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toARTICOLI DEL 29-30 maggio
2008 #TOP
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Articoli
Province (9)
Un consiglio comunale con tre soli punti all'ordine
del giorno. E' quello che si svolger&#
( da "Resto
del Carlino, Il (Forlì)" del
29-05-2008)
Argomenti: Province
Abstract: 30: in discussione ci sarà il regolamento per l'applicazione dell'Ici dopo l'abolizione dell'imposta sulla prima casa e un ordine del giorno del gruppo 'Insieme per Meldola', sul sostegno alla proposta di legge per equiparare le pensioni degli invalidi a quelle minime.
UNIONE
di Comuni? Meglio le fusioni, dal crinale al Po, per risparmiare e far fun
( da "Resto
del Carlino, Il (R. Emilia)" del
29-05-2008)
Argomenti: Province
Abstract: oltre che non tener conto dell'eventuale abolizione delle Province. Noi vogliamo dare col nostro progetto uno scossone, passando direttamente alla fusione dei Comuni avvalendoci di criteri geografici, affinità problematiche e vastità". Gli esponenti del Pdl mettono alla base del loro progetto anzitutto una fotografia dell'esistente: c'è un Comune (
I
'guastatori' ascolani al Governo: <Bloccate la nuova Provincia>
( da "Resto
del Carlino, Il (Fermo)" del
29-05-2008)
Argomenti: Province
Abstract: aggiunta che nel programma elettorale del centrodestra c'è l'abolizione delle province (tutte, semmai!). Ora è difficile pensare che quella del "genio guastatori" sia un'iniziativa estemporanea, non nota agli stati maggiori ascolani. Ed è con costoro che la parte fermana dovrà confrontarsi nelle prossime settimane, a partire da domani, in seno alla commissione paritetica,
ROMA
È in Gazzetta ufficiale, e dunque in vigore, il decreto legge fiscale che
prevede la canc ( da "Messaggero, Il"
del 29-05-2008)
Argomenti: Province
Abstract: abolizione dell'Ici e il blocco dei tributi locali per il 2009 va esattamente in questa direzione". Con il decreto prendono forma definitiva anche i tagli di spesa, che attingono massicciamente ai fondi per le infrastrutture. La cancellazione totale dell'Ici vale 1,7 miliardi, essendo già coperta per circa 800 milioni la riduzione disposta dal precedente governo.
Congelate
le tasse locali, allarme dei comuni
( da "Tirreno,
Il" del 29-05-2008)
Argomenti: Province
Abstract: L'abolizione dell'Ici e il blocco dei tributi locali per il 2009 va esattamente in questa direzione". Ma preoccupazione per la situazione di autonomia di bilancio dei comuni è stata espressa anche dal sindaco di Roma Gianni Alemanno e dal primo cittadino di Palermo, Diego Cammarata.
Previste
anche royalty per le amministrazioni comunali coinvolte
( da "Sicilia,
La" del 29-05-2008)
Argomenti: Province
Abstract: abolizione dell'Ici. Ma secondo l'ex presidente della Provincia e oggi deputato nazionale del Pdl, Enzo Fontana, la notizia è falsa. "Nessuno scippo è stato perpetrato dal governo nazionale ai danni della Sicilia e della Calabria per dirottare altrove i fondi dell'ex Fintecna, destinati alle infrastrutture viarie delle due regioni"
Cresce
la preoccupazione per la questione-discariche i sindaci di savignano e andretta
oggi in provincia ( da "Mattino, Il (Avellino)"
del 29-05-2008)
Argomenti: Province
Abstract: discariche I sindaci di Savignano e Andretta oggi in Provincia "Ho sempre creduto che esistesse una sorta di corto circuito tra il commissariato per l'emergenza rifiuti e le istituzioni locali ed ho sempre lottato per l'abolizione dei commissariamenti e il ripristino della gestione ordinaria": lo sostiene Pasquale Giuditta, ex parlamentare e attuale sindaco di Summonte.
BLOCCATE
LE TASSE LOCALI REGIONI AL CONTRATTACCO
( da "Mattino,
Il (Benevento)" del 29-05-2008)
Argomenti: Province
Abstract: A gettare acqua sul fuoco delle polemiche è il responsabile enti locali di Forza Italia, Osvaldo Napoli: "Il governo si sta muovendo sul filo di una chiara logica federalista - spiega - L'abolizione dell'Ici e il blocco dei tributi locali vanno esattamente in questa direzione".
