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Vogliamo
combattere la nuova casta locale Il capolista: se non ha un guizzo, città senza
futuro ( da "Giorno, Il (Sondrio)"
del 16-02-2008)
Argomenti: Province
Abstract: Siamo per l'abolizione degli enti
intermedi, Provincia compresa". Ma chi sono questi "nuovi boiardi"? "Sono consulenti, dirigenti, manager no-profit, amministratori
delle aziende locali più o meno privatizzate, che dispongono di una spesa
crescente grazie al federalismo e al sistema elettorale blindato.
Circoscrizioni
organismi inutili ( da "Nuova Sardegna, La"
del 16-02-2008)
Argomenti: Province
Abstract: Soprattutto mi stupisco che
ironizzi sulla questione circa l'abolizione delle province, che è da anni una
seria proposta di razionalizzazione dell'amministrazione pubblica che incontra
notevoli favori tra i costituzionalisti e che ultimamente è stata avanzata dal
Sole 24 Ore e da politici di diverse provenienze.
Veltroni: "La ricchezza dell'Italia è il primo
obiettivo. Prodi: "Torneremo
a governare" M. Colaninn...
( da "Sole
24 Ore Online, Il" del 16-02-2008)
Argomenti: Province
Abstract:
PUNTO
1 - Casini si candida premier: Udc da solo
( da "Websim" del 16-02-2008)
Argomenti: Province
Abstract: è più il senso dell'autorità". "Il processo di
deresponsabilizzazione si è così radicato che i modelli che si trasmetto sono
quello che ha fatto i soldi o quella che vuol fare la velina". Fra le
proposte elencate, "il numero chiuso nelle università", "abolizione
delle Province", "detassazione degli straordinari",
"liberalizzazioni",
Liste
aperte ai Radicali ( da "Sole 24 Ore Online, Il"
del 16-02-2008)
Argomenti: Province
Abstract:
I
dodici punti del programma del Partito democratico
( da "Rai
News 24" del 16-02-2008)
Argomenti: Province
Abstract: ancora Veltroni promette un aumento
dell'efficienza del lavoro pubblico "collegando all'effettiva produttivita' la dinamica delle retribuzioni" e una
"semplificazione del nostro barocco sistema amministrativo".
Abolizione delle Province nei grandi comuni metropolitani; utilizzo del grande
patrimonio demaniale per abbattere contestualmente di qualche punto il debito
pubblico che "
( da "Giorno, Il (Sondrio)" del
16-02-2008)
Argomenti: Province
"Vogliamo
combattere la nuova casta locale" Il capolista: se non ha un guizzo, città
senza futuro di IRENE TUCCI ? SONDRIO ? Avvocato Romualdi La Destra
corre sola sia per le politiche che le comunali a Sondrio dove lei è candidato
sindaco. "Soli contro tutti. Vogliamo
interrompere l'assalto alle risorse e ai poteri locali da parte dei nuovi
boiardi della finanza e del ceto politico che ha governato la città dopo la
riforma federalista Bassanini del 2000. Una riforma
che ha consegnato nelle mani dei sindaci poteri sempre crescenti alimentandone
ambizioni, creando una rete di poteri e privilegi ed una classe dirigente
locale ricca, arrogante e pericolosa. La Destra non vuole sostituire questa
casta, ma smantellarla. Vogliamo svuotare o quantomeno rivoltare gli enti
locali per riportarli alla loro funzione. Siamo per l'abolizione degli enti intermedi, Provincia
compresa". Ma chi sono questi
"nuovi boiardi"? "Sono consulenti, dirigenti,
manager no-profit, amministratori delle aziende locali più o meno privatizzate,
che dispongono di una spesa crescente grazie al federalismo e al sistema
elettorale blindato. Ma sa che due terzi del denaro pubblico
dello Stato viene movimentato da questi boiardi. La Destra
intende eliminare le consulenze esterne del Comune, oltre che ad eliminare o
controllare strettamente i peggiori fra tutti i nuovi boiardi e cioè manager ed
amministratori delle aziende locali privatizzate e delle nuove aziende
no-profit". Perchè si candida sindaco di
Sondrio? "Per rivoltare il Comune e metterlo al servizio dei cittadini,
riportandolo alle funzioni originarie che non sono quelle di imprenditori in
combutta con i nuovi boiardi che si abbuffano di denaro pubblico".
