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DOSSIER “ABOLIAMO LE PROVINCE!”

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toARTICOLI DEL  29-30 maggio 2008       #TOP



Report "Province"

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Indice delle sezioni

Province (9)


Indice degli articoli

Sezione principale: Province

Un consiglio comunale con tre soli punti all'ordine del giorno. E' quello che si svolger&# ( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 29-05-2008)
Argomenti: Province

Abstract: 30: in discussione ci sarà il regolamento per l'applicazione dell'Ici dopo l'abolizione dell'imposta sulla prima casa e un ordine del giorno del gruppo 'Insieme per Meldola', sul sostegno alla proposta di legge per equiparare le pensioni degli invalidi a quelle minime.

UNIONE di Comuni? Meglio le fusioni, dal crinale al Po, per risparmiare e far fun ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 29-05-2008)
Argomenti: Province

Abstract: oltre che non tener conto dell'eventuale abolizione delle Province. Noi vogliamo dare col nostro progetto uno scossone, passando direttamente alla fusione dei Comuni avvalendoci di criteri geografici, affinità problematiche e vastità". Gli esponenti del Pdl mettono alla base del loro progetto anzitutto una fotografia dell'esistente: c'è un Comune (

I 'guastatori' ascolani al Governo: <Bloccate la nuova Provincia> ( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)" del 29-05-2008)
Argomenti: Province

Abstract: aggiunta che nel programma elettorale del centrodestra c'è l'abolizione delle province (tutte, semmai!). Ora è difficile pensare che quella del "genio guastatori" sia un'iniziativa estemporanea, non nota agli stati maggiori ascolani. Ed è con costoro che la parte fermana dovrà confrontarsi nelle prossime settimane, a partire da domani, in seno alla commissione paritetica,

ROMA È in Gazzetta ufficiale, e dunque in vigore, il decreto legge fiscale che prevede la canc ( da "Messaggero, Il" del 29-05-2008)
Argomenti: Province

Abstract: abolizione dell'Ici e il blocco dei tributi locali per il 2009 va esattamente in questa direzione". Con il decreto prendono forma definitiva anche i tagli di spesa, che attingono massicciamente ai fondi per le infrastrutture. La cancellazione totale dell'Ici vale 1,7 miliardi, essendo già coperta per circa 800 milioni la riduzione disposta dal precedente governo.

Congelate le tasse locali, allarme dei comuni ( da "Tirreno, Il" del 29-05-2008)
Argomenti: Province

Abstract: L'abolizione dell'Ici e il blocco dei tributi locali per il 2009 va esattamente in questa direzione". Ma preoccupazione per la situazione di autonomia di bilancio dei comuni è stata espressa anche dal sindaco di Roma Gianni Alemanno e dal primo cittadino di Palermo, Diego Cammarata.

Previste anche royalty per le amministrazioni comunali coinvolte ( da "Sicilia, La" del 29-05-2008)
Argomenti: Province

Abstract: abolizione dell'Ici. Ma secondo l'ex presidente della Provincia e oggi deputato nazionale del Pdl, Enzo Fontana, la notizia è falsa. "Nessuno scippo è stato perpetrato dal governo nazionale ai danni della Sicilia e della Calabria per dirottare altrove i fondi dell'ex Fintecna, destinati alle infrastrutture viarie delle due regioni"

Cresce la preoccupazione per la questione-discariche i sindaci di savignano e andretta oggi in provincia ( da "Mattino, Il (Avellino)" del 29-05-2008)
Argomenti: Province

Abstract: discariche I sindaci di Savignano e Andretta oggi in Provincia "Ho sempre creduto che esistesse una sorta di corto circuito tra il commissariato per l'emergenza rifiuti e le istituzioni locali ed ho sempre lottato per l'abolizione dei commissariamenti e il ripristino della gestione ordinaria": lo sostiene Pasquale Giuditta, ex parlamentare e attuale sindaco di Summonte.

BLOCCATE LE TASSE LOCALI REGIONI AL CONTRATTACCO ( da "Mattino, Il (Benevento)" del 29-05-2008)
Argomenti: Province

Abstract: A gettare acqua sul fuoco delle polemiche è il responsabile enti locali di Forza Italia, Osvaldo Napoli: "Il governo si sta muovendo sul filo di una chiara logica federalista - spiega - L'abolizione dell'Ici e il blocco dei tributi locali vanno esattamente in questa direzione".