Precari
in provincia, accordo lontano ( da "Piccolo di Trieste, Il"
del 30-05-2008)
Argomenti: Province
Abstract: dice Marino Sossi della Cgil. È ancora più drastico Fabio Goruppi dell'Ugl: "L'unica speranza è che Berlusconi acceleri l'abolizione delle Province e cominci da quella di Trieste". Il nodo principale riguarda lo Sportello del lavoro nel suo complesso, dove il personale precario (10 unità assunte a tempo determinato, dopo un regolare concorso a cui parteciparono 800 persone,
( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del
29-05-2008)
Argomenti: Province
FORLI' PROVINCIA
pag. 7 Un consiglio comunale con tre soli punti all'ordine del giorno. E'
quello che si svolger&#... Un consiglio comunale con tre soli punti
all'ordine del giorno. E' quello che si svolgerà domani alle 20.30: in discussione ci sarà il regolamento per l'applicazione
dell'Ici dopo l'abolizione dell'imposta sulla prima casa e un ordine del giorno
del gruppo 'Insieme per Meldola', sul sostegno alla proposta di legge per
equiparare le pensioni degli invalidi a quelle minime.
( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del
29-05-2008)
Argomenti: Province
REGGIO pag. 7 UNIONE
di Comuni? Meglio le fusioni, dal crinale al Po, per risparmiare e far fun...
UNIONE di Comuni? Meglio le fusioni, dal crinale al Po, per risparmiare e far
funzionare a dovere la macchina dell'amministrazione pubblica. E' il progetto
provocatorio, ma non troppo, che il Pdl reggiano lancia alle altre parti
politiche per avviare un serio confronto: riduzione dei Comuni a 20 e costi
dimezzati. "L'Unione dei Comuni che sta venendo avanti ora ? sottolinea
Leopoldo Barbieri Manodori ? appare solo un nuovo ente locale e non comporta
nessuna semplificazione amministrativa, oltre che non tener
conto dell'eventuale abolizione delle Province. Noi vogliamo dare col nostro
progetto uno scossone, passando direttamente alla fusione dei Comuni
avvalendoci di criteri geografici, affinità problematiche e vastità". Gli
esponenti del Pdl mettono alla base del loro progetto anzitutto una fotografia
dell'esistente: c'è un Comune (Reggio) oltre i 100 mila abitanti, dieci
oltre i diecimila, 29 oltre i tremila e 5 al di sotto dei tremila, con
complessivi 1.070 amministratori. L'ammontare delle indennità (comprese quelle
per i segretari comunali e i rimborsi per giornate lavorative) supera i nove
milioni di euro. L'ipotesi di fusione ridurrebbe intanto i Comuni al numero di
venti (intatti rimarrebbero solo Reggio, Castelnovo Monti, Correggio, Guastalla
e Villa Minozzo) con 538 amministratori, che permetterebbero di dimezzare le
indennità a poco oltre i 5 milioni di euro, quindi, in sostanza, ad un
risparmio superire ai 4 milioni. "Questa riduzione dei Comuni ? precisa
Giovanni Martinelli ? era già stata proposta una decina di anni fa dall'allora
Pds. Oggi ciò che viene prospettato dalla Regione ed accettato supinamente dai
Comuni reggiani è qualcosa di completamente diverso: non si tratta di un
passaggio propedeutico alla fusione dei Comuni, ma di un'iniziativa fine a se
stessa che non preclude in alcun modo alla riduzione dei Comuni. Si tende solo
a gestire la situazione reale. Noi andiamo oltre". Rimane il problema del
nome da dare ai Comuni "fusi". "Una decisione da affidare ai
cittadini attraverso un referendum dopo avere proposto tre nomi", annuncia
Leopoldo Barbieri, che non si fa sfuggire una frecciata: "Sembra che
l'unico scopo di queste Unioni risieda nella volontà di continuare ad avvalersi
di contributi regionali che verrebbero a mancare i caso di permanenza dei
Comuni nelle Associazioni". L'atmosfera creata dal progetto rivoluzionario
sugli enti pubblici fa tracimare un altro esponente Pdl, Roberto Bedenghi:
"Dovrebbero essere abolite anche le Camere di Commercio che oggi sono più
una corporazione che un reale palcoscenico di aiuto alle imprese". Si
annuncia un'altra rivoluzione, stavolta a titolo personale. Giardo Brtolini.
( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)" del
29-05-2008)
Argomenti: Province
FERMO pag. 5 I
'guastatori' ascolani al Governo: "Bloccate la nuova Provincia"
LETTERA DI TRE SINDACI A BERLUSCONI IN GERGO militare sono definiti
"guastatori": quei reparti, che vengono mandati in avanscoperta prima
dell'attacco vero e proprio. Ora è evidente che il fronte ascolano, mai
rassegnato alla perdita di parte dei 'propri' territori come conseguenza
dell'istituzione della provincia di Fermo, mediti l'ultima disperata offensiva
prima delle elezioni del 2009. Intanto, per preparare il terreno, manda avanti
i propri "guastatori". Nella fattispecie, i sindaci di Folignano,
Pasquale Allevi, Roccafluvione, Giuseppe Mariani, Maltignano, Armando Falcioni.
I tre hanno scritto una lettera di quattro pagine al presidente del Consiglio
dei ministri, Silvio Berlusconi, al ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, al
ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, ai parlamentari eletti nelle
Marche. Il "genio guastatori" ascolano suggerisce ai responsabili del
Governo nazionale di adottare "un provvedimento d'urgenza", con il
quale "si potrebbe sancire l'immediato blocco della nascita di nuovi enti,
in alcuni casi veramente inutili, come per la istituenda (in realtà è già
istituita con legge costituzionale da quattro anni!, ndr) provincia di Fermo,
la quale sarebbe funzionale solo al soddisfacimento degli interessi di pochi e
alla tutela di campanilismi e della classe politica locale con conseguenti
aumenti di spesa e danni per lo Stato e per il territorio Piceno". E giù
quattro pagine fitte, un sunto delle argomentazioni di venti anni di
'resistenza' (tutte superate dall'approvazione di una legge, la 147 del 2004,
passata al vaglio di innumerevoli commissioni parlamentari e dei due rami del
Parlamento stesso). Con l'aggiunta che nel programma
elettorale del centrodestra c'è l'abolizione delle province (tutte,
semmai!). Ora è difficile pensare che quella del "genio guastatori"
sia un'iniziativa estemporanea, non nota agli stati maggiori ascolani. Ed è con
costoro che la parte fermana dovrà confrontarsi nelle prossime settimane, a
partire da domani, in seno alla commissione paritetica, per definire il
capitolo della divisione del patrimonio e del personale. Una garanzia della
volontà di raggiungere un accordo di buonsenso tra galantuomini... Paolo
Marconi.
( da "Messaggero, Il" del 29-05-2008)
Argomenti: Province
Ellazione dell'Ici
sulle abitazioni principali e il blocco degli aumenti dei tributi locali. Un
testo che preoccupa non poco Regioni, Province e Comuni. Il presidente della
Regione Piemonte, Mercedes Bresso, non esclude il ricorso alla Corte
Costituzionale. "Il governo - spiega - non può congelare tutte le imposte
per le Regioni senza convocare la Conferenza Unificata, dalla quale deve
ottenere parere favorevole. Ma la Conferenza non è stata neppure convocata. Se
non ci sarà un ritorno alla legittimità - annuncia - faremo ricorso alla Corte
Costituzionale: la decisione è illegittima". "Lo Stato si fa bello
mettendo nei guai i comuni", afferma il presidente di Legautonomie, Oriano
Giovanelli, secondo cui "le modalità di rimborso del gettito Ici ai
Comuni, che, di fatto, slitta a settembre e oltre, e il blocco dell'autonomia
finanziaria e impositiva degli enti locali, ripropongono un modo di agire del
governo che preoccupa fortemente". A gettare acqua sul fuoco delle
polemiche è invece il responsabile Enti locali di Forza Italia, Osvaldo Napoli.
"Il governo - spiega - si sta muovendo sul filo di una chiara logica
federalista. L'abolizione dell'Ici e il blocco dei tributi
locali per il 2009 va esattamente in questa direzione". Con il decreto
prendono forma definitiva anche i tagli di spesa, che attingono massicciamente
ai fondi per le infrastrutture. La cancellazione totale dell'Ici vale 1,7
miliardi, essendo già coperta per circa 800 milioni la riduzione disposta dal
precedente governo.
( da "Tirreno, Il" del 29-05-2008)
Argomenti: Province
Attualità Congelate
le tasse locali, allarme dei Comuni Il governatore Bresso: ricorso alla Consulta.
