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toARTICOLI DAL 13 AL 18 aprile 2008
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Articoli
Schola (13)
E il Prof prende Walter in contropiede
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
17-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: retta prima da Franceschini e poi da Soro e ora ambita anche da Fioroni. E poi se ad Anna Finocchiaro sarebbe stato promesso, in cambio del sacrificio in Sicilia, di mantenere il ruolo di presidente dei senatori, le vecchie appartenenze, che Veltroni non ama, rischiano di riproporsi perchè gli ex Dl non accetterebbero il duo Bersani-Finocchiaro per Camera e Senato.
<QUARTA
FASE> dei cattolici democratici nella vita politi
( da "Nazione,
La (Siena)" del 17-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: associazione che a livello nazionale vede la partecipazione attiva di Dario Franceschini, Franco Marini e Giuseppe Fioroni. La nuova sede è in fase di allestimento in via Montanini, 40 (tel. 0577-280148), il coordinatore indicato dal livello regionale Pietro Burresi. Ennesima iniziativa che fa da corollario alla nascita del Pd in cui l'associazione si riconosce.
L'ISTITUTO
<GAUDIANO> ha superato il livello regionale nel concors
( da "Resto
del Carlino, Il (Pesaro)" del
17-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: indetto dal ministro Fioroni lo scorso dicembre. Il bando prevedeva la realizzazione di elaborati di gruppo o di classe attinenti a una figura, un episodio o un tema presenti nell'opera dantesca. I tre migliori elaborati di ogni regione, scelti dai comitati danteschi locali incaricati di coordinare le attività volute dal Ministero,
MINORI:
A PERUGIA SEMINARIO CONTRO LO SFRUTTAMENTO
( da "marketpress.info"
del 17-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: nella sala riunioni di palazzo Fioroni a Perugia, è in programma un seminario relativo al progetto "Nonsitratta" attivato dalla Giunta regionale e da realizzare sul territorio umbro attraverso i Comuni. Destinatari del progetto "Nonsitratta" sono i minori accompagnati e non accompagnati vittime di reati di sfruttamento, i nuclei familiari di riferimento,
E
ora un nuovo pd ( da "Espresso, L' (abbonati)"
del 17-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Alema a Giuseppe Fioroni, da Dario Franceschini ad Anna Finocchiaro, a Franco Marini accorso al capezzale del Pd alla fine della serata elettorale, poche ore dopo i primi risultati sono tornati a salire sul palco accanto a Veltroni: un gesto di solidarietà, forse di assunzione di responsabilità, ma anche un segno di tutela di una leadership che sembrava fortissima e che oggi,
Caro
Direttore siamo ( da "Padania, La"
del 17-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il sistema elaborato dal Ministro Fioroni, che non è affatto più serio, è invece macchinoso, ingiusto perché diverso da scuola a scuola e, credo, anche più costoso per lo Stato. Ora non possiamo permetterci errori LEONE Come ho sempre pensato, le idee della Lega Nord alla fine hanno vinto, contro tutto e tutti.
<LEGGERE
DANTE> COL LICEO <MARCONI> Superata
( da "Resto
del Carlino, Il (Pesaro)" del
18-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: indetto dal ministro Fioroni lo scorso dicembre. Il tema dell'elaborato, realizzato in dvd e in forma cartacea, è stato "Il volo di Ulisse: dignità o superbia della ragione?", Il lavoro è stato svolto da un gruppo di studenti guidati dalla professoressa Paola Campanini, col supporto della collega Giovanna Coltorti per la scelta iconografica.
È
con profonda amarezza che ho seguito i risultati elettorali che, ora dopo ora,
confermavano, ( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 18-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: riforma della scuola azzoppata, l'università senza fondi per la ricerca e altro ancora, si sa, erano responsabilità da imputare unicamente alle componenti di sinistra del governo. Anche il "si può fare", alla ricerca del voto utile per la rimonta dei 10 punti su Pdl e Lega poteva rappresentare un ostacolo se gli elettori della sinistra non fossero intervenuti in soccorso di una coalizione
"si
è perso troppo tempo per un atto che era dovuto" - teresa monestiroli
( da "Repubblica,
La" del 18-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: adeguamento chiesto da Fioroni era chiaramente dovuta a motivi di politica strumentale". Il dietrofront dell'assessore non piacerà alla Lega, che da quando ha vinto le elezioni ha già iniziato a parlare di rimpasto. "Non credo che la Lega si incaponirà su questa questione, che tra l'altro riguarda un numero esiguo di bambini.
Il
braccio di ferro fra circolari, ricorsi e sentenze
( da "Giornale.it,
Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Il ministro Fioroni avverte il sindaco: o revoca l'ordinanza o il Comune perderà gli 8 miliardi di contributi statali. Detto fatto: il 21 gennaio il ministero avvia il procedimento che toglie alle scuole materne milanesi i fondi e lo status di servizio pubblico non statale.
Duemila
in corteo contro la riforma <Modello trentino>
( da "Corriere
Alto Adige" del 18-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: trentino potrebbe essere un buon compromesso fra la riforma Fioroni e il vecchio sistema dei debiti". Il sistema della giunta Dellai prevede che i ragazzi con debiti a fine anno seguano corsi a inizio estate, seguiti da una verifica a settembre. In caso di nuova bocciatura lo studente viene ammesso alla classe successiva e segue nuovi corsi di recupero durante l'anno scolastico.
