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DOSSIER “ABOLIAMO LE PROVINCE!”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER  

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toARTICOLI DEL 14-16 giugno 2008       #TOP



Report "Province"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Province (17)


Indice degli articoli

Sezione principale: Province

L'annuncio del sottosegretario all'Economia, Luigi Casero, durante l'esame del decreto fiscale ( da "Gazzetta del Sud" del 14-06-2008)
Argomenti: Province

Abstract: durante l'esame delle decreto fiscale che contiene tra l'altro l'abolizione dell'Ici sulla prima casa. Parlando alle commissioni Bilancio e Finanze riunite, Casero ha così accennato alla misura fiscale, replicando a quei parlamentari secondo cui l'abolizione dell'Ici discriminerebbe le famiglie che vivono in affitto.

Brunetta alla sinistra: mi vogliono denigrare ( da "Messaggero Veneto, Il" del 14-06-2008)
Argomenti: Province

Abstract: Tra le norme prossime venture annunciate, concorsi pubblici su base regionale, il licenziamento dei medici che firmano certificati falsi, oltre che dei lavoratori assenteisti, l'abolizione delle Comunità montane e la non concessione di ulteriori Province. (ste.pol.).

Provincia: il comitato scrive a Berlusconi, Tremonti e Brunetta ( da "Corriere Adriatico" del 14-06-2008)
Argomenti: Province

Abstract: a partire in primo luogo dal costo della politica e dell'apparato burocratico, con particolare riferimento agli enti locali, proclamando la razionalizzazione dell'ente Provincia, l'abolizione delle Comunità Montane e di altri enti. Alcuni dei maggiori esponenti politici ed in particolare il Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministri della Nazione,

Cani impallinati durante la caccia alla volpe ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 14-06-2008)
Argomenti: Province

Abstract: Provincia Cani impallinati durante la caccia alla volpe GaiarineTre cani feriti e un esposto alla Procura della Repubblica di Treviso. È il bilancio dell'appostamento alla volpe di tre settimane fa nella campagna al confine con Fontanelle. A denunciare l'episodio la Lega Abolizione Caccia di Treviso, che chiama in causa anche la Provincia rea, a suo dire, di aver autorizzato la battuta.

Aboliamo i recuperi Critici i giovani Svp ( da "Alto Adige" del 15-06-2008)
Argomenti: Province

Abstract: la Junge Generation della Svp è andata oltre e ha deciso di scendere in campo: chiede addirittura l'abolizione, o per lo meno la rivisitazione dell'attuale meccanismo di recupero degli ex debiti formativi tramite corsi e verifiche. In una nota diffusa ieri, la JG chiede alla giunta provinciale di far valere le proprie competenze in materia scolastica.

Resto nel pdl, ma fonderò un'associazione trasversale ( da "Messaggero Veneto, Il" del 15-06-2008)
Argomenti: Province

Abstract: di abolizione degli enti intermedi che rappresentano uno dei costi della politica... "C'è un'idea trasversale per la quale le Province sono enti inutili. Non è così, a partire dai costi per cittadino che ammontano, al massimo, a 2/3 euro. Chi sostiene che con l'abolizione delle Province si risparmierebbero 11 miliardi di euro dimentica che si taglierebbero i finanziamenti per l'

Nuove Province, Monza e Bat unite contro il governo ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 16-06-2008)
Argomenti: Province

Abstract: vogliono tagliare i fondi per la nostra provincia, è un atto ingiusto, un colpo di spugna che non tiene conto di una legge approvata nel 2004". Nel corso del convegno Mennea ha posto l'attenzione su una strada che potrebbe essere alternativa alla abolizione delle province. "Sarebbe più utile eliminare le province collegate alle città metropolitane - aggiunge il segretario del Pd -

MANOVRA. Mercoledì l'esecutivo varerà la Finanziaria triennale. Bonaiuti: <Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani. Elimineremo spese inutili e sprechi> ( da "Arena.it, L'" del 16-06-2008)
Argomenti: Province

Abstract: abolizione delle Comunità montane RENATO BRUNETTA MINISTRO DELL'INNOVAZIONE   ROMA La manovra 2009-2011 sarà varata dal Consiglio dei ministri mercoledì. L'entità è di 34,8 miliardi di euro, 13,1 dei quali da reperire nel 2009. "Questa settimana presenteremo la Finanziaria che per la prima volta sarà valida tre anni e con un obiettivo preciso:

Il governo pensa ai tagli Enti e sindaci protestano ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 16-06-2008)
Argomenti: Province

Abstract: abolizione delle Comunità montane RENATO BRUNETTA MINISTRO DELL'INNOVAZIONE   ROMA La manovra 2009-2011 sarà varata dal Consiglio dei ministri mercoledì. L'entità è di 34,8 miliardi di euro, 13,1 dei quali da reperire nel 2009. "Questa settimana presenteremo la Finanziaria che per la prima volta sarà valida tre anni e con un obiettivo preciso:

Neumann a La Malfa "No a nuove Province" ( da "Corriere Adriatico" del 16-06-2008)
Argomenti: Province

Abstract: onorevole La Malfa per esporre le proprie argomentazioni in merito alla necessità di abolire le Province per ridurre concretamente i costi della politica. Questo è il percorso che è stato tracciato: se l abolizione sarà un percorso lungo, bisogna modificare la Costituzione, il primo passo importante è quello di bloccare la nascita di nuovi enti.

Ansa: verso l'abolizione di di alcune Province e delle Comunità montane ( da "Rai News 24" del 16-06-2008)
Argomenti: Province

Abstract: abolizione di di alcune Province e delle Comunità montane Silvio Berlusconi Le province delle aree metropolitane, cioè quelle di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari e Napoli potrebbero scomparire. La notizia è pubblicata dall'agenzia di stampa Ansa, ma al momento non ci sono conferme ufficiali.

Di cumulo per le pensioni ( da "Sole 24 Ore Online, Il" del 16-06-2008)
Argomenti: Province

Abstract: Previste anche una stretta su Regioni ed enti locali e l'abolizione delle province delle aree metropolitane. Lo sconto sui carburanti legato al recupero dell'extragettito Iva per l'aumento dei prezzi del greggio dovrebbe diventare automatico e non più discrezionale da parte del Governo come previsto dall'ultima Finanziaria.

++ MANOVRA:IPOTESI,ABOLIZIONE PROVINCE AREE METROPOLITANE ++ ( da "Wall Street Italia" del 16-06-2008)
Argomenti: Province

Abstract: secondo quanto l'ANSA è in grado di anticipare - una delle misure allo studio per la messa a punto della prossima manovra. L'abolizione arriverebbe alla prima data di cessazione dei consigli successiva all'entrata in vigore della manovra. Lo Stato e le regioni provvederebbero poi a trasferire le competenze soppresse ai comuni.(ANSA).

Bologna, nel 2007 6mila richieste di aiuto per pagare l'affitto ( da "Redattore sociale" del 16-06-2008)
Argomenti: Province

Abstract: Ici il vero problema delle famiglie italiane, ma l'affitto. Continua la battaglia dei Comuni del bolognese contro l'abolizione della tassa sulla prima casa da parte del Governo Berlusconi. E se l'assessore al Bilancio del Comune di Bologna, Paola Bottoni, dice che "non avremo nostalgia per l'Ici", non puo pero fare a meno di criticare la scelta dell'

PROVINCE: RENZI, FAVOREVOLE ABOLIZIONE MA SIA PROGETTO SERIO ( da "Agi" del 16-06-2008)
Argomenti: Province

Abstract: Firenze PROVINCE: RENZI, FAVOREVOLE ABOLIZIONE MA SIA PROGETTO SERIO (AGI) - Firenze, 16 giu. - Il Presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi, esponente del Pd, al primo mandato, si esprime in merito all'ipotesi di abolizione delle Province metropolitane.

