HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di
|
DOSSIER “ABOLIAMO LE PROVINCE!” |
|
top ARTICOLI DEL 15 e 16 marzo 2008 #TOP
Mini
Provincia senza più fascino ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 15-03-2008)
Argomenti: Province
Abstract: La proposta di Berlusconi sull'abolizione della Provincia trova il sostanziale favore dei sindaci ogliastrini. Il sindaco di Lanusei invita a pensare ad una città territorio, mentre Mesina e Lepori bocciano l'istituzione Provincia. Ha solo tre anni ma rischia di fare una fine prematura.
Tasse,
reggiani massacrati Attacco frontale di Barbieri e del Pdl al Comune che
aumenta i balzelli ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)"
del 16-03-2008)
Argomenti: Province
Abstract: E la presentazione del programma a sostegno della famiglia diventa, di fatto, la prima uscita pubblica reggiana dei candidati del Pdl. Tra le misure annunciate: l'abolizione totale dell'Ici sulla prima casa, la progressiva introduzione del quoziente familiare. Vale a dire: le tasse si pagano in base al numero dei componenti del nucleo familiare.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
15-03-2008)
Argomenti: Province
Prov Ogliastra Pagina
6031 Marcella Lepori "Non serve a nulla", Giuseppe Mesina: "Con
quei soldi costruiamo un'università" Mini Provincia senza più fascino
Marcella Lepori "Non serve a nulla", Giuseppe Mesina: "Con quei
soldi costruiamo un'università" Sindaci d'accordo con Berlusconi:
aboliamola --> Sindaci d'accordo con Berlusconi: aboliamola Nessuna levata
di scudi, anzi. La proposta di Berlusconi sull'abolizione
della Provincia trova il sostanziale favore dei sindaci ogliastrini. Il sindaco
di Lanusei invita a pensare ad una città territorio, mentre Mesina e Lepori
bocciano l'istituzione Provincia. Ha solo tre anni ma rischia di fare una fine
prematura. La piccole Province tremano. Berlusconi vorrebbe abolirle e
pure Fabio Melilli, presidente dell'Unione province
italiane, non ha escluso che a breve occorra una drastica cura dimagrante. A
sorpresa anche parecchi sindaci sono d'accordo. Ma soprattutto nessuno di loro
mostra stupore o si dice pronto a fare barricate. PROGRAMMI E PAURE A rischio
estinzione sono le 16 Province con meno di 200 mila abitanti e quelle che
potrebbero essere sostituite (anche nel programma del Pd) dalle aree
metropolitane. E se tagli saranno la giovine Ogliastra, con i suoi 58 mila
abitanti ha una paura folle delle forbici, siano democratiche o della Libertà.
Più che il progetto di Berlusconi, incluso nel programma del Pdl, colpisce
l'apertura dell'Upi, l'associazione di "categoria". "Siamo
consci che laddove ci siano strutture ridondanti - ha dichiarato Melilli al
Sole 24 ore - occorre snellire". Berlusconi ha annunciato il suo progetto
nella puntata di Porta a Porta del 5 marzo scorso: "Le Province sono tutte
inutili e fonte di costi per i cittadini". Sul punto il Pdl ha
commissionato degli studi e Berlusconi ha aggiunto "pacifico che debbano
essere abolite". Il giorno prima il cavaliere era stato ancora più
esplicito. "Visto che l'abolizione delle Province è anche nel programma
del Pd su questo potremmo collaborare allo scopo di abolire le principali province dove esistono aree metropolitane". In realtà
il programma Pd non è così esplicito. Al punto numero 4 paragrafo 1 del
programma Pd si legge: "Eliminazione, entro un anno, di tutti gli Ambiti
Territoriali Ottimali, settoriali e non, attribuendo le loro competenze alle
Province. Eliminazione delle Province là dove si costituiscono le Città
metropolitane". In sostanza più potere alle Province laddove non ci sono
grosse città e popolosi hinterland. L'Ogliastra sarebbe quindi salva. Ma che