Pero
ricorda la Liberazione abbracciando tutti i sindaci
( da "Settegiorni
(Rho)" del 18-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Pio Tibiletti e Agostino Valia, che oggi non ci sono più, e l'invito è stato esteso ai parenti. Poi Carlo Ripamonti, Saverio Scicchitano, Vincenzo Di Risio, Arturo Beltrami, Artemio Pizzigoni, Virginia Figliossi (Commissario Prefettizio), Antonino Abbate e Augustangela Fioroni. Articolo pubblicato il 18/04/08.
Figli
dei clandestini negli asili, sì da Milano
( da "Avvenire"
del 18-04-2008)
Argomenti: Scuola
Abstract: Istruzione uscente Giuseppe Fioroni, ha fatto marcia indietro e deciso di iscrivere anche i bambini extra Ue che hanno "abituale dimora" in città pur non avendo una residenza anagrafica. La circolare contestata, emanata a dicembre, prevedeva l'obbligo per i genitori di presentare il permesso di soggiorno entro il 29 febbraio, pena l'esclusione dalle graduatorie.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
17-04-2008)
Argomenti: Scuola
Primo Piano Pagina
105 disappunto E il Prof prende Walter in contropiede Disappunto --> ROMA Le
dimissioni erano irrevocabili ma Walter Veltroni sperava che l'incontro con
Romano Prodi, fissato a fine settimana al rientro da New York, aiutasse ad attenuare
gli effetti mediatici dell'addio del Professore alla presidenza del partito.
Ed, invece, l'ultimo passo indietro di Prodi cade imprevisto sul Pd e sul suo
leader che, dopo la sconfitta elettorale, si attrezza al difficile compito di
riorganizzare organismi ed equilibri interni in vista della traversata nel
deserto durante quelli che si annunciano come cinque anni di opposizione. IL
DISAGIO Tagliando la testa ad una ridda di annunci e smentite e, secondo
ambienti del Pd, infastidito per come martedì i democratici hanno stressato il
peso negativo del governo sul risultato elettorale, Prodi ieri mattina ha
confermato la lettera, scritta prima di Pasqua, in cui annunciava il suo addio
al ruolo di presidente del Pd. "È una scelta molto coerente - spiega ai
cronisti - con la mia decisione di non presentarmi alle elezioni perchè ritengo
che sia necessaria una nuova leva per portare avanti la crescita del Pd".
Ed erano più o meno questi i termini, uniti al ringraziamento a Veltroni per
l'impegno in campagna elettorale, della lettera che presidente e segretario del
Pd avevano deciso di rendere nota solo dopo il risultato elettorale per non
turbare la sfida politica. TRATTATIVE La conferma di ieri mattina ha colto
quindi di sorpresa Veltroni che, dopo la fatica elettorale, si era preso un
giorno libero per stare con la famiglia prima di affrontare la nuova fase del
Pd e ributtarsi nella battaglia in vista del ballottaggi, in primis per Roma,
per 15 anni roccaforte del centrosinistra che l'ex sindaco di Roma non vuole
assolutamente lasciare al Pdl. Fase molto delicata e tutta da costruire a
partire dal dialogo con l'Udc, che ieri Massimo D'Alema ha avviato in un
incontro a casa di Casini, che a breve dovrebbe incontrare anche Veltroni. La
decisione di Prodi è un altro tassello di un mosaico del Pd da costruire in
vista del futuro. Il vertice dei big di martedì è servito solo ad un'analisi
del voto e le prime decisioni potrebbero esserci a partire dalla prossima
settimana. E se lo stato maggiore degli ex Ds e Dl hanno fatto quadrato intorno
al leader, questo non vuol dire che non ci sia una richiesta di maggiore
collegialità da tradursi negli assetti futuri. Il governo ombra, annunciato da
Veltroni, dovrà essere, secondo alcuni big del partito, un organismo per dare spazio
al gruppo dirigente che finora è stato saltuariamente riunito nella cosiddetta
unità di crisì. LE CARICHE C'è poi il ruolo molto ambito dei presidenti dei
gruppi: la discussione non è ancora cominciata, ma la sfida è aperta. A
Pierluigi Bersani, a quanto si apprende, non dispiacerebbe guidare la pattuglia
dei deputati ma gli ex Popolari non vorrebbero lasciare la guida del gruppo
della Camera, retta prima da Franceschini e poi da Soro e
ora ambita anche da Fioroni. E poi se ad Anna Finocchiaro sarebbe stato promesso, in cambio
del sacrificio in Sicilia, di mantenere il ruolo di presidente dei senatori, le
vecchie appartenenze, che Veltroni non ama, rischiano di riproporsi perchè gli
ex Dl non accetterebbero il duo Bersani-Finocchiaro per Camera e Senato.
Da ultimo si dovrà scegliere il successore di Prodi. Il toto-nomi è già
cominciato, da Rosy Bindi a Franco Marini. E se Ermete Realacci ritiene
"un'ipotesi possibile" il nome dell'ex presidente del Senato, il
diretto interessato smentisce, facendo sapere che farà il senatore.
( da "Nazione, La (Siena)" del 17-04-2008)
Argomenti: Scuola
CRONACA SIENA pag. 6
"QUARTA FASE" dei cattolici democratici nella vita politi...
