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tARTICOLI DEL 4-5 luglio 2008 #TOP
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Articoli
RAI MEDIASET (97)
Mediaset cerca Chiambretti. Stop a Bonolis (
da "Secolo XIX, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Abstract: La liberatoria per vivere un settimana in Rai gli verrebbe data ma la legge del contrappasso pretende in cambio una stagione di "vacanze" profumatamente pagate. A proposito di Festival, Mediaset non è interessata alla diatriba fra Rai, che vuole al massimo tre serate, e comunedi Sanremo che ne pretende cinque: "Non abbiamo mai pensato al Festival.
"nel mio telefono non c'è nulla sanno che io non
raccomando" ( da "Repubblica, La"
del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà
Abstract: Così il vice presidente di Mediaset Piersilvio Berlusconi interviene sul caso che angustia il padre. E conferma anche, riguardo all'ipotesi di un approdo a Mediaset del direttore di Rai Fiction Agostino Saccà, che in effetti - come rivelato dall'Espresso - della cosa si discusse in un pranzo ad Arcore come ha raccontato Bruno Ermolli ai pm di Napoli.
Una nuvola sul cavaliere - (segue dalla prima pagina) (
da "Repubblica, La" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: e dunque trova ancora la forza di telefonare ad Agostino Saccà e raccomandare - tra sospiri di inutile sofferenza - la scosciata che lo fa impazzire, la matta che abita le sue ossessioni, la ristoratrice che devasta il suo desiderio. E fa davvero tenerezza l'impotenza di un capo del governo che riesce a farle ministre e sottosegretarie ma non riesce a piazzarne una - nemmeno una!
Le parole maliziose cancellate a milano - (segue dalla
prima pagina) ( da "Repubblica, La"
del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: intercettazione telefonica tra Berlusconi e Confalonieri? Posta la domanda, si può scoprire che neppure può esistere quella telefonata a Napoli perché, nel rispetto della legge, Berlusconi non è stato mai intercettato direttamente e Confalonieri, nell'affare Saccà, è una comparsa del tutto marginale (e quindi mai sottoposto ad "ascolti" diretti).
"mediaset per i giovani puntiamo su chiambretti"
- silvia fumarola milano ( da "Repubblica, La"
del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Abstract: diventando con Guida al campionato, la rete del grande calcio Mediaset. Gol assicurati anche su Mediaset Premium, che ha lanciato una nuova offerta 24 ore su 24. Italia 1 ripropone La talpa, Le iene, tre programmi con Teo Mammucari e nuove sit-com. La prima con Alessia Marcuzzi, alla scoperta delle aspirazioni delle donne di oggi.
La retromarcia del governo no al decreto intercettazioni -
liana milella ( da "Repubblica, La"
del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: Alla marcia indietro hanno contribuito altri tre elementi: quello che succederà oggi, a Napoli, nell'udienza per l'inchiesta Saccà; il dato oggettivo che qualsiasi legge, anche la più severa, potrebbe non impedire la pubblicazione. "Il fatto che ci siano gravi sanzioni contro rapine e furti non impedisce certo che ci siano gli uni e gli altri" gli hanno spiegato i suoi.
Al macero le telefonate "irrilevanti" del premier
- dario del porto ( da "Repubblica, La"
del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: Berlusconi premono per far trasferire l'inchiesta a Roma DARIO DEL PORTO NAPOLI - Saranno distrutte nei prossimi giorni le intercettazioni telefoniche ritenute irrilevanti per il prosieguo dell'inchiesta Berlusconi-Saccà. A dirlo è il procuratore capo di Napoli, Giandomenico Lepore e questo elemento, al termine di una settimana scandita da un estenuante tam tam di indiscrezioni vere
"tutte le garanzie per la privacy rispettati i diritti
dell'imputato" ( da "Repubblica, La"
del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: Il vento avvelenato che attraversa la politica e sembra spirare attorno all'inchiesta napoletana sul caso Berlusconi-Saccà non preoccupa il magistrato che invece replica indirettamente alla stoccata del premier sulla vicenda Impregilo. Procuratore Lepore, i palazzi sono agitati dalle voci su telefonate particolarmente compromettenti che riguarderebbero Silvio Berlusconi.
Saccà rientra in rai. da cappon nuovo atto d'accusa - aldo
fontanarosa ( da "Repubblica, La"
del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà
Abstract: Ma in una intervista a Panorama, Saccà nega ogni colpa e smentisce anche di aver favorito un'alleanza incestuosa tra la tv di Stato e Mediaset: gli uomini del Cavaliere - quando nominati a Viale Mazzini - sono quelli che più hanno dato "botte" al gruppo Berlusconi, giura.
Volano gli straccioni. Niente, lì c'è stato un fatto... che
Alleanza Nazionale ( da "Unita, L'"
del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: Letta ha fatto una telefonata di fuoco. E quindi io ho degli straccioni di alleati che si comportano con la slealtà che si è dimostrata anche in questa occasione" Silvio Berlusconi al telefono con Agostino Saccà, intercettazione del 6 luglio 2007.
AUTOCENSURA Nel giro di ventiquattr'ore Silvio Berlusconi
ha dovuto riporre i paramenti del (
da "Unita, L'" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: Meglio un rinuncia, però, piuttosto che sentirmi dire: "non voglio parlare di questo o di quello"". Il premier ha fatto retromarcia su tutti i fronti: anche sul decreto anti- intercettazioni, che oggi non dovrebbe comparire sul tavolo del Cdm neppure come "fuori sacco". n.l.
Rai, di tutto di più: torna Saccà e viene sospeso Mazzetti.
Che aveva criticato Saccà Mentre l'ex capo di Rai Fiction rientra a Viale
Mazzini, al braccio destro di Enzo Biagi arriv (
da "Unita, L'" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Abstract: continuava a percepire stipendio e benefit da capo di Rai Fiction, essendo accusato di aver cercato di modificare assetti aziendali con l'aiuto di pressioni esterne, di aver tentato di mettere in piedi il progetto Pegasus comunicandolo prima ai vertici Mediaset che alla Rai, di aver esercitato un ruolo improprio nel progetto di realizzazione della Città della fiction in Calabria,
E deputato e la società Barbareschi: C'è troppa Endemol in
Rai ( da "Unita, L'"
del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Abstract: "C'è troppa Endemol in Rai" "La prossima interrogazione parlamentare sarà sulla Rai e il conflitto di interessi. Non è possibile che la televisione di Stato lavori principalmente con Endemol, che in parte è di Mediaset". Lo annuncia Luca Barbareschi, l'attore ora deputato del Pdl (cioè del partito di Silvio Berlusconi).
Che i giovani vengano a Me(diaset) (
da "Unita, L'" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Abstract: potrebbe essere l'ago della bilancia dei prossimi palinsesti televisi tra Rai e Mediaset. Ma per ora è solo un'eventualità. Il comico piace molto al direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce, che ha lasciato intravedere un suo possibile ingaggio, ma pure i dirigenti di Mediaset hanno confermato "un primo contatto" con lo showman.
Balle ad personam (
da "Unita, L'" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: infuori di lui e nominare Saccà presidente della Corte costituzionale, il Consiglio dei ministri gliel'approverebbe all'unanimità. Angelino Jolie andrebbe in tv a magnificare il geniale impulso riformista del padrone. L'indomani Il Giornale, che fu di Montanelli e ora è di Mario Giordano (per dire l'evoluzione della specie), uscirebbe con un inserto storico sui danni inflitti all'
La Rai gli invia un'altra contestazione disciplinare (
da "Manifesto, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Abstract: comunicato ai vertici di Mediaset prima che alla Rai; un ruolo improprio nel progetto di realizzazione della Città della fiction in Calabria; la segnalazione di attrici per interessi privati. E per tutta la giornata va avanti lo scontro. I legali di Saccà presentano istanza di accesso al fascicolo Rai che riguarda il dirigente,
No al gossip, Silvio dà buca al video (
da "Manifesto, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà
Abstract: proprio sulla sua Mediaset e non sulla Rai (del resto terreno scivolosissimo) ha dato forfait: "Ho saputo da palazzo Chigi che il presidente del consiglio Berlusconi ha deciso di rinunciare alla puntata di Matrix. Fra poco verrà diffuso un comunicato della presidenza del consiglio", anticipa il giornalista.
Berlusconi: il gossip inquina l'Italia (
da "Messaggero, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: 04 Luglio 2008 Chiudi Il Cavaliere rinuncia ad andare in tv: non è opportuno. Rai, torna Saccà ma è duello sui verbali pubblicati Berlusconi: il gossip inquina l'Italia Intercettazioni, rinviato il decreto. Veltroni: pronti allo scontro se il premier va avanti.
ROMA - E' quasi certo il rinvio del decreto
intercettazioni, che per la maggioranza ( da "Messaggero, Il"
del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: fuori-sacco", ovvero si decida all'istante, senza attenersi al protocollo, per un'immediata approvazione. Ma a meno di colpi di scena, se nei giornali di stamane non compariranno intercettazioni scottanti, Silvio Berlusconi si è convinto a rimandare il provvedimento in un periodo meno caldo, non solo in senso meteorologico,
ROMA - Un risultato certamente le intercettazioni ad
Agostino Saccà lo hanno ottenuto: quello d (
da "Messaggero, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Abstract: che sarebbe stato comunicato ai vertici di Mediaset prima che alla stessa Rai; un ruolo improprio nel progetto di realizzazione della Città della fiction in Calabria; la segnalazione di attrici e soubrette non per fini aziendali, ma per interessi privati. Nel pomeriggio, comunque, i legali del direttore Fiction avevano presentato istanza di accesso al suo fascicolo.
Dal nostro inviato MILANO - C'è Pierino, la peste della tv,
nella borsa ( da "Messaggero, Il"
del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Abstract: nella borsa della spesa di Mediaset. Il fatto è che Chiambretti, dopo il divorzio causa difficoltà finanziarie da La7, è uccel di bosco. La Rai lo vorrebbe ma non saprebbe dove metterlo (le seconde serate fra Vespa su Raiuno, Gnocchi su Raidue e Dandini su Raitre sono sold out), per Italia1 invece ci sarebbe la possibilità di rimettere in piedi uno show come piace a lui,
Marida Caterini Riconferme dei grandi show della (
da "Tempo, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Abstract: La Rai lo fa egregiamente". Si consoliderà la presenza Mediaset sul web? "è previsto un rafforzamento nei prossimi anni, per catturare il pubblico giovane avvezzo alle nuove tecnologie". Intanto il digitale terrestre sembra dare parecchie soddisfazioni.
<Chiambretti con noi? Contatti molto positivi> (
da "Giornale.it, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Abstract: Contatti molto positivi" di Redazione da Milano Mediaset o Rai? Questo è il problema di Piero Chiambretti, o almeno così sembra, visto che i dirigenti Rai e Mediaset sono convinti entrambi di averlo praticamente arruolato nelle loro file. Si sono mossi entrambi: ma lo stato dei fatti è a dir poco nebuloso.
Endemol replica a Barbareschi sui <fornitori Rai> (
da "Giornale.it, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Abstract: Non è possibile che la Rai lavori praticamente solo con la Endemol che oltretutto è in parte di Mediaset. La mia prossima interrogazione parlamentare sarà proprio sulla Rai e sul conflitto di interesse". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
Saccà in Rai. Baci, abbracci e nuovo atto disciplinare (
da "Corriere della Sera" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: non il presidente Claudio Petruccioli ("Che ne so io di Saccà? "), non il dg Cappon, i consiglieri, nemmeno il direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce ("Non l'ho visto"). Saccà si consola con l'accoglienza ricevuta al mattino, quando per una mezzora buona è rimasto bloccato con saluti, abbracci e pacche, nell'androne di via Pasubio, ingresso laterale.
Berlusconi evita Matrix: il gossip inquina la politica (
da "Corriere della Sera" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: pertinenti" all'inchiesta, che vede coinvolti Berlusconi e Saccà, che potranno essere trasmesse alla Camera in caso di rinvio a giudizio degli indagati. In studio Silvio Berlusconi ospite di Enrico Mentana da leader dell'opposizione: era il 22 febbraio scorso Paola Di Caro LA TUA OPINIONE sulla decisione del premier su www.
Mediaset su Chiambretti, stop a Bonolis (
da "Corriere della Sera" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Abstract: Viste le tensioni fra la Rai e il Comune di Sanremo, Mediaset non pensa di rubare la rassegna alla tv di Stato? Senza ambiguità la risposta di Pier Silvio Berlusconi: "Per noi non avrebbe senso. è una manifestazione forte, ma di anno in anno perde pubblico. Non è coerente con la nostra linea editoriale, diciamo che è un po' anziano,
Campagna-acquisti del calcio in tv (
da "Corriere della Sera" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Abstract: SkyCalcio ha una rubrica giornaliera sul mercato e Mediaset è subito corsa ai ripari con un canale dedicato interamente al calcio. Anche la Rai ha un canale sportivo che si vede sul satellite e sul ddt (mercoledì sera trasmetteva il Meeting internazionale di atletica di Milano) ma, per obblighi inerenti il Servizio pubblico, trasmette soprattutto i cosiddetti "sport minori "
Saccà torna, la Rai vuole sfrattarlo di nuovo (
da "Giornale.it, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà
Abstract: surrettiziamente gli assetti Rai; l'anticipazione del "progetto Pegasus" (la società di produzione da avviare dopo il pensionamento; ndr) ai concorrenti di Mediaset e la segnalazione di attrici per interessi privati. Le prime dichiarazioni di Saccà, che mercoledì aveva presentato un esposto al Garante della privacy, al rientro in Rai hanno acquistato così un valore quasi profetico.
Segue dalla prima L'Italia dei valori tira in ballo il
paragone con Monica Lewinsky ( da "Riformista, Il"
del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Abstract: centro infatti del tormentone sulle presunte intercettazioni a luci rosse del premier, provenienti dall'inchiesta napoletana su Rai e Mediaset, ci sarebbero - almeno stando ai si dice - due ministre e una sottosegretaria, ampiamente citate nei giorni scorsi. In particolare una di loro si soffermerebbe con un'amica sul trattamento da riservare al Cavaliere alla maniera di Monica.
Telefonate la decisione dopo aver letto l'espresso (
da "Riformista, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: A quel punto una trasmissione incentrata sul caso Mills, lo scontro con i magistrati e il caso Saccà diventava controproducente. La versione ufficiale la dà Ghedini: "Ha fatto bene - dice al Riformista l'avvocato del premier - a non andare. Le domande sarebbero state inevitabilmente sulle intercettazioni. E sarebbe stato incomprensibile per i cittadini".
Segue dalla prima lucia annunziata (
da "Riformista, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: Io ho fatto la presidente di quell'azienda, considero Agostino Saccà un uomo molto simpatico e molto bravo a fare televisione. Chiarito che non ho voglia di impiccarlo alle cose che diceva al telefono, aggiungo che sia stato un bene che quelle chiacchierate siano state rese note. Dietro non c'era alcun crimine.
Ti telefono o no (
da "Campanile, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: udienza sulle intercettazioni incriminate sul caso Saccà, quindi diventeranno pubblicabili. Berlusconi voleva bloccare proprio questo, di qui la sua fretta. Solo che gli hanno spiegato che non avrebbe fatto in tempo perché la firma del Capo dello Stato (che comunque non ci sarebbe mai stata) sarebbe arrivata troppo tardi.
Berlusconi jr "Non è una tivù per vecchi" (
da "Stampa, La" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Abstract: Ad Anna Falchi verrà affidata una "sit-porn" (così almeno la chiamano i vertici Mediaset), tuttavia molto meno piccante di quanto si possa immaginare. Enrico Ruggeri, dopo Il bivio, è promosso sul campo alla conduzione di un nuovo spettacolo.Difficile dire se Piero Chiambretti (nella foto) sia più vicino alla Rai o a Mediaset.
In bermuda in tribunale, il giudice lo espelle dall'aula (
da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?
Ingrid Betancourt oggi a Parigi Il racconto:
"Incatenata per tre anni" (
da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?
Matrix, salta la puntata con Berlusconi CdM, odg senza
decreto intercettazioni ( da "Quotidiano.net"
del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?
La Bce alza i tassi di interesse: 4,25% Trichet:
"L'inflazione è preoccupante" (
da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?
Il giallo nel giallo. Spariscono le intercettazioni, a
Napoli regna il caos ( da "Tempo, Il"
del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: a Napoli regna il caos C'è un rivolo di veleno che gocciola dal fiume principale del caso Berlusconi-Saccà, un giallo nel giallo. è il mistero della fuga di notizie che tanto fuga non è, della diffusione delle intercettazioni più o meno piccanti, più o meno private tra il presidente del Consiglio e l'allora direttore di Raifiction.
Paolo Giordano vince il Premio Strega con 'La solitudine
dei numeri primi' ( da "Quotidiano.net"
del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?
Il silenzio è d'oro (
da "Opinione, L'" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: al caso Saccà", ma proprio quest'ultimo tema è stato quello che Berlusconi ha dovuto per forza di cose aggirare. La strategia di palazzo Chigi è adesso chiaramente quella di spostare l'attenzione su altri temi, di concentrarsi su altre problematiche, trovando in questa strada, la sponda anche del Pd con Enrico Letta che si augura "
Stampa libera e politica non ipocrita (
da "Opinione, L'" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: Saccà con il Presidente del Consiglio e con alti dirigenti della Rai. Ma, soprattutto, gli italiani leggono sugli stessi giornali una serie di anticipazioni fin troppo dettagliate sul contenuto ancora segreto del materiale intercettato. Si parla di telefonate piccanti, di performance amatorie, di ministre coinvolte e di attrici e veline sdraiate nel classico sofà dallo stantuffo
Contenuti strategici (
da "Opinione, L'" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Abstract: come fa la nostra concorrente Rai, ottenere grandi ascolti con la popolazione più anziana - ha detto Piersilvio Berlusconi, vice presidente Mediaset - ma la nostra sfida è il pubblico più giovane". Fra le novità di Canale 5 per l'intrattenimento il Ballo delle debuttanti mentre Amici sarà in onda sette giorni su sette.
Rai, per un Saccà che torna (
da "Opinione, L'" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà
Abstract: ha sentenziato il direttore di Rai Fiction a Panorama - Mediaset non ha avuto mai tante botte come quando sono stati scelti gli uomini di Berlusconi in Rai. Pensi a cosa ho fatto io a Rai Uno e da direttore generale, pensi a cosa ha fatto Flavio Cattaneo, che in sostanza ha aggredito il salvadanaio di Mediaset, cosa senza precedenti.
Torna Saccà, gelo alla Rai (
da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Abstract: che sarebbe stato comunicato ai vertici di Mediaset prima che alla stessa Rai; un ruolo improprio nel progetto di realizzazione della Città della fiction in Calabria; la segnalazione di attrici e soubrette non per fini aziendali, ma per interessi privati. Si chiude così con amarezza una giornata iniziata per Saccà alle 9 con l'arrivo all'ingresso laterale di via Pasubio,
Berlusconi: "Fango sul governo Attacco delle toghe non
impressiona" ( da "Quotidiano.net"
del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?
Intercettazioni, il gip: decisione entro 7 giorni (
da "Giornale.it, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: intercettazioni telefoniche fra Saccà e Berlusconi. Alfano: "Entro breve un ddl salva privacy". Gasparri: "Pausa di riflessione, ma l'emergenza resta" Napoli - Il gip di Napoli Luigi Giordano si è riservato di decidere sulla richiesta da inoltrare al Parlamento per utilizzare intercettazioni telefoniche di conversazioni tra il top manager Rai Agostino Saccà e il premier Silvio Berlusconi.
Berlusconi: "Basta gossip, inquina la politica" (
da "Giornale.it, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Abstract: inchiesta napoletana sulla presunta collusione Rai-Mediaset). Punto e a capo. Spetta poi a Mentana proseguire il racconto, che diventa quasi retroscena. "Peccato, è un'occasione perduta, ma sarebbe stata peggio un'occasione onorata solo a metà", attacca il giornalista, attorniato dai colleghi delle agenzie al termine di un colloquio negli studi Mediaset di Largo del Nazareno,
L'INVERNO MEDIASET: TRA FICTION E SHOW MANCA SOLO BONOLIS (
da "Mattino, Il (Nazionale)" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Abstract: ha visto anche Piersilvio Berlusconi, vicepresidente Mediaset, coinvolto in una gag dal duo comico Ale e Franz. "La nostra sfida - ha detto Berlusconi jr. - è conquistare il pubblico più giovane che è anche il più difficile. Sarebbe facile fare risultati, come fa la Rai, con i più anziani, ma noi abbiamo altri obiettivi".
BARBARESCHI, POLEMICA CON LA ENDEMOL (
da "Mattino, Il (Nazionale)" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Abstract: ha rilanciato una sua vecchia polemica: "Non è possibile che la Rai lavori praticamente solo con la Endemol che oltretutto è in parte di Mediaset", ha dichiarato. "Non è vero, ci sono società a Viale Mazzini che lavorano e fatturano più di noi che Barbareschi non cita mai", ha replicato la società di produzione, ricordando di "operare in 26 nazioni".
"Scappatelle di notte da Madonna E Rodriguez si separa
dalla moglie" ( da "Quotidiano.net"
del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?
Sicurezza in tavola, la Francia ritira la ricotta italiana (
da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?
Le speranze bizzare della madre "Sperava che fossi
lesbica" ( da "Quotidiano.net"
del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?
I riflettori di San Siro sono per Ligabue Grande attesa dei
fan per il concerto ( da "Quotidiano.net"
del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?
Vende per scherzo l'anima on line: Hell Pizza la compra (
da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?
Premiata l'ex Bond girl Murino "Ora sarò una killer e
una giornalista" ( da "Quotidiano.net"
del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?
Berlusconi: "Fango su me e ministri" (
da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà
Abstract: Mediaset nel 94 era per fallendo e poi si è tirata su una costola e poi l'altra e così via... A matrix forse voleva insegnarci qualcosa?........ 04/07/2008 17:36 Gallocedrone Avete votato,siete tutti dei poveri illusi 04/07/2008 17:52 silvio Angelo come ti permetti di fare certe affermazioni, come puoi credere che io mi possa essere abbassato a fare quello che dici ad un povero professorino.
Di Pietro: <Se è sincero ritiri la proposta
sull'immunità> ( da "Secolo XIX, Il"
del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: confidenziali con Saccà e se Saccà avesse fatto il proprio dovere". A Genova scossa dall'inchiesta su Mensopoli e presunte mazzette, Di Pietro, il cui nome si incrocia sempre di più con quelli di Marco Travaglio e di Beppe Grillo, parla della manifestazione di piazza Navona come di una ripartenza: "È dal primo giorno di questa legislatura che si parla solo di leggi che servono a qualcuno.
<Mi difenderòdavanti ai giudici> (
da "Secolo XIX, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: richiesta di utilizzare o meno i colloqui telefonici tra il premier ed il direttore di Rai Fiction, Agostino Saccà. Se dovesse decidere di inviare al macero quelle irrilevanti, il problema sarebbe risolto. Berlusconi è sceso in sala stampa (assieme a ben sei ministri) e ha giocato in difesa: "I sondaggi ci dicono che il gradimento di questo governo è ancora aumentato: dello 0,3%.
Un disarmo bilanciatoche porta anchela firma di napolitano (
da "Secolo XIX, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: ma di Agostino Saccà e che le conversazioni private di Berlusconi con il dirigente Rai e con altre persone lambite dall'inchiesta, pubblicate sui giornali o con la minaccia di esserlo, mettono in pericolo i rapporti istituzionali non perché si sia scoperta la trama di un colpo di Stato, ma perché si parla di qualche disinvolta signorina.
Dietro il silenzio di veronica "voglio sapere la
verità" - (segue dalla prima pagina) dario cresto-dina (
da "Repubblica, La" del 05-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà
Abstract: Mediaset), è volato a Macherio alle nove di sera, ha cenato con la moglie, ha parlato con lei un paio d'ore, per poi tornare a Roma ieri mattina in tempo per il consiglio dei ministri. Forse più tranquillo, forse anche più avvertito. E non è da escludere che i toni più cauti ostentati nella conferenza stampa successiva al Consiglio siano stati in parte frutto del confronto avuto
Chi getta fango (
da "Unita, L'" del 05-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà
Abstract: con il top manager Rai che studia affari con l'azienda rivale Mediaset, il tutto bendetto da un componente dell'Autorità di controllo sulle comunicazioni. Di altre conversazioni privatissime nulla sappiamo se non ciò che il micidiale pettegolezzo collettivo ci va propinando perfino nei particolari più estremi.
Un Paese impiccato al telefono rosso del Caimano (
da "Unita, L'" del 05-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà
Abstract: il tentativo di costruire un sorta di impero dello spettacolo, una mega-società per la produzione di fiction e format tv cui stava lavorando Agostino Saccà e che doveva vedere insieme Rai e Mediaset. Alla faccia delle concorrenza e della pluralità si andava costruendo Raiset, un monolite culturale. Il Grande Fratello del presidente ossessionato.
Al macero, anche gli accordi Rai-Biscione (
da "Unita, L'" del 05-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Abstract: nascondere i dati elettorali delle regionali in cui il centrosinistra stravinceva) quasi tutte, invece, sono state mandate al macero un mese fa perché penalmente irrileventi. Fra queste anche alcune di carattere "privatissimo" fatte dall'allora premier Berlusconi, ma anche conversazioni fra i vertici di Mediaset e alcuni dirigenti Rai. Un intrigo che guadagnò il nome di Raiset. Raiset.
Distruzione delle bobine il gip prende tempo (
da "Unita, L'" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: accusa di corruzione contestata a Silvio Berlusconi in concorso con il direttore di Rai Fiction Agostino Saccà per le segnalazioni di cinque attrici da inserire in alcune produzioni. Il giudice dovrà anche pronunciarsi sulla questione di competenza territoriale avanzata dai legali del premier, Ghedini e Cerabona, che hanno chiesto lo spostamento del processo a Roma.
Frequenze tv, l'Europa mette l'Italia all'angolo. Poi
scatta la corte di giustizia Il commissario alla concorrenza Neelie Kroes:
Duopolio Rai-Mediaset, le risposte del governo sono (
da "Unita, L'" del 05-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Abstract: per Rai e Mediaset, di lasciare libero il 40% delle frequenze ad altri operatori, per evitare che il duopolio Rai-Mediaset finora esistente nell'analogico si riproduca anche nel digitale terrestre. Inoltre, la Commissione chiedeva, molto esplicitamente, come e quando l'Italia intende risolvere la bizzarria di un'emittente (Rete4)
Del Noce docet: Le segnalazioni? Possono anche essere utili (
da "Unita, L'" del 05-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà
Abstract: Il direttore di Rai1 lascia Chiambretti a Mediaset: "Non posso offrirgli seconde serate". E giura che non si "autocandida" a guidare la rete pubblica Del Noce docet: "Le segnalazioni? Possono anche essere utili" / Roma Fabrizio Del Noce ieri mattina alla Rai ha dimostrato di avere tutti i numeri per fare il direttore generale (non per niente si è fatto le ossa anche in Parlamento)
L'Unità e le mille anime del centrosinistra Ieri alla
stazione di Trastevere mi ( da "Unita, L'"
del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: si dice che le telefonate intercorse tra Belusconi e Saccà - come quelle intercettate tra dirigenti, uomini politici e di affari - non andrebbero pubblicate perché "penalmente irrilevanti". Ma dal punto di vista morale, culturale, del costume, della mentalità sono molto rilevanti: esse rivelano volgarità, cinismo, disprezzo della donna, del bene comune,
Berlusconi al Quirinale? Cominciamo a dire no (
da "Unita, L'" del 05-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Abstract: degenerativi come la capillare penetrazione dei dirigenti Mediaset dentro la Rai, mentre non è dato alcun caso opposto. Il centrosinistra non ha mai voluto capire e fronteggiare questa elementare anomalia, ne è stato sconfitto e ora giace in condizione subordinata. Ma non c'è alcuna ragione perché si debba tollerare che l'anomalia, dopo aver inquinato l'intera politica italiana,
Registrazioni "irrilevanti" così la distruzione (
da "Repubblica, La" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: Le conversazioni intercettate durante l'inchiesta Berlusconi-Saccà e ritenute "irrilevanti" ai fini del prosieguo del procedimento sono impresse su supporto informatico e custodite in un plico sigillato. Si tratta di alcune decine di colloqui che non sono stati trascritti e sul cui contenuto non è stata disposta consulenza.
Intercettazioni, il gip deciderà entro sette giorni - dario
del porto ( da "Repubblica, La"
del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: inchiesta Saccà e il processo Mills. In gran segreto, martedì scorso, Niccolò Ghedini e Michele Cerabona, difensori del premier, e il pm della Procura di Napoli, Vincenzo Piscitelli, titolare delle indagini che vedono il premier imputato di corruzione in concorso con il dirigente Rai, hanno concordato insieme al giudice Luigi Giordano di anticipare di un giorno l'
Il polverone del cavaliere - (segue dalla prima pagina) (
da "Repubblica, La" del 05-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Abstract: Invece il patto scellerato Rai-Mediaset è stato oscurato dal polverone suscitato dalle intercettazioni scabrose che tutti dicono di conoscere ma che nessuno di noi ha visto e che - come ha scritto D'Avanzo - sono state in parte distrutte e in parte messe sotto chiave a Napoli.
E sulle telefonate con Saccà il Gip prende tempo (
da "Giornale.it, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: Tutte le intercettazioni ritenute irrilevanti per il prosieguo dell'inchiesta su Saccà e Berlusconi saranno distrutte nei prossimi giorni. La procura di Napoli - ha detto - ha depositato com'era doveroso le intercettazioni riguardanti il procedimento avviato nei confronti del dottor Saccà. Quelle irrilevanti saranno distrutte".
La mossa del premier: portare l'inchiesta da Napoli a Roma (
da "Corriere della Sera" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: dimostrano che lì sono avvenuti i contatti tra Silvio Berlusconi e Agostino Saccà e, quindi, è la Procura della capitale a dover verificare se davvero ci fu corruzione come viene contestato a entrambi. Se mai processo ci sarà - e appare difficile vista l'approvazione del "lodo Alfano" - il premier non vuole che venga celebrato a Napoli.
ROMA Enrico Letta ha tirato un sospiro di sollievo per la
frenata di Berlusconi che ha rinu (
da "Messaggero, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Abstract: credo che agli italiani non piaccia vedere che il capo di Mediaset sistemava i fatti interni della Rai. Sono cose che provocano disgusto, alla faccia del conflitto di interessi, del rispetto delle regole. E poi che messaggio si dà al Paese? Che la raccomandazione è la via maestra. Alla faccia del ritorno alla meritocrazia che tutti invocano".
Tregua torbida sulla giustizia (
da "Manifesto, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: forse con Saccà). Un Cavaliere deciso come non mai a respingere con tutti i mezzi quella che chiama in una conferenza stampa a palazzo Chigi un'ondata di "fango mediatico". Da attore consumato, Berlusconi recita a memoria la parte della vittima di "giudici sovversivi" e di "giornali provincialissimi" come quelli italiani.
Del Noce: non mi candido a direttore generale Rai (
da "Corriere della Sera" del 05-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Abstract: Su Bonolis che Mediaset lascerà in panchina per un anno se condurrà Sanremo: "Non interferisco ma è una scelta che condivido, giusto che si prenda un sabbatico". Il Dopofestival soppresso? "Nella nuova convenzione col Comune di Sanremo è previsto un alleggerimento" (e il direttore del casinò, che tornava a ospitarlo,
Angela Mauro Marcia indietro, il decreto non c'è più (
da "Liberazione" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: mettendo in imbarazzo il premier Berlusconi, ministri del governo, il direttore generale della Rai Agostino Saccà. Il percorso da seguire è stato deciso dal consiglio dei ministri di ieri, che appunto è arrivato a più miti consigli e per evitare un altro braccio di ferro con il Quirinale - dopo quello ancora vivo sulla norma blocca-processi - ha abbandonato la via del decreto legge.
Il dramma silenzioso del delitto dimenticato (
da "Quotidiano.net" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?
Otto anni per scrivere una sentenza Condannato a otto mesi
il giudice ( da "Quotidiano.net"
del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?
Scotland Yard ha fermato un giovane (
da "Quotidiano.net" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?
Piersilvio Berlusconi: "Bonolis fermo un anno se
presenterà Sanremo" ( da "Tempo, Il"
del 05-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Abstract: La Rai lo fa egregiamente". Si consoliderà la presenza Mediaset sul web? "è previsto un rafforzamento nei prossimi anni, per catturare il pubblico giovane avvezzo alle nuove tecnologie". Intanto il digitale terrestre sembra dare parecchie soddisfazioni.
Il dramma silenzioso del delitto dimenticato (
da "Quotidiano.net" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?
Traffico su tutta la rete autostradale (
da "Quotidiano.net" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?
Telefonate del premier, il gip non decide (
da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: accusa di corruzione verso Berlusconi, imputato in concorso con Saccà. Si tratta di non più di cinque o sei telefonate, quelle in cui Berlusconi conversa con Saccà (che era intercettato dalla procura di Napoli). Il gip, al termine di una breve udienza col pm e i legali di Berlusconi, si è riservato di decidere entro sette giorni.
IL CAVALIERE SERRA I RANGHI E ASPETTA I GIUDICI DI MILANO (
da "Mattino, Il (Nazionale)" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: chiamato anche a pronunciarsi sull'eventuale utilizzo di altre conversazioni tra Agostino Saccà e il presidente del Consiglio. Accantonata così l'ipotesi del decreto, Berlusconi punta però a una rapida approvazione del disegno di legge. Magari subito dopo l'estate e come primo provvedimento, dice il ministro della Giustizia Angelino Anfano.
LA STRATEGIA ( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: Saccà chiama Berlusconi. La telefonata sarebbe arrivata - è questo l'assunto della difesa - al numero privato di Palazzo Grazioli. La segretaria riceve la telefonata, riconosce la voce di Saccà e smista la chiamata al Cavaliere. Ha inizio così il presunto tentativo di corruzione del numero uno di Rai Fiction,
NON HO PAURA DEI PM MI DIFENDERò IN AULA (
da "Mattino, Il (Nazionale)" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: inchiesta napoletana su Agostino Saccà. Ma non c'è traccia, come previsto, del decreto anti-intercettazioni. La materia sarà oggetto di un disegno di legge che, si augura il titolare del dicastero di via Arenula, il Parlamento possa cominciare a discutere già a settembre. E dall'autunno partirà anche un nuovo piano di comunicazione, gazebo e affissioni compresi,
La ragazza scomparsa era con amici, la polizia esamina i
filmati di un locale ( da "Quotidiano.net"
del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che preferisci?
Sciopero dei treni da domani sera, lunedì città ferme (
da "Quotidiano.net" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo? LA FOTO DEL GIORNO Due metri di pizza Il pizzaiolo siciliano Pasqualino Barbasso si prepara per lo show di pizza acrobatica,
"Tolgono l'Ici sulla casa ma ci scippano i sogni" (
da "Stampa, La" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: La prima riflessione che mi viene da fare riguarda le intercettazioni fra Berlusconi e Saccà sul pasticcio tra fiction, politica e tv. Tutte cose finanziate ampiamente da denaro pubblico. Bene. Sul fronte opposto di quel mondo lì, ce ne sta un altro di segno opposto. Serio. Che non fa telefonate a nessuno. E che affronta temi seri".
Decapita la statua di Hitler, arrestato (
da "Quotidiano.net" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta? LA FOTO DEL GIORNO Anche Barack Obama diventa una bambola Dopo Papa Benedetto XVI e la "cancelliera" Angela Merkel, anche il candidato presidente democratico diventa una bambola per i fans più accaniti.
Il vescovo contro Anna Tatangelo "E' uno schiaffo alla
morale cattolica" ( da "Quotidiano.net"
del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta? LA FOTO DEL GIORNO Estate hot per Sabrina Tempo di vacanze anche per i vip. La Ferilli ha scelto di trascorrerle nelle limpide acque della Sardegna insieme al compagno Flavio Cattaneo.
Segue dalla prima <ero in america, il paragone con
clinton non è esatto> ( da "Riformista, Il"
del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Abstract: Parla come Berlusconi. "E infatti ha ragione lui. Il paese è aggrappato a conversazioni che riguardano signore e signorine o a quelle molto divertenti di Saccà. Se l'opposizione si aggrappa a questo per buttare giù Berlusconi, è alla frutta. Cotta". Quindi lei, da direttore di giornale se le avesse avute, non le avrebbe pubblicate?
Il festival di roma presentazione del programma del nuovo
direttore ( da "Riformista, Il"
del 05-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Abstract: E poi bisogna considerare il forte coinvolgimento di Rai (che con le sue 900 ore di produzione è la rete più impegnata nella fiction), di Mediaset, di Sky, di Fox, Hallmark, Steel, Sci-Fi e di tutte le major americane. Tutti hanno importanza e diritto di partecipare, perché la fiction riguarda tutti.
( da "Secolo XIX, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
LA
STAGIONE Trattative per lo showman e fermo un anno il futuro conduttore di Sanremo.
Berlusconi jr ironico sul Festival: "Un po' anziano" 04/07/2008
Milano. Chiambretti in arrivo, Bonolis verso l'embargo e lo sport su
Retequattro. Poi film, telefilm e fiction per un investimento di 280 milioni di
euro, inoltre varietà, informazione e la sfida del digitale terrestre. Mediaset prepara la campagna d'autunno e lo fa, come dice
Piersilvio Belusconi, all'insegna della modernità. Senza follie ma con
intelligenza. Archiviata da tempo l'era delle spese folli, Mediaset
è una azienda globale che "dal digitale terrestre alla telefonia è
presente ovunque. Chi investe nei momenti più difficili ha maggiori possibilità
di crescere. Abbiamo fiducia nelle nostre idee e confidiamo che sia condivisa
anche dalla gente". Ormai è proibito abbassare la guardia. A Cologno
Monzese si lavora
( da "Repubblica, La" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà
Piersilvio
"Nel mio telefono non c'è nulla sanno che io non raccomando" MILANO -
"Le intercettazioni? Sono sereno, nel mio telefono non c'è niente, non mi
chiamano nemmeno per le raccomandazioni, sanno che con me non passano". Così il vice presidente di Mediaset
Piersilvio Berlusconi interviene sul caso che angustia il padre. E conferma anche,
riguardo all'ipotesi di un approdo a Mediaset del
direttore di Rai Fiction Agostino Saccà, che in
effetti - come rivelato dall'Espresso - della cosa si discusse in un pranzo ad
Arcore come ha raccontato Bruno Ermolli ai pm di Napoli. "Anch'io
naturalmente ho ricevuto segnalazioni di amici - ha aggiunto Piersilvio Berlusconi - ma segnalazioni pesanti no. Segnalare le
persone brave e capaci comunque non è reato".
( da "Repubblica, La" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
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UNA NUVOLA SUL CAVALIERE (SEGUE DALLA PRIMA PAGINA) E si sa che la psicanalisi
mette in correlazione positiva l'assatanamento con l'impotenza: quanto più le
cerchi, tanto meno te le godi; quanto più strafai e ti strafai, tanto meno ce
la fai. Ebbene, nessuno ha capito la natura di questa nuvola di sudiciume
meglio di Silvio Berlusconi, che l'ha chiamata infatti
pornopolitica e la teme più della spazzatura di Napoli. Nessuno meglio di lui
sa che in quelle intercettazioni definitivamente naufraga l'incallito seduttore
che si fa bello e intelligente per conquistare le donne, e al suo posto emerge
lo sporcaccione che traffica per acquistarle. Il mito dell'uomo cacciatore che
si affina, fa il pavone e tira fuori colorate atmosfere, per sempre cede il
passo alla maschera drammaticamente stanca che, la sera, affaticato dal lavoro,
ha paura del riposo come della morte e dunque trova ancora
la forza di telefonare ad Agostino Saccà e
raccomandare - tra sospiri di inutile sofferenza - la scosciata che lo fa
impazzire, la matta che abita le sue ossessioni, la ristoratrice che devasta il
suo desiderio. E fa davvero tenerezza l'impotenza di un capo del governo che
riesce a farle ministre e sottosegretarie ma non riesce a piazzarne una -
nemmeno una! - come ballerina o come attrice o come cantante. Con tutta
evidenza Berlusconi non regge più la concorrenza dei
mille berlusconini infinitamente più poveri e più piccoli che da sempre
popolano la Rai. è lo shogun che vanamente cerca di collocare le sue geishe
generiche in un territorio controllato dai samurai, che sono molti, sono
esigenti e sanno dove mettere le loro geishe specializzate, vere eccellenze del
tacere agitando i fianchi, campionesse di velocità nel cambio degli stivali e
dei pantaloncini corti. E benché noi lo avessimo sempre saputo ci rattrista
aver trovato in queste intercettazioni la definitiva conferma che non occorre
il metodo Stanislavskij per formare i corpi senza erotismo, i fantasmi
televisivi, le lolite smaterializzate e desessualizzate, insomma il sesso senza
eros e il ballo senza sapori che ogni giorno va in onda nella tv italiana.
Sapevamo già che in Italia l'idea di diventare attrice televisiva seduce molte
giovani perché con poco impegno e con scarse qualità permette di occupare lo
scenario, ma ora sappiamo che non è un lavoro, non produce plus valore, non è
uno squarcio di futuro. Troppo spesso - dispiace dirlo con crudezza - è solo un
surrogato di bordello. La storia della Rai degli ultimi venti anni è una storia
di presidenti, professori, giuristi bocconiani e gramsciani... che, insieme con
i vari Saccà, sono stati marinati in un educandato di
attrici, vallette e ballerine, un festival delle ninfe che purtroppo non è
gossip più o meno volgare e più o meno inverosimile, ma è una delle peggiori
degenerazioni del potere italiano che con Berlusconi
ha preso il sapore del disfacimento fisico, dei corpi cavernosi, del Viagra.
Non è più necessario un esperto di comunicazione per capire che ormai nessuno
può fermare le intercettazioni, indipendentemente dalla loro verità. E a nulla
vale distruggerle, bruciarle e spargere le loro ceneri al vento. Né è questione
di pubblicare l'impubblicabile. Anche andare a Matrix a negare, a fingere, e a
fingere di fingere come nelle storie di Borges, avrebbe certamente finito con
l'alimentare questo nuovo genere letterario che sta dilagando in Italia. Il
pozzo della sapidezza sessuale è infatti senza fine e, nel mondo dei simulacri
e dei surrogati, non c'è più alcuna differenza tra le intercettazioni
autentiche e quelle autenticate. Nell'epoca dove la realtà è quella zona grigia
dove non si sa quanto caffè ci sia nel caffè, quanta cioccolata nella
cioccolata, e quanto in un'ossessione sessuale ci sia di commedia e quanto di
dramma, anche la vita privata di Berlusconi è ormai un
gorgo inestricabile di fiction e di realtà. Ed è esattamente quel che egli
aveva sempre cercato. Ebbene, adesso che c'è arrivato, vorrebbe bloccare tutto:
il vero, il falso, il vero falsificato e il falso autentico. Soprattutto
vorrebbe con un decreto legge ripristinare il suo mito di seduttore. Berlusconi sa bene che l'Italia, molto più che sul lavoro, è
fondata appunto sulla seduzione. E basta pensare al Rinascimento, alle città
d'arte, agli architetti, agli stilisti, ai latin lover, a Mastroianni... E non
è forse vero che il seduttore italiano si pente dei peccati di cui va, al tempo
stesso, fiero? Anche noi siamo tifosi della seduzione. Ci piace, per esempio,
Carla Bruni. Fa bene agli occhi dei cittadini, non solo francesi, vedere nel
punto più alto della scala una bella donna. E invece ieri su Raitre Blob si
accaniva con le immagini degli scimpanzé maschi ridotti all'impotenza. Ecco: le
intercettazioni ci hanno raccontato che in Italia Berlusconi
non ha fatto ministre le belle donne ma i propri disturbi, le proprie patologie
dissolutive.
( da "Repubblica, La" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
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LE PAROLE MALIZIOSE CANCELLATE A MILANO (SEGUE DALLA PRIMA PAGINA) Le sue
parole sono davvero così viziose da metterlo nei guai? Addirittura da
costringerlo alle dimissioni? è vero che, in un documento acustico, spiega a
Fedele Confalonieri le ragioni postribolari dell'ingresso di qualche ministra
nel governo (gli uomini di Di Pietro arrivano a chiederlo in pubblico)? La
politica di Palazzo Chigi è soprattutto arma psicologica. Le necessità e le
urgenze nascono, come nella performance di un illusionista, in un mondo di
immagini, umori, riflessi mentali, paure, odio del tutto artefatti come le
emozioni dinanzi alla visione di un film. Il metodo dovrebbe essere ormai
familiare. Qualcuno grida qualcosa, lo grida di nuovo e ancora più forte finché
non diventa un mezzo fatto, un quasi fatto. Ecco allora che cosa strilla
un'aquila del Partito della libertà (Boniver): "Quelle intercettazioni
private. Eccome se ci sono. E dentro c'è di tutto e di più. Le ha in mano un
magistrato. Bisognerà solo capire come e quando verranno fuori". Le fa eco
un'altra voce femminile del partito blu (Santelli): "Una parte della
magistratura ha perso ogni pudore nell'utilizzo delle intercettazioni e ora ha
la tentazione di usarle come arma finale nella guerra politica del governo".
Dunque le cose stanno così, strepitano i corifei mossi dal sovrano: i
magistrati spiano Berlusconi; ne registrano le
conversazioni; ne raccolgono flussi verbali privatissimi e licenziosi, pronti a
farne una mazzuola per ferirlo a morte. è necessario un provvedimento con
immediata forza di legge che impedisca le intercettazioni della magistratura;
che punisca con la galera i giornalisti che le pubblicano, che mandi in rovina
gli editori. Giorgio Napolitano dovrà ricredersi e riconoscere, come non ha
voluto fare finora, l'urgenza di quel decreto: ricattano il capo del governo,
accidenti. Nel tableau di cartapesta, la memoria deperisce, i fatti si
confondono. Nessuno si chiede se siano "fatti" o "quasi fatti",
se abbiano appena un palmo di attendibilità. Il fasullo appare più vero del
vero, nel regime ipnotico del mago di Arcore. Il fumo è più concreto
dell'arrosto. Nel bailamme, non si ode la domanda più ragionevole e pratica:
esiste a Napoli un'intercettazione telefonica tra Berlusconi e Confalonieri? Posta la domanda, si può scoprire che neppure
può esistere quella telefonata a Napoli perché, nel rispetto della legge, Berlusconi non è stato mai intercettato direttamente e Confalonieri,
nell'affare Saccà, è una comparsa del tutto marginale (e quindi mai sottoposto ad
"ascolti" diretti). Non a Napoli, ma a Milano andrebbero
cercate le conversazioni tra il presidente di Mediaset e il mago di Arcore. A
Milano, nei faldoni elettronici dell'inchiesta sul fallimento di Hdc, la società
di Luigi Crespi, sondaggista e fortunato inventore del "contratto con gli
italiani". In quei file-audio, c'è un colloquio alquanto simile a quello
che, soltanto immaginato, ingrassato dalla malafede o dall'ingenuità,
ammattisce istericamente i Palazzi di Roma e ingolosisce le redazioni.
