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DOSSIER “ABOLIAMO LE PROVINCE!”

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Report "Province"

Guadagnare di più spendere meno ( da "Unita, L'" del 19-03-2008)
Argomenti: Province

Abstract: Meno uffici decentrati dello Stato (da unificare in un'unica struttura e un solo vertice), meno province, abolizione degli Ato già avviata in Finanziaria. Le risorse ottenute si destinano al risanamento, mentre con la lotta all'evasione si finanziano gli sgravi su famiglie e imprese.

<Convincere gli indecisi> ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 19-03-2008)
Argomenti: Province

Abstract: mentre sulla possibile abolizione delle Province spiega che "la proposta di ridurle è relativa a diminuire gli sprechi nelle grandi aree metropolitane. Parma sta crescendo, ma non è una area metropolitana come Milano o Torino ". Attacco al Pdl Di Berlusconi, Franceschini spiega che "ha una creatività senza fine, dato che ha descritto Veltroni come Stalin"

Bufera tutta interna fra le fila ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 19-03-2008)
Argomenti: Province

Abstract: Alessio De Mitri, consigliere provinciale e in questo momento anche candidato al Parlamento nella lista del Pdl, che il giorno precedente si era pronunciato per l'abolizione delle Province, è stato invitato a dimettersi dall'assemblea di via Cesare Battisti dagli amici del suo stesso gruppo consiliare.

De Mitri: Ho parlato per stanare la casta ( da "Tribuna di Treviso, La" del 20-03-2008)
Argomenti: Province

Abstract: Suggerisco a loro la lettura del programma di Galan e di Berlusconi, che prevede l'abolizione delle Province. La corrente minoritaria chiederà le dimissioni anche a loro?". A spalleggiarlo c'è Remo Sernagiotto, capogruppo di Forza Italia in Regione: "Come possiamo pensare di cambiare davvero la politica se ogni di noi rimane incollato alla propria poltrona?

<Via la Provincia>. E Forza Italia si spacca ( da "Corriere del Veneto" del 20-03-2008)
Argomenti: Province

Abstract: abolizione delle Province, "un ente inutile ". Peccato che lui, nell'ente inutile, ci sieda, in qualità di consigliere. Il giorno successivo, gli altri membri del gruppo azzurro in viale Cesare Battisti, Riccardo Szumski, Gianfranco Giovine e Guido Marson, replicano con una lettera davvero democratica: "Caro collega che ambisci ad andar a ricoprire uno dei "

De Mitri: <Attaccato da chi incarna la casta> ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 20-03-2008)
Argomenti: Province

Abstract: lettura del programma elettorale del presidente Galan e del presidente Berlusconi che prevede l'abolizione delle Province: chiederanno anche a loro le dimissioni? Invece di attaccare il sottoscritto, in campagna elettorale non dovrebbero criticare la demagogia della sinistra? O forse, come dimostrato nel caso dell'Israa, è più importante guardare solo al proprio tornaconto personale?


Articoli

Guadagnare di più spendere meno (sezione: Province)

( da "Unita, L'" del 19-03-2008)

Argomenti: Province

Stai consultando l'edizione del Guadagnare di più spendere meno Il risanamento dei conti pubblici è la condizione necessaria per crescere su basi solide. Per questo il programma prevede un ampio capitolo dedicato ai risparmi. Meno uffici decentrati dello Stato (da unificare in un'unica struttura e un solo vertice), meno province, abolizione degli Ato già avviata in Finanziaria. Le risorse ottenute si destinano al risanamento, mentre con la lotta all'evasione si finanziano gli sgravi su famiglie e imprese. Fisco e spesa.

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<Convincere gli indecisi> (sezione: Province)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 19-03-2008)