Precari in provincia, accordo lontano ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 30-05-2008)
Argomenti: Province

Abstract: dice Marino Sossi della Cgil. È ancora più drastico Fabio Goruppi dell'Ugl: "L'unica speranza è che Berlusconi acceleri l'abolizione delle Province e cominci da quella di Trieste". Il nodo principale riguarda lo Sportello del lavoro nel suo complesso, dove il personale precario (10 unità assunte a tempo determinato, dopo un regolare concorso a cui parteciparono 800 persone,


Articoli

Un consiglio comunale con tre soli punti all'ordine del giorno. E' quello che si svolger&# (sezione: Province)

( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 29-05-2008)

Argomenti: Province

FORLI' PROVINCIA pag. 7 Un consiglio comunale con tre soli punti all'ordine del giorno. E' quello che si svolger&#... Un consiglio comunale con tre soli punti all'ordine del giorno. E' quello che si svolgerà domani alle 20.30: in discussione ci sarà il regolamento per l'applicazione dell'Ici dopo l'abolizione dell'imposta sulla prima casa e un ordine del giorno del gruppo 'Insieme per Meldola', sul sostegno alla proposta di legge per equiparare le pensioni degli invalidi a quelle minime.

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UNIONE di Comuni? Meglio le fusioni, dal crinale al Po, per risparmiare e far fun (sezione: Province)

( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 29-05-2008)

Argomenti: Province

REGGIO pag. 7 UNIONE di Comuni? Meglio le fusioni, dal crinale al Po, per risparmiare e far fun... UNIONE di Comuni? Meglio le fusioni, dal crinale al Po, per risparmiare e far funzionare a dovere la macchina dell'amministrazione pubblica. E' il progetto provocatorio, ma non troppo, che il Pdl reggiano lancia alle altre parti politiche per avviare un serio confronto: riduzione dei Comuni a 20 e costi dimezzati. "L'Unione dei Comuni che sta venendo avanti ora ? sottolinea Leopoldo Barbieri Manodori ? appare solo un nuovo ente locale e non comporta nessuna semplificazione amministrativa, oltre che non tener conto dell'eventuale abolizione delle Province. Noi vogliamo dare col nostro progetto uno scossone, passando direttamente alla fusione dei Comuni avvalendoci di criteri geografici, affinità problematiche e vastità". Gli esponenti del Pdl mettono alla base del loro progetto anzitutto una fotografia dell'esistente: c'è un Comune (Reggio) oltre i 100 mila abitanti, dieci oltre i diecimila, 29 oltre i tremila e 5 al di sotto dei tremila, con complessivi 1.070 amministratori. L'ammontare delle indennità (comprese quelle per i segretari comunali e i rimborsi per giornate lavorative) supera i nove milioni di euro. L'ipotesi di fusione ridurrebbe intanto i Comuni al numero di venti (intatti rimarrebbero solo Reggio, Castelnovo Monti, Correggio, Guastalla e Villa Minozzo) con 538 amministratori, che permetterebbero di dimezzare le indennità a poco oltre i 5 milioni di euro, quindi, in sostanza, ad un risparmio superire ai 4 milioni. "Questa riduzione dei Comuni ? precisa Giovanni Martinelli ? era già stata proposta una decina di anni fa dall'allora Pds. Oggi ciò che viene prospettato dalla Regione ed accettato supinamente dai Comuni reggiani è qualcosa di completamente diverso: non si tratta di un passaggio propedeutico alla fusione dei Comuni, ma di un'iniziativa fine a se stessa che non preclude in alcun modo alla riduzione dei Comuni. Si tende solo a gestire la situazione reale. Noi andiamo oltre". Rimane il problema del nome da dare ai Comuni "fusi". "Una decisione da affidare ai cittadini attraverso un referendum dopo avere proposto tre nomi", annuncia Leopoldo Barbieri, che non si fa sfuggire una frecciata: "Sembra che l'unico scopo di queste Unioni risieda nella volontà di continuare ad avvalersi di contributi regionali che verrebbero a mancare i caso di permanenza dei Comuni nelle Associazioni". L'atmosfera creata dal progetto rivoluzionario sugli enti pubblici fa tracimare un altro esponente Pdl, Roberto Bedenghi: "Dovrebbero essere abolite anche le Camere di Commercio che oggi sono più una corporazione che un reale palcoscenico di aiuto alle imprese". Si annuncia un'altra rivoluzione, stavolta a titolo personale. Giardo Brtolini.