In campo i sindaci Pdl ROMA. Il decreto legge fiscale che prevede lo stop
all'Ici sulle abitazioni principali e il blocco degli aumenti dei tributi
locali, preoccupa non poco Regioni, Province e Comuni. Il decreto è stato
pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale e prevede "la sospensione"
del "potere della regioni e degli enti locali di deliberare aumenti dei
tributi, delle addizionali, delle aliquote..." "fino alla definizione
dei contenuti del nuovo patto di stabilità interno". Per il ministro ombra
agli Affari Regionali, Mariangela Bastico, "tanto il taglio dell'Ici
quanto il blocco delle tasse locali costituiscono una forte riduzione
dell'autonomia finanziaria dei comuni e sono un chiaro segno di centralismo. Il
blocco delle tasse locali - spiega Bastico - è incoerente con l'esigenza di
attuare il federalismo fiscale, che richiede responsabilità e autonomia: ora si
è attuato l'esatto contrario". Il presidente della Regione Piemonte,
Mercedes Bresso, non esclude il ricorso alla Corte Costituzionale. "Il
governo - spiega - non può congelare tutte le imposte per le Regioni senza
convocare la Conferenza Unificata, dalla quale deve ottenere parere favorevole.
Ma la Conferenza non è stata neppure convocata. Se non ci sarà un ritorno alla
legittimità - annuncia - faremo ricorso alla Corte Costituzionale: la decisione
è illegittima". "Lo Stato si fa bello mettendo nei guai i
comuni", afferma in una nota il presidente di Legautonomie, Oriano
Giovanelli, secondo cui "le modalità di rimborso del gettito Ici ai
comuni, che, di fatto, slitta a settembre e oltre, e il blocco dell'autonomia
finanziaria e impositiva degli enti locali, come previste dal decreto fiscale,
ripropongono un modo di agire del governo che preoccupa fortemente".
"Il nostro sospetto - osserva il responsabile Enti locali del Pd, Paolo
Fontanelli - è che con il decreto Tremonti si punti in realtà all'avvio di un
ridimensionamento delle funzioni dei Comuni e delle Province nell'erogazione
dei servizi ai cittadini e ad una sostanziale riduzione dello stato
sociale". A gettare acqua sul fuoco delle polemiche è invece il
responsabile Enti locali di Forza Italia, Osvando Napoli. "Il governo -
spiega - si sta muovendo sul filo di una chiara logica federalista. L'abolizione dell'Ici e il blocco dei tributi locali per il 2009
va esattamente in questa direzione". Ma preoccupazione per la situazione
di autonomia di bilancio dei comuni è stata espressa anche dal sindaco di Roma
Gianni Alemanno e dal primo cittadino di Palermo, Diego Cammarata. I
quali hanno deciso di avviare, con i sindaci di Milano e di Reggio Calabria,
Letizia Moratti e Giuseppe Scopelliti, un accordo per per avviare con il
ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, "un rapporto privilegiato, e
fronteggiare le conseguenze del provvedimento del governo che bloccherà
l'aumento delle imposte locali".
( da "Sicilia, La" del 29-05-2008)
Argomenti: Province
Agrigento. Un altro
passo avanti per l'attesa realizzazione del raddoppio della strada statale 640
Agrigento-Caltanissetta-A19. L'Anas ha infatti siglato il contratto di
affidamento al contraente generale "Empedocle ScpA" per l'esecuzione
del tratto Agrigento-Canicattì dell'intera arteria, che prevede i lavori di
adeguamento a quattro corsie della strada statale 640 "di Porto
Empedocle", dal km 9,800 al km 44,400, per un importo di circa 378 milioni
di euro. "Il progetto definitivo da Agrigento a Canicattì è già stato
approvato dal Cipe ? ha affermato il presidente dell'Anas, Pietro Ciucci ? e
l'opera si propone di migliorare i collegamenti tra i due capoluoghi siciliani,
Agrigento e Caltanissetta, elevandone i livelli di servizio e soprattutto di
sicurezza". La società consortile, individuata a seguito della gara per
l'affidamento a contraente generale, si occuperà della redazione del progetto
esecutivo e della direzione dei lavori. La realizzazione dell'opera è prevista
entro 1.510 giorni dalla firma del contratto e, per ogni giorno di ritardo, il
contraente generale dovrà corrispondere all'Anas una penale pari all'1 per
mille dell'importo complessivo della progettazione esecutiva e dello 0,5 per
mille dell'importo complessivo offerto per i lavori. L'infrastruttura ricade
nel territorio provinciale di Agrigento e di Caltanissetta, ha un tracciato
dello sviluppo complessivo di circa
( da "Mattino, Il (Avellino)" del 29-05-2008)
Argomenti: Province
L'EMERGENZA
AMBIENTALE Cresce la preoccupazione per la questione-discariche
I sindaci di Savignano e Andretta oggi in Provincia "Ho sempre creduto che
esistesse una sorta di corto circuito tra il commissariato per l'emergenza
rifiuti e le istituzioni locali ed ho sempre lottato per l'abolizione dei
commissariamenti e il ripristino della gestione ordinaria": lo sostiene
Pasquale Giuditta, ex parlamentare e attuale sindaco di Summonte.
