passo dalla storia02:00:50 - @ lo chiamavano safinator riarrangiando una nota formula usata a suo tempo da gianni brera si dovreb[...] Troppo facile per Roger e Rafael01:47:15 - Chiedo scusa evidentemente avrò cliccato due volte su "Invia", perchè un mio commento appare due vol[...] Sempre loro due Nadal e Federer01:32:42 - non sarà contento trandafil, ma se avranno voglia le williams domineranno per svariati anni ancora, [...] Elena - Venus, parole di fuoco01:29:20 - se federer gioca come contro ancic vince in 3 set.[...] Federer, un passo dalla storia01:07:47 - Oggi Nadal, non avrà giocato la sua miglior partita però ha fatto quello che era necessario per port[...] Federer, un passo dalla storia Dijana Bukvic è la miss che preferisci?Troppo gossip in politica: sei d'accordo?Ti piacciono le nuove maglie della Juve?Gemma De Rosa è la miss che preferisci?Tesseramento di due extracomunitari nelle squadre di serie A, sei d'accordo?Inchiesta sul degrado urbanoMiss Carlino 2008, risultati prima settimanaBerlusconi deve vendere il Milan?Simona Pagani è la miss che preferisci?Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci? LA FOTO DEL GIORNO Due metri di pizza Il pizzaiolo siciliano Pasqualino Barbasso si prepara per lo show di pizza acrobatica, riuscendo a far roteare un 'disco' di pasta del diametro di due metri. Barbasso, che ha vinto il titolo nel 2002, gira il mondo con il suo show. Qui è a Ostrava, nella repubblica RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec dy>.

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Piersilvio Berlusconi: "Bonolis fermo un anno se presenterà Sanremo" (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Tempo, Il" del 05-07-2008)

Argomenti: RAI MEDIASET

Stampa televisione Piersilvio Berlusconi: "Bonolis fermo un anno se presenterà Sanremo" Riconferme dei grandi show della tradizione Mediaset, ("C'è posta per te", "Paperissima", "Zelig", "Amici" in onda anche la domenica pomeriggio, "Striscia la notizia") e degli appuntamenti con l'informazione ("Matrix", "Terra"). Ma anche nuove prime serate ("Il ballo delle debuttanti" con Rita Dalla Chiesa, "Fantasia" con Barbara D'Urso e Luca Laurenti) ed il rafforzamento della fiction con nuove produzioni ("Amiche mie", "Anna ed i cinque", "Il sangue e la rosa"). Sono alcune delle novità di Canale 5 anticipate dal vicepresidente Mediaset Piersilvio Berlusconi alla presentazione, a Milano, dei palinsesti autunnali delle tre reti. Berlusconi junior annuncia il passaggio su Retequattro di "Controcampo": la trasmissione sportiva trasloca da Italia uno per accentuare la svolta "maschilista" dell'ex emittente in rosa che diventa la rete del grande calcio italiano anche con l'appuntamento di "Guida al campionato". Italia Uno, accanto alle trasmissioni tradizionali ("Le Iene") sperimenta tre nuove sit-con italiane; "Medici miei" con Enzo Iacchetti e Giobbe Covatta, "Vous les femmes" con Alessia Marcuzzi, ed una ancora senza titolo definitivo con Anna Falchi. Sulla rete giovane torna "La Talpa" condotta da Paola Perego. E Teo Mammuccari sarà protagonista di tre nuovi prodotti: la sit com Kumars, il game show "First and last" ed il quiz "Up and down". Ci sono altre novità che il vicepresidente Mediaset anticipa. è vero che Piero Chiambretti potrebbe approdare a Mediaset? "Esistono trattative in fase avanzata per un suo possibile utilizzo su Canale 5 o Italia uno". State contattando anche Irene Bignardi e Giuliano Ferrara che vanno via da La7? "Sono artisti che ci interessano ma non ci sono trattative". Il festival di Sanremo rientra nei possibili obbiettivi dell'azienda? "Non abbiamo mai pensato al festival, show non coerente alle nostre linee editoriali. La Rai lo fa egregiamente". Si consoliderà la presenza Mediaset sul web? "è previsto un rafforzamento nei prossimi anni, per catturare il pubblico giovane avvezzo alle nuove tecnologie". Intanto il digitale terrestre sembra dare parecchie soddisfazioni. "I tre nuovi canali di Premium Gallery, Joi, Mia e Steel, stanno andando così bene da averci dissuaso dall'idea originale di cederli anche a Sky. Resteranno esclusive del digitale terrestre anche perché le trattative con Sky si sono rivelate molto laboriose. Attualmente le tessere attive sono circa 2.600.000 e solo in un giorno riceviamo 225 mila telefonate per nuove attivazioni". Chiuso definitivamente il rapporto con la tv satellitare? "Assolutamente no. Stiamo progettando nuovi canali tematici che potremmo cedere a Sky. Ma è presto per parlarne". Dal palinsesto autunnale manca Paolo Bonolis... "In questo momento non è previsto. Se Bonolis vuole fare il festival di Sanremo, noi gli lasciamo via libera. Con lui discuteremo poi di altri interessanti progetti". Intanto arriva anche Pomeriggio 5, nel pomeriggio della principale rete. Lo condurrà Cristina Parodi? "è una delle ipotesi al vaglio, ma non l'unica". Quali sono gli obbiettivi Mediaset per la prossima stagione? "Il mantenimento della leadership sul target commerciale che abbiamo già raggiunto. è questo il motivo della fiducia degli investitori nei nostri programmi".

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Il dramma silenzioso del delitto dimenticato (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Quotidiano.net" del 05-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

Un anno dopo i genitori di Chiara e Alberto. Giuseppe Poggi: "Non odio nessuno. Mia figlia è morta e con lei sono finiti tutti i sogni". Nicola Stasi: "Mio figlio è sereno. Ma oggi mi chiedo se la giustizia esiste veramente"