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I 'guastatori' ascolani al Governo: <Bloccate la nuova Provincia> (sezione: Province)

( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)" del 29-05-2008)

Argomenti: Province

FERMO pag. 5 I 'guastatori' ascolani al Governo: "Bloccate la nuova Provincia" LETTERA DI TRE SINDACI A BERLUSCONI IN GERGO militare sono definiti "guastatori": quei reparti, che vengono mandati in avanscoperta prima dell'attacco vero e proprio. Ora è evidente che il fronte ascolano, mai rassegnato alla perdita di parte dei 'propri' territori come conseguenza dell'istituzione della provincia di Fermo, mediti l'ultima disperata offensiva prima delle elezioni del 2009. Intanto, per preparare il terreno, manda avanti i propri "guastatori". Nella fattispecie, i sindaci di Folignano, Pasquale Allevi, Roccafluvione, Giuseppe Mariani, Maltignano, Armando Falcioni. I tre hanno scritto una lettera di quattro pagine al presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi, al ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, al ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, ai parlamentari eletti nelle Marche. Il "genio guastatori" ascolano suggerisce ai responsabili del Governo nazionale di adottare "un provvedimento d'urgenza", con il quale "si potrebbe sancire l'immediato blocco della nascita di nuovi enti, in alcuni casi veramente inutili, come per la istituenda (in realtà è già istituita con legge costituzionale da quattro anni!, ndr) provincia di Fermo, la quale sarebbe funzionale solo al soddisfacimento degli interessi di pochi e alla tutela di campanilismi e della classe politica locale con conseguenti aumenti di spesa e danni per lo Stato e per il territorio Piceno". E giù quattro pagine fitte, un sunto delle argomentazioni di venti anni di 'resistenza' (tutte superate dall'approvazione di una legge, la 147 del 2004, passata al vaglio di innumerevoli commissioni parlamentari e dei due rami del Parlamento stesso). Con l'aggiunta che nel programma elettorale del centrodestra c'è l'abolizione delle province (tutte, semmai!). Ora è difficile pensare che quella del "genio guastatori" sia un'iniziativa estemporanea, non nota agli stati maggiori ascolani. Ed è con costoro che la parte fermana dovrà confrontarsi nelle prossime settimane, a partire da domani, in seno alla commissione paritetica, per definire il capitolo della divisione del patrimonio e del personale. Una garanzia della volontà di raggiungere un accordo di buonsenso tra galantuomini... Paolo Marconi.

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ROMA È in Gazzetta ufficiale, e dunque in vigore, il decreto legge fiscale che prevede la canc (sezione: Province)

( da "Messaggero, Il" del 29-05-2008)

Argomenti: Province

Ellazione dell'Ici sulle abitazioni principali e il blocco degli aumenti dei tributi locali. Un testo che preoccupa non poco Regioni, Province e Comuni. Il presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, non esclude il ricorso alla Corte Costituzionale. "Il governo - spiega - non può congelare tutte le imposte per le Regioni senza convocare la Conferenza Unificata, dalla quale deve ottenere parere favorevole. Ma la Conferenza non è stata neppure convocata. Se non ci sarà un ritorno alla legittimità - annuncia - faremo ricorso alla Corte Costituzionale: la decisione è illegittima". "Lo Stato si fa bello mettendo nei guai i comuni", afferma il presidente di Legautonomie, Oriano Giovanelli, secondo cui "le modalità di rimborso del gettito Ici ai Comuni, che, di fatto, slitta a settembre e oltre, e il blocco dell'autonomia finanziaria e impositiva degli enti locali, ripropongono un modo di agire del governo che preoccupa fortemente". A gettare acqua sul fuoco delle polemiche è invece il responsabile Enti locali di Forza Italia, Osvaldo Napoli. "Il governo - spiega - si sta muovendo sul filo di una chiara logica federalista. L'abolizione dell'Ici e il blocco dei tributi locali per il 2009 va esattamente in questa direzione". Con il decreto prendono forma definitiva anche i tagli di spesa, che attingono massicciamente ai fondi per le infrastrutture. La cancellazione totale dell'Ici vale 1,7 miliardi, essendo già coperta per circa 800 milioni la riduzione disposta dal precedente governo.