Francesco Violante, consigliere comunale uscente è il vostro capolista. "Violante condivide tutte le nostre scelte e fa tante
battaglie sociali. Quella ad esempio contro l'aumento degli affitti da
parte dell'Aler non è una lotta contro l'istituto
case popolari di Sondrio, ma contro una legge
regionale, una sporca legge, che ha riformato i canoni". In caso di vittoria la prima cosa che farebbe per la città?"In
primis mettere posto le strade e fare piste ciclabili serie, vere e non quelle
strisce pericolosissime che ci sono ora. Intendiamo poi abbassare le
tariffe orarie dei parcometri, aumentano quelli liberi. Renderei poi
obbligatorio per tutti i 40 consiglieri imparare ad andare in bicicletta e
percorrere il sottopasso di Via Parolo nelle ore di
punta così si rendono conto della sua pericolosità. E' necessario poi dare un
aspetto gradevole alla città. Appoggiare l'attività di parrocchie e oratori le
uniche istituzioni che funzionano nel capoluogo. Sondrio fa schifo, anche dal
punto di vista estetico. Se non si inventa qualche motivo per
riacquistare la fiducia, penso ad iniziative scolastiche per fare affluire i
giovani, Sondrio non ha futuro, diventerà una città di impiegati, un lager per
persone anziane". Che percentuale stimate di ottenere per le
amministrative? "Ci danno dal 6 al 10%. Molti di An stanno venendo con La Destra, ben vengano".
- -->.
( da "Nuova Sardegna, La" del 16-02-2008)
Argomenti: Province
LA PAROLA AI
POLITICI Circoscrizioni organismi inutili Da questo spazio offerto da La Nuova
ai lettori, martedì scorso il signor Bazzoni,
consigliere della circoscrizione 3 di Sassari, mi attaccava con gran veemenza a
causa della manifestazione dei Radicali per l'abolizione proprio di quelle
assemblee di cui lui fa parte. Evidentemente i giudizi espressi circa il fatto
che quei consigli sono costosi e inutili hanno colpito nel segno, visto che mi
accusava di essere "un personaggio poco serio". Non ho la fortuna di
conoscere personalmente il signor Bazzoni e non posso
quindi dare valutazioni sulla sua persona; ho letto però i suoi argomenti e non
ne condivido nemmeno uno. Soprattutto mi stupisco che
ironizzi sulla questione circa l'abolizione delle province, che è da
anni una seria proposta di razionalizzazione dell'amministrazione pubblica che
incontra notevoli favori tra i costituzionalisti e che ultimamente è stata
avanzata dal Sole 24 Ore e da politici di diverse provenienze. I
Radicali sardi sono orgogliosi di essere stati l'unica forza politica locale ad
essersi schierata contro la nascita delle nuove quattro province
sarde all'epoca del referendum, e credo che oggi molti dei sardi che, dando
retta ai propri partiti, non andarono a votare per la loro abolizione si stiano
ricredendo sulla loro scelta. La democrazia partecipativa è cosa molto seria,
su questo il signor Bazzoni ha ragione: per questo
siamo contrari all'inflazione di parlamentini che sono la caricatura e la
negazione della sovranità popolare e che sono al massimo capaci di riprodurre
(in scala ridotta) i privilegi dei componenti delle assemblee elettive
maggiori. Circa poi i "problemi-reali-della-gente"
che il signor Bazzoni indicava in chiusura della sua
lettera, non credo che le Circoscrizioni possano risolverne uno, a meno che non
si riferisca al pericolo che i consiglieri restino senza gettoni. Se così
fosse, confesso che non riesco ad esserne minimamente preoccupato. Fuor
d'ironia, penso che la questione dell'abolizione delle circoscrizioni sia talmente seria che non la useremo in campagna
elettorale; passate le elezioni troveremo il modo di sapere ciò che su questo
argomento pensano i cittadini sassaresi. E scommetto che ce ne saranno di più
d'accordo con me che con il signor Bazzoni. Giampiero
Muroni segretario Azione Radicale Sassari.