"QUARTA FASE" dei cattolici democratici nella vita politica italiana
e senese. Nasce anche nella nostra provincia l'associazione
che a livello nazionale vede la partecipazione attiva di Dario Franceschini,
Franco Marini e Giuseppe Fioroni. La nuova sede è in fase di allestimento in via Montanini, 40
(tel. 0577-280148), il coordinatore indicato dal livello regionale Pietro
Burresi. Ennesima iniziativa che fa da corollario alla nascita del Pd in cui
l'associazione si riconosce. La spinta motivazionale è data dalla crisi,
forte, della politica "che è anche conseguenza ? sostengono i già numerosi
componenti ? della perdita delle appartenenze, di identità, di memoria, di
storie e legami sociali in un periodo storico dominato dalla
frammentazione". Ma ecco i nomi degli aderenti: Graziano Battisti, Silvano
Becattelli, Elena Burresi, Riccardo Burresi, Giuseppe Cioffi, Gabriele Chiappi,
Marco Fanti, Simona Ferraro, Silvia Fregoli, Anna Gioia, Benedetta Granai,
Franca Lotti, Antonio Loia, Gabriello Mancini, Alberto Monaci, Filippo Nisi,
Alessandro Pinciani, Ernesto Rabizzi, Patrizia Sancasciani, Luciano Scaramucci,
Giuseppe Scorsafave, Giuseppe Stiaccini, Renata Tempestoso, Milena Vitello.
Primo appuntamento oggi alle 17,30 al "Borgo San Luigi" a
Monteriggioni per le riflessioni sui risultati elettorali. Interveranno il
presidente dell'assemblea provinciale del Pd Riccardo Burresi e Alberto Monaci,
capogruppo in Regione del Pd. La.Valde.
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del
17-04-2008)
Argomenti: Scuola
PESARO pag.
( da "marketpress.info" del 17-04-2008)
Argomenti: Scuola
Perugia, 17 aprile
2008 ? La Regione Umbria sempre più attiva contro lo sfruttamento e la
riduzione in schiavitù dei minori. Venerdì 18 aprile, dalle ore 9,30 alle 17, nella sala riunioni di palazzo Fioroni a Perugia,
è in programma un seminario relativo al progetto "Nonsitratta"
attivato dalla Giunta regionale e da realizzare sul territorio umbro attraverso
i Comuni. Destinatari del progetto "Nonsitratta" sono i minori
accompagnati e non accompagnati vittime di reati di sfruttamento, i nuclei
familiari di riferimento, e le madri in difficoltà con a carico bambini.
"Il fenomeno dello sfruttamento dei minori ? ha detto l'assessore
regionale alle politiche sociali, Damiano Stufara ? è significativo anche nella
nostra regione dove questi bambini arrivano con il sogno di una vita migliore
per poi finire, nella maggior parte dei casi, in circuiti devianti o si
riducono a chiedere l'elemosina in giro per le città". Durante l'incontro,
che avvia la prima fase del progetto e rappresenta un momento di discussione e
confronto con i soggetti che operano sul territorio e le istituzioni per la
costruzione di un percorso comune, verrà presentata la campagna di
sensibilizzazione sul tema. Aprirà i lavori l'assessore regionale alle
politiche sociali, Damiano Stufara, interverranno rappresentanti della Procura
della Repubblica, del Tribunale per i minorenni, dell'Anci, dei Comuni di
Perugia e Terni, dell'Associazione San martino, della cooperativa Borgo Rete,
dell'Istituto Crispolti, delle Questure, delle Prefetture, dei Comandi
provinciali, delle Asl. . <<BACK.
( da "Espresso, L' (abbonati)" del 17-04-2008)
Argomenti: Scuola
PRIMO PIANO e ora un
nuovo pd di marco damilano La leadership di Veltroni non si tocca. Ma la
sconfitta è stata collettiva. E l'intero gruppo dirigente del partito deve
essere rimesso in discussione. L'analisi del ministro uscente Per mesi è stato
all'interno del Pd un avversario tenace di Walter Veltroni, ma all'indomani
della sconfitta elettorale Arturo Parisi non ha nessuna voglia di processi e di
rese dei conti. "Il 'si può fare' è alle nostre spalle. Non ce l'abbiamo
fatta, purtroppo. E ora sarebbe facile infierire su chi porta per intero la
titolarità della campagna elettorale, e lo dico con simpatia per Walter, ma qui
è in gioco un intero gruppo dirigente. è stata una sconfitta collettiva, corale".