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Congelate le tasse locali, allarme dei comuni (sezione: Province)

( da "Tirreno, Il" del 29-05-2008)

Argomenti: Province

Attualità Congelate le tasse locali, allarme dei Comuni Il governatore Bresso: ricorso alla Consulta. In campo i sindaci Pdl ROMA. Il decreto legge fiscale che prevede lo stop all'Ici sulle abitazioni principali e il blocco degli aumenti dei tributi locali, preoccupa non poco Regioni, Province e Comuni. Il decreto è stato pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale e prevede "la sospensione" del "potere della regioni e degli enti locali di deliberare aumenti dei tributi, delle addizionali, delle aliquote..." "fino alla definizione dei contenuti del nuovo patto di stabilità interno". Per il ministro ombra agli Affari Regionali, Mariangela Bastico, "tanto il taglio dell'Ici quanto il blocco delle tasse locali costituiscono una forte riduzione dell'autonomia finanziaria dei comuni e sono un chiaro segno di centralismo. Il blocco delle tasse locali - spiega Bastico - è incoerente con l'esigenza di attuare il federalismo fiscale, che richiede responsabilità e autonomia: ora si è attuato l'esatto contrario". Il presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, non esclude il ricorso alla Corte Costituzionale. "Il governo - spiega - non può congelare tutte le imposte per le Regioni senza convocare la Conferenza Unificata, dalla quale deve ottenere parere favorevole. Ma la Conferenza non è stata neppure convocata. Se non ci sarà un ritorno alla legittimità - annuncia - faremo ricorso alla Corte Costituzionale: la decisione è illegittima". "Lo Stato si fa bello mettendo nei guai i comuni", afferma in una nota il presidente di Legautonomie, Oriano Giovanelli, secondo cui "le modalità di rimborso del gettito Ici ai comuni, che, di fatto, slitta a settembre e oltre, e il blocco dell'autonomia finanziaria e impositiva degli enti locali, come previste dal decreto fiscale, ripropongono un modo di agire del governo che preoccupa fortemente". "Il nostro sospetto - osserva il responsabile Enti locali del Pd, Paolo Fontanelli - è che con il decreto Tremonti si punti in realtà all'avvio di un ridimensionamento delle funzioni dei Comuni e delle Province nell'erogazione dei servizi ai cittadini e ad una sostanziale riduzione dello stato sociale". A gettare acqua sul fuoco delle polemiche è invece il responsabile Enti locali di Forza Italia, Osvando Napoli. "Il governo - spiega - si sta muovendo sul filo di una chiara logica federalista. L'abolizione dell'Ici e il blocco dei tributi locali per il 2009 va esattamente in questa direzione". Ma preoccupazione per la situazione di autonomia di bilancio dei comuni è stata espressa anche dal sindaco di Roma Gianni Alemanno e dal primo cittadino di Palermo, Diego Cammarata. I quali hanno deciso di avviare, con i sindaci di Milano e di Reggio Calabria, Letizia Moratti e Giuseppe Scopelliti, un accordo per per avviare con il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, "un rapporto privilegiato, e fronteggiare le conseguenze del provvedimento del governo che bloccherà l'aumento delle imposte locali".