"Silvio" e "Fedele" si intrattengono sulle virtù di una
giovane signora planata dallo spettacolo nella politica. Ma nessuno,
fortunatamente, potrà più ascoltare le loro parole. La registrazione è stata
mandata al macero, il 13 giugno, per decisione del giudice delle indagini
preliminari Marina Zelante: la telefonata era irrilevante per il processo. Il
capo del governo, come gli avrà spiegato senza dubbio il suo
avvocato-senatore-consigliere Niccolò Ghedini, può stare tranquillo: non ne
esistono copie perché il software utilizzato dalla ditta milanese che lavora,
in appalto, per la procura di Milano impedisce che i file-audio possano essere
copiati senza lasciarne traccia elettronica. Serenità, il presidente del
Consiglio, dovrebbe ricavare anche da quel che presto accadrà a Napoli. Nei
prossimi giorni saranno distrutte le conversazioni di Berlusconi
irrilevanti per il processo, come Ghedini sa e maliziosamente, malignamente non
dice (anche se parla tanto e quotidianamente). Sono conversazioni malinconiche,
a quanto pare. Il mago si protegge da ogni tentazione giovanile e pressing
femminile. Appare consapevole, con qualche nostalgia, dell'ingiuria che il
tempo infligge all'energia. Le soubrette ne parlano tra di loro, deluse. Ricapitoliamo.
In due inchieste - a Milano, per il fallimento di una società di sondaggi
legata a Mediaset; a Napoli, per i traffici di Agostino Saccà
- affiora la voce di Berlusconi. Gli investigatori la
raccolgono e catalogano. In alcuni casi, è utile a ricostruire i fatti. In
altri, è inservibile perché parla d'altro. Nel primo caso, in contraddittorio
con la difesa, dinanzi a un giudice terzo, il pubblico ministero domanda che
sia chiesto al Parlamento l'utilizzo della memoria acustica. Nel secondo, alla
presenza degli avvocati della difesa e dinanzi a un giudice che decide,
l'accusatore chiede che quei documenti sonori siano distrutti, come prevede la
legge. La procedura è lineare. Protegge gli interessi di tutti gli attori.
Permette l'efficacia dell'accertamento dei fatti (che cosa è accaduto e per
responsabilità di chi?). Tutela la privacy degli indagati e di chi è coinvolto
nell'inchiesta, malgré lui. Se ne potrebbe dedurre che il sistema, nonostante
riforme sgorbio, traffici legislativi, procedure sovraccariche, ha coerenza,
appare adeguato e regolato da una magistratura equilibrata. Vediamo al
contrario, che cosa accade nel regime ipnotico. Con un tramescolio di carte,
notizie storte affidate a fedeli e famigli, veleni insufflati in un circo
mediatico disposto a enfatizzare e credere, senza raziocinio, a qualsiasi
intrigo, paradosso, salto logico, lavorando come fosse un'utile leva anche la
sprovvedutezza degli avversari, il mago di Arcore confonde la scena. Anzi, la
modella a mano con la sua "macchina fascinatoria". Mi spiano
illegalmente, geme. Vogliono ricattarmi con intercettazioni private, raccolte
illegalmente e abusivamente consegnate alla redazioni. L'anatema gli consente
di non discutere delle accuse che gli sono mosse. Imperversa, allora, come
ossessionato da se stesso e dai suoi fantasmi. Protesta, deplora, minaccia
incursioni televisive o requisitorie parlamentari. La pantomina, che si è
affatturato con la complicità del suo avvocato-consigliere, lo autorizza a
chiedere alle Camere genuflesse una nuova legge cucita per la sua silhouette.
Si sente abilitato a pretendere dal capo dello Stato di riconoscere l'urgenza
costituzionale di un decreto legge che di necessario ha soltanto la sua
personale ansia di impunità. Berlusconi, a quanto
pare, avrebbe voluto già oggi un provvedimento che vieta, pena la galera per il
giornalista e la disgrazia dell'editore, la pubblicazione delle
intercettazioni. Non l'avrà, almeno per oggi. Il gran rumore di queste ore se
l'è procurato da solo. Che buona medicina sono i fatti.
( da "Repubblica, La" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Spettacoli
Il vicepresidente Pier Silvio Berlusconi presenta i palinsesti "Mediaset per i giovani puntiamo su Chiambretti"
"Con Bonolis trattiamo progetti futuri, ma non è nei programmi
d'autunno" SILVIA FUMAROLA MILANO Non sfigura, Pier Silvio Berlusconi, seduto
sulla panchina con Ale e Franz. Anche questo può succedere alla presentazione
dei palinsesti di Mediaset, che il vicepresidente del
gruppo si presti a interpretare una scenetta con i comici di Zelig. "Lei
per chi fa il tifo?". "Per il Milan" risponde Berlusconi jr.
"E lei?". "Per l'Inter". "Non aveva detto che le
piaceva il calcio?". Applausi dalla platea: investitori, top manager,
direttori di reti e tg, riuniti a Cologno Monzese. "La nostra sfida è
conquistare il pubblico più giovane che è anche il più difficile" spiega
Berlusconi "sarebbe facile fare risultati, come la nostra concorrente Rai, con la popolazione più anziana, ma abbiamo altri
obiettivi". Il primo è "continuare a investire perché abbiamo fiducia
nell'azienda, anche se in questa situazione economica fare previsioni è
difficile. Al centro del nostro lavoro c'è sempre il pubblico". Tante
conferme in palinsesto (De Filippi, Dalla Chiesa, Perego, D'Urso, Bisio,
Scotti, Mondaini & Vianello), grande assente Paolo Bonolis, al centro di
una telenovela. "Noi non siamo contrari all'ambizione artistica di Paolo
di fare Sanremo" spiega Alessandro Salem, direttore contenuti Rti
"con Bonolis stiamo trattando per progetti futuri da fare insieme, ma per
lui non è previsto nulla in palinsesto in autunno e se farà Sanremo neppure in
primavera". E se non fosse rinnovata la convenzione, Canale 5 sarebbe
interessato al Festival? "è una cosa a cui non abbiamo mai pensato"
risponde Berlusconi jr "per un tv commerciale Sanremo non ha senso,
tenendo conti costi e ricavi, è un programma che ormai sta perdendo pubblico,
ma soprattutto non è coerente con la nostra linea editoriale. è un po'
anziano". è molto arzillo, invece, Piero Chiambretti, con cui Salem è in
trattative: "Per ora i primi contatti sono molto positivi, ma è ancora
presto per dire cosa farà". La fiction farà la parte del leone (Crimini
bianchi, Anna e i cinque); Retequattro conquista il programma sportivo
Controcampo, diventando con Guida al campionato, la rete
del grande calcio Mediaset. Gol assicurati anche su Mediaset Premium,
che ha lanciato una nuova offerta 24 ore su 24. Italia 1 ripropone La talpa, Le
iene, tre programmi con Teo Mammucari e nuove sit-com. La prima con Alessia
Marcuzzi, alla scoperta delle aspirazioni delle donne di oggi. La seconda,
già ribattezzata sit-porn, con Anna Falchi, nel ruolo di una giovane vedova
sexy, mentre Enzo Iacchetti e Giobbe Covatta interpretano Medici miei.
( da "Repubblica, La" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
La
retromarcia del governo no al decreto intercettazioni E Alfano rispolvera
l'immunità parlamentare per tutti La Lega aveva ribadito la totale
indisponibilità a un provvedi-mento d'urgenza L'accusa di Casini: temi lontani
dalla gente che fatica ad arrivare alla fine del mese LIANA MILELLA ROMA - Non
ci sarà un decreto legge sulle intercettazioni. In compenso il Guardasigilli
Angelino Alfano comincia a lavorare intorno all'immunità parlamentare,
riproponendo l'idea di un ritorno allo spirito della Costituzione come fu
scritta nel 1948, salvo modificarla nel '93 cancellando il privilegio per
deputati e senatori. Dice Alfano in commissione Giustizia: "Si parla
sempre dei padri costituenti, dell'ottimo lavoro che hanno fatto, della
Costituzione intoccabile. è mai possibile che l'unica macchia fosse proprio
l'immunità? è lì, invece, che bisogna tornare". Battaglia possibile che,
nelle intenzioni del ministro della Giustizia, potrebbe ottenere il consenso di
ampi settori dell'opposizione. E il plauso di chi, nella maggioranza, sarebbe
favorevole a votare una legge per tutti e non solo per salvare il premier dai
guai giudiziari. L'immunità è tema dell'autunno. Per ora tengono banco le
intercettazioni. Il decreto non ci sarà. Né per aumentare le pene per chi le
pubblica, né per rendere impossibile la stessa pubblicazione. Com'era chiaro
sin da mercoledì. Da ieri sera l'ufficialità è arrivata con l'odg del consiglio
dei ministri in cui non compare la parola "intercettazioni". Berlusconi, rispetto agli annunci di martedì a Napoli, ha
dovuto rinunciare di fronte agli insistenti consigli di Gianni Letta, di
Alfano, del suo avvocato Niccolò Ghedini che, calendario parlamentare alla
mano, gli hanno dimostrato la concreta impossibilità di convertire un dl
approvato il 4 luglio, firmato qualche giorno dopo da Napolitano (ammesso che
lo avrebbe fatto, il che è tutto da vedere), in scadenza la prima settimana di
settembre "perdendo" tutte le ferie delle Camere per convertirlo. Per
dirla con la battuta di Ignazio La Russa "ad agosto è più facile
convertire un mujaheddin al cattolicesimo che un dl in legge...". Alla marcia indietro hanno contribuito altri tre elementi: quello
che succederà oggi, a Napoli, nell'udienza per l'inchiesta Saccà; il dato oggettivo che qualsiasi legge, anche la più severa,
potrebbe non impedire la pubblicazione. "Il fatto che ci siano gravi
sanzioni contro rapine e furti non impedisce certo che ci siano gli uni e gli
altri" gli hanno spiegato i suoi. Se un giornale dovesse avere le
imbarazzanti conversazioni da giorni oggetto di gossip, potrebbe pubblicarle
sfidando sanzioni, multe e galera. E se la copia in possesso della procura di
Napoli fosse distrutta, ma ne esistesse un'altra in giro, anche quella, pur
incorrendo in una pena, potrebbe essere resa pubblica. Terza considerazione:
dopo le battaglie in corso per far passare la norma sulla sospensione dei
processi (il leader Pd Veltroni la definisce "un mini indulto",
Casini ne chiede l'abolizione, ma il governo va avanti senza modifiche) e il
lodo Alfano, un terzo scontro sul decreto intercettazioni sarebbe improponibile
soprattutto dopo la freddezza dimostrata da An (col presidente Fini) e dalla
Lega. Che ieri, in un incontro riservato tra il coordinatore Calderoli, Rosy
Mauro, i capigruppo Cota e Bricolo, ha ribadito l'assoluta mancanza di spazio
per un decreto sugli ascolti. Per non parlare dell'opposizione. Antonio Di
Pietro pronto a ironizzare sul fatto che, siccome "i giornali non
pubblicano, non c'è più l'urgenza di fare il dl". Anna Finocchiaro (Pd)
convinta che "non esistono le condizioni di necessità e urgenza per
giustificarlo". Il leader Udc Casini insofferente verso un governo che
"parla" di intercettazioni mentre "le famiglie non ce la fanno
ad arrivare alla fine del mese e vengono decurtati gli organici delle forze di
polizia". Meglio chiudere la pagina, evitare altri conflitti col
Quirinale, puntare su sospendi-processi e lodo Alfano.
( da "Repubblica, La" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Al
macero le telefonate "irrilevanti" del premier Napoli, oggi il gip
decide se chiedere al Parlamento l'utilizzo di sei conversazioni Ma i legali di
Berlusconi premono per far trasferire l'inchiesta a Roma DARIO DEL PORTO
NAPOLI - Saranno distrutte nei prossimi giorni le intercettazioni telefoniche
ritenute irrilevanti per il prosieguo dell'inchiesta Berlusconi-Saccà. A dirlo è il procuratore capo di Napoli, Giandomenico Lepore e
questo elemento, al termine di una settimana scandita da un estenuante tam tam
di indiscrezioni vere o presunte, finisce con il rappresentare una delle
poche certezze del torrido luglio del Cavaliere. La procedura sarà completata
nei prossimi giorni e si incrocia con l'udienza in programma questa mattina
davanti al giudice Luigi Giordano: il magistrato dovrà decidere se chiedere al
Parlamento l'autorizzazione ad utilizzare le sei conversazioni sulle quali il
pm Vincenzo Piscitelli ha imperniato l'accusa di corruzione contestata al
premier in concorso con Agostino Saccà. Gli avvocati
del presidente del Consiglio, Niccolò Ghedini e Michele Cerabona, sono
orientati a porre già oggi all'attenzione del gip la questione della competenza
territoriale: i legali hanno depositato indagini difensive, tabulati telefonici
compresi, in grado di dimostrare, a loro giudizio, la necessità di trasmettere
a Roma il fascicolo. Con ogni probabilità, il giudice si esprimerà sulla
eventuale richiesta da inoltrare al Parlamento e sulla distruzione delle
intercettazioni giudicate irrilevanti solo dopo aver sciolto il nodo della
competenza territoriale. Le conclusioni del gip Giordano influiranno certamente
sull'udienza preliminare, fissata per il 18 luglio davanti al gup Pasqualina
Paola Laviano dopo la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura nei
confronti di Silvio Berlusconi. Il pm Piscitelli
ipotizza il reato di corruzione alla luce delle telefonate durante le quali il
leader di Forza Italia segnala a Saccà cinque attrici
che il direttore di Rai Fiction si sarebbe impegnato a inserire nei cast di
diverse produzioni televisive: Antonella Troise, Evelina Manna, Elena Russo,
Camilla Ferranti ed Eleonora Gaggioli. In cambio, il manager avrebbe ottenuto
da Berlusconi la promessa di "sostegno
finanziario, imprenditoriale e politico" anche con riferimento al "progetto
Pegasus", iniziativa definita dai magistrati "di carattere
privatistico ideata e promossa da Saccà". Secondo
gli inquirenti gli episodi non possono essere ricondotti "al pur diffuso
costume della cosiddetta raccomandazione" perché le attrici risultano
tutte "verosimilmente legate da rapporti di amicizia" con Berlusconi. Rapporti di cui il premier "non fa mistero
oppure - rileva il pm - asseritamente da utilizzarsi in qualche modo nella
campagna di reclutamento dei senatori". L'udienza preliminare nei
confronti di Saccà sarà celebrata l'8 luglio. è stato
trasmesso alla Procura di Roma invece il capitolo riguardante la trattativa che
sarebbe stata avviata da Berlusconi per convincere l'allora
senatore eletto in Oceania, Nino Randazzo, a far venire meno il sostegno al
governo Prodi.
( da "Repubblica, La" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Il furto
sospetto Il procuratore Lepore replica al premier anche sui rifiuti e il caso
Impregilo "Tutte le garanzie per la privacy rispettati i diritti
dell'imputato" Il furto in casa del procuratore aggiunto Mancuso? è stato
rubato solo denaro, non c'erano atti di indagine NAPOLI - "Tutte le nostre
azioni sono state sempre improntate al massimo rispetto della legge e delle
garanzie degli imputati", sottolinea il procuratore capo di Napoli,
Giandomenico Lepore. Il vento avvelenato che attraversa la
politica e sembra spirare attorno all'inchiesta napoletana sul caso Berlusconi-Saccà non preoccupa il magistrato che invece replica indirettamente
alla stoccata del premier sulla vicenda Impregilo. Procuratore Lepore, i
palazzi sono agitati dalle voci su telefonate particolarmente compromettenti
che riguarderebbero Silvio Berlusconi. "L'unica
cosa che posso dire, su questo argomento, è che la Procura di Napoli ha
depositato, com'era doveroso, le intercettazioni riguardanti il procedimento
avviato nei confronti del dottor Saccà. Quelle
irrilevanti saranno distrutte". Quando, procuratore? "Nei prossimi
giorni, ma è una procedura di competenza del giudice". Però il clima è
pesante, le indiscrezioni si rincorrono. "La distruzione di registrazioni
irrilevanti avviene con le garanzie previste dalla legge, compreso l'intervento
del difensore dell'imputato. è quel che accadrà anche in questo caso". Si
è parlato anche di un furto avvenuto in casa del procuratore aggiunto Paolo
Mancuso, sostenendo che i ladri potrebbero aver portato via proprio quelle
intercettazioni. "Questo posso smentirlo categoricamente. C'è stato un
furto in casa del collega, peraltro regolarmente denunciato, ma è stata portata
via solo qualche banconota. Non c'erano trascrizioni, cassette o documenti
informatici riguardanti le indagini. Punto e basta". In occasione della
visita al termovalorizzatore di Acerra il premier Berlusconi
si è chiesto "con quale responsabilità si sia arrivati al fermo dei
lavori". Poi ha elogiato Impregilo per la disponibilità a completare
l'opera "nonostante quello che ha dovuto subire, non sta a me dire - ha
aggiunto riferendosi alle vostre inchieste sui rifiuti - se giustamente o
meno". Vi sentite chiamati in causa? "La magistratura napoletana non
ha mai sequestrato o fermato il termovalorizzatore, né mi risulta che l'abbia
fatto la Procura di Nola, competente per territorio". Però sono stati
bloccati i conti di Impregilo. "è vero, ma questo non ha influito sulla
prosecuzione dei lavori: l'opera doveva essere pagata dallo Stato e completata
da Impregilo". (d.d.p.).
( da "Repubblica, La" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà
Il
dirigente reintegrato: sulle intercettazioni un'operazione da Stranamore. E
Petruccioli: spero sia rammaricato dei contenuti di quelle registrazioni Saccà rientra in Rai. Da Cappon
nuovo atto d'accusa Il direttore di Rai Fiction
sottoposto dal dg un altro procedimento disciplinare ALDO FONTANAROSA ROMA - Il
primo "giorno di scuola" di Agostino Saccà
inizia sotto i flash, finisce tra le carte bollate. Reintegrato alla guida di Rai Fiction dal giudice del lavoro, Saccà
torna in azienda alle 9 e
( da "Unita, L'" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Stai
consultando l'edizione del Volano gli straccioni. "Niente, lì c'è stato un
fatto... che Alleanza Nazionale e la Lega hanno voluto dare un messaggio
mafioso all'Udc... praticamente, hanno disdetto tutto quello che avevano detto
a me... Io stamattina non mi sono fatto trovare. Letta ha
fatto una telefonata di fuoco. E quindi io ho degli straccioni di alleati che
si comportano con la slealtà che si è dimostrata anche in questa
occasione" Silvio Berlusconi al telefono con Agostino Saccà,
intercettazione del 6 luglio 2007.
( da "Unita, L'" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Stai
consultando l'edizione del AUTOCENSURA Nel giro di ventiquattr'ore Silvio Berlusconi ha dovuto riporre i paramenti del guerriero e ha
rinunciato all'intervista esplosiva a Matrix contro i magistrati e la stampa.
E, per ora, ha rimesso nel cassetto il decreto sulle intercettazioni che
avrebbe voluto presentare nel consiglio dei ministri di oggi, per vietare al
più presto la pubblicazione delle scottanti conversazioni personali, sui suoi
rapporti con alcune ministre, delle quali da giorni si vocifera nei Palazzi e
nelle redazioni. Una giornata sospesa nelle incertezze, tenendo sul filo Enrico
Mentana quasi fino alle tre e mezza del pomeriggio. Il conduttore era a
colloquio col presidente Mediaset, Fedele Confalonieri negli studi romani a
piazza del Nazareno (era stato proprio Fidel a suggerire il messaggio tv). Alle
15,26 il conduttore dà l'annuncio: "Berlusconi
rinuncia alla puntata di Matrix". Notizia che certo non ha fatto piacere
al giornalista: aveva chiesto l'intervista sabato scorso, annunciando che
sarebbe stata "a tutto campo" incentrata, com'è ovvio, sui temi caldi
giustizia e intercettazioni. Da Palazzo Chigi in meno di un'ora dopo arriva una
nota di spiegazione. "Inopportuno", dice Berlusconi
in prima persona. "Non mi pare opportuno e producente intervenire sui temi
proposti da Matrix, giustizia e intercettazioni", che farebbero passare in
secondo piano "le tante cose realizzate dal governo per cedere il passo ad
argomenti e gossip negativi, che inquinano ed ammorbano il dibattito politico e
parapolitico di questi giorni, deviando l'attenzione del Paese dai problemi
concreti e dai risultati dell'azione di governo". E così il premier nonché
proprietario di Mediaset scarica su Matrix la scelta dei temi, mentre lui
stesso martedì scorso, ad Acerra, aveva creato la suspense sul messaggio che
avrebbe dato agli italiani sulla giustizia. Che qualcosa non filasse liscio si
era capito dalla mattina e già dalla sera prima, anche se Mentana ci racconta:
"Sono andato a letto sicuro che la puntata ci fosse". Alle cinque il
giornalista scherza: "Berlusconi ha fatto un bel
regalo di compleanno a Veltroni" (che sarà a Matrix mercoledì). Poi
Mentana la prende con filosofia giornalistica: "Un politico non è un
artista che viene per cantare, fa ciò che gli conviene. Ecco, Berlusconi ha deciso che non gli conviene. Meglio un rinuncia, però, piuttosto che sentirmi dire: "non
voglio parlare di questo o di quello"". Il premier ha fatto
retromarcia su tutti i fronti: anche sul decreto anti- intercettazioni, che
oggi non dovrebbe comparire sul tavolo del Cdm neppure come "fuori sacco".
n.l.
( da "Unita, L'" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Stai
consultando l'edizione del Rai, di tutto di più: torna
Saccà e viene sospeso Mazzetti. Che aveva criticato Saccà Mentre l'ex capo di Rai Fiction rientra a Viale Mazzini, al braccio destro di
Enzo Biagi arriva un preavviso di licenziamento... per un articolo scritto su
l'Unità di Roberto Brunelli/ Roma Destini paralleli. Nel giorno in cui il
potente Agostino Saccà rientra in Rai, dall'ingresso laterale
di Via Pasubio, accolto da cronisti, curiosi e fotografi, un altro uomo Rai viene sospeso e minacciato di licenziamento. È Loris
Mazzetti, storico colleboratore di Enzo Biagi. La sua colpa? Per il direttore
generale della televisione di Stato, è quella di aver scritto - proprio su
l'Unità - che su Saccà la Rai aveva adottato la
strategia dello struzzo, decidendo di non decidere, e questo a fronte di un
pronunciamento che aveva rilevato come il medesimo Saccà avesse violato il
codice etico dell'azienda in almeno ventidue punti. Curiosi paradossi di Mamma Rai. Ora è Mazzetti a essere accusato di aver violato il
codice etico, avendo parlato male dell'azienda. Ed è straordinario anche il
tempismo della vicenda: Mazzetti ha ricevuto la lettera con la quale la
direzione generale, ossia Claudio Cappon, gli annunciava l'avvio di un
procedimento a suo carico il 6 maggio, il giorno successivo alla pubblicazione
del pezzo su l'Unità. Praticamente un record, considerando che in genere queste
lettere arrivano settimane dopo il fattaccio. Ieri, poi, il colpo di genio: la
sospensione con tanto di preavviso di licenziamento nello stesso giorno del
reintegro di Saccà: si sa, anche le date hanno un loro simbolismo. "Alla Rai la legge non è uguale per tutti", commenta con
amarezza Beppe Giulietti dell'associazione Articolo
( da "Unita, L'" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Stai
consultando l'edizione del TV Polemica tra l'attore e deputato e la società
Barbareschi: "C'è troppa Endemol in Rai" "La prossima interrogazione parlamentare sarà sulla Rai e il conflitto di interessi. Non è possibile che la televisione
di Stato lavori principalmente con Endemol, che in parte è di Mediaset". Lo annuncia Luca Barbareschi, l'attore ora deputato del
Pdl (cioè del partito di Silvio Berlusconi). La società di produzione,
che produce molti programmi di punta della sulla Rai
come Affari tuoi, La prova del cuoco e altri, replica: "Endemol non è la
principale fornitrice di contenuti per la Rai.
L'ossessione di Barbareschi da anni è di occuparsi di Endemol, fornendo sempre
un'informazione distorta e parziale. Barbareschi sa bene che in Rai ci sono società che lavorano e fatturano di più di
Endemol ma che lui, per motivi che ci sono tutt'ora sconosciuti, non cita
mai".
( da "Unita, L'" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Stai consultando
l'edizione del Che i giovani vengano a Me(diaset) di Luigina Venturelli I l
momento storico, va detto, è piuttosto imbarazzante. Ieri sera centinaia di
persone affollavano gli studi Mediaset di Cologno
Monzese per la presentazione del palinsesto del prossimo autunno: volti noti
del teleschermo, grandi investitori pubblicitari e giornalisti assistevano al
consueto galà d'inizio estate, ma ai tavoli non si bisbigliava d'altro che
d'intercettazioni bollenti. Una domanda in proposito è arrivata anche a
Piersilvio Berlusconi, durante la conferenza stampa di fine serata:
"Anch'io ho ricevuto segnalazioni per qualche personaggio da parte di
amici, ma mai pressioni pesanti". Il vicepresidente del gruppo ha schivato
l'argomento ed è riuscito a togliersi dall'imbarazzo, forse meglio di quanto
abbia fatto con i comici Ale e Franz, che l'hanno coinvolto suo malgrado in una
gag di battute su tv e dintorni. Tutto si fa per esigenze di spettacolo,
soprattutto in tempi di recessione economica imminente che potrebbe indurre le
imprese a tagliare gli investimenti in pubblicità. Nel primo semestre 2008 Mediaset ha tenuto, la raccolta è cresciuta poco meno del
3%, ma nella seconda metà dell'anno potrebbe risultare difficile restare su simili
livelli. Ecco dunque la programmazione anticrisi: qualche novità di grido e
grandi classici di sicuro successo, per non fare come la concorrente Rai cioè "ottenere grandi ascolti con la popolazione
più anziana", ma puntare su "un pubblico più giovane" e più
appetibile per ritorno pubblicitario. Canale 5 può vantare cinquanta prime
serate di fiction: si andrà dalla versione nostrana di Sex and the City, chissà
se emancipata come il modello originale (Margherita Buy, Elena Sofia Ricci,
Luisa Ranieri e Cecilia Dazzi saranno le protagoniste di Amiche mie, quattro
quarantenni in carriera nella Milano modaiola), all'attempata ma sempreverde
comicità di Sandra e Raimondo nel marinaro Crociera
Vianello. Anche l'intrattenimento sarà buono per tutti i gusti: da quello
modernista di Amici, condotto da Maria De Filippi e in onda sette giorni su
sette, a quello vecchio stile del Ballo delle debuttanti affidato a Rita Dalla
Chiesa. Su Italia 1 andranno in onda l'ironia intramontabile della Gialappa's e
quella inedita di Snl, show che dagli anni Settanta negli Usa ha lanciato i più
grandi comici e che per la prima volta sarà realizzato fuori New York. Ci
saranno i cartoni animati adatti ai più piccini e le puntate per i fan più
adulti di Anna Falchi, protagonista della già ribattezzata "sit-porn"
in cui vestirà i panni di una vedova che si ritrova a gestire l'impresa hard
del defunto marito. Allo stesso modo Retequattro non mollerà i vecchi cavalli
di battaglia (i film di Cinema4, i Bellissimi e Cinema Festival), ma arrischierà
qualche cambiamento accogliendo lo sbarco da Italia1 del calcio, con
Controcampo e Guida al campionato. Facce nuove, invece, non sono previste. Si è
parlato molto di Piero Chiambretti che, dopo l'addio a La7, potrebbe essere l'ago della bilancia dei prossimi palinsesti
televisi tra Rai e Mediaset. Ma per ora è solo un'eventualità. Il comico piace molto al
direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce, che ha lasciato intravedere un suo
possibile ingaggio, ma pure i dirigenti di Mediaset hanno
confermato "un primo contatto" con lo showman. Quanto a
Giuliano Ferrara e Daria Bignardi, anche loro usciti da La7, c'è
"sicuramente interesse a contattarli, ma al momento non ci sono trattative
in corso". Nel palinsesto autunnale non è previsto alcun programma nemmeno
per Paolo Bonolis e, se presenterà Sanremo, probabilmente non lo si vedrà sugli
schermi delle tre reti Mediaset neppure in primavera.
TV Per l'autunno la rete teme tempi duri e punta ai più giovani perché attirano
pubblicità. In arrivo "Amiche mie", versione italiana di "Sex
and the City", una "sit-porn" con la Falchi, assente Bonolis.
( da "Unita, L'" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Stai
consultando l'edizione del Balle ad personam Marco Travaglio Se uno di questi
giorni Al Tappone ordinasse un emendamento al Decreto Sicurezza per arrestare
gli uomini sopra il metro e 60, le ragazze sotto i 30 anni che la danno ad
altri all'infuori di lui e nominare Saccà presidente della Corte costituzionale, il Consiglio dei ministri
gliel'approverebbe all'unanimità. Angelino Jolie andrebbe in tv a magnificare
il geniale impulso riformista del padrone. L'indomani Il Giornale, che fu di Montanelli
e ora è di Mario Giordano (per dire l'evoluzione della specie), uscirebbe con
un inserto storico sui danni inflitti all'umanità dagli uomini alti, con
la lista nera delle ragazze che diversamente dalle altre democrazie insistono
nel non darla al premier e con un commentario di diritto costituzionale
chiosato di Saccà. Da quando lo dirige l'inventore di
"Lucignolo", il fu Giornale non è solo l'house organ ad personam di
Al. E' anche uno spasso assoluto. Imperdibile. Da scompisciarsi. Il 10 giugno
titola: "Tutti gli italiani sono intercettati". In realtà gli
intercettati sono meno di 20 mila all'anno. Il Csm assolve Clementina Forleo?
Un rubrichista del Giornale, quello biondo platino con le mèches, la chiama per
tutto il pezzo "Caterina Forleo", perché lui è molto preciso. Poi
scrive che questa tal Caterina Forleo "difficilmente la passerà
liscia" per "quella clamorosa sceneggiata da Santoro",quando
disse d'aver "passato la giornata dai carabinieri a riferire le inquietanti
circostanze di cui sono stata vittima": insomma andò "in tv a parlare
di gravi pressioni subite prima ancora di aver fatto denuncia attraverso i
canali che il suo delicato ruolo prevede". Il pover'uomo deve avere seri
problemi con la consecutio temporum: se la giudice ha raccontato ad Annozero di
aver fatto denuncia ai carabinieri, vuol dire che quando l'ha raccontato aveva
già fatto denuncia, dunque non può essere accusata di averlo raccontato
"prima ancora". L'indomani il poveretto tenta di dimostrare che il
vero "magnaccia" non è Al, ma Di Pietro. La prova? "Il suo
commercialista e un uomo della sua scorta furono arrestati per giro di squillo
d'alto bordo". Ecco: per lo Shirley Temple del garantismo all'italiana, le
colpe dei commercialisti e degli agenti di scorta ricadono su Di Pietro (senza
contare che qui nessuno contesta al premier di frequentare ragazze, ma di
piazzarle a Raifiction a spese nostre). Tenetevi forte, perchè il bello deve
ancora venire. Il 27 giugno, titolo a tutta pagina 7 su un articolo di Gian
Marco Chiocci: "Woodcock senza limiti: indaga sulla Orlandi. I verbali
dell'interrogatorio al cerimoniere del Papa" (mons. Francesco Camaldo, già
segretario del cardinal Poletti, indagato per i suoi rapporti col faccendiere
Massimo Pizza). A fianco, un box sul pm di Potenza: "Nel 2003 decine di
vip coinvolti nell'inchiesta Inail. Molto rumore, finora per nulla". Tutte
balle. Nel processo Inail il 60% degli imputati (tra cui il presidente e l'ad)
hanno confessato, patteggiato e risarcito allo Stato la bellezza di 2 milioni
di euro. Quanto a Emanuela Orlandi, basta leggere l'articolo di Chiocci per
scoprire che Woodcock a Camaldo non ha mai chiesto di lei, ma solo del boss
della Magliana Renatino De Pedis (molto legato a Poletti, che lo fece
seppellire a Sant'Apollinare). Ma il garrulo Giordano non legge nemmeno il suo
Giornale (e lo si può capire). Infatti riprende il titolo farlocco e fa pure lo
spiritoso con un lettore: "Woodcock si occupa anche del caso Orlandi; ma
le pare possibile? Ci sono giudici che metterebbero sotto indagine anche ET,
Haidi e Goldrake, se dopo fossero sicuri di trovare le telecamere ad
aspettarli.". Ogni tanto, per dare un tocco di comicità in più, scrive
pure Paolo Guzzanti. In ben tre articoli in cinque giorni ripete che la giudice
Gandus, quella del processo Mills, ha dichiarato: "Io a Berlusconi
gli faccio un culo così". Dove, a chi, quando l'abbia detto, e dove siano
le prove, non si sa. Ma da questi garantisti a targhe alterne c'è da aspettarsi
di tutto. Per Giordano, l'indulto fu "un'emerita sciocchezza", frutto
del "perdonismo tanto caro alla sinistra". Forse gli sfugge che fu
scritto a quattro mani da Mastella & Pecorella, e votato da tutta Forza
Italia. Che sia di sinistra anche Al Tappone? Sarebbe gravissimo. Anche perché
- come denuncia Paolo Granzotto sul Giornale "la sinistra continua a
idolatrare il nano di Ajaccio". Che poi sarebbe Napoleone. A meno che Berlusconi non abbia preso casa pure in Corsica. Ora d'Aria.
( da "Manifesto, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
SACCA'
La Rai gli invia un'altra contestazione disciplinare
Il direttore di Raificion Agostino Saccà fa il suo
ritorno a viale Mazzini. Ma se in mattinara viene accolto dai fotografi e dai
saluti affettuosi, a sera gli arriva una nuova contestazione disciplinare da
parte dell'azienda, frutto delle nuove intercettazioni inviate dalla procura di
Napoli. Al dirigente sospeso e poi reintegrato dal giudice del lavoro l'azienda
contesta l'inserimento indebito nel tentativo di modificare assetti aziendali
con l'aiuto di pressioni esterne; il suo progetto Pegasus, comunicato
ai vertici di Mediaset prima che alla Rai; un ruolo improprio nel progetto
di realizzazione della Città della fiction in Calabria; la segnalazione di
attrici per interessi privati. E per tutta la giornata va avanti lo scontro. I
legali di Saccà presentano istanza di accesso al fascicolo Rai che riguarda il dirigente, protestando per l'uso delle
intercettazioni, estraneo al perseguimento di alcun reato, fatto dall'azienda.
A sua volta l'azienda risponde che è tutto in regola. E il presidente della Rai, Claudio Petruccioli, trova l'occasione, nella
conferenza stampa per presentare "La bibbia giorno e notte", di
rispondere: "Saccà è rammaricato per la diffusione dei testi delle
intercettazioni? Voglio considerarlo un segno di rammarico per il fatto che
quelle cose siano state dette". Traduzione: dette da Saccà nelle
telefonate intercettate. Ma il dirigente non si dà per vinto. Su questa storia
vuole anche scrivere un libro.
( da "Manifesto, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà
POLITICA
E GIUSTIZIA No al gossip, Silvio dà buca al video Il Cavaliere ci ripensa e
rinuncia alle domande di Enrico Mentana sulle intercettazioni: "Sarebbero
solo pettegolezzi negativi". Dietro il no a Matrix una flebile tregua
sulla giustizia. Per il decreto bavaglio non c'è tempo e per il Quirinale la
misura è colma Micaela Bongi Entusiasta, Enrico Mentana aveva annunciato
ufficialmente mercoledì notte, di fronte al suo ospite Clemente Mastella, il
puntatone che si preparava a condurre per la serata successiva: Silvio Berlusconi a Matrix, un'intervista a tutto campo, i
provvedimenti del governo sì certo, ma anche lo scontro sulla giustizia, le
intercettazioni, i processi... Agostino Saccà,
addirittura. Passa la nottata e di certo non c'è più nulla. Si accettano
scommesse: Silvio andrà a Matrix? "Le possibilità sono fifty-fifty",
prevede intorno a mezzogiorno il conduttore. E' poi le stesso Mentana, dopo che
il Cavaliere ha annullato gli appuntamenti pubblici segnati sulla sua agenda
per la mattinata - il saluto all'assemblea di Farmindustria e l'intervento a
quella dell'Ance - a comunicare formalmente che il premier, fino al giorno
prima determinato a andare a dire la sua in tv, proprio
sulla sua Mediaset e non sulla Rai (del resto terreno
scivolosissimo) ha dato forfait: "Ho saputo da palazzo Chigi che il
presidente del consiglio Berlusconi ha deciso di rinunciare alla puntata di Matrix. Fra poco verrà
diffuso un comunicato della presidenza del consiglio", anticipa il
giornalista. Una buca, insomma, corredata da giustificazioni consegnate
su carta intestata, ma pur sempre una buca. "Il governo ha lavorato tanto
e benissimo in questi primi due mesi di attività", premette nella sua nota
Silvio Berlusconi. Dunque "non mi pare opportuno
e producente intervenire sui temi proposti da Matrix, giustizia e
intercettazioni, che farebbero passare in secondo piano le tante cose
realizzate dal governo per cedere il passo ad argomenti e gossip negativi, che
inquinano e ammorbano il dibattito politico e parapolitico di questi giorni,
deviando l'attenzione del paese dai problemi concreti e dai risultati
dell'azione di governo". Se i provvedimenti del governo sono sotto gli
occhi di tutti, ci sono gossip che ancora non sono arrivati alla ribalta delle
cronache e che forse non ci arriveranno nemmeno, ma passano di bocca in bocca.
E come sempre in questi casi, la fantasia ci mette anche del suo (e non è detto
che sia all'altezza). Il premier decide di parlarne pubblicamente - seppure
genericamente - nel suo comunicato, per liquidare la faccenda. Ma solo dopo
aver quando ottenuto rassicurazioni sul fatto che non sarebbero imminenti colpi
di scena a suon di telefonate sbobinate sui giornali. Certo, il capogruppo
dell'Italia dei valori Massimo Donadi, se ne esce con un "e se Bill
Clinton avesse fatto Monica Lewinsky ministro del suo governo? Sono rispettoso
al massimo della privacy, ma il dirimente tra pubblico e privato nella politica
nel caso di un capo di governo è molto labile. Credo che l'informazione debba
prevalere". Tutte le ministre hanno detto la loro, Dagospia impazza, Mara
Carfagna, il bersaglio più facile, commenta: "Non mi occupo di
intercettazioni, di gossip, di stupidaggini. Non fanno parte della delega del
mio ministero, e quindi non me ne occupo". Ma non c'è altro. Dal canto
suo, deluso per l'appuntamento saltato, Enrico Mentana dice la sua ai
giornalisti convocati al baretto: "Lo avevamo invitato per un'intervista a
tutto campo, ha dato buca all'ultimo momento, peccato. È un'occasione perduta,
ma forse è meglio così se doveva essere onorata soltanto a metà". Sarebbe
stato inutile, cioè, eludere gli argomenti più spinosi, come avrebbe preferito
il premier. Ma per Mentana Berlusconi "ha fatto
un regalo di compleanno a Walter Veltroni". Il motivo della buca del
Cavaliere? "Evidentemente ha pensato che non gli convenisse",
conclude il giornalista. Ma perché non gli sarebbe convenuto? Sarebbe stato
Gianni Letta a convincere il premier a tirare il freno: le attese
intercettazioni non si vedono, meglio non avventurarsi su questo terreno
pericoloso rischiando di farsi del male da soli. Tantopiù dati i precari
equilibri istituzionali: meglio evitare nuovi attacchi ai giudici, più prudente
sottrarsi al rischio - altissimo, visto l'uomo - di rinfocolare lo scontro
durissimo con il Quirinale, soprattutto alla luce di quanto ottenuto finora dal
capo dello stato, compresa la firma - per ora solo "tecnica" - al
lodo Schifani. Argomenti usati, oltre che da Letta, dal presidente della camera
Gianfranco Fini intrattenutosi al telefono con il Cavaliere per ribadire che il
decreto intercettazioni rischierebbe anche di non arrivare alla conversione.
Per questo, almeno per ora, non sembra più una priorità. Tanto che per il
momento non è stato inserito nell'ordine del giorno del consiglio dei ministri
che si riunirà questa mattina alle 9.30, anche se ciò non toglie che se ne
potrà discutere. Il leader dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro, vuole
svelare il gioco: "Almeno adesso le cose sono chiare: loro facevano il
decreto per impedire che venissero pubblicate queste intercettazioni. Hanno
capito che non le pubblicano più e quindi non si fa più il decreto. Questo la
dice lunga sul modo di agire dell'attuale governo, tutti se ne potranno rendere
conto". "Una caccia alle streghe, Di Pietro sfida ormai il
ridicolo", si fa avanti per rispondere, dal Pdl, il vicepresidente della
camera Antonio Leone. Anche il Pd pare apprezzare il "moderatismo"
berlusconiano, con il capogruppo alla camera Antonello Soro che definisce
"legittimo" porre un argine all'abuso delle intercettazioni e invita
ad "occuparsene per trovare risposte concrete". Su tutti, vigila
soprattutto un Quirinale che aspetta le prossime mosse.
( da "Messaggero, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
04 Luglio 2008 Chiudi Il Cavaliere rinuncia ad andare in tv: non è
opportuno. Rai, torna Saccà ma
è duello sui verbali pubblicati Berlusconi:
il gossip inquina l'Italia Intercettazioni, rinviato il decreto. Veltroni:
pronti allo scontro se il premier va avanti.
( da "Messaggero, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
04 Luglio
2008 Chiudi di FABRIZIO RIZZI ROMA - E' quasi certo il rinvio del decreto
intercettazioni, che per la maggioranza è necessario, ma sul quale
l'opposizione annuncia guerra. Al Consiglio dei ministri previsto per questa
mattina non si dovrebbe discutere delle norme, già pronte, che ricalcano il ddl
Mastella votato alla Camera. In particolare per le sanzioni, non solo a
giornalisti ed editori, ma anche per i pubblici ufficiali che diffondono i
verbali. Se l'ordine del giorno è privo di accenni al decreto (alla prima riga
c'è al nomina dei vertici degli enti previdenziali), "non si può escludere
al 100 per cento", spiega una fonte di Palazzo Chigi, che possa essere
presentato "fuori-sacco", ovvero si decida
all'istante, senza attenersi al protocollo, per un'immediata approvazione. Ma a
meno di colpi di scena, se nei giornali di stamane non compariranno
intercettazioni scottanti, Silvio Berlusconi si è
convinto a rimandare il provvedimento in un periodo meno caldo, non solo in
senso meteorologico, sia per raffreddare i rapporti con gli alleati, An
e Lega, ma anche per rafforzare il filo di dialogo con il Quirinale, di cui è
stato apprezzato il via libera al lodo Alfano sull'immunità. Il premier ha
accolto, durante una riunione con i capigruppo Pdl, con Letta, Bonaiuti, le
argomentazioni dell'avvocato Niccolò Ghedini secondo il quale, con le ferie
parlamentari, sarebbe difficile far diventare legge il provvedimento entro i
primi di settembre. Meglio aspettare fine luglio, avrebbe detto il legale, per
utilizzare, il decreto come "deterrente". "Come una bomba
atomica". Stessi argomenti utilizzati dal presidente della Camera, Fini,
durante una conversazione telefonica con il premier. Con in più un'aggiunta: un
decreto potrebbe sempre irritare sia il Colle sia l'opposizione. In ragione di
queste tesi, il Cavaliere ha evitato, ieri sera, di apparire in tv, a
"Matrix", con un annuncio a sorpresa. Ha spiegato di voler mettere,
in primo piano, l'attività del governo, piuttosto che "cedere il passo ad
argomenti e gossip negativi che inquinano ed ammorbano il dibattito politico e
parapolitico di questi giorni, deviando l'attenzione del Paese dai problemi
concreti e dai risultati dell'azione di governo". Ma nel corso di un'altra
riunione della maggioranza, sul tema delle riforme, è stato messo in luce che
l'opportunità del decreto sulle intercettazioni si scontra con l'intasamento
parlamentare: ad esempio, quasi sicuramente bisognerà rimettere in calendario
il dibattito sulla legge elettorale per le europee 2009, che, altrimenti,
andrebbe chiuso entro ottobre (si deve decidere sulla preferenza unica). Mentre
il segretario del Pd, Walter Veltroni, annuncia uno "scontro
parlamentare" e riceve la replica di Paolo Bonaiuti ("Questo è il
governo dei fatti, non il governo delle chiacchiere"), in An affiorano
dubbi nella celerità del dcreto. Per La Russa, "un amico deputato mi ha
ricordato che d'agosto è più facile convertire un mujaheddin al cattolicesimo
che un decreto, in legge". Il ministro Rotondi insiste: "L'emergenza
c'è, quando un governo eletto dal popolo, viene sbertucciato da un colpo
mediatico che si intreccia con Procure che permettono fughe di notizie".
( da "Messaggero, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
04
Luglio 2008 Chiudi ROMA - Un risultato certamente le intercettazioni ad
Agostino Saccà lo hanno ottenuto: quello di scatenare in Rai
una guerra intestina come non se ne sono mai viste. Il giorno in cui il
direttore della Fiction rientra in azienda la direzione generale gli
preannuncia nuove contestazioni. Ma non è qui il fatto più grave. In base ai
fascicoli che la Rai ha tratto dal materiale della
Procura di Napoli (fascicoli che ieri i consiglieri di amministrazione Urbani,
Petroni e Staderini hanno restituito) alcuni dirigenti della tv pubblica -
quelli intercettati mentre parlavano di vari argomenti con Saccà - hanno deciso
di querelare il loro direttore generale per la diffusione di questo materiale.
Saccà ha ripreso la mattina di buon'ora la sua poltrona di direttore di Rai Fiction sulla quale lo ha rimesso il giudice del lavoro.
Ma in serata l'azienda ha consegnato al dirigente una nuova contestazione
disciplinare, basata sulla seconda tranche di intercettazioni acquisite dalla
procura di Napoli. Come da prassi, Saccà ha ora cinque giorni di tempo per
difendersi con eventuali controdeduzioni. I capi di accusa per Saccà sono
analoghi a quelli del primo procedimento disciplinare a suo carico:
l'inserimento indebito nel tentativo di modificare assetti aziendali con
l'aiuto di pressioni esterne; il progetto Pegasus, che
sarebbe stato comunicato ai vertici di Mediaset prima che
alla stessa Rai; un ruolo improprio nel progetto di realizzazione della Città
della fiction in Calabria; la segnalazione di attrici e soubrette non per fini
aziendali, ma per interessi privati. Nel pomeriggio, comunque, i legali del
direttore Fiction avevano presentato istanza di accesso al suo fascicolo.