MANOVRA: IN ARRIVO MISURE PER CONTENERE IL CARO CARBURANTI ( da "Asca" del 16-06-2008)
Argomenti: Province

Abstract: Prevista anche l'abolizione delle province delle aree metropolitane (Roma, Milano, Napoli, ecc.). Il Ministero dello Sviluppo Economico infine rilancera il progetto di ''un impresa in un giorno, per snellire l'iter burocratico, nonche incentivi in materia di energie rinnovabili e maggiori poteri a Mister Prezzi.

MANOVRA: DALLO SCONTO SULLA BENZINA ALL'ABOLIZIONE DELLE PROVINCE <METROPOLITANE> ( da "Wall Street Italia" del 16-06-2008)
Argomenti: Province

Abstract: Manovra: dallo sconto sulla benzina all'abolizione delle province "metropolitane" -->Manovra: dallo sconto sulla benzina all'abolizione delle province "metropolitane" Sconto automatico sui carburanti legato al recupero dell'extragettito Iva, ritorno del tetto di 12.500 euro per i trasferimenti in.


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L'annuncio del sottosegretario all'Economia, Luigi Casero, durante l'esame del decreto fiscale (sezione: Province)

( da "Gazzetta del Sud" del 14-06-2008)

Argomenti: Province

Finanziaria, si valuta una cedolare secca sugli affitti Roma Il Governo sta valutando la possibilità di introdurre una cedolare secca sugli affitti (una tassa unica più bassa che, non gravando sul reddito, favorirebbe sia l'affittuario che il proprietario e, quindi, l'emersione dal "nero"). Lo ha detto il sottosegretario all'Economia, Luigi Casero, durante l'esame delle decreto fiscale che contiene tra l'altro l'abolizione dell'Ici sulla prima casa. Parlando alle commissioni Bilancio e Finanze riunite, Casero ha così accennato alla misura fiscale, replicando a quei parlamentari secondo cui l'abolizione dell'Ici discriminerebbe le famiglie che vivono in affitto. "Se quanto affermato dal sottosegretario Casero in materia di introduzione di una cedolare secca per gli affitti si tradurrà in una proposta concreta del governo, l'Udc non si sottrarrà ad un positivo confronto". Lo afferma il deputato centrista Gian Luca Galletti. "La cedolare secca per gli affitti era lo strumento che avevamo inserito nel nostro programma per intervenire in maniera selettiva spiega Galletti verso quelle famiglie il cui reddito non consente di contrarre un mutuo per acquistare la prima casa. Non vi è dubbio che proprio queste famiglie sono quelle escluse dal provvedimento del Governo che dispone dell'abolizione dell'Ici". "L'Udc con il suo modo di fare opposizione conclude continuerà a valutare gli atti del governo solo sulla base dei contenuti e quando come in questo caso li condivide incalzerà il governo a passare dalle parole ai fatti". "Se le informazioni sulla finanziaria che abbiamo saranno confermate, qui il gioco si farà duro". È la previsione del ministro ombra dell'economia Pierluigi Bersani sulla manovra che il governo varerà. "Pare di capire ha detto Bersani che i soldi li vadano a prendere da sanità, servizi locali e istruzione. Questo è il contrario di quello che bisogna fare e quindi se usciranno queste cose l'aria si scalderà un po'". "Responsabilità da parte di tutte le istituzioni". È quanto chiede il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Adolfo Urso, dopo le reazioni negative di Regioni ed enti locali alle prime indicazioni sulla finanziaria, in base alle quali emerge che Regioni, Comuni e Province subiranno tagli complessivi per 3,4 miliardi di euro. "Io ha detto credo che tutte le istituzioni devono assumersi le loro responsabilità. In questo momento si sta discutendo di come dispiegare un provvedimento sullo sviluppo che si articolerà nell'arco di tre anni e che serve a dare certezze, riforme adeguate per affrontare l'emergenza che abbiamo davanti, anche l'emergenza sociale". "Per questo ha concluso credo ci vorrà responsabilità da parte di tutte le istituzioni".

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Brunetta alla sinistra: mi vogliono denigrare (sezione: Province)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 14-06-2008)

Argomenti: Province

Il ministro, ieri a Pordenone, ha annunciato concorsi su base regionale, l'abolizione delle Comunità montane e la pubblicazione dei distacchi sindacali Brunetta alla sinistra: mi vogliono denigrare Contestazione fuori dalla sala. "A Bruxelles non sono stato assenteista, il loro volantino è m..." Mini-contestazione della Sinistra radicale, ieri sera, all'ingresso dell'auditorium della Regione, dove si è tenuto l'incontro promosso da Forza Italia col ministro Renato Brunetta (di cui riferiamo più ampiamente nel fascicolo nazionale). Gli esponenti di Rifondazione comunista, Comunisti italiani e Sinistra democratica hanno distribuito, anche all'esponente politico, un volantino nel quale si rilanciava la notizia, apparsa nei giorni scorsi, dell'assenza di Brunetta a oltre la metà delle sedute dell'Europarlamento. Un'informazione, smentita successivamente dal ministro (le presenze sono state del 70 per cento) "volta - ha denunciato in sala - a denigrare la mia persona. Questo volantino è merda". Brunetta, introdotto dagli interventi del coordinatore provinciale di Forza Italia, Angioletto Tubaro, e del deputato Isidoro Gottardo, ha rilanciato la sua campagna contro le inefficienze dell'apparato pubblico ottenendo più volte gli applausi di una sala gremita di persone. "Nella mia vita ho lavorato come un cane, mio padre era un venditore ambulante - ha sostenuto - e il mio riferimento, quindi, non sono i tre milioni e mezzo di dipendenti pubblici, molti dei quali brave persone, ma i sessanta milioni di italiani che si attendono beni e servizi pubblici, dalla scuola alla giustizia, di qualità". Brunetta ha confermato "che non perderò il 90 per cento del mio tempo a discutere con i sindacati. Anzi un provvedimento delle prossime settimane sarà quello di rendere pubblici i permessi e i distacchi sindacali". Tra le norme prossime venture annunciate, concorsi pubblici su base regionale, il licenziamento dei medici che firmano certificati falsi, oltre che dei lavoratori assenteisti, l'abolizione delle Comunità montane e la non concessione di ulteriori Province. (ste.pol.).

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Provincia: il comitato scrive a Berlusconi, Tremonti e Brunetta (sezione: Province)

( da "Corriere Adriatico" del 14-06-2008)

