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La
provincia pensi alle zone interne
( da "Nuova
Sardegna, La" del 28-03-2008)
Argomenti: Province
Abstract: frazionati in conseguenza
dell'abolizione delle comunità montane. "Quelle stesse nuove attribuzioni,
scrive Doneddu, potrebbero consentirci di sopperire
alle difficoltà che i vari ambiti, quali quello del
Monte Acuto, stanno incontrando nel riorganizzarsi. Invece non solo vengono
ignorate, ma sono quotidianamente oggetto di baruffa tra il presidente della
provincia e la sua maggioranza"
Si
legifera su tartufi cavalli e bande musicali
( da "Giorno,
Il (Lodi)" del 28-03-2008)
Argomenti: Province
Abstract: Grazioli fissa la sua attenzione al
problema delle amministrazioni locali: "Parlare di abolizione delle
province è sbagliato. Piuttosto bisognerebbe risolvere il problema della legge sugli enti
locali, che ha responsabilizzato più gli uffici dei politici. Nei piccoli
centri, che sono la gran parte, la gente vuole un rapporto diretto, una
risposta da chi è stato eletto"
Sette
azioni per modernizzare il Paese ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 28-03-2008)
Argomenti: Province
Abstract: abolizione del valore legale del
titolo di studio Infrastrutture qualificazione degli investimenti per
combattere il divario territoriale attraverso meccanismi programmatori che
diano certezza agli investitori Azione della magistratura riforme e
investimenti nel settore della giustizia per garantire ai cittadini tempi certi
dei processi nel pieno rispetto delle regole di assoluta
N
el ( da "Corriere di Bologna"
del 28-03-2008)
Argomenti: Province
Abstract: associazione dei Comuni proposero
di de-costituzionalizzare, non abolire, le Province e
di rinviarne la regolazione alla legislazione regionale. L'unione delle
Province insorse. L'allora presidente della Provincia di Ravenna arrivò a dire
che la loro abolizione avrebbe determinato una spaccatura tra territori forti e
deboli. CONTINUA A PAGINA 5.
Le
speranze e l'infinita commedia ( da "Corriere di Bologna"
del 28-03-2008)
Argomenti: Province
Abstract: A proposito di abolizione delle
province, almeno in parallelo alla costituzione delle città metropolitane,
ricordo che nel 1995 il consiglio regionale della Emilia-Romagna
approvò una legge sulla città metropolitana di Bologna che disegnava
compiutamente il percorso del riassetto istituzionale: superamento della
provincia,
Aboliamo
le Province: firme per la legge ( da "Gazzettino, Il (Udine)"
del 28-03-2008)
Argomenti: Province
Abstract: I Movimenti Popolare Italiani
Europei, Italia Onesta e Riduciamo i Costi della Politica hanno ricordato come
il 7 marzo scorso sia stato depositata una proposta di legge di iniziativa
popolare per l'abolizione delle Province. Lorenzo Furlan,
Nico Grilloni, Diego Pascale
auspicano ampia partecipazione. Informazioni su www.
( da "Nuova Sardegna, La"
del 28-03-2008)
Argomenti: Province
Sassari "La
Provincia pensi alle zone interne" Il consigliere Antonio Doneddu ricorda "il patto con il territorio" del
governatore "Si deve intervenire contro la crisi di quest'area"
OZIERI. Dopo aver superato la crisi interna, la maggioranza che governa la
Provincia deve rispettare l'impegno di affrontare con la dovuta decisione i
problemi delle aree interne. A lanciare la proposta è il consigliere
provinciale Antonio Doneddu, che in una nota ritiene
non più rinviabile la definizione di un accordo finalizzato a dare soluzione ai
gravi e tanti problemi del Monte Acuto, Goceano e Meilogu. Doneddu ricorda che
oltre un anno fa l'intero consiglio provinciale valutò la sottoscrizione del
protocollo di intesa con il presidente della Regione. Protocollo riservato alle
sole aree di Sassari, Alghero e Porto Torres, e ciò appariva a dir poco
offensivo al resto dei territorio. L'esponente di An
ricorda che subito dopo era stata approvata all'unanimità "una mozione che
indicava un percorso preciso per addivenire alla sottoscrizione di un altro
impegno che vedesse Provincia e Regione raccogliere anche le aspettative più
impellenti delle zone interne". In quell'occasione, la presidente Giudici,
pur evitando di richiedere uno specifico impegno al presidente Soru, aveva
ritenuto di rimediare proponendo un suo "patto con il territorio".