"Dubito - commenta uno dei legali, il professor Federico Tedeschini - che
possano essere depositate e trasmesse a terzi intercettazioni che non sono
funzionali al perseguimento di alcun reato". E qui scatta la nuova linea
di difesa. La Rai ha ricevuto le intercettazioni come
materiale utile a costituirsi parte civile nel processo penale di Napoli dove
Saccà è inquisito per corruzione. Secondo autorevoli pareri non è possibile
utilizzare questo materiale per azioni disciplinare di ogni altro tipo. I
dirigenti che contestano Cappon aggiungono poi che la Rai
utilizza "solo" 150 delle 8500 intercettazioni ricevute. I criteri di
scelta e selezioni sono sconosciuti mentre risulterebbe lampante dalla pubblicazione
di alcune intercettazioni la loro totale irrilevanza rispetto alle indagini in
corso. L'azienda però respinge questa tesi: in una nota sottolinea che le
intercettazioni sono state "legittimamente acquisite" dalla procura e
che "il trattamento a fini disciplinari dei dati contenuti nelle
intercettazioni trova sicuro fondamento legittimante nel Codice della
privacy". Insiste Tedeschini: "Il Codice della Privacy non c'entra.
La Rai ha violato il Codice di procedura penale, che
all'articolo 270 vieta l'uso delle intercettazioni in procedimenti diversi da
quelli nei quali sono state disposte". Le trascrizioni Rai
non sarebbero state portate nella stanza del Cda in occasione dell'ultima
riunione, martedì scorso, ma sarebbero state messe a disposizione in un secondo
momento su insistenza di alcuni consiglieri e ritirate da tutti. Ora Marco
Staderini, Angelo Maria Petroni e Giuliano Urbani le restituiscono, contestando
il "comportamento improprio della direzione generale". Infine ancora
Saccà. Che in un'intervista a Panorama in edicola oggi, critica Petruccioli
("lo stimo, è un uomo equilibrato e intelligente, ma stavolta non lo
capisco: io sono un uomo che ha onorato la Rai")
e annuncia che sulla sua vicenda scriverà un libro. Al.Gu.
( da "Messaggero, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
04
Luglio 2008 Chiudi dal nostro inviato MILANO - C'è Pierino, la peste della tv, nella borsa della spesa di Mediaset. Il fatto
è che Chiambretti, dopo il divorzio causa difficoltà finanziarie da La7, è
uccel di bosco. La Rai lo vorrebbe ma non saprebbe dove metterlo (le seconde serate fra
Vespa su Raiuno, Gnocchi su Raidue e Dandini su Raitre sono sold out), per Italia1 invece ci sarebbe la possibilità
di rimettere in piedi uno show come piace a lui, sbarazzino, divertente,
fatto di incontri e personaggi border line, insomma un Markette sia pure più strutturato,
più talk. I soldi non mancano, la trattativa come ha spiegato ieri il direttore
generale Alessandro Salem, è in fase "molto positiva". Pierino è la
ciliegina sulla torta di una serata di gala, una vera e propria mobilitazione
dell'azienda nella sede di Cologno monzese e spettacolino condotto da Gerry
Scotti (che, con Ale e Franz, ha coinvolto anche Pier Silvio Berlusconi) per
illustrare la prossima stagione e per raccontare un po' di cose sull'azienda.
Che ha intenzione, parole di Pier Silvio, per esempio, di rafforzare l'offerta
pay sul digitale terrestre. Berlusconi jr. ci crede tanto da essere favorevole
anche a uno switch off (ovvero l'abbandono dell'analogico) anticipato al 2010:
"Abbiamo venduto al primo luglio due milioni e 600 mila schede e i nostri
centralini hanno difficoltà a tenere dietro alle telefonate. Intanto, Sky si è
fermata da un po' di tempo a 4 milioni e mezzo di abbonati: non so se le due
cose sono legate". L'altro ieri è partito un nuovo canale Disney, ne
partiranno altri due di calcio. L'azienda è impegnata anche sul fronte della
produzione dei contenuti (Endemol, Medusa, Taodue, un'esclusiva con Warner e
Universal), ma continua a puntare forte anche sulle reti generaliste con
particolare riguardo al pubblico attivo, lasciando alla Rai
la cura degli spettatori anziani. Anche per questo nessuna difficoltà a
"prestare" Bonolis alla Rai. "Non è
vero che con Raiuno Paolo abbia già stretto un
accordo, ma se vuole - spiega Salem - può farlo. Vuol dire che da noi riposerà,
poi tornerà visto che abbiamo un opzione per altri due anni". E Pier
Silvio aggiunge: "Sanremo è un prodotto che per una tv commerciale non ha
senso visto il rapporto costi-ricavi. E poi sta anche perdendo pubblico".
Dei palinsesti, più o meno, si sapeva già tutto. Come l'intenzione di investire
sulla fiction: non cambia il budget, 280 milioni, ma intervenendo sui costi si
produrrà di più. Confermati C'è posta per te, Zelig, Paperissima, le seconde
serate con Mentana e Costanzo. Fra le novità c'è il varo di Pomeriggio 5 (da
scegliere il conduttore), c'è l'allungamento di Amici (che andrà in onda sette
giorni su sette) che aprirà la domenica pomeriggio di Canale
( da "Tempo, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Stampa
Marida Caterini Riconferme dei grandi show della ... Marida Caterini Riconferme
dei grandi show della tradizione Mediaset, ("C'è
posta per te", "Paperissima", "Zelig",
"Amici" in onda anche la domenica pomeriggio, "Striscia la
notizia") e degli appuntamenti con l'informazione ("Matrix",
"Terra"). Ma anche nuove prime serate ("Il ballo delle
debuttanti" con Rita Dalla Chiesa, "Fantasia" con Barbara D'Urso
e Luca Laurenti) ed il rafforzamento della fiction con nuove produzioni ("Amiche
mie", "Anna ed i cinque", "Il sangue e la rosa"). Sono
alcune delle novità di Canale 5 anticipate dal vicepresidente Mediaset Piersilvio Berlusconi alla presentazione, a Milano,
dei palinsesti autunnali delle tre reti. Berlusconi junior annuncia il
passaggio su Retequattro di "Controcampo": la trasmissione sportiva
trasloca da Italia uno per accentuare la svolta "maschilista" dell'ex
emittente in rosa che diventa la rete del grande calcio italiano anche con
l'appuntamento di "Guida al campionato". Italia Uno, accanto alle
trasmissioni tradizionali ("Le Iene") sperimenta tre nuove sit-con
italiane; "Medici miei" con Enzo Iacchetti e Giobbe Covatta,
"Vous les femmes" con Alessia Marcuzzi, ed una ancora senza titolo
definitivo con Anna Falchi. Sulla rete giovane torna "La Talpa"
condotta da Paola Perego. E Teo Mammuccari sarà protagonista di tre nuovi
prodotti: la sit com Kumars, il game show "First and last" ed il quiz
"Up and down". Ci sono altre novità che il vicepresidente Mediaset anticipa. è vero che Piero Chiambretti potrebbe
approdare a Mediaset? "Esistono trattative in
fase avanzata per un suo possibile utilizzo su Canale 5 o Italia uno".
State contattando anche Irene Bignardi e Giuliano Ferrara che vanno via da La7?
"Sono artisti che ci interessano ma non ci sono trattative". Il
festival di Sanremo rientra nei possibili obbiettivi dell'azienda? "Non
abbiamo mai pensato al festival, show non coerente alle nostre linee
editoriali. La Rai lo fa
egregiamente". Si consoliderà la presenza Mediaset sul web?
"è previsto un rafforzamento nei prossimi anni, per catturare il pubblico
giovane avvezzo alle nuove tecnologie". Intanto il digitale terrestre
sembra dare parecchie soddisfazioni. "I tre nuovi canali di Premium
Gallery, Joi, Mia e Steel, stanno andando così bene da averci dissuaso
dall'idea originale di cederli anche a Sky. Resteranno esclusive del digitale
terrestre anche perché le trattative con Sky si sono rivelate molto laboriose.
Attualmente le tessere attive sono circa 2.600.000 e solo in un giorno
riceviamo 225 mila telefonate per nuove attivazioni". Chiuso
definitivamente il rapporto con la tv satellitare? "Assolutamente no.
Stiamo progettando nuovi canali tematici che potremmo cedere a Sky. Ma è presto
per parlarne". Dal palinsesto autunnale manca Paolo Bonolis... "In
questo momento non è previsto. Se Bonolis vuole fare il festival di Sanremo,
noi gli lasciamo via libera. Con lui discuteremo poi di altri interessanti
progetti". Intanto arriva anche Pomeriggio 5, nel pomeriggio della principale
rete. Lo condurrà Cristina Parodi? "è una delle ipotesi al vaglio, ma non
l'unica". Quali sono gli obbiettivi Mediaset per
la prossima stagione? "Il mantenimento della leadership sul target
commerciale che abbiamo già raggiunto. è questo il motivo della fiducia degli
investitori nei nostri programmi".
( da "Giornale.it, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
N. 158
del 2008-07-04 pagina 35 "Chiambretti con noi? Contatti
molto positivi" di Redazione da Milano Mediaset o Rai? Questo è il problema di Piero Chiambretti, o almeno così
sembra, visto che i dirigenti Rai e Mediaset sono
convinti entrambi di averlo praticamente arruolato nelle loro file. Si sono
mossi entrambi: ma lo stato dei fatti è a dir poco nebuloso. Alessandro
Salem, direttore generale dei contenuti Rti, a margine della presentazione dei
palinsesti autunnali Mediaset mercoledì a Cologno
Monzese, ha dichiarato: "Non ci sono trattative ufficiali in corso, ma con
Chiambretti abbiamo avuto un primo contatto importante. Anzi, direi molto
positivo". E, subito dopo, il direttore di Canale 5 Massimo Donelli ha
rilanciato con una battuta, accennando a Chiambretti C'è come possibile
programma per il palinsesto dell'ammiraglia. Nulla di male se non fosse che
appena un paio di giorni prima, durante la presentazione della stagione estiva
di Porta a porta a Sirmione, Del Noce aveva dichiarato: "Se Chiambretti
scioglierà il suo rapporto con La7, le porte della Rai
sono aperte". La caccia al conduttore si è aperta ufficialmente quando
Pierino ha chiuso, questa primavera, la sua creatura Markette, in onda su La7, per
due motivi. Il primo, di ordine fisiologico: "Dopo quattro anni anche le
più belle favole finiscono" ha spiegato. Il secondo, invece, economico,
visto il nuovo regime all'insegna della morigeratezza inaugurata dai dirigenti
Telecom per il loro canale. Fatto sta che, immediatamente, le due major
dell'etere hanno preso a tirare per la giacca il "raccontatore di
storie" del piccolo schermo. Pierino si sa, è molto stimato dal
vicepresidente Mediaset Piersilvio Berlusconi, da
sempre interessato ad assumerlo nella sua scuderia; ma anche Fabrizio Del Noce,
direttore di Raiuno, non resta immune all'irriverente
fascino del presentatore in frac e scarpe da tennis bianche. Che fine farà,
dunque, Pierino Chiambretti? Forse il lungo letargo estivo dal piccolo schermo
porterà consiglio. Anche perché non è il solo a cercare una collocazione. Gli
fanno compagnia Giuliano Ferrara, che aveva abbandonato Otto e mezzo per
entrare in politica e Daria Bignardi con le sue Invasioni barbariche, anche lei
"tagliata" dal budget di La7. "Sono tutti personaggi per noi
molto interessanti", ha specificato Salem. "Anche qui non sono state
intavolate trattative ufficiali ma abbiamo sicuramente interesse a
contattarli". La Rai, dunque, è avvertita. ©
SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Giornale.it, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
N. 158
del 2008-07-04 pagina 35 Endemol replica a Barbareschi sui "fornitori Rai" di Redazione da Milano Endemol "non è la
principale fornitrice di contenuti per la Rai": è
la replica della società di produzione alle affermazioni di Luca Barbareschi
(Pdl), che aveva puntato il dito contro i rapporti privilegiati tra viale
Mazzini e la Endemol, "che oltretutto è in parte di Mediaset".
"Barbareschi - sottolinea Endemol Italia in una nota - è un attore
professionista che fa il produttore e ora anche il neodeputato. La sua ossessione
da anni è di occuparsi di Endemol, fornendo sempre, come anche in questa
occasione, un'informazione distorta e parziale. Contrariamente a quanto ha
dichiarato, dobbiamo sottolineare ancora una volta che Endemol non è la
principale fornitrice di contenuti per la Rai.
Barbareschi sa bene che in Rai ci sono società che
lavorano e fatturano di più di Endemol ma che lui, per motivi che ci sono
tuttora sconosciuti, non cita mai. Cogliamo l'occasione per ricordargli che
Endemol è una società presente in 26 Paesi e che nel mondo lavora con successo
indistintamente con tutti i broadcaster. Anche con la Rai".
"Se sulle strade della telecomunicazione non faremo emergere l'identità
nazionale e non metteremo le persone giuste, diventeremo casellanti dei
prodotti degli altri Paesi - aveva detto Barbareschi -. Se dal governo non
arrivano soldi, è importante dare meccanismi alternativi che permettano ad
altri soggetti di entrare nel mercato. Non è possibile che
la Rai lavori praticamente solo con la Endemol che oltretutto è in
parte di Mediaset. La mia prossima interrogazione parlamentare sarà proprio sulla Rai e sul conflitto di interesse". © SOCIETà EUROPEA DI
EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Corriere della Sera" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Corriere
della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-07-04 num: - pag: 11
categoria: REDAZIONALE Il ritorno Il capo della fiction rientra in ufficio. Per
lui un'altra contestazione basata sulle intercettazioni Saccà
in Rai. Baci, abbracci e nuovo atto disciplinare ROMA - Il regalo aziendale di
bentornato gli è stato recapitato nel tardo pomeriggio: una nuova contestazione
disciplinare. Dieci ore dopo il suo applaudito e baciato rientro in ufficio,
subito uno sgradito "C'è posta per te" di 14 cartelle per Agostino Saccà. Le accuse si basano sulla seconda tornata di
intercettazioni (solo 148 su 8.452 ritenute interessanti) però sono
praticamente le stesse: aver cercato di pilotare i vertici aziendali, segnalato
attrici per scopi personali, svelato alla concorrenza i suoi futuri progetti
imprenditoriali. Il reintegrato direttore di Raifiction, che avrà 5 giorni per
presentare le controdeduzioni l'ha presa bene: "Benissimo, me l'aspettavo.
Sarà la terza o quarta che ricevo, ho perso il conto, gli ho dato un'occhiata
veloce, sono sempre le stesse cose. Basate su intercettazioni avute
illegalmente ". Il suo avvocato Federico Tedeschini ravvisa infatti una
palese violazione del-l'art 270 del codice di procedura penale: perché si
tratta di materiale utilizzato per procedimenti diversi da quelli per cui è
stato ordinato. "E oltretutto sono trascrizioni senza garanzie e piene di
strafalcioni, perché se le sono fatte da soli. Se la cantano e se la
suonano". Nel merito: "Ma quale trama per eliminare il dg: ci sono
solo io, s'è mai visto un complotto a uno? Minoli ha già smontato benissimo
questa tesi. Che poi con gli ascolti e la redditività in caduta libera, avevo
ogni sacrosanta ragione di preoccuparmi ". Nessuno dei big è passato a
salutarlo al secondo piano: non il presidente Claudio
Petruccioli ("Che ne so io di Saccà? "),
non il dg Cappon, i consiglieri, nemmeno il direttore di Raiuno, Fabrizio Del
Noce ("Non l'ho visto"). Saccà si consola
con l'accoglienza ricevuta al mattino, quando per una mezzora buona è rimasto
bloccato con saluti, abbracci e pacche, nell'androne di via Pasubio, ingresso
laterale. "Per me la Rai è questa. Guardie, autisti, vicedirettori
e capistruttura, segretarie. Tutti a dirmi: bentornato direttore, lo sappiamo
che lei ha sempre difeso la Rai, magari lo facessero quelli che la attaccano,
abbiamo bisogno di lei". Si è commosso. "Come ripetono i miei
avvocati, l'azienda combatte una battaglia al di là del merito, con materiale
banale. Hanno perso e invece insistono. Vogliono tenere aperta una ferita per
un'altra ragione, non per me". Sottinteso: per colpire Berlusconi.
"Cos'è questa? Un'esercitazione? Un'esibizione di muscoli"?. Non se
ne capacita. "Ma dico: questo cda è scaduto, questo dg è scaduto, so che
pure il comitato etico ha escluso il licenziamento per giusta causa. Gli resta
quello per giustificato motivo. Costosissimo. E che peraltro il consiglio ha
già bocciato. Questa è la volta che diventi ricco, ha scherzato uno dei miei
legali. Ma a me i soldi non interessano, se ci sono ci sono, l'onore conta più
di ogni cosa". Nel dubbio una collaboratrice gli ha regalato un corno e un
ferro di cavallo d'argento. Un primo giorno di lavoro esplorativo, a colloquio
con il reggente Gusberti. E una certezza: "Mi hanno buttato nel fuoco ma
io non mi sono bruciato". In Rai Agostino Saccà ieri
al rientro in Rai dopo l'ordinanza del giudice del lavoro che ne ha ordinato il
reintegro, dichiarando illegittima la sospensione Giovanna Cavalli.
( da "Corriere della Sera" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Corriere
della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-07-04 num: - pag: 5
categoria: REDAZIONALE Berlusconi evita Matrix: il gossip
inquina la politica La rinuncia segnale di dialogo verso Pd e Colle. Ma resta
l'ipotesi del decreto per vietare la pubblicazione Un meeting con i fedelissimi
per decidere: analizzati i pro e contro in tutti i possibili risvolti ROMA -
Una lunga riunione con i fedelissimi - da Letta a Bonaiuti, dal ministro Alfano
a Ghedini a Cicchitto a Quagliariello -, i pro e contro analizzati in tutti i
possibili risvolti e, alla fine, nel primo pomeriggio la decisione: Silvio Berlusconi non va a Matrix a parlare di giustizia, processi
e scandalo intercettazioni (la trasmissione era prevista per ieri sera). è una
nota ufficiale a spiegare perché: "Il governo - scrive il premier - ha
lavorato tanto e benissimo in questi primi due mesi di attività" per questo
"non mi pare opportuno e producente " parlare in tivù e "cedere
il passo ad argomenti e gossip negativi che inquinano ed ammorbano il dibattito
politico e parapolitico di questi giorni, deviando l'attenzione del Paese dai
problemi concreti e dai risultati dell'azione di governo". Insomma, niente
denunce, nessun dito puntato, e nessuna autodifesa che al momento - visto che
le piccanti intercettazioni di cui si parla non sono state pubblicate da alcuno
- apparirebbero - ha convenuto con i suoi Berlusconi -
"una excusatio non petita ". Non solo: a un premier comunque
preoccupato, arrabbiato, angosciato per quella che ritiene una vergogna e una
gogna non tollerabile e illegittima, sia le colombe che i falchi del suo
entourage hanno consigliato di evitare lo schermo per non "inasprire il
clima", per mantenere un buon rapporto con il Quirinale, in vista di
quello che è "l'obiettivo più importante" e cioè portare a casa il
decreto sicurezza con il blocca-processi e più avanti il lodo Schifani
sull'immunità delle alte cariche. Ma il no alla tivù non significa che Berlusconi abbia rinunciato alla possibilità di bloccare
comunque, e immediatamente, l'eventuale diffusione delle intercettazioni. Sì,
perché non è ancora escluso che oggi, in Consiglio dei ministri, il premier
proponga il varo di un decreto legge che vieti la pubblicazione delle
intercettazioni, pena sanzioni molto severe per giornalisti, pubblici ufficiali
e editori. La norma, uno stralcio dal ddl già presentato, è stata approntata
dal ministero della Giustizia, e ieri sera i tecnici e i pontieri di palazzo
Chigi erano ancora in contatto con il Quirinale per cercare di ottenere il via
libera di Napolitano a una norma che - dicono - "vista la situazione"
avrebbe in pieno "i presupposti di necessità e urgenza", anche se la
freddezza del Colle su questo punto è nota: già tre settimane fa il capo dello
Stato era stato chiaro, dicendo no al decreto e sì a un ddl condiviso. Insomma,
lo scenario è aperto, nonostante i mugugni di An e Lega e un'opposizione pronta
a insorgere. Mentre stamattina - a Napoli in udienza camerale - si deciderà
quali potranno essere le intercettazioni ritenute "pertinenti"
all'inchiesta, che vede coinvolti Berlusconi e Saccà, che potranno essere trasmesse alla Camera in caso di rinvio a
giudizio degli indagati. In studio Silvio Berlusconi ospite
di Enrico Mentana da leader dell'opposizione: era il 22 febbraio scorso Paola
Di Caro LA TUA OPINIONE sulla decisione del premier su www.corriere.it.
( da "Corriere della Sera" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Corriere
della Sera - NAZIONALE - sezione: Spettacoli - data: 2008-07-04 num: - pag: 53
categoria: REDAZIONALE Palinsesti Pier Silvio Berlusconi e i dirigenti delle
reti puntano sulla De Filippi, molte nuove fiction e il calcio Mediaset su Chiambretti, stop a Bonolis "Paolo vuole
fare Sanremo? Bene, ma starà fermo anche a primavera" "Con Pierino
c'è un contatto importante". "Il Festival da noi non avrebbe senso: è
un programma vecchio" MILANO - Piero Chiambretti verso Mediaset.
Paolo Bonolis fermo un giro. Novità annunciate mercoledì da Alessandro Salem,
direttore generale Contenuti, alla presentazione dei palinsesti autunnali di
Canale 5, Italia 1 e Retequattro: "Stiamo parlando con Chiambretti - ha
detto il manager -. Non abbiamo ancora chiuso, ma c'è un contatto importante
". Nessun programma, invece, per Paolo Bonolis. Tornerà in Rai a fare Sanremo? "Non abbiamo nulla in contrario
alla sua ambizione artistica. In questo momento non è in palinsesto, e se
facesse Sanremo non lo sarebbe nemmeno a primavera - ha spiegato Salem -, ma
abbiamo intese su altri progetti". Viste le tensioni
fra la Rai e il Comune di Sanremo, Mediaset non pensa
di rubare la rassegna alla tv di Stato? Senza ambiguità la risposta di Pier
Silvio Berlusconi: "Per noi non avrebbe senso. è una manifestazione forte,
ma di anno in anno perde pubblico. Non è coerente con la nostra linea
editoriale, diciamo che è un po' anziano, e neanche con l'analisi
costi-ricavi". Il concetto di "giovane" è tornato più volte
nelle parole del vicepresidente del gruppo, protagonista in giacca e jeans
della festa di mercoledì con inserzionisti pubblicitari, artisti (Ale e Franz
lo hanno coinvolto nella gag della panchina) e manager: "La nostra linea
editoriale è la modernità. Sarebbe facile, come fa il nostro competitor,
puntare su un pubblico anziano, statico. Noi cerchiamo quello più pregiato, giovane
e attivo. In un momento non facile per l'economia chi investe e sa rischiare
alla fine vince. Noi abbiamo fiducia e contiamo anche in quella degli
investitori". Ed ecco cosa vedremo il prossimo autunno. Canale 5 conferma
"Paperissima", "Zelig" e "C'è posta per te". Fra
le novità Maria De Filippi che apre la sua scuola di "Amici" sette
giorni su sette (approda anche alla domenica pomeriggio, divisa con Paola
Perego, ma Maria al sabato lascerà la conduzione a Luca Zanforlin), un reality
sul bon-ton condotto da Rita Dalla Chiesa che manderà una ragazza al ballo
delle debuttanti di Vienna, "Pomeriggio 5", striscia quotidiani di
intrattenimento-informazione sul modello di "Mattino 5". Fra le
fiction torna "Distretto di polizia", arrivano "Crimini
bianchi" sulla malasanità, il "Sex and the City" milanese
"Amiche mie", "Anna e i cinque" con la Ferilli nella doppia
veste di tata e ballerina da strip tease, "Crociera Vianello" con
Sandra e Raimondo e lavori con Castellitto, Pasotti e
Gerry Scotti. Italia 1 conferma "Le iene" e molte serie americane,
punta su Teo Mammuccari con una sit com, un game show e una fiction, rilancia
"La talpa" con la Perego. E sperimenta tre sit com: "Medici
miei" con Enzo Iacchetti, Giobbe Covatta ed Elisabetta Canalis; "Vous
les femmes" con Alessia Marcuzzi; "Strip Porn", trasgressiva
solo nel titolo, con Anna Falchi vedova di un porno-imprenditore. Grandi
cambiamenti per il calcio. "Controcampo" e "Guida al
campionato" passano (retrocedono?) da Italia
( da "Corriere della Sera" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Corriere
della Sera - NAZIONALE - sezione: Spettacoli TV - data: 2008-07-04 num: - pag:
61 categoria: REDAZIONALE A fil di rete di Aldo Grasso Campagna-acquisti del
calcio in tv C osa ci fa Evaristo Beccalossi su Premium Calcio 24? Non è uno
dei volti fissi di TeleLombardia? Non è il testimonial di un salumificio? Non è
il padre di Nagaja, una conduttrice che ha mosso i primi passi nell'emittente
lombarda? Beccalossi è in compagnia di Ermanno Pieroni, ex patron dell'Ancona,
e parla dell'Inter, della campagna acquisti, del futuro della squadra guidata
da Mourinho: è il suo mestiere. Solo che lo fa in un posto nuovo, anzi antico. Mediaset Premium, che si vede sul digitale terrestre, ha
arricchito la sua offerta con un canale interamente dedicato al calcio, o
quasi. Si chiama Premium Calcio 24, perché trasmette 24 ore su 24 news,
interviste, immagini, curiosità, le dirette dei principali tornei estivi e,
ovviamente, il campionato e la Champions League. Una volta, d'estate, le
trasmissioni sportive andavano in vacanza, in attesa della ripresa del
campionato. Poi le tv regionali hanno avuto un'idea geniale: costruire
trasmissioni non sul calcio giocato, ma su quel momento straordinario di
fantacalcio che è la campagna acquisti. è il momento in cui il tifoso vuol
sapere se la sua squadra si rafforzerà (sì, certo, anche se compra un certo
Knezevic, altrimenti finirebbe il sogno), se le trattative sono veramente in
corso. SkyCalcio ha una rubrica giornaliera sul mercato e Mediaset è subito corsa ai ripari con un canale dedicato interamente al
calcio. Anche la Rai ha un canale sportivo che si vede sul satellite e sul ddt
(mercoledì sera trasmetteva il Meeting internazionale di atletica di Milano)
ma, per obblighi inerenti il Servizio pubblico, trasmette soprattutto i
cosiddetti "sport minori ", ben sapendo che il pubblico segue
il calcio. E poi se la Rai spende 114 milioni di euro
(una cifra pazzesca!) per acquisire i diritti degli Europei di calcio solo per
l'analogico, come fa seriamente a pensare al suo futuro come stanno facendo Mediaset e Sky?.
( da "Giornale.it, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà
N. 158
del 2008-07-04 pagina 0 Saccà torna, la Rai vuole sfrattarlo di nuovo di Gian Maria De Francesco Il
direttore di Raifiction nell'ufficio di viale Mazzini
dopo la sospensione. E l'azienda lo accoglie con un'altra contestazione
disciplinare. Brutta sorpresa nel suo "primo giorno" di lavoro: dopo
le ultime conversazioni contestate dalla procura di Napoli, ancora accuse per
il dirigente Roma - Un rapporto che non si è mai interrotto. Il "primo
giorno" di lavoro di Agostino Saccà a Viale
Mazzini, dopo il reintegro deciso dal Tribunale del Lavoro di Roma, è stato
salutato con affetto. Un piccolo drappello di fotografi e gli abbracci da parte
dei colleghi e dei dipendenti della tv di Stato hanno accolto il direttore
generale di RaiFiction che aveva cercato di
"dribblarli" utilizzando un ingresso secondario. Tra un "come
va?" e un "bentornato", il manager è salito nel suo ufficio al
secondo piano. Ma le sorprese per il dirigente non sono state solo positive. La
Rai gli ha formalizzato una nuova lettera di
contestazione disciplinare, in seguito alle nuove intercettazioni acquisite il
16 maggio scorso dalla Procura di Napoli che sta indagando Saccà
per corruzione. I "capi d'accusa", a quanto s'apprende, sarebbero
analoghi a quelli del primo procedimento: il tentativo di modificare surrettiziamente gli assetti Rai;
l'anticipazione del "progetto Pegasus" (la società di produzione da
avviare dopo il pensionamento; ndr) ai concorrenti di Mediaset e la
segnalazione di attrici per interessi privati. Le prime dichiarazioni di Saccà, che mercoledì aveva presentato un esposto al Garante della
privacy, al rientro in Rai hanno acquistato così un valore quasi profetico.
"Anche negli stralci delle intercettazioni che si continuano a pubblicare
- ha detto - non c'è alcunché di rilevante... Continua a non essere chiaro il
motivo per cui queste intercettazioni sono state mandate qui. E oggi il
consigliere Gennaro Malgieri ha denunciato un furto. Come dicono i miei legali,
“sembra un'operazione gestita dal dottor Stranamore”". Il primo atto di Saccà è stata la richiesta all'azienda di "accesso alla
documentazione e ai regolamenti interni in base ai quali è stato preparato un
fascicolo con le trascrizioni di intercettazioni che erano state trasmesse dai
magistrati solo in forma multimediale". Come ha spiegato il legale del
manager, Federico Tedeschini: "Dubito che possano essere trasmesse a terzi
intercettazioni non funzionali al perseguimento di alcun reato". Ma Viale
Mazzini ha replicato che il materiale è stato acquisito
"legittimamente" spiegando che il trattamento a fini disciplinari
"trova sicuro fondamento" nel Codice della privacy. Sono infatti 148
su un totale di 8.452 le telefonate intercettate e trascritte dalla Rai perché ritenute utili ai fini dell'inchiesta interna.
Durante il consiglio di martedì scorso il direttore generale Claudio Cappon,
anche su richiesta dei consiglieri Urbani, Staderini e Petroni, ha disposto il
rinvio della documentazione agli uffici interni affinché si porti a conoscenza
dei vertici tutto il materiale. Il punto fondamentale è questo: l'azione
disciplinare nei confronti di Saccà si basa su
elementi parziali che rendono difficile comprendere se vi siano elementi
discrezionali nella procedura. Come ha detto Giuliano Urbani, riferendosi alle
rimostranze del presidente Petruccioli, "si cerca di istruire un processo
sovietico". E, considerate le divisioni tra i consiglieri, si amplia il
potere decisionale del dg Cappon, titolare dei procedimenti, che ieri ha
disposto la sospensione del dirigente Loris Mazzetti, "reo" di aver
scritto un editoriale critico sull'Unità. L'accertamento dei fatti non è
scontato. "Raiset non esiste", ha dichiarato
Saccà in un'intervista a Panorama. "Mediaset - ha aggiunto - non ha avuto mai tante botte come
quando sono stati scelti gli uomini di Berlusconi in Rai". Le inchieste sulle telefonate con il premier?
"Su questa vicenda scriverò un libro", ha tagliato corto. © SOCIETà
EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Riformista, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Segue dalla
prima L'Italia dei valori tira in ballo il paragone con Monica Lewinsky Basta
una fellatio per far crollare Palazzo Chigi? Le conversazioni hot ancora non
escono, i sospetti continuano a circolare e Di Pietro, che forse sa, ne
approfitta (segue dalla prima pagina) La storia di Monica e Bill è la storia
della fellatio più famosa del secolo scorso e quando lo scandalo esplose con la
richiesta di impeachment per il presidente accusato di aver mentito, il Foglio
di Giuliano Ferrara all'epoca non ancora teocon s'inventò un titolo tanto
efficace quanto strepitoso: "Basta un pompino per far crollare Wall
Street". Lei, Monica, era una stagista dalle forme abbondanti. Andò a
lavorare alla Casa Bianca nel 1995. Due anni dopo confidò alla sua amica Linda
Tripp di aver avuto una relazione con Clinton. Linda registrò tutte le
conversazioni telefoniche con Monica (e dàgli con le intercettazioni: la Storia
si ripete sempre) e consegnò i nastri al magistrato Kenneth Starr. Bill prima
negò poi ammise una relazione fisica sconveniente, improper physical
relationship . Ossia qualche fellatio nello Studio Ovale. E al momento di
testimoniare, poi, Monica portò un suo vestito blu su cui c'erano macchie dello
sperma presidenziale. Oggi il titolo del Foglio si potrebbe riciclare con
Palazzo Chigi al posto di Wall Street. Perché la sostanza è tutta lì, nella
dichiarazione del politico dell'Italia dei valori, Donadi: " E se Bill
Clinton avesse fatto Monica Lewinsky ministro del suo governo? Il dirimente tra
pubblico e privato nella politica nel caso di un capo di governo è molto
labile, credo che l'informazione debba prevalere". Al centro
infatti del tormentone sulle presunte intercettazioni a luci rosse del premier,
provenienti dall'inchiesta napoletana su Rai e Mediaset, ci sarebbero - almeno stando ai si dice - due ministre e una
sottosegretaria, ampiamente citate nei giorni scorsi. In particolare una di
loro si soffermerebbe con un'amica sul trattamento da riservare al Cavaliere
alla maniera di Monica. Il dubbio di Donadi, quindi, è quello che
serpeggia in modo trasversale da destra a sinistra: "Vuoi vedere che
quelle lì sono diventate ministre grazie al metodo lewinskyano?". Gira e
rigira, la domanda è questa, seppur rozza e greve. Non si scappa. Come spiegare
del resto le continue richieste di informazioni anche da parte di chi, dentro
il Pdl, già ambisce a prendere il loro posto nel governo? Di contro, loro, le
sospettate delle intercettazioni preferiscono non parlare. La difesa è delegata
tutta al premier, che però adesso ha deciso anch'egli di rimanere in silenzio.
Una delle tre, Mara Carfagna, titolare delle Pari opportunità, ieri ha
liquidato con fretta e fastidio le domande dei cronisti: "Non mi occupo di
intercettazioni, di gossip, di stupidaggini. Non fanno parte della delega del
mio ministero e quindi non me ne occupo". Il problema è che se ne occupano
tutti gli altri, compresi parecchi suoi colleghi di partito. Dice un notabile
del Pdl: "Ma se non hanno nulla da nascondere perché non smentiscono
nettamente? Di che cosa hanno paura?". In ogni caso ieri non c'è stata la
temuta Apocalisse, definita così da Dagospia, con la pubblicazione dei testi
hot del premier. Questo però non dissipa i timori. L'altro giorno, per esempio,
Antonio Di Pietro era seduto da solo su un divanetto del Transatlantico intento
a leggere i quotidiani. In particolare gli articoli sulle intercettazioni. A
pochi passi da lui un noto deputato forzista osservava la scena e poi
commentava così: "A me risulta che Tonino abbia letto queste famose intercettazioni.
Credo che dopo aver chiamato "magnaccia" il premier abbia in mente
qualcos'altro". Il paragone con la storia di Monica Lewinsky, appunto. Che
poi, paradosso per paradosso, è una storia che torna utile anche agli ambienti
berlusconiani. Dice un fedelissimo del Cavaliere: "Il caso Clinton è
finito bene. Lui chiuse il suo secondo mandato con un altissimo indice di
popolarità e la moglie Hillary lo perdonò. Se usciranno le intercettazioni,
Berlusconi potrebbe avere lo stesso destino fortunato di Bill". L'altro
lato della questione però è che le donne dello scandalo non sarebbero delle
semplici stagiste. Che cosa sarà di loro? Sempre che escano queste maledette
intercettazioni. Ah, saperlo. (f. d'e.) 04/07/2008.
( da "Riformista, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Telefonate
la decisione dopo aver letto l'espresso Berlusconi rinuncia
a Matrix e al decreto legge L' affaire delle intercettazioni a luci rosse si
tinge di giallo. Silvio Berlusconi, nella giornata in
cui era stato annunciato lo show down televisivo (e non solo), sceglie il
silenzio su tutto: rinuncia al suo messaggio alla nazione previsto per ieri
sera a Matrix e, soprattutto, rimette nel cassetto il decreto legge sulle
intercettazioni (già pronto) che avrebbe dovuto presentare stamattina in
consiglio dei ministri. Che sarebbe stata una giornale particolare lo si è capito
da subito. Già in mattinata il premier aveva annullato i due appuntamenti
pubblici in agenda: il saluto all'assemblea di Farmindustria e, a seguire, la
partecipazione all'assemblea annuale dell'Ance. Nessuna dichiarazione:
praticamente, la voce del silenzio. Ma è sull'appuntamento clou - la
partecipazione a Matrix - che dopo un tam tam di voci è arrivata
l'ufficializzazione della rinuncia, affidata a una nota secca: "Il governo
- ha scritto Berlusconi - ha lavorato tanto e
benissimo in questi primi due mesi di attività. Non mi pare opportuno e
producente intervenire sui temi proposti da Matrix (giustizia e
intercettazioni) che farebbero passare in secondo piano le tante cose
realizzate dal governo". Il rischio, prosegue la nota, è che venga ceduto
"il passo ad argomenti e gossip negativi che inquinano e ammorbano il
dibattito politico e parapolitico di questi giorni". A stretto giro il
commento di Mentana: "È un'occasione persa". Il conduttore ha anche
riferito dei dubbi del premier: "Non mi conviene" gli avrebbe detto Berlusconi. A quel punto nel Palazzo è circolato di tutto
per spiegare il giallo: da un incontro tra Berlusconi
e De Benedetti avvenuto nei giorni scorsi ad altre assurde ipotesi. Nello
stretto entourage del premier spiegano che dietro la rinuncia - a lungo
meditata - ci sarebbe una scelta politica ben precisa, quella di evitare un
"attacco preventivo". E di dar fuoco alle polveri al momento
opportuno. Berlusconi, prima dell'ultima telefonata a
Mentana, ha aspettato la conferma che sull'Espresso , in edicola oggi, non ci
sarebbero state le intercettazioni più scottanti. A quel
punto una trasmissione incentrata sul caso Mills, lo scontro con i magistrati e
il caso Saccà diventava controproducente. La versione ufficiale la dà Ghedini:
"Ha fatto bene - dice al Riformista l'avvocato del premier - a non andare.
Le domande sarebbero state inevitabilmente sulle intercettazioni. E sarebbe
stato incomprensibile per i cittadini". La rassicurazione sulla
pubblicazione delle intercettazioni ("È tutto gossip e niente
sostanza" afferma Ghedini) ha sciolto anche un altro giallo, quello legato
al decreto, sempre sulle intercettazioni. Che non è stato inserito nell'ordine
del giorno del consiglio dei ministri di oggi. L'urgenza c'è, ma i tempi
parlamentari no: questa è stata la parola d'ordine dello stato maggiore del
centrodestra. A microfoni spenti dice un azzurro di rango: "La verità è
che non ci sono le condizioni politiche". Anche in questo caso il
Cavaliere ha scelto di non dare fuoco alle polveri. Via libera dunque alle
spiegazioni ufficiali. Dice Cicchitto: "Le ragioni dell'urgenza per un
intervento legislativo sul tema barbarico delle intercettazioni telefoniche,
che vengono passate ai giornali, ci sono tutte. Poi - aggiunge il capogruppo
alla Camera del Pdl - bisogna fare i conti con i tempi parlamentari".
Avverte però Cicchitto: "Qualora dovessero uscire le intercettazioni di
cui tanto si parla è chiarissimo che ci troveremmo di fronte a violazioni del
segreto istruttorio o a fatti autentici di spionaggio della vita privata delle
persone". Sulla stessa linea Gasparri: "C'è una difficoltà di
calendario, un problema di tempi parlamentari. Noi prevediamo di lavorare fino
al 7 o 8 agosto, ma se si fa un decreto bisogna avere la ragionevole certezza
della sua conversione nei termini prescritti". Tradotto: per ora la tregua
regge, a meno di clamorose sorprese sui giornali di oggi. Dopo la frenata di
Fini e la mediazione di Letta, infatti, un decreto rappresenterebbe una
dichiarazione di guerra, o quasi, nei confronti del Colle. Quasi l'anticamera
di uno scontro istituzionale. Il Quirinale dopo la lettera al Csm e
l'autorizzazione al Lodo Alfano ha fatto sapere che, in materia di
intercettazioni, si è già pronunciato con nettezza. E ieri, anche
nell'entourage del premier, si sono abbassati i toni: "Napolitano - dice
Ghedini - ha fatto bene il suo lavoro di controllo, recependo in pieno la
sentenza della Corte. Noi, dal nostro punto di vista, stiamo lavorando per una
situazione di maggiore serenità. Falchi e colombe non ci sono. Lo scontro non è
nel nostro interesse". Per ora. 04/07/2008.
( da "Riformista, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Segue
dalla prima lucia annunziata "Le intercettazioni servono Salvarono Massimo
e Piero" E la famosa differenza tra le intercettazioni penalmente
rilevanti e quelle da scartare a priori? "La privacy non può essere
considerata come uno scudo sempre e comunque. C'è un tema di etica privata che
si presenta di fronte a chi ricopre una carica pubblica, così come va fatta una
differenza tra legalità in senso stretto e legalità sostanziale. Che segnale
diamo al paese se viene fuori che si diventa ministri per meriti tutt'altro che
politici? La storiella che circola su Berlusconi e
alcuni membri del suo governo mette in imbarazzo anche molti berlusconiani. Non
solo, tutto questo finisce per penalizzare la parte buona del governo, quella
che ha davvero voglia di fare. Non confondiamo la trasparenza con la santità.
Io sono convinta che la pubblicazione delle famose intercettazioni su Unipol
abbia fatto bene sia a Massimo D'Alema che a Piero Fassino. E sa perché? Perché
ha evitato che entrambi fossero ricattabili". Lo sa che in piazza si
troverà al fianco di Flores, che ha definito "vergognosa" la lettera
di Napolitano al Csm e bollato Veltroni come "inciucista"? "Qui
dobbiamo fare una differenza. Il capo dello Stato ha il compito di tenere tutto
il paese unito attorno alle regole fissate dalla Costituzione e credo che stia
interpretando benissimo il suo ruolo". E le critiche rivolte a Veltroni?
"Sono critiche sacrosante, sono le critiche che tutta la sinistra si
merita. Non c'entra tanto Walter visto che lui, poverino, ha poche armi e una
forza politica debole e in pieno sbandamento. A dire il vero non c'entra
neanche solo il Pd. Il problema è un altro: non si può dire "non andate in
piazza a parlare dei soliti temi". Mi spiace ma questi non sono "i
soliti temi". Le cose che stanno succedendo alla giustizia, mi creda, al
paese non piacciono per nulla. Prenda il caso Rai...". Prendiamolo.
"Mi spiega che senso ha sgobbare per studiare giornalismo se poi per
entrare in Rai servono altre strade? Io ho fatto la presidente
di quell'azienda, considero Agostino Saccà un uomo
molto simpatico e molto bravo a fare televisione. Chiarito che non ho voglia di
impiccarlo alle cose che diceva al telefono, aggiungo che sia stato un bene che
quelle chiacchierate siano state rese note. Dietro non c'era alcun crimine.
Ma dimostravano che alla Rai non c'è parità di accesso. E questo rappresenta un
problema di democrazia". Annunziata, qualcuno dirà che lei ha voglia di
togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Lo sa? "È una falsità. Per
quello che ho visto ne avrei di cose da dire eppure non lo faccio... Ha
presente la Sanjust?" L'annunciatrice che sarebbe stata aiutata da Berlusconi in persona? "Ricordo perfettamente quando la
sua assunzione passo sul tavolo del cda. Quando lessi il cognome chiesi:
"Ma questa chi è?". "Niente - mi risposero - la nipote di
Interlenghi, non ti preoccupare". "Fate voi", replicai io".
Un'ultima domanda sulla piazza dell'8 luglio. È vero, come sostengono alcuni
boatos, che lei condurrà l'evento in piazza Navona? "Non ne so nulla. Né
capisco chi può aver messo in giro questa voce. Vado in piazza per difendere la
giustizia, non per stare con Di Pietro. Su certe cose non possiamo far finta di
niente e girarci dall'altra parte. Ad esempio: perché la Chiesa ha lasciato da
sola Famiglia cristiana nella campagna che sta facendo?" Non sarà
d'accordo anche col settimanale dei Paolini? "Certo che sono d'accordo.
Per le cose che ha scritto, Famiglia cristiana ha perfettamente ragione".
Tommaso Labate 04/07/2008.
( da "Campanile, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Manuela
D'Argenio Ti telefono o no Bufera sulle intercettazioni: tra serenate rap,
chiacchiericcio e polemiche il Parlamento come il Grande Fratello Dietro-front,
per la seconda volta. Sulle intercettazioni il premier indietreggia ancora e
abbandona l'idea di introdurre d'urgenza nel Consiglio dei ministri di oggi un
decreto sulla faccenda. Tutt'al più, spiega il fido Niccolò Ghedini "si
valuterà collegialmente se sulle intercettazioni si procederà per decreto
legge". Pesa il no di An e della Lega al Cavaliere che imprime un nuovo
passo anche all'alleanza di centrodestra. Berlusconi,
infatti, fatica a considerare la sua maggioranza frutto di una coalizione.
Rispetto alla legislatura 2001-2006 non c'è più l'Udc, ma non per questo i
partiti di An e Lega intendono annullarsi il primo sotto le insegne di un Pdl che
ancora non c'è e il secondo in vista di una riforme fiscale federale che ha
bisogno del consenso dell'opposizione per superare in aula i due terzi e
sfuggire alla ghigliottina del referendum confermativo. Di qui, la frenata. Il
leader di An ha insistito con il Cavaliere sulla necessità di una maggiore
"concordia istituzionale" e ha espresso dubbi sull'ipotesi di un
decreto che, dati i numerosi provvedimenti all'esame delle Camere da qui alla
pausa estiva, probabilmente non potrebbe nemmeno venire convertito, anche se
andrebbe subito in vigore, ma si trasformerebbe in un provvedimento "a
perdere". Fini, tra l'altro, è alle prese anche con la richiesta sempre
più pressante da parte dell'opposizione di farsi da garante di un più sereno
esame dei provvedimenti. In una lettera a quattro mani, sono stati Veltroni e
Casini a chiedere al presidente della Camera, di "salvaguardare in questo
difficile passaggio il ruolo e la dignità del Parlamento, garantendo i tempi e
le modalità necessarie alla Camera per discutere che riguardano da vicino gli
italiani". Ed è chiaro che, nonostante i lavori di Montecitorio, si
chiuderanno con tutta probabilità oltre l'inizio di agosto, l'arrivo di un
altro decreto, quello sulle intercettazioni, non potrebbe che contribuire al
rischio ingorgo. Per questo, anche il Carroccio è tiepido sull'idea del decreto
che potrebbe inasprire ancora di più i rapporti con l'opposizione mettendo a
rischio il federalismo. Oggi a Napoli ci sarà l'udienza
sulle intercettazioni incriminate sul caso Saccà, quindi
diventeranno pubblicabili. Berlusconi voleva bloccare proprio
questo, di qui la sua fretta. Solo che gli hanno spiegato che non avrebbe fatto
in tempo perché la firma del Capo dello Stato (che comunque non ci sarebbe mai
stata) sarebbe arrivata troppo tardi. E, in ogni caso, qualunque decreto
approvato non riuscirebbe a fermare la fuga di notizie o il temerario di turno
che vuole rendere note certe cose. Dunque, un'accelerazione inutile. Anche se,
resta l'urgenza di intervenire sull'argomento, come ha detto il Guardasigilli
Alfano. Tra le misure da adottare, questo governo, prevede tre anni di carcere
per i giornalisti che pubblicano le intercettazioni prima del processo e il
divieto di pubblicare stralci di atti giudiziari. Mentre l'opposizione, preferirebbe
partire dalla base del ddl Mastella approvato alla Camera nella scorsa
legislatura e poi misteriosamente affossato al Senato. Nel disegno mastelliano
il Guardasigilli non prevedeva sanzioni penali per i giornalisti, ma solo
amministrative e solo per le intercettazioni illegali. Insomma, argomento
complesso e delicato al punto da far saltare l'appuntamento a Matrix del
Cavaliere che preferisce evitare certe discussioni: "Il Governo ha
lavorato tanto e benissimo in questi primi due mesi di attività ? così spiega
la sua defezione - Non mi pare opportuno e producente intervenire sui temi
proposti da Matrix (giustizia e intercettazioni) che farebbero passare in
secondo piano le tante cose realizzate dal Governo per cedere il passo ad
argomenti e gossip negativi che inquinano ed ammorbano il dibattito politico e
parapolitico di questi giorni, deviando l'attenzione del Paese dai problemi
concreti e dai risultati dell'azione di Governo". (04-07-2008).