"Come sindaco mi sto accorgendo di quanto sia difficile per un piccolo
paese affrontare quotidianamente l'emergenza rifiuti".
( da "Mattino, Il (Benevento)" del 29-05-2008)
Argomenti: Province
LA POLEMICA Bloccate
le tasse locali Regioni al contrattacco Il decreto legge fiscale che prevede lo
stop all'Ici sulle abitazioni principali e il blocco degli aumenti dei tributi
locali, preoccupa Regioni, Province e Comuni. Per il ministro ombra del Pd agli
Affari regionali, Mariangela Bastico, "tanto il taglio dell'Ici quanto il
blocco delle tasse locali costituiscono una forte riduzione dell'autonomia
finanziaria dei Comuni e sono un chiaro segno di centralismo". Va oltre il
presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso (nella foto), che non
esclude il ricorso alla Corte costituzionale. "Il governo - spiega - non
può congelare tutte le imposte senza convocare la Conferenza unificata, dalla
quale deve ottenere parere favorevole. Se non ci sarà un ritorno alla
legittimità faremo ricorso alla Corte costituzionale". A gettare acqua sul fuoco delle polemiche è il responsabile enti
locali di Forza Italia, Osvaldo Napoli: "Il governo si sta muovendo sul
filo di una chiara logica federalista - spiega - L'abolizione dell'Ici e il
blocco dei tributi locali vanno esattamente in questa direzione". I
sindaci di Roma e Palermo, Gianni Alemanno e Diego Cammarata, esprimono però
preoccupazione e chiedono un accordo per avviare con Tremonti "un rapporto
privilegiato per fronteggiare le conseguenze del provvedimento del governo che
bloccherà l'aumento delle imposte locali".
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 30-05-2008)
Argomenti: Province
LAVORO Precari in
Provincia, accordo lontano La proposta lanciata da palazzo Galatti non convince
i sindacati L'agitazione del personale Dopo la mediazione del prefetto e il
tavolo di conciliazione, la Provincia ha inviato un documento alle
organizzazioni sindacali. È la proposta della giunta Bassa Poropat per mettere
fine allo stato di agitazione del personale (proclamato da Cgil, Cisl, Uil, Ugl
e Confsal) e scongiurare uno sciopero a palazzo Galatti. "Hanno chiesto
una settimana per pensarci, attendiamo una risposta per martedì prossimo",
dice l'assessore Mariella De Francesco, con delega al Personale. Una fase
interlocutoria che vedrà oggi riunirsi le Rsu della Provincia, mentre spetterà
alle organizzazioni sindacali dare una risposta che, stando alle sigle più
rappresentative, sarà in ogni caso negativa. Almeno di fronte al documento
sottoposto dall'ente. "Siamo ancora distanti", dice
Marino Sossi della Cgil. È ancora più drastico Fabio Goruppi dell'Ugl:
"L'unica speranza è che Berlusconi acceleri l'abolizione delle Province e
cominci da quella di Trieste". Il nodo principale riguarda lo Sportello
del lavoro nel suo complesso, dove il personale precario (10 unità assunte a
tempo determinato, dopo un regolare concorso a cui parteciparono 800 persone,
ndr) avranno ancora una proroga del contratto di tre mesi. "Non ci sarà
alcuna stabilizzazione dei precari. Al centro per l'impiego nessuno ha i
requisiti (tre anni al servizio dell'ente) previsti dalla Finanziaria
nazionale", ripetono i sindacati. Precari a casa, dunque, con la
possibilità di rientrare un domani con un altro concorso che la Provincia si è
impegnata a bandire. Ma con le proprie forze, senza posti riservati e
probabilmente un piccolo punteggio. "Quella lettera non dice nulla,
vogliono solo farci stare buoni. Hanno aggiunto due progressioni verticali in
più - sostiene Goruppi - ma senza specificare la categoria (il sindacato
contesta la scelta di puntare su 13 posti categoria D, il profilo professionali
più alto, ndr). Per lo Sportello del lavoro non c'è più speranza, una volta
chiuso il rapporto con i precari il personale sarà dimezzato in attesa dei
nuovi concorsi". Una preoccupazione condivisa dalla Cgil, ma con toni più
soft. "Il testo della Provincia deve essere migliorato. Le problematiche
nei settori operativi - dice Sossi - come lo Sportello del lavoro e l'ufficio
conflitti del lavoro sono evidenti. Bisogna dare delle risposte urgenti, spero
quindi che il documento sia emendabile... di solito in questi casi segue un
nuovo testo per l'accordo". (p.c.).