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DOSSIER “ABOLIAMO LE PROVINCE!” |
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toARTICOLI DEL 6-4-2008 #TOP
Servono
persone nuove per rinnovare il sistema
( da "Corriere
delle Alpi" del
06-04-2008)
Argomenti: Province
Abstract: E per quanto riguarda le tematiche ambientali, sono un
sostenitore delle energie rinnovabili". Perchè votare l'Idv? "Perchè
si batterà per la riduzione dei costi della politica, del numero dei
parlamentari, per l'abolizione delle province e delle Comunità montane". (p.d.a.).
Vogliamo
una vera metropoli ricca di infrastrutture e grandi opere
( da "Tirreno,
Il" del 06-04-2008)
Argomenti: Province
Abstract: Molti partiti chiedono a gran voce l'abolizione delle
province: sarebbe importante che i nuovi parlamentari eletti si impegnassero a
prevedere la nascita della città metropolitana come ente intermedio competente
per l'economia, l'agricoltura, il trasporto metropolitano, la cultura, il
diritto allo studio, l'istruzione superiore, il turismo.
Prato,
provincia inutile ( da "Tirreno, Il"
del 06-04-2008)
Argomenti: Province
Abstract:
Provincia),
ma certo fra Matteo Renzi, presidente della Provincia di Firenze e Massimo
Logli, presidente della Provincia di Prato, non c'è, di questi tempi, la
massima sintonia. "Non sono d'accordo con l'abolizione in toto delle
province - ha detto l'altra sera Renzi durante un incontro elettorale -, ma
credo che se riuscissimo ad abolire una trentina di piccole province risparmieremmo
Tagliamo
la provincia di prato ( da "Tirreno, Il"
del 06-04-2008)
Argomenti: Province
Abstract:
Provincia),
ma certo fra Matteo Renzi, presidente della Provincia di Firenze e Massimo
Logli, presidente della Provincia di Prato, non c'è, di questi tempi, la
massima sintonia. "Non sono d'accordo con l'abolizione in toto delle
province - ha detto l'altra sera Renzi durante un incontro elettorale -, ma
credo che se in Italia riuscissimo ad abolire una trentina di piccole province
Settore
edile in sciopero il 24 aprile rotte le trattative su salario e part time
( da "Tirreno,
Il" del 06-04-2008)
Argomenti: Province
Abstract:
Ricordiamo
che i lavoratori edili della nostra provincia, hanno già conquistato questo
diritto, assieme a lavoratori di altre province, lotteremo perché questo
principio si affermi e si estenda per tutti i lavoratori del comparto. Part
time. Chiediamo l'abolizione di questa tipologia contrattuale nel settore, in
quanto è funzionale a far lavorare 8 ore di lavoro retribuendone la metà,
)RIFIUTI
`Problema ( da "Nazione, La (Prato)"
del 06-04-2008)
Argomenti: Province
Abstract:
ennesima
volta questo Comitato dice il suo no alla abolizione
selettiva di alcune province: o si aboliscono tutte o nessuna! Comitato
provinciale Area pratese )OSPEDALE Il mio grazie VORREI ringraziare il reparto
di Chirurgia dell'ospedale di Prato, dal bravissimo primario Scatizzi a tutta la equipe e il personale infermieristico.
<Cantoni
e Pensotti: due opportunità per la grande Legnano>
( da "Giorno,
Il (Legnano)" del
06-04-2008)
Argomenti: Province
Abstract: 3 SONO A FAVORE DELL'ABOLIZIONE delle Province e
dell'attribuzione dei poteri in parte alle Regioni e in parte ai Comuni, ma
sono anche a favore di un disegno di legge che obblighi i Comuni più piccoli ad
unirsi fino a costituire una realtà con un numero di abitanti consistente:
questa è l'unica soluzione possibile per risparmiare sui servizi e ottimizzare
le spese.
Ubaldi:
<Chiedo il voto per me prima ancora che per il partito>
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del
06-04-2008)
Argomenti: Province
Abstract: Ma gli esempi potrebbero essere molti altri: Berlusconi è
per l'abolizione delle province, la Lega è contraria, Berlusconi è per il voto
agli immigrati, la Lega ha detto che è una stramberia. E via di questo passo. Il popolo
della libertà non potrà mai governare. Si dice che in caso di pareggio al
Senato Pd e Pdl potrebbero governare insieme.
"Ridurre
i costi della politica" ( da "Corriere Adriatico"
del 06-04-2008)
Argomenti: Province
Abstract:
abolizione
delle Province che si intreccia, impropriamente, con il giusto dibattito sugli
eccessivi costi di un sistema politico e istituzionale sempre meno efficiente.