cosa pensa il territorio dei programmi di Silvio e Walter e dintorni. A
sorpresa i pareri, con i dovuti distinguo, sono favorevoli. PARERI E PROPOSTE
Marcella Lepori, che guida una Giunta di centrosinistra non ha peli sulla
lingua. "Io ho sempre pensato che le Province non servano a niente, a
prescindere dagli abitanti. Credo che la centralità sia da attribuire ai
Comuni. Per il resto le Regioni bastano e avanzano. Se serve tagliare da
qualche parte è giusto tagliare le Province, molte spese e pochi
benefici". A Lanusei nessuna preoccupazione: "È chiaro che l'obiettivo
deve essere una città territorio - riflette Virginia Lai - che poi si chiami
Provincia, città territorio o altro l'importante è ragionare insieme. Questo è
il futuro, comunque vada. È invece sbagliare fare Provincia puntando tutto su
un unico centro". Giuseppe Mesina: sindaco forzista di Urzulei, è
contrario da sempre agli Enti di mezzo. "Con l'istituzioni di una Regione
autonoma non ha senso che ci siano enti intermedi. Ci vuole un rapporto diretto
Regione Comuni, senza filtro. In Valle d'Aosta la Provincia non esiste e non se
la passano poi così male". Mesina saprebbe anche come impiegare i soldi
risparmiati. "Al posto delle due province Nuoro e
Ogliastra potrebbe sorgere un polo universitario di eccellenza della Sardegna
centrale". SIMONE LOI.
( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del
16-03-2008)
Argomenti: Province
"Tasse,
reggiani massacrati" Attacco frontale di Barbieri e del Pdl al Comune che
aumenta i balzelli "DOPO aver alzato l'Irpef, ora arriva un'altra misura
che va nella direzione di massacrare le tasche dei reggiani". Il
parlamentare uscente e candidato del Pdl, Emerenzio Barbieri, boccia il rialzo
in vista della tassa sui rifiuti da parte del Comune. "Noi puntiamo a una
grande riduzione delle tasse con una contemporanea riduzione delle spese.
Prendiamo le Province, se le aboliamo avremo un risparmio notevole".
Barbieri ne parla a margine della presentazione, in piazza del Monte, del
programma per la famiglia del Popolo della Libertà. " Il nostro ? dice
Barbieri ? è un programma chiaro. Non abbiamo le contraddizioni che su questi
temi ha il Pd". Oltre a Barbieri, in piazza, ci sono alcuni dei candidati
del partito di Silvio Berlusconi alle elezioni del 13 e 14 aprile: Fabio
Garagnani, Vanda Giampaoli, Marco Eboli ed Elena Azzolini in corsa alla Camera
e Maria Ida Germontani, Leopoldo Barbieri Manodori per il Senato. E la presentazione del programma a sostegno della famiglia
diventa, di fatto, la prima uscita pubblica reggiana dei candidati del Pdl. Tra
le misure annunciate: l'abolizione totale dell'Ici sulla prima casa, la
progressiva introduzione del quoziente familiare. Vale a dire: le tasse si
pagano in base al numero dei componenti del nucleo familiare. E un
"piano casa" per la costruzione di nuovi alloggi per i giovani e le
famiglie. "Reggio ? ricorda Marco Eboli ? è il comune con il minor numero
di alloggi di edilizia residenziale pubblica in regione. Siamo il fanalino di
coda". Ed ancora: la riduzione del costo dei mutui, un bonus per locazioni
e affitti per aiutare le giovani coppie e le famiglie meno abbienti, il ritorno
del "bonus bebè", la riduzione dell'Iva sugli alimenti e i prodotti
per l'infanzia. Poi, libri gratuiti per gli studenti fino al 18°anno di età.
Solo per le famiglie meno agiate. Infine, libertà di scelta tra la scuola
statale e privata. "Proporremo detrazioni fiscali in favore dei genitori
che iscrivono i figli nelle scuole paritarie", anticipa Fabio Garagnani. E
se Maria Ida Germontani annuncia agevolazioni fiscali per le donne che
lavorano, Vanda Giampaoli assicura misure a favore delle famiglie numerose.
v.co. - -->.