( da "Sole 24 Ore Online, Il" del
16-02-2008)
Argomenti: Province
Veltroni:
"La ricchezza dell'Italia è il primo obiettivo. Prodi: "Torneremo a
governare" M. Colaninno capolista PD a Milano, Finocchiaro
in Sicilia a cura di Chiara Beghelli commenti - | | 16 febbraio 2008 E' stata
inaugurata alla Nuova Fiera di Roma l'Assemblea costituente del Partito
democratico, che darà ufficialmente il via alla campagna elettorale. I 2.800
delegati eletti alle primarie sono chiamati ad approvare lo statuto e il
manifesto del partito, ma soprattutto ad incoronare Walter Veltroni candidato
premier del Pd. Oltre ai big del partito, sono presenti molte personalità come
il presidente dei giovani imprenditori di Confindustria, Matteo Colaninno, che
ha reso nota la sua candidatura a capolista del Pd in Lombardia. Di seguito la
cronaca dell'evento. 13.00 Le riforme istituzionali. "Si
approvi subito, in questo Parlamento, nelle prossime settimane, la riforma dei
regolamenti parlamentari, in modo da escludere la costituzione di gruppi che
non corrispondano alle liste presentate alle elezioni. Vedremo chi davvero vuole ridurre la frammentazione". "Una legge per essere approvata deve passare una o due volte
in due rami del Parlamento, non c'è bisogno, sia una sola Camera ad avere la
funzione legislativa. Il primo ministro - è la proposta di Veltroni -
non può, come avviene altrove, proporre nomina e revoca dei ministri al
presidente della Repubblica. Non può varare una legge finanziaria senza che
questa subisca lo stillicidio degli emendamenti, che vuol dire tempo e
decisioni perse. Più forza - osserva ancora - alla figura del
premier non vuol dire altro che una democrazia che funziona meglio" 12.56
La riforma della Rai e il digitale. "Più
autonomia della televisione dalla politica significa subito nuove regole per il
governo della Rai. La nostra idea è quella di una
fondazione titolare delle azioni che nomina un amministratore unico del
servizio pubblico responsabile della gestione". Così il leader del
Pd, Walter Veltroni, illustrando l'ultimo punto del programma del Pd. Per il
candidato premier del Pd, bisogna "portare la banda larga in tutta Italia
e garantire a tutti gli italiani una tv di qualità". Per Veltroni
"più libertà significa superamento del duopolio, oggi reso possibile dall'aumento
di canali garantito dalla tv digitale". Per andare oltre il duopolio, è la
convinzione del leader del Pd, "occorre correggere gli eccessi di
concentrazione delle risorse economiche, crescendo così il grado di pluralismo
e di libertà del sistema". 12.51 La questione sicurezza. Più agenti in
strada e nuove tecnologie per garantire la sicurezza. Per aumentare il numero
di agenti sul territorio, per Veltroni "si impongono misure
radicali", come ad esempio il trasferimento ai Comuni di funzioni
amministrative e il varo di "un piano di mobilità interna alla pubblica
amministrazione di personale civile oggi sotto utilizzato per impiegarlo nelle
attività amministrative di supporto alle attività dipolizia".
Per il segretario del Pd, "la sicurezza dipende anche dalla certezza della
pena". E la linea è di proseguire sulla scia del
Pacchetto sicurezza approvato dal governo Prodi che aveva aumentato il numero
dei reati particolarmente odiosi, fra i quali la rapina, lo scippo e la
violenza sessuale aggravata e prevedeva misure per garantire una maggiore
certezza della pena". 12.45 Porte aperte ai Radicali. Veltroni
rinnova "l'invito ad Emma Bonino e al suo partito ad essere con noi".
Dal palco Veltroni sottolinea che il partito radicale "e
la sua storia non intendono sciogliersi. Per questo ribadisco che la
soluzione migliore è che le liste del Partito democratico si aprano ad Emma e
ai dirigenti radicali. Così riusciremo a far convivere
l'identità radicale e la presenza nelle istituzioni della Repubblica".