Sono tanti a domandarsi quale giustificazione abbiano i costi elevatissimi
della politica e della pubblica amministrazione, se appaiono sempre più lente
nel dare risposte chiare ed efficaci alle richieste dei cittadini
Bassano
(E.B.) <Mi lascia allibito ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)"
del 06-04-2008)
Argomenti: Province
Abstract: che ha lanciato un appello a castigare nelle urne D'Agrò
"perché è stato il primo oppositore di Bassano Provincia", il
candidato dell'Unione di centro fa sapere di non essersi mai pentito di quella
scelta: "Anzi, ne vado orgoglioso. Mi risulta che pure Berlusconi,
adesso, si sia schierato a favore dell'abolizione delle Province".
Buontempo:
"Da presidente Provincia collaborerò con Campidoglio''
( da "ADN
Kronos" del
06-04-2008)
Argomenti: Province
Abstract: Quanto alle ipotesi di abolizione delle Province, per
Buontempo la questione da porsi è prima di tutto “quale ente debba essere
chiamato a governare i processi, le reti, i servizi inter-comunali. Serve un organo intermedio, per
aree omogenee, fra i Comuni e la Regione –
( da "Corriere delle Alpi" del
06-04-2008)
Argomenti: Province
Parla il candidato
dell'Italia dei Valori, Angelo Levis "Servono persone nuove per rinnovare
il sistema" BELLUNO. "La nostra è una battaglia per svecchiare la
politica". A dirlo è Angelo Levis, candidato alla Camera al 10º posto
nella lista dell'Italia dei Valori alle prossime consultazioni elettorali.
Trentacinque anni di Ponte nelle Alpi, operaio metalmeccanico, capo frazione di
Vic, iscritto all'università di Venezia alla facoltà di storia contemporanea
"ormai sono quasi alla fine", a Levis la passione per la politica è
scoppiata dopo i fatti di Tangentopoli. "In quell'occasione ho potuto
conoscere Antonio Di Pietro e l'ho apprezzato molto per lo sforzo che stava
facendo per far emergere i problemi di un sistema politico che ormai
arrancava", precisa il giovane. Come nasce la sua candidatura? "Da 3-4 anni ho aderito al movimento e visto che cercava
giovani impegnati per queste elezioni sono stato scelto. All'inizio
avevo un po' di timore, ma poi ho accettato di buon grado perchè credo che
servano facce nuove e idee nuove per cambiare la politica italiana. E in questo ci credo fermamente". Con la legge
elettorale attuale, però, le possibilità per lei di arrivare a Roma sono
pressochè inesistenti. E' frustrante fare una campagna elettorale per lei già
persa in partenza? "No, ho accettato volentieri perchè
capisco che è importante la presenza dei giovani nella politica. Anche se non sarò eletto, il messaggio del partito è
importante". Quali sono le proposte per il prossimo governo? Sono
tre i punti che mi stanno particolarmente a cuore: legalità, federalismo e
ambiente. Per prima cosa ci tengo a sottolineare che l'Italia dei valori è l'unico
partito alleato del Pd, per cui il il premier è
Veltroni, ma importante sarà la scelta della lista. E' inoltre l'unico partito
che ha votato contro l'indulto, e sulla giustizia vuole usare le misure forti.
Per quanto riguarda il federalismo fiscale, siamo stati i primi a metterlo in
pratica e proprio in Veneto. Grazie a Di Pietro, infatti, tutti i proventi del
passante di Mestre, della Padova-Venezia e della Padova-Brescia saranno
reinvestiti nei territori che li accolgono per la loro rivalutazione. E per quanto riguarda le tematiche ambientali,
sono un sostenitore delle energie rinnovabili". Perchè votare l'Idv? "Perchè si batterà per la riduzione
dei costi della politica, del numero dei parlamentari, per l'abolizione delle province e delle Comunità montane". (p.d.a.).