Argomenti: Province

Appello per non dividere il territorio anche e soprattutto in ragione dei costi enormi che la scelta andrebbe a comportare Provincia: il comitato scrive a Berlusconi, Tremonti e Brunetta ASCOLI - E adesso il comitato spontaneo contro l'istituzione della nuova Provincia di Fermo, scrive a Berlusconi, Tremonti e Brunetta, per dire un no, motivato con diverse ragioni, alla creazione del nuovo ente. Più che una richiesta, quello del comitato spontaneo è un appello al presidente del consiglio e ai ministri, per tornare indietro nella decisione di istituire la Provincia fermana. "Abbiamo ascoltato e seguito con trepidazione tutti gli annunci e tutti i programmi elettorali scrive il comitato spontaneo - e, con molto favore, abbiamo rilevato che in tanti si sono espressi per la riduzione della spesa pubblica, a partire in primo luogo dal costo della politica e dell'apparato burocratico, con particolare riferimento agli enti locali, proclamando la razionalizzazione dell'ente Provincia, l'abolizione delle Comunità Montane e di altri enti. Alcuni dei maggiori esponenti politici ed in particolare il Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministri della Nazione, sia nei dibattiti televisivi che nel programma elettorale, avete apertamente e ripetutamente sostenuto la necessità di procedere all'abolizione delle province ritenendolo mezzo necessario ad ottenere un risparmio di circa 10 - 13 miliardi di spese, sia politiche che di apparati, escluse le spese di personale il quale dovrebbe essere reimpiegato in altri enti. Riteniamo che con un provvedimento d'urgenza si potrebbe sancire l'immediato blocco della nascita di nuovi enti, in alcuni casi veramente inutili, come per la istituenda Provincia di Fermo, la quale sarebbe funzionale solo al soddisfacimento degli interessi di pochi ed alla tutela di campanilismi e della classe politica locale con conseguenti aumenti di spesa e danni per lo Stato e per il territorio Piceno, interessato alla divisione. Ci rendiamo conto che l'operazione di recupero di svariati miliardi relativa alla eventuale soppressione dell'ente Provincia comporta tempi lunghi, derivanti dalle necessarie modifiche costituzionali, ma ciò nonostante, se ci è consentito, vorremmo suggerire e sollecitare l'adozione di un atto che comporterà un immediato risparmio di spesa, consistente proprio nella predetta soppressione e/o sospensione della costituzione delle nuove realtà Provinciali adottate con legge dello Stato nell' anno 2004 e riguardante la Provincia di Fermo In totale le spese di impianto, a regime, dovrebbero ammontare a più di 65 milioni di Euro. A questi costi andrebbero ad aggiungersi i costi derivanti dall'aumento degli organismi politici e di supporto immediato. Per tutte queste ragioni continua l'appello - speriamo che conveniate nel valutare come nella fase attuale non possa esistere nulla di più inutile ed antieconomico che far nascere oggi un Ente" NINO ORREA,.

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Cani impallinati durante la caccia alla volpe (sezione: Province)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 14-06-2008)

Argomenti: Province

Le Lega abolizione ha presentato un esposto alla Procura denunciando gli esiti di una battuta avvenuta a Gaiarine: feriti tre segugi di un imprenditore locale, accuse alla Provincia Cani impallinati durante la caccia alla volpe GaiarineTre cani feriti e un esposto alla Procura della Repubblica di Treviso. È il bilancio dell'appostamento alla volpe di tre settimane fa nella campagna al confine con Fontanelle. A denunciare l'episodio la Lega Abolizione Caccia di Treviso, che chiama in causa anche la Provincia rea, a suo dire, di aver autorizzato la battuta. Protagonisti dell'evento, loro malgrado, tre cani: Giulietta, una meticcia di 40 chili, il bassotto Milingo e Romeo, meticcio di 20 chili. Quando il loro padrone, G.P.P. noto imprenditore locale, attorno alle 20 ha visto rincasare il bassotto Milingo, si è accorto che la bestiola zoppicava vistosamente, scoprendo poi, a causa di un pallettone da caccia che gli era entrato tra il tarso e il metatarso. Poco dopo anche la meticcia Giulietta è riuscita a tornare in via Resteiuzza. Il suo corpo era segnato da vistose ferite e perdite di sangue dalla zampa, dalla schiena, dal naso e da un occhio. G.P.P. è corso dal veterinario, sperando che nel frattempo facesse ritorno alla sua cuccia anche Romeo di cui da allora si sono perse le tracce. Le lastre effettuate da Ernesto Schievenin, veterinario di Conegliano sul corpo di Giulietta hanno rilevato la presenza di 40 pallettoni di due calibri diversi distribuiti su tutto il corpo, con provenienze di sparo diverse tra loro di circa 90 gradi. In base alla dinamica ricostruita dalla Lac e dall'imprenditore, i tre cani sarebbero stati presi a fucilate riuscendo nonostante le ferite a far ritorno a casa. Quella sera nel terreno dell'azienda del signor G.P.P si sarebbe svolto un appostamento alla volpe alla quale avrebbero partecipato quattro cacciatori conosciuti dal proprietario dei cani. I cacciatori avrebbero detto che i cani si erano messi di mezzo tra la volpe e la traiettoria degli spari, ma la spiegazione non ha convinto né il proprietario né la Lac che in una nota stampa spiega: "Quando le volpi sentono i cani se ne stanno a debita distanza. Secondo il proprietario invece è accaduto che i cani si sono messi ad abbaiare per difendere il proprio territorio irritando i cacciatori". L'imprenditore ha chiesto assistenza alla Lac, depositando alla Procura della Repubblica di Treviso un esposto del quale è stato subito informato anche il Procuratore Capo Antonio Fojadelli. Sui fatti indagano gli uomini del Corpo Forestale dello Stato di Vittorio Veneto. Il veterinario Schievenin ha provveduto a trasmettere una perizia tecnica al Tribunale di Treviso dopo aver parlato con il dott. Antonio Fojadelli che si è interessato personalmente dei fatti accaduti a Gaiarine. "Siamo in presenza di una duplice barbarie - commenta Andrea Zanoni presidente della Lac -: autorizzare a massacrare adulti e cuccioli di volpe e quella di tre poveri amici dell'uomo. Qui c'è gente che gira per le campagne per fare sparatorie con i pallettoni, cosa si aspetta a bloccarle? Aspettiamo che ci scappi il morto, magari un bambino che dopo cena accompagna a spasso i cani? Mi impegno sin d'ora affinché la Lac si costituisca parte civile nel processo".Erica Bet.

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Aboliamo i recuperi Critici i giovani Svp (sezione: Province)

( da "Alto Adige" del 15-06-2008)

Argomenti: Province

La Junge Generation: la Provincia cambi le regole "Aboliamo i recuperi" Critici i giovani Svp BOLZANO. Se a molti studenti di lingua italiana gli esami (e forse ancor più i corsi) di recupero hanno rovinato la fine della scuola, e con questa pure l'estate, la Junge Generation della Svp è andata oltre e ha deciso di scendere in campo: chiede addirittura l'abolizione, o per lo meno la rivisitazione dell'attuale meccanismo di recupero degli ex debiti formativi tramite corsi e verifiche. In una nota diffusa ieri, la JG chiede alla giunta provinciale di far valere le proprie competenze in materia scolastica. "Perché gli esami di recupero, così come definiti dalle norme dello Stato, hanno poco senso e creano notevoli disagi, in prima istanza agli scolari, ma poi anche ai docenti". Una punizione esagerata e poco sensata, così appare alla JG il frequentare corsi di recupero per una due o tre materie durante le vacanze estive, così come la verifica a settembre, a pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico successivo. Minimo, ci vorrebbe una nuova regolamentazione. Questo chiedono i giovani Svp, senza però spiegare con precisione in che termini. La posizione espressa dalla JG si ricollega alla protesta studentesca di aprile per l'abolizione dei voti sotto al quattro.