" /> Leggi il giornale Nome utente: Password: Prova GRATUITA Cronaca SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI Cronaca Stop al bullismo Politica&Economia Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo Salute Tecnologia Casa--> Meteo Giochi&Scommesse IL GIALLO DI GARLASCO Il dramma silenzioso del delitto dimenticato Un anno dopo i genitori di Chiara e Alberto. Giuseppe Poggi: "Non odio nessuno. Mia figlia è morta e con lei sono finiti tutti i sogni". Nicola Stasi: "Mio figlio è sereno. Ma oggi mi chiedo se la giustizia esiste veramente" Garlasco (Pavia), 5 luglio 2008 - DIALOGANO a distanza. Senza accuse. Senza astio. Senza odio. Nella tragedia di Garlasco sono le figure più belle e umane, le più positive. Incutono rispetto e ispirano qualcosa che assomiglia molto all'affetto. Sono i genitori. Quelli che hanno perduto una figlia. Quelli che si battono per non perdere il loro. Via Ungaretti. Via Pascoli... I genitori di Chiara Poggi sono tornati ad abitare nel quartierino dei poeti, nella casa dove Chiara fu uccisa. Giuseppe Poggi è un uomo forte, desolato. "Si sopravvive. Col passare del tempo si sente sempre più la sua mancanza. Il nostro stato d'animo non è cambiato. E' un anno, ma a me sembrano quindici giorni". PAROLE quiete e forse per questo più grevi e dolorose. Senza odio. "Io non odio nessuno. Chi devo odiare? E' una parola che non mi ha mai nemmeno sfiorato. La cosa è questa. La situazione è questa. Bisogna accettarla e conviverci. Non so niente. Aspetto che mi dicano qualcosa. Accetterò quello che mi diranno. Con la morte di Chiara sono crollati tutti i miei sogni di padre. Quando era bambina avevo fatto su mia figlia certi sogni, la scuola, le cose di tutti i papà. Era una donna e facevo altri sogni. E' finito tutto". Al comune di Gropello Cairoli è discreto ma vigile il filtro attorno all'ufficio di ragioneria dove lavora Rita Poggi. E' serena, quasi radiosa. "E' Chiara che mi dà la forza di essere serena e di andare avanti. Io la cerco sempre. Ci vuole anche una grande fede. Io ce l'ho. E vado avanti. In una tragedia come questa si deve mantenere la calma, cercare di essere il più possibile tranquilli". Un attimo solo, di pausa. "Però solo io so quello che mi sento dentro". ALBERTO Stasi, il fidanzato di Chiara, il bocconiano modello, si è laureato in economia e commercio. Sul frontespizio delle 230 pagine della tesi una dedica: "A Chiara, che qualcuno ha voluto togliermi troppo presto". Oggi fa pratica nello studio di un commercialista, si prepara a concorsi, a colloqui per il posto. Come ogni bravo ragazzo che ha completato gli studi, come ogni bravo figlio su cui i genitori hanno fatto ogni possibile investimento. Nicola Stasi è torre che non crolla. Anche quando l'emozione pare infiltrarsi nelle mura della fortezza e gli occhi, gli stessi occhi verde-azzurri del figlio, accennano a inumidirsi. "Non c'è giustizia. Mi chiedo anche se Dio esista. Non lo so". I clienti del negozio di autoaccessori in via Tramia gli danno ragione. Dov'era Dio la mattina del 13 agosto di un anno fa, quel lunedì che fermò il tempo e i cuori di due famiglie? Nicola e la moglie Elisabetta erano al mare a Spotorno, tornarono precipitosamente, si ritrovarono nel tunnel. "DA ALLORA non ho più fatto ferie. Poi è venuto tutto questo stress. In questi giorni è ripreso l'assedio dei giornalisti, delle telecamere. C'è gente che per una foto venderebbe sua madre. Ma perché? La gente è cattiva". Ma quando parla di Alberto torna il combattente indomito. "Mio figlio è sereno. Si è laureato, come sapete benissimo. Fa pratica da un commercialista. Ha la fiducia dei genitori e ha quella degli amici. E' importante". La stretta di mano del congedo si trasforma in un abbraccio. Garlasco si avvia nell'afa verso il primo anniversario. Da piazza Repubblica, spartiacque fra chiesa e municipio, parrebbe sparita la gogna montata dove chi poteva portava il suo contributo di condanna e sberleffo per il fidanzato di Chiara. I cori del crucifige. I chiacchiericci dal parrucchiere e i bisbigli dall'estetista. SUL DRAMMA hanno a lungo gracidato i corvi, singoli, in coppia, a gruppi. Per zittirli è sceso in campo il legale della famiglia di Marco Panzarasa. Marco, uno degli amici di Alberto Stasi, suo compagno in una vacanza di studio a Londra un mese prima del fattaccio, in camere separate e su piani diversi, divisi anche dai corsi d'inglese. Lettere anonime di insulti e minacce. Persino un paio di blog in Rete da dove uscivano i veleni di commenti diffamatori. Marco e Alberto sono stati compagni di classe al liceo scientifico di Mortara, poi hanno imboccato strade differenti all'università. Le figurine rientrano nell'album decise a non uscirne più. Come Paola e Stefania Cappa, le gemelle cugine di Chiara. Dopo essere state protagoniste di un festivalino agostano che richiamò a Garlasco anche Fabrizio Corona, oggi aborrono pubblicità e media. "La nostra ferita - dice Paola - si riapre senza bisogno di ricorrenze. All'epoca siamo state sotto i riflettori, in un anno le cose cambiano". "Chiara - echeggia Stefania - non c'è più. E' la cosa da non dimenticare. L'abbiamo persa,quello che accadrà interessa la giustizia terrena. L'importante è che Chiara abbia giustizia divina". dall'inviato GABRIELE MORONI LA TESI DELL'ACCUSA "A ucciderla può essere stato solo lui"FOTOSTORY Pavia, ragazza assassinata in casa - I funerali di Chiara Poggi - la perquisizione a casa di Alberto - Le cugine Cappa - Alberto Stasi e la nuova fiamma (da Chi) Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Scrivete un messaggio ai Tokio Hotel E potrete andare gratis al loro concerto (267 commenti) Cane investito e abbandonato morente Due giorni di agonia nell'indifferenza (156 commenti) Famiglia Cristiana: "E' indecente" Maroni ribatte: "Vado avanti" (59 commenti) Scarcerati due dei rom in arresto Il gip: "Fermo piegato ad altri fini" (48 commenti) Minacciavano figli di violenza sessuale se non rubavano, arrestati otto rom (46 commenti) Berlusconi: "Fango su me e ministri" (45 commenti) Silvio: "Intercettazioni, sì al decreto Torno in tv, gli italiani devono sapere" (40 commenti) Acquista una borsa taroccata Multa di 1000 euro a una turista (33 commenti) 11:49:28 - Quoto! Anche secondo me era più proponibile la rivalità Sampras-Agassi, proprio per età, dato che qu[...] Sempre loro due Nadal e Federer11:38:11 - Caro Nikolik, capisco il tuo punto di vista... Ma poi non lamentiamoci se non abbiamo campioni. Cred[...] La stella Robson è in finale11:37:36 - se i giornalisti facessero il loro dovere, le dichiarazioni dell'assessore sono già un commento ai f[...] Acquista una borsa taroccata Multa di 1000 euro a una turista11:28:29 - Tokio hotel X voi cosa stò facendooooo !!!! e continuerò a fare tanto xkè senza di voi niente avrebb[...] Scrivete un messaggio ai Tokio Hotel E potrete andare gratis al loro concerto11:26:42 - Servono importanti sgravi fiscali che lo stato deve fare alle aziende da girare direttamente nelle t[...] Consumi, a maggio flessione del 2,7% Confcommercio: "E' crisi strutturale"11:22:29 - il nostro amato presidente non si discute: magari fossero tutti come lui. Invece questa sinistra che[...] Berlusconi: "Fango su me e ministri" 11:14:42 - Le fasce orarie in cui bisogna stare assolutamente a disposizione del medico fiscale sono 8 - 13 e 1[...] Berlusconi: "Fango su me e ministri" Dijana Bukvic è la miss che preferisci?Troppo gossip in politica: sei d'accordo?Ti piacciono le nuove maglie della Juve?Gemma De Rosa è la miss che preferisci?Tesseramento di due extracomunitari nelle squadre di serie A, sei d'accordo?Inchiesta sul degrado urbanoMiss Carlino 2008, risultati prima settimanaBerlusconi deve vendere il Milan?Simona Pagani è la miss che preferisci?Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci? LA FOTO DEL GIORNO Rifiuti, l'Italia deferita alla Corte europea La commissione ha assunto la decisione perché "nonostante siano stati fatti progressi per migliorare il sistema non ci sono certezze sui tempi". Ben 70 senatori hanno firmato la mozione anti-Bassolino che sarà discussa entro 30 giorni Commenta LEGGI LA NOTIZIA RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec.