( da "Tirreno, Il" del
06-04-2008)
Argomenti: Province
Pisa Vogliamo una vera
metropoli ricca di infrastrutture e grandi opere PISA. Il programma annunciato
dal candidato sindaco Filippeschi è improntato sicuramente alla continuità dei
grandi progetti del sindaco uscente ma contiene un'idea di città europea, che è
necessaria per il decollo di Pisa sia nello sviluppo economico sia sul piano
della qualità della vita. Per questo come socialisti autonomisti abbiamo colto
elementi di rinnovamento che apprezziamo e per i quali siamo impegnati a
lavorare dando forza alle nostre idee programmatiche. Occorre un grande lavoro
non solo verso la città dei 200mila abitanti ma, soprattutto, verso la città
metropolitana di Pisa Livorno, Lucca, Massa Carrara, una città europea di un
milione di abitanti, ricca di infrastrutture (università e
centri di ricerca pubblici e privati), beni culturali, turismo sostenuto
e grandi infrastrutture di collegamento (porti industriali, mercantili,
turistici, centro intermodale, aeroporto) e, speriamo presto, quando la Regione
Toscana si convincerà, un'autostrada che ci collegherà velocemente con Roma e
il sud d'Italia. Molti partiti chiedono a gran voce
l'abolizione delle province: sarebbe importante che i nuovi parlamentari eletti si
impegnassero a prevedere la nascita della città metropolitana come ente
intermedio competente per l'economia, l'agricoltura, il trasporto
metropolitano, la cultura, il diritto allo studio, l'istruzione superiore, il
turismo. Sarebbe l'occasione per ripensare il modo di essere delle
Regioni che devono tornare all'idea dei Costituenti di istituzioni legislative
che governano con le leggi e con atti di alto indirizzo amministrativo,
delegando la gestione, secondo il principio della sussidiarietà, a Città
metropolitane e Comuni. Tutta un'altra cosa rispetto alla Regione Toscana,
lontana dalle istituzioni locali non meno che dalla gente. Giacomino Granchi.
( da "Tirreno, Il" del
06-04-2008)
Argomenti: Province
La proposta
dell'amministratore "per ridurre i costi della politica". Dura
replica di Logli "Prato, provincia inutile" Il presidente fiorentino
Renzi all'attacco: è polemica PRATO. Stesso partito (Pd), stessa provenienza
(Margherita), stessa carica (presidente di Provincia), ma
certo fra Matteo Renzi, presidente della Provincia di Firenze e Massimo Logli,
presidente della Provincia di Prato, non c'è, di questi tempi, la massima
sintonia. "Non sono d'accordo con l'abolizione in toto
delle province - ha detto l'altra sera Renzi durante
un incontro elettorale -, ma credo che se riuscissimo ad abolire una trentina
di piccole province risparmieremmo molto. Per rimanere in Toscana penso che la Provincia di Prato sia una fra
le più inutili che ci siano". CIATTINI e SANTINI in Prato I SEGUE A
PAGINA 1.
( da "Tirreno, Il" del
06-04-2008)
Argomenti: Province
Prato
"Tagliamo la provincia di Prato" Costi della politica: il presidente
fiorentino Renzi ha un'idea Il presidente Logli replica: "Non spetta certo
a lui decidere chi è inutile o no" E da 16 anni Prato aspetta 3 milioni di
euro PRATO.
Stesso partito (Pd), stessa provenienza (Margherita), stessa carica (presidente
di Provincia), ma certo fra Matteo Renzi, presidente della
Provincia di Firenze e Massimo Logli, presidente della Provincia di Prato, non
c'è, di questi tempi, la massima sintonia. "Non sono
d'accordo con l'abolizione in toto delle province - ha
detto l'altra sera Renzi durante un incontro elettorale -, ma credo che se in
Italia riuscissimo ad abolire una trentina di piccole province
su 110, magari accorpandole ad altre, aboliremmo trenta prefetture, trenta
questure, e tutti gli uffici e gli organi che si accompagnano ad ogni ente
provinciale, risparmiando molto. Per rimanere in
Toscana ad esempio, - ha concluso Renzi - penso che la Provincia di Prato sia
una fra le più inutili che ci siano". Insomma ci risiamo. I litigi
fra Firenze e Prato sembrano non avere fine. Del resto dalla nascita della
Provincia di Prato (16 aprile 1992) ad oggi i due enti non sono riusciti ancora
ad accordarsi sulla spartizione dei beni immobiliari. Sedici anni trascorsi e
ancora la Provincia di Prato attende che la Provincia di Firenze liquidi circa
tre milioni e mezzo di euro. Una richiesta alla quale Firenze ha risposto
picche e tutta la vicenda è ormai da tempo davanti al ministero dell'Interno
chiamato a fare da arbitro. "Entro la fine della
legislatura vorremmo chiudere la questione - ha affermato l'assessore al
bilancio Andrea Monni - ci faremo avanti col nuovo governo per sollecitare una
rapida soluzione. E' vero, la cifra non è
elevatissima, ma potremmo utilizzare quei soldi per delle opere pubbliche".
Pensando all'opinione che il più presidente di Provincia d'Italia, Matteo
Renzi, ha della provincia pratese, è anche intuibile perché negli ultimi anni
questo braccio di ferro non si sia ancora risolto. E le ultime frecciate sulla
rete sismica (vedi articolo a fianco) non hanno aiutato a stemperare il clima.