Argomenti: Province

CRONACA 19-03-2008 VERSO LE ELEZIONI POLITICHE DEL 13 E 14 APRILE "Convincere gli indecisi" Il numero due del Pd Dario Franceschini ha inaugurato la sede provinciale "Noi e il Pdl? Ci divide solo un soffio". E su Ubaldi dice: "Non ce la farà" Giacomo Talignani II Le "frecce" nell'arco di Dario Franceschini sono ben caricate: prima tira al centro "mi dispiace che Ubaldi non diventerà mai senatore, quelli per il suo partito sono voti sprecati che non raggiungeranno l'8%"; poi mira al Pdl "non ci sono facce nuove, anche Fini l'ha detto: loro vogliono solo riprendere da dove hanno interrotto" e infine punta dritto sulla sinistra estrema "andremo alle elezioni e governeremo finalmente senza mediare con la sinistra radicale". Il vicesegretario nazionale del Partito Democratico ieri era a Parma per il battesimo della sede provinciale del Pd di via Treves, l'ex roccaforte locale dei Ds. Il soffio Il "sergente" di Veltroni ha subito dato un'idea degli sforzi fatti finora dal suo partito: "Un soffio - dice Franceschini -; questa è la distanza tra noi e il Pdl. Quando abbiamo iniziato la nostra avventura c'era una distanza di 17 punti percentuali, oggi i sondaggi indicano una differenza da 4 a 8-9 punti. Un soffio, una distanza che si erode giorno per giorno dal punto di vista degli analisti". "Convincere gli indecisi" Obiettivo dichiarato del Pd, convincere "chi non ha ancora scelto. Un terzo degli italiani è indeciso. Ci vuole un voto utile. Di là sanno che troveranno gli stessi protagonisti da 15 anni, gente che nel bene e nel male si conosce già cosa farà. Da noi trovano facce e idee nuove". Parla di "un vento nuovo" Franceschini, "un vento di speranza e cambiamento che gli italiani desiderano e troveranno nei 12 punti del Pd. I cittadini sono stanchi di una politica di risse, bloccata e senza prospettive e per questo noi abbiamo deciso di chiudere la stagione delle alleanze e correre da soli per garantire un governo forte ". "Ubaldi? Non ce la farà" Poi, spazio alle questioni locali: "Se volevano mandare l'ex sindaco Ubaldi in Parlamento dovevano metterlo in lista alla Camera, al Senato il suo partito non arriverà mai all'8%" mentre sulla possibile abolizione delle Province spiega che "la proposta di ridurle è relativa a diminuire gli sprechi nelle grandi aree metropolitane. Parma sta crescendo, ma non è una area metropolitana come Milano o Torino ". Attacco al Pdl Di Berlusconi, Franceschini spiega che "ha una creatività senza fine, dato che ha descritto Veltroni come Stalin" ma, essendo il principale avversario, "con lui ragioneremo su come cambiare alcune regole e sulla riforma elettorale". Una pausa e poi via col valzer di tutte le contraddizioni del Pdl: "Hanno sempre gli stessi conflitti e problemi: hanno litigato su Ciarrapico, mostrato idee diverse sulle pensioni, sul precariato, sulla politica estera e Alitalia. Noi invece proponiamo 12 punti chiari e un solo gruppo parlamentare fatto di giovani, donne e gente nuova". Fra i dodici "comandamenti" veltroniani per risollevare il Paese, le priorità toccate da Franceschini sono la famiglia, il fisco, l'economia. "Al primo posto viene la famiglia. Tutte le entrate legate al maggior gettito fiscale e alla lotta all'evasione le useremo a riduzione della tassazione di stipendi e pensioni delle persone con maggiori difficoltà". E la chiave per vincere le elezioni in questa lunga campagna elettorale? "Nessun colpo ad effetto, solo la fiducia nella voglia di cambiamento degli italiani ". Giornata parmigiana Dario Franceschini insieme a Carmen Motta e alla coordinatrice del Pd, Barbara Lori.

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Bufera tutta interna fra le fila (sezione: Province)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 19-03-2008)

Argomenti: Province

Bufera tutta interna fra le fila di Forza Italia. Alessio De Mitri, consigliere provinciale e in questo momento anche candidato al Parlamento nella lista del Pdl, che il giorno precedente si era pronunciato per l'abolizione delle Province, è stato invitato a dimettersi dall'assemblea di via Cesare Battisti dagli amici del suo stesso gruppo consiliare.