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Traffico su tutta la rete autostradale (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Quotidiano.net" del 05-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

Si registrano intensi movimenti di veicoli in Liguria e Toscana, in Lombardia ed Emilia; dalle prime ore della mattinata è andato crescendo in uscita dalle maggiori città. Molto sostenuto il traffico verso la Romagna

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Telefonate del premier, il gip non decide (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 05-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

Primo Piano Pagina 103 udienza a napoli Telefonate del premier, il gip non decide Udienza a napoli --> NAPOLI Una richiesta al Parlamento perché autorizzi la magistratura a utilizzare, nel procedimento contro Silvio Berlusconi, le telefonate in cui vi sono i riferimenti alle segnalazioni - fatte dal premier all'ex dirigente Rai Agostino Saccà - di alcune attrici da inserire nei cast di fiction prodotte dalla Rai. Sarà il gip di Napoli Luigi Giordano a pronunciarsi nei prossimi giorni su questa istanza avanzata dal pm Vincenzo Piscitelli che ritiene le conversazioni un elemento di prova fondamentale per sostenere l'accusa di corruzione verso Berlusconi, imputato in concorso con Saccà. Si tratta di non più di cinque o sei telefonate, quelle in cui Berlusconi conversa con Saccà (che era intercettato dalla procura di Napoli). Il gip, al termine di una breve udienza col pm e i legali di Berlusconi, si è riservato di decidere entro sette giorni. Se il giudice accoglierà l'istanza dell'accusa, le intercettazioni saranno girate alla commissione parlamentare chiamata a pronunciarsi. Lo stesso giudice Giordano è stato investito della questione della distruzione di una serie di telefonate di carattere privato e dal contenuto ritenuto penalmente irrilevante. Anche se l'avvocato del premier Michele Cerabona ha precisato di non aver ricevuto alcun avviso su telefonate di carattere personale, su cui in questi giorni si rincorrono le voci. "Siamo a conoscenza solo delle telefonate note a tutti, pubblicate anche da organi di stampa. Di altre telefonate ignoriamo l'esistenza", ha detto il penalista. I difensori di Berlusconi (c'era anche Niccolò Ghedini) hanno sollevato in primo luogo la questione della competenza territoriale, che a loro giudizio spetta a Roma. È lì infatti, anche da quanto risulta dai tabulati telefonici, che sono state effettuate le telefonate al centro dell'inchiesta. Se il giudice si dichiarerà incompetente non adotterà alcuna decisione, disponendo il trasferimento immediato degli atti alla procura di Roma. In ogni caso sembra scontato, in attesa della definizione della questione sull'utilizzo delle telefonate, uno slittamento dell'udienza preliminare fissata per il 18 luglio sulla richiesta di rinvio a giudizio per Berlusconi. Dovrebbe invece svolgersi regolarmente, l'8 luglio, l'udienza sulla posizione di Saccà.

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IL CAVALIERE SERRA I RANGHI E ASPETTA I GIUDICI DI MILANO (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 05-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

Il Cavaliere serra i ranghi e aspetta i giudici di Milano MARIA PAOLA MILANESIO Roma. La mascella un po' serrata che aveva esibito nei giorni scorsi ha lasciato il posto a una serenità che si incrina appena quando il premier Silvio Berlusconi cita quei giudici che da 14 anni provano a sovvertire il voto popolare. "Il loro tentativo ora è destinato a fallire. Il consenso al mio governo è cresciuto". Ha voluto accanto a sé, nella sala stampa di Palazzo Chigi, una massiccia squadra di ministri, alleati adeguatamente rappresentati. Scelta non casuale per il Cavaliere, attento all'immagine che rimanda quella foto di gruppo, sullo sfondo l'affresco ripristinato dopo un oblio di due anni, coincisi con il governo Prodi. Sorridono tutti: una coalizione compatta - è il messaggio -, che lavora in piena intesa da due mesi, in barba a chi ha ipotizzato che An e Lega non abbiano gradito l'eccessiva attenzione del premier ai temi della giustizia, incurante anche delle tensioni con le massime cariche istituzionali. E che il clima resti teso lo conferma anche l'invito del capo dello Stato Giorgio Napolitano, che è tornato a insistere sulla necessità "del più ampio concorso di forze politiche, nella ricerca costante di sintesi condivise e nel rispetto degli equilibri istituzionali, con particolare riguardo al rapporto tra politica e giustizia". A due mesi dal voto però - e nonostante il Cavaliere parli di governo premiato dai sondaggi -, si ha l'impressione che a Palazzo Chigi l'umore sia altalenante. Ieri, durante il consiglio dei ministri Berlusconi (che giovedì sera, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe volato a Milano per incontrare la moglie) avrebbe fatto un rapido accenno alla questione delle intercettazioni e si sarebbe lamentato dall'attenzione riscossa da chi "grida più forte ma grida solo menzogne". "Non c'è niente e se pure uscissero sarebbero solo cose di fantasia, solo sciocchezze", avrebbe detto. Da Napoli, comunque, arriva notizia che le conversazioni che riguarderebbero la vita privata del premier saranno presto distrutte, in quanto irrilevanti dal punto di vista penale. La decisione nell'arco di una settimana, il tempo che si è concesso il gip partenopeo, chiamato anche a pronunciarsi sull'eventuale utilizzo di altre conversazioni tra Agostino Saccà e il presidente del Consiglio. Accantonata così l'ipotesi del decreto, Berlusconi punta però a una rapida approvazione del disegno di legge. Magari subito dopo l'estate e come primo provvedimento, dice il ministro della Giustizia Angelino Anfano. Ma ieri il presidente del Consiglio è sembrato lanciare un'ulteriore esca in un campo avversario, che da giorni va ripetendo la sua disponibilità a discutere del Lodo Alfano (lo stop ai procedimenti per le alte cariche dello Stato) a patto che si accantonino le norme blocca-processi contenute nel decreto sicurezza. Dopo la pausa di riflessione sul decreto intercettazioni, inviso a tutta l'opposizione e non gradito neanche al Quirinale, Berlusconi ha lasciato intendere la possibilità di stralciare dal provvedimento sulla sicurezza quelle norme, che potrebbero servire a bloccare anche il processo Mills in cui è imputato. "Siamo disponibili, adesso decideranno altri, per quanto riguarda me e la mia forza politica... Il premier non ha bisogno di essere salvato, si salva da solo", sono le parole pronunciate in conferenza stampa. Ma Alfano, subito dopo e successivamente a Montecitorio, smentirà ogni possibile modifica: "La norma rimane e riteniamo di approvare il testo così come è venuto dal Senato". Il decreto sarà in aula alla Camera mercoledì per essere approvato definitivamente entro pochi giorni, magari ricorrendo anche alla fiducia. La tensione potrebbe però stemperarsi se il 10 luglio la Corte d'appello di Milano accogliesse l'istanza di ricusazione di Nicoletta Gandus, presidente del collegio giudicante nel processo Mills, istanza presentata dai difensori di Berlusconi. Non solo: il quadro cambierebbe anche nel caso in cui il Lodo Alfano, come è intenzione del Pdl, venisse approvato dalla Camera prima dell'estate. A questo punto, sarebbe difficile per i giudici ignorare le intenzioni del Parlamento.

