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Articoli
Province (5)
Abolire
le province? ( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 25-05-2008)
Argomenti: Province
Abstract:
che nel
proprio programma ha inserito appunto la proposta di abolizione delle Province.
Quella che Parolini chiama "più una boutade da antipolitica che una
proposta seria e utile per il Paese", appunto la proposta di abolizione
delle Province, viene dal suo schieramento di centro-destra ed è ai propri
amici e alleati politici che deve rivolgere le proprie rimostranze.
LA
REPLICA [/AGENDA1]Abolire le province?
( da "Brescia
Oggi" del 25-05-2008)
Argomenti: Province
Abstract:
che nel
proprio programma ha inserito appunto la proposta di abolizione delle Province.
Quella che Parolini chiama "più una boutade da antipolitica che una
proposta seria e utile per il Paese", appunto la proposta di abolizione
delle Province, viene dal suo schieramento di centro-destra ed è ai propri
amici e alleati politici che deve rivolgere le proprie rimostranze.
CHI
HA GIÀ PAGATO L'ICI SULLA PRIMA CASA, HA DIRITTO AD UN RIMBORSO? Visto che l'a
( da "Giornale
di Brescia" del 27-05-2008)
Argomenti: Province
Abstract:
LA PROVINCIA
CHI HA GIÀ PAGATO L'ICI SULLA PRIMA CASA, HA DIRITTO AD UN RIMBORSO? Visto che
l'abolizione dell'Ici sull'abitazione principale ha decorrenza immediata: chi
ha versato l'imposta prima dell'entrata in vigore del decreto (anche attraverso
il modello 730), ha diritto al rimborso dell'intero importo presentando istanza
entro cinque anni dalla data di versamento.
Le
Province? Ruolo chiave ( da "Arena, L'"
del 27-05-2008)
Argomenti: Province
Abstract:
dopo che
nello stesso Governo Berlusconi molti sostengono che i tagli ai costi della
politica devono passare dall'abolizione di questo livello istituzionale
intermedio. "Senza le Province - replica però Mosele - mancherebbe
un elemento importante nella realizzazione del federalismo, che rappresenta
l'azione di modernizzazione del nostro sistema amministrativo.
Napolitano:
<Non cediamo alle pressioni localistiche>
( da "Giornale.it,
Il" del 28-05-2008)
Argomenti: Province
Abstract:
Nel Salone
delle Feste del Quirinale, Napolitano riceve l'Unione delle province italiane
che celebra il suo centenario proprio mentre sono in tanti a proporre la loro
abolizione. Il presidente non entra nel dibattito, anche si sa bene quali sono
le sue idee sull'argomento.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 25-05-2008)
Argomenti: Province
LA REPLICA Abolire
le province? Caro direttore, su Bresciaoggi di sabato 17 maggio Mauro Parolini, assessore provinciale ai lavori
pubblici, interviene a sottolineare i motivi per cui le Province non vanno
abolite. La lettera è motivata dal fatto che in campagna elettorale da varie
parti sarebbe stata avanzata proprio la proposta di abolizione delle Province.
Come è noto, Mauro Parolini è esponente importante di Forza Italia e del
Partito delle Libertà (Pdl) di Brescia e provincia. Probabilmente però i tanti
impegni che ha in qualità di assessore provinciale non gli hanno permesso di
seguire bene la campagna elettorale e di analizzare i programmi dei vari
schieramenti. La sua lettera infatti andava inviata
non ad un quotidiano, bensì al leader del suo schieramento e attuale presidente
del Consiglio, che nel proprio programma ha inserito
appunto la proposta di abolizione delle Province. Quella che Parolini chiama
"più una boutade da antipolitica che una proposta seria e utile per il
Paese", appunto la proposta di abolizione delle Province, viene dal suo
schieramento di centro-destra ed è ai propri amici e alleati politici che deve
rivolgere le proprie rimostranze. Anselmo Palini POLAVENO.