Il ministro della Difesa analizza lo tsumami del 14 aprile con l'occhio del
politologo abituato a destreggiarsi tra dati e flussi elettorali. "Da
studioso vorrei riservarmi tutto il tempo di cui ho necessità per non dire cose
superficiali. Ma abbiamo qui i dati assoluti, i più sicuri. E i numeri assoluti
ci dicono che il centrosinistra rispetto al
( da "Padania, La" del 17-04-2008)
Argomenti: Scuola
Convertiti alla Lega
BULLA e MAGRI Bergamo Caro Direttore siamo Bulla e Magri da Bergamo, siamo due
elettori sempre stati a sinistra, abbiamo dato la fiducia alla Lega, come le
avevo già scritto un mese fa, siamo rimasti delusi dal Governo Prodi e vista la
buona campagna elettorale di quest anno (non oscena come quella di 2 anni fa)
abbiamo deciso di votarvi. aAvete la maggioranza assoluta, ricordatevi il
lavoro sta mancando, la sicurezza difetta, c è troppa criminalità in
particolare da extacomunitari, troppo permissivismo con la religione islamica,
i salarisono bassi, e abbiamo necessità di un vero federalismo, anche perché a
breve ci sono le amministrative e bisogna raddoppiare i voti. Il fucile di
Bossi centra l obiettivo BARTOLOMEO PICARO Caldogno (Vi) Egregio signor
direttore, il popolo sovrano, il giorno 13 - 14 aprile 2008 (pioggia compiacente)
imbracciando il tanto vituperato e demonizzato "fucile" denunciato
dall'on. Bossi, che tanto scalpore ha destato in Uolter Veltroni e compagnia,
ha centrato il bersaglio con la precisione di un orologio svizzero:
impressionante!. Tutti gli elettori che hanno votato Lega, sono entrati nella
cabina elettorale con il "fucile" (matita) sparando un solo colpo
centrando al cuore il simbolo della speranza e della nuova rinascita. Il voto
democratico del "popolo sovrano" ha liberato l'on. Berlusconi definitivamente
dall'atroce ossessionante incubo impersonificato dall'agguerrito e pimpante
gruppetto del reparto geriatrico, onnipresente, compiacente e favorevole alle
direttive impartite dalla sinistra e determinante nelle decisioni impopolari.
Scongiurata questa calamità che tanta devastazione ha causato, l'on. Berlusconi
non deve illudersi o illuderci (colpa imperdonabile se ci illude) di governare
in tutta serenità senza poter contare con ferrea determinazione sulla lealtà
della sua coalizione. Personalmente pretendo che il mio voto, dato alla
coalizione vincente, venga rispettato e non tradito. Non possiamo più accettare
il ripetersi di comportamenti insensati come quelli manifestati nella passata
legislatura, sfociati in beghe da cortile e chicchirichì fuori progranmma, che
permisero sciaguratamente anche per breve tempo (per nostra fortuna) a Prodi di
governare generando conseguenze disastrose. Carissimo Direttore la cabala non
poteva in alcun modo essere favorevole a Uolter: 110 provincie attraversate in
pullman per la sua campagna elettorale - 110 tasse approvate dal suo partito
durante il governo Prodi. Il numero 110 per il signor Uolter é veramente un
numero jellato. Possibilità di fare piccoli investimenti FABIO SÌCARI Bergamo
Dopo gli applausi, i fatti. Berlusconi ha trionfato, tanto di cappello. Ora,
però, mi aspetto cose concrete. E senza traccheggiare. Ne cito una. Che mi
riguarda e che mi accomuna a milioni di cittadini. La busta paga. Mille euro al
mese, a volte anche meno, sono un pugno nello stomaco. Occorre rimediare. La
bacchetta magica lasciamola ai maghi. Noi abbiamo bisogno di futuro. L energia
del futuro è anche la concreta possibilità di fare dei piccoli investimenti. Un
po di quattrini anche a noi, signori governanti. Grazie. Ridateci il vecchio
esame di Stato MARCELLO LANDI Domodossola Appello al centrodestra: nel
congratularmi per la bella vittoria, rivolgo un appello, da docente di
filosofia in un Liceo: restituite alle scuole, per favore, l'esame di Stato con
la commissione interna, come l'evevate concepito nella scorsa legislatura! Il sistema elaborato dal Ministro Fioroni, che non è
affatto più serio, è invece macchinoso, ingiusto perché diverso da scuola a
scuola e, credo, anche più costoso per lo Stato. Ora non possiamo permetterci errori
LEONE Come ho sempre pensato, le idee della Lega Nord alla fine hanno vinto,
contro tutto e tutti. L'ipocrisia e la perfidia dei nemici della Lega si
sono sciolte come neve al sole, spazzate dal cuore e dalla testa del popolo
padano che finalmente ha capito. E può essere solo l'inizio di ben altri
successi futuri! Ora i dirigenti della Lega non possono fare nessun errore. In
politica, non va regalato niente, ad avversari e alleati! Bisogna prendere
tutto quello che si deve e si può anche perché, (solamente) nel caso della
Lega, è potere che va direttamente al popolo! Quindi noi pretendiamo Ministeri
di peso, governatori di Regioni, direttori di telegiornali ecc. perché senza
uomini, le idee fanno più fatica a correre e le riforme anche. Assieme alle riforme
di governo, la Lega deve cambiare il pensiero politico generale. Ora che il
popolo ha cancellato il comunismo dal parlamento, bisogna distruggere
rapidamente tutti quei veleni e quei virus che i comunisti hanno sparso per
tutto il secolo scorso, forti di un'ideologia che si basava su menzogne e
sull'uso ingannevole della dialettica oltre che su una formidabile
organizzazione supportata da associazioni (corpi intermedi) in grado di
intimidire e minacciare chiunque. Inoltre lealtà a Berlusconi ma anche attenzione
a ciò che già si intravede nel Pdl (d'accordo il Pd!) di trasformare il
bipolarismo in bipartitismo, assolutamente da contrastare perché non vogliamo
il sistema americano che è pesssimo e partiti radicati come Lega e altri non
possono sparire per sistemi elettorali truffaldini, ciò anche a costo di
mettere a rischio il governo. Bossi sia chiaro con Berlusconi, la Lega può
mettersi di traverso se il suo tentativo di coagulare tutti nel suo partito è
solo il primo passo per successivi cambiamenti della legge elettorale atti a
neutralizzare la forza della Lega! Viva la Lega, viva il Veneto, viva la
Padania. Pensioni d oro, che vergogna! LUIGI DI RAUSO Roma Caro Direttore,
Vorrei esprimere tutta la mia indignazione per le dichiarazioni di Fassino ieri
sera a Porta a Porta ,quando ha detto che uno degli errori è stato quello di
non aver risposto alle istanze dei pensionati che guadagnano 516 Euro al mese.