( da "Stampa, La" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Senza
rete Berlusconi jr "Non è una tivù per vecchi" Pierino Amleto dove
andare? I nuovi palinsesti Mediaset Scommessa sugli
under 60 "Se anche ci offrissero Sanremo non lo prenderemmo"
[FIRMA]LUCA DONDONI MILANO Nell'immenso studio 20 di Cologno Monzese, Pier
Silvio Berlusconi annuncia a giornalisti e pubblicitari, per la verità più ai
secondi che ai primi, i palinsesti autunnali delle sue quattro reti. Quattro e
non tre, come si è evinto subito quando, con dovizia di particolari e grande
enfasi, si è parlato del digitale terrestre berlusconiano, con un filmato che
ha raccontato le ottime performance di Mediaset Premium,
che si è praticamente accaparrata tutti i più importanti avvenimenti
calcistici. A proposito di calcio: Italia1 se lo vede scippare da Rete4, con
Controcampo la domenica e Guida al Campionato il sabato. Pier Silvio parla
delle tivù e di tutto ciò che gira loro intorno come di un "Mondo Mediaset". Un mondo che fa venire in mente il titolo di
un recente film di successo, Non è un paese per vecchi. Accade quando si chiede
al tycoon di dire cosa farebbe se la Rai non dovesse
mettersi d'accordo con il Comune di Sanremo e abbandonasse la kermesse: "A
noi Sanremo non interessa proprio, non è in target con il nostro pubblico che è
molto più giovane di quello che segue il Festival. I costi, poi, sono troppo
alti e non c'è un ricavo interessante". Tra una presentazione e l'altra,
si sono applaudite le gag di Ale & Franz in grande forma, di un Beppe
Braida in una forma così e così e di un Cacioppo che avrebbe fatto bene a stare
dietro le quinte. Confermati tutti i volti conosciuti, da Gerry Scotti a Paola
Perego che ricondurrà La talpa, fino alla coppia Vianello-Mondaini in una
divertente Crociera Vianello. Grande assentre, Paolo Bonolis, del quale il
manager Alessandro Salem dice: "Siamo disposti ad accontentare Paolo che
ci tiene a tornare a Sanremo. Tuttavia, proprio per questo, per il momento non
c'è nulla in palinsesto che lo riguardi. Se poi dovesse fare Sanremo non credo
che ci sarà spazio per lui neppure in primavera". E la spalla di Bonolis,
Luca Laurenti, sarà al fianco di Barbara d'Urso in uno dei nuovi programmi:
Fantasia. L'altro show-novità sarà Il ballo delle debuttati presentato da Rita
dalla Chiesa che, dopo 15 anni, torna in prima serata ed è emozionata come una
bambina. Sempre per Canale5 dopo Mattino Cinque arriverà Pomeriggio Cinque per
il quale, però, non è stato ancora scelto il conduttore, anche se i boatos
danno Cristina Parodi in pole position. Tantissime le fiction. Oltre a Crimini
bianchi con Daniele Pecci e Christiane Filangeri arriva anche Sabrina Ferilli
con Anna e i cinque. Per Italia1, novità per Alessia Marcuzzi (il game-show
Vous le femmes) mentre ben tre sono gli sforzi chiesti a Teo Mammuccari: il
game-show First & Last, il quiz-show Up & down e la sitcom The Kumars. Ad Anna Falchi verrà affidata una "sit-porn" (così
almeno la chiamano i vertici Mediaset), tuttavia molto meno
piccante di quanto si possa immaginare. Enrico Ruggeri, dopo Il bivio, è
promosso sul campo alla conduzione di un nuovo spettacolo.Difficile dire se
Piero Chiambretti (nella foto) sia più vicino alla Rai o a Mediaset. Nei giorni scorsi il direttore di Raiuno,
Fabrizio Del Noce, aveva parlato di contatti con il presentatore di La7. Ieri è
stato il direttore generale di Mediaset, Alessandro
Salem, ad annunciare un contatto "molto positivo". Chiambretti non
sarebbe l'unico in fuga da La7: anche Daria Bignardi e Giuliano Ferrara
potrebbero essere smobilitati. "Nomi interessanti", ha detto Salem.
( da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
"Vestito
così lei non può presentarsi in aula. È questione di decoro dovuto alla
funzione e al luogo. Se ne torni a casa", ha sentenziato
"
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bermuda in tribunale, il giudice lo espelle dall'aula "Vestito così lei
non può presentarsi in aula. è questione di decoro dovuto alla funzione e al
luogo. Se ne torni a casa", ha sentenziato Commenti Invia commento Segnala
ad un amico 04/07/2008 09:54 angelo Era ora che qualcuno ribadisse in modo
perentorio il dovere, di ogni cittadino, di rispettare le istituzioni.
04/07/2008 09:57 vanni ve'! Non mi fa cambiare idea sul modo di lavorare e di
proporsi dei magistrati, ma nell'occasione sono proprio contento per quanto
preteso dai giudici Mambriani e Di Fazio. Sono presenti 2 commenti, invia il
tuo commento! Pagine: 1 sei già iscritto a Club? Accedi ora! Nome: Email:
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"La parola ai cittadini" (106 commenti) Famiglia Cristiana: "E'
indecente" Maroni ribatte: "Vado avanti" (50 commenti)
Minacciavano figli di violenza sessuale se non rubavano, arrestati otto rom (44
commenti) Scarcerati due dei rom in arresto Il gip: "Fermo piegato ad
altri fini" (42 commenti) La Ue:"Schedatura non consentita"
Maroni: "E' un censimento" (40 commenti) Cane investito e abbandonato
morente Due giorni di agonia nell'indifferenza (39 commenti) Giustizia per
Clementina Forleo E' stata assolta, non sarà trasferita (39 commenti) 10:22:01
- Purtroppo ieri mattina la triste notizia: Santa non ce l'ha fatta. Ha deciso
di non lottare, ha pref[...] Cane investito e abbandonato morente Due giorni di
agonia nell'indifferenza10:15:39 - Basta! con questi discorsetti patetici sulle
intercettazioni telefoniche per aver o non aver raccoma[...] Matrix, salta la
puntata con Berlusconi "I gossip ammorbano la
politica"10:11:12 - La magistratura rossa è il cancro dell'Italia.[...]
Scarcerati due dei rom in arresto Il gip: "Fermo piegato ad altri
fini"10:09:10 - gianfrius55 tu hai detto una cosa sacrosanta, che la
sensibilità non crea distinzioni. E' mai possib[...] Cane investito e
abbandonato morente Due giorni di agonia nell'indifferenza10:08:40 - Scusi se
mi permetto sa, ma credo che Lei e tanti come Lei, non riusciate a capire il
vulnus del cas[...] Intercettato speciale? Giudicatelo dal suo lavoro non dalle
sue distrazioni10:07:43 - x il Sig. Mauro Toselli.....dai decennali disastri
economici perpetrati da più governi, destra e sop[...] Matrix, salta la puntata
con Berlusconi "I gossip ammorbano la
politica"10:00:12 - Non riesco più a guardare la gente negli occhi. Fanno
proprio schifo.[...] Cane investito e abbandonato morente Due giorni di agonia
nell'indifferenza Gemma De Rosa è la miss che preferisci?Tesseramento di due
extracomunitari nelle squadre di serie A, sei d'accordo?Inchiesta sul degrado urbanoMiss
Carlino 2008, risultati prima settimanaBerlusconi deve
vendere il Milan?Simona Pagani è la miss che preferisci?Giusto
il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla
guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la
proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa
Lazzini è la miss che preferisci?Gli italiani sono gli europei più a
disagio con i rom, sei d'accordo?Qual è, secondo te, la contrada che ha più
chance di vincere il Palio?Tra i giocatori spallini sotto contratto chi
vorreste tenere? LA FOTO DEL GIORNO Rifiuti, l'Italia deferita alla Corte
europea La commissione ha assunto la decisione perché "nonostante siano
stati fatti progressi per migliorare il sistema non ci sono certezze sui
tempi". Ben 70 senatori hanno firmato la mozione anti-Bassolino che sarà
discussa entro 30 giorni Commenta LEGGI LA NOTIZIA RICERCA ANNUNCI pubblicità
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Argomenti: Berlu Saccà
L'ex
candidata presidenziale colombiana, liberata dalle Farc
con un blitz delle forze armate, ha
riabbracciato i figli d" /> Leggi il giornale Nome utente: Password:
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Giochi&Scommesse FINALMENTE LIBERA Ingrid Betancourt oggi a Parigi Il
racconto: "Incatenata per tre anni" L'ex candidata presidenziale
colombiana, liberata dalle Farc con un blitz delle forze armate, ha
riabbracciato i figli dopo sei anni Parigi, 4 luglio 2008 - "Per tre anni
sono rimasta incatenata 24 ore su
( da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Il Cavaliere non
si fa intervistare da Mentana per raccontare la sua verità su processi e dintorni.
E nella convocazione del Consiglio dei ministri il decreto sulle
intercettazioni non figura
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Matrix, salta la puntata con Berlusconi Il CdM
rinuncia al decreto intercettazioni Il Cavaliere non si fa intervistare da Mentana
per raccontare la sua verità su processi e dintorni. E nella convocazione del
Consiglio dei ministri il decreto sulle intercettazioni non figura Commenti
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- Purtroppo ieri mattina la triste notizia: Santa non ce l'ha fatta. Ha deciso
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politica"10:11:12 - La magistratura rossa è il cancro dell'Italia.[...]
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sensibilità non crea distinzioni. E' mai possib[...] Cane investito e
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mi permetto sa, ma credo che Lei e tanti come Lei, non riusciate a capire il
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urbanoMiss Carlino 2008, risultati prima settimanaBerlusconi
deve vendere il Milan?Simona Pagani è la miss che preferisci?Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il
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d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la
proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa
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disagio con i rom, sei d'accordo?Qual è, secondo te, la contrada che ha più
chance di vincere il Palio?Tra i giocatori spallini sotto contratto chi
vorreste tenere? LA FOTO DEL GIORNO Due metri di pizza Il pizzaiolo siciliano
Pasqualino Barbasso si prepara per lo show di pizza acrobatica, riuscendo a far
roteare un 'disco' di pasta del diametro di due metri. Barbasso, che ha vinto
il titolo nel 2002, gira il mondo con il suo show. Qui è a Ostrava, nella
repubblica RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net
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Argomenti: Berlu Saccà
Gli
analisti temono che la crescita del costo della vita non abbia ancora
sfogato tutte le spinte rialziste giunte dal fronte energetico e prevedono che
possa peggiorare ulteriormente nei mesi estivi
"
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Salute Tecnologia Casa--> Meteo Giochi&Scommesse LA DECISIONE
DELL'EUROTOWER La Bce alza i tassi di interesse: 4,25% Trichet:
"L'inflazione è preoccupante" Gli analisti temono che la crescita del
costo della vita non abbia ancora sfogato tutte le spinte rialziste giunte dal
fronte energetico e prevedono che possa peggiorare ulteriormente nei mesi
estivi Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo
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urbanoMiss Carlino 2008, risultati prima settimanaBerlusconi
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proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa
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vorreste tenere? LA FOTO DEL GIORNO Quante sono le intercettazioni in Italia Il
consiglio dei ministri ha dato l'ok al nuovo ddl. Le intercettazioni saranno
possibili per reati con pena dai 10 anni, ma anche quelli contro la pubblica
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( da "Tempo, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Stampa la
battaglia sulla giustizia Il giallo nel giallo. Spariscono le intercettazioni, a Napoli regna il caos C'è un rivolo di veleno che gocciola dal
fiume principale del caso Berlusconi-Saccà, un giallo
nel giallo. è il mistero della fuga di notizie che tanto fuga non è, della
diffusione delle intercettazioni più o meno piccanti, più o meno private tra il
presidente del Consiglio e l'allora direttore di Raifiction. Per giorni
è stata fatta circolare la voce che quelle intercettazioni fossero state rubate
mesi fa dall'abitazione di un magistrato partenopeo. Qualche giornale lo ha
anche scritto, prima tra le righe, poi con più evidenza. E molti hanno
ricordato come lo scorso inverno le cronache locali avessero riferito di un
furto con scasso nella casa posillipina di Paolo Mancuso, all'epoca procuratore
aggiunto che coordinava l'inchiesta del pm Vincenzo Piscitelli su Berlusconi e Saccà. Fratello del
più noto Libero Mancuso (il giudice del processo per la strage di Bologna oggi
assessore di Cofferati), anche il secondogenito non ha mai fatto mistero delle
sue simpatie di sinistra: esponente di spicco della corrente di Magistratura
Democratica, in passato corsivista della redazione campana di Repubblica, Paolo
Mancuso poteva sembrare il capro espiatorio ideale. Ma due più due non fa
sempre quattro. E quella del furto in casa Mancuso si è rivelata una bufala. Il
Procuratore capo in persona, Giovandomenico Lepore, smentisce seccamente:
"Nessun atto giudiziario dell'inchiesta in questione risulta essere mai
stato rubato". E a chi gli chiede se sia stata aperta un'indagine sulla
fuga di notizie che ha reso possibile la pubblicazione delle intercettazioni,
Lepore chiarisce: "Sono atti depositati al gip, quindi a disposizione
delle parti e dei relativi avvocati". Come dire che nessun segreto è
uscito dalla Procura. Tanto che nemmeno dal Ministero della Giustizia, spiegano
fonti di via Arenula, si sono sognati di aprire un'indagine interna, o di
mandare gli ispettori a Napoli. Lui, il diretto interessato dalle voci
infondate, pare non ci abbia fatto un dramma. Mancuso ha le spalle larghe ed è
abituato e ben altri colpi. Cinquantanove anni, 34 dei quali trascorsi in
magistratura, a marzo è diventato Procuratore di Nola dopo aver "sfiorato"
la nomina a capo del Dap, il potentissimo Dipartimento per l'amministrazione
penitenziaria. L'allora Guardasigilli Mastella gli preferì un'altra toga
partenopea, Ettore Ferrara. Del resto Mancuso è abituato agli alti e bassi
della vita, la sua carriera è costellata di successi e polemiche. Carriera che
ruota attorno a Napoli, dove è stato prima giudice istruttore, poi pubblico
ministero, coordinatore della Direzione antimafia, e infine Procuratore
aggiunto dopo una parentesi romana, alla fine degli anni '90, come vice di
Giancarlo Tinebra proprio al Dap. Di lui si ricordano le inchieste scottanti
sul clan Nuvoletta e sugli intrecci tra politica, affari e camorra. Raccolse le
rivelazioni di due superboss del calibro di Carmine Alfieri e Pasquale Galasso
ed istruì l'inchiesta che portò all'arresto di Antonio Gava (poi assolto).
Mancuso fu anche tra i più anziani e autorevoli dei 64 magistrati napoletani
che si ribellarono ad Agostino Cordova, firmando un documento al Csm che
avrebbe portato alla "rimozione" d'ufficio del Procuratore. Sempre
Mancuso firmò le richieste di arresto per otto poliziotti accusati di violenze
sui No global a Genova. Fu il momento più teso dei rapporti tra Procura e
ministero degli Interni, con gli agenti che si ammanettarono per protesta
davanti alla Questura. Ma Mancuso è stato anche varie volte oggetto delle
attenzioni della commissione disciplinare del Csm, una volta per un articolo
contro il capo dell'ufficio, un'altra per aver convocato in Procura un manipolo
di disoccupati organizzati: da queste e da altre incolpazioni, però, il
magistrato è uscito sempre a testa alta. Come pure se l'è cavata senza
conseguenze penali o disciplinari quando sulla testa gli è caduta la tegola più
pesante: l'accusa di favoreggiamento e rivelazione di segreto d'ufficio nei
confronti di presunti esponenti di un clan camorristico. è successo quando il
quotidiano Roma rivelò sue frequentazioni con persone intercettate dalla Dda
perché sospettate di nascondere Paolo e Cosimo Di Lauro, i boss della faida di
Scampia. A metterlo nei guai fu la sua passione per la caccia, che lo portò a
frequentare soggetti non sempre raccomandabili. Tra cui un pluripregiudicato
attualmente detenuto per omicidio e associazione camorristica e un boss della
Sacra Corona Unita. La Procura di Roma chiuse l'inchiesta con una richiesta di
archiviazione. E lo stesso fece il Consiglio superiore della magistratura.
( da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
L'opera,
che è già un successo in libreria, era data come favorita perchè nella prima
votazione aveva ottenuto il maggior numero di preferenze. Lo scrittore:
"Contento che abbia vinto un giovane"
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Giordano vince il Premio Strega con 'La solitudine dei numeri primi' L'opera,
che è già un successo in libreria, era data come favorita perchè nella prima
votazione aveva ottenuto il maggior numero di preferenze. Lo scrittore:
"Contento che abbia vinto un giovane" Roma, 3 luglio 2008 - "La
solitudine dei numeri primi", il libro scritto da Paolo Giordano, edito da
Mondadori, ha vinto il premio Strega 2008, ottenendo 163 voti. Il premio,
promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci in collaborazione con
Liquore Strega, è stato assegnato al termine della seconda votazione dei 400
"Amici della domenica", alla presenza del presidente di seggio Niccolò
Ammaniti, vincitore del Premio Strega 2007, affiancato dal nuovo direttore
della Fondazione Bellonci, Tullio De Mauro, al Ninfeo di Villa Giulia, a Roma.
L'opera di Giordano, che è già un successo in libreria (170mila copie vendute),
era data come favorita perchè nella prima votazione aveva ottenuto il maggior
numero di preferenze, seguita però a breve distanza da "Napoli
Ferrovia" di Ermanno Rea, edito da Rizzoli, che ha ottenuto poi 118 voti;
"La solitudine dei numeri primi" era stato anche prescelto da 120
studenti di 16 scuole romane, nell'ambito dell'iniziativa "2008. Un anno
stregato". Nella cinquina dei finalisti "Non avevo capito
niente" di Diego De Silva, edito da Einaudi; "L'illusione del
bene" di Cristina Comencini, edito da Feltrinelli e "Le seduzioni dell'inverno"
di Lidia Ravera, edito da Nottetempo. Giordano è uno scrittore esordiente di
soli 25 anni (è nato a Torino nel 1982) ed ha saputo raccontare le vicende
dolorose di due ragazzini, Alice e Mattia, le cui vite finiranno per
incrociarsi: "Una storia sofferta - ha scritto Franco Marcoladi nella
presentazione del libro - senza speranza, lucidissima sul dolore dei giovani
d'oggi". Giordano vive a Torino, è laureato in fisica, ha ottenuto una
borsa di studio per un dottorato di ricerca ed ha iniziato a scrivere circa 3
anni fa. Alla cerimonia della premiazione era presente anche il ministro per i
Beni e le attività culturali Sandro Bondi e il sindaco di Roma, Gianni
Alemanno; su Raiuno la diretta televisiva condotta da Livia Azzariti al Ninfeo
di Villa Giulia e in studio da Gigi Marzullo. Alemanno ha affermato che il
Premio Strega è "un fatto importante per la città" di Roma ed il
Comune lavorerà con la Fondazione "perchè acquisisca sempre più
visibilità". "Sono contento che abbia vinto io ma sono contento che
abbia vinto un giovane". Così Paolo Giordano, emozionato e
"frastornato", ha commentato la conquista del Premio Strega.
Intervistato da Azzariti e Marzullo, il giovane ha sottolineato che "c'è
stato uno sforzo estremo; io ho fatto il mio, ho scritto il libro, la casa
editrice ci ha creduto". Le cambierà la vita?, ha chiesto Marzullo:
"Non so, la vita mi è già un pò cambiata - ha risposto - penso di
sì". La storia di "La solitudine dei numeri primi" - ha spiegato
l'autore - è nata dalle "suggestioni iniziali venute dai racconti di
amici, persone a me vicine, che poi ho fatto evolvere", "usando molto
me stesso e tutto quello che avevo a tiro". Gli studi di fisica sono
serviti - ha aggiunto - perchè "ho sfruttato la matematica come bacino
metaforico e come metodo: il metodo matematico permette di essere rigoroso,
serio, veloce, costante". Premio Strega 2008, chi avresti votato? Segnala
ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email:
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Pasqualino Barbasso si prepara per lo show di pizza acrobatica, riuscendo a far
roteare un 'disco' di pasta del diametro di due metri. Barbasso, che ha vinto
il titolo nel 2002, gira il mondo con il suo show. Qui è a Ostrava, nella
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( da "Opinione, L'" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Oggi è
Ven, 04 Lug 2008 Edizione 137 del 04-07-2008 Il premier ha rinunciato a
partecipare per non parlare di giustizia ed intercettazioni Il silenzio è d'oro
di Francesco Blasilli Almeno per questa volta, sembra che Berlusconi
abbia deciso di affidarsi ai proverbi da sempre sinonimo di saggezza popolare.
Anche se optare per "il silenzio è d'oro" deve essere stata una
necessità, piuttosto che una scelta per il premier, che così ha cancellato la
tanto attesa partecipazione a Matrix. La notizia è arrivata nel primo
pomeriggio, con una nota ufficiale del presidente del Consiglio, con la quale
ha spiegato che "il governo ha lavorato tanto e benissimo in questi primi
due mesi di attività". Per questo motivo, "non mi pare opportuno e
producente intervenire sui temi proposti da Matrix, giustizia e
intercettazioni, che farebbero passare in secondo piano le tante cose
realizzate dal governo per cedere il passo ad argomenti e gossip negativi, che
inquinano ed ammorbano il dibattito politico e parapolitico di questi giorni,
deviando l'attenzione del Paese dai problemi concreti e dai risultati
dell'azione di governo". Poche parole, che hanno il sapore di una
retromarcia inedita per il Cavaliere, animale da palcoscenico che in un'altra
occasione mai e poi mai avrebbe rinunciato alle luci della ribalta. Ma Silvio
da mattatore si è trasformato in pompiere, nonostante due giorni fa fosse
gasatissimo e pronto a fare il suo j'accuse definitivo sulla magistratura.
Adesso, però, meglio gettare acqua sul fuoco, perché sembra che più di qualche
redazione sia in possesso di stralci di intercettazioni al confronto delle
quali, il titolo sulla "gnocca" fatto da Libero la scorsa settimana,
sarebbe roba da suore di clausura. "Impubblicabili", questa sembra la
parola pronunciata all'unanimità da chi le ha viste; o forse ne ha solo sentito
parlare, perché altrimenti qualcuno le metterebbe su carta. Ed invece nulla,
nemmeno probabilmente sull'Espresso. Non si può escludere, infatti, che le
fiamme siano diventante troppo alte e a rischiare di bruciacchiarsi le penne
non sia solo Berlusconi, ma magari anche qualche
esponente della sinistra o chi passa le intercettazioni agli organi di stampa.
Fatto sta che, Di Pietro a parte, tutti scelgono la strada del silenzio. Il più
loquace, è il conduttore di Matrix Enrico Mentana, che "parla di occasione
perduta", anche se ammette che "sarebbe stata peggio un'occasione
onorata solo a metà". Di certo, "é stato un regalo di compleanno per
Veltroni", che ieri ha compiuto gli anni e che mercoledì prossimo sarà
ospite proprio di Matrix. Mentana aveva "prospettato un'intervista a tutto
campo che comprendesse i temi della giustizia, delle intercettazioni, del
'blocca-processi, dello scontro con i magistrati, della vicenda Mills, al caso Saccà", ma proprio quest'ultimo tema è stato quello che Berlusconi ha dovuto per forza di cose aggirare. La strategia di palazzo
Chigi è adesso chiaramente quella di spostare l'attenzione su altri temi, di
concentrarsi su altre problematiche, trovando in questa strada, la sponda anche
del Pd con Enrico Letta che si augura "un ripensamento della
strategia, che ha messo il tema della giustizia al centro della priorità
politica. Le priorità del Paese - ha aggiunto Letta - sono altre, e quella dei salari
è la principale. Spero che da oggi il Consiglio dei Ministri anziché occuparsi
dei fatti privati di Berlusconi, si occupi dei fatti
degli italiani". Visione molto simile a quella di Walter Veltroni, che
"non discute" la scelta di Berlusconi, ma
che andrà a Matrix per "parlare delle questioni sociali e politiche che
stanno a cuore agli italiani". Agli italiani, però, interessa anche il
gossip. E se è vero che secondo i sondaggisti la popolarità di Berlusconi (in ascesa) non avrebbe avuto cali nemmeno in
caso di un "Sexygate all'amatriciana", qualora (come si dice) alcune
ministre fossero rimaste coinvolte, certamente la credibilità del Governo
sarebbe andata in frantumi. Meglio tacere, dunque. Con buona pace di destra,
sinistra e giornali vari. Gli unici inquieti sono Beppe Grillo è Tonino Di
Pietro. Il primo, dal suo blog, aveva invitato a chiamare in diretta Matrix con
Silvio Berlusconi ospite per "dire pacatamente e
serenamente che la giustizia è una vera emergenza. Per lui. Il Paese,
pacatamente e serenamente, lo ascolterà e poi lo manderà a fanculo".
Mentre l'ex pm, ieri sera ospite della manifestazione culturale Free Genius che
si svolge a Fregene (Roma), doveva commentare l'intervento a Matrix del
Cavaliere. Invece è rimasto praticamente in silenzio pure lui: si è limitato ad
una intervista pubblica.
( da "Opinione, L'" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Oggi è Ven,
04 Lug 2008 Edizione 137 del 04-07-2008 Intercettazioni Stampa libera e
politica non ipocrita di Arturo Diaconale Questo è il momento dei grandi
sacerdoti che si stracciano le vesti di fronte alle presunte violazioni della
legge, della Costituzione, dei sacri principi democratici, della morale e della
pubblica e privata virtù. E' il momento dei soliti sanculotti che invece di
essere guidati da un Sanjust se la prendono con una Sanjust ed è, fra i tanti,
anche il momento dei difensori ad oltranza della libertà di stampa contro le
manie censorie del Cavaliere divenuto nel frattempo da Nero a super-galante.
Dell'ipocrisia dei grandi sacerdoti e della furia cieca dei sanculotti è
inutile parlare. Il film che ripropongono è ormai vecchio e scontato. Lo riproiettano
con ritmo ossessivo ad ogni sconfitta della sinistra con l'evidente intenzione
di ricompattare le fila scompaginate dei perdenti. Ciò che invece merita di
essere affrontato è il tema della libertà di stampa. Non solo sul versante
della protesta contro i provvedimenti del governo che minacciano sanzioni
pesanti contro i giornalisti colpevoli di pubblicare le intercettazioni
telefoniche segretate. Ma soprattutto su un versante opposto. Cioè quello della
trasparenza delle fonti a cui ci si abbevera per informare i lettori dei
retroscena scandalosi della vita pubblica nazionale. Si dirà che questo
versante, proprio per tutelare la libertà di stampa, deve rimanere
necessariamente nascosto. Per un giornalista svelare la fonte significa
bruciarla: e, di conseguenza, ritrovarsi con una capacità d'informazione
drasticamente ridotta. Tutto questo è vero. Ma è altrettanto vero che non è
indifferente per la conoscenza dei fenomeni di malcostume che insozzano il
paese informare l'opinione pubblica di come nascono le fonti, da chi vengono
rifornite e del perché l'intera operazione avviene. Perché se la fonte è
inquinata ed avvelenata, il giornalista diventa il portatore di veleni che
rischiano di danneggiare l'intera comunità nazionale. Ed allora, in casi come
questi, a quale diritto dare la prevalenza? A quello del giornalista di tenere
nascoste le fonti od a quello dell'intera comunità nazionale di sapere se
l'acqua informativa messa a sua disposizione è potabile o contiene pericolosi
allucinogeni? Prendiamo il caso di questi giorni, di queste ore, cioè delle
intercettazioni che provengono dall'inchiesta dei magistrati napoletani e che
minacciano di provocare il collasso dell'attuale quadro politico. Gli italiani
trovano sui giornali brani di conversazioni riservate di Agostino Saccà con il Presidente del Consiglio e con alti dirigenti della Rai.
Ma, soprattutto, gli italiani leggono sugli stessi giornali una serie di
anticipazioni fin troppo dettagliate sul contenuto ancora segreto del materiale
intercettato. Si parla di telefonate piccanti, di performance amatorie, di
ministre coinvolte e di attrici e veline sdraiate nel classico sofà dallo
stantuffo nazionale di nome Silvio. Al punto che la polemica politica
tra maggioranza ed opposizione s'infiamma e diventa al calor bianco non
sull'edito, che è irrilevante, ma su degli inediti che sono a conoscenza di
alcuni e non di tutti. E' libertà di stampa tenere nascosto al pubblico ciò che
si conosce e si tiene nei cassetti in attesa del momento politicamente più
opportuno per procedere alla pubblicazione? E' libertà di stampa occultare i
nomi di chi ha fatto il giro delle redazioni e dei palazzi della politica per
vendere o distribuire i documenti segreti dell'inchiesta napoletana? Ed è
libertà di stampa e rispetto del diritto dei cittadini ad essere informati
correttamente coprire con il silenzio complice i nomi e le ragioni di chi
distilla e distribuisce i veleni delle intercettazioni? Si dirà che questi
interrogativi sono destinati a rimanere senza risposta perchè la questione è
tutta politica. Ma se il gioco è tutto diretto a liquidare a palate di fango
Silvio Berlusconi che c'entrano i grandi sacerdoti, i
sanculotti, la morale e la virtù? Lo si dica apertamente, senza tante
ipocrisie. E si accetti che il bersaglio si possa difendere con le armi in suo
possesso. Con "Matrix" o con i decreti legge. E' la politica,
bellezza!.
( da "Opinione, L'" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Oggi è
Ven, 04 Lug 2008 Edizione 137 del 04-07-2008 MEDIASET La raccolta pubblicitaria
tra il 2 e il 3% I risultati ci sono nonostante la situazione Contenuti
strategici di Alessandra Mieli Il "Mondo Mediaset"
si attrezza per mettere a profitto la configurazione di produttori di contenuti
che si è dato con l'acquisizione di Endemol, Medusa, Tao Due e con l'accordo
siglato con Warner Universal. Il palinsesto d'autunno è articolato per
consentire agli investitori pubblicitari di impiegare il loro denaro su fasce
di pubblico sempre più profilate. Le principali novità sono cinquanta prime
serate di fiction, cento serate tutte prodotte in esclusiva per Canale 5. Un
investimento come ha detto il direttore generale dei contenuti Rti, Alessandro
Salem, da 280 milioni di euro (soap comprese) che pur con la pessima aria che
tira sui mercati, verrà confermato anche se con un tentativo di ottimizzare i
costi. Una programmazione che punta su novità ma ribadisce a si fa forte delle certe
già sperimentate e, soprattutto, è tesa a conquistare la fascia di pubblico
sotto i 60 anni. "Sarebbe facile, come fa la nostra
concorrente Rai, ottenere grandi ascolti con la popolazione più anziana - ha
detto Piersilvio Berlusconi, vice presidente Mediaset - ma la
nostra sfida è il pubblico più giovane". Fra le novità di Canale 5 per
l'intrattenimento il Ballo delle debuttanti mentre Amici sarà in onda sette
giorni su sette. Un'altra novità sarà Pomeriggio 5 sulla scia di Mattino
5. Su Retequattro, che punterà in particolare al cinema, passa anche
Controcampo. Italia 1, infine, che secondo quanto affermato è diventata la
terza rete nazionale in assoluto, la terza rete sul target commerciale, la
prima rete per i bambini e i giovani, punterà proprio alla popolazione meno
anziana. Quanto alle tre reti di Cologno Monzese, consolidano l'ascolto in una
scenario sempre più competitivo. Nel prime time 15-64 anni Mediaset
spunta un 43,7% (+0.1), mentre la Rai realizza il
38.5% (-2.3) (i dati si riferiscono alla primavera 2008, ndr) Ma, prima ancora
di elencare rete per rete la declinazione del palinsesto dell'offerta
analogica, vale la pena di dare conto dell'offerta Premium, perché se l'ipotesi
formulata dal sottosegretario alle Comunicazioni, Paolo Romani di anticipare
l'entrata in vigore del digitale terrestre al 2010 dovesse sostanziarsi per la
soddisfazione di Piersilvio Berlusconi che apprezzerebbe molto questo
"aiutino" per far decollare la piattaforma digitale terrestre, i tre
canali, Joi, Mya e Steel, Disney Channel e Premium calcio 24, verranno offerti
ai telespettatori anche, come avevamo anticipato, in una formula all inclusive
di abbonamento mensile a 20 euro che definire concorrenziale rispetto alla
proposta della concorrenza satellitare è dire poco. E, come avevamo ipotizzato
c'è anche l'offerta speciale: fino a fine agosto sarà possibile comprare tutta
la pay tv del Biscione al prezzo stracciato di 15 euro. Non stupisce pertanto
che la trattativa con Sky per portare la programmazione Dtt di Mediaset sulla piattaforma satellitare non sia ancora giunta
in porto. E, se ci arriverà, non sarà quella dei presupposti iniziali. A
confermarlo a margine della presentazione dei palinsesti è stato lo stesso
vicepresidente Berlusconi che ha escluso dal perimetro della trattativa (che
pure prosegue) i tre nuovi "canali" Premium. "Le trattative
vanno avanti per quanto riguarda il calcio e altro - ha detto - ma abbiamo però
deciso di non cedere i diritti per i nostri tre canali". Intanto però
"al primo luglio - ha comunicato Berlusconi jr - abbiamo oltre 2,6 milioni
di tessere attive". Dal primo luglio, da quando cioè l'offerta del
digitale terrestre targato Mediaset si è allargata con
due nuovi canali: Disney Channel e Premium calcio 24, è scattata anche la nuova
campagna "abbonamenti" e "In una sola giornata - ha annunciato
con orgoglio Pier Silvio Berlusconi - abbiamo ricevuto oltre 225 mila
telefonate con richieste di abbonamento. Una cifra che si è rilevata molto al
di sopra delle nostre previsioni tant'è che non siamo riusciti a starvi
dietro". Diversificare gli introiti è certamente una saggia politica in
tempi di crisi. Soprattutto quando c'è chi non scommette più sulla crescita
della raccolta pubblicitaria. I pessimisti per ora sono smentiti dai fatti:
Piersilvio Berlusconi ha affermato che il primo semestre si è chiuso con un
tutt'altro che disprezzabile incremento "sotto il 3%". Certo si sa
che Telecinco (la controllata spagnola) sta faticando e vede in netto
peggioramento le previsioni del secondo trimestre, tuttavia i segnali che
provengono dal mercato italiano non offrono il destro a una trasposizione
altrettanto scoraggiante. "Vista la situazione del mercato potrei dire che
i risultati sono buoni e io sono abbastanza ottimista - ha detto Piersilvio
Berlusconi - certo questo è un periodo economicamente molto difficile ed è
quindi quasi impossibile fare delle previsioni". In precedenza,
rivolgendosi anche alle aziende inserzioniste, il vice presidente di Mediaset aveva detto: "Lo so che questo è un momento
davvero difficile, ma gli investimenti sono anche un segnale di fiducia nella
propria azienda". Sulla congiuntura Berlusconi jr ha anche aggiunto
"Non si capisce come si muova oggi la Borsa ma certo è che siamo
penalizzati rispetto ai fondamentali anche se, nel settore, siamo tra quelli
che conservano i valori più alti rispetto ai risultati" ha sottolineato il
vicepresidente Berlusconi, assicurando che per il 2008 verrà mantenuto il
valore de "l'ultimo dividendo" (0,43 euro, ndr) e mostrandosi
"molto fiducioso per un utile migliore di quello del 2007". Anche il
direttore finanziario Marco Giordani ha confermato la difficoltà ad elaborare
stime sul futuro, ma ha anche sottolineato che "luglio è tornato a
crescere sopra il 3% e le condizioni di oggi consentono di prevedere un secondo
semestre in crescita". E, in effetti il mercato ha dato dei seppur modesti
segni di apprezzamento. In giornata i titoli del Biscione a Piazza Affari sono
saliti dell'1,79% a 4,095 euro, con un massimo toccato a 4,1 euro (+1,91%), a
fronte di un calo dello 0,89% per l'S&P/Mib.
( da "Opinione, L'" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà
Oggi è
Ven, 04 Lug 2008 Edizione 137 del 04-07-2008 Rai, per
un Saccà che torna... di Francesco Lener La mafia non
esiste: così un tempo dicevano i boss corleonesi che finivano nelle mani della
giustizia. Dev'essersi divertito a citare questo classico adagio, Agostino Saccà, uscito dalla porta di Viale Mazzini qualche mese fa e
rientrato ieri mattina non dalla finestra ma dal portoncino secondario di Via
Pasubio, forte di una pronuncia inequivocabile e immediatamente esecutiva del
giudice del lavoro di Roma. "Raiset non esiste - ha sentenziato il direttore di Rai Fiction a
Panorama - Mediaset non ha avuto mai tante botte come quando sono stati scelti gli
uomini di Berlusconi in Rai. Pensi a cosa ho fatto io a Rai Uno e da direttore
generale, pensi a cosa ha fatto Flavio Cattaneo, che in sostanza ha aggredito
il salvadanaio di Mediaset, cosa senza precedenti. Raiset è
una banalità, io sono un uomo che ha onorato la Rai".
Questione di punti di vista, di certo non collimanti con quelli di Petruccioli
e Cappon (entrambi agli sgoccioli del proprio mandato), che non rinunciano alla
battaglia contro il plurintercettato dirigente. Appena ripreso possesso del suo
ufficio, Saccà ha chiesto alla Rai
l'accesso alla documentazione e ai regolamenti interni in base ai quali è stato
preparato un fascicolo con le trascrizioni di intercettazioni che erano state
trasmesse dai magistrati solo in forma multimediale. Si tratta di 148 su un
totale di 8.452 telefonate intercettate (quasi peggio di Luciano Moggi) che
l'internal auditing della Rai ha diligentemente
trascritto da sei dvd consegnati dalla procura di Napoli. Il clamoroso ritorno
di Saccà ha quasi certamente rotto le uova nel paniere
di Claudio Petruccioli, che contava in una riconferma alla presidenza della Rai, magari in ticket con Leoluca Orlando nella veste di
presidente della Commissione Vigilanza, e che invece ha dovuto tenere le
posizioni severe assunte nei mesi scorsi. "Se il dottor Saccà
si rammarica per il fatto che sono stati pubblicati testi non diffusi però da
noi - mastica amaro Petruccioli - io lo considero questo come un segno di
rammarico per il fatto che quelle cose siano state dette". La strategia di
Saccà nei confronti del presidente prevede che i toni
aggressivi siano usati solo dal suo legale. "Stimo Petruccioli, è un uomo
equilibrato e intelligente, ma stavolta non lo capisco", si limita a dire
il dirigente. "Petruccioli fa finta di non capire che non è possibile
utilizzare materiale trasmesso alla Rai nell'ambito di
un processo penale per perseguire un dipendente al di fuori di quel processo. E
di questo Petruccioli si assumerà ogni responsabilità", minaccia
l'avvocato Federico Tedeschini. Il giorno del gran rientro di Saccà, peraltro, ha visto accadere in Rai
un paio di episodi spiacevoli, in qualche modo connessi alla vicenda. Il
consigliere aennino Gennaro Malgieri avrebbe denunciato alla polizia la
misteriosa sparizione dal cassetto del suo ufficio di una copia delle ultime
intercettazioni che la procura di Napoli ha spedito all'azienda. Sempre ieri,
poi, a Loris Mazzetti è stata recapitata una lettera di sospensione di due
giorni per un articolo scritto sull'Unità qualche giorno fa. Mazzetti è stato
il braccio destro storico di Enzo Biagi, nei confronti del quale Saccà in una intercettazione non si dimostrò tenero. In sua
difesa è sceso in campo il dipietrista Beppe Giuletti: "Mazzetti poneva
nell'articolo sull'Unità una questione etica, ancor prima che fossero rese note
le intercettazioni, dicendo per altro le stesse cose che ha detto il presidente
della Rai, Claudio Petruccioli". Una
contestualità di eventi in puro stile Rai: incoerente
e tragicamente imbarazzante.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Primo
Piano Pagina 105 Reintegrato dal giudice. Ma l'azienda vuole sempre licenziarlo
Torna Saccà, gelo alla Rai Reintegrato dal giudice. Ma
l'azienda vuole sempre licenziarlo --> ROMA Rientro a Viale Mazzini per
Agostino Saccà, che riprende possesso della sua poltrona di direttore di Rai Fiction sulla quale lo ha rimesso il giudice del lavoro.
Ma con la Rai è ancora guerra: in serata l'azienda
consegna al dirigente una nuova contestazione disciplinare, basata sulla
seconda tranche di intercettazioni acquisite dalla procura di Napoli. Come da
prassi, Saccà ha ora cinque giorni di tempo per difendersi con eventuali
controdeduzioni. A quanto si apprende, i capi d'accusa per Saccà sarebbero
analoghi a quelli del primo procedimento disciplinare a suo carico:
l'inserimento indebito nel tentativo di modificare assetti aziendali con
l'aiuto di pressioni esterne; il progetto Pegasus, che
sarebbe stato comunicato ai vertici di Mediaset prima che
alla stessa Rai; un ruolo improprio nel progetto di realizzazione della Città
della fiction in Calabria; la segnalazione di attrici e soubrette non per fini
aziendali, ma per interessi privati. Si chiude così con amarezza una giornata
iniziata per Saccà alle 9 con l'arrivo all'ingresso laterale di via Pasubio,
attorniato da alcuni cronisti e fotografi, ma anche da colleghi e dipendenti
per un saluto. "Anche negli stralci delle intercettazioni che si
continuano a pubblicare - è il suo primo commento - non c'è alcunchè di
rilevante. Continua a non essere chiaro il motivo per cui queste
intercettazioni sono state mandate qui e rese pubbliche". I cronisti
intercettano il presidente Claudio Petruccioli e gli chiedono di Saccà: "E
che ne so io? Non l'ho visto", replica seccamente. Allarga le braccia
anche il direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce:
"Non l'ho visto". Incalzato dalle domande, Petruccioli poi risponde:
"Saccà è rammaricato per la diffusione dei testi delle intercettazioni?
Voglio considerarlo un segno di rammarico per il fatto che quelle cose siano
state dette". "Il punto non è chi ha detto cosa - replica il legale
di Saccà - ma l'uso che si fa, fuori del processo penale, di materiale
probatorio che può essere utilizzato solo nell'ambito del processo e che solo a
tal fine gli è stato inviato dai magistrati". L'azienda però non ci sta:
in una nota sottolinea che le intercettazioni sono state "legittimamente
acquisite" dalla procura. Saccà, in ogni caso, non molla. In un'intervista
a Panorama, in edicola oggi, critica Petruccioli ("lo stimo, è un uomo
equilibrato e intelligente, ma stavolta non lo capisco: io sono un uomo che ha
onorato la Rai") e annuncia che sulla sua vicenda
scriverà un libro.
( da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Il presidente
del Consiglio si scatena in conferenza stampa: "La magistratura vuole
sovvertire il voto popolare. Pettegolezzi senza fondamento, cresce la fiducia
degli italiani verso la mia squadra"
"
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Berlusconi: "Fango sul governo Attacco delle
toghe non impressiona" Il presidente del Consiglio si scatena in
conferenza stampa: "La magistratura vuole sovvertire il voto popolare.