Le parole del presidente Renzi non hanno comunque colto di sorpresa il
presidente della Provincia di Prato, Massimo Logli. "Le
aveva già scritte una decina di giorni fa - ricorda Logli - è una sua personale
opinione che naturalmente non condivido affatto. Posso capire che non
gradisca l'ipotesi avanzata dall'assessore alle riforme istituzionali della Regione
Toscana, Agostino Fragai, di istituire un'Area metropolitana al posto delle tre
province di Firenze, Pistoia e Prato, ma
sostituire a questo progetto la cancellazione discrezionale delle province, partendo dalla nostra, lo trovo alquanto
singolare. Non spetta certo ad un presidente della Provincia stabilire se
un'altra è inutile o meno. Se vogliamo intavolare una discussione seria -
prosegue Logli - allora dobbiamo valutare l'insieme di tutte le province. E saranno i pratesi, semmai, a decidere se è più o
meno conveniente, dopo sedici anni, tornare sotto Firenze. A mio giudizio Prato
deve mantenere la propria autonomia e indipendenza, fattori che fino ad oggi
hanno garantito ai pratesi servizi elevati ed equilibri di bilancio a fronte di
una tassazione ridotta e non al massimo come ha invece Firenze. Si può fare a meno di tante cose, ma ritengo che l'istituzione
della Provincia abbia apportato benefici al territorio". Giovanni
Ciattini Paolo Santini.
( da "Tirreno, Il" del
06-04-2008)
Argomenti: Province
Viareggio Settore
edile in sciopero il 24 aprile rotte le trattative su salario e part time
SERAVEZZA. Si sono rotte le trattative con l'associazione dei costruttori Ance,
per il rinnovo del contratto nazionale del comparto edili,
che interessa 1.300.00 addetti, di cui 5.000 circa nella provincia di Lucca.
"Le posizioni sono molto distanti - spiega il segretario della Fillea Cgil
provinciale Enrico Profetti - e per questo è stato deciso uno sciopero genrale
nazionale di otto ore per il 24 aprile". Quali le motivazioni della
rottura. Profetti ripercorre punto per punto i temi più caldi della vertenza. "Salario: la richiesta di 105 euro di aumento medio sul 3º
livello per il biennio, viene respinta dall'Ance, pur in una condizione
complessiva di crescita di profitti e produttività nel comparto. Carenza
malattia. Si registra una posizione contraria dei datori di lavoro al
riconoscimento al diritto del trattamento economico sui primi tre giorni di
malattia. Noi consideriamo questa rivendicazione un principio di civiltà,
presente in quasi tutti i contratti di lavoro di altre categorie, non più
procrastinabile. Ricordiamo che i lavoratori edili della
nostra provincia, hanno già conquistato questo diritto, assieme a lavoratori di
altre province, lotteremo perché questo principio si affermi e si estenda per
tutti i lavoratori del comparto. Part time. Chiediamo l'abolizione di questa
tipologia contrattuale nel settore, in quanto è funzionale a far lavorare 8 ore
di lavoro retribuendone la metà, l'Ance è contraria. Se
vogliamo combattere lavoro nero ed illegale, bisogna depennare il parttime
dall'edilizia, i costruttori siano coerenti con l'indignazione che esprimono
sul dilagare della sleale concorrenza e dell'irregolarità nel comparto,
accettando coerentemente la nostra proposta".
( da "Nazione, La (Prato)" del
06-04-2008)
Argomenti: Province
LETTERE E RUBRICHE
PRATO pag. 12 )RIFIUTI 'Problema )RIFIUTI 'Problema rinviato' LA VERGOGNOSA
situazione campana ci ha fatto scoprire l'indecenza locale delle discariche
abusive al Macrolotto. Questo fatto pone due tipi di questioni che sono legate
al passato e al futuro della nostra città. Per quanto riguarda quello che è
stato sfido chiunque a negare il fatto straconosciuto che in caso di necessità
anche dal nostro territorio (non certo secoli fa ma per esempio negli anni 80),
l'immondizia pratese varcava i confini regionali per chissà quali destinazioni
meridionali. Facendo sì che il non decidere soluzioni locali spostasse il
problema da qualche altra parte. E' fuori discussione che in merito allo
smaltimento dei rifiuti abbassare la guardia significa creare le condizioni per
un degrado sempre più marcato. In definitiva la situazione è frutto di una
politica alla pulcinella, fatta di quell'ignavia
istituzionale che per non perdere un pugno di voti ha rinviato la soluzione del
problema facendoci pagare i costi economici con tariffe sempre più alte.