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Previste anche royalty per le amministrazioni comunali coinvolte (sezione: Province)

( da "Sicilia, La" del 29-05-2008)

Argomenti: Province

Agrigento. Un altro passo avanti per l'attesa realizzazione del raddoppio della strada statale 640 Agrigento-Caltanissetta-A19. L'Anas ha infatti siglato il contratto di affidamento al contraente generale "Empedocle ScpA" per l'esecuzione del tratto Agrigento-Canicattì dell'intera arteria, che prevede i lavori di adeguamento a quattro corsie della strada statale 640 "di Porto Empedocle", dal km 9,800 al km 44,400, per un importo di circa 378 milioni di euro. "Il progetto definitivo da Agrigento a Canicattì è già stato approvato dal Cipe ? ha affermato il presidente dell'Anas, Pietro Ciucci ? e l'opera si propone di migliorare i collegamenti tra i due capoluoghi siciliani, Agrigento e Caltanissetta, elevandone i livelli di servizio e soprattutto di sicurezza". La società consortile, individuata a seguito della gara per l'affidamento a contraente generale, si occuperà della redazione del progetto esecutivo e della direzione dei lavori. La realizzazione dell'opera è prevista entro 1.510 giorni dalla firma del contratto e, per ogni giorno di ritardo, il contraente generale dovrà corrispondere all'Anas una penale pari all'1 per mille dell'importo complessivo della progettazione esecutiva e dello 0,5 per mille dell'importo complessivo offerto per i lavori. L'infrastruttura ricade nel territorio provinciale di Agrigento e di Caltanissetta, ha un tracciato dello sviluppo complessivo di circa 34,6 km e prevede essenzialmente il raddoppio e l'ammodernamento in sede dell'attuale strada statale 640 "di Porto Empedocle" che, al termine dei lavori, sarà quindi percorribile su quattro corsie ? due per senso di marcia ? con spartitraffico centrale. Sono previsti, inoltre, 9 svincoli che collegheranno il territorio alla nuova arteria stradale, grazie a una estesa rete complementare di circa 44 chilometri, necessaria per la connessione della viabilità secondaria esistente con la nuova infrastruttura e per servire i fondi la cui accessibilità avveniva in precedenza direttamente dalla strada statale 640. Notevoli sono, infine, le opere d'arte che comprendono 21 viadotti per uno sviluppo complessivo di circa 6.500 metri e 3 gallerie artificiali. E fin qui la buona notizia. Ma c'è anche un rovescio della medaglia. Intanto bisognerà aspettare che l'impresa prepari i cantieri. Solo da quel momento scatteranno i fatidici 1.510 giorni, ovvero quasi 4 anni. Inoltre, questo bloccherà la sistemazione del viadotto chiuso da diversi mesi, che costringe gli agrigentini a incredibili giri per percorrere la strada che, ricordiamo, collega anche a diversi grossi centri della provincia come Canicattì. Infine, c'è anche il problema del secondo tratto, quello per intenderci da Canicattì a Caltanissetta. Proprio in questi giorni l'ex viceministro alle Infrastrutture, Angelo Capodicasa, ha pubblicamente dichiarato che i fondi previsti sono stati stornati per pagare le minori entrate legate all'abolizione dell'Ici. Ma secondo l'ex presidente della Provincia e oggi deputato nazionale del Pdl, Enzo Fontana, la notizia è falsa. "Nessuno scippo è stato perpetrato dal governo nazionale ai danni della Sicilia e della Calabria per dirottare altrove i fondi dell'ex Fintecna, destinati alle infrastrutture viarie delle due regioni". "Il presidente Berlusconi ? aggiunge Fontana ? ha confermato che non ci sarà nessuna compensazione tra queste risorse e le manovre finanziarie per l'abolizione dell'Ici". Stelio Zaccaria.

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Cresce la preoccupazione per la questione-discariche i sindaci di savignano e andretta oggi in provincia (sezione: Province)

( da "Mattino, Il (Avellino)" del 29-05-2008)

Argomenti: Province

L'EMERGENZA AMBIENTALE Cresce la preoccupazione per la questione-discariche I sindaci di Savignano e Andretta oggi in Provincia "Ho sempre creduto che esistesse una sorta di corto circuito tra il commissariato per l'emergenza rifiuti e le istituzioni locali ed ho sempre lottato per l'abolizione dei commissariamenti e il ripristino della gestione ordinaria": lo sostiene Pasquale Giuditta, ex parlamentare e attuale sindaco di Summonte. "Come sindaco mi sto accorgendo di quanto sia difficile per un piccolo paese affrontare quotidianamente l'emergenza rifiuti".