Pettegolezzi senza fondamento, cresce la fiducia degli italiani verso la mia
squadra" Roma, 4 luglio 2008 - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi rivendica le tante cose fatte in due mesi dal
governo e, in conferenza stampa, attacca i media che invece si concentrano
"su fatti che nulla hanno a che vedere con la politica" e portano in
primo piano "gli attacchi continui della magistratura" che vuole
sovvertire il voto popolare. Ma, aggiunge "abbiamo una vasta esperienza in
proposito e non ci impressioniamo. Il tentativo di farmi fuori nel '
( da "Giornale.it, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
N. 158
del 2008-07-04 pagina 0 Intercettazioni, il gip: decisione entro 7 giorni di
Redazione Il gip di Napoli si riserva di decidere sulla richiesta di
utilizzazione delle intercettazioni telefoniche fra Saccà e Berlusconi. Alfano: "Entro breve un ddl salva privacy". Gasparri:
"Pausa di riflessione, ma l'emergenza resta" Napoli - Il gip di
Napoli Luigi Giordano si è riservato di decidere sulla richiesta da inoltrare
al Parlamento per utilizzare intercettazioni telefoniche di conversazioni tra
il top manager Rai Agostino Saccà e il premier Silvio Berlusconi. Il giudice dovrà anche pronunciarsi sulla questione di
competenza territoriale avanzata dai legali del presidente del Consiglio dei
ministri, Nicolò Ghedini e Michele Cerabona. Le intercettazioni rientrano
nell'ambito dell'inchiesta del pm Vincenzo Piscitelli su alcune produzioni di
Rai Fiction, di cui Saccà è responsabile, e sono
relative a segnalazioni di attrici da inserire in cast di fiction. Il prossimo
18 luglio il gip Pasqualina Laviano dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a
giudizio per Berlusconi. La decisione di Giordano
potrebbe arrivare la prossima settimana. Consiglio dei ministri "Non si è
parlato del decreto legge sulle intercettazioni" nel Consiglio dei
ministri di oggi. Lo ha riferito il ministro delle Politiche Comunitarie,
Andrea Ronchi, al termine della riunione. Nel Cdm non si è parlato neppure di
Alitalia, ha inoltre aggiunto Ronchi. Il ministro della Giustizia Angelino
Alfano ha confermato un disegno di legge sulle intercettazioni che però, ha
sottolineato, dovrebbe essere chiamato "salva privacy". Nella
conferenza stampa seguita al Consiglio dei ministri, Alfano ha auspicato che il
parlamento lo approvi "come primo provvedimento dopo la pausa
estiva". L'attacco di Di pietro Sulle intercettazioni spiega Antonio Di
Pietro: "Secondo me non ci deve essere la riforma. Il problema di fondo è
che le intercettazioni, se autorizzate dal giudice, sono uno strumento molto
importante per la lotta alla criminalità", mentre sulla divulgazione delle
stesse Di Pietro spiega: "Dipende. Quelle che hanno rilevanza penale è
giusto che siano messe a conoscenza anche dell'opinione pubblica, quelle che
sono solo questioni private di ognuno, è giusto che vadano al macero. Ci sono
due filoni di intercettazioni, quelle serie come quelle a d'Alema e quelle così
dette gossippare. All'italiano medio interessano altri temi come quelli
economici, dispiace constatare che il governo, invece, ci costringe a
occuparcene". Emergenza intercettazioni "Una pausa di riflessione su
un tema che comunque dovrà essere affrontato e risolto". Così il
presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, ha commentato l'esito del
Consiglio dei ministri di oggi, nel corso del quale non si è discusso di
decreto intercettazioni. "Resta l'emergenza - ha aggiunto Gasparri - di
uno stillicidio di pubblicazioni che non hanno alcuna rilevanza penale e la
necessità di trovare soluzioni che ci auguriamo siano concordate anche con
l'opposizione soprattutto sulle sanzioni nei confronti di chi le pubblica. La
mancata decisione di oggi del Cdm su questo argomento speriamo possa comportare
da parte di tutti una valutazione più serena. Indagare è doveroso, la
denigrazione e lo spreco di soldi dei cittadini con intercettazioni inutili
deve cessare. Su questo - ha concluso il presidente dei senatori del Pdl -
siamo aperti al confronto con una opposizione più seria e matura e ci auguriamo
che il Pd la smetta di farsi dettare l'agenda politica da Di Pietro, a metà tra
un politico di terza fila e Pappagone". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA
- Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Giornale.it, Il" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
N. 158
del 2008-07-04 pagina 0 Berlusconi: "Basta gossip, inquina la
politica" di Redazione Berlusconi declina l'invito di Matrix a parlare di
intercettazioni: "Argomenti che stanno ammorbando il dibattito. Sbagliato
deviare l'attenzione del Paese dai problemi concreti e dai risultati
dell'esecutivo". Il retroscena/Evitato il muro contro muro Roma - Va o non
va? Certo che sì, forse che no. Silvio Berlusconi sorprende tutti. O quasi. E a
poche ore dalla diretta in prima serata, su Canale 5, declina l'invito di
Enrico Mentana, rinunciando al faccia a faccia con il conduttore di Matrix. Un
forfeit che scuote il Palazzo, in trepida attesa da ore, e che rivoluziona l'agenda
di politici e giornalisti. Ma tant'è. E al termine di una lunga meditazione, a
metà pomeriggio - dopo il "niente da fare" anticipato da Mentana - il
Cavaliere spiega le sue ragioni. E lo fa partendo da una chiara premessa:
"Il governo ha lavorato tanto e benissimo in questi primi due mesi di
attività". Ecco perché, scrive il premier in una nota diffusa da palazzo
Chigi, "non mi pare opportuno e producente intervenire sui temi proposti
da Matrix (giustizia e intercettazioni)". Ma l'intoppo potrebbe stare
dietro l'angolo. Andando in tv con queste premesse, sottolinea non a caso
Berlusconi, passerebbero "in secondo piano le tante cose realizzate dal
governo". E al tempo stesso, rimarca, si finirebbe con il "cedere il
passo ad argomenti e gossip negativi, che inquinano ed ammorbano il dibattito
politico e parapolitico di questi giorni". Con il rischio concreto, in
definitiva, di "deviare l'attenzione del Paese dai problemi concreti e dai
risultati dell'azione di governo". La strada da seguire, per palazzo Chigi,
è quindi un'altra. Andare avanti evitando le buche, senza farsi intralciare da
questioni non prettamente politiche (vedi continue polemiche sul fronte
magistratura e fantomatiche intercettazioni piccanti, provenienti dai
brogliacci dell'inchiesta napoletana sulla presunta
collusione Rai-Mediaset). Punto e a capo. Spetta poi a Mentana proseguire il racconto,
che diventa quasi retroscena. "Peccato, è un'occasione perduta, ma sarebbe
stata peggio un'occasione onorata solo a metà", attacca il giornalista, attorniato
dai colleghi delle agenzie al termine di un colloquio negli studi Mediaset di Largo del Nazareno, a Roma, avuto anche con il
presidente Fedele Confalonieri. "è stato il regalo di compleanno a
Veltroni", ironizza poi il conduttore, ricordando che il segretario del Pd
festeggiava proprio ieri il suo cinquantatreesimo compleanno. "Come si
evince dal comunicato" di palazzo Chigi, spiega inoltre l'ex direttore del
Tg5, "ho invitato Berlusconi a Matrix per affrontare i temi più scottanti
del momento e sarebbe stato giornalisticamente inconcepibile un incontro con il
capo del governo, che non va in televisione da tempo, senza che potessero
essere affrontate le notizie che sono in questi giorni sulle prime pagine di
tutti i giornali". Mentana, inoltre, tiene a sottolineare che
"l'importante era salvaguardare le rispettive prerogative: così come il
giornalista e l'ospite devono fare ciascuno la sua parte, è altrettanto giusto
che l'ospite e il padrone di casa abbiano garantite le proprie prerogative".
Insomma, Berlusconi "forse ha pensato o è stato consigliato che non gli
conveniva più", visto che "sarebbe stata un'intervista a tutto
campo", dove il tema della giustizia sarebbe stato il principale. Ma in
ogni caso, conclude, si tratta di una scelta legittima, "sacrosanta".
"è una scelta che non discuto", commenta dal canto suo Veltroni, la
cui presenza a Matrix era prevista per mercoledì prossimo. "Se mi sarà
confermato l'invito, sarò onorato di accettarlo - aggiunge l'ex sindaco di Roma
- e parlerò delle questioni sociali e politiche che stanno a cuore agli
italiani" senza il timore, espresso dal premier, che si finirebbe a
parlare "di gossip". Sempre in casa democratici, a sperare che
"la retromarcia di Berlusconi sia un ripensamento sul fatto di aver messo le
vicende personali al centro dell'azione di governo" è Enrico Letta. Non
concorda il vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi: "Il governo non ha
alcuna necessità di cambiare strategia". A giudicare "ragionevole e
sensata" la rinuncia del premier è infine Sandro Curzi, consigliere Rai in quota centrosinistra. L'ex direttore del Tg3 si
augura però che "non si tratti di uno stop-and-go", ma dell'avvio di
"un clima finalmente favorevole a un proficuo confronto/scontro fra
governo e opposizione". In ogni caso, ammonisce: "Basta col gossip e
con le sue ricadute melmose nei dintorni delle istituzioni. La politica faccia
politica". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123
Milano.
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
L'inverno
Mediaset: tra fiction e show manca solo Bonolis
Milano. Diventa una fabbrica di fiction Canale 5, che per i prossimi mesi ne ha
in cantiere una cinquantina, storiche, divertenti e poliziesche. Per produrle
saranno investiti 280 milioni di euro. Tra le novità c'è "Crimini
bianchi", una serie sull'attualissimo fenomeno della malasanità. Questo è
emerso dalla presnetazione, laltra sera a Milano, dei palinsesti autunnali di
Canale 5, Retequattro e Italia 1. La serata, presentata da Gerry Scotti, ha visto anche Piersilvio Berlusconi, vicepresidente Mediaset, coinvolto in una gag dal duo comico Ale e Franz. "La
nostra sfida - ha detto Berlusconi jr. - è conquistare il pubblico più giovane
che è anche il più difficile. Sarebbe facile fare risultati, come fa la Rai, con i più anziani, ma noi abbiamo altri obiettivi".
Pubblico di riferimento quindi gli under 60, la più interessante per la
pubblicità. Confermati quasi tutti i volti conosciuti, da Gerry Scotti a Paola
Perego, da Rita dalla Chiesa ai Vianello. Grande assente Paolo Bonolis (nelal
foto): "Noi siamo disposti ad accontentare la sua ambizione artistica di
tornare a Sanremo", ha detto Alessandro Salem, direttore contenuti Rti.
"Per lui non è previsto per il momento nulla in palinsesto in autunno e,
se farà il festival, neppure in primavera". Il suo "socio", Luca
Laurenti, invece, sarà a fianco di Barbara d'Urso per uno dei nuovi programmi
di Canale 5, "Fantasia". Tra gli altri show "Il ballo delle
debuttanti" presentato da Rita dalla Chiesa e uno spettacolo la domenica
sera non ancora rivelato. Confermati "Zelig", "Paperissima"
e "C'è posta per te". "Amici", la scuola di Maria de
Filippi, resterà aperta sette giorni su sette, ma il sabato sarà affidata a
Luca Zanforlin. Retequattro, poi, conquista il programma sportivo
"Controcampo", che diventa "Guida al campionato". Italia 1
infine ripropone "La talpa", "Le Iene", tre programmi con
Mammuccari e due nuove sit-com, con Alessia Marcuzzi, alla scoperta delle
aspirazioni delle donne di oggi e con Anna Falchi nel ruolo di una prorompente
e sexy giovane vedova.
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Barbareschi,
polemica con la Endemol C'era anche Luca Barbareschi ieri alla conferenza
stampa romana del Giffoni Film Festival. L'attore, regista e deputato Pdl, ha rilanciato una sua vecchia polemica: "Non è possibile che
la Rai lavori praticamente solo con la Endemol che oltretutto è in
parte di Mediaset", ha dichiarato. "Non è vero, ci sono società a Viale
Mazzini che lavorano e fatturano più di noi che Barbareschi non cita mai",
ha replicato la società di produzione, ricordando di "operare in 26
nazioni".
( da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Il
campione di baseball e la sua consorte hanno divorziato dopo una
crisi culminata con la nascita della loro seconda figlia. La notizia
sembrerebbe confermata dal fatto che la consorte è a Parigi invitata da Lenny
Kravitz
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STATUNITENSE "Scappatelle di notte da Madonna E Rodriguez si separa dalla
moglie" Il campione di baseball e la sua consorte hanno divorziato dopo
una crisi culminata con la nascita della loro seconda figlia. La notizia
sembrerebbe confermata dal fatto che la consorte è a Parigi invitata da Lenny
Kravitz Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo
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concerto (239 commenti) Cane investito e abbandonato morente Due giorni di
agonia nell'indifferenza (80 commenti) Famiglia Cristiana: "E'
indecente" Maroni ribatte: "Vado avanti" (54 commenti)
Scarcerati due dei rom in arresto Il gip: "Fermo piegato ad altri
fini" (47 commenti) Minacciavano figli di violenza sessuale se non
rubavano, arrestati otto rom (45 commenti) Silvio: "Intercettazioni, sì al
decreto Torno in tv, gli italiani devono sapere" (38 commenti) Acquista
una borsa taroccata Multa di 1000 euro a una turista (29 commenti) Matrix,
salta la puntata con Berlusconi "I gossip
ammorbano la politica" (25 commenti) 16:05:58 - La colpa è di chi non lo teneva
al guinzaglio... non si può sempre criminalizzare il conducente![...] Cane
investito e abbandonato morente Due giorni di agonia nell'indifferenza16:05:27
- lo psichiatra servirebbe a molti che scrivono qua sopra,sia federeriani che
nadaliani,quante stupida[...] Federer - Safin Che semifinale!16:05:18 - Perchè
vi meravigliate tanto? io ho il cane e con il mio amore sto bene solo
all'estero che sia mare[...] Cane investito e abbandonato morente Due giorni di
agonia nell'indifferenza16:03:55 - @ siglomane: ma hai mai preso in mano una
racchetta di tennis?? o, meglio, hai mai visto una partita[...] Federer - Safin
Che semifinale!16:01:15 - la verità è che questa società tratta così anche gli
esseri umani. Figurarsi un cane. L'italiano con[...] Cane investito e
abbandonato morente Due giorni di agonia nell'indifferenza15:59:32 - hallo
tokio hotel!!sarebbero tante le cose che vorrei dirvi però in questo momento
trovandomi davant[...] Scrivete un messaggio ai Tokio Hotel E potrete andare
gratis al loro concerto15:58:50 - Ciao a tutti volevo dire un mucchio di cose
sui tokio hotel..... k sn bellissimi stupendi e poi nn p[...] Scrivete un
messaggio ai Tokio Hotel E potrete andare gratis al loro concerto Ti piacciono
le nuove maglie della Juve?Gemma De Rosa è la miss che preferisci?Tesseramento
di due extracomunitari nelle squadre di serie A, sei d'accordo?Inchiesta sul
degrado urbanoMiss Carlino 2008, risultati prima settimanaBerlusconi
deve vendere il Milan?Simona Pagani è la miss che preferisci?Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il
sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei
d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la
proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa
Lazzini è la miss che preferisci?Gli italiani sono gli europei più a
disagio con i rom, sei d'accordo?Qual è, secondo te, la contrada che ha più
chance di vincere il Palio? LA FOTO DEL GIORNO Estate hot per Sabrina Tempo di
vacanze anche per i vip. La Ferilli ha scelto di trascorrerle nelle limpide
acque della Sardegna insieme al compagno Flavio Cattaneo. Abbuffate con gli
amici su uno yacht, ma non mancano le tenerezze e i baci tra i due GUARDA LE
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Argomenti: Berlu Saccà
Vendita
sospesa dopo la scoperta in alcuni prodotti della presenza del batterio
listeria monocytogenes. Lo stesso allarme era scattato a fine marzo
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Sicurezza in tavola, la Francia ritira la ricotta italiana Vendita sospesa dopo
la scoperta in alcuni prodotti della presenza del batterio listeria
monocytogenes. Lo stesso allarme era scattato a fine marzo Segnala ad un amico
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investito e abbandonato morente Due giorni di agonia nell'indifferenza (140
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me e ministri" (30 commenti) Acquista una borsa taroccata Multa di 1000
euro a una turista (30 commenti) 18:32:35 - la vita privata di Berlusconi è sua. però se mette una persona al ruolo di
ministro perchè questa lo[...] Intercettato speciale? Giudicatelo dal suo
lavoro non dalle sue distrazioni18:30:20 - se come disse papa Woitila esiste un
paradiso per le bestie,spero esista l'inferno per certi esseri [...] Morto il
cane investito e abbandonato Guaiva fra l'indifferenza della gente Proteste
anche dall'Uruguay18:29:46 - I veri bastardi siete voi, crudeli e
insensibili!!! Un' altro angelo in cielo[...] Morto il cane investito e
abbandonato Guaiva fra l'indifferenza della gente Proteste anche
dall'Uruguay18:26:54 - Come volevasi dimostrare. Per un cane si levano gli
animi sensibili ed amorosi. Gli stessi trovano "[...] Cane investito e
abbandonato morente Due giorni di agonia nell'indifferenza18:24:05 - Amici
degli animali, fate un regalo a Santa affinchè la sua morte non sia stata solo
di sofferenza o[...] Morto il cane investito e abbandonato Guaiva fra
l'indifferenza della gente Proteste anche dall'Uruguay18:21:47 - Non ho parole
soltanto rabbia, lasciono morire persone imvestite nella più indifferenza
figuriamoci [...] Cane investito e abbandonato morente Due giorni di agonia
nell'indifferenza18:19:55 - L'Italia è sempre più un paese di incivili.[...]
Morto il cane investito e abbandonato Guaiva fra l'indifferenza della gente
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pizzaiolo siciliano Pasqualino Barbasso si prepara per lo show di pizza
acrobatica, riuscendo a far roteare un 'disco' di pasta del diametro di due
metri. Barbasso, che ha vinto il titolo nel 2002, gira il mondo con il suo
show. Qui è a Ostrava, nella repubblica RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci
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( da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
La madre
dell'ex bagnina più famosa del mondo si ostinava a volere che la
figlia fosse sessualmente attratta dalle donne. La Anderson contrariata
dice: "Non se ne parla neanche, non sono mai stata con una
ragazza"
"
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PAMELA Le speranze bizzare della madre "Sperava che fossi lesbica" La
madre dell'ex bagnina più famosa del mondo si ostinava a volere che la figlia
fosse sessualmente attratta dalle donne. La Anderson contrariata dice:
"Non se ne parla neanche, non sono mai stata con una ragazza" Segnala
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Multa di 1000 euro a una turista (30 commenti) 18:32:35 - la vita privata di Berlusconi è sua. però se mette una persona al ruolo di
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Argomenti: Berlu Saccà
E' tutto
pronto per la prima esibizione estiva del cantante emiliano. Giochi di luce,
video e tante sorprese entusiasmeranno i suoi ammiratori durante le
due ore di concerto. Il Liga canterà brani inediti e quelli più amati
della sua carriera
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riflettori di San Siro sono per Ligabue Grande attesa dei fan per il concerto
E' tutto pronto per la prima esibizione estiva del cantante emiliano. Giochi di
luce, video e tante sorprese entusiasmeranno i suoi ammiratori durante le due
ore di concerto. Il Liga canterà brani inediti e quelli più amati della sua
carriera Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico:
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"Madame Tussauds" La statua della cantante britannica andrà ad
affiancarsi a quella dei Beatles, di Beyonce e di Jimi Hendrix e sarà
inaugurata a fine luglio LEGGI LA NOTIZIA RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci
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Argomenti: Berlu Saccà
L'affare,
per il venditore ma ancor più per la catena commerciale mossa solo dal
diabolico intento di sfruttare commercialmente il testimonial piovuto da
internet, si è chiuso per 3.800 dollari. "L'anima appartiene all'Inferno,
non c'è un posto migliore. Lui è rimasto deliziato", assicura la
responsabile marketing della catena
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scherzo l'anima on line: Hell Pizza la compra... L'affare, per il venditore ma
ancor più per la catena commerciale mossa solo dal diabolico intento di
sfruttare commercialmente il testimonial piovuto da internet, si è chiuso per
3.800 dollari. "L'anima appartiene all'Inferno, non c'è un posto migliore.
Lui è rimasto deliziato", assicura la responsabile marketing della catena
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18:32:35 - la vita privata di Berlusconi è sua. però
se mette una persona al ruolo di ministro perchè questa lo[...] Intercettato
speciale? Giudicatelo dal suo lavoro non dalle sue distrazioni18:30:20 - se
come disse papa Woitila esiste un paradiso per le bestie,spero esista l'inferno
per certi esseri [...] Morto il cane investito e abbandonato Guaiva fra l'indifferenza
della gente Proteste anche dall'Uruguay18:29:46 - I veri bastardi siete voi,
crudeli e insensibili!!! Un' altro angelo in cielo[...] Morto il cane investito
e abbandonato Guaiva fra l'indifferenza della gente Proteste anche
dall'Uruguay18:26:54 - Come volevasi dimostrare. Per un cane si levano gli
animi sensibili ed amorosi. Gli stessi trovano "[...] Cane investito e
abbandonato morente Due giorni di agonia nell'indifferenza18:24:05 - Amici
degli animali, fate un regalo a Santa affinchè la sua morte non sia stata solo
di sofferenza o[...] Morto il cane investito e abbandonato Guaiva fra
l'indifferenza della gente Proteste anche dall'Uruguay18:21:47 - Non ho parole
soltanto rabbia, lasciono morire persone imvestite nella più indifferenza
figuriamoci [...] Cane investito e abbandonato morente Due giorni di agonia
nell'indifferenza18:19:55 - L'Italia è sempre più un paese di incivili.[...]
Morto il cane investito e abbandonato Guaiva fra l'indifferenza della gente
Proteste anche dall'Uruguay Troppo gossip in politica: sei d'accordo?Ti
piacciono le nuove maglie della Juve?Gemma De Rosa è la miss che
preferisci?Tesseramento di due extracomunitari nelle squadre di serie A, sei
d'accordo?Inchiesta sul degrado urbanoMiss Carlino 2008, risultati prima settimanaBerlusconi deve vendere il Milan?Simona Pagani è la miss che
preferisci?Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla
guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la
proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa
Lazzini è la miss che preferisci?Gli italiani sono gli europei più a
disagio con i rom, sei d'accordo? LA FOTO DEL GIORNO Statua al clistere In
Russia hanno dedicato una incredibile statua al ...clistere. Una grossa società
specializzata sulle malattie che interessano l'apparato digestivo ha fatto
preparare, per 42.000 dollari, una statua che rappresenta due cherubini che
sorreggono un clistere d'oro. L'artista che l'ha concepita ha detto che si è
ispirata alla pittura classica del Botticelli RICERCA ANNUNCI pubblicità
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Argomenti: Berlu Saccà
L'attrice
ha ricevuto il prestigioso riconoscimento attribuito dalla stampa estera nel
nostro Paese. Presto la si potrà ammirare in ruoli molto diversi sia
al cinema che in televisione
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poeta Sienna Miller e Keira Knightley sono le interpreti di 'The edge of love',
il film che racconta la relazione tra il poeta Dylan Thomas, sua moglie
Caitlin, la sua amica d'infanzia Vera Phillips e il marito di quest'ultima
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( da "Quotidiano.net" del 04-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà
Il
presidente del Consiglio si scatena in conferenza stampa: "La magistratura
vuole sovvertire il voto popolare. Pettegolezzi senza fondamento, cresce la
fiducia degli italiani verso la mia squadra"
"
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Berlusconi: "Fango su me e ministri"
Veltroni: "Petizione contro il governo" Pannella: "Basta gossip
sui 'puttanieri'" Il presidente del Consiglio si scatena in conferenza
stampa: "La magistratura vuole sovvertire il voto popolare. Pettegolezzi
senza fondamento, cresce la fiducia degli italiani verso la mia squadra"
Roma, 4 luglio 2008 - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi
rivendica le tante cose fatte in due mesi dal governo e, in conferenza stampa,
attacca i media che invece si concentrano "su fatti che nulla hanno a che
vedere con la politica" e portano in primo piano "gli attacchi
continui della magistratura" che vuole sovvertire il voto popolare. Ma,
aggiunge "abbiamo una vasta esperienza in proposito e non ci
impressioniamo. Il tentativo di farmi fuori nel '
( da "Secolo XIX, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Di
Pietro: "Se è sincero ritiri la proposta sull'immunità" l'oppositore
alza la posta Il leader dell'Italia dei valori, ieri a Genova, contrattacca:
"Conosco il Cavaliere, dice una cosa e ne fa un'altra" 05/07/2008
Genova. "Se fosse vero che rinuncia al decreto legge perché intende
difendersi in aula, allora deve fare una cosa sola: ritirare il disegno di
legge sull'immunità alle alte cariche dello Stato, ovvero lui, e correre dal
giudice a farsi processare. Così si vedrà che dopodomani ricuserà il giudice e
fra tre giorni chiederà che il disegno di legge venga messo all'ordine del
giorno per essere approvato entro l'estate. Lui è così: fa una cosa e ne dice
un'altra". Antonio Di Pietro non molla la presa neppure dopo che Berlusconi ha annunciato di aver messo in ghiacciaia il
decreto legge sulle intercettazioni. A Genova per lanciare il tesseramento di
Idv e promuovere l'8 luglio di piazza Navona, stringe mani, saluta gli amici
come il questore Salvatore Presenti che ha conosciuto quando ancora faceva il
poliziotto e non era ancora il il pm di "Mani pulite", ma non
demorde: "Conoscendo Berlusconi sto aspettando da
quale finestra rientrerà, perché lui si è messo a fare politica per sistemare i
suoi affari privati e i suoi guai giudiziari. Questa volta l'ha fatta troppo grossa
ed evidentemente la reazione forte dei cittadini e dell'Idv all'interno del
Parlamento gli ha fatto capire che doveva cambiare strada. Dobbiamo però sempre
tenere chiuse le serrande della legalità perché da un momento all'altro si
infila dentro per cercare di bypassarle". Il caso politico c'è tutto. Ma
se sotto la canicola italiana anche la casalinga di Voghera divora le cronache
parlamentari non è certo per la democrazia tenuta sotto scacco. Certo è per
sapere. Ma sapere cosa c'è di vero, ad esempio, nella battuta del capogruppo
dipietrista Massimo Donadi: "e se Bill Clinton avesse fatto Monica
Lewinsky ministro del suo governo? La vicenda sarebbe diventata di rilevanza
politica o no?". Parallelo intrigante, forse anche un po' pesante. Ma non
per Di Pietro che, a Genova, difende l'indiscreto deputato: "Non capisco
perché sia pesante, Idv dice che ognuno dentro le mura di casa sua fa quello
che gli pare e piace, con chi vuole. Il problema è diverso se si mescola
pubblico e privato e si usa pubblico per fini privati questo non è più
consentito in uno stato di diritto e in una democrazia liberale". Chiaro,
no? Ma Di Pietro è fatto a modo suo e non si priva del gusto di spiegare:
" Allora se una persona che è il direttore generale della Rai su indicazione
di un'altra persona, che fa prima il capo dell'opposizione e poi addirittura il
premier, utilizza un servizio pubblico e soldi pubblici per far passare davanti
ad altre, persone che non hanno meriti, ma per grazia e grazie ricevute, compie
un atto immorale e forse anche di rilevanza penale. Lo stesso per
l'acquisizione di incarichi pubblici non in base ai curriculum professionali e
dalle indicazioni dei partiti, ma per grazie e grazia ricevuta". Ergo:
"Le intercettazioni da rendere pubbliche sono sicuramente quelle utili ai
fini processuali ma è comunque utile conoscere i comportamenti di persone che
hanno rilevanza istituzionale. Non confondiamo la mente dell'opinione pubblica
facendo vedere che qualcuno ha un atteggiamento prurigionoso, guardone dietro
il buco della serratura. Mandiamo un messaggio chiaro per far capire agli
italiani la differenza tra guardare nel buco della serratura e approfittare di
quel buco per usare istituzioni pubbliche per fini privati" dice dando una
botta di "gossiparo" al premier. "Non si sarebbe discusso di
tutto questo se egli avesse evitato di tenere rapporti così confidenziali con Saccà e se Saccà avesse fatto il proprio dovere". A Genova scossa
dall'inchiesta su Mensopoli e presunte mazzette, Di Pietro, il cui nome si incrocia
sempre di più con quelli di Marco Travaglio e di Beppe Grillo, parla della
manifestazione di piazza Navona come di una ripartenza: "È dal primo
giorno di questa legislatura che si parla solo di leggi che servono a qualcuno.
Mi sembra un Parlamento salva salva". E sull'inchiesta, che ha investito
anche l'amministrazione comunale in cui Idv è in maggioranza, non batte ciglio:
"Siamo i primi a volere la chiarezza. Quante inchieste hanno permesso di
scoprire fatti rilevanti penalmente e che la gente deve sapere. Ma se
applicassimo le regole di Berlusconi i cittadini di
Genova verrebbero a sapere di questi fatti tra una decina d'anni".
Alessandra Costante costante@ilsecoloxix.it 05/07/2008.
( da "Secolo XIX, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
"Mi
difenderòdavanti ai giudici" Berlusconi: fango su
di me. Veltroni: milioni di firme contro il governo Roma. A metà giornata, al
termine del Consiglio dei Ministri che ha deciso di soprassedere sull'ipotesi
di trasformare in decreto il disegno di legge "blocca
intercettazioni", ecco Silvio Berlusconi in
conferenza stampa: "I sondaggi dimostrano che il fango senza fondamento
dei pettegolezzi, non hanno scalfito la fiducia degli italiani nel governo e
nella sua attività. I giornali italiani hanno dimostrato di essere
"provincialissimi". Non mi avvarrò delle norme contenute nel decreto
perché intendo difendermi: non ho bisogno di essere salvato, mi salvo da solo.
Oramai ho un'autorevolezza che va oltre magistrati militarizzati e militanti.
Ma non ho intenzione di acuire la polemica, al di là di quanto sia produttivo
per tutti". A sera, poco prima di imbarcarsi per il Giappone per il G8, in
un messaggio inviato ai giovani del Pdl: "La sinistra riformista ha
siglato un patto scellerato con l'ala giacobina e giustizialista della società,
quella che propugna il dominio della magistratura sullo Stato, sulle
istituzioni, sulla politica e sulla società. Questa deriva giustizialista va
assolutamente fermata. E' inconcepibile che la sinistra, invece di difendere le
scelte del popolo, si schieri con chi cerca, con ogni mezzo, di deviare il
corso della democrazia". Silvio Berlusconi, ha
mostrato due volti, ieri. Al primo, conciliante e pronto a rifiutare sia lo
scudo della norma "Blocca processi" che il "Lodo Schifani
bis", l'oppoRsizione aveva reagito con cautela. "Se non intende
avvalersi del decreto che blocca i procedimenti, allora perché non lo cancella
del tutto? E' una norma assolutamente incoerente: è inserita in un decreto che
aumenta le pene per certi reati e, per gli stessi, blocca poi i
dibattimenti" aveva risposto, a nome del Pd, Anna Finocchiaro, capogruppo
in Senato. E anche Pier Ferdinando Casini aveva applaudito: "Ridicolo
pensare a un decreto sulle intercettazioni. Ora che quell'errore è scongiurato,
si può fare un buon lavoro in Parlamento". Anche dal Quirinale arrivavano
segnali di gradimento del nuovo atteggiamento: "Nelle questioni che
attengono al rapporto tra politica e giustizia va ricercato il più ampio
concorso delle forze politiche, per ritrovare soluzioni condivise". Ma a
sera, dopo il secondo affondo, il segretario del Pd, Walter Veltroni, ha
reagito così: "Raccoglieremo cinque milioni di firme per dire
"no" ad un governo che non rispetta le regole democratiche, forza la
mano sulla giustizia, non fa nulla per far crescere l'economia, i salari e le
pensioni, promette di abbassare le tasse ed invece le aumenta".
Un'offensiva che è il presupposto per la manifestazione di protesta che il Pd
intende convocare per l'autunno e che potrebbe avere già un'anticipazione
martedì, quando molti esponenti del partito parteciperanno (a titolo personale)
a quella indetta da Antonio Di Pietro. La tregua è durata lo spazio di un
mattino. Il Consiglio dei Ministri, ieri mattina, non ha discusso di
intercettazioni. Il tema non figurava all'ordine del giorno, ma il
Guardasigilli, Angelino Alfano, aveva egualmente lavorato alla stesura di una
bozza di decreto: vi erano contenute norme tese solo ad evitare la
pubblicazione delle trascrizioni. L'altra parte del provvedimento, quella che
limita la discrezionalità degli inquirenti nell'uso delle intercettazioni,
sarebbe rimasto nel disegno di legge originario. La decisione di lasciare il
provvedimento nel cassetto è stata presa sono qualche minuto prima di iniziare
la riunione. La ridda delle piccanti indiscrezioni sul contenuto di alcuni
colloqui in possesso della Procura di Napoli sembra, infatti, raffreddarsi. E,
nel capoluogo napoletano, il gip Luigi Giordano si è preso una settimana di
tempo per decidere sulla richiesta di utilizzare o meno i
colloqui telefonici tra il premier ed il direttore di Rai Fiction, Agostino Saccà. Se dovesse decidere di inviare al macero quelle irrilevanti, il
problema sarebbe risolto. Berlusconi è sceso in sala stampa
(assieme a ben sei ministri) e ha giocato in difesa: "I sondaggi ci dicono
che il gradimento di questo governo è ancora aumentato: dello 0,3%. E
questo nonostante il fango che ci viene gettato addosso da chi concentra la
propria attenzione su fatti che nulla hanno a che vedere con l'attività
dell'esecutivo. Ma io sono il recordman mondiale dei processi subiti, sulla
terra e forse su tutti i pianeti conosciuti". Poi l'annuncio
dell'intenzione di non avvalersi delle norme che potrebbero riguardare i suoi
processi, e l'annuncio di un'iniziativa (i gazebo) per informare sui risultati
già ottenuti dall'esecutivo. E' stato lo stesso Alfano, qualche minuto dopo,
però, a spiegare che le scelte processuali del premier, non avranno alcuna
influenza sulle scelte in tema di giustizia: "Andremo avanti: non
stralceremo le norme "blocca processi" dal decreto sicurezza, e, alla
ripresa dei lavori parlamentari, in autunno, spero sia approvato sia il Lodo
che il disegno di legge sulle intercettazioni". A sera, quando Berlusconi ha sferrato il nuovo attacco contro la
magistratura, la replica non si è fatta attendere: "Toni bassi? Solo dopo
aver attaccato la magistratura. Il premier ha fatto accuse ai giudici che
nessun altro premier di un paese normale farebbe mai" ha replicato
Veltroni, a sera, dagli studi del Tg1. Angelo Bocconetti
bocconetti@ilsecoloxix.it 05/07/2008 ' 05/07/2008 il premier non utilizzeràle
norme del decretoHo una autorevolezza che va oltre magistrati militarizzati e
militanti silvio berlusconi presidente del Consiglio 05/07/2008.
( da "Secolo XIX, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
L'analisi
nNON SAREBBE successo con Ciampi e meno che mai con Scalfaro. Se si è arrivati
a un disarmo bilanciato sulla vicenda intercettazioni ( niente decreto legge e
niente pubblicazioni scandalistiche) il merito è in larga parte di Giorgio
Napolitano. Il presidente della Repubblica ha avuto una sponda decisiva in
Gianni Letta. Ma Letta è sempre lo stesso: aveva usato i suoi buoni uffici
anche nei precedenti governi Berlusconi, con esiti
tuttavia modesti in campo giudiziario. Sicché Scalfaro fu la sponda più
autorevole all'ala giustizialista della magistratura e Ciampi, che pure era di
tutt'altra pasta e non odiava il Cavaliere come il suo predecessore, non
avrebbe preso mai il telefono per evitare che qualche scoop facesse esplodere
un conflitto istituzionale di dimensioni incontrollabili. Napolitano lo ha
fatto e gliene va dato merito. Per quanto ne sappiamo, infatti, si è illuso chi
ha immaginato una spaccatura nella maggioranza sulla questione giustizia.
Altero Matteoli - l'unico ministro con Roberto Maroni che ha partecipato a
tutti i governi Berlusconi - diceva l'altra sera ai
suoi commensali che mai il centrodestra è stato unito come oggi. Non a caso
poco prima aveva detto alla stampa di essere favorevole al decreto legge sulle
intercettazioni. Bene il disarmo bilanciato, dunque, ma par di capire che il
governo ha nella fondina la pistola carica. L'altro intervento di Napolitano
che solo un Cossiga avrebbe fatto (ma in modo traumatico) è di ricondurre alla
ragione il Consiglio Superiore della Magistratura. Nei pochi paesi in cui
esiste un organismo del genere (Spagna e Francia, dove però i pubblici
ministerri dipendono dal potere esecutivo) i magistrati sono in minoranza rispetto
ai membri laici. In Italia accade il contrario e negli anni il Csm è diventato
una emanazione diretta delle correnti dell'Associazione Magistrati. La gran
parte dei cittadini ignora che la costituzione, nello stabilire che quello
giudiziario è un ordine e non un potere dello Stato, liquida in tre righe i
poteri del Csm: gli spetterebbero infatti soltanto "le assunzioni, le
assegnazioni e i trasferimenti, le promozioni e i provvedimenti disciplinari
nei riguardi dei magistrati". Può il Csm con questi poteri dettare regole
costituzionali al governo e al parlamento? No e il presidente della Repubblica,
che del Consiglio Superiore è il presidente, lo ha ricordato al suo vicario
Nicola Mancino. Quindici anni fa la gente applaudiva la ghigliottina di Mani Pulite
senza distinguere tra colpevoli e innocenti, tra rispetto delle garanzie
giudiziarie e l'abusarne. Oggi i tempi sono cambiati e l'opinione pubblica
resta perplessa se un procuratore di Santa Maria Capua Vetere, pur
dichiarandosi incompetente sull'inchiesta, fa cadere il governo Prodi o se
dalla procure di Potenza e di Catanzaro partono cataclismi che scuotono per
mesi il Paese. Resta perplessa nello scoprire che sono state intercettate e
trascritte 8.500 conversazioni telefoniche non di Bernardo Provenzano, ma di Agostino Saccà e che le conversazioni private
di Berlusconi con il dirigente Rai e con altre persone lambite dall'inchiesta,
pubblicate sui giornali o con la minaccia di esserlo, mettono in pericolo i
rapporti istituzionali non perché si sia scoperta la trama di un colpo di
Stato, ma perché si parla di qualche disinvolta signorina. Il presidente
della Repubblica ha capito che la situazione rischiava di sfuggire di mano a
tutti ed è intervenuto. Il governo, salvo sorprese, porterà avanti i suoi
disegni per l'ordinaria via parlamentare confrontandosi correttamente con
l'opposizione. Tra questi c'è la riforma del Consiglio Superiore che va fatta
presto e bene, con i necessari coinvolgimenti istituzionali, ma anche con il
rigore necessario ad attenuare, se non a ridurre, la curiosa anomalia italiana.
il futuroIl governo porterà avanti i disegni per la via ordinaria. Ma non
rinuncerà a riformare il Csm 05/07/2008.
( da "Repubblica, La" del 05-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà
Dietro
il silenzio di Veronica "Voglio sapere la verità" Confronto tra il
Cavaliere e la moglie a Macherio Dopo la rinuncia a Matrix il premier è volato
in Brianza. Due ore di colloquio nella villa Belvedere Smentito il ritorno
delle voci di un imminente divorzio. Lei non commenta le presunte telefonate
hot (SEGUE DALLA PRIMA PAGINA) DARIO CRESTO-DINA Almeno per ora, la signora Berlusconi non parla. Spiega di non volere entrare in questo
"ciarpame", ma ha le idee chiare. Una sopra tutte, come ha confidato
a chi le sta vicino: l'inchiesta di Napoli nei confronti del premier e di
Agostino Saccà, le intercettazioni telefoniche
ordinate dai pm partenopei, sollevano un problema di "morale
pubblica". Spostare l'attenzione sul privato significa confondere i temi,
significa "distrarsi" e non aiuta il paese a capire "un fatto
che potrebbe essere grave". Non lo dice ma nella sua testa, nel suo modo
di pensare, Veronica è ancora più esplicita. A Napoli non si indaga su presunti
tradimenti coniugali. I magistrati di Napoli indagano il presidente del
consiglio e il responsabile della fiction in Rai per
il presunto reato di corruzione. E la corruzione è una morale "che rischia
di essere ormai consolidata in tutti gli ambienti". Questa dovrebbe essere
l'unica cosa importante, questi i fatti sui quali dovrebbe soffermarsi la
riflessione delle istituzioni, della politica e dell'opinione pubblica. Nessun
interesse, quindi a Macherio, sui gossip a luci rosse e sulle telefonate
imbarazzanti nelle quali il Cavaliere parlerebbe delle particolari qualità di
alcune sue ministre. Da villa Belvedere non usciranno lettere o interviste,
anche se Veronica si sente nuovamente ferita, ma non vuole recitare il ruolo
della vittima. Se sto zitta, avrebbe detto al marito, non vuole dire che non
esisto. In altre parole: ditemi come stanno esattamente le cose. Per questo
motivo ha voluto avere precise spiegazioni sui reali contorni della vicenda sia
dall'avvocato del marito, Nicolò Ghedini, chiamato mercoledì, sia dallo stesso Berlusconi che giovedì, dopo avere annullato l'intervento a
Matrix su suggerimento di Gianni Letta e Fedele Confalonieri ("Silvio,
sulla giustizia hai ragione, ma i modi sono sbagliati", gli avrebbe detto
il presidente di Mediaset), è volato a Macherio alle nove di sera, ha cenato con la
moglie, ha parlato con lei un paio d'ore, per poi tornare a Roma ieri mattina
in tempo per il consiglio dei ministri. Forse più tranquillo, forse anche più
avvertito. E non è da escludere che i toni più cauti ostentati nella conferenza
stampa successiva al Consiglio siano stati in parte frutto del confronto avuto
la sera prima con la moglie. Silvio è dunque scampato alle unghie di Veronica?
Per ora parrebbe di sì. Per ora. E questa è una sottolineatura di non poco
conto. Dalle fonti ufficiose di villa Belvedere giunge anche l'ennesima
smentita alle voci di divorzio imminente fattesi di nuovo insistenti in questi
ultimi giorni di alta marea famigliare. Sono almeno dieci anni che Veronica
Lario si trova di fronte a questa domanda. Dieci anni di riflessioni amare e
dolorose. In qualche occasione ha risposto con una battuta: "Sono sempre
stata lenta nel prendere le decisioni". C'è da credere che ci pensi, ma
che ancora una volta rimanderà il passo. In realtà la moglie di Berlusconi ha sempre sacrificato i suoi desideri
all'equilibrio e alla serenità dei figli e ha combattuto con determinazione e
coraggio una battaglia personale per salvaguardare i diritti di Eleonora,
Barbara e Luigi nell'azienda del marito, arrivando a tagliare un traguardo
importante all'inizio del 2006, quando i tre ragazzi sono stati inseriti nella
"Holding quattordicesima" con il 21,42 per cento delle quote
Fininvest, la cassaforte dell'impero berlusconiano, la stessa quota detenuta da
Piersilvio e Marina, i figli che il Cavaliere ha avuto dalla prima moglie. C'è
un futuro da costruire per i più giovani. Luigi studia alla Bocconi, è
appassionato di finanza, ha una grande ammirazione per il padre imprenditore e
vuole seguirne le orme. Barbara ama la letteratura e l'editoria, pensa di
ritagliarsi un ruolo all'interno della Mondadori. Per il resto le strade di
Silvio e Veronica sono separate. Lei ha smesso da molto tempo l'abito della
first-lady. Ha scelto la riservatezza, la solitudine. La sua agenda è
rigorosamente divisa da quella del marito. Veronica è stata l'ultima volta a
Roma lo scorso inverno per la mostra di Rothko, una gita di poche ore. Poi ha
dedicato gran parte delle sue giornate al nipotino Alessandro, figlio di appena
otto mesi di Barbara, "l'unico uomo di cui sono innamorata". Infine è
stata per quasi due mesi in Cambogia, nel Laos e a Rio de Janeiro. è tornata in
Brianza da una decina di giorni, in tempo per scoprire che il dialogo tra il
governo e il pd di Veltroni, un confronto nel quale lei riponeva molte
speranze, "forse l'ultima chance per l'Italia", è naufragato sullo
scoglio della giustizia e dei principi costituzionali. Ora andrà qualche giorno
in Sardegna, poi negli Stati Uniti dove studia Eleonora. Di telefonate a luci
rosse non vuole parlare. "Ho già detto tutto ciò che penso un anno
fa", ha risposto a un'amica, invitandola a rileggere la lettera inviata a
"Repubblica" dopo gli apprezzamenti rivolti dal marito a Mara
Carfagna durante la cena di gala dei Telegatti: "Se non fossi già sposato,
la sposerei subito". Era il gennaio del 2007. Adesso Veronica pensa che
chi allora la criticò oggi, magari, possa ricredersi.
( da "Unita, L'" del 05-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà
Stai consultando
l'edizione del Chi getta fango Antonio Padellaro Se ci fosse ancora Claudio
Rinaldi, grande giornalista, avrebbe già tolto la pelle a tutti gli ipocriti in
livrea e moralisti un tanto al chilo che si stracciano le vesti e invocano
punizioni esemplari per la violata privacy di Silvio Berlusconi.
Ma Claudio non c'è più, scomparso ingiustamente un anno fa togliendoci un
approdo autorevole e robusto di verità nel marasma in cui annaspiamo. Proverò
lo stesso a immaginare cosa mi avrebbe detto, oggi, nella nostra immancabile
chiacchierata di fronte alla denuncia del premier sul "fango""
che i soliti magistrati gli avrebbero gettato addosso. Lasciando perdere il
consueto sondaggio sulla fiducia plebiscitaria degli italiani, neppure scalfita
e anzi accresciuta dalle voci sulle conversazioni pornopolitiche del premier
(ma allora perché negargliene la lettura?), a Claudio non sarebbe certamente
sfuggito il doppio salto mortale del cavaliere. Che, protagonista assoluto di
fangose conversazioni accusa gli altri di infangarlo pronto a sbranarli, come
accade al povero agnello nella favole di Fedro (superior stabat lupus). Ma se
questo è il medesimo Berlusconi che conosciamo da
quindici anni forse lo sarebbe di meno, o con qualche problema di più, se il
suo redditizio autovittimismo non si trovasse sempre davanti il tappeto di
fiori stesogli dalla pletora di azzeccagarbugli volontari o a contratto. Perché
ha ragione l'Espresso (che ha meritoriamente pubblicato le trascrizioni della
Procura di Napoli, poi saccheggiate dall'intera stampa italiana senza storcere
tanto il naso) nel segnalare che secondo la magistratura in quei dialoghi tra Berlusconi e Saccà non ci sono solo
gossip o innocue raccomandazioni. Ci sono trattative per convincere
parlamentari del centrosinistra a togliere il sostegno a Romano Prodi, in
cambio di benefici economici diretti e di opportune "segnalazioni" di
veline per questa o quella fiction. Non roba da poco. E ci sono anche profili
che attengono al conflitto d'interessi, con il top manager Rai che studia affari con l'azienda rivale Mediaset, il tutto
bendetto da un componente dell'Autorità di controllo sulle comunicazioni. Di
altre conversazioni privatissime nulla sappiamo se non ciò che il micidiale
pettegolezzo collettivo ci va propinando perfino nei particolari più estremi.
Noi non ci crediamo ma se, come ipotizza Di Pietro dando ascolto alle voci, da
quelle intercettazioni risultasse che il presidente del consiglio avesse
nominato ministro (o ministri) persona (o persone) per ragioni diverse da
quelle politiche, la cosa potrebbe essere liquidata nella categoria del gossip?
Anche Bill Clinton, nella torrida estate del '99, malgrado lo scandalo della
giovane stagista Lewinsky, continuò ad essere considerato nei sondaggi come un
buon presidente degli Stati Uniti. Ciononostante, una volta smascherato, non si
sottrasse alla crocifissione quotidiana di media e avversari politici
riconoscendo pubblicamente il suo errore e chiedendo scusa agli americani,
oltre che alla sua famiglia. Ma in Italia, dove il mondo gira al rovescio è il
premier impigliato in un'indagine sulla compravendita di senatori che pretende
le pubbliche scuse. Mentre delle altre telefonate, vedrai caro Claudio, alla
fine si farà un bel falò. Nessuno deve sapere. L'editoriale.
( da "Unita, L'" del 05-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà
Stai
consultando l'edizione del Un Paese impiccato al telefono rosso del Caimano di
Enrico Fierro / Roma Ma quelle intercettazioni piccantissime, ci sono o no?