( da "Brescia Oggi" del 25-05-2008)
Argomenti: Province
Caro direttore, su
Bresciaoggi di sabato 17 maggio Mauro Parolini,
assessore provinciale ai lavori pubblici, interviene a sottolineare i motivi
per cui le Province non vanno abolite. La lettera è motivata dal fatto che in
campagna elettorale da varie parti sarebbe stata avanzata proprio la proposta
di abolizione delle Province. Come è noto, Mauro Parolini è esponente
importante di Forza Italia e del Partito delle Libertà (Pdl) di Brescia e
provincia. Probabilmente però i tanti impegni che ha in qualità di assessore
provinciale non gli hanno permesso di seguire bene la campagna elettorale e di
analizzare i programmi dei vari schieramenti. La sua lettera
infatti andava inviata non ad un quotidiano, bensì al leader del suo
schieramento e attuale presidente del Consiglio, che nel
proprio programma ha inserito appunto la proposta di abolizione delle Province.
Quella che Parolini chiama "più una boutade da antipolitica che una
proposta seria e utile per il Paese", appunto la proposta di abolizione
delle Province, viene dal suo schieramento di centro-destra ed è ai propri
amici e alleati politici che deve rivolgere le proprie rimostranze.
Anselmo Palini POLAVENO.
( da "Giornale di Brescia" del 27-05-2008)
Argomenti: Province
Edizione: 27/05/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:LA PROVINCIA CHI HA GIÀ PAGATO L'ICI SULLA PRIMA CASA, HA DIRITTO
AD UN RIMBORSO? Visto che l'abolizione dell'Ici sull'abitazione principale ha
decorrenza immediata: chi ha versato l'imposta prima dell'entrata in vigore del
decreto (anche attraverso il modello 730), ha diritto al rimborso dell'intero
importo presentando istanza entro cinque anni dalla data di versamento.
( da "Arena, L'" del 27-05-2008)
Argomenti: Province
ISTITUZIONI. Il
presidente Mosele incontra oggi al Quirinale il capo dello Stato. Anche per consegnargli un messaggio "Le Province? Ruolo
chiave" "Il Paese sarebbe peggiore se non ci fossero le Province con
il loro ruolo di raccordo e di cerniera fra Comuni e Regioni. È questo il messaggio che consegneremo al Capo dello Stato":
lo dice il presidente della provincia di Verona Elio Mosele alla vigilia
dell'incontro, che si terrà oggi al Quirinale, con il presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano. L'incontro - informa una nota - è stato chiesto da
Fabio Melilli, responsabile nazionale Upi-Unione Province d'Italia, per
celebrare il centenario dell'associazione e per ribadire al presidente Giorgio
Napolitano "il valore e il ruolo delle Province come istituzioni della
Repubblica". La visita arriva in un momento molto delicato del dibattito
politico, dopo che nello stesso Governo Berlusconi molti
sostengono che i tagli ai costi della politica devono passare dall'abolizione
di questo livello istituzionale intermedio. "Senza le
Province - replica però Mosele - mancherebbe un elemento importante nella
realizzazione del federalismo, che rappresenta l'azione di modernizzazione del
nostro sistema amministrativo. Invece che ad abolire le Province,
ciò che il Governo dovrebbe fare è piuttosto la reale attribuzione delle
funzioni fra gli enti pubblici, in questo modo si eliminano sovrapposizioni e
sprechi di denaro oltre che di energie. L'insostituibilità delle Province,
soprattutto in vista del federalismo, viene inoltre confermata dall'articolo
114 della Costituzione, che le identifica come ente di area vasta. Istituzioni
che, nel Veneto, vantano una lunghissima tradizione, iniziata nel 1797 con
l'editto di Napoleone che ha stabilito i confini delle sette province.
Ricordo, infatti, che l'anno scorso a Belluno abbiamo
celebrato i 210 anni dalla loro nascita".
( da "Giornale.it, Il" del 28-05-2008)
Argomenti: Province
N.
