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<Cari
Berlusconi e Veltroni, non cancellate le Province>
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 13-03-2008)
Argomenti: Province
Abstract: Il paradosso è che mentre da un
lato - per ridurre i costi della politica e delle pubbliche amministrazioni,
che sono ben altre e condivisibili questioni - si propone l'abolizione delle
Province, contestualmente si dichiarano come priorità la questione delle
infrastrutture e quella della riqualificazione del sistema formativo.
PROVINCE/
AMATO: SONO INUTILI AL DI SOTTO DI
DIMENSIONE MINIMA ( da "Virgilio Notizie"
del 13-03-2008)
Argomenti: Province
Abstract: Amato, tuttavia, ha criticato gli
"studi unidimensionali" che propongono le abolizioni delle Province,
sottolineando che sono queste "l'unico ente di cui c'è bisogno per mettere
ordine a tutti questi bacini d'utenza territoriali", che sono creati per
poi rendersi conto che "erano troppi".
PROVINCE:
AMATO, SOTTO UNA CERTA DIMENSIONE SONO INUTILI
( da "Asca" del 13-03-2008)
Argomenti: Province
Abstract: Amato, tuttavia, ha criticato gli
''studi unidimensionali che propongono le abolizioni delle Province,
sottolineando che sono queste ''l'unico ente di cui c'e bisogno per mettere
ordine a tutti questi bacini d'utenza territoriali. res-rus/cam/bra (Asca).
PROVINCE:
PECORARO SCANIO, FONDAMENTALI PER TUTELA TERRITORIO E AMBIENTE
( da "Asca" del 13-03-2008)
Argomenti: Province
Abstract: Lo afferma il presidente dei Verdi
e ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, che ha inviato un telegramma
al presidente dell'Upi, Fabio Melilli.
''I ruoli di pianificazione territoriale, di indirizzo e di gestione svolti
dalle province - aggiunge Pecoraro Scanio- sono
fondamentali.
PROVINCE/
PECORARO: FONDAMENTALI PER TUTELA TERRITORIO E AMBIENTE
( da "Virgilio
Notizie" del 13-03-2008)
Argomenti: Province
Abstract: Lo afferma il presidente dei Verdi
e ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, che ha inviato un telegramma
al presidente dell'Upi Fabio Melilli
in occasione del centenario dell'Associazione. "I ruoli
di pianificazione territoriale, di indirizzo e di gestione svolti dalle
Province - aggiunge Pecoraro - sono fondamentali.
PRODI:
CHI PROMETTE ABOLIZIONE ICI DIMENTICA CHE E' GIA' STATA FATTA
( da "Virgilio
Notizie" del 13-03-2008)
Argomenti: Province
Abstract: abolizione dell'Ici dimentica che e
stata gia atta. La parte piu
debole dei cittadini, almeno il 40%, non la paga piu.
Lo afferma Romano Prodi in una conferenza stampa a Bruxelles svolta nell'ambito
dei lavori del Consiglio europeo. ''L'azione per quanto riguarda la parte piu debole della popolazione - continua - e'
( da "Eco di Bergamo, L'" del 13-03-2008)
Argomenti: Province
"Cari
Berlusconi e Veltroni, non cancellate le Province" Segue da pagina 1 e dal
territorio che governano con efficacia e buone prospettive di utili risultati.
Io sono bergamasco e, per questo, ritengo che dal rilancio del ruolo degli enti
locali - Province in testa, e non dal loro annullamento - possano arrivare le
risposte più adeguate per la necessaria modernizzazione dei territori, per
riprendere la strada dello sviluppo, per la competitività internazionale di un
Paese che non si arrende al declino e ai rifiuti. Un Paese che può rialzarsi
come hanno saputo fare le imprese e i lavoratori bergamaschi. Il paradosso è che mentre da un lato - per ridurre i costi della
politica e delle pubbliche amministrazioni, che sono ben altre e condivisibili
questioni - si propone l'abolizione delle Province, contestualmente si
dichiarano come priorità la questione delle infrastrutture e quella della
riqualificazione del sistema formativo. Sono proprio i due ritardi
dell'Italia su cui le Province - in particolare quella di Bergamo - sono
istituzionalmente impegnate, assorbendo in questo oltre l'80% delle loro
risorse e del loro ruolo. Le Province fanno sopratutto strade
e scuole. Ma le fanno nella programmazione che valorizza le
caratteristiche e le specificità territoriali, nel coordinamento con tutti i
Comuni e nella concertazione con le parti sociali, per un progetto di sviluppo
economico locale che sia credibile, partecipato e sostenibile anche nella
dimensione globale. Cosa succederebbe senza le Province: rimandiamo all'Anas la
progettazione e la gestione delle strade e delle responsabilità attorno alle
grandi infrastrutture? La A4, la Pedemontana, la Brebemi, l'Alta Velocità ferroviaria sul corridoio 5 non
farebbero un passo in avanti senza il ruolo di consenso e di coordinamento
territoriale della Provincia! Che fine farebbe Orio al Serio? Che fine
farebbero tutti gli investimenti per il raccordo sul territorio delle grandi
opere con gli interventi per la riqualificazione complessiva della mobilità
territoriale che punta ad un sistema integrato tra aria, ferro e gomma? Anche
per l'organizzazione scolastica si verrebbe a ricentralizzare
la scelta precedente di decentrare, che è stata invece efficace per una
maggiore autonomia e valorizzazione dell'offerta formativa più rispondente alle
esigenze dell'economia e delle vocazioni locali. Che fine farebbero inoltre gli
investimenti per la banda larga, per un più razionale utilizzo dell'acqua,
dell'energia, delle tutele del territorio, dell'agricoltura e produzioni Doc, del turismo? Senza la Provincia si vuole riproporre un
nuovo centralismo, statale o regionale, che non è in grado di comprendere i
reali bisogni di un milione di abitanti distribuiti su un territorio grande
come una regione, ma residenti in 244 Comuni, di
piccole e spesso piccolissime dimensioni, che non possono organizzarsi
altrimenti sulle grandi questioni strutturali. C'è il rischio di una grande
confusione e soprattutto di una pericolosa inversione di tendenza nel ruolo e
nelle funzioni delle Autonomie locali, già strette in logiche di neocentralismo
finanziario - vedi le ultime leggi finanziarie ben lontane dal federalismo
fiscale da tutti proclamato - ed ora messe in discussione non solo nelle
rappresentanze democratiche di partecipazione ma anche nei progetti concreti ed
utili che hanno saputo proporre ed avviare sul territorio. Valerio Bettoni presidente della Provincia.