Francesco Schiavone )SICUREZZA Più protezione AVENDO letto recentemente
l'articolo riguardante la sparatoria che si è svolta domenica scorsa in
giardini della zona via del Purgatorio, conprotagonisti sei giovani di
nazionalità italiana, residenti a Prato, come cittadina
pratese, visto che non si tratta assolutamente di un caso isolato,chiedo
che ci siano maggiori rinforzi continuativi,da parte della forza dell'ordine,
per tutelare maggiormente tutta la cittadinanza pratese, che non si sente
affatto protetta in questo periodo così difficile per la città. P.C. )PROVINCIA
'Non toccatela' LA PROVINCIA ha fatto diventare Prato una città "come le
altre" con autonomia amministrativa sul proprio territorio, con uffici
statali decentrati e con la visibilità e prerogative di un capoluogo. Prato non
vuole tornare indietro e pertanto, per l'ennesima volta
questo Comitato dice il suo no alla abolizione
selettiva di alcune province: o si aboliscono tutte o nessuna! Comitato provinciale Area
pratese )OSPEDALE Il mio grazie VORREI ringraziare il reparto di Chirurgia
dell'ospedale di Prato, dal bravissimo primario Scatizzi a tutta la equipe e il personale infermieristico. Mi hanno
fornito un'assistenza che per disponibilità e professionalità, è stata egregia.
Laura Colzi )DEGRADO 'Interveniamo' ANCHE i muri a Prato lo stanno sentendo;
soltanto i politici amministratori sembra siano del tutto sordi. La
cittadinanza chiede a gran voce il rispetto delle regole, tutti siamo pronti
per fare qualcosa. La città lo necessita come non mai. Non sono soltanto i
rifiuti abbandonati in modo abusivo, è la microcriminalità, il degrado e
l'insensibilità del decoro pubblico, la perdita d'identità del nostro
territorio, il tradimento di un convinto senso d'accoglienza. Non è solo dalle
forze dell'ordine, dalla vigilanza, che si deve aspettare l'accendersi del
rispetto verso la città, è soprattutto dal desiderio e volontà della stragrande
maggioranza della popolazione che dobbiamo rifondare Prato. Tutti ne abbiamo
profondamente voglia. Non lo percepiscono questo i politici? Cosa fare?
Fabrizio Scarselli )APPELLO VESCOVO 'Pronto a mobilitarmi' APPRENDO con piacere
della proposta, a margine dell'appello del vescovo, di un imprenditore pratese,
che auspica la creazione di un "fondo di solidarietà" che possa
affrontare le situazioni più drammatiche determinate dalla profonda crisi della
nostra area industriale. Questo non deve risultare un alibi per lavarsi la
coscienza, ognuno deve impegnarsi nel proprio ruolo istituzionale e non, a
lavorare per favorire il risanamento e la crescita della nostra area, intanto
avere a disposizione delle risorse per chi patisce di questa crisi mi sembra
cosa buona. Da parte mia, essendo imprenditore di me stesso, dipendente di azienda
di servizi, con la fortuna di un lavoro sicuro, aderisco con entusiasmo a
questa proposta, mettendo a disposizione una piccola parte del mio stipendio
mensile. Lettera.
( da "Giorno, Il (Legnano)" del
06-04-2008)
Argomenti: Province
PRIMO PIANO pag. 2
"Cantoni e Pensotti: due opportunità per la grande Legnano" Il
futuro: dobbiamo valorizzare le nostre 1 SI TRATTA SENZA DUBBIO di
un'opportunità: in questi anni sta nascendo davvero una nuova città che creerà altrettanto occasioni di crescita. Con l'azione delle ultime
Amministrazioni sono state sanate alcune ferite importanti e quando dico questo
mi riferisco in particolar modo all'area Ce, agli oltre 50mila metri quadri di
parco che qui nasceranno e alla ex Pensotti che
proprio in questi mesi sta trovando una soluzione. Proprio in quest'ultima area
si potrà vedere il primo segnale di una scelta chiara, quella di puntare su
un'edificazione in verticale che oggi è diventata l'unica soluzione
percorribile per cercare di risparmiare territorio. Questi elementi, così come
la realizzazione del nuovo ospedale, contribuiscono a migliorare la qualità
complessiva della vita in città. Ci sono state parecchie critiche a proposito
del recupero di Cantoni e Pensotti, ma la nostra idea è che in realtà come