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Resto nel pdl, ma fonderò un'associazione trasversale (sezione: Province)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 15-06-2008)

Argomenti: Province

Dialogo aperto con tutti a partire dal sindaco Bolzonello Alle ultime elezioni An ha fatto desistenza a favore della Lega Prematuro il gruppo unico con Forza Italia in consiglio provinciale Le associazioni tra i Comuni hanno fallito: competenze agli enti intermedi Non è vero che siamo un'istituzione costosa: abbiamo metà impiegati rispetto al capoluogo Con Elio De Anna i rapporti sono buoni "Resto nel Pdl, ma fonderò un'associazione trasversale" " " Ma lei si trova pienamente a suo agio all'interno del Pdl dopo anni di rivendicazione dell'identità di destra? "Ho 38 anni, 22 dei quali di militanza politica prima nel Msi e poi in Alleanza nazionale. Oggi mi sento in una condizione di apolide e il boom elettoale della Lega è legato alla capacità attrattiva nei confronti proprio dell'elettorato di destra. Nel Nordest, in realtà, si è verificata una sorta di desistenza di An nei confronti del Carroccio. Per questo motivo, pur rimanendo in An e nel Pdl, ho deciso di declinare i principi della destra nel territorio". In che modo? "Mercoledì ci troveremo per costituire un'associazione che rappresenti un contenitore per tutti coloro che condividono alcuni valori della nostra esperienza". E' un addio al Pdl? "Il Popolo della libertà è uno strumento valido a livello nazionale e non è in contraddizione con l'associazione che ho in mente, così come sta avvenendo in Forza Italia con la costituzione di alcune fondazioni. La mia idea è quella di mettere insieme persone che si riconoscono nei valori di centro-destra con un'ottica federalista. A luglio o al massimo a settembre penso a una convention costitutiva aprendo il dialogo in maniera ampia". Rivolto anche a chi? "Penso a Bolzonello: con lui sarei disponibile a ragionare insieme". A quando il gruppo unico del Pdl in Provincia? "Attualmente mi sembra prematuro. Proporrò piuttosto a Nicola Zille, responsabile di Forza Italia, l'attivazione di un intergruppo che cementi la collaborazione". Lei faceva riferimento prima alla difesa della Provincia come ente: eppure anche Berlusconi in campagna elettorale ha parlato di abolizione degli enti intermedi che rappresentano uno dei costi della politica... "C'è un'idea trasversale per la quale le Province sono enti inutili. Non è così, a partire dai costi per cittadino che ammontano, al massimo, a 2/3 euro. Chi sostiene che con l'abolizione delle Province si risparmierebbero 11 miliardi di euro dimentica che si taglierebbero i finanziamenti per l'edilizia scolastica, la cultura, la viabilità. Dal punto di vista dei dipendenti, noi ne contiamo 272, contro gli oltre 500 del Comune di Pordenone. Semmai è necessario rilanciarne le funzioni, fermo restando che ho dato mandato al direttore generale di proseguire un piano serrato di contenimento della spesa interna. Da parte nostra, come presidenti delle Province in regione, abbiamo rinunciato all'indennità di mille euro in seno all'Unione che ci rappresenta". Chiede un cambio di rotta alla nuova giunta regionale? "L'esperienza delle Aster (associazioni tra Comuni) e degli Ato (ambiti per la gestione dell'acqua) dimostra l'incapacità delle realtà municipali di gestire la pianificazione ampia del territorio. Per questo propongo l'eliminazione delle Aster e l'assegnazione in capo alla Provincia di queste funzioni. Lo stesso discorso vale per alcuni settori, come cultura, sport, turismo e formazione professionale. La Regione indichi gli obiettivi generali, ma la gestione sia affidata alle Province, ovviamente nella logica di legare maggiori competenze ad adeguate risorse a differenza di quello che ha fatto Illy". La ascolteranno a Trieste? "Il presidente Renzo Tondo mi sembra sulla mia stessa linea, con Luca ci confrontiamo nella cucina di mia mamma e De Anna ha una forte sensibilità da questo punto di vista". A proposito di De Anna, come sono i rapporti dopo il caso Carnera? "Buoni, lo chiamo spesso per suggerimenti e consigli, rappresenta comunque un punto di riferimento vista la sua esperienza".

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Nuove Province, Monza e Bat unite contro il governo (sezione: Province)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 16-06-2008)

Argomenti: Province

Corriere del Mezzogiorno - BARI - sezione: BAT - data: 2008-06-15 num: - pag: 10 categoria: REDAZIONALE Trani Mennea (Pd): "Un ingiusto colpo di spugna" Nuove Province, Monza e Bat unite contro il governo No all'ipotesi di bloccarne l'istituzione Contro l'abbozzo di legge è insorto il Pd che ieri ha organizzato un incontro coinvolgendo anche Monza e Brianza TRANI - No all'idea di cancellare le nuove province. Lo affermano in coro Monza e la Bat, alleate contro l'ipotesi allo studio della Finanziaria 2009, messa a punto dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti che prevede il blocco delle province in via di istituzione per alleggerire la spesa pubblica. Un'ipotesi che, secondo i più, metterebbe a rischio la costituzione definitiva della Sesta provincia "e il suo effettivo sviluppo". Il taglio di fondi previsto dal Ministero è di trenta milioni di euro, sottratti di fatto alla creazione delle sedi provinciali di Andria, Barletta e Trani. Contro l'abbozzo di legge è insorto il Pd provinciale della Bat che ieri ha organizzato un incontro a Trani per discutere del futuro della Bat, coinvolgendo anche i rappresentanti istituzionali di Monza e Brianza. "La proposta di Tremonti ci ha messo in allarme - attacca Ruggiero Mennea, segretario provinciale del Pd - vogliono tagliare i fondi per la nostra provincia, è un atto ingiusto, un colpo di spugna che non tiene conto di una legge approvata nel 2004". Nel corso del convegno Mennea ha posto l'attenzione su una strada che potrebbe essere alternativa alla abolizione delle province. "Sarebbe più utile eliminare le province collegate alle città metropolitane - aggiunge il segretario del Pd - è il caso ad esempio di Bari che in quanto area metropolitana andrebbe a coincidere con quarantuno comuni ". Al convegno sono intervenuti tra gli altri, Gigi Ponti, assessore al decentramento della provincia di Milano, Alessia Mosca, parlamentare del Pd della Regione Lombardia, Francesco Boccia e Margherita Mastromauro, parlamentari pugliesi, insieme a tutti i sindaci del nord barese. Sulla necessità di portare avanti il progetto della sesta provincia, in quanto importante per l'economia pugliese, si è espresso l'onorevole Francesco Boccia. "La nuova provincia deve essere considerata come la più grande opportunità per il territorio ofantino ha detto Boccia - un territorio per anni considerato periferico da Foggia e Bari, ma che ha sempre avuto al suo interno formidabili opportunità di sviluppo economico, culturale e turistico mai valorizzate fino in fondo. Opportunità - ha continuato l'onorevole - che non sono mai state oggetto di attenzione della politica pugliese indipendentemente dai colori politici". Il confronto tra Bat e Monza è stato il filo conduttore della riunione che ha messo in luce differenze e affinità fra i due territori, arrivando alla conclusione del fronte comune contro la decisione del governo centrale. Due territori distanti, con identità diverse, ma legati dalla stessa storia. Entrambe le province si sono formate grazie alle leggi 146 e 148 del giugno 2004 dopo un lungo percorso di rivendicazione di autonomia amministrativa. Ad un anno dalle elezioni che ne sanciscono la nascita istituzionale, il confronto a Trani nella chiesa di San Luigi con gli assessori milanesi ha posto l'accento sull'utilità dell'ente provincia rispetto agli scenari socio-economici che in questi anni si sono definiti. Mennea ha poi annunciato un consiglio comunale monotematico a Barletta in programma per la prossima settimana e la richiesta di un incontro con il presidente del Consiglio. Non manca però chi si pone sul fronte opposto, d'accordo con l'eventualità di sciogliere la sesta provincia. è il caso di Riccardo Papa, presidente del comitato No alla provincia che ha scritto al ministro Tremonti, a sostegno della tesi di cancellare gli enti intermedi. "Per la nostra comunità - ha detto Papa - le priorità sono ben altre. La decisione del ministro è più che saggia ". Valentina Marzo La festa Festa qualche anno fa per l'istituzione della Sesta Provncia. Ora il governo Berlusconi pensa a bloccarne l'istituzione. Su questa ipotesi si sono scatenate le polemiche tra favorevoli e contrari. Fra i favorevoli all'abolizione Marmo (An). Fra i conrari, Mennea (Pd).