Una soluzione che non aveva convinto la minoranza del consiglio provinciale, ma
che era stata presentata con grande enfasi. Il punto centrale era rappresentato
dalla costituzione del solito tavolo istituzionale per l'individuazione dei
problemi più urgenti e l'elaborazione delle proposte per il superamento delle
situazioni più critiche. "Oggi, come allora, scrive Doneddu, quel patto appare un imbroglio. Infatti,
come avevamo previsto, nulla di nuovo è avvenuto e nessun impegno concreto è
stato assunto in ordine ad una organica ipotesi di
rilancio del territorio. La condizione di inadeguatezza e di
stallo, cui ci ha condotto l'amministrazione provinciale si rileva anche dalle
dichiarazioni rilasciate, prescindendo dalle logiche di schieramento, dagli
stessi consiglieri". Per Doneddu vantare
il superamento di aspetti burocratici, quali quelli che ancora oggi stanno
rallentando i lavori della circonvallazione di Ozieri
ed altre opere importanti, in ragione del quale tutti i consiglieri del
territorio, superando le appartenenze, hanno profuso i propri sforzi, non può
essere ritenuto un concreto risultato politico ma è, al contrario, la
dimostrazione che non potendo esibire reali conquiste, si è costretti a
spacciare per tali anche i semplici adempimenti amministrativi. E tutto ciò in
un momento in cui le nuove competenze affidate all'ente offrono la possibilità
di svolgere un vero e proprio ruolo di coordinamento e di pianificazione territoriale.
Un compito indispensabile in un frangente particolarmente delicato per i
diversi territori, ormai completamente frazionati in
conseguenza dell'abolizione delle comunità montane. "Quelle stesse nuove
attribuzioni, scrive Doneddu, potrebbero consentirci
di sopperire alle difficoltà che i vari ambiti, quali quello
del Monte Acuto, stanno incontrando nel riorganizzarsi. Invece
non solo vengono ignorate, ma sono quotidianamente oggetto di baruffa tra il
presidente della provincia e la sua maggioranza". Per il
rappresentante dell'opposizione l'azione di governo della provincia non può
essere subordinata al livello di unitarietà della maggioranza, ma deve essere
mirata a dare ai singoli territori, anche a quelli più distanti dal capoluogo,
una prospettiva seria di sviluppo. Miuccio Farina.
( da "Giorno, Il (Lodi)" del 28-03-2008)
Argomenti: Province
LE PROPOSTE PIÙ
STRAMPALATE Si legifera su tartufi cavalli e bande musicali di GUIDO BANDERA ? LODI ? "I SOCIALISTI,
finalmente riuniti, ci sono e portano avanti la loro battaglia". Anche a
Lodi il Ps, che sostiene la
candidatura a premier di Enrico Boselli, ha scoperto le carte per le prossime
elezioni politiche. Anche i socialisti schierano nelle liste diversi candidati
lodigiani. Le loro scarse possibilità di entrare in parlamento, però, sono più
dettate dalla situazione nazionale che dalla posizione in lista. Tre le persone
selezionate, un uomo d'esperienza, un giovane e una donna, inseriti in ordine
alfabetico. Si tratta di Mario Grazioli, sindaco per 17 anni a Maleo, candidato al 23esimo posto al Senato, Annalisa
Ferrante, sindacalista Uil e amministrativa della scuola, candidata alla Camera
all'ottavo posto, e Daniele Pacchiarini, assessore
allo Sport a Lodi Vecchio, designato all'11esimo posto alla Camera. "IO
LAVORO nel settore dell'istruzione da molti anni ? afferma Annalisa Ferrante ?. L'unico partito che in programma aveva una particolare
attenzione al tema della scuola sono i socialisti. Ecco perché ho scelto di
candidarmi: servono più fondi, più progetti, e soprattutto basta con i tagli.