12.40 Credito d'imposta per le aziende che assumono donne. "Pensiamo
- ha spiegato Veltroni - ad un credito d'imposta rimborsabile per le donne che
lavorano, adeguato a sostenere le spese di cura, così da essere incentivante e
graduato in rapporto al numero dei figli e al livello di reddito. Tutte
le donne lavoratrici, siano esse dipendenti, autonome o atipiche, con figli e
reddito familiare al di sotto di una certa soglia, dovranno poterne
beneficiare. Nei primi due anni della legislatura - ha poi
aggiunto Veltroni - il credito d'imposta potrà essere applicato alle donne
lavoratrici del Sud, per poi poter essere esteso a tutto il territorio
nazionale". "Vareremo una legge sull'uguaglianza di genere nel
mercato del lavoro come in Spagna - prosegue - e stabiliremo punteggi più
elevati nelle graduatorie per gli appalti alle aziende che rispettano la parità
dei generi. E ai livelli più alti - ha aggiunto - vogliamo
che i consigli di amministrazione delle aziende pubbliche siano formati per
metà da donne". 12.35 La legge 194 e la famiglia. "La 194 è
una buona legge", come tale "va difesa" ed è "un tema che
va tenuto fuori dalla campagna elettorale". Cos' Walter Veltroni
interviene sul tema dell'aborto, parlando di un altro punto del programma del
Pd, ovvero la questione femminile. Per Veltroni un altro importante obiettivo
"è di invertire l'attuale trend demografico, aiutando le famiglie con
l'istituzione della dote fiscale per il figlio". La "dote"
partirà da un valore di 2500 euro annuo sul primo figlio "aumentando col
numero dei figli secondo parametri di equivalenza e riducendosi regolarmente in
funzione del reddito familiare ma in modo da migliorare i trattamenti anche per
i redditi medi e medio-alti".
( da "Websim" del 16-02-2008)
Argomenti: Province
NOTIZIE FLASH 16 Febbraio 08 ora 14:49 PUNTO 1 - Casini si candida premier:
Udc da solo (aggiorna con dettagli altre dichiarazioni) MESTRE, 16 febbraio (Reuters) - Il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini ha
detto oggi che l'Udc correrà da solo alle prossime elezioni annunciando la sua
candidatura a presidente del Consiglio, ponendo così fine alla trattativa con
il Pdl -- bollato come "populista e
demagogo"-- di Silvio Berlusconi, al quale si è rivolto dicendo che
"in Italia non tutti sono in vendita". "Faremo la campagna
elettorale con il nostro simbolo e le nostre bandiere - ha detto oggi Casini a
Mestre, ribadendo la decisione presa dalla direzione dell'Udc due giorni fa -
Ho deciso di sciogliere positivamente le riserve, ho deciso di candidarmi alla
presidenza del Consiglio dei ministri". Oggi era la giornata che il leader
dell'Udc aveva indicato come la fine di quella che aveva definito una
"telenovela": cioè la trattativa con il Pdl
di Berlusconi, partito unico nel quale è confluita An, per una
eventuale coalizione a patto di mantenere il proprio simbolo. Trattativa
fallita davanti al no al mantenimento delle insegne dell'Udc. "Indirizzo a
tutte le italiane e gli italiani che mi hanno conosciuto meglio nella mia
esperienza di presidente della Camera un saluto sincero - ha proseguito Casini
- con loro dialogherò col linguaggio della responsabilità". "Ci sono molti che non si sentono di delegare il proprio
futuro a una sinistra, dico a Bertinotti, fallita nella storia e nel governo o
in una nuova formazione populista e demagoga. Un'arca di Noé, che può comprare i marchi ma non gli uomini e le
idee", ha continuato scagliandosi contro il Pdl.