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De Mitri: Ho parlato per stanare la casta (sezione: Province)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 20-03-2008)

Argomenti: Province

No alle Province? Forza Italia insiste: Regioni eccessive De Mitri: "Ho parlato per stanare la casta" "Sono contento che le mie dichiarazioni abbiano stanato chi fa parte della casta: i consiglieri provinciali. Ma in merito alla richiesti delle mie dimissioni rispondo che, purtroppo, l'ente provinciale ha competenze e funzioni per la gestione delle quali è necessario sedere in consiglio". Parole e musica di Alessio De Mitri, che ha affidato a un comunicato la replica a chi ne ha chiesto l'addio dalla poltrona che occupa in via Battisti, dopo che ha dichiarato l'inutilità delle Province. A metterlo alle corde c'è stata non solo l'opposizione, ma anche la maggioranza, in primis il presidente Muraro e il capogruppo del Carroccio Vallardi, ma anche il leader di Fi, Gian Pietro Favaro, lo ha bocciato. Ma De Mitri incalza: "La mia convinzione è che le competenze della Provincia, in un ottica federalista, debbano essere assegnate ai Comuni o alle Regioni. Ma dimettendomi non potrei apportare nessun ausilio alle materie che competono esclusivamente alle Province, per questo non mi sottrarrò al mio mandato e alla fiducia assegnata al presidente Muraro, e nemmeno replicherò alla sua difesa d'ufficio". Ne ha anche per le forze alleate che l'hanno criticato: "Suggerisco a loro la lettura del programma di Galan e di Berlusconi, che prevede l'abolizione delle Province. La corrente minoritaria chiederà le dimissioni anche a loro?". A spalleggiarlo c'è Remo Sernagiotto, capogruppo di Forza Italia in Regione: "Come possiamo pensare di cambiare davvero la politica se ogni di noi rimane incollato alla propria poltrona?". E i consiglieri provinciali ora puntano anche Pietro Giorgio Davì, esponente di An, che ritiene di troppo un ente, tra Province e Regioni: "Una risposta sibillina - scrivono i forzisti Guido Marson, Gianfranco Giovine e Riccardo Szumski - i veri costi della politica e della casta in Italia si dividono tra oltre 1100 deputati, senatore, eurodeputati, ministri e sottosegretari; altrettanti consiglieri, assessori e presidenti regionali, e una serie di migliaia di enti, anche nelle cittadine dove è difficile avvertirne il bisogno". (m.g.).

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<Via la Provincia>. E Forza Italia si spacca (sezione: Province)

( da "Corriere del Veneto" del 20-03-2008)

Argomenti: Province

Corriere del Veneto - TREVISO - sezione: TREVISO - data: 2008-03-20 num: - pag: 9 categoria: REDAZIONALE Il caso Il consigliere De Mitri: "Ente inutile". I colleghi: "Allora vattene". Ma i vertici lo difendono: "Ha ragione" "Via la Provincia". E Forza Italia si spacca TREVISO - Il consigliere provinciale propone d'abolire le Province, i suoi compagni di scranno lo invitano a dimettersi, lui tuona contro "la casta" e incassa il plauso dei colonnelli del partito. Che si frantuma. In piena campagna elettorale. Succede in Forza Italia, un movimento, come disse qualche tempo fa il capogruppo a palazzo Balbi Remo Sernagiotto, "straordinariamente democratico", dove "ciascuno è libero di esprimersi come meglio crede". Capita così che in una conferenza stampa, lunedì, Alessio De Mitri, in lista per la Camera, si esprima dicendo che, se sarà eletto, si prodigherà per l'abolizione delle Province, "un ente inutile ". Peccato che lui, nell'ente inutile, ci sieda, in qualità di consigliere. Il giorno successivo, gli altri membri del gruppo azzurro in viale Cesare Battisti, Riccardo Szumski, Gianfranco Giovine e Guido Marson, replicano con una lettera davvero democratica: "Caro collega che ambisci ad andar a ricoprire uno dei "sacrosanti" e troppo numerosi seggi in Parlamento, permetti che amichevolmente ti chiediamo di fare due cose: la prima è che per coerenza e per lealtà tu ti dimetta subito da consigliere provinciale; la seconda è che devi spiegare bene agli elettori frastornati perché hai chiesto loro due anni fa la fiducia per andare in Provincia ed ora ti appresti a chiedere sempre agli stessi la fiducia per andare ad occupare un posto "da casta" in Parlamento". Da casta? Casta sarete voi, ribatte De Mitri, che in una nota diffusa ieri esulta: "Sono contento che le mie dichiarazioni abbiano stanato chi fa parte della casta: guarda caso la difesa della Provincia viene proprio dai consiglieri provinciali". E di dimissioni non se ne parla nemmeno perché, spiega De Mitri, con lui stanno i "milioni di italiani" convinti che "si debbano assegnare ai Comuni o alle Regioni le competenze della Provincia", oltre che i locali colonnelli del partito. Se la posizione di Maurizio Sacconi è infatti nota, e gli è costata più d'un battibecco con Muraro, per Fabio Gava "è indiscutibile che la filiera di governance del Paese sia troppo lunga e ridondante ", anche se "bisogna guardarsi dalle soluzioni eccessivamente semplicistiche". Col consigliere controcorrente si schiera anche Remo Sernagiotto che si chiede: "Come possiamo pensare di cambiare davvero la politica se ognuno di noi rimane incollato alla propria poltrona?". Il capogruppo tranquillizza poi De Mitri: "è in buona compagnia, è della stessa idea pure Berlusconi ". Ma.Bo. \\ L'azzurro: mi criticano? Ho stanato chi fa parte della casta. Sernagiotto: anche Berlusconi la pensa così.