Proprio lui ha l'impudenza di dire questo quando tra lui e sua moglie
guadagnano 40000 Euro al mese. Ce ne vuole di faccia tosta. Che vergogna, che
spudoratezza. Perché non ha proposto di ridurrre lo stipendio dei parlamentari
ai livelli minimi europei e di abolire la pensione dopo 2 anni e mezzo? Si è
presentato di nuovo con sua moglie? Tanto adesso erano loro che gestivano tutti
i candidati. Io ho una pensione dopo 42 anni di lavoro effettivo: si devono
solo vergognare. Voi avrete il coraggio di parlarne? Credo di no, come non l'ha
avuto Vespa che è un altro servo del potere. La Romagna ha risposto coi voti
ALBERTO Finalmente anche in questo gulag sovietico che è la Romagna si è levata
una brezza che mi fa respirare meglio, la Lega Nord ha ottenuto un importante
affermazione. Qui la vita è molto difficile per un giovane federalista con
tanta voglia di fare, si viene allontanati da ogni attività materiale, sociale
e culturale. Comunque sono molto felice. Grazie. Un leghista della prima ora
LUCIANO GELMI Sono uno dei primi aderenti alla Lega col numero 474 trascinatomi
da mia madre che, allora novantenne circa, era iscritta ancora prima di me ed è
stata citata da voi in quanto era una fervente attivista nella casa di riposo
dove viveva; allora, come tuttora vivo nel primo Comune conquistato in Italia
dalla Lega, ed allora non era facile essere leghisti in quanto guardati con
sospetto da Carabinieri, Finanza e quant'altri. . Ovviamente quindi sono
orgoglioso del successo ottenuto oggi. Ora, come tutti gli altri che hanno
votato Lega, mi aspetto le tre cose che ritengo indispensabili per poter
continuare a vivere e ripetere il successo e cioè federalismo fiscale -
sicurezza - espulsione immediata clandestini. Desidero poi porre una domanda e
relativa proposta da girare a chi assumerà i poteri per farlo: la maggior parte
dei carcerati per reati è di extracomunitari e io (noi) mi rifiuto di pagare di
tasca mia il loro mantenimento in carcere, non si potrebbero consegnare alla
polizia del loro Paese d'origine con copia della sentenza e se la vedano loro
se ospitarli nelle loro patri galere o farne quello che vogliono ma nel loro
Paese? Se le loro prigioni sono peggiori delle nostre affari loro: troppo
facile delinquere sapendo che, per male che vada, finiranno nelle carceri
italiane piuttosto ospitali! Si otterrebbe il doppio vantaggio di alleggerire
le spese dell'amministrazione carceraria e l'espulsione dal nostro territorio.
In quanto poi a quelli che sbarcano clandestinamente si abbordano in mare
consegnando loro viveri e bevande e li si respingono senza far toccare terra.
Basterebbe farlo per tre volte che alla quarta non arrivano più perché
capiscono che l'aria è cambiata. Sistemiamo la giunta milanese ANGELO MANDELLI
Milano Caro direttore, visto il successo della Lega, sarebbe ora che si facesse
un rimpasto nella giunta di Milano. E che questo rimpasto comportasse, fra le
altre cose, la revoca delle deleghe all' assessore Sgarbi. Non tanto per i suoi
insulti alla Lega, ma soprattutto per la sua politica culturale devastante a
favore di graffitari, leoncavallini e a sostegno di tutte le peggiori
provocazioni di dubbio gusto (imbrattamento di piazze e fontane, mostre con
riferimenti blasfemi e pornografici, mostre escrementizie, pupazzi nudi nei
parchi, ecc.). L' Italia "dei valori" (quelli veri) non ha certo
bisogno di personaggi simili. [Data pubblicazione: 17/04/2008].
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del
18-04-2008)
Argomenti: Scuola
PESARO AGENDA pag.
12 "LEGGERE DANTE" COL LICEO "MARCONI" Superata...
"LEGGERE DANTE" COL LICEO "MARCONI" Superata brillantemente
la fase regionale, il liceo scientifico "Marconi" di Pesaro accede
ora a quella nazionale del concorso "Leggere Dante oggi" - Sezione
Scuole Superiori - indetto dal ministro Fioroni lo scorso dicembre. Il tema dell'elaborato, realizzato in dvd e
in forma cartacea, è stato "Il volo di Ulisse: dignità o superbia della
ragione?", Il lavoro è stato svolto da un gruppo di studenti guidati dalla
professoressa Paola Campanini, col supporto della collega Giovanna Coltorti per
la scelta iconografica. Luca D'Andrea ha realizzato il dvd, con
protagonisti gli studenti: Saul Aisemberg, Armando Bottazzo, Micol Fiasco,
Noemi Sponticcia che hanno recitato e commentato il canto XXVI dell'"Inferno".