quelle è impossibile pensare a soluzioni diverse, prima tra tutte la
reindustrializzazione delle aree. Recuperare le aree realizzando servizi
pubblici è, in linea teorica, una soluzione ideale, ma per poterla mettere in
pratica è necessario prima di tutto avere disponibilità economiche che il
Comune non ha. Allo stesso modo, il più delle volte ci si è trovati a
intervenire per rimediare a situazioni incancrenite che non consentivano lunghe
attese. Ambiti diversi, anche di dimensioni minori, potranno suggerire
soluzioni diverse. 2 STIAMO PARLANDO DELLA SCOMMESSA di questi anni: credo che
abbia senso parlare di legnanesità, di elementi comuni che caratterizzano la
zona e, per quanto dimostrato negli ultimi anni, ha senso anche parlare della
capacità di cambiare e di cercare una spinta in avanti che altri territori non
hanno. Credo che anche l'assegnazione dell'Expo
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 06-04-2008)
Argomenti: Province
CRONACA
06-04-2008 Intervista: L'ex sindaco capolista al Senato per l'Unione di centro
Ubaldi: "Chiedo il voto per me prima ancora che per il partito" La
sfida "Dare voce ai ceti medi che non si riconoscono né in Berlusconi né
in Veltroni" Giuliano Molossi A Parma la candidatura di Elvio Ubaldi al
Senato rappresenta uno dei principali motivi di interesse di questa campagna
elettorale così deprimente. La sua è una sfida difficile, quasi una "mission
impossible". Per vincere, occorre che l'Udc superi l'8 per cento in
regione, un obiettivo molto ambizioso. Lei sa che si tratta di una partita
incerta. Perchè ha accettato, col rischio di perdere, anzichè chiedere un posto
sicuro come hanno fatto altri? Il posto sicuro se lo riservano quelli della
casta. Il voto al Senato, per via di questa legge, è l'unico voto che
stabilisce un rapporto diretto fra il candidato e gli elettori. Quello dato a
me è come un voto di preferenza. Io chiedo un voto per me, che viene ancora
prima del voto per il partito a cui appartengo. Se sarò eletto lo dovrò solo a
quegli elettori che liberamente decideranno di aver fiducia in me. E io credo
che se la politica non riprende questa dimensione
fiduciaria tra eletto ed elettore, non ha futuro. Questa legge elettorale ci
priva persino del diritto di scegliere da chi farci rappresentare...
Esattamente. E come se ne esce? Che interesse avranno quelli che saranno eletti
a scatola chiusa a cambiare le re gole del gioco? Non
dimentichiamo che c'è la spada di Damocle del referendum e quindi, prima della
primavera dell'anno prossimo, una nuova legge elettorale bisognerà pur farla. E
dovrà essere una legge che restituisca ai cittadini il potere di decidere. Non
teme che la logica del voto utile possa spingere una parte dei suoi potenziali
elettori verso i due schieramenti più forti? Ritengo che sia un'impostazione
assolutamente sbagliata. Nel prossimo Parlamento la presenza di un gruppo
ragionevole sarà fondamentale e decisiva per far passare le scelte importanti
di cui ha bisogno l'Italia. Lei ha detto che il Pdl vincerà le elezioni... Sì,
credo che Berlusconi vincerà ma che non riuscirà a governare perché sui temi
fondamentali la sua coalizione è divisa. La Lega potrà essere una spina nel
fianco di Berlusconi? Sì, ma anche An. Ad esempio sul tema delle
liberalizzazioni. An ha candidato il leader dei tassisti romani che è diventato
famoso per essersi opposto alla concessione di cento licenze di taxi in più.
Oppure, il caso Alitalia: Berlusconi, che pure è un liberista, è stato
costretto ad assumere le vesti di statalista perchè Fini deve proteggere le
proprie clientele nell'industria pubblica e la Lega ha gli interessi
corporativi legati a Malpensa. Ma gli esempi potrebbero
essere molti altri: Berlusconi è per l'abolizione delle province, la Lega è contraria, Berlusconi è per il voto agli immigrati,
la Lega ha detto che è una stramberia. E via di questo passo. Il popolo della
libertà non potrà mai governare. Si dice che in caso di pareggio al Senato Pd e
Pdl potrebbero governare insieme. Lei ritiene plausibile questa ipotesi?