Perché tutti ne parlano, alcuni mantenendosi sulle "generali", altri
entrando nei particolari più intimi della faccenda e facendo nomi: la tale
ministra, la sottosegretaria, l'altra ministra ancora. Ma il bello della storia
- si fa per dire - è che boatos, particolari da film hard, battutine sulle
preferenze sessuali del premier, addirittura dettagli sui consigli che una
delle telefoniste proponeva ad una sua interlocutrice su una particolare
pratica amatoria, li puoi sentire non tanto nelle redazioni dei giornali, ma
nel Palazzo. Basta farsi un giro alla buvette di Montecitorio e limitarsi a
tendere l'orecchio dalle parti dei deputati del Popolo delle libertà,
soprattutto i mancati ministri, gli aspiranti sottosegretari delusi e quelli
che da Arcore hanno avuto in regalo "solo" un seggio da deputato.
Insomma, quelli che hanno il dente più che avvelenato verso le giovani e belle
colleghe con scrivania in qualche ministero. L'incubo: escono o non escono?
"Ci sono, ci sono - riferiva ieri un parlamentare eletto al Nord - e sono
devastanti per l'immagine di Silvio e dell'intero governo". Usciranno, è
la domanda d'obbligo? La risposta è quella che Stefano Sattaflores, professor
Palumbo, riservò ai suoi amici in C'eravamo tanto amati: "Boh". E
allora chiediamo al nostro anonimo interlocutore perché Berlusconi
tema così tanto la diffusione di quelle telefonate "porno-politiche".
"Ma ragioniamo, qui - se le cose lette sui giornali - dovessero essere
vere, viene fuori l'immagine di un uomo di 72 anni, dico 72, che passa buona
parte delle ore notturne attaccato al telefono a farsi consolare da qualche
signorina, oppure a lamentarsi delle sue defaillance. Un vecchio di 72 anni che
non se ne perdeva una, e che - sempre se le cose lette sono vere - avrebbe
promosso alcune sue amanti al ruolo di ministre e sottosegretarie. E tutto ciò
non è devastante rispetto ad un Paese in crisi, dove i vecchi di 72 anni hanno problemi
di pensione, di aumenti dei prezzi, di sanità che non funziona?.". Già, ma
i sondaggi dicono che la stella del Cavaliere è in ascesa, più forte e
brillante che pria. "Sondaggi a parte, chi pensa che gli italiani siano
abituati a tutto si sbaglia, quando si parla di amanti nominate al governo -
sempre ammesso che sia vero - si toccano corde molto sensibili". Machismi
Chi a destra invece è sicuro che quelle intercettazioni hard se diffuse non
farebbero altro che aumentare il tasso di simpatia e il consenso degli italiani
nei confronti di Berlusconi è Vittorio Feltri.
"Ammettiamo che in teoria venga fuori il nome di una ministra", ha
detto al Riformista, "gli italiani sono tipi da bar sport e penserebbero
che quelli sono affari privati del Cavaliere e basta. a quel punto la polemica
ginecologica riguarderebbe i soliti moralisti della politica". Detto
questo, però, il direttore di Libero è preoccupato: "Abbiamo bisogno di un
premier, non di un frate trappista. Un premier che però ha un problema che
rischia di diventare politico: la gnocca". Mara e le altre Il nome della
ministra, quindi, che in realtà non è mai venuto fuori in modo esplicito. Ci
sono state allusioni, bisbiglii, ma il nome no. Eppure, sul Corsera di ieri,
compariva un lungo articolo, più un editoriale di Maria Laura Rodotà (Titolo:
"Colpe non sue, smettiamo di insultarla") che parlava della ministra
Mara Carfagna sotto attacco e della solidarietà bipartisan che la circonda. Ma
le ministre del governo Berlusconi sono quattro, una,
Giorgia Meloni (simpaticissima) si è subito tirata fuori in modo intelligente e
spiritoso ("non ho il fisico"), poi ci sono le sottosegretarie. Una
la racconta Il Riformista di ieri. "Ci sarebbero due ministre e una sottosegretaria,
ampiamente citate nei giorni scorsi. In particolare una di loro si
soffermerebbe con un'amica sul trattamento da riservare al Cavaliere alla
maniera di Monica (la stagista di Clinton, ndr).". Insomma, "Berlusconi - scriveva Francesco Merlo su La Repubblica di ieri
- non ha fatto ministre le belle donne ma i propri disturbi, le proprie
patologie dissolutive". Roba da ultimi giorni di Pompei, insomma, un paese
devastato da una crisi economica spaventosa è nelle mani - sempre se i boatos
che soprattutto a destra circolano sono veri - di un uomo anziano senza più
freni inibitori e quei pudori che la funzione pubblica e l'età normalmente
impongono. Lo Stato sotto i tacchi Ma c'è di più, questa squallida vicenda
rischia di provocare danni enormi all'immagine internazionale del Paese e di
infliggere un duro colpo alla libertà di stampa e all'azione della
magistratura. Berlusconi parla di gossip, di una
manovra a suo danno ordita dai soliti pm militanti, vuole parlare in diretta tv
alla Nazione, ma poi disdice appuntamenti, reagisce alla sua crisi personale,
familiare e politica, stringendo la mascella e indurendo i toni. Non gli passa
neppure per l'anticamera del cervello l'idea di parlare con chiarezza al paese,
di rendere tutto accessibile e trasparente, di ammettere limiti e debolezze.
Non gli piace il Clinton del caso Lewinsky che ammette e si scusa. Solleva
polveri per far dimenticare agli italiani il prossimo importante processo che a
Milano lo vede al centro di una inchiesta per corruzione in atti giudiziari.
Un'accusa gravissima per un uomo di Stato. C'è poi l'inchiesta di Napoli,
quella delle attricette raccomandate e dei tentativi di acquisto di senatori
per fare cadere il governo Prodi. Oltre il gossip c'è ben altro: il tentativo di costruire un sorta di impero dello spettacolo,
una mega-società per la produzione di fiction e format tv cui stava lavorando
Agostino Saccà e che doveva vedere insieme Rai e Mediaset. Alla faccia delle concorrenza e della pluralità si andava
costruendo Raiset, un monolite culturale. Il Grande Fratello del presidente
ossessionato.
( da "Unita, L'" del 05-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Stai
consultando l'edizione del Al macero, anche gli accordi Rai-Biscione
Quando venne travolta dallo scandalo fu costretta a lasciare il suo posto di
direttore del marketing strategico della Rai. Oggi,
Deborah Bergamini siede in Parlamento nelle fila del Pdl e nessuno conoscerà
mai il contenuto delle migliaia di telefonate che vennero intercettate dalla
procura di Milano che indagava sul fallimento Hdc. Molte di quelle
conversazioni finirono sui giornali (fra queste la combine per nascondere i dati elettorali delle regionali in cui il
centrosinistra stravinceva) quasi tutte, invece, sono state mandate al macero
un mese fa perché penalmente irrileventi. Fra queste anche alcune di carattere
"privatissimo" fatte dall'allora premier Berlusconi, ma anche
conversazioni fra i vertici di Mediaset e alcuni dirigenti Rai. Un intrigo che guadagnò il nome di Raiset. Raiset.
( da "Unita, L'" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Stai
consultando l'edizione del Distruzione delle bobine il gip prende tempo Il gip
di Napoli Luigi Giordano si è riservato di decidere sulla richiesta al
Parlamento dell'autorizzazione ad utilizzare le sei conversazioni sulle quali
il pm Piscitelli ha imperniato l'accusa di corruzione
contestata a Silvio Berlusconi in concorso con il direttore di Rai Fiction Agostino Saccà per le segnalazioni di cinque attrici da inserire in alcune produzioni.
Il giudice dovrà anche pronunciarsi sulla questione di competenza territoriale
avanzata dai legali del premier, Ghedini e Cerabona, che hanno chiesto lo
spostamento del processo a Roma. Il gip Giordano, inoltre, si è
riservato anche in merito alla decisione di distruggere le conversazioni non
penalmente rilevanti. Anche quelle "pruriginose" di cui si parla da
giorni ma che nessuno ha mai letto? Saccà.
( da "Unita, L'" del 05-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Stai
consultando l'edizione del Frequenze tv, l'Europa mette l'Italia all'angolo.
Poi scatta la corte di giustizia Il commissario alla concorrenza Neelie Kroes:
"Duopolio Rai-Mediaset, le
risposte del governo sono incomplete" di Roberto Brunelli / Roma GLI
INCORREGGIBILI. Sono quelli del governo italiano. Sulle questioni della
televisione, quando l'Europa fa sentire la sua voce, non ci sentono, non ci ve-
dono e quello che dicono è un confuso mormorìo. Come minimo reticenti, a quel
che fanno capire le autorità di Bruxelles. Eh sì, perché il commissario Ue alla
concorrenza, Neelie Kroes, ritiene "incomplete" le risposte
dell'esecutivo italiano ai venti quesiti che la Commissione aveva inviato a
Roma. Si chiedevano delucidazioni sulle modifiche apportate al regime
televisivo nazionale il 6 giugno scorso (il famoso decreto soprannominato
"salva Rete4", parzialmente cancellato dopo l'ostruzionismo delle
opposizioni). Tuttavia, come riferisce il portavoce della Kroes, Jonathan Todd:
"Le informazioni che abbiamo ricevuto sono incomplete. Non possiamo ancora
dire se con la nuova legislazione si ponga rimedio alle violazioni della
normativa comunitaria". In mancanza di spiegazioni, il passo successivo è
solo uno: deferire l'Italia alla Corte di Giustizia. Cosa dicevano le venti
domande dell'Europa? Semplice: si chiedeva di chiarire una volta per tutte
quale sia l'attuale distribuzione delle frequenze-tv e si chiedeva se sia
sufficiente l'obbligo, per Rai e Mediaset, di lasciare libero il 40% delle frequenze ad altri operatori,
per evitare che il duopolio Rai-Mediaset finora
esistente nell'analogico si riproduca anche nel digitale terrestre. Inoltre, la
Commissione chiedeva, molto esplicitamente, come e quando l'Italia intende
risolvere la bizzarria di un'emittente (Rete4) che continua a
trasmettere nonostante non abbia la concessione. Il bello della storia è che
c'è una procedura d'infrazione nei confronti dell Gasparri che data 25 luglio
2006. Una prima risposta italiana era già stata considerata insoddisfacente,
alla quale è seguito un "parere motivato" dopo il quale Roma aveva
due mesi per perispondere: ma tutto si era fermato in attesa della Legge
Gentiloni, che poi però non ha mai visto la luce, mentre dopo ancora si doveva
dare al nuovo governo e al parlamento il tempo di riprendere in mano il
dossier-frequenze. Ora siamo alla svolta: se - come, peraltro, si pensa a
Bruxelles - le ultime 'correzioni' non risolvono il nodo della questione,
mantenendo nel passaggio al digitale il duopolio Rai-Mediaset impedendo de facto ad altri soggetti (vedi
l'emittente Europa7, vincitrice dal '99 di una concessione, ma orbata delle
frequenze per lasciar spazio a Rete4) l'ingresso al mercato, non rimane che un
nuovo pronunciamento della Corte Ue. Che già aveva emesso una sentenza il 31
gennaio scorso a proposito proprio del caso Europa7, che condanna l'Italia in
quanto "non rispetta il principio della libera prestazione dei
servizi". Gli incorreggibili, nella persona del sottosegretario Paolo
Romani, per ora rispondono dicendo che un secondo documento verrà inviato a
Bruxelles la settimana prossima. I maligni però pensano che ci sia poco da
chiarire: la Gasparri è fatta per preservare l'impero del Capo. E basta.
( da "Unita, L'" del 05-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET , Berlu Saccà
Stai consultando
l'edizione del TV Il direttore di Rai1 lascia
Chiambretti a Mediaset: "Non posso offrirgli seconde serate". E giura che non
si "autocandida" a guidare la rete pubblica Del Noce docet: "Le
segnalazioni? Possono anche essere utili" / Roma Fabrizio Del Noce ieri
mattina alla Rai ha dimostrato di avere tutti i numeri per fare il direttore
generale (non per niente si è fatto le ossa anche in Parlamento): per
prima cosa è toccato a lui ribattere a distanza a Pier Silvio Berlusconi e ai suoi progetti per Mediaset,
affrontando gli spinosissimi casi Bonolis e Chiambretti, e buttando entrambi in
corner; poi ha garantito, come si conviene in questi casi, che la sua non era
affatto una "autocandidatura" alla massima direzione Rai; ancora ha assicurato che lui raccomandazioni e ordini
dall'alto non ne accetta, magari "segnalazioni ne ricevo - ha detto - ma
possono anche essere utili. L'ufficio di collocamento comunque non lo abbiamo
mai fatto"; e alle domande sul caso-Saccà, ha
risposto: "Non ho nulla da dire, è una questione aziendale". Infine,
ciliegina sulla torta, dopo aver ricordato che dal marzo del 2002 tira avanti
la baracca di Raiuno, ha tirato la stoccata finale:
"Non voglio lasciare al mio successore una rete sfasciata come quella che
ho trovato". Sì, ma qualcuno ricorda ancora chi gli ha lasciato questa
eredità? Era un certo Agostino Saccà. La grande
occasione di Del Noce, con tanta carne al fuoco, è arrivata in realtà per una
presentazione che non resterà alla storia, quella di quattro fanciulle - di cui
parliamo in un altro articolo di questa pagina - buttate allo sbaraglio in tv.
Che sono immediatamente passate in secondo piano. Solo l'altro giorno Berlusconi junior aveva lasciato capire che è assai interessato
ad acchiappare al volo Piero Chiambretti, dopo il suo divorzio da La7. Anche se
Chiambretti ci provava anche con la Rai. Così Del Noce
ha dissipato le nubi: se lo pigliasse pure, "Chiambretti vorrebbe quello
che Raiuno non ha, cioè seconde serate. Non posso
offrigli quello che la mia rete non ha". Su Giuliano Ferrara e Daria
Bignardi, sui quali Pier Silvio ha lasciato intendere che non gli dispiacerebbe
averli in scuderia anche se non ci sono stati contatti, da Del Noce neanche una
parola. L'altro tema all'ordine del giorno era Paolo Bonolis: Sanremo sì,
Sanremo no. Perché il Consiglio d'amministrazione della Rai
ha puntato i piedi all'idea di una star presa a prestito dalla concorrenza per
darle ancor più lustro, e poi restituita al mittente. Ma in questo caso le
castagne dal fuoco le ha tolte proprio Pier Silvio: "Non c'è nulla di
nuovo rispetto a quello che ha detto Mediaset - ha
affermato Del Noce -. Per quanto riguarda la Rai
riteniamo giusto che se Bonolis farà Sanremo ci sia un anno sabbatico, in modo
da evitare interferenze con altri programmi". E poi, il DopoFestival:
"Pensiamo sia utile non avere l'obbligo del Dopofestival nella rinnovata
convenzione". Che significa? Non si farà più? s. gar.
( da "Unita, L'" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Stai
consultando l'edizione del l'Unità e le mille anime del centrosinistra Ieri
alla stazione di Trastevere mi è capitato di ricevere, gratuitamente,
"Liberazione", il quotidiano dei comunisti italiani. Non lo avevo mai
letto e ci ho trovato molte idee della cosiddetta "sinistra
radicale". Io sono un convinto assertore del principio che "Al
Tappone", detto anche Burlesconi, debba smettere di condizionare il mondo
politico italiano. Per poter raggiungere questo obbiettivo occorre che tutto il
"centro sinistra" si ricompatti, si riunisca, per poter diventare
maggioranza. Se dobbiamo fare qualche rinuncia nelle nostre alleanze,
facciamole con qualche gruppo della ex Margherita (per esempio Rutelli e
qualche altro). Debbo subito dire che l'unico giornale che da spazio a tutto il
centro sinistra è "l'Unità". Dando questo spazio svolge anche un
lavoro di ricucitura fra le varie componenti del nostro mondo politico di
sinistra. Io naturalmente andrò alla manifestazione organizzata da Di Pietro e
a quella in autunno che organizzerà Veltroni. Ogni contatto che avrò - con
amici e compagni - sarà teso a riportare insieme la nostra unità, la nostra
unione, sempre per mandare a casa "Al Tappone". Sì, perchè mi
convinco sempre più che ogni giorno che passa è un avviarsi, non al fascismo,
ma al "berlusconismo" che è qualche cosa di più pacchiano del
fascismo, ma sicuramente un regime dove si fa tutto quello che dice una sola
persona, un solo padrone, spesso ridicolo. Padellaro, Colombo, Travaglio e
Soru, come possono fare per far diventare "l'Unità" il giornale, il
quotidiano che dà l'indirizzo unitario a tutto quel mondo che va dalla Bonino a
Di Pietro a Veltroni, dalla Rosi Bindi a Bertinotti, da... Franco Rosi
Intercettazioni: saranno "irrilevanti" ma sono indicative... Cara
Unità, si dice che le telefonate intercorse tra Belusconi e
Saccà - come quelle intercettate tra dirigenti, uomini politici e di
affari - non andrebbero pubblicate perché "penalmente irrilevanti".
Ma dal punto di vista morale, culturale, del costume, della mentalità sono
molto rilevanti: esse rivelano volgarità, cinismo, disprezzo della donna, del
bene comune, spregiudicatezza nella gestione del potere e della cosa
pubblica tutta usata a interessi di parte o personale. Se queste cose diventano
moralmente e politicamente irrilevanti, anzi guadagnano consensi e approvazione
e legittimazione popolare, vuol dire che siamo in una situazione talmente
degradata da lasciare del tutto sgomenti e senza parola. Luigi Fioravanti
Presidente del Consiglio o soltanto del suo partito? Cara Unità, avete notato
il cartellone riassuntivo dell'operato di questo governo che Berlusconi
aveva davanti al Consiglio dei ministri? A parte il contenuto discutibile e
dubbio, la cosa che fa maggiormente ribrezzo è l'intestazione: Berlusconi, il Popolo delle Libertà. Vale a dire il suo
partito. Se si fosse davvero sentito lui stesso un uomo di Stato,
l'intestazione sarebbe dovuta essere diversa, tipo: Presidenza del Consiglio
dei ministri, Repubblica Italiana, o comunque qualcosa che riguardi tutti. No,
lui governa per il suo partito, che coincide con lui stesso. Governa per se
stesso e lo manifesta ormai senza ritegno. Non si maschera più. Che tutti
vedano, e soprattutto chi lèha votato. Dopotutto, dalla vittoria elettorale a
oggi, non ha mai detto che sarebbe stato a capo del governo di tutti gli italiani.
Mauro Medici Va bene che Caligola fece senatore il suo cavallo ma non stiamo
esagerando? Caligola fece senatore il suo cavallo... E tuttavia, Caligola non
era pazzo del tutto, dietro quella nomina si celava un ben preciso disegno
politico. In ogni modo non risulta che l'imperatore intrattenesse con il
quadrupede relazioni erotiche. Paolo Cova Capisco il Pd ma anche il bisogno di
protestare Capisco le preoccupazioni del Pd a manifestare in Piazza su
posizioni non sempre condivisibili, anche per i modi in cui si esprimono e nei
quali ho anch'io difficoltà a riconoscermi, tuttavia l'attacco alle
istituzioni, dal Parlamento al Capo dello Stato, alla magistratura è forte e
preoccupa gli elettori del Pd, che sentono l'urgenza di manifestare civilmente
il loro dissenso e di sostenere il diritto dei cittadini ad una giustizia in
tempi certi e uguale per tutti, come sentono fortemente il bisogno di
manifestare affinché l'informazione sia libera e la magistratura indipendente.
Si tratta di diritti sanciti dalla Costituzione e fondamentali perché un Paese
possa definirsi democratico. Ora sono messi in discussione e ora bisogna
difenderli. I parlamentari è giusto che svolgano il loro compito in Parlamento,
ma i cittadini non possono far finta di non sapere. Auspico che il Pd trovi il
modo di sostenere l'indignazione e la giusta protesta degli italiani, perché
senza questi contributi gli stessi parlamentari avranno difficoltà a condurre
con successo la loro battaglia in Parlamento. Angiola Oddi Come cittadino
anch'io mi sento "fratello di sangue" Cara Unità, Nando Dalla Chiesa
e Pina Maisano Grassi (che cito anch'io rispettando l'ordine alfabetico), da
"fratelli di sangue" quali sono, hanno scritto una lettera aperta al
magistrato "ignoto", che sicuramente nel pieno rispetto della
legalità, ha revocato il regime di detenzione previsto dal 41 bis per
l'ergastolano mafioso omicida e stragista, Nino Madonia. A differenza loro,
godo della fortuna di non avere la memoria di un padre e di un coniuge
vigliaccamente assassinati dalla criminalità organizzata, ma sento vivo il
bisogno di manifestarmi quale mi sento a mia volta, "fratello di
sangue" loro e di tutti i cittadini italiani che avvertono di essere
vittime delle mafie. Si fa un gran parlare in queste ore di intercettazioni che
non si dovrebbero ascoltare, e si afferma che dovrebbero essere comunque
tacitate, senza essere sfiorati dalla vergogna, per evocare così anche
l'immagine del "sasso in bocca" alla libera stampa, e dimenticando le
parole di Sandro Pertini, che affermava che "il peggiore scandalo è quello
di soffocare lo scandalo". Contemporaneamente colpisce come uno schiaffo
violento, il silenzio che ancora ha accompagnato il rievocare, non di una
intercettazione, ma di un discorso a due voci fatto in chiaro e ricordato da
Curzio Maltese su la Repubblica del 1 luglio, discorso svolto da Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri, per definire ""un
eroe" Vittorio Mangano, boss morto nel carcere di Pisa con una condanna
per tre omicidi". Non possiamo continuare a far finta di niente, cantare
"fratelli d'Italia" quando gioca una nazionale, e ignorare la nostra
condizione di "fratelli di sangue", a cui dobbiamo ad un tempo
ribellarci per rendere onore. Vittorio Melandri.
( da "Unita, L'" del 05-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Stai
consultando l'edizione del Berlusconi al Quirinale? Cominciamo a dire no Pancho
Pardi È necessario aprire subito una larga battaglia di opinione in tutta la
società. Berlusconi ha più volte lasciato capire che considera naturale
coronamento del suo quinquennio di governo l'ascesa alla presidenza della
Repubblica. Tutti coloro che ritengono inaccettabile questa prospettiva hanno
il dovere di dirlo e spiegarne le ragioni. Il compito si misura con una
difficoltà: molti nel Partito Democratico hanno manifestato a lungo
indifferenza e addirittura compiacenza. La vittoria elettorale ha poi spinto
qualcuno a considerare l'ascesa di Berlusconi al Quirinale come evento
inevitabile, per di più motivato dal nuovo atteggiamento magnanimo del capo del
governo. Voglio illustrare le ragioni per cui ci si dovrà opporre con la
massima convinzione. La prima riguarda l'anomalia istituzionale. Berlusconi non
era eleggibile e lo è diventato solo perché è stato eletto; non era compatibile
con l'esercizio del potere politico e lo è diventato solo perché l'ha
esercitato. La potenza del fatto compiuto ha negato la forza del diritto. I
suoi apologeti dicono: ma è stato votato dal popolo. Si deve ribattere: a causa
della sua condizione originaria di possessore di mezzi di comunicazione non
aveva alcun diritto a essere eletto. Un monopolista televisivo al vertice del
potere politico è un'eventualità impossibile in qualsiasi altra democrazia. In
tutti gli altri Paesi democratici chi ha il potere può al massimo cercare e
ottenere il sostegno da parte di chi ha quel possesso: i soggetti sono sempre
in ogni caso almeno due e non possono coincidere nella stessa persona. E si
trascurano qui di proposito gli aspetti degenerativi come
la capillare penetrazione dei dirigenti Mediaset dentro la
Rai, mentre non è dato alcun caso opposto. Il centrosinistra non ha
mai voluto capire e fronteggiare questa elementare anomalia, ne è stato
sconfitto e ora giace in condizione subordinata. Ma non c'è alcuna ragione
perché si debba tollerare che l'anomalia, dopo aver inquinato l'intera politica
italiana, salga alla massima carica dello Stato. Solo dopo aver
considerato questa ragione principale si possono esaminare le ragioni
accessorie. Berlusconi è stato più volte ed è ancora imputato per vari reati.
Ma, dicono ancora i suoi sostenitori, non è mai stato condannato. Non è vero, perché
fu condannato all'inizio per falsa testimonianza ma la condanna fu subito
cancellata da una provvidenziale amnistia. Amnistia a parte, quel reato non è
precisamente un titolo di merito per un aspirante statista. Ma c'è molto di
più. Berlusconi è uscito indenne da numerosi processi perché, tramite i suoi
avvocati-deputati, li ha più volte pilotati fino alla prescrizione, e perché in
altri casi ha imposto alla sua maggioranza mutamenti appropriati nelle leggi
che li disciplinavano. In un caso grottesco ha ottenuto le attenuanti generiche
proprio in virtù del suo ruolo di capo del governo! La terza ragione collegata
alla precedente è che Berlusconi non ha mai avuto alcun rispetto per
l'autonomia della magistratura. Clinton, accusato di non aver detto la verità
su una vicenda tutta privata e tenuto per questo anni sulla graticola, non si è
mai neanche sognato di accusare l'autorità che lo inquisiva. Al contrario
Berlusconi ha trasformato ogni sua vicenda giudiziaria in uno scontro di natura
istituzionale capace di scuotere alle fondamenta l'edificio repubblicano. La
quarta ragione è che, dopo una breve parentesi di apparente moderazione, ha
ricominciato l'offensiva: il mafioso Mangano è un eroe mentre i magistrati che
lo inquisiscono sono la metastasi della democrazia. Con quella bocca può dire
quel che vuole e le grandi firme della finta equidistanza non battono ciglio.
La quinta ragione è che pretende di essere sciolto dal vincolo delle leggi:
sono stato scelto da popolo quindi faccio quel che mi pare. Qui si annida un
virus più pericoloso del conflitto d'interessi. La democrazia ridotta alla
scelta del leader: il popolo consegna la sua sovranità al capo, si identifica
con lui. Il capo è sintesi della volontà popolare e ogni offesa a lui è offesa
alla volontà popolare. Rapporto diretto, ma a senso unico, tra capo e popolo:
preso sul serio riduce le assemblee elettive a parvenza insignificante. E
difatti alla sua volontà si uniforma prona la sua maggioranza. Diventa decisivo
che l'opposizione si opponga a quella volontà. Ha senso discutere con essa di
rafforzamento del potere esecutivo, fino a che non è scongiurato il pericolo
che il potere rafforzato cada nelle sue mani? E il suo attuale non è già
abbastanza forte, irrobustito com'è da un potere extraistituzionale pervasivo e
senza controllo? Si può dunque solo immaginare che un soggetto simile possa
pensare di occupare il Quirinale per sette anni? Non è improbabile che qualche
stratega del centrosinistra pensi che questo sia il solo modo di toglierselo di
torno: privo del suo leader il centrodestra perderebbe le successive elezioni e
l'attuale opposizione tornerebbe al governo. È calcolo al tempo stesso cinico e
velleitario. Si patirebbe una lesione incalcolabile alla natura della
repubblica e si sottovaluta un rischio formidabile: che il prestigio
dell?ascesa rafforzi invece di indebolire la sua coalizione. Meglio non
illudersi, meglio aprire fin da ora una limpida battaglia culturale: in un
Paese democratico, un monopolista televisivo, anche non inseguito da vicende
giudiziarie, non può salire alla massima carica dello Stato. Accettarlo sarebbe
una vergogna nazionale incancellabile. www.liberacittadinanza.it.
( da "Repubblica, La" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Custodite
in plichi sigillati Registrazioni "irrilevanti" così la distruzione
NAPOLI - Le conversazioni intercettate durante l'inchiesta Berlusconi-Saccà e ritenute "irrilevanti" ai fini del prosieguo del
procedimento sono impresse su supporto informatico e custodite in un plico
sigillato. Si tratta di alcune decine di colloqui che non sono stati trascritti
e sul cui contenuto non è stata disposta consulenza. La decisione
sull'opportunità di procedere alla distruzione delle telefonate dal contenuto
privato spetta al giudice, dopo aver sentito le parti interessate. Nei giorni
scorsi, a seguito delle indagini condotte dalla Procura di Napoli e sfociate nella
richiesta di rinvio a giudizio per corruzione avanzata nei confronti del
premier e del dirigente Rai, è stata instaurata la procedura davanti al giudice
Luigi Giordano. La questione viene trattata in un clima di grande riservatezza.
Nel caso in cui il gip dovesse accogliere la richiesta di mandare al macero le
intercettazioni, il provvedimento sarebbe poi affidato al pubblico ministero
per l'esecuzione. La Procura, a sua volta, darebbe incarico alla polizia
giudiziaria di procedere alla materiale eliminazione dei dialoghi. Il materiale
informatico viene reso definitivamente illegibile, mentre i documenti cartacei
finiscono nel tritacarte. (d.d.p.).
( da "Repubblica, La" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Intercettazioni,
il gip deciderà entro sette giorni Berlusconi chiede
il trasferimento a Roma. Mills, rinforzata la ricusazione della Gandus DARIO
DEL PORTO NAPOLI - Fair play a Napoli, scontro a Milano: sono i due binari
paralleli lungo i quali cammina il luglio giudiziario di Silvio Berlusconi, diviso tra l'inchiesta Saccà e il processo Mills. In gran segreto, martedì scorso, Niccolò
Ghedini e Michele Cerabona, difensori del premier, e il pm della Procura di
Napoli, Vincenzo Piscitelli, titolare delle indagini che vedono il premier
imputato di corruzione in concorso con il dirigente Rai, hanno concordato
insieme al giudice Luigi Giordano di anticipare di un giorno l'udienza
fissata per decidere sulla sorte delle intercettazioni telefoniche del
Cavaliere. Una possibilità contemplata dall'ordinamento e dettata dall'esigenza
di tenere l'appuntamento al riparo dalla pressione mediatica che sta
accompagnando l'inchiesta. Ma soprattutto, una mossa indice di un clima di
gentlemen agreement tra le parti quasi inedito in vicende dall'impatto così
dirompente, oltre che impensabile alla luce dell'avvelenato dibattito politico
di queste ore. L'udienza si è dunque celebrata giovedì pomeriggio, in un
Palazzo di giustizia deserto. Il giudice si è riservato le conclusioni. Prima
di decidere sulla distruzione delle conversazioni giudicate irrilevanti, alcune
decine, e sull'eventuale trasmissione al Parlamento della richiesta di
autorizzazione all'utilizzo dei sei colloqui ritenuti rilevanti per la
posizione del premier, il magistrato dovrà sciogliere il nodo della competenza
territoriale. Secondo i legali di Berlusconi, il fascicolo
deve essere trasferito da Napoli a Roma. Il giudice Giordano dovrebbe
depositare il provvedimento entro la fine della settimana. Tutt'altra
atmosfera, invece, quella che si respira a Milano, dove il presidente del
Consiglio è alle prese con il processo sul caso Mills: la difesa di Berlusconi ha integrato con una memoria aggiuntiva l'istanza
di ricusazione nei confronti del presidente del collegio Nicoletta Gandus. Gli
avvocati del premier hanno sollevato eccezione di incostituzionalità
dell'articolo 39 del codice di procedura penale in relazione ai criteri di
valutazione delle ricusazioni. Norma che, a giudizio della difesa, sarebbe
contraria al dettato della Carta nella parte in cui prevede la possibilità, per
il giudice, di non astenersi anche quando gravi ragioni di convenienza
suggerirebbero il contrario. La documentazione è all'attenzione della quinta
Corte di Appello di Milano, che il 10 luglio dovrà valutare l'istanza della
quale. Il pg Laura Bertolè Viale si è espressa per l'inammissibilità della
richiesta. Il processo invece riprende lunedì: è prevista la deposizione dei
consulenti della difesa.
( da "Repubblica, La" del 05-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Commenti
IL POLVERONE DEL CAVALIERE (SEGUE DALLA PRIMA PAGINA) In una democrazia si
sarebbe discusso dello scandalo vero: e cioè l'incredibile commistione tra un
alto dirigente della tv pubblica e il leader politico proprietario della rete
concorrente. Invece il patto scellerato Rai-Mediaset è stato oscurato dal polverone suscitato dalle intercettazioni
scabrose che tutti dicono di conoscere ma che nessuno di noi ha visto e che -
come ha scritto D'Avanzo - sono state in parte distrutte e in parte messe sotto
chiave a Napoli. Il monarca si è infastidito e ha usato tutti i suoi
poteri, legislativo, economico e mediatico, per mettere a tacere le voci. Da
padrone delle televisioni si è convocato per dare spiegazioni in una delle sue
reti e poi si è sconvocato. Quindi ha deciso di chiudere l'incidente, nel corso
di una conferenza stampa in cui non erano previste domande, con un monologo
dove si è presentato ancora come martire della magistratura. Fine della
ricreazione. Berlusconi ha detto che queste vicende non interessano agli
italiani. E' doppiamente vero. Primo, perché quello che interessa o non
interessa agli italiani, da molti anni, lo decide direttamente Berlusconi, da
dominus assoluto dell'informazione. Secondo, perché davvero sembra importare
poco. Quand'anche fosse deflagrato con la pubblicazione dei dialoghi veri,
ormai mandati al macero, il caso delle ministre forse non avrebbe suscitato
questo grande scandalo. Magari all'estero sì, ma non in Italia. La maggioranza
dei cittadini non si è scandalizzata neppure quando Berlusconi, in campagna
elettorale, ha definito "eroe" il boss mafioso Mangano. La
maggioranza dei cittadini non si scandalizza quando, ogni giorno, vengono
picconati pezzi di Costituzione e si attenta all'indipendenza della
magistratura. La maggioranza non si scandalizza per l'avanzata di un regime
feudale che trasforma i cittadini, poco a poco, in sudditi. A Berlusconi
l'elettorato ha dato stavolta una delega in bianco. Qualunque cosa abbia fatto,
faccia o dica, l'importante è che il premier mantenga la sua fama di mago e
risolva con un colpo di bacchetta la crisi, tramutando il declino in nuovo boom
economico. Una fede immotivata, visti i precedenti, ma nonostante questo incrollabile.
Meglio, tanto più incrollabile quanto più irrazionale. Tuttavia, poiché nessuna
comunità riesce a sopravvivere senza un'istanza etica, non sarebbe giusto
concludere che siamo diventato un paese totalmente amorale. Questa sarebbe
almeno una soluzione chiara. Siamo al contrario una nazione che pullula di
piccoli moralisti, ansiosi di ripristinare una legalità piccola ma feroce, nei
confronti della piccola criminalità. L'antipolitica s'incarica poi di
convogliare l'indignazione verso bersagli odaitissimi quanto irrilevanti.
L'aumento di stipendio di un consigliere comunale oggi provoca inauditi furori,
mentre "non interessa" che Berlusconi in quindici anni di politica si
sia arricchito più di quanto potranno fare migliaia di amministratori locali in
molte vite. Il mancato arresto di una borseggiatrice rom risulta assai più
intollerabile della sicura impunità di grandi bancarottiere, colpevoli di aver
rovinato migliaia di famiglie. La consulenza di poche centinaia di euro
affidata da un assessore a una lontana parente, magari capacissima, suscita
un'ondata di biasimo sociale, ben superiore all'eventuale nomina a ministro di
un ex velina. La circostanza che le ministre chiacchierate siano le stesse cui
il premier affida i solenni compiti di promuovere nel Paese una battaglia per
la meritocrazia e la pari dignità fra i sessi, aggiunge soltanto un tocco di
grottesco alla generale perdita di senso. In tanti anni di egemonia, il
berlusconismo è riuscito nel capolavoro. La vita pubblica italiana è ormai la
replica perfetta della poltiglia televisiva. Un blob grondante di volgarità e
stupidità dove si capisce benissimo chi comanda e chi serve, come si ottiene il
successo, quali sono il ruolo delle donne e i compiti del pubblico: applaudire
e ridere a comando. Chi non sta al gioco, è cancellato dallo schermo. Negli
intervalli, passano gli spot. Perfino il presidente del consiglio interrompe le
conferenze stampa ufficiali per far passare spot dei suoi manifesti di partito.
Alle minoranze dei non assueffatti, dei non rassegnati, fa male pensare al
patrimonio di civiltà, cultura, intelligenza, opportunità che questo paese ha
bruciato negli ultimi quindici anni per inseguire i problemi, le fantasie, i
deliri, i progetti di un piccolo uomo. Ma al momento non s'intravvedono
alternative all'orizzonte e i sondaggi che il Cavaliere sbandiera sono reali.
E' reale la perdita di memoria collettiva di una Macondo dove un giorno
bisognerà trovare nuovi nomi per le cose. S'è perso il ricordo stesso della
grandezza. Dopo aver riscritto la Costituzione materiale e la storia
repubblicana, forse nei prossimi anni si riscriverà anche la letteratura. Nella
prossima versione per le scuole dei I Promessi Sposi, Lucia la dà senza tante
storie a Don Rodrigo, che se ne vanta al cellulare con l'Innominato e gli
chiede di trovare un posto a lei e a Renzo. Don Abbondio siede da tempo alle
massime cariche dello stato, Azzeccagarbugli è ministro di giustizia. E'
difficile però cambiare il finale, Perché in questi casi, alla fine, arriva
sempre la catastrofe, arriva la peste. Per quanto Don Ferrante, ministro
dell'economia, sia molto ottimista.
( da "Giornale.it, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
N. 159
del 2008-07-05 pagina 5 E sulle telefonate con Saccà
il Gip prende tempo di Gian Marco Chiocci Tra una settimana il giudice Giordano
deciderà se procedere. I dialoghi irrilevanti saranno distrutti. Ma si temono
trascrizioni pirata Utilizzarli oppure no i colloqui di Silvio Berlusconi? Mandarli tutti al macero o chiedere
l'autorizzazione a usarne più d'uno? Rinviare a giudizio il capo del governo o
archiviare il caso? Gli interrogativi si sprecano all'interno della procura di
Napoli, quella che indagando sul manager Rai, Agostino Saccà,
è incappata dritta dritta nella voce del premier. Ieri è stata giornata di
precisazioni, temporeggiamenti, rassicurazioni. Il giudice per le indagini
preliminari Luigi Giordano, al termine di una breve udienza a cui hanno
partecipato il pm e i legali del premier, si è riservato di decidere sulla
richiesta da inoltrare al Parlamento per l'utilizzazione delle sei telefonate
intercettate con le voci di Saccà e Berlusconi.
Lo stesso giudice, che si è preso una settimana di tempo, sarà chiamato a
pronunciarsi sulla questione di competenza territoriale avanzata dagli avvocati
Niccolò Ghedini e Michele Cerabona, difensori del presidente del Consiglio,
convinti assertori della competenza romana del procedimento penale per
corruzione incardinato a Napoli ("tutte le telefonate sono partite da
Roma"). Le intercettazioni, disposte dal pm partenopeo Vincenzo
Piscitelli, fanno parte del fascicolo riguardante alcune produzioni di RaiFiction
e le contestuali segnalazioni di attrici e soubrette da inserire nei cast. Il
prossimo 18 luglio è prevista l'udienza clou: il gup Pasqualina Laviano dovrà
dire l'ultima parola sulla richiesta di rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi. Solo dopo aver risolto il dilemma della
competenza territoriale il gip Giordano deciderà se distruggere, o meno, tutti
quei colloqui telefonici intercettati contenenti parti non penalmente
rilevanti. Nell'attesa, però, è corso a rassicurare tutti il procuratore capo
Giandomenico Lepore: "Tutte le intercettazioni
ritenute irrilevanti per il prosieguo dell'inchiesta su Saccà e Berlusconi saranno distrutte nei prossimi giorni. La procura di Napoli - ha
detto - ha depositato com'era doveroso le intercettazioni riguardanti il
procedimento avviato nei confronti del dottor Saccà. Quelle
irrilevanti saranno distrutte". Le rassicurazioni di rito arrivano
in contemporanea alle "rassicurazioni" al premier sulle colonne di
Repubblica in merito all'esistenza a Milano, e non a Napoli, di telefonate
compromettenti tra il premier e Confalonieri, telefonate che però sarebbero già
finite al macero per volontà del gip dell'inchiesta sul fallimento di Hdc, la
società del sondaggista Luigi Crespi. Ergo, Berlusconi
può stare tranquillo. "Non esistono copie perché il software utilizzato
dalla ditta milanese che lavora, in appalto, per la procura di Milano impedisce
che i file-audio possano essere copiati senza lasciarne traccia
elettronica". Purtroppo, non è così. Le intercettazioni audio che se
copiate lasciano traccia, forse, sono davvero finite al macero. Ma non si può
dire altrettanto delle trascrizioni su carta dei file audio con i colloqui fra
il premier e Confalonieri: Repubblica dimostra di conoscerne i contenuti
attraverso pruriginose allusioni. Se davvero tutto (audio e cartaceo) fosse
finito al macero, nessuno saprebbe i segretissimi dettagli di quelle chiamate.
E invece, così non è. Se l'audio non si sente, carta canta. © SOCIETà EUROPEA
DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Corriere della Sera" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Corriere
della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-07-05 num: - pag: 2
categoria: REDAZIONALE La strategia Slitterà l'udienza del 18 luglio La mossa
del premier: portare l'inchiesta da Napoli a Roma ROMA - Hanno portato i
tabulati telefonici, le verifiche sulle celle agganciate dai portatili, le
testimonianze delle segretarie. E sulla base di questi dati hanno chiesto che
l'inchiesta venga trasferita a Roma. Perché, dicono gli avvocati, dimostrano che lì sono avvenuti i contatti tra Silvio Berlusconi e Agostino Saccà e, quindi, è la Procura della
capitale a dover verificare se davvero ci fu corruzione come viene contestato a
entrambi. Se mai processo ci sarà - e appare difficile vista l'approvazione del
"lodo Alfano" - il premier non vuole che venga celebrato a Napoli.
In ogni caso si prende tempo, proprio in attesa dell'entrata in vigore della
norma che concede l'immunità alle cariche istituzionali. Il giudice si è
"riservato", il verdetto arriverà entro una settimana. E soltanto se
deciderà di non trasmettere gli atti potrà stabilire se inviare al Parlamento
le telefonate tra l'allora capo dell'opposizione e il direttore dei Raifiction.
Sei conversazioni avvenute tra giugno e novembre del 2007, nel corso delle
quali Berlusconi chiedeva a Saccà
di far lavorare in Rai alcune starlette e in cambio prometteva appoggio alla
carriera da imprenditore che l'alto funzionario della tv pubblica voleva
intraprendere. Sono queste le uniche conversazioni che i pubblici ministeri
ritengono utili per la richiesta di rinvio a giudizio per l'attuale capo del
governo. Durante gli accertamenti, i magistrati napoletani hanno disposto
l'intercettazione dei telefoni delle aspiranti attrici e hanno registrato
alcuni colloqui che però non vengono ritenuti rilevanti per l'inchiesta perché
riguardano fatti privati che nulla hanno a che vedere con gli eventuali reati
commessi. Per questo hanno deciso di non depositarle a disposizione delle parti
e di procedere alla loro distruzione. Gli unici ad avere le bobine restano
dunque i magistrati e gli investigatori della Guardia di Finanza che hanno
condotto l'indagine. Sono i colloqui intorno ai quali tanto si è favoleggiato
in questi giorni e che lo stesso Berlusconi temeva
venissero divulgati, tanto da pensare di varare un decreto legge per impedirne
la pubblicazione. Soltanto quando si è avuta la certezza che si trattava di
trascrizioni non depositate, si è deciso di soprassedere. Ma visto il
rincorrersi delle indiscrezioni che avvelenano il dibattito politico di questi
giorni, rimane il timore che possa ripetersi quanto avvenuto durante
l'inchiesta Unipol quando stralci di una conversazione addirittura non
trascritta tra l'allora segretario Ds Piero Fassino e il presidente di Unipol
Giovanni Consorte finì sulle pagine de Il Giornale e si scatenarono le accuse
contro i pubblici ministeri. Il prossimo appuntamento del premier a Napoli è
fissato per il 18 luglio, giorno di inizio dell'udienza preliminare. "Ma
uno slittamento - chiarisce l'avvocato Niccolò Ghedini - appare scontato. Se il
giudice si dichiarerà incompetente, si ricomincia daccapo. Se si rimane a
Napoli, bisognerà comunque attendere che il Parlamento si pronunci
sull'utilizzo delle intercettazioni ". E Berlusconi
potrebbe già essere "coperto" dall'immunità. Fiorenza Sarzanini IL
DUBBIO di Piero Ostellino Il Csm e i pareri non richiesti nelle Opinioni
Difensore Niccolò Ghedini I colloqui "privati" Ancora in giro alcuni
colloqui delle attrici non trascritti: irrilevanti per l'indagine, restano a
disposizione di magistrati e Finanza.
( da "Messaggero, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
05
Luglio 2008 Chiudi di CLAUDIO RIZZA ROMA Enrico Letta ha tirato un sospiro di
sollievo per la frenata di Berlusconi che ha rinunciato al decreto sulle
intercettazioni. "Saremmo stati qui a commentare un atto che avrebbe
creato un conflitto tra i poteri dello Stato, invece, se Dio vuole, siamo di
fronte ad un ripensamento. Certo, essere arrivati a questo punto...". A
che punto siamo? "Questa ossessione giudiziaria in un mese ha travolto
tutto, con un effetto pessimo su un aspetto molto importante: il dialogo sulle
riforme istituzionali". Ma il Berlusconi che avete di fronte è quello
vecchio o quello che sembrava nuovo? "Sconcerta questo cambio di maschera
continuo. Difficile capire qual è la maschera vera. Ora serve una prova
d'appello: sui salari e sulle riforme". Cosa aspettarsi? "In campagna
elettorale e dopo il premier ha raccontato un film che nessuno ha visto. Aveva
giurato sulla sua voglia di fare le riforme, e non ce n'è traccia. Altro che
legislatura costituente. Il commento di tutti, dopo il voto, era stato:
comunque il sistema politico ha fatto un passo avanti. In gran parte grazie a
Veltroni. Ora, per colpa del Cavaliere, dopo un mese tutto ciò viene messo
pesantemente in discussione". La frenata però c'è. "I sondaggi di
queste ore avranno pesato. Fuori da ogni gossip, credo che
agli italiani non piaccia vedere che il capo di Mediaset sistemava
i fatti interni della Rai. Sono cose che provocano disgusto, alla faccia del conflitto di
interessi, del rispetto delle regole. E poi che messaggio si dà al Paese? Che
la raccomandazione è la via maestra. Alla faccia del ritorno alla meritocrazia
che tutti invocano". In sostanza, dialogherete o no con il premier?
"Non ci saranno aperture di credito in bianco, questo è poco ma
sicuro". E il giudizio sull'economia? "Nel 2001 Berlusconi dava
l'idea di avere un progetto di politica economica, vedi la legge Tremonti. Oggi
la Robin tax è un gioco di prestigio stucchevole. L'effetto? Incassi 5,5
miliardi da petrolieri e banche che si rifaranno sui consumatori, ne ridai 260
milioni con la carta per i consumi dei pensionati. Un'elemosina, per di più una
tantum. Nel momento in cui, grazie al governo Prodi, 3 milioni di pensionati
ricevono un aumento strutturale di 800 euro l'anno in media". Di buono
niente? "Un passo avanti lo vedo sul rigore e il risanamento, diverso da
quanto successe nel 2001. Che Tremonti segua Padoa Schioppa con l'obiettivo del
pareggio del bilancio nel 2011 è positivo. Come è giusto aver abolito il
divieto di cumulo tra reddito e pensione". E sulle tasse? "Qui
l'imbroglio è clamoroso. Siamo stati infilzati dal centrodestra che ha
spergiurato le avrebbe abbassate, invece la pressione fiscale salirà, ripeto
salirà, fino al 43,2 nel 2010: è scritto nel Dpef, documento scritto dal
governo. Qui non c'è una sola parola sulla "famiglia", mai nominata.