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LA STRATEGIA (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 05-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

LEANDRO DEL GAUDIO Una controinchiesta per portare via da Napoli l'inchiesta sulla presunta corruzione di Agostino Saccà. Il premier Silvio Berlusconi non è stato a guardare. E ha giocato tutte le mosse possibili sul tavolo della procedura penale. A cominciare dalle indagini difensive, delegate ai suoi penalisti Michele Cerabona e Niccolò Ghedini. Il primo target della controinchiesta di Berlusconi punta a dimostrare la territorialità romana e non napoletana delle telefonate tra il dirigente Rai Agostino Saccà e l'attuale capo del governo. Se n'è discusso anche a porte chiuse, dinanzi al gip Giordano. Le indagini difensive hanno raccolto tabulati e confrontato le uscite pubbliche dell'allora capo dell'opposizione Silvio Berlusconi, acquisito potenziali testimoni, nel tentativo di dimostrare che le telefonate erano fatte mentre i due interlocutori erano a Roma e non in qualsiasi altra parte d'Italia. Un ragionamento che ruota attorno a una data e a un orario in particolare. Ore 17,53 del sei luglio del 2007. Saccà chiama Berlusconi. La telefonata sarebbe arrivata - è questo l'assunto della difesa - al numero privato di Palazzo Grazioli. La segretaria riceve la telefonata, riconosce la voce di Saccà e smista la chiamata al Cavaliere. Ha inizio così il presunto tentativo di corruzione del numero uno di Rai Fiction, con l'obiettivo di piazzare cinque attrici in altrettante produzioni della Rai. Dinanzi al gip, la Procura insiste sulla sua tesi. L'inchiesta è napoletana, perché non c'è la prova che le telefonate siano state fatte altrove. Ed è così che il pm Vincenzo Piscitelli ha indirizzato una richiesta al Parlamento perchè autorizzi la magistratura a utilizzare, nel procedimento contro Silvio Berlusconi, le telefonate in cui vi sono i riferimenti alle presunte segnalazioni. Sarà il gip di Napoli Luigi Giordano a pronunciarsi nei prossimi giorni su questa istanza avanzata dalla Procura di Giovandomenico Lepore, che ritiene che quelle conversazioni un elemento di prova fondamentale per sostenere l'accusa di corruzione nei confronti di Berlusconi, imputato in concorso con Saccà. Si tratta di non più di cinque o sei telefonate. Il gip si è riservato e la decisione dovrebbe essere adottata entro sette giorni. Se il giudice accoglierà l'istanza del pubblico ministero, le intercettazioni saranno inoltrate alla commissione parlamentare chiamata a pronunciarsi. Lo stesso giudice Giordano è stato investito della questione della distruzione di una serie di telefonate di carattere essenzialmente privato e dal contenuto ritenuto comunque penalmente irrilevante. Anche se l'avvocato Cerabona ha precisato di non aver ricevuto alcun avviso riguardante telefonate di carattere personale, su cui in questi giorni si rincorrono le voci, ed ha affermato che tale argomento non è stato al centro dell'udienza davanti al gip Giordano. "Siamo a conoscenza solo delle telefonate note a tutti, quelle per intenderci pubblicate anche da organi di stampa. Di altre telefonate ignoriamo l'esistenza, né abbiamo ricevuto alcun avviso di deposito", ha sottolineato il penalista.

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NON HO PAURA DEI PM MI DIFENDERò IN AULA (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 05-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

I NODI DELLA POLITICA Berlusconi: un patto scellerato tra riformisti e giustizialisti Conferenza stampa con sei ministri un cartellone illustra le cose già fatte "Su di me e il governo fango senza fondamento Leggi ad hoc? No, il premier si salva da solo" GINO CAVALLO Roma. È un Berlusconi disteso e rilassato quello che ieri apre e conduce l'incontro con i giornalisti al termine del consiglio dei ministri. In realtà si tratta di sei mini-conferenze (sette con la sua) tenute da altrettanti componenti della squadra di governo: il Guardasigilli Angelino Alfano, il titolare della Difesa Ignazio La Russa, le ministre Stefania Prestigiacomo e Mara Carfagna, responsabili rispettivamente dell'Ambiente e delle Pari Opportunità, Maurizio Sacconi, a cui sono affidati Lavoro, Salute e Politiche Sociali e Gianfranco Rotondi che coordina l'Attuazione del programma. Nessuna possibilità di porre domande, il Cavaliere è in partenza per il Giappone dove si svolge il vertice del G8. Ma, impegni internazionali a parte, il premier non nasconde certo la sua irritazione verso i "provincialissimi" giornali italiani che "riempiono le loro pagine di fango e di pettegolezzi senza fondamento contro di me e i miei ministri". Il riferimento è evidentemente alle voci di intercettazioni senza rilevanza penale, ma di privatissimo e imbarazzante contenuto che sarebbero agli atti dell'inchiesta napoletana su Agostino Saccà. Ma non c'è traccia, come previsto, del decreto anti-intercettazioni. La materia sarà oggetto di un disegno di legge che, si augura il titolare del dicastero di via Arenula, il Parlamento possa cominciare a discutere già a settembre. E dall'autunno partirà anche un nuovo piano di comunicazione, gazebo e affissioni compresi, dedicato alle "cose fatte". La rinuncia al decreto è un segnale di distensione anche se il meccanismo, afferma Berlusconi, è quello di sempre: le toghe rosse tornano all'assalto , come nel '94. Ma stavolta, continua il presidente del Consiglio, non ce la faranno e mostra il sondaggio che nell'ultima settimana segnala in crescita (dello 0,3%) il consenso per l'esecutivo e chi lo guida. "Ormai - e lo dice parlando di se stesso in terza persona - il premier non ha bisogno di essere salvato, si salva da solo perché ha un'autorevolezza che è al di sopra di ogni possibile intervento di questi magistrati politicizzati e militanti". Mi difenderò nelle aule, come ho sempre fatto, continua, e anche il "lodo Alfano" "non è una norma salvapremier, ma salvatutti". Poi frena perché, spiega, "non voglio acuire la polemica più di quanto sia produttivo con tutti". Con il Qurinale e con l'opposizione. Tocca ai ministri presenti ribadire il rispettivo bilancio di questi due mesi: dall'impiego a tutto campo dell'Esercito per La Russa alle nuove norme sulla giustizia per Alfano, dall'emergenza rifiuti della Prestigiacomo (che a Napoli, annuncia il premier, finirà il 20 luglio) alla detassazione degli straordinari per Sacconi, dai provvedimenti contro lo stalking e il Garante per l'infanzia della Carfagna ai tour (che inizieranno dall'autunno dalla Campania) per illustrare l'operato dell'esecutivo per Rotondi. Poi il timone torna nella mani di Berlusconi che annuncia un nuovo piano di comunicazioni, qualcosa che offra ai media cose concrete di cui parlare (invece di elucubrare sulle fantomatiche, roventi intercettazioni). Fatti invece di "fango" insiste. Cose che interessano alla gente, come quelle che si discuteranno al G8 di Tokio "dove parteciperò come membro anziano". Il Cavaliere tenta, insomma, di stemperare le polemiche di questi giorni. Anche se nel messaggio inviato all'incontro napoletano dei "Giovani per la Libertà" insiste sulla "deriva giustizialista" e si scaglia contro la sinistra "che si schiera con chi cerca con ogni mezzo di deviare il corso della democrazia". Una sinistra "giacobina" e incapace "di guardare al futuro". Con la quale sarà complicato dialogare, posto sia ancora possibile. Nell'incontro con i giornalisti un passaggio di Berlusconi sembrava aprire all'ipotesi di uno stralcio della cosiddetta norma blocca processi. Ci pensa il ministro Alfano poco dopo a stoppare, ad escludere il ritiro o lo stralcio dei provvedimenti in materia contenuti nel decreto sicurezza in discussione alla Camera: "non intendiamo rinunciarci", afferma il Guardasigilli.