Sono gli insegnanti della scuola pubblica a garantire a tutti la formazione. Per questo tutte le risorse devono andare alla scuola
pubblica". "La mia candidatura ? spiega
Daniele Pacchiarini ? è a sostegno della causa
socialista. Alla politica sono arrivato per caso, ma i valori del
socialismo sono una tradizione di famiglia: mio padre è stato a lungo
segretario cittadino a Lodi Vecchio. Io vorrei impegnarmi in modo particolare
sul tema del lavoro, sul problema della precarietà, che è molto sentito dai
giovani: il nostro modello parla di "flex-security",
sul sistema di molti paesi europei a guida socialista: flessibilità nel mercato
del lavoro, ma ammortizzatori sociali e sostegni per
coloro che lavorano e possono perdere il posto". Diversa, invece,
l'esperienza di Mario Grazioli, che vanta una lunga esperienza amministrativa e
una storica militanza. Grazioli fissa la
sua attenzione al problema delle amministrazioni locali: "Parlare di
abolizione delle province è sbagliato. Piuttosto
bisognerebbe risolvere il problema della legge sugli enti locali, che ha
responsabilizzato più gli uffici dei politici. Nei piccoli
centri, che sono la gran parte, la gente vuole un rapporto diretto, una
risposta da chi è stato eletto". INFINE
nell'incontro di ieri con la stampa i socialisti hanno lanciato un appello al
loro elettorato: "Siamo gli unici a presentarci in Italia nella famiglia
del socialismo europeo. Speriamo di poter raccogliere
anche i consensi di quei compagni che erano divisi". Poi un invito anche al gruppo del Circolo Archinti,
in Broletto: "Tendiamo loro una mano perché accolgano l'invito a una
collaborazione più stretta: è il momento giusto". - -->.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 28-03-2008)
Argomenti: Province
Il Sole-24 Ore
sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2008-03-28 - pag: 16 autore:
Sette azioni per modernizzare il Paese Qualificare l'intervento pubblico
tramite un quadro di riforme: governo di legislatura, bipolarismo avanzato,
sistema elettorale maggioritario, riduzione numero parlamentari, fine
bicameralismo perfetto, riduzione leggi. Stato federale attuazione Titolo V,
reale parità tra comuni, province e regioni, varo
città metropolitane con poteri rafforzati, federalismo fiscale Ristrutturazione
Pa mediante un sistema mirato di ammortizzatori sociali per accompagnare alla
quiescenza un'intera generazione di funzionari e dipendenti non più in grado di
rispondere alle sfide della globalizzazione e reclutamento di nuove leve
tramite concorso Apertura al mercato varo di riforme volte a ridurre il peso
delle corporazioni, revisione anglosassone degli ordini professionali,
liberalizzazione dei settori amministrati, riqualificazione degli studi
universitari con abolizione del valore legale del titolo di
studio Infrastrutture qualificazione degli investimenti per combattere il
divario territoriale attraverso meccanismi programmatori che diano certezza
agli investitori Azione della magistratura riforme e investimenti nel settore
della giustizia per garantire ai cittadini tempi certi dei processi nel pieno
rispetto delle regole di assoluta garanzia stabilite dalla Costituzione
Fisco giusto Lotta senza quartiere all'evasione fiscale e riduzione della
pressione fiscale in parallelo a una riduzione delle
spesa pubblica.
( da "Corriere di Bologna" del 28-03-2008)
Argomenti: Province
Corriere
di Bologna - BOLOGNA - sezione: 1APAGINA - data: 2008-03-28 num:
- pag: 1 categoria: REDAZIONALE L'intervento L'INFINITA COMMEDIA di LUIGI
MARIUCCI N el 1997, ai tempi della commissione
bicamerale, la conferenza dei presidenti delle Regioni e l'associazione
dei Comuni proposero di de-costituzionalizzare, non
abolire, le Province e di rinviarne la regolazione alla legislazione regionale. L'unione delle
Province insorse. L'allora presidente della Provincia di Ravenna arrivò a dire
che la loro abolizione avrebbe determinato una spaccatura tra territori forti e
deboli. CONTINUA A PAGINA 5.
( da "Corriere di Bologna" del 28-03-2008)
Argomenti: Province
Corriere di Bologna
- BOLOGNA - sezione: CRONACA - data: 2008-03-28 num:
- pag: 5 categoria: REDAZIONALE L'intervento Le
speranze e l'infinita commedia SEGUE DALLA PRIMA La questione istituzionale in
realtà non c'entrava per nulla. A quel tempo i presidenti di Provincia
appartenevano per lo più al Partito popolare: la conservazione delle province serviva quindi a garantire l'equilibrio politico
all'interno dell'Ulivo. La conclusione fu che nella riforma del titolo V della
costituzione, malauguratamente approvata dal centrosinistra nel 2001, le
Province sono diventate addirittura un soggetto costitutivo della Repubblica,
assieme ai Comuni, alle città metropolitane, alle Regioni e allo Stato. La
stessa cosa è accaduta per le comunità montane. Chi scrive dieci anni fa, in
qualità di assessore regionale agli affari istituzionali, promosse una legge
regionale che equiparava le comunità montane alle unioni dei Comuni e stabiliva
che i presidenti di comunità montane dovevano essere sindaci di un comune di
montagna. Ciò per impedire lo sdoppiamento delle cariche pubbliche, utilizzato,
al solito, come strumento di compensazione degli equilibri politici. Nella
legislatura successiva quella legge fu cambiata e si ripristinò lo sdoppiamento
delle cariche. Il consiglio regionale ha fatto poi qualcosa di più: nello
Statuto ha provveduto ad aumentare da
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 28-03-2008)
Argomenti: Province
I
Movimenti Popolare Italiani Europei, Italia Onesta e Riduciamo i Costi della
Politica hanno ricordato come il 7 marzo scorso sia stato depositata una
proposta di legge di iniziativa popolare per l'abolizione delle Province.
Lorenzo Furlan, Nico Grilloni,
Diego Pascale auspicano ampia partecipazione.
Informazioni su www.italiaonesta.org e www.aboliamoleprovincie.it.