"Dopo 14 anni di collaborazione, dico a Berlusconi: in Italia non tutti
sono in vendita", è stata la chiusa polemica - Parleremo al cuore della
nostra meravigliosa gente". "Le bandiere si
sciolgono per chi ha qualcosa da far dimenticare. Le nostre le possiamo
spiegare al vento per costruire insieme a tanti un Italia
migliore". Casini è poi passato ad enunciare i punti fondamentali del
programma di governo proposto dal suo partito. "Questo
paese ha bisogno di scelte impopolari - ha detto - Questo paese ha bisogno di
politiche che spieghino come è dura la decisione da prendere. In Italia
c'è una grande crisi. E' la crisi del concetto di autorità. Non
c'è più il senso dell'autorità". "Il processo di deresponsabilizzazione si è così radicato
che i modelli che si trasmetto sono quello che ha fatto i soldi o quella che
vuol fare la velina". Fra le proposte elencate, "il numero chiuso
nelle università", "abolizione delle Province",
"detassazione degli straordinari", "liberalizzazioni",
la difesa dell'"identità cristiana del nostro popolo". ((Via Redazione General News
Milano +3902 66129 720, fax +3902 867846, italy.online@news.reuters.com)).
( da "Sole 24 Ore Online, Il" del
16-02-2008)
Argomenti: Province
Veltroni: "Dal
2009 taglio graduale dell'Irpef" Liste aperte ai Radicali a cura di Chiara
Beghelli commenti - | | 16 febbraio 2008 E' stata inaugurata alla Nuova Fiera
di Roma l'Assemblea costituente del Partito democratico, che darà ufficialmente
il via alla campagna elettorale. I 2.800 delegati eletti alle primarie sono
chiamati ad approvare lo statuto e il manifesto del partito, ma soprattutto ad
incoronare Walter Veltroni candidato premier del Pd. Oltre ai big del partito,
sono presenti molte personalità come il presidente dei giovani imprenditori di
Confindustria, Matteo Colaninno, che ha reso nota la sua candidatura a
capolista del Pd in Lombardia. Di seguito la cronaca dell'evento. 15.40 Fisco e
studi di settore. Il "forfettone" fiscale,
stabilito in Finanziaria, che prevede un tetto di 30mila euro di fatturato per
il pagamento a forfait di imposte e tributi per le piccoleimprese
commerciali ed artigiane va "significativamente elevato". Veltroni afferma che questa misura potrà essere realizzata
"anche attraverso una differenziazione del tetto stesso per settori e
comparti, da concordare con tutte le categorie interessate. Ad esempio
più alto, fino a 50mila euro, per chi produce beni, un po' più basso per chi
produce servizi"". Sul
tema degli studi di settore, Veltroni dice che la loro revisione " si
applicherà all'annod'imposta in corso e non sarà mai
retroattiva. Abrogheremo la norma che prevede la possibilità di
reiterare gli accertamenti. Daremo maggiore rilevanza - ha
concluso - alla dimensione territoriale nella definizione degli indicatori
utilizzati negli studi". 14.00 "Il Pdl
si è spostato a destra". Veltroni - senza citare mai per
nome Silvio Berlusconi nè Gianfranco Fini - ribadisce
che mentre il Pd ha concluso la sua esperienza con la sinistra radicale, "Fi ha ritenuto di dover concludere la sua esperienza con le
forze moderate di centro, alleandosi con An e l'estrema destra della Mussolini.
Nessuno lo può negare, è obiettivamente uno spostamento a
destra". 13.10 I tempi della giustizia. Dopo aver assicurato di
voler portare a compimento le riforme avviate negli scorsi anni, Veltroni
annuncia di voler adottare "anche provvedimenti amministrativi che possono
essere presi immediatamente". Ad esempio, spiega,
"prevedendo la figura del manager dell'ufficio giudiziario, un magistrato
appositamente formato per l'assolvimento di questo compito. Penso alla
realizzazione del processo telematico per eliminare gli infiniti ipercartacei. O ancora, alla modifica dei
contratti tra avvocati e clienti, attualmente basati sulla durata del processo,
verso forme basate su premi alla rapidità". 13.05 Le candidature di
Matteo Colaninno e dell'operaio sopravvissuto della Tyssen.