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La ragazza scomparsa era con amici, la polizia esamina i filmati di un locale (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Quotidiano.net" del 05-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

Gli investigatori stanno indagando su un gruppo di circa 10-15 ragazzi - qualche italiano, ma soprattutto argentini - con cui Federica Squarise ha trascorso la sera del 30 giugno a Lloret de Mar prima della sua scomparsa

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Altre due figli della coppia - Mattia e Roberta - sono in Spagna dove stanno seguendo da vicino le indagini. Quella di oggi doveva essere la giornata del rientro a casa di Federica e della sua amica Stefania, dopo una vacanza all'hotel Flamingo-Frigola. Da quanto si e' saputo a San Giorgio delle Pertiche, anche Stefania oggi non rientrera' a casa, in Italia: ha deciso di rimanere a Lloret de Mar per seguire anche lei gli sviluppi della vicenda. ''Ogni telefonata e' uno 'scrollon', un colpo per i nervi gia' tesi di mia sorella. Vi prego, cercate di capirci, evitate di telefonare in continuazione'': e' la zia materna di Federica Squarise a raccontare il clima nel quale i genitori aspettano notizie nella loro abitazione a San Giorgio delle Pertiche (Padova). ''Ogni squillo di telefono e' un soprassalto, uno 'scrollon' - dice la donna usando un'espressione tipica del dialetto padovano - soprattutto per mia sorella. Aspettiamo notizie che possono arrivare solo per telefono. Chiediamo a tutti di telefonare solo se e' veramente necessario, solo se ci sono notizie'', e' la conclusione della donna che si limita a poche parole per raccontare il clima di attesa e di apprensione della famiglia. ''Cercate di capirci - conclude - siamo tutti molto tesi''. Si indaga su un gruppo di circa 10-15 ragazzi - qualche italiano, ma soprattutto argentini - con cui Federica Squarise ha trascorso la sera del 30 giugno a Lloret de Mar, nella Costa Brava, prima della sua scomparsa. La ventunenne padovana, insieme all'amica Stefania con cui era partita dall'Italia per le vacanze in Spagna, sono andate quella sera al 'Beach&Friends' - un bar con qualche tavolino sul marciapiede a due passi dal loro albergo, il Flamingo - dove erano gia' state la sera prima, ha raccontato un cameriere del locale. Le ragazze hanno preso del ''chupito'' (drink alcolici in piccoli bicchieri) e sono andate via dal bar, intorno alle tre di mattina, in compagnia di un gruppo di ragazzi - tra cui due bariste argentine del locale - che festeggiavano il compleanno di uno di loro. Gia' ieri sono stati sentiti a piu' riprese dai ''mossos d'esquadra'', la polizia regionale catalana. Dal 'Beach&Friends', il gruppo si e' spostato allo 'Yates', una disco che si trova dall'altra parte del boulevard, cuore pulsante della movida di Lloret. La polizia sta esaminando i nastri delle telecamere di sicurezza che si trovano all'interno dello 'Yates', cosi' come le registrazioni di altre telecamere in zona. Appello della zia in tv: "Chiamaci"Il mistero della scomparsa di Federica Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Scrivete un messaggio ai Tokio Hotel E potrete andare gratis al loro concerto (268 commenti) Cane investito e abbandonato morente Due giorni di agonia nell'indifferenza (157 commenti) Famiglia Cristiana: "E' indecente" Maroni ribatte: "Vado avanti" (61 commenti) Scarcerati due dei rom in arresto Il gip: "Fermo piegato ad altri fini" (49 commenti) Minacciavano figli di violenza sessuale se non rubavano, arrestati otto rom (46 commenti) Berlusconi: "Fango su me e ministri" (45 commenti) Silvio: "Intercettazioni, sì al decreto Torno in tv, gli italiani devono sapere" (40 commenti) Acquista una borsa taroccata Multa di 1000 euro a una turista (33 commenti) 12:59:56 - Federer ha dimostrato di essere in forma come nel 2003 e di essere motivatissimo a dimostrare che su[...] Sempre loro due Nadal e Federer12:57:07 - Brava, Maria, benvenuta tra chi vede le cose con la logica e non con l'ideologìa. Hai avuto molto co[...] Scarcerati due dei rom in arresto Il gip: "Fermo piegato ad altri fini"12:52:57 - Per Roberto: "Li abbiamo censiti con il loro consenso e sonon stati avviati programmi per il lavoro [...] Famiglia Cristiana: "E' indecente" Maroni ribatte: "Vado avanti"12:45:11 - Per Hyksos: forse non lo sai ma ti comunico che nelle nuove carte d'identità elettroniche che sarann[...] Famiglia Cristiana: "E' indecente" Maroni ribatte: "Vado avanti"12:37:18 - "Viel zu viel Liebe, an der Musik. Viel zu viele Grenzen, unbesiegt. So viele gedänken, und Wörter n[...] Scrivete un messaggio ai Tokio Hotel E potrete andare gratis al loro concerto12:31:31 - nn esistono parole per commentare questo fatto..inciviltà è una parola troppo piccola per commentare[...] Cane investito e abbandonato morente Due giorni di agonia nell'indifferenza11:49:28 - Quoto! 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Barbasso, che ha vinto il titolo nel 2002, gira il mondo con il suo show. Qui è a Ostrava, nella repubblica RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec /body>.

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Sciopero dei treni da domani sera, lunedì città ferme (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Quotidiano.net" del 05-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

I dipendenti del trasporto ferroviario incroceranno le braccia a partire dalle 21 di domani sera, per 24 ore. Bus e metro si fermeranno lunedì per l'intera giornata