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MANOVRA. Mercoledì l'esecutivo varerà la Finanziaria triennale. Bonaiuti: <Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani. Elimineremo spese inutili e sprechi> (sezione: Province)

( da "Arena.it, L'" del 16-06-2008)

Argomenti: Province

MANOVRA. Mercoledì l'esecutivo varerà la Finanziaria triennale. Bonaiuti: "Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani. Elimineremo spese inutili e sprechi" Il governo pensa ai tagli Enti e sindaci protestano L'Anci: "Ci hanno fornito dati insufficienti e negativi" Comunità montane contro il ministro Brunetta "Stiamo riflettendo sull'abolizione delle Comunità montane RENATO BRUNETTA MINISTRO DELL'INNOVAZIONE   ROMA La manovra 2009-2011 sarà varata dal Consiglio dei ministri mercoledì. L'entità è di 34,8 miliardi di euro, 13,1 dei quali da reperire nel 2009. "Questa settimana presenteremo la Finanziaria che per la prima volta sarà valida tre anni e con un obiettivo preciso: non mettere le mani nelle tasche degli italiani ma tagliare e contenere le spese inutili e gli sprechi", ha annunciato ieri in un interveto al Tg1 Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio Dopo la Conferenza Unificata di giovedì, il confronto di Regioni, Province e Comuni con il governo sul Dpef continuerà domani (ma, da quanto si apprende, potrebbe slittare a mercoledì mattina), preceduto da una Conferenza straordinaria delle Regioni e delle Province autonome convocata dal presidente Vasco Errani. Oggi pomeriggio si svolgerà invece un incontro tecnico di approfondimento, per la condivisione della base di partenza dei dati della manovra. REGIONI IN TENSIONE. La settimana che si sta per aprire è decisiva per le Regioni e gli Enti locali, chiamati a dare un "contributo" per la Finanziaria 2009, che sarà di 3,4 miliardi di euro, più un altro miliardo per tre anni di tagli in sanità. "Le proposte avanzateci dal Governo", ha dichiarato nei giorni scorsi Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, "non vanno nella direzione delle nostre richieste". I COMUNI PROTESTANO. Preoccupazion per i tagli sono stati espressi dal presidente dell'Anci, Leonardo Domenici, "Ci sono stati forniti dati, insufficienti e negativi", ha spiegato, "senza far riferimento ai conti. È impossibile sostenere una manovra di questo tipo senza contemplare il blocco delle entrate e delle leve fiscali. È necessario un serio confronto con il governo, serve capire i criteri alla base dei tagli". COMUNITÀ MONTANE. Malumori anche dalle Comunità montane. Circa 150 da eliminare, quasi 70 milioni di euro in meno in bilancio in due anni, oltre 5 mila persone che vi lavorano, assorbendo il 33,4 per cento delle spese correnti: questi i numeri dell'Uncem, Unione delle Comunità montane, allarmata dopo le dichiarazioni di alcuni esponenti del governo secondo i quali si sta pensando di eliminarle. Enrico Borghi, presidente dell'Uncem, è furioso e attacca Renato Brunetta ministro della Pubblica amministrazione, che sabato aveva ribadito l'intenzione del governo di riflettere sull'abolizione delle Comunità montane "che non servono a nulla". "Perché il liberista Brunetta non è coerente con se stesso e per risparmiare blocca l'ennesimo regalo dello Stato alla fallimentare Alitalia che butterà nel pozzo nero altri 300 milioni di euro dei cittadini, due volte il costo di tutte le Comunità montane, anzichè rivolgersi al mercato, come si dovrebbe fare e come tante volte Brunetta ci ha spiegato?", si sfoga Borghi.La Finanziaria 2008, dopo il dibattito sui costi della politica, aveva previsto il riordino delle Comunità montane da parte delle Regioni, che hanno tempo fino al 30 giugno per provvedere. Alla fine, delle 330 esistenti oggi, ne saranno eliminate circa 150. Sempre che non prevalga l'ipotesi di eliminazione.  .

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Il governo pensa ai tagli Enti e sindaci protestano (sezione: Province)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 16-06-2008)

Argomenti: Province

MANOVRA. Mercoledì l'esecutivo varerà la Finanziaria triennale. Bonaiuti: "Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani. Elimineremo spese inutili e sprechi" Il governo pensa ai tagli Enti e sindaci protestano L'Anci: "Ci hanno fornito dati insufficienti e negativi" Comunità montane contro il ministro Brunetta "Stiamo riflettendo sull'abolizione delle Comunità montane RENATO BRUNETTA MINISTRO DELL'INNOVAZIONE   ROMA La manovra 2009-2011 sarà varata dal Consiglio dei ministri mercoledì. L'entità è di 34,8 miliardi di euro, 13,1 dei quali da reperire nel 2009. "Questa settimana presenteremo la Finanziaria che per la prima volta sarà valida tre anni e con un obiettivo preciso: non mettere le mani nelle tasche degli italiani ma tagliare e contenere le spese inutili e gli sprechi", ha annunciato ieri in un interveto al Tg1 Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio Dopo la Conferenza Unificata di giovedì, il confronto di Regioni, Province e Comuni con il governo sul Dpef continuerà domani (ma, da quanto si apprende, potrebbe slittare a mercoledì mattina), preceduto da una Conferenza straordinaria delle Regioni e delle Province autonome convocata dal presidente Vasco Errani. Oggi pomeriggio si svolgerà invece un incontro tecnico di approfondimento, per la condivisione della base di partenza dei dati della manovra. REGIONI IN TENSIONE. La settimana che si sta per aprire è decisiva per le Regioni e gli Enti locali, chiamati a dare un "contributo" per la Finanziaria 2009, che sarà di 3,4 miliardi di euro, più un altro miliardo per tre anni di tagli in sanità. "Le proposte avanzateci dal Governo", ha dichiarato nei giorni scorsi Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, "non vanno nella direzione delle nostre richieste". I COMUNI PROTESTANO. Preoccupazion per i tagli sono stati espressi dal presidente dell'Anci, Leonardo Domenici, "Ci sono stati forniti dati, insufficienti e negativi", ha spiegato, "senza far riferimento ai conti. È impossibile sostenere una manovra di questo tipo senza contemplare il blocco delle entrate e delle leve fiscali. È necessario un serio confronto con il governo, serve capire i criteri alla base dei tagli". COMUNITÀ MONTANE. Malumori anche dalle Comunità montane. Circa 150 da eliminare, quasi 70 milioni di euro in meno in bilancio in due anni, oltre 5 mila persone che vi lavorano, assorbendo il 33,4 per cento delle spese correnti: questi i numeri dell'Uncem, Unione delle Comunità montane, allarmata dopo le dichiarazioni di alcuni esponenti del governo secondo i quali si sta pensando di eliminarle. Enrico Borghi, presidente dell'Uncem, è furioso e attacca Renato Brunetta ministro della Pubblica amministrazione, che sabato aveva ribadito l'intenzione del governo di riflettere sull'abolizione delle Comunità montane "che non servono a nulla". "Perché il liberista Brunetta non è coerente con se stesso e per risparmiare blocca l'ennesimo regalo dello Stato alla fallimentare Alitalia che butterà nel pozzo nero altri 300 milioni di euro dei cittadini, due volte il costo di tutte le Comunità montane, anzichè rivolgersi al mercato, come si dovrebbe fare e come tante volte Brunetta ci ha spiegato?", si sfoga Borghi.La Finanziaria 2008, dopo il dibattito sui costi della politica, aveva previsto il riordino delle Comunità montane da parte delle Regioni, che hanno tempo fino al 30 giugno per provvedere. Alla fine, delle 330 esistenti oggi, ne saranno eliminate circa 150. Sempre che non prevalga l'ipotesi di eliminazione.  .