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 18-04-2008)
Argomenti: Scuola
Lettere pag. 53 È
con profonda amarezza che ho seguito i risultati elettorali che, ora dopo ora,
confermavano, È con profonda amarezza che ho seguito i risultati elettorali
che, ora dopo ora, confermavano, in modo chiaro, l'estromissione parlamentare
dei due grandi partiti storici della sinistra italiana: socialista e comunista.
Un fatto incredibile, inaccettabile, pensando, pur con le profonde
contraddizioni che hanno seguito in questi anni il loro percorso politico, a
quanto di così grande e formidabile siano riusciti a dare per l'emancipazione
sociale di grandi masse di lavoratrici e lavoratori italiani, e ancora, per
l'affermazione di quelle significative battaglie per i diritti civili che hanno
segnato gran parte della nostra storia negli ultimi decenni. Solo con la
parentesi violenta e autoritaria del regime fascista si è arrivati a tanto, ma
non ci riuscirono la guerra fredda e 40 anni di governi clientelari
democristiani, di stragi di Stato, di terrorismo brigatista e di omicidi
mafiosi; anche l'anticomunismo di Berlusconi non ha messo facilmente in conto
l'esclusione così repentina della sinistra storica e democratica dai due rami
del Parlamento. Ci volevano i tre congressi promossi dall'ex gruppo dirigente
del Pci a liquidare la storia parlamentare del movimento operaio italiano. Con
grandi capacità di riciclo, almeno l'avesse fatto bene nella città di Napoli,
il neonato Pd, sotto l'egida di personaggi autorevoli di Confindustria e in
piena crisi di governo ha cominciato dapprima a lanciare segnali di distensione
all'opposizione di destra e poi ha annunciato di voler correre da solo alle
elezioni politiche, rompendo quegli equilibri interni che faticosamente
tenevano in piedi il governo Prodi. La disillusione circa il programma di
governo, i Dico malamente naufragati, il conflitto d'interessi insabbiato,
l'indulto votato con larghi settori dell'opposizione di centrodestra, le
agevolazioni fiscali agli industriali, la riforma delle
pensioni che non si doveva fare, il tesoretto da restituire al lavoro
dipendente, la riforma della
scuola azzoppata, l'università senza fondi
per la ricerca e altro ancora, si sa, erano responsabilità da imputare
unicamente alle componenti di sinistra del governo. Anche il "si può
fare", alla ricerca del voto utile per la rimonta dei 10 punti su Pdl e
Lega poteva rappresentare un ostacolo se gli elettori della sinistra non
fossero intervenuti in soccorso di una coalizione dove ora risultano
eletti anche deputati e senatori di una parte della società conservatrice
italiana. Molti sono oggi gli sconsolati che si aggirano per il Paese, dopo che
la farsa della rincorsa si è dimostrata per quello che era, cioè un bluff, un
concreto e subdolo tentativo di ridimensionare la sinistra fino a farla
scomparire da Camera e Senato della Repubblica, con la casta ancora più viva e
vegeta e un regime che avanza. Anche l'obiettivo di mantenere un numero
considerevole di parlamentari credo sia stato alla base del progetto elettorale
del Pd; d'altro canto, Ds e Margherita in primis, da sempre si sono dimostrati
fortemente inclini alla gestione di quel potere, visto nell'ottica del lavoro e
degli affari che, se venisse meno, potrebbe minarne le fondamenta unitarie. Se
queste elezioni ci porteranno a riflettere sulla necessità di costruire in modo
meno burocratico un modello di rappresentanza e di partecipazione più diretti,
con un serio principio di rotazione degli eletti, perchè tutte e tutti possano
sentirsi veri protagonisti del cambiamento della società sui grandi temi della
tutela dell'ambiente e della salute, dei diritti e della difesa dei più deboli,
del lavoro per tutti e non precario, del tempo libero come valore culturale e
della pace nelle relazioni fra i popoli, alla Sinistra potrebbero aprirsi un
nuovo orizzonte e una nuova rinascita, anche perchè dietro l'angolo,
altrimenti, c'è sempre un Walter che aspetta. Maurizio Bresciani BRESCIA.
( da "Repubblica, La" del 18-04-2008)
Argomenti: Scuola
Pagina V - Milano
"La linea dura della giunta era dettata solo da ragioni politiche"
"Si è perso troppo tempo per un atto che era dovuto" Adamo, Pd:
"La legge era chiarissima" TERESA MONESTIROLI "Il Comune ha
dovuto cedere su tutta la linea". Marilena Adamo, capogruppo del Pd, è
soddisfatta della decisione dell'assessore all'Educazione Mariolina Moioli di
permettere l'iscrizione anche ai bambini extracomunitari che abbiano
"dichiarato dimora abituale a Milano", anche se si auspicava un
cambiamento della circolare in tempi più brevi. "Di fronte al richiamo del
ministro dell'Istruzione e a una chiara normativa internazionale si è perso
troppo tempo. Intanto ci saranno molte famiglie che hanno rinunciato
all'iscrizione". Non la donna marocchina che ha fatto ricorso al Tribunale
civile, vincendolo. "Per fortuna qualcuno ha impugnato la circolare. La
resistenza ad accettare l'adeguamento chiesto da Fioroni era chiaramente dovuta a motivi di politica strumentale".