Ricordate invece la campagna elettorale? Per non parlare degli 8 miliardi di
tagli alla Sanità. Altre regioni sforeranno, come successe al Lazio di
Storace". C'è altro? "Al mattino si fanno proclami sulla sicurezza,
sul reato di clandestinità mentre al pomeriggio, in commissione Bilancio si
taglia un miliardo di euro per la sicurezza sul territorio, cioé meno soldi
alle forze dell'ordine. E i tagli alla Difesa? Obbligheranno a ridurre i
militari da
( da "Manifesto, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
TELEPAURA
Tregua torbida sulla giustizia Conversazioni piccanti e privatissime agitano il
Cavaliere, che attacca i giudici puntando tutto sul "blocca-processi"
e sul lodo Alfano: "Non finirà come nel '94" Niente decreto
anti-intercettazioni. Berlusconi teme rivelazioni
"hard". Donadi (Idv): E se fosse ricattato? Matteo Bartocci ROMA La
fantomatica tregua sulla giustizia va avanti su binari sempre precari. E' un Berlusconi più Zelig che mai, amareggiato per la possibile
pubblicazione di alcune sue intercettazioni "hard" e preoccupatissimo
per i processi di Milano (Mills) e Napoli (forse con Saccà). Un Cavaliere deciso come non mai a respingere con tutti i
mezzi quella che chiama in una conferenza stampa a palazzo Chigi un'ondata di
"fango mediatico". Da attore consumato, Berlusconi recita
a memoria la parte della vittima di "giudici sovversivi" e di
"giornali provincialissimi" come quelli italiani. Si scaglia
per mezz'ora contro tutto e tutti e ormai quasi non se ne accorge: "Non
voglio acuire una polemica non produttiva". Stavolta però, avverte scuro
in volto, "i tentativi andati a buon fine nel '94 non possono che
fallire". In una Matrix addomesticata dal set di palazzo Chigi, spiega
senza contraddittorio i risultati di questi due mesi di governo e lascia cadere
qua e là accuse pesantissime contro i magistrati che lo indagano da anni
costruendo "accuse fasulle" in processi "fantomatici e
risibili". Con la stessa identica naturalezza subito dopo la classica
tirata anti-giudici annuncia che si difenderà "nel processo" e
promette che come imputato non usufruirà della "clausola
salva-premier" che, anzi, fosse per lui e "la sua parte
politica" potrebbe perfino essere stralciata dal decreto sicurezza in
discussione alla camera. "Non ho bisogno - giura - di essere salvato da
nuove norme contro i soliti magistrati politicizzati". Un buonismo di
maniera a cui apre il ministro della Difesa La Russa ("cambiare la norma
blocca-processi non è un'eresia") che però viene subito smentito dal
Guardasigilli Angelino Alfano, il quale assicura che non cambierà nulla nei
provvedimenti decisi dal governo. "Siamo soddisfatti - si congratula - per
un lavoro che ha avviato un processo di riequilibrio tra i poteri dello
stato". E allora restano gli emendamenti "salva-premier" (se
necessario perfino con il voto di fiducia), andrà avanti a tamburo battente il
lodo che garantisce l'immunità totale alle alte cariche dello stato, torna nel
cassetto il decreto legge contro le intercettazioni (almeno per ora, il disegno
di legge sarà comunque discusso al primo posto dopo l'estate), infine -
campagna d'autunno - si ragionerà sul ritorno della vecchia immunità parlamentare
per tutti. Di Pietro non si fida. Il capo dello stato torna a far sentire la
sua voce nello scontro tra politica e giustizia chiedendo a tutte le forze
politiche "la costante ricerca di sintesi il più possibile condivise e nel
rispetto degli equilibri istituzionali costituzionalmente definiti". Pd e
Udc dettagliano: sì al lodo Alfano se si toglie la salva-premier. Idea
respinta. Sembra "normale" dialettica politica e invece assomiglia
sempre di più a una trattativa assai torbida ed extra-istituzionale. Da giorni
circolano indiscrezioni secondo le quali le intercettazioni di telefonate fra Berlusconi e alcune ministre dell'attuale governo sarebbero
in possesso di almeno un grande gruppo editoriale. Non sarebbero ancora state
pubblicate per l'opera diplomatica di Gianni Letta e perché i legali ne
sconsigliato fortemente la pubblicazione. Non si può escludere che nel
gigantesco gioco dell'oca sulla giustizia i medesimi gruppi editoriali - cioè
di potere -, usino questi documenti piccanti come un'arma di pressione politica
sul premier o, peggio ancora, come uno strumento di trattativa a fini del tutto
privati. Perfino un arcinemico del Cavaliere come Massimo Donadi, capogruppo
dell'Italia dei valori alla camera, comincia ad avere dubbi e non esclude una commissione
di indagine: "E' una situazione inquietante, oscura e pericolosa, perché
se tutto questo fosse vero significherebbe che il governo è ricattabile se non
addirittura già ricattato". Prima di atterrare a Tokyo come "leader
più anziano" del G8 (che inizierà lunedì in Giappone), il premier fa
capire che non si fida di nessuno. E non risparmia gli attacchi nemmeno al Pd,
colpevole a suo dire di "aver siglato un patto scellerato con l'ala
giacobina e giustizialista della società italiana, cioè con chi propugna il
dominio della magistratura sullo stato, le istituzioni, la politica e la
società". Il bellicoso gioco dell'oca torna alle caselle di partenza. 30%
I PROCESSI BLOCCATI dalla norma voluta dal governo, stima il Pd, saranno un
terzo di quelli in corso, tra cui quelli contro stupri, sequestri e furti.
( da "Corriere della Sera" del 05-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Corriere
della Sera - NAZIONALE - sezione: Spettacoli - data: 2008-07-05 num: - pag: 46
categoria: REDAZIONALE Viale Mazzini Il mandato attuale si conclude a ottobre
Del Noce: non mi candido a direttore generale Rai
"Gli insulti? Ho fatto l'interesse dell'azienda" Un poker di donne
per l'estate. "Il mio futuro? Potrei anche staccare se non ci fosse una
collocazione interna" ROMA - Il direttore Fabrizio Del Noce sta per
imboccare l'ultimo rettilineo alla guida di Raiuno:
"Non si può fare a vita lo stesso mestiere, dopo sei anni e mezzo... In
autunno ci arrivo per necessità di cose, resto finché c'è questo consiglio
d'amministrazione. Lascerò senza un euro di debito, non la rete sfasciata che
ereditai io. La mia candidatura alla direzione generale è prematura e, detto
tra noi, non realistica. Se ritrovo una collocazione in azienda bene, sennò si
può anche andar via". E gli insulti intercettati? Felice di passare per
"co..." nell'intercettazione di Saccà a Giancarlo Innocenzi, garante
delle Comunicazioni: "Sì, m'ha fatto piacere, è venuto fuori che ho agito
per il bene dell'azienda... Anche se le intercettazioni quando escono
dall'alveo specifico di perseguire i reati mostrano una forza negativa e creano
tensioni forti negli ambienti lavorativi. Io ho ricevuto segnalazioni e mai
raccomandazioni. Le segnalazioni aiutano a scoprire nuovi talenti. Mai fatto
l'ufficio di collocamento". Su Bonolis che Mediaset lascerà in panchina per un anno se condurrà Sanremo: "Non
interferisco ma è una scelta che condivido, giusto che si prenda un
sabbatico". Il Dopofestival soppresso? "Nella nuova convenzione col
Comune di Sanremo è previsto un alleggerimento" (e il direttore del
casinò, che tornava a ospitarlo, si arrabbia perché contava nel traino
per il rilancio). Su Chiambretti che sta per convolare a Mediaset:
"Lui vorrebbe quello che Raiuno non ha: le
seconde serate sono tutte occupate". Del Noce presenta il suo vivaio
("hanno cominciato tutte con me"), quattro conduttrici di altrettante
serate speciali nell'estate di Raiuno: sarà una specie
di test, se lo superano le ritroviamo nel palinsesto invernale, ma se non
saranno all'altezza, finge affettuosamente di minacciare il direttore, verranno
rispedite nelle retrovie. A Viale Mazzini atmosfera da Billionaire di Briatore
e signora (Gregoraci), e infatti le senti che dicono: "T'ho vista in
Sardegna... ". Tutte dal sorriso esagerato e belle allo stesso modo come
usa ora (mentre Gianni Ippoliti a cui si deve un format parla al cellulare con
la mano davanti come Cassano, hai visto mai che gli intercettino il labiale),
fanno a gara a chi è più disinvolta e cercano di galvanizzare la platea come a
una convention di Publitalia, "questo è un programma che riguarda tutti,
perché tutti noi..."; dicono "particolare" come parola magica in
sostituzione di "un attimino ", aderenze e tacchi a spillo tranne
l'esordiente e la più giovane coi suoi 25 anni Elisa Isoardi che fa perfino
tenerezza: "è la mia prima conferenza stampa, non so se devo dire
tutto". C'è Caterina Balivo citata nelle intercettazioni di cui si parlò
per il suo arrivo a una cena in compagnia di Del Noce, la prima in pista,
conduttrice domani sera di Usa la testa!, gara che tiene in allenamento la
memoria. C'è un piccolo problema, d'altra parte ci si mette pure il titolo...
"Caterina - dice Del Noce - lamenta che nel suo programma c'è troppo da
pensare". E lei precisa: "è un programma da servizio pubblico e ne
sono fiera. è un game show, d'estate si va in palestra, ci sono i massaggi, ma
quello che resta è la nostra mente, e questo è un po' un programma
intelligente". C'è Eleonora Daniele, più volte paparazzata alle feste del
centrodestra, la cui unica trombatura fu a un Grande fratello (entrò nella Casa
e ne uscì subito: fu la sua fortuna), a Ciak... si canta! il 26 luglio presenterà
canzoni degli anni '60 e '70, da Orietta Berti a Little Tony, dai Camaleonti ai
Ricchi e Poveri, che avranno il videoclip che non ebbero all'epoca, una gara
tra filmati. Le ultime due girls sono Veronica Maya ( Incredibile! sulle
passioni degli italiani il 12 luglio) e Elisa Isoardi ( Parenti talenti e
dunque sui talenti in famiglia il 19). Tre serate su quattro hanno il punto
esclamativo nel titolo, si spera nelle sorprese. Valerio Cappelli Squadra Da
sinistra, Veronica Maya, Caterina Balivo, il direttore Fabrizio Del Noce, Elisa
Isoardi ed Eleonora Daniele.
( da "Liberazione" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Angela
Mauro Marcia indietro, il decreto non c'è più. Sulle intercettazioni il governo
varerà un disegno di legge, da approvare in Parlamento "subito dopo
l'estate", dice il ministro della Giustizia Angelino Alfano. Tempi
comunque rapidissimi per le nuove norme tese ad impedire la pubblicazione delle
conversazioni telefoniche e zittire così il balletto di stampa che da giorni
sta mettendo in imbarazzo il premier Berlusconi, ministri del governo, il direttore generale della Rai Agostino Saccà. Il percorso da seguire è stato deciso dal consiglio dei
ministri di ieri, che appunto è arrivato a più miti consigli e per evitare un
altro braccio di ferro con il Quirinale - dopo quello ancora vivo sulla norma
blocca-processi - ha abbandonato la via del decreto legge. I più miti
consigli si fermano qui. Dopo aver rinunciato all'arringa tv di Matrix giovedì
sera, il Cavaliere sceglie la sede "canonica" della conferenza stampa
a Palazzo Chigi per difendersi contro quella che chiama "emergenza giustizia".
"I sondaggi confermano la fiducia degli italiani nel governo", è
sicuro Berlusconi, nonostante "il fango gettato
sul presidente del Consiglio e sui ministri da pettegolezzi senza
fondamento". Da 14 anni, da quel '94 della "discesa in campo", è
in atto un tentativo - dei giudici - di "sovvertire il voto
popolare", continua, esaltando "fatti che nulla hanno a che vedere
con il programma di governo". Ma "non ci riusciranno" e un
premier non ha bisogno delle "nuove norme" per difendersi, assicura Berlusconi. "Mi difendo nei processi", prosegue,
tornando a ribadire che non si servirà della norma blocca-processi inserita nel
dl sicurezza all'esame della Camera (voto finale, la settimana prossima).
"Non è per me. Io rinuncio a qualsiasi vantaggio. Non ho bisogno di essere
salvato, il presidente del Consiglio ha un'autorevolezza che va oltre i
magistrati militarizzati e militanti". Quanto al lodo Alfano, il disegno
di legge sull'immunità per le alte cariche che ha già ricevuto l'ok del
presidente della Repubblica, "i nostri avversari stanno cercando di farla
passare per una norma ad personam e invece è una norma salvatutti", dice
il Cav. Punti di vista. Da parte sua, il Pd pare avere la risposta pronta. Il
partito di Veltroni incassa la retromarcia del governo sul decreto
intercettazioni e riflette: "Se il blocca processi non è una norma ad
personam - dice la capogruppo al Senato Anna Finocchiaro - allora sia
stralciata: getta nel caos i tribunali". Il capogruppo alla Camera
Antonello Soro spera nella Lega: "Ci aiuti ad arginare la deriva del
premier per far ripartire il dialogo sulle riforme, in primis il federalismo
fiscale", caro al Carroccio. Un appello che non cade nel vuoto. Roberto
Calderoli annuncia che "entro l'estate" sarù pronta la proposta della
Lega su "riforma della Costituzione, della legge elettorale per le Europee
e il collegato alla Finanziaria con il federalismo fiscale". Un
appuntamento al quale il Pd si farà trovare preparato, con quella che chiama
"consultazione di massa" sul federalismo, dice Walter Veltroni. Prove
tecniche di ripresa del dialogo bipartisan, nonostante lo scontro sulla
giustizia? Magari la trattativa si sposta su piani diversi. A sentire la
Finocchiaro, dello scudo sull'immunità "non c'è bisogno e ad ogni modo non
siamo disponibili a discuterne se prima non viene tolta la "blocca
processi" e solo se il tema non viene affrontato con legge
costituzionale". Intanto sul Lodo Alfano predono posizione cento
costituzionalisti. "L'immunità temporanea per reati comuni - scrivono, tra
gli altri, Alessandro Pace, Valerio Onida, Leopoldo Elia, Gustavo Zagrebelsky -
è prevista solo nelle Costituzioni greca, portoghese, israeliana e francese con
riferimento però al solo Presidente della Repubblica, mentre analoga immunità
non è prevista per il Presidente del Consiglio e per i Ministri in alcun
ordinamento di democrazia parlamentare analogo al nostro". Non ha dubbi
l'Idv che continua il suo braccio di ferro con il governo e con il Pd. In
piazza con Di Pietro l'8 luglio ci sarà Beppe Grillo e anche Arturo Parisi, in
polemica con Veltroni. 05/07/2008.
( da "Quotidiano.net" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Un anno
dopo i genitori di Chiara e Alberto. Giuseppe Poggi: "Non odio
nessuno. Mia figlia è morta e con lei sono finiti tutti i sogni". Nicola
Stasi: "Mio figlio è sereno. Ma oggi mi chiedo se la giustizia esiste
veramente"
"
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Salute Tecnologia Casa--> Meteo Giochi&Scommesse IL GIALLO DI GARLASCO
Il dramma silenzioso del delitto dimenticato Un anno dopo i genitori di Chiara
e Alberto. Giuseppe Poggi: "Non odio nessuno. Mia figlia è morta e con lei
sono finiti tutti i sogni". Nicola Stasi: "Mio figlio è sereno. Ma oggi
mi chiedo se la giustizia esiste veramente" Garlasco (Pavia), 5 luglio
2008 - DIALOGANO a distanza. Senza accuse. Senza astio. Senza odio. Nella
tragedia di Garlasco sono le figure più belle e umane, le più positive.
Incutono rispetto e ispirano qualcosa che assomiglia molto all'affetto. Sono i
genitori. Quelli che hanno perduto una figlia. Quelli che si battono per non
perdere il loro. Via Ungaretti. Via Pascoli... I genitori di Chiara Poggi sono
tornati ad abitare nel quartierino dei poeti, nella casa dove Chiara fu uccisa.
Giuseppe Poggi è un uomo forte, desolato. "Si sopravvive. Col passare del
tempo si sente sempre più la sua mancanza. Il nostro stato d'animo non è
cambiato. E' un anno, ma a me sembrano quindici giorni". PAROLE quiete e
forse per questo più grevi e dolorose. Senza odio. "Io non odio nessuno.
Chi devo odiare? E' una parola che non mi ha mai nemmeno sfiorato. La cosa è
questa. La situazione è questa. Bisogna accettarla e conviverci. Non so niente.
Aspetto che mi dicano qualcosa. Accetterò quello che mi diranno. Con la morte
di Chiara sono crollati tutti i miei sogni di padre. Quando era bambina avevo
fatto su mia figlia certi sogni, la scuola, le cose di tutti i papà. Era una
donna e facevo altri sogni. E' finito tutto". Al comune di Gropello Cairoli
è discreto ma vigile il filtro attorno all'ufficio di ragioneria dove lavora
Rita Poggi. E' serena, quasi radiosa. "E' Chiara che mi dà la forza di
essere serena e di andare avanti. Io la cerco sempre. Ci vuole anche una grande
fede. Io ce l'ho. E vado avanti. In una tragedia come questa si deve mantenere
la calma, cercare di essere il più possibile tranquilli". Un attimo solo,
di pausa. "Però solo io so quello che mi sento dentro". ALBERTO
Stasi, il fidanzato di Chiara, il bocconiano modello, si è laureato in economia
e commercio. Sul frontespizio delle 230 pagine della tesi una dedica: "A
Chiara, che qualcuno ha voluto togliermi troppo presto". Oggi fa pratica
nello studio di un commercialista, si prepara a concorsi, a colloqui per il
posto. Come ogni bravo ragazzo che ha completato gli studi, come ogni bravo
figlio su cui i genitori hanno fatto ogni possibile investimento. Nicola Stasi
è torre che non crolla. Anche quando l'emozione pare infiltrarsi nelle mura
della fortezza e gli occhi, gli stessi occhi verde-azzurri del figlio,
accennano a inumidirsi. "Non c'è giustizia. Mi chiedo anche se Dio esista.
Non lo so". I clienti del negozio di autoaccessori in via Tramia gli danno
ragione. Dov'era Dio la mattina del 13 agosto di un anno fa, quel lunedì che
fermò il tempo e i cuori di due famiglie? Nicola e la moglie Elisabetta erano
al mare a Spotorno, tornarono precipitosamente, si ritrovarono nel tunnel.
"DA ALLORA non ho più fatto ferie. Poi è venuto tutto questo stress. In
questi giorni è ripreso l'assedio dei giornalisti, delle telecamere. C'è gente
che per una foto venderebbe sua madre. Ma perché? La gente è cattiva". Ma
quando parla di Alberto torna il combattente indomito. "Mio figlio è
sereno. Si è laureato, come sapete benissimo. Fa pratica da un commercialista.
Ha la fiducia dei genitori e ha quella degli amici. E' importante". La
stretta di mano del congedo si trasforma in un abbraccio. Garlasco si avvia
nell'afa verso il primo anniversario. Da piazza Repubblica, spartiacque fra
chiesa e municipio, parrebbe sparita la gogna montata dove chi poteva portava
il suo contributo di condanna e sberleffo per il fidanzato di Chiara. I cori
del crucifige. I chiacchiericci dal parrucchiere e i bisbigli dall'estetista.
SUL DRAMMA hanno a lungo gracidato i corvi, singoli, in coppia, a gruppi. Per
zittirli è sceso in campo il legale della famiglia di Marco Panzarasa. Marco,
uno degli amici di Alberto Stasi, suo compagno in una vacanza di studio a
Londra un mese prima del fattaccio, in camere separate e su piani diversi,
divisi anche dai corsi d'inglese. Lettere anonime di insulti e minacce. Persino
un paio di blog in Rete da dove uscivano i veleni di commenti diffamatori.
Marco e Alberto sono stati compagni di classe al liceo scientifico di Mortara,
poi hanno imboccato strade differenti all'università. Le figurine rientrano
nell'album decise a non uscirne più. Come Paola e Stefania Cappa, le gemelle
cugine di Chiara. Dopo essere state protagoniste di un festivalino agostano che
richiamò a Garlasco anche Fabrizio Corona, oggi aborrono pubblicità e media.
"La nostra ferita - dice Paola - si riapre senza bisogno di ricorrenze.
All'epoca siamo state sotto i riflettori, in un anno le cose cambiano".
"Chiara - echeggia Stefania - non c'è più. E' la cosa da non dimenticare.
L'abbiamo persa,quello che accadrà interessa la giustizia terrena. L'importante
è che Chiara abbia giustizia divina". dall'inviato GABRIELE MORONI LA TESI
DELL'ACCUSA "A ucciderla può essere stato solo lui"FOTOSTORY Pavia,
ragazza assassinata in casa - I funerali di Chiara Poggi - la perquisizione a
casa di Alberto - Le cugine Cappa - Alberto Stasi e la nuova fiamma (da Chi)
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indecente" Maroni ribatte: "Vado avanti" (56 commenti)
Scarcerati due dei rom in arresto Il gip: "Fermo piegato ad altri
fini" (48 commenti) Minacciavano figli di violenza sessuale se non
rubavano, arrestati otto rom (46 commenti) Silvio: "Intercettazioni, sì al
decreto Torno in tv, gli italiani devono sapere" (40 commenti) Berlusconi: "Fango su me e ministri" (37 commenti)
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08:06:36 - Un'analisi perfetta !!! Bravissima Monique[...] Serena vs Venus
Finale in famiglia04:59:15 - Dipende solo da FEDERER. Se esprime il massimo del
suo potenziale, Nadal può fare quello che vuole, [...] Federer, un passo dalla
storia02:00:50 - @ lo chiamavano safinator riarrangiando una nota formula usata
a suo tempo da gianni brera si dovreb[...] Troppo facile per Roger e
Rafael01:47:15 - Chiedo scusa evidentemente avrò cliccato due volte su
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Nadal e Federer01:32:42 - non sarà contento trandafil, ma se avranno voglia le
williams domineranno per svariati anni ancora, [...] Elena - Venus, parole di
fuoco01:29:20 - se federer gioca come contro ancic vince in 3 set.[...]
Federer, un passo dalla storia01:07:47 - Oggi Nadal, non avrà giocato la sua
miglior partita però ha fatto quello che era necessario per port[...] Federer,
un passo dalla storia Dijana Bukvic è la miss che preferisci?Troppo gossip in
politica: sei d'accordo?Ti piacciono le nuove maglie della Juve?Gemma De Rosa è
la miss che preferisci?Tesseramento di due extracomunitari nelle squadre di
serie A, sei d'accordo?Inchiesta sul degrado urbanoMiss Carlino 2008, risultati
prima settimanaBerlusconi deve vendere il Milan?Simona
Pagani è la miss che preferisci?Giusto il reintegro di
Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla
guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la
proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa
Lazzini è la miss che preferisci? LA FOTO DEL GIORNO Due metri di pizza
Il pizzaiolo siciliano Pasqualino Barbasso si prepara per lo show di pizza
acrobatica, riuscendo a far roteare un 'disco' di pasta del diametro di due
metri. Barbasso, che ha vinto il titolo nel 2002, gira il mondo con il suo
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( da "Quotidiano.net" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Edi
Pinatto, recentemente rimosso dal Csm, aveva impiegato otto anni per scrivere
le motivazioni della sentenza di un processo di mafia: gli imputati erano stati
scarcerati per decorrenza dei termini
"
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per scrivere una sentenza Condannato a otto mesi il giudice di Gela Edi
Pinatto, recentemente rimosso dal Csm, aveva impiegato otto anni per scrivere
le motivazioni della sentenza di un processo di mafia: gli imputati erano stati
scarcerati per decorrenza dei termini Catania, 30 giugno 2008 - Il gup di
Catania, Antonino Fallone, ha condannato a 8 mesi di reclusione, con pena
sospesa, Edi Pinatto, l'ex giudice del Tribunale di Gela (Caltanissetta)
recentemente radiato dall'ordine giudiziario dal Csm per aver impiegato 8 anni
a scrivere le motivazioni di un processo di mafia, i cui imputati sono stati
frattanto rimessi in libertà. Il gup ha accolto la richiesta del pm Antonino
Fanara che il 30 maggio scorso aveva proposto la condanna di Pinatto appunto a
8 mesi di reclusione per il reato di omissione o ritardo di atti d'ufficio. I
difensori dell'ex giudice avevamo invece chiesto l'assoluzione sostenendo che
l'ex magistrato era oberato di lavoro e per questo non aveva potuto dedicarsi
alla sentenza del processo "Grande oriente" riguardante alcuni boss
del clan Madonia di Gela. Sette imputati, condannati in primo grado a pene
pesanti, erano stati scarcerati due anni dopo per decorrenza dei termini perchè
il giudizio di appello non aveva potuto essere celebrato in assenza delle
motivazioni del primo grado. Pinatto aveva depositato la sentenza solo nel
marzo scorso, quando la vicenda era diventata un caso nazionale e dopo l'avvio
del procedimento a suo carico da parte del Csm, conclusosi con la severa e
raramente applicata sanzione della radiazione dall'ordine giudiziario. Nella
sentenza il gup ha anche riconosciuto il diritto dello Stato a un risarcimento
per "danno all'immagine" e al prestigio della magistratura.
L'ammontare dell'indennizzo dovrà essere quantificato in sede civile. IL CASO
Bermuda in tribunale: il giudice espelle il teste Commenti Invia commento
Segnala ad un amico 04/07/2008 13:48 ITALIA ... ma possibile cittadini che non
lo comprendiate!!! ... Tutto questi anni gli erano assolutamente necessari per
trovare la penna giusta per apporre la sua firma nel fascicolo ..... Che schifo,
8 mesi sono pochi !!!, con l'indulto non farà neppure 8 minuti, e lunedì sarà
già al suo posto a far danni ... dovevano condannarlo almeno a 8 anni.
04/07/2008 13:49 Antonio Magistrato miserabile, foraggiato dalla mala.
04/07/2008 14:14 ruggero non siamo a Gela ma a Bologna: dopo 2 anni di attesa,
il Giudice...... su richiesta del PM, ci manda assolti perchè il fatto non
sussiste, su denuncia di calunnia da parte di un ex sindaco DS. Dopo un anno e
mezzo siamo ancora in attesa che quel signor Giudice si degni di scrivere la
sentenza che ci serve materialmente per decidere cosa fare. Vi sembra una cosa
da Paese normale? 04/07/2008 15:10 Toro scatenato Giusto così....visto che per
non avere depositato la sentenze sono usciti dei mafiosi.....ma altretanto spero
che il giudice in questione venga sospeso dalla proprie funzioni e dallo
stipendio, visto la condanna...ma non solo a parole, e tra un pò lo rivediamo
al suo posto, e perdipiù non depositare una'altra sentenza....sarebbe il colmo.
04/07/2008 15:10 stefano1 dovevano dargli otto anni. 04/07/2008 15:19 Emilio ma
la radiazione dai pubblici servizi non esiste per queste figure di
rappresentenati e di garanti dello Stato ? Cosa ci attendiamo adesso?
04/07/2008 16:15 mauro Invece di pensare al Giudice Pinatto,perchè non pensate
ai quelli che nel processo sono stati assolti e per otto anni sono stati con
l'ansia,l'angoscia e la rabbia di aspettare tanto. 04/07/2008 16:27 vanni non è
purtroppo un gesto (uno!) per quanto sacrosanto che cambia le cose. Per quanto si
andrà avanti con questa magistratura variopinta, in Italia c'è più magistratura
che calcio sui giornali. Qualcosa non quadra e indicare un capro espiatorio
significa trattare i cittadini da coglioni. 04/07/2008 16:48 IL PRETE Dopo il
danno che ha arrecato allo stato italiano, il CSM condanna il giudice che ha
impiegato 8 ANNI PER SCRIVERE UNA SENTENZA . E questa sarebbe la giustizia
italiana ! Si deve avere paura dei giudici italiani . Il caso specifico, fa
venire l'idea di tante BRUTTE COSE . E poi hanno il coraggio di abbaiare se
questo governo vuole mettere un poco di ordine all'interno del loro ordinamento
.E' P'ROPRIO VERO : sono una CASTA ! ! ! 04/07/2008 19:06 axel Doveva essere
pèagato con la stessa moneta... ha ritardato 8 anni? bene in galera x 8 anni
così la prossima volta starebbe più attento. 04/07/2008 19:47 jetset Siamo
sicuri che se l'imputato fosse stato Berlusconi la
sentenza sarebbe stata scritta in tre ore. Vergogna! 04/07/2008 20:15 lillo Il
CSM si lamenta per quanto proposto dal governo con il dl sul salva-processi. A
loro dire, rallenta i processi, come spiegano questi illustri magistrati, che
alcuni di loro, per decorrenza dei termini, hanno consentito che fossero
rimessi in libertà alcuni imputati del Gargano, killer anche con 13 omicidi, ed
altri ancora, sempre liberati per decorrenza dei termini? E' impressioni degli
italiani che a monte ci sia la volontà di fare dimettere Berlusconi.
Questa è l'opinione dei cittadini, ormai nauseati da questi comportamenti del
Csm. No nè possiamo più. LASCIATELO GOVERNARE, PER QUESTO L'ABBIAMO VOTATO. Il
Csm deve garantire che le leggi fatte dal Parlamento siano applicate con
giustezza, non mi pare che possano anche legiferare. 04/07/2008 20:38 inqbo
solo otto mesi per aver venduto lo stato, che lui rappresentava ? ma quanti ne
ha presi ? vorrei che la legge fosse uguale per tutti perciò -a questo punto-
vorrei gli stessi soldi e otto mesi di condanna. grazie. 04/07/2008 23:23
gabriele cari,fate ridere i polli..... Sono presenti 14 commenti, invia il tuo
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Maroni ribatte: "Vado avanti" (56 commenti) Scarcerati due dei rom in
arresto Il gip: "Fermo piegato ad altri fini" (48 commenti)
Minacciavano figli di violenza sessuale se non rubavano, arrestati otto rom (46
commenti) Silvio: "Intercettazioni, sì al decreto Torno in tv, gli
italiani devono sapere" (40 commenti) Berlusconi:
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di 1000 euro a una turista (32 commenti) 08:06:36 - Un'analisi perfetta !!!
Bravissima Monique[...] Serena vs Venus Finale in famiglia04:59:15 - Dipende
solo da FEDERER. Se esprime il massimo del suo potenziale, Nadal può fare
quello che vuole, [...] Federer, un passo dalla storia02:00:50 - @ lo
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brera si dovreb[...] Troppo facile per Roger e Rafael01:47:15 - Chiedo scusa
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commento appare due vol[...] Sempre loro due Nadal e Federer01:32:42 - non sarà
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anni ancora, [...] Elena - Venus, parole di fuoco01:29:20 - se federer gioca
come contro ancic vince in 3 set.[...] Federer, un passo dalla storia01:07:47 -
Oggi Nadal, non avrà giocato la sua miglior partita però ha fatto quello che
era necessario per port[...] Federer, un passo dalla storia Dijana Bukvic è la
miss che preferisci?Troppo gossip in politica: sei d'accordo?Ti piacciono le
nuove maglie della Juve?Gemma De Rosa è la miss che preferisci?Tesseramento di
due extracomunitari nelle squadre di serie A, sei d'accordo?Inchiesta sul
degrado urbanoMiss Carlino 2008, risultati prima settimanaBerlusconi
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d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la proposta?Grembiule
per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa Lazzini è la miss che
preferisci? LA FOTO DEL GIORNO Due metri di pizza Il pizzaiolo siciliano
Pasqualino Barbasso si prepara per lo show di pizza acrobatica, riuscendo a far
roteare un 'disco' di pasta del diametro di due metri. Barbasso, che ha vinto
il titolo nel 2002, gira il mondo con il suo show. Qui è a Ostrava, nella
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Argomenti: Berlu Saccà
I
cadaveri di Laurent Bonomo e Gabriel Ferez, con i segni di 250 pugnalate circa
,erano stati scoperti domenica notte in un appartamento alla periferia sud
della City. La polizia indaga sul movente del furto, ma non è chiaro che
cosa abbia scatenato la furia del killer
"
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OMICIDIO DI DUE STUDENTI FRANCESI Scotland Yard ha fermato un giovane I
cadaveri di Laurent Bonomo e Gabriel Ferez, con i segni di 250 pugnalate circa
,erano stati scoperti domenica notte in un appartamento alla periferia sud
della City. La polizia indaga sul movente del furto, ma non è chiaro che cosa
abbia scatenato la furia del killer Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email:
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investito e abbandonato morente Due giorni di agonia nell'indifferenza (153 commenti)
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avanti" (56 commenti) Scarcerati due dei rom in arresto Il gip:
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violenza sessuale se non rubavano, arrestati otto rom (46 commenti) Silvio:
"Intercettazioni, sì al decreto Torno in tv, gli italiani devono
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me e ministri" (37 commenti) Acquista una borsa taroccata Multa di 1000
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vuole, [...] Federer, un passo dalla storia02:00:50 - @ lo chiamavano safinator
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ma se avranno voglia le williams domineranno per svariati anni ancora, [...]
Elena - Venus, parole di fuoco01:29:20 - se federer gioca come contro ancic
vince in 3 set.[...] Federer, un passo dalla storia01:07:47 - Oggi Nadal, non
avrà giocato la sua miglior partita però ha fatto quello che era necessario per
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maglie della Juve?Gemma De Rosa è la miss che preferisci?Tesseramento di due
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Il pizzaiolo siciliano Pasqualino Barbasso si prepara per lo show di pizza
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( da "Tempo, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Stampa
televisione Piersilvio Berlusconi: "Bonolis fermo un anno se presenterà
Sanremo" Riconferme dei grandi show della tradizione Mediaset,
("C'è posta per te", "Paperissima", "Zelig",
"Amici" in onda anche la domenica pomeriggio, "Striscia la
notizia") e degli appuntamenti con l'informazione ("Matrix",
"Terra"). Ma anche nuove prime serate ("Il ballo delle
debuttanti" con Rita Dalla Chiesa, "Fantasia" con Barbara D'Urso
e Luca Laurenti) ed il rafforzamento della fiction con nuove produzioni
("Amiche mie", "Anna ed i cinque", "Il sangue e la
rosa"). Sono alcune delle novità di Canale 5 anticipate dal vicepresidente
Mediaset Piersilvio Berlusconi alla presentazione, a
Milano, dei palinsesti autunnali delle tre reti. Berlusconi junior annuncia il
passaggio su Retequattro di "Controcampo": la trasmissione sportiva
trasloca da Italia uno per accentuare la svolta "maschilista" dell'ex
emittente in rosa che diventa la rete del grande calcio italiano anche con
l'appuntamento di "Guida al campionato". Italia Uno, accanto alle
trasmissioni tradizionali ("Le Iene") sperimenta tre nuove sit-con
italiane; "Medici miei" con Enzo Iacchetti e Giobbe Covatta,
"Vous les femmes" con Alessia Marcuzzi, ed una ancora senza titolo
definitivo con Anna Falchi. Sulla rete giovane torna "La Talpa"
condotta da Paola Perego. E Teo Mammuccari sarà protagonista di tre nuovi
prodotti: la sit com Kumars, il game show "First and last" ed il quiz
"Up and down". Ci sono altre novità che il vicepresidente Mediaset anticipa. è vero che Piero Chiambretti potrebbe
approdare a Mediaset? "Esistono trattative in
fase avanzata per un suo possibile utilizzo su Canale 5 o Italia uno".
State contattando anche Irene Bignardi e Giuliano Ferrara che vanno via da La7?
"Sono artisti che ci interessano ma non ci sono trattative". Il
festival di Sanremo rientra nei possibili obbiettivi dell'azienda? "Non
abbiamo mai pensato al festival, show non coerente alle nostre linee
editoriali. La Rai lo fa
egregiamente". Si consoliderà la presenza Mediaset sul web?
"è previsto un rafforzamento nei prossimi anni, per catturare il pubblico
giovane avvezzo alle nuove tecnologie". Intanto il digitale terrestre
sembra dare parecchie soddisfazioni. "I tre nuovi canali di Premium
Gallery, Joi, Mia e Steel, stanno andando così bene da averci dissuaso
dall'idea originale di cederli anche a Sky. Resteranno esclusive del digitale
terrestre anche perché le trattative con Sky si sono rivelate molto laboriose.
Attualmente le tessere attive sono circa 2.600.000 e solo in un giorno
riceviamo 225 mila telefonate per nuove attivazioni". Chiuso
definitivamente il rapporto con la tv satellitare? "Assolutamente no.
Stiamo progettando nuovi canali tematici che potremmo cedere a Sky. Ma è presto
per parlarne". Dal palinsesto autunnale manca Paolo Bonolis... "In
questo momento non è previsto. Se Bonolis vuole fare il festival di Sanremo,
noi gli lasciamo via libera. Con lui discuteremo poi di altri interessanti
progetti". Intanto arriva anche Pomeriggio 5, nel pomeriggio della
principale rete. Lo condurrà Cristina Parodi? "è una delle ipotesi al
vaglio, ma non l'unica". Quali sono gli obbiettivi Mediaset
per la prossima stagione? "Il mantenimento della leadership sul target
commerciale che abbiamo già raggiunto. è questo il motivo della fiducia degli
investitori nei nostri programmi".
( da "Quotidiano.net" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Un anno
dopo i genitori di Chiara e Alberto. Giuseppe Poggi: "Non odio
nessuno. Mia figlia è morta e con lei sono finiti tutti i sogni". Nicola
Stasi: "Mio figlio è sereno. Ma oggi mi chiedo se la giustizia esiste
veramente"
"
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Politica&Economia Esteri Libri Arte Musica Spettacolo Gossip Pazzo Mondo
Salute Tecnologia Casa--> Meteo Giochi&Scommesse IL GIALLO DI GARLASCO
Il dramma silenzioso del delitto dimenticato Un anno dopo i genitori di Chiara
e Alberto. Giuseppe Poggi: "Non odio nessuno. Mia figlia è morta e con lei
sono finiti tutti i sogni". Nicola Stasi: "Mio figlio è sereno. Ma
oggi mi chiedo se la giustizia esiste veramente" Garlasco (Pavia), 5
luglio 2008 - DIALOGANO a distanza. Senza accuse. Senza astio. Senza odio.
Nella tragedia di Garlasco sono le figure più belle e umane, le più positive.
Incutono rispetto e ispirano qualcosa che assomiglia molto all'affetto. Sono i
genitori. Quelli che hanno perduto una figlia. Quelli che si battono per non
perdere il loro. Via Ungaretti. Via Pascoli... I genitori di Chiara Poggi sono
tornati ad abitare nel quartierino dei poeti, nella casa dove Chiara fu uccisa.
Giuseppe Poggi è un uomo forte, desolato. "Si sopravvive. Col passare del
tempo si sente sempre più la sua mancanza. Il nostro stato d'animo non è cambiato.
E' un anno, ma a me sembrano quindici giorni". PAROLE quiete e forse per
questo più grevi e dolorose. Senza odio. "Io non odio nessuno. Chi devo
odiare? E' una parola che non mi ha mai nemmeno sfiorato. La cosa è questa. La
situazione è questa. Bisogna accettarla e conviverci. Non so niente. Aspetto
che mi dicano qualcosa. Accetterò quello che mi diranno. Con la morte di Chiara
sono crollati tutti i miei sogni di padre. Quando era bambina avevo fatto su
mia figlia certi sogni, la scuola, le cose di tutti i papà. Era una donna e
facevo altri sogni. E' finito tutto". Al comune di Gropello Cairoli è
discreto ma vigile il filtro attorno all'ufficio di ragioneria dove lavora Rita
Poggi. E' serena, quasi radiosa. "E' Chiara che mi dà la forza di essere
serena e di andare avanti. Io la cerco sempre. Ci vuole anche una grande fede.
Io ce l'ho. E vado avanti. In una tragedia come questa si deve mantenere la
calma, cercare di essere il più possibile tranquilli". Un attimo solo, di
pausa. "Però solo io so quello che mi sento dentro". ALBERTO Stasi,
il fidanzato di Chiara, il bocconiano modello, si è laureato in economia e
commercio. Sul frontespizio delle 230 pagine della tesi una dedica: "A
Chiara, che qualcuno ha voluto togliermi troppo presto". Oggi fa pratica
nello studio di un commercialista, si prepara a concorsi, a colloqui per il
posto. Come ogni bravo ragazzo che ha completato gli studi, come ogni bravo
figlio su cui i genitori hanno fatto ogni possibile investimento. Nicola Stasi
è torre che non crolla. Anche quando l'emozione pare infiltrarsi nelle mura
della fortezza e gli occhi, gli stessi occhi verde-azzurri del figlio,
accennano a inumidirsi. "Non c'è giustizia. Mi chiedo anche se Dio esista.
Non lo so". I clienti del negozio di autoaccessori in via Tramia gli danno
ragione. Dov'era Dio la mattina del 13 agosto di un anno fa, quel lunedì che
fermò il tempo e i cuori di due famiglie? Nicola e la moglie Elisabetta erano
al mare a Spotorno, tornarono precipitosamente, si ritrovarono nel tunnel.
"DA ALLORA non ho più fatto ferie. Poi è venuto tutto questo stress. In
questi giorni è ripreso l'assedio dei giornalisti, delle telecamere. C'è gente
che per una foto venderebbe sua madre. Ma perché? La gente è cattiva". Ma
quando parla di Alberto torna il combattente indomito. "Mio figlio è
sereno. Si è laureato, come sapete benissimo. Fa pratica da un commercialista.
Ha la fiducia dei genitori e ha quella degli amici. E' importante". La
stretta di mano del congedo si trasforma in un abbraccio. Garlasco si avvia
nell'afa verso il primo anniversario. Da piazza Repubblica, spartiacque fra
chiesa e municipio, parrebbe sparita la gogna montata dove chi poteva portava
il suo contributo di condanna e sberleffo per il fidanzato di Chiara. I cori
del crucifige. I chiacchiericci dal parrucchiere e i bisbigli dall'estetista.
SUL DRAMMA hanno a lungo gracidato i corvi, singoli, in coppia, a gruppi. Per
zittirli è sceso in campo il legale della famiglia di Marco Panzarasa. Marco,
uno degli amici di Alberto Stasi, suo compagno in una vacanza di studio a
Londra un mese prima del fattaccio, in camere separate e su piani diversi,
divisi anche dai corsi d'inglese. Lettere anonime di insulti e minacce. Persino
un paio di blog in Rete da dove uscivano i veleni di commenti diffamatori.
Marco e Alberto sono stati compagni di classe al liceo scientifico di Mortara,
poi hanno imboccato strade differenti all'università. Le figurine rientrano
nell'album decise a non uscirne più. Come Paola e Stefania Cappa, le gemelle
cugine di Chiara. Dopo essere state protagoniste di un festivalino agostano che
richiamò a Garlasco anche Fabrizio Corona, oggi aborrono pubblicità e media.
"La nostra ferita - dice Paola - si riapre senza bisogno di ricorrenze.
All'epoca siamo state sotto i riflettori, in un anno le cose cambiano".
"Chiara - echeggia Stefania - non c'è più. E' la cosa da non dimenticare.
L'abbiamo persa,quello che accadrà interessa la giustizia terrena. L'importante
è che Chiara abbia giustizia divina". dall'inviato GABRIELE MORONI LA TESI
DELL'ACCUSA "A ucciderla può essere stato solo lui"FOTOSTORY Pavia,
ragazza assassinata in casa - I funerali di Chiara Poggi - la perquisizione a
casa di Alberto - Le cugine Cappa - Alberto Stasi e la nuova fiamma (da Chi)
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(267 commenti) Cane investito e abbandonato morente Due giorni di agonia
nell'indifferenza (156 commenti) Famiglia Cristiana: "E' indecente"
Maroni ribatte: "Vado avanti" (59 commenti) Scarcerati due dei rom in
arresto Il gip: "Fermo piegato ad altri fini" (48 commenti)
Minacciavano figli di violenza sessuale se non rubavano, arrestati otto rom (46
commenti) Berlusconi: "Fango su me e
ministri" (45 commenti) Silvio: "Intercettazioni, sì al decreto Torno
in tv, gli italiani devono sapere" (40 commenti) Acquista una borsa
taroccata Multa di 1000 euro a una turista (33 commenti) 11:49:28 - Quoto!
Anche secondo me era più proponibile la rivalità Sampras-Agassi, proprio per
età, dato che qu[...] Sempre loro due Nadal e Federer11:38:11 - Caro Nikolik,
capisco il tuo punto di vista... Ma poi non lamentiamoci se non abbiamo
campioni. Cred[...] La stella Robson è in finale11:37:36 - se i giornalisti
facessero il loro dovere, le dichiarazioni dell'assessore sono già un commento
ai f[...] Acquista una borsa taroccata Multa di 1000 euro a una turista11:28:29
- Tokio hotel X voi cosa stò facendooooo !!!! e continuerò a fare tanto xkè
senza di voi niente avrebb[...] Scrivete un messaggio ai Tokio Hotel E potrete
andare gratis al loro concerto11:26:42 - Servono importanti sgravi fiscali che
lo stato deve fare alle aziende da girare direttamente nelle t[...] Consumi, a
maggio flessione del 2,7% Confcommercio: "E' crisi strutturale"11:22:29
- il nostro amato presidente non si discute: magari fossero tutti come lui.