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Lo sciopero è stato indetto dai sindacati di categoria aderenti a Cosnil, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil, Ugl, Orsa, e dai sindacati Faisa, Fast, a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto nazionale sulla mobilità, scaduto da sette mesi, che coinvolge circa 250 mila addetti. I sindacati si aspettano "un'adesione massiccia. Avremmo francamente fatto a meno di questo sciopero per non sottoporre il paese a disagi - ha spiegato il segretario generale della Fit-Cisl, Claudio Claudiani - ma siamo stati costretti dall' incomprensibile chiusura della controparte ad avviare il confronto sulla piattaforma". Per la prima volta, ha ricordato il segretario generale della Uilt, Giuseppe Caronia, "abbiamo una piattaforma unica perchè puntiamo a un contratto unico della mobilità". Lo sciopero si svolgerà nel settore ferroviario garantendo i treni regionali, nel rispetto delle fasce orarie previste dalla legge (dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21). Ferrovie dello Stato prevede "la cancellazione e la limitazione di numerosi convogli sia regionali sia a lunga percorrenza". Autobus, tram e metropolitane si fermeranno secondo modalità decise in sede locale: Roma dalle 8,30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio; Milano dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio; Napoli dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio; Torino dalle 9 alle 12 e dalle 15 a fine servizio; Firenze dalle 9.15 alle 11.45 e dalle 15.15 a fine servizio; Venezia-Mestre dalle 9 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio; Genova dalle 9,30 alle 17 e dalle 21 a fine servizio; Bologna dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio; Bari dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.30 a fine servizio; Palermo dalle 8,30 alle 17,30 e dalle 21.30 a fine servizio; Cagliari dalle 9,30 alle 12.45, dalle 14.45 alle 18.30 e dalle 20.30 a fine servizio. L'ESODO Traffico intenso in mattinata, migliora nel pomeriggio - IL NOSTRO METEO - IL TRAFFICO IN TEMPO REALE Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Scrivete un messaggio ai Tokio Hotel E potrete andare gratis al loro concerto (271 commenti) Cane investito e abbandonato morente Due giorni di agonia nell'indifferenza (159 commenti) Famiglia Cristiana: "E' indecente" Maroni ribatte: "Vado avanti" (61 commenti) Scarcerati due dei rom in arresto Il gip: "Fermo piegato ad altri fini" (50 commenti) Berlusconi: "Fango su me e ministri" (48 commenti) Minacciavano figli di violenza sessuale se non rubavano, arrestati otto rom (46 commenti) Silvio: "Intercettazioni, sì al decreto Torno in tv, gli italiani devono sapere" (40 commenti) Lotta alla criminalità, Lega durissima "No ai minareti e ai campi rom" (28 commenti) 17:03:12 - Tre millenni per attivare il nostro Cervello Razionale (LA NEOCORTEX) il vero cervello Umano, La Neo[...] Berlusconi: "Fango su me e ministri" 16:43:52 - Per Mauroo, intantosi pensa al giudice, anche perchè i ssignori che hanno liberato per decorrenza de[...] Otto anni per scrivere una sentenza Condannato a otto mesi il giudice di Gela16:35:56 - Concordo con paolo: chissà se esiste una clausola alla legge contro il maltrattamento per mancato so[...] Cane investito e abbandonato morente Due giorni di agonia nell'indifferenza16:31:34 - A Io non sto con Oriana allora perchè anche tu scrivi in questo forum? Forse ti conviene andare dire[...] Lotta alla criminalità, Lega durissima "No ai minareti e ai campi rom"16:27:19 - E poi diceva qualcuno di voi, anzi scriveva,che " basta con sinistroidi", ma guarda un pò, allora di[...] Berlusconi: "Fango su me e ministri" 16:24:18 - io caccerei dall'Italia quelli che parcheggiano in modo che una carrozzella non riesce a passare sul[...] Lotta alla criminalità, Lega durissima "No ai minareti e ai campi rom"16:18:15 - Penso che Berlusconi non debba impantanarsi con presunte congiure nei suoi riguardi da parte dei sol[...] Berlusconi: "Fango su me e ministri" Arbitri, tra gli altri fuori anche Paparesta, Bettini e Pieri. Sei d'accordo con le scelte di Gussoni?Dijana Bukvic è la miss che preferisci?Troppo gossip in politica: sei d'accordo?Ti piacciono le nuove maglie della Juve?Gemma De Rosa è la miss che preferisci?Tesseramento di due extracomunitari nelle squadre di serie A, sei d'accordo?Inchiesta sul degrado urbanoMiss Carlino 2008, risultati prima settimanaBerlusconi deve vendere il Milan?Simona Pagani è la miss che preferisci?Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo? LA FOTO DEL GIORNO Due metri di pizza Il pizzaiolo siciliano Pasqualino Barbasso si prepara per lo show di pizza acrobatica, riuscendo a far roteare un 'disco' di pasta del diametro di due metri. Barbasso, che ha vinto il titolo nel 2002, gira il mondo con il suo show. Qui è a Ostrava, nella repubblica RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec.

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"Tolgono l'Ici sulla casa ma ci scippano i sogni" (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Stampa, La" del 05-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

Intervista Davide Ferrario "Tolgono l'Ici sulla casa ma ci scippano i sogni" EMANUELA MINUCCI Lui ha girato un film con il budget ridotto, e ha incassato cinque volte quanto dovuto. Ma non tutte le pellicole si intitolano "Dopo mezzanotte". E non tutti i film sono favole indipendenti che possono nascere come una sfida. Ecco perchè anche il regista Davide Ferrario ha qualcosa da ridire sul taglio ai finanziamenti a Film Commission, e al cinema in generale. Grazie anche al contributo e all'assistenza logistica della fondazione presieduta da Steve Della Casa, infatti, ha appena finito di girare al carcere delle Vallette un secondo film (di cui non si sa ancora il titolo, quello provvisorio è "Tutta colpa di Giulia"). Ieri il presidente di Film Commission ha lanciato un allarme piuttosto grave circa la situazione economica in cui versa la Fondazione. Che ne pensa? "La prima riflessione che mi viene da fare riguarda le intercettazioni fra Berlusconi e Saccà sul pasticcio tra fiction, politica e tv. Tutte cose finanziate ampiamente da denaro pubblico. Bene. Sul fronte opposto di quel mondo lì, ce ne sta un altro di segno opposto. Serio. Che non fa telefonate a nessuno. E che affronta temi seri". Che mondo è? "E' il mondo del cinema. Quello finanziato con pochi soldi o con soldi propri ("Dopo mezzanotte" è stato interamente realizzato con fondi stanziati dal suo stesso regista, ndr) a cui si sceglie di tagliare la gola togliendogli la tax credit, tirando in ballo un finto liberismo. Questa di Film Commission mi sembra l'ennesima goccia che fa traboccare il vaso. E, come commento finale, mi viene da dire: "facile sparare sulla Croce Rossa". Ma del resto, dalla nostra classe politica che non ha capito nulla di quello di cui ha bisogno la gente in questo momento, non mi aspetto niente". Si riferisce al momento economico? "Certo. Siamo in difficoltà a far quadrare i conti? Benissimo. Loro scelgono di togliere l'Ici sulla prima casa, ma poi subito dopo tagliano anche, in modo cieco, tutti i trasferimenti alla cultura e appunto, al cinema. Eppure tutte le analisi di mercato spiegano che quando c'è crisi, è la volta che non si rinuncia la voluttuario, come per esempio al telefonino o a Internet. Insomma, quando tutto si mette male la gente ha bisogno almeno di cibo per lo spirito. Non a caso durante la grande crisi del '29 ci fu il boom di Hollywood. Chissà perché, ma i nostri politici a questo non arrivano. E sprecano milioni per la fiction e la tv patinata, ma quando c'è da investire un euro su qualcosa che faccia pensare si fanno un sacco di problemi". Insomma, si toglie l'Ici, ma secondo lei si tolgono anche i sogni... "Esattamente. L'industria dell'immaginario è molto più strategica in momenti difficili che non quando tutto fila liscio come l'olio. E poi magari, dopo questo generale diktat a metterci alla fame, hanno il coraggio di dire che non ci sono più i registi". Tornando allo specifico di Film Commission, secondo lei che futuro ha? "Mi auguro che i politici capiscano la sua importanza. Io il mio primo film l'ho girato senza il loro aiuto, mi riferisco anche a quello economico. Ma devo dire che in questo ultimo lavoro mi sono stati non utili, utilissimi. Hanno davvero reso possibili cose che da soli non si penserebbero neppure". Ultimissima riflessione? "La cosa più importante che ho detto nell'intervista sta all'inizio, quando ho parlato di quei due mondi: il primo è quello delle telefonate fra Saccà e Berlusconi che spalmano milioni su produzioni di dubbio gusto per accontentare gli amici degli amici. E poi ci siamo noi, quelli che non fanno mai le telefonate e pensano solo a lavorare. In una parola dei pirla".