"In una grande circoscrizione del nord, mi farà piacere avere davanti a me
nella lista matteo Colaninno, un giovane protagonista
di una nuova stagione dell'imprenditoria che considero una risorsa per
l'Italia". Veltroni ha anche annunciato che la prima candidatura del
Partito democratico alle prossime elezioni è quella di Antonio Boccuzzi, operaio della Thyssen,sindacalista, "unico sopravvissuto dei 7 che quella
notte si trovavano sulla linea 5". Veltroni ha ribadito che non sarà
capolista in nessuna circoscrizione. 13.00 Le riforme istituzionali. "Si approvi subito, in questo Parlamento, nelle prossime
settimane, la riforma dei regolamenti parlamentari, in modo da escludere la
costituzione di gruppi che non corrispondano alle liste presentate alle
elezioni. Vedremo chi davvero vuole ridurre la
frammentazione". "Una legge per essere
approvata deve passare una o due volte in due rami del Parlamento, non c'è bisogno,
sia una sola Camera ad avere la funzione legislativa. Il primo ministro
- è la proposta di Veltroni - non può, come avviene altrove, proporre nomina e
revoca dei ministri al presidente della Repubblica. Non può varare una legge
finanziaria senza che questa subisca lo stillicidio degli emendamenti, che vuol
dire tempo e decisioni perse. Più forza - osserva ancora -
alla figura del premier non vuol dire altro che una democrazia che funziona
meglio" 12.56 La riforma della Rai e il digitale. "Più autonomia della televisione dalla politica significa
subito nuove regole per il governo della Rai. La
nostra idea è quella di una fondazione titolare delle azioni che nomina un
amministratore unico del servizio pubblico responsabile della gestione".
Così il leader del Pd, Walter Veltroni, illustrando l'ultimo punto del
programma del Pd. Per il candidato premier del Pd, bisogna "portare la
banda larga in tutta Italia e garantire a tutti gli italiani una tv di
qualità". Per Veltroni "più libertà significa superamento del
duopolio, oggi reso possibile dall'aumento di canali garantito dalla tv
digitale". Per andare oltre il duopolio, è la convinzione del leader del
Pd, "occorre correggere gli eccessi di concentrazione delle risorse
economiche, crescendo così il grado di pluralismo e di libertà del
sistema". 12.51 La questione sicurezza. Più agenti in strada e nuove
tecnologie per garantire la sicurezza. Per aumentare il numero di agenti sul
territorio, per Veltroni "si impongono misure radicali", come ad
esempio il trasferimento ai Comuni di funzioni amministrative e il varo di
"un piano di mobilità interna alla pubblica amministrazione di personale
civile oggi sotto utilizzato per impiegarlo nelle attività amministrative di
supporto alle attività dipolizia". Per il segretario
del Pd, "la sicurezza dipende anche dalla certezza della pena". E la linea è di proseguire sulla scia del Pacchetto sicurezza
approvato dal governo Prodi che aveva aumentato il numero dei reati
particolarmente odiosi, fra i quali la rapina, lo scippo e la violenza sessuale
aggravata e prevedeva misure per garantire una maggiore certezza della
pena". 12.45 Porte aperte ai Radicali. Veltroni rinnova
"l'invito ad Emma Bonino e al suo partito ad essere con noi". Dal palco Veltroni sottolinea che il partito radicale "e la
sua storia non intendono sciogliersi. Per questo ribadisco che la
soluzione migliore è che le liste del Partito democratico si aprano ad Emma e
ai dirigenti radicali. Così riusciremo a far convivere
l'identità radicale e la presenza nelle istituzioni della Repubblica".
12.40 Credito d'imposta per le aziende che assumono donne. "Pensiamo
- ha spiegato Veltroni - ad un credito d'imposta rimborsabile per le donne che
lavorano, adeguato a sostenere le spese di cura, così da essere incentivante e
graduato in rapporto al numero dei figli e al livello di reddito. Tutte
le donne lavoratrici, siano esse dipendenti, autonome o atipiche, con figli e
reddito familiare al di sotto di una certa soglia, dovranno poterne
beneficiare. Nei primi due anni della legislatura - ha poi
aggiunto Veltroni - il credito d'imposta potrà essere applicato alle donne
lavoratrici del Sud, per poi poter essere esteso a tutto il territorio
nazionale". "Vareremo una legge sull'uguaglianza di genere nel
mercato del lavoro come in Spagna - prosegue - e stabiliremo punteggi più
elevati nelle graduatorie per gli appalti alle aziende che rispettano la parità
dei generi. E ai livelli più alti - ha aggiunto - vogliamo
che i consigli di amministrazione delle aziende pubbliche siano formati per
metà da donne". 12.35 La legge 194 e la famiglia. "La 194 è
una buona legge", come tale "va difesa" ed è "un tema che
va tenuto fuori dalla campagna elettorale". Cos' Walter Veltroni
interviene sul tema dell'aborto, parlando di un altro punto del programma del
Pd, ovvero la questione femminile. Per Veltroni un altro importante obiettivo
"è di invertire l'attuale trend demografico, aiutando le famiglie con
l'istituzione della dote fiscale per il figlio". La "dote"
partirà da un valore di 2500 euro annuo sul primo figlio "aumentando col
numero dei figli secondo parametri di equivalenza e riducendosi regolarmente in
funzione del reddito familiare ma in modo da migliorare i trattamenti anche per
i redditi medi e medio-alti".