Il dietrofront dell'assessore non piacerà alla Lega, che da quando ha vinto le
elezioni ha già iniziato a parlare di rimpasto. "Non credo che la Lega si
incaponirà su questa questione, che tra l'altro riguarda un numero esiguo di
bambini. Il Carroccio, forte dei 3 punti e mezzo che ha strappato a
Forza Italia e An chiede il conto, sia sul rimpasto che sulla politica in
genere. Ma ha già messo sul tavolo i temi che gli stanno a cuore: degrado delle
periferie, Ecopass, assessorati inutili. Non penso che lo scontro con i partiti
della coalizione si giocherà sull'iscrizione alla materna dei
clandestini". Il rapporto Ismu presentato l'altro ieri dice che i
clandestini sono in continuo aumento. Non pensa che aprire le iscrizioni anche
ai figli degli irregolari possa creare problemi di spazio? "No. Stando a
quello che ci ha sempre detto l'assessore nelle materne comunali non c'è più il
problema delle liste d'attesa. E poi le donne irregolari con figli a carico
sono una estrema minoranza. La maggior parte dei clandestini, in attesa di
permesso di soggiorno, sono a Milano soli. Il ricongiungimento lo fanno dopo,
una volta regolarizzati". E se si dovessero creare liste d'attesa? "Il
Comune non può farsi carico da solo dell'aumento delle richieste alla scuola
materna. Su questo punto siamo totalmente d'accordo con la giunta: bisogna
aprire una trattativa con il governo per costruire insieme un programma e
offrire più posti. Non si può più rispondere alla crescita della domanda con
l'aumento del numero di bambini per classe".
( da "Giornale.it, Il" del 18-04-2008)
Argomenti: Scuola
N. 93 del 2008-04-18
pagina 2 Il braccio di ferro fra circolari, ricorsi e sentenze di Redazione Il
17 dicembre il Comune di Milano adotta una circolare che impone alle 170 scuole
materne della città di richiedere agli stranieri il permesso di soggiorno per
l'iscrizione dei figli. Il 9 gennaio da Roma arriva un ultimatum. Il ministro Fioroni avverte il sindaco: o revoca
l'ordinanza o il Comune perderà gli 8 miliardi di contributi statali. Detto
fatto: il 21 gennaio il ministero avvia il procedimento che toglie alle scuole
materne milanesi i fondi e lo status di servizio pubblico non statale.
L'11 febbraio il tribunale civile di Milano accoglie il ricorso presentato da
una cittadina marocchina contro la circolare. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA
- Via G. Negri 4 - 20123 Milano.
( da "Corriere Alto Adige" del 18-04-2008)
Argomenti: Scuola
Corriere dell'Alto
Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2008-04-18 num: - pag: 7
categoria: REDAZIONALE Scuola Studenti tedeschi in piazza, italiani "in
attesa" Duemila in corteo contro la riforma "Modello trentino"
Tre rivendicazioni: no ai voti sotto il quattro e agli rinnovati esami di
riparazione, più potere decisionale alla consulta BOLZANO - Duemila studenti
tedeschi in corteo. Ieri mattina i giovani delle scuole superiori tedesche
hanno sfilato da piazza Mazzini a piazza Walther, dove i ragazzi hanno
ascoltato i discorsi degli organizzatori. Il tutto si è svolto senza incidenti.
I motivi della manifestazione erano tre: no ai voti sotto il quattro (troppo
difficili da recuperare), no agli esami di riparazione che il ministro
Gentiloni ha reintrodotto (anche se non vuole che si chiamino così), più potere
decisionale alla consulta degli studenti sulle attività della scuola. Uno degli
organizzatori, Hannes Niederkofler spiega che "il modello trentino potrebbe essere un buon compromesso fra la riforma Fioroni e il vecchio sistema dei debiti". Il sistema della giunta
Dellai prevede che i ragazzi con debiti a fine anno seguano corsi a inizio
estate, seguiti da una verifica a settembre. In caso di nuova bocciatura lo
studente viene ammesso alla classe successiva e segue nuovi corsi di recupero
durante l'anno scolastico. Un secondo esame alla fine decide se lo
studente prosegue o se deve ripetere l'anno. Igor Pizzardi, un altro studente
che ha partecipato alla manifestazione, spiega un altro limite del sistema Fioroni: "Secondo la nuova misura introdotta chi ha
delle insufficienze nel primo quadrimestre deve fare 15 ore di recupero nel
secondo - dice - però in questo modo ai professori non rimane abbastanza tempo
per completare il programma del secondo quadrimestre ". Alla
manifestazione erano stati invitati anche gli studenti delle scuole italiane e
ladine, che però non hanno partecipato. Il perché della mancata partecipazione
lo ha spiegato Valentino Liberto, vicepresidente della Consulta degli studenti
italiani, sia durante la manifestazione che in un lungo comunicato stampa
inviato nel pomeriggio: "In un momento di transizione politica sia
nazionale che locale una manifestazione secondo noi non è il modo migliore per
segnalare dei problemi - dice - gli assessori alla scuola Gnecchi e Saurer
lasceranno a ottobre. Sarebbe stato sufficiente organizzare un incontro fra i
rappresentanti degli studenti e i tre assessori alla scuola per chiedere un
confronto sugli argomenti sui quali tutti gli studenti sono d'accordo". Lo
studente italiano spiega poi che due motivi della protesta (esami di
riparazione e ruolo degli studenti nelle decisioni) sono condivisi anche dagli
italiani. Una delegazione degli studenti tedeschi è stata ricevuta dal
presidente della Provincia Luis Durnwalder (articolo sotto): la disponibilità
del Landeshauptmann è stata generalmente ben valutata. Damiano Vezzosi In
piazza Due momenti della protesta che ieri mattina ha animato la città di
Bolzano. Raduno e discorsi dal palco contro la riforma scolastica, nella
centralissima piazza Walther. Prima e dopo un affollatissimo corteo per le
strade della città con striscioni, cartelli e altoparlanti (Foto Ferrari)
Mobilitato Hannes Niederkofler Italiano Valentino Liberto.