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Decapita la statua di Hitler, arrestato (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Quotidiano.net" del 05-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

L'esposizione del modello di cera raffigurante il Führer al Museo Tussaud aveva scatenato una selva di polemiche, i responsabili si erano difesi sostenendo che il leader nazista appartiene ormai alla storia tedesca. La statua non poteva essere né toccata né fotografata

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L'esposizione della statua di cera raffigurante il FÜhrer aveva scatenato una selva di polemiche. I responsabili del museo si erano difesi sostenendo che Hitler appartiene ormai alla storia tedesca e inoltre che la figura lo mostra in una fase di decadenza, chiuso nel suo bunker per evitare le bombe degli Alleati; un'esposizione dunque -è la difesa- che difficilmente avrebbe esaltato i miti dell'estrema-destra. Ma non è bastato a placare i sentimenti di chi evidentemente considera l'iniziativa di cattivo gusto. L'autore del gesto, ha riferito la polizia, vive nel quartiere di Kreuzberg, il luogo simbolo della Berlino multiculturale e alternativa. La statua di Hitler, come le altre esposte, non poteva essere né toccata né fotografata. Intorno alle 10 di mattina, l'uomo si è avvicinato alla figura, ma quando ha tentato di toccarla un altro visitatore ha cercato di fermarlo. Ne è nata una scaramuccia, che però non è riuscita a dissuadere l''attentatore': dopo il primo tentativo fallito, l'uomo di Kreuzberg è riuscito a sradicare la testa del FÜhrer. La statua di Adolf Hitler, polemiche a Berlino Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Scrivete un messaggio ai Tokio Hotel E potrete andare gratis al loro concerto (271 commenti) Cane investito e abbandonato morente Due giorni di agonia nell'indifferenza (159 commenti) Famiglia Cristiana: "E' indecente" Maroni ribatte: "Vado avanti" (61 commenti) Scarcerati due dei rom in arresto Il gip: "Fermo piegato ad altri fini" (50 commenti) Berlusconi: "Fango su me e ministri" (48 commenti) Minacciavano figli di violenza sessuale se non rubavano, arrestati otto rom (46 commenti) Silvio: "Intercettazioni, sì al decreto Torno in tv, gli italiani devono sapere" (40 commenti) Lotta alla criminalità, Lega durissima "No ai minareti e ai campi rom" (28 commenti) 17:03:12 - Tre millenni per attivare il nostro Cervello Razionale (LA NEOCORTEX) il vero cervello Umano, La Neo[...] Berlusconi: "Fango su me e ministri" 16:43:52 - Per Mauroo, intantosi pensa al giudice, anche perchè i ssignori che hanno liberato per decorrenza de[...] Otto anni per scrivere una sentenza Condannato a otto mesi il giudice di Gela16:35:56 - Concordo con paolo: chissà se esiste una clausola alla legge contro il maltrattamento per mancato so[...] Cane investito e abbandonato morente Due giorni di agonia nell'indifferenza16:31:34 - A Io non sto con Oriana allora perchè anche tu scrivi in questo forum? Forse ti conviene andare dire[...] Lotta alla criminalità, Lega durissima "No ai minareti e ai campi rom"16:27:19 - E poi diceva qualcuno di voi, anzi scriveva,che " basta con sinistroidi", ma guarda un pò, allora di[...] Berlusconi: "Fango su me e ministri" 16:24:18 - io caccerei dall'Italia quelli che parcheggiano in modo che una carrozzella non riesce a passare sul[...] Lotta alla criminalità, Lega durissima "No ai minareti e ai campi rom"16:18:15 - Penso che Berlusconi non debba impantanarsi con presunte congiure nei suoi riguardi da parte dei sol[...] Berlusconi: "Fango su me e ministri" Sanità italiana sempre più in crisi, quale soluzione?Arbitri, tra gli altri fuori anche Paparesta, Bettini e Pieri. Sei d'accordo con le scelte di Gussoni?Dijana Bukvic è la miss che preferisci?Troppo gossip in politica: sei d'accordo?Ti piacciono le nuove maglie della Juve?Gemma De Rosa è la miss che preferisci?Tesseramento di due extracomunitari nelle squadre di serie A, sei d'accordo?Inchiesta sul degrado urbanoMiss Carlino 2008, risultati prima settimanaBerlusconi deve vendere il Milan?Simona Pagani è la miss che preferisci?Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta? LA FOTO DEL GIORNO Anche Barack Obama diventa una bambola Dopo Papa Benedetto XVI e la "cancelliera" Angela Merkel, anche il candidato presidente democratico diventa una bambola per i fans più accaniti. E' alta 36 cm ed è in vendita su internet LEGGI LA NOTIZIA RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec body>.

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Il vescovo contro Anna Tatangelo "E' uno schiaffo alla morale cattolica" (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Quotidiano.net" del 05-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

Il vescovo di Vallo della Lucania, in provincia di Salerno, polemizza sul concerto della giovane cantante a poche ore dalla processione della Madonna delle Grazie. Nel mirino la sua love story con Gigi D'Alessio

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Poi, incombendo la processione in paese per la Madonna delle Grazie, il presule esce allo scoperto: è l'arrivo della compagna di Gigi D'Alessio a metterlo a disagio. Favale è arrabbiato - come riferisce il Mattino - non tanto per il cachet a tanti zeri, quanto per il fatto che la presenza della regina delle classifiche pop per le celebrazioni della Vergine "è uno schiaffo alla morale cattolica". Il riferimento è, con ogni probabilità, alla storia d'amore tra Anna e Gigi D'Alessio: com'è risaputo, l'ex neomelodico per lei, più giovane di 20 anni, ha lasciato la moglie. "Quella donna non fa per noi" ha affermato il vescovo. E nell'invettiva sotto sotto cova anche il risentimento dell'uomo di Chiesa contro la canzone presentata dalla Tatangelo a Sanremo esplicitamente dedicata ad un amico gay. è da almeno un anno che la cantante non va tanto d'accordo con la Curia. Persino il vescovo di casa sua, Sora, esclamò al cospetto della ragazza acqua e sapone diventata improvvisamente femme fatale "quella non è l'Anna che ho conosciuto io". In ogni caso, stasera, venerdì 4, la voce della Tatangelo, più forte delle critiche, allieterà la piazza di Vallo, estremo lembo della Campania. Guarda il video Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Scrivete un messaggio ai Tokio Hotel E potrete andare gratis al loro concerto (271 commenti) Cane investito e abbandonato morente Due giorni di agonia nell'indifferenza (159 commenti) Famiglia Cristiana: "E' indecente" Maroni ribatte: "Vado avanti" (61 commenti) Scarcerati due dei rom in arresto Il gip: "Fermo piegato ad altri fini" (50 commenti) Berlusconi: "Fango su me e ministri" (48 commenti) Minacciavano figli di violenza sessuale se non rubavano, arrestati otto rom (46 commenti) Silvio: "Intercettazioni, sì al decreto Torno in tv, gli italiani devono sapere" (40 commenti) Lotta alla criminalità, Lega durissima "No ai minareti e ai campi rom" (28 commenti) 17:03:12 - Tre millenni per attivare il nostro Cervello Razionale (LA NEOCORTEX) il vero cervello Umano, La Neo[...] Berlusconi: "Fango su me e ministri" 16:43:52 - Per Mauroo, intantosi pensa al giudice, anche perchè i ssignori che hanno liberato per decorrenza de[...] Otto anni per scrivere una sentenza Condannato a otto mesi il giudice di Gela16:35:56 - Concordo con paolo: chissà se esiste una clausola alla legge contro il maltrattamento per mancato so[...] Cane investito e abbandonato morente Due giorni di agonia nell'indifferenza16:31:34 - A Io non sto con Oriana allora perchè anche tu scrivi in questo forum? Forse ti conviene andare dire[...] Lotta alla criminalità, Lega durissima "No ai minareti e ai campi rom"16:27:19 - E poi diceva qualcuno di voi, anzi scriveva,che " basta con sinistroidi", ma guarda un pò, allora di[...] Berlusconi: "Fango su me e ministri" 16:24:18 - io caccerei dall'Italia quelli che parcheggiano in modo che una carrozzella non riesce a passare sul[...] Lotta alla criminalità, Lega durissima "No ai minareti e ai campi rom"16:18:15 - Penso che Berlusconi non debba impantanarsi con presunte congiure nei suoi riguardi da parte dei sol[...] Berlusconi: "Fango su me e ministri" Sanità italiana sempre più in crisi, quale soluzione?Arbitri, tra gli altri fuori anche Paparesta, Bettini e Pieri. Sei d'accordo con le scelte di Gussoni?Dijana Bukvic è la miss che preferisci?Troppo gossip in politica: sei d'accordo?Ti piacciono le nuove maglie della Juve?Gemma De Rosa è la miss che preferisci?Tesseramento di due extracomunitari nelle squadre di serie A, sei d'accordo?Inchiesta sul degrado urbanoMiss Carlino 2008, risultati prima settimanaBerlusconi deve vendere il Milan?Simona Pagani è la miss che preferisci?Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta? LA FOTO DEL GIORNO Estate hot per Sabrina Tempo di vacanze anche per i vip. La Ferilli ha scelto di trascorrerle nelle limpide acque della Sardegna insieme al compagno Flavio Cattaneo. Abbuffate con gli amici su uno yacht, ma non mancano le tenerezze e i baci tra i due GUARDA LE FOTO RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec body>.