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De Mitri: <Attaccato da chi incarna la casta> (sezione: Province)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 20-03-2008)

Argomenti: Province

De Mitri: "Attaccato da chi incarna la casta" Alessio De Mitri, il consigliere provinciale forzista che lunedì aveva sostenuto in una conferenza stampa che le Province sarebbero da abolire ridistribuendo le competenze fra Comuni e Regioni, non fa marcia indietro come richiesto ieri dai suoi "colleghi" forzisti sui banchi dell'assemblea di viale Battisti. Non si dimette da membro della maggioranza ma, anzi, definisce i suoi compagni di partito che l'hanno attaccato una "casta" di "sacerdoti del Sinedrio". "Sono contento che le mie dichiarazioni abbiano stanato chi fa parte della casta: guarda caso la difesa all'ente Provincia viene proprio dai consiglieri provinciali - dichiara - . Non ho nulla da eccepire sul proficuo lavoro dell'amministrazione di cui faccio parte, ma la mia convinzione, sposata da milioni di italiani, è quella che in un'ottica federalista, le competenze debbano essere assegnate ai Comuni o alle Regioni come si promette da 30 anni".Di dimettersi De Mitri non vuol nemmeno sentir parlare: "Purtroppo, in base all'attuale legislazione, l'Ente provinciale ha funzioni per la gestione delle quali è necessario sedere in Consiglio: per questo non mi sottrarrò al mio mandato e alla fiducia assegnata al presidente Muraro. Voglio invece ricordare alla sinistra che anche Veltroni da giorni va dicendo che le Province vanno eliminate: non se ne sono accorti? Alla corrente minoritaria del PdL, che come i sacerdoti del Sinedrio si strappa le vesti di fronte alla verità solo per convenienza, suggerisco invece un'attenta lettura del programma elettorale del presidente Galan e del presidente Berlusconi che prevede l'abolizione delle Province: chiederanno anche a loro le dimissioni? Invece di attaccare il sottoscritto, in campagna elettorale non dovrebbero criticare la demagogia della sinistra? O forse, come dimostrato nel caso dell'Israa, è più importante guardare solo al proprio tornaconto personale? In sei anni di attività politica non ho mai ricevuto tanti consensi dai cittadini e ciò mi convince sempre più che sto facendo la cosa giusta".Ad appoggiare le parole di De Mitri, arriva anche un comunicato del capogruppo forzista in Regione, Remo Sernagiotto: "Come possiamo pensare di cambiare davvero la politica se ognuno rimane incollato alla propria poltrona? - dichiara - . Per rinnovare la politica è necessario riorganizzare le Province ma lo stesso principio vale anche per la riduzione del numero dei parlamentari. Plaudo quindi le parole di De Mitri che ha avuto il coraggio di sostenere la chiusura dell'Ente di cui fa parte. Io stesso sarei disposto a dimezzare le Regioni creando una Regione che comprenda tutto il Nordest. Rischierei certamente di perdere il posto che occupo ma solo così potrei dare un contributo concreto alla riduzione degli attuali costi della politica. Nella sua battaglia per la riduzione degli Enti inutili De Mitri è in buona compagnia", conclude Sernagiotto citando Berlusconi, Fini, Galan, Sacconi e naturalmente se stesso.Serena Masetto.

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