( da "Settegiorni (Rho)" del 18-04-2008)
Argomenti: Scuola
25 APRILE Sarà una giornata
ricca di emozioni PERO RICORDA LA LIBERAZIONE ABBRACCIANDO TUTTI I SINDACI Pero
- "In occasione della festa della Liberazione d'Italia del 25 aprile
abbiamo deciso di invitare tutti i sindaci eletti nel Comune di Pero dal 1946
ad oggi e i membri del primo consiglio comunale eletto a suffragio universale
nel marzo del 1946, e i loro eredi e parenti - spiega l'assessore alla Cultura
Luisa Stocchi -. Si tratta di un momento importante e commovente nel nostro
pensiero con il quale riscopriamo un pezzo della storia del nostro paese dal
Dopoguerra ad oggi. Significa riscoprire i primi frutti che la Costituzione ha
dato anche qui a Pero e come sono stati raccolti via via e portati avanti
questi valori dai vari sindaci che si sono assunti la responsabilità di
governare questo territorio. In contesti molto diversi, come l'affrontare la
prima immigrazione, il grande periodo industriale, la nuova immigrazione, la
grande trasformazione con Fiera Milano". In quell'occasione ci sarà il
riconoscimento dei membri del primo consiglio comunale e l'intitolazione
ufficiale della sala del consiglio comunale al primo sindaco eletto a Pero,
Guido Besozzi, partigiano nelle brigate Matteotti e nonno del funzionario alla
cultura Nino Di Paolo. Proprio in questi giorni è iniziata la spedizione degli
inviti. Il primo sindaco è stato Guido Besozzi; a seguire, Pio
Tibiletti e Agostino Valia, che oggi non ci sono più, e l'invito è stato esteso
ai parenti. Poi Carlo Ripamonti, Saverio Scicchitano, Vincenzo Di Risio, Arturo
Beltrami, Artemio Pizzigoni, Virginia Figliossi (Commissario Prefettizio),
Antonino Abbate e Augustangela Fioroni. Articolo pubblicato il
18/04/08.
( da "Avvenire" del 18-04-2008)
Argomenti: Scuola
CRONACA 18-04-2008
Figli dei clandestini negli asili, sì da Milano Palazzo Marino: l'iscrizione
verrà permessa a chi ha una residenza stabile nel territorio del Comune MILANO.
Giunge al capolinea la vicenda dell'iscrizione dei figli degli immigrati senza
permesso di soggiorno nelle scuole materne di Milano. Il Comune, dopo un
braccio di ferro con il ministro dell'Istruzione uscente
Giuseppe Fioroni, ha fatto marcia indietro e deciso di iscrivere anche i bambini
extra Ue che hanno "abituale dimora" in città pur non avendo una
residenza anagrafica. La circolare contestata, emanata a dicembre, prevedeva
l'obbligo per i genitori di presentare il permesso di soggiorno entro il 29 febbraio,
pena l'esclusione dalle graduatorie. Il ministro Fioroni
era subito intervenuto con una diffida, minacciando di togliere alle materne
comunali lo status di scuole paritarie e i relativi finanziamenti. A complicare
la situazione un ricorso presentato al Tribunale di Milano da una donna
marocchina, in Italia da parecchi anni ma rimasta senza lavoro, che voleva
iscrivere la figlia. Il giudice civile Claudio Marangoni aveva giudicato discriminatorio
il provvedimento e suggerito il ricorso al principio della "abituale
dimora". Il Comune ieri ha rinunciato a impugnare l'ordinanza, come aveva
annunciato l'assessore Mariolina Moioli, chiudendo la questione una volta per
tutte. La 'rinuncia al reclamo' è stata messa a verbale in Tribunale nel corso
di un procedimento nel quale i giudici della prima sezione civile dovevano
pronunciarsi sulla decisone presa d'urgenza da Marangoni lo scorso 11 febbraio.
Nelle graduatorie provvisorie Palazzo Marino ha quindi come emerso dai
documenti presentati ieri "accolto le domande di iscrizione dei bambini
extra Ue privi di una residenza anagrafica che hanno dimostrato di avere la
dimora abituale nel comune di Milano, pur in mancanza di permesso di soggiorno dei
genitori". Dopo il passo indietro del Comune assume carattere definito
l'ordinanza del giudice Marangoni con la quale si stabiliva che
"indipendentemente dalla posizione giuridica dei genitori, non è possibile
ritenere un minore straniero in stato di irregolarità" e che "il
diritto all'educazione di cui il minore è titolare rientra nel novero dei
diritti fondamentali". Cinzia Arena Palazzo Marino.