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Neumann a La Malfa "No a nuove Province" (sezione: Province)

( da "Corriere Adriatico" del 16-06-2008)

Argomenti: Province

Raccolte 600 firme contro quella pesarese Neumann a La Malfa "No a nuove Province" FANO - Il comitato Aboliamo la Provincia di Pesaro e Urbino, presieduto da Fabrizio Neumann consigliere comunale di Forza Italia, ha incontrato a Pesaro l'onorevole La Malfa per esporre le proprie argomentazioni in merito alla necessità di abolire le Province per ridurre concretamente i costi della politica. Questo è il percorso che è stato tracciato: se l abolizione sarà un percorso lungo, bisogna modificare la Costituzione, il primo passo importante è quello di bloccare la nascita di nuovi enti. "Mentre il governo Berlusconi ha notato Neumann - cerca risorse per aiutare le famiglie e le imprese, spendere 30 milioni di euro per finanziare le 4 nuove Province che dovrebbero formarsi nei prossimi mesi sarebbe veramente uno spreco di risorse. L'onorevole La Malfa ha espresso opinioni convergenti con le nostre e si confronterà su questi argomenti con il ministro Tremonti. Si è parlato anche della Provincia di Pesaro, della sua assurda e fuori luogo richiesta di nuove risorse al Governo, dei rapporti con il nostro Comune e della maggiore autonomia decisionale che avrebbe Fano con la scomparsa della Provincia. Infine due iniziative del comitato: le 600 firme raccolte a Fano per la petizione popolare per chiedere labolizione della nostra Provincia sono state inviate al Presidente della Repubblica per indicare la forte volontà popolare per ridurre i costi della politica. La seconda iniziativa sarà un'altra raccolta di firme per cancellare una tassa della Provincia,l'Ipt. Questa tassa la pagano, circa 200 euro tutti i fanesi ogni volta che comprano un'automobile nuova e che si paga al Pra per registrare il nuovo veicolo, soldi però che finiscono alla Provincia. Una tassa inutile, che si paga per qualsiasi tipo di automobile, che toglie soldi dalle tasche dei fanesi senza che ne abbiamo nessun vantaggio".

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Ansa: verso l'abolizione di di alcune Province e delle Comunità montane (sezione: Province)

( da "Rai News 24" del 16-06-2008)

Argomenti: Province

Roma | 16 giugno 2008 Ansa: verso l'abolizione di di alcune Province e delle Comunità montane Silvio Berlusconi Le province delle aree metropolitane, cioè quelle di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari e Napoli potrebbero scomparire. La notizia è pubblicata dall'agenzia di stampa Ansa, ma al momento non ci sono conferme ufficiali. Il cambiamento potrebbe arrivare con la prossima manovra. L'abolizione arriverebbe alla prima data di cessazione dei consigli successiva all'entrata in vigore della manovra. Lo Stato e le Regioni provvederebbero poi a trasferire le competenze soppresse ai comuni. Addio Comunità montane Soppressione in arrivo anche per le comunità montane: è una delle ipotesi allo studio per la messa a punto della prossima manovra. Si starebbero ancora valutando diverse ipotesi: una prevedrebbe che ogni emolumento, indennità, gettone di presenza in favore dei componenti degli organi delle comunità montane vengano soppressi ed entro fine 2008 le regioni provvederebbero a 'girare' ai comuni beni umani e strumentali delle comunità. Altra ipotesi sarebbe invece quella di considerare le funzioni delle comunità come funzioni fondamentali di comuni e province che ne erediterebbero le funzioni. Soppressi enti con meno di 50 dipendenti Conto alla rovescia per i piccoli enti pubblici non economici, quelli cioe' con una dotazione di organico inferiore alle 50 unita'. Funzioni e personale passano al ministero di riferimento. Verso la soppressione anche degli enti con piu' di 50 dipendenti per i quali non e' stato previsto conferma, riordino o trasformazione in base a quanto stabilito nell'ultima Finanziaria. All'esame anche la soppressione di cinque enti specifici: il Fondo bombole metano, l'Ente italiano montagna, l'Istituto italiano per l'Africa e l'Oriente, l'Istituto beata Lucia di Narni e l'Istituto agronomico per l'oltremare. Presto i criteri per i siti nucleari Inoltre entro la fine dell'anno il Governo individuerà i criteri per l'individuazione dei siti per impianti di energia nucleare in Italia. Si tratterebbe di una delega al governo che, oltre a definire i criteri di localizzazione dei siti, dovrebbe anche individuare le misure compensative da riconoscere alle popolazioni interessate alla loro realizzazione. Queste 'compensazioni' sarebbero indirizzate alle famiglie e alle imprese residenti nel territorio vicino al sito e gli oneri sarebbero sostenuti dalle imprese coinvolte nella costruzione o nell'esercizio degli impianti. Assegni, ancora novità Tra gli altri provvedimenti anche il ritorno a 12.500 euro per la soglia massima di trasferimenti in contante e per gli assegni non trasferibili. Solo dal 30 aprile scorso le nuove norme antiriciclaggio avevano abbassato questa soglia a 5.000 euro. Al via la Banca del Sud Parte la Banca del Sud con una 'dote-prestito' di 5 milioni a carico dello Stato. Il progetto già avviato dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, è tra le ipotesi allo studio per la messa a punto della prossima Finanziaria. La banca sarebbe una società per azioni e sarebbe avviata da un comitato promotore entro 120 giorni dall'entrata in vigore del provvedimento. La banca, che avrebbe sede in una Regione del Mezzogiorno, dovrebbe contare per la maggior quota di capitale sull'azionariato privato e sarebbe comunque aperto a ipotesi di azionariato popolare diffuso. Il ruolo di 'soci fondatori' sarebbe riconosciuto allo Stato e alle Regioni, Province, Comuni, camere di commercio, industria e altri enti che conferiscano quote di capitale sociale". Abolizione divieto di cumulo redditi-pensione In arrivo l'abolizione del divieto di cumulo tra pensione e redditi da lavoro. Tra le norme allo studio nella prossima manovra finanziaria figura la possibilità di cumulare interamente i redditi da lavoro dipendente ed autonomo con le pensioni di vecchiaia, di anzianita', di invalidita' a carico dell'assicurazione generale obbligatoria, con esclusione delle forme pensionistiche gestite dagli enti di diritto privato.