( da "Virgilio Notizie" del 13-03-2008)
Argomenti: Province
13-03-2008 13:23 Ma
non vanno abolite completamente Roma, 13 mar. (Apcom)
- "C'è una dimensione minima al di sotto della quale la Provincia è
inutile". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Giuliano Amato,
intervenendo alla celebrazione per il centenario dell'Upi.
Parlando nell'aula del Senato, il ministro ha infatti
sottolineato che "se la Provincia risulta più minuscola degli enti
intermedi di area vasta che dovrebbe assorbire, a quel punto non è più in grado
di far pesare le sue ragioni. Ciascuno - ha avvertito - può
essere autore del suo decadimento". Amato,
tuttavia, ha criticato gli "studi unidimensionali" che propongono le
abolizioni delle Province, sottolineando che sono queste "l'unico ente di
cui c'è bisogno per mettere ordine a tutti questi bacini d'utenza
territoriali", che sono creati per poi rendersi conto che "erano
troppi".
( da "Asca" del 13-03-2008)
Argomenti: Province
(ASCA) - Roma, 13
mar - ''C'e' una dimensione minima al di sotto della
quale la provincia e' inutile''. Lo ha sottolineato il ministro dell'Interno
Giuliano Amato nel corso delle celebrazioni al Senato per il centenario delle
Province. ''Il futuro delle Province e' nell'assorbimento degli enti intermedi
di area vasta. Voi - ha spiegato Amato - non rappresentate solo le comunita' locali ma avete la prima responsabilita'
di governo complessivo di esse. Se non servite, la
vostra legittimazione e' in discussione''. Amato, tuttavia, ha criticato gli
''studi unidimensionali'' che propongono le abolizioni delle Province,
sottolineando che sono queste ''l'unico ente di cui c'e' bisogno per mettere
ordine a tutti questi bacini d'utenza territoriali''. res-rus/cam/bra (Asca).
( da "Asca" del 13-03-2008)
Argomenti: Province
(ASCA) - Roma, 13
mar - '''Le province svolgono
un ruolo importante che va valorizzato. Sono strumenti fondamentali per la
tutela del territorio e del nostro patrimonio ambientale. Chiederne, per
inseguire un certo qualunquismo, l'abolizione non ha senso e si correrebbe solo
il rischio di creare carrozzoni alternativi per la gestione di analoghe
funzioni''. Lo afferma il presidente dei Verdi e ministro
dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, che ha inviato un telegramma al
presidente dell'Upi, Fabio Melilli.
''I ruoli di pianificazione territoriale, di indirizzo e di gestione svolti
dalle province - aggiunge Pecoraro Scanio- sono
fondamentali. Il punto e' rendere questi enti sempre piu'
efficienti, riducendo gli sprechi e ottimizzando le risorse. Non si puo' certo pensare di sopprimere le province
ed appaltare le funzioni a carrozzoni creati ad hoc''. res-map/mcc/bra (Asca).
( da "Virgilio Notizie" del 13-03-2008)
Argomenti: Province
13-03-2008
17:27 Il punto è renderle più efficienti riducendo gli sprechi Roma, 13 mar. (Apcom) - "Le Province svolgono un ruolo importante che
va valorizzato.
Sono strumenti fondamentali per la tutela del territorio e del nostro
patrimonio ambientale. Chiederne, per inseguire un certo
qualunquismo, l'abolizione non ha senso e si correrebbe solo il rischio di
creare carrozzoni alternativi per la gestione di analoghe funzioni".
Lo afferma il presidente dei Verdi e ministro
dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, che ha inviato un telegramma al
presidente dell'Upi Fabio Melilli
in occasione del centenario dell'Associazione. "I ruoli
di pianificazione territoriale, di indirizzo e di gestione svolti dalle Province
- aggiunge Pecoraro - sono fondamentali. Il punto è rendere
questi enti sempre più efficienti, riducendo gli sprechi e ottimizzando le
risorse. Non si può certo pensare di sopprimere le province ed appaltare le funzioni a carrozzoni creati ad
hoc".
( da "Virgilio Notizie" del 13-03-2008)
Argomenti: Province
13-03-2008 20:43
(ASCA) - Bruxelles, 13 mar - ''Chi promette
l'abolizione dell'Ici dimentica che e' stata gia'
atta. La parte piu' debole dei cittadini, almeno il
40%, non la paga piu'''. Lo afferma Romano Prodi in
una conferenza stampa a Bruxelles svolta nell'ambito dei lavori del Consiglio
europeo. ''L'azione per quanto riguarda la parte piu'
debole della popolazione - continua - e' gia' stata
atta. Il resto dell'intervento non ha piu' quella
valenza forte, quella inderogabilita' che invece
aveva l'intervento per i piu' deboli''.