( da "Rai News 24" del 16-02-2008)
Argomenti: Province
Roma | 16 febbraio
2008 I dodici punti del programma del Partito democratico Veltroni Ambiente
Infrastrutture e qualita' ambientale. Veltroni
respinge l'ambientalismo del No "che cavalca ogni movimento di protesta
del tipo Nimby cioe' 'non nel mio giardino'". E' prioritaria la
realizzazione di impianti per produrre energia pulita, rigassificatori
e termovalorizzatori. Non dimentica la Tav che
"va completata e utilizzata appieno". E poi vuole che si
"produca il 20 per cento di energia con il sole e con il vento per
risparmiare miliardi di euro sulle importazioni di petrolio". Lo slogan
e': dopo aver incentivato la rottamazione delle auto, ora incentiviamo la
rottamazione del petrolio. Mezzogiorno Farlo crescere per far crescere l'Italia.
Portare entro il 2013 la rete delle infrastrutture, a cominciare dal sistema
dei trasporti, allo stesso livello dell'Europa sviluppata. Stesso discorso vale
per servizi essenziali come quelli idrici e ambientali. Attenzione particolare
e' rivolta alla Sicilia per la sua posizione cruciale nel Mediterraneo. Spesa
pubblica Spesa pubblica da riqualificare e ridurre, far aumentare gradualmente
la spesa sociale in rapporto al Pil. lo slogan e' 'spendere
meglio, spendere meno'. Nel dettaglio: mezzo punto di
Pil di spesa corrente primaria in meno nel primo anno, un punto nel secondo e
uno nel terzo. E poi l'impegno di restituire ai contribuenti italiani,
"con riduzioni di aliquota e detrazioni, ogni euro di gettito aggiuntivo
derivante dalla lotta all'evasione fiscale". E poi, ancora
Veltroni promette un aumento dell'efficienza del lavoro pubblico
"collegando all'effettiva produttivita' la
dinamica delle retribuzioni" e una "semplificazione del nostro
barocco sistema amministrativo". Abolizione delle
Province nei grandi comuni metropolitani; utilizzo del grande patrimonio
demaniale per abbattere contestualmente di qualche punto il debito pubblico che
"potra' cosi'
scendere piu' rapidamente al di sotto della soglia
del 100 per cento sul Pil". Tasse. "Ridurre davvero le tasse ai
contribuenti locali, che sono tanti, ai lavoratori dipendenti e autonomi che
pagano davvero troppo". Grazie al risanamento, per il leader del Pd e'
possibile programmare una riduzione del carico fiscale. 'Pagare meno, pagare
tutti' e' il suo slogan. Come? Incremento della detrazione Irpef a favore dei
lavoratori dipendenti e dunque aumento di salari e stipendi; si parte dai
redditi medio-bassi e poi si porta a regime per la
restituzione del fiscal-drag. L'impegno e', a partire
dal 2009, di ridurre gradualmente tutte le aliquote Irpef: un punto in meno
all'anno, per tre anni. Subito, invece, riduzione della pressione fiscale sulla
quotadi salario da contrattazione di secondo livello.
Per le piccole imprese, poi, elevare il tetto di 30mila euro di fatturato per
il pagamento a forfait delle diverse imposte e tributi. Donne Incentivi fiscali
per lavoro femminile e difesa della