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Di cumulo per le pensioni (sezione: Province)

( da "Sole 24 Ore Online, Il" del 16-06-2008)

Argomenti: Province

Manovra: dallo sconto sulla benzina all'abolizione delle province "metropolitane" commenti - | | 16 giugno 2008 Sconto automatico sui carburanti legato al recupero dell'extragettito Iva, ritorno del tetto di 12.500 euro per i trasferimenti in contanti e per gli assegni non trasferibili, forti sanzioni per chi pubblica redditi on line. Sono alcune delle novità allo studio del Governo per la prossima manovra, secondo le ultime indiscrezioni diffuse dalle agenzie di stampa. Nel pacchetto oltre alla Robin tax, anche l'abolizione del divieto di cumulo tra pensione e redditi da lavoro, nuove regole per disciplinare i contratti occasionali, novità sull'apprendistato, liberalizzazione dei servizi pubblici locali. Previste anche una stretta su Regioni ed enti locali e l'abolizione delle province delle aree metropolitane. Lo sconto sui carburanti legato al recupero dell'extragettito Iva per l'aumento dei prezzi del greggio dovrebbe diventare automatico e non più discrezionale da parte del Governo come previsto dall'ultima Finanziaria. Nel caso in cui il prezzo del greggio risulti in aumento di 2 punti percentuali rispetto, esclusivamente, al valore di riferimento in euro indicato nel Dpef, scatterebbe quindi automaticamente una riduzione dell'accisa a compensazione del maggior gettito Iva derivante dall'aumento del prezzo industriale dei prodotti. La misura verrebbe confermata con cadenza trimestrale. Torna il tetto di 12.500 euro per i trasferimenti in contante e per gli assegni non trasferibili: solo lo scorso aprile le nuove norme antiriciclaggio avevano abbassato questa soglia a 5.000 euro. Fra le ipotesi allo studio per la prossima Finanziaria, chi pubblica redditi on line, o comunque attraverso qualsiasi mezzo, rischia una sanzione da 5.000 a 30.000 euro, che potrebbe essere triplicata se risultasse non efficace a seconda del livello di reddito di chi la riceve e raggiungere uil tetto di 90mila euro. Le province delle aree metropolitane, cioè quelle di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari e Napoli potrebbero scomparire. L'abolizione scatterebbe alla prima data di cessazione dei consigli successiva all'entrata in vigore della manovra. Lo Stato e le regioni provvederebbero poi a trasferire le competenze soppresse ai comuni. Entro la fine dell'anno, poi, il Governo individuerà i criteri per l'individuazione dei siti per impianti di energia nucleare. Si tratterebbe di una delega al governo che, oltre a definire i criteri di localizzazione dei siti, dovrebbe anche individuare le misure compensative da riconoscere alle popolazioni interessate alla loro realizzazione. Queste compensazioni sarebbero indirizzate alle famiglie e alle imprese residenti nel territorio vicino al sito e gli oneri sarebbero sostenuti dalle imprese coinvolte nella costruzione o nell'esercizio degli impianti. La manovra triennale 2009-2011 allo studio del Governo prevede un giro di vite su Regioni ed enti locali da 9,2 miliardi, una stretta sulla spesa sanitaria di 3 miliardi e misure sul pubblico impiego per altri 3 miliardi. Il Governo, poi, è alle prese con l'elaborazione della Robin Hood tax, che ha lo scopo di tassare gli speculatori che incassano profitti stratosferici giocando sui rialzi del petrolio. Allo studio la liberalizzazione dei servizi pubblici locali. Si studia l'affidamento di questi servizi o a spa private individuate mediante gare pubbliche o a società a partecipazione mista, pubblica e privata, nelle quali però i privati debbono detenere almeno il 30% (anche in questo caso il socio deve essere scelto mediante procedure pubbliche). Sarebbe consentito, in deroga a queste norme, anche un affidamento dei servizi a società interamente pubbliche, partecipate dall'ente locale, soltanto nelle situazioni in cui sia dimostrato che non è possibile un efficace e utile ricorso al mercato. Se il servizio è affidato senza procedura competitiva il titolare non può gestire servizi in altri territori né può svolgere altro tipo di attività per altri enti pubblici. In materia di pensioni, l'esecutivo sta valutando l'abolizione del divieto di cumulo tra pensione e redditi da lavoro dando quindi la possibilità di cumulare interamente i redditi da lavoro dipendente e autonomo con le pensioni di vecchiaia, di anzianità, di invalidità a carico dell'assicurazione generale obbligatoria, con esclusione delle forme pensionistiche gestite dagli enti di diritto privato. Modifiche alla legge di attuazione del Protocollo sul welfare per quanto riguarda i contratti a tempo determinato. Tra le ipotesi allo studio nuove regole per la disciplina dei contratti occasionali resi nell'ambito di un'impresa familiare, nei soli settori del commercio, del turismo e dei servizi. Spetterebbe al ministero del Welfare indicare con un regolamento ad hoc le modalità per il versamento dei contributi. Novità anche per l'apprendistato. La formazione aziendale sarebbe totalmente regolata nell'ambito dei contratti collettivi di lavoro e degli enti bilaterali, chiamati a indicare i tempi dell'apprendistato, i modi per riconoscere la qualifica professionale ai fini contrattuali e la registrazione nel libretto formativo. (N.Co.).

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++ MANOVRA:IPOTESI,ABOLIZIONE PROVINCE AREE METROPOLITANE ++ (sezione: Province)

( da "Wall Street Italia" del 16-06-2008)

Argomenti: Province

Di ANSA - -->(ANSA) - ROMA, 16 GIU - Le province delle aree metropolitane, cioé quelle di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari e Napoli potrebbero scomparire. E' - secondo quanto l'ANSA è in grado di anticipare - una delle misure allo studio per la messa a punto della prossima manovra. L'abolizione arriverebbe alla prima data di cessazione dei consigli successiva all'entrata in vigore della manovra. Lo Stato e le regioni provvederebbero poi a trasferire le competenze soppresse ai comuni.(ANSA).

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Bologna, nel 2007 6mila richieste di aiuto per pagare l'affitto (sezione: Province)

( da "Redattore sociale" del 16-06-2008)