Sarebbe la soluzione dei disperati. Il consociativismo va sempre a scapito dei
cittadini. In quel caso l'Unione di Centro farebbe bene a restare
all'opposizione? Certamente. Nel nuovo Parlamento il nostro ruolo sarà quello
di far sì che le fondamentali leggi di riforma istituzionali, economiche e
sociali possano essere approvate senza essere ostaggio delle componenti dei
diversi schieramenti. Sarà importante che su leggi come queste si formi in Aula
una maggioranza parlamentare diversa dalla maggioranza di governo. La
cosiddetta Seconda Repubblica non regge più. In questi ultimi quattordici anni
ogni governo è stato ostaggio della sua stessa maggioranza. Così non si può
andare avanti. Noi vogliamo giocare un ruolo importante in Parlamento, dando
voce e rappresentanza agli interessi dei ceti medi moderati che non si
riconoscono in Berlusconi. E vogliamo anche dare una risposta costruttiva a
tutti coloro che sono indignati per l'attuale situazione politica dei due
blocchi e intendono ribellarsi ad essa. Potrete essere alleati di Veltroni? No,
noi siamo alternativi a que sto tipo di sinistra. E poi non ci interessa fare i
gregari di Veltroni, abbiamo ambizioni ben diverse, ben più alte. Lavoro,
fisco, sicurezza: sono questi i tre temi forti della campagna elettorale? I
problemi che i cittadini sentono di più sono sicuramente questi. Ma io
aggiungerei anche quello della burocrazia pubblica che diventa sempre più
asfissiante, o quello della riforma della scuola. Lei teme l'astensionismo?
Disertare le urne non serve a nulla. Anzi, serve solo a rafforzare quei due
schieramenti principali che si ripresentano con le stesse proposte e con pro
grammi irrealizzabili. C'è chi dice che la sua discesa in campo, sia che lei venga
eletto al Senato oppure no, possa avere ripercussioni sulla tenuta della giunta
di Parma... Assolutamente no, lo escludo categoricamente. Uno dei punti di
forza dell'amministrazione di Parma negli ultimi dieci anni è stato proprio
quello di non identificarsi con uno schiera mento
politico. Il senatore Lunardi si rammarica che lei non sia rimasto con loro...
Ma io non sono mai stato con loro, io non ho mai votato Berlusconi. Io ho
guidato per nove anni una giunta civica, non di centrodestra, che ha collaborato
con Forza Italia. Il governo Berlusconi però ha sostenuto molto la città... Sì,
ma lo hanno fatto in ugual misura anche i governi di centrosinistra. E il
sostegno è arrivato perchè noi avevamo dei buoni progetti, non per altre
ragioni. Riconosco il ruolo di Berlusconi per l'assegnazione dell'Efsa alla
nostra città e l'impegno di Lunardi per la realizzazione a Parma di importanti
opere pubbliche, ma nessuno ci ha mai regalato niente: quello che abbiamo avuto
ce lo siamo meritati. Elvio Ubaldi, capolista al Senato per l'Unione di centro.
( da "Corriere Adriatico" del
06-04-2008)
Argomenti: Province
Per recuperare un
clima di fiduciatra i cittadini occorre comprimere gli aggraviderivanti dalla
pubblica amministrazioneMa non ha senso incolpare solo
le Province Il presidente Palmiro Ucchielli chiede un impegno ai candidati
premier "Ridurre i costi della politica" PESARO Il presidente della
Provincia Palmiro Ucchielli ha scritto ai candidati premier affinché si
impegnino a ridurre i costi della politica e a recuperare un clima di fiducia
tra i cittadini. Ucchielli torna anche sul ruolo delle Province. "Sta proseguendo, alimentata da estemporanee e semplicistiche
esternazioni di alcuni leader politici - scrive il presidente - la campagna
mediatica per l'abolizione delle Province che si intreccia,
impropriamente, con il giusto dibattito sugli eccessivi costi di un sistema
politico e istituzionale sempre meno efficiente. Sono tanti a domandarsi quale giustificazione
abbiano i costi elevatissimi della politica e della pubblica amministrazione,
se appaiono sempre più lente nel dare risposte chiare ed efficaci alle
richieste dei cittadini di prestazioni adeguate nei settori essenziali della
vita di ogni giorno: scuola, sanità, giustizia, sicurezza, lavoro, sostegno
alle famiglie". Secondo Ucchielli, che è anche Presidente dell'Upi
(Unione Province d'Italia) delle Marche, per abbattere i costi della politica
non ha senso però chiamare in causa le Province, da molti additate come enti
inutili. "Si tratta di una critica ingiusta perché non
coglie la metamorfosi che le Province hanno subito negli ultimi 15 anni, con il
riconoscimento di funzioni in settori nevralgici per la vita dei cittadini,
come la formazione professionale, le politiche del lavoro, la difesa del
territorio e la tutela dell'ambiente, la viabilità e i trasporti. Va ricordato inoltre che le Province sono enti costituzionali,
riconfermati anche dal referendum popolare". Ad ogni modo,
"pur respingendo con fermezza ogni ipotesi abolizionista o di
decostituzionalizzazione", Ucchielli riconosce che le Province "sono
troppe e che ne andrebbe arrestata la proliferazione incontrollata",
assegnando allo stesso tempo a quelle esistenti e ai Comuni, sempre nell'ottica
di una semplificazione amministrativa, "le funzioni oggi polverizzate in
una pletora di enti strumentali, agenzie, autorità di ambito, consorzi, società,
questi sì davvero inutili e costosi". Per incidere in profondità sulle
disfunzioni del sistema, Ucchielli indica una serie di azioni riformatrici:
riduzione del numero dei deputati e senatori e trasformazione dell'attuale
Senato in Camera delle Autonomie; riduzione drastica dei ministeri e
sottosegretari; riduzione dei consiglieri regionali e forte riflessione sul
ruolo delle Regioni a 37 anni dalla nascita, "essendo ormai diventate
pletoriche, costose, centralistiche e burocratiche"; riduzione dei partiti
attraverso una riforma della legge elettorale che favorisca l'unificazione
degli schieramenti politici secondo un modello autenticamente bipolare e
maggioritario, "riducendoli da oltre
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 06-04-2008)
Argomenti: Province
Bassano (E.B.)