126 del 2008-05-28 pagina 2 Napolitano: "Non cediamo alle pressioni
localistiche" di Massimiliano Scafi La raccomandazione del capo dello
Stato sul tema dei rifiuti: basta contrapposizioni fra province
da Roma È un peso, anzi è un vero "assillo" per Giorgio Napolitano
vedere quella marmellata di spazzatura spalmata sopra Napoli e dintorni. E poi i blocchi stradali, i roghi,
la camorra, gli arresti, l'avviso di garanzia
recapitato persino al prefetto Pansa. "La situazione della Campania",
dice il presidente della Repubblica, è motivo di angoscia "per tutti noi
italiani" e quindi va risolta al più presto senza perdere altro tempo.
Basta con gli scaricabarile tra i sindaci, basta con
il ping pong tra i comitati di lotta, basta con le guerre tra poveri: la
questione, spiega il capo dello Stato ai rappresentanti delle province, va affrontata "senza arroccamenti
localistici" e in una visione "unitaria e solidale". Va bene
parlare, ascoltare la gente che vive a fianco delle discariche, va bene pure
capire le ragioni di chi scende per strada. Ma insomma, dice ancora il
presidente, non si può certo dare retta a tutti, non si può "cedere a
pressioni e a logiche di particolarismo". Vogliamo eliminare il problema
dei rifiuti? E allora occorre "una pianificazione del ciclo di
smaltimento" e una "visione regionale". Questa in poche parole
"la raccomandazione" del capo dello Stato. "Non
voglio fare accenni specifici. Dico soltanto una cosa:
le province facciano la loro parte, senza scendere in
logiche di contrapposizione". Altrimenti sarà impossibile
"dare soluzione a un problema di quella natura". Nel
Salone delle Feste del Quirinale, Napolitano riceve l'Unione delle province italiane che celebra il suo centenario proprio mentre sono in
tanti a proporre la loro abolizione. Il presidente non entra nel dibattito,
anche si sa bene quali sono le sue idee sull'argomento. Ricorda infatti di essere stato contrario dieci anni fa
all'istituzione di nuove province: "Furono fatte
quando io me ne andai dal ministero dell'Interno". E rilegge un passaggio
di un suo discorso del 2006, un cui invitava a "rivisitare l'intera
architettura istituzionale via via sovrappostasi per eliminare duplicazioni e
confusioni di responsabilità e di poteri, moltiplicazioni di enti e di
incarichi elettivi e non elettivi e una dilatazione del costo della politica a
scapito dell'efficienza, in particolare nel Mezzogiorno". Così dunque la
pensa. E ora, ricevendo i rappresentanti dell'Upi, ne approfitta per rilanciare
le riforme e "l'ineludibile" federalismo fiscale. "Mi auguro -
dice - che il nuovo governo parta dal lavoro fatto nella scorsa legislatura che
portò alla presentazione di un disegno di legge, naturalmente con tutte le
proposte di revisione e le novità che si riterrà opportuno sottoporre all'esame
del Parlamento". Insomma, la traccia è aperta, non esistono testi
blindati. Quello che conta è "raccogliere il filo" del dialogo per
"collaborare attivamente a provvedimenti di riordino" per cambiare in
meglio questo Paese. E tra le tante riforme, ce n'è una "particolarmente
complessa e scottante". Si tratta, spiega ancora il presidente, "del
cosiddetto federalismo fiscale, legge da tempo diventata ineludibile in
attuazione del Titolo V" della Costituzione. C'è molto da lavorare.
"Sappiamo - insiste Napolitano - che sarà un appuntamento molto delicato a
cui bisognerà che ciascuno porti il suo contributo
tenendo conto precisamente della linea qui indicata di un federalismo efficace,
unitario e solidale. Non sarà semplice". Grandi
applausi dalla Lega. "Bravo presidente - commenta
Roberto Calderoli -. Ineludibile è proprio il termine
più indicato per rappresentare l'assoluta necessità e indifferibilità del
federalismo fiscale". E Giulio Tremonti: "Il federalismo è nel
nostro programma". A Forza Italia piace anche la parte dedicata ai
rifiuti. "Bisogna far tesoro del monito di Napolitano sull'emergenza
spazzatura", dice il portavoce Daniele Capezzone. © SOCIETà EUROPEA DI
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