Argomenti: Province

POVERTÀ 17.2316/06/2008 Bologna, nel 2007 6mila richieste di aiuto per pagare l'affitto Bologna - Non e' l'Ici il vero problema delle famiglie italiane, ma l'affitto. Continua la battaglia dei Comuni del bolognese contro l'abolizione della tassa sulla prima casa da parte del Governo Berlusconi. E se l'assessore al Bilancio del Comune di Bologna, Paola Bottoni, dice che "non avremo nostalgia per l'Ici", non puo' pero' fare a meno di criticare la scelta dell'esecutivo. "Nel 2007 si sono rivolte al Comune di Bologna circa 6.000 famiglie che chiedevano un aiuto sull'affitto. E il dato e' in costante crescita da quattro anni". Insomma, "la cancellazione dell'Ici togliera' gli alibi" alla politica, mettendo in chiaro che "sulla casa, il tema principale e' l'affitto". Partendo da questo punto di vista, i gruppi del Pd al Senato e alla Camera hanno presentato un emendamento al decreto legge sulle misure per ridare potere d'acquisto agli italiani, in discussione al Parlamento, che prevede l'aumento da 300 a 500 euro della detrazione fiscale per chi ha sottoscritto un canone d'affitto. E' una delle contromosse del Pd in atto in Parlamento e presentate oggi a Bologna dai parlamentari democratici Walter Vitali e Donata Lenzi, alla presenza di Bottoni, dell'assessore al Bilancio della Provincia di Bologna, Aleardo Benuzzi, e di alcuni sindaci del bolognese. Se l'Ici prima casa non e' il vero problema per le tasche dei cittadini, e' pero' la vera, grande preoccupazione per le casse degli enti locali. Ancora infatti non ci sono certezze sul rimborso che lo Stato dovrebbe corrispondere ai Comuni in mancanza della tassa sugli immobili. Entro il 30 giugno dovrebbe arrivare da Roma il 50% dell'Ici riscosso nel 2007, una quota a cui manca pero' la certificazione delle pertinenze e dei comodati gratuiti. Dunque, insorge il sindaco di Casalecchio, Simone Gamberini, "non solo non c'e' sicurezza sui tempi del rimborso, ma ci arrivera' anche decurtato di un 20-30%", generando un vero e proprio allarme rosso per i flussi di cassa dei Comuni. "Noi ci stiamo gia' indebitando questo mese per pagare i normali servizi", denuncia Simonetta Saliera, sindaco di Pianoro. Proprio oggi e' la data di scadenza del pagamento per la prima rata dell'Ici. Sotto le Due Torri, nonostante l'annuncio del Comune a non corrispondere la tassa, sono 240 le famiglie che hanno pagato per la prima casa. Per quei 40.000 euro, assicura Bottoni, scatta "il rimborso automatico tra settembre e ottobre", non appena sara' disponibile il dato fornito dall'Agenzia delle entrate sull'incasso effettivo. Bologna, fa poi notare Vitali, il provvedimento del Governo Berlusconi non ha avuto grosse ripercussioni sui conti delle famiglie. "Sono 113.000 le case esentate dall'Ici in citta'- sottolinea il senatore ex sindaco- ma di queste, il 43% non sono coinvolte dalla manovra perche' gia' esenti in base alla legge approvata dal Governo Prodi". Sulla stessa linea anche il sindaco di Budrio, Carlo Castelli. "Nel mio Comune, con lo sconto di Prodi, il 40% dei cittadini non pagava piu' l'Ici. Ora e' esentata anche gente come me che pagavo tre volte di piu' della media dei miei concittadini". In altre parole, l'abolizione della tassa sulla prima casa "e' un regalo ai cittadini piu' abbienti, che si ripercuotera' su quelli piu' poveri" per le difficolta' dei Comuni a portare avanti i servizi. A preoccupare i sindaci del bolognese non e' pero' solo la situazione attuale, ma anche il futuro. "Io sono contrario all'abolizione dell'Ici- dice chiaro e tondo il primo cittadino di Bazzano, Renato Baioni- era l'unica tassa federale e che rimaneva sul territorio. Io sono preoccupato per i prossimi anni", in particolare "per le nuove costruzioni che vengono realizzate e che vanno messe subito sotto controllo". Per i prossimi tre anni, infatti, il Governo ha previsto di stanziare 2,6 miliardi di euro all'anno per la copertura dell'Ici. Ma in questo modo vengono escluse tutte le nuove case che da qui al 2010 verranno realizzate e su cui i Comuni non avranno piu' voce in capitolo. Questa manovra, conferma Bottoni, "porta al congelamento delle entrate per tre anni a fronte di un mercato immobiliare in crescita. Non dico che vogliamo un euro di piu', ma non vogliamo neanche un euro di meno", mette in chiaro l'assessore. I parlamentari del Pd si sono gia' mossi anche su questo versante, presentando un emendamento in cui si prevede che la Conferenza Stato-enti locali valuti "l'effettivo ammontare del mancato gettito, tenendo conto della dinamica delle rendite e dei valori catastali". (DIRE).

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PROVINCE: RENZI, FAVOREVOLE ABOLIZIONE MA SIA PROGETTO SERIO (sezione: Province)

( da "Agi" del 16-06-2008)

Argomenti: Province

Firenze PROVINCE: RENZI, FAVOREVOLE ABOLIZIONE MA SIA PROGETTO SERIO (AGI) - Firenze, 16 giu. - Il Presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi, esponente del Pd, al primo mandato, si esprime in merito all'ipotesi di abolizione delle Province metropolitane. "Se queste notizie saranno confermate - afferma Renzi - si apre una fase positiva e interessante per il Paese. La semplificazione del quadro istituzionale, con l'abolizione di alcune Province, stava gia' nelle proposte di Walter Veltroni che ho convintamene appoggiato". "Il problema infatti non e' cosa faremo 'da grandi' io e i miei colleghi - continua - il problema e' capire se questo Paese e' nelle condizioni di aprire una pagina nuova, piu' semplice e piu' efficiente". "Se penso al lavoro fatto in questi primi quattro anni, non ho certo l'impressione di aver rappresentato un ente inutile - precisa Renzi - dalla previsione del termovalorizzatore per i rifiuti alla realizzazione di strade attese da quarant'anni, dalla gestione delle scuole al recupero dell'Arno. Molto abbiamo fatto e molto faremo in attesa di chiarezza da Roma, ma si tratta di un lavoro che puo' essere realizzato benissimo anche in un altro quadro istituzionale, purche' chiaro e senza sovrapposizioni". "Non appartengo ad una casta - conclude Renzi - e trovo insopportabile l'idea che per realizzare le riforme si debba sempre partire dagli altri. Sfidiamolo questo governo, anziche' subirlo. E vediamo se e' capace di passare dalle chiacchiere ai fatti, senza arroccarci in un catenaccio difensivo". (AGI).

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MANOVRA: IN ARRIVO MISURE PER CONTENERE IL CARO CARBURANTI (sezione: Province)

( da "Asca" del 16-06-2008)

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(ASCA) - Roma, 16 giu - In arrivo misure per contenere il caro-benzina nella manovra triennale che il consiglio dei ministri straordinario di mercoledi' prossimo si accinge a varare. E' stato lo stesso ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ad anticipare il varo di queste misure oggi a Milano. Dovrebbe trattarsi di uno sconto automatico sui carburanti legato al recupero dell'extragettito Iva. Il governo dovra' inoltre approvare una lunga serie di interventi per 34,8 miliardi nel periodo 2009-2011, di cui 13,1 il prossimo anno. Obiettivo arrivare al pareggio di bilancio nel 2011, come garantito all'Ue. In cantiere, tra l'altro, una forte stretta fiscale a carico di banche ed assicurazioni (agendo in particolare sull'Irap) e la Robin tax sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere in un momento in cui l'oro nero viaggia ad oltre 130 dollari al barile. La portata del provvedimento dovrebbe comunque essere simbolica, dal momento che all'Erario e' prevista un'entrata complessiva di un miliardo. Altre risorse, per 4 miliardi, potrebbero venire da un pacchetto di dismissioni delle caserme gia' passate dal demanio. C'e' poi la sforbiciata ai conti delle amministrazioni pubbliche, prevista dal pacchetto Brunetta, che dovrebbe fruttare altri 3 miliardi. Sul fronte del welfare, sembra confermata l'abolizione del divieto di cumulo tra pensione e reddito da lavoro, una stretta sulle pensioni d'invalidita' e un nuovo 'sprint' alla previdenza complementare. Modifiche anche ai contratti a tempo determinato. Sul fronte fiscale, e' ancora in forse la possibilita' di introdurre una cedolare secca del 20% sugli affitti: ipotesi che era stata gia' ventilata nel governo Prodi. Ora l'esecutivo potrebbe riprenderla, ma sembra piu' probabile che venga inserita durante l'iter parlamentare del provvedimento. Dovrebbe poi tornare il tetto di 12.500 euro per i trasferimenti in contanti e per gli assegni non trasferibili. Prevista anche l'abolizione delle province delle aree metropolitane (Roma, Milano, Napoli, ecc.). Il Ministero dello Sviluppo Economico infine rilancera' il progetto di ''un impresa in un giorno'', per snellire l'iter burocratico, nonche' incentivi in materia di energie rinnovabili e maggiori poteri a Mister Prezzi. mar/mcc/ss.

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MANOVRA: DALLO SCONTO SULLA BENZINA ALL'ABOLIZIONE DELLE PROVINCE <METROPOLITANE> (sezione: Province)

( da "Wall Street Italia" del 16-06-2008)

Argomenti: Province

Manovra: dallo sconto sulla benzina all'abolizione delle province "metropolitane" -->Manovra: dallo sconto sulla benzina all'abolizione delle province "metropolitane" Sconto automatico sui carburanti legato al recupero dell'extragettito Iva, ritorno del tetto di 12.500 euro per i trasferimenti in.

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