Invece questa sinistra che[...] Berlusconi:
"Fango su me e ministri" 11:14:42 - Le fasce orarie in cui bisogna
stare assolutamente a disposizione del medico fiscale sono 8 - 13 e 1[...] Berlusconi: "Fango su me e ministri" Dijana Bukvic
è la miss che preferisci?Troppo gossip in politica: sei d'accordo?Ti piacciono
le nuove maglie della Juve?Gemma De Rosa è la miss che preferisci?Tesseramento
di due extracomunitari nelle squadre di serie A, sei d'accordo?Inchiesta sul
degrado urbanoMiss Carlino 2008, risultati prima settimanaBerlusconi
deve vendere il Milan?Simona Pagani è la miss che preferisci?Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il
sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei
d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la
proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa
Lazzini è la miss che preferisci? LA FOTO DEL GIORNO Rifiuti, l'Italia
deferita alla Corte europea La commissione ha assunto la decisione perché
"nonostante siano stati fatti progressi per migliorare il sistema non ci
sono certezze sui tempi". Ben 70 senatori hanno firmato la mozione
anti-Bassolino che sarà discussa entro 30 giorni Commenta LEGGI LA NOTIZIA
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Argomenti: Berlu Saccà
Si
registrano intensi movimenti di veicoli in Liguria e Toscana, in Lombardia ed
Emilia; dalle prime ore della mattinata è andato crescendo in uscita dalle
maggiori città. Molto sostenuto il traffico verso la Romagna
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su tutta la rete autostradale Si registrano intensi movimenti di veicoli in
Liguria e Toscana, in Lombardia ed Emilia; dalle prime ore della mattinata è
andato crescendo in uscita dalle maggiori città. Molto sostenuto il traffico
verso la Romagna Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email
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morente Due giorni di agonia nell'indifferenza (156 commenti) Famiglia Cristiana:
"E' indecente" Maroni ribatte: "Vado avanti" (59 commenti)
Scarcerati due dei rom in arresto Il gip: "Fermo piegato ad altri
fini" (48 commenti) Minacciavano figli di violenza sessuale se non
rubavano, arrestati otto rom (46 commenti) Berlusconi:
"Fango su me e ministri" (45 commenti) Silvio: "Intercettazioni,
sì al decreto Torno in tv, gli italiani devono sapere" (40 commenti)
Acquista una borsa taroccata Multa di 1000 euro a una turista (33 commenti)
11:49:28 - Quoto! Anche secondo me era più proponibile la rivalità
Sampras-Agassi, proprio per età, dato che qu[...] Sempre loro due Nadal e
Federer11:38:11 - Caro Nikolik, capisco il tuo punto di vista... Ma poi non
lamentiamoci se non abbiamo campioni. Cred[...] La stella Robson è in
finale11:37:36 - se i giornalisti facessero il loro dovere, le dichiarazioni
dell'assessore sono già un commento ai f[...] Acquista una borsa taroccata
Multa di 1000 euro a una turista11:28:29 - Tokio hotel X voi cosa stò
facendooooo !!!! e continuerò a fare tanto xkè senza di voi niente avrebb[...]
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concerto11:26:42 - Servono importanti sgravi fiscali che lo stato deve fare
alle aziende da girare direttamente nelle t[...] Consumi, a maggio flessione
del 2,7% Confcommercio: "E' crisi strutturale"11:22:29 - il nostro
amato presidente non si discute: magari fossero tutti come lui. Invece questa
sinistra che[...] Berlusconi: "Fango su me e
ministri" 11:14:42 - Le fasce orarie in cui bisogna stare assolutamente a
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"Fango su me e ministri" Dijana Bukvic è la miss che
preferisci?Troppo gossip in politica: sei d'accordo?Ti piacciono le nuove
maglie della Juve?Gemma De Rosa è la miss che preferisci?Tesseramento di due
extracomunitari nelle squadre di serie A, sei d'accordo?Inchiesta sul degrado
urbanoMiss Carlino 2008, risultati prima settimanaBerlusconi
deve vendere il Milan?Simona Pagani è la miss che preferisci?Giusto il reintegro di Agostino Saccà in Rai?Il
sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla guida, sei
d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la
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Lazzini è la miss che preferisci? LA FOTO DEL GIORNO Due metri di pizza
Il pizzaiolo siciliano Pasqualino Barbasso si prepara per lo show di pizza
acrobatica, riuscendo a far roteare un 'disco' di pasta del diametro di due
metri. Barbasso, che ha vinto il titolo nel 2002, gira il mondo con il suo
show. Qui è a Ostrava, nella repubblica RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci
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( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Primo
Piano Pagina 103 udienza a napoli Telefonate del premier, il gip non decide
Udienza a napoli --> NAPOLI Una richiesta al Parlamento perché autorizzi la
magistratura a utilizzare, nel procedimento contro Silvio Berlusconi,
le telefonate in cui vi sono i riferimenti alle segnalazioni - fatte dal
premier all'ex dirigente Rai Agostino Saccà - di
alcune attrici da inserire nei cast di fiction prodotte dalla Rai. Sarà il gip
di Napoli Luigi Giordano a pronunciarsi nei prossimi giorni su questa istanza
avanzata dal pm Vincenzo Piscitelli che ritiene le conversazioni un elemento di
prova fondamentale per sostenere l'accusa di corruzione
verso Berlusconi, imputato in concorso con Saccà. Si tratta di
non più di cinque o sei telefonate, quelle in cui Berlusconi
conversa con Saccà (che era intercettato dalla procura di Napoli). Il gip, al
termine di una breve udienza col pm e i legali di Berlusconi, si è
riservato di decidere entro sette giorni. Se il giudice accoglierà
l'istanza dell'accusa, le intercettazioni saranno girate alla commissione
parlamentare chiamata a pronunciarsi. Lo stesso giudice Giordano è stato
investito della questione della distruzione di una serie di telefonate di
carattere privato e dal contenuto ritenuto penalmente irrilevante. Anche se
l'avvocato del premier Michele Cerabona ha precisato di non aver ricevuto alcun
avviso su telefonate di carattere personale, su cui in questi giorni si
rincorrono le voci. "Siamo a conoscenza solo delle telefonate note a
tutti, pubblicate anche da organi di stampa. Di altre telefonate ignoriamo
l'esistenza", ha detto il penalista. I difensori di Berlusconi
(c'era anche Niccolò Ghedini) hanno sollevato in primo luogo la questione della
competenza territoriale, che a loro giudizio spetta a Roma. È lì infatti, anche
da quanto risulta dai tabulati telefonici, che sono state effettuate le
telefonate al centro dell'inchiesta. Se il giudice si dichiarerà incompetente
non adotterà alcuna decisione, disponendo il trasferimento immediato degli atti
alla procura di Roma. In ogni caso sembra scontato, in attesa della definizione
della questione sull'utilizzo delle telefonate, uno slittamento dell'udienza
preliminare fissata per il 18 luglio sulla richiesta di rinvio a giudizio per Berlusconi. Dovrebbe invece svolgersi regolarmente, l'8
luglio, l'udienza sulla posizione di Saccà.
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Il
Cavaliere serra i ranghi e aspetta i giudici di Milano MARIA PAOLA MILANESIO
Roma. La mascella un po' serrata che aveva esibito nei giorni scorsi ha lasciato
il posto a una serenità che si incrina appena quando il premier Silvio Berlusconi cita quei giudici che da 14 anni provano a
sovvertire il voto popolare. "Il loro tentativo ora è destinato a fallire.
Il consenso al mio governo è cresciuto". Ha voluto accanto a sé, nella
sala stampa di Palazzo Chigi, una massiccia squadra di ministri, alleati
adeguatamente rappresentati. Scelta non casuale per il Cavaliere, attento
all'immagine che rimanda quella foto di gruppo, sullo sfondo l'affresco
ripristinato dopo un oblio di due anni, coincisi con il governo Prodi.
Sorridono tutti: una coalizione compatta - è il messaggio -, che lavora in
piena intesa da due mesi, in barba a chi ha ipotizzato che An e Lega non
abbiano gradito l'eccessiva attenzione del premier ai temi della giustizia,
incurante anche delle tensioni con le massime cariche istituzionali. E che il
clima resti teso lo conferma anche l'invito del capo dello Stato Giorgio
Napolitano, che è tornato a insistere sulla necessità "del più ampio concorso
di forze politiche, nella ricerca costante di sintesi condivise e nel rispetto
degli equilibri istituzionali, con particolare riguardo al rapporto tra
politica e giustizia". A due mesi dal voto però - e nonostante il
Cavaliere parli di governo premiato dai sondaggi -, si ha l'impressione che a
Palazzo Chigi l'umore sia altalenante. Ieri, durante il consiglio dei ministri Berlusconi (che giovedì sera, secondo alcune indiscrezioni,
sarebbe volato a Milano per incontrare la moglie) avrebbe fatto un rapido accenno
alla questione delle intercettazioni e si sarebbe lamentato dall'attenzione
riscossa da chi "grida più forte ma grida solo menzogne". "Non
c'è niente e se pure uscissero sarebbero solo cose di fantasia, solo
sciocchezze", avrebbe detto. Da Napoli, comunque, arriva notizia che le
conversazioni che riguarderebbero la vita privata del premier saranno presto
distrutte, in quanto irrilevanti dal punto di vista penale. La decisione
nell'arco di una settimana, il tempo che si è concesso il gip partenopeo, chiamato anche a pronunciarsi sull'eventuale utilizzo di altre
conversazioni tra Agostino Saccà e il presidente del Consiglio.
Accantonata così l'ipotesi del decreto, Berlusconi punta
però a una rapida approvazione del disegno di legge. Magari subito dopo l'estate
e come primo provvedimento, dice il ministro della Giustizia Angelino Anfano.
Ma ieri il presidente del Consiglio è sembrato lanciare un'ulteriore esca in un
campo avversario, che da giorni va ripetendo la sua disponibilità a discutere
del Lodo Alfano (lo stop ai procedimenti per le alte cariche dello Stato) a
patto che si accantonino le norme blocca-processi contenute nel decreto
sicurezza. Dopo la pausa di riflessione sul decreto intercettazioni, inviso a
tutta l'opposizione e non gradito neanche al Quirinale, Berlusconi
ha lasciato intendere la possibilità di stralciare dal provvedimento sulla
sicurezza quelle norme, che potrebbero servire a bloccare anche il processo
Mills in cui è imputato. "Siamo disponibili, adesso decideranno altri, per
quanto riguarda me e la mia forza politica... Il premier non ha bisogno di
essere salvato, si salva da solo", sono le parole pronunciate in
conferenza stampa. Ma Alfano, subito dopo e successivamente a Montecitorio,
smentirà ogni possibile modifica: "La norma rimane e riteniamo di
approvare il testo così come è venuto dal Senato". Il decreto sarà in aula
alla Camera mercoledì per essere approvato definitivamente entro pochi giorni,
magari ricorrendo anche alla fiducia. La tensione potrebbe però stemperarsi se
il 10 luglio la Corte d'appello di Milano accogliesse l'istanza di ricusazione
di Nicoletta Gandus, presidente del collegio giudicante nel processo Mills,
istanza presentata dai difensori di Berlusconi. Non
solo: il quadro cambierebbe anche nel caso in cui il Lodo Alfano, come è
intenzione del Pdl, venisse approvato dalla Camera prima dell'estate. A questo
punto, sarebbe difficile per i giudici ignorare le intenzioni del Parlamento.
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
LEANDRO
DEL GAUDIO Una controinchiesta per portare via da Napoli l'inchiesta sulla
presunta corruzione di Agostino Saccà. Il premier
Silvio Berlusconi non è stato a guardare. E ha giocato
tutte le mosse possibili sul tavolo della procedura penale. A cominciare dalle
indagini difensive, delegate ai suoi penalisti Michele Cerabona e Niccolò
Ghedini. Il primo target della controinchiesta di Berlusconi
punta a dimostrare la territorialità romana e non napoletana delle telefonate
tra il dirigente Rai Agostino Saccà e l'attuale capo
del governo. Se n'è discusso anche a porte chiuse, dinanzi al gip Giordano. Le indagini
difensive hanno raccolto tabulati e confrontato le uscite pubbliche dell'allora
capo dell'opposizione Silvio Berlusconi, acquisito
potenziali testimoni, nel tentativo di dimostrare che le telefonate erano fatte
mentre i due interlocutori erano a Roma e non in qualsiasi altra parte
d'Italia. Un ragionamento che ruota attorno a una data e a un orario in
particolare. Ore 17,53 del sei luglio del 2007. Saccà chiama Berlusconi. La telefonata sarebbe arrivata - è questo l'assunto della
difesa - al numero privato di Palazzo Grazioli. La segretaria riceve la
telefonata, riconosce la voce di Saccà e smista la
chiamata al Cavaliere. Ha inizio così il presunto tentativo di corruzione del
numero uno di Rai Fiction, con l'obiettivo di piazzare cinque attrici in
altrettante produzioni della Rai. Dinanzi al gip, la Procura insiste sulla sua
tesi. L'inchiesta è napoletana, perché non c'è la prova che le telefonate siano
state fatte altrove. Ed è così che il pm Vincenzo Piscitelli ha indirizzato una
richiesta al Parlamento perchè autorizzi la magistratura a utilizzare, nel
procedimento contro Silvio Berlusconi, le telefonate
in cui vi sono i riferimenti alle presunte segnalazioni. Sarà il gip di Napoli
Luigi Giordano a pronunciarsi nei prossimi giorni su questa istanza avanzata
dalla Procura di Giovandomenico Lepore, che ritiene che quelle conversazioni un
elemento di prova fondamentale per sostenere l'accusa di corruzione nei
confronti di Berlusconi, imputato in concorso con Saccà. Si tratta di non più di cinque o sei telefonate. Il
gip si è riservato e la decisione dovrebbe essere adottata entro sette giorni.
Se il giudice accoglierà l'istanza del pubblico ministero, le intercettazioni
saranno inoltrate alla commissione parlamentare chiamata a pronunciarsi. Lo
stesso giudice Giordano è stato investito della questione della distruzione di
una serie di telefonate di carattere essenzialmente privato e dal contenuto
ritenuto comunque penalmente irrilevante. Anche se l'avvocato Cerabona ha
precisato di non aver ricevuto alcun avviso riguardante telefonate di carattere
personale, su cui in questi giorni si rincorrono le voci, ed ha affermato che
tale argomento non è stato al centro dell'udienza davanti al gip Giordano.
"Siamo a conoscenza solo delle telefonate note a tutti, quelle per
intenderci pubblicate anche da organi di stampa. Di altre telefonate ignoriamo
l'esistenza, né abbiamo ricevuto alcun avviso di deposito", ha
sottolineato il penalista.
( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
I NODI
DELLA POLITICA Berlusconi: un patto scellerato tra
riformisti e giustizialisti Conferenza stampa con sei ministri un cartellone
illustra le cose già fatte "Su di me e il governo fango senza fondamento
Leggi ad hoc? No, il premier si salva da solo" GINO CAVALLO Roma. È un Berlusconi disteso e rilassato quello che ieri apre e conduce
l'incontro con i giornalisti al termine del consiglio dei ministri. In realtà
si tratta di sei mini-conferenze (sette con la sua) tenute da altrettanti
componenti della squadra di governo: il Guardasigilli Angelino Alfano, il
titolare della Difesa Ignazio La Russa, le ministre Stefania Prestigiacomo e
Mara Carfagna, responsabili rispettivamente dell'Ambiente e delle Pari
Opportunità, Maurizio Sacconi, a cui sono affidati Lavoro, Salute e Politiche
Sociali e Gianfranco Rotondi che coordina l'Attuazione del programma. Nessuna
possibilità di porre domande, il Cavaliere è in partenza per il Giappone dove
si svolge il vertice del G8. Ma, impegni internazionali a parte, il premier non
nasconde certo la sua irritazione verso i "provincialissimi" giornali
italiani che "riempiono le loro pagine di fango e di pettegolezzi senza
fondamento contro di me e i miei ministri". Il riferimento è evidentemente
alle voci di intercettazioni senza rilevanza penale, ma di privatissimo e
imbarazzante contenuto che sarebbero agli atti dell'inchiesta
napoletana su Agostino Saccà. Ma non c'è traccia, come previsto, del decreto
anti-intercettazioni. La materia sarà oggetto di un disegno di legge che, si
augura il titolare del dicastero di via Arenula, il Parlamento possa cominciare
a discutere già a settembre. E dall'autunno partirà anche un nuovo piano di
comunicazione, gazebo e affissioni compresi, dedicato alle "cose
fatte". La rinuncia al decreto è un segnale di distensione anche se il
meccanismo, afferma Berlusconi, è quello di sempre: le
toghe rosse tornano all'assalto , come nel '94. Ma stavolta, continua il
presidente del Consiglio, non ce la faranno e mostra il sondaggio che
nell'ultima settimana segnala in crescita (dello 0,3%) il consenso per
l'esecutivo e chi lo guida. "Ormai - e lo dice parlando di se stesso in
terza persona - il premier non ha bisogno di essere salvato, si salva da solo
perché ha un'autorevolezza che è al di sopra di ogni possibile intervento di
questi magistrati politicizzati e militanti". Mi difenderò nelle aule,
come ho sempre fatto, continua, e anche il "lodo Alfano" "non è
una norma salvapremier, ma salvatutti". Poi frena perché, spiega,
"non voglio acuire la polemica più di quanto sia produttivo con
tutti". Con il Qurinale e con l'opposizione. Tocca ai ministri presenti
ribadire il rispettivo bilancio di questi due mesi: dall'impiego a tutto campo
dell'Esercito per La Russa alle nuove norme sulla giustizia per Alfano,
dall'emergenza rifiuti della Prestigiacomo (che a Napoli, annuncia il premier, finirà
il 20 luglio) alla detassazione degli straordinari per Sacconi, dai
provvedimenti contro lo stalking e il Garante per l'infanzia della Carfagna ai
tour (che inizieranno dall'autunno dalla Campania) per illustrare l'operato
dell'esecutivo per Rotondi. Poi il timone torna nella mani di Berlusconi che annuncia un nuovo piano di comunicazioni,
qualcosa che offra ai media cose concrete di cui parlare (invece di elucubrare
sulle fantomatiche, roventi intercettazioni). Fatti invece di "fango"
insiste. Cose che interessano alla gente, come quelle che si discuteranno al G8
di Tokio "dove parteciperò come membro anziano". Il Cavaliere tenta,
insomma, di stemperare le polemiche di questi giorni. Anche se nel messaggio
inviato all'incontro napoletano dei "Giovani per la Libertà" insiste
sulla "deriva giustizialista" e si scaglia contro la sinistra
"che si schiera con chi cerca con ogni mezzo di deviare il corso della
democrazia". Una sinistra "giacobina" e incapace "di guardare
al futuro". Con la quale sarà complicato dialogare, posto sia ancora
possibile. Nell'incontro con i giornalisti un passaggio di Berlusconi
sembrava aprire all'ipotesi di uno stralcio della cosiddetta norma blocca
processi. Ci pensa il ministro Alfano poco dopo a stoppare, ad escludere il
ritiro o lo stralcio dei provvedimenti in materia contenuti nel decreto
sicurezza in discussione alla Camera: "non intendiamo rinunciarci",
afferma il Guardasigilli.
( da "Quotidiano.net" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Gli
investigatori stanno indagando su un gruppo di circa 10-15 ragazzi - qualche
italiano, ma soprattutto argentini - con cui Federica Squarise ha trascorso la
sera del 30 giugno a Lloret de Mar prima della sua scomparsa
"
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con amici, la polizia esamina i filmati di un locale Gli investigatori stanno
indagando su un gruppo di circa 10-15 ragazzi - qualche italiano, ma
soprattutto argentini - con cui Federica Squarise ha trascorso la sera del 30
giugno a Lloret de Mar prima della sua scomparsa Lloret de Mar (Spagna), 5
luglio 2008 - Ore di angoscia a Padova, una notte senza alcuna novita', per i
genitori di Federica. Gli anziani genitori della ragazza continuano a rimanere
nella loro abitazione, una villetta a ridosso del centro del paese, in
compagnia di una zia, con pochissimi contatti con l'esterno. Altre due figli della
coppia - Mattia e Roberta - sono in Spagna dove stanno seguendo da vicino le
indagini. Quella di oggi doveva essere la giornata del rientro a casa di
Federica e della sua amica Stefania, dopo una vacanza all'hotel
Flamingo-Frigola. Da quanto si e' saputo a San Giorgio delle Pertiche, anche
Stefania oggi non rientrera' a casa, in Italia: ha deciso di rimanere a Lloret
de Mar per seguire anche lei gli sviluppi della vicenda. ''Ogni telefonata e'
uno 'scrollon', un colpo per i nervi gia' tesi di mia sorella. Vi prego,
cercate di capirci, evitate di telefonare in continuazione'': e' la zia materna
di Federica Squarise a raccontare il clima nel quale i genitori aspettano
notizie nella loro abitazione a San Giorgio delle Pertiche (Padova). ''Ogni
squillo di telefono e' un soprassalto, uno 'scrollon' - dice la donna usando
un'espressione tipica del dialetto padovano - soprattutto per mia sorella.
Aspettiamo notizie che possono arrivare solo per telefono. Chiediamo a tutti di
telefonare solo se e' veramente necessario, solo se ci sono notizie'', e' la
conclusione della donna che si limita a poche parole per raccontare il clima di
attesa e di apprensione della famiglia. ''Cercate di capirci - conclude - siamo
tutti molto tesi''. Si indaga su un gruppo di circa 10-15 ragazzi - qualche
italiano, ma soprattutto argentini - con cui Federica Squarise ha trascorso la
sera del 30 giugno a Lloret de Mar, nella Costa Brava, prima della sua
scomparsa. La ventunenne padovana, insieme all'amica Stefania con cui era
partita dall'Italia per le vacanze in Spagna, sono andate quella sera al
'Beach&Friends' - un bar con qualche tavolino sul marciapiede a due passi
dal loro albergo, il Flamingo - dove erano gia' state la sera prima, ha
raccontato un cameriere del locale. Le ragazze hanno preso del ''chupito''
(drink alcolici in piccoli bicchieri) e sono andate via dal bar, intorno alle
tre di mattina, in compagnia di un gruppo di ragazzi - tra cui due bariste
argentine del locale - che festeggiavano il compleanno di uno di loro. Gia' ieri
sono stati sentiti a piu' riprese dai ''mossos d'esquadra'', la polizia
regionale catalana. Dal 'Beach&Friends', il gruppo si e' spostato allo
'Yates', una disco che si trova dall'altra parte del boulevard, cuore pulsante
della movida di Lloret. La polizia sta esaminando i nastri delle telecamere di
sicurezza che si trovano all'interno dello 'Yates', cosi' come le registrazioni
di altre telecamere in zona. Appello della zia in tv: "Chiamaci"Il
mistero della scomparsa di Federica Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email:
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ai Tokio Hotel E potrete andare gratis al loro concerto (268 commenti) Cane
investito e abbandonato morente Due giorni di agonia nell'indifferenza (157
commenti) Famiglia Cristiana: "E' indecente" Maroni ribatte:
"Vado avanti" (61 commenti) Scarcerati due dei rom in arresto Il gip:
"Fermo piegato ad altri fini" (49 commenti) Minacciavano figli di
violenza sessuale se non rubavano, arrestati otto rom (46 commenti) Berlusconi: "Fango su me e ministri" (45 commenti)
Silvio: "Intercettazioni, sì al decreto Torno in tv, gli italiani devono
sapere" (40 commenti) Acquista una borsa taroccata Multa di 1000 euro a
una turista (33 commenti) 12:59:56 - Federer ha dimostrato di essere in forma
come nel 2003 e di essere motivatissimo a dimostrare che su[...] Sempre loro
due Nadal e Federer12:57:07 - Brava, Maria, benvenuta tra chi vede le cose con
la logica e non con l'ideologìa. Hai avuto molto co[...] Scarcerati due dei rom
in arresto Il gip: "Fermo piegato ad altri fini"12:52:57 - Per
Roberto: "Li abbiamo censiti con il loro consenso e sonon stati avviati
programmi per il lavoro [...] Famiglia Cristiana: "E' indecente"
Maroni ribatte: "Vado avanti"12:45:11 - Per Hyksos: forse non lo sai
ma ti comunico che nelle nuove carte d'identità elettroniche che sarann[...]
Famiglia Cristiana: "E' indecente" Maroni ribatte: "Vado
avanti"12:37:18 - "Viel zu viel Liebe, an der Musik. Viel zu viele
Grenzen, unbesiegt. So viele gedänken, und Wörter n[...] Scrivete un messaggio
ai Tokio Hotel E potrete andare gratis al loro concerto12:31:31 - nn esistono
parole per commentare questo fatto..inciviltà è una parola troppo piccola per
commentare[...] Cane investito e abbandonato morente Due giorni di agonia
nell'indifferenza11:49:28 - Quoto! Anche secondo me era più proponibile la
rivalità Sampras-Agassi, proprio per età, dato che qu[...] Sempre loro due
Nadal e Federer Dijana Bukvic è la miss che preferisci?Troppo gossip in
politica: sei d'accordo?Ti piacciono le nuove maglie della Juve?Gemma De Rosa è
la miss che preferisci?Tesseramento di due extracomunitari nelle squadre di
serie A, sei d'accordo?Inchiesta sul degrado urbanoMiss Carlino 2008, risultati
prima settimanaBerlusconi deve vendere il Milan?Simona
Pagani è la miss che preferisci?Giusto il reintegro di
Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla
guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la
proposta?Grembiule per gli alunni delle scuole primarie, sei d'accordo?Elisa
Lazzini è la miss che preferisci? LA FOTO DEL GIORNO Due metri di pizza
Il pizzaiolo siciliano Pasqualino Barbasso si prepara per lo show di pizza
acrobatica, riuscendo a far roteare un 'disco' di pasta del diametro di due
metri. Barbasso, che ha vinto il titolo nel 2002, gira il mondo con il suo
show. Qui è a Ostrava, nella repubblica RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci
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( da "Quotidiano.net" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
I
dipendenti del trasporto ferroviario incroceranno le braccia a partire dalle 21
di domani sera, per 24 ore. Bus e metro si fermeranno lunedì per l'intera
giornata
"
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Salute Tecnologia Casa--> Meteo Giochi&Scommesse TRASPORTI Sciopero dei
treni da domani sera, lunedì città ferme I dipendenti del trasporto ferroviario
incroceranno le braccia a partire dalle 21 di domani sera, per 24 ore. Bus e
metro si fermeranno lunedì per l'intera giornata Roma, 5 luglio 2008 - Guai in
vista per chi dovrà spostarsi nelle prossime 48 ore: tra domani sera e lunedì
si fermeranno treni e mezzi pubblici. I dipendenti del trasporto ferroviario incroceranno
le braccia a partire dalle 21 di domani sera, per 24 ore, mentre quelli del
trasporto pubblico locale si fermeranno per l'intera giornata di lunedì. Lo
sciopero è stato indetto dai sindacati di categoria aderenti a Cosnil,
Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil, Ugl, Orsa, e dai sindacati Faisa, Fast, a sostegno
della vertenza per il rinnovo del contratto nazionale sulla mobilità, scaduto
da sette mesi, che coinvolge circa 250 mila addetti. I sindacati si aspettano
"un'adesione massiccia. Avremmo francamente fatto a meno di questo
sciopero per non sottoporre il paese a disagi - ha spiegato il segretario
generale della Fit-Cisl, Claudio Claudiani - ma siamo stati costretti dall'
incomprensibile chiusura della controparte ad avviare il confronto sulla
piattaforma". Per la prima volta, ha ricordato il segretario generale
della Uilt, Giuseppe Caronia, "abbiamo una piattaforma unica perchè
puntiamo a un contratto unico della mobilità". Lo sciopero si svolgerà nel
settore ferroviario garantendo i treni regionali, nel rispetto delle fasce
orarie previste dalla legge (dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21). Ferrovie dello
Stato prevede "la cancellazione e la limitazione di numerosi convogli sia
regionali sia a lunga percorrenza". Autobus, tram e metropolitane si
fermeranno secondo modalità decise in sede locale: Roma dalle 8,30 alle 17 e
dalle
( da "Stampa, La" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Intervista
Davide Ferrario "Tolgono l'Ici sulla casa ma ci scippano i sogni"
EMANUELA MINUCCI Lui ha girato un film con il budget ridotto, e ha incassato
cinque volte quanto dovuto. Ma non tutte le pellicole si intitolano "Dopo
mezzanotte". E non tutti i film sono favole indipendenti che possono
nascere come una sfida. Ecco perchè anche il regista Davide Ferrario ha
qualcosa da ridire sul taglio ai finanziamenti a Film Commission, e al cinema
in generale. Grazie anche al contributo e all'assistenza logistica della
fondazione presieduta da Steve Della Casa, infatti, ha appena finito di girare
al carcere delle Vallette un secondo film (di cui non si sa ancora il titolo,
quello provvisorio è "Tutta colpa di Giulia"). Ieri il presidente di
Film Commission ha lanciato un allarme piuttosto grave circa la situazione
economica in cui versa la Fondazione. Che ne pensa? "La
prima riflessione che mi viene da fare riguarda le intercettazioni fra Berlusconi e Saccà sul pasticcio tra fiction, politica e tv. Tutte cose finanziate
ampiamente da denaro pubblico. Bene. Sul fronte opposto di quel mondo lì, ce ne
sta un altro di segno opposto. Serio. Che non fa telefonate a nessuno. E che
affronta temi seri". Che mondo è? "E' il mondo del cinema.
Quello finanziato con pochi soldi o con soldi propri ("Dopo mezzanotte"
è stato interamente realizzato con fondi stanziati dal suo stesso regista, ndr)
a cui si sceglie di tagliare la gola togliendogli la tax credit, tirando in
ballo un finto liberismo. Questa di Film Commission mi sembra l'ennesima goccia
che fa traboccare il vaso. E, come commento finale, mi viene da dire:
"facile sparare sulla Croce Rossa". Ma del resto, dalla nostra classe
politica che non ha capito nulla di quello di cui ha bisogno la gente in questo
momento, non mi aspetto niente". Si riferisce al momento economico?
"Certo. Siamo in difficoltà a far quadrare i conti? Benissimo. Loro
scelgono di togliere l'Ici sulla prima casa, ma poi subito dopo tagliano anche,
in modo cieco, tutti i trasferimenti alla cultura e appunto, al cinema. Eppure
tutte le analisi di mercato spiegano che quando c'è crisi, è la volta che non
si rinuncia la voluttuario, come per esempio al telefonino o a Internet.
Insomma, quando tutto si mette male la gente ha bisogno almeno di cibo per lo
spirito. Non a caso durante la grande crisi del '29 ci fu il boom di Hollywood.
Chissà perché, ma i nostri politici a questo non arrivano. E sprecano milioni
per la fiction e la tv patinata, ma quando c'è da investire un euro su qualcosa
che faccia pensare si fanno un sacco di problemi". Insomma, si toglie
l'Ici, ma secondo lei si tolgono anche i sogni... "Esattamente.
L'industria dell'immaginario è molto più strategica in momenti difficili che
non quando tutto fila liscio come l'olio. E poi magari, dopo questo generale
diktat a metterci alla fame, hanno il coraggio di dire che non ci sono più i
registi". Tornando allo specifico di Film Commission, secondo lei che
futuro ha? "Mi auguro che i politici capiscano la sua importanza. Io il
mio primo film l'ho girato senza il loro aiuto, mi riferisco anche a quello
economico. Ma devo dire che in questo ultimo lavoro mi sono stati non utili,
utilissimi. Hanno davvero reso possibili cose che da soli non si penserebbero
neppure". Ultimissima riflessione? "La cosa più importante che ho detto
nell'intervista sta all'inizio, quando ho parlato di quei due mondi: il primo è
quello delle telefonate fra Saccà e Berlusconi
che spalmano milioni su produzioni di dubbio gusto per accontentare gli amici
degli amici. E poi ci siamo noi, quelli che non fanno mai le telefonate e
pensano solo a lavorare. In una parola dei pirla".
( da "Quotidiano.net" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
L'esposizione
del modello di cera raffigurante il Führer al Museo Tussaud aveva scatenato una
selva di polemiche, i responsabili si erano difesi sostenendo che il leader
nazista appartiene ormai alla storia tedesca. La statua non poteva essere né
toccata né fotografata
"
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Salute Tecnologia Casa--> Meteo Giochi&Scommesse GERMANIA Decapita la
statua di Hitler, arrestato L'esposizione del modello di cera raffigurante il
FÜhrer al Museo Tussaud aveva scatenato una selva di polemiche, i responsabili
si erano difesi sostenendo che il leader nazista appartiene ormai alla storia
tedesca. La statua non poteva essere né toccata né fotografata Berlino, 5
luglio 2008 - Dopo le polemiche, qualcuno ha pensato di passare alle vie di
fatto: un uomo di 41 anni è stato arrestato a Berlino per aver decapitato la
statua di cera raffigurante Adolf Hitler. La protesta è avvenuta nel primo
giorno di esposizione della statua al Museo Tussaud della capitale tedesca.
L'esposizione della statua di cera raffigurante il FÜhrer aveva scatenato una
selva di polemiche. I responsabili del museo si erano difesi sostenendo che
Hitler appartiene ormai alla storia tedesca e inoltre che la figura lo mostra
in una fase di decadenza, chiuso nel suo bunker per evitare le bombe degli
Alleati; un'esposizione dunque -è la difesa- che difficilmente avrebbe esaltato
i miti dell'estrema-destra. Ma non è bastato a placare i sentimenti di chi
evidentemente considera l'iniziativa di cattivo gusto. L'autore del gesto, ha
riferito la polizia, vive nel quartiere di Kreuzberg, il luogo simbolo della
Berlino multiculturale e alternativa. La statua di Hitler, come le altre
esposte, non poteva essere né toccata né fotografata. Intorno alle 10 di
mattina, l'uomo si è avvicinato alla figura, ma quando ha tentato di toccarla
un altro visitatore ha cercato di fermarlo. Ne è nata una scaramuccia, che però
non è riuscita a dissuadere l''attentatore': dopo il primo tentativo fallito,
l'uomo di Kreuzberg è riuscito a sradicare la testa del FÜhrer. La statua di
Adolf Hitler, polemiche a Berlino Segnala ad un amico Tuo nome: Tua email: Nome
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morente Due giorni di agonia nell'indifferenza (159 commenti) Famiglia
Cristiana: "E' indecente" Maroni ribatte: "Vado avanti" (61
commenti) Scarcerati due dei rom in arresto Il gip: "Fermo piegato ad
altri fini" (50 commenti) Berlusconi: "Fango
su me e ministri" (48 commenti) Minacciavano figli di violenza sessuale se
non rubavano, arrestati otto rom (46 commenti) Silvio: "Intercettazioni,
sì al decreto Torno in tv, gli italiani devono sapere" (40 commenti) Lotta
alla criminalità, Lega durissima "No ai minareti e ai campi rom" (28
commenti) 17:03:12 - Tre millenni per attivare il nostro Cervello Razionale (LA
NEOCORTEX) il vero cervello Umano, La Neo[...] Berlusconi:
"Fango su me e ministri" 16:43:52 - Per Mauroo, intantosi pensa al
giudice, anche perchè i ssignori che hanno liberato per decorrenza de[...] Otto
anni per scrivere una sentenza Condannato a otto mesi il giudice di
Gela16:35:56 - Concordo con paolo: chissà se esiste una clausola alla legge
contro il maltrattamento per mancato so[...] Cane investito e abbandonato
morente Due giorni di agonia nell'indifferenza16:31:34 - A Io non sto con
Oriana allora perchè anche tu scrivi in questo forum? Forse ti conviene andare
dire[...] Lotta alla criminalità, Lega durissima "No ai minareti e ai
campi rom"16:27:19 - E poi diceva qualcuno di voi, anzi scriveva,che
" basta con sinistroidi", ma guarda un pò, allora di[...] Berlusconi: "Fango su me e ministri" 16:24:18 - io
caccerei dall'Italia quelli che parcheggiano in modo che una carrozzella non
riesce a passare sul[...] Lotta alla criminalità, Lega durissima "No ai
minareti e ai campi rom"16:18:15 - Penso che Berlusconi
non debba impantanarsi con presunte congiure nei suoi riguardi da parte dei
sol[...] Berlusconi: "Fango su me e
ministri" Sanità italiana sempre più in crisi, quale soluzione?Arbitri,
tra gli altri fuori anche Paparesta, Bettini e Pieri. Sei d'accordo con le
scelte di Gussoni?Dijana Bukvic è la miss che preferisci?Troppo gossip in
politica: sei d'accordo?Ti piacciono le nuove maglie della Juve?Gemma De Rosa è
la miss che preferisci?Tesseramento di due extracomunitari nelle squadre di serie
A, sei d'accordo?Inchiesta sul degrado urbanoMiss Carlino 2008, risultati prima
settimanaBerlusconi deve vendere il Milan?Simona
Pagani è la miss che preferisci?Giusto il reintegro di
Agostino Saccà in Rai?Il sesso prima di fare sport fa bene?Divieto di fumo alla
guida, sei d'accordo?"Anagrafe anche per i rom", sei d'accordo con la
proposta? LA FOTO DEL GIORNO Anche Barack Obama diventa una bambola Dopo Papa
Benedetto XVI e la "cancelliera" Angela Merkel, anche il candidato
presidente democratico diventa una bambola per i fans più accaniti. E'
alta
( da "Quotidiano.net" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Il
vescovo di Vallo della Lucania, in provincia di Salerno, polemizza sul concerto
della giovane cantante a poche ore dalla processione della Madonna delle
Grazie. Nel mirino la sua love story con Gigi D'Alessio
"
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vescovo contro Anna Tatangelo "E' uno schiaffo alla morale cattolica"
Il vescovo di Vallo della Lucania, in provincia di Salerno, polemizza sul
concerto della giovane cantante a poche ore dalla processione della Madonna
delle Grazie. Nel mirino la sua love story con Gigi D'Alessio Salerno, 4 luglio
2008 - Articolo tratto da corriere.it Anna Tatangelo? "Costa troppo,
decine di migliaia di euro, è uno schiaffo alla miseria" polemizza
monsignor Giuseppe Rocco Favale, vescovo di Vallo della Lucania (Salerno) a
poche ore dal concerto in piazza della cantante. Poi, incombendo la processione
in paese per la Madonna delle Grazie, il presule esce allo scoperto: è l'arrivo
della compagna di Gigi D'Alessio a metterlo a disagio. Favale è arrabbiato -
come riferisce il Mattino - non tanto per il cachet a tanti zeri, quanto per il
fatto che la presenza della regina delle classifiche pop per le celebrazioni
della Vergine "è uno schiaffo alla morale cattolica". Il riferimento
è, con ogni probabilità, alla storia d'amore tra Anna e Gigi D'Alessio: com'è
risaputo, l'ex neomelodico per lei, più giovane di 20 anni, ha lasciato la
moglie. "Quella donna non fa per noi" ha affermato il vescovo. E
nell'invettiva sotto sotto cova anche il risentimento dell'uomo di Chiesa
contro la canzone presentata dalla Tatangelo a Sanremo esplicitamente dedicata
ad un amico gay. è da almeno un anno che la cantante non va tanto d'accordo con
la Curia. Persino il vescovo di casa sua, Sora, esclamò al cospetto della
ragazza acqua e sapone diventata improvvisamente femme fatale "quella non
è l'Anna che ho conosciuto io". In ogni caso, stasera, venerdì 4, la voce
della Tatangelo, più forte delle critiche, allieterà la piazza di Vallo,
estremo lembo della Campania. Guarda il video Segnala ad un amico Tuo nome: Tua
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su me e ministri" (48 commenti) Minacciavano figli di violenza sessuale se
non rubavano, arrestati otto rom (46 commenti) Silvio: "Intercettazioni,
sì al decreto Torno in tv, gli italiani devono sapere" (40 commenti) Lotta
alla criminalità, Lega durissima "No ai minareti e ai campi rom" (28
commenti) 17:03:12 - Tre millenni per attivare il nostro Cervello Razionale (LA
NEOCORTEX) il vero cervello Umano, La Neo[...] Berlusconi:
"Fango su me e ministri" 16:43:52 - Per Mauroo, intantosi pensa al
giudice, anche perchè i ssignori che hanno liberato per decorrenza de[...] Otto
anni per scrivere una sentenza Condannato a otto mesi il giudice di
Gela16:35:56 - Concordo con paolo: chissà se esiste una clausola alla legge
contro il maltrattamento per mancato so[...] Cane investito e abbandonato
morente Due giorni di agonia nell'indifferenza16:31:34 - A Io non sto con
Oriana allora perchè anche tu scrivi in questo forum? Forse ti conviene andare
dire[...] Lotta alla criminalità, Lega durissima "No ai minareti e ai
campi rom"16:27:19 - E poi diceva qualcuno di voi, anzi scriveva,che
" basta con sinistroidi", ma guarda un pò, allora di[...] Berlusconi: "Fango su me e ministri" 16:24:18 - io
caccerei dall'Italia quelli che parcheggiano in modo che una carrozzella non
riesce a passare sul[...] Lotta alla criminalità, Lega durissima "No ai
minareti e ai campi rom"16:18:15 - Penso che Berlusconi
non debba impantanarsi con presunte congiure nei suoi riguardi da parte dei
sol[...] Berlusconi: "Fango su me e
ministri" Sanità italiana sempre più in crisi, quale soluzione?Arbitri,
tra gli altri fuori anche Paparesta, Bettini e Pieri. Sei d'accordo con le
scelte di Gussoni?Dijana Bukvic è la miss che preferisci?Troppo gossip in
politica: sei d'accordo?Ti piacciono le nuove maglie della Juve?Gemma De Rosa è
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serie A, sei d'accordo?Inchiesta sul degrado urbanoMiss Carlino 2008, risultati
prima settimanaBerlusconi deve vendere il Milan?Simona
Pagani è la miss che preferisci?Giusto il reintegro di
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i vip. La Ferilli ha scelto di trascorrerle nelle limpide acque della Sardegna
insieme al compagno Flavio Cattaneo. Abbuffate con gli amici su uno
yacht, ma non mancano le tenerezze e i baci tra i due GUARDA LE FOTO RICERCA
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( da "Riformista, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Berlu Saccà
Segue
dalla prima "ero in america, il paragone con clinton non è esatto"
Rossella: "Questo non è gossip, il gossip è divertente" Parla come Berlusconi. "E infatti ha ragione lui. Il paese è aggrappato a
conversazioni che riguardano signore e signorine o a quelle molto divertenti di
Saccà. Se l'opposizione si aggrappa a questo per buttare giù Berlusconi, è alla frutta. Cotta". Quindi lei, da direttore di giornale
se le avesse avute, non le avrebbe pubblicate? "No. Le avrei
buttate. Il gossip che mi interessa è quello che diverte. Quello che arriva
dalle procure non è gossip, sono frecce micidiali, intinte nell'acido".
Perché il contenuto è hard? "No. Io sono sempre contro la pubblicazione di
intercettazioni telefoniche prima che le carte processuali diventino
ufficialmente pubbliche. Se vengono rese note prima del dibattimento nuocciono
l'intercettato nei confronti dell'opinione pubblica che è portata a giudicare a
priori. Si pensi al caso Unipol-Consorte-Fassino-D'Alema. Quando poi si entra
nella fase del dibattimento è un altro conto. Così avviene in America o in
Inghilterra". È il fango di cui parla il Cavaliere? "Sì, fango della
peggior specie". Secondo lei quindi il problema di Berlusconi
sono i giudici, e non la gnocca. "La gnocca è un problema di tutti gli
italiani maschi eterosessuali, che vorrebbero avere tutte le donne possibili e
immaginabili. Le aggiungo che secondo me gli italiani hanno col sesso un
rapporto gioioso, non giudiziario. E vogliono mantenerlo così. Berlusconi è simpatico anche per quel suo strizzare l'occhio
al fascino femminile. Non è l'unico capo di stato al mondo a scherzare su
questi argomenti". Clinton, scherzando con questi argomenti come dice lei,
non se la passò bene. "Calma. Il paragone con Clinton non è esatto. Io ero
in America all'epoca e ho seguito il caso Lewinsky molto attentamente. Clinton
negò il fatto e in America, se si mente di fronte alla nazione, si finisce male.
Da noi la situazione è diversa. Ciò detto, manca il corpo del reato. Mica
qualcuno ha portato una stagista a fare cose sotto la scrivania di Palazzo
Chigi?". E se, solo per ipotesi, qualcuno ha fatto quelle cose e poi è
diventato ministro? "Secondo me nessuno ha ottenuto incarichi di governo
in questo modo. È una stupidaggine pensarlo. Ma davvero lei crede che con
questa panna montata la sinistra possa fare il suo assalto al cielo, per dirla
con Mao?". Se non c'è nulla allora, perché Belusconi non dice "pubblicate
tutto"? "E perché deve vedere o farci vedere cose che non esistono?
Mica è un illusionista". Ha fatto male a non andare a Matrix? "Io
sarei andato e avrei detto quello che ha spiegato nella conferenza stampa di
oggi (ieri per chi legge, ndr ). Lo condivido al cento per cento. Poteva
affrontare gli stessi argomenti in un confronto televisivo con Mentana".
In conclusione il problema sono i giudici. "Certi giudici. Non tutti. In
Italia dal '94 c'è una situazione sbalestrata. Certi giudici hanno più potere
del potere esecutivo e del potere legislativo. Bisogna che ritorni
l'equilibrio. Ed è giusto che le alte cariche si tutelino con l'immunità, come
è stato fatto col lodo". (de angelis) 05/07/2008.
( da "Riformista, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: RAI MEDIASET
Il
festival di roma presentazione del programma del nuovo direttore La fiction
logora chi non la fa. Uno spettacolo internazional-popolare La Fiction è lo
spettacolo più popolare, in Italia e nel mondo. Il RomaFictionFest parte da
questo presupposto e vuole raccontare quale sarà la fiction che arriverà nel
prossimo futuro. Essendo così importante come spettacolo, la fiction è anche un
importante termometro per capire quale è la geografia del potere, soprattutto
in Italia. Forse non è un caso che di fiction si parli così tanto nelle
intercettazioni, vere o presunte che siano. Forse non è un caso se il posto di
direttore della fiction sia uno dei ruoli più ambiti all'interno dell'universo Rai. Per fortuna, il festival non si occupa di potere se non
nell'ambito di un convegno istituzionale che vedrà presenti governo, reti
televisive e operatori del settore. Anche questa, nelle nostre intenzioni,
vuole essere una scelta di trasparenza, un volersi concentrare sui problemi del
prodotto e non sugli aspetti di polemica mediatica e politica. Anche perché nel
programma del RomaFictionFest di fiction ce n'è veramente tanta. Tanta fiction
da tutto il mondo, tanti attori, tanti ideatori, tanti produttori. Alla grande
fiction italiana sono dedicate le serate all'Auditorium della Conciliazione (
Raccontami , Anna e i cinque , Einstein , Bakhita : quattro titoli che, per la
qualità di attori, registi e produttori, saranno sicuri protagonisti della
prossima stagione). L'Adriano, multisala nota agli appassionati di cinema, sarà
il teatro della fiction da tutto il mondo (anche italiana, nelle sezioni
concorso e lavori in corso): e si vedranno star internazionali come il premio
Oscar Helen Mirrenm, Kim Catrall, Christopher Meloni, Patricia Arquette e star
di culto come la donna bionica e i protagonisti di serie di successo presentate
nella loro nuova stagione. A questo si aggiunge la docu-fiction (settore di
ricerca e di sperimentazione come nessun altro) e le proiezioni di mezzanotte
(luogo geometrico dell'horror, della fantascienza, dei thriller). E poi bisogna considerare il forte coinvolgimento di Rai (che con le sue 900 ore di produzione è la rete più impegnata
nella fiction), di Mediaset, di Sky, di Fox, Hallmark, Steel, Sci-Fi e di tutte le major
americane. Tutti hanno importanza e diritto di partecipare, perché la fiction
riguarda tutti. E proprio per questo l'ingresso è gratuito, basta
presentarsi e ritirare i biglietti. Una manifestazione nazional-popolare in
ogni suo aspetto quindi: per scelta e per piacere. 05/07/2008.