"Mi lascia allibito ... Bassano(E.B.) "Mi
lascia allibito che nelle riunioni del Popolo della libertà si parli così tanto
di me". A Luigi D'Agrò, mercoledì sera, sono fischiate le orecchie più di
una volta. Il deputato uscente dell'Udc, ricandidato dai centristi per la
Camera, è stato tirato in ballo a varie riprese in sala Tolio nel botta e
risposta fra il senatore Pierantonio Zanettin e la base del Pdl. Zanettin, in
particolare, si è raccomandato con i bassanesi di contenere al massimo la
dispersione di "voti inutili" all'Udc. "Invece
di fare campagna elettorale con le proprie risorse - osserva allora D'Agrò -
c'è chi mostra solo paura degli avversari: evidentemente non ha granché da dire.
Quando si ha scarso rispetto dell'elettorato altrui,
significa che si crede poco nel proprio".Zanettin ha raccontato che
l'ex collega, nel 2001, poche settimane dopo essere entrato a Montecitorio con
la Casa delle libertà, "alla Camera già parlava male di Berlusconi e di
Forza Italia". D'Agrò non nega: "Non criticavo
Berlusconi come presidente del Milan, ma per i provvedimenti che portava in
aula: ci hanno fatto perdere le elezioni successive". E all'avvocato Alfredo Tessarolo, che ha
lanciato un appello a castigare nelle urne D'Agrò "perché è stato il primo
oppositore di Bassano Provincia", il candidato dell'Unione di centro fa
sapere di non essersi mai pentito di quella scelta: "Anzi, ne vado
orgoglioso. Mi risulta che
pure Berlusconi, adesso, si sia schierato a favore dell'abolizione delle
Province".
( da "ADN Kronos" del
06-04-2008)
Argomenti: Province
Il candidato de La
Destra alla guida di Palazzo Valentini allo 'Speciale Elezioni 2008'
dell'Adnkronos: ''Non mi metterò di traverso anche se
il sindaco sarà Rutelli o Alemanno''. E sottolinea: ''Rispetto
a Pdl con noi valore aggiunto su sicurezza e tutele sociali''. Guarda i video:
1, 2, 3, 4. Vai allo speciale. Partecipa ai nostri forum ascolta la notizia
commenta 0 vota 0 tutte le notizie di POLITICA Roma, 6 apr. (Adnkronos/Ign) -
“Se sarò eletto presidente della Provincia di Roma, collaborerò con il Campidoglio
anche se, anziché Storace, dovesse essere eletto sindaco Rutelli o Alemanno:
non mi metterò di traverso”. E' quanto assicura il candidato de La Destra alla
guida di Palazzo Valentini, Teodoro Buontempo(nella
foto), nel corso dello 'Speciale Elezioni 2008' dell'Adnkronos. “Con me si
trova sicuramente l'accordo sulle cose concrete da fare - rassicura - perché
non sono un uomo di potere, non devo lottizzare, non devo comandare la mia
'casta', non devo fare carriera politica; ma solo pensare ai servizi per i
cittadini”. Il candidato de La Destra parla poi dell'impossibilità di una
candidatura comune di tutto il centrodestra per la poltrona di primo cittadino
della capitale: “A Roma – ammette - il centrodestra per una sorta di
maledizione o, meglio, di rapporti inconfessabili, da anni sembra aver
rinunciato di fatto a conquistare il Campidoglio”. E lamenta: “Quando il piano regolatore di una città come Roma, che
ha un'estensione abitativa di