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BLOCCATE LE TASSE LOCALI REGIONI AL CONTRATTACCO (sezione: Province)

( da "Mattino, Il (Benevento)" del 29-05-2008)

Argomenti: Province

LA POLEMICA Bloccate le tasse locali Regioni al contrattacco Il decreto legge fiscale che prevede lo stop all'Ici sulle abitazioni principali e il blocco degli aumenti dei tributi locali, preoccupa Regioni, Province e Comuni. Per il ministro ombra del Pd agli Affari regionali, Mariangela Bastico, "tanto il taglio dell'Ici quanto il blocco delle tasse locali costituiscono una forte riduzione dell'autonomia finanziaria dei Comuni e sono un chiaro segno di centralismo". Va oltre il presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso (nella foto), che non esclude il ricorso alla Corte costituzionale. "Il governo - spiega - non può congelare tutte le imposte senza convocare la Conferenza unificata, dalla quale deve ottenere parere favorevole. Se non ci sarà un ritorno alla legittimità faremo ricorso alla Corte costituzionale". A gettare acqua sul fuoco delle polemiche è il responsabile enti locali di Forza Italia, Osvaldo Napoli: "Il governo si sta muovendo sul filo di una chiara logica federalista - spiega - L'abolizione dell'Ici e il blocco dei tributi locali vanno esattamente in questa direzione". I sindaci di Roma e Palermo, Gianni Alemanno e Diego Cammarata, esprimono però preoccupazione e chiedono un accordo per avviare con Tremonti "un rapporto privilegiato per fronteggiare le conseguenze del provvedimento del governo che bloccherà l'aumento delle imposte locali".

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Precari in provincia, accordo lontano (sezione: Province)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 30-05-2008)

Argomenti: Province

LAVORO Precari in Provincia, accordo lontano La proposta lanciata da palazzo Galatti non convince i sindacati L'agitazione del personale Dopo la mediazione del prefetto e il tavolo di conciliazione, la Provincia ha inviato un documento alle organizzazioni sindacali. È la proposta della giunta Bassa Poropat per mettere fine allo stato di agitazione del personale (proclamato da Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Confsal) e scongiurare uno sciopero a palazzo Galatti. "Hanno chiesto una settimana per pensarci, attendiamo una risposta per martedì prossimo", dice l'assessore Mariella De Francesco, con delega al Personale. Una fase interlocutoria che vedrà oggi riunirsi le Rsu della Provincia, mentre spetterà alle organizzazioni sindacali dare una risposta che, stando alle sigle più rappresentative, sarà in ogni caso negativa. Almeno di fronte al documento sottoposto dall'ente. "Siamo ancora distanti", dice Marino Sossi della Cgil. È ancora più drastico Fabio Goruppi dell'Ugl: "L'unica speranza è che Berlusconi acceleri l'abolizione delle Province e cominci da quella di Trieste". Il nodo principale riguarda lo Sportello del lavoro nel suo complesso, dove il personale precario (10 unità assunte a tempo determinato, dopo un regolare concorso a cui parteciparono 800 persone, ndr) avranno ancora una proroga del contratto di tre mesi. "Non ci sarà alcuna stabilizzazione dei precari. Al centro per l'impiego nessuno ha i requisiti (tre anni al servizio dell'ente) previsti dalla Finanziaria nazionale", ripetono i sindacati. Precari a casa, dunque, con la possibilità di rientrare un domani con un altro concorso che la Provincia si è impegnata a bandire. Ma con le proprie forze, senza posti riservati e probabilmente un piccolo punteggio. "Quella lettera non dice nulla, vogliono solo farci stare buoni. Hanno aggiunto due progressioni verticali in più - sostiene Goruppi - ma senza specificare la categoria (il sindacato contesta la scelta di puntare su 13 posti categoria D, il profilo professionali più alto, ndr). Per lo Sportello del lavoro non c'è più speranza, una volta chiuso il rapporto con i precari il personale sarà dimezzato in attesa dei nuovi concorsi". Una preoccupazione condivisa dalla Cgil, ma con toni più soft. "Il testo della Provincia deve essere migliorato. Le problematiche nei settori operativi - dice Sossi - come lo Sportello del lavoro e l'ufficio conflitti del lavoro sono evidenti. Bisogna dare delle risposte urgenti, spero quindi che il documento sia emendabile... di solito in questi casi segue un nuovo testo per l'accordo". (p.c.).

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