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Segue dalla prima <ero in america, il paragone con clinton non è esatto> (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Riformista, Il" del 05-07-2008)

Argomenti: Berlu Saccà

Segue dalla prima "ero in america, il paragone con clinton non è esatto" Rossella: "Questo non è gossip, il gossip è divertente" Parla come Berlusconi. "E infatti ha ragione lui. Il paese è aggrappato a conversazioni che riguardano signore e signorine o a quelle molto divertenti di Saccà. Se l'opposizione si aggrappa a questo per buttare giù Berlusconi, è alla frutta. Cotta". Quindi lei, da direttore di giornale se le avesse avute, non le avrebbe pubblicate? "No. Le avrei buttate. Il gossip che mi interessa è quello che diverte. Quello che arriva dalle procure non è gossip, sono frecce micidiali, intinte nell'acido". Perché il contenuto è hard? "No. Io sono sempre contro la pubblicazione di intercettazioni telefoniche prima che le carte processuali diventino ufficialmente pubbliche. Se vengono rese note prima del dibattimento nuocciono l'intercettato nei confronti dell'opinione pubblica che è portata a giudicare a priori. Si pensi al caso Unipol-Consorte-Fassino-D'Alema. Quando poi si entra nella fase del dibattimento è un altro conto. Così avviene in America o in Inghilterra". È il fango di cui parla il Cavaliere? "Sì, fango della peggior specie". Secondo lei quindi il problema di Berlusconi sono i giudici, e non la gnocca. "La gnocca è un problema di tutti gli italiani maschi eterosessuali, che vorrebbero avere tutte le donne possibili e immaginabili. Le aggiungo che secondo me gli italiani hanno col sesso un rapporto gioioso, non giudiziario. E vogliono mantenerlo così. Berlusconi è simpatico anche per quel suo strizzare l'occhio al fascino femminile. Non è l'unico capo di stato al mondo a scherzare su questi argomenti". Clinton, scherzando con questi argomenti come dice lei, non se la passò bene. "Calma. Il paragone con Clinton non è esatto. Io ero in America all'epoca e ho seguito il caso Lewinsky molto attentamente. Clinton negò il fatto e in America, se si mente di fronte alla nazione, si finisce male. Da noi la situazione è diversa. Ciò detto, manca il corpo del reato. Mica qualcuno ha portato una stagista a fare cose sotto la scrivania di Palazzo Chigi?". E se, solo per ipotesi, qualcuno ha fatto quelle cose e poi è diventato ministro? "Secondo me nessuno ha ottenuto incarichi di governo in questo modo. È una stupidaggine pensarlo. Ma davvero lei crede che con questa panna montata la sinistra possa fare il suo assalto al cielo, per dirla con Mao?". Se non c'è nulla allora, perché Belusconi non dice "pubblicate tutto"? "E perché deve vedere o farci vedere cose che non esistono? Mica è un illusionista". Ha fatto male a non andare a Matrix? "Io sarei andato e avrei detto quello che ha spiegato nella conferenza stampa di oggi (ieri per chi legge, ndr ). Lo condivido al cento per cento. Poteva affrontare gli stessi argomenti in un confronto televisivo con Mentana". In conclusione il problema sono i giudici. "Certi giudici. Non tutti. In Italia dal '94 c'è una situazione sbalestrata. Certi giudici hanno più potere del potere esecutivo e del potere legislativo. Bisogna che ritorni l'equilibrio. Ed è giusto che le alte cariche si tutelino con l'immunità, come è stato fatto col lodo". (de angelis) 05/07/2008.

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Il festival di roma presentazione del programma del nuovo direttore (sezione: RAI MEDIASET)

( da "Riformista, Il" del 05-07-2008)

Argomenti: RAI MEDIASET

Il festival di roma presentazione del programma del nuovo direttore La fiction logora chi non la fa. Uno spettacolo internazional-popolare La Fiction è lo spettacolo più popolare, in Italia e nel mondo. Il RomaFictionFest parte da questo presupposto e vuole raccontare quale sarà la fiction che arriverà nel prossimo futuro. Essendo così importante come spettacolo, la fiction è anche un importante termometro per capire quale è la geografia del potere, soprattutto in Italia. Forse non è un caso che di fiction si parli così tanto nelle intercettazioni, vere o presunte che siano. Forse non è un caso se il posto di direttore della fiction sia uno dei ruoli più ambiti all'interno dell'universo Rai. Per fortuna, il festival non si occupa di potere se non nell'ambito di un convegno istituzionale che vedrà presenti governo, reti televisive e operatori del settore. Anche questa, nelle nostre intenzioni, vuole essere una scelta di trasparenza, un volersi concentrare sui problemi del prodotto e non sugli aspetti di polemica mediatica e politica. Anche perché nel programma del RomaFictionFest di fiction ce n'è veramente tanta. Tanta fiction da tutto il mondo, tanti attori, tanti ideatori, tanti produttori. Alla grande fiction italiana sono dedicate le serate all'Auditorium della Conciliazione ( Raccontami , Anna e i cinque , Einstein , Bakhita : quattro titoli che, per la qualità di attori, registi e produttori, saranno sicuri protagonisti della prossima stagione). L'Adriano, multisala nota agli appassionati di cinema, sarà il teatro della fiction da tutto il mondo (anche italiana, nelle sezioni concorso e lavori in corso): e si vedranno star internazionali come il premio Oscar Helen Mirrenm, Kim Catrall, Christopher Meloni, Patricia Arquette e star di culto come la donna bionica e i protagonisti di serie di successo presentate nella loro nuova stagione. A questo si aggiunge la docu-fiction (settore di ricerca e di sperimentazione come nessun altro) e le proiezioni di mezzanotte (luogo geometrico dell'horror, della fantascienza, dei thriller). E poi bisogna considerare il forte coinvolgimento di Rai (che con le sue 900 ore di produzione è la rete più impegnata nella fiction), di Mediaset, di Sky, di Fox, Hallmark, Steel, Sci-Fi e di tutte le major americane. Tutti hanno importanza e diritto di partecipare, perché la fiction riguarda tutti. E proprio per questo l'ingresso è gratuito, basta presentarsi e ritirare i biglietti. Una manifestazione nazional-popolare in ogni suo aspetto quindi: per scelta e per piacere